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Timestamp: 2018-02-23 11:39:33+00:00

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Ministero Economia e Finanze. Ministero dell Economia e delle Finanze. Frontespizi storici. Historical frontispieces. Edizioni CieRre. - PDF
Ministero Economia e Finanze. Ministero dell Economia e delle Finanze. Frontespizi storici. Historical frontispieces. Edizioni CieRre.
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1 Ministero Economia e Finanze Ministero dell Economia e delle Finanze Frontespizi storici Historical frontispieces Frontespizi storici Historical frontispieces Edizioni CieRre Edizioni CieRre
2 Dipartimento dell Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi del Tesoro Responsabile del progetto Elda Di Girolamo Dirigente dell Ufficio per le Relazioni con il Pubblico Testi e ricerche bibliografiche Maria Elisa Mansillo Funzionario dell Ufficio per le Relazioni con il Pubblico Consulente per la traduzione Antonio Manno Funzionario dell Ufficio per le Relazioni con il Pubblico Tutti i diritti riservati Copyright 2005 Edizioni CieRre S.r.l. Via Nemorense, Roma, Italy ISBN Direzione editoriale Gianluca Capomasi Progettazione e realizzazione grafica Gianfranco De Meo Content editor Massimo Pacilli Traduzioni in inglese British Institute of Rome Fotografie Studio Petrosino
3 Ministero dell Economia e delle Finanze Frontespizi storici Historical frontispieces Testi di Maria Elisa Mansillo Edizioni CieRre
4 Indice Prefazione La biblioteca storica: da strumento dell amministrazione a biblioteca pubblica Il Palazzo delle Finanze e del Tesoro Il riordino della biblioteca I cataloghi ed i registri d inventario Un patrimonio da comunicare: i frontespizi Conclusioni Contents Preface The historical Library: from Administrative instrument to public library The Treasury and Finance Building The reorganisation of the Library The catalogues and registers of the inventory A patrimony to be communicated: the titles and frontispieces Conclusion
5 Prefazione Ci sono molti modi per indagare il passato; e la pratica degli studi storici, in particolare negli ultimi anni, ha mostrato un eccezionale fantasia nell esplorare, da punti di vista a volte originalissimi, vicende, costumi, abitudini dei nostri predecessori. In questa logica si muove la presente iniziativa editoriale che vuol essere una presentazione al pubblico di una parte del materiale posseduto dalla Biblioteca storica, attraverso la riproposizione dei frontespizi delle opere più significative. Con questo volume abbiamo inteso ripercorrere un ideale itinerario della storia del Ministero dell Economia e delle Finanze e delle realtà istituzionali, anche preunitarie, che l hanno preceduto, anno dopo anno, ricercando e documentando fotograficamente le tappe bibliografiche, testimoni di un percorso sociale ed economico. I frontespizi individuati e scelti per questa documentazione non sono soltanto quelli emergenti per un livello di particolare rilevanza stilistica, quanto quelli che, nel contesto generale del patrimonio della Biblioteca si identificano con la storia stessa del Ministero dell Economia e delle Finanze e dei suoi predecessori, costituendone l ordito che la caratterizza. Siamo certi che la qualità dell iniziativa è tale da garantire quel convinto apprezzamento che non mancherà da parte del pubblico, che avrà così modo di approfondire la conoscenza di un passato attraverso la comparazione di libri e manuali d uso comune, quali i testi normativi e di rimandare il confronto all oggi. Non possiamo esimerci, d altro canto, dal porre in rilievo la qualità dell opera di riorganizzazione e valorizzazione della Biblioteca, bellissima realtà in grado di saper trovare continuamente nuovi stimoli e di saper rispondere con iniziative culturali di qualità. La nostra conoscenza del passato, anche grazie alla riproposizione di frontespizi, cresce e si completa, facendo in modo che il nostro passato, per lontano che sia, possa essere adeguatamente studiato e valorizzato. Paolo Coluzzi Direttore della Biblioteca Storica 7
6 Preface There are many ways of investigating the past; and historical studies, particularly in recent years, have applied enormous imagination to this exploration of the events, customs and lifestyles of our predecessors, at times with highly original perspective. This editorial initiative aims to present the most significant aspects, titles and frontispieces held at the Historic Library. The intention of this volume as an ideal itinerary is to create a testimony to a social and economic path through the history of the Ministry of the Economy and Finance and of the real institutions even pre-unity which documented and photographed the bibliographic sources which are essentially testimonies to social and economic development. The titles and frontispieces chosen are not merely those of particular stylistic relevance in as much as they are those which identify most with the very history of the Ministry of the Economy and Finance itself and its founding predecessors. We are certain that the quality of this initiative will guarantee the appreciation of the public, who through the comparison of material, books and manuals will gain a deeper understanding of the past. The quality of work involved in the reorganisation and evaluation of the library cannot be denied, the merit of finding new stimuli and knowing how to respond with cultural initiative is commendable. Our knowledge of the past grows thanks to the re-proposition of titles and frontispieces, it grows and becomes more complete in such a way as to bring the past closer for no matter how distant it may be, the search for knowledge generates the study and evaluation of those many social, economic and cultural layers which make up our history. Paolo Coluzzi Direttore della Biblioteca Storica 9
