Source: http://disertiamoleurneaisoladellefemmine.blogspot.com/2014/10/piano-regione-sicilia-tutela-qualita_10.html
Timestamp: 2017-07-20 16:26:21+00:00

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Disertiamo le urne a Isola delle Femmine: Piano Regione Sicilia Tutela Qualità Aria: Crocetta li ha cacciati, ora l'assessorato è vuoto...
10 Ottobre 2014 - 08:00 di Accursio Sabella Nel gennaio 2013 il governatore decide di trasferire decine di funzionari del dipartimento Istruzione e formazione. Ma dimentica di rimpiazzarli. Il nuovo dirigente generale Silvia oggi parla di "uffici sottodimensionati e in grande difficoltà". Anche per questo a rilento i mandati di pagamento ai lavoratori e le rendicontazioni dei Fondi europei.
E dire che quella maxirotazione era stata indicata come uno dei primi effetti della rivoluzione. Del cambiamento. Della rottura. Via i funzionari che fino ad allora avevano gestito le pratiche di quel settore. E con essi, in qualche caso, nell'idea del governo, via anche un po' di conflitti di interesse e posizioni ambigue. Già. Peccato però che dopo la deportazione dei dipendenti, non sia arrivato nessuno al loro posto. Lasciando il dipartimento sottodimensionato, indebolito. E lo sanno bene i tanti lavoratori che a più riprese hanno chiesto notizie sugli stipendi arretrati. Stipendi che non arrivavano anche, stando alle giustificazioni provenienti dal dipartimento, per “carenza di personale”.Era il gennaio del 2013, quando alla Regione si avvertì il primo vero “terremoto”. Il presidente Crocetta con l'assessore Scilabra decidono di trasferire il personale dell'assessorato alla Formazione (una sessantina di persone) ad altri dipartimenti. Il provvedimento arriva dopo le denunce del governatore e dell'assessore sulla gestione dei fondi della Regione, finiti in conti personali di alcuni dipendenti. Le inchieste coinvolgono anche alcuni enti di formazione che avrebbero utilizzato risorse destinate a pagare i corsisti per altri scopi. "Con questo provvedimento – commentava allora Crocetta - si mette fine ad una gestione consolidata, nel settore formazione che ha coinvolto l'assessorato, in questi anni, in una serie infinita di scandali". Sarà. Di certo c'è che con quel provvedimento il presidente della Regione ha praticamente immobilizzato un dipartimento impegnato in tante operazione delicatissime. Oltre a quelle riguardanti i rendiconti sui Fondi europei anche quelle relative all'emissione dei mandati di pagamento nei confronti dei lavoratori.Ovviamente non è la rotazione in sé a creare il danno. Quanto il fatto che a quella rotazione non sia seguita alcuna sostituzione del personale. Quei posti, insomma, sono rimasti vuoti. E incassato il plauso (anche il nostro, in quei giorni) per un provvedimento che appariva utile, il governatore non ha, come dire, completato l'opera. E ha finito per lasciare gli uffici sguarniti.A dirlo, adesso, è, paradosso nel paradosso, lo stesso Crocetta. Con una delibera di giunta che porta la sua firma e che potrebbe persino suonare come un mea culpa. Una delibera che si fonda anche sui primi atti del nuovo dirigente generale Gianni Silvia. Che ammette: qua siamo davvero in pochi. “Lo scrivente – fa sapere Silvia all'assessore Scilabra con una nota del 16 settembre scorso – ha operato una ricognizione della dotazione di personale dell'intero dipartimento. All'esito della stessa, è emerso che a far data dal primo gennaio 2013 lo scrivente dipartimento ha visto ridotte in modo significativo le unità di personale allo stesso assegnate”.Nel gennaio del 2013, era già in carica, da qualche mese, il governo Crocetta. È lui a volere quelle rotazioni. “In particolare – prosegue Silvia – sono venute meno 94 unità di personale, trasferite presso altro ramo dell'Amministrazione, senza che al contempo si sia provveduto a reintegrare la struttura delle qualifiche venute meno per effetto di detti trasferimenti”. Il passaggio, ovviamente, tira in causa più o meno implicitamente, l'ex dirigente generale Corsello che non avrebbe “rimpiazzato” i funzionari trasferiti dal presidente.Ma quelle rotazioni hanno danneggiato l'assessorato. E Silvia non gira troppo attorno alla questione: “Il maggior danno sul buon andamento dell'azione amministrativa è stato determinato dalla perdita di figure di alto profilo”. Questo passaggio nella lettera di Silvia, si tinge un po' di giallo. Nella delibera di giunta che si basa anche su questo documento, le parole del dirigente vengono meglio specificate. “La frase – si legge nella delibera – è da intendersi 'la maggiore difficoltà di perseguire il buon andamento dell'azione amministrativa”. Si sa, parlare di “danno” quando si ha a che fare con l'Erario non è mai troppo conveniente.Ma la “carenza organica” dovuta ai trasferimenti, prosegue Silvia, “ha comportato numerose segnalazioni da parte dei vari dirigenti di servizio di questo dipartimento, i quali hanno lamentato l'impossibilità, in più occasioni, di raggiungere gli obiettivi specifici della struttura intermedia ai medesimi assegnata”. Inutili gli atti di interpello in passato emanati dall'amministrazione. La scelta delle rotazioni ha finito per rappresentare un autogol. Nessun funzionario ha risposto alla chiamata dell'assessorato. “Appare di tutta evidenza – scrive Silvia – come il personale incardinato presso questa struttura dipartimentale sia fortemente sottodimensionato”. Da qui, la richiesta, contenuta nella delibera di giunta del 7 ottobre scorso, al dirigente generale della Funzione pubblica Luciana Giammanco di “porre in essere le iniziative ritenute utili, nel rispetto delle disposizioni contrattuali, al fine di individuare le risorse umane per far fronte alle esigenze lavorative del dipartimento”. La dirigente, insomma, provi a mettere una pezza sui danni (già, i danni) creati dalle “rivoluzionarie” rotazioni del presidente Crocetta.
