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ACEN - Palazzo Partanna – Piazza dei Martiri 58 - Napoli
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ACEN - Palazzo Partanna – Piazza dei Martiri 58 - NapoliRischio elettrico nei cantieri: progettazione, manutenzione e verifiche EVOLUZIONI NORMATIVE ED ADEMPIMENTI DOCUMENTALI PER LA SICUREZZA ELETTRICA NEI CANTIERI EDILI Giovedì, 25 settembre 2014 ACEN - Palazzo Partanna – Piazza dei Martiri 58 - Napoli SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA dott. ing. Ivan MAZZARELLI Dipartimento territoriale di NAPOLI
Cosa s’intende per rischio elettrico?IMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Il rischio elettrico Cosa s’intende per rischio elettrico? Rischi derivanti da: contatti elettrici diretti contatti elettrici indiretti innesco e propagazione di incendi e di ustioni dovuti a sovratemperature pericolose archi elettrici e radiazioni innesco di esplosioni fulminazione diretta ed indiretta sovratensioni altre condizioni di guasto ragionevolmente prevedibili Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Pericolosità della corrente elettrica La gravità delle conseguenze dell'elettrocuzione dipende dall'intensità della corrente che attraversa l'organismo, dalla durata di tale evento, dagli organi coinvolti nel percorso e dalle condizioni del soggetto. Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Il percorso seguito dalla corrente ha una grande influenza sulla probabilità d’innesco della fibrillazione, per questo motivo è stato definito un “fattore di percorso” che indica la pericolosità dei diversi percorsi seguiti dalla corrente considerando come riferimento il percorso mano sinistra-piedi. Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Ustioni Il passaggio di corrente elettrica nel corpo è accompagnato dallo sviluppo di calore per effetto Joule. Il riscaldamento risulterà più accentuato ove maggiore è la resistenza elettrica. Per tale motivo, in generale, le ustioni più gravi si verificano sulla pelle che presenta una resistenza elettrica più elevata rispetto a quella dei tessuti interni. Il punto di entrata (e talvolta quello di uscita) della corrente nel corpo umano lasciano ustioni caratteristiche dette “marchio elettrico” che, nell’esame autoptico, individuano la causa della morte per elettrocuzione Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Limiti di pericolosità della tensione elettrica La pericolosità della corrente in funzione del tempo durante il quale circola all’interno del corpo umano, è stata riassunta dalle Norme nei seguenti diagrammi Questo è il limite superiore delle tensioni che possono permanere sul corpo umano per un tempo indefinito, senza pericolo. Per i cantieri UL = 25 V Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Incendio Altri pericoli connessi alla presenza di energia elettrica sono l´incendio di origine elettrica, l´innesco in atmosfera esplosiva e la mancanza di energia elettrica L´incendio è dovuto ad un´anomalia dell´impianto elettrico, ad un corto circuito, ad un arco elettrico o ad un sovraccarico, possibili cause dell´innesco della combustione In alcuni casi l´impianto elettrico funge da vettore di un incendio, in quanto costituito da materiale combustibile (cavi ad isolamento plastico). Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Esempi di potenziali condizioni che possono causare incendio Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Esempi di potenziali condizioni che possono causare incendio Guasto da sovraccarico elettrico Quadro elettrico : danno incendio da corto circuito Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Esplosione determinata da unIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Esempi di potenziali condizioni che possono causare incendio Esplosione determinata da un corto circuito elettrico di una linea elettrica a 20 kV Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO ELETTROCUZIONE Rappresenta il più noto, grave e frequente infortunio di natura elettrica che può avvenire per: contatto diretto contatto indiretto arco elettrico Contatti accidentali contatto diretto contatto indiretto Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Circuito di guasto a terra sistema TT Circuito di guasto a terra sistema TN Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Protezione dai contatti diretti e indiretti Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Tensione nominale Un (V) Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO CLASSIFICAZIONE DEI SISTEMI ELETTRICI Le Norme CEI definiscono sistema elettrico la “parte di un impianto elettrico costituito dal complesso dei componenti elettrici aventi una determinata tensione nominale”; inoltre, secondo la Norma CEI 11-1 la suddivisione dei sistemi elettrici avviene in quattro categorie Sistemi di categoria Tensione nominale Un (V) 0 (zero) Un ≤ 50 c.a. Un ≤ 120 c.c. I 50 < Un ≤ c.a. 120 < Un ≤ c.c. II 1000 < Un ≤ c.a. 1500 < Un ≤ c.c. III Un > Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Tensione nominale Un (V) Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO La distribuzione dell’energia