Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2012-12-03;69&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0
Timestamp: 2019-09-21 03:25:38+00:00

Document:
Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 (Attuazione della direttiva 2001/77/Ce relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità);
Visto il decreto legislativo 22 febbraio 2006, n. 128 (Riordino della disciplina relativa all'installazione e all'esercizio degli impianti di riempimento, travaso e deposito di GPL, nonché all'esercizio dell'attività di distribuzione e vendita di GPL in recipienti, a norma dell' articolo 1, comma 52, della L. 23 agosto 2004, n. 239 );
Visto il decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115 (Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE);
Vista la legge 23 luglio 2009, n. 99 (Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia);
Visto il decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 22 (Riassetto della normativa in materia di ricerca e coltivazione delle risorse geotermiche, a norma dell’ articolo 27, comma 28 della legge 23 luglio 2009, n. 99 );
Visto il decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 (Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE);
Visto il decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70 (Semestre Europeo- Prime disposizioni urgenti per l'economia) convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106 ;
Visto il decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività) convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27 );
Visto il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 (Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo) convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35 ;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 2011, n. 227 (Regolamento per la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle imprese, a norma dell' articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 , convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 );
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 10 settembre 2012 (Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili);
Vista la sentenza della Corte costituzionale 28 giugno 2006, n. 248;
Vista la sentenza della Corte costituzionale 11 novembre 2010, n. 313;
Vista la legge regionale 3 gennaio 1995, n. 3 (Norme sull’attività di tassidermia e imbalsamazione);
Vista la legge regionale 8 marzo 2000, n. 23 (Istituzione dell'anagrafe regionale delle aziende agricole, norme per la semplificazione dei procedimenti amministrativi ed altre norme in materia di agricoltura);
Vista la legge regionale 27 luglio 2004, n.38 (Norme per la disciplina della ricerca, della coltivazione e dell’utilizzazione delle acque minerali, di sorgente e termali);
Vista la legge regionale 31 gennaio 2005, n. 18 (Disciplina del settore fieristico);
Vista la legge regionale 9 marzo 2006, n. 8 (Norme in materia di requisiti igienico- sanitari delle piscine ad uso natatorio);
Vista la legge regionale 6 marzo 2009, n. 7 (Disciplina delle strutture veterinarie pubbliche e private);
Vista la legge regionale 29 aprile 2009, n. 21 (Norme per l'esercizio, la tutela e la valorizzazione dell'apicoltura);
Vista la legge regionale 20 ottobre 2009, n. 59 (Norme per la tutela degli animali. Abrogazione della legge regionale 8 aprile 1995, n. 43 "Norme per la gestione dell'anagrafe del cane. La tutela degli animali d'affezione e la prevenzione del randagismo");
Visto il parere favorevole espresso dal Consiglio delle autonomie locali nella seduta del 12 settembre 2012;
1. In attuazione dell'articolo 1, comma 2, della l.r. 40/2009 , che prevede l'effettuazione di periodici interventi normativi volti all'attuazione del principio di semplificazione dei rapporti fra cittadini, imprese e istituzioni, e dei principi di qualità della normazione, la presente legge interviene apportando modifiche a leggi regionali che disciplinano diverse materie.
Per quanto concerne il capo I, sezioni I, II, III, IV, V, VI:
2. E' necessario intervenire sulle leggi contenute nel capo I al fine di adeguare le previsioni relative al titolo abilitativo per l'esercizio delle attività ivi previste alle sopravvenute modifiche dell' articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), introdotte dal legislatore statale relativamente alla sostituzione dell'istituto della segnalazione di inizio attività (SCIA) alla dichiarazione di inizio attività (DIA), nonché alla specificazione che la SCIA è corredata dalle asseverazioni dei tecnici abilitati esclusivamente ove previsto dalla normativa vigente.
Per quanto concerne il capo I, sezione I:
3. E’ necessario modificare la disciplina per l’abilitazione all’esercizio dell’attività di tassidermia ed imbalsamazione, prevista a livello regionale in attuazione dell’ articolo 6 della legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio), in ragione delle oggettive difficoltà riscontrate nell’applicazione della stessa. Con la modifica si intende assicurare l’acquisizione delle conoscenze teoriche e pratiche per coloro che intendono svolgere tale attività attraverso un sistema di qualificazione che prevede lo svolgimento di un corso di formazione.
Per quanto concerne il capo I, sezione IV:
4. Al fine di garantire l'uniformità della modulistica da utilizzare per la presentazione della SCIA agrituristica su tutto il territorio regionale e contestualmente semplificare gli adempimenti posti a carico di coloro che intendono svolgere l’attività di agriturismo, è necessario consentire la compilazione della SCIA agrituristica, da presentare allo sportello unico per le attività produttive (SUAP), attraverso l’utilizzo del sistema informativo dell’Agenzia regionale toscana per le erogazioni in agricoltura (ARTEA), dove l’interessato può reperire, nel proprio fascicolo aziendale, tutti i dati necessari ai fini della compilazione della SCIA.
