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Timestamp: 2020-04-09 21:19:09+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 9072 del 02/04/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9072 del 02/04/2019
Cassazione civile sez. VI, 02/04/2019, (ud. 16/01/2019, dep. 02/04/2019), n.9072
sul ricorso 26587-2017 proposto da:
R.R., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA PARAGUAY 5,
avverso la sentenza n. 1348/23/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
R.R. si è costituito con controricorso.
che, col primo, l’Agenzia assume violazione e falsa applicazione della L. n. 212 del 2000, art. 7, (art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3);
che, col secondo motivo, si lamenta la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 39 (art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4), giacchè la C.T.R. avrebbe erroneamente omesso di disporre la sospensione per pregiudizialità del processo, stante la pendenza di un giudizio avanti il Consiglio di Stato, riguardante la revisione di classamento di unità immobiliari nelle microzone 1 e 2 di Lecce;
La L. n. 212 del 2000, art. 7, richiede di indicare “i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che determinano la decisione dell’amministrazione”, mirando a delimitare l’ambito delle ragioni adducibili dall’Ufficio nell’eventuale successiva fase contenziosa al fine di consentire al contribuente l’esercizio del diritto di difesa (v. ex multis Cass. n. 25037 del 23710/2017, n. 21532 del 20/09/2013).
Il secondo motivo, nella specie violazione e falsa applicazione della L. n. 212 del 2000, art. 7, non è fondato.
Il terzo motivo, col quale si deduce violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, è infondato.
Il procedimento di “revisione parziale del classamento” di cui alla L. 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 335, non essendo diversamente disciplinato se non in relazione al suo presupposto fattuale, e cioè l’esistenza di uno scostamento significativo del rapporto tra valori medi della zona considerata e nell’insieme delle microzone comunali, resta soggetto alle medesime regole dettate ai fini della “revisione del classamento” del D.P.R. 23 marzo 1998, n. 1238, art. 9, sottraendone l’attuazione alla piena discrezionalità dell’amministrazione competente. In virtù di ciò, ne consegue che suddetta procedura non può sottrarsi dall’applicazione dei parametri previsti in via ordinaria, tutti incidenti complessivamente e comparativamente nella qualificazione della stessa. Pertanto, non può ritenersi motivato congruamente il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all’analogo rapporto sussistente nell’insieme delle microzone comunali, allorchè non siano evincibili, in concreto, gli elementi che hanno inciso sul provvedimento di riclassamento (Cass., sez. 5, n. 22900 del 29/09/2017).

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 7
 art. 39
 art. 7
 Cass. 
 art. 7
 art. 1
 art. 1
 art. 9