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Timestamp: 2016-08-29 23:29:57+00:00

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LEGGE REGIONALE N. 71 DEL 27-12-1978 REGIONE SICILIA Norme integrative e modificative della legislazione vigente nel territorio della Regione siciliana in materia urbanistica.
Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIA N. 57 del 30 dicembre 1978 Regione Siciliana L'Assemblea Regionale ha approvato Il Presidente regionale promulga
TITOLO I FINALITA'
Finalità Sino alla emanazione di una organica disciplina regionale, la legislazione statale e regionale in materia urbanistica si applica con le modifiche e le integrazioni della presente legge che sono dirette anche al conseguimento delle seguenti finalità : a) potenziamento del ruolo delle comunità locali nella gestione del territorio; b) crescita della conoscenza del territorio in tutti i suoi aspetti fisici, storici, sociali ed economici, da realizzare anche mediante una opportuna attività promozionale della Regione; c) salvaguardia e valorizzazione del patrimonio naturale e dell' ambiente; d) piena e razionale utilizzazione delle risorse valorizzando e potenziando il patrimonio insediativo e infrastrutturale esistente, evitando immotivati usi del suolo.
TITOLO II STRUMENTI URBANISTICI CAPO I Strumenti urbanistici generali
Criteri di formazione dei piani regolatori generali Dopo l' entrata in vigore della presente legge nella formazione di nuovi piani regolatori generali e nella revisione di quelli esistenti dovranno essere dettate prescrizioni esecutive concernenti i fabbisogni residenziali pubblici, privati, turistici, produttivi e dei servizi connessi, rapportati ad un periodo di cinque anni. Le prescrizioni esecutive di cui al comma precedente, che costituiscono a tutti gli effetti piani particolareggiati di attuazione, devono uniformarsi alle indicazioni dell' art. 9 della presente legge. I comuni obbligati alla formazione dei programmi
pluriennali procedono alla delimitazione delle aree d' intervento preferibilmente in armonia con le prescrizioni esecutive del piano regolatore generale. Contestualmente all' adozione del piano regolatore generale i comuni sono tenuti a deliberare il regolamento edilizio di cui all' art. 33 della legge 17 agosto 1942, n. 1150. Nella formazione degli strumenti urbanistici generali non possono essere destinati ad usi extra agricoli i suoli utilizzati per colture specializzate, irrigue o dotati di infrastrutture ed impianti a supporto dell' attività agricola, se non in via eccezionale, quando manchino ragionevoli possibilità di localizzazioni alternative. Le eventuali eccezioni devono essere congruamente motivate. Nei comuni dotati di piano regolatore generale, non ancora reso conforme alle prescrizioni della legge 6 agosto 1967, n. 765, l' edificazione nelle zone residenziali non può avvenire con indice di densità fondiaria superiore a 7 mc / mq, ove il piano non preveda prescrizioni più limitative. Nel verde agricolo, per le abitazioni, l' indice di densità fondiaria non può superare 0,03 mc / mq. Sono fatte salve le lottizzazioni già approvate e le concessioni già rilasciate. Nei nuovi strumenti urbanistici dei comuni di cui al comma precedente le zone destinate dagli strumenti urbanistici vigenti a verde agricolo possono essere destinate, per non più del 40 per cento, ad insediamenti di edilizia economica e popolare secondo le disposizioni vigenti e, per la parte rimanente, ad edificazione per edilizia residenziale, con indici di densità fondiaria comunque non superiori a quelli previsti per il verde agricolo nelle destinazioni degli strumenti urbanistici vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge.
Pubblicazione, osservazioni e opposizioni Il progetto di piano regolatore generale e quello di piano particolareggiato devono essere depositati, non oltre il decimo giorno dalla data della deliberazione di adozione, presso la segreteria comunale, a libera visione del pubblico, per venti giorni consecutivi. L' effettuato deposito è reso noto al pubblico, oltre che a mezzo di manifesti murali, mediante pubblicazione di apposito avviso nella Gazzetta Ufficiale della Regione e su almeno un quotidiano a diffusione regionale. Fino a dieci giorni dopo la scadenza del periodo di deposito chiunque può presentare osservazioni al progetto di piano regolatore generale. In ordine ai piani particolareggiati e alle prescrizioni esecutive dei piani regolatori che costituiscono a tutti gli effetti piani particolareggiati, possono essere presentate opposizioni dai proprietari di immobili compresi nei piani e osservazioni da parte di chiunque. Sulle osservazioni ed opposizioni, che dovranno, ove necessario e possibile, essere visualizzate, a cura del comune, in apposite planimetrie di piano, il consiglio comunale è tenuto a formulare le proprie deduzioni entro un mese dalla scadenza del termine di presentazione delle osservazioni ed opposizioni medesime.
Entro dieci giorni dal termine stabilito nel comma precedente il comune trasmette il piano regolatore e, nei casi previsti dalla presente legge, il piano particolareggiato unitamente agli atti deliberativi ed alle osservazioni ed opposizioni, comprese quelle che non sono state oggetto di deduzioni nei modi e nei termini previsti dal quinto comma del presente articolo, all' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente.
Approvazione del piano regolatore generale Il piano regolatore generale è approvato con decreto dell' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente. L' Assessore adotta le proprie determinazioni entro centottanta giorni dalla presentazione del piano all' Assessorato. Con il decreto di approvazione possono essere apportate al piano le modifiche di cui all' art. 3 della legge 6 agosto 1967, n. 765, quelle necessarie per assicurare l' osservanza delle vigenti disposizioni statali e regionali, ivi comprese quelle della presente legge (si omette la parte finale del presente comma in quanto impugnata, ai sensi dell' art. 28 dello Statuto, dal Commissario dello Stato per la Regione siciliana). (Si omette il terzo comma in quanto impugnato, ai sensi dell' art. 28 dello Statuto, dal Commissario dello Stato per la Regione siciliana). Nel caso previsto dal quinto comma del precedente art. 3, sulle opposizioni e osservazioni l' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente adotta proprie determinazioni. A tal fine l' Assessore porta a conoscenza del comune interessato le proprie determinazioni in ordine al piano, alle osservazioni ed opposizioni. Il comune è tenuto, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di comunicazione di cui al precedente comma, ad adottare le proprie controdeduzioni. L' Assessore, entro i successivi trenta giorni, emana il decreto di approvazione introducendo di ufficio le modifiche indicate nel presente articolo. L' Assessore, in caso di inerzia del comune, provvede alla emanazione del decreto di approvazione, intendendo accettate tutte le modifiche proposte. Nel caso di restituzione del piano per la rielaborazione parziale, il comune è tenuto ad effettuarla entro novanta giorni. Entro i successivi novanta giorni l' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente adotta le proprie determinazioni. Nelle more della rielaborazione parziale, nei comuni sprovvisti di strumenti urbanistici l' edificazione è disciplinata dalla legge regionale 26 maggio 1973, n. 21 e dalla presente legge, con eccezione per le zone del territorio comunale soggette alla rielaborazione, nelle quali nessuna concessione può essere rilasciata. Il termine per la rielaborazione totale del piano regolatore generale è fissato in centottanta giorni dalla data di restituzione al comune. Nelle more della rielaborazione totale l' edificazione resta disciplinata dalla normativa preesistente. Ove il comune, tenuto alla rielaborazione totale del piano regolatore generale, risulti dotato della sola perimetrazione
Nel caso di richiesta di controdeduzioni o di restituzione per rielaborazione totale o parziale.R. 765.
Termine per l' adozione dei piani regolatori generali e dei programmi di fabbricazione I comuni che hanno ottenuto il contributo della Regione per la formazione del piano regolatore generale o dei piani intercomunali anche se non inclusi nel decreto interassessoriale 12 marzo 1956. ove risultino inadempienti.
Approvazione del programma di fabbricazione Il regolamento edilizio ed il programma di fabbricazione sono approvati con decreto dell' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente entro novanta giorni dalla loro presentazione all' Assessorato.L. Scaduti infruttuosamente i termini assegnati per la rielaborazione del piano regolatore. entro sei mesi dall' entrata in vigore della presente legge. ivi comprese quelle della presente legge. in caso di rielaborazione parziale ad introdurre le modifiche. Ing. 71/78
Dott. 765. n. che sono ridotti a giorni sessanta per la rielaborazione parziale e a giorni novanta per la rielaborazione totale. l' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente provvede in via sostitutiva. in caso di rielaborazione totale. sono obbligati ad adottare gli stessi nel termine di quattro mesi dall' entrata in vigore della presente legge. Nelle more della rielaborazione parziale o totale l' attività edilizia si svolgerà nella osservanza delle disposizioni contenute nel precedente art. Dalla data di entrata in vigore della presente legge. l' edificazione al di fuori del centro abitato si svolgerà nel rispetto dell' indice di densità edilizia fondiaria dello 0. nonchè quelle necessarie per assicurare l' osservanza delle vigenti disposizioni statali e regionali. e le modifiche che non comportino sostanziali innovazioni. alla sua adozione ed ai successivi adempimenti conseguenziali entro il termine di centottanta giorni. i comuni non possono più affidare incarichi per la formazione di programmi di fabbricazione. ma sono tenuti a formare il piano regolatore generale.03 mc / mq. con un commissario ad acta. 4. Con il decreto di approvazione possono essere apportate al programma di fabbricazione le modifiche di cui all' art. I comuni che hanno ottenuto il contributo della Regione per la formazione del regolamento edilizio e del programma di fabbricazione. n. In caso di inerzia l' Assessore regionale per il territorio
. 17 della legge 6 agosto 1967. 12 della legge 6 agosto 1967. Carmelo Bonadonna
dell' abitato definita ai sensi dell' art. e. 4. ove risultino inadempienti. Si applica altresì l' ultimo comma del predetto art. salvo per quanto concerne i termini. provvede alla redazione del piano. 4. si applicano le disposizioni contenute nel precedente art. n. 255 sono obbligati ad adottare il piano medesimo.
