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Timestamp: 2019-01-23 04:29:07+00:00

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Legge di stabilità regionale per l'esercizio 2015.
Rifinanziamento e rimodulazione di leggi regionali di spesa
3. La disposizione di cui al comma 1 ha effetto, per una sola annualità, dal periodo di imposta fisso successivo alla data di entrata in vigore della presente legge.
Ridefinizione degli ambiti di applicazione della disciplina della legge regionale 8 agosto 2014, n. 25 “Interventi a favore dei territori montani e conferimento di forme e condizioni particolari di autonomia amministrativa, regolamentare e finanziaria alla provincia di Belluno in attuazione dell’articolo 15 dello Statuto del Veneto”
Partecipazione all’aumento di capitale della Società Veneto Nanotech società consortile per azioni (SCPA)
1. Al fine di ripristinare il capitale minimo legale di Veneto Nanotech SCPA, la Giunta regionale è autorizzata a partecipare alle operazioni di aumento del capitale sociale della società, fino all’importo di euro 350.000,00.
2. Il limite di sottoscrizione del capitale previsto dall’articolo 2, comma 1, lettera a) della legge regionale 20 novembre 2003, n. 32 “Partecipazione della Regione alla Società Veneto Nanotech società consortile per azioni (SCPA)” è elevato ad euro 2.180.000,00.
3. Agli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo, quantificati in euro 350.000,00 per l’esercizio 2015, si fa fronte con le risorse allocate nell’upb U0065 “Partecipazione al capitale sociale” del bilancio di previsione 2015, la cui dotazione viene aumentata riducendo di pari importo quella dell’upb U0186 “Fondo speciale per le spese d’investimento”.
Misure urgenti per lo smobilizzo dei crediti degli enti locali ed autonomie funzionali nei confronti della regione
1. La Giunta regionale del Veneto, nelle more della attuazione della disciplina di cui all’articolo 44 del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66 “Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale” convertito con modificazioni dalla legge 23 giugno 2014, n. 89 in tema di termini per la erogazione dei trasferimenti fra pubbliche amministrazioni, individua quale strumento per il conseguimento delle finalità di cui alla presente legge, la cessione pro soluto al sistema creditizio e con oneri a carico della regione, dei crediti certi, liquidi ed esigibili vantati dagli enti locali e dalle autonomie funzionali, di seguito definiti enti cedenti, nei confronti dell’ente regione del Veneto per il finanziamento di spese di investimento.
2. Ai fini di cui al comma 1, la Giunta regionale promuove accordi quadro ai sensi dell’articolo 59 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 recante il codice dei contratti pubblici, con istituti di credito, intermediari finanziari ed organismi di factoring legalmente riconosciuti ed abilitati dalla vigente legislazione ad operazioni di cessione di credito pro soluto, di seguito definiti cessionari.
3. Gli accordi quadro definiscono, in particolare:
a) le condizioni per la cessione dei crediti in regime pro soluto da parte degli enti cedenti ai cessionari come individuati al comma 2;
b) i termini e le modalità di pagamento dei crediti da parte dei cessionari a favore degli enti locali ed autonomie funzionali, creditori e cedenti, in misura comunque non inferiore al 100 per cento dell’ammontare del credito oggetto di cessione;
c) i termini concessi e gli interessi dovuti per la dilazione di pagamento da parte della Regione del Veneto dei crediti oggetto della cessione;
d) la misura degli interessi moratori eventualmente maturati in caso di ulteriore ritardato pagamento imputabile a vincoli connessi al patto di stabilità interno e i relativi termini e modalità di pagamento.
4. La Giunta regionale, individuati gli istituti di credito, gli intermediari finanziari e gli organismi di factoring legalmente riconosciuti ed abilitati dalla vigente legislazione ad operazioni di cessione di credito pro soluto, ne dà comunicazione agli enti locali e alle autonomie funzionali interessati ed è autorizzata, su istanza degli enti cedenti, alla stipula del contratto di cessione del credito.
5. Gli oneri finanziari connessi alla stipula dei contratti di cessione pro soluto dei crediti costituiscono oneri a carico esclusivo del bilancio regionale.
6. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo, quantificati in euro 3.200.000,00 per ciascuno degli esercizi 2015 e 2016, si fa fronte con le risorse allocate nell’upb U0005 “Interventi indistinti a favore degli enti locali” del bilancio di previsione 2015 e pluriennale 2015-2017.
7. Le risorse allocate nell’upb U0005 “Interventi indistinti a favore degli enti locali” trovano copertura operando le seguenti riduzioni:
a) le risorse allocate nell’upb U0046 “Servizi alle imprese e alla collettività rurale” sono ridotte di euro 1.900.000,00 in ciascuno degli esercizi 2015 e 2016 (euro 1.250.000,00 a valere sulla dotazione del capitolo U/012030 ed euro 650.000,00 a valere sulla dotazione del capitolo U/012040);
b) le risorse allocate nell’upb U0244 “Politiche del lavoro” sono ridotte di euro 150.000,00 in ciascuno degli esercizi 2015 e 2016 (capitolo U/023000);
c) le risorse allocate nell’upb U0217 “Azioni a sostegno del commercio estero e della promozione economica” sono ridotte di euro 40.000,00 in ciascuno degli esercizi 2015 e 2016 (capitolo U/100592);
d) le risorse allocate nell’upb U0100 “Sostegno alle aree naturali protette regionali” sono ridotte di euro 225.000,00 in ciascuno degli esercizi 2015 e 2016 (capitolo U/051050);
e) le risorse allocate nell’upb U0110 “Prevenzione e protezione ambientale” sono ridotte di euro 300.000,00 in ciascuno degli esercizi 2015 e 2016 (capitolo U/050268);
f) le risorse allocate nell’upb U0169 “Manifestazioni ed istituzioni culturali” sono ridotte di euro 5.000,00 in ciascuno degli esercizi 2015 e 2016 (capitolo U/070160);
g) le risorse allocate nell’upb U0172 “Interventi per il diritto allo studio” sono ridotte di euro 580.000,00 in ciascuno degli esercizi 2015 e 2016 (capitolo U/071204).
Modifiche della legge regionale 9 novembre 2001, n. 31 “Istituzione dell’Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura”
2. Al comma 1 dell’articolo 11 della legge regionale 9 novembre 2001, n. 31 dopo la lettera e) è inserita la seguente: “e bis) entrate proprie derivanti da rimborsi o corrispettivi per attività e servizi resi a terzi in misura non prevalente”.
Requisiti per la nomina a commissario straordinario e liquidatore delle IPAB
4. Per le finalità di cui al comma l e al comma 2, entro trenta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, è costituito l’Albo regionale dei commissari straordinari e dei commissari liquidatori delle IPAB, tenuto dalla struttura regionale competente in materia di servizi sociali.
