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Timestamp: 2020-01-22 04:32:26+00:00

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Camera dei Deputati - XV legislatura - Amministrazione - Attualità e comunicazione - Stampa parlamentare - Lo statuto dell'Asp
Lo statuto dell'Asp
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L'Associazione della Stampa Parlamentare è l'organismo che riunisce i circa 400 giornalisti professionisti specializzati nell'informazione politica e parlamentare di 79 testate e regola gli accrediti della stampa.
Ne pubblichiamo lo Statuto, nel testo vigente approvato il 10 maggio 2005.
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L'Associazione della Stampa Parlamentare è l'organismo che riunisce i circa 400 giornalisti professionisti specializzati nell'informazione politica e parlamentare di 79 testate e regola gli accrediti della stampa.Ne pubblichiamo lo Statuto, nel testo vigente approvato il 10 maggio 2005.
[ Stampa parlamentare; Lo statuto dell'Associazione della Stampa Parlamentare ]
L'Associazione della stampa parlamentare, costituita in Roma, regola l'accesso - garantito dall' articolo 64 della Costituzione - dei giornalisti alle fonti di informazione presso il Senato della Repubblica, la Camera dei Deputati, le altre sedi del Parlamento e la Presidenza del Consiglio.
L'Associazione tutela, nell'ambito delle sue competenze, i giornalisti che per specializzazione professionale seguono l'attività politico-parlamentare e li rappresenta presso le sedi istituzionali.
L'Associazione ha sede nel palazzo di Montecitorio.
L'Associazione, in ragione del particolare ruolo del giornalismo politico-parlamentare nella vita del Paese, esercita le seguenti funzioni:
a) associa e rappresenta i giornalisti professionisti che, nella capitale, svolgono stabilmente la loro attività professionale nell'ambito dell'informazione politico-parlamentare;
b) opera a salvaguardia del libero accesso alle fonti di informazioni nelle sedi parlamentari, istituzionali e politiche secondo i diritti all'informazione garantiti dalla Costituzione e i doveri della professione giornalistica;
c) difende, in stretto collegamento con gli organismi di rappresentanza sindacale e istituzionale dei giornalisti italiani, gli interessi morali, professionali e sindacali dei soci, in rapporto alla loro specifica attività e funzione, promuovendo a questo fine iniziative di collaborazione e coordinamento;
d) assicura ed organizza, per i soci, l'esercizio della loro attività presso la Camera dei Deputati, il Senato della Repubblica, gli altri organi costituzionali e le forze politiche (nota a verbale);
e) agevola l'attività professionale di giornalisti professionisti non iscritti, di praticanti e di pubblicisti contrattualizzati ex articolo 36 del Contratto nazionale di lavoro giornalistico (CNLG), incaricati dalle rispettive direzioni di testata di frequentare temporaneamente le sedi parlamentari;
f) promuove, nel campo della comunicazione politico parlamentare, iniziative di studio e di aggiornamento professionale per gli iscritti; pubblicazioni inerenti la storia e l'attività dell'informazione parlamentare; confronti pubblici con i rappresentanti delle istituzioni e del mondo politico. Le iniziative potranno essere assunte anche in collaborazione con gli istituti di ricerca universitari, con le scuole, con gli organismi di rappresentanza della professione e con le istituzioni parlamentari.
SOCI - L'Associazione della stampa. parlamentare iscrive quali soci - a domanda - i giornalisti professionisti di cui al punto a) dell'articolo 2, i quali abbiano in corso un rapporto di lavoro - con la testata che ne chiede l'accreditamento - regolato dagli articoli 1 e 7 del CNLG (nota a verbale).
