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Timestamp: 2020-08-06 12:56:59+00:00

Document:
cc28 01 2020 - cc 28 01 2020
DATE: Tuesday 28 January 2020 - 00:00
Pronto pronto pronto.
Ah ok io mi sento e.
Io se ho lo avevo spento adesso lo sento.
Ma senta che.
Mi ha capito.
Ci sono delle perplessità.
Questo sì buonasera a tutti passo la parola alla dottoressa Meli per l' appello.
Ungari.
Cavalletti.
Scuteri.
Benatti.
Capurso Cantoni.
Diamo il via alla questione la sessione question-time con l' interpellanza presentata in data 2 gennaio 2020 dal Consigliere comunale Guido Andrea Zanini del Gruppo consiliare Lega per Salvini premier il presepio il presepe della Natività di Gesù negli edifici pubblici e scolastici su Varese.
Presenta l' asse il consigliere Zanini.
Tenuto conto che la realizzazione ed esposizione del presepe affonda nelle radici cristiane dell' Italia e dell' Europa intera.
Che è sempre stata tradizione diffusissima in ogni scuola d' infanzia e primaria come nei diversi edifici pubblici in tutta Italia l' esposizione del presepe nel periodo natalizio.
Che recentemente il Santo Padre ha ricordato al mondo intero l' importanza del presepe nella lettera apostolica al mirabile Signum che introduce con queste parole con questa lettera vorrei sostenere la bella tradizione delle nostre famiglie che nei giorni precedenti il Natale preparano il presepe come pure la consuetudine di allestirlo nei luoghi di lavoro nelle scuole negli ospedali nelle carceri nelle piazze eccetera la nostra città ospita numerosi edifici pubblici e in particolare scuole di ogni ordine e grado sino alle medie superiori si chiede di poter conoscere in quali e quanti edifici pubblici in proprietà o d' uso al Comune di Suzzara e in quali e quante scuole sudanesi sia stato allestito il presepe della Natività di Gesù e in quali e quanti edifici pubblici e scuole non sia invece stato allestito grazie.
Risponde l' Assessore Zardini.
E buonasera a tutti e allora io non ho ritenuto di svolgere questo tipo di indagine e di verifica e questo magari lo spiego anche un attimo le motivazioni innanzitutto perché cioè non ritengo non riteniamo insomma che il Comune è fra i suoi compiti istituzionali abbia quello di.
Verificare la realizzazione o realizzare è un presepe nei propri edifici comunque in quelli che sono in gestione o in uso ad altri enti per quanto riguarda poi nello specifico le scuole e devo dire che le scuole sono godono insomma di autonomia per legge autonomia.
Sul piano didattico che è molto importante e poi anche di autonomia sul piano organizzativo e e sicuramente la realizzazione del presepe attiene a questi due ambiti.
Innanzi poi insomma ritengo anche che è un' altra cosa molto importante da sottolineare è l' indipendenza di cui l' insegnante docente può godere nel proprio insegnamento.
Credo che come effettivamente dice anche l' interpellanza molte scuole comunque molti insegnanti.
In particolare durante il periodo del del del Natale ma comunque in generale durante tutto l' anno e si facciano portatori e veicoli e la scuola penso che sia il primo portatore di questo POR prima portatrice di tutti i valori che.
Sono insiti nelle nel presepe che ha il valore della della pace della solidarietà della della fratellanza e ripeto nel periodo neonatale fra l' altro qui si sono manifestati in tutti i modi possibili.
Sia internamente alle scuole sia anche a livello pubblico anche insomma anche a Suzzara senza cioè senza problemi.
Volevo poi sottolineare un' altra cosa che il Comune si può fare patrocinatore e può sostenere delle attività delle iniziative dove c'è il presepe ovviamente questo è avvenuto anche di recente.
Può anche anzi essere.
Promotori di iniziative di gruppo dove si può parlare del presente dal punto di vista storico culturale.
Antropologico anche artistico.
Ad esempio alcuni anni fa è stata fatta una bellissima mostra che mi viene in mente adesso.
E al museo.
Che raccontava un momento molto drammatico della storia del nostro territorio e attraverso le opere che erano nelle chiese quindi dove era anche rappresentata la Natività.
È stata una mostra bellissimo un allestimento molto bello appunto al Museo in questo momento drammatico.
Forse sono mi sono andata fuori tema mi sono dilungata e però volevo un po' volevo sottolineare così i principi e su cui si basa sempre comunque il lavoro.
E delle del Comune.
Dell' Amministrazione che sono quelli della laicità e dell' imparzialità nei confronti di tutti e d' altro lato però sottolineare anche l' apertura con la quale ogni attività.
Nei confronti di tutti di chiunque scusate grazie.
E il presentatore deve dichiarare la sua soddisfazione o insoddisfazione.
Sì semplicemente prendo atto in quanto l' articolo 6.
Comma 5 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale dice che il Consigliere può dichiarare la propria soddisfazione o meno in questo caso ne prendo atto e basta grazie.
Grazie passiamo all' interrogazione successiva presentata in data 22 gennaio 2020 dai Consiglieri comunali Marziani e Patrizia Elisabetta Vezzani del Gruppo consiliare Lega per Salvini premier corsi di autodifesa personale do la parola alla consigliera Angeli.
Allora premesso che nel passato la Commissione Pari Opportunità del Comune di Suzzara aveva promosso corsi di autodifesa personale.
Finalizzati all' apprendimento di tecniche da utilizzare in caso di aggressione i corsi hanno riscontrato interesse in particolare da parte di molte donne e risultano essere stati frequentati.
Considerato che i corsi hanno avuto carattere gratuito le tecniche di difesa insegnate risulterebbero particolarmente utili in caso di attacchi e minacce con armi da taglio.
La realtà su Varese non è purtroppo immune da gravi episodi di violenza nei confronti delle donne come documentato anche dalla stampa locale si interroga il Sindaco e la Giunta al fine di sapere se da parte dell' Amministrazione comunale nel corso di quest' anno vi sia l' intenzione di sollecitare e promuovere l' organizzazione di corsi gratuiti di autodifesa personale indirizzata in particolare alle donne e quali siano eventualmente gli effettivi impedimenti all' attivazione in tempi brevi di queste iniziative grazie.
La parola all' assessore Mare per la replica.
Scusate la voce allora e prima di entrare nel merito della risposta all' interpellanza volevo approfittare per fare un breve excursus di alcuni dati.
In generale sul tema violenza contro le donne perché non fa mai male a ricordare quasi quotidianamente insomma quelli che sono.
I dati che le stampe locali insomma comunque i dati Istat che ci pervengono dal rapporto infatti tipo della Polizia di Stato in Italia.
Ci sono 88 vittime di violenza al giorno quindi una ogni 15 minuti.
E l' 82 per cento di cui scusate di questi casi in questi casi l' autore le chiavi di casa quindi l' autore è conosciuto e ben noto.
E l' 80 per cento delle vittime è di origine italiana e l' autore è italiano in tre casi su quattro.
È un' altra statistica è di Donne in rete di D.i.Re. Donne in rete contro la violenza.
Compara i dati Istat i dati raccolti dai centri antiviolenza e.
Sottolinea quanto le forme di violenza.
La più alta percentuale di tipologie di forme di violenza violenza psicologica Istat 73 per cento del infatti dei tipi delle tipologie di violenza attuati contro le donne appunto sono di tipo psicologico quindi.
La violenza è trasversale tutti i giorni e.
Siamo diciamo di fronte a casi quindi siamo di fronte a un problema.
Che è assolutamente culturale un problema molto ampio.
Ecco e la Commissione pari opportunità che è nata nasce nel 2012 di cui sono stato anche componente proprio sin da subito e era nata appunto con lo scopo di promuovere e nasce e continua a diciamo a a sostenere e non solo appunto.
A promuovere iniziative legate alla parità di genere legate a e all' abbattimento di barriere ma anche appunto a volte a contrastare questo grosso male.
E che purtroppo anche ancora oggi è sempre più in in aumento tant' è che un altro dato è un aumento al a marzo 2019 i femminicidi sono aumentati c'è dato di marzo 2019 aumentati del 12 per cento.
Quindi insomma è un male che ancora oggi è presente.
In merito appunto al alla alla risposta puntuale ecco.
Come nasce come è nato diciamo come è nata l' iniziativa e del del corso il corso era nato attorno al 2013 su richiesta di un concittadino che aveva una palestra di crack maga e che ha sollecitato la precedente Commissione Pari Opportunità.
Cercando anche di promuovere la sua attività dando quindi un.
La possibilità e di iscriversi gratuitamente e e con quindi il patrocinio della Commissione stessa.
A dei corsi di autodifesa per le donne che avessero ritenuto opportuno insomma partecipare le adesioni sono state buone il corso da so scusate che riprendo aveva diciamo.
Quattro insomma una quindi una decina di appuntamenti ecco.
Ed è insomma stato una.
Una un' offerta insomma che si è voluta fare in accordo con la Commissione pari opportunità non nego appunto ero presente durante la discussione per.
Decidere come muoversi in merito al al tema non nego ci sono stati diversi un dibattito insomma interno alla Commissione perché.
Si è valutato sicuramente come opportunità questa ma si è anche fatto delle valutazioni su quanto ampio sia il tema su quanto.
La difesa personale sia solo un aspetto tra i tanti e che possono andare a insomma.
A porre la la soluzione al problema diciamo proprio perché come dicevo prima tante volte purtroppo la violenza si perpetua tra le mura di casa e quindi la difesa per il corso di difesa personale insomma non è la soluzione l' unica soluzione possibile ma l' unica soluzione ecco.
A breve a febbraio nascerà la nuova Commissione Pari Opportunità il bando appunto è in scadenza il 3 febbraio ricordo alle Consigliere di maggioranza e minoranza che saranno componenti di diritto quindi insomma.
Se ci sarà.
Volontà da parte di qualcuno di riproporre e all' interno della Commissione questo questo corso ne parleremo volentieri credo che sia una decisione da prendere in maniera collegiale proprio perché la Commissione è fatta da.
Da un gruppo di persone per cui credo che la decisione possa passare da questo al momento non ci sono stati dopo a seguito di questo di questo di questo momento altre richieste da altre associazioni tra l' altro apro apro e chiudo parentesi la persona appunto che si era occupata di seguire e di proporsi.
Per tenere i corsi non è più un concittadino nel senso che poi purtroppo è ha deciso insomma di cambiare città per cui la cosa non è andata avanti anche per questo motivo e perché non ci sono si sono trovate altre.
Associazioni di sposi disponibili diciamo a offrire questo corso in maniera anche gratuita tra l' altro insomma che non era.
Che non era male ecco tutto qua.
Beh allora soddisfatta della risposta direi molto esauriente meno soddisfatta come donne quando insomma o mi sembra di capire che non non c'è un progetto comunque a brevissimo termine.
Grazie prima di dare.
L' avvio.
Do la.
Parola alla dottoressa Meli per l' appello.
Benatti Artoni.
Capirsi Cantoni.
Angli Zanini.
Sono le 21 e 16 e apriamo il Consiglio comunale.
Ci sono comunicazioni del Sindaco non ci sono comunicazioni del Sindaco passiamo a una comunicazione ai sensi dell' articolo 22 del Regolamento di contabilità dei prelevamenti effettuate dal fondo di riserva anno 2019 illustrerà l' Assessore Tirelli.
Il 23 del mese di inizio di dicembre la Giunta ha deliberato.
Vista l' allegata nota del Dirigente dell' Area servizi al territorio con la quale si rappresenta la necessità di reperire la somma di euro 2500 per integrare la spesa di competenza per il servizio fotovoltaico e la somma di euro 13.000 per integrare la cassa relativa alle spese per la manutenzione straordinaria delle strade.
Atteso che tale situazione necessita di una disponibilità economica non prevista in bilancio che comporta pertanto l' esigenza di un prelevamento dal fondo di riserva ordinario di competenza per la somma di 2500 euro e dal fondo di riserva di cassa della somma di euro 13.000.
La Giunta delibera di prelevare per le motivazioni espresse in prima.
Quindi di prelevare dal fondo di riserva ordinario di competenza la somma di euro 2500 ad integrazione dello stanziamento di bilancio evidenziato nel prospetto.
A seguito di questo prelevamento si dà atto che per effetto del per presente prelievo la disponibilità residua del fondo di riserva ammonta a euro 19.903 suddivisi per 8074 in quota libera e 11.828 destinata ad altre spese non prevedibili poi delibera ancora di prelevare per le motivazioni espresse prima dal fondo di riserva di cassa la somma di euro 13.000 e di integrare lo stanziamento di bilancio evidenziato dal prospetto.
Si dà atto che il prelevo di cui alla presente deliberazione consente il mantenimento di tutti gli equilibri del bilancio di previsione.
Grazie passiamo alla mozione presentata in data 2 gennaio 2020 dal Consigliere comunale Guido Andrea Zanini del Gruppo consiliare Lega Salvini premier e dal Gruppo Misto esercizio del diritto di libero accesso dei Consiglieri comunali al sistema informatico comunale e come avrete visto in accordo con gli uffici è stata istruita una pratica e in riferimento a questo atto e i pareri di irregolarità.
Sono stati dati per quanto riguarda gli atti ammessi dalla legge poi per tutto il resto c'è la discussione qui in sede di Consiglio.
Do la parola al presentatore.
Ne do lettura.
Il testo è un po' lungo e forse anche un attimo noioso cerco di di saltare magari alcuni riferimenti normativi.
Il Consiglio comunale in considerazione che il diritto dei Consiglieri comunali di accesso ai documenti atti e informazioni è disciplinato dall' articolo 43 del decreto legislativo 18 agosto 2000 numero 2 6 7 il quale al comma 2 riconosce a questi il diritto di ottenere dagli uffici comunali nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti tutte le notizie e le informazioni in loro possesso utili all' espletamento del loro mandato.
Tenuto conto che in conformità a quanto esprime il Ministero dell' Interno Dipartimento per gli affari interni e territoriali con proprio parere del 18 maggio 2017 è un testo estratto quindi no non è una frase completa.
Omissis il Consigliere comunale non deve motivare la propria richiesta di informazioni poiché diversamente opinando la pubblica amministrazione assumerebbe il ruolo di arbitro delle forme di esercizio delle potestà pubblicistiche dell' organo deputato all' individuazione e al perseguimento dei fini collettivi conseguentemente gli uffici comunali non hanno il potere di sindacare il nesso intercorrente tra l' oggetto delle richieste di informazioni avanzate da un consigliere comunale e le modalità di esercizio del munus da questi espletato il munus è il compito praticamente del muso da questi espletato.
Sempre secondo quanto sostenuto dalla Commissione per l' accesso con il parere sopra citato l' accesso diretto tramite utilizzo di apposita password al sistema informatico dell' ente ove operante è uno strumento di accesso certamente consentito al consigliere comunale che favorirebbe la tempera la tempestiva acquisizione delle informazioni richieste senza aggravare l' ordinaria attività amministrativa ovviamente il consigliere comunale rimane responsabile della segretezza della password di cui è stato messo a conoscenza a tali fini.
Sempre del Ministero dell' interno nell' affrontare questioni analoghe a quella in esame si è anche recentemente espresso in termini favorevoli all' accesso rilevando in particolare che anche la giurisprudenza ha affermato il diritto del Consigliere alla visione del protocollo generale senza alcuna esclusione di oggetti e notizie riservate e di materie coperte da segreto posto che i consiglieri comunali sono tenuti al segreto ai sensi del citato articolo 43 del decreto legislativo 2 6 7 del 2000 questo è il parere del Ministero dell' Interno del 28 giugno 2018.
