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Timestamp: 2017-09-26 00:21:41+00:00

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Notiziario. Risultati dei questionari inviati ai Responsabili di Nucleo Rinnovo polizza capofamiglia
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Sara Carrara
1 AnSe Notiziario Periodico dell'associazione Nazionale Seniores Enel anno VII - n. 1/ Poste Italiane S.p.A. Spedizione in abbonamento postale 70% Roma Risultati dei questionari inviati ai Responsabili di Nucleo Rinnovo polizza capofamiglia
2 sommario del Notiziario n. 1/2004 primo piano 4 Anziani.it, il portale per la terza età Risultati dei questionari inviati ai Responsabili di Nucleo previdenza e assistenza 8 I nuovi servizi FISDE per l'anno 2004 e rinnovo iscrizione notizie dall Anse 15 Premio fedeltà Anse Campania Rinnovo polizza capofamiglia Genialloyd assicura auto e moto dei Soci Anse riflessioni su 22 FUTURA: un sogno, un'idea, un progetto, una macchina mossa da energia solare da Enel la nostra storia Enel SOLE dà luce alla vetrata Sironi Enel premia lo sport: finalmente i primi vincitori Socio Enel Club: vinci una serata con Morandi Tecnologia pulita in centrale Luci e ombre segnano il 1976 bacheca 30 Modifiche a cariche nazionali e territoriali Tasso d'interesse del prestito obbligazionario Enel
3 editoriale C ari Amici, in questo numero troverete argomenti particolarmente significativi ed interessanti per la nostra Associazione: nel riportare il risultato dei questionari a suo tempo inviati ai Responsabili di Nucleo, di cui avevamo dato notizia nel numero precedente, anticipiamo anche le prime risposte che questi hanno sollecitato. Lo riteniamo un atto di notevole "trasparenza", in quanto riporta pregi e difetti della nostra Associazione, che a volte può apparire impietoso, ma che comunque assume importanza al fine di elaborare strategie finalizzate a superare quei momenti di criticità presenti e tipici dei movimenti associativi. Emerge, in modo particolare, un fenomeno generazionale di insufficiente ricambio nella composizione del corpo sociale: invero, il 75% degli intervistati ritiene che l'anse sia scarsamente conosciuta dai dipendenti in servizio, il che conferma la tendenza più volte registrata di scarsa capacità di attrazione associativa nei confronti dei più giovani; il che comporta come conseguenza l'innalzamento dell'età media dei Soci. Le nostre prime mosse abbracciano il campo dei servizi e del sociale. È stata stipulata una convenzione con Genialloyd SpA per l'assicurazione dei mezzi motorizzati ed stata rinnovata anche la polizza capo famiglia, che mostra segni di gradimento. Sul versante assistenziale ci siamo ugualmente attivati e, come sapete, in materia di FISDE, il 30 giugno 2004 rappresenta il termine ultimo per iscriversi da parte dei soci straordinari che, pur iscritti in passato, non avevano ritenuto di rinnovare l'iscrizione; al fine di semplificare l iter, abbiamo ottenuto che i Soci interessati possano conferire delega ad un titolare di carica Anse (quale il Responsabile di Nucleo) affinché questi assuma, per conto del delegante, le informazioni necessarie ai fini dell'esatto versamento entro il 30 giugno 2004 delle quote pregresse dovute. Inoltre per l accordo recentemente raggiunto con Enel SpA, è ora possibile che la dichiarazione di esistenza in vita richiesta in taluni ambiti territoriali venga rilasciata anche da un titolare di carica Anse. La dichiarazione è finalizzata a consentire ai pensionati il mantenimento del diritto a fruire dell'energia elettrica a tariffa agevolata. Sempre in materia di energia elettrica, abbiamo interessato l'inps al fine di ottenere che la trattenuta dell'importo corrispondente all'irpef dovuta sul controvalore dello sconto tariffario non venga più effettuata in unica soluzione ma ripartita su più rate pensionistiche. Ci sembra un argomento di notevole rilevanza per i pensionati e, soprattutto, per i superstiti, sul quale non mancheremo di tenervi informati. In queste iniziali risposte sta la nostra prima reazione, dai Soci ci aspettiamo altre idee e suggerimenti, consapevoli che spesso le azioni fatte servono soprattutto ad evidenziare quello che resta da fare. Indubbiamente il 2004 è un anno significativo, sotto vari aspetti, per la vita associativa: vorremmo ritrovare forza e ragion d'essere in noi e nelle azioni che insieme andremo ad intraprendere. Cari Amici, come sempre grazie dell attenzione ed un caro arrivederci. Pier Luigi Noferi
4 primo piano Anziani.it, il portale per la terza età A partire da questo numero, il Notiziario ospita una pagina del portale di cui riportiamo la presentazione. W ww.anziani.it nasce con l'ambizioso obiettivo di creare una comunità di navigatori ultracinquantenni. Le persone che quotidianamente visitano il sito fuggono dalle immagini convenzionali di staticità e mancanza di iniziativa o rifiuto per le novità che spesso si associano all'avanzamento dell'età. I nostri nonni hanno scoperto in Internet uno strumento di comunicazione molto generoso. Esso mette a disposizione grandi vantaggi per gli over 50, dall economicità del mezzo all aspetto ludico, da quello funzionale all interazione continua che offre. La volontà di creare una comunità di seniores nasce dal desiderio di non essere relegati ai margini della società e dalla rinnovata voglia di comunicare, che un pensionato con molto più tempo libero a disposizione sente come primaria. Seguendo questi criteri si sviluppa il progetto Anziani.it, che, con lo slogan Anziani.it è vita, insieme, è riuscito ormai a creare una comunità che si autogestisce e si autoalimenta, dandosi appuntamento fisso in quel salotto che abbiamo chiamato Silver Cafè, la prima delle nostre chat, a cui nel tempo è stata affiancata una moderna versione multimediale. Alla base del successo di Anziani.it c'è quindi proprio l'interattività. Oltre che nella vivacissima chat, infatti, i nostri utenti si scambiano opinioni e consigli nei Forum, formati ormai da quasi messaggi inseriti nell arco di due anni, si aiutano nei momenti di difficoltà e dimostrano di sentirsi un vero gruppo di amici, non di persone che si trovano riunite per caso. Nel portale queste persone si cercano e si trovano, e affrontano insieme la vita di tutti i giorni. Diventano redattori del sito, inviando articoli e recensioni; acquisiscono interessanti nozioni di grafica, migliorano la conoscenza dei segreti del computer e del pacchetto Office in particolare, imparano a nutrirsi e ad alimentarsi correttamente attraverso le lezioni on-line proposte grazie alla collaborazione con l Università dei 50&Più; si divertono con le partite a carte dei giochi on-line o richiedono e ricevono approfondite news di economia, finanza e previdenza corredate da pareri fiscali e legali di professionisti del settore, il tutto previa semplice registrazione gratuita. Semplice e lineare anche la grafica del sito, che per assicurare la massima fruibilità e facilità di navigazione, ad un target di over 50, accorda la massima visibilità a tutti gli argomenti offerti dal portale. Ogni pagina, ogni servizio è fortemente orientato a coinvolgere l'utente nella vita del sito stesso, attraverso un'interazione interna (tra i membri della community) ed esterna (tra i componenti della community ed il mondo circostante, ad esempio con le citate lezioni online o i pareri degli esperti). Siamo quindi lieti di annunciare la nuova collaborazione che ci lega all Anse, sulle cui pagine troverete, d ora in poi, informazioni ed istruzioni utili per muoversi meglio all interno del mondo internet imparando ad usare il PC come degli esperti. Potrete inoltre leggere pareri fiscali e legali di varia natura, da cui prendere spunto per risolvere i piccoli contrattempi quotidiani. Dalle pagine di inoltre daremo voce e visibilità alle iniziative dei Seniores Enel, il cui Notiziario provvederà ad informare la comunità virtuale sul mondo Anse. 4
