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Timestamp: 2019-06-26 12:29:56+00:00

Document:
Metalmeccanici - Pietre naturali ecc., Operai: Contratto interprovinciale di lavoro, 4 marzo 1953
Tipologia: Contratto interprovinciale di lavoro
Data firma: 4 marzo 1953
Validità: 04.03.1953 - 03.03.1955
Parti: Associazioni degli Industriali di Novara, Verbania, Cuneo, Cremona e Voghera - Confindustria e Fillabav, Fullav, Fnea-Uil
Settori: Metalmeccanici, Pietre naturali ecc., Operai
Art. 6. - Passaggio di categoria.
Art. 9. - Sospensione ed interruzione del lavoro.
Art. 11. - Inizio e cessazione del lavoro.
Art. 14. - Lavoro straordinario notturno e festivo.
Art. 16. - Modalità di corresponsione della paga.
Art. 18. - Donne addette a mansioni maschili.
Art. 22. - Trattamento in caso di malattia o di infortunio.
Art. 23. - Trattamento in caso di maternità.
Art. 27. - Disciplina aziendale.
Art. 28. - Permessi di entrata e uscita.
Art. 29. - Assenze. Art. 30. - Aspettativa per cariche sindacali.
Art. 31. - Consegna e conservazione degli utensili e del materiale.
Art. 34. - Trattenute per risarcimento di danni.
Art. 40. - Indennità di dimissioni.
Art. 42. - Trasformazione, trapasso, cessazione e fallimento dell’azienda.
Art. 45. - Igiene e sicurezza del lavoro.
Art. 47. - Certificato di lavoro.
Art. 49. - Regolamento interno di azienda.
Art. 50. - Norme complementari e precedenti contratti.
Art. 53. - Estensioni di contratti stipulati con altre associazioni.
Art. 54. - Accordi integrativi.
Contratto interprovinciale di lavoro per gli operai addetti alla lavorazione delle pietre naturali e sintetiche per orologeria, per tutte le altre applicazioni industriali e per bigiotteria, 4 marzo 1953
In Milano, tra le Associazioni degli Industriali di Novara, Verbania, Cuneo, Cremona e Voghera […], con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria italiana […] e la Fillbav - Federazione Italiana Lavoratori Legno - Boschivi - Artistiche e Varie […], la Fullav - Federazione Unitaria Lavoratori Legno, Artistiche e Varie […], l’Uil - Federazione Nazionale Edili e Affini […], è stato stipulato il presente Contratto Interprovinciale di Lavoro per gli operai addetti alla lavorazione delle pietre naturali e sintetiche per orologeria, per tutte le altre applicazioni industriali e per bigiotteria.
Per l’assunzione e per il lavoro delle donne e dei fanciulli valgono le norme di legge.
Tuttavia, per i casi in cui per il sabato sia praticato un orario inferiore alle otto ore, la ripartizione dell’orario settimanale potrà avvenire negli altri giorni superando - a regime normale - i limiti previsti al comma precedente, purché non si superino le nove ore giornaliere o le 48 settimanali.
Per i lavori discontinui o di semplice attesa e custodia, l’orario normale di lavoro non potrà superare le 60 ore settimanali con un massimo di 10 ore giornaliere, esclusi gli addetti ai trasporti, i guardiani e i portieri con alloggio nello stabilimento o nelle immediate vicinanze di esso, per i quali valgono le disposizioni di legge.
Gli operai non potranno rifiutarsi all’istituzione di più turni giornalieri. L’operaio deve prestare la sua opera nelle ore e nei turni stabiliti, anche se questi siano predisposti soltanto per determinati reparti.
È consentita la facoltà di recupero, a regime normale, delle ore di sospensione di lavoro dovute a causa di forza maggiore, nonché di quelle dovute a soste concordate fra le parti, purché il recupero stesso sia contenuto nel limite di un’ora al giorno, e sì effettui entro i 30 giorni lavorativi seguenti al periodo in cui è avvenuta l’interruzione.
Nessun operaio potrà cessare il lavoro prima del segnale del suo termine.
Gli operai che non fruiscono del riposo settimanale in domenica, come ad esempio gli addetti a lavori discontinui o di semplice attesa e custodia, dovranno usufruire del riposo in altro giorno della settimana che si chiamerà «riposo compensativo».
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre il limite di cui all’art. 8, ossia oltre le 8 ore giornaliere o le 48 settimanali, per i lavoratori a regime normale di orario, ed oltre le 10 giornaliere o le 60 ore settimanali per i lavoratori addetti a lavori discontinui, salvo le deroghe previste.
Per lavoro festivo si intende quello effettuato nelle domeniche o nei giorni di riposo compensativo o nelle festività del 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, 4 novembre.
Qualora le donne vengano destinate a compiere lavori che tradizionalmente sono compiuti da maestranze maschili, a parità di condizioni di lavoro e di rendimento qualitativo e quantitativo sarà corrisposta la paga contrattuale prevista per l’uomo.
Nelle lavorazioni a cottimo la condizione sopra detta si intenderà soddisfatta con l’applicazione di una uguale tariffa.
