Source: https://www.slideshare.net/annatapessima/fse-10-lezione-isolamento
Timestamp: 2019-07-19 14:13:07+00:00

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Fse 10 Lezione Isolamento
Design of reinforced concrete as pe... by Hamza Mami 11906 views
Valentina Santicchia , Studentessa presso Università degli Studi 'Gabriele d'Annunzio' di Chieti - Pescara
2. Per isolamento termico si intendono tutti i sistemi e le operazioni costituenti gli sforzi atti a ridurre il flusso termico scambiato tra due ambienti a temperature differenti. L'isolamento termico in edilizia è volto, principalmente, al fine di contenere il calore all'interno degli edifici (per la protezione dal caldo estivo è più corretto parlare di &quot;schermatura dal calore&quot;). L'associazione nazionale di riferimento per l'Isolamento termico è l'ANIT. È chiamata casa energetica un'unità abitativa ad elevato grado di isolamento termico.
28. Isolamento in edilizia L'isolante termico che si utilizza per raggiungere l'obiettivo, presenta un elevato livello di prestazioni di resistenza al passaggio del calore e, inserito all’interno di un sistema di involucro edilizio, è in grado di contribuire alla realizzazione della condizione benessere termico interno e alla riduzione delle dispersioni termiche con la conseguente riduzione del fabbisogno energetico dell’intero edificio. L'isolamento termico in edilizia è volto, principalmente, al fine di contenere il calore all'interno degli edifici (per la protezione dal caldo estivo è più corretto parlare di &quot;schermatura dal calore&quot;).
29. Isolamento in edilizia L' isolamento a cappotto è una tecnica per la coibentazione termica e acustica delle pareti di un edificio, applicando il materiale isolante all'esterno invece che all'interno o dentro la parete. Per la sua semplicità esecutiva, questo tipo di coibentazione è utilizzato nella maggior parte delle nuove costruzioni e nella quasi totalità delle ristrutturazioni, in quanto consente l'esecuzione dei lavori senza che si renda necessario il rilascio dell'immobile da parte degli occupanti.
30. Isolamento in edilizia La tecnica consiste nell'applicare alle pareti dei pannelli isolanti con appositi sistemi di fissaggio che, successivamente, vengono ricoperti da malte adesive precolorate. I pannelli possono essere dotati di una rete porta-intonaco per la finitura a malta tradizionale.
31. Lana di vetro
42. <ul><li>Efficienza Energetica </li></ul><ul><li>standard europei </li></ul><ul><li>Soluzioni in Italia </li></ul>
43. <ul><li>Qualche accorgimento fondamentale per risparmiare energia... </li></ul><ul><li>ridurre le dispersioni di calore attraverso le pareti e il tetto della casa; </li></ul><ul><li>Limitare le fughe di aria calda dalle finestre; </li></ul><ul><li>Abbassare la temperatura degli ambienti e nei locali non utilizzati; </li></ul><ul><li>Sfruttare al meglio l’energia contenuta nel combustibile regolando bene l’impianto di riscaldamento; </li></ul><ul><li>Lampade a risparmio energetico per l’illuminazione; </li></ul><ul><li>... </li></ul>
44. Fonte: ENEA
45. Fonte: ENEA Zone climatiche italiane Zona Gradi Giorno Esempi A Fino a 600 Lampedusa, Linosa, Porto Empedocle... B 600-900 Agrigento, Catania, Crotone, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa, Trapani... C 900-1400 Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Imperia, Latina, Lecce, Napoli... D 1400-2100 Ancona, Ascoli Piceno, Avellino, Caltanissetta, Chieti, Firenze , Foggia, Forlì, Genova, Grosseto, Pisa... E 2100-3000 Alessandria, Aosta, Arezzo, Asti, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Como... F +3000 Belluno, Cuneo...
46. Grado Giorno La somma, estesa a tutti i giorni di un periodo annuale convenzionale di riscaldamento, delle sole differenze positive giornaliere tra la temperatura dell’ambiente, convenzionalmente fissata a 20°C, e la temperatura media esterna giornaliera.
47. <ul><li>Dalla casa “energivora” al modello “PassivHaus” (fonte: taed.unifi.it/fisica_tecnica) </li></ul><ul><li>involucro edilizio come superficie di controllo che delimita il sistema termodinamico “edificio”; controlla i flussi di energia per garantire certe condizioni di comfort. </li></ul><ul><li>Involucro da sempre integrato con sistemi di controllo microclimatico </li></ul><ul><li>Rivoluzione industriale: rinuncia alla funzione strutturale dell’involucro </li></ul><ul><li>Crisi petrolifera (inizio anni ’70): attività di ricerca e sviluppo per architettura bioclimatica e fonti rinnovabili </li></ul><ul><li>Anni ’70: realizzazione di molti edifici solari – sole come fonte principale di riscaldamento sfruttando la bioclimatica, serre, sistemi a guadagno diretto, collettori solari, oltre che caldaie ad alto rendimento, pompe di calore </li></ul><ul><li>Anni ’90: Norme sul risparmio energetico che pongono attenzione non solo alla corretta progettazione termofisica dell’involucro, ma anche alla ventilazione degli ambienti interni </li></ul>
48. <ul><li>Fine anni ’90: evoluzione delle strategie di ventilazione (da naturale a meccanizzata), ventilazione ibrida fortemente integrata nell’involucro. </li></ul><ul><li>Categorie di edifici: </li></ul><ul><li>Vecchi edifici non adeguati a norme su risparmio energetico </li></ul><ul><li>Edifici recenti adeguati a norme su risparmio energetico </li></ul><ul><li>Edifici a basso consumo energetico </li></ul><ul><li>Edifici passivi </li></ul><ul><li>Edifici a consumo energetico zero (ZEB) </li></ul><ul><li>Plusenergiehaus </li></ul>
49. <ul><li>Edifici a basso consumo </li></ul><ul><li>Sono caratterizzati da un consumo di energia per riscaldamento inferiore o </li></ul><ul><li>uguale a 70 kWh/m 2 a. </li></ul><ul><li>- forma compatta per eliminare superfici disperdenti </li></ul><ul><li>- involucro opaco e trasparente ben isolato </li></ul><ul><li>- Sistemi biocliamatici per sfruttamento passivo e attivo energia solare </li></ul><ul><li>- efficienti sistemi di climatizzazione e/o ventilazione a FER </li></ul><ul><li>- attenzione per: </li></ul><ul><li>- caratteristiche del sito </li></ul><ul><li>- orientamento e forma dell’edificio </li></ul><ul><li>- modelli distributivo-funzionali </li></ul><ul><li>- rapporto superficie-volume </li></ul><ul><li>- tecnologie costruttive </li></ul><ul><li>- materiali </li></ul>
50. <ul><li>Passivhaus </li></ul><ul><li>Ideato dal prof. Wolfang Feist (1988) nell’ambito della realizzazione di un </li></ul><ul><li>complesso di case a schiera a Darmstadt (DE). </li></ul><ul><li>L’edificio è in grado di riscaldarsi quasi interamente da solo sfruttando i </li></ul><ul><li>carichi interni (persone, apparecchiature, illuminazione artificiale...) e solari. </li></ul><ul><li>l’elevato isolamento termico consente di mantenere il calore accumulato </li></ul><ul><li>Fabbisogno energetico per riscaldamento: <= 15 kWh/m 2 a </li></ul><ul><li>Caratteristiche: </li></ul><ul><li>involucro esterno altamente isolato senza ponti termici </li></ul><ul><li>Impianto di ventilazione efficiente per ricambio aria </li></ul><ul><li>PASSIV HAUS = EDIFICIO SOLARE SONO 2 MODELLI DIVERSI! </li></ul>
