Source: http://www.assoamianto.it/dpr_n_320_20031956.htm
Timestamp: 2018-12-10 03:14:39+00:00

Document:
D.P.R. n° 320 20/03/1956
NOTA: Gli articoli: 42 E 43 sono stati abrogati dall'entrata in vigore del D. Lgs. n. 106/2009 (20/08/2009)
Le disposizioni contenute nei capi XI, XII e XIII si applicano anche ai lavori esterni connessi a quelli in sotterraneo, in sostituzione delle norme previste, per la stessa materia, dal decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n. 303, contenente norme generali per
l'igiene del lavoro.
Art. 2 - (Esclusioni)
Art. 3 - (Applicazione delle altre disposizioni per la prevenzione degli infortuni e per l'igiene del lavoro)
a) nel decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, contenente norme generali per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, e successive modificazioni ed integrazioni;
b) nel decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164, contenente norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni;
c) nel decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n. 303, contenente norme generali per l'igiene del lavoro.
Agli effetti dell'applicazione delle disposizioni del titolo VII del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, concernente le installazioni e gli impianti elettrici, il sotterraneo è da considerarsi "ambiente bagnato".
Art. 5 - (Soggetti tenuti all'osservanza delle norme)
Art. 6 - (Direzione e sorveglianza dei lavori)
La direzione e la sorveglianza dei lavori soggetti alle norme del presente decreto devono esser affidate a persone competenti, che abbiano una esperienza diretta dei lavori in sotterraneo.
Art. 7 - (Notifica dei lavori)
Art. 8 - (Lavoratori di primo impiego)
Art. 9 - (Lavoratori presenti in sotterraneo)
Art. 10 - (Divieto di permanenza in sotterraneo oltre l'orario di lavoro)
Art. 11 - (Dispositivi di segnalazione)
Art. 12 - (Caschi di protezione)
Art. 13 - (Sistemi di scavo)
Art. 14 - (Armature e rivestimenti)
Art. 15 - (Scavi in terreni stabili)
Art. 16 - (Resistenza delle armature)
Art. 17 - (Spinte eccezionali del terreno)
Art. 18 - (Rivestimento definitivo degli scavi)
Art. 19 - (Cautele in particolari fasi del lavoro di armatura)
Quando l'abbattimento del terreno viene eseguito per mezzo di mine, il lavoro di messa in opera delle armature deve sempre essere preceduto dalla rimozione o dal consolidamento, da eseguirsi con mezzi appropriati e con ogni cautela, dei massi resi instabili dalla esplosione
ma ancora in posto nelle pareti e nella calotta dello scavo, nonché da un accurato controllo dello stato di sicurezza del tratto da armare.
Art. 20 - (Controllo giornaliero delle armature delle pareti dello scavo)
Capo III - NORME PARTICOLARI PER I POZZI E PER LE GALLERIE A
FORTE INCLINAZIONE
Art. 21 - (Accessi ai posti di lavoro - Difesa dei vani)
Nelle gallerie a forte inclinazione l'accesso al posto di lavoro deve essere assicurato mediante scala continua a gradini con pianerottoli di riposo almeno ogni 10 metri, predisposta su un lato dello scavo e munita di corrimano, anche di materiale flessibile purché resistente,
fissato alla parete.
Art. 22 - (Ponti sospesi)
Art. 23 - (Brillamento delle mine)
Art. 24 - (Armamento delle ferrovie)
Il piano di posa dell'armamento delle ferrovie decauville deve essere preventivamente sistemato e livellato; la posa in opera di detto armamento, che deve essere adeguato alla portata dei convogli, deve essere eseguita a regola d'arte, ai fini della sicurezza del transito dei
convogli stessi.
Art. 25 - (Locomotori)
Art. 26 - (Carrelli)
Art. 27 - (Trasporto persone)
E' vietato salire e scendere su convogli in moto.
Art. 28 - (Formazione e marcia dei convogli)
Art. 29 - (Ricovero delle persone)
Capo V - VENTILAZIONE LIMITAZIONE DELLA TEMPERATURA INTERNA
Art. 30 - (Respirabilità dell'aria ambiente negli scavi)
