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Timestamp: 2018-05-27 19:07:38+00:00

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Delega dei poteri espropriativi, giurisprudenza
La delega dei poteri espropriativi
SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA
Dell'occupazione illegittima di aree private per scopi di pubblica utilità risponde sempre e comunque l'ente che ha posto in essere le attività materiali di apprensione dei beni e di esecuzione dell'opera pubblica, potendo solo residuare, qualora lo stesso (come delegato, concessionario od appaltatore) curi la realizzazione di un'opera di pertinenza di altra Amministrazione, la responsabilità concorrente di quest'ultima, da valutare sulla base della rilevanza causale delle singole condotte, a seconda che si tratti di concessione c.d. "traslativa" ovvero di delega ex art. 60 l. n. 865 del 1971; in ogni caso, gli atti e le convenzioni intercorsi, anche se si concretano in assunzioni unilaterali di responsabilità, rilevano nei soli rapporti interni tra gli enti eventualmente corresponsabili.
Non sussistono impedimenti di tipo giuridico o funzionale a che un organo della P.A. titolare di un potere discrezionale, decida di esercitarlo per il tramite di un atto a contenuto generale che ne fissi contenuti e presupposti e che ne demandi l'esecuzione agli uffici dipendenti, anche avendo riguardo alla circostanza che in tale maniera viene assicurata uniformità di trattamento e pre... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; di conseguenze per la trasgressione del precetto, a tutto vantaggio della trasparenza e dell'efficacia dell'azione amministrativa.
Non è esigibile che le funzioni attribuite ad un ufficio debbano essere inderogabilmente esercitate dalla persona fisica che ne ha la titolarità, in quanto, se così fosse, l'attività amministrativa resterebbe irrimediabilmente paralizzata in tutti i casi di temporanea assenza del titolare medesimo, con conseguente compromissione del principio di buon andamento della pubblica amministrazione.
A seguito della riforma costituzionale operata sul titolo V della Costituzione non permane più l'istituto della delega nei rapporti tra diversi livelli di governo; infatti, la delega, presupponendo una formale dissociazione tra titolarità ed esercizio di una funzione, appare in netto contrasto con il nuovo assetto costituzionale che al riconoscimento dell'adeguatezza di un ente nell'esercizio di una determinata funzione ne fa seguire la relativa attribuzione.
La delega è una figura di diritto pubblico in virtù della quale il delegato è legittimato ad esercitare una competenza la cui titolarità permane in capo all'organo delegante, che conserva... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tiva di impartire direttive al primo sulle modalità di esercizio del potere, nonché di revocare l'incarico e di sostituirsi in caso di inerzia. L'organo delegante ha, inoltre, il potere di annullare in via di autotutela l'atto posto in essere dal delegato.
La delega è lo strumento formale attraverso il quale, mantenendo inalterata la titolarità della competenza, viene trasferito l'esercizio dei relativi poteri da un organo ad un altro: essa è disposta in forma scritta e deve fondarsi – quale pregnante condizione di legittimità – su una specifica previsione di legge che la autorizzi.
La delega si distingue dall'avvalimento, il quale comporta il semplice utilizzo delle strutture di un altro organo per lo svolgimento di un'attività amministrativa che continua ad essere imputata all'organo titolare della competenza: si instaura così una forma di cooperazione in virtù della quale il soggetto titolare della funzione dispone dell'apparato burocratico di un altro Ente e si appropria delle sue risorse.
SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> DELEGA DEI POTERI ESPROPRIATIVI
Ove un soggetto non sia concessionario di un'opera pubblica né ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i poteri amministrativi in via di delega, va escluso che esso possa essere legittimato passivo rispetto alla domanda proposta dal privato in caso di occupazione illegittima. Sussiste infatti la responsabilità del concessionario di un'opera pubblica solo quando questi sia facultato a svolgere in nome proprio - nella sequenza, con le modalità e nei tempi previsti dalle leggi sulle espropriazioni per p.u. - quella medesima serie di compiti, adempimenti ed attività procedimentali devoluti dal legislatore all'espropriante.16.2. Per completezza si evidenzia che l'addebito mosso al Consorzio di essere corresponsabile per il ritardo nell'esecuzione delle opere e dunque per il rallentamento della procedura, da un lato, è un argomento scarsamente comprensibile, perché la circostanza non avrebbe di certo potuto impedire al Comune di adottare nei termini di legge il decreto di esproprio, dall'altro, potrebbe semmai operare sul piano dei rapporti interni con l'Amministrazione, mentre non può essere opposto all'originario ricorrente.
In caso di occupazione illegittima di terreni privati, sussiste la responsabilità del concessionario di un'opera pubblica solo quando questi sia facultato a svolgere in nome proprio - nella sequenza,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...alità e nei tempi previsti dalle leggi sulle espropriazioni per p.u. - quella medesima serie di compiti, adempimenti ed attività procedimentali devoluti dal legislatore all'espropriante.
In tema di espropriazione per pubblico interesse, nel caso di sostituzione amministrativa, l'ente sostituto agisce per l'esecuzione dell'opera non in rappresentanza dell'amministrazione sostituita, ma per competenza propria e spendendo il proprio nome di persona giuridica diversa, assumendo di fronte all'espropriato o al titolare del bene occupato tutti gli obblighi relativi al pagamento dell'indennità o all'eventuale ristoro dei danni, salvo che non affidi in concessione ad altro soggetto l'esecuzione dei lavori, attribuendo, altresì, al concessionario l'espletamento delle attività relative al procedimento di espropriazione che si renda necessario; in tal caso, la legittimazione passiva nelle controversie promosse dall'espropriato per la determinazione delle indennità o del risarcimento del danno spetta a detto concessionario ovvero all'affidatario, e non anche all'ente territoriale, pur se beneficiario delle opere.
Risponde l'ATI, e non il Comune, per l'omessa conclusione dei procedimenti espropriativi, qualora l'ATI sia s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...taria di un programma urbanistico integrato, a cui il Comune abbia delegato il compimento delle espropriazioni, prevedendo che avrebbe rilasciato i permessi di costruire e/o autorizzato le opere di urbanizzazione soltanto dopo l'acquisizione al patrimonio comunale dei relativi terreni ed il pagamento delle relative indennità in favore dei proprietari o il deposito presso la Cassa Deposito e Prestiti delle indennità non accettate e che erano a totale carico dell'ATI Domus gli eventuali maggiori oneri per le occupazioni senza titolo e/o illegittime per l'omessa emanazione dei provvedimenti di espropriazione entro il tempo di validità delle occupazioni temporanee.
Non può essere conferito all'impresa appaltatrice il potere espropriativo sulla base del del capitolato speciale, dovendo una delega di tale natura necessariamente fondarsi su una puntuale previsione di legge. Tale norma non può essere individuata nell'art. 6, comma 8, d.p.r. n. 327/2001, giacché questo prevede che l'amministrazione titolare del potere espropriativo possa delegare, in tutto o in parte, l'esercizio dei propri poteri espropriativi solo a favore di un "concessionario o contraente generale", cui la realizzazione dell'opera sia stata attribuita secondo m... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...attuali non ricorrenti nella fattispecie dell'appalto.
Il potere espropriativo al privato può essere conferito in base ad una norma che deve necessariamente avere rango legislativo, perché l'istituto della delega importa una deroga alla disciplina della competenza amministrativa, che, ai sensi dell'art. 97, primo e secondo comma, Cost., non può che essere di livello primario. Il conferimento del potere non può pertanto discendere da fonti aventi natura regolamentare.
Competente ad adottare il decreto di esproprio è l'Ente (nel caso di specie ASL) che, sulla base di accordo di programma, risulti delegata ad addottare gli atti del procedimento.
Come espressamente previsto dal comma 8 dell'art. 6 del D.P.R. 327/2001, se l'opera pubblica o di pubblica utilità va realizzata da un concessionario o contraente generale, l'amministrazione titolare del potere espropriativo può delegare, in tutto o in parte, l'esercizio dei propri poteri espropriativi, determinando chiaramente l'ambito della delega nella concessione o nell'atto di affidamento, i cui estremi vanno specificati in ogni atto del procedimento espropriativo.
