Source: http://docplayer.it/238216-Il-presidente-gnudi-il-segretario-siniscalchi.html
Timestamp: 2017-05-28 09:13:11+00:00

Document:
Il Presidente: GNUDI. Il Segretario: SINISCALCHI - PDF
Download "Il Presidente: GNUDI. Il Segretario: SINISCALCHI"
Lamberto Cosentino
1 intermedi di lavorazione del plasma, eccedenti i fabbisogni nazionali, al Þ ne di prevenirne la scadenza per mancato utilizzo, anche con recupero dei costi di produzione. 8. Per l attuazione di quanto previsto nel presente atto si provvede nei limiti delle risorse umane, strumentali e Þ nanziarie disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della Þ nanza pubblica. Roma, 7 febbraio 2013 Il Segretario: SINISCALCHI 13A03967 ACCORDO 13 marzo Il Presidente: GNUDI Accordo, ai sensi dell articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulla deþ nizione dei percorsi regionali o interregionali di assistenza per le persone affette da Malattie Emorragiche Congenite ().». (Rep. atti n. 66/CSR). LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO Nella odierna seduta del 13 marzo 2013: Visti gli articoli 2, comma 2, lett. b) e 4, comma 1 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, che afþ dano a questa Conferenza il compito di promuovere e sancire accordi tra Governo e Regioni, in attuazione del principio di leale collaborazione, al Þ ne di coordinare l esercizio delle rispettive competenze e svolgere attività di interesse comune; Vista la nota del 7 dicembre 2012 con la quale il Ministero della salute ha inviato la proposta di accordo indicata in oggetto che, in data 11 dicembre 2012, è stata diramata alle Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano; Vista la lettera in data 17 gennaio 2013 con la quale la Regione Veneto, Coordinatrice della Commissione salute, ha chiesto la convocazione per il giorno 19 febbraio 2013 di una riunione tecnica per l esame della proposta di accordo di cui trattasi; Considerato che, nel corso dell incontro tecnico svoltosi il 19 febbraio 2013, le Regioni e le Province autonome hanno formulato alcune richieste emendative, che i rappresentanti del Ministero della salute hanno ritenuto accoglibili; Vista la lettera del 21 febbraio 2013 con la quale il Ministero della salute ha inviato una nuova versione dello schema di accordo di cui trattasi che tiene conto degli approfondimenti svolti nel corso della predetta riunione tecnica; Vista la nota del 25 febbraio 2013 con la quale tale nuova versione è stata diramata alle Regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano; Vista la lettera in data 25 febbraio 2013, portata a conoscenza del Ministero della salute in pari data, con la quale la Regione Veneto, Coordinatrice interregionale in sanità, ha avanzato talune richieste emendative dello schema di accordo nella versione di cui all anzidetta nota del 21 febbraio 2013; Vista la lettera del 26 febbraio 2013 con la quale il Ministero della salute ha trasmesso una deþ nitiva versione dello schema di accordo indicato in oggetto, che tiene conto delle menzionate proposte emendative avanzate dalle Regione Veneto; Vista la nota del 27 febbraio 2013 con la quale tale de- Þ nitiva versione è stata diramata alle Regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano; Rilevato che l argomento è stato iscritto all ordine del giorno della seduta di questa Conferenza del 28 febbraio 2012, la quale non ha avuto luogo; Vista la nota in data 4 marzo 2013 con la quale la Regione Veneto, Coordinatrice della Commissione salute, ha comunicato il parere tecnico favorevole sulla versione dello schema di accordo di cui trattasi diramata con la citata nota del 27 febbraio 2013; Considerato che, nel corso dell odierna seduta, i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso parere favorevole al perfezionamento dell accordo nella versione diramata con la predetta nota del 27 febbraio 2013; Acquisito, nel corso dell odierna seduta, l assenso del Governo, delle Regioni e delle Province autonome; Sancisce accordo tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nei seguenti termini: Considerati: il decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1997 recante: «Approvazione dell atto di indirizzo e coordinamento alle regioni e province autonome di Trento e Bolzano in materia di requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per l esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private», che deþ nisce le attività di valutazione e miglioramento della qualità in termini metodologici e prevede tra i requisiti generali richiesti alle strutture pubbliche e private che le stesse siano dotate di un insieme di attività e procedure relative alla gestione, valutazione e miglioramento della qualità; il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modiþ cazioni ed integrazioni, e in particolare l art. 1, comma 7, che prevede che, su richiesta delle Regioni o direttamente, il Ministero della sanità elabori apposite linee-guida in funzione dell applicazione coordinata del Piano sanitario nazionale e della normativa di settore, salva l autonoma determinazione regionale in ordine al loro recepimento; il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 novembre 2001, recante: «DeÞ nizione dei livelli essenziali di assistenza», che indica la necessità di individuare percorsi diagnostico-terapeutici sia per il livello di cura ospedaliera, sia per quello ambulatoriale ; 372 il decreto del Ministro della sanità 18 maggio 2001, n. 279 recante: «Regolamento di istituzione della rete nazionale delle malattie rare e di esenzione dalla partecipazione al costo delle relative prestazioni sanitarie ai sensi dell art. 5, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124», pubblicato nella Gazzetta UfÞ ciale 12 luglio 2001, n. 160 Supplemento Ordinario n. 180/L, e, in particolare, l art. 2, commi 1, 2 e 3, che istituisce la Rete nazionale per la prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi e la terapia delle malattie rare; l Accordo tra il Ministero della salute, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sulle «Linee guida per le attività di genetica medica» sancito da questa Conferenza nella seduta del 15 luglio 2004 (Rep. Atti n. 2045/CSR); il decreto del Presidente della Repubblica 7 aprile 2006 recante «Approvazione del piano sanitario nazionale » che afferma la necessità di pervenire alla identiþ cazione di presidi di riferimento sovra-regionali e nazionali per le malattie estremamente rare così come per quelle che richiedono trattamenti particolarmente impegnativi; autonome di Trento e Bolzano su «Riconoscimento di Centri di coordinamento regionali e/o interregionali, di Presidi assistenziali sovraregionali per patologie a bassa prevalenza e sull attivazione dei registri regionali ed interregionali delle malattie rare», sancito da questa Conferenza il 10 maggio 2007 (Rep. Atti n. 103/CSR), con il quale si è convenuto che la rete nazionale per le malattie