Source: http://www.comune.torino.it/delibere/2009/2009_08993.html
Timestamp: 2020-01-26 12:40:16+00:00

Document:
2009_08993
n. ord. 61
2009 08993/016
OGGETTO: COMMERCIO SU AREA PUBBLICA - MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO - APPROVAZIONE.
Il vigente Regolamento comunale disciplinante il commercio sulle aree mercatali, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 21 febbraio 2005 (mecc. 2003 12205/101), esecutiva dal 7 marzo 2005, a seguito di alcuni anni di applicazione concreta, richiede un adeguamento alla luce delle mutevoli esigenze di questa particolare forma di attività commerciale.
In particolare, si rende opportuno contemplare, accanto alla regolamentazione delle attività svolte sulle aree mercatali, altresì, la disciplina delle attività di commercio che, sia pur esercitate in aree extramercatali del territorio cittadino, possono ritenersi affini, in termini di provvedimenti autorizzativi, a quelle propriamente svolte sui mercati rionali. Ciò allo scopo precipuo di fornire a tutte le attività esercitate su area pubblica o su aree in disponibilità della Città un'idonea ed omogenea regolamentazione tale da garantire maggiore chiarezza sia agli operatori sia agli organi preposti alla vigilanza sul territorio.
La normativa nazionale e regionale in materia di commercio su area mercatale, in quanto compatibile, costituisce un punto di riferimento imprescindibile dal quale partire per disciplinare qualunque attività di commercio esercitata su suolo pubblico.
Al tempo stesso, si ritiene necessario, in un'ottica di semplificazione dell'azione amministrativa, consolidare, nello schema dell'atto regolamentare, alcuni iter già disciplinati con precedenti atti deliberativi della Giunta i quali, a seguito della loro applicazione, hanno dimostrato garanzia di snellimento nell'attività degli uffici e, dunque, sono stati accolti con favore dagli operatori (si ricordi, a titolo esemplificativo, la sostituzione del rilascio di apposita autorizzazione con la dichiarazione di inizio attività in caso di affitto di azienda commerciale).
Inoltre, nelle modifiche regolamentari si è tenuto conto dei principi di cui alla Direttiva cd. 'Bolkestein', approvata dal Parlamento e dal Consiglio il 12 dicembre 2006, divenuta formalmente la numero 2006/123/CE del 12 dicembre 2006, con la quale si è inteso facilitare la circolazione di servizi all'interno dell'Unione Europea.
Per raggiungere questi obiettivi, la Direttiva propone la semplificazione delle procedure amministrative, eliminando l'eccesso di burocrazia, nonché l'eliminazione di autorizzazioni definite come 'discriminatorie'.
In attuazione della medesima, la Legge 18 giugno 2009, n. 69, con l'articolo 9 comma 4, ha modificato l'articolo 19 comma 2 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, aggiungendo il seguente periodo: "Nel caso in cui la dichiarazione di inizio attività abbia ad oggetto l'esercizio di attività di impianti produttivi di beni e di servizi e di prestazione di servizi di cui alla direttiva 2006/123/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, compresi gli atti che dispongono l'iscrizione in albi o ruoli o registri ad efficacia abilitante o comunque a tale fine eventualmente richiesta, l'attività può essere iniziata dalla data della presentazione della dichiarazione all'amministrazione competente". Inoltre, il comma 3 dell'articolo 19 è stato così modificato: "L'amministrazione competente, in caso di accertata carenza delle condizioni, modalità e fatti legittimanti, nel termine di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma 2, o, nei casi di cui all'ultimo periodo del medesimo comma 2, nel termine di trenta giorni dalla data della presentazione della dichiarazione, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione dei suoi effetti, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni. È fatto comunque salvo il potere dell'amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies." Omissis.
