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Timestamp: 2018-02-22 19:44:54+00:00

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STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE, SPORTIVA DILETTANTISTICA E RICREATIVA DANZI-AMO - PDF
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Pietro Franco Buono
1 Art.1 Costituzione e sede STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE, SPORTIVA DILETTANTISTICA E RICREATIVA DANZI-AMO E costituita l associazione culturale, sportiva dilettantistica e ricreativa denominata: DANZI-AMO. La sede legale è sita in Roma, Via delle nespole 71, ma l associazione svolge la propria attività in maniera itinerante (presso edifici scolastici, palestre, impianti sportivi, piazze, ecc.). L associazione è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme in materia. Art.2 Carattere L associazione è apolitica, apartitica, a carattere volontario e non ha scopi di lucro. L associazione potrà partecipare quale socio ad altre associazioni aventi scopi analoghi e/o affini. Art.3 Durata La durata dell associazione è fissata al 31 dicembre 2100 e potrà essere prorogata previa delibera dei soci. Art.4 Scopi istituzionali L associazione ha per finalità: La promozione e lo sviluppo di ogni tipo di danza, teatro ed ogni altra forma artistica e la loro diffusione, intesa sia come attività sportiva dilettantistica, artistica e culturale, mediante la gestione di ogni forma di attività artistica, informativa, divulgativa, agonistica, ricreativa e di ogni altro tipo, idonea a promuoverne la conoscenza e la pratica, sia come mezzo di formazione, tramite l insegnamento e la valorizzazione dell aspetto didattico, agevolandone la pratica e lo studio a tutti i livelli ed in particolare da parte di bambini e ragazzi; L organizzazione e la promozione di spettacoli che includano e rappresentino ogni forma artistica, musicale e culturale; L organizzazione e la promozione di iniziative, incontri e corsi destinati alla sensibilizzazione ed all approfondimento di ogni materia connessa alla danza, al teatro, al canto, alla musica, all arte ed alla cultura intese nel senso più ampio del termine, tenendo conto anche dello sviluppo di fenomeni locali, usi e costumi dell ambiente in cui l associazione opera. A titolo esemplificativo e non tassativo, al fine del conseguimento dello scopo sociale, l associazione potrà: istituire e gestire corsi di studio teorici e/o pratici a tutti i livelli; Organizzare interventi in scuole di ogni ordine e grado per svolgere corsi di aggiornamento e/o perfezionamento; pubblicizzare i propri obiettivi, tramite la predisposizione di centri di documentazione a servizio degli associati e dei cittadini, attraverso qualsiasi canale, anche tramite un sito internet, in modo da formare un servizio per tutti coloro che siano interessati alla conoscenza, allo studio e alla pratica delle attività dell associazione; organizzare, svolgere e partecipare a stage, convegni dibattiti, eventi, feste, mostre, ritrovi, fiere, mercati, gemellaggi, esibizioni, manifestazioni, anche per scopi benefici, umanistici e assistenziali;
2 provvedere alla ricerca, realizzazione, distribuzione di pubblicazioni, fotografie, audiovisivi, prodotti televisivi, cinematografici, teatrali, Cd, Dvd, costumi, vestiti, gioielli, oggetti ed ogni altro materiale per fini artistici, culturali e sportivi; stipulare convenzioni con enti pubblici e privati e con analoghe e/o affini organizzazioni esistenti in Italia o all estero; svolgere attività di gestione, conduzione, manutenzione di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica ed all insegnamento di ogni tipo di danza; svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa la gestione di un luogo di ristoro; svolgere qualsiasi altro tipo di attività che, connessa agli scopi istituzionali, venga ritenuta utile per il conseguimento delle finalità associative. Art.5 Funzionamento L associazione garantirà la democraticità della struttura e l elettività e delle cariche. L attività istituzionale ed il regolare funzionamento delle strutture dovranno essere garantiti dalle prestazioni volontarie degli aderenti all associazione, per le quali potranno essere riconosciuti, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, rimborsi e/o indennità (che potranno essere indennizzate mediante il riconoscimento di un compenso congruo rispetto all entità e alla complessità dell impegno richiesto); nel caso la complessità, l entità nonché la specificità dell attività richiesta non possa essere assolta dai propri aderenti, sarà possibile assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo. Art.6 Soci Possono diventare soci dell associazione tutti i cittadini italiani e stranieri, senza limitazioni di sesso, razza, fede religiosa e politica, che condividono ed accettano i principi ispiratori dell associazione e la disciplina prevista dal presente statuto e da eventuale regolamento. Gli aspiranti soci devono presentare domanda scritta (per coloro che non abbiano raggiunto la maggiore età, dovrà essere firmata da un genitore o da chi ne fa le veci) al Comitato Direttivo, il quale deciderà in merito, con obbligo di motivazione scritta, in caso di diniego, nel rispetto del diritto al contraddittorio. Con tale domanda, l aspirante socio si impegna ad accettare ed osservare la disciplina prevista dal presente statuto, dall eventuale regolamento oltre che le disposizioni degli organi associativi. L adesione all associazione è a tempo indeterminato, fermo restando, in ogni caso, il diritto di recesso, da esercitarsi per iscritto con almeno 15 giorni di preavviso, e comporta per l associato maggiore di età il diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie, per le approvazioni e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, per la nomina degli organi direttivi dell associazione, per l approvazione dei bilanci consultivi e preventivi. Contestualmente alla domanda, l aspirante socio deve versare la quota di adesione all associazione e la quota annuale di iscrizione alla stessa, nella misura stabilita dal Consiglio direttivo. L eventuale suddivisione degli aderenti in categorie diverse di soci non implicherà alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti nei confronti dell associazione. Ciascun aderente avrà diritto a partecipare effettivamente alla vita dell associazione, salvo la categoria di socio ad honorem, eventualmente prevista dal regolamento interno. Il mancato pagamento della quota di adesione e della quota annuale entro 4 (quattro) mesi dall ammissione o dall inizio dell anno, comporta la messa in mora del socio e la proposta di esclusione da parte del Consiglio direttivo, che verrà comunicata per iscritto con obbligo di motivazione e diritto al contraddittorio. La qualifica di socio si perde per recesso, per esclusione o per morte. In tutti i casi i soci o i loro eredi non possono pretendere alcunché dall associazione né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell associazione.