7 La Biblioteca storica: da strumento dell Amministrazione a biblioteca pubblica La Biblioteca storica. Veduta prospettica delle sale. Nella vasta accezione delle biblioteche ministeriali, la Biblioteca storica del Ministero dell Economia e delle Finanze si pone come una delle più antiche, essendo stata fondata, pare come tende a precisare Gangemi (1), il bibliotecario degli anni venti e trenta, al quale in gran parte la Biblioteca deve il suo assetto attuale dal Governo piemontese nel 1857 a Torino come Biblioteca del Ministero delle Finanze del Regno di Sardegna. «Breve è la storia della Biblioteca del Ministero delle Finanze, eloquente il progressivo sviluppo delle sue cifre. Di origini incerte, si può dire che la storia di questa Biblioteca si identifica con le vicende dell organizzazione dell amministrazione del piccolo Piemonte e dell Italia finalmente unificata» (2). Così si esprimeva Luigi Desanto nell articolo, pubblicato nel 1927, sulla Biblioteca delle Finanze, forte delle sue conoscenze dirette della Biblioteca stessa, dal momento che, con la qualifica di applicato, aveva affiancato nel 1909 l archivista Michele Gays. Successivamente, dopo un periodo di distacco all estero, ritroviamo Desanto nell organico dell Economato. Lo scivolamento di mansioni da un ufficio all altro non deve stupire, dal momento che le biblioteche ministeriali, piuttosto che strumenti culturali dotati di personale specialistico, sono state A sinistra: A proposal for payement of the public debts, for relief of the South Sea Company, and for easing the nation of the land malt taxes. Londra, (n.i ) Fregio a chiusa (1) Cfr. L. Gangemi, Una necessaria valorizzazione, le Biblioteche dei Ministeri, Accademie e biblioteche d Italia, 1929, n. 4-5, pp. 55 ss.. (2) Cfr. L. Desanto, La biblioteca del Ministero delle Finanze, La riforma sociale, 1927, fasc. 3-4, pp. 138 ss.. 11
8 La Biblioteca storica. Particolare delle raccolte. storicamente considerate come veri e propri organi burocratici, destinate ad essere identificate tutt al più come deposito di leggi, bollettini e circolari. Tuttavia, pur non sottraendosi del tutto a questa identificazione, la Biblioteca del Ministero delle Finanze, specializzata sin dall origine nelle discipline economico-finanziarie, si è, nel corso degli anni, plasmata alle nuove esigenze, incrementando il proprio patrimonio, già ricco di fonti uniche, di importante materiale documentale, ordinato con rigore logico, per offrire un campo di ricerca a tutto tondo per lo studioso. Il primo fondo esistente, presumibilmente, doveva essere costituito da raccolte di annuari, bollettini, leggi, da un notevole numero di opere prevalentemente di economisti francesi e dalle edizioni che la gloriosa ditta Pomba lanciava sul ristretto mercato di quel tempo. Comunque, è certo che fino al 1862 la Biblioteca non risulta organicamente costituita. La presenza di volumi antichi e rari, alcuni, peraltro, esemplari unici, ne caratterizzano, fin dall origine, la sua tipologia economico-amministrativa. Il decreto Minghetti del 31 dicembre 1862 disponeva, attraverso il Segretario Generale, «la ristampa del catalogo della biblioteca del Ministero con l aggiunta delle opere e dei libri che recita sempre il decreto dal 1857 a tutt oggi vennero, per acquisto o per dono, ad accrescere la biblioteca medesima». Si avvalora, quindi, l ipotesi di una preesistente raccolta di testi pregiati, a cui si aggiunsero le antiche collezioni provenienti dalle prestigiose biblioteche degli Stati preunitari e, dal 1870, i volumi inerenti all amministrazione dello Stato Pontificio. Altro motivo di arricchimento della Biblioteca storica fu determinato dalla prassi di molti Ministri, succedutisi alla guida dei dicasteri del Tesoro e delle Finanze, secondo la quale erano soliti cedere opere facenti parte anche delle proprie collezioni private, spesso avute in dono. Dopo la proclamazione del Regno d Italia, la Stamperia Reale di Torino annoverava, nel catalogo dei volumi posseduti dalla Biblioteca del Ministero delle Finanze del nuovo Regno d Italia, più di opere. Nel 1864, quando la capitale del Regno si era già trasferita a Firenze, un violento incendio, sviluppatosi all interno del Ministero, danneggiava irreversibilmente gran parte del patrimonio della Biblioteca. Con il definitivo trasferimento della capitale a Roma, il fondo superstite, trasportato dapprima in un deposito provvisorio, trovava definiti- A fianco: Ansaldi de Ansaldis. Discursus Legales, de Commercio, et Mercatura. Coloniae Allobrogum, apud Fratres de Tournes, (n.i ) Iniziale decorata e testata 12
9 va collocazione nel 1881 nel Palazzo delle Finanze in via XX Settembre. Nel 1891, un altro catalogo per autore e per soggetto, curato dal bibliotecario del tempo, cav. Pirrone, annoverava più di opere per un complesso di oltre volumi. Negli anni successivi, l acquisizione dei libri procede in maniera discutibile, senza un piano razionale; non viene, infatti, tenuto conto del settore economico-amministrativo in cui la Biblioteca si era via via specializzata come viene annotato da Lello Gangemi, nell articolo Il problema delle biblioteche dei ministeri, pubblicato sul periodico Bibliografia fascista del 1926: «Successo al Pirrone nella direzione della biblioteca, il ragionier Gays acquistava i libri dietro ordinazione del Ministro, dei Direttori Generali, dei Capi Divisione, etc., senza alcun piano prestabilito». Solo l avvento del ministro De Stefani servirà a riordinare con criterio scientifico-pratico l importante Biblioteca, che, nel frattempo, si era arricchita dei volumi acquisiti dalla Direzione Generale dello Stato e delle Gabelle e poi, più recentemente, dalla Direzione Generale delle Dogane, delle Imposte Dirette e delle Tasse. Da rilevare che furono acquistate intere collezioni per integrare quelle interrotte durante la guerra. Il corpus della Biblioteca storica risulta così costituito dagli attuali volumi, ai quali vanno aggiunte la Raccolta Pantaleoni, ora custodita dal Comune di Macerata e circa 600 riviste, sempre di argomento economico-finanziario. Osserviamo, quindi, come la Biblioteca si ponga, fin dalla sua costituzione, come uno strumento di approfondimento e studio nella interdisciplinarietà finanziaria, svolgendo anche opera di supporto alle attività del Ministero. La creazione in tempi successivi delle altre biblioteche, quella tecnica della Ragioneria Generale dello Stato, quella del Bilancio e quella della Direzione Generale del Tesoro, ha sottolineato ancor di più l aggettivazione storica della prima Biblioteca a cui si aggiunge, in una valutazione complessiva, il valore architettonico delle sale, indissolubilmente legato alla storia del primo grande edificio pubblico della Roma umbertina. Il particolare momento storico, lo sviluppo urbanistico di una Roma che voleva primeggiare con le altre capitali europee, con tutto il suo bagaglio di innovazioni, di contingenze, contemperato alla necessità di tempi rapidi di esecuzione, si riflette nello schema generale dell edificio e, benché non venga predeterminata una destinazione d uso dei vari ambienti, le sale della Biblioteca con le pregevoli librerie lignee, che si innalzano sul chiarore delle volte a crociera, generano un atmosfera aulica, anche se insufficiente per le varie attività che si svolgono all interno. Ed è proprio dall esigenza di rendere possibile ed accessibile al pubblico il patrimonio culturale della Biblioteca storica del Ministero dell Economia e delle Finanze che scaturisce il progetto di recupero e riorganizzazione, che si realizza La Biblioteca storica. Particolare del ballatoio. A fianco: Relazione dello stato, in cui si trova l opera del censimento universale del Ducato di Milano nel Mese di Maggio dell Anno In Milano Nella Regia Ducal Corte, per Giuseppe Richino Malatesta Stampatore Regio Camerale. (n.i ) Particolare La Biblioteca storica. Particolare di una delle librerie donate dal Ministro Vittorio Ellena di Saluzzo nel
