Source: http://milella.blogautore.repubblica.it/2018/10/14/con-lucano-e-contro-fontana/
Timestamp: 2019-01-18 18:43:14+00:00

Document:
Con Lucano (e contro Fontana) - Toghe - Blog - Repubblica.it
“Con l'immigrazione si diluiscono le identità e l'omologazione avanza”. Parola di Lorenzo Fontana, ministro leghista della Famiglia. Che nella stessa giornata dice anche: “Io rimango ancorato a un grande sogno: che anche in Italia i giudici vengano eletti dal popolo come avviene negli Stati Uniti, perché troppe volte, purtroppo, mi sembra che non abbiano risposto anche loro o non rispondano a chi dovrebbero rispondere”.
E a chi dovrebbero rispondere signor ministro? Al “bomber” Matteo Salvini, secondo la definizione di Roberto Saviano? Per essere bene accetti alla Lega i magistrati italiani dovrebbero prestarsi a cacciare tutti i “neri” dal nostro Paese per garantire una razza pura e salvaguardarla? Perché altrimenti “si diluisce l'identità” come sostiene preoccupato Fontana? Allora mettiamo in galera tutti coloro che favoriscono l'integrazione. Come il sindaco Mimmo Lucano. Messo ai domiciliari senza che un garantista del centrodestra, di quelli che da 25 anni sproloquiano a ogni manetta, abbia scritto una parola. Nel silenzio colpevole di M5S, ormai succube della Lega e della sua evidente ideologia razzista. Che arriva al punto, con i poteri del Viminale, di ipotizzare un trasferimento di massa dei migranti di Riace. E che fa M5S? Se ne sta zitto. Invece di opporsi e bloccare il “bomber”.
cabellen 14 ottobre 2018 alle 23:42
Io preferisco parlare di xenofobia, non di razzismo. Solo pochi svitati oggi parlerebbero di superiorità di una razza rispetto ad un'altra. Oggi i confronti si fanno semmai sulle abitudini, sugli stili di vita, sulle culture, anche se il colore della pelle o i tratti somatici hanno ancora il loro peso "di primo impatto" nei rapporti personali.
Già, ma quali sono le ragioni dell'avversione per lo straniero? ci sono certamente ragioni economiche, di competizione, di insicurezza, ma non sono poi così convincenti. C'è qualcosa di più profondo.
Un ministro che parla di "omologazione" e di "diluizione delle identità" ci avvicina forse al cuore del problema. Io penso che la gente oggi soffra il disagio di sentirsi espropriata di significati, di importanza, di identità, di appartenenze sociali, e la presenza dello straniero materializza e catalizza queste paure. Ci sono la solitudine, la spersonalizzazione, la frammentazione che derivano dal web e dei social media. La politica è molto distante, i complottismi e i populismi dilagano, la gente si sente oppressa dai "poteri forti". In molti casi, la crisi d'identità viene proiettata sullo straniero.
alexandertwo 15 ottobre 2018 alle 00:31
Forse la più bella notizia di oggi è quella contenuta nell'articolo di Giulio Bonotti (Repubblica.it - ediz. Milano) titolato: "Discriminazioni a scuola a Lodi, vola la raccolta fondi: "Sospendete le donazioni". Di Maio: "I bambini non si toccano" -
Oltre 60mila euro arrivati al comitato che vuole tutelare i bimbi figli di migranti estromessi dai servizi della scuola dalla modifica al regolamento voluta dalla sindaca leghista Sara Casanova. Il vicepremier 5s prova a mediare".
In esso, infatti, si da conto:
a) della "rivolta" - attiva, pacifica e legale - da parte dei cittadini, non soltanto di Lodi, contro la scellerata decisione della sindaca leghista di estromettere, di fatto, dal servizio di mensa e scuolabus i bambini, nati in Italia, figli di immigrati;
b) delle prese di posizione, contro questa iniziativa xenofoba e razzista, da parte del "Garante dell'Infanzia", della CGIL, di alcuni partiti politici, di esponenti della cultura, di altri soggetti e/o organizzazioni;
c) dell'impegno del vicepremier Di Maio - pur se con colpevole ritardo - con l'assicurazione che "questo Stato sarà sempre dalla parte dei bambini" e con il coinvolgimento del ministro dell'Istruzione, Bussetti, al fine di trovare una civile e dignitosa soluzione a questa nefandezza leghista.
