Source: https://it.scribd.com/document/143360744/SANITA-Abruzzo-Verbale-8-Aprile-2013
Timestamp: 2019-11-14 04:44:49+00:00

Document:
SalvaSalva SANITA&amp;#39;. Abruzzo - Verbale 8 Aprile 2013 per dopo
DEI LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA Regione Abruzzo Riunione dell 8 aprile 2013
Oggetto della riunione: Provvedimenti in contrasto con il Piano di rientro Debito al 31/12/2005 Rideterminazione risultato desercizio relativo allanno 2011 Stato patrimoniale 2011 e trasferimenti spettanze regionali al SSR Risultato di esercizio relativo allanno 2012; Verifica attuazione del Piano di rientro; Verifica adempimenti.
per il Tavolo di verifica degli adempimenti: i rappresentanti delle Amministrazioni centrali (Ministero delleconomia e delle finanze, Ministero della salute), dellAgenzia nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, del Dipartimento per gli Affari regionali, Turismo e Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del coordinamento salute Regione Veneto, degli ulteriori rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome Regione Toscana e Regione Calabria; per il Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza (LEA) i rappresentanti delle Amministrazioni centrali (Ministero delle conomia e delle finanze, Ministero della salute), dellAgenzia nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, del Dipartimento per gli Affari regionali, Turismo e Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Campania; il Commissario e il Sub commissario della Regione Abruzzo; ladvisor contabile.
Alla riunione ha partecipato lAIFA.
Nella riunione del 13 novembre 2012 Tavolo e Comitato valutavano quanto segue: evidenziavano che, per quanto riguarda la legge 1/2012, nellarticolato del disegno di legge di modifica in attuazione dellarticolo 2, comma 80, della legge 191/2009, non risultavano indicati tutti gli articoli della legge sottoposti al giudizio di legittimit costituzionale promosso dal Governo con DCM del 9.3.2012, e, in particolare, lart. 6, commi 1 e 2 e lart. 45, comma 2. I rappresentanti di Tavolo e Comitato delegavano i Ministeri affiancanti a rappresentare al componente assente del Dipartimento per gli affari regionali turismo e sport della Presidenza del Consiglio quanto valutato nella riunione del 23 luglio 2012, con riferimento alla tematica trattata dallarticolo 6, comma 2, della LR 1/2012 oggetto di impugnativa. Pertanto ribadivano quanto riportato nel verbale della riunione del 23 luglio 2012 in merito al compito precipuo del Commissario ad acta, in esecuzione del potere sostitutivo del governo, di avviare la procedura prevista dallart. 2, comma 80, della l. 191/2009, pur in pendenza del giudizio promosso con delibera del CdM del 9/03/2012 avanti la Corte Costituzionale. Restavano in attesa dellapprovazione delle modifiche/abrogazioni degli ulteriori provvedimenti in contrasto con il Piano di rientro; sulla base delle nuove informazioni disponibili, la necessit di copertura della Posizione finanziaria netta di 198 mln di euro era rideterminata in 183 mln di euro. Nel prendere atto di tale rideterminazione Tavolo e Comitato evidenziavano che la riconciliazione non era ancora terminata e pertanto non erano nella condizione di esprimersi definitivamente. Chiedevano nuovamente alla Struttura commissariale di inviare le informazioni definitive sulla riconciliazione del debito al 31/12/2005, gi richieste a partire dalla riunione del 14 dicembre 2011 e confermate nelle successive riunioni di verifica; valutavano che, dopo la rideterminazione del rischio, a seguito degli approfondimenti regionali, la Regione Abruzzo presentava a consuntivo 2011 un avanzo prima delle coperture di 36,770 mln di euro. Dopo le coperture lavanzo era rideterminato in 92,809 mln di euro; in merito allo Stato Patrimoniale 2011, si ricordava che nella precedente riunione la regione aveva fatto presente che era in corso, attraverso un apposito gruppo di la voro, lattivit di riconciliazione dei crediti e debiti esposti dalle aziende con il bilancio regionale. A tal proposito chiedevano di conoscere se sono state trasferite alle aziende sanitarie le somme iscritte a credito verso regione per spesa corrente per 192 mln di euro e le somme destinate al ripiano perdite per 670 mln di euro. Sulla base dei dati dello stato patrimoniale 2011 risultavano crediti verso la regione (al netto dei debiti) per complessivi 752 mln di euro. Tavolo e Comitato chiedevano alla struttura commissariale, con il supporto delladvisor, di produrre una relazione nella quale sia aggiornata la situazione dei crediti verso regione su somme gi versate dal bilancio dello Stato al bilancio regionale. Raccomandavano alla struttura commissariale di provvedere ad attivarsi verso il bilancio regionale affinch tutte le somme incassate dallo Stato sia a titolo di fondo sanitario corrente, che a titolo di entrate fiscali preordinate dal Piano di rientro che a titolo di ulteriori coperture statali siano tempestivamente trasferite al SSR ; prendevano atto delle iniziative intraprese in merito allattuazione del D.Lgs. 118/2011 e chiedevano di essere relazionati puntualmente sulle relative attivit; con riferimento al secondo trimestre 2012, a part ire dalle valutazioni operate dalladvisor si profilava un avanzo di 33 mln di euro. Tuttavia, in relazione al diverso saldo di mobilit extraregionale scontato, -67 mln di euro in luogo di -116 mln di euro di cui alla proposta di
riparto, la stima a chiudere era rettificata di 49 mln di euro. Tavolo e Comitato, stimavano quindi, una proiezione a chiudere che evidenziava un disavanzo prima delle coperture di 16 mln di euro. Tale disavanzo era coperto dalle aliquote fiscali relative allanno dimposta 2013 che copriva lanno 2012, al netto della quota destinata alla copertura del debito, che era pari a 41,686 mln di euro; prendevano atto delle avanzate iniziative intraprese in merito allattuazione del D.L. 95/2012 e chiedevano di essere relazionati puntualmente sulle relative attivit; in merito allattuazione del Piano di rientro, rinviavano a quanto sotto dettagliato; in merito alla verifica adempimenti listruttoria era ancora in corso.
In relazione alla possibilit di erogare spettanze residue legate allinvio e alla positiva valutazione della documentazione di cui alle conclusioni del verbale del 23 luglio 2012, tenendo conto degli obiettivi e del relativo stato di attuazione del Programma operativo, si faceva presente quanto segue: rimozione da parte della regione di tutti gli atti in contrasto con il Piano di Rientro: gli atti non risultavano completati rispetto a quanto richiesto ed erano stati adottati ulteriori provvedimenti in contrasto con il Piano di rientro; criticit aziendali presenti nella redazione dei conti patrimoniali: si restava in attesa dellavvenuta riconciliazione tra i crediti/debiti delle aziende con il bilancio regionale e si restava in attesa che la struttura commissariale, producesse una relazione in ordine al trasferimento delle risorse costituenti crediti verso la regione che il bilancio regionale aveva ricevuto e non aveva trasferito al SSR. Si raccomandava la struttura commissariale di provvedere ad attivarsi verso il bilancio regionale affinch tutte le somme incassate dallo Stato sia a titolo di fondo sanitario corrente, che a titolo di entrate fiscali preordinate dal Piano di rientro che a titolo di ulteriori coperture statali fossero tempestivamente trasferite al SSR. Si prendeva atto che, in via ulteriore rispetto a quanto rappresentato con riferimento alle partite debitorie al 31/12/2005, risultavano ancora criticit in ordine alla riconciliazione dei crediti e dei debiti al 31/12/2011 che non era stata ancora completata; implementazione di strutture residenziali per gli anziani ed in particolare di strutture residenziali dedicate allassistenza ai malati terminali (hospice) al fine di non compromettere lerogazione dei LEA: si apprezzavano le azioni messe in atto dalla regione, relativamente agli hospice, e si attendeva leffettiva attuazione delle direttive impartite si rimaneva in attesa dellimplementazione delle strutture dedicate allassistenza residenziale e semiresidenziale rivolta ai pazienti non autosufficienti; completamento della rete laboratoristica si valutava positivamente il processo avviato e si attendeva il completamento previsto entro il 31/12/2012; concretizzarsi delle azioni inerenti la rete di emergenza-urgenza: si restava in attesa di quanto richiesto nelle precedenti riunioni; rimodulazione delle U.O.C., revisione delle linee guida sugli atti aziendali e completamento degli atti aziendali coerentemente con le linee guida approvate: si rimaneva in attesa dellemanazione di un atto che recepisse gli standard delle unit operative semplici e complesse ex art. 12 del Patto per la salute 2010-2012, cos come individuati dal Comitato Lea e le disposizioni contenute nell art. 15, comma 13 del DL 95/12 convertito dalla L. 135/12, e che verificasse la coerenza tra gli atti aziendali gi approvati con i suddetti standard, eventualmente rimodulandoli tenendo anche conto dei pareri ministeriali relativi. personale: si restava in attesa delle informazioni e dei chiarimenti richiesti;
contratti con gli erogatori privati: si richiedeva alla regione di fornire opportuni chiarimenti sul rilascio di nuove autorizzazioni quando il fabbisogno individuato risulti inferiore a quello definito dallattuale dotazione delle strutture private. Si richiamavano altres le disposizioni, in materia di standard sui posti letto, del D.L.95 del 2012 convertito il Legge n. 135 del 2012 e lemanando regolamento ministeriale disposto in attuazione dellart. 15 comma 13, lettera C della predetta Legge 135/2012. completamento delle procedure di accreditamento: si ribadiva il ritardo nellattuazione delle previsioni contenute nellart. 1 comma 796 della l. 296/2006, che impone un cronoprogramma preciso per la conclusione delliter di accreditamento istituzionale e si rimaneva in attesa dei chiarimenti richiesti; tessera sanitaria: si prendeva atto delle iniziative; contabilit analitica : si valutava positivamente il percorso intrapreso
Al termine dellistruttoria la possibilit di erogare spettanze residue era stata rinviata alla prossima riunione di verifica sulla base dellulteriore do cumentazione da trasmettere da parte della regione al fine di superare le criticit evidenziate. In relazione alle criticit in essere e al fine di consolidare e rendere effettivamente strutturali gli interventi previsti nel Piano di rientro la cui realizzazione stava avvenendo con ritardi, Tavolo e Comitato chiedevano alla struttura commissariale di redigere ed adottare il Programma operativo per gli anni 2013-2015 entro il 31 dicembre 2012. Tavolo e Comitato specificavano che in ordine alla richiesta di avvalersi di quanto previsto dallarticolo 2, comma 80, terzo periodo, della legge 191/2009 in merito alla facolt di rideterminazione del gettito delle aliquote fiscali con riferimento allanno dimposta 2012 in relazione al risultato di gestione 2011, al fine di esprimersi in ordine alla relativa coerenza con quanto previsto dalla legislazione vigente, era necessario che venisse prodotto il relativo disegno di legge accompagnato da una relazione che riportasse la stima del minor gettito fiscale che doveva essere certificata dal competente Dipartimento delle finanze. La riunione odierna convocata per la valutazion e del risultato desercizio 2012 al fine di dare attuazione a quanto previsto dallarticolo 1, comma 174, della legge 311/2004 e s.m.i. e dallarticolo 2, comma 86, della legge 191/2009. Nel corso della riunione sar esaminata la situazione relativa allo stato di attuazione del decreto legislativo 118/2011 e dello stato patrimoniale. Sar la condotta la verifica annuale dello stato di attuazione del Piano di rientro e aggiornata la verifica adempimenti. Si precisa che saranno oggetto della riunione i provvedimenti pervenuti entro il 15 marzo 2013.
A. PROVVEDIMENTI IN CONTRASTO CON IL PIANO DI RIENTRO A.1 LEGGI REGIONALI N. 1/2012 , N. 51/2012 E N. 2/2013 Nella riunione di verifica del 13 novembre 2012, Tavolo e Comitato, rilevavano la continua approvazione da parte del Consiglio regionale di leggi in contrasto con il Piano di rientro e con i poteri commissariali e ribadivano la criticit di tale situazione. Inoltre ribadivano come fosse compito precipuo del Commissario ad acta, in esecuzione del potere sostitutivo del Governo, di avviare la procedura prevista dallart. 2, comma 80, della L. 191/2009, pur in pendenza del giudizio promosso dal Governo avanti la Corte Costituzionale. La struttura commissariale ha inviato la nota n. 248656 dell8.11.2012 (prot. 302_2012) nella quale rappresenta che sul Bollettino Ufficiale Ordinario n. 58 della Regione Abruzzo del 07.11.2012 stata
pubblicata la legge regionale n.51 del 29.10.2012 recante Sospensione disposizioni di cui alla legge regionale n. 1/2012, in applicazione dellart. 17, comma 4, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, che provvede alla sospensione, fino alla conclusione del Piano di Rientro, delle seguenti disposizioni della legge regionale n. 1/2012: art. 1, comma 1 (limitatamente al rifinanziamento della L.R. 72/2000); art. 42, comma 2; art. 44; art. 46. Al riguardo si rappresenta che la Legge Regionale n. 51/2012 stata impugnata con Delibera C.d.M. del 21.12.2012, in quanto ritenuta in contrasto con il Piano di rientro ed interferente con le funzioni del Commissario ad acta. Il Consiglio dei Ministri ha ritenuto infatti che la legge, disponendo la sospensione fino alla realizzazione del Piano di Rientro di alcuni articoli della legge regionale n. 1/2012, in particolare art. 1, comma 1, art. 42, comma 2, art. 44 e art. 46, attualmente sottoposti al vaglio di legittimit costituzionale, ne ribadisce la vigenza, stabilizzandone gli effetti per i periodi nei quali non opera la sospensione. Tali disposizioni sono, pertanto, censurabili per gli stessi motivi esposti nella relazione allegata alla delibera del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2012, relativamente alle disposizioni in materia sanitaria delle quali la norma in esame dispone la sospensione. Pi in generale, dunque lo stesso istituto della "sospensione" di leggi regionali gi impugnate dal Governo a configurarsi, a sua volta, come costituzionalmente illegittimo. Larticolo 2, commi 80 e 95, della legge n. 191/2009, impone infatti la rimozione e non la mera sospensione dei provvedimenti che siano di ostacolo alla piena attuazione del Piano di rientro. Inoltre la struttura commissariale ha inviato la nota n. 62103 del 4.03.2013 (prot. 66_2013), con la quale sostiene che larticolo 6, commi 1 e 2, e larticolo 45, comma 2, della L.R. n. 1/2012 non risultano in contrasto n con le norme vigenti, n con le disposizioni del Piano di rientro In particolare, per quanto riguarda larticolo 6 comma 1, (che dispone che le economie di stanziamento relative agli importi iscritti in bilancio per il rimborso dellanticipazione di liquidit cui al comma 98 della legge n. 191/2009 siano destinate al finanziamento delle spese relative al servizio di trasporto pubblico locale regionale, e che stata impugnata in quanto in contrasto con il principio di contenimento della spesa pubblica perch proprio la destinazione di tale anticipazione di liquidit alla copertura dei debiti sanitari ha consentito alla regione di essere valutata positivamente), la struttura commissariale sostiene che la disposizione in esame non disciplinerebbe lutilizzo dellanticipazione dello Stato, bens riprogrammerebbe unicamente limporto complessivo di 13 mln di euro, pari alla rata di rimborso che sarebbe per, dovuta allo Stato solo se la regione avesse chiesto nellanno 2011 la somministrazione dellanticipazione, cosa non avvenuta. Si rileva in via ulteriore che il Consiglio regionale ha approvato la legge regionale n. 2/2013, (legge finanziaria regionale 2013), pubblicata il 16 gennaio 2013, con cui allarticolo 7, comma 4 si ripropone: Le economie di stanziamento relative agli importi iscritti in bilancio per il rimborso dell'anticipazione di cui al comma 98, de llart. 2, della L. 23 dicembre 2009, n. 191 recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010)" non utilizzata dalla Regione Abruzzo e per la quale non sorto nell'anno 2012 alcun obbligo di rimborso, sono riprogrammate e destinate nel bilancio di previsione del 2013 al finanziamento delle spese relative al servizio di trasporto pubblico locale regionale nell'ambito della riprogrammazione delle economie di cui Allegato 3" . In pratica, con tale disposizione, si ripropone la formulazione dellarticolo 6, comma 1, della legge regionale n. 1/2012. Anche tale legge regionale stata oggetto di impugnativa con delibera del Consiglio dei Ministri del l 8.03.2013. In particolare sullarticolo 7, comma 4, si contesta che la ricollocazione di risorse finalizzate al settore sanitario a funzioni extra-sanitarie, risulta impropria in quanto non ancora stata puntualmente definita la situazione del debito pregresso che incide sullo stato del patrimonio e sulla corretta gestione della liquidit delle aziende sanitarie, profilando, perci, contrasto con i principi fondamentali in materia di coordinamento della finanza pubblica, di cui allart. 2, comma 98, della legge n. 191/2009.
Tavolo e Comitato ribadiscono che la destinazione di una presunta economia di stanziamento sulla rata per la restituzione dellanticipazione di liquidit, senza che i competenti Tavoli di verifica si siano espressi definitivamente in merito alla situazione debitoria, non assentibile. Larticolo in esame, in particolare, risulta elusivo di quanto stabilito dallarticolo 2, comma 98, della legge 191/2009, che ha previsto la possibilit, per le regioni sottoposte ai Piani di rientro dai disavanzi sanitari, di avvalersi dellaccesso allanticipazione di liquidit a copertura dei debiti sanitari pregressi. La Regione Abruzzo, come riportato nel verbale della riunione dell8 marzo 2011, ha chiesto di accedere ad unanticipazione di liquidit per 200 mln di euro, impegnandosi alla restituz ione delle relative rate annue, per trentanni, dellimporto di 13 mln di euro. Proprio la destinazione di tale anticipazione di liquidit alla copertura dei debiti sanitari ha consentito alla regione, di essere valutata positivamente nella successiva riunione del 7 aprile 2011 in ordine alla definitiva copertura del disavanzo sanitario emerso a tutto il 31.12.2009 e conseguentemente, nella successiva riunione del 20 luglio 2011, di avere accesso ad una quota di spettanze residue condizionata alle verifiche positive degli adempimenti regionali. Anche le valutazioni operate nelle successive riunioni del 4 aprile 2012, del 23 luglio 2012, del 13 novembre 2012 si sono basate su tale presupposto di accesso allanticipazione di liquidit. Le disposizioni di cui allart. 6, comma 1, della legge regionale n. 1/2012 e di cui allart. 7, comma 4, della legge regionale n. 2/2013, si presentano in contrasto con il Piano di rientro in quanto prescindono dalle valutazioni sul debito di Tavolo e Comitato che sono deputati alla verifica dellattuazione del Piano di rientro, disponendo la destinazione di eventuali economie a favore di settori extra-sanitari. Le disposizioni si pongono inoltre in contrasto con il mandato commissariale conferito al Presidente pro tempore della regione in data 12 dicembre 2009 con riferimento alla copertura del debito pregresso. La regione sta autorizzando la destinazione di risorse finalizzate al settore sanitario a funzioni extra-sanitarie, senza che sia stata puntualmente definita la situazione del debito pregresso, che incide tuttora sullo stato del patrimonio e sulla corretta gestione della liquidit delle aziende sanitarie. In merito al comma 2, dellarticolo 6 della legge regionale n. 1/2012, si riporta quanto espresso nella riunione del 13 novembre 2012:
I rappresentanti di Tavolo e Comitato delegano i Ministeri affiancanti a rappresentare al componente assente del Dipartimento per gli affari regionali turismo e sport della Presidenza del Consiglio quanto valutato nella riunione del 23 luglio 2012, con riferimento alla tematica trattata dallarticolo 6, comma 2, della LR 1/2012 oggetto di impugnativa.
Al riguardo il rappresentate del Dipartimento affari regionali turismo e sport riferisce che, in data 27 marzo 2013, il Consiglio dei Ministri ha deliberato la rinuncia parziale allimpugnativa della legge regionale della Regione Abruzzo n. 1/2012, deliberata in data 9 marzo 2012, con riferimento allarticolo 6, comma 2, in quanto venuto meno il motivo di ricorso proposto, ed ha confermato il permanere dei restanti motivi di impugnativa. Per quanto riguarda larticolo 45, comma 2 della legge regionale, 1/2012, sempre nella nota n.62103 del 4.03.2013, la struttura commissariale ritiene che detta disposizione non si ponga in contrasto con le disposizioni vigenti n con il Piano di rientro, in quanto avrebbe eliminato un vincolo programmatorio alla autorizzazione alla realizzazione di uno studio professionale, ovvero del luogo ove la persona o le persone fisiche, regolarmente abilitate alle sercizio della professione medica, svolgono lattivit per cui hanno conseguito labilitazione, precisando inoltre che gli studi professionali in questione, sono comunque soggetti ad autorizzazione.