10 A fianco: Raccolta degli editti, ordini, istruzioni, riforme, e lettere circolari istruttive della Real Giunta del censimento generale dello Stato di Milano, Riunita con Cesareo Real Dispaccio del dì 19 Luglio 1749, e sciolta li 2 Marzo In Milano Nella Regio-Ducal Corte, per Giuseppe Richino Malatesta Stampatore Regio Camerale. (n.i ) Particolare informatizzando, in via prioritaria, il catalogo interno. La riqualificazione e la valorizzazione della Biblioteca, iniziativa voluta ed intrapresa dal Direttore Generale del Servizio Centrale per gli Affari Generali e la Qualità dei Processi e dell Organizzazione dott. Luigi Fiorentino e portata a termine dal dott. Paolo Coluzzi, attuale Direttore della Biblioteca, intende principalmente costituire un adeguato ambiente di conservazione della documentazione, rendendo utilizzabile al pubblico un catalogo affidabile, fruibile anche attraverso le funzioni del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN). La Biblioteca storica consta, attualmente, di circa volumi e 171 testate di periodici, dei quali 45 correnti. La crescita delle raccolte e del patrimonio librario in genere ha superato così la situazione di stallo in cui tutta la gestione della Biblioteca ha versato negli ultimi anni. La politica degli acquisti, adottata da una commissione preposta al rilancio della Biblioteca è, comunque, quella di mantenere una economia chiusa, non generalista, rispettando strettamente la tipologia funzionale della stessa. Si riflette l opinione di Francesco Milizia che nel 1785, nel suo trattato Principj de architectura civile scriveva: «Ma una biblioteca per quanto si voglia copiosa, se si vuole istruttiva, non conterrà molti libri. I libri sono come gli uomini: non la molteplicità ma la scelta fa il loro pregio». L implementazione del patrimonio librario, quindi, è strettamente connessa al tipo di fruitore al quale il patrimonio è destinato. Pertanto l apertura della struttura, utilizzata, finora, solo dal personale dell Amministrazione, contribuirà alla diffusione ed alla conoscenza della stessa nell ambito del vasto bacino di informazione culturale nazionale ed internazionale e fornirà le fonti da cui attingere in base alle proprie necessità di apprendimento, di finalità e di tempo. Una biblioteca serve in ragione del numero di coloro i quali ne fanno uso. Parametro fondamentale, dunque, per la riorganizzazione è stato considerato l informatizzazione del sistema catalografico e gestionale della Biblioteca, prevedendo un potenziamento delle attività svolte dalla Biblioteca stessa con un auspicabile aumento del numero degli studiosi ammessi ed introduzione di nuove attività. È proprio nell ambito di questo progetto che il Ministero dell Economia ha aderito al SBN con la costituzione di un Polo Tesoro. Il sistema di catalogazione di cui la Biblioteca storica si è dotata è unico nel suo genere. Nel pieno rispetto degli standard necessari alla catalogazione in SBN, utilizzando la tecnologia del codice a barre, il Polo Tesoro si avvale di un sistema originale per la registrazione delle coordinate di posizione relative a ciascun volume, effettuata per il tramite di un lettore laser. Questo abbina il codice a barre applicato su ogni singolo volume, corrispondente al numero di inventario, al codice a barre applicato su ogni sezione fisica della Biblioteca, corrispondente alla stanza, alla libreria ed allo scaffale. Successivamente, attraverso le apposite periferiche, le coordinate di posizione, memorizzate attraverso il lettore laser, vengono riversate in campi, record e tabelle, della base dati locale. Si facilitano, in questo modo, l identificazione, il recupero e tutte le movimentazioni successive del materiale librario. 14
11 A sinistra: Relazione dello stato, in cui si trova l opera del censimento universale del Ducato di Milano nel Mese di Maggio dell Anno In Milano Nella Regia Ducal Corte, per Giuseppe Richino Malatesta Stampatore Regio Camerale. (n.i ) Particolare Nel progetto specifico, per implementare la qualità, si è fatto ricorso a misurazioni oggettive e frequenti, articolate in modo differenziato secondo le caratteristiche da monitorare. È il caso della notizia bibliografica. A questo fine sono state individuate alcune procedure volte all innalzamento della qualità delle stesse, in relazione agli standard catalografici nazionali ed internazionali: controllo della qualità della descrizione bibliografica (monografia o periodica) per mezzo di una costante interrogazione dell Indice, anche tramite OPAC, operazione, questa, che ha consentito di individuare eventuali notizie che descrivono la stessa pubblicazione in modo più flessibile e sicuro, evitando in tal modo di creare duplicati all interno dell Indice stesso. Dal momento che le notizie bibliografiche si riferiscono a pubblicazioni sia italiane che estere, sono stati effettuati successivi controlli, in caso di descrizioni discordanti di monografie, sulla Bibliografia Nazionale Italiana, sulla Bibliographie Francaise, sul catalogo della British Library, Library of Congress e Deutsche National Bibliographie; controllo di qualità sull Authority file autori: verifica della lista d autori sulla base degli standard di qualità definiti dall ICCU per la bonifica delle intestazioni autori presenti nell Indice; controllo di qualità sull Authority file soggetti (sulla base del Soggettario di Firenze e successivi aggiornamenti): controlli sulla coerenza semantica, creazione di reticoli di rinvii e rimandi, in caso di dubbio, verifica dell uso dei lemmi da parte della Bibliografia