Source: http://www.mimos.it/nuovo/contenuto_view.asp?check=5
Timestamp: 2020-07-11 00:24:53+00:00

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Art. 1 - Denominazione, durata e sede
E' costituito, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del codice civile, il Movimento Italiano MOdellazione e Simulazione, in forma abbreviata MIMOS (l'Associazione).
L'Associazione è a tempo indeterminato ed ha sede nella città di residenza del Presidente, con possibilità di istituire uffici in altre città.
L'Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro.
L'Associazione è costituita da persone fisiche (possono essere ammessi in qualità di Soci persone di qualsiasi nazionalità che rispondano ai requisiti richiesti per l'ammissione).
Promuovere la diffusione di una organica cultura della simulazione in Italia, mettendo a fattor comune fra i Soci le esperienze e conoscenze disponibili, favorendo anche lo sviluppo di una adeguata sensibilità sui vantaggi potenzialmente derivanti dall'impiego delle tecnologie connesse.
Diffondere armonicamente e capillarmente l'informazione su scala nazionale anche attraverso la promozione di eventi mirati; porsi, ove possibile, come interlocutore nei confronti di ambienti affini.
Favorire lo scambio di esperienze e di competenze fra gli interessati ad un determinato settore; incoraggiare, soprattutto, il trasferimento di competenze fra settori diversi, l'individuazione di aree di interesse prevalente e lo sviluppo di iniziative di partnership.
Favorire un più efficace dialogo fra Università e Industria sulle tematiche in oggetto, incoraggiando e promuovendo iniziative comuni; supportare gli ambienti universitari nell'identificazione di esigenze formative e di ricerca prioritarie per il settore.
Favorire un più ampio coinvolgimento dell'ambiente dell'utenza governativa nelle iniziative nazionali sulla simulazione, anche allo scopo di ricavarne indirizzi non impegnativi ma utili per lo sviluppo di applicazioni atte a soddisfarne requisiti futuri.
Evolvere come centro riconosciuto di competenza e collaborare con gli enti nazionali e internazionali preposti alla standardizzazione e certificazione di metodologie, criteri e strumenti di simulazione tenendo anche in debita considerazione il sistema qualità.
Promuovere la partecipazione a workshop, convegni, etc. per favorire la visibilità verso l'estero delle capacita' dell'industria italiana
Art. 4 - Categorie di Soci e requisiti per l'ammissione all 'Associazione
Sono requisiti, concorrenti fra loro, per l'ammissione quali Soci Ordinari:
La competenza e/o l'interesse nella materia.
Sono Soci Sostenitori coloro che, condividendo gli scopi dell'Associazione, intendano apportare all'Associazione particolari contributi in termini di prestazioni intellettuali e/o di sostegno economico.
Possono essere proclamate Soci Onorari, con deliberazione del Consiglio Direttivo, persone che, condividendo gli scopi dell'Associazione, abbiano contribuito in modo considerevolmente significativo all'affermazione dell' Associazione stessa e/o allo sviluppo della cultura della modellazione e simulazione. Gli ex-Presidenti dell'Associazione sono Soci Onorari di diritto.
Enti e/o Ditte che desiderino fare parte dell'Associazione offrendo ad essa contributi economici o di altro genere (es. consulenze, servizi, forniture) potranno aderire nella forma di "Corporate Members". Tale adesione sarà subordinata a domanda scritta rivolta al Presidente dell'Associazione e soggetta all'approvazione del Consiglio Direttivo. Entità e forma del contributo verranno concordate caso per caso. I "Corporate Members" avranno il diritto di essere citati come tali nella documentazione ufficiale dell'Associazione; ad essi verrà riconosciuto un numero di iscrizioni nominative per altrettanti Soci Ordinari in misura stabilita caso per caso dal Consiglio Direttivo. Tali Soci Ordinari dovranno in ogni caso soddisfare i requisiti di cui al precedente punto 2.
L'ammissione dei Soci, Ordinari e Sostenitori, e la proclamazione dei Soci Onorari spettano al Consiglio Direttivo.
