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Timestamp: 2018-10-17 21:47:12+00:00

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STATUTO. ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE A.D.A. (Associazione per i diritti degli anziani) - PDF
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1 STATUTO ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE A.D.A. (Associazione per i diritti degli anziani) ART. 1 (Denominazione e sede) 1. L associazione di promozione sociale denominata A.D.A assume la forma giuridica di associazione. E una associazione non commerciale fondata sui fini di utilità e di produzione sociale. L A.D.A. di Vicenza aderisce all A.D.A. nazionale con sede in Roma; tale adesione esclude ogni possibilità di trasferire direttamente o indirettamente delle obbligazioni o degli atti, o comunque responsabilità giuridiche e patrimoniali, assunti dall A.D.A. di Vicenza. L associazione può realizzare rapporti con altri associazioni aventi scopi analoghi ai propri. 2. L organizzazione ha sede in via Quasimodo n. 47 nel comune di Vicenza. ART. 2 ( Statuto) 1. L organizzazione di volontariato A.D.A. è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 383/2000, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell ordinamento giuridico. 2. L assemblea delibera l eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari. ART. 3 (Efficacia dello statuto) Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell attività della organizzazione stessa. ART. 4 (Modificazione dello statuto) Il presente statuto è modificato con deliberazione della assemblea straordinaria adottata con la presenza almeno dei tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. ART. 5 (Interpretazione dello statuto) Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell art. 12 delle preleggi al Codice Civile. ART. 6 (Finalità) L associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale con l obiettivo di: 1. Promuovere iniziative atte a garantire il diritto dell anziano ad un sistema integrato di servizi e strutture sociali, sanitarie ed assistenziali che li consentano il mantenimento di normali condizioni di vita e la possibilità di restare inserito nel proprio ambiente e contesto socio-culturale;
2 2. Assumere e stimolare iniziative finalizzate al superamento di situazioni emarginanti e consentire la piena partecipazione delle persone anziane alla vita familiare, sociale e lavorativa; 3. Identificare e promuovere attività per l utilizzazione a favore della società della grande risorsa rappresentata dall immenso patrimonio di esperienza e cultura, di capacità degli anziani in attività culturali, sportive, ricreative, turistiche e di formazione, atte anche a favorire lo scambio culturale e l incontro tra le persone di tutte le età; 4. Realizzare indagini e rilevazioni sulle condizioni di vita e sui problemi delle persone anziane e promuovere manifestazioni ed altre iniziative volte a suscitare interessi negli anziani ai problemi della società ed iniziative per l educazione sanitaria; 5. Sollecitare norme e iniziative concrete per la realizzazione, nei piani di sviluppo edilizio, di alloggi, non condizionati da barriere architettoniche, da assegnare ad anziani soli o in coppia, di case albergo, case famiglia e case di riposo; 6. Promuovere borse di studio per l approfondimento delle tematiche riguardanti la terza età; 7. Intervenire per la salvaguardia e per l affermazione della pienezza dei diritti degli anziani; 8. Promuovere l informazione e la diffusione della conoscenza tra gli anziani dei propri diritti e dei mezzi per l ottenimento e per la tutela degli stessi; 9. Svolgere attività che indirizzi gli anziani verso la migliore soluzione dei problemi pratici in ordine alle questioni della casa, della sanità, dei servizi sociali, di utenza e consumi ecc. promuovendo anche gli interventi del caso; 10. Promuovere seminari, convegni, tavole rotonde ed analoghe manifestazioni, nonché partecipare alla formulazione di provvedimenti legislativi o amministrativi che possono comunque essere necessari per il miglioramento della condizione dell anziano e assicurare la propria presenza in organismi pubblici nazionali, locali e territoriali dove sia richiesta la partecipazione di rappresentanza sociali, svolgere ogni altra attività direttamente connessa agli scopi istituzionali; 11. Promuovere ogni