rare, ivi comprese i presidi accreditati per le, è costituita dalle reti regionali o interregionali formalmente identiþ cate dalle Regioni con deliberazioni di Giunta e con il quale si istituiscono i Centri di coordinamento regionale o interregionale per le Malattie rare, con compiti di monitoraggio, controllo e valutazione dell attività svolta dall intera rete per le Malattie rare, di sorveglianza epidemiologica e gestione dei ß ussi informativi dalla Regione all ISS ed inþ ne di deþ nizione di percorsi assistenziali e di protocolli terapeutici in collaborazione con i presidi accreditati per speciþ co gruppo di patologia. autonome di Trento e Bolzano per l attuazione delle linee guida per le attività di genetica medica sancito da questa Conferenza nella seduta del 26 novembre 2009 (Rep. Atti n. 24), con il quale si è convenuto di promuovere e adottare percorsi diagnostico assistenziali, sulla base di Linee guida scientiþ camente valutate, di implementare sistemi di monitoraggio delle attività mediante idonei indicatori, di programmare le attività di genetica medica garantendo la distribuzione territoriale ottimale, di adottare procedure speciþ che di accreditamento delle strutture, di integrare le attività con le reti di assistenza già attive in ambito regionale e interregionale con particolare attenzione alla rete delle malattie rare; la Direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l applicazione dei diritti dei pazienti relativi all assistenza sanitaria transfrontaliera, ed in particolare l art. 12 relativo a Reti di riferimento europee e l art. 13 relativo alle malattie rare; Autonome di Trento e Bolzano per la promozione ed attuazione di accordi di collaborazione per l esportazione di prodotti plasmaderivati a Þ ni umanitari, sancito da questa Conferenza il 7 febbraio 2013 (Rep. Atti n. 37/CSR); che le malattie emorragiche congenite () sono malattie rare ed ereditarie caratterizzate dal deþ cit di una proteina plasmatica necessaria per la coagulazione del sangue il cui trattamento farmacologico, basato sia su prodotti plasmaderivati sia su prodotti a tecnologia, ricombinante, incrementando l aspettativa di vita ha contemporaneamente esposto la popolazione emoþ lica al rischio di sviluppare concomitanti morbosità, sia correlate alla patologia di base (sviluppo di inibitori, artropatia emoþ lica, etc.) o al suo trattamento (epatiti e HIV), sia non correlate, in analogia a quelle della popolazione generale (malattie cardiovascolari, tumorali e dismetaboliche, etc.), con un grave impatto sulla gestione clinica; che presso l ISS è formalmente istituito il Registro nazionale per le Malattie rare che monitora anche le e che le Regioni hanno assunto un debito informativo verso di esso in base all Accordo del 10 maggio 2007 e che nello stesso ISS era già da tempo attivo un monitoraggio su alcuni aspetti dell assistenza alle persone con, tramite un data base attivo dal 1988 in collaborazione con la Società scientiþ ca di settore (AICE); che per fornire una risposta adeguata ai bisogni dei pazienti risulta necessario deþ nire percorsi assistenziali integrati incentrati sui Centri di cura delle, presidi accreditati in base al DM 279/2001, in grado di fornire un assistenza globale e multi-specialistica; l opportunità, viste le funzioni attribuite ai Presidi della Rete nazionale per le malattie rare dal citato decreto del Ministro della sanità 18 maggio 2001, n. 279, e dal autonome di Trento e Bolzano del 10 maggio 2007, che ogni Regione, o gruppi di Regioni, deþ niscano speciþ ci percorsi assistenziali che accompagnino le persone affette da attraverso tutte le fasi di malattia, evitando discontinuità di cura tra diversi ambiti assistenziali e prestazioni specialistiche, allo scopo di garantire una uniforme assistenza sanitaria ai pazienti sul territorio nazionale; la necessità di deþ nire un percorso assistenziale di riferimento che possa rispondere in modo adeguato ai bisogni essenziali per la diagnosi, la cura, la gestione delle emergenze, il trattamento domiciliare dei pazienti affetti da ; il documento elaborato dal gruppo di lavoro costituito presso i1 Centro Nazionale Sangue (CNS), a seguito dell istanza della Federazione delle associazioni EmoÞ - lici (FedEmo), costituito da rappresentanti delle Regioni Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Puglia, Toscana e Veneto, da rappresentanti della FedEmo, della Associazione Italiana Centri EmoÞ lia (AICE) e del Ministero della salute, dal quale, tra l altro, emerge una rilevante variabilità nella distribuzione territoriale e nella qualità dei servizi offerti, nonostante la presenza dei Centri di cura per le su tutto il territorio nazionale; 383 Si conviene 1. Sulla necessità di garantire un adeguata presa in carico del paziente con in tutto il territorio nazionale, riducendo differenze ed iniquità di accesso alla diagnosi, alle cure e ai trattamenti ottimali in base alle evidenze scientiþ che, tenendo conto degli indirizzi per la deþ nizione di percorsi regionali o interregionali di assistenza per le persone affette da, riportati nel documento elaborato dal gruppo di lavoro, coordinato dal Centro Nazionale Sangue, Allegato sub A), parte integrante del presente atto. 2. Le Regioni e le Province Autonome, nel rispetto della loro autonomia, si impegnano a deþ nire il percorso assistenziale per le persone affette da, al Þ ne di garantire qualità, sicurezza ed efþ cienza nell erogazione dei LEA, con riferimento a: la formulazione della diagnosi, comprese l informazione e l eventuale deþ nizione diagnostica dei familiari del paziente; il processo di cura, che può includere diversi trattamenti tra cui anche la prescrizione e la somministrazione dei concentrati di fattore della coagulazione; la gestione delle emergenze emorragiche; la prevenzione e il trattamento delle complicanze dirette ed indirette della patologia. 3. In attuazione del presente accordo le Regioni e le Province Autonome si impegnano a: a) deþ nire un approccio integrato al percorso assistenziale per la diagnosi e terapia dei pazienti affetti da ; b) attuare un modello assistenziale per la gestione delle emergenze emorragiche; c) predisporre speciþ che iniziative per rendere effettivo il trattamento domiciliare delle ; d) consolidare la raccolta dati e l attività di sorveglianza attiva delle a livello regionale, in collegamento con il Registro nazionale malattie rare presso l ISS secondo le modalità già deþ nite dall Accordo del 10 maggio 2007; e) promuovere iniziative volte a garantire la disponibilità di competenze professionali idonee alla gestione clinica dei pazienti affetti da ; f) deþ nire i collegamenti tra la rete dei presidi accreditati di diagnosi e cura delle già individuati ai sensi del DM 279/2001 e le altre strutture regionali ed interregionali coinvolte nel percorso assistenziale del paziente di cui al punto 2; g) recepire, con propri provvedimenti, il presente Accordo entro sei mesi dalla deþ nizione dello stesso. 