Ai soci sono rilasciate tessere nominative di accesso alle sedi parlamentari sulla base dei seguenti parametri:
a) giornali quotidiani a carattere e diffusione nazionale con prevalente contenuto politico-parlamentare: fino a 8 tessere per testata;
b) giornali quotidiani a diffusione regionale, con redazione centrale o un ufficio di corrispondenza nella Capitale: fino a 6 tessere per testata;
c) settimanali a carattere e diffusione nazionale, con ampi spazi di informazione politico-parlamentare: fino a 3 tessere per testata;
d) agenzie nazionali di stampa: fino a 16 tessere per testata. La quota può essere elevata fino a 18 tessere per le agenzie che abbiano più di 100 redattori e fino a 24 per le agenzie con più di 200 redattori ex articolo l del CNLG;
e) agenzie di servizi che abbiano un organico di almeno lO redattori - il cui rapporto di lavoro sia regolato dall'articolo 1 del CNLG e che forniscano dalla Capitale l'informazione politico-parlamentare a quotidiani o periodici o a reti radiofoniche o televisive: fino a 3 tessere. La quota può essere elevata fino a 6 tessere se la testata ha più di 15 redattori ex articolo 1 del CNLG;
f) telegiornali e giornali radio a diffusione nazionale - regolarmente iscritti al registro nazionale delle emittenti radiotelevisive, cui si applicano le norme per la registrazione della stampa contenute negli articoli 5 e 6 della legge 8/2/1948 n° 47, che diffondano, secondo le norme di cui alla legge 223 del 6/8/1990, notiziari quotidiani a carattere nazionale, con ampia informazione politico-parlamentare - 1 tessera. La quota può essere elevata fino a 3 tessere per testata qualora i giornalisti professionisti con rapporto di lavoro ex articolo 1 del CNLG siano almeno 25 e fino a 5 tessere per testata qualora i giornalisti professionisti con contratto di lavoro ex articolo 1 del CNLG siano almeno 50. La quota di 5 tessere può essere aumentata fino a 8 tessere se l'organico della testata è di almeno 80 redattori;
g) struttura unitaria dei servizi parlamentari della Rai: fino a 18 tessere;
h) struttura redazionale centrale dei radiotelegiomali della Rai per l'informazione regionale: fino a 2 tessere; i) televideo: fino a 2 tessere;
l) emittenti radiotelevisive interregionali che abbiano almeno 15 redattori ex articolo 1 del CNLG: 1 tessera;
m) quotidiani on line che abbiano un organico di almeno 5 redattori ex articolo 1 del CNLG: 1 tessera. La quota può essere elevata fino a 3 tessere se la testata ha almeno 15 redattori ex articolo 1 del CNLG.
Il direttivo può concedere - su richiesta motivata dei direttori - una tessera a reti che mandino in onda programmi di informazione politico-parlamentare. La concessione è limitata alla durata delle trasmissioni.
Il direttivo può concedere - con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti e con i criteri previsti per le testate on line - accrediti a giornalisti professionisti dipendenti di nuovi media, purché siano testate regolarmente registrate. Le quote indicate nel presente articolo sono da intendere come limite massimo.
La copertura delle quote, parziale o totale, è decisa dal Consiglio direttivo in rapporto allo spazio dedicato all'informazione politico-parlamentare da ciascuna testata, agli organici redazionali e alla continuità dell'esercizio dell'attività professionale nelle sedi istituzionali di quanti sono già accreditati per la testata richiedente.
Il Consiglio può decidere, con il voto favorevole della maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, di aumentare al massimo di 2 unità la quota di una testata in presenza di documentate esigenze ed esclusivamente se le tessere già concesse sono pienamente utilizzate.
Il Consiglio non può concedere ad alcuna testata tessere extra quota quando nell' elenco degli iscritti figurino già 20 soci a favore dei quali è stata assunta tale decisione.
NORME PER L'ISCRIZIONE -Ai fini dell'iscrizione all' Associazione della stampa parlamentare, il giornalista professionista deve presentare al Consiglio direttivo domanda corredata dai seguenti documenti:
a) dichiarazione scritta del direttore responsabile della testata contenente richiesta di accredito attestante l'applicazione a favore del giornalista, per lo specifico ed esclusivo compito di redattore politico-parlamentare, degli articoli l e 7 del CNLG (nota a verbale). La dichiarazione va contestualmente sottoscritta dal direttore amministrativo;
b) certificato di iscrizione all'Ordine dei Giornalisti, elenco professionisti; c) attestazione, entro 90 giorni e comunque prima della conferma dell'iscrizione, dell'Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani "Giovanni Amendola", confermati va del versamento dei contributi previdenziali, compresi quelli relativi all'attribuzione dell'indennità politico-parlamentare prevista dall'articolo 7 del CNLG, a favore del giornalista di cui si"chiede l'accredito. La mancata conferma dell'INPGI comporta la revoca dell'iscrizione.
Le domande di ammissione sono elencate in ordine alfabetico negli appositi Albi dell' Associazione del Senato, della Camera e della Presidenza del Consiglio per la durata di 15 giorni; con le stesse modalità sono rese note le decisioni del Consiglio direttivo.