La domanda di ammissione è presentata al Presidente dell'Associazione, secondo il modello predisposto dall'Associazione, e deve essere accompagnata dai seguenti documenti:
autocertificazione dell'assenza di condanne penali per fatti dolosi;
indicazioni sul coinvolgimento, a titolo professionale, culturale o di puro interesse, nel settore modellazione e simulazione, e/o sul ruolo ricoperto nella propria organizzazione, eventualmente corredate dall'elenco di proprie pubblicazioni del quale viene autorizzata la divulgazione in seno all'Associazione;
indicazione dell'apporto offerto nel caso di Socio Sostenitore.
Il Consiglio Direttivo decide sulle domande.
La decisione del Consiglio Direttivo è inappellabile
L'ammissione all'Associazione comporta l'integrale accettazione dello Statuto e del Regolamento.
Tutti i Soci sono tenuti a rispettare lo Statuto dell'Associazione, il relativo Regolamento e le deliberazioni degli organi associativi, nonché a mantenere una irreprensibile condotta civile e morale e ad astenersi da comportamenti che possano compromettere la reputazione e la dignità dell'Associazione e degli altri Soci.
I Soci Ordinari (con esclusione di quelli nominati da Corporate Members, vedasi precedente articolo 4.5) ed i Soci Sostenitori, all'atto dell'iscrizione e all'inizio di ciascun anno, sono tenuti al versamento di una quota associativa il cui importo viene stabilito dal Consiglio Direttivo.
I Soci Ordinari nominati da Corporate members non sono tenuti, individualmente, al pagamento di quote o contributi, essendo questi regolati nell' ambito del rapporto di Corporate Member stretto dall' Ente o Ditta con il Consiglio Direttivo.
I Soci Sostenitori sono altresì tenuti ad effettuare l'apporto indicato al momento dell'ammissione.
I Soci Onorari non sono tenuti al pagamento di quote o contributi, fermi restando tutti gli altri doveri derivanti dalla qualità di Socio.
Il Consiglio Direttivo può richiedere in qualsiasi momento ai Soci Ordinari la documentazione ritenuta necessaria per la verifica della permanenza dei requisiti di appartenenza all'Associazione.
Art. 7 - Cessazione
per provvedimento di esclusione a seguito di procedimento disciplinare; c. a seguito di mancato pagamento delle quote sociali per 2 anni, ovvero a seguito di mancato adempimento di quanto previsto all'art. 6, nn. 4 e 5;
Per cessazione , da parte dell' Ente o Ditta di appartenenza, dello stato di Corporate Member
Nei casi sub b), c) e d) la cessazione è disposta dal Consiglio Direttivo.
Avverso i provvedimenti del Consiglio Direttivo è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri entro 60 giorni dalla comunicazione all'interessato.
Art. 8 - Fondo comune dell'Associazione
Il Fondo Comune dell'Associazione è costituito ed alimentato:
dalle quote annuali di iscrizione;
dai contributi in denaro dei Soci Sostenitori e dei Corporate Members;
da eventuali contributi volontari da parte dei Soci, di imprese ed enti privati e pubblici e terzi in genere;
da eventuali entrate derivanti da attività organizzate anche in collaborazione con terzi, quali convegni, pubblicazioni e simili
Non possono essere distribuiti, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi o riserve durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione siano imposte dalla legge.
L'Assemblea Ordinaria regolarmente costituita rappresenta tutti i Soci e le sue deliberazioni obbligano i Soci, a qualsiasi categoria appartengano.
Tutti i Soci Ordinari, Sostenitori ed Onorari hanno diritto di partecipare e di intervenire all'Assemblea con diritto di voto.
Ogni Socio avente diritto al voto può farsi rappresentare per delega da un altro Socio Ordinario, Sostenitore od Onorario.
Nessun Socio può essere portatore di più di 5 deleghe dei Soci assenti.
In prima convocazione l'Assemblea Ordinaria è valida quando è presente o rappresentata la metà più uno dei Soci aventi diritto di voto.
In seconda convocazione l'Assemblea Ordinaria è valida qualunque sia il numero dei Soci partecipanti, e può essere tenuta anche nello stesso giorno della prima convocazione, con un intervallo di almeno un'ora.
Le delibere dell'Assemblea Ordinaria sono prese a maggioranza relativa dei voti dei Soci presenti o rappresentati.