6. Agli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo per la costituzione e tenuta dell’albo di cui al comma 4, quantificati in euro 10.000,00 per l’esercizio 2015, si fa fronte con le risorse allocate nell’upb U0243 “Fondo regionale per la non autosufficienza” la cui dotazione viene incrementata mediante contestuale riduzione di pari importo delle risorse allocate nell’upb U0029 “Attività di supporto al ciclo della programmazione” (capitolo U/007010) del bilancio di previsione 2015.
Modifica dell’articolo 5 della legge regionale 18 dicembre 2009, n. 30 “Disposizioni per la istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza e per la sua disciplina”
“3 bis. Qualora la ripartizione del Fondo non sia stata approvata entro i termini di cui al comma 1, la Giunta regionale, al fine di assicurare i servizi socio-sanitari programmati e finanziati dal Fondo approva il riparto, previo parere della competente commissione consiliare, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge regionale di bilancio annuale di previsione; tale riparto può essere integrato, successivamente e con le medesime modalità procedurali, con le risorse derivanti dal riparto del Fondo nazionale per la non autosufficienza.”.
Modifiche degli articoli 4 e 5 della legge regionale 18 dicembre 2009, n. 30 “Disposizioni per la istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza e per la sua disciplina”
1. Dopo la lettera h) del comma 2 dell’articolo 4 della legge regionale 18 dicembre 2009, n. 30, è aggiunta la seguente:
“h bis) maggiori spese sanitarie sostenute dagli ospiti dei centri di servizio, o da chi civilmente obbligato, che non beneficiano dell’impegnativa di residenzialità.”.
“5 bis. La Giunta regionale destina annualmente all’interno del fondo regionale, nella sezione relativa alla non autosufficienza per anziani, un importo pari all’1,5 per cento delle somme destinate alla residenzialità per anziani, senza che questo comporti una riduzione delle medesime rispetto all’esercizio precedente; tali risorse sono finalizzate al rimborso delle maggiori spese sanitarie sostenute dagli ospiti dei centri di servizio, o da chi civilmente obbligato, che non beneficiano dell’impegnativa di residenzialità di cui all’articolo 4, comma 2, lettera h bis), a condizione che si tratti di:
a) ospiti occupanti un posto letto all’interno di un centro di servizio autorizzato all’esercizio e accreditato ai sensi della legge regionale 16 agosto 2002, n. 22 per persone anziane in condizione di non autosufficienza;
b) ospiti certificati in condizione di non autosufficienza iscritti nel registro unico della residenzialità e che abbiano conseguito la titolarità ad essere accolti in un centro di servizio, in applicazione della vigente normativa;
c) ospiti gravati da una maggiorazione sulla retta giornaliera rispetto ad analoga tipologia di servizio applicata agli ospiti che beneficiano dell’impegnativa di residenzialità, qualora tale maggiorazione sia stata determinata dall’ente gestore del centro di servizio in data anteriore alla ripartizione del Fondo da parte della Giunta regionale.”.
Assistenza pediatrica ai minori figli della popolazione carceraria femminile
1. La Regione del Veneto assicura assistenza pediatrica ai minori figli della popolazione carceraria femminile. A tal fine la Giunta regionale è autorizzata a modificare le disposizioni applicative di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 novembre 2001 “Definizione dei livelli essenziali di assistenza”.
2. Agli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo, quantificati in euro 15.000,00 per l’esercizio 2015, si fa fronte con le risorse allocate all’upb U0165 “Interventi di contrasto alle situazioni di emergenza sociale” la cui dotazione viene incrementata mediante contestuale riduzione delle risorse allocate all’upb U0188 “Fondo di riserva per le spese impreviste” del bilancio di previsione 2015.
Disposizioni in materia di disostruzione pediatrica e di rianimazione cardiopolmonare
Rete dell’Alzheimer: sostegno all’attività del Centro regionale di riferimento per l’invecchiamento cerebrale (CRIC)
Finanziamento straordinario a “Fondazione italiana per la ricerca sulle malattie del Pancreas Onlus”
1. La Giunta regionale è autorizzata a stanziare per l’anno 2015 la somma di euro 50.000,00 a favore della “Fondazione italiana per la ricerca sulle malattie del Pancreas Onlus” per sostenere le attività di ricerca.
2. Agli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo, quantificati in euro 50.000,00 per l’esercizio 2015, si fa fronte con le risorse allocate all’upb U0248 “Spesa sanitaria corrente” del bilancio di previsione 2015.
Disposizioni relative ai depositi cauzionali versati dagli assistiti delle strutture residenziali pubbliche o private
5. Agli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo, quantificati in euro 10.000,00 per l’esercizio 2015, si fa fronte con le risorse allocate nell’upb U0152 “Servizi a favore delle persone disabili, adulte ed anziane” la cui dotazione viene aumentata mediante prelevamento di pari importo dall’upb U0185 “Fondo speciale per le spese correnti” del bilancio di previsione 2015.
Esenzione dalla quota di partecipazione alla spesa sanitaria per i lavoratori ex esposti alle sostanze cancerogene certificate
1. Ai lavoratori ex esposti alle sostanze cancerogene certificate, riconosciuti da certificazione dei servizi di prevenzione delle aziende unità locali socio sanitarie, è attribuito un codice di esenzione dal ticket per le prestazioni diagnostiche previste dai rispettivi protocolli di sorveglianza sanitaria.
2. Agli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo quantificati in euro 50.000,00 per l’esercizio 2015 si fa fronte con le risorse allocate all’upb U0248 “Spesa sanitaria corrente” mediante riduzione di pari importo delle risorse del capitolo U/101753 del bilancio di previsione 2015.
Contributo straordinario al Comitato Italiano Paralimpico
Messa a gara di servizi di trasporto pubblico locale in Provincia di Belluno
2. Agli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo, quantificati in euro 50.000,00 per l’anno 2015, si fa fronte con le risorse allocate all’upb U0127 “Trasporto pubblico locale” del bilancio di previsione 2015.
Disposizioni in materia di costituzione di parte civile in giudizio e di azione in sede civile
“Art. 89 bis
Iniziative di costituzione di parte civile in giudizio e di azione in sede civile
1. La Giunta regionale, ai sensi dell’articolo 54 dello Statuto regionale, valuta l’adozione di misure legali, quali la costituzione di parte civile nel processo penale e l’azione civile di risarcimento del danno, volte alla tutela dei diritti e degli interessi dell’amministrazione regionale lesi da atti e fatti posti in essere da propri amministratori e dipendenti imputati per delitti di corruzione, concussione e induzione indebita a dare o promettere utilità di cui al Libro II, Titolo II, Capo I del codice penale. A tal fine la Giunta regionale riferisce al Consiglio regionale la scelta di non costituzione in giudizio e di non esercizio di azione in sede civile per il risarcimento dei danni.”.
