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DIPARTIMENTO DELLE DIPENDENZE. Dai dati alla prevenzione, realtà e prospettive - PDF
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Mirella Carlotta Randazzo
1 DIPARTIMENTO DELLE DIPENDENZE Dai dati alla prevenzione, realtà e prospettive I consumi di sostanze psicoattive e altri comportamenti a rischio di dipendenza: alcune informazioni inerenti l Ambito Territoriale di Seriate n. 03/2011 Coordinamento Uffici di Piano Prefettura di Bergamo Ufficio Territoriale del Governo
3 INDICE Guida alla lettura Pag. 4 Premessa Pag. 4 Dati utilizzati Pag. 4 Strumento di analisi Pag. 5 Struttura del documento Pag. 5 AMBITO TERRITORIALE DI SERIATE Parte Prima: L Ambito di Seriate Sintesi dei dati maggiormente significativi Pag. 7 Parte Seconda: Prospettive di sviluppo, ipotesi di priorità Pag. 13 Parte Terza: Analisi degli indicatori Pag Il contesto socio- demografico Pag Utenza tossico-alcoldipendente in carico ai SERT della Provincia di Bergamo, tassi di Pag. 17 mortalità e morbosità per patologie droga e alcol-correlate, segnalazioni Prefettura e Commissione Medica Patenti 3.3 L offerta di prevenzione Pag. 23 Allegato: L ANALISI SWOT Pag. 28 2
5 GUIDA ALLA LETTURA Una buona programmazione dei Servizi alla Persona deve basarsi su una conoscenza rigorosa del quadro dei bisogni manifesti e latenti presenti sul territorio, sulle loro caratteristiche, sulle evoluzioni degli stessi nonché delle risorse presenti e del loro grado di appropriatezza. Per questo motivo, il Dipartimento delle Dipendenze della ASL della provincia di Bergamo, al fine di sostenere la programmazione territoriale nell area della prevenzione, in continuità con il lavoro svolto in occasione della stesura dei Piani di Zona , mette a disposizione dei decisori territoriali degli elementi di conoscenza volti ad orientare scelte programmatorie su quest area. Il documento proposto, fortemente voluto dalla Commissione Prevenzione (composta da referenti delle Istituzioni e degli Enti più significativi a livello provinciale nell ambito della prevenzione: ASL - Dipartimento Dipendenze, Direzione Sanitaria 1, Servizio Famiglia, Centro Servizi Volontariato, ConfCooperative Federsolidarietà, Coordinamento degli Uffici di Piano, Diocesi-Ufficio per la Pastorale dell Età Evolutiva, Enti Accreditati, Prefettura, Provincia di Bergamo - Settore Politiche Sociali e Ufficio Scolastico Provinciale), è l esito di una sinergia tra la Commissione stessa e l Osservatorio delle Dipendenze. Esso contiene dati ed informazioni mirate al fine sopra indicato, riferiti al territorio provinciale e all Ambito territoriale, ed è l esito di una prima lettura condivisa tra più soggetti (membri della Commissione Prevenzione) e di un successivo confronto con alcuni referenti dell Ambito. Rappresenta tuttavia un prodotto non finito, che necessita di essere ulteriormente arricchito dal confronto e da elementi di lettura propri dei referenti territoriali. Vuole altresì porsi come strumento utile ad arricchire il dibattito in corso sulle scelte programmatorie in ambito sociale, pur dovendo in questo momento storico necessariamente confrontarsi con la contrazione delle risorse disponibili. DATI UTILIZZATI I dati contenuti sono sintetici e mirati alla lettura della realtà territoriale di Ambito. Un quadro più esaustivo sul fenomeno dei consumi di sostanze psicoattive, sui comportamenti di dipendenza patologica e sulle conseguenze sociali e sanitarie derivanti, nonché sull offerta preventiva a livello provinciale è disponibile nel report Dai dati alla prevenzione, realtà e prospettive. I consumi di sostanze psicoattive e altri comportamenti a rischio di dipendenza in provincia di Bergamo, scaricabile dal sito : La scelta dei dati da utilizzare per l analisi territoriale ha tenuto conto di alcuni fattori: - la necessità di contestualizzare gli indicatori inerenti i consumi di sostanze e l offerta di prevenzione rispetto alle caratteristiche di ciascun territorio e alle sue variabili sociodemografiche; - l opportunità di approfondire alcuni indicatori che, riferendosi direttamente o indirettamente a fattori di rischio (es. scolarizzazione, occupazione, disoccupazione) o a fattori protettivi (offerta aggregativa e promozionale) presenti su territorio rispetto al consumo di sostanze, possano evidenziare aree maggiormente a rischio o zone scoperte; - la possibilità di offrire delle ipotesi di lettura, utilizzando i dati ad oggi disponibili. Il documento contiene alcuni dati riferiti a: 1. il contesto socio-demografico, relativo alle caratteristiche strutturali della popolazione: territorialità, nazionalità e immigrazione, istruzione, lavoro (dati al e, in alcuni casi, aggiornati al 2008). 2. il fenomeno consumo e dipendenza sostanze legali ed illegali e ad altri comportamenti di dipendenza: attraverso le analisi dei seguenti dati: - le segnalazioni pervenute alla Prefettura di Bergamo inerenti soggetti segnalati dalle Forze dell Ordine per uso e/o detenzione di sostanze stupefacenti ai sensi degli artt. 121 e 75 del DPR 309/90 e successivi aggiornamenti - anno 2009; - le segnalazioni alla Commissione Medica Patenti per violazione degli artt. 186 e 187 del Codice della Strada; 1 Nel corso del 2009 è stata integrata con il Dipartimento di Prevenzione dell ASL. 4