Con specifico riferimento al protocollo informatico comunale la Commissione per l' accesso ai documenti amministrativi nel parere del 21 gennaio 2016 ha rilevato che la Commissione ritiene in linea con la ricordata giurisprudenza amministrativa che siano legittime le richieste di accesso diretto al programma di gestione del protocollo informatico riguardanti atti o di informazioni individuati in maniera specifica.
Di nuovo la Commissione per l' accesso ai documenti amministrativi non l' ho precisato ma si tratta di dire della Commissione insediata presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma.
Nel parere del 22 febbraio 2011 ha rilevato che ogni Comune deve provvedere a realizzare il protocollo informatico al quale possono liberamente accedere i Consiglieri comunali.
I quali pertanto Tami tramite tale protocollo possono prendere visione in via informatica di tutte le determinazioni e le delibere adottate dall' ente ciò in ottemperanza al principio generale di economicità dell' azione amministrativa che riduce allo stretto necessario la redazione in forma cartacea dei documenti amministrativi.
La medesima Commissione in altra occasione il plenum del 23 ottobre 2012 ha affermato che proprio al fine di evitare che le continue richieste di accesso si trasformino in un aggravio dell' ordinaria attività amministrativa dell' ente locale questa Commissione ha riconosciuto la possibilità per il Consigliere comunale di avere accesso diretto al sistema informatico interno anche contabile dell' ente attraverso l' uso di password di servizio e più recentemente anche al protocollo informatico per richiamata Commissione con proprio parere del 3 febbraio 2009 afferma inoltre che il ricorso supporti magnetici o l' accesso diretto al sistema informatico interno dell' ente ove operante sono strumenti di accesso certamente consentite al consigliere comunale che favorirebbero la tempestiva acquisizione delle informazioni richieste senza aggravare l' ordinaria attività amministrativa.
Ritenuto doveroso il procedere a garantire il diritto dei Consiglieri comunali di accesso ai documenti atti e informazioni prodotti e o detenuti dal Comune di Suzzara secondo quanto previsto dal testo unico sull' ordinamento degli enti locali dalla numerosa giurisprudenza formatasi in materia e anche sulla scorta dei numerosi e autorevoli pareri rilasciati dal Ministero dell' interno e dalla Commissione per l' accesso ai documenti amministrativi.
Ritenuto di tener conto che la normativa vigente già dall' anno 2005 con il codice dell' amministrazione digitale cosiddetta riforma Madia decreto legislativo 82 del 2005 ha riconosciuto al documento digitale la stessa valenza anche giuridica di quello cartaceo come pure ha parificato la firma elettronica a quella autografa.
Ritenuto di osservare che la richiamata riforma Madia oltre a introdurre la che la carta di cittadinanza digitale cioè identità digitale e domicilio digitale dei cittadini ha incoraggiato l' integrazione e l' interoperabilità dei servizi pubblici erogati dalle pubbliche amministrazioni garantito come garantisce tuttora certezza giuridica alla formazione gestione e conservazione dei documenti informatici e promozione del processo di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico riconducendola tra le finalità istituzionali di ogni amministrazione.
Di dare atto del fatto che a 15 anni di distanza temporale dall' introduzione del richiamato del decreto legislativo 82 del 2005 si osserva la convivenza nella pubblica amministrazione tanto del tradizionale sistema cartaceo che anche di quello informatico.
Ma si rileva la oramai sopravvenuta preminenza di quest' ultimo e dei benefici che ha portato in termini di risparmio del consumo di carta e di cancelleria di riduzione delle esigenze di spazio connesse alle necessità di archiviazione velocità di comunicazione efficienza nell' elaborazione e redazione degli atti eccetera di osservare che conseguentemente sempre più norme giurisprudenza e pareri autorevoli promuovono l' accesso dei consiglieri comunali non più al mero protocollo digitale ma all' intero sistema informatico dell' ente.
Visti i decreto legislativo 2 6 7 del 2000 lo Statuto comunale il regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale il codice dell' amministrazione digitale i richiamati pareri espressi dal Ministero dell' Interno e richiamati i pareri espressi dalla Commissione per l' accesso ai documenti amministrativi.
Impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad attivare tutte le procedure necessarie al fine di poter garantire l' accesso al sistema informatico del Comune di Suzzara ai Consiglieri comunali del Comune di Suzzara apro una parentesi tutti i consiglieri comunali ovviamente.
Con particolare iniziale riferimento al protocollo informatico dell' ente e al sistema informatico contabile da realizzarsi entro e non oltre il mese di marzo 2020 ed estendersi successivamente agli ulteriori sistemi informatici di trattamento dei dati e registrazione elaborazione e archiviazione entro e non oltre il mese di settembre 2020.
E di dare atto che l' accesso sarà garantito ai soli consiglieri comunali e al solo fine dell' espletamento del loro mandato e che gli stessi sono comunque e sempre tenuti al rispetto del segreto nei casi specificamente determinati dalla legge.
Grazie Consigliere dichiaro aperta la discussione.
Sul punto.
Ringraziamo il consigliere Zanini per averci.
Ha aperto la mente sulla questione del protocollo.
Con una serie di di leggi che vengono appunto riportate riportate nella mozione.
Ha dimenticato di leggere gli ultimi due punti doveva per quello appunto uno dei due quello della delibera che appunto parlava di privacy lei aveva omesso totalmente nella questione della privacy che è una cosa assolutamente essenziale quando si parla di trattamento dei dati personali.
Tant' è che infatti poi gli uffici hanno credo aggiunto no il punto quel punto.
Non so se a quel punto eh eh era affettivamente importante per avere magari mi pareva un parere favorevole oppure no dopo magari lo approfondiremo ma è qua la questione essenzialmente un' altra il fatto che non sia stata riportata nel testo originario.
A qualsiasi riferimento sulla legge sulla privacy mi fa essenzialmente su preoccupare nel senso che noi viviamo in un momento storico dove la politica.
Non si fa scrupolo dell' utilizzo dei dati personali per.
Sfruttarli a proprio.
Per propri interessi lo vediamo tutti i giorni.
Vediamo sui giornali vediamo benissimo quello che accade sui social e per questo quello che ci sta proponendo è uno strumento che può diventare potenzialmente pericoloso pericoloso.
Crediamo che i consiglieri comunali abbiano tutti abbiano già tutti gli strumenti per poter adempiere il proprio compito in maniera completa e.
Trasparente quindi non riteniamo di approvare lo dico già questa questa mozione perché non è nel nome della trasparenza che che si possono creare questi tipi di strumenti che possono avere risvolti positivi non so quali ma assolutamente molto negativi io non ho dubbio sul sulla sul rispetto delle norme da parte di questi Consiglieri ma io devo pensare anche a chi ci sarà dopo seduto in queste poltrone io non so chi ci sarà seduto e non so che quella persona quel Consigliere come potrà utilizzare quei dati.
E per questo è uno strumento che può diventare potenzialmente pericoloso nelle mani sbagliate.
Consigliera Melli.
Insomma rimango un po' allibita da questa affermazione da parte del Capogruppo della maggioranza si parla di potenzialmente.
Sì allora si parla di potenzialmente pericoloso cioè è una cosa che io.
Rimango allibita.
Preso atto che in tanti Comuni questa è una pratica già in atto.
Da diverso tempo e.
Allora premesso che è una pratica messa in atto in diversi comuni.
Da diverso tempo questo accesso il protocollo.
Poi prendo atto anche del fatto che comunque siamo Consiglieri comunali.
Eletti dal popolo.
E pertanto compriamo una carica assumendoci tutte le responsabilità e ben consapevoli di che cosa comporta il fatto di essere Consiglieri comunali.
Il fatto di aver omesso il discorso della privacy va beh possiamo benissimo.
Prestarci ad un emendamento del testo che preveda.
Allora preveda.
Se vogliamo questa precisazione comunque il testo stesso della mozione dice che da parte del Consigliere comunale ovviamente c'è la consapevolezza dell' importanza del ruolo che svolge e pertanto l' avere l' accesso a questa password comporta un' assunzione di responsabilità nell' uso della medesima.
Allora è il parere favorevole da parte degli uffici conferma che è più che legittimo chiederlo e allora a questo punto dico è proprio una considerazione esclusivamente politica.
È espressa da una parte da una componente politica che.
Si nasconde e che tenda a tende a tenere assolutamente nascosta certe informazioni perché ne deduco solo questo pensare che mi venga detto che è poi potenzialmente pericoloso vuol dire che c'è qualcosa assolutamente che non dobbiamo sapere.
Perché se l' ufficio dà parere favorevole la legge tutela in questo sono tantissimi gli enti che applicano tutto questo.
Non riesco a capire veramente il potenzialmente questo avverbio potenzialmente pericoloso cioè è una cosa io dico che.
Sarebbe veramente da scrivere a.
Caratteri cubitali come risponde una maggioranza ad una richiesta di questo tipo.
Mi permetto di intervenire un attimo su questo punto soltanto cerco di attenermi a.
Delle normative tecniche cioè quello che.
Si esprime un parere favore favorevole in effetti per quanto riguarda il diritto d' accesso.
Che è consentito e che può essere migliorato rispetto a quanto avviene anche attualmente sì sicuramente perché il diritto d' accesso dei Consiglieri va tutelato nello stesso tempo va contemperato con il diritto alla privacy del cittadino quindi né e questo.
Diciamo l' alchimia che di che dobbiamo tenere presente nel approvare o meno un regolamento per quanto riguarda.
Questo punto chiederei alla dottoressa Zucchi che è qua presente e che è stata molto esaustiva in Commissione di.
Nel riprendere un attimo questo concetto se è possibile grazie.
Buonasera allora come ho avuto modo di dire in Commissione bisogna ben distinguere il discorso del diritto d' accesso che ha pienamente garantito i consiglieri come avete ben specificato nel documento che avete presentato e dal discorso.
Di un' attività ispettiva generalizzata nei confronti dell' attività gestionale dell' ente nella fattispecie e avevo detto anche in Commissione è pienamente legittimo avere accesso al protocollo ma non al protocollo in senso generale al registro di protocollo quindi agli oggetti di tutti i documenti in arrivo e in partenza dopodiché una volta visionato il registro di protocollo il Consigliere può dire che cosa su quale di questi intende esercitare il diritto di accesso e quindi viene esclusa diciamo così proprio un controllo generalizzato eccetera tutto questo nell' ambito e nel rispetto della privacy nell' ambito e nel rispetto e del corretto utilizzo delle password che vengono fornite nell' eventualità che venga aperto il il il il collegamento che venga fornito un collegamento riservato eccetera quindi va va molto tenuto distinto proprio il diritto d' accesso dal mandato ispettivo generalizzato nei confronti dell' attività gestionale questo si ricollega anche al fatto che è stata chiesta anche l' attività la possibilità di accedere alla contabilità ecco su questo io avevo detto anche in Commissione ho un atteggiamento un pochino più critico dal punto di vista proprio tecnico nel senso che.
Il bilancio è pubblico una volta deliberato e quindi è perfettamente visionabile da tutti e dal bilancio transitano gli impegni di spesa e gli accertamenti di entrata che sono.
Dei fatti con delle determine dei funzionari dei dirigenti che sono.
Atti digitali e pubblicati on line immediatamente quindi anche questi pubblici e le fatture sono fatture elettroniche sia quelle attive che quelle passive quindi transitano dal protocollo oppure quelle ecco lì non vedrei.
Non vedrei anche dal punto di vista proprio tecnico diciamo così la necessità di dover accedere alla contabilità al di là che c'è anche giurisprudenza che lo lo lo.
Lo rimarca questo concetto infatti il nostro di Pio come vi avevo informato e quindi il nostro referente privacy ci ha con una mail specifica consigliato o meglio ci ha attenzionato sull' ultima giurisprudenza in questo in questo senso dicendo sulla contabilità insomma non se ne ravvisa l' utilità sembra quasi di aprire appunto al Consigliere.
Una un' attività di di di ispettiva e di ispezione che non non è che proprio sia nelle finalità del consigliere stesso diverso il diritto d' accesso con le cautele di cui abbiamo detto però diritto d' accesso al registro di protocollo non al protocollo in maniera indiscriminata.
Consigliera Benatti.
Sì a supporto dell' interpretazione che è stata data anche dal consigliere Colizzi.
Il protocollo non è visibile nemmeno dai dipendenti da tutti i dipendenti comunali cioè ogni dipendente comunale può vedere solo la parte relativa al suo.
Servizio il suo.
Ma nessun dipendente comunale.
Eh ho capito però.
È sempre un discorso.
Di privacy comunque e quindi.
Siccome non esiste esiste la privacy.
No non c'è dibattito.
Chiede la parola il consigliere Colizzi per fatto personale.
Pronto no vorrei.
Mettere in chiaro una cosa perché.
Parole sono importanti consigliera.
Melli e l' accusa che mi ha fatto nei miei confronti ai confronti a maggioranza è vergognosa lei non può azzardarsi a dire che il termine potenzi potenzialmente pericoloso è riferito al fatto che noi vogliamo nascondere qualcosa.
D' accordo.
E il mio potenzialmente pericoloso il mio potenzialmente pericoloso è riferito all' azione di consigliere comunale e di sindaci che in questi mesi abbiamo appena visto il Consigliere il sindaco di Riace un Sindaco che ha pubblicato una lettera di una di un soggetto privato su internet pubblicando tutti i dati personali ed era una lettera depositata in un protocollo ha rovinato quella persona io faccio riferimento a questo.
D' accordo quindi.
In tutte le insinuazioni che lei fa in questi anni se lei ha tutti gli strumenti per poter agire ma purtroppo lei dice anche in Consiglio comunale ma non ha mai prodotto nulla di serio oltre alle sue illazioni che continuamente fa seduta su quella sedia quindi è vergognoso.
Quello che ha appena detto e lo respingo assolutamente al mittente perché io mi riferivo a quello che potenzialmente la politica può fare alle persone.
Inter allora quindi mi chiede la parola anche la consigliera Melli per fatto personale.
Poi non non facciamo una discussione insomma gliela lascio e le concedo.
Sì no comunque gliela le le lascio la la lui ha chiesto il fatto personale a questo punto c'è stato un attimo le concedo il fatto personale poi chiudiamo il dibattito prego intanto è una minaccia a questo modo di intervenire e anche con un tono esattamente diffamatorio perché lei dà un giudizio su di me mentre io semmai ho dato un giudizio su un' espressione lei ha dato un giudizio su di me ha detto che non ho mai concluso niente ma si vergogni.
Consigliere Zanini.
Mi sono sentito a disagio quando il consigliere Colizzi ha dato a tutti quelli che non fa parte dell' Amministrazione come delle persone indegne di di di acquisire informazioni come se chissà cosa le.
Quello che è passato e questo Consigliere e siamo Consiglieri comunali.
Abbiamo ovviamente delle facoltà che vanno ben oltre il segreto d' ufficio a cui sono tenuti i singoli dipendenti che sono tenuti ovviamente al al segreto annesso alle loro mansioni e a loro.
E alle loro competenze noi abbiamo un mandato politico la cosa è ben diversa e siamo anche perseguibili nel caso in cui utilizziamo in modo errato le informazioni di cui veniamo a conoscenza ad esempio perché durante un accesso agli atti vedi una pratica in istruttoria e quindi comporta degli aspetti particolarmente delicati non essendo conclusa non ne puoi parlare fuori ecco mi sono sentito particolarmente a disagio e uso la parola disagio e non ne uso altre.
