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REGOLAMENTO COMUNALE SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI - PDF
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1 COMUNE DI LONGI Provincia di Messina Via Roma, LONGI (ME) Tel / Fax 0941 / / Partita IVA: C.F.: c.c.p E mail: - Sito Web: www. comunelongi.it REGOLAMENTO COMUNALE SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI GIUNTA MUNICIPALE N. 158 DEL 14 NOVEMBRE MODIFICATO CON DELIBERAZIONE DI GIUNTA MUNICIPALE N. 148 DELL 8 SETTEMBRE CON DELIBERAZIONE DI GIUNTA MUNICIPALE N. 228 DEL 22 DICEMBRE2 23 REGOLAMENTO COMUNALE SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI SEZIONE I CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI - Articolo 1 - Principi Generali 1. Il presente regolamento disciplina in applicazione degli indirizzi e dei criteri generali approvati dal Consiglio Comunale di LONGI (ME) con deliberazione n. 40 del 10 settembre 1999, modificata con la deliberazione n. 08 del 1 febbraio 2000, l assetto organizzativo dell Amministrazione Comunale, in conformità a quanto disposto dalle vigenti norme di Legge nazionali e regionali e, in particolare dall articolo 51 della Legge 8 giugno 1990, n. n. 142, così come recepita in Sicilia con la legge regionale 11 dicembre 1991, n. 48 nonché della legge regionale 23 dicembre 2000 n. 30 e successive modificazioni ed integrazioni e in armonia con quanto previsto dal vigente statuto comunale. 2. Il presente regolamento disciplina altresì, nel rispetto dei principi di professionalità e responsabilità, la nomina e l attribuzione di funzioni del Segretario Comunale, del Direttore Generale, dei Responsabili di Area, dei funzionari e professionisti con contratto di lavoro a tempo determinato stipulati ai sensi dell articolo 51, comma 5 bis, della legge 8 giugno 1990, n. 142, così come recepita in Sicilia con la legge regionale 11 dicembre 1991, n. 48 e successive modificazioni e integrazioni ne stabilisce modalità di rapporto, di relazione e coordinamento, al fine di potere perseguire gli indirizzi fissati dagli organi di Governo dell Ente. - Articolo 2 - Criteri di Organizzazione dell Ente 1. L organizzazione delle strutture e dell attività del Comune si conforma ai criteri fissati dagli articoli 5 e 6 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché ai criteri adottati con deliberazione n. 40 del 10 settembre 1999, modificata con la deliberazione n. 08 del 1 febbraio Essi sono i seguenti: a) Distinzione tra le responsabilità d indirizzo e controllo spettanti agli organi di governo e quelle di gestione amministrativa attribuite ai Responsabili di Area fondamentalmente individuati; b) Definizione dei livelli di responsabilità e autonomia del personale in relazione agli obiettivi assegnati; 34 c) Necessità di assicurare il soddisfacimento delle esigenze degli utenti garantendo la trasparenza dell azione amministrativa, il diritto di accesso agli atti e servizi, la semplificazione delle procedure, l informazione e la partecipazione all attività amministrativa e la celerità; d) Suddivisione degli uffici per funzioni omogenee tenendo conto di quelle finali rivolti all utenza; e) Flessibilità della struttura organizzativa dell Ente, sia in relazione alle dinamiche dei bisogni dell utenza sia alle nuove o mutate competente dei servizi; f) Responsabilità e collaborazione di tutto il personale per il risultato dell azione amministrativa, nel rispetto della normativa contrattuale vigente; g) Soddisfacimento delle esigenze degli utenti garantendo la trasparenza dell azione amministrativa, il diritto di acceso agli atti e ai servizi, l informazione e le partecipazione dei cittadini; h) Riduzione dei tempi dei procedimenti amministrativi attraverso una sistematica ricerca di semplificazione delle procedure interne; i) Rispetto in sede di trattamento dei dati personali, della legge n. 675/96 e successive modifiche ed integrazioni; j) Valorizzazione delle risorse umane, garantendo il miglioramento delle condizioni lavorative, la crescita professionale del personale, la pari opportunità tra