51. <ul><li>Edifici a consumo energetico zero (ZEB) </li></ul><ul><li>Producono in maniera autonoma tutta l’energia che utilizzano. Valgono le </li></ul><ul><li>stesse considerazioni fatte per i casi precedenti. </li></ul><ul><li>Esempio: Istituto ISE di Francoforte </li></ul><ul><li>Plusenergiehaus </li></ul><ul><li>Edifici che immettono in rete il surplus prodotto di energia elettrica; </li></ul><ul><li>Esempio: quartiere Vauban di Friburgo </li></ul>www. vauban .de www. ise . fhg .de
52. <ul><li>Altri esempi di edifici a basso consumo e passivhaus </li></ul><ul><li>(fonte: taed.unifi.it/fisica_tecnica) </li></ul><ul><li>Tra i principali: </li></ul><ul><li>Progetto europeo CEPHEUS www. cepheus .de </li></ul><ul><li>Casa Willeit www.provinz.bz.it (sezione ambiente e natura, energia) </li></ul><ul><li>Altri esempi in Belgio, Austria, Finlandia, UK </li></ul>
53. <ul><li>Italia </li></ul><ul><li>Decreto Legislativo 19/8/2005, n. 192 (fonte: Ministero Attività Produttive) </li></ul><ul><li>“ Attuazione della Direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia”. G.U. n. 222 del 23/09/2005, suppl.ord. n.158 </li></ul><ul><li>Generalità: </li></ul><ul><li>Fissa più elevati livelli di isolamento termico degli edifici; </li></ul><ul><li>Promuove l’utilizzo di impianti e apparecchiature a maggior rendimento; </li></ul><ul><li>Prevede la certificazione energetica obbligatoria per i nuovi edifici e volontaria in tutti gli altri casi; </li></ul><ul><li>Razionalizza i controlli sugli impianti termici al fine di favorire una più estesa applicazione della normativa sul territorio; </li></ul><ul><li>Rafforza le garanzie in merito alla conformità al progetto delle opere realizzate. </li></ul>
54. <ul><li>Art. 1 – Finalità </li></ul><ul><li>“ ...il decreto stabilisce i criteri, le condizioni e le modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici...” in materia di calcolo, requisiti minimi, certificazione, ispezione degli impianti di climatizzazione, qualifica di esperti incaricati alla certificazione, informazione al pubblico, controllo degli obblighi... </li></ul><ul><li>Art. 2 – Definizioni (di carattere tecnico + ALLEGATO “A”) </li></ul>
55. <ul><li>Art. 3 – principi generali </li></ul><ul><li>Il decreto si applica: </li></ul><ul><li>integralmente a edifici di nuova costruzione e in caso di ristrutturazione </li></ul><ul><li>completa di edifici di superficie utile superiore a 1000 mq, </li></ul><ul><li>Con il rispetto di specifici parametri e livelli prestazionali in tutti gli altri </li></ul><ul><li>casi di ristrutturazione di edifici, nell’installazione e ristrutturazione di </li></ul><ul><li>impianti termici indipendentemente dalle dimensioni degli edifici e </li></ul><ul><li>dall’importanza delle ristrutturazioni . </li></ul><ul><li>Esclusi : fabbricati industriali, artigiani e agricoli non residenziali riscaldati </li></ul><ul><li>per esigenze di processo produttivo, edifici protetti da “Beni Culturali”, </li></ul><ul><li>fabbricati isolati piccoli. </li></ul>
56. <ul><li>Art. 4 – Adozione di criteri generali, di una metodologia di calcolo e requisiti della prestazione energetica </li></ul><ul><li>Con atti successivi, (entro 120 giorni dalla pubbliazione) saranno aggiornati o definiti criteri generali, metodologie e requisiti per il contenimento dei consumi energetici in merito a: </li></ul><ul><ul><li>Prestazione energetica complessiva degli edifici, </li></ul></ul><ul><ul><li>Progettazione e ristrutturazione di edifici e impianti </li></ul></ul><ul><ul><li>Installazione, esercizio, manutenzione e ispezione di impianti di climatizzazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Requisiti professionali e criteri di accreditamento dei soggetti incaricati a certificazione/ispezione. </li></ul></ul><ul><li>Allegato “B” al Dlgs 192/2005. </li></ul>
57. <ul><li>Art. 6 – Certificazione energetica </li></ul><ul><li>Quando? </li></ul><ul><li>Al termine della costruzione di nuovi edifici e in caso di ristrutturazione </li></ul><ul><li>completa con superficie utile superiore a 1000 mq (a cura del costruttore). </li></ul><ul><li>Successivamente in caso di compravendita e locazione (a cura del </li></ul><ul><li>proprietario e del locatore). </li></ul><ul><li>Quanto e come? </li></ul><ul><li>Attestato valido massimo 10 anni e deve essere esposto. </li></ul><ul><li>La certificazione valorizza l’investimento realizzato anche in occasione di </li></ul><ul><li>vendita o locazione! </li></ul>
58. <ul><li>Certificazione energetica degli edifici - ...prima del decreto 192 </li></ul><ul><li>ITAL IA </li></ul><ul><li>In Ital ia le legge 1 0/91 e il DPR 412/93 obbligano chi progetta un edificio a calc olare il fabbisogno termico nell’edificio attraverso un metodi di calcolo illustrato dalla norma UNI 10344. Tutta via , il sistema legislativo italiano non ha un quadro di regole o di linee guida per la certificazione energetica di un edificio e questo porta, di conseguenza, a consumi energetici maggiori rispetto ad altri edifici in Paesi europei . Il DM 02/04/1998 fa riferimento ai materiali da costruzione . E’ entrato in vigore nel Maggio 2000 e riguarda rivestimenti esterni con un coefficiente di conduzione inferiore a 5W/m 2 . </li></ul><ul><li>Il D.L. 192/05 recepisce la direttiva EPBD in It alia , modifica in parte la precedente legge 10/91 e esclude alcuni tipi di edifici : quelli tutelati dai “Beni Culturali”, edifici isolati con superficie interna inferiore a 50 m q . </li></ul><ul><li>Altri regolamenti, norme e leggi sono in fase di preparazione . </li></ul><ul><li>L’unico caso pilota riguardante la certificazione energetica è il modello “CasaClima” . </li></ul>
59. Decreto di modifica del Dlgs 192/05 <ul><li>E’ il Decreto 311/2006 (pubblicato in G.U. a inizio Febbraio 2007); </li></ul><ul><li>In merito alla certificazione energetica prevede: </li></ul><ul><li>Gli edifici nuovi e quelli oggetto di compravendita dovranno essere muniti di un certificato che ne attesti la capacità di risparmio energetico </li></ul><ul><li>Tempi più stretti per adeguarsi ai nuovi livelli di isolamento termico </li></ul><ul><li>Solare termico per il riscaldamento dell’acqua nei nuovi edifici e fotovoltaico per una quota del consumo di energia elettrica </li></ul><ul><li>Procedure semplificate per sostituire vecchi impianti </li></ul><ul><li>Obbligo di schermanti esterni per i nuovi edifici </li></ul><ul><li>Forte impulso alla progettazione energeticamente sostenibile </li></ul><ul><li>Pianificazione territoriale attenta ai parametri di efficienza energetica </li></ul>