6 - l utenza tossicodipendente e alcoldipendente trattata dai SerT nell anno 2009 (nuova o già in carico/trattamento - descrizione delle caratteristiche e andamento nel tempo); - l utenza trattata dai SERT per altri comportamenti di dipendenza - anno 2009; - i tassi di mortalità e morbosità per patologie drogacorrelate e alcolcorrelate. 3. l offerta preventiva,attraverso una lettura delle seguenti dimensioni di analisi: - Piani di Zona : caratteristiche di Ambito, con particolare riferimento alla Programmazione triennale riferita agli interventi di prevenzione al consumo di sostanze e alcol promossi dall Ufficio di Piano; - l offerta di servizi, strutture e progetti a livello territoriale, con specifico riferimento alla prevenzione dei comportamenti a rischio, anche legati all uso di sostanze e all abuso di alcol, e alla promozione della salute; - i processi di collaborazione e integrazione tra Enti Istituzionali e non, tra Organizzazioni del Pubblico e del Privato Sociale, dell Associazionismo e del Volontariato, in merito alla programmazione delle attività preventive. STRUMENTO DI ANALISI Lo strumento di indagine che si è scelto di utilizzare, andando a supportare operativamente la costruzione e l aggiornamento periodico della base conoscitiva - in termini sia qualitativi che quantitativi - e dei descrittori territoriali, è l Analisi SWOT. Essa contribuisce a favorire l analisi del contesto esterno identificando opportunità e minacce; la definizione dei fattori che possono agevolare o ostacolare lo sviluppo di interventi; la classificazione di possibili azioni, facendo leva sui punti di forza, cercando di ridurre quelli di debolezza, massimizzando le opportunità e minimizzando le minacce. A livello operativo, l utilizzo della matrice dell Analisi Swot consente di: - avviare un primo lavoro di inserimento delle informazioni raccolte suddividendole secondo le categorie previste da questo strumento di indagine, ossia punti di forza e di debolezza, opportunità e rischi; - presentare i primi risultati per una iniziale verifica del lavoro; - effettuare il successivo e ulteriore approfondimento, incremento e perfezionamento dei contenuti di lettura e di analisi conoscitiva del territorio. Attraverso questo processo di lavoro e grazie al confronto tra tutti gli attori coinvolti, si rende possibile l individuazione di linee di intervento, eventualmente proponendo anche un ordine di priorità, e il suggerimento di obiettivi strategici. STRUTTURA DEL DOCUMENTO Dopo una prima parte introduttiva che funge da premessa al documento, in cui vengono indicati i dati che si è scelto di considerare per sviluppare la base conoscitiva dell Ambito Territoriale di Seriate e lo strumento di analisi che si adotta per fare sintesi delle informazioni riportate e per delineare le priorità di intervento da proporre, il documento si struttura in tre parti. I. La prima illustra una sintesi degli argomenti e dei dati maggiormente significativi, evidenziando potenzialità e criticità del contesto territoriale. II. La seconda suggerisce prospettive di sviluppo e ipotesi di priorità che potrebbero guidare la successiva definizione delle linee di intervento preventivo da parte di programmatori e progettisti. III. La terza, dedicata a chi vuole approfondire, presenta una lettura dettagliata degli indicatori osservati ed è, a sua volta, suddivisa in tre paragrafi. - il quadro socio-demografico territoriale, - il quadro del fenomeno su cui si intende intervenire, - l offerta di prevenzione disponibile nell Ambito. In allegato, è inserita la scheda tecnica che descrive in maniera dettagliata lo strumento di analisi che si è scelto di utilizzare a supporto della lettura e dell interpretazione dei dati disponibili necessari a descrivere il quadro conoscitivo dell Ambito territoriale considerato. 5
7 AMBITO TERRITORIALE DI SERIATE Il territorio dell Ambito 2 è costituito da 11 Comuni. Albano Sant Alessandro Bagnatica Brusaporto Cavernago Costa di Mezzate Grassobbio Montello Pedrengo Scanzorosciate Seriate Torre de Roveri Il territorio di Seriate fa capo all U.O. Ser.T. Bergamo rispetto alla presa in carico di soggetti con problematiche di dipendenza. Per l attività preventiva, il territorio (Ambito n. 3) fa capo all Area Prevenzione Ser.T. Bergamo Uno. 2 Per Ambito territoriale si intende la forma di concertazione tra Enti Locali per la gestione unitaria del sistema locale dei Servizi Sociali, come previsto dalla Legge 8 novembre 2000 n. 328 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e Servizi Sociali. L Ambito territoriale di Seriate come tutti i 14 Ambiti territoriali in cui è suddivisa la Provincia di Bergamo corrisponde al relativo Distretto socio-sanitario. 6
8 PARTE 1 SINTESI DEGLI ARGOMENTI TRATTATI Dati maggiormente significativi applicando la Matrice dell Analisi SWOT Fonti Esterne (non controllabili) OPPORTUNITA - L aumento della popolazione sembra essere solo in parte correlato all aumento della popolazione straniera residente. - Il territorio dell Ambito si configura, infatti, come una realtà socio-economica, urbanistica e demografica complessa e diversificata, attraversata da un vivace processo di evoluzione e crescita. La presenza di insediamenti produttivi, l offerta di infrastrutture, la vicinanza al capoluogo e la discreta accessibilità, la presenza di servizi sanitari, la rendono una realtà territoriale con una discreta capacità attrattiva, aspetto che concorre, all aumento della popolazione. - Territorio non particolarmente ampio (il più piccolo tra tutti gli Ambiti). - % di ultra 64enni inferiore alla media provinciale e la seconda più bassa tra tutti gli Ambiti. MINACCE - Popolazione residente in progressivo incremento nell ultimo triennio. - Territorio con punte di densità per chilometro quadrato ampiamente superiore alla media provinciale e tra le più alte della provincia. - Tasso di immigrazione 3 (popolazione residente) sostanzialmente in linea con la media provinciale ma in progressiva crescita. Tasso minori stranieri ogni 100 minorenni italiani inferiore alla media provinciale ma in lenta e progressiva crescita. - I minori stranieri iscritti a scuola frequentano prevalentemente le scuole secondarie di I e II grado, quindi le primarie. - Presenza nell Ambito di:. 9 Progetti Giovani promossi dalle rispettive Amministrazioni Comunali, che comprendono complessivamente:. 9 servizi aggregativi;. 1 servizio Inforientagiovani;. 2 tavoli territoriali aperti alle agenzie educative del territorio. In quasi tutti i progetti si attivano processi a sostegno del protagonismo dei giovani e si realizzano azioni mirate al coinvolgimento delle compagnie informali. Nella totalità dei casi, la gestione di servizi e di interventi sociali rivolti a minori avviene in rete con le realtà del territorio. - Non risultano attivi, nell a.s , Sportelli di Ascolto (CIC). Sfuggono alla rilevazione gli sportelli gestiti direttamente dai singoli istituti. 3 Si considera un Punto di Forza la presenza considerevole di stranieri nell Ambito. Ciononostante, si riconoscono e non vanno trascurate le criticità legate alla complessità del fenomeno dell immigrazione e agli aspetti di integrazione, di cui la programmazione delle Politiche Sociali e Socio-Sanitarie deve tener conto. 7