E per quel che riguarda invece finisco così non non chiedo la parola ulteriormente per quel che riguarda l' accesso al sistema contabile.
E non avete il diritto di decidere se siamo.
Se abbiamo motivi o meno per entrare nel merito del sistema contabile è un diritto che ci ha riconosciuto e che è scritto chiaro e tondo nel parere della Commissione accesso agli atti e documenti del 23 ottobre 2012 è scritto nel testo della mozione.
Poi su quello che riguarda ovviamente alcuni casi di notizie e di informazioni particolarmente soggette alla privacy avete il diritto di fare una sorta di filtro iniziale ma dubito che abbiate il diritto di escludere completamente l' accesso agli atti dei Consiglieri comunali anche per i casi più delicati.
Erre Rosselli.
Buonasera allora.
Secondo secondo me è il punto il punto debole della della mozione che è stata presentata è stato enunciato all' inizio un po' della discussione.
E che dopo ha preso una via insomma un po' turbolenta.
La questione è che nella mozione manca tutto quell' impianto che secondo me avrebbe dovuto esserci.
A tutela proprio dei dati personali e quindi di tutto l' apparato della privacy dei dati personali vale a dire come tutelare l' accesso che nella mozione è di fatto indiscriminato per come viene chiesto al protocollo dell' ente ora noi siamo bombardati io parlo come docente e penso anche molti altri un po' in tutti i campi del nostro lavoro.
E da corsi che facciamo continuamente proprio sulla tutela dei dati personali che onestamente.
È è un aspetto che.
Fino a 15 anni fa non aveva tutta l' attenzione.
Che vi si pone oggi.
Proprio perché le le tecnologie e i mezzi che abbiamo a disposizione sono cambiati consentono un accesso a.
Una sfera di dati molto più ampia un accesso immediato.
E anche tutti i pericoli che possono conseguire dalla divulgazione potenziale di questi e dall' uso che si fa di questi dati.
Se parliamo di battaglia a favore della trasparenza dei procedimenti amministrativi e quindi della dell' accesso agli atti io sono il primo a e noi come Movimento 5 Stelle abbiamo sostenuto e sosteniamo tuttora battaglie in questo senso anzi quasi un marchio di fabbrica però però è altrettanto vero che qui manca tutto quell' apparato che dovrebbe spiegare come mettere in atto questa cosa.
Perché perché dal protocollo possono transitare documenti molto molto delicati.
Mi riferisco a documenti che riguardano minori mi riferisco a documenti che riguardano dispute legali mi di mi riferisco a qualunque tipo di documento riservato su un' azienda su un cittadino su qualunque cosa e quindi quel filtro di cui parlava la dottoressa prima.
Appunto quell' accesso diciamo filtrato per cui si vede l' oggetto e poi viene concesso quello sarebbe stato sicuramente uno step.
Da introdurre in una in una richiesta di questo tipo.
Chi ha approvato e introdotto questo io non so quali azioni comuni sicuramente vi sono sarebbe molto interessante.
Sicuramente confrontarsi e capire appunto come hanno aggirato queste problematiche e questo secondo me doveva essere fatto a monte della presentazione della mozione cioè in fase di documentazione.
E dopodiché secondo me permane un altro problema molto serio tenete presente che quando.
Ci viene rilasciata una password.
Per accedere a uno strumento come il protocollo.
Noi useremo quella password sul nostro devices sul nostro dispositivo personale sul nostro computer il nostro computer può essere a casa nostra può essere nel luogo di lavoro i computer memorizzano le passo dell' accesso a tutti i siti che noi visitiamo i portali eccetera eccetera quindi chiunque potrebbe in teoria accedere con la nostra credenziali magari anche involontariamente un membro della famiglia un collega di lavoro un amico è sufficiente lasciare il computer acceso un attimo ad allontanarsi per qualche minuto e non aver attivato uno screen severo o una sospensione dell' attività e chiunque può entrare nel nostro computer onestamente io.
Lo dico a titolo personale non me la sentirei di correre un rischio di questo tipo nel senso che.
Ripeto per fare questo occorrerebbe fare anche secondo me è anche questo un punto debole non sono menzionati i costi di un eventuale adattamento che dovrebbe avere la struttura informatica comunale perché si tratterebbe non solo di implementare questa cosa nel software di gestione del protocollo ma di escogitare anche un sistema per cui il collegamento.
Del Consigliere a protocollo fosse in qualche modo criptato non lo so protetto da da qualunque tipo di accesso esterno cioè insomma non è una cosa così semplice proprio perché l' accesso avverrebbe su dispositivi personali in dotazione ad ognuno di noi nelle nostre case nei nostri luoghi di lavoro quindi è una questione da un lato.
A sud che presenta molti aspetti condivisibili dall' altro che presenta molti molti rischi che secondo me sono di natura.
Per come la vedo io proprio squisitamente tecnica okay tecnica nei limiti che purtroppo la mozione ha da questo punto di vista mentre sulla parte legislativa poi ci sono state anche sentenze ricordavo in Commissione più più recenti di quelle addotte nella nel nel testo della mozione che hanno espresso pareri ovviamente divergenti ma questo poi sono scelte politiche che.
Che si fanno delibere determine sono già consultabili come è giusto di viene detto nella nella nel testo della mozione.
Personalmente le perplessità nascono su questi aspetti quindi sì è estremamente pericoloso un accesso indiscriminato senza queste garanzie pericoloso soprattutto per gli.
Soprattutto soprattutto per gli utenti e per l' ente quindi bisognerebbe approntare tutta questa un impianto che tuteli entrambi ma tuteli anche noi perché non dimentichiamoci e chiudo perché penso di aver anche parlato troppo.
Non dimentichiamoci che nel momento in cui uno di noi dovesse ho fatto l' esempio prima dimenticare proprio portati da aperto e chiunque un amico un collega chiunque potesse avere accesso e potesse vedere qualcosa estrapolarlo stamparlo inviarlo via mail.
Il problema ricadrebbe direttamente su di noi.
Non vorrei che la cosa fosse un po' sottovalutata che a volte la la la questione non è così non è così immediata e sempre di semplice attuazione come si vuol far credere interessante sarebbe capire in quei comuni come hanno aggirato tutte queste problematiche o come le hanno affrontate e risolte non penso sia una cosa così.
Facile e immediata ma che richiede anche un minimo di investimento e di know how.
Grazie Consigliere ci sono.
Il Sindaco chiede la parola.
Ma intanto mi fa molto piacere sentire certe affermazioni da chi per anni si è battuto.
A favore della trasparenza e in questi anni abbiamo visto sicuramente da questo punto di vista gli enti locali ma non solo trasformarsi in vere e proprie scatole di vetro trasparenti anche grazie a una forza politica che si è affacciata in Italia da circa dal 2009 ha portato avanti un certo un certo tipo di battaglie di processi anche leggi che si sono trasformate in leggi che hanno portato gli enti ad essere sempre più trasparenti tant' è vero che oggi rispetto credo solo a venti o trent' anni fa magari qualcuno ancora a memoria e non so penso Paolo che ha frequentato questi ambienti anche tanti anni fa e il percorso di trasparenza degli enti locali in questi neanche solo negli ultimi dieci anni credo che sia sotto gli occhi di tutti e sicuramente grazie alle ricadute anche di leggi che sono state fatte a livello nazionale se vi sono ho apprezzato le parole di Stefano sicuramente ho apprezzato molto meno e anche io che il consigliere Zanini mi sono sentito piuttosto a disagio nel sentire certe affermazioni non sono arrivate da lei ma sicuramente non fanno piacere a un amministratore pubblico che è in più di un' occasione ha cercato di ricordare che in Italia oltre che.
Al grande impegno che c'è stato sulla costruzione di procedure che evitassero malcostume occorresse anche una grande bonifica etica un grande investimento culturale e scolastico perché non basta investire nelle procedure ma occorre investire anche nell' etica e nella cultura delle persone e quindi mi è dispiaciuto ma.
Sapete sono un grande incassatore incasso.
Poi e mi ricollego invece all' intervento di una nostra funzionaria una nostra funzionaria molto titolata che ha preso parola e ha credo spiegato molto bene anche tecnicamente cosa si può fare.
Cosa non si può fare certo ci può essere qualche Comune io sono qui da qualche anno e più di una volta ho sentito ma il Comune XY ha fatto ma quel Comune XY ha fatto.
Sicuramente ci sono 8000 Comuni in Italia si è visto di tutto alcuni magari sono controllati altre meno controllati quindi voglio dire però c'è una logica e anche in quello che è stato detto ovvero si accede al protocollo si vede l' elenco dei titoli del protocollo se c'è una richiesta specifica una ricerca specifica da effettuarsi si viene in Comune si chiede qual è questo tipo di titolo che interessa il Consigliere comunale dopodiché viene consegnato tutto di modo che il processo sia perfettamente diciamo così ricostruibile sicuramente e non basti un semplice click come oggi avviene per rovinare la vita di una persona.
Perché questo è quello che avviene oggi a causa di questi maledetti dispositivi che non sono altro che un ampliamento nei nostri cinque sensi accade che con un semplice click si rovini la vita di una persona io sinceramente poi come ente pubblico fare anche per indole personale farei molta fatica poi a dover dire se dobbiamo denunciare il Consigliere di maggioranza o di minoranza perché ha fatto questa stupidaggine l' avrà fatta in buona fede ma quindi a quel punto cosa faccio chiamo chiameremo i nostri alla nostra Avvocatura e faremo denunciare questa persona forse come dice Stefano prima di fare certe certi passaggi occorre cautelarsi ma cautelarci non cautelarsi qualcuno un ente un ente astratto.
E quindi questo dicevo l' ho apprezzato particolarmente quindi questo passaggio credo che si possa fare e un accesso indiscriminato e alla contabilità credo non capisco nemmeno esattamente cosa serva visto che ormai ci sono una marea di informazioni disponibili quotidianamente che vengono pubblicate sul sito del Comune determine impegni di spesa e uscite entrate incarichi cioè non riesco effettivamente proprio a capire la con cosa cosa serva accedere alla contabilità però magari quello è un mio limite perché non faccio il il tecnico comunale.
E per quanto riguarda l' accesso al protocollo invece dicevo credo che potreste tranquillamente accedere ai titoli e poi chiedere in modo specifico guarda mi interessa quell' argomento e vengo qui in Comune leggo e poi lascio magari le informazioni qui depositate.
Su qualche punto ah ecco solo una.
Per specificare Diego quando ha fatto il suo intervento non è che parlava la minoranza non deve cedere no no lui ha fatto riferimento al Consiglio c'è e poi anche chi si certo anche chi potrà venire dopo ma non era una differenza tra minoranza e maggioranza tutt' altro tu sei il primo a essere preoccupato che nel momento in cui potresti accedere magari compì un atto svogliato che ti può mettere anche nei guai.
Mettiamo in votazione la mozione.
Gruppo Misto.
3 favorevoli Gruppo misto e il Consigliere Zanini.
11 contrari astenuti.
Tre astenuti movimento 5 Stelle anche.
La mozione è respinta.
Mozione presentata in data 2 gennaio 2020 dal Consigliere comunale Guido Andrea Zanini del Gruppo consiliare Lega per Salvini premier e dal Gruppo Misto Istituzione del registro della bigenitorialità e adozione del regolamento comunale per la tenuta del registro della bigenitorialità la parola.
Al consigliere Zanini.
La bigenitorialità faccio faccio una breve premessa anche per il pubblico che magari ci segue da casa è.
La bigenitorialità il principio etico in base al quale un minore ha diritto a mantenere un rapporto stabile con entrambi i genitori anche in caso di separazione o divorzio e viceversa entrambi i genitori hanno pari responsabilità nella cura dei propri figli.
Il registro della bigenitorialità è uno strumento col quale si permette a entrambi i genitori di legare la propria domiciliazione a quella del proprio figlio in questo modo le istituzioni salute scuola sport eventi religiosi eccetera che si occupano del minore possono conoscere i riferimenti di entrambi i genitori rendendoli partecipi delle comunicazioni che riguardano i figli minori.
Può essere utile alla scuola al medico curante negli ospedali negli ambulatori nelle attività ludiche in tutte le situazioni in cui la rilevanza dell' informazione necessita l' avviso il consenso di entrambi i genitori do lettura del testo.
Preciso una cosa verso purtroppo il il testo aggiornato è arrivato nel pomeriggio e io non non riesco a vederlo dal telefonino oggi ero impegnato e pertanto darò lettura del testo che io ho scritto mi scuso pertanto se come prima ometterò la lettura degli ultimi punti che probabilmente riguardano la regolarità tecnica esattamente riguardano soltanto la regolarità.
Premesso che per bigenitorialità si intende il principio etico in base al quale un bambino ha la legittima aspirazione ad un legittimo diritto a mantenere un rapporto stabile con entrambi i genitori anche se divorziati ogniqualvolta non esistono impedimenti che giustifichino l' allontanamento di un genitore dal proprio figlio sancito dalla Convenzione ONU sui diritti per l' infanzia adottata a New York nell' 89.
Vista la Convenzione sui diritti per l' infanzia approvata dall' Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York il 20 novembre 89 la quale stabilisce all' articolo 9 che gli Stati parti vigilano affinché il fanciullo separato non sia separato dai suoi genitori contro la loro volontà rispettano il diritto del fanciullo separato da entrambi i genitori o da uno di essi di intrattenere regolarmente rapporti personali e contratti diretti e contatti diretti con entrambi i genitori.
Dato atto che tali principi sono stati recepiti dall' ordinamento giuridico del nostro Paese con legge di ratifica 176 del 91 tenuto conto che l' approvazione della Convenzione ha ricordato ogni anno il 20 novembre con la commemorazione della Giornata internazionale per i diritti dell' infanzia e dell' adolescenza.
Richiamata dalla legge 54 del 2006 recante disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli la quale sancisce il diritto del bambino al suo preminente interesse introduce il principio di Bay di bigenitorialità come diritto soggettivo del bambino affinché in quest' ultimo possa continuare ad avere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori e a ricevere da ciascuno di essi cura educazione ed istruzione a prescindere dal rapporto di coppia.
Elimina la simmetria tra i genitori prima giuridicamente prevista sancendo la centralità del minore ed il suo superiore interesse prevede che con l' affido condiviso i genitori in quanto tali conservino i propri diritti doveri esercitando entrambi la responsabilità genitoriale.
Prevede altresì che le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all' istruzione all' educazione alla salute siano assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità dell' inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli stessi estendere la tutela educativa ed affettiva del bambino ai parenti con i quali ha diritto di mantenere un rapporto significativo.
Visto l' articolo 337 ter del codice civile che dispone che il figlio minore ha diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori di ricevere cura cura educazione istruzione e assistenza morale da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.
Valutato che i diritti dei figli di cui sopra sono introdotti come soggettivi e personali conferendo loro carattere di indisponibilità.
Dato atto che la legge 54 del 2006 e il principio di bigenitorialità non hanno ancora trovato una totale concreta applicazione nella quotidiana ordinarietà dei minori con particolare riferimento all' ambito scolastico come opportunamente evidenziato dalla circolare MIUR 5336 del 2015.
Richiamata la circolare MIUR MIUR Ministero dell' istruzione dell' università e della ricerca richiamata la circolare Miura.
