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Timestamp: 2019-07-17 13:24:00+00:00

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Tasse sulle eredità sempre più a rischio inasprimento
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Tasse sulle eredità sempre più a rischio inasprimento.
Un escursus sulla situazione attuale e le possibili contromisura.
Prendo spunto dall’intervento del Dott. Andrea Rocchi, che ringrazio pubblicamente per la disponibilità e cortesia nel mettermi a disposizione il materiale, fatto durante il ciclo di incontri programmati incentrati sugli Strumenti di Gestione e Protezione del Patrimonio, per fare il punto con una prima riflessione, su di un argomento scaramentico per noi italiani che culturalmente siamo portati a procastinare sempre ad un altro momento.
Nello specifico la serata che aveva come oggetto “La successione: elementi di pianificazione”.
Le tasse sulle eredità sta diventando un argomento sempre più di ricorrente vista l’attuale situazione economica italiana.
Se ne sta già parlando da tempo, esistono diverse proposte di legge con diverse soluzioni più o meno restrittive.
Da un lato la crescente necessità di far cassa da parte di uno stato sempre alla ricerca di nuove risorse e qui si aprirebbe un capitolo che non intendo approfondire ora, dall’altra la palese differenza che esiste tra le tasse sulle eredità media in europa con la nostra.
Voglio iniziare col definire le diverse tipologie di patrimonio.
Il patrimonio si divide in: patrimonio mobiliare inteso come denaro, depositi, conti correnti, portafoglio titoli, dossier titoli, assicurazioni vita e capitalizzazioni o anche opere d’arte, gioielli, oro e collezioni; patrimonio immobiliare inteso come Terreni, case fabbricati commerciali o industriali; patrimonio aziendale sotto forma di società commerciali, aziende individuali o imprese famigliari.
Quali tipi di rischi e minacce possono aggredire ed intaccare il nostro patrimonio quando si verificherà l’evento? Si perché, prima o poi accadrà, facciamocene una ragione, tutti quanti abbiamo, da quando siamo nati, una etichetta posta dietro la schiena, tra le scapole e il collo, con stampata la nostra data di scadenza, noi non la vediamo, ma c’è di sicuro.
Appurato questo:
Possiamo ancora far finta di ignorare i rischi ai quali andranno incontro i nostri cari al verificarsi dell’evento?
Vogliamo delegare ad altri la decisione di come dividere i nostri beni, facendo riferimento a regole stabilite in piena seconda guerra mondiale (1942 per l’esattezza)?
Quali sono i rischi che corrono i nostri cari se non prendiamo una decisione?
Esistono due tipo di rischi: i rischi materiali e i rischi intangibili.
Quali sono i rischi materiali (LATENTI) e quali sono i rischi intangibili?
I rischi materiali sono:
Personali: disoccupazione, salute, infermità, morte;
Familiari: separazione, divorzio, successioni, atti e condotte pregiudizievoli e voluttuarie di un componente il nucleo familiare;
Economica: aggressioni di un creditore personale, azioni esecutive (pignoramenti, cartelle esecutive), azioni revocatorie: ordinaria e “breve”;
Imprenditoriali / Professionali: Responsabilità civile/professionale, fallimento, assoggettamento a procedure concorsuali (crisi da sovra-indebitamento);
Bancario: crisi-dissesti bancari, mutamento normativa;
Giudiziario: compimento attività illecite, sequestri per equivalente;
Politico: mutamento contesto geo-politico.
I rischi intangibili sono:
Family governance assente;
Inerzia e disinteresse nella gestione unitaria e prospettica della famiglia e del suo patrimonio;
Education inadeguata e scarsa curiosità intellettuale.
