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CONTRATTO INTEGRATIVO COLLETTIVO DI ISTITUTO - PDF
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1 CONTRATTO INTEGRATIVO COLLETTIVO DI ISTITUTO TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Campo di applicazione, decorrenza e durata 1. Il presente contratto si applica a tutto il personale docente ed ATA della scuola, con contratto di lavoro a tempo determinato ed indeterminato. 2. Gli effetti del presente contratto decorrono dalla data della stipula. 3. Il contratto ha validità per l anno scolastico corrente. Art. 2 Interpretazione autentica 1. Qualora insorgano controversie sull'interpretazione del presente contratto, la parte interessata inoltra richiesta scritta all altra parte, con l indicazione delle clausole che è necessario interpretare. 2. Le parti si incontrano entro i dieci giorni successivi alla richiesta, di cui al comma 1, per definire consensualmente l interpretazione delle clausole controverse. La procedura si deve concludere entro quindici giorni. 3. Nel caso in cui si raggiunga un accordo, questo ha efficacia retroattiva dall inizio della vigenza contrattuale. Art. 3- Competenze degli OO.CC. TITOLO SECONDO - RELAZIONI E DIRITTI SINDACALI CAPO I - RELAZIONI SINDACALI Nella definizione di tutte le materie oggetto delle relazioni sindacali di Istituto, si tiene conto delle delibere degli O.O.C.C., per quanto di competenza. Art. 4 Obiettivi e strumenti 1. Il sistema delle relazioni sindacali d istituto, nel rispetto dei distinti ruoli, persegue l'obiettivo di contemperare l'interesse professionale dei lavoratori con l'esigenza di migliorare l'efficacia e l'efficienza del servizio. 2. Le relazioni sindacali sono improntate alla correttezza e alla trasparenza dei comportamenti delle parti negoziali. 3. Il sistema delle relazioni sindacali si articola nei seguenti modelli relazionali: a. Contrattazione integrativa b. Informazione preventiva c. Esame congiunto- procedure di concertazione d. Informazione successiva 1
2 e. Interpretazione autentica, come da art In tutti i momenti delle relazioni sindacali, le parti possono usufruire dell'assistenza di esperti di loro fiducia, anche esterni all istituzione scolastica, senza oneri per l Amministrazione. Art. 5 Rapporti fra RSU e Dirigente 1. Fermo restando quanto previsto dalle norme in materia di sicurezza sul lavoro, la RSU designa al suo interno il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e ne comunica il nominativo al Dirigente Scolastico; il rappresentante rimane in carica fino a diversa comunicazione della RSU. 2. Entro quindici giorni dall inizio dell anno scolastico, la RSU comunica al Dirigente Scolastico le modalità di esercizio delle prerogative e delle libertà sindacali di cui è titolare. 3. Il Dirigente Scolastico concorda con la RSU le modalità e il calendario per lo svolgimento delle attività sindacali; convoca le riunioni per lo svolgimento della contrattazione o dell informazione, invitando i componenti della parte sindacale a parteciparvi, con almeno cinque giorni di anticipo. 4. L indizione di ogni riunione deve essere effettuata in forma scritta, deve indicare le materie su cui verte l incontro, nonché il luogo e l ora dello stesso. Art. 6 Contrattazione integrativa 1. Sono oggetto di contrattazione di istituto le materie previste dai contratti e dalle norme di legge. 2. La contrattazione integrativa di istituto non può in ogni caso prevedere impegni di spesa superiori ai fondi a disposizione della scuola; le clausole discordanti non sono valide. 