Disposizioni in materia di prevenzione, contrasto e riduzione del rischio dalla dipendenza dal gioco d’azzardo patologico (GAP)
a) possono individuare - definendo specifici criteri di riordino e sviluppo della dislocazione territoriale della rete di raccolta del gioco e tenendo conto dell’impatto sul contesto, sulla sicurezza e sul decoro urbano, nonché dei problemi connessi alla viabilità, all’inquinamento acustico e alla quiete pubblica - la distanza da istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado, centri giovanili e impianti sportivi o da altri luoghi sensibili entro la quale è vietato autorizzare nuove sale giochi o la nuova collocazione di apparecchi per il gioco d’azzardo nonché la relativa sanzione amministrativa in caso di mancato rispetto della stessa;
5. È vietata qualsiasi attività pubblicitaria relativa all’apertura o all’esercizio di sale da gioco e di attrazione che si ponga in contrasto con l’articolo 7, commi 4, 4 bis e 5, del decreto legge n. 158 del 2012 , convertito con modificazioni dalla legge n. 189 del 2012, nonché la concessione di spazi pubblicitari istituzionali e l’attività di comunicazione istituzionale, per pubblicizzare i giochi che prevedono vincite di denaro.
6. I titolari di sale da gioco e di esercizi commerciali, in cui sono installati apparecchi per il gioco d’azzardo, sono tenuti:
7. L’inosservanza delle disposizioni relative al divieto di attività pubblicitaria di cui al comma 5 nonché agli obblighi di esposizione ed informazione di cui al comma 6, comportano l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 10.000,00; nel caso di reiterazione delle violazioni di cui al comma 6, si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione temporanea dell’esercizio dell’attività da dieci a sessanta giorni.
Disposizioni relative alla attivazione di 40 posti letto presso l’Ospedale di Comunità di Noale presso l’Azienda ULSS n. 13 - Mirano
1. In coerenza con gli indirizzi della deliberazione della Giunta regionale n. 68/CR del 18 giugno 2013, allegato A) recante definizione delle schede di dotazione territoriale delle unità organizzative di servizi e delle strutture di ricovero intermedie, PSSR 2012-2016, sentita in audizione la Conferenza dei sindaci dell’Azienda ULSS n. 13 - Mirano in data 8 gennaio 2015, i 40 posti letto di ospedale di comunità assegnati dalla deliberazione della Giunta regionale n. 2122 del 19 novembre 2013 “Adeguamento delle schede di dotazione ospedaliera delle strutture pubbliche e private accreditate, di cui alla legge regionale 39/1993, e definizione delle schede di dotazione territoriale delle unità organizzative dei servizi e delle strutture di ricovero intermedie. PSSR 2012-2016. Deliberazione n. 68/CR del 18 giugno 2013.” alla struttura di Noale, vanno attivati presso la struttura pubblica dell’Ospedale “P.F. Calvi” di Noale.
2. La Giunta regionale è autorizzata a concedere alla Azienda ULSS n. 13 - Mirano, un contributo straordinario di euro 20.000,00 per l’esercizio finanziario 2015 per gli interventi logistici sulla struttura ospedaliera funzionali alla attuazione degli interventi di cui al presente articolo.
3. Agli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo, quantificati in euro 20.000,00 per l’esercizio 2015, si fa fronte con le risorse allocate all’upb U0251 “Spesa d’investimento in ambito sanitario” del bilancio di previsone 2015.
Modifica della legge regionale 8 agosto 2014, n. 24 “Norme in materia di società partecipate da enti regionali”. Introduzione di norma transitoria
1. Dopo l’articolo 6 della legge regionale 8 agosto 2014, n. 24, è inserito il seguente articolo:
1. Le disposizioni di cui all’articolo 6 non si applicano alle società aventi carattere industriale o commerciale non confermate ai sensi del comma 3 dell’articolo 3.”.
Valorizzazione e promozione delle produzioni lattiero-casearie
Nuove disposizioni in materia di vendita degli alloggi destinati alla locazione permanente
2. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale determina le procedure di vendita degli alloggi di cui al comma 1, nonché le modalità ed i termini per l’attuazione del programma, in conformità alle disposizioni previste dal Consiglio regionale con deliberazione n. 118 del 19 settembre 2012 “Programma regionale di vendita degli alloggi di edilizia residenziale agevolata destinati alla locazione permanente. Articolo 65, comma 2 e articolo 67, comma 1, lettera a), punto 1) della legge regionale 13 aprile 2001, n. 11”.
Funzioni dell’Ufficio regionale per la mobilità ciclistica
1. La Giunta regionale nell’ambito della organizzazione di funzioni e strutture di cui alla legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54 “Legge regionale per l’ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 “Statuto del Veneto” individua una struttura con funzioni di ufficio regionale per la mobilità ciclistica di area vasta, con compiti di coordinamento degli enti che intervengono con investimenti ed opere in materia di mobilità ciclistica.
2. Agli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo, quantificati in euro 25.000,00 per l’esercizio 2015 si fa fronte con le risorse allocate nell’upb U0125 “Studi, progettazioni ed informazione per i trasporti” del bilancio di previsione 2015.
Riconoscimento della fibromialgia e dell’encefalomielite mialgica benigna quali patologie rare
Contributi straordinari per la ristrutturazione del reparto di Neonatologia della Pediatria dell’Azienda ospedaliera di Padova
Recesso dalla fondazione “Studium Generale Marcianum”. Abrogazione dell’articolo 55 della legge regionale 27 febbraio 2008, n. 1 “Legge finanziaria regionale per l’esercizio 2008”
Modifica della legge regionale 14 giugno 2013, n. 11 “Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto”
1. Dopo il comma 48 della legge regionale 14 giugno 2013, n. 11, è aggiunto il seguente:
“Art. 48 bis
8. Sono abrogati l’articolo 5, gli articoli da 110 a 117 e gli articoli da 121 a 123 della legge regionale 4 novembre 2002, n. 33 “Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo”.
