Source: http://docplayer.it/7043543-Inserimento-in-strutture-residenziali-per-anziani.html
Timestamp: 2018-11-16 10:32:14+00:00

Document:
INSERIMENTO IN STRUTTURE RESIDENZIALI PER ANZIANI - PDF
INSERIMENTO IN STRUTTURE RESIDENZIALI PER ANZIANI
Download "INSERIMENTO IN STRUTTURE RESIDENZIALI PER ANZIANI"
Fabiola Carboni
1 INSERIMENTO IN STRUTTURE RESIDENZIALI PER ANZIANI Descrizione Gli anziani non autosufficienti che non possono essere più assistiti nel proprio ambiente di vita e familiare e che non necessitano di un ricovero in strutture ospedaliere possono essere inseriti in strutture residenziali in modo permanente. Gli inserimenti possono anche essere di natura temporanea finalizzati quindi a superare una momentanea difficoltà,a garantire un sollievo alla famiglia ed a favorire il rientro a domicilio. Nel territorio Il cittadino che possiede i criteri per l'accesso a un posto convenzionato può esprimere una o più preferenze tra le seguenti strutture: Casa Protetta Francesco Roncati di Spilamberto Casa Protetta di Vignola Casa Protetta Comunale di Montese sono pubbliche ed hanno solo posti convenzionati. Casa Protetta Villa Sorriso di Marano s.p. Casa Protetta Villa Marconi di Castelvetro Residence Il Sagittario di Vignola sono private e una parte dei posti è convenzionata con l'ente Pubblico. L'accesso a un posto in convenzione prevede il pagamento di una tariffa giornaliera a carico dell'ente pubblico relativa ai costi per l'assistenza sociale e sanitaria e le restanti spese sono a carico del cittadino. 1
2 CASA PROTETTA La struttura residenziale garantisce assistenza alberghiera, tutelare, sanitaria (medico/infermieristica) e riabilitativa ad anziani in condizione di non autosufficienza. L inserimento in casa protetta può essere, sulla base di un progetto assistenziale: di natura definitiva con le seguenti caratteristiche: Requisiti Età uguale o superiore a 65 anni o età inferiore con presenza di forme morbose a forte prevalenza nell età senile (L..R. n. 5/1994). Esistenza del bisogno reale e contingente di ricovero dell anziano. Criteri di Residenza nei nove Comuni del Distretto (ai fini della residenza non è ammissione valida la residenza acquisita presso le strutture del territorio) Valutazione del bisogno da parte dell'assistente sociale (mancanza di un supporto familiare, assenza di alternative assistenziali realizzabili al domicilio,...) Non autosufficienza attestata dall'unità di Valutazione Geriatrica Inserimento nella graduatoria specifica per l'accesso alla Case Protette predisposta ed aggiornata (ogni 20 del mese). Documentazio ne Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà o certificazione sulla composizione dello stato di famiglia dell anziano; Certificazione ISEE del nucleo dell anziano e del nucleo dei figli non conviventi (facoltativi); Modulo di ammissione in graduatoria con possibilità di esprimere preferenze rispetto alle sei strutture con posti convenzionati presenti sul territorio. Contribuzione E previsto il pagamento di una retta (dai 45 ai 50 euro al giorno) a carico dell anziano e dei familiari obbligati per norma di legge (nell'ordine: coniuge, figli e/o nipoti diretti, fratelli). La restante quota della retta non è a carico del cittadino ma è a carico dell Ente Pubblico. 2