Il Consiglio direttivo, dopo aver valutata l'esistenza dei titoli necessari, rilascia ai giornalisti di cui è chiesto l'accredito una tessera provvisoria di accesso alle sedi parlamentari della durata di 3 mesi. Trascorso tale periodo il Consiglio direttivo decide sull'iscrizione definitiva dopo aver valutato l'effettivo svolgimento in maniera continuativa dell'attività di informazione politico-parlamentare.
Il giornalista accreditato e il direttore della testata, che ha fatto la relativa richiesta, sono tenuti - entro 15 giorni -a dare al Consiglio direttivo comunicazione sulle variazioni eventualmente intervenute negli incarichi professionali (cessazione del rapporto di lavoro o trasferimento ad altro servizio). In caso di inadempienza, il Consiglio direttivo provvede entro 30 giorni, dopo il necessario accertamento, alla revoca degli accrediti.
Il socio che perde il titolo per l'iscrizione conserva l'anzianità maturata che sarà sommata a quella conseguita in caso di reiscrizione. Il raggiungimento del diritto ad essere iscritto quale socio Asp si consegue con l'anzianità prevista dallo Statuto vigente al momento della richiesta di iscrizione ex articolo 5.
Al socio rimasto disoccupato - se iscritto da almeno un anno - è mantenuta l'iscrizione per il periodo di cassa integrazione e per quello di disoccupazione indennizzato dall'INPGI. L'iscrizione è immediatamente revocata qualora il socio abbia un nuovo contratto, sempre che la testata non faccia richiesta di iscrizione, nell'ambito delle quota fissata dall'apposito articolo.
L'appartenenza all' Associazione comporta in ogni caso, per i soci ordinari, l'effettivo e continuativo svolgimento dell'attività professionale a livello politico-parlamentare che deve essere documentata dal socio a richiesta del Consiglio direttivo che provvederà allà valutazione necessaria.
Qualora il Consiglio direttivo accerti che il giornalista iscritto nell'elenco ordinario dei soci non abbia corrisposto, nella sua attività professionale, ai requisiti di cui al comma precedente, provvederà, previa formale contestazione all'interessato e dopo averne valutato le osservazioni scritte, alla cancellazione.
L'accettazione delle iscrizioni sostitutive è subordinata alla condizione che il giornalista politico-parlamentare sostituito non sia stato rimosso dal suo incarico senza giusta causa.
Se il socio sostituito senza il suo consenso formalizza immediatamente una vertenza sindacale o si rivolge alla magistratura, mantiene l'iscrizione fino al momento della conclusione della vertenza sindacale o della sentenza definitiva. Il periodo non sarà conteggiato ai fini dell' anzianità nel caso in cui le pronunce definitive siano contrarie alla sua istanza.
INCOMPATIBILITA' - Lo status di socio dell'Asp è incompatibile con qualunque incarico e con qualsiasi attività che in modo diretto o indiretto possano condizionare il lavoro del giornalista politico-parlamentare, ovvero che determinino legami economici con uomini politici, partiti, istituzioni ed enti pubblici o privati.
L'iscrizione all'Asp è, quindi, incompatibile con incarichi, anche temporanei, che comportino compensi o indennità a qualsiasi titolo, in società, enti o associazioni, ad eccezione delle cooperative editoriali, degli organismi di rappresentanza e tutela della categoria dei giornalisti e delle scuole di giornalismo. In particolare, sono incompatibili gli incarichi di ufficio stampa e relazioni esterne per partiti, gruppi parlamentari, singoli parlamentari, membri del governo nonché per presidenti e consiglieri regionali e provinciali e per sindaci e consiglieri comunali.
I soci dell'Asp che vengano a trovarsi in una condizione di incompatibilità sono sospesi fino al momento in cui la stessa non venga a cessare.
Il socio che omette di informare, entro 15 giorni, l'Associazione di trovarsi in una situazione di incompatibilità è sospeso per un periodo non inferiore a sei mesi e non superiore ad un anno.
Il socio che fornisce false dichiarazioni all'atto dell'iscrizione o del suo rinnovo annuale o su richiesta del Consiglio direttivo è sospeso da un minimo di tre anni ad un massimo di cinque anni.
Tali sanzioni decorrono dal momento di cessazione delle cause di incompatibilità.