Qualora il comune abbia delegato altre soggetto al compimento di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...atti del procedimento espropriativo, deve ritenersi che quest'ultimo possa approvare il progetto definitivo, avente il valore giuridico di dichiarazione di pubblica utilità.
La L. 10 agosto 1950, n. 646, art. 8, comma 1, come modificato dalla L. 29 luglio 1957, n. 634, art. 13, concernente i lavori di competenza della Cassa per il Mezzogiorno, consente la concessione dell'esecuzione delle opere anche a consorzi di bonifica, ma non prevede che nel contenuto di una tale concessione debbano rientrare anche tutte le operazioni necessarie per l'acquisizione delle aree e le procedure di espropriazione.
Sono delegabili, sulla base delle previsioni del testo unico in materia di espropriazione, le attività materiali relative alla gestione delle procedure espropriative a società privata ( nel caso di specie da parte di Consorzio ASI), ma non anche le potestà pubblicistiche con riferimento alla gestione delle aree espropriate, qualora di queste sia prevista una assegnazione a terzi privati successivamente alla realizzazione dei lavori, con particolare riferimento alla selezione delle imprese destinatarie finali dell'assegnazione dei lotti di terreno, non trovando suddetta delega alcun fondamento normativo.
SOGGETTI --... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...TI ATTIVI --> DELEGA --> DELEGA DEI POTERI ESPROPRIATIVI --> CONTENUTO
Legittimamente il concessionario può adottare anche il decreto di esproprio qualora l'Amministrazione, dopo avere apposto il vincolo ablatorio, si sia spogliato di tutte le ulteriori competenze relative alla procedura espropriativa, delegando a tale soggetto l'adozione dei relativi atti.
L'art. 6, comma 8, del D.P.R. n. 327/2001, permettendo all'amministrazione di delegare anche "in tutto" l'esercizio dei poteri espropriativi, si presenta molto ampia di guisa da consentire una pari estensione della delega alle operazioni espropriative e comunque tale da non poter risultare illegittima per mancata indicazione di limiti.
L'art. 6, comma 8, del D.P.R. n. 327/2001, consente all'amministrazione di delegare anche "in tutto" l'esercizio dei poteri espropriativi; non richiede analiticità, ma chiarezza della delega.
SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> DELEGA DEI POTERI ESPROPRIATIVI --> FORMA
La delega di poteri espropriativi ex art. 6 comma 8 DPR 327/2001, per quanto trasfusa in una convenzione, è pur sempre un atto discrezionale di competenza della Pubblica Amministrazione, che può, per... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e intervenire con un proprio provvedimento. Nessun ostacolo si frappone, infatti, a un'unilaterale integrazione, sotto tale profilo, dell'accordo precedentemente intervenuto in merito alla regolamentazione dei rapporti con il concessionario designato per la realizzazione di un'opera pubblica.
SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> DELEGA DEI POTERI ESPROPRIATIVI --> MENZIONE
L'omessa menzione, nelle comunicazioni relative al procedimento espropriativo, degli estremi della delega ex art. 6, VIII comma del DPR n. 327/01, costituisce mera irregolarità e non è in grado di inficiare il procedimento ablatorio.
E' inammissibile per difetto di interesse la censura con la quale si denuncia la violazione dell'art. 6, VIII comma del DPR n. 327/01 per mancata menzione, nelle comunicazioni relative al procedimento espropriativo, degli estremi della delega, qualora l'interessato sia stato comunque a conoscenza di tale elemento fattuale.
SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> DELEGA DI FIRMA
La delega di firma è un fenomeno di organizzazione interno alle pubbliche amministrazioni che lascia immutato il profilo dell'imputabilità dell'atto al soggetto, anche non f... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dotato di competenza nei rapporti esterni.
Nella delega di firma, senza alcuna alterazione dell'ordine delle competenze, al soggetto delegato viene attribuito il potere di sottoscrivere atti i quali continuano ad essere sostanzialmente imputabili al delegante.
Non è configurabile un vizio di incompetenza ove si sia in presenza non di un atto di delega di funzioni amministrative, ma di una mera delega interorganica o di firma, che, senza alterare l'ordine delle competenze stabilito dalla legge, attribuisca al soggetto delegato il potere di sottoscrivere atti che continuano ad essere, sostanzialmente, atti dell'autorità delegante e non di quella delegata.
Non è configurabile un vizio di incompetenza ove si sia in presenza non già di un atto di delega di funzioni amministrative, ma di una mera delega interorganica o di firma, che, senza alterare l'ordine delle competenze stabilito dalla legge, attribuisca al soggetto delegato il potere di sottoscrivere atti che continuano ad essere, sostanzialmente, atti dell'autorità delegante e non di quella delegata.
SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> ARTT. 35 E 60 L. 865/71
Anche nell'ipotesi in cui ricorra all'istitut... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ega di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 60, l'ente espropriante resta il dominus della procedura, ed è responsabile dell'operato del delegato (si tratti di un ente di una cooperativa o di un'impresa) poiché la legge dispone che l'espropriazione si svolge non soltanto "in nome e per conto" del delegante, ma anche "d'intesa" con quest'ultimo, e conserva ogni potere di controllo e di stimolo, il cui mancato esercizio è fonte di corresponsabilità con il delegato per i danni da questi materialmente arrecati, anche a prescindere dalla coincidenza di detta amministrazione con l'ente beneficiario dell'opera e perfino con quello che per legge o per provvedimento amministrativo ne acquista l'effettiva titolarità.
Nell'ipotesi di occupazione appropriativa, dell'illecito risponde sempre e comunque l'ente che ha posto in essere le attività materiali, di apprensione del bene e di esecuzione dell'opera pubblica, cui consegue il mutamento del regime di appartenenza del bene, potendo solo residuare, qualora lo stesso (come delegato, concessionario od appaltatore) curi la realizzazione di un'opera di pertinenza di altra amministrazione, la responsabilità concorrente di quest'ultima, da valutare sulla base della r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...usale delle singole condotte.
SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> RIVALSA
Ove la società appaltatrice agisca su mandato dell'appaltante, non può parlarsi di sostituzione amministrativa, ragion per cui laddove l'appaltante dovesse essere ritenuta responsabile di danni da risarcire al proprietario di un terreno illegittimamente occupato, potrà rivalersi sull'appaltatore citandolo davanti al giudice ordinario.
L'affermazione della legittimazione passiva del Comune, con esclusione di un rapporto di concessione traslativo in favore di altro soggetto, comporta automaticamente, de plano, il rigetto della domanda di regresso che, proprio su tale concessione si basava.
L'ente delegante conserva l'obbligo di sorvegliare sul corretto svolgimento dell'azione da parte del delegato, anche al fine di stimolarne i relativi comportamenti, trattandosi peraltro di azioni che questi svolge in nome e per conto dell'amministrazione delegante; in assenza di prova da parte del delegante di aver realmente svolto qualche attività di vigilanza sul comportamento posto in essere dal delegato, deve rigettarsi, in ipotesi di danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento, la domanda di rivals... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ritenere accertato il concorso causale della condotta illecita.
In ipotesi di accertata corresponsabilità solidale dell'Ente delegante e soggetto delegato per i danni prodotti dall'intervenuta occupazione acquisitiva, a seguito di illegittima emanazione del decreto di esproprio, rimane ferma la necessità di quantificare la misura della colpa e del contributo causale nella determinazione dell'illecito ai fini di una possibile azione di rivalsa da parte di tale delegato nei confronti del delegante.
La responsabilità per il risarcimento del danno da occupazione acquisitiva, alla quale, nell'ipotesi di realizzazione di opere pubbliche cui collaborano l'espropriante e soggetti delegati, sono chiamati il delegante ed il delegato, può giustificare l'azione di regresso nei confronti del coobbligato ai sensi dell'art. 2055 c.c., comma 2, da parte di chi ha assolto all'obbligazione risarcitoria a favore del terzo ma non la diversa azione di manleva o di garanzia, che presuppone un rapporto distinto su base negoziale dal quale il terzo è estraneo.
