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Timestamp: 2018-06-21 03:05:34+00:00

Document:
Bando Esame di Avvocato 2015 pubblicato in Gazzetta Ufficiale - Praticanti Avvocati: esame avvocato e pratica forense
Pubblicate le date per l’esame da avvocato 2015/2016: prove scritte 15, 16 e 17 dicembre
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 69 dell’8/09/2015 è stato pubblicato il D.M. Giustizia del 2/09/2015 recante il “Bando di esame di abilitazione all’esercizio della professione forense – Sessione 2015“.
Scadenza : 11 novembre 2015
La domanda di partecipazione all’esame deve essere inviata per via telematica, con le modalita’ indicate ai n° 3 – 4 – 5 – 6 dell’art. 4 del bando, ed altresi’ in forma cartacea, con le modalita’ indicate al n° 7 dello stesso art. 4.
In particolare, la domanda di partecipazione dovrà essere redatta compilando l’apposito modulo (Qui il FORM), disponibile sul sito del Ministero della Giustizia, previa registrazione sullo stesso, seguendo le modalità indicate nel bando dall’art. 4.
N.B. Il candidato che si sia già registrato nella sessione 2014 deve accedere al sistema utilizzando le credenziali già in suo possesso.
Le prove scritte si terranno alle ore 9,00 nei giorni seguenti:
15 dicembre 2015: parere motivato in materia regolata dal codice civile
16 dicembre 2015: parere motivato in materia regolata dal codice penale
17 dicembre 2015: atto giudiziario in materia di diritto privato o di diritto penale o di diritto amministrativo.
– il bando di esame per l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato – Sessione 2015
– il fac-simile del modello F23
– l’elenco dei codici territoriali per la compilazione dell’F23
D.M. 2 settembre 2015
Elenco codici territoriali per F23
Segue —-> Decreto esame di avvocato per esteso
Visti  il  regio  decreto-legge  27  novembre  1933,   n.   1578,
convertito con modificazioni nella legge  22  gennaio  1934,  n.  36,
relativo all'ordinamento delle  professioni  di  avvocato;  il  regio
decreto 22 gennaio 1934, n. 37 contenente le norme integrative  e  di
attuazione del predetto; il decreto legislativo C.P.S.  13  settembre
1946,  n.  261,  contenente  norme  sulle  tasse  da   corrispondersi
all'Erario per la partecipazione agli esami forensi, come  da  ultimo
integrato dal D.P.C.M. 21 dicembre 1990, art.  2  -  lettera  b);  la
legge 27 giugno 1988, n. 242, recante modifiche alla disciplina degli
esami di procuratore legale; la legge 20 aprile 1989, n. 142, recante
modifiche alla disciplina degli esami  di  procuratore  legale  e  di
avvocato; il D.P.R. 10 aprile 1990, n. 101,  recante  il  regolamento
relativo  alla  pratica  forense  per  l'ammissione   dell'esame   di
procuratore legale; la legge 24 febbraio 1997, n. 27,  relativa  alla
soppressione dell'albo dei procuratori legali e a norme in materia di
esercizio della professione forense; il decreto-legge 21 maggio 2003,
n. 112, convertito, con modificazioni, nella legge 18 luglio 2003, n.
180,  recante  modifiche  urgenti  alla  disciplina  degli  esami  di
abilitazione alla professione forense; il  decreto-legge  24  gennaio
2012, n. 1, convertito, con modificazioni, nella legge 24 marzo 2012,
n. 27, recante modifica della durata del tirocinio per l'accesso alle
professioni regolamentate; il D.P.R.  28  dicembre  2000,  n.  445  e
l'art. 15 della  legge  12  novembre  2011,  n.  183  in  materia  di
documentazione amministrativa; il decreto-legge 9 febbraio  2012,  n.
