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Timestamp: 2019-01-24 03:28:09+00:00

Document:
martedì 1 novembre 2016 10:15
Imposta di soggiorno comunale: omissioni o ritardi nei riversamenti da parte dei gestori di strutture ricettive e il ravvedimento nel parere della Corte dei Conti
La Corte dei Conti, Sezione Controllo Regione Emilia Romagna, nell'ambito dell'Attivita' consultiva ai sensi dell'art. 7, co. 8, l. 131/2003 ha adottato il parere n. 96 del 25/10/2016 concerne l’applicabilità dell’istituto del ravvedimento di cui all’art. 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, nelle ipotesi di omesso, tardivo o parziale riversamento, da parte dei gestori delle strutture ricettive, dell’imposta di soggiorno di cui all’art. 4, comma 1, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, nonché la possibilità per il Comune di introdurre l’istituto del ravvedimento, per le medesime fattispecie, con propria norma regolamentare, nei termini già disciplinati dal citato art. 13 del d.lgs. n.472/1997. Per la Corte alla luce del vigente quadro normativo, come individuato dalla giurisprudenza contabile e amministrativa, il rapporto che si instaura tra il gestore della struttura ricettiva e l’ente destinatario dell’imposta di soggiorno non è qualificabile quale rapporto di carattere tributario, ma quale rapporto di natura contabile. Da ciò ne consegue la non riconducibilità al novero delle violazioni tributarie delle omissioni e dei ritardi nel versamento del tributo ascrivibili al soggetto gestore, ma la loro sanzionabilità ex art. 7-bis del Tuel, che consente ai regolamenti comunali di fissare sanzioni amministrative pecuniarie (le cui misure edittali minime e massime, considerato anche quanto prevede in via generale l’art. 16, secondo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689, devono essere ricomprese tra 25 e 500 euro) e fatta salva l’eventuale responsabilità penale del trasgressore. Quanto alla possibilità di disciplinare autonomamente l’istituto del ravvedimento operoso per le violazioni compiute dal gestore della struttura, tale possibilità non si ritiene possa trovare supporto nel rinvio alla previsione dell’art. 13 del d.lgs. n. 472/1997, trattandosi di disposizione che opera solo per le violazioni di carattere tributario e, come tale, deve considerarsi inapplicabile agli adempimenti che si collocano al di fuori del rapporto tributario, quale quello che grava sui gestori delle strutture ricettive. Tuttavia, fatta salva ogni valutazione sull’effettiva razionalità della disciplina eventualmente adottata, non può escludersi che una modalità definitoria preventiva di violazioni amministrative compiute dal gestore della struttura ricettiva venga autonomamente disciplinata dall’ente locale nell’ambito della generale previsione di cui all’art. 52, comma 1, del d.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, secondo la quale “Le province ed i comuni possono disciplinare con regolamento le proprie entrate, anche tributarie, salvo per quanto attiene alla individuazione delle fattispecie imponibili, dei soggetti passivi e dell’aliquota massima dei singoli tributi, nel rispetto delle esigenze di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti…”. Per approfondire scarica il parere
La Corte dei Conti, Sezione Controllo Regione Emilia Romagna, nell'ambito dell'Attivita' consultiva ai sensi dell'art. 7, co. 8, l. 131/2003 ha adottato il parere n. 96 del 25/10/2016 concerne l’applicabilità dell’istituto del ravvedimento di cui all’art. 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997 ... Continua a leggere
martedì 18 ottobre 2016 21:29
Esercizio delle funzioni fondamentali delle Province: assegnazione di un contributo pari a 48 milioni di euro
