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Timestamp: 2017-01-19 04:24:50+00:00

Document:
08 luglio 2005 | num. 12.2005
Inizia con questo numero, per proseguire per alcune settimane, un ciclo di newsletters dedicate al tema del recepimento in Italia della Direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico nell'edilizia.
Il 27 maggio scorso, infatti, il Consiglio Dei Ministri ha licenziato lo schema di Decreto Legislativo (nel seguito "D.Lgs.") con il quale il Governo dovrà dare attuazione alla direttiva, entro la data limite del 4 gennaio 2006.
Lo schema di D.Lgs. licenziato dovrà essere esaminato delle competenti Commissioni Camerali e dalla Conferenza Stato-Regioni, che esprimeranno i rispettivi pareri, per tornare poi in Consiglio Dei Ministri.
Seguirà quindi la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che sembra probabile possa avvenire dopo le ferie estive.
La materia è di notevole interesse per i progettisti, in quanto la nuova norma modificherà le precedenti verifiche invernali, previste dalla L. 10/91 e dal DPR 412/93, introducendone inoltre di nuove.
La direttiva richiede infatti che i consumi energetici degli edifici da sottoporre a controllo siano quelli per:
preparazione acqua calda per usi igienici e sanitari
Nella nostra analisi ci soffermeremo in particolare sugli aspetti del D.Lgs. che coinvolgono direttamente l'attività del progettista, fornendo nostre interpretazioni, laddove lo schema di norma non sia sufficientemente chiaro. Ricordiamo inoltre che, trattandosi di uno schema di norma e non ancora della norma definitiva, i relativi contenuti potrebbero essere ancora variati dal legislatore, nel tempo che ci separa dalla sua pubblicazione in Gazzetta.
I temi che tratteremo nel ciclo di newsletters sono in particolare:
struttura dello schema di D.Lgs.
criteri generali, metodologia di calcolo, requisiti di prestazione energetica
1 - Struttura dello schema di D.Lgs.
Il D.Lgs. è composto da 17 articoli e 10 allegati tecnici, nel seguito elencati e brevemente commentati:
TITOLO I (Principi Generali)
Articolo 1 (finalità): vengono riportati gli obbiettivi che la norma si propone di raggiungere.
Articolo 2 (definizioni): sono indicate le definizioni rilevanti ai fini dell'attuazione del D.Lgs.
Articolo 3 (ambito di intervento): sono riportate le categorie di edifici che ricadono nell'ambito di applicazione della norma e quelle esplicitamente escluse da quest'ultimo.
Articolo 4 (adozione dei criteri generali, metodologie per il calcolo e requisiti della prestazion energetica): si demanda la definizione, mediante successivi decreti interministeriali, dei criteri generali tecnico costruttivi degli edifici e degli impianti.
Articolo 5 (meccanismi di Cooperazione): si prevede la promozione di iniziative di raccordo tra le amministrazioni statali e regionali per l'attuazione del decreto.
Articolo 6 (certificazione energetica degli edifici): sono fissati alcuni criteri generali per la certificazione energetica degli edifici, relativamente all'obbligo di dotare gli edifici di nuova costruzione di un attestato di certificazione energetica, nel momento in cui essi sono immessi sul mercato.
Articolo 7 (esercizio e manutenzione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva): alcuni principi di responsabilità a carico di determinati soggetti relativamente all'esercizio e manutenzione degli impianti di riscaldamento, già vigenti per la L. 10/91, vengono estesi anche per gli impianti di climatizzazione estiva.
Articolo 8 (relazione tecnica, accertamenti ed ispezioni sul rispetto delle prescrizioni nel progetto e nella realizzazione delle opere): si aggiornano alcun norme relative ai controlli in fase di progettazione ed in corso d'opera.
Articolo 9 (funzioni delle regioni e degli enti locali): viene precisato il ruolo delle Regioni e delle Province Autonome, in merito agli accertamenti ed alle ispezioni sugli edifici e sugli impianti.
