Source: http://ziopapes.it/picchio_verde/statuto_picchio_verde.htm
Timestamp: 2018-12-18 14:04:09+00:00

Document:
statuto, picchio verde, san colombano
STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE PARCO DELLA COLLINA DI SAN COLOMBANO
PICCHIO VERDE - ONLUS
Art. 1) DENOMINAZIONE E' costituito, sotto il patrocinio dell'Associazione Italiana per World Wide Fund for Nature - Onlus, l'Associazione di Volontariato Parco della Collina di San Colombano Picchio Verde - Onlus denominata PARCO SAN COLOMBANO PICCHIO VERDE - ONLUS in breve detta anche PICCHIO VERDE – ONLUS. Si definisce come emblema, che sarà sulla carta intestata e su tutto ciò che entrerà a far parte integrante delle dotazioni logistiche ed organizzative dell’organizzazione di volontariato PARCO SAN COLOMBANO PICCHIO VERDE – ONLUS / PICCHIO VERDE – ONLUS in bianco e nero o nei rapporti e colori di seguito riportati:
L’associazione opera come struttura autonoma, nel rispetto delle finalità istituzionali dell'Associazione patrocinante.
L’associazione agisce con esclusivo fine di solidarietà sociale e agisce nel rispetto dell’art. 10 del D.Lgs. 460/97 per le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
Art.2) PRINCIPI - PARCO SAN COLOMBANO PICCHIO VERDE - ONLUS è un’associazione di volontariato e, coordinando direttamente i gruppi associati, svolge le attività nel settore della tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente, e persegue le seguenti finalità solidaristiche:
· promuovere ed organizzare ogni forma di volontariato dei cittadini, soci e non, al fine di salvaguardare e recuperare l'ambiente naturale e i beni culturali, promuovere la corretta gestione del territorio tutelare la salute di tutte le persone, difendere gli animali da ogni gratuita sofferenza;
· promuovere ed organizzare in proprio o in collaborazione con enti e associazioni, servizi di difesa dell'ambiente ,della salute di cittadini a diffusione nazionale che opera per la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente (con l’esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi di cui all’art. 7 del decreto legislativo 5 febbraio 1997 n. 22), delle risorse naturali, della salute collettiva, delle specie animali e vegetali, del patrimonio storico, artistico e culturale, dell’agricoltura, del territorio e del paesaggio; a favore di stili di vita, di produzione e di consumo e per una formazione improntati all’eco sviluppo e a tutela dei consumatori, ad un equilibrato e rispettoso rapporto tra gli esseri umani, gli altri esseri viventi e la natura. La conservazione della diversità genetica, delle specie e degli ecosistemi; la promozione di un uso sostenibile delle risorse naturali sin da ora e nel lungo termine, per il beneficio di tutta la vita sulla terra; la lotta all'inquinamento, allo spreco ed all'uso irrazionale delle risorse naturali e dell'energia; la promozione culturale sui temi sopracitati. PICCHIO VERDE pertanto svolge la sua attività esclusivamente per finalità di pubblica utilità sociale.
PICCHIO VERDE non ha fini di lucro e non può distribuire utili, né direttamente, né indirettamente.
L’associazione assume la qualificazione di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (onlus). Tale acronimo ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserito in ogni comunicazione e manifestazione esterna alla medesima. L'Associazione non svolgerà pertanto attività diverse da quelle rivolte al perseguimento dei principi sopra elencati ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse per natura in quanto integrative delle stesse.
Art. 3) SCOPO L'Associazione PICCHIO VERDE intende adottare ogni iniziativa diretta alla sensibilizzazione, comunicazione sulle tematiche ambientali e alla tutela e valorizzazione della natura per una convivenza pacifica e rispettosa nel territorio.
In particolare, si prefigge i seguenti scopi:
· sensibilizzare gli Enti Provinciali e Regionali per avviare la costituzione di nuovi Parchi e Oasi Protette;
· affiancare gli Enti Locali per la costituzione dei nuovi Enti Parchi con la conseguente determinazione dei criteri , gestione e pianificazione; promuovere la cultura dell’ambiente e la conoscenza del territorio legato all’eco-bio-sistema;