3 di natura temporanea con le seguenti caratteristiche: pagamento di una retta dai 45 ai 50 euro al giorno necessità di un periodo di assestamento dell'anziano (a cui può far seguito un successivo periodo di riabilitazione) per stabilizzare la sua condizione sociosanitaria; in conseguenza a un evento acuto di natura sociale o sanitaria che modifica la condizione precedente e quando non è ancora chiaro il progetto definitivo da attivare. di sollievo con le seguenti caratteristiche pagamento di una retta agevolata di 25 euro per i primi trenta giorni e di 44 euro al giorno per i successivi fino ad un massimo di tre mesi complessivi; necessità specifiche quali ad esempio: - a seguito di una dimissione ospedaliera quando vi sia la necessità di una riorganizzazione familiare per il rientro al domicilio (per es ricerca della badante, riadattamento ambiente domestico, ecc.); - per periodo programmato di riposo per esigenze dei familiari che si occupano in via continuativa dell assistenza dell anziano al domicilio (ad es. di sollievo al caregiver, per ferie badanti, ecc.); - per un improvvisa ma temporanea assenza del care-giver ma con un chiaro progetto di rientro a domicilio, previa risoluzione del problema (ad es. interventi/malattie dei familiari, ecc.). 3
4 RESIDENZA SANITARIA ASSISTITA E' una struttura socio-sanitaria residenziale, extra ospedaliera, destinata a : persone non autosufficienti affetti da patologie cronico degenerative invalidanti che necessitano di cure sanitarie ed assistenziali intense e continue; persone per le quali viene valutata (con documentazione fisiatrica) la necessità di un progetto riabilitativo. Criteri ammissione di Residenza nei nove Comuni del Distretto (ai fini della residenza non è valida la residenza acquisita presso le strutture del territorio) Valutazione del bisogno da parte dell'equipe socio sanitaria Grave non autosufficienza con presenza di patologie cronico degenerative invalidanti che necessita di cure sanitarie ed assistenziali intense e continue, attestate dall'unità di Valutazione Geriatrica Disposizione di inserimento in RSA o struttura equiparata Contribuzione E previsto il pagamento di una retta (dai 45 ai 50 euro al giorno) a carico dell anziano e dei familiari obbligati per norma di legge (nell'ordine: coniuge, figli e/o nipoti diretti, fratelli). La restante quota della retta non è a carico del cittadino ma è a carico dell Ente Pubblico. Nel caso di persone con un progetto riabilitativo solo per i primi 30 giorni di ricovero non è previsto il pagamento della retta. È possibile chiedere una prolungamento del ricovero (concordato con l'assistente sociale e il medico responsabile del caso) oltre il 30emo giorno in questo caso è previsto il pagamento della retta convenzionata. 4
5 Anche per questo servizio è possibile attivare periodi temporanei o di sollievo in base alla tipologia del progetto ed alla gravità delle condizioni dell anziano. Come si richiedono/percorso di valutazione Segnalazione dello stato di bisogno e compilazione della scheda d accesso, tramite il contatto diretto o telefonico presso: gli Sportelli Sociali del distretto l Ufficio Relazioni con il Pubblico dell Asp Giorgio Gasparini Entro 5 giorni (o 2 per le situazioni urgenti) l'assistente sociale contatta la persona che ha fatto la segnalazione per un primo colloquio di approfondimento. Qualora l anziano sia ricoverato in ospedale e si presentino difficoltà al momento del rientro a domicilio è possibile attivare all interno del reparto il percorso delle dimissioni protette da cui ha inizio l iter di valutazione. Istruttoria svolta dall Assistente sociale sulla verifica dei requisiti del ricovero e dell approfondimento dei fattori connessi alle condizioni sociali e sanitarie dell anziano e del contesto familiare Valutazione dell Unità di Valutazione Geriatrica. Inserimento in graduatoria a seguito del percorso di valutazione. L'ufficio che autorizza l'ingresso contatta il referente familiare per comunicare la disponibilità del posto. Il personale della struttura richiama per organizzare l'ingresso effettivo. 5