Le assemblee consortili dei comprensori urbanistici di cui al sesto comma del presente articolo. Scioglimento delle assemblee consortili Le varianti ai piani comprensoriali. e sono approvate con decreto dell' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente. Carmelo Bonadonna
e l' ambiente provvede direttamente a mezzo di commissario ad acta alla adozione e ai successivi adempimenti sino all' approvazione del piano. oltre a quello corrisposto.R. I comuni interessati dai piani di cui al precedente comma sono tenuti a dotarsi di strumenti urbanistici generali in applicazione delle disposizioni contenute nella presente legge. sono adottate dal comune interessato. previo parere del consiglio regionale dell' urbanistica e nel rispetto delle norme di cui all' art. previo parere del consiglio regionale dell' urbanistica. salvo i casi di rielaborazione totale per i quali nessun ulteriore compenso. Sulle predette varianti il consorzio può presentare proprie osservazioni nel termine perentorio di trenta giorni dalla comunicazione.
Commissione comunale edilizia Le commissioni comunali edilizie devono essere rinnovate ogni cinque anni e nella loro composizione dev' essere garantita la presenza della minoranza. non hanno più corso. I piani urbanistici comprensoriali. Le varianti ai piani comprensoriali devono essere preventivamente autorizzate dall' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente. è dovuto. sono sciolte. Possono essere richieste per una sola volta proroghe motivate per un periodo non superiore a mesi tre. 4.
. Le competenze tecniche per la redazione dei piani comprensoriali di cui al comma sesto del presente articolo sono corrisposte ai professionisti incaricati nell' intero ammontare. Ing. La procedura per la formazione delle varianti di cui al precedente comma è quella indicata negli articoli 2 e 3. nel rispetto del procedimento previsto per la formazione e per l' approvazione dei piani regolatori generali. mediante elezione con voto limitato.L. che riguardino situazioni di esclusivo interesse comunale. Le varianti ai piani comprensoriali sono approvate con decreto dell' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente. 71/78
Dott. restituiti ai consorzi dall' Assessorato per rielaborazione totale o per adeguamenti e prescrizioni. sono trasmesse al relativo consorzio per conoscenza.
Varianti ai piani comprensoriali.
TITOLO II STRUMENTI URBANISTICI Capo II Strumenti urbanistici di attuazione
Contenuto dei piani particolareggiati e dei piani di lottizzazione I piani particolareggiati devono indicare: a) la rete viaria.L. il sindaco deve invitare i proprietari
. di distribuzione di energia elettrica e della pubblica illuminazione. nonchè l' indicazione relativa alla suddivisione delle aree in lotti e lo schema planivolumetrico degli edifici previsti. d) gli spazi per le attrezzature di interesse pubblico. con delibera consiliare. b). Formato il comparto. c) la progettazione di massima della rete fognante.
Formazione dei comparti Nelle zone soggette ad interventi di conservazione. telefonica. i) la previsione di massima delle spese necessarie per l' attuazione del piano. ai sensi del comma successivo. 457. L' edificazione può avvenire secondo le prescrizioni del successivo art. d). I piani di lottizzazione devono contenere le indicazioni di cui alle lettere a). idrica. suddivisa in percorsi pedonali e carrabili. nonchè una equa ripartizione degli oneri e dei benefici tra i proprietari interessati. f) la suddivisione delle aree in isolati e lo schema planivolumetrico degli edifici previsti. risanamento. ricostruzione e migliore utilizzazione del patrimonio edilizio secondo le prescrizioni degli strumenti urbanistici generali o particolareggiati. b) gli spazi di sosta e di parcheggio. la formazione di comparti che includano uno o più edifici e/ o aree inedificate. 11. c). nonchè di ogni altra infrastruttura necessaria alla destinazione dell' insediamento. g) gli elenchi catastali delle proprietà da espropriare o vincolare. h) le norme tecniche di attuazione e le eventuali prescrizioni speciali.
Definizione di isolato Si definisce isolato ogni porzione del territorio edificabile circondata dagli spazi pubblici indicati dal piano particolareggiato o dagli strumenti urbanistici generali. e) gli edifici destinati a demolizione ovvero soggetti a restauri o a bonifica edilizia. Ing. al fine di assicurare il rispetto di esigenze unitarie nella realizzazione degli interventi. n. h).R. ovvero dei piani di recupero di cui al titolo IV della legge 5 agosto 1978. possono disporre di ufficio o su richiesta dei proprietari in numero idoneo a costituire il consorzio. e). con la indicazione dei principali dati altimetrici nonchè degli allineamenti. 71/78
Dott. i comuni. del gas.
sui medesimi. artistici e di interesse ambientale. anche a campione. Quando sia decorso inutilmente il termine stabilito nell' atto di notifica. ai sensi dell' art. n.R. (Si omette il quinto comma in quanto impugnato. Carmelo Bonadonna
a dichiarare. dal Commissario dello Stato per la Regione siciliana). Qualora vengano riscontrate inosservanze alle disposizioni contenute nel presente articolo o violazioni di altre prescrizioni urbanistiche si applicano le norme di cui al successivo art. Trascorso infruttuosamente detto termine. se intendano procedere da soli. che deve essere emesso entro due mesi dalla richiesta. se proprietari dell' intero comparto. 1089 e 29 giugno 1939. si osservano i termini fissati dal precedente art. Per l' adozione e la pubblicazione dei piani particolareggiati predetti.
. Resta di competenza dell' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente l' approvazione dei piani particolareggiati i quali: a) interessino centri storici. La deliberazione consiliare con cui si dispone la formazione del comparto equivale a dichiarazione di pubblica utilità e di indifferibilità e urgenza. 1497. Ing. Per l' assegnazione del comparto il comune procederà a mezzo gara. 53. il parere si intende espresso favorevolmente. ai sensi dell' art. ai fini dell' approvazione. in base all' imponibile catastale. la maggioranza assoluta del valore dell' intero comparto. dal Commissario dello Stato per la Regione siciliana). n. n. Copia dei piani approvati dai comuni deve essere trasmessa all' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente. A costituire il consorzio basterà il concorso dei proprietari rappresentanti.
Approvazione dei piani particolareggiati Salvo quanto stabilito dai commi settimo e seguenti del presente articolo. o riuniti in consorzio. i piani particolareggiati di attuazione degli strumenti urbanistici generali sono approvati dai comuni. Qualora i piani particolareggiati interessino immobili sottoposti ai vincoli di cui alle leggi 1 giugno 1939. 3. il parere della competente soprintendenza. il comune procederà all' espropriazione del comparto a norma della legge 22 ottobre 1971. con delibera consiliare. 28 dello Statuto. I consorzi così costituiti conseguiranno la piena disponibilità del comparto mediante l' espropriazione delle aree e delle costruzioni dei proprietari non aderenti (si omette la parte finale del presente comma in quanto impugnata. 865 e successive modifiche ed integrazioni. I piani diventano esecutivi dopo il riscontro di legittimità dell' organo di controllo sulla deliberazione relativa alle decisioni sulle opposizioni e osservazioni. entro un termine fissato nell' atto di notifica. all' attuazione delle previsioni contenute nello strumento urbanistico. che può esercitare controlli.L. 28 dello Statuto. è necessario. nonchè per l' esame delle opposizioni e delle osservazioni. 71/78
I piani sono approvati con decreto dell' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente entro quattro mesi dalla loro presentazione. 19. Con il decreto di approvazione possono essere apportate al piano particolareggiato le modifiche di cui all' art. introducendo di ufficio le modifiche proposte. I contenuti dei piani particolareggiati redatti o in corso di redazione all' atto dell' entrata in vigore della presente legge.
Piani particolareggiati di risanamento. 1444. di novanta e di sessanta giorni dalla data di restituzione. La disposizione di cui al precedente comma si applica anche ai comuni forniti di piani regolatori generali approvati anteriormente alla entrata in vigore della legge 6 agosto 1967. Ing. n. 71/78
Dott. n.L. Carmelo Bonadonna
b) comportino varianti agli strumenti urbanistici generali ad eccezione di quelle discendenti dal rispetto delle disposizioni del decreto ministeriale 2 aprile 1968. adotta le proprie controdeduzioni con deliberazione del consiglio comunale e le trasmette all' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente entro dieci giorni. l' Assessore provvede all' emanazione del decreto di approvazione. entro il termine di trenta giorni successivi alla data di comunicazione. e delle disposizioni regionali vigenti. 1444. n.R. Obblighi dei comuni I piani particolareggiati di risanamento degli abitati dei comuni dei quali sia stato disposto. 765. n. In sede di formazione dei piani particolareggiati possono essere introdotte varianti allo strumento urbanistico generale. 13 della legge 17 agosto 1942. possono essere adottati in variante ai piani comprensoriali. il trasferimento parziale. 1444. ivi comprese quelle della presente legge. 1150 e successive integrazioni. sono quelli indicati dall' art. n. 765 e non adeguati alla legge regionale 31 marzo 1972. e quelle necessarie per assicurare l' osservanza delle vigenti disposizioni statali e regionali. d) costituiscano attuazione di programmi di fabbricazione approvati dopo l' entrata in vigore della legge 6 agosto 1967. I piani di cui al comma precedente sono approvati con decreto dell' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente. n. purchè redatti in osservanza del decreto ministeriale 2 aprile 1968. Le proposte di modifica vengono portate a conoscenza del comune il quale. n. Trascorsi infruttuosamente tali termini. c) costituiscano attuazione di strumenti urbanistici generali adottati dai comuni ma non ancora approvati dall' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente. con decreto del Presidente della Repubblica. n. In caso di restituzione per rielaborazione totale o parziale il comune è tenuto a provvedere nel termine. rispettivamente. 1150 e successive modifiche ed
. dirette ad adeguare il medesimo ai limiti e ai rapporti fissati dal decreto ministeriale 2 aprile 1968. 16 della legge 17 agosto 1942.
Ove lo strumento urbanistico generale preveda in sede propria l' ubicazione delle aree relative alle opere di urbanizzazione secondaria ed esse ricadano al di fuori della lottizzazione.Convenzione I piani di lottizzazione sono approvati con delibera del consiglio comunale. che deve essere reso nel termine di due mesi dalla richiesta. Trascorso infruttuosamente tale termine. ai sensi delle leggi regionali 18 luglio 1968.L. ai sensi della legge regionale 5 novembre 1973. Trascorso infruttuosamente detto termine il parere si intende espresso favorevolmente. nonchè quelli stabiliti nei disciplinari di incarico stipulati tra l' Amministrazione regionale e i progettisti.R. n. n. 1497. è necessario il parere della soprintendenza. 12 è prescritto il nulla osta dell' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente. 28 della legge 17 agosto 1942. c) la corresponsione della quota di contributo di
. 10. Decorsi infruttuosamente i termini precedentemente indicati.