60. <ul><li>Gli edifici nuovi e quelli oggetto di compravendita dovranno essere muniti di un certificato che ne attesti la capacità di risparmio energetico </li></ul><ul><li>Dal 01/07/2007 scatta anche per i vecchi edifici (già esistenti o in fase di costruzione alla data </li></ul><ul><li>di entrata in vigore del decreto 192 (8 ottobre 2005) l’obbligo di certificazione energetica, ma </li></ul><ul><li>solo nel momento in cui vengono immessi sul mercato immobiliare. Sempre dal 01/07/2007 </li></ul><ul><li>diventa obbligatoria la certificazione energetica per gli edifici superiori a 1000 metri quadrati , </li></ul><ul><li>nel caso in di compravendita dell’intero immobile. Dal 01/07/2008 lo stesso obbligo scatta </li></ul><ul><li>anche per gli edifici sotto i 1000 metri quadrati , sempre nel caso di compravendita dell’intero </li></ul><ul><li>immobile. Dal 01/07/2009 , invece, l’attestato di efficienza energetica diventa obbligatorio </li></ul><ul><li>anche per la compravendita del singolo appartamento. Inoltre, dal 01/01/2007 il certificato </li></ul><ul><li>energetico è una condizione indispensabile per ottenere le agevolazioni fiscali per ristrutturare </li></ul><ul><li>edifici in funzione di una maggiore efficienza energetica . La gradualità proposta per l’entrata in </li></ul><ul><li>vigore della disposizione consente la messa a punto e la verifica delle procedure ed un </li></ul><ul><li>progressivo e ordinato adeguamento del mercato immobiliare. </li></ul><ul><li>Entro la fine del 2006 un decreto ministeriale individuerà le linee guida per i criteri di </li></ul><ul><li>certificazione. Fino al momento delle loro approvazione (siamo in dirittura di arrivo), la </li></ul><ul><li>certificazione potrà essere sostituita dall’ attestato di qualificazione a cura del progettista o del </li></ul><ul><li>direttore lavori. </li></ul>
61. <ul><li>Tempi più stretti per adeguarsi ai nuovi livelli di isolamento termico </li></ul><ul><li>Vengono anticipati all’1 gennaio 2008 i livelli di isolamento termico previsti per il 1° </li></ul><ul><li>gennaio 2009. viene introdotto poi un livello di isolamento molto più incisivo dal 1° </li></ul><ul><li>gennaio 2010 che garantirà entro 3 anni la riduzione dei fabbisogni termici dei nuovi </li></ul><ul><li>edifici del 20-25% rispetto ad oggi. </li></ul>
62. <ul><li>Solare termico per il riscaldamento dell’acqua nei nuovi edifici e fotovoltaico per una quota del consumo di energia elettrica </li></ul><ul><li>In tutti i nuovi edifici è previsto l’obbligo del solare termico per il riscaldamento dell’acqua </li></ul><ul><li>calda sanitaria, per una frazione almeno del 50% del fabbisogno di acqua calda. Per i </li></ul><ul><li>nuovi edifici è previsto, inoltre, l’obbligo di un impianto fotovoltaico la cui potenza sarà </li></ul><ul><li>definita in un apposito decreto ministeriale. Qualora si contravvenga a tali obblighi è </li></ul><ul><li>necessario darne motivazione con una relazione tecnica. </li></ul>
63. <ul><li>Procedure semplificate per sostituire vecchi impianti </li></ul><ul><li>Percorso procedurale agevolato per l’utilizzo di caldaie ad alta efficienza nelle zone </li></ul><ul><li>climatiche più fredde al posto dei vecchi impianti di riscaldamento. </li></ul>
64. <ul><li>Obbligo di schermanti esterni per i nuovi edifici </li></ul><ul><li>Per gli immobili nuovi e nel caso di ristrutturazioni di edifici di superficie utile superiore a </li></ul><ul><li>1000 m 2 , è obbligatoria la presenza di sistemi schermanti esterni. A causa della notevole </li></ul><ul><li>diffusione del condizionamento negli ultimi anni, i consumi elettrici sono cresciuti molto. </li></ul><ul><li>Considerando solo gli impianti sotto i 7 kw i consumi sonoi di 11 TWh l’anno con </li></ul><ul><li>emissioni pari a 6 Mt di CO 2 l’anno. La domanda di punta estiva è aumentata tanto da </li></ul><ul><li>superare quella invernale. </li></ul>
65. <ul><li>Forte impulso alla progettazione energeticamente sostenibile </li></ul>
66. <ul><li>Pianificazione territoriale attenta ai parametri di efficienza energetica </li></ul><ul><li>Le Regioni sono tenute a considerare fra gli strumenti di pianificazione ed urbanistici di </li></ul><ul><li>competenza le soluzioni necessarie all’uso razionale dell’energia e all’uso di fonti </li></ul><ul><li>energetiche rinnovabili, con indicazioni anche in ordine all’orientamento e alla </li></ul><ul><li>conformazione degli edifici da realizzare per massimizzare lo sfruttamento della </li></ul><ul><li>radiazione solare. </li></ul>
83. Categoria di consumo di calore Basso fabbisogno di calore Scala <=30 kWh/m 2 a <=50 kWh/ m 2 a <=70 kWh/m 2 a <=90 kWh/m 2 a <=120 kWh/m 2 a <=160 kWh/m 2 a >160 kWh/m 2 a Alto fabbisogno di calore “ +” si riferisce a edifici che vengono realizzati secondo criteri ecologici stabiliti e che usano le energie rinnovabili per la produzione di energia (A++). Sono inoltre disponibili, sul sito www.provincia.bz.it (ambiente e natura, energia, certificato casaclima), le schede tecniche e i parametri di riferimento per casa unifamiliare e plurifamiliare. A B C D E F G Fonte: Provincia di Bolzano Cos’è il certificato CasaClima?
84. <ul><li>L’identificazione di una CasaClima avviene in base alla categoria di </li></ul><ul><li>risparmio energetico (Oro, A e B). </li></ul><ul><li>“ CasaClima Oro”: consumi pari o inferiore a 10kWh/m 2 in un anno. </li></ul><ul><li>Detta anche casa da un litro perchè necessita di 1 litro di olio </li></ul><ul><li>combustibile o 1m 3 di gas al m 2 della superficie abitabile all’anno. </li></ul><ul><li>“ CasaClima A”: consumi pari o inferiori a 30kWh/m2 in un anno. (Casa </li></ul><ul><li>da 3 litri) </li></ul><ul><li>“ CasaClima B”: consumi pari o inferiori a 50 kWh/m2 in un anni. (Casa </li></ul><ul><li>da 5 litri) </li></ul>Fonte: Provincia di Bolzano
85. <ul><li>Il certificato </li></ul><ul><li>Indica il consumo di calore dell’edificio e contiene due classificazioni </li></ul><ul><li>energetiche: categoria del consumo di calore e la qualità dell’impiantistica </li></ul><ul><li>dell’edificio. </li></ul><ul><li>+ </li></ul><ul><li>Propriatario immobile </li></ul><ul><li>Ubicazione e comune </li></ul><ul><li>Concessione edilizia n. .... </li></ul><ul><li>Progettista </li></ul><ul><li>Classe </li></ul>Fonte: Provincia di Bolzano
86. Chi lo può richiedere? Fonte: Provincia di Bolzano Ogni costruttore e/o proprietario di un edificio, insieme al proprio team di progettazione, può ottenere il certificato presso l’Ufficio aria e rumore. Gli indici termici possono essere determinati mediante un programma di calcolo standard realizzato e messo a disposizione dall’Ufficio aria e rumore. Per la valutazione ecologica e tecnica vi è da compilare un apposito formulario.