tipo di solidarietà nei confronti della popolazione di quei paesi che si trovino in particolari condizioni di difficoltà economico-sociali. L associazione potrà aderire ad altri organismi nazionali ed esteri aventi scopi analoghi o affini. L associazione è apolitica, apartitica e non ha fini di lucro anche indiretto e si avvale delle prestazioni gratuite e personali dei propri aderenti per soli fini di solidarietà. L associazione di promozione sociale opera nel territorio della provincia di Vicenza. ART. 7 (Soci) 1. Aderiscono all associazione le persone fisiche che, dopo aver presentato regolare richiesta scritta, con autorizzazione al trattamento dei dati personali, siano stati ammessi con delibera del consiglio direttivo. 2. Hanno qualifica di soci ordinari coloro (persone fisiche) che, condividendo i fini associativi, hanno presentato domanda scritta, accettata dal consiglio direttivo. I soci ordinari comprendono anche i soci volontari che si rendono disponibili nell esecuzione dei servizi sociali erogati dall associazione. 3. La qualifica di socio ordinario, riservata alle sole persone fisiche, è dichiarata dal Consiglio Direttivo. I soci sono tenuti al pagamento di un contributo annuale nella misura stabilita ogni anno dal Consiglio Direttivo e prestare la propria opera gratuitamente. 4. Gli associati hanno diritto alla effettiva e non temporanea partecipazione alla vita associativa ed hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri nei confronti dell associazione, che si impegna in tal modo di garantire la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative, senza prevedere alcun tipo di discriminazione e/o privilegio fra gli associati. 5. Fermi restando i predetti diritti e doveri, tutti gli associati maggiori di età hanno diritto di voto per l approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, per la nomina degli organi direttivi dell associazione, nonché il diritto di candidarsi per le cariche sociali. 6. L esercizio delle cariche sociali non costituisce in alcun modo un rapporto di lavoro. 7. L attività dei soci non potrà essere retribuita in alcun modo, nemmeno dai beneficiari. Ai soci volontari, potranno essere rimborsate solo le spese effettivamente sostenute per l attività prestata, entro i limiti che l organizzazione fisserà periodicamente.
3 8. Essi hanno il diritto di essere informati sulle attività dell associazione e di esercitare il controllo sull andamento della medesima come stabilito dalle leggi e dallo statuto. ART. 8 (Esclusione) 1. L aderente all organizzazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall organizzazione. 2. L esclusione è deliberata dal consiglio direttivo con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell interessato. ART. 9 (Gli organi sociali) 1. Sono organi dell associazione: Assemblea dei soci Consiglio direttivo Presidente e Vicepresidente Segretario Tesoriere 2. Tutte le cariche sociali sono gratuite. ART. 10 (L assemblea) 1. L assemblea è composta da tutti gli aderenti all organizzazione ed è l organo sovrano. 2. L assemblea è presieduta dal Presidente dell organizzazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente. 3. Gli aderenti possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente. 4. L assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferma restando le limitazioni previste per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell associazione. 5. Ogni socio ha un voto in assemblea, secondo il disposto di cui all articolo 2532, secondo comma, codice civile. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti persone e qualità delle persone. 6. Delle riunioni dell assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e conservato presso la sede dell associazione, in libera visione a tutti i soci. ART. 11 (Convocazione) 1. L assemblea si riunisce almeno una volta all anno e su convocazione del Presidente, anche su domanda motivata e firmata da almeno un decimo degli aderenti o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario. 2. La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, contenente l ordine del giorno, spedita almeno 15 giorni prima della data fissata per l assemblea all indirizzo risultante dal libro dei soci oppure mediante avviso affisso nella sede dell associazione. ART. 12 (Assemblea ordinaria) 1. L assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega.