Piani di lottizzazione . n. Carmelo Bonadonna
integrazioni. Ing. La convenzione di cui al quinto comma dell' art. l' aliquota delle aree da cedere al comune può essere monetizzata con i criteri previsti dall' art. 865. 1150 dovrà prevedere: a) la cessione gratuita delle aree necessarie per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria indicate dall' art. In tutti i casi in cui i piani di lottizzazione interessino immobili sottoposti ai vincoli di cui alla legge 29 giugno 1939. n. n. c) e d) del precedente art. 847 e dall' art. 38. il quale adotta le proprie determinazioni entro novanta giorni dalla richiesta. b) l' assunzione a carico del proprietario degli oneri relativi alle opere di urbanizzazione primaria di cui alla precedente lettera a) da eseguire in conformità alle prescrizioni comunali e da cedere al comune. I termini di cui al comma precedente si applicano. altresì . 28. n. l' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente provvede in via sostitutiva a tutti gli adempimenti necessari fino allhapprovazione. l' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente provvede in via sostitutiva alla nomina di un commissario ad acta per l' adozione del piano e alle successive incombenze sino all' approvazione dello stesso. 71/78
Dott. I comuni che hanno ottenuto contributo dalla Regione per la formazione dei piani particolareggiati sono tenuti ad adottarli entro tre mesi dall' entrata in vigore della presente legge ovvero entro tre mesi dalla data di consegna da parte dei progettisti. dei piani particolareggiati per cui sia intervenuta la Regione. n. 4 della legge 29 settembre 1964. sono adottati dai comuni entro sessanta giorni dall' invio da parte dell' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente. 44 della legge 22 ottobre 1971. Per i piani di lottizzazione che ricadono nei casi previsti dalle lettere a). I piani particolareggiati redatti in via sostitutiva dalla Regione. entro novanta giorni dalla loro presentazione. da parte dei comuni delle zone colpite dai terremoti. 20 e 30 luglio 1969. n. 14 della legge 28 gennaio 1977. per l' adozione.
Obblighi dei comuni di dotarsi di piani di edilizia economica e popolare I comuni con popolazione superiore a 15 mila abitanti sono tenuti. all' adozione di piani per l' edilizia economica e popolare ai sensi della legge 18 aprile 1962. n. n. 4 della legge 29 settembre 1964. 167.L. n. Il rilascio delle concessioni edilizie nell' ambito dei singoli lotti è subordinato all' esistenza delle opere di urbanizzazione primaria relative ai lotti stessi. All' adozione di detti piani sono tenuti. Carmelo Bonadonna
cui all' art.R. altresì . 5 della legge 28 gennaio 1977. Per i piani di lottizzazione approvati prima dell' entrata in vigore della presente legge sono fatti salvi gli oneri di urbanizzazione convenzionata. 10. 14 non dovrà precedere l' obbligo della cessione gratuita delle aree e delle relative opere di urbanizzazione primaria e secondaria indicate nell' art. 865.non superiori a dieci anni per i comuni non obbligati alla formazione dei programmi pluriennali e non superiori al periodo di validità di questi ultimi per i comuni obbligati .per la cessione delle aree e delle relative opere.
Piani di lottizzazione per complessi insediativi chiusi ad uso collettivo Per i piani di lottizzazione che riguardino complessi insediativi autonomi in ambito chiuso ad uso collettivo. 847 e nell' art. stabilita dai comuni in base alle tabelle parametriche di cui al decreto dell' Assessore regionale per lo sviluppo economico 31 maggio 1977 all' atto del rilascio della concessione relativa ai fabbricati da realizzare. Rimane a carico del lottizzante l' esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria e dei servizi ed impianti necessari all' insediamento. i comuni indicati con decreto dell' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente. 44 della legge 22 ottobre 1971. 10 riguardante le opere di urbanizzazione secondaria. n. L' estensione delle zone da includere nei piani è determinata in relazione alle esigenze dell' edilizia economica
. la convenzione di cui al precedente art. d) termini . Restano salve le altre disposizioni contenute nel precedente art. 1 della legge 18 aprile 1962. 71/78
Dott. allorchè ricorrano le condizioni previste dal terzo comma dell' art. nonchè il pagamento dei contributi sul costo di costruzione di cui alla legge 28 gennaio 1977. e) congrue garanzie finanziarie per l' adempimento degli obblighi derivanti dalle convenzioni. n. ricadenti all' interno del complesso. Ing. 167 e successive modifiche ed integrazioni. Il rilascio delle singole concessioni edilizie è subordinato soltanto al pagamento della quota di contributo relativa al costo di costruzione secondo la tabella di cui al decreto dell' Assessore regionale per lo sviluppo economico dell' 11 novembre 1977. 14. entro un anno dallhentrata in vigore della presente legge.
anche se non soci di cooperative o beneficiari di contributi statali o regionali. e successive modificazioni. 865. 12 sono approvati dai comuni e diventano esecutivi dopo il riscontro di legittimità della commissione provinciale di controllo. Gli interventi per le singole costruzioni di cui al comma precedente potranno avvenire in deroga alla tipologia prevista per l' edilizia popolare. 35 della legge 22 ottobre 1971. Nei rimanenti comuni i fabbisogni di edilizia residenziale pubblica. 16 della legge 5 agosto 1978. non inferiore al 10 per cento e non superiore al 40 per cento. 457. d) del precedente art. previsti dal precedente art. 35 della legge 22 ottobre 1971. 865. 865 e successive modifiche ed integrazioni. n. devono essere soddisfatti mediante programmi costruttivi da attuare con la procedura di cui all' art. è sostituita dalla seguente: << La deliberazione del consiglio comunale è adottata entro trenta giorni dalla richiesta formulata dagli aventi diritto e diventa esecutiva dopo che sia stata riscontrata legittima da parte della commissione provinciale di controllo >>. da realizzare a favore dei soggetti previsti dall' art. Ing. potrà essere riservata un' aliquota. In tutti gli altri casi l' approvazione dei piani è demandata all' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente. 865. dell' area complessiva destinata a residenza da assegnare. I piani per l' edilizia economica e popolare redatti in conformità delle previsioni degli strumenti urbanistici generali. Nell' ambito della Regione siciliana. In ogni caso l' estensione delle aree da includere
. che provvede nel termine massimo di tre mesi dalla presentazione dei piani. n. procedendo alla individuazione delle aree relative nell' ambito delle zone industriali o artigianali previste negli strumenti urbanistici. agli aventi titolo ai sensi dell' art. n. salvo quanto disposto dal comma seguente. e salvi i casi previsti alle lettere a). n. convenzionata e agevolata. 71/78
Dott. su richiesta degli operatori economici. n. la disposizione di cui al terzo comma dell' art. salvo l' osservanza delle prescrizioni contenute nell' ultimo comma dell' art. c). alla loro formazione ai sensi e per gli effetti dell' art. n. per la realizzazione di case unifamiliari. con diritto di superficie. Carmelo Bonadonna
e popolare per un decennio e non può essere inferiore al 40 per cento e superiore al 70 per cento di quella necessaria a soddisfare il fabbisogno complessivo di edilizia abitativa del periodo considerato.R. 16.L.
Obblighi dei comuni in ordine ai piani per insediamenti produttivi I comuni sprovvisti di piani per insediamenti produttivi sono obbligati.
Riserva di aree Nell' ambito dei piani di zona e dei programmi costruttivi. 865. 51 della predetta legge 22 ottobre 1971. 27 della legge 22 ottobre 1971. b). 51 della legge 22 ottobre 1971.
Per l' approvazione dei predetti piani si applicano le disposizioni contenute nel precedente art.R. Carmelo Bonadonna
nel piano non può essere inferiore a quella necessaria a soddisfare il fabbisogno relativo al triennio. 22. La susseguente determinazione dell' Assessorato. 1902. b) interventi di manutenzione straordinaria: le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici. da effettuarsi nel termine perentorio di novanta giorni. il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell' edificio.
TITOLO II STRUMENTI URBANISTICI CAPO III Norme comuni agli strumenti urbanistici
Efficacia degli strumenti urbanistici Salvaguardia Decorsi i termini per l' approvazione del piano regolatore generale. rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. n. nonchè per realizzare ed integrare i servizi igienico . deve fare salvi tutti i provvedimenti emessi dal comune nelle more dell' intervento assessoriale. di rielaborazione totale o parziale degli stessi. e alla legge regionale 5 agosto 1958.
Definizione degli interventi Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente sono così definiti: a) interventi di manutenzione ordinaria: quelli che riguardano le opere di riparazione. formali e strutturali dell' organismo stesso. da parte dell' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente. Tali interventi comprendono il consolidamento. 12. del regolamento edilizio. è obbligatoria. i predetti strumenti urbanistici diventano efficaci a tutti gli effetti.L. e successive modifiche.sanitari e tecnologici. nel rispetto degli elementi tipologici. del programma di fabbricazione e dei piani particolareggiati senza che sia intervenuta alcuna determinazione di approvazione con modifiche di ufficio. l' eliminazione degli elementi estranei all' organismo edilizio. sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni d' uso. n. Ing. In pendenza dell' approvazione degli strumenti urbanistici generali o particolareggiati l' applicazione delle misure di salvaguardia di cui alla legge 3 novembre 1952. l' inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell' uso. c) interventi di restauro e di risanamento conservativo: quelli rivolti a conservare l' organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che. ne consentano destinazioni d' uso con essi compatibili. 71/78
n.L. può effettuarsi a mezzo di singole concessioni. per ciascuna delle zone interessate dagli interventi stessi. fermi restando i limiti di densità fondiaria previsti dal decreto ministeriale 2 aprile 1968. viaria e fognante) e risultino previste dallo strumento urbanistico generale quelle di urbanizzazione secondaria. 1444.edilizio con altro diverso mediante un insieme sistematico di interventi edilizi anche con la modificazione del disegno dei lotti. e 29 giugno 1939. 28 della legge regionale 26 maggio 1973. quando esistano le opere di urbanizzazione primaria (almeno rete idrica. l' attuazione degli strumenti urbanistici generali. Ing. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell' edificio. l' edificazione nelle aree libere può avvenire a mezzo di singole concessioni >>. la modifica e l' inserimento di nuovi elementi ed impianti.
