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Qualche riferimento storico. Dettato costituzionale - PDF
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Federico Amando Mantovani
1 TUTELA della SALUTE e SIICUREZZA deii LAVORATORII PRIINCIIPALII NORME DII RIIFERIIMENTO Qualche riferimento storico Legge 17 marzo 1898, n.80 Decreto Luogotenenziale 23 agosto 1917 n.1450 Regio Decreto 14 aprile 1927 n.530 Regio Decreto 23 marzo 1933 n.264 Legge istitutiva dell assicurazione obbligatoria per gli infortuni degli operai sul lavoro Provvedimenti per l Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro in agricoltura Regolamento Generale dell Igiene sul Lavoro Legge istitutiva dell INAIL Dettato costituzionale Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 32 Art. 41 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all organizzazione politica, economica e sociale del Paese. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona L iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.
2 Codice Civile Art Art Risarcimento per fatto illecito Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno. Tutela delle conduzioni di lavoro L imprenditore è tenuto ad adottare nell esercizio dell impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l integrità fisica. Normativa degli anni 50 L Italia già dagli anni 50 aveva provveduto a regolare la materia su esplicito invito del legislatore costituzionale attraverso i seguenti decreti: DPR 547/1955 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro DPR 164/1956 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni DPR 303/1956 Norme generali per l igiene del lavoro Negli anni 50 i principi che hanno ispirato l azione del legislatore sono in linea di massima i seguenti: protezione oggettiva: insieme di mezzi tecnici, dispositivi, congegni, misure contro i vari rischi, individuazione di condizioni igienico - ambientali adeguate, criteri di sicurezza dei luoghi di lavoro; ruolo marginale del dipendente: (soggetto c.d. passivo) al lavoratore sono imposti pochi doveri; assenza di un progetto preventivo globale; intervento degli organi di vigilanza normalmente solo in seguito al sinistro. Normativa degli anni 60 Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n.1124 Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali
3 Normativa degli anni 70 Legge 20 maggio 1970, n Lo Statuto dei Lavoratori I lavoratori mediante loro rappresentanze hanno diritto di controllare Art. 9 l applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, l elaborazione e l attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e integrità fisica. Legge 11 Novembre 1975, n.584 Divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico Legge 23 dicembre 1978, n.833 Istituzione Servizio Sanitario Nazionale Trasferisce la maggior parte dei compiti di vigilanza e di controllo dall Ispettorato del Lavoro alle strutture periferiche delle ULSS D.P.R. 175/78 Direttiva SEVESO - Sui rischi industriali rilevanti L Unione Europea in conformità alle norme del trattato della CE e, successivamente, in applicazione dell art.118 (divenuto successivamente 137) del Trattato di Maastricht, ha avviato l adozione, all inizio degli anni 90, di una serie di prescrizioni minime applicabili progressivamente a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Conseguentemente l approccio normativo in materia di prevenzione e sicurezza nell ordinamento italiano cambia per effetto delle direttive comunitarie che l Italia è obbligata ad attuare. In questo contesto particolare rilevanza assume la direttiva quadro n. 89/391/CEE, che costituisce il fondamento della moderna sicurezza.
4 Normativa degli anni 90 Legge 5 marzo 1990, n.46 Norme per la sicurezza degli impianti. Attuazione delle direttive nn. 80/1107/CEE, 82/605/CEE, 83/477/CEE, 86/188/CEE e 86/642/CEE, in materia di D. Lgs. 15 agosto 1991 n. 277 protezione del lavoratore contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro. D. Lgs. 19 settembre 1994 n. 626 Attuazione delle direttive nn. 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE, 93/88/CEE, 95/63/CE, 97/42/CE, 98/24/CE, 99/38/CE, 2001/45/e 99/92/CE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro. Lo spirito che informa tutte le disposizioni contenute nel presente Decreto è quello di accrescere la consapevolezza di tutte le parti in causa nel processo lavorativo in azienda. Ciò avviene responsabilizzando maggiormente i Datori di Lavoro soggetti principali del programma di prevenzione; rendendo maggiormente consapevoli i Lavoratori attraverso l informazione e la formazione, riguardo le mansioni che andranno a svolgere e ai rischi professionali che incontreranno nell espletamento della loro attività lavorativa; istituendo nuove figure come il Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi e il Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi (RSPP)che affiancano il Datore di Lavoro nella prevenzione e protezione dai rischi professionali all interno dell azienda; attraverso una sorveglianza sanitaria più diffusa e specifica affidata al Medico Competente; attraverso il controllo operato da un soggetto, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) eletto o designato dai lavoratori, come strumento di democrazia partecipativa delle dinamiche aziendali in materia di sicurezza.