Il Ministero dell'Interno, Dipartimento degli Affari Interni, fa presente che in data 17 ottobre 2016 è stato definito il decreto interdipartimentale del Ministero dell’interno-Dipartimento per gli affari interni e territoriali, di concerto con la Ragioneria generale dello Stato ed il Ministero per gli affari regionali e le autonomie, concernente il riparto delle risorse, pari complessivamente a 48 milioni di euro, a favore delle province delle regioni a statuto ordinario per l'esercizio delle funzioni fondamentali, previsto dall'art. 7 bis, comma 1, del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, introdotto dalla legge di conversione 7 agosto 2016, n. 160. Il provvedimento, che sarà pubblicato a breve nella Gazzetta Ufficiale, è stato predisposto a seguito dell’intesa sancita nella seduta del 27 settembre scorso dalla Conferenza Stato-città ed autonomie locali in merito ai criteri e agli importi del predetto riparto, intesa che ha recepito la proposta dell’Unione delle Province d’Italia. Le quote attribuite a ciascuna provincia, per l’anno 2016, sono consultabili nella tabella allegata, per le variazioni di bilancio degli Enti interessati. Vai al decreto
Il Ministero dell'Interno, Dipartimento degli Affari Interni, fa presente che in data 17 ottobre 2016 è stato definito il decreto interdipartimentale del Ministero dell’interno-Dipartimento per gli affari interni e territoriali, di concerto con la Ragioneria generale dello Stato ed il Ministero per ... Continua a leggere
martedì 18 ottobre 2016 21:15
Province delle regioni a statuto ordinario: assegnazione di un contributo pari a 100 milioni di euro per la manutenzione straordinaria della rete viaria
Il Ministero dell'Interno, Dipartimento degli Affari Interni e territoriali fa presente che in data 17 ottobre 2016 è stato definito il decreto interdipartimentale del Ministero dell’interno, di concerto con la Ragioneria generale dello Stato ed il Ministero per gli affari regionali e le autonomie, concernente il riparto delle risorse, pari complessivamente a 100 milioni di euro, a favore delle province delle regioni a statuto ordinario, per l'attività di manutenzione straordinaria della rete viaria, previsto dall’art. 7-bis, comma 2, del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, introdotto dalla legge di conversione 7 agosto 2016, n. 160. Il provvedimento, che sarà pubblicato a breve nella Gazzetta Ufficiale, è stato predisposto a seguito dell’intesa sancita nella seduta del 15 settembre scorso dalla Conferenza Stato-città ed autonomie locali in merito ai criteri e agli importi del predetto riparto, intesa che ha recepito la proposta dell’Unione delle Province d’Italia. Si rendono note le quote del contributo attribuite a ciascuna provincia, per l’anno 2016, consultabili nella tabella allegata, per le variazioni di bilancio degli Enti interessati. Vai al decreto
Il Ministero dell'Interno, Dipartimento degli Affari Interni e territoriali fa presente che in data 17 ottobre 2016 è stato definito il decreto interdipartimentale del Ministero dell’interno, di concerto con la Ragioneria generale dello Stato ed il Ministero per gli affari regionali e le autonomi ... Continua a leggere
giovedì 6 ottobre 2016 20:17
Mutui e prestiti obbligazionari da parte dei comuni: concorso erariale per l’estinzione anticipata totale o parziale
Sul sito del Ministero dell'Interno, Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali è stato pubblicato il comunicato del 6.10.2016 recante "Concorso erariale per l’estinzione anticipata, totale o parziale, di mutui e prestiti obbligazionari da parte dei comuni" con il quale si comunica che è in corso di perfezionamento il decreto del Ministero dell’interno di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze , previsto dall’articolo 9 – ter del decreto legge n. 113 del 24 giugno 2016, come modificato dalla legge 7 agosto 2016, di approvazione della certificazione relativa alla comunicazione da parte dei soli comuni dei costi sostenuti o da sostenere per l’estinzione anticipata, totale o parziale, di mutui e prestiti obbligazionari effettuate nell’anno 2016, che è possibile consultare alla pagina web: http://finanzalocale.interno.it/docum/comunicati/com061016c_all.pdf. Non appena si concluderà l’iter amministrativo sarà cura di questa Direzione Centrale diramare, con un nuovo comunicato, le istruzioni necessarie per l’invio da parte dei comuni interessati del certificato in argomento.