3 L esclusione del socio viene deliberata dal Consiglio direttivo, con la maggioranza dei due terzi ì, per i seguenti motivi: inosservanza delle norme statutarie, delle norme regolamentari e delle deliberazioni adottate dall assemblea o dal Consiglio direttivo; status del socio e/o attività svolte dal medesimo in contrasto con gli scopi istituzionali dell associazione. L elenco dei soci dell associazione è tenuto e aggiornato dal Consiglio Direttivo in un apposito registro sempre disponibile per la consultazione da parte dei soci. Art.7 Organi dell associazione Sono organi dell associazione: l Assemblea degli associati; il Consiglio Direttivo; il Presidente del Consiglio Direttivo; il Segretario del Consiglio Direttivo. L elezione degli organi dell associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata ed è ispirata a criteri di democraticità ed informata a criteri di massima libertà di partecipazione all elettorato attivo e passivo. Art.8 Assemblea L assemblea è composta da tutti gli aderenti all associazione ed è organo sovrano dell associazione stessa. L assemblea in via ordinaria viene convocata almeno una volta all anno entro il quarto mese dalla chiusura dell esercizio sociale per l approvazione del bilancio dell esercizio chiuso, per l approvazione del bilancio preventivo dell anno in corso e per l eventuale rinnovo delle cariche sociali. L assemblea può essere inoltre convocata, sia in sede ordinaria che in sede straordinaria: per decisione del Consiglio direttivo; su richiesta, indirizzata al Presidente, di almeno un terzo dei soci. Le assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate con preavviso di otto giorni mediante invito scritto ed avviso esposto nei locali della sede e nei locali delle sedi in cui l associazione svolge le sue attività. L assemblea ordinaria è costituita in prima convocazione con la presenza di metà più uno dei soci. In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia la presenza dei soci. L assemblea in sede straordinaria è validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione con la presenza di due terzi dei soci. E ammesso l intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio; è vietato il cumulo delle deleghe in numero superiore a tre. L assemblea è presieduta dal Presidente dell associazione o, in caso di assenza, dal Vicepresidente e, se fosse necessario, da persona designata dall assemblea. I verbali delle riunioni dell assemblea sono redatti da persona scelta dal Presidente dell assemblea fra i presenti. Il Presidente ha inoltre la facoltà, quando lo ritenga opportuno, di chiamare un notaio per redigere il verbale dell assemblea fungendo questi da segretario. L assemblea ordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza minima della metà più uno dei voti espressi. In caso di parità dei voti l assemblea deve essere chiamata a votare subito una seconda volta. L assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza di almeno i due terzi dei voti espressi.
