Source: http://www.camera.it/leg18/824?tipo=C&anno=2018&mese=10&giorno=17&view=&commissione=0809&pagina=data.20181017.com0809.bollettino.sede00040.tit00010.int01120
Timestamp: 2019-06-27 06:38:12+00:00

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Commissioni Riunite (VIII e IX)
Mercoledì 17 ottobre 2018. — Presidenza del presidente della VIII Commissione, Alessandro Manuel BENVENUTO. – Intervengono il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Vito Claudio Crimi e il Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, Edoardo Rixi.
DL 109/2018: Disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze.
Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento in titolo, rinviato, da ultimo, nella seduta del 16 ottobre 2018.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente, ricorda che l'ordine del giorno reca il seguito dell'esame del disegno di legge C. 1209 Governo, recante «Conversione in legge del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, recante disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze».
Avverte che i relatori hanno presentato nella giornata di ieri gli emendamenti 4.50 e 12.101, che sono in distribuzione. All'emendamento 12.101 è stato presentato il subemendamento Braga 0.12.101.1 (vedi allegato 1).Pag. 28
Avverte altresì che, alla luce dei ricorsi presentati sugli emendamenti successivi all'articolo 1, la Presidenza ritiene di riammettere i seguenti emendamenti: Capitanio 12.01, volto ad introdurre l'esenzione del pedaggio autostradale per le ambulanze. Con riferimento a tale articolo aggiuntivo, anche in ragione della sua peculiare rilevanza, la Presidenza ritiene di poter derogare al criterio generale di ammissibilità relativo alla limitazione dell'intervento nell'area di Genova, in quanto tale limitazione avrebbe comportato una disparità di trattamento con le altre aree del territorio nazionale difficilmente giustificabile; D'Incà 13.8 e 13.9 dei relatori, che modificano il codice dell'amministrazione digitale (CAD), prorogando il termine per la sperimentazione della Piattaforma Digitale Nazionale Dati, in quanto l'integrazione della predetta piattaforma è richiamata dall'articolo 13, comma 7, del decreto in esame; Liuzzi 14.4, che istituisce un fondo da destinare al finanziamento di progetti da realizzare attraverso sperimentazioni con la tecnologia 5G, richiamando le finalità di monitoraggio della sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali, nel presupposto che i predetti progetti siano limitati all'area di Genova; gli identici Patassini 32.2 e Terzoni 32.4, che prorogano al 31 dicembre 2019 l'unità tecnica-amministrativa per la gestione dei rifiuti nella regione Campania, in quanto a tale unità tecnica-amministrativa fa riferimento l'articolo 18, comma 4, al quale tali emendamenti avrebbero dovuto essere correttamente riferiti.
Avverte infine che il deputato Trancassini ha sottoscritto l'articolo aggiuntivo D'Eramo 39.093.
Passando, quindi, all'esame degli emendamenti, ricorda che nella seduta di ieri è stato da ultimo approvato l'emendamento 1.100 dei relatori, risultando conseguentemente preclusi gli emendamenti 1.43, 1.44, 1.45, 1.46.
Giorgio MULÈ (FI), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede alla presidenza se sugli altri emendamenti dichiarati inammissibili la pronuncia sia definitiva.
Nicola STUMPO (LeU), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede alla presidenze che il ministro Danilo Toninelli venga immediatamente a riferire sulle dichiarazioni da lui rese nella giornata di ieri in merito alle condizioni di criticità dei tratti autostradali della A24 e A25.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente, rispondendo al deputato Mulé, conferma l'inammissibilità degli altri emendamenti non menzionati, tra i quali l'emendamento a sua firma 1.38.
Stefania PEZZOPANE (PD), intervenendo sull'ordine dei lavori, come già fatto in Aula nella giornata di ieri, sottolinea la necessità che il Ministro Toninelli, alla luce delle dichiarazioni da lui rese all'assemblea dell'ANCE, venga immediatamente in Parlamento a riferire sulla allarmante situazione delle autostrade A24 e A25, qualora davvero la ritenga tale, avendo altrimenti prodotto ingiustificatamente un procurato allarme. Ritiene che sia importante un intervento del ministro tempestivo, essendo le Commissioni impegnate nell'esame del decreto-legge emergenze, che all'articolo 16 affronta proprio questo tema.
Deborah BERGAMINI (FI), intervenendo sull'ordine dei lavori, dichiara che il gruppo di Forza Italia si associa alla richiesta di far venire urgentemente il ministro Toninelli a riferire sui rischi effettivi relativi alle condizioni della A24 e della A25. Ricorda le competenze del ministero delle infrastrutture e dei trasporti in materia di sicurezza delle infrastrutture e si augura che il ministro non abbia procurato un inutile allarme nei cittadini.
Vincenza BRUNO BOSSIO (PD) chiede le motivazioni per le quali sia stato ritenuto inammissibile il proprio articolo aggiuntivo 40.03, relativo all'eccezionale maltempo verificatosi in Calabria e Sardegna successivamente all'emanazione del decreto-legge. Ritiene che il provvedimento in esame sia la sede più opportuna nel quale affrontare tali emergenze, essendo qui Pag. 29trattate tutte le emergenze verificatesi prima della sua emanazione.
Chiara BRAGA (PD) si associa alle considerazioni svolte dal collega Mulè relative alla pronuncia di inammissibilità degli articoli aggiuntivi Pizzetti 5.01 e 5.06 a sua prima firma che riguardano opere strategiche per la città di Genova come il Terzo valico dei Giovi e la nuova autostrada «Gronda». Esprime quindi perplessità in ordine alla riammissione degli analoghi emendamenti D'Incà 13.8 e 13.9 dei relatori in materia di Piattaforma digitale.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente, fa presente che il tema della piattaforma digitale è oggetto dell'articolo 13, comma 7, del decreto-legge.
Paolo TRANCASSINI (FdI) condivide la richiesta già avanzata dai colleghi intervenuti circa l'opportunità che il ministro Toninelli venga urgentemente a riferire sulle dichiarazioni da lui rese nella giornata di ieri al fine di poter dare ai cittadini un'informazione corretta sullo stato dei tratti autostradali A24 e A25.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente, rispondendo all'onorevole Bruno Bossio, ribadisce che sono stati ritenuti ammissibili i soli emendamenti relativi a ponti e infrastrutture e che, parimenti all'articolo aggiuntivo a sua firma, sono stati dichiarati inammissibili emendamenti, anche presentati da Gruppi di maggioranza, relativi, ad esempio, al maltempo in Toscana, piuttosto che alla Gronda di Genova, al Terzo valico o agli incendi nella provincia di Pisa, che affrontano temi non oggetto del decreto-legge.
Diego SOZZANI (FI) ritiene vi debba essere un limite di ragionevolezza in ordine alle valutazioni di inammissibilità degli emendamenti che riguardano il completamento di infrastrutture strategiche per la città di Genova, completamento che deve essere valutato nel quadro complessivo del ripristino della viabilità in un contesto di gravi disagi per i cittadini liguri.
Si chiede quindi come si possa valutare la riammissione di emendamenti che riguardino l'utilizzo della tecnologia 5G e non il Terzo valico o la Gronda.
Raffaella PAITA (PD), condividendo le argomentazioni portate dal collega Sozzani, comprendendo che per gli emendamenti aventi ad oggetto il Terzo valico ci possano essere delle perplessità nella ammissibilità, ritiene che altrettanto non si può dire per quelli relativi alla Gronda di Genova, che, ricorda, è un'opera presente nella convenzione con autostrade per l'Italia, il cui finanziamento è già ricompreso nelle tariffe che i cittadini italiani hanno pagato alla concessionaria fino a questo momento. Ritiene che gli italiani abbiano quindi già acquisito il diritto alla realizzazione della Gronda ed invita la presidenza ad argomentare l'inammissibilità dei citati emendamenti in modo più efficace. Auspica, quindi, che questi emendamenti vengano riammessi, come anche quelli relativi al Terzo valico, che pur se non strettamente connessi al dettato del decreto, intervengono nella realizzazione di un'opera necessaria alla viabilità di Genova.
Nicola STUMPO (LeU) nel citare testualmente il titolo del decreto-legge in esame sottolinea come non si possa comprendere il giudizio di inammissibilità degli emendamenti che riguardano altre emergenze sopravvenute nelle regioni della Calabria e della Sardegna, per i quali chiede un supplemento di valutazione.
Giorgio MULÈ (FI) ritiene inaccettabile che venga ritenuto inammissibile il proprio emendamento 1.38 relativo alla Gronda, ossia ad un nodo stradale e autostradale della città di Genova, che ictu oculi afferisce alla materia oggetto del decreto-legge. Invitando la presidenza a non fare valutazioni su base politica o ideologica, la invita a rivedere il proprio giudizio sul citato emendamento. Intervenendo, quindi, sull'ordine dei lavori, giudica Pag. 30assolutamente improcrastinabile l'intervento in Parlamento del Ministro Toninelli, alla luce delle sue recenti dichiarazioni sulle autostrade A24 e A25, tenuto conto anche del fatto non secondario che presso la Direzione generale del Ministero, preposta alla vigilanza sulle autostrade, sono attualmente in servizio dirigenti generali indagati per omicidio colposo plurimo per i fatti accaduti a Genova.