Sul sito del Ministero dell'Interno, Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali è stato pubblicato il comunicato del 6.10.2016 recante "Concorso erariale per l’estinzione anticipata, totale o parziale, di mutui e prestiti obbligazionari da parte dei comuni" con il quale si comunica che è in ... Continua a leggere
giovedì 6 ottobre 2016 20:13
Città metropolitane e province delle regioni a statuto ordinario: Assegnazione	di un contributo pari a 20,4 milioni di euro per il trattamento economico al personale soprannumerario
Sul sito del Ministero dell'Interno, Dipartimento per gli Affari Interni e Tertitoriali è stato pubblicato il comunicato recante "Città metropolitane e province delle regioni a statuto ordinario -Assegnazione	di un contributo pari a 20,4 milioni di euro complessivi, per la corresponsione del trattamento economico al personale soprannumerario". In attesa del perfezionamento del decreto interministeriale, di concerto con la Ragioneria generale dello Stato ed il Ministero per gli affari regionali e le autonomie, concernente l'attribuzione alle Città metropolitane ed alle province delle regioni a statuto ordinario, per il 2016, di un contributo pari a 20,4 milioni di euro, per la corresponsione del trattamento economico al personale soprannumerario, previsto dall'art. l, comma 764, della legge di stabilità 2016 (legge 28 dicembre 2015, n. 208), si rendono note le quote del contributo attribuite a ciascuna Città metropolitana e provincia, per l'anno 2016, consultabili nella tabella. Scarica la tabella
Sul sito del Ministero dell'Interno, Dipartimento per gli Affari Interni e Tertitoriali è stato pubblicato il comunicato recante "Città metropolitane e province delle regioni a statuto ordinario -Assegnazione	di un contributo pari a 20,4 milioni di euro complessivi, per la corresponsione del tratta ... Continua a leggere
giovedì 6 ottobre 2016 20:08
Province: contributo di 100 milioni per la manutenzione straordinaria della rete viaria
Sul sito del Ministero dell'Interno, Dipartimento degli Affari Interni e territoriali è stato pubblicato il comunicato recante "Province delle regioni a statuto ordinario - Assegnazione di un contributo pari a 100 milioni di euro complessivi, per la manutenzione straordinaria della rete viaria". In particolare, in attesa del perfezionamento del decreto interdipartimentale di concerto con la Ragioneria generale dello Stato ed il Ministero per gli affari regionali e le autonomie, concernente l'attribuzione alle province delle regioni a statuto ordinario, per il 2016, di un contributo pari a 100 milioni di euro, per l'attività di manutenzione straordinaria della rete viaria, previsto dall’art. 7-bis, comma 2, del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, introdotto dalla legge di conversione 7 agosto 2016, n. 160, si rendono note le quote del contributo attribuite a ciascuna provincia, per l’anno 2016, consultabili nella tabella. Vai al documento.
Sul sito del Ministero dell'Interno, Dipartimento degli Affari Interni e territoriali è stato pubblicato il comunicato recante "Province delle regioni a statuto ordinario - Assegnazione di un contributo pari a 100 milioni di euro complessivi, per la manutenzione straordinaria della rete viaria". ... Continua a leggere
mercoledì 5 ottobre 2016 14:37
Province delle regioni a statuto ordinario: assegnazione di un contributo pari a 48 milioni di euro
Il Ministero dell'Interno - in attesa del perfezionamento del decreto interdipartimentale concernente l’assegnazione alle province delle regioni a statuto ordinario di risorse, pari complessivamente a 48 milioni di euro, per l'esercizio delle funzioni fondamentali, previso dall'art. 7 bis, comma 1, del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, introdotto dalla legge di conversione 7 agosto 2016, n. 160 - ha reso note le quote del contributo attribuite a ciascuna provincia, per l’anno 2016. Per approfondire scarica la tabella.