Numero 5336 del 2015 che solo a titolo meramente esemplificativo segnala alcune delle azioni amministrative atte a incoraggiare e favorire garantire l' esercizio del diritto dovere di entrambi i genitori di vigilare sull' istruzione ed educazione dei figli nonché di accedere alla documentazione scolastica e alle informazioni relative all' attività scolastiche ed extrascolastiche così concorrendo alla piena attuazione del principio di bigenitorialità.
Inoltre da parte degli uffici di segreteria delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado di tutte le comunicazioni didattiche che disciplinari e di qualunque altra natura anche al genitore separato o divorziato o non convivente sebbene non collocatario dello studente interessato.
Individuazione di modalità alternative al colloquio faccia a faccia con il docente e dirigente scolastico e o coordinatore di classe quando il genitore interessato risiede in altra città o sia impossibilitato a presenziare personalmente.
Attribuzione della password ove la scuola si sia dotata di strumenti informatici di comunicazione scuola-famiglia per l' accesso al registro elettronico ed utilizzo di altre forme di informazione veloce ed immediata sms o e-mail richiesta della firma di ambedue i genitori in calce ai principali documenti in particolare la pagella qualora non siano in uso tecnologie elettroniche ma ancora moduli cartacei.
Tenuto conto che l' istituzione di un registro comunale della bigenitorialità rappresenta uno strumento amministrativo che consentirà ad entrambi i genitori del minore di annotare la propria diversa domiciliazione legandola al nominativo del figlio in modo tale che le diverse istituzioni interessate a vario titolo.
Del minore possano conoscere i riferimenti di entrambi i genitori rendendoli partecipi in misura equitativa di ogni comunicazione che lo riguarda.
Visto altresì l' articolo 30 della Costituzione che reca che è dovere e diritto dei genitori mantenere istruire ed educare i figli anche se nati fuori dal matrimonio nei casi di incapacità dei genitori la legge provvede a che siano assolti i loro compiti la legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima la legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità visto l' articolo 24 della Carta dei diritti fondamentali dell' Unione Europea che reca diritti del bambino i bambini hanno diritto alla protezione e alle cure necessarie per il loro benessere e si possono esprimere liberamente la propria opinione e questa viene presa in considerazione sulle questioni che li riguardano in funzione della loro età e della loro maturità in tutti gli atti relativi ai bambini siano essi compiuti da autorità pubbliche o da istituzioni private l' interesse superiore del bambino deve essere considerato preminente ogni bambino ha diritto di intrattenere regolarmente relazioni personali e contatti diretti con i due genitori salvo qualora ciò sia contrario al suo interesse.
Gli articoli 1 4 7 8 della Convenzione sulle relazioni personali riguardanti i minori del Consiglio d' Europa.
Primo settembre 2005 6 dei trattati europei numero 192 la circolare MIUR del 2 settembre 2015 delibera di istituire nel Comune di Suzzara il registro della bigenitorialità nel quale anche uno solo dei due genitori potrà chiedere che venga riportato il domicilio di entrambe.
E al quale gli enti ed istituzioni potranno accedere per la trasmissione delle comunicazioni inerenti i minori fermo restando che la residenza rimarrà unica ai sensi dell' articolo 45 del codice civile di adottare il regolamento comunale per la tenuta del registro della bigenitorialità allegato alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale con i relativi moduli funzionali alla gestione del registro.
Di attivare iniziative atti con gli enti istituzioni ordini professionali società sportive eccetera che a diverso titolo partecipano alla vita del minore con particolare attenzione alle scuole funzionali a promuovere il rispetto del diritto del minore alla bigenitorialità nonché a concorrere agli adempimenti connessi e conseguenti al registro comunale della bigenitorialità.
È poi allegata alla mozione.
Il il testo di quello che dovrebbe essere il regolamento del registro della bigenitorialità.
Che è composto di pochi articoli ma la cui lettura fa capire e il funzionamento e i meccanismi che lo governano e do quindi lettura quantomeno ad alcuni articoli che ritengo essenziali articolo 1 al comma 2 il registro della bigenitorialità ha rilevanza esclusivamente amministrativa al.
Fine di consentire a entrambi i genitori di annotare la propria diversa domiciliazione legandola al nominativo del figlio residente nel comune.
Le istituzioni preposte alla cura e all' educazione del minore possono conseguentemente conoscere i riferimenti di entrambi i genitori rendendoli partecipi delle comunicazioni che riguardano il figlio e tutelando pienamente il diritto del minore alla bigenitorialità fermo restando che la residenza del minore rimarrà unica.
Dall' istituzione del registro non sorgono diritti e obblighi in contrasto con le leggi vigenti e in particolare con la vigente normativa in materia di anagrafe e di stato civile diritto di famiglia o con altra normativa di tipo civilistico è riservata alla competenza della dello Stato né con le competenze amministrative di qualunque altra pubblica amministrazione.
Articolo 2 un minore può essere iscritto al registro a condizione che ne faccia richiesta almeno uno dei suoi genitori che questi sia titolare della responsabilità genitoriale e che il minore sia residente nel Comune di Suzzara.
La domanda di iscrizione al registro può essere presentata dai genitori anche disgiuntamente presso l' ufficio preposto del Comune qualora la domanda sia inoltrata da uno solo dei due genitori il Servizio competente comunicherà l' altro genitore l' avvio del relativo procedimento mettendolo a conoscenza dell' avvenuta iscrizione l' iscrizione al registro dei dati del genitore che non presenta la domanda è subordinata al consenso scritto da questi reso all' amministrazione consigliere mi scusi.
Le ho lasciato qualche minuto in più la invito comunque a concludere.
Contestualmente all' iscrizione al registro del genitore acconsente alla comunicazione dei dati del registro ad altri enti istituzioni ordini professionali che interagiscono con la vita del minore.
Su richiesta di uno dei genitori è possibile ottenere dal Comune apposita attestazione nella quale viene dato atto delle dichiarazioni rese dai genitori ai fini dell' iscrizione al registro del figlio minore.
È aperta la discussione sul punto.
Il tema della questo qua questo tema.
Estremamente delicato ne avete parlato anche in Commissione avete approfondito sicuramente la la tematica.
Come anche ha precisato il consigliere Zanini nella sua mozione anche il concetto di biglietto di bici che la faccio bigenitorialità.
Esiste già previsto dalla riforma del del 2006 che è stata menzionata nella mozione che regola.
Appunto il fatto che i figli devono essere affidati prioritariamente ad entrambi i genitori.
In più tra quello c'è anche la legge che non credo che sia stata menzionata ma comunque la riporto la legge il decreto legislativo 154 del 2014 che dà il diritto al minore di mantenere un rapporto continuativo con entrambi i genitori e i re e i rispettivi rispettivi parenti.
È un tema sul quale c'è.
Effettivamente un certo dibattito e se avete pazienza ma è proprio la questione dei due minuti vi leggo il parere di un de di un garante dell' infanzia il Garante dell' infanzia e dell' Emilia Romagna che appunto dà un parere su su su questo su questo argomento in particolare appunto prima il consigliere Zanini parlava dell' articolo 2 ed è proprio questo no è uno dei punti di di fatto più critici ecco eh parto con la lettura.
Non è certo volontà di chi scrive minimizzare gli effetti di derivanti dalla negazione della figura di un genitore in vantaggio dell' altro o di rifiutare a priori la bontà di un' iniziativa quindi questa quella che sta parlando chiaramente del del registro questione che è certamente significativo sotto il profilo culturale ma che sembrerebbe più volta a tutelare i diritti degli adulti che quelli dei minori coinvolti per i quali ai fini pratici non cambierebbe molto un una tale ottica presenta infatti il rischio di contribuire ad aumentare il livello di conflittualità tra i genitori con ricadute sul minore stesso che si vedrebbe così coinvolto in ulteriori dinamiche positive il fatto stesso che nell' articolo 2 un minore possa essere iscritto.
Su richiesta di almeno uno dei due genitori ecco questa può essere appunto sicuramente un punto di criticità.
E poi proseguo con la lettura molti altri sono gli aspetti che andrebbero approfonditi avendo però sempre ben chiaro che rientra esclusivamente nella potestà dei giudici quella di stabilire le misure che assicurano l' esercizio condiviso delle responsabilità genitoriali prediligendo sempre in sede di giudizio l' interesse e la protezione del minore rispetto alle esigenze degli adulti ora.
È vero quello che dice il consigliere Zanini è una mozione che effettivamente queste leggi gli strumenti che abbiamo ad oggi non sono effettivamente.
Nel in molti casi non vengono rispettati ecco.
Ma le leggi ci sono ci sono i giudici che tutelano i minori.
E le leggi chiaramente devono essere rispettate se però non sono rispettate lì è il legislatore che deve farsi carico di un problema che ovviamente ha carattere nazionale e che crediamo non possa essere discusso in un Consiglio comunale.
In più altre criticità che probabilmente avete anche riscontrato in Commissione c'è tutta la questione burocratica della gestione dei dati anche lì la questione della privacy anche lì la questione dell' aggiornamento perché questo è comunque un registro che deve essere sempre aggiornato.
E idee e difficilmente i cambi di.
Parentela piuttosto che le dinamiche familiari devono essere comunque sempre aggiornate ed esse ed è difficile per l' amministrazione.
Tenere aggiornato appunto un registro di questo tipo di tipo dove le idee ma le dinamiche possono essere molteplici.
È chiaramente un tema discusso molto discusso sicuramente.
Ma non riteniamo ecco che questa sia appunto la il il luogo adatto a discutere di sicuramente di un tema che pure importante è quello del rapporto tra genitori separati e il figlio ecco.
Qua deve esserci il legislatore che deve fare in modo in qualche maniera di poter applicare il legislatore i giudici devono avere degli strumenti migliori per poter applicare meglio le leggi questo non ci sembra uno strumento ecco che può andare incontro alla tutela dei minori ma più che altro come diceva il garante dell' infanzia può essere più che altro un modo per tutelare i genitori ma dall' altro lato può essere anche un modo per appunto creare ulteriori disagi al minore.
Assessore Tirelli.
Quando abbiamo parlato di questo argomento nella Commissione.
Da parte di tutti ci si sono fatte diverse domande.
Io vorrei riassumere semplicemente una cosa un passatemi il termine rischio che esiste nel.
Mettere in campo questo strumento perché mi risulta non essere disponibile a livello nazionale una regolamentazione precisa che dice esattamente quali sono i compiti.
I tempi ma soprattutto le responsabilità che.
Risulterebbero dall' istituzione del registro della bigenitorialità a carico dell' ente il Comune mi sono anche domandato il consigliere Zanini ha proposto sicuramente assieme alla mozione un regolamento ma per quanto possiamo tutti essere bravi attenti e.
Informati come potremmo mai riuscire a stendere un regolamento accurato in assenza di una normativa generale io vi pongo lì dei dubbi semplicemente delle domande altro cosa.
L' istituzione di un registro della bigenitorialità pone all' ente Comune un problema organizzativo mi spiego fino a quando parliamo di una società di una e società sportiva che ha bisogno dei dati del papà ove la mamma quindi che li avvia oggi alle tre o domani alle 9 francamente probabilmente cambia poco quando invece questi dati dovessero essere urgentissimi perché non so c'è una questione legata voglio dire alla sua ipotetica legata alla salute il Comune quindi deve fornire come in via informatica via telefonica via cartacea quindi esistono dei problemi organizzativi che anche questi se normati.
Consentono se normati a livello nazionale consentono al Comune di normarle a livello locale ma se non normati a livello nazionale diventa tutto veramente più complicato da normare l' altra cosa l' ultima cosa che.
Mi è venuta in mente e che per la verità.
Così magari è stata anche occasione di discussione in Commissione è il profilo di rischio.
Per il dipendente comunale che ha in carico il registro che deve fornire le informazioni sulla possibilità dello stesso dipendente comunale di appurare la.
Veridicità della persona che si qualifica ipoteticamente come medico ipoteticamente come lo zio ipoteticamente come interessato ad avere questi dati quindi per concludere e proprio concludo in assenza di una normativa nazionale reputo complesso molto complesso norma istituire il registro con delle norme che.
Rispondano alle necessità dei minori di essere in qualche modo meglio serviti meglio tutelati ma che non mettano in condizioni coloro che andranno a gestire questo strumento di essere a loro volta meno tutelati meno ben gestiti basta.
Sì consigliere Zanini.
Sì volevo precisare che.
Il testo del regolamento è proposto da b genitori punto it.
Che è un' associazione che riguarda le sole province di Cremona e Mantova quindi non ha neanche dimensione regionale o nazionale ed è quindi il frutto di un' esigenza molto sentita.
Il il testo è stato approvato per quanto ne so io nei comuni solo in quelli mantovani di Acquanegra sul Chiese Bagnolo San Vito Bozzolo Casalmoro Commessaggio Marcaria Mariana Mantovana Piubega Ponti sul Mincio San Giacomo delle Segnate Solferino.
Inoltre faccio presente per quanto riguarda.
Ciò che diceva prima il consigliere Colizzi.
Sulla legge 54 del 2006 e il successivo decreto legislativo del 2014 che la circolare MIUR che è stata citata risale al settembre 2015 la circolare MIUR che è stata citata.
Riporta espressamente.
Parlando della legge 54 2006 quindi quella sull' affidamento condiviso che dovrebbe funzionare.
Ciò premesso tuttavia va constatato che nei fatti a otto anni dall' approvazione della legge sull' affido condiviso questa non ha mai trovato una totale concreta applicazione anche nella quotidiana ordinarietà della vita scolastica dei minori.
Per i casi in cui serve questo registro della BCE bigenitorialità non sono ovviamente.
E adesso sono i casi che.
Vogliono essere utili tanto alle alla al minore quanto ai genitori.
Succede ad esempio comunque è successo.
Il caso di un genitore che aveva preso dal proprio figlio la notizia che quest' ultimo non fosse stato vaccinato in quanto la madre destinataria delle comunicazioni sanitarie aveva scelto in autonomia e che in un caso di questo genere se ci fosse stato il registro della bigenitorialità probabilmente si sarebbe potuto raggiungere anche il secondo genitore.
Poi ci sono altre casistiche.
Si moltiplicano i casi dei padri.
Che con la separazione si ritrovano ai margini della società in situazioni di indigenza economica e psicologica e negati della presenza del figlio che fino a un momento prima della separazione era una costante della propria vita e che si rivolgono alle associazioni dei papà separati per essere assistiti gratuitamente per vedere.
Riconosciuti i diritti del bambino come i propri.
Ecco ovviamente casi come questi poi che sono sempre maggiori sempre più.
Finiscono ai ai margini non solo della società ma passano anche in secondo piano per quel che riguarda poi la partecipazione alla vita del minore per cui secondo me questo è un approvare questa mozione è un segno di civiltà non è null' altro grazie.
Nell' ordine prima il consigliere Rosselli consigliere anche consigliera.
Che la circolare del MIUR del 2015 non trovi piena applicazione nella vita scolastica la trovo un' affermazione un tantino pesante nel senso che trova piena applicazione come.
E forse anche da ben prima di questa circolare qua abbiamo in Consiglio anche la collega che è dirigente scolastica può tranquillamente penso confermare quanto sto dicendo.
Da modulistica che riguarda i minori.
Reca in quasi tutti i casi la doppia firma nel caso della separazione padre madre qualunque.
Esigenza si prospetti per le famiglie.
E quindi insomma penso che su per quanto riguarda la vita scolastica poi ovviamente.
