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Timestamp: 2020-08-03 08:49:03+00:00

Document:
Esercizi di somministrazione temporanea di alimenti e bevande | Comune di Vigodarzere
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Compensazione tributi comunali
Esercizi di somministrazione temporanea di alimenti e bevande
Tale forma di somministrazione è da inquadrarsi come attività accessoria a sagre, fiere, manifestazioni religiose, tradizionali e culturali o eventi locali straordinari.
Le tipologie di pratiche in cui si articola l’attività di somministrazione temporanea di alimenti e bevande sono le seguenti:
inizio dell’attività;
Imprese, associazioni, etc. che intendono avviare ed esercitare l’attività di somministrazione temporanea di alimenti e bevande in occasione di sagre, fiere, manifestazioni religiose, tradizionali e culturali o eventi locali straordinari.
Per somministrazione temporanea di alimenti e bevande s’intende quella esercitata in occasione di sagre, fiere, manifestazioni religiose, tradizionali e culturali o eventi locali straordinari, limitatamente alla durata della manifestazione ed ai locali o aree cui si riferisce.
La somministrazione deve comunque risultare accessoria o complementare rispetto all’attività principale cui si riferisce (es. la sagra, manifestazione, etc.) a sua volta soggetta a preventiva e specifica autorizzazione di Polizia Amministrativa, ex art. 68 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS).
L’attività, disciplinata dall’art. 41 del D.L. n. 5/2012 convertito con L. 04 aprile 2012 n. 35 e delle singole discipline regionali di dettaglio (che ne stabiliscono, durata, modalità, etc.), è avviata previa presentazione di Segnalazione Certificata di Inizio Attività priva di dichiarazioni asseverate, ai sensi dell'art. 19, L. 7 agosto 1990, n. 241, e non è' soggetta al possesso dei requisiti professionali ma unicamente di quelli morali ex art. 71 del D.lgs. n. 59/2010 ed al rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza nei luoghi di lavoro.
D.L. n. 5/2012 convertito con L. 04 aprile 2012 n. 35;
specifiche discipline normative regionali;
D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81;
non sono, invece, previsti adempimenti preliminari nel caso di attività in forma non professionale (ad es. da parte di associazioni promotrici di una sagra, manifestazione, etc.).
Inizio attività di somministrazione temporanea di alimenti e bevande
SCIA per inizio attività più SCIA per notifica sanitaria.
In caso di vendita di alcolici occorre presentare anche la Comunicazione, che vale quale denuncia per la vendita di alcolici ai sensi del D.lgs. n. 504/1995, che è trasmessa a cura del SUAP all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Art. 41, L. 04 aprile 2012 n. 35;
D.lgs. n. 59/2010, art. 64, c.1
Elenco stati/qualità personali/fatti oggetto di dichiarazione sostitutiva necessari a corredo della Segnalazione/Comunicazione, con indicazione delle norme che ne prevedono la produzione (art. 2, c.2 D.lgs. n. 126/2016).
Stati, qualità personali e fatti oggetto di dichiarazione sostitutiva necessari a corredo dell’istanza/Segnalazione/Comunicazione
Qualità del richiedente (impresa, associazione, etc.)
Art. 41, d.l. n. 5/2012 convertito con l. N. 35/2012
Dati identificativi dell’impresa[2]
Qualità rivestita dal titolare dell’impresa[3]
Tipologia di manifestazione, ubicazione dei locali/aree, periodo di svolgimento dell’attività
Rispetto norme igienico-sanitarie e di sicurezza nei luoghi di lavoro e delle disposizioni regionali
Possesso requisiti di onorabilità ex art. 71, d.lgs. N. 59/2010
Art. 71, d.lgs. N. 59/2010
Art. 13, del d.lgs. N. 196/2003
Documentazione, Segnalazioni e Comunicazioni da allegare alla SCIA UNICA (a pena di irricevibilità):
Planimetria quotata dei locali/aree
Requisiti Morali: non possono esercitare il commercio e la somministrazione (art. 71, c.1, D.lgs. n. 59/10):
coloro che sono sottoposti a una delle misure previste dal Codice delle leggi antimafia (D.lgs. n. 159/2011)[4] ovvero a misure di sicurezza”.
Rispetto norme igienico-sanitarie e di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Rispetto specifiche disposizioni normative regionali.
L’attività oggetto della Scia unica può essere iniziata dalla presentazione della stessa.
Qualora, dai controlli venga accertata la carenza dei requisiti/presupposti previsti dalla normativa vigente il Comune, entro 60 gg. dal ricevimento, invita il privato a conformare l'attività e i suoi effetti alla normativa vigente, entro un termine non inferiore a trenta giorni, decorso inutilmente il quale, l'attività si intende vietata. Con lo stesso atto, in caso di attestazioni non veritiere o pericolo per la tutela dell'interesse pubblico in materia di ambiente, paesaggio, beni culturali, salute, sicurezza pubblica o difesa nazionale, viene sospesa l'attività. L'atto interrompe il termine di 60 giorni dal ricevimento della Scia per operare i controlli, che ricomincia a decorrere dalla data in cui il privato comunica l'adozione delle misure richieste. In assenza di ulteriori provvedimenti, decorso tale termine, cessano gli effetti della sospensione eventualmente adottata.
Decorsi 60 giorni dal ricevimento della Scia, l'amministrazione può adottare comunque i suddetti provvedimenti in presenza delle condizioni di cui all'art. 21-nonies, L. n. 241/90 (ossia, entro 18 mesi nel caso di illegittimità degli atti e anche oltre tale termine nell’ipotesi di false rappresentazioni dei fatti o dichiarazioni false/mendaci per effetto di condotte costituenti reato). In caso di dichiarazioni false/mendaci è fatta, comunque, salva l’applicazione delle sanzioni ex art. 19, c.6, L. n. 241/90.
L’attività oggetto di comunicazione può essere iniziata dalla data di presentazione. In caso di comunicazione irregolare/incompleta, entro ....... giorni dal ricevimento, sono comunicate all'interessato le cause di irregolarità/incompletezza e il termine per l'integrazione prevedendosi, in difetto, l’archiviazione della comunicazione per improcedibilità.
[2] In caso di somministrazione temporanea esercitata in forma d’impresa;
[3] In caso di somministrazione temporanea esercitata in forma d’impresa;
[4] Con l’adozione del nuovo Codice delle leggi antimafia (D.lgs. n. 159/2011) i riferimenti normativi alla Legge n. 1423/1956 e alla Legge n. 575/1965, presenti nell’art. 71, comma 1, lett. f), del D.lgs. n. 59/2010, sono stati sostituiti con i riferimenti allo stesso Codice delle leggi antimafia (art. 116);
Notifica e deposito atti nella casa comunale
Edilizia privata, Edilizia produttiva, Urbanistica
S.U.A.P. Commercio
Cultura Tempo libero Sport
Piazza Vittorio Bachelet. 3-5 35010 Vigodarzere (PD)
CF: 80010330282
P.IVA: 00743100281
Tel: 0498888311
Fax: 0498871459
Email: protocollo@vigodarzerenet.it
PEC: vigodarzere.pd@cert.ip-veneto.net

References: art. 68
 art. 71

Art. 41
 art. 64

Art. 41
 art. 71

Art. 71

Art. 13
 art. 19