Il Ministero dell'Interno - in attesa del perfezionamento del decreto interdipartimentale concernente l’assegnazione alle province delle regioni a statuto ordinario di risorse, pari complessivamente a 48 milioni di euro, per l'esercizio delle funzioni fondamentali, previso dall'art. 7 bis, comma 1, ... Continua a leggere
martedì 20 settembre 2016 12:21
Corte dei Conti: il parere sulla corresponsione del diritto di rogito ai segretari comunali
segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della Deliberazione n. 74/2016/PAR della Sezione Controllo Regione Emilia Romagna del 15.9.2016
"L’art. 10 della l.114/2014 ha disposto l’integrale destinazione ai Comuni dei diritti di rogito, abrogando, al contempo, la riserva in precedenza destinata ai segretari comunali. Si fa eccezione (comma 2-bis) a vantaggio dei soli segretari di fascia C, in quanto tali privi di qualifica dirigenziale, a differenza dei colleghi di fascia A e B, o di trattamento equiparato alla dirigenza (per il cosiddetto “galleggiamento” ex art.41 CCNL di categoria), nel caso vi sia presenza di dirigenti nel comune nel quale operano. Il principio è stato fissato in sede nomofilattica dalla Sezione Autonomie della Corte con deliberazione 24 giugno 2015 n.21/SEZAUT/2015/QMIG. La diversa sentenza del Tribunale di Milano, in funzione di giudice del lavoro (18 maggio 2016) non fornisce elementi tali da far riconsiderare l’orientamento univoco della Corte dei conti". È questa la sintesi del parere reso dalla Sezione Controllo Regione Emilia Romagna con la Deliberazione n. 74/2016/PAR del 15.9.2016 di seguito trascritto. Quesito: Il Sindaco di Torrile ha inoltrato a questa Sezione una richiesta di parere avente a oggetto l’interpretazione dell’art. 10, comma 2-bis, del d.l. 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, in materia di corresponsione del diritto di rogito ai segretari comunali. In premessa il citato Sindaco richiama la deliberazione n.105/2015/PAR resa da questa Sezione il 27 maggio 2015, la deliberazione n.21/SEZAUT/2015/QMIG del 4 giugno 2015, il parere reso in data 25 marzo 2016 dal Ministero dell’Economia e delle Finanze-Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato e da ultimo la sentenza n.75/2016 della Corte costituzionale. In particolare, il citato Sindaco, alla luce della sentenza della Corte costituzionale appena citata pone il seguente quesito: se spetti la liquidazione dei diritti di rogito ai segretari collocati nelle fasce professionali A e B che prestano servizio e rogano contratti nell’interesse di enti locali sprovvisti di personale di qualifica dirigenziale. Parere: L’art. 10 del dl 24 giugno 2014, n. 90, convertito in legge 11 agosto 2014, n. 114 è intervenuto riformando la legislazione allora vigente in materia di diritto di rogito dei segretari comunali. E’ stata innanzitutto disposta l’integrale destinazione ai Comuni dei diritti di rogito, sostituendo la precedente previsione contenuta nell’art. 30 della l. 15 novembre 1973, n.734 (come successivamente modificato dall’art. 25, comma 7, del dl 22 dicembre 1981, n. 786, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 1982, n. 51) che assegnava ai Comuni il 90 per cento del gettito dei diritto di rogito, riservando il restante 10 per cento al Ministero dell’Interno per la costituzione di un fondo da utilizzare per corsi di formazione e sussidi per i segretari comunali. Con lo stesso articolo del provvedimento il legislatore ha abrogato l’art. 41, comma 4, della legge n. 312/1980 che riservava ai segretari comunali una quota pari al 75 per cento delle entrate da diritto di rogito di spettanza dei Comuni, fino a concorrenza di un terzo dello stipendio loro attribuito. La ratio evidente della riforma, quella di attribuire al Comune l’intero ammontare del gettito da diritto di rogito, abrogando al tempo stesso la consuetudine, poi sancita dall’ordinamento previgente, di riservare una quota delle prestazioni da rogito ai segretari comunali, ha trovato un temperamento nel comma 2-bis dell’art.10, introdotto in sede di conversione, a norma del quale “negli enti locali privi di dipendenti con qualifica dirigenziale, e comunque a tutti i segretari comunali che non hanno qualifica dirigenziale, una quota del provento annuale spettante al comune ai sensi dell'articolo 30, secondo comma, della legge 15 novembre 1973, n. 734, come sostituito dal comma 2 del presente articolo, per gli atti di cui ai numeri 1, 2, 3, 4 e 5 della tabella D allegata alla legge 8 giugno 1962, n. 604, e