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Timestamp: 2017-03-28 03:01:04+00:00

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Pubblica AmministrazioneIl ruolo dell’INPDAP Rapporto bilaterale (es.: settore privato o enti non iscritti all’INPDAP): Ente/Datore di lavoro Lavoratore dipendente Prestazione Rapporto trilaterale: Pubblica Amministrazione ENTE PREVIDENZIALE (INPDAP) Contributi Progetti Prestazione LAVORATORE ISCRITTO DIPENDENTE
IL FUTURO DELLA PREVIDENZA IN ITALIARetribuzione IL FUTURO DELLA PREVIDENZA IN ITALIA 74 17 57 57 TFS Euro TFR Euro 0 TFR Euro
> INPS 33,00%: Lavoratore (8,89) 9,19%(+ 0,30%)Contribuzione o Finanziamento RECORD MONDIALE DI PRELIEVO NEL PANORAMA INTERNAZIONALE > INPS ,00%: Lavoratore (8,89) 9,19%(+ 0,30%) Datore di lavoro ,81% > CPDEL /EE .LL ,65%: Lavoratore (8,55) %(+ 0,30%) Datore di lavoro ,80% > STATO ,00%: Lavoratore ,80%(+ 0,30%) Datore di lavoro ,20% O,35 % Fondo Credito per gli Iscritti Inpdap + 2,50% contributo TFS
Codice Civile Art. 2114 Previdenza ed assistenza obbligatorieContribuzione Art Previdenza ed assistenza obbligatorie Le leggi speciali (e le norme corporative) determinano i casi e le forme di previdenza e di assistenza obbligatorie e le contribuzioni e prestazioni relative (1886). Art Contribuzioni Salvo diverse disposizioni della legge (o delle norme corporative) l'imprenditore e il prestatore di lavoro contribuiscono in patti eguali alle istituzioni di previdenza e di assistenza. L'imprenditore è responsabile (2753) del versamento del contributo, anche per la parte che è a carico del prestatore di lavoro, salvo il diritto di rivalsa secondo le leggi speciali (2754). E' nullo qualsiasi patto diretto ad eludere gli obblighi relativi alla previdenza o all'assistenza (1419) Art Prestazioni Le prestazioni indicate nell'art sono dovute al prestatore di lavoro, anche quando l'imprenditore non ha versato regolarmente i contributi dovuti alle istituzioni di previdenza e di assistenza, salvo diverse disposizioni delle leggi speciali (o delle norme corporative). Nei casi in cui, secondo tali disposizioni, le istituzioni di previdenza e di assistenza, per mancata o irregolare contribuzione, non sono tenute a corrispondere in tutto o in parte le prestazioni dovute, l'imprenditore è responsabile del danno che ne deriva al prestatore di lavoro.
Ministero del Lavoro-Inpdap convenzione 27 aprile 2010Ispezioni Provinciali relativi ai versamenti contributivi Verifica dei dati – irregolarità e/o inadempimenti contributive Denuncia alla Autorità Giudiziaria ai sensi art.116 comma 11 legge 23 dicembre n.388, e dell’art.37 della legge 24 novembre 1981 n.689 come modificato dall’art.116,comma 19 della legge 23 dicembre 2000 n. 388. Sanzioni e ipotesi di reato
Contribuzione RDL 14 aprile 1939 n. 636 ( Modificazioni delle disposizioni sulle assicurazioni obbligatorie per l'invalidità e la vecchiaia, per la tubercolosi e per la disoccupazione involontaria, e sostituzione dell'assicurazione per la maternità con l'assicurazione obbligatoria per la nuzialità e la natalità). Art. 27. (nel testo così modificato dall’articolo 40 della legge 30 aprile 1969, n. 153, come sostituito dall'articolo 23-ter del DL 30 giugno 1972, n. 267, convertito, con modificazioni, in legge 11 agosto 1972, n. 485, ndr). 