A. 2- LEGGE REGIONALE N. 3/2012 Lart. 1, comma 1, lettere a) e b), della legge regionale n. 3/2012 ha mo dificato lart. 35, comma 1, della L. R. 6/2009, che, nel testo originario, prevedeva che le strutture pubbliche e private che alla data del 1 gennaio 2009 erogano prestazioni socio sanitarie a seguito di "Progetti obiettivo" sono provvisoriamente autorizzate, ai sensi dell'art. 8-ter del d.lgs. n. 502/1992, fino alla data del 31 dicembre 2011, a continuare ad erogare le stesse prestazioni in attesa della ridefinizione della normativa regionale che consente di accedere all'accreditamento istituzionale, fermo restando il possesso dei requisiti strutturali, organizzativi e di personale. La legge regionale 3/2012, aggiunge, dopo le parole "provvisoriamente autorizzate", le parole "ed accreditate", e sostituisce la data del 31 dicembre 2011 con la data del 31 dicembre 2012". Con Delibera del Consiglio dei Ministri del 16.3.2012 stata decisa limpugnativa davanti alla Corte Costituzionale, sullassunto che la norma de quo, stabilendo un accreditamento ex lege, fino al 31 dicembre 2012, delle strutture socio-sanitarie indicate nel menzionato art. 35 del L.R. 6/2009, che fossero gi state autorizzate ai sensi dellart. 8 -ter del decreto legislativo n. 502/1992, violasse i principi fondamentali della legislazione statale in materia di accreditamento istituzionale, che interferisse con le funzioni commissariali, ed, infine, che non rispettasse i vincoli posti dal Piano di rientro del 6.3.2007. Il Commissario ad acta, con nota del 3.10.2012 (prot. 244_A/2012), rappresentava di avere avviato la procedura ex lege 191/2009, trasmettendo al Consiglio Regionale larticolato contenente la richiesta di soppressione dellart. 1, comma 1, della L. R. 3/2012. Con nota del 28.11.2012 (prot. 315_A/2012), la regione ha trasmesso la Sentenza n. 260/2012 della Corte Costituzionale, che ha ritenuto legittima la suddetta norma regionale. La Corte sottolinea la posizione del tutto peculiare delle prestazioni inserite in Progetti Obiettivo, che sono oggetto di una valutazione di priorit in Conferenza Stato Regioni e che seguono un autonomo percorso, anche in ordine alla ripartizione dei fondi ad esse destinati, non incidenti sul disavanzo regionale. Secondo la Corte, pertanto legittima la proroga fino al 31 dicembre 2012 del temporaneo accreditamento gi concesso, con precedenti delibere della Giunta regionale, alle particolari strutture sanitarie autorizzate inserite in Progetti obiettivo gi approvati (termine che coincide con quello previsto dalla legislazione sta tale per il passaggio dallaccreditamento provvisorio al definitivo per le strutture non ospedaliere e non ambulatoriali). A. 3 - LEGGE REGIONALE N. 33/2012 Con delibera del Consiglio dei Ministri del 14.09.2012 stato impugnato larticolo 3 della legge regionale n. 33/2012, che ha previsto la corresponsione di un rimborso, cos come stabilito dalla legge regionale 9 febbraio 2000, n. 6, ai cittadini residenti in ambito regionale affetti da patologie oncologiche. Nellimpugnativa stato evidenziato che la disposizione, riconoscendo una provvidenza economica che comporta lassunzione di oneri aggiuntivi per prestazioni sanitarie e garantendo conseguentemente ai propri residenti livelli di assistenza ulteriori rispetto a quelli stabiliti a livello nazionale, eccede dalle competenze regionali e si pone in contrasto con gli obiettivi di risanamento imposti dal Piano di rientro. Alla riunione del 13.11.2012 il Commissario ad acta si era impegnato a provvedere alla rimozione della norma impugnata, e ad inviare una copia della legge (prot. 72_13). Con nota del 20.12.2012 (prot. 326-A/2012) il Commissario ad acta rappresentava di avere attivato la procedura prevista dallart. 2, comma 80, della legge n. 191/2009, per labrogazione della normativa regionale. Tavolo e Comitato prendono atto e restano in attesa di aggiornamenti sulla procedura.
A. 4 - ALTRI PROVVEDIMENTI IN CONTRASTO CON IL PIANO DI RIENTRO Il Commissario ad acta, con nota del 31/10/2012 (prot. 297-A/2012) d atto della pubblicazione della L.R. n. 50/2012, che provvede a: - abrogare lart. 3 della legge regionale 10 marzo 2008, n. 5 e modificare alcune disposizioni della medesima legge (Un sistema di garanzie per la salute - Piano sanitario regionale 2008-2010). - Sospendere fino alla conclusione del Piano di rientro la legge regionale 5 maggio 1998, n. 33 (Disposizioni in favore degli invalidi di guerra, civili di guerra e degli invalidi per servizio). - Sospendere fino alla conclusione del Piano di rientro alcune disposizioni di cui alla legge regionale 21 aprile 1998, n. 29 (Modifiche ed integrazioni alla L.R. 19 del 1977, alla L.R. n. 69 del 1978 e alla L.R. n. 60 del 1983 concernenti provvidenze a favore dei neuropatici); Tavolo e Comitato prendono atto dellattivit posta in essere dalla struttura commissariale finalizzata alla sospensione e/o abrogazione delle normative regionali in contrasto con il Piano di rientro, secondo la procedura prevista dallart. 2, comma 80, della l. 191/2009. Tavolo e Comitato ribadiscono che lapprovazione continua da parte del Consiglio regionale di provvedimenti in contrasto con il Piano di rientro e con i poteri commissariali sia segnaletica di criticit negli organi regionali nellesercizio delle funzioni ordinarie proprie. Ribadiscono che compito precipuo del Commissario ad acta, in esecuzione del potere sostitutivo del Governo, di avviare la suddetta procedura pur in pendenza dei giudizi promossi dal governo davanti alla Corte Costituzionale. Si ravvisa la necessit che la struttura commissariale attivi la procedura ex lege 191/2009 finalizzata alla abrogazione delle medesime norme, anzich alla loro mera sospensione, qualora le norme regionali siano sottoposte dal Governo al giudizio di legittimit costituzionale.
B. RELAZIONE SUL PROCESSO DI RICOGNIZIONE E RICONCILIAZIONE DEBITO AL 31/12/2005 Nella riunione del 13 novembre 2013 Tavolo e Comitato avevano valutato che, alla luce delle nuove informazioni trasmesse, si evinceva una rideterminazione della Posizione finanziaria netta (PFN) in diminuzione di 15 mln di euro, da 823 mln di euro a 808 mln di euro. Si evinceva inoltre che erano ancora oggetto di riconciliazione 30 mln di euro relativi alle Asl di Avezzano e de LAquila. Nel prendere atto di tale rideterminazione, Tavolo e Comitato evidenziavano che, non essendo la riconciliazione ancora terminata, non erano messi nella condizione di esprimersi definitivamente. Pertanto avevano richiesto nuovamente alla Struttura commissariale di inviare le informazioni definitive sulla riconciliazione del debito al 31/12/2005, gi richieste a partire dalla riunione del 14 dicembre 2012 e confermate nelle successive riunioni di verifica. Nella medesima riunione il Commissario aveva reso noto che erano state date indicazioni affinch listruttoria si chiudesse entro dieci giorni. In caso contrario avrebbe preso dei provvedimenti avverso le strutture che ancora non avevano fornito i dati tali da permettere la completa ricognizione della situazione debitoria pregressa. Tavolo e Comitato rilevano che non risulta trasmessa la richiesta documentazione
Chiedono alla regione a alladvisor la motivazione di tale mancata trasmissione. La regione, a tal proposito, fa presente di aver trasmesso una relazione avente ad oggetto: Procedura di riconciliazione e certificazione dei debiti delle aziende sanitarie al 31.12.2006 (prot. 115_2013). In tale relazione illustra lo stato di attuazione alla data del 12 marzo 2013, della riconciliazione e certificazione dei debiti delle aziende sanitarie al 31/12/2006. A tal proposito Tavolo e Comitato fanno presente che la documentazione richiesta nella riunione del 13 novembre 2012 era quella relativa alla conclusione del processo di ricognizione del debito al 31/12/2005, e non la documentazione a tutto il 31/12/2006. Ci in relazione alla definitiva determinazione del debito al 31/12/2005 che era stato oggetto di stima ai fini dellaccesso allanticipazione di liquidit di 200 mln di euro valutata nella riunione dell8 marzo 2011 a copertura del disavanzo pregresso imputabile alla gestione fino al 31/12/2005 e determinato dalla distrazione di risorse del fondo sanitario operata dalla regione. Tavolo e Comitato fanno presente che sono trascorsi pi di due anni da tale accesso e che la regione non ha ancora ultimato la certificazione n ha proceduto, neanche per tranche, allaccesso allanticipazione di liquidit. Ricordano che la regione ha a disposizione tali risorse aggiuntive, sulla cui presenza la regione stata valutata positivamente nelle successive riunioni di verifica, che hanno permesso lo sblocco di risorse premiali. Ricordano che la tematica dei ritardati pagamenti con riferimento ai debiti del Servizio sanitario, pi volte attribuita alla mancata erogazioni di risorse statali, vede in questo caso un consapevole atteggiamento regionale di dilazione dei tempi di pagamento, aggravato anche dal sistematico riutilizzo delle risorse preordinate al pagamento delle relative rate di ammortamento che sono state destinate alla copertura di spese regionali extrasanitarie, oggetto come sopra riportato, di impugnativa da parte del Consiglio dei Ministri. In merito alla relazione regionale, che risulta molto dettagliata, Tavolo e Comitato rilevano tuttavia che la stessa risulta inutilizzabile per i fini di calcolo richiesti. A partire da tale relazione si evince comunque il persistere di criticit sulle singole aziende sanitarie per le quali il Commissario si era impegnato ad adottare i conseguenti provvedimenti per la relativa risoluzione. Tavolo e Comitato chiedono alladvisor se si conclusa la riconciliazione del debito al 31.12.2005. In merito ladvisor fa presente che in effetti un a relazione stata prodotta, ma con ritardo, in quanto stata inviata solo il 25 marzo 2013. Tale ritardo, rispetto alla scadenza stabilita nel 15 marzo 2013 per linvio della documentazione per listruttoria odierna, stato determinato dal fatto che la regione ha messo a disposizione delladvisor alcune informazioni necessarie allo svolgimento dellanalisi solo a partire dal 15 marzo 2013. Ladvisor fa presente che la riconciliazione del debito fino al 31.12.2005 terminata, essendo stato riconciliato anche limporto residuo di 30 mln di euro relativo alle Asl di Avezzano e de LAquila. La conclusione di tale processo ha comportato una rideterminazione della Posizione finanziaria netta (PFN) in diminuzione di 20 mln di euro, da 823 mln di euro a 803 mln di euro. Tavolo e Comitato, pur rilevando il ritardo con cui la regione ha messo a disposizione delladvisor le informazioni relative alla chiusura del processo di riconciliazione, che ha determinato il mancato invio della relazione delladvisor nei termini stabiliti, in considerazione del fatto che un ulteriore rinvio dellesame della documentazione possa portare ad ulteriori rinvii dei pagamenti verso i fornitori, prendono atto di quanto affermato dalladvisor, e rideterminano definitivamente la posizione finanziaria netta cui dare copertura a valere sullanticipazione di liquidit da 198 mln di euro a 178 mln di euro.
Invitano la struttura commissariale a dare tempestivamente attuazione ai pagamenti verso i fornitori. Al riguardo il Commissario afferma che limporto del debito residuo al 31/12/2005 ancora non liquidato in massima parte composto da debiti finiti in contenzioso. C. CONTO ECONOMICO CONSUNTIVO 2011 RIDETERMINAZIONE ALIQUOTE Tavolo e Comitato nella riunione del 13 novembre 2012 in riferimento alla richiesta del Commissario ad acta di avvalersi di quanto previsto dallarticolo 2, comma 80, terzo periodo, della legge n. 191/2009 in merito alla facolt di rideterminazione del gettito delle aliquote fiscali con riferimento allanno dimposta 2012 in relazione al risultato di gestione 2011, avevano specificato che per esprimersi sulla coerenza di tale richiesta con quanto previsto dalla legislazione vigente, era necessario produrre il relativo disegno di legge, accompagnato da una relazione che riportasse la stima del minor gettito fiscale, e della certificazione del competente Dipartimento delle Finanze. La struttura commissariale ha trasmesso la nota 289234 del 17.12.2012 (prot. 323_2012) con cui invia il testo del disegno di legge regionale in cui la riduzione complessiva del gettito fiscale di euro 40 mln. Successivamente stata trasmessa attraverso il sistema documentale, la nota del Dipartimento delle Finanze del 17.12.2012 (prot. 324_2012), con cui si comunica alla Regione Abruzzo e per conoscenza al Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato che la stima di una minore entrata da manovra regionale pari a complessivi 40 mln di euro su base annua, sulla base delle elaborazioni effettuate dal Dipartimento delle Finanze, risulta coerente e pertanto pu ritenersi congrua. Successivamente la regione ha adottato la legge regionale n. 70 del 28 dicembre 2012, non trasmessa a sistema documentale, con la quale agli articoli 1, 2, 3, 4 ha approvato nei termini rappresentati il disegno di legge inviato attraverso il sistema documentale il 17/12/2012. Pertanto sulla base di quanto disposto dalla predetta legge regionale Tavolo e Comitato procedono alla rideterminazione del risultato di gestione 2011 nei termini riportati nella seguente tabella:
Riunione del 4 aprile 2012 IV trimestre 2011 risultato di gestione Rischio Obiettivi di Piano ante 2011 Rischio Insussistenze attive Rischio sopravvenienze attive per medicina penitenziaria risultato di gestione 2011 rideterminato coperture: stima gettito da aumento delle aliquote Irap e add. Irpef sui livelli massimi -anno imposta 2012 rideterminazione stima gettito a.i. 2010, 2011 e consuntivazione a.i. 2009 minore gettito fiscale derivante da quanto disposto dalla legge regionale 70/2012 (articoli 1,2,3,4) totale coperture 56,039 56,039 56,039 11,730 -0,676 -6,107 -2,100 35,942 -1,272 36,770 -1,272 36,770 Riunione del 24 luglio 2012 consuntivo 2011 38,042 Riunione Riunione del 13 novembre 2012 dell'8 marzo 2013 consuntivo 2011 consuntivo 2011 38,042 38,042
38,143 17,896
38,143 17,896 -40,000 16,039
Pertanto il risultato di gestione relativo allanno 2011, che presenta un avanzo di 36,770 mln di euro, dopo le coperture, rideterminate a seguito dellapprovazione della legge regionale n. 70/2012, evidenzia un avanzo di 52,809 mln di euro. In merito a tale risultato, Tavolo e Comitato ricordano che larticolo 30 del decreto legislativo 118/2011 prevede che resta fermo quanto previsto dallarticolo 1, comma 6, dellIntesa Stato
Regioni del 3 dicembre 2009 per cui eventuali risparmi nella gestione del servizio sanitario nazionale effettuati dalle regioni rimangono nelle disponibilit delle regioni stesse. Precisano che gli eventuali risparmi nella gestione del SSR dovranno essere accertati da Tavolo e Comitato stessi con riferimento allintera gestione sanitaria regionale sia da un punto di vista patrimoniale che economico; solo a seguito di tali analisi le regioni potranno effettivamente disporre di eventuali eccedenze. D. STATO PATRIMONIALE 2011 CHIARIMENTI Nella riunione del 13 novembre 2012, Tavolo e Comitato rimanevano in attesa di chiarimenti su alcune poste di stato patrimoniale al 31.12.2011. In particolare, chiedevano se erano state trasferite alle azienda sanitarie le somme iscritte a credito verso la regione per spesa corrente pari a 192 mln di euro e le somme destinate a ripiano perdite per 670 mln di euro. Tavolo e Comitato, con riferimento ai predetti crediti ricordavano come i tempi di pagamento registrati dalla regione, superiori ai sei mesi, fossero anche conseguenza di tale situazione. Avevano infine richiamato quanto previsto dalla direttiva europea sui tempi di pagamento (2011/7/UE del 16/02/2011). Tavolo e Comitato avevano raccomandato alla struttura commissariale di provvedere ad attivarsi verso il bilancio regionale affinch tutte le somme incassate dallo Stato sia a titolo di fondo sanitario corrente, che a titolo di entrate fiscali preordinate dal Piano di rientro che a titolo di ulteriori coperture statali fossero tempestivamente trasferite al SSR. In merito, la struttura commissariale, ha trasmesso con nota n. 73861/COMM (prot. 113_2013) una relazione, redatta con il supporto delladvisor, sulla pianifica zione e trasferimento delle risorse finanziarie 2007-2009. Nella nota viene trasmessa la situazione dei crediti verso la regione iscritti nello Stato patrimoniale consolidato 2011 aggiornati al 15/03/2013. Nella tabella seguente, estratta da detta relazione, sono inoltre riportati gli importi dei crediti verso regione distinti per anno di competenza.
Degli 862 mln di euro di crediti totali verso la regione risultano confermati alla data del 15/03/2013 797 mln di euro a seguito dellerogazione di 65 mln di euro trasferiti alle aziende. Di detto importo risultano: o 229,332 mln di euro di risorse trasferite dallo Stato al bilancio regionale quali quote premiali e ripiani disavanzi pregressi;
o 200 mln di euro di mutuo sottoscritto nellanno 2011 cui la region e non ha ancora attinto o 53,553 mln di euro di risorse FAS erogate dallo Stato alla regione o 190,413 mln di euro di fiscalit regionale per ripiano disavanzo gi riversata dallo Stato sul bilancio regionale. Risultano inoltre iscritti 102,199 mln di euro denominate spettanze per copertura perdite 2006. Tavolo e Comitato chiedono alla regione e alladvisor di quale risorse si tratti . A fronte di tali crediti la regione procede alla valutazione del trasferimento delle risorse relative agli anni 2007-2009. Al riguardo allega la presente tabella:
Sulla base di quanto riportato risulterebbe per gli anni 2007-2009: un risultato civilistico di -379,092 mln di euro un risultato da Tavolo di 289,447 mln di euro; coperture da Tavolo per 329,698 mln di euro. Al riguardo Tavolo e Comitato rappresentano che i valori riportati in detta tabella non coincidono con informazioni a disposizione di Tavolo e Comitato. Nel dettaglio: il risultato civilistico non corrisponde ai valori desunti dal CE consolidato regionale trasmessi dalla regione al NSIS ; il risultato da Tavolo non coincide per lanno 2007 le coperture non coincidono con quelle desunte dai relativi verbali di Tavolo e Comitato Nel dettaglio:
tabella tabella verbali di tabella NSIS regione regione verifica* regione risultato risultato da risultato da risultato da coperture anni civilistico modelli CE Tavolo Tavolo Tavolo 2007 -164,007 -164,006 -138,433 -163,506 117,197 2008 -122,999 -125,542 -107,656 -107,656 95,176 2009 -92,086 -96,981 -43,358 -43,358 117,326 somma -379,092 -386,529 -289,447 -314,52 329,699 *per lanno 2007 il risultato da Tavolo desunto dal verbale del 17 marzo 2010 per lanno 2008 il risultato da Tavolo desunto dal verbale del 18 dicembre 2009 per lanno 2009 il risultato da Tavolo desunto dal verbale del 7 aprile 2011 verbali di verifica coperture Tavolo 95,24 102,853 92,538 290,631
Pertanto Tavolo e Comitato chiedono chiarimenti in merito.