A seguito di tali modifiche normative, con deliberazione della Giunta comunale del 24 novembre 2009 (mecc. 2009 08018/016) sono stati individuati i procedimenti per i quali è venuta meno l'esigenza di procedere alla emissione e consegna di apposito titolo autorizzatorio, con conseguente applicazione del regime semplificato.
Conformemente a quanto previsto dalla citata deliberazione, laddove il rilascio dell'autorizzazione per l'esercizio dell'attività imprenditoriale o commerciale dipenda esclusivamente dall'accertamento dei requisiti e presupposti di legge o di atti amministrativi a contenuto generale e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi, il nuovo testo regolamentare ha recepito che l'atto di autorizzazione è sostituito da una dichiarazione dell'interessato corredata, anche per mezzo di autocertificazioni, delle certificazioni e delle attestazioni normativamente richieste. Si vedano, a tale proposito, le nuove norme regolamentari in materia di rilascio e subingresso in autorizzazioni con o senza posteggio.
Inoltre, si prevede una calendarizzazione delle richieste provenienti dagli operatori con maggiore frequenza, allo scopo di fornire a questi ultimi ed agli uffici preposti all'attività istruttoria un ordine organizzativo che consenta di programmare con anticipo o, comunque, con una determinata cadenza le attività oggetto di autorizzazione (a titolo meramente esemplificativo: aperture straordinarie dei mercati cittadini, aggiornamento delle graduatorie dei mercati con il coinvolgimento degli interessati, ricezione ed inserimento delle cause giustificative delle assenze dal posteggio, consolidamento nella bozza di regolamento della procedura per la concessione di miglioria del posteggio).
In considerazione dell'esigenza di garantire certezza nel funzionamento dei mercati e nell'offerta merceologica dei prodotti, si ritiene di limitare la ricevibilità delle domande di cambio settore alle sole aree mercatali non ancora riqualificate, fermo restando l'onere, prima di effettuare il cambio di settore, di procedere alla verifica circa la disponibilità, nello stesso mercato, di un posteggio destinato alla merceologia di interesse del richiedente.
Con riguardo alle verifiche circa la regolarità della posizione debitoria degli operatori nei confronti della Città, si ritiene opportuno estendere la sfera temporale oggetto di controllo a tutti gli anni precedenti alla data delle istanze presentate dai medesimi, allo scopo di delineare un quadro completo della situazione nei pagamenti risultanti in capo al soggetto interessato.
Infine, in merito alla gestione degli impianti energetici ed idrici nelle aree mercatali, si richiama la procedura ad evidenza pubblica, già oggetto di precedenti provvedimenti deliberativi, con la quale la contabilizzazione delle utenze può essere affidata a soggetti terzi debitamente accreditati mediante iscrizione in apposito registro.
In considerazione delle modifiche ed integrazioni proposte, si ritiene necessario seguire il metodo della 'novellazione', ossia intervenendo direttamente sul testo del regolamento, sia attraverso modifiche dell'articolato sia attraverso l'introduzione di commi aggiuntivi, anche al fine di rendere di più facile consultazione il testo approvato.
Il testo risultante è stato redatto, previa valutazione delle osservazioni pervenute da parte della Commissione Consultiva Tecnica, ai sensi dell'articolo 47 comma 4 del vigente regolamento per la disciplina sulle aree mercatali sopra citato.
Le Circoscrizioni 1, 2, 3, 4, 8, 9 e 10 hanno espresso parere favorevole (all. 2-8 - nn. ).
La Circoscrizione 6 ha espresso parere favorevole (all. 9 - n. ), con proposta di coinvolgere un rappresentante della Circoscrizione all'interno della Commissione Consultiva Tecnica e proposta di valutare la possibilità di utilizzare gli importi versati dagli spuntisti per incrementare gli introiti destinati alla gestione ed al miglioramento dei servizi di cui all'articolo 45.
La suddetta proposta non è accoglibile, sotto il primo profilo, considerato che la Commissione Consultiva Tecnica è rappresentativa delle associazioni di categoria degli operatori mercatali ed è competente su problematiche generali della categoria e non riferite al contesto territoriale.