L'azione di rivalsa con cui si invoca la responsabilità per garanzia, prevista nelle convenzioni stipulate tra il comune e l'Ente cui è stata affid... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione delle opere (nel caso di specie IACP), va tenuta distinta dall'azione di risarcimento del danno da occupazione acquisitiva intentata dai proprietari; trattasi infatti di diversi titoli di responsabilità (extracontrattuale per il Comune e contrattuale per l'I.a.c.p.).
SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> SUBENTRO AL DELEGATO
Qualora una società, persona giuridica distinta, sia subentrata, per acquisto di azienda, alla società espropriante delegata dall'Ente pubblico all'esercizio dei poteri ablatori, ciò non le conferisce la legittimazione all'esecuzione delle procedure di esproprio, in assenza degli specifici provvedimenti di assenso del delegante. L'esecuzione del decreto di esproprio, l'immissione in possesso e l'attività di materiale realizzazione delle opere sul terreno di proprietà privata da parte della società subentrata, devono pertanto ritenersi avvenute in carenza di potere.
SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> L. 641/1967
Nella disciplina di cui alla L. 28 luglio 1967, n. 641, art. 16 , deve ravvisarsi una forma tipica di collaborazione tra enti pubblici, che implica il trasferimento decentrativo di una serie di attribuzi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o all'altro ente, inquadrabile tra le ipotesi di delegazione amministrativa intersoggettiva. Ne consegue che, qualora il Comune abbia occupato un fondo di proprietà privata per la realizzazione di un edificio scolastico in attuazione di un programma predisposto ai sensi della cit. L. n. 641/1967, la mancata emissione del decreto di espropriazione entro la scadenza del periodo di occupazione legittima, accompagnata dall'irreversibile trasformazione dell'immobile, che ne comporta la definitiva destinazione al pubblico interesse, fa sorgere a carico dello stesso Comune, in qualità di delegato, l'obbligo di risarcire i danni subiti dal proprietario per la perdita del diritto dominicale.
Qualora il Comune abbia occupato un fondo di proprietà privata per la realizzazione di un edificio scolastico in attuazione di un programma predisposto ai sensi della cit. L. n. 641/1967, la mancata emissione del decreto di espropriazione entro la scadenza del periodo di occupazione legittima, accompagnata dall'irreversibile trasformazione dell'immobile, che ne comporta la definitiva destinazione al pubblico interesse, fa sorgere a carico dello stesso Comune, in qualità di delegato, l'obbligo di risarcire i danni subiti dal proprietario per la perdita del di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...icale. Il predetto principio deve ritenersi applicabile anche all'ipotesi in cui l'illiceità dell'operato dell'Amministrazione sia ricollegabile non già alla scadenza del termine di durata dell'occupazione, ma a quella dei termini fissati per il completamento delle espropriazioni e dei lavori.
SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> L. 1137/1929
In tema di opere pubbliche, la concessione c.d. traslativa ex art. 1 L. 24.6.1929, n. 1137 comporta il trasferimento al concessionario, in tutto o in parte, dell'esercizio delle funzioni oggettivamente pubbliche proprie del concedente e necessarie per la realizzazione delle opere. Ne consegue che il concessionario, acquistando poteri e facoltà trasferitigli dall'amministrazione concedente, si sostituisce a quest'ultima nello svolgimento dell'attività organizzativa e direttiva necessaria per realizzare l'opera pubblica e diviene, in veste di soggetto attivo del rapporto attuativo della concessione, l'unico titolare di tutte le obbligazioni che ad esso si ricollegano.
SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> L. 219/1981
Avendo la L. 14 maggio 1981, n. 219, artt. 80, 81 e 84 (e, segnatamente, l'art. 81) (relativa al programma str... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di urbanizzazione nell'area metropolitana del Comune di Napoli) autorizzato, in forza di una disciplina speciale e in parte derogatoria rispetto a quella sulle espropriazioni, il ricorso alla concessione traslativa, la fonte della responsabilità esclusiva del concessionario e della sua legittimazione passiva, sia in relazione al risarcimento del danno per l'occupazione acquisitiva, che in relazione al pagamento delle indennità dovute in conseguenza di espropriazioni rituali, deve essere individuata proprio nelle menzionate norme di legge.
Nella speciale procedura espropriativa prevista dalla L. n. 219 del 1981, la delega per la realizzazione delle opere, ipotizzata dall'art. 81 della legge stessa in favore del concessionario, con trasferimento a quest'ultimo anche di poteri di carattere pubblicistico, riveste caratteri di tale ampiezza per cui è il concessionario stesso ad essere tenuto al pagamento delle indennità per le espropriazioni e le occupazioni necessarie alla realizzazione delle opere, restando esclusa (con riguardo sia a controversie di natura risarcitoria, sia di natura indennitaria), la legittimazione passiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri, neppure in relazione all'eventuale omesso esercizio dei poteri di contr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...timolo sull'attività svolta dal concessionario, non essendo attribuiti dalla norma tali poteri.
In tema di esecuzione di opere ricomprese nel programma straordinario di urbanizzazione nell'area metropolitana del Comune di Napoli, la delega conferita al concessionario, ai sensi della L. 14 maggio 1981, n. 219, art. 81, riveste caratteri di tale ampiezza da far identificare nel concessionario stesso il soggetto tenuto a rispondere dei danni procurati a terzi e delle obbligazioni strumentalmente preordinate all'esecuzione dell'opera pubblica, anche quando derivino da attività legittima, non rilevando se il pregiudizio sia connesso alla localizzazione o all'esecuzione dell'opera.
Le norme di cui agli artt. 81 e ss. dalla L. 219/1981 demandano necessariamente al concessionario il compimento in nome proprio di tutte le operazioni materiali, tecniche e giuridiche occorrenti per la realizzazione del programma edilizio, ancorché comportanti l'esercizio di poteri di carattere pubblicistico, quali quelli inerenti all'espletamento delle procedure di espropriazione; correlativamente, il concessionario - e non già la P.A. concedente - risponde direttamente dei danni cagionati a terzi anche derivanti da illecito aquiliano - e, in questo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...so, sia dall'illegittima occupazione temporanea di immobili privati, sia da ogni altro vizio inficiante il procedimento espropriativo e tale da determinare l'inesistenza del potere ablativo - anche se la colpa sia riferibile al concedente nella predisposizione del progetto e nell'imposizione delle direttive, potendo ciò rilevare esclusivamente nei rapporti interni derivanti dalla concessione, ai fini di un'eventuale rivalsa.
La L. n. 80 del 1984, art. 6, comma 3, ha introdotto una disciplina innovativa rispetto a quella dettata dal D.L. n. 776 del 1980, art. 3 per le occupazioni d'urgenza disposte a seguito degli eventi sismici del 1980; mentre dal momento iniziale dell'occupazione e fino alla data di entrata in vigore della L. n. 80 del 1984 le obbligazioni indennitarie o risarcitorie sono a carico del Ministero per il coordinamento della protezione civile, per il periodo successivo restano a carico del Comune.
Con riferimento alla peculiarità della concessione traslativa prevista dalla L. n. 219 del 1981 per realizzare le espropriazioni nella zona colpita dal noto sisma del 1980, la titolarità passiva in ordine alla obbligazione indennitaria tanto nelle occupazioni- espropriazioni rituali, quanto in quelle illegittime è... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e attribuita esclusivamente al concessionario, pur se beneficiario ultimo dell'ablazione resta l'amministrazione statale.
Il soggetto obbligato alla corresponsione delle indennità di occupazione, dovute per i procedimenti di espropriazione posti in essere per la realizzazione delle opere previste dal programma di cui al titolo VIII della legge n. 219/81 e quindi l'unico legittimato passivo nei giudizi relativi alla determinazione e alla corresponsione di tali indennità è il concessionario delle opere, in considerazione della natura del rapporto che si instaura tra Commissario Straordinario (cui è poi succeduto, ai sensi dell'art. 84 della legge n. 219/81 e successive proroghe, il Funzionario Delegato CIPE) ed imprese concessionarie, che è di concessione in senso proprio.