I soci che interrompono temporaneamente il proprio rapporto di lavoro giornalistico con la testata che li ha accreditati per assumere qualsiasi altro incarico sono sospesi per tutta la durata dell'aspettativa. Tale periodo non è conteggiato ai fini dell'anzianità di iscrizione.
I soci sospesi dall'Associazione vengono cancellati definitivamente dall'elenco degli iscritti dopo un anno dalla deliberazione. Se entro tale scadenza gli interessati presentano una richiesta motivata, il Consiglio direttivo può prolungare la sospensione. In ogni caso il socio sospeso resta incluso nel novero degli accreditati di una testata, i cui limiti sono fissati dall'articolo 3.
PERMESSI TEMPORANEI - L'Associazione, per il perseguimento dei fini di cui al precedente articolo 2, d'intesa con le presidenze delle Camere, è autorizzata a rilasciare permessi temporanei:
a) a giornalisti professionisti o praticanti, con rapporto ex articolo l del CNLG, su richiesta motivata del direttore della testata o del responsabile del servizio redazionale, a condizione che vengano già pienamente utilizzati i colleghi iscritti all' Asp. In nessun caso i permessi temporanei possono essere rilasciati allo stesso giornalista in maniera continuativa e tale da trasformarli di fatto in un accredito aggiuntivo;
b) a giornalisti pubblicisti contrattualizzati ex articolo 36 del CNLG (con testate le quali hanno i requisiti per chiedere accrediti permanenti alla Associazione della stampa parlamentare) con le modalità previste dal precedente punto "a";
c) a giornalisti free lance che producano una lettera di specifico incarico da una testata che abbia i requisiti per chiedere accrediti permanenti all' Associazione della stampa parlamentare, con le modalità prevista dal punto "a". I permessi temporanei non possono essere rilasciati a quanti si trovino in una delle condizioni di incompatibilità previste per gli iscritti alla Associazione della stampa parlamentare dal precedente articolo 7.
ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE - Sono organi dell' Associazione:
f) il Collegio dei probiviri:
LE ASSEMBLEE - L'Assemblea dei soci, convocata dal Consiglio direttivo, si riunisce in via ordinaria una volta all'anno per il bilancio e ogni 3 anni per eleggere gli organi dell' Associazione.
/ L'Assemblea ordinaria:
a) approva, su proposta del Consiglio direttivo, il bilancio consuntivo - relativo all'esercizio finanziario che si chiude il 31 dicembre di ogni anno - ed esercita ogni altra attribuzione richiesta dal funzionamento dell'Associazione;
b) nomina, su proposta del Consiglio direttivo, la commissione elettorale, il presidente del seggio e gli scrutatori;
c) elegge a suffragio segreto e diretto, in un'unica urna, Presidente, vice Presidente, 9 Consiglieri, 5 Probiviri e 3 Revisori dei conti.
In prima convocazione, per la validità dell' Assemblea ordinaria, è richiesta la presenza della metà più uno dei soci. In seconda convocazione, che può essere indetta per lo stesso giorno ad un'ora di distanza dalla prima, l'adunanza è considerata valida qualunque sia il numero dei partecipanti.
L'Assemblea si riunisce in via straordinaria:
a) ogni qual volta lo decida il Consiglio direttivo;
b) quando ne facciano richiesta almeno 25 soci con l'indicazione degli argomenti da porre all'ordine del giorno che debbono rigorosamente riguardare materie della vita associativa;
c) per deliberare la riforma dello Statuto.
L'avviso di convocazione dell' Assemblea, con indicati gli argomenti da trattare, è affisso almeno dieci giorni prima nelle sale stampa della Camera, del Senato e della Presidenza del Consiglio.
Qualora circostanze eccezionali lo richiedano la convocazione della Assemblea straordinaria da parte del Consiglio direttivo può avvenire in un termine più breve, non inferiore a 3 giorni.
LA RIFORMA DELLO STATUTO - La riforma dello Statuto è approvata da un' Assemblea straordinaria, su iniziativa del Consiglio direttivo, che deve essere convocata con almeno 30 giorni di preavviso con il contestuale invio ai soci delle proposte di modifica, tramite posta elettronica e/o deposito presso gli assistenti parlamentari.
Il Consiglio elabora una prima proposta di riforma totale o parziale o di integrazione dello Statuto vigente e su di essa sollecita i contributi dei soci.
