Source: https://lagreg.wordpress.com/2014/03/05/le-boulot-100-semola-e-semi-di-zucca-a-lievitazione-naturale-depressi-noi/
Timestamp: 2017-04-25 10:40:15+00:00

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Le boulot 100% semola e semi di zucca a lievitazione naturale…depressi noi? | laGreg
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Questo articolo è stato pubblicato in Lievitati salati, pizza e taggato come contest, farine speciali, in forno, lievito madre, malto, semi di zucca il 5 marzo 2014 da la Greg	Navigazione articolo
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65 pensieri su “Le boulot 100% semola e semi di zucca a lievitazione naturale…depressi noi?”	The Master Of Cook 5 marzo 2014 alle 2:26 pm	Silvia, finora visto che ho fatto fuori almeno 5 generazioni di lievito madre, la mia fonte di depressione è proprio il lievito… aspetto il clima mite per dare qualche speranza in più alla 6 generazione..
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 3:19 pm	ma si dai non mollare…
Rispondi ↓	Diversamente Latte 5 marzo 2014 alle 2:50 pm	Ciao Silvia! La mia pasta madre (oggi compie 10 giorni) si chiama Briciola e so che mi darà grandi soddisfazioni 😉 e so anche che sembro pazza!! Per ora ho iniziato a fare il pane con il lievito di birra e ho scoperto che non c’è cosa più bella che impastare e sporcare di farina ovunque (anche se poi pulire diventa uno stress)! Prima di addormentarmi penso a quale sarà il prossimo impasto, a quando dovrò fare il rinfresco… Insomma impastare è diventato un ottimo antistress sopratutto in quelle occasioni in cui vorresti “prendere a testate il muro o addirittura qualcuno” che, nella vita di tutti i giorni sono parecchie quelle volte 😉 A presto!!
Alexandra (Diversa-mentelatte)
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 3:22 pm	beh sì anche io qualche volta vorrei prendere a testate qualcuno! dai dai…aspetto allora di vedere i tuoi esperimenti…
Rispondi ↓	panelibrienuvole 5 marzo 2014 alle 3:03 pm	Ma sì che ci sono i buchini!! Bellissimo, e bellissime anche le foto.
E se il lievito madre ha questo effetto: viva il lievito madre!! 🙂
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 3:25 pm	ini…ini ma c’erano
però era buono…anzi che dico buonissimo!
Rispondi ↓	Claudia 5 marzo 2014 alle 3:05 pm	Non so dirtelo… sarò strana ma a me impastare non toglie lo stress.. anzi! diciamo che se impasto o cucino quando stogiù di morale.. faccioio dei gran pastrocchi.. Mi riescono le cose quandosono di umore adatto… Però.. sai cosa mi ha aiutato nei periodi neri quando il buio più totale era ciò che sentivo di avere intorno a me?il blog… questo si.. Non so cosa ti successe a dicembre.. ma forse posso immaginare.. forse.. Un abbraccio forte e complimenti per il pane.. io adoro la semola… e i semini sopra anche! smack
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 3:26 pm	ma come? allora devi essere sempre di buonumore visto quello che sforni…
Rispondi ↓	Daria Voltazza 5 marzo 2014 alle 3:07 pm	Ottimo il pane di semola, anche in versione integrale… bella la formatura e l’aggiunta golosa dei semi di zucca.
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 3:27 pm	visto che mi hai incuriosita devo andare alla ricerca della semola integrale…
Rispondi ↓	podereargo 5 marzo 2014 alle 3:16 pm	Pane stupendo, da provare. Io invece quando sono triste proprio non riesco a panificare, per fare il pane devo essere di buon umore 🙂
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 3:29 pm	grazie Beatrice!
Rispondi ↓	Ely-viaggioeassaggio 5 marzo 2014 alle 3:18 pm	Questo pane è davvero perfetto! Bellissime anche le foto!
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 3:30 pm	grazie Ely…le foto vengono dalla campagna marchigiana dove oro mi rifugio più spesso
Rispondi ↓	rise of the sourdough preacher 5 marzo 2014 alle 3:53 pm	Silvia io mi ripeto.