Non può dubitarsi del fatto che la delega conferita al concessionario, ai sensi dell'art. 81 della legge 14 maggio 1981, n. 219, riveste caratteri di tale ampiezza da far identificare nel concessionario stesso il soggetto tenuto a rispondere dei danni procurati a terzi (oltre che delle obbligazioni strumentalmente preordinate all'esecuzione dell'opera pubblica, quando derivino da attività legittima).
Avendo gli artt. 80... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e, segnatamente, l'art. 81) della L. 14 maggio 1981, n. 219 autorizzato, in forza di una disciplina speciale e in parte derogatoria rispetto a quella sulle espropriazioni, il ricorso alla concessione traslativa - la fonte della responsabilità esclusiva del concessionario e della sua legittimazione passiva, sia in relazione al risarcimento del danno per l'occupazione acquisitiva, che in relazione al pagamento delle indennità dovute in conseguenza di espropriazioni rituali, deve essere individuata proprio nelle menzionate norme di legge.
La L. 14 maggio 1981, n. 219, art. 81, comma 2, che stabilisce il ricorso obbligatorio allo strumento della concessione della costruzione di opera pubblica nel quadro della ricostruzione dei territori colpiti dagli eventi sismici del novembre 1980 e del febbraio 1981, implica che il concessionario compia "tutte le operazioni necessarie per l'acquisizione delle aree occupate, ivi comprese le procedure di espropriazione ed il pagamento delle indennità" (comma 3), e quindi assuma nei confronti dei terzi tutte le obbligazioni negoziali, indennitarie e risarcitorie derivanti dall'esecuzione dell'opera, escludendo ogni rapporto diretto tra i terzi e l'ente concedente.
In via generale, è... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o che abbia appreso l'immobile e compiuto le operazioni di trasformazione dello stesso, ad essere comunque responsabile in quanto autore materiale del fatto; ciò non esclude la responsabilità dell'ente delegante, in nome e per conto del quale il primo abbia operato e si sia manifestato come tale nei rapporti con i terzi. A tale principio, tuttavia, si deroga, ove sia la legge (nel caso di specie L. 14 maggio 1981, n. 219, art. 81, comma 2), ad attribuire al concessionario il compito di acquisire le aree necessarie alla realizzazione dei programmi costruttivi, nel qual caso il titolare dell'obbligo di pagamento delle indennità espropriative e del risarcimento del danno da occupazione illegittima è individuato esclusivamente nell'impresa concessionaria.
Ove sia la legge (nel caso di specie L. n. 14 maggio 1981, n. 219, art. 81), ad attribuire al concessionario il compito di acquisire le aree necessarie alla realizzazione dei programmi costruttivi, il titolare dell'obbligo di pagamento delle indennità espropriative va individuato nell'impresa concessionaria. La soluzione non muta riguardo alla responsabilità per i danni da occupazione illegittima; anche in tal caso, l'attribuzione al concessionario delle attività relat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...edimento di espropriazione che si renda necessario, rende quest'ultimo esclusivo responsabile del danno e non anche l'ente committente, pur se beneficiario delle opere, essendo la legge ad individuare in via generale la traslazione della responsabilità.
In tema di intervento statale per l'edilizia a Napoli di cui al titolo 8^ della L. 14 maggio 1981, n. 219, riguardo alle domande di corresponsione, indifferentemente, di indennità e di risarcimento del danno, sussiste la legittimazione passiva del concessionario, perché investito da delega ex lege.
L'attuazione dei programmi di ricostruzione della L. n. 219 del 1981 è obbligatoriamente affidato allo strumento della concessione. Il rapporto di concessione è comunque idoneo a conferire l'esercizio di funzioni pubblicistiche, e a svolgere in particolare, le procedure espropriative in rappresentanza e sotto la sorveglianza del Commissario. Essendo la legge a connotare il rapporto di concessione, con l'attribuzione al concessionario degli oneri legati all'espropriazione, ivi compresa la responsabilità risarcitoria nell'ipotesi di procedura illegittima, perciò solo, il privato che dalla procedura abbia subito un danno, ha come unico interlocutore il concessi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../>
In tema di intervento statale per l'edilizia a Napoli di cui al titolo 8 della L. 14 maggio 1981, n. 219, riguardo alle domande di corresponsione di indennità e di risarcimento del danno, la legittimazione passiva non spetta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, bensì al concessionario, perché investito da delega ex lege. Ciò implica che il concessionario compia "tutte le operazioni necessarie per l'acquisizione delle aree occupate, ivi comprese le procedure di espropriazione ed il pagamento delle indennità" (comma 3), e quindi assuma nei confronti dei terzi tutte le obbligazioni negoziali, indennitarie e risarcitorie derivanti dall'esecuzione dell'opera, escludendo ogni rapporto diretto tra i terzi e l'ente concedente.
La delega conferita al concessionario, ai sensi della L. n. 219 del 1981, art. 81, riveste caratteri di tale ampiezza da far identificare nel concessionario stesso il soggetto obbligato al pagamento tanto delle indennità che si colleghino alla procedura ablativa, quanto dell'indennizzo di cui alla L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 46, con conseguente esclusione della legittimazione, anche solidale, del concedente.
La normativa di cui alla L. n. 219 del 1981, artt. 8... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...manda necessariamente all'ente concessionario il compimento in nome proprio di tutte le operazioni materiali, tecniche e giuridiche occorrenti per la realizzazione del programma edilizio, ancorché comportanti l'esercizio di poteri di carattere pubblicistico, quali quelli inerenti all'espletamento delle procedure di espropriazione, all'offerta, al pagamento o al deposito delle indennità. Tale categoria di concessione, attuando il trasferimento di funzioni e potestà proprie dall'espropriante al concessionario, comporta che costui, pur non essendo il destinatario dell'opera pubblica, e restando sottoposto ai poteri di supremazia, ingerenza e controllo dell'amministrazione concedente, diviene, in veste di soggetto attivo del rapporto espropriativo, l'unico titolare di tutte le obbligazioni che ad esso si ricollegano.
Il concessionario ex L. n. 219 del 1981, artt. 80 ed 81, si sostituisce all'Amministrazione; correlativamente egli risponde direttamente dei danni cagionati a terzi dall'opera pubblica e delle obbligazioni strumentalmente preordinate alla sua esecuzione, derivino gli stessi da attività legittima ovvero (ed a maggior ragione, atteso anche il carattere personale della relativa responsabilità), da illecito aquiliano perfino... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a sia riferibile al concedente nella predisposizione del progetto e nell'imposizione delle direttive, ciò potendo rilevare esclusivamente nei rapporti interni derivanti dalla concessione.
Le norme di cui agli artt. 81 e ss. della L. n. 219/1981 demandano necessariamente all'ente concessionario il compimento in nome proprio di tutte le operazioni materiali, tecniche e giuridiche occorrenti per la realizzazione del programma edilizio, ancorché comportanti l'esercizio di poteri di carattere pubblicistico, quali quelli inerenti all'espletamento delle procedure di espropriazione; correlativamente, l'ente concessionario - e non già la P.A. concedente - risponde direttamente dei danni cagionati a terzi dall'opera pubblica e delle obbligazioni strumentalmente preordinate alla sua esecuzione, derivino gli stessi da attività legittima ovvero (ed a maggior ragione, atteso anche il carattere personale della relativa responsabilità) da illecito aquiliano.
La particolare fattispecie di delega conferita al concessionario per la realizzazione delle opere relative all'attuazione di programmi straordinari di edilizia residenziale nell'area metropolitana di Napoli, per espressa disposizione normativa (L. 14 maggio 1981, n. 219, art. ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e caratteri di tale ampiezza da far identificare nel concessionario stesso il soggetto tenuto a rispondere dei danni procurati a terzi e delle obbligazioni strumentalmente preordinate all'esecuzione dell'opera pubblica.
Nel sistema della L. n. 219 del 1981 il consorzio concessionario delle opere non solo è l'unico soggetto obbligato al pagamento delle indennità connesse alle procedure espropriative ma è anche l'esclusivo legittimato passivo delle domande di risarcimento dei danni da attività legittima, da occupazione acquisitiva e da esecuzione dei lavori, indipendentemente dalla mancata proroga della efficacia della PU da parte del concedente. Il fatto illecito, infatti, è integrato dalla definitiva ed irreversibile destinazione del fondo, occupato e non espropriato, alla realizzazione dell'opera pubblica e, quindi, dal fatto che il decreto di espropriazione non sia stato emesso entro i termini di scadenza dell'occupazione legittima e non già dal fatto che questa non sia stata prorogata.
