Source: http://docplayer.it/395761-Relazione-sul-governo-societario-e-gli-assetti-proprietari.html
Timestamp: 2016-10-23 10:18:59+00:00

Document:
1 RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ai sensi dell art 123 bis TUF e dell art. 89 bis Regolamento Emittenti Consob (modello di amministrazione e controllo tradizionale) Emittente: BANCA DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.P.A. Sito Web: Esercizio cui si riferisce la Relazione: 2010 Data di approvazione della Relazione: Siena, 28 Marzo2 INDICE INDICE 2 GLOSSARIO 5 1. PROFILO DELL EMITTENTE 6 2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123 bis TUF) 7 a) Struttura del capitale sociale 7 b) Restrizioni al trasferimento di titoli 8 c) Partecipazioni rilevanti nel capitale 8 d) Titoli che conferiscono diritti speciali 9 e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto 9 f) Restrizioni al diritto di voto 9 g) Accordi tra azionisti 9 h) Clausole di change of control 10 i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie 10 l) Attività di Direzione e coordinamento (ex art e ss c.c.) 10 m) Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un offerta pubblica di acquisto COMPLIANCE CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Nomina- sostituzione degli amministratori e modifiche statutarie Composizione Ruolo del Consiglio di Amministrazione I Poteri Presidente del Consiglio di Amministrazione Organi delegati Altri Consiglieri esecutivi Amministratori Indipendenti Lead Independent Director 22 23 5. PIANO INDUSTRIALE TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO Comitato per la Responsabilità Sociale d Impresa Comitato per le Nomine Comitato per la Remunerazione Comitato degli Amministratori Indipendenti REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI LA BANCA E I SUOI DIRIGENTI STRATEGICI REMUNERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE E DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITA STRATEGICHE COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO Composizione e funzionamento del Comitato Funzioni attribuite al Comitato per il Controllo Interno Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/ SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO Modello di Governo Principi guida e componenti del sistema dei controlli I ruoli e le responsabilità delle funzioni aziendali nel sistema dei controlli Rapporti con Autorità di Vigilanza Valutazione del sistema dei Controlli Interni Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno sul processo di informativa finanziaria Fasi del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistente in relazione al processo di informativa Finanziaria Ruoli e Funzioni coinvolte Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/ Società di Revisione Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE NOMINA DEI SINDACI 46 34 15. SINDACI RAPPORTI CON GLI AZIONISTI ASSEMBLEE ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO 53 45 GLOSSARIO Codice: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel marzo del 2006 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A. Cod. civ./ c.c.: il codice civile Consiglio/CdA: il consiglio di amministrazione dell Emittente Emittente: l emittente azioni quotate cui si riferisce la Relazione Esercizio: l esercizio sociale cui si riferisce la Relazione Istruzioni al Regolamento di Borsa: le Istruzioni al Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. Regolamento di Borsa: il Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n del 1999 in materia di emittenti (come successivamente modificato) in materia di emittenti Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n del 2007 (come successivamente modificato) in materia di mercati Relazione: la relazione di corporate governance e gli assetti societari che le società sono tenute a redigere ai sensi degli artt. 123 bis TUF, 89 bis Regolamento Emittenti Consob TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico della Finanza) BANCA/BMPS/MPS: la Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. 56 1. PROFILO DELL EMITTENTE La presente Relazione è disponibile sul sito alla sezione investors & ricerca. PREMESSA Per la Banca Monte dei Paschi di Siena (BMPS), la Corporate Governance ha una rilevanza che va oltre la sua tradizionale dimensione tecnica ovvero un complesso di norme e di strutture coordinate che disciplinano i rapporti tra gli azionisti e tra costoro stessi, gli amministratori ed il top management. In coerenza con la nostra Missione, consideriamo la Corporate Governance, la forma più alta di governo delle nostre relazioni con tutti i portatori di interesse (gli stakeholder): Creare valore per gli azionisti, nel breve come nel lungo termine, ponendo attenzione prioritaria alla soddisfazione dei clienti, allo sviluppo professionale delle persone, agli interessi di tutti gli stakeholder Essere modello di riferimento nel panorama bancario italiano in continua evoluzione, affermando la posizione di leadership del Gruppo Montepaschi quale primario Gruppo nazionale Sviluppare il senso di appartenenza al Gruppo, valorizzando nel contempo le differenze culturali e mantenendo un forte radicamento di ciascuna azienda nel territorio in cui opera Missione del Gruppo Montepaschi Gli organi della società operano in modo da perseguire il successo dell impresa nella sua complessità. Attraverso un sistema di governo societario equo e trasparente e un Codice Etico esauriente, BMPS si è data delle regole che assicurano che le legittime aspettative di tutti gli stakeholder vengano prese in considerazione e che la loro soddisfazione rappresenti un obiettivo per la Direzione dell azienda. Sistema di Governo societario Il complessivo sistema di governo societario fa riferimento al Codice di Autodisciplina per le Società Quotate. L adesione al Codice si sostanzia nella chiara distinzione dei ruoli e delle responsabilità, nell appropriato bilanciamento dei poteri, nell equilibrata composizione degli organi societari, e poggia i suoi fondamentali organizzativi sull efficacia dei controlli, sul presidio di tutti i rischi aziendali, sull adeguatezza dei flussi informativi e sulla responsabilità sociale d impresa. In particolare, per quanto riguarda il sistema di amministrazione e controllo, esso è di tipo tradizionale, caratterizzato per la presenza di: - Consiglio di Amministrazione, con funzioni di indirizzo e supervisione strategica; - Collegio Sindacale che vigila sull osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie, sulla corretta amministrazione, sull adeguatezza degli assetti organizzativi, di controllo e amministrativo contabili dell azienda, sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina per le società quotate cui la Banca ha aderito e sull adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell art. 114, comma 2 del D.Lgs. 58/98 (TUF); - Assemblea dei soci, competente a deliberare tra l altro, in sede ordinaria o straordinaria, in merito alla nomina e alla revoca dei componenti il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale e ai relativi 67 compensi e responsabilità, all approvazione del bilancio e alla destinazione degli utili, a fusioni, scissioni, aumenti di capitale e su ogni eventuale modifica dello Statuto, alla nomina della società di revisione contabile. 2. INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123 bis TUF) alla data del 27/01/2011 a) Struttura del capitale sociale Ammontare in euro del capitale sociale sottoscritto e versato: , 20 Categorie di azioni che compongono il capitale sociale: n azioni % rispetto al c.s. quotato/non quotato diritti e obblighi Azioni ordinarie ,8759 quotate = Azioni privilegiate ,8434 non quotate privilegio nella ripartizione degli utili Azioni di risparmio ,2807 non quotate privilegio nella ripartizione degli utili Altri strumenti finanziari che attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione: Floating Rate Equity-Linked Subordinated Hybrid Preferred Securities ( F.R.E.S.H. ) quotato/non quotato Quotato (Borsa di Lussemburgo) N strumenti in circolazione ,71 (ammontare complessivo) categoria di azioni al servizio della conversione/esercizio Azioni ordinarie pro-rata N azioni al servizio della conversione/esercizi o Con riferimento all emissione di titoli obbligazionari convertibili Floating Rate Equity-linked Subordinated Hybrid Preferred Securities ( F.R.E.S.H. ), come da delibera assembleare del 15 Gennaio 2004, nella finestra di conversione del Settembre 2010 non sono pervenute richieste di conversione al prezzo di conversione di 2,63. Conseguentemente il numero delle azioni ordinarie è rimasto invariato a n azioni come il capitale sociale di ,20. Le azioni emesse al servizio del F.R.E.S.H. alla data del 30 Settembre 2010 sono n del valore nominale di 0,67 per un importo complessivo di ,37. L Assemblea del 3 Dicembre 2010 ha modificato l ottavo comma dell art. 6 dello Statuto sociale adeguando sia il numero massimo di azioni da emettere da a , sia il relativo valore da ,78 a ,76. Per quanto ovvio si precisa che, in occasione di ogni modifica dell art. 6 dello Statuto sociale in concomitanza con l emissione di nuove azioni a fronte di richieste di conversione di F.R.E.S.H., dovranno essere aggiornati i valori relativi al numero totale delle azioni complessivamente emesse. La richiesta di conversione dalla data del 30 Settembre 2010 potrà essere avanzata in ogni momento, ovvero entro il mese successivo al verificarsi della conversione automatica o della conversione in caso di rimborso delle Preferred Securities Convertibili, in modo che tali azioni abbiano godimento dalla data di conversione e che gli amministratori, entro un mese dalla data di conversione, depositeranno per l iscrizione nel registro delle Imprese un attestazione dell aumento di capitale sociale in misura corrispondente al valore nominale delle azioni emesse. Relativamente ai piani di incentivazione a base azionaria (stock grant) a favore di dipendenti del Gruppo Montepaschi, attuati mediante l assegnazione gratuita di azioni ordinarie BMPS S.p.A., si rimanda a quanto comunicato a norma dell art. 84 bis del Regolamento CONSOB n /99 Informazioni sull attribuzione di strumenti finanziari a esponenti aziendali, dipendenti o collaboratori. Si precisa che l attuazione dei piani ancora in essere non ha comportato aumenti, anche gratuiti, del capitale sociale, in quanto le azioni occorrenti 78 sono state acquistate sul mercato dalla Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ai sensi dell'art del codice civile, nel rispetto delle correnti modalità di intermediazione del mercato azionario ed esclusivamente sul mercato gestito dalla Borsa Italiana S.p.A. ed in osservanza di quanto stabilito all art del Regolamento dalla medesima emanato. b) Restrizioni al trasferimento di titoli Non esistono norme statutarie che prevedono restrizioni al trasferimento dei titoli. Si segnala tuttavia che l art. 6 dello Statuto prevede che l alienazione delle azioni privilegiate è comunicata senza indugio alla Società dall azionista venditore e determina l automatica conversione alla pari delle azioni privilegiate in azioni ordinarie. Inoltre, in nessun caso il socio che rivesta la qualità di fondazione bancaria disciplinata dalla legge 23 dicembre 1998 n. 461 e dal decreto legislativo 17 maggio 1999 n. 153 e successive integrazioni e modificazioni ovvero che sia controllato direttamente o indirettamente da uno di tali soggetti, potrà ottenere la conversione al proprio nome in azioni ordinarie di azioni privilegiate delle quali esso sia possessore. c) Partecipazioni rilevanti nel capitale In ottemperanza a quanto richiesto dall art. 85 del Regolamento CONSOB n , secondo le risultanze del libro soci, integrate dalle altre comunicazioni ricevute ai sensi della normativa vigente e in base alle altre informazioni a disposizione, gli unici azionisti che partecipano direttamente o indirettamente in misura superiore al 2% del capitale sociale, rappresentato da azioni con diritto di voto, sono (aggiornate al 31/12/2010): Dichiarante Azionista diretto Quote % su capitale ordinario Quote % su capitale votante Quote % su totale capitale sociale Fondazione Monte dei Paschi di Siena J.P. Morgan Chase & Co. (*) Caltagirone Francesco Gaetano AXA SA Unicoop Firenze Soc. Coop. a RL Fondazione Monte dei Paschi di Siena JP Morgan Securities Ltd JP Morgan Whitefriars Inc. Caltagirone Editore S.p.A. Mantegna 87 S.r.L. SO.FI.COS S.r.L. Finced S.r.L. - Fincal S.p.A. Capitolium S.p.A. Varie società del proprio Gruppo Unicoop Firenze Soc. Coop. 45,68 54,86 54,98 5,54 4,59 4,58 4,81 4,00 3,99 4,56 3,79 3,78 3,32 2,76 2,75 (*) JP Morgan Chase & Co detiene indirettamente la nuda proprietà di un numero di azioni ordinarie pari al 5,30% del capitale sociale ordinario, tramite JPMorgan Securities Ltd e JPMorgan Whitefriars, mentre l usufrutto è costituito a favore di BMPS. Il diritto di voto relativo a tali azioni, spettante all usufruttuario, risulta sospeso, fintantoché il diritto di usufrutto a favore di BMPS sarà in essere. 89 d) Titoli che conferiscono diritti speciali Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo. e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123 bis comma 1, lettera e), TUF) Ciascun dipendente del Gruppo Montepaschi intestatario delle azioni ordinarie BMPS S.p.A. rivenienti dall esecuzione dei piani di incentivazione a base azionaria (stock grant) potrà esercitare il proprio diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie. f) Restrizioni al diritto di voto In merito all esistenza di limiti al possesso di titoli stabiliti dallo Statuto che possono avere come conseguenza eventuali restrizioni all esercizio del diritto di voto, si precisa che ai sensi dell art. 9 dello Statuto, nessun socio, ad eccezione della Fondazione MPS, potrà possedere, a qualsiasi titolo, azioni ordinarie in misura superiore al 4% del capitale della Società. Ai fini del computo del suddetto limite di possesso azionario, di cui al primo e secondo comma dell art. 9 dello Statuto, si terrà conto anche delle azioni detenute tramite fiduciaria e/o interposta persona, e in genere da soggetti interposti. Il diritto di voto inerente alle azioni detenute in eccedenza rispetto al limite massimo sopra indicato non può essere esercitato; e si riduce proporzionalmente il diritto di voto che sarebbe spettato a ciascuno dei soggetti ai quali sia riferibile il limite di possesso azionario, salvo preventive indicazioni congiunte dei soci interessati. In caso di inosservanza, la deliberazione è impugnabile ai sensi dell art del codice civile, se la maggioranza richiesta non sarebbe stata raggiunta senza i voti in eccedenza rispetto al limite massimo sopra indicato. Le azioni per le quali non può essere esercitato il diritto di voto sono comunque computate ai fini della regolare costituzione dell assemblea. g) Accordi tra azionisti Per quanto concerne l esistenza di sindacati di voto o di blocco o, comunque, di patti parasociali o di patti e accordi di alcun genere in merito all esercizio dei diritti inerenti alle azioni o al trasferimento delle stesse e di cui all art. 122 del Testo Unico dell Intermediazione Finanziaria (D.Lgs. 58/98), la Società ha ricevuto in data 31 luglio 2009 comunicazione inerente il rinnovo tacito fino al 15 gennaio 2013 del Patto di Consultazione, concernente regole di comportamento e pattuizioni per l esercizio del diritto di voto nelle assemblee della Banca e per il caso di vendita e/o disposizione delle azioni ordinarie della Banca oggetto del patto medesimo, stipulato in data 15 gennaio 2007 e successivamente modificato con l Accordo del 29 marzo 2008, tra n. 50 azionisti di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. avente ad oggetto n azioni ordinarie della Banca, corrispondenti al 2,9156% delle azioni ordinarie e al 2,42139% della azioni con diritto di voto, così suddivise Azionista % su azioni ordinarie Gorgoni Lorenzo 0,5263% Palumbo Mario 0,2678% Leuzzi Gina 0,1934% Montinari Dario 0,1779% Montinari Piero 0,1779% Montinari Pantaleo Nicola 0,1725% Gorgoni Antonia 0,1449% Montinari Sigilfredo 0,1232% Montinari Andrea 0,1232% Montinari Luisa 0,1038% Verderamo Enrica 0,1001% n. 39 azionisti detentori di partecipazioni inferiori allo 0,10% 