Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:1995-04-11;49&dl_t=text/xml&dl_a=y&dl_id=&pr=idx,0;artic,0;articparziale,1&anc=tit2
Timestamp: 2019-05-21 05:36:33+00:00

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- PARCHI REGIONALI E PROVINCIALI
1. I parchi regionali sono istituiti con apposita legge regionale che ne definisce i confini, stabilisce i tempi e le modalità di approvazione dello statuto dell'ente parco e, nel rispetto dell'autonomia statutaria dei singoli enti, detta norme sulla composizione degli organi, sulle modalità di nomina del direttore del comitato scientifico, sul regolamento del parco, sul piano pluriennale economico-sociale, quali strumenti di attuazione delle finalità istitutive del parco.
2. La legge regionale di cui al comma 1 detta altresì norme sul personale che opera nel parco, sul patrimonio dell'ente che lo gestisce e sulle sanzioni amministrative conseguenti a violazioni.
- Parchi provinciali
1. Le Province esercitano le funzioni relative alla gestione dei parchi direttamente o attraverso la costituzione di aziende speciali o istituzioni in attuazione della legge 8 giugno 1990, n. 142 .
2. Le Province garantiscono la partecipazione degli enti locali all’istituzione e alla gestione dei parchi e delle riserve e in applicazione dell’ art. 22 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 . Resta fermo quanto previsto dal comma 1, lett. e), dell’ art. 22 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 .
3. In coerenza con i contenuti del PAER di cui all’articolo 4, comma 2, lettera a) (18)
, nel rispetto del P.I.T. e del P.T.C. adottati o approvati ai sensi della legge regionale 16 gennaio 1995, n. 5 , le Province, sentiti gli enti locali interessati, provvedono a:
a) determinare i confini del parco e delle aree contigue;
b) istituire il parco, indicandone le modalità di gestione e di finanziamento.
- Piano per il parco provinciale
1. Il piano del parco provinciale, quale strumento di tutela dei valori naturali ed ambientali entro perimetri definitivi, anche in variante di quelli individuati nell'atto istitutivo, costituente parte integrante del piano territoriale di coordinamento di cui all' articolo 51 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (10)
(Norme per il governo del territorio), fa riferimento ai contenuti di cui all'articolo 12, commi 1 e 2 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 . Ha valore di piano paesaggistico e di piano urbanistico. Esso sostituisce i piani paesaggistici territoriali ed urbanistici di qualsiasi livello per le finalità ad esso attribuite dalla legge. Il piano ha efficacia di dichiarazione di pubblico generale interesse, di urgenza ed indifferibilità per gli interventi in esso previsti. (7)
2. Il piano individua eventualmente gli ambiti territoriali e gli interventi, ivi compreso l’assestamento forestale, in relazione ai quali si procede attraverso strumenti attuativi particolareggiati approvati dalla stessa Provincia.
- Procedimento per l'approvazione del piano per il parco provinciale (8)
1. Al procedimento per l'approvazione del piano del parco e del regolamento del parco provinciale si applicano le disposizioni di cui al titolo II della l.r. 1/2005.
- Regolamento del parco provinciale
1. Il regolamento del parco, nel rispetto del piano, disciplina l’esercizio delle attività consentite entro il territorio del parco, in conformità ai principi stabiliti dall’art. 11, commi 2, 3, 4 e 5 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 ed agli indirizzi previsti dal PAER. (19)
4. Abrogato.(9)
5. Il regolamento del parco acquista efficacia dopo 90 giorni dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana. Entro tale termine gli enti locali interessati sono tenuti ad adeguare alle sue previsioni i propri regolamenti. Decorso inutilmente il predetto termine le disposizioni del regolamento del parco prevalgono su quelle degli enti locali tenuti alla loro applicazione.
- Piano pluriennale economico e sociale del parco provinciale
1. Nel rispetto delle finalità istitutive del parco, delle previsioni del piano e nei limiti del regolamento, la Provincia promuove iniziative coordinate con quelle della Regione e degli enti locali interessati, atte a favorire lo sviluppo economico, sociale e culturale della collettività residente all’interno del parco e dell’area contigua.
2. Per i fini di cui al precedente comma la Provincia adotta un piano pluriennale economico e sociale per la promozione delle attività compatibili. Qualora il piano pluriennale, ai fini della realizzazione degli interventi previsti, comporti la partecipazione di altri soggetti, sono previste modalità attuative comprendenti anche gli accordi di programma di cui all’ art. 27 della legge 8 giugno 1990, n. 142 .
3. Il piano determina le iniziative atte a favorire, nel rispetto delle esigenze di conservazione del parco, lo sviluppo del turismo e delle attività locali connesse. In particolare il piano può prevedere la concessione di sovvenzioni a privati ed enti locali; la predisposizione di attrezzature, impianti di depurazione e per il risparmio energetico, servizi ed impianti di carattere turistico-naturalistico; l’agevolazione e la promozione, anche in forma cooperativa di attività tradizionali, artigianali, agro - silvo-pastorali, culturali, servizi sociali e biblioteche, restauro anche di beni naturali. Una quota parte di tali attività è diretta a favorire l’occupazione giovanile e il volontariato, nonché l’accessibilità e la fruizione, in particolare per i portatori di handicap.
4. Per il perseguimento delle finalità del piano del parco di cui all’ art. 9 della presente legge, la Provincia può concedere, con specifiche convenzioni, l’uso del nome e dell’emblema del parco a servizi e prodotti locali che presentino requisiti di qualità e che soddisfino le finalità del parco.
5. Il piano pluriennale economico e sociale è approvato con le procedure di cui all’ art. 11 e può essere aggiornato ogni triennio in collegamento con il PAER. (20)
- Concessioni ed autorizzazioni nelle aree ricomprese nei parchi provinciali
1. Il rilascio di concessioni o autorizzazioni relativa ad interventi, impianti ed opere nelle aree ricomprese nei parchi è subordinato al preventivo nulla osta della Provincia.
2. Nel caso in cui la gestione dell’area protetta sia affidata ad aziende speciali od istituzioni ai sensi dell’ art. 9 , comma 1, il nulla osta è rilasciato dall’organismo di gestione.
3. Al nulla osta si applicano le disposizioni di cui all’ art. 13 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 .
4. Il nulla osta, nel caso in cui sia stato espressamente rilasciato e non si sia determinato per decorrenza dei termini, sostituisce, in deroga alle competenze di cui alle vigenti disposizioni, l’autorizzazione per interventi in zone soggette a vincolo idrogeologico di cui al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267 (Riordinamento e riforma della legislazione in materia di boschi e terreni montani). (12)

References: art. 22
 art. 22
 articolo 51
 art. 27
 art. 9
 art. 11
 art. 9
 art. 13