Articolo 10 (monitoraggio, analisi, valutazione ed adeguamento della politica energetica nazionale e regionale): si prevede un'azione di monitoraggio da parte del Ministero delle Attività Produttive, in merito alla situazione ed allo stato di attuazione delle norme.
TITOLO II (Norme Transitorie)
Articolo 11 (requisiti della prestazione energetica degli edifici): si riportano norme a contenuto tecnico, in attesa dell'emanazione dei decreti di cui all'articolo 4, operando un primo aggiornamento delle regole tecniche vigenti.
Articolo 12 (esercizio, manutenzione ed ispezione degli impianti termici): vengono aggiustate transitoriamente alcune regole tecniche relative agli impianti termici.
TITOLO III (Disposizioni, Sanzioni ed Abrogazioni)
Articolo 13 (misure di accompagnamento): sono previsti programmi, progetti e strumenti di informazione, educazione e formazione volti alla piena attuazione del D.Lgs.
Articolo 14 (copertura finanziaria): contiene la clausola di garanzia sull'invarianza degli oneri finanziari a carico del bilancio statale e l'indicazione delle coperture finanziarie degli oneri per l'attuazione di alcune misure del D.Lgs.
Articolo 15 (sanzioni): vengono elencate le sanzioni a carico dei vari soggetti previsti dal D.Lgs., nei vari casi di inadempimento.
Articolo 16 (abrogazioni e disposizioni finali): sono indicate le norme che perdono di efficacia all'entrata in vigore del D.Lgs.
Articolo 17 (clausola di cedevolezza): è previsto che il D.Lgs. si applichi per le Regioni e Province Autonome che non abbiano ancora recepito con proprio provvedimento la Direttiva 2002/91/CE.
Allegato A (ulteriori definizioni): sono riportate ulteriori definizioni necessarie per l'attuazione del D.Lgs. (richiamato all'art.2).
Allegato B (metodologie di calcolo della prestazione energetica degli edifici): sono indicati gli elementi di cui è necessario tener conto nella definizione delle metodologie di calcolo e di espressione della prestazione energetica degli edifici (richiamato all'art.4).
Allegato C (requisiti della prestazione energetica degli edifici): sono riportate le tabelle con i valori limite per i diversi parametri/indicatori soggetti a controllo (richiamato all'all. I).
Allegato D (predisposizione per l'integrazione di impianti solari termici e fotovoltaici nelle coperture degli edifici e per l'allaccio alle reti di teleriscaldamento): in relazione alle singole tipologie impiantistiche, sono indicate il tipo di predisposizione e il campo di applicazione (richiamato all'all.I).
Allegato E (relazione tecnica di cui all'articolo 28 della L. 10/91 attestante la rispondenza alle prescrizioni in materia di contenimento del consumo energetico degli edifici): viene riportato lo schema per la compilazione della relazione tecnica (richiamato all'all.I).
Allegato F (rapporto di controllo tecnico per impianto di potenza maggiore o uguale a 35 kW): è fornito il modello per la compilazione dello specifico rapporto di controllo tecnico (richiamato all'all.L).
Allegato G (rapporto di controllo tecnico per impianto di potenza maggiore o uguale a 35 kW): è fornito il modello per la compilazione dello rapporto di controllo tecnico relativo agli impianti "autonomi" (richiamato all'all.L).
Allegato H (valore minimo del rendimento di combustione dei generatori di calore): riporta i valori ammissibili del rendimento di combustione, per diverse tipologie ed anzianità di installazione (richiamato all'all.L).
Allegato I (regime transitorio per la prestazione energetica degli edifici): sono riportate le disposizioni che, in attesa dei decreti di cui all'art.4, comma 1, sono necessarie per il calcolo della prestazione energetica degli edifici (richiamato all'art.11):
Allegato L (regime transitorio per l'esercizio e manutenzione degli impianti termici): sono riportate le disposizioni che, in attesa dei decreti di cui all'art.4, comma 1, sono necessarie per il contenimento dei consumi di energia nell'esercizio e manutenzione degli impianti termici.

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17