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GRUPPO DI ATTUAZIONE E MONITORAGGIO DEL PIANO STRATEGICO DELL UNIVERSITA DI PALERMO - PDF
GRUPPO DI ATTUAZIONE E MONITORAGGIO DEL PIANO STRATEGICO DELL UNIVERSITA DI PALERMO
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1 GRUPPO DI ATTUAZIONE E MONITORAGGIO DEL PIANO STRATEGICO DELL UNIVERSITA DI PALERMO In seguito al DR che istituisce il Gruppo per l attuazione ed il monitoraggio del Piano Strategico, il Gruppo si è riunito più volte per prepaarre le azioni ecessarie al raggiungimento degli obbiettivi previsti dal Piano Strategico. Tutti hanno manifestato soddisfazione per la composizione del Gruppo che, mettendo insieme Delegati del Rettore e Dirigenti, permette un proficuo dialogo fra amministrazione, a cui fa capo la realizzazione degli obbiettivi previsti dal Piano Strategico attraverso l attuazione di azioni amministrative e la governance dell Ateneo. Il documento finale è stato discusso ed approvato dal gruppo nella riunione plenaria del 12 Giugno 2010.2 LINEA STRATEGICA FORMAZIONE L offerta formativa complessiva dell Ateneo è andata via via cambiando anche in relazione ai nuovi dispositivi normativi sulla sostenibilità dei corsi di laurea. Tuttavia, molti altri interventi sono necessari per raggiungere gli obbiettivi previsti dal Piano Strategico e per ottenere il conseguente miglioramento delle performance dell Ateneo, come misurata sulla base dei relativi parametri ministeriali. Gli obiettivi previsti dal Piano Strategico sono: 1. Efficiente utilizzo del personale docente a) Si propone l attribuzione di un carico didattico aggiuntivo (60 ore) ai Professori - mediante delibera del S.A. vincolando all espletamento di questo carico aggiuntivo l autorizzazione per incarichi esterni, affidamenti in altri Atenei, insegnamenti retribuiti nei Master, etc. b) Approvazione dell art. 5 ter del Regolamento per gli affidamenti a titolo gratuito e retribuito nell Ateneo di Palermo mediante delibera S.A. c) Indagine costo dei contratti d) Indagine costo degli affidamenti 2. Riduzione della parcellizzazione degli insegnamenti e del numero di corsi integrati all interno di un Corso di Studio (CS) Già avviato a soluzione con la delibera del S.A Riduzione del numero di opzioni di scelta negli insegnamenti previsti all interno di un singolo esame presente in un Manifesto degli Studi Regolamentare dei pacchetti delle materie a scelta dello studente predisposti dalla Facoltà (necessaria Delibera S.A.) 4. Regolarità dei percorsi formativi (riduzione tasso di abbandono tra 1 e 2 anno, incremento del numero di CFU acquisiti dallo studente per anno, incremento della percentuale di laureati nei tempi curriculari) a) Tutors per i corsi zero a valle dei test d accesso b) Corsi di recupero con esame finale per materie scoglio 5. Rilevazione dell opinione degli studenti a) Progetto RIDO per la rilevazione on-line (avviato con provvedimento Gruppo di lavoro a firma Direttore Amministrativo) b) Pubblicazione dei risultati della valutazione aggregati per CDS e per Facoltà (Delibera S.A.) 6. Rilevazione dell opinione dei Laureandi (VULCANO) Attribuzione carico lavoro a titolo gratuito a due tecnici informatici presso il SIA 7. Rilevazione di impiego a 1, 3 e 5 anni (iniziativa interuniversitaria STELLA)3 Carico di lavoro gestito dal delegato del Placement con il supporto del COT 8. Ammissione ai Corsi di Studio (Test di accesso Lauree) Test d accesso e corsi zero già realizzati 9. Autovalutazione dei Docenti Predisposizione di un questionario di autovalutazione (Risultati dell indagine pilota) 10. Schede di trasparenza (DD 61/08) a livello di singolo insegnamento Le schede sono obbligatorie per l attivazione dei corsi di laurea. Occorre che i singoli docenti siano incentivati (o penalizzati) attraverso la predisposizione Regolamento per la valutazione dell attività didattica. 11. Attività didattiche per studenti part-time Attuazione dell art.25 del Regolamento didattica di Ateneo (Delibera del S.A.) Intervento KION su GEDAS Procedura iscrizione on-line mediante portale docenti 12. Monitoraggio del Docente Equivalente Aggiornamento Procedura offweb (inserimento Docenti, calcolo requisiti necessari e calcolo DE) 13. Definizione di almeno 3 Docenti, per ciascun Corso di Laurea Magistrale, attivi negli ultimi 5 anni e con pubblicazioni corrispondenti a parametri CIVR E necassaria una circolare del Delegato del Rettore con la richiesta alle Facoltà dei nominativi e con la conseguente non attivazione dei corsi in difetto di questo requisito qualificante. 