Source: http://www.francobampi.it/zeneise/lezze/1997_26t.htm
Timestamp: 2018-12-15 01:03:52+00:00

Document:
Sardegna: Lezze R. 26/1997 - Tèsto campleto
Intrâ > E lézze > Sardegna: Lezze R. 26/1997 > Tèsto campleto
l. Ai sensi della presente legge la Regione assume come beni fondamentali da valorizzare la lingua sarda - riconoscendole pari dignità rispetto alla lingua italiana - la storia, le tradizioni di vita e di lavoro, la produzione letteraria scritta e orale, l'espressione artistica e musicale, la ricerca tecnica e scientifica, il patrimonio culturale del popolo sardo nella sua specificità e originalità , nei suoi aspetti materiali e spirituali.
3) dalla raccolta catalogazione e conservazione della documentazione audiovisiva e di quanto prodotto con linguaggi mass - mediali sulla Sardegna;
1. Per il conseguimento delle finalità di cui alla presente legge, è costituito presso l'Assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, l'Osservatorio regionale per la cultura e le lingua sarda, di seguito denominato Osservatorio.
a) cinque studiosi delle discipline indicate all'articolo17, di riconosciuto e comprovato prestigio nella vita culturale sarda, eletti dal Consiglio regionale con voto limitato a tre;
g) il Presidente dell'Istituto Regionale di Ricerca, Sperimentazione e Aggiornamento Educativo(IRRSAE);
1. L' Osservatorio è nominato con decreto dell'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, previa delibera della Giunta regionale.
3. I membri dell'Osservatorio possono essere riconfermati una sola volta, a meno che non siano nominati in relazione alla carica ricoperta. In caso di loro dimissioni, decadenza o sopravvenuta incompatibilità , l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport promuove gli atti per la sostituzione, secondo la procedura prevista per la nomina. I sostituti durano in carica sino alla scadenza dell'Osservatorio.
5. Qualora i rappresentanti di cui alle lett. b)ed f) dell'articolo 5 non vengano designati entro sessanta giorni dalla richiesta, l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport procede comunque alla nomina dell'Osservatorio e ne stabilisce l'insediamento.
1. I Comuni, anche associandosi, possono costituire Consulte locali per la cultura e la lingua dei Sardi, formate da persone competenti in materia, con il compito di assumere iniziative tese a favorire la conoscenza e la valorizzazione della cultura e della lingua sarda, anche nelle sue varianti locali, nonché di formulare osservazioni e proposte all'Assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e presentare appositi programmi di attività .
.1. L'Assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport provvede ad istituire il Catalogo generale del patrimonio culturale della Sardegna, che raccoglie e documenta il complesso della produzione artistico - culturale della regione, organizzato secondo modalità che ne favoriscano la consultazione e l'utilizzazione decentrata.
1. L'Assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport promuove conferenze annuali sulla cultura e sulla lingua sarde, alle quali partecipano gli enti locali, le Università , le istituzioni scolastiche, le Sovrintendenze e gli operatori culturali e scolastici.
5. Il Piano individua le diverse aree d'intervento e articola in progetti - obiettivo le iniziative per l'attuazione di quanto disposto dall'articolo 3 della presente legge. Esso contiene:
c) l'entità del finanziamento complessivo e la sua ripartizione per progetti - obiettivo e per anno di finanziamento;
d) i criteri e le modalità di coordinamento degli interventi programmati con le altre attività regionali in materia di iniziative culturali, beni culturali, pubblica istruzione, spettacolo, editoria, nonché con altre iniziative promosse dai diversi Assessorati regionali che abbiano attinenza con le finalità della presente legge;
1. L'Amministrazione regionale concede a soggetti operanti nel settore culturale, sulla base del Piano triennale di interventi, contributi finanziari secondo le seguenti misure e modalità :
2. Nell'ambito del Piano triennale e degli aggiornamenti annuali, tenuto conto del tetto contributivo fissato alle lettere a), b), c), d) ed e)del comma 1, il sostegno finanziario può essere ulteriormente graduato all'interno delle singole categorie dei richiedenti, allo scopo di promuovere la qualità e la massima diffusione territoriale delle attività anche in considerazione delle eventuali risorse integrative dei singoli soggetti.
d) l' organizzazione di concorsi e premi per elaborati in prosa, poesia e per canti in lingua sarda, per la musica, la saggistica e la ricerca scientifica in Sardegna, specificamente indirizzati all'approfondimento dei valori culturali del popolo sardo;
g) l'attuazione di progetti di interventi socio - educativi coerenti con le finalità della presente legge, concernenti situazioni particolari di deprivazione sociale e culturale;
6. A partire dal secondo anno di attività , la liquidazione dei contributi assegnati è subordinata alla presentazione di regolare rendiconto delle spese ammesse, relativo all'annualità precedente.
