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Timestamp: 2017-03-27 10:40:31+00:00

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Alcuni Ministri: Romano Prodi (Presidente del Consiglio dei Ministri), Walter Veltroni (Vicepresidente), Carlo Azeglio Ciampi (Tesoro, bilancio e programmazione economica), Vincenzo Visco (Finanze), Livia Turco (Solidarietà sociale), Luigi Berlinguer (Pubblica istruzione, università, ricerca scientifica e tecnologica), Antonio Di Pietro (Lavori pubblici fino al 20 novembre 1996), Paolo Costa (Lavori pubblici dal 20 novembre 1996), Claudio Burlando (Trasporti e navigazione), Tiziano Treu (Lavoro e previdenza sociale), Rosy Bindi (Sanità), Anna Finocchiaro (Pari opportunità).
Coalizione politica: Ulivo – Indipendenti
Il primo Governo Prodi dura 876 giorni, esattamente dal 17 maggio 1996 al 21 ottobre 1998. Il primo atto importante per le persone con disabilità è la firma del Regolamento per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.
È il DPR 503/1996 che abroga e sostituisce il vecchio DPR 384 del 1978 coordinando molte indicazioni tecniche a quelle già stabilite per l’edilizia privata con il DM 236. Fissa inoltre criteri per la fruibilità dei servizi di trasporto pubblico. Estende l’opportunità del rilascio del contrassegno per la sosta e la circolazione anche ai non vedenti. Non prevede sanzioni per eventuali abusi o violazioni.
L’azione del Governo si concentra da subito nella lotta al cosiddetto fenomeno, mai quantificato con esattezza, dei “falsi invalidi”. Prima la Legge 8 agosto 1996, n. 425 e poi la Legge finanziaria per il 1997 (Legge 662/1996) fissano a carico degli invalidi civili una serie di autocertificazioni relative alla sussistenza dei requisiti personali. Vengono incrementati notevolmente i controlli e le visite di verifica a campione. Non si hanno notizie sull’ammontare del recupero di provvidenze indebitamente riscosse. Sono numerosi i ricorsi degli interessati contro le revoche, mentre sono del tutto irrilevanti le azioni nei confronti delle Commissioni che hanno rilasciato indebitamente le certificazioni di invalidità.
Un’altra “ondata” di verifiche sulle invalidità civili sarà varata con la Finanziaria per il 1998 (Legge 449/1997), controlli che proseguono a campione ancora oggi.
Con la Legge 30/1997 vengono stabilite nuove agevolazioni sui sussidi tecnici ed informatici, cioè quei prodotti anche di comune reperibilità che possono favorire l’autonomia, l’accesso all’informazione, la comunicazione o la riabilitazione delle persone con disabilità. I benefici fiscali previsti sono due: la possibilità di detrarre il 19% della spesa al momento della denuncia annuale dei redditi e l’applicazione dell’IVA agevolata al momento dell’acquisto.
I criteri e le modalità per ottenere l’IVA agevolata saranno disciplinati solo un anno dopo dal Decreto 14 marzo 1998 in cui verrà sancito che per accedere a quella agevolazione è strettamente necessario disporre di una specifica prescrizione autorizzativa rilasciata da un medico specialista della Azienda USL competente per territorio.
Contributi per l’eliminazione delle barriere
Risale al 1997 uno degli ultimi provvedimenti di rifinanziamento della Legge 13/1989, quella che prevede l’erogazione di contributi per l’eliminazione delle barriere architettoniche nelle abitazioni delle persone con disabilità. Nella Legge 345/1997, norma che si occupa di tutt’altro, viene inserito un comma che finanzia la Legge 13 con 20 miliardi di lire per il 1998, 1999, 2000.
Di fronte alla successiva mancanza di copertura alcune Regioni provvedono autonomamente a far fronte alla richiesta di supporto, tutt’altro che esaurita, dei cittadini.
Centri per i ciechi
La Legge 28 agosto 1997, n. 284 è un altro dei primi provvedimenti del primo Governo Prodi in materia di disabilità. La 284 fissa disposizioni per la prevenzione della cecità e per la riabilitazione visiva e l’integrazione sociale e lavorativa dei ciechi pluriminorati ed è approvata – come ricorderà qualcuno – grazie “all’interessamento dell’Unione Italiana Ciechi”.