4. Le Regioni e le Province Autonome si impegnano a veriþ care il funzionamento della rete di assistenza alle persone con in base allo stato attuale delle evidenze scientiþ che ed ai principi di massima appropriatezza, intesa come garanzia di efþ cacia, sicurezza ed economicità. A tal riguardo, sono fortemente raccomandabili azioni di controllo dell appropriatezza prescrittiva e dell adeguato utilizzo di prodotti ricombinanti e plasmaderivati. 5. Il monitoraggio delle attività previste dal presente Accordo verrà effettuato in collaborazione tra le Regioni e le Province autonome, il Ministero della salute, il Centro nazionale sangue e le altre Istituzioni ed Enti interessati. 6. Per l attuazione del presente Accordo si provvede nei limiti delle risorse umane, strumentali e Þ nanziarie disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della Þ nanza pubblica. Roma, 13 marzo 2013 Il Segretario: SINISCALCHI Il Presidente: GNUDI ALLEGATO A Indirizzi per i percorsi regionali o interregionali di assistenza per le persone affette da Malattie Emorragiche Congenite () Al Þ ne di assicurare l assistenza e la presa in carico dei pazienti con Malattie Emorragiche Congenite (), si forniscono di seguito indicazioni per la deþ nizione di un percorso assistenziale Þ nalizzato a rispondere in modo adeguato ai bisogni essenziali per la diagnosi, la cura, la gestione delle emergenze, il trattamento domiciliare dei pazienti affetti da e per garantire una uniforme assistenza sanitaria ai pazienti affetti da, su tutto il territorio nazionale. In particolare, vengono riportate le indicazioni per l approccio integrato al percorso assistenziale dei pazienti affetti da e vengono indicate speciþ che attività della rete dei presidi accreditati di diagnosi e cura delle, fermi restando i requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per l esercizio delle attività sanitarie di cui al D.P.R. del 14 gennaio 1997, quelli previsti dall art. 2, commi 1, 2 e 3 del decreto 18 maggio 2001, n. 279, e dall accordo Stato-Regioni del 10 maggio 2007, nonché quelli previsti dalle normative regionali in tema di autorizzazione e di accreditamento. Tali indirizzi sono in linea con i criteri deþ niti a livello europeo per l accreditamento all interno delle reti europee dei Centri di riferimento per le malattie rare (European Reference Networks), di cui alla Direttiva sull assistenza sanitaria transfrontaliera, e tengono conto dei documenti guida e della letteratura nazionale e internazionale speciþ ca nella gestione organizzativa delle (European Haemophilia Principle of Care, EUHANET, etc). PARTE 1 1. APPROCCIO INTEGRATO AL PERCORSO ASSISTENZIALE DEI PAZIENTI AFFETTI DA 1.1 Le Regioni, anche attraverso appositi accordi interregionali, deþ niscono un modello assistenziale ed organizzativo che garantisca l integrazione e il collegamento tra i presidi accreditati pediatrici e per adulti e tra questi e le strutture e/o unità operative specialistiche (es. ortopedia, Þ siatria e terapia riabilitativa, pronto soccorso, diagnostica di laboratorio, odontoiatria, epatologia-infettivologia, genetica medica), per la presa in carico dei pazienti affetti da e per la gestione dei percorsi assistenziali nell ambito della rete ospedaliera e territoriale. 1.2 Le Regioni e le Province autonome assicurano funzioni assistenziali di diverso livello di complessità attraverso i Presidi accreditati, in base a quanto previsto dal DM 279/2001, che erogano le prestazioni direttamente e/o attraverso strutture/unità operative funzionalmente collegate. Le funzioni clinico-assistenziali che caratterizzano ogni presidio accreditato sono: a. Presa in carico ed assistenza ai pazienti in tutte le fasi della malattia (diagnosi, cura, prevenzione, follow-up, riabilitazione) utilizzando competenze cliniche e laboratoristiche interne o esterne ai presidi. 394 b. identiþ cazione e gestione di percorsi dedicati per il ricovero in ambiente medico e per interventi chirurgici minori e maggiori in degenza ordinaria, in day-hospital e in regime ambulatoriale, dei pazienti affetti da. c. Organizzazione di periodici corsi di formazione e addestramento per il trattamento domiciliare in sede locale e/o in collaborazione con altri presidi accreditati. d. Promozione di programmi di prevenzione, informazione e formazione rivolti a pazienti ed operatori sanitari sul tema speciþ co delle. e. consulenza genetica dei pazienti e delle famiglie. 1.3 Le Regioni devono assicurare le seguenti funzioni più complesse, in collegamento con quanto svolto dai presidi accreditati : a. Attività diagnostica e terapeutica di elevata complessità svolta attraverso l attivazione di competenze specialistiche coordinate nell ambito di percorsi condivisi, b. Disponibilità telefonica di un medico con esperienza speciþ ca nel trattamento delle coagulopatie a supporto della gestione delle emergenze emorragiche. c. Consulenza telefonica da parte di personale medico esperto in problemi delle malattie emorragiche per la consulenza al territorio di riferimento. d. Partecipazione ad attività di ricerca e formazione multicentrica con eventuale coinvolgimento anche internazionale. 1.4 Le Regioni deþ niscono i percorsi di diagnostica genetica pre e postnatale e la relativa consulenza genetica, secondo quanto previsto dall Accordo Stato Regioni del 15 luglio 2004 e dal successivo Accordo del 26 novembre Le Regioni identiþ cano i laboratori che assicurino l esecuzione dei test di coagulazione funzionali alla diagnosi, alla terapia e followup del paziente affetto da e quelli h24 funzionali all emergenza. 2. RETE REGIONALE PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE EMORRAGICHE 2.1 Le Regioni e le Province Autonome deþ niscono, anche attraverso accordi interregionali, il modello assistenziale ed organizzativo per la gestione delle emergenze emorragiche e per la consulenza telefonica da parte di personale medico esperto di Le Regioni promuovono protocolli, percorsi assistenziali ed attività di formazione, anche in accordo con la rete dell Emergenza- Urgenza e la rete dei presidi accreditati, Þ nalizzati alla corretta gestione dell emergenza nel paziente affetto da nel territorio. I protocolli contengono indicazioni in merito all assegnazione del codice di triage e ai percorsi di trattamento del paziente. 3. TRATTAMENTO DOMICILIARE DELLE 3.1 Le Regioni garantiscono la terapia/trattamento domiciliare delle, anche attraverso speciþ ci provvedimenti, tenendo conto dei progressi tecnico-scientiþ ci e degli speciþ ci bisogni dei pazienti. 