0,8045% TOTALE 2,9156% 910 e quindi complessivamente n. 50 azionisti ordinari. h) Clausole di change of control BMPS e le sue controllate non hanno stipulato accordi significativi che acquistano efficacia, sono modificati o si estinguono in caso di cambiamento di controllo della società contraente. i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all acquisto di azioni proprie L'Assemblea dei soci del 15 gennaio 2004 ha deliberato di aumentare il capitale sociale di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., a servizio della emissione di Preferred Securities Convertibili, per massime n azioni ordinarie, valore così adeguato dall Assemblea dei soci del 3 dicembre 2010, con godimento dal giorno della conversione, del valore nominale di euro 0,67, valore così adeguato dall'assemblea dei soci del 15 dicembre 2005, per un importo di massimi euro ,76, valore così adeguato dalle Assemblee dei soci del 15 dicembre 2005 e del 3 dicembre 2010 in valore nominale, fermo restando (i) che la scadenza di tale aumento di capitale a servizio è fissata al 30 settembre 2099, (ii) che gli amministratori provvederanno all'emissione delle azioni ai portatori delle Preferred Securities Convertibili entro il mese solare successivo alla data di richiesta di conversione, che potrà essere avanzata durante il mese di settembre di ogni anno dal 2004 al 2010 e, successivamente, in ogni momento, ovvero entro il mese successivo al verificarsi della conversione automatica o della conversione in caso di rimborso delle Preferred Securities Convertibili, in modo che tali azioni abbiano godimento dalla data di conversione e (iii) che gli amministratori, entro un mese dalla data di conversione, depositeranno per l'iscrizione nel registro delle imprese un'attestazione dell'aumento del capitale sociale in misura corrispondente al valore nominale delle azioni emesse. A fronte delle richieste di conversione di Preferred Securities pervenute alla data del 30 settembre 2010, sono state complessivamente emesse n azioni ordinarie del valore nominale di euro 0,67, per un importo di ,37. L Assemblea ordinaria del 27 Aprile 2010 ha deliberato di autorizzare, ai sensi e per gli effetti dell art c.c., previa revoca dell autorizzazione esistente per quanto non utilizzato, l acquisto di azioni proprie della Banca, al fine di sostenere sul mercato la liquidità delle azioni, per il quantitativo, al prezzo, nei termini e con le modalità di seguito riportate: l acquisto può essere effettuato in una o più volte, entro 18 mesi dalla data della presente deliberazione; il prezzo minimo di acquisto delle azioni ordinarie non potrà essere inferiore per più del 30% al prezzo ufficiale fatto registrare dal titolo nella riunione di Borsa antecedente ogni singola operazione di acquisto. Il prezzo massimo di acquisto non potrà essere superiore per più del 5% al prezzo ufficiale fatto registrare dal titolo nella riunione di Borsa antecedente ogni singola operazione di acquisto; il numero massimo delle azioni acquistate non potrà essere complessivamente superiore a n ; gli acquisti di azioni proprie verranno effettuati nel rispetto delle disposizioni vigenti per le società quotate e cioè in conformità alle previsioni di cui agli artt. 132 del D. Lgs. 58/98 (TUF), 144 bis comma 1 lett. b) e c) del Regolamento Consob 11971/99 e successive modifiche o integrazioni, ovvero secondo le modalità stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi in modo da assicurare la parità di trattamento tra gli azionisti e di ogni altra norma applicabile, ivi incluse le norme di cui alla Direttiva 2003/6/CE del 28 gennaio 2003 e le relative norme di esecuzione, comunitarie e nazionali. Al 31 dicembre 2010 le azioni proprie in portafoglio ammontavano a n l) Attività di Direzione e Coordinamento BMPS non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell art e seguenti del codice civile. 1011 m) Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un offerta pubblica di acquisto Conformemente alle politiche di remunerazione approvate dall assemblea del 25 giugno 2009, non sono stati stipulati accordi tra l Emittente e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento/revoca senza giusta causa o se il rapporto di lavoro cessa a seguito di un offerta pubblica di acquisto (cfr. punto 8). 3. COMPLIANCE Il Consiglio di Amministrazione di BMPS, all'esito della ricognizione del modello organizzativo esistente all'interno della Banca, ha aderito con delibera del 5 aprile 2007, quale punto di riferimento per un efficace Corporate Governance, al Codice di Autodisciplina per le Società Quotate (di seguito Codice ), approvato nel marzo 2006 dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate. Suddetto codice è accessibile al pubblico sul sito web di Borsa italiana (www.borsaitaliana.it). Né BMPS né le sue controllate aventi rilevanza strategica sono soggetti a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance di BMPS medesima. 4. CONSIGLIO di AMMINISTRAZIONE 4.1. Nomina - sostituzione degli amministratori e modifiche statutarie Il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero di membri che viene stabilito dall'assemblea ordinaria e che comunque non può essere inferiore a nove né superiore a diciassette. Pena la decadenza dal proprio ufficio, nessun Amministratore di BMPS potrà al contempo ricoprire la carica di membro del consiglio di amministrazione, del consiglio di gestione o del consiglio di sorveglianza di banche concorrenti, non facenti parte del gruppo BMPS, che dispongano di licenza bancaria rilasciata dall'autorità di vigilanza italiana e siano attive nei mercati della raccolta bancaria o dell'esercizio del credito ordinario in Italia. L Amministratore di BMPS che accetta una delle cariche di cui sopra dovrà darne senza indugio comunicazione al Consiglio di Amministrazione di BMPS che ne dichiarerà l immediata decadenza. Gli Amministratori durano in carica tre esercizi e scadono alla data dell assemblea convocata per l approvazione del bilancio relativo all ultimo esercizio della loro carica. La nomina dei componenti del consiglio di amministrazione avviene mediante votazione di liste di candidati presentate dai soci, nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo. In ciascuna lista almeno due candidati, specificatamente indicati, dovranno possedere i requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci a norma di legge e gli ulteriori requisiti di indipendenza previsti dal Codice di autodisciplina delle società quotate. Unitamente a ciascuna lista, entro il termine di deposito della stessa, dovranno depositarsi presso la sede della società: (i) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l esistenza dei requisiti che fossero prescritti per la carica dalla vigente disciplina legale e regolamentare; (ii) le dichiarazioni di almeno due candidati attestanti l'esistenza dei requisiti di indipendenza; e (iii) i curricula vitae riguardanti le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato, con indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti in altre società. In particolare i candidati dovranno dichiarare di non ricoprire la carica di membro del consiglio di amministrazione, del consiglio di gestione o del consiglio di sorveglianza di banche concorrenti, non facenti parte del Gruppo Montepaschi, che dispongano di licenza bancaria rilasciata dall'autorità di vigilanza italiana e siano attive nei mercati della raccolta bancaria o dell'esercizio del credito ordinario in Italia. Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni statutarie non potranno essere votate. Le liste presentate dai soci dovranno essere depositate presso la sede della Società almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l Assemblea in prima convocazione e rese pubbliche secondo la disciplina vigente. Ogni socio potrà presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista e ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. 