Per quanto concerne il capo II, sezioni I, II, III:
5. Gli interventi sono resi necessari al fine di adeguare le previsioni relative al titolo abilitativo per l'esercizio delle attività previste alle sopravvenute modifiche dell' articolo 19 della l. 241/1990 , introdotte dal legislatore statale relativamente alla sostituzione dell'istituto della SCIA alla DIA, nonché alla specificazione che la SCIA è corredata dalle asseverazioni dei tecnici abilitati esclusivamente ove previsto dalla normativa vigente.
Per quanto concerne il capo II, sezione IV:
6. L'intervento si rende necessario al fine di coordinare la previsione dell'elenco delle manifestazioni popolari a carattere storico e culturale in cui è previsto l'impiego di animali, contenuta nell'articolo 15 della l.r. 59/2009 , con la previsione dell'elenco delle manifestazioni di rievocazione e ricostruzione storica contenuta nell'articolo 3 della legge regionale 14 febbraio 2012, n. 5 (Valorizzazione delle associazioni e delle manifestazioni di rievocazione e ricostruzione storica della Toscana. Modifiche alla legge regionale 25 febbraio 2010, n. 21 “Testo unico delle disposizioni in materia di beni, istituti e attività culturali”), nonché al fine di razionalizzare la procedura di autorizzazione allo svolgimento delle manifestazioni in cui è previsto l'impiego di animali.
7. E' eliminato il divieto di esercitare il servizio di trasporto pubblico ove sussistano sovrapposizioni con tratte coperte dai servizi programmati; al fine di realizzare una maggiore apertura alla concorrenza viene di conseguenza introdotta la possibilità di rilascio di autorizzazione all'effettuazione di servizi di trasporto pubblico con autobus.
8. E' confermato il regime autorizzatorio per quanto riguarda l'effettuazione di servizi di trasporto pubblico sia su tratte interessate, sia non interessate da servizi di trasporto programmati, in quanto in entrambi i casi sono necessarie verifiche preventive da parte dell'amministrazione in ordine alla sicurezza degli utenti che non sono compatibili col regime della SCIA.
9. E' necessario inserire nella l.r. 89/1998 il riferimento puntuale alle innovazioni introdotte dallo Stato con il d.p.r. 227/2011 in materia di semplificazione della documentazione di impatto acustico. In particolare, qualora il documento di classificazione acustica non fosse stato approvato, devono essere rispettati i limiti previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 novembre 1997 (Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore).
10. E' necessario adeguare le previsioni relative al titolo abilitativo per l'esercizio delle attività ivi previste alle sopravvenute modifiche dell' articolo 19 della l. 241/1990 , introdotte dal legislatore statale relativamente alla sostituzione dell'istituto della SCIA alla DIA.
11. L'intervento si rende necessario per recepire il disposto dell' articolo 14 del d.l. 5/2012 che in materia di semplificazione dei controlli sulle imprese, prevede che, nell'ambito dei lavori pubblici e privati dell'edilizia, l'amministrazione acquisisce d'ufficio il documento unico di regolarità contributiva.
Per quanto concerne il capo III, sezione IV:
12. E' necessario aggiornare la normativa regionale alla nuova disciplina nazionale in materia di rilascio dei titoli abilitativi relativi agli interventi di installazione degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
13. E' necessario adeguare la normativa regionale che disciplina l'attività libera alla normativa statale successivamente intervenuta.
14. E' necessario adeguare le disposizioni della normativa regionale che riguardano le procedure per la realizzazione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili alla legge regionale 12 febbraio 2010, n. 10 (Norme in materia di valutazione ambientale strategica “VAS”, di valutazione di impatto ambientale “VIA” e di valutazione di incidenza), che ha sostituito e abrogato la precedente normativa regionale in materia di valutazione di impatto ambientale (VIA).
15. E' necessario adeguare le disposizioni della normativa regionale alle nuove norme in materia di semplificazione eliminando l’obbligo del preventivo rilascio dell’autorizzazione per gli impianti di produzione, il trasporto e l’utilizzo dell’idrogeno.
16. E' necessario adeguare le disposizioni della normativa regionale alla nuova attribuzione di competenza in capo allo Stato prevista all’ articolo 57 del d.l. 5/2010 , in materia di stoccaggio, lavorazione e trasporto di oli minerali.
- Modifiche alla legge regionale 3 gennaio 1995, n. 3 (Norme sull’attività di tassidermia e imbalsamazione)
- Sostituzione dell’articolo 2 della l.r. 3/1995 (4)
1. L’articolo 2 della legge regionale 3 gennaio 1995, n. 3 (Norme sull’attività di tassidermia e imbalsamazione), è sostituito dal seguente:
“Art. 2 - Esercizio dell’attività di tassidermia ed imbalsamazione
1. L’esercizio dell’attività di tassidermia ed imbalsamazione è subordinato alla presentazione di una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), ai sensi dell’
(Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), allo sportello unico per le attività produttive (SUAP), nella quale viene attestata la frequenza ad un corso di formazione professionale obbligatoria.
2. Non è tenuto alla frequenza del corso di formazione obbligatoria di cui al comma 1, chi è autorizzato all’esercizio dell’attività di tassidermia ed imbalsamazione in altre regioni.
3. I contenuti del corso di formazione obbligatoria di cui al comma 1, sono definiti con atto del dirigente della competente struttura regionale, ai sensi
della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32
(Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro), da adottarsi entro centoventi giorni dall’entrata in vigore del presente articolo.
4. Il SUAP trasmette la SCIA alla provincia competente per territorio che effettua una verifica del rispetto delle disposizioni di legge entro sessanta giorni dalla data di presentazione della SCIA.”.