Non escludo singoli casi che possono emergere però insomma l' applicazione della circolare mi sembra una cosa abbastanza assodata in ambito scolastico.
Io devo dire che ho letto e riletto la mozione abbiamo fatto una Commissione è molto anche interessante e penso anche che sia un bene parlare anche di queste tematiche.
Ma che noi ci siamo riuniti con il mio gruppo una sera abbiamo appunto affrontato e approfondito la mozione proprio per un paio d' ore.
E e tuttavia abbiamo ravvisato una serie di criticità la prima.
La fondamentale inutilità del registro per come lo si configura in questo momento perché.
Per un semplice motivo e approvare.
Un registro della bigenitorialità.
Senza un fondamento legislativo nazionale non serve a nulla sarebbe uno strumento di fatto.
Privo di un aggancio nella legge anagrafica che è di competenza esclusiva dello Stato.
In virtù di diverse leggi e anche della stessa Costituzione che l' articolo 117 specifica chiaramente questa cosa.
Il regolamento che è allegato e che insomma sicuramente in molti punti è condivisibile per diverse cose ovviamente sono criticità qual è l' AMA.
Pone delle problematiche anche serie perché quelle che ha citato il collega Zanini poco fa insomma non sono sono problemi ovviamente che apprendiamo dalla quotidianità oltre che dalle cronache di fatto questo regolamento che dovesse disciplinare le la materia di questo registro che dovremmo istituire non avrebbe alcuna validità giuridica perché i regolamenti per essere validi legittimi ed efficaci devono trovare il sostegno di una legge.
E questa legge non c'è è una colpa probabilmente una mancanza della politica nazionale della legislazione nazionale sicuramente un vuoto un vuoto da colmare ma è l' atto del Consiglio comunale che approvasse un registro di questo tipo avrebbe un livello giuridico quasi inesistente.
Anzi aprirebbe potrebbe aprire qualora sorgessero tra le parti in causa delle questioni potrebbe aprire a una serie di questioni legali che ricadrebbero sul conflitto in corso sull' ente e diventerebbe ulteriore materia appetibile per i tribunali cioè paradossalmente tutto ciò potrebbe produrre ulteriori danni ma non perché.
I princìpi che sono enunciati nel testo della mozione siano sbagliati no.
Le problematiche che ha citato il Consigliere sono reali sono serie.
Il problema è che non che manca un riferimento legislativo nazionale che istituisca il registro perché guardate noi potremmo anche istituirlo ma se nei Comuni vicini non c'è il registro della bigenitorialità non si riuscirebbe a comunicare sarebbe sufficiente il domicilio di uno dei genitori in altro Comune per mandare in tilt.
Immediatamente la macchina e questo è il difetto ora la Lega sta presentando questa mozione un po' in tutti i Comuni di Cremona e di Mantova.
E dimenticandosi che questa cosa doveva essere proposta prima a livello nazionale attraverso unità ripeto dello Stato e poi calata giustamente negli enti locali.
Disciplinata ovviamente da una legge nazionale altrimenti tutto ciò ovvia e ho sentito in noi numerosi Comuni che l' hanno approvata.
Non lo so come come faranno poi a avere a giustificare appunto lo strumento dal punto di vista.
Il giuridico è lì e anche la sua efficacia.
Perché ripeto anche come ci siamo confrontati nella Commissione sono emerse queste criticità criticità dal punto di vista proprio legislativo non contenutistico perché lì penso che.
Molte problematiche le possiamo sicuramente condividere c'è un vuoto probabilmente legislativo nazionale da colmare se si vuole istituire un registro di questo tipo perché altrimenti pensate solo a una richiesta del registro che arrivasse.
Fuori dall' orario di apertura degli uffici renderebbe il registro totalmente inutile oltre all' aggravio.
Che avrebbe per l' ente in termini di aggiornamento lo sappiamo bene come scuole la fatica che costa.
Tenere aggiornati i dati delle persone e delle famiglie.
Perché questi dati possono cambiare non solo annualmente anche più volte durante l' anno e avere uno strumento non aggiornato in modo preciso detta puntuale equivarrebbe ad avere un una raccolta di dati non aggiornata del tutto del tutto inutile.
Ovviamente è un argomento molto difficile perché parliamo di minori ed è un argomento che ha mille sfaccettature per cui sicuramente merita degli ulteriori approfondimenti.
E i dubbi sono tanti anche da parte nostra e mi viene in mente esempio il discorso di privacy che abbiamo fatto anche in Commissione mi viene in mente un discorso proprio di gestione come diceva il vicesindaco quindi insomma applicare un nuovo metodo operativi anche per per gli uffici per l' amministrazione.
E anche un discorso che insomma comunque resi noti i domicili eh.
Si possono scaturire delle delle dinamiche familiari e quindi mi viene in mente la violenza domestica comunque.
Al di là di questo comunque che è stato meno male un po' detto da tutti.
Al di là del contenuto.
Insomma anche la forma in cui è stata presentata questa mozione.
Presenta secondo me delle lacune come è stato detto in Commissione dal credo dal Consigliere Rosselli ha più le sembianze di una proposta di delibera più che una mozione e.
Il fatto che venga allegato un regolamento e che si precisi che il regolamento deve essere considerato parte integrante e sostanziale di questa mozione non mi piace perché comunque preclude la possibilità di qualsiasi discussione di qualsiasi dibattito.
La consigliera Melli mi aveva ah no posso alternare consigliera.
Dare prima la parola al.
Nomellini.
Il tema è ovviamente anni fa ho fatto l' Assessore servizi sociali quindi ho visto alcune situazioni molto pesanti riguardanti i minori e quindi io non ho dubbi della genuinità del.
Della preoccupazione degli intenti che hanno mosso la stesura di di questa.
Di questa mozione delibera.
Temo però che la il lo strumento dal punto di vista dell' efficacia rischi effettivamente di come l' ha già sottolineato.
Comizio Rosselli e rischi di in parte anche l' di complicare le cose.
Piuttosto che risolvere.
Primo perché.
Ho preso il motto che c'è.
All' inizio della pagina citata dal sito del consigliere Zanini se una società vuole veramente protegge i suoi bambini deve cominciare con occuparsi dei genitori e allora è evidente che c'è.
Dietro queste situazioni tutta una.
Problematica di.
Sentenze del giudice minorile e servizi sociali.
Psicologi dei consultori eccetera eccetera dove.
Lo spettro delle competenze e del tipo di a sostegno di dare ai genitori che sono in una situazione di difficoltà tra di loro e con i figli.
Che insomma risolverla con la burocrazia di una tabella che sta in una scrivania di un ufficio comunale più o meno che dovrebbe essere l' anagrafe francamente mi pare.
Che sia lo strumento.
Lo strumento sbagliato inefficace e che rischia effettivamente burocratizzato la situazione di essere ulteriore elemento di.
Di attrito e di divisione il caso poi quello.
Fatto salvo che la scuola ha già le sue direttive che sono state ricordate è quello più.
Come dire cruciale che può essere il caso di una cura.
Che un genitore decide di far fare o di non far fare al figlio e.
E anche ci fosse io vorrei capire veramente anche ci fosse e il registro la tabella ammesso che sia aggiornata tutti i problemi già ricordati è come se il medico cosa fa se vede un genitore solo o c'è una normativa che obbliga i medici qualsiasi sia la situazione cioè quindi che se un genitore è solo è obbligato a informare anche l' altro e questo allora deve valere per le coppie regolarmente sposate separate divorziate perché altrimenti il medico cosa fa chiede al genitore ma lei è regolarmente sposato e separato è in attesa di sentenza di divorzio cioè si apre una situazione veramente kafkiana da cui io non so come ci se ne possa venir fuori.
E quindi se mancano per le situazioni sensibili che ripeto non stanno nell' ufficio anagrafe del Comune ma stanno negli ospedali nelle scuole per i quali c'è già qualche indirizzo e io penso che sia veramente.
Che non ci azzecca ecco senza voler fare polemiche.
Nel nel merito ma che effettivamente.
Lo si affronti dalla parte sbagliata ecco e sarei veramente curioso fra qualche anno di vedere in tutti i Comuni che sono stati citati che hanno adottato quali sono stati effettivamente le applicazioni e i benefici.
Che hanno portato perché temo che la previsione sia abbastanza facile da fare e che saranno sostanzialmente.
Carte che producono poco.
Consigliere Melli.
Torno su quell' affermazione che ha fatto il Consigliere Zanini in effetti sono mozioni che fanno riferimento un po' a scelte e le scelte politiche scelte di civiltà che anticipano magari come già in altre situazioni noi ci siamo trovati a fare.
Perché effettivamente una discussione analoga l' abbiamo anche fatta in occasione alcuni anni fa della creazione delle registro delle coppie di fatto anche lì eravamo in una situazione legislativa che non dava assolutamente chiarezza anzi c' era proprio un vuoto legislativo eppure mi ricordo che la maggioranza aveva fortemente sostenuto che era una scelta che aveva una forte valenza politica.
Anche qui si tratta sostanzialmente di fare delle scelte che vanno verso un' ottica di crescita di una.
Cultura di un certo tipo che può essere sostenuta o meno.
Il regolamento è un regolamento che eventualmente potevamo anche vedere di.
Rileggerlo di ricostruirlo e quindi si poteva anche pensare ad una proposta di emendamento se proprio era quello il problema allora intanto il regolamento ha comunque una sua legittimità anche se c'è questa poca chiarezza legislativa potrebbe essere un regolamento che va ad interpretare.
Le intenzioni.
Detto questo e ricordo davvero che una situazione analoga l' abbiamo proprio trovata quando abbiamo dovuto discutere sulla.
Sul discorso dell' istituzione delle coppie di fatto e lì la maggioranza si era espressa esattamente in modo opposto.
Prendo un attimo la parola su questo punto.
E siccome c'è una differenza è vero si tratta sempre di anagrafe ma c'è una differenza tra l' approvazione della annotazione anagrafica che non era poi un vero registro perché anche a quella noi a quel tempo.
Non piaceva l' idea di un registro cioè di annotare la diversità e quindi si parlava solo di un' annotazione ma soprattutto in quel caso l' impulso era verso lo Stato che appunto non aveva legiferato ancora sull' argomento e ma proprio perché è anche sulla spinta di tanti Comuni che hanno approvato.
Queste normative e poi ha deciso di mettere mano a.
Alla normativa appunto statale ma comunque.
Non era una risposta alla conflittualità anzi era un atto che veniva fatto di comune accordo tra due persone e sapevamo che non avrebbe avuto riflessi pratici questo l' avevamo sempre detto che era semplicemente un modo per uniformare un modo diverso di stare assieme questo mentre invece quello che si chiede se ho ben interpretato è un vero e proprio registro con un vero e proprio Regolamento che dovrebbe avere e dei riflessi anche pratici che sono quelli su che appunto ci danno delle Pres Peres perplessità nella seconda parte poi del suo intervento il consigliere Zanini ha proprio parlato della tutela del genitore debole.
Questo secondo me non è quella che è iniziale quella che sembra inizialmente essere la motivazione alla base di questo Regolamento che era la tutela del minore quindi secondo me delle due l' una perché in questo nel secondo caso è è un aumento della conflittualità per quanto riguarda la normativa vigente l' applicazione.
Del della circolare del MIUR nelle scuole ha chiesto la parola la consigliera Mantovani quindi magari lascio a lei.
E l' approfondimento di questo tema perché io ritengo.
Anche per la mia situazione personale che venga applicata nelle scuole in maniera molto puntuale prego consigliera Mantovani.
Credo che anche in occasione della nel nostro incontro di Commissione che come diceva il Consigliere Rosselli a me è parso insomma dialetticamente molto interessante perché ognuno di noi ha così.
Come dire le proprie perplessità o ha fatto gli affondi legati anche al proprio vissuto personale per cui che ben vengano tutte le occasioni in cui ci si confronta credo e produttivamente nel rispetto insomma delle differenze o delle.
Delle visioni.
Il consigliere Rosselli.
Ha già in gran parte anticipato quello che insomma è il quotidiano delle scuole che anche in applicazione.
Alla circolare MIUR del 2015 ha ulteriormente dedicato tempo attenzione allo spazio necessario all' esercizio della responsabilità di entrambi i genitori ma soprattutto alla centralità che il minore deve avere perché di fatto tutto questo corollario di citazioni normative come premesse credo che abbia il grandissimo e valido merito di mettere al centro il minore.
E certo è innegabile.
Scuola è diventata è diventata purtroppo anche teatro.
In cui queste conflittualità si esprimono e che evidentemente nemmeno i legali dei rispettivi genitori sono in grado di redimere o di sedare questo è un dato sicuramente.
Impegnativo delicato ma che dimostra mi permetto di dire con grande rispetto per i genitori che vivono queste difficoltà un esempio di scarso esercizio della genitorialità perché di fatto essere b genitori credo debba essere antecedente a un divorzio una separazione perché la bigenitorialità è prima di tutto insomma come è noto un processo umano culturale che è.
In tanti passaggi del codice civile e sottolineato laddove si sottolinea l' importanza di un rapporto continuo e equilibrato del minore con le famiglie.
Quindi credo che occuparsi di questi temi sia importante perché esprime una grande sensibilità rispetto ai bisogni delle persone tutte.
E occuparsi dei bisogni dei diritti è fondamentale credo che sia sintomo visto che si è parlato e di civiltà ecco tuttavia ho delle perplessità circa come dire il continuo riferimento a registri o a regolamenti che non sempre.
Corrisponde ad azioni che consentano davvero di rimuovere le difficoltà o il pericolo che regolamentare o dichiarare di per sé non ci lava le coscienze.
Perché nel momento in cui si adotta un regolamento qui o in ogni luogo bisogna essere anche in grado di poterlo applicare e di poterne controllare l' efficacia e la legittimità.
E quindi io personalmente ho qualche perplessità sul fatto che il regolamento possa significare la soluzione di un problema tant' è che in tanti questa sera hanno segnala ne hanno segnalato le criticità i rischi e soprattutto la difficile la difficile applicazione.
Dovremmo invece cominciare a ragionare sulla sulla situazione che vivono i minori di oggi e che sono minori effettivamente che non sempre possono vantare un clima sereno un clima dove entrambi i genitori possano esprimere il loro ruolo di educatori quindi.
Apprezzando il fatto che si mettano al centro i minori tuttavia come ho detto anche in Commissione ho delle perplessità circa la diciamo.
Il reale interesse per il minore poiché colgo un maggiore interesse per l' adulto sia esso il genitore padre o la genitrice donna ecco questa è una perplessità che ho e continuo a avere nonostante l' interessante dibattito di stasera grazie.
Assessore Guastalla.
Volevo ringraziare innanzitutto il consigliere Zanini per aver portato il tema alla discussione perché come è stato detto prima è un tema importante ed è un tema che è diventato centrale nella gestione.
Dei servizi sociali nel senso che è il primo direi dei problemi che viene affrontato ogni giorno nel senso che le separazioni consensuali poi portano dentro di sé drammi familiari conseguenze ovviamente sui minori che sono davanti agli occhi di tutti e i numeri sono purtroppo esplosi e purtroppo le frequentazioni anche in questi locali di avvocati sono diventate molto più frequenti che le frequentazioni di altre persone quindi vediamo più avvocati che che sicuramente altre tipologie di utenti.
Giusto quindi affrontare il tema come è stato detto e dando sempre però l' occhio no sulla sul tema del di cosa è appunto come diceva prima consigliere Mantovani.