successive modificazioni, è attribuita al segretario comunale rogante, in misura non superiore a un quinto dello stipendio in godimento”. Le ragioni di tale intervento parlamentare a temperare l’originaria previsione del decreto legge in sede di conversione sono agevolmente reperibili nei lavori preparatori, allorché, nella seduta del 25 luglio 2014 della I Commissione permanente (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni) della Camera dei Deputati, l’emendamento che sarebbe poi stato approvato e inserito nel testo poi confermato in Assemblea, fu motivato dalla necessità di “tutelare i segretari comunali operanti nei comuni medio-piccoli, nei quali non sono presenti dipendenti con qualifica dirigenziale, riconoscendo loro i diritti di rogito, seppure in misura minore rispetto ad oggi”. Al contempo tale riconoscimento veniva escluso per i Segretari aventi qualifica dirigenziale in quanto per essi vale “il principio della onnicomprensività della retribuzione che vale per i dirigenti” (cfr. deliberazione n.49/2016/PAR della Sezione regionale di controllo per la Liguria) Occorre tenere presente che, ai sensi dell’art. 31 del CCNL di categoria, i Segretari comunali e provinciali sono classificati in tre diverse fasce professionali (C, B e A) cui corrisponde l’idoneità degli stessi alla titolarità di sedi di comuni (e province) differenziate a seconda della consistenza della popolazione amministrata (rispettivamente comuni fino a 3mila abitanti; comuni fino a 65mila abitanti, purché non capoluoghi di provincia; comuni di oltre 65mila abitanti, o capoluoghi di provincia, e province). Anche il trattamento retributivo è differenziato secondo le fasce, ma i Segretari di fascia B sono equiparati a quelli di fascia A (e quindi ai dirigenti) quanto a stipendio tabellare e indennità di posizione, mentre i Segretari comunali di fascia C percepiscono stipendio e indennità di importo ridotto (artt. 3 e 37 CCNL). Il quadro retributivo deve essere integrato con la previsione del principio del cosiddetto galleggiamento (art.41, comma 5, CCNL), in base al quale l’indennità di posizione del segretario comunale non deve essere “inferiore a quella stabilita per la posizione dirigenziale più elevata nell’ente in base al contratto collettivo dell’area della dirigenza o, in assenza di dirigenti, a quello del personale incaricato della più elevata posizione organizzativa”. Così prospettato, il quadro normativo vigente, integrato dalle previsioni del CCNL, sembra offrire, a tutta evidenza, una particolare tutela per i Segretari comunali di fascia C, in quanto destinatari di un trattamento retributivo inferiore. Infatti, mentre ai segretari di fascia A e B spetta in ogni caso il trattamento economico equiparato a quello dei dirigenti (art. 3, CCNL), per i segretari di fascia C l’equiparazione si realizza soltanto se nella struttura organizzativa del Comune sono presenti dirigenti. In tale ultimo caso la disposizione contrattuale, che assicura al Segretario tale garanzia economica deve intendersi come un corollario dell’art.97, comma 4 TUEL che chiama il Segretario a sovrintendere “allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti” e a coordinarne l’attività. Ne consegue che i Segretari di fascia C, che operano in comuni con presenza di dirigenti, finiscono per godere di retribuzione più elevata rispetto ai pari fascia titolari di sedi di comuni nei quali non vi siano dirigenti. Pronunciandosi in sede nomofilattica sulla questione relativa alla corretta determinazione dei diritti di rogito da corrispondersi a seguito dell’entrata in vigore della legge n.114/2014, di conversione del decreto-legge n.90/2014, la Sezione delle Autonomie della Corte dei conti, con la deliberazione 24 giugno 2015, n.21/SEZAUT/2015/QMIG, condividendo la lettura propugnata dalla Sezione regionale di controllo per il Lazio (deliberazione n.21/2015/PAR) e successivamente da questa Sezione (deliberazione n.105/2015/PAR, citata), ha enunciato i seguenti principi di diritto: “Alla luce della previsione di cui all’art. 10 comma 2 bis del d.l.24 giugno 2014, n.90, convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n.114, i diritti di rogito competono ai soli segretari di fascia C. In difetto di specifica regolamentazione nell’ambito del CCNL di categoria successivo alla novella normativa i predetti proventi sono attribuiti integralmente ai segretari comunali, laddove gli importi riscossi dal comune, nel corso dell’esercizio, non eccedano i limiti della quota del quinto della