9 OPPORTUNITA MINACCE - Ricchezza dell offerta provinciale nell area delle dipendenze: rete costituita da diversi attori del sistema di intervento, pubblici, del privato accreditato, del volontariato. Nell Ambito territoriale di Seriate risultano presenti:. 3 cooperative sociali di tipo A che realizzando progetti di prevenzione nei singoli comuni e/o sul territorio dell'ambito;. 1 consorzio di cooperative;. 4 gruppi di auto-mutuo aiuto (1 AA, 1 Alanon, 2 CAT). Fonti Interne (controllabili) PUNTI DI FORZA - Territorio in capo al SerT di Bergamo per presa in carico di soggetti con problematiche di dipendenza. - Gli operatori Ser.T. manifestano la percezione di un buon accesso al servizio da parte della popolazione con problematiche di dipendenza, favorito anche dalla posizione geografica e da una collaborazione positiva con alcuni servizi sociali del territorio. - Tossicodipendenti in carico ai SERT - anno 2009 Dato lievemente in calo rispetto agli anni precedenti. Analizzando la composizione dell utenza per età, si evidenzia la presenza della quota di soggetti giovanissimi (tra i 15 e i 24 anni) inferiore alla media provinciale e la più bassa tra tutti gli Ambiti. Anche nel 2009, il numero più elevato di persone in trattamento apparteneva alla fascia di età > di 35 anni (quasi il 60%dell utenza); si tratta, con ogni probabilità, di soggetti con situazioni croniche. Anche tra la nuova utenza la quota maggiore di persone ha un età superiore ai 35 anni (47%). Solo 3 di loro hanno un età inferiore ai 29 anni. Considerando i dati relativi ai nuovi accessi, è opportuno evidenziare che le problematiche connesse all abuso di sostanze risultano trasversali tra le fasce d età, considerando quindi il consumo problematico di sostanze come un fenomeno che interessa anche persone adulte e non solo i più giovani. Nelle politiche dei servizi e negli interventi preventivi appare rilevante tenere in considerazione questi aspetti. Il numero di nuovi utenti è inferiore rispetto agli anni precedenti e tendenzialmente in calo. Tassi di prevalenza e incidenza di soggetti tossicodipendenti residenti nell Ambito e in carico al SerT inferiori alla media provinciale. Analizzando la distribuzione percentuale per sostanza e Ambito di residenza 8 PUNTI DI DEBOLEZZA - Tossicodipendenti in carico ai SERT - anno 2009 La sostanza d uso primaria per gli utenti in carico è l eroina, seguita dalla cocaina. I nuovi utenti giungono al SerT per consumo - in prevalenza - di cocaina, quindi di eroina, cannabinoidi, dati sostanzialmente in linea con le medie provinciali. L eroina viene, in prevalenza, assunta fumata e/o sniffata e in misura minore per via endovenosa. A Seriate oltre il 65% dei segnalati (di età compresa tra i 15 e i 54 anni residenti, segnalati per la prima volta nel 2009 dalle Forze dell Ordine per uso e/o detenzione di sostanze stupefacenti ai sensi degli artt. 121 e 75 del DPR 309/90 e successivi aggiornamenti) ha un età inferiore ai 24 anni (con presenza di alcuni minorenni). Analizzando la distribuzione percentuale per sostanza e Ambito di residenza dei soggetti segnalati per la prima volta nel 2009 ai sensi dell art. 75, si osserva che l Ambito di Seriate presenta % superiori alla media provinciale di segnalati per detenzione di cannabinoidi.
10 dei soggetti segnalati dalle Forze dell Ordine alla Prefettura per la prima volta nel 2009 ai sensi dell art. 75, si osserva che l Ambito di Seriate presenta % inferiori alla media provinciale di segnalati per detenzione di cocaina. PUNTI DI FORZA - Alcoldipendenti in carico ai SERT nell anno 2009 Tasso di mortalità ( ) per patologie alcol-correlate (PAC) mostra differenze di genere, con valori che si discostano significativamente dalla media provinciale; in particolare, il dato relativo agli uomini è inferiore. Implementazione della Commissione Prevenzione, luogo nel quale è possibile il confronto tra soggetti che attuano interventi di prevenzione nell area delle dipendenze e in aree ad essa attigue. - La Provincia, in collaborazione con la Commissione Prevenzione, ha avviato, nel periodo , un iniziativa formativa che prevede l attivazione di 14 percorsi formativi territoriali (uno per ciascun Ambito) sul tema della prevenzione del consumo di sostanze, rivolti ai moltiplicatori del territorio. - Nel 2009 è stato costituito all interno del Dipartimento Dipendenze il Gruppo Dipartimentale Prevenzione, costituito da 8 operatori, dotati di un monte ore da dedicare all area prevenzione. - Sempre a livello provinciale, si segnala la presenza di un gruppo interistituzionale Alcol e lavoro, coordinato dal Servizio ASL Medicina del Lavoro, che ha lo scopo di definire strategie di promozione di stili di vita sani e sicurezza in ambito lavorativo. Tasso di morbosità ( ) per Patologie Droga-Correlate (PDC), ossia il rapporto tra ricoverati per PDC su residenti nell Ambito, risulta superiore alla media provinciale. PUNTI DI DEBOLEZZA - Alcoldipendenti in carico ai SERT nell anno 2009 Complessivamente, numero di utenti in carico al SerT lievemente aumentato rispetto agli anni precedenti. Si evidenzia la presenza di alcuni utenti in età giovanile (3 soggetti di età inferiore ai 29 anni). Tassi di prevalenza e incidenza: si sono incrementati rispetto all anno precedente ma sono in linea con la media provinciale. Tasso di mortalità ( ) per patologie alcol-correlate (PAC) mostra differenze di genere, con valori che si discostano significativamente dalla media provinciale; in particolare, il dato relativo alle donne è superiore. - Commissione Medica Patenti: tra il 2004 e luglio 2007, fortemente aumentato il numero dei nuovi soggetti residenti nell Ambito segnalati e visti per la prima volta per violazione dell articolo 186 (guida in stato di ebbrezza); complessivamente nel decennio, il numero più elevato di nuovi soggetti segnalati per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti risiede nell Ambito di Seriate. Tali dati non indicano di per sé una modifica dei consumi essendo legati agli effetti della normativa vigente e all andamento dei controlli, nonché a informazioni su luogo, giorno e orari del fermo (dati ad oggi non disponibili a livello provinciale). - 9