Prevenzione e riabilitazione, richiamate nel titolo della legge, si concretizzano nel finanziamento a specifici centri. Si risponde così alla crisi attraversata da anni dalle scuole speciali e dagli istituti per ciechi. Si annoti che per “pluriminorazione” la norma intende solo i casi in cui minorazioni sensoriali o fisiche o intellettive si aggiungano ad una cecità.
Con il Decreto Legislativo 460/97 vengono disciplinati alcuni aspetti relativi alle attività delle organizzazioni non profit. Si tratta di indicazioni soprattutto di natura fiscale che da un lato regolamentano l’eventuale attività commerciale marginale di associazioni, fondazioni e cooperative sociali che abbiano scopi statutari comunque solidaristici, e dall’altro prevedono alcune agevolazioni legate a questo status che può essere ottenuto e mantenuto assolvendo ad una serie di obblighi in particolare di bilancio. La norma è tutt’ora valida e di riferimento sia per associazioni di ambito e attività territoriale limitati, sia per fondazioni con bilanci milionari.
La normativa si affianca a quella previdente sul volontariato (Legge 266/1991) che a quella successiva sulla promozione sociale (Legge 383/2000).
La Legge finanziaria per il 1998 (Legge 449/1997) allarga le agevolazioni fiscali sui veicoli destinati alle persone con disabilità. In precedenza godevano di benefici solo gli invalidi titolari di patente speciale, o in possesso di certificato di idoneità, obbligati ad adattare i dispositivi di guida. La Legge 449 amplia notevolmente la platea dei beneficiari con la logica di agevolare chiunque sia obbligato, data la disabilità motoria, ad adattare il veicolo al trasporto. La disposizione è piuttosto rigorosa nei due requisiti: essere persone con disabilità motoria e adattare dimostratamente il veicolo al trasporto o alla guida.
Le agevolazioni consistono nell’applicazione dell’aliquota IVA agevolata, nella detrazione della spesa sostenuta – fino ad un certo tetto – in sede di denuncia annuale dei redditi, nell’esenzione dal pagamento del bollo auto e delle imposte di trascrizione.
Nel corso del 1998 vengono diramate dal Ministero delle Finanze le relative istruzioni tramite circolari specifiche (in particolare le circolari 186/1997e 197/1997)
Norme successive hanno ulteriormente allargato la gamma dei potenziali beneficiari di queste agevolazioni complicando tuttavia l’impianto originario della norma.
La Legge 449/97 (articolo 40, comma 1) fissa il criterio di un insegnante di sostegno ogni 138 alunni (disabili e non) per la formulazione degli organici di diritto. Questo rapporto si è dimostrato successivamente insostenibile e le deroghe previste hanno creato, di fatto, un aumento del 50% dei posti di sostegno in organico. Tale criterio è stato poi superato dalle finanziarie del Governo di Centrosinistra (Legge 296/2006 e Legge 244/2007).
Nella stessa Legge finanziaria per il 1998 (Legge 449/1997) sono introdotte, in via sperimentale, nuove agevolazioni per il “recupero del patrimonio edilizio”. Da un lato il Governo intende agevolare i cittadini che debbano ristrutturare la propria abitazione o i condomini che abbiano necessità di svolgere interventi anche di manutenzione straordinaria nelle parti comuni. Viene prevista la possibilità di detrarre in 5 quote annuali di pari importo il 41% della spesa sostenuta (ammessa fino ad un massimo di 150 milioni di lire). Dall’altro lato l’intento è anche quello di contenere il fenomeno dell’evasione fiscale nell’edilizia: vengono infatti previsti precisi obblighi nella documentazione di pagamento utili ad individuare gli effettivi pagamenti. Fra gli interventi ammessi a detrazione ci sono anche gli interventi di domotica e di eliminazione delle barriere architettoniche.
La norma verrà successivamente confermata e modificata più volte nelle parti relative alla percentuale di spesa detraibile e alle rateazione della detrazione.
Il Governo Prodi tenta di introdurre un diverso modello per il calcolo della partecipazione alla spesa da parte di chi richiede prestazioni sociali o sanitarie agevolate. I due Decreti legislativi di riferimento sono il 109/1998 (prestazioni sociali) e il 124/1998 (prestazioni sanitarie).
I modelli di calcolo, ribattezzati anche come “redditometro”, tentano di superare il riferimento al puro dato reddituale di un nucleo, considerandone anche la composizione numerica, la presenza di minori, di anziani, di persone invalide, oltre alla situazione patrimoniale con alcune franchigie.