14. Incremento dei CS con lezioni in lingua inglese Incentivi ai CDS che prevedono insegnamenti in lingua inglese Esenzione dal carico didattico aggiuntivo ai docenti che insegnano in lingua inglese 15. Incremento numero di studenti immatricolati alle Lauree Magistrali provenienti da lauree in altre Università Razionalizzazione dell offerta formativa del sistema universitario siciliano (Accordo Quadro tra i soggetti coinvolti) 16. CFU acquisiti in formazione permanente (Master, Scuole di specializzazione, Corsi di perfezionamento) Approvazione del regolamento Master. Monitoraggio dei risultati delle attività di formazione permanente 17. Stage e Tirocini Verifica della qualità della sede dove si effettua il tirocinio. Monitoraggio dei dati4 18. Manuale di Qualità del CS e certificazione dei CS Progetto Pilota di Ateneo 19. Programma delle attività didattiche dei Dottorati e delle Scuole di Dottorato 20. Quantificazione in CFU delle attività didattiche del Dottorato Non si propone alcuna azione in attesa determinazioni ministeriali e delle proposte della Commissione rettorale5 LINEA STRATEGICA SERVIZI AGLI STUDENTI Le proposte per la realizzazione degli obbiettivi previsti dal piano strategico sono: Obiettivi : 1. Incremento di studenti che si iscrivono al secondo anno avendo conseguito 50 CFU 2. Incremento del numero dei laureati in corso gli obiettivi 1 e 2 possono essere accorpati perché entrambi implicano interventi di tutorato mirati a contenere la dispersione e a monitorare le carriere Interventi da effettuare: a. Analisi e monitoraggio delle carriere - Recupero dei database (uno per ogni Corso di Laurea) delle coorti degli immatricolati puri alle Lauree Triennali, alle Lauree Magistrali e alle Lauree a ciclo unico degli anni accademici: 2007/08, 2008/2009, 2009/ analisi statistica censuaria delle regolarità/ritardi per gli studenti delle coorti interessate - analisi sperimentale campionaria sulle motivazioni dei ritardi/abbandoni per l individuazione delle cosiddette discipline scoglio - monitoraggio delle carriere di quegli studenti che hanno avuto OFA nell AA b) interventi organizzazione di piani di tutorato di Facoltà sulla base delle informazioni precedenti e costante monitoraggio dei risultati conseguiti Attori operatori COT; delegato orientamento di Facoltà; delegato didattica di Facoltà; manager didattici; SA, Segreterie Studenti, SIA Obiettivi: 3. Progettazione di attività formative in collaborazione con la scuola media superiore per l accesso alle Lauree 4. Svolgimento dei test di accesso negli ultimi anni della scuola media superiore gli obiettivi 3 e 4 possono essere accorpati perché entrambi implicano interventi di orientamento preventivo, interventi cioè di raccordo con la SMS per una definizione condivisa dei saperi essenziali. - Costituzione di Tavoli tecnici fra docenti di SMS e universitari di aree disciplinari simili (protocollo d intesa fra Ufficio Scolastico Regionale, Ateneo ed ERSU, approvato dal CdA nella seduta del 22 Dicembre 2009) per l identificazione: di quelle conoscenze curriculari che lo studente deve avere acquisito nel periodo della SMS perché richieste per l ingresso all Università di quegli argomenti aggiuntivi (compatibili con i programmi ministeriali) che alcune Facoltà o Corsi di Laurea indicano tra le conoscenze richieste in ingresso e che6 dovranno costituire oggetto di corsi, appositamente predisposti dalla SMS, rivolti solo a coloro che intendono iscriversi a quella facoltà o corso di laurea. Interventi da effettuare: - organizzazione di una procedura condivisa che consenta forme di riconoscimento del test effettuato a scuola al momento dell ingresso all Università - simulazione al quarto anno di SMS delle prove di ingresso effettuate negli anni precedenti e comunicazione dei risultati agli studenti (vendita del servizio alle SMS, come accade in altri Atenei) - corsi di recupero per eventuali OFA progettati e realizzati in collaborazione con la SMS Attori operatori COT; docenti universitari; manager didattici; SA, Segreterie Studenti, SIA Obiettivo: 5. Implementazione degli Sportelli di Orientamento presso le Facoltà (in collaborazione con l ERSU) Interventi da effettuare: - inserire il profilo di operatore di Sportello fra quelli per cui annualmente si indice una selezione (studenti partime, tutor per le disabiltà ) - coinvolgimento e riconoscimento da parte delle Facoltà Attori operatori COT; ERSU; Consiglio degli Studenti; Manager Didattici Obiettivo: 6. Tutor per lo svolgimento di corsi zero e per iscritti primo anno Interventi in corso di effettuazione. Obiettivo: 7. Spazi di vivibilità degli studenti (spazi comuni, biblioteche, aulette per lo studio) La possibilità di avere spazi per lo studio individuale è molto sentito dagli studenti e non può essere confuso con gli spazi delle biblioteca. Occorre un progetto da gestire con Ufficio Tecnico Obiettivo: 8. Ottimizzazione dell occupazione delle aule Costruzione di un programma che permette fissate le necessità per facoltà in ciascun sito la ottimizzazione dell occupazione delle aule Obiettivo:7 9. Rilevazione di impiego a 1, 3 e 5 anni Già realizzato con Stella8 LINEA STRATEGICA Ricerca e trasferimento delle conoscenze a) Ricerca L attuale situazione economico-finanziaria impone un necessario ripensamento dei meccanismi di distribuzione delle risorse interne allo scopo di legarli maggiormente ai meccanismi di premialità cui è soggetto l FFO. La nuova organizzazione dell Area Ricerca e Sviluppo mira, appunto al potenziamento di tutte quelle attività che possano favorire l avvio di tali meccanismi con un coinvolgimento di tutte le risorse disponibili e utilizzando le competenze presenti in modo non più settoriale. A tale proposito: l U.O. che si occupa dell Anagrafe della ricerca di Ateneo (SURplus-Cilea) il cui responsabile è il dott. Luca Conigliaro, non