1112 Avranno diritto di presentare le liste soltanto i soci che da soli o insieme ad altri soci siano complessivamente titolari di azioni rappresentanti almeno l 1% del capitale della Società avente diritto di voto nell Assemblea ordinaria ovvero la diversa percentuale applicabile ai sensi delle vigenti disposizioni. Al fine di comprovare la titolarità del numero di azioni necessarie alla presentazione delle liste, coloro che hanno presentato le liste, contestualmente al deposito delle liste o successivamente purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste, dovranno presentare e/o recapitare presso la sede della Società la certificazione attestante la titolarità della quota minima di partecipazione suddetta, determinata avuto riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate. Ogni avente diritto al voto potrà votare una sola lista. Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni statutarie non potranno essere votate. Ai sensi dell art. 15 dello Statuto, all elezione degli amministratori si procede come segue: a) dalla lista che avrà ottenuto la maggioranza dei voti espressi saranno tratti, nell ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, gli amministratori che rappresentano la metà di quelli da eleggere, con arrotondamento, in caso di numero frazionario, all unità inferiore; b) i restanti amministratori saranno tratti dalle altre liste; a tal fine i voti ottenuti dalle liste stesse saranno divisi successivamente per uno, due, tre, quattro e così via secondo il numero degli amministratori ancora da eleggere. I quozienti così ottenuti saranno assegnati progressivamente ai candidati di ciascuna di tali liste, secondo l ordine dalle stesse rispettivamente previsto. I quozienti così attribuiti ai candidati delle varie liste saranno disposti in unica graduatoria decrescente. Risulteranno eletti coloro che avranno ottenuto i quozienti più elevati. Nel caso in cui più candidati abbiano ottenuto lo stesso quoziente, risulterà eletto il candidato della lista che non abbia ancora eletto alcun amministratore o che abbia eletto il minor numero di amministratori. Nel caso in cui nessuna di tali liste abbia ancora eletto un amministratore ovvero tutte abbiano eletto lo stesso numero di amministratori, nell ambito di tali liste risulterà eletto il candidato di quella che abbia ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti di lista e sempre a parità di quoziente, si procederà a nuova votazione da parte dell intera Assemblea risultando eletto il candidato che ottenga la maggioranza semplice dei voti. In ogni caso, anche in deroga alle disposizioni che precedono, almeno un amministratore dovrà essere tratto dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soggetti che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti. Qualora, all esito della votazione, non risulti nominato alcun amministratore in possesso dei requisiti di indipendenza previsti per i sindaci a norma di legge: (i) in sostituzione del candidato non indipendente risultato ultimo tra gli eletti tratti dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti, sarà eletto il primo, secondo l ordine progressivo di presentazione, fra i candidati indipendenti della medesima lista; (ii) in sostituzione del candidato non indipendente risultato ultimo tra gli eletti tratti dalle altre liste, sarà eletto, fra i candidati indipendenti presentati nelle medesime liste, quello che avrà ottenuto il quoziente più elevato. Qualora, all esito della votazione, risulti nominato un solo amministratore in possesso dei requisiti di indipendenza previsti per i sindaci a norma di legge e tale amministratore provenga dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti, sarà eletto, in sostituzione del candidato non indipendente risultato ultimo fra gli eletti tratti dalle altre liste, quello che, fra i candidati indipendenti in esse presentati, avrà ottenuto il quoziente più elevato. Qualora, all esito della votazione, risulti nominato un solo amministratore in possesso dei requisiti di indipendenza previsti per i sindaci a norma di legge e tale amministratore provenga da una lista diversa da quella che ha ottenuto la maggioranza dei voti, risulterà eletto quale secondo amministratore indipendente, in sostituzione del candidato non indipendente risultato ultimo fra gli eletti tratti dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti, il primo, secondo l ordine progressivo di presentazione, fra i candidati indipendenti della medesima lista. Il candidato sostituito per consentire la nomina del numero minimo di amministratori indipendenti non potrà in ogni caso essere l amministratore tratto dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soggetti che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti; in tal caso, a essere sostituito sarà il candidato non indipendente risultato penultimo per quoziente conseguito. 1213 Per la nomina degli amministratori, per qualsiasi ragione non nominati ai sensi del procedimento sopra descritto, l Assemblea delibera ai sensi e con le maggioranze di legge. Per la sostituzione degli Amministratori che cessano dall'ufficio, valgono le disposizioni di legge e di Statuto. Qualora peraltro venga a cessare la maggioranza degli amministratori, deve intendersi dimissionario l intero Consiglio di Amministrazione con effetto dal momento della sua ricostituzione. Non esistono piani per la successione degli amministratori esecutivi, né sono previsti appositi meccanismi in caso di sostituzione anticipata rispetto all ordinaria scadenza della carica. Gli Amministratori possono essere revocati dall assemblea in qualunque momento, salvo il diritto dell amministratore al risarcimento dei danni, se la revoca avviene senza giusta causa. Per le modifiche statutarie si applicano le norme legislative e regolamentari vigenti Composizione Il Consiglio di Amministrazione in carica, composto da 12 membri, è stato nominato dall assemblea ordinaria del 29 aprile 2009 e rimarrà in carica fino all approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre Ciascuno dei membri possiede i requisiti richiesti dalle norme. All assemblea ordinaria del 29 aprile 2009 sono state presentate n. 3 liste, di cui: 1) Lista n. 1 - Fondazione Monte dei Paschi di Siena detentore del 45,87% del capitale sociale ordinario ha presentato per il Consiglio le candidature di: Giuseppe Mussari, Ernesto Rabizzi, Fabio Borghi, Graziano Costantini, Alfredo Monaci e Andrea Pisaneschi; 2) Lista n. 2 - Società Caltagirone Editore SpA, Fincal SpA, Capitolium SpA, Mantegna 87 Srl, Finced Srl e So.Fi.Cos Srl - che possiedono il 4,72% del capitale ordinario di BMPS e sono controllate direttamente o indirettamente dal Cav. Lav. Gaetano Caltagirone dall Unicoop Firenze Soc. Coop. che possiede il 3,34% del capitale ordinario di BMPS e da un gruppo di soci rappresentato dal Dott. Lorenzo Gorgoni che insieme detiene il 2,96% del capitale ordinario di BMPS; questi soci si sono riuniti in un patto parasociale scioltosi automaticamente al termine dell assemblea rappresentando insieme l 11,02% del capitale ordinario di BMPS ed hanno presentato per il Consiglio le candidature di : Francesco Gaetano Caltagirone, Turiddo Campaini, Lorenzo Gorgoni, Carlo Querci, Massimiliano Capece Minutolo e Mario Delfini; 3) Lista n. 3 - Axa S.a. titolare in proprio e congiuntamente a società dalla stessa controllate di una partecipazione pari al 4,58% del capitale ordinario di BMPS ha presentato una lista per l elezione del Consiglio indicando quali candidati: Frédéric Marie de Courtois d Arcollierés, Paolo Andrea Rossi. E stato dichiarato che non sussistono collegamenti tra liste. La votazione ha dato il seguente esito: - Lista n. 1: totale voti , percentuale votanti 50,330676%, percentuale capitale sociale 21,417538%; - Lista n. 2: totale voti , percentuale votanti 40,048950%, percentuale capitale sociale 17,042289%; - Lista n. 3: totale voti , percentuale votanti 9,408210%, percentuale capitale sociale 4,003536%. Sono risultati eletti: Giuseppe Mussari, Francesco Gaetano Caltagirone, Ernesto Rabizzi, Fabio Borghi, Turiddo Campaini, Lorenzo Gorgoni, Graziano Costantini, Andrea Pisaneschi, Carlo Querci, Alfredo Monaci, Frédéric Marie de Courtois d Arcollierés, Massimiliano Capece Minutolo. Viene di seguito riportato un breve