6 INSERIMENTO IN STRUTTURE SEMI-RESIDENZIALI (CENTRO DIURNO) PER ANZIANI Descrizione E un servizio che offre ospitalità durante il giorno in ambiente protetto a: persone anziane prevalentemente non autosufficienti, persone anziane parzialmente non autosufficienti e a rischio di solitudine, fragilità ed emarginazione. Il servizio ha l'obiettivo di: favorire il mantenimento o recupero delle capacità e delle autonomie residue dell anziano, sostenere la famiglia nella cura, favorire il mantenimento dell'anziano nel proprio domicilio. Sono presenti sul territorio quattro Centri diurni: Centro diurno Vignola Centro diurno Spilamberto Centro diurno Castelnuovo Rangone Centro diurno Montese sono pubbliche ed hanno solo posti convenzionati. L'accesso a un posto in convenzione prevede il pagamento di una tariffa giornaliera a carico dell'ente pubblico relativa ai costi per l'assistenza sociale e sanitaria e le restanti spese sono a carico del cittadino. La frequentazione al centro diurno è organizzata su moduli flessibili: per l intera giornata, per metà giornata, per alcuni giorni, per l intera settimana, per periodi specifici nel corso dell'anno. Agli anziani non autosufficienti è data la possibilità di usufruire di un servizio di trasporto dedicato. 6
7 Criteri ammissione di Residenza nei nove Comuni del Distretto Non autosufficienza lieve, moderata, grave Definizione del Piano Assistenziale Individualizzato Contribuzione E previsto il pagamento di una retta di importo di circa. 20,00 per frequenza di intera giornata, di importo di circa. 11,00 per la frequenza parziale, a cui si può aggiungere il pagamento per il servizio del pasto di importo per circa. 4,70/pasto. Per il servizio del trasporto è prevista una quota di contribuzione al chilometro, considerando la distanza casa-centro diurno. Come si richiedono/percorso di valutazione Segnalazione dello stato di bisogno e compilazione della scheda d accesso, tramite il contatto diretto o telefonico presso: gli Sportelli Sociali del distretto l Ufficio Relazioni con il Pubblico dell Asp Giorgio Gasparini Entro 5 giorni (o 2 per le situazioni urgenti) l'assistente sociale contatta la persona che ha fatto la segnalazione per un primo colloquio di approfondimento. Qualora l anziano sia ricoverato in ospedale e si presentino difficoltà al momento del rientro a domicilio è possibile attivare all interno del reparto il percorso delle dimissioni protette da cui ha inizio l iter di valutazione. Istruttoria svolta dall Assistente sociale sulla verifica dei requisiti del ricovero e dell approfondimento dei fattori connessi alle condizioni sociali e sanitarie dell anziano e del contesto familiare Valutazione dell Unità di Valutazione Geriatrica. 7
8 L'ufficio che autorizza l'ingresso contatta il referente familiare per comunicare la disponibilità del posto. Il personale della struttura richiama per organizzare l'ingresso effettivo. 8
REGOLAMENTO PER L ACCESSO AL SERVIZIO CASA-RESIDENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI A TEMPO INDETERMINATO. Distretto di Reggio Emilia
REGOLAMENTO PER L ACCESSO AL SERVIZIO CASA-RESIDENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI A TEMPO INDETERMINATO Distretto di Reggio Emilia Approvato con delibera G.C. n. 166/2011 1 Art. 1 - Oggetto del Regolamento