Il Consiglio procede, quindi, alla redazione di un testo che illustra in un' Assemblea ordinaria ai soci i quali, nei successivi 30 giorni, possono presentare emendamenti motivati.
La riforma dello Statuto è approvata dall' Assemblea straordinaria mettendo in votazione prima gli emendamenti motivati dei soci e, successivamente, la proposta definitiva del Consiglio eventualmente riformulata.
L'Assemblea straordinaria per la riforma dello Statuto costituisce un seggio cui i soci possono accedere, per votare, dalle 8,30 alle 20,30 dello stesso giorno.
Questa Assemblea straordinaria delibera in prima convocazione se i votanti costituiscono la metà più uno dei soci. In mancanza di tale quorum l'Assemblea è riconvocata non prima di una settimana e non oltre un mese. Le modifiche allo Statuto sono valide se approvate - in seconda convocazione - da almeno un terzo degli iscritti.
IL PRESIDENTE e IL VICE PRESIDENTE - Il Presidente rappresenta l'Associazione davanti alle Camere, agli altri organi costituzionali e nelle sedi politiche; rappresenta l'Associazione a tutti gli effetti legali.
Il Presidente, con apposito ordine del giorno, convoca e presiede il Consiglio direttivo e, su mandato di questo che ne stabilisce gli argomenti, presiede l'Assemblea ordinaria e straordinaria dei soci.
In caso di assenza, il Presidente è sostituito a tutti gli effetti dal vice Presidente. Ciò vale anche in caso di impedimento, ma per un periodo non superiore a tre mesi, trascorsi i quali si provvede, entro quindici giorni, alla sostituzione mediante elezione.
In caso di dimissioni, l'elezione del nuovo Presidente o del vice Presidente deve essere indetta trascorso un mese dalla comunicazione e tenuta entro i quindici giorni successivi.
Il mandato del Presidente eletto in base al terzo e quarto comma del presente articolo si esaurisce con il termine di scadenza del mandato del Consiglio direttivo.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO - Il Consiglio direttivo è composto dal Presidente, dal vice Presidente e da 9 Consiglieri che durano in carica tre anni. Qualora nessun collega che opera stabilmente al Senato risulti eletto, quello che, candidato, ottiene il maggior numero di voti presenzia ai lavori del Consiglio direttivo.
In ogni caso, il Presidente dell' Associazione delega ad un rappresentante dei colleghi che operano a palazzo Madama i propri poteri di rappresentanza ai fini della gestione della Sala stampa del Senato.
All'atto del suo insediamento il Consiglio elegge, al suo interno e con votazione segreta, a maggioranza dei componenti, il Segretario e il Tesoriere.
Il Consiglio svolge i seguenti compiti:
a) attua le finalità dell' Associazione;
b) delibera, entro 30 giorni dalla loro presentazione, sulle richieste di ammissione a socio, e, in caso di accoglimento, chiede ai competenti uffici delle Camere il rilascio delle tessere di accesso alle sedi parlamentari, comprovando per ciascuno dei richiedenti l'esistenza dei titoli prescritti;
c) sovrintende all'organizzazione delle attrezzature e dei servizi messi a disposizione dei soci nelle sedi parlamentari;
d) vigila sulla autodisciplina dei soci per la salvaguardia del decoro e della dignità professionale;
e) giudica sui comportamenti dei soci e infligge eventuali sanzioni disciplinari di primo grado;
f) accerta l'effettivo svolgimento dell'attività professionale e continuativa dei soci, verificando periodicamente - anche con l'incrocio con i permessi temporanei richiesti dalle rispettive testate di appartenenza per altri redattori - che l'iscrizione risponda a reali esigenze di lavoro, in assenza delle quali procede alla cancellazione (nota a verbale);
g) convoca l'Assemblea ordinaria e straordinaria dei soci;
h) convoca, con almeno 30 giorni di anticipo, l'Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali e l'Assemblea straordinaria per la riforma dello Statuto;
i) fissa l'importo del contributo annuale dovuto dai soci.
dà esecuzione alle delibere dell' Assemblea e del Consiglio;
coordina l'attività dell' Associazione;
conserva e cura gli atti sociali;
vigila, anche con la collaborazione di altri Consiglieri, per fare in modo che ai giornalisti siano garantite adeguate condizioni di lavoro, con particolare attenzione per quanto riguarda la salute e la sicurezza;
fornisce a tutti i Consiglieri, almeno 3 giorni prima delle riunioni del Consiglio, con deposito presso gli assistenti parlamentari, ogni elemento necessario per le decisioni da assumere.