curriculum vitae di ogni amministratore, dal quale emergono la competenza e l esperienza maturate in materia di gestione aziendale. Giuseppe Mussari. Da aprile 2006 Presidente di Banca Mps. Si è laureato in giurisprudenza all'università di Siena con il massimo dei voti. Esercita la professione di Avvocato dal 1993; è stato anche Presidente della Camera Penale senese. Consigliere di amministrazione e Presidente di vari enti e società, è membro del Consiglio e del Comitato Esecutivo dell'abi e, dal maggio 2007, del Supervisory Board di Axa S.A.. Dal 15 1314 luglio 2010 è Presidente dell'abi - Associazione Bancaria Italiana. In passato ha ricoperto la carica di Presidente della Fondazione MPS. Francesco Gaetano Caltagirone. Inizia nel 1966 fondando l impresa immobiliare che nel giro di 15 anni diventa la prima in Italia, nel 1984 acquisisce il controllo e assume la Presidenza della Vianini S.p.A., una delle maggiori società di costruzioni generali quotata in Borsa (ora Caltagirone S.p.A.). Successivamente amplia la propria attività ai settori del cemento e dei media, dando vita ad uno dei principali gruppi imprenditoriali italiani, che annovera cinque società quotate in borsa, importanti partecipazioni strategiche ed una crescente presenza sul piano internazionale. Oltre che Presidente di Caltagirone S.p.A. (quotata a Milano), Caltagirone Editore S.p.A. (quotata a Milano), Il Messaggero S.p.A., Il Gazzettino S.p.A., Eurostazioni S.p.A. ed Associazione Amici della LUISS, è Vice Presidente di Assicurazioni Generali S.p.A., Consigliere di Aalborg Portland, Cimentas (quotata a Istanbul), ICAL S.p.A., FGC S.p.A., Auditorium-Musica per Roma, Associazione Bancaria Italiana, Università LUISS e Fondazione Cini. Amministratore Unico di Gamma S.r.l e Pantheon 2000 S.p.A.. Francesco Gaetano Caltagirone è Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione dell Emittente dal 27 aprile Ernesto Rabizzi. Dal 1963 al 2000 è stato dipendente di Banca Monte dei Paschi di Siena, dove da ultimo ha ricoperto il ruolo di Dirigente. Dal 2001 al 2004 è stato membro della Deputazione Generale della Fondazione MPS, dal 2004 al 2006 Vice Presidente dell Amministrazione Provinciale di Siena, dal 2004 al 2006 è stato membro del Consiglio di Amministrazione dell Università per Stranieri di Siena. Attualmente ricopre gli incarichi di Presidente della Cassa di Previdenza Aziendale per il Personale del Monte dei Paschi di Siena (maggio 2006), Presidente del Consorzio Operativo del Gruppo MPS (giugno 2006) e Presidente di Consum.it (aprile 2007), Vice Presidente di Biofund S.p.A., nonché Consigliere di Banca Antonveneta S.p.A., Consigliere dell Associazione Bancaria Italiana e Consigliere del Fondo Pensione Complementare per i dipendenti di BMPS e dal Maggio 2009 Consigliere della Fondazione Toscana Life Sciences. Ernesto Rabizzi è Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione dell Emittente dal 30 aprile Fabio Borghi. Da settembre 2001 ad aprile 2003 è stato membro della Fondazione MPS e da aprile 2002 ad aprile 2004 Membro del Consiglio di Amministrazione di Siena Biotech S.p.A., membro del Consiglio di Amministrazione di Banca Monte Parma e Unipol Gruppo Finanziario. E attualmente Presidente di MPS Gestione Crediti, Presidente del Fondo Pensione Complementare per i dipendenti di BMPS e Consigliere della Cassa di Previdenza Aziendale per il personale di BMPS, nonché Consigliere di MPS Leasing & Factoring S.p.A. e Presidente di Crossing Europe GEIE. Fabio Borghi è membro del Consiglio di Amministrazione di BMPS dall aprile Turiddo Campaini. Dal 2008 è Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze soc. coop., di cui è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione dal 1973 al Dal 2002 al 2007 è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione di Brico Business Cooperation S.r.l. Nell anno 2006 ha ricoperto la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Finsoe S.p.A.. Attualmente è membro del Consiglio di Amministrazione di BMPS, incarico che ricopre ininterrottamente dall aprile 2003, membro del Consiglio di Amministrazione di MPS Capital Services e membro del Consiglio di Sorveglianza di Coop Italia. Massimiliano Capece Minutolo. Conseguita la maturità classica si è laureato in Ingegneria Civile dei trasporti presso la prima Università di Roma La Sapienza. E iscritto all ordine degli Ingegneri di Roma al n /92. E Dirigente d Azienda in Vianini Lavori S.p.A.. Attualmente risulta: Consigliere di Amministrazione della Caltagirone S.p.A. (quotata); della Vianini Lavori S.p.A. (quotata); della Cementir Italia S.r.l (partecipata della Cementir Holding S.p.A. quotata); della Cimentas A.S. (quotata alla Borsa Valori di Istanbul); della Finanziaria Italia 2005 S.p.A.; di Grandi Stazioni S.p.A.; della Romana Partecipazioni 2005 S.r.l; dell Immobiliare Caltagirone S.p.A.; del Consorzio Ponte di Nona; Presidente del Consiglio di Amministrazione della Unione Generale Immobiliare S.p.A.; Amministratore Unico della Porto Torre S.p.A.; della Cogeim S.r.l.; dell Ammiraglio Bergamini S.r.l.; della Colli di Anguillara S.r.l., della Margherita 2004 S.r.l. Graziano Costantini. Laureato in Scienze Economiche e Bancarie è iscritto nel Registro dei Revisori contabili con decorrenza giuridica 21 aprile Ha svolto l incarico di Deputato Generale presso la Fondazione MPS dal 2001 al 6 aprile Alla data di nomina era membro con incarichi di amministrazione e controllo: Giunta Confesercenti di Siena, Consigliere di Fortezza S.r.l. (Gruppo Etruria), Consigliere 1415 Delegato CRAI Toscana Soc. Coop. r.l. (ora Etruria Soc. Coop. r.l.), Presidente Collegio Sindacale Mens Sana Basket S.r.l., Presidente Etruria C&C S.r.l. (Gruppo Etruria), Vice Presidente Toscana Discount S.r.l. (Gruppo Etruria), Consigliere G.M.S. S.r.l. (Gruppo Etruria). Consigliere della Sansedoni S.p.A. dal 12 ottobre 2009 e membro del Consiglio di Amministrazione di BMPS dal 29 aprile Frédéric Marie de Courtois d Arcollierès. Laureato in Ingegneria presso la Scuola Nazionale Superiore delle Telecomunicazioni di Parigi e in seguito in Management presso il Collegio degli Ingegneri (Ecole Nationale des Ponts et Chaussées). Ha iniziato la sua carriera presso la CGI Informatique in Germania nel 1989, per poi entrare nella società UAP (fusasi con AXA nel 1996) presso il Dipartimento Finanza. Ha ricoperto vari incarichi all interno del Gruppo AXA fra cui: Deputy CEO di AXA Re ( ); AXA Giappone: CFO ( ) Deputy CEO ( ) CEO AXA ASIA P&C ( ), Presidente del CdA di AXA Japan Holding ( ), Consigliere di AXA Life Japan e AXA Direct Japan ( ). Dal 2007 è Amministratore Delegato delle Compagnie AXA MPS Vita e Axa MPS Assicurazione Danni S.p.A. a Roma, Presidente di AXA MPS Financial Ltd, e membro del Consiglio di Amministrazione di AXA Assicurazioni S.p.A. ed IPAS S.p.A.. Membro del Consiglio di Amministrazione dell Emittente dal 29 aprile Lorenzo Gorgoni. Laureato in Economia e Commercio, dal 1973 al 1985 è stato membro del Consiglio di Amministrazione di Banca del Salento S.p.A., dal 1978 al 1985 Amministratore delegato, dal 1991 al 1993 Vice Presidente e dal 1993 al 2000 Vice Presidente Vicario. Dal 1988 al 1990 Presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca di Bisceglie S.p.A., dal 2000 al 2002 ha ricoperto la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca 121 S.p.A., e fino al settembre 2008 di membro del Comitato Esecutivo della Banca Agricola Mantovana S.p.A.. Attualmente è Consigliere dell Associazione Bancaria Italiana e di Telecom Media S.p.A.. Lorenzo Gorgoni è membro del Consiglio di Amministrazione di BMPS dall aprile Da maggio 2010 è Consigliere del Fondo Italiano d Investimento SGR e da agosto 2010 Consigliere di Invitalia - Agenzia Nazionale per l Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo di Impresa S.p.A.. Onorificenze: Cavaliere del Lavoro dal 1 giugno Alfredo Monaci. Iscritto all albo dei Giornalisti della Toscana dal E stato membro del Consiglio di Amministrazione della Sandonato S.r.l. (2003/2004), dell Immobiliare Novoli S.p.A. (2003/2004), della Sansedoni S.p.A. (2002/2006 con l incarico di Vice Presidente), nonché