Source: http://vivereinsieme.sp.it/index.php?option=com_content&view=article&id=21&Itemid=150
Timestamp: 2017-09-26 19:55:52+00:00

Document:
Vivere Insieme - Centro di servizio per il volontariato - Statuto
E’ costituita, con sede in La Spezia, l’Associazione di organizzazioni di volontariato della Liguria di Levante, denominata “VIVERE INSIEME”.
L’Associazione è senza fini di lucro e s'ispira ai principi della solidarietà e della democrazia.
Per il suo funzionamento l’associazione promuove l’impegno volontario da parte delle associazioni e dei singoli e se ne avvale ispirandosi alla Legge 266/1991 e alla L.R. 15/1992.
L’Associazione, costituita ai sensi del bando regionale pubblicato sul B.U.R.L. in data 09/04/1997, ha lo scopo di: a) Fornire un’offerta di servizi a tutte le organizzazioni di volontariato iscritte e non nell’apposito registro regionale, purché in accordo alle vigenti leggi nazionali e regionali in materia di volontariato; b) Articolare i servizi prestati in tutto il territorio provinciale; c) Realizzare gli strumenti per il sostegno, la promozione e la valorizzazione del volontariato, aperti a tutte le realtà che si esprimono attraverso attività solidaristiche dell’intera provincia della Spezia; d) Promuovere strumenti e iniziative atti a favorire la crescita di una cultura solidale, stimolando forme di partecipazione e di cittadinanza attiva da parte delle organizzazioni e dei singoli; e) Offrire assistenza e consulenza alla progettazione, l’avvio e la realizzazione di specifiche attività; f) Fornire consulenze e realizzare iniziative nel campo giuridico e fiscale; g) Sostenere e realizzare iniziative per la formazione e la qualificazione del volontariato e degli operatori sociali; h) Attuare studi e ricerche; i) Raccogliere e mettere a disposizione informazioni, notizie, dati e documentazione sulle attività e le organizzazioni di volontariato e del Terzo Settore, locali, nazionali, internazionali; l) Mettere in relazione le organizzazioni di volontariato, le strutture formative pubbliche e private, gli operatori economici, i mezzi d'informazione; m) Fornire collaborazione agli enti locali e alle istituzioni pubbliche e ad altri soggetti pubblici e privati tramite apposita convenzione; n) Svolgere ogni altra attività che possa rendersi necessaria per la realizzazione dei fini statutari.
Art. 3 RUOLO DI COORDINAMENTO
L’Associazione favorirà e promuoverà forme di coordinamento delle attività di solidarietà. In particolare aderirà al coordinamento Centri di Servizio della Regione Liguria, al fine di realizzare la collaborazione fra i centri, per permettere la circolazione e qualificazione delle esperienze e di ottimizzare le risorse disponibili.
Contributi di soci e privati
Contributi dello stato, di enti e d'istituzioni pubbliche
Contributi da organismi internazionali
Donazioni e lasciti testamentar
Compensi per prestazioni derivanti da convenzioni;
Rendite di beni immobili pervenuti all’Associazione a qualunque titolo
Possono aderire le Associazioni di Volontariato non aventi fini di lucro, operanti nella Provincia della Spezia iscritte nell’apposito registro previsto all’Art.3 della legge regionale 28/05/92, n.15, ed anche le Associazioni di Volontariato non iscritte ma che siano in possesso dei requisiti previsti dall’Art.3 della legge 11/08/1991, n.266, e dell’Art.2 della legge regionale 28/05/1992, n.15, nonché da tutte le altre disposizioni, nazionali e regionali, in materia di volontariato, ed esistenti sul territorio da almeno due anni.