In ogni caso, sulla base della propria tabella, la struttura commissariale afferma che le coperture di 331 mln di euro (e non di 329,699 riportate nella tabella), individuate e trasferite dallo Stato, sono state trasferite per 47 mln di euro alle aziende e quindi ne residuano 284 mln di euro. Di tale importo, in relazione allavanzo di 41 mln di euro dato dalla differenza tra il risultato del Tavolo (da tabella regione) e le coperture Tavolo (da tabella della regione) che potrebbero essere usate per la riduzione del mutuo, la struttura commissariale ritiene opportuno al momento non distribuirle, per cui ne residuano 242 mln di euro. Al fine di erogare tale ultimo importo a titolo di copertura perdite pregresse, la struttura commissariale rende noto che le aziende apriranno un sottoconto vincolato di tesoreria per far affluire le risorse in argomento, e predisporre una tabella in cui si riporta, anno per anno il debito maturato complessivo e il debito liquidato complessivo, da inviarsi alla GSA entro il 15 aprile 2013. Il servizio Bilancio, invece, entro e non oltre il 31 marzo 2013, dovrebbe trasferire le risorse finanziarie pari a 100 mln di euro, dal conto ordinario al conto sanit della regione. La restante parte, pari a 142 mln di euro, verr trasferita dal servizio Bilancio, dal conto ordinario al conto sanit con cadenza trimestrale tenendo conto delle comunicazioni trasmesse dalle aziende sanitarie. La GSA sulla base dei dati forniti dalle aziende, predisporr la determinazione dirigenziale di trasferimento delle risorse finanziarie a titolo di copertura perdita anni pregressi a favore delle aziende sanitarie regionali. La struttura commissariale dispone che, in ottemperanza alle disposizioni dellAccordo per il Piano di rientro del 6 marzo 2007 che allarticolo 1, comma 4, vieta tassativamente lutilizzo di risorse correnti per la copertura dei debiti pregressi e ai sensi del decreto legislativo 192/2012, articolo 1, commi 2 e 5 che stabiliscono il termine massimo di pagamento delle fatture a 60 giorni da ricevimento delle stesse, le risorse in argomento devono essere utilizzate per i pagamenti dei debiti pregressi mentre con le risorse correnti si deve rispettare obbligatoriamente il termine dei 60 giorni. Nel corso della riunione il Commissario rende noto che in data 28/03/2013 la regione ha trasferito al conto di tesoreria sanit, lintero importo di 242 mln di euro , riservandosi di inviare la relativa documentazione al Sistema documentale del Piano di rientro. Tavolo e Comitato prendono atto di quanto dichiarato dal Commissario. In ogni caso, Tavolo e Comitato, nellevidenziare che i risultati desunti dai verbali sono diversi da quelli desunti dalla tabella inviata dalla regione, fanno presente che a partire dal mese di maggio 2013 procederanno alla ricognizione delle partite pregresse con riferimento alla data del 31/12/2011, al fine di determinare la situazione definitiva a tale data che tenga conto dei criteri di determinazione dei disavanzi annuali in relazione alla non inclusione delle partite relative agli ammortamenti non sterilizzati, alla mobilit sanitaria extraregionale, alle ulteriori partite che dovessero emergere. Ci al fine di determinare se la gestione al 31/12/2011 necessita di ulteriori coperture e al fine di dare attuazione a quanto previsto nella riunione del 24 marzo 2011 dedicata al trattamento contabile degli ammortamenti. Inoltre le valutazioni della situazione al 31/12/2011 risultano al netto della procedura di ricalcolo degli ammortamenti di cui allarticolo 29 del decreto legislativo 118/2011 nei termini contenuti nella circolare del Ministero della salute e del Ministero delleconomia e delle finanze del 25 marzo 2013. Pertanto parlare da parte della struttura commissariale dellesistenza di avanzi, al momento appare prematuro in assenza dei risultati della predetta ricognizione. Rilevano comunque che il trasferimento di 242 mln di euro risulta essere solo una piccola parte delle spettanze del SSR che sono ferme presso il bilancio regionale. Evidenziano ancora una volta che, a distanza di due anni dalla sottoscrizione del relativo contratto, la regione non ha attinto allanticipazione di liquidit richiesta dalla regione e assentita dai Tavoli sulla base del cui accesso la regione stata valutata positivamente in ordine al ripristino delle risorse pregresse sottratte dal bilancio regionale. Tale distrazione, sanata in termini di competenza,
permane ancora oggi in termini di cassa, in ragione del mancato utilizzo di tale anticipazione di liquidit da parte della regione. Rilevano che i tempi di pagamento sono tuttora superiori ai 6 mesi.
La struttura commissariale evidenzia che il trasferimento di risorse alle aziende comunque subordinato alla conclusione del processo di riconciliazione e certificazione dei debiti delle stesse aziende e che questultime presentano al loro interno delle problematiche amministrative che non consentono il pagamento in tempi rapidi dei propri fornitori. A tali problematiche amministrative, prosegue la struttura commissariale, si aggiungono anche delle tempistiche non adeguate, a livello amministrativo, della struttura regionale. Tavolo e Comitato, alla luce delle criticit pi volte rappresentate dalla struttura commissariale, chiedono che il Programma operativo 2013-2015, da inviarsi entro il 10 maggio 2013, contenga un intervento volto al trasferimento al SSR delle spettanze trattenute dal bilancio regionale ed un intervento volto al pagamento dei fornitori al fine di ricondurre i tempi di pagamento ai valori previsti dalla apposita direttiva europea e tale da superare le criticit aziendali e regionali rappresentate. E. RISULTATO DESERCIZIO 2012 La regione ha inviato al NSIS i conti relativi al IV trimestre 2012 sulla quale Tavolo e Comitato hanno richiesto la produzione di specifica relazione da parte della regione e da parte delladvisor. Sulla base di quanto inviato si rappresenta quanto segue: Ricavi - AA0030 Contributi da regione per quota Fondo sanitario regionale indistinto, risulta iscritto limporto di 2.321,895 mln di euro di cui allIntesa del 22 novembre 2012 sul riparto del finanziamento del SSN per lanno 2012. Tale importo risulta interamente iscritto sul bilancio regionale a seguito di quanto disposto dalla L.R. 10 gennaio 2012, n.2, dalla D.G.R. n. 868 del 17 dicembre 2012 e dalla DGR 925 del 27 dicembre 2012. La regione ha fornito il dettaglio di tale importo. AA0040 - Contributi da regione per quota Fondo sanitario regionale vincolato, risultano contabilizzati 42,474 mln di euro. Tale importo dato dalla somma di 35,589 mln di euro per Obiettivi di Piano 2012 , di 6,886 mln di euro per somme vincolate come stimate e comunicate dal Coordinamento Commissione Salute Veneto via e-mail in data 18/01/2013. Nellaggregato aziendale sono esposti gli utilizzi di somme finalizzate riferiti ad anni precedenti al 2012 pari ad 3,969 mln di euro, che sono stati opportunamente riclassificati nella voce AA0070 in sede di redazione del riepilogo regionale 999. La regione ha fatto presente che , in assenza degli atti formali di assegnazione, la Regione Abruzzo iscrive nel proprio bilancio le somme vincolate (AIDS, Borse MMG, Extracomunitari, Indennit Abbattimento animali, Hanseniani, fibrosi cistica, medicina penitenziaria, Fondo per lesclusivit) per cassa, per cui si origina un disallineamento tra il bilancio regionale e il consolidato 999. La regione ha riportato il dettaglio della composizione della voce. Si rinvia alla trattazione sugli accantonamenti lerrata contabilizzazione dei relativi accantonamenti per quote non utilizzate appostata dalla GSA su una voce errata.
In merito alla saldo di mobilit extraregionale Tavolo e Comitato rilevano che, la regione, contrariamente a quanto disposto dallarticolo 29, lettera h), del decreto legislativo 118/2011, non ha provveduto ad inserire gli importi di cui allIntesa sul riparto 2012 nel modello CE. Nelle more della rettifica dei valori contabili da parte della regione, provvedono ad inglobare il differenziale rilevato, pari a 48,986 mln di euro, nel risultato di gestione. AA0070 Contributi da regione (extra Fondo) vincolati, risultano contabilizzati 5,714 mln di euro di cui 3,969 mln di euro sono relativi alla riclassifica sopra citata di somme vincolate degli anni 2008/2012 per le quali la regione ha iscritto per la quota inutilizzata i relativi accantonamenti nei rispettivi anni. I restanti 1,745 mln di euro sono relativi a somme vincolate extra-fondo erogate nel corso dellesercizio 2012. Di entrambi gli importi la regione ha fornito il relativo dettaglio. Tali risorse saranno opportunamente riclassificate in sede di consuntivo nella specifica voce AA0290; AA0080 Contributi da regione (extra Fondo) risorse aggiuntive da bilancio regionale a titolo di copertura LEA, Tale voce risulta pari a zero. Al riguardo Tavolo e Comitato evidenziano che la voce dovrebbe opportunamente riportare le risorse che concorrono allequilibrio economico dellanno e rinvenienti dalla leva fiscale massimizzata obbligatoria per le regioni in Piano di rientro, ai sensi di quanto disposto dallarticolo 20 del decreto legislativo 118/2011. AA0090 Contributi da regione (extra Fondo) risorse aggiuntive da bilancio regionale a titolo di copertura extra LEA, AA0100 Contributi da regione (extra Fondo) altro Entrambe le voci non risultano valorizzate. AA0250 Rettifica contributi in conto esercizio per destinazione ad investimenti da regione per quota FS, la voce non risulta valorizzata. Tavolo e Comitato chiedono alla regione se la mancata valorizzazione di tale voce debba intendersi come assenza di acquisti con contributi in conto esercizio oppure altro. AA0280 Utilizzo fondi per quote inutilizzate contributi di esercizi precedenti da regione per quota Fondo sanitario vincolato , la regione ha fatto presente che limporto iscritto di 20,641 mln di euro costituito da utilizzi di somme per Obiettivi di Piano relative agli anni 2009, 2010 e 2011. Di tale importo ha fornito il relativo dettaglio.
Costi il costo del personale dipendente e non dipendente, pari a 765,550 mln di euro, inferiore rispetto al Consuntivo 2011 di 6,8 mln di euro. Risulta in diminuzione di 32 unit rispetto al consuntivo 2011, in ragione dellaumento di 10 unit di personale dipendente a tempo determinato, della diminuzione di 11 unit a tempo determinato e della diminuzione di 31 unit del restante personale. La valorizzazione delle variazioni in termini di presenze medie riscontrata tra il 2011 e il 2012 determina una valorizzazione del risparmio teorico di 9,7 mln di euro, che risulta coerente con il decremento osservato a CE IV trimestre 2012. Ladvisor ha fatto presente che solo 3 aziende su 4 hanno fornito il dato richiesto dalla regione sul raggiungimento dellobiettivo di risparmio del 4% sul costo del personale con rapporto di lavoro flessibile; i prodotti farmaceutici, pari a175,355 mln di euro, evidenziano un maggior costo di 3,5 mln di euro rispetto al consuntivo 2011. Ladvisor specifica che il flusso IMS per la rilevazione dei consumi interni non tiene conto dellabbassamento de i prezzi di gara regionale ma applica i prezzi al pubblico e lo sconto fissato per legge. Anche il valore a CE viene calcolato applicando
agli scarichi di magazzino il prezzo medio del farmaco relativo ai 12 mesi precedenti. Ladvisor fa presente che su tale questione sar necessario un approfondimento sulle modalit di contabilizzazione derivanti dalle differenti convenzioni per la valorizzazione dei farmaci; la spesa per farmaceutica convenzionata, pari a 233,976 mln di euro, evidenzia rispetto al consuntivo 2011 una riduzione di 22,4 mln di euro. La spesa netta regionale da DCR diminuisce di circa 23,4 mln di euro e risulta coerente con la diminuzione riscontrata sul modello CE, che ricomprende la quota per le farmacie rurali e altre spese. Si evidenzia che il valore registrato a CE recepisce le disposizioni del D.L. 95/2012 (art. 15, comma 2) in merito allo sconto farmacie per circa 0,6 mln di euro ed al maggior pay-back dovuto dalle aziende farmaceutiche stimato pari a circa 3,6 mln di euro; gli altri beni sanitari, pari a 184,324 mln di euro, diminuiscono di 1,9 mln di euro rispetto al consuntivo 2011; i beni non sanitari, pari a 10,346 mln di euro, sono quasi allineati al valore di consuntivo 2011, (crescono di 0,4 mln di euro); il costo dei servizi , pari a 254,396 mln di euro, aumenta rispetto al consuntivo 2011 di 13,8 mln di euro; nel complesso la voce altri beni e servizi, pari a 449,066 mln di euro, evidenzia un incremento rispetto al consuntivo 2011 di 12,3 mln di euro. Con riferimento alle azioni poste in essere dalle aziende in merito alle disposizioni dellarticolo 15, comma 13, lett. a -b), del D.L. 95/2012, cio la riduzione del 5% degli importi e delle connesse prestazioni relative ai contratti in essere di appalti di servizi e di fornitura di beni e servizi, nonch la rinegoziazione dei contratti i cui prezzi di fornitura siano maggiori del 20% rispetto ai prezzi di riferimento individuati dallAutorit per la Vigilanza sui Contratti Pubblici, ladvisor ha fatto presente quanto segue in merito alle attivit poste in essere e alle criticit riscontrate: o le aziende hanno iniziato a rinegoziare i contratti a maggior valore e gli impatti pi efficaci si sono riscontrati nei casi in cui stato possibile ristrutturare completamente il contratto o si agito in via prioritaria su beni e servizi caratterizzati da bassa specificit medica ed alta standardizzazione, quali ad esempio quelli relativi allInformatica, con maggiore possibilit di intervento sui servizi che sui beni; o per quanto riguarda i contratti di pulizia, la conoscenza puntuale dei metri quadrati e rispondenza degli stessi al contratto, ha permesso di intervenire direttamente riducendo le quantit; o per quanto riguarda i beni sanitari, la rinegoziazione del 5% stata bloccata da Assobiomedica che ha limitato la leva di rinegoziazione solo sulle quantit e non sui prezzi; o per quanto riguarda lapplicazione dei prezzi di riferimento AVCP nei casi di delta maggiore del 20%, i fornitori hanno impugnato al TAR Lazio e al Consiglio di Stato che ha sospeso lapplicazione della riduzione, richiedendo una verifica del prezziario di riferimento esclusivamente per i dispositivi medici; Per la sola ASL di Chieti si registra una diminuzione tra IV trimestre 2012 e consuntivo 2011 per la voce altri beni e servizi pari allo 3,2%, le altre ASL registrano tutte un aumento, in particolare rileva un aumento dell11,3% della ASL di LAquila. La ASL di Chieti ha dichiarato di aver rinegoziato 45 contratti di servizi su un totale di 68 contratti in essere, e 3 contratti di beni su un totale di 38 contratti in essere. La ASL di Chieti dichiara che adotta due distinte modalit per la rinegoziazione dei contratti. Per i servizi ha proceduto allinterpello formale dei fornitori circa la disponibilit ad effettuare uno sconto netto sui singoli prezzi di aggiudicazione ed ove possibile, ha investito i direttori dellesecuzione dei singoli contratti ovvero i responsabili delle strutture interessate dalle attivit oggetto dei singoli appalti. Relativamente ai beni ha proceduto ad un interpello formale dei singoli fornitori circa la
disponibilit ad effettuare uno sconto netto sui prezzi di aggiudicazione riscontrando un generale rifiuto. La ASL di Teramo ha dichiarato di aver rinegoziato 3 contratti di servizi su un totale di 18 contratti, e 2 contratti di beni su un totale di 26 contratti in essere. Ha inoltre dichiarato di aver istituito un Gruppo di lavoro aziendale per lattuazione piena e puntuale della materia nel rispetto del D.L. 95/2012. Nella seduta del 10.01.2013, il Gruppo di lavoro ha stabilito di incontrare i fornitori in data 4.03.2013 per la rinegoziazione dei seguenti contratti: o ristorazione: proposta di quantit invariate a fronte della garanzia del pagamento fatture in 30-60 gg; o pulizia: proposta di riduzione delle prestazioni da 5 a 3 gg negli uffici amministrativi; o vigilanza e lavanolo: proposta di riduzione del 5% sul prezzo, in difetto riduzione del servizio; o formazione e manutenzione hardware: riduzione ottenuta e gara aggiudicata con un risparmio di 90 mila euro. Per la ASL de LAquila si registra una variazione della spesa per altri beni e servizi tra primo e secondo semestre del 25,4%, determinata dallincremento alla voce Servizi e Appalti per un costo di 10,5 mln di euro per ripristino funzionalit del P.O. San Salvatore, a fronte del relativo costo sono stati inseriti ricavi di pari importo che hanno prodotto di fatto un impatto nullo a CE. Sempre la ASL de LAquila ha dichiarato che in ordine ai contratti di appalto di servizi, al 31.12.2012, ha proceduto a contattare 27 fornitori su un totale di 46. Lazienda informa, inoltre, di aver riscontrato un netto rifiuto da parte dei fornitori aderenti ad Assobiomedica a fronte di ogni proposta di rinegoziazione dei contratti in essere. La ASL di Pescara afferma di aver ottenuto migliori risultati nella rinegoziazione dei contratti di beni che in quella di servizi. In relazione ai servizi sono stati ricogniti 75 contratti; il prezzo praticato in alcuni casi era allineato o inferiore ai prezzi di riferimento AVCP; in alcuni casi la richiesta di rinegoziazione ha avuto quale unico effetto quello di calmierare le richieste di revisione tariffaria in contratti di durata pluriennale. Tavolo e Comitato, nel prendere atto delle iniziative intraprese e delle criticit evidenziate, ricordano che il D.L. 95/2012 legge dello Stato che deve essere applicata. Richiamano le disposizioni innovate dalla legge di stabilit a decorrere dallanno 2013. il costo della medicina di base, pari a 152,613 mln di euro, rispetto al consuntivo 2011 risulta pressoch stabile, (diminuisce di 0,447 mln di euro). Ci risulterebbe coerente con il valore del tetto per la medicina convenzionata di base per il 2012, stabilito dal decreto commissariale n. 27/2012; in merito alle prestazioni acquistate da erogatori privati accreditati si evidenzia quanto segue: o per il IV trimestre 2012 il valore complessivo delle prestazioni da privato, pari a 368,832 mln di euro, risulta inferiore di 0,495 mln di euro rispetto al dato di consuntivo 2011. Tale dato frutto: - di un incremento di 3,243 mln di euro sulla voce Altre prestazioni da privato (RSA, RA, Termale, Tossicodipendenza, ecc.), - di un incremento di 1,932 mln di euro per assistenza riabilitativa extra-ospedaliera, - di una diminuzione di 2,677 mln di euro per assistenza ospedaliera (sulla quale la regione ha avviato un approfondimento sulla corretta e tempestiva contabilizzazione
delle fatture dellultimo trimestre 2012, nonch la corretta applicazione del decreto commissariale n. 39/2012 sulla spending review), - di una diminuzione di 3,114 mln di euro per assistenza ambulatoriale (anche qui la regione ha avviato un approfondimento sulla corretta e tempestiva contabilizzazione delle fatture dellultimo trimestre 2012, nonch sulla corretta applicazione del decreto commissariale n. 47/2012 sulla spending review), - di un incremento di 1,412 mln di euro per i sumaisti imputabile alle ASL di LAquila, Pescara e Chieti, mentre nella ASL di Teramo si osserva una riduzione. In merito si consiglia la regione, da parte delladvisor, di avviare un approfondimento sullargomento, anche in considerazione del fatto che le disposizioni di limitazione della crescita dei trattamenti economici anche accessori previsti per il personale SSN fino al 31.12.2014 si applicano anche al personale convenzionato con il SSN; - di un incremento di 1,291 mln di euro per assistenza integrativa e protesica, o sullassistenza ospedaliera la riduzione dello 0,5% della spesa consuntivata 2011 stata recepita dalla regione mediante rettifica dei budget 2012, decreto commissariale n. 39/2012, per 13,8 mln di euro, applicando la riduzione degli importi e dei corrispondenti volumi dei tetti del decreto commissariale n. 25/2012 nella misura del 9,9%. Si resta in attesa del giudizio di merito relativamente alla sospensiva del TAR Abruzzo con sentenza avversa al decreto commissariale n. 39/2012. In merito la struttura commissariale ha trasmesso la nota n. 8380/COMM dell11.01.2013 (prot. 8_2013), con cui ha portato a conoscen za dei Ministeri affiancanti le ordinanze cautelari del TAR Abruzzo n.874/2012, n. 358/2012 e n. 378/2012, con le quali il TAR ha sospeso gli effetti del decreto commissariale n. 25/2012 (sulla rimodulazione dei posti letto delle strutture provvisoriamente accreditate) e su cui i Ministeri attendono chiarimenti come da parere 65-P del 4.03.2013. In data 7.03.2013 il Commissario ad acta ha trasmesso la nota n. 66546/COMM (prot. 74_2013), che a riscontro dei chiarimenti richiesti dai Ministeri precisa che le ordinanze cautelari di sospensione degli effetti del decreto commissariale n. 25/2012, sono state concesse con la motivazione: considerato che, non gravando di per se gli oneri dei PL delle strutture private sul SSR essendo i costi determinati in base al budget assegnato, la valutazione dei reciproci interessi delle parti evidenzia la consistenza del pregiudizio lamentato. Successivamente stata trasmessa la nota n. 75321/COMM del 18.03.2013 (prot. 119_20013) con cui si informa che il Consiglio di Stato, accogliendo lappello proposto dal Commissario ad acta, ha riformato le ordinanze cautelari n. 874/2012, n. 358/2012 e n. 378/2012 respingendole, con la motivazione: considerato che la dotazione dei PL ospedalieri accreditati e a carico del SSN appare suscettibile di interferire, comunque, sui complessi meccanismi dellofferta sanitaria e di qui, anche in ipotesi indirettamente, sulla relativa spesa sanitaria, con conseguenti ricadute sullinteresse pubblico al riequilibrio ed alla razionalizzazione della spesa stessa anche al fine di garantire la possibilit di erogazione di prestazioni essenziali per la tutela del diritto alla salute . E stata trasmessa anche la nota n. 8490/COMM (prot. 9_2013), con cui si rendono note le ordinanze del TAR Abruzzo sulla sospensione degli effetti del decreto commissariale n. 39/2012 (sulla ridefinizione dei tetti di spesa per acquisto prestazioni ospedaliere da privati), e su cui i Ministeri affiancanti rimangono in attesa di aggiornamenti sul contenzioso, come da parere 77-P dell8.03.2013. In seguito la struttura commissariale ha trasmesso anche la nota n. 75030/COMM del 18.03.2013 con cui si comunica che il Consiglio di Stato, ha accolto lappello proposto dal Commissario ad acta. Si segnala che il budget 2012 riconoscibile tiene conto delle riduzioni per mancata attivit nel corso dellanno di due strutture (Sanatrix e Santa Maria). Relativamente al IV trimestre 2012, dai dati forniti da ASR Abruzzo, risulta che il fatturato delle strutture ospedaliere inferiore della produzione SDO per circa 2,563 mln di euro, ma complessivamente
superiore al budget complessivo riconoscibile per 6,308 mln di euro. Si segnala che le strutture Pierangeli e Villa Serena hanno fatturato 4,501 mln di euro pi del budget. Complessivamente stato conteggiato che in totale gli erogatori hanno eroso il tetto per circa il 107% del totale rispetto ai budget complessivi riconoscibili per lanno 2012 (decreto commissariale n. 39/2012 e seguenti). Si segnala anche che il fatturato 2012 aggiornato al mese di marzo 2013 fornito da ASR si discosta dal contabilizzato delle aziende a IV trimestre 2012 di circa 3,4 mln di euro per invio tardivo di fatture/note di credito da parte delle strutture private successivamente alla chiusura di CE; in particolare la ASL di LAquila ha un maggior fatturato di 1,021 mln di euro rispetto al contabilizzato, la ASL di Chieti ha un minor fatturato di 2,111 mln di euro rispetto al contabilizzato e la ASL di Pescara ha un maggior fatturato di 4,501 mln di euro rispetto al contabilizzato, a fronte del quale lazienda ha un accantonamento per rischio da prestazioni erogate da privati di circa 7 mln di euro. o sullassistenza specialistica ambulatoriale per il IV trimestre 2012, dai dati forniti da ASR Abruzzo risulta che il fatturato aggiornato al mese di marzo 2013, inferiore alla produzione art. 50 per 5,282 mln di euro. Si sottolinea che il valore del fatturato non include la quota parte relativa alle branche a visita. Gli scostamenti pi rilevanti della produzione rispetto al fatturato si rilevano per le case di cura Pierangeli (ASL Pescara) di circa 2,5 mln di euro e per Villa Letizia (ASL LAquila) di circa 0,7 mln di euro che complessivamente contribuiscono a circa il 57% dello scostamento regionale. Sul tetto stabilito dal decreto commissariale n. 47/2012 risulta complessivamente gli erogatori hanno prodotto al netto dello sconto e della quota di compartecipazione di 10 euro a ricetta, per circa il 121% del totale del netto. Rispetto al valore delle prestazioni soggette a tetto per residenti e non residenti si segnala che il fatturato 2012 aggiornato al mese di marzo 2013, fornito da ASR, mostra uno scostamento rispetto al valore contabilizzato al IV trimestre 2012 pari a 1,713 mln di euro riferibile prevalentemente alla ASL di Pescara. Tavolo e Comitato, nel ricordare che le prestazioni oltre il tetto ai sensi del contratto sottoscritto dagli erogatori non sono da remunerarsi, chiedono alla regione e alladvisor se e per quali motivazioni vi siano rischi s ulla maggiore produzione rispetto al tetto oltre a quello contabilizzato dalla ASL di Pescara. o sullassistenza territoriale si evidenzia quanto segue: - riabilitazione ex art.26: la Asl di Pescara ha contabilizzato minori fatture rispetto al dato aggiornato al mese di marzo 2013 fornito da ASR Abruzzo per 1,4 mln di euro. Si segnala che lAzienda ha accantonato per rischio relativo alle prestazioni da privato complessivamente circa 7 mln di euro. Si segnala, inoltre, che la struttura Maristella, a seguito di fallimento al 30.09.2012, stata acquistata dalla societ CISE che per non ha inviato fatture n in ASL di Chieti n in ASR Abruzzo. Complessivamente, sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, il maggiore fatturato rispetto a quanto contabilizzato nel CE IV Trim 2012 risulterebbe ricompreso nelle poste prudenzialmente accantonate dalle aziende; - psicoriabilitazione: non si evidenziano scostamenti rilevanti rispetto al budget. Si segnala che LAquila e Chieti hanno contabilizzato anche fatture per prestazioni erogate a cittadini non residenti. Si ribadisce che il budget per la remunerazione delle prestazioni residenziali territoriali assegnato per i soli cittadini residenti.