4 Le deliberazioni prese in conformità allo statuto obbligano tutti i soci, anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto. Ogni aderente all associazione ha diritto ad un voto, qualunque sia la sua quota di adesione. All assemblea in sede ordinaria spettano i seguenti compiti: discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Consiglio direttivo; eleggere i membri del Consiglio direttivo; deliberare sulle direttive di ordine generale dell associazione e dell attività da essa svolta e da svolgere nei vari settori di sua competenza; approvare l eventuale regolamento interno predisposto dal consiglio direttivo; deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio direttivo; in sede straordinaria: deliberare sullo scioglimento dell associazione; deliberare sulle proposte di modifica dello statuto; deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal consiglio direttivo. Art.9 Consiglio direttivo L associazione è amministrata dal Consiglio direttivo composto da un minimo di tre ad un massimo di tredici membri nominati dall assemblea ordinaria. Tutto il Consiglio direttivo deve essere composto da soci. Il Consiglio direttivo dura in carica cinque anni e comunque fino all assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. Al termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati. Nell intervallo tra le assemblee sociali ed in caso di dimissioni, decesso, esclusione o altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purchè meno della metà, il Consiglio direttivo ha la facoltà di procedere (per cooptazione) alla integrazione del Consiglio stesso fino al limite statutario. I membri del Consiglio direttivo decadranno qualora non saranno presenti per tre riunioni consecutive, salvo giustificazione approvata dal Consiglio. Il Consiglio direttivo si unisce sempre in unica convocazione, possibilmente due volte all anno e comunque ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedano almeno tre componenti. Le riunioni del Consiglio direttivo devono essere convocate mediante avviso telefonico, personale, o scritto, quattro giorni prima. Le riunioni del Consiglio sono valide con almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente, in assenza dal Vicepresidente o da un consigliere delegato dai presenti. Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constatare da processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Il Consiglio direttivo delibera a maggioranza semplice in base al numero dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Consiglio direttivo è responsabile verso l assemblea dei soci sulla gestione dell associazione ed ha il compito di: deliberare sulle questioni riguardanti l attività dell associazione per l attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell assemblea assumendo tutte le iniziative del caso; predisporre bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all assemblea secondo le proposte della presidenza; dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal presidente o da qualsiasi componente del consiglio direttivo;
5 procedere all inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei soci per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun socio prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario; deliberare l accettazione delle domande per l ammissione dei nuovi soci; deliberare sull adesione e partecipazione dell associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private che interessano l attività dell associazione stessa designandone i rappresentanti da scegliere tra i soci; redigere l eventuale regolamento interno; fissare la quota di adesione e quella annuale. Art.10 Presidente Il Presidente dirige l associazione e la rappresenta a tutti gli effetti di fronte a terzi ed in giudizio. Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi, nonché la gestione della cassa. Il Presidente sovrintende in particolare all attuazione delle deliberazioni dell assemblea e del Consiglio direttivo. Il Presidente può delegare ad uno o più consiglieri parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente. In caso che il Presidente sia impedito per qualsiasi causa all esercizio delle proprie funzioni, lo stesso viene sostituito dal Vicepresidente in ogni sua attribuzione. Il solo intervento del Vicepresidente costituisce per i terzi prova dell impedimento momentaneo del Presidente. Il Presidente è eletto dall assemblea dei soci e dura in carica un quinquennio e comunque fino all assemblea ordinaria che provvede al rinnovo delle cariche sociali. In caso di dimissioni o impedimento grave, tale giudicato dal Consiglio direttivo, il consiglio stesso provvede a sostituire il Presidente. Art.11 Patrimonio ed entrate dell associazione Il patrimonio dell associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che pervengono all associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di Enti pubblici e privati o persone fisiche e dagli avanzi netti della gestione. Per l adempimento dei suoi compiti l associazione dispone delle seguenti entrate: versamenti effettuati da tutti coloro che aderiscono all associazione; redditi derivanti dal suo patrimonio; introiti realizzati nello svolgimento della sua attività. L adesione all associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all atto dell ammissione e al versamento della quota annuale di iscrizione. E comunque facoltà degli aderenti all associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e annuali. I versamenti possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l ammissione e l iscrizione annuale e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili, né ripetibili in nessun caso e quindi nemmeno nell eventualità di scioglimento dell associazione, né in caso di morte, recesso o esclusione del socio può farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione trasmissibili né per atto tra vivi, né per causa di morte. All associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
6 L associazione ha l obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi della gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. Art.12 Esercizi sociali L esercizio sociale inizia il 1 gennaio di ogni anno e termina il 31 dicembre dell anno stesso; per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e consuntivo. Entro il 30 aprile di ciascun anno il Consiglio direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell esercizio precedente e del bilancio preventivo dell esercizio in corso, da sottoporre all approvazione dell assemblea. I bilanci devono restare depositati presso la sede dell associazione nei quindici giorni che precedono l assemblea convocata per l approvazione. Art.13 Scioglimento e liquidazione In caso di scioglimento per qualsiasi causa l assemblea dei soci designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri. Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l organo di controllo di cui all art.3 c.190 della legge 23/12/1996 n.662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Art.14 Clausola compromissoria Qualunque controversia sorgesse in dipendenza dell esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa fornire oggetto di compromesso, sarà rimessa a giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di rito, dando luogo ad arbitrato irrituale. L arbitro sarà scelto di comune accordo tra le parti contendenti; in mancanza di accordo, alla nomina dell arbitro provvederà il Presidente del Tribunale competente per la sede dell associazione. Art.15 Rinvio Per tutto quanto non previsto nel presente statuto, si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell ordinamento giuridico italiano. Il Presidente Il segretario
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 Art.9
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 Art.12
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 art.3
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 Art.15
 Art. 1
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