COMUNE DI BORETTO REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI SERVIZI RESIDENZIALI PER ANZIANI
COMUNE DI BORETTO REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI SERVIZI RESIDENZIALI PER ANZIANI CRITERI E MODALITÀ DI AMMISSIONE A TEMPO PROLUNGATO SUI POSTI DI CASA RESIDENZA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI Approvato
Servizi rivolti agli anziani
Municipio Roma Centro Storico Servizi rivolti agli anziani 1- ASSISTENZA DOMICILIARE Il servizio è rivolto agli anziani soli o inseriti in nucleo familiare, che si trovino in condizione di temporanea o
COMUNE DI CASTELFRANCO EMILIA REGOLAMENTO DETERMINANTE I CRITERI DI ACCESSO ALLE STRUTTURE RESIDENZIALI E SEMIRESIDENZIALI PER ANZIANI PUBBLICHE E PRIVATE CONVENZIONATE CON IL DISTRETTO DI CASTELFRANCO
L ORGANIZZAZIONE SI RACCONTA
LA RESIDENZA SANITARIA ASSISTITA DI CASTELFRANCO EMILIA (MO) 8 Giugno 2012, ore 20,00 L ORGANIZZAZIONE SI RACCONTA Partecipano: Casini Laura Cassanelli Barbara Caliendo Paola Fanti Maurizio Mahamid Mohamed
COMUNE DI CASALGRANDE
COMUNE DI CASALGRANDE PROVINCIA DI REGGIO NELL EMILIA Cap 42013 Piazza Martiri della Libertà, 1 tel: 0522 998511 fax: 0522 841039 Cod. fisc. e P. IVA 00284720356 Regolamento distrettuale determinante i
COMUNE di BAGNOLO IN PIANO DOMANDA SERVIZI SOCIALI E ASSISTENZIALI UTENTE: IO SOTTOSCRITTO NATO A IL RESIDENTE A VIA N TEL IN QUALITA CHIEDO L ATTIVAZIONE DELL U.V.G. AI SENSI DELL ART.17 DELLA L.R.5/94
REGOLAMENTO COMUNALE IN MATERIA DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI E ADULTI HANDICAPPATI
COMUNE DI CASINA PROVINCIA DI REGGIO NELL EMILIA P.zza IV Novembre, 3-42034 CASINA (Reggio Emilia) Tel. 0522/604711 - Telefax 0522/609464 - P.IVA 00447820358 REGOLAMENTO COMUNALE IN MATERIA DI ASSISTENZA
Conferenza Stampa. Cure intermedie: attivi 6 posti. all ASP Bassa Est San Mauro Abate di Colorno
Conferenza Stampa Cure intermedie: attivi 6 posti all ASP Bassa Est San Mauro Abate di Colorno Mercoledì 17 settembre 2014 - ore 11.30 Sala riunioni Servizio Attività Tecniche AUSL di Parma Via Spalato
PROGETTO HOME CARE PREMIUM 2014 ASSISTENZA DOMICILIARE (DAL 1 MARZO 2015 AL 30 NOVEMBRE 2015)
PROGETTO HOME CARE PREMIUM 2014 ASSISTENZA DOMICILIARE (DAL 1 MARZO 2015 AL 30 NOVEMBRE 2015) L Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha aderito, anche per l'anno 2015, all iniziativa Home Care Premium
Assegno di cura. Descrizione. Requisiti. Documentazione da presentare. Tempi
Assegno di cura Contributo che sostituisce i precedenti: per persone non auto assistite a domicilio; per famiglie che assistono persone non autosufficienti con assistenti familiari; per famiglie che assistono
IL RICONOSCIMENTO DELL INVALIDITA E DELLA L. 104/92
IL RICONOSCIMENTO DELL INVALIDITA E DELLA L. 104/92 L'invalidità è la difficoltà a svolgere alcune funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione a causa di una menomazione o di un deficit fisico,
REGOLAMENTO COMUNALE PER SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICIALIRE
COMUNE DI CORBOLA Provincia di Rovigo Ufficio Servizi Sociali REGOLAMENTO COMUNALE PER SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICIALIRE (S.A.D.) APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 9 DEL 12.04.2010
A.P.S.P. "S. Spirito - Fondazione Montel"
La tutela della non autosufficienza in provincia di Trento Quadro normativo di riferimento: L.P. 12/07/1991 n. 14 L.P. 28/05/1998 n. 6 L.P. 24/07/2012 n. 15 Direttive Provinciali in materia di R.S.A. Contenuti:
ALLEGATO 1 TARIFFE DEI SERVIZI PUBBLICI DIVERSI A DOMANDA INDIVIDUALE IN VIGORE DAL 01/01/2010.