11 PUNTI DI FORZA - Si sta definendo una funzione di regia nella programmazione degli interventi preventivi, assunta dall Ambito con la collaborazione dei Comuni, anche se permane un sostanziale grado di autonomia locale nella progettazione e realizzazione degli interventi a carattere preventivo. - Recentemente è stato istituito un gruppo di lavoro, cui afferiscono ASL (Dipartimento Dipendenze, Dipartimento Prevenzione e Servizio Medicina di Comunità) e Ufficio di Piano (coordinamento area Adolescenti e Giovani, coordinamento Johnathan), che svolge una funzione di Cabina di Regia dell attività preventiva. - Sono previsti e funzionanti luoghi di raccordo tra i servizi che sul territorio si occupano di bambini, ragazzi e giovani: nello specifico, nell'area delle dipendenze, esiste un operatore dedicato a funzioni di coordinamento. PUNTI DI DEBOLEZZA - Nell'annualità è stato avviato il progetto Giovani Sicuri, promosso dall'ufficio di Piano: essendo ancora in fase di start-up, si segnala attualmente una certa fatica nell'attivazione e mantenimento della rete sovraterritoriale. - Non è stata formalmente richiesta la partecipazione di un rappresentante del Dipartimento Dipendenze al gruppo di regia del progetto Giovani Sicuri. Tuttavia, dal mese di settembre 2010, 3 referenti dell'asl di Bergamo (Dipartimento Dipendenze, Dipartimento Prevenzione e Servizio Medicina di Comunità) hanno presenziato regolarmente alle riunioni di raccordo mensili dello stesso gruppo. - Presenza di una Polizia Locale attenta e coinvolgibile in attività preventive. - Presenza significativa, nell Ambito, del Privato Sociale. Dalla lettura del Piano di Zona Ambito di Seriate - Nel documento è contenuta una traccia di un analisi dei bisogni utilizzando indicatori di consumo a livello provinciale e locale. - Dal primo semestre prosecuzione, nel triennio, del Progetto Jonathan; l obiettivo è quello di dare continuità alle forme di integrazione degli interventi di prevenzione specifica; è prevista, inoltre, una collaborazione con il Dipartimento Dipendenze nella realizzazione del progetto stesso;. dare sostegno alle iniziative comunali sulla prevenzione specifica attraverso la realizzazione di una ricognizione delle iniziative preventive attive sul territorio e definire il supporto e l avvio di forme di raccordo tra iniziative comunali, ecclesiali e del privato sociale; citando il PdZ considerare l opportunità di garantire un livello di continuità con quanto realizzato in questi anni come Ambito, sia tramite Jonathan che attraverso la valorizzazione delle esperienze attive nei singoli Comuni. - Previsto un budget destinato alla prevenzione delle dipendenze per sostenere la prosecuzione del Progetto Jonathan. - L UdP e gli attori attivi sul territorio coinvolti nell azione programmatoria, mettono in evidenza - ed auspicano - un approccio provinciale, oltre che di Ambito, su alcune questioni, comprendendo il tema della prevenzione delle dipendenze - citando il PdZ Le questioni su cui è stata condivisa la necessità di un approccio provinciale sono: la progettazione di alcuni interventi in certe aree specifiche quali, ad esempio, la prevenzione alle dipendenze Dalla lettura del Piano di Zona Ambito di Seriate - Non è previsto un Piano di Valutazione degli interventi. - Non si fa riferimento alle strategie di intervento utilizzate. - Non sono specificati i destinatari dell intervento. La percezione è che l unico target individuato sia costituito dai destinatari del progetto Jonathan. 10
12 Azioni in corso Risulta attualmente in corso 1 progetto preventivo di cui è titolare l Ambito: - Giovani Sicuri tra consapevolezza e responsabilità I SerT e il Dipartimento Dipendenze - Territorio di Seriate in capo all Area Prevenzione SerT Bergamo Uno per l attività preventiva. - E stato realizzato a marzo-aprile 2011 un percorso formativo per moltiplicatori, promosso dalla Provincia in collaborazione con la Commissione Prevenzione, costruito in collaborazione con l Ambito Territoriale, che ha visto coinvolti 23 operatori: Polizia Municipale di più Comuni dell Ambito, insegnanti (Scuole secondarie di primo e secondo grado, CFP), educatori dell aggregazione, amministratori, CAT, Comitato Genitori, coadiutore di oratorio. Tra gli esiti di tale percorso si rileva anche la nascita del Gruppo moltiplicatori, un Tavolo a carattere propositivo in materia di prevenzione, cui afferiscono referenti di scuola, polizia locale, assessori comunali, cooperazione, volontariato e Parrocchia. - Inoltre, è attivo un Gruppo di raccordo tra Ambito, ASL, Polizia Locale, Servizi Sociali e Privato Sociale. - Nel 2009, 3 richieste pervenute da vari Enti dell Ambito di cui 2 si sono concluse con l erogazione di una consulenza. Prima del 2008, negli anni precedenti, erano state attuate iniziative nell Ambito in collaborazione con il Dipartimento Dipendenze. - Presenza nell Ambito di:. 11 progetti attivi nell area dell extrascuola (6,6% del dato provinciale), di cui 10 a formula mista (prevedono sia il sostegno didattico, sia attività ludicoaggregative), e 1 dedicato esclusivamente ad attività ludiche e laboratoriali;. 9 Progetti Giovani promossi dalle rispettive Amministrazioni Comunali; In quasi tutti i progetti si attivano processi a sostegno del protagonismo dei giovani e si realizzano azioni mirate al coinvolgimento delle compagnie informali. Nella totalità dei casi, la gestione di servizi e di interventi sociali rivolti a minori avviene in rete con le realtà del territorio interventi di Iniziative di prevenzione e di promozione del benessere (6,8% del dato provinciale). Il confronto con i dati provinciali evidenzia nell Ambito un tendenziale maggior investimento su target giovanili (19-25 anni) e adulti e altresì in iniziative di prevenzione indicata. Si rileva tuttavia anche un maggior ricorso ad approcci informativi. - Tra le richieste pervenute da vari Enti dell Ambito, 1 si è conclusa con la realizzazione di un iniziativa informativa attraverso l attività libero professionale degli operatori. Il Dipartimento Dipendenze non ha realizzato pertanto iniziative preventive (all interno della programmazione dipartimentale). 11