1. Il requisito di contribuzione stabilito per il diritto alle prestazioni dell'assicurazione per la tubercolosi, dell'assicurazione per la disoccupazione e dell'assicurazione per la nuzialità e la natalità si intende verificato anche quando i contributi non siano stati effettivamente versati ma risultino dovuti a norma del presente decreto. 2. Il requisito di contribuzione stabilito per il diritto alle prestazioni di vecchiaia, invalidità e superstiti, si intende verificato anche quando i contributi non siano effettivamente versati, ma risultino dovuti nei limiti della prescrizione decennale. Il rapporto di lavoro deve risultare da documenti o prove certe. 3. I periodi non coperti da contribuzione di cui al comma precedente sono considerati utili anche ai fini della determinazione della misura delle pensioni
allungamento della vita media 78,6DONNA SPERANZA DI VITA anni 82,8 UOMO allungamento della vita media 78,6 All’inizio del ‘900 era di 45 ITALIA UNA GRANDE CONQUISTA CHE DETERMINA PERO’ UNA VORAGINE DI SPESA CHE NESSUNA FINANZA PUBBLICA PUO’ SOSTENERE NEL UN UOMO AVEVA AVANTI A SE’ UNA MEDIA DI 11 ANNI OGGI NE HA 17 (dal momento del ritiro dal lavoro) NEL 1970 LA DONNA AVEVA AVANTI A SE’ UNA MEDIA DI 14 ANNI OGGI 23 (dal momento del ritiro dal lavoro) Europa : Svezia 78,9 – Piu’ longeva –Italia al secondo posto - Lituania la piu’ bassa 65 anni gli uomini
LE RIFORME Amato legge 421 /1992 graduale innalzamento dell’età pensionabile- periodo di riferimento quota a quota b Dini ( legge 335/ 1995) Introdusse gradualmente il sistema contributivo Maroni ( legge 243/2004) interventi strutturali- lo scalone dal La riforma del Welfare - legge 247/2007 dal introduce gli scalini – le quote
2,5% dinamica salariale Inflazione 1,5%- 44,8 - 33,4 - 25,5 - 20 Evoluzione tra retribuzione e pensione media
Comma 2 Le Amministrazioni statali sono tenute al versamento della contribuzione, rapportata alla base imponibile, alla C.T.P.S. (art. 2, comma 2, della L. n. 335/95)
Amministrazioni già acquisite dall’INPDAPCon decorrenza dal 2 settembre 2000 Di tutto il personale del comparto scuola cessato dal servizio a decorrere da tale data Con decorrenza dal 1° gennaio 2002 Del restante personale del Ministero della Pubblica Istruzione
CIRCOLARI INPDAP 18-19-20-21-22 DEL 18 SETTEMBRE 2009Personale Arma dei Carabinieri-Difesa-Guardia di Finanza-Marina Militare-Aereonautica Con decorrenza dal CIRCOLARI INPDAP DEL 18 SETTEMBRE 2009 Subentro nella gestione delle attività pensionistiche
L 523/54 DPR 1092/73 Tutti i servizi prestati con iscrizione in più Casse gestite dall’Inpdap si ricongiungono ai fini di un unico trattamento di quiescenza. Le norme che saranno applicate per la determinazione del trattamento finale sono quelle della Cassa dove il dipendente era iscritto alla data di cessazione. La ricongiunzione avviene d’ufficio se non è stato già liquidato trattamento di quiescenza, altrimenti deve essere prodotta domanda entro 6 mesi dall’inizio della nuova iscrizione, previa rifusione di quanto percepito.
ART 6 L 29/79 Sono ricongiunti d’ufficio tutti i servizi prestati presso quegli enti che, per disposizione di legge, siano stati disciolti. Condizione indispensabile, però, che l’iscrizione in una delle casse dell’inpdap, abbia avuto inizio per effetto della soppressione dell’ente soppresso.