elettrica alle utenze alimentate in bassa tensione, avviene invece secondo tipologie di sistemi che sono definiti in funzione (art. 312 – Norma CEI 64-8): del loro sistema di conduttori attivi Sistemi di categoria Tensione nominale Un (V) monofase 2 (fase-fase) 2 (fase-neutro) trifase 3 (L1-L2-L3) 4 (L1-L2-L3-N) Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO La distribuzione dell’energia elettrica alle utenze alimentate in bassa tensione, avviene invece secondo tipologie di sistemi che sono definiti in funzione (art. 312 – Norma CEI 64-8): del loro modo di collegamento a terra TT / TN / IT La prima lettera indica lo stato del neutro: T = neutro collegato direttamente a terra I = neutro isolato da terra, o a terra tramite un'impedenza La seconda lettera indica la situazione delle masse: T = masse collegate a terra; N = masse collegate al neutro del sistema Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO COORDINAMENTO DELLE PROTEZIONI Messa a terra e interruttore differenziale L’impianto di messa a terra serve a stabilire un contatto elettrico efficiente con il terreno e permettere la richiusura delle correnti elettriche di guasto verso l’alimentazione, limitando le tensioni di contatto L’interruzione automatica dell’alimentazione, associata al collegamento delle masse dell’impianto elettrico ad un impianto di terra, rappresenta il metodo più diffuso per la protezione contro i contatti indiretti che, per essere realmente efficace deve essere coordinato con un relè differenziale La protezione data dagli interruttori differenziali contro le tensioni di contatto e il pericolo di elettrocuzione è fondamentale in tutte le comuni applicazioni impiantistiche civili e industriali, tanto che con la legge n. 46/1990 l’inserimento di tali dispositivi ad alta sensibilità negli impianti è diventato oggetto di prescrizione legislativa al pari della messa a terra Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Inoltre il differenziale risulta indispensabile in particolari situazioni per le quali i fattori di rischio possono incrementarsi (Norma CEI 64-8/7): protezione dei locali ad uso medico, riguardante non solo i grandi complessi ospedalieri, le case di cura e gli ambulatori, ma anche i gabinetti medici e dentistici, i locali per trattamento idro e fisio- terapeutico, i complessi per cure termali, ecc. protezione degli utenti e dei manutentori di ascensori e montacarichi protezione dei cantieri edili protezione dei locali di balneazione pubblici e privati (docce, bagni, piscine, saune) protezione degli utenti di apparecchi portatili non a doppio isolamento e di apparecchi da giardinaggio protezione degli utenti di campeggi protezione degli impianti di alimentazione situati sulle banchine di attracco delle imbarcazioni Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
IMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICOPer realizzare un corretto sistema di protezione contro i pericoli di folgorazione, l’art della Norma CEI 64-8 stabilisce per i sistemi TT, che sia verificata la seguente relazione: RE * Idn ≤ UL dove: RE = somma delle resistenze del dispersore e dei conduttori di protezione delle masse, in ohm; Idn = corrente nominale differenziale, in ampere UL = tensione di contatto limite convenzionale, in volt UL = 25 V per gli ambienti a maggior rischio (cantieri, locali ad uso medico, strutture ad uso agricolo e zootecnico) RE * Idn ≤ UL (25 volt) RE = 25 volt / 0,03 A = ,333.. Ω Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Per i sistemi TN deve invece essere soddisfatta la seguente relazione (art della Norma CEI 64-8): Zs * IA ≤ U0 dove: Zs = l’impedenza dell’anello di guasto che comprende la sorgente, il conduttore attivo fino al punto di guasto ed il conduttore di protezione tra il punto di guasto e la sorgente; IA = la corrente che provoca l’interruzione automatica del dispositivo di protezione entro un tempo definito dalla Norma in funzione delle diverse situazioni impiantistiche; U0 = la tensione nominale in c.a., valore efficace tra fase e terra (230 volt) Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Tempo d’interruzione (s) Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Sempre per l’art della Norma CEI 64-8: l’apertura del circuito di alimentazione deve avvenire entro tempi dipendenti dalla tensione nominale U0 verso terra del sistema. U0 (V) Tempo d’interruzione (s) Condizioni ordinarie Condizioni particolari 120 230 400 > 400 0,8 0,4 0,2 0,1 0,06 0,02 Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Zs ≤ U0 / IA limite sup. alla impedenza di guastoIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO U0 (V) Tempo d’interruzione (s) Condizioni ordinarie Condizioni particolari 120 230 400 > 400 0,8 0,4 0,2 0,1 0,06 0,02 Ciò si traduce in un limite inferiore alla corrente di guasto, quindi in un limite superiore dell’impedenza Zs dell’anello di guasto. Infatti posto Ig = U0/Zs la corrente di guasto deve essere Ig ≥ IA perché l’interruzione avvenga entro il tempo massimo definito da cui segue: Zs ≤ U0 / IA limite sup. alla impedenza di guasto Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Uso dei differenziali per i sistemi TNIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Uso dei differenziali per i sistemi TN Ammesso – il sistema in alcuni casi può essere assimilabile al sistema TT Assolutamente non ammesso Ammesso a condizione che, non si utilizza un conduttore PEN a valle degli stessi. Il collegamento del conduttore di protezione al conduttore PEN deve essere effettuato a monte del dispositivo di protezione a corrente differenziale. Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO PROTEZIONI PASSIVE DAI CONTATTI INDIRETTI Quando la protezione contro i contatti indiretti viene attuata con sistemi che non prevedono l’interruzione automatica del circuito, si ha la protezione passiva. In questo caso si tende a limitare non il tempo di permanenza di un guasto, ma il valore della tensione alla quale il soggetto umano può essere sottoposto. Sono sistemi di protezione passiva: bassissima tensione di sicurezza doppio isolamento luoghi non conduttori collegamento equipotenziale locale non connesso a terra separazione elettrica Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO L’impianto di terra La Norma CEI 64-8 definisce gli elementi e le caratteristiche dell’impianto di terra: Terra Il terreno come conduttore il cui potenziale elettrico in ogni punto è convenzionalmente considerato uguale a zero Dispersore Corpo conduttore in contatto elettrico con il terreno e che realizza un collegamento elettrico con la terra (fig.a). Conduttore di terra Conduttore di protezione che collega il collettore principale di terra al dispersore od i dispersori tra loro (fig.b) Resistenza di terra Resistenza tra il collettore principale di terra e la terra. Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Conduttori di protezione Conduttore prescritto per alcune misure di protezione contro i contatti indiretti per il collegamento di alcune parti, quali le masse, il collettore, il dispersore etc.(fig.c). Collettore o nodo principale di terra Elemento previsto per il collegamento al dispersore dei conduttori di protezione, inclusi i conduttori equipotenziali e di terra (fig. d). Conduttori equipotenziali Conduttore di protezione destinato ad assicurare il collegamento equipotenziale. Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Collegamenti equipotenziali Collegamento elettrico che mette diverse masse e masse estranee al medesimo potenziale (fig.e). Tensione di contatto Tensione che si stabilisce fra parti simultaneamente accessibili in caso di guasto dell’isolamento. Corrente di guasto Corrente che si stabilisce a seguito di un cedimento dell’isolamento o quando l’isolamento è cortocircuitato Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO PROTEZIONE CONTRO I CONTATTI DIRETTI Si attua la protezione contro i contatti diretti ponendo in essere tutte quelle misure e accorgimenti idonei a proteggere le persone dal contatto con le parti attive di un circuito elettrico La protezione può essere parziale o totale la cui scelta dipende dalle condizioni d’uso e d’esercizio dell’impianto (può essere parziale solo dove l’accessibilità ai locali è riservata a persone addestrate) La Norma CEI 64-8 prevede inoltre quale misura addizionale di protezione contro i contatti diretti l’impiego di dispositivi a corrente differenziale Obbligatoriamente le prese a spina e gli apparecchi utilizzatori con connessione fissa con In < 32 A devono essere protetti con interruttori aventi Idn ≤30 mA Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Misure di protezione totali Sono destinate alla protezione di personale non addestrato e si ottengono mediante: Isolamento delle parti attive Devono essere rispettate le seguenti prescrizioni: parti attive ricoperte completamente con isolamento che può essere rimosso solo a mezzo di distruzione altri componenti elettrici devono essere provvisti di isolamento resistente alle azioni meccaniche, chimiche, elettriche e termiche alle quali può essere soggetto nell’esercizio Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Misure di protezione totali Sono destinate alla protezione di personale non addestrato e si ottengono mediante: Involucri o barriere Devono essere rispettate le seguenti prescrizioni: parti attive contenute entro involucri o dietro barriere con grado di protezione almeno IP2X o IPXXB superfici orizzontali delle barriere o involucri a portata di mano, con grado di protezione almeno IP4X o IPXXD involucri o barriere saldamente fissati in modo da garantire, nelle condizioni di servizio prevedibili, la protezione nel tempo barriere o involucri devono poter essere rimossi o aperti solo con l’uso di una chiave o di un attrezzo speciale il ripristino dell’alimentazione deve essere possibile solo dopo sostituzione o richiusura delle barriere o degli involucri Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Misure di protezione totali - Gradi di protezione degli involucri Il grado di protezione di un involucro è indicato con il codice IP la cui struttura è la seguente [Norma CEI EN (CEI 70-1)]: Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Misure di protezione parziali Devono essere rispettate le