5 Risultati dei questionari inviati ai Responsabili di Nucleo Nel n. 4/2003 del Notiziario abbiamo riportato il questionario conoscitivo sullo stato associativo inviato a tutti i Responsabili di Nucleo. Come promesso comunichiamo ai Soci la sintesi delle risposte pervenute evidenziando che, con 144 questionari restituiti, pari al 78% di quelli inviati, la rilevazione può considerarsi altamente affidabile. Un ringraziamento è quindi doveroso nei confronti di tutti i Responsabili di Nucleo, che hanno reso valida l'iniziativa a favore della nostra Associazione. 1. Valutazione del grado di funzionamento dell'associazione La domanda riguardava globalmente il modo di essere dell'associazione, come viene percepito dagli interessati: esso è buono per il 47,8%, sufficiente per il 44,8% ottimo per l'1,5%, ed insufficiente per il 5,9% degli intervistati. Il giudizio di sufficienza, con il suo 44,8%, indica che una parte consistente si attende qualcosa di più dall'associazione, come più attività, più visibilità, più vivacità; i suggerimenti più frequenti parlano di un maggior impegno ed informazione, migliore organizzazione, miglior collegamento tra centro e periferia. Nel dettaglio: l'organizzazione è ritenuta: buona dal 55,6%, ottima dall'11,3%, e sufficiente da un non trascurabile 30,8%. I dati confermano i giudizi precedenti. I servizi offerti riscuotono un ottimo dal 5,7% ed un buono dal 44,3%: è evidente una richiesta di un miglioramento generale, espressa dall'altra metà delle risposte. La previdenza vede apprezzamento da parte del 64,5% (ottimo+buono), con un evidente invito a continuare, migliorando l'impegno; di rilievo una maggior informativa ai Soci su problemi legislativi e previdenziali. Il gradimento per l'assistenza prestata è ottimo per l'11%, buono per il 35% e per il 45% sufficiente, dato quest'ultimo che evidenzia un'attesa di miglioramento. L'impegno sociale dell'associazione vede un ottimo per il 9,3%, un buono per il 36,6%; il restante 54,1% (sufficiente+insufficiente) indica un grado di gradimento sicuramente da migliorare: grandi attese che richiedono risposte forti. Infine, risulta elevato il gradimento per l'attività svolta per gite e manifestazioni sociali 73,8%. 2. Solidarietà e volontariato La grande maggioranza (il 90%) ritiene utile per l'anse un impegno in attività sociali ed in attività di volontariato, quest'ultimo visto in prevalenza (77,2%) come attività di gruppo, rivolta sia nei confronti dei Soci (45%) che all'esterno (55%). I suggerimenti espressi con maggior frequenza riguardano: collaborazione con associazioni esterne, presenza in organizzazioni locali, aiuto ai Soci. 3. Servizi offerti La grande maggioranza degli intervistati dichiara di conoscere tutti i servizi offerti dalla Sede nazionale; tra quelli che vengono offerti in ambito locale, riscuotono un particolare gradimento: autocertificazione esistenza in vita e/o compilazione di modulistica fiscale; assistenza per problemi di varia natura, ivi inclusa quella legale, fiscale, previdenziale e pensionistica; gite e manifestazioni a livello Nucleo; collegamento con sportello ARCA per pratiche FISDE; convenzioni con esercizi commerciali e per il tempo libero. Le attese di maggiori servizi da parte dell'associazione riguardano: le convenzioni per assicurazioni, acquisti, ecc.; maggiori informazioni; incremento delle gite sociali, delle manifestazioni e degli incontri; consulenze in materia previdenziale e fiscale; miglioramento dei servizi già offerti; difesa dei diritti dei Soci; assistenza sanitaria integrativa estesa anche ai familiari. 4. Associazionismo Le nuove iscrizioni all'associazione confermano una situazione di criticità: troppo pochi i nuovi pensionati che si iscrivono per il 42% degli intervistati e quasi nessuno per il 44,6%. L'individuazione dei motivi fa registrare un'elevata dispersione; peraltro, le motivazioni con maggior 5
6 frequenza risultano essere: associazione inutile per il 33%; servizi insufficienti per il 56%; numero di gite insufficiente per il 32%. Si tratta di dati comunque significativi può essere preoccupante la valutazione di inutilità espressa dal 33% degli intervistati che pongono interrogativi sul grado di effettiva chiarezza del ruolo dell'anse e sul fatto che i servizi offerti non sono ritenuti tali da attrarre i nuovi pensionati. L'ammontare della quota associativa non risulta essere un valido motivo per non iscriversi. Gli altri motivi più frequentemente segnalati riguardano: scarso senso di appartenenza, rifiuto o prevenzione ai contatti con Enel ed associazioni ad essa collegate, difficoltà logistiche, non interesse alle attività svolte dall'anse, doppione dell'anse con ARCA o altre associazioni, rifiuto o poca disponibilità nei confronti dell'associazionismo in genere, iscrizione già in atto presso ARCA o FISDE. Il questionario proseguiva ponendo domande relative ai lavoratori in servizio; il 75% degli intervistati ritiene molto bassa la conoscenza dell'associazione da parte dei dipendenti; quanto agli interessi, il 79% evidenzia le manifestazioni sociali e l'81% le attività di turismo sociale; quanto all'interesse per il volontariato, i sì rappresentano il 53% ed i no il 47%, con ciò evidenziando che il volontariato anche se non può essere richiesto a tutti rappresenta comunque un'iniziativa ritenuta interessante dai dipendenti. Circa le iniziative o servizi che si ritiene potrebbero essere di loro maggior interesse, vengono confermate le attività di turismo culturale e sociale e si richiede una maggior comunicazione, suggerendo l'affissione sistematica dei comunicati Anse presso tutti i posti di lavoro. Infine, è ritenuta interessante l'assistenza al momento della quiescenza. Anche in questa serie di risposte è messa in evidenza una sovrapposizione con le attività ARCA, più dell'anse nota ai dipendenti. Infine, il questionario richiedeva eventuali, ulteriori suggerimenti circa l'attività dell'anse nel suo complesso; i più frequenti sono risultati: adeguati spazi per i Nuclei, possibilmente vicino a strutture ARCA; collaborazione attiva con l ARCA e/o collegamento per pratiche FISDE; personal computer presso i Nuclei; estensione ai famigliari dell'assistenza FISDE; miglior informazione nei confronti dei lavoratori in servizio dei servizi offerti dall'anse; maggior collegamento tra i vertici associativi ed i Nuclei. Con quest'analisi obbiettiva e, perciò, a volte dura i Responsabili di Nucleo hanno risposto al questionario: attesa e bisogni sono adeguatamente rappresentati, poi verrà il tempo di elaborare ed attuare strategie utili a superare le criticità del momento attuale. I previsti incontri informativi con i Responsabili in calendario per il primo trimestre 2004 serviranno anche a questo; ne daremo notizia ai Soci. Pensionati: mantenimento riduzione tariffaria sui consumi di energia elettrica Ci è stato segnalato che, ai fini del mantenimento della riduzione tariffaria sui consumi di energia elettrica a favore dei pensionati, in taluni ambiti territoriali viene richiesta una documentazione attestante il permanere del diritto a tale riduzione. Data la rilevanza dell'argomento, sono stati presi gli opportuni contatti con le competenti strutture aziendali; comunichiamo che la relativa dichiarazione laddove richiesta dall Enel può essere rilasciata, ovviamente a favore dei Soci Anse in regola con la quota sociale dell'anno in corso, dai titolari di carica associativa (ad es., dal Responsabile di Nucleo). I Soci interessati possono prendere contatto con la Sezione (o con il Nucleo) di appartenenza, al fine del rilascio della dichiarazione in oggetto (di cui riportiamo il facsimile). 6