Paolo TRANCASSINI (FdI) con riferimento alla questione della nuova autostrada Gronda ricorda come durante l'incontro con il sindaco Bucci, durante la missione parlamentare a Genova, tale esclusione sia stata oggetto di critiche anche da parte del commissario straordinario che, in quell'occasione, dichiarò di aver ricevuto ampie rassicurazioni sia dal Presidente del Consiglio che da entrambi i vicepremier.
Luciano PIZZETTI (PD), intervenendo sull'ordine dei lavori, si unisce alle richieste dei colleghi che l'hanno preceduto riguardo alla necessità di un urgente intervento del Ministro Toninelli in Parlamento, alla luce delle dichiarazioni rese ieri.
Quanto alle inammissibilità, ritiene insostenibili le argomentazioni addotte riguardo all'esclusione degli emendamenti relativi alla Gronda di Genova e al Terzo valico, stante il giudizio positivo della presidenza su altre proposte emendative, quali ad esempio l'articolo aggiuntivo 16.09 di cui è cofirmatario, come anche gli articoli aggiuntivi 16.01, 16.05, 16.06 e 16.02 a firma di colleghi di altri Gruppi, che nulla hanno a che vedere con Genova, avendo ad oggetto un ponte della provincia di Bergamo. Giudica pertanto incomprensibili i criteri utilizzati dalla presidenza, che invita a rivedere i propri giudizi.
Andrea ORLANDO (PD) si associa alla richiesta di audizione del ministro Toninelli nonché di un nuovo soggetto, la società Autostrade, che alla luce delle modifiche introdotte all'articolo 1 ha di nuovo un ruolo fondamentale per gli interventi di demolizione del ponte Morandi. Osserva, al riguardo, come vi sia stato un profondo ripensamento su tale ambito tale da richiedere una nuova audizione dei rappresentanti di ASPI.
Manuela GAGLIARDI (FI) si associa alle richieste formulate dai colleghi relative alla riammissione delle proposte emendative aventi ad oggetto la Gronda e il Terzo valico, giudicando incomprensibile che nel decreto-legge, per lungo tempo denominato «Genova», non si inserisca un elemento di progettualità a beneficio della città di Genova e di un'area che produce una importante percentuale del PIL nazionale. Ritiene questa la giusta occasione per dare alla Liguria le risposte che da tempo si aspetta riguardo ad una efficace infrastrutturazione del territorio. Chiede, infine, di rivedere il giudizio di inammissibilità anche sul proprio emendamento 5.54, che proroga al 2022 il termine per l'adeguamento delle gallerie autostradali della rete transeuropea TERN situate nel territorio ligure, facendo presente che il rispetto della scadenza oggi prevista per le manutenzioni al 2019 renderebbe inutilizzabili altri tratti autostradali, compromettendo definitivamente la viabilità della regione e di tutto il Nord Italia.
Chiara BRAGA (PD) chiede l'attivazione del circuito chiuso.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente, rispondendo alla collega Braga, fa presente che il circuito chiuso è stato attivato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Germanà 1.47.
Roberto CASSINELLI (FI), intervenendo sul proprio emendamento 1.48, sottolinea che la situazione di monopolio detenuta da Alitalia degli slot aeroportuali per la tratta Genova-Roma determina tariffe aeree molto alte, come sottolineato anche dalle categorie professionali intervenute in audizione. Auspica, quindi, che venga approvato il proprio emendamento Pag. 31che prevede che il Commissario straordinario possa stipulare apposite convenzioni, che al fine di non ledere il principio di concorrenza, sono state circoscritte ad un breve periodo di tempo e limitate ai soli cittadini residenti o che svolgano in Liguria la propria attività di lavoro o di studio.
Giorgio MULÈ (FI), intervenendo al fine di raccomandare l'approvazione dell'emendamento Cassinelli 1.48, sottolinea come esso derivi da una forte richiesta delle imprese danneggiate al fine di assicurare la continuità territoriale per la città di Genova e la ripresa effettiva delle attività produttive danneggiate.
Luciano PIZZETTI (PD) dichiara di voler sottoscrivere l'emendamento Cassinelli 1.48, di cui condivide le ragioni. Stigmatizza il giudizio dato dalla presidenza sulle proposte emendative relative a Gronda e Terzo valico, ritenendo che la motivazione della loro esclusione risieda, più che nel rispetto tecnico-procedurale, nei contrasti interni alla maggioranza.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Cassinelli 1.48 e Pastorino 1.49.
Carlo FIDANZA (FdI) illustra l'emendamento a sua prima firma 1.50 volto a garantire che sia in primo luogo il concessionario a versare le somme necessarie sulla contabilità speciale.
Le Commissioni respingono l'emendamento Fidanza 1.50.
Giorgio MULÈ (FI), intervenendo sul proprio emendamento 1.51, fa presente che esso è volto ad incrementare le risorse assegnate al Commissario straordinario, come richiesto dalle imprese che rischiano, a seguito del crollo del ponte, di non riuscire a sopravvivere.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Mulè 1.51, Germanà 1.52 e Cassinelli 1.53.
Chiara BRAGA (PD) illustra l'emendamento a sua prima firma 1.54 volto a garantire l'esigenza di trasparenza per gli atti compiuti dal commissario straordinario prevedendo l'applicazione di una norma contenuta nel decreto-legge per il sisma del centro-Italia n. 189 del 2016.
Le Commissioni respingono l'emendamento Braga 1.54.
Tommaso FOTI (FdI), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Lollobrigida 01.01 di cui è cofirmatario, premettendo che il proprio Gruppo non ha sollevato alcuna questione rispetto alle inammissibilità decise dalla presidenza, non può però esimersi dal sottolineare l'incoerenza del giudizio espresso in questo caso. Osserva, infatti, che lo stesso Ministro Toninelli ha più volte richiamato gli effetti negativi della norma che l'articolo aggiuntivo intende sopprimere e non concorda pertanto sul giudizio negativo, dato che la proposta emendativa va esattamente nella direzione più volte auspicata dal Ministro.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente, invita i relatori a proseguire nell'espressione dei pareri.
Flavio DI MURO (Lega), relatore per la IX Commissione, chiede una breve sospensione dei lavori.
La seduta, sospesa alle 10.35, è ripresa alle 10.40.
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, propone di proseguire l'esame del provvedimento a partire dall'articolo 17.
Chiara BRAGA (PD) giudica del tutto inopportuno che le votazioni procedano in modo così disordinato, ritenendo invece necessario che si proceda con le votazioni degli emendamenti riferiti agli articoli aventi ad oggetto gli interventi nella città di Genova. Invita in ogni caso la presidenza, per il buon esito dei lavori, a rendere noto sin da subito ai commissari Pag. 32il percorso che le Commissioni seguiranno nell'esame delle proposte emendative.
Erica MAZZETTI (FI) stigmatizza la richiesta formulata dai relatori evidenziando come si dovrebbe completare l'esame degli articoli dedicati all'emergenza Genova. Nel giudicare non corretto tale modo di procedere, ritiene che sarebbe opportuno sospendere i lavori delle Commissioni e riprendere solo quando i relatori ed il Governo avranno le idee più chiare.
Nicola STUMPO (LeU), riguardo all'ordine nelle votazioni degli articoli, si associa alle richieste dei colleghi che l'hanno preceduto, sottolineando il disagio e la scarsa efficacia di una discussione non organica. Dovendosi passare all'articolo 17 e non esaminandosi quindi gli articoli in modo ordinato, anticipa una questione che avrebbe posto quando le Commissioni fossero giunte all'esame dell'articolo 4, ossia il comportamento scorretto dei relatori, che hanno presentato nella giornata di ieri un emendamento, il 4.50, identico all'emendamento 4.21 a prima firma Pastorino. Giudica inaccettabile l'usurpazione delle proposte emendative delle opposizioni da parte della maggioranza e esprime il proprio totale dissenso sul metodo di lavoro utilizzato per quanto riguarda sia l'ordine delle votazioni proposto dai relatori che la presentazione di loro emendamenti.
Flavio DI MURO (Lega), relatore per la IX Commissione, con riferimento agli interventi fin qui svolti desidera fare alcune precisazioni. Sottolinea come il decreto-legge in esame riguardi non solo l'emergenza Genova ma anche altre emergenze. Non giudica quindi fruttuoso il dibattito su quali articoli sia opportuno esaminare prima o dopo.
Conferma che su determinati emendamenti dei relatori sono in corso approfondimenti relativi alla copertura finanziaria che richiedono un'attenzione specifica.
