Source: https://www.camera.it/leg18/1008?sezione=documenti&idlegislatura=18&tipoDoc=bollettino_allegato&anno=2019&mese=05&giorno=14&idcommissione=09&back_to=5
Timestamp: 2020-05-25 04:57:38+00:00

Document:
5-02113 Bergamini: Prosecuzione dell'attività degli impianti a fune adibiti al trasporto di persone.
5-02114 Maccanti: Prosecuzione dell'attività degli impianti a fune adibiti al trasporto di persone.
Rispondo congiuntamente agli atti dell'Onorevole Maccanti e altri e dell'Onorevole Bergamini e altri in quanto vertono su analogo argomento.
Con riferimento alla proroga dei termini di cui all'articolo 9.1.1 del decreto direttoriale 11 maggio 2017 in materia di impianti a fune, informo che il decreto di proroga di 6 mesi è stato firmato proprio ieri 13 maggio ed è quindi in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
5-02115 Paita: Differimento del termine dell'entrata in vigore delle sanzioni relative all'autonoleggio con conducente.
Gli Onorevoli interroganti fanno riferimento al termine del 14 maggio 2019 relativo all'entrata in vigore delle sanzioni introdotte dal decreto-legge n. 135/2018, così come convertito dalla legge n. 12/2019. Tale termine non è subordinato all'adozione di ulteriori misure di regolamentazione del settore.
In proposito evidenzio che la deroga per l'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo 11-bis della legge 21/1992, introdotta dall'articolo 10, comma 4, del predetto decreto-legge, è prevista da una norma primaria, e pertanto può essere modificata solo in forza di una disposizione di pari rango.
Rispetto alle osservazioni sulla compilazione del foglio di servizio elettronico, ricordo che le specifiche saranno stabilite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero dell'interno.
Al riguardo, come segnalato anche dallo stesso Ministero dell'interno, nelle more dell'emanazione di tale decreto, la legge prevede che venga compilato un corrispondente foglio di servizio in formato cartaceo, contenente le medesime informazioni stabilite per quello elettronico e da esibire agli organi di polizia stradale preposti al controllo. In particolare, il Ministero dell'interno precisa che l'esibizione del foglio elettronico non costituisce una divulgazione dei dati personali in quanto è effettuata nell'ambito di un controllo di polizia ed è finalizzata alla verifica del rispetto delle disposizioni sulle modalità di esecuzione del servizio di noleggio con conducente. Pertanto, il trattamento dei dati personali avviene nel rispetto del Codice della privacy.
Infine, ricordo che avverso la circolare 28 febbraio 2019, emanata dal Ministero dell'interno per fornire precise indicazioni agli organi di polizia ai fini del controllo, è stato presentato ricorso al TAR del Lazio, con contestuale richiesta di sospensione cautelare, da parte delle associazioni di categoria più rappresentative dei taxi e degli autonoleggiatori.
Peraltro, si sono già tenute alcune riunioni con le categorie di settore, coordinate dal Vice Ministro Rixi che ha la delega sulla materia, e vi è l'intendimento di convocare nuovamente il tavolo di confronto, al fine di una soluzione ottimale e condivisa.
5-02116 Tasso: Nascita della società FSTechnology e tutela delle competenze informatiche del personale del Gruppo FS.
Nel ricordare che i quesiti posti attengono a strategie aziendali che esulano dalla sfera di vigilanza esercitata dal Ministero delle infrastrutture e di trasporti, sono state acquisiti elementi presso Ferrovie dello Stato Italiane.
Il Consiglio di Amministrazione di FS già nel 2018 ha esaminato l'iniziativa di costituzione di una società di scopo in ambito Information & Communication Technology all'interno del Gruppo FS con il fine di migliorare l'attuale modello organizzativo, favorendo la condivisione delle soluzioni e delle competenze ed evitando perdite di efficienza dovute a duplicazioni di progetti.
FS assicura che la nuova società – operando come fornitore di servizi ICT sulla base di un rapporto di esclusiva con le società del Gruppo – porterà una serie di benefici di natura economica, oltre a opportunità di assunzioni nel periodo 2019-2023 fino a un massimo di 150 nuove risorse con elevata specializzazione nel campo.
Con riferimento alla paventata ricollocazione del personale ICT presente sul territorio fiorentino, FS conferma che l'avvio dell'operatività della nuova società avverrà in assoluta continuità senza alcun impatto negativo sull'attuale livello occupazionale su tutto il territorio nazionale e mantenendo inalterato il tessuto economico locale.