7 DICHIARAZIONE AI FINI DELLA CONFERMA ANNUALE DEL DIRITTO ALLA RIDUZIONE TARIFFARIA SUI CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA (Pensionati) Il/La sottoscritt cod. fiscale (nome e cognome) tel. (con prefisso) ai fini della riduzione tariffaria sul prezzo dell'energia elettrica per l'anno 200.., dichiara di essere residente in In fede (indirizzo, c.a.p., città, provincia) (firma leggibile) Data Documento di identità Io sottoscritt... dichiaro, in qualità di (indicare gli estremi del documento d'identità del pensionato) (nome e cognome) (indicare la carica Anse) che il dichiarante è persona da me conosciuta In fede (firma leggibile) Data Pensionati: detrazione dall'irpef delle spese mediche rimborsate dal FISDE In relazione a quesiti pervenuti in merito al trattamento fiscale praticabile nei confronti della quota annua d'iscrizione al FISDE ed alle spese mediche rimborsate da detto Fondo, riteniamo opportuno far presente che, sulla base delle disposizioni contenute nella circolare ministeriale n. 95/E del 12 maggio 2000, i pensionati che per mera facoltà si siano iscritti al FISDE in qualità di soci straordinari: - non potranno ai fini della dichiarazione dei redditi riferita all'anno 2003 portare in deduzione dal reddito imponibile né in detrazione dall'imposta lorda l'importo della quota d'iscrizione al FISDE; - potranno invece, ai fini dell'anzidetta dichiarazione, portare in detrazione dall'imposta lorda l'intero ammontare delle spese sanitarie sostenute (ovviamente, per la parte eccedente la franchigia pari a euro 129,11) anche per la parte che ha formato oggetto di rimborso da parte del Fondo. Aggiungiamo che quanto sopra non opera nei confronti dei lavoratori in servizio: invero, poiché la loro adesione al Fondo deriva da esplicite disposizioni pattizie, gli interessati potranno portare in detrazione dell'imposta lorda (sempre per la parte eccedente l'accennata franchigia) la sola parte delle spese mediche non rimborsate dal Fondo medesimo. 7
8 previdenza e assistenza I nuovi servizi FISDE per l'anno 2004 Riportiamo l'articolo predisposto dal Dr. Marco Volpe (Segretario del Consiglio di Amministrazione del FISDE) sui nuovi servizi che il Fondo offre per il D al 1 gennaio 2004, le prestazioni tradizionali del FISDE sono state integrate con nuovi servizi: il primo soccorso e consulenza telefonica e la second opinion. Dalla stessa data, gli assistiti FISDE possono anche accedere, a tariffe agevolate, alle strutture sanitarie appartenenti alle reti gestite dalla società Mondial Assistance Italia S.p.A. e dalla società Newmed S.p.A. Nell attivare i nuovi servizi, il Fondo come risulterà meglio chiarito più avanti ha inoltre tenuto conto anche dei familiari conviventi con i soci straordinari. Primo soccorso e consulenza telefonica I servizi ricompresi nel Primo soccorso e consulenza telefonica estendono la copertura FISDE ad un area finora non prevista, quella appunto del primo soccorso al domicilio, di grande interesse per tutti gli assistiti e certamente per chi, ormai libero da impegni lavorativi, trascorre a casa una parte rilevante del proprio tempo. I servizi di Primo soccorso e consulenza telefonica consentono di ottenere, in caso di necessità ed alle condizioni previste nella polizza, assistenza sanitaria al domicilio e, in particolare: invio di un medico, invio di un ambulanza, invio di un infermiere/fisioterapista, invio di medicinali, organizzazione di prelievi ed accertamenti domiciliari. Oltre a quelle appena ricordate, la copertura prevede altre prestazioni ugualmente interessanti, che vanno dalla consulenza telefonica medico/sanitaria all organizzazione di visite specialistiche ed accertamenti diagnostici a tariffe agevolate presso strutture sanitarie convenzionate, al trasferimento a centri ospedalieri di alta specializzazione ovunque nel mondo, alla traduzione della cartella clinica, ecc. L erogazione dei servizi di Primo soccorso e consulenza telefonica è garantita da Mondial Assistance Italia, con la quale il FISDE ha stipulato un contratto di assicurazione. A questo fine, la Mondial Assistance ha attivato una Centrale Operativa con numero verde, alla quale si sono già rivolti numerosi assistiti FISDE, confermando in tal modo la bontà dell iniziativa assunta. Possono fruire dei servizi in argomento non solo i soci ordinari e straordinari, ma anche i familiari conviventi sia dei primi (soci ordinari) che dei secondi (soci straordinari), siano essi fiscalmente a carico o meno. La garanzia di queste prestazioni anche ai familiari conviventi dei soci straordinari è indubbiamente un aspetto di particolare interesse che testimonia l attenzione del Fondo per la problematica dei familiari di tali soci. Second opinion L altro servizio introdotto dal Fondo, a partire dal 1 gennaio di quest anno, è la second opinion. Si tratta di un sofisticato servizio di consulenza medica, che consiste nel ricorso al parere di un altro medico o di un altra istituzione sanitaria di eccellenza, per confrontare una prima diagnosi o indicazione terapeutica già in possesso del richiedente. La second opinion è un servizio personalizzato e di particolare pregio al quale può essere utile ricorrere in presenza di quadri patologici di elevata gravità: quando la diagnosi è quella di una malattia grave o di una malattia rara, quando la diagnosi è incerta, quando l iter diagnostico o la terapia suggerita sono considerati rischiosi o inutilmente costosi, quando viene proposto un intervento chirurgico di acclarata gravità. In casi come quelli esemplificati, può essere molto importante acquisire un parere qualificato, emesso da 8
9 autorità indiscusse nel campo sanitario di specifico interesse del paziente. L individuazione di tali autorità non è però cosa agevole. Spesso chi ha necessità, non conosce neppure l esistenza di opportunità di elevato livello, oppure non ha idea di come prendere contatto con strutture o medici di eccellenza e finisce per infilarsi in un vero e proprio ginepraio, vagando da uno specialista all altro, da una struttura all altra, con inutili perdite di tempo e denaro e con la ripetizione di accertamenti portatori di ansie e delusioni. L IMSAS, società specializzata nel settore, offre la propria esperienza nell individuazione, a livello internazionale, del medico o della struttura sanitaria alla quale richiedere la second opinion di volta in volta necessaria all assistito del FISDE. Nel caso in cui l assistito FISDE richieda all IMSAS tale servizio, rimane a suo carico esclusivamente il costo del parere preventivamente comunicato da IMSAS di cui può chiedere il rimborso in forma indiretta al Fondo, applicandosi in tal caso le tariffe previste per le visite specialistiche. Anche per questo servizio è stata prevista la possibilità di fruizione da parte dei familiari conviventi dei soci straordinari, relativamente ai quali, tuttavia, non potrà aver luogo il rimborso delle spese sostenute per l emissione del parere. Prestazioni sanitarie: accesso a reti di strutture sanitarie Per quel che attiene all area tradizionale delle prestazioni sanitarie, ferme restando per l anno 2004 le percentuali di rimborso applicate nel 2003, i Soci e gli aventi diritto dal 1 gennaio possono accedere, a tariffe agevolate, anche alle strutture sanitarie appartenenti alle reti gestite dalla società Mondial Assistance e dalla società Newmed. Le prestazioni fruite saranno rimborsate con le modalità della forma indiretta, nel rispetto della normativa FISDE vigente. L elenco delle strutture sanitarie appartenenti alle reti indicate e le modalità di accesso alle stesse (anche tramite prenotazione alle rispettive Centrali operative) sono disponibili presso le sedi ARCA. FISDE: rinnovo iscrizione - termine ultimo del 30 giugno 2004 Nel n. 3/2003 del Notiziario abbiamo dato notizia delle deliberazioni adottate dal FISDE, tra cui la normativa transitoria relativa ai soggetti già iscritti in passato in qualità di soci straordinari, che non abbiano successivamente rinnovato l'iscrizione. In detto articolo si