Cosa importante per il minore e non spostare il focus invece sul diritto di uno dei due genitori tema di visite merita e viene affrontato da un Comune e deve essere affrontato ovviamente e qui parliamo sempre a causa di separazione ovviamente.
E conflittuali e viene gestito ovviamente su indicazione di quello che sono le direttive del tribunale no che dice al Comune dice all' ente pubblico che come si deve comportare come deve gestire rapporti come come si deve comportare appunto nei nei diritti delle delle due parti quindi il Comune semplicemente ovviamente esegue quelle che sono indicazioni del Tribunale quindi su questo tema l' ente pubblico ovviamente come una scuola diciamo quando fa i moduli di iscrizione eccetera rispecchia quelle che sono le indicazioni della legge perché ovviamente le informazioni vengono date ovviamente a tutti e due i genitori e nel caso abbiano ovviamente gli avvocati a tutti e due gli avvocati come nel 99 99 per cento dei casi accade quindi la copertura è al cento per cento ma al 100 per cento perché non si potrebbe neanche fare altrimenti neanche volendo.
Eh mi pongo però la domanda di quale debba essere o no il compito in questo caso di un di un Comune di un registro dell' anagrafe.
Che non è e il che non è un libro dove qualunque persona può venire a vedere qualcosa perché ha un interesse particolare a chiedere un' informazione se domani mattina ma come già succede oggi ci dovesse essere il il registro della bigenitorialità.
E i dati verrebbero tenuti dal Comune.
Cioè rimarrebbe tutto come oggi perché dovesse venire l' associazione Pinco Pallino dovesse venire la parrocchia X dovesse venire la non so chi a chiedere informazione i dati comunque sono tutelati dalla privacy sono tutelate dalla provincia all' interno degli uffici perché il nome del minore non compare da nessuna parte vengono comparse solamente le sigle del nome e cognome addirittura hanno tanto per esagerare tanto per per non fare neanche uscire in un foglio no la la parvenza del nome ma comunque con rimarrebbe qui nulla toglie che c'è un problema ovviamente di.
Di parità di diritti tra i due genitori ed è l' elemento spesso più di più conflittuale che fa nascere appunto che fa nascere questi problemi e anche frutto comunque credo di.
Di misure che spesso andranno solamente così a legiferare su quello che sono i rapporti normativi e non vanno ad affrontare il tema vero non è il tema della prevenzione del perché si arriva a questo a questo momento e ho questa paura io questa paura davvero che ogni elemento che che serva a marcare il territorio no tra i due tra i due genitori vada ad essere un elemento conflittuale che noi non potremmo riuscire più a governare ma per il semplice fatto che la frase che più mi.
Di quella di quel testo che più mi inquieta è il fatto che quell' annotazione possa essere richiesta da un solo genitore senza il consenso dell' altro questo questo volessimo comunque può essere fatta lo stesso la l' iscrizione da parte di un solo genitore anche se l' altro non è d' accordo e questo ovviamente è automatico non che produca ulteriore conflitto e si troverebbe in mezzo un qualcuno a dover arredi a dover redimere una una questione tra due contendenti in questo caso privati che ancora una volta andrebbero ad appesantire.
Il non tanto il lavoro delle persone ma soprattutto la situazione nella quale il minore si trova che ripeto in tutte queste cose vi sembra sempre che venga messo in secondo piano rispetto all' interesse prevalente di genitori che è.
C'è ed è un problema esiste però senza una normativa nazionale credo che il tema venga affrontato solamente parzialmente grazie.
Mi chiede la parola il Sindaco.
Solo un brevissimo chiarimento perché non era presente nel 2013 stiamo parlando di due Consigli orsono erano presenti in Consiglio io Alessandro Silvia e la consigliera Luisa Melli e ai tempi in cui diciamo che abbiamo promosso questo scatto di civiltà approvando le unioni di fatto e portando questo registro.
Registro questa anagrafica insomma delle unioni di fatto è chiaro che.
Si può pensare a così a costruire un parallelismo tra i due percorsi come accennava prima la consigliera Melli e in realtà pare che stiamo parlando quindi di per sé sostanzialmente di persone molto diverse non è che dieci anni fa quasi insomma c' era tutto un altro Consiglio ma a parte questo dettaglio le implicazioni giuridiche le implicazioni in termini di lavoro di energie da spendere di di studio insomma non sono di responsabilità non sono assolutamente paragonabili e in quel caso si dava la una opportunità e che diventava poi un gesto simbolico nei confronti anche degli enti superiori al nostro in questo caso veramente le implicazioni e disappunto in termini giuridici e di responsabilità di lavoro insomma sono sono enormi insomma rispetto se paragonate a quell' altro percorso che fu portato avanti con con anche ottimi risultati.
Solo dopo tutto il resto avete già detto voi però credo che fosse giusto chiarire visto che ho memoria storica di questo Consiglio che cosa avvenne al tempo.
Se non ci sono altri interventi ci sono dichiarazioni di voto.
Poniamo in votazione la delibera favorevoli.
Gruppo Misto 2.
Il consigliere Zanini.
Sinistra ha perso Zara Zara Futura Gruppo PD.
Gruppo Movimento 5 Stelle consigliera Angeli.
E consigliera Vezzani della Lega per Salvini premier.
La mozione è respinta e prima di passare al punto successivo farei distribuire un emendamento e farei una sospensione del Consiglio chiedo ai capigruppo se si possono per cortesia avvicinare.
Bene passiamo al punto successivo.
Mozione presentata in data 2 gennaio 2020 dal Consigliere comunale Guido Andrea Zanini del Gruppo consiliare Lega per Salvini premier e dal Gruppo Misto divieto di abbandono di rifiuti prodotti da fumo e rifiuti di piccolissime dimensioni su tutto il territorio comunale divieto della pratica di sputare a terra su questo punto è stato presentato un emendamento procediamo però prima con l' illustrazione del punto la discussione sul punto e emendamento ed eventuale votazione dell' emendamento e poi del del testo emendato prego consigliere Zanini.
Do lettura del testo.
Considerato che il verificarsi di episodi di abbandono e di deposito incontrollato di mozziconi di prodotti da fumo sul suolo.
Nelle acque e negli scarichi oltre che di rifiuti di piccolissime dimensioni quali a titolo meramente esemplificativo scontrini fazzoletti di carta e gomme da masticare.
Costituisce nell' ambito del territorio comunale una continua emergenza.
Che la pratica dello sputo tanto al fine dell' espulsione di saliva che dell' esigenza di liberarsi invece di gomme da masticare è socialmente considerato un gesto volgare sebbene il divieto di sputare per terra nei luoghi pubblici divenne prassi in Italia già durante gli anni quaranta con il diffondersi della turba col della tubercolosi trasmissibile attraverso la saliva.
Considerato che tali comportamenti ledono la pubblica igiene oltre che il decoro del Comune al punto che l' abbandono di mozziconi di prodotti da fumo e dei rifiuti di piccolissime dimensioni costituisce a tutti gli effetti una fonte di inquinamento reale mentre lo sputo è in taluni casi considerato un reato imbrattamento articolo 639 del codice penale.
In particolare i rifiuti derivanti dal fumo delle sigarette costituiscono materiale non biodegradabile e contengono un grande quantitativo di componenti nocive per l' ambiente e la salute pubblica quali nicotina polonio 210 composti volatili tossici catrame idrocarburi policiclici acetato di cellulosa ed altri.
Che una delle responsabilità primaria della collettività è la conservazione e il miglioramento dell' ambiente urbano quale bene primario al fine di favorire non solo adeguati livelli qualitativi della vita cittadina ma anche la fruibilità del territorio comunale in senso più ampio.
Che il comportamento dei fumatori è condizionato anche dalla presenza sul territorio di posacenere e raccoglitori dedicati agli scarti dei prodotti da fumo.
Che occorre poter condurre attività educative sperimentali sul territorio per educare al senso civico e alla conservazione dell' ambiente naturale che è intenzione di questa Amministrazione provvedere a contrastare la cattiva abitudine di gettare rifiuti di prodotti da fumo e rifiuti di piccolissime dimensioni sul suolo e nelle acque oltre che nelle acque che oltre all' inquinamento ambientale provocano il deturpamento diffuso del decoro urbano e naturale.
È intenzione di questa Amministrazione provvedere a contrastare la cattiva pratica dello sputo a terra particolarmente pericolosa sotto il profilo igienico sanitario oltre che dannosa per il decoro cittadino.
Tenuto conto che la legge 28 dicembre 2015 numero 221 Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell' uso eccessivo di risorse naturali ha integrato e modificato con l' articolo 40 alcune delle disposizioni contenute nel testo unico del dell' ambiente di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006 numero 152.
Che a seguito delle modifiche integrazioni apportate dalla richiamata legge 221 del 2015 ora il testo unico dell' ambiente reca all' articolo 232 bis comma 1 i Comuni provvedono a installare nelle strade nei parchi e nei luoghi a di alta aggregazione sociale appositi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi dei prodotti da fumo.
Articolo 232 bis comma 2 è vietato l' abbandono di mozziconi dei prodotti da fumo sul suolo nelle acque negli scarichi articolo 232 ter comma 1 al fine di preservare il decoro urbano dei centri abitati e per limitare gli impatti negativi derivanti dalla dispersione incontrollata nell' ambiente di rifiuti di piccolissime dimensioni quali anche scontrini fazzoletti di carta e gomme da masticare evitato l' abbandono di tali rifiuti sul suolo nelle acque nelle caditoie e negli scarichi.
Articolo 255 comma 1 bis chiunque viola il divieto di cui all' articolo 2 3 2 ter è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 30 a euro 150 se l' abbandono riguarda i rifiuti di prodotti da fumo di cui all' articolo 232 bis la sanzione amministrativa è aumentata fino al doppio.
Tenuto conto che il decreto 15 febbraio 2017 del Ministero dell' ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministero dell' interno e del Ministero dell' economia e delle finanze recante disposizioni in materia di rifiuti di prodotti da fumo e di rifiuti di piccolissime dimensioni all' articolo 2 dispone in merito alla destinazione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie.
Destinati a campagne di informazione ai raccoglitori per la raccolta dei mozziconi dei prodotti da fumo e alla pulizia delle caditoie.
Tenuto conto che il Comune di Suzzara intende perseguire con diverse attività di carattere istituzionale e di sensibilizzazione la diffusione di buone pratiche a tutela dell' ambiente.
E che risulta innegabile inoltre che la dispersione sul suolo pubblico in particolare su parchi e giardini pubblici e in generale su tutto il territorio comunale dei gozzi come di sigarette e rifiuti di piccolissime dimensioni come anche la prassi dello sputo vengono percepiti come un evidente sinonimo di degrado del tessuto ambientale e urbano.
Preso atto che il Regolamento comunale di Polizia Urbana approvato con delibera del Consiglio comunale numero 28 del 2013 all' articolo 11 lettera u pone il divieto sul suolo pubblico di gettare rifiuti per terra o fuori dagli appositi cestini quali mozziconi di sigarette cartacce lattine c'è un income.
Ritenuto necessario intervenire a salvaguardia dell' igiene e della salute pubblica e nonché al fine di migliorare i livelli di decoro urbano contrastando l' abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti e la pratica dello sputo a terra dato atto che la natura degli interessi tutelati e l' esigenza di salvaguardare l' ambiente dalle problematiche derivanti dal fenomeno richiamato consentono di correre anche agli strumenti anche di carattere autoritativo previsti dal decreto legislativo 2 6 7 del Duemila vuol dire ricorrere ad ordinanze in sostanza visti il decreto legislativo 2 6 7 del 2000 il vigente Statuto comunale e il vigente regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale il decreto legislativo 152 del 2006 la legge 221 del 2015 il decreto 15 febbraio 2017 e il Regolamento commi comunale di Polizia Urbana.
Impegna il Sindaco e la Giunta comunale.
Ad attivare tutte le procedure necessarie al fine di perseguire il divieto di abbandono sul suolo nelle acque nelle caditoie negli scarichi di mozziconi di sigarette ed altri rifiuti di piccolissime dimensioni quali a titolo esemplificativo e non esaustivo scontrini fazzoletti di carta come da masticare nonché il divieto della pratica dello sputo a terra.
Ad acquistare e installare appositi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi dei prodotti da fumo o eventualmente cestini con raccoglitore di mozziconi integrato nelle aree pubbliche del territorio ad alta aggregazione sociale piazze bar circoli strade parchi prossimità di panchine o luoghi di sosta delle persone eccetera.
Ad acquistare installare appositi cartelli informativi recanti il divieto di sputare.
Ad attivare apposita campagna informativa anche in eventuale collaborazione con le associazioni le aziende e gli istituti scolastici per sensibilizzare i cittadini sugli effetti nocivi sull' ambiente e sulla salute derivanti dalle sostanze chimiche presenti nei mozziconi di sigarette e sull' inquinamento ambientale causato dal loro abbandono e pubblicizzando il divieto dell' incresciosa e degradante pratica dello sputo a terra da vietarci a rendere note a far applicare in caso di inosservanza le sanzioni amministrative previste grazie.
Grazie Consigliere è aperta la discussione sul punto ci sono interventi.
Consigliera Scuteri.
La nostra la la la la mozione presentata e come mi sembra abbia già anche detto in alla fine anche il Consigliere Zanini ha citato il testo unico dell' ambiente quindi il decreto legislativo numero 152 del 2006 dove appunto si parla in generale di abbandono dei rifiuti quindi a questo punto.
Diciamo che l' abbandono dei rifiuti con che comprende anche i prodotti derivanti dal fumo piuttosto che rifiuti di piccolissime dimensioni.
Pertanto la normativa è già esistente.
In questo senso qui con addirittura pesanti multe fino a 3000 euro in alcuni casi addirittura l' arresto dipende ovviamente dalla gravità.
Perciò insomma.
Questa mozione.
Un po' in parte superflua nel senso che c'è già la normativa lo prevede di insomma multare chi.
Effettivamente abbandona i rifiuti di qualsiasi dimensione quindi senza specificare piccole grandi dimensioni.
E quindi insomma per quanto riguarda l' emendamento.
Presentato dal nostro Gruppo consiliare sulla pratica di sputare a terra è stato effettivamente eliminato per quanto riguarda la fattibilità poi di della di cioè di questa cosa nel senso.
Come si fa effettivamente poi a.
Verificare e multare chi nei una frazione di secondo sputa per terra cioè effettivamente diventa cioè alquanto complessa la questione del controllo da parte di qualsiasi persona meno che non so non ci sia un Grande Fratello che ci osserva ventiquattro ore su ventiquattro in qualsiasi luogo pubblico privato cioè pubblico in questo caso perché stiamo parlando dei luoghi pubblici però sarebbe addirittura contro la privacy e quindi ritorniamo sempre sul tema affrontato precedentemente.
Per quanto riguarda la sensibilizzazione effettivamente a questo punto nella nell' emendamento è stato lasciato perché insomma è una norma alla fine non non scritta quella di.
Insomma a comportarsi in maniera civile insomma e rispettare gli altri è il luogo in cui viviamo.
Quindi questa insomma la sensibilizzazione penso sia piuttosto che il divieto qualcosa che probabilmente va nella direzione.
Di evitare che effettivamente si sputi per terra e piuttosto che un divieto che poi è totalmente nella pratica inapplicabile dal punto di vista del controllo.
Altri interventi sul testo iniziale.