Il tuo boulot è bellissimo, la spaccatura ti è venuta ad arte, il colore è perfetto…fidati ti invidio perché il mio forno è una ciofeca…chissà se otterrò mai un colore bruno dorato come questo!
Brava bravissima…e intanto mi è venuta voglia di un pane alla semola 😉
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 3:41 pm	credo proprio che il prossimo investimento sarà il forno…però sai ne vorrei uno da 90 cm che cuoce a vapore…forse chiedo troppo e mi tengo ancora per un po’ questo
Rispondi ↓	rise of the sourdough preacher 8 marzo 2014 alle 7:16 am	Eh, non me lo dire mia cara Silvia, che essendo in affitto e broke questo sogno per ora nn lo potrò realizzare 😦
Mi accontento di padelle di acqua e dello spruzzino per fare vapore 😀
Terry 5 marzo 2014 alle 4:15 pm	Io l’ho detto tante volte, quando sono nervosa e triste, metto della farina sulla spianatoia, prendo la mia Pamina e impasto! Si, o avuto una depressione lo scorso anno, dovuta alla perdita del lavoro e impastare mi ha aiutata moltissimo, così anche il mio blog e voi, amici di Panissimo! Fatto questa confessione ti ripeto che il tuo Boulot è bellissimo e i piace proprio tanto tanto. Ti abbraccio cara
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 3:43 pm	grazie Terry per le tue parole…mi spiace che tu abbia perso il lavoro ma credo che nessun male venga per nuocere! vedrai che troverai nuove soddisfazioni in altre cose…a partire dalla cucina!!!
Rispondi ↓	zuccherando 5 marzo 2014 alle 5:08 pm	Ti capisco benissimo! Il mio ultimo pensiero prima di dormire va a lei, Jiunana, la mia pasta “figlia”, a quando devo rinfrescarla, a cosa posso dar vita con un pezzettino di lei…e forse forse mi sembro un pò matta anche io….per me non è stata salvifica la sua creazione, ma devo dire che dopo aver impastato sto molto meglio, scherzando un giorno ho detto a mio marito che panificare riequilibra i miei chakra…è forse è vero, non era uno scherzo! Il tuo pane è meraviglioso, adoro quello di semola! Il colore della crosticina perfetto…immagino lo scricchiolio magico della scrosta ad una leggra pressione…per tutto il resto ti sono vicina, un abbraccio!
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 5:51 pm	che nome insolito! ma ha un significato?
sono in mezzo all’ennesima seduta di panificazione…
Rispondi ↓	zuccherando 7 marzo 2014 alle 9:57 pm	forse avrai letto che mio marito sta studiando il giapponese, junana è il numero 17, perchè ho dato l’avvio alla fermentazione di miele, acqua e farina il 17 gennaio…un venerdì! Così lui ha cominciato a chiamarla così…Il weekend profuma sempre di pane!!! Baci
martina 5 marzo 2014 alle 6:19 pm	Tra le foto e il pane non so bene cosa mi isipiri di più. So solo che ultimamente, con tute ste panificazioni fantastiche, me la stai facendo davvero penare ( in senso positivo ovvio) l’attesa per il mio futuro “pastrocchio” … 😉
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 5:52 pm	io non mollo…vediamo se lo fai tu…magari ti scopri una perfetta fornaia!
Rispondi ↓	Antro Alchimista 5 marzo 2014 alle 6:31 pm	Molto dolce la storia che hai raccontato. Questo pane è di una bellezza unica! Complimenti!
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 5:53 pm	Grazie…è la mia storia che non può non essere parte integrante di questo blog
Rispondi ↓	consuelo 5 marzo 2014 alle 6:43 pm	Ti capisco perfettamente e molto spesso l’ho esplicitato…panificare e mettere le mani in pasta mi ha salvato molte volte ^_^
La tua proposta di oggi è davvero strepitosa e non esiterò dallo sperimentarla ^_*
Buona giornata tesoro ❤
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 5:54 pm	io e te tesoro ci capiamo proprio!!!