promuovere, tutelare e diffondere forme di tutela della natura e attività di turismo ecologico o altre attività umane connesse alla tutela dell’ambiente in ambito rurale;
costituire osservatori permanenti nei parchi, oasi e nelle zone di particolare interesse faunistico;
· promuovere il recupero e la reintroduzione di varietà ortofrutticole autoctone e vecchie varietà, frutta antica, per salvaguardare le bio diversità e le varietà di sementi in via di estinzione anche tramite la costituzione di banche semi e collezioni varietali ortofrutticole; promuovere la cultura del territorio libero da Organismi Geneticamente Modificati, OGM free zone; promuovere la cultura della non caccia, HUNT free zone, con l’obiettivo di ampliare le Oasi Protette.
Art. 4) . Nel rispetto dalle indicazioni dello Statuto, PICCHIO VERDE si dota di tutti gli strumenti tecnici, politici, e amministrativi, ritenuti utili per raggiungere i propri fini. Può, inoltre, con delibera del Comitato Direttivo, aderire, stringere alleanze, rapporti, stipulare accordi di collaborazione con altre organizzazioni italiane ed estere che perseguano finalità analoghe, in tutto o in parte.
Art. 5) DURATA PICCHIO VERDE ha durata illimitata.
Art. 6) SEDE L'Associazione ha sede in San Colombano al Lambro, Località Malpensata 5/2.
Art. 7) MEMBRI Nell'ambito dell'Associazione PICCHIO VERDE si distinguono: soci fondatori, soci attivi e soci istituzionali. I primi sono quelli che hanno sottoscritto l'Atto Costitutivo. Tra i soci attivi si distinguono: Seniores, soci maggiorenni; Juniores, soci minorenni; Benemeriti, i soci che elargiscono contributi straordinari; Onorari, soci che con la propria attività culturale, professionale, di ricerca, o politica hanno mostrato particolare sensibilità verso gli scopi statutari. I soci attivi, oltre ai soci fondatori, sono quelli che fanno domanda scritta di adesione da indirizzarsi al Consiglio Direttivo, sull'istanza delibera a maggioranza il Consiglio stesso. Essi sono tenuti al versamento della quota sociale annua. Ciascun socio attivo maggiore d età ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie di soci, per l’approvazione e modificazione dello statuto, dei regolamenti e la nomina degli organi direttivi dell'organizzazione. Sono soci istituzionali, Enti, Istituzioni e Società, che intendono partecipare alle attività di PICCHIO VERDE attraverso dei loro rappresentanti. I soci istituzionali sono tenuti a versare una quota annuale pari a dieci volte la quota di adesione prevista per i soci attivi, possono partecipare con un solo rappresentante e con diritto di voto alle Assemblee ed essere eletti nel Consiglio Direttivo. I soci attivi ed istituzionali hanno uguali diritti e non assumono alcuna responsabilità oltre l'importo delle rispettive quote. Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’organizzazione.
Il numero degli soci è illimitato.
Il contributo a carico dei soci non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall'Assemblea convocata per l'approvazione del preventivo. E’ annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente, deve essere versato entro 30 giorni prima dell'assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio Consuntivo dell'esercizio di riferimento.
· a svolgere le attività preventivamente concordate
Art. 8) RECESSO I soci cessano di appartenere all’organizzazione per dimissioni volontarie:
L’ammissione e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo.
Art. 9) PATRIMONIO e PROVENTI PICCHIO VERDE trae i mezzi per conseguire i propri scopi:
· dalle quote dei soci attivi e soci istituzionali;
· da convenzioni con enti pubblici e/o privati; da Enti privati le cui attività non siano in contrasto con gli scopi dell’Associzione PICCHIO VERDE;
· da raccolte pubbliche occasionali di fondi mediante campagne di sensibilizzazione;
· da tutti gli altri proventi, derivanti da attività direttamente connesse, eventualmente conseguiti dall'Associazione per il perseguimento o il supporto dell'attività istituzionali;