L'Assemblea Ordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all'anno entro il mese di giugno per l'approvazione del rendiconto di gestione dell'esercizio chiuso al 31 dicembre dell'anno precedente. Viene altresì convocata su richiesta scritta di almeno un decimo dei Soci aventi diritto di voto che contenga l'indicazione degli argomenti da iscriversi all'ordine del giorno.
In caso di inerzia del Consiglio Direttivo la convocazione viene disposta dal Collegio dei Revisori.
La convocazione dell'Assemblea Ordinaria deve contenere l'indicazione degli argomenti all'ordine del Giorno e deve essere effettuata con preavviso di almeno 20 giorni solari rispetto alla data fissata, con il mezzo di comunicazione e/o pubblicità che verrà deciso dal Consiglio Direttivo e che dovrà rispondere a criteri di sufficiente certezza. In deroga a quanto sopra la convocazione dell'Assemblea Ordinaria per il rinnovo delle cariche sociali dovrà essere fatta con le medesime modalità previste per l'Assemblea Straordinaria.
L'Assemblea Straordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo o su richiesta scritta di almeno un decimo dei Soci aventi diritto di voto che contenga l'indicazione degli argomenti da iscriversi all'ordine del giorno. In quest'ultimo caso, ove il Consiglio Direttivo non provveda, la convocazione viene disposta dal Collegio dei Revisori.
La convocazione dell'Assemblea Straordinaria deve essere fatta con lettera raccomandata, telegramma, telex, telefax o altro mezzo avente data certa, osservandosi per le ulteriori modalità di convocazione e partecipazione le medesime disposizioni previste per l'Assemblea Ordinaria.
L'Assemblea Straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti o rappresentati almeno due terzi dei Soci aventi diritto di voto ed in seconda convocazione quando sono presenti o rappresentati almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto di voto. La seconda convocazione può essere anche nel medesimo giorno della prima, purché con un intervallo di almeno un'ora. Le delibere dell'Assemblea Straordinaria sono prese a maggioranza relativa dei voti dei Soci presenti o rappresentati.
nomina il Consiglio Direttivo;
nomina i Revisori;
approva il rendiconto di gestione dell'anno precedente nonché il preventivo di gestione dell'anno in corso;
delibera su ogni altro argomento che non sia espressamente attribuito alla competenza dell'Assemblea Straordinaria o di altri organi associativi.
sullo scioglimento dell'Associazione;
sulle altre materie che per legge le fossero demandate.
Art. 13 - Assemblea con voto per corrispondenza
In ogni caso in cui le circostanze o l'importanza degli argomenti su cui l'Assemblea Ordinaria o Straordinaria è chiamata a deliberare lo consiglino, ovvero qualora l'Assemblea Straordinaria in seconda convocazione non possa aver luogo per mancanza del quorum previsto dall'art. 11, il Consiglio Direttivo può deliberare che la votazione venga effettuata per corrispondenza. Nella votazione per corrispondenza il quorum deliberativo, sia per l'Assemblea Ordinaria sia per l'Assemblea Straordinaria, è pari alla maggioranza relativa di coloro che esprimono il voto scritto.
La nomina degli organi associativi, salvo diversa determinazione del Consiglio Direttivo a maggioranza dei tre quarti dei suoi componenti, avviene tramite votazione per corrispondenza. La data della votazione dovrà essere fissata dal Consiglio Direttivo con un anticipo di almeno quattro mesi.
Lo svolgimento delle operazioni di voto e la proclamazione dell'esito della votazione avvengono a cura e sotto la responsabilità del Collegio dei Revisori.
Eventuali impugnazioni delle operazioni di voto dovranno essere proposte per iscritto, entro 30 giorni dalla proclamazione dell'esito, al Collegio dei Probiviri o, nel caso dell'elezione di quest'ultimo, al Collegio dei Revisori.
Art. 14 - Cariche sociali - Principi generali
I Soci ricoprono le cariche associative a titolo gratuito.
Le cariche cessano per decorso del mandato, con proroga per i soli affari ordinari fino alla nomina dei successori, e immediatamente nel caso del venir meno dei requisiti di eleggibilità e di cessazione della qualità di Socio.
