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Timestamp: 2019-07-19 14:25:04+00:00

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Sei qui: APAV -- Statuto APAV
STATUTO A.P.A.V.
Articolo 1) E' costituita la ASSOCIAZIONEdenominata
POZZO D'ACQUA VIVA.
La Associazione ha sede in
P.zza ss. Filippo e Giacomo n.1 .
Articolo 2) La Associazione ha durata illimitata.
Articolo 3) La Associazione ha carattere sociale, non ha scopo di lucro e, attivando progetti di economia etica a sostegno della famiglia, persegue esclusivamente finalità di formazione per prevenire il bisogno e di sussidiarietà e solidarietà sociale per far fronte al bisogno.
L'Associazione, partendo dalla fede cristiana e dalla Dottrina Sociale della Chiesa, si pone principalmente l'obiettivo di prevenire il disagio sociale attraverso l'attivazione di servizi socio-educativi, corsi di formazione, manifestazioni, congressi, convegni, conferenze e quanto altro sia idoneo alla realizzazione dello scopo sociale e di rispondere al bisogno dell'uomo, sia spirituale che culturale e materiale.
Il raggiungimento di queste finalità sarà perseguito sia in forma diretta sia in appalto o in convenzione con altri enti pubblici e/o privati.
Articolo 4) Per perseguire i propri scopi, la Associazione con delibera dell'organo amministrativo, può stipulare accordi quadro e/o convenzioni specifiche con soggetti giuridici che si occupano di microcredito e concludere convenzioni con persone fisiche, associazioni locali, nazionali o internazionali che operino per il raggiungimento di scopi affini o complementari a quelli già indicati all'articolo 3 e ad esse aderire quale associato.
Può inoltre chiedere e accettare contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura da enti pubblici e privati.
Articolo 5) L'esercizio sociale inizia il giorno 1 uno gennaio e chiude il 31 trentuno dicembre di ogni anno.
Articolo 6) Il numero dei Soci e' illimitato.
Possono essere Soci cittadini italiani o stranieri residenti in Italia che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, nonché società ed enti pubblici e privati italiani e stranieri che condividano la finalità dell'Associazione.
E' espressamente vietata la temporaneita' del rapporto associativo e qualunque tipo di associazione a termine.
La domanda di ammissione deve essere presentata al Consiglio Direttivo che decide con deliberazione motivata.
Il Consiglio Direttivo per ogni esercizio stabilisce l'entità dei diversi versamenti minimi.
I versamenti dei Soci sono suddivisi in:
a) quote associative, da versare secondo le disposizioni del Consiglio Direttivo, che consistono in:
* una tantum, da versare all'atto della domanda di ammissione;
* quota annuale.
Questi versamenti vanno a comporre:
* una quota associativa, intesa a sopperire le spese vive dell'Associazione;
* una quota contributiva, intesa a costituire il patrimonio immediatamente disponibile per le finalità dell'Associazione.
b) quote liberali.
E' facoltà degli associati effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari scegliendo liberamente l'importo delle quote.
I contributi economici, le erogazioni liberali, lasciti e donazioni di terzi, si intendono a totale costituzione di quote contributive.
Articolo 7) La qualità di Socio si perde per recesso o per esclusione.
I Soci potranno recedere dalla Associazione in ogni momento presentando lettera di recesso al Presidente che ne darà comunicazione al Consiglio Direttivo.
L'esclusione e' deliberata dal Consiglio Direttivo nei seguenti casi:
* per mora superiore a novanta giorni nel pagamento della quota associativa annuale,
* per lo svolgimento di attività in contrasto o in concorrenzacon quella della Associazione,
* qualora il Socio non ottemperi alle disposizioni statutarie o
contravvenga a regolari delibere adottate dagli organi sociali;
* qualora il Socio arrechi evidente danno morale o materiale alla Associazione con il suo comportamento.
Il Socio receduto o dichiarato escluso non avrà diritto a liquidazione per le quote versate.
Articolo 8) Gli organi della Associazione sono:
- la Assemblea dei soci,
- il Collegio dei Revisori dei conti (se nominato)
Le cariche sociali sono gratuite, quindi non remunerate.
Articolo 9) La Assemblea dei Soci e' presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o in sua mancanza da un presidente eletto a maggioranza semplice.