- Abrogazione dell’articolo 3 della l.r. 3/1995 (4)
1. L’articolo 3 della l.r. 3/1995 è abrogato.
- Abrogazione dell’articolo 4 della l.r. 3/1995 (4)
1. L’articolo 4 della l.r. 3/1995 è abrogato.
- Modifiche all’articolo 4 della l.r. 16/1999
1. Il comma 4 dell’articolo 4 della legge regionale 22 marzo 1999, n. 16 (Raccolta e commercio dei funghi epigei spontanei), è sostituito dai seguenti:
“4. Gli imprenditori agricoli e i soci di cooperative agricolo-forestali autorizzate ai sensi dell’articolo 8, comma 2, che intendono effettuare la raccolta a fini di integrazione del reddito, presentano una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), ai sensi dell’
(Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), allo sportello unico per le attività produttive (SUAP) nella quale specificano la categoria di appartenenza ed il possesso dell’attestato di idoneità al riconoscimento delle specie fungine di cui all’articolo 20.
4 bis. Il SUAP trasmette la SCIA all’unione di comuni subentrata alla comunità montana ai sensi della
(Norme sul sistema delle autonomie locali) o, laddove questa non sia costituita, alla provincia nella quale ricade il comune di residenza.
4 ter. Gli enti di cui al comma 5, effettuano una verifica del rispetto delle disposizioni di legge entro sessanta giorni dalla data di presentazione della SCIA.
4 quater. Nell’ambito del territorio della provincia di residenza la raccolta è consentita senza limiti quantitativi giornalieri. Su richiesta degli incaricati preposti all’attività di vigilanza, indicati all’articolo 23, i soggetti sono tenuti ad esibire copia della SCIA presentata.”.
1. Al numero 3) del comma 1 dell’articolo 25 della l.r. 16/1999 le parole: “
di inizio attività”
- Modifiche alla legge regionale 8 marzo 2000, n. 23 (Istituzione dell'anagrafe regionale delle aziende agricole, norme per la semplificazione dei procedimenti amministrativi ed altre norme in materia di agricoltura).
- Modifiche all’articolo 26 della l.r. 23/2000
1. Al comma 1 dell’articolo 26 della legge regionale 8 marzo 2000, n. 23 (Istituzione dell'anagrafe regionale delle aziende agricole, norme per la semplificazione dei procedimenti amministrativi ed altre norme in materia di agricoltura), le parole:
“al Comune denuncia d'inizio dell'attività ai sensi dell'
art. 58 della legge regionale 20 gennaio 1995, n. 9
“allo sportello unico per le attività produttive (SUAP), segnalazione certificata d’inizio attività (SCIA), di cui all’
(Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi)”.
2. Al comma 3 dell’articolo 26 della l.r. 23/2000 le parole:
“ al SUAP una SCIA”.
3. Dopo il comma 3 dell’articolo 26 della l.r. 23/2000 è aggiunto il seguente:
“3 bis. Il comune effettua una verifica del rispetto delle disposizioni di legge entro sessanta giorni dalla data di presentazione della SCIA.”.
- Sostituzione dell’articolo 8 della l.r. 30/2003
1. L’articolo 8 della legge regionale 23 giugno 2003, n. 30 (Disciplina delle attività agrituristiche in Toscana), è sostituito dal seguente:
“Art. 8 - Esercizio dell’attività agrituristica
b) coloro che hanno riportato nel triennio precedente, con sentenza passata in giudicato, condanna per uno dei delitti previsti dagli articoli 442, 444, 513, 513-bis, 515, 517 del codice penale o per uno dei delitti in materia di igiene e sanità ovvero di frode nella preparazione degli alimenti, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
c) coloro che sono stati sottoposti a misura di prevenzione ai sensi
della legge 27 dicembre 1956, n. 1423
(Misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità) oppure sono stati dichiarati delinquenti abituali, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
d) coloro che, ai sensi della legislazione antimafia, sono stati sottoposti a misure di prevenzione, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione, o che hanno procedimenti penali in corso per l’applicazione di tali misure di prevenzione;
e) coloro che non sono in possesso dei requisiti soggettivi di cui agli articoli 11 e 92 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), e di cui all’
articolo 5 della legge 9 febbraio 1963, n. 59
(Norme per la vendita al pubblico in sede stabile dei prodotti agricoli da parte degli agricoltori produttori diretti).
2. L’esercizio delle attività agrituristiche è soggetto a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), ai sensi dell’
3. La SCIA e le variazioni di cui ai commi 6, 7 e 8, sono presentate allo sportello unico per le attività produttive (SUAP). L’attività può essere avviata dalla data di presentazione
della SCIA.
4. Il regolamento di attuazione disciplina il contenuto della SCIA, le modalità di presentazione e la
connessione della SCIA con i procedimenti relativi agli immobili e agli impianti nel rispetto di quanto previsto al
capo III della l.r. 40/2009
5. Il comune nel cui territorio è situata l’UTE in cui si svolge l’attività agrituristica effettua una verifica del rispetto delle disposizioni di legge e di regolamento entro sessanta giorni dalla data di presentazione della SCIA.
6. Qualsiasi variazione intervenuta in merito ai requisiti in base ai quali l’attività è stata avviata è comunicata all’ARTEA entro trenta giorni dal suo verificarsi tramite l’aggiornamento del proprio fascicolo aziendale, con eventuale successiva variazione della SCIA.
7. In caso di trasferimento dell’azienda agricola, per la prosecuzione dell’attività agrituristica il nuovo titolare aggiorna il proprio fascicolo aziendale presso l’anagrafe regionale delle aziende agricole redigendo la relazione sull’attività agrituristica e presenta, entro trenta giorni dall’atto di trasferimento, una SCIA in cui attesta il possesso dei requisiti soggettivi e il fatto che non sono intervenute variazioni dei requisiti oggettivi che hanno originato l’inizio dell’attività agrituristica precedente.