RSA ed RA: non si evidenziano scostamenti rilevanti rispetto al budget. Si segnala che LAquila ha contabilizzato fatture ulteriori per 0,018 mln di euro, non pervenute in ASR Abruzzo.
Accantonamenti la regione ha inviato il dettaglio della composizione degli accantonamenti per rischi voce BA2700- che sono stati valorizzati complessivamente in 15,852 mln di euro. Tale voce composta principalmente dagli accantonamenti per rischi connessi allacquisto di prestazioni sanitarie da privato effettuati dalla ASL di Pescara per 7,198 mln di euro gi in precedenza nominati, dagli accantonamenti per cause civili e oneri processuali dalla ASL di AvezzanoSulmona-LAquila per 2,558 mln di euro, dalla ASL di Teramo per 1,746 mln di euro , dalla ASL di Lanciano-Vasto-Chieti per 1,5 mln di euro, e dagli accantonamenti per contenzioso personale dipendente effettuati prevalentemente dalla ASL di Pescara per 1,275 mln di euro. la regione ha inviato altres la composizione della voce altri accantonamenti voce BA2820valorizzata per 53,920 mln di euro. In tale voce sono presenti o accantonamenti per interessi di mora per 4,491 mln di euro, di cui 2,5 mln di euro contabilizzati dalla ASL Teramo e 1,991 dalla ASL Lanciano-Vasto-Chieti, per interessi di mora stimati sul monte debiti fornitori al 31.12.2012; o accantonamenti per rinnovo convenzioni per 1,264 mln di euro, si precisa che le aziende hanno applicato le linee guida emanate dalla Direzione Politiche della Salute per la redazione del CE IV trimestre 2012, accantonando la percentuale dello 0,75% sul monte compensi delle singole professionalit calcolato sui valori di consuntivo 2011; o 48,165 mln di euro sono altri accantonamenti, per la quasi totalit dellimporto, 44,963 mln di euro, contabilizzato sulla GSA 000. Tale importo si compone: - per 35,589 mln di euro per obiettivi di piano 2012, somma non attribuita alle aziende perch assegnata alla regione; - per 6,886 mln di euro da somme vincolate competenza 2012, somma non assegnata alle aziende in quanto il frutto di una stima e quindi non ancora definitiva. Pertanto come previsto dal decreto legislativo 118/2011 sono state contabilizzate dalla GSA sia tra i ricavi sia tra gli accantonamenti. Inoltre in tale voce sono presenti 2,508 mln di euro erroneamente accantonati e relativi a quote di fondo indistinto non ancora assegnate alle aziende, lassegnazione verr comunque fatta in sede di redazione del consuntivo ; - per 0,236 mln di euro per accantonamento effettuato a seguito di una comunicazione dellufficio personale al 31.12.2012; - per 0,597 mln di euro per una accantonamento per multe ed ammende , formazione e servizi veterinari; - per 2,369 mln di euro per: o accantonamenti fondo oneri per personale in quiescenza per 1,787 mln di euro, si riferisce a contributi INPDAP personale dipendente. Laccantonamento stato costituito in via prudenziale, in quanto nellanno 2012 sopravvenuta la somma di 1,327 mln di euro per sistemazione ruoli INPDAP; o accantonamenti allextra budget ambulatoriale per 0,582 mln di euro. In merito agli accantonamenti si fa presente che sono in corso verifiche regionali in merito alla situazione presentata dalla Asl di Chieti relativamente allo stato di avanzamento della procedura concorsuale della societ assicurativa Faro spa, posta in liquidazione coatta amministrativa, su cui la stessa Asl (creditore privilegiato) si insinuata nel passivo. La Asl di Chieti in sede di predisposizione dei CE previsionali 2013-2015, aveva previsto di accantonare complessivi 9 mln di euro nel triennio 2013-2015 (riferimento documento Strumenti di programmazione 2013-2015 Deliberazione del DG 1897 del 14.12.2012).
Con successiva nota prot. n.19886 del 14.01.2013, la stessa Asl ha dichiarato di aver gi liquidato agli aventi diritto, in virt di statuizioni giudiziali e/o atti di transazione, una somma pari 1,3 mln di euro. Alla data di redazione del presente documento, come da osservazioni rilevate nel verbale n.2 del 25.01.2013 del Collegio Sindacale e da nota regionale prot. n. 02/DG22 del 14.03.2013, la Asl non ha ancora rideterminato la quota di accantonamento prevista da imputarsi in un unico esercizio, anche in considerazione dei margini di recupero che potrebbero definirsi nel corso dei prossimi esercizi in esito alle operazioni di riparto dello stato passivo da parte della Liquidazione Coatta Amministrativa; Tavolo e Comitato chiedono alla regione e alladvisor se tale circostanza determina la necessit di accantonamenti rischi sul risultato 2012. Oneri per contratti e convenzioni la regione e ladvisor confermano lavvenuta erogazione dellindennit di vacanza contrattuale per il triennio 2010-2012 relativamente allanno 2012 con riferimento al personale dipendente . Il relativo onere risulta valorizzato a costo; per il personale convenzionato lindennit di vacanza contrattuale per il triennio 2010 -2012 relativamente allanno 2012 non risulta corrisposta da nessuna azienda. Le aziende hanno provveduto ad accantonare a titolo prudenziale nella voce BA2840 Accantonamenti rinnovi convenzioni MMG/Pls/MCA ed altri la relativa quota, calcolata in misura pari allo 0,75% del monte compensi desumibile dal CE Consuntivo 2011. Tali accantonamenti risultano coerenti con quelli attesi da parametrarsi, in ogni caso, al valore del consuntivo 2010 relativo al personale convenzionato in ragione del fatto che il 2010 risulta il primo anno del triennio di validit della convenzione. Proventi e oneri straordinari con riferimento ai proventi straordinari, voce EA0010 pari a 12,750 mln di euro, le principali voci sono: o EA0090 Sopravvenienze attive v/terzi relative al personale che riporta un importo di 0,933 mln di euro e riguarda principalmente la ASL di Pescara (0,893 mln di euro); o EA0120 Sopravvenienze attive v/terzi relative allacquisto di prestazioni sanitarie da operatori accreditati- che riporta un importo di 2,697 mln di euro e riguarda principalmente le note di credito emesse dai privati accreditati a seguito di verifiche ispettive ed accordi transattivi; o EA0130 Sopravvenienze attive v/terzi relative allacquisto di beni e servizi - che riporta un importo di 3,048 mln di euro e che accoglie importi relativi a note di credito riguardanti fatture passive relative agli esercizi 2011 ed ante e di cui si fornisce dettaglio; o EA0140 -Altre sopravvenienze attive v/terzi- di 3,225 mln di euro, limporto pi rilevante quello della ASL di Pescara e della ASL di Teramo. Questultima in particolare (1,503 mln di euro), ha erroneamente contabilizzato un importo per pay-back anno 2011 di 1,170 mln di euro invece di 0,671 mln di euro, la rettifica sar riportata correttamente a consuntivo. Si evidenzia che la ASL di Avezzano-Sulmona-LAquila non ha inserito la sopravvenienza attiva per pay-back 2011, che verr riportata a consuntivo; Tavolo e Comitato chiedono conferma alla regione e alladvisor che le entrate da payback costituenti le predette iscrizioni non sono state in precedenza contabilizzate sul modello riepilogativo regionale 2011; o EA0190 -Insussistenze attive v/terzi relative al personale- che riporta un importo di 0,260 mln di euro corrispondente a quanto riportato per minor debito IRAP dalla ASL di Pescara; o EA0200 -Insussistenze attive v/terzi relative alle convenzioni con medici di base- che riporta un importo di 0,109 mln di euro corrisponde a quanto riportato dalla ASL di Pescara relativamente allannullamento delle deliberazion i del direttore generale concernenti la
rideterminazione del fondo aziendale per la ponderazione qualitativa delle quote capitarie per i medici di assistenza primaria e per i pediatri di libera scelta al 31.12.2011; EA0220 - Insussistenze attive v/terzi relative allacquisto prestazioni sanitarie da operatori accreditati- di importo pari a 0,109 mln di euro; EA0230 -Insussistenze attive v/terzi relative allacquisto di beni e servizi di importo pari a 0,97 mln di euro; EA0240 - Altre insussistenze attive v/terzi- di importo complessivo pari a 2,240 mln di euro riguarda principalmente la ASL di Lanciano-Vasto-Chieti (1,467 mln di euro) derivanti dallo storno dal fondo per attivit libero professionale degli accantonamenti effettuati nel corso degli anni e non utilizzati, e la ASL di Avezzano-Sulmona-LAquila (0,764 mln di euro) relativi ad un fondo imposte IRPEG accantonato prudenzialmente nellanno 2002 e mai utilizzato in quanto lamministrazione finanziaria non ha mai proceduto ad effettuare verifiche sulle dichiarazioni dei redditi negli esercizi successivi; EA0250 Altri proventi straordinari- che evidenzia un importo di 0,6 mln di euro relativo ad altri oneri per diritti di accesso della ASL di Teramo.
