Source: https://www.ficr.it/puglia/lecce/statuto.html
Timestamp: 2019-03-21 03:53:51+00:00

Document:
A. S. D. CRONOMETRISTI SALENTINI
"Giuseppe Dolce"
Articolo 1 – DENOMINAZIONE – SEDE LEGALE – DURATA
1.1 – L’Associazione è denominata: Federazione Italiana Cronometristi – Associazione Sportiva Dilettantistica (A.S.D.) Cronometristi Salentini “Giuseppe Dolce”.
1.2 – L’Associazione ha sede in Lecce ed ha durata illimitata.
2.1 – L’Associazione è apolitica, aconfessionale, ha autonomia patrimoniale e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in forma indiretta, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.
2.2 – Ha lo scopo di dedicarsi esclusivamente alla rilevazione dei tempi, alla visualizzazione dei dati e all'elaborazione delle classifiche in manifestazioni sportive, nonché di promuovere, incrementare e coordinare l’attività di cronometraggio, a carattere dilettantistico e con finalità sportive, degli associati, provvedendo anche alla formazione ed all’aggiornamento degli stessi, secondo le norme della Federazione Italiana Cronometristi (F.I.Cr.). Contribuisce al raggiungimento degli scopi della F.I.Cr. ed al suo maggiore potenziamento.
Articolo 3 – VINCOLO FEDERALE
3.1 – L’Associazione è riconosciuta ai fini sportivi dalla F.I.Cr., a ciò delegata dal C.O.N.I.
3.2 – In quanto affiliata alla F.I.Cr. ne accetta incondizionatamente lo Statuto, i Regolamenti e tutte le disposizioni emanate dal Consiglio Federale, impegnandosi ad osservarli e a farli osservare dai propri associati.
3.3 – L’Associazione opera, per delega della F.I.Cr., nel territorio della provincia di Lecce.
3.4 – Può operare anche altrove, in Italia o all’estero, sussistendo i presupposti fissati dallo Statuto e dal Regolamento Organico Federale (R.O. Federale) della F.I.Cr.
Articolo 4 – COSTITUZIONE – ASSOCIATI
4.1 – Tutti coloro che intendano far parte dell’Associazione devono redigere una domanda di ammissione. I requisiti previsti sono quelli fissati dall’art. 4.7 dello Statuto Federale.
4.3 – In materia di trasferimento degli associati, da un’Associazioni ad un’altra, trova applicazione, in ogni caso, quanto previsto dal vigente R.O. Federale.
4.5 – Tutti gli associati, con le limitazioni previste per gli Allievi dal R.O. Federale, godono, dal momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione alle Assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo.
Articolo 5 – CESSAZIONE DI APPARTENENZA ALL’ASSOCIAZIONE
5.2 – Gli associati che intendano rassegnare le dimissioni dovranno inviare formale lettera in tal senso, indirizzata al Presidente dell’Associazione.
6.1 – Gli associati devono versare la quota associativa entro il termine fissato dal C.D. La quota associativa non è rivalutabile, né trasmissibile neanche in caso di morte.
7.1 – Tutti gli Associati hanno diritto di partecipare alla vita associativa.
7.2 – Tutti gli associati godono dell’elettorato attivo e passivo con le limitazioni previste dallo Statuto Federale, dal R.O. Federale, e dal presente Statuto.
8.1 – É dovere degli Associati osservare quanto disposto dalle normative federali.
a) contribuire al raggiungimento degli scopi dell’Associazione, al maggior potenziamento di essa e
all’osservanza delle norme statutarie;
9.1 – Sono organi dell’Associazione:
c) il Presidente (P.A.);
d) i Revisori del Fondo Comune;
10.1 – L’Assemblea, Ordinaria o Straordinaria, è composta da tutti gli Associati. Vi hanno diritto al voto gli Associati non posti fuori quadro per l’anno precedente lo svolgimento dell’Assemblea ed in regola con il pagamento della quota associativa. Gli Allievi acquisiscono il diritto di voto con le limitazioni previste dal R.O. Federale e solo se hanno raggiunto il numero minimo di servizi previsti dal C.D.; non possono essere eletti a cariche associative.
10.2 – Le Assemblee sono convocate dal Presidente di Associazione mediante raccomandata, fax o altro mezzo idoneo che consenta la verifica della ricezione da parte di tutti gli Associati, almeno 10 giorni prima della data fissata per lo svolgimento; l’avviso di convocazione, da affiggersi anche all’albo dell’Associazione nel medesimo termine, deve precisare il luogo, il giorno e l’ora di inizio dei lavori, anche in seconda sessione, e gli argomenti all’Ordine del Giorno.
10.3 – L’Assemblea elegge, anche per acclamazione, il suo Presidente, il Segretario e due scrutatori; il Presidente può essere scelto tra presenti non Associati, ma deve essere, comunque, un Tesserato alla F.I.Cr.
Il Presidente, prima di dichiarare l’Assemblea validamente costituita, constata il numero dei presenti e dei voti esprimibili dall’Assemblea.