seguenti prescrizioni: Ostacoli Devono impedire: l’avvicinamento non intenzionale del corpo a parti attive il contatto non intenzionale con parti attive durante lavori sotto tensione nel funzionamento ordinario Gli ostacoli possono essere rimossi senza una chiave o un attrezzo speciale, ma devono essere fissati in modo da impedire la rimozione accidentale Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Misure di protezione parziali Devono essere rispettate le seguenti prescrizioni: Distanziamenti Il distanziamento delle parti simultaneamente accessibili deve essere tale che esse non risultino a portata di mano La zona a portata di mano inizia dall’ostacolo (per es. parapetti o rete grigliata) che abbia un grado di protezione < IPXXB Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Tipo di conduttori ammessi nei cantieri Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIIMPIANTI ELETTRICI E RISCHIO ELETTRICO Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
LEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICAIl settore elettrico è regolamentato attraverso leggi e norme tecniche LEGGI DPR 547/55 (lavori in BT sotto tensione e lavori in AT fuori tensione); D.Lgs 626/94 (analisi del rischio; formazione e informazione) ABROGATI Decreto legislativo 81/08 Titolo III capo III IMPIANTI E APPARECCHIATURE ELETTRICHE art.80 …. 87 Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLILEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Il settore elettrico è regolamentato attraverso leggi e norme tecniche LEGGI Prima e unica legge che detta disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari, installazioni e impianti elettrici ed elettronici Legge 186/68 Art. 1 - Tutti i materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici devono essere realizzati e costruiti a regola d’arte Art. 2 - I materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici realizzati secondo le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) si considerano costruiti a regola d’arte. Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Il settore elettrico è regolamentato attraverso leggi e norme tecnicheLEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Il settore elettrico è regolamentato attraverso leggi e norme tecniche LEGGI Riordino delle disposizioni in materia di installazione degli impianti all’interno degli edifici Ex legge 46/90 D.M. 37/08 Verifiche periodiche degli impianti di messa a terra e di protezione dalle scariche atmosferiche DPR 462/01 Norme su contratti di appalto e manutenzione La manutenzione degli impianti elettrici è un obbligo di legge, al fine di garantire le condizioni di sicurezza Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
LEGGI Delibere dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG)LEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA L’Autorità, allo scopo di migliorare il servizio elettrico, ha stabilito delle forti penali a carico degli utenti MT con impianto di consegna tecnicamente inadeguato e, in alcuni casi, prevede precisi obblighi di manutenzione periodica LEGGI Delibere dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) Norme su contratti di appalto e manutenzione La manutenzione degli impianti elettrici è un obbligo di legge, al fine di garantire le condizioni di sicurezza Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLILEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA NORME TECNICHE CEI (1992) CEI EN CEI (1998) Nuova CEI 11-27/1 (2001) CEI 0-15 CEI 64-8, e altre norme della stessa serie che riguardano la realizzazione degli impianti (elettrici e messa a terra) Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Il Decreto legislativo 81/08 Dipartimento Territoriale di NAPOLILEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Il Decreto legislativo 81/08 Entrato in vigore il 15 maggio 2008 Sostituisce completamente il D. Lgs. 626/94, il D.Lgs. 494/96 e altri provvedimenti degli ultimi 50 anni in materia di tutela della sicurezza e salute durante il lavoro Tra le molte novità contenute nel nuovo Testo Unico, nel nostro caso vanno sottolineate in particolare le norme relative ai contratti d’appalto, contenute nell’articolo 26 Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Il Decreto legislativo 81/08 Dipartimento Territoriale di NAPOLILEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Il Decreto legislativo 81/08 Principali figure coinvolte datore di lavoro, lavoratori autonomi e imprese familiari responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi (RSPP) –interno o esterno alla azienda– ad esclusione di alcuni settori in cui è obbligatorio interno; nelle imprese fino a 30 dipendenti può coincidere con il datore di lavoro rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza (RLS) - per le aziende con meno di 15 dipendenti la possibilità che venga eletto il Rappresentante Territoriale (RLST) (riconfermato) medico Competente addetti alle emergenze (prevenzione incendi, evacuazione e pronto soccorso) Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Il Decreto legislativo 81/08 Dipartimento Territoriale di NAPOLILEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Il Decreto legislativo 81/08 Gli articoli di nostro maggiore interesse Art Misure generali di tutela ……………………………………… t)	la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, anche attraverso l'adozione di codici di condotta e di buone prassi; u)	le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato; v)	l'uso di segnali di avvertimento e di sicurezza; la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza in conformità alla indicazione dei fabbricanti ……………………………………………. Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Il Decreto legislativo 81/08 Dipartimento Territoriale di NAPOLILEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Il Decreto legislativo 81/08 Gli articoli di nostro maggiore interesse Art. 26 – Obblighi connessi ai contratti d'appalto o d'opera o di somministrazione In caso di affidamento dei lavori all'impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi, il datore di lavoro deve: verificare l'idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare fornisce agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività il datore di lavoro e i subappaltatori devono: cooperare all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro coordinare gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera complessiva Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Il Decreto legislativo 81/08 Dipartimento Territoriale di NAPOLILEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Il Decreto legislativo 81/08 Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione ed il coordinamento elaborando un unico documento di valutazione dei rischi (D.U.V.R.I.) che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze Le disposizioni di cui sopra non si applicano ai rischi specifici propri dell'attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi Nei singoli contratti di subappalto, di appalto e di somministrazione devono essere specificamente indicati i costi relativi alla sicurezza del lavoro con particolare riferimento a quelli propri connessi allo specifico appalto Il personale occupato deve essere munito di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l'indicazione del datore di lavoro Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Il Decreto legislativo 81/08 Dipartimento Territoriale di NAPOLILEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Il Decreto legislativo 81/08 IL TITOLO III – CAPO III Impianti e apparecchiature elettriche In questo contesto, il D. Lgs. 81/2008 impone, fra l'altro, di effettuare una vera e propria valutazione del rischio elettrico che non è una verifica di conformità degli impianti La verifica di conformità, in questo settore specifico già così rigidamente regolamentato, è una attività a monte della valutazione (risulterebbe difficile sostenere la sicurezza degli impianti non rispondenti ai requisiti normativi) Sulla conformità, la valutazione entra in gioco quando si deve sviluppare un eventuale piano di rimessa a norma di impianti esistenti e in questo caso è di aiuto per definire le priorità degli interventi La parte importante della valutazione è quella relativa ai rischi presenti nell'esercizio e nella manutenzione ordinaria di impianti a norma Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Il Decreto legislativo 81/08 Dipartimento Territoriale di NAPOLILEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Il Decreto legislativo 81/08 Anche se gli impianti sono completamente a norma, essi sono comunque caratterizzati da rischi elettrici che rientrano, a buon diritto, fra i rischi residui - lavoratori esposti informati, formati e addestrati È quindi fondamentale comprendere, per un corretto approccio alla sicurezza elettrica, che la valutazione di tali rischi non è solo un atto formale previsto per legge ma una opportunità di miglioramento reale delle condizioni di sicurezza Attuazione di regole adeguate per tutte le operazioni e le attività soggette a rischio Adeguata formazione del personale esposto Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
OSSERVAZIONE IMPORTANTISSIMALEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Il Decreto legislativo 81/08 OSSERVAZIONE IMPORTANTISSIMA Appaltando interamente all'esterno l'attività di manutenzione elettrica, si è indotti a pensare che la valutazione del rischio con riferimento a tale attività non spetti al datore di lavoro committente Non è così soprattutto perché le peculiarità dell'impianto e i relativi rischi sono percepiti dal committente Inoltre, secondo quanto previsto dall'articolo 26 del D. Lgs. 81/08, tali rischi devono essere comunicati all’impresa esecutrice proprio dal committente Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Il Decreto legislativo 81/08 Dipartimento Territoriale di NAPOLILEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Il Decreto legislativo 81/08 Art. 80 – obblighi del datore di lavoro Attuazione delle misure necessarie per la salvaguardia da tutti i rischi di natura elettrica connessi all’impiego dei materiali, delle apparecchiature e degli impianti elettrici messi disposizione dei lavoratori ed, in particolare, da quelli