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Timestamp: 2017-06-24 00:34:02+00:00

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Tommaso Dolce
1 V ààõ w TyÜtzÉÄt VÉÇá zä É VÉÅâÇtÄx? DD TÑÜ Äx ECDG Tgg\ 12 PRESIDENTE: I consiglieri comunali, sono pregati di entrare in aula, iniziamo i lavori di C.C. Buonasera ai cittadini, al Sindaco, alla Giunta e ai consiglieri comunali. Procediamo all appello dei presenti del primo C.C.: Sindaco On. Domenico Tuccillo (p), Concas Vincenzo (p), Boccellino Giovanni (p), Manna Camillo (a), Di Lena Gennaro (p), Giustino Gennaro (p), Petrellese Nicola (p), Montefusco Biagio (a), Perrino Nicola (p), Di Mauro Carmine (a), Porroni Nunzia (p), Botta Raffaele (p), Boemio Antonio (p), Pecchia Mauro (p), Tuberosa Giovanni (a), Falco Raffaele (a), Pannone Antonio (p), Baia Aniello (p), Fusco Raffaele (a), Giacco Camillo (p), Caiazzo Antonio (a), De Stefano Vincenzo (a), Castaldo Biagio (p), Acri Cristina (a), Bassolino Tommaso (a). 15 presenti, 10 assenti. La seduta è validamente costituita. Prima di passare al primo capo all Odg ci sono delle comunicazioni pervenute alla Presidenza che riguardano la costituzione del nuovo gruppo consiliare pervenuta presso la Segreteria della Presidenza del Consiglio in data Oggetto: Costituzione nuovo gruppo consiliare Insieme Libera-mente. I consiglieri comunali dott.ssa Acri Cristina, Bassolino Tommaso, eletti nelle fila del Partito Fratelli d Italia, ed il consigliere comunale ing. Caiazzo Antonio, eletto nelle file del PdL, nella scorsa tornata elettorale hanno maturato la decisione di lasciare i rispettivi gruppi consiliari di appartenenza. I sovra citati consiglieri, in data odierna, costituiscono un nuovo gruppo consiliare denominato Insieme Liberamente. Il gruppo si riserva di indicare, in tempi celeri, allo stesso Ufficio di Presidenza il capogruppo. Gli auguri da parte nostra al nuovo gruppo costituito. E pervenuta un altra nota da parte dei Fratelli d Italia per la nomina di portavoce nonché Segretario del partito dell amico Mimmo Polito, leggo la nota. Si comunica alla SV. illustrissima che è stato nominato portavoce nonché Segretario del Partito il dott. Domenico Polito. Gli auguri all amico Domenico Polito. Allora rettifico solo portavoce. E pervenuta una nota anche al Sindaco e alla Presidenza del Consiglio da parte del Movimento Cinque Stelle di Afragola che chiede ed ha per oggetto la richiesta di autorizzazione per la video ripresa e la registrazione delle sedute di C.C. Rispetto a questa nota la Presidenza del Consiglio, ma già come è stato riferito nel primo C.C., provvederà che in tempi brevi si realizzeranno delle ripresa in via stream. Passiamo al primo capo all Odg. 23 PRESIDENTE: CAPO N.1: Lettura ed Approvazione verbale della seduta precedente. Il Consiglio Comunale visto l art.33 del Regolamento del Consiglio e delle Attività Consiliari approvato con deliberazione n.81 del 15/12/2008, approva i verbali della seduta precedente del identificati dal n.113 al n.117. (Entra in aula il consigliere Manna Camillo, quindi le presenze diventano 16). Passiamo al capo n.2.prego consigliere Pannone. PANNONE ANTONIO: Buongiorno, Buon Anno perché è la prima occasione che abbiamo in quest aula di formulare gli auguri di Buon Anno alla città, chiedo scusa ai cittadini che hanno dovuto attendere, più di un ora, per vedere l inizio di questa seduta odierna e ci rinfranca, almeno mi rinfranca, il vedere concittadini che ancora hanno la sensibilità di seguire i lavori del C.C., in un quadro che presenta aspetti di desolazione politica, ma su questo se ci sarà modo ritorneremo. PRESIDENTE: Consigliere Pannone, però io voglio sapere una cosa. PANNONE ANTONIO: Sì. PRESIDENTE: Lei sta intervenendo sul primo capo? PANNONE ANTONIO: Sì. PRESIDENTE: Va bene. PANNONE ANTONIO: Sul primo capo che sono i lavori dei verbali della seduta del Noi crediamo che il C.C. vada sempre più qualificato come sede del confronto democratico PRESIDENTE: Consigliere Pannone, però io la devo interrompere. Lei deve essere rispettoso delle regole anche perché CASTALDO BIAGIO: Ma lei stamattina sta nervoso? Lo lasci completare se sta entrando in merito al primo capo. 34 PRESIDENTE: Nella maniera più assoluta. Solo che noi, giusto per farvelo sapere siamo già passati al secondo capo. Non è che noi passiamo al secondo capo e ritorniamo indietro. Mi sembra strano. PANNONE ANTONIO: Si è creato un attimo di confusione nel momento in cui lei ha posto PRESIDENTE: Consigliere Pannone, io ho la necessità di condurre i lavori in un certo modo. Allora, leggo il secondo capo. Lei mi chiede la parola, interviene e mi dice tutto quello che vuole, che sarebbe la soluzione migliore. PANNONE ANTONIO: Va bene. PRESIDENTE: Grazie. Poiché siamo già passati al secondo capo all odg, lo leggo. 