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Timestamp: 2020-02-29 14:17:03+00:00

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Comprare casa all’asta: rischi – diDominio
[1] Decreto legge 135/2018.
[2] Tar Catanzaro – Sentenza 1305 del 26 giugno 2019.
[3] Art. 40, ultimo comma, della legge 47/85.
[4] Cass. sent. n. 1669/2015.
[5] Art. 2929 cod. civ.
[6] Cass. S.U. sent. n. 21110/2012.
Sentenza TAR Catanzaro Sez.II, n. 1305 del 26 giugno 2019 Pubblicato il 26/06/2019
01305/2019 REG.PROV.COLL. 00926/2019 REG.RIC.
sul ricorso numero di registro generale 926 del 2019, proposto da
in persona dell’Amministratore Unicoin persona del legale
rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall’avvocato con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Comune Corigliano-Rossano, non costituito in giudizio;
previa sospensiva dell’ordinanza di demolizione n. 59 del protocollo n. 0020184 del 08/03/2019, notificata in data 22/03/2019, emessa, dal comune di Corigliano – Rossano, Area urbana di Rossano, a carico della società proprietaria
con sede legale in Milano, corso Vittorio Emanuele n. 15, in persona del legale rappresentante – amministratore unico e di
e notificata in data 13/03/2019.
Relatore nella camera di consiglio del giorno 25 giugno 2019 il dott
– con ordinanza n. 59 dell’8 marzo 2019, è stata ingiunta ai ricorrenti la demolizione di opere abusive riguardanti l’abitazione in contrada Momena n. 47, identificata in Catasto al fl. 5, part. 150, sub 7 e consistenti in: 1) corpo di fabbrica in muratura ordinaria di mq. 85; 2) tettoia chiusa su tre lati della superficie complessiva di mq. 15,87; 3) vano ripostiglio in struttura metallica; 4) tettoia chiusa su due lati della superficie complessiva di mq. 27,90; Rilevato che il ricorso deduce:
– l’affidamento incolpevole, dimostrato dal fatto che l’immobile è stato acquistato mediante asta giudiziaria e che gli abusi risalgono a svariati anni prima;
– la mancata valutazione dell’applicabilità di una sanzione pecuniaria, ai sensi dell’art. 33 del T.U. edilizia;
Ritenuto che il ricorso è manifestamente infondato, in quanto:
a) «nel nostro ordinamento non si rinviene alcun dato normativo positivo da cui inferire che la vendita all’asta nell’ambito di una procedura espropriativa importerebbe effetto sanante degli eventuali illeciti edilizi realizzati. Tale conclusione, peraltro, non può trarsi nemmeno facendo applicazione del principio generale del cd effetto purgativo derivante dalla natura di acquisto a titolo originario del bene, effetto che riguarda più propriamente i diritti, i pesi e le limitazioni legali gravanti sul bene, e non già lo stato di fatto materiale e antigiuridico in cui in ipotesi si trovi il bene. L’unico aspetto espressamente preso in considerazione dal legislatore per l’ipotesi che il bene acquistato sia affetto da illeciti edilizi riguarda la scansione dei tempi per attivare la procedura di sanabilità delle opere. Ai sensi dell’art. 40, ultimo comma, della legge n. 47 del 1985, infatti, “nell’ipotesi in cui l’immobile rientri nelle previsioni di sanabilità di cui al capo IV della presente legge e sia oggetto di trasferimento derivante da procedure esecutive, la domanda di sanatoria può essere presentata entro centoventi giorni dall’atto di trasferimento dell’immobile purché le ragioni di credito per cui si interviene o procede siano di data anteriore all’entrata in vigore della presente legge”» (cfr. Cons. Stato, Sez. V, 2 maggio 2017 n. 1996);
b) l’esercizio del potere repressivo degli abusi edilizi è manifestazione di attività amministrativa doverosa, con la conseguenza che i relativi provvedimenti costituiscono atti vincolati e, pertanto, non richiedono alcun altra motivazione in ordine alle ragioni che impongono la rimozione dell’abuso, neanche nell’ipotesi in cui l’ingiunzione di demolizione intervenga a distanza di tempo dalla realizzazione dell’abuso (cfr. Cons. Stato, Ad. plen., 17 ottobre 2017 n. 9 e Sez. VI, 20 novembre 2018 n. 6566; T.A.R. Calabria, Catanzaro, Sez. II, 19 marzo 2019 n. 584);
c) la possibilità di sostituire la sanzione demolitoria con quella pecuniaria dev’essere valutata nella fase esecutiva del procedimento, successiva ed autonoma rispetto all’ordine di demolizione (cfr. Cons. Stato, Sez. IV, 31 agosto 2018 n. 5128);
Ritenuto, dunque, che il ricorso può essere deciso in forma semplificata;
Ritenuto che nulla è dovuto per le spese processuali.
Così deciso in Catanzaro nella camera di consiglio del giorno 25 giugno 2019 con l’intervento dei magistrati:
Presidente, Estensore Primo Referendario
Referendario IL SEGRETARIO
Fonte articolo: sito La Legge per Tutti del 05/07/2019, url https://www.laleggepertutti.it/291621_comprare-casa-allasta-rischi?fbclid=IwAR2X79ZmvEe1XuE6MxyZScXucqh_HF6u6ZErdQT48RLVNyLP-3B2KrAkeK0
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DiDominio2019-07-08T10:52:20+00:00Banche e finanziarie, Crediti e debiti, Esecuzioni|Commenti disabilitati su Comprare casa all’asta: rischi

References: Sentenza 
 Art. 40
 Cass. 
 Art. 2929
 Cass. 

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