Ed a proposito del Movimento 5S, si deve anche ricordare - con riferimento alla vicenda di Riace e del suo Sindaco - l'appello loro rivolto, per fermare Matteo Salvini, da parte dell'Anpi, l'Associazione Nazionale Partigiani Italiani. Attraverso la presidente, Carla Nespolo, è stato chiesto loro "di interrompere il silenzio sul caso Riace, un modello di integrazione che il governo prova a cancellare" e di "non girare lo sguardo da un'altra parte". "Fermate Salvini. Almeno per decenza, in una terra bella e difficile come la Calabria, ricordategli che è più utile perseguire mafia e 'ndrangheta", un altro passo del suo auspicio.
Ma la presidente dell'Anpi ha usato parole dure anche per il provvedimento della magistratura nei confronti del sindaco: "L'intenzione, dopo l'assurdo arresto del sindaco, è di mettere la parola fine a questa esperienza. L'indignazione è grande, ma dobbiamo prima di tutto chiederci: perché questo avviene? Perché il ministro dell'Interno, o riesce a cancellare Riace o la sua teoria immigrazione=delinquenza viene smentita".
Personalmente, credo che questa risposta che Carla Nespolo si è data, alla sua stessa domanda, abbia colto pienamente nel segno. Da parte mia mi permetto solo di ribadire, in aggiunta, quanto già denunciato in precedenti post. Alcune conventicole legate a certi partiti "storici" hanno troppo interesse a che il sistema di soccorso dei migranti resti incardinato sui c.d. "centri di accoglienza", i tristemente noti CARA, che si sono rivelati essere, in moltissime occasioni, dei centri di "detenzione" con lo scopo principale trasformatosi nel foraggiare i loro gestori (cioè i soliti amici degli amici) con gli ingenti fondi pubblici messi a loro disposizione per le esigenze di sostegno dei migranti. Chi se la sentirà di abolire o modificare questa perversa "mangiatoia" per cercare di assicurare una seria ed efficiente attività di accoglienza ed integrazione?
gapfv01 15 ottobre 2018 alle 10:01
poche parole questa volta signora Milella ma molto dritte e pesanti ...
ma, come al solito, qui su Repubblica si ha l'abitudine di commentare il dito e non guardare le decine di lune che ci sono dietro ...
ho scritto diverse volte su questo blog e la pervicacia con cui si continua su questa strada mi lascia davvero stupito ...
ma proprio non si riesce ad andare più in là a "vedere" ciò che succede realmente.
Intanto sconfesso subito chi parla di "Popolo italiano" ... che di fatto NON esiste ... infatti il cosiddetto "popolo Italiano" in realtà è un "multipopolo" composto da etnie che più diversificate penso sia difficile avere ...
Gli "ultimi arrivati" circa 500 anni fa ma anche mille anni fa venivano direttamente dalle steppe mongole !!!
MA possiamo parlare delle stesse origini del "popolo romano" se si vuole, dove recenti studi sembra proprio che la derivazione greca si astata stemperata dalla etnia esistente Etrusca ...
Anzi c'è chi si spinge ancora più in là e che afferma con prove alla mano che in realtà il "formidabile popolo romano" sia nato proprio dalla fusione della potenza militare greca con la raffinatezza e le conoscenze ingegneristiche etrusche.
Anche oggi il "popolo italico", per chi , come me, gira per il mondo, vede che SEMPRE si sa adattare e sa emergere ... purtroppo qualche volta con i suoi istinti peggiori come con l'esportazione delle mafie, ma più spesso proprio per la sua capacità di adattarsi e trovare soluzioni in tutti i campi.
E' questa la caratteristica principe del popolo italiano ... e quegli scienziati che si basano sul DNA per dire che le razze non esistono sicuramente fanno finta di non sapere che in realtà nel concetto di razza sono compresi usi e costumi e CAPACITA' INTRINSECHE ...
E sono proprio queste differenze CHE SONO ENORMI a differenziarci da altri popoli, soprattutto da quelli africani che hanno ben altre abitudini ... che ben sa chi, come me ha lavorato per oltre un decennio per progetti in decine di paesi africani ed a stretto contatto con aziende e persone italiane che lavorano in Africa.
Questo NON è razzismo ... è rendersi conto che le differenze ci sono e sono enormi!!!.
Il secondo punto, lo voglio sempre ricordare, è che gli Africani NON VOGLIONO LASCIARE LA LORO TERRA se questo sta succedendo adesso dopo centinaia di anni di problemi sempre gli stessi ... IL MOTIVO CI SARA'!!!