retribuzione in godimento del segretario. Le somme destinate al pagamento dell’emolumento in parola devono intendersi al lordo di tutti gli oneri accessori connessi all’erogazione, ivi compresi quelli a carico degli enti”. ​​La Corte costituzionale, in sede di giudizio di legittimità costituzionale in via principale, si è pronunciata con sentenza in data 23 febbraio 2014, in merito al ricorso presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato, avverso due articoli della legge regionale Trentino Alto Adige 9 dicembre 2014, n.11. In particolare, per quanto ci occupa in questa sede, ha stabilito che l’art.11 della legge regionale citata, che estende il diritto di rogito a tutti i segretari comunali, siano essi dirigenti o non dirigenti, in misura pari al settantacinque per cento del provento e fino al massimo di un quinto dello stipendio in godimento, non è in contrasto con l’art.10, comma 2-bis del decreto legge n.90/2014, come convertito dalla legge n.114/2014, che il Presidente del Consiglio dei ministri intende quale principio fondamentale di finanza pubblica, e pertanto non viola l’art.117, terzo comma della Costituzione. La censura relativa alla violazione di tale norma costituzionale non è fondata, in quanto “lo Stato, non concorrendo al finanziamento dei Comuni che insistono sul territorio della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Sudtirol, non può neppure adottare norme per il loro coordinamento finanziario, che infatti compete alla Provincia, ai sensi del …art. 79, comma 3 dello statuto”. “Del pari non fondata – aggiunge la Corte- è la censura relativa alla violazione dell’art.117, secondo comma, lettera l), Cost., perché la norma regionale si limita a richiamare, ai fini del riconoscimento dei diritti di segreteria, i medesimi atti previsti dalla legislazione statale, senza interferire minimamente con la loro disciplina positiva”. La Corte costituzionale dunque interviene a ribadire l’autonomia normativa della regione a statuto speciale, non potendosi invocare il principio del coordinamento della finanza pubblica, atteso che lo Stato non concorre al finanziamento dei Comuni che insistono sul territorio della Regione. Se tale è la ratio della pronuncia della Corte, appare dubbio che essa possa essere utilizzata come parametro di riferimento per la questione in esame relativa ad un comune soggetto al coordinamento statale della finanza pubblica. Tuttavia, successivamente, il Tribunale di Milano, in funzione di Giudice del Lavoro, è intervenuto nella questione dell’attribuzione dei diritti di rogito ai segretari comunali con la propria sentenza del 18 maggio 2016. In essa viene contestata l’interpretazione della Sezione Autonomie della Corte dei conti e si addiviene ad una diversa lettura della norma che estenderebbe “i diritti di segreteria a due categorie di segretari: sicuramente a quelli che non hanno qualifica dirigenziale (dovendosi intendere in essi quelli di fascia C che più che qualifica non hanno equiparazione retributiva con i dirigenti), ma anche a quelli che operano in enti che non hanno dipendenti con qualifica dirigenziale. In tale secondo gruppo, il legislatore non ha inteso fare distinzioni di fascia, ma solo subordinare la titolarità dei diritti ai segretari operanti in enti privi di dipendenti dirigenziali”. Per le ragioni esposte nella parte di merito, l’interpretazione della norma data dal Tribunale di Milano nella sentenza di primo grado non appare convincente e la Sezione ritiene di confermare l’orientamento esplicitato secondo i principi stabiliti in sede nomofilattica dalla Sezione delle autonomie
"L’art. 10 della l.114/2014 ha disposto l’integrale destinazione ai Comuni dei diritti di rogito, abrogando, al contempo, la riserva in precedenza destinata ai segretari comunali. Si fa eccezione (comma 2-bis) a vantaggio dei soli segretari di fascia C, in quanto tali privi di qualifica dirigenzial ... Continua a leggere
domenica 11 settembre 2016 23:34
Città metropolitane e Provincie: ripartizione ed attribuzione del Fondo sperimentale di riequilibrio per l'anno 2016
segnalazione del decreto del Ministeto dell'Interno pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 212 del 10.9.2016
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 212 del 10.9.2016 il DECRETO 6 settembre 2016 del MINISTERO DELL'INTERNO recante "Ripartizione ed attribuzione del Fondo sperimentale di riequilibrio per l'anno 2016 a favore delle citta' metropolitane e delle provincie delle regioni a statuto ordinario".