uomini e donne per l accesso ed il trattamento sul lavoro; k) Opportunità di provvedere in relazione a particolari manifestazioni anche a carattere periodico al fine di assicurare livelli quantitativi e qualitativi dei servizi pubblici, particolari modalità di selezione per l assunzione del personale a tempo determinato per esigenze temporanee o stagionali; l) Instaurazione di rapporti di lavoro a tempo determinato attraverso il criterio del raggiungimento degli obiettivi correlati agli atti di programmazione dell Amministrazione Comunale; m) Autonomia dell ente in materia di reclutamento del personale nel rispetto di quanto stabilito dai principi della finanza pubblica e comunque in applicazione degli istituti disciplinati nelle specifiche normative di settore; n) Utilizzazione degli strumenti adeguati per rendere più agevole, rapido ed economico l intero percorso che porta alla stipula dei contratti; o) Conferimento degli incarichi in relazione ai criteri di competenza professionale nonché agli obiettivi indicati nel programma amministrativo fissato dal capo dell amministrazione e secondo le prescrizioni del vigente ordinamento; p) Il provvedimento di conferimento di incarico deve contenere l indicazione dei compiti che lo caratterizzano, dei poteri conferiti, dalla struttura organizzativa, dei beni e dei servizi quali l incaricato si avvale e dei riferimenti diretti ai quali è tenuto a rispondere; 45 q) La durata dell incarico non può eccedere in ogni caso di mandato amministrativo del Sindaco in carica al momento dell assegnazione; r) Possibilità per il Sindaco in relazione ad esigenze organizzative, produttive (servizi), al raggiungimento di determinati risultati o alla formulazione di specifici piani o programmi da realizzare, di modificare la definizione e la specificazione dell incarico; s) Nel conferimento degli incarichi si dovrà osservare il principio di correlazione tra le caratteristiche dei programmi da attuare, i servizi da svolgere ed i requisiti soggettivi; t) Individuare le professionalità da preporre ai servizi prevalentemente in seno all amministrazione, ed eventualmente, per comprovate esigenze ed a fronte di adeguata copertura finanziaria ricorrere a soggetti esterni; u) Incentrare la riorganizzazione dei servizi sui criteri della flessibilità, della celerità, della economicità e della semplificazione amministrativa, della razionalizzazione delle risorse umane, strumentali e finanziarie. - Articolo 3 - Programmazione per obiettivi e verifica dei risultati 1. L Ente assume, quale sistema per propria attività e per l impiego delle risorse, il metodo della programmazione del lavoro per obiettivi e della gestione per progetti. 2. Adotta conseguentemente le soluzioni organizzative capaci di assicurare i migliori risultati ai minori costi. 3. I progetti sono redatti dai Responsabili di Area di cui agli articoli 8 e 9 del presente Regolamento e sono volti a perseguire gli obiettivi indicati dagli organi politici. 56 67 CAPO II STRUTTURA ORGANIZZATIVA DEL COMUNE - Articolo 4 - Assetto Macrostrutturale 1. La struttura organizzativa del Comune si articola secondo un assetto standard in Aree, Servizi ed Uffici. 2. L area è una struttura organizzativa dotata di: rilevante complessità organizzativa; omogeneità di intervento con riferimento ai servizi forniti o alle competenze richieste o alla tipologia della domanda; autonomia funzionale, coordinata rispetto all attività degli altri settori. 3. La Giunta Municipale, all atto del conferimento dei nuovi incarichi di responsabilità delle aree od, ogni qualvolta siano mutate le circostanze di fatto che lo rendono necessario, provvede, con propria deliberazione, all adozione di una adeguata metodologia per la graduazione delle diverse posizioni organizzative, contenente la concreta determinazione dei pesi sulla scorta dei seguenti profili: collocazione nella struttura; complessità organizzativa; responsabilità gestionali. Nell ambito dei profili indicati, sono individuati i seguenti elementi di valutazione: rilevanza per l integrazione; conoscenze tecnico/professionali; risorse