Rispondi ↓	Erica Di Paolo 5 marzo 2014 alle 7:28 pm	Allora forse sarebbe terapeutico anche per me adottare un Pastrocchio! ^_^ Se considero che i miei lievitati sono con lievito madre secco e mi danno già tante soddisfazioni….. no, non posso permettermi questa dipendenza.
Guardo le tue meravigliose creazioni e mi sfogo in altro modo. Urlando al cielo.
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 5:56 pm	ma sì forse fai meglio ad urlare al cielo perché se solo provi il lievito madre sei finita!!! con tutti le riflessioni che fai per creare i tuoi magnifici piatti, se dovessi fare il pane rischieresti di non dormire l’intera notta per l’abbinamento perfetto…però io vorrei tanto vedere un tuo pane!!! proprio tanto…
Rispondi ↓	Laura the Baker 5 marzo 2014 alle 9:59 pm	che bello questo pane Silvia… io lo ammetto, sono una scostante, ma giurin giurella con questo bel boulot dal taglio netto mi hai fatto venire voglia!
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 6:02 pm	è un po’ infatti che non leggo tuoi post (ma per sicurezza son venuta a vedere perché non riesco a star dietro a tutto…)
sai io ora che sono a casa ho molto più tempo e siccome il pane una volta al giorno lo mangiamo mi diverto a sperimentare…questi filoncini erano davvero favolosi!
dai dai regalaci qualche altra meraviglia…sei così brava a panificare!!!
Rispondi ↓	Michela - Menta e Rosmarino 5 marzo 2014 alle 10:39 pm	Silvia carissima, ti ho già fatto i complimenti per questo tuo bellissimo pane, ma voglio ripeterli.
Sono molto colpita!! sei stata brava e l’aspetto di questo pane solo semola è MAGNIFICO!
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 6:05 pm	grazie tesoro…sono in pieno trip…leggendo i tuoi post mi hai fatto venire voglia di creare le mie ricette di pane…stasera ci provo!
Rispondi ↓	Elisa 5 marzo 2014 alle 11:54 pm	Molto bello questo pane!!!
Lo proverò con il mio Gegé!!!
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 6:07 pm	sono sicura che il tuo Gegé non ti deluderà!!!
ci vediamo tra pochissimo…sono davvero contenta
Rispondi ↓	coccolatime 6 marzo 2014 alle 12:24 am	ma che belle foto…..un pane stupendo….sei diventata bravissima…sulla teoria del pane antistress…io ci credo…penso che cucinare sia proprio antistress…e che per cucinare ci vuole il cuore …e l’animo leggero….io non riesco a cucinare se sono incavolata….ho bisogno di armonia intorno!!!
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 6:11 pm	bravissima è esagerato…con il pane me la cavo meglio che con le foto… devo solo decidermi a studiare un po’ di fotografia ma non trovo mai il tempo! tu sei una grande fonte d’ispirazione con i tuoi scatti che sembrano quadri!
un passino alla volta…
Rispondi ↓	Chiara 6 marzo 2014 alle 1:44 am	tesoro allora spero che abbia lo stesso effetto positivo anche su di me il mio nuovo amico Silvino!! 🙂
il primo esperimento è andato maluccio, la treccia sapeva troppo di acido, forse non ho aspettato abbastanza dopo averlo rinfrescato…ma io non demordo e ci riprovo! Magari proprio con questa splendida pagnotta!! un abbraccio carissima
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 6:12 pm	se hai bisogno di qualche dritta…per quello che me ne intendo….sai dove trovarmi!
dai dai voglio vedere allora un bel boulot!!!
Rispondi ↓	lapetitecasserole 6 marzo 2014 alle 5:49 am	Io con il pane ho un rapporto ancora troppo immaturo, stiamo imparando a conoscerci, niente di serio per adesso. Speriamo che non si comporti male e non mi faccia soffrire, sono sensibile.
Lo dico a bassa voce, ma non ho mai utilizzato il lievito madre. Mia mamma in compenso se lo cura come un terzo figlio, sospetto pure che gli abbia fatto un regalo a Natale. Quando sono ripartita dopo a gennaio voleva darmi un “pezzettino” della sua creatura, ma io non me la sono sentita di affrontare la dogana Canadese con il lievito madre in valigia… certo peró che a vedere il tuo pane me ne pento, vediamo se a Giugno mi faccio coraggio. Intanto le passo la tua ricetta!