Con particolare riferimento all'intervento svolto dal collega Stumpo chiarisce come non trova strano che i relatori presentino emendamenti che affrontano questioni già trattate dagli emendamenti di iniziativa parlamentare ma ciò nondimeno dichiara la responsabilità dei relatori a ritirare quello riferito all'articolo 4.
Andrea ORLANDO (PD), nel giudicare strabilianti le considerazioni del relatore, osserva che, se il rinvio dell'esame delle proposte emendative riferite ai successivi articoli del decreto che investono la città di Genova è dovuta a questioni intervenute successivamente o a carenza di copertura di alcune proposte, sarebbe opportuno discuterne insieme il prima possibile, proseguendo la discussione proprio su questi articoli. Giudica allarmante il segnale che le Commissioni stanno dando alla città di Genova, che aspetta con urgenza una serie di indicazioni sulle altre misure contenute nel decreto.
Tommaso FOTI (FdI), nel ricordare le altisonanti dichiarazioni fatte dal Presidente del Consiglio sulla rapida emanazione del decreto-legge Genova, sottolinea che in realtà i relatori hanno di fatto ammesso che si sta procedendo ad una riscrittura di molte sue parti. Nel segnalare inoltre che la questione delle coperture finanziarie è competenza della Commissione Bilancio, ricorda come sia sempre possibile procedere all'accantonamento di quegli articoli che necessitano di ulteriori approfondimenti tecnici. Stigmatizza altresì come il Governo abbia deciso di approvare un decreto-legge assai disomogeneo nei contenuti.
Chiede quindi ai relatori ed al Governo quali siano i profili problematici da risolvere e soprattutto quali articoli riguardano e se pertanto sia previsto la presentazione di nuovi emendamenti.
Luciano PIZZETTI (PD) ritiene le argomentazioni addotte dal collega Foti fondate e ineccepibili. Ricorda che nella seduta di ieri alle richieste delle opposizioni di accantonare alcune proposte emendative Pag. 33per ulteriori approfondimenti, Governo e maggioranza hanno opposto le ragioni dell'urgenza, affermando la necessità che fossero presto approvate le misure che recano interventi per Genova. Evidenzia che tale urgenza viene oggi del tutto vanificata, non trattandosi degli articoli in cui sono contenute quelle misure. Nel ritenere del tutto insoddisfacenti le argomentazioni addotte dal relatore Di Muro, chiede di sapere quali sono le ragioni per le quali non è possibile affrontare in ordine, in una discussione coerente e organica, gli articoli successivi al primo. Chiede inoltre ai relatori le loro intenzioni rispetto alle proposte emendative delle opposizioni, rispetto alle quali finora c’è stata una totale chiusura, osservando che molte di esse sono volte a correggere i numerosi elementi problematici contenuti nel provvedimento.
Piergiorgio CORTELAZZO (FI) chiede alla presidenza la convocazione urgente dell'Ufficio di presidenza congiunto delle Commissioni al fine di poter procedere all'organizzazione del prosieguo dei lavori di un provvedimento che tutti i gruppi parlamentari giudicano assai rilevante, anche al fine di rispettare l'inizio dell'esame in Assemblea fissato per il 22 ottobre prossimo.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente, in esito a quanto emerso dal dibattito, preannuncia la convocazione di un Ufficio di presidenza congiunto delle Commissioni al termine delle votazioni antimeridiane dell'Assemblea, al quale rinvia le decisioni in merito al prosieguo dell'esame del provvedimento.
Stante l'imminenza delle votazioni in Assemblea, rinvia, quindi, il seguito dell'esame alla seduta già prevista per la giornata odierna.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.10 alle 14.45.
Mercoledì 17 ottobre 2018. — Presidenza del presidente della VIII Commissione, Alessandro Manuel BENVENUTO. – Intervengono i sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Vito Claudio Crimi e Vincenzo Santangelo e il Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, Edoardo Rixi.
Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento in titolo, rinviato, da ultimo, nella odierna seduta antimeridiana.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente, avverte che, a seguito delle determinazioni assunte nella riunione dell'Ufficio di presidenza congiunto, l'esame riprenderà dall'articolo 17. Invita quindi i relatori ad esprimere il loro parere sulle proposte emendative ad esso riferite.
Tommaso FOTI (FdI), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede di conoscere i pareri del Governo e dei relatori su tutte le proposte emendative riferite al terremoto di Ischia.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente, per il buon andamento dei lavori, ritiene opportuno che i relatori esprimano i propri pareri articolo per articolo.
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, anche a nome del relatore per la IX Commissione, esprime Pag. 34parere contrario sull'emendamento Braga 17.2 e parere favorevole sull'emendamento Muroni 17.1, a condizione che venga riformulato con la sostituzione della parola «rimozione» con la parola «riduzione» (vedi allegato 2).
Il Sottosegretario Vito Claudio CRIMI esprime parere conforme a quello del relatore.
Chiara BRAGA (PD) intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 17.2 chiede un chiarimento in ordine alla locuzione prevista al comma 2 «delocalizzazione e rigenerazione urbana» al fine di comprendere se verranno fatti interventi anche diversi dalla mera ricostruzione come ad esempio aumenti volumetrici.
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, precisa che l'articolato parla di delocalizzazione, senza alcun riferimento alla possibilità di realizzare aumenti volumetrici.
Chiara BRAGA (PD) insiste per avere un chiarimento circa l'effettiva portata della disposizione in esame non essendo espressamente previsto che sono da ritenersi esclusi interventi comprensivi di aumento delle volumetrie degli edifici danneggiati.
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, ribadisce che la dizione trasformazione urbana non implica gli effetti evidenziati dalla collega Braga.
Nicola STUMPO (LeU) evidenzia come di solito ciò che non è espressamente vietato deve ritenersi concesso. Evidenzia come la scelta del Governo di prevedere un espresso rinvio alla normativa edilizia del 1985 potrebbe creare un'eccessiva incertezza e favorire interventi di speculazione edilizia.
Davide GARIGLIO (PD), alla luce delle dichiarazioni del Viceministro Rixi in Ufficio di presidenza, che permettono di incardinare il dibattito in una cornice più fruttuosa di quanto fatto finora, sottolinea con forza che il problema posto dalla collega Braga è di natura sostanziale. Ritenendo la ricostruzione una occasione utile per risolvere i problemi edilizi nell'isola di Ischia, chiede ai relatori e al Governo di indicare meglio l'obiettivo che si intende raggiungere con il decreto-legge, al fine di evitare comportamenti amministrativi scorretti, che dovranno essere affrontati in futuro. Sottolinea il rischio che una scorretta interpretazione della norma si traduca in ulteriori abusi edilizi, contrariamente all'interesse generale di preservare l'isola di Ischia da ulteriori danni al territorio.
Rossella MURONI (LeU) desidera svolgere alcune considerazioni preliminari riguardo all'oggetto dell'emendamento Braga 17.2 segnalando che allo stato attuale risultano presentate circa 27 mila domande di condono su 60 mila abitanti residenti nell'isola di Ischia. Sottolinea quindi che il Governo con tale scelta si sta assumendo una responsabilità seria laddove in altri contesti tali immobili abusivi sarebbero già stati demoliti.
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, precisa che l'isola di Ischia ha una particolare situazione di dissesto idrogeologico che impone la delocalizzazione di alcuni edifici. Nel sottolineare che la delocalizzazione implica una trasformazione urbana, che non corrisponde tuttavia ad un ampliamento della volumetria, evidenzia che la disposizione del decreto-legge intende spostare le attuali volumetrie, site in luoghi a rischio, in altre più sicure, rendendo le zone a rischio aree verdi.
Roberto MORASSUT (PD) non trova affatto convincenti le argomentazioni esplicitate dal relatore e sottolinea che, al contrario, l'articolo 17 in esame non reca espressamente tali disposizioni ma una disciplina assai generica. Al riguardo ritiene opportuno un supplemento di riflessione ed un ripensamento circa i rischi derivanti da interventi di delocalizzazione.
Chiara BRAGA (PD) chiede ai relatori che venga accantonato il proprio emendamento 17.2, rendendosi fin d'ora disponibile ad accogliere un'eventuale riformulazione che il Governo o i relatori volessero presentare, volta a evitare indebiti vantaggi per chi deve ricostruire immobili danneggiati.
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, ritiene che la formulazione del provvedimento sia chiara e che non sia necessario intervenire su di essa.
Le Commissioni respingono l'emendamento Braga 17.2.
Rossella MURONI (LeU) accoglie la riformulazione proposta dai relatori del proprio emendamento 17.1.
Le Commissioni approvano l'emendamento Muroni 17.1, come riformulato (vedi allegato 2).
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, anche a nome del relatore per la IX Commissione, esprime parere contrario sugli emendamenti Muroni 18.1 e 18.7, Braga 18.2 e Muroni 18.3. Esprime, quindi, parere favorevole sugli identici emendamenti Patassini 18.4, Cantalamessa 18.5 e Maraia 18.6.