Con il decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 155 è stata data attuazione alla direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa che ha...presentato il: 03/10/2013
Interrogazione a risposta scritta 4-02066 presentato da MANNINO Claudia testo di Giovedì 3 ottobre 2013, seduta n. 90 MANNINO, TERZONI, GRILLO, PARENTELA, DE ROSA, DE LORENZIS, NUTI e LOREFICE. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che: con il decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 155 è stata data attuazione alla direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa che ha abrogato, a partire dall'11 giugno 2010, le direttive 96/62/CE, 1999/30/CE, 2000/69/CE e 2002/3/CE; con il citato decreto legislativo 155 del 2010 sono state abrogate le norme con le quali l'Italia aveva recepito e dato attuazione alle citate direttive europee – in special modo i decreti legislativi n. 351 del 1999, n. 183 del 2004 e n. 152 del 2007 – stabilendo, all'articolo 19, apposite norme transitorie e prevedendo delle regioni e delle province autonome e del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di provvedere al riesame e all'aggiornamento degli atti adottati in base alla normativa previgente; l'articolo 3 del decreto legislativo 155 del 2010 ha stabilito che per il riesame della zonizzazione del territorio nazionale in atto alla data di entrata in vigore del presente decreto, il progetto di zonizzazione e di classificazione – di competenza delle regioni e delle province autonome – deve essere trasmesso, per l'adozione, al Ministero dell'Ambiente della tutela del territorio e del mare entro i successivi quattro mesi dall'entrata in vigore del decreto stesso, unitamente agli esiti dell'attività di monitoraggio e valutazione, in base ai quali vengono classificati le zone e gli agglomerati; l'articolo 4 del decreto legislativo 155 del 2010 ha stabilito che la classificazione, in base alla presenza e ai livelli di inquinanti nell'aria ambiente, delle zone e degli agglomerati – di competenza delle regioni e delle province autonome – deve essere riesaminata almeno ogni cinque anni e, comunque, ogni volta che si registrino eventi che incidono sulle concentrazioni nell'aria ambiente degli stessi inquinanti; l'articolo 5 del decreto legislativo 155 del 2010 ha stabilito che le regioni e le province autonome trasmettono al Ministero dell'Ambiente della tutela del territorio e del mare, all'ISPRA e all'ENEA – entro otto mesi dall'entrata in vigore del decreto – un progetto di adeguamento delle reti di misura, in conformità alla zonizzazione e alla classificazione risultanti dal primo riesame previsto dal citato articolo 3, che deve indicare anche la data prevista per l'adeguamento e il programma di valutazione da attuare nelle zone e negli agglomerati individuati; l'articolo 9 ha stabilito l'obbligo, a carico delle regioni e delle province autonome, di adottare un piano per la qualità dell'aria che assicuri il rispetto dei cosiddetti valori limite, quantificati nell'allegato XI dello stesso Decreto, rispetto alla concentrazione di sostanze inquinanti nell'aria ambiente, nel caso in cui all'interno di una o più aree comprese negli agglomerati o nelle zone classificati gli stessi valori limite vengano superati; l'articolo 9 ha stabilito l'obbligo a carico delle regioni e delle province autonome di adottare misure che assicurino il raggiungimento – entro il 31 dicembre 2012 – dei cosiddetti valori obiettivo relativi alle diverse sostanze inquinanti, quantificati nell'allegato XIII dello stesso decreto, nel caso in cui si registrino scostamenti rispetto agli stessi valori obiettivo; l'articolo 9 ha stabilito, altresì, l'obbligo a carico delle regioni e delle province autonome di adottare misure che assicurino il rispetto dei cosiddetti livelli critici relativi alle diverse sostanze inquinanti, quantificati nell'allegato XI dello stesso decreto, nel caso in cui gli stessi livelli critici vengono superati; in base all'articolo 9 del decreto legislativo 155 del 2010, al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, spetta il compito di curare la procedura finalizzata ad ottenere, dalla Commissione europea, le deroghe previste dall'articolo 22 della Direttiva 2008/50/CE relativamente al superamento dei valori limite per il biossido di azoto e per il benzene in determinate zone e agglomerati presenti nel territorio nazionale; l'articolo 10 del decreto legislativo 155 del 2010 ha stabilito l'obbligo, a carico delle regioni e delle province autonome, di adottare un piano d'azione che contenga le misure da implementare a breve termine per prevenire il superamento delle cosiddette soglie di allarme, quantificate nell'allegato