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 6:15 pm	addirittura il regalo a Natale…non sei gelosa?
chissà davvero cosa avrebbero detto alla dogana se ti avessero trovato il lievito nella valigia…vedrai che ne prendi un pezzettino la mamma sarà contenta!!!
Rispondi ↓	cucinaincontroluce 6 marzo 2014 alle 10:16 am	Io me ne rimango in estasiata ammirazione perchè di discutere con la pasta madre non ne ho nè il tempo nè l’energia, mi basta farlo con mio figlio, quindi me ne sto a bocca aperta perchè questo pane è meraviglioso!!!
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 6:16 pm	ti capisco! magari la prossima volta ne impacchetto un filoncino e te lo mando…
Rispondi ↓	Isabel 6 marzo 2014 alle 2:57 pm	Ma quando mi piace mettere le mani in pasta! Se sono triste o preoccupata, mi dà sollievo; se sono allegra e felice, mi apre un mondo da favola!!
Una favola come il tuo pane che mi sembra davvero ottimo!
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 6:21 pm	grazie Isabel, dai che sabato prossimo le mani in pasta le mettiamo insieme!
Rispondi ↓	Erika Scarafia 6 marzo 2014 alle 4:20 pm	Ciao Silvia, la presentazione della tua ricetta, tra l’altro perfetta e sicuramente ottima, mi ha fatta sorridere :-). Come ti avevo detto, ho iniziato il corso di panificazione naturale proprio lunedì e in effetti appena arrivata (ci siamo trovati tutti in una saletta di un ristorante) sembrava quasi un incontro dell’anonima alcolisti, ma vista l’idea che dici tu che hanno le persone sugli “impastatori depressi” potrei dire che l’incontro è stato dell’anonima pastamadristi 😉
Per la serie: “Ciao a tutti sono Erika ho iniziato ad impastare con il lievito madre e non riesco più a smettere” Ahahah 😀
A parte gli scherzi, anch’io da lunedì mi prendo cura della mia creaturina, che ho chiamato “slimer” e attendo la giusta maturazione per iniziare a produrre, ma a dirti la verità ho un po’ di timore 😦 tutti questi passaggi e il tempo che ci vuole per arrivare al prodotto finito mi fanno venire un po’ di ansia da prestazione …. ecco! Ora si che mi deprimo 😉
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 6:28 pm	come ti capisco…mi piace l’anonima pastamadristi!!!
no…nessuna ansia…vedrai che le prime volte leggerai le ricette 10 volte poi arriverà la volta che farai di testa tua seguendo gli schemi che hai imparato!
non vedo l’ora di vedere i tuoi primi esperimenti…
ma la pasta madre l’avete quindi creata da zero quella sera? immagino vi rincontriate per imparare le pieghe, la pezzatura, i tagli….anche se credo basti vedere qualche foto e provare
Rispondi ↓	Erika Scarafia 7 marzo 2014 alle 6:49 pm	Ciao Silvia 🙂 La pasta madre l’abbiamo creata insieme, in questo modo: gli organizzatori del corso hanno creato precedentemente uno “starter” facendo macerare per 48 ore delle mele frullate, poi il risultato filtrato, l’hanno portato la sera che ci siamo incontrati e abbiamo miscelato ognuno nel proprio barattolino lo starter con acqua e farina.
In realtà per le pieghe ed il resto, ce lo spiegheranno, ma mi sto documentando un po’ in internet, perchè per la prossima lezione dobbiamo già portare il pane fatto da noi, per il momento utilizzando 2 gr di lievito di birra su 1 kg di farina, perchè la pasta madre non è ancora abbastanza matura. Leggendo la ricetta che ci hanno dato loro, credo che passerò tutta la domenica a fare quello, ci sono dei tempi di lievitazione e di riposo dell’impasto allucinanti, è proprio questo che mi spaventa un po’, mi pare una cosa lunghissima da realizzare.
la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 6:51 pm	interessante il pane con due grammi di lievito di birra…non oso immaginare i tempi di lievitazione! dai dai che ce la puoi fare….se hai qualche dubbio chiedi pure…non ne so molto ma magari per quello che ti serve!