9. Agli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo, quantificati in euro 300.000,00 complessivi per l’esercizio 2015, si fa fronte:
a) per euro 50.000,00 con le risorse allocate nell’upb U0074 “Informazione, promozione e qualità per il turismo” del bilancio di previsione 2015 mediante utilizzo delle risorse di cui all’articolo 19 comma 2, lettera e) della legge regionale 14 giugno 2013, n. 11 (capitolo U/101891);
b) per euro 250.000,00 con le risorse allocate nell’upb U0076 “Interventi di qualificazione, ammodernamento e potenziamento delle imprese turistiche e degli altri soggetti operanti nel comparto del turismo” per euro 185.000,00 mediante utilizzo delle risorse di cui all’articolo 5 della legge regionale 4 novembre 2002, n. 33 “Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo” (capitolo U/100185) e per euro 65.000,00 mediante riduzione delle risorse allocate all’upb U0074 “Informazione, promozione e qualità per il turismo” (capitolo U/101891) del bilancio di previsione 2015.”.
“6. Le strutture ricettive già classificate alla data di entrata in vigore della presente legge e le sedi congressuali già esistenti alla stessa data, devono ottenere la nuova classificazione, su domanda, ai sensi della presente legge, entro il termine di ventiquattro mesi, prorogabile di sei mesi con motivata richiesta, dalla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto del provvedimento della Giunta regionale di cui all’articolo 31; decorso inutilmente tale termine, il comune competente, su segnalazione della provincia, procede alla chiusura delle strutture ricettive o sedi congressuali non classificate ai sensi della presente legge.”.
Interventi per il miglioramento e lo sviluppo dell’offerta turistica
2. Le risorse di cui al comma 1, per la quota parte di euro 12.000.000,00 sono allocate nell’upb U0076 “Interventi di qualificazione, ammodernamento e potenziamento delle imprese turistiche e degli altri soggetti operanti nel comparto del turismo”, e sono destinate:
a) per euro 6.000.000,00 al Fondo di rotazione del turismo di cui all’articolo 45 della legge regionale 14 giugno 2013, n. 11 “Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto”;
b) per euro 2.000.000,00 a contributi a favore degli organismi di garanzia collettiva fidi finalizzati all’integrazione dei fondi rischi o del patrimonio di garanzia ai sensi dell’articolo 46 della legge regionale 14 giugno 2013, n. 11;
c) per euro 1.500.000,00 a contributi in conto capitale a favore delle piccole e medie imprese turistiche per interventi di cui all’articolo 42, comma 2, lettere da a) ad f) della legge regionale 14 giugno 2013, n. 11;
d) per euro 1.000.000,00 a contributi in conto capitale a favore delle piccole e medie imprese turistiche per interventi di cui all’articolo 43 della legge regionale 14 giugno 2013, n. 11;
e) per euro 1.500.000,00 a contributi in conto capitale a favore delle piccole e medie imprese turistiche per interventi di cui all’articolo 44 della legge regionale 14 giugno 2013, n. 11.
3. Le risorse di cui al comma 1, derivanti dal piano annuale dei rientri, sono tutte destinate ad incrementare la dotazione finanziaria del fondo di rotazione di cui al comma 2, lettera a).
Interventi per lo sviluppo dell’export veneto
Modifica della legge regionale 22 luglio 1994, n. 31 “Norme in materia di usi civici”
Benefici regionali a favore delle amministrazioni separate dei beni di uso civico
2. La Giunta regionale è autorizzata ad operare, anche avvalendosi di specifica attività di consulenza, una ricognizione in ordine alle linee di finanziamento disponibili cui possono accedere le amministrazioni separate dei beni di uso civico al fine di fornire alle stesse la necessaria assistenza tecnica nello studio e nella progettazione degli interventi finanziabili.”.
Azioni di sostegno al settore della pesca finalizzati alla mitigazione degli impatti arrecati dagli interventi di ripascimento degli arenili e difesa della costa
1. La Giunta regionale è autorizzata a erogare un contributo straordinario da destinare al CO.GE.VO. di Venezia e Chioggia finalizzato alla mitigazione degli impatti arrecati dagli interventi di ripascimento degli arenili e difesa della costa per il tramite di progetti di monitoraggio delle risorse, potenziamento delle aree nursery e riconversione produttiva.
2. Agli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo, quantificati in euro 1.000.000,00 per l’esercizio 2015, si fa fronte:
a) per euro 200.000,00 con le risorse allocate nell’upb U0238 “Azioni regionali per la tutela e lo sviluppo della zona costiera del Veneto” del bilancio di previsione 2015;
b) per euro 800.000,00 con le risorse allocate nell’upb U0239 “Interventi strutturali per la tutela e lo sviluppo della zona costiera del Veneto” del bilancio di previsione 2015.
Intervento straordinario a sostegno delle imprese di allevamento di molluschi a mare (allevamenti off-shore) finalizzato alla mitigazione degli impatti arrecati dagli eccezionali eventi meteo-marini avversi verificatisi nel
mese di febbraio 2015 al largo della fascia costiera veneta
1. La Giunta regionale è autorizzata a erogare un contributo straordinario alle imprese di allevamento di molluschi a mare (allevamenti off-shore) finalizzato alla mitigazione degli impatti negativi arrecati dagli eccezionali eventi meteo-marini avversi verificatisi, nel mese di febbraio 2015, al largo della fascia costiera veneta, nel rispetto delle disposizioni comunitarie in materia di aiuti pubblici alle imprese “de minimis” di cui al regolamento (CE) 717/2014 della Commissione del 27 giugno 2014, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis” nel settore della pesca e dell’acquacoltura.
2. Agli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo, quantificati in euro 500.000,00 per l’esercizio 2015, si fa fronte con le risorse allocate nell’upb U0034 “Servizi integrati agro-faunisticovenatori e sviluppo delle attività ittiche e della pesca” mediante riduzione di pari importo delle risorse di cui all’articolo 82 della legge regionale 16 febbraio 2010, n. 11 “Legge finanziaria regionale per l’esercizio 2010” (capitolo U/101447) del bilancio di previsione 2015.
3. Il contributo straordinario è erogato dalla Giunta regionale secondo criteri di proporzionalità rispetto agli impatti negativi subiti dalla singola impresa beneficiaria.
Modifiche ed inserimento di articolo nella legge regionale 15 novembre 1974, n. 53 “Norme per la tutela di alcune specie della fauna inferiore e della flora” e disposizioni per il monitoraggio della risposta floristica alla raccolta
Raccolta per usi familiari e a carattere commerciale
4. Nei territori che insistono su siti della Rete Natura 2000 le attività di raccolta si conformano alla disciplina prevista dalle misure di conservazione e dai piani di gestione.”;
“e bis) da euro 100,00 a euro 250,00 per le violazioni ai divieti e ai vincoli di cui all’articolo 7 bis, comma 3.”;
2. La Giunta regionale, attesa la prioritaria esigenza di tutela delle specie di flora spontanea del Veneto, è autorizzata ad iniziative funzionali al monitoraggio della risposta floristica alle previsioni di cui all’articolo 7 bis della legge regionale 15 novembre 1974, n. 53 “Norme per la tutela di alcune specie della fauna inferiore e della flora” come introdotto dal comma 1 del presente articolo e di disporre eventuali misure interdittive o limitative per ragioni ambientali o climatiche.