14 PARTE 2 PROSPETTIVE DI SVILUPPO, IPOTESI DI PRIORITÀ Questa parte del documento mira a delineare, a partire da una descrizione sintetica delle caratteristiche maggiormente significative dell Ambito territoriale di Seriate, possibili priorità di intervento che potrebbero guidare la successiva definizione delle linee di intervento preventivo da parte di programmatori e progettisti. Dopo aver preso in considerazione fattori di rischio e fattori di protezione, direttamente o indirettamente correlati al consumo di sostanze, specifici di questo territorio, si possono infatti evidenziare aree maggiormente a rischio o zone scoperte. La delineazione di possibili priorità di intervento deve tuttavia tener conto del taglio dell 80% del Fondo Nazionale, con ripercussione anche sulle iniziative già in corso (Giovani Sicuri). I dati e le informazioni presentate, relative alla specifica area territoriale, evidenziano: - le tendenze e l evoluzione del fenomeno del policonsumo e del poliabuso; - un approccio precoce al consumo di sostanze stupefacenti, considerando anche la giovane età che caratterizza un alta percentuale di residenti in questo Ambito territoriale, segnalati nel 2009 dalle FFOO per uso e/o detenzione di sostanze stupefacenti ai sensi degli artt. 121 e 75 del DPR 309/90 e successivi aggiornamenti; - la detenzione di cannabinoidi, che sembra risultare maggiore nell Ambito(segnalazioni 2009 delle FFOO ai sensi dell art. 75 del DPR 309/90); - le prese in carico SerT per consumo di alcol (tassi di prevalenza e incidenza incrementati rispetto all anno precedente e più alti della media provinciale); - il tasso di mortalità (( ) per Patologie Alcol-Correlate (PAC) - con valori che si discostano significativamente dalla media provinciale -, con particolare attenzione al genere femminile; - il ritorno al consumo di eroina, anche in considerazione del ritorno all utilizzo dell endovena oltre che delle modalità di assunzione considerate inusuali. Alla luce di questa lettura, si delineano come possibili ipotesi di intervento: 1. Formalizzare la partecipazione del Dipartimento Dipendenze dell ASL, in raccordo con la Commissione Prevenzione, per quanto riguarda la programmazione e la definizione di eventuali nuovi interventi di prevenzione, in collaborazione con la rete dei diversi Soggetti attivi sul territorio. Nello specifico, contribuire attivamente a: - sviluppare ulteriormente la cooperazione, mantenendo la partecipazione di un referente del Dipartimento Dipendenze al Gruppo di raccordo ASL-UdP, luogo in cui potrebbe essere effettuata una programmazione condivisa sul tema della prevenzione; - perfezionare l analisi dei bisogni, avvalendosi maggiormente dei dati relativi all area dipendenze disponibili attraverso la collaborazione con l Osservatorio e la Commissione Prevenzione. L'analisi dei bisogni può, inoltre, essere approfondita anche in altre situazioni: il tavolo di coordinamento con le Polizie Locali, il tavolo di coordinamento dei Moltiplicatori Sociali, l'attivazione di contesti dedicati al confronto con gli Amministratori Locali. - approfondire maggiormente il grado e le modalità di coinvolgimento dei vari Soggetti presenti sul territorio nella definizione del Piano e/o del progetto Giovani Sicuri e delle linee programmatorie, rinforzando l azione di raccordo tra i diversi Enti coinvolti e di 13
15 definizione di linee di intervento comuni, anche attraverso la valorizzazione dell attività del Gruppo con carattere propositivo nato dal percorso formativo provinciale rivolto ai moltiplicatori; - adottare una strategia di progettazione degli interventi che tenga conto delle evidenze di efficacia e dei contenuti delle Linee Guida Regionali Prevenzione, nella definizione di obiettivi progettuali sul medio-lungo periodo, nella scelta dei destinatari a cui rivolgere l azione preventiva, nella declinazione operativa degli interventi rivolti al territorio, avvalendosi del supporto del Dipartimento Dipendenze in raccordo con la Commissione Prevenzione; - investire, con il supporto del Dipartimento Dipendenze, nella definizione di un Piano di Valutazione degli interventi e dei progetti di prevenzione; - mantenere la continuità delle forme di integrazione degli interventi di prevenzione specifica già in atto sul territorio, dando sostegno alle iniziative comunali e potenziando le forme di sinergia tra iniziative comunali, ecclesiali e del privato sociale. 2. Porre attenzione alla scuola, quale contesto in cui sviluppare progetti di prevenzione - consolidando gli interventi in cui si riduca l età del target e si favoriscano interventi rivolti alle scuole primarie o secondarie di primo grado, anche attraverso un maggior coinvolgimento di insegnanti e genitori -, e implementare i progetti validati sostenuti dalle Regione Lombardia in collaborazione con il Dipartimento Dipendenze 4. Valutare la possibilità di coinvolgere i Centri di Formazione Professionali presenti sul territorio(considerando anche che la Scuola Sacra Famiglia e il CFP hanno manifestato interesse per la formazione). 3. Sviluppare e concertare azioni con la Polizia Locale - risorsa molto presente, attiva e attenta in questo Ambito territoriale - ipotizzando attività preventive in cui possa essere previsto un maggiore coinvolgimento. 4. Implementare l investimento in atto sugli interventi di prevenzione nei locali e nei contesti del divertimento (bar, pub, feste estive), portando a termine la conoscenza e la sperimentazione del Codice Etico in differenti contesti. 5. Valorizzare e potenziare le realtà dell aggregazionismo giovanile presenti in questo Ambito territoriale, tenendo in considerazione che: - la rete dei servizi aggregativi e dei CAG è una risorsa importante che si è sviluppata su questo territorio; - la funzione aggregativa, tra l altro, propria di servizi e CAG, potrebbe sempre più conciliarsi con un investimento specifico in materia di prevenzione all uso e all abuso di sostanze e all assunzione di comportamenti a rischio; - potrebbe rivelarsi utile promuovere iniziative di sensibilizzazione rivolte agli operatori di servizi aggregativi, CAG e oratori, relativamente ai comportamenti a rischio connessi all utilizzo di alcol e droghe. 4 La Regione Lombardia prevede di attivare, attraverso i Dipartimenti Dipendenze, 2 programmi validati rivolti alle scuole: EU-DAP (European Drug Addiction Prevention Trail), programma rivolto alle scuole secondarie di II grado; Life skill training programm, programma rivolto a studenti (e genitori). 14