3. Entro quindici giorni dalla sottoscrizione del presente Contratto,il Dirigente Scolastico provvede a pubblicarlo sul sito della scuola, all albo pretorio e in Amministrazione trasparente. Art. 7 Attività sindacale CAPO II - DIRITTI SINDACALI 1. La RSU e i rappresentanti delle OO.SS. rappresentative dispongono di una bacheca sindacale in ciascun plesso di questo istituto, in collocazione idonea e concordata con la RSU e sono responsabili dell affissione in essa dei documenti relativi all attività sindacale. 2. La RSU e le OOSS hanno il diritto di affiggere nella suddetta bacheca materiale di interesse sindacale e di lavoro; ogni documento deve essere chiaramente firmato dalla persona che lo affigge, ai fini dell assunzione della responsabilità legale. 3. Il Dirigente trasmette alla RSU e ai terminali associativi delle OO.SS. firmatarie tutte le notizie sindacali provenienti dall esterno. Art. 8 Assemblea in orario di lavoro 1. La RSU e le OO.SS. rappresentative possono richiedere l assemblea al Dirigente Scolastico con almeno sei giorni di anticipo; il Dirigente Scolastico informa gli altri soggetti sindacali presenti nella scuola, che possono entro due giorni a loro volta chiedere l assemblea per la stessa data ed ora. 2. Lo svolgimento delle assemblee sindacali è disciplinato dall articolo 8 del vigente CCNL di comparto, cui si rinvia integralmente. 2
3 3. Nella richiesta di assemblea vanno specificati l'ordine del giorno, la data, l'ora di inizio e di fine, l'eventuale presenza di persone esterne alla scuola. 4. L indizione dell assemblea viene comunicata al personale tramite circolare; l adesione va espressa con almeno tre giorni di anticipo, in modo da poter avvisare le famiglie in caso di interruzione delle lezioni. La mancata comunicazione implica la rinuncia a partecipare e l obbligo di coprire il normale orario di servizio. 5. Il personale che partecipa all'assemblea deve riprendere servizio alla scadenza prevista nella classe o nel settore di competenza. 6. Qualora non si dia luogo all interruzione delle lezioni e l assemblea riguardi anche il personale ATA, va in ogni caso assicurata la sorveglianza dell ingresso e il funzionamento del centralino telefonico, nonché la vigilanza, per cui n. 1 unità di personale ausiliario per plesso scolastico e n.1 unità di personale amministrativo per la sede centrale saranno in ogni caso addette a tali attività 7. La scelta del personale che deve assicurare i servizi minimi essenziali viene effettuata dal Direttore dei servizi generali ed amministrativi, tenendo conto della disponibilità degli interessati e, se non sufficiente, del criterio della rotazione secondo l ordine alfabetico. ( art.8 c. 9 l. b CCNL ). Art. 9 Permessi retribuiti e non retribuiti 1. Spettano alla RSU permessi sindacali retribuiti in misura pari a 25 minuti e 30 secondi per ogni dipendente in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. All inizio dell anno scolastico il Dirigente provvede al calcolo del monte ore spettante ed alla relativa comunicazione alla RSU. 2. I permessi sono gestiti autonomamente dalla RSU, con obbligo di preventiva comunicazione al Dirigente con almeno due giorni di anticipo. 3. Spettano inoltre alla RSU permessi sindacali non retribuiti, pari ad un massimo di otto giorni l anno, per partecipare a trattative sindacali o convegni e congressi di natura sindacale. La comunicazione per la fruizione del diritto va inoltrata, di norma, tre giorni prima dall organizzazione sindacale al Dirigente. Art. 10 Referendum Istituto Statale Comprensivo di Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria 1. Prima della stipula del Contratto Integrativo d Istituto, la RSU può indire il referendum tra tutti i dipendenti dell istituzione scolastica. 