Il meccanismo viene definito come Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e può essere modificato dai soggetti che erogano i servizi sociali o sanitari.
Per il calcolo dell’ISEE il cittadino può rivolgersi ai CAAF (Centri Autorizzati di Assistenza Fiscale) o all’INPS.
Negli anni l’applicazione dell’ISEE sarà disomogenea e discontinua, in quanto non vincolante. Un esempio: moltissimi Comuni per alcuni servizi sociali continuano a riferirsi al limite reddituale puro del nucleo familiare indipendentemente dalla sua composizione.
Il Decreto Legislativo 109/1998 sulle prestazioni sociali sarà poi modificato nel 2000 dal Decreto 130/2000 (Secondo Governo Amato, stessa legislatura) in particolare per una parte virtualmente interessante per le persone disabili. Si preciserà, in quella norma di modificazione, che per le prestazioni sociali agevolate assicurate “nell’ambito di percorsi assistenziali integrati di natura sociosanitaria, erogate a domicilio o in ambiente residenziale a ciclo diurno o continuativo”, rivolte a persone con handicap permanente grave o non autosufficienti va evidenziata la situazione economica del solo assistito e non quella dell’intero nucleo. In termini più semplici: in quei casi non si considera il reddito dell’intero nucleo.
Quella disposizione rimanda ad un decreto applicativo che nessun governo ha mai approvato rendendo lettera morta quella importante precisazione.
La Legge 449/1997 (art. 9, comma 44) istituisce il Fondo per le politiche sociali con uno minimo stanziamento iniziale.
Successivamente il Fondo seguirà sorti alterne come pure la destinazione degli stanziamenti. In esso confluiranno altri fondi come ad esempio quello sulle politiche migratorie. Nel 1998 (Decreto Legislativo 112/1998) cambierà la sua denominazione in Fondo nazionale per le politiche sociali. Sullo stesso fondo e sulle modalità di distribuzione in ambito regionale tornerà la Legge quadro dell’assistenza (Legge 328/2000) di cui parleremo più avanti.
L’ammontare del finanziamento al Fondo diverrà negli anni un “metro di misura” dell’impegno dei diversi governi.
Durante il primo Governo Prodi vengono ridefinite le funzioni e i compiti amministrativi di Stato, Regioni ed enti locali. Il Decreto Legislativo di riferimento è il 112/1998 emanato in forza di una legge delega approvata l’anno precedente (Legge 59/1997). Si tratta di un decreto molto importante – con elementi positivi e negativi – perchè pone le basi per il decentramento amministrativo.
Gli ambiti investiti sono quelli di territorio, ambiente e infrastrutture, sviluppo economico e attività produttive, servizi alla persona e alla comunità. Quindi anche tutela della salute (artt. 112-127), servizi sociali (artt. 128-134) e istruzione (artt. 135-139). Per ciascun ambito il Decreto 112 fissa le competenze dei diversi soggetti a livello centrale e locale.
Per fare un esempio, è a livello statale che devono essere determinati “gli standard dei servizi sociali da ritenersi essenziali in funzione di adeguati livelli delle condizioni di vita”.
L’articolo 130 trasferisce le competenze relative agli invalidi civili: alla Regioni e alle Province autonome spetta la concessione delle provvidenze economiche, all’INPS l’erogazione delle stesse. L’accertamento degli stati invalidanti rimane in capo al Servizio Sanitario Nazionale attraverso le Aziende USL (Commissioni).
Il 6 marzo 1998 il Parlamento approva la Legge 40 nota come Legge Turco-Napolitano che impone la nuova disciplina sulla condizione dello straniero in Italia, fissando doveri e diritti, servizi, modalità di espulsione.
In ambito di sicurezza sociale gli stranieri titolari della carta di soggiorno o di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno sono equiparati ai cittadini italiani ai fini della fruizione delle provvidenze e delle prestazioni, anche economiche, di assistenza sociale, incluse quelle previste per i sordomuti, per i ciechi civili, per gli invalidi civili e per gli indigenti.
La norma, su questo aspetto, verrà successivamente rivista nel corso della stessa Legislatura dalla Legge 388/2000 (art. 80 comma 19) che prevede che i cittadini extracomunitari invalidi civili possono godere delle relative prestazioni economiche solo se sono in possesso della carta di soggiorno. La carta viene rilasciata allo straniero regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato da almeno cinque anni, titolare di un permesso di soggiorno per un motivo che consente un numero indeterminato di rinnovi, il quale dimostri di avere un reddito sufficiente per il sostentamento proprio e dei familiari.