4 2. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto. ART. 13 (Assemblea straordinaria) 1. l Assemblea straordinaria modifica lo statuto dell associazione con la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. (MAGGIORANZA INDEROGABILE) ART. 14 (Consiglio Direttivo) 1. Il Consiglio Direttivo è l organo di governo e di amministrazione dell associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato. 2. Il Consiglio Direttivo è composto da tre membri eletti dall assemblea dagli aderenti, per la durata di anni tre e sono rieleggibili. 3. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti tutti i suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti. 4. Il Presidente dell organizzazione è il Presidente del Consiglio Direttivo ed è nominato dall assemblea assieme agli altri componenti il consiglio. ART. 15 ( Il Presidente) 1. Il Presidente rappresenta legalmente l associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l esterno. 2. Il Presidente è eletto dall assemblea (o dal Consiglio Direttivo tra i propri componenti a maggioranza dei voti espressi a scrutinio palese) tra i suoi componenti a maggioranza dei presenti. 3. Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall assemblea con la maggioranza dei presenti. 4. Almeno un mese prima della scadenza del proprio mandato, il presidente convoca l assemblea per le elezioni del nuovo presidente. 5. Il presidente convoca e presiede l assemblea e il consiglio direttivo, svolge l ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al consiglio direttivo il merito dell attività compiuta. 6. Il Vicepresidente (individuato dall assemblea) sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell esercizio delle sue funzioni. ART. 16 (Risorse economiche) Le risorse economiche dell organizzazione sono costituite da: a. Contributi degli aderenti. b. Contributi dei privati. c. Contributi dello stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti. d. Contributi di organismi internazionali. e. Donazioni e lasciti testamentari. f. Rimborsi derivanti da convenzioni. g. Ogni altro tipo di entrate ammesse dalla legge 383/2000. h. Tutte le quote associative annuali non sono trasmissibili né rivalutabili. i. I soci non potranno mai vantare diritti sul patrimonio sociale,così come gli eredi in caso di decesso.
5 ART. 17 (I beni) 1. I beni dell organizzazione sono bene immobili, beni registrati mobili e beni mobili. 2. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall organizzazione e sono ad essa intestati. 3. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell organizzazione sono elencati nell inventario, che è depositato presso la sede dell organizzazione e può essere consultato dagli aderenti. ART. 18 (Divieto di distribuzione degli utili) 1. L associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, tanto ai soci quanto a terzi, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. 2. L associazione ha l obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. ART. 19 (Bilancio) 1. I documenti di bilancio dell organizzazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. 2. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all anno trascorso. 3. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l esercizio annuale successivo. 4. I bilanci sono predisposti dal consiglio direttivo e sono approvati dall assemblea ordinaria entro quattro mesi dalla chiusura dell esercizio cui si riferisce il consuntivo. ART. 20 (Convenzioni) 1. Le convenzioni tra l organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal consiglio direttivo che ne determina anche le modalità d attuazione e sono stipulate dal Presidente dell associazione, quale suo legale rappresentante. 2. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, presso la sede dell organizzazione. ART. 21 (Dipendenti e Collaboratori) 1. L organizzazione di volontariato può assumere dei dipendenti e giovarsi dell opera di collaboratori autonomi, nei limiti previsti dalla L. 383/ I rapporti tra l organizzazione ed i dipendenti e collaboratori sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall organizzazione. 3. I dipendenti e i collaboratori sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro infortunio e per la responsabilità civile verso i terzi. ART. 22 (Responsabilità della organizzazione) L organizzazione di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.
6 ART. 23 (Assicurazione dell organizzazione) L organizzazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa. ART. 24 (Scioglimento e devoluzione del patrimonio) 1. Lo scioglimento è deliberato dall assemblea straordinaria con voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. 2. In caso di scioglimento per qualunque causa dell associazione, l assemblea in seduta straordinaria provvederà, sentito l organismo di controllo di cui all art. 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n 662, alla devoluzione del patrimonio dell associazione ai fini di utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. ART. 25 (Disposizioni finali) Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell ordinamento giuridico. Vicenza il.. Il Presidente Il Segretario

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 art. 12
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 articolo 2532
 ART. 11
 ART. 12
 ART. 13
 ART. 14
 ART. 15
 ART. 16
 ART. 17
 ART. 18
 ART. 19
 ART. 20
 ART. 21
 ART. 22
 ART. 23
 ART. 24
 art. 3
 ART. 25