Source: http://docplayer.it/24810279-Deliberazione-n-del-direzione-regionale-risorse-umane-e-sistemi-informativi-area-attivita-istituzionali.html
Timestamp: 2018-08-16 16:03:01+00:00

Document:
DELIBERAZIONE N. DEL. Direzione Regionale: RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI Area: ATTIVITA' ISTITUZIONALI - PDF
Download "DELIBERAZIONE N. DEL. Direzione Regionale: RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI Area: ATTIVITA' ISTITUZIONALI"
1 REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. DEL /03/2015 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N DEL 19/03/2015 STRUTTURA PROPONENTE Direzione Regionale: RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI Area: ATTIVITA' ISTITUZIONALI Prot. n. del OGGETTO: Schema di deliberazione concernente: Modifica della DGR n.52/2015 Individuazione del nuovo soggetto firmatario -Approvazione schema Protocollo di Intesa (SIMONCELLI PATRIZIA) (DONATO GIULIO MARIO) (G.M. DONATO) (A. BACCI) L' ESTENSORE IL RESP. PROCEDIMENTO IL DIRIGENTE RESPONSABILE IL DIRETTORE REGIONALE ASSESSORATO PROPONENTE PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE (Zingaretti Nicola) IL PRESIDENTE DI CONCERTO IL DIRETTORE L' ASSESSORE IL DIRETTORE L' ASSESSORE ALL'ESAME PREVENTIVO COMM.NE CONS.RE COMMISSIONE CONSILIARE: Data dell' esame: VISTO PER COPERTURA FINANZIARIA: IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO con osservazioni senza osservazioni SEGRETERIA DELLA GIUNTA Data di ricezione 20/03/ prot. 130 ISTRUTTORIA: IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO IL DIRIGENTE COMPETENTE IL SEGRETARIO DELLA GIUNTA IL PRESIDENTE Pagina 1 / 7 Richiesta di pubblicazione sul BUR: SI
2 OGGETTO: Modifica della DGR n.52/2015 Individuazione del nuovo soggetto firmatario - Approvazione schema Protocollo di Intesa. LA GIUNTA REGIONALE SU PROPOSTA del Presidente della Regione Lazio; VISTA la Costituzione della Repubblica Italiana; VISTO lo Statuto della Regione Lazio; VISTA la Legge regionale 18 febbraio 2002, n.6 e successive modificazioni; VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale n.1 del 6 settembre 2002, e successive modificazioni; RICHIAMATA la propria Deliberazione G.R. n.52 approvata nella seduta del 17/02/2015 con cui si è approvato lo schema di Protocollo d Intesa Memoria ed educazione alla cittadinanza tra la Regione Lazio e l Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (U.C.E.I.) ; PRESO ATTO che l UCEI, soggetto giuridico che ai sensi dell Intesa stipulata con lo Stato Italiano il 27/2/1987, è l Ente rappresentativo della confessione ebraica nei rapporti con lo Stato nelle materia di interesse generale dell ebraismo; DATO ATTO che detto protocollo impegna le parti nella realizzazione di eventi, progetti, iniziative in genere diretti a mantenere viva la memoria collettiva della Shoah, nell ambito territoriale regionale del Lazio; CONSIDERATO pertanto l ambito applicativo del Protocollo che investe solo il territorio regionale; RITENUTO pertanto opportuno sottoscrivere il soprarichiamato protocollo non con l U.C.E.I. bensì con la Comunità Ebraica di Roma, ente senza scopo di lucro riunita nell Unione delle Comunità Ebraiche Italiane; RITENUTO di procedere alla modifica della deliberazione GR n.52/2015 nella parte in cui prevede le parti che sottoscrivono il protocollo e quindi alla formale riapprovazione dello schema di protocollo Memoria ed educazione alla cittadinanza da stipularsi pertanto tra Regione Lazio e Comunità Ebraica di Roma DELIBERA per i motivi di cui in preambolo che qui si intendono integralmente riportati e trascritti, - di modificare la propria DGR n.52/2015, in preambolo richiamata, nella parte in cui prevede quale l UCEI soggetto stipulante con la Regione Lazio dello schema di Protocollo di Intesa Memoria ed educazione alla cittadinanza, prevedendo, in sostituzione del predetto soggetto, la Comunità Ebraica di Roma (C.E.R.); Pagina 2 / 7
3 - di riapprovare lo schema di protocollo sopra citato ed allegato al presente provvedimento, composto da n.6 articoli, di cui costituisce parte integrante e sostanziale La presente deliberazione, sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, sul sito Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il presente schema di deliberazione, che risulta approvato all unanimità. Pagina 3 / 7