8. In caso di variazione delle attività agrituristiche l’imprenditore deve aggiornare la relazione sull’attività agrituristica e presentare una variazione della SCIA.
9. La modulistica per la presentazione della SCIA è compilata sul sistema informativo ARTEA all'interno della DUA.
- Modifiche all’articolo 9 della l.r. 30/2003
1. Al comma 1 dell’articolo 9 della l.r. 30/2003 la parola:
- Modifiche all’articolo 11 della l.r. 30/2003
1. Alle lettere a), b), e d) del comma 1 dell’articolo 11 della l.r. 30/2003 la parola:
- Modifiche all’articolo 22 della l.r. 30/2003
1. Al comma 3 dell’articolo 22 della l.r. 30/2003 la parola:
- Modifiche alla legge regionale 31 gennaio 2005, n. 18 (Disciplina del settore fieristico)
- Sostituzione dell’articolo 6 della l.r. 18/2005
1. L’articolo 6 della legge regionale 31 gennaio 2005, n. 18 (Disciplina del settore fieristico) è sostituito dal seguente:
“Art. 6 - Segnalazione certificata di inizio attività
1. Lo svolgimento di una manifestazione fieristica è soggetto alla presentazione, da parte dell’organizzatore, di una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), ai sensi dell’
(Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi) allo sportello unico per le attività produttive (SUAP).
2. Nella SCIA l'interessato dichiara:
a) il possesso dei requisiti di cui agli articoli 4 e 5;
b) l'eventuale qualifica della manifestazione fieristica ai sensi dell'articolo 7.
3. Alla SCIA è allegato il disciplinare della manifestazione fieristica e la dichiarazione
del titolare del quartiere o spazio fieristico attestante il rispetto dei requisiti di idoneità di cui all'articolo 8.
4. Il comune effettua una verifica del rispetto delle disposizioni di legge e di regolamento entro sessanta giorni dalla data di presentazione della SCIA”.
- Modifiche all’articolo 7 della l.r. 18/2005
1. Al comma 5 dell’articolo 7 della l.r. 18/2005 le parole:
“dichiarazione di inizio attività”
“SCIA”.
- Modifiche all’articolo 13 della l.r. 18/2005
1. Al comma 1 dell’articolo 13 della l.r. 18/2005 le parole:
“ la SCIA”
- Modifiche alla legge regionale 29 aprile 2009, n. 21 (Norme per l'esercizio, la tutela e la valorizzazione dell'apicoltura)
- Modifiche all’articolo 4 della l.r. 21/2009
1. La rubrica dell’articolo 4 della legge regionale 29 aprile 2009, n. 21 (Norme per l'esercizio, la tutela e la valorizzazione dell'apicoltura), è sostituita dalla seguente:
“Segnalazione certificata d’inizio attività”.
2. Il comma 1 dell’articolo 4 della l.r. 21/2009 è sostituito dal seguente:
“1. Chiunque, persona fisica o giuridica che, per la prima volta, entra in possesso degli alveari, dichiara, mediante segnalazione certificata d’inizio attività (SCIA), di cui all’
articolo 19 della legge 7 agosto 1992, n. 241
(Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), anche tramite le forme associate di apicoltori, allo sportello unico per le attività produttive (SUAP), la collocazione dell’apiario o degli apiari installati e la loro consistenza in termini di numero di alveari. Nella SCIA è specificato se l’allevamento viene condotto per fini di autoconsumo o commerciali.”
3. Dopo il comma 1 dell’articolo 4 della l.r. 21/2009 è inserito il seguente:
“1 bis. Il SUAP trasmette la SCIA ai servizi veterinari dell’azienda unità sanitaria locale (azienda USL) dove ha sede legale l’impresa o dove la persona fisica ha la residenza, che effettuano una verifica del rispetto delle disposizioni di legge entro sessanta giorni dalla data di presentazione della SCIA.”
comma 2 dell’articolo 4 della l.r. 21/2009
le parole: “dichiarazione di inizio attività” sono sostituite dalla seguente: “SCIA”.
comma 5 dell’articolo 4 della l.r. 21/2009
- Modifiche all’articolo 5 della l.r. 21/2009
1. Il comma 1, dell’articolo 5 della l.r. 21/2009 è sostituito dal seguente:
“1. Gli apicoltori che intendono, successivamente alla SCIA, installare nuovi apiari stanziali al di fuori del territorio di competenza dell'azienda USL ove ricade la collocazione indicata nella SCIA di cui all'articolo 4, comma 1, ne danno comunicazione, tramite il SUAP, entro dieci giorni dall'installazione, ai servizi veterinari della azienda USL dove l'apicoltore ha la residenza o dove ha sede legale l'impresa apistica.”
2. Al comma 3, dell’articolo 5 della l.r. 21/2009 la parola:
“comunicazioni”
- Modifiche all’articolo 6 della l.r. 21/2009
1. Al comma 3 dell’articolo 6 della l.r. 21/2009 la parola:
è sostituta dalla seguente:
- Sostituzione dell’articolo 41 della l.r. 38/2004 (1)
“Art. 41 - Avvio dell’attività di utilizzazione dell’acqua minerale naturale e di sorgente
1. L’avvio di un’attività di utilizzazione dell’acqua minerale naturale e di sorgente è assoggettato ad una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), ai sensi dell’
(Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), presentata allo sportello unico per le attività produttive (SUAP), attestante il possesso dei requisiti previsti dall’articolo 42 e dal regolamento (CE) 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 sull’igiene dei prodotti alimentari.
2. Il contenuto della SCIA è definito nel regolamento di cui all’articolo 49, con l’indicazione specifica della documentazione da presentare per ciascuna delle attività di utilizzazione dell’acqua minerale naturale e di sorgente.
3. Il comune esercita una verifica del rispetto delle disposizioni di legge e di regolamento, entro sessanta giorni dalla data di presentazione della SCIA.
4. L’azienda USL può effettuare, entro trenta giorni dal ricevimento della SCIA di cui al comma 1, un sopralluogo di verifica presso la sede dell’attività di utilizzazione dell’acqua minerale naturale e di sorgente secondo le modalità di cui all’articolo 14 del regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 1 agosto 2006, n. 40/R (Regolamento di attuazione del regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 sull’igiene dei prodotti alimentari e del regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale).