Può prospettarsi una responsabilità da fatto illecito del concessionario ex L. n. 219 del 1981 art. 81, in quanto vi sia stato un esercizio dei poteri pubblicistici trasferiti con la concessione ovvero vi sia ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...que l'esercizio di poteri di fatto sul bene assoggettato o da assoggettare alla procedura espropriativa. In difetto dell'uno o dell'altro presupposto, la responsabilità non può essere collegata alla mera qualità di concessionario poiché la L. n. 219 del 1981 non configura una responsabilità oggettiva, ma disciplina il contenuto della concessione ed individua i poteri trasferiti al concessionario.
La legge 14 maggio 1981 n. 219, che ha introdotto una disciplina speciale sotto diversi profili in deroga alla disciplina sulle espropriazioni, ha autorizzato il ricorso alla concessione traslativa: con la conseguenza che la fonte della responsabilità esclusiva del concessionario e della sua legittimazione passiva sia in relazione al risarcimento del danno per le appropriazioni illegittime, che in relazione al pagamento dell'indennità dovute in conseguenza di espropriazioni rituali, deve essere individuata proprio nelle menzionate norme di legge.
La formula dell'art. 3 L. n. 219 del 1981, art. 81, è talmente ampia, esplicita ed onnicomprensiva (essa contempla, tra l'altro anche le procedure di espropriazione interamente considerate e il pagamento delle indennità), da non lasciar dubbi che "... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e del legislatore" non soltanto era quella di avvalersi dell'istituto della concessione nella sua funzione propria, ma si riferiva inequivocabilmente, attesa l'articolata e complessa attività devoluta al concessionario, allo speciale strumento della concessione cd. traslativa, caratterizzata dal trasferimento, in tutto o in parte, al concessionario dell'esercizio delle funzioni oggettivamente pubbliche proprie del concedente e necessarie per la realizzazione delle opere.
L'ampia attribuzione di poteri prevista dalla L. n. 219 del 1981, art. 81, non può essere revocata in dubbio da inappropriate espressioni utilizzate nelle singole convenzioni attuative. Tali attribuzioni necessariamente comprendono il compimento di tutte le operazioni materiali, tecniche e giuridiche occorrenti per la realizzazione del programma costruttivo, fra cui in particolare quelle dirette all'acquisizione delle relative aree anche mediante le procedure di espropriazione, in relazione alle quali, dunque, il concessionario è facultato a svolgere in nome proprio - quella medesima serie di compiti, adempimenti ed attività procedimentali devoluti dal legislatore all'espropriante. Correlativamente egli risponde direttamente delle obbligazioni indennitarie e risarc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eguenti.
La concessione traslativa di cui alla L. n. 219 del 1981, art. 81 esclude che il concedente possa rispondere dei danni prodotti dal concessionario che ha materialmente compiuto l'illecito, agendo in nome e per conto proprio.
In ipotesi di concessione traslativa ex artt. 80, 81 e 84 L. n. 219 del 1981, il concessionario, quale soggetto attivo del rapporto espropriativo, diviene unico titolare dal lato passivo di tutte le obbligazioni indennitarie che a quel rapporto si ricollegano e, quindi, unico legittimato passivo nella controversia avente ad oggetto l'opposizione alla stima. Ne consegue che, in caso di fallimento dell'impresa concessionaria, la legittimazione passiva alla corresponsione dell'indennità di esproprio spetta al fallimento del concessionario, e non anche all'amministrazione. Non trova applicazione in suddetta fattispecie l'art.81 L. fallimentare.
Avendo la L. 14 maggio 1981, n. 219, art. 81 relativa al programma straordinario di urbanizzazione dell'area metropolitana del Comune di Napoli, autorizzato, in forza di una disciplina speciale e in parte derogatoria rispetto a quella sulle espropriazioni, il ricorso alla concessione traslativa, la fonte della responsabilità esclusiva del concessionario e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...legittimazione passiva, sia in relazione al risarcimento del danno per l'occupazione acquisitiva che per il pagamento delle indennità dovute in conseguenza di espropriazioni rituali, deve essere individuata proprio nelle menzionate norme di legge.
In osservanza del principio di legalità, la fonte della responsabilità esclusiva del concessionario e della sua legittimazione passiva, in relazione al pagamento delle indennità dovute in conseguenza di espropriazioni rituali, è stata individuata nella L. n. 219 del 1981, art. 81.
In ipotesi di concessione traslativa ex L. n. 219/1981, il responsabile del pagamento delle indennità di espropriazione e legittimato passivo al giudizio di determinazione dell'indennità è il concessionario.
Nel giudizio di determinazione dell'indennità, non può incidere sulla legittimazione passiva del concessionario il contenuto della convenzione da essa stipulata con l'amministrazione concedente, perché essa non potrebbe derogare - con effetti nei confronti dei terzi a qualsiasi titolo interessati dalla realizzazione del programma straordinario, e specificamente dei proprietari espropriati - a norme di legge che stabiliscono con formule... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... il contenuto e gli effetti delle concessioni medesime ex L. n. 219/1981.
Nell'ambito della disciplina di cui alla L. n. 219/1981, l'attribuzione di pubblici poteri al concessionario risulta talmente ampia, esplicita ed onnicomprensiva da indurre a ritenere che il legislatore abbia inteso fare riferimento allo strumento della concessione c.d. traslativa, caratterizzata dal trasferimento al concessionario dell'esercizio delle funzioni oggettivamente pubbliche proprie del concedente e necessarie per la realizzazione delle opere.
Nell'ambito della disciplina di cui alla L. n. 219/1981, la delega del potere di procedere all'approvazione e realizzazione del progetto edilizio, nonché all'acquisizione delle relative aree, attuando un trasferimento di funzioni e potestà proprie del concedente - espropriante in favore del concessionario, comporta l'acquisto da parte di quest'ultimo, sia pure in via temporanea e precaria, dei poteri e delle facoltà spettanti all'Amministrazione concedente, con la conseguenza che egli diviene, in veste di soggetto attivo del rapporto attuativo della concessione, l'unico titolare di tutte le obbligazioni che ad esso si ricollegano.
Nell'ambito della disciplina di cui alla L. n. 219/1981, ness... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...assume la circostanza che la titolarità dell'opera realizzata e degli immobili acquisiti spetti alla concedente, in quanto ciò che rileva è che il concessionario agisce in nome proprio, sia pure come organo indiretto dell'Amministrazione concedente, ed in tale qualità compie materialmente l'attività esecutiva dell'opera e quella espropriativa. Egli risponde direttamente dei danni cagionati a terzi dall'opera pubblica e delle obbligazioni strumentalmente preordinate alla sua esecuzione, anche quando derivino da attività legittima, rilevando eventuali omissioni o inadempienze del concedente esclusivamente nei rapporti interni ai fini di un'eventuale rivalsa.
La circostanza che il pregiudizio sia connesso alla localizzazione dell'opera, anziché all'esecuzione della stessa, non consente di escludere la responsabilità del concessionario ex L. n. 219/1981, avuto riguardo all'ampiezza dei poteri conferitigli dal concedente.
Con l'ampia formula di cui 81 della L. n. 219/1981 deve ritenersi che il legislatore abbia fatto riferimento allo speciale strumento della concessione c.d. traslativa, caratterizzata dal trasferimento, in tutto o in parte, al concessionario, dell'esercizio delle funzioni oggettivam... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...che proprie del concedente e necessarie per la realizzazione delle opere, quali quelli inerenti all'espletamento delle procedure di espropriazione, all'offerta, al pagamento o al deposito delle indennità, divenendo in tal modo, nella sua qualità di soggetto attivo del rapporto attuativo della concessione, l'unico titolare delle obbligazioni collegate con l'esecuzione dell'opera.