4 PROTOCOLLO D INTESA Memoria ed educazione alla cittadinanza TRA REGIONE LAZIO, con sede in Roma Via Cristoforo Colombo n.212 Codice Fiscale: , rappresentata dal Presidente Nicola Zingaretti, nato a Roma l 11/10/1965 E COMUNITA EBRAICA DI ROMA (C.E.R.) con sede in Roma Largo Stefano Gaj Tache - Codice Fiscale: , rappresentata dal suo Presidente Riccardo Pacifici, nato a Roma il 2 gennaio 1964 PREMESSO che nel corso del 2015 ricorre: - il settantesimo anniversario della fine della seconda guerra mondiale e della Liberazione dell Italia dall occupazione nazi-fascista; - il settantesimo anniversario della liberazione del campo di Auschwitz-Birkenau e di molte altre strutture di sterminio realizzate dalla Germania nazista nel corso della seconda guerra mondiale; che la legge 20 luglio 2000, n. 211 riconosce il 27 gennaio, data dell abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che nelle diverse forme, individuali o collettive dirette e indirette, si sono opposti al progetto di sterminio; che l art. 2 della suddetta legge si sofferma in modo particolare sulle iniziative per le scuole di ogni ordine e grado raccomandando momenti di riflessione su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell Italia la memoria di un periodo tragico e oscuro della storia del nostro Paese e dell Europa, affinché simili eventi non possano mai più accadere; che l insieme dei documenti internazionali, delle Raccomandazioni dell UNESCO e delle Direttive Pagina 4 / 7
5 comunitarie, costituiscono un solido quadro di riferimento generale entro cui collocare l educazione alla Memoria ai valori di libertà, democrazia, pace e convivenza tra le diverse culture, idee e religioni come elementi essenziali del contesto pedagogico e culturale di ogni Paese; CONSIDERATO che la Regione Lazio assume i principi della Dichiarazione universale dei diritti umani riconoscendo il primato della persona, della vita e dei valori della democrazia, della partecipazione e del pluralismo, con il ripudio di ogni forma di discriminazione politica, culturale, religiosa o di qualunque altra forma o espressione; che la Regione Lazio e la Comunità Ebraica di Roma ritengono dovere di tutte le istituzioni adoperarsi, ciascuna a partire dalle proprie competenze e specificità, per trasmettere alle giovani generazioni l importanza della Memoria della Shoah, delle persecuzioni subite dalla Comunità ebraica italiana e internazionale nel corso del Novecento, promuovendo azioni di contrasto a tutte le forme di violenza e a ogni fondamentalismo, valorizzando le politiche di rispetto delle persone alla base di tutte le società democratiche; che la Regione Lazio e la Comunità Ebraica di Roma valutano indispensabile promuovere tra le giovani generazioni progetti, seminari, incontri, momenti di confronto e conoscenza, nelle diverse forme possibili, sulla storia della Shoah e di tutte le persecuzioni compiute dal nazismo e dai suoi alleati durante la seconda guerra mondiale; SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE La premessa è parte integrante del presente Protocollo d Intesa Art. 1 (Finalità ) I. La Regione Lazio e la Comunità Ebraica di Roma, ciascuna nel quadro dei rispettivi ordinamenti e competenze, si impegnano e concordano con il presente Protocollo di avviare un rapporto di cooperazione finalizzato all attuazione di un programma pluriennale per attività di ricostruzione e valorizzazione della Memoria storica dei tragici avvenimenti legati alla Shoah, alle sue vittime e al ricordo di tutti coloro che si opposero, anche a costo della vita, al progetto di sterminio nazista, nonché a tutte le tematiche riportate nella Premessa e nell articolo 2 del presente Protocollo. Art. 2 (Oggetto dell intesa) I. E comune interesse delle Parti organizzare un insieme di manifestazioni commemorative e attivare molteplici e significativi progetti al fine di celebrare, nel corso del prossimo triennio gli eventi sopra richiamati nella Premessa e nell art. 1 del presente protocollo. II. A questo scopo, è volontà delle parti predisporre un insieme di strumenti culturali collegati al ricordo e alla preservazione delle Memorie storiche connesse alle politiche di discriminazione, separazione, deportazione e sterminio contro i cittadini italiani di religione ebraica, gli oppositori politici e le altre minoranze etniche, sessuali e religiose realizzate in Italia e in Europa nella prima metà del Novecento. III. Allo stesso modo è volontà delle parti adoperarsi per diffondere tra le giovani generazioni il ricordo e lo studio della lotta di Liberazione, della Resistenza e delle condizioni delle popolazioni civili prima durante e dopo l occupazione nazi-fascista, nonché la memoria e il ricordo che di quei fatti sono rimasti Pagina 5 / 7
6 nel tessuto collettivo del Paese e della regione Lazio, riconoscendone il valore educativo, istituzionale per la difesa della democrazia. IV. Le parti concordano di sostenere congiuntamente, nelle forme e nelle modalità che saranno di volta in volta specificatamente definite per ciascuna iniziativa, progetti di formazione, ricostruzione dei fatti e divulgazione della Memoria storica con particolare riferimento alle celebrazioni: del 25 aprile, Giornata della Liberazione ; del 16 ottobre, anniversario della deportazione dei cittadini romani di religione ebraica; nonché con riferimento all evoluzione del tessuto sociale economico e civile della comunità ebraica presente a Roma, nel Lazio e nel Paese; alla partecipazione della Comunità ebraica alla guerra di Liberazione; al destino dei sopravvissuti ai campi di