Nazionale Italiana. In questo modo si è cercato di valorizzare le peculiarità delle collezioni della Biblioteca per mezzo delle moderne tecnologie, intese non solo come strumento per la gestione della catalogazione, ma anche come mezzo per la distribuzione in rete del patrimonio informativo, entrambe orientate decisamente verso la soddisfazione dei bisogni dell utente finale. Quindi, se da un lato il valore storico e culturale delle raccolte presenti nella Biblioteca del Ministero dell Economia è insostituibile, dall altro l applicazione delle nuove tecnologie ha reso possibile fruire di varie chiavi d accesso all informazione, scorrere più rapidamente l intero archivio, amplificare la capacità di elaborare le informazioni memorizzate. In una parola: ampliare la ricerca ad un estensione quasi illimitata tramite il contatto informatico con le altre biblioteche interne ed esterne al Ministero. L apertura di un sito web, peraltro, ha contribuito a farne un entità viva e reattiva, al passo con i tempi. 15
12 Per quanto riguarda la riqualificazione degli ambienti, una volta definito lo spazio per le nuove esigenze e le nuove attività della Biblioteca, sono stati attrezzati in maniera adeguata i locali, già esistenti, della sala studio e della sala riunioni, in modo tale da farne degli spazi polivalenti. La sala riunioni, in particolare, attrezzata con una linea informatica di dieci postazioni, è stata completamente restituita alla Biblioteca, esulando dalla funzione di bene al servizio del Ministero in generale e permettendo all utente la consultazione diretta del catalogo in linea. Completa il quadro complessivo degli interventi la formazione del personale per il quale sono stati organizzati dei percorsi formativi tali da diffondere conoscenze in materia biblioteconomica, in particolare per quanto attiene le logiche di catalogazione SBN e l utilizzo dei nuovi sistemi informatici. L aspetto, però, che si vuole maggiormente sottolineare è la partecipazione della Biblioteca Storica ad un coordinamento, in via di costituzione, di biblioteche delle Amministrazioni Centrali dello Stato che, come ebbe a dire nel 1999 l allora ministro per i beni e le attività culturali, on. Melandri, «costituiscono una riserva culturale di straordinaria importanza non solo per quanti operano nel settore, ma anche per gli studiosi ed i cittadini: vi si raccoglie, infatti, la documentazione specialistica nei vari ambiti di competenza della Pubblica Amministrazione e vi si conservano fonti insostituibili per la ricostruzione storica di interi settori di attività della vita italiana a partire dalla metà dell Ottocento». Il 21 marzo del 2001, presso un aula della Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari, presenti il prof. Guerrini, docente di Biblioteconomia ed il prof. Melis, docente di Storia della Pubblica Amministrazione, si sono riuniti i responsabili delle Biblioteche dei Ministeri più rappresentativi. Il fine è quello di migliorare l offerta complessiva dei propri servizi, collaborando ad un ipotesi di valorizzazione e collegamento e permettere, attraverso questa condivisione delle risorse, di uscire da quello stato ancillare rispetto all Amministrazione di appartenenza e fornire all utenza un servizio più completo ed efficace. Rivelando, quindi, una fisionomia propria, la Biblioteca ministeriale può rivolgersi ad un utenza qualificata, veicolando verso l esterno preziose fonti d informazione dell Amministrazione. L isolamento delle singole realtà, peraltro fra di loro affini, ha fatto sì che le biblioteche in questione, eccezion fatta per sporadici casi, rappresentassero delle monadi nel panorama bibliotecario italiano. Una volta individuati i temi per procedere ad un iniziativa corale, è stata fissata l utilità, istituzionalizzando le riunioni, di un censimento ed un progressivo aggiornamento della letteratura grigia sui siti web, la cui reperibilità, consultabilità e conservazione risulta, peraltro, precaria. Questa riunione, preludio ad una serie d incontri che si terranno periodicamente, permetterà, accanto all istituzionale ruolo documentaristico, la valorizzazione del patrimonio bibliografico custodito. A fianco: Relazione dello stato, in cui si trova l opera del censimento universale del Ducato di Milano nel Mese di Maggio dell Anno In Milano Nella Regia Ducal Corte, per Giuseppe Richino Malatesta Stampatore Regio Camerale. (n.i ) Iniziale decorata e testata 16
13 The historical Library: from Administrative instrument to public library In terms of Ministerial libraries the historical library of the Treasury, the Library of the Ministry of Finance and the Treasury is one of the oldest, and owes its current structure to that of the Library for the Ministry of Finance for the kingdom of Sardinia founded in Turin in The Minghetti decree of December 1862 provided that reprinting of the catalogue of the library would include all volumes from 1857, whether bought or borrowed. Once the capital of the unified Italy became Rome the definitive collection was transferred in 1881 to Via XX September, Rome. Later in 1891 the catalogue was updated by Pirrone and accounted for over volumes. In 1909 Desanto worked alongside the archivist, Michele Gays before subsequently spending a period overseas. Later however Desanto reappears in the structure of the Bursar s office. These placements and shifts in positions were not uncommon as at the time the libraries were considered more as depositories for bills, acts and bulletins rather than cultural instruments of learning.there were nonetheless also rare and antique economic and financial volumes. In an article concerning the library, published in 1927, Luigi Desanto expressed a sound understanding of the library, its roots and its formation from Piemonte to the final unification of Italy. Hypothetically the library already housed a collection of precious texts dating back to pre-unification and the Papal State. In the following years the organisation of the library was arguable. Considering its economic-financial specialisation there appeared to be an absence of any pre-established programme. A new criteria only appeared at the time of minister De Stefani. The style of the building reflects the mood of the time, when Rome was striving to lead among other European capitals. It was a period of innovation and time was of the essence consequently certain rooms within the building were poorly exploited. In a desire to share this cultural