45 PRESIDENTE: CAPO N.2: Proposta al Consiglio Comunale per la dichiarazione di pubblico interesse del manufatto abusivo realizzato ed acquisito al patrimonio. Io voglio evitare certe cose, capisco che molto probabilmente è passato molto tempo dall ultimo C.C., però evidentemente siete venuti in quest aula distratti, come dice il consigliere Giustino. PANNONE ANTONIO: Presidente, io non sono distratto. PRESIDENTE: Noi abbiamo letto la proposta di delibera, e come lei ben sa, e forse se lo può anche fare insegnare da qualche altro consigliere comunale, mi ha preceduto nel ruolo di Presidente del Consiglio, l approvazione dei capi della seduta precedente non si pone ai voti, per questo noi eravamo già passati al secondo capo, consigliere Pannone. CASTALDO BIAGIO: Presidente, posso intervenire? PRESIDENTE: Consigliere Castaldo, mi dovete far leggere prima il secondo capo, dopodiché lei interviene, non le posso concedere la parola. CASTALDO BIAGIO: Presidente, prima di entrare nel capo n.2, deve dare la parola. Io non voglio parlare del capo n.2. Sono delle delucidazioni. PRESIDENTE: Consigliere Castaldo, stiamo già nel secondo capo CASTALDO BIAGIO: Prima di aprire il secondo capo, io le chiedo la parola. PRESIDENTE: Ma il primo capo è stato già chiuso. CASTALDO BIAGIO: Io non voglio parlare del primo capo, le chiedo la parola, posso fare un intervento? PRESIDENTE: Dopo mi chiederà la parola per fatti personali e io le concedo la parola. CASTALDO BIAGIO: Io le chiedo la parola per fatti personali, prima di entrare in merito al secondo capo, perché ho delle precisazioni da fare nei suoi confronti. 56 PRESIDENTE: Le ho detto che gliele faccio fare, mi faccia aprire CASTALDO BIAGIO: Le ho detto che non voglio entrare nel merito del secondo capo, ho delle precisazioni da fare nel merito a un suo PRESIDENTE: Consigliere Castaldo, conduco io i lavori, lei interverrà dopo. Mi faccia la cortesia di leggere il secondo capo all odg, e non interrompa, perché ci sono delle regole da rispettare, c è un Regolamento e si rispetti il Regolamento. CASTALDO BIAGIO: Presidente, prima di entrare nel merito al secondo capo, io in qualità di consigliere comunale chiedo la parola. PRESIDENTE: Consigliere Castaldo, io non le concedo la parola. Mi faccia aprire il secondo capo, dopo di che sarà il primo a parlare ed a intervenire. 67 PRESIDENTR: CAPO N.2: Proposta al Consiglio Comunale per la dichiarazione di pubblico interesse del manufatto abusivo realizzato ed acquisito al patrimonio immobiliare del Comune, in applicazione dei commi 4 e 5, art.31 DPR 380/01 e delle LL.RR. n.19/09 e n.1 del Delibera di G.C. n.17 del La Parola al consigliere Castaldo per fatti personali. CASTALDO BIAGIO: No, non mi riferisco a fatti personali, tanto ormai, non ho niente contro di lei, si è capito. Io volevo fare una precisazione, per questo chiedevo di non entrare in merito al secondo capo, perché non voglio parlare ancora del secondo capo. Io volevo avere da lei una spiegazione. Visto che il C.C. lo ha convocato in tempi brevi volevo chiedere quali sono i tempi brevi rispetto ad una comunicazione che hanno fatto gli amici di Movimento Cinque Stelle, visto che abbiamo fatto l ultimo C.C. nel 2013,m a Natale, adesso lo facciamo in periodo Pasquale, spero che almeno lo faccia per il periodo estivo, per il ferragosto. Questo è il primo interrogativo che le chiedevo. Poi, volevo una precisazione da lei. Noi abbiamo fatto una conferenza dei capigruppo dove si è stabilito di convocare due C.C. nella data del 10 e 11 aprile. Tutti d accordo, compreso maggioranza e minoranza, adesso mi vedo, ma ci vediamo recapitare una convocazione rispetto ad un Odg concordato in data 11 e 16 aprile. Le chiedo a lei, poiché non è stata concordata la seconda data, con chi lo ha stabilito, quando e con chi lo ha concordato. Perché al quanto risulta sia dai verbali, sia dalla conferenza che noi facemmo questa data non è stata convocata. Quindi, è una sua iniziativa personale la convocazione del prossimo C.C.? Grazie PRESIDENTE: Attesa la delicatezza degli argomenti, poiché le forze di opposizioni, poi ci ritornerò successivamente, hanno chiesto la convocazione di più C.C. ho ritenuto che giovedì e venerdì non era possibile convocarli perché proprio per la delicatezza degli argomenti alcuni consiglieri di maggioranza avevano dichiarato la loro impossibilità a poter prendere misura di tutti gli atti. Quindi, per far sì che l esercizio del ruolo di consigliere comunale possa essere sottesa al miglior modo possibile questa Presidenza ha ritenuto di convocare il C.C. così come avevamo concordato per il venerdì e di convocare l altro C.C. per mercoledì prossimo. Grazie CASTALDO BIAGIO: Ha ritenuto personalmente? PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il consigliere Giustino, prego. 78 CASTALDO BIAGIO: Il suo avvocato difensore, prego avvocato. GIUSTINO GENNARO: Buongiorno a tutti, auguri di Buon Anno e pure di Buona Pasqua. Presidente, o recuperiamo una tensione ossequiosa dello Statuto e del Regolamento del Consiglio o queste intemperanze che tra l altro venivano già sollevate nella passata consiliatura quando addirittura venivano convocati C.C. senza neppure convocare le apposite conferenze dei capigruppo, hanno solo un sapore amaro di strumentalizzazioni finalizzate, non si sa, a che cosa. Oggi, abbiamo un capo importante e la sfida è su quel capo importante. Io invito i consiglieri delle opposizioni che ho di fronte a soprassedere a questo momento di traccheggio inutile ed entrare nel merito delle questioni. Non voglio ricordare a Biagio Castaldo che ha rivestito un ruolo di Presidente del Consiglio quante volte egli ha convocato il C.C. senza nemmeno convocare le conferenze dei capigruppo, quante volte egli concordava una data e ne calendarizzava un altro, questo non glielo voglio ricordare, perché ci fece comprendere, pure con una certa violenza, che erano prerogative dell Ufficio di Presidenza. A noi una volta sollevato il caso bastava comunque che il Consiglio Comunale si teneva, allora oggi l invito è a smetterla, a traccheggiare rispetto a