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Timestamp: 2020-08-03 23:19:20+00:00

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1Articolo 37 bis aggiunto da art. 8, comma 51, L. R. 29/2018 , con effetto dall'1/1/2019.
2Sostituita la rubrica del Capo IV del Titolo II da art. 7, comma 1, L. R. 3/2019
3Articolo 15 bis aggiunto da art. 9, comma 1, L. R. 3/2019
4Modificata la rubrica del Capo V del Titolo II da art. 10, comma 1, L. R. 3/2019
5Articolo 28 bis aggiunto da art. 15, comma 1, L. R. 3/2019
6Articolo 33 bis aggiunto da art. 21, comma 1, L. R. 3/2019
7Articolo 36 bis aggiunto da art. 24, comma 1, L. R. 3/2019
8Capo VI bis aggiunto da art. 26, comma 1, L. R. 3/2019
9Articolo 40 bis aggiunto da art. 26, comma 1, L. R. 3/2019
10Sostituita la rubrica del Capo VII del Titolo III da art. 27, comma 1, L. R. 3/2019
11Titolo IV bis aggiunto da art. 34, comma 1, L. R. 3/2019
12Articolo 52 bis aggiunto da art. 34, comma 1, L. R. 3/2019
13Articolo 52 ter aggiunto da art. 34, comma 1, L. R. 3/2019
14Articolo 52 quater aggiunto da art. 34, comma 1, L. R. 3/2019
15Sostituita la rubrica del Capo II del Titolo II da art. 7, comma 57, lettera a), L. R. 24/2019 , con effetto dall'1/1/2020.
(Assegni per il trasporto scolastico, acquisto libri di testo e spese di ospitalità)
c) sostenere il potenziamento dell'offerta educativa e formativa, favorendo l'implementazione delle competenze chiave per l'apprendimento permanente e le competenze di cittadinanza, promuovendo la conoscenza storica, antropologica e ambientale del Friuli Venezia Giulia e lo sviluppo di progettualità in dimensione laboratoriale, sostenendo e promuovendo la dimensione europea e internazionale dell'istruzione;
d) arricchire il plurilinguismo attraverso la valorizzazione delle lingue comunitarie, delle nuove lingue emergenti, l'apprendimento delle lingue di scolarizzazione in un contesto plurilinguista e l'insegnamento delle lingue e culture delle minoranze linguistiche storiche presenti nel territorio come parte del proprio patrimonio storico, culturale e umano, in un contesto plurilingue;
e) promuovere la scuola digitale incrementando la dotazione e l'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle scuole del territorio regionale, per migliorare sia la didattica per la costruzione delle competenze, anche digitali degli studenti e per la creazione di nuovi ambienti di apprendimento, sia l'efficace gestione delle istituzioni scolastiche e delle segreterie digitali;
f) favorire il sostegno a iniziative di integrazione e a processi educativi individualizzati di alunni con Bisogni Educativi Speciali, con Disturbi Specifici di Apprendimento, con disabilità e il sostegno ad alunni cui siano riconosciute plusdotazioni;
f bis) favorire un approccio integrato e interdisciplinare che affronti le tematiche della salute, utilizzando metodologie educative attive che sviluppino competenze e abilità individuali, creando un clima e relazioni positivi;
1Parole sostituite alla lettera c) del comma 2 da art. 1, comma 1, lettera a), L. R. 3/2019
2Parole aggiunte alla lettera d) del comma 2 da art. 1, comma 1, lettera b), L. R. 3/2019
3Parole sostituite alla lettera e) del comma 2 da art. 1, comma 1, lettera c), L. R. 3/2019
4Lettera f) del comma 2 sostituita da art. 1, comma 1, lettera d), L. R. 3/2019
5Lettera f bis) del comma 2 aggiunta da art. 1, comma 1, lettera e), L. R. 3/2019
d) interventi al sostegno del plurilinguismo e della tutela delle minoranze linguistiche storiche;
g bis) interventi a sostegno di scuole che promuovono salute.
