Source: http://www.sgai.it/pagina/104/111/statuto
Timestamp: 2019-02-18 18:43:34+00:00

Document:
Statuto SGAI
(Edizione luglio 2018)
È costituita l’Associazione denominata "Associazione Gruppo-Antropoanalitica Italiana" siglabile "S.g.a.i." o "Sgai" che ha sede legale in Milano, Via Vesio n. 22. L’associazione risponde ai requisiti di legge previsti per gli Enti non Commerciali (T.U.I.R. D.P.R. 22 dicembre 1986 N. 917 art. 143).
Art. 2 - Modello teorico di riferimento
Non è possibile definire il modello di riferimento della Sgai senza indicare le aree teorico-cliniche che i suoi fondatori hanno attraversato nel corso di oltre un cinquantennio.
La psicoanalisi. La ricerca in questo ambito ha consentito di mettere in evidenza la fondamentale contraddizione freudiana tra una prospettiva storicistico-relazionale ed una prospettiva biologistico-oggettivante degli atti mentali. La riflessione su questa contraddizione ha indotto ad una scelta teorico-clinica della prima prospettiva, alimentata dai contributi di eminenti psicoanalisti - in particolare: Ferenczi, Fairbain, Winnicott, Bion, Bowlby - ma è anche diventata un importante fondamento delle successive riflessioni sul conflitto specificamente antropologico tra conservazione e cambiamento.
La psichiatria. Questa disciplina è il modello pragmatico della deriva biologistica della psicoanalisi, con la sua definizione di “malattia” di ogni comportamento deviante rispetto alle convenzioni sociali di “normalità”. I fratelli Fabrizio e Diego Napolitani sono stati i fondatori delle prime comunità terapeutiche, attraverso le quali si attuava la cura dei pazienti psichiatrici non attraverso rimedi fisici, chimici o di persuasioni ideologiche, ma attraverso processi di intensa e partecipe socializzazione correlati da una sistematica partecipazione riflessiva.
La gruppoanalisi. Il primo psicoanalista che ha assunto il “sociale” come elemento strutturante l’identità individuale è stato Trigant Burrow (primo Presidente dell’American Psychoanalytic Association, da cui venne espulso negli anni ‘30), fondatore della gruppoanalisi sia come modello teorico che come pratica terapeutica.
La profondità del suo pensiero e la grande rilevanza delle sue esperienze cliniche hanno poi trovato in S. Foulkes il loro divulgatore che ha posto prevalentemente l’accento sui processi dinamici dell’esperienza gruppale. Ma il termine “gruppo,” che ha sostituito quello di “psiche” nella definizione di questa pratica analitica, ha finito col lasciare in ombra gli aspetti strutturali della mente relazionale. Nell’elaborazione compiuta da Diego Napolitani nell’ambito della ricerca scientifica sviluppata dalla Sgai, è stato elaborato un modello della mente nel quale questa non è un “in sé e per sé” osservabile come un oggetto nella sua datità, ma è un fenomeno totalmente pertinente ai modi e ai tempi della sua relazione col mondo.
La fenomenologia e l’antropoanalisi. Questa corrente di pensiero, sempre presente nella ricerca della Sgai, ha approfondito e articolato la suggestione di L. Binswanger contenuta in “L’indirizzo antropoanalitico in psichiatria” (1946) che merita di essere qui citata come indicazione qualificante lo statuto culturale della nostra Associazione:
Con la dottrina heideggeriana dell'essere-nel-mondo (In-der-Welt-sein) come trascendenza è stato eliminato il cancro che minava alla base tutte le precedenti psicologie e si è finalmente aperta la strada all'antropologia. Il cancro è rappresentato dalla dottrina della scissione del "mondo" in soggetto e oggetto.