Interventi produttivi nel verde agricolo
. 28 della legge regionale 26 maggio 1973. e) interventi di ristrutturazione urbanistica: quelli rivolti a sostituire l' esistente tessuto urbanistico . Nell' ambito delle predette zone << B >> tutte le aree che si trovino nelle condizioni previste dal precedente comma e per le quali si può procedere ai sensi del medesimo a mezzo di singole concessioni vanno delimitate contestualmente con unica delibera del consiglio comunale. n. e successive modificazioni ed integrazioni. n. 71/78
Dott. ferme restando le altre disposizioni agevolative contenute nella predetta norma. le parole << mc / mq 8 >> sono sostituite con le altre << mc / mq 9 >>. n. 1089. 21. da adottarsi entro novanta giorni dall' entrata in vigore della presente legge. Restano ferme le disposizioni e le competenze previste dalle leggi 1 giugno 1939. Nel secondo comma del punto II dell' art. Le definizioni del presente articolo prevalgono sulle disposizioni degli strumenti urbanistici generali e dei regolamenti edilizi. relativamente alle zone territoriali << B >>. n. A modifica di quanto prescritto nel punto II dell' art.
Attuazione degli strumenti urbanistici nelle zone A e B Al punto I dell' art. 21. 28 della legge regionale 26 maggio 1973. la eliminazione. Nelle rimanenti aree non urbanizzate delle zone territoriali omogenee << B >> l' edificazione è subordinata alla preventiva approvazione di piani particolareggiati o di piani di lottizzazione. Carmelo Bonadonna
d) interventi di ristrutturazione edilizia: quelli rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. n.R. è aggiunto il seguente comma: << Nei comuni dotati di strumenti urbanistici generali approvati o adottati e presentati all' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente. 1497. degli isolati e della rete stradale. 21.
Dott.L. n. i relativi imprenditori a titolo principale possono destinare parte dei fabbricati adibiti a residenza ad uso turistico stagionale. Sempre allo stesso fine i predetti fabbricati possono essere ampliati fino ad un massimo del 30 per cento della cubatura esistente e comunque per non più di 300 metri cubi. particolareggiati o ad essi assimilati. per i comuni sprovvisti di strumenti urbanistici e nelle zone destinate a verde agricolo dai piani regolatori generali o dai programmi di fabbricazione. Disciplinare .tipo predisposto dall' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente. 1404. Restano esclusi in ogni caso dall' applicazione del presente articolo gli edifici a destinazione turistico alberghiera e i complessi ricettivi in genere. ivi compresi
.l' indicazione degli elaborati contrattuali.
Agroturismo Nell' ambito di aziende agricole. 17 della legge 6 agosto 1967. Il disciplinare del conferimento dell' incarico di progettazione di strumenti urbanistici deve essere conforme al disciplinare . Carmelo Bonadonna
Al di fuori del perimetro dei centri abitati definito dall' art. purchè il numero degli addetti non sia superiore a venti unità . il quale deve indicare: . zootecnici e diretti ad utilizzare risorse naturali. Gli interventi sostitutivi nei confronti dei comuni inadempienti alle disposizioni contenute nella presente legge sono a carico dei medesimi. Ing. sono ammessi impianti o manufatti edilizi destinati alla lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici e allo sfruttamento a carattere artigianale di risorse naturali. e) distanza dagli insediamenti abitativi previsti dagli strumenti urbanistici non inferiore a metri 500. d) parcheggi in misura non inferiore ad un ventesimo dell' intera area interessata. secondo le seguenti indicazioni: a) rapporto di copertura non superiore ad un decimo dell' area di propr ietà proposta per l' insediamento. I suddetti insediamenti devono osservare le limitazioni dell' art. 765.
Spese per la formazione degli strumenti urbanistici. b) distacchi tra fabbricati non inferiori a metri 20. Le disposizioni dei commi precedenti si applicano altresì agli insediamenti industriali per la lavorazione dei prodotti agricoli. n. 78. c) distacchi dai cigli stradali non inferiori a quelli fissati dal decreto ministeriale 1 aprile 1968. n. ivi compresa quella relativa a rilievo aerofotogrammetrico ed eventuale indagine geologica è obbligatoria. .R. 15 della legge regionale 12 giugno 1976.tipo La spesa necessaria per la redazione degli strumenti urbanistici comunali generali.la composizione dell' eventuale gruppo di progettazione e la relativa rappresentanza.
le modalità di dimensionamento del piano. 71/78
Dott. sia per la rielaborazione totale di quelli respinti.le modalità di pagamento degli onorari e delle spese.
Interventi sostitutivi Nei casi di inosservanza dei termini previsti dalla presente legge da parte dei comuni.
TITOLO III PROGRAMMI PLURIENNALI
Programmi pluriennali di attuazione. .
Controllo sulle deliberazioni comunali Il riscontro della commissione provinciale di controllo sulle deliberazioni comunali.la penalità per i ritardi e la rescissione del contratto in danno del progettista ove il ritardo superi di metà il termine assegnato.R. .tipo è approvato con decreto assessoriale entro trenta giorni dall' entrata in vigore della presente legge.
Contributi per la rielaborazione degli strumenti urbanistici L' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente concede contributi anche per la rielaborazione di strumenti urbanistici generali o esecutivi. allorquando dette deliberazioni debbano essere successivamente trasmesse all' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente per i provvedimenti di competenza. non superiori a cinque mesi. b) comuni con popolazione superiore a 15.L. Comuni obbligati .Durata Tutti i comuni aventi popolazione superiore a 10.
.000 abitanti sono obbligati alla formazione dei programmi pluriennali di attuazione nel rispetto delle seguenti scadenze temporali: a) comuni con popolazione compresa tra i 10.000 abitanti: entro il 31 dicembre 1980. sia per la revisione generale di quelli approvati. adottate ai sensi della presente legge. Carmelo Bonadonna
la visualizzazione delle osservazioni ed opposizioni e le eventuali rielaborazioni. è esclusivamente di legittimità sulla regolarità delle adunanze degli organi comunali. .i termini di consegna. l' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente provvede in via sostitutiva a mezzo di commissari ad acta.000 abitanti e dotati di strumenti urbanistici generali approvati: entro il 31 dicembre 1979. . Il disciplinare .000 e 15. Ing.
2 della legge 28 gennaio 1977. nel rispetto delle prescrizioni dello strumento urbanistico. saranno inclusi in un apposito elenco che sarà approvato dall' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente entro sessanta giorni dall' entrata in vigore della presente legge. 71/78
Dott. b) il perimetro e la destinazione delle aree per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria di pertinenza dei vari insediamenti. nonchè dei relativi servizi.L. variabili da tre a cinque anni. nonchè della concreta possibilità di recupero del patrimonio edilizio esistente. tenendo conto delle concessioni già rilasciate e della situazione di fatto esistente.Elaborati del programma L' estensione delle parti del territorio comunale da includere nel programma pluriennale è determinata in relazione ai fabbisogni strettamente necessari di edilizia residenziale. direzionali. n. è determinata dai comuni. commerciale. n. Le aree da includere nel programma sono scelte avendo riguardo alla economicità ed alla funzionalità degli interventi. Gli interventi per l' edilizia residenziale devono avvenire nel rispetto di quanto prescritto dall' art. 32 della legge 5 agosto 1978. 10. artigianali ed industriali.R. per l' arco temporale di validità del programma. c) il preventivo di spesa per la realizzazione delle opere di urbanizzazione e per la espropriazione delle aree. a prescindere dalla loro popolazione. nonchè delle infrastrutture dei servizi di interesse comunale o intercomunale.
Contenuto del programma pluriennale di attuazione Il programma pluriennale di attuazione degli strumenti urbanistici generali approvati o adottati e trasmessi riguarda le parti del territorio comunale oggetto d' intervento pubblico e privato in un periodo di tempo non inferiore a tre e non superiore a cinque anni. Sono tenuti altresì a formare il programma pluriennale negli stessi termini di cui alle lettere b) e c) i comuni che per le loro caratteristiche industriali e turistiche. Non si applicano le disposizioni dell' art. La durata dei programmi pluriennali. Ing.
Dimensionamento . Carmelo Bonadonna
c) comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti non ancora dotati di strumenti urbanistici generali: entro 180 giorni dall' approvazione degli strumenti urbanistici medesimi. Gli elaborati del programma sono costituiti da: a) relazione illustrativa dei criteri adottati in
. si intende intervenire. Il programma pluriennale deve indicare: a) il perimetro dei suoli sui quali. per attività turistiche. 457. A tale fine sono scelte con priorità le aree già dotate di opere di urbanizzazione e comunque quelle nelle quali i costi di insediamento risultino più economici.
10 o nei comparti definiti dall' art. la cui spesa è obbligatoria. b) piano di lottizzazione convenzionata. 23 della legge 17 agosto 1942. nonchè l' indicazione delle previsioni di entrata. Carmelo Bonadonna
ordine al dimensionamento ed alle scelte operate. b) delimitazione dei suoli costituenti il perimetro d' intervento effettuata su mappe catastali nelle quali dovranno essere indicate le previsioni degli strumenti urbanistici generali o particolareggiati. Le singole concessioni potranno essere rilasciate nelle zone territoriali omogenee A e B nei casi previsti dal precedente art. Ing. E' consentita per una sola volta la revisione dei programmi pluriennali entro il primo biennio o triennio dalla loro approvazione ove. sono adottati dal consiglio comunale e pubblicati all' albo pretorio per un periodo di quindici giorni. delle lottizzazioni convenzionate approvate alla data di entrata in vigore della presente legge. c) relazione finanziaria riportante le previsioni di spesa occorrenti per l' acquisizione delle aree e per l' esecuzione delle opere di urbanizzazione e dei servizi di interesse generale. Qualora lo strumento urbanistico generale non contenga previsioni esecutive.
Attuazione dei programmi pluriennali L' attività edilizia nelle aree incluse nei programmi pluriennali si svolgerà a mezzo di: a) concessione singola. 1150.