5. Il SUAP trasmette la segnalazione di cui al comma 1, all’azienda USL competente per territorio ai fini della registrazione nell’anagrafe di cui all’articolo 15 del d.p.g.r. 40/R/2006.
6. Il soggetto esercente attività di utilizzazione di acqua minerale naturale e di sorgente è tenuto a comunicare al SUAP la variazione dei dati identificativi, la cessione o la cessazione dell’attività, nonché ogni variazione significativa dell’attività.
7. In caso di variazione significativa dell’attività, delle strutture e del ciclo produttivo, l’azienda USL può effettuare, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma 6, un sopralluogo di verifica secondo le modalità di cui all’articolo 14 del d.p.g.r. 40/R del 2006.".
- Modifiche alla legge regionale 9 marzo 2006, n. 8 (Norme in materia di requisiti igienico-sanitari delle piscine ad uso natatorio)
- Sostituzione dell’articolo 14 della l.r. 8/2006
1. L’articolo 14 della legge regionale 9 marzo 2006, n. 8 (Norme in materia di requisiti igienico- sanitari delle piscine ad uso natatorio) è sostituito dal seguente:
“Art. 14 - Segnalazione certificata di inizio attività
1. Per le piscine private ad uso collettivo di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a), numero 2), il titolare presenta allo SUAP una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), ai
sensi dell’
2. Il comune ove ha sede l'impianto esercita, avvalendosi dell'azienda USL competente, una verifica del rispetto delle disposizioni di legge e di regolamento, entro sessanta giorni dalla data di presentazione della SCIA.
3. Qualora dalla verifica di cui al comma 2, o dai controlli esterni operati dall'azienda USL siano evidenziate violazioni delle disposizioni di legge e di regolamento, il comune dispone la
sospensione o la cessazione dell'attività dell'impianto.
4. Il SUAP comunica immediatamente all'azienda USL competente tutti i dati relativi alle SCIA ricevute, al fine di consentire il regolare svolgimento dell'attività di vigilanza.”.
- Modifiche all’articolo 18 della l.r. 8/2006
1. Al comma 1 dell’articolo 18 della l.r. 8/2006 le parole:
“senza la dichiarazione di inizio di attività”
“senza la SCIA”
- Modifiche alla legge regionale 6 marzo 2009, n. 7 (Disciplina delle strutture veterinarie pubbliche e private)
Sostituzione dell’articolo 12 della l.r. 7/2009
1. L’articolo 12 della legge regionale 6 marzo 2009, n. 7 (Disciplina delle strutture veterinarie pubbliche e private), è sostituito dal seguente:
“Art. 12 - Avvio dell’attività della struttura veterinaria
1. Il titolare di studio veterinario di cui all’articolo 5, comma 1, può iniziare l’attività previa comunicazione al servizio veterinario dell’azienda USL competente per territorio e, per conoscenza, all’ordine professionale provinciale dei medici veterinari. In caso di studio veterinario associato, la comunicazione deve essere sottoscritta da tutti gli associati.
2. Per le strutture veterinarie di cui all’articolo 5, comma 2, e agli articoli 6, 7, 8 e 9, il titolare della struttura può iniziare l’attività previa presentazione allo sportello unico per le attività produttive (SUAP), di una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), ai sensi dell’
(Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), con cui si attesta la sussistenza dei requisiti generali di cui all’articolo 4 e dei requisiti specifici previsti rispettivamente dall’articolo 5, comma 2, e dagli articoli 6, 7, 8 e 9.
3. Il comune in cui ha sede la struttura esercita una verifica del rispetto delle disposizioni di legge entro sessanta giorni dalla data di presentazione della SCIA.
4. Il SUAP comunica l’avvio dell’attività della struttura veterinaria di cui al comma 2, al servizio veterinario dell’azienda USL competente per territorio, nonché, per conoscenza, all’ordine professionale provinciale dei medici veterinari.
5. Alla comunicazione di cui al comma 1 ed alla segnalazione di cui al comma 2, è allegata la documentazione indicata con deliberazione della Giunta regionale.”.
- Modifiche alla legge regionale 20 ottobre 2009, n. 59 (Norme per la tutela degli animali. Abrogazione della legge regionale 8 aprile 1995, n. 43 "Norme per la gestione dell'anagrafe del cane. La tutela degli animali d'affezione e la prevenzione del randagismo")
- Sostituzione dell'articolo 15 della l.r. 59/2009
1. L'articolo 15 della legge regionale 20 ottobre 2009, n. 59 (Norme per la tutela degli animali. Abrogazione della legge regionale 8 aprile 1995, n. 43 “Norme per la gestione dell'anagrafe del cane. La tutela degli animali d'affezione e la prevenzione del randagismo”), è sostituito dal seguente:
“Art. 15 - Manifestazioni che prevedono l'impiego di animali
1. Le manifestazioni che prevedono l´impiego di animali, comprese quelle iscritte nell´elenco di cui all´
articolo 5 della legge regionale 14 febbraio 2012, n. 5
(Valorizzazione delle associazioni e delle manifestazioni di rievocazione e ricostruzione storica della Toscana. Modifiche alla
"Testo unico delle disposizioni in materia di beni, istituti e attività culturali") sono autorizzate dal comune dove si svolgono, sulla base dei criteri definiti dal regolamento di cui all´articolo 41, previo parere favorevole dell´azienda USL competente.”.
- Modifiche alla legge regionale 31 luglio 1998, n. 42 (Norme in materia di trasporto pubblico locale)
- Sostituzione dell’articolo 14 della l.r. 42/1998
1. L’articolo 14 della legge regionale 31 luglio 1998, n. 42 (Norme in materia di trasporto pubblico locale), è sostituito dal seguente:
“Art. 14 - Servizi di trasporto pubblico autorizzati effettuati con autobus
b) acquisizione, per i nuovi percorsi e per le nuove fermate, del nulla osta ai fini della sicurezza e della regolarità del servizio di cui all’
articolo 5, comma 7, del decreto del Presidente della repubblica 11 luglio 1980, n. 753