16 PARTE 3 ANALISI DEGLI INDICATORI CONTESTO SOCIO-DEMOGRAFICO 5 Il territorio dell Ambito è costituito da 11 Comuni e ha una popolazione residente di abitanti, in incremento nel triennio ( al 01/01/2008, al 01/01/ abitanti nel triennio). L aumento della popolazione sembra essere solo in parte correlato all aumento della popolazione straniera residente ( abitanti stranieri residenti nel triennio). Il territorio dell Ambito si configura, infatti, come una realtà socio-economica, urbanistica e demografica complessa e diversificata, attraversata da un vivace processo di evoluzione e crescita. La presenza di insediamenti produttivi, l offerta di infrastrutture, la vicinanza al capoluogo e la discreta accessibilità, la presenza di servizi sanitari, la rendono una realtà territoriale con una discreta capacità attrattiva, aspetto che concorre, all aumento della popolazione. Il 19,3% dei residenti è costituito da minorenni (18,2% media provinciale). Si evidenzia un rapporto maschi/femmine pari a 1,01, tendenzialmente in linea con la media provinciale (0,99). La percentuale di ultra 64enni, pari a 14,7%, è inferiore alla media provinciale (17,5%) ed è la seconda più bassa tra tutti gli Ambiti, dopo Grumello (14,6%). Il territorio non è particolarmente ampio (il più piccolo tra tutti gli Ambiti), con punte di densità per chilometro quadrato molto elevate, ampiamente superiori alla media provinciale (1.059 vs 395) e tra le più alte della provincia, dopo Bergamo e Dalmine. Il territorio dell Ambito evidenzia un tasso di immigrazione (popolazione residente) sostanzialmente in linea con la media provinciale (9,3% vs. 9,5%), ma in progressiva crescita (8,3% al 01/01/2008, 7,4% al 01/01/2007). L Ambito vede la presenza di cittadini stranieri, di cui minorenni, con 13,3 minori stranieri ogni 100 minorenni italiani, dato inferiore alla media provinciale (15,7), ma in lenta e progressiva crescita (10,6 al 31/12/2006). A tale dato, riferito esclusivamente alla popolazione straniera residente, va aggiunta l eventuale quota di soggetti stranieri presenti irregolarmente sul territorio e di coloro che pur regolari non sono residenti. Il territorio dell Ambito vede la presenza di 34 scuole, 32 pubbliche (3 scuole dell infanzia statali 6, 18 scuole primarie, 10 scuole secondarie di I grado, 1 scuola secondaria di II grado) e 2 paritarie (1 scuola primaria e 1 secondaria di I grado) 7. Non risultano attivi nell anno scolastico Sportelli di Ascolto (CIC) 8. Sfuggono alla rilevazione gli sportelli gestiti direttamente dai singoli istituti. Nelle scuole pubbliche e paritarie presenti nell Ambito risultavano iscritti, nell anno scolastico 2007/2008, studenti 9, di cui gli 826 stranieri sono pari al 9,4% dell intera popolazione scolastica, ossia una percentuale lievemente inferiore alla media provinciale 10 (10%). Il grafico che segue mostra la distribuzione di alunni stranieri suddivisi per Ambito territoriale a conferma di quanto affermato per Seriate. 5 Fonte ISTAT, dati al 1 gennaio 2009 per la popolazione residente. 6 Cui vanno ad aggiungersi le scuole dell infanzia comunali e parrocchiali. 7 Dati Ufficio Scolastico Territoriale, anno scolastico 2009/ Fonte CBF ASL della Provincia di Bergamo, Dipartimento ASSI. 9 Tale dato si riferisce a studenti che frequentano le scuole dell Ambito, non necessariamente residenti nello stesso. 10 Anno scolastico 2007/2008. Fonte: Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico per la Lombardia Centro Servizi Amministrativi di Bergamo Provincia di Bergamo. 15
17 Graf. 1 Alunni con cittadinanza non italiana suddivisi per Ambito territoriale (tutti gli ordini di scuola) - Valori % - a.s. 2007/2008 Fonte: Rielaborazione dati Ministero della Pubblica Istruzione Ufficio scolastico per la Lombardia ISMU. Percentuali maggiori di studenti stranieri, in rapporto al numero complessivo di alunni, iscritti a scuola si riscontrano nelle scuole secondarie di I e II grado (11%), quindi nelle scuole primarie (9,3%). Il territorio dell Ambito vede la presenza di 9 Progetti Giovani promossi dalle rispettive Amministrazioni Comunali, che comprendono complessivamente:. 9 servizi aggregativi;. 1 servizio Inforientagiovani;. 2 tavoli territoriali aperti alle agenzie educative del territorio; In quasi tutti i progetti si attivano processi a sostegno del protagonismo dei giovani e si realizzano azioni mirate al coinvolgimento delle compagnie informali. Nella totalità dei casi, la gestione di servizi e di interventi sociali rivolti a minori avviene in rete con le realtà del territorio. 16
18 UTENZA TOSSICO-ALCOLDIPENDENTE IN CARICO AI SER.T DELLA PROVINCIA DI BERGAMO TASSI DI MORTALITÀ E MORBOSITÀ PER PATOLOGIE DROGA E ALCOL-CORRELATE SEGNALAZIONI PREFETTURA e COMMISSIONE MEDICA PATENTI Il territorio dell Ambito di Seriate fa capo, rispetto alla presa in carico di soggetti con problematiche di dipendenza, all U.O. SerT di Bergamo. Gli operatori Ser.T. manifestano la percezione di un buon accesso al servizio da parte della popolazione con problematiche di dipendenza, favorito anche dalla posizione geografica e da una collaborazione positiva con alcuni servizi sociali del territorio. Un indicatore indiretto della prevalenza dei fenomeni dell alcoldipendenza e della tossicodipendenza è costituito dall utenza trattata dai SerT. Trattandosi di popolazioni nascoste, difficilmente numerabili, non esistono archivi di dati che ne possano descrivere esaustivamente la prevalenza 11. Nel 2009, gli utenti tossicodipendenti residenti nell Ambito di Seriate sono stati 159, di cui 126 maschi e 33 femmine, dato lievemente in calo rispetto agli anni precedenti (167 nel 2008, 166 nel 2007). Analizzando la composizione dell utenza per età (come mostra il grafico sottostante), si evidenzia la presenza della quota di soggetti giovanissimi (tra i 15 e i 24 anni), inferiore alla media provinciale e la più bassa tra tutti gli Ambiti. Graf. 2 Utenti in carico ai Ser.T. di età compresa tra i anni Valori % - anno I dati inerenti all utenza in carico ai SerT sono stati storicamente rilevati utilizzando i flussi informativi regionali e ministeriali trasmessi da ciascuna sede SerT Si trattava pertanto di dati aggregati che non permettevano approfondimenti rispetto alle variabili rilevate. Dal 1 gennaio 2005 è stato invece introdotto un Sistema Informativo in rete tra i SerT (Data Base Dipendenze) che, rilevando dati individuali, consente di disporre di maggiori informazioni rispetto alle caratteristiche dell utenza in relazione ai territori dei singoli Ambiti. 17
