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Timestamp: 2016-10-27 12:52:51+00:00

Document:
E 1/06 (26.07.2007)
E 1/06 {T 7}
Sentenza del 26 luglio 2007
Lustenberger, Borella, Kernen,
O.________, ricorrente,
Cassa di compensazione del Cantone Ticino, via Ghiringhelli 15a, 6501 Bellinzona, opponente.
Indennit� per perdita di guadagno e assicurazione per la maternit�,
ricorso di diritto amministrativo contro il giudizio del Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino del 12 aprile 2006.
A.a O.________ svolge l'attivit� di fisioterapista indipendente dal 1� settembre 2000.
Con decisione definitiva del 25 aprile 2005 la Cassa di compensazione del Cantone Ticino (in seguito Cassa) ha fissato i contributi AVS/AI/IPG dovuti dall'assicurata per l'attivit� svolta nel 2002 sulla base di un reddito aziendale annuo di fr. 76'761.-.
A.b Con la nascita della figlia A.________ il 26 luglio 2005, O.________ ha chiesto alla Cassa il versamento di indennit� di maternit�.
O.________ si � aggravata al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino. Opponendosi a che il calcolo per l'indennit� potesse (anche) tener conto di entrate percepite successivamente al parto, come sarebbe stato se ci si fosse basati sul reddito conseguibile nel 2005, l'assicurata ha sostanzialmente chiesto che le indennit� di maternit� fossero fissate sulla base del reddito di riferimento considerato per l'ultima decisione definitiva di fissazione dei contributi cresciuta in giudicato, rispettivamente sulla base di quello conseguito negli ultimi nove mesi prima del parto.
O.________ ha interposto ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1� gennaio 2007: Tribunale federale). Facendo segnatamente valere una ingiustificata disparit� di trattamento per rapporto alla situazione prevista per legge e ordinanza per le madri salariate, le cui indennit� sarebbero esclusivamente determinate sulla base del salario conseguito prima del parto, la ricorrente chiede che anche le indennit� di maternit� a lei spettanti vengano stabilite in questo modo, e pi� precisamente sulla base dei redditi effettivamente realizzati nei nove mesi precedenti il parto oppure di quello di riferimento per l'ultima decisione definitiva di fissazione dei contributi.
Oggetto del contendere � l'importo delle indennit� di maternit� assegnate (provvisoriamente) a O.________ in seguito alla nascita della figlia A.________ il 26 luglio 2005 e pi� precisamente il reddito di riferimento posto alla base di tale calcolo.
Nella misura in cui - come si avvera in concreto - la procedura di ricorso concerne l'assegnazione o il rifiuto di prestazioni assicurative, l'ambito del potere cognitivo di questo Tribunale non � limitato all'esame della violazione del diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento, ma si estende anche all'esame dell'adeguatezza della decisione impugnata; la Corte in tal caso non � vincolata dall'accertamento di fatto operato dai primi giudici e pu� scostarsi dalle conclusioni delle parti, a loro vantaggio o pregiudizio (art. 132 OG, nella versione in vigore fino al 30 giugno 2006).
Il 1� luglio 2005 (RU 2005 1429 1437), in forza del mandato costituzionale di cui all'art. 116 Cost., sono entrati in vigore i nuovi art. 16b-h della legge federale sulle indennit� di perdita di guadagno per chi presta servizio e in caso di maternit� (LIPG). Con l'introduzione delle nuove norme � pure stata sottoposta a revisione totale la relativa ordinanza federale, anch'essa entrata in vigore il 1� luglio 2005, che agli art. 23-35 OIPG disciplina il diritto a indennit� giornaliere in caso di maternit� (cfr. pure DTF 133 V 73 consid. 1 pag. 75 per quanto concerne la competenza di questa Corte a statuire in merito).
Per l'art. 16e cpv. 1 LIPG l'indennit� di maternit� � versata sotto forma di indennit� giornaliera. Quest'ultima ammonta all'80% del reddito medio conseguito prima dell'inizio del diritto all'indennit�. All'accertamento di tale reddito � applicabile per analogia l'articolo 11 capoverso 1 (cpv. 2).
e. altri motivi indipendenti dalla sua volont�.