questi argomenti e di entrare nel merito della questione. E la invito vivamente ad esercitare in maniera pure determinata il ruolo di Presidente. Grazie PRESIDENTE: Grazie consigliere Giustino. Io credo che sia giunto il momento visto che si sono verificati tutta una serie di episodi, insomma ormai sono passati tanti mesi da quando questa Amministrazione si è insediata di non dover parlare più del passato. Poi, sono state utilizzate buone o cattive norme nella passata o nella nuova Amministrazione, questo sarà poi i fatti a dimostrarlo con il tempo. Proprio perché non vorrei che il consigliere Giustino passasse come difensore di questa Presidenza ancora una volta, consigliere Castaldo, se c è stato questo slittamento è perché il Presidente è stato compulsato da più consiglieri comunali. Ritenevano che per esercitare il oro ruolo di consigliere comunale avevano bisogno di più tempo per prendere visione degli atti. Chiede la parola il consigliere Pannone. Prego. PANNONE ANTONIO: Per comunicare che noi accogliamo indiscutibilmente l invito del consigliere Giustino, ed è proprio per questo anche attesa la delicatezza del capo che è all Odg noi cercheremo di favorire un confronto di merito, chiaro, trasparente, che sia fondato su dati immediatamente riscontrabili anche rispetto alle attese di coloro che hanno avuto la pazienza e la sensibilità di essere presenti. 89 Rispetto al capo precedente, credo che ci siamo capiti, il modo in cui si è esaurito il capo lascia qualche perplessità ma abbiamo grande rispetto del modo in cui il Presidente conduce i lavori dell assemblea. Lo inviterei a raccordarsi ancora di più con l Ufficio di Presidenza visto che ha la fortuna e il privilegio di poter contare su due validissimi vice presidenti, e in ogni caso noi fummo tra quelli che in sede di conferenza dei capigruppo richiamammo la necessità di procedere con due sedute separate a distanza anche di qualche giorno vista la delicatezza dei temi, anche per consentire un opportuno confronto e analisi degli atti che qualche consigliere di maggioranza invocava in quella sede. Fu in quella sede che invece prevalse, forse immotivatamente, la volontà di convocare il Consiglio per il 10 e l 11 e noi per quanto ci riguarda, a cose fatte, ci rallegriamo del fatto che si è consentito di poter sviluppare il calendario in ordine di una maggiore soddisfazione e anche rispetto agli obiettivi all esito di una opportuna informativa per quanto riguarda i capi all Odg. Solo per richiamare da questo punto di vista l esigenza di riappropriarci qui, come componente del C.C., della centralità di questa sede. Non vuole essere una critica al Presidente, conosciamo le prerogative del Presidente anche in ordine alle modalità in cui viene convocato il Consiglio, ma penso che sia giusto stamattina a circa 100 giorni dall ultima seduta richiamare tutti, dinanzi ai concittadini, rispetto a questa esigenza che si sposa perfettamente con quanto richiesto da un movimento, da una forza politica, da alcuni organi di informazione rispetto alla pubblicità e alla trasparenza delle sedute. E vero che non abbiamo più l Assessore alla Trasparenza, a proposito la comunicazione al Consiglio è stata fatta per le dimissioni dell Assessore? Poi, ci sarà modo di chiarirci in altra sede sugli sviluppi di questa vicenda, perché io per esempio da grande stimatore delle capacità dell Assessore Grillo non ho capito il perché non c è più, se è stato dimissionario, se è strato costretto, se qualcuno lo ha fatto dimettere andando a protocollare le sue dimissioni, ma su questo ci sarà modo e tempo per confrontarci. Anche se manca l Assessore alla Trasparenza amministrativa, io credo che stamattina l aula consiliare, i suoi componenti, il Sindaco, la sua Giunta debbano raccogliere l invito che viene da alcuni movimenti, vedo presenti qui alcuni rappresentanti. Vedete, pochi giorni fa un grande meridionalista, il prof. Galasso, sul Corriere del Mezzogiorno ci ammoniva a favorire sempre le discussioni anzi lui scriveva a proposito del meridionalismo, oggi pomeriggio c è un interessante confronto sulle ragioni del meridionalismo che va distinto dal sudismo, le questioni che si isteriliscono in feconde contrapposizioni anche quelle hanno la loro utilità, sono necessarie ed è bene merito chi vi partecipa anche sulle più opposte posizioni purchè ragionate senza prevenzioni e con buon senso che la storia, forse qua dobbiamo dire la cronaca, sempre ispirano e con un certo respiro ideale. Non fatto di polemiche e devianti accensioni pure perché queste degradazioni portano a far scorgere all orizzonte la turba dei maestri, delle maestrine sempre pronte a interloquire e a spropositare. Quindi, noi ci sentiamo di condividere in pieno 910 l appello che viene dai Movimenti presenti in città, anzi è motivo di orgoglio per questi soggetti che pur non avendo avuto la possibilità di esprimere un consigliere comunale manifestano grande attenzione rispetto al lavoro del Consiglio, dell Amministrazione, delle sedute delle Commissioni, quindi da parte nostra bisogna corrispondere a questa grande esigenza di trasparenza che viene da altri organi di informazione. Poi, il tasso di strumentalizzazione rispetto a queste problematiche penso che vadano accantonate perché non ci possiamo permettere distrazioni, non siamo distratti, anzi siamo molto lucidi perché consapevoli che stamattina si discute di un capo delicato dal quale dipendono anche le direttrici di