La successiva Legge 30 luglio 2002, n. 189 (art. 9) – nota come Legge Bossi-Fini – ha elevato il limite minimo di cinque anni a sei anni.
Nel 1998 taglia finalmente il traguardo una norma fortemente richiesta da una parte dell’associazionismo. La Legge 21 maggio 1998, n. 162 modifica la Legge quadro sull’handicap (Legge 104/1992) ammettendo la possibilità per le Regioni di “disciplinare, allo scopo di garantire il diritto ad una vita indipendente alle persone con disabilità permanente e grave limitazione dell’autonomia personale nello svolgimento di una o più funzioni essenziali della vita, non superabili mediante ausili tecnici, le modalità di realizzazione di programmi di aiuto alla persona, gestiti in forma indiretta, anche mediante piani personalizzati per i soggetti che ne facciano richiesta, con verifica delle prestazioni erogate e della loro efficacia”.
La norma rimane scarsamente impositiva e priva di una copertura finanziaria proporzionata alle velleità introdotte.
“Requisiti psicofisici richiesti per il conseguimento, la revisione o la conferma di validità della patente di guida per i veicoli a motore.”
“Interventi didattici ed educativi integrativi nella fase iniziale dell’anno scolastico 1996-1997. Indicazioni operative.”
“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica.”
“Modalità di presentazione dell’autocertificazione da parte dei minorati civili titolati di pensioni, assegni ed indennità.”
Decreto del Presidente della Repubblica - 16/09/1996 n. 610 “Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, concernente il regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della strada.”
“Nuove disposizioni per il pagamento di pensioni, assegni ed indennità spettanti ai mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti mediante accredito al conto corrente bancario.”
“Legge 5 febbraio 1992 n. 104 art. 33 commi 3 e 5. Sentenza 18-29 luglio 1996, n. 325 della Corte Costituzionale”
“Valutazione dello stato di invalidità nei riguardi dei soggetti ultrasessantacinquenni.”
“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669, recante disposizioni urgenti in materia tributaria, finanziaria, e contabile a completamento della manovra di finanza pubblica per l’anno 1997.”
“Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa.”
“Oggetto: Valutazione medico-legale della sindrome di Down in invalidità civile e requisiti per la concessione dell’indennità di accompagnamento.”
“Attuazione della delega conferita dall’articolo 3, comma 3, lettera d), della legge 8 agosto 1995, n. 335, in materia di potenziamento delle attività di controllo sulle prestazioni previdenziali ed assistenziale di invalidità e inabilità.”
“Oggetto: Risposte ai quesiti in materia di imposte sui redditi, Ici, Invim, successioni e donazioni ed Iva,”
“Norme in materia di promozione dell’occupazione.”
“Adeguamento delle sanzioni amministrative previste dall’art. 10 della legge n. 113/1985 che disciplina il collocamento dei centralinisti telefonici non vedenti.”
Decreto Ministeriale - Ministero dei Trasporti e della Navigazione 18/07/1997 n. 295 “Regolamento recante prescrizioni tecniche per la omologazione di un dispositivo di segnalazione di emergenza per portatori di handicap.”
“Direttive per l’individuazione dei comuni che possono subordinare l’ingresso o la circolazione dei veicoli a motore, all’interno delle zone a traffico limitato, al pagamento di una somma, nonchè per le modalità di riscossione della tariffa e per le categorie dei veicoli a motore esentati.”
“Art. 373, comma 2, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo codice della strada) e successive modifiche ed integrazioni. Esenzione del pagamento del pedaggio autostradale per i veicoli delle associazioni di volontariato e degli organismi similari.”
“Disposizioni per la prevenzione della cecità e per la riabilitazione visiva e l’integrazione sociale e lavorativa dei ciechi pluriminorati.”
“Finanziamenti per opere e interventi in materia di viabilità, di infrastrutture, di difesa del suolo, nonchè per la salvaguardia di Venezia.”
“Misure per la razionalizzazione della finanza pubblica.”
“Legge 23 dicembre 1996, n. 662, art. 1, comma 257. Elementi di valutazione.”
“Legge 27 dicembre 1997, n. 449, art. 17 - Disposizioni tributarie in materia di veicoli.”
Circolare Ministeriale - Ministero delle Finanze Dipartimento delle Entrate Direzione Centrale per gli Affari Giuridici e per il Contenzioso Tributario 25/02/1998 n. 59/E
“Tasse Automobilistiche - Bollettari S.E. per autoveicoli e motoveicoli.”