5, convertito, con modificazioni, nella legge 4 aprile 2012,  n.  35,
recante  disposizioni  per  la  composizione  della  Commissione  per
l'esame  di  avvocato;  il  D.M.  16  settembre  2014,   recante   la
determinazione delle modalita' di versamento dei  contributi  per  la
partecipazione ai concorsi indetti dal Ministero della giustizia,  ai
sensi dell'articolo 1, commi da 600 a 603, della  legge  27  dicembre
2013, n. 147; la legge 31 dicembre 2012,  n.  247  recante  la  nuova
disciplina dell'ordinamento della professione forense; l'art. 83  del
decreto-legge 21 giugno 2013, n.  69,  convertito  con  modificazione
nella legge 9 agosto 2013, n. 98; l'art. 2 ter del  decreto-legge  31
dicembre 2014, convertito  nella  legge  27  febbraio  2015,  n.  11,
contenente la proroga della disciplina  transitoria  per  l'esame  di
abilitazione all'esercizio della professione di avvocato;
Visto il D.P.R. 15 luglio 1988, n. 574  contenente  le  norme  di
attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino-Alto  Adige
in materia di uso della lingua tedesca  e  della  lingua  ladina  nei
rapporti  dei  cittadini  con  la  pubblica  amministrazione  e   nei
procedimenti giudiziari e successive modificazioni;
Ritenuta la  necessita'  di  indire  una  sessione  di  esami  di
abilitazione alla professione forense presso le sedi delle  Corti  di
Appello di Ancona, Bari, Bologna, Brescia,  Cagliari,  Caltanissetta,
Campobasso, Catania, Catanzaro,  Firenze,  Genova,  L'Aquila,  Lecce,
Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Potenza, Reggio  Calabria,
Roma, Salerno, Torino, Trento, Trieste, Venezia e presso  la  Sezione
distaccata di Bolzano della Corte di Appello  di  Trento  per  l'anno
E' indetta per l'anno 2015 una sessione di esami per l'iscrizione
negli albi degli Avvocati presso le  sedi  di  Corti  di  Appello  di
Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Caltanissetta,  Campobasso,
Catania,  Catanzaro,  Firenze,  Genova,  L'Aquila,  Lecce,   Messina,
Milano, Napoli, Palermo, Perugia,  Potenza,  Reggio  Calabria,  Roma,
Salerno,  Torino,  Trento,  Trieste,  Venezia  e  presso  la  Sezione
distaccata in Bolzano della Corte di Appello di Trento.
2) Le prove scritte  sono  tre.  Esse  vengono  svolte  sui  temi
formulati dal Ministero della Giustizia ed hanno per oggetto:
a) la redazione di un parere motivato, da  scegliersi  tra  due
questioni in materia regolata dal codice civile;
b) la redazione di un parere motivato, da  scegliersi  tra  due
questioni in materia regolata dal codice penale;
c) la redazione di un atto giudiziario che  postuli  conoscenze
di diritto sostanziale  e  di  diritto  processuale,  su  un  quesito
proposto, in materia scelta dal candidato tra il diritto privato,  il
diritto penale ed il diritto amministrativo;
Per lo svolgimento di ogni prova scritta sono  assegnate  sette
ore dal momento della dettatura del tema.
a) nella discussione, dopo  una  succinta  illustrazione  delle
prove scritte, di brevi questioni relative a cinque materie,  di  cui
almeno  una  di  diritto  processuale,  scelte  preventivamente   dal
candidato, tra le seguenti: diritto costituzionale,  diritto  civile,
diritto commerciale, diritto  del  lavoro,  diritto  penale,  diritto
amministrativo,  diritto  tributario,  diritto  processuale   civile,
diritto processuale penale, diritto internazionale  privato,  diritto
ecclesiastico e diritto comunitario;
b) nella dimostrazione di conoscenza dell'ordinamento forense e
dei diritti e doveri dell'avvocato.
Le prove scritte presso le sedi indicate nell'art. 1 si  terranno
alle ore nove antimeridiane nei giorni seguenti:
- 15 dicembre 2015: parere motivato  in  materia  regolata  dal
codice civile (si veda supra art. 2, n. 2), lett. a);
- 16 dicembre 2015: parere motivato  in  materia  regolata  dal
codice penale (si veda supra art. 2, n. 2), lett. b);
- 17 dicembre 2015 : atto giudiziario  in  materia  di  diritto
privato o di diritto penale o  di  diritto  amministrativo  (si  veda
supra art. 2, n. 2), lett. c).
1) La domanda di partecipazione  all'esame  deve  essere  inviata
esclusivamente per via  telematica,  con  le  modalita'  indicate  ai
successivi nn. 3) - 6), entro il giorno 11 novembre 2015;
le domande inviate con modalita' diverse sono irricevibili.