Perchè nessuno và a vedere e DENUNCIARE cosa sta succedendo in Africa e perchè gli africani SONO COSTRETTI, OBBLIGATI ad abbandonare i loro villaggi??? Non più di die mesi fa una operatrice umanitaria che lavora da 10 anni nel Corno d'Africa è stata intervistata da Radio 24 ed ha espresso proprio questi concetti ...
Il problema è che chi denuncia poi ... scompare ... o peggio subisce strani incidenti dove comunque muore ...
So bene cosa è successo perchè circa 7-8 anni fa ebbi un colloquio molto interessante con una persona addentro le "cose" che mi parlava per il "bene" dell'Africa e cosa si stava prospettando a livello internazionale ...
quando terminammo il colloquio alle persone che erano con me dissi " Povera Africa ... cosa gli sta capitando addosso ..." facile previsione poi ASSOLUTAMENTE COMPROVATI sia dalle inchieste dell'Espresso ( che però non arrivavano mai al "fondo") sia da fatti personali che mi sono stati raccontati d apersone che "vivevano là" ...
Cari lettori di questo blog, ve lo dico per l'ennesima volta, ciò che ho scritto io è solo la punta della punta del'iceberg di quello che sta succedendo in Africa ...
se volete VERAMENTE aiutare gli Africani , informatevi su quello che succede veramente e soprattutto per colpa di chi !!!
E capirete alcune cose :
- NON è forzando la Natura che si fanno convivere i popoli ... forzando la Natura si ottiene solo che la si fa "incazzare" e come succede con l'Ambiente prima o poi ti presenta il conto ... ed il rigetto che c'è in Italia è SOLO L'INIZIO DI QUESTO CONTO
- Gli Africani NON HANNO MAI VOLUTO LASCIARE IL LORO VILLAGGIO che ci fossero carestie, guerre o pestilenze... se lo stanno facendo ORA è perchè QUALCUNO LI OBBLIGA
TUTTO IL RESTO E' PURA IPOCRISIA ...
e la solidarietà dimostrata per chi è già qui , non dimostra assolutamente che l'integrazione forzata è qualcosa di fattibile ... dimostra solo che il popolo italiano NON è vero che è razzista ... altrimenti sarebbero ben diverse le manifestazioni che si vedrebbero in giro ... e se non si pone rimedio ad una situazione creata dalla connivenze dei governi precedenti ... allora SI' che si arriverà a VERI scontri etnici ...
Per capirlo basta guardare le diverse lune e non fermarsi al dito ...
tutto il resto è ipocrisia ... ancora
alexandertwo 15 ottobre 2018 alle 10:10
Potranno avere, probabilmente, un certo fondamento le considerazioni del sig cabellen, ma...
"Alla fine - spiega al quotidiano il 28enne che da oltre dieci anni vive e lavora nel Varesotto - la signora ha continuato con gli insulti, pretendendo di essere servita da italiani; e quando ha sentito che io e la collega stavamo per chiamare i carabinieri, ha lanciato con rabbia verso di me le lattine di birra che aveva intenzione di acquistare, andandosene in tutta fretta". I dirigenti del punto vendita hanno presentato denuncia, consegnando ai carabinieri le registrazioni delle telecamere del supermarket"
(da Huffington Post - sez. Cronaca; 13 ottobre 2018).
In questo caso, personalmente, in aggiunta alla xenofobia e al razzismo, io ci vedrei anche una buona dose di violenza, vigliaccheria e di mancanza di coraggio delle proprie idee e delle proprie azioni. Ovviamente, questo episodio, a mio avviso, non va generalizzato e riferito indistintamente a tutta la "gente".
Comunque, al tempo stesso, non si dovrebbero dimenticare le parole dette da quel ristoratore veneziano - notizia riportata nei giorni scorsi pressochè da tutte le testate giornalistiche - alla ragazza, originaria di Haiti e adottata da bambina da coniugi veneziani, convocata per un colloquio di lavoro: "Ah no, scusami non è cattiveria però io non voglio persone di colore nel mio ristorante, perché sai potrebbe fare schifo ai miei clienti, a qualcuno potrebbe dare fastidio che tocchi i loro piatti...".
Gigas 15 ottobre 2018 alle 11:40
La lega ed i suoi ministri dovrebbero rileggersi la sentenza del consiglio di stato, sull’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici. In tale sentenza viene reso evidente quali siano i valori di riferimento attribuibili a quel “Simbolo”.