XII dello stesso Decreto, rispetto alla concentrazione di sostanze inquinanti nell'aria ambiente, nel caso in cui all'interno di una o più aree comprese negli agglomerati o nelle zone classificati si presenti il rischio che le stesse soglie di allarme vengano superate; l'articolo 10 del decreto legislativo 155 del 2010 ha stabilito l'obbligo, a carico delle regioni e delle province autonome, di adottare un piano d'azione che contenga le misure da implementare a breve termine per prevenire il superamento dei cosiddetti valori limite o dei valori obiettivo, quantificati negli allegati XI e XII dello stesso Decreto, rispetto alla concentrazione di sostanze inquinanti nell'aria ambiente, nel caso in cui all'interno di una o più aree comprese negli agglomerati o nelle zone classificati si presenti il rischio che gli stessi valori vengano superati, per effetto di specifiche circostanze contingenti che non siano strutturali e ricorrenti; l'articolo 13 del decreto legislativo 155 del 2010 ha stabilito l'obbligo, a carico delle regioni e delle province autonome, di adottare un piano – da integrare con i piani di qualità dell'aria di cui all'articolo 9 – che contenga le misure idonee a raggiungere, nei termini previsti, i cosiddetti valori obiettivo, di cui all'allegato XV dello stesso decreto, rispetto alla presenza di ozono nell'aria ambiente, nel caso in cui all'interno di una o più aree comprese negli agglomerati o nelle zone classificati, gli stessi valori obiettivo vengano superati; lo stesso articolo 13 del decreto legislativo 155 del 2010 ha stabilito l'obbligo, a carico delle regioni e delle province autonome, di adottare misure idonee a raggiungere gli obiettivi a lungo termine concernenti la presenza di ozono nell'aria ambiente, nel caso in cui all'interno di una o più aree comprese negli agglomerati o nelle zone classificati, i livelli dell'ozono superano gli stessi obiettivi a lungo termine, pur essendo inferiori o uguali ai cosiddetti valori obiettivo; l'articolo 14 del decreto legislativo 155 del 2010 ha stabilito che, nel caso in cui i livelli degli inquinanti superino la cosiddetta soglia di informazione o la soglia di allarme, le regioni e le province autonome informano il pubblico e trasmettono informazioni circa i livelli misurati e la durata del superamento al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, che ne da comunicazione alla Commissione; l'articolo 15 del decreto legislativo 155 del 2010 ha stabilito l'obbligo, da parte delle regioni e delle province autonome, di comunicare al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare – per l'approvazione e il successivo invio alfa Commissione – l'elenco delle zone e degli agglomerati in cui, relativamente ad un determinato anno, i livelli degli inquinanti superano i rispettivi valori limite o i livelli critici a causa del contributo di fonti naturali, corredato delle informazioni circa i livelli registrati e delle prove del contributo delle stesse fonti naturali; lo stesso articolo 15 del decreto legislativo 155 del 2010 ha stabilito l'obbligo, da parte delle regioni e delle province autonome, di comunicare al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare – per l'approvazione e il successivo invio alla Commissione – l'elenco delle zone e degli agglomerati in cui, i livelli del PM10 superano il rispettivo valore limite per effetto della risospensione del particolato a seguito della sabbiatura o della salatura delle strade nella stagione invernale; l'articolo 18 del decreto legislativo 155 del 2010 ha stabilito gli obblighi, a carico di tutti delle amministrazioni e degli enti che applicano lo stesso Decreto, concernenti l'informazione del pubblico prevedendo, tra le altre cose, che i piani per la qualità dell'aria e i piani di azione e un documento riepilogativo delle misure adottate dalle regioni e dalle province autonome in base all'articolo 9 comma 2 e all'articolo 13 comma 2 debbono essere, in tutti i casi, pubblicato su pagina web; l'articolo 19 del decreto legislativo 155 del 2010 ha stabilito che le regioni e le province autonome, per le zone nelle quali si registri dei cosiddetti valori limite, trasmettono al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare le seguenti informazioni: a) i livelli degli inquinanti superiori ai valori limite che sono stati misurati, le date o i periodi in cui è stato rilevato il superamento, e i motivi di ciascun superamento, entro sei mesi dalla fine di ciascun anno; b) i piani per la qualità dell'aria, entro diciotto mesi dalla fine dell'anno durante il quale è stato rilevato il superamento dei valori limite; c) le modifiche, le integrazioni e gli aggiornamenti dei piani per la qualità