umane gestite; destinatari dell attività di posizione; risorse finanziarie gestite nel P.R.O.; numero proposte di delibere approvate e numero di determine adottate (dal 1 gennaio al 31 dicembre ), per la fase tra nsitoria; attribuzioni di procedimenti di cui all articolo 5 della legge n. 241/ Le aree si articolano al loro interno in servizi quali strutture organizzative caratterizzate da una specifica competenza di intervento o da prodotti/servizi, chiaramente identificabili. Ad ogni area è preposto un responsabile di categoria D o, in mancanza assoluta di una tale categoria in dotazione organica, di un responsabile di categoria C. 5. Il servizio è una struttura organizzativa caratterizzata da una specifica competenza, che può essere composta da una o più unità operative, al quale fanno capo uno o più specifici uffici/compiti. Ad ogni servizio è preposto un responsabile almeno di categoria B, individuato dal responsabile dell Area. 6. L assetto strutturale può essere ulteriormente articolato attraverso l istituzione di Unità Organizzative Speciali, quali unità di staff e unità di progetto. 7. Qualsiasi modificazione alla struttura organizzativa può essere disposta dalla Giunta Comunale, mentre l istituzione o la modifica delle Unità Organizzative Speciali è di competenza del Direttore Generale o in mancanza dal Segretario Comunale. 78 - Articolo 5 - Ufficio di Staff alle dirette dipendenze del Sindaco e della Giunta 1. L Ente può istituire un ufficio di staff alle dirette dipendenze del Sindaco e della Giunta con l intento di permettere a tali organi un migliore esercizio delle funzioni di indirizzo, controllo ed esecutive dell attività ad essi demandate dalle disposizioni legislative in materia. 2. L ufficio di staff ha compiti istruttori e di consulenza tecnica, in relazione alle richieste d informazione e di conoscenza del Sindaco e degli assessori; aiuta sotto il profilo della ricerca dell informazione e delle elaborazioni dei dati, gli organi di governo dell ente nell assumere con piena consapevolezza ed in piena autonomia gli indirizzi politici generali nel rispetto dei criteri già richiamati nel capo I del presente regolamento. 3. Il personale necessario per la costituzione ed il funzionamento del predetto ufficio verrà individuato, in via prioritaria, tra il personale dipendente dell Ente, scelto sulla base della qualifica e del profilo ricoperto, dell esperienza professionale maturata e dalla disponibilità dichiarata. 4. Nel caso in cui non sia disponibile individuare personale idoneo fra i dipendenti già in servizio si ricorrerà all assunzione di figure a tempo determinato secondo le modalità previste dalla normativa vigente in materia, fatti salvi i requisiti d accesso previsti e di durata non superiore al mandato del sindaco. - Articolo 6 - Ufficio Relazioni con il Pubblico 1. È istituito ai sensi dell articolo 11 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001 n. 165, un apposito ufficio relazioni con il pubblico con l obiettivo di svolgere un ruolo di comunicatore e mediatore istituzionale nei confronti di tutti i soggetti presenti nel territorio, con compiti di miglioramento dei servizi per il pubblico, in armonia a quanto previsto dalla legge. 2. A tale ufficio è demandato il compito e la responsabilità dei procedimenti che attengono la trasparenza amministrativa. 3. Il Sindaco con apposito provvedimento ratificato dal Responsabile di Area nel quale è inserito sotto l aspetto organizzativo funzionale l ufficio, individua il Responsabile dell U.R.P. 89 - Articolo 7 - Servizio di Controllo Interno e Nucleo di Valutazione 1. L Ente istituisce direttamente o in forma associata ai sensi dell articolo 147 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267 il Nucleo di Valutazione, per le finalità e con le modalità indicate dal suddetto decreto e successive modificazioni, in armonia con quanto previsto dallo statuto comunale. 2. Il Servizio di cui al precedente comma opera o supporto degli organi di direzione politica, in posizione di autonomia e risponde direttamente al Sindaco. 