Senza quei valori civili di tolleranza,rispetto reciproco, valorizzazione della persona, affermazione dei suoi diritti, non c’è “Identità religiosa che tenga” ovvero senza quel senso della civiltà, comunicata da quel simbolo, non ci si può ergere a difensori o farsi riferimento per credenti e non credenti.
Con sentenza n. 556 del 13 febbraio 2006, il Consiglio di Stato afferma che il crocifisso deve restare nelle aule scolastiche non perché sia un “suppellettile” o un “oggetto di culto”, ma perché “è un simbolo idoneo ad esprimere l’elevato fondamento dei valori civili” -tolleranza, rispetto reciproco, valorizzazione della persona, affermazione dei suoi diritti - che hanno un’origine religiosa, ma “che sono poi i valori che delineano la laicità nell’attuale ordinamento dello Stato”.
Gianfranco Fiore 15 ottobre 2018 alle 12:54
La destra di una volta mandava i capi dell'opposizione in esilio o in galera,oggi c'è poca galera ma molto razzismo più che strisciante anche perchè la mangiatoia è bassa per tutti, il demagogico reddito di cittadinanza ha la stessa consistenza dell'arma segreta di Mussolini :chiacchiere
cabellen 15 ottobre 2018 alle 14:11
Ma quelle sono regole o sono eccezioni, caro AlexanderTwo?
Io presumo che una donna di 40 anni che si mette a strepitare perchè incontra un cassiere di colore sia da considerarsi un caso miserevole, probabilmente un relitto umano, mi rifiuto di pensare che quel tipo di atteggiamento appartenga a molti. Negli autobus e nei luoghi pubblici di molte città italiane è frequentissima la compresenza di differenti etnie, senza che si generino particolari tensioni.
Riguardo poi ai veneziani, è noto che i veneziani sono in generale "xenofobi" verso le masse di turisti (di qualsiasi nazionalità) che affollano le calli e ostruiscono il passaggio ai residenti.
Quello che succede in Italia, come in altri posti d'Europa, è che il fastidio verso gli stranieri sta mediamente aumentando. E dato che questo fastidio è scarsamente motivato da dati oggettivi, penso sia giusto sforzarsi di capirne le ragioni. Porre l'attenzione su alcune manifestazioni esasperate di xenofobia significa guardare gli effetti più che le cause.
Storicamente parlando, le genti italiche sono da sempre abituate ad interagire con persone di diverse etnie, dunque è difficile parlare di un razzismo endemico (la parentesi fascista è stata un'anomalia).
Certo ci sono forze politiche che fanno leva sulle paure della gente, e queste forze hanno scarse ragioni ma hanno notevole successo. Perché accade? secondo me non è perché gli stranieri siano davvero un problema, ma è perché gli italiani sono contenti di sentirsi dare importanza e di sentir usare dai politici un linguaggio rustico e popolare.
Ermanno 15 ottobre 2018 alle 15:42
Credo che, non solo al ministro Fontana, ma a molti italiani sia possibile, anzi ormai reale, il "rischio" che si diluiscano il cuore e il cervello ancor prima, ammesso e non concesso che abbia validità il "concetto" espresso dal ministro, dell' identità.
Neuroni allo sbaraglio, anzi per il molti il solo neurone in conflitto con se stesso.
Da SLAVINI (non è un refuso ma un anagramma voluto) a Fontana sino alla "base", con l'avallo dei pentastellati.
Al vice-premier ex(?) celodurista, al ministro dei "sacri valori" e a tutti gli ipocriti come loro : il crocefisso e la Bibbia che tanto spavaldamente Salvini impugnò, se li ripongano la dove non batte il sole.
Ermanno 15 ottobre 2018 alle 15:44
Nella prima frase dopo "ancor prima" manca " dell' identità".
alexandertwo 15 ottobre 2018 alle 15:52
"Tre anni e quattro mesi di carcere: è la richiesta del procuratore aggiunto di Genova Francesco Pinto nei confronti del viceministro leghista alle Infrastrutture Edoardo Rixi. Il processo in questione è quello sulle spese pazze in Regione Liguria, sostenute con i fondi dei gruppi regionali nel periodo compreso tra il 2010 e il 2012. Oltre a Rixi, sono state richieste condanne anche per altre 21 persone, tra ex e attuali consiglieri regionali. Secondo gli inquirenti, i consiglieri regionali si sarebbero fatti rimborsare con soldi pubblici, spacciandole per spese istituzionali, cene, viaggi, gite al luna park, birre, gratta e vinci, ostriche, fiori e biscottini. In alcuni casi, sempre secondo l’accusa, venivano consegnate ricevute che erano state dimenticate da ignari avventori. In altri venivano modificati gli importi a mano. Per un ammontare di diverse centinaia di migliaia di euro".
