Source: https://www.bedandbreakfastdisuccesso.it/legge-regionale-e-normativa-bed-and-breakfast-regione-marche/
Timestamp: 2019-10-17 08:59:43+00:00

Document:
Legge regionale e normativa per aprire un bed and breakfast nelle Marche
Legge regionale e normativa bed and breakfast regione Marche
La Regione assicura lo sviluppo del turismo quale fondamentale risorsa della comunità regionale, promuovendo in particolare la valorizzazione dell’immagine delle Marche e dei suoi prodotti, nonché lo sviluppo e la qualificazione delle imprese del settore, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese, al fine di migliorare la qualità dell’organizzazione, delle strutture e dei servizi di settore.
Ai fini di cui al comma 1, la Regione identifica le risorse turistiche delle Marche valorizzando l’ambiente, i beni culturali e le tradizioni locali, nonché le produzioni agricole ed artigiane tipiche del territorio in modo omogeneo sull’intero territorio regionale, con particolare riguardo alla tutela del turista e al miglioramento della qualità dell’accoglienza, promuovendo ed incentivando l’accoglienza turistica delle persone con particolari bisogni.
Con la presente legge, la Regione disciplina, in particolare, l’organizzazione turistica regionale, le strutture ricettive, le professioni turistiche, le attività di organizzazione e intermediazione di viaggi e turismo e gli interventi regionali a favore del turismo.
bis Piano regionale di promozione turistica
Programma annuale di promozione turistica
Attività ricettive rurali e residenze d’epoca extra-alberghiere
Centri di vacanza per minori e anziani
Rifugi alpini, escursionistici e bivacchi fissi
Offerta del servizio di alloggio e prima colazione
bis Registro regionale delle strutture extra-alberghiere
Campeggi fissi all’aperto
Campeggi nelle aree protette
Campeggi itineranti all’aperto
Documentazione sanitaria e assicurazione
Elenchi professionali provinciali
Comunicazione e tariffe
Requisiti ed obblighi
Esercizio dell’attività e orario di apertura
Sospensione e cessazione dell’attività
Elenco regionale dei direttori tecnici di agenzia
Organizzazione di viaggi in forma non professionale
Uffici biglietteria
Contributi per le strutture e le attività turistiche
Contributi per le attività di assistenza tecnica
1. Il piano regionale di promozione turistica definisce le linee strategiche della politica turistica regionale, in coerenza con le finalità di cui all’articolo 1.
a) il quadro conoscitivo nonché l’analisi del fabbisogno, dei punti di forza e delle eventuali criticità del turismo;
c) gli indirizzi per lo sviluppo di un’offerta turistica regionale competitiva e per la sua promozione in ambito nazionale ed internazionale;
d) gli indirizzi per il raggiungimento di livelli di qualità e sostenibilità del turismo regionale nell’ambito della green economy;
e) gli indirizzi per il sostegno all’attività di accoglienza;
g) le strategie per lo sviluppo dell’Osservatorio di cui all’articolo 4.
3. La Giunta regionale, entro il 30 giugno dell’anno precedente il triennio di riferimento , delibera la proposta di piano e la trasmette all’Assemblea legislativa regionale per l’approvazione.
4. Il piano ha validità triennale e resta in vigore fino all’approvazione del nuovo.
1. In attuazione del piano di cui all’articolo 2 bis, la Giunta regionale, entro il 31 ottobre dell’anno antecedente a quello di riferimento, approva il programma annuale di promozione turistica, previo parere della competente Commissione assembleare.
a) l’analisi della domanda turistica nazionale e internazionale;
b) le azioni per lo sviluppo dell’offerta turistica regionale;
m) le attività relative all’Osservatorio di cui all’articolo 4.
3. La Regione partecipa al finanziamento dei progetti turistici proposti dagli enti locali, dalle associazioni di categoria del settore, dalle associazioni pro loco iscritte nell’albo regionale e dalle associazioni senza scopo di lucro con finalità turistiche e storico-culturali, coerenti con gli obiettivi programmatici della Regione, favorendo la gestione associata dei progetti medesimi.
4. Le associazioni pro loco iscritte all’albo regionale di cui all’articolo 9 nonché i CEA, Centri di educazione ambientale, riconosciuti dalla Regione che promuovono l’apertura di propri punti di informazione e di accoglienza ai turisti, possono usare la denominazione IAT ove si conformino alle caratteristiche strutturali ed operative di cui al comma 3, previo assenso del Comune e della Provincia competenti per territorio.
3. Sono campeggi gli esercizi ricettivi aperti al pubblico, a gestione unitaria, allestiti ed attrezzati su aree recintate per la sosta e il soggiorno temporaneo di turisti provvisti, di norma, di tende, caravan, autocaravan o altri mezzi mobili di pernottamento.
2. Le attività di cui al comma 1 possono essere affidate in gestione a terzi che siano in possesso dei requisiti prescritti
Art. 30 (Tipologia particolari attività turistiche in forma di impresa)
Art. 35 (Aree di sosta attrezzate. Realizzazione e gestione)
1. La partecipazione dei giovani di età inferiore ai diciotto anni ai campeggi di cui al presente capo è subordinata alla presentazione di una scheda sanitaria in cui sono indicati lo stato di salute del giovane e le vaccinazioni cui è stato sottoposto.
2. Le schede devono essere certificate dal medico curante e conservate dal responsabile del campo.
4. L’inosservanza dei periodi di apertura comunicati al Comune a cura del titolare o gestore di una delle strutture di cui al capo I comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa da euro 250,00 a euro 1.500,00.
Art. 46 (Professioni turistiche: definizioni)
4. Equivalgono all’abilitazione per l’esercizio delle professioni di cui all’articolo 46, commi 2, 3 e 4, i titoli di studio indicati dalla Giunta regionale.
a) chi svolge alle dipendenze di pubbliche amministrazioni attività di illustrazione dei siti di proprietà dell’ente di appartenenza;
1. Le Province approvano, almeno ogni due anni, il bando di esame per l’esercizio delle professioni turistiche di cui all’articolo 46, secondo i criteri e le modalità stabiliti dalla Giunta regionale.
Art. 54 (Comunicazione e tariffe)
Art. 58 (Agenzie di viaggio e turismo: requisiti ed obblighi)
Art. 64 (Direttore tecnico: requisiti professionali)
5. In caso di recidiva, le sanzioni sono applicate nel doppio della misura inizialmente irrogata, congiuntamente alla sospensione dell’attività fino a centoventi giorni. In caso di ulteriore recidiva per violazione delle disposizioni di cui al comma 1, è applicata la sanzione della sospensione dell’attività da quattro mesi a un anno, anche se si tratta di violazioni di diversa specie.

References: Art. 30

Art. 35

Art. 46

Art. 54

Art. 58

Art. 64