La domanda di ammissione dev'essere inoltrata al Consiglio Direttivo e dev'essere corredata dallo Statuto, eventuale regolamento interno, composizione degli organi sociali e indicazione del legale rappresentante. Con la domanda, l’Associazione deve dichiarare, a pena di esclusione, di accettare senza riserve lo statuto ed il regolamento dell’Associazione Vivere Insieme, ed inoltre le associazioni non iscritte al registro regionale di cui alla legge regionale 15/92 debbono dichiarare espressamente di possedere i requisiti di cui all’Art.5 del presente statuto, esibendo, a richiesta del Consiglio Direttivo, tutta la documentazione comprovante il possesso dei suddetti requisiti. L’ammissione decorre ed inizia ad avere efficacia dalla data di delibera del Consiglio Direttivo che deve avvenire entro quattro mesi dalla data di presentazione della domanda stessa.
Art. 7 CAUSE DI NON AMMISSIONE E RIGETTO DELLA DOMANDA
Sono causa di non ammissione all’Associazione Vivere Insieme:
La mancata accettazione senza riserve dello Statuto e del Regolamento
L'operatività dell’associazione al di fuori del territorio provinciale
La mancata allegazione della documentazione richiesta di cui all’Art.6 comma I° dello Statuto
Per le associazioni non iscritte al registro previsto dall’art. 3 della legge regionale 15/1992, la mancanza di possesso dei requisiti previsti dall’Art.3 della legge 266/1991 e dell’Art.2 della legge regionale 15/1992.
Nel caso di mancato accoglimento, il Consiglio Direttivo dovrà comunicare in forma scritta i motivi del rigetto, a mezzo raccomandata a. r. alla sede legale o al diverso domicilio che l’Associazione ha indicato espressamente nella domanda di adesione. Entro il termine di gg. 30 dal ricevimento della relativa comunicazione, l’Associazione non ammessa potrà presentare ricorso al Collegio dei Probiviri, il quale deciderà con decisione non impugnabile.
Art. 8 DISTINZIONE SOCI
I soci dell’Associazione Vivere Insieme si distinguono in:
SOCI ORDINARI: Sono considerati soci ordinari le Associazioni iscritte al Registro Regionale del Volontariato.
SOCI ADERENTI: Sono considerati soci aderenti le Associazioni non iscritte al Registro Regionale del Volontariato, ma che da almeno due anni utilizzano il volontariato come modalità operativa prevalente per il raggiungimento dei propri scopi o svolgono la loro attività a favore di associazioni di volontariato nello spirito della legge 266/91 e della legge regionale 15/1992
Essi partecipano alle riunioni dell’Assemblea senza diritto di voto, durante la stessa propongono i propri rappresentanti in seno al Consiglio Direttivo.
Ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni, e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
A mantenere sempre un comportamento degno e corretto nei confronti di Vivere Insieme e dei suoi rappresentanti;
Ad informare tempestivamente, depositando al Presidente di Vivere Insieme il provvedimento della Regione Liguria, che dispone la cancellazione dal Registro Regionale del Volontariato di cui all’Art. 3 della legge regionale 15/1992;
Ai soci possono essere rimborsate solo le spese sostenute per l’attività e debitamente documentate.
A partecipare a tutte le attività di Vivere Insieme e alle assemblee;
A presentare propri rappresentanti per l’elezione alle cariche associative;
A prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione di Vivere Insieme.
Art. 10 CESSAZIONE DELL’APPARTENENZA ALL’ASSOCIAZIONE “VIVERE INSIEME”
Le associazioni cessano di appartenere all’associazione “Vivere Insieme” per:
Decisione motivata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.
Le dimissioni dell’Associazione dovranno essere comunicate al Presidente di Vivere Insieme, previa delibera legalmente adottata dall’Assemblea a recedere, con un preavviso di almeno 20 giorni, e avranno efficacia a seguito di ratifica del Consiglio Direttivo.