Art. 15 - Consiglio Direttivo - Composizione
Il Consiglio Direttivo è composto da 9 membri, compreso il Presidente, e dura in carica tre anni.
Sono eleggibili nel Consiglio Direttivo i Soci Ordinari, Sostenitori ed Onorari.
L'elezione nella carica di membro del Consiglio Direttivo è rinnovabile.
L'elezione del Consiglio Direttivo avviene su presentazione di candidature singole; la votazione avverrà su singoli candidati, risultando eletti i candidati che ottengono il più alto numero di preferenze.
Le candidature devono essere consegnate al Collegio dei Revisori costituito in Comitato Elettorale almeno un mese prima della data fissata per la votazione.
Membri del Consiglio Direttivo che per qualunque ragione cessino dalla carica vengono sostituiti dal candidato non eletto che abbia ottenuto il maggior numero di voti. In caso di mancanza di candidati non eletti, provvede il Consiglio per cooptazione. Non si può procedere a più di cinque cooptazioni. Qualora per qualsiasi causa venga a mancare la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo eletti dall'Assemblea, si intende decaduto l'intero Consiglio.
Il Presidente dovrà in tal caso convocare senza indugio l'Assemblea Ordinaria per l'elezione del nuovo Consiglio Direttivo.
Art. 16 - Consiglio Direttivo - Compiti
Il ConsiglioDirettivo:
indirizza, dirige ed amministra l'attività dell'Associazione;
decide sull'ammissione e, nei casi espressamente previsti, sulla cessazione dei Soci Ordinari e Sostenitori;
gestisce il fondo comune dell'Associazione e predispone il rendiconto di gestione e il preventivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea, corredati dalla Relazione del Collegio dei Revisori;
nomina nel suo seno il Presidente, un Vice Presidente Vicario, ed un eventuale altro Vice Presidente;
nomina il Segretario-Tesoriere, anche al di fuori dei propri membri o dei Soci;
emana le normative regolamentari applicative del presente Statuto che dovessero rendersi necessarie, anche ai fini di quanto previsto all'art. 3, da sottoporsi per ratifica alla prima successiva assemblea utile;
provvede all'esecuzione delle deliberazioni prese dall'Assemblea e dal Collegio dei Probiviri;
formula all'Assemblea le proposte di deliberazioni concernenti modifiche dello Statuto e del Regolamento, e su qualsiasi altro tema di pertinenza dell'Assemblea, di propria iniziativa o su proposta del Collegio dei Revisori, del Collegio dei Probiviri o di un decimo dei Soci;
attribuisce la qualifica di Socio Onorario;
attribuisce la qualifica di Corporate Member;
svolge gli altri compiti espressamente assegnatigli dallo Statuto;
ha facoltà di apportare in via di urgenza, con delibera a maggioranza dei due terzi dei componenti, le modifiche statutarie che dovessero rendersi necessarie ai fini dell'adeguamento a disposizioni di legge o comunque a disposizioni normative concernenti il ruolo dell'Associazione. In tal caso le modiche statutarie dovranno essere sottoposte senza indugio alla ratifica dell'Assemblea Straordinaria.
Art. 17 - Consiglio Direttivo - Funzionamento
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente dell'Associazione che ne presiede le riunioni. Esso si riunisce di norma con cadenza trimestrale. Si riunisce anche quando ne facciano richiesta almeno cinque dei suoi componenti, con indicazione esplicita degli argomenti da iscriversi all'ordine del giorno.
Ciascun componente può delegare per iscritto il proprio voto ad altro membro del Consiglio, fermo restando che la stessa persona non può essere portatrice di più di una delega.
La convocazione deve essere inviata, anche via fax, posta elettronica o altre idonee tecniche di comunicazione a distanza, almeno sette giorni prima della riunione, ovvero due giorni prima nei casi di urgenza.
Le riunioni sono valide quando è presente personalmente o per delega almeno la metà dei Consiglieri. E' ammessa la riunione telefonica o per teleconferenza.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo vengono adottate a maggioranza semplice dei membri presenti o rappresentati. Delle riunioni viene compilato verbale che, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, viene conservato nell'archivio dell'Associazione.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono partecipare i Revisori ed i componenti del Collegio dei Probiviri. La loro presenza è necessaria nei casi in cui l'ordine del giorno preveda deliberazioni che riguardano la loro attività.