ALLEGATO 1 alla deliberazione di Giunta Comunale n. 184 del 10/12/2009 TARIFFE DEI SERVIZI PUBBLICI DIVERSI A DOMANDA INDIVIDUALE IN VIGORE DAL 01/01/2010. CENTRO DIURNO Come stabilito all art. 14 del
CENTRI DIURNI E RESIDENZE
78 CENTRI DIURNI E RESIDENZE Centri diurni per disabili 8 Si tratta di un accoglienza diurna, con adeguata assistenza, per giovani adulti disabili che trascorrono la giornata in struttura, svolgendo attività
SETTEMBRE 2008 REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE ANZIANI Relazione tecnica Il presente regolamento è lo strumento di cui si sono dotati i Comuni del Distretto 5, secondo quanto previsto dalla
REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE
REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Adottato con deliberazione del Consiglio comunale n. 11 del 16 febbraio 2006 INDICE: Art. 1 Finalità del servizio Art. 2 Destinatari del servizio
PROVINCIA DI FROSINONE L. 328/2000. Comuni di:
Comune Capofila Aalatri PROVINCIA DI FROSINONE L. 328/2000 Comuni di: Acuto, Alatri, Anagni, Collepardo, Filettino, Fiuggi, Guarcino, Paliano, Piglio, Serrone, Sgurgola, Torre Cajetani,Trevi nel Lazio,
GLI ANZIANI GLI ANZIANI. - Assistenza domiciliare. - Pasto a domicilio e mensa sociale. - Telesoccorso - Affidamento intrafamiliare - Assegno di cura
Guida dei Servizi ai Servizi Sociali Sociali BISOGNI BISOGNI GLI ANZIANI GLI ANZIANI Domiciliarità Avere la possibilità di continuare a vivere nel proprio ambiente di vita. Domiciliarità Avere la possibilità
REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE
Servizio sociale dei comuni Ambito Distrettuale Sud 6.3 C O M U N E DI Z O P P O L A PROVINCIA DI PORDENONE Via Romanò n. 14 CAP. 33080 tel. 0434/577509 fax 0434/574390 C.F. 80000950933 P.I. 00194930939
COMUNE DI S.AGATA SUL SANTERNO (Provincia di Ravenna)
COMUNE DI S.AGATA SUL SANTERNO (Provincia di Ravenna) REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO E LE MODALITA DI ACCESSO AGLI INTERVENTI DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Approvato con delibera di Consiglio
REGOLAMENTO SERVIZIO PASTI A DOMICILIO
REGOLAMENTO SERVIZIO PASTI A DOMICILIO Pagina 1 di 7 Indice ART. 1 DESCRIZIONE DEL SERVIZIO...3 ART. 2 QUANDO VIENE EROGATO IL SERVIZIO PASTI...3 ART. 3 MODALITA DI ACCESSO E AMMISSIONE AL SERVIZIO...3
I servizi per anziani non autosufficienti
I servizi per anziani non autosufficienti Giuliano Marangoni Il trend demografico dell invecchiamento della popolazione ha come diretta conseguenza un aumento delle prestazioni sanitarie e socio sanitarie
REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL CENTRO DIURNO ROVERELLA
REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL CENTRO DIURNO ROVERELLA Via Ancona, 290 Cesena Telefono 0547 334935 Approvato con Delibera n. 10 del 03/03/2010 Finalità del servizio ART. 1: L ASP, all interno della sede della
REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANCHE INTEGRATA
REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANCHE INTEGRATA ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente Regolamento disciplina gli interventi relativi al Servizio di Assistenza
Modulo per la richiesta di contributo economico ex DGR 740/2013 Misura B2
