Source: http://www.riministartup.it/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2019-02-16 09:15:10+00:00

Document:
Statuto - Rimini Startup
Saturday, 16/2/2019 | 9:15 UTC+1
STATUTO DI ASSOCIAZIONE NON RICONOSCIUTA ” RIMINI START UP – ASSOCIAZIONE CULTURALE”
Art.1. – L’Associazione denominata “Rimini Start UP – Associazione Culturale” è una libera Associazione non riconosciuta, con finalità ideali, culturali, senza scopo di lucro e apolitiche. L’Associazione ha sede a Rimini, Via XIII Settembre n. 67 ed ha durata illimitata nel tempo. essa è regolata ai sensi e per gli effetti dell’artt. 36 e segg. del codice civile, nonché dalle altre leggi speciali in materia e dal presente Statuto, le cui disposizioni prevalgono per sempre sulla normativa dispositiva e derogabile.
Art. 2. – L’Associazione “Rimini Start Up – Associazione Culturale” persegue i seguenti scopi:
• diffondere la cultura imprenditoriale e del lavoro autonomo in generale con particolare attenzione all’imprenditorialità giovanile e femminile;
• ampliare la conoscenza della cultura manageriale, fiscale, contabile e imprenditoriale in genere attraverso corsi di formazione ed organizzazione di
eventi educativi;
• assumere iniziative volte alla qualificazione e all’aggiornamento professionale degli associati, delle imprenditrici, degli imprenditori e dei oro
addetti;
• allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori sociali in campo imprenditoriale affinché sappiano trasmettere l’amore per la
cultura d’impresa come un bene per la persona ed un valore sociale;
• proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e
civile, attraverso l’ideale dell’educazione permanente;
• costruire strutture organizzative e di servizio aventi lo scopo di svolgere a favore degli associati operazioni economiche, finanziarie, immobiliari,
promuovendo la costituzione o assumendo la partecipazione in società, istituti, associazione, fondazione ed enti di qualsiasi natura giuridica anche
mediante ricorso ai propri mezzi finanziari patrimoniali;
• al fine di creare un ambente favorevole alla crescita della competitività delle piccole e medie imprese promuove l’associazione tra imprese e/o
• individua i bisogni degli associati, nella relazione con il mercato e con l’ambiente nel quale sono inseriti, al fine della progettazione ed
organizzazione di servizi di consulenza ed assistenza, di azioni di rappresentanza e di iniziative di sviluppo e qualificazione delle imprese;
• esercita ogni altra funzione e mandato che siano ad essa conferiti dalla legge, regolamento, disposizione o deliberazione dei propri organi dirigenti;
Art. 3. – L’associazione “Rimini Start Up . Associazione Culturale” per il raggiungimento dei sui fini, intende promuovere varie attività, in particolare:
• attività culutrali, convegni, conferenze, dibattiti, seminari di studio, ricerche, su temi economici e sciali di interesse generale, proiezione di film
e documenti, corsi;
• attività editoriali: pubblicazione di circolari di aggiornamento riguardanti le materie legali, fiscali, contabili ed economiche;
• organizzazione e gestione di spazi destinati al “coworking”, incubatoi, acceleratori di impresa e strutture assimilate.
A tal fine l’Associazione potrà avvalessi della collaborazione, sempre gratuita, di vari professionisti di fiducia del territorio che, condividendo immedesimi valori e finalità dell’Associazione, prestino la loro opera presso la sede sociale a vantaggio dei partecipanti dell’Associazione stessa.
Art. 4. – L’Associazione “Rimini Start Up – Associazione Culturale” è offerta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, e condividono lo spirito e gli ideali:
• soci fondatori: persone che hanno costituito l’associazione e che si impegnano a versare la quota iniziale che costituisce il patrimonio della società e la quota annuale stabilita dal Consiglio direttivo;
• soci ordinari: persone o enti che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio direttivo che verrà comunicata entro 10 giorni dal mese di gennaio ogni anno:
• soci sostenitori: persone o enti che versano volontariamente un importo superiore alla quota annuale al fine di incentivare l’attività dell’associazione;
• soci di prova: persone o enti che per un periodo non superiore ai sei mesi vengono sottoposti a verificare per accertare il possesso di capacità imprenditoriali e professionali tali da poter svolgere un compito educativo nei confronti della cittadinanza intera. Nel periodo in cui il socio è considerato in prova dovrà impegnarsi a pagare la quota annuale ma non potrà far valere la sua posizione tramite votazione in assemblea;
