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Timestamp: 2019-02-23 05:59:03+00:00

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Reati connessi al soggiorno irregolare - VenetoImmigrazione
Reati connessi al soggiorno irregolare/
Corte di Cassazione Sentenza del 24 giugno - 29 luglio 2013 n. 32859: lo straniero privo di permesso di soggiorno che sta per sposarsi con un'italiana, come provato dalle anteriori pubblicazioni di rito, non commette reato e non può essere espulso
Corte di Cassazione Sentenza depositata il 20 maggio 2013 n. 21362: ai sensi dell'art. 2 c.p., comma 2, anche le condotte pregresse di impiego di stranieri privi del permesso di soggiorno valevole a fini lavorativi, possono dunque essere tuttora punite solamente se dolose, fermo, a mente medesimo art. 2, comma 4, che ad esse resta applicabile il trattamento sanzionatorio previgente, più favorevole (e quindi la pena dell'arresto e dell'ammenda)
Corte di Cassazione Sentenza del 14 marzo 2013 n. 12004: non sussiste incompatibilità tra il decreto di espulsione amministrativa, emesso nei confronti di un cittadino di paese terzo, a norma dell'art. 13 d.lgs. 25/07/1998, n. 286, e successive modifiche, rimasto ineseguito con accertata permanenza del suo destinatario sul territorio nazionale, e la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune dì dimora, adottata nei confronti dello stesso straniero, siccome persona ritenuta pericolosa
Corte di Cassazione Sentenza del 18 febbraio 2013 n. 7912: il matrimonio con una cittadina italiana, contratto dall'H. in Albania il 7 settembre 2009, dopo la terza espulsione dal territorio nazionale, non giustifica il suo rientro in Italia senza alcuna autorizzazione nell'anno successivo, essendo necessario l'ulteriore presupposto della convivenza con il coniuge, come si ricava dal sistema e dall'esigenza di evitare matrimoni solo formali, strumentali ad ottenere il permesso di soggiorno
Corte di Cassazione Sentenza del 17 dicembre 2012 - 8 gennaio 2013 n. 480: "non risponde del reato previsto dall'articolo 650 (inosservanza dei provvedimenti dell'autorità) del codice penale lo straniero che non ottemperi all'invito a presentarsi presso un ufficio di Ps ai fini dell'espulsione dal territorio nazionale, in quanto l'ordine di allontanamento del questore e la relativa sequenza procedimentale stabilita dal Dlgs 286/1998, articolo 14 non possono essere validamente surrogati da altri atti".
Tribunale di Bari Sentenza del 12 aprile - 25 giugno 2012 n. 830: il reingresso in Italia senza autorizzazione speciale dell'espulso dopo 5 anni dal provvedimento di allontanamento non è più previsto dalla legge come reato, vista la diretta efficacia nell'ordinamento interno italiano della Direttiva Comunitaria in materia di immigrazione n. 115/2008
Corte di Cassazione Sentenza del 29 febbraio - 30 maggio 2012 n. 20880: esclusa la perseguibilità penale per chi "favorisce" l'ingresso illegale degli stranieri nel territorio dello Stato ma non per chi lo "procura"
Corte di Cassazione Sentenza depositata il 23 marzo 2012 n. 11519: la pronunzia della Corte di Giustizia che accerta l'incompatibilità della norma incriminatrice con il diritto europeo si incorpora nella norma stessa e ne integra il precetto con efficacia immediata", così producendo "una sorta di abolitio criminis"
Corte di Cassazione Sentenza depositata il 23 marzo 2012 n. 11508: dopo la L. 94/2009 per l'integrazione dell'illecito penale non è più sufficiente l'omessa esibizione del (solo) passaporto o del (solo) permesso di soggiorno, ma è richiesto che sia l'uno sia l'altro documento non siano mostrati, senza giustificato motivo, all'autorità richiedente, e questo postula la presenza regolare dello straniero in Italia, non essendo esigibile la cumulativa esibizione dei documenti suddetti da parte dello straniero clandestino
Tribunale di Forlì Sentenza del 23 - 27 febbraio 2012 n. 424: Unità familiare - Superiore interesse del fanciulli rispetto alla sicurezza e all'ordine pubblico, pur in presenza di gravi precedenti penali.
Corte di Cassazione Sentenza del 27 ottobre 2011, depositata il 13 gennaio 2012, n. 977: aggravante della clandestinità - attribuita al giudice dell'esecuzione il potere di dichiarare la non eseguibilità della parte di pena riferibile all'aggravante costituzionalmente illegittima
Corte di Cassazione Sentenza depositata il 10 gennaio 2012 n. 251: il reato di cui all'art. 600 cod. pen è adeguatamente integrato dall'approfittamento di una situazione di inferiorità fisica o psichica e non richiede la totale eliminazione della libertà di autodeterminazione del soggetto passivo. Quest'ultimo requisito era nella specie ravvisabile nella posizione di lavoratori extracomunitari indigenti e pertanto costretti ad accettare condizioni di lavoro di sfruttamento in mancanza di legittime alternative di vita
Corte di Cassazione Sentenza depositata il 2 novembre 2011 n. 39550: non è possibile procedere al sequestro dell'immobile se il canone di locazione è ragionevole
Tribunale di Pisa Sentenza depositata in data 11 ottobre 2011: si revoca la sentenza di applicazione pena n. ****/2010 limitatamente al reato di cui all'art. 14 comma 5-ter D. Lgs 286/1998, accertato in Pisa il 13.6.2010, non essendo il fatto più previsto dalla legge come reato.