b) organizzazione delle mense scolastiche, garantendo un'alimentazione sana ed equilibrata;
g) trasporto scolastico, favorendo la mobilità sostenibile, creando percorsi casa scuola sicuri;
h) servizi di supporto organizzativo dei servizi di istruzione per gli alunni con disabilità, con Bisogni Educativi Speciali e con Disturbi Specifici di Apprendimento;
2 bis. In attuazione di quanto previsto dall' articolo 156, comma 1, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 (Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado), e dell' articolo 27 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 (Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo), i Comuni, fatte salve le procedure già in atto per l'anno scolastico 2018/2019, con decorrenza dall'anno scolastico 2019/2020 curano la fornitura gratuita dei libri di testo alle famiglie degli alunni della scuola primaria del sistema nazionale di istruzione attraverso il sistema della cedola libraria, garantendo la libera scelta del fornitore regionale da parte delle famiglie stesse.
1Lettera c) del comma 1 sostituita da art. 2, comma 1, lettera a), L. R. 3/2019
2Parole aggiunte alla lettera d) del comma 1 da art. 2, comma 1, lettera b), L. R. 3/2019
3Lettera g bis) del comma 1 aggiunta da art. 2, comma 1, lettera c), L. R. 3/2019
4Parole aggiunte alla lettera b) del comma 2 da art. 2, comma 1, lettera d), L. R. 3/2019
5Parole aggiunte alla lettera g) del comma 2 da art. 2, comma 1, lettera e), L. R. 3/2019
6Parole sostituite alla lettera h) del comma 2 da art. 2, comma 1, lettera f), L. R. 3/2019
7Comma 2 bis aggiunto da art. 74, comma 1, L. R. 6/2019
1. A tal fine la Regione è autorizzata a concedere alle istituzioni scolastiche secondarie di primo grado e alle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, limitatamente al primo e secondo anno di queste ultime, contributi annuali, in misura annualmente stabilita con deliberazione della Giunta regionale, differenziati per ogni grado di istruzione.
1Parole sostituite al comma 1 da art. 3, comma 1, L. R. 3/2019
1. Alla concessione ed erogazione dei contributi si provvede in via anticipata sulla base della domanda presentata alla struttura competente dal legale rappresentante dell'istituzione scolastica statale o paritaria, accompagnata dall'indicazione del numero degli alunni iscritti alle classi prima, seconda e terza per la scuola secondaria di primo grado e alle classi prima e seconda per la scuola secondaria di secondo grado con riferimento all'anno scolastico di presentazione della domanda.
1Parole soppresse al comma 1 da art. 4, comma 1, lettera a), L. R. 3/2019
2Parole aggiunte al comma 1 da art. 4, comma 1, lettera b), L. R. 3/2019
3Parole aggiunte al comma 1 da art. 4, comma 1, lettera c), L. R. 3/2019
(Assegni per trasporto scolastico, acquisto libri di testo e spese di ospitalità)
1. La Regione, nell'ambito delle azioni volte a rendere effettivo il diritto allo studio, eroga assegni di studio per il trasporto scolastico, l'acquisto di libri di testo non dati in comodato ai sensi del capo I e per l'abbattimento delle spese di alloggio in strutture accreditate ai sensi dell' articolo 25 della legge regionale 9 agosto 2012, n. 16 (Interventi di razionalizzazione e riordino di enti, aziende e agenzie della Regione), in favore di nuclei familiari residenti in regione che comprendono al loro interno studenti iscritti al primo, secondo, terzo, quarto e quinto anno delle scuole secondarie di secondo grado.
1Parole aggiunte al comma 1 da art. 5, comma 1, lettera a), L. R. 3/2019
2Parole soppresse al comma 1 da art. 5, comma 1, lettera b), L. R. 3/2019
3Rubrica dell'articolo sostituita da art. 7, comma 57, lettera b), L. R. 24/2019 , con effetto dall'1/1/2020.