Esistono anche delle responsabilità di tipo patrimoniale a carico di chi andrà ad ereditare, per cui se non si vogliono lasciare problemi ai propri cari o al contrario se si vogliono lasciare problemi ai non cari, l’articolo 2740 del Codice Civile – Responsabilità Patrimoniali recita:
Il debitore risponde dell’adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri. Le limitazioni della responsabilità non sono ammesse se non nei casi stabiliti dalla legge.
E sicuramente lo stato non aspetterà molto tempo a incassare la somma che lui stesso ha stabilito gli sia dovuta, indipendentemente che gli eredi ne abbiano la disponibilità o meno (entro sessanta giorni dall’avviso di liquidazione).
Per cui, dalla formulazione dell’art. 2740 discende che TUTTO il patrimonio familiare costituisce la cosiddetta garanzia generica su cui possono vantare i creditori, con alcune limitazioni: Art. 469 codice civile Effetti del Beneficio d’Inventario; Art. 2313 codice procedura civile – Società in accomandita semplice; Art. 46 – Legge Fallimentare; Art. 514 codice procedura civile – Cose mobili assolutamente Impignorabili; Art. 515 codice procedura civile – Cose mobili relativamente impignorabili e Art. 545 codice procedura civile – Crediti Impignorabili.
Quali alternativa abbiamo a disposizione?
Come posso proteggermi e gestire il nostro patrimonio?
CARATTERISTICHE TIPOLOGIA FONTI NORMATIVE
STRUMENTI DI NATURA NEGOZIALE-CONTRATTUALE
DIRITTO INTERNO:
• Atti di Destinazione
• Intestazione e Mandato Fiduciaria
Protezione / Amministrazione Art. 167-171 c.c.
Art. 1703-1730 c.c.- L. 1966/39, D.M. 1995
Art. 768-bis – 768-octies
Legge 364/89 Convenzione Aja 1985
STRUMENTI DI NATURA SOCIETARIA
• Società semplice di Persone Amministrazione Titolo V – Capo II Art. 2251-2290 c.c
• S.r.l. di “famiglia” Amministrazione Titolo V – Capo VII – Art 2462- 2483 c.c.
• S.a.p.a. Amministrazione Titolo V – Capo VI – Art 2452- 2461 c.c.
• Holding di “famiglia” (cassaforte) Amministrazione Titolo V – Capo V (S.p.a.) , Capo VII (S.r.l) C.C.
STRUMENTI DI NATURA ASSOCIATIVA
• Fondazioni Protezione Art. 14 c.c.
• Polizze “vita” tradizionali
• unit e index linked
Art. 1919-1920 c.c.
Quanti tipi di atti di successione esistono nel diritto italiano?
La normativa sul Diritto Successorio stabilisce che vi sono tre tipi di successione: legittima, testamentaria e necessaria.
Quando si apre la successione ed il de cuius non ha lasciato testamento (o il testamento è
nullo). La successione avviene secondo quote stabilite.
Quando vi è testamento attraverso il quale il testatore ha disposto liberamente di una parte del suo patrimonio (quota disponibile) , mentre l’altra quota (quota legittima cd. ”quota di riserva”) spetta di diritto agli eredi legittimari.
Quando il testatore attraverso il testamento, ha leso le quote di legittima che spettano per legge ai parenti in linea retta.
Le successioni si applica agli eredi legittimi e eredi legittimari:
Eredi legittimi:
Gli eredi legittimi sono coloro che in assenza di testamento andranno a “prendere” l’eredità ovvero tutti i parenti sia in linea discendete che in linea ascendente sino ai parenti del VI° grado. In mancanza di altri successibili, l’eredità è devoluta allo Stato.
Eredi legittimari:
Sono gli eredi che hanno per legge ad una quota predeterminata dell’eredità e che non può essere intaccata dalle disposizioni fatte a mezzo testamento.
Es. Categorie di Legittimari, famiglia tradizionale:
Ascendenti (in mancanza di discendenti I° Grado)
Nel prossimo articolo scenderò nel dettaglio su come difendersi nell’immediato.
Resta informato e continua a seguirmi.
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References: Art. 469
 Art. 2313
 Art. 46
 Art. 514
 Art. 515
 Art. 545
 Art. 167

Art. 1703

Art. 768
 Art. 2251
 Art. 14

Art. 1919