Source: https://senigallia.openmunicipio.it/acts/deliberations/2019-02-14-000000-s-of-2019-43-sentenza-n-13018-del-13112018-rep-12518-del-giudice-di-pace-di-senigallia-nella-causa-promossa-da-alu-maria-rosa-contro-il-comune-di-senigallia-soccombenza-dellente-e-riconoscimento-del-debito-fuori-bilancio/
Timestamp: 2019-04-25 06:43:26+00:00

Document:
Open municipio - Dettaglio Riconoscimento debito fuori bilancio per soccombenza nel giudizio del Giudice di Pace nel contenzioso con A.M.R.
Riconoscimento debito fuori bilancio per soccombenza nel giudizio del Giudice di Pace nel contenzioso con A.M.R.
Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2019/4 del 14 febbraio 2019
OGGETTO:	SENTENZA N. 130/18 DEL 13.11.2018 REP. 125/18 DEL GIUDICE DI PACE DI SENIGALLIA NELLA CAUSA PROMOSSA DA ALU’ MARIA ROSA CONTRO IL COMUNE DI SENIGALLIA. SOCCOMBENZA DELL’ENTE E RICONOSCIMENTO DEL DEBITO FUORI BILANCIO.
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro-*16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro-*5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa-*20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 21
Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: SENTENZA N. 130/18 DEL 13.11.2018 REP. 125/18 DEL GIUDICE DI PACE DI SENIGALLIA NELLA CAUSA PROMOSSA DA ALU’ MARIA ROSA CONTRO IL COMUNE DI SENIGALLIA. SOCCOMBENZA DELL’ENTE E RICONOSCIMENTO DEL DEBITO FUORI BILANCIO e concede la parola all’Assessore alle Risorse Finanziarie, Gennaro Campanile, per la relazione introduttiva.
L’Assessore CAMPANILE: la pratica che oggi arriva in Consiglio comunale è stata approfondita in Commissione consiliare e ringrazio il Presidente, ringrazio anche il Consigliere delegato Profili che ci ha assistito in tutte e due le pratiche, sia questa che poi la successiva, che riguardano dei contenziosi e quindi hanno degli aspetti legali e la competenza e anche credo la chiarezza del Consigliere delegato ci ha aiutato, insieme al dirigente Filonzi, a capire meglio questi due provvedimenti abbastanza tecnici. Oggi veniamo con questa delibera per riconoscere un debito fuori bilancio che è già stato finanziato tra l’altro in appositi stanziamenti di spesa già previsti nel bilancio previsionale 2019 – 2021, questo debito al capitolo 1178/5 e sostanzialmente il Comune di Senigallia gestisce tramite l’ufficio economato le richieste di rimborso fatte dai cittadini per sinistri oggetti di copertura assicurativa e la signora Alù Maria Rosa ha convenuto in giudizio il Comune per ottenere un risarcimento dei danni subiti per una scivolata, a causa di una sostanza collosa è rimasta a terra in prossimità proprio di un impianto di pubbliche affissioni, un impianto di pubbliche affissioni che il Comune gestisce in regime di appalto alla Cooperativa Progeil di Senigallia e quindi sostanzialmente il Comune si è impegnato a pagare ma anche a recuperare, chiamando in causa appunto la cooperativa, questa copertura. Il totale del debito fuori bilancio che oggi arriva in Consiglio comunale è di 7000 euro, la cooperativa non si è costituita in giudizio ma attraverso relazioni con l’ente ha già dato la disponibilità di rifondere al Comune l’intero importo di condanna e quindi oggi siamo qui per riconoscere il debito che è già presente nel bilancio, di dare atto che questo debito fuori bilancio si trova e ha già le coperture e soprattutto si dà atto che la cooperativa Progeil dovrà comunque provvedere alla refusione di questo debito.
Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): su questo punto era emerso in Commissione il dubbio sul fatto che la Progeil fosse tenuta in base alla sentenza a rifondere l’amministrazione perché in realtà nonostante sia stata chiamata in causa la sentenza condanna l’amministrazione e non la chiamata in causa, la terza. A questo punto l’assessore oggi ci dice che la Progeil ha già dato assicurazione di rifondere quanto il Comune andrà a pagare, siccome questo non è emerso in Commissione volevo chiedere quali novità sono intervenute dalla data della Commissione ad oggi e se effettivamente c’è una assicurazione formale da parte della Progeil, cioè una scrittura di subentro in questa obbligazione in cui si è trovato il Comune, non voglio approfondire per quali motivi, che tipo di impegno formale c’è da parte della Progeil o è solo una supposizione che a livello legale secondo me non ha nessun fondamento invece.