dell'aria entro due mesi dalla relativa adozione; d) gli aggiornamenti dell'elenco delle zone e degli agglomerati nei quali vengono superati i valori limite e per i quali vengono adottati i piani per la qualità dell'aria, e di quelli nei quali i livelli degli inquinanti rispettano i valori limite e i valori obiettivo, per i quali le regioni adottano misure per la preservazione della qualità dell'aria; per le zone e gli agglomerati nei quali si registra il superamento dei cosiddetti valori obiettivo di cui all'allegato XIII, l'articolo 19 del decreto legislativo 165 del 2010 ha stabilito che le regioni e le province autonome trasmettono al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare le seguenti informazioni: a) l'elenco di tali zone e agglomerati, con l'individuazione delle aree di superamento, i livelli di concentrazione degli inquinanti oggetto di valutazione, le informazioni sui motivi dei superamenti, con particolare riferimento alle fonti, e le informazioni sulla popolazione esposta ai superamenti, con cadenza annuale entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello a cui si riferiscono; b) la documentazione relativa all'istruttoria effettuata al fine di individuare le misure necessarie a perseguire il raggiungimento dei valori obiettivo di cui all'allegato XIII e di individuare, tra le stesse, quelle che non comportano costi sproporzionati nei casi in cui l'istruttoria svolta dalla regione o provincia autonoma ha esito positivo, le misure adottate ai sensi dell'articolo 9, comma 2; per quel che concerne la presenza dell'ozono, l'articolo 19 del decreto legislativo 155 del 2010 stabilisce che le regioni e le province autonome trasmettono al Ministero dell'ambiente della tutela del territorio e del mare le seguenti informazioni: a) gli aggiornamenti dell'elenco delle zone e degli agglomerati, per i quali si rende necessario adottare piani per la gestione della, qualità dell'aria rispetto all'ozono, entro 6 mesi dalla fine di ciascun anno; b) i livelli dell'ozono superiori al valore obiettivo e all'obiettivo a lungo termine che sono stati misurati, le date o i periodi in cui è stato rilevato il Superamento, e i motivi di ciascun superamento, entro sei mesi dalla fine di ciascun anno; c) i livelli dell'ozono superiori che hanno superato le soglie di informazioni e di allarme, le date in cui è stato rilevato il superamento, e i motivi di ciascun superamento, entro sei mesi dalla fine di ciascun anno; d) le informazioni sulla presenza dell'ozono e dei relativi precursori, relative a tutte le zone e gli agglomerati, entro sei mesi dalla fine di ciascun anno; e) gli atti dell'istruttoria finalizzata ad individuare le misure necessarie ad assicurare il raggiungimento dell'obiettivo a lungo termine, con una cadenza triennale; lo stesso articolo 19 prevede che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare comunica alla Commissione europea le informazioni acquisite dalle regioni e dalle province autonome, in merito al superamento dei valori limite, dei valori obiettivo, della soglia di informazione e della soglia di allarme, ed ai piani per la qualità dell'aria, i piani di azione e le misure adottati per assicurare la qualità dell'aria ambiente; l'articolo 22 del decreto legislativo 155 del 2010 ha stabilito che i provvedimenti di zonizzazione e di classificazione, la rete di misura, i piani e le misure di qualità dell'aria – approvati in base alla normativa previgente – devono essere adeguati alle disposizioni dello stesso decreto 155 del 2010, in base alle procedure e secondo i termini fissati, e che, in caso di mancato adeguamento trova applicazione i poteri sostitutivi di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e all'articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131; lo stesso articolo 22 del decreto legislativo 155 del 2010 ha stabilito che la reiterata violazione – da parte delle regioni e delle province autonome – degli obblighi di predisporre e di trasmettere informazioni e di adeguare i piani e le misure alle richieste del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, determina la mancata erogazione di finanziamenti previsti all'interno di provvedimenti ministeriali, e che lo stesso Ministero deve provvedere all'inserimento di una clausola analoga anche con riferimento a provvedimenti generali vigenti in materia; all'interno del portale del Ministero dell'ambiente, nella pagina dedicata alla gestione della qualità dell'aria, è pubblicato il link al Piano regionale di coordinamento per a qualità dell'aria ambiente approvato con decreto assessoriale n. 176/GAB del 9 agosto 2007 dalla regione siciliana; all'interno della banca dati «Misure di risanamento