SONO CAUSA DI ESCLUSIONE: • Gravi violazioni dello Statuto, del regolamento interno da parte dell’associazione e/o del suo rappresentante legale • Inottemperanza alle disposizioni statutarie, dei regolamenti e delle delibere adottate dall’Assemblea dei soci e/o dagli altri organi sociali • Mancata comunicazione del provvedimento di cancellazione dal registro regionale • Comportamento dell’associato contrastante con le finalità di Vivere Insieme • Ogni altra violazione o inadempimento da parte dell’Associa-zione o del suo rappresentante che possa provocare o provochi pregiudizio a Vivere Insieme.
SONO CAUSE DI DECORRENZA: • Cancellazione dal Registro Regionale del Volontariato per i soci ordinari • Perdita dei requisiti dell’Art.3 legge 266/1991 e dell’Art.2 della legge regionale 15/1992 • Trasferimento della sede e/o dell'operatività dell’associazione al di fuori della provincia della Spezia.
Il provvedimento di cessazione dell’appartenenza a Vivere Insieme adottato dall’Assemblea dei soci su proposta del CD con l’elencazione specifica dei motivi dovrà essere comunicato con raccomandata a.r. alla sede legale o diverso domicilio indicato dall’Associazione nella domanda di adesione. Il socio entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione potrà presentare ricorso al Collegio dei Probiviri che deciderà con decisione non impugnabile.
Sono organi sociali dell’Associazione “Vivere Insieme”
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione Vivere Insieme, che delinea gli indirizzi di programma che dovranno essere realizzati dal Consiglio Direttivo.
L’Assemblea è costituita dai soci. Essa è convocata e presieduta dal Presidente in via ordinaria una volta all’anno e in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario. La convocazione è fatta a mezzo lettera ordinaria, fax o posta elettronica, deve contenere il giorno, l’ora e la sede e il relativo ordine del giorno.
La convocazione può avvenire anche su richiesta scritta di almeno un quinto dei soci ordinari, con l’indicazione dell’argomento da trattare; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione, entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea dev'essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.
In prima convocazione, l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci ordinari. In seconda convocazione, è regolarmente costituita con la presenza di almeno cinque soci ordinari.
Partecipano all’Assemblea con diritto di voto le Associazioni iscritte al Centro di Servizio, entro il 31 di dicembre dell’anno precedente l’Assemblea.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei soci ordinari presenti.
L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti: • Eleggere i componenti del Consiglio Direttivo, scelti fra i Presidenti delle associazioni socie o loro designati. In caso di dimissioni dal Consiglio Direttivo o dall’incarico nell'associazione di appartenenza subentra il Presidente o un designato dallo stesso. Quanto sopra vale anche nel caso di decadenza, per qualsiasi motivo, dagli incarichi nell’associazione di appartenenza o nel Consiglio Direttivo • Eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei conti • Eleggere i componenti del Collegio dei Probiviri • Definire il programma generale annuale delle attività del Centro di Servizio “Vivere Insieme” • Discutere e approvare il preventivo e il consuntivo delle spese e delle entrate • Decidere sull'esclusione e decadenza dei soci su proposta del Consiglio Direttivo • Discutere e decidere sugli argomenti posti all’ordine del giorno • Discutere e approvare le proposte di regolamento predisposte dal Consiglio Direttivo per il funzionamento del centro e degli organi sociali • Deliberare su tutti gli altri oggetti attinenti la gestione sociale, riservati alla sua competenza dal presente statuto.
L’Assemblea straordinaria, riunita solo in prima convocazione, ha i seguenti compiti: • Decidere su tutte le questioni che il Presidente o il Consiglio Direttivo riterrà sottoporre in via straordinaria • Modificare lo statuto, con la maggioranza qualificata dei 2/3 dei soci ordinari • Sciogliere l’Associazione con la maggioranza qualificata dei 3/4 dei soci ordinari, rimandando ai disposti di legge la devoluzione del patrimonio associativo.
I soci aderenti partecipano all’Assemblea solo con finalità consultiva, senza diritto di voto.