heritage with the public a project to renew and reorganise the historical library and provide a comprehensive catalogue got under way. The re-qualification and evaluation of the library is owed to the Director General of Central Services of General Affairs Dr. Luigi Fiorentino.The completion of the project is owed to Dr. Paolo Coluzzi the current director of the library. The Historical Library currently houses around volumes and 171 periodicals of which 45 are current. The intention is to create a catalogue, both affordable and fruitful, which will also be available to the public. In recent years the collection has continued to expand, overtaking the stalemate position in which the organisation had found itself.the policy is one of a strict economy which respects the real field of interest which is economic-financial. However, the opening of the structure, which has until now been closed to the public, has been intended as a means of providing resources of scholarly and cultural interest. It is to this end that the minister of the Economy has joined a Polo Tesoro, Treasury Pole, to the national library system. The cataloguing system respects all the necessary standards, each volume being registered with a bar code which is then read by electronic laser. Each bar coded volume corresponds to a specific number in the inventory. In this way all material can be traced and found. The application of modern technology is an attempt to truly value the peculiarity of the library s collection and is intended not only as an instrument for cataloguing but also as a means of distributing information on the network in the aim of amplifying research and extending an almost unlimited contact with other libraries both internal and external to the ministries. The Historical Library is to participate in creating a vast cultural reserve from which all Italians, students, scholars and citizens alike can draw from resources which document Italian life dating back to the middle of the 19 th century. On March 21, 2001 a meeting of the most representative figures within the ministerial libraries was organised by professor Guerrini and professor Melis and held at Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari.That meeting marks the beginning of a series the aim of which is to constantly evaluate the bibliographical patrimony. 17
14 Il Palazzo delle Finanze e del Tesoro Il Palazzo delle Finanze, prima grande opera della nuova Roma capitale, costruito sull asse direzionale che da Porta Pia porta al Quirinale, ne costituisce, con le sedi del Ministero dell Agricoltura e delle Foreste e dei Lavori Pubblici, il polo politico-amministrativo, completando il disegno di Quintino Sella, abbandonato successivamente in età giolittiana, a favore di una maggiore diffusione delle sedi ministeriali nei vari quartieri. Il particolare momento storico, lo sviluppo urbanistico di una Roma che voleva rivaleggiare con le altre capitali europee, con tutto il suo bagaglio di innovazioni, di contingenze, contemperato alla necessità di tempi rapidi d esecuzione, si riflette nello schema generale dell edificio. Per la scelta del luogo su cui far sorgere l edificio ministeriale viene invitato a Roma anche il barone Haussmann, il potente prefetto della Senna, che, al tempo di Napoleone III, aveva trasformato radicalmente la fisionomia di Parigi. L Haussmann comprende subito il polimorfismo della Città contemperato all esigenza di uno spazio culturale. Questo l intento di Sella: una Roma vista come centro della scienza, un baricentro culturale, in cui inserire la realizzazione del Palazzo delle Finanze, che, evidenziando l esigenza prioritaria per la funzionalità della pubblica amministrazione, potesse costituire uno stimolo per lo sviluppo della città. In precedenza, si era ipotizzata anche la trasformazione di vecchi edifici, utilizzando, cioè, vecchi fabbricati demaniali, compresi quelli delle istituzioni religiose. E proprio l urgenza e la provvisorietà, binomio purtroppo inscindibile, in passato avevano contribuito a determinare la scelta fondamentale di espropriare ed adattare grandi strutture conventuali come sedi per le più alte istituzioni dello Stato: la Curia Innocenziana per la Camera e Palazzo Madama per il Senato. A tale scopo era stata nominata una commissione, presieduta da un ispettore del Genio Civile e composta da un ispettore del Genio Militare, dall ingegner Canevari e da un paio di membri appartenenti a varie amministrazioni, tra cui quella degli Archivi, che, una volta esaminate tutte le principali strutture già esistenti, riferisce come a Roma non vi siano grandi locali, né tanto meno edifici, compreso il complesso architettonico di Santa Maria degli Angeli, che, anche se separati e tuttavia poco distanti tra loro, siano idonei ad ospitare il Ministero delle Finanze (1). Anche l ipotesi avanzata circa l acquisto di stabili da privati viene scartata, considerando, indipendentemente dalla difficoltà di acquistarli o più semplicemente reperirli, la complessa si- A fianco: Leggi, e Costituzioni di SUA MAESTÀ tomo primo. Loix et Constitutions de SA MAJESTÉ tome premier. In Torino, nella stamperia reale (n.i ) Fregio a chiusa (1) Cfr. G. Spagnesi, L architettura a Roma al tempo di Pio IX ( ), Pomezia,
15 A destra in alto: Money and trade consider d; with proposal: for supplying the nation with money by Mr. John Law. Londra, (n.i ) Particolare A destra in basso: Dato, o sia tariffa per la regalia della mercanzia dello Stato di Milano. In Milano Nella Regia Ducal Corte, per Giuseppe Richino Malatesta Stampatore Regio Camerale. Con privilegio di S.M.I.R.A. (n.i ) Particolare tuazione degli alloggi per le famiglie costrette allo sfratto, dal momento che per i impiegati del ministero sarebbero occorsi mq, 31 pro capite. Si ritiene necessario optare per una costruzione ex novo. A ciò si aggiunga il problema tempo che gioca un ruolo determinante nell economia delle scelte. Il difficile compito di scegliere un luogo adatto e curare, successivamente, la progettazione è affidato al Canevari, membro della commissione stessa e, soprattutto, uomo di fiducia del Ministro. Da sopralluoghi effettuati, viene ritenuta idonea l area occupata dagli orti certosini, costituendo, la vicinanza con il Quirinale, elemento dominante per la scelta del luogo. Il Ministro segue da vicino i lavori e sostiene il Canevari con il suo giudizio e con precisi interventi nel merito del progetto. Nel 1876 si ha il primo