della qualità dell'aria» pubblicata all'interno del sito dell'Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale – che costituisce un archivio delle informazioni trasmesse dalle regioni e dalle province autonome a partire dal 2005 in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa nazionale ed europea in materia di Piani di risanamento della qualità dell'aria – non sono reperibili informazioni concernenti le situazioni di superamento dei livelli stabiliti e le misure di risanamento dell'aria adottate dalla regione Siciliana; disattendere gli obblighi di comunicazione alla Commissione europea di cui in premessa può costituire circostanza idonea e sufficiente perché si realizzi la violazione del diritti comunitario esponendo così l'Italia ad ulteriori e gravose procedure di infrazione; come denunciato dall'associazione ambientalista Legambiente Sicilia, sin dal 2007, il Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell'aria ambiente approvato con decreto assessoriale n. 176/GAB del 9/8/2007 è il frutto di un lavoro di «copiatura» del Piano regionale del Veneto che era stato approvato in precedenza; l'operazione di plagio è provata dal fatto che nel testo del Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell'aria ambiente della Sicilia si faceva riferimento al sistema aerologico padano, alla rigidità del clima, alla realizzazione di piste ciclabili lungo gli argini dei fiumi e dei canali presenti all'interno delle città siciliane; con decreto n. 43/Gab del 12 marzo 2008, l'assessore pro-tempore Interlandi ha provveduto ad eliminare dal testo le parti che risultavano palesemente «copiate» senza provvedere a una revoca integrale del Piano; a partire dalla fine del 2012, sono pervenute alla competente Regione Siciliana richieste di revoca del Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell'aria ambiente del 2007, da parte di Legambiente, dalla CGIL e dalle associazioni Comitato Cittadino Isola Pulita, AugustAmbiente, Italia Nostra e WWF Palermo; nel mese di gennaio 2013, il tribunale di Palermo ha depositato le motivazioni della sentenza n.5455 del 2012 con la quale l'allora responsabile del Servizio 3 del dipartimento ambiente, nonché coordinatore del Piano, è stato condannato per diffamazione in relazione alle dichiarazioni rese nei confronti del presidente regionale di legambiente che aveva scoperto e reso pubblica la notizia delle vistose copiature contenute nel pieno regionale del 2007 –: se risulti che la Regione Siciliana abbia trasmesso al Ministero dell'ambiente del territorio e del mare il progetto di zonizzazione e l'individuazione delle zone e degli se risulta che la Regione Sicilia abbia provveduto avvero stia provvedendo al riesame della classificazione delle zone e degli agglomerati, come previsto dall'articolo 5 del decreto legislativo 155 del 2010; se risulti che la Regione Siciliana abbia trasmesso al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e dei mare, il progetto di adeguamento delle reti di misura dei livelli degli inquinanti nell'aria ambiente, come previsto dall'articolo 5 del decreto legislativo 155 del 2010; se, e in quali occasioni, risulti che la regione Siciliana abbia trasmesso al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare informazioni in merito al superamento della soglia di informazione o della soglia di allarme, come stabilito dall'articolo 14 del decreto legislativo 155 del 2012; se risulti che la regione Siciliana abbia trasmesso al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, per l'approvazione e il successivo invio alla Commissione, l'elenco delle zone e degli agglomerati nei quali, relativamente ad un determinato anno, i livelli degli inquinanti superano i rispettivi valori limite o i livelli critici a causa del contributo di fonti naturali, e di quelli nei quali i livelli del PM10 superano il rispettivo valore limite per effetto della nuova sospensione del particolato a seguito della sabbiatura o della salatura delle strade nella stagione invernale; se e quando risulti che la regione Siciliana abbia trasmesso al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare le comunicazioni e le informazioni richieste, relativamente alle zone e agli agglomerati nei quali si sia registrato il superamento dei valori limite e dei valori obiettivo degli inquinanti rilevati nell'aria ambiente, e dei valori obiettivo e degli obiettivi di lungo termine relativi all'ozono, come previsto dall'articolo 15 decreto legislativo 155 del 2010; se e quando abbia provveduto a trasmettere alla Commissione europea le informazioni acquisite dalla regione siciliana in merito al superamento dei valori limite, dei valori obiettivo, della soglia di