sarà limitata alla Ricerca Istituzionale ma sarà utile per la gestione e il monitoraggio di tutta la ricerca scientifica; l U.O. Informazione e promozione per la ricerca e la cooperazione la cui responsabile è la dott.ssa Daniela Cataldo, promuoverà e svilupperà tutta l attività di ricerca al fine di rendere sempre più numerosa ed efficace la partecipazione dei Ricercatori dell Ateneo; e l U.O. affidata alla responsabilità del dott. Francesco Paolo D Ippolito si occuperà trasversalmente della rendicontazione di tutti i progetti di ricerca. Nella breve scheda che segue, si è voluto tenere conto delle specificità delle varie aree scientifiche, considerando che la generalità delle attività di Ricerca del ns. Ateneo è un bene irrinunciabile. A questo scopo, si punta ad azioni che possano vedere come attori tutti i ricercatori del ns. Ateneo, indipendentemente dalle specifiche aree di competenza. Le linee principali delle azioni sul potenziamento delle attività di ricerca e sull incremento della competitività in campo nazionale e internazionale, con ovvie ricadute sull attrattività del nostro Ateneo ai fini dell internazionalizzazione, sono riassunte negli obiettivi: 1. Incremento della partecipazione ai programmi europei 2. Incremento della partecipazione a progetti nazionali (PRIN, FIRB, FAR) 3. Definire e potenziare gli indicatori di produttività per l attribuzione delle risorse 4. Sviluppare e potenziare sistemi di gestione comune di grandi progetti, strumentazioni, risorse umane 5. Mantenere fondi per progetti di ricerca d Ateneo, assegni di ricerca e ricercatori T.D.. Le azioni individuate sono: Obiettivo 1. Incremento della partecipazione ai programmi europei a) Potenziamento dell Ufficio di Servizio di supporto alla ricerca. Il rafforzamento della struttura potrà avvenire inizialmente con l ausilio di personale esterno già formato (ad esempio compagine in house) con lo scopo di affiancare e trasferire conoscenze, competenze, buone prassi, ecc. finalizzate ad una maggiore azione di agenzia per i Ricercatori dell Ateneo. Il settore citato potrà così costituire il riferimento dell Ateneo per i ricercatori su: informazioni su bandi di specifico interesse, richieste di partnership, idee progettuali, scelta del bando comunitario più idoneo, assistenza nella presentazione dei progetti. Inoltre ulteriore obiettivo sarà quello di individuare i soggetti che possiedono competenze nell ambito della ricerca9 all interno dell Ateneo e costruire un azione efficace di coordinamento. (vedi anche successivo obiettivo 4) L idea è quella di ottenere un Ufficio che in vista del 2013 possa perseguire gli scopi sopracitati avvalendosi esclusivamente di adeguato personale interno. Al fine di ottenere ciò risulta necessario al momento affiancare le unità presenti con competente personale esterno, potenziare numericamente il settore (prevedendo la stabilizzazione del personale in scadenza) e sostenere le conoscenze del personale interno anche con corsi di formazione ed aggiornamento. b) Appoggio esterno di un Agenzia per la fase di progettazione e di accompagnamento della presentazione dei progetti nella sede di Bruxelles. Attualmente l Ateneo è impegnato in un intensa attività di partecipazione ai bandi pubblicati dalla Regione Sicilia, dal Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca e da Bruxelles; infatti, siamo nella fase di reale avvio della programmazione , che per diverse motivazioni è partita con ulteriori ritardi e che tutte le Amministrazioni coinvolte stanno tentando di recuperare mettendo a concorso, nei bandi in via di pubblicazione, nella maggior parte dei casi, l intera dotazione finanziaria relativa alle diverse linee d intervento. Ciò sta comportando un altissima concentrazione delle attività amministrative e progettuali da svolgere per attivare l ingentissima massa di risorse finanziarie movimentate. Si evidenzia pertanto la necessità di un supporto da parte di un agenzia esterna al fine di potenziare le attività necessarie all utilizzazione delle risorse del VII Programma Quadro ed in particolare: 1. presentazione e promozione dell Ateneo presso gli ambienti dell Unione Europea allo scopo di farne conoscere docenti e competenze, mettendone in risalto gli aspetti più qualificanti e innovativi dell attività e delle iniziative; 2. informazione specifica per l Ateneo, ad integrazione dell informazione ufficiale pubblicata dalla Commissione, su aspetti e particolari dell iter formativo ed in relazione ad eventuali dubbi interpretativi di norme, programmi e gare; 3. assistenza tecnica e informazione specialistica su tutti gli aspetti organizzativi, metodologici e amministrativi connessi alla elaborazione e alla presentazione, secondo standard qualitativi adeguati, di offerte, proposte, progetti, relazioni, rapporti tecnici e finanziari concernenti qualunque iniziativa di interesse dell Ateneo; 4. supporto alla presentazione di singoli progetti per l ottenimento delle sovvenzioni comunitarie previste, attraverso specifiche attività, quali: - analisi degli interventi finanziari dell'u.e. e dei singoli Programmi; - formalità da seguire per ottenere l'accesso agli interventi finanziari comunitari; - pareri sulla fattibilità ed eleggibilità dei singoli progetti; - pre-verifiche degli stessi progetti con esperti e funzionari comunitari competenti. 