4Comma 1 sostituito da art. 7, comma 57, lettera c), L. R. 24/2019 , con effetto dall'1/1/2020.
5Parole soppresse al comma 1 da art. 72, comma 1, L. R. 13/2020 . La disposizione si applica anche alle domande in corso di presentazione per l'anno scolastico 2019-2020.
b) l'importo forfettario degli assegni di studio differenziato per distanza dalla residenza dello studente; tale importo è ridotto forfettariamente per i nuclei familiari che comprendono al loro interno studenti iscritti al primo e secondo anno della scuola secondaria di secondo grado qualora presso l'istituto frequentato sia attivato il servizio di fornitura di libri di testo in comodato gratuito e maggiorato forfettariamente per i nuclei familiari che comprendono al loro interno studenti ospitati presso strutture accreditate ai sensi dell' articolo 25 della legge regionale 16/2012 ;
1Lettera b) del comma 2 sostituita da art. 7, comma 57, lettera d), L. R. 24/2019 , con effetto dall'1/1/2020.
1. Agli alunni residenti in regione, iscritti alle scuole paritarie primarie e secondarie, sono concessi assegni di studio nel rispetto delle condizioni di cui all'articolo 12.
1Comma 1 sostituito da art. 6, comma 1, L. R. 3/2019
ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI, CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO E CON DISABILITÀ E INTERVENTI A FAVORE DELLE SCUOLE IN OSPEDALE E A DOMICILIO
(Interventi a favore degli alunni con Bisogni Educativi Speciali e con Disturbi Specifici di Apprendimento)
1. Al fine di ridurre la dispersione scolastica e favorire l'inclusione degli alunni portatori di Bisogni Educativi Speciali (BES) e di Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), frequentanti il sistema scolastico regionale, la Regione sostiene l'implementazione di interventi educativi appositi, quali sportelli di ascolto o incontri formativi per i genitori, l'acquisto di idonei strumenti didattici informatici di supporto per gli alunni, interventi aggiuntivi di rinforzo scolastico da parte di docenti con competenze specifiche. Tali iniziative sono sostenute dalla Regione attraverso una specifica voce di finanziamento all'interno degli interventi di cui al titolo III, capo II della presente legge.
1Rubrica dell'articolo sostituita da art. 8, comma 1, lettera a), L. R. 3/2019
2Parole sostituite al comma 1 da art. 8, comma 1, lettera b), L. R. 3/2019
3Parole aggiunte al comma 1 da art. 8, comma 1, lettera c), L. R. 3/2019
CONCORSO AL SERVIZIO DI EDUCAZIONE SCOLASTICA DELLE SCUOLE DELL'INFANZIA NON STATALI
2. Sono beneficiari dei finanziamenti i soggetti pubblici e privati che gestiscono scuole dell'infanzia non statali, concorrendo alla realizzazione del servizio di educazione scolastica. I soggetti beneficiari non devono trovarsi in stato di liquidazione, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo e ogni altra procedura concorsuale prevista dalla legge e non devono avere in corso alcun procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni. I programmi di attività della scuola dell'infanzia devono far riferimento agli orientamenti educativi statali.
1Parole sostituite al comma 2 da art. 73, comma 1, L. R. 13/2020
2Parole aggiunte al comma 2 da art. 73, comma 1, L. R. 13/2020
1. I contributi sono concessi e liquidati entro novanta giorni dalla scadenza del termine previsto per la presentazione della domanda di cui all'articolo 18.
2. Con il decreto di concessione e liquidazione del contributo sono stabiliti i termini e le modalità di rendicontazione.
1Parole aggiunte al comma 1 da art. 11, comma 1, lettera a), L. R. 3/2019
2Parole aggiunte al comma 2 da art. 11, comma 1, lettera b), L. R. 3/2019
2 bis. Le risorse finanziarie assegnate ai sensi del comma 1 possono essere altresì utilizzate, previa deliberazione della Giunta regionale, per interventi speciali una tantum proposti dalle Associazioni beneficiarie per sovvenire ad inderogabili esigenze di gestione di scuole ad esse affiliate.