un recupero dell ordine urbano, urbanistico della nostra città che si sovrappongono, badate bene, sempre al grande tema, che richiamavamo anche in campagna elettorale, della dignità delle famiglie afragolesi, di tutte le famiglie afragolesi senza distinguere i quartieri, senza distinguere le realtà, senza distinguere il modo in cui queste famiglie sono riuscite ad appropriarsi di quel bene preziosissimo, inestimabile oserei dire, che è la casa. Quindi, da questo punto di vista volevo semplicemente ringraziare il Movimento Cinque Stelle visto che lo hanno fatto anche gli altri, e ringraziare tutti coloro che manifestano quella tensione civile che dovrebbe sempre illuminare i lavori del Consiglio, delle Commissioni, dell Amministrazione, della Giunta e del Sindaco di questa città. Grazie PRESIDENTE: Grazie consigliere Pannone. Se non ci sono interventi sul secondo capo all odg, io incomincerò a leggere la proposta. Prego consigliere Pannone. PANNONE ANTONIO: Noi oggi siamo convocati per deliberare in ordine alla conferma della dichiarazione di prevalente interesse pubblico, alla conservazione di un manufatto edilizio costruito abusivamente sul quale il C.C. si è già espresso nel 2012 con un apposita delibera di deliberazione di C.C., la 25/2012. Io credo che sia stato congruo anche il riferimento fatto dal consigliere Castaldo rispetto a quello che è emerso in diversi sedi PRESIDENTE: Consigliere Pannone, lei sta già entrando nel merito? PANNONE ANTONIO: Non sto entrando nel merito, sto ponendo una questione pregiudiziale. PRESIDENTE: Lo deve dire che sta ponendo una questione pregiudiziale. PANNONE ANTONIO: Ci arrivavo. 1011 PRESIDENTE: Perché se lei non sottolinea che ha da porre una questione pregiudiziale, io ho la necessità di dare prima la parola all ass. Trotta. Allora, se è pregiudiziale mi dica che è pregiudziale altrimenti passo la parola prima all ass. Trotta. PANNONE ANTONIO: Poniamo la pregiudiziale. PRESIDENTE: Prego. PANNONE ANTONIO: Rispetto a questo richiamavo i lavori della conferenza dei capigruppo perché nella seduta tenutasi a ridosso della deliberazione della Giunta del 07 marzo, addirittura il Presidente ci comunicò che sarebbero arrivate due proposte di delibere di conferma di prevalente interesse pubblico riguardante due immobili. Poi, la Giunta ha prodotto la sua delibera di proposta al Consiglio e poi c è stato un lungo periodo di silenzio in cui magari dopo, se ci sarà occasione, vedremo se ci sarà illustrato e cosa è accaduto. L atto nella sua conformazione che è all attenzione del C.C. presenta indiscutibili criticità che sono la direttrice che conduce anche, da parte nostra, riconoscimento di profili di vizi che rendono improcedibile la discussione per addivenire all approvazione dello stesso. Ci troviamo di fronte ad alcuni aspetti, li vediamo in sintesi perché è giusto che se ne appropriano anche i nostri concittadini, alcuni aspetti come il Dirigente che per la legge è chiamato, con sua ordinanza, a demolire le opere abusive acquisite a spese dei responsabili dell abuso salvo che con deliberazione consiliare si dichiara l esistenza di prevalenti interessi pubblici e cosa succede? Che nell atto che dall altro ieri è all attenzione PRESIDENTE: Un attimo, chiedo un attimo di attenzione, perché c è il consigliere Pannone che sta illustrando una eccezione pregiudiziale rispetto alla proposta di delibera che credo che tutti quanti comprendiamo. Grazie PANNONE ANTONIO: Cercherò di essere sintetico e chiaro. Rispetto a questo dato, ci troviamo di fronte ad una proposta che se abbiamo capito bene è sottoscritta dallo stesso Dirigente, che quindi invita ad un atto di responsabilità politica ed istituzionale il C.C. Vi lascio riflettere su questo dato. Rispetto ad una proposta di Giunta che non è poi la proposta al C.C. e rispetto alle dinamiche che si sono svolte in ordine ai lavori della Commissione competente che abbiamo appreso essere la Commissione che si occupa dei Lavori Pubblici, Urbanistica, Igiene, Sanità, problema Casa di cui non vedo il Presidente in aula, non vediamo il Dirigente, perché se l atto allo stato porta solo quella 1112 firma e poi fa una collazione un po confusa, troncando anche il legame con le procedure che erano state concordate in questa sede con l approvazione del Regolamento approvato dal C.C. con la deliberazione n.109 del che per esempio invitava a determinati adempimenti da compiere nell arco di 90 giorni. Qualcuno, incominciando dai vertici dell Amministrazione, naturalmente sensibile rispetto a un problema così urgente, ha avuto modo in questa settimana di segnalare, perché poi è facile vedere sempre i tentativi di strumentalizzazione, ma noi siamo qua solo per risolvere i problemi rappresentando la città, noi tutti, maggioranza, opposizione, Sindaco e i suoi più stretti collaboratori, non ci interessano altre cose, non ci interessano altre dinamiche, non ci interessano dinamiche che hanno a che fare con altre forme di relazioni e di rapporti. Ebbene, l invito era di non attardarsi, purtroppo i fatti, stamattina i fatti ci dicono che altri si sono attardati perché la Giunta delibera un qualcosa, che poi si diceva di mandarla in Commissione, la Commissione si prende i suoi giorni di lavoro, in tutto questo viene fuori un qualcosa che riconosce anche i rilievi pervenuti da questi gruppi di opposizioni inoltrati al signor Presidente e naturalmente al Segretario Generale, rilievi rispetto ai quali non