I Consiglieri possono chiedere che sia inserito un argomento nell'ordine del giorno della seduta successiva. In caso di decadenza o dimissioni di uno o più Consiglieri subentrano nel Consiglio i candidati non eletti, nell'ordine dei voti riportati.
Le dimissioni contestuali di 6 componenti il Consiglio direttivo comportano la decadenza del Consiglio stesso, nonché del Collegio dei probiviri e del Collegio dei revisori dei conti.
In tal caso, le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali devono tenersi entro il 30° giorno dalla data di presa d'atto della dichiarazione di decadenza.
Il Consigliere che non partecipa, senza giustificato motivo, a cinque sedute consecutive del Consiglio direttivo, decade dall'incarico ed è sostituito dal primo dei non eletti.
Il Consiglio direttivo ha l'obbligo di procedere entro il 31 ottobre di ciascun anno alla revisione generale della posizione dei soci - in aggiunta a quanto previsto dal punto 'f' del presente articolo - deliberando la conferma dell'iscrizione o la cancellazione del socio a seguito del venir meno dei titoli di accredito.
Non si può procedere alla revisione generale nei sei mesi precedenti il voto per il rinnovo delle cariche sociali. Qualora vengano meno i suoi titoli di accredito, il socio eletto a cariche sociali mantiene l'iscrizione fino alla scadenza del mandato.
UFFICIO DI PRESIDENZA - Il Presidente, il vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere costituiscono l'Ufficio di Presidenza dell' Associazione che funziona quale organo di immediata consultazione ogni qual volta ciò si rende necessario.
L'Ufficio di Presidenza può intervenire su problemi di particolare urgenza, anche con comunicati, facendo salvi tutti i poteri deliberanti del Consiglio direttivo al quale è sempre tenuto a dare tempestiva comunicazione.
PROBIVIRI - Il Collegio dei probiviri è composto da 5 membri che abbiano un' anzianità di "almeno 15 anni di iscrizione all' Asp. Esso decide, a maggioranza dei componenti, sui ricorsi in materia di violazione o di inosservanza delle norme statutarie, esamina in grado di appello le deliberazioni del Consiglio direttivo in materia disciplinare, confermandole o riformandole.
Il Collegio è chiamato a pronunciarsi su questioni legate alla vita associativa deferite dal Consiglio direttivo o sollevate da un singolo socio. Il Collegio dei probiviri comunica, entro un. mese dal ricorso, le proprie decisioni - che sono insindacabili - al Consiglio direttivo cui è demandato l'obbligo di darvi esecuzione.
I Probiviri sono rieleggibili ed il loro mandato scade con quello del Consiglio direttivo.
Il Collegio, entro una settimana dai risultati delle votazioni, è convocato per procedere all'elezione del Presidente.
REVISORI DEI CONTI - Il Collegio dei revisori dei conti è composto da 2 membri effettivi ed 1 supplente che abbiano una anzianità di iscrizione di almeno 5 anni.
I Revisori dei conti controllano le registrazioni contabili, la consistenza di cassa e i bilanci consuntivi sui quali riferiscono per iscritto al Consiglio direttivo ed all' Assemblea ordinaria.
I Revisori dei conti sono rieleggibili ed il loro mandato scade con quello del Consiglio direttivo. Presiede il Collegio il revisore che abbia avuto il maggior numero di voti.
I Revisori dei conti possono partecipare alle riunioni del Consiglio direttivo con all'o.d.g. problemi di bilancio, spesa e investimenti.
ELEZIONI - Ogni socio riceve dal seggio elettorale un'unica scheda contenente le liste dei candidati all'elezione del Presidente, del vice Presidente, dei 9 Consiglieri, dei 5 Probiviri e dei 3 Revisori dei conti (2 effettivi ed 1 supplente). Sono ammessi alle candidature i soci che abbiano un' anzianità di iscrizione non inferiore a cinque anni. Per i Probiviri l'anzianità di iscrizione richiesta è di quindici anni.
L'elezione è valida qualunque sia il numero dei votanti e risultano eletti coloro che hanno ottenuto, per ciascuna carica, il maggior numero di voti.
Le preferenze attribuite ai candidati alla presidenza che non risultano eletti sono valide per far concorrere gli stessi all'elezione dei nove Consiglieri.
