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Timestamp: 2018-07-21 20:56:29+00:00

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Uso di una copia fotostatica del documento di identità scaduto
Uso di una copia fotostatica del documento di identità scaduto e validità delle dichiarazioni rese alla pubblica amministrazione ex art. 38, D.P.R. n. 445/2000 nell’ambito di una procedura di evidenza pubblica.
Cfr. Consiglio di Giustizia amministrativa, sentenza n.324 del 26/03/2012
L’art. 38, comma 2, del D.l.vo n. 163/2006 – cui, per le ipotesi di avvalimento, fa rinvio l’art. 49,
comma 2, lett. c), dello stesso decreto – testualmente recita che “Il candidato o il concorrente
attesta il possesso dei requisiti mediante dichiarazione sostitutiva in conformità alle previsioni del
testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445”.
A sua volta, l’art. 38 di detto D.P.R. n. 445/2000 ha disciplinato in termini generali le “modalità di
invio e sottoscrizione delle istanze” e dichiarazioni all’amministrazione, stabilendo che “Le istanze
e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà da produrre agli organi della amministrazione
pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici servizi sono sottoscritte dall’interessato in presenza del
dipendente addetto ovvero sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata
di un documento di identità del sottoscrittore”. In ordine alla corretta applicazione di tali
disposizioni il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione Siciliana ha ritenuto che:
– il documento di identità è tale solo finché è in corso di validità; successivamente perde ogni
attitudine legale a documentare alcunché (salvo, probabilmente, il fatto storico che, alla data del
rilascio, il titolare versasse nelle condizioni ivi indicate);
– in difetto di allegazione della copia fotostatica di cui alla cit. disposizione, la sottoscrizione
apposta in calce all’istanza, o alla dichiarazione, inviata all’amministrazione, è da considerare a
ogni effetto priva di autenticazione, e dunque priva di certa attribuibilità soggettiva al dichiarante
stesso; col corollario che l’Amministrazione non può tenerne conto, ove la sottoscrizione non risulti
in altro modo autenticata (per esempio da notaio o altro pubblico ufficiale, come è sempre possibile
fare in alternativa all’agevolazione ex art. 38 cit.). Conseguentemente, se all’istanza o alla
dichiarazione viene allegato un documento scaduto di validità (con riferimento, ovviamente, al
termine di presentazione delle domande di partecipazione alla gara, poiché l’ulteriore ritardo nel
loro esame da parte dell’amministrazione non potrebbe mai andare in danno del candidato che, al
momento in cui doveva inviare l’istanza, aveva rispettato la previsione normativa), si versa in una
situazione identica a quella in cui nessun documento sia stato allegato; dunque l’Amministrazione,
non potendo considerare come autenticata la sottoscrizione, dovrà in ogni caso disporre l’esclusione
del candidato per violazione delle succitate disposizioni, del tutto a prescindere da ogni
comminatoria che sia, o meno, indicata nel bando di gara a tale proposito. Nel formulare tale
orientamento il Consiglio di Giustizia amministrativa non ha ignorato i numerosi precedenti
espressi in senso difforme (CGA sentenza n.47/2005, CGA sezioni riunite parere n.130/2009, C.d.S.
sentenza n.7339/2004 e C.d.S. entenza n. 2366/2011). Nondimeno è stata ritenuta la loro erroneità e
l’impossibilità, pertanto di condividerne i contenuti. E’ stato fatto osservare, difatti, che tali
precedenti giurisprudenziali assumono tutti, più o meno implicitamente, l’asserzione che “non è di
per sé inidonea ad assolvere la funzione propria di siffatta documentale aggiuntiva, che è quella di
creare un collegamento identitatario tra l’autore della dichiarazione ed il titolare del documento di
identità personale prodotto in copia, onde fornire un principio di prova sull’effettivo autore della
dichiarazione” (così C.d.S. 2366/2011, cit.).Viceversa, ad avviso del CGA tale conclusione non
appare irrefutabile. È stato osservato, infatti, che fin quando un documento di identità è in corso di
validità, sussiste certamente un “collegamento identitario” non solo tra il documento e il soggetto
ivi menzionato; ma altresì tra il documento e il suo possessore, giacché il titolare è tenuto a
custodirlo e, in caso di smarrimento, a denunciare il fatto all’Autorità pubblica (tanto che la stessa
legge penale punisce chi si appropri della cosa altrui smarrita). Dopo la scadenza, invece, non solo
tutto ciò non è più vero; ma addirittura il titolare del (non più) documento legittimamente se ne
disfa, anche inserendolo tra i rifiuti (cartacei, laddove è obbligatoria la raccolta differenziata),
sicché il terzo che se ne impossessi, appunto in forza di tale normale derelictio che precede il
ritrovamento altrui, non commette alcun illecito (ma se ne può appropriare ex art. 923 c.c.). Ciò non
consente affatto, dopo la scadenza del documento, di ritenere perdurante, in alcun modo o misura,
un collegamento tra il possessore del (non più) documento e il soggetto ivi menzionato. Con il
corollario che non vi può essere alcuna differenza tra il caso di chi abbia allegato, a corredo di una
domanda o dichiarazione, un documento scaduto; e il caso di chi non vi abbia allegato alcunché. In
ambo tali casi, l’Amministrazione dovrà ritenere la domanda o la dichiarazione radicalmente prive
di autenticazione, comportandosi nel medesimo modo: ossia, in ogni gara o concorso, escludendo il
concorrente (tranne, ovviamente, l’ipotesi che la domanda sia stata presentata a mano e sottoscritta
nella circostanza, perché in tal caso soccorre la previsione alternativa dello stesso art. 38 D.P.R.
Cit.). Peraltro, nessuna regolarizzazione è stata ritenuta configurabile, atteso che, viceversa, si
sarebbe dovuta ritenere parimenti regolarizzabile anche la situazione di chi non aveva allegato alcun
documento all’istanza per la procedura oggetto della controversia (ciò dovendosi considerare
identico, come si è detto, all’avervi allegato un documento scaduto); il che non sembra
evidentemente possibile ipotizzare.
Scritto da Paolo alle 10:22 pm Tag:Osservatorio

References: art. 38
 sentenza 
 art. 38
 sentenza 

sentenza 
 art. 923
 art. 38