87. <ul><li>Cosa contraddistingue una CasaClima? </li></ul><ul><li>CasaClima è sinonimo di una buona coibentazione dell’involucro </li></ul><ul><li>dell’edificio, comprese le finestre termoisolanti, per questo motivo è </li></ul><ul><li>necessario evitare ponti termici. </li></ul><ul><li>Sfruttamento dell’energia solare </li></ul><ul><li>Impianti progettati nei minimi particolari e impeccabile esecuzione dei </li></ul><ul><li>lavori. </li></ul><ul><li>Tutto questo determina le tre carattristiche della CasaClima: </li></ul><ul><li>Confortevole, Efficiente, Sostenibile . </li></ul>Fonte: Provincia di Bolzano
88. <ul><li>Mentre in una casa “normale”.... </li></ul><ul><li>Le perdite di calore sono indicativamente: </li></ul><ul><li>Caldaia: 10-12% </li></ul><ul><li>Tetto/solaio ultimo piano: 10-15% </li></ul><ul><li>Pareti esterne: 20-25% </li></ul><ul><li>Cantina: 5-6% </li></ul><ul><li>Finestre: 20-25% </li></ul><ul><li>Aerazione: 20-30% </li></ul>Fonte: Provincia di Bolzano
89. <ul><li>Valori U (W/m 2 K) di standard CasaClima </li></ul><ul><li>Cosa é U? </li></ul><ul><li>Rappresenta la capacità di un materiale di trasmettere il calore e indica </li></ul><ul><li>di conseguenza se le pedite di calore saranno alte o basse. </li></ul><ul><li>Un valore basso sta a significare che il calore fa più fatica ad uscire </li></ul><ul><li>verso l’esterno; in una CasaClima il valore U dovrà pertante essere il </li></ul><ul><li>più basso possibile. </li></ul><ul><li>Valori per casa unifamiliare </li></ul><ul><li>Valori per casa plurifamiliare </li></ul>Fonte: Provincia di Bolzano
90. Casa Unifamiliare* <ul><li>*) I valori U sono stati calcolati in base a una casa unifamiliare con le seguenti caratteristiche: </li></ul><ul><li>Superficie lorda dei piani 240 m 2 (netto 193) </li></ul><ul><li>Volume lordo 660 m 3 </li></ul><ul><li>Superficie delle finestre verso Sud 30% della facciata </li></ul><ul><li>Superficie delle finestre verso est/ovest 20% della facciata </li></ul><ul><li>Superficie delle finestre verso nord 10% della facciata </li></ul>Fonte: Provincia di Bolzano U in CasaClima A U in CasaClima B U in CasaClima C Pareti 0.1-0.2 0.15-0.25 0.25-0.4 Tetto 0.1-0.2 0.15-0.25 0.25-0.35 Solaio verso la cantina o aderente al suolo 0.2-0.3 0.25-0.35 0.4-0.6 Vetrata Ug <=1.0 <=1.2 <=1.4 Finestra Uw <=1.3 <=1.5 <=1.6 Ventilazione controllata con recupero del calore dall’aria di scarico Normalmente necessaria Non necessaria Non necessaria
91. LA MANOVRA FINANZIARIA 2008
92. AUMENTO DETRAZIONE ICI 1^ CASA NUOVA DETRAZIONE ICI PER ABITAZIONE PRINCIPALE E’ PARI ALLO 0,133 % DEL VALORE CATASTALE NON PUO’ COMUNQUE SUPERARE € 200 SI AGGIUNGE A QUELLA TRADIZIONALE DI € 103,29 NO A1 A8 A9
93. ALTRE NOVITA’ RELATIVE AGLI IMMOBILI PROROGA AL 2010 DELLA DETRAZIONE IRPEF 36% SULLE RISTRUTT. EDILIZIE DEDUCIBILI GLI INTERESSI PASSIVI SULL’ACQUISTO DEGLI IMMOBILI NON STRUMENTALI NE’ MERCI PROROGA AL 2010 DELLA DETRAZIONE IRPEF 55% PER IL RISPARMIO ENERGETICO SOLIDARIETA’ AI FINI IVA TRA VENDITORE E ACQUIRENTE NELLE CESSIONI DI IMMOBILI
94. PROROGA AL 2010 DETRAZIONE IRPEF/IRES 55% PER IL RISPARMIO ENERGETICO IL BONUS PUO’ ESSERE RIPARTITO TRA 3 E 10 ANNI A SCELTA DEL CONTRIBUENTE NELLA 1^ DICHIARAZIONE DEI REDDITI PER SOSTITUZIONE FINESTRE E INSTALLAZIONE PANNELLI SOLARI NON E’ RICHIESTA CERTIFICAZ. ENERGETICA EDIFICIO NE’ ATTESTATO QUALIFICAZ. ENERGETICA ALTRE NOVITA’ RELATIVE AGLI IMMOBILI
95. ONERI DETRABILI E DEDUCIBILI DAL 2008 IL LIMITE PER LA DETRAZIONE PASSA A € 4.000 INTERESSI PASSIVI SU MUTUO PER ABITAZ. PRINCIPALE DETRAZIONE PER AFFITTO ABITAZ. PRINCIPALE DETRAZ. AFFITTO ABITAZ. PRINCIPALE GIOVANI 20–30 ANNI DAL 2007 € 300 (SE REDDITO < € 15.494) DAL 2007 € 150 (SE REDDITO < € 30.987) PER CONTRATTI REDATTI EX L. 431/98 DAL 2007 € 992 (SE REDDITO < € 15.494) DAL 2007 € 496 (SE REDDITO < € 30.987) LA DETRAZ. SPETTA PER I PRIMI 3 ANNI
96. ONERI DETRABILI E DEDUCIBILI DAL 2007 LIMITE DI DETRAZIONE PARI AD € 632 (PER OGNI FIGLIO) RETTE PER ASILI NIDO DEI FIGLI DI ETA’ 3 MESI – 3 ANNI ABBONAMENTI AL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBB. AUTOAGGIORNAM. E FORMAZIONE DEI DOCENTI DAL 2008 LIMITE DI DETRAZIONE PARI A € 250 DAL 2008 LIMITE DI DETRAZIONE PARI A € 500
97. NUOVA DETRAZIONE IRPEF PER FAMIGLIE CON ALMENO 4 FIGLI A CARICO PER I SOGGETTI INCAPIENTI LA DETRAZIONE DIVENTA UN CREDITO D’IMPOSTA LA DISPOSIZIONE DECORRE DAL PERIODO D’IMPOSTA 2007 (MOD. UNICO 2008) LA DETRAZIONE E’ PARI A € 1.200 ED E’ RIPARTITA AL 50% TRA I CONIUGI ONERI DETRABILI E DEDUCIBILI
98. RISTABILITA LA FACOLTA’ (NON L’OBBLIGO) D’INVIO ALL’INTERMEDIARIO DELL’AVVISO BONARIO OBBLIGO DELLA FIRMA DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI PER TUTTI I COMPONENTI IL COLLEGIO SINDACALE ELIMINATO L’OBBLIGO DI INDICARE IN DICHIARAZIONE I DATI RELATIVI AI FABBRICATI (RESTA SOLO L’ICI DOVUTA) TUTTE LE PERSONE FISICHE SONO OBBLIGATE ALLA TRASMISSIONE TELEMATICA DEL MODELLO UNICO NOVITA’ RELATIVE ALLE DICHIARAZIONI ESONERO DA DICHIARAZIONE REDDITI SE SOLI REDDITI FONDIARI DI IMPORTO < € 500
99. TERMINI PER LA TRASMISSIONE DEI MODELLI 770: MOD. 770 SEMPLIFICATO AL 30 APRILE MOD. 770 ORDINARIO AL 31 LUGLIO NOVITA’ RELATIVE ALLE DICHIARAZIONI
100. NOVITA’ REDDITO D’IMPRESA NUOVE REGOLE PER IL TRATTAMENTO DELLE PERDITE LE PERDITE DEI PROFESSIONISTI E DELLE IMPRESE IN SEMPLIFICATA POTRANNO SOLTANTO ESSERE COMPENSATE CON GLI ALTRI REDDITI NEL QUADRO RN LE PERDITE DELLE IMPRESE IN ORDINARIA POTRANNO ESSERE COMPENSATE SOLO CON UTILI DELLA STESSA CATEGORIA O RIPORTATE AGLI ESERCIZI SUCCESSIVI (ENTRO IL 5^)
101. NOVITA’ REDDITO D’IMPRESA ESTESA ALLE SNC/SAS LA TASSAZIONE AL 27,5 % OPZIONE CONSENTITA SOLO A SOCIETA’ IN CONTABILITA’ ORDINARIA LA TASSAZIONE AGEVOLATA E’ VINCOLATA AL REINVESTIMENTO DEGLI UTILI IN CASO DI DISTRIBUZIONE DI UTILI SI PRESUMONO SEMPRE DISTRIBUITI I PIU’ RECENTI E DOVRA’ ESSERE OPERATO IL CONGUAGLIO
102. NUOVE REGOLE PER LE SPESE DI RAPPRESENTANZA LA DEDUZIONE E’ CONCESSA NELL’ESERCIZIO DI SOSTENIMENTO DELLA SPESA SALE A € 50 (IVA COMPRESA) IL LIMITE DI VALORE UNITARIO DEGLI OMAGGI DEDUCIBILI MODALITA’ DI DEDUZIONE E TIPOLOGIE DI SPESE AMMESSE SARANNO FISSATI CON APPOSITO DECRETO NOVITA’ REDDITO D’IMPRESA RESTA IL VECCHIO LIMITE DI DETRAIBILITA’ IVA SUGLI OMAGGI DI VALORE UNITARIO < € 25,82
103. NUOVA DURATA MINIMA DEI CONTRATTI DI LEASING STIPULATI DAL 2008 2/3 DEL PERIODO DI AMMORTAMENTO PER I BENI MOBILI 18 ANNI PER I BENI IMMOBILI 4 ANNI (INTERO PERIODO DI AMMORTAMENTO) PER LE AUTOVETTURE INTERESSI PASSIVI SUI CANONI SONO SOGGETTI A LIMITE DI DEDUZIONE (PARI AL 30% DEL ROL) NOVITA’ REDDITO D’IMPRESA
104. DAL 2008 ELIMINATI GLI AMMORTAMENTI ANTICIPATI E ACCELERATI PER TUTTE LE IMPRESE (SOCIETA’ DI CAPITALI, DI PERSONE E DITTE ) PER I BENI ENTRATI IN FUNZIONE NEL 2008 COEFFICIENTE NON DIMEZZATO A BREVE SARANNO RIVISTI I COEFFICIENTI DI AMMORTAMENTO ESCLUSE DAL BENEFICIO LE AUTOVETTURE NOVITA’ REDDITO D’IMPRESA
105. ART.36 D.L. 223/2006 AMMORTAMENTI PREGRESSI IMPUTATI INTERAMENTE AL FABBRICATO MENO FAVOREVOLE AL CONTRIBUENTE PIU’ FAVOREVOLE AL CONTRIBUENTE AMMORTAMENTO FABBRICATI E SCORPORO DEI TERRENI ART.1 COMMA 81 L. 244/2007 AMMORTAMENTI PREGRESSI IMPUTATI IN PROPORZIONE AL FABBRICATO ED AL TERRENO LA NOVITA’ CONSENTE ANCHE UNA MAGGIORE DEDUZIONE DEI CANONI DI LEASING IMMOBILIARE
106. GLI I.N.E. HANNO NATURA SPERIMENTALE E COSTITUISCONO PRESUNZIONI SEMPLICI ART.1 COMMI 252 -254 LEGGE 244/2007 STUDI DI SETTORE DAI CRITERI SELETTIVI PER GLI ACCERTAMENTI SONO ESCLUSE LE IMPRESE MANIFATTURIERE C/TERZI I SOGGETTI CONGRUI MA CON RICAVI INFERIORI RISPETTO AGLI I.N.E. NON SONO SOGGETTI AD ACCERTAMENTI AUTOMATICI IN CASO DI ACCERTAMENTO SPETTA AGLI UFFICI MOTIVARE GLI SCOSTAMENTI DERIVANTI DAGLI I.N.E.