Sì la norma è già esistente infatti è indicata nella nella premessa della mozione il il decreto legislativo 152 del 2006 che proprio a seguito della legge 221 del 2015.
Le norme che.
Entrano nel merito dell' abbandono dei piccoli rifiuti e dei mozziconi e così via.
Io girerei la frittata.
Cioè oltre a parlare di il problema è già normato mi chiederei quante sanzioni sono state emesse per gente.
Sputato a terra piuttosto che gettato cartacce o svuotato il posacenere della macchina sul parcheggio.
I vigili sono.
Solerti a fare il proprio mestiere ovviamente adempiono.
Mi risulta che abbiano.
Dato sanzioni.
In casi.
Tipo bici da corsa che ti passa ai lati della della ciclabile non nella ciclabile ha pienamente ragione però a questo punto si riesce anche a prendere senza tanta difficoltà e senza bisogno di Grande Fratello chi butta una cicca per terra o chi sputa ripetutamente sovracuto.
Ribadisco è reato.
Consigliere Rosselli.
Sì era.
Concordo pienamente su.
L' obbrobrio.
Della pratica dello sputare che è una cosa.
Che non non si può vedere però secondo me.
È un problema che si risolva non con i divieti ma.
Con interventi educativi cioè.
Sei divieti e in questo caso sono difficilmente applicabili mi viene in mente caso.
Analogo il divieto.
Dei botti a Capodanno il nostro Regolamento di Polizia Municipale già lo contempla.
Puntualmente quando ci avviciniamo a Capodanno ovviamente in tanti invochiamo il fatto che non si usino un po' ovviamente per tutelare i nostri amici a quattro zampe e un po' anche per la pericolosità del spesso che hanno questi ordigni a volte.
E di fatto non so quante quante sanzioni siano mai state.
Applicate nel nostro Comune ma non per me non per inadempienza ma proprio per.
Cioè reale impossibilità di perseguire questi comportamenti scorretti.
Non so sarebbe come poi nel caso voglio dire sarebbe anche opinabile la cosa voglio dire lo sputo lo starnuto.
Effettuato in modo maleducato quanto può essere interpretato come uno sputo si era avvicinato un alto e beh no so fatte queste facce però poi.
Si entra nella casistica più varia cioè nel momento in cui si introduce un divieto una sanzione se dobbiamo aspettare anche ovviamente tutto quello che è.
Tutto quanto potrebbe scatenare quindi anche ma io non ho sfruttato io stavo ho la tosse eccetera eccetera e via dicendo quindi dovevo più un problema.
Sicuramente di.
Maleducazione che va affrontato con processi educativi che interessano un po' tutti no anche la scuola e le famiglie.
Un' abitudine anche che si sta diffondendo soprattutto tra i ragazzi questa è una una brutta abitudine sull' abbandono di rifiuti assolutamente d' accordo al cento per cento che è una pratica che dobbiamo scoraggiare in tutti i modi anche in questo caso.
Stanno provando diverse soluzioni sia con l' intervento no della cosiddetta polizia ambientale sia con le foto trappole.
E con altri mezzi anche tecnologici però sicuramente è una pratica che richiede anche in questo caso un passaggio educativo.
Per niente a breve termine perché questi cambiamenti sono anche cambiamenti culturali come quello che ha svuota il posacenere o butteri mostri con in corsa l' automobile cioè queste cose non si risolvono con dei divieti che purtroppo già ci sono quello dell' abbandono rifiuti è già inserito nelle normative anche locali.
Ed è vero è difficile riuscire.
Farli a far rispettare queste queste scorrette a fare da sfruttare questi divieti.
Francamente mi trovo un attimo in così in imbarazzo nel capire che cosa possiamo cambiare.
Con la mozione rispetto alla situazione attuale semplicemente questo pur condividendo.
Gran parte di del contenuto insomma tranne forse anch' io quello del.
Non so nei cartelli informativi sul divieto di sputare così.
Sono rimasto un po' così però ripeto condivido gran parte di del dell' impianto dei contenuti penso che condividiamo tutti sul sul fatto dell' abbandono rifiuti.
Passiamo allora ad illustrare gli emendamenti se non ci sono altri interventi passerei ad illustrare l' emendamento.
In in sostanza andiamo a modificare leggermente la.
La la parte dispositiva adesso magari.
Leggo proprio esattamente quello che andiamo in sostanza sono andato ad eliminare tutti i riferimenti al.
Divieto di disputò ecco.
Quindi vado di fatto a rileggere la parte ecco che andremmo eventualmente ad approvare depurato appunto delle parti che ho eliminato il leggermente modificato alla fine quindi si impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad attivare tutte le procedure necessarie al fine di perseguire il divieto di abbandono sul suolo nelle acque nelle caditoie negli scarichi di mozziconi di sigarette ed altri rifiuti di piccolissime dimensioni quali a titolo esemplificativo e non esaustivo scontrini fazzoletti di carta gomme da masticare ad acquistare ad installare appositi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi dei prodotti da fumo o di eventualmente cestini con raccoglitore di mozzicone integrato nelle aree pubbliche del territorio ad alta aggregazione sociale piazze bar circoli strade parchi prossimità di panchine o di luoghi di sosta delle persone ad attivare apposita campagna informativa anche in eventuale collaborazione con l' associazione l' azienda Istituti scolastici per sensibilizzare i cittadini sugli effetti nocivi sull' ambiente e sulla salute derivanti dalle sostanze chimiche presenti nei mozziconi di sigarette e sull' inquinamento ambientale causato dal loro abbandono oltre ad invitare i cittadini ad evitare comportamenti poco virtuosi come la degradante pratica dello sputo terra a rendere note e a far applicare in caso di inosservanza le sanzioni amministrative previste.
Lo spiego va bene.
Spiega da solo in realtà l' emendamento va nella direzione di quello che di fatto dicevamo dicevamo prima sia con la consigliera Scuteri che anche col consigliere Rosselli che mi ha anche anticipato sulla questione dei botti quello lì è proprio l' esempio che volevo fare anch' io ecco e in questi anni l' Amministrazione cioè quindi sia questa ma anche quella precedente sulla sulla questione ambientale ha fatto quasi no una una una questione quasi personale ecco con.
Come diceva prima Rosselli con le foto-trappole con la creazione della cosiddetta pulizia ambientale ecco sono tutte.
Sono tutti provvedimenti che vanno appunto nella direzione della dell' ambiente sostanzialmente della della conservazione dell' ambiente.
La mozione quindi è la riteniamo condivisibile in gran parte ecco andiamo a eliminare solamente la parte quella più più quella più critica come dicevamo prima appunto sul divieto dello sputo terra che effettivamente è.
Può essere appunto una criticità e una una una pratica difficilmente ecco controllabile ci sono altri strumenti come ad esempio come l' educazione educazione civica che appunto possono essere più efficaci rispetto a un divieto.
Grazie ci sono interventi sul subemendamento.
Stavo ragionando un attimo sulle sull' emendamento sostanzialmente si vanno.
A togliere ciò che riguarda proprio questa pratica dello sputo per terra mi sembra che come sostanza è proprio questo allora quello che mi dicono quello che mi chiedevo è questo allora poco fa abbiamo detto non possiamo regolamentare qualcosa che la legge non definisce.
Adesso abbiamo una legge estremamente chiara che dice lo sputo è reato.
Allora adesso la legge è chiara perché non possiamo regolamentarlo.
Cioè c'è una contraddizione nel comportamento che.
Fate rilevare che è difficile.
Capire il senso di tutto questo comprenderne la bontà mi risulta estremamente difficile insomma io non non riesco a capire questo emendamento.
Consigliere Fanetti.
Allora io vorrei ribadire alcune affermazioni che forse non sono state ben afferrate allora il discorso non è solamente che esiste una normativa ma esiste anche un regolamento di Polizia.
Locale Polizia urbana che.
Regolamenta appunto a la questione non solo legata a ma le regolamenta tutta la questione legata al alla pubblica decenza diciamo.
E quindi anche la questione dello sputo a terra ovviamente.
Siamo qua a ribadire anche che.
Non è questione che la cioè siamo qua a ribadire anche se non ne sarebbe non ce ne sarebbe la necessità che la Polizia locale in nel nell' ambito delle sue prerogative e delle sue funzioni.
Esegue tutto quello che è nelle sue funzioni durante l' espletamento cioè durante la.
Le sue pattuglie nel senso che quando.
Venne identificata una persona che fa un atto.
Non non regolare.
E dà la sanzione che è prevista dal dalle varie normative quindi questo ritengo che e debba essere chiaro poi noi vogliamo in in quanto.
Come gruppo consiliare riteniamo di.
Esaminare tutte le le le proposte che ci vengono e ci vengono date dalla anche dalla minoranza oltre che da dalla dall' amministrazione e.
In questo caso riteniamo di.
Condividere parte del dell' impianto della mozione ma non quello che riguarda.
La la questione dello sputo a terra che comunque è una pratica non civile ma.
Riteniamo che come già detto dalla consigliera Scuteri e dal consigliere Rosselli.
Siano da combattere con altre modalità e non in con.
Nelle modalità espresse all' interno della mozione ecco questo credo sia l' obiettivo dell' emendamento sia quello di non buttare il lavoro fatto in modo completo.
Sta sta a voi.
Se vi se il lavoro che abbiamo fatto vi vi vi sembra di accettarlo ecco.
Into sì.
Ma il problema dello sputo a terra cioè lo sputo è reato se è commesso verso beni altrui o beni di interesse storico o.
E mezzi di trasporto pubblici e quindi in determinati casi.
Mi duole dirlo ma sputare per terra non è reato.
A quanto mi risulta dopodiché a sputare ci sono state sentenze di sputo verso ovviamente persone o beni altrui non so l' automobile di una persona mi risulta ci fu una sentenza di condanna in quanto viene configurato come imbrattamento se non vado errato.
E non sono assolutamente un esperto di diritto ma.
Il codice penale stabilisce determinati casi in cui il reato quindi.
Ripeto nella casistica più.
Dello sputo che si intravede io non ho mai notato uno sputo diretto a deturpare qualcosa o qualcuno anche proprietà più che altro un gesto di grande maleducazione dopo benissimo si può anche introdurre un cartello in cui si sconsiglia di.
Di comportarsi in questo modo però dovremmo poi insomma.
Pensare di regolamentare molte pratiche scorrette e maleducate o comunque per dal punto di vista igienico non non accettabili ce ne sono veramente una miriade basti pensare non so nei condomini a chi scuote la tovaglia sotto il balcone del vicino o chi.
Ovviamente con più alta scorrettezze più banali insomma ripeto se è reato non è reato quello di sputare per terra che risulti a me poi non lo so se ci sono persone che sono più preparate possono anche illuminarci su questa cosa.
Consigliere Colizzi mi ha chiesto ancora la parola prego.
Lo mettiamo anche agli atti.
Sì effettivamente come diciamo non è reato nel senso che l' articolo 6 3 9 del codice penale non parla di sputi ne parla.
È una massima re.
Della Cassazione numero 58 28 del 2013 dove dice che costituisce condotta di imbrattamento penalmente sanzionabile ai sensi dell' articolo 6 3 9 anche quella che sia consistita nello sputare ripetutamente sulla vetrina di un esercizio commerciale per cui si sta parlando dello sputo a terra e quindi qua poi dopo ci sono anche delle soste le sentenze una del 2016 dove sputare contro l' auto di un' altra persona potrebbe costituire reato.
Che vogliamo metterla ancora sulle questioni meramente.
Giuridiche non ci sentiamo mai più fuori consigliere Zanini ecco nel senso che.
Dobbiamo anche appunto valutare non solo l' applicabilità l' attuabilità e anche valutare dal punto di vista politico cosa possiamo effettivamente fare per la città di Suzzara sostanze questa quindi quello che secondo noi può essere ecco più.
Conciliante perché comunque ribadisco il concetto questa è una mozione che va assolutamente è assolutamente condivisibile.
E con qualche aspetto effettivamente anche superfluo perché chiede di a di rispettare ulteriormente la legge che comunque c'è già ma in ogni modo era una mozione che appunto potevamo condividere l' aspetto.
Critico era appunto sul divieto di disputare che effettivamente è quello più difficile ecco da controllare quindi anche da das da sanzionare tutto qua.
Si renziani.
Allora Consiglio.
Aggiungo solo ad esempio piuttosto che imbarcarsi su cartellonistiche.
Dove appunto ci sarebbe subito dei contenziosi se effettivamente è reato o non reato così ma che.
A me suonerebbero un pochettino.
Così con un sapore retrò un po' di tipo ottocentesco piuttosto è una campagna di sensibilizzazione che lo spunto è una cosa che dal punto di vista igienico tra l' altro.
Questi giorni che sono abbastanza l' ordine del giorno purtroppo le questioni di diffusione dei virus attraverso tra le altre cose la saliva lo starnuto eccetera ecco magari una sensibilizzazione in cui si ricorda la cittadinanza attraverso vari canali e che è un veicolo anche di diffusione delle malattie magari ecco.
Potrebbe essere una roba più produttiva e che magari scuote un pelo di più le coscienze che non mettere delle ammende più o meno inapplicabili.
E anche di dubbia.
Interpretazione legale insomma.
Però lo Spi.
Volevo ricordare al consigliere.
Zanetti che esaminare le proposte.
Non è un atto di cortesia.
Che ci fate.
Ma tutti i Consiglieri hanno diritto di presentarle lo prevede il testo unico sull' ordinamento degli enti locali e quindi insomma ne discutiamo in Consiglio.
Volevo poi far presente che non è vero che lo sputo a terra è regolamentato dal.
Regolamento comunale di Polizia urbana.
All' articolo 11 lettera u si parla esclusivamente di gettare rifiuti per terra o fuori dagli appositi cestini quali mozziconi di sigarette cartacce lattine c'è un ingombro e tutto il resto del regolamento non entra nella materia.
Per quanto riguarda al.
Che concedetemelo poi la finiamo il la parola il gesto dello sputare il lo sputo ripetuto a imbrattamento su su questo credo che la cosa sia consolidata a livello di giurisprudenza.
L' articolo 6 3 9 del codice penale adesso io semplicemente leggo non sono un avvocato non non interpreto.
Se il fatto è commesso su beni immobili.
O su mezzi di trasporto pubblici o privati Vara Bambara Bambara Pam i beni immobili signori suono la piazza sono il marciapiedi sono i giardini.
Le nostre strade sono beni immobili.
Si configura il reato anche in questo caso al di là di questo a me non piace camminare per Suzzara e dover guardare dove mette i piedi perché devo fare lo slalom tra tante cose ecco.
Il divieto del delocalizzare non vuole essere una una prassi sanzionatoria che parte da oggi e va all' infinito ma diventa un po' come quando si posiziona l' autovelox dei primi tempi funziona e dopo un po' non c'è più bisogno dell' autovelox perché ormai la gente ha capito che bisogna andare piano quindi il.
Lo scopo è arrivare in sostanza a forzare un attimo la mano sulla cultura perché se ovviamente andiamo a dire semplicemente ragazzi non bisogna sputare a Suzzara.
Si mettono a ridere grazie.
A questo punto chiedo al Consigliere Zanini se voglia mettere oppure no in votazione l' emendamento.
Direi direi di no GRA.
Quindi non si pone in votazione l' emendamento.
Interrompiamo.
Qualche minuto il Consiglio.
Poniamo in votazione il testo della mozione così come presentata è integralmente e originalmente e dal consigliere Zanini.