FS conclude evidenziando che, data l'elevata velocità con cui il settore informatico si sta evolvendo e continuerà a evolversi nel tempo, un polo unico specializzato su tematiche ICT assume un ruolo fondamentale per seguire i trend tecnologici e veicolare l'innovazione a supporto dei processi di business delle società del Gruppo che aderiranno all'iniziativa.
5-02117 Grippa: Disponibilità di dati relativi ai controlli ispettivi effettuati in materia di revisione periodica dei veicoli.
L'articolo 80, comma 10, del Codice della strada attribuisce al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Dipartimento per i trasporti terrestri il compito di effettuare periodici controlli sui centri di revisione autorizzati e controlli, anche a campione, sui veicoli sottoposti a revisione presso i medesimi.
L'articolo 105, comma 3, del decreto legislativo n. 112/1998 attribuisce alle province le funzioni, tra l'altro, relative al rilascio di autorizzazione alle imprese di autoriparazione per l'esecuzione delle revisioni e al controllo amministrativo sulle imprese autorizzate.
L'attuale organizzazione del predetto Dipartimento conta un centinaio di sedi locali di motorizzazione civile coordinate da quattro Direzioni generali territoriali che, come è noto, soffre da anni di una notevole carenza di organico. Tali sedi effettuano prevalentemente controlli sulle officine a seguito di segnalazioni di Autorità pubbliche, Forze di Polizia o su motivate segnalazioni dei cittadini, e non sono previste statistiche a livello centrale.
Invece i controlli sui singoli veicoli revisionati sono effettuati a seguito di accertata incongruenza dei dati comunicati dall'officina e svolti con revisione straordinaria presso la sede di motorizzazione competente, ai sensi del citato articolo 80, comma 5; le relative statistiche sono conservate localmente.
In entrambi i casi non è previsto un archivio unico di raccolta dati.
Evidenzio che il personale adibito ai predetti controlli svolge anche altri rilevanti controlli di sicurezza come le revisioni dei mezzi pesanti e degli autobus.
Quanto alle sanzioni, il comma 11 prevede la revoca della concessione; tuttavia, ove accertato l'uso di attrezzatura non conforme, viene prima disposta una sospensione ordinandone il ripristino; nei casi più gravi si procede con la segnalazione alle Provincie per i conseguenti provvedimenti amministrativi.
DL 34/2019: Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi (C. 1807 Governo).
esaminato, per i profili di competenza, il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante «Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi» (C. 1807 Governo),
Modifiche al codice della strada (C. 24 Brambilla, C. 192 Schullian, C. 193 Schullian, C. 219 Schullian, C. 234 Gebhard, C. 264 Molteni, C. 367 Comaroli, C. 681 Baldelli, C. 777 Gusmeroli, C. 1051 De Lorenzis, C. 1113 Pagani, C. 1187 Bergamini, C. 1245 Mulè, C. 1348 Gadda, C. 1358 Meloni, C. 1364 Frassini, C. 1366 Maccanti, C. 1368 Scagliusi, C. 1399 Vinci, C. 1400 Vinci, C. 1601 Butti, C. 1613 Zanella e petizione n. 38).
1. Al nuovo codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, di seguito denominato «codice della strada», sono apportate le seguenti modificazioni:
6) ad altre categorie di veicoli ed utenti per finalità pubbliche e collettive, a Pag. 101condizione che la riserva non costituisca una limitazione dell'uso pubblico a vantaggio dei privati;»
2) dopo il comma 4, è inserito il seguente.Pag. 102
a) all'articolo 16, comma 1, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti è stabilita la disciplina particolare per le sedi stradali ubicate su Pag. 103ponti, viadotti o gallerie o in particolari condizioni orografiche, anche con riguardo alle diverse tipologie di divieti.»