Questo sintetico richiamo sugli sviluppi storici della cultura Sgai e dei suoi approdi a una visione esistenziale (che trascende i limiti positivistici delle cosiddette scienze naturali) indica il terreno culturale comune che qualifica l’appartenenza alla Sgai. La denominazione gruppo-antropo-analitica riassume lo sviluppo teorico metodologico realizzato nella Sgai a partire dai fondamenti gruppo-analitici fino alla sua integrazione con l’orientamento fenomenologico, come rielaborato nell’accezione ultima da Diego Napolitani.
L'Associazione ha durata illimitata. Il suo eventuale scioglimento può essere deliberato da un'Assemblea straordinaria appositamente convocata. In questa eventualità l'Assemblea nomina uno o più liquidatori e indica quegli Enti, pubblici o privati senza finalità di lucro, che operano nel campo delle scienze umane, ai quali può essere trasferito il patrimonio sociale.
L'Associazione, con esclusione di ogni finalità di lucro, ha i seguenti scopi:
a) Promuovere la ricerca scientifica in gruppoanalisi e nelle sue interconnessioni con altre discipline;
b) Promuovere iniziative atte alla diffusione della gruppo-antropo-analisi;
c) Promuovere la formazione di psicologi e medici, attraverso l'istituzione e la conduzione di Scuole di Formazione in Psicoterapia secondo il proprio modello teorico;
d) Attività di consulenza e formazione ad operatori in ambito istituzionale, scolastico, aziendale e domiciliare;
e) Stabilire collegamenti organici con altre Organizzazioni, sia nazionali che estere, alle quali la Sgai può eventualmente associarsi nel caso di compatibilità dei rispettivi statuti.
Esso è costituito da tutti i beni mobili e immobili e dal fondo economico di cui l'Associazione dispone al momento della sua costituzione. Il fondo sociale è costituito dalle quote sociali, dai residui attivi di ogni iniziativa nazionale divulgativa, congressuale e editoriale, da eventuali donazioni, sovvenzioni o contributi elargiti sia da membri dell'Associazione che da altre persone fisiche o giuridiche, in conformità alle vigenti norme in materia fiscale per le società no profit. La quota sociale è intrasmissibile ed è esclusa la sua rivalutabilità. L'Associazione non ha scopo di lucro e non può distribuire, neanche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell'Associazione. Gli utili e gli avanzi di gestione sono totalmente destinati alla realizzazione di attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse. L'Associazione reinveste fondi, riserve e capitali secondo le modalità stabilite dalla legge in materia di Enti non commerciali. L'Associazione può acquistare beni mobili o immobili per il raggiungimento del suo scopo sociale.
Tutti i Soci, con l’eccezione dei Soci Onorari, hanno diritto di voto per l'approvazione delle modifiche dello Statuto e del Regolamento, per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione, per definire le linee d’indirizzo dell'Associazione e, dunque, per ogni decisione rilevante della vita associativa. È esclusa comunque espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
6.1 - Soci Ordinari
Soci Ordinari sono analisti ai quali l'Associazione, secondo le procedure di candidatura definite dal Regolamento, riconosce i seguenti requisiti:
a) Una identità scientifica coerentemente riferita all'identità culturale della Sgai, secondo l'Art. 2 dello Statuto;
b) Una professionalità gruppo-antropo-analitica svolta in campo clinico;
c) La disponibilità a svolgere quelle attività associative, organizzative, scientifiche o didattiche, che gli organi competenti deliberano di assegnare loro, in considerazione delle loro specifiche capacità e attitudini;
d) L'essere in regola col pagamento delle quote sociali.
6.2 - Soci Aggregati
Sono coloro ai quali l'Associazione, secondo le procedure di candidatura definite dal Regolamento, riconosce i seguenti requisiti:
a) Un'esauriente conoscenza del modello teorico della Sgai, secondo l'Art. 2 dello Statuto, indipendentemente dalla sua applicazione in campo clinico o in campi attinenti ad altre discipline umanistiche;
b) Come comma c) dell'art. 6.1;
c) Come comma d) dell'art. 6. 1.
Hanno diritto di voto attivo e passivo, ma non possono essere eletti alle cariche di Presidente Nazionale o Regionale e a Responsabili delle commissioni Scientifica e Didattica.