Spettano al Presidente la guida ed il coordinamento generale di tutte le attività dell'Associazione, in coerenza con le linee guida poste dal Consiglio Direttivo.
Può essere eletto Presidente il Socio Ordinario, Sostenitore od Onorario che sia iscritto all'Associazione da almeno tre anni (ciò non si applica all' elezione del primo Presidente).
Il Presidente si avvale del supporto operativo del Segretario-Tesoriere e dell'Ufficio di Segreteria. In caso di assenza od impedimento temporanei del Presidente le relative funzioni vengono svolte dal Vice Presidente Vicario.
Qualora il Presidente cessi per dimissioni od altro motivo si dovrà procedere ad una nuova elezione nel più breve tempo possibile, con applicazione in via temporanea di quanto previsto al n. 3 precedente.
La carica di Presidente non può essere ricoperta per più di due mandati interi consecutivi.
Art. 19 - Rappresentanza dell'Associazione
La firma e la legale rappresentanza dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio spetta al Presidente o, in caso di sua assenza od impedimento, al Vice Presidente Vicario.
Il Segretario Tesoriere ha i poteri necessari al compimento delle operazioni bancarie ed all'amministrazione. Il Consiglio Direttivo può disporre che tali poteri vengano esercitati con firma congiunta con un componente del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo ed il Presidente possono delegare incarichi particolari a Soci, dettandone i limiti.
Art. 20 - Segretario - Tesoriere
assicura il necessario supporto operativo al Presidente ed agli Organi associativi;
tiene ed aggiorna il registro dei Soci, divisi per categorie;
interviene alle riunioni del Consiglio Direttivo, con diritto di voto solo se componente dell'organo;
cura, con la supervisione ed approvazione dei Presidenti delle rispettive riunioni, la stesura dei verbali delle riunioni dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e provvede alla conservazione dei libri sociali;
provvede alla conservazione e gestione della documentazione in genere dell'Associazione;
cura la gestione economica ordinaria dell'Associazione, amministrando il fondo comune in conformità alle direttive del Consiglio Direttivo e del Presidente ed agli impegni assunti dall'Associazione; è responsabile della regolare tenuta dei libri contabili dell'Associazione;
redige il rendiconto di gestione, sottoponendolo al Consiglio Direttivo dopo la revisione e il visto del Collegio dei Revisori;
svolge gli altri compiti che gli sono affidati dal Consiglio Direttivo e dal Presidente;
dirige l'eventuale personale di segreteria;
Nello svolgimento dei compiti sopra elencati al n. 1 di questo articolo il Segretario opera secondo le direttive ed indicazioni del Presidente, e ove del caso, del Consiglio Direttivo.
Ogni anno, in sede di preventivo, il Consiglio Direttivo stanzia un fondo per le necessità e le spese di Segreteria.
Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri. Essi sono nominati tra i Soci Ordinari, Sostenitori ed Onorari dall'Assemblea Ordinaria e durano in carica tre anni.
Il Presidente del Collegio è nominato dall'Assemblea fra i membri effettivi del collegio stesso.
Il Collegio controlla l'attività finanziaria dell'Associazione e presenta all'assemblea la propria relazione sul rendiconto e sul preventivo predisposti dal Consiglio Direttivo.
Svolge le altre funzioni espressamente assegnatele dallo Statuto, fra le quali quelle di Comitato Elettorale.
L'elezione del Collegio dei Revisori avviene per candidature singole. I membri effettivi che per qualunque ragione cessino dalla carica sono sostituiti dai supplenti secondo l'ordine dei voti ricevuti. La prima assemblea successiva provvede alla sostituzione del revisore supplente divenuto effettivo.
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri. Essi sono nominati dall'Assemblea Ordinaria e durano in carica cinque anni.