Formazione ed approvazione Ai fini della formazione dei programmi pluriennali il comune dovrà sentire le forze sociali.R. modificato dall' art. Chiunque può presentare osservazioni entro i quindici giorni successivi alla data di scadenza della pubblicazione. Nella prima attuazione della presente legge si può tenere conto. culturali. ai fini della formazione dei programmi pluriennali. imprenditoriali e i consigli di quartiere ove esistano. il consiglio comunale è tenuto ad adottare le proprie determinazioni in ordine alle osservazioni. 21 nonchè per gli isolati definiti dal precedente art. n. il comune è tenuto ad indicare i metodi di intervento o procedendo in tutto
. Entro i successivi trenta giorni.L. a seguito di verifiche effettuate. 71/78
Dott. I programmi pluriennali. c) piano particolareggiato. 11 della presente legge. presentare e procedere quindi all' approvazione definitiva del programma che diventa esecutivo dopo il riscontro della commissione provinciale di controllo. risultino necessarie modificazioni o nel caso di adeguamento degli strumenti urbanistici generali alle modifiche apportate dall' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente in sede di approvazione degli stessi. E' fatto obbligo ai comuni di trasmettere all' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente i programmi deliberati.
o in parte alla redazione di piani particolareggiati o imponendo l' obbligo ai proprietari delle aree di presentare piani di lottizzazione. Nella prima applicazione della presente legge è consentito concedere proroghe non superiori a due anni. purchè le aree non utilizzate ricadano nell' ambito del secondo programma pluriennale. 13 della legge 28 gennaio 1977. 28. il comune procede alla espropriazione delle aree non utilizzate ai sensi dell' art. Per i comuni di cui alla lettera a) del citato art. senza interessi. Il comune utilizza le aree espropriate secondo quanto previsto dall' art. n. Per i comuni di cui alla lettera c) del citato art.R. 10. 865 e successive modificazioni. istanza di concessione. quelli consentiti dallo strumento urbanistico generale nelle zone territoriali omogenee A e B.
Opere ammesse al di fuori delle aree incluse nei programmi pluriennali Al di fuori del perimetro delle aree incluse nei programmi pluriennali sono ammessi gli interventi previsti dall' art.
Anticipazione di spesa per l' attuazione dei programmi pluriennali L' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente autorizza anticipazioni di fondi. per le seguenti finalità : a) acquisizione delle aree incluse nei programmi pluriennali per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria. 71/78
Dott. A decorrere dal 1º luglio 1979 e sino all' approvazione dei programmi pluriennali dei comuni di cui alla lettera b) del precedente art. n. nonchè secondo le disposizioni contenute nell' art 27 della medesima legge. 10. 9 della legge 28 gennaio 1977. di servizi ed infrastrutture di interesse generale. 28 le disposizioni previste dal secondo comma del presente articolo si applicano a decorrere dal 1º luglio 1980. n. limitatamente all' edificato esistente. 28 le disposizioni indicate nel precedente comma si applicano a decorrere dalla data di approvazione degli strumenti urbanistici generali. Nel caso in cui entro il periodo di validità del programma gli aventi titolo non presentino. La disposizione di cui al precedente quarto comma non si applica ai beni immobili di proprietà dello Stato o della Regione. singolarmente o riuniti in consorzio. la concessione è data soltanto su aree dotate di opere di urbanizzazione primaria o per le quali esista l' impegno dei concessionari a realizzarle e semprechè risultino previste dallo strumento urbanistico le opere di urbanizzazione secondaria. n. 457. 35 della legge 22 ottobre 1971. nonchè quelli discendenti dall' attuazione dei piani di recupero di cui alla legge 5 agosto 1978.
.L. Ing. in favore dei comuni dotati di programmi pluriennali di attuazione.
Le anticipazioni saranno rimborsate dai comuni utilizzando le somme riscosse a qualsiasi titolo per effetto della presente legge. degli istituti di credito tesorieri dei fondi regionali. specificando. diretta all' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente. Le anticipazioni di cui al precedente art. approvato dagli organi competenti secondo le vigenti disposizioni. da erogare nel periodo dal 1980 al 1983. previa istanza del comune interessato.
Procedure per la concessione delle anticipazioni Alla concessione delle anticipazioni si provvede con decreto dell' Assessore regionale per il bilancio e le finanze. Carmelo Bonadonna
b) esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Alla spesa relativa si provvede con le entrate previste
. Le anticipazioni di cui al comma precedente sono commisurate all' ammontare del progetto delle opere occorrenti.R.L. sono poste a carico del bilancio della Regione per un ammontare complessivo di lire 100. 34. I prelevamenti devono essere limitati alle somme necessarie per le esigenze previste alle lettere a). L' accreditamento dell' anticipazione è effettuato a favore del legale rappresentante del comune beneficiario presso gli stabilimenti. di servizi ed infrastrutture di interesse generale. I sindaci ed i tesorieri comunali sono personalmente responsabili della puntuale applicazione delle disposizioni del precedente comma. b) delibera di impegno a rimborsare le anticipazioni secondo le modalità previste dal presente articolo. b) e c) dell' art. 34. b) e c) dell' art. 34 mediante ordinativi di pagamento in favore dei creditori. sentito preventivamente il parere della Commissione legislativa competente dell' Assemblea regionale. contenente l' indicazione delle aree da espropriare. I rimborsi sopra citati dovranno essere effettuati nel termine di quindici giorni dalla data di riscossione delle predette somme. siti nei capoluoghi di provincia. 71/78
Dott. nonchè quelle provenienti da finanziamenti statali erogati per le finalità previste dal primo comma dell' art. altresì .000 milioni. Sono ammessi ai benefici previsti dal presente articolo i comuni inclusi in programmi semestrali formulati dall' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente sulla base delle richieste avanzate. Ing. c) acquisizione delle aree ricadenti nell' ambito dei programmi pluriennali e per le quali gli aventi titolo non abbiano richiesto la relativa concessione nei termini di validità del programma medesimo. L' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente trasmette all' Assessorato regionale del bilancio e delle finanze le istanze di cui al precedente comma unitamente al nulla osta all' accoglimento della istanza medesima. l' importo dell' anticipazione autorizzata. 34. corredata da: a) piano finanziario contenente i fabbisogni di cui alle lettere a).
7 della stessa legge per l' edilizia convenzionata. La concessione non è richiesta nel caso previsto dal primo comma. La concessione è trasferibile ai successori e aventi causa che abbiano titolo sul bene oggetto della concessione stessa. nonchè al costo di costruzione. n. Carmelo Bonadonna
TITOLO IV NORME REGOLATRICI DELL' ATTIVITA' EDILIZIA CAPO I Concessioni edilizie
Concessione Il proprietario o chi ne ha titolo deve chiedere al sindaco la concessione per l' esecuzione di qualsiasi attività comportante trasformazione edilizia ed urbanistica del territorio comunale. Ing. 7 della legge 28 gennaio 1977.
. 71/78
dalla presente legge. Fatti salvi i casi previsti dall' art. 9 della legge 28 gennaio 1977. nel caso previsto dalla lettera b) dello stesso comma. nonchè l' atto di impegno unilaterale e la convenzione previsti dall' art. e quelli di cui all' art. Per ultimazione dell' opera si intende il completamento integrale di ogni parte del progetto confermato con la presentazione della domanda di autorizzazione per l' abitabilità o agibilità . è sostituita da una autorizzazione del sindaco per l' esecuzione dei lavori con le modalità e procedure previste dall' art. nonchè il mutamento della destinazione degli immobili. la concessione è subordinata alla corresponsione di un contributo commisurato alla incidenza delle spese di urbanizzazione primaria e secondaria. 457. n. 31 della legge 5 agosto 1978. a cura dell' amministrazione comunale e a spese dei richiedenti. 10 per la concessione gratuita. debbono essere trascritti. lettera a). dell' art. Un periodo più lungo per la ultimazione dei lavori può essere consentito dal sindaco in relazione alla mole delle opere da realizzare o delle sue particolari caratteristiche costruttive. La qualità di proprietario o di avente titolo deve essere documentata. L' atto di concessione. dimostrino di avere un valido titolo che consenta l' uso del bene in relazione alla concessione richiesta.L. 48 della legge medesima. nei registri immobiliari. e. che devono comunque essere iniziati entro un anno dal rilascio della concessione. Le concessioni relative a singoli edifici non possono avere validità complessiva superiore a tre anni dall' inizio dei lavori.R. pur non essendo proprietari. in modo da risultare sia la destinazione dell' immobile sia le aree di pertinenza asservite all' immobile stesso. il concessionario deve richiedere una nuova concessione. n. Possono richiedere la concessione anche coloro che.
Dott. 10. Qualora entro i termini suddetti i lavori non siano stati iniziati o ultimati.
I comuni sono tenuti. 31 della legge 17 agosto 1942. 10. 71/78
Cave Ferme restando le disposizioni minerarie in materia. previo nulla osta della competente soprintendenza e accertamento da parte del sindaco che la cava non insista su terreni utilizzati per colture specializzate.
Convenzione tipo o atto d' obbligo unilaterale I comuni deliberano lo schema di convenzione o
. l' apertura di nuove cave non è soggetta alla concessione prevista dall' art. alla stipula di un atto d' obbligo nei confronti del comune. n. senza che sia intervenuta la decisione in ordine la rilascio o meno della concessione. espletato lo sfruttamento della cava stessa. Decorso il termine di sessanta giorni dalla notifica della diffida senza che il sindaco abbia provveduto. a sua cura e spese. irrigue o dotati di infrastrutture ed impianti a supporto dell' attività agricola. i richiedenti possono presentare istanza all' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente. Ing. L' estratto delle concessioni dovrà essere esposto per quindici giorni all' albo del comune. quando si tratti di opere pubbliche. il quale provvede in via sostitutiva entro sessanta giorni.
Controllo partecipativo Chiunque ha diritto di prendere visione presso gli uffici comunali delle domande e delle concessioni edilizie. ponendo a carico dei richiedenti le spese per la riproduzione. 1 della legge 28 gennaio 1977. con il quale il richiedente si impegna ad effettuare.
Intervento sostitutivo per mancato rilascio di concessione Decorsi i termini di cui all' art. una adeguata sistemazione dei luoghi. bensì subordinata. a richiesta. dandone comunicazione all' Assessorato regionale degli enti locali. 1150 e successive integrazioni e modificazioni.giudiziale di diffida. a mezzo di apposito commissario ad acta. il cui finanziamento sia preventivato in più esercizi finanziari. Carmelo Bonadonna
E' ammessa la proroga del termine per la ultimazione dei lavori con provvedimento motivato e solo per fatti estranei alla volontà del concessionario che siano sopravvenuti a ritardare i lavori durante la loro esecuzione. n.L. a fornire copie dei relativi atti. La proroga può essere sempre prevista nel provvedimento di concessione del sindaco. i richiedenti possono inoltrare al comune un atto extra .R.