Ad ogni lavoratore deve essere assicurato un minimo di 3 metri cubi di aria fresca al minuto primo, salvo che l'Ispettorato del lavoro non prescriva un più elevato limite in rapporto alla presenza in sotterraneo di particolari cause di inquinamento dell'atmosfera.
Art. 31 - (Presa e velocità dell'aria di ventilazione)
Art. 32 - (Apparecchi di controllo)
Art. 33 - (Limitazione della temperatura in sotterraneo)
Art. 34 - (Eliminazione dei gas, fumi e polveri prodotti dallo sparo delle mine)
E' consentita la eliminazione dei prodotti nocivi derivanti dalle volate, per mezzo di sola immissione forzata di aria nella zona dello sparo, purché i lavoratori siano fatti uscire dal sotterraneo prima della volata ed il loro rientro avvenga dopo che l'aria sia stata sufficientemente depurata. Può derogarsi all'obbligo dell'uscita dei lavoratori quando questi siano fatti sostare in posti in cui, per l'adozione di adeguati accorgimenti ovvero per la presenza di efficienti camini, pozzi o finestre, sia garantita la respirabilità dell'aria.
Art. 35 - (Macchinario e forza motrice di riserva)
Art. 36 - (Eliminazione delle acque sorgive)
Durante i lavori in sotterraneo devono essere adottate idonee misure, quali lo scavo di cunette o di cunicoli di scolo, l'esecuzione di drenaggi, l'uso di pompe o di eiettori, la messa in opera di rivestimenti anche provvisori, per allontanare le acque sorgive in modo da eliminare
il ristagno dell'acqua sul pavimento dello scavo ed evitare o deviare lo stillicidio dalla calotta e dalle pareti.
Art. 37 - (Scavi in discesa)
Art. 38 - (Lavori in immersione parziale)
Art. 39 - (Cautele e difese contro le irruzioni di acqua)
Quando in prossimità della zona dello scavo, siano stati accertati forti accumuli di acqua con possibilità di irruzioni violente nel sotterraneo, oppure detti accumuli siano da presumere in base ai preventivi rilievi geologici o alla vicinanza e ubicazione di corsi o bacini d'acqua o
di vecchi lavori sotterranei abbandonati oppure in base ad indizi manifestatisi durante la esecuzione dei lavori, devono adottarsi le seguenti misure:
Art. 40 - (Difesa contro lo stillicidio)
Art. 41 - (Disposizioni di carattere generale)
Art. 44 - (Controllo della temperatura all'interno dei depositi)
Art. 45 - (Sosta degli esplosivi in sotterraneo)
Art. 46 - (Controllo delle micce)
Art. 47 - (Applicazione dei detonatori alle micce)
Art. 48 - (Tempo di attesa dopo lo sparo)
Art. 49 - (Misure precauzionali relative al brillamento elettrico)
Art. 50 - (Prova dei circuiti elettrici)
Art. 51 - (Fonti di energia per il brillamento elettrico)
Art. 52 - (Misure di sicurezza in caso di temporale)
E' fatto obbligo di approntare nel cantiere un idoneo sistema di segnalazione che consenta di dare ai lavoratori che si trovano nell'interno del sotterraneo disposizioni per la sospensione immediata del lavoro e per mettersi al sicuro dal pericolo di esplosione all'approssimarsi di condizioni atmosferiche temporalesche nella zona del cantiere, quando si faccia uso di accensione elettrica.
Art. 53 - (Misure generali contro le polveri)
Nei lavori eseguiti in sotterraneo ai sensi dell'art. 1 si devono adottare sistemi di lavorazione, macchine, impianti e dispositivi che diano luogo al minore sviluppo di polveri; queste devono essere comunque eliminate il più vicino possibile ai punti di formazione.
Art. 54 - (Bagnatura delle polveri)
Art. 55 - (Perforazione delle rocce)
Art. 56 - (Macchine per la perforazione o la demolizione delle rocce)
a) lo scappamento deve essere provvisto di uno schermo deflettore oppure essere disposto in modo che l'aria non possa sollevare la polvere depositatasi sulle pareti degli scavi nè investire il lavoratore;
Art. 57 - (Speciali dispositivi ad iniezione d'acqua)
Art. 58 - (Pulizia e ricambio dei filtri dei separatori a polvere)
Art. 59 - (Inumidimento del materiale di scavo da rimuovere e trasportare)