2. Le modalità per l effettuazione del referendum, che non devono pregiudicare il regolare svolgimento del servizio, sono definite dalla RSU. Il Dirigente assicura il necessario supporto materiale ed organizzativo. Art. 11 Accesso alla Documentazione e pubblicità 1. Il Dirigente Scolastico cura la pubblicazione all albo dei prospetti analitici inerenti l utilizzo del Fondo di Istituto. 2. I prospetti riporteranno l ammontare complessivo dei fondi a disposizione dell istituzione scolastica, la ripartizione dei fondi alle diverse categorie di personale ( docente- ATA), il numero delle ore retribuite per ogni categoria di personale, le attività quantificate in impegni 3
4 orari. Copia fotostatica dei predetti prospetti, in attuazione del diritto all informazione, può essere richiesta dalla RSU. CAPO III- DETERMINAZIONE DEI CONTINGENTI DEL PERSONALE ATA NECESSARI AD ASSICURARE LE PRESTAZIONI INDISPENSABILI IN CASO DI SCIOPERO Art. 12 Determinazione dei contingenti 1. Il Capo d'istituto, al fine di assicurare le prestazioni indispensabili in caso di sciopero, valutate le necessità derivanti dalla collocazione del servizio e dalla organizzazione dello stesso, individua, sentito il DSGA come da comma 7, art.13, i seguenti contingenti necessari ad assicurare le prestazioni indicate nell'art. 1 dell'accordo Integrativo Nazionale: a. per garantire l effettuazione degli scrutini e delle valutazioni finali: n. 1 assistente amministrativo e n. 1 collaboratore scolastico; b. per garantire la vigilanza sui minori durante il servizio mensa, ove tale servizio sia eccezionalmente mantenuto: n. 1 collaboratore scolastico per ogni plesso, sede di servizio mensa; 2 ore per il tempo pieno e 1 ora per gli altri plessi. c. per la retribuzione degli stipendi al personale con contratto di lavoro a tempo determinato nel caso previsto dall'accordo Integrativo: DSGA, n.1 assistente amministrativo, n. 1 collaboratore scolastico. Art. 13 Individuazione del personale obbligato 1. Il Capo d Istituto comunica al personale interessato e pubblica sul sito della scuola l ordine di servizio con i nominativi del personale obbligato ad assicurare i servizi minimi di cui all art Nell individuazione del personale da obbligare, il Capo d'istituto indicherà in primo luogo i lavoratori che abbiano espresso il loro consenso (da acquisire comunque in forma scritta), successivamente effettuerà un sorteggio escludendo dal medesimo coloro che fossero già stati obbligati al servizio in occasioni precedenti. TITOLO TERZO SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Art. 14 Campo di applicazione 1. I soggetti tutelati sono tutti coloro che nella scuola prestano servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e a tempo determinato; ad essi sono equiparati tutti gli studenti della scuola per i quali i programmi e le attività di insegnamento prevedano espressamente la frequenza e accesso ai laboratori, apparecchi multimediali e impegno con attività fisiche in palestra; sono altresì da comprendere, ai fini della gestione delle ipotetiche emergenze, anche gli studenti presenti a scuola in orario curriculare ed extracurriculare per iniziative complementari previste nel POF. 2. 4
5 3. Gli studenti non sono numericamente computati nel numero del personale impegnato presso l'istituzione scolastica. Mentre sono numericamente computati ai fini degli obblighi di legge per la gestione e la revisione annuale del Piano d'emergenza. 4. Sono parimenti tutelati tutti i soggetti che, avendo a qualsiasi titolo diritto di presenza presso i locali della scuola, si trovino all'interno di essa (a titolo esemplificativo: ospiti, ditte incaricate, genitori, fornitori, pubblico in genere, rappresentanti, utenti, insegnanti corsisti). Art Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) 1. Il RLS è designato dalla RSU al suo interno o tra il personale dell istituto che sia disponibile e possieda le necessarie competenze. 