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ESONERO CONTRIBUTIVO PER LE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO ANNO PDF
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1 ESONERO CONTRIBUTIVO PER LE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO ANNO 2015 Datori di lavoro beneficiari dell esonero contributivo: L incentivo è riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati, a prescindere dalla circostanza che assumano o meno la natura di imprenditore. Rapporti di lavoro incentivati: - Rapporti di lavoro a tempo indeterminato, anche in regime di part-time - Trasformazione di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato N.B.: l incentivo non è previsto in caso di apprendistato, lavoro domestico, lavoro intermittente o a chiamata. Condizioni: a) Il lavoratore nel corso dei sei mesi precedenti l assunzione, non deve risultare occupato presso qualsiasi datore di lavoro in forza di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. n.b. Si ricorda che, ancorché escluso dall applicazione dell esonero contributivo in oggetto, il contratto di apprendistato, seppur soggetto a disciplina speciale, costituisce un rapporto a tempo indeterminato; pertanto, qualora il lavoratore assunto abbia avuto, nel corso dei sei mesi precedenti l assunzione un rapporto di lavoro regolato sulla base del contratto di apprendistato, il datore di lavoro non può fruire del presente esonero contributivo triennale. Analoghe considerazioni valgono nel caso in cui il lavoratore assunto abbia avuto un rapporto di lavoro a tempo indeterminato a scopo di somministrazione ovvero un rapporto di lavoro domestico a tempo indeterminato. Con riferimento al lavoro intermittente, si osserva invece che la sussistenza di un rapporto di lavoro intermittente a tempo indeterminato nell arco dei sei mesi precedenti la data di assunzione non costituisca condizione ostativa per il diritto all esonero contributivo triennale. b) Il lavoratore, nel corso dei tre mesi antecedenti la data di entrata in vigore della legge di stabilità 2015 ( ), non deve aver avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato con il datore di lavoro richiedente l incentivo ovvero con una società
2 da questi controllate o a questi collegate ai sensi dell art c.c., nonché facenti capo, ancorché per interposta persona, al datore di lavoro medesimo (art. 1, comma 118, quarto periodo, legge n. 190/2014). c) Il lavoratore non deve avere avuto un precedente rapporto di lavoro agevolato, ai sensi della Legge di stabilità 2015, con lo stesso datore di lavoro che assume. N.B.: Controllare attentamente il punto 4 condizioni per il diritto all esonero contributivo della circolare Inps n. 17/2015 e il punto 3.2 condizioni per il riconoscimento del diritto all incentivo. Casi particolari della Circolare Inps n. 178/2015. Modalità operative: I datori di lavoro aventi titolo all esonero contributivo in oggetto inoltreranno all Inps, prima della trasmissione della denuncia contributiva del primo mese in cui si intende esporre l esonero medesimo, la richiesta di attribuzione del codice di autorizzazione 6Y, avente il significato di Esonero contributivo articolo unico, commi 118 e seguenti, legge n. 190/2014. Detta richiesta andrà effettuata avvalendosi della funzionalità contatti del cassetto previdenziale aziende, selezionando nel campo oggetto la denominazione esonero contributivo triennale legge n. 190/2014, utilizzando la seguente locuzione: Richiedo l attribuzione del codice di autorizzazione 6Y ai fini della fruizione dell esonero contributivo introdotto dalla legge n. 190/2014, art. 1, commi 118 e seguenti, come da circolare n. 17/2015. La sede territorialmente competente attribuirà il predetto codice di autorizzazione alla posizione contributiva interessata con validità , dandone comunicazione al datore di lavoro attraverso il medesimo cassetto previdenziale. Il controllo in ordine alla legittimità di fruizione dell esonero contributivo in oggetto sarà realizzato attraverso l istituenda base dati lavoratori agevolati. Compatibilità con altre forme di incentivo all occupazione: L incentivo in oggetto non è cumulabile con l incentivo per l assunzione di lavoratori con più di 50 anni di età disoccupati da oltre dodici mesi e di donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi ovvero prive di impiego da almeno sei mesi e appartenenti a particolari aree, di cui all art. 4, commi 8 e seguenti, della legge n. 92/2012 (Incentivi Riforma Fornero). A tal proposito, è possibile godere prima dell incentivo previsto dalla legge 92/2012, per un rapporto a tempo determinato, e poi dell incentivo della legge 190/2014 per la trasformazione a tempo indeterminato. Infatti,