Art. 5. – L’ammissione dei soci ordinari è deliberata dal Consiglio direttivo, su domanda scritta del richiedente controfirmata da almeno due consiglieri.
Art. 6. – Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’associazione, il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione della Associazione.
Art. 7. – tutti i soci maggiorenni, esclusi i soci sostenitori, hanno diritto di voto per l’approvazione e la modificazione dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa.
• beni, immobili e mobili;
I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal ConsiglioDirettivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’assemblea, che ne determina l’ammontare. Le quote annuali possono essere differenti in base alle quattro categorie di soci.
Le elargizioni in danaro, le donazioni ed i lasciti, sono accettate dall’assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con finalità statuarie dell’erogazione.
Delle obbligazioni contratte in nome e per conto dell’Associazione risponde quest’ultima con il proprio patrimonio e il proprio fondo comune e, in caso di incapienza, colui che ha agito per essa.
L’associazione potrà aprire un proprio sito internet e pagine sui social network. Tali beni, così come il nome, il logo e il marchio dell’Ente, sono beni di proprietà dell’Associazione e come tali sono tutelati, indipendentemente dalle persone che agiscono per essa.
Art. 9. – L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consultivo.
Il bilancio preventivo e consultivo deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile.
Art. 11. – L’assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio direttivo o da almeno un decimo degli associati.
In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci, e delibera validamente con al maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.
L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza dei soci e in seconda convocazione la validità prescinde dai numeri dei presenti.
La convocazione va fatta con comunicazione tramite posta elettronica ( anche non certificata) almeno 7 giorni prima della data dell’assemblea.
Delle delibere assembleari e del consiglio direttivo viene redatto apposito verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario. I verbali vengono conservati nei documenti sociali. Qualunque socio, previa richiesta motivata, può prenderne visione. Dei verbali assembleari viene data pubblicità mediante affissione all’albo della sede.
– eleggere il Consiglio direttivo e il presidente;
– approva il bilancio preventivo e consultivo;
– approva il regolamento interni.
Perla validità delle delibere straordinarie occorre altresì il voto conforme e favorevole della totalità dei soci fondatori.
Art. 13. – Il consiglio direttivo è comporto da 3 membri ( Presidente, Segretario e Tesoriere), eletti dall’Assemblea fra soci fondatori e cosi ordinari.
Il consiglio direttivo è validamente costituito quando siano presenti 2 membri. I membri del Consiglio direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica fino a dimissioni o revoca. Il consiglio direttivo può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza di 2/3 dei soci.
Art. 14. – Il Consiglio direttivo è l’organo gestorio ed esecutivo dell’Associazione “Rimini Start Up” e si riunisce in medi a2 volte all’anno ed è convocato da:
• da almeno due dei componenti del Consiglio Direttivo;
• richiesta motivata e scritta di almeno il 30% dei soci;
• formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione;
• elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative alperiodo di un anno;
• elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsione delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;
Art. 15. – Il presidente dura in carica fino a dimissioni o revoca ed è legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti. Egli agisce in nome e per conto dell’Associazione, anche in sede giudiziaria.
Egli convoca e presiede il Consiglio direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi e giuridici compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi; conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio direttivo.
Art. 16. – Il tesoriere ha capacità di firma sul conto corrente dell’associazione.
Art. 17. – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organzino di controllo di cui art. 3, comma 190 della legge 23712/96, n.662.
Art. 19. – Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.

References: Art.1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 11

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17
 art. 3

Art. 19