3. Agli oneri derivanti dall’applicazione del comma 2 del presente articolo quantificati in euro 50.000,00 per l’esercizio 2015, si fa fronte con le risorse allocate nell’upb U0219 “Valorizzazione e tutela risorse naturali” (capitolo di nuova istituzione denominato “Iniziative per monitorare l’impatto del prelievo per usi familiari e a fini commerciali di specie floristiche”) la cui dotazione viene incrementata mediante contestuale riduzione di pari importo delle risorse allocate nell’upb U0029 “Attività di supporto al ciclo della programmazione” (capitolo U/007010), del bilancio di previsione 2015.
Finanziamento progetto definitivo variante alla strada statale n. 12 in provincia di Verona
1. Al fine di giungere nel più breve tempo possibile all’appalto dei lavori per la variante alla strada statale n. 12 in provincia di Verona, opera di vitale importanza per la viabilità e la sicurezza stradale, la Giunta regionale è autorizzata a stanziare la somma di euro 1.000.000,00 per la redazione del progetto definitivo dell’opera.
2. Agli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo, quantificati in euro 1.000.000,00 per l’esercizio 2015, si fa fronte con le risorse allocate all’upb U0125 “Studi e progettazioni ed informazione per i trasporti” del bilancio di previsione 2015.
Modifiche della legge regionale 21 novembre 2008, n. 21 “Disciplina degli impianti a fune adibiti a servizio pubblico di trasporto, delle piste e dei sistemi di innevamento programmato e della sicurezza nella pratica degli sport sulla neve”
“6. Le piste possono essere adibite, anche fuori dell’orario di apertura, per gare e allenamenti nonché per attività di sci alpinismo, ivi compresa la risalita sci-alpinistica, e iniziative concordate con i comuni competenti per territorio ed in particolare per fiaccolate o attività similari. Qualora tali attività si svolgano durante l’orario di apertura, il sistema pista-impianti deve consentire la normale circolazione degli utenti del pubblico servizio. Le piste o parti di esse utilizzate per gare o allenamenti sono chiuse al pubblico per la durata della gara e degli allenamenti e ne viene data notizia alla provincia ed idonea informazione agli utenti, almeno sette giorni prima dello svolgimento della gara e degli allenamenti; le altre attività si svolgono previa autorizzazione del gestore che provvede, altresì, a comunicarle alla provincia e al comune competente per territorio e a darne idonea informazione agli utenti.”.
“a) da euro 100.000,00 ad euro 600.000,00 in caso di realizzazione in assenza o in difformità della prescritta autorizzazione degli impianti di cui all’articolo 17, comma 1, lettere da a) a g), da euro 5.000,00 ad euro 60.000,00 degli impianti di cui all’articolo 17, comma 1, lettere h), i) e k), da euro 1.000,00 a euro 6.000,00 degli impianti di cui all’articolo 17, comma 1, lettera j);”.
4. Per le finalità di cui al presente articolo, la Giunta regionale è autorizzata a realizzare, anche avvalendosi di specifica attività di consulenza, una ricognizione dei tracciati di pista e impianti iscritti nel registro di cui all’articolo 8 della legge regionale 21 novembre 2008, n. 21, al fine di definire una cartografia digitalizzata degli stessi.
5. Agli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo quantificati in euro 50.000,00 si fa fronte con un incremento della dotazione afferente all’upb U0125 “Studi e progettazioni ed informazioni per i trasporti” e con una diminuzione di pari importo dello stanziamento iscritto nell’upb U0029 “Attività di supporto al ciclo della programmazione” (capitolo U/007010) del bilancio di previsione 2015.
Finanziamento straordinario per interventi urgenti di ripascimento dei litorali veneti gravemente erosi
Realizzazione del ponte della Motta nel Comune di San Bonifacio
1. Al fine della messa in sicurezza idrogeologica e idraulica del territorio interessato dai corsi d’acqua del Chiampo, Tramigna, Aldegà e Alpone, la Giunta regionale è autorizzata a stanziare euro 400.000,00 per la realizzazione del ponte della Motta nel Comune di San Bonifacio (VR).
2. Agli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo, quantificati in euro 400.000,00 per l’esercizio 2015, si fa fronte con le risorse allocate nell’upb U0136 “Interventi strutturali per la viabilità regionale, provinciale e comunale” del bilancio di previsione 2015.
Modifiche della legge regionale 2 aprile 1996, n. 10 “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica”
1. Dopo il comma 2 dell’articolo 18 della legge regionale 2 aprile 1996, n. 10 è aggiunto il seguente:
“2 bis. Il canone di locazione determinato ai sensi del presente articolo, in casi eccezionali, può essere ridotto per un periodo non superiore ad un anno qualora l’assegnatario versi in condizioni economiche particolarmente gravi, debitamente comprovate, e qualora a causa della sua situazione personale, logistica e di salute si renda difficile il trasferimento in un altro alloggio a canone inferiore. La Giunta regionale a tal fine definisce i criteri e le modalità applicative per la predetta riduzione individuando, in particolare, le condizioni economiche particolarmente gravi riferite al reddito, le tipologie di beneficiari e la percentuale di riduzione”.
2. Al comma 3 dell’articolo 20 della legge regionale 2 aprile 1996, n. 10 le parole: “entro trenta giorni dall’accertamento della variazione di reddito” sono sostituite dalle parole: “entro trenta giorni dalla dichiarazione da parte dell’assegnatario della variazione del reddito, salvo successivo conguaglio da effettuarsi a seguito dell’accertamento in relazione alla presentazione della documentazione comprovante il reddito.”.
3. In sede di prima applicazione e per l’anno 2015, al fine di rendere tempestiva l’attuazione della disposizione di cui al comma 1, la Giunta regionale definisce i criteri e le modalità applicative entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge e può avvalersi della consulenza di esperti del settore.
4. Agli oneri derivanti dall’applicazione del comma 3, quantificati in euro 5.000,00 per l’esercizio 2015 si fa fronte con le risorse allocate nell’upb U0029 “Attività di supporto al ciclo della programmazione” (capitolo U/007010) del bilancio di previsione 2015.