1Comma 2 bis aggiunto da art. 12, comma 1, L. R. 3/2019
1. I contributi sono concessi e liquidati entro novanta giorni dalla scadenza del termine previsto per la presentazione della domanda di cui all'articolo 21.
2 bis. Non sono ammissibili a rendiconto le spese di rappresentanza, doni e omaggi. Le spese di viaggio, vitto e alloggio sono ammissibili nei limiti di quanto previsto per il personale regionale.
1Parole aggiunte al comma 1 da art. 13, comma 1, lettera a), L. R. 3/2019
2Comma 2 bis aggiunto da art. 13, comma 1, lettera b), L. R. 3/2019
2 bis. L'Amministrazione regionale è autorizzata a sottoscrivere convenzioni con il Comitato regionale del CONI e con l'Ufficio scolastico regionale per il Friuli Venezia Giulia al fine di favorire il potenziamento dell'offerta didattica dei licei del territorio regionale con sezioni ad indirizzo sportivo.
3. La Regione è autorizzata a concedere al Comitato regionale del CONI incentivi annui a titolo di concorso nelle spese sostenute per la realizzazione degli interventi di cui ai commi 2 e 2 bis.
3 bis. Ai fini del comma 2, il Comitato regionale del CONI presenta alla struttura regionale competente in materia sport domanda di incentivo corredata di una relazione illustrativa delle attività proposte e il cronoprogramma realizzativo, unitamente a un elenco analitico delle spese da sostenere, riconducibili alle fattispecie di cui al comma 3 ter.
3 quater. Le modalità di erogazione degli incentivi di cui al comma 2 sono definite nei provvedimenti di concessione.
1Comma 2 bis aggiunto da art. 14, comma 1, lettera a), L. R. 3/2019
2Parole sostituite al comma 3 da art. 14, comma 1, lettera b), L. R. 3/2019
3Comma 3 bis aggiunto da art. 6, comma 5, L. R. 16/2019
4Comma 3 ter aggiunto da art. 6, comma 5, L. R. 16/2019
5Comma 3 quater aggiunto da art. 6, comma 5, L. R. 16/2019
6Vedi anche quanto disposto dall'art. 17, comma 1, L. R. 10/2020
3. Il contributo di cui al comma 2 è concesso previa presentazione, da parte dell'istituto capofila della rete delle scuole polo per la sicurezza, istituita ai sensi dell' articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275 (Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell' art. 21 della L. 15 marzo 1997, n. 59 ), di un progetto, corredato del preventivo di spesa, che coinvolga gli istituti scolastici della regione e valorizzi le risorse umane qualificate presenti all'interno degli stessi. Il contributo è concesso entro sessanta giorni dalla data di presentazione del progetto. Con il decreto di concessione del contributo sono stabiliti i termini e le modalità di rendicontazione.
1Articolo aggiunto da art. 15, comma 1, L. R. 3/2019
2. Tali misure promuovono l'insegnamento e l'apprendimento della lingua italiana, l'educazione civica e i principi giuridici formativi della cittadinanza italiana, nel rispetto delle differenze linguistiche e culturali di cui gli alunni immigrati sono portatori. Si favorisce inoltre la partecipazione dei genitori alla vita scolastica e vengono attivate iniziative volte alla valorizzazione dell'identità culturale regionale e interculturale.