L’operaio che ha una anzianità di servizio di dodici mesi consecutivi presso la stessa ditta ha diritto ad un periodo di ferie compensato con la normale retribuzione (minimo contrattuale, più eventuale superminimo, più contingenza per i lavoranti ad economia, e media di guadagno delle ultime due quattordicine o quattro settimane più indennità di contingenza, per i cottimisti) nella misura di:
- giorni 12 (96 ore): dal lo all’8° anno compiuto di anzianità;
- giorni 14 (112 ore): oltre l’8° anno compiuto di anzianità.
Non è ammessa la rinuncia alle ferie, salvo le deroghe previste dal secondo comma dell’art. 12 dell’accordo interconfederale 27 ottobre 1946 in base alle quali, perdurando la situazione prevista da detto accordo, è consentita la possibilità di suddividere in due periodi dell’anno il godimento, fino alla metà, corrispondendo una giornata di retribuzione calcolata nella misura sopra indicata per ogni giorno di ferie non godute.
Per la tutela dell’operaia durante lo stato di gravidanza e puerperio, si fa riferimento alle norme, al trattamento economico e alle disposizioni particolari e varie delle vigenti leggi.
Nella esecuzione del lavoro l’operaio è tenuto ad osservare le istruzioni ricevute, svolgendo la propria opera con dovuta diligenza.
Il permesso di uscita dallo stabilimento deve essere chiesto dall’operaio alla Direzione, od a chi per essa, nella prima ora di lavoro, salvo casi eccezionali.
Il permesso ottenuto per l’uscita entro la prima ora di lavoro non dà diritto alla retribuzione per la prestazione data.
L’operaio dovrà conservare in buon stato il materiale, le macchine, gli attrezzi, gli utensili, i disegni ed in genere tutto quanto viene a lui affidato.
È proibito fumare nell’interno del laboratorio ed introdurre nell’azienda bevande alcooliche senza il permesso della Direzione.
Qualsiasi infrazione dell’operaio al presente contratto potrà essere punita a seconda delle gravità delle mancanze:
b) con la multa fino all’importo di tre ore di retribuzione ivi compresa la contingenza ed eventuale rivalutazione;
d) con il licenziamento ai sensi dell’art. 37.
La Direzione potrà infliggere la multa e la sospensione di cui alle lettere b) e c) dell’articolo precedente all’operaio che:
b) non si presenti al lavoro come previsto all’art. 29 o abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo;
d) per distrazione procuri guasti o sperperi non gravi di materiali dell’azienda o di lavorazione o non avverta subito i superiori diretti degli eventuali guasti del macchinario o delle eventuali irregolarità dell’andamento del lavoro;
i) trasgredisca in qualsiasi altro modo l’osservanza del presente contratto o del regolamento o commetta qualsiasi atto che comporti pregiudizio alla disciplina, alla morale, all’igiene, al normale andamento del lavoro ed alla sicurezza dell’azienda.
La multa verrà applicata per le mancanze di minor rilievo o per recidiva in talune delle mancanze che abbiano già dato luogo all’applicazione della multa.
A) Licenziamento senza preavviso e con indennità di anzianità come in caso di licenziamento.
In tale provvedimento incorre l’operaio che commetta infrazioni alla disciplina ed alla diligenza del lavoro che, pur essendo di maggior rilievo di quelle contemplate nell’art. 36 (multe e sospensioni) non siano così gravi da rendere applicabile la sanzione di cui alla lettera B).
e) recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nell’art. 36 (multe e sospensioni) quando siano stati comminati due provvedimenti di sospensione di cui allo stesso art. 36.
In tale provvedimento incorre l’operaio che provochi alla azienda grave nocumento morale o materiale o che compia in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro azioni che costituiscano delitto a termine di legge.
d) danneggiamento volontario al materiale di lavorazione o alle macchine;
Per le mense aziendali o indennità sostitutiva si fa riferimento alle situazioni contrattuali o di fatto esistenti.
Ferme restando le possibilità di accordo diretto tra le parti interessate per eventuali reclami nell’applicazione del presente contratto, le controversie individuali, anche se plurime, che sorgessero circa l’applicazione del contratto stesso, qualora non venissero conciliate con la Direzione dell’azienda tramite la Commissione Interna, verranno sottoposte all’esame delle competenti organizzazioni degli industriali e dei lavoratori, fermo restando in caso di disaccordo, la facoltà di esperire l’azione giudiziaria.
I contratti provinciali di lavoro vigenti nel settore conserveranno la loro validità limitatamente alla materia non disciplinata dal presente contratto.
Le Associazioni Sindacali territoriali dei datori di lavoro e dei prestatori d’opera provvederanno, con Accordi Integrativi, alla determinazione delle qualifiche dei lavoratori. all’incasellamento merceologico e alla disciplina dell’apprendistato.

References: Art. 6

Art. 9

Art. 11

Art. 14

Art. 16

Art. 18

Art. 22

Art. 23

Art. 27

Art. 28

Art. 29
 Art. 30

Art. 31

Art. 34

Art. 40

Art. 42

Art. 45

Art. 47

Art. 49

Art. 50

Art. 53

Art. 54
 art. 36