derivanti da: contatti elettrici diretti contatti elettrici indiretti innesco e propagazione di incendi e di ustioni dovuti a sovratemperature pericolose, archi elettrici e radiazioni innesco di esplosioni fulminazione diretta ed indiretta Sovratensioni altre condizioni di guasto ragionevolmente prevedibili Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Il Decreto legislativo 81/08 Dipartimento Territoriale di NAPOLILEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Il Decreto legislativo 81/08 Art. 80 – obblighi del datore di lavoro Effettua la valutazione dei rischi tenendo in considerazione: le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro, ivi comprese eventuali interferenze; i rischi presenti nell’ambiente di lavoro tutte le condizioni di esercizio prevedibili Quindi adotta le misure tecniche e organizzative necessarie: eliminazione o riduzione al minimo i rischi presenti individuazione dei dispositivi di protezione collettivi ed individuali necessari alla conduzione in sicurezza del lavoro predisposizione delle procedure di uso e manutenzione atte a garantire nel tempo la permanenza del livello di sicurezza raggiunto Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Il Decreto legislativo 81/08 Dipartimento Territoriale di NAPOLILEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Il Decreto legislativo 81/08 Le procedure di uso e manutenzione DEVONO ESSERE predisposte ed attuate tenendo conto: delle disposizioni legislative vigenti delle indicazioni contenute nei manuali d'uso e manutenzione delle apparecchiature ricadenti nelle direttive specifiche di prodotto delle indicazioni contenute nelle pertinenti norme tecniche Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Il Decreto legislativo 81/08 Dipartimento Territoriale di NAPOLILEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Il Decreto legislativo 81/08 Art. 81 – Requisiti di sicurezza Tutti i materiali, i macchinari e le apparecchiature, nonché le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici devono essere progettati, realizzati e costruiti a regola d’arte. Ferme restando le disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto, i materiali, i macchinari, le apparecchiature, le installazioni e gli impianti di cui al comma precedente, si considerano costruiti a regola d’arte se sono realizzati secondo le pertinenti norme tecniche (ad es. NORME CEI) CEI 64-8 sezione 704 – cantieri di costruzione e di demolizione CEI – guida all’esecuzione degli impianti elettrici nei cantieri Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Il Decreto legislativo 81/08 Dipartimento Territoriale di NAPOLILEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Il Decreto legislativo 81/08 Art. 82 – Lavori sotto tensione E’ vietato eseguire lavori sotto tensione. Sono tuttavia consentiti nei casi in cui: le tensioni su cui si opera sono di sicurezza, secondo quanto previsto dallo stato della tecnica i lavori sono eseguiti nel rispetto delle seguenti condizioni: le procedure adottate e le attrezzature utilizzate sono conformi ai criteri definiti nelle norme tecniche per sistemi di categoria 0 e I purché l'esecuzione di lavori su parti in tensione sia affidata a lavoratori riconosciuti dal datore di lavoro come idonei per tale attività secondo le indicazioni della pertinente normativa tecnica per sistemi di II e III categoria purché i lavori su parti in tensione siano effettuati da aziende autorizzate, con specifico provvedimento del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, ad operare sotto tensione Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Il Decreto legislativo 81/08LEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Il Decreto legislativo 81/08 Art. 83 – Lavori in prossimità di parti attive Non possono essere eseguiti lavori non elettrici in vicinanza di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette, o che per circostanze particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette, e comunque a distanze inferiori ai limiti di cui alla tabella 1 dell’allegato IX, salvo che vengano adottate disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi. Si considerano idonee ai fini di cui al comma 1 le disposizioni contenute nelle pertinenti norme tecniche Tensione Un (kV) Distanza minima consentita (m) < 1 3 10 3,5 15 132 5 220 7 380 Tabella 1 dell’allegato IX Nota: tali distanze devono intendersi al netto degli ingombri derivanti dal tipo di lavoro, delle attrezzature utilizzate e dei materiali movimentati, nonché degli sbandamenti laterali dei conduttori dovuti all’azione del vento e degli abbassamenti di quota dovuti alle condizioni termiche Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Valutazione del rischio di fulminazioneLEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Il Decreto legislativo 81/08 Art. 84 – Protezioni dai fulmini Il datore di lavoro provvede affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature, siano protetti dagli effetti dei fulmini realizzati secondo le norme tecniche Valutazione del rischio di fulminazione La norma tecnica attualmente in vigore per valutare questo rischio per