in merito agli oneri straordinari, pari a 16,630 mln di euro, le voci pi significative sono: o EA0360 Sopravvenienze passive v/terzi relative alla mobilit extraregionale- che valorizzata per 0,164 mln di euro, si precisa che le aziende si sono attenute alle linee guida della Direzione Politiche della Salute per la redazione del CE IV trimestre 2012; o EA0380 Sopravvenienze passive v/terzi relative al personale dirigenza medica- valorizzata per 1,089 mln di euro e sulla quale si precisa che la ASL di Pescara ha inserito un importo di 0,528 mln di euro per arretrati (competenze ed IRAP) di competenza di esercizi precedenti e non rilevati, rispetto alla dirigenza medica; o EA0390 Sopravvenienze passive v/terzi relative al personale dirigenza non medica valorizzata per 0,91 mln di euro e per la quale si precisa che la ASL di Pescara ha inserito un importo di 0,68 mln di euro(competenze ed IRAP) di competenza di esercizi precedenti e non rilevati, rispetto alla dirigenza non medica; o EA0400 Sopravvenienze passive v/terzi relative al personale comparto- valorizzata per 0,516 mln di euro e su cui si evidenzia che la ASL di Pescara ha inserito 0,447 mln di euro per arretrati (competenze ed IRAP) di competenza di esercizi precedenti e non rilevati spettanti al personale del comparto; Tavolo e Comitato chiedono di conoscere la motivazione per cui la ASL di Pescara evidenzia tali sopravvenienze sul personale in relazione al fatto che gli oneri contrattuali dovrebbero essere stati annualmente accantonati sui relativi bilanci pregressi. o EA0410 Sopravvenienze passive v/terzi relative alle convenzioni con medici di base valorizzata per 0,719 mln di euro e riferita principalmente alla ASL di Teramo e di Lanciano-Vasto-Chieti, per competenze e contributi anni precedenti; o EA0430 Sopravvenienze passive v/terzi relati ve allacquisto di prestazioni sanitarie da operatori accreditati di 0,739 mln di euro e riferita principalmente alla ASL di Pescara per fatture emesse da operatori sanitari accreditati relative a prestazioni sanitarie di varia natura, erogate negli anni precedenti e non registrate negli esercizi di competenza; o EA0440 Sopravvenienze passive v/terzi relative allacquisto di beni e servizi valorizzata per 9,967 mln di euro e di cui la regione fornisce il dettaglio per ASL; o EA0450 Altre sopravvenienze passive v/terzi valorizzata per 2,006 mln di euro, di cui limporto pi rilevante quello della ASL di Avezzano -Sulmona-LAquila (1,364 mln di euro) riferito a fatture pervenute successivamente alla chiusura dei bilanci di esercizio delle annualit precedenti;
o EA0530 Insussistenze passive v/terzi relative allacquisto di prestazioni sanitarie da operatori accreditati- di 0,522 mln di euro quasi interamente riferito alla ASL di Pescara e riferita ad unintegrazione budget per lanno 2011 della Fondazio ne Papa Paolo VI, che inizialmente era stato registrato quale extra-budget e quindi come nota credito da ricevere, ma in seguito allintegrazione del budget tale importo stato regolarmente pagato alla struttura e registrato quale insussistenza passiva; o EA0540 Insussistenze passive v/terzi relative allacquisto di beni e servizi valorizzata per 0,566 mln di euro e di cui si precisa che lintero importo riferibile allerrata registrazione di una nota credito da parte della ASL di Lanciano-Vasto-Chieti. Attuazione del decreto legislativo 118/2011 In merito allo stato di attuazione del decreto legislativo 118/2011 si ricorda che stata attivata la GSA individuando come responsabile il dirigente del Servizio Programmazione Economico Finanziaria e Controllo di Gestione delle aziende sanitarie ( DGR n. 953/2011 integrata e modificata dalla DGR n. 57/2012). Lattivazione del sistema economico -patrimoniale stata realizzata con il recepimento dei nuovi modelli CE ed SP, (DGR n. 151/2013), con lapprovazione del piano dei conti del SSR ai sensi dellarticolo 27 del D.Lgs. 118/2011 e successivi decreti attuativi (DGR n. 153/2013), con la predisposizione dei libri contabili obbligatori ai sensi dellarticolo 24 del D.Lgs. 118/2011, con la predisposizione di un foglio di calcolo per la rilevazione delle scritture nel Libro Giornale nelle more dellimplementazione di un software contabile presso la GSA, e con lindividuazione di ununit di personale dedicata esclusivamente alla tenuta delle rilevazioni contabili. Sulla riconciliazione di cassa la regione mensilmente effettua la quadratura, per il conto sanit, con lIstituto Tesoriere e trimestralmente il responsabile della GSA certifica la riconciliazione stessa. Sulla perimetrazione dei capitoli di bilancio sanitario la regione ha adottato la DGR n. 172/2012 con cui ha individuato i capitoli della sanit e ha adottato anche la DGR n. 192/2013 con cui ha definito la perimetrazione dei capitoli sanit per lanno 2013. Sono stati istituiti i conti di Tesoreria unica intestati alla Sanit ed ha svolto le attivit correlate e su cui affluiscono i finanziamenti ordinari del SSR mentre le ulteriori risorse sono versate in appositi conti correnti appositamente istituiti. Il responsabile della GSA stato individuato come soggetto incaricato delle disposizioni attive e passive sui conti intestati alla sanit e con la DGR n. 102/2012 si disciplinata lattivit sulle movimentazioni del conto di tesoreria regionale sanit. Si rende noto che la regione ha avviato le attivit propedeutiche alla predisposizione dello stato patrimoniale iniziale 2012. La regione ha inoltre, individuato (DGR n. 533/2012) il responsabile certificatore nella persona del dirigente del Servizio Affari comunitari e cooperazione interistituzionale della regione. Si premette che in attesa della predisposizione dello Stato Patrimoniale 2012 da parte delle aziende sanitarie, le uniche informazioni disponibili relative alle poste patrimoniali e finanziarie, riguardano solo le attivit realizzate dalla regione per la predisposizione dello SP di apertura della GSA e le attivit di riconciliazione effettuate per garantire la coerenza delle rilevazioni in contabilit economico-patrimoniale con le risultanze del bilancio finanziario. Attuazione articolo 29 del decreto legislativo 118/2011 In merito alla puntuale attuazione dei principi specifici previsto dallarticolo 29 del decreto legislativo 118/2011 a quanto chiarito con circolare del 28 gennaio 2013 del Ministero della salute di concerto con il Ministero delleconomia e delle finanze, a quanto riportato nella casistica applicativa di cui al decreto ministeriale 17 settembre 2012, la regione e ladvisor hanno inviato documentazione
relativa allo stato di implementazione delle procedure dellarticolo 29 co n riferimento a ciascuna ASL. Sulle aliquote di ammortamento (articolo 29, comma 1, lettera b)), la regione ha richiesto alle aziende una preliminare attivit di ricognizione degli investimenti effettuati nellanno 2012 con contributi in c/esercizio e ha richiesto il dettaglio degli investimenti effettuati nellanno 2012 con contributi FSR 2012. Le aziende hanno comunicato di aver considerato per il IV trimestre 2012 un valore di ammortamenti stimato sulla base di quanto contabilizzato nellanno 2011, riser vandosi di determinare il valore definitivo per il 2012 in sede di redazione del bilancio, e ritengono che nel valore imputato a IV trimestre 2012, la stima degli ammortamenti, dovrebbe contenere limpatto negativo di cui allarticolo 1, comma 36, della legge n. 228/2012. Al riguardo, Tavolo e Comitato fanno presente che si sta valutando lopportunit di aggiornare la casistica applicativa relativa alla sterilizzazione degli ammortamenti, allegata al decreto ministeriale 17.09.2012, alla luce di quanto dis posto dallarticolo 1, comma 36, della legge 228/12 (legge di stabilit 2013), al fine di consentire a tutte le regioni di continuare ad applicare la regola contabile gi descritta nella predetta casistica, prima che intervenisse la modifica normativa dellarticolo 29, lettera b), del decreto legislativo 118/2011. Ci sia perch in questo modo verrebbero applicate le aliquote di cui allallegato 3 del decreto leg islativo 118/2011 per tutti i cespiti, indipendentemente dalla relativa fonte di finanziamento (conto capitale o conto esercizio), sia perch si eviterebbero alle regioni aggravi di costi derivanti dallaggiornamento dei software applicativi per il calcolo degli ammortamenti relativi alle due diverse tipologie di cespiti (quelli finanziati con i contributi in c/capitale sulla base delle aliquote dellallegato 3 del decreto legislativo 118/2011 e quelli con i contributi in conto esercizio sulla base delle diverse aliquote annue indicate nellarticolo 29, lettera b), del decreto legislativo 118/2011 come novellato dalla legge di stabilit 2013). In merito alla lettera e) concernente laccantonamento delle quote inutilizzate del fondo sanitario si richiama, quanto precedentemente riportato in merito allerroneo accantonamento nella voce Altri accantonamenti da parte della GSA del relativo importo. Si chiede di rettificare tale iscrizione contabile. La regione ha comunicato che provveder ad assegnare tale quota in sede di consuntivo 2012. In merito alla lettera f), la regione ha richiesto il dettaglio delle poste relative alle plusvalenze, minusvalenze ecc. e le aziende hanno comunicato che nellanno 2012, non sono presenti plusvalenze, minusvalenze e donazioni non afferenti ad immobilizzazioni. In merito alla lettera g) sui rischi aziendali, la regione ha richiesto alle aziende sanitarie, il dettaglio degli accantonamenti inseriti nelle voci del IV trimestre 2012, e le aziende hanno specificato che gli accantonamenti al fondo rischi, vengono effettuati sulla base delle comunicazioni pervenute dagli uffici legali aziendali preposti. Il Collegio Sindacale attesta lavvenuto rispetto degli adempimenti necessari per liscrizione dei fondi rischi ed oneri ed il relativo utilizzo, in sede di redazione del consuntivo. E in fase di implementazione la ricognizione e lanalisi del contenzioso in essere, al fine di verificare ladeguatezza degli accantonamenti effettuati. lettera h): nelle more dellapprovazione degli atti formali di individuazione ed assegnazione del FSR indistinto alle Regioni e di quello regionale di ripartizione ed assegnazione alle Aziende, il responsabile della G.S.A. ha provveduto mensilmente: alla rilevazione dellacconto assegnato alla regione calcolato in base alla cassa dellanno 2010, contabilizzando un credito verso lo Stato per le somme da incassare in acconto ed una passivit per acconto:
alla rilevazione dellincasso dellacconto nel conto di Tesoreria Sanit, contabilizzando un incremento delle disponibilit liquide di cassa e la riduzione del credito verso lo Stato:
Con lapprovazione dellatto formale di individuazione del FSR indistinto (Intesa CSR/ 225 del 22/11/2012 tab. B) il responsabile della G.S.A. ha provveduto alla rilevazione del FSR indistinto, secondo la seguente modalit: rilevazione delle fonti di finanziamento ordinario del SSN mediante lapertura dei crediti verso lo Stato e liscrizione di una passivit per le risorse finanziarie da distribuire: rilevazione dei crediti e dei debiti per mobilit extraregionale dellanno corrente, individuati nellatto formale di individuazione del FSR indistinto (Intesa CSR/ 225 del 22/11/2012 tab. C), secondo la seguente modalit: o un incremento dei crediti verso Stato per mobilit attiva ed in contropartita un aumento del FSR indistinto da distribuire: o una riduzione del FSR indistinto da distribuire ed in contropartita un incremento dei debiti verso lo Stato per mobilit passiva: regolazione dei crediti e dei debiti per mobilit extraregionale dellanno corrente a valere sulla quota parte del FSR costituita dalla compartecipazione IVA, mediante: o un incremento dei crediti per compartecipazione IVA e lo storno del credito verso Stato per mobilit attiva; o una riduzione dei crediti per compartecipazione IVA e lo storno del debito verso lo Stato per mobilit passiva; La G.S.A. ottemperando alle modalit di contabilizzazione di cui alla casistica applicativa allegata al DM del 17 settembre 2012 ha dovuto aprire un debito per il conguaglio di mobilit che gi transitato nella contabilit delle Asl anno 2011, per un maggiore dettaglio si rimanda a quanto riportato con riferimento alla lettera i dellart icolo 29 del decreto legislativo 118/2011. Il responsabile della G.S.A. in relazione alle fonti di finanziamento del SSR (Intesa CSR/225 del 22/11/2012 tab. B), per le quali sono stati incassati gli acconti, ha provveduto alla riduzione delle passivit per gli acconti incassati ed alla riduzione dei crediti verso Stato. Il responsabile della G.S.A., con latto formale di individuazione del FSR vincolato (Intesa CSR/228 del 22/11/2012 Obiettivi di Piano anno 2012) e con la comunicazione e-mail del 18 gennaio 2013 della Commissione Salute Veneto relativa ai dati degli stanziamenti anno 2012 per la Regione Abruzzo, ha provveduto alla contabilizzazione dei Crediti v/Stato per spesa corrente e alliscrizione di una passivit per le risorse finanziarie vincolate da distribuire. lettera i): il responsabile della G.S.A. ha provveduto mensilmente ad assegnare alle Aziende lacconto incassato dalla Regione al netto della trattenuta per lacconto su lle spese accentrate, contabilizzando un debito verso le singole Aziende ed un credito verso le Aziende per lacconto assegnato e da distribuire. Con ladozione della Determinazione DG22/42 del 21/12/2012 di assegnazione a favore delle Aziende sanitarie delle somme relative al conguaglio del livello di cassa 2012, pari alla differenza tra il livello definitivo di cassa 2002 (2.091.303.783) e quanto anticipato fino a dicembre 2012 (2.085.766.632), il responsabile della G.S.A. ha provveduto a stornare la passivit per fondo FSR indistinto da distribuire ed ha contabilizzato debiti verso le singole Aziende. In sede di riparto, con la D.G.R. n. 925 del 27/12/2012, sia per la parte di finanziamento assegnata dalla Regione alle Aziende, sia per la quota riferita alla spesa sanitaria direttamente gestita, il responsabile della G.S.A. ha stornato la passivit per fondo FSR indistinto da distribuire ed ha contabilizzato debiti verso le singole Aziende nel primo caso e rilevato le corrispondenti quote di proventi nel secondo.
La regione precisa che, la quota direttamente gestita dalla G.S.A., indicata nella D.G.R. n. 925 del 27/12/2012, pari a 26,635 mln di euro, per effetto della gestione delle funzioni regionali da parte dei servizi competenti per materia, ha subito, nel corso dellesercizio 2012, una riduzione pari a 0,902 mln di euro rispetto a quanto indicato nella citata deliberazione di riparto, che stata trasferita alle Aziende Sanitarie. Per la parte di finanziamento assegnata dalla Regione alle Aziende Sanitarie, in sede di riparto le Asl hanno rilevato un credito verso la Regione e contestualmente un ricavo per la quota di FSR assegnata, come da casistica applicativa di cui al decreto ministeriale 17 settembre 2012. Con lemanazione alle Asl delle linee guida per la redazione del modello CE 4 trimestre 2012 (prot. n. RA/021324/DG22), il Servizio Programmazione Economico-Finanziaria e Controllo di Gestione delle Aziende Sanitarie ha comunicato alle Aziende Sanitarie gli importi dei ricavi e dei costi 2012 per mobilit extraregionale. La regione precisa che per quanto riguarda la rilevazione dei proventi e dei costi per mobilit extraregionale, comunicata alle Aziende Sanitarie, non c corrispondenza dei dati aziendali con quanto disposto con lultimo periodo della lettera h, in quanto la Regione ritiene che i valori di mobilit extraregionale anno 2010 siano gi transitati nei Bilanci desercizio relativi allanno 2011. Analogo ragionamento stato effettuato relativamente alla rateizzazione dellacconto mobilit 2011 per causa dellevento sismico 2009; In merito Tavolo e Comitato ribadiscono che dallanno 2012 opera il decreto legislativo 118/2011 che fa obbligo a ciascuna regione, in relazione alla mobilit sanitaria extraregionale, a far riferimento allatto formale di riparto. lettera j): in riferimento alle altre entrate regionali concernenti il finanziamento sanitario aggiuntivo corrente, il finanziamento regionale del disavanzo sanitario pregresso ed il finanziamento per investimenti in ambito sanitario, in assenza dellemanazione del provvedimento di assegnazione delle risorse da parte del Servizio Bilancio della Direzione Riforme Istituzionali, Enti Locali, Bilancio, Attivit Sportive, il responsabile della G.S.A. ha provveduto alla contabilizzazione dei crediti verso la Regione o lo Stato ed alla contestuale iscrizione di una posta del passivo patrimoniale sulla base dei provvedimenti di accertamento da parte dei Servizi competenti per materia. Nello stesso modo, sulla base dei provvedimenti di impegno dei Servizi competenti per materia, il responsabile della G.S.A. ha provveduto a stornare la posta del passivo patrimoniale e contabilizzare i debiti verso le Asl. Non risulta rilevato alcun differenziale tra le tariffe regionali e le tariffe TUC. Riconciliazione delle partite-infragruppo La regione ha fatto presente che per i costi ed i ricavi rilevati sul Modello CE IV Trimestre 2012, sono state effettuate le riconciliazioni sia per la mobilit intraregionale attiva e passiva che per le sopravvenienze attive e passive da mobilit intraregionale. Non stata ancora definita la riconciliazione delle poste infra-gruppo relative ad Altro. Le relative voci alimentate nel Modello CE 999 IV Trim 2012 riportano uno scostamento complessivo di /000 333. La riconciliazione dei crediti e dei debiti sar definita con il bilancio desercizio 2012. Risultato desercizio Tavolo e Comitato procedono alla determinazione del risultato di gestione a partire dalle risultante contabili trasmesse dalla regione al NSIS. Il modello CE inviato al NSIS evidenzia, al netto della voce AA0080, un avanzo di 53,987 mln di euro. In considerazione del saldo di mobilit iscritto sul modello CE che non coincide con quanto riportato nellIntesa sul riparto 2012, Tavolo e Comitato, nelle more della rettifica da operarsi da parte della regione, provvedono ad inglobare il differenziale rilevato nel risultato di gestione.
In ordine alla circostanza rappresentata dalla regione che detto importi siano stati utilizzati per la determinazione del risultato di gestione per gli anni 2010 e 2011, Tavolo e Comitato richiamano in ogni caso quanto detto al precedete paragrafo D in ordine alla verifica di tutte le partite contabili al 31/12/2011 che saranno oggetto di ricognizione anche con riferimento alle contabilizzazioni relative alla mobilit sanitaria extraregionale. Tavolo e Comitato procedono allesame dei risultati di gestione aziendali ai fini delle valutazioni delleventuale presenza di avanzi di gestione. Dallesame dei risultati azien dali si evince che gli stessi presentano un utile, di dimensione pari allutile rilevato nel modello CE che quindi influenzato, cos come i risultati delle aziende, dalla mancata contabilizzazione del saldo di mobilit di cui allIntesa sul riparto 2012. Pertanto non possibile dare applicazione matematica alla rettifica del risultato di gestione in relazione a quanto disposto in materia di utili aziendali dallarticolo 30 del decreto legislativo 118/2011 , in quanto tale rettifica risulta coincidente con la rettifica gi operata sul saldo di mobilit. In merito alle misure di copertura, la regione ha conferito al SSR le risorse fiscali derivanti dalla massimizzazione delle aliquote fiscali per lanno dimposta 2013 per la quota residuale dopo il pagamento della rata della cartolarizzazione. A tal proposito la regione ha inviato la relativa documentazione attestante liscrizione sul bilancio regionale 2013 delle relative risorse: o gli stanziamenti iscritti nel bilancio di previsione iniziale 2013 relativi alla destinazione della leva fiscale regionale; o i citati stanziamenti come variati con la DGR 192/2013 con la quale, al fine di rendere ancor pi trasparente il bilancio regionale, sono stati istituiti nuovi capitoli di entrata e di spesa fornendo maggiori informazioni circa la destinazione della leva fiscale regionale, fermo rimanendo gli stanziamenti complessivi; o la DGR 192/2013 con la quale stata approvata la perimetrazione dei capitoli di bilancio sanit ed stata approvata la suddetta variazione di bilancio. A partire dalla documentazione trasmessa si evince allUPB 12.01.001 , capitolo 81,520 Oneri per il Piano di rientro del settore sanitario. LR n. 4/2007 la somma di euro 38.189.657 ,00. Pertanto, nella tabella seguente, si riportano gli effetti finanziari, scontando anche gli effetti della rideterminazione delle stime delle aliquote fiscali degli anni dimposta 2011 e 2012 e la consuntivazione dellanno dimposta 2010:
Riunione del 8 aprile 2013 IV trimestre 2012 risultato di gestione da CE (al netto voce AA0080) differenziale saldo mobilit extraregione rispetto a Intesa su Riparto FSN 2012 53,987 -48,986
risultato di gestione rideterminato
coperture: stima gettito da aumento delle aliquote Irap e add. Irpef sui livelli massimi -anno imposta 2013 rideterminazione stima gettito ai. 2012, 2011 e consuntivazione a.i. 2010 totale coperture
38,190 3,850 42,040
Tavolo e Comitato valutano che la Regione Abruzzo a IV trimestre 2012, presenta un avanzo prima delle coperture di 5,001 mln di euro. Dopo il conferimento di risorse preordinate a valere sulla massimizzazione delle aliquote fiscali, pari a 42,040 mln di euro, lavanzo rideterminato in 47,041 mln di euro. In merito a tale risultato, Tavolo e Comitato ricordano che larticolo 30 del decreto legislativo 118/2011 prevede che resta fermo quanto previsto dallarticolo 1, comma 6, dellIntesa Stato Regioni del 3 dicembre 2009 per cui eventuali risparmi nella gestione del servizio sanitario nazionale effettuati dalle regioni rimangono nelle disponibilit delle regioni stesse. Precisano che gli eventuali risparmi nella gestione del SSR dovranno essere accertati da Tavolo e Comitato stessi con riferimento allintera gestione sanitaria regionale sia da un punto di vista patrimoniale che economico; solo a seguito di tali analisi le regioni potranno effettivamente disporre di eventuali eccedenze. F. VERIFICA ATTUAZIONE DEL PIANO DI RIENTRO La regione non ha presentato i Programmi operativi per gli anni 2013-2015. Tavolo e Comitato, nel segnalare il ritardo, invitano la regione a procedere alla loro presentazione entro il 10 maggio 2013. F.1 TEMATICHE PER EROGAZIONE SPETTANZE RESIDUE Si esamina di seguito la documentazione, pervenuta entro il 15.03.2013, con particolare riferimento ai punti indicati nel verbale della precedente riunione, elencanti le tematiche che la Regione avrebbe dovuto affrontare al fine di poter avere erogate le restanti spettanze residue. F.1.a) e F.1.b) In merito alla rimozione di tutti gli atti in contrasto il Piano di rientro e alle risultanze patrimoniali si rinvia rispettivamente al paragrafo A e ai paragrafi B e D F.1.c) IMPLEMENTAZIONE DI STRUTTURE RESIDENZIALI PER GLI ANZIANI ED IN PARTICOLARE DI STRUTTURE RESIDENZIALI DEDICATE ALLASSISTENZA AI MALATI TERMINALI (HOSPICE) AL FINE DI NON COMPROMETTERE LEROGAZIONE DEI LEA. I Ministeri, nella riunione del 13.11.2012, segnalavano la grave carenza di strutture hospice e di posti letto dedicati allassistenza residenziale e semiresidenziale agli anziani non autosufficienti, e restavano in attesa: 1. dellattivazione di strutture dedicate allassistenza residenziale e semiresidenziale rivolta ai pazienti non autosufficienti, sottolineando al contempo lampia dotazione di p.l. in strutture residenziali terapeutiche riabilitative dedicate alla salute mentale; 2. delleffettiva attuazione delle direttive impartite e di informazioni sulla dotazione organica prevista per gli hospice; 3. della definizione del fabbisogno di prestazioni, prioritaria allaccreditamento definitivo delle strutture. In relazione al secondo punto, hospice, il Commissario 14.03.2013 (prot. 99_13). ha fornito chiarimenti con nota del
In particolare, dalla relazione si evince che: - lazienda USL di Pescara ha inaugurato in data 18.12.2012 lHospice Bouganville, con 10 posti letto di cui uno riservato alle cure palliative pediatriche; - lHospice Alba Chiara, attivo dal 2011, dotato di 12 posti letto;
a decorrere dal 31.5.2013, sar attiva una struttura Hospice presso lex Sanatorio dellOspedale civile G. Mazzini con una dotazione di 10 posti letto; a decorrere dal 1.5.2013, sar attiva la struttura Hospice di Torrevecchia Teatina con una dotazione di 18 posti letto; per quanto riguarda la Asl de LAquila - Avezzano - Sulmona, saranno attivate le seguenti due strutture: una presso il P.O. San Salvatore de lAquila, con una dotazione di 12 posti letto, entro il 31.12.2013; una presso il P.O. San Fillippo e Nicola di Avezzano, con una dotazione di 10 posti letto, entro il 30.06.2013.