precisava che per i soggetti in parola era prevista una specifica regolamentazione transitoria, in quanto gli interessati potevano rinnovare la propria iscrizione entro il termine di decadenza del 30 giugno 2004, mediante il versamento dell'intera quota 2004 (euro 230,00) e versando altresì le quote associative pregresse e le relative maggiorazioni previste per il ritardato pagamento. Ultimamente il FISDE ha scritto ai pensionati, rammentando che: a) i cessati tra il 1 febbraio 1998 ed il 31 dicembre 2003 hanno la possibilità d'iscriversi al Fondo medesimo per la prima volta in qualità di soci straordinari entro e non oltre il 30 giugno 2004; b) i già iscritti al Fondo come soci straordinari (compresi i superstiti) che non abbiano rinnovato la propria iscrizione possono ora rinnovare l'iscrizione stessa entro l'anzidetto termine del 30 giugno 2004, indicando, nella causale di versamento, gli anni relativi alle quote associative saldate. In entrambi i casi, la mancata iscrizione nel termine sopra indicato comporterà in via definitiva la decadenza dal diritto ad iscriversi al FISDE. Sempre nella citata recente lettera del Fondo, viene indicato, per i soggetti sub b), l'ammontare delle quote annuali pregresse e delle relative maggiorazioni. Il versamento dell'importo nei singoli casi dovuto va effettuato sul c/c postale n intestato a: Fondo Integrativo Sanitario dei Dipendenti del Gruppo Enel Corso Trieste, Roma. Nella causale di versamento dovranno essere indicati gli anni relativi alle quote annuali saldate. 9
10 Maggiorazione Maggiorazione Totale Anno Quota 50% 25% dovuto per anno ,65 // // 51, ,14 // // 67, ,96 46,48 // 139, ,29 51,65 // 154, ,94 77,47 // 232, ,76 90,38 // 271,14 Questa precisazione ha indotto l Anse a rivolgersi alla Presidenza del Fondo, segnalando la situazione di quei soggetti ricompresi nella citata ipotesi sub b) i quali - anche per motivi connessi all'età ed alle condizioni di salute ovvero per smarrimento della documentazione attestante precedenti versamenti - non fossero in condizione di determinare esattamente le quote associative da regolarizzare e, quindi, con il rischio di non risultare validamente iscritti al FISDE. La Presidenza del Fondo ha accolto la segnalazione; pertanto, gli interessati, in aggiunta alla facoltà di chiedere diretti chiarimenti alla sede ARCA territorialmente competente, potranno, purché Soci Anse in regola con il pagamento della quota associativa per l'anno 2004, rilasciare delega ad un titolare di carica Anse (es. al Responsabile di Nucleo), che assumerà, per conto del delegante, le informazioni ritenute necessarie ai fini dell'esatto versamento, entro il 30 giugno 2004, delle quote pregresse dovute (di tale possibilità l'arca è già stata avvertita dal FISDE). Riportiamo il facsimile della delega, acquisibile presso la Sezione di appartenenza Il sottoscritto (nome e cognome) cod. fiscale, nato a (Prov ) il, abitante in (Prov ) DELEGA Il Sig. (nome e cognome) nella sua qualità di: (indicare la carica Anse del delegato) ad assumere le informazioni necessarie per la determinazione dell'esatto importo delle quote associative FISDE da versare entro il 30 giugno 2004 e relative al periodo 1998/2004 In fede Data e sottoscrizione del delegante Data e sottoscrizione del delegato (firma leggibile) (firma leggibile) 10
11 Brevi cenni sulla storia previdenziale Il Socio Carlo Daccò (Sezione Lombardia) ha redatto un articolo sulla storia della previdenza in Italia, argomento che - per vari motivi - è oggi all'ordine del giorno. Come l'autore tiene a precisare, i dati contenuti nell'articolo sono stati ricavati da diverse fonti, tra le quali: La previdenza pensioni in Italia: storia e prospettiva, di Carlo A. Masini; Manuale enciclopedico della sicurezza sociale; Previdenza sociale, di Guido Concetti e dai siti Storia e funzioni dell INPS; Storia della protezione sociale di vecchiaia in Italia. Oggi da tutte le sedi si parla e si sente parlare di sicurezza sociale, di Welfare, di pensioni sociali, d anzianità, di vecchiaia e chi più ne ha, più ne metta. Non dimentichiamo poi i politici, sempre pronti a proporre modifiche alle leggi che regolano le pensioni che, insieme all assistenza malattia, sono i pilastri portanti dello Stato sociale. Penso che potrebbe essere interessante per noi pensionati e lavoratori del terzo millennio fare un breve excursus storico per vedere come queste istituzioni sono nate e arrivate a noi anche attraverso lotte e scontri, talvolta aspri e duri, tra le forze sociali. Eviterò tuttavia di scendere in dettagli troppo tecnici che richiederebbero conoscenze specifiche e che non ritengo di particolare interesse in questa sede. Tuttavia mi sembra opportuno soffermarci un momento sui principi che oggi sono alla base degli ordinamenti di natura previdenziale e assistenziali contenuti nella nostra Costituzione che, all articolo 38 recita: Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano provveduti e assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. E ancora, nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell Uomo del 10 dicembre 1948 si legge: Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della propria famiglia [ ] esso ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà. La ricerca di garanzie per il proprio futuro e la preoccupazione per i più deboli si perde nella notte dei tempi. Già nel libro dell Esodo si legge non maltrattate la vedova e l orfano. I Romani, grandi legislatori, crearono forse il primo esempio di protezione per una particolare categoria: i legionari. Infatti il legionario, tenuto a prestare servizio militare per venticinque anni, aveva assicurato un regolare compenso oltre ad una liquidazione al termine della ferma e, particolare davvero interessante, se moriva in battaglia, aveva assicurata la copertura delle spese funerarie attraverso un fondo costituito da una regolare trattenuta sul suo compenso. Se spicchiamo un salto di qualche secolo, nel periodo dei Comuni, con il fiorire dei commerci e dell artigianato, a fianco delle Corporazioni che tutelavano gli interessi delle nuove classi emergenti, sorsero associazioni di mutuo soccorso, famosa quella della Fabbrica del Duomo di Milano che assicurava ai figli delle vittime di infortuni sul lavoro mezzo stipendio fino alla maggiore età. Poi le Misericordie sorte particolarmente nell Italia centrale, dove alcune sopravvivono tuttora, che si prendevano cura dell assistenza degli ammalati e dei moribondi; ed i Monti di Pietà, che provvedevano alle necessità economiche delle famiglie con prestiti non sottoposti ad usura. Non dimentichiamo, inoltre, l assistenza ospedaliera che per secoli ha continuato ad essere assicurata dagli Ordini religiosi, sia maschili sia femminili. Ma veniamo a tempi più prossimi. Durante la seconda metà del secolo diciannovesimo, a causa dell inizio dell industrializzazione e del conseguente inurbamento della popolazione, incominciarono a farsi sentire le richieste delle classi lavoratrici che cercavano garanzie per la loro sussistenza e la sopravvivenza della famiglia, 11