5. supporto all Ateneo in merito alle attività relative al follow-up dei progetti presentati ai sensi dei differenti bandi e ritenuti eleggibili da parte della Commissione dell U.E. tra cui : - continuo monitoraggio sull andamento ed il timing delle valutazioni;10 - assistenza all Ateneo, una volta che il progetto è stato selezionato, al fine di risolvere, con i funzionari competenti, gli eventuali problemi che dovessero sorgere nella fase di negoziazione; - assistenza amministrativa ai progetti approvati presso il competente Ufficio Contratti della Commissione dell U.E. al fine di risolvere eventuali problemi legati all iter procedurale, dal versamento dell anticipo al pagamento del saldo finale. 6. attività di lobby che permetta di istaurare con gli uffici di Bruxelles canali preferenziali per ottenere informazioni ed attivare confronti diretti sulle proposte progettuali da presentare e di avere uffici interni al nostro Ateneo in grado di interloquire direttamente e con le adeguate competenze con gli uffici comunitari. 7. attività di lobby, con un'indicazione dei lavori in corso e dei deputati relatori delle proposte legislative di interesse. Tale iniziativa può risultare anche nell'organizzazione di attività mirate all inserimento di esperti nelle liste dei valutatori per i progetti di ricerca al fine di ottenere degli incarichi per la valutazione scientifica delle proposte da selezionare da parte della Commissione. Obiettivi 2. Incremento della partecipazione a progetti nazionali (PRIN, FIRB, FAR) 4. Mantenere fondi per progetti di ricerca d Ateneo, assegni di ricerca e ricercatori T.D.. a) Allo scopo di incrementare la partecipazione ai progetti nazionali, si propone di assegnare il 50% delle risorse disponibile per il finanziamento dei progetti d Ateneo a quei progetti che risultino valutati positivamente, ma non finanziati per mancanza di risorse. Il SA stabilirà modi e tempi per far crescere tale quota al di sopra del 50% b) La partecipazione ad almeno un progetto nazionale (PRIN, FIRB, etc) o internazionale negli ultimi cinque anni è condizione necessaria per la possibilità di essere tutor di assegni di ricerca MIUR. c) Potenziamento dell Ufficio di Ricerca Istituzionale d) I fondi per gli assegni di ricerca potrebbero trasformarsi progressivamente in fondi per ricercatori TD (a cui aggiungere fondi esterni) in modo tale da mantenere un bilanciato rapporto fra borse di dottorato, assegni e ricercatori TD, nello schema 3:2:1. 3. Definire e potenziare gli indicatori di produttività scientifica per l attribuzione delle risorse La conoscenza dell output scientifico e delle attività di ricerca oltre che di progetti e contratti finanziati ai singoli dipartimenti è un momento fondamentale non solo per quanto si è detto precedentemente, ma anche perché questi ultimi dati sono indicatori per il finanziamento dell Ateneo. L istituzione di una task-force per lo sviluppo del Sistema Informatico SURPLUS come punto di riferimento unico per tutte le attività della ricerca, per11 le statistiche di analisi dei processi e di valutazione delle strutture, con particolare attenzione alla unicità delle informazioni sull anagrafica del personale docente e non-docente, è estremamente importante per superare rapidamente la fase di avvio e di messa a regime del sistema.la nuova valutazione CIVR darà luogo ad una valutazione dei singoli ricercatori od almeno ne valuterà l eccellenza (non più di due pubblicazioni per ricercatore potranno essere selezionate dall Ateneo). Questo giudizio, insieme alla produttività del ricercatore in numero di pubblicazioni totale per anno ed alla sua presenza in progetti di ricerca, potrebbe costituire la base per una migliore valutazione. Anche in considerazione di quanto riportato per gli obbiettivi 2-5, dovrebbe essere ridiscusso il ruolo delle Commissioni Scientifiche di area. Obiettivo 4. Sviluppare e potenziare sistemi di gestione comune di grandi progetti, strumentazioni, risorse umane Questo obiettivo rappresenta il vero salto di qualità che l Ateneo dovrebbe fare per un reale miglioramento della competitività scientifica. E indubbio, infatti, che la dispersione delle risorse finanziarie e di personale su differenti micro-laboratori costituisce un peso ormai inaccettabile. Occorre concentrare le risorse in pochi centri di ricerca e sviluppo, dotandoli del personale necessario, nei quali far confluire il patrimonio non indifferente di strumentazioni scientifiche di primissimo piano di cui l Ateneo dispone. Perché questo cambio di filosofia possa avvenire è necessario reperire risorse e locali, oltre che personale tecnico ed amministrativo dedicato. Per rispondere alle necessità finanziarie ed in parte a quelle di spazi, si potrebbe fare fronte con risorse esterne a valere sulla programmazione del QSN Le necessarie unità di personale tecnico potrebbero essere già da oggi reperite dalle economie che nasceranno sia per effetto della diminuzione del numero di dipartimenti che per il minore impegno dei dipartimenti stessi che verrebbero alleggeriti della gestione e manutenzione di