Il Consigliere PROFILI (Obiettivo Comune) mi ero riservata in Commissione di fare questo intervento per dare alcuni dati perché come riferito in Commissione le sentenze che passano attraverso la Commissione e successivamente il Consiglio comunale giustamente sono purtroppo le sentenze di carattere negativo in cui è necessario per noi riconoscere questi debiti fuori bilancio e quindi che prevedono dei pagamenti. Mi ero riservata appunto di portare in Consiglio comunale, perlomeno per l’anno 2018, un po’ di numeri riguardo alle cause che sono state definite e anche il relativo esito e poi sullo stato anche del regolamento che abbiamo approvato per quanto riguarda le nomine degli avvocati in cui ci sono stati un po’ di ritardi in effetti però dobbiamo anche tener conto che purtroppo noi abbiamo avuto dal periodo di marzo fino alla fine dell’anno l’ufficio legale scoperto, quindi senza il legale che era assente per infortunio. Nell’anno 2018 i contenziosi definiti sono stati un totale di 41 di cui le sentenze negative sono state 7 e per sentenze negative intendo sentenze in cui l’esito per il Comune è stato di carattere negativo con condanna al pagamento anche delle spese legali, le sentenze positive e intendo per positive le sentenze che vedono invece il Comune oltre che vittorioso anche vittorioso dal punto di vista del pagamento delle spese di legali da parte della controparte sono state 15, quelle definite in altro modo o perché sono intervenute delle transazioni oppure la rinuncia alla domanda da parte del ricorrente per una dichiarazione di carenza di interesse per ente sono state 19. Questi dati sono stati ottenuti prevalentemente con l’ausilio del legale interno, il ricorso agli incarichi esterni è stato limitato allo stretto necessario, soprattutto in alcuni casi si è trattato di mere estensioni di incarichi per procedimenti che o erano già pendenti quindi per continuità o per estensione per il periodo d’assenza del legale dell’ente anche stante comunque l’approvazione del regolamento, i compensi sono stati comunque determinati nei minimi tariffari come prevede il Regolamento approvato. L’elenco degli avvocati è stato definito però il procedimento non è ancora stato concluso, poi magari interviene il Segretario che ci darà magari ulteriori elementi sui tempi e quindi auspico che naturalmente questo venga definito prima possibile e che il ricorso alla nomina di legali esterni sia il minimo indispensabile come previsto nell’atto che abbiamo approvato solo in casi eccezionali o comunque adeguatamente motivati. Per quanto riguarda le sentenze di carattere positivo in cui c’è la condanna anche al pagamento delle spese legali, quindi positive per l’ente, mi sento di incentivare le attività da parte dell’ufficio per quanto riguarda il recupero delle spese legali che deve essere fatto e invece per quanto riguarda i due contenziosi, sia questo che stiamo esaminando sia l’altro, i contenziosi sono stati seguiti dall’ufficio legale interno ad eccezione dell’ultima fase della seconda pratica che poi noi esamineremo che riguarda i ricorsi in Cassazione stante l’assenza dell’avvocato Amaranto che non poteva essere presente sia per la redazione delle memorie integrative che per la discussione, in questo caso si è ritenuto opportunamente per tutelare meglio l’ente di estendere l’incarico all’avvocato Lubrano che era già legale nominato domiciliatario dell’ente, perché era già stato nominato come domiciliatario gli è stato esteso l’incarico per la discussione perché l’avvocato Amaranto non poteva essere presente e per la redazione delle memorie integrative con l’applicazione dei minimi tariffari come previsto dal regolamento.
Si dà atto che entra il Consigliere Pierfederici: Presenti con diritto di voto n. 22.
Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): faccio intanto una premessa. Io voglio ricordare a quest’Aula che noi abbiamo approvato il regolamento per l’attribuzione degli incarichi esterni agli avvocati nel dicembre del 2017, ora che ancora oggi, e siamo nel febbraio del 2019, quell’albo, quel regolamento non sia attivo, Sindaco è una cosa indegna, lei deve intervenire, dicembre 2017 approviamo il Regolamento per gli incarichi degli avvocati giustamente salutato da lei come un momento importante di svolta per la città, lei ha anche riconosciuto, gliene do atto, ha anche riconosciuto anche in dichiarazioni alla stampa lei ha riconosciuto Sindaco il lavoro delle opposizioni, il lavoro di anni delle opposizioni e ha dato una soddisfazione alle opposizioni dicendo è anche grazie a voi che siamo arrivati a questo, bene, oggi siamo a febbraio 2019 e quel regolamento non è attivo, ma scherziamo? Sono quasi due anni Sindaco, sono quasi due anni e ancora io sento il nome di Lubrano a cui vengono affidati incarichi, a quasi due anni dall’approvazione di quel regolamento ancora diamo gli incarichi seppur vivaddio al minimo tariffario all’avvocato Lubrano? Eh no basta, io credo che non è ammissibile, quasi due anni non è ammissibile che non sia a pieno regime, dopo sei mesi doveva essere a pieno regime, ricordo che abbiamo discusso proprio sulla Fondazione Città di Senigallia che tutto questo Consiglio comunale all’unanimità ha invitato a assumere quel tipo di iniziativa, gli abbiamo dato cinque mesi per uniformarsi, a me sembra che cinque, sei mesi, sette mesi siano il massimo per poi partire, sono passati quasi due anni, quindi io le chiedo e chiedo all’amministrazione comunale di intervenire immediatamente perché domani mattina venga messo a punto, non tra una settimana, domani mattina. Detto questo sul caso specifico ha ragione Sardella senza dubbio sulle franchigie, devo dire per esperienza personale diretta che la dottoressa Filonzi è molto brava a trattare, tratta personalmente meglio di una spietata liquidatrice di assicurazione però obiettivamente non è il lavoro suo, nel senso fa risparmiare all’ente ma anche io penso che le franchigie debbano essere eliminate. Però il punto secondo me leggendo gli atti di questa problematica non è tanto in questo caso la franchigia, è un altro, cioè il problema e permettetemi e anche qui secondo me correggetemi se sbaglio, ma si annida un errore clamoroso, la cooperativa Progeil, a prescindere già il nome cooperativa mi fa venire un po’ di solletico, di prurito, ma già la Progeil fa un contratto col Comune di Senigallia, il contratto prevederà cosa deve fare, qual è l’appalto, quali sono i servizi e prevederà anche un compenso per il lavoro che va a fare la Progeil. Prima domanda ma non è previsto salvo i danni che potrebbe causare la Progeil che è tenuta a risarcire il Comune di Senigallia? E se è previsto questo penso che sia prevista anche una clausola nel contratto, me lo auguro, a questo punto mandatemi il contratto, per cui se la Progeil fa dei danni il Comune deve essere legittimato a trattenere una parte del compenso perché se così non è, è grave, il contratto è sbagliato, è stato fatto un contratto profondamente sbagliato. E consentitemi ancora, la Progeil chiamata in causa resta contumace e quindi si deve costituire il Comune, ma questo è un motivo per dire signori della Progeil fuori, a casa, l’appalto è rescisso, questa è una gravissima inadempienza contrattuale, la Progeil vi lascia da soli, resta contumace, il Comune è chiamato a intervenire anticipando del denaro? Chi lavora con le amministrazioni pubbliche deve agire con rigore e se anche qui non c’è prevista una clausola per cui in casi di gravi inadempimenti o di mancata leale collaborazione con il Comune di Senigallia è prevista una clausola di risoluzione del contratto è ancora un altro errore contrattuale. Allora io vi chiedo se queste clausole ci sono, se è prevista la risoluzione in caso di inadempimento o in caso di sleale collaborazione con il Comune di Senigallia, vi chiedo quali provvedimenti avete intenzione di assumere nei confronti della Progeil. Noi non voteremo, non possiamo votare questa delibera perché questa delibera avrebbe dovuto semmai dire atteso questo, richiamato il contratto che io non conosco ma a questo punto vi chiedo di mandarmi, richiamato il contratto si doveva andare a compensare, il Comune evidentemente paga in prima battuta per non essere portato in fase esecutiva, ma va a compensare la somma dal compenso annuale che la cooperativa deve avere ristorando quello che ha anticipato per pagare i danni, questa era la procedura corretta, certamente se questo non è scritto nel contratto l’errore sta a monte, però a questo punto io mi domando se ci può essere ancora fiducia nella cooperativa Progeil, perché ha agito così la cooperativa Progeil e per quale motivo nel contratto non non sono stabilite queste condizioni minimali e se sono stabilite allora è sbagliata questa delibera. Rispondetemi perché credo che su questo vada fatta chiarezza, certamente credo che sia una delibera così fatta non votabile da parte.
Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): condivido quanto detto sia dal consigliere Sardella che da Paradisi, durante la Commissione appunto avevo già sollevato il problema dell’assurdità di avere una polizza assicurativa che ha delle franchigie così alte per cui poi dobbiamo pagare direttamente pur avendo delle polizze assicurative, quindi va rivisto nel modo adeguato magari facendo due polizze una per i piccoli guai che possono incorrere e una invece per le polizze milionarie, quelle che devono essere coperte con milioni. Detto questo prendo spunto da quanto detto dalla consigliera Profili relativamente alle 15 cause definite vincenti e alle sette perdenti, giustamente ci ha inquadrato un po’ la situazione, le 19 che sono poi decadute perché non sono andate avanti ma tra quello che è interessante che dovrebbe emergere da quanto ha detto lei sarebbe interessante capire quante sono le entrate avute dalle 15 vincenti e quanto invece le uscite dalle sette perdenti, se questo saldo è attivo oppure negativo perché poi definire i numeri di cause, ci può essere una causa perdente milionaria nei confronti di dieci cause invece irrisorie vincenti.
Il SINDACO: non entro in merito dell’oggetto però mi sento quasi per fatto personale Paradisi, non è così intervengo, lunedì mattina pubblicano e si procede, così almeno non domani ma lunedì. Abbiamo perso un anno, lo ammetto e dico pure che è dal 4 di marzo che non abbiamo il nostro avvocato, non 4 marzo 2019, 4 marzo 2018 quindi tutto il 2018 chi doveva lavorare rispetto a questo percorso purtroppo per malattia, mi spiace, per infortunio anzi, così almeno son più chiaro, lunedì così almeno tiriamo una riga, procediamo dando seguito a quel bel lavoro che abbiamo fatto, che mi ha convinto, che ha tagliato con una modalità insopportabile del passato e rispetto al quale questo Consiglio comunale da semplice denuncia è diventato anche grande proposta che abbiamo esteso anche ad altri soggetti che sono come la Fondazione e del quale sono veramente orgoglioso. L’impegno che ovviamente al segretario trasferisco, che lunedì si dia seguito all’ultimo pezzo perché mi spiace però bisogna a un certo momento chiudere anche se non siamo nel pieno delle forze di organico in modo strutturato, come chiudiamo le buche quando invece di dieci siamo in tre, tagliamo l’erba quando invece di 40 siamo in 8, qui uno meno uno però lunedì verrà pubblicato. Ci tenevo perché era un momento importante rispetto al quale il Consiglio comunale aveva dato un indirizzo preciso, raccolto anche dal mio consigliere delegato che ci aveva lavorato con voi e penso che da quella chiusura di quella procedura possa venire la soddisfazione e la vera trasparenza per tutti.
Il Consigliere PROFILI (Obiettivo Comune) rispondo a Sartini perché per il resto ha già risposto il Sindaco, sulle difficoltà che ci sono state nel corso dell’anno 2018. A Sartini vorrei rispondere questo, in merito alla quantificazione delle spese legali lo possiamo fare tranquillamente però naturalmente per la privacy senza riferire le parti dobbiamo dire che tra le sentenze positive bisogna guardare anche il valore delle cause che sono state definite e allora mi permetto solo di dire che ci sono cause definite positivamente anche di valori superiori a 10 milioni di euro o di oltre 700.000 euro, quindi la riflessione che lei faceva in riferimento alle spese legali come dire quante ne abbiamo pagate e quante ne dovremmo riscuotere è relativa perché poi secondo me bisogna guardare anche il merito delle questioni e anche il valore delle questioni decise, per questo io mi sono sentita di riportare anche questi dati, comunque le possiamo riportare tranquillamente.
Il Consigliere SARDELLA (PD): solo brevemente, stuzzicato dall’intervento del collega Paradisi, per precisare che l’autorità anticorruzione con una delibera del 2018, con un parere, ha chiarito che i servizi legali quindi l’affidamento dei servizi legali non configurano appalto di servizio per cui non è necessario andare con le regole degli appalti di servizi previste dalla normativa nazionale ed europea ma si può andare tranquillamente ad affidamento diretto. C’è appalto di servizio solo quando viene affidato un intero pacchetto, che ne so l’ente ad esempio mette a gara tutto il contenzioso relativo al recupero credito, allora in quel caso secondo l’Autorità Nazionale Anticorruzione si rientra nella tipologia di appalto di servizio per cui si applica il codice degli appalti pubblici, in tutti gli altri casi l’affidamento di servizi legali è un affidamento fiduciario quindi non è necessario, secondo l’ANAC, andare con gara ad evidenza pubblica. Questo giusto per chiarezza rispetto all’intervento che ha fatto il Consigliere Paradisi perché si sta assistendo ad un fiorire di regolamenti, lo dico sinceramente e lo dico da professionista, tutti basati sull’abbattimento delle parcelle e delle tariffe dei professionisti, c’è tutto un fior fiore di regolamenti che stanno decimando le parcelle degli avvocati e non si può andare ad affidamento di servizio con l’unico criterio per individuare una prestazione professionale così delicata del maggior ribasso sulla tariffa applicata, quindi giusto per riportare un attimo perché adesso c’è la corsa sbagliata degli enti ai regolamenti per gli incarichi legali basata esclusivamente sulla decimazione delle parcelle professionali, e su questo forse anche l’Ordine degli avvocati un attimino dovrebbe dire qualcosa.