4. APPROVVIGIONAMENTO, DISTRIBUZIONE ED UTILIZZO DEI PRODOTTI MEDICINALE PER IL TRATTAMENTO DELLE 4.1 Le Regioni programmano, sentite le Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali, l approvvigionamento dei prodotti medicinali per il trattamento delle, al Þ ne di garantire la continuità della terapia in qualsiasi regime di trattamento e assicurano il costante monitoraggio dei dati relativi ai consumi tramite i Servizi Farmaceutici territoriali e ospedalieri ed i sistemi informativi eventualmente già costituiti a livello regionale. PARTE II PRESIDI ACCREDITATI PER LA DIAGNOSI E CURA DELLE PRESIDI ACCREDITATI 1. Le Regioni e le Province Autonome individuano, in base alle attuali disposizioni normative, i presidi accreditati tra quelli in possesso di speciþ ca e documentata competenza ed esperienza nella diagnosi e nel trattamento delle che erogano le prestazioni direttamente e/o attraverso strutture/unità operative funzionalmente collegate. I presidi svolgono le seguenti attività: 1. Per ogni paziente in carico predispongono e mantengono aggiornata una cartella paziente costituita dall insieme di tutte le registrazioni inerenti all attività assistenziale relativa al paziente; 2. formulano la diagnosi di coagulopatia riportando almeno i seguenti elementi: patologia, livello di gravità, presenza o meno di inibitore, ereditarietà; 3. predispongono il certiþ cato di diagnosi di malattia rara, secondo le modalità deþ nite dalle Regioni, valido in tutto il territorio nazionale, ai Þ ni del rilascio al paziente dell attestato di esenzione da parte dell ASL di residenza; 4. contestualmente alla formulazione della diagnosi di coagulopatia, rilasciano al paziente, unitamente ai referti degli esami di laboratorio effettuati, una relazione dettagliata contenente: diagnosi, terapia, follow-up e ogni altra indicazione utile alla gestione della malattia, anche in situazione di emergenza. Copia della relazione deve essere conservata in cartella; 5. contestualmente alla formulazione della diagnosi di coagulopatia, rilasciano al paziente piano terapeutico personalizzato contenente le prescrizioni del concentrato di fattore di coagulazione da utilizzare, con relativa posologia e le eventuali altre prescrizioni che il clinico riterrà opportune; 6. contestualmente alla formulazione della diagnosi di coagulopatia, rilasciano, una scheda informativa sintetica contenente indicazioni in merito al prodotto terapeutico da utilizzare, con relativi dosaggi consigliati, e alle procedure da adottare in caso di episodi emorragici minori e maggiori e riferimenti pratici circa i servizi, i diritti del paziente e relativa modalità di accesso; 7. adottano appositi protocolli che deþ niscono i criteri da applicare per la ricerca, la titolazione e l eventuale follow-up dell inibitore contro i fattori della coagulazione; 8. adottano appositi protocolli in collaborazione con le reti di genetica Þ nalizzati a garantire l avvio di un percorso diagnostico per i familiari del paziente, comprensivo di consulenza genetica e diagnostica genetica pre e postnatale; 9. per ogni paziente in carico, deþ niscono e periodicamente aggiornano lo speciþ co programma di trattamento, contenente almeno: prodotto individuato, dosaggio, regime di trattamento, motivazioni della scelta terapeutica ed eventuali modalità di attivazione del trattamento domiciliare, deþ nite ín collaborazione con l assistenza territoriale. I presidi accreditati devono acquisire il consenso informato del paziente all attuazione del programma; 10. mettono a disposizione dei pazienti istruzioni scritte e strumenti per la registrazione degli elementi relativi alle infusioni di prodotti terapeutici a domicilio o presso l ambulatorio del medico curante; 11. veriþ cano periodicamente l idoneità dei pazienti all autoinfusione e ne documentano gli esiti nella cartella paziente; 12. registrano e/o acquisiscono e conservano nella cartella del paziente le registrazioni relative alle infusioni di prodotti terapeutici effettuate dal paziente a domicilio, presso i presidi accreditati e presso altre unità operative eventualmente coinvolte nel trattamerato; 13. pianiþ cano ed organizzano controlli/cheek-up periodici (almeno annuali) a cui sottoporre i pazienti affetti da presi in carico; 14. adottano appositi protocolli per la valutazione multidisciplinare ai Þ ni dell effettuazione dei controlli/check up periodici e del monitoraggio dei pazienti con complicanze associate alla (pazienti con inibitore, affetti da artropatia, epatopatia cronica, infezione da HIV) ; 405 15. assicurano, in collaborazione con le farmacie ospedaliere e territoriali ed in base alle procedure di approvvigionamento dei prodotti terapeutici predisposte dalle Regioni, in modo da garantire una adeguata disponibilità quali-quantitativa per la tipologia ed il numero dei pazienti assistiti, la continuità terapeutica, in ambito di ricovero e ambulatoriale, ed un appropriato e tempestivo trattamento degli episodi emorragici e delle emergenze; 16. garantiscono per ogni paziente assistito il corretto accesso ai percorsi terapeutici organizzati per la fruizione delle prestazioni specialistiche, attraverso protocolli scritti con le unità operative che erogano le prestazioni, tenuto conto dei protocolli e delle disposizioni deþ nite a livello regionale per l accesso a speciþ ci servizi specialistici; 17. sono funzionalmente collegati a laboratori che garantiscono l esecuzione almeno dei seguenti test di coagulazione: Tempo di Trombina; Test di miscela a PTT; Test di miscela PT/TT; Test per la diagnosi di Lupus anticoagulante; Dosaggio fattore VIII; Dosaggio fattore IX; Ricerca inibitore; Dosaggio fattore Von Willebrand: VWF:Ag; Dosaggio fattori Fibrinogeno, 11, V, VII, X, XI, XII, XIII; Studio funzionalità piastrinica indotta da ADP, Collageno, Adrenalina, Ristocetina; 18. si avvalgono di laboratori per i test di coagulazione che garantiscono la disponibilità dei referti nei tempi adeguati e compatibili con l urgenza della richiesta; 19. mettono a disposizione dei pazienti e dei loro familiari adeguato materiale informativo aggiornato inerente alle caratteristiche dell emoþ lia e delle altre, nonché alle problematiche legate alla vita quotidiana dei soggetti affetti da tali patologie; 20. in base alle direttive regionali, organizzano, periodicamente, con la collaborazione di altri Centri e delle Associazioni locali di pazienti, eventi Þ nalizzati all informazione e alla formazione del paziente affetto da e dei suoi familiari, inclusi corsi di autoinfusione domiciliare; 21. organizzano periodicamente eventi formativi e di aggiornamento destinati ai Presidi collaboranti sul territorio (dipartimenti di emergenza-accettazione ed altri dipartimenti e servizi ospedalieri, MMG e pediatri di libera scelta, servizio 118, servizi farmaceutici,...) inerenti ai corretto approccio diagnostico-terapeutico da adottare con i pazienti ; 22. alimentano i ß ussi correnti e gli speciþ ci ß ussi informativi implementati dalle Regioni ai Þ ni di sorveglianza epidemiologica, farmacovigilanza, programmazione sanitaria e valutazione di farmacoeconomia, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali. 23. assicurano una sistematica attività di valutazione della performance e una attività di audit riferita sia agli aspetti