Rossella MURONI (LeU), intervenendo sul proprio emendamento 18.1, sottolinea che esso prova disperatamente a mettere degli argini alla decisione del Governo di prevedere un condono edilizio nell'isola di Ischia. Illustra, quindi, l'emendamento la cui ratio è quella di preservare la sicurezza degli abitanti dell'isola, evitando che si possa ricostruire in aree a rischio idrogeologico e sismico. Chiede al Governo e ai relatori le motivazioni del parere contrario su un emendamento di tutela, che prevede il possesso di un certificato di collaudo o di idoneità statica degli edifici. Invita, in conclusione, ad una riflessione sul diverso trattamento riservato, all'interno del provvedimento, ai cittadini dell'isola di Ischia rispetto a quelli, ad esempio della regione Marche rispetto alla ricostruzione.
Le Commissioni respingono l'emendamento Muroni 18.1.
Rossella MURONI (LeU) illustra le finalità dell'emendamento a sua prima firma auspicando che il Governo possa prendere in considerazione emendamenti che sono di buon senso e che cercano di individuare un criterio idoneo a garantire la sicurezza degli abitanti di Ischia, area a forte rischio idrogeologico e sismico.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI propone di accantonare l'emendamento Muroni 18.7, ai fini di una riformulazione.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente avverte che concordi i relatori, l'emendamento Muroni 18.7 deve ritenersi accantonato.
Chiara BRAGA (PD) chiede che venga accantonato anche il proprio emendamento 18.2, che ripropone, anche se in parte, i contenuti dell'emendamento della collega Muroni testé accantonato.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI ribadisce il parere contrario del Governo sull'emendamento Braga 18.2.
Chiara BRAGA (PD) da lettura dell'emendamento a propria firma, evidenziando che, pur non essendoci identità con l'emendamento Muroni 18.1, la propria proposta emendativa propone parte dei contenuti proposti nel citato emendamento 18.1.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI chiarisce che le ipotesi di riformulazione riguarderebbero principalmente le porzioni di testo dell'emendamento Muroni 18.non presenti nell'emendamento dell'onorevole Braga.
Le Commissioni respingono l'emendamento Braga 18.2.
Rossella MURONI (LeU), intervenendo sul proprio emendamento 18.3, chiede a maggioranza e Governo come mai non si ritiene utile rendere pubbliche, attraverso internet, le modalità di accesso agli incentivi in materia di ecobonus e sismabonus.
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, chiarisce come sia la procedura prevista per la concessione dell'ecobonus che quella prevista per il cosiddetto sisma bonus prevedono specifici obblighi di trasparenza degli atti relativi al procedimento.
Rossella MURONI (LeU) ringrazia il relatore per aver esplicitato procedure a lei note, frutto del lavoro del passato Governo che al riguardo ha ottenuto risultati eccezionali. Sottolinea tuttavia che l'emendamento è volto a rendere più fruibili, a vantaggio dei cittadini, quelle procedure.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI ricorda che numerose disposizioni approvate dai precedenti governi prevedono un chiaro regime di pubblicità degli atti compiuti dal commissario straordinario.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'emendamento Muroni 18.3 ed approvano gli identici emendamenti Patassini 18.4, Cantalamessa 18.5 e Maraia 18.6 (vedi allegato 2).
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, chiede di sospendere i lavori per qualche minuto, al fine di poter predisporre la riformulazione annunciata dal sottosegretario Crimi.
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, anche a nome del relatore per la IX Commissione, esprime parere favorevole sull'emendamento Muroni 18.7, a condizione che venga riformulato nei termini di cui in allegato (vedi allegato 2).
Rossella MURONI (LeU) accoglie la riformulazione del proprio emendamento 18.7.
Chiara BRAGA (PD) chiede che rimanga agli atti che il Governo ha proceduto alla riformulazione dell'emendamento Muroni 18.7 anche nella parte identica a quella presente nell'emendamento a sua prima firma 18.2. Prende quindi atto che la maggioranza non ritiene di voler demolire gli edifici abusivi. Dichiara, infine, il voto favorevole del suo gruppo sull'emendamento Muroni 18.7, come riformulato.
Le Commissioni approvano l'emendamento Muroni 18.7, come riformulato (vedi allegato 2).
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, esprime parere contrario sugli emendamenti Muroni 21.1 e 21.2.
Rossella MURONI (LeU) osserva che respingere i propri due emendamenti all'articolo 21, avendo appena riformulato l'emendamento 18.7 sopprimendone la parte più cospicua, da la direzione di dove il Governo intenda andare. Ribadisce che le valutazioni del Governo e della maggioranza sulle proposte emendative confermano la volontà di attuare un condono edilizio generalizzato nell'isola di Ischia.
Davide GARIGLIO (PD) ritiene necessario richiamare l'attenzione delle Commissioni sul fatto che con le disposizioni dell'articolo 17 il Governo ha scelto di concedere contributi pubblici per la ricostruzione Pag. 37di immobili abusivi, costruiti su terreni ad alto rischio idrogeologico di cui si consente la sanatoria richiamando una normativa del governo Craxi del 1985. Tutto ciò premesso si chiede come sia possibile che il gruppo del MoVimento 5 Stelle possa approvare disposizioni del tutto inaccettabili contro qualsiasi principio di tutela ambientale. Ricorda altresì come risultino ad Ischia risultano pendenti 17 mila richieste di condono. Si chiede se questo sia davvero compatibile con il «Governo del cambiamento».
Rossella MURONI (LeU) invita la maggioranza e in particolare i colleghi del MoVimento 5 Stelle, che ha conosciuto personalmente in passato nella qualità di presidente di Legambiente e con i quali ha condotto importanti battaglie per la tutela del territorio, a rivedere il parere sui propri emendamenti all'articolo 21 che tutelano l'ambiente e il territorio. Alla luce del sincero impegno dimostrato in passato dal MoVimento 5 Stelle contro l'abusivismo edilizio, auspica che si possa rivedere la valutazione fatta, anche al fine di non insinuare nei cittadini di Genova il dubbio che la drammatica situazione in cui versano sia stata strumentalizzata dal Governo ad altri fini.
Raffaella PAITA (PD) sottolinea di non essere affatto stupita delle scelte del Governo che palesemente ha deciso di introdurre il condono tombale per Ischia all'interno del decreto-legge per Genova. Sembrano quindi del tutto superate le battaglie del MoVimento 5 Stelle che oggi assistono silenti a tale scempio, battaglie che gli sono servite per andare al Governo. Ora per continuare a sedere nei banchi del Governo sono costretti a restare in silenzio con evidente imbarazzo.
Roberto MORASSUT (PD) invita il Governo ad accogliere gli emendamenti della collega Muroni, che dall'atteggiamento del sottosegretario Crimi sembrano essere considerati condivisibili ancorché ultronei, e che, proprio in quanto tali, non pongono problemi rispetto ad un eventuale accoglimento. Sottolinea che, proprio perché il provvedimento riapre le porte al condono, è assolutamente necessario precisare che non possono essere concessi contributi agli immobili che siano oggetto di ordine di demolizione o riprestino impartita dal giudice penale. Auspica, infine, che tra gli emendamenti preannunciati dai relatori non vi siano ulteriori sanatorie.
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, fornisce alcuni chiarimenti circa la procedura prevista per il rilascio del certificato di collaudo come disciplinato dalla legge del 1971, chiarendo che il certificato viene ovviamente rilasciato a fine lavori.
Chiara BRAGA (PD) ringrazia il relatore per questa pillola tecnica di saggezza, che tuttavia non ritiene dia risposte alle questioni sollevate nel dibattito. Avverte, dietro i tecnicismi del relatore, un palpabile imbarazzo dei colleghi di maggioranza, molti dei quali, in qualità di amministratori locali, dovranno tornare nei loro territori e spiegare perché lì devono essere demoliti gli edifici, laddove a Ischia si è concesso un condono generalizzato. Ritiene pienamente condivisibile il contenuto dell'emendamento Muroni 21.2, in quanto impedisce che vengano concessi contributi per gli edifici oggetto di ordine di demolizione o riprestino impartita dal giudice penale, ossia per quegli edifici su cui sicuramente sono stati compiuti gravi abusi edilizi.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI desidera precisare che gli immobili danneggiati che sono oggetto di ordinanze di demolizione, anche se sussistono richieste di condono precedenti, non possono certamente accedere alle richieste di contributo previsto dalle norme del presente decreto-legge.