La valutazione dei periodi non coperti da effettivo servizioavviene a domanda ai sensi del combinato di cui agli artt. 8, comma 2 e 142, comma 2 onere calcolato con riferimento alla situazione retributiva esistente all’atto della domanda di riscatto
Sistemazione contributiva ex art. 142 T.U. 1092/73 (periodo intercorrente tra la decorrenza giuridica ed economica) sulla base dello Stato matricolare In attività di servizio, a domanda In sede di pensione, d’ufficio avviene onere calcolato con riferimento alla situazione retributiva esistente all’atto della domanda di riscatto onere calcolato con riferimento alla situazione retributiva esistente all’atto della cessazione
RISCATTO ASTENSIONE FACOLTATIVA PER MATERNITA’ FUORI DEL RAPPORTO DI LAVOROL’art. 35, comma 5, del D.Lgs.151/2001 prevede il riscatto di periodi di astensione facoltativa per maternità al di fuori del rapporto di lavoro anche antecedenti al 1 ° gennaio 1994 in possesso del requisito minimo contributivo effettivo di 5 anni. Periodo non eccedente i 6 mesi( successivi ai 3 di post-partum) per ciascuna maternità temporalmente collocabili entro il primo anno di vita del bambino nel limite massimo di 5 anni. Evento avvenuto dal (entrata in vigore legge 860/1950) ed il (giorno prec. alla legge 903/1977) 6 mesi entro il primo anno di vita del bambino (facoltà riconosciuta anche al padre ma solo in alternativa alla madre) se l’evento è avvenuto dal al La legge 53/2000 del ha riconosciuto ad entrambi i genitori il diritto di godere dell’astensione facoltativa entro i primi 8 anni di vita del bambino per un massimo complessivo non superiore a 10 mesi 6 mesi per ciascuna maternità con il limite di 5 anni non cumulabile con il riscatto di laurea – circ. 31 Inpdap del La facoltà di riscatto può essere esercitata solo in via alternativa. INFORMATIVA INPDAP N. 15 DELL’11 MARZO 2003 NON CUMULABILITA’ ESCLUSIVAMENTE CON IL SOLO DIPLOMA DI LAUREA nota operativa INPDAP 4/2006
PENSIONE STATO/INPDAPRiscatto A TITOLO ONEROSO ONEROSA AZZERATA Ricongiunzione di periodi assicurativi laurea-maternità INPS-CASSE P. INPDAP PENSIONE STATO/INPDAP
COSTITUZIONE POSIZIONE ASSICURATIVA PRESSO L’INPSLEGGE n. 322 del 1958 ABROGATA LEGGE 122/2010 Dal Fonte normativa circolare Inpdap n. 18 del 8 ottobre 2010 Pensione Inpdap in presenza dei requisiti minimi previsti Decorrenza a scorrimento secondo la legge 122/2010 Calcolo secondo la Cassa Inpdap (quota A rivalutazione retribuzione e quota B la media delle retribuzioni rivalutate regime Inps, fino alla data di decorrenza della pensione)
Totalizzazione Nazionalealmeno 3 anni di contributi versati in ogni gestione assicurativa almeno 20 anni di contribuzione complessiva e 65 anni di età oppure 40 di contribuzione complessiva a prescindere dall’età INPS CASSA PROFESSIONISTI INPS AUT. Le gestioni pensionistiche calcolano la quota di pensione di propria competenza. INPDAP LA PENSIONE PAGATA DALL’INPS-18 MESI DOPO IL CONSEGUIMENTO DIRITTO DAL 2011