2) al comma 1-bis, le parole: «in stato di alterazione psico-fisica dopo aver» sono sostituite dalle seguenti: «che ha»;Pag. 104
Comma 3-bis, primo periodo – 5.
e) all'articolo 158, comma 2, lettera h), le parole: «o carreggiate» sono sostituite dalle seguenti: «, carreggiate o strade»;Pag. 105
2) dopo il comma 9-bis è inserito il seguente:Pag. 106
c) all'articolo 93, dopo il comma 12, è inserito il seguente: «12-bis. Nelle more dell'istituzione dell'indice nazionale di cui all'articolo 6-quater del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, l'interessato, che intende ricevere le notifiche dei provvedimenti previsti dal presente codice presso la propria casella di posta elettronica certificata o altro servizio elettronico di recapito certificato qualificato e il cui domicilio digitale non risulti già da pubblici elenchi, può fornire il relativo indirizzo in occasione dell'immatricolazione di cui al comma 1 e, successivamente, in occasione della revisione di cui all'articolo 80 ovvero di qualsiasi aggiornamento dei documenti di circolazione. Qualora si avvalga di tale facoltà, l'interessato dovrà comunicare ogni successiva variazione riguardante l'indirizzo medesimo all'Ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. entro il termine di 15 giorni dalla sua effettuazione. Chiunque non vi provveda nei termini stabiliti è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 85 a euro 338. Le disposizioni del presente comma si applicano, in quanto compatibili, anche nei casi previsti dagli articoli 97, 108, 110, 111 e 114.»
d) all'articolo 120, comma 5, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «Avverso Pag. 107la comunicazione all'interessato, da parte degli uffici della motorizzazione civile, degli elementi ostativi al rilascio della patente di guida per carenza dei requisiti morali, come accertati dal Ministero dell'interno nell'ambito delle procedure telematiche di cui al presente comma, è ammesso ricorso al Ministero dell'interno.»;
1) al primo periodo, dopo le parole: «Ciascun ente locale» sono inserite le seguenti: «pubblica nel proprio sito internet istituzionale, in formato aperto definito ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera l-bis), del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e»;
2) sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministero dell'interno, entro il 30 giugno di ogni anno, pubblicano in un'apposita sezione del sito internet istituzionale le relazioni di cui al primo periodo, in un formato dati di tipo aperto, come definito dalla lettera l-bis) del comma 1 dell'articolo 1 del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Entro il medesimo termine del 30 giugno, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti presenta, altresì, alle Camere una relazione sullo stato di attuazione delle disposizioni dei commi 12-bis e 12-ter, del presente comma e del comma 4 dell'articolo 208, indicando in un apposito elenco gli enti locali inadempienti agli obblighi di cui al presente comma e le sanzioni applicate.»;
1) comma 1-bis, lettera g), del codice della strada, le parole: «attraverso i dispositivi previsti dall'articolo 17, comma 133-bis, della legge 15 maggio 1997, n. 127» sono sostituite dalle seguenti: «o con accesso o transito vietato attraverso dispositivi omologati mediante regolamento adottato con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti»;Pag. 108
1) al comma 1, dopo le parole: «con raccomandata con ricevuta di ritorno» sono inserite le seguenti: «oppure trasmesso per via telematica, anche a mezzo posta elettronica certificata o altro servizio elettronico di recapito certificato qualificato, secondo le modalità previste dall'articolo 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82»;
2) al comma 1-bis, dopo le parole «con raccomandata con avviso di ricevimento» sono inserite le seguenti «oppure trasmesso per via telematica, anche a mezzo posta elettronica certificata o altro servizio elettronico di recapito certificato qualificato, secondo le modalità previste dall'articolo 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82»;
«3-bis. La mancata corresponsione della sanzione amministrativa pecuniaria dovuta e delle spese di trasporto e di custodia entro novanta giorni dalla data di notifica del verbale di fermo amministrativo comporta l'alienazione del veicolo secondo le modalità stabilite dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2001, n. 189. Nel caso in cui l'autorità amministrativa o penale disponga la restituzione del veicolo prima di essersi definitivamente pronunciata sull'eventuale procedura di ricorso, la restituzione avviene solo previo pagamento, a titolo di cauzione, della sanzione amministrativa pecuniaria dovuta e delle spese di trasporto e di custodia.»
«5-ter. I soggetti che, ai sensi del comma 1, accertano le violazioni trasmettono in via telematica al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, entro il 31 marzo di ogni anno, i dati relativi all'entità delle sanzioni irrogate nell'anno precedente, per ciascuna tipologia di infrazione. Entro il 30 giugno di ogni anno, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti pubblica in un'apposita sezione del proprio sito internet istituzionale in un formato di tipo aperto, come definito dalla lettera l-bis) del comma 1 dell'articolo 1 del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, i dati di cui al periodo precedente, in modo da permettere la consultazione sulla base di criteri temporali e geografici, Pag. 109determinati a livello comunale, per tipologia di infrazione, di veicolo, di età e di sesso.»
a) vengono superati i limiti di massa di cui al comma 8;Pag. 110
II) il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Tali imprese devono essere iscritte in tutte le sezioni del registro delle imprese esercenti attività di autoriparazione di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 122.»;
«8-bis. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti può affidare in regime di Pag. 111concessione l'effettuazione della revisione delle categorie di veicoli non comprese nel comma 8 ad imprese che rispondano a requisiti di indipendenza ed agli ulteriori requisiti definiti dai decreti di cui al comma 9.»