dal 1998 al 2005 membro del Comitato Permanente dell Istituzione Museale Santa Maria della Scala di Siena; membro del Consiglio di Amministrazione in rappresentanza della C.C.I.A. di Siena, della EUROBIC Toscana (Poggibonsi Si); dal 20 ottobre 2009 è Presidente di Biverbanca; dal 29 aprile 2009 membro del Consiglio di Amministrazione dell Emittente; dal 16 aprile 2010 Presidente del Consiglio di Amministrazione di MPS Immobiliare S.p.A.; da luglio 2010 Consigliere dell Associazione Bancaria Italiana e da gennaio 2011 Presidente di Fabrica Immobiliare Sgr S.p.A.. Andrea Pisaneschi. Laureato in Giurisprudenza, è iscritto all Albo degli Avvocati dal Dal 1997 è Professore Ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l Università di Siena, Facoltà di Giurisprudenza. Attualmente è Presidente di Banca Antonveneta, nonché consigliere di AXA MPS Assicurazioni Vita, di AXA MPS Assicurazioni Danni. Andrea Pisaneschi, è membro del Consiglio di Amministrazione di BMPS dall aprile Carlo Querci. Laureato in Giurisprudenza, ha esercitato la professione forense dal 1957 al E stato membro del Consiglio di Amministrazione e Vice Presidente di Banca Steinhauslin S.p.A. nei periodi e E stato membro e successivamente Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca Monte Parma. Attualmente è Consigliere di Monte Paschi Banque s.a. (Parigi) e di Banca Antonveneta. Carlo Querci è membro del Consiglio di Amministrazione di BMPS dal maggio16 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN CARICA Nominativo Giuseppe MUSSARI Francesco Gaetano CALTAGIRONE Ernesto RABIZZI Fabio BORGHI Turiddo CAMPAINI Massimiliano CAPECE MINUTOLO Graziano COSTANTINI Frèdéric Marie de COURTOIS d ARCOLLIERES Lorenzo GORGONI Alfredo MONACI Andrea PISANESCHI Carlo QUERCI Carica In carica dal Lista Esec. Non esec. Indipendenti da TUF e Codice % C.d.A Presidente M X 93% Vice Presidente Vice Presidente m X 50% M X 100% Consigliere M X 93% Consigliere m X 71% Consigliere m X X 93% Consigliere M X X 96% Consigliere m X 71% Consigliere m X 96% Consigliere M X 100% Consigliere M X 93% Consigliere m X X (1) 100% Altri Incarichi 2 (di cui uno in Soc. assicurativa) 11 (di cui 1 in Soc. assicurativa e 3 in Soc. quotate) 4 (di cui 2 in Soc. bancarie e finanziarie del Gruppo MPS) 2 (di cui 2 in Soc. bancarie e finanziarie del Gruppo MPS) 3 (di cui una Soc. bancaria del Gruppo MPS) 8 (di cui 3 in Soc. quotate e 1 Soc. finanziaria) 1 5 (tutte Soc. assicurative) 2 (di cui 1 SGR) 2 (di cui 1Banca del Gruppo MPS e 1 finanziaria) 3 (di cui 1 Banca del Gruppo e 2 Soc. assicurative) 2 (entrambe Banche del Gruppo MPS) LEGENDA Lista: M/m a seconda che l amministratore sia stato eletto dalla lista votata dalla Maggioranza o da una minoranza Esec.: se il consigliere può essere qualificato come esecutivo Non esec.: se il consigliere può essere qualificato come non esecutivo Indip.: in base allo Statuto sono indipendenti i consiglieri che siano qualificabili come indipendenti sia ai sensi del TUF che del Codice % CdA: indica la presenza, in termini percentuali, del consigliere alle riunioni del Consiglio (nel calcolare tale percentuale, considerare il numero di riunioni cui il consigliere ha partecipato rispetto al numero di riunioni del Consiglio svoltesi durante l esercizio o dopo l assunzione dell incarico) Altri incarichi: numero complessivo di incarichi ricoperti in altre società per azioni: in particolare quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. (1) Il Consigliere Carlo Querci è stato riconosciuto indipendente ai sensi del TUF e del Codice di Autodisciplina con delibera del C.d.A. del 10/11/2010 (cfr. punto 4.8 Amministratori indipendenti) 1617 Nominativo Carica CE CN CAI % CAI Giuseppe Presidente MUSSARI Francesco Vice Gaetano Presidente CALTAGIRONE Ernesto Vice RABIZZI (*) Presidente Fabio Consigliere BORGHI Turiddo Consigliere CAMPAINI Massimiliano CAPECE Consigliere MINUTOLO Graziano COSTANTINI Frèdéric Marie de COURTOIS Consigliere d ARCOLLIERES Lorenzo GORGONI Alfredo Consigliere MONACI Andrea PISANESCHI (*) Carlo Consigliere M 100% QUERCI (**) CR % CR CCI % CCI M 100% M 100% M 89% Consigliere C 100% M 66% M 95% Consigliere C 100% Consigliere C 95% LEGENDA CE: Comitato esecutivo non costituito CN: Comitato nomine non costituito CAI: Comitato Amministratori indipendenti costituito in data 10/11/2010, C/M se coordinatore o membro del comitato % CAI: indica la presenza in termini percentuali del consigliere alle riunioni del comitato CR: Comitato della Remunerazione, C/M se coordinatore/membro del comitato % CR: indica la presenza, in termini percentuali, del consigliere alle riunioni del comitato CCI: Comitato per il Controllo Interno, C/M se coordinatore/membro del comitato % CCI: indica la presenza, in termini percentuali, del consigliere alle riunioni del comitato Il Comitato per la Remunerazione in carica dal 27/05/2009 è formato dai seguenti Consiglieri: Lorenzo Gorgoni (coordinatore), Massimiliano Capece Minutolo (indipendente) e Graziano Costantini (indipendente). Il Comitato per il Controllo Interno in carica dal 27/05/2009 era formato dai seguenti Consiglieri: Andrea Pisaneschi (fino al 10 febbraio 2011-coordinatore), Massimiliano Capece Minutolo (indipendente) e Graziano Costantini (indipendente). Dall 11 Febbraio 2011 è subentrato al Consigliere Pisaneschi il Consigliere Ernesto Rabizzi, nominato quale coordinatore al I Comitato utile del 24 febbraio Il Comitato degli Amministratori Indipendenti istituito in data 10/11/2010 è formato dai seguenti Consiglieri: Graziano Costantini (ind-coordinatore), Massimiliano Capece Minutolo (ind) e Carlo Querci (ind). (*) Dall 11 febbraio 2011 è subentrato al Consigliere Pisaneschi il Consigliere Ernesto Rabizzi, nominato quale coordinatore dal Comitato del 24 Febbraio (**) riconosciuto indipendente dal 10/11/2010. C 1718 Autovalutazione del CdA Contestualmente all approvazione della presente Relazione il Consiglio di Amministrazione, come previsto dal Codice di autodisciplina delle società quotate e dalle Disposizioni di Vigilanza in materia di organizzazione e governo societario delle banche emanate da Banca d Italia il 4 marzo 2008 e anche dal proprio Regolamento, ha provveduto a effettuare anche l autovalutazione della propria adeguatezza come organo nel suo complesso, tenendo conto delle strategie perseguite e del contesto in cui la banca opera, nonché delle attività svolte, esprimendosi positivamente circa l adeguatezza delle proprie dimensioni, della propria composizione, della propria professionalità, come tipologia e varietà di competenze e esperienze nel suo complesso, del proprio funzionamento. Per la propria autovalutazione il CdA ha tenuto in considerazione i risultati dei questionari che, quale attività propedeutica, il Comitato degli Amministratori Indipendenti ha predisposto e inviato a tutti i consiglieri al fine di ottenere il giudizio di ogni componente del CdA circa i seguenti aspetti relativi all organo amministrativo: Struttura e composizione Mission e funzioni Relazioni con il management Funzionamento Organizzazione e funzionamento dei comitati interni Il Consiglio, sulla scorta delle risultanze dei questionari, sui quali è stato osservato il massimo anonimato, ha contestualmente ritenuto che per tutti gli aspetti indicati, si possa concludere per un complessivo giudizio positivo del C.d.A., che sostanzialmente conferma quello scaturito dalla precedente autovalutazione. Anche per i Comitati interni è stata valutata con giudizio sostanzialmente positivo l adeguatezza di ruolo, finalità e composizione dei comitati stessi, anche in riferimento al funzionamento, all interazione e ai flussi informativi con il management e con il C.d.A. Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società Con riguardo ai limiti al cumulo degli incarichi rivestiti dagli Amministratori in altre società, il Regolamento del Consiglio di Amministrazione, adottato nel 2009, prevede che a titolo indicativo, può ritenersi compatibile con l efficace svolgimento delle funzioni di amministratore della Banca ricoprire cariche sociali, oltre a quella in BMPS, in 6 società per azioni al di fuori del Gruppo Montepaschi e non su designazione di questo. In proposito, più incarichi sino a un massimo di quattro all interno di uno stesso gruppo valgono per uno; superiori a quattro valgono per due. A questo si aggiunge il limite di massimo n. 3 incarichi - salvo casi eccezionali - in società del Gruppo Montepaschi - esclusa la Capogruppo - o in altre società su designazione del Gruppo stesso. Questo risponde più che a ragioni di tempo disponibile e adeguatezza nello svolgere il ruolo di amministratore, alla necessità di mantenere su livelli contenuti gli emolumenti complessivi corrisposti agli esponenti del Gruppo. Tale limite dei tre incarichi costituisce un adeguato presidio atto a preservare l indipendenza degli amministratori dal punto di vista dei rapporti patrimoniali con l Emittente ed il Gruppo di appartenenza, in conformità con quanto previsto dal quadro normativo ed interpretativo vigente. Il Consiglio di Amministrazione, nel momento in cui provvede ad effettuare le designazioni - o il Presidente nel caso delle procedure di consultazione - vigila affinché tale limite venga costantemente rispettato anche dal punto di vista sostanziale, e, con esso, la salvaguardia della caratteristica di indipendenza dell amministratore. La valutazione dei limiti al cumulo degli incarichi, prevista dalla normativa vigente, tiene conto più della sostanza che del mero computo numerico delle cariche ricoperte dal singolo; avviene, quindi, considerando le tipologie di carica (es. consigliere esecutivo o non esecutivo), la natura e le dimensioni della società in cui gli incarichi sono ricoperti (es. società quotate o non quotate), gli emolumenti previsti (nel caso si tratti di cariche all interno del Gruppo o in altre società su designazione di questo), le circostanze specifiche e, in ogni caso, avendo quale principale criterio di riferimento l interesse della Banca. Per gli Amministratori nominati in data 29/04/2009 l Assemblea ha avuto modo di valutare le compatibilità degli incarichi dagli stessi ricoperti in altre società con un efficace svolgimento dell incarico di Amministratore della Banca. 1819 Gli Amministratori, nel rispetto dei loro doveri di correttezza, trasparenza e informazione, sono tenuti ad informare con tempestività il Consiglio di ogni variazione rispetto alle dichiarazioni rilasciate in merito alla sussistenza dei requisiti ed alle cariche ricoperte in altre società. Il Consiglio di Amministrazione, contestualmente all approvazione della presente Relazione ha provveduto a procedere alla valutazione dei limiti al cumulo degli incarichi ricoperti dai propri componenti, secondo i principi e criteri disciplinati anche dal regolamento del CdA, sulla base dei curricula rilasciati dagli esponenti in occasione della nomina e aggiornati in occasione della redazione della relazione sul governo societario e dalle informazioni a disposizione della Banca, confermando la effettiva compatibilità delle altre cariche sociali ricoperte dai propri componenti, oltre a quella in BMPS, con un efficace svolgimento dell incarico di Amministratore della Banca, in quanto, tra l altro, nessuno dei Consiglieri risulta aver superato i limiti indicativi come sopra descritti. Tale compatibilità risulta coerente e confermata dai dati consuntivi circa la partecipazione degli amministratori alle sedute del CdA e dei Comitati interni al Consiglio, che è risultata molto elevata. Infatti, la partecipazione alle riunioni del Consiglio da parte dei singoli amministratori del presente mandato è stata in media del 88%; per quanto concerne i Comitati di CdA, la percentuale sale al 95% ca Ruolo del Consiglio di Amministrazione Nel corso dell esercizio 2010 si sono tenute 28 sedute del Consiglio di Amministrazione, con una durata media di 2h ciascuna. Per l esercizio 2011 sono state previste n. 22 riunioni, di cui, alla data del 10 marzo, 5 si sono già tenute. La circolazione delle informazioni è regolamentata e strutturata al fine di garantire l efficienza della gestione e l efficacia dei controlli. In particolare la messa a disposizione degli atti agli amministratori e ai sindaci avviene con apposita procedura accessibile tramite intranet od extranet in modo protetto che consente a tutti i Consiglieri di prendere visione delle proposte e degli allegati e di avere a disposizione tutte le informazioni preventive necessarie in tempo utile per partecipare alla discussione e alla deliberazione degli argomenti all ordine del giorno della seduta consiliare, in modo consapevole e informato, in sede di riunione consiliare. Più precisamente, i documenti consiliari sono resi disponibili, per lo più al momento della convocazione della seduta e diffusione del relativo odg (5 gg prima della riunione) o nei giorni successivi non appena disponibili, inserendo i medesimi in un ambiente Team Site accessibile da parte dei Consiglieri, mediante password personale, tramite Internet oppure tramite l Intranet aziendale. Il Presidente stesso cura che siano fornite adeguate e esaustive informazioni e documentazione sugli argomenti all ordine del giorno della riunione del Consiglio con congruo preavviso a tutti i componenti, con gradualità correlata all importanza, rilevanza e complessità delle singole posizioni da esaminare, fermo restando il rispetto della regola che la documentazione sia posta a disposizione dei Consiglieri in tempo utile per permettere agli stessi di poter esaminare e valutare le proposte all ordine del giorno. L accesso alle proposte e documentazione è consentito ai Consiglieri e ai Sindaci con modalità protette (password). Alle riunioni del C.d.A partecipano il Direttore Generale e il Vice Direttore Generale Vicario, oltre al Segretario, scelto, come previsto dallo Statuto, tra i Dirigenti della Banca. Talvolta, sono invitati dal Presidente a prendere parte ad alcune fasi della seduta consiliari dei Dirigenti della Banca con la funzione di esplicare più diffusamente alcuni argomenti all odg. Alle sedute del 2010 non ha partecipato alcun soggetto esterno alla Banca, salvo i Dirigenti di Bankit che hanno consegnato la loro relazione ispettiva. Per motivi di riservatezza può verificarsi che relativamente ad un argomento, comunque, sempre inserito all o.d.g., la documentazione sia fornita ai Consiglieri solamente al momento della riunione. Quanto sopra non è mai avvenuto nel corso del 2010, anche se può essere stata integrata l informativa all interno della stessa riunione ad esempio per le considerazioni del CCI che in genere si riunisce 1/2 ora prima della seduta del C.d.A.. Può verificarsi, altresì, che, per motivi di urgenza, si renda necessario deliberare, tra le varie ed eventuali, riguardo ad un argomento non inserito all ordine del giorno; in tal caso questo avviene previo assenso di tutti i Consiglieri (anche se assenti). 1920 4.4. I Poteri Spettano al Consiglio di Amministrazione tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per l'attuazione dell'oggetto sociale, che non siano riservati alla competenza dell'assemblea dei soci in forza di legge o di Statuto; più specificatamente lo Statuto riserva (art. 17, comma 2), in via esclusiva e non delegabile, al Consiglio alcuni poteri, tra cui: formulare le linee e gli indirizzi strategici della Società e del Gruppo bancario ad essa facente capo ed approvarne i relativi piani industriali, finanziari e le operazioni strategiche (art. 17 comma 2 lett. a); vigilare sulla corretta e coerente trasposizione degli indirizzi, delle linee e dei piani strategici sopra descritti nella gestione della Società e del Gruppo Bancario; determinare i principi per l'assetto generale della Società ed approvare la struttura organizzativa della stessa, approvare e modificare i principali regolamenti interni (art.17 comma 2 lett.c); esprimere gli indirizzi generali per l'assetto e per il funzionamento del Gruppo bancario, determinando i criteri per il coordinamento e per la direzione delle società controllate facenti parte dello stesso Gruppo bancario, nonché per l'esecuzione delle istruzioni impartite dalla Banca d'italia; redigere il bilancio e sottoporlo all Assemblea dei soci; deliberare