Il Segretario MORGANTI: intervengo perché al rilievo del Consigliere ha già risposto il Sindaco, rilievo fondato, dopodiché la questione è stata trattata con attenzione, abbiamo avuto effettivamente problemi organizzativi, quindi non vorrei che possa apparire poi il fatto che pubblichiamo l’elenco perché il Consigliere aveva già fatto una richiesta e il Presidente del Consiglio ha risposto che il Segretario glielo avrebbe dato, effettivamente sono pronti gli elenchi degli avvocati e sono pronti per la pubblicazione, dopodiché comunque sia c’è il dato oggettivo che effettivamente c’è stato questo ritardo anche se questa è la prima pratica che abbiamo, gli interventi degli avvocati, la domiciliazione, se della prima o la seconda non me la ricordo però non è collegato alla questione relativa al regolamento. Poi riguardo alle tariffe avvocati è il Regolamento che prevede quali sono i criteri che debbono essere applicati perché giustamente il consigliere Sardella ricordava quello che è una sentenza del Consiglio di Stato, che c’è da un po’ di anni, che distingue tra affidamenti fiduciari e appalti di servizi, però noi oggi abbiamo il nostro regolamento, va applicato il nostro regolamento con criteri e presupposti che abbiamo stabilito nel regolamento. Per quanto riguarda l’altra questione sul fatto del non votare ovviamente la decisione di ciascuno prescinde dagli aspetti tecnici però non votare per questioni di merito ritengo che non sia quello il presupposto, il debito fuori bilancio va votato semplicemente perché essendoci questo debito che deriva da sentenza fuori dalle procedure formali perché tra l’altro i fondi ci sono in bilancio, purtroppo questo è un po’ il controsenso delle disposizioni di legge, diventa un adempimento meramente formale perché è un atto dovuto. Rispetto invece ai contenuti sostanziali cioè a dire fate bene attenzione sulle clausole contrattuali e verificate le clausole contrattuali sia per l’attuale che per il futuro perché quando si intrattengono rapporti contrattuali va valutata comunque, nella misura in cui questo è possibile in base all’ordinamento giuridico, l’affidabilità del soggetto che lavora per il Comune questa è una cosa giusta, e quindi questo tipo di approfondimenti e valutazioni, che sia il caso specifico che sia negli altri casi, vanno fatti e se non sono stati fatti li faremo. Ci tenevo a precisare questi due aspetti sulle questioni di sostanza che sono state sollevate assumendomi ovviamente la responsabilità del ritardo riguardo alla pubblicazione dell’elenco degli avvocati che noi abbiamo acquisito.
Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): su quest’ultimo punto prendo atto di quello che ha detto il Segretario comunale, noi non abbiamo detto che voteremo contro ma che non è votabile quindi ci asterremo, capiamo che il debito fuori bilancio ha una sua logica ma l’astensione nasce proprio dal fatto che non tanto nel deliberato quanto nella premessa non si dà atto appunto che vi è quel tipo di clausola, se vi è non si dà atto che verrà compensato il credito si dà invece atto che il Comune richiederà il compenso alla Progeil, questo è il punto che noi contestiamo, per questa parte, non per il deliberato ma per questa parte delle premesse noi ci asterremo da questa votazione. Dopodiché condivido il resto, prendo atto di quello che ha detto il Sindaco e di quello che ha detto il segretario sul regolamento, vi invito a correre perché credo che i tempi siano maturi pur comprendendo le difficoltà legate all’assenza della collega Amaranto a cui faccio anche gli auguri per un pronto recupero. Quanto alle dichiarazioni del consigliere Sardella a me sembrava che il consigliere Sardella, forse anche lui si sta preparando per la volata per fare anche lui il Sindaco e quindi vorrebbe forse rivedere tutto il discorso relativo agli incarichi degli avvocati, non mi ricordavo che il consigliere Sardella avesse votato contrario al regolamento invece probabilmente si è sbagliato a digitare perché ora si dice contrario a questo regolamento e perché si dice contrario al regolamento che lui stesso ha votato, sbagliando evidentemente? Si dice contrario perché c’è una pronuncia giurisprudenziale e anche una sorta di presa di posizione dell’Autorità anticorruzione per cui non è obbligatorio, l’appalto di servizi è diverso dal contratto fiduciario e quindi non si può andare a decimare. Ma se io avessi per un solo momento pensato che il Sindaco Mangialardi o qualche altro Assessore avesse dato parcelle faccio un caso ad esempio di 40.000 euro alla Mancinelli, di 75.000 euro se non sbaglio per la bandiera, solo due procedimenti per il tricolore, perché poi avevano dietro una tangentina, io non avrei fatto la battaglia politica sarei andato alla Procura della Repubblica. Io non ho dubitato, caro consigliere Sardella, un solo minuto che tutti avessero agito in buona fede con le mani pulite, non ne ho mai dubitato, e su questo voglio essere chiaro, quindi cosa c’entra l’autorità anticorruzione? Noi abbiamo fatto una scelta politica, non è che votiamo, se c’è una legge che già lo prevede non c’era neanche bisogno di parlarne, noi votiamo perché stabiliamo cosa è più opportuno da un punto di vista politico. Quando agiamo con le nostre tasche, con i soldi nostri, andremo dal professionista che riterremo più blasonato e che ci chiede 100.000 euro per una causetta al TAR magari, siamo contenti, bene, ma lo facciamo con i soldi nostri, quando agiamo con i soldi dei cittadini non è che andiamo a decimare le parcelle e a giocare al ribasso, perché non c’è scritto questo nel regolamento, penso che sia offensivo verso chi ha stilato la bozza di regolamento e chi ha prodotto anche emendamenti, notevoli emendamenti, c’è scritto in realtà che si applicano i parametri forensi, non chi offre di meno, parametri forensi coi minimi tariffari, questo deve fare una pubblica amministrazione. Il consigliere Sardella ritiene che invece gli avvocati devono essere pagati il più possibile, l’Amministrazione comunale deve dare incarichi fiduciari pagando lautamente? Se farà il candidato Sindaco ricordi anche di dirlo nelle piazze di questa città, lo vada a spiegare ai nostri cittadini e vada a spiegare che lei darà incarichi fiduciari senza ricorrere al Regolamento pagando i massimi tariffari, e se non lo ricorda io lo ricorderò glielo ricorderò io. Coerenza e chiarezza ci vuole, quindi quel Regolamento che abbiamo tutti approvato, lo abbiamo fatto consapevolmente tutti nella consapevolezza assoluta che è compito della pubblica amministrazione agire in termini di economicità e l’incarico fiduciario in una pubblica amministrazione, lo spiegai in Commissione, non è la fiducia personale che lega il Sindaco a un avvocato, questa non ci interessa, quella sarà se il Sindaco ha bisogno di essere assistito personalmente, ma l’incarico fiduciario è quello di una procedura trasparente che permette ai cittadini di capire come quell’incarico è stato dato, questa è la fiducia tra una Pubblica amministrazione ed un professionista, il resto caro consigliere Sardella è politica proto storica a cui lei evidentemente è abituato, quindi tornate alla preistoria lei e quelli che la pensano come lei.
La dottoressa FILONZI: solamente per rispondere al consigliere Sardella rispetto al discorso delle franchigie. Io Consigliere se lei mi trova un’assicurazione che assicura una pubblica amministrazione senza franchigia me lo dica subito perché noi non riusciamo a trovarla, ma non è che non riusciamo a trovarla solamente noi. Lei consideri che noi quando prepariamo i bandi ci avvaliamo chiaramente anche di un contributo del broker che comunque ha una visione d’insieme anche rispetto a quelle che sono le compagnie di assicurazioni, che cosa propongono in quel momento, noi abbiamo fatto delle gare anche cercando di dare più punteggio rispetto alla franchigia, più abbassavi la franchigia più davi punteggio, deserte, cioè la franchigia nella pubblica amministrazione è un problema perché il grado di litigiosità è abbastanza alto nel senso che basta cadere per strada e la colpa è del Comune, è un attimo che si fa causa al Comune e si chiedono i danni al Comune, quindi la pubblica amministrazione per le compagnie di assicurazioni non è più interessante perché comunque è abbastanza onerosa. La franchigia possiamo metterla a zero ma poi dopo i premi assicurativi ne vogliamo parlare perché sicuramente avremo dei premi che sarebbero insostenibili dal punto di vista proprio economico finanziario, quindi questa è la migliore condizione che abbiamo trovato sul mercato [si registra un contraddittorio fuori microfono]  come scusi [si registra un contraddittorio fuori microfono] Io non credo che ci siano compagnie assicurative che assicurano la pubblica amministrazione, in particolare gli enti locali con franchigie basse, non riusciamo a trovarle. Invece rispetto alla consigliera Martinangeli noi tutto quello che possiamo fare lo stiamo facendo nel senso che noi abbiamo due canali, uno per richiedere il risarcimento dei danni alla Progeil, cosa che abbiamo fatto, ma abbiamo anche la possibilità di escutere la polizza fideiussoria, quindi vediamo adesso se riusciamo a ottenere qualcosa con richiesta di risarcimento del danno che abbiamo già prodotto, nella misura in cui questo non dovesse andare in porto escuteremo la polizza fideiussoria perché abbiamo ancora la polizza fideiussoria.