1Parole sostituite al comma 2 da art. 16, comma 1, L. R. 3/2019
1. Nel rispetto dei vincoli che le istituzioni scolastiche sono tenute a rispettare ai sensi della legge 13 luglio 2015, n. 107 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti), e delle linee operative indicate dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, in materia di percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento e tenuto conto della particolare valenza formativa e orientativa che tale esperienza assume e delle difficoltà oggettive di individuare le strutture ospitanti, la Regione sostiene i collegamenti tra le istituzioni scolastiche e le diverse imprese ed enti del territorio regionale e di quello degli Stati esteri confinanti e non, nonché ogni altra iniziativa utile, da attuarsi anche mediante stipula di convenzioni con soggetti pubblici e privati e in raccordo con l'Ufficio scolastico regionale per il Friuli Venezia Giulia al fine di individuare i soggetti ospitanti più idonei in termini di capacità strutturali e organizzative, e di favorire la costruzione di efficaci percorsi didattici e formativi.
1Rubrica dell'articolo sostituita da art. 17, comma 1, lettera a), L. R. 3/2019
2Parole sostituite al comma 1 da art. 17, comma 1, lettera b), numero 1), L. R. 3/2019
3Parole aggiunte al comma 1 da art. 17, comma 1, lettera b), numero 2), L. R. 3/2019
4Parole aggiunte al comma 1 da art. 17, comma 1, lettera b), numero 3), L. R. 3/2019
5Parole sostituite al comma 1 da art. 17, comma 1, lettera b), numero 4), L. R. 3/2019
1. Considerato il ruolo di rappresentanza e di promozione dell'attività di istruzione e formazione che le Consulte provinciali degli studenti svolgono nel territorio regionale, visto il loro compito di ottimizzazione del dialogo tra le diverse realtà scolastiche della regione, di implementazione del rapporto con gli enti locali, la Regione assicura un dialogo costante con le Consulte provinciali sulle tematiche relative al diritto allo studio.
1Parole soppresse al comma 1 da art. 18, comma 1, lettera a), L. R. 3/2019 , con efficacia dall'1/1/2020, come previsto dall'art. 41, comma 2, L.R. 3/2019.
2Comma 2 abrogato da art. 18, comma 1, lettera b), L. R. 3/2019 , con efficacia dall'1/1/2020, come previsto dall'art. 41, comma 2, L.R. 3/2019.
3Comma 3 abrogato da art. 18, comma 1, lettera c), L. R. 3/2019 , con efficacia dall'1/1/2020, come previsto dall'art. 41, comma 2, L.R. 3/2019.
4Comma 4 abrogato da art. 18, comma 1, lettera d), L. R. 3/2019 , con efficacia dall'1/1/2020, come previsto dall'art. 41, comma 2, L.R. 3/2019.
(Promozione della dimensione europea e internazionale dell'istruzione)
1. Nell'ambito dell'azione promozionale e di sostegno allo sviluppo dell'offerta formativa nel Friuli Venezia Giulia, possono essere realizzate iniziative progettuali finanziate mediante il ricorso a risorse di fonte nazionale e comunitaria a valere sui programmi promossi e sostenuti dall'Unione europea. Per la progettazione e la gestione amministrativo-contabile delle attività previste in attuazione di progetti, l'Amministrazione regionale, attraverso il Centro di Servizi e Documentazione per la Cooperazione Economica Internazionale - Informest di cui all' articolo 2 della legge regionale 22 agosto 1991, n. 34 (Primo provvedimento per l'attuazione della legge 9 gennaio 1991, n. 19 recante norme per lo sviluppo delle attività economiche e della cooperazione internazionale della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia), mette a disposizione delle istituzioni scolastiche un supporto tecnico in materia. Il supporto tecnico alle istituzioni scolastiche rientra tra le attività svolte dal Centro di Servizi e Documentazione per la Cooperazione Economica Internazionale - Informest a fronte del contributo annuale a favore del Centro stesso.
2. La Regione, anche nel quadro di specifici protocolli d'intesa sottoscritti dai rappresentanti delle autorità statali e regionali competenti, concorre con proprie assegnazioni finanziarie alla realizzazione di un programma di iniziative finalizzate a promuovere, presso le istituzioni scolastiche della regione, la diffusione della dimensione internazionale dell'istruzione e dell'educazione. Il programma, approvato con deliberazione della Giunta regionale, definisce le azioni e i criteri generali di impiego delle risorse; per la sua realizzazione l'Amministrazione regionale si avvale, sulla base di una convenzione che stabilisce le specifiche modalità attuative, dell'Educandato statale Uccellis di Udine.