informazione e della soglia di allarme, ed ai piani per la qualità dell'aria, i piani di azione e le misure adottati per assicurare la qualità dell'aria ambiente; se qualora tali dati non siano stati trasmessi si sia provveduto a comunicare alla Commissione europea l'impossibilità di trasmissione di detti dati stante la «non collaborazione» della regione Siciliana, o se la Commissione europea abbia sollecitato e/o chiesto informazioni sul mancato invio delle informazioni ambientali relative alla qualità dell'aria siciliana; quale sia lo stato di avanzamento della procedura finalizzata ad ottenere, dalla Commissione europea, le deroghe previste dall'articolo 22 della Direttiva 2008/50/CE relativamente al superamento dei valori limite per il biossido di azoto e per il benzene in zone e agglomerati presenti in Sicilia; se il Governo non intenda attivare, con la necessaria urgenza e determinazione, la procedura di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e a (l'articolo 8, della legge 5 giugno 2003, n. 131, come previsto dall'articolo 22 del decreto legislativo 155 del 2010, in considerazione del fatto che la Regione Siciliana non ha provveduto ad adeguare i piani e le misure per la qualità dell'aria, ovvero sia venuta meno agli altri obblighi stabiliti dal decreto e richiamati nel citato articolo 22; se, e in quanti casi, sia stata sospesa l'erogazione di risorse previste da programmi del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare a beneficio della regione siciliana, in relazione alla mancata ottemperanza agli obblighi stabiliti dal decreto legislativo 155 del 2010, così come previsto dall'articolo 22, comma 2, dello stesso decreto. (4-02066) http://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/15476
http://www.dailymotion.com/video/x11h4m0_cimg8198-una-ventata-di-aria-padana-in-sicilia-striscia-la-notizia_newsPIANO COPIATO:Piano
Qualità Aria Regione Sicilia D.A. 176/GAB 9 Agosto 2007
http://tutelaariaregionesicilia.blogspot.it/2013/06/piano-qualita-aria-regione-sicilia-da_28.htmlPiano
http://tutelaariaregionesicilia.blogspot.it/2012/04/il-casalese-rinviata-al-24-aprile-la.html PIANO
http://www.slideshare.net/isolapulita1/piano-aria-regione-sicilia-tutela-qualitacopertina-fonti-del-copiatoPIANO
http://www.scribd.com/doc/160732964/PIANO-ARIA-REGIONE-SIILIA-CAPITOLO-1-DA-PAG-9-A-29-COPIATO-DAL-PIANO-VENETO-DA-PAG-1-A-PAG-20-doc PIANO
http://www.slideshare.net/isolapulita1/piano-aria-regione-sicilia-capitolo-2-da-pag-30-a-pag-140-copiato-dal-piano-veneto-da-pag-22-a-pag-110-24952919 PIANO
http://www.slideshare.net/isolapulita1/piano-aria-regione-sicilia-capitolo-3-da-pag-169-a-pag-195-copiato-dal-piano-veneto-da-pag-124-a-pag-154-24952771PIANO
http://www.slideshare.net/isolapulita1/piano-aria-regione-sicili-capitoli-5-6-7-8-9-10-glossari-da-pag-201-a-pag-239-copiato-dal-piano-veneto-da-pag-175-a-pag-236pdf PROCESSI SENTENZE CONDANNE: SALVATORE
A 1 ANNO E 8 MESI http://lagazzettadiisola.files.wordpress.com/2013/02/anza-salvatore-condannato-per-diffamazione-ex-dirigente-regionale2.pdf CONDANNATO
3986 2008 http://lapiazzaisolana.wordpress.com/2013/07/19/condannato-il-dottore-salvatore-anza-per-diffamazione-al-pagamento-di-10-000-euro-piu-spese-a-messina-giuseppe-tribunale-civile-sezione-prima-civile-sentenza-2708-2010-rg-3986-20/INTERROGAZIONI INTERROGAZIONI
http://ifattidiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/12/il-piano-dellaria-regione-sicilia-in-discussione-al-parlamentoi-europeo.pdf Piano
http://isolapulita.over-blog.it/piano-aria-regione-sicilia-interpellanza-ritiro-piano-n-40-pres-15-4-13-crocetta-delega-ass-4-6-13-assoc-ritiro-piano Interrogazione
a risposta scritta 4-02066 presentato da MANNINO Claudia SUL PIANO ARIA COPIATO http://tutelaariaregionesicilia.blogspot.it/2013/10/rifiutiamo-i-rifiuti-si-alla-decadenza.html
quindi……….“PUO’ RITENERSI ACCERTATO CHE IL PIANO CONTENEVA SE NON
ERRORI, COMUNQUE VISTOSE COPIATURE DI UN PIANO DI ALTRA REGIONE “La teste Interlandi Rosanna, all’epoca dei fatti Assessore
elaborato di appena 385 pagine, compresi gli allegati.….lungi da essere meri refusi come dichiarato
COPIATURE.Peraltro, nello stesso “decreto di correzione relativo al
aerologico padano” eccc..….il “Piano regionale per la tutela della qualità dell’aria”
tali da rendere legittime le critiche…..Per quanto riguarda la commisurazione della pena, rileva
motivi processuali che per motivi sostanziali.…Infatti la vicenda presenta profili di indubbia
corso del suo esame dibattimentale.DICHIARA Anzà Salvatore responsabile del REATO continuato a
spese processuali………….Sentenza n. 5455/2012