In sede di prima applicazione della presente legge si può assumere come costo teorico base di costruzione quello stabilito con decreto ministeriale 3 ottobre 1975. n. Detto costo è comprensivo delle spese generali e degli utili dell' impresa.000 abitanti: 27. 7 della legge 28 gennaio 1977. Il costo teorico base così determinato è aggiornato dai comuni. d) comuni con popolazione tra i 50. sulla base delle variazioni dei costi per fabbricati di nuova costruzione pubblicati nei bollettini dell' ISTAT.000 abitanti: 32. all' atto della stipula della convenzione. i) insediamenti artigianali e industriali: 25 per cento. con riferimento ai costi di costruzione verificati a consuntivo per gli interventi di edilizia sovvenzionata. 392.001 e i 50. 71/78
Dott. n. in conformità alla convenzione tipo di cui all' art.L. g) insediamenti stagionali di comuni costieri: 40 per cento.001 e i 30. n. determina. 8 della stessa legge. I comuni sono obbligati ad adeguare l' incidenza
. n. entro il 30 luglio di ogni anno. 9816. che l' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente è tenuto ad approvare nel termine di novanta giorni dall' entrata in vigore della presente legge. La Giunta regionale. ai sensi del terzo comma dell' art.000 abitanti: 25 per cento. c) comuni con popolazione compresa tra i 30. 10. Nel deliberare lo schema di convenzione di cui al primo comma del presente articolo i comuni determinano i canoni di locazione che non devono comunque risultare superiori a quelli derivanti dall' applicazione degli articoli da 12 a 21 della legge 27 luglio 1978.000 abitanti: 30 per cento. 1179. b) comuni con popolazione tra i 10. in misura non inferiore alle seguenti percentuali: a) comuni con popolazione non superiore a 10.50 per cento. l) insediamenti industriali all' interno delle aree o dei nuclei industriali: 10 per cento. n. f) insediamenti stagionali di comuni montani e collinari: 30 per cento.000 abitanti: 40 per cento. Ing. agevolata e convenzionata.
Oneri di urbanizzazione L' incidenza degli oneri di urbanizzazione di cui alla legge 28 gennaio 1977.000 abitanti e frazioni degli altri comuni con popolazione non superiore a 10. sentita la Commissione legislativa competente dell' Assemblea regionale. il valore del costo teorico base di costruzione da assumere per la determinazione del prezzo di cessione degli alloggi. è determinata dai comuni in conformità alle tabelle parametriche regionali approvate con decreto dell' Assessore regionale per lo sviluppo economico del 31 maggio 1977. 10. e) comuni con popolazione superiore ai 100. h) insediamenti turistici: 30 per cento.R. 8 della legge 1º novembre 1965.001 e i 100.50 per cento. Carmelo Bonadonna
atto d' obbligo unilaterale previsti dall' art. Per gli insediamenti commerciali e direzionali le tabelle parametriche si applicano integralmente.
Esenzioni dagli oneri Il contributo di cui all' art. 9 della legge 28 gennaio 1977. 41.
Riduzione degli oneri La quota degli oneri relativi al costo di costruzione. 6 della legge 28 gennaio 1977. 457. n. 27 della legge 5 agosto 1978. 5 della legge 28 gennaio 1977. n. 95. 16 della legge 5 agosto 1978. per gli edifici unifamiliari destinati a residenza stabile. può essere ratizzato per un periodo non superiore a 24 mesi. n. 10. Nessun concorso negli oneri di urbanizzazione è dovuto nei casi previsti dalla lettera b) del primo comma dell' art. 10. 6 della legge 28 gennaio 1977. 10.
Ratizzazione del contributo per opere di urbanizzazione Il contributo di cui all' art. 457. n. nonchè per le cooperative a proprietà indivisa di cui al primo comma dell' art. 71/78
Dott.R. Carmelo Bonadonna
degli oneri di urbanizzazione almeno alle percentuali come sopra stabilite entro sessanta giorni dall' entrata in vigore della presente legge. 4 della legge regionale 5 dicembre 1977. n. 4 della legge regionale 5 dicembre 1977. quando questi hanno caratteristiche dell' edilizia economica e popolare e i richiedenti non risultino proprietari di altri immobili. 5 della legge 28 gennaio 1977. Ing. 10 e dall' ultimo comma dell' art. In tal caso il concessionario deve prestare le idonee garanzie finanziarie anche a mezzo di fidejussione bancaria o polizza cauzionale rilasciata da imprese di assicurazione.
Contributo per opere di urbanizzazione per insediamenti turistici. industriali ed artigianali I criteri per la determinazione dei contributi previsti
. 95.L. che hanno le caratteristiche di superficie di cui all' ultimo comma dell' art. 10. n. n. sono ridotti del 20 per cento rispetto a quelli determinati dai comuni sulla base delle tabelle parametriche approvate con decreto dell' Assessore regionale per lo sviluppo economico del 31 maggio 1977 ed in conformità di quanto disposto dal precedente art. nonchè dalle cooperative a proprietà indivisa di cui al primo comma dell' art. di cui all' art. Gli oneri previsti dall' art. n. è ridotta al 60 per cento della misura medesima per le istanze di concessione presentate entro il 31 dicembre 1979 e all' 80 per cento per le istanze presentate entro il 31 dicembre 1981. non è dovuto da coloro che chiedono la concessione per fabbricati destinati a residenza stabile per uso proprio.
R. di qualsiasi altra prescrizione gravante sul costruttore. n. 71/78
Dott. sulle modifiche di destinazione degli immobili. agli uffici ed alle aziende di credito competenti per la erogazione dei contributi o di altre provvidenze. e della legge 2 febbraio 1974. industriali e turistici. se diverso dal proprietario. Controlli ispettivi possono essere disposti anche dall' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente cui spetta la vigilanza sull' attività urbanistica di cui all' art. il sindaco ordina l' immediata sospensione dei lavori. rispettivamente alla soprintendenza e all' ufficio del genio civile competenti. prescrizioni di strumenti urbanistici. 1150. alle costruzioni e ai fondi nei casi previsti dalle norme vigenti. relativamente agli insediamenti artigianali. n. nonchè all' assuntore e al direttore dei lavori che risultino dalla domanda di concessione e dai documenti in possesso del comune. 1 della legge 17 agosto 1942. sulle opere di modificazione del suolo. Copia dell' ordinanza deve inoltre essere trasmessa all' autorità giudiziaria competente. I funzionari. nonchè . agli enti. 64. L' ordinanza viene notificata al proprietario e al titolare della concessione. n.
Sospensione dei lavori Qualora sia constatata l' inosservanza di norme. Detta ordinanza. Carmelo Bonadonna
dall' art. entro i successivi sessanta giorni. e in generale. 10. n. nelle zone vincolate ai sensi della legge 29 giugno 1939. annotata nel registro delle concessioni. 10 della legge 28 gennaio 1977. agli uffici competenti per la cessazione delle forniture o dei servizi pubblici che siano stati ottenuti o che siano erogati in funzione della regolarità della posizione del titolare della concessione. i provvedimenti che risultino necessari per la modifica delle costruzioni o per la rimessa in pristino. più in generale. programmi di attuazione. sentita la competente Commissione legislativa dell' Assemblea regionale. con riserva di emanare. 1497. saranno determinati entro novanta giorni con decreto dell' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente.
. agenti e incaricati del controllo del comune possono accedere ai cantieri.
TITOLO IV NORME REGOLATRICI DELL' ATTIVITA' EDILIZIA CAPO II Vigilanza e sanzioni
Vigilanza Il sindaco esercita la vigilanza sull' attività edilizia.L. Ing. è comunicata all' intendenza di finanza. modalità esecutive della concessione e.
le superfici utili e la destinazione d' uso delle costruzioni per le quali è stata rilasciata la concessione. Non si procede alla demolizione ovvero all' applicazione della sanzione di cui al comma precedente nel caso di realizzazione di varianti. ove non presenti alle operazioni. in solido. Le spese per le misure cautelari e per la custodia sono addebitate. Il relativo verbale è notificato agli stessi soggetti di cui al precedente articolo. Ing. con l' area su cui insistono.
Sanzioni principali Le opere eseguite in totale difformità o in assenza della concessione devono essere demolite. In mancanza. Le varianti dovranno comunque essere approvate prima del rilascio del certificato di
.R. Le opere realizzate in parziale difformità dalla concessione devono essere demolite o modificate a spese del concessionario entro il termine stabilito dal sindaco nella stessa ordinanza di demolizione o di modifica. Le pertinenze degli immobili stessi sono espropriate dai comuni ai sensi e per gli effetti dell' art. L' acquisizione di cui ai precedenti commi si effettua con ordinanza motivata del sindaco che. Il comune provvede al recupero delle spese di demolizione ai sensi del regio decreto 14 aprile 1910. 639. n. ai soggetti cui è stata notificata l' ordinanza. n. vidimata e resa esecutiva dal pretore nella cui giurisdizione ricade il comune interessato. il sindaco applica una sanzione pari al doppio del valore venale della parte dell' opera realizzata in difformità dalla concessione. Nel caso in cui le opere difformi non possano essere rimosse senza pregiudizio della parte conforme. costituisce titolo per la trascrizione nei registri immobiliari e per la immissione in possesso. n. Carmelo Bonadonna
Sigilli Nel caso di accertata inadempienza all' ordinanza di sospensione dei lavori. entro il termine fissato dal sindaco con ordinanza. compresi quelli di edilizia residenziale pubblica. L' area di impianto potrà successivamente essere utilizzata nei modi che saranno stabiliti dal consiglio comunale. purchè esse non siano in contrasto con gli strumenti urbanistici vigenti e non modifichino la sagoma. le predette opere sono gratuitamente acquisite. a cura e spese del proprietario. 14 della legge 28 gennaio 1977. I sigilli sono sottoposti a periodiche verifiche che potranno essere effettuate anche a cura di un costode da nominare tra persone estranee alle attività abusive. Le relative somme vengono riscosse a norma del regio decreto 14 aprile 1910. al patrimonio indisponibile del comune. 639. dopo l' acquisizione al patrimonio del comune. viene demolita a cura di quest' ultimo e a spese del suo costruttore. Qualora l' opera contrasti con rilevanti interessi urbanistici o ambientali ovvero non possa essere utilizzata per fini pubblici. 10.L. il sindaco provvede all' apposizione di sigilli al cantiere e al macchinario impiegato per lo svolgimento dei lavori. la stessa. che le utilizza a fini pubblici. 71/78
comunque tutelati. Le opere eseguite da terzi. b) la corresponsione di una penale pari al doppio degli interessi legali qualora il versamento avvenga negli ulteriori trenta giorni. Per l' abbattimento di alberi. Nel caso di inadempienza all' ordine di demolizione o di mancato pagamento della sanzione pecuniaria.000 al metro quadro. in totale difformità dalla concessione o in assenza di essa.