· da tutti coloro che vorranno fornire il loro contributo finanziario per la realizzazione dei predetti scopi.
E' inoltre costituito dai beni mobili ed immobili che in seguito saranno acquisiti dall'Associazione.
I beni che costituiscono il patrimonio sono descritti nella contabilità sociale ed in appositi inventari redatti secondo le leggi vigenti.
Art. 10) Gli apparati direzionali e tecnici sono costituiti, nel rispetto del principio del volontariato attivo. Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall'Assemblea.
Art. 11) BILANCIO Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, salvo che nei casi imposti o consentiti dalla legge a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
L'esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno, al termine del quale il Consiglio Direttivo provvede, entro quattro mesi alla chiusura dello stesso a redigere il bilancio e proporlo all’Assemblea dei soci per la sua approvazione. Il bilancio deve essere redatto in modo da rappresentare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Associazione distinguendo le attività direttamente connesse da quelle istituzionali. Il bilancio deve essere presentato per l'approvazione all'Assemblea dei soci entro i sei mesi successivi alla chiusura dell'esercizio sociale.
Art. 12) ORGANI Sono organi del PICCHIO VERDE: l'Assemblea dei soci; il Consiglio Direttivo; il Presidente del Consiglio Direttivo detto anche Responsabile; il vice Presidente; il Segretario; Collegio dei Sindaci revisori. Tutte le cariche sono gratuite.
Art. 13) ASSEMBLEA L'assemblea è costituita da tutti i soci ed è convocata almeno una volta l'anno dal Presidente del Consiglio Direttivo, per l'approvazione del bilancio preventivo e consuntivo. L'Assemblea è inoltre convocata ogni qualvolta il Presidente del Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, oppure su richiesta scritta di almeno ¼ dei membri del Consiglio Direttivo o di un decimo dei soci: in tal caso l'avviso di convocazione deve essere reso noto entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l'Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione. L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, da persona designata dall'Assemblea stessa. Le deliberazioni dell'Assemblea vengono fatte constare da verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
Art.14) CONVOCAZIONI Le convocazioni dell'Assemblea sono fatte mediante lettera raccomandata o fax o e-mail spedita a ciascuno dei soci attivi e soci istituzionali, nonché ai membri del Consiglio Direttivo, almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione.
Art.15) COMPETENZE Sono di competenza dell'assemblea ordinaria: a) l'approvazione della relazione del Consiglio Direttivo sull'attività svolta da PICCHIO VERDE; b) l'approvazione del bilancio preventivo e consuntivo; c) la nomina del Consiglio Direttivo; d) le altre delibere attinenti l'attività di PICCHIO VERDE, ad essa sottoposte dal Consiglio.
Sono di competenza dell'assemblea straordinaria: a) le modifiche dello Statuto; b) lo scioglimento di PICCHIO VERDE.
Art.16) VOTO Ogni socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Ogni socio può rappresentare per delega non più di due soci. L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza o rappresentanza di almeno la metà del numero complessivo dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti.
Art.17) MODIFICHE STATUTARIE Per le modifiche al presente Statuto è richiesta la partecipazione dei ¾ dei soci, in regola con le quote sociali, ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per lo scioglimento dell'Associazione è richiesto il voto favorevole di almeno 3/4 dei soci in regola con le quote sociali.