12 per cui, sostenuti anche dalla classe imprenditoriale che teneva alla pace sociale, iniziarono a sorgere in diverse parti d Europa Società di mutua assistenza, tese particolarmente a tutelare i rischi d infortunio e malattia. Tali società tuttavia erano di natura privata e facoltativa. Per quanto riguarda l Italia, solo nel 1883 una legge dà veste giuridica alla Cassa nazionale di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro degli operai, divenendo la prima forma di assicurazione a favore dei lavoratori, pur conservando, ahimè, carattere facoltativo; infatti soltanto nel 1898 è istituita l assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro, inizialmente prevista solo per alcune categorie, tra cui gli elettrici. Solo nel 1919 entrerà in vigore una legge (di due anni precedenti) a tutela dei lavoratori agricoli. Con quest istituto fu garantito il riconoscimento di un risarcimento al lavoratore vittima di infortunio o malattia professionale anche se si erano verificati senza colpa o responsabilità del datore di lavoro. Tutto questo diede maggiori garanzie alla parte più debole: il lavoratore. D altro canto, grazie a questa legge molti datori di lavoro si sentirono autorizzati a non porre eccessiva attenzione all introduzione ed al rispetto delle norme di sicurezza, a quei tempi già alquanto limitate, oltre a non realizzare iniziative di prevenzione degli infortuni o contro le malattie professionali. Sempre in quest anno fu istituita la Cassa di previdenza per l invalidità e la vecchiaia degli operai, anch essa, purtroppo, facoltativa. Era comunque l embrione da cui sarebbe derivato l Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale INFPS che vedrà la luce nel 1933 e diventerà INPS dopo l avvento della Repubblica. Non essendo obbligatoria l iscrizione alla Cassa di Previdenza, le adesioni alla medesima furono piuttosto scarse e di conseguenza anche le prestazioni risultarono irrisorie per cui nel 1919, con Regio Decreto del 21 aprile, lo Stato stabilì di rendere obbligatoria l iscrizione alla Cassa di Previdenza dei lavoratori; rimasero esclusi dall obbligo gli impiegati con un reddito superiore a 350 lire mensili, limite che raggiunse nel corso degli anni le lire; tale normativa rimase in vigore fino al Non era prevista la pensione ai superstiti. La pensione di reversibilità arriverà con la riforma del 1939, ma entrerà in vigore solo dal La riforma del 1939 ridusse i limiti d età per la pensione di vecchiaia da 65 a 60 anni per gli uomini e da 60 a 55 per le donne. Già allora sorsero contrasti tra le varie correnti di pensiero in materia di finanza perché, secondo alcuni economisti, fu una scelta imprudente visto l andamento demografico dell invecchiamento della popolazione (anche se allora notevolmente inferiore rispetto ai nostri giorni). E di fronte alla situazione odierna non si può certo dar torto a quelle cassandre. Basta dare un rapido sguardo a questi dati: nel 1960 la spesa pensionistica era pari al 5% del Pil, nel 1994 aveva superato il 15%. Non possiamo poi non riflettere sul rapporto pensionati/lavoratori: oggi abbiamo 18 milioni di pensionati contro 22 milioni di contribuenti e si prevede che entro il prossimo ventennio si arriverà ad avere più pensionati che lavoratori. Altre analisi arrivano a sostenere che nel 2025, a causa della bassa natalità e dell allungamento della vita media, la classe di età più numerosa sarà quella dei sessantenni. Purtroppo durante i primi tempi dell introduzione del sistema pensionistico i lavoratori non dimostrarono grande interesse a quest istituzione ed all importanza della protezione previdenziale e sovente preferivano percepire parte del compenso fuori busta ; ciò favorì l evasione da parte delle imprese e, conseguentemente, con contribuzioni alquanto limitate la pensione necessariamente risultava di importi molto modesti. Un nuovo compito di considerevole importanza sociale è affidato all ancora Cassa di Previdenza nel 1927: l assicurazione contro la tubercolosi, malattia molto diffusa in quegli anni e che solo grazie all arrivo degli antibiotici sarà in pratica debellata. Notevoli progressi nella riduzione del morbo si devono alla costruzione e gestione di strutture ospedaliere ad hoc. In pochi anni sorsero, tra sanatori, preventori, e convalescenziari oltre 60 strutture per oltre posti letto. All Istituto è affidata nel 1936 la gestione degli assegni familiari, istituiti nel 1934 inizialmente nell ambito di un contratto collettivo di lavoro dell industria, 12
13 esteso nel corso degli anni successivi a tutti i lavoratori. Alle soglie della seconda guerra mondiale l ente pensionistico incominciava ad assumere la sua caratteristica elefantiaca, ma la situazione finanziaria era in attivo; le gestioni affidate erano: l assicurazione per l invalidità e la vecchiaia; l assicurazione per la disoccupazione involontaria; l assicurazione per la tubercolosi; l assicurazione per la nuzialità e la maternità; la gestione degli assegni familiari. Ma l inflazione che la guerra portò con sé, travolse anche l INFPS, rendendo in pratica irrisorie le prestazioni previdenziali. La pensione media annua erogata nel 1944 ammontava a L , equivalente in potere d acquisto a circa 26 euro (poco più di due euro al mese). La situazione era tale che costrinse il governo a stabilire un aumento del 70%. Visto però che quell aumento non risolveva un gran che, fu stabilito, per la prima volta, l introduzione dei livelli minimi. Inoltre, furono adottati provvedimenti di carattere contingente, tesi a cercare di aumentare le pensioni tenendo particolarmente di vista l inflazione, attraverso aumenti indipendenti dai contributi versati, con il solo riferimento all età anagrafica. Si arrivò presto ad un appiattimento delle pensioni, penalizzando coloro che avevano versato contributi più elevati o per un maggior numero di anni. Con la fine della guerra e l avvento della Repubblica, l INFPS diventa INPS; il primo intervento sostanziale riguarda i dipendenti pubblici per i quali è istituita la pensione d anzianità, istituto che sarà esteso nel luglio 1965 anche ai lavoratori privati. La continua erosione del potere d acquisto delle pensioni ed il costante appiattimento dovuto al nuovo criterio di attribuzione della pensione creò un forte malcontento che costrinse il Governo ad emanare una legge la n. 218 del 4 aprile 1952 con la quale si modificavano radicalmente i criteri di applicazione delle integrazioni, con l obiettivo di ristabilire la proporzionalità nell attribuzione della pensione con la durata e la misura della contribuzione. Tale legge, poi, introduceva importanti nuove normative, tra cui l introduzione della tredicesima mensilità sulle pensioni e l eliminazione del massimale di stipendio oltre il quale cessava l obbligo assicurativo per gli impiegati. La medesima legge introdusse pure, per la prima volta, un parziale divieto di cumulo fra pensione e retribuzione, istituendo la trattenuta del 25% della pensione in caso di prestazione lavorativa del pensionato. Un cambiamento radicale fu apportato nella gestione delle pensioni: si abbandona il sistema di capitalizzazione e viene introdotto il sistema a ripartizione pura. In effetti, sarebbe stato impossibile continuare con il sistema a capitalizzazione, visto che le riserve matematiche erano state azzerate. La sopravvivenza di detto sistema avrebbe imposto alle aziende un onere considerevole, per cui motivi di opportunità politica convinsero il Governo ad abbandonare quella strada. Gli anni successivi al 1952 sono prolifici di leggi. Numerosi interventi legislativi furono attuati per riparametrare il coefficiente di adeguamento delle pensioni al costo della vita, che raggiunse livelli da paese sudamericano negli anni '70 e nei primi anni '80. Non dimentichiamo che una pensione pari all 80% della retribuzione perdeva, nell arco di 5 anni, più del 50% del proprio potere d acquisto. È di quegli anni, tra l altro, l istituzione della pensione in favore dei lavoratori domestici, dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni, degli artigiani e dei commercianti; il 1952 è l anno in cui vede la luce anche il trattamento minimo di pensione. Non dimentichiamo poi la nascita del Fondo Previdenza Elettrici. È infatti la Legge n. 293 che, con effetto retroattivo al 1 gennaio 1949, istituisce il nostro fondo previdenziale; va notato che inizialmente, non vi fu un adesione particolarmente entusiasta da parte dei lavoratori; ci vollero alcuni anni per arrivare ad un adesione totale. Altre leggi intervennero successivamente per modificare e migliorare i trattamenti. Arrivò poi la legge di riforma del sistema previdenziale del 1995 che ne decretò la fine ed il trasferimento alla Gestione Obbligatoria. Insieme a normative eque che eliminavano disparità tra cittadini, creando lavoratori di serie A e B, anche senza preoccuparsi troppo di come reperire i fondi per far fronte alle nuove leggi, si sono creati dei veri mostri 13