Qualità dell’aria . Scarica l'intera sentenza in pdf• DOTTORESALVATORE ANZA’ DIRIGENTE ASSESSORATO TERRITORIO AMBIENTE DELLA REGIONE SICILIACONDANNATO AD UN ANNO E 8 MESI REG SENT 5455 2012 UDIENZA 18 10 2012 RGT 48632010 RG NR 7076 2009http://lagazzettadiisola.files.wordpress.com/2013/02/dottore-salvatore-anza-condannato-a-18-mesi-reg-sent-5455-2012-udienza-18-10-2012-rgt-4863-2010-rg-nr-7076-20093.pdf
AMBIENTEhttp://www.facebook.com/photo.php?v=10200174618962191&set=vb.1653003729&type=3&theaterCONDANNATO
SALVATORE ANZA' EX DIRIGENTE AMBIENTE SICILIA http://www.youtube.com/watch?v=y4mmw6TPrzQ&feature=youtu.be&ahttp://tutelaariaregionesicilia.blogspot.it/
Diffamazione – Condannato dirigente Regione Siciliana18 febbraio 2013 | Filed under: Notizie brevi - Comunicati Stampa | Posted by: RedazionePALERMO - Con sentenza n° 5455/12 il dirigente regionale Salvatore Anzà è stato condannato ad 1 anno e 8 mesi di reclusione per diffamazione per mezzo di atti pubblici del suo ufficio dell’Assessorato Territorio e Ambiente, unitamente al pagamento delle spese processuali. Dal giudice non sono state concesse le attenuanti generiche.Tutto partì da una conferenza stampa del 21 nov. 2007 nel quale Legambiente denunciò che il Piano Regionale di Coordinamento per la Tutela della Qualità dell’Aria, approvato ed adottato con il D.A. n. 176/Gab del 9 agosto 2007 dall’Assessore al Territorio e Ambiente Rosanna Interlandi, era un copiato da un simile piano della Regione Veneto di alcuni anni addietro, che già era stato bocciato dalla Comunità Europea, nonché una mescolanza di capitoli, paragrafi, e contenuti. integralmente ripresi da pubblicazioni già edite da altri Enti ed Amministrazioni.Legambiente, il suo presidente regionale Domenico Fontana ed i partecipanti a quella conferenza del 21 novembre 2007, mediante diverse note redatte su carta intestata del Dipartimento Ambiente, divennero bersaglio di attacchi da parte dell’Anzà che a seguito delle note indirizzate agli ambientalisti venne dagli stessi querelato.La condanna a 1 anno e 8 mesi di reclusione inflitta con sentenza di condanna è stata sospesa, poiché essendo il dr. Anzà incensurato è stato concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena.http://www.lavalledeitempli.net/2013/02/18/diffamazione-condannato-dirigente-regione-siciliana/
CrocettaPiazza Indipendenza
21Fax 091 7075302
90129 Palermo fax inviato 19.2.13 h. 17,58 rac rr 1424411893871 RECAPITATA 28.02.2013 All’Assessore Regionale
del Territorio e dell’Ambiente SiciliaDott.sa Mariella Lo
BelloVia Ugo La Malfa
p.c. IV Commissione Ambiente e TerritorioAssemblea Regionale
21Fax 0917054564
inviato 19.2.13 h. 17,51 racc rr 14241189396 RECAPITATA 01.03.2013Anticipata via Fax OGGETTO: ATTO
DOCUMENTO:Asessandra Bianco presidente di
presidente di Italia Nostra, WWF Palermo, Giuseppe Ciampolillo coordinatore di Comitato Cittadino Isola Pulita, Firmato: Giuseppe CiampolilloPer comunicazioni: Giuseppe Ciampolillo Isola Pulita Via Sciascia 13 90040 Isola delle
90129 PalermoAll’Assessore
Regionale del Territorio e dell’Ambiente SiciliaDott.sa Mariella Lo
90146 Palermo Anticipata via Fax Sig. Presidente e Sig. Assessore,il 21 novembre 2007 Legambiente denunciava in una
già edite da altri Enti ed Amministrazioni (vedasi allegato).Gli autori non si erano neppure accorti che quel Piano del
refusi di cosa?) e si lasciava sfuggire che “nel copiare nel computer può succedere”.Come non ricordare che la commissione ispettiva
mandato senza rendere alcuna relazione?Erano, invece, Legambiente ed i partecipanti alla
protezione.Invece, per quegli scritti lo stesso dirigente ha già
l'esterno in rappresentanza dello stesso ARTA.FIRMATARI DEL
Femmine isolapulita@gmail.com 3331017981 Si allegano:1. Piano
Siciliano e Fonti copiate2. Guida
Femmine il 22 gennaio 2013 Al Presidente della Regione All’Assessore Regionale del
Territorio e dell’AmbienteSig. Presidente e Sig.
Assessore,il 21 novembre 2007
Amministrazioni (vedasi allegati).Gli autori non si erano
Ambiente, Pietro Tolomeo, affermava trattarsi di “refusi “ (ma refusi di cosa?) e si lasciava sfuggire che “nel copiare nel computer può succedere”.Come non ricordare che la
costretta a rimettere il mandato senza rendere alcuna relazione?Erano, invece, Legambiente ed
consolidata rete di protezione.Invece, per quegli scritti lo
dell’attività amministrativa della nostra Regione. Palermo, Legambiente Sicilia CGIL Sicilia Domenico Fontana Antonio Riolo XVI
Legislatura ARSINTERROGAZIONE(risposta scritta)Al Signor Presidente
della RegioneIniziative finalizzate alla tutela dell’ambiente ed alla salvaguardia della
che,• più di 5 anni fa, iI 21 novembre 2007,
Enti ed Amministrazioni;• gli autori, coordinati dal dirigente
Comunità montane, ecc.;• la vicenda suscitava, a causa dei suoi