clinici che a quelli organizzativi e assistenziali e forniscono evidenza di attivazione di processi di miglioramento continuo (clinico-assistenziale ed organizzativo) conseguenti alle attività di veriþ ca, anche attraverso il coinvolgimento dei pazienti e delle associazioni, aderendo anche, senza oneri aggiuntivi, a programmi di miglioramento della qualità su base professionale (revisione tra pari). PERCORSO ASSISTENZIALE DEL PAZIENTE CON 1. Le Regioni si impegnano a deþ nire in modo formale i percorsi assistenziali delle persone con secondo un approccio integrato ed attraverso la deþ nizione condivisa di procedure diagnostiche e terapeutiche, attraverso i presidi accreditati e una rete di unità operative in grado di prendere in carico il paziente qualora siano necessarie prestazioni specialistiche non erogate dai presidi accreditati stessi. Tale rete deve comprendere le seguenti competenze: ortopedia Þ siatria e terapia riabilitativa; chirurgia generale e specialistica; odontoiatria; gastroenterologia/epatologia; malattie infettive; ostetricia-ginecologia; pronto soccorso; diagnostica di laboratorio; 2. Per i pazienti pediatrici deve essere previsto un riferimento ematologico pediatrico e devono essere previste procedure che facilitano la transizione nel passaggio dall età pediatrica all età adulta. 3. Il rapporto tra presidi accreditati ed unità operative specialistiche della rete è regolamentato da speciþ ci atti regionali. 4. I percorsi clinico-assistenziali saranno sottoposti ad una sistematica attività di valutazione della performance e una attività di audit riferita sia agli aspetti clinici che a quelli organizzativi e assistenziali. Tra le valutazioni verranno compresi anche processi di miglioramento continuo (clinico-assistenziale ed organizzativo) conseguenti alle attività di veriþ ca, anche attraverso il coinvolgimento dei pazienti e delle associazioni, aderendo anche, senza oneri aggiuntivi, a programmi di miglioramento della qualità su base professionale (revisione tra pari). 5. La rete che supporta i percorsi dei pazienti potrà partecipare ad attività di ricerca ed attività di formazione multicentriche con coinvolgimento anche internazionale. P r e - s i d i o accreditato Emergenza emorragica F o l - l o w - up Tr a t - t a - mento domiciliare 13A03966 GLOSSARIO Presidio sanitario deputato alla diagnosi, al trattamento e alla gestione a lungo temine dei pazienti affetti da emoþ lia e da altre, secondo quanto deþ nito dal DM 279/2001. Situazione clinica in cui siano minacciate le funzioni vitali del paziente a causa di una grave emorragia e per cui il differimento del trattamento può mettere in pericolo la vita del paziente stesso. Periodo di osservazione, secondo un deþ nito protocollo di indagini cliniche, in cui vengono osservate determinate variabili biologiche e/o cliniche di un paziente allo scopo di seguirne l evoluzione del quadro clinico o di monitorare l andamento della patologia di base. Malattie Emorragiche Congenite Somministrazione endovenosa di concentrati dei fattori della coagulazione di origine plasmatica o ricombinante e altri trattamenti speciþ ci effettuata dal paziente o da un suo assistente, familiare o terzo, senza la presenza di personale medico, all atto dell insorgenza di una emorragia, in occasione di un evento traumatico e per eseguire i trattamenti di proþ lassi e immunotolleranza programmati e prescritti dal presidio accreditato GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI DELIBERA 24 aprile Trattamento di dati personali per attività di propaganda elettorale. Esonero dall informativa. (Delibera n. 228). IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI Nella riunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, della dott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. Giuseppe Busia, segretario generale; Visto il «Codice in materia di protezione dei dati personali», d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (di seguito Codice); 41 Documenti analoghi
REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle Dettagli LA CONFERENZA UNIFICATA
Intesa tra il Governo e le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali sulla ripartizione del Fondo nazionale per le politiche giovanili di cui all art. 19, comma 2, del decreto legge Dettagli COS È IL PRONTO SOCCORSO?
Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente Dettagli LA COMMISSIONE UNICA DEL FARMACO. Viste le proprie deliberazioni assunte nelle sedute del 25 gennaio 2000 e 7 giugno 2000; Dispone: Art. l.
PROVVEDIMENTO 20 luglio 2000. Istituzione dell'elenco delle specialità medicinali erogabili a totale carico del Servizio sanitario nazionale ai sensi della legge 648/96. LA COMMISSIONE UNICA DEL FARMACO Dettagli U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE
REGIONE LAZIO Direttore Generale Dott. Vittorio Bonavita U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE Ospedale Sandro Pertini Direttore: Prof. Vincenzo Di Cintio Gentile paziente, Le diamo il benvenuto nella nostra Struttura Dettagli Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio
cloruro cloruro Data Revisione Redazione Approvazione Autorizzazione N archiviazione 00/00/2010 e Risk management Produzione Qualità e Risk management Direttore Sanitario 1 cloruro INDICE: 1. Premessa Dettagli IL MINISTRO DELLA SALUTE
Testo aggiornato al 20 settembre 2013 Decreto ministeriale 26 marzo 2013 Gazzetta Ufficiale 8 agosto 2013, n. 185 Contributo alle spese dovuto dai soggetti pubblici e privati e dalle società scientifiche Dettagli Legge 15 marzo 2010, n. 38. Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. (G.U. 19 marzo 2010, n.
Legge 15 marzo 2010, n. 38 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore (G.U. 19 marzo 2010, n. 65) Art. 1. (Finalità) 1. La presente legge tutela il diritto del Dettagli Pronto Soccorso e Sistema 118
PROGETTO PRONTO SOCCORSO E SISTEMA 118 Ministero della Salute Progetto Mattoni SSN Pronto Soccorso e Sistema 118 Ricognizione della normativa, delle esperienze, delle sperimentazioni, relativamente a emergenza Dettagli Gazzetta Ufficiale N. 45 del 23 Febbraio 2006 CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO
Gazzetta Ufficiale N. 45 del 23 Febbraio 2006 CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PROVVEDIMENTO 26 gennaio 2006 Accordo Stato, regioni Dettagli LEGGE 15 Marzo 2010 n. 38: DISPOSIZIONI PER GARANTIRE L ACCESSO ALLE CURE PALLIATIVE E ALLA TERAPIA DEL DOLORE
LEGGE 15 Marzo 2010 n. 38: DISPOSIZIONI PER GARANTIRE L ACCESSO ALLE CURE PALLIATIVE E ALLA TERAPIA DEL DOLORE SOMMARIO pag.4 Sintesi della normativa pag.6 LEGGE 15 Marzo 2010 n. 38: disposizioni per Dettagli Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è
Emofilia Malattia ereditaria X cromosomica recessiva A deficit del fatt VIII B deficit del fatt IX Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 Dettagli Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva.