“Determinazione delle condizioni e delle modalità alle quali è subordinata l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta al 4 per cento ai sussidi tecnici ed informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei soggetti portatori di handicap.”
“Definizioni di criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate, a norma dell’articolo 59, comma 51, della L. 27 dicembre 1997, n. 449.”
“Legge 6 marzo 1998, n. 40 “Disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero.”.”
“Ridefinizione del sistema di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie e del regime delle esenzioni, a norma dell’articolo 59, comma 50, della L. 27 dicembre 1997, n. 449.”
“Linee-guida del Ministro della sanità per le attività di riabilitazione”
“Decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460. Sezione I. Modifiche alla disciplina degli enti non commerciali in materia di imposte sui redditi e di imposta sul valore aggiunto”
Decreto Legislativo - 18/06/1998 n. 237
“Disciplina dell’introduzione, in via sperimentale, in talune aree, dell’istituto del reddito minimo di inserimento a norma dell’articolo 59 commi 47 e 48, della legge 27 dicembre 1997, n. 449”
“Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460. Disposizioni riguardanti le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (O.N.L.U.S.)”
Legge - 08/07/1998 n. 230 “Nuove norme in materia di obiezione di coscienza.”
“Tasse automobilistiche - agevolazioni per i veicoli per disabili. Legge 27 dicembre 1997, n. 449, art. 8”
Decreto del Presidente della Repubblica - 23/07/1998 n. 323
“Regolamento recante disciplina degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, a norma dell’articolo 1 della L. 10 dicembre 1997, n. 425”
“Legge 27 dicembre 1997, n. 449. Agevolazione previste dall’art. 8 per i veicoli adattati a favore di soggetti portatori di handicap con limitate capacità motorie permanenti.”
“Oggetto: Decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124, art. 5, comma 7. Valutazione dell’invalidità civile dei soggetti ultrasessantacinquenni.”
“IVA - Aliquota - Veicoli adattati ad invalidi”
Decreto Ministeriale - Dipartimento per gli Affari Sociali 05/08/1998
“Individuazione dei comuni nei quali è realizzata la sperimentazione del reddito minino d’inserimento di cui al decreto legislativo 18 giugno 1998 n. 237 e determinazione dei termini e delle modalità per la presentazione del progetto da parte dei comuni stessi”
“Modalità e criteri per la presentazione e la valutazione dei progetti sperimentali di cui all’art. 41-ter, della legge n. 104 del 1992 introdotto dall’art. 1, comma 1, lettera d), della legge 21 maggio 1998, n. 162, nonchè per la ripartizione dei fondi di cui all’art. 3, comma 2, della legge n. 162 del 1998.”
Circolare Ministeriale - Ministero della Pubblica Istruzione 07/08/1998 n. 353 “Il servizio scolastico nelle strutture ospedaliere.”
Circolare Ministeriale - Ministero dell’Interno Direzione Generale dei Servizi Civili Servizio A.E.C.P. 31/08/1998 n. 17
“Attuazione art. 130, D.L.vo 31 marzo 1998, n. 112, recante: “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I, della Legge 15 marzo 1997, n. 59”.”
Decreto Ministeriale - Ministero dell’interno 01/09/1998
“Attribuzione ai comuni per l’anno 1998 di un contributo di lire 5 miliardi da destinare al finanziamento di contributi agli indigenti per le spese sanitarie particolarmente onerose”
Circolare Ministeriale - Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica 04/09/1998 n. 36 “1 - Attribuzione della percentuale di invalidità nei confronti dei soggetti ultrasessantacinquenni. 2 - Valutazione della condizione di intrasportabilità del soggetto al fine della disposizione di visita domiciliare. 3 - Attuazione dell’art. 130, commi 1 e 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.”
“Aggiornamento del decreto ministeriale 6 marzo 1995 concernente l’aggiornamento del decreto ministeriale 14 aprile 1984 recante i protocolli di accesso agli esami di laboratorio e di diagnostica strumentale per le donne in stato di gravidanza ed a tutela della maternità.”
“Regolamento di attuazione degli articoli 1, 2 e 3 della L. 15 maggio 1997, n. 127, in materia di semplificazione delle certificazioni amministrative.”

References: art. 33
 Sentenza 
 art. 1
 art. 17
 art. 8
 art. 5
 art. 130