1Rubrica dell'articolo modificata da art. 19, comma 1, lettera a), L. R. 3/2019
2Comma 1 sostituito da art. 19, comma 1, lettera b), L. R. 3/2019
3Parole sostituite al comma 2 da art. 19, comma 1, lettera c), L. R. 3/2019
a) interventi finalizzati a sostenere l'arricchimento dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche, ivi compresi quelli riguardanti la promozione dello studio delle lingue straniere comunitarie;
f) sostegno al tempo integrato extrascolastico;
f bis) convenzioni con soggetti pubblici per la realizzazione di interventi a favore delle scuole su tematiche di rilevante interesse in ambito scolastico ed educativo.
1Parole soppresse alla lettera a) del comma 4 da art. 20, comma 1, lettera a), L. R. 3/2019
2Lettera f) del comma 4 sostituita da art. 20, comma 1, lettera b), L. R. 3/2019
3Lettera f bis) del comma 4 aggiunta da art. 20, comma 1, lettera c), L. R. 3/2019
1. Con regolamento regionale sono definiti i termini, le modalità di attuazione e i criteri di assegnazione degli interventi di cui al capo II, capo III e capo IV del presente titolo.
1Articolo aggiunto da art. 21, comma 1, L. R. 3/2019
1Articolo abrogato da art. 22, comma 1, L. R. 3/2019
1Articolo abrogato da art. 23, comma 1, L. R. 3/2019
5. Sono ammissibili a contributo le spese sostenute dall'1 gennaio dell'anno di riferimento.
1Articolo aggiunto da art. 8, comma 51, L. R. 29/2018 , con effetto dall'1/1/2019.
1. L'Amministrazione regionale, in raccordo con quanto previsto dall'articolo 1 commi 56, 57 e 58, della legge 107/2015 , concernenti l'adozione da parte del Ministero dell'istruzione, dell'Università e della Ricerca di un Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), intende incrementare l'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle le scuole del territorio regionale per migliorare le competenze digitali degli studenti e per rendere la tecnologia digitale uno degli strumenti didattici di costruzione delle competenze e di nuovi ambienti di apprendimento.
c) interventi a sostegno degli investimenti per la dotazione tecnologica e informatica delle istituzioni scolastiche e anche a favore dell'Ufficio scolastico regionale per il Friuli Venezia Giulia per lo sviluppo di piattaforme digitali;
2 bis. Per le attività di cui al comma 2, lettera c), l'Amministrazione regionale può avvalersi del supporto della società in house Insiel S.p.a. di cui alla legge regionale 14 luglio 2011, n. 9 (Disciplina del sistema informativo integrato regionale del Friuli Venezia Giulia).
1Parole aggiunte al comma 1 da art. 25, comma 1, lettera a), L. R. 3/2019
2Lettera c) del comma 2 sostituita da art. 25, comma 1, lettera b), L. R. 3/2019
3Comma 2 bis aggiunto da art. 25, comma 1, lettera c), L. R. 3/2019
1. Al fine di giungere alla realizzazione di interventi a favore delle scuole su tematiche di rilevante interesse in ambito scolastico ed educativo individuate dal Piano di interventi per lo sviluppo dell'offerta formativa di cui all'articolo 33, l'Amministrazione regionale è autorizzata a stipulare convenzioni con l'Ufficio scolastico regionale per il Friuli Venezia Giulia e con le scuole del sistema scolastico regionale singole o in rete, anche in collaborazione con le Università regionali e con gli altri enti pubblici aventi comprovate competenze nelle aree tematiche oggetto della convenzione.