le strutture, come pure definire se le strutture stesse sono auto protette, è la CEI 81-10 Nel caso le strutture non risultino auto protette la stessa norma definisce i sistemi di protezione da adottare Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Il Decreto legislativo 81/08 Dipartimento Territoriale di NAPOLILEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Il Decreto legislativo 81/08 Art. 85 – Protezione di edifici, impianti strutture ed attrezzature Il datore di lavoro provvede affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature, siano protetti dai pericoli determinati dall’innesco elettrico di atmosfere potenzialmente esplosive per la presenza o sviluppo di gas, vapori, nebbie infiammabili o polveri combustibili infiammabili, o in caso di fabbricazione, manipolazione o deposito di materiali esplosivi Art. 86 – Verifiche e controlli Anche in riferimento al DPR 462/01 e al DM 37/08 il datore di lavoro provvede affinché gli impianti elettrici e gli impianti di protezione dai fulmini siano periodicamente sottoposti a controllo secondo le indicazioni delle norme di buona tecnica e la normativa vigente per verificarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza. Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLILEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Il DM 37/08 e la legge 186/68 La conformità degli impianti Definizioni e campo di applicazione Si applica agli impianti di tutti gli edifici. Gli impianti sono quelli collocati all’interno e ubicati a valle del punto di consegna della fornitura dei servizi (energia elettrica, gas, acqua, ecc.) Si applica all’installazione (nuovo impianto), alla trasformazione, all’ampliamento e alla manutenzione straordinaria ma non a quella ordinaria degli impianti (art. 10, c. 1) (manutenzione ordinaria però affidata a personale PEI-PES-PAV). Si applica agli impianti di cantiere edili limitatamente all’obbligo di emissione della Dichiarazione di Conformità (Di.Co.) Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLILEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Il DM 37/08 e la legge 186/68 Obbligo del progetto La progettazione è a cura dei tecnici iscritti negli albi professionali, ciascuno per le rispettive competenze Per i cantieri la 37/08 non prevede l’obbligo del progetto ma resta inteso che si dovrà produrre la documentazione necessaria per assicurare: La corretta installazione L’ idoneo programma di manutenzione e interventi straordinari L’effettuazione in sicurezza delle verifiche sull’impianto una relazione tecnica sulla consistenza e sulla tipologia dell’installazione. schemi dell’impianto e i disegni planimetrici (punti utilizzo, punti comando, quadri, tubazioni con numero e sezioni dei cavi, ...) Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLILEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Il DM 37/08 e la legge 186/68 La dichiarazione di conformità (Di.Co.) Rilasciata dalle imprese che installano ovviamente abilitate ai sensi dell’art. 3, comma 3, la Di. Co. ora deve essere firmata oltre che dal titolare o legale rappresentante dell’impresa anche dal Responsabile Tecnico della stessa Soppressione dell'obbligo di invio della Di.Co. da parte dell’impresa esecutrice alla Camera di Commercio Con l’Allegato II al DM 37/08 è stato introdotto uno specifico modello per gli impianti realizzati dagli uffici tecnici interni delle imprese non installatrici. In tal caso la Di. Co. è firmata dal Responsabile Tecnico e dal legale rappresentante dell’impresa Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLILEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Il DM 37/08 e la legge 186/68 Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
MESSA IN SERVIZIO Le verifiche Secondo il DPR 462/01LEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Le verifiche Secondo il DPR 462/01 Progettazione (Professionista) Esecuzione (Installatore) Presenza di lavoratori dipendenti Prima verifica (Installatore) Rilascio Di. Co. a fine lavori Comunicazione entro 30 gg a INAIL ex Ispesl e ASL/ARPA o Sportello unico Verifiche a campione INAIL ex Ispesl Verifiche su tutti gli IMPIANTI ZONE 0-1 ATEX (ASL/ARPA) MESSA IN SERVIZIO Verifiche periodiche ASL - ARPA/Organismi Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLILEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Le verifiche Secondo il DPR 462/01 Verifiche periodiche 2 anni Cantieri uso medico M.A.R.C.I. ex mod. C (luoghi con pericolo d’esplosioni) 5 anni per tutti gli altri Interpretazioni : Decreto del Dirigente n° del 29/07/2002 (linea guida) Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Verifiche straordinarieLEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Le verifiche Secondo il DPR 462/01 Verifiche straordinarie Negativi Negativi in periodica o a richiesta D.L. Modifiche sostanziali Verifiche straordinarie per negativi/modifiche: Variazione categoria o tensione Aumento di potenza con modifiche al QP o cabina Variazione di sistema elettrico o protezione(TT-TN-IT) Aumento numero cabine o loro variazione Cambio destinazione d’uso ISPESL/ASL (circ.Ispesl accordo) Verifiche straordinarie ASL/ARPA/O.N.: negativi in periodica modifiche sostanziali richiesta datore lavoro Variazioni: comunicazione ISPESL e ASL/ARPA cessazione attività trasferimento o spostamento Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