107. IVA SUI CELLULARI DETRAIBILE IN PROPORZIONE ALL’UTILIZZO PER L’IMPRESA/PROFESSIONE NOVITA’ IVA IL REVERSE CHARGE NON SI APPLICA NEI CONFRONTI DI GENERAL CONTRACTOR CUI E’ AFFIDATO L’INTERO APPALTO DA MARZO 2008 IL REVERSE CHARGE SI APPLICA ANCHE ALLE CESSIONI DI IMMOBILI STRUMENTALI A SOGGETTI IVA CON PRO-RATA < AL 25% PER I PRIMI TRE ANNI SANZIONE DEL 3% PER L’ERRATA APPLICAZIONE FORMALE DEL REVERSE CHARGE
108. DETRAIBILE AL 100% DAL 2008 IVA SUI RISTORANTI IVA SUGLI ALBERGHI INERENTI ALLA PARTECIPAZIONE A CONVEGNI, CONGRESSI E SIMILI SE EROGATE NEI GIORNI DI SVOLGIMENTO DEGLI STESSI NOVITA’ IVA
109. NOVITA’ IRES ALIQUOTA IRES DAL 33% AL 27,5% SI ATTENDE DECRETO CHE MODIFICHERA’ LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E PLUSVALENZE DA PARTECIPAZIONI QUALIFICATE NON VERRA’ INVECE MODIFICATA LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E PLUSVALENZE DA PARTECIPAZIONI NON QUALIFICATE SONO CONSIDERATE QUALIFICATE LE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA’ NON QUOTATE SUPERIORI AL 20% DEI DIRITTI DI VOTO (2% PER SOCIETA’ QUOTATE)
110. NOVITA’ IRES LIMITE ALLA DEDUCIBILITA’ DEGLI INTERESSI PASSIVI INT. PASSIVI (AL NETTO INT. ATTIVI) SONO DEDUCIBILI NEL LIMITE DEL 30% DEL RISULTATO OPERATIVO LORDO RISULTATO LORDO = VALORE PRODUZIONE - COSTI DELLA PRODUZIONE (ESCLUSI AMMORTAMENTI E LEASING) E’ PREVISTO IL RICONOSCIMENTO FIGURATIVO DEGLI INTERESSI ATTIVI SUI CREDITI STATALI DAL 2010 LA QUOTA NON DEDOTTA SARA’ DEDUCIBILE, CON GLI STESSI LIMITI, NEI SUCCESSIVI ESERCIZI
111. NOVITA’ IRES DISPOSIZIONI TRANSITORIE SUL LIMITE ALLA DEDUCIBILITA’ DEGLI INTERESSI PASSIVI PER IL 2008 IL LIMITE DI DEDUCIBILITA’ DEGLI INTERESSI PASSIVI E’ AUMENTATO DI € 10.000 PER IL 2009 IL LIMITE DI DEDUCIBILITA’ DEGLI INTERESSI PASSIVI E’ AUMENTATO DI € 5.000 I NUOVI LIMITI NON SI APPLICANO A DITTE INDIVIDUALI E SOCIETA’ DI PERSONE (ANCHE IN CONTABILITA’ ORDINARIA)
112. DA 2008 SOCIETA’ CONFERITARIA (ANCHE SNC/SAS) PUO’ OPTARE PER IMPOSTA SOSTITUTIVA 16% SULLA PARTE DEI MAGGIORI VALORI CHE ECCEDE € 10.000.000 12% SULLA PARTE DEI MAGGIORI VALORI SINO A € 5.000.000 ALIQUOTE: OPZIONE IN DICHIARAZIONE RELATIVA ALL’ANNO IN CUI L’OPERAZIONE E’ AVVENUTA O NELLA SUCCESSIVA RIORGANIZZAZIONI AZIENDALI 14% SULLA PARTE DEI MAGGIORI VALORI TRA € 5.000.000 ED € 10.000.000
113. CONSENTITO RICONOSCIMENTO MAGGIORI VALORI IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI E IMMATERIALI L’OPZIONE E’ AMMESSA ANCHE PER OPERAZIONI ANTE 2008 <ul><li>DECORRENZA DEI MAGGIORI VALORI: </li></ul><ul><li>IMMEDIATA PER GLI AMMORTAMENTI ; </li></ul><ul><li>DAL 4^ ESERCIZIO SUCCESSIVO PER LE PLUSVALENZE ; </li></ul>RIORGANIZZAZIONI AZIENDALI L’IMPOSTA DOVRA’ ESSERE VERSATA IN TRE RATE ANNUALI: 30% - 40% - 30%
114. ESTROMISSIONE DEI BENI IMMOBILI DELL’IMPRESA PUO’ OPTARE > 30/04/2008 PER L’ESTROMISSIONE DEL BENE DAL PATRIMONIO DELL’IMPRESA L’IMPOSTA SOSTITUTIVA DELL’IRPEF, IRAP E IVA E’ PARI AL 10% SULLA DIFFERENZA TRA VALORE CATASTALE E VALORE FISCALE L’IMPRENDITORE INDIVIDUALE CHE AL 30/11/2007 UTILIZZA BENI IMMOBILI STRUMENTALI PER DESTINAZIONE PER IMMOBILI CON CESSIONE SOGGETTA AD IVA L’IMPOSTA E’ AUMENTATA DEL 30% DELL’IVA SUL VALORE CATASTALE IMPOSTA SI VERSA IN 3 RATE: - 40% > 31 LUGLIO 2008 - 30% > 16 DICEMBRE 2008 - 30% > 16 MARZO 2009
115. NOVITA’ IRAP DAL 2008 L’ALIQUOTA IRAP SCENDE DAL 4,25 AL 3,9% MODIFICATA DETERMINAZIONE BASE IMPONIBILE MODIFICATI GLI IMPORTI DELLE DEDUZIONI E DETRAZIONI DEDUZIONI EXTRACONTABILI RECUPERATE A TASSAZIONE IN 6 QUOTE COSTANTI DAL 2008 DAL 2009 DICHIARAZIONE IRAP FUORI DAL MOD. UNICO E PRESENTATA ALLA REGIONE
116. NOVITA’ IRAP NUOVA BASE IMPONIBILE DAL 2008 PER LE SOCIETA’ DI CAPITALI DIFFERENZA TRA VALORE DELLA PRODUZIONE (VOCI A) E COSTI DELLA PRODUZIONE (VOCI B) ESCLUSE LE VOCI 9 (PERSONALE) 10c, 10d (SVALUTAZIONI), 12 & 13 (ACCANTONAMENTI) SONO SEMPRE INDEDUCIBILI COMPENSI LAP, OCCASIONALI, PERDITE SU CREDITI ED ICI GLI IMPORTI RILEVANTI SONO QUELLI ISCRITTI IN BILANCIO SENZA LE REGOLE DEL TUIR
117. NOVITA’ IRAP NUOVA BASE IMPONIBILE DAL 2008 PER SOCIETA’ DI PERSONE, DITTE INDIVIDUALI E PROFESSIONISTI SOCIETA’ DI PERSONE E DITTE INDIVIDUALI (ANCHE IN CONTAB. ORDINARIA) PROFESSIONISTI VALGONO I DATI DELLA CONTABILITA’ SENZA LE VARIAZIONI DEL TUIR GLI IMPORTI RILEVANTI SONO QUELLI RISULTANTI DALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
118. NOVITA’ IRAP PER TUTTE LE IMPRESE DAL 2008 DIVENTANO INTERAMENTE DEDUCIBILI AI FINI IRAP: AMMORTAMENTI E LEASING AUTO INDIPENDENTEMENTE DA DURATA CONTRATTO E COSTO DEL BENE SPESE D’IMPIEGO DELLE AUTOVETTURE E COSTI DI TELEFONIA FISSA E MOBILE SPESE DI RAPPRESENTANZA E DI MANUTENZIONE SU BENI PROPRI INDIPENDENTEMENTE DAI LIMITI POSTI DAL TUIR COSTI DI GESTIONE ED AMMORTAMENTI RELATIVI AI FABBRICATI ABITATIVI DELLE IMMOBILIARI DI GESTIONE