2. Con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di istruzione, sono approvati gli schemi delle convenzioni di cui al comma 1 unitamente alle proposte progettuali. Gli schemi di convenzione contengono i termini di realizzazione degli interventi e l'individuazione delle risorse disponibili.
1Articolo aggiunto da art. 26, comma 1, L. R. 3/2019
2Comma 1 sostituito da art. 8, comma 9, L. R. 13/2019
TEMPO INTEGRATO EXTRASCOLASTICO
(Tempo integrato extrascolastico)
1. Al fine di assicurare agli alunni e agli studenti una fruizione più ampia delle attività didattiche e un maggiore sviluppo delle competenze, la Regione sostiene il tempo integrato extrascolastico promosso dalle scuole primarie e secondarie di primo grado appartenenti al Sistema scolastico regionale, con priorità alle scuole situate in area montana.
2. Sono beneficiari dei finanziamenti i Comuni sede di istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo grado che realizzano progetti riguardanti il tempo integrato extrascolastico.
3. I contributi sono destinati alla copertura delle spese relative ai servizi di assistenza da parte di personale adeguato, attività di potenziamento e recupero scolastico, laboratori di rinforzo linguistico, iniziative di socializzazione ad alto valore educativo.
3 bis. In sede di prima applicazione sono beneficiari i Comuni sede di istituzioni scolastiche con popolazione fino a 5.000 abitanti al 31 dicembre dell'anno precedente.
1Rubrica dell'articolo sostituita da art. 28, comma 1, lettera a), L. R. 3/2019
2Parole sostituite al comma 1 da art. 28, comma 1, lettera b), L. R. 3/2019
3Parole sostituite al comma 1 da art. 28, comma 1, lettera c), L. R. 3/2019
4Parole sostituite al comma 2 da art. 28, comma 1, lettera d), L. R. 3/2019
5Parole aggiunte al comma 3 da art. 28, comma 1, lettera e), L. R. 3/2019
6Comma 3 bis aggiunto da art. 28, comma 1, lettera f), L. R. 3/2019
1Articolo abrogato da art. 29, comma 1, L. R. 3/2019
1. Il riparto dei contributi viene effettuato sulla base del numero degli alunni iscritti nelle scuole primarie e secondarie di primo grado situate nei Comuni beneficiari che realizzano attività integrative extrascolastiche.
1Parole sostituite al comma 1 da art. 30, comma 1, L. R. 3/2019
1. Le domande devono essere presentate alla Struttura regionale competente in materia di istruzione entro il 31 marzo di ogni anno scolastico in corso, corredate di una relazione illustrativa dell'intervento e di un preventivo di spesa.
1Parole sostituite al comma 1 da art. 31, comma 1, L. R. 3/2019
1. La Regione sostiene interventi finalizzati a garantire pari diritti e opportunità di istruzione e di accesso alla cultura nella propria lingua madre agli appartenenti alla minoranza slovena mediante la concessione di contributi fino all'intera copertura della spesa ammissibile, a favore delle istituzioni scolastiche, statali e paritarie, con lingua di insegnamento slovena, delle associazioni e dei comitati dei genitori, operanti presso le istituzioni medesime, e di altri soggetti pubblici e privati, per sostenere la realizzazione di iniziative rivolte agli alunni e agli studenti riguardanti la lingua e la cultura della minoranza.
1Parole aggiunte al comma 1 da art. 32, comma 1, L. R. 3/2019
3. Entro sessanta giorni dalla data di approvazione del riparto si provvede alla concessione e alla contestuale erogazione in via anticipata dei contributi. Con il decreto di concessione sono stabiliti modalità e termini di rendicontazione delle singole iniziative finanziate.
1Articolo sostituito da art. 33, comma 1, L. R. 3/2019
1Articolo aggiunto da art. 34, comma 1, L. R. 3/2019
4. Con deliberazione della Giunta regionale sono definite le modalità di costituzione e di funzionamento delle reti regionali e di collaborazione tra le parti.