grandi apparecchiature. b) Trasferimento delle conoscenze Azione Valorizzazione delle conoscenze e rapporti con il territorio Obiettivi: 1. Sviluppo di attività formative extra-curriculari per accompagnare e sostenere il trasferimento tecnologico Raccordo con il Progetto RESINT ed individuazione degli ambiti di formazione extracurriculare che l università può offrire per accompagnare i processi di trasferimento tecnologico all interno della rete. Scouting della domanda che proviene dalle aziende del nostro territorio per comprendere quali siano le esigenze nei diversi ambiti produttivi. Ciò serve per programmare l offerta di: formazione (master, corsi IFTS, corsi professionalizzanti, dottorati di ricerca etc); stage e tirocini post laurea (placement) e, quindi, inserimento lavorativo dei nostri giovani; collaborazioni e consulenza (nell ambito dei Dipartimenti);12 partenariato per la realizzazione di progetti congiunti pubblico-privato (spin off e/o cessione di brevetti). 2. Sostenere le politiche di brevettazione dei risultati della ricerca e potenziare le capacità dell Ateneo di sfruttare commercialmente i diritti derivanti dal portafoglio brevetti Al fine di valorizzare quanto già fatto finora e cioè, l incremento del numero di brevetti nonché la crescita dell Ufficio ILO, dedicato appunto a questo scopo, occorre potenziare e attivare specifiche azioni per immettere questi brevetti sul mercato al fine di accrescere più ricerche produttive. Occorre quindi agire contemporaneamente su più fronti: a) in aderenza ed in continuazione a quanto indicato nell Obiettivo 1, rafforzare l azione di scouting nei Dipartimenti per concentrare risorse umane e finanziarie sulle ricerche che possano dare con maggiore probabilità un ritorno economico, oltre evidentemente, maggiore prestigio per l Ateneo. b) rafforzamento delle competenze dell ufficio ILO che dovrà acquisire la possibilità di condurre autonomamente la scrittura ed il deposito delle rivendicazioni, oggetto dei brevetti, offrendo questo servizio anche all esterno (altri Atenei, aziende esterne etc.). Anche in questo caso, come già detto per la ricerca in generale, si prevedono periodi di stage presso strutture specializzate agli scopi di cui sopra. La crescita dell Ufficio ILO deve essere affiancata da un sempre maggiore coinvolgimento delle strutture operative di ricerca (funzionari tecnici di laboratorio, segretari di Dipartimento, assegnisti, dottorandi e ricercatori). E inoltre importante integrare le professionalità oggi presenti prevedendo almeno 1 unità per Area di Tecnologo del trasferimento esperto di settore con capacità di valorizzazione delle ricerche svolte. c) rimodulare il supporto oggi fornito all Ateneo da un soggetto esterno, spostando l azione dal semplice deposito brevetti (attività oggi prevalente) alla commercializzazione degli stessi. Quest ultima, infatti, è opportuna esteriorizzarla in quanto fondamentali risultano i rapporti non solo con i potenziali fruitori finali (possibili acquirenti), ma anche con ulteriori soggetti intermediari (spesso con sede estera) che possano testare l appetibilità della ricerca prodotta, prima ancora della vera e propria ricerca di mercato. 3. Promuovere la valorizzazione in chiave economica dei risultati e delle competenze della ricerca scientifica incrementando la stipula di contratti e/o convenzioni di ricerca con imprese ed enti - Costruzione di un data base delle imprese accreditate per lo svolgimento di stage e tirocini e classificazione delle stesse in base ai codici di attività ATECO ed alle aree tecnologiche di loro attuale o potenziale interesse (utilizzando la tassonomia applicata dall IPI). Selezione delle imprese di maggiore interesse (per settori, dimensioni ed aree tecnologiche di potenziale impegno) e avvio di contatti volti ad instaurare rapporti di cooperazione su materie (ricerca, trasferimento tecnologico e formazione extra-curriculare ) che vadano al di là della semplice attività di tirocinio curriculare in atto convenzionata con l Ateneo.13 - Incontri a livello provinciale (Pa; Ag, Cl, Tp, En) con le imprese come sopra selezionate (ed eventualmente integrate da altre che ancora non si sono accreditate presso l Ateneo) per la presentazione (i) dei brevetti di Ateneo; (ii) delle linee di azione, e delle iniziative già avviate, all interno dell incubatore di imprese di Ateneo; (iii) presentazione dei prodotti di ricerca dell Ateneo già censiti in occasione del progetto RESINT; (iv) dei progetti raccolti e catalogati a seguito della recente call di Ateneo in vista dei bandi PON. Il fatto che si parta dal data-base Stage e tirocini permette di cogliere una popolazione di imprese che quasi certamente supera quella oggi rappresentata da Confindustria. - Acquisizione dell interesse delle imprese a cooperare con l Ateneo per progetti di ricerca da sviluppare con il ricorso alle misure di sostegno previste dai PON e dal POR. - Realizzazione di una rete di collegamento informatico (siti web e ) aperta fra ILO ed imprese all interno della quale far fluire le informazioni dall Università alle imprese e raccogliere le domande delle imprese a cui l Ateneo può dare risposte. - Costituzione di una struttura permanente di consultazione e di progettazione di attività comuni Università-Imprese sui tema della ricerca e della formazione. 