2) Per l'ammissione all'esame il candidato e' tenuto ai  seguenti
pagamenti, le cui quietanze devono essere scansionate e trasmesse nei
modi indicati al successivo punto 6):
a)  tassa  di  euro  12,91   (dodici/novantuno),   da   versare
direttamente ad un concessionario della riscossione o ad una Banca  o
ad una agenzia postale, utilizzando il Modulario F/23, indicando  per
tributo la voce 729/T. Allo scopo si precisa che per "Codice Ufficio"
si intende quello dell'Ufficio delle Entrate  relativo  al  domicilio
fiscale del candidato;
b) contributo spese di euro 50,00, da  versare  con  una  delle
seguenti modalita' alternative:
I) bonifico bancario o postale sul conto corrente con  codice
IBAN:   IT08O0760114500001020171540,   intestato    alla    Tesoreria
provinciale dello Stato di Viterbo  indicando  nella  causale  "Esame
avvocato anno 2015 - capo XI cap. 2413 art. 14";
II)  bollettino  postale  sul  conto  corrente   postale   n.
1020171540  intestato  alla  Tesoreria  provinciale  dello  Stato  di
Viterbo indicando nella causale "Esame avvocato anno 2015 -  capo  XI
cap. 2413 art. 14";
III) versamento in conto entrate tesoro, capo XI, cap.  2413,
art. 14, presso una qualsiasi  sezione  della  Tesoreria  provinciale
E' altresi' tenuto a corrispondere l'imposta di bollo  (marca  da
€. 16,00) nei modi indicati al successivo punto n. 7).
3) Il candidato deve collegarsi al sito  internet  del  Ministero
della Giustizia, "www.giustizia.it", alla  voce  "Strumenti/Concorsi,
esami, assunzioni".
Il candidato che si sia gia' registrato nella sessione 2014  deve
accedere al sistema usando le credenziali gia' in suo possesso.
Il candidato che non  abbia  effettuato  la  registrazione  nella
sessione precedente deve registrarsi.
Per effettuare la registrazione occorre inserire:
nome, cognome, luogo e data di nascita, sesso, codice  fiscale,
posta elettronica  nominativa  ordinaria  o  certificata,  codice  di
sicurezza creato dal candidato (password).
4) La domanda di partecipazione deve  essere  redatta  compilando
l'apposito modulo (FORM), disponibile dal giorno di pubblicazione del
presente  bando  nella  Gazzetta  Ufficiale;  dopo  aver   completato
l'inserimento  e  la  conferma  dei  dati,  il  sistema   informatico
notifichera' l'avvenuta ricezione, fornendo una  pagina  di  risposta
che contiene il collegamento al file, in  formato  pdf,  "domanda  di
partecipazione".
Per la  corretta  compilazione  occorre  seguire  le  indicazioni
contenute nella maschera di inserimento delle informazioni  richieste
dal modulo.
In particolare, nel form e' necessario selezionare  la  Corte  di
Appello cui e' diretta la domanda, da individuarsi in quella indicata
dall'art. 9, comma 3, D.P.R. 10 aprile 1990, n. 101.
Il candidato deve  indicare  altresi'  il  Consiglio  dell'Ordine
degli Avvocati, tra quelli ricompresi nel distretto  della  Corte  di
Appello cui  e'  diretta  la  domanda,  che  ha  certificato,  ovvero
certifichera', il compimento della pratica forense.
5) Il candidato che alla data di presentazione della domanda  non
abbia  ancora  completato  la  pratica  professionale,   ma   intenda
completarla entro  il  giorno  10  novembre  2015,  deve  dichiararlo
nell'apposito campo visualizzato nel form della domanda.