La presenza dei soci aderenti non è rilevante ai fini del calcolo delle maggioranze previste per la regolare costituzione dell’Assemblea ordinaria e straordinaria.
Ogni socio ha diritto di partecipare all’Assemblea con il proprio rappresentante legale o con un suo delegato, purché la delega sia rilasciata in forma scritta. Ogni socio può farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio con delega scritta. Ogni associazione non potrà ricevere più di una delega dalle altre associazioni.
Le votazioni dell’Assemblea ordinaria e di quella straordinaria sono palesi, fatta eccezione per la nomina delle cariche sociali e per le questioni relative alle persone. In ogni caso la maggioranza dei presenti può chiedere che la deliberazione sia adottata mediante scrutinio segreto.
Il Consiglio Direttivo è l’organo di gestione di Vivere Insieme e attua gli indirizzi programmatici assunti dall’Assemblea dei soci.
Il Consiglio Direttivo composto di non più di 15 membri di cui 2 consultivi proposti dai soci aderenti e 12 effettivi proposti dai soci ordinari e di 1 nominato dal Comitato di Gestione, viene convocato dal Presidente o in caso d'impedimento dal vicepresidente, ogni qualvolta che vi sia materia da deliberare, o qualora ne sia fatta richiesta da almeno 1/3 dei consiglieri o dal Collegio dei revisori dei conti. Si deve comunque riunire almeno una volta al mese, ed è validamente costituito quando sono presenti la metà più uno dei suoi componenti.
La convocazione è fatta per lettera ordinaria, fax, o posta elettronica.
Viene dichiarato decaduto dal consiglio direttivo, il Consigliere effettivo che risulti assente per tre riunioni consecutive, senza giustificazioni.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione, sia ordinari che straordinari, salvo quanto espressamente previsto nel presente statuto di competenza esclusiva dell’Assemblea o del Presidente.
Di conseguenza, onde realizzare il programma di attività approvato dall’Assemblea, il Consiglio direttivo pone in essere ogni atto esecutivo necessario:
Fissa le norme per il funzionamento dell’organizzazione;
Sottopone all’approvazione dell’Assemblea il preventivo e il consuntivo delle spese e delle entrate;
Determina il programma di lavoro in base alle linee d'indirizzo contenute nel programma generale, approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando le spese;
Elegge, nel suo seno, il Presidente, i due Vicepresidenti, di cui uno Vicario, il più anziano cioè chi ha ottenuto il maggior numero di voti, il Segretario e l’Amministratore che costituiscono l’Ufficio di Presidenza;
Nomina le commissioni, indicate ai sensi del Regolamento, dall’Ufficio di presidenza;
Delibera in materia di personale, consulenze e rapporti di collaborazione;
Si può avvalere, per svolgere le sue funzioni, dell’opera di esperti e di consulenti.
Le delibere del Consiglio Direttivo sono adottate con il voto della maggioranza assoluta dei componenti effettivi presenti. In caso di parità di voti prevale quello del presidente.
Propone all’Assemblea l’esclusione motivata e la decadenza dei soci, dal Centro di Servizio Vivere Insieme e riceve, accetta, o respinge le domande di adesione.
Il Presidente dell’Associazione, che è anche Presidente dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo, è eletto da quest’ultimo nel suo seno, a maggioranza dei consiglieri.
In caso di parità dei voti dei consiglieri, è determinante il parere espresso dal Presidente.
Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio. Convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. In caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica dello stesso, nella prima riunione successiva. Il Presidente può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri con procura generale o speciale.
Art. 15 UFFICIO DI PRESIDENZA
L’Ufficio di Presidenza costituisce l’organo di preparazione dei lavori del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea e ha il compito di assumere tutte le decisioni necessarie per dare attuazione alle delibere del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.
E’ composto dal Presidente, dal Vice Presidente Vicario, dal Vice Presidente Ordinario, dal Segretario e dall’Amministratore.
