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PROGRAMMA per la Trasparenza e l Integrità AA.SS - PDF
PROGRAMMA per la Trasparenza e l Integrità AA.SS
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Fortunato Valentini
1 PROGRAMMA per la Trasparenza e l Integrità AA.SS Il Consiglio d Istituto, in data 10 febbraio 2015 VISTO l articolo 97 della Costituzione; VISTA la Legge 241 del 90 e successive modifiche/integrazioni; VISTO il Codice della Amministrazione Digitale, D.Lgs. n 82/2005; VISTO il D.Lgs. 150/2009; VISTA la Legge 69/2009 e la Direttiva 8/2009; VISTA la delibera n 105 CIVIT; VISTA la Legge 190/2012; VISTO l articolo 10 del D.Lgs. 33/2003; CONSIDERATE le priorità e le linee di indirizzo del POF; Delibera il seguente Programma triennale per la trasparenza e l integrità Premessa Il Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità si qualifica come il compimento del complesso percorso di riforma del sistema pubblico italiano volto a rendere sempre più accessibile ai cittadini il mondo delle istituzioni, come previsto dall art. 11 del D. Lgs. 150/2009, integrato successivamente dal D. Lgs 33/2013, che riordina la disciplina sulla pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni definendo le specifiche e le regole tecniche. Il programma è pubblicato all interno dell apposita Sezione Amministrazione trasparente accessibile dalla home page del sito web dell'istituto ( L Istituto Comprensivo Bastia1 nasce il 1 settembre 2013 a seguito del processo di dimensionamento avviato dalla Regione Umbria. In esso sono confluiti i plessi della scuola d infanzia e della scuola primaria di Costano e di Borgo 1 Maggio e la Scuola Secondaria C. Antonietti unica sede del comune di Bastia Umbra. Ciò ha comportato una fase di profonda organizzazione del neo costituito istituto comprensivo con la conseguente posticipazione della pubblicazione del programma (PTTI) pur avendo adempiuto a parte degli impegni richiesti (aggiornamento sito, inserimento costante ed aggiornato dei documenti,) PRINCIPI ISPIRATORI Il PTTI si ispira ai seguenti principi: - accessibilità totale, come comportamento proattivo della scuola che, preventivamente, pubblica e rende accessibili le informazioni riguardanti l organizzazione, il funzionamento e le attività sviluppate dalla scuola, con la sola restrizione riguardante i dati sensibili e giudiziari di cui all Art.4, comma 1, lettere d ed e del D.L.vo 196/2003;
2 - la trasparenza corrisponde alla nozione di livello essenziale di prestazione di cui all Art. 117, lettera m, della Costituzione, conseguentemente rappresenta non soltanto una facilitazione all accesso ai servizi erogati dall Istituto Comprensivo Bastia1, ma è essa stessa un servizio per il cittadino; - la trasparenza costituisce un presidio imprescindibile nella prevenzione della corruzione. Fonti normative il Decreto legislativo 22 ottobre 2009 n. 150 all art. 11 definisce la trasparenza come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell'organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell'attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità. Essa costituisce livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione ; - Il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante il Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, modificando la disciplina recata dall art. 11 del d.lgs. n. 150/2009, all art. 10 comma 1 e comma 2 stabilisce che ogni Pubblica Amministrazione adotta un Programma Triennale per la Trasparenza e l integrità, da aggiornare annualmente, che definisce le misure, i modi e le iniziative volti all attuazione degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, ivi comprese le misure organizzative volte ad assicurare la regolarità e la tempestività dei flussi informativi; - la deliberazione n. 105/2010 della Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche (CiVIT) inerente le Linee guida per la predisposizione del Programma triennale per la trasparenza e l integrità, indica il contenuto minimo e le caratteristiche essenziali del Programma triennale per la trasparenza e l integrità, a partire dall indicazione dei dati che devono essere pubblicati sul sito internet istituzionale delle amministrazioni e delle modalità di pubblicazione, fino a definire le iniziative informative e promozionali sulla trasparenza; - la deliberazione n. 2/2012 della CiVIT inerente le Linee guida per il miglioramento della predisposizione e dell aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l integrità contiene indicazioni integrative delle linee guida precedentemente adottate, in particolare tiene conto delle principali aree di miglioramento evidenziate nel monitoraggio effettuato dalla CiVIT stessa a ottobre 2011; - le Linee Guida per i siti web della PA (del 26 luglio 2010, con aggiornamento del 29 luglio 2011), previste dalla Direttiva n. 8 del 26 novembre 2009 del Ministero per la Pubblica amministrazione e l innovazione, stabiliscono i contenuti minimi e le caratteristiche che devono rispettare tutti i siti web istituzionali pubblici; - la deliberazione del 2 marzo 2011 del Garante per la Protezione dei dati personali definisce le Linee Guida in materia di trattamento dei dati personali contenuti anche in atti e documenti amministrativi, effettuato da soggetti pubblici per finalità di pubblicazione e diffusione sul web ; - la legge 6 novembre 2012 n. 190 recante Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e della illegalità nella pubblica amministrazione indica specifici e ulteriori obblighi di trasparenza in una logica di sinergia con il piano anticorruzione