(Nuove norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità dell’esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto).
6. Qualora il servizio da autorizzare interessi servizi programmati affidati da altre amministrazioni, entro sette giorni dal ricevimento, l’amministrazione competente trasmette la
relativa domanda agli altri soggetti interessati, che effettuano l’istruttoria di cui al comma 5 e comunicano, entro novanta giorni dal ricevimento, i relativi esiti alla stessa amministrazione competente.
13. Il disposto di cui ai commi 6 e 8 si applica anche nel caso di servizi che interessano il territorio di un’altra Regione, con percorso prevalente in Toscana.”.
- Modifiche all’articolo 23 della l.r. 42/1998
1. Al comma 1 dell’articolo 23 della l.r. 42/1998 dopo le parole: “i soggetti gestori dei servizi “ sono inserite le seguenti “di cui agli articoli 13 e 14”.
- Modifiche alla legge regionale 1 dicembre 1998, n. 89 (Norme in materia di inquinamento acustico)
1. All’inizio del comma 1 dell’articolo 12 della legge regionale 1 dicembre 1998, n. 89 (Norme in materia di inquinamento acustico), sono inserite le parole: “
Fatto salvo quanto previsto al comma 6 ter,”.
2. Al comma 2 dell’articolo 12 della l.r. 89/1998 , dopo le parole:
“documentazione di impatto acustico”
“di cui al comma 1”.
3. Al comma 3 ter dell’articolo 12 della l.r. 89/1998 , dopo le parole
“La deliberazione di cui ai commi 2 e 3, individua”
“altresì”
4. Al comma 4 dell’articolo 12 della l.r. 89/1998 , le parole:
“Fatto salvo quanto previsto dai commi precedenti”
“Fatto salvo quanto previsto al
comma 6 ter, oltre ai titolari dei progetti relativi alle opere di cui al comma 1”.
5. Il comma 5 dell’articolo 12 della l.r. 89/1998 , è sostituito dal seguente:
“5. Laddove, in luogo della domanda di rilascio dei provvedimenti di autorizzazione di cui al comma 4, sia prevista segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), la documentazione prescritta dal comma 1 deve essere prodotta dal soggetto interessato unitamente alla segnalazione o al diverso atto di iniziativa.”.
6. Il comma 6 dell’articolo 12 della l.r. 89/1998 , è sostituito dal seguente:
“6. Oltre alla documentazione di impatto acustico prescritta ai sensi dei commi 1 e 4, qualora i livelli di rumore previsti superino i limiti di emissione stabiliti dal piano comunale di classificazione acustica oppure, ove questo non sia stato approvato, dal d.p.c.m. 14 novembre 1997, deve essere presentata la documentazione contenente l'indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore causate dall'attività o dagli impianti predisposta da un tecnico
competente in acustica.”.
7. Dopo il comma 6 bis è inserito il seguente:
“6 ter. Sono escluse dall’obbligo di presentare la documentazione di impatto acustico di cui ai commi 1 e 4, le attività a bassa rumorosità di cui all’allegato B del
(Regolamento per la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle imprese, a norma dell’
articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78
), fatta eccezione per i casi individuati nell'articolo 4, comma 1, del medesimo decreto, per i quali permane l'obbligo di presentare la documentazione di impatto acustico.”.
8. Dopo il comma 6 ter è inserito il seguente:
“6 quater. Secondo quanto previsto all’
articolo 4 del d.p.r. 227/2011
, la documentazione di impatto acustico e la relazione previsionale di clima acustico possono essere rese mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di cui all’
articolo 8, comma 5, della l. 447/1995
, in tutti i casi in cui le attività comportano livelli di rumore che non superano i limiti di emissione stabiliti dal piano comunale di classificazione acustica oppure, ove questo non sia stato approvato, dal d.p.c.m. 14 novembre 1997.”.
- Modifiche alla legge 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio)
- Modifiche all’articolo 82 della l.r. 1/2005 (6)
- Modifiche all’articolo 84 della l.r. 1/2005 (6)
- Modifiche all’articolo 3 della l.r. 39/2005
1. La lettera d) del comma 1 dell’articolo 3 della legge regionale 24 febbraio 2005, n. 39 (Disposizioni in materia di energia), è sostituita dalla seguente:
“d) rilascia le autorizzazioni di cui agli articoli 11 e 13 e le concessioni di cui all’articolo 14, per quanto concerne:
3) le linee e gli impianti di trasmissione, trasformazione, distribuzione di energia elettrica di tensione nominale superiore a 100 mila volt qualora assoggettati a procedura di valutazione di impatto ambientale (VIA) regionale ai sensi della
(Norme in materia di valutazione ambientale strategica “VAS”, di valutazione di impatto ambientale “VIA” e di valutazione di incidenza) o qualora interessino un ambito territoriale interregionale;
4) le opere di sviluppo della rete elettrica di cui all’
articolo 4, comma 4, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28
(Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE), funzionali all’immissione ed al ritiro dell’energia prodotta da una pluralità di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, non inserite nei preventivi di connessione, qualora interessino ambiti territoriali interprovinciali.”;
2. La lettera e) del comma 1 dell’articolo 3 della l.r. 39/2005 è sostituita dalla seguente:
“e)esercita le funzioni connesse alle segnalazioni certificate di inizio attività (SCIA), per gli interventi su opere esistenti o in corso di realizzazione di cui all’articolo 16, comma 4, per le tipologie di opere indicate alla lettera d);”.
3. Dopo la lettera e) del comma 1 dell’articolo 3 della l.r. 39/2005 è inserita la seguente:
“e bis) esercita le funzioni connesse alla procedura abilitativa semplificata (PAS), per gli interventi su opere esistenti o in corso di realizzazione di cui all’articolo 16 bis, comma 5, per le tipologie di opere indicate alla lettera d);”.
- Modifiche all’articolo 3 bis della l.r. 39/2005