Rossella MURONI (LeU) vuole ricordare al sottosegretario Crimi le dimensioni del problema dell'isola di Ischia, dove a fronte di 27 mila domande di condono, sono stati effettuate solo 212 demolizioni. Pag. 38Sottolinea che la situazione dell'abusivismo edilizio nell'isola è tale per cui nessuna regola scritta può essere considerata ultronea. Fa presente che l'isola è oggetto da decenni di una generalizzata situazione di illegalità, che vede i parroci guidare manifestazioni di piazza degli abusivi e che a suo giudizio va fermata quanto prima. Teme inoltre il cosiddetto «effetto annuncio» per il quale, ad ogni annuncio di condono, cresce l'abusivismo edilizio e insiste per una rivalutazione delle proprie proposte emendative, ribadendo l'assoluta opportunità che si precisi l'impossibilità di ricevere contributi in caso di abusi acclarati dal giudice penale.
Roberto MORASSUT (PD) osserva che il Governo ha in sede di Ufficio di presidenza congiunto affermato la propria disponibilità a valutare con particolare attenzione gli emendamenti che siano particolarmente significativi per le opposizioni. In tale contesto ritiene pertanto che l'emendamento in esame potrebbe utilmente essere accantonato ai fini di una eventuale riformulazione, anche in vista dell'esame dell'articolo 25 che affronta la disciplina del condono degli edifici abusivi danneggiati dal sisma di Ischia, disciplina che certo non può considerarsi ultronea rispetto alle criticità ora in discussione.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI, accogliendo le sollecitazioni emerse nel corso del dibattito, propone di accantonare gli emendamenti Muroni 21.1 e 21.2.
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, anche a nome del relatore per la IX Commissione, concorda con il rappresentante del Governo.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente avverte che gli emendamenti Muroni 21.1 e 21.2 devono ritenersi accantonati.
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, esprime parere contrario sull'emendamento Muroni 22.1.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI esprime parere conforme a quello espresso dai relatori.
Rossella MURONI (LeU) fa presente che anche in questo caso, come anche per precedenti proposte emendative, si fa riferimento al collaudo statico e al certificato di idoneità statica degli edifici, a tutela dei cittadini dell'isola. Osserva che andrebbe valutata con attenzione la situazione che si genera a seguito di una stratificazione normativa importante in un territorio complesso, dove non è assolutamente scontato che la normativa successiva superi quella precedente. Fa presente che questo, come anche gli altri emendamenti aventi lo stesso oggetto, sono suggeriti dall'esperienza del passato e auspica pertanto una rivalutazione del parere da parte di relatori e Governo.
Le Commissioni respingono l'emendamento Muroni 22.1.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente, nell'imminenza dell'inizio delle votazioni in Assemblea, rinvia il seguito dell'esame alla seduta che, in esito alle determinazioni dell'Ufficio di presidenza congiunto, sarà convocata al termine delle votazioni pomeridiane dell'Assemblea.
Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento in titolo, rinviato, da ultimo, nella odierna seduta pomeridiana.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente, comunica che, come richiesto, la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante impianti audiovisivi a circuito chiuso.
Avverte inoltre che la deputata Daniela Tortu ha dichiarato di sottoscrivere l'articolo aggiuntivo Colletti 39.094.
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, anche a nome del relatore per la IX Commissione, ribadisce il parere contrario sull'emendamento Muroni 21.1 ed esprime parere favorevole sull'emendamento Muroni 21.2, a condizione che venga riformulato nei termini di cui in allegato (vedi allegato 2).
Rossella MURONI (LeU) chiede ai relatori le motivazioni della soppressione della restante parte del proprio emendamento 21.2.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI ribadendo che pur se la disposizione è a suo giudizio pleonastica, ritiene utile precisare che nessun contributo debba andare agli immobili danneggiati oggetto di ordine di demolizione da parte del giudice penale. Ritiene inoltre che l'ultima parte dell'emendamento potrebbe aprire spiragli ulteriori, favorendo pratiche abusive.
Rossella MURONI (LeU) accoglie la riformulazione del proprio emendamento 21.2.
Le Commissioni respingono l'emendamento Muroni 21.1 ed approvano l'emendamento Muroni 21.2, come riformulato (vedi allegato 2).
Diego SOZZANI (FI), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede a relatori e Governo quando intendano rendere i pareri sugli emendamenti riferiti agli interventi per Genova e chiede inoltre se è previsto un orario per il termine della seduta in corso.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente, ritiene opportuno andare avanti nell'esame del provvedimento, convocando, se occorre, una riunione con i presidenti di Gruppo.
Chiara BRAGA (PD), intervenendo sull'ordine dei lavori, ribadendo che da parte del proprio Gruppo non vi è alcuna intenzione ostruzionistica, si associa alle richieste fatte dal collega Sozzani.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente, sospende brevemente la seduta, al fine di concordare con i rappresentanti di gruppo le modalità di prosieguo dell'esame.
La seduta, sospesa alle 20.50, è ripresa alle 21.25.
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, anche a nome del relatore della IX Commissione, esprime parere contrario sugli emendamenti Muroni 23.1 e 23.2.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI esprime parere conforme al relatore.
Rossella MURONI (LeU) chiede le ragioni del parere contrario sull'emendamento Muroni 23.2, di cui è prima firmataria.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI sottolinea che gli emendamenti in esame indeboliscono la possibilità di verificare la tenuta dell'intera struttura che comprende le unità abitative.
Le Commissioni respingono, con distinte votazioni gli emendamenti Muroni 23.1 e 23.2.
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, anche a nome del relatore per la IX Commissione, esprime parere favorevole sull'emendamento Braga 24.1.
Le Commissioni approvano l'emendamento Braga 24.1 (vedi allegato 2).
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, anche a nome del relatore per la IX Commissione, propone l'accantonamento degli emendamenti e degli articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 25.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI si associa alla richiesta di accantonamento.
Gianluca ROSPI, relatore per la VIII Commissione, anche a nome del relatore per la IX Commissione, esprime parere contrario sugli identici emendamenti Butti 26.1 e Sozzani 26.2.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Butti 26.1 e Sozzani 26.2.
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, anche a nome del relatore per la IX Commissione, esprime parere favorevole sull'emendamento Braga 29.1.
Chiara BRAGA (PD) esprime soddisfazione per il parere favorevole, tuttavia sottolinea che il contenuto dell'emendamento Braga 29.1 è lo stesso dell'emendamento presentato in riferimento agli atti di competenza del Commissario straordinario per l'emergenza Genova. Osserva che in quella sede da parte del Governo vi è stata una chiusura totale.
Le Commissioni approvano l'emendamento Braga 29.1 (vedi allegato 2).
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, anche a nome del relatore della IX Commissione esprime parere contrario sugli identici emendamenti Sozzani 30.1 e Butti 30.2 e Morgoni 30.3.
Diego SOZZANI (FI) precisa che l'emendamento, che non prevede alcun onere economico, si limita ad estendere la categoria dei soggetti che possono effettuare la progettazione degli interventi.
Stefania PEZZOPANE (PD) si associa alle osservazioni del collega Sozzani, sottolineando che l'emendamento estende la platea dei soggetti giuridicamente riconosciuti.
Paolo TRANCASSINI (FdI) osserva che il tema trattato dal provvedimento in esame mira a risolvere un tema problematico riferito agli incarichi di progettazione.
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, anche a nome del relatore della IX Commissione propone l'accantonamento degli emendamenti Sozzani 30.1 e Butti 30.2 per valutare una loro riformulazione.
Chiara BRAGA (PD), richiamando la disposizione del codice dei contratti pubblici riferita a tale tematica, evidenzia come l'emendamento appaia sufficientemente chiaro e non richieda, a suo avviso, alcuna riformulazione.
Le Commissioni accantonano gli identici emendamenti Sozzani 30.1, Butti 30.2 e Morgoni 30.3.
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, esprime, anche a nome del relatore per la IX Commissione, parere favorevole sull'emendamento Paolo Russo 32.1, come riformulato nei termini di cui all'allegato (vedi allegato 2). Esprime, altresì, parere favorevole sugli identici emendamenti Patassini 32.2 e Maraia 32.4.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI esprime parere conforme al relatore, precisando che tali proposte emendative, in un primo tempo dichiarate inammissibili, sono state tuttavia riammesse dalla presidenza in quanto si riferiscono alla struttura di cui all'articolo 18, comma 4, del decreto di cui si può avvalere il commissario straordinario.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente per la VIII Commissione, prende atto che la riformulazione dell'emendamento Paolo Russo 32.1 è stata accolta dai presentatori.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano l'emendamento Paolo Russo 32.1, come riformulato, e gli identici emendamenti Patassini 32.2 e Maraia 32.4 (vedi allegato 2).
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, anche a nome del relatore della IX Commissione, invita al ritiro degli identici articoli aggiuntivi Pentangelo 35.01 e Prisco 35.02.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI esprime parere conforme al relatore, invitando alla loro trasformazione in ordini del giorno di cui il Governo preannuncia l'accoglimento. Anticipa, in via generale, che alcuni emendamenti volti a prorogare anche per il 2019 benefici concessi per l'anno in corso saranno in massima parte inseriti, per ragioni contabili, nella legge di bilancio per il 2019.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente per la VIII Commissione, prende atto che gli identici articoli aggiuntivi Pentangelo 35.01 e Prisco 35.02 sono stati accolti dai presentatori.