4.3 La procedura di calcolo delle indennit� di maternit� � stata disciplinata dall'UFAS anche nella circolare sull'indennit� di maternit� in vigore dal 1� luglio 2005 (consultabile, finora, solo in lingua tedesca e francese), in cui alla cifra 1084 viene in particolare ribadito il principio, valido sia per le indipendenti che per le dipendenti, previsto all'art. 16e LIPG per cui l'importo dell'indennit� ammonta all'80% del reddito determinante realizzato dalla madre immediatamente prima del parto.
Secondo la cifra 5045 DIPG, se, al momento dell'entrata in servizio, i contributi dovuti per l'anno in questione non sono stati ancora oggetto di una decisione passata in giudicato, l'indennit� � calcolata secondo il reddito preso in considerazione dalla cassa di compensazione per fissare gli acconti dei contributi per quell'anno.
5.1 Il Tribunale di prime cure, confermando l'operato dell'amministrazione e sostenendo la compatibilit� delle direttive dell'UFAS con le norme di legge e di ordinanza, ha osservato che, essendo le madri state parificate a coloro che prestano servizio, le modalit� di calcolo delle prestazioni devono essere le medesime. Trattandosi dell'interpretazione dell'art. 7 OIPG, e pi� precisamente della nozione di reddito determinante per l'ultimo contributo AVS prima dell'entrata in servizio, rispettivamente prima del parto, i primi giudici hanno precisato che esso sarebbe comprensivo anche del reddito di cui � stato tenuto conto per fissare provvisoriamente i contributi per l'anno in corso, e quindi per l'anno del parto, atteso che la connotazione temporale "prima dell'entrata in servizio, rispettivamente prima del parto", si riferirebbe al momento dell'emanazione della decisione provvisoria o definitiva dei contributi, non al periodo in cui � stato conseguito il reddito.
6.1 Contrariamente a quanto sembrano lasciare intendere la pronuncia impugnata e le prese di posizione dell'amministrazione, visto il chiaro tenore degli articoli 16e cpv. 2 e 11 cpv. 1 LIPG, va precisato che per la determinazione (definitiva) dell'indennit� in caso di maternit� pu� unicamente fare stato il reddito conseguito prima dell'evento assicurato (in casu: la nascita della figlia), e non anche quello realizzato successivamente. Diversamente, infatti, una lavoratrice indipendente che partorisce a inizio anno e che magari, oltre a ci�, pianifica di rimanere a casa per occuparsi del figlio oltre il periodo legale assicurato, rischierebbe di vedersi fortemente ridotto se non addirittura negato (nell'ipotesi in cui la madre si prendesse un anno di pausa) il diritto all'indennit�, pur avendo essa normalmente lavorato fino al momento dell'evento assicurato. Tale soluzione, oltre a creare effettivi problemi di disparit� di trattamento per rapporto alla situazione valida per le lavoratrici dipendenti, contrasterebbe con il chiaro senso della legge e del mandato costituzionale (cfr. pure DTF 133 V 73 consid. 4.1 pag. 77 seg. con riferimenti, per cui non � nemmeno indispensabile che la madre riprenda un'attivit� lucrativa dopo la nascita, decisivo essendo lo statuto professionale della madre al momento in cui partorisce; v. inoltre il Rapporto della Commissione della sicurezza sociale e della sanit� del Consiglio nazionale del 3 ottobre 2002 relativo all'iniziativa parlamentare di modifica della LIPG e di estensione del suo campo applicativo alle madri che esercitano un'attivit� lucrativa, FF 2002 6713 segg., segnatamente 6739; cfr. infine pure Pascal Mahon, Le r�gime des allocations pour perte de gain, in: Ulrich Meyer-Blaser [editore], Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Soziale Sicherheit, 2a ed., 2006, pag. 1922 seg.).