sterminio, dei reduci, dei dispersi e dei profughi di guerra, nonché delle vittime di deportazioni e trasferimenti coatti, singolari o collettivi avvenuti nell Europa occupata dalla Germania Nazista tra il 1933 e il 1945; agli effetti per l Europa delle politiche di sterminio e deportazione attuate dalla Germania nazista e dai suoi alleati durante la seconda guerra mondiale; a qualunque possibile altra tematica collegata alle problematiche sopra esposte e riassunte anche nella premessa del presente protocollo. La Comunità Ebraica di Roma si impegna a Art. 3 (Obblighi della Comunità Ebraica di Roma) I. promuovere presso l opinione pubblica la conoscenza del presente Protocollo d intesa attraverso i propri canali di comunicazione istituzionale; II. contribuire alla programmazione e alla verifica delle azioni previste dal presente Protocollo d intesa tramite la partecipazione al Comitato tecnico; III. sostenere con la propria collaborazione e consulenza culturale la progettazione delle iniziative in oggetto a questo Protocollo e riportate nell articolo 2; IV. collaborare, tramite le proprie competenze e le proprie strutture all organizzazione di viaggi della Memoria in Italia e all estero congiuntamente con la Regione Lazio; V. collaborare con la Regione Lazio alla realizzazione di materiale divulgativo (cartaceo o informatico), ivi incluse mostre ed esposizioni commemorative, didattiche e formative sul tema della Memoria della Shoah e sulle altre tematiche oggetto di questa intesa; VI. collaborare con la Regione Lazio a promuovere la ricerca e la ricostruzione della storia attraverso progetti di studio ed elaborazione delle fonti raccolte in archivi, biblioteche o altre istituzioni siano esse italiane e/o straniere. La Regione si impegna a: Art. 4 (Obblighi della Regione) I. promuovere presso l opinione pubblica la conoscenza del presente Protocollo d intesa attraverso i propri canali di comunicazione istituzionale; II. contribuire alla programmazione e alla verifica delle azioni previste dal presente Protocollo d intesa tramite la partecipazione al Comitato tecnico; III. contribuire fattivamente, sia sotto il profilo strutturale che sotto quello scientifico attraverso le proprie strutture, disponibilità finanziarie e competenze alle celebrazioni e alle attività connesse alle tematiche oggetto di questo Protocollo e riportate in Premessa e negli articoli 1 e 2; Pagina 6 / 7
7 IV. favorire l organizzazione di viaggi della Memoria in Italia e all estero; V. valorizzare il Trofeo della Memoria Un calcio alla violenza rivolto al mondo dello sport giovanile e dilettantistico; VI. promuovere corsi di formazione nelle scuole e/o sul territorio della Regione Lazio rivolti ai giovani e non solo, sulle tematiche sopra esposte; VII. realizzare materiale divulgativo (cartaceo o informatico), ivi incluse mostre ed esposizioni commemorative, didattiche e formative; VIII. promuovere la collaborazione con altri soggetti, enti e istituzioni, pubbliche o private, italiane o straniere, dediti alle stesse finalità del presente protocollo; IX. promuovere la ricerca e la ricostruzione della storia attraverso progetti di studio ed elaborazione delle fonti raccolte in archivi, biblioteche o altre istituzioni siano esse italiane e/o straniere; promuovere in ogni sede lavori e progetti di partenariato, iniziative culturali, didattiche, accademiche e di ricerca dirette a mantenere viva la memoria collettiva della Shoah, nonché sui temi dell antisemitismo, del pregiudizio degli effetti delle ideologie totalitarie e del negazionismo. Art. 5 (Comitato attuativo) I. Per la realizzazione degli obiettivi indicati nel protocollo e per consentire la pianificazione strategica degli interventi in materia, è costituito un Comitato attuativo paritetico composto da tre rappresentanti per ciascuna delle parti e, ove il Comitato lo ritenga necessario, eventualmente allargato alla partecipazione di competenze esterne alla Regione Lazio e la Comunità Ebraica di Roma. II. Tale Comitato approva, in relazione a specifiche tematiche, il piano annuale delle attività e, sulla base degli argomenti all ordine del giorno, può invitare a partecipare alle riunioni di volta in volta, esperti anche esterni alle Parti. III. La Partecipazione al Comitato di tutti i componenti, interni o esterni alla Regione Lazio e alla Comunità Ebraica di Roma è a titolo gratuito e senza alcun onere per l Amministrazione. Art. 6 (Durata e termine) Il presente protocollo ha durata di tre anni dalla data di sottoscrizione; può essere modificato con il consenso dei sottoscrittori in qualunque momento. Alla scadenza, le Parti possono valutare l opportunità di rinnovare detto Protocollo mediante specifico Accordo formale. Letto, confermato e sottoscritto Roma, lì Per la COMUNITA EBRAICA DI ROMA Per la REGIONE LAZIO Pagina 7 / 7

References: art. 2
 Art. 1
 articolo 2
 Art. 2
 art. 1
 Art. 3
 articolo 2
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6