2. Al RLS è garantito il diritto all informazione per quanto riguarda tutti gli atti che afferiscono al Sistema di prevenzione e di protezione dell istituto. 3. Al RLS viene assicurato il diritto alla formazione attraverso l opportunità di frequentare un corso di aggiornamento specifico. 4. Il RLS può accedere liberamente ai plessi per verificare le condizioni di sicurezza degli ambienti di lavoro e presentare osservazioni e proposte in merito. 5. Il RLS gode dei diritti sindacali e della facoltà di usufruire dei permessi retribuiti, secondo quanto stabilito nel CCNL all art. 73 e dalle norme successive, ai quali si rimanda. Art Servizio di Prevenzione e Protezione 1. Il Dirigente Scolastico, in quanto datore di lavoro, organizza il servizio di protezione e prevenzione secondo il Protocollo sulla sicurezza appositamente elaborato, pubblicato sul sito web della scuola. Art. 17- Il Responsabile S.P.P. Istituto Statale Comprensivo di Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria 1. Il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione è nominato dal Dirigente Scolastico ai sensi dell art. 31 del D.Lgs. n. 81/2008 ed è esterno all'istituto scolastico. Art Le figure sensibili Per ogni plesso scolastico sono individuate le seguenti figure: - addetto al primo soccorso - addetto al primo intervento sulla fiamma - preposti alla sicurezza - incaricati per il rispetto della normativa antifumo 1. Le figure sensibili sono individuate tra il personale fornito delle competenze necessarie, formate attraverso specifico corso teorico-pratico. 2. I Dipendenti, ai sensi del D.Lgs 81/2008, così come modificato dal D.Lgs. 106/2009 nonché dall art.39 della Legge 7 luglio 2009 n.88, sono Preposti alla sicurezza e pertanto osservano gli obblighi di cui all art.19, D.Lgs.81/2008, in particolare i Docenti sono Preposti nei confronti dei propri studenti nelle attività di laboratorio. 5
6 3. Alle figure referenti di plesso competono tutte le funzioni previste dalle norme di sicurezza, che esercitano sotto il coordinamento del RSPP ed in conformità al Protocollo per la sicurezza di istituto. 4. A tali incaricati verrà destinato un budget complessivo qualora residuino fondi dall eventuale finanziamento per spese inerenti la sicurezza. 5. Il Personale in servizio è impegnato in attività di informazione/formazione in orari concordati con il Responsabile S.P.P. e con il RSL. Art. 19 Valutazione rischio stress Lavoro Correlato La valutazione del rischio stress lavoro-correlato sarà effettuata ai sensi dell art. 28 del D.Lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni e integrazioni, secondo i contenuti dell accordo europeo dell 8 ottobre 2004, come concordato dalla Commissione Sicurezza e come definito dal Servizio Prevenzione e Protezione, sulla base di quanto rilevato nel precedente anno scolastico, dall equipe del Responsabile S.P.P. Art. 20 Risorse Istituto Statale Comprensivo di Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria TITOLO QUARTO TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO CAPO I NORME GENERALI 1. Le risorse per l attribuzione del salario accessorio al lordo dipendente, comprensivi delle economie anno precedente, sono costituite da: a. Gli stanziamenti previsti per l attivazione delle funzioni strumentali all offerta formativa: 3.774,61 euro b. Gli stanziamenti previsti per l attivazione degli incarichi specifici del personale ATA: 2.077, ,85 applicazione intesa del 07/08/2014 art. 9 comma 21 D.L.78/2010 c. Gli stanziamenti del Fondo dell'istituzione scolastica annualmente stabiliti dal MIUR : , ,67 Indennità sostituto DSGA inviato successivamente) totale ,82. d. Ore eccedenti per sostituzioni: 4907,65 ( di cui assegnate: 2.199,09; avanzo: 2.708,56). e. Attività complementari di educazione fisica: 707,82 euro, di cui 683,39 assegnate e 24,43 avanzo. 