Sanzioni amministrative per mancato o ritardato pagamento del contributo per la concessione Il mancato o ritardato versamento del contributo per la concessione comporta: a) la corresponsione degli interessi legali di mora se il versamento avviene nei successivi trenta giorni. in base a valutazioni discrezionali. 639. In caso di mancata esecuzione dell' ordine. I provvedimenti di annullamento della concessione e i provvedimenti sanzionatori di cui al presente articolo devono essere annotati nei registri immobiliari a cura dell' autorità che li adotta e a spese del trasgressore. rispettivamente. quando il ritardo si protragga oltre il termine di cui alla precedente lettera b). da effettuarsi a cura e spese del costruttore entro sessanta giorni.R. qualora non sia possibile la rimozione dei vizi delle procedure amministrative. discariche.
Altre sanzioni Per il mutamento della destinazione d' uso degli immobili senza la prescritta concessione si applica una sanzione pecuniaria di lire 10. con recupero delle spese ai sensi del regio decreto 14 aprile 1910. qualora l' opera contrasti con rilevanti interessi urbanistici ed ambientali. al demanio dello Stato o al patrimonio indisponibile degli enti stessi. 71/78
Dott.000 ad albero. si applicano le norme sull' acquisizione gratuita stabilite dal presente articolo.000 al metro quadro.000 a lire 500.000 al metro cubo. di pregio ambientale o paesaggistico si applica una sanzione da lire 200. salvo il potere di ordinare la demolizione. cave o per la realizzazione di altre opere comportanti manomissioni
.L. sui suoli di proprietà dello Stato o di enti territoriali sono gratuitamente acquisite. Ing. ordina la demolizione o l' applicazione di una sanzione pecuniaria pari al valore venale delle opere o loro parti abusivamente eseguite valutato dall' ufficio tecnico erariale. Carmelo Bonadonna
abitabilità . c) l' aumento di un terzo del contributo dovuto. l' ordinanza è notificata alla parte dal comune e diviene definitiva decorsi i termini di impugnativa. alla demolizione provvede il comune. Per il taglio abusivo di boschi si applica una sanzione di lire 20. Per l' apertura di pozzi. n. il sindaco. In caso di annullamento della concessione. Per l' apertura di strade senza la prescritta concessione si applica una sanzione di lire 20.
adottando le sanzioni principali ed accessorie previste dai precedenti articoli. una sanzione pecuniaria annuale pari al 20 per cento del contributo afferente al costo di costruzione. n. previa diffida al comune. fissato con decreto dell' Assessore regionale per lo sviluppo economico dell' 11 novembre 1977. Nel caso di demolizione abusiva di immobili di interesse artistico o ambientale.000.
Annullamento di provvedimenti comunali Nel territorio della Regione siciliana. Nel caso di inerzia comunale e salve le responsabilità penali e amministrative del sindaco.000 al metro quadro. dal giorno in cui l' infrazione è stata perpetrata fino al giorno in cui il provvedimento definitivo (demolizione. Gli atti giuridici aventi per oggetto unità edilizie costruite in assenza di concessione sono nulli. pagamento della penale) trova effettiva esecuzione. l' art. si applica una sanzione di lire 1. La sanzione è disposta con ordinanza del sindaco e la sua mancata applicazione costituisce danno nei confronti del comune. La sanzione di cui al comma precedente si applica anche nel caso di rimozione dei sigilli. In tutte le ipotesi previste dal precedente art.R. 27 della legge 17 agosto 1942. Ing. confisca. intervenire in via sostitutiva. il comune procede alla espropriazione dell' area su cui insiste il fabbricato. Entro dieci anni dalla loro adozione le deliberazioni ed i provvedimenti comunali che consentono esecuzione
.000. In quest' ultimo caso a carico dell' alienante si applica una sanzione pecuniaria di lire 20. 1150 e successive modificazioni. ove da essi non risulti che l' acquirente era a conoscenza della mancanza della concessione. La medesima disposizione vale nel caso di compravendita di terreni abusivamente lottizzati. 71/78
Dott.anche se non ancora ultimati . oltre alla sanzione prevista dal comma precedente. Per la demolizione abusiva di opere si applica una sanzione di lire 5.000 a lire 50.si applica.000 al metro cubo. per gli immobili realizzati abusivamente . nelle ipotesi di grave danno urbanistico. Carmelo Bonadonna
del territorio. fissato con decreto dell' Assessore regionale per lo sviluppo economico dell' 11 novembre 1977. è sostituito dalle seguenti disposizioni. l' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente può . comprese le relative pertinenze. 49.
Poteri sostitutivi della Regione I provvedimenti repressivi di cui ai precedenti articoli costituiscono atti dovuti per il sindaco. Per la mancata richiesta di autorizzazione di abitabilità o agibilità si applica una sanzione pari al 10 per cento del contributo dovuto per costo di costruzione. Per chi si sottrae all' obbligo di consentire l' accesso ai cantieri nel caso di cui all' art.L.000. si applica una sanzione da lire 500.000. 46 della presente legge.
Gli strumenti urbanistici attuativi relativi alle zone sopra indicate sono redatti secondo le finalità previste dall' art. anche in variante del piano regolatore generale o del programma di fabbricazione.
.L. al progettista. anche se manomessi o degradati o non presenti tutti contestualmente. urbanistici. 70. 70. l' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente provvede in via sostitutiva a mezzo di commissario ad acta. al proprietario della costruzione. n. Qualora il sindaco non provveda. Carmelo Bonadonna
di opere in violazione delle leggi vigenti. Ing. possono essere annullati dall' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente. Il provvedimento di annullamento è emesso entro 18 mesi dalla data delle contestazioni.
Obbligo del sindaco Intervenuto il decreto di annullamento il sindaco ha l' obbligo di dare esecuzione alla pronuncia di annullamento adottando. 71/78
Dott. 1 della legge regionale 7 maggio 1976. artistici ed ambientali. I provvedimenti di sospensione dei lavori ed il decreto di annullamento vengono resi noti al pubblico mediante l' affissione nell' albo pretorio del comune. nonchè negli agglomerati di antica o recente formazione contraddistinti da valori storici. 49. si attuano con l' osservanza delle finalità indicate nell' art.R. n. con provvedimento da notificare nelle forme e con le modalità previste dal codice di procedura civile. Intervenuto il decreto di annullamento si applicano le disposizioni contenute nel precedente art. i provvedimenti stabiliti con lo stesso decreto. su parere del consiglio regionale dell' urbanistica. entro il termine all' uopo fissato dall' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente. 2 della legge regionale 7 maggio 1976. ai soggetti di cui al precedente comma e da comunicare all' amministrazione comunale. In pendenza delle procedure di annullamento l' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente ordina la sospensione cautelativa dei lavori. nonchè al sindaco. Il provvedimento di annullamento è preceduto dalla contestazione delle violazioni stesse al titolare della licenza o della concessione. L' ordine di sospensione cessa di avere efficacia se non sia emesso il decreto di annullamento entro i termini di cui al quarto comma del presente articolo. con l' invito a presentare controdeduzioni entro un termine all' uopo stabilito. delle prescrizioni degli strumenti urbanistici o delle norme dei regolamenti edilizi.
TITOLO V CENTRI STORICI E TUTELA DELL' AMBIENTE
Centri storici Gli interventi nei centri storici.
n. La delibera di cui al comma precedente diviene esecutiva se. a sensi del secondo comma dell' art. n. dovranno avere carattere prevalentemente conservativo. Ing. 56 in quanto impugnato. ai sensi dell' art. previo nulla . 457. 31 della legge 5 agosto 1978. n. 28 della legge 5 agosto 1978. 15 della legge stessa. relativi alle zone di cui al primo comma.
(Is omette l' art. sono rilasciate. e trasmessi all' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente entro dieci giorni dalla data del riscontro di legittimità dell' organo di controllo. cui sono demandati i seguenti compiti:
. n. b) alle opere di urbanizzazione primaria e secondaria connesse a complessi produttivi e alberghieri esistenti. 71/78
Dott. ambientale. paesaggistica e dei beni culturali.
Disposizioni di tutela particolare Con l' osservanza delle procedure previste dall' art. dal Commissario dello Stato per la Regione siciliana). limitatamente: a) alle opere connesse a servizi pubblici. Le concessioni relative a costruzioni non comprese in zone o piani di recupero e ricadenti nelle zone di cui al primo comma del presente articolo non sottoposte alle prescrizioni del decreto ministeriale 2 aprile 1968. possono essere concesse deroghe a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dell' art. che dovrà valutarne l' ammissibilità in relazione alle esigenze di tutela naturale. d) alle opere relative ai porti ed alle opere connesse per servizi ed infrastrutture.
TITOLO VI CONSIGLIO REGIONALE DELL' URBANISTICA
Istituzione del consiglio regionale dell' urbanistica E' istituito presso l' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente il consiglio regionale dell' urbanistica. Carmelo Bonadonna
Le nuove costruzioni ammissibili nelle aree libere o che si rendano libere dovranno inserirsi nell' ambiente circostante rispettandone la tipologia e le caratteristiche. c) agli ammodernamenti e agli ampliamenti dei complessi di cui alla precedente lettera b).R.osta della competente soprintendenza. entro il termine di trenta giorni dal ricevimento. Essi sono approvati dal consiglio comunale. l' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente non adotta alcuna determinazione. n. 78. 1444. 457. che vi provvede ai sensi del precedente art. 16 della legge regionale 12 giugno 1976. 457. 12. I piani di recupero di cui alla legge 5 agosto 1978. Quando i predetti piani di recupero prevedono gli interventi di cui alla lettera e) dell' art. la loro approvazione resta di competenza dell' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente. 28 dello Statuto.L.
2) dal direttore regionale dell' urbanistica. Deve essere sentito il rappresentante dell' amministrazione di cui si esamini il piano.L. iscritti ai relativi albi professionali. 9) da sei urbanisti designati dalle tre principali associazioni degli enti locali. che lo presiede. durano in carica quattro anni e non possono essere riconfermati. nonchè da un geologo.
