Source: https://dirittoannuale.camcom.it/cada-new/IT/dira-int.htm
Timestamp: 2017-11-18 04:12:37+00:00

Document:
Il diritto annuale è il tributo dovuto ad ogni singola Camera di Commercio da ogni impresa iscritta o annotata nel Registro delle imprese, e da ogni soggetto iscritto nel Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative, REA (a norma dell'articolo 18, comma 4, della legge 29 dicembre 1993, n. 580 come modificato dall'articolo 1, comma 19, del D.lgs. 15 febbraio 2010, n.23) per le finalità previste dall'articolo 18 della stessa legge n. 580/1993 e successive modifiche (vedi soggetti obbligati).
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha confermato anche per quest'anno le aliquote e le fasce di fatturato, per le imprese che versano in base al fatturato e gli importi del diritto in cifra fissa.
Desideriamo ricordare che:
le imprese che esercitano attività anche tramite unità locali, dovranno versare il diritto per la sede e per ciascuna delle eventuali unità locali iscritte nel Registro delle imprese al 1º gennaio, con l'esclusione di quelle chiuse entro il 31 dicembre, la cui domanda di cessazione sia stata presentata al Registro delle imprese entro il 30 gennaio dell'anno successivo alla chiusura.
L'importo del diritto non è frazionabile in rapporto alla durata di iscrizione nell'anno al Registro delle imprese.
L'impresa che ha trasferito la propria sede da una provincia ad un'altra, deve pagare a favore della Camera di Commercio dove era iscritta al 1º gennaio; nel caso di trasferimento di sezione nell'ambito del Registro imprese (es: da sezione ordinaria a speciale o da REA a Registro imprese) il diritto dovuto è determinato dalla sezione in cui il soggetto era iscritto al 1º gennaio.
Per prendere visione delle normative sul Diritto annuale, consulta la pagina Riferimenti normativi vigenti.
devono calcolare il diritto in base al fatturato conseguito nell'esercizio precedente (vedi modello IRAP), sommando gli importi dovuti per ciascuno scaglione, secondo la tabella sotto riportata:
L'importo quantificato secondo il procedimento sopra descritto, va ridotto del 50%, a norma dell'articolo 28, comma 1, del decreto legge 24 giugno 2014, n.90 convertito con modificazioni nella Legge 11 agosto 2014, n. 114, e successivamente va considerata la quota di incremento destinata al finanziamento dei progetti strategici stabilita con il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 22 maggio 2017.
Per ciascuna unità locale/sede secondaria/ufficio di rappresentanza già iscritta al 1ˆ gennaio dell'anno di versamento, occorre sommare, all'importo determinato per la sede, un diritto pari al 20% di quanto dovuto per la stessa, fino ad un massimo di €100 (importo già aggiornato con la riduzione annuale prevista, pari al 50%, sul quale applicare l'aumento, se previsto, per la quota destinata al finanziamento di progetti strategici.
Nota bene: L'impresa che abbia già effettuato il versamento, privo della quota di incremento, stabilita con il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 22 maggio 2017, sarà tenuta ad effettuare il conguaglio rispetto all'importo versato, entro il termine di cui all'art. 17, comma 3, lettera b, del D.P.R. 7 dicembre 2001, n.435 (versamento secondo acconto delle imposte sui redditi).
impresa con sede principale all'estero che ha aperto unità locali o sedi secondarie in Italia
l'importo dovuto è in cifra fissa e stabilito dal Ministero.
Le misure fisse del diritto annuale dovuto dalle imprese e dagli altri soggetti obbligati dal 1º gennaio 2017 sono le seguenti:
Imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale (piccoli imprenditori, artigiani, coltivatori diretti e imprenditori agricoli) €44,00 €8,80
Imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria €100,00 €20,00
Società semplici non agricole €100,00 €20,00
Società semplici agricole €50,00 €10,00
Società tra avvocati previste dal D.lgs. N. 96/2001 €100,00 €20,00
Gli importi esposti tengono conto della riduzione del 50%, a norma dell'articolo 28, comma 1, del decreto legge 24 giugno 2014, n.90 convertito con modificazioni nella Legge 11 agosto 2014, n. 114. Ai suddetti importi andrà applicata la quota incrementale, se prevista, destinata al finanziamento di progetti strategici previsti dal Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico firmato in data 22 maggio 2017.