2. Fondo di riserva, pari al 2% del FIS: 749,39, pertanto FIS pari a ,42 3. Altre risorse provenienti dall Amministrazione, da altri Enti, pubblici Altre risorse provenienti dall Amministrazione, da altri Enti, pubblici o privati, destinate a retribuire il personale della scuola, a seguito di accordi, convenzioni o altro, come di seguito specificato: a. Ampliamento dell offerta formativa, finanziamento MIUR: 1726,02 euro; b. Progetto PEZ da Ente Locale: 4.521,47 euro; c. Funzioni Miste da Ente Locale:3.004,89 euro; d. Progetto Frutta nelle scuole 565,18 euro. 6
7 4. Altre risorse provenienti dall Amministrazione, da altri Enti, pubblici o privati, destinate a retribuire il personale della scuola, a seguito di accordi, convenzioni o altro, saranno contrattate al momento dell assegnazione a questo istituto scolastico. Art. 21 Attività finalizzate 1. I fondi finalizzati a specifiche attività possono essere impegnati solo per esse, a meno che non sia esplicitamente previsto che eventuali risparmi possano essere utilizzati per altri fini. 2. Ogni ulteriore risorsa legata a progetti didattici o a concorsi effettuati durante il corrente anno sarà oggetto di successiva contrattazione. Art. 22 Finalizzazione delle risorse del FIS CAPO II UTILIZZAZIONE DEL FIS 1.Coerentemente con le previsioni di legge, le risorse del FIS, pari a ,82 lordo dipendente, meno il fondo di riserva pari a ,42 devono essere finalizzate a retribuire funzioni ed attività che incrementino la produttività e l efficienza dell istituzione scolastica, riconoscendo l impegno individuale e i risultati conseguiti. 1. In tale ambito, le risorse del FIS vengono suddivise tra le diverse figure professionali presenti nella scuola di base. 2. Dal FIS è detratta la quota di 3.600,00 per indennità di direzione DSGA ; 3. Dal FIS è inoltre detratta la quota di 4.639,15 per sostituzione DSGA, prevista per tutto l anno scolastico. 4. La somma disponibile ammonta pertanto a ,28 euro. Art. 23 Criteri per la suddivisione del Fondo dell istituzione scolastica 1. Le risorse del fondo dell istituzione scolastica sono suddivise tra le componenti professionali presenti nell istituzione scolastica sulla base delle esigenze organizzative e didattiche che derivano dalle attività curricolari ed extracurricolari previste dal POF, nonché dal Piano annuale delle attività del personale docente e dal Piano annuale di attività del personale ATA. 2. A tal fine, sulla base di quanto indicato dal Consiglio di Istituto è assegnato per le attività del personale docente il 70% del FIS pari a ,88 e il 30% per il personale ATA pari a 8.544,38 3. Il 2% del FIS costituisce fondo di riserva. 4. Eventuali somme impegnate ma non utilizzate saranno ricontrattate. Art. 24 Stanziamenti 1. Al fine di perseguire le finalità di cui all articolo 22, sulla base della delibera del Consiglio d istituto, di cui all art. 88 del CCNL e del Piano Annuale, sono definiti i seguenti stanziamenti: 2. Stanziamenti Personale Docente Considerata la necessità di garantire un organizzazione adeguata, viste le somme disponibili per il PEZ e per l ampliamento dell offerta formativa di seguito specificate, considerata la somma disponibile pari a ,88 euro, come deliberato dal Collegio Docenti in data , si procede a calcolare il 65% della stessa per le attività organizzative: ,972 e il 35% per le attività didattiche, pari a 6.977,912 euro. 7
