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Timestamp: 2018-04-19 15:39:58+00:00

Document:
Articolo 2) – La sede dell’associazione è fissata in via San Quintino, 10 – 10121 Torino c/o Studio Dosio
Articolo 4) – L’associazione ha per oggetto lo svolgimento di tutte le attività utili a creare le condizioni perchè abbiano successo le iniziative, da promuoversi dai soggetti a ciò abilitati e comunque nelle forme consentite dalla legge, dirette a rendere possibile l’azionariato diffuso e/o popolare o comunque la partecipazione della tifoseria granata alle decisioni che riguardano la squadra di calcio del Torino F.C. (attualmente facente capo alla compagine sociale denominata “TORINO F.C. 1906 S.P.A.”).
I soci sostenitori che non ritengano più di versare la maggior quota a loro carico possono chiedere di rimanere nell’associazione con la qualifica di soci ordinari, corrispondendo la relativa quota; del pari, i soci ordinari che siano disposti a versare la maggior quota a carico dei soci sostenitori possono chiedere al Consiglio Direttivo di mutare la loro qualifica da soci ordinari a soci sostenitori.
In caso di recesso od esclusione, o comunque in caso di cessazione, per qualunque causa, del rapporto associativo relativamente ad un singolo associato non sarà dovuto alcun rimborso per le quote associative versate, neppure con riguardo all’anno in corso nel momento in cui si è verificata detta cessazione.
– per mancato versamento della quota associativa;
– per comprovato e continuato svolgimento di attività incompatibili con lo scopo e l’oggetto dell’associazione quali indicati dall’articolo 4);
– per il compimento di qualunque atto tale da compromettere l’onorabilità ed il prestigio dell’associazione;
– per la grave inosservanza agli obblighi derivanti dal presente statuto o dai regolamenti eventualmente approvati dai soci;
– per il compimento di atti gravemente e manifestamente incompatibili con quanto deliberato dagli organi dell’associazione.
Articolo 11) – L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno, entro tre mesi dalla chiusura di ogni esercizio sociale, nonchè quando ne fanno richiesta almeno un decimo degli associati.
Essa è convocata, anche fuori dalla sede sociale purchè in provincia di Torino, dal Presidente del Consiglio Direttivo con avviso affisso presso la sede sociale e comunicato per posta elettronica ai soci che abbiano comunicato il loro indirizzo e-mail; l’affissione e l’invio della posta elettronica devono avere luogo almeno quindici giorni prima della data fissata per l’adunanza.
Nel caso in cui la convocazione venga chiesta dagli associati, questi dovranno comunicare al Consiglio Direttivo, con un anticipo di almeno un mese, l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della riunione; il Consiglio Direttivo provvederà, nei dieci giorni successivi al ricevimento di tali dati, all’affissione e alla comunicazione di cui sopra; in mancanza potranno provvedervi coloro che hanno assunto l’iniziativa.
Articolo 12) – L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo od in caso di impedimento di questi dal Vice Presidente; qualora sia impedito anche il Vice Presidente l’assemblea è presieduta dalla persona scelta dai presenti.
La maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo viene scelta in apposita riunione cui partecipano unicamente i soci fondatori ed i soci sostenitori; per la relativa decisione si applicano, in quanto compatibili, le norme dettate dal presente statuto per il funzionamento delle assemblee. I restanti membri del Consiglio Direttivo vengono eletti dall’assemblea. In entrambi i casi, risultano eletti i candidati che riportano il maggior numero di voti.
Articolo 13) – All’assemblea possono partecipare tutti i soci fondatori, ordinari e sostenitori, purchè in regola con il versamento della quota associativa annuale. All’assemblea possono assistere, senza diritto di voto, anche i soci onorari.
I soci che abbiano comunicato all’associazione il proprio indirizzo e-mail possono votare in assemblea, pur non essendo materialmente presenti alla stessa, mediante comunicazione trasmessa per posta elettronica. A tale scopo all’ordine del giorno dovrà essere unito il testo completo della delibera di cui si chiede l’approvazione da parte dell’assemblea: coloro che votano con tali modalità dovranno esprimere il proprio consenso od il proprio dissenso rispetto al testo proposto; qualunque espressione della volontà manifestata per posta elettronica e diversa dall’approvazione o dal rifiuto del suddetto testo si considererà inefficace e di essa non si terrà conto.
Articolo 14) – Le deliberazioni dell’assemblea sono verbalizzate da un segretario nominato di volta in volta dal Presidente del Consiglio Direttivo e riportate a cura del medesimo su apposito libro.
La maggioranza dei suoi componenti viene scelta in apposita riunione cui partecipano i soci fondatori ed i soci sostenitori; i rimanenti membri del Consiglio Direttivo vengono eletti dall’assemblea di tutti i soci, esclusi unicamente i soci onorari, che possono soltanto assistere ai lavori senza diritto di voto.
Articolo 17) – Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri il proprio Presidente, che è anche Presidente dell’associazione, nonchè un Vice Presidente.
Per l’elezione del Presidente, come per quella del Vice Presidente, occorre il voto della maggioranza assoluta dei consiglieri in carica.
Per l’assunzione di qualunque iniziativa e per la firma di qualunque atto cui conseguano impegni di spesa, oltre alla deliberazione del Consiglio Direttivo ed alla firma del Presidente occorre la firma del Tesoriere.
Ove sia impedito il Tesoriere, il Presidente può, nei soli casi di comprovate necessità ed urgenza, operare da solo; tale atto dovrà essere preceduto da delibera autorizzativa del Consiglio Direttivo, ovvero ratificato entro quindici giorni dal Consiglio medesimo. In mancanza delle suddette delibere di approvazione o ratifica, l’atto posto in essere dal solo Presidente si considererà inefficace.
Per la firma di qualunque mandato di pagamento occorre la firma congiunta del Tesoriere e del Presidente o, in caso di comprovato impedimento di quest’ultimo, del vice Presidente.
Per il caso di impedimento del Tesoriere, vale quanto disposto dall’articolo 17, ultimo comma.
Articolo 19) – I membri del Consiglio Direttivo, il Presidente, il Vice Presidente e il Tesoriere durano in carica due anni a decorrere dalla loro nomina.
L’assemblea ordinaria può in ogni tempo revocare dalla carica uno o più consiglieri, compresi il Presidente, il Vice Presidente e il Tesoriere.
Nel caso in cui vengano a cessare il Presidente, il Vice Presidente od il Tesoriere, verrà convocato d’urgenza il Consiglio Direttivo per nominare il sostituto; qualora siano venuti a mancare sia il Presidente che il Vice Presidente, tale convocazione potrà essere fatta su iniziativa di qualunque consigliere.
Entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale il Consiglio Direttivo predispone il bilancio, da sottoporre all’assemblea, che viene convocata per potersi riunire entro tre mesi dalla chiusura del medesimo esercizio.
Per l’approvazione dei regolamenti non sono richieste formalità di sorta; sul testo, che deve essere predisposto dal Consiglio Direttivo, i soci possono votare per posta elettronica od inviando una lettera autografa contenente l’approvazione del testo proposto.
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References: Articolo 4

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 17

Articolo 19