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Timestamp: 2018-11-17 01:40:09+00:00

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Deliberazione n. 28/2010/PAR REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei conti. Sezione regionale del controllo. per l Emilia - Romagna. composta dai Magistrati - PDF
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1 Deliberazione n. 28/2010/PAR REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione regionale del controllo per l Emilia - Romagna composta dai Magistrati dr. Mario Donno dr.ssa Rosa Fruguglietti Lomastro dr. Massimo Romano dr. Sergio Basile dr.ssa Maria Teresa D Urso Presidente Consigliere Consigliere Consigliere Primo Referendario ***** visto l art. 100, comma 2, della Costituzione; visto il T.U. delle leggi sull ordinamento della Corte dei conti, approvato con R.D. 12 luglio 1934, n e le successive modificazioni ed integrazioni; vista la legge 14 gennaio 1994 n. 20, il decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 543, convertito nella legge 20 dicembre 1996, n. 639 e l art. 27 della legge 24 novembre 2000, n. 340;
2 visto il Regolamento per l organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, deliberato dalle Sezioni Riunite in data 16 giugno 2000 e successive modifiche; vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3; vista la legge 5 giugno 2003, n. 131, recante disposizioni per l adeguamento dell ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001 n. 3; vista la legge della Regione Emilia-Romagna n. 13 del 9 ottobre 2009, istitutiva del Consiglio delle Autonomie, insediatosi il 17 dicembre 2009; vista la richiesta di parere avanzata dal sindaco del comune di Cavezzo (MO); vista la deliberazione della Sezione delle Autonomie del 4 giugno 2009 n. 9/ SEZAUT/2009/Inpr; vista l ordinanza presidenziale n. 13 del 3 febbraio 2010, con la quale la questione è stata deferita all esame collegiale della Sezione; udito nella Camera di consiglio il magistrato relatore, primo referendario Maria Teresa D Urso; ritenuto in FATTO Il Sindaco del comune di Cavezzo ha inoltrato a questa Sezione, ai sensi dell articolo 7, comma 8, della legge 5 giugno 2003 n. 131, richiesta di parere riguardante una questione di ambito locale. L ente richiede, in relazione al disposto dell articolo 202 TUEL, se sia possibile accollarsi un mutuo gravante su un immobile oggetto di 2
3 proposta di donazione al comune. In particolare, la fattispecie sorge da una proposta di donazione al comune di Cavezzo (MO), che, negli anni 60 alienò alla Società Cooperativa fra artigiani e mobilieri cavezzesi un terreno per la realizzazione di un fabbricato espositivo dell artigianato locale, erogando, contestualmente un contributo pari all importo del prezzo di alienazione, per incentivare l economia artigianale e industriale del territorio. Nel 2008 l ex cooperativa (ora Consorzio) ha cessato l attività, deliberando di procedere alla donazione dell immobile al comune, che, essendo collocato nel centro di Cavezzo, mantiene un significativo valore immobiliare, pur essendo attualmente gravato da una residua quota di mutuo fondiario. ritenuto in DIRITTO L art. 7, comma 8, della legge n. 131/2003 attribuisce alle Regioni e, tramite il Consiglio delle Autonomie locali, se istituito, anche ai Comuni, Province e Città metropolitane la facoltà di richiedere alla Corte dei conti pareri in materia di contabilità pubblica. La Sezione delle Autonomie, con documento approvato nell adunanza del 27 aprile 2004, ha fissato principi e modalità di esercizio dell attività consultiva, al fine di garantire l uniformità di indirizzo in materia ed evitare il rischio di una disorganica proliferazione di richieste di pareri e, soprattutto, di soluzioni contrastanti con successive pronunce specifiche delle Sezioni giurisdizionali o di 3
5 La stessa delibera n.5/2006 della Sezione delle Autonomie, pronunciandosi espressamente in materia di ammissibilità relativamente alle richieste di pareri legate alla rimborsabilità delle spese legali sostenute da amministratori e dipendenti pubblici, ha rilevato l estraneità delle stesse alla materia della contabilità pubblica nella nozione come sopra delineata, in quanto relative alla fase sostanziale del procedimento, non disciplinata da norme di carattere contabilistico. Alla luce delle suesposte considerazioni, la richiesta di parere in esame risulta, pertanto, essere ammissibile sotto il profilo soggettivo ed oggettivo. Nel merito si precisa che l articolo 202 TUEL chiarisce che l indebitamento..è ammesso esclusivamente per la realizzazione degli investimenti. Inoltre, ai sensi dell articolo 3, commi 16-19, della legge 350/2003 (legge finanziaria 2004) costituisce indebitamento l assunzione di mutui. Ciò premesso, si osserva che la fattispecie concreta sottoposta all esame del collegio rientra nella previsione dell articolo 793 del codice civile, che disciplina l ipotesi della donazione modale, con cui il donante, contestualmente alla liberalità, impone un peso a carico del donatario, così creando, a carico del donatario, un'obbligazione. Nel caso dell Ente, beneficiario del modus sarà lo stesso donante, che, a mezzo dell accollo di mutuo, viene ad essere liberato dell obbligo di adempiere. 5
6 Il 2 comma dell articolo 793 c.c. chiarisce che il donatario è tenuto all adempimento dell onere entro i limiti del valore della cosa donata. Venendo al caso concreto in esame, la Sezione ritiene che non incida la modalità di assunzione del mutuo (stipula di nuovo contratto o accollo di un mutuo già esistente), purché vengano rispettate le norme di cui agli articoli 202 e ss. TUEL in materia di ricorso all indebitamento. Inoltre, al fine di poter operare un avveduta valutazione circa la convenienza economica ad accettare, l Ente dovrà fornirsi di idonei elaborati peritali, attestanti l attuale valore di mercato dello stabile e del terreno, l esistenza di servitù, pesi, oneri legalmente esistenti e costituite sull immobile, la sussistenza di eventuali contenziosi connessi alla proprietà ed, in generale, l esistenza di qualsivoglia vincolo (anche derivante dalla procedura di liquidazione in cui trovasi il consorzio donante) legalmente opponibile al donatario, che ne diminuisca il valore. Trattandosi di un immobile da acquisire al patrimonio comunale occorrerà, inoltre, valutare in via preventiva gli oneri manutentivi, l uso cui destinare detto immobile e le eventuali spese da sostenere per adeguare la struttura esistente alla destinazione individuata. Nelle sopra esposte considerazioni è il parere della Sezione sulla richiesta di parere avanzata. La Sezione, vista altresì la deliberazione della Sezione delle Autonomie del 4 giugno 2009 n. 9/ SEZAUT/2009/Inpr, ritiene il presente parere ricadente in ambito di interesse puramente locale. 6
7 Copia della presente deliberazione sarà trasmessa, a cura della Segreteria, al Sindaco del comune di Cavezzo ed al Consiglio delle Autonomie della Regione Emilia-Romagna. Così deliberato in Bologna nell adunanza del 9 febbraio IL PRESIDENTE f.to ( Mario Donno ) IL RELATORE f.to (Maria Teresa D Urso) Depositata in segreteria il 9 febbraio Il Direttore di segreteria f.to ( Rossella Broccoli) 7

References: art. 100
 art. 27
 articolo 7
 articolo 202
 art. 7
 articolo 202
 articolo 3
 articolo 793
 articolo 793