In caso di parità di voti risulta eletto il socio che ha maggiore anzianità di iscrizione all' Associazione; in caso di parità di iscrizione, risulta eletto il socio più anziano di età.
Sono elettori ed eleggibili i soci in regola con il pagamento delle quote sociali con esclusione dei soci con iscrizione provvisoria.
Ciascun socio può presentare liste di candidati contenenti l'indicazione del Presidente, del vice Presidente e di almeno 5 Consiglieri da eleggere, corredate da almeno 20 firme di soci.
Le liste dovranno essere consegnate alla commissione elettorale almeno 7 giorni prima della data delle votazioni corredate dalle dichiarazioni di accettazione delle candidature. Se la scadenza è in un giorno festivo, il termine di presentazione delle candidature è protratto alle ore 12 del primo giorno feriale successivo.
Se per 1'elezione del Consiglio direttivo concorre una sola lista, il numero dei candidati deve essere di almeno 15. In tal caso al termine di presentazione delle candidature si aggiunge un ulteriore termine di 48 ore per il completamento della lista.
Le liste verranno obbligatoriamente affisse nelle sala stampa del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e della Presidenza del Consiglio.
Gli elettori (nota a verbale) potranno votare per l candidato alla Presidenza, per l candidato alla vice Presidenza, per un massimo di 5 Consiglieri, 3 Probiviri e 2 Revisori dei conti. Sarà revisore supplente il candidato che, nell'ordine dei voti, segue immediatamente i nominativi dei primi 2 eletti, che saranno revisori effettivi.
L'elettore non può esprimere più di l voto di panachage a favore di un candidato Consigliere.
Il voto di panachage è nullo in assenza di preferenza per un candidato alla Presidenza. Per i Probiviri e i Revisori dei conti, le preferenze possono essere espresse senza vincoli di lista.
Le elezioni si svolgeranno ininterrottamente dalle 8,30 alle 20,30 dello stesso giorno. Immediatamente dopo si procederà allo scrutinio fino alla proclamazione di tutti gli eletti alle cariche sociali.
Il seggio sarà composto da un Presidente e da 2 scrutatori. In caso di contestazione sarà valido il giudizio del Presidente.
I soci, impossibilitati a votare presso il seggio perché impegnati in servizio fuori Roma o per gravi motivi di salute - a condizione che informino la commissione elettorale con almeno 24 ore di anticipo per i necessari adempimenti - potranno esprimere il loro voto per un tempo prefissato, con tutte le garanzie di riservatezza stabilite in apposito regolamento - approvato dal Consiglio direttivo a maggioranza dei componenti - che sarà affisso all'albo sociale unitamente alla convocazione della Assemblea per le elezioni (nota a verbale).
QUOTE SOCIALI - Le quote sociali annuali sono versate anticipatamente entro il 31 gennaio di ogni anno - al Tesoriere. Nel caso di mancato pagamento di una quota, il socio - che dovrà corrispondere anche l'indennità di mora stabilita dal Consiglio direttivo - sarà sollecitato, tramite comunicazione scritta depositata presso gli assistenti parlamentari e con invito a ritirarla affisso all'albo sociale, a regolarizzare la propria posizione entro un mese. Trascorsi 30 giorni dalla comunicazione senza che il socio abbia provveduto a versare la quota sociale il Consiglio direttivo procederà alla sua sospensione, con la comunicazione inviata al suo domicilio conosciuto.
Avvenuto il pagamento della quota sociale, il socio sarà reintegrato con apposita delibera da assumere nella prima riunione del Consiglio direttivo.
DOVERI DEI SOCI - I soci ed i titolari di permessi provvisori di accesso alle sedi parlamentari, rilasciati dall'Associazione stampa parlamentare, hanno il dovere:
a) di rispettare le disposizioni impartite dal Consiglio direttivo per assicurare un ordinato svolgimento dell'attività professionale giornalistica nelle sedi istituzionali;
b) di non farsi portatori per conto di enti pubblici o privati, nelle sedi legislative, di interessi estranei alla professione giornalistica;
c) di astenersi rigorosamente dal partecipare dalle tribune con segni di consenso o di disapprovazione, ai dibattiti delle Assemblee.