In ipotesi di concessione ex L. n. 219/1981 artt. 81 e segg. è l'ente concessionario - e non già la P.A. concedente – a rispondere direttamente dei danni cagionati a terzi dall'opera pubblica e delle obbligazioni strumentalmente preordinate alla sua esecuzione, derivino gli stessi da attività legittima ovvero (ed a maggior ragione, atteso anche il carattere personale della relativa responsabilità) da illecito aquiliano.
Avendo la L. 14 maggio 1981, n. 219, artt. 80, 81 e 84 (e, segnatamente, l'art. 81) autorizzato, in forza di una disciplina speciale e in parte derogatoria rispetto a quella sulle espropriazioni, il ricorso alla concessione traslativa - la fonte della responsabilità esclusiva del concessionario e della sua legittimazione passiva, sia in relazione al risarcimento del danno per l'occupazione acquisitiva, ch... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one al pagamento delle indennità dovute in conseguenza di espropriazioni rituali, deve essere individuata proprio nelle menzionate norme di legge.
Per gli interventi in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del novembre 1980 e del febbraio 1981, la concessione di cui alla L. n. 219 del 1981, art. 81 stante l'ampiezza dei poteri che la norma prevede per il concessionario, ha natura c.d. traslativa.
In ipotesi di concessione ex art. 81 L. n. 219/1981, il concessionario sulla base della concessione c.d. traslativa, assume anche la qualità di soggetto attivo del rapporto espropriativo, con conseguente legittimazione passiva esclusiva rispetto a tutte le obbligazioni indennitarie e risarcitorie che ad esso si ricollegano.
La concessione traslativa ex art. 81 L. n. 219/1981 è in tutto e per tutto assimilabile alle figure organizzatorie di diritto pubblico aventi rilevanza esterna della delegazione amministrativa intersoggettiva, dell'affidamento improprio e della sostituzione, configurabili soltanto tra enti pubblici diversi; e se ne discosta perché il trasferimento (in tutto o in parte) delle funzioni oggettivamente pubbliche proprie del concedente e necessarie per la realizzazione delle opere, a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lo più in favore di soggetti privati.
In ipotesi di concessione traslativa (nel caso di specie ex art. 81 L. n. 219/1981), il trasferimento deve riguardare i poteri e le funzioni assegnati dalla legge al concedente, a cominciare dalla progettazione delle opere nonché dalla loro approvazione comportante dichiarazione di p.u. delle stesse e perciò necessariamente comprendenti il compimento di tutte le operazioni materiali, tecniche e giuridiche occorrenti per la loro realizzazione, fra cui in particolare quelle dirette all'acquisizione delle aree occupate anche mediante le procedure di espropriazione che il concessionario svolge in nome proprio.
La L. n. 219, art. 81, e segg., identifica nel concessionario il soggetto obbligato al pagamento di tutte le indennità che si collegano all'espletamento delle procedure ablative dallo stesso espletate in nome proprio.
In ipotesi di concessione ex art. 81 L. n. 219 del 1981, il concessionario si sostituisce al concedente nello svolgimento dell'attività organizzativa e direttiva necessaria per realizzare l'opera pubblica; pur non essendone né potendone essere destinatario e pur restando sottoposto ai poteri di supremazia, d'ingerenza e di controllo dell'am... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne concedente, agisce in nome proprio ed in tale qualità compie materialmente il procedimento espropriativo ed è quindi, il solo responsabile delle obbligazioni assunte in dipendenza di essa.
L''istituto della concessione, peculiare del diritto pubblico, di cui all'art. 81 della L. n. 219 del 1981 è del tutto diverso dal contratto di appalto; non vi è alcun elemento che consenta di presumere o di ipotizzare che il legislatore del 1981 non conoscesse o confondesse la diversa natura, funzione e finalità dei due istituti e che abbia indicato quello pubblicistico con l'intendimento di riferirsi invece all'appalto.
L. n. 219 del 1981, art. 81, al penultimo comma, implica la cd. concessione traslativa, stabilendo che la concessionaria provvede alle "operazioni necessarie alle aree occupate, comprese le procedure di espropriazione ed il pagamento delle indennità".
Nel sistema di cui alla L. n. 218/1981, art. 81 il concessionario agisce in nome e per conto proprio per cui è l'unico legittimato ad opporsi a chi pretende il pagamento di indennità; qualsiasi sia stato il contenuto dei disciplinari delle concessioni, tali atti dovrebbero ritenersi illegittimi ed essere disapplicati... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e se in contrasto con le citate norme, dovendosi ritenere che ad esse debba conformarsi ogni accordo concluso da concedente e concessionario.
La L. n. 219 del 1981, art. 81 (penultimo comma), implica la c.d. concessione traslativa, prevedendosi con la norma che il concessionario provveda alle "operazioni necessarie alle aree occupate, comprese le procedure di espropriazione ed il pagamento delle indennita'" relative; qualsiasi sia stato il contenuto dei disciplinari delle concessioni a base della costruzione dell'opera pubblica, tali atti devono ritenersi illegittimi ed essere disapplicati dal giudice se contrastano con le citate norme.
In tema di esecuzione di opere ricomprese nel programma straordinario previsto dalla L. 14 maggio 1981, n. 219, soltanto l'ente concessionario - e non già la P.A. concedente - risponde direttamente dei danni cagionati a terzi dall'opera pubblica e delle obbligazioni strumentalmente preordinate alla sua esecuzione, derivino gli stessi da attività legittima ovvero da illecito aquiliano; il soggetto obbligato al pagamento di qualsiasi indennizzo è pertanto il concessionario con esclusione della legittimazione, anche solidale, del concedente.
L'ampia, esplicita ed onnicompren... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a legislativa di cui all'art. 81 della L. n. 219/1981, è tale da non lasciar dubbi che "l'intenzione del legislatore" non soltanto era quella di avvalersi dell'istituto della concessione nella sua funzione propria, ma di volersi riferire inequivocabilmente allo speciale strumento della concessione c.d. traslativa.
In tema di esecuzione di opere ricomprese nel programma previsto dalla L. n. 219 del 1981, art. 80, la delega conferita al concessionario, ai sensi dell'art. 81 della stessa legge, riveste caratteri di tale ampiezza da far identificare nel concessionario stesso il soggetto obbligato al pagamento tanto delle indennità che si colleghino alla procedura, quanto dell'indennizzo di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 46, con conseguente esclusione della legittimazione, anche solidale, del concedente.
In tema di esecuzione di opere ricomprese nel programma previsto dalla L. n. 219 del 1981, art. 80 è l'Ente concessionario - e non già la P.A. concedente – a rispondere direttamente dei danni cagionati a terzi dall'opera pubblica e delle obbligazioni strumentalmente preordinate alla sua esecuzione, derivino gli stessi da attività legittima ovvero da illecito aquiliano; ciò anche se la colpa si... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e al concedente nella predisposizione del progetto e nell'imposizione delle direttive, potendo ciò rilevare esclusivamente nei rapporti interni derivanti dalla concessione, ai fini di un'eventuale rivalsa.
Le norme di cui alla L. 14 maggio 1981, n. 219, artt. 81 e segg., dettate in tema di opere comprese nel programma straordinario di urbanizzazione nell'area metropolitana del Comune dì Napoli, demandano all'ente concessionario il compimento in nome proprio di tutte le operazioni materiali, tecniche e giuridiche necessarie per la realizzazione del programma edilizio.
In ipotesi di concessione ex L. n. 219/1981 è l'ente concessionario, e non già la Pubblica Amministrazione concedente, a rispondere direttamente dei danni cagionati a terzi e delle obbligazioni preordinate all'esecuzione del programma edilizio, sia che esse discendano da attività legittima che da illecito aquiliano.
La L. n. 29 del 1981, art. 81 riguardante i provvedimenti per la ricostruzione dei territori colpiti dagli eventi sismici del 1980 e 1981, espressamente estende la concessione anche alle procedure di espropriazione, consentendo in tal modo al concessionario di agire in nome proprio.