La stessa cautela deve essere adottata quando il trasporto avviene attraverso pozzetti o mediante scivoli. Nel trasporto dei materiali con qualsiasi mezzo eseguito occorre evitare la caduta dei materiali stessi.
Art. 60 - (Disposizione del tubo di scappamento nelle macchine di trazione)
Le locomotive con motori a combustione interna o ad aria compressa e gli automezzi in circolazione nelle gallerie devono avere il tubo di scappamento rivolto verso l'alto o provvisto di un deflettore, in modo da non sollevare le polveri depositatesi al suolo e sulle pareti delle
Art. 61 - (Velocità della corrente d'aria)
Art. 62 - (Misure antipolvere nella frantumazione dei materiali in sotterraneo)
Art. 63 - (Verifiche della polverosità dell'aria ambiente)
I risultati delle analisi, con la indicazione delle modalità tecniche adottate, devono essere tenuti presso il cantiere a disposizione degli ispettori del lavoro. Con decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale sono stabiliti le modalità ed i termini per l'esecuzione dei controlli di cui al primo comma.
Art. 64 - (Caratteristiche dei mezzi individuali di protezione)
Art. 65 - (Controllo, disinfezione e deposito delle maschere antipolvere)
Art. 66 - (Mezzi di illuminazione fissi)
Art. 67 - (Mezzi di illuminazione portatili individuali)
Art. 68 - (Illuminazione minima in sotterraneo)
Art. 69 - (Illuminazione dei posti di lavoro)
Art. 70 - (Requisiti dei mezzi di illuminazione)
I mezzi di illuminazione installati sul fronte di avanzamento, fermo restando quanto disposto nell'art. 72, devono possedere requisiti di robustezza ed essere, per quanto possibile, del tipo elettrico.
Capo X - SCAVI IN TERRENI GRISUTOSI E MISURE DI SICUREZZA CONTRO LE ESPLOSIONI (*)
(*) Capo abrogato dall'art. 4, comma 1, D.Lgs. 12 giugno 2003, n. 233.
Art. 71 - (Campo di applicazione)
N.B.: Articolo abrogato dall'art. 4, comma 1, D.Lgs. 12 giugno 2003, n. 233.
Art. 72 - (Illuminazione di sicurezza)
Art. 73 - (Requisiti di sicurezza per gli impianti e le macchine elettriche)
Art. 74 - (Collegamenti elettrici a terra)
Art. 75 - (Misure contro fiamme, riscaldamenti e scintille)
Art. 76 - (Cautele contro le scintille)
Art. 77 - (Impiego degli esplosivi di sicurezza)
Art. 78 - (Controllo del gas)
Art. 79 - (Sospensione dei lavori e abbandono del sotterraneo)
Art. 80 - (Lavori interni di emergenza)
Art. 81 - (Requisiti costruttivi dei baraccamenti)
Art. 82 - (Riscaldamento)
Nei dormitori e negli ambienti chiusi è vietato il riscaldamento con apparecchi a fuoco libero. Si deve inoltre provvedere all'allontanamento dei prodotti della combustione, avendo cura che i camini siano sufficientemente alti, in modo da garantire il tiraggio dei prodotti della
combustione e da impedirne la penetrazione negli ambienti vicini. Gli impianti di riscaldamento devono essere convenientemente isolati al fine di evitare il pericolo di incendio.
Art. 83 - (Illuminazione artificiale)
I baraccamenti, nonché i passaggi, le strade interne, i piazzali ed, in genere, i luoghi destinati al movimento di personale o di veicoli, devono essere forniti di illuminazione artificiale sufficiente per intensità e distribuzione delle sorgenti luminose.
Devono inoltre essere illuminati, oppure indicati con speciali lampade, i punti di transito che espongano a particolare pericolo.I baraccamenti adibiti a dormitorio devono essere forniti anche di lampade notturne a luce ridotta.
Art. 84 - (Alloggiamenti)
Art. 85 - (Arredi degli alloggiamenti)
E' vietato l'uso di lettini o brande sovrapposte.
Gli alloggiamenti devono essere mantenuti, da apposito personale, in stato di scrupolosa pulizia e devono essere disinfestati e disinfettati almeno una volta ogni tre mesi ed ogni qualvolta se ne manifesti la necessità. Le lenzuola e le federe devono essere lavate almeno ogni dieci giorni.
