Source: http://www.akap.it/statuto/
Timestamp: 2017-09-24 22:50:14+00:00

Document:
Statuto | Karibuni Akap Rimini
– Art. 1 – Costituzione e Denominazione
È costituita l’Associazione di Volontariato in breve denominata “ASSOCIAZIONE KARIBUNI – AKAP”.
– Art. 2 – Sede
L’Associazione ha sede in Rimini, c/o Casa delle Associazioni “G. Bracconi”, Via IV novembre, 21.
– Art. 3 – Oggetto e Scopo
L’Associazione opera in attività di volontariato e persegue finalità di cooperazione ed educazione inter ed intra culturale in Italia e all’estero.
L’Associazione promuove il volontariato attivo come strumento di partecipazione e crescita sociale.
L’Associazione si propone di pianificare e attuare progetti all’estero al fine di promuovere e perseguire il concetto di salute globale, con particolare attenzione all’ambito educativo e sanitario; si occupa inoltre di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo le tematiche sopracitate.
L’Associazione ha intenzione di integrarsi con iniziative similari di altre Associazioni che perseguano obiettivi analoghi.
– Art. 4 – Risorse Economiche, Fondo Comune
– entrate derivanti dallo svolgimento della sua attività compatibili con le norme di riferimento delle organizzazioni di volontariato.
L’esercizio sociale va dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.
– Art. 5 – Soci dell’Associazione
L’adesione all’Associazione può essere effettuata solo da persone fisiche, le quali prestano la loro attività gratuitamente e volontariamente.
L’ammissione a socio, deliberata dal Segretario, in delega dal Consiglio Direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati.
– per mancato versamento della quota associativa annuale nei tempi previsti;
– per comportamento constrastante con gli scopi dell’Associazione;
– per persistenti violazioni degli obblighi statutari;
– per l’instaurarsi di qualsiasi forma di vincolo lavorativo con l’Associazione o di contenuto patrimoniale tra lo stesso e l’Associazione;
– per decesso.
L’adesione all’Associazione comporta per l’associato il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e la modificazione dello Statuto e dei regolamenti per la nomina degli Organi direttivi dell’Associazione.
Sono Soci dell’Associazione coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza, pagando la quota associativa annuale, stabilita dal Consiglio Direttivo al momento dell’approvazione del bilancio preventivo, per l’anno successivo.
Chi intende aderire all’Associazione dichiara di condividere le finalità che l’Associazione si propone, e ha i doveri di approvarne e osservarne Statuto, Regolamenti e Delibere associative.
Ciascun aderente ha diritto:
– a partecipare a tutte le attività dell’Associazione;
– a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
– ad accedere alle cariche associative;
– a prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione, con possibilità di ottenere copia.
In presenza di inadempienza agli obblighi derivanti dall’adesione all’Associazione oppure di altri gravi motivi, chiunque partecipi all’Associazione può essere candidato all’esclusione con deliberazione dal Consiglio Direttivo. Al Socio viene concessa la facoltà di replica, dopo la quale, spetterà all’Assemblea, organo sovrano, deliberare in via definitiva ( nel rispetto del principio di democraticità della struttura ).
– Art. 6 – Organi dell’Associazione
– l’Assemblea degli Aderenti dell’Associazione;
L’elezione degli Organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è uniformata ai criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo. Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito.
– Art. 7 – Assemblea
L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Associazione maggiorenni ed in regola con il versamento della quota associativa annuale, ed è l’Organo sovrano dell’Assemblea stessa.
L’Assemblea si riunisce almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio consultivo (entro il 31 Marzo ) e del bilancio preventivo ( entro il 30 Ottobre ). Essa inoltre:
a) provvede alla elezione del Consiglio Direttivo;
c) delibera le modifiche del presente statuto;
d) approva i Regolamenti che disciplinano lo svolgimento delle attività dell’Associazione;
e) delibera sull’eventuale destinazione degli utili di gestione comunque denominati, nonchè di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente statuto;
L’Assemblea si riunisce inoltre periodicamente durante il corso dell’anno sociale.
a) È comunque convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta dal almeno 1/10 degli aderenti o almeno da 1/3 dei consiglieri.
b) Salvo motivi eccezionali, l’Assemblea è convocata presso la sede dell’Associazione o comunque nel territorio della Provincia di Rimini.
c) Nell’Assemblea vengono riportate le attività svolte nel lasso di tempo decorrente dalla precedente riunione e la programmazione futura.