La n. 219 del 1981, art. 80 ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gura un'ipotesi di concessione traslativa, caratterizzata dal trasferimento, in tutto o in parte, al concessionario dell'esercizio delle funzioni oggettivamente pubbliche proprie del concedente e necessarie per la realizzazione delle opere; ne consegue che il concessionario assume anche la qualità di soggetto attivo del rapporto espropriativo, con conseguente legittimazione passiva esclusiva rispetto a tutte le obbligazioni indennitarie e risarcitorie che ad esso si ricollegano.
La L. n. 219 del 1981, art. 81, autorizza il ricorso alla concessione traslativa; con la conseguenza che la fonte della responsabilità esclusiva del concessionario e della sua legittimazione passiva sia in relazione al risarcimento del danno per le appropriazioni illegittime, che in relazione al pagamento dell'indennità dovute in conseguenza di espropriazioni rituali, deve essere individuata proprio nelle menzionate norme di legge.
Come rileva l'articolata formula legislativa di cui agli artt. 80,81 e 84 della L. n. 219/1981, l'attribuzione dei pubblici poteri al concessionario è talmente ampia, esplicita ed onnicomprensiva, da aver indotto a a ritenere che il legislatore abbia fatto riferimento, senza possibilità di deroga, allo speciale s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lla concessione cd. traslativa.
In forza della concessione traslativa (nel caso di specie ex L. n. 219/1981), all'ente concessionario è demandato il compimento in nome proprio di tutte le operazioni materiali, tecniche e giuridiche occorrenti per la realizzazione del programma edilizio, ancorché comportanti l'esercizio di poteri di carattere pubblicistico, quali quelli inerenti all'espletamento delle procedure di espropriazione, all'offerta, al pagamento o al deposito delle indennità.
In ipotesi di concessione traslativa (nel caso di specie ex L. n. 219/1981), soggetto legittimato passivo del giudizio di opposizione alla stima è il concessionario.
La delega conferita al concessionario, ai sensi della L. n. 219/1981, riveste caratteri di tale ampiezza da far identificare nel concessionario il soggetto obbligato al pagamento sia delle indennità che si collegano alla procedura, sia dell'indennizzo di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 46, con conseguente esclusione della legittimazione, anche solidale, del concedente.
E' manifestamente infondato il dubbio di illegittimità costituzionale del sistema della concessione traslativa di cui alla L. n. 219/1981, per contrasto con l'art. 97... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o che, anche in riferimento a detta concessione, resta fermo il potere di controllo della P.A.; ciò da un canto, non è sufficiente ad inficiare il principio della responsabilità del concessionario nei confronti dell'espropriato, dall'altro, vale ex se ad escludere il contrasto con l'indicato parametro costituzionale.
La concessione traslativa (nel caso di specie ex legge n 219/1981), demanda al concessionario il compimento in nome proprio di tutte le operazioni materiali, tecniche e giuridiche occorrenti per la realizzazione del programma edilizio, rendendolo unico titolare di tutte le obbligazioni che si ricollegano al rapporto espropriativo.
Per effetto della concessione traslativa (nel caso di specie ex L. n. 219/1981), equiparabile alla delegazione amministrativa intersoggettiva, il concessionario (delegato) risponde delle obbligazione e dei danni cagionati a terzi; resta tuttavia ferma, nei rapporti interni derivanti dalla concessione, l'eventuale responsabilità anche concorrente del concedente, con conseguente diritto di rivalsa del concessionario, per avere il primo partecipato alla realizzazione dell'opera o comunque concorso, con il proprio comportamento, a determinare l'illecito.
In base all'artic... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la della L. n. 219/1981, art. 81, l'attribuzione dei pubblici poteri al concessionario è talmente ampia, esplicita ed onnicomprensiva, da far ritenere che il legislatore abbia fatto riferimento allo speciale strumento della concessione cd. traslativa.
La L. n. 219 del 1981, per la realizzazione dei programmi conseguenti al terremoto avvenuto nella Regione Campania, esclude che l'obbligazione al risarcimento del danno da occupazione appropriativa abbia natura solidale, dovendosi escludere la corresponsabilità del delegante.
Per effetto dell'art. 81 della L. n. 219/81, la concessione ivi prevista, comporta il trasferimento al concessionario anche di poteri di carattere pubblicistico, tra i quali quelli occorrenti per l'espletamento delle procedure di esproprio; ne consegue che l'obbligazione di versamento delle indennità (di esproprio, di occupazione ed anche ex art. 46 legge n. 2359/1865), così come l'obbligazione di risarcimento dei danni, gravano esclusivamente su di esso, mentre deve escludersi che l'amministrazione concedente sia coobbligata nei confronti degli aventi diritto.
L'attribuzione dei pubblici poteri al concessionario di cui al disposto degli artt. artt. 80, 81 e 84 L. n. 219/1981 è tal... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., esplicita ed onnicomprensiva (essa contempla, tra l'altro, anche le procedure di espropriazione e il pagamento delle indennità), da indurre a ritenere che il legislatore abbia fatto ricorso allo speciale strumento della concessione c.d. traslativa.
La concessione traslativa, nel caso di specie ex artt. 82 e segg. L. n. 219/1981, comporta necessariamente per il concessionario il compimento in nome proprio di tutte le operazioni materiali, tecniche e giuridiche occorrenti per la realizzazione del programma, ancorché comportanti l'esercizio di poteri di carattere pubblicistico, quali quelli inerenti l'espletamento delle procedure di esproprio; ne consegue che il concessionario diviene, in veste di soggetto attivo del rapporto espropriativo, l'unico titolare di tutte le obbligazioni da attività legittima o da illecito aquiliano che ad esso si ricollegano.
Nell'ipotesi di concessione traslativa di cui agli art. 80, 81, 84 della L. 219/81, il concessionario, quale soggetto attivo del rapporto espropriativo, risulta essere "l'unico titolare, dal lato passivo, di tutte le obbligazioni indennitarie" che a quel rapporto si collegano e, quindi, "unico legittimato passivo" nella controversia avente ad oggetto l'opposiz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tima od il pagamento di quelle indennità.
La concessione di cui all'art. 81 L. n. 219/81 ha natura traslativa; con detta concessione viene demandato all'ente concessionario il compimento in nome proprio di tutte le operazioni materiali, tecniche e giuridiche occorrenti per la realizzazione dell'esproprio, ancorché comportanti l'esercizio di poteri di carattere pubblicistico, quali quelli inerenti le operazioni di esproprio, l'offerta ed il deposito delle indennità.
Ai sensi dell'art. 81 comma 2 della L. n. 219/1981, le opere ivi previste sono affidate in concessione a società, imprese di costruzione, a mezzo di apposite convenzioni il cui oggetto è costituito da tutte le operazioni necessarie per l'acquisizione delle aree occupate, ivi comprese le procedure di espropriazione ed il pagamento delle indennità (art. 81, comma 3). Ne consegue che la titolarità passiva dell'obbligazione relativa al pagamento delle indennità in capo al concessionario deriva direttamente dalla legge, indipendentemente dal mancato trasferimento del potere specifico di emanare il decreto di espropriazione.
Nel sistema della legge n. 219/81 art 81 e segg., va ravvisata la figura della concessione traslativa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le al privato concessionario viene demandato il compimento in nome proprio di tutte le operazioni materiali, tecniche e giuridiche occorrenti per la realizzazione del programma edilizio, ancorché comportanti l'esercizio di poteri di carattere pubblicistico, quali quelli inerenti all'espletamento delle procedure di espropriazione che comprendono l'offerta, il pagamento e il deposito delle indennità.
Nel sistema della legge n. 219/81 art 80 e segg., va ravvisata la figura della concessione traslativa, nella quale al privato concessionario viene demandato il compimento in nome proprio di t... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...razioni materiali, tecniche e giuridiche occorrenti per la realizzazione del programma edilizio, ancorché comportanti l'esercizio di poteri di carattere pubblicistico, quali quelli inerenti all'espletamento delle procedure di espropriazione che comprendono l'offerta, il pagamento e il deposito delle indennità.