No il consigliere Melli favorevole alla mozione sì allora il testo cioè l' emendamento non viene posto in votazione.
No perché nel frattempo avevo comunicato al Consiglio.
L' emendamento non viene posto in votazione così.
Perché non viene accettato di conseguenza poniamo in votazione la mozione nel testo originale.
Favorevoli Gruppo misto tre Consiglieri Consigliere Zanini.
La sinistra per Suzzara su Zara Futura e Gruppo PD.
Astenuti consigliere Rossi ah no scusi Gruppo PD e esclusa Mantovani.
No scusi chi è contrari è esclusa.
Astenuti 4 adesso.
Allora è il gruppo Cinque Stelle consigliera Angeli consigliera Vezzani e Mantovani.
E la mozione è respinta.
Mancano due minuti alla mezzanotte.
Esprimersi sull' andare avanti per ultimare tutti i punti all' ordine del giorno visto che.
Siamo venuti qua stasera con un Consiglio fra una settimana mi sembra il minimo che almeno facciamo valere questa ulteriore spesa che grava sui cittadini di questa seduta che poteva essere accorpata a quella della prossima settimana.
Eh guardi eh in realtà proprio perché abbiamo un Consiglio comunque a prescindere da una settimana potremmo anche decidere di spostare perché sicuramente fa faremo in tempo a concludere il 4 però se mi chiede di far votare faccio faccio votare il Consiglio.
Allora ci sono ancora.
C'è solo il dubbio e la prossima volta.
È arrivata oggi una mozione.
In effetti il punto successivo era la conditio sine qua non però chiedo alla consigliera che l' ha presentato.
Il Piano in Giunta è già stato approvato.
Però e allora io.
Certo allora la mia la mia proposta a questo punto sarebbe di.
Discutere la mozione.
Sul Piano triennale e rimandare e l' altro punto del che non ha urgenza ritengo del gruppo.
Sul Consiglio dei Ragazzi se siete d' accordo.
Quindi mozione presentata in data 8 gennaio del Gruppo Misto indirizzi alla Giunta per l' approvazione del Piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza 2020 2022 con recepimento delle linee guida ANAC do la parola alla consigliera Melli.
Prendiamo la seguente mozione.
Indirizzi alla Giunta per l' approvazione del Piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza 2020 2022 mediante previsione di adozione di un nuovo regolamento per il conferimento di incarichi ad esperti esterni all' amministrazione con recepimento delle linee guida ANAC in materia di rotazione degli incarichi.
Il Consiglio comunale preso atto che la legge 6 11 2012 190 avente per oggetto Disposizioni per la prevenzione la repressione della corruzione e dell' illegalità nella pubblica amministrazione prevede che le singole amministrazioni provvedano all' adozione del piano triennale per la prevenzione della corruzione lo aggiornino annualmente entro il 31 gennaio di ciascun anno l' articolo 41 comma 1 lettera b del decreto legislativo 97 2016 ha stabilito che il PM ha.
Piano nazionale anticorruzione costituisca un atto di indirizzo al quale i piani triennali di prevenzione della corruzione si devono uniformare per gli enti locali le direttive ANAC precisano che.
Il piano è approvato dalla Giunta giustamente si anticipava che lo hanno già fatto noi non sapevamo nulla pur sollecitando il coinvolgimento del Consiglio comunale.
E la presentazione di proposte e osservazioni finalizzate ad una migliore individuazione delle misure di prevenzione e della corruzione queste sono le direttive ANA l' attuale regolamento che disciplina le procedure per il conferimento da parte dell' Amministrazione degli incarichi per prestazioni di collaborazione di studio di ricerca e consulenza a soggetti estranei all' Amministrazione non tiene conto dei principi di rotazione stabiliti dalla legge dalle linee guida ANAC numero 4 di attuazione del decreto legislativo 18 aprile 2016 recante procedure per l' affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici.
Con avviso aggiornamento piano triennale anticorruzione 2020 2022 pubblicato il 28 novembre 2019 in vista dell' approvazione entro il il 31 gennaio come ho detto prima del Piano triennale di prevenzione della corruzione il Comune ha manifestato la volontà di raccogliere idee proposte suggerimenti da parte dei soggetti dei cittadini e questo ci è stato comunicato dell' associazione dei portatori di interesse diffusi finalizzati ad una migliore individuazione delle misure.
Preventive in materia di anticorruzione e trasparenza ritenuto di dare atto.
Argomento è stato trattato.
Anche in Commissione avevo precisato e di fronte all' obiezione che esiste già un regolamento di riferimento avevo obiettato il fatto che il regolamento si riferisce al 2011 e pertanto le linee guida e Diana che e direi che andrebbero di nuovo e riprese in considerazione alla luce proprio di un direi di un regolamento che è tra virgolette è in parte superato soprattutto in riferimento a quel regolamento che io.
Ho precisato.
La dottoressa ha detto che è già stato.
È già stato adottato in Giunta così è la legge lo dice effettivamente.
ANAC suggerisce anche che ci dovrebbe essere una doppia approvazione e.
Porto questo.
Questa informazione che ho ritenuto molto interessante un comune qui vicino a noi il Comune di Pegognaga ha proceduto esattamente con una prima approvazione in Giunta e poi ha passato il Piano per una valutazione anche per sentire il parere dell' intero Consiglio comunale e successivamente ha provveduto ad una seconda approvazione si parla infatti si invita esattamente a procedere in questo modo facendo proprio anche vedere mostrando la tabella della valutazione rischi perché sostanzialmente è questa la parte più importante il guardare la valutazione rischi nell' ottica poi di procedere nella stesura del piano.
Grazie Consigliere aperta la discussione.
Sulla mozione.
La parola il consigliere Tirelli e scusi.
L' Assessore sono l' orario.
Abbiamo approvato in Giunta proprio questa mattina il ieri mattina e.
Ieri mattina il nuovo.
Regolamento che recepisce le ultime indicazioni dell' ANAC e pertanto è stato curato con attenzione e soprattutto precisate meglio le cose che la consigliera Melli aveva in qualche modo evidenziato in.
In Commissione che facevano riferimento alla conferimento di incarichi e già la dottoressa Zucchi aveva detto che il regolamento precedente conteneva.
Già in modo.
Sufficientemente chiaro le indicazioni dell' ANAS sono state comunque ulteriormente precisate.
Relativamente agli incarichi per lavori.
Invece ho qui di affidamento a fornitori per importi inferiori ai 40.000 euro ma rispettiamo rigorosamente quanto previsto dalla legge il principio della rotazione quindi si è parlato di doppi di due rotazione rotazione degli incarichi ai consulenti e rotazione.
Degli affidamenti di lavori a fornitori che non sempre riuscì a i nostri uffici riescono a far ruotare nel modo corretto perché.
Entro i 40.000 euro è responsabilità del RUP responsabile unico del procedimento di affidare ed è una responsabilità sua prevista dalla normativa quella di.
Garantire la rotazione dei vari fornitori ora però siccome per importi soprattutto molto contenuti quindi non certo di 39.000 euro ma molto contenuti intendo qualche migliaio di euro è successo che il fornitore anziché ruotare non sia stato possibile farlo ruotare per una ragione di rispettare le urgenze e i tempi di intervento voglio dire se dobbiamo fare un intervento sul riscaldamento e siamo a gennaio se il mio fornitore Tirelli.
Non dovrei chiamarlo perché non è in rotazione.
Adeguata devo chiamare quindi il fornitore Truzzi ma il fornitore Truzzi mi dice non riescono a venire prima di venti giorni motivando sulla determina con assunzione della responsabilità da parte del RUP.
Questa quindi motivando in modo chiaro la cosa può essere superato anche per previsione normativa le il concetto della rotazione quindi siamo in presenza di importi molto contenuti siamo in presenza di.
Significative urgenze siamo in presenza di spiegazioni scritte sulla determina siamo in presenza di assunzione di responsabilità da parte del robot il quale robot abbiamo verificato non assume la responsabilità in proprio senza farne parola con chicchessia ma il Rup fa riferimento a questa sua presa di posizione che oltre che essere pubblica in quanto pubblicata su una determina il Rup la rende pubblica comunicandola al proprio dirigente il quale ne informa l' amministrazione quindi relativamente agli incarichi stiamo parlando di rotazione che si cerca di rispettare a tutti i costi e relativamente invece ai gli ai lavori la rotazione è stata o si cerca di rispettarlo a tutti i costi compatibilmente con le eccezioni consentite dalla normativa che richiedono come ho detto la pubblicità sulla determina la motivazione sulla determina l' assunzione di responsabilità e tutto questo seguire quindi l' attenzione alla normativa è alta compatibilmente con un risultato da ottenere sempre ripeto per importi contenuti e per significativi problemi di importanza perché voglio dire tenere al freddo una scuola è una cosa importante e urgenza con questo ho concluso.
Sì diciamo che il la prassi è per quanto riguarda ad esempio i lavori di.
Attribuire l' incarico alla tal ditta di eseguire i tali lavori salvo il fatto che poi mentre la ditta è in all' opera.
Interviene la necessità di eseguire altri lavori della stessa e di della stessa tipologia mettiamo che stiamo parlando ad esempio di di lavori edili c'è da intervenire per lavori di da un' altra parte in un altro stabile del Comune e quindi il la prassi di solito è che per fornire un servizio veloce invece di indire una nuova gara fosse anche per un minimo importo si decide di prendere la ditta e dirgli quando è finito lì vai là poi regolarizziamo immagino.
Ecco probabilmente è questo quello che si vuole.
Arrivare a inserire in un in un meccanismo di rotazione per cui alla fine dei conti ci troviamo magari questa è la mia esperienza in altri Comuni.
Che ci sono diverse ditte che vengono incaricate per un lavoretto che inizia con un importo di che ne so 1500 euro e poi dopo un po' ci ritroviamo che i 1005 sono diventati 15.000 e tutto questo senza nessuna rotazione perché poi diventa più comodo telefonare alla ditta che non sta lì fare una determina indire una gara e così via.
Si voleva sensibilizzare immagino l' Amministrazione su questo fattore quindi al di là che sia perfettamente legittimo ciò che viene fatto.
Probabilmente cercare la rotazione anche in questi casi farebbe parte di una prassi di buon governo.
La parola solo.
Farò un intervento breve ecco che già anticipa anche probabilmente la dichiarazione di voto.
Questa è una questione assolutamente importante e.
L' amministrazione ha già approvato il piano di.
Prevenzione a corruzione per la trasparenza 2020 2022 quindi tecnicamente non sarebbe possibile.
Inserire questo Regolamento probabilmente c'è la possibilità di inserirlo in un secondo momento e però vediamo già che comunque i principi di rotazione vengono ampiamente rispettati.
Quindi non non so ecco in questo nuovo Regolamento effettivamente cosa si possa recepire di più di quello che è la normativa già prevede di quello che il Piano già prevede il Piano attuale 2020 2022 quindi sinceramente non so ecco quali possono essere.
Di aspetti da aggiungere in un impianto che da quello che è stato descritto.
Sembra comunque un impianto che rispetti ampiamente la normativa.
Scusate forse però c'è stata una piccola divagazione la delibera faceva fa riferimento che la richiesta di delibera quindi la mozione e all' approvazione del Regolamento per il conferimento di incarichi per le attività intellettuali di studio di ricerca e di consulenza ad esperti esterni quindi nulla a che fare con l' affidamento del dei lavori quindi chiederei di mantenersi in argomento grazie.
Esatto e poi il re e per quanto riguarda queste specifiche.
E questi specifici incarichi il regolamento già prevede quanto viene richiesto.
O non ho capito cioè la la richiesta.
Della mozione.
Appunto fa riferimento a questa cosa che dicevi e quello che hanno di cui parlavano loro.
È un' altra cosa quindi è il è.
No no ma io giudico non le tue parole io guardo verba scritta manent cioè io guardo quello che c'è scritto quindi dobbiamo votare quello che chi.
No no dico la mozione chiede una cosa diversa da quello che tu dici che assolutamente condividiamo tutti quello del principio della rotazione però la mozione che sta parlando si parla di altre cose.
No poi ha commentato avete parlato sulla.
Certo certo infatti no no no infatti non ripeto questa cosa del Regolamento sugli indirizzi ANAC non è presente nella richiesta di delibera tutto lì quindi non lo so magari il Sindaco ci.
L' intervento del vicesindaco ci ha ricollegato a una discussione che è avvenuta e in un altro consesso che non era questo ma era in Commissione perché in Commissione è emersa con se si spostò l' oggetto di attenzione dagli incarichi professionali il tema delle ore quindi diciamo che tasse ho voluto chiarire per trasparenza tutta la questione legata anche ai lavori primo primo punto secondo punto quando si parla di aggiornamento in realtà la normativa di riferimento è ancora quella del 2011 cioè almeno da quello che ho capito.
La rotazione degli incarichi ancora.
Il il concetto di rotazione degli incarichi è sempre quello rotazione degli incarichi la delibera ANAC appena uscita di cui chiaramente si è preso atto e la si è.
Declinata declinata in misure che poi vedete perché il Piano viene pubblicato quindi le misure sono assolutamente a disposizione di tutti.
Prende atto anche di altri aspetti ma il concetto di rotazione degli incarichi è sempre quello rotazione non si può affidare l' incarico di collaborazione professionale come recita il Regolamento sempre agli stessi soggetti questo è il concetto.
Qualunque comunque suggerimento il Consiglio comunale è libero non solo è invitato a presentarlo e sempre verrà tenuto presente nella redazione perché come sapete il piano anticorruzione è un qualcosa.
In divenire quindi accoglie le osservazioni e poi le traduce in misure concrete.
Sì va be' comunque.
Il piano lì c'è l' indirizzo 2019 Diana che.
Puntualizza soprattutto la valutazione dei rischi all' interno di questa lettura della valutazione dei rischi di conseguenza si procede allora forse è questo che differenzia la.
La novità il cambiamento che c'è e ci si sofferma particolarmente sul cosa vuol dire compilare quelle tabelle di valutazione rischi alla quale poi successivamente se ne ricavano il i regolamenti e le precisazioni che vengono fatti nel regolamento nel piano che però a noi non è ancora stato fatto pervenire per cui anch' io faccio fatica adesso a muovermi dicendo sì è vero o no non è vero non avendolo avuto a disposizione come faccio spero che lei capisca.
Posso dare ancora la parola all' assessore Tirelli come ho fatto intervenire un' altra volta consigliere Rampelli devo fare fare la precisazione breve magari assessore.
La precisazione l' ho fatta già.
Due volte per la verità io sono stato per la verità legato a come si è svolta la discussione in Commissione e onestamente non sono stato.
Strettamente a quello che la consigliera Melli ha letto questa sera la consigliera Melli ha ragione nel dire io ho chiesto delle cose precise rispetto agli incarichi io sinceramente agli incarichi ho detto che il regolamento è scritto tiene conto di queste cose qui e poi sono andato a dare invece la lettura dei lavori che hanno una stessa problematica della rotazione siccome l' argomento era venuto fuori in Commissione ho ritenuto di dare una precisazione per quello che era avvenuto in Commissione però in effetti la consigliera Melli si riferiva chiaramente agli incarichi e lì quindi è stato un errore mio allargarmi ai lavori nient' altro.
Poniamo in votazione la delibera.
Melli Zanna.
Sinistra per Suzzara su Zara futura Gruppo PD.
Scusi escluso Scuteri.
Rosselli anche Vezzani.
Sono le 12 e 20 dichiaro chiuso il Consiglio comunale.

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