6) Il candidato deve salvare la "domanda  di  partecipazione"  in
pdf, stamparla e firmarla in calce;  la  domanda,  cosi'  completata,
deve essere scansionata in formato pdf unitamente ad un documento  di
identita' e alla ricevuta dei pagamenti degli importi di cui al punto
Per  completare  la  procedura  telematica,  occorre  inviare  la
domanda (il file in formato pdf contenente  la  domanda  firmata,  il
documento di identita' e la ricevuta di versamento degli  importi  di
cui al punto n. 2). A tale  fine  occorre  collegarsi  nuovamente  al
medesimo  link  (nel  caso   in   cui   il   candidato   sia   uscito
dall'applicazione), autenticarsi (con le credenziali impostate con le
modalita' di cui al punto 3) e seguire le istruzioni  per  effettuare
l'upload (invio) dei documenti scansionati in formato pdf. Il sistema
notifichera' la ricevuta di presa in carico della domanda, con  invio
di una e-mail all'indirizzo  e-mail  indicato  dal  candidato.  Nella
propria area riservata il candidato avra' a disposizione  i  link  ai
seguenti documenti in formato pdf:
a) il file contenente la domanda inviata;
b) il file con la ricevuta recante il codice  identificativo  e
il codice a barre;
c) il modulo per la consegna della marca da bollo.
Il file descritto al punto b) deve  essere  salvato,  stampato  e
conservato  a  cura   del   candidato,   nonche'   esibito   per   la
partecipazione alle prove scritte.
7) Al termine della procedura di invio  telematico  il  candidato
deve stampare il modulo indicato alla lettera c) del punto precedente
ed apporre su di esso una marca da bollo del valore di Euro 16,00. Il
modulo  recante  la  marca  da  bollo  deve  essere  poi   depositato
all'ufficio esami avvocato della Corte di Appello presso la quale  il
candidato sosterra' l'esame ovvero ad esso spedito  mediante  lettera
raccomandata con avviso di ricevimento. Si  precisa  che  l'invio  di
tale documento in formato cartaceo e'  finalizzato  esclusivamente  a
comprovare l'assolvimento degli oneri fiscali.  Di  conseguenza,  nel
caso in cui il candidato, prima della scadenza del  bando,  modifichi
la propria domanda non  e'  tenuto  al  pagamento  di  una  ulteriore
Per  tutte   le   finalita'   dell'esame   (esemplificativamente,
condizioni di ammissione, dati dal candidato,  scelta  delle  materie
sulle quali sostenere la prova  orale)  e'  valida  l'ultima  domanda
spedita per via telematica.
8) La procedura di invio della  domanda  deve  essere  completata
entro il termine di scadenza del bando.
La domanda  si  intende  inviata  quando  il  sistema  genera  la
ricevuta contenente il codice identificativo e il codice a barre, che
e' messa a disposizione del candidato nella propria area riservata.
In  caso  di  piu'  invii  telematici,  l'Ufficio  prendera'   in
considerazione la domanda inviata per ultima.
Allo scadere dei termini, il sistema informatico non  permettera'
piu' l'invio della domanda.
Non sono ammessi a  partecipare  all'esame  i  candidati  le  cui
domande siano state  redatte,  presentate  o  spedite  con  modalita'
diverse da quelle sopra indicate.
9) Tutte le informazioni inerenti le diverse fasi della procedura
di esame sono reperibili accedendo all'area riservata.  L'accesso  ha
valore di comunicazione. Le Corti  di  Appello  non  risponderanno  a
quesiti dei candidati relativi  ad  informazioni  presenti  nell'area
1) Ciascuno dei cinque commissari d'esame dispone di dieci  punti
di merito per ogni prova scritta e per ogni materia della prova orale
e dichiara quanti punti intende assegnare al candidato.
2)  Sono  ammessi  alla  prova  orale  i  candidati  che  abbiano
conseguito, nelle tre prove  scritte,  un  punteggio  complessivo  di
almeno 90 punti e con un punteggio  non  inferiore  a  30  punti  per
almeno due prove.
3) Sono considerati idonei i candidati che ricevono un  punteggio
complessivo per le prove orali  non  inferiore  a  180  punti  ed  un
punteggio non inferiore a 30 punti per almeno cinque prove.
Con  successivo  decreto   ministeriale   saranno   nominate   la
Commissione e le Sottocommissioni esaminatrici di  cui  all'art.1-bis
del decreto legge 21 maggio 2003  n.  112,  convertito  in  legge  18
luglio 2003 n. 180, all'art. 8 del decreto legge 9 febbraio  2012  n.
5, convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35, all'art. 47 della  legge
31 dicembre 2012, n. 247 e all'art. 83 del decreto  legge  21  giugno
2013, n. 69, convertito in legge 9 agosto 2013, n. 98.
5 3 votato
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 art.  2
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 art. 14
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