Modifiche della legge regionale 26 marzo 1999, n. 10 “Disciplina dei contenuti e delle procedure di valutazione di impatto ambientale”
1. Gli articoli 5 e 6 della legge regionale 26 marzo 1999, n. 10 “Disciplina dei contenuti e delle procedure di valutazione di impatto ambientale” sono sostituiti dal seguente articolo:
Struttura operativa al procedimento di VIA e Commissione VIA
5. Il proponente è tenuto a versare a favore dell’autorità competente una somma a fronte dei costi sopportati dalla medesima per l’organizzazione e lo sviluppo delle attività istruttorie, di monitoraggio e controllo relative alla procedura di valutazione di impatto ambientale. Le tariffe da applicare sono definite con deliberazione della Giunta regionale ai sensi dell’articolo 33, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 52 “Norme in materia ambientale” e seguenti.”.
2. I componenti della commissione regionale e delle commissioni provinciali in essere continuano ad espletare le proprie funzioni fino allo scadere del relativo incarico e comunque non oltre il 31 dicembre 2015.
3. Alle procedure di valutazione di impatto ambientale o di verifica di assoggettabilità in corso e a quelle avviate fino alla nomina dei componenti delle commissioni di cui ai commi 3 e 4 dell’articolo 5 della legge regionale 26 marzo 1999, n. 10 “Disciplina dei contenuti e delle procedure di valutazione d’impatto ambientale” così come inserito dal comma 1 del presente articolo, si applicano le disposizioni vigenti al momento dell’entrata in vigore della presente legge.
4. L’attuazione del presente articolo comporta una riduzione delle spese per la Commissione VIA regionale quantificate in euro 250.000,00 per l’esercizio 2015 e in euro 1.100.000,00 per ciascuno degli esercizi 2016 e 2017 e vanno ad incrementare la dotazione dell’upb U0105 “Interventi a seguito di avversità atmosferiche” nei rispettivi anni del bilancio di previsione 2015 e pluriennale 2015-2017.
5. I Comuni di Portogruaro e Concordia Sagittaria sono destinatari di un contributo straordinario per complessivi euro 800.000,00 per far fronte agli eccezionali eventi atmosferici del 12 novembre 2014, suddiviso in euro 250.000,00 per l’esercizio 2015 e in euro 550.000,00 per l’esercizio 2016 alla cui copertura si fa fronte con quota parte delle risorse come individuate al comma 4 e allocate all’upb U0105 “Interventi a seguito di avversità atmosferiche” del bilancio di previsione 2015 e pluriennale 2015-2017.
Studi, indagini e valutazioni ambientali per l’applicazione della normativa comunitaria
Investimenti pubblici per il rispetto delle normative comunitarie in materia di nitrati di origine agricola
Interventi modificativi di norme regionali al fine di adeguare l’ordinamento contabile regionale al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”
1. Al fine di dare compiuta applicazione al “Principio dell’unità” del bilancio il quale prevede che “…è il complesso unitario delle entrate che finanzia l’amministrazione pubblica e quindi sostiene così la totalità delle sue spese durante la gestione … I documenti contabili non possono essere articolati in maniera tale da destinare alcune fonti di entrata a copertura solo di determinate e specifiche spese, salvo diversa disposizione normativa di disciplina delle entrate vincolate.” le norme seguenti sono modificate come di seguito riportato:
c) la lettera a), del comma 1, dell’articolo 19, della legge regionale 2 aprile 1996, n. 10 “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica” è abrogata;
d) il comma 2, dell’articolo 19, della legge regionale 2 aprile 1996, n. 10 è così sostituito:
“2. Lo 0,50 per cento annuo del valore locativo, di cui all’articolo 12 della legge 27 luglio 1978, n. 392, del patrimonio costruito, realizzato o recuperato a totale carico o con il concorso o contributo dello Stato o della Regione, con esclusione degli alloggi collocati nell’area di protezione è riversato dagli enti proprietari o gestori, alla Regione in un apposito conto infruttifero entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento.”;
e) al comma 3, dell’articolo 19 della legge regionale 2 aprile 1996, n. 10 le parole: “a),” sono soppresse.
Interventi per lo sviluppo, la tutela e la valorizzazione del Cansiglio
Norma in materia di registrazione e promozione dei marchi regionali
Interventi a sostegno dello sviluppo del sistema produttivo regionale
Interventi urgenti per il restauro, consolidamento strutturale e recupero funzionale del Ponte degli Alpini in Bassano del Grappa
Misure di contrasto alla delocalizzazione e alla dismissione delle attività produttive
6. Agli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo, quantificati in euro 50.000,00 per l’esercizio finanziario 2015, si fa fronte con le risorse allocate nell’upb U0244 “Politiche del lavoro” del bilancio di previsione 2015.
Modifica della legge regionale 13 aprile 2001, n. 11 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112”
Canoni del demanio della navigazione interna
1. La Giunta regionale è autorizzata ad adottare appositi provvedimenti per definire standard ottimali dei corsi d’acqua, per la circolazione delle unità di navigazione pubblica, al fine della classificazione delle vie navigabili che costituiscono il demanio della navigazione interna.”.
Accelerazione della definizione dei procedimenti agevolativi per le imprese
Modifiche dell’articolo 25 della legge regionale 6 aprile 2012, n. 13 “Legge finanziaria regionale per l’esercizio 2012”
“1 bis. Per le medesime finalità di cui al comma 1, le disponibilità di cui alla legge 14 ottobre 1964, n. 1068 “Istituzione presso la Cassa per il credito alle imprese artigiane di un Fondo centrale di garanzia e modifiche al capo VI della legge 25 luglio 1952, n. 949, recante provvedimenti per lo sviluppo dell’economia e l’incremento della occupazione”, alla legge regionale 8 aprile 1996, n. 16 “Interventi per finanziamenti agevolati alle imprese artigiane”, al Docup 1997-1999 Ob. 2 Mis. 1.2 Az. B, alla legge 25 luglio 1952, n. 949 e legge 21 maggio 1981, n. 240, riguardante “Provvidenze a favore dei consorzi e delle società consortili tra piccole e medie imprese nonché delle società consortili miste” al termine delle operazioni agevolate, ed al netto dei relativi oneri di gestione, sono introitate al bilancio regionale.”.
“2. Le risorse di cui ai commi 1 e 1 bis sono destinate al finanziamento di interventi in favore delle piccole e medie imprese ai sensi dell’articolo 55 della legge regionale 13 aprile 2001, n. 11 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112” (capitolo U/023701).”.
Modifiche della legge regionale 28 novembre 2014, n. 37 “Istituzione dell’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario”
“c bis) censire il patrimonio ambientale costituito dalla fauna selvatica, studiarne lo stato, l’evoluzione e i rapporti con le altre componenti ambientali, anche in funzione della predisposizione del piano faunistico-venatorio regionale, ivi compresa la espressione dei pareri tecnico scientifici richiesti;”.