vi è mai stata una chiara, univoca risposta formale, anzi siamo noi a dover compiere uno sforzo interpretativo, esegetico e capire che la Commissione si è mostrata sensibile rispetto alle nostre sollecitazioni, almeno questo ci sembra di capire, pure perché poi i rappresentanti dell opposizione hanno introdotto una sorte di black-out, per motivi personali è stata assente in quei lavori e anche il deliberato della Commissione non registra la presenza dei consiglieri di opposizione e tutto questo ci fa capire il percorso tortuoso. La proposta non è in linea con il Regolamento approvato in C.C. lo scorso dicembre. Ebbene sussistono o non sussistono i requisiti. PRESIDENTE: Consigliere Pannone la devo interrompere un attimo, perché non si riesce a comprendere le eccezioni pregiudiziali che lei solleva. Io devo mettere in condizione questo C.C. successivamente di deliberare sulla proposta, ma per garantire il suo diritto all esercizio nella funzione di consigliere comunale di opposizione PANNONE ANTONIO: Che lei mi garantisce. PRESIDENTE: Sicuramente. Devo far sì che qualcuno dell Amministrazione la risponda. Quindi, le chiedo cortesemente di sollevare in modo anche sintetico le eccezioni relativa alla proposta di delibera, altrimenti se scende nel merito, ho l impressione che scendiamo... Grazie 1213 PANNONE ANTONIO: Il primo rilievo ha a che fare con la proposta che è all attenzione del C.C., il soggetto proponente, perché poi detto con grande chiarezza, qua si è passata dalla fenomenologia del venditore del crocchè alla fenomenologia del taumaturgo. La Commissione consiliare ha licenziato un parere alla proposta di G.M. riconoscendo implicitamente alcuni dei rilievi che sono contenuti nella nostra nota protocollata che penso sia agli atti del Consiglio, nell imminenza dei lavori del C.C. convocati per oggi è stata depositata questa proposta PRESIDENTE: Consigliere Pannone, rispetto alla Commissione l eccezione che lei solleva qual è? PANNONE ANTONIO: Anzi registriamo che evidentemente poiché non ci è pervenuta una risposta formale, la Commissione si è adeguata o quanto meno ha tenuto in considerazione i nostri rilievi. E stata depositata in Segreteria questa proposta di deliberazione consiliare che di fatto costituisce la proposta amministrativa che dovrebbe essere notificata con delibera di C.C. integrata, e qui andiamo nel problematico, dalle premesse del parere espresso dalla competente Commissione Consiliare, che è la IV Commissione. Andando a verificare l atto, quindi stiamo sui rilievi effettivi, appare una mera collazione e un confuso copia ed incolla di proposte integrative ed emendative che non sono state avanzate nei modi e nei termini previsti dal Regolamento, dei lavori e delle attività del C.C. Si rileva, inoltre, che gli eventuali emendamenti vanno proposti, discussi e votati in C.C. dopo che si sono richiesti i prescritti ed eventuali pareri ai Dirigenti competenti. Dovremmo fare un altro sforzo immaginifico di pensare che quella proposta presentata al Consiglio e sottoscritta da un Dirigente è anche un parere sugli emendamenti, non è dato capire. Tali prassi, appunto, non è stata seguita per cui siamo in presenza di altro deliberato, non quello licenziato dalla G.M. nella seduta del , ma quello artificiosamente collezionato dal Dirigente dell UTC competente che forse di notte in una immaginifica riunione del C.C. di Afragola ha accolto la premessa del parere della Commissione consiliare e lo ha trasferito in una nuova proposta, in un nuovo atto che è all attenzione del C.C. Tutto questo determinando la volontà di sostituirsi all Organo politico-istituzionale in maniera che noi riteniamo impropria con profili di arroganza sconcertante sul piano istituzionale e con assoluta incompetenza giuridica ed amministrativa. In proposito è sufficiente evidenziare che nella richiamata proposta, oggi all attenzione del C.C., non è indicato l estensore di una pur necessaria relazione istruttoria, né chi propone al C.C. la proposta, perché io dovrei riconoscere che è un Dirigente. Quindi, in un atto che ha anche una sua forma scritta che non merita neanche di essere definita tecnicamente una congrua proposta di deliberazione al C.C., apparente poi in calce la firma dello stesso Dirigente del Settore 1314 AA.TT. e non si comprende questa firma in che veste, a che livello di responsabilità sia stata apposta all atto richiamato. Vale la pena ribadire che pure il Testo Unico sull Urbanistica, il famigerato DPR 2001 n.380, sul quale ci soffermammo tanto nella seduta che portò all approvazione del Regolamento e anche in altre sedute precedenti, lo scorso autunno, al comma 5 dell art.31 assegna unicamente alla responsabilità del Dirigente del Settore Tecnico le procedure di contestazione e di repressione degli abusi edilizi perpetrati sino all azione obbligatoria della demolizione degli stessi in danno. Lo stesso DPR deroga, come ben tutti sanno, alle procedure di demolizione solo in presenza di una motivata deliberazione del C.C. Si tratta, in modo incontestabile, di una scelta che ha un preciso profilo politico-istituzionale, come è stato fatto e compiuto in passato. Un preciso atto quindi di natura politica, in una cornice istituzionale, rafforzata come ha dimostrato il dibattito tenutosi in quest aula lo scorso dicembre da una legislazione regionale, quella del Consiglio Regionale della Campania, che specifica ed amplifica la competenza dei C.C. nel merito