dal 18.01.72 gradualmente fino a 5 mm. ACCREDITO ASTENSIONE OBBLIGATORIA PER MATERNITA’ FUORI DEL RAPPORTO DI LAVORO L’art. 25, comma 2, del D.Lgs.151/2001 in vigore prevede che i periodi corrispondenti all’esercizio del diritto di astensione obbligatoria per eventi verificatesi al di fuori del rapporto di lavoro ,in presenza del possesso del requisito minimo contributivo effettivo di 5 anni, vengono riconosciuti a domada indipendentemente dalla loro collocazione temporale,anche, se anteriore al 1° gennaio 1994.( inf. Inpdap 8 del D.G. Entrate e Inf. Inpdap n.24 del ) Iscrizione dal ( domanda in costanza di servizio –90 gg dopo collocamento di riposo Inpdap) Corte dei Conti, sez. giurisd. Piemonte, sentenze n. 242 e n. 7/QM del 14 luglio 2006 riconosce ancorché la stessa sia avanzata non in costanza di attività lavorativa”. Eventi verificatisi entro il spettano 14 settimane gg.8 mm.3 dal gradualmente fino a 5 mm. Tale accredito vale ai fini del diritto e della misura se temporalmente il periodo si colloca prima del
Legge 8 agosto 1995, n ° 335 – Riforma DiniTRE SISTEMI QUALE CALCOLO 18 O PIU’ ANNI CTR AL MENO DI 18 ANNI CTR AL NUOVI ASSUNTI DAL LAVORATORI CON MISTO CALCOLO DELLA PENSIONE CONTRIBUTIVO RETRIBUTIVO RETRIBUTIVO CONTRIBUTIVO
Il Sistema RetributivoLe retribuzioni: due basi pensionabili La 1°da utilizzare per i rendimenti maturati fino al 31 dicembre 1992( quota A di pensione) art.13 lettera a D.L.vo 503/92 La 2° da utilizzare per i rendimenti maturati dal 1° gennaio 1993 alla cessazione (quota B di pensione) art.13 lettera b D.L.vo 503/92
Il Sistema RetributivoLa 2° base pensionabile è costituita dalla media: delle retribuzioni annue X 12 mensilità ( Stato) X 13 mensilità (Cpdel) percepite durante il periodo detto “di riferimento” precedente la decorrenza della pensione, debitamente rivalutate. Dal 01/01/1996 sono considerati anche gli elementi “accessori” corrisposti. Per i dipendenti dello Stato solo per la parte eccedente il 18% previsto dall’art.15 L. 177/76. (art.2 commi 9, 10 e 11 L.335/95)
Calcolo della pensione sistema retributivodata di cessazione : mm aa coeff. Rendim. = ,719 ( 71,9%) al anzianità contributiva mm aa ,455 x RPC differenza ,264 x RMP Es ,00 RPC X 0,455 = euro ,37 QUOTA A 19.738,31 RMP X 0,264 = euro ,92 QUOTA B Totale annuo , ^ mensile euro ,02 RPC = retribuzione pensionabile alla cessazione RMP = retribuzione media pensionabile
Calcolo della pensione sistema retributivodata di cessazione : mm aa coeff. Rendim. = ,737 ( 73,7%) al anzianità contributiva mm aa ,455 x RPC differenza ,282 x RMP Es ,00 RPC X 0,455 = euro ,37 QUOTA A 20.938,31 RMP X 0,282 = euro ,60 QUOTA B Totale annuo , ^ mensile euro ,74 RPC = retribuzione pensionabile alla cessazione RMP = retribuzione media pensionabile
2% all’anno INPS % 80% anni 5 10 15 20 25 30 35 40 100% 90% 80% 70%60% 50% 40% 30% 20% 10% anni 0% 5 10 15 20 25 30 35 40
Statali % 80% anni 5 10 15 20 25 30 35 40 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40%30% 20% 10% anni 0% 5 10 15 20 25 30 35 40
Enti locali % 100% 80% anni 5 10 15 20 25 30 35 40 100% 90% 80% 70%60% 50% 40% 30% 20% 10% anni 0% 5 10 15 20 25 30 35 40
Confronto % 100% 80% anni 5 10 15 20 25 30 35 40 100% 90% 80% 70% 60%50% 40% 30% 20% 10% anni 0% 5 10 15 20 25 30 35 40
cessazione 1992 % 71% 18% 53% anni 0% Fino al 31/12/92 Dal 1993 25 35