Ministero, della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III MORTE O GRAVE DANNO CONSEGUENTI Dettagli CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001
CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 Repertorio Atti n. 1161 del 22 febbraio 2001 Oggetto: Accordo tra il Ministro della sanità, il Ministro per la solidarietà sociale e le Regioni e Province Dettagli Decreto Legislativo 20 dicembre 2007, n. 261
Decreto Legislativo 20 dicembre 2007, n. 261 "Revisione del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 191, recante attuazione della direttiva 2002/98/CE che stabilisce norme di qualita' e di sicurezza per Dettagli Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta
Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Il CAS (Centro Assistenza Servizi): Aspetti organizzativi e criticità Dott. Vittorio Fusco ASO Alessandria La Rete Oncologica: obiettivi Rispondere all incremento Dettagli CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI
CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme Dettagli DRG e SDO. Prof. Mistretta
DRG e SDO Prof. Mistretta Il sistema è stato creato dal Prof. Fetter dell'università Yale ed introdotto dalla Medicare nel 1983; oggi è diffuso anche in Italia. Il sistema DRG viene applicato a tutte le Dettagli DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III
Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III RAZIONALE Scopo di queste Raccomandazioni Dettagli giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi
F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Qualifica Professionale MARZIALI GIUSEPPE Medico Chirurgo, Specialista in Malattie dell Apparato Cardiovascolare, Dettagli MINISTERO DELLA SALUTE
1 di 10 07/02/2013 13:12 MINISTERO DELLA SALUTE DECRETO 10 ottobre 2012 Modalita' per l'esportazione o l'importazione di tessuti, cellule e cellule riproduttive umani destinati ad applicazioni sull'uomo. Dettagli RAZIONALE OBIETTIVI DIDATTICI
RAZIONALE L Iperplasia Prostatica Benigna (IPB), a causa dell elevata prevalenza e incidenza, in virtù del progressivo invecchiamento della popolazione maschile, e grazie alla disponibilità di adeguati Dettagli ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2
ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche Dettagli Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano
Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 6 febbraio 2006 e rettificato con deliberazione del Consiglio Comunale Dettagli COMMISSIONE AZIENDALE DEL FARMACO PROCEDURA SULLA PRESCRIZIONE DI FARMACI PER INDICAZIONI NON AUTORIZZATE DALL AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO
COMMISONE AZIENDALE DEL FAMACO POCEDUA SULLA PESCIZIONE DI FAMACI PE INDICAZIONI N AUTOIZZATE DALL AGENZIA ITALIANA DEL FAMACO 1. SCOPO/OBIETTIVO Informare il Personale Medico dell Aziende Sanitarie della Dettagli Il Documento è diviso in tre parti e dotato di un indice per agevolare la consultazione.
L erogazione dell assistenza in favore dei cittadini stranieri non può prescindere dalla conoscenza, da parte degli operatori, dei diritti e dei doveri dei cittadini stranieri, in relazione alla loro condizione Dettagli Un anno di Open AIFA
La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative Dettagli REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI
Allegato alla Deliberazione n. 1576 del 19/11/2012 REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Art. 1 OGGETTO E DESTINATARI Il presente regolamento Dettagli La sua cartella sanitaria
La sua cartella sanitaria i suoi diritti All ospedale, lei decide come desidera essere informato sulla sua malattia e sulla sua cura e chi, oltre a lei, può anche essere informato Diritto di accesso ai Dettagli Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post
AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8 Dettagli LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170. Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. (10G0192)
Gazzetta Ufficiale N. 244 del 18 Ottobre 2010 LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. (10G0192) La Camera dei deputati ed il Senato Dettagli Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE. v. 1.6. 16 giugno 2014
Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE v. 1.6 16 giugno 2014 Indice Indice...2 1. Introduzione...3 1.1 Il debito informativo del Co.Ge.A.P.S....3 1.2 Il debito informativo regionale...3 Dettagli MINISTERO DELLA SALUTE
b) unica prova orale su due materie, il cui svolgimento è subordinato al superamento della prova scritta: una prova su deontologia e ordinamento professionale; una prova su una tra le seguenti materie Dettagli Ministero della Salute Agenzia Italiana del Farmaco
Ministero della Salute Agenzia Italiana del Farmaco Linee guida per la classificazione e conduzione degli studi osservazionali sui farmaci IL DIRETTORE GENERALE VISTO il Decreto del Ministero della Salute Dettagli PROCEDURA MODALITA DI ACCESSO AGLI AMBULATORI
AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITA DI PADOVA PROCEDURA MODALITA DI ACCESSO AGLI AMBULATORI Preparato da Gruppo di Lavoro Ambulatori Clinica Ostetrico- Ginecologica Verificato da Servizio Qualità Verifica per Dettagli AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE
AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE CENTRO ASSISTENZA PRIMARIA PRESSO IL DISTRETTO DI CIVIDALE Dicembre 2014 1 Indice Premessa 1) La progettualità Dettagli Corso di formazione Servizio sanitario regionale Regione Emilia romagna
Corso di formazione Servizio sanitario regionale Regione Emilia romagna AGGIORNAMENTI SUL CONTROLLO IGIENICO-SANITARIO DELL APICOLTURA Brisighella (RA) 13 settembre 2013 Evoluzione del controllo dell apicoltura Dettagli Studio del manuale. Applicazioni internazionali del case management integrato: principi e pratica Conoscenza di base ed evoluzione futura Bibliografia
Indice Presentazione dell edizione originale Presentazione dell edizione italiana Prefazione Ringraziamenti Panoramica sulla diffusione del Metodo INTERMED La griglia INTERMED pediatrica per la valutazione Dettagli Bilancia emostatica. Ipercoagulabilità. Ipocoagulabilità. Normale. Trombosi. Emorragie
Coagulazione 1 Bilancia emostatica Ipercoagulabilità Ipocoagulabilità Normale Trombosi Emorragie 2 emostasi primaria emostasi secondaria Fattori coinvolti nell emostasi Vasi + endotelio Proteine della Dettagli QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI?
FAQ: AREA DELLA PROGRAMMAZIONE (PDP) QUAL È LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SUI DSA NELLA SCUOLA? Al momento è in vigore la Legge 170 che regola in modo generale i diritti delle persone con DSA non soltanto Dettagli Migliorare la gestione del paziente con BPCO in Medicina Generale.