14 legislativi come la legge del 1973, che concesse ai dipendenti pubblici la possibilità di godere della pensione con un anzianità minima di 20 anni (15 anni, 6 mesi e un giorno per le donne sposate). Nel 1980 l INPS è gravato ancora di nuovi compiti: con l istituzione del Servizio Sanitario Nazionale sono affidati a questo Ente la riscossione dei contributi di malattia ed il pagamento delle relative indennità. Oramai siamo alla cronaca. Di fronte ai dati più sopra citati ed alla situazione finanziaria dell INPS con un disavanzo di migliaia di miliardi lire, nonché in vista dell ingresso dell Italia in Europa e dell introduzione dell euro, insieme allo sforzo che si protrarrà per tutti gli anni '90 per sistemare i conti dello Stato, a partire dal 1992, anche nell ambito previdenziale, si è dato avvio ad una riforma radicale di tutto il sistema che è ancora in atto e, una volta conclusa, risulterà davvero radicale, contrariamente alle riforme precedenti che in sostanza finivano in un nulla di fatto. La riforma si è infatti resa necessaria per cercare di ottenere un ragionevole equilibrio del sistema tra le uscite e le entrate e per garantire una copertura finanziaria alla corresponsione delle pensioni stesse. Ciò per evitare l aumento del debito pubblico con la conseguente e inevitabile crescita dell inflazione. La riforma è inoltre un atto dovuto sia nei riguardi degli attuali pensionati che hanno diritto alla certezza della corresponsione di una pensione che garantisca negli anni il suo potere d acquisto, sia nei riguardi della popolazione attiva che ha il diritto di non vedersi decimata la retribuzione a causa di continui aumenti dei contributi e di godere al termine dell attività lavorativa una pensione che permetta a ciascuno di vivere dignitosamente (seppure con contribuzioni integrative e volontarie) come uno stato moderno e democratico ha il dovere di garantire ad ogni cittadino. Nel mettere mano a questa riforma e nel condurla a termine ci auguriamo che le forze sociali coinvolte tengano conto che in questo campo devono entrare in gioco non solo criteri finanziari e di natura squisitamente economica, ma anche fattori di giustizia e solidarietà, garantendo a ciascuno secondo quanto ha versato, perseguendo quelle aziende e quei lavoratori che eludono ed evadono i contributi che la legge prescrive e sostenendo chi si trova in reali situazioni di particolare disagio. Queste scelte daranno anche frutti positivi in campo economico. Il legislatore dovrà inoltre tenere presente che l aspetto solidaristico dovrà in ogni caso essere sempre e comunque un problema dell intera comunità nazionale e non, come spesso è accaduto in passato, scaricato solo sui lavoratori. 14
15 notizie dall Anse Premio fedeltà Anse Campania Come è nella tradizione, anche quest anno la Sezione Campania ha festeggiato gli iscritti da 15 anni alla nostra Associazione. La manifestazione ha coinvolto circa 80 persone tra Soci e familiari. Ai festeggiati il Presidente della Sezione, Bruno Scordo, ha consegnato una pergamena ricordo ed un lingottino d argento. Il Presidente, nel ringraziare tutti gli intervenuti e coloro che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione, ha sottolineato come l Anse, attraverso questi momenti di aggregazione, riunisca persone che hanno un comune passato trascorso in campo lavorativo e come il ritrovarsi susciti ricordi e crei un atmosfera di grande cordialità. Oltre alla qualità del menu, i partecipanti hanno potuto gustare la vista del lago di Lucrino e quello d Averno con Monte Nuovo che, osservati dal terrazzo e dalle sale del ristorante, offrono un inconsueta visione del golfo flegreo. Il lago Lucrino, separato dal mare attraverso un sottile istmo, nella poesia latina diventa oasi paradisiaca per l incantevole paesaggio e per le sue prelibate pietanze. Il lago divenne anche fonte di cospicui guadagni, da cui il nome lucro, per l allevamento delle ostriche e per le attività immobiliari che si svilupparono lungo le sue sponde con sontuose ville patrizie. Le origini del lago d Averno risalgono a circa anni fa, quando lo specchio d acqua comparve in seguito ad una violenta eruzione esplosiva. Luogo mitico sulle cui sponde Virgilio vide Enea incontrare l ombra del padre Anchise. Il suo nome Averno deriva dal greco Aornos, cioè senza uccelli, forse per le esalazioni tossiche che, emanate dal lago, uccidevano i volatili. Oggi non è più così e tra i canneti e la rigogliosa vegetazione non è difficile scorgere stormi di folaghe. Monte Nuovo è di formazione molto più recente, essendosi formato a seguito di una tremenda esplosione nella notte del 29 settembre La pioggia di lapilli e lava distrusse il villaggio di Tripergola, impianti termali e probabilmente il Cumanum, la famosa villa di Cicerone dove l oratore aveva progettato di far rivivere l accademia aristotelica. Non sfuggono allo sguardo di chi osservi le pendici di Monte Nuovo una ricca vegetazione di pini, corbezzoli, eriche, ginestre e lentischi. Pasquale Cutino Antonio Fanuele ci ha lasciato L'11 febbraio è venuto a mancare l amico e collega Antonio Fanuele. In servizio sino al dicembre 1984, ha ricoperto cariche direttive nazionali in ambito sindacale ed ARCA, apportando inoltre un valido contributo all'associazionismo in seno all'anpe ed attivandosi per l'unificazione delle due Associazioni - ANPE ed UGLAE - nell'anse. Nella nuova Associazione ha continuato a sostenere il carico di responsabilità, che comportava la sua attiva partecipazione negli organi collegiali, da ultimo nella Giunta esecutiva. Uomo di grande attivismo, si è sempre prodigato a favore dei Soci, tra l'altro fornendo un notevole contributo per l'assistenza sanitaria dei pensionati da parte del FISDE, non trascurando l'assiduo contatto con il corpo sociale. Ora, con doloroso rammarico, onoriamo la Sua memoria. 15
16 Sezione Puglia ed Albania In più occasioni abbiamo avuto modo di esporre, su queste pagine, l'attività che la Sezione Puglia svolge in Albania. Riportiamo ora un articolo che riguarda la consegna degli attestati di qualificazione professionale a neo elettricisti albanesi, augurandoci che questa non sia l'ultima occasione per parlare dell'attività dei Soci pugliesi, che speriamo possa essere di sprone per le altre Sezioni. Il 15 novembre 2003, presso il Centro Formazione Professionale Don Bosco di Tirana, sono stati consegnati a 21 giovani che hanno superato l esame finale (dei 23 partecipanti) gli attestati conseguiti al termine della partecipazione al 2 Corso di specializzazione per operai elettricisti per lo svolgimento di lavori elettrici sotto tensione in bassa tensione e fuori tensione e in prossimità in alta e bassa tensione ai sensi delle Norme CEI EN e CEI 11-27/1 rilasciato dal CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano). Come nell edizione precedente, il corso è stato tenuto dal Socio Alessandro RAGUSO; l insegnante di laboratorio elettrotecnico ha fatto da interprete per i termini tecnici. Il CEI, dopo aver ricevuto l elenco di coloro che hanno superato il colloquio finale, ha consegnato tempestivamente gli attestati, indicando, come in quelli emessi per il precedente corso, gli organizzatori, cioè l Anse Puglia, l UNAE Puglia ed il Centro Formazione Professionale Don Bosco. Dell UNAE - Puglia è stato utilizzato il materiale didattico fornito nel precedente corso, mentre l editrice EPC ha fornito anche questa volta, gratuitamente, le copie del manuale ABC DELLA SICUREZZA NEI LAVORI ELETTRICI consegnato ad ogni partecipante. Alla cerimonia di consegna degli attestati