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 212 del 10.9.2016 il DECRETO 6 settembre 2016 del MINISTERO DELL'INTERNO recante "Ripartizione ed attribuzione del Fondo sperimentale di riequilibrio per l'anno 2016 a favore delle citta' metropolitane e delle provincie delle regioni a statuto ordinari ... Continua a leggere
domenica 21 agosto 2016 10:59
Enti territoriali: in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione sulle misure finanziarie urgenti
segnalazione della legge n. 160/2016 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 194 del 20.8.2016
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 194 del 20.8.2016 la LEGGE 7 agosto 2016, n. 160 di "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, recante misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio". Scarica il TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 24 giugno 2016, n. 113 note: Entrata in vigore del provvedimento: 21/08/2016
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 194 del 20.8.2016 la LEGGE 7 agosto 2016, n. 160 di "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, recante misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio". Scarica il TESTO COORDINATO DEL DE ... Continua a leggere
venerdì 5 agosto 2016 16:51
Imu e Tasi: attribuzione di una ulteriore quota del Fondo di solidarietà comunale per l’anno 2016 per i minori gettiti
segnalazione del comunicato del Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali del 5.8.2016
Le disposizioni recate dall’articolo 1, commi da 10 a 16, 53 e 54, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016), hanno introdotto rilevanti novità in tema di l’imposta municipale propria (IMU) e per il tributo per i servizi indivisibili (TASI). Conseguentemente il comma 17, lettera a), del medesimo articolo 1, ha previsto l’incremento, a decorrere dal 2016, della dotazione del Fondo di solidarietà comunale di 3.767,45 milioni di euro, per tenere conto dei minori gettiti per i comuni derivanti dalle agevolazioni previste dalle richiamate disposizioni.Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 maggio 2016, concernente la definizione e ripartizione delle risorse spettanti a titolo di Fondo di solidarietà comunale per l’anno 2016, ha disposto, sulla base dei dati di gettito disponibili, la ripartizione a favore dei comuni interessati della somma complessiva di euro 3.692.276.856,22 e che la restante quota, pari ad euro 75.173.143,78 sia distribuita con uno o più decreti del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali.Essendo stati acquisiti ulteriori dati relativi al gettito per l’anno 2015 della TASI dovuta per gli immobili adibiti ad abitazione principale - per un importo complessivo pari ad euro 31.274.413,00 - si è ritenuto opportuno procedere all’attribuzione di una ulteriore quota di pari importo del Fondo di solidarietà comunale 2016. Lo schema di provvedimento è stato assentito favorevolmente dalla Conferenza stato-città nella seduta straordinaria del 3 agosto u.s.Nelle more dell’emanazione dell’apposito decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, si ritiene opportuno, al solo fine di fornire dati utili per i bilanci comunali, rendere noti i valori della ulteriore quota di Fondo di solidarietà comunale attribuita per l’anno 2016 spettante ai singoli enti, visualizzabile nell’allegato A. Per una migliore comprensione dei criteri utilizzati per la determinazione degli importi spettanti è consultabile la relativa nota metodologica.