Nota bene: L'impresa che abbia già effettuato il versamento, privo della quota di incremento, stabilita con il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 22 maggio 2017, sarà tenuta ad effettuare il conguaglio rispetto all'importo versato, entro il termine di cui all'art. 17, comma 3, lettera b, del D.P.R. 7 dicembre 2001, n.435 (saldo pagamento imposte sui redditi).
con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare che approvano il bilancio entro i quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, devono versare la prima rata d'acconto delle imposte sui redditi, e dunque anche il diritto annuale, entro l'ultimo giorno del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta;
con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare che approvano il bilancio oltre i quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, devono versare la prima rata d'acconto delle imposte sui redditi, e dunque anche il diritto annuale, entro l'ultimo giorno del settimo mese successivo a quello di chiusura dell'esercizio;
con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare che approvano il bilancio entro i quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, devono versare la prima rata d'acconto delle imposte sui redditi, e dunque anche il diritto annuale, entro l'ultimo giorno del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta;
con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare che approvano il bilancio oltre i quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio devono versare la prima rata d'acconto delle imposte sui redditi, e dunque anche il diritto annuale, entro l'ultimo giorno del settimo mese successivo a quello di chiusura dell'esercizio;
se il bilancio non è approvato nel termine stabilito il versamento è comunque effettuato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del termine stesso.
Diversamente sarà applicata una sanzione amministrativa, variabile dal 30% al 100% dell'ammontare del diritto dovuto, ai sensi del D.Lgs. 472/97 e del Decreto 27 gennaio 2005, n. 54.
Il fatturato è d'ordinario riferito all'anno di esercizio e corrisponde all'antica definizione di “somma degli importi delle fatture emesse”.
In relazione alle variazioni sulla normativa dell'IRAP, introdotte dal comma 50 e seguenti dell'articolo 1 della L. 24 dicembre 2007 n. 244 con i quali sono state semplificate le regole di determinazione della base imponibile dell'IRAP, e in riferimento alle quali è stato approvato dall'Agenzia delle Entrate il nuovo modello IRAP, le imprese iscritte nella sezione ordinaria del Registro delle Imprese devono calcolare il fatturato, quale base imponibile per il calcolo del diritto annuale, secondo le indicazioni contenute nella seguente tabella:
QUADRO IC Sezione RIQUADRI MODELLO IRAP VOCI DEL CONTO ECONOMICO
Società di capitali I Imprese industriali e commerciali Somma di
IC1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni)
IC5 (altri ricavi e proventi)
II Banche e altri soggetti finanziari Somma di
IC15 (interessi attivi e proventi assimilati)
IC18 (commissioni attive)
I-II Imprese che assumono partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia o finanziaria Somma di
III Imprese di assicurazioni somma dei premi e altri proventi tecnici rappresentati dalle voci I.1 - I.3 - II.1 e II.4 del conto economico
V Regime forfetario ricavi delle vendite, delle prestazioni e degli altri ricavi e proventi ordinari rappresentati nelle scritture contabili
QUADRO IP Sezione
Società di persone I Società commerciali art. 5-bis D.Lgs. 446/97 IP1 (ricavi di cui all'art. 85, comma 1 lett. a), b), f) e g) del TUIR scorporando da tale somma l'importo dei maggiori ricavi da adeguamento agli studi di settore)
II Società commerciali e finanziarie art. 5 e art. 6, comma 9, D.Lgs. 446/97 Somma di
IP13 (ricavi delle vendite e delle prestazioni)
IP17 (altri ricavi e proventi)
II Imprese che assumono partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia o finanziaria Somma di
IP18 (interessi attivi e proventi assimilati)
III Società in regime forfetario IP47 (reddito d'impresa determinato forfetariamente)
IV Società esercenti attività agricola IP52 (corrispettivi)
QUADRO IQ Sezione
Persone fisiche I Imprese art. 5-bis D.Lgs. 446/97 IQ1 (ricavi di cui all'art. 85, comma 1 lett. a), b), f) e g) del TUIR scorporando da tale somma l'importo dei maggiori ricavi da adeguamento agli studi di settore)
II Imprese art. 5 D.Lgs. 446/97 Somma di
IQ13 (ricavi delle vendite e delle prestazioni)
IQ17 (altri ricavi e proventi)
III Imprese in regime forfetario IQ41 (reddito d'impresa determinato forfetariamente)
Contribuenti minimi imprese che:
hanno conseguito ricavi non superiori a 30.000 euro
non hanno effettuato cessioni all'esportazione
non hanno erogato somme sotto forma di utili di partecipazione nel triennio solare precedente
non hanno effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare superiore a 15.000 euro
ricavi di cui alle lettere a) b) comma 1 art. 85 D.P.R. 917/86
Confidi voce M031 (corrispettivi per le prestazioni di garanzia) del conto economico
Per l'individuazione dei righi del modello IRAP ai fini della definizione della base imponibile (fatturato) per il versamento del diritto annuale, la Circolare di riferimento è la n.19230 del 3/3/2009 del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento Regolazione Mercato.
Per maggiori informazioni rivolgiti alla tua Camera di Commercio.

References: art. 5
 art. 5
 art. 6
 art. 5
 art. 5
 art. 85