3. Espleta principalmente le seguenti funzioni: a) Verificare lo stato di attuazione degli obiettivi programmati, mediante la costante verifica dello stato di relazione degli stessi; b) Valutare la economicità della gestione delle risorse dell Ente; c) Esprimere proposte per il miglioramento della funzionalità organizzativa dell Ente, dell efficacia dell attività di relazione degli obiettivi programmati; d) Garantire il buon andamento e la trasparenza dell azione amministrazione. 4. Le disposizioni per la costituzione, il funzionamento e le competenze del Nucleo di Valutazione, sono contenute nel Capo 4 del presente regolamento. 910 1011 CAPO III FUNZIONI DI DIREZIONE DELL ENTE - Articolo 8 - Il Responsabile di area con funzioni dirigenziali: Nomina, Revoca e Durata 1. Il conferimento dell incarico di Responsabile di Area con funzioni dirigenziali, che coincide automaticamente con la titolarità della relativa posizione organizzativa, è adottato con determinazione sindacale, scegliendo prioritariamente tra i dipendenti appartenenti alla categoria D, o in assenza assoluta di tali figure in dotazione organica, di categoria C, in servizio presso l Ente, o a quelli assunti con contratto di lavoro a tempo determinato di cui all articolo 13 del presente Regolamento o part-time. 2. Il conferimento del suddetto incarico al Segretario Comunale potrà aversi soltanto in caso di assenza delle figure professionali citate, in dotazione organica. 3. La durata di tali incarichi non può eccedere il mandato del Sindaco e possono essere rinnovati. 4. In caso di assenza o impedimento di un Responsabile di Area, le relative competenze possono essere attribuite dal Sindaco, in via prioritaria e nel medesimo atto di nomina del diretto responsabile, ad unità di personale della medesima area di categoria pari a quella rivestita dal Responsabile dell Area, ad altro Responsabile di Area ovvero, in via residuale, al Segretario Comunale, con provvedimento motivato e con durata espressamente limitata al periodo dell assenza. 5. I contratti individuali di lavoro dei Responsabili di Area sono stipulati previa determinazione sindacale di conferimento dell incarico, dal Segretario Comunale o dal Direttore Generale. 6. Il Sindaco, tenuto conto della natura e delle caratteristiche dei programmi da realizzare e anche nell intento di valorizzare nuove professionalità, attraverso l eventuale applicazione del criterio della rotazione, conferisce gli incarichi di Responsabile di Area sulla base dei seguenti criteri: a) Competenza professionale derivante dal titolo di studio conseguito nonché da eventuali specializzazioni o da esperienze formative specifiche; b) Esperienze lavorative all interno e all esterno dell Ente con particolare riferimento alla complessità delle strutture dirette, degli incarichi particolari conseguiti; c) Esperienze maturate nella predisposizione dei progetti particolarmente innovativi e/o partecipazione alla redazione di atti di particolare rilevanza. 7. L attribuzione degli incarichi può prescindere dalla precedente assegnazione di funzioni di direzione a seguito di concorso. 8. La revoca dell incarico può essere disposta in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati, che devono per altro essere chiari, definiti e attribuiti in forma scritta prima dell inizio di ciascun anno solare, o di inosservanza delle direttive impartite dal Sindaco, dalla Giunta o dall Assessore di riferimento, o per dimostrata responsabilità particolarmente grave e reiterata e negli altri casi previsti dall articolo 21 del Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e dai contratti collettivi di lavoro. Al fine di non pregiudicare la continuità dell azione amministrativa nelle ipotesi di cessazione del mandato del sindaco (scadenza mandato elettorale, dimissioni, morte) l incarico, in analogia a quanto previsto dalla Legge n. 444/1994 è prorogato per non più di 45 (quarantacinque) giorni dalla cessazione del mandato. 