RETRIBUZIONE IMPONIBILE (circolare 22 Inpdap del 15 giugno 2005)Art.15 della legge 29 aprile 1976, n. 177 che modifica l’art.43 del dpr 1092/73 prevede una maggiorazione del 18 % della base pensionabile (stipendio e assegni pensionabili indicati ai punti dalla a alla g) della medesima legge e ogni altro assegno se espressamente previsto da precisa disposizione di legge.( SORTA DI SALARIO ACCESSORIO VIRTUALE) Ai fini pensionistici e Fondo credito art.15 legge n.724 e art.1 legge n.662 esclude dalla base imponibile la IIS per la maggiorazione del 18% dal 1 gennaio 1995. Stipendio tabellare-ria-assegno ad personam sono oggetto di maggiorazione del 18% con esclusione della tredicesima mensilità La retribuzione accessoria da assoggettare a contribuzione è quella eccedente la misura del 18% Riferimenti INPDAP informative 40 del del 25 settembre 2003 e circolare 59 del 27 ottobre 2004 nota operativa n.2 del 23 gennaio 2007 CIRCOLARE 22 DEL 15 GIUGNO 2005
RETRIBUZIONE IMPONIBILEISCRITTI ALLE EX CASSE (CPDEL, CPS, CPI, CPUG) I periodi di malattia dei lavoratori dipendenti, iscritti alle ex Casse Pensioni gestite dalla Direzione Generale degli Istituti di Previdenza dell’allora Ministero del Tesoro (cfr. CPDEL,CPS, CPI, CPUG), continuano ad essere disciplinati dal combinato disposto degli artt. 24 e 50 dell’Ordinamento delle Casse per le pensioni degli Enti Locali, approvato con R.D.L. 3 marzo 1938, n.680. Si riconoscono integralmente ai fini pensionistici i periodi di malattia, ancorché le retribuzioni vengano ridotte ai sensi dell’art. 71 della legge 133/2008 Ai fini pensionistici e Fondo credito art.15 legge n.724 e art.1 legge n.662 Riferimenti INPDAP n.29 del 27/5/1998 (Decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314 n.59 del 27 ottobre 2004(DMA) e nota operativa n.2 del 23 gennaio 2007
RETRIBUZIONE IMPONIBILEISCRITTI ALLA CTPS anche per gli iscritti alla Cassa Stato sono riconosciuti utili ai fini del trattamento di quiescenza gli interi periodi di assenza per malattia, sia quelli con retribuzione progressivamente ridotta ai sensi dell’art. 71 della legge 133/2008 ovvero delle vigenti disposizioni contrattuali, che quelli non retribuiti. Ai fini pensionistici e Fondo credito art.15 legge n.724 e art.1 legge n.662 i contributi vanno calcolati sulla retribuzione virtuale Riferimenti INPDAP n.29 del 27/5/1998 (Decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314 n.59 del 27 ottobre 2004(DMA) e nota operativa n.2 del 23 gennaio 2007
Adeguamenti limiti imponibilità contributiva per l'anno 2010Il tetto retributivo, oltre il quale è prevista, ai sensi dell'art.3 ter, comma 1 della Legge 438/92 e dell'art.1, comma 241, della Legge 23 dicembre 1996, n.662, l'aliquota aggiuntiva dell'1% a carico dell'iscritto, ammonta ad Euro ,00.
IL CUD dal 1996 AI FINI PREVIDENZIALIRIGO ANNO DI RIFERIMENTO RIGO TOTALE IMPONIBILE PENSIONISTICO retribuzione fondamentale+18% + sal.acc. se superiore + IIS + 13^ (Somma algebrica campo 32 dei quadri EO e/o V1 della DMA) RIGO TOTALE CONTRIBUTI PENSIONISTICI il 33% dal (Somma algebrica campi 33 e 34 dei quadri EO e/o V1 della DMA) RIGO = MONTANTE CONTRIBUTIVO ANNUO
Il Sistema RetributivoX 12 Stato X 13 Cpdel
MISTO RETRIBUTIVO –CONTRIBUTIVO STATO EE.LL.QUOTA A Periodo contributivo fino Al (Aliquota) Si ottiene commisurando all’ultima retribuzione annua alla cessazione del servizio(esclusione dell’accessorio) x l’aliquota di rendimento corrispondente all’anzianità contributiva al (tab A,allegata alla legge 965/1965 EE.LL ) (1092/73 Art.44 statali) A 1 Contributi maturati dall’ al Retribuzione media pensionabile la differenza (1995 – 1992) Fino al Tabella A legge 965/1965. (1092/73 Art.44 statali) Dall’ conglobamento IIS nella retribuzione pensionabile e aumenta l’aliquota fissa di rendimento del 2% per ogni anno di contributi. B Contributi maturati dall’ alla cessazione Si ottiene con il sistema di calcolo contributivo legge /1995