6.3 - Soci Onorari
Sono coloro che vengono associati per particolari motivi di prestigio scientifico, professionale o divulgativo in gruppoanalisi, o che, pur operando in altri campi disciplinari, abbiano mostrato particolare interesse per la gruppoanalisi o che abbiano dato rilevanti contributi culturali o sociali alla Sgai.
Non hanno diritto di voto e non sono tenuti al pagamento di quote sociali.
Art. 7 - Frequentatori
7.1 - Frequentatori
Le Sezioni Regionali possono accettare con il titolo di Frequentatore persone che intendono partecipare alle attività culturali e di ricerca della Sezione.
Il titolo di Frequentatore ha durata annuale, è deliberato dall'Esecutivo della Sezione ed è tacitamente rinnovato, salvo disdetta scritta di una delle parti. I Frequentatori sono tenuti a pagare alla Sezione di una quota annuale di partecipazione.
7.2 - Organizzazioni Corrispondenti
Sono quelle Organizzazioni (Associazioni, Centri, Istituti, o simili) che, legalmente costituite e operanti in settori culturali o professionali compatibili con quello della Sgai, vi aderiscano per partecipare alle attività scientifiche e culturali.
Non è estesa ai singoli partecipanti di una Organizzazione Corrispondente la qualifica "ad personam" di Corrispondente.
Le Organizzazioni Corrispondenti sono tenute a pagare alla Sgai una quota annuale di partecipazione. La domanda va indirizzata dal legale rappresentante al Presidente della Sgai, e presentata all’Assemblea della Sgai da un Socio dell’Organizzazione richiedente.
Art. 8 - Ricercatore Corrispondente
L'Associazione si avvale dell'opera di un Ricercatore Corrispondente per l'attuazione del suo fine formativo.
Su iniziativa del Comitato Esecutivo Nazionale o di almeno 5 (cinque) Soci ordinari la Commissione Candidature può proporre con adeguata documentazione all’Assemblea Nazionale la nomina di uno studioso nel campo delle Scienze umane come Ricercatore Corrispondente della Sgai.
Tale nomina consente al designato di partecipare a titolo gratuito a tutte le iniziative culturali dell'Associazione, di ricevere gratuitamente la Rivista ed ogni altra pubblicazione periodica della Sgai, e non implica per il designato alcun vincolo associativo (pagamento di quote o ruoli organizzativi) salvo una sua dichiarazione di disponibilità a partecipare con un suo contributo ad eventi culturali in cui la sua competenza fosse di rilevante importanza per lo svolgimento ottimale dell’evento stesso.
Tale nomina è a tempo indeterminato e può essere revocata dall’Assemblea Nazionale solo per circostanziate motivazioni.
Un Socio Ordinario può essere eletto Presidente Onorario della Sgai su proposta di almeno tre Soci, per rilevanti meriti scientifici e professionali in antropo-gruppoanalisi, e che siano riconosciuti in ambito nazionale e internazionale.
In quanto Socio Ordinario egli gode del pieno diritto di voto attivo e passivo.
Solo nel caso in cui si candidi e venga eletto Presidente Effettivo decade dalla carica di Presidente Onorario che, altrimenti, è a tempo indeterminato.
Art. 10 - Decadenza dalla qualifica
I Soci perdono la loro qualifica e l’appartenenza alla Sgai per dimissioni attraverso una lettera diretta al Presidente, o per documentata morosità per almeno due scadenze consecutive. In questi casi la decadenza della qualifica di Socio è automatica, viene ratificata dall’Esecutivo che la comunica all’Assemblea che ha facoltà di voto in materia.
Nel caso in cui si rilevassero comportamenti incompatibili con le finalità o gli orientamenti scientifici o deontologici della Sgai, o per inosservanza degli artt. 6.1. e 6.2 dello Statuto l'Assemblea delibera, secondo Regolamento, sull'eventuale decadenza dalla loro qualifica.