Art. 86 - (Lavandini)
I lavandini devono essere installati in locali chiusi; essi possono essere installati in locali semplicemente coperti qualora le condizioni climatiche lo consentano. I getti d'acqua devono distare l'uno dall'altro almeno 50 centimetri e essere in numero di almeno uno ogni cinque lavoratori occupati in ciascun turno di lavoro.
Art. 87 - (Spogliatoi)
Lo spogliatoio deve avere i requisiti costruttivi e di arredamento atti a garantire la custodia e, se del caso, l'asciugamento degli indumenti; esso deve inoltre essere mantenuto in buone condizioni di igiene.
Art. 88 - (Docce)
Le docce devono essere sistemate in locali chiusi, attigui agli spogliatoi, efficacemente protetti dagli agenti atmosferici ed opportunamente riscaldati. Nei locali delle docce deve assegnarsi ad ogni posto di doccia uno spazio sufficiente per spogliarsi, convenientemente riparato e fornito di sgabello e attaccapanni. Il pavimento dei locali destinati alle docce deve essere impermeabile, sistemato in modo da assicurare il deflusso dell'acqua e deve essere munito di griglia in legno. A mezzo di regolamento interno devono essere stabilite la frequenza ed i turni per l'uso delle docce, tenendo conto delle condizioni nelle quali si svolge il lavoro.
L'imprenditore deve fornire al lavoratore adatti mezzi detersivi e convenienti asciugatoi. L'imprenditore deve assicurarsi che l'acqua da usarsi nei lavandini e nelle docce, abbia i requisiti igienici richiesti dal particolare uso.
Art. 89 - (Acqua potabile)
I cantieri devono essere approvvigionati di acqua potabile compresa quella destinata ad usi di cucina, in quantità non inferiore a 15 litri per lavoratore occupato e per giorno. La potabilità dell'acqua, quando questa non derivi da una fonte pubblica di approvvigionamento,
deve essere fatta accertare dall'autorità sanitaria. Presso le sorgenti, le fonti, i serbatoi, le pompe, le bocche di erogazione in genere, che erogano acqua non rispondente alle norme del precedente comma, deve essere posta la scritta "non potabile".
Ove l'importanza del cantiere e la durata dei lavori lo richiedano ed ove l'esistenza sul posto di fonti di approvvigionamento lo consenta, si deve provvedere alla distribuzione ed alla erogazione dell'acqua potabile nel cantiere a mezzo di un idoneo impianto, che garantisca
Art. 90 - (Distribuzione dell'acqua potabile in sotterraneo)
Art. 91 - (Mense)
Nei cantieri ove siano alloggiati più di 50 lavoratori, dei quali almeno dieci ne facciano richiesta, l'imprenditore deve istituire un servizio di mensa e deve fornire, a suo carico, il personale e l'attrezzatura necessari per la preparazione dei pasti caldi. Il funzionamento della mensa e la composizione delle tabelle alimentari devono essere regolati mediante accordi fra l'imprenditore ed i lavoratori. Per l'approvvigionamento e la conservazione dei viveri devono osservarsi le norme necessarie a garantire i requisiti igienici. La cucina deve essere installata entro ambienti chiusi e deve essere convenientemente arredata e mantenuta in condizioni di scrupolosa pulizia. Anche i lavoratori che non alloggino presso il cantiere hanno facoltà di fruire della mensa. Qualora essi rinuncino a tale facoltà, l'imprenditore ha l'obbligo di fornire loro i mezzi necessari per riscaldare le vivande che i lavoratori stessi giornalmente portino con sè.
Quando non ricorra, a norma del primo comma, l'obbligo della mensa e non vi sia possibilità per i lavoratori, nel luogo ove sorge il cantiere, di provvedersi di viveri dai normali esercizi l'imprenditore deve assicurarne la disponibilità sul posto e, se richiesto dai lavoratori,
provvedere all'istituzione di una mensa.
Art. 92 - (Refettori)
Art. 93 - (Locali di soggiorno)
Art. 94 - (Latrine)