Art.18) CONSIGLIO DIRETTIVO Il Consiglio Direttivo è composto di un numero di soci variabile da tre a nove eletti dall'Assemblea. Il Consiglio dura in carica tre anni. I Consiglieri sono rieleggibili. In caso di cessazione di un Consigliere, nel corso dell'esercizio, è facoltà del Consiglio stesso di cooptare il sostituto che rimarrà in carica sino alla prossima Assemblea in cui deve essere convalidata la sostituzione. Il Consiglio si riunisce a richiesta del Presidente. Le delibere del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica ed il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. Le riunioni sono convocate con avviso contenente l'ordine del giorno, spedito almeno cinque giorni prima dell'adunanza (salvi i casi di urgenza) e sono presiedute dal Presidente o in mancanza da persona designata dagli intervenuti. Il Consiglio nomina tra i suoi membri il Presidente detto anche Responsabile.
Art.19) POTERI DEL CONSIGLIO Il Consiglio Direttivo assicura il raggiungimento dello scopo dell'Associazione ed è investito dei più ampi poteri per l'ordinaria e la straordinaria Amministrazione. Al Consiglio è affidata la promozione, l'organizzazione delle attività e l'erogazione dei mezzi di cui dispone PICCHIO VERDE per il raggiungimento dei fini di cui al presente statuto. Il Consiglio determina l'ammontare delle quote di adesione. Il Consiglio può delegare parte dei suoi poteri ad uno o più dei suoi Consiglieri. Inoltre sottopone all’approvazione dell’Assemblea il preventivo possibilmente entro la fine del mese di dicembre e comunque con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile successivo a quello dell’anno di competenza; determina il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa; delibera in merito all’esclusione di soci; ratifica, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza; assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai soci e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio.
Art.20) PRESIDENTE Il Presidente del Consiglio Direttivo, detto anche Responsabile viene nominato tra i membri del Consiglio stesso, la prima volta in sede di Costituzione dell'Associazione e successivamente dal Consiglio. Ha la rappresentanza dell'Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, con facoltà di nominare procuratori alle liti o ad negozia, nonché la firma sociale e ha inoltre la facoltà di apporre modifiche allo statuto per ragioni relative ad adempimenti formali. Il Presidente cura la corretta esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea. Al Presidente spettano l'apertura e la chiusura di conti correnti bancari, l'assunzione di personale, l'acquisto di materiali. Il Presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Il vice Presidente esplica tutte le funzioni del Presidente in sua assenza o in contemporanea ove situazioni di emergenza ed operatività lo renderanno necessario.
Art.21) SEGRETARIO Il Segretario viene nominato dal Consiglio Direttivo, dura in carica tre anni ed è rieleggibile. E' il Consiglio Direttivo che ne definisce le mansioni e i poteri oltre ai normali compiti di tenuta del libro dei Soci; verifica della certificazione relativa agli stessi; redigere il verbale delle riunioni del Consiglio Direttivo; occuparsi della corrispondenza e dell’archivio in generale e dei rapporti con gli organi di informazione.
Art.22) COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri nominati dall'Assemblea e dura in carica tre anni. Provvede ad effettuare il controllo di tutti gli atti amministrativi e contabili dell'Associazione ed in particolare a verificare il bilancio annuale, riferendone all'Assemblea dei soci.
Art.23) PRESIDENTE ONORARIO L'Assemblea può nominare Presidente Onorario dell'Associazione chi si è distinto con la propria attività nello studio e nella conservazione degli ambienti naturali. La carica è onorifica e non comporta responsabilità di sorta e dura fino a revoca.
Art.24) SCIOGLIMENTO In caso di scioglimento i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale operanti in identico o analogo settore, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 662/96. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.
Art.25) RINVIO Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, al D.Lgs 4 dicembre 1997, n. 460 e alle loro eventuali variazioni.
Art.26) NORME DI FUNZIONAMENTO
Letto, approvato e sottoscritto dai soci fondatori
San Colombano 21 Giugno 2004

References: Art. 1

Art.2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17

Art.18

Art.19

Art.20

Art.21

Art.22

Art.23

Art.24

Art.25

Art.26