6.2.1 Posta la premessa che il reddito determinante per il diritto all'indennit� (definitiva) dovr� essere quello conseguito prima del parto, va ancora precisato che l'art. 32 OIPG, pur rimandando alla disciplina prevista all'art. 7 cpv. 1 OIPG per i lavoratori indipendenti che prestano servizio, vi rinvia solo per analogia ("sinngem�ss"; l'aggiunta manca, a dire il vero nel testo francese, tuttavia, vista la diversit� delle situazioni da esaminare, pu� senz'altro accordarsi la precedenza alle versioni tedesca e italiana). Il che significa che nell'interpretazione dell'art. 7 cpv. 1 OPIG pu� essere tenuto conto, nella misura in cui ci� risulti necessario, delle particolarit� proprie alle madri indipendenti.
6.2.3 N�, contrariamente a quanto sembra far valere la ricorrente, la norma di ordinanza in esame � contraria alla legge o comunque al principio di parit� di trattamento (art. 8 Cost.). Infatti, il rinvio dell'art. 32 OIPG ("per analogia"; cfr. DTF 130 V 71 consid. 3.2.1 pag. 75; 129 V 27 consid. 2.2 pag. 30 con riferimenti) - che permette di tenere conto della particolare situazione delle partorienti, che, a differenza di coloro che normalmente prestano servizio militare o civile, dopo l'evento assicurato necessariamente subiscono una perdita di guadagno e ci� anche oltre il periodo assicurato se al loro rientro riducono, come spesso accade, il loro pensum lavorativo - permette senz'altro di interpretare l'art. 7 cpv. 1 OIPG conformemente alla legge e alla Costituzione. A tal proposito giova ricordare che la seconda frase dell'art. 7 cpv. 1 OIPG prevede la possibilit� di adattare, in via definitiva, l'indennit� se per l'anno in questione viene stabilito un altro contributo AVS. Orbene, se in tale ambito, per la definizione dell'indennit� definitiva, si prender�, come prescritto dalla legge, in considerazione unicamente il reddito realizzato prima della nascita del figlio - l'amministrazione potendo per il resto, a dipendenza delle circostanze concrete da esaminare, determinare liberamente se ad esempio considerare a tal fine il reddito conseguito l'anno precedente il parto oppure quello realizzato, fino alla nascita del figlio, l'anno del parto debitamente rivalutato sui 12 mesi -, la soluzione proposta dall'ordinanza si concilia con le esigenze superiori di carattere legale e costituzionale.
6.2.5 Se � pur vero che questa soluzione presenta lo svantaggio pratico per l'assicurata, che al momento topico successivo alla nascita si vede riconoscere (in via provvisoria) un'indennit� con ogni verosimiglianza ridotta, non va d'altro lato dimenticato che � proprio la ricorrente ad avere determinato questa situazione nella misura in cui ha segnalato alla Cassa la modifica presumibile del reddito per il 2005 beneficiando cos� peraltro di una riduzione contributiva e degli acconti per l'anno in questione.
6.2.6 Vanamente l'insorgente pretende che non avendo ancora restituito due acconti di fr. 1'535.05, pagati prima del parto sulla base della decisione definitiva relativa ai contributi per il 2002, la Cassa avrebbe accettato di ritenere determinante il reddito desumibile da quest'ultima decisione. Questa conclusione non pu� di certo essere tratta, anche se va da s�, come peraltro espressamente previsto dalla decisione provvisoria dei contributi del 27 giugno 2005, che il conguaglio, rispettivamente la restituzione di contributi eventualmente pagati in eccesso, dovr� essere onorato (in appropriata sede) dalla Cassa.
Vertendo sull'assegnazione o il rifiuto di prestazioni assicurative, la procedura � gratuita (art. 134 OG, nella versione in vigore fino al 30 giugno 2006).
Il ricorso di diritto amministrativo � respinto nel senso dei considerandi.
Lucerna, 26 luglio 2007

References: Sentenza 
 art. 16
 art. 23
 DTF 
in casu
 DTF 
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