Art. 11 - Organi della Società
Gli Organi della Sgai sono: il Presidente, l'Assemblea, il Comitato Esecutivo Centrale e un Revisore dei Conti.
11.1 - Il Presidente
È il legale rappresentante dell'Associazione e a lui vengono affidate le facoltà che derivano da tale compito di rappresentanza. Coordina le attività del Comitato Esecutivo Centrale e ne presiede le riunioni; attraverso di esse, provvede a realizzare gli indirizzi decisi in Assemblea. Assegna ai Soci eletti al Comitato Esecutivo gli incarichi così come definiti dall’Assemblea secondo Regolamento. Convoca e presiede le Assemblee ordinarie e straordinarie e le riunioni del Comitato Esecutivo Centrale. Il suo mandato ha la durata di tre anni, e può essere rieletto per un solo mandato consecutivo; in ogni caso il suo mandato si esaurisce solo con l’elezione del suo successore, salve le diverse previsioni in materia di dimissioni.
In particolare il Presidente può rendere le proprie dimissioni a propria insindacabile discrezione, con l'obbligo peraltro di rendere note le motivazioni che le hanno determinate, con un preavviso minimo di 6 (sei) mesi. Le dimissioni produrranno il proprio effetto nel momento in cui si sia provveduto alla sua sostituzione, o comunque decorsi ulteriori 6 (sei) mesi dal momento di efficacia delle stesse nel caso in cui l'Associazione non abbia provveduto alla sostituzione medesima.
11.2 - Il Presidente Designato
Un anno prima dello scadere del mandato del Presidente in carica, qualora questi non si ricandidi per un successivo mandato con votazione favorevole dell'Assemblea, questa voterà, tra i Soci che si propongono, il Presidente Designato, che diventerà il Presidente dell'Associazione allo scadere del mandato del Presidente in carica.
Il Presidente Designato coadiuva il Presidente in carica in tutte le funzioni di sua competenza, sì da poter approfondire la conoscenza della vita associativa, garantendone in un certo modo la continuità.
11.3 - L'Assemblea
L'Assemblea fissa gli indirizzi della vita associativa. E’ ordinaria e straordinaria; la prima è convocata nei primi sei mesi di ogni anno solare per l'approvazione dei bilanci, la seconda su iniziativa del Presidente. Questi è tenuto a convocarla anche quando l'iniziativa, comunicatagli per iscritto con specifiche motivazioni, parte dal Comitato Esecutivo Centrale o da almeno un quinto dei Soci. Tali convocazioni dovranno essere eseguite non oltre sessanta giorni dalla richiesta.
Ogni Socio ha diritto a un voto. II voto può esprimersi con delega scritta ad altro Socio.
Le Assemblee sono convocate presso la Sede Sociale o in altro luogo, purché in Italia, normalmente con posta elettronica inviata un mese prima della data prevista, con l’obbligo da parte del Socio destinatario di dare conferma scritta dell’avvenuto ricevimento della convocazione. Se tale procedura non dà alcun esito, il Presidente deve inviare, entro due settimane dalla prima convocazione, una Raccomandata per posta o per mail.
L’Assemblea può riunirsi anche in più sedi purché ci sia in ciascuna di esse un efficace collegamento audio e video con le altre e, in special modo, con la sede principale dove si svolgono le funzioni di presidenza. In ogni sede dovrà esserci un segretario per ogni quindici votanti. La posta certificata sostituisce in ogni caso la Raccomandata con RR. La convocazione deve indicare luogo e data dell’Assemblea, un O.d.g. dettagliato, l'orario della prima e della seconda convocazione.
In prima convocazione l'Assemblea è validamente costituita con l'intervento dei due terzi dei soci, presenti di persona o per delega, e delibera con il voto favorevole di almeno la metà della totalità dei soci dell'Associazione, esclusi quelli privi del diritto di voto.