sulla costituzione di comitati con funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio; nominare il Direttore Generale e deliberare altresì sulla di lui revoca, sospensione, rimozione, cessazione dall incarico e sulla determinazione della remunerazione spettantegli; vigilare affinché il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari disponga di adeguati poteri e mezzi per l esercizio dei suoi compiti, nonché sul rispetto delle procedure amministrative e contabili. Con deliberazione del C.d.A. del 23 novembre 2008 è stata approvata la Direttiva di Gruppo in materia di Sistema dei Controlli Interni, che disciplina il modello di governo del sistema dei controlli interni del Gruppo Montepaschi. Il nuovo framework normativo - che sostituisce il precedente Regolamento di Gruppo (Reg. n. 16) - è stato disegnato in coerenza con il nuovo quadro normativo/regolamentare, con l assetto organizzativo del Gruppo e in linea con gli standards e le migliori pratiche nazionali ed internazionali. Il Consiglio di Amministrazione quale Organo con funzione di Supervisione Strategica e Gestione si assicura della funzionalità, dell efficacia e dell efficienza del sistema dei controlli, adottando tempestive misure correttive qualora necessario. Si rimanda al successivo punto 12 - Sistema di Controllo Interno per tutte le valutazioni inerenti: il Modello di governo le componenti del sistema dei controlli le funzioni aziendali coinvolte i rapporti con le Autorità di Vigilanza 4.5 Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Presidente del Consiglio di Amministrazione di BMPS non ha ricevuto alcuna delega gestionale da parte del Consiglio medesimo, né svolge uno specifico ruolo nell elaborazione delle strategie aziendali; al contempo non ricopre l incarico di chief executive officer, né è l azionista di controllo di BMPS. Come riportato nel Regolamento del C.d.A il Presidente promuove l effettivo funzionamento del sistema di governo societario e si pone come interlocutore degli organi interni di controllo e dei comitati interni. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione inoltre svolge un importante funzione al fine di favorire la dialettica interna e assicurare il bilanciamento dei poteri, in coerenza con i compiti che gli vengono attribuiti dal codice civile. In particolare, con riferimento all organizzazione dei lavori del Consiglio, al Presidente sono attribuiti i compiti di direzione dei lavori e del dibattito, di conduzione delle discussioni, con la possibilità di avvalersi del contributo illustrativo, durante le sedute dell organo, di dirigenti della banca o di consulenti su specifici argomenti. Il Presidente del C.d.A garantisce, altresì, la circolazione delle informazioni provvedendo affinché adeguate informazioni sulle materie iscritte all'ordine del giorno vengano fornite a tutti i Consiglieri. 20 Vedere altro
Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari 2013 Relazione al 21 marzo 2014 relativa all esercizio 2013 (ai sensi dell art 123-bis TUIF - modello di amministrazione e controllo tradizionale) Dettagli PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE
MONCLER S.p.A. Sede sociale in Milano, Via Stendhal, n. 47 - capitale sociale euro 50.000.000,00 i.v. Registro delle Imprese di Milano, codice fiscale e partita IVA 04642290961 - REA n 1763158 Modello Dettagli RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI DELL ESERCIZIO 2013 DI TELECOM ITALIA S.P.A.
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI DELL ESERCIZIO 2013 DI TELECOM ITALIA S.P.A. ai sensi dell art. 123-bis del TUF (Relazione approvata dal Consiglio di Amministrazione nella riunione Dettagli RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ai sensi dell articolo 123 bis del Decreto Legislativo 58/1998 ( TUF )
Statuto sociale con evidenza delle modifiche approvate (AI SENSI DELL ART. IA.2.3.1, CO. 2 DELLE ISTRUZIONI AL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. E S.M.I.) Emittente: Dettagli Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2013 1. Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 17 marzo 2014
PIRELLI & C. S.p.A. Milano 02. Relazione annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2013 RELAZIONE annuale sul governo societario e gli assetti proprietari 2013 Sommario SOMMARIO 2 01. RELAZIONE Dettagli Comitato per la Corporate Governance CODICE DI AUTODISCIPLINA
Comitato per la Corporate Governance CODICE DI AUTODISCIPLINA Luglio 2014 2014 Comitato per la Corporate Governance Tutti i diritti di riproduzione, di adattamento totale o parziale e di memorizzazione Dettagli Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2014 1. Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2015
Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2014 1 Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2015 (1) La Relazione è pubblicata nel sito internet della Società all indirizzo Dettagli Capitolo 2 L intervento dello Stato e la vigilanza nel settore assicurativo
Edizioni Simone - Vol. 24/1 Compendio di diritto delle Assicurazioni Capitolo 2 L intervento dello Stato e la vigilanza nel settore assicurativo Sommario 1. Introduzione. - 2. L intervento diretto dello Dettagli MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DI UNICREDIT S.P.A. AI SENSI DEL D.LGS. 231/01
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DI UNICREDIT S.P.A. AI SENSI DEL D.LGS. 231/01 UniCredit Group INDICE CAPITOLO 1: Ambito e finalità del Modello di Organizzazione e Gestione... 2 1.1 Premessa... 2 Dettagli Documento. n. 20. Verbali e procedure del collegio sindacale
Documento n. 20 Verbali e procedure del collegio sindacale Giugno 2013 VERBALI E PROCEDURE DEL COLLEGIO SINDACALE Si ringraziano per il loro contributo Niccolò Abriani, Cristina Bauco, Luciano Berzè, Marcellino Dettagli Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso.
1 INDICE Premessa 4 Soggetti Destinatari 6 - Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del Consiglio di Amministrazione dell Emittente, delle società controllanti e di quelle, direttamente Dettagli TITOLO V - Capitolo 5 ATTIVITÀ DI RISCHIO E CONFLITTI DI INTERESSE NEI CONFRONTI DI SOGGETTI COLLEGATI DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE
PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa... Dettagli TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE OGGETTO E DURATA
ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE PROPOSTE CONCERNENTI LE MATERIE POSTE ALL ORDINE DEL GIORNO DELLA ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DEL Dettagli Dal Decreto Sviluppo al Decreto Destinazione Italia con i MINI BOND per il rilancio delle PMI Italiane - un alternativa alla crisi -
autoregolamentazione protocollo di autonomia per la gestione dei conflitti d interessi English version included 1 protocollo di autonomia per la gestione dei conflitti d interessi English version included Dettagli IMMOBILIARE DINAMICO. Offerta al pubblico e ammissione alle negoziazioni di quote del fondo comune di investimento immobiliare chiuso
INVESTMENT MANAGEMENT Offerta al pubblico e ammissione alle negoziazioni di quote del fondo comune di investimento immobiliare chiuso IMMOBILIARE DINAMICO 2013 www.reim.bnpparibas.it BNP Paribas REIM SGR Dettagli REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Delibera n. 17221 del 12.3.2010 A cura della Divisione Tutela del Consumatore Ufficio Relazioni con il Pubblico Giugno 2010 [pagina bianca] Regolamento recante Dettagli REGOLAMENTO DI GESTIONE DELLE OPERAZIONI CON SOGGETTI COLLEGATI
Provvedimento 20 settembre 1999 Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (testo Dettagli COMUNE DI SAN DEMETRIO NE VESTINI STATUTO
COMUNE DI SAN DEMETRIO NE VESTINI STATUTO (Testo così come modificato con deliberazione di Consiglio Comunale n 20 in data 03/07/2006) TITOLO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 DEFINIZIONE Il Comune di San Demetrio Dettagli INDICE NOTA DI SINTESI...

References: art. 89
 art. 123
 art. 114
 art. 123
 art. 6
 art. 6
 art. 84
 art. 6
 art. 85
 art. 123
 art. 9
 art. 9
 art. 122
 art. 15
 art. 123
 articolo 123
 ART. 4
 ART. 1