3 ricorrendo tutti i requisiti specifici richiesti dalla L. 190/2014, l incentivo può essere riconosciuto nell ipotesi in cui si trasformi a tempo indeterminato un rapporto a termine agevolato ai sensi dell articolo 4, commi 8-11, della legge 92/2012. L incentivo spetta per 36 mesi dalla data di decorrenza della trasformazione. Si formula il seguente esempio: In data Alfa assume a tempo determinato per 3 mesi Tizio, ultracinquantenne disoccupato da 24 mesi e, alla scadenza ( ), trasforma il rapporto a tempo indeterminato. Ad Alfa spetta l incentivo per il rapporto a tempo determinato di 3 mesi (se ricorrono tutte le condizioni di legge); per la trasformazione a tempo indeterminato ad Alfa (se ricorrono tutte le condizioni di legge) spetta l incentivo previsto dalla legge 190/2014 per trentasei mesi. L esonero contributivo introdotto dalla legge di stabilità 2015 è invece cumulabile con gli incentivi che assumono natura economica, fra i quali: a) L incentivo per l assunzione dei lavoratori disabili di cui all art. 13, della legge n. 68/1999. b) L incentivo per l assunzione di giovani genitori di cui al decreto del Ministro della Gioventù 19 novembre 2010, pari a euro 5.000,00 fruibili, dal datore di lavoro, in quote mensili non superiori alla misura della retribuzione lorda, per un massimo di cinque lavoratori. Si ricorda che, a differenza dell esonero contributivo introdotto dalla legge di stabilità, la fruizione dell incentivo all assunzione di giovani genitori ai sensi del citato regolamento è subordinata al rispetto della disciplina comunitaria sugli aiuti c.d. de minimis e non spetta qualora l assunzione medesima costituisca attuazione di un obbligo che scaturisce da norme di legge o del contratto collettivo di lavoro, ai sensi dell art. 4, comma 12, lettera a), della legge n. 92/2012. c) L incentivo all assunzione di beneficiari del trattamento Aspi (ora NASpI) di cui all art.2, comma 10-bis, della Legge n. 92/2012, pari al 50% (dal 2016: 20%) dell indennità che sarebbe spettata al lavoratore se non fosse stato assunto per la durata residua del trattamento. Anche in questo caso, è utile rammentare che, a differenza dell esonero contributivo introdotto dalla Legge di stabilità, la fruizione dell incentivo all assunzione di lavoratori beneficiari del trattamento Aspi è subordinata al rispetto della disciplina comunitaria sugli aiuti c.d. de minimis e non spetta qualora l assunzione medesima costituisca attuazione di un obbligo che scaturisce da norme di legge o del contratto collettivo di lavoro, ai sensi dell art. 4, comma 12, lettera a), della legge n. 92/2012.
4 d) L incentivo inerente il Programma Garanzia Giovani, di cui al decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 8 agosto 2014, come modificato dal decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e delle politiche Sociali del 23 gennaio 2015, n. 11 (in corso di registrazione da parte della Corte dei Conti). Difatti, sulla base della predetta modifica, il nuovo articolo 7, comma 3, del citato decreto prevede che l incentivo è ora cumulabile con altri incentivi all assunzione di natura economica o contributiva non selettivi rispetto ai datori di lavoro o ai lavoratori. e) L incentivo per l assunzione di giovani lavoratori agricoli di cui all art. 5 D.L. 91/2014, convertito con modificazioni dalla L. 11 agosto 2014, n. 116, limitatamente agli operai agricoli. Per quanto concerne l incentivo sperimentale per l assunzione a tempo indeterminato di giovani entro i 29 anni di età, di cui all art. 1, del d.l. n. 76/2013 (terminato in data 30/06/2015), pari a 1/3 della retribuzione lorda entro il limite mensile di euro 650,00, la cumulabilità con l esonero contributivo triennale della Legge di stabilità 2015 è ammessa in misura limitata. Difatti, nel concorso di altri regimi agevolati, l ammontare dell incentivo di cui al D.L. n. 76/2013 non può comunque superare l importo dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, per cui, unitamente allo sgravio contributivo triennale, il citato incentivo per l assunzione di giovani entro i 29 anni di età opererebbe solo con riferimento all eventuale quota di contribuzione a carico del datore di lavoro superiore alla soglia