Si evidenzia che la regione inadempiente per il punto ao) cure palliative e terapia del dolore dallanno 2010 In sintesi, necessario che la Regione completi lattivazione di strutture dedicate allassistenza residenziale e semiresidenziale rivolta ai pazienti non autosufficienti e dei p.l. in hospice in quanto risultano funzionanti solo due strutture hospice, con 22 su 72 posti letto previsti. E necessario che la Regione chiarisca se le Aziende coinvolte abbiano attivato, contestualmente allattivazione dei posti letto hospice, lassistenza domiciliare di base e specialistica in cure palliative, cos come previsto dallIntesa in Conferenza Stato-Regioni del 25 luglio 2012. In relazione al terzo punto, definizione del fabbisogno di prestazioni, la regione, in data 11.10.2012, aveva inviato il DCA 52/2012, con il quale aveva determinato il fabbisogno di assistenza residenziale e semiresidenziale della Regione Abruzzo, relativo alla non autosufficienza, alla disabilit riabilitazione, alla salute mentale e alle dipendenze patologiche, e aveva individuato la ripartizione territoriale dei posti letto. In merito a tale documentazione, con parere reso con prot. 70_13 del 05.03.2013, i Ministeri pur esprimendo un parere positivo sul decreto 52/2012 sotto il profilo del calcolo del fabbisogno, hanno evidenziato la necessit di ricevere chiarimenti in merito al percorso che la Regione intende intraprendere per realizzare lobiettivo di ampliamento dellofferta assistenziale, gli strumenti e le risorse da utilizzare. In riscontro a tali osservazioni, con il prot. 111_13 del 15.03.2013 la regione ha inviato una nota nella quale si dettagliano i chiarimenti relativi alla organizzazione delle strutture per i pazienti disabili, per la salute mentale e con dipendenze patologiche. Inoltre si specificano le azioni volte al superamento degli OPG. Valutazione conclusiva punto F.1.c) Relativamente a quanto richiesto dai Ministeri affiancanti, la regione ha fornito chiarimenti sui posti letto in Hospice, per i quali tuttavia si evince un ritardo rispetto a quanto previsto e rispetto alla definizione del fabbisogno. Sono presenti criticit per le quali si rinvia ai relativi pareri.
F.1.d) COMPLETAMENTO DELLA RETE LABORATORISTICA (PUBBLICA) I Ministeri nella precedente riunione del 13.11.2012, valutavano positivamente il processo avviato e ne attendevano il completamento entro il 31/12/2012. La regione ha inviato con il prot. 03_13 del 07.01.2013 la relazione con la quale il Commissario riferisce sullo stato di attuazione del DCA 48/2012, comunicando che le competenti Ausl regionali
hanno posto in essere tutte le attivit necessarie per garantire la piena operativit della riorganizzazione e allegando le attestazioni delle quattro aziende USL regionali. Esito parere: Si prende atto e si richiede una relazione di maggiore dettaglio per la Ausl di Pescara e per la Ausl 2 di Lanciano-Vasto-Chieti. Successivamente la struttura commissariale , ha trasmesso il prot. 91_13 del 14.03.2013 con cui riporta il prospetto dei dati inviati dalle AUSL riferiti allannualit 2012, relativamente al numero di prestazioni erogate da ciascun laboratorio (Hub/Spoke). La nota conferma lo stato di avanzamento del progetto di riorganizzazione dei laboratori analisi pubblici secondo le scadenze indicate. Valutazione conclusiva punto F.1.d) Tavolo e Comitato, valutano positivamente il decreto pervenuto e chiedono, per completezza, di acquisire maggiori dettagli per le AUSL di Pescara e Lanciano-Vasto-Chieti.
F.1.e) CONCRETIZZARSI DELLE AZIONI INERENTI LA RETE DI EMERGENZAURGENZA I Ministeri nella precedente riunione del 13.11.2012, chiedevano il concretizzarsi delle azioni inerenti la rete di emergenza-urgenza e rimanevano in attesa di quanto richiesto. La struttura commissariale ha inviato, con il prot. 58_13 del 27.02.2013, il DCA n. 11/13 del 20.02.2013, che definisce ed approva la nuova rete regionale dellemergenza urgenza. La regione inoltre rinvia la rete del percorso nascita ad un atto successivo da emanare a seguito delle indicazioni elaborate dalla competente commissione. Per quanto attiene alla rimodulazione del sistema di emergenza-urgenza la struttura commissariale, attraverso il DCA 11/13, aggiorna lo stato dellarte nellambito territoriale ed effettua lanalisi della organizzazione, dei volumi e delle tipologie degli interventi in ambito ospedaliero. Definisce inoltre i criteri per la realizzazione delle reti delle patologie tempo dipendenti, del percorso neurochirurgico, del Servizio di trasporto ed emergenza neonatale (STEN). Rinviando al parere da rendersi, da un primo esame si evidenziano alcune criticit relativamente allambito territoriale: - ammodernamento dei mezzi di soccorso e delle tecnologie; - mancanza di integrazione tra le componenti territoriale ed ospedaliera; - mancanza di percorsi formativi omogenei; - assenza di un sistema efficace di monitoraggio e valutazione della qualit delle prestazioni. La struttura commissariale intende rivedere il numero delle Centrali Operative a favore della costituzione di un'unica Centrale Operativa Regionale, anche se, al momento, non esiste un cronoprogramma dettagliato di tale azione. Relativamente allambito ospedaliero, la struttura commissariale, in attuazione a quanto osservato dai Ministeri ha individuato, nei presidi ospedalieri dei quattro capoluoghi di provincia, i DEA di I livello con funzioni HUB. Non ha previsto DEA di II livello. In particolare, per le Unit Spinali, i centri reimpianto di arti e i Centri Grandi Ustioni, i Ministeri chiedono alla struttura commissariale di fornire elementi informativi su eventuali accordi di collaborazione con i centri pi prossimi di altre regioni.
Valutazione conclusiva punto F.1.e) La struttura commissariale, con il DCA 11/13 ha approvato la nuova rete regionale dellem ergenzaurgenza, istituendo il Coordinamento Regionale Emergenza (CREA). Sono tuttavia necessari ulteriori chiarimenti volti a superare le criticit evidenziate, una tabella riassuntiva che definisca la dislocazione delle strutture afferenti alla rete di emergenza urgenza con i relativi livelli assistenziali (Hub, Spoke, PS, PPI) ed un cronoprogramma degli interventi necessari per lattivazione della rete.
F.1.f) RIMODULAZIONE DELLE U.O.C., REVISIONE DELLE LINEE GUIDA SUGLI ATTI AZIENDALI E COMPLETAMENTO DEGLI ATTI AZIENDALI COERENTEMENTE CON LE LINEE GUIDA APPROVATE I Ministeri nella precedente riunione del 13.11.2012 richiedevano lemanazione di un atto che recepisse gli standard delle unit operative semplici e complesse, ex art. 12 del Patto per la salute 2010-2012, cos come individuati dal Comitato Lea, le disposizioni contenute nellart. 15, comma 13 , del DL 95/12, convertito dalla L. 135/12, e che verificasse la coerenza tra gli atti aziendali gi approvati con i suddetti standard, eventualmente rimodulandoli, tenendo anche conto dei pareri ministeriali relativi. La struttura commissariale ha dato riscontro a quanto osservato in sede di precedente riunione di verifica con il prot. 108_13 del 15.03.2013, nel quale specifica che con il DCA 49/12, validato dai Ministeri affiancanti, si era espressamente stabilito che le Aziende Usl regionali avrebbero dovuto provvedere ad adeguare il numero delle proprie strutture semplici e complesse agli standard previsti nel documento approvato dal Comitato LEA nella seduta del 26.03.2012, procedendo conseguentemente a modificare, in parte qua, i rispettivi atti aziendali : Valutazione conclusiva punto F.1.f) Tavolo e Comitato rilevano che la documentazione inviata non risponde in modo esaustivo a quanto richiesto, ed invitano la struttura commissariale ad emanare un atto col quale vengano attribuite numericamente le strutture complesse e semplici a ciascuna azienda, in modo da rientrare complessivamente nel numero massimo regionale, derivante dallapplicazione dei parametri standard ex art. 12 del Patto per la salute 2012- 2012 , cos come individuati dal Comitato Lea e che si verifichi la coerenza tra gli atti aziendali gi approvati con i suddetti standard, eventualmente rimodulandoli tenendo anche conto dei pareri ministeriali relativi. F.1.g) PERSONALE I Ministeri nella precedente riunione erano rimasti in attesa di informazioni e di chiarimenti. La struttura commissariale ha inviato: - Con il prot. 301_12 del 2.11.2012 la verifica del costo del personale delle Aziende USL regionali per il terzo trimestre 2012. Allegati. A) Tabelle 2 relative alla rilevazione 3 trimestre 2012; B) Tabelle personale medicina penitenziaria transitato nelle aziende USL regionali. Esito parere (prot. 79_13 dell11.03.2013): Si resta in attesa dei dati di consuntivo 2012 per la verifica del contenimento della spesa complessiva del personale 2012. - Con il prot. 307_12 dell08.11.2012 una nota di chiarimenti in relazione a nota/parere 294_12 relativa al DCA 23/12 avente ad oggetto "Modifiche ai regolamenti per la definizione delle modalit e delle procedure per la gestione del personale in eccedenza nelle aziende USL regionali a seguito degli interventi connessi al processo di razionalizzazione e riordino del Sistema Sanitario Regionale,
relativi alla dirigenza medico-veterinaria e all'area della dirigenza SPTA", con la quale il Commissario , a riscontro di quanto richiesto dai Ministeri affiancanti con la nota 148-P del 28/06/2012, invia il dettaglio analitico delle unit di personale passate dal rapporto di lavoro a tempo determinato a quello indeterminato, negli anni 2010-2011. Al riguardo si rinvia al parere 121-P del 19.03.2013. - Con il prot. 85_13 del 13.03.2013 una nota inerente il monitoraggio e verifica dell'attuazione del Piano Contenimento del costo del personale - verifiche trimestrali - 4 trimestre 2012 - Tabelle 2. Nel rinviare al parere da rendersi, si prende atto delle tabelle pervenute, riservandosi di verificare leffettivo contenimento della spesa complessiva per il personale dellanno 2012 in sede di consuntivo 2012. - Risposte (prot. 108_13 del 15.03.2013) ad osservazioni verbale del 13.11.2012 in tema di personale. Nel rinviare al parere da rendersi si prende atto dei chiarimenti forniti. - Nota di chiarimenti (prot. 109_13 del 15.03.2013) su nota 331_12- personale sanit penitenziaria. Nel rinviare al parere da rendersi si prende atto delle controdeduzioni addotte. F.1.h) RAPPORTI CON GLI EROGATORI PRIVATI Nella riunione del 13.11.2012 erano stati richiesti chiarimenti in merito ad alcuni aspetti relativi a cessioni di rami di aziende, volture di accreditamento, contratti e in merito al rilascio di nuove autorizzazioni quando il fabbisogno individuato fosse risultato inferiore a quello definito dalla dotazione delle strutture private. In risposta alle richieste dei Tavoli e dei Ministeri affiancanti, attraverso i pareri resi, la struttura commissariale ha inviato una copiosa documentazione che per esaustivit della trattazione si riporta di seguito: contratti di cessione e volture di accreditamento - DCA 61/2012 dell' 08.11.2012 (prot. 311_12 del 15.11.2012) e relativa relazione tecnica con cui il Commissario autorizza, in favore della Societ San.Stef.A.R. Abruzzo s.r.l., la voltura dellaccreditamento provvisorio relativo alle attivit di riabilitazi1one ex art. 26 della L. n. 833/1978, in regime ambulatoriale (di gruppo o individuale), domiciliare ed extramurale, gi in capo alla Societ Casa di cura Abano Terme Polispecialistica e Termale s .p.a.. Esito parere: Si rappresenta che gi con il parere 14-P del 2013, reso sul DCA n. 58/2011, stata osservata la mancanza di riferimenti normativi regionali disciplinanti la voltura dellaccreditamento provvisorio e sono stati chiesti chiarimenti sul tipo di accreditamento disposto. Si resta in attesa di chiarimenti gia richiesti con il parere 14-p/2013. Nel parere reso sul DCA n. 58/2011 (che prevedeva il trasferimento della titolarit dellautorizzazione predefinitiva dei centri di riabilitazio ne della societ San Stef.A.R. s.r.l., titolare di strutture erogatrici di prestazioni sanitarie riabilitative extra-ospedaliere ex art. 26, L. 833/1978, e autorizzava la voltura dellaccreditamento provvisorio in favore della casa di cura Abano terme Polispecialistica e Termale s.p.a.) si chiedeva che la Regione precisasse il tipo di accreditamento disposto e si osservava la mancanza di riferimenti normativi regionali disciplinanti la voltura dellaccreditamento provvisorio. La struttura commissariale riscontra il parere 14-p/2013 con il prot. 94_13 del 14.03.2013. Si ritiene inoltre utile conoscere se siano state disposte o svolte le verifiche ispettive necessarie ad accertare la sussistenza dei requisiti di autorizzazione e di accreditamento presso detta Societ, per tutte le tipologie di attivit sanitarie e socio-sanitarie interessate.
- DCA n. 6/13 del 01.02.2013 (prot. 46_13 del 11.02.2013), recante "Contratto di cessione di azienda tra il Fallimento Piccolo rifugio La Cicala S.r.l. e la societ A.I.R.R.I. Fisiodiagnostica S.r.l. Provvedimenti". - DCA n. 7/13 del 01.02.2013 (prot. 47_13 del 11.02.2013), recante "Contratto di cessione di azienda tra il Fallimento Maristella S.r.l. e la societ Centro Imprenditoria Sanitaria Europea S.r.l. Provvedimenti". - il DCA n. 18/13 del 06.03.2013 (prot. 86_13 del 13.03.2013) avente ad oggetto "Autorizzazione alla cessione del contratto per lerogazione delle prestazioni sanitarie riabilitative ex art. 26 della L.833/78 annualit 2011/2012 dalla Casa di Cura Abano Terme Polispecialistica e Termale S.p.a. alla societ SanStefAR Abruzzo s.r.l.". - il DCA n. 19/13 del 06.03.2013 (prot. 90_13 del 14.03.2013), si autorizza la voltura dellaccreditamento provvisorio allattivit di ass. ospedaliera e specialistica ambulatoriale, RSA e riabilitazione ex art. 26 conferisce un ramo di azienda alla societ Presidio ospedaliero Villa Letizia S.r.l.. - con i protocolli 93_13 e 95_13 del 14.03/2013, due note nelle quali si ripercorre liter seguito per il trasferimento dei posti letto dalla casa di cura Sanatrix, dichiarata fallita, alla casa di cura Villa Letizia e dalla casa di cura Santa Maria, dichiarata fallita, alla casa di cura lImmacolata. Contratti mancanti 2012 Nella riunione del 13 novembre 2012 risultavano mancanti i contratti relativi alle prestazioni termali degli stabilimenti di Popoli e Caramanico. La struttura commissariale ha trasmesso - il DCA n. 57/12 (prot. 314_12), con cui, a seguito delle procedure di interlocuzione con le societ Terme di Caramanico e Terme di Popoli, apporta modifiche allo schema di contratto gi approvato con il DCA n. 22/2012 ed il decreto n. 63/2012, che rettifica un errore materiale contenuto nellart. 5 del contratto. Quindi, con il protocollo 1_13, la regione invia i contratti sottoscritti per lannualit 2011 - 2012 dalle strutture termali della societ delle Terme di Caramanico e della societ Terme di Popoli. Esito parere (prot. 89_13 del 13.03.2013): si rinvia a quanto espresso nel parere 15-p del 17/01/2013 e si invita la regione a tenerne conto in sede di predisposizione dei contratti di futura sottoscrizione. Autorizzazioni In materia di autorizzazioni la struttura commissariale trasmette: - il DCA n. 8/13 del 1.02/2013 (prot. 48_13) recante Istanza di autorizzazione alla realizzazione del Centro di procreazione medicalmente assistita di primo livello presso il P.O. G. Mazzini di Teramo - DCA n. 14/13 del 20.02.2013 (prot. 61_13 del 27.02.2013) recante Istanza di autorizzazione alla realizzazione di Centro di Medicina dello Sport di II livello Arch S.r.l. (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilit programmatoria. - DCA n. 15/13 del 20.02.2013 (prot. 62_13 del 27.02.2013) recante Istanza di autorizzazione alla realizzazione di Centro di Medicina dello Sport di II livello Medical center S.r.l. (art. 3, L.R. 32/2007). Nulla-osta di compatibilit programmatoria. In relazione ai suddetti decreti 14/13 e 15/13, si rileva che, ai sensi della legge regionale 132/1997, le attivit di medicina dello sport, ivi compreso il rilascio di certificazione per la pratica agonistica e non agonistica, sono indissolubilmente legate alla istituzione stessa dei centri (in questo caso di 2 livello) e che i centri devono essere riconosciuti dalla Federazione Medico Sportiva Italiana, e, solo questi ultimi possono richiedere laccreditamento alla Regione.
Pertanto si chiede di conoscere se i centri, di cui ai decreti in oggetto, sono in possesso di tale riconoscimento, anche ai fini della garanzia dei LEA relativi alla medicina dello sport, e appare inoltre indispensabile che la regione provveda a meglio circostanziare il carattere durgenza dei decreti de quo. - DCA n. 10/13 del 13.02.2013 (prot. 56_13 del 21.02.2013) recante ad oggetto "Autorizzazione all'installazione di una apparecchiatura RM 'total body' con valore di campo statico non superiore a 2 Tesla (gruppo A) presso il Centro Diagnostico D'Archivio-Arch S.r.l., via Galilei n.59 - 64021 Giulianova (TE)". - DCA n. 16/13 del 21.02.2013 (prot. 76_13 dell08.03.2013) avente ad oggetto: "Domanda di autorizzazione all'installazione di apparecchiatura a risonanza magnetica "total body" con campo statico di induzione magnetica non superiore a 2 tesla (gruppo A) presso la struttura Radiosanit Srl, Via Scozia 13, 64026 Roseto degli Abruzzi (TE) PROVVEDIMENTI. Tetti Il Commissario, con prot. 10_13 del 14.01.2013, nelle more della definizione dei provvedimenti finalizzati alla determinazione e ripartizione del tetto massimo complessivo di spesa per lacq uisto di prestazioni ospedaliere per lanno 2013, trasmette una nota con la quale assegna alle Case di cura private accreditate, operanti nel settore, un provvisorio tetto individuale di spesa e d indicazioni sulle modalit prestazionali a cui attenersi medio tempore. Esito parere Si prende atto e si rimane in attesa dei provvedimenti definitivi di assegnazione dei tetti di spesa per lacquisto di prestazioni ospedaliere da privati per lanno 2013. Si rimanda al parere reso 122-P del 20.03.2013. I Ministeri con il parere reso hanno invitato la struttura commissariale, in sede di definizione dei budget definitivi, ad includere correttamente nei budget le varie prestazioni a seconda dei rispettivi setting assistenziali. Sono pervenuti i Decreti sui tetti: - DCA n. n. 02/13 del 22.01.2013 (prot. 36_13 del 28.01.2013) ad oggetto "Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze sanitarie assistenziali (RSA) erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l'anno 2013"; - DCA n. 03/13 del 22.01.2013 (prot. 37_13 del 28.01.2013) ad oggetto "Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze assistenziali (RA) erogate dalla rete privata provvisoriamente accreditata per l'anno 2013"; - DCA n. 9/13 del 4.02.2013 (prot. 42_13 dell 08.02.2013) ad oggetto: Linee negoziali per la regolazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla rete di specialistica ambulatoriale privata provvisoriamente accreditata per lanno 2013 - DCA n. 05/13 del 01.02.2013 (prot. 45_13 dell11.02.2013) ad oggetto: "Linee negoziali per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni in residenze sanitarie psicoriabilitative erogate dalla rete privata provvisoriamente accred itata per lanno 2013", che rinvia alla DGR 3 ottobre 2001, n. 877 per la determinazione delle tariffe da corrispondere alle strutture e definisce le caratteristiche, gli standard organizzativi e di personale, nonch le tariffe massime dei Presidi di tutela della salute mentale, suddivisi in diverse tipologie fortemente differenziate; Con i su indicati decreti il Commissario ha provveduto, oltre che autorizzare il tetto regionale complessivo di spesa, a definire i budget 2013 per singola struttura nonch approvare lo schema tipo di contratto.