MESSA IN SERVIZIO Le verificheLEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Le verifiche Verifiche in capo al datore di lavoro (art. 86 del D. Lgs 81/08 e s.m.i.) DM 37/08 TECNICO QUALIFICATO e con provata esperienza Progettazione (Professionista) Verifiche periodiche CEI Esecuzione (Installatore) Prima verifica (Installatore) Manutenzione Rilascio Dic.conf. a fine lavori (Installatore) MESSA IN SERVIZIO Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Verifiche particolari Dipartimento Territoriale di NAPOLILEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Le verifiche Verifiche particolari Verifiche in capo al datore di lavoro QUANDO: PRIMA DELLA MESSA IN SERVIZIO ED IN SEGUITO A MODIFICHE/RIPARAZIONI CHI: ESEGUITE DA TECNICI QUALIFICATI Esame a vista Esame documentazione Rt Differenziali RISO Continuità EQP QUALI: Oltre ad applicare la CEI 64-8 parte 6 Applicare la CEI 64-8 parte 7 Corrente di dispersione al secondario del trafo IT-M Prova funzionale dispositivo isolamento trafo e segnalatore ottico-acustico Continuità e valore EQ-S Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLILEGISLAZIONE SULLA SICUREZZA ELETTRICA Le verifiche Verifiche periodiche Verifiche in capo al datore di lavoro CHI: ESEGUITE DA TECNICI QUALIFICATI QUALI: CEI 64-8 parte 6 e parte 7 Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLINORME PER I LAVORI ELETTTRICI Le norme tecniche Norme CEI CEI Guida alla manutenzione degli impianti elettrici CEI Manutenzione delle cabine elettriche MT/BT dei clienti/utenti finali CEI EN Esercizio degli impianti elettrici CEI – Lavori su impianti elettrici CEI Terminologia sulla fidatezza e sulla qualità del servizio CEI Verifica e manutenzione degli impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione per la presenza di gas (diversi dalle miniere) Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLINORME PER I LAVORI ELETTTRICI Le norme tecniche Norme UNI UNI Classificazione dei servizi di manutenzione UNI Definizione dei fattori di valutazione delle imprese fornitrici di servizi di manutenzione UNI Criteri per la fornitura di un contratto per la fornitura di servizi finalizzati alla manutenzione UNI Manutenzione. Gestione di un contratto di manutenzione UNI Manutenzione. Criteri per la formulazione e gestione del permesso di lavoro UNI Manutenzione. Criteri per la formulazione di un contratto basato sui risultati. (Global service) Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLINORME PER I LAVORI ELETTTRICI Le figure, i ruoli e le responsabilità delle persone adibite ai lavori elettrici Gli interventi di manutenzione degli impianti elettrici dopo la loro “messa in tensione” devono essere eseguiti nell’osservanza delle prescrizioni contenute nelle norme CEI EN e CEI 11-27 La Norma CEI EN prescrive “Ciascun impianto elettrico deve essere affidato alla responsabilità di una persona, Responsabile dell’impianto” “Ciascuna attività lavorativa deve essere posta sotto la responsabilità di un Preposto ai lavori” La Norma CEI prescrive Nessun lavoro deve svolgersi senza che siano individuati il Responsabile dell’impianto ed il Preposto ai lavori (che possono anche coincidere in una sola persona fisica) secondo le indicazioni della Norma Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLINORME PER I LAVORI ELETTTRICI ITER PROCEDURALE Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLINORME PER I LAVORI ELETTTRICI CEI EN e CEI tali lavori possono essere effettuati solo da: Persona con istruzione, conoscenza ed esperienza rilevanti tali da consentirle di analizzare i rischi ed evitare i pericoli che l’elettricità può creare Persona adeguatamente avvisata da persone esperte per metterla in grado di evitare i pericoli che l’elettricità può creare Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIDPI PER LAVORI ELETTRICI SOTTO TENSIONE Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Dipartimento Territoriale di NAPOLIDPI PER LAVORI ELETTRICI SOTTO TENSIONE Stivali isolanti realizzati in gomma per protezione fino a Volt EN347 - EN345 NB: le calzature isolanti possono essere non necessarie solo nei casi in cui i lavori elettrici sotto tensione siano effettuati con l’utilizzino, di guanti isolati, attrezzi isolati o pedana isolante o tappeto isolante. Dipartimento Territoriale di NAPOLI rischio elettrico nei cantieri dott. ing. Ivan MAZZARELLI SETTORE RICERCA , CERTIFICAZIONE E VERIFICA
Ringrazio per l’attenzionedott. ing. MAZZARELLI IVAN Settore Ricerca, Certificazione e Verifica (ex ISPESL) Dipartimento Territoriale di NAPOLI office Tel.: Via Nuova Poggioreale - NAPOLI
Scaricare ppt "ACEN - Palazzo Partanna – Piazza dei Martiri 58 - Napoli"
Ing. Domenico Mannelli www.mannelli.info SICUREZZA ELETTRICA. Sul progetto

References: art.80
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 26
 Art. 80
 Art. 80
 Art. 81
 Art. 82
 Art. 83
 Art. 84
 Art. 85
 Art. 86