Il socio o il titolare di permesso provvisorio di accesso, che contravvenga alle norme di cui sopra, e che mantenga un contegno non conforme - anche nel rapporto con i singoli parlamentari e con gli altri soci - al decoro ed al prestigio della categoria, è richiamato dai membri del Consiglio direttivo. Persistendo in tale atteggiamento e risultando vano un secondo richiamo, ovvero in caso di mancanza particolarmente grave, il socio o il titolare del permesso temporaneo è fatto senz'altro allontanare dalla tribuna e dalle sedi del Parlamento riservando al Consiglio direttivo le sanzioni che saranno comminate in base alle disposizioni contenute nel successivo articolo 20 e, ove prevalenti, in base alle norme specifiche dell' ordinamento professionale.
Il socio è tenuto a dare al Consiglio direttivo tutte le comunicazioni relative ai casi previsti dagli articoli 4, 5, 6 e 7 del presente Statuto.
L'omissione delle comunicazioni sul proprio status comporta per il socio la sanzione disciplinare della sospensione fino a 15 giorni, fatta salva la previsione dell'articolo 7.
L'omissione del direttore, se iscritto, comporta la sanzione della censura o, in caso di reiterazione, la sanzione della sospensione fino a 15 giorni.
Ogni anno, in occasione del rinnovo dell'iscrizione, il socio ha il dovere di compilare un questionario contenente anche l'attestazione richiesta dall'articolo 7.
SANZIONI - Le sanzioni disciplinari sono inflitte dal Consiglio direttivo, con decisione motivata - adottata con la maggioranza assoluta dei suoi componenti - previo accertamento dei fatti contestati al giornalista interessato e dopo aver ne ascoltato le ragioni. Le sanzioni sono:
b) la censura orale;
c) la censura scritta;
d) la sospensione, anche per più di una volta, sino ad'un massimo di 30 giorni consecutivi dell'accesso alle sedi parlamentari;
e) l'espulsione.
All'espulsione si ricorre nei casi previsti per la radiazione dalla legge dell' Ordine professionale o nel caso siano già intervenute due sospensioni nello stesso triennio.
Contro le sanzioni del Consiglio direttivo il giornalista interessato può appellarsi al Collegio dei probiviri entro otto giorni dalla comunicazione del provvedimento che avverrà con deposito presso gli assistenti parlamentari in sala stampa a Montecitorio e con raccomandata inviata al domicilio conosciuto.
L'interessato può chiedere al Collegio dei probiviri la sospensione cautelare della sanzione in attesa della pronuncia di merito che deve avvenire entro 30 giorni dalla presentazione del ricorso stesso.
Il presente Statuto entra in vigore il giorno della sua approvazione da parte dell' Assemblea dei soci.
Le norme del presente Statuto relative all'iscrizione all' Asp fanno salvi tutti i diritti legittimamente acquisiti dai soci in base agli Statuti precedenti.
all'articolo 2: la tutela di cui all'articolo 2 punto "d" è estesa ai colleghi a favore dei quali vengono rilasciati dall'Asp permessi temporanei di accesso, limitatamente alla durata degli stessi;
all'articolo 3: il riferimento all'articolo 7 del CNLG riguarda la maggiorazione prevista per gli informatori politico-parlamentari;
all'articolo 3 e all'articolo 4: possono essere iscritti colleghi con contratto Aer Anti Corallo e colleghi con rapporto a termine previsto dal CNLG per la durata dello stesso a condizione che la loro retribuzione non sia inferiore a quella risultante dagli articoli l e 7 del CNLG;
4) all' articolo 5: la data del 4 marzo 1992 è quella dell' entrata in vigore dello Statuto precedente che porta da 15 a 25 anni la durata dell'iscrizione necessaria per diventare socio anziano;
all' articolo 13: con le garanzie per l'interessato previste dall' articolo 4 comma 8;
all' articolo 17: fatto salvo quanto previsto per la sostituzione del Presidente e/o del vice Presidente in caso di mancanza o dimissioni;
all'articolo 17: il Consiglio è impegnato ad approvare il regolamento elettorale non oltre 90 giorni dall'approvazione definitiva dello Statuto e comunque almeno 30 giorni prima dell' Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali.
Il presente Statuto è stato approvato dalla Assemblea dei Soci riunitasi a Montecitorio il 27 marzo 2008.

References: articolo 64
 articolo 36
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 5
 sentenza 
 articolo 2
 articolo 36
 articolo 7
 articolo 20
 articolo 5
 articolo 13
 articolo 4
 articolo 17