1112 9. Nell ipotesi in cui l incarico di Responsabile di Area, con funzioni dirigenziali, sia stato conferito a soggetto assunto con contratto di lavoro a tempo determinato, il rapporto di lavoro sottostante l incarico medesimo, ai fini della continuità dell azione amministrativa, si intende prorogato, per un periodo massimo di giorni 15 (quindici) dalla data di cessazione del mandato del Sindaco. - Articolo 9 - Il Responsabile di Area 1. Il Responsabile di Area secondo gli indirizzi degli organi politici e le direttive ricevute dal Direttore Generale, è responsabile per lo svolgimento di tutte le attività che riguardano l organizzazione e la gestione dell Area, avendo ampi autonomia organizzativa e gestionale per le risorse umane, strumentali e finanziarie assegnate. 2. Il Responsabile dell Area è competente, fra l altro, per lo svolgimento dei seguenti compiti di natura gestionale : organizzare e gestire il personale assegnato all area ed in particolare: a) distribuire il personale assegnato a diversi servizi, secondo le esigenze di realizzazione degli obiettivi assegnati dagli organi politici in sede di programmazione, adottando atti per la mobilità all interno dell area; b) autorizzare le ferie al personale della propria area, in armonia con il Responsabile di servizio cui sono assegnati unità di personale, garantendo in ogni caso la continuità e l efficacia dei servizi di propria competenza, previa attestazione del medesimo soggetto istante circa il numero di giorni di congedo già fruiti e di quelli ancora spettanti. L istanza di congedo verrà poi trasmessa al Responsabile dell Ufficio Personale che avrà cura di registrare ciascuna istanza, anche al fine di eventuali verifiche; c) autorizzare i permessi e i recuperi, in armonia con il Responsabile di servizio cui sono assegnati unità di personale, previa attestazione del Responsabile dell Ufficio Personale recante l indicazione del giorno e dell ammontare delle ore già fruite e di quelle da recuperare. Il Responsabile dell Area cui appartiene l Ufficio del personale avrà cura di stipulare i contratti individuali di lavoro del personale appartenente all Ente e disporre le verifiche per le richieste di congedo per malattie; d) proporre l eventuale turnazione dei dipendenti appartenenti all area, nonché l orario di apertura al pubblico negli uffici compresi nell area; e) autorizzare il lavoro straordinario nei limiti dei budget; f) attribuire i trattamenti economici accessori; g) assegnare a se stesso e/o ad altri dipendenti facenti parte dell Area, in modo autonomo in quanto rientrante nelle specifiche competenze dello stesso, la responsabilità dei servizi in cui si articola, secondo l allegato organigramma, la medesima area. Individuare, quale responsabile del servizio, in caso di assenza o impedimento del titolare del servizio assegnato, altro dipendente in possesso di adeguata professionalità. h) assegnare, di concerto con il Responsabile del Servizio, in modo autonomo in quanto rientrante nelle specifiche competenze dello stesso, ad altri dipendenti facenti parte dell area, la responsabilità degli uffici costituenti il servizio medesimo; 1213 i) avocare i procedimenti assegnati alla competenza del personale interno all Area in caso di inerzia, provvedendo direttamente alla loro adozione, o assegnandoli ad altro dipendente nel rispetto delle competenze professionali; j) gestire le risorse assegnate con il Piano Esecutivo di Gestione o dal P.O. R. adottando determinazioni che impegnano l Ente verso l esterno, ivi comprese quelle concernenti l accertamento delle entrate, l impegno e liquidazione delle spese, al fine di conseguire gli obiettivi assegnati in base ai programmi ed agli indirizzi degli organi politici, con obbligo di segnalazione in caso di difficoltà o ritardi; k) attuare i sistemi di monitoraggio degli obbiettivi assegnati e dei risultati raggiunti, da comunicarsi almeno trimestralmente attraverso rapporti da fornire agli Organi elettivi e al Direttore Generale l) adottare tutti gli atti di natura amministrativa di competenza dell Area - a valenza interna e/o esterna - compreso il rilascio di certificazioni, attestazioni, comunicazioni, diffide, verbali, autenticazioni, legalizzazioni