1. La lettera d) del comma 1 dell’articolo 3 bis della l.r. 39/2005 è sostituita dalla seguente:
“d) esercitano le funzioni connesse alla SCIA per gli interventi su opere esistenti o in corso di realizzazione di cui all’articolo 16, comma 4, per le tipologie di opere indicate alla lettera c);”.
2. Dopo la lettera d) del comma 1 dell’articolo 3 bis della l.r. 39/2005 è inserita la seguente:
“d bis) esercitano le funzioni connesse alla PAS per gli interventi su opere esistenti o in corso di realizzazione di cui all’articolo 16 bis, comma 5, per le tipologie di opere indicate alla lettera c);”.
- Modifiche all’articolo 3 ter della l.r. 39/2005
1. La lettera b) del comma 2 dell’articolo 3 ter della l.r. 39/2005 è sostituita dalla seguente:
“b) esercitano le funzioni connesse alla SCIA per gli interventi di cui all’articolo 16, comma 3;”.
2. Dopo la lettera b) del comma 2 dell’articolo 3 ter della l.r. 39/2005 è inserita la seguente:
“b bis) esercitano le funzioni connesse alla PAS per gli interventi di cui all’articolo 16 bis), comma 4;”.
3. Dopo la lettera b bis) del comma 2 dell’articolo 3 ter della l.r. 39/2005 è inserita la seguente:
“b ter) esercitano le funzioni connesse alle comunicazioni di cui all’articolo 17, commi
2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9;”.
4. Alla lettera c) del comma 2 dell’articolo 3 ter della l.r 39/2005 le parole:
“alla lettera b)”
“alle lettere b), b bis) e b ter)”
1. Al comma 1 dell’articolo 10 della l.r. 39/2005 le parole: “a denuncia di inizio dell'attività (DIA)” sono sostituite dalle seguenti:
“a SCIA o a PAS”
“idrogeno,”
- Modifiche all’articolo 11 della l.r. 39/2005
1. Al comma 1 dell’articolo 11 della l.r. 39/2005 le parole:
“Fatto salvo”
“Ferme restando le competenze dello Stato e fatto salvo”.
2. Alla lettera g) del comma 1 dell’articolo 11 della l.r. 39/2005 le parole: “
, fatto salvo quanto previsto alla lettera h)”
3. La lettera h) del comma 1 dell’articolo 11 della l.r. 39/2005 è abrogata.
4. La lettera i) del comma 1 dell’articolo 11 della l.r. 39/2005 è abrogata.
5. Il comma 2 dell’articolo 11 della l.r. 39/2005 è sostituito dal seguente:
“2. Con l'autorizzazione unica sono rilasciate, a conclusione del procedimento di cui all'articolo 12, comma 2, tutte le autorizzazioni necessarie per la realizzazione dell'impianto, ivi comprese quelle di carattere paesaggistico e ambientale. Limitatamente alle opere ad essa soggette non si applica il procedimento di "sportello unico", ai sensi dell’
articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160
(Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive, ai sensi dell'
articolo 38, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112
). L'esercizio degli impianti rimane comunque subordinato agli adempimenti susseguenti alla realizzazione delle opere, imposti dalle norme vigenti.”.
1. Alla rubrica dell’articolo 12 della l.r. 39/2005 la parola:
“unificato”
2. Il comma 5 dell’articolo 12 della l.r. 39/2005 è abrogato.
3. Al comma 6 dell'articolo 12 della l.r. 39/2005 il primo periodo è sostituito dal seguente: “
Nei procedimenti relativamente ai quali non sia già intervenuta la decisione concernente la VIA, essa è acquisita nell’ambito del procedimento unificato”.
4. Al comma 7 dell’articolo 12 della l.r. 39/2005 le parole:
“in applicazione della direttiva 96/61/CE del Consiglio del 24 settembre 1996 (Direttiva sulla prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento)” sono sostituite dalle seguenti: “ai sensi del
“Art. 13 - Autorizzazione per gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e relativo procedimento di rilascio
1.Fermo restando quanto disposto agli articoli 16 bis e 17, in applicazione dell’
articolo 5 del d.lgs. 28/2011
, sono soggetti all’autorizzazione unica di cui all’articolo 11, gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e le centrali ibride come definite dall’articolo 8, comma 2, del d.l.gs. 387/2003, secondo il procedimento di cui al presente articolo.
2. Ai fini dell'autorizzazione unica di cui al comma 1, l'istanza è corredata dal piano
degli interventi di dismissione e delle opere di messa in pristino del sito.
3. In conformità al paragrafo 13.1, lettera j), del decreto del Ministro dello sviluppo economico 10
settembre 2010 (Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili), la Giunta regionale stabilisce, in via generale, l’importo della cauzione a garanzia dell'esecuzione degli interventi di dismissione e delle opere di messa in pristino, che i soggetti richiedenti l'autorizzazione di cui al comma 1 si impegnano a corrispondere.
4. Entro quindici giorni dalla presentazione dell’istanza, l’amministrazione competente, verificata la completezza formale della documentazione, comunica al richiedente l’avvio del procedimento ai sensi dell’
articolo 10 della legge regionale 20 gennaio 1995, n. 9
(Disposizioni in materia di procedimento amministrativo), oppure comunica l’improcedibilità dell’istanza per carenza della documentazione prescritta; in tal caso, il procedimento è avviato solo alla data dell’istanza completa. Trascorsi i quindici giorni senza che l’amministrazione abbia comunicato l’improcedibilità, il procedimento si intende avviato.
7. Nel caso di impianti soggetti a verifica di assoggettabilità, essa è effettuata sul progetto preliminare con le modalità di cui alla
, prima della presentazione dell’istanza di autorizzazione unica secondo quanto disposto all’
articolo 5, comma 2, del d.lgs. 28/2011
8. Nel caso di impianti soggetti a VIA, i lavori della conferenza di servizi di cui al
comma 3, restano sospesi fino al termine prescritto per la conclusione di detto procedimento, che si svolge secondo le disposizioni di cui alla
9. Ferme restando le eventuali sospensioni del procedimento previste dai commi 4 e 6, nonché l’eventuale sospensione del procedimento dovuta all’esercizio di poteri sostitutivi previsti dalla