collaudo, nel 1881 quello definitivo, dieci anni dopo, cioè, il primo progetto di massima. Quello che viene definito dai detrattori come monumento alle tasse, prima grandiosa opera di Roma capitale, trova nella stampa contemporanea una tiepida accoglienza; stessa sorte, del resto, condivisa dal Palazzaccio, dal Monumento a Vittorio Emanuele, da Montecitorio, dagli stessi ministeri giolittiani. Il progetto, tipico delle scuole di ingegneria ottocentesca, da cui il ministro proviene (2), teso alla realizzazione del nuovo asse direzionale lungo via XX Settembre, si scontra con la modestia progettuale di chi vi aveva lavorato. Anche per un analisi del valore architettonico delle sale della Biblioteca storica al piano terra del Palazzo delle Finanze non si può prescindere dalla storia dell edificio. Purtroppo, non essendo stata predeterminata una destinazione d uso dei vari ambienti, le sale al piano terra ed al primo piano della Biblioteca risultano insufficienti per le varie attività che si sarebbero svolte all interno, sottolineando le ambiguità funzionali dell edificio, annullando qualsiasi proiezione fisica dello schema interno all esterno; ciononostante l omogeneità degli ambienti, unitamente al loro rigore, generano una gradevole idea di fluidità soprattutto grazie alle pregevoli librerie lignee ed alle collezioni librarie contenute. (2) Quintino Sella fu professore di geometria applicata alle arti nell Istituto Tecnico di Torino (attuale Politecnico), di cui, nel 1860, ottenne la trasformazione in Scuola di Applicazione per gli Ingegneri. Su Sella e sulla sua opera a Roma dopo l Unità, cfr. F. Chabod, Storia della politica estera italiana dal 1870 al 1876, Roma,
16 The Treasury and Finance Building The Finance Building was the first great construction of the new capital, Rome. With the buildings of The Ministry of Agriculture and Forestry and the Ministry of Public Works, it carried out the plan of Quintino Sella to build the seats of the political administration on the area stretching from Porta Pia to the Quirinale. Later, during the Giolittian era, that plan was abandoned in favour of a diffusion of government offices throughout the city.this was due to a particular historical moment in which urban development throughout European capitals was the trend and Rome was an active participant.this fervent urbanisation inevitably led to the hasty construction of many important public buildings. In choosing the right location for the ministry building baron Haussmann, who during the time of Napoleon III radically transformed the face of Paris, was consulted. Haussmann immediately understood the need for a cultural space in the multifarious Rome. Sella wanted to create a Rome which would be seen as a centre of science and culture in which to erect the building of the Ministry of Finance and consequently a stimulus for the future development of the city, in other words the Building of the Ministry of Finance would itself symbolise the future. State owned properties were also considered, religious institutions of importance for example were designated for higher offices of state:the Curia Innocenziana for Parliament and Madama Palace for the Senate. To this end a commission was nominated and run by inspectors of the Civil and Military Corps, Engineer Canevari and two members from various administrations including Archives. Once all existing structures had been inspected it was decided that none of the sites including Santa Maria Degli Angeli were suitable to house the Ministry of Finance (1). The acquisition of private property was also under consideration, excluding the potential problems incurred in acquiring and purchasing them. There were however a large number of families facing eviction, so this proposal was rejected as housing employees would have required a minimum of square metres (31 pro capita). To which of course must also be added the problem of time which played a large economic role in the choice. Canevari, a man much trusted within the ministry, was responsible for choosing the location and planning the project. As a result of a survey a horticultural area around the Quirinale was found to be suitable. The first tests were carried out in 1876 and by 1881 the plan was consolidated. What came to be defined as a monumento alle tasse monument to taxes, was in fact the first grand scale work in the new capital Rome yet was poorly received by the press. In fact it was considered as sharing the same status with Giolittian Ministries, with Montecitorio, the seat of Parliament, with The Law Court, called by Romans Palazzaccio (which infers ugly or cumbersome), and with the monument to Vittorio Emanuele. The plan to create a new area stretching from Porta Pia to the Quirinale, which was typical of the school of engineering in the eighteenth century of which the minister Sella was a part (2), suffered many problems during the execution because of the modesty of the designers of buildings. When analysing the architectural value of the rooms of the Historic Library on the ground floor of The Finance Building it is impossible to distract from the history of the building itself. Due to insufficient planning the ground and first floor rooms of the library are unfortunately under exploited and insufficient for the variety of activities carried out.this highlights the ambiguous function of the building. Nevertheless the homogeneity of the environment gives a pleasant impression of fluidity above all due to the excellence of the wooden book casing and the vast and valuable collection of books. (1) Cfr. G. Spagnesi, L architettura a Roma al tempo di Pio IX ( ), Pomezia, (2) Quintino Sella was a professor of geometry in the Technical Institute of Turin (presently a polytechnic). In 1860 it became School of Application for Engineers References to Sella and his work in Rome after the Unity, cfr. F. Chabod, Storia della politica estera italiana dal 1870 al 1876, Roma,