è intervenuto Sofo Limaj, Direttore del Servizio Nazionale dell'occupazione del Ministero del Lavoro albanese che, rivolgendosi ai giovani, si è compiaciuto dell iniziativa e della partecipazione e, confermando il sostegno del Governo albanese alle attività del Centro Professionale Don Bosco, ha dichiarato di ritenere indispensabile approfondire non solo l iniziativa svolta ma anche le altre che gli sono state presentate, finalizzate all inserimento dei giovani albanesi nel mondo del lavoro. Il Direttore del Centro, Don Gianni Filippin, presentando i giovani, ha sottolineato il successo delle due edizioni, considerando che non solo i 19 giovani elettricisti del Corso tenutosi a gennaio del corrente anno sono già tutti occupati, ma anche una parte di coloro che stavano ricevendo l attestato erano già occupati o erano già stati richiesti per l occupazione, anche grazie al fatto di essere in possesso dell attestato del CEI che, in un certo senso, garantiva anche l ottima preparazione professionale ricevuta dal Centro Professionale Don Bosco. Ha anche annunciato la previsione di tenere nel periodo aprile- maggio del prossimo anno il Corso breve di formazione sugli impianti elettrici di distribuzione MT e BT della durata di due settimane, ed a giugno una terza edizione del Corso già tenuto. Il Presidente della Sezione Puglia, Sebastiano Barbone, che era accompagnato dal Socio Carmelino Campanella, ex Capo Agenzia dell Enel, ha riportato il saluto del Presidente nazionale Noferi e dell Ing. Tedesco, Presidente dell UNAE Puglia, che hanno apprezzata, sostenuta ed incoraggiata l iniziativa di formazione in atto, e del Socio Raguso che, per la sua apertura al mondo giovanile e la sua particolare competenza nel campo della formazione all attività elettrica, ha svolto con competenza ed entusiasmo il proprio ruolo di istruttore. Entrando nel merito della cerimonia, ha sostenuto la necessità che i giovani albanesi assumano sempre più l impegno di sostenere lo sviluppo dell Albania con la propria attività professionale, sottolineando l importanza del settore elettrico nell economia di un Paese, specialmente in considerazione dello sviluppo che l Albania sta progettando, e, infine, la necessità, per gli operatori del campo elettrico, di essere in possesso non solo di una preparazione tecnica avanzata ed aperta allo sviluppo ed al progresso, ma di 16
17 una formazione ad operare nella massima sicurezza tenendo conto della pericolosità del tipo di lavoro in cui sono impegnati. Questi aspetti ed il desiderio di operare per trasmettere al mondo giovanile le professionalità acquisite sono state le motivazione che hanno ispirato l Anse Puglia a progettare e sviluppare i Corsi di formazione per giovani elettricisti. Il Socio Campanella ha ricordato inoltre che la caratteristica del Corso è di consentire a chi lavora nel campo elettrico di operare in condizioni di massima sicurezza per la propria vita. Caratteristica, questa, che, insieme ad una formazione tecnica elevata, è richiesta per essere in linea con gli operatori europei. Ha anche precisato che, avendo dato la propria disponibilità ad interessarsi del Corso per operatori sugli impianti di distribuzione MT e BT, proposto dall Anse Puglia e voluto dal Centro Professionale Don Bosco, stava rilevando la fattibilità dell esecuzione del progetto del laboratorio per l addestramento all aperto, necessario a quel Corso. Sebastiano Barbone Il Nucleo di Pesaro a Sant'Agata Feltria Il Nucleo di Pesaro ha organizzato quest'anno una gita a pochi chilometri dalla riviera romagnola entrando nel magico mondo di Sant'Agata Feltria, capitale del tartufo ma anche città d'arte, di storia e sede del teatro in legno più antico delle Marche e d'italia. Il paese ricorda il Montefeltro, dominato per alcuni secoli dai Signori di Urbino e conserva memorie turrite e guerresche di quelli che furono i Signori di Rimini, i Malatesta. I partecipanti hanno visitato il castello di Fregoso, fatto costruire da un nobile guerriero che contrastava, in Austria, i turchi, una costruzione dall aspetto fiabesco che in realtà rappresentava un perfetto strumento di guerra. Sulla Piazza Garibaldi si affaccia il palazzo comunale fatto costruire nel 1605 da Orazio Fregoso ed ha come accesso laterale una gradinata elicoidale abbellita da una scenografica fontana a forma di chiocciola ideata da Tonino Guerra, poeta e collaboratore del regista Fellini. Un pranzo, che ricordava i profumi di quella terra, ha allietato i partecipanti che nel pomeriggio hanno visitato il mercatino di Natale con l'acquisto di specialità locali. I nostri Soci non sono stati tra i soli ad apprezzare Sant'Agata Feltria che grazie alla sua fama di capitale del tartufo, nelle quattro domeniche di ottobre accoglie fino a visitatori. I Nuclei delle provincie di Brescia e Bergamo in gita al Bernina ed a Livigno Uno splendido sole settembrino ha premiato i cento gitanti dei Nuclei di Brescia, Brescia Esterna e Coccaglio, seguiti a breve distanza di tempo dai più di cento appartenenti ai Nuclei bergamaschi, che hanno superato il passo dell Aprica per imbarcarsi a Tirano sul trenino del Bernina. Ad ogni tornante e dopo ogni galleria la sorpresa di nuovi scorci, ed il ghiacciaio, un po provato dalla inusuale calura degli ultimi anni. Dopo la gradevole escursione sul trenino, di nuovo sui pullman, che aspettavano i partecipanti a Diavolezza, da dove si è snodato un itinerario in mezzo alla natura, tra l Italia e la Svizzera, fino alla lunga Livigno, con la ragnatela di seggiovie e sciovie in silenziosa attesa dei clienti d inverno. Il pranzo, in tema con il contesto, è stato naturalmente all insegna della cucina della Valtellina. Mario Baroggi 17
18 Il Nucleo di Lecce in Umbria L Umbria e le sue bellezze sono state la meta della gita organizzata nel mese di settembre dal Nucleo di Lecce. Per prima è stata visitata Perugia, città di origine etrusca: i partecipanti hanno ammirato la cattedrale di S. Lorenzo caratteristica costruzione di origine gotica il Chiostro, che rappresenta un piccolo ma prezioso museo storico ed il palazzo Arcivescovile ed il centro città, con la bella e famosa fontana del 200. È poi seguita una passeggiata per i quartieri meridionali attraverso la Porta Marzia, dalla quale si ha una vista scenografica sulle chiese, in particolare sulla basilica e sull'annesso Museo Archeologico nazionale dell'umbria (ricco di reperti etruschi). Successivamente, la comitiva ha visitato Assisi, città non solo da vedere, ma da vivere, con il suo fascino dei mattini e dei tramonti che restituiscono il naturale colore alla pietra rosa del Subasio, con cui sono costruite le case e le chiese ed il particolare clima francescano che si respira nell'aria. Particolarmente interessante la visita alla Basilica di S. Francesco, ove sono stati ammirati gli affreschi di Cimabue e di Giotto che raccontano la vita del Santo, ed alla Basilica di S. Chiara, con l'antistante belvedere panoramico su S. Maria degli Angeli fuori le mura di Assisi, oltre alle viuzze e monumenti, veri tesori d'arte. Pari interesse ha suscitato la visita a Spoleto, antica città su un poggio ai piedi del boscoso Monteluco, ricca di monumenti romani, medievali e rinascimentali: la città conserva intatto l'aspetto antico-medievale, come la piazza della Libertà, l'arco di Druso, piazza Mercato, il Duomo ed il Museo Archeologico. La gita, proseguendo per le cascate delle Marmore, si è poi conclusa visitando il Monastero di Cassino, che ancor oggi evoca ricordi di un passato non troppo remoto. Giornata del Senior Elettrico in Campania Il 28 novembre la Parrocchia di S. Carlo Borromeo ha ospitato la celebrazione di una messa solenne in occasione della Giornata del Senior Elettrico. L omelia ha ricordato il ruolo svolto dai festeggiati, nati negli anni 1928 e 1929, sia in passato come lavoratori ed in presente come punto di riferimento per i giovani, tenendo conto della lunga e ricca esperienza fatta sul campo. Dopo la cerimonia i partecipanti si sono trasferiti nella sede dell Enel Distribuzione Campania, dove il Direttore, Vincenzo Franzini ha confermato la solidarietà sua e dell EnelL ai Soci dell Anse. Il Presidente della Sezione Campania Bruno Scordo, nel ringraziare tutti gli intervenuti, ha consegnato ai festeggiati la tradizionale targa ricordo, ricordando la centralità dell anziano nella società odierna e rivolgendo un invito a combattere la tendenza all isolamento, anche grazie alla partecipazione alla vita associativa ed alle iniziative di volontariato in corso di realizzazione. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Vincenzo Franzini, che lascerà la Direzione Campania per un più alto ed impegnativo incarico a Roma. Pasquale Cutino 18
