Source: https://giorgioambrosolisalerno.wordpress.com/statuto/
Timestamp: 2018-10-15 08:55:17+00:00

Document:
Statuto – Associazione Giorgio Ambrosoli Salerno
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “GIORGIO AMBROSOLI SALERNO”
Allegato all’Atto costituivo di associazione sottoscritto il 28 luglio 2010 a rogito del Notaio Luigi Capobianco in Salerno (n. 21361 di Repertorio, n. 7845 di Raccolta).
È costituita l’Associazione “Giorgio Ambrosoli”.
L’Associazione ha sede in Salerno, all’indirizzo stabilito nell’atto costitutivo. Tale provvisorio indirizzo potrà essere modificato tramite delibera del Consiglio Direttivo.
L’ambito territoriale privilegiato è la Regione Campania. Potrà, eventualmente, costituire ulteriori sedi nel territorio nazionale.
Essa è una libera Associazione, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del Codice Civile, nonché del presente Statuto.
Scopi specifici dell’Associazione
L’Associazione “Giorgio Ambrosoli” si propone di perpetuare il ricordo, soprattutto tra i giovani, dell’Avv. Giorgio Ambrosoli (Milano, 17 ottobre 1933 – Milano, 11 luglio 1979), insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile in data 12 luglio 1999 perché, «Commissario liquidatore di un istituto di credito, benché fosse oggetto di pressioni e minacce, assolveva all’incarico affidatogli con inflessibile rigore e costante impegno. Si espose, perciò, a sempre più gravi intimidazioni, tanto da essere barbaramente assassinato prima di poter concludere il suo mandato. Splendido esempio di altissimo senso del dovere e assoluta integrità morale, spinti sino all’estremo sacrificio». In tale ottica, l’Associazione:
Per tutte le attività indicate l’Associazione si avvale preferibilmente dell’opera di volontari, cui viene riconosciuto soltanto il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.
Requisiti personali e quote
Sono ammessi all’Associazione soltanto soggetti – persone fisiche e giuridiche di qualsivoglia nazionalità – in possesso di riconosciuta integrità umana e professionale, qualità da preservare indeterminatamente, pena l’esclusione dall’Ente.
Gli associati si distinguono in tre categorie: ordinari, benemeriti ed onorari.
Sono definiti “ordinari” gli associati che non rientrino nelle categorie di seguito descritte.
Sono definiti “benemeriti” gli associati i quali, attraverso l’elargizione di contributi in denaro e/o in natura, assicurino o concorrano significativamente ad assicurare all’Associazione, in maniera continuativa, le risorse necessarie a svolgere la propria attività.
Sono definiti “onorari” gli associati nominati d’iniziativa del Consiglio, in ragione di riconosciuti meriti in campo professionale e/o sociale.
L’appartenenza a ciascuna delle categorie indicate può mutare nel tempo in ipotesi di cambiamento dei requisiti in capo all’associato.
L’assegnazione alla categoria associativa d’appartenenza spetta in via discrezionale ed esclusiva al Consiglio.
La quota per l’anno duemiladieci è pari ad € 20,00. Essa viene modificata tramite apposita deliberazione del Consiglio direttivo.
Gli organi dell’Associazione sono: l’Assemblea dei soci; il Consiglio direttivo; il Presidente; il Tesoriere; il Collegio dei Probiviri.
4.1 – Assemblea dei soci
L’Assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto tra gli associati, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore del conferimento prestato. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria oppure sia richiesta dal Consiglio direttivo o da almeno un quinto degli associati.
Partecipa legittimamente all’assemblea il socio in regola con il pagamento della quota associativa.
È ammessa la partecipazione per delega ma nessun socio può intervenire e votare in nome e per conto di più di cinque associati.
L’Assemblea ordinaria è valida, in prima convocazione, se è presente la maggioranza dei soci iscritti e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione delibera validamente con la maggioranza dei presenti, a prescindere dal numero di essi.
La seconda convocazione può tenersi anche nel medesimo giorno ma con un intervallo di almeno due ore rispetto alla prima convocazione.
L’Assemblea straordinaria delibera in prima convocazione col voto favorevole di due terzi dei soci iscritti ed in seconda convocazione con il voto favorevole della maggioranza dei soci iscritti.
La convocazione va fatta con avviso pubblico affisso all’albo della sede almeno 15 giorni prima della data dell’Assemblea oltre che a mezzo, telefax, e-mail, lettera oppure ogni altro ausilio che possa assicurare la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare e che sia idoneo a comprovare ricevuta. Delle delibere Assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.
L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti: elegge il Consiglio direttivo, il Tesoriere e il Collegio dei probiviri; approva il bilancio preventivi e consuntivo; approva il regolamento interno. Delibera su qualsiasi altro argomento non riservato alla giurisdizione dell’assemblea straordinaria e/o di altri organi sociali.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto, su materie eventualmente ad essa demandate per Legge e sull’eventuale scioglimento dell’Associazione. In quest’ultimo caso, necessita del voto favorevole del novanta per cento dei soci.
Art. 4.2 – Consiglio direttivo
Il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione. È nominato dall’Assemblea fra i propri componenti, fatta eccezione per la prima composizione, stabilita in sede di atto costituivo.
Il Consiglio direttivo è composto da 3 membri. Non sussistono limiti alla rieleggibilità dei singoli o dell’intero Consiglio.
Ovemai venisse a mancare la maggioranza dei Consiglieri, l’intero Consiglio si considera ipso factodecaduto.
Si riunisce almeno due volte all’anno ed è convocato da: presidente; due dei propri componenti, con richiesta motivata; trenta per cento degli associati con richiesta motivata e scritta.
Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono: predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea; formulare all’Assemblea proposte di modifica statutaria; formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione; elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno; elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo; stabilire gli importi delle quote annuali.
Nei casi d’urgenza è legittimato ad apportare le modifiche statutarie che dovessero rendersi necessarie per ragioni di adeguamento a norme di legge o regolamenti cogenti, fermo il dovere, in tal caso, di sottoporre tali modifiche per ratifica alla prima assemblea utile.
Il Consiglio esamina le domande d’ammissione da parte di aspiranti soci e ne decide l’accoglimento od il rigetto.
Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando sono presenti 2 membri. I membri del Consiglio direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica 3 anni. Il Consiglio direttivo od un singolo membro di esso può essere revocato dall’Assemblea con la maggioranza di due terzi dei soci.
Alle riunioni del Consiglio partecipa, per le proprie attribuzioni, il Tesoriere.
Art. 4.3 – Presidente
Il Presidente dura in carica tre anni ed è legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti. Ha potere di nomina del Vice Presidente, il quale detiene la rappresentanza legale dell’Ente allorquando il Presidente non possa.
È nominato dal Consiglio direttivo tra i propri membri.
Egli convoca e presiede il Consiglio direttivo; sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; ha facoltà di aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi.
Conferisce ai soci procure speciali e relative cariche per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio direttivo.
Stipula accordi, convenzioni e contratti.
In caso di particolare, motivata urgenza, emette le deliberazioni necessarie in prima persona, sottoponendo al più presto all’Assemblea tali determinazioni per ottenerne ratifica.
Art. 4.4 – Tesoriere
Il Tesoriere è eletto dall’Assemblea. Verifica la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo. Riscuote le entrate e gestisce le spese.
Partecipa alle riunioni del Consiglio direttivo. Fornisce pareri e relazioni anche di propria iniziativa.
Art. 4.5 – Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei probiviri è composto da tre soci eletti in Assemblea. Dura in carica tre anni. Nomina nel proprio seno un Direttore.
Il Collegio è l’organo di garanzia e controllo del rispetto statutario. A tal fine, adotta – anche motu proprio – ogni attività utile; se ritenuto, esprime pareri e relazioni agli altri Organi.
In caso di contestazione sulle modalità o sull’esito del voto assembleare, reso per la nomina degli Organi sociali, il Collegio, anche nel caso di prorogatio, assume il ruolo di comitato elettorale, con potere decisionale, rispettando unicamente il principio del contraddittorio e quello dell’adeguatezza dell’istruttoria.
Può convocare l’Assemblea per far luogo alla nomina del nuovo Consiglio direttivo nel caso in cui venisse a mancare la maggioranza dei Consiglieri.
Art. 4.6 – Segretario.
Il Segretario può essere eletto tra gli associati dal Consiglio Direttivo, a maggioranza, anche nel proprio seno. Resta in carica tre anni, con prorogatio automatica sino alla nomina di sostituto o nuova nomina del medesimo segretario in carica.
Non è organo necessario dell’Ente.
b) coordinare le comunicazioni interne;
d) relazionare al Consiglio Direttivo in merito ad ogni evenienza ritenuta utile od opportuna;
e) curare, in una al Presidente e ad ogni eventuale delegato, i rapporti dell’Associazione con Enti, Uffici, persone fisiche e giuridiche;
f) divulgare e pubblicizzare l’attività dell’Associazione, anche via internet, stampa e televisione;
g) attuare gli scopi dell’Associazione pel tramite della pianificazione delle attività ivi indicate;
h) raccogliere le domande di associazione.
Il Segretario può avvalersi di collaborazioni, pur sempre gratuite, anche esterne al Consiglio Direttivo per lo svolgimento dei propri compiti.
Il Segretario ha potere di firma previa precipua delega da parte del Presidente, secondo lo Statuto e la Legge.
L’ammissione dei soci ordinari è deliberata dal Consiglio direttivo su domanda scritta del richiedente, controfirmata da almeno tre soci. Contro il rifiuto di ammissione è ammesso appello, entro 30 giorni, al Collegio dei probiviri.
Tutti i soci sono tenuti a concorrere alla vita dell’Associazione con impegno e costanza nonché a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’Associazione, il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione della Associazione.
I soci dovranno mantenere un contegno personale e professionale ineccepibile.
Risorse economiche dell’Associazione
Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da: beni immobili e mobili; contributi; donazioni e lasciti; rimborsi; attività marginali di carattere commerciale e produttivo; ogni altro tipo di entrate.
I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dalla Assemblea , che ne determina l’ammontare.
Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti sono accettati dall’Assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statuarie dell’organizzazione.
Anno finanziario e Bilanci
L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo. Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile.
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea con la speciale maggioranza del novanta per cento dei soci. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad Associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, in ossequio alle disposizioni di Legge.
Gratuità della carica e spese
Richiamo alla legislazione in materia associativa

References: art. 36

Art. 4

Art. 4

Art. 4

Art. 4

Art. 4