3 Individuazione dei responsabili I referenti per l attuazione del Programma sono: Responsabile della prevenzione della corruzione: deve essere nominato dal Ministero dell Istruzione. Responsabile della trasparenza: Dirigente Scolastico, che espleta il compito di controllo dell adempimento degli obblighi di pubblicazione e di affidamento di incarichi ai responsabili di seguito indicati. Responsabili dell attuazione del Piano TI, che pubblicano i documenti secondo i tempi e le modalità concordati: vicaria referenti sito web personale amministrativo. Individuazione degli stakeholder I soggetti portatori di interessi in qualche modo legati all attività dell Istituto possono essere inseriti nelle seguenti categorie: - Studenti e loro famiglie - Dipendenti - Collaboratori - MIUR - Enti Locali - associazioni dei genitori - Enti con cui sono stipulate convenzioni - organizzazioni sindacali della scuola - fornitori Iniziative di promozione, diffusione, consolidamento della trasparenza L adeguamento dell Istituto alle indicazioni contenute nel D.Lgs 33/2013, per il perseguimento degli obiettivi di trasparenza, legalità, integrità, prevede un programma a medio termine, che vede, come fase primaria, il coinvolgimento, la sensibilizzazione, l informazione e la formazione per tutto il personale interno. Iniziative di tal genere sono già state organizzate lo scorso A.S. (comunicazioni, incontro pubblico, presentazione IC). Saranno inoltre promosse ulteriori azioni per il coinvolgimento di alunni e genitori per la completa fruizione di tutti i servizi che saranno messi a disposizione on line, con implementazione e ampliamento dei servizi interattivi, con lo scopo di rendere sempre più agevole, diretta, immediata la comunicazione interna ed esterna. Finalità L Istituto Comprensivo Bastia1 ai sensi dell articolo 10 del D.Lgs. 33/2013, è chiamato ad adottare un Programma triennale per la trasparenza, da aggiornare annualmente, che indichi le iniziative previste per garantire: a) un adeguato livello di trasparenza; b) la legalità e lo sviluppo della cultura dell integrità. In particolare con la stesura del Piano si perseguono le seguenti finalità: 1. Garantire la libertà di informazione tramite la Trasparenza delle informazioni del settore pubblico;
4 2. Fare della Trasparenza uno strumento necessario per consentire il dialogo bidirezionale tra Amministrazione e cittadino; 3. Garantire l integrità del settore pubblico prevenendo fenomeni di collusione e corruzione; 5. Garantire attraverso la piena accessibilità e la trasparenza della azione amministrativa un miglioramento complessivo nei rapporti della scuola con il contesto socio culturale di riferimento, tenendo conto dell impatto percettivo e delle ricadute sociali dei programmi e dei procedimenti amministrativi posti in essere. Tramite: a) aumentare il numero degli accessi al sito della scuola; b) diminuire il numero delle comunicazioni verso l esterno per chiamata diretta, avvisi cartacei etc; c) diminuire il numero delle istanze interne ed esterne e le richieste di informazioni per presenza diretta o per telefono/fax degli interessati; d) aumentare l impiego della PEC per le istanze degli utenti; e) nelle comunicazioni interne, aumentare l impiego di: - cartelle condivise; - posta elettronica certificata; f) diminuire la quantità di documenti prodotti su supporto cartaceo; g) ridurre i tempi e i costi delle filiere amministrative e informative; h) aumentare il grado di soddisfazione dei clienti; i) innalzare il livello di prevenzione di comportamenti anomali. Attività di pianificazione La pianificazione triennale prevede obiettivi termine a breve termine (un anno) a medio termine (due anni), di lungo termine (tre anni). Ma prima di passare alla presentazione degli obiettivi, si ricordano gli obiettivi già realizzati: Aggiornamento sito istituzionale Inserimento nel sito di tutte le circolari Pubblicazione bandi e assegnazione incarichi Curriculum del Dirigente e retribuzione on line sul sito (pubblicato in SIDI) Albo Pretorio on-line Registro elettronico per scuola secondaria (solo per alcune classi e da parte del personale docente)
5 Breve termine Medio termine Lungo termine Revisione del sito conforme a gov.it e rispondente alle richieste di Amministrazione Trasparenze. Nel sito dovranno essere presenti tutte le sezioni di interesse: organizzazione, rapporti, albi (sicurezza, sindacale, ) Apposita applicazione per la comunicazione ad AVCP Attivazione registro elettronico per le classi terze Carta dei Servizi Firma digitale di DS, Direttore SGA e sostituti Acquisizione timbro digitale Protocollo informatizzato Piano della Performance Attivazione registro elettronico secondaria e primaria Uso SMS per genitori Pubblicazione incarichi, compensi Archivio informatizzato Consolidamento ed ampliamento delle procedure prima evidenziate, con particolare riferimento alle sezioni del sito riservate alla trasparenza e all archivio informatizzato. La Dirigente Scolastica Prof.ssa Paola Lungarotti Firma autografa sostituita a mezzo stampa, ai sensi dell art. 3, comma 2, D.L.vo n. 39/1993

References: articolo 97
 articolo 10
 art. 11
 Art.4
 Art. 117
 art. 11
 art. 11
 art. 10
 articolo 10
 art. 3