La medesima non è accoglibile, sotto il secondo profilo, atteso il principio di unità del bilancio, in base al quale il totale delle entrate finanzia indistintamente il totale delle spese.
La Circoscrizione 7 ha espresso parere favorevole (all. 10 - n. ), con proposta di aggiungere, fra i componenti della Commissione Consultiva Tecnica prevista dall'articolo 47 comma 2 del nuovo regolamento inerente il commercio su area pubblica "un rappresentante della Circoscrizione ed un rappresentante delle Commissioni di mercato".
La suddetta proposta non è accoglibile, sotto il profilo della partecipazione di un rappresentante della Circoscrizione, considerato che la Commissione Consultiva Tecnica è rappresentativa delle associazioni di categoria degli operatori mercatali ed è competente su problematiche generali della categoria e non riferite al contesto territoriale; inoltre, la medesima non è accoglibile, sotto il profilo della partecipazione di un rappresentante delle Commissioni di mercato, considerato che queste ultime sono già consultate per la gestione di problematiche inerenti specificamente i singoli mercati.
1) di approvare, per le motivazioni espresse in narrativa e qui integralmente richiamate, le modifiche ed integrazioni al "Regolamento per la disciplina del commercio su area pubblica" (all. 1 - n. ), quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2) di dichiarare, attesa l'urgenza, in conformità del distinto voto palese, il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell'articolo 134, comma 4, del Testo Unico approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267.
Non partecipano al voto i Consiglieri Angeleri Antonello e Carossa Mario.
Risultano assenti dall'aula, al momento della votazione, i Consiglieri Bussola Cristiano, Galasso Ennio Lucio, Ghiglia Agostino, Lavolta Enzo, Lospinuso Rocco, Salti Tiziana, Scanderebech Federica e Troiano Dario.
Esprimono voto favorevole, oltre al Sindaco Chiamparino Sergio, i Consiglieri Bonino Gian Luigi, Cantore Daniele, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, Cerutti Monica, Cugusi Vincenzo, Cuntrò Gioacchino, Cutuli Salvatore, Ferraris Giovanni Maria, Furnari Raffaella, Gallo Domenico, Gallo Stefano, Genisio Domenica, Gentile Lorenzo, Giorgis Andrea, Grimaldi Marco, Levi-Montalcini Piera, Lo Russo Stefano, Moretti Gabriele, Olmeo Gavino, Porcino Gaetano, Rattazzi Giulio Cesare, Salinas Francesco, Tedesco Giuliana, Trombini Claudio, Tronzano Andrea e Ventriglia Ferdinando.
Si astengono i Consiglieri Cassano Luca, Ferrante Antonio, Gandolfo Salvatore e Silvestrini Maria Teresa.
1. Sono oggetto del presente regolamento le attività commerciali svolte sulle aree pubbliche o sulle aree private delle quali il Comune abbia la disponibilità, attrezzate o meno, coperte o scoperte, nonché sulle aree demaniali aperte al pubblico, a mezzo di strutture allestite di volta in volta o di strutture mobili all'uopo attrezzate. Tali attività sono svolte da soggetti in possesso di autorizzazione commerciale di cui al punto 1, lettere a) e b), dell'articolo 28 del D.Lgs. n. 114/1998, ovvero in possesso di autorizzazione commerciale temporanea, o da altri soggetti ammessi all'attività occasionale di vendita. Sono, altresì, soggette al presente regolamento, in quanto compatibili, le attività svolte su area pubblica dagli agricoltori che esercitano la vendita del loro prodotto su posteggio in concessione oppure in forma itinerante.