5 Il D.Lgs. 626/94 si compone di 10 TITOLI 1. Disposizioni generali Servizio di prevenzione e protezione Prevenzione Incendi, evacuazione dei lavoratori,pronto soccorso Sorveglianza sanitaria Consultazione e partecipazione dei lavoratori Informazione e Formazione dei lavoratori Disposizioni concernenti la pubblica amministrazione - Statistiche degli infortuni e delle malattie professionali. 2. Luoghi di Lavoro. 3. Uso delle attrezzature di lavoro. 4. Uso dei dispositivi di protezione individuale. 5. Movimentazione manuale dei carichi. 6. Uso di attrezzature munite di videoterminali. 7. Protezione da agenti cancerogeni. 8. Protezione da agenti biologici. 9. Sanzioni. 10. Disposizioni transitorie e finali. e 15 ALLEGATI D.Lgs. 19 dicembre 1994 n. 758 D. Lgs. 19 marzo 1996 n. 242 D. Lgs. 14 agosto 1996 n. 493 D. Lgs. 14 agosto 1996 n. 494 D.M. 10 marzo 1998 Modificazioni alla disciplina sanzionatoria in materia di lavoro. Modifiche ed integrazioni al D.Lgs. n.626/1994, recante attuazione di direttive comunitarie riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. Attuazione della direttiva n.92/58/cee concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro. Attuazione della direttiva n.92/57/cee concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili. Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell emergenza nei luoghi di lavoro. Precedenti riferimenti legislativi: Legge n.966/65: regolamenta l espletamento dei compiti di prevenzione incendi considerandoli compiti da eseguirsi obbligatoriamente, a pagamento e dietro richiesta della parte interessata (ovvero del titolare dell attività): Legge n.577/82: rappresenta il regolamento della prevenzione incendi; D.M : aggiorna e modifica il D.M contenente l elenco dei depositi e industrie pericolosi soggetti alle visite e controlli per il rilascio del C.P.I.
6 D.Lgs. 23 febbraio 2000 n.38 D.Lgs. 30 marzo 2001 n.165 D.Lgs. 16 gennaio 2003 n.3 D.M. 15 luglio 2003 n.388 D.Lgs. 19 agosto 2005 n.187 Legge 3 agosto 2007 n.123 Normativa degli anni 2000 Disposizioni in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali Norme generali sull ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni. - Artt. 7 e 57. Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione. Art. 51 Tutela della salute dei non fumatori. Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale, in attuazione dell art.15, comma 3 del decreto legislativo 19 settembre 1994 n.626, e successive modificazioni. Attuazione della direttiva n.2002/44/ce sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti da vibrazioni meccaniche. Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia. Con questi Decreti il Legislatore ha portato a termine l intervento di riassetto e di riforma delle norme per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori D. LGS. 9 aprile 2008 n. 81 TESTO UNICO DELLE NORME IN MATERIA DI SICUREZZA E SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO D. LGS. 3 agosto 2009 n. 106 Disposizioni integrative e correttive del D.Lgs n. 81 in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro Il D.Lgs. 81/08 si compone di 13 TITOLI 1. Principi Comuni 2. Luoghi di Lavoro 3. Uso delle attrezzature di lavoro dei dispositivi di protezione individuale 4. Cantieri Temporanei o Mobili 5. Segnaletica di Salute e Sicurezza sul Lavoro 6. Movimentazione manuale dei carichi 7. Attrezzature munite di videoterminali 8. Agenti Fisici 9. Sostanze Pericolose 10. Esposizione ad Agenti Biologici 11. Protezione da Atmosfere Esplosive 12. Disposizioni in Materia Penale e di Procedura Penale 13. Norme Transitorie e Finali e 51 ALLEGATI Il Decreto n. 81 del 2008 e s.m.i. ha sostituito molte, anche se non tutte, le norma di sicurezza precedentemente vigenti, tra le quali si segnalano:
7 D.P.R. 547/1955 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro D.P.R. 303/1956 Norme generali per l igiene del lavoro - D. Lgs.626/1994 D.Lgs. 493/1996 D.Lgs. 494/1996 D.Lgs. 187/2005 Attuazione delle direttive 89/391/CEE..omissis riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro Segnaletica di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei e mobili - Attuazione delle direttive CEE sulle prescrizioni preventive minime di sicurezza e salute per i lavoratori esposti a vibrazioni meccaniche Il 18 novembre 2010 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali emana la circolare n di Approvazione delle indicazioni necessarie per la valutazione del rischio da stress lavoro- correlato, di cui all art. 28, comma 1 bis, del D.Lgs. n.81/2008 e s.m.i.

References: Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 32
 Art. 41
 Art. 9
 art.118
 Art. 51
 art.15
 art. 28