19 Anche nel 2009, il numero più elevato di persone in trattamento apparteneva alla fascia di età > di 35 anni (quasi il 60% dell utenza); si tratta, con ogni probabilità, di soggetti con situazioni croniche. 12 degli utenti in carico sono cittadini stranieri, tutti extracomunitari. Nel 2009, su un totale di 159 utenti in carico, 15 erano nuovi utenti, ossia soggetti che si sono rivolti per la prima volta al SerT nel corso dell anno per ricevere un trattamento. Anche tra la nuova utenza la quota maggiore ha un età superiore ai 35 anni (47%). Tra i nuovi soggetti che si sono rivolti per la prima volta al Ser.T. per chiedere un trattamento, solo 3 hanno un età inferiore ai 29 anni. Il numero di nuovi utenti è inferiore rispetto agli anni precedenti e tendenzialmente in calo (17 nel 2008, 26 nel 2007, 33 nel 2006). Il maggior numero di nuovi utenti presi in carico dal Ser.T. è giunto al servizio per accesso spontaneo (8). Di seguito, si rilevano 3 soggetti inviati al SerT precedentemente trattati in Carcere, quindi 1 invio su indicazione della Prefettura e 1 inviato da altri servizi del territorio. Si segnala, a tal proposito, che si è registrato negli ultimi anni un calo di accessi legato alle segnalazioni della Prefettura, a seguito della modifica dell art. 75 del DPR 309/90 (i soggetti fermati dalle Forze dell Ordine per detenzione di sostanze non sono più necessariamente inviati ai SERT con l obbligo di trattamento). Nell Ambito si è passati da 8 invii dalla Prefettura al SerT nel 2008 a 1 invio nell ultimo anno. Il tasso di prevalenza 12 di soggetti tossicodipendenti residenti nell Ambito e in carico al SerT è pari al 3,2 %0, lievemente inferiore alla media provinciale (3,3%0). Il tasso di incidenza 13 relativa ai nuovi utenti tossicodipendenti residenti nell Ambito e in carico al SerT è pari allo 0,3%0, inferiore alla media provinciale (0,5%0). La differenza tra tasso di prevalenza e tasso di incidenza indica la presenza di una quota storica di utenti in carico, confermato dal fatto che il maggior numero di utenti in carico è di età maggiore di 35 anni. Relativamente alla nuova utenza: - 1 soggetto appartiene ad una fascia d età compresa tra i 20 e i 24 anni, - 2 ad una fascia d età compresa tra i 25 e i 29 anni, - 5 ad una fascia d età compresa tra i 30 e i 34 anni, - 4 ad una fascia d età compresa tra i 35 e i 39 anni, - 3 ad una fascia d età > di 39 anni. Considerando i dati relativi ai nuovi accessi, è opportuno evidenziare che le problematiche connesse all abuso di sostanze risultano trasversali tra le fasce d età, considerando quindi il consumo problematico di sostanze come un fenomeno che interessa anche persone adulte e non solo i più giovani. Nelle politiche dei servizi e negli interventi preventivi appare rilevante tenere in considerazione questi aspetti. La sostanza d uso primaria per gli utenti già in carico rimane prevalentemente l eroina (71,7% sul totale) seguita dalla cocaina (23,9%), quindi cannabinoidi (4,4%). I nuovi utenti giungono al SerT per consumo - in prevalenza - di cocaina (7 soggetti), quindi di eroina (4 soggetti) e cannabinoidi (4 soggetti), dati sostanzialmente in linea con le medie provinciali. I sette nuovi utenti cocainomani sono così suddivisi per fasce d età: anni = 1 nuovo accesso anni = 2 nuovi accessi anni = 2 nuovi accessi - > di 39 anni = 2 nuovi accessi I quattro nuovi utenti eroinomani sono così suddivisi per fasce d età: anni = 1 nuovo accesso anni = 1 nuovo accesso anni = 1 nuovo accesso - > di 39 anni = 1 nuovo accesso Dei 4 nuovi utenti che hanno dichiarato un uso primario di eroina, 1 utilizza questa sostanza per via endovenosa, i restanti 3 con altre modalità (fumata e/o sniffata). 12 Numero di soggetti tossicodipendenti in carico sulla popolazione residente di anni per Numero di nuovi soggetti tossicodipendenti in carico sulla popolazione residente di anni per
20 Altra informazione significativa riguarda le segnalazioni pervenute alla Prefettura di Bergamo inerenti soggetti segnalati dalle Forze dell Ordine per uso e/o detenzione di sostanze stupefacenti ai sensi degli artt. 121 e 75 del DPR 309/90 e successivi aggiornamenti 14. Sono 23 i soggetti residenti nell Ambito, segnalati per la prima volta nel Il tasso, ossia il rapporto tra i soggetti segnalati per la prima volta e la popolazione residente nell Ambito di età compresa tra i 15 e i 54 anni, è pari a 6 segnalati/ residenti, dato inferiore alla media provinciale (9). La tabella sottostante mostra la suddivisione di segnalati per fasce d età, evidenziando come oltre il 65% dei segnalati abbia un età inferiore ai 24 anni (con presenza di alcuni minorenni). Età N segnalati Percentuale minore di 18 anni 2 8, anni 13 56, anni 2 8, anni 2 8, anni 2 8,7 maggiore di 39 anni 2 8,7 Totale ,0 Analizzando la distribuzione percentuale per sostanza e Ambito di residenza dei soggetti segnalati per la prima volta nel 2009 ai sensi dell art. 75, si osserva che: l 82,6% è stato segnalato per detenzione di cannabinoidi, percentuale superiore alla media provinciale (78,7%); il 13% per cocaina, percentuale inferiore alla media provinciale (16,2%); il 4,3% per eroina (vs. 4% in provincia); nessuno per altre sostanze (vs 1,1% media provinciale). Il tasso di morbosità ( ), ossia il rapporto tra il numero di soggetti residenti nell Ambito ricoverati per patologie droga-correlate (PDC) e soggetti residenti, risulta superiore alla media provinciale (207,4). Considerando i ricoveri per problemi droga correlati, riportati in diagnosi principale o secondaria, emerge un tasso di ricoveri, di soggetti residenti nell Ambito di Seriate, pari a 258,5 vs. il 207,4 della media provinciale (ciò significa che nel periodo nell Ambito ogni abitanti sono stati ricoverati 258 soggetti residenti, che hanno riportato diagnosi correlate al consumo di droghe o psicofarmaci). 14 Dal punto di vista epidemiologico, i dati raccolti in sede di colloquio presso il Nucleo Operativo Tossicodipendenza (NOT) della Prefettura rappresentano informazioni utili al monitoraggio del fenomeno del consumo di sostanze stupefacenti nella popolazione. E bene, però, precisare che essi costituiscono un indicatore di consumo che presenta alcune criticità, in quanto le variazioni temporali del numero di segnalazioni dipendono, oltre che dalla prevalenza di soggetti utilizzatori, anche dall attenzione che le Forze dell Ordine pongono su questo problema, attenzione che è variabile nel tempo. 19
