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Timestamp: 2019-08-18 02:08:25+00:00

Document:
Lunedì, 26 Marzo 2012 09:07
SENTENZA LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO A TERMINE - CONVERSIONE - RISARCIMENTO AL LAVORATORE - DISCIPLINA SOPRAVVENUTA EX ART. 32 DEL COLLEGATO LAVORO
La sentenza ha stabilito che In tema di risarcimento del danno nei casi di conversione del rapporto a termine, la sopravvenuta disciplina dell’art. 32, commi 5, 6 e 7, della legge n. 183 del 2010 (cosiddetto Collegato Lavoro), come interpretata dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 303 del 2011, si applica nel giudizio pendente in grado di legittimità, qualora tale "ius superveniens" sia pertinente alle questioni dedotte nel ricorso per cassazione. (In applicazione del principio, la S.C., nel ritenere ammissibile il quesito ex art. 366 bis cod. proc. civ., applicabile “ratione temporis”, ha cassato la decisione impugnata in ordine alla misura del risarcimento, e, negata ogni rilevanza all'eccezione di "aliunde perceptum", non detraibile nella sopravvenuta disciplina, ha rinviato al giudice territoriale per la determinazione dell'indennità in base alla disciplina medesima).
Sentenza n. 1409 del 31 gennaio 2012
(Sentenza Sezione Lavoro, Presidente M. De Luca - Estensore V. Nobile)
Lunedì, 26 Marzo 2012 08:56
Con la sentenza in esame la Cassazione, affrontando per la prima volta la questione relativa alla natura del delitto di iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile (art. 600 quinquies cod. pen.), ha affermato che si tratta di reato comune, non essendo necessario che l’autore sia un operatore turistico o svolga l’attività in maniera continuativa; che, ancora, si tratta di reato eventualmente abituale, essendo sufficiente a configurarlo anche l’organizzazione di una sola trasferta; che, inoltre, colui che organizza il viaggio a suo esclusivo uso non risponde del reato in questione, analogamente al partecipante che si limiti ad aderire al viaggio, mentre risponde del reato in questione chi organizza il viaggio, oltre che per sé, anche per altri soggetti; che, infine, lo scambio preventivo di informazioni facilitanti gli incontri sessuali con minori sul luogo di destinazione, configura il reato di favoreggiamento della prostituzione minorile.
(Sentenza Sezione Terza Penale, Presidente G. Ferrua, Relatore C. Squassoni)
Mercoledì, 21 Marzo 2012 17:37
CIVILE| Sentenza Cassazione - Matrimonio omosessuali celebrato all'estero - Trascrivibilità - Inidoneità
Con sentenza n. 4184 del 15 marzo 2012,la Prima Sezione, ha rigettato il ricorso di due cittadini italiani dello stesso sesso, che si erano sposati all’estero, i quali rivendicavano il diritto alla trascrizione dell’atto nei registri dello stato civile italiano.
La sentenza ha affermato, tuttavia, sulla scia della giurisprudenza costituzionale ed europea, che il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è “inesistente” per l’ordinamento italiano, ma è solo inidoneo a produrvi effetti giuridici; ha affermato, altresì, in senso generale, che le persone omosessuali conviventi in stabile relazione di fatto sono titolari del diritto alla “vita familiare” e possono agire in giudizio in “specifiche situazioni” per reclamare un “trattamento omogeneo” rispetto ai conviventi matrimoniali.
Sentenza n. 4184 del 15 marzo 2012
(Sentenza Sezione Prima Civile, Presidente M. G. Luccioli - Relatore S. Di Palma)

References: SENTENZA 
 ART. 32
 sentenza 
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 art. 366

Sentenza 
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