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, anche a nome del relatore per la IX Commissione, invita i presentatori al ritiro dell'emendamento De Micheli 37.32. Esprime parere contrario sull'emendamento Morgoni 37.33. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Patassini 37.1 e Terzoni 37.3, mentre esprime parere contrario sugli emendamenti Pezzopane 37.34, Verini 37.35 e 37.36, Sozzani 37.4 e Pezzopane 37.73. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Patassini 37.12 e Terzoni 37.13, mentre esprime parere contrario sugli emendamenti Pezzopane 37.37, Morgoni 37.39, 37.38 e 37.41 e Pezzopane 37.42. Chiede l'accantonamento degli identici emendamenti Patassini 37.30 e Terzoni 37.31. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Terzoni 37.5 e Patassini 37.6, nonché sugli identici emendamenti Patassini 37.8 e Terzoni 37.10, ove riformulati nei termini di cui in allegato (vedi allegato 2). Esprime parere contrario sugli emendamenti Morgoni 37.11, Verini 37.44, Morgoni 37.45 e De Micheli 37.46. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Patassini 37.14 e Terzoni 37.15, mentre esprime parere contrario sugli emendamenti Pezzopane 37.47 e 37.49, Morgoni 37.50, Sozzani 37.18 e 37.17. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Patassini 37.19 e Gabriele Lorenzoni 37.20, mentre esprime parere contrario sugli emendamenti De Micheli 37.51, Morgoni 37.52 e 37.53, Pezzopane 37.54, Morgoni 37.55 e sugli identici emendamenti Prisco 37.74 e Nevi 37.75, Pezzopane 37.57 e 37.58, Patassini Pag. 4237.21, Pezzopane 37.59 e Verini 37.60. Invita i presentatori a ritirare gli identici emendamenti Patassini 37.26 e Zennaro 37.27, nonché gli identici emendamenti Patassini 37.28 e Colletti 37.29, esprimendo altrimenti parere contrario. Chiede l'accantonamento degli identici emendamenti Patassini 37.22 e Terzoni 37.23 e invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Patassini 37.24 e Colletti 37.25, nonché degli identici emendamenti Patassini 37.71 e Terzoni 37.72, degli identici articoli aggiuntivi Patassini 37.013 e Terzoni 37.014, nonché dell'articolo aggiuntivo Cataldi 37.01, esprimendo altrimenti parere contrario. Esprime parere contrario sugli articoli aggiuntivi Pezzopane 37.016, Prisco 37.017, Pezzopane 37.018 e 37.019. Esprime parere contrario sull'emendamento Trancassini 37.024 e sugli articoli aggiuntivi Pezzopane 37.020, Nevi 37.021 e Pentangelo 37.022. Chiede l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Trancassini 37.023.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI esprime parere conforme a quello dei relatori, invitando il presentatore dell'articolo aggiuntivo Cataldi 37.01 a presentare un ordine del giorno.
Stefania PEZZOPANE (PD) esprime disappunto per il mancato accoglimento delle proposte emendative, alcune delle quali non comportano alcuna spesa. Per altro verso rileva che le modifiche di carattere ordinamentale non potranno essere inserite nella legge di bilancio.
Luciano PIZZETTI (PD) si chiede cosa impedisca l'accoglimento degli emendamenti presentati, di cui nessuno è stato accolto. Invita il Governo a un supplemento di riflessione, poiché si tratta di emendamenti di buon senso che non impegnano in alcun modo il bilancio.
Le Commissioni respingono l'emendamento De Micheli 37.32.
Mario MORGONI (PD) sottolinea che l'emendamento a sua firma 37.33 non prevede impegni di spesa ma si limita a soddisfare un'esigenza particolarmente sentita dai territori ovvero garantire la presenza di un rappresentante dell'ANCI nella struttura di coordinamento delle attività di ricostruzione.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI, alla luce delle considerazioni fatte, modifica il parere sull'emendamento Morgoni 37.32.
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, concorda anche a nome del relatore per la IX Commissione.
Le Commissioni approvano l'emendamento Morgoni 37.33 (vedi allegato 2).
Chiara BRAGA (PD) nell'illustrare gli emendamenti Patassini 37.1 e Terzoni 37.3 sottolinea che essi mirano a modificare l'articolo 2 del decreto-legge n. 189 del 2016 su due questioni fondamentali: in primo luogo si depotenzia il ruolo dei presidenti delle Regioni, che attualmente ricoprono il ruolo di vice commissari per la ricostruzione; in secondo luogo, introducendo al comma 4 il termine «realizzazione», non chiarisce se si intenda ricomprendere anche l'organizzazione delle gare d'appalto.
Tullio PATASSINI (Lega) spiega il senso del suo emendamento, volto principalmente a rendere più efficace l'azione del Commissario straordinario.
Chiara BRAGA (PD) esprime rammarico per la mancata risposta del governo e dei relatori.
Le Commissioni approvano gli identici emendamenti Patassini 37.1 e Terzoni 37.3 (vedi allegato 2).
Stefania PEZZOPANE (PD) illustra l'emendamento Pezzopane 37.34, volto a prorogare gli strumenti di supporto per il rilancio economico e produttivo delle zone terremotate. Si chiede cosa abbia intenzione di fare il Governo relativamente agli uffici speciali e in particolare nei confronti Pag. 43dei lavoratori che rischiano il licenziamento.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI rileva che l'emendamento Pezzopane 37.34 prevede impegni di spesa rilevanti e sarà quindi valutato all'interno della legge di bilancio.
Le Commissioni respingono l'emendamento Pezzopane 37.34.
Stefania PEZZOPANE (PD) interviene sull'emendamento Verini 37.35, ricordando che i sindaci saranno costretti a rifare i contratti dei lavoratori se non verranno previste le deroghe proposte nell'emendamento.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Verini 37.35 e 37.36.
Diego SOZZANI (FI) nell'illustrare l'emendamento a propria firma 37.4 precisa che esso non ha vincoli di spesa ma si limita a sancire che con provvedimento del Commissario straordinario possa essere rimborsato chi ha già sostenuto delle spese per gli interventi riconosciuti dal decreto-legge n. 189 del 2016.
Le Commissioni respingono l'emendamento Sozzani 37.4.
Stefania PEZZOPANE (PD) illustra l'emendamento Pezzopane 37.73, volto a semplificare e chiarire le procedure, senza la necessità di prevedere alcuna copertura. Sottolinea che il contenuto dell'emendamento è stato suggerito a suo tempo dallo stesso commissario per la ricostruzione e invita il Governo a compiere un'ulteriore riflessione.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI, nel ribadire il parere contrario del Governo, sottolinea che l'emendamento Pezzopane 37.73 invece di operare una semplificazione introduce oneri e adempimenti aggiuntivi.
Stefania PEZZOPANE (PD) invita il rappresentante del Governo a confrontarsi con la norma che consente interventi di ricostruzione laddove già ci sono edifici da ricostruire.
Tullio PATASSINI (Lega) osserva che la questione sollevata dalla collega Pezzopane costituisce un argomento di grande delicatezza perché consentirebbe interventi di ricostruzione anche in assenza di opere che riducano i rischi connessi al dissesto geologico dell'area interessata.
Luciano PIZZETTI (PD) chiede l'accantonamento dell'emendamento Pezzopane 37.73.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI ribadisce il parere contrario sull'emendamento.
Gianluca ROSPI (M5S), relatore per la VIII Commissione, conferma il parere contrario precedentemente espresso.
Chiara BRAGA (PD) precisa che gli emendamenti in questione non minano la sicurezza dell'assetto idrogeologico, prevedendo peraltro il parere delle autorità di bacino competente. Ben più gravi sono i rischi alla sicurezza del territorio provocati da numerose norme del decreto-legge in esame. Invita il rappresentante del Governo e i colleghi a non dare interpretazioni distorte della proposta emendativa.
Luciano PIZZETTI (PD) ribadisce la richiesta di accantonamento e chiede al Governo di compiere un approfondimento sui contenuti con la Protezione civile.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI esprime parere favorevole alla richiesta di accantonamento.
Concordi i relatori, le Commissioni consentono all'accantonamento dell'emendamento Pezzopane 37.73. Approvano, quindi, gli identici emendamenti Patassini 37.12 e Terzoni 37.13 (vedi allegato 2).
Stefania PEZZOPANE (PD) interviene sull'emendamento Pezzopane 37.37, volto a semplificare le modalità di rimborso delle spese, sottolineando come non abbia alcune ricaduta di natura finanziaria.
Le Commissioni respingono l'emendamento Pezzopane 37.37.
Mario MORGONI (PD), intervenendo sul proprio emendamento 37.39, precisa che la norma attuale consente di intervenire per danni lievi su singole unità immobiliari ma pregiudica i necessari interventi a livello degli edifici condominiali.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Morgoni 37.39 e 37.38.