Questa "ottima" notizia - in un periodo in cui si contestano, ampliandole, da parte del ministro dell'Interno, irregolarità amministrative al Sindaco di Riace per affossare il sistema di accoglienza ed integrazione dei migranti da lui attuato - è contenuta nell'articolo odierno "Spese pazze Liguria, chiesti 3 anni e 4 mesi per il viceministro leghista alle Infrastrutture Edoardo Rixi", apparso su Il Fatto Quotidiano. In esso è anche specificato, inoltre, che "Le pezze giustificative, molto spesso, si riferivano a periodi festivi: Natale, Capodanno, Pasqua e Pasquetta, 25 aprile e primo Maggio. Giorni “sospetti” per svolgere attività istituzionale. Le accuse, a vario titolo, sono di peculato e falso".
Bene, visto che questi fondi pubblici - contrariamente a quelli contestati a Mimmo Lucano - non sono stati utilizzati nell'interesse del popolo Italiano, o del "multipopolo" (copyright gapfv01), di cui costoro erano, seppur a livello regionale, rappresentanti dallo stesso eletti - ma esclusivamente per il loro bieco vantaggio personale, è sommamente auspicabile che la Magistratura, in caso di conferma in sede processuale delle accuse della Procura, voglia infliggere sanzioni veramente adeguate in relazione alla gravita dei reati di cui questi "galantuomini" si sarebbero resi colpevoli.
alexandertwo 15 ottobre 2018 alle 16:42
P.S. al commento delle ore 15,52.
Ad integrazione di quanto già esposto, ritengo opportuno e doveroso segnalare - sulla base di quanto contenuto nell'articolo, concernete la stessa vicenda, riportato su Repubblica.it (ediz. Genova) a firma di Giuseppe Filetto e Marco Preve - le seguenti precisazioni:
a) per tre consiglieri è stata proposta l'assoluzione;
b) i consiglieri regionali a processo per tali spese sono esponenti di tali partiti: Lega, Forza Italia, Partito Democratico, Fratelli d'Italia, NCD, UDC, SEL, IDV. Oltre ad alcuni rappresentanti di liste locali;
b) l’ex consigliere regionale della Lega Maurizio Torterolo è il primo condannato, avendo patteggiato una pena di due anni.
La conclusione della vicenda giudiziaria concernente quest'ultimo, potrebbe far ipotizzare che, anche tra coloro che hanno scelto il rito ordinario, non dovrebbero mancare ulteriori condanne.
Maddale Na 15 ottobre 2018 alle 18:23
Gent.mo Sig. Gigas giustamente Lei richiama la sentenza del Consiglio di Stato n. 556 del 13 febbraio 2006, in cui si afferma che il Crocifisso deve restare nelle aule scolastiche non perché sia una “suppellettile” o un “oggetto di culto”, ma perché “è un simbolo idoneo ad esprimere l’elevato fondamento dei valori civili - tolleranza, rispetto reciproco, valorizzazione della persona, affermazione dei suoi diritti - che hanno un’origine religiosa, ma che sono poi i valori che delineano la laicità nell’attuale ordinamento dello Stato”.
Bellissime parole che, per quello che mi concerne, sottoscrivo senza riserve e sulle quali mi pare di capire anche Lei concordi.
Ma, se è così, se la sentirebbe di affermare che nella religione dell’Islam o nel suo Libro Sacro o in quello che predicano i suoi Imam, esistono e sono diffusi quegli stessi valori di tolleranza, rispetto reciproco, valorizzazione della persona, affermazione dei suoi diritti, e, aggiungo io, rispetto della donna?
E se in un Popolo che, bene o male, in quei valori crede e da essi vuol essere governato, tant’è che li ha scolpiti (quelli ed altri ancora) nella propria Costituzione e che ha fatto una guerra civile (la Resistenza) per affermarli, si innestano persone che a quei valori non credono, ritiene Lei che quei valori ne escano rafforzati?
Domenico Corradini H. Broussard 15 ottobre 2018 alle 18:37
Ma stare col Sindaco di Riace, non significa che non si sta coi magistrati che l’hanno messo ai domiciliari e dovranno poi giudicarlo, per le ragioni che qui ho esposto il 3 ott. scorso h. 7.34?