4. Proseguire ed intensificare le attività di raccordo con le politiche di valorizzazione delle conoscenze degli atenei siciliani - Riavvio del progetto NILO di coordinamento fra gli ILO degli atenei regionali e formulazione di una strategia comune. c) Trasferimento delle conoscenze Azione Sviluppo di imprenditorialità innovativa Obiettivi: 1. Sviluppo della autoimprenditorialità nella comunità scientifica dell Ateneo attraverso interventi formativi mirati e business plan competition L obiettivo verrà consolidato soprattutto attraverso l organizzazione della Start Cup Palermo curata dall Associazione SINTESI con il supporto del Consorzio ARCA. Per il 2010 il finanziamento è assicurato dal Consorzio ARCA anche attraverso il progetto IDRA cofinanziato dal MISE. Palermo ospiterà il 3 dicembre 2010 il Premio Nazionale per l innovazione. Per gli anni 2011 e 2012 il Consorzio ARCA ha partecipato a bandi nazionali e regionali con progetti in corso di valutazione. 2. Corsi di introduzione alla imprenditorialità proposti a scelta a tutti gli studenti La prima edizione del corso, curata dal Consorzio ARCA in raccordo con il COT, sarà avviata nel primo semestre dell anno accademico 2010/2011. Sarà un corso sperimentale della durata14 di 30 ore di lezioni frontali aperto a 50 allievi che porterà al riconoscimento di 3 CFU. Il corso sarà tenuto per affidamento gratuito da docenti dell Ateneo e ospitato nei locali del Consorzio ARCA. Sono in corso azioni per il reperimento di risorse per le future edizioni. 3. Ampliamento della capacità ricettiva dell incubatore d impresa di Parco d Orleans e messa a regime della dotazione tecnologica I lavori di ampliamento dell incubatore, utilizzando i nuovi spazi messi a disposizione dall Ateneo, sono in fase di avanzata realizzazione. La superficie complessiva della struttura sarà di circa 1000 mq. I lavori di adeguamento sono finanziati dal Consorzio ARCA tramite il progetto IDRA. Il termine dei lavori è previsto per settembre Nell incubatore saranno disponibili tre laboratori tecnologici attrezzati con la dotazione tecnologica appositamente destinata dall Ateneo.15 LINEA STRATEGICA INTERNAZIONALIZZAZIONE Molte azioni relative agli obiettivi del piano strategico per questa linea, sono già in fase di realizzazione e vengono qui riportate insieme alle proposte per la realizzazione dei restanti obiettivi: Obiettivi: 1. Incremento numero di studenti che partecipano alla mobilità internazionale 7. Partecipazione al Programma Erasmus Mundus I due obiettivi sono simili e si considerano congiuntamente Sono state attivate azioni per il miglioramento del programma LLP Erasmus e l Ateneo partecipa a due programmi Erasmus Mundus 2. Incremento studenti stranieri iscritti alle nostre Lauree Magistrali 8. Guida degli studenti in Inglese: Anche in questo caso gli obiettivi sono strettamente correlati e trattati insieme. Sono stati attivati servizi e facilites con l'ersu. L offerta formativa già in Inglese è presente in un sito dedicato di prossima fruizione. Bando Cori con specifica azione che riguarda CdL in lingua inglese (non meno di 18 crediti) 3. Incremento studenti stranieri iscritti ai Corsi di Dottorato (posti in soprannumero per studenti di Università con rapporti di collaborazione) Sarà esitato un bando specifico con posti riservati in soprannumero a studenti stranieri. Il bando sarà in lingua Inglese con regole dedicate per l'accesso. Stesse facilites per le lauree magistrali. Ostacoli: Circolare Ministero degli Interni sullo status dei ricercatori non UE 4. Incremento convenzioni con agenzie ed enti esteri Facilitazione e migliore comunicazione di tutti i bandi e possibilità esterne 5. Internazionalizzazione dei Corsi di Laurea (Titolo congiunto, Doppio titolo) e di Dottorato: Linee guida per la loro realizzazione già elaborate e diffuse. Sostegno Bando Cori e Cooperlink che dedicano azioni dedicate 6. Progettazione Dottorati Internazionali E stato integrato il regolamento del dottorato con linee guida per la realizzazione di Dottorati Internazionali. Inoltre, è prevista un azione specifica prevista nel Bando Cori per la realizzazione diconsorzi ed intese. 8. Stage e Tirocini all estero E già prevista la realizzazione di una banca dati da diffondere agli studenti.16 LINEA STRATEGICA Risorse Umane Obiettivo primario di qusta linea strategica (e probabilmente dell Ateneo) è la riduzione del costo del personale al di sotto del 90% del trasferimento del FFO. Obiettivo 1. Riduzione del costo del personale al di sotto del 90%. Già molti passi sono stati fatti in questa direzione, tuttavia i risultati positivi non si notano in quanto, contemporaneamente, è diminuito nel 2009 il valore del FFO per cui il rapporto reale al 1 Novembre 2009 è stato di oltre il 97%. Poiché è presumibile che nel 2010 ed ancor più nel 2011 il FFO diminuirà a causa della diminuzione del finanziamento, è necessario che il controllo della spesa fissa sia assolutamente severo e rigoroso. In Tab 1 sono riportate le variazione globali del personale docente fino al 1 Novembre 2014 (chiusura di questo piano strategico) distinto