MISTO RETRIBUTIVO –CONTRIBUTIVO STATO EE.LL.QUOTA A non esistono contributi al PERSONALE ASSUNTO DAL 1 GENNAIO MA PRIMA DEL 1 GENNAIO A 1 Contributi maturati dall’ al Retribuzione media pensionabile per aliquota di rendimento 1993/1995. Fino al Tabella A legge 965/1965. (1092/73 Art.44 statali) Dall’ conglobamento IIS nella retribuzione pensionabile e aumenta l’aliquota fissa di rendimento del 2% per ogni anno di contributi. B Contributi maturati dall’ alla cessazione Si ottiene con il sistema di calcolo contributivo legge /1995
Liberalizzazione dell’età pensionabile nel sistema contributivo Età Divisori Coefficienti di trasformazione (tabella A allegata alle legge 335/1995) , ,720 % , ,860 % , ,006 % , ,163 % , ,334 % , ,514 % , ,706 % , ,911 % , ,136 % , ,378 % ( allo studio ) , ,638 % , ,918 % , ,221 % , ,553 %
Il sistema Contributivo Il Coefficiente di TrasformazioneDAL 2010 Età Anni Coeff. di Trasformazione 57 4,419 % - 6,38 58 4,538 % - 6,63 59 4,664 % - 6,83 60 4,798 % - 7,07 61 4,940 % - 7,39 62 5,093 % - 7,64 63 5,287 % - 7,87 64 5,432 % - 8,10 65 5,620 % - 8,41 Età Anni	Coeff. 57	4,720 % 58	4,860 % 59	5,006 % 60	5,163 % 61	5,334 % 62	5,514 % 63	5,706 % 64	5,911 % 65	6,136 %
CONDIZIONI PER L’ESERCIZIO DELL’OPZIONE legge 335/1995 e succCONDIZIONI PER L’ESERCIZIO DELL’OPZIONE legge 335/1995 e succ.modificazioni ed integraz. SI APPLICA ANCHE PER UN’ANZIANITA’ CONTRIBUTIVA INFERIORE AI 18 ANNI AL Anzianità contributiva complessiva pari o superiore a 15 anni 5 anni nel sistema contributivo decollato dal Si esercita in qualsiasi momento durante l’attività di servizio Tutti i periodi di contribuzione (obbligatoria-figurativa-volontaria-riscatto-ricongiunzione) concorrono alla determinazione dell’anzianità complessiva pari o superiore a 15 anni Anzianità contributiva al pari o superiore 18 anni a condizione che la domanda di opzione sia stata presentata prima del Si consegue pensione di vecchiaia al compimento dell’età flessibile da 58 a 65 anni. l’ importo deve essere non inferiore a 1.2 volte l’assegno sociale ( Euro 5.740,33 nel 2004) A 65 anni viene corrisposta qualunque risulti l’importo Prima della domanda che è irrevocabile si richieda all’ente previdenziale i due schemi di calcolo
LA TUTELA PREVIDENZIALE E’ PIU’ FORTE PER LA DONNALA CORTE COSTITUZIONALE CON LA SENTENZA 498 DEL 1998 AFFERM0’ ( 60 UOMINI E 55 DONNA) CHE LA DONNA ERA DA EQUIPARARE ALL’UOMO NEL CAMPO LAVORISTICO MA DA DIFFERENZIARE NEL CAMPO PREVIDENZIALE …SI RIBADISCE CHE L’ETA’ LAVORATIVA DEVE ESSERE EGUALE PER LA DONNA E PER L’UOMO, MENTRE RIMANE FERMO IL DIRITTO DELLA DONNA A CONSEGUIRE LA PENSIONE DI VECCHIAIA (55/60) ONDE POTER SODDISFARE ESIGENZE PECULIARI DELLA DONNA MEDESIMA,CHE NON CONTRASTA CON IL FONDAMENTALE PRINCIPIO DI PARITA’, IL QUALE NON ESCLUDE SPECIALI PROFILI,DETTATI DALLA STESSA POSIZIONE DELLA LAVORATRICE, CHE MERITANO UNA PARTICOLARE REGOLAMENTAZIONE. LA PROTRAZIONE DELLA DURATA DEL RAPPORTO DI LAVORO CIOE’ DELL’ETA’ LAVORATIVA,CONSENTE ANCHE ALLA DONNA LAVORATRICE DI CONSEGUIRE I RELATIVI VANTAGGI,COME,AD ESEMPIO, GLI AUMENTI RETRIBUTIVI E I CONSEGUENTI AUMENTI DI PENSIONE…..