mensile di euro 671,66 (euro 8.060,00/12). A titolo di esempio, sussistendo le condizioni per la fruizione di ambedue i predetti incentivi, a fronte di contributi previdenziali a carico del datore di lavoro pari, nel mese, a euro 800,00, il datore di lavoro fruisce dell esonero contributivo ex Legge di stabilità 2015 per un importo massimo pari a euro 671,66 e dell incentivo sperimentale ex D.L. n. 76/2013 per un importo pari a euro 128,34, corrispondenti alla differenza fra l importo dei contributi previdenziali (euro 800,00) e quello dell esonero fruito per effetto della misura in oggetto (671,66). In relazione agli incentivi per l assunzione di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità ex art. 6 della legge n. 223/1991, risulta cumulabile con l esonero contributivo di cui alla presente circolare esclusivamente il contributo di cui al comma 4 dell art. 8 della citata legge, per la sua natura di incentivo economico finalizzato all occupazione di lavoratori in condizioni di particolare svantaggio, non rientra nella nozione di beneficio di natura contributiva. Pertanto, i datori di lavoro che, a partire dal 1 gennaio 2015, effettuano nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, possono usufruire, ove ricorrano tutte le restanti condizioni, dell esonero contributivo di cui alla Legge di stabilità 2015 unitamente all incentivo di natura economica di cui all art. 8, comma 4, della legge n. 223/1991, pari al 50% dell indennità mensile
5 che sarebbe spettata al lavoratore per il residuo periodo di diritto alla indennità medesima, fino ad un massimo di 12 mesi ovvero di 24 mesi, per assunzione di lavoratori di età superiore a 50 anni, ovvero di 36 mesi nel caso in cui l assunzione del lavoratore di età superiore a 50 anni risulti effettuata nelle aree del Mezzogiorno. Analogamente, il predetto cumulo è ammissibile nei casi di trasformazione a tempo indeterminato di rapporti instaurati con lavoratori iscritti nelle liste di mobilità. Sul piano operativo, si specifica che per godere dell incentivo di natura economica previsto dall art. 8, comma 4, della legge 223/1991, unitamente all esonero triennale, è necessario che il datore di lavoro inoltri la richiesta di attribuzione del codice di autorizzazione 5T alla Sede competente mediante la funzionalità Contatti del Cassetto previdenziale aziende e valorizzi nel flusso UniEmens nell elemento <Incentivo> di <DatiRetributivi> di <DenunciaIndividuale> il <TipoIncentivo> MOBI. Sul punto, si fa presente che il datore di lavoro, ricorrendone i presupposti di legge, ha facoltà di decidere quale beneficio applicare, fermo restando che, in via generale, una volta attivato il rapporto di lavoro sulla base dello specifico regime agevolato prescelto, non risulta possibile applicarne un altro. Pertanto, se il datore di lavoro ha già richiesto l agevolazione ex art. 8, comma 2, secondo periodo, L. 223/1991, non può, in un momento successivo, modificare tale scelta e chiedere l applicazione dell esonero triennale. Misura dell incentivo: L esonero contributivo è pari ai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro e non può essere superiore alla misura massima di euro su base annua. La sua durata è pari a 36 mesi a partire dalla data di assunzione. N.B.: Controllare attentamente il punto 8 Assetto e misura dell incenitvo della Circolare Inps n. 17/2015 e il punto 3.1 Chiarimenti per l omogenea applicazione della normativa della Circolare Inps n. 178/2015. Documentazione: Art. unico, commi 118 e s.s., L. 190/2014 Circolare Inps 29 gennaio 2015 n. 17 Messaggio Inps n del 13 febbraio 2015 Circolare Inps n. 178 del 03 novembre 2015 Interpello Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 7 del 12/02/2016 Messaggio Inps n. 459 del 03/02/2016 (vd. allegati per n. 3 interpelli)
SPECIALE DELLA SETTIMANA Linee operative dell esonero contributivo per l anno 2016 di Cristian Valsiglio La sperimentazione prevista dalla L. n.190/14, volta ad agevolare con lo sconto totale contributivo
Inviamo gli ultimi Messaggi Hermes pubblicati sul sito > Informazioni > INPS comunica > normativa INPS: circolari e messaggi
Inviamo gli ultimi Messaggi Hermes pubblicati sul sito www.inps.it > Informazioni > INPS comunica > normativa INPS: circolari e messaggi C Circolare numero 178 del 03-11-2015 Circolare 17/2015. Esonero

References: art. 1
 art. 4
 articolo 4
 art. 13
 art. 4
 art.2
 art. 4
 articolo 7
 art. 5
 art. 1
 art. 6
 art. 8
 art. 8
 art. 8
 art. 8