19 Giornata del Senior Elettrico in Sicilia Giunta al quinto appuntamento la giornata del Senior Elettrico in Sicilia. La manifestazione, cui sono intervenuti oltre 300 partecipanti, si è svolta sabato 25 ottobre a San Marco d'alunzio, piccolo centro del Parco dei Nebrodi, poggiato su un monte come una terrazza sul Tirreno; il panorama è da sogno: il verde della sottostante pianura, l'azzurro del mare, sullo sfondo le Eolie. Dopo la Messa, celebrata nella Casa madre, con le guide gentilmente messe a disposizione dal Comune, per visitare il locale Museo della Cultura, che ospita preziosi affreschi bizantini, reperti archeologici e ricche collezioni di monete. Particolarmente apprezzato il Museo di Arte Sacra, con molti antichi paramenti ed antichissimi reliquari. Inoltre, gli amanti della scultura hanno potuto ammirare tante opere del Serpotta e del Gagini, di cui v'è traccia in ognuna delle 22 chiese di San Marco d'alunzio. Il tradizionale pranzo sociale ha visto diversi momenti, tra cui la consegna di una targa ricordo ai Soci Rosa Sarullo, Luigi Marletta, Crispino Scagliola, Giuseppe Carlini, Guido Marsana, Benedetto Gioitta, Giuseppe Ingemmi e Pietro Arcidiacono, il saluto del Presidente della Sezione Raffaele Carrara e l intervento del Vice Presidente nazionale Marco Manfredini, che ha informato i Soci sulle attività in corso a livello centrale, tra cui gli incontri con i Responsabili di Nucleo. Polizza capo famiglia La polizza Capo famiglia è stata rinnovata per il periodo 1 aprile 2004/31 marzo Rispetto all'anno passato, la quota è stata portata a 25,00, ferme restando le condizioni generali di polizza (che i Soci possono consultare presso le Sezioni), il massimale unico, pari a ,90 e gli assicurati (Socio contraente, in regola con il pagamento della quota sociale per il 2004, familiari risultanti dallo stato di famiglia, collaboratori familiari durante il servizio). Come di consueto, la polizza sino a concorrenza dell'anzidetto massimale garantisce il risarcimento delle somme che gli assicurati (come sopra individuati) siano tenuti a pagare, quali civilmente responsabili ai sensi di legge, per: - danni involontariamente cagionati a terzi nell'ambito della vita privata, in conseguenza di un fatto accidentale proprio o delle persone di cui debbano rispondere; - danni fisici, escluse le malattie professionali, involontariamente cagionati a prestatori di lavoro addetti ai servizi domestici, persone alla pari, baby sitter. Per fruire della copertura assicurativa che vale in tutto il mondo per il periodo 1 aprile 2004/31 marzo 2005, occorre versare la quota di 25,00 entro il 1 aprile 2004; versamenti (sempre di 25,00) effettuati nel periodo 31 dicembre 2003/31 marzo 2004 consentono anch'essi la copertura assicurativa per il periodo 1/4/ /3/2005. Versamenti (sempre di 25,00) successivi al 31 marzo 2004 forniranno la cita copertura dalle ore del giorno del versamento fino al termine del 31 marzo Il versamento dell'anzidetto premio di 25,00 va effettuato sul c/c postale n , intestato a Maresca Francesco, Agenzia Assicurazioni Winterthur Roma Olimpica, cod Via Sebino, Roma, con la causale polizza capo famiglia anno 2004/2005 socio Anse. Per eventuali sinistri, la referente dell'agenzia è la Sig.ra Franca Luise, con orario di ricevimento telefonico il giovedì dalle alle (tel. 06/ ; fax 06/ ). 19
20 Genialloyd assicura auto e moto dei Soci Anse A partire dal 16 febbraio 2004, è attiva la convenzione di Anse con l'assicuratrice Genialloyd che, oltre ad offrire le concorrenziali tariffe di una compagnia diretta, riconoscerà le seguenti riduzioni tariffarie: - 5% per le coperture RC auto e moto; - 7% per le coperture RD auto e moto. Possono beneficiare della convenzione i Soci (in regola con il versamento della quota sociale relativa all'anno in corso) ed i familiari conviventi. Per aderire alla convenzione (o per chiedere un preventivo) i Soci possono: - collegarsi al sito Internet ed accedere all'area "Convenzioni" mediante la password riservata PWDANSE; - telefonare al call center (numero verde ), comunicando all'operatore l'appartenenza alla convenzione Anse. Al momento della stipula della polizza il Socio dovrà dimostrare di essere Socio Anse inviando, unitamente agli altri documenti, fotocopia della tessera associativa 2004 (o, eventualmente, dichiarazione rilasciata dalla Sezione di appartenenza attestante lo status di Socio in regola con la quota sociale 2004). Riepiloghiamo, di seguito, le principali caratteristiche della copertura assicurativa: - gamma completa di coperture, a partire dalla RCA obbligatoria sino alla copertura incendio e Furto ed alla Kasko, con possibilità di personalizzazione delle garanzie; - RCA con formula bonus/malus con assistenza compresa nel prezzo; - polizza con durata annuale senza tacito rinnovo; - possibilità di frazionamento e di pagamento semestrale; - valore commerciale dell'auto calcolato sulla base delle quotazioni di Quattroruote, aggiornate mensilmente; - premio bloccato per due mesi in caso di salvataggio di un preventivo; - convenzione CARGLASS per la sostituzione dei cristalli; - possibilità di scelta tra quattro massimali RC; - rinuncia alla rivalsa in stato d'ebbrezza sempre compresa; - sconto del 30% in presenza di antifurto satellitare e sconto del 10% in presenza di antifurto Immobilizer/Elettronico sul premio della garanzia Incendio e Furto; - modalità di pagamento: carta di credito, bonifico bancario, c/c postale. Sezione Calabria: 9 raduno regionale Il consueto incontro di fine anno, al quale hanno dato la loro adesione circa 150 Soci e familiari, si è svolto quest anno a Reggio Calabria l'11 e 12 ottobre. A fare gli onori di casa, il Presidente della Sezione, Umberto Rutella che, dopo aver letto il messaggio del Presidente nazionale Noferi, ha rivolto a tutti i convenuti un caloroso benvenuto invitandoli a mantenere vivi i valori di amicizia e di solidarietà e dato il via alla serata, che ha visto anche la consegna di targhe in argento a 9 Soci ultraottantenni. Suggestive la cena di gala e la serata danzante sulla veranda di un Hotel con vista sullo splendido lungomare di Reggio Calabria e sullo Stretto di Messina. La mattina di domenica il gruppo ha assistito alla S. Messa officiata nel Duomo di Reggio Calabria e successivamente ha visitato il Museo, dove ha potuto ammirare, fra l altro, i Bronzi di Riace. Al pranzo di domenica ha partecipato il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti (figlio del nostro Socio Demetrio) che ha porto il saluto della città e simpaticamente ricordato il periodo giovanile vissuto nell ambiente Enel che, anche oggi, sente un po suo. 20
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Entusiasmo? «Guardo al futuro con tranquillità.» Buone prospettive con la Previdenza privata. Qualsiasi sia il suo progetto, noi siamo al suo fianco. La Sua Assicurazione svizzera. 1/7 Helvetia PV-Prospetto

References: articolo 38
 Art. 1
 ART. 1
 art. 2
 Articolo 1
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