31/12/1994 % 100% 100% 90% 80% 80% 70% 60% 40% 20% anni 0% 10 15 20 25 30 35 40
31/12/1994 % 100% 100% 92,5% 90% 80% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% anni 0% 5 10 15 20 25 30 35 40
31/12/1994 % 100% 100% 90% 87,5% 80,% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% anni 0% 5 10 15 20 25 30 35 40
31/12/94 % 100% 100% 90% 84,7% 80% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% anni 0% 22 5 10 15 20 25 30 35 40
31/12/1994 % 100% 100% 90% 86,2% 80% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% anni 0% 17 5 10 15 20 25 30 35 40
Personale per le scuole materne della Sardegna (ESMAS) trasferito nei ruoli statali a decorrere dal 1/6/98 (Legge 6/10/98, n. 353) Il servizio pregresso è ricongiungibile ex art. 6 Legge 29/79
Nota operativa n. 10 del 17.02.2005 INPDAPAI FINI PENSIONISTICI personale a tempo determinato del comparto scuola SPECIE DEL SERVIZIO FONTI NORMATIVE Servizi non di ruolo reso allo stato con versamento INPS (art.24 legge 11 marzo 1988,n. 67) D.P.R.1092/1973,art. 11 In assenza di nessuna copertura assicurativa inferiore all’anno Riscatto previsto art.28 della legge 177/76 Pensione vecchiaia 65 anni uomini Pensione 60 anni donne anz.contributiva 20 anni Pensione di anzianità requisiti conseguiti in attività di servizio. Nota operativa n. 10 del INPDAP
Sistema retributivo Un incremento di anzianitàcontributiva di 4 anni produce un aumento della pensione (dinamica retributiva del 2% all’anno) del 20%
Sistema contributivo Lo stesso incremento di periodo contributivo ( in capitale) produce un aumento della pensione,(dinamica retributiva del 2% all’anno) mediamente del 30% al 65° anno di eta’ ( coeff )
LA PREVIDENZA PER IL PERSONALE DELLA SCUOLALa legge 449/1997, art.59,comma 9, fissa la decorrenza della pensione al 1° settembre di ogni anno anche se il requisito ( sia esso anagrafico o contributivo) venga maturato nel periodo intercorrente tra il 1° settembre ed il dello stesso anno. per il personale non di ruolo- entrambi i requisiti- devono essere conseguiti prima della cessazione (31.08)
LA PREVIDENZA PER IL PERSONALE DELLA SCUOLAESISTE UNA SOLA FINESTRA DI USCITA CON DECORRENZA PENSIONE SETTEMBRE DI CIASCUN ANNO CONTRO LE 4 FINESTRE FISSATE FINO AL 2007 E LE DUE STABILITE DALLA LEGGE DELEGA DAL
PENSIONI D’ANZIANITÀ Legge 247/2007 59 e 36 o 60 e 35 SCUOLA(quota 95) o (quota 96) o (quota 96 ) o (quota 97) soggetto a verifica o (quota 97) soggetto a verifica 1 gennaio 2015 l'età pensionabile farà riferimento alle aspettative di vita, con un aumento di massimo tre mesi riferito al primo quinquennio antecedente.
Esempio : docente di scuola elementareQUANDO CONVIENE ANDARE IN PENSIONE NELLA SCUOLA Esempio : docente di scuola elementare LA MATURAZIONE DEL GRADONE COMPORTA UN AUMENTO DELLA PENSIONE MEDIO DI 80 EURO MENSILI NETTI ( DA “ 28” a “35”) ( Conviene restare un anno) NON MATURANDO IL GRADONE L’AUMENTO SARA’ SOLO DI 30 EURO NETTI VIRTUALI MENO LA RIVALUTAZIONE DELLA PENSIONE ANNUALE. ( decisione soggettiva) IL CONTRATTO SCUOLA HA SCADENZE ECONOMICHE BIENNALI CON DECORRENZA DA CIASCUN ANNO PARI ( ) (variabile da considerare) SCELTA CONSIGLIATA : DOMANDA DI PENSIONE COINCIDENTE CON IL PRIMO ANNO PARI SUCCESSIVO ALLO SCATTO DI GRADONE INDENNITA’ DI BUONUSCITA RIFESSI ECONOMICI DA 1300 EURO ANNUI
IL NUOVO MODELLO “ PA04” LA PRIMA PARTE CONTIENE I DATI NECESSARI ALLA DETERMINAZIONE DELLA PENSIONE ANAGRAFICI-DI SERVIZIO E RETRIBUTIVI DAL ALLA DATA DI CESSAZIONE