17 Il riordino della Biblioteca Durante la prima guerra mondiale e nell immediato dopoguerra, la Biblioteca del Ministero delle Finanze si trova nella condizione di dover contenere i propri acquisti ed interrompere raccolte e collezioni decennali. Nel 1923, vista l attenzione del nuovo Governo, concretizzata con la creazione della Direzione Generale per gli Archivi e le Biblioteche, il ministro De Stefani ne promuove la trasformazione e l ampliamento, affidandone l incarico al prof. Gangemi, cui va riconosciuto il merito di aver configurato la Biblioteca come istituto scientifico, implementando il patrimonio con materiale dottrinario e documentario di valore maggiore ed interesse più specifico. La sua posizione innovativa e coinvolgente è un impulso per un rinnovamento di base, dando una virata a quello che era stato un tranquillo navigare per oltre mezzo secolo. Legato da un doppio legame alla politica culturale fascista (sono gli anni in cui il ministro della Pubblica Istruzione Pietro Fedele è propulsore del potenziamento e dell istituzione di nuove biblioteche) Gangemi coniuga l interesse bibliografico e quello bibliofilo con i propri studi preparatori per la carriera universitaria. Inizialmente, parte dei libri che affluiscono sono doni dello stesso Gangemi e del ministro De Stefani e sembra, quasi, che vogliano gareggiare fra loro nell implementare il patrimonio della Biblioteca, anche con opere di cospicuo valore. Da un analisi sulle raccolte della Biblioteca del Ministero delle Finanze, comprendiamo bene come esse siano il nucleo vitale, la storia della Biblioteca stessa, con la loro provenienza e formazione, caratterizzata dal periodo storico, la stratificazione delle diverse collezioni che le compongono e permettono, nel divenire dinamico dell Istituzione di cui fanno parte, una conoscenza ragionata degli eventi, rispecchiando nella politica degli acquisti gli interessi e la cultura dei Ministri e dei Direttori generali chiamati a reggere le sorti del Ministero. Già in precedenza, il ministro Vittorio Ellena aveva donato nel 1893 la sua collezione di opere economiche e finanziarie, insieme alla bel- La Biblioteca storica. Particolare della raccolta Il Foro Italiano. A sinistra: A proposal for payement of the public debts, for relief of the South Sea Company, and for easing the nation of the land malt taxes. Londra, (n.i ) Fregio a chiusa 23
18 Particolari del sistema catalografico e gestionale della Biblioteca storica. A fianco: Relazione dello stato, in cui si trova l opera del censimento universale del Ducato di Milano nel Mese di Maggio dell Anno In Milano Nella Regia Ducal Corte, per Giuseppe Richino Malatesta Stampatore Regio Camerale. (n.i ) Particolare la scaffalatura in mogano che tuttora le contiene e, successivamente, l economista Maffeo Pantaloni affida alla Biblioteca, in via temporanea, gran parte del proprio patrimonio bibliografico di volumi e migliaia di opuscoli, alcuni molto preziosi per la loro rarità. L Annuario delle Biblioteche Italiane nel 1933 documenta il prestigio raggiunto dalla biblioteca: «Appartiene allo Stato. Speciale per gli studi economici e finanziari vol. riservata ai funzionari del Ministero. Risulta dall unione delle biblioteche del Ministero delle Finanze e del Tesoro. Notevole la grande collezione dei periodici finanziari ed economici, la raccolta completa degli atti parlamentari dopo il 1848 e delle leggi degli antichi Stati italiani». Per permetterne il riordino organico e sistematico il budget assegnato annualmente alla Biblioteca viene portato da lire a lire Rivelandosi, però, assolutamente insufficiente a qualsiasi incremento del patrimonio librario, la somma, assorbita completamente dai periodici, sarebbe stata accresciuta in seguito sino a toccare le lire. La Biblioteca, tuttavia, pur presentando una superficie di 345 mq per le sale di lettura e consultazione e di 490 mq per il magazzino libri, ben presto risulta inadeguata a contenere tutto il materiale librario, dal momento che anche la sala di lettura, quella detta Elleniana, viene adibita a contenere la raccolta della Gazzetta Ufficiale. Si inizia, dunque, il riordino della biblioteca. I locali sono divisi in tre grandi reparti: primo piano, pianterreno e sotterraneo. Nei locali del primo piano, adibiti ad uffici per la Direzione, saletta di consultazione, Cartoteca, deposito dei cataloghi e pubblicazioni bibliografiche, viene collocata la Raccolta Pantaleoni (ora custodita dal Comune di Macerata). E proprio nella sala intestata all economista, durante recenti lavori di restauro, sotto un anonimo parquet, è venuto alla luce un pregevole pavimento in cotto, creando un netto contrasto con le scaffalature metalliche che rivestono tuttora le pareti. Una volta riordinata la Biblioteca, si compila il catalogo per autori e si inizia lo spoglio delle riviste economiche e finanziarie (circa 500) che, per la loro specificità e risultando complete di ogni numero, contribuiscono ad arricchire il patrimonio della biblioteca. La raccolta dei ritagli di giornali italiani, inerenti alla politica finanziaria del Governo, ed i commenti della stampa estera, relativi alla politica italiana, ha dato vita alla Cartoteca. Anche il personale adibito viene razionalizzato: sono addetti alla Biblioteca, oltre al direttore, un segretario incaricato dello spoglio metodico degli articoli di Riviste e della Cartoteca, una vice-segretaria, incaricata dell inventario, della schedatura dei volumi di nuovo acquisto e dell archivio, un coadiutore, un addetto ai periodici, un addetto al servizio prestiti, due distributori ed un dattilografo. Fino a questo momento non essendo stata prevista una preparazione specifica dell organico, erano possibili scivolamenti fra i vari ruoli, come avviene per l archivista Desanto che, dopo un periodo di distacco all estero, ritroviamo nell organico dell Economato. Il trasferimento di funzioni tra i vari uffici non deve stupire, in quanto alle biblioteche ministeriali è sempre stato attribuito un ruolo subalterno alle varie finalità istituzionali per le quali erano nate, relegandole ad accogliere nei propri spazi solo documenti da custodire. 24
