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Timestamp: 2019-05-23 09:46:29+00:00

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Il muro | sguardiepercorsi
Questo articolo è stato pubblicato in Riflessioni e taggato come assunzione di responsabilità, confini, dire di sì alla vita, Ivan Denisovich, libertà, limiti, mattoni, muro, parole, Solzenicyn il 27 maggio 2013 da sguardiepercorsi
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17 pensieri su “Il muro”
leparoledinessuno 11 luglio 2013 alle 07:46
Il tuo post, e il tuo Blog in generale mi annienta !
Mi annienta di stupore e lacrime perchè per me è difficile credere che esistano persone come te !
Persone che, per mille motivi, trovano o almeno cercano di trovare, il senso di questa Vita.
Che poi la Vita, è proprio questa !
Un muro, una parola, un sorriso, uno sguardo.
Null’altro ..
sguardiepercorsi Autore articolo 11 luglio 2013 alle 09:40
Siamo in tanti a cercare… Ed è proprio bello imcontrarsi e dialogare, scambiarsi le esperienze e i vissuti. È la vera ricchezza della vita.
Ciao, Stefano… Felice di conoscerti, e grazie per i tuoi sentiti commenti che mi hanno toccata. 🙂
BruPhOto 29 maggio 2013 alle 05:20
E’ proprio vero.Faccio parte della categoria dei giunchi 🙂
Bello questo post!Buongiorno
sguardiepercorsi Autore articolo 29 maggio 2013 alle 05:56
È una bella categoria! Buona giornata a te….
sguardiepercorsi Autore articolo 28 maggio 2013 alle 18:24
melodiestonate 28 maggio 2013 alle 17:40
bel post e condivido il pensiero di Nicola….un bacio
sguardiepercorsi Autore articolo 28 maggio 2013 alle 18:08
E buona serata a te…
Nicola Losito 28 maggio 2013 alle 15:45
Il muro di cui parli non è una barriera ma simboleggia il “costruire”, il verbo più positivo che io conosca. Hai fatto bene a ricordarcelo.
sguardiepercorsi Autore articolo 28 maggio 2013 alle 18:07
È così. Grazie, Nicola.
Manuel Chiacchiararelli 28 maggio 2013 alle 10:31
bel post, Chiara, come sempre fai riflettere…e speriamo che queste tue parole facciano venire la voglia di non smettere mai di costruire 😉
sguardiepercorsi Autore articolo 28 maggio 2013 alle 18:06
Sarebbe molto bello! Io non me ne dimentico, il muro è un compagno di viaggio a cui penso spesso…
tramedipensieri 28 maggio 2013 alle 07:11
..” segue spartiti sul soffitto…”….
sguardiepercorsi Autore articolo 28 maggio 2013 alle 17:55
Sì, gli esseri umani hanno molte risorse, e spirito di adattamento…
Diemme 28 maggio 2013 alle 03:46
Chissà com’è, che nel momento in cui ho letto le parole “Penso alla signora che si è sempre mostrata forte e che in lacrime mi dice che è proprio stanca” ho avuto un tuffo al cuore…
sguardiepercorsi Autore articolo 28 maggio 2013 alle 05:39
sguardiepercorsi Autore articolo 28 maggio 2013 alle 18:04
Volevo aggiungere che non si perdono le proprie forze accettando di sentirsi stanchi, deboli, fragili. Il mio ex marito mi citava un proverbio calabrese che diceva: “piegati, giunco, che il fiume passa”. La vera forza è di chi si sa piegare quando è necessario, non di chi resiste finché non si spezza. In psicologia si parla tanto di resilienza, più che di resistenza. La prima è una proprietà dei metalli, e il concetto viene inteso come la capacità di assorbire gli urti della vita, ritrovando nuovi equilibri. La resilienza è flessibile, la resistenza è rigida.
Quando il fiume è passato, il giunco si rialza. Quando un pilastro di cemento viene giù, non è in grado di rialzarsi da solo.
Diemme 28 maggio 2013 alle 18:23
Diciamo che io sono stata resiliente per necessità, resistente per attitudine 😉
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