Composizione del consiglio regionale dell' urbanistica Il consiglio regionale dell' urbanistica è composto: 1) dall' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente.R. 8 della legge regionale 29 dicembre 1962. 7) da tre docenti universitari. sui piani comprensoriali. scelti dall' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente su terne proposte dalle università dell' Isola. nonchè gettoni determinati con decreto del Presidente della Regione. il trattamento di missione a norma delle vigenti disposizioni. 28. sui piani regolatori generali. sentita la Giunta regionale. spetta.
. Carmelo Bonadonna
a) esprimere parere sul piano urbanistico regionale. è necessario il voto favorevole della maggioranza dei presenti. rappresentanti di pubbliche amministrazioni. in quanto dovuto. dal consiglio. scelti dall' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente su terne proposte dalle consulte regionali dei rispettivi ordini professionali. 6) dal soprintendente per i beni culturali e ambientali competente per territorio. 4) da quattro dirigenti tecnici in servizio presso l' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente con almeno dieci anni di anzianità . o da un suo delegato. b) esprimere parere su tutte le questioni di interesse urbanistico che l' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente intenda sottoporre al consiglio stesso. nonchè sui piani settoriali. Per la validità delle sedute del consiglio è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti. 71/78
Dott. per la trattazione di problemi particolari. 8) e 9) sono nominati con decreto dell' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente. 8) da un ingegnere e da un architetto. liberi professionisti. è sostituita con << consiglio regionale dell' urbanistica >>. 5) dall' avvocato distrettuale dello Stato di Palermo. I componenti di cui ai numeri 7). i direttori regionali degli Assessorati interessati. sui piani di sviluppo economico ed urbanistico delle comunità montane. Ing. Per la emissione dei pareri di competenza. che concernano la materia urbanistica. e successive modificazioni. Ai medesimi. di cui due di materie urbanistiche ed uno di materie geologiche. n. su proposta dell' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente. 3) dal direttore regionale del territorio e dell' ambiente. comunque denominati. Possono essere sentiti. compatibilmente con le leggi in vigore. La denominazione << commissione regionale urbanistica >> contenuta nella rubrica << Assessorato regionale dello sviluppo economico >> di cui all' art. esperti di chiara fama. di volta in volta.
Le funzioni di segretario del consiglio sono espletate da un dirigente amministrativo dell' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente.L. ai sensi dell' art. 61. 65. 66 e 67 in quanto impugnati. dal Commissario dello Stato per la Regione siciliana). il parere del consiglio regionale dell' urbanistica sostituisce ogni altro parere di amministrazione attiva o corpi consultivi. In materia di urbanistica. n. TRANSITORIE E FINANZIARIE
Destinazione dei proventi I proventi dei contributi e delle sanzioni pecuniarie previsti dalla legge 28 gennaio 1977.R. FINALI. 8
TITOLO VIII NORME VARIE. 10. Ing. 63.
TITOLO VII (Si omettono gli articoli 60. 71/78
Dott. e dalla presente
. 62. 28 dello Statuto. 64.
E' fatto obbligo ai comuni di tenere separata gestione dei proventi di cui al primo comma.L. prima di deliberare eventuali spese per il rilevamento aerofotogrammetrico ai fini della formazione dei propri strumenti urbanistici. prioritariamente. Ing. Carmelo Bonadonna
legge sono versati in favore del comune in un conto corrente vincolato presso uno degli istituti di credito indicati dall' art. nonchè .
Norme per la pianificazione regionale Al fine di dotare l' Amministrazione regionale degli strumenti operativi di conoscenza del territorio e dell' ambiente per un aggiornamento continuo nel quadro delle pertinenti iniziative di programmazione. le fotografie aeree aggionate del loro territorio. presso azienda di credito che abbia uno sportello in comune viciniore. I comuni. degli enti locali. al risanamento dei complessi edilizi compresi nei centri storici. società ed enti privati altamente specializzati. e sono destinati esclusivamente alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria. una volta perfezionate. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata la spesa complessiva di lire 3. al rimborso delle anticipazioni di cui al precedente art. Per i comuni nei quali gli istituti di credito suindicati non abbiano propri sportelli i conti correnti vincolati potranno essere accesi presso altra azienda di credito presente sulla piazza. n. 1 della legge regionale 6 maggio 1976. Per i comuni dove non esistano sportelli bancari. Gli istituti di credito. con istituzioni universitarie. dettagliate informazioni sulla consistenza e sui movimenti dei conti correnti vincolati. dei piani di zona. l' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente è autorizzato a stipulare convenzioni con enti di ricerca di importanza nazionale.R. alternativamente. le aziende ed i tesorieri di cui ai precedenti commi dovranno trasmettere agli Assessorati regionali del bilancio e delle finanze. all' acquisizione delle aree da espropriare per la realizzazione dei programmi pluriennali. Tali convenzioni. con preferenza per quello tesoriere del comune. L' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente fornisce. del territorio e dell' ambiente. ai comuni che ne facciano richiesta. 71/78
Dott. sono tenuti a richiedere all' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente il materiale esistente presso lo stesso e per i medesimi fini. di cui al presente articolo. Le convenzioni devono consentire altresì la realizzazione di un sistema informativo territoriale e ambientale per il rilevamento. dei programmi costruttivi. 45. ripartita negli esercizi finanziari 1979 e 1980. coordinamento e programmazione della fotocartografia del territorio regionale. direttamente. gli stessi conti potranno essere accesi presso il tesoriere comunale o. 34. altresì . sono comunicate alla competente Commissione legislativa dell' Assemblea regionale siciliana.500 milioni. con periodicità annuale e comunque quando ne siano richiesti.
16 della legge regionale 10 aprile 1978. Agli stessi è attribuito il trattamento economico previsto dall' art. Carmelo Bonadonna
Comitato tecnico . e successive modificazioni e integrazioni. in numero non superiore a tre. 865. a loro richiesta e previo nulla osta dell' amministrazione di appartenenza. n. 71/78
Dott. 1 In materia di piani comprensoriali tra i poteri dell' Assessorato regionale competente previsti dagli articoli 3. Il comitato.R. dura in carica due anni ed è composto da sei docenti universitari di discipline urbanistiche.
Consulenti dell' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente L' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente per l' espletamento di attività connesse con le materie di sua competenza può conferire incarichi a tempo determinato.
. 2. comprese le aree.
Piani comprensoriali. n. Interpretazione autentica della legge regionale 3 febbraio 1968. sono compresi quelli istruttori ed esecutivi. ad esperti estranei all' Amministrazione. 4 e 5 della legge regionale 3 febbraio 1968.scientifico Entro centottanta giorni dall' entrata in vigore della presente legge. Ing.
Utilizzazione di dipendenti statali I funzionari tecnici che prestano servizio presso la sezione urbanistica del provveditorato alle opere pubbliche.scientifico al fine di collaborare con l' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente nelle attività preparatorie necessarie per la redazione del piano urbanistico regionale. è costituito un comitato tecnico . 59. Ai componenti il comitato sono corrisposti i compensi previsti dal quinto comma dell' art. che lo presiede. possono essere comandati presso l' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente.L. economiche e scientifiche. nella frazione di Marina di Melilli in deroga al disposto del comma nono dell' art.
Frazione Marina di Melilli Ai fini dell' attuazione del piano regolatore dell' area di sviluppo industriale di Siracusa. nominato con decreto dell' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente. n. che non costituiscono rapporto di pubblico impiego. 1. il consorzio ASI è autorizzato ad espropriare tutte le costruzioni esistenti. 16 della legge 22 ottobre 1971. n.
69.amministrativo del provveditorato alle opere pubbliche continuerà ad esplicare le proprie funzioni in materia urbanistica.890 milioni. n. la spesa complessiva di lire 1. il comitato tecnico . comunque. 16 e successive modifiche ed integrazioni. n. per l' anno finanziario 1979. della legge regionale 8 luglio 1977. deliberati dai consigli comunali. di lire 1. 16. i piani particolareggiati. la cui approvazione ai sensi del precedente art. sono restituiti ai comuni stessi. I predetti piani devono essere adeguati alle disposizioni contenute nella presente legge e. I piani di lottizzazione restituiti privi di determinazione da parte dell' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente dopo l' entrata in vigore della presente legge. 16 e successive modificazioni ed integrazioni.R. Ing.L. 71/78
. L' atto deliberativo che adotta il piano particolareggiato diviene esecutivo dopo il riscontro della commissione provinciale di controllo ai sensi della legge regionale 15 marzo 1963.
Copertura finanziaria Per le finalità di cui alla presente legge è autorizzata. All' onere di lire 1.890 milioni ricadente nell' esercizio 1979 si fa fronte utilizzando parte dell' incremento delle entrate regionali relative all' anno medesimo. devono essere uniformati alle disposizioni contenute nella legge medesima e comunque deliberati dai consigli comunali con atto che diviene esecutivo dopo il riscontro della commissione provinciale di controllo ai sensi della legge regionale 15 marzo 1963. ai sensi del precedente art. ancora in corso di istruttoria presso l' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente. Carmelo Bonadonna
Norma transitoria Sino a quando non sarà costituito il consiglio regionale dell' urbanistica.
La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana. 4. 12 è demandata ai comuni. n. Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche ai comuni obbligati alla formazione dei piani di zona.750 milioni per le finalità previste dall' art.
Disposizioni transitorie Dopo l' entrata in vigore della presente legge. Per gli esercizi finanziari successivi l' onere sarà determinato in relazione a quanto previsto dall' art. ferma restando l' applicazione obbligatoria delle misure di salvaguardia. lire 50 milioni per le finalità degli articoli 59 e 70 e lire 90 milioni per le finalità di cui all' art. 47. 71. secondo comma.
27 dicembre 1978. Palermo.L. Carmelo Bonadonna
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione. 71/78
.R. Ing.
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References: art. 9
 art. 33
 art. 3
 art. 28
 art. 28
 art. 3
 art. 865
 art. 847
 art. 38
 art. 865
 art. 1
 art. 35
 art. 21
 art. 765
 art. 32
 art. 34
 art. 34
 art. 9
 art.000
 art. 9
 art. 10
 art. 457
 art. 71
 art. 10
 art. 16
 art. 61
 art. 47