O mi sbagliavo e mi sbaglio, Cara Liana Milella?
giuseppepiacesi01 15 ottobre 2018 alle 19:31
anche i giudici possono, come me e te, sbagliare, ma a loro è complicatissimo farlo notare.
alexandertwo 15 ottobre 2018 alle 20:21
Quelle, gentile sig. cabellen, non le considero nè regole, nè eccezioni, dal mio punto di vista ovviamente. Ho espressamente indicato due inequivocabili "casi" di razzismo perchè, personalmente, ritengo - in base a riscontri oggettivi come questi - che in Italia ci sia razzismo, ma che non si può affermare, generalizzando, che l'Italia è un Paese razzista, cioè che "tutti" gli italiani lo siano. Ecco perchè considero molto difficile e deviante poter riferirire certi atteggiamenti, certi comportamenti, certe posizioni direttamente alla "gente".
E poi, è sicuro che "tutti" i veneziani siano xenofobi? E, per quelli che lo sono, lei ha individuato le possibili cause? Ed è certo che il fastidio stia mediamente aumentando verso "tutti" gli stranieri? Cioè, anche verso i turisti molto danarosi che spendono copiosamente durante i loro soggiorni nel bel Paese?
Riguardo, infine, alle sue altre considerazioni, fatte precedere da "secondo me", nulla quaestio. Ognuno ha diritto di trarre dai fatti reali proprie opinioni e proprie supposizioni e mantenerle, in applicazione e per il rispetto del noto principio "quot capita, tot sententiae".
Gigas 15 ottobre 2018 alle 21:55
Buonasera Gent.ma sig.ra Maddale Na, non si può che sottoscrivere principi cosi alti e nobili.
Lei pone delle domande che richiederebbero tempo e studi approfonditi, per poter essere esaustive. Io mi limito a darle delle risposte , che sono in un certo qual modo quelle che da il dibattito pubblico dei nostri tempi. Partendo dal presupposto che le religioni per loro natura hanno il fine del reciproco rispetto tra loro, non escludo che nel corano vi siano dei principi di civile convivenza e di reciprocità. Uno dei tanti quello che afferma ,se ricordo bene “ Maometto non ha voluto tutto il mondo musulmano e chi vuole entrare nella sua grazia può scegliere di farlo “. Come ben si comprende quello che scrivo è semplicemente quello che la memoria mi restituisce. O che un mussulmano può essere buono come un cristiano.
Sembrano dei luoghi comuni, ma intanto sono scritti nel corano.
Personalmente credo nella buona fede di chi afferma che la loro religione è altro da ciò che affermano dei terroristi sanguinari ( a ben ricordare anche il fascismo voleva fare dei cristiani un popolo di sanguinari da mandare in giro per il mondo a sopraffare altri esseri umani ).
Per quanto riguarda il rispetto della donna, a parole sembra che non deve essere toccata nemmeno con un fiore, espressione che sottintende il più alto rispetto resole.
Nella realtà dei fatti mi appare che affermino il peggio della bibbia, la supremazia dell’uomo sulla donna. ( Il cristianesimo ha risolto la cacciata dall’eden, con la madonna madre di dio, dell’islam ignoro la soluzione. Non è mia intenzione offendere nessun sentimento religioso. )
Da persona che vive il proprio tempo, non si può che prendere atto con orrore che in molti paesi a religione musulmana, si può essere condannati a morte per blasfemia.
Basta ricordare Asia Bibi, rinchiusa in carcere in Pakistan,da nove anni se ricordo bene, una madre di cinque figli che rischia di lasciarli orfani.
Che in Italia o in Europa vi siano persone che non credono nei nostri valori , le si trovano tra i migranti cosi come tra i residenti, di ogni angolo di Europa o di mondo. Che sta a tutti quelli che ci credono far in modo che sopravvivano e si diffondano, credo sia fuor di dubbio.
giuseppepiacesi01 15 ottobre 2018 alle 22:33
Non lo sono, ma potrei essere xenofobo, senza essere razzista. Nel primo caso sarebbe una fobia che potrebbe sfociare nel razzismo e, nel secondo caso, si tratterebbe della fobia tradotta in atti e reazioni aggressive di fatto contro i "diversi"; ovvero di razzismo.