Le votazioni, salvo i casi espressamente previsti dal presente Statuto, avverranno, a scelta del Presidente dell’Assemblea, per alzata di mano o per appello nominale.
10.4 – Ogni Associato può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un Associato.
Lo svolgimento dei lavori deve essere riportato in un verbale che verrà firmato dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea; detto verbale deve essere posto a disposizione degli Associati ed inviato alla Segreteria Generale della F.I.Cr. secondo i termini del R.O. Federale
10.5 – Per la votazione degli Organi associativi si procede con le seguenti modalità:
L’elezione del Presidente di Associazione, dei Consiglieri, dei Revisori del Fondo Comune e del Collegio dei Probiviri avverrà con votazione a scrutinio segreto alla quale parteciperanno tutti gli Associati aventi diritto al voto ai sensi del precedente comma 10.1.
11.1 – L’Assemblea Ordinaria deve svolgersi nel mese di gennaio di ogni anno e l’Ordine del Giorno deve prevedere la discussione e le deliberazioni conseguenti al rendiconto ed alla relazione del Consiglio Direttivo sull’attività dell’anno solare precedente; tali documenti devono essere posti a disposizione degli Associati, presso la Sede Associativa, almeno sette giorni prima dell’Assemblea. L’Assemblea Ordinaria che si svolge nel mese di gennaio dell’anno successivo alla celebrazione dei Giochi Olimpici estivi provvede anche al rinnovo delle cariche associative.
11.2 – L’Assemblea Ordinaria è valida, in prima convocazione, qualora sia presente, anche per delega, la metà più uno degli Associati aventi diritto a voto; in seconda convocazione, almeno un’ora dopo rispetto alla prima, qualunque sia il numero dei presenti.
12.1 – Salvi i casi di obbligatorietà, il Presidente convoca l’Assemblea Straordinaria qualora lo ritenga opportuno. Deve convocarla, entro 30 giorni, qualora ne sia fatta richiesta scritta e motivata dalla maggioranza dei Consiglieri o da almeno 1/4 (un quarto) degli Associati aventi diritto a voto e, in ogni caso, per modifiche allo Statuto Associativo e per proposta di scioglimento dell’Associazione.
a) l’assenza definitiva del Presidente dell’Associazione;
b) mancanza definitiva – non contemporanea – della maggioranza dei Consiglieri;
c) dimissioni contemporanee della maggioranza dei Consiglieri;
d) la mancata approvazione del rendiconto e/o della relazione annuale del Consiglio Direttivo da parte della Assemblea;
e) la impossibilità di reintegrare i componenti del Collegio dei Revisori del Fondo Comune.
12.3 – L’Assemblea Straordinaria, ad eccezione di quella convocata per proposta di scioglimento dell’Associazione, è valida, in prima convocazione, se sono presenti, anche per delega, i 2/3 (due terzi) degli Associati aventi diritto a voto; in seconda convocazione, almeno un’ora dopo rispetto alla prima, se è presente, anche per delega, la metà più uno degli aventi diritto a voto.
Articolo 13 – ELEGGIBILITA’ E INCOMPATIBILITA’
13.1 – Alle cariche associative possono essere eletti soltanto gli Associati che abbiano i requisiti i cui all’art. 29 dello
Statuto della F.I.Cr.
14.1 – L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.
15.1 – Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da 4 (quattro) Consiglieri, eletti dall’Assemblea a scrutinio segreto.
15.2 – Il C.D. dà esecuzione alle delibere dell’Assemblea; adotta tutti i provvedimenti necessari ed opportuni per il buon andamento tecnico e amministrativo dell’Associazione e per il raggiungimento degli scopi sociali; redige il bilancio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
15.3 – Il C.D. si riunisce su convocazione del Presidente almeno 3 (tre) volte l’anno. Il Presidente ha l’obbligo di convocare il C.D. se richiesto dalla maggioranza dei Consiglieri o dai Revisori del Fondo Comune.
15.6 – I Consiglieri assenti in 3 (tre) riunioni consecutive senza giustificato motivo, saranno considerati dimissionari.
15.11 – Il C.D. deve inoltre:
a) eleggere, nella sua prima riunione utile, nel proprio ambito, il Vicepresidente, il Segretario Amministrativo e
il Segretario Tecnico;
b) ratificare i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente in materia di competenza del C.D.;
d) fissare il numero minimo dei servizi che ogni associato deve svolgere nell’anno (quorum);
e) dichiarare “fuori quadro” coloro che non abbiano raggiunto tale minimo.
15.12 – E’ fatto divieto ai componenti del Consiglio Direttivo di ricoprire la medesima carica in altre società sportive o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della stessa federazione sportiva o disciplina associata se riconosciute dal CONI, ovvero nell’ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva.