Nelle vicinanze degli alloggiamenti devono essere predisposte latrine in numero di almeno una ogni 20 lavoratori occupati. Le latrine devono essere protette dagli agenti atmosferici ed inoltre costruite e mantenute in modo da salvaguardare la decenza, da non costituire causa di diffusione delle malattie trasmissibili e da non costituire causa di inquinamento delle acque destinate agli usi del cantiere e dell'abitato.
Art. 95 - (Istituzione dei servizi)
Nei cantieri deve essere assicurata l'assistenza sanitaria ai lavoratori colpiti da infortunio o altrimenti bisognevoli di cure; a tal fine i cantieri devono disporre di adeguati presidi medico-chirurgici. Nei cantieri deve essere assicurata la costante disponibilità di un mezzo di trasporto atto a trasferire prontamente il lavoratore, che abbia bisogno di cure urgenti, al più vicino posto di soccorso.
Art. 96 - (Pronto soccorso)
I cantieri che occupano fino a 100 lavoratori devono essere dotati di almeno una cassetta di medicazione. I cantieri che occupano un numero di lavoratori superiore a 100 e quelli la cui distanza da posti pubblici di pronto soccorso sia tale da non garantire la tempestiva assistenza, devono avere sul posto di lavoro una propria attrezzatura sanitaria consistente in un apposito locale, rispondente ai requisiti di cui agli articoli 81, 82 e 83, fornito dei presidi necessari al pronto soccorso, nonché di acqua potabile, di lavandino e di latrina. L'imprenditore deve provvedere acchè un medico, prontamente reperibile, possa rapidamente raggiungere, in caso di bisogno, il cantiere.
Art. 97 - (Infermeria)
Nei cantieri che occupano almeno 500 lavoratori, oltre al locale di pronto soccorso indicato nell'articolo precedente, deve essere allestita una infermeria, nella quale possano essere ricoverati i lavoratori che siano affetti da lievi forme morbose ovvero che siano in attesa di trasferimento in luogo di cura. L'infermeria deve contenere almeno due letti se il cantiere occupa un numero di lavoratori inferiore a 1000 e almeno quattro letti se ne occupa un numero superiore. Essa deve avere i requisiti indicati negli articoli 81, 82 e 83 e deve essere affidata in custodia ad un infermiere incaricato di recare eventualmente i primi soccorsi in attesa del medico.
Art. 98 - (Determinazione dei presidi medico-chirurgici)
Art. 99 - (Squadre di salvataggio)
Nei cantieri che occupano almeno 150 lavoratori per turno ed in quelli in cui, indipendentemente dal numero dei lavoratori occupati vi sia o possa ritenersi probabile la presenza di gas infiammabili o esplodenti, deve essere istituita, per ciascun turno di lavoro, una squadra di salvataggio.
Art. 100 - (Composizione delle squadre di salvataggio)
Il numero dei componenti ciascuna squadra di salvataggio deve essere adeguato alla pericolosità dei lavori od alla estensione del cantiere; in ogni caso non può essere inferiore a cinque elementi, in essi compreso un capo squadra. I componenti la squadra di salvataggio devono essere volontari, avere età compresa fra i 21 ed i 45 anni, possedere le attitudini necessarie alle prestazioni loro richieste e conoscere la topografia del sotterraneo.
Art. 101 - (Attrezzature delle squadre di salvataggio)
L'attrezzatura necessaria per l'equipaggiamento delle squadre di salvataggio è custodita in adatto locale situato in prossimità dell'imbocco del sotterraneo e non può essere distratta per altri usi. Oltre ai comuni attrezzi di lavoro, devono essere disponibili i necessari mezzi di
emergenza, quali estintori, lampade di sicurezza, bretelle di salvataggio, apparecchi per la respirazione artificiale. Devono essere disponibili autorespiratori ed indumenti protettivi ed incombustibili in numero corrispondente ai componenti la squadra di salvataggio ed agli
elementi di riserva. Deve essere altresì disponibile un adeguato numero di bombole di ossigeno di ricambio per gli autorespiratori. L'attrezzatura ed i mezzi di cui ai commi precedenti devono essere mantenuti in condizioni di efficienza e di pronto impiego.