Modulo per la richiesta di contributo economico ex DGR 740/2013 Misura B2 Buono / Voucher per il mantenimento in famiglia di persone non autosufficienti IL RICHIEDENTE Sig./a sesso M F Cod. Fiscale nato/a
REGOLAMENTO PER L AMMISSIONE AGLI APPARTAMENTI PROTETTI DEL CENTRO SERVIZI SOCIO SANITARI E RESIDENZIALI MALÉ
REGOLAMENTO PER L AMMISSIONE AGLI APPARTAMENTI PROTETTI DEL CENTRO SERVIZI SOCIO SANITARI E RESIDENZIALI MALÉ Il Centro Servizi dispone di una palazzina di quindici appartamenti, autonomi: dodici ad un
COMUNE DI PESCHIERA DEL GARDA Città Turistica e d Arte REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO NEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE
COMUNE DI PESCHIERA DEL GARDA Città Turistica e d Arte REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO NEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Approvato con delibera C.S. n. 80 del 21/4/2004 ART. 1 - Premessa Ai sensi della
Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 41955/15 del 15 giugno 2015. Pagina 1 di 18
REGOLAMENTO SULLA COMPARTECIPAZIONE DA PARTE DEGLI UTENTI AL COSTO DEI SERVIZI SOCIO SANITARI D ASSISTENZA DOMICILIARE, PASTI A DOMICILIO E RETTA DI RICOVERO IN STRUTTURE RESIDENZIALI E SEMIRESIDENZIALI
COMUNE DI CRESPELLANO Prov. di Bologna REGOLAMENTO DISTRETTUALE PER LA GESTIONE E L ACCESSO AI CENTRI DIURNI PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI AZIENDA USL DI BOLOGNA DISTRETTO DI CASALECCHIO DI RENO 1 LEGENDA
Cosa cambia con la Casa della Salute Il sociale e il sanitario insieme nella Casa della Salute. Claretta Zambelli, Nadia Bergonzini
Cosa cambia con la Casa della Salute Il sociale e il sanitario insieme nella Casa della Salute Claretta Zambelli, Nadia Bergonzini ACCESSO AL SERVIZIO SOCIALE Sportello sociale Equipe di Coordinamento
Comune di Bardolino Provincia di Verona
Comune di Bardolino Provincia di Verona REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n.22 del 17/04/2003 1 ART. 1 FINALITA Il Servizio di Assistenza
CRITERI PER L EROGAZIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE E PER L ACCOGLIENZA DI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI IN CENTRO DIURNO
Comune di Padova CRITERI PER L EROGAZIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE E PER L ACCOGLIENZA DI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI IN CENTRO DIURNO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.
AMBITO TERRITORIALE SOCIALE di MANDURIA
ASL TA/1 - AVETRANA - FRAGAGNANO - LIZZANO - MARUGGIO - SAVA - TORRICELLA - MANDURIA AMBITO TERRITORIALE SOCIALE di MANDURIA IL RESPONSABILE dell UFFICIO di PIANO Visto l art. 22 comma 2 lett.g della Legge
REGOLAMENTO PER LA PARTECIPAZIONE AL COSTO DEI SERVIZI RIVOLTI ALLA POPOLAZIONE ANZIANA DEI COMUNI DI BRISIGHELLA, CASOLA VALSENIO E RIOLO TERME
COMUNE DI RIOLO TERME Provincia di Ravenna REGOLAMENTO PER LA PARTECIPAZIONE AL COSTO DEI SERVIZI RIVOLTI ALLA POPOLAZIONE ANZIANA DEI COMUNI DI BRISIGHELLA, CASOLA VALSENIO E RIOLO TERME Approvato con
Regolamento PER L ASSISTENZA DOMICILIARE
COMUNE DI BRIENNO Provincia di Como Regolamento PER L ASSISTENZA DOMICILIARE Art. 1 Istituzione 1. E istituito nel Comune di Brienno il Servizio di Assistenza Domiciliare (S.A.D.). Detto servizio è costituito

References: Art. 1
 ART.17
 art. 14
 Art. 1
 Art. 2
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 1
 ART. 1
 ART. 1
 ART. 1
 art. 22
 Art. 1