In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita con l'intervento di almeno un terzo dei soci, presenti di persona o per delega, e delibera con il voto favorevole di almeno la metà più uno dei soci intervenuti, salvo nei seguenti casi in cui è richiesto il voto favorevole di almeno la metà più uno dei soci dell'Associazione (esclusi quelli privi del diritto di voto) anche in seconda convocazione:
1) Elezione del Presidente Onorario;
2) Decadenza della qualifica di un Socio;
3) Decadenza della qualifica di Supervisore;
4) Decadenza da carica del Presidente o di Membro dell’Esecutivo,
e nei seguenti casi in cui è richiesto il voto favorevole di almeno i tre quarti della totalità dei soci dell'Associazione (esclusi quelli privi del diritto di voto) sia in prima che in seconda convocazione:
2) Scioglimento dell'Associazione e devoluzione del patrimonio.
Nel caso di decadenza del Presidente è necessario votare la sfiducia costruttiva, ovvero provvedere contestualmente all’elezione di un Presidente alternativo.
Le procedure delle votazioni si svolgono secondo Regolamento.
11.4 - Il Comitato Esecutivo Centrale
È composto dal Presidente e dai Responsabili dei Settori di gestione oltre che, ex officio, dai Presidenti delle Sezioni regionali e dal Direttore della Rivista. I membri durano in carica tre anni, tranne il Responsabile didattico e il Direttore della Rivista che ne durano quattro, e possono essere eletti, ad eccezione del Presidente, per più mandati consecutivi. Se nel corso del mandato del Comitato Esecutivo Centrale uno dei suoi membri si dimette o viene sospeso dall'incarico per delibera assembleare, il Presidente lo sostituisce "ad interim", personalmente o affidando l'incarico a un altro membro del Comitato Esecutivo Centrale. Entro sei mesi da questa eventualità il Presidente convoca una Assemblea straordinaria per l'elezione di un altro Socio.
11.5 - Il Revisore dei conti
Il Revisore dei conti è nominato dal Presidente, sentito il parere del Comitato Esecutivo e dell’Assemblea, che lo sceglie tra gli iscritti all’Albo dei Revisori dei Conti.
Art. 12 - Settori di Gestione
Il Comitato Esecutivo Centrale articola la sua attività in sei settori fondamentali. Ogni Responsabile di Settore collabora con i corrispondenti Responsabili che operano in ciascuna delle Sezioni; può essere affiancato da altri Soci, Candidati o Frequentatori nominati dal Comitato Esecutivo Centrale, che costituiscono con lui la Commissione di Gestione di quel Settore, senza però far personalmente parte del Comitato Esecutivo Centrale. Ciascun Responsabile collabora attivamente con il Comitato Esecutivo, di cui fa parte, direttamente o, indirettamente, attraverso il Presidente.
12.1 - Settore Organizzativo
Il suo Responsabile presiede all'organizzazione dei tempi e dei luoghi delle diverse attività associative e ne cura la necessaria diffusione; redige e cura i verbali delle Assemblee e delle riunioni del Comitato Esecutivo Centrale, custodisce l'archivio dell'Associazione, cura l'elenco ufficiale dei Soci, dei Candidati e dei Frequentatori, questi trasmessi a cura dei Responsabili di Sezione; dà esecuzione ai deliberati dei vari Organi dell'Associazione, ove non fosse altrimenti deliberato.
12.2 - Settore Amministrativo o Contabile
Il suo Responsabile o Tesoriere collabora stabilmente con il Presidente e con lo studio di consulenza fiscale della Sgai, controlla la regolare erogazione delle quote sociali e di partecipazione agli eventi culturali promossi dall'Associazione, redige e aggiorna l'inventario dei beni sociali, ivi compresa la biblioteca, dispone le spese di gestione previste dal bilancio o da delibere del Comitato Esecutivo Centrale o Organo di Gestione e dell'Assemblea, e redige, in collaborazione con i Tesorieri regionali, i bilanci annuali. Propone elementi di politica economica dell'Associazione.
II Bilancio dell'Associazione è annuale e decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre.