Mario MORGONI (PD) illustra l'emendamento Morgoni 37.41, volto a consentire agli enti locali di realizzare più agevolmente progetti di riqualificazione urbana.
Luciano PIZZETTI (PD) chiede chiarimenti al governo circa la motivazione del parere contrario sull'emendamento Morgoni 37.41.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI osserva che per effettuare scelte di questa portata è opportuno attendere un confronto con il nuovo commissario straordinario recentemente nominato.
Luciano PIZZETTI (PD) accoglie con favore la disponibilità del sottosegretario, preannunciando la presentazione dell'emendamento in aula.
Le Commissioni respingono l'emendamento Morgoni 37.41.
Stefania PEZZOPANE (PD) illustra l'emendamento Pezzopane 37.42, sottolineando che esso comporta un intervento di semplificazione e sburocratizzazione senza oneri finanziari aggiuntivi.
Le Commissioni respingono l'emendamento Pezzopane 37.42 e consentono all'accantonamento degli identici emendamenti Patassini 37.30 e Terzoni 37.31.
Chiara BRAGA (PD) sottolinea la necessità di valutare con attenzione l'oggetto delle proposte in esame che eliminano l'intesa tra commissario straordinario e i vice commissari. Si chiede, peraltro, se questi ultimi siano stati informati dell'iniziativa delle forze di maggioranza. In caso contrario, chiede che vengano accantonati gli emendamenti per essere valutati nella giornata di domani a seguito dell'incontro previsto tra il commissario e i presidenti delle regioni interessati dal sisma.
Stefania PEZZOPANE (PD) osserva che si tratta di un tema importante, che investe i vicecommissari, auditi presso le Commissioni riunite, ai quali tuttavia nessuno dei proponenti degli emendamenti in esame ha manifestato questa intenzione. Ritiene contraddittorio il comportamento del Governo che accoglie solo alcuni degli emendamenti relativi alla governance della struttura commissariale. Sospetta, quindi, che gli emendamenti in esame nascondano una azione politica contro le quattro regioni oggetto degli eventi sismici.
Luciano PIZZETTI (PD) segnala che si è in presenza del commissariamento delle regioni frutto di una evidente scelta politica che prescinde da un reale efficentamento della struttura commissariale. Si chiede pertanto quale sia la reale motivazione di tale scelta illogica relativa al funzionamento della cabina di coordinamento della ricostruzione.
Chiara BRAGA (PD) giudica inaccettabile il comportamento del Governo, ritenendo il contenuto degli emendamenti un atto di scorrettezza istituzionale molto grave. Fa presente che nel corso delle audizioni svoltesi presso le Commissioni riunite non è stato possibile ascoltare il nuovo Commissario straordinario, che all'epoca non era ancora stato nominato, e raccogliere le sue indicazioni al riguardo. Fa quindi appello ai colleghi della maggioranza e in particolare alla collega Terzoni, Pag. 45che nella scorsa legislatura ha presentato emendamenti volti a disporre intese istituzionali, che sono stati sistematicamente accolti dall'allora Governo. Ritiene quello dato dagli emendamenti un segnale pessimo rispetto alla possibilità di continuare il lavoro sulla ricostruzione e stigmatizza il silenzio imbarazzato e imbarazzante delle forze di maggioranza, che invita ancora una volta ad accantonare le proposte emendative.
Erica MAZZETTI (FI) intervenendo su tutti gli emendamenti che riguardano le aree terremotate del centro Italia, chiede una risposta esplicita del Governo sul fatto che in due anni non si sia provveduto ad individuare una formula istituzionale adeguata al fine di garantire al meglio i diritti delle popolazioni colpite dal sisma. Ritiene pertanto necessario audire il nuovo commissario straordinario al fine di comprendere come intenda procedere nella ricostruzione.
Davide GARIGLIO (PD) giudica il comportamento della maggioranza in relazione agli emendamenti in esame scorretto al pari di quello tenutosi ieri con la presentazione dell'emendamento dei relatori con il quale si è riaperta la possibilità di coinvolgere Autostrade nei lavori di demolizione del ponte Morandi. Ritiene incoerenti le dichiarazioni di apertura del Viceministro Rixi rispetto a questi colpi di mano della maggioranza. Chiede pertanto le motivazioni della sostituzione dell'intesa intendendo sapere se finora le intese abbiano portato ad una paralisi degli interventi. Sottolinea che le regioni che si trovano a gestire la ricostruzione governate da forze di opposizione ed esprime il dubbio che tali emendamenti siano volti a tagliare le voci dissenzienti.
Luciano PIZZETTI (PD) desidera fare un tentativo per comprendere quale nesso ci sia fra le scelte operate dal Governo circa l'emergenza della città di Genova, per la quale è stato individuato il sindaco di Genova come commissario straordinario mentre per le emergenze sul sisma del centro Italia si sceglie di eliminare l'intesa coi territori. Si tratta, a suo giudizio di una scelta contraddittoria che non garantisce un'efficace relazione con gli enti territoriali.
Paolo TRANCASSINI (FdI) ritiene fondamentale che il decreto-legge non dia risposte diverse a problematiche simili. Al riguardo osserva che il Commissario per la ricostruzione del ponte Morandi e il Commissario per la ricostruzione nei territori colpiti dal sisma del Centro Italia ricevano dal decreto-legge trattamenti estremamente diversi, potendo il primo disporre di poteri illimitati ed essendo il secondo strozzato dalle procedure. Chiede pertanto che venga effettuato un approfondimento della questione posta che a suo giudizio è stata trattata in modo del tutto superficiale.
Le Commissioni approvano gli identici emendamenti Terzoni 37.5 e Patassini 37.6 (vedi allegato 2).
Chiara BRAGA (PD) segnala che l'atteggiamento di assoluto silenzio da parte del Governo incide negativamente sul comportamento del Partito democratico nel prosieguo dell'esame del decreto-legge. Chiede alla presidenza se, come già preannunciato, sono arrivati ulteriori emendamenti dei relatori.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente, fa presente alla collega Braga che non sono ancora pervenuti gli emendamenti preannunciati nella seduta odierna.
Raffaella PAITA (PD), intervenendo sull'ordine dei lavori, immagina che, essendo stati annunciati alcuni emendamenti, il Governo abbia chiaro il perimetro degli argomenti sui quali intende intervenire. Non comprende pertanto perché questi non vengano esposti ai commissari e chiede quali siano le motivazioni per il ritardo nella presentazione degli stessi.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente, rassicura la collega Braga che Pag. 46parlerà con il viceministro Rixi per avere conferma sui tempi di presentazione di ulteriori emendamenti.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI illustra la riformulazione degli identici emendamenti Patassini 37.8 e Terzoni 37.10 (vedi allegato 2).
Patrizia TERZONI (M5S) e Tullio PATASSINI (Lega) accolgono la riformulazione dei rispettivi emendamenti 37.10 e 37.8.
Chiara BRAGA (PD) chiede ai relatori di chiarire il motivo della riduzione a 600 mila euro prevista nella riformulazione degli identici emendamenti Patassini 37.8 e Terzoni 37.10.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI fa presente che il Governo è venuto incontro alla richiesta dei presentatori di elevare l'importo e lo ha fissato in una misura corrispondente alla richiesta dei presidenti delle regioni.
Le Commissioni approvano gli identici emendamenti Patassini 37.8 e Terzoni 37.10, come riformulati (vedi allegato 2).
Mario MORGONI (PD) intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 37.11 ne illustra le finalità sottolineando che esso è volto a consentire alle università di poter realizzare progetti complessi anche al di sopra della soglia di rilevanza comunitaria. Osserva che non si tratta di un emendamento oneroso ma che si limita a consentire alle università di operare in modo più incisivo.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI fa presente che il provvedimento ha già introdotto una importante novità, ossia la facoltà per le università di essere soggetti attuatori ponendo alcuni limiti ai loro interventi.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Morgoni 37.11, Verini 37.44 e Morgoni 37.45.
Alessandro Manuel BENVENUTO, presidente, avverte che l'emendamento De Micheli 37.46 risulta precluso dall'approvazione degli identici emendamenti Patassini 37.8 e Terzoni 37.10
Stefania PEZZOPANE (PD) precisa che l'emendamento De Micheli 37.46 è per una parte precluso ma per l'altra assorbito.
Chiara BRAGA (PD) intervenendo sugli identici emendamenti Patassini 37.14 e Terzoni 37.15 chiede quale sia il valore aggiunto che essi apportano alle procedure della ricostruzione.
Il sottosegretario Vito Claudio CRIMI chiarisce che si tratta di una mera correzione formale per consentire la realizzazione anche di altri tipi di progetti.
Tullio PATASSINI (Lega) fa presente che i progetti sono di diverso tipo ed intervengono nelle diverse fasi della ricostruzione e ritiene che attivare sin da subito una conferenza di servizi sia opportuno al fine di non intervenire su progetti in stato già avanzato con conseguenze più gravi.