Le disposizioni recate dall’articolo 1, commi da 10 a 16, 53 e 54, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016), hanno introdotto rilevanti novità in tema di l’imposta municipale propria (IMU) e per il tributo per i servizi indivisibili (TASI). Conseguentemente il comma 17, letter ... Continua a leggere
venerdì 5 agosto 2016 16:47
Personale cui è stata concessa l'aspettativa sindacale: contributo erariale 2016 per il finanziamento della spesa sostenuta nell'anno 2015
Con provvedimento del 3 agosto 2016, è stato disposto il pagamento del contributo assegnato nell’anno 2016 alle Province, alle Città metropolitane, ai Liberi consorzi comunali, ai comuni, alle comunità montane nonché alle IPAB (ora ASP a seguito del riordino disciplinato dal D.LGS. 4 maggio 2001, n. 207), ad esclusione degli enti facenti parte delle regioni Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta, corrispondente alla spesa sostenuta per il personale cui è stata concessa l’aspettativa per motivi sindacali (da intendersi riferita all’istituto del distacco sindacale) nell’anno 2015, ai sensi dell’art. 1-bis del decreto legge 25 novembre 1996, n.599, convertito dalla legge 24 gennaio 1997, n.5.Gli enti beneficiari del predetto pagamento sono quelli che hanno trasmesso, entro il termine del 31 maggio 2016, con modalità esclusivamente telematica, la certificazione prevista al riguardo.Il pagamento di che trattasi è stato sospeso, ai sensi dell’articolo 161, comma 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nei confronti dei comuni e delle province che non hanno trasmesso al ministero dell’interno uno o più certificati di bilancio.Entro il 30 novembre 2016, prima della chiusura della contabilità finanziaria del corrente esercizio finanziario, verranno predisposti ulteriori pagamenti a favore degli enti che avranno nel frattempo provveduto a tale adempimento.Gli enti possono visualizzare gli importi corrisposti accedendo al prospetto allegato.
Con provvedimento del 3 agosto 2016, è stato disposto il pagamento del contributo assegnato nell’anno 2016 alle Province, alle Città metropolitane, ai Liberi consorzi comunali, ai comuni, alle comunità montane nonché alle IPAB (ora ASP a seguito del riordino disciplinato dal D.LGS. 4 maggio 2001, n ... Continua a leggere
giovedì 28 luglio 2016 13:11
Patrimonio culturale italiano: il regime di aiuto per sostenere la filiera culturale e creativa e rafforzare la competitivita' delle micro piccole e medie imprese
segnalazione del decreto del MIBACT pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 174 del 27.7.2016
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 174 del 27.7.2016 il DECRETO 11 maggio 2016 del MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI E DEL TURISMO recante "Istituzione del regime di aiuto per sostenere la filiera culturale e creativa e rafforzare la competitivita' delle micro, piccole e medie imprese, finalizzato allo sviluppo ed al consolidamento del settore produttivo collegato al patrimonio culturale italiano - Asse Prioritario II del Programma Operativo Nazionale «Cultura e Sviluppo 2014-2020».
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 174 del 27.7.2016 il DECRETO 11 maggio 2016 del MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI E DEL TURISMO recante "Istituzione del regime di aiuto per sostenere la filiera culturale e creativa e rafforzare la competitivita' delle micro, piccole e ... Continua a leggere
Avvocati: in G.U. la compensazione dei debiti fiscali con i crediti per spese, diritti e onorari per il patrocinio a spese dello Stato
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 174 del 27.7.2016 il DECRETO 15 luglio 2016 del MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE sulle "Compensazione dei debiti fiscali con i crediti per spese, diritti e onorari spettanti agli avvocati ammessi al patrocinio a spese dello Stato".
mercoledì 13 luglio 2016 13:04
Bilancio di previsione 2016-2018 degli Enti Locali: le Linee guida ed il questionario per gli organi di revisione economico finanziaria
segnalazione delle delibera della Corte dei Conti pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 12.7.2016 Suppl. Ordinario n. 27
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 12.7.2016 - Supplemento Ordinario n. 27 la DELIBERA 9 giugno 2016 della CORTE DEI CONTI recante "Linee guida e relativo questionario per gli organi di revisione economico finanziaria degli enti locali per l'attuazione dell'articolo 1, commi 166 e seguenti della legge 23 dicembre 2005, n. 266. Bilancio di previsione 2016-2018". Per saperne di più scarica la Delibera n. 24/SEZAUT/2016/INPR.
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 12.7.2016 - Supplemento Ordinario n. 27 la DELIBERA 9 giugno 2016 della CORTE DEI CONTI recante "Linee guida e relativo questionario per gli organi di revisione economico finanziaria degli enti locali per l'attuazione dell'articolo 1, commi 166 ... Continua a leggere

References: art. 13
 art. 7
 art.41
 sentenza 
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 articolo 1