Razzismo di tipo nazista e fascista, che non poggiò su basi scientifiche di differenze genetiche, che la scienza non ha mai riscontrato come esistenti; perciò, non abolirei l'uso del termine razzismo, credo inventato ed attuato dai nazifascisti, poco prima della seconda guerra mondiale e, purtroppo, ancora presente, come allora, su basi empiriche emotive, apparenti e fobiche, in alcuni ambiti sociali sia negli USA sia in Europa sia nel resto del mondo.
La così detta globalizzazione potrebbe essere un toccasana futuro, per far riconoscere gli errori del razzismo e per eliminarli del tutto.
cabellen 16 ottobre 2018 alle 07:51
Paradossalmente è proprio quella incredibile pronuncia del Consiglio di Stato (che sentenziò la legittimità morale del crocefisso come ricetrasmettitore di valori laici) ad avvicinarci alle teocrazie islamiche. Indubbiamente le nostre democrazie vivono da tempo una secolarizzazione che è quasi del tutto sconosciuta all'islam, ma resta il fatto - curiosamente misconosciuto dal Consiglio di Stato - che la didattica e la giustizia devono essere amministrate senza alcun patrocinio ideologico, e dunque quel crocefisso è davvero superfluo, se non dannoso, perché ci riavvicina appunto a una mistificante concezione di etica derivante dalla religione.
Non ci sono santi (eh eh): la laicità non ha bisogno di alcun simbolo religioso.
Una volta, discutendo con me di questo tema, un sacerdote mi replicò: anche una parete nuda porta il segno di un'ideologia. E invece non è così, perché la ragione non è un vessillo, la ragione è soltanto un metodo per acquisire un patrimonio condiviso di conoscenze.
Quanto alla presenza di stranieri che non si riconoscono nei nostri valori (qualunque cosa voglia dire) c'è un'unica cosa su cui dobbiamo stabilire un patto molto chiaro: il rispetto delle nostre leggi.
Gigas 16 ottobre 2018 alle 08:59
Buongiorno sig. cabellen, c’è da ricordare che anche la ragione ha determinato orrori.
Gli orrori della ragione…
Anche le religioni con i loro “ Simboli “ hanno diritto di parola.
Il consiglio di stato se ha modo di leggere la sentenza afferma anche quello che scrive Lei riguardo al non ideologizzare l’insegnamento…
Può trovare la sentenza sul web anche in formato PDF.
Maddale Na 16 ottobre 2018 alle 14:34
Come ha ragione Lei, Gent.mo Sig. Gigas quando ricorda che anche la “ragione” ha determinato i suoi orrori!
Come non ricordare, infatti, il culto della Dea Ragione, che si diffuse in Francia negli anni fra il 1793 e il 1794, in coincidenza con quel periodo del Terrore che si rese responsabile delle più abominevoli atrocità?
Un culto che vide fra i suoi “sacerdoti” personaggi orrendi le cui mani grondavano sangue.
Tutto questo, con buona pace di chi sale in cattedra per proclamare pomposamente che “la ragione non è un vessillo, la ragione è soltanto un metodo per acquisire un patrimonio condiviso di conoscenze”!
giuseppepiacesi01 16 ottobre 2018 alle 16:21
fossi io un giudice, di qualsiasi categoria giudiziaria, e sentirmi appellato "toga", mi manderebbe in bestia per l'umiliazione; però mi ridurrebbe all'umiltà umana necessaria, sia pure nell'ambito dei miei poteri… "forti".
alexandertwo 16 ottobre 2018 alle 16:31
Poiche, a mio avviso, "est modus in rebus", credo che se anche la “ragione” ha determinato i suoi orrori, si stia sorvolando un po' troppo sui crimini orrendi che sono stati compiuti, nei secoli, in nome della religione, in particolore, per quel che mi riguarda, quella cattolica apostolica romana.
Premesso che l'argomento non gode affatto, da parte mia, di un assillante interesse, mi permetto - sempre in nome dell'onesta intellettuale e del rispetto della verità e della storia - di citare qui, per correntezza e primo approccio, l'articolo: I CRIMINI DELLA CHIESA CATTOLICA, che si può leggere nel blog di Giuseppe Merlno (https://giuseppemerlino.wordpress.com/2010/10/20/i-crimini-della-chiesa-cattolica/).
Altra fonti che possono essere, sempre sull'argomento, opportunamente ed agevolmente consultate, reputo individuabili anche nelle seguenti:
a) "Gli orrori della Chiesa cattolica - Impressioni soggettive"; (https:://www.impressionisoggettive.it/grandi_temi_eresie.htm):
b) "Elenco dei Crimini della Chiesa - Nero Vaticano"; (nero-vaticano.blogspot.com/2009/11/elenco-dei-crimini-della-chiesa.html)
giuseppepiacesi01 16 ottobre 2018 alle 16:48
"Invece di opporsi e bloccare il “bomber”."