della valorizzazione e dismissione del patrimonio edilizio acquisito dai Comuni in conseguenza dell attività svolta per il contrasto del fenomeno dell abusivismo edilizio autentica piaga sociale sul nostro martoriato territorio. La proposta in questione doveva essere posta all attenzione del C.C. dall organo politico, quello che i Testi Normativi chiamano Organo di Responsabilità Politica, che pur condividendo e facendo propria una relazione, una istruttoria di natura tecnica regolamentare, almeno si spera rappresentasse un quadro veritiero, perché nemmeno questo è dato sapere visto quello che è successo in Commissione, perché la Commissione ha smentito anche la ricognizione tecnica rispetto agli importi necessario per fare i lavori al piano primo di questo immobile di cui discutiamo oggi, se ne assume l onere della condivisione e della proposta secondo i crismi della regolare prassi amministrativa. Questo allo stato non è e non c è a riguardo nessuna traccia né del Sindaco o di un Assessore competente che si assume l onere della proposta in questione. Altra, cosa, è bene ribadirlo, è stata la proposta da parte di alcuni Assessori, se non ricordo male, quattro, dell atto approvato in Giunta il Di fatto, quindi, ci si può spingere fino a paventare una sorte di commissariamento dell organo politico e dell organo assembleare con mancata espressione di responsabilità politica bensì la sostituzione della stessa da parte degli orientamenti di un semplice Dirigente che ha degli obblighi in base alla normativa vigente e che però si assume una responsabilità che dovrei definire politica, perché è il risultato di una valutazione degli equilibri complessivi di un territorio complesso come il nostro e che rappresenta, concentrando tutto questo, con questa compresenza in capo ad un unico soggetto c è quasi una divaricazione tra quelle che sono le responsabilità relative alla competenza tecnica di quello che attribuisce la legge al Dirigente e la capacità di proposizione all organo politico, per di più facendo pure un bilancio di quello che ha 1415 prodotto la Giunta e di quello che ha prodotto la Commissione. Ecco, la virtù taumaturgica e riparativa. Quindi, la proposta in discussione è, a nostro giudizio, in contrasto da ultimo con quanto stabilito con il Regolamento approvato dal C.C. nella seduta del In particolare, appare più che evidente una errata e congrua applicazione della norma regolamentare sino al travisamento della stessa in numerose parti della suddetta proposta di deliberazione. PRESIDENTE: Consigliere Pannone, è la terza volta che la devo richiamare. Lei sta scendendo nel merito. PANNONE ANTONIO: No, io sto parlando di profili che ci spingono a porre una pregiudiziale. Sto parlando dell atto, poi se mi vuole bloccare. PRESIDENTE: Consigliere Castaldo lei ha chiesto la parola? CASTALDO BIAGIO: Lei non può interrompere ogni volta. PRESIDENTE: Io ho la necessità di interrompere il consigliere Pannone, per il semplice fatto di capire bene quali sono le pregiudiziali. Il problema è che il consigliere Pannone nel sintetizzare quelle che sono le eccezioni, poi, scende nel merito. Poiché io questo lo voglio anche consentire, però dobbiamo essere un attimino più brevi. Prego consigliere Pannone. PANNONE ANTONIO: Il manufatto in questione, tra l altro non sto leggendo pedissequamente perché le versioni che circolano sono diverse, le versioni che circolano e puntualmente distribuite sono diverse in alcuni punti. PRESIDENTE: Consigliere Pannone io non voglio polemizzare, ma l atto che lei sta leggendo e che il consigliere Castaldo dice che sta leggendo, anzi io sono convinto che lei non ha nemmeno necessità di leggere, ma è stato PANNONE ANTONIO: Anche il Papa legge. PRESIDENTE: Io le ho fatto un complimento, perché ho detto che lei non ha bisogno di leggere, ne sono convinto di questo, al di là di questo, dico è stata inviata al Consiglio, alla Presidenza del Consiglio? 1516 PANNONE ANTONIO: E stata inoltrata al sig. Segretario Generale del Comune di Afragola, adesso la poniamo PRESIDENTE: Quindi, non è stata inoltrata né al Sindaco, né alla Presidenza del Consiglio, semplicemente al Segretario Generale. PANNONE ANTONIO: Solo al Segretario Generale del Comune di Afragola, il valore dell eccezione verrà sostanziato in un atto che le sottoporrò alla raccolta degli atti alla fine dell intervento. GIUSTINO GENNARO: Ma solo per opportuna conoscenza è stato inviata al Segretario Comunale, se è la stessa nota che ho io. Solo per opportuna conoscenza, non per competenza, quindi non so di che cosa stiamo trattando, perché per competenza è stata inviata alla Procura della Repubblica di Napoli, al Dirigente del Commissariato P.S. di Afragola, al Comando dei Carabinieri di Afragola e Sua Eccellenza il Prefetto CASTALDO BIAGIO: Presidente, il consigliere Giustino ha chiesto la parola? PRESIDENTE: Consigliere Giustino, lei ha chiesto la parola? Consigliere Giustino, le chiedo la cortesia di chiedere la parola e io la farò intervenire. PANNONE ANTONIO: Consigliere Boccellino, io non prendo in giro nessuno, non mi sono mai permesso di prendere in giro nessuno. Posso finire? PRESIDENTE: Sì., però io le voglio dire questo. Io capisco il ruolo dell opposizione, lo comprendo fino in fondo, capisco anche che questa nota l avete protocollata stamattina. Se lei deve sollevare l eccezione procedurale lo faccia nei modi in cui è previsto. Va bene? PANNONE ANTONIO: Quali sono i modi? Me