Sono eleggibili nel Collegio dei Probiviri i Soci Ordinari, Sostenitori ed Onorari che siano iscritti all'Associazione da almeno cinque anni (non applicabile nei primi cinque anni dalla fondazione dell' Associazione). Il Presidente del Collegio può essere scelto anche al di fuori dei Soci, fra persone che operino nel settore di interesse con particolari qualificazioni e garantiscano la più assoluta imparzialità. Il Presidente del Collegio è nominato dall'assemblea.
vigila sul rispetto dello Statuto e del Regolamento da parte di tutti i Soci;
può sottoporre al Consiglio Direttivo proposte di modifica del Regolamento;
adotta le sanzioni disciplinari;
svolge funzioni conciliative in relazione ad eventuali controversie tra i Soci;
esplica le ulteriori funzioni espressamente assegnate dallo Statuto.
L'elezione del Collegio dei Probiviri avviene per candidature singole. I membri effettivi che per qualunque ragione cessino dalla carica sono sostituiti dai supplenti secondo l'ordine dei voti ricevuti. La prima assemblea successiva provvede alla sostituzione del Probiviro supplente divenuto effettivo.
Art. 23 - Procedimento disciplinare
La violazione dei doveri del Socio, accertata secondo quanto previsto nel presente articolo, comporta l'applicazione delle seguenti sanzioni disciplinari:
avvertimento, consistente nel richiamo della persona sulla violazione commessa e nell'esortazione a non ricadervi;
censura, in caso di violazione di lieve entità;
sospensione dall'iscrizione, fino a un massimo di tre anni, in caso di violazione grave;
radiazione, in caso di violazione gravissima o di condotta gravemente lesiva della reputazione dell'Associazione.
I provvedimenti di cui alle lettere c) e d) del precedente n. 1 vengono resi noti a tutte le persone appartenenti all'Associazione.
Il procedimento disciplinare si svolge come segue:
quando perviene notizia di fatti che possano condurre all'applicazione di una sanzione disciplinare, il Collegio dei Probiviri apre il procedimento e nomina tra i suoi membri un relatore;
il Collegio, esaminato il rapporto del relatore e udito l'interessato, delibera a maggioranza;
le decisioni del Collegio devono riportare una sintetica esposizione dei fatti e devono essere adeguatamente motivate. Esse sono comunicate all'interessato con lettera raccomandata, inviata a cura del Presidente del Collegio entro dieci giorni da quello della deliberazione. Copia di tale lettera viene inviata, entro lo stesso termine, al Consiglio Direttivo.
Salvo casi eccezionali, nei quali a giudizio dei Provibiri sia opportuno procrastinare lo svolgimento dell'azione nell'interesse della persona sottoposta a procedimento disciplinare, la decisione del Collegio deve intervenire non oltre quattro mesi dal momento in cui è pervenuta notizia dei fatti per i quali si procede.
Contro la decisione del Collegio dei Probiviri è ammesso ricorso ad un Giurì d'Onore da parte dell'interessato, da presentarsi al Collegio dei Probiviri entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione della sanzione.
Il Giurì d'Onore è composto da tre membri, due dei quali scelti rispettivamente dall'interessato e dal Collegio dei Probiviri, nel termine di quindici giorni dal ricevimento del ricorso. Il terzo membro del Giurì è designato di comune accordo dai due membri così nominati, entro quindici giorni dalla data della loro nomina. In difetto di accordo nel termine predetto, la nomina del terzo membro sarà effettuata dal Presidente del Tribunale dove ha sede l'Associazione, su richiesta della parte più diligente.
Il Giurì d'Onore procederà senza obbligo di formalità all'esame del ricorso, salvo il principio del contraddittorio, ed emetterà la propria decisione de bono et equo entro trenta giorni dalla sua composizione.
8. La decisione del Giurì d'Onore è definitiva ed inappellabile, e viene trasmessa al Consiglio Direttivo per l'esecuzione.
Art. 24 - Liquidazione
In caso di scioglimento dell'Associazione il Consiglio Direttivo provvede alle operazioni di liquidazione avvalendosi, se del caso, dell'opera di un professionista in qualità di liquidatore.
Il bilancio finale di liquidazione è approvato dall'assemblea, che delibera sulla destinazione dell'eventuale attivo netto, con l'osservanza di quanto imposto al riguardo dalla legge.
Torino, 5 Marzo 2002

References: Art. 4
 articolo 4

Art. 7

Art. 8

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 23

Art. 24