19 The reorganisation of the Library At the time of the First World War and during the post-war period the library of The Ministry of Finance had to limit its acquisitions and suspend the decennial collections. In 1923 the new government created the Department in charge of Archives and Libraries, the Minister De Stefani promoted their transformation and amplification entrusting the task to prof. Gangemi who transformed the library into a recognised scientific institute rich in valuable documents. His innovative work is seen as a fundamental renewal of the old, providing a breath of new life to what had been a slow voyage for over half a century. Linked two-fold to a fascist cultural policy (the years in which Pietro Fedele, the then minister for Public Education, was propelled by the potential of the new libraries) Gangemi brought together bibliographic concerns with those of preparatory university studies. Initially some of the books were actually donated by the same Gangemi and minister De Stefani. By analysing the library collection it is possible to see how it is a vital nucleus.the history of the library, its founding and formation are both characterised by an historical period which is reflected in the various collections forming a more dynamic institution. In 1893 the minister Vittorio Ellena donated his collection of economic and financial works together with beautiful mahogany book casing which still today holds volumes and thousands of pamphlets some precious for their rarity, and which were at the time donated by the economist, Maffeo Pantaleoni. The Annual of Italian Libraries of 1933 documented the prestige which the library had reached: Belonging to the state. For the study of economics and finance vol. reserved for the personnel of the ministry.the unification of the libraries of the ministry of Finance and of the Treasury.There is also the complete collection of parliamentary acts dating from 1848 and laws dating back to past Italian states. To allow for both the organic and systematic reorganisation of the library the annual budget was L to L (old liras) a sum which was however completely absorbed merely by periodicals and was therefore completely inadequate in terms of increasing the patrimony of the library and was later increased to liras. The library presents (a ground surface of) 345 square metres of reading and consultation rooms and 490 square metres available for shelving. Very early on this proved highly inadequate even more so when the reading room called Elleniana was designated for the Gazzetta Ufficiale the state gazette. Here begins the reorganisation of the library. There are three large sections, first floor, ground floor and the vault or the underground section. On the first floor there are the staff offices, a consultation room, map room, catalogue and bibliographical publications depository. Later the collection of Pantaleoni was added (now held at the council of Macerata). Recent work carried out in the room named after the economist has revealed precious terracotta flooring. Once reorganised the library compiled a catalogue of authors and here began the scrutiny of economic and financial reviews (around 500).These reviews both specific and comprehensive enriched the wealth of the library. The collection of extracts from Italian and foreign newspapers relevant to the financial policy of the government gave life to the Cartoteca the collection of maps. Personnel were assigned new roles within the library: A secretary, under the director, was given the task of methodically scrutinising review articles; a vicesecretary was to organise the inventory of the volumes of both new acquisitions and the archives; an assistant was in charge of the periodicals; furthermore there was a person in charge of loans and a typist. Until this point there had not been an organigram as such and certain shifts between the various roles took place. As in the case of the archivist, De Santo who after a period overseas was nevertheless to be reinstated within the Treasurer s Office.The libraries were in fact considered more as bureaucratic appendices destined to be identified largely as depositories for bills, acts and laws. Nevertheless, the library of the Ministry of Finance constantly increased its level of specialisation in the field of economics and finance and continues to mould itself to the requirements of the administration. 25
20 I cataloghi ed i registri d inventario Il Ministro delle Finanze determina quanto segue: Art. 1 Per cura del Segretario Generale sarà eseguita la ristampa del Catalogo della Biblioteca del Ministero coll aggiunta delle opere e libri che dal 1857 a tutto oggi vennero per acquisto o per dono ad accrescere la Biblioteca medesima. Art. 2 Gli impiegati del Ministero possono come in passato valersi per uso d ufficio dei libri della Biblioteca, facendone richiesta per iscritto al Bibliotecario. Art. 3 È permesso agli impiegati di ritenere presso di loro i libri ricevuti dalla Biblioteca per soli quindici giorni, trascorsi i quali dovranno rinnovare la domanda al Bibliotecario, e questi prima d aderirvi prenderà gli ordini dal suo Capo d uffizio. Art. 4 Nessuna persona estranea al Ministero potrà valersi dei libri della Biblioteca senza averne ottenuta facoltà dal Segretario Generale. Art. 5 Il Bibliotecario registrerà regolarmente le consegne e le restituzioni dei libri, ed in caso di ritardata restituzione o di malgoverno dei libri estratti dalla Biblioteca ne riferirà al suo Capo d uffizio. Il Catalogo della biblioteca del Ministero delle Finanze, stampato a Torino nel 1866 per i tipi della Stamperia Reale, si compone di due parti: l indice delle materie e l indice alfabetico degli autori, segno evidente che già a quell epoca l organizzazione della Biblioteca prevedeva una ripartizione per argomenti, in grado di suddividere scientificamente un patrimonio cospicuo di volumi. Il patrimonio della Biblioteca, che a quel tempo si aggirava sulle opere, pari a circa volumi, subisce una scansione in 48 classi, dalle Acque Minerali ai Tributi ed Imposte Dirette, in cui l Economia, unitamente al Debito Pubblico, Amministrazione, Giurisprudenza e Diritto, costituisce la parte più cospicua. Per ogni opera, accanto ad un numero d inventario, distanziato da un punto, viene indicato l autore, distanziato da un altro punto, il titolo e la virgola separa, poi, il luogo di stampa e la data di pubblicazione. Qualora gli autori di un opera fossero più d uno, è solitamente il primo che compare nel frontespizio a guadagnare il diritto alla registrazione dell opera, rubricandolo sotto la lettera iniziale del proprio cognome. Quando manca il nome dell autore, il libro risulta inventariato con il nome dello Stato che ne ha curato la pubblicazione. La cristallizzazione di questo Catalogo, come di tutti i Cataloghi contenuti nei volumi a Art. 6 Il Bibliotecario risponde della cura e conservazione dei libri appartenenti alla Biblioteca, e pel servizio che gli è affidato, dipende dal Capo della 1a Divisione del Segretariato Generale. Dat. Torino addì 31 dicembre 1862 Il Ministro MINGHETTI A fianco: la Biblioteca storica. Una delle sale in cui sono custoditi gli oltre volumi conservati. 27

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6