3. La legge di settore di cui al comma 1, da emanarsi entro un anno dall'entrata in vigore delle presenti norme, dovrà disciplinare, oltre al merito delle attività , la misura e le modalità delle relative sovvenzioni.
NELL'AMBITO DELL'AUTONOMIA DIDATTICA
1. L'Amministrazione regionale interviene con risorse proprie per sostenere la formazione scolastica degli allievi e l'aggiornamento del personale docente e direttivo nelle scuole di ogni ordine e grado, integrando i corrispondenti interventi dello Stato, a favore delle scuole che, nell'esercizio dell'autonomia didattica di cui all'articolo 4, comma 6, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e dell'articolo 21, commi 9 e 10, della legge 15 marzo 1997, n.59, svolgano attività volte a perseguire le finalità previste dall'articolo 1 della presente legge.
2. In modo specifico vengono finanziate le iniziative che abbiano lo scopo di favorire la maturazione culturale, l'esercizio del diritto allo studio, l'integrazione degli alunni nella comunità scolastica, di arricchire il livello delle competenze linguistiche e della formazione culturale dei cittadini, nel quadro degli indirizzi generali fissati ai sensi dell'articolo 18 ed in relazione ad obiettivi connessi alle esigenze locali e negli ambiti di flessibilità curriculare, attraverso progetti formativi finalizzati alla conoscenza della cultura e della lingua della Sardegna nelle seguenti aree disciplinari:
1. L'Assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge, per il perseguimento dei fini di cui all'articolo 17, predispone, su proposta elaborata dall'Osservatorio, indirizzi generali per le attività tese a valorizzare lo studio e la diffusione della cultura e della lingua della Sardegna nelle scuole di ogni ordine e grado.
1. L'Amministrazione regionale ha facoltà di finanziare, presso le Università della Sardegna, cattedre universitarie e corsi integrativi, destinati alla formazione del personale docente, da realizzare mediante contratti di diritto privato, volti all'approfondimento scientifico delle conoscenze relative alla Sardegna prioritariamente nelle aree di cui al comma 2 dell'articolo 17. Tali cattedre e corsi saranno finanziati secondo le modalità di cui alla legge regionale 8 luglio 1996, n. 28.
2. I risultati delle citate attività di sperimentazione vengono catalogati e conservati presso l'Assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Gli elaborati di sintesi, corredati dei materiali più significativi prodotti nelle attività di sperimentazione, vengono resi noti, a cura dello stesso Assessorato, alle scuole di ogni ordine e grado, che peraltro possono accedere all'intera documentazione prodotta, al fine di svolgere ulteriori, analoghe, attività .
1. L'Amministrazione regionale, nel perseguimento della finalità della presente legge ed in particolare per favorire l'attività di educazione degli adulti finalizzata alla promozione e allo sviluppo delle conoscenze, con particolare riferimento alla lingua, alla cultura e alla storia della Sardegna, si avvale prioritariamente delle strutture e del personale dei Centri di servizi culturali di cui alla legge regionale 15 giugno 1978, n. 37, integrata dall'articolo 58 della legge regionale 22 gennaio1990, n. 1.
4. Entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge tali amministrazioni adeguano alle esigenze pratiche poste dalle suindicate finalità le relative strutture, utilizzando, a tal fine, i corsi di aggiornamento e qualificazione del personale regionale e locale che l'Amministrazione regionale predisporrà entro tre mesi dalla stessa data.
1. L'Amministrazione regionale agevola, attraverso contributi agli enti locali, le ricerche sui toponimi in lingua sarda e il ripristino degli stessi, anche mediante l'installazione di cartelli stradali che contengano i nomi originari delle località ,delle vie, degli edifici e di tutto quanto è significativo nella memoria storica dei Comuni. In tali casi le suddette indicazioni andranno ad aggiungersi a quelle esistenti in lingua italiana.