Tribunale di Roma Ordinanza del 25 luglio 2011: nuova normativa espulsioni - revoca della condanna (art 14, co 5 ter) precedente il 24/12/2010 - si é ritenuto applicabile la norma comunitariain virtù del generale principio stabilito dall'art. 2 comma 2 c.p. ("nessuno può essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce reato") in quanto più favorevole.
Tribunale di Milano Sentenza del 3 aprile - 19 maggio 2011 n. 5082: "per la sussistenza del reato previsto dall'art. 12, comma quinto bis, D.Lgs n. 286/1998, come novellato del D.L. n. 92 del 2008 convertito con modifiche dalla L. 125 del 2008, è richiesto il fine di trarre un ingiusto profitto dalla locazione di ul alloggio ad uno straniero privo di titolo di soggiorno, che può essere desunto da condizioni contrattuali comunque gravose rispetto ai valori di mercato"
Corte di Cassazione Sentenza del 30 dicembre 2010 n. 45667: la nozione di "residenza" che viene in considerazione per la applicazione dei regimi di consegna previsti dalla Legge n. 69 del 2005 presuppone l'esistenza di un radicamenti reale e non estemporaneo dello straniero nello stato, tra cui indici concorrenti vanno indicati la legalità della sua presenza in Italia, l'apprezzabile continuità temporale e stabilità della stessa, la distanza temporale tra quest'ultima e la commissione del reato e la condanna conseguita all'estero
Corte di Cassazione Sentenza del 27 ottobre 2010 n. 38157: possibilità di applicazione dell'art 10 bis del Testo Unico sull'immigrazione (reato di ingresso e soggiorno irregolare) anche nei casi di inespellibilità previsti dall'art. 19 del medesimo Testo Unico.
Tribunale di Perugia, sez. dist. di Assisi, ordinanza nel proc. 2717/09, 4 novembre 2009: può competere al giudice penale verificare direttamente la sussistenza di cause ostative all'ammissione dello straniero alla procedura di regolarizzazione
Tribunale di Bari, sentenza 3 - 13 luglio 2009: per configurare il reato di favoreggiamento all'ingresso illegale nel territorio dello stato è necessaria la prova dell'esistenza dell'elemento psicologico.
Cassazione penale - Sentenza del 25 luglio 2008 n. 31377: l'espulsione disposta nei confronti del condannato è una misura di sicurezza e non una misura alternativa alla detenzione per cui i suoi presupposti sono l'attualità del giudizio di pericolosità, già effettuato al momento della sua applicazione con la sentenza di condanna.
Cassazione penale – sentenza 31 gennaio – 12 febbraio 2008, n. 6605: le nozze non salvano l'immigrato clandestino dall'espulsione intimata dal questore in quanto il matrimonio non rientra tra i motivi di discriminazione razziale che giustificano l'inosservanza dell'ordine di esplusione.
Cassazione penale - Sentenza del 31 gennaio 2008 n. 6398 : definisce il favoreggiamento dell'immigrazione come "reato di pericolo", a nulla rilevando né la durata di tale ingresso, né la destinazione finale del trasferimento".
Cassazione penale - Sentenza del 18 gennaio 2008 n. 2907: costituisce giustificato motivo della mancata ottemperanza dell'ordine di espulsione di un immigrato extracomunitario, l'appartenenza ad uno stato nazionale nel quale la condizione personale dell'immigrato omosessuale è penalmente sanzionata. Tale esimente, però, non può essere ricavanta in via automatica, ma richiede un accertamento in concreto, in particolare valutando se la legislazione penale del paese d'origine sanzioni penalmente proprio l'omosessualità come pratica personale o soltanto la manifestazione esteriore di "impudicizia sessuale"
Cassazione penale, Sezioni Unite, sentenza 27 settembre 2007 – 16 gennaio 2008 n 2451: anche se la Romania è entrata a far parte dell'Unione Europea con la conseguenza che i rumeni non sono più stranieri, non è possibile estendere il principio di retroattività della legge favorevole anche in questo caso: le norme modificatrici dello status dei cittadini rumeni "non possono considerarsi integratrici della norma penale, né possono operare retroattivamente".
Cassazione penale - sentenza 25 maggio 2006 - 18 settembre 2006 n. 30774: non è punibile il cittadino extracomunitario che non adempie all'ordine di allontanamento del questore a causa di una condizione di assoluta impossidenza, che non gli permetta di recarsi nel termine alla frontiera e di acquistare il biglietto di viaggio.

References: Sentenza 
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 art. 2
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 articolo 14
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