un’enigmatica astensione dal rilasciare una qualsiasi relazione;• a distanza di circa 4 mesi l’Assessore
che• il c.d. Piano regionale di
pianificazione in materia di tutela e risanamento della qualità dell’aria;• nessun provvedimento risulta essere
copiato;• detto Piano continua inspiegabilmente e
intervenire al fine della sua revoca;• lo scorso mese di novembre si è appreso
Piano;per sapere
quali iniziative ritenga di adottare, ed in che tempi, al fine diporre
nuovo Governo della Regione;fare
nessuno degli stessi vertici e degli uffici lo ha messo in atto;adottare
http://www.facebook.com/photo.php?v=4965716594710&set=vb.1653003729&type=3&theaterhttp://www.facebook.com/media/set/?set=a.4984630227539.175330.1653003729&type=3http://www.facebook.com/media/set/?set=a.4973261303323.175224.1653003729&type=3http://www.facebook.com/media/set/?set=a.4971060328300.175199.1653003729&type=3http://www.facebook.com/media/set/?set=a.4965936160199.175139.1653003729&type=3http://www.facebook.com/media/set/?set=a.4848652108171.174460.1653003729&type=3http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2737503410773.131243.1653003729&type=3
http://www.dailymotion.com/video/xmbv46_isola-delle-femmine-striscia-la-notizia-vento-padano-in-sicilia_news?search_algo=2#.UR4fcB37ijEhttp://www.dailymotion.com/video/xmbv3a_isola-delle-femmine-striscia-la-notizia-vento-padano-in-sicilia_news?search_algo=2#.UR4gBR37ijEhttp://www.dailymotion.com/video/xmcmue_isola-delle-femmine-striscia-la-notizia-vento-padano-in-sicilia_news?search_algo=2#.UR4gPB37ijE
http://www.dailymotion.com/video/xmcmxh_in-sicilia-si-respira-aria-del-veneto-padano_news?search_algo=2#.UR4glB37ijEhttp://www.dailymotion.com/video/xmbv2i_vento-padano-in-sicilia-la-fubala-del-piano_news?search_algo=2#.UR4gxh37ijEhttp://www.dailymotion.com/video/xmbty4_in-sicilia-si-respira-aria-del-veneto-padano_news?search_algo=2#.UR4hAx37ijEhttp://www.dailymotion.com/video/x7y1t4_aggressione-all-assessorato-regione_news?search_algo=2
http://www.dailymotion.com/video/x7y1qu_tolomeo-anza-genchi-assessorato-ter_news?search_algo=2#.UR4f3h37ijEITALCEMENTI 16.2. 2013
AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE illegittima ?http://www.youtube.com/watch?v=fDZa0_NOrNs
PREVISTE NEL DECRETO STESSO http://lagazzettadiisola.files.wordpress.com/2013/02/italcementi-autorizzazione-integrata-ambientale-decreto-693-18-luglio-2013-diffida-ritiro-decreto-e-denuncia-ai-carabinieri2.pdfDEPURAZIONE BONIFICA RISANAMENTO AMBIENTALE GOVERNO BERLUSCONI
INCR DIFF PIANO RIFIUTI DISCARICHE ABUS BELLOLAMPO Ordinanza 3887 09 07 10http://lagazzettadiisola.files.wordpress.com/2013/02/rifiuti-emergenza-decr-governo-comm-str-lombardo-incr-diff-piano-rifiuti-discariche-abus-belloampo-ordinanza-3887_09_07_10.pdfIsola delle Femmine
21 01 11 Proroga emergenza bonifiche e acque AL 31 11 2011http://lagazzettadiisola.files.wordpress.com/2013/02/depurazione-bonifiche-risanamento-ambientale-dpcm-21_01_11-proroga-emergenza-bonifiche-e-acque-al-31-11-2011.pdfRIFIUTI EMERGENZA RIFIUTI SOGGETTO ATTUATORE
http://lagazzettadiisola.files.wordpress.com/2013/02/rifiuti-circolare-marino-221-1-febb-2013-unico-affidamento-gestione-integrata-del-serviziodi-spazzamento-raccolta-trasporto-e-trattamento-pic3b9-affidamenti-disgiunti-per-la-gestione-im.pdfDEPURAZIONE BONIFICHE RISANAMENTO AMBIENTALE ING
DARIA TICALI SI AVVALE DIPARTIMENTO ACQUE E RIFIUTI acque-rifiuti GURS 25 02 11 http://lagazzettadiisola.files.wordpress.com/2013/02/depurazione-bonifiche-risanamento-ambientale-ing-daria-ticali-si-avvale-dipartimento-acque-e-rifiuti-acque-rifiuti-gurs-25-02-11.pdfGENCHI PELLERITO DIPARTIMENTO TERMOVALORIZZATORI
http://lagazzettadiisola.files.wordpress.com/2013/02/pietro-tolomeo-dirigente-generale-decreto-1474-23-dic-2008-contratto-ing-vincenzo-sansone-formalizzato-dirigente-2-via-vas-17-dic-2008-a-ia-italcementi-decreto-693-18-luglio-2008.pdfITALCEMENTI
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10200130699504232.175982.1653003729&type=3ITALCEMENTI ISOLA
http://www.facebook.com/photo.php?v=10200137640677757http://www.facebook.com/photo.php?v=10200137640677757&set=vb.1653003729&type=3&theater
Sentenza n. 5455/2012,ANZA,TOLOMEO,INTERLANDI,ZUCCARELLO,GENCHI,PELLERITO,MESSINA,CAVALLARO,CIAMPOLILLO,CIRINCIONE,SANSONE,FONTANA,LEGAMBIENTE,TRIZZINO,SMOG MAZZARA,PIANO AEROLOGICO PADANO Piano Regione Sicilia Tutela Qualità Aria: Crocetta li ha cacciati, ora l'assessorato è vuoto...: CROCETTA LI HA CACCIATI, ORA L'ASSESSORATO È VUOTO IL FALLIMENTO DELLE ROTAZIONI NELLA FORMAZIONE Venerdì 10 Ottobre 2014 - 08:00 di ...

References: articolo 3
 articolo 13
 articolo 15
 articolo 19
 articolo 22
 sentenza 
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Sentenza