lo dica, io mi attengo. PRESIDENTE: Dal suo intervento non si riesce ad emergere in modo chiaro, visto e considerato che adesso ci stanno portando la nota che lei ha protocollato, non si riesce ad evincere in modo chiaro quali sono i problemi. Allora, le chiedo di essere più sintetico perché ho necessità, abbiamo 1617 la necessità, il C.C. ha la necessità di comprendere quali sono le eccezioni sollevate. Non mi faccia dire sempre le stesse cose. Prego. PANNONE ANTONIO: Il manufatto in questione, diversamente da quanto previsto dal citato Regolamento non risulta essere ad oggi stato accatastato, tanto è vero che al successivo punto del dispositivo si legge: dare mandato agli uffici competenti di procedere all accatastamento del piano rialzato PRESIDENTE: Consigliere, scusami, ma queste non sono eccezioni pregiudiziali, ma lei sta scendendo nel merito. Allora, a questo punto PANNONE ANTONIO: Sono considerazioni sulla natura dell atto che ci spinge a porre una pregiudiziale rispetto alla procedibilità PRESIDENTE: Allora, se sono considerazioni, facevamo parlare prima l Assessore e poi dopo lei interveniva nel merito. Comunque, vada avanti. PANNONE ANTONIO: Al punto successivo si determina un importo complessivo di euro ,48 come indennità di occupazione abusiva maturata, in palese contrasto ed in violazione a quanto disposto nei comma 2 e 3 dell art.8 del citato Regolamento che esclude categoricamente l applicabilità di quanto disposto alla lett. d), comma 3, art.1 per quanto riguarda, in parole povere, i manufatti in data anteriore all applicazione del Regolamento sia stato già approvato dal C.C. la dichiarazione di pubblica utilità. Qua potrei aggiungere che l immobile di cui parliamo questa mattina rientra nella fattispecie e che all epoca nel 2012, la somma in sanatoria forfettaria era di 2000,00 euro e non di ,48. Ai punti 5 e 6 del dispositivo della proposta in questione emergono dei profili di illegittimità in atto pubblico che contrastano non solo con la norma regolamentare ma anche con le norme contenute nel Regolamento di Contabilità dell Ente in materia di procedura, di dismissione immobiliare e con quanto disposto dalle norme previste dalle LL.RR. n.19/09, n.1/12 e n.5/13, in particolare, e ci riferiamo al primo piano del manufatto abusivo la L.R. della Campania, la 5/13, al comma 65 che pure fu richiamato tante volte, giustamente, nella seduta autunnale che portò all approvazione del Regolamento dando la possibilità ai Comuni di inserire gli immobili acquisiti in piano di dismissione immobiliare precisa che: l importo a base d asta, stimato in euro al metro quadro, è pari al doppio del prezzo fissato per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica stabilendo in tal modo un equivocabile parametro del costo minimo 1718 ed escludendo dalla possibilità di procedura di dismissione manufatti che non siano classificabili come alloggi di edilizia residenziale pubblica. Ebbene, la proposta all attenzione del C.C. per la successiva deliberazione nel tentativo di aggirare, superare, nascondere, travisare a quanto stabilito dal Regolamento al comma 2 dell art.1, lett. d) e per insabbiare il tentativo all uopo illustrato nella relazione tecnica integrata che faceva riferimento ad una cifra di circa 18 mila euro per sistemare il primo piano di questo intervento sul manufatto abusivo, ecco al n.6 del dispositivo della proposta in esame, in un generale impazzimento procedurale, si propone di inserire quel primo piano che è grezzo in un programma di valorizzazione di cui non si conosce l entità per il quale non è indicata la procedura consona ai dettami legislativi e regolamentare dell Ente e anche con un profilo in ordine al parere prescritto di regolarità economica finanziaria, perché si va ad incidere, come potete ben capire, direttamente sul patrimonio comunale, perché stiamo parlando di patrimonio comunale, cioè di immobile abusivo acquisito al patrimonio comunale. Quindi, qual è il programma di valorizzazione dove inserire una parte di primo piano di un immobile allo stato grezzo contravvenendo del tutto con quanto statuito con le disposizioni legislative regionali? Altro elemento che spinge a proporre eccezione di procedibilità e relativo alla palese violazione di quanto stabilito dai comma 2 e 3 dell art.8, quello finale, sempre del citato Regolamento, che stabiliva entro il termine di 90 giorni dall entrata in vigore dello stesso che si sarebbero dovuti svolgere una serie di attività per tutti quelli immobili per i quali già erano state adottate le deliberazioni di prevalente interesse pubblico e sono più di 50. Io non voglio parlare del passato, anzi assumiamo la vostra prospettiva, è tutto sbagliato il passato, ebbene oggi che cosa si fa? Perché arriva un solo immobile, visto anche che nella delibera di Giunta del 7 marzo non si spiega il perché arriva quello immobile? Anzi ne dovevano arrivare due. Cosa era previsto a ridosso del 7 marzo? Qualcosa? Poi si dirà, ma sono le prime ad essere pronte. Non mi pare visto che dal 7 marzo è passato un altro mese, più di un mese anche perché oggi siamo all 11 aprile, e quindi uno solo e non altri 50 e più. La vera motivazione mi sfugge, ci sfugge e chiediamo chiarimento anche in ordine a questo. Tutto questo è finalizzato a dichiarare l interesse pubblico, un manufatto abusivamente costruito che nel rispetto delle norme regolamentari che l Ente si è dato riducendosi notevolmente lo spazio di discrezionalità