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Timestamp: 2017-06-28 20:49:28+00:00

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LOCAZIONI CONTRATTI LOCAZIONE IMPOSTA DI REGISTRO CONTRATTI DI FITTO Dott. Giuseppe Marino - specialista in ricorsi tributari - www.studiomarino.com Copyright©Riproduzione riservata
Ultimo aggiornamento 25/03/2015
1. La registrazione - 2. Termine per il Pagamento - 3. Soggetti obbligati alla registrazione - 4. Come calcolare L'imposta di Registro - 5. Disdetta anticipata - 6. Agevolazioni - 7. Sanzioni tardivo pagamento - 8. Modalità di versamento - 9. Dove si registra il contratto - 10. Il contratto di comodato - 11. Le novità della finanziaria (il valore da dichiarare, il canone minimo e la sanzione di nullità dei contratti non registrati) -6. la tassazione dei canoni non riscossi per morosità
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Va effettuata Entrate entro
30 giorni dalla data di stipula del contratto o, se anteriore, dalla sua decorrenza, sia per obbligo normativo, sia per dargli data certa. Un contatto non registrato e` secondo legge nullo. Per la registrazione da 10 contratti in poi la registrazione va effettuata obbligatoriamente per via telematica. se, ricorrendone i presupposti, non sono portati alla registrazione (Legge 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 346, D.P.R. n. 131/1986, art. 2 comma 1 lett. a) e b); art. 5, comma 1, e art. 5, comma 1 lett. b) della tariffa parte prima ) dai soggetti obbligati alla registrazione. E ` da precisare che, questa nullità , non è opponibile solo nei confronti di terzi, in quanto, il contratto ha sempre forza di legge dalle parti ai fini civilistici (art. 1372 c.c.). Sono soggetti a registrazione
SONO SOGGETTI A REGISTRAZIONE TUTTI I CONTRATTI RELATIVI AI BENI IMMOBILI DI DURATA SUPERIORE A 30 GIORNI COME PREVISTO DALLA
L. 449/97, art. 21 co.18
SUI CANONI CANONI SOGGETTI AD IVA, VA PAGATA L'IMPOSTA FISSA DI DI €51,65 ELEVATA A 67,00
I versamenti devono essere effettuati compilando l'apposito mod. F23 disponibile presso tutti gli istituti bancari utilizzando i seguenti codici tributo e causali: Codici tributo 115T Imposta di registro/locazioni 2% prima annualità 112T Imposta di registro/locazioni 2% annualità successive 671T Soprattassa 731T Interessi Causali RP Prima annualità RC Annualità successive
Con la finanziaria 2005 il Fisco ha stabilito, che se si vogliono evitare accertamenti bisogna dichiarare un canone il cui importo sia il maggiore fra il 10% del valore catastale o quello effettivamente pattuito nel contratto, ridotto con la deduzione forfetaria del 15 per cento.In sostanza, chi pattuisce un canone maggiore del 10% del valore catastale deve, naturalmente, dichiararlo e non subirà accertamenti. Le nuove norme, comunque, riguardano qualunque tipo di contratto di locazione, con la sola esclusione di quelli a canone concordato ex Legge 431/98. Tali disposizioni non riguardano ne’ Iva ne’ Ici.
Le modifiche introdotte dall'articolo 8, comma 5 della legge 431/98 alla disciplina della determinazione del reddito dei fabbricati con riferimento alla possibilità di non dichiarare il reddito corrispondente ai canoni non percepiti, dal momento della conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto (attuale articolo 26, comma 1, Tuir, ex-articolo 23, medesimo Tuir), hanno riguardato le locazioni di immobili a uso abitativo.Come precisato dalla circolare 150/E del 7 luglio 1999, per le locazioni relative a immobili a uso diverso da quello abitativo la facoltà di non dichiarare i canoni non percepiti non è ammessa. Il canone di affitto risultante dal contratto, pertanto, va in questo caso dichiarato anche se non risulta percepito

References: art. 1
 art. 2
 art. 5
 art. 5
 art. 21
 articolo 26