per fascia. Nelle Tab (Riepilogo Cessazioni Docenti) sono riportate le variazioni del personale docente distinto per Facoltà, fascia e SSD. Nella Tab (Riepilogo Cessazioni personale TA) sono riportate le variazioni globali del personale TA fino al 1 Novembre 2015 distinto per area , % AS , 7 PA ,5 PO ,6 RU ,8 Totale ,0 Personale Docente Il corpo docente diminuirà di circa il 24 % e questo valore cambia molto poco pur considerando le assunzioni dal 2011 dei 59 ricercatori finanziati o cofinanziati che porteranno il numero di ricercatori nel 2014 a 807. L assunzione dei vincitori o idonei dei concorsi attualmente in corso può solo fare variare modestamente il valore dei docenti di 1I e II fascia e non sul numero complessivo. Risulta evidente che tale diminuzione (che non tiene conto di dimissioni volontarie) compromette notevolmente la possibilità del mantenimento dell attuale offerta formativa ed in particolare quella delle lauree triennali che necessitano di PO per acquisire il requisito qualificante obbligatorio. Nel confermare che con l eccezione dei ricercatori finanziati o cofinanziati dal MUR risulta impossibile assumere fin quando il rapporto spese fisse/ffo non scenda al di sotto del 90%, è necessario pianificare le assunzioni dei vincitori ed idonei dei concorsi in atto, tenendo in conto le necessità del bilancio e il rispetto della norma che indica nel 50% delle cessazioni dell anno precedente il budget per nuove assunzioni e la suddivisione tra fasce e personale docente e TA prevista dalla legge in: >= 60% ricercatori, <= 10% ordinari e 30% di personale TA ed associati.17 Per la suddivisione delle risorse fra personale docente e tecnico amministrativo e quindi alle fasce docente ed alle facoltà (o strutture equivalenti) è necessario procedere attraverso vari passaggi e con criteri definiti e trasparenti: Suddivisione del 30% fra personale docente e TA: proporzionale alle perdite subite dalla data del blocco delle assunzioni Suddivisione fra le fasce: prevista dalla legge Attribuzione alle Facoltà: proporzionale al budget della struttura Le facoltà nell ambito delle risorse attribuite per fascia procederanno alle chiamate che devono tener conto: - rapporto fra CFU in discipline di base, caratterizzanti ed affine di ciascun SSD e docenti presenti in quel settore - rilevanza scientifica del SSD Personale TA La perdita per pensionamenti del personale è minore di quella del personale docente anche se certamente rilevante e percentualmente maggiore nell area tecnica. Anche in questo caso sarà ecessario provvedere ad una attenta programmazione di nuove assunzioni considerando la perdita per area e per struttura (vedi Tab. ) Eccezione al blocco delle assunzioni per il personale TA potrebbe riguardare il gruppo dei lavoratori socialmente utili attualmente in n 79 unità e presenti in rettorato, Dipartimento di Scienze Botaniche, Dipartimento di Diritto Privato, Facoltà di Lettere e Filosofia ed AOUP. Attualmente sono stati confermati i contratti fino al Settembre 2014 e sono stati approvati gli atti per la loro stabilizzazione attraverso prova concorsuale. I fondi proverranno dall accordo con la Regione. Obiettivo 2. Reclutamento preferenziale di ricercatori Obiettivo 3. Concorsi per ricercatori a tempo determinato I due obbiettivi sono simili e quindi raggruppabili. La vigente legge prevede che il 60% della somma disponibile deve essere spesa per assunzioni di ricercatori. E necessario spostare fondi di ateneo e trovare fondi esterni per l assunzione di ricercatori a tempo determinato ed assumere al più presto i vincitori di residui concorsi per ricercatori a tempo indeterminato. Obiettivo 4. Determinare criteri per assegnare risorse per personale docente alle strutture. L assegnazione di risorse alle strutture (Facoltà, Scuole o Dipartimenti, in accordo con la vigente normativa) deve essere proporzionale al budget della singola struttura che viene continuamente monitorata, vedi delibera del SA. Obiettivo 5. Valutazione dei docenti nella ricerca e nella didattica. E opportuno continuare a mantenere la valutazione del ricercatore attivo ed è necessario anche approvare il regolamento per la valutazione dell attività didattica.18 Obiettivo 6. Potenziameto e qualificazione del personale tecnico nelle attività di ricerca Il personale di livello elevato impegnato nella ricerca deve crescere se si vuole migliorare la performance dell Ateneo. Inoltre i tecnici di questa area concorrono alla definizione di uno dei parametri del FFO. La formazione di questo personale oggi praticamente assente deve essere concordata con le strutture di ricerca dell Università. Obiettivo 7. Potenziamento del personale per la progettazione e gestione di grandi progetti. Per questo punto si veda la parte relativa alla linea strategica Ricerca.19 LINEA STRATEGICA Struttura Organizzativa Obiettivo 1. Dipartimenti: 1a Diminuzione e riorganizzazione dei dipartimenti 1b Valutazione dei Dipartimenti La diminuzione del numero di dipartimenti prevista dal Piano Strategico è già stata deliberata da SA e CdA. In particolare, la delibera sulla riorganizzazione dipartimentale recita I Dipartimenti si costituiscono, per afferenza o accorpamento, sulla base