I sopracitati decreti sono in istruttoria, gi da una prima analisi si evidenziano alcune criticit soprattutto sugli schemi di contratto che potrebbero generare rischi di contenzioso. Alla data di scadenza della documentazione in esame per la riunione odierna non risulta essere stato ancora definito il tetto relativo agli erogatori delle prestazioni ospedaliere ed il relativo schema di contratto. Riguardo ai contratti negoziali per lannualit 2013, alla data di scadenza risultano pervenuti: 1 contratto per prestazioni psicoriabilitative (prot. 101_13 del 14.03), 23 contratti (prot. 102_13 del 14.03.2013) di specialistica ambulatoriale e 11 contratti per prestazioni sanitarie in residenze sanitarie assistenziali (RSA) e in residenze assistenziali (RA) (prot. 104_13 del 15.03.2013) I predetti documenti sono in istruttoria, non pu che rilevarsi il ritardo con il quale si sta procedendo alla sottoscrizione dei contratti per lanno 2013. Tavolo e Comitato rimangono in attesa di un report contenente laggiornamento della situazione. Tariffe In materia di tariffe la struttura commissariale ha adottato: - DCA n. 12/13 del 20.02.2013 (prot. 59_13 del 27.02.2013) recante Approvazione Nomenclatore Tariffario Regionale per prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. D.M. 18.10.2012. - DCA n. 13/13 del 20.02.2013 (prot. 60_13 del 27.02.2013), con cui dichiara di aver proceduto a recepire le prescrizioni di cui al DM 18.10.2012 in merito a prestazioni di assistenza ospedaliera ed ad approvare il tariffario regionale per la remunerazione delle medesime. Al riguardo Tavolo e Comitato, nel rinviare al parere da rendersi, chiedono alla struttura commissariale di specificare le motivazioni in base alle quali non h a previsto larticolazione delle tariffe dei ricoveri ospedalieri per classi di erogatori, riconoscendo tariffe inferiori agli erogatori che presentano caratteristiche organizzative e di attivit, verificate in sede di accreditamento istituzionale, di minore complessit, n ha previsto di adottare, come consentito dal successivo comma 3 dellarticolo 4, tariffe ridotte ai fini della promozione dellappropriatezza delle prestazioni e i processi di deospedalizzazione. Inoltre, si richiede alla struttura commissariale di adottare un provvedimento per la determinazione dei valori soglia per i ricoveri diurni relativi alle prestazioni di riabilitazione ospedaliera, al fine di dare integrale attuazione a quanto previsto nellallegato 2 del decreto interministeri ale del 18/10/2012 La struttura commissariale ha inoltre trasmesso una nota di riscontro (prot. 84_13 del 13.03.2013) ad un quesito posto dai Ministeri relativamente alle tariffe delle prestazioni di unit spinale (cod. 28) della Casa di Cura San Raffaele di Sulmona. Tavolo e Comitato, nel ribadire le osservazioni di cui al parere 7-P/2013, rappresentano che le prestazioni di riabilitazione ospedaliera in unit spinale sono ricomprese nel tariffario nazionale, come previsto dal DM 12.09.2006 allart. 2 che contempla, al comma 2 e al comma 3, le prestazioni di riabilitazione prevedendo un diverso trattamento per le prestazioni erogate nella disciplina cod. 28 esclusivamente in relazione alla applicazione del valore soglia, e come confermato dal DM 18.10.2012 che ripropone la medesima articolazione delle tariffe. Valutazione conclusiva punto F.1.h) Tavolo e Comitato prendono atto della documentazione trasmessa, e rinviano ai rispettivi pareri da rendersi.
F.1.i) COMPLETAMENTO DELLE PROCEDURE DI ACCREDITAMENTO I Ministeri nella precedente riunione avevano ribadito il ritardo nellattuazione delle previsioni contenute nellart. 1 comma 796 della l. 296/2006, che impone un cronoprogramma preciso per la conclusione delliter di accreditamento istituzionale e d erano rimasti in attesa dei chiarimenti richiesti. La struttura commissariale, in merito, ha trasmesso una nota di riscontro (prot. 106_13 del 15.03.2013) sullo stato dell'arte dei procedimenti di accreditamento, nella quale ha comunicato il superamento della problematica, atteso che tutte le Case di cura hanno conseguito lautorizzazione definitiva ai sensi della L.R. 32/2007. I provvedimenti di autorizzazione si riferiscono allesercizio delle diverse tipologie di attivit, sia ospedaliere sia ambulatoriali. In relazione alla rimodulazione ed alla riconversione dellofferta di ricovero accreditata, la regione ribadisce che il relativo atto di programmazione stato emanato con DCA 25/2012 e che, in data 17 luglio 2012, il Comitato di Coordinamento Regio nale per lAccreditamento ha formalizzato lavvio delle procedure di accreditamento per le strutture gi in possesso dellautorizzazione definitiva. La Regione risulta inadempiente dallanno 2010 per il punto ah) accreditamento In materia di accreditamento sono stati emanati dalla struttura commissariale ulteriori decreti: in materia di Procreazione Medicalmente Assistita, il DCA n. 54/2012 (prot. 308_A/2012) contenente precisazioni al Manuale di autorizzazione e di accreditamento delle strutture sanitarie e socio sanitarie, per la parte relativa alla Procreazione Medicalmente Assistita e un allegato tecnico di definizione del fabbisogno regionale dei Centri di Procreazione Medicalmente Assistita di 1 2 e 3 livello. Il numero di centri di 2^ e 3^ livello appariva superiore allo standard previsto dalla letteratura. Per quanto riguarda i centri di 1^ livello i Ministeri hanno chiesto un quadro sinottico specifico della attuale allocazione provinciale dei centri attivi, in modo da poterli confrontare con la tabella del fabbisogno. e quindi un riscontro con la nota prot. 96_13 del 14.03.2013, che reca alcune ulteriori precisazioni. ) in materia di Hospice, il DCA n. 55/2012 (prot. 310_A/2012) con il quale provvedeva ad integrare i manuali di accreditamento con i requisiti relativi alle strutture Hospice. Su tale documento i Ministeri ritenevano utile avere garanzia dellallineamento dello stesso con lIntesa in Conferenza Stato-Regioni, di revisione della normativa dellaccreditamento del 20.12.2012. La struttura commissariale in riscontro ha inviato, con il prot. 50_13 del 14.02.2013, una nota con cui rappresenta che il decreto 55/2012 stato adottato precedentemente allIntesa sancita in Conferenza Stato Regioni e che provveder a rivedere lintera materia relativa allaccreditamento, compresa quella inerente gli hospice, entro dicembre 2013. Nel rinviare al parere da rendersi, i Ministeri ritengono necessario evidenziare carenze relativamente agli aspetti di gestione delle cure palliative in ambito pediatrico e che non risultano inseriti i protocolli organizzativi ed assistenziali finalizzati alla realizzazione e alla verifica dellintegrazione in rete delle strutture di assistenza residenziale e unit operative di cure domiciliari (L. 38/2010) nellambito dellintera rete regionale delle cure palliative, come del resto gi previsto dal Decreto del Commissario ad acta n. 51 del 11 ottobre 2012. Tavolo e Comitato chiedono che nella definitiva messa a punto del DCA 55 si tengano nella dovuta considerazione le osservazioni ministeriali .
Valutazione conclusiva punto F.1.i) Tavolo e Comitato rilevano lopportunit che la Regione trasmetta una ricognizione analitica delle strutture interessate dai provvedimenti, utile ad illustrare il regime e la tipologia di prestazioni erogate da ciascuna di esse ed una puntuale rilevazione atta ad evidenziare il grado di avanzamento del processo di accreditamento istituzionale.
F.1.l) TESSERA SANITARIA La struttura commissariale ha inviato: - la nota n. 248749 del 08.11.2012 (prot. 304_12), con cui si fa presente che si provveduto ad applicare le sanzioni pecuniarie previste dai vigenti accordi convenzionali per i medici di medicina generale e per i pediatri rispetto agli obblighi previsti per la ricetta elettronica. Al riguardo si rinvia al parere 12-P del 14.01.2013 reso dai Ministeri affiancanti; - la nota n. RA/61795 del 4 marzo 2013 (prot. 69_13) con la quale si trasmette una relazione circa lutilizzo dei dati TS di farmaceutica. La struttura commissariale, nel confermare limpegno allutilizzo dei medesimi dati per il monitoraggio dellappropriatezza prescrittiva (esempio consumo farmaci equivalenti), fa presente i risultati della propria analisi sui dati di dettaglio. In particolare, circa lo sconto, per la risoluzione della criticit inerenti la correttezza di tale dato, si daranno indicazioni alle proprie ASL di procedere alla corretta classificazione delle farmacie regionali, al fine di consentire al Sistema TS il ricalcolo dello sconto. Inoltre si propongono alcune verifiche tecniche sulle modalit di calcolo dello sconto da parte del Sistema TS, che sono in corso di approfondimento. Tale aspetto verr monitorato nellambito del Piano di rientro. F.1.m) CONTABILITA ANALITICA Relativamente agli aspetti riguardanti limplementazione della contabilit analitica , la struttura commissariale ha trasmesso due note (prot. 283/2012 e prot. 295/2012), dalle quali si evince che con decreto n. 42 del 24 settembre 2012 il Commissario ha approvato lAccordo di programma di cui allart. 79, comma 1 sexies, della Legge 133/08 e dellart. 2, comma 70, della Legge 191/1999. Tale Accordo di programma prevede una serie di azioni volte a migliorare le funzioni gestionali contabili allinterno delle aziende della Regione. Con il suddetto decreto commissariale sono stati impegnati 12 milioni di euro di fondi di cui allart. 20, comma 1, della legge 11 marzo 1988 n. 67 per la progettazione e lattuazione di un sistema di contabilit analitica regionale su cui alimentare un modello di monitoraggio dei LEA e ladozione di coerenti metodologie di elaborazione e analisi dei dati contabili. Valutazione conclusiva punto F.1.m) In considerazione di quanto sopra esposto, relativamente alla verifica adempimenti per gli anni 2009 e 2010 lettera n) contabilit analitica, la Regione Abruzzo viene considerata adempiente. Per risolvere linadempienza relativa allanno 2011 si resta in attesa di conoscere lo stato di avanzamento dellaccordo di programma.
F.2 VERIFICA ATTUAZIONE PROGRAMMA OPERATIVO 2010-2012 Si fornisce, di seguito, un aggiornamento della situazione sullerogazione dei LEA, del periodo 2009 2012, cos come si evince dai dati in possesso del Sistema Informativo Sanitario del Ministero della Salute.
Regione Abruzzo Livelli di assistenza
Assistenza Ospedaliera Valore annuale Totale dimissioni N. di dimissioni in DO N. di dimissioni in DH Incidenza dimissioni in DH sul totale dimessi POSTI LETTO*** Pubbl i co Totale n. PL Pri va to N. PL acuti N. PL post acuzie INAPPROPRIATEZZA Tasso ospedalizzazione 108 DRG (Patto per la salute 2010-2012) T.O. over 75 anni per 1.000 ab. Anziani Degenza media pre-operatoria Assistenza Territoriale Assistenza domiciliare % a nzi a ni a s s i s ti ti i n ADI Assistenza residenziale e semiresidenziale N. PL i n RSA (N. PL i n RSA per 1.000 a b. Anzi a ni ) N. PL res i denzi a l i e s emi res i denzi a l i per ri a b., di s a bi l i fi s i ci e ps i chi ci (N. PL res . e s emi res . per ri a b. di s a bi l i fi s i ci e ps i chi ci per 1.000 a b.) N. Pos ti l etto Hos pi ce (s ul tota l e deceduti per tumore per 100) N. PL res i denzi a l i per pa zi enti di Sa l ute Menta l e (N. PL res i denzi a l i per pa zi enti di Sa l ute Menta l e per 10.000 a b.) Prevenzione Screening oncologici quota di res i denti che ha nno effettua to tes t di s creeni ng oncol ogi ci (tumori ma mmel l a , cervi ce uteri na , col on retto) i n progra mmi orga ni zza ti (punteggi o gri gl i a Lea ) 66.272
2 2009*
3 2010*
4 **Atto progr. Valori di rif. Fonte
L. n. 135 del 7 agosto 2012
Tasso Valore Tasso 160 *1.000 ab.
259.418 (185,9) 187.054 (133,2) 72.364 (52,6) 28% 5.333 4.537 796 (4,00) (3,40) (0,60)
246.817 (176,2) 177.783 (125,9) 69.034 (50,3) 28% 5.104 4.351 753 (3,80) (3,20) (0,60)
239.715 (170,1) 173.681 (121,9) 66.034 (48,2) 28% 4.933 4.234 699 (3,67) (3,15) (0,52) 4.954 4.255 699 (3,69) (3,17) (0,52) 4.677 (3,50) 3.799 (2,80) 878 (0,70)
25% 3,7 *1.000 ab. 4.965 (3,61) 3,0 *1.000 ab. 4.026 (2,93) 0,7 *1.000 ab. 939 (0,68) 23 392,90 1,85 (anno 2011)
26,11 (452,2) 1,92 61.515
22,17 (413,3) 1,90 60.631
20,17 (400,1) 1,97
Griglia LEA V.N. Rapp. SDO
4,78 1.560 (5,5)
4,91 1.494 (5,2)
4,66 1.637 (5,7)
4% 10 Griglia LEA
1 Mon. Sistema Valore mediano Italia Scostamenti >=9 7-8
Normale Minimo Rilevante ma in Griglia LEA miglioramento Non accettabile
0-4 Banca dati nazionale del Ministero della Salute (SIS)
*Da ti pres enti nel l a ba nca na zi ona l e a l : 31/10/2011 **Per l e s trutture che non ha nno tra s mes s o i PL per l 'a nno 2012, s ono s ta ti cons i dera ti i da ti del l 'a nno 2011 **Decreto del Commi s s a ri o n. 45/2010 ***Da ti ri l eva ti a l 1 genna i o del l 'a nno s ucces s i vo l a ri l eva zi one (Es . 2009 da ti a l 01.01.2010) Da ti a ncora provvi s ori
N. B. Non possibile riportare i dati sullattivit ospedaliera 2012 a causa della scarsa completezza e qualit del flusso informativo SDO dellanno. Dalla lettura del prospetto si evidenzia un decremento dellospedalizzazione totale a partire dal 2009, soprattutto per una consistente riduzione del ricorso a ricoveri ad alto rischio di inappropriatezza, se erogati in modalit ordinaria, e dellospedalizzazione della popolazione ultrasettantacinquenne . Il valore della degenza media pre-operatoria, indicatore di efficienza nella gestione del percorso preoperatorio e di efficace pianificazione dellutilizzo delle sale operatorie e dei servizi di supporto allattivit chirurgica, si mantiene, nel 2011, lievemente al di sopra del valore medio nazionale. La dotazione di posti letto per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie risulta pari a circa 0,5 posti letto per 1.000 residenti al 1 gennaio 2013, inferiore al valore di riferimento (0,7) riportato dallarticolo 15, comma 13, lettera c) del Decreto Legge 6 luglio 201 2, n. 95 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135; la dotazione di posti letto per acuti pari a 3,1 per 1.000 residenti. Per quanto riguarda la situazione relativa allerogazione di assistenza territoriale, lultimo aggiornamento disponibile degli indicatori evidenzia una dotazione di posti letto presso strutture residenziali per anziani, oltre che presso strutture di tipo hospice, inferiore ai parametri di adeguatezza individuati dal Comitato Lea.
A completamento della situazione sopra descritta, si rilevano criticit nellerogazione di servizi afferenti allarea della prevenzione, con particolare riferimento allarea degli screening, come si evince dalla bassa quota di residenti che hanno effettuato test di screening oncologici in programmi organizzati. RETI ASSISTENZIALI Rete ospedaliera Nel corso della precedente riunione di verifica, Tavolo e Comitato avevano richiesto un aggiornamento in merito alle riconversioni delle strutture ospedaliere, in linea con quanto previsto dal programma operativo. In riscontro, la struttura commissariale ha inviato una nota (prot. 97_13 del 14.03.2013) relativa ai processi di riconversione dei presidi ospedalieri di Casoli, Gissi, Guardiagrele, Tagliacozzo e Pescina, programmati con i DCA 44/10 e 45/10. Il Commissario dichiara di aver completato il processo di riconversione di tutte le strutture interessate ad eccezione del presidio di Guardiagrele, a seguito della impugnativa pendente davanti alla Corte Costituzionale sullart. 17, comma 4, let t. c) del DL 98/11, convertito in L. 111/11. Valutazione triennale Il Programma Operativo 2010 e il decreto di riordino della rete ospedaliera regionale prevedevano la riconversione dei Presidi Ospedalieri di: - Pescina; - Tagliacozzo; - Casoli; - Gissi; - Guardiagrele. Lattuazione della prevista riconversione stata, nel triennio, condizionata dalle sentenze TAR Abruzzo n. 263/2011, n. 245/2011, n. 324/2011 e n. 335/2011, che hanno annullato in parte qua le Deliberazioni Commissariali n. 44/2010 (Programma Operativo 2010) e n. 45/2010 (Rete Ospedaliera Regionale), con le quali si era dato avvio al processo di riconversione dei cinque suddetti presidi ospedalieri, le cui dimensioni non risultavano in linea con i parametri di sicurezza, di efficacia, di efficienza, nonch di corrispondenza alleffettivo fabbisogno della popolazione regionale. A tuttoggi lazione di riconversione risulta completata ad eccezione del presidio di Guardiagrele. Percorso Nascita Nella riunione del 13.11.2012, Tavolo e Comitato, evidenziavano la necessit di chiarimenti: - in merito allattribuzione del coordinamento dei servizi del trasporto neonatale (Regione, ASL, 118 etc); - su quali UOC ed UOS sarebbero state disattivate, anche in considerazione del fatto che la riorganizzazione prevedeva il mantenimento di alcuni punti nascita con soglia inferiore a 1.000 parti anno; - sulla necessit di specificare se il modello organizzativo dei punti nascita di I livello per cui era prevista la presenza anestesiologica h 24 nel presidio fosse prevista sotto forma di guardia o di reperibilit; - sulle motivazioni per le quali si fosse fatto riferimento alla possibilit di attivare UO neonatologiche di II livello (Centri T.I.N., Terapia Intensiva Neonatale) in strutture non dotate di punti nascita, e di specificarne la allocazione; - sulla implementazione delle linee guida relativamente alla riduzione dellutilizzo improprio del taglio cesareo (in particolare sugli obiettivi e le eventuali sanzioni per coloro che non raggiungono gli obiettivi); - sul ruolo previsto per i presidi privati accreditati.
La struttura commissariale ha trasmesso una nota (prot. 88_13 del 13.03.2013) di riscontro alle osservazioni Ministeriali, ed ha allegato il DCA n. 21/13, che ratifica la DGR 897/2011, contenente le Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualit, della sicurezza e dellappropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo. Istituzione del Comitato percorso nascita regionale (C.P.N.R.) ed ulteriori disposizioni. Tavolo e Comitato, rinviando al parere da rendersi, osservano che il documento pervenuto non risponde in maniera esaustiva alle richieste avanzate e restano pertanto in attesa delle relative integrazioni. La struttura commissariale ha inoltre trasmesso una nota (prot. 112_13 del 15.03.2013) finalizzata a dare chiarimenti con riferimento al DCA 38/2012, contenente Linee di indirizzo regionali per la promozione ed il miglioramento degli interventi assistenziali nel per corso nascita: agenda della gravidanza; linee guida sulla gravidanza a basso rischio; cartella ostetrica ambulatoriale regionale Nel rinviare al parere da rendersi, si prende atto delle ulteriori informazioni fornite dalla struttura commissariale sul percorso assistenziale integrato per la gravidanza a basso rischio. Sar necessario definire i rapporti funzionali tra i diversi livelli di assistenza e descrivere il processo di monitoraggio Inoltre la struttura commissariale ha inviato il DCA n. 66/2012 del 14.12.2012 (prot. 325_12 del 18.12.2012), avente ad oggetto: L. 31 gennaio 1996, n. 34, concernente il programma per la realizzazione degli interventi nel settore materno - infantile. Proposta di rimodulazione del programma di investimenti. La Regione risulta inadempiente, per lanno 2011, sul punto aaf) percorso nascita in quanto non ha ancora effettuato la riorganizzazione dei punti nascita regionali. Valutazione triennale In merito la struttura commissariale, pur non avendo indicato degli obiettivi specifici relativi nel P.O. 2010 e 2011/2012, con la delibera di Giunta Regionale n. 897 del 23.12.2011, ha provveduto a recepire lAccordo Stato-Regioni del dicembre 2010 relativo a Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualit, della sicurezza e dellappropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo. Con la stessa DGR, successivamente integrata con la DGR 197/2012, ha costituito il Comitato Percorso Nascita Regionale, con lobiettivo di fornire alle ASL linee di indirizzo uniformi per lo sviluppo di percorsi clinico-assistenziali coerenti con le linee guida nazionali. La struttura commissariale non ha ancora effettuato la riorganizzazione dei punti nascita regionali.