Stefania PEZZOPANE (PD) segnala di non aver compreso l'effettiva portata dell'emendamento in esame ed invita i presentatori a chiarirne il significato.
Tullio PATASSINI (Lega) precisa che attualmente è possibile acquisire il parere solo in fase di progetto esecutivo quindi alla fine del percorso. Osserva che questo potrebbe creare alcuni ostacoli e conseguenti ritardi quando il progetto è in via di conclusione e pertanto ritiene opportuno che venga convocata una conferenza di servizi quando il progetto è in itinere per evitare successivi problemi.
Le Commissioni approvano gli identici Patassini 37.14 e Terzoni 37.15 (vedi allegato 2).
Stefania PEZZOPANE (PD) illustra l'emendamento a sua prima firma 37.47, Pag. 47volto a semplificare le procedure amministrative di concessione del contributo per la ricostruzione.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Pezzopane 37.47 e 37.49.
Mario MORGONI (PD), intervenendo sul proprio emendamento 37.50, ricorda che con il decreto-legge cosiddetto «milleproroghe» sono stati prorogati i termini per le verifiche di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici da agosto a dicembre 2018. Osserva tuttavia che l'uscita sul sito del MIUR della graduatoria degli interventi per i comuni beneficiari nel mese di luglio rende impossibile ai comuni rispettare il termine di fine anno. Pertanto l'emendamento chiede una proroga dei contributi anche per l'anno 2019.
Le Commissioni respingono l'emendamento Morgoni 37.50.
Diego SOZZANI (FI) illustra le finalità dell'emendamento a sua prima firma 37.18, che prevede la possibilità di subappalto nei contratti tra privati, previa autorizzazione del committente.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Sozzani 37.18 e 37.17.
Chiara BRAGA (PD), intervenendo sugli identici emendamenti Patassini 37.19 e Lorenzoni 37.20, chiede se questi siano stati suggeriti dal nuovo Commissario per la ricostruzione.
Paolo TRANCASSINI (FdI) ritiene superficiale l'approccio sotteso agli emendamenti in esame volto a garantire l'anticipazione del 50 per cento del compenso ai tecnici e professionisti incaricati.
Stefania PEZZOPANE (PD) giudica l'espressione di parere positivi da parte dei relatori e del Governo solo sugli identici emendamenti dei due gruppi di maggioranza un fenomeno politico istituzionale assai bizzarro e mai verificatosi prima. Ritiene che il problema della ricostruzione non siano le parcelle dei tecnici e dei professionisti, quanto invece il numero dei progetti che questi cumulano che impedisce loro di essere operativi. Non comprende la ratio delle proposte emendative in esame, manifestando il dubbio che il nuovo Commissario straordinario abbia già saldamente preso possesso della struttura commissariale dando utili suggerimenti.
Nicola STUMPO (LeU) ritiene che al fine di valutare l'orientamento sugli emendamenti in esame occorrerebbe sapere quanti tecnici e professionisti non siano stati effettivamente pagati fino ad oggi. Più in generale osserva come si tratti di una questione assai più marginale da affrontare in un decreto-legge dedicato alle emergenze nazionali.
Patrizia TERZONI (M5S) fa presente che questi emendamenti accolgono una richiesta formulata dai tecnici e dai professionisti già dallo scorso decreto-legge di luglio sul sisma. Osserva che tali professionisti stanno lavorando gratuitamente, e che pertanto devono contemporaneamente lavorare su altri progetti immediatamente remunerativi per sopravvivere. Fa presente che l'ex Commissario De Micheli lo scorso settembre ha stipulato un accordo con ABI che permette che vengano anticipati alcuni pagamenti e sottolinea che l'emendamento va nella medesima direzione
Chiara BRAGA (PD) osserva come la collega Terzoni abbia svolto un intervento più da sindacalista che da parlamentare e che dal momento che è stato già siglato un accordo con l'ABI non si comprende il motivo per il quale tale convenzione debba essere tradotta in una norma primaria. Infine fa notare che il nuovo commissario straordinario Farabollini è presidente dell'ordine dei geologi ed avrà certamente dato il suo contributo alla stesura di tale emendamento.
Erica MAZZETTI (FI) come rappresentante del gruppo di Forza Italia e in Pag. 48qualità di libera professionista dichiara il proprio voto favorevole sugli emendamenti in esame, che permettono ai professionisti di essere remunerati non potendo i cittadini colpiti dal sisma anticipare le somme necessarie alla ricostruzione.
Paolo TRANCASSINI (FdI) ritiene che si sia individuata una soluzione del tutto inadeguata per un problema assolutamente evidente. Occorre riconoscere che la ricostruzione da parte di soggetti privati non sia effettivamente ancora iniziata, perché i tecnici non scelgono di prendere in carico tali interventi. Sottolinea come quella scelta dal Governo risulti di fatto una scorciatoia superficiale che non risolve l'eccessivo appesantimento burocratico e amministrativo che riguarda l'esecuzione degli interventi di ricostruzione da parte dei professionisti.
Patrizia TERZONI (M5S) sottolinea che l'emendamento è conseguente ad un ordine del giorno riferito al decreto-legge n. 55 del 2018, approvato lo scorso 19 luglio, data in cui il Commissario Farabollini non era ancora stato nominato.
Nicola STUMPO (LeU) ribadisce il carattere marginale dell'emendamento in esame che riguarda una categoria limitata di tecnici e professionisti e che in questo senso si dovrebbe affrontare anche il problema di trovare un aiuto concreto per le aziende in difficoltà. Ritiene quindi che tali emendamenti potrebbero essere utilmente accantonanti al fine di risolvere analoghi problemi di altre categorie di professionisti e delle imprese.
Stefania PEZZOPANE (PD) fa presente che nella seduta citata dalla collega Terzoni sono stati accolti numerosi altri ordini del giorno, aventi ad oggetto platee ben più vaste che tuttavia non vengono considerati. Osserva che per una questione di omogeneità dovrebbero essere affrontati oltre ai problemi dei professionisti anche quelli delle piccole imprese artigiane. Sottolinea quindi che il Governo e la maggioranza non danno seguito alle richieste che emergono dalle audizioni, privilegiando la soluzione di altre questioni.
Davide GARIGLIO (PD) desidera richiamare l'attenzione delle Commissioni sul fatto che in caso di approvazione di tali emendamenti si inserirebbe all'interno di un decreto-legge una norma del tutto marginale. Al riguardo giudica surreale che si sia votato per estromettere i presidenti delle regioni del centro Italia colpite dal sisma dalle decisioni, mentre si decide di accogliere istanze particolari di una categoria limitata di professionisti. Al riguardo si chiede perché non sia sufficiente applicare la convenzione con l'ABI citata dalla collega Terzoni. Infine osserva come non sia definito nel dettaglio il meccanismo attraverso il quale deve essere corrisposta l'anticipazione del 50 per cento del compenso.
Tullio PATASSINI (Lega) condivide le considerazioni già esposte dalla collega Terzoni e auspica che abbiano fine le illazioni sul commissario straordinario.
Umberto BURATTI (PD) si unisce alle perplessità già sollevate dai colleghi intervenuti e come libero professionista che si confronta con il mercato non ritiene la soluzione normativa idonea, dal momento che le criticità in materia di pagamento dei compensi riguardano molti altri territori dell'Italia e non si può quindi prevedere una norma limitata ad una specifica categoria operante solo in alcune regioni del Paese.
Luciano PIZZETTI (PD) non crede sia stata fatta alcuna illazione sul commissario straordinario che a luglio non era ancora stato nominato. Ricorda che il Governo aveva chiesto che tutte le questioni inerenti al Commissario straordinario fossero affrontate successivamente al suo insediamento per raccogliere le sue valutazioni, cosa che invece non è stata fatta. Stigmatizza quindi l'incoerenza del comportamento della maggioranza e del Governo e invita la presidenza ad attuare misure di moral suasion che possano portare Pag. 49ad una gestione più coerente delle proposte emendative.
Chiara BRAGA (PD) ritiene opportuno intervenire al fine di precisare il senso del suo intervento che non ha voluto esprimere nessuna illazione sull'attività del commissario straordinario. Ciò non di meno ritiene che l'ordine del giorno citato dalla collega Terzoni sia stato comunque approvato quando il commissario straordinario era presidente dell'ordine dei geologi.
Gabriele LORENZONI (M5S) informa l'onorevole Braga che l'ordine del giorno cui ha fatto riferimento l'onorevole Terzoni è a prima firma Latini. Come proponente dell'emendamento ne rivendica la correttezza, sottolineando che gli studi professionali sono pagati nel momento in cui viene avviato il cantiere, ossia in un momento successivo all'elaborazione dei primi progetti.
Le Commissioni approvano gli identici emendamenti Patassini 37.19 e Gabriele Lorenzoni 37.20 (vedi allegato 2).
La seduta termina alle 23.45.

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