“3. Ai dirigenti e dipendenti dell’Agenzia si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro delle aziende municipalizzate di igiene ambientale, nel rispetto dei vincoli e delle limitazioni contenute nell’articolo 13.”.
1. Ferma restando l’attuale consistenza organica, il personale in servizio nella soppressa Azienda regionale Veneto Agricoltura mantiene il contratto di lavoro in essere e, per quanto riguarda le dinamiche contrattuali, segue il contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto regioni-autonomie locali.
2. L’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario, concorre al contenimento della spesa pubblica, osservando le medesime disposizioni di riduzione della spesa applicabili alla Regione.”.
Contributo straordinario all’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi onlus
Contributo straordinario all’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti onlus
Disposizione finanziaria a favore delle province in materia sociale
Misure a favore della Provincia di Belluno
Concessione di un contributo straordinario al Comune di Sarcedo
1. La Giunta regionale è autorizzata a concedere un contributo straordinario al Comune di Sarcedo per azioni di monitoraggio ed interventi di messa in sicurezza nella discarica di rifiuti speciali.
2. Agli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo, quantificati in euro 150.000,00 per l’esercizio 2015, si fa fronte con le risorse allocate nell’upb U0110 “Prevenzione e protezione ambientale” del bilancio di previsione 2015.
Interventi per la valorizzazione del tracciato dei percorsi ciclopedonali inseriti nel progetto strategico regionale “Green tour verde in movimento”
1. La Regione del Veneto intende valorizzare il tracciato dei percorsi ciclopedonali ricompresi nell’ambito del progetto strategico regionale “Green Tour Verde in movimento”, adottato ai sensi dell’articolo 26 della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 “Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio”.
Contributo straordinario agli enti locali per interventi di bonifica e smaltimento dell’amianto
Contributo straordinario all’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale per la sostituzione e ammodernamento della strumentazione tecnica deputata ai controlli ambientali
Contributo straordinario alla Società Veneziana Edilizia Canalgrande spa
1. La Giunta regionale è autorizzata a concedere un contributo straordinario per l’esercizio 2015 alla Società Veneziana Edilizia Canalgrande spa per interventi di manutenzione del patrimonio immobiliare tesi a garantirne la conservazione e funzionalità.
2. Agli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo quantificati in euro 200.000,00 per l’esercizio 2015 si fa fronte con le risorse allocate all’upb U0064 “Spese per il funzionamento delle società partecipate” del bilancio di previsione 2015.
Modifiche della legge regionale 27 aprile 2012, n. 18 “Disciplina dell’esercizio associato di funzioni e servizi comunali”
1. Alla legge regionale 27 aprile 2012, n. 18 “Disciplina dell’esercizio associato di funzioni e servizi comunali” sono apportate le seguenti modifiche:
“1 bis. La Giunta regionale, previo parere del Consiglio delle autonomie locali e della commissione consiliare competente, disciplina con appositi provvedimenti l’assegnazione di contributi straordinari per un periodo di tre esercizi a partire da quello di decorrenza della istituzione del nuovo comune, a sostegno degli oneri di riorganizzazione strutturale per il primo avvio dei nuovi comuni risultanti dalle fusioni.”;
“4 bis. I provvedimenti amministrativi adottati dalla Giunta regionale in attuazione di leggi regionali, anche di settore, che prevedono la attribuzione di provvidenze comunque denominate a favore di comuni associati, applicano, ove compatibili, i criteri di preferenza definiti con la presente legge.”.
Modifica della legge regionale 3 maggio 1975, n. 47 “Costituzione della Veneto Sviluppo S.p.A.
1. Dopo la lettera g) del comma 2 dell’articolo 3 della legge regionale 3 maggio 1975, n. 47 è aggiunta la seguente:
g bis) funzioni di cessione, anche pro soluto, al sistema creditizio dei crediti per spese di investimento, certi, liquidi ed esigibili, vantati dalle PMI con sede in Veneto nei confronti del sistema degli enti locali ed autonomie funzionali;”.
2. Ai fini della individuazione delle migliori condizioni di mercato per la attuazione della disciplina in materia di smobilizzo dei crediti degli enti locali e delle autonomie funzionali nei confronti della Regione, ivi compresa la attuazione delle previsioni di cui al comma 1 del presente articolo, Veneto Sviluppo S.p.A. è autorizzata ad individuare istituti di credito, intermediari finanziari ed organismi di factoring legalmente riconosciuti ed abilitati dalla vigente legislazione ad operazioni di cessione di credito pro soluto e la Giunta regionale definisce termini e modalità di pagamento a favore delle PMI cessionarie dei crediti per spese di investimento, certi, liquidi ed esigibili, vantati dalle PMI con sede in Veneto nei confronti del sistema degli enti locali ed autonomie funzionali.
3. Agli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo si fa fronte con le risorse allocate all’upb U0062 “Aiuti allo sviluppo economico ed all’innovazione” del bilancio di previsione 2015.
Norme a garanzia della copertura del Fondo anticipazione di liquidità di cui all’articolo 3 del decreto legge 8 aprile 2013, n. 35 “Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali”, convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2013, n. 64
1. Le risorse destinate alla copertura del Fondo anticipazione di liquidità di cui all’articolo 3 del decreto legge 8 aprile 2013, n. 35 “Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali”, convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2013, n. 64 sono comunque garantite anche mediante l’utilizzo delle risorse destinate al finanziamento del Fondo Sanitario Regionale allocate all’upb U0248 “Spesa sanitaria corrente” (capitolo U/102324).
Interventi per il sostegno e la ripresa economica del Veneto
1. Al fine di agevolare la ripresa economica del Veneto, la sicurezza e la salvaguardia del territorio veneto, sono finanziati per l’esercizio 2015 gli interventi a favore dei beneficiari e per gli importi rispettivamente dettagliati negli allegati A e B al presente articolo.
2. Agli oneri di natura corrente di cui all’allegato A, quantificati in euro 15.741.539,00 per l’esercizio 2015, si fa fronte con le risorse allocate all’upb U0009 “Contributi e partecipazioni in enti e associazioni” del bilancio di previsione 2015.
3. Agli oneri di natura d’investimento di cui all’allegato B, quantificati in euro 34.989.405,00 per l’esercizio 2015 si fa fronte con le risorse allocate all’upb U0007 “Trasferimenti agli enti locali per investimenti” del bilancio di previsione 2015.