Finanziamento per l'attività istituzionale di Enti ed organismi con finalità didattiche e socio - culturali (art.60, LR 22 gennaio 1990, n. 1, art. 81, LR 30 aprile 1991, n. 13, art. 83, comma 1, LR 28 aprile1992, n. 6 art. 5, LR 8 luglio 1993, n. 30, art. 47,comma 3, LR 7 aprile 1995, n. 6, art. 40, LR 10 novembre 1995, n. 28 e art. 3, comma 3, art. 32,comma 7 e art. 35, LR 8 marzo 1997, n. 8
Spese per la qualificazione, l'aggiornamento, la specializzazione e la formazione professionale del personale dell'Amministrazione regionale, spese per favorire la partecipazione ai corsi di qualificazione di aggiornamento, di specializzazione e di formazione professionale da parte del personale degli enti locali, anche non territoriali e degli enti pararegionali (art. 39, LR 17 agosto 1978, n. 51); nonché da parte del personale del ruolo speciale provvisorio di cui alle leggi regionali 8 maggio 1984,n. 18 e 17 gennaio 1986, n. 12 (art. 123, LR 27 giugno1986, n. 44)
Medaglie fisse di presenza, indennità di trasferta, rimborsi di spese di viaggio e indennità per uso di auto proprie o di mezzi gratuiti ai componenti e ai segretari di commissioni, comitati e altri consessi, istituiti dagli organi dell'Amministrazione regionale (artt 7 e 17 bis, LR 11 giugno 1974, n. 15, LR 19 maggio 1983, n.14, LR 27 aprile 1984, n. 13 e LR 22 giugno 1987, n. 27)
(NI) 2.1.1.5.2.2.06.06 (05.04) Finanziamento ai comuni per l'istituzione delle Consulte locali per la cultura e la lingua dei Sardi e per la qualificazione e aggiornamento del personale e contributi per le ricerche e il ripristino dei toponimi (artt 8, 23, comma 4, e art. 24 della presente legge)
(NI) 1.1.1.4.1.1.06.06 (05.04) Spese per l'istituzione del Catalogo generale della cultura sarda e per l'effettuazione del censimento del repertorio linguistico dei Sardi; per progetti finalizzati alla valorizzazione e alla diffusione della cultura e lingua sarda nell'ambito della formazione scolastica degli allievi e per l'aggiornamento del personale docente e direttivo e per la realizzazione nella scuola di progetti regionali e locali e integrativi degli interventi statali finalizzati alla tutela e alla valorizzazione della cultura e della lingua sarda (artt 9, 10, 17 e 18 della presente legge)
(NI) 2.1.1.4.2.2.06.06 (05.04)Spese per l'effettuazione delle Conferenze annuali sulla cultura e lingua sarda e per la stipula di convenzioni con istituzioni universitarie, enti e associazioni pubbliche e private e con esterni, operanti nell'ambito della cultura e lingua sarda (artt 11 e 16 della presente legge)
(NI) 2.1.1.5.8.2.06.06 (05.04) Contributi a Università , istituzioni scolastiche, enti locali, imprese, società e soggetti privati operanti nel settore culturale per l'attuazione di interventi a tutela della cultura e della lingua sarde; contributi nel settore dei mass - media che trattino argomenti in lingua sarda (artt 13 e 14 della presente legge)
(NI) 2.1.1.5.8.2.06.06.( 05.04) Finanziamenti per corsi universitari integrativi all'approfondimento scientifico delle conoscenze relative alla cultura e alla lingua sarde (art.19 della presente legge)
(NI) 2.1.1.6.2.2.06.06 (05.04) Finanziamenti per la sperimentazione nel sistema scolastico regionale di programmi scolastici a tutela della cultura e della lingua della Sardegna e per la produzione e la pubblicazione di testi scolastici o altri strumenti per l'insegnamento della cultura e della lingua sarde, nonché per l'acquisto di materiale didattico (art. 20 della presente legge)
(NI) 2.1.1.4.1.2.06.06 (05.04) Interventi per la tutela e la valorizzazione dell'identità culturale del popolo sardo, anche all'estero, e conferimento di borse di studio a giovani stranieri appartenenti a paesi con maggiore presenza di emigrati sardi (art. 25 della presente legge)

References: art. 81
 art. 83
 art. 5
 art. 47
 art. 40
 art. 3
 art. 32
 art. 35
 art. 24