Art. 102 - (Personale di soccorso)
Art. 103 - (Personale di riserva)
Le squadre di salvataggio devono avere un adeguato numero di elementi di riserva per il rimpiazzo di componenti indisponibili o per il rafforzamento del servizio in caso di emergenza. Elementi di riserva devono altresì essere designati per il servizio di soccorso previsto dall'articolo precedente.
Art. 104 - (Addestramento professionale)
Art. 105 - (Contravvenzioni commesse dai datori di lavoro e dai dirigenti)
a) con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da lire tremilioni a lire ottomilioni per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 6, 13, 14, 15, 16, 17, 19, 20, 21, 23, 29, 30, 33,
34, 35 primo e secondo comma, 38 primo e secondo comma, 39, 42 primo comma, 46 primo comma, 47, 48, 49, 50, 51, 52, 54 secondo comma, 55, 72, 73, 74, 75, 77, 78, 79, 80, 84 primo comma, 89, 95, 96, 97 primo e secondo comma, 99, 100, 101, 102. Alle stesse penalità soggiacciono i datori di lavoro e i dirigenti che non osservano le prescrizioni rilasciate dall'Ispettorato del lavoro ai sensi dell'art. 30 ultimo comma;
b) con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da lire unmilione a lire cinquemilioni per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 7, 11, 18, 22, 24, 26 primo comma, 27 primo, terzo, quarto e quinto comma, 28, 31, 32 primo, secondo e terzo comma, 36, 37, 40, 45 secondo comma, 53, 57, 61,62, 63 primo e terzo comma, 64, 65 lettere a), c) e d), 66, 68, 69, 81, 82, 83, 85, 86, 87 primo e secondo comma, 88 primo, secondo, terzo, quarto, quinto, ottavo e nono comma, 90, 91, 92, 94 primo, secondo e quarto comma, 103, 104. Alle stesse penalità soggiacciono i datori di lavoro e i dirigenti che non osservano le prescrizioni rilasciate dall'Ispettorato del lavoro ai sensi degli articoli 88 sesto comma, 94 terzo comma;
c) con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da lire cinquecentomila a lire duemilioni per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 8, 9, 25 primo e quinto comma, 26 secondo comma, 44, 46 secondo comma, 54 primo comma, 56, 58, 59, 60, 63 secondo comma, 93;
d) con l'arresto fino a due mesi o con l'ammenda da lire cinquecentomila a lire unmilionecinquecentomila, per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 12, 38, terzo comma, e 67.
N.B.: Articolo così sostituito dall'art. 26, comma 19, D.Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758.
Art. 106 - (Contravvenzioni commesse dai preposti)
a) con l'arresto da uno a tre mesi o con l'ammenda da lire unmilione a lire quattromilioni per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 19, 45, 47, 48, 49 primo, secondo e terzo comma, 50, 75 lettere a) e c), 77 terzo comma, 79, 80;
b) con l'arresto fino a due mesi o con l'ammenda da lire cinquecentomila a lire duemilioni per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 10, 25 terzo e quarto comma, 27 quarto comma, 28 secondo e terzo comma, 58 primo comma, 59, 65 lettere a), c) e d), 76, 85 quinto comma.
N.B.: Articolo così modificato dall'art. 26, comma 20, D.Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758.
Art. 107 - (Contravvenzioni commesse dai lavoratori)
a) con l'arresto fino ad un mese o con l'ammenda da lire trecentomila a lire unmilionecinquecentomila per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 28 secondo comma, 47 secondo comma, 75 lettera c), 100 terzo comma;
N.B.: Articolo così modificato dall'art. 26, comma 21, D.Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758.
Art. 108 - (Decorrenza)

References: Art. 2

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90

Art. 91

Art. 92

Art. 93

Art. 94

Art. 95

Art. 96

Art. 97

Art. 98

Art. 99

Art. 100

Art. 101

Art. 102

Art. 103

Art. 104

Art. 105

Art. 106

Art. 107

Art. 108