Source: https://grembiuledacucina.wordpress.com/2015/02/16/pane-comune/
Timestamp: 2017-09-26 05:25:44+00:00

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Pane comune | Grembiule da cucina
Cosa ci sarà in questa mia mania di cercare di fare il pane?
Sono la prima ad ammettere che il pane del fornaio è il più buono.
A Correggio ci sono almeno 12 forni (vado a memoria) oltre a quelli interni a Coop, Conad ecc.
Tutti lavorano benissimo e producono pani per tutti i gusti.
Trent’anni fa, mia mamma diceva di sua sorella che faceva il pane in casa, che era fuori di testa.
Si vede che io assomiglio a mia zia.
Sono un po’ fuori di testa.
E ogni tanto mi prende questa bizza di pasticciare con lievito e farina.
Voglio lavorare una settimana in un forno, fianco a fianco col fornaio.
Tanto non gli porterei micca via i clienti.
Solo per il gusto di imparare.
Alla mia età fa anche bene imparare cose nuove.
Comunque, da sola, sono salita al secondo livello.
Non più impasto diretto.
Ho fatto il “fondo”.
Un po’ come in campagna prima della mia infanzia, però invece della “gramla” ho usato la planetaria.
50 g di farina Manitoba Molino Ariani
Mettere la farina in una tazza. Al centro sbriciolate il lievito, scioglietelo con l’acqua e impastate formando una pallina.
Coprite con un piatto e lasciate lievitare a temperatura ambiente per 8 ore.
100 g di farina Manitoba Molino Ariani
200 g di farina 0 da pane (w 200)
Mettete la farina nella ciotola della planetaria, mettete al centro il lievito sbriciolato e il fondo a pezzetti, versate l’acqua e formate un impasto. Unite il resto degli ingredienti e impastate con il gancio fino ad ottenere un impasto duro. Continuate a impastarlo alla velocità minima per qualche minuto, finchè sarà liscio e omogeneo.
Dividete l’impasto in quattro pezzi uguali, date una forma e disponeteli sulla placca del forno coperta di carta forno.
Coprite con un tovagliolo bagnato e strizzato e fate lievitare nel forno spento con la luce accesa per circa 50 minuti.
Gli ultimi dieci minuti, tirate fuori il pane e accendete il forno a 220° C.
Trascorso il tempo dovuto, infornate e abbassate subito la temperatura a 200° C.
Fate cuocere per 10 minuti, quindi abbassate a 180° C e fate cuocere per altri 20-25 minuti.
Io ho scelto le forme a “rosetta” e i classici “montasù”.
Questo articolo è stato pubblicato in Panificazione e taggato come farina manitoba, fondo, lievito di birra, Molino Ariani, pane, strutto il 16 febbraio 2015 da Grembiule da cucina
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23 pensieri su “Pane comune”
Una Favola in Tavola - Il Mondo di Ortolandia 16 febbraio 2015 alle 21:33
È bellissimo … meraviglioso! ! Viene proprio voglia di sgranocchiarlo!
Grembiule da cucina Autore articolo 16 febbraio 2015 alle 21:36
Grazie, sono rimasta soddistatta anche dal peso specifico, quasi come quello del fornaio!
sergio in cucina 16 febbraio 2015 alle 21:55
Brava, e detto da un figlio d’arte vale doppio. 🙂
Grembiule da cucina Autore articolo 16 febbraio 2015 alle 22:07
Grazie Sergio, vale anche il triplo!
ilsabatomattina 16 febbraio 2015 alle 21:57
splendide pagnotte!
Grembiule da cucina Autore articolo 16 febbraio 2015 alle 22:08
Grazie, da noi si chiamano “cioppine”!
ilsabatomattina 16 febbraio 2015 alle 22:09
ma carino cioppine!!!!! ;))))
Grembiule da cucina Autore articolo 16 febbraio 2015 alle 23:18
Carino non saprei. Però comune! 🙂
ilsabatomattina 16 febbraio 2015 alle 23:29
😉 comunque io dico che qualsiasi nome si dia al pane sempre buonissimo è!!!! io non so stare senza pane!!!
Grembiule da cucina Autore articolo 17 febbraio 2015 alle 8:38
Silva Avanzi Rigobello 16 febbraio 2015 alle 23:02
Spettacolari! Quelli che tu chiami rosette da noi sono i carciofi. Io il pane non lo faccio mai quindi ammiro moltissimo chi invece lo fa. E soprattutto chi lo fa così bene!
Grembiule da cucina Autore articolo 16 febbraio 2015 alle 23:20
Grazie. Vorrei tanto farlo bene. E pensare che fornai in famiglia non ce ne sono mai stati! Non è neanche una passione “genetica”!
Antonietta Rondanini 17 febbraio 2015 alle 9:59
Grazie, Simona! Mi fai cominciare bene le giornata. Apro la mail, trovo la tua nuova ricetta e la leggo con piacere. Solo qualche volta la realizzo perché per me e Mauro basta poco e lui non è nemmeno un buongustaio, ma leggere quello che scrivi e vedere l’immagine del piatto è una gioia!
Grembiule da cucina Autore articolo 17 febbraio 2015 alle 10:35
missanthropyy 17 febbraio 2015 alle 12:26
Grembiule da cucina Autore articolo 17 febbraio 2015 alle 14:01
natadolce 17 febbraio 2015 alle 16:32
Brava! Da noi fare il pane in casa è una cosa piuttosto normale. Anche io sto imparando, da mia madre che, fino a qualche anno fa, il pane lo aveva comprato solo pochissime volte. Devo dire che dà una grande soddisfazione e poi, detto tra noi, quello fatto in casa mi piace di più…
Grembiule da cucina Autore articolo 17 febbraio 2015 alle 16:44
In effetti, fino a poco tempo fa’ il pane in casa qui lo facevano solo le famiglie di origine meridionale. Adesso è diventata una curiosità credo.
StefanGourmet 18 febbraio 2015 alle 19:07
Anch’io sono fuori di testa. Non compro il pane quasi mai. Preferisco il pane sfornato da 30-45 minuti. Hai provato di fare il pane con un’altra lievitazione? Darebbe più sapore al pane.
Grembiule da cucina Autore articolo 18 febbraio 2015 alle 19:11
In realtà ho fatto diverse prove, ma mia figlia non le pubblica quasi mai. In estate ho fatto anche il lievito madre, ma da noi non è usato e ha un sapore diverso da quello a cui siamo abituati.
supercaliveggie 19 febbraio 2015 alle 1:20
che pane artistico! comunque se abiti in california, no, il pane del fornaio non è più buono di sicuro, ti tocca fartelo a casa 😛
Grembiule da cucina Autore articolo 19 febbraio 2015 alle 8:46
Ma senza dubbio in California ci sono tante altre buonissime cose!
Grembiule da cucina Autore articolo 19 febbraio 2015 alle 15:31
Comunque, anche se sono sempre stata in Italia, quando avevo i figli piccoli non mi sarei mai sognata di fare il pane… e nemmeno la sfoglia!

References: articolo 16
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