8 3- Si definiscono quindi gli importi di seguito specificati: a. La somma necessaria per i compensi ai 2 collaboratori del dirigente scolastico che lo sostituiscono in caso di assenza, durante gli esami di Stato e durante le ferie estive, pari a 3.800,00 euro ( 2.000, ,00); b. supporto alle attività organizzative e didattiche ( responsabili di plesso): 3.400,00, distribuiti in rapporto al numero delle classi ed alla complessità, alla durata dell incarico (infanzia: 1.300,00; primaria: 1.300,00; secondaria: 800,00); c.supporto all organizzazione della didattica: 2.600,00 euro (12 coordinatori di classe, di cui 4 classi III : 250,00x ,00x8); d. Responsabili di laboratorio: 1.200,00 euro (150,00x 8); e. Responsabili Gruppo di Ricerca Didattica :498,972 euro ( 249,486x2); f. Gruppo per l Autovalutazione di istituto: 1.000,00 euro ( 250,00x4); g. G.L.I. ( Gruppo di Lavoro per l Inclusione) di istituto: 560,00 euro (80,00x7); h. La somma necessaria a retribuire il compenso ai docenti titolari di funzioni strumentali al POF, 3.774,61 : 754,922 euro x 5 docenti; i. Ore eccedenti per sostituzioni: 4.907,65 euro ( di cui assegnate 2.199,09, avanzo: 2.708,56); l. Attività complementari di educazione fisica: 707,82 euro, ( di cui 683,39 assegnate e 24,43 avanzo); m. Progetti didattici: 6.977,912 euro. 4.Inoltre, come da comma 1 art.21 del presente contratto, in aggiunta a quanto sopra definito, per il personale docente sono stanziati i seguenti: a.progetto PEZ: 4.521,47 ( di cui 2.154,33 euro avanzo+2.367,14 finanziamento per a.s. 2014/15) per i docenti impegnati nelle attività previste dal progetto, a rendicontazione; b. Ampliamento Offerta Formativa finanziamento MIUR 1.726,02 per i responsabili di progetto di istituto (143,835 euro x 12 docenti). 5.Allo stesso fine di cui al comma 1 vengono definite le aree di attività riferite al personale ATA, a ciascuna delle quali vengono assegnate le risorse specificate: Importi disponibili: a-8.544,40 da FIS, di cui 5.240,40 ai collaboratori scolastici e 3.304,00 agli assistenti amministrativi; b-funzioni Miste: 3.004,89 di cui 2.486,81 ai collaboratori scolastici e 518,08 al personale amministrativo; c-progetto Frutta nelle scuole: 565,18 euro per i collaboratori scolastici dei plessi Paradiso A e Paradiso B. Incarichi Specifici Al fine di attribuire gli Incarichi specifici si precisa che in questa istituzione scolastica ci sono: n.4 Collaboratori Scolastici titolari di art.7, n. 3 Collaboratori Scolastici titolari di art. 7 giuridico; n.1 Assistente Amministrativo titolare di art. 7; n. 1 Assistente Amministrativo titolare di art. 7 giuridico. 8
9 Incarichi specifici ATA, 2077,40 di cui 800,00 per n. 1 assistente amministrativo non titolare di art. 7 e 800,00 per n. 4 collaboratori infanzia non titolari di art. 7. Integrazione intesa del 7/8/2014 di euro 681,85 per n. 1 assistenti amministrativi con art 7 giuridico e per n. 3 collaboratori scolastici con art. 7 giuridico, di cui 200,00 per assistente amm. e 481,85 per n. 4 collaboratori scolastici con art. 7 giuridico, integrati per i 4/12 con 477,40 prelevati da incarichi specifici così suddivisi : 177,40 per n. 1 AA e 300,00 per n. 3 CS. Collaboratori scolastici: 15 unità 5.240,40 a. Maggior carico di lavoro per diminuzione organico per coll. Par. B e secondaria ( n. 7) 560,00. b. Intensificazione per assenza colleghi 1.000,00 c. Intensificazione per rilevazione presenze mensa: 750,00. d. Lavoro straordinario per assenza colleghi o altre necessità: 150,00. e. Collaborazione handicap e primo soccorso per 7 unità non titolari art.7) 1.220,40 f. Complessità tempo pieno primaria g. Sorveglianza pre-scuola e accompagnamento pullmino h. Collaborazione laboratorio di informatica e utilizzo sussidi didattici ( n. 1 unità) 60,00 