3) al comma 9, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le parole: «e nel decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 19 maggio 2017, n. 214».
«9-bis. Le imprese di cui al comma 8-bis devono essere in possesso di requisiti di indipendenza e tecnico-professionali, di attrezzature e di locali idonei al corretto esercizio dell'attività di revisione da eseguire sotto la responsabilità di un ispettore, in possesso dei requisiti personali e professionali di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 19 maggio 2017 n. 214. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti definisce con proprio decreto i suddetti requisiti e le modalità tecniche e amministrative per le revisioni effettuate in regime di concessione. Tali requisiti devono sussistere durante tutto il periodo della concessione.»
«10. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Dipartimento per i trasporti terrestri effettua periodici controlli sulle officine e sulle imprese di cui ai commi 8 e 8-bis e controlli, anche a campione, sui veicoli sottoposti a revisione presso le medesime. I controlli periodici sono effettuati, con le modalità di cui alla legge 1o dicembre 1986, n. 870, da personale del Dipartimento per i trasporti terrestri, appositamente formato o abilitato. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sono determinate le modalità dei controlli, dei rimborsi e dei compensi, anche forfettari in ragione della complessità dei controlli, da riconoscere al personale che esegue l'ispezione. Con il medesimo decreto sono determinate modalità e importi, da porre a carico delle imprese, che dovranno essere versati annualmente ed affluire alle entrate dello Stato con imputazione al capitolo 3566 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
«13. Le imprese di cui ai commi 8 e 8-bis rilasciano al termine della revisione quanto previsto dai decreti di attuazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dall'autorità competente di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 19 maggio 2017 n. 214».
f) all'articolo 105, comma 1, le parole: «di 16,50 m» sono sostituite dalle seguenti: «18,00 m e la massa complessiva di 44 t»;Pag. 112
a) al comma 1, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «A tale fine nei registri previsti all'articolo 60, comma 4, del codice Pag. 113della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, sono indicati i periodi di produzione dei veicoli.»;
«1-bis. L'esenzione di cui al comma 1 è altresì estesa, a partire dal 1o gennaio 2019, agli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori di particolare interesse storico e collezionistico la cui data di costruzione sia precedente di almeno venti anni a quella di richiesta di riconoscimento nella categoria in questione. Gli autoveicoli, i motoveicoli e i ciclomotori di cui al presente comma sono individuati, con propria determinazione, dagli enti abilitati alla compilazione dei registri previsti dall'articolo 60, comma 4, del codice di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. Tale determinazione è aggiornata annualmente.»;
4. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, pari a 80.000 euro per l'anno 2018 e a 300.000 euro a decorrere dall'anno 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle Pag. 114finanze per l'anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
1. L'articolo 179, comma 1, del regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 dicembre 1992, n. 495, è soppresso.
2. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo provvede ad adeguare alle disposizioni recate dalla presente legge il regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 dicembre 1992, n. 495.
Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante assegnazione di una quota del Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e lo sviluppo del Paese per il prolungamento della linea metropolitana 5 (M5) da Milano fino al comune di Monza. (Atto n. 82).
La IX Commissione (Trasporti, Poste, Telecomunicazioni),
esaminato lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante assegnazione di una quota del Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e lo sviluppo del Paese per il prolungamento della linea metropolitana 5 (M5) da Milano fino al comune di Monza (Atto del governo n. 82);
sottolineata l'esigenza di procedere celermente alla realizzazione del prolungamento della linea metropolitana 5 (M5), che collegherà Milano con il comune di Monza, opera alla quale il provvedimento in esame assegna le risorse stanziate dalla legge di bilancio 2019 per un importo pari a 900 milioni di euro per il periodo 2019-2027;
auspicando lo stanziamento di ulteriori adeguate risorse per lo sviluppo delle linee metropolitane da Milano alla Brianza,

References: articolo 80
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