Gent.ma sig.a Milella; è questo il compito riservato alle opposizioni politiche, le quali, finora, si sono espresse con toni solo scandalistici, obsoleti e magari, in fondo, consistenti; ma non lo si comprende dai loro interventi :
che non riescano ad inoltrarsi in un'opposizione efficace, gestendola in modo attendibile e costruttivo, secondo le aspettative ( se ci sono) dei loro elettori ? Boh? Non riesco a capirci granché in questo attuale tipo di opposizione al governo in carica o, forse secondo le opposizioni, governo in discarica.
cabellen 16 ottobre 2018 alle 17:05
Se qualcuno qui dentro intende rinverdire il balordo conteggio sul numero di morti ammazzati dalle guerre di religione o dai regimi ateisti, io di sicuro non sono interessato al tema.
Mi preme soltanto sottolineare che sulle pareti di una scuola o di un tribunale non ci dovrebbe stare alcun simbolo, né di partiti né di sette né di religioni, perché nessuna ideologia deve farsi garante di quello che avviene in quelle aule.
E' chiaro che le religioni hanno svolto un ruolo importante nello sviluppo delle società umane, ma qui da noi sappiamo ormai da almeno due secoli di non aver bisogno di funzioni pubbliche di ordine religioso. Queste sopravvivenze arcaiche, come il crocefisso o l'ora di religione, andrebbero semplicemente abolite.
Gigas 16 ottobre 2018 alle 21:01
Buonasera Gent. Sig. alexandertwo, mi lasci un’ultima considerazione sull’argomento.
Scorrendo la lunga lista dei crimini della chiesa cattolica da Lei proposta, e le conclusioni a cui è giunto il consiglio di stato, credo che il “ Simbolo “ lasci ben sperare. Dopo tante atrocità arrivare ad affermare il pieno rispetto della PERSONA UMANA, da parte di chi ha compiuto siffatte atrocità, e di certo segno di un cambiamento, speriamo solo che duri nel tempo e che le religioni non vengano mai più usate per compiere il male.
alexandertwo 16 ottobre 2018 alle 23:55
Genile sig Gigas, vorrei poter essere ottimista come lei riguardo al raggiungimento attuale del "pieno rispetto della PERSONA UMANA" dopo secoli e secoli di "tante atrocità". Ma il "flagello", più che attuale, come la pedofilia nella Chiesa Cattolica, anche con abusi su minori sessualmente maturi, mi lascia molto dubbioso al riguardo.
E, per chiarire compiutamente il mio pensiero, preciso che l'inserimento anche di queste pratiche nella "lunga lista di crimini della Chiesa cattolica" non è tanto dovuta per coloro che si rendono protagonisti di tali atti, quanto per la "copertura" ufficiale da parte delle alte gerarchie che permette di nascondere queste infamie e di evitare la condanna "laica" del reo. Alte gerarchie che, in moltissimi casi, sono anche coinvolte in prima persona nei singoli fatti.
Tutto questo mi rende difficile circoscrivere il "crimine" in capo al singolo peccatore. Il coinvolgimento di quelle gerarchie, a mio avviso, impone di chiamare in causa anche la "Chiesa" come Istituzione fondata su quel "Simbolo".
E, purtroppo, di ciò molte testimonianze sono state fornite dai vari mezzi di comunicazione. Per brevità, qui segnalo soltanto l'articolo di Emiliano Fittipaldi (su L'Espesso del 16 gennaio 2017) "Così il Vaticano protegge i preti pedofilil", nel quale si denuncia come alti prelati del Vaticano, italiani e stranieri. per anni hanno insabbiato le violenze sessuali sui minori da parte degli "orchi con la tonaca".
Gigas 17 ottobre 2018 alle 06:09
Quella della pedofilia è una ferita profonda e grave. Non si è capito come intendano combattere il fenomeno, se come dicono i preti non sono tenuti a denunciare i responsabili di tali crimini.
Non sanno farsi custodi di anime innocenti quali sono i bambini, come possono farsi custodi della fede della quale dicono di aver vocazione ?
giuseppepiacesi01 25 ottobre 2018 alle 21:44
secondo me, i preti pedofili furono tali si dalla… "chiamata", ritenendola ricca di… occasioni..

References: sentenza 
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