Si riunisce su convocazione del Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente Vicario, o in sua assenza dal Vice Presidente ordinario senza particolari formalità ogniqualvolta il Presidente lo ritenga opportuno.
L’Ufficio di Presidenza è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e assume le proprie decisioni a maggioranza dei presenti.
Il Segretario controlla il funzionamento degli uffici di segreteria e cura l’attuazione delle delibere dell’Ufficio di Presidenza, del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, e ne sorveglia l’esecuzione. Procede alla stesura dei verbali ed è responsabile della loro tenuta.
Art. 17 AMMINISTRATORE
L’Amministratore sovrintende alle attività patrimoniali e amministrativa del Centro di Servizio, predispone i bilanci consuntivi e preventivi e, previo coordinamento dei dati amministrativi, controlla la corrispondenza fra le risultanze contabili e i saldi dei conti accesi presso le banche; è responsabile degli adempimenti in materia amministrativa e fiscale, nel rispetto delle disposizioni legislative vigenti.
Il Collegio dei Revisori dei conti è l’organo di controllo contabile, rimane in carica tre anni ed è formato da tre componenti effettivi e due supplenti, eletti dall’Assemblea, ai sensi dell’Art. 12 dello statuto.
Tra i componenti effettivi dev'essere compreso il membro nominato dal Comitato di Gestione del Fondo per il Volontariato, secondo quanto disposto dal DM 21/11/1991.
I membri effettivi eleggono nel loro seno il Presidente del Collegio.
Esprimere pareri di legittimità contabile;
Controllare l’andamento contabile dell’associazione, la regolare tenuta della contabilità, la corrispondenza dei bilanci alle scritture;
Ogni anno presenta all’Assemblea una relazione scritta allegata al bilancio consuntivo.
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e da due supplenti nominati dall’Assemblea tra persone di riconosciuto prestigio e indipendenza, esterne all’Associazione. Dura in carica tre anni e i suoi membri possono essere rieletti.
E’ organo di garanzia statutaria, regolamentare e di giurisdizione interna.
Interpreta le norme statutarie e regolamentari e fornisce pareri sulla loro corretta applicazione.
Dirime ogni e qualsiasi controversia relativa al diniego di ammissione del socio all'Associazione, di cui all’Art.6 e 7 dello Statuto, nonché sui provvedimenti di esclusione e di decadenza dell’associato, di cui all’Art.10 dello Statuto nonché tutte le controversie che dovessero insorgere tra soci, organismi sociali e le deliberazioni adottate.
La carica di membro del collegio è incompatibile con qualsiasi altra carica.
La giurisdizione del collegio e le sue decisioni sono definitive e inappellabili.
Art. 20 GRATUITA’ DELLE CARICHE
Tutte le cariche sociali sono gratuite, salvo il rimborso delle spese documentate ed effettivamente sostenute.
Art. 21 NON CUMULABILITA’
Le cariche interne non sono cumulabili fra di loro.
L’appartenenza all’Ufficio di presidenza è incompatibile con qualsiasi altra carica interna.
Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea che deciderà a maggioranza semplice dei soci ordinari presenti.
L’esercizio sociale ed i tempi di presentazione tengono conto dei tempi stabiliti dal Comitato di Gestione per la ripartizione dei fondi speciali, destinati al Centro di servizio per il volontariato.
Art. 23 MODIFICHE ALLO STATUTO
Le modifiche allo Statuto possono essere proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno 1/5 dei soci dell’Assemblea che si riunisce, in forma straordinaria, in un’unica convocazione.
Le delibere vengono approvate con la maggioranza qualificata dei 2/3 dei soci ordinari presenti.
Art. 24 NORMA FINALE
Approvato nell’assemblea del 18/06/2010
Attività/servizi 2017

References: Art. 3

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 15

Art. 17

Art. 20

Art. 21

Art. 23

Art. 24