Erika Scarafia 7 marzo 2014 alle 6:54 pm	Si i tempi sono lunghissimi, in questo modo anche con lo lievito di birra si può ottenere una panificazione naturale.
Mi impegnerò per riuscirci, nonostante io mi faccia prendere dall’ansia di fronte alle novità, le sfide sono stimolanti e non amo uscirne sconfitta 🙂
Grazie mille per il supporto. Ciao carissima e buon week end
marilenainthekichen 7 marzo 2014 alle 12:29 am	Sono senza parole davanti a quest’opera Silvia!!! E soprattutto con un’acquolina che non to dico….. BRAVA BRAVA BRAVA e poi per il resto, quando siamo un pochino giù ci sono solo 2 cose che possiamo fare per star subito meglio; abbracciare chi amiamo o IMPASTARE!!!!Vero Vara Silvia? Sogni d’oro :lol;
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 6:35 pm	tu mi fai sempre troppi complimenti…
Rispondi ↓	ChgoJohn 7 marzo 2014 alle 8:05 am	I, too, bake with sourdough but never have I used 100% semolina flour. I’ve used only 50% semolina. Your bread loaves are wonderful and have such a nice color. I must try using 100% next time. Thank you for the inspiration. 🙂
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 6:37 pm	Semolina has a wonderful flavour (and color) and I suggest you to give it a try…you will do it ever and ever again
Rispondi ↓	poppyandowl 7 marzo 2014 alle 11:08 am	Questo pane sembra buonissimo!
Lo proverò! Grazie per le istruzioni passo-passo =)
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 6:45 pm	grazie poppy..or owl
adesso vengo a scoprire come ti chiami!
Rispondi ↓	Lilli nel paese delle stoviglie 7 marzo 2014 alle 11:32 am	Le magnifiche foto dicono tutto, la bontà del pane, la sua storia, la sua bellezza! complimentissimi
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 6:55 pm	grazie Lilli…
Rispondi ↓	Terry 7 marzo 2014 alle 12:51 pm	Forse allora sarebbe utile a me allevare il lievito madre ora.. visto che anche per me è stato un anno lungo e pesante ed il morale fa up and down! complimenti per questo pane stupendo…adoro i semi di zucca 😉
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 7:10 pm	grazie Terry…io proverei…al massimo lo sbatti contro il muro (però poi devi ripulire)
Rispondi ↓	mogliedaunavita (@mogliedaunavita) 7 marzo 2014 alle 3:21 pm	ecco, io quel giorno non sapevo della tuo momento down, ti invito a urlare e a correre con me quando ti serve, ma mi ha fatto felice spacciare la mia madrina a una panificatrice come te. io col pane non mi cimento proprio. io vado di stuzzichi e pizza come se non ci fosse un domani 😉 questo pane è per fet to. baci
Rispondi ↓	la Greg Autore articolo7 marzo 2014 alle 7:14 pm	eh sì venivo proprio da due giorni di lacrime da coccodrillo…Pastrocchio mi ha salvato anche se mio marito dice che ora sono esaurita dietro al pane…poi però se lo magna!!!
accetto l’invito a urlare e correre (sono un po’ arrugginita ma ce la posso fare) con te…ma ricordati che io ci sono anche per stendere il mattarello!
ma sei guarita???
Rispondi ↓	lucia 7 marzo 2014 alle 7:53 pm	A me sembra perfetto questo pane e anche la mollica!!! Mi manca il sapore del pane a lievitazione naturale ma adesso non ho il tempo per ri-cimentarmi con la pasta madre…un abbraccio
Rispondi ↓	Pattipatti 8 marzo 2014 alle 5:30 pm	Ciao Silvia, scusami se ti ringrazio solo ora per questo pane stupendo… ho provato a scrivere ieri dal cellulare ma non ne voleva sapere. Oggi sono finalmente a casa con il mio computerino e posso dirti quanto è bello sto pane, meraviglioso!!! Grazie di averlo messo nella raccolta, un bascione grande grande!!! A presto!

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