In essa ciascun Socio può farsi rappresentare da altro Socio; ogni Socio non può avere più di una delega.
L'Assemblea viene convocata in via ordinaria almeno due volte all'anno
* entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale per l'approvazione del bilancio consuntivo relativo alla gestione dell'esercizio concluso.
* entro la fine di ottobre per deliberare circa le attività da intraprendere e approvare il bilancio preventivo dell’anno successivo.
L'Assemblea può inoltre essere convocata in via straordinaria ogniqualvolta lo reputi necessario il Consiglio Direttivo ovvero quando ne faccia domanda scritta e motivata al Consiglio Direttivo un terzo dei Soci.
Le convocazioni devono farsi mediante avviso pubblicato quindici giorni prima dell'adunanza con affissione presso la sede della Associazione o mediante comunicazione scritta da inviare a ciascun Socio a mezzo posta ordinaria, telefax o posta elettronica.
L'avviso di convocazione deve contenere l'indicazione dell'ordine del giorno, il giorno, l’ora e luogo dell'adunanza.
In sede ordinaria la Assemblea dei Soci delibera sul bilancio, sugli indirizzi e sugli obiettivi generali della Associazione, sulla nomina e sul numero dei membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei conti.
Può, inoltre, approvare ed emanare i regolamenti interni.
In sede straordinaria l’ Assemblea dei Soci delibera sulle modifiche statutarie e sullo scioglimento e messa in liquidazione della Associazione.
Articolo 10) Ogni Associato ha diritto a un voto nelle assemblee, validamente costituite qualunque sia il numero dei presenti.
L’Assemblea sia in sede ordinaria che in sede straordinaria delibera a maggioranza dei voti espressi.
Le deliberazioni, prese in conformità allo Statuto, obbligano tutti gli Associati, anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.
Delle Assemblee si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario, nominato dal Presidente.
Articolo 11) Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di cinque o sette membri, nominati dalla Assemblea tra i Soci; dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente ed eventualmente un Vice Presidente, che sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.
Qualora venissero a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, gli altri integreranno il Consiglio per cooptazione.
I membri cooptati dureranno in carica fino alla scadenza del Consiglio che li ha cooptati.
Qualora venisse a mancare la maggioranza dei membri, tutto il Consiglio decadrà e la Assemblea dovrà provvedere alla nuova elezione.
Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente; in caso di assenza o impedimento i membri presenti del Consiglio Direttivo nomineranno un presidente di turno.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo occorre la presenza effettiva della maggioranza dei suoi membri e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Al Consiglio Direttivo spettano i più ampi poteri per la ordinaria e straordinaria amministrazione della associazione.
Il Consiglio Direttivo potrà assegnare incarichi di responsabilità per la gestione ordinaria di settori di attività o di iniziative particolari a propri componenti o a Soci.
Articolo 12) Il Presidente rappresenta legalmente la Associazione di fronte ai terzi e in giudizio e dispone validamente della firma sociale.
Convoca e presiede l’Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo e sovrintende alla attuazione delle deliberazioni della Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Articolo 13) La gestione economico finanziaria e patrimoniale della Associazione potrà essere controllata da un collegio dei Revisori dei conti nominato dalla Assemblea e composto di tre membri effettivi e due supplenti che non ricoprano altre cariche nella Associazione.
Il collegio dei Revisori rimane in carica tre anni.
Articolo 14) Il patrimonio della Associazione e' costituito dai beni mobili e immobili che pervengono alla Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni e contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche e dagli avanzi netti di gestione.
Per l'adempimento dei suoi compiti l’Associazione dispone delle seguenti entrate:
* quote associative,
* quote liberali dei Soci
* offerte da terzi
* redditi derivanti dal suo patrimonio,
* introiti realizzati nello svolgimento delle sue attività.
La quota associativa e' intrasmissibile e non rivalutabile.
La Associazione non può distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione comunque denominati nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Associazione stessa, a meno che la distribuzione e la destinazione siano imposte dalla legge.
Articolo 15) Lo scioglimento della Associazione e' deliberato dalla Assemblea a maggioranza assoluta dei Soci.
L‘Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori e delibera in ordine alla devoluzione del patrimonio ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Articolo 16) Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge in materia.

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16