, il termine di conclusione del procedimento di rilascio dell’autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non può essere comunque superiore a novanta giorni.
10. Per quanto non disciplinato dal presente articolo si applicano le disposizioni di cui all’articolo 12, nonché le disposizioni di cui al
e al d.m. sviluppo economico 10 settembre 2010 emanato in attuazione dell’
articolo 12, comma 10, del d.lgs. 387/2003
1. Al comma 1 dell’articolo 14 della l.r. 39/2005 , le parole:
“lettera h)”
“lettera g)”.
2. Il comma 3 dell’articolo 14 della l.r. 39/2005 è sostituito dal seguente:
“3. Nel procedimento per il rilascio degli atti di cui al comma 1, è altresì rilasciata, laddove necessaria, l'autorizzazione di cui all'articolo 13.”.
- Sostituzione dell'articolo 16 della l.r. 39/2005 (3)
1. L’articolo 16 della l.r 39/2005 è sostituito dal seguente:
“Art. 16 - Interventi soggetti a SCIA
1.Gli interventi di cui ai commi 3 e 4 sono soggetti a SCIA, ai fini degli adempimenti in materia edilizia e di energia, nel rispetto delle disposizioni di cui al
titolo VI della l.r. 1/2005
disposizioni di cui ai commi 2, 5 e 6, del presente articolo, nonché nel rispetto degli articoli 3, 3 bis, 3 ter, 8, 10, 18, 20, 21, 26, 39 e 42, della presente legge.
2. Per gli interventi di cui al presente articolo la relazione di cui all'
articolo 84, comma 2, lettera a), della l.r.1/2005
, assevera la conformità delle opere anche alla presente legge, alle sue disposizioni attuative e agli strumenti di programmazione di cui al capo II.
a) l’installazione di impianti di illuminazione in spazi aperti di potenza complessiva superiore a 25.000 lumen, laddove gli stessi impianti non siano già soggetti a permesso di costruire ai sensi della
b) l’installazione, alle condizioni fissate dal PAER e dai provvedimenti attuativi dello stesso, di pannelli solari termici da 20 metri quadrati fino a complessivi 100 metri quadrati;
g) l’installazione di impianti di produzione di calore da risorsa geotermica, senza
prelievo di fluido geotermico, destinati al riscaldamento e alla climatizzazione di edifici.
6. Qualora per le attività di cui al presente articolo sia richiesta la dichiarazione di
pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza, esse sono soggette all'autorizzazione unica di cui all'articolo 11.”.
- Inserimento dell’articolo 16 bis nella l.r. 39/2005
1. Dopo l’articolo 16 della l.r. 39/2005 è inserito il seguente:
“Art. 16 bis - Interventi soggetti a PAS
1. Gli interventi di cui ai commi 4 e 5 sono soggetti a PAS, secondo le disposizioni di cui al presente articolo e di cui all’
articolo 6 del d.lgs. 28/2011
2. La dichiarazione di cui all’
articolo 6, comma 2, del d.lgs. 28/2011
, costituisce titolo abilitativo ai fini degli adempimenti in materia edilizia e di energia.
3. La relazione che accompagna la dichiarazione di cui al comma 2, assevera la conformità delle opere alla presente legge, alle sue disposizioni attuative e agli strumenti di programmazione di cui al capo II, nonché a quanto previsto all’
articolo 84, comma 2, lettera a), della l.r. 1/2005
7. Qualora per le attività di cui al presente articolo sia richiesta la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza, esse sono soggette all'autorizzazione unica di cui all'articolo 11.”.
- Modifiche all’articolo 18 della l.r. 39/2005
1. Al comma 1 dell’articolo 18 della l.r. 39/2005 le parole:
“e 16”
“, 16 e 16 bis”.
- Sostituzione dell'articolo 20 della l.r. 39/2005
1. L’articolo 20 della l.r. 39/2005 è sostituito dal seguente:
“Art. 20 - Sanzioni amministrative
1. La costruzione e l'esercizio delle opere ed impianti in assenza delle autorizzazioni di cui agli articoli 11, 13 e 15, è assoggettata ad una sanzione amministrativa consistente nel pagamento in solido, a carico del proprietario dell'impianto, dell'esecutore delle opere e del
direttore dei lavori, di una somma, comunque non inferiore a euro 1.000,00, determinata per
quanto non autorizzato, come segue:
3. Fatto salvo il ripristino dello stato dei luoghi, l'esecuzione degli interventi di cui all'articolo 16 bis in assenza della dichiarazione prevista al comma 2 del medesimo articolo, o in difformità da quanto in essa dichiarato o da quanto prescritto negli atti di assenso che la accompagnano, è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro
30.000,00 a carico dei soggetti individuati ai sensi del comma 1.
5. La mancata comunicazione nei casi di cui all’articolo 17, commi 5, 6, 7 e 8, è punita con la sanzione amministrativa pari a euro 258,00. Tale sanzione è ridotta di due terzi se la comunicazione è effettuata spontaneamente, quando l’intervento è in corso di esecuzione.
8. Per quanto non espressamente disposto dal presente articolo si applicano le disposizioni
della legge 24 novembre 1981, n. 689
(Modifiche al sistema penale) e della legge regionale 28
2000, n. 81 (Disposizioni in materia di sanzioni amministrative).”.
- Modifiche all’articolo 21 della l.r. 39/2005
1. Il comma 1 dell’articolo 21 della l.r. 39/2005 è sostituito dal seguente:
“1. Nei casi previsti dall'articolo 20, commi 1, 2 e 3, i trasgressori provvedono al ripristino dello stato dei luoghi. Nei casi previsti dall'articolo 20, comma 4, i trasgressori
provvedono alla riduzione a conformità.”.
2. Al comma 3 dell’articolo 21 della l.r. 39/2005 la parola:
“SCIA o PAS”
- Modifiche all’articolo 26 della l.r. 39/2005
1. Al comma 1 dell’articolo 26 della l.r. 39/2005 le parole:
- Modifiche all’articolo 28 della l.r. 39/2005
1. I commi 1, 3, 4 e 5 dell’articolo 28 della l.r. 39/2005 sono abrogati.

References: articolo 1
 articolo 27
 articolo 49
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 19
 articolo 6
 articolo 19
 articolo 19
 articolo 14
 articolo 57

art. 58
 sentenza 

articolo 5

articolo 19

articolo 5

articolo 5

articolo 49

articolo 4

articolo 8

articolo 4

articolo 2

articolo 38

articolo 5

articolo 10

articolo 5

articolo 12

articolo 84

articolo 6

articolo 6

articolo 84