Progetto di audit clinico. Migliorare la gestione del paziente con BPCO in. Razionale. Numerose esperienze hanno dimostrato che la gestione del paziente con BPCO è subottimale. La diagnosi spesso non è Dettagli DIPARTIMENTO TUTELA DELLA SALUTE E POLITICHE SANITARIE Allegato 8.6 8.6. Requisiti Specifici per l accreditamento delle Strutture di Genetica Medica
8.6 Requisiti Specifici per l accreditamento delle Strutture di Genetica Medica 1 Premessa Qualità e sostenibilità economica sono le principali esigenze cui cerca di rispondere la concentrazione delle Dettagli STRANIERI TEMPORANEAMENTE PRESENTI STP PRESTAZIONI DI RICOVERO RESE IN STRUTTURE PRIVATE ACCREDITATE PROCEDURA OPERATIVA. Aggiornamento dicembre 2013
STRANIERI TEMPORANEAMENTE PRESENTI STP PRESTAZIONI DI RICOVERO RESE IN STRUTTURE PRIVATE ACCREDITATE PROCEDURA OPERATIVA Aggiornamento dicembre 2013 1 ASPETTI DI SISTEMA 2 PRESTAZIONI DI RICOVERO RESE Dettagli GUIDA OPERATIVA. Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti
GUIDA OPERATIVA Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti Dicembre 2014 INDICE INTRODUZIONE... 2 PERMESSI PER CONCORSI, ESAMI, AGGIORNAMENTO... 3 Dettagli Next MMG Semplicità per il mondo della medicina
2014 Next MMG Semplicità per il mondo della medicina Documento che illustra le principali caratteristiche di Next MMG EvoluS Srl Corso Unione Sovietica 612/15B 10135 Torino tel: 011.1966 5793/4 info@evolu-s.it Dettagli REaD REtina and Diabetes
Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629 Dettagli Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia
Pag. 1 di 6 Rev Data Redatto e elaborato Approvato Firma 0 04/03/2011 Coord.Infermieristico M.Renovi Dirigente Medico Resp. Dr. A. Stefanelli Direttore U.O.C. Medicina Generale Dott.ssa P. Lambelet Direttore Dettagli Il certificato nelle attività fisico-sportive in ambito non agonistico, linee guida della F.I.M.P. ad uso del pediatra convenzionato
F.I.M.P. Federazione Italiana Medici Pediatri Regione Veneto Il certificato nelle attività fisico-sportive in ambito non agonistico, linee guida della F.I.M.P. ad uso del pediatra convenzionato Il Codice Dettagli REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA NON SANITARIA (ANS) NELLE AREE DI DEGENZA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA USL DI RAVENNA
REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA NON SANITARIA (ANS) NELLE AREE DI DEGENZA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA USL DI RAVENNA PREMESSA Il ricovero in ambiente ospedaliero rappresenta per la persona e la sua Dettagli LINEE-GUIDA DEL MINISTRO DELLA SANITÀ PER LE ATTIVITA DI RIABILITAZIONE
LINEE-GUIDA DEL MINISTRO DELLA SANITÀ PER LE ATTIVITA DI RIABILITAZIONE Premessa Obiettivo delle presenti linee-guida è fornire indirizzi per la organizzazione della rete dei servizi di riabilitazione Dettagli ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME
ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati, Dettagli CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004
Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro Dettagli Al Direttore Generale per l Università, lo Studente ed il Diritto allo studio universitario del Ministero Istruzione, Università e Ricerca
Parere n. 5 del 22/6/2011 Al Direttore Generale per l Università, lo Studente ed il Diritto allo studio universitario del Ministero Istruzione, Università e Ricerca Oggetto: Programmazione nazionale dei Dettagli UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE
L EVENTO ASSEGNERÀ CREDITI ECM Sabato 16 giugno 2012 ore 8,30 UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE SEDE DEL CORSO Via Masaccio, 19 MILANO PER ISCRIZIONI www.chirurgiavascolaremilano.it Il Convegno Dettagli DETERMINAZIONE DELLA CNFC IN MATERIA DI VIOLAZIONI
DETERMINAZIONE DELLA CNFC IN MATERIA DI VIOLAZIONI LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA VISTO il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni e, in particolare, Dettagli EMANUELA NANNINI F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA
F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE La sottoscritta Nannini Emanuela nata ad Arezzo il 20.08.1965, consapevole della decadenza dai benefici di cui all art. 75 del DPR 445/2000 e dalle norme penali Dettagli SICUREZZA & INGEGNERIA
SICUREZZA & INGEGNERIA Centro Formazione AiFOS A707 MA.CI - S.R.L. AGENZIA FORMATIVA E SERVIZI PROFESSIONALI PER LE IMPRESE Organismo accreditato dalla Regione Toscana PI0769 C.F./Partita IVA 01965420506 Dettagli Indagine nazionale. sulla salute. e sicurezza sul lavoro
Indagine nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro Servizi di Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro PREMESSA La legge L. 833/1978 ha istituito il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e successive norme Dettagli Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina
Traduzione 1 Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina (Convenzione sui diritti dell uomo e la biomedicina) Dettagli 3. L EVOLUZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE: LE STRATEGIE PER LO SVILUPPO
3. L EVOLUZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE: LE STRATEGIE PER LO SVILUPPO 3.1. Il Servizio sanitario nazionale: principi ispiratori, universalità del Servizio, equità, cooperazione Principi ispiratori Dettagli DISPOSIZIONI IN ORDINE ALLA COSTITUZIONE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE DI MEDICINA TRASFUSIONALE
Deliberazione n. 529 del 13/05/2004. DISPOSIZIONI IN ORDINE ALLA COSTITUZIONE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE DI MEDICINA TRASFUSIONALE PREMESSE La legge regionale 28 marzo 1995, n. 28, istituiva il servizio Dettagli GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE
GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE D r. C a r l o D e s c o v i c h U.O.C. Governo Clinico Staff Direzione Aziendale AUSL Bologna Bologna 26 Maggio 2010 INDICATORE Dettagli DOMANDA DI ESENZIONE DALL OBBLIGO ASSICURATIVO DELLE CURE MEDICO-SANITARIE Studenti / stagiaires (DI PROVENIENZA DA UN PAESE NON CE/AELS)
CANTONE TICINO DIPARTIMENTO DELLA SANITÀ E DELLA SOCIALITÀ Istituto delle assicurazioni sociali TEL: 0041 / (0)91 821 92 92 FAX: 0041 / (0)91 821 93 99 DOMANDA DI ESENZIONE DALL OBBLIGO ASSICURATIVO DELLE Dettagli TASSI DI ASSENZA E MAGGIOR PRESENZA OTTOBRE 2014
PRESIDIO BORRI VARESE ACCETTAZIONE RICOVERI 18,9 0 22,84 77,16 PRESIDIO BORRI VARESE AFFARI GENERALI E LEGALI 4,35 15,53 19,88 80,12 PRESIDIO BORRI VARESE AMBULANZE 15,78 1,77 20,03 79,97 PRESIDIO BORRI Dettagli DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria?
DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? Un vaccino è un prodotto la cui somministrazione è in grado di indurre una risposta immunitaria specifica contro un determinato microrganismo (virus, batterio Dettagli La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA
Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida Dettagli COPIA TRATTA DA GURITEL GAZZETTA UFFICIALE ON-LINE
8. Disposizioni attuative. Con il decreto ministeriale di cui al precedente punto 3.3. verranno individuate le priorita' cui i progetti strategici dovranno ispirarsi, le modalita' di presentazione degli Dettagli RESOCONTO DELL ATTIVITÀ ITÀ DEI COMITATI CONSULTIVI MISTI
RESOCONTO DELL ATTIVITÀ ITÀ DEI COMITATI CONSULTIVI MISTI DEGLI UTENTI DELL AZIENDA USL DI PIACENZA - 2003/2006 I Comitati Consultivi Misti degli Utenti dell Azienda USL di Piacenza dal gennaio 2003 al Dettagli CIOFFI SQUITIERI FRANCESCO. AZIENDA OSPEDALIERA S CARLO POTENZA Dirigente - U.O.C di Anestesia e Rianimazione
INFORMAZIONI PERSONALI Nome Data di nascita 27/07/1957 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio CIOFFI SQUITIERI FRANCESCO II Fascia AZIENDA OSPEDALIERA S CARLO POTENZA Dettagli Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT)
Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Fondamenti giuridici delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento Numerosi sono i fondamenti normativi e di principio che stanno alla base del diritto Dettagli PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO
PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di Dettagli La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura
La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura INTRODUZIONE L obiettivo è fornire la migliore cura per i pazienti con il coinvolgimento di tutto il personale Dettagli CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM
CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM Dettagli STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?
STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati Dettagli Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE
Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore Dettagli TRATTAMENTI. Elaborazione piani di trattamento in radioterapia con fasci esterni e 30
INFORMAZIONI PERSONALI Nome Attilio Vercelloni Data di nascita 28/01/1960 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio dirigente medico ASL DI VERCELLI Staff - S.C. Neuropsichiatria Dettagli .. QUANDO?.. DOVE?... COME?
S.S.V.D. ASSISTENZA INTEGRATIVA E PROTESCA CHI?.. QUANDO?.. DOVE?... COME? Rag. Coll. Amm. Rita Papagna Dott.ssa Laura Signorotti PRESIDI EROGABILI DAL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE D.M. n.332 del 27 agosto Dettagli VÉÇá zä É exz ÉÇtÄx wxäät câzä t 1
1 LEGGE REGIONALE Norme in materia sanitaria 2 LEGGE REGIONALE Norme in materia sanitaria Il Consiglio regionale ha approvato la seguente legge: Art. 1 (Integrazione del comma 40 dell articolo 3 della Dettagli ESENZIONI PER CONDIZIONE ECONOMICA ED ETA
Esenzione dalla spesa farmaceutica Tabella Riepilogativa - Modalità di compilazione della a partire dal 1 luglio 2011 ESENZIONI PER CONDIZIONE ECONOMICA ED ETA a carico Esenzione Totale e quota E03 E04 Dettagli Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)
Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash Dettagli ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE AUSL DI FROSINONE
ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE AUSL DI FROSINONE Esito monitoraggioal 30/09/2013 (ai sensi dell'art. 14, comma 4, lettera a ), del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150) 1 30.09.2013 PREMESSA Dettagli Anno 2014. Anno 2014 Individuati nel sub obiettivo. Anno 2015. Individuati nel sub obiettivo. Anno 2014 Numero operatori della Struttura partecipanti
A.S.L. TO4 Piano della performance ed obiettivi - S.C. Affari Generali Direttore: Dott.ssa Carla CIAMPORCERO FOR Sviluppare le attività di formazione su appropriatez prescrittiva farmaci e prestazioni Dettagli Cosa sappiamo sui costi dell assistenza sanitaria agli immigrati?
Cosa sappiamo sui costi dell assistenza sanitaria agli immigrati? Patrizia Carletti, Osservatorio sulle Diseguaglianze nella Salute / ARS Marche Giovanna Valentina De Giacomi, Ares 118 Lazio Norma Barbini, Dettagli DECRETO n. 375 del 11/07/2014
ASL di Brescia Sede Legale: viale Duca degli Abruzzi, 15 25124 Brescia Tel. 030.38381 Fax 030.3838233 - www.aslbrescia.it - informa@aslbrescia.it Posta certificata: servizioprotocollo@pec.aslbrescia.it Dettagli FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC
FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC La formazione sul campo (di seguito, FSC) si caratterizza per l utilizzo, nel processo di apprendimento, delle Dettagli Vademecum per il sostegno. Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe
Vademecum per il sostegno Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe Gli strumenti della programmazione DIAGNOSI FUNZIONALE: descrive la situazione clinicofunzionale dello stato Dettagli La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano
La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano VISTO gli articoli 2, comma 2, lett. b) e 4, comma 1 del decreto legislativo 28 agosto 1997, Dettagli Norme varie relative al Nucleo di Valutazione e alle sue funzioni
Norme varie relative al Nucleo di Valutazione e alle sue funzioni! Statuto del Politecnico di Torino TITOLO 2 - ORGANI DI GOVERNO DEL POLITECNICO Art. 2.3 - Senato Accademico 1. Il Senato Accademico è Dettagli Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza
Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le Dettagli E-MAIL: mail@studiotosato.it Avv. DEBORAH NASTI Avv. NICOLA LUCIFERO
Prof. Avv. GIAN LUIGI TOSATO 00187 ROMA Avv. GIULIO R. IPPOLITO VIA SALLUSTIANA, 26 Prof. Avv. ANDREA NERVI TEL. 064819419 Avv. MARIA CARMELA MACRI FAX: 064885330 Avv. NATALIA DEL OLMO GUARIDO E-MAIL: Dettagli Convenzione tra. Federazione Italiana Nuoto F.I.N. e Centro Nazionale Sportivo FIAMMA C.N.S.FIAMMA

References: articolo 4
 art. 1
 art. 5
 art. 2
 art. 12
 art. 13
 art. 2
 art. 19
 Art. 1
 Art. 1
 art. 8
 art. 75
 Art. 1
 articolo 3
 Art. 2