Il Consigliere PROFILI (Obiettivo Comune): volevo evidenziare anche in risposta a quello che ha detto il Consigliere Paradisi che nella premessa della delibera si dà atto che il Comune di Senigallia ha richiesto alla Cooperativa Progeil di Senigallia la refusione dell’intero importo di condanna in quanto originato da fattispecie oggetto di appalto per la quale la ditta è tenuta a garantire e manlevare la stazione appaltante anche in extremis mediante l’escussione della cauzione definitiva e nella delibera al punto 5 si dà atto che la cooperativa Progeil di Senigallia dovrà comunque provvedere alla refusione al Comune di Senigallia dell’intero importo di condanna in quanto originato da fattispecie oggetto di appalto per la quale la cooperativa medesima è tenuta a garantire e manlevare la stazione appaltante anche in extremis mediante l’escussione della cauzione definitiva rilasciata da AssiFrance divisione Unipol Sai cui è già stata inoltrata apposita richiesta, quindi secondo me risponde alle richieste che indicava l’avvocato Paradisi in merito al contratto, quindi alla garanzia dell’adempimento.
Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): era proprio per puntualizzare questo perché non riuscivo a capire per quale motivo si dava come alternativa il recupero di questo risarcimento danni nei confronti della Progeil perché se vi è una condanna con tanto di Progeil chiamata in causa come terza responsabile e che quindi un Giudice di pace condanna in presenza della stessa Progeil, contumace o meno, condanna l’Amministrazione di Senigallia, non mi sembra che si abbia un titolo per procedere al recupero dei danni nei confronti della Progeil, quindi questa dichiarazione diciamo che l’annulliamo nei confronti della Progeil non vedo quale strada, con quale titolo si possa procedere, nessun titolo, allora possiamo dire che nella causa il Comune di Senigallia non ha dimostrato la responsabilità della terza chiamata in causa perché solo questo può aver dato luogo ad una sentenza di condanna del Comune di Senigallia. Quello che io invece vorrei sollecitare l’attenzione dell’Amministrazione anche in un’attenzione particolare alle istruttorie di queste cause su cui chiaramente noi Consiglieri non abbiamo ovviamente voce in capitolo però quando c’è una sentenza di questo genere emerge in modo lampante che c’è stato qualcosa che non ha funzionato qui e non c’è niente da fare a livello istruttorio, quindi non si può dire in Consiglio noi agiremo per il risarcimento danni nei confronti della Progeil. Ora invece che la Progeil sia tenuta quantomeno moralmente al risarcimento di questi danni visto anche che è destinataria di una serie enorme e lunghissima di incarichi, servizio affissioni, parcheggi auto, pulizie, manutenzione verde, tutta una serie, mense eccetera, direi che quanto meno anche se non c’è un contratto alla base che prevede il risarcimento di danni, che poi in questo caso di danno non si può parlare nei confronti della Progeil perché il Giudice di Pace lo ha escluso, riterrei opportuno invitare la Progeil ad assumersi le proprie responsabilità se questo è stato oggetto di una consapevolezza da parte della stessa, ovvero la polizza fideiussoria appunto, però non parliamo più di andare a richiedere i danni alla Progeil perché questa strada è improcedibile, non ci sono titoli.
Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene approvata con 15 voti favorevoli, nessuno contrario, 5 astenuti (Mandolini, Martinangeli, Palma, Paradisi, Rebecchini), 2 presenti non votanti (Da Ros, Sartini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.
Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 15 voti favorevoli, nessuno contrario, 4 astenuti (Mandolini, Martinangeli, Palma, Rebecchini), 3 presenti non votanti (Da Ros, Paradisi, Sartini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.
