Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2002-06-25;22&dl_t=text/xml&dl_a=y&dl_id=&pr=idx,0;artic,0;articparziale,1&anc=tit4
Timestamp: 2019-06-17 12:01:06+00:00

Document:
- DISCIPLINA DEL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI
1. Il CORECOM è titolare di funzioni proprie e di funzioni delegate ai sensi dell' articolo 1, comma 13, della legge n. 249 del 1997 .
- Funzioni proprie
1. Il CORECOM svolge le seguenti funzioni proprie:
a) Funzioni di consulenza e di proposta per il Consiglio regionale e la Giunta regionale; in particolare:
1) formula pareri per il Consiglio regionale e per la Giunta regionale in materia di ordinamento delle comunicazioni e di informazione;
2) formula proposte di parere sullo schema di piano nazionale di assegnazione e di ripartizione delle frequenze trasmesso alla Regione ai sensi dell'articolo 1, comma 6, lettera a), numeri 1 e 2, della legge n. 249 del 1997 , nonché sui bacini di utenza e sulla localizzazione dei relativi impianti;
3) formula proposte di parere sul progetto di rete televisiva senza risorse pubblicitarie di cui all' articolo 3, comma 9, della legge n. 249 del 1997 ;
4) su richiesta degli organi della Regione, effettua ricerche a supporto di proposte di legge e di provvedimenti regionali nel settore delle comunicazioni;
5) cura il monitoraggio e l'analisi delle programmazioni radiofoniche e televisive trasmesse inambito nazionale e locale;
6) formula proposte in ordine a forme di collaborazione fra la Regione, il servizio pubblico radiotelevisivo, istituzioni ed organismi culturali, operatori della comunicazione;
7) abrogato; (13)
Numero abrogato con l.r. 4 luglio 2013, n. 34, art. 12.
8) propone iniziative inerenti la formazione e la ricerca in materia di comunicazione radiotelevisiva e multimediale;
9) cura ricerche e rilevazioni sull'assetto e sul contesto socio-economico delle imprese operanti a livello regionale nel settore delle comunicazioni, presentando rapporti periodici agli organi della Regione;
10) attua idonee forme di consultazione, sulle materie di sua competenza, con i soggetti operanti nel settore delle comunicazioni, con le associazioni degli utenti, con le istituzioni scolastiche e con gli altri eventuali soggetti collettivi interessati alle comunicazioni.
10 bis) promuove il livello qualitativo della comunicazione locale, anche attraverso premi a produzioni di qualità, conferiti previa emanazione di bando pubblico. (14)
Numero aggiunto con l.r.9 agosto 2013, n. 47, art. 3.
1) regola l'accesso radiofonico e televisivo regionale di cui all' articolo 3 della legge 14 aprile 1975, n. 103 (Nuove norme in materia di comunicazione radiofonica e televisiva), garantendo adeguati spazi di informazione ed espressione in ordine alla trattazione delle tematiche in materia di parità di genere. (3)
Numero così sostituito con l.r. 2 aprile 2009, n. 16, art. 20.
2) cura per l'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale gli adempimenti di cui all'articolo 2, comma 1, della legge regionale 14 aprile 1995, n. 65 (disciplina delle spese relative alla campagna elettorale per le elezioni regionali: attuazione della legge 23 febbraio 1995, n. 43 ), relativi alla pubblicità delle attività di propaganda elettorale a mezzo stampa e radiotelevisiva in occasione delle elezioni regionali.
- Programmazione e rendicontazione dell'attività
1. Entro il 15 settembre di ogni anno, il CORECOM presenta al Consiglio regionale ed all'Autorità il programma di attività per l'anno successivo, suddiviso in una parte relativa alle funzioni proprie e l'altra relativa alle funzioni delegate, con l'indicazione dei rispettivi fabbisogni finanziari. Il Consiglio regionale approva la parte relativa alle funzioni proprie, l'Autorità quella relativa alle funzioni delegate.
2. Entro il 31 marzo di ogni anno, il CORECOM presenta al Consiglio regionale e all'Autorità una relazione conoscitiva sul sistema delle comunicazioni in ambito regionale, con particolare riferimento al settore radiotelevisivo e dell'editoria. Il documento contiene anche ilresoconto dell'attività svolta nell'anno precedente, distinta in quella relativa alle funzioni proprie e quella relativa alle funzioni delegate, con la rispettiva rendicontazione della gestione delle risorse finanziarie. Il Consiglio regionale approva la parte della relazione relativa alle funzioni proprie, l'Autorità quella relativa alle funzioni delegate.
3. Il CORECOM rende pubblici, attraverso opportuni strumenti informativi, gli atti di cui ai commi 1 e 2.
1. Per l'esercizio delle sue funzioni il CORECOM si avvale di un'apposita strutturaistituita presso il Consiglio regionale ed individuata ai sensi dellalegge regionale 17 marzo 2000, n. 26 (riordino della legislazione regionale in materia di organizzazione e personale), e successive modifiche.
2. La dotazione organica della struttura di cui al comma 1 è determinata nell'ambito della dotazione organica del Consiglio regionale, dopo aver acquisito il parere dell'Autorità.
- Dotazione finanziaria
1. Per l'esercizio delle funzioni proprie il CORECOM dispone della dotazione finanziaria ad esso assegnata nell'ambito del bilancio del Consiglio regionale.
2. Per l'esercizio delle funzioni delegate il CORECOM dispone delle risorse concordate con l'Autorità nelle convenzioni con cui sono conferite le deleghe. Le risorse assegnate e trasferite dall'Autorità sono iscritte nel bilancio della Regione e confluiscono nel bilancio del Consiglio regionale.

References: articolo 1
 articolo 3
 art. 12
 art. 3
 articolo 3
 art. 20