Venezia, 27 aprile 2015
Art. 1 - Rifinanziamento e rimodulazione di leggi regionali di spesa
Art. 2 - Disposizioni in materia di tassa automobilistica
Art. 3 - Disposizioni in materia di tassa automobilistica
Art. 4 - Ridefinizione degli ambiti di applicazione della disciplina della legge regionale 8 agosto 2014, n. 25 “Interventi a favore dei territori montani e conferimento di forme e condizioni particolari di autonomia amministrativa, regolamentare e finanziaria alla provincia di Belluno in attuazione dell’articolo 15 dello Statuto del Veneto”
Art. 5 - Partecipazione all’aumento di capitale della Società Veneto Nanotech società consortile per azioni (SCPA)
Art. 6 - Misure urgenti per lo smobilizzo dei crediti degli enti locali ed autonomie funzionali nei confronti della regione
Art. 7 - Modifiche della legge regionale 9 novembre 2001, n. 31 “Istituzione dell’Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura”
Art. 8 - Requisiti per la nomina a commissario straordinario e liquidatore delle IPAB
Art. 9 - Modifica dell’articolo 5 della legge regionale 18 dicembre 2009, n. 30 “Disposizioni per la istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza e per la sua disciplina”
Art. 10 - Modifiche degli articoli 4 e 5 della legge regionale 18 dicembre 2009, n. 30 “Disposizioni per la istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza e per la sua disciplina”
Art. 11 - Assistenza pediatrica ai minori figli della popolazione carceraria femminile
Art. 12 - Disposizioni in materia di disostruzione pediatrica e di rianimazione cardiopolmonare
Art. 13 - Rete dell’Alzheimer: sostegno all’attività del Centro regionale di riferimento per l’invecchiamento cerebrale (CRIC)
Art. 14 - Finanziamento straordinario a “Fondazione italiana per la ricerca sulle malattie del Pancreas Onlus”
Art. 15 - Disposizioni relative ai depositi cauzionali versati dagli assistiti delle strutture residenziali pubbliche o private
Art. 16 - Esenzione dalla quota di partecipazione alla spesa sanitaria per i lavoratori ex esposti alle sostanze cancerogene certificate
Art. 17 - Contributo straordinario al Comitato Italiano Paralimpico
Art. 18 - Messa a gara di servizi di trasporto pubblico locale in Provincia di Belluno
Art. 19 - Disposizioni in materia di costituzione di parte civile in giudizio e di azione in sede civile
Art. 20 - Disposizioni in materia di prevenzione, contrasto e riduzione del rischio dalla dipendenza dal gioco d’azzardo patologico (GAP)
Art. 21 - Contributi per interventi di contenimento ed eradicazione delle popolazioni di Nutria (Myocastor Coypus)
Art. 23 - Modifica della legge regionale 8 agosto 2014, n. 24 “Norme in materia di società partecipate da enti regionali”. Introduzione di norma transitoria
Art. 24 - Valorizzazione e promozione delle produzioni lattiero-casearie
Art. 26 - Funzioni dell’Ufficio regionale per la mobilità ciclistica
Art. 27 - Riconoscimento della fibromialgia e dell’encefalomielite mialgica benigna quali patologie rare
Art. 28 - Contributi straordinari per la ristrutturazione del reparto di Neonatologia della Pediatria dell’Azienda ospedaliera di Padova
Art. 29 - Recesso dalla fondazione “Studium Generale Marcianum”. Abrogazione dell’articolo 55 della legge regionale 27 febbraio 2008, n. 1 “Legge finanziaria regionale per l’esercizio 2008”
Art. 32 - Interventi per il miglioramento e lo sviluppo dell’offerta turistica
Art. 33 - Interventi per lo sviluppo dell’export veneto
Art. 35 - Misure per la transizione della programmazione 2007-2013 alla programmazione 2014-2020 dello sviluppo rurale
Art. 36 - Azioni di sostegno al settore della pesca finalizzati alla mitigazione degli impatti arrecati dagli interventi di ripascimento degli arenili e difesa della costa
Art. 37 - Intervento straordinario a sostegno delle imprese di allevamento di molluschi a mare (allevamenti off-shore) finalizzato alla mitigazione degli impatti arrecati dagli eccezionali eventi meteo-marini avversi verificatisi nel mese di febbraio 2015 al largo della fascia costiera veneta
Art. 38 - Modifiche ed inserimento di articolo nella legge regionale 15 novembre 1974, n. 53 “Norme per la tutela di alcune specie della fauna inferiore e della flora” e disposizioni per il monitoraggio della risposta floristica alla raccolta
Art. 39 - Finanziamento progetto definitivo variante alla strada statale n. 12 in provincia di Verona
Art. 41 - Finanziamento straordinario per interventi urgenti di ripascimento dei litorali veneti gravemente erosi
Art. 42 - Realizzazione del ponte della Motta nel Comune di San Bonifacio
Art. 43 - Modifiche della legge regionale 2 aprile 1996, n. 10 “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica”
Art. 48 - Interventi per lo sviluppo, la tutela e la valorizzazione del Cansiglio
Art. 49 - Norma in materia di registrazione e promozione dei marchi regionali
Art. 50 - Interventi a sostegno dello sviluppo del sistema produttivo regionale
Art. 51 - Interventi urgenti per il restauro, consolidamento strutturale e recupero funzionale del Ponte degli Alpini in Bassano del Grappa
Art. 52 - Misure di contrasto alla delocalizzazione e alla dismissione delle attività produttive
Art. 54 - Sviluppo del sistema produttivo
Art. 56 - Modifiche dell’articolo 25 della legge regionale 6 aprile 2012, n. 13 “Legge finanziaria regionale per l’esercizio 2012”
Art. 57 - Modifiche della legge regionale 28 novembre 2014, n. 37 “Istituzione dell’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario”
Art. 58 - Contributo straordinario all’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi onlus
Art. 59 - Contributo straordinario all’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti onlus
Art. 60 - Disposizione finanziaria a favore delle province in materia sociale
Art. 61 - Misure a favore della Provincia di Belluno
Art. 62 - Concessione di un contributo straordinario al Comune di Sarcedo
Art. 65 - Contributo straordinario all’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale per la sostituzione e ammodernamento della strumentazione tecnica deputata ai controlli ambientali
Art. 66 - Contributo straordinario alla Società Veneziana Edilizia Canalgrande spa
Art. 68 - Modifica della legge regionale 3 maggio 1975, n. 47 “Costituzione della Veneto Sviluppo S.p.A.
Art. 69 - Norme a garanzia della copertura del Fondo anticipazione di liquidità di cui all’articolo 3 del decreto legge 8 aprile 2013, n. 35 “Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali”, convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2013, n. 64
Art. 70 - Interventi per il sostegno e la ripresa economica del Veneto
ALLEGATO_Legge_6_2015_297052.pdf
DATI_INFORMATIVI_Legge_6_2015_297052.pdf

References: Articolo 65
 articolo 67

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