Per quanto attiene alla rete dellemergenza urgenza si rinvia a quanto gi ampiamente documentato nel precedente punto D), Concretizzarsi delle azioni inerenti la rete di emergenza -urgenza. Rete territoriale Oltre a quanto gi ampiamente documentato nel punto B), la regione ha inviato il DCA 58/12 dell'8.11.2012 (prot. 305_12 dell08.11.2012) con cui si istituisce un gruppo di lavoro che avr il compito di mettere a punto e coordinare le iniziative per lattuazione del Piano di Indirizzo per la riabilitazione, approvato dalla Conferenza Stato regioni il 10.11.2011, e adottato con la DGR 539 del 29.08.2012, senza oneri aggiuntivi.
In materia di assistenza primaria nella precedente riunione Tavolo e Comitato avevano richiesto di conoscere lo stato di attuazione dei DCA 40/12 e 45/12 e di quanto precedentemente programmato. Con il prot. 83_13 del 12.03.2013 la struttura commissariale ha dato riscontro specificando che le ASL hanno rideterminato le sedi di continuit assistenziale e gli ambiti di scelta di Assistenza Primaria e di Pediatria di Libera Scelta e ha preannunciato l adozione di decreti commissariali di individuazione di nuovi ambiti territoriali. Con il DCA 24/2012 del 04.07.2012 la struttura commissariale aveva fornito elementi relativamente alla trasformazione di un congruo numero di Nuclei di Cure Primarie in rete, in Nuclei di Cure Primarie di gruppo, nonch la creazione, in via sperimentale, di Aggregazioni complesse multi professionali, quali forme di evoluzione dellassociazionismo med ico, facendo ricorso anche ai fondi previsti per la realizzazione degli Obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale, a norma dellart. 1,commi 34 e 34 bis, della legge 662/96 (Obiettivi di Piano Sanitario Nazionale). I Ministeri su tale DCA avevano chiesto elementi relativamente alla coerenza dello stesso con il D.L. 158 del 13/09/2012 (c.d. Decreto Balduzzi) e con lart. 15, comma 25, del D.L. 95/2012, in particolare sui modelli organizzativi (A.F.T. UCCP-N.C.P.) di assistenza primaria. La struttura commissariale, con prot. 296_12, ha comunicato lavvio di interventi consequenziali, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Decreto Balduzzi. I Ministeri con parere reso (prot. 80_13 del 12.03.2013) hanno comunque ribadito la necessit di avere aggiornamenti sullo stato di attuazione dei modelli organizzativi dellAssistenza Primaria (A.F.T. UCCP-N.C.P.). In relazione a quanto previsto dal Programma Operativo, la struttura commissariale ha trasmesso, con il prot. 02_13 del 07.01.2013, il DCA n. 67/2012 del 27.12.2012, avente ad oggetto: Definizione del fabbisogno regionale di assistenza specialistica ambulatoriale 2013-2015. Rinviando al parere da rendersi, si osserva un eccesso di offerta per la branca di laboratorio. La metodologia di stima del fabbisogno teorico di prestazioni, basata sui volumi di prestazioni rilevati nel 2011, non tiene conto dell'appropriatezza della domanda di prestazioni. Pertanto, ai fini della corretta stima del fabbisogno teorico opportuno ridurre l'eventuale inappropriatezza clinica in relazione a tutte le tipologie di prestazioni e in particolare a quelle di diagnostica per immagini ad alto costo. Tavolo e Comitato chiedono pertanto di rivedere il Decreto 67/2012 e il relativo allegato l, secondo le osservazioni indicate dai Ministeri affiancanti. La Regione risulta inadempiente relativamente al punto s)assistenza domiciliare e residenziale dallanno 2009. Valutazione triennale Come emerge dalla tabella di erogazione dei LEA, la Regione Abruzzo si caratterizza tuttora per una insufficiente offerta residenziale per pazienti anziani oltre che per pazienti in condizioni di terminalit. Nel Piano Operativo 2010, la struttura commissariale si era impegnata ad avviare un percorso di razionalizzazione della rete di assistenza territoriale. Nel 2010 la struttura commissariale ha predisposto, il Piano della Rete Residenziale e Semiresidenziale , nel quale definisce il fabbisogno obiettivo per il 2013, data a partire dalla quale previsto laccredita mento istituzionale per le strutture residenziali e semiresidenziali. La struttura commissariale con il DCA 52/2012 ha determinato il fabbisogno di assistenza
residenziale e semiresidenziale, relativo alla non autosufficienza, alla disabilit riabilitazione, alla salute mentale e alle dipendenze patologiche, e ha individuato la ripartizione territoriale dei posti letto. I Ministeri affiancanti, seppur apprezzando limpianto generale del decreto, richiedevano chiarimenti ed integrazioni, in particolare riguardo alla necessit di ricondurre le tipologie di strutture e le relative tariffe previste a quanto indicato nel DPCM 29 novembre 2001 di definizione dei LEA. La struttura commissariale sta proseguendo nelle azioni necessarie per lattuazione di quanto previsto nel Piano di Indirizzo per la riabilitazione, approvato dalla Conferenza Stato Regioni il 10.11.2011, e adottato con la DGR 539 del 29.08.2012. Infine, nel Programma Operativo 2011-2012 era prevista limplementazione e la qualificazione delle cure domiciliari, come azione da completare. A tal proposito la Regione con la DGR n. 23 del 16.1.2012 approvava la Cartella Domiciliare Integrata regionale (CDI). Pur apprezzando le azioni intraprese, si rileva tuttavia che le azioni previste da atto programmatorio non risultano completate. In materia di hospice, la struttura commissariale ha rappresentato di avere gi attivato ulteriori posti letto e di proseguire tale percorso nel corso dellanno 2013. Nel Programma Operativo 2010 stata prevista la razionalizzazione della rete dei laboratori pubblici e privati. Con il DCA n. 11/11 la struttura commissariale ha riorganizzato e razionalizzato la rete dei Laboratori di Analisi privati ed integrato i manuali di autorizzazione ed accreditamento. Nel PO 2011-2012, sono state previste due azioni inerenti rispettivamente lidentificazione dei laboratori hub e spoke pubblici e la riconversione dei laboratori spoke pubblici. Con il Decreto Commissariale n. 48/12 del 03.10.2012, si prende atto della riorganizzazione della rete pubblica dei laboratori analisi e si demanda alle Aziende sanitarie locali, competenti per territorio, la definizione dei processi di riconversione dei laboratori "spoke" pubblici e l'adozione di nuove modalit organizzative della rete.
FARMACEUTICA - Riscontro a rilievi del Tavolo Tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il Comitato Permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza (prot. 73_13 del 07.03.2013) Verbale riunione 13 novembre 2012 Punto F. Attuazione DL 95/2012. - Attivazione dei registri dei farmaci sottoposti a registro, che fanno parte integrante del sistema informativo del SSN. In riferimento allobiettivo volto allindividuazione di centri di riferimento abilitati alla prescrizione di medicinali autorizzati dallAIFA con tale vincolo la struttura commissariale ha trasmesso: - DCA n. 17/13 del 06.03.2013 (prot. 87_13 del 13.03.2013) avente ad oggetto "Disposizioni inerenti la prescrizione dei farmaci antivirali per lEpatite C Bocepre vir (VICTRELIS) e Telaprevir (INCIVO) Requisiti minimi per lindividuazione dei Centri Prescrittori autorizzati alla gestione dei pazienti sottoposti a triplice terapia con inibitori delle proteasi".
RAPPORTI CON GLI EROGATORI PRIVATI Si rinvia al punto F.1.h).
Valutazione triennale Il P.O. 2011-2012 prevedeva la stipula degli accordi contrattuali con le strutture private relativamente alle annualit 2011 e 2012. La struttura commissariale ha ottemperato a quanto previsto attraverso i decreti n. 37/11, con cui ha provveduto allapprovazione dei contratti per l'acquisto di prestazioni ospedaliere - Annualit 20112012, ai sensi del DCA 25/2011, e n. 65/11, con cui ha provveduto allapprovazione dei contratti per l'acquisto di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale - annualit 2011/2012, ai sensi del DCA n. 57/2011. Successivamente la struttura commissariale ha recepito quanto disposto dal D.L. 95/12 ridefinendo i tetti di spesa per contratti di acquisto di prestazioni ospedaliere e ambulatoriali da soggetti privati accreditati anno 2012. ACCREDITAMENTO Si rinvia al punto F.1.i) Valutazione triennale Relativamente a quanto previsto dal Programma Operativo 2010 e poi ripreso dal PO 2011-2012 circa la conclusione delliter di accreditame nto istituzionale, che impone un preciso cronoprogramma, si rileva il ritardo con cui la struttura commissariale sta procedendo. Tavolo e Comitato rimangono in attesa di una ricognizione analitica delle strutture interessate dai provvedimenti, utile ad illustrare il regime e la tipologia di prestazioni erogate da ciascuna di esse e di una puntuale rilevazione atta ad evidenziare il grado di avanzamento del processo di accreditamento istituzionale. CONTENZIOSO Il Commissario ha inviato tre ordinanze cautelari del TAR Abruzzo LAquila, di sospensione del decreto commissariale n. 25/2012, con cui stato approvato il Documento tecnico di rimodulazione dei posti letto per lacuzie, la riabilitazione e la lungodegenza, afferenti alle strutture private provvisoriamente accreditate. Il Commissario rappresenta altres (prot. 08_13) di avere invitato lAvvocatura dello Stato a procedere allappello delle riferite sospensive . Con il parere 65_P/13, i Tavoli chiedevano chiarimenti, in quanto dalla lettura delle ordinanze sembrava che le medesime sospendessero il DCA 44/2010, ed invitavano la struttura commissariale per il futuro a dare informativa di eventuali ricorsi avverso provvedimenti commissariali al momento della loro introduzione. In riscontro, il Commissario con nota dell08.03.2013 (prot. 74_13) 013) specifica che gli erogatori privati ricorrenti davanti al Tar, hanno dapprima impugnato le delibere 44 e 45 e successivamente, nello stesso procedimento, hanno ricorso avverso lo stesso DCA 25/12 e che le ordinanze cautelari sospendono gli effetti del DCA 25/12 mentre non sono intervenute relativamente alle delibere 44 e 45 del 2010. Successivamente alla data del 15.03.2012, la struttura commissariale (prot. 119_13 del 18.03.2013) informa che il Consiglio di Stato ha riformato le ordinanze cautelari in oggetto che avevano sospeso gli effetti del DCA 25/12.
Inoltre, con il protocollo n. 9_13, il Commissario trasmette nove ordinanze cautelari depositate in data 20 dicembre 2012 con le quali il TAR Abruzzo LAquila ha sospeso gli effetti del decreto commissariale n. 39/2012. Successivamente alla data del 15.03.2012, la struttura commissariale (prot. 118_13 del 18.03.2013) informa che il Consiglio di Stato ha riformato le ordinanze cautelari in oggetto che avevano sospeso gli effetti del DCA 39/12. Tavolo e Comitato ribadiscono la necessit di ricevere dalla struttura commissariale aggiornamenti sul processo del contenzioso in atto ed invitano la struttura commissariale a dare informativa di eventuali ricorsi avverso provvedimenti commissariali al momento della loro introduzione. Tavolo e Comitato rimangono in attesa di aggiornamenti su tutti i contenziosi pendenti GOVERNANCE La struttura commissariale ha inviato il DCA n. 64/2012 del 14.11.2012 avente ad oggetto "Approvazione protocolli di valutazione per le verifiche di appropriatezza, legittimit e congruit delle prestazioni sanitarie erogate dalle strutture accreditate" (prot. 312_12 del 15.11.2012). Esito parere : Si rappresenta che i controlli sulla legittimit, appropriatezza e congruit non appaiono idonei ad evidenziare (se non in modo indiretto e generico) eventuali criticit inerenti gli aspetti di tipo strutturale ed organizzativo che sono propri, invece, della struttura erogatrice.
ALTRA DOCUMENTAZIONE PERVENUTA La struttura commissariale ha trasmesso il DCA n. 22/13 del 13.03.2013 (prot. 92_13 del 14.03.2013) recante ad oggetto "Recepimento dell'Accordo Stato Regioni del 19 aprile 2012 contenente le linee guida per i manuali di accreditamento dei provider ECM ed approvazione delle tariffe, dei requisiti minimi e standard per l'accreditamento dei provider". Con il protocollo 293_A/2012 la struttura commissariale ha trasmesso una nota del 30 ottobre 2012, con cui intende fornire i chiarimenti richiesti dai Ministeri affiancanti con il parere 275-P, in merito allalienazione di terreni della ASL di Pescara. Nello specifico la nota, firmata dal dirigente della Direzione Politiche della Salute, Servizio investimenti, evidenzia che il Direttore generale della ASL di Pescara ha aggiudicato in via provvisoria lasta pubblica relativa alla cessione dei terreni siti in Penne, e ha disposto la successiva stipula dellatto di compravendita a perfezione della procedura di alienazione. La nota specifica anche che il DCA 59/2011 stato adottato prima dellentrata in vigore del D.Lgs. 118/2011 e successivamente allemanazione della L.R. 35/2011, e sue s.m.i. e che comunque i proventi derivanti dallalienazione dei beni di cui trattasi, saranno trattati nel rispetto della disciplina introdotta dallart. 29, comma 1, lettera c) del citato D.Lgs. 118/2011. Alla luce di quanto sopra riportato si ritiene necessario riproporre la richiesta di informazioni circa il perfezionamento dellalienazione da parte della ASL di Pescara, come gi evidenziato nel parere 275-P, e si chiede la successiva rendicontazione sul trattamento dei proventi che si conseguiranno ai sensi del D.Lgs. 118/2011, art. 29, comma 1, lettera c). Esito parere: Si resta in attesa delle informazioni circa il perfezionamento dellalienazione dei terreni e della conseguente trattazione contabile dei relativi proventi. - (prot. 303_12 dell08.11.2012) DCA n. 56/12 recante: Autorizzazione ASL di Pescara all'alienazione dell'immobile ex hotel Paradiso in Montesilvano". Esito parere (prot. 32_13 del 22.01.2013Si chiedono informazioni circa il perfezionamento della alienazione da parte della asl di Pescara e sullutilizzo del ricavato relativo.
- DCA n. 10/2013 del 13.02.2013 (prot. 56_13 del 21.02.2013) recante ad oggetto "Autorizzazione all'installazione di una apparecchiatura RM 'total body' con valore di campo statico non superiore a 2 Tesla (gruppo A) presso il Centro Diagnostico D'Archivio-Arch S.r.l., via Galilei n.59 - 64021 Giulianova (TE)". - DCA n. 16/13 del 21.02.2013 (prot. 76_13 dell08.03.2013) avente ad oggetto: "Domanda di autorizzazione all'installazione di apparecchiatura a risonanza magnetica "total body" con campo statico di induzione magnetica non superiore a 2 tesla (gruppo A) presso la struttura Radiosanit Srl, Via Scozia 13, 64026 Roseto degli Abruzzi (TE) PROVVEDIMENTI.. G. VERIFICA ADEMPIMENTI Con riferimento allanno 2009, rispetto alla riunione del 13 novembre 2012 permangono le inadempienze, con rinvio al Piano di rientro, per le lettere e) e s). Con riferimento allanno 2010, rispetto alla riunione del 13 novembre 2012 permangono le inadempienze con rinvio al Piano di rientro per le lettere e), s), ah), ao). In merito alladempimento at) risulta quanto segue: La regione considerata adempiente in quanto ha fornito tutta la documentazione richiesta. Sulla base dellistruttoria compiuta sulla documentazione fornita emergono i seguenti punti di attenzione: - la ex ASL di Avezzano Sulmona ha riaperto il Bilancio desercizio 20 09, in maniera non coerente rispetto alla chiusura del Bilancio desercizio 2008, che stato riapprovato con delibera del Direttore Generale dellASL di Avezzano Sulmona LAquila n. 310 del 03/03/2011, con conseguente rettifica dellattuale Bilancio di esercizio 2009; - lintervento di riconciliazione e ricognizione del debito pregresso al 31/12/2005 e al 31/12/2006 ha evidenziato la necessit di allineamento tra i valori presenti nel bilancio di verifica e i saldi risultanti dai partitari; tale attivit in fase di completamento; - con riferimento allanalisi della coerenza e riconciliazione dei dati aziendali, la Regione ha dichiarato che risultano confermate le criticit rilevate in sede di preconsuntivo 2008: alcune Aziende, in particolare la ex Asl Avezzano Sulmona, evidenziano che, nonostante gli sforzi compiuti, non si ancora riusciti a ricondurre al sistema contabile tutte le informazioni necessarie per la redazione del bilancio di esercizio, a causa della mancanza di procedure amministrativo contabili aziendali formalizzate, nonch dellintegrazione dei sottosistemi gestionali con la contabilit generale. Nello specifico si riportano alcune criticit/debolezze gestionali, afferenti: 1 la mancanza di una gestione informatizzata dellintero ciclo ce spiti, soprattutto relativamente al calcolo degli ammortamenti e delle sterilizzazioni di periodo; 2 il ridotto utilizzo del Libro Cespiti; 3 la presenza, nella gestione degli ordini, di un disallineamento tra il valore del consegnato, come da procedura informatizzata, e il costo rilevato a CE; 4 il disallineamento tra i valori inseriti nel saldo contabile fornitori e il valore da partitario; 5 lassenza di una struttura dedicata allInternal Audit e di adeguate procedure di controllo. Inoltre nella compilazione del Prospetto 10, relativo allAllegato E Riconciliazione della Regione per la parte relativa alla gestione accentrata e al consolidamento dei dati aziendali, occorre evidenziare, per la ex ASL di Avezzano-Sulmona e la ASL di Teramo, il
disallineamento del Piano dei Conti, estratto da procedura informatizzata, con il Bilancio di verifica trasmesso su file excel ed utilizzato per la redazione del Bilancio desercizio 2009. Mentre, nel SP 000, riportato nel Prospetto 11 del medesimo Allegato, viene considerato limporto relativo allattivit Emersione extra-comunitari (art. 1 ter, comma 17, L.202/2009),, non riportato nel CE 000, in quanto tale informazione non era disponibile al momento della redazione di questultimo; per quanto riguarda la gestione magazzini e le procedure di inventariazione sono emerse criticit soprattutto in ordine ai magazzini farmaceutici ed economali, (le farmacie risultano prive di un proprio regolamento interno e i magazzini economali presentano una duplicazione delle funzioni svolte in sedi diverse ed un ritardo nelle operazioni di carico-scarico magazzino).
Al terminare dellesame della documentazione inviata possibile formulare le seguenti raccomandazioni: con riferimento alla gestione sanitaria accentrata, la compilazione dellAllegato E, nella parte relativa ai riferimenti ai capitoli di bilancio regionale, evidenzia la presenza di attivit di riconciliazione, gi attualmente effettuate ai fini della predisposizione del modello 000. Tuttavia, in assenza di ulteriori informazio ni in merito, in ragione dellattivazione della contabilit economico-patrimoniale della GSA, a partire dal 1 gennaio 2012, e a seguito degli obblighi previsti dal D.Lgs. 118/2011, art. 22, comma 3, lett. d), inerenti la riconciliazione dei dati della gestione accentrata con le risultanze del bilancio finanziario, si ritiene opportuno che la Regione attivi gli strumenti e le metodologie necessarie per garantire la suddetta riconciliazione con i capitoli di bilancio regionale . Inoltre, al fine di garantire la correttezza degli importi iscritti nel bilancio della gestione sanitaria accentrata e, conseguentemente del consolidato regionale, nonch la riconciliazione con la contabilit finanziaria, si invita la Regione ad attivare anche unattivit di verifica dei crediti verso la Regione rilevati nei bilanci delle Aziende ; con riferimento alle aziende, dagli esiti delle verifiche di accuratezza regionali e dalla Relazione dei DDGG, emerge la mancata integrazione dei sottosistemi gestionali con la contabilit generale, per le immobilizzazioni (per le quali gli ammortamenti e le sterilizzazioni sono gestiti extracontabilmente), le giacenze di magazzino e reparto, gli ordini, il personale dipendente e non dipendente, la contabilit fornitori (disallineamento tra saldo contabile e partitario). Tale situazione implica una serie di attivit manuali e di controllo che potrebbero generare errori pi o meno determinanti. In ragione di quanto sopra, si invita la Regione a definire le procedure e gli strumenti necessari per il superamento delle criticit rilevate, anche in vista del percorso di certificabilit dei bilanci delle aziende sanitarie. In merito alladempimento az) la regione considerata adempiente a sanatoria con limpegno di trattare quanto previsto dalladempimento az) medesimo nellambito del redigendo Programma Operativo 2013-2015. Con riferimento allanno 2011