2. Sarà possibile prevedere, sentita la commissione tecnica di cui all'articolo 47, per ogni area mercatale, in relazione ad esigenze specifiche degli utenti e degli operatori del mercato, disposizioni di dettaglio da adottarsi con deliberazione di Giunta Comunale nel rispetto degli indirizzi e dei criteri generali contenuti nel presente regolamento.
3. Per le aree mercatali caratterizzate da spiccate atipicità (Balön, Porta Palazzo, etc.) potranno essere previsti regolamenti specifici espressamente calibrati alle esigenze che le caratterizzano.
TITOLO II - VICENDE GIURIDICHE DELLE AREE PUBBLICHE
4. La vendita di merce usata può essere effettuata esclusivamente in spazi predeterminati e con le modalità di cui all'articolo 39, comma 4. Su tali aree può essere effettuata anche la vendita di merce non usata.
Articolo 8 - Modificazioni delle aree mercatali e delle disposizioni del Piano dei Mercati
Articolo 19 - Aree riservate ai produttori e criteri per l'assegnazione
Articolo 20 - Aree destinate agli operatori turnanti col sistema del battitore e criteri per l'utilizzo dei posteggi
6. I posteggi a turno non occupati entro l'orario indicato all'articolo 11 comma 1 del presente regolamento sono assegnati giornalmente in spunta ai battitori.
Articolo 31 - Collaborazione con le Circoscrizioni e le Associazioni di categoria nella gestione dell'attività amministrativa
TITOLO V - MODALITA' ORGANIZZATIVE DELLE AREE MERCATALI
b) lo svolgimento di mercati straordinari in giornate domenicali o festive, in coincidenza con le feste di via o con le aperture in deroga autorizzate per il commercio in sede fissa. Entro il mese di gennaio di ciascun anno, il Settore Mercati predispone apposito calendario con la previsione delle giornate festive - comprese nell'anno in corso e nel mese di gennaio dell'anno successivo - nelle quali sarà possibile richiedere l'apertura straordinaria dei mercati. Sulla base di tale calendario, le relative richieste dovranno essere avanzate con il consenso unanime della Commissione di mercato interessata oppure con il consenso del 50% più 1 (cinquanta per cento+1) degli operatori con posteggio fisso sul mercato interessato, calcolata con riferimento al giorno di maggiore frequenza, entro il mese di febbraio di ciascun anno.
5. Le operazioni di occupazione del posteggio e di sistemazione delle attrezzature da parte dei titolari di concessione decennale devono avvenire con le modalità previste agli articoli 11 e 12 e nel rispetto degli orari previsti nell'ordinanza adottata ai sensi dell'articolo 32 comma 1.
Articolo 37 - Vendita di animali destinati all'alimentazione
Articolo 40 - Furti, danneggiamenti ed incendi
- un rappresentante per ogni Associazione di Categoria aderente a Confederazioni Nazionali o Associazioni Nazionali firmatarie di Contratti Collettivi di Lavoro presenti nel C.N.E.L.;
- un rappresentante per ogni associazione di categoria provinciale con un numero di iscritti non inferiore al 10% da calcolare sulla base del numero dei posteggi decennali attivi nel Comune di Torino;
3. Le Commissioni di Mercato svolgono le funzioni di cui al comma 1 esclusivamente presso i mercati in cui sono state elette ed esprimono pareri secondo quanto stabilito all'articolo 2, comma 2, del regolamento delle Commissioni di Mercato.
5. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento i concessionari di posteggio che vendono prodotti appartenenti a due o più settori fra quelli indicati dall'articolo 7, comma 1, lettere a), b), c), d), e) devono limitare la vendita ad uno solo.
6. Fatto salvo quanto previsto dal comma 5, dalla data di entrata in vigore del presente regolamento non è consentito ai titolari di posteggio, o ai loro aventi causa nell'ipotesi di subingresso, porre in vendita prodotti diversi da quelli del settore di appartenenza come definito in base all'articolo 7, comma 1.

References: Articolo 8

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 31

Articolo 37

Articolo 40