ed ogni altro atto costituente manifestazione di conoscenza e di giudizio, nonché provvedimenti concessori ed autorizzatori e relativi provvedimenti sanzionatori, informando periodicamente degli stessi il Sindaco e l Assessore di riferimento; m) rilasciare attestati e/o certificati al Personale assegnato alla propria area, utili quali elementi di valutazione nelle selezioni interne. In tali attestazioni, oltre a valutare l esperienza acquisita, l arricchimento professionale, la formazione e le prestazioni rese, dovrà necessariamente indicare il numero di giorni di assenza per malattia usufruiti nei 3 anni che precedono quello di indizione del concorso, in modo tale che, nell eventualità di casi di pari/merito, ciò incida sul punteggio finale da attribuire al candidato. n) provvedere alle procedure di gare per la fornitura di beni e servizi, presiedendo, altresì, le commissioni di gara e stipulando i contratti, predisposti e redatti dal responsabile dell Ufficio Contratti, secondo le modalità stabilite della legge e dal regolamento dei contratti; o) predisporre tutti gli strumenti operativi (programmi e progetti esecutivi, budget, analisi comparative e costi/benefici, rapporti per controllo di gestione) necessari per realizzare gli indirizzi e gli obiettivi assegnati, sulla base delle direttive degli organi politici, predisponendo, altresì, ipotesi alternative di soluzione, individuando risorse, tempi e modalità di azione; p) proporre soluzioni per la razionalizzazione, standardizzazione e semplificazione delle procedure e dei metodi di lavoro; q) adottare tutti gli atti che la Legge non riserva espressamente agli Organi Politici. r) I provvedimenti amministrativi dell Area che abbiano valenza esterna, sono istruiti e predisposti, dal Responsabile del Servizio o del Procedimento individuato dal Responsabile dell Area in forma di proposta da sottoporre all adozione finale da parte di quest ultimo. s) Ogni caso di mancato coordinamento all interno delle diverse strutture organizzative che, per la mancata presenza della figura responsabile o per la inefficace distribuzione delle responsabilità, provochi disservizi o interruzioni delle attività assegnate, sarà sanzionata a livello disciplinare, e potrà essere considerata come fattore diminuente per l attribuzione dei trattamenti economici accessori. 1314 - Articolo 10 - Il Responsabile del Servizio 1. La struttura organizzativa del Comune di massimo livello, denominata AREA, si articola i in Servizi. 2. Il Servizio è la struttura di medio livello (AREA SERVIZIO UFFICIO) e, a sua volta, si può articolare in uno o più uffici. 3. Il Responsabile del Servizio viene nominato con apposita Determina, adottata dal Responsabile dell Area cui il servizio medesimo risulta collocato. Nel medesimo atto, sentito il Responsabile del Servizio, può essere individuato il dipendente che, in caso di assenza o impedimento del titolare, può sostituire quest ultimo. 4. Contestualmente alla nomina di Responsabile del Servizio, sentito quest ultimo, dovrà essere individuato anche il Personale Dipendente da adibire al supporto del servizio assegnato; 5. Il dipendente comunale individuato Responsabile del Servizio è tenuto a svolgere tutte le attività che riguardano l organizzazione e la gestione dello stesso con esclusione dal compimento degli atti che impegnano l Amministrazione Comunale verso l esterno, salvo espressi e specifici compiti assegnati dal Responsabile di Area. 6. In particolare è competente: a) Verificare il funzionamento organizzativo del servizio, seguire l evoluzione delle normative e delle esigenze dell utenza, collaborando in modo attivo e propositivo, con il responsabile di livello superiore, per la programmazione ed eventuale reimpostazione degli interventi e delle attività amministrative di competenza del servizio; b) Adottare gli atti ritenuti opportuni per il corretto funzionamento del servizio; c) Assumere le responsabilità dell istruttoria dei procedimenti rientranti nei servizi attribuitogli dal Responsabile dell Area; d) Curare l istruttoria delle determinazioni, avvalendosi, in ordine all attività propedeutica della stessa, dal personale assegnatogli nonchè quella degli atti che devono essere adottati dal responsabile di area, degli schemi di deliberazioni di Consiglio o di Giunta, sottoscrivendoli insieme all organo competente per l adozione finale; e) Provvedere alle procedure attuative delle deliberazioni della Giunta, del Consiglio Comunale e delle determinazioni poste in essere nell ambito del servizio di propria competenza; 7. Adottare provvedimenti e atti amministrativi che non abbiano contenuto di discrezionalità, anche di rilevanza esterna. 