che pur le nuove norme legislative assegnavano, qualcuno in maggioranza con una espressione un poco folcloristica ama dire: ci siamo tagliati gli attributi rispetto a questa questione ebbene tutto questo non trova alcuna possibilità concreta. Invece di modificare il Regolamento approvato dalla maggioranza lo scorso dicembre per renderlo coerente con le procedure da adottare in sintonia con la normativa vigente, invece si preferisce incorrere, ed è questo il motivo impregnante della nostra eccezione, da un lato al commissariamento della responsabilità politica-istituzionale disconoscenza alla stessa ogni livello, dall altro si arriva a 1819 mortificare il C.C. che dovrebbe adottare un atto palesemente viziato da profili di legittimità che è proposto da chi non potrebbe proporlo oppure che lo produce, che lo propone soltanto perché ha fatto un bilancio, una cronaca di quello che è successo nell ultimo mese. Per tutti questi motivi, i sottoscritti consiglieri comunali avendo provveduto ad inoltrare anche le competenti Autorità per un approfondimento dei profili di legittimità e al fine di tutelare sempre quel bene fondamentale che è la legalità, la trasparenza amministrativa sollevano a norma del richiamato Regolamento delle attività consiliari eccezioni di improcedibilità rispetto al secondo capo dell Odg della seduta di questa mattina. Grazie PRESIDENTE: Poiché c è una pregiudiziale, ed la pregiudiziale è stata posta dal consigliere Pannone, è chiaro che debba rispondere un consigliere che faccia parte della maggioranza. Giusto per organizzare i lavori, dopo l intervento del consigliere Giustino, io credo, che per fugare i dubbi che sono stati elencati nella pregiudiziale-proposta dal consigliere Pannone dobbiamo prima di tutto ascoltare la relazione dell ass. Trotta e poi dopo voteremo sulla pregiudiziale. Chiede la parola il consigliere Giustino. CAMILLO GIACCO: Presidente, io non potrei neanche parlare se vogliamo seguire il Regolamento. Il Regolamento sulla pregiudiziale è chiaro. Uno contro, uno che la ribadisce e poi si vota. Dopo di che se viene bocciata la pregiudiziale continuate con il C.C. e l Assessore può fare il suo intervento. Non voglio neanche intervenire, mi sono scocciato di fare due C.C., ne sono pochi quelli che facciamo, e quelli che facciamo sono duplici, una si fa fuori microfono, tra di noi, l altro con il microfono. Il Regolamento è chiaro, quando lo modificheremo lo modificheremo, trovo anche ovvio che la pregiudiziale vada depositata in maniera scritta all istante per far sì che gli altri consiglieri la possono leggere in maniera tale di poterla seguire meglio. Purtroppo, noi oggi ci dobbiamo attenere a quello che c è, anche perché Presidente sarebbe poco corretto e irrispettoso nella tutela della minoranza. Se l Assessore dice qualcosa che tende a completare o a perfezionare l atto che adesso è nel C.C., quindi quello che dice l Assessore non potrebbe mai colmare mai le lacune previste dall atto, perché sarebbe. PRESIDENTE: Le ripeto, non lo farebbe l Assessore, non glielo permetterebbe il Presidente del Consiglio. Chiede la parola il consigliere Giustino Gennaro. GIUSTINO GENNARO: Ho seguito con discreta attenzione l intervento del consigliere Pannone. In tutta franchezza queste eccezioni non le ravviso, anzi mi sto ancora sforzando nel processo 1920 ricognitivo ripercorrendo quello che ha detto di cristallizzare i punti più importante e vedere quali forma di pregiudiziale in qualche modo le opposizioni hanno inteso mettere sul tavolo, ma questo attiene ai limiti del sottoscritto. Allora, primo elemento di chiarezza non ci troviamo di fronte ad una eccezione che era stata indirizzata al Segretario Comunale con le dovute caratteristiche formali, ci troviamo di fronte a una denuncia alle Autorità competenti tutte di ordine Procura della Repubblica, Carabinieri, Prefetto. GIACCO CAMILLO: Presidente, io non potrei nemmeno intervenire. Non può citare atti che non sono del Consiglio PRESIDENTE: Mi faccia parlare, perché non si può lamentare che intervengono consiglieri fuori dal microfono e poi è il primo è quello che usa questo tipo di atteggiamento, è chiaro? GIACCO CAMILLO: lei non mi dà la parola, mi dispiace, perché io me ne devo andare. Il consigliere Giustino pone un ragionamento PRESIDENTE: Nessuno gli ha tolto la parola, poiché il consigliere Giacco vuole intervenire fuori microfono GIACCO CAMILLO: Io non voglio intervenire fuori microfono, Presidente. Lei deve tutelare la promozione della pregiudiziale che non è basata su nessun documento, quindi non si può dire che ci sono documenti riferito alla pregiudiziale PRESIDENTE: Consigliere Giacco, lei prima cosa deve chiedere la parola, e non l ha chiesta. Allora, i lavori del C.C. devono seguire determinate regole, lei non può intervenire, quindi poiché è un cultore di quella regola sa benissimo che non può intervenire. Io ho fatto intervenire il consigliere Pannone il quale si è intrattenuto anche in questioni di merito, ora metta in condizione il consigliere Giustino di poter replicare, le assicuro che qualora mi renderò conto che scende nel merito e non si attiene alla pregiudiziale io lo interrompo. Prego consigliere Giustino. GIUSTINO GENNARO: Allora, io chiedo scusa se sto richiamando un documento che ha richiamato lo stesso Pannone quando ha dichiarato che lo stesso era stato trasmesso al Segretario Comunale. 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