PREMESSO che il Comune di Senigallia gestisce per il tramite dell’Ufficio Economato le richieste di rimborso fatte pervenire dai cittadini per sinistri oggetto di copertura assicurativa;
CONSIDERATO nello specifico che, con atto di citazione regolarmente notificato, la Sig.ra Alù Maria Rosa ha convenuto in giudizio il Comune di Senigallia per ottenere il risarcimento dei danni subiti per essere scivolata a causa di una sostanza collosa rimasta a terra in prossimità di un impianto di pubbliche affissioni;
DATO ATTO che il Comune di Senigallia gestisce il servizio delle pubbliche affissioni in regime di appalto alla Cooperativa PRO.GE.I.L. S.c.p.a. di Senigallia e che pertanto, all’atto della costituzione in giudizio, l’Ente ha chiamato in causa l’appaltatore rimasto però contumace;
DATO ATTO che, con sentenza n. 130/2018 del 13.11.2018, rep. n. 125/18, il Giudice di Pace di Senigallia ha dichiarato la soccombenza del Comune di Senigallia nel contenzioso insorto, condannandolo al risarcimento in favore dell’attrice dei danni da lesione nella somma complessiva di Ђ 3.982,00, oltre al pagamento delle spese di lite, spese generali, IVA, CPA e spese della consulenza tecnica disposta in corso di causa;
CONSIDERATO che il legale di controparte ha notificato la sentenza di cui sopra, munita di formula esecutiva, al Comune di Senigallia in data 18.12.2018;
RICHIAMATO, in tale senso, l’art. 194, comma 1, lettera e) del D.Lgs. 267/2000 che recita testualmente Con deliberazione consiliare di cui all’articolo 193, comma 2, o con diversa periodicità stabilita dai regolamenti di contabilità, gli enti locali riconoscono la legittimità dei debiti fuori bilancio derivati da: a) sentenze esecutive; (…);
STABILITO che il debito fuori bilancio in argomento è finanziato con apposito stanziamento di spesa già previsto nel bilancio di previsione armonizzato 2019/2021 al capitolo 1178/5;
DATO ATTO che con nota prot. n. 2018/84708 il Comune di Senigallia ha richiesto alla Cooperativa PRO.GE.I.L. S.c.p.a. di Senigallia la refusione dell’intero importo di condanna, in quanto originato da fattispecie oggetto di appalto per la quale la ditta è tenuta a garantire e manlevare la stazione appaltante anche, in extremis, mediante escussione della cauzione definitiva;
2°) - DI RICONOSCERE il debito fuori bilancio, ai sensi dell’art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 267/2000, derivante dalla sentenza n. 130/18 del Giudice di Pace di Senigallia per l’importo 7.006,05 compresa IVA, così come desumibile dal dispositivo della sentenza medesima e tenuto conto delle spese di registrazione della stessa;
3°) - DI DARE ATTO che, per le motivazioni sopra esposte, esistano le condizioni per il riconoscimento ope legis del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, lettera a) del D. Lgs. 267/2000;
4°) - DI STABILIRE che il debito fuori bilancio trova copertura finanziaria con apposito stanziamento di spesa già previsto nel bilancio di previsione armonizzato 2019/2021 al capitolo 1178/5;
5°) - DI DARE ATTO che la Cooperativa PRO.GE.I.L. S.c.p.a. di Senigallia dovrà comunque provvedere alla refusione al Comune di Senigallia dell’intero importo di condanna, in quanto originato da fattispecie oggetto di appalto per la quale la cooperativa medesima è tenuta a garantire e manlevare la stazione appaltante anche, in extremis, mediante escussione della cauzione definitiva rilasciata da Assifrance – Divisione Unipol Sai cui è già stata inoltrata apposita richiesta;
6°) - DI DARE ATTO che, ai sensi dell’art. 23, comma 5, della Legge 27 Dicembre 2002, n. 289 (Legge finanziaria 2003), i provvedimenti di riconoscimento di debito posti in essere dalle Amministrazioni Pubbliche, di cui all’art. 1, comma 2 del D.Lgs. 165/2001, devono essere trasmessi agli organi di controllo ed alla competente procura della Corte dei Conti;
14-02-2019 - L'atto Riconoscimento debito fuori bilancio per soccombenza nel giudizio del Giudice di Pace nel contenzioso con A.M.R. è stato approvato
14-02-2019 - L'atto Riconoscimento debito fuori bilancio per soccombenza nel giudizio del Giudice di Pace nel contenzioso con A.M.R. è stato presentato

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e contrario
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