1. In considerazione dell'urgenza di garantire la piena operatività e la qualità del servizio di istruzione e nelle more dell'espletamento delle procedure concorsuali di competenza del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, l'Amministrazione regionale è autorizzata a disporre in favore degli istituti scolastici interventi allo scopo di addivenire a una temporanea soluzione, con riferimento alla grave carenza negli istituti scolastici del Friuli Venezia Giulia di dirigenti scolastici e di direttori dei servizi generali e amministrativi rispetto ai posti disponibili.
2. Gli interventi di cui al comma 1 sono diretti a finanziare attività di supporto amministrativo e organizzativo in sostegno alle funzioni di competenza del dirigente scolastico e del direttore dei servizi generali e amministrativi riferite all'anno scolastico 2018-2019 e all'anno scolastico 2019-2020.
3. Le domande di ammissione ai contributi per gli interventi di cui al comma 1 sono presentate da parte degli istituti scolastici in reggenza e degli istituti scolastici privi del direttore dei servizi generali e amministrativi del Friuli Venezia Giulia alla struttura regionale competente in materia di istruzione entro il termine stabilito dal decreto che approva la modulistica per la presentazione delle domande per l'anno scolastico 2018-2019, ed entro il 31 gennaio 2020, per l'anno scolastico 2019-2020, corredate di una descrizione delle attività, limitatamente a quelle di supporto amministrativo e organizzativo, che intendono porre in essere per le finalità indicate al comma 1.
4. Le risorse per gli interventi di cui al comma 1 sono concesse agli istituti scolastici in reggenza e agli istituti scolastici privi del direttore dei servizi generali e amministrativi del Friuli Venezia Giulia in misura proporzionale alla complessità dell'istituto calcolata per il 50 per cento dal numero degli alunni iscritti e per il 50 per cento dal numero di punti di erogazione del servizio. Sono ammissibili le spese sostenute dall'inizio dell'anno scolastico di riferimento.
3Parole aggiunte al comma 1 da art. 35, comma 1, lettera a), L. R. 3/2019
4Comma 2 sostituito da art. 35, comma 1, lettera b), L. R. 3/2019
5Comma 3 sostituito da art. 35, comma 1, lettera c), L. R. 3/2019
6Parole aggiunte al comma 4 da art. 35, comma 1, lettera d), numero 1), L. R. 3/2019
7Parole aggiunte al comma 4 da art. 35, comma 1, lettera d), numero 2), L. R. 3/2019

References: art. 8
 art. 7
 art. 9
 art. 10
 art. 15
 art. 21
 art. 24
 art. 26
 art. 26
 art. 27
 art. 34
 art. 34
 art. 34
 art. 34
 art. 7
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 articolo 156
 articolo 27
 art. 2
 art. 2
 art. 2
 art. 2
 art. 2
 art. 2
 art. 74
 art. 3
 art. 4
 art. 4
 art. 4
 articolo 25
 art. 5
 art. 5
 art. 7
 art. 7
 art. 72
 articolo 25
 art. 7
 art. 6
 art. 8
 art. 8
 art. 8
 art. 73
 art. 73
 art. 11
 art. 11
 art. 12
 art. 13
 art. 13
 art. 14
 art. 14
 art. 6
 art. 6
 art. 6
 articolo 7
 art. 21
 art. 15
 art. 16
 art. 17
 art. 17
 art. 17
 art. 17
 art. 17
 art. 18
 art. 18
 art. 18
 art. 18
 articolo 2
 art. 19
 art. 19
 art. 19
 art. 20
 art. 20
 art. 20
 art. 21
 art. 22
 art. 23
 art. 8
 art. 25
 art. 25
 art. 25
 art. 26
 art. 8
 art. 28
 art. 28
 art. 28
 art. 28
 art. 28
 art. 28
 art. 29
 art. 30
 art. 31
 art. 32
 art. 33
 art. 34
 art. 35
 art. 35
 art. 35
 art. 35
 art. 35