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Timestamp: 2016-10-28 00:45:34+00:00

Document:
Decreto interministeriale 27 Settembre 2007, n. 213
Regolamento recante modalità applicative per l'opzione
per l'imposizione dei redditi ai sensi dell'articolo 32 del testo unico delle
dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, in attuazione dell'articolo
1, commi 1093 e 1095, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria
GU 266 del 15/11/2007
Art. 1. - Ambito soggettivo
1. L'opzione per l'imposizione dei redditi ai sensi
dell'articolo 32 del testo
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, prevista
dall'articolo 1, comma 1093,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296, può essere esercitata dalle società di
persone, dalle società a responsabilità limitata e dalle società cooperative,
che rivestono la qualifica di società agricola ai sensi dell'articolo 2 del
Art. 2. - Esercizio dell'opzione e sua
1. Ai fini delle modalità di esercizio
dell'opzione di cui all'articolo 1 si applicano, in quanto compatibili, le
disposizioni recate dal decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre
2. L'opzione perde efficacia con effetto dal periodo di
imposta in cui per i soggetti indicati all'articolo 1 vengono meno i requisiti
prescritti dall'articolo 2 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99.
Art. 3. - Determinazione del reddito
1. Il reddito dei soggetti di cui all'articolo 1
determinato ai sensi dell'articolo 32
del testo unico delle imposte sui redditi è considerato reddito d'impresa.
2. Il reddito derivante dal contemporaneo svolgimento
di attività imprenditoriali non ricomprese nella determinazione del reddito ai
sensi dell'articolo 32 del
testo unico delle imposte sui redditi va calcolato secondo le ordinarie regole
per la determinazione del reddito di impresa.
Art. 4. - Valori fiscali dell'attivo e del
passivo e componenti di reddito
1. In corso di efficacia dell'opzione di cui
all'articolo 1, i valori fiscali degli elementi dell'attivo e del passivo
risultano da apposito prospetto della dichiarazione dei redditi. I valori
fiscali si determinano sulla base delle disposizioni vigenti per i casi in cui
manchi l'esercizio dell'opzione per l'imposizione dei redditi ai sensi
2. In caso di perdita di efficacia o revoca
dell'opzione, ai fini della determinazione del reddito, gli elementi dell'attivo
e del passivo sono valutati in base al prospetto di cui al comma 1.
3. I componenti positivi e negativi relativi alle
attività iscritte in bilancio in esercizi precedenti a quello di efficacia
dell'opzione, la cui tassazione o deduzione è stata rinviata in conformità
alle disposizioni del testo unico delle imposte sui redditi, concorrono, in via
ordinaria, alla determinazione del reddito di impresa.
4. Resta ferma l'applicazione dell'articolo 84 del
testo unico delle imposte sui redditi alle perdite formatesi in periodi
anteriori a quello da cui ha effetto l'opzione di cui all'articolo 1.
Art. 5. - Plusvalenze e minusvalenze
1. Le plusvalenze di cui all'articolo 86, comma 1, del testo unico
delle imposte sui redditi e le minusvalenze di cui all'articolo 101, comma 1, del medesimo testo
unico relative ai beni strumentali alla produzione del reddito di cui
all'articolo 3 acquisiti nel corso di periodi di imposta per i quali è efficace
l'opzione di cui all'articolo 2 non concorrono alla formazione del reddito di
detti periodi di imposta.
2. Le plusvalenze di cui al citato articolo 86, comma 1, e le minusvalenze di
cui al suddetto articolo 101,
comma 1, relative ai beni strumentali alla produzione del reddito di cui
all'articolo 3 acquisiti in periodi di imposta precedenti a quello di esercizio
dell'opzione di cui all'articolo 2 si determinano come differenza tra il
corrispettivo conseguito, al netto degli oneri di diretta imputazione, ed il
costo non ammortizzato dell'ultimo esercizio antecedente a quello di esercizio
dell'opzione prevista dall'articolo 2 e concorrono alla formazione del reddito
secondo quanto previsto, rispettivamente, dagli articoli 86 e 101 del testo
3. Le plusvalenze e le minusvalenze relative ai beni
immobili si determinano, in ogni caso, secondo i criteri ordinari di cui agli
articoli 86 e 101 del testo unico delle imposte sui redditi.
1. Le società di persone, le società a
responsabilità limitata e le società cooperative che posseggano i requisiti
sostanziali di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99 sin dall'inizio del periodo di imposta
in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto possono optare per
il regime impositivo di cui all'articolo 1 a partire dal medesimo periodo di
imposta, se inseriscono nella ragione sociale o nella denominazione sociale
l'indicazione di "società agricola" ed adeguano lo statuto entro il
primo periodo di imposta per il quale è esercitata l'opzione.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5
 articolo 86
 articolo 101