119. NOVITA’ IRAP DAL 2008 LE DEDUZIONI E GLI SGRAVI IRAP VENGONO RIMODULATI COME SEGUE: SGRAVI RIDUZ. CUNEO FISCALE RIDOTTI A € 4.600 (€ 5.000) ED € 9.200 (€ 10.000) PER CIASCUN DIPENDENTE A TEMPO INDET. DEDUZ. PER MAX 5 DIPENDENTI PER SOGGETTI CON VALORE DELLA PRODUZIONE < € 400.000 DA € 2.000 A € 1.850 DEDUZIONE PER SOCIETA’ DI CAPITALI CON BASE IMPONIBILE < € 180.760 DA € 8.000 A € 7.350 DEDUZIONE PER SNC/SAS, DITTE E PROFESSIONISTI CON BASE IMP. < € 180.760 DA € 8.000 A € 9.500
120. CREDITO D’IMPOSTA STUDI ASSOCIATI E’ CONCESSO UN CREDITO D’IMPOSTA DEL 15% SUL COSTO DI ACQUISTO DI TALUNI BENI QUALUNQUE SIA LA FIGURA GIURIDICA CHE LO STUDIO ASSUME (ASSOCIAZIONE PROFESS., SNC, SAS, SRL, ETC..) ALLE AGGREGAZIONI TRA PROFESSIONISTI ( TRA 4 E 10 ) <ul><li>BENI CHE CONSENTONO IL BENEFICIO (ANCHE IN LEASING): </li></ul><ul><li>ARREDI, ATTREZZATURE, MACCHINE D’UFFICIO E IMPIANTI ; </li></ul><ul><li>SOFTWARE E BREVETTI SU NUOVE TECNOLOGIE ; </li></ul><ul><li>SPESE DI AMMODERNAMENTO E RISTRUTTURAZIONE STUDI . </li></ul>
121. IL BONUS E’ UTILIZZATO IN COMPENSAZIONE <ul><li>SPETTA ALLE AGGREGAZIONI REALIZZATE DAL 2008 AL 2010 ; </li></ul><ul><li>PER I COSTI SOSTENUTI DALLA DATA DI AGGREGAZIONE E PER I SUCCESSIVI 12 MESI ; </li></ul><ul><li>TUTTI I COMPONENTI NON DEVONO ESERCITARE INDIVIDUALMENTE ; </li></ul><ul><li>DEVE TRATTARSI DI ATTIVITA’ EFFETTIVAMENTE PROFESSIONALE E NON STRUMENTALE ; </li></ul><ul><li>SEMBRANO QUINDI ESCLUSI I MERI CENTRI DI ELABORAZIONE DATI . </li></ul>CREDITO D’IMPOSTA STUDI ASSOCIATI IL BONUS E’ INDICATO NEL MODELLO UNICO
122. RIVALUTAZIONE PARTECIPAZIONI E TERRENI POSSEDUTE AL 01/01/2008 CON PERIZIA > 30/06/2008 E PAGAMENTO IN 3 RATE ANNUALI DAL 30/06/2008 RIAPERTURA TERMINI PER RIVALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI RIAPERTURA TERMINI PER RIVALUTAZIONE TERRENI POSSEDUTI AL 01/01/2008 CON PERIZIA > 30/06/2008 E PAGAMENTO IN 3 RATE ANNUALI DAL 30/06/2008 SIA AGRICOLI CHE EDIFICABILI
123. <ul><li>ALIQUOTE IMPOSTA: </li></ul><ul><li>TERRENI 4% </li></ul><ul><li>PARTEC. QUALIFICATE 4% </li></ul><ul><li>PARTEC. NON QUALIFICATE 2% </li></ul>REGOLE PER RIVALUTAZIONE PARTECIPAZIONI E TERRENI <ul><li>SOGGETTI AGEVOLATI: </li></ul><ul><li>PERSONE FISICHE </li></ul><ul><li>SOCIETA’ SEMPLICI </li></ul><ul><li>ENTI NON COMMERCIALI </li></ul>BENEFICI: COSTO FISCALE RICONOSCIUTO PARI AL VALORE DI PERIZIA APPLICAZIONE IMPOSTA: L’IMPOSTA SI APPLICA SULL’INTERO VALORE RISULTANTE DALLA PERIZIA RIVALUTAZIONE PARTECIPAZIONI E TERRENI
124. SOCIETA’ CONGRUE E COERENTI AI FINI DEGLI STUDI DI SETTORE SOCIETA’ CON VALORE DELLA PRODUZIONE > ATTIVO STATO PATRIMONIALE SOCIETA’ CON OLTRE 9 DIPENDENTI NEGLI ULTIMI DUE ESERCIZI NUOVE CAUSE DI ESCLUSIONE SOCIETA’ IN FALLIMENTO, LIQUIDAZIONE GIUDIZIARIA O CONCORDATO PREVENTIVO DISPOSIZIONI SULLE SOCIETA’ DI COMODO
125. ALIQUOTA AL 10% PER L’IMPOSTA SOSTITUTIVA SUL REDDITO DEL PERIODO DI LIQUIDAZIONE PER SOCIETA’ AL 1^ PERIODO D’IMPOSTA O NON OPERATIVE NEL 2007 RIAPERTURA PROCEDURA DI SCIOGLIMENTO AGEVOLATO ATTO DI SCIOGLIMENTO ENTRO IL 31/05/2008 DISPOSIZIONI SULLE SOCIETA’ DI COMODO ALIQUOTA AL 5% PER L’IMPOSTA SOSTITUTIVA SUI SALDI ATTIVI DI RIVALUTAZIONE
126. POSSIBILITA’ VERSAMENTO IN 6 RATE TRIMESTRALI SENZA BISOGNO DI AUTORIZZAZIONE DA PARTE DELL’UFFICIO POSSIBILITA’ VERSAMENTO IN 6 RATE TRIMESTRALI SU RICHIESTA ALL’UFFICIO PER TEMPORANEA DIFFICOLTA’ IMPORTO SINO A € 2.000 IMPORTO SINO A € 5.000 IMPORTO SINO A € 50.000 RATEIZZAZIONE DEGLI AVVISI BONARI POSSIBILITA’ VERSAMENTO IN 20 RATE TRIMESTRALI SENZA BISOGNO DI AUTORIZZAZIONE DA PARTE DELL’UFFICIO IMPORTO OLTRE € 50.000 QUALE GARANZIA L’UFFICIO PUO’ ACCETTARE IPOTECA DI 1^ GRADO ANCHE SU IMMOBILE DI TERZI
127. SONO CONSIDERATI TALI GLI IMPRENDITORI ED I PROFESSIONISTI CHE NELL’ANNO PRECEDENTE: HANNO CONSEGUITO RICAVI O COMPENSI RAGGUAGLIATI AD ANNO INFERIORI A € 30.000 NON HANNO EFFETTUATO CESSIONI ALL’ESPORTAZIONE NON HANNO SOSTENUTO SPESE PER LAVORO DIPENDENTE O ASSIMILATO IVI COMPRESI L.A.P. REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI
128. O CHE NEL TRIENNIO PRECEDENTE: NON HANNO ACQUISTATO (ANCHE IN LEASING) BENI STRUMENTALI PER UN AMMONTARE COMPLESSIVO > € 15.000 REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI
129. PER I SOGGETTI CHE INIZIANO L’ATTIVITA’ DAL 2008 L’OPZIONE E’ POSSIBILE: SE DICHIARANO DI PRESUMERE LA SUSSISTENZA DEI REQUISITI NELLA DICHIARAZIONE D’INIZIO ATTIVITA’ REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI
130. COLORO I QUALI SI AVVALGONO DI REGIMI SPECIALI IVA NON POSSONE ESSERE CONSIDERATI SOGGETTI MINIMI I SOGGETTI NON RESIDENTI I SETTORI DELLE COSTRUZIONI EDILIZIE E DEL COMMERCIO DI MEZZI DI TRASPORTO NUOVI COLORO I QUALI SIANO SOCI DI SOCIETA’ DI PERSONE O SRL IN REGIME DI TRASPARENZA REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI
131. MODALITA’ DI FATTURAZIONE NON ADDEBITANO IVA IN FATTURA E NON DETRAGGONO IVA SU ACQUISTI VERSANO ENTRO IL 16 DEL MESE SUCCESSIVO L’IVA SUGLI ACQUISTI INTRA E SUGLI ALTRI ACQUISTI IN REVERSE CHARGE VERSANO L’IVA SU RIMANENZE E BENI AMMORTIZZABILI IN CASO DI TRANSITO DAL/AL REGIME ORDINARIO IVA DOPO AVER INTEGRATO LA FATTURA DI ACQUISTO CON L’IMPORTO DELL’IVA IN UNICA SOLUZIONE O IN 5 RATE ANNUALI SENZA INTERESSI REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI
132. MODALITA’ DI TASSAZIONE L’IVA A CREDITO DELL’ULTIMA DICHIARAZIONE IN REGIME ORDINARIO PUO’ ESSERE CHIESTA A RIMBORSO I CONTRIBUENTI MINIMI NON SONO SOGGETTI IRAP DETERMINANO IL REDDITO ANALITICO (IVA INCLUSA) DEDUCONO DAL REDDITO I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI OBBLIGATORI PER LEGGE SIA IMPRESE CHE PROFESSIONISTI UTILIZZANO IL CRITERIO DI CASSA REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI
133. L’IMPOSTA SOSTITUTIVA DI IRAP, IRPEF E ADDIZIONALI E’ DEL 20% NELL’IMPRESA FAMILIARE TUTTA L’IMPOSTA E’ VERSATA DAL TITOLARE LA SOMMA ALGEBRICA DEGLI EVENTUALI RICAVI E COSTI PLURIENNALI RIPORTATI DA ANNI PRECEDENTI AL 2008: REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI RILEVA INTEGRALMENTE SE NEGATIVA E SOLO PER LA PARTE CHE ECCEDE € 5.000 SE POSITIVA LE PERDITE DI ESERCIZI PRECEDENTI E QUELLE IN REGIME DEI MINIMI SONO UTILIZZABILI NORMALMENTE PLUSVALENZE, SPESE DI RAPPRESENTANZA, ETC..
134. SEMPLIFICAZIONI FORMALI ESONERO DA DICH. IVA, STUDI DI SETTORE ED ELENCHI CLI./FORN. ESONERO DALLA TENUTA DEI REGISTRI CONTABILI ED IVA RESTA OBBLIGO SCONTRINO/RIC. FISCALE NUMERARE E CONSERVARE I DOCUMENTI REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI
135. ADEMPIMENTI FORMALI L’OPZIONE PER IL REGIME ORDINARIO VALE ALMENO 3 ANNI IL REGIME DEI MINIMI E’ QUELLO NATURALE SOLO PER IL 2008 SI PUO’ REVOCARE OPZIONE DOPO 1 ANNO SI PUO’ OPTARE A CONSUNTIVO PER IL REGIME ORDINARIO REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI
136. USCITA DAL REGIME DEI MINIMI DALLO STESSO ANNO SE RICAVI SUPERIORI A € 45.000 DA ANNO SUCCESSIVO IN CASO DI PERDITA REQUISITI O RICAVI TRA € 30.000 ED € 45.000 CIO’ COMPORTA L’OBBLIGO DEL REGIME ORDINARIO PER I SUCCESSIVI 3 ANNI REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI NECESSARIO RILIQUIDARE L’IVA PER LA FRAZIONE D’ESERCIZIO ANTECEDENTE MEDIANTE SCORPORO INCASSI
137. TRANSIZIONE DA UN REGIME ALL’ALTRO E’ IN OGNI CASO DOVUTO NELLA MISURA ORDINARIA L’ACCONTO IRPEF RELATIVO AL 1^ ANNO DI APPLICAZIONE DEL REGIME DEI MINIMI COSTI E RICAVI REGISTRATI PER CASSA DAI MINIMI NELL’ESERCIZIO X, NON CONCORRONO AL REDDITO DELL’ESERCIZIO X+1 ANCHE SE DI COMPETENZA DI QUEST’ULTIMO ESERCIZIO E VICEVERSA REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI
138. DAL 2008 E’ ABROGATO IL REGIME DELLA FRANCHIGIA IVA EX ART.32/BIS DPR 633/72 ABOLIZIONE DI REGIMI FORFETTARI REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI DAL 2008 E’ ABROGATO IL REGIME FORFETTARIO EX ART.3, COMMI DA 165 A 170 DELLA LEGGE 662/96 DAL 2008 E’ ABROGATO IL REGIME DEL FORFETTONE (15%) EX ART. 14 DELLA LEGGE 388/2000 MA RESTA IL FORFETTINO EX ART.13 (10%)
139. AI FINI DEL LIMITE DI RICAVI DI € 30.000 NON RILEVANO GLI ADEGUAMENTI DA STUDI DI SETTORE CHIARIMENTI DI CUI ALLA CIRCOLARE 73/E DEL 21/12/2007 REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI COSTO ACQUISTO DEI BENI STRUMENTALI AD USO PROMISCUO (AUTO, CELLULARI) RILEVA AL 50% IN PRESENZA DI PIU’ ATTIVITA’ IL LIMITE VA’ RIFERITO ALLA SOMMA DEI RICAVI DELLE SINGOLE ATTIVITA’ SI CONTINUANO AD APPLICARE LE RITENUTE D’ACCONTO CHE SI DETRARRANNO DALLA IMPOSTA SOSTITUTIVA
140. I SOGGETTI IN FRANCHIGIA POSSONO MANTENERE LO SPECIALE NUMERO DI PARTITA IVA ATTRIBUITOGLI CHIARIMENTI DI CUI ALLA CIRCOLARE 73/E DEL 21/12/2007 REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI I SOGGETTI CHE INIZIANO UNA NUOVA ATTIVITA’ POSSONO OPTARE PER IL REGIME DEI MINIMI BARRANDO LA CASELLA “B” DEL MOD. AA9/8 ( “CONTRIBUENTI MINORI” ) I FORFETTARI (10%) POSSONO SCEGLIERE SE ULTIMARE IL TRIENNIO O PASSARE AL NUOVO REGIME
141. INDICARE IN CALCE ALLA FATTURA: “ OPERAZIONE EFFETTUATA AI SENSI DELL’ART.1, COMMA 100 DELLA LEGGE 244/2007 “ CHIARIMENTI DI CUI ALLA CIRCOLARE 73/E DEL 21/12/2007 REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI PER I PROFESSIONISTI PERMANE L’OBBLIGO DELLA TRACCIABILITA’ PER INCASSI E PAGAMENTI NELL’ULTIMO ANNO DI REGIME ORDINARIO E’ DOVUTA L’IVA AD ESIGIBILITA’ DIFFERITA