i. Collaborazione lavori piccola manutenzione ( 2 unità) 100,00 j. Disponibilità alla flessibilità oraria per il personale che effettua turnazione ( 14 unità) 500,00 k. Integrazione CS per incarichi Infanzia 200,00 Assistenti Amministrativi, 4 unità 3.304,00 a. Maggior carico di lavoro per diminuzione organico: 1.204,00 b. Intensificazione per assenza colleghi: 300,00 c. Complessità per decentramento amministrativo: 700,00 per 2 unità d. Ausilio alle famiglie : 700,00 per 2 unità e. Collaborazione INVALSI : 100,00 per 1 unità f. Integrazione incarichi specifici: 300,00 per 1 unità. Art Conferimento degli incarichi 1. Il Dirigente conferisce individualmente e in forma scritta gli incarichi relativi allo svolgimento di attività aggiuntive retribuite con il salario accessorio. 2. Nell atto di conferimento dell incarico sono indicati, oltre ai compiti e agli obiettivi assegnati, anche il compenso spettante e i termini del pagamento. 3. La liquidazione dei compensi sarà successiva alla verifica dell effettivo svolgimento dei compiti assegnati. Art Quantificazione delle attività aggiuntive per il personale ATA 1. Le attività aggiuntive, svolte nell ambito dell orario d obbligo nella forma di intensificazione della prestazione, sono riportate ad unità orarie ai fini della liquidazione dei compensi. 9
10 2. Le prestazioni del personale ATA rese in aggiunta all orario d obbligo ed anche alla flessibilità oraria, in alternativa al ricorso al FIS, possono essere remunerate con recuperi compensativi, compatibili con le esigenze di servizio, a richiesta degli interessati. 3. Le risorse eventualmente residuate in relazione al p.2 saranno ricontrattate. Art Incarichi specifici Istituto Statale Comprensivo di Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria 1. Su proposta del DSGA, il Dirigente stabilisce il numero e la natura degli incarichi specifici di cui all art. 47, comma 1, lettera b) del CCNL da attivare nella istituzione scolastica. 2. Il Dirigente conferisce tali incarichi sulla base dei seguenti criteri, in ordine di priorità: - comprovata professionalità specifica - disponibilità degli interessati - continuità di servizio TITOLO SESTO - NORME TRANSITORIE E FINALI Art. 28 Clausola di salvaguardia finanziaria 1. Nel caso in cui si verifichino le condizioni di cui all art. 48, comma 3, del D.Lgs. (165/2001, il Dirigente può sospendere, parzialmente o totalmente, l esecuzione delle clusole del presente contratto dalle quali derivino oneri di spesa. 2. Qualora, sulla base delle clausole contrattuali, si verifichi uno sforamento del fabbisogno rispetto alla disponibilità finanziaria accertata, il Dirigente utilizza il fondo di riserva di cui all art. 18, comma Nel caso in cui l accertamento dell incapienza del FIS intervenga quando le attività previste sono state già svolte, il dirigente dispone, previa informazione alla parte sindacale, la riduzione dei compensi complessivamente spettanti a ciascun dipendente nella misura percentuale necessaria a garantire il ripristino della compatibilità finanziaria. Art. 29 Retribuzione accessoria e perseguimento dei risultati attesi. 1. La liquidazione dei compensi avviene a consuntivo e previa verifica delle attività effettuate. Marina di Carrara, 17/02/2015 Letto, firmato e sottoscritto. 10

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 articolo 8
 art.8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 art.13
 Art. 13
 Art. 14
 art. 73
 Art. 17
 art. 31
 art.39
 art.19
 Art. 19
 art. 28
 Art. 20
 art. 9
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 articolo 22
 art. 88
 art.21
 art.7
 art. 7
 art. 7
 art. 7
 art. 7
 art. 7
 art. 7
 art. 7
 art.7
 art. 47
 Art. 28
 art. 48
 art. 18
 Art. 29