di affinità scientifiche o di tematiche interdisciplinari. e quindi con il chiaro intento di non costringere gli appartenenti ai SSD ad afferire necessariamente allo stesso dipartimento. La necessità di una regolamentazione sui SSD, tuttavia, è estremamente opportuna, sia per caratterizzare i dipartimenti, sia per definire le competenze dei dipartimenti su tutte quelle materie che riguardano i SSD come pareri sulle chiamate, conferimenti di affidamenti e contratti, etc. Il Piano strategico prevede che siano caratterizzanti quei SSD in cui siano presenti almeno il 50% degli appartenenti a quel SSD. Solo i dipartimenti in cui siano presenti settori caratterizzanti dovrebbero esprimere pareri sulle materie inerenti quel SSD. Aldilà del valore proposto, la presenza di docenti all interno dei singoli SSD è molto disomogenea e sui circa 300 SSD presenti in Ateneo, circa un centinaio ha un numero di docenti pari o inferiore a 3 spesso nel SSD non compare alcun professore ordinario. Qualunque valore si scelga per definire il SSD caratterizzante, in questi casi ci si scontra con numero di docenti così piccolo che non ha nessun senso definire caratterizzante quel SSD in un dipartimento in cui ci siano 2 docenti e non al dipartimento con un solo docente. Ancora più grave se il settore ha solo due docenti in due diversi dipartimenti! Inoltre, sembra paradossale che un dipartimento che propone un bando per un posto in un SSD che non è caratterizzante, non possa poi esprimere il parere sulla chiamata dell idoneo! Una volta iniziata la strada della multidisciplinarietà non sembra facile introdurre correttivi in corsa, visto la frammentata distribuzione numerica dei SSD. Una possibile proposta potrebbe essere che: sono costitutivi del dipartimento quei SSD a cui afferiscono almeno il 40% (arrotondato all unità superiore) dei docenti appartenenti a quel settore. Alcune simulazioni: SSD con 15 o più docenti, almeno 6 docenti nello stesso dipartimento per renderlo costitutivo e quindi popssono esserci al più 2 dipartimenti con questo SSD costitutivo SSD con docenti, Dipartimenti costitutivi con almeno 4-6 docenti e quindi 1-2 dipartimenti al più con questi SSD costitutivi SSD con 6-9 docenti, Dipartiemnti costitutivi con almeno 3-4 docenti e quindi 1-2 diprtimenti con questi SSD costitutivi SSD con 3-5 docenti, almeno 2 docenti per rendere costitutivo questo SSD SSD con 2 docenti, se si dividono ci sono 2 dipartimenti con questi SSD costitutivi. La situazione non cambia molto se si dice 50%. Escluderei la presenza necessaria del professore ordinario visto che alcuni SSD non lo presentano.20 Per quanto riguarda la valutazione si propone quanto già approvato nel piano strategico. Obiettivo 2. Definizione del ruolo dei poli universitari decentrati I poli decentrati devono essere occasione di sviluppo NON delle singole Facoltà o di singoli gruppi, ma dell intero Ateneo ed in questo senso è necessario che l offerta didattica e la copertira di posti nei singoli corsi di laurea deve essere centralizzata e definita dal SA. Un passo in avanti è già stato fatto con il protocollo e le convenzioni approvate dal SA. Inoltre, la proposta riorganizzazione dell offerta formativa nell ambito dell intero sistema universitario siciliano, impone un allargamento a tutta la regione della filosofia della programmazione didattica basata su due principi: - clonazione di corsi di laurea con un gran numero di immatricolati in sede centrale - corsi specifici in sintonia con le vocazioni del territorio. E quindi necessario inquadrare l offerta formativa palermitana nel quadro siciliano e garantire che i corsi di laurea in sedi decentrate siano sostenibili. Con sostenibili si intende che i requisiti minimi siano nel tempo a totale carico dei consorzi universitari. Obiettivo 3. Facoltà o Scuole La nuova struttura delle Università italiane dovrebbe essere delineata dalla nuova legge attualmente in discussione al Senato. Come approvato nel Piano Strategico la stesso sforzo di compattazione ed omogeneizzazione fatto per i dipartimenti dovrebbe essere fatto anche per le strutture di primo livello. Obiettivo 4. Strutture a rete 4a. Rendere operativo il Politecnico del Mediterraneo 4b. Fortificare la partecipazione in organizzazioni universitarie a rete come EMUNI L Università è all interno di diverse strutture a rete universitarie, soprattutto nell area del Mediterraneo. Fra questi, il Politecnico del Mediterraneo è una struttura a rete dei posli scrientifico-tecnologici delle unievrsità sicilaine e della Regione. Il mancato impegno della Regione su questo tema nonostante le pressioni delle Unievrsità siciliane ha in realtà messo in stand by questo progetto. E necessario che la CRUS insista ancora per veder realizzato il Politecnico, che potrebbe essere il motore per il rilancio del sistema universitario siciliano. EMUNI, università internazionale a cui concorrono oltre 110 università dell area euromediterranea, sta svolgendo le sue attività e recentemente un corso di laurea magistrale è stato incluso nell offerta formativa di EMUNI. Inoltre un master è stato finanziato. Bisogna fortificare questa presenza. Vedere altro
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