142. <ul><li>NELLA DETERMINAZIONE DEL REDDITO: </li></ul><ul><li>RILEVANO PLUSV/MINUSVALENZE E SOPRAVVENIENZE ATTIVE/PASSIVE ; </li></ul><ul><li>I BENI STRUMENTALI SI DEDUCONO INTERAMENTE NELL’ESERCIZIO DI PAGAMENTO ; </li></ul><ul><li>LE PLUSVALENZE DEI SUDDETTI BENI STRUMENTALI SONO PARI AL PREZZO DI VENDITA ; </li></ul><ul><li>LE RIMANENZE NON RILEVANO NEL REGIME DEI MINIMI ; </li></ul><ul><li>LE ESISTENZE INIZIALI SONO DEDUCIBILI SOLTANTO NEL 1^ ESERCIZIO DI “ MINIMO “ ; </li></ul><ul><li>I CONTRIBUTI PREVID. SONO DEDUCIBILI PRIORITARIAMENTE DAL REDDITO D’IMPRESA ; </li></ul>CHIARIMENTI DI CUI ALLA CIRCOLARE 73/E DEL 21/12/2007 REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI
143. DETERMINAZIONE DEL REDDITO CON REGOLE PROPRIE – QUINDI: PER LE IMPRESE DEDUZIONE INTEGRALE COSTI AGGIORNAMENTO, RISTORANTI, ALBERGHI, RAPPRESENTANZA, ETC.. DEDUZIONE INTEGRALE COSTI AUTO, CELLULARI, RAPPRESENTANZA, MANUTENZIONE, ETC.. REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI PER I PROFESSIONISTI
144. AI DATORI DI LAVORO CHE NEL 2008 INCREMENTANO I DIPENDENTI A TEMPO INDETERMINATO NEL MEZZOGIORNO E’ CONCESSO UN CREDITO D’IMPOSTA PARI AD € 333 MENSILI SE UOMO A VALERE PER GLI ANNI 2008 - 2010 CREDITO D’IMPOSTA SULLE ASSUNZIONI PARI AD € 416 MENSILI SE DONNA
145. IL CREDITO SPETTA PER OGNI DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO IN PIU’ (ALLA FINE DI CIASCUN MESE) RISPETTO ALLA MEDIA DEI DIPENDENTI A TEMPO INDETERMINATO OCCUPATI NELL’ANNO 2007 PER NUOVI DATORI DI LAVORO 2008 TUTTE LE ASSUNZIONI DANNO DIRITTO AL CREDITO IL CREDITO D’IMPOSTA DECORRERA’ DAL RILASCIO DELL’AUTORIZZAZIONE UE CREDITO D’IMPOSTA SULLE ASSUNZIONI GLI INCREMENTI VANNO CONSIDERATI AL NETTO DELLE DIMINUZIONI IN SOCIETA’ CONTROLLATE E COLLEGATE
146. IL BONUS SPETTA IN PROPORZIONE ANCHE AI LAVORATORI PART-TIME IL BONUS VA’ INDICATO IN MOD. UNICO E PUO’ SOLO ESSERE COMPENSATO IN F24 IL BONUS NON COSTITUISCE REDDITO AI FINI IRES, IRPEF ED IRAP NON E’ RICHIESTO IL REQUISITO DI DISOCCUPATO DI LUNGA DURATA CREDITO D’IMPOSTA SULLE ASSUNZIONI
147. CAUSE DI DECADENZA I POSTI DI LAVORO CREATI NON VENGONO MANTENUTI PER ALMENO TRE ANNI (OVVERO DUE ANNI PER LE PMI) SU BASE ANNUA IL NUMERO COMPLESSIVO DEI DIPENDENTI RISULTA PARI O INFERIORE ALLO STESSO VALORE MEDIO 2007 DEFINITIVO ACCERTAMENTO DI ALMENO TRE VIOLAZIONI NON FORMALI CON SANZIONI SUPERIORI A € 5.000 IN MATERIA FISCALE E CONTRIBUTIVA CREDITO D’IMPOSTA SULLE ASSUNZIONI
148. CIASCUN ASSEGNO LIBERO SCONTERA’ L’IMPOSTA DI BOLLO PARI A € 1,50 MODIFICHE ALLA NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO DAL 30/04/2008 DAL 30/04/2008 LE TRANSAZIONI IN CONTANTI NON POTRANNO SUPERARE € 4.999 ART.49 D. LGS. 231 DEL 21/11/2007 DAL 30/04/2008 LE BANCHE DOVRANNO EMETTERE SOLO ASSEGNI NON TRASFERIBILI SALVO ESPLICITA RICHIESTA DAL 30/04/2008 CIASCUNA GIRATA DOVRA’ CONTENERE A PENA DI NULLITA’ IL CODICE FISCALE DEL GIRANTE
149. CON DECORRENZA 2007 ( UNICO 2008) SRL, SNC. SAS E COOP. POSSONO OPTARE PER LA DETERMINAZIONE DEL REDDITO AGRARIO IN BASE ALLE RISULTANZE CATASTALI OGGETTO DEVE PREVEDERE L’ESERCIZIO ESCLUSIVO DI ATTIVITA’ AGRICOLE LA DENOMINAZIONE DEVE CONTENERE LA DIZIONE “ SOCIETA’ AGRICOLA” PER NON PERDERE TALE AGEVOLAZIONE DAL 2008 LO STATUTO DEVE ESSERE MODIFICATO > 31/12/2008 TASSAZIONE SOCIETA’ AGRICOLE (D.M. 27/09/07 N. 213) NECESSARI DUE REQUISITI
150. L’OPZIONE E’ VALIDA TRE ANNI E DEVE ESSERE ESERCITATA A CONSUNTIVO SUL MODELLO UNICO LE SRL AVRANNO SEMPRE CONVENIENZA AD OPTARE PER LA TRASPARENZA FISCALE IN TAL MODO IL REDDITO VIENE TASSATO IN CAPO AI SOCI SU BASE CATASTALE E GLI UTILI MATURATI IN REGIME DI TRASPARENZA SARANNO DISTRIBUITI AI SOCI IN ESENZIONE FISCALE TASSAZIONE SOCIETA’ AGRICOLE (D.M. 27/09/07 N. 213) IMPORTANTE
151. LE PLUSVALENZE SU BENI MOBILI ACQUISITI IN TALE REGIME SONO COMPRESE NEL REDDITO AGRARIO PLUSVALENZE E PERDITE LE PLUSVALENZE SU BENI IMMOBILI SONO SEMPRE TASSATE ORDINARIAMENTE RILEVANO COMUNQUE I COMPONENTI POSITIVI E NEGATIVI DI REDDITO RIPORTATI DA ANNI PRECEDENTI L’OPZIONE E’ COMUNQUE CONSENTITO IL RIPORTO DELLE PERDITE DI ESERCIZI PRECEDENTI L’OPZIONE TASSAZIONE SOCIETA’ AGRICOLE (D.M. 27/09/07 N. 213)
152. GRAZIE E ARRIVEDERCI LE SLIDES SONO GRATUITAMENTE DISPONIBILI SUL SITO WWW.UNOFORMAT.IT
8 riepilogo con esercitazioni
7 inquinamento luminoso
6 classificazione delle sorgenti luminose
5 grandezze illuminotecniche
4 base di elettrotecnica
3 benessere illuminotecnico

References: ART.36
 ART.1
 ART.1
 ART.32
 ART.3
 ART. 14
 ART.13
 ART.49