II Bilancio rappresenta la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Associazione. È predisposto dal Tesoriere ed è redatto entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio annuale.
12.3 - Settore scientifico
Il responsabile presiede la Commissione Scientifica costituita dai responsabili scientifici delle Sezioni. Raccoglie in un apposito archivio i dati relativi a tutte le iniziative scientifico-divulgative che autonomamente le Sezioni organizzano. La Commissione elabora un programma annuale di eventi a carattere nazionale, ivi compresi gli incontri tra le Sezioni su specifici temi teorico-clinici, funzionali per un aggiornamento e lo sviluppo dei fondamenti culturali della Sgai, secondo i principi enunciati nell’art. 2 dello Statuto.
12.4 - Settore Didattico
Il suo Responsabile è il Direttore Nazionale della Scuola di formazione in psicoterapia gruppo-analitica accreditata presso il Ministero (MIUR). Cura e aggiorna le Linee-guida a cui le sedi regionali devono conformarsi, pur se nell’autonomia di programmi e di metodi didattici. Raccoglie in un apposito archivio i programmi scolatici annuali delle sedi regionali della Scuola. In collaborazione col Responsabile organizzativo, predispone l’utilizzo di adeguati strumenti mediatici per eventuali videoconferenze in occasione di particolari lezioni svolte in una delle sedi.
12.5 - Settore Editoriale
Il suo responsabile presiede la Commissione editoriale costituita dal Direttore dei periodici on line e/o cartacei dell'Associazione, e dai responsabili regionali del sito on line della Sgai. Promuove le attività editoriali che l'Associazione organizza in proprio o in collaborazione con altre Organizzazioni nazionali o estere ed in ciò collabora con il Responsabile dei Rapporti con altre Organizzazioni. Insieme al Presidente della Sgai, egli è responsabile della password necessaria per modificare i contenuti del sito.
12.6 - Settore dei rapporti con altre Organizzazioni
Il suo Responsabile provvede al mantenimento di rapporti con Organizzazioni della medesima area disciplinare o di aree disciplinari affini (ad es., antropologia, sociologia, filosofia) al fine di confrontare con esse il modello teorico-clinico della Sgai, ottenendone stimoli e apporti culturali che rappresentano condizione per lo sviluppo del pensiero e della prassi dei soci
Art. 13 - Collaboratori Esecutivi
Sono quei Soci, Candidati, Frequentatori o persone anche non appartenenti all'Associazione che Il Presidente Nazionale o delle singole Sezioni Regionali nomina a tempo definito, e per una durata non superiore al suo mandato, come collaboratori esecutivi in compiti gestionali. Essi non fanno parte organica né delle Commissioni di gestione né del Comitato Esecutivo Centrale, ai cui lavori possono eventualmente essere invitati senza però diritto di voto.
Ai Collaboratori può essere attribuito un gettone il cui ammontare è deciso dai Comitati Esecutivi, Centrale o Sezionale, in relazione alla durata e alla gravosità del loro impegno.
Art. 14 - Sezioni Periferiche
I Soci, benché iscritti alla Ssgai, possono fondare e gestire Sezioni a seguito di una delibera in tal senso di un’Assemblea Nazionale. Queste non avranno Statuto né personalità giuridica; pertanto dovranno adottare integralmente lo Statuto della Sgai e i principi fondamentali del suo Regolamento.
Art. 15 - Istituti di Formazione
La Scuola della Sgai è unica ed è abilitata dal MIUR per il rilascio di Diplomi di Specializzazione in Psicoterapia Gruppo-analitica. Ogni Sezione ha facoltà di fondare e gestire un suo Istituto di Formazione che sia conforme alle linee-guida generali della Scuola come formulate e aggiornate dal Direttore Nazionale della Scuola.
Il Bilancio dell’Associazione è annuale e decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre.
Il Bilancio rappresenta la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione. È predisposto dal responsabile amministrativo ed è redatto entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale.

References: art. 143

Art. 2

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15