21 Graf. 3 Tassi di morbosità per patologie droga-correlate (PDC) suddivisi per Ambito di residenza e diagnosi - principale o secondaria - quale causa di ricovero. Tassi standardizzati cumulativi - Anni MAPPA A Fonte: Osservatorio delle Dipendenze ASL della provincia di Bergamo rielaborazione dati Archivio SDO ASL di Bergamo Nel 2009 sono stati presi in carico dai SerT della Provincia 61 utenti alcoldipendenti residenti nell Ambito di Seriate, di cui 45 maschi e 16 femmine, e di cui 17 costituiti da nuovi soggetti presi in carico per la prima volta nel Complessivamente, il numero di utenti in carico al SerT è lievemente aumentato rispetto agli anni precedenti (nel 2008, gli utenti in carico erano 56, di cui 7 nuovi utenti ; nel 2007, 58 di cui 15 nuovi). Anche nel 2009, il numero più elevato di persone in trattamento appartiene alla fascia di età > di 39 anni; si evidenzia, tuttavia, la presenza di alcuni utenti in età giovanile (3 soggetti di età inferiore ai 29 anni). 4 degli utenti in carico sono cittadini stranieri, di cui 3 extracomunitari. Il tasso di prevalenza 15 di soggetti alcoldipendenti residenti nell Ambito e in carico al SerT è pari all 1,1%0. Tale tasso si è incrementato rispetto all anno precedente (1,0%), ma è in linea con la media provinciale (1,1%0). Il tasso di incidenza 16, relativa ai nuovi utenti alcoldipendenti residenti nell Ambito e in carico al Ser.T è pari allo 0,3%0. Anche questo tasso si è incrementato rispetto all anno precedente (0,1%0), ma è in linea con la media provinciale (0,3%0). Il tasso di mortalità ( ) per patologie alcol-correlate (PAC) 17 mostra differenze di genere, con valori che si discostano significativamente dalla media provinciale: - relativamente agli uomini il tasso nell Ambito e inferiore al dato provinciale (2,49 vs 4,63), - relativamente alle donne, invece, il tasso di Ambito è superiore (3,36 vs 1,66). 15 Numero di soggetti alcoldipendenti in carico al Ser.T, sulla popolazione residente di anni per Numero di nuovi soggetti alcoldipendenti in carico al Ser.T, sulla popolazione residente di anni per Tasso di Mortalità: rapporto tra soggetti residenti nell Ambito deceduti per patologie alcol correlate e popolazione residente *
22 Graf. 4 - Tassi di mortalità per patologie alcol-correlate (PAC) suddivisi per Ambito di residenza e genere. Tassi standardizzati cumulativi - Anni Fonte: Osservatorio delle Dipendenze ASL della provincia di Bergamo Il tasso di morbosità ( ), ossia il rapporto tra il numero di soggetti residenti nell Ambito ricoverati per patologie alcol-correlate (PAC) e soggetti residenti, risulta tendenzialmente in linea con la media provinciale (541,8 vs 537). Tale dato tiene conto del numero di pazienti ricoverati, con problemi alcol- correlati (codici ICD-9-CM), riportati sia in diagnosi principale, sia in quelle secondarie, nel periodo considerato, e della popolazione residente, nell Ambito e nell intera Provincia, all inizio del periodo di osservazione. Alla luce di ciò, come si evince dal grafico sottostante, si evidenzia un tasso di morbosità alcol correlata nell Ambito di Seriate pari a 541,8 (= 541 soggetti ricoverati con problemi alcol-correlati in diagnosi principale o secondaria, ogni residenti), vs. il 537 della media provinciale, risultando, pertanto, tendenzialmente in linea con la media provinciale. Graf. 5 - Tassi di morbosità per patologie alcol-correlate (PAC), suddivisi per Ambito di residenza e diagnosi - principale o secondaria - quale causa di ricovero. Tassi standardizzati cumulativi - Anni MAPPA A Fonte: Osservatorio delle Dipendenze ASL della provincia di Bergamo rielaborazione dati Archivio SDO ASL di Bergamo 21
23 Nel 2009, gli utenti residenti nell Ambito in carico al SerT per il trattamento di altre dipendenze (tabagismo, gioco d azzardo patologico e disturbi del comportamento alimentare) sono stati 15, di cui 8 nuovi utenti dati in linea con l anno precedente. Complessivamente, gli utenti sono: - tabagisti = 2, entrambi nuovi utenti, - per gioco d azzardo patologico = 11, di cui nuovi 6 - disturbi del comportamento alimentare = 2. Per quanto concerne i dati derivati dalla Commissione Medica Patenti 18, si evidenzia che, tra il 1998 e luglio 2007: - dopo un periodo ( ) di sostanziale stabilità, tra il 2004 e luglio 2007, è progressivamente aumentato il numero dei nuovi soggetti residenti nell Ambito segnalati e visti per la prima volta dalla Commissione Medica Patenti, in seguito alla segnalazione della Prefettura per violazione dell articolo 186 (guida in stato di ebbrezza); picco di segnalazioni nel 2006 con 138 violazioni. - Tra il 1998 e luglio 2007, è tendenzialmente diminuito il numero dei nuovi soggetti, residenti nell Ambito, segnalati e visti per la prima volta dalla Commissione Medica Patenti, in seguito alla segnalazione della Prefettura per violazione dell articolo 187 (guida sotto effetto di sostanze stupefacenti). Tali dati non indicano di per sé una modifica nei consumi, essendo legati agli effetti della normativa vigente e all andamento dei controlli, nonché a informazioni su luogo, giorno e orari del fermo (dati ad oggi non disponibili a livello provinciale). 18 Fonte Servizio di Medicina Legale del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Bergamo. I dati sopra riportati si riferiscono esclusivamente al numero di soggetti sottoposti alla visita per la PRIMA VOLTA (e quindi non al numero di visite effettuate). 22

References: art. 75
 art. 75
 articolo 186
 art. 75
 art. 75
 art. 75
 articolo 186
 articolo 187