Con l'ampia formula di cui 81 della L. n. 219/1981 deve ritenersi che il legislatore abbia fatto riferimento allo speciale strumento della concessione c.d. traslativa, caratterizzata dal trasferimento, in tutto o in parte, al concessionario, dell'esercizio delle funzioni oggettivamente pubbliche proprie del concedente e necessarie per la realizzazione delle opere, quali quelli inerenti all'espletamento delle procedure di espropriazione, all'offerta, al pagamento o al deposito delle indennità.
Nel caso di ricorso allo strumento della concessione traslativa di cui all'art. 81 L. n. 219/1981 il concessionario, acquistando, sia pure temporaneamente e precariamente, poteri e facoltà trasferitigli dall'amministrazione concedente, si sostituisce a quest'ultima nello svolgimento dell'attività organizzativa e direttiva necessaria per realizzare l'opera pubblica; in veste di soggetto attivo del rapporto attuativo della... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e è l'unico titolare di tutte le obbligazioni che ad esso si ricollegano.
Le norme di cui all'art. 81 e ss. della L. n. 219/1981 demandano al concessionario il compimento in nome proprio di tutte le operazioni occorrenti per la realizzazione del programma edilizio, ancorché comportanti l'esercizio di poteri pubblicistici, quali quelli inerenti all'espletamento delle procedure di espropriazione; il concessionario, e non già la P.A., concedente risponde direttamente delle obbligazioni e dei danni cagionati a terzi, derivino gli stessi da attività legittima ovvero da illecito aquiliano. L'eventuale colpa del concedente nella predisposizione del progetto o di atti connessi, può rilevare esclusivamente nei rapporti interni, ai fini di un'eventuale rivalsa.
L'istituto della concessione traslativa ha trovato particolare applicazione nei territori della Campania e delle altre regioni colpite dagli eventi sismici del novembre 1980 e del febbraio 1981, in cui di regola le opere e gli interventi devono essere affidati in concessione a mezzo di apposite convenzioni, aventi ad oggetto anche tutte le operazioni necessarie per l'acquisizione delle aree occupate, ivi comprese le procedure di esproprio ed il pagamento delle relativ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...agrave; (L. n. 219 del 1981, art. 81)
La solidarietà passiva nel debito risarcitorio da occupazione appropriativa può essere tassativamente esclusa per espressa, eccezionale, previsione normativa, come nel caso di realizzazione dei programmi di ricostruzione post terremoto, di cui alla L. 14 maggio 1981, n. 219, ove compete al concessionario il compimento in nome proprio di tutte le operazioni materiali, tecniche e giuridiche occorrenti per la realizzazione del programma edilizio, sicché egli diventa unico ed esclusivo responsabile delle conseguenze economiche della procedura ablatoria, sia essa o meno approdata ad una conclusione rituale.
La concessione di opera pubblica di cui alla normativa in materia di ricostruzione dei territori danneggiati dal sisma del 1980, attua il trasferimento al concessionario di funzioni e potestà pubbliche ad oggetto il compimento in nome proprio di tutte le operazioni occorrenti per la realizzazione del programma edilizio; ne consegue che il concessionario, pur non essendo il destinatario dell'opera pubblica e restando sottoposto ai poteri di supremazia e controllo del concedente, diviene l'unico titolare di tutte le obbligazioni che ad esso si ricollegano.
E' ius receptum i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... secondo cui il consorzio concessionario delle opere è l'unico soggetto obbligato alla corresponsione delle indennità di espropriazione e di occupazione dovute per i procedimenti di esproprio di cui al titolo VIII della legge 219/81, quindi, unico legittimato passivo nei giudizi relativi, essendo configurabile nella fattispecie una concessione traslativa implicante il trasferimento al concessionario di pubbliche funzioni ed in particolare dei poteri necessari per lo svolgimento delle procedure di espropriazione ed il pagamento delle indennità.
Nell'ipotesi di concessione di cui alla legge 219/1981 il concessionario è obbligato in via esclusiva anche per il risarcimento dei danni da occupazione illegittima, senza che possa individuare la corresponsabilità della Autorità concedente in relazione all'eventuale omesso esercizio dei poteri di controllo e di stimolo sull'attività svolta dal concessionario nella procedura espropriativa (alla stregua di quanto ipotizzabile con riguardo all'art. 60 della legge n. 865 del 1971), posto che l'art. 81 non attribuisce alla Presidenza tali poteri.
Il concessionario per il fatto di essere titolare, in forza di concessione traslativa, di poteri pubblicistici d'uso, ges... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...renza sui beni occupati per la realizzazione delle opere previste dal programma di cui al titolo VIII della legge 219/81, è obbligato a curare la custodia degli immobili e, quindi, ad adottare tutte le misure necessarie e sufficienti per evitare il degrado degli stessi a nulla rilevando che la effettiva detenzione del bene sia rimasta in capo al concedente.
Il concessionario ai sensi dell'art. 81 l. n. 219/1981, per la realizzazione di opere relative all'attuazione di programmi straordinari nell'area metropolitana di Napoli, è obbligato al pagamento tanto delle indennità che si ricolleghino alla procedura, tanto dell'indennizzo di cui all'art. 46 1. 2359/1865.
In tema di esecuzione di opere previste dalla L. n. 219/1980, la delega conferita al concessionario, ai sensi dell'art. 81 della citata norma, riveste caratteri di tale ampiezza da far identificare nel concessionario stesso il soggetto obbligato al pagamento tanto delle indennità che si colleghino alla procedura ablativa, quanto dell'indennizzo di cui all'art. 46 della legge n. 2359 del 1865, con conseguente esclusione della legittimazione, anche solidale, del concedente.
SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> DL 166/1989, ART. 2
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'ambito del procedimento espropriativo avviato dal Comune per la realizzazione degli interventi previsti dalla legge 246/89 (c.d. Decreto Reggio), il Prefetto non risulta titolare di alcun potere e non è destinatario di alcun beneficio che derivi dalla espropriazione. Di conseguenza una condanna risarcitoria pronunciata anche nei confronti dell'Amministrazione statale si porrebbe in contrasto con i principi rilevanti in tema di imputazione della responsabilità. Analogamente, una sentenza con cui si disponesse la restituzione dei beni - espropriati con atti annullati non potrebbe essere emanata nei confronti del Prefetto, che non è in loro possesso.
Sebbene il procedimento espropriativo sia stato avviato dal Sindaco nella qualità di soggetto delegato per la realizzazione degli interventi previsti dalla legge 246/89 (c.d. Decreto Reggio), non vi è dubbio che – in ragione del disposto annullamento di atti sindacali e del perdurante possesso dell'area da parte del Comune - nei confronti di tale Amministrazione siano proponibili le domande risarcitorie. Del resto, la beneficiaria degli atti amministrativi a suo tempo annullati è la comunità locale della quale l'Amministrazione comunale è ente esponenziale.<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../> Nel caso di espropriazione disposta per l'attuazione degl'interventi previsti dal D.L. n. 166/1989, art. 2, deve escludersi che l'emissione del decreto di espropriazione da parte del Sindaco nella qualità di ufficiale di governo, abbia comportato l'assunzione da parte dello Stato dell'obbligo di provvedere alla corresponsione dell'indennità in favore del soggetto espropriato. Insufficiente, a tal fine, è la circostanza che gl'interventi per la cui realizzazione è stata disposta l'espropriazione fossero qualificati d'interesse nazionale, dal momento che beneficiario degli stessi era esclusivamente il Comune, in qualità di titolare del patrimonio edilizio da risanare, nonché di soggetto destinato ad acquistare la proprietà delle aree sulle quali dovevano sorgere gli alloggi.

References: art. 60
 art. 8
 art. 13
 art. 6
 art. 6
 art. 60
 art. 16
 art. 1
 art. 81
 art. 6
 art. 3
 art. 81
 art. 81
 art. 81
 art. 81
 art. 46
 art. 81
 art. 81
 art. 81
 art. 81
 art. 81
 art. 81
 art. 81
 art. 81
 art. 81
 art. 81
 art. 81
 art. 81
 art. 81
 art. 81
 art. 81
 art. 80
 art. 46
 art. 80
 art. 81
 art. 80
 art. 81
 art. 46
 art. 81
 art. 46
 art. 80
 art. 81
 ART. 2
 sentenza 
 art. 2