IL VECCHIO MODELLO 775 E’ STATO SOPPRESSOIL NUOVO MODELLO “ PA04” LA SECONDA PARTE CONTIENE I DATI INDISPENSABILI PER IL PAGAMENTO DELLA PENSIONE (INFORMAZIONI PER TRATTENUTA IRPEF- MODALITA’ DI PAGAMENTO ECC.) VA SPEDITO INFORMATICAMENTE TRE MESI PRIMA DELLA CESSAZIONE. IL VECCHIO MODELLO 775 E’ STATO SOPPRESSO
IL NUOVO MODELLO “ PA04” LE RETRIBUZIONI PENSIONABILI UTILI AL CALCOLO SONO ESCLUSIVAMENTE QUELLE RIENTRANTI NEL PERIODO CHE VA DAL ALLA DATA DI CESSAZIONE- QUOTA B DELLA PENSIONE PER LA QUOTA A SI FA RIFERIMENTO AI CONTRIBUTI MATURATI AL L’ULTIMO STIPENDIO ALLA CESSAZIONE Riscatto o ricongiunzioni ante indicare lo stipendio alla domanda Riscatto o ricongiunzioni post indicare gli stipendi dal
DOCUMENTAZIONE DA ALLEGAREIL NUOVO MODELLO “ PA04” DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE (circ. Inpdap 34 del del 33 del del ) Mod. “ IO CHIEDO LA PENSIONE SUBITO”
L’APPLICATIVO S7 VERSIONE PA 04PERMETTE ALL’ENTE DATORE DI LAVORO DI CONTINUARE A INSERIRE LE RETRIBUZIONI DISTINGUENDO LE DIVERSE VOCI (STIPENDIO-IIS SE NON CONGLOBATA –STRAORDINARIO- PREMIO INCENTIVANTE – RIA-ECC)
FONDO DI PREVIDENZA E CREDITOEROGA PRESTAZIONI CREDITIZIE E SOCIALI AGLI ISCRITTI INPDAP Legge 662 del 23 dicembre 1996 prevede il finanziamento con il contributo dello 0,35% a carico dei lavoratori calcolato sulla retribuzione contributiva e pensionabile. Vale anche per gli assunti con contratto di formazione e lavoro. Grava per tutta la durata del servizio ordinario e per i periodi di aspettativa senza assegni ma utili per la pensione per i quali il datore di lavoro è obbligato al versamento dei contributi rapportati alla retribuzione virtuale e senza rivalsa sul dipendente per la quota personale Informazioni modalità e criteri sito Inpdap o Uffici Provinciali
FONDO DI PREVIDENZA E CREDITOEROGA PRESTAZIONI CREDITIZIE E SOCIALI AGLI ISCRITTI INPDAP Piccoli prestiti in rate mensili- tasso costante per tutta l’estensione. Prestiti pluriennali diretti quinquennali e decennali di restituzione Prestiti pluriennali garantiti a favore degli iscritti concessi da Istituto di credito o Finanziarie. L’Inpdap funge da garante sui rischi che possono colpire l’iscritto ( decesso-cessazione senza diritto alla pensione-riduzione dello stipendio del cedente) Mutui ipotecari edilizi per acquisto prima casa abitazione di durata o 25 anni con tassi d’interesse che variano in ragione della durata del mutuo Prestazioni creditizie in favore di Enti vari e di cooperative edilizie Borse e assegni di studio per la frequenza di scuole di ogni ordine e grado Convitti per la frequenza di scuole elementari ,medie inferiori e superiori. Sono 5 i Convitti gestione diretta( Arezzo-Anagni-Sansepolcro-Spoleto-Caltagirone) 34 convezionati nazionali con il Miur. Vacanze climatiche e vacanze studio all’estero e prestazioni sociali rivolte agli anziani
ACCREDITO FIGURATIVO PER MATERNITA’ ESCLUSIVAMENTE NEL SISTEMA CONTRIBUTIVOA prescindere dall’assenza o meno dal lavoro al momento dell’evento maternità è previsto un anticipo di età rispetto alla pensione di vecchiaia pari a 4 mm per ogni figlio col limite massimo di 12 mm. In alternativa alla riduzione dell’età,la lavoratrice puo’ optare per l’applicazione del coefficiente di trasformazione relativo all’età di accesso al trattamento pensionistico maggiorato di un anno,in caso di uno o due figli e di due anni in caso di tre o piu’ figli.

References: Art. 2114
 art.116
 Art. 27
 art. 142
 art.13
 art.13
 art.15
 art.1
 art.15
 art.1
 art.15
 art.1
 Art.44
 Art.44
 Art.44
 SENTENZA 
 art. 6
 art.28
 art.59