L’Assemblea è convocata dal Segretario, con almeno 15 giorni di anticipo, tramite comunicazione generale a tutti gli aderenti dell’Associazione, anche mediante posta elettronica cui il Socio è tenuto a rispondere, a testimonianza di presa visione.
La seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. L’adunanza di seconda convocazione non può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.
Ogni aderente all’Associazione ha diritto a 1 voto, esercitabile anche mediante delega. La delega può essere conferita solamente ad un altro aderente all’Associazione. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di una delega.
Le deliberazioni, salvo quella di scioglimento dell’Associazione, sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Non è ammesso il voto per corrispondenza.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo; in mancanza, da un socio nominato dall’Assemblea stessa.
– Art. 8 – Consiglio Direttivo
L’Assemblea è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dall’Assemblea, da un minimo di cinque a un massimo di nove membri, comunque sempre in numero dispari, compresi il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere, e il Segretario.
I Consiglieri devono essere aderenti all’Associazione, durano per un anno e sono rieleggibili. I Consiglieri sono scelti in modo da assicurare la più corretta rappresentanza dei diversi ambiti di attività dell’Associazione.
Qualora per qualsiasi motivo venga a meno la maggioranza dei Consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo s’intende decaduto e occorre far luogo alla sua rielezione.
In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro del Consiglio Direttivo, è vietata la cooptazione dei membri del Consiglio. Il Consiglio dev’essere reintegrato con il primo non eletto. Altrimenti si ricorre a nuova votazione dell’Assemblea.
Dalla nomina a Consigliere non consegue nessun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.
a) la gestione dell’Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall’Assemblea e, in particolare, il compimento di atti d’amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti;
b) la nomina del Presidente, del Vice Presidente, del Tesoriere e del Segretario, da scegliersi tra i Consiglieri eletti;
c) l’ammissione all’Associazione di nuovi aderenti, delegata al Segretario;
d) la predisposizione annuale del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogniqualvolta questi ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno 1/3 dei Consiglieri.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, del membro più anziano.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà più uno dei suoi membri.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte col voto favorevole della maggioranza dei presenti.
– Art. 9 – Presidente
Al Presidente dell’Associazione spetta la rappresentanza dell’Associazione stessa di fronte a terzi ed anche in giudizio.
Al Presidente dell’Associazione, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, spetta il compito di coordinare e vigilare la realizzazione dell’ordinaria amministrazione dell’Associazione.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea, il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, vigila sul buona andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
In caso d’urgenza, assume i poteri del consiglio direttivo chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.
Il Presidente delega al Tesoriere la cura della predisposizione del Bilancio preventivo e del Bilancio consuntivo da sottoporre per l’approvazione, al Consiglio Direttivo e poi all’Assemblea.
– Art. 10 – Vice Presidente
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qual volta questi sia impedito dall’esercizio delle proprie funzioni. L’intervento del Vice Presidente costituisce per terzi la prova dell’impedimento del Presidente.
– Art. 11 – Segretario
Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Associazione, del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione.
Il Segretario cura la tenuta del Libro Verbali dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo, nonché il Libro degli Aderenti all’Associazione.
– Art. 12 – Tesoriere
Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene idonea contabilità. Effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandolo con idonea relazione contabile.
– Art. 13 – Registro dell’Associazione
Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla Legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo, nonché il Libro degli aderenti dell’Associazione.
I registri dell’Associazione sono visibili a tutti i soci, previa motivata istanza; le copie richieste sono fatte dall’Associazione a spese del richiedente.
– Art. 14 – Bilancio Consuntivo e Preventivo
Entro il 28 febbraio di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
Entro il 30 settembre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
I bilanci debbono restare depositati pressi la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.
– Art. 15 – Scioglimento
Per il suo scioglimento, qualsiasi sia la causa, l’Assemblea deve raggiungere i 3/4 di voti a favore. In tal caso il patrimonio verrà devoluto ad altre Organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.
– Art. 16 – Clausola compromissoria
Qualunque controversia sorgesse in dipendenza dell’esecuzione o interpretazione del presente statuto e che, possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irritale. L’arbitrato sarà scelto di comune accordo tra le parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell’arbitro sarà provveduto dal Presidente del Consiglio Notarile di Rimini.
– Art. 17 – Legge applicabile
Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice Civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17