16.4 – Convoca e dichiara aperte le Assemblee.
16.5 – Predispone, direttamente o per delega, i servizi di cronometraggio.
16.6 – In caso di dimissioni o di impedimento definitivo del Presidente dell’Associazione, decade l’intero C.D.
17.1 – Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o legittimo impedimento, esercitandone temporaneamente le funzioni. In caso di dimissioni o di assenza definitiva del Presidente, assume a tutti gli effetti e temporaneamente la rappresentanza dell’Associazione e convoca l’Assemblea Straordinaria, che dovrà svolgersi entro 30 giorni, per l'elezione di un nuovo Presidente e di un nuovo C.D.
18.1 – Il Segretario Amministrativo dà esecuzione alle deliberazioni del C.D., redige il verbale delle riunioni, provvede alla normale amministrazione ed alla tenuta della contabilità dell’Associazione.
19.1 – Il Segretario Tecnico è responsabile delle apparecchiature – sia di quelle di proprietà dell’Associazione, sia di
quelle date in uso e/o in assegnazione all’Associazione dalla F.I.Cr. e/o da terzi – e provvede alla loro regolare manutenzione. Provvede anche, al 31 dicembre di ogni anno, alla loro inventariazione con l’indicazione, per ciascuna, dell’effettivo stato d’uso. Tali inventari vanno allegati al rendiconto dell’esercizio.
20.1 – L’Organo di Revisione è costituito da un unico Revisore eletto dall’Assemblea.
20.3 – Il Revisore del Fondo Comune non decade in caso di decadenza del Presidente e del Consiglio Direttivo dell’Associazione.
20.4 – Il Revisore:
a) ha funzioni di controllo e verifica dei libri contabili e di tutti i documenti giustificativi; qualora rilevi
irregolarità amministrative deve darne comunicazione scritta al C.D. per i necessari provvedimenti;
b) verifica la redazione dell’inventario delle apparecchiature di cronometraggio sia di proprietà della
Federazione che di quelle dell’Associazione, con indicazione dell’effettivo stato d’uso;
c) accompagna il rendiconto, sottoposto all’approvazione dell’Assemblea, con una relazione scritta.
20.5 – Il Revisore ha diritto a partecipare alle riunioni del C.D.,
20.6 – Il Revisore del Fondo Comune convoca l’Assemblea Straordinaria, in caso di contestuali impedimenti da parte del Presidente dell’Associazione e del Consiglio Direttivo, con le modalità previste dal presente Statuto.
21.1 – Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 (tre) membri eletti, come le altre cariche sociali, dall’Assemblea.
21.3 – Nella prima riunione del Collegio, da tenersi non oltre 20 giorni dalla data dell’Assemblea, i componenti eleggono, nel proprio ambito, il Presidente del Collegio il quale ne darà comunicazione scritta al Presidente dell’Associazione.
c) l’inventario al 31 dicembre dei beni di proprietà della F.I.Cr. assegnati all’Associazione e dei beni di
proprietà dell’Associazione, con indicazione del loro effettivo stato d’uso.
22.3 – Il rendiconto va presentato all’approvazione della Assemblea, con le relazioni del C.D. e dei Revisori, entro il 31 gennaio. Le relazioni devono essere redatte per iscritto.
Articolo 23 – NORME SULL’ORDINAMENTO INTERNO
23.1 – L’Associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e dalle libere prestazioni fornite dagli associati.
24.1 – Lo Statuto associativo può essere modificato soltanto dall’Assemblea Straordinaria degli associati su proposta del C.D. o di almeno 1/3 degli associati o per conformità al vigente Statuto della F.I.Cr.
25.1 – Lo scioglimento della Associazione può essere deliberato soltanto da una Assemblea Straordinaria degli associati e sarà valido solo se approvato con la maggioranza almeno dei 4/5 degli associati. In tale Assemblea non sono ammesse deleghe.
26.1 – Nel caso di mancato o irregolare funzionamento della Associazione o di mancata convocazione dell’Assemblea ordinaria o straordinaria nei casi previsti dal presente Statuto, ogni associato può denunciare i fatti al Presidente Federale. Questi, dopo aver sentito il Presidente dell’Associazione e i denunzianti, esperito negativamente il tentativo di conciliazione, provvederà a convocare direttamente ed al più presto possibile l’Assemblea. Le decisioni del P.F. sono insindacabili ed inappellabili in quanto gli Associati hanno inteso costituirlo come arbitro amichevole compositore.
Articolo 27 – VARIE
Testo approvato dall’Assemblea straordinaria del 21 gennaio 2006 e ratificato dal Consiglio Federale della Federazione Italiana Cronometristi in data 29 aprile 2006.

References: Articolo 1

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 13

Articolo 23

Articolo 27