1415 - Articolo 11 Il Preposto dell Ufficio 1. L Ufficio è l unità operativa interna al Servizio. 2. La nomina a Preposto dell Ufficio compete al Responsabile dell Area e viene formalizzata con apposita determinazione, adottata a seguito dell acquisizione dell parere del Responsabile del Servizio competente. 3. Il dipendente comunale individuato Preposto dell Ufficio è tenuto a svolgere tutte le attività che riguardano l organizzazione e la gestione dello stesso con esclusione dal compimento degli atti che impegnano l Amministrazione Comunale verso l esterno, salvo espressi e specifici compiti assegnati dal Responsabile di Area e/o dal Responsabile del Servizio. 4. In particolare, il Preposto dell Ufficio è competente: a) Verificare il funzionamento organizzativo dell Ufficio, seguire l evoluzione delle normative e delle esigenze dell utenza, collaborando in modo attivo e propositivo, con i responsabili di livello superiore, per la programmazione ed eventuale reimpostazione degli interventi e delle attività amministrative di competenza dell Ufficio; b) Adottare, di concerto con il Responsabile del Servizio, gli atti ritenuti opportuni per il corretto funzionamento dell Ufficio; c) Assumere la responsabilità dell istruttoria di eventuali procedimenti assegnati dal Responsabile dell Area di competenza dello stesso (servizi non assegnati) ; d) Curare la pre/istruttoria delle determinazioni, avvalendosi, in ordine all attività propedeutica della stessa, dal personale assegnatogli nonchè quella degli atti che devono essere adottati dal responsabile di area, degli schemi di deliberazioni di Consiglio o di Giunta, sottoscrivendoli insieme all organo competente per l adozione finale; e) Provvedere, di concerto con il Responsabile del Servizio, alle procedure attuative delle deliberazioni della Giunta, del Consiglio Comunale e delle determinazioni poste in essere nell ambito del servizio di propria competenza; 1516 - Articolo 12 - Segretario Comunale 1. Il Segretario Comunale è nominato e scelto dal Sindaco, da cui dipende funzionalmente, nell ambito degli iscritti all albo dei segretari Comunali e Provinciali secondo le vigenti disposizioni in materia. 2. Il segretario svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico amministrativa nei confronti degli organi dell Ente, ivi compresi i Responsabili dell Area, in ordine alla conformità dell azione amministrativa alle leggi, allo statuto e ai Regolamenti del Comune. 3. Il Segretario espleta le funzioni previste dalla legge, dallo Statuto e dal presente Regolamento. - Articolo 13 - Direttore Generale 1. Ai sensi della legge regionale 7 settembre 1998 n. 23, il Sindaco, previa deliberazione della Giunta Comunale determina la somma da erogare a titolo di compenso, provvede, con propria determinazione, alla nomina del Direttore Generale che deve coincidere con la figura del Segretario Comunale. 2. Nel caso in cui più enti stipulano una convenzione per lo svolgimento associato della funzione di direzione generale e laddove le popolazioni assommate raggiungono i abitanti, il predetto incarico può essere conferito al di fuori della dotazione organica e con contratto a tempo determinato. In tale ipotesi si procederà previa valutazione dei curricula professionali, dell esperienze svolte, delle capacità professionali e delle attitudini manageriali dimostrate, con particolare riferimento alle competenze organizzative di gestione delle risorse umane e finanziarie. 3. Il Direttore Generale esercita le competenze previste dalla legge, dallo statuto e dal presente regolamento ed in particolare: a) Predispone la proposta del PEG o del POR nonché del piano degli obiettivi sulla base degli indirizzi forniti dagli organi di governo; b) Predispone le proposte di dotazione organica; c) Predispone la proposta del piano triennale delle assunzioni sulla base degli indirizzi espressi dall amministrazione in sede di relazione previsionale e programmatica allegata al bilancio di previsione annuale; d) Svolge attività di supervisione in materia di formazione dei Responsabili di Area nonché in merito al sistema delle relazioni sindacali; 4. Il Direttore Generale può essere revocato con atto motivato dal Sindaco, previa delibera della Giunta. 1617 - Articolo 14 - Contratti a tempo determinato 1. Ai fini dell attuazione dall articolo 1, comma 1. lett. H) della legge regionale 11 dicembre 1991, n. 48 e seguenti, i posti di Responsabile di Area o di alta specializzazione possono essere ricoperti con contratti a tempo determinato. 2. La durata di tali contratti non può eccedere il mandato del Sindaco e sono rinnovabili con provvedimento motivato, che indichi la valutazione dei risultati ottenuti in relazione al conseguimento degli obiettivi assegnati. 3. Detti contratti possono essere stipulati con soggetti in possesso degli stessi requisiti previsti per l accesso del personale a tempo indeterminato della stessa qualifica funzionale e profilo professionale. 4. È fatta salva la possibilità di stipulare tali contratti a tempo determinato anche al di fuori della dotazione organica, comunque in numero non superiore al 5% della stessa, per posti dirigenziali o di alta professionalità 5. Presupposto per l effettiva applicazione di tale facoltà è l assenza o la temporanea indisponibilità di analoghe professionalità all interno dell Ente. 6. Il trattamento economico è quello equivalente, per la qualifica indicata, alle vigenti disposizioni contrattuali e può essere integrato, in considerazione della temporaneità del rapporto di lavoro e delle condizioni di mercato relative a specifiche competenze professionali, da una indennità ad personam liberamente contratta tra le parti, relazione alla professionalità dell incaricato e all impegno richiesto. 7. Al personale assunto con contratto di lavoro a tempo determinato si applicano, in quanto compatibile, tutti gli istituti previsti da disposizioni di legge e dai contratti collettivi di lavoro relativi alla qualifica ricoperta. 8. La revoca di tali incarichi è disposta dal Sindaco nei casi previsti all ultimo comma dell articolo 8 del presente Regolamento. 1718 1819 CAPO IV PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - Articolo 15 - Determinazioni 1. Le determinazioni sono i provvedimenti adottati dai Responsabili di Area, di cui all articolo 9, per l esercizio delle funzioni gestionali loro attribuite. 2. La determinazione deve contenere tutti gli elementi formali e sostanziali caratterizzanti il provvedimento amministrativo con particolare riferimento alla motivazione, che deve prevedere i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche per cui viene adottata, ed al conseguente dispositivo. 3. La determinazione deve inoltre indicare il luogo, la data, l intestazione dell Area competente, il numero progressivo annuale da annotare su apposito registro e la sottoscrizione del Responsabile dell Area, nonchè del Responsabile del Servizio e dell addetto alla pre/istruttoria. 4. Le determinazioni sono immediatamente esecutive. 5. Qualora comportino assunzione di un impegno di spesa devono essere trasmesse al Responsabile del servizio finanziario e diventano esecutive con l apposizione del visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria. 6. Nel caso di assenza del Responsabile dell Area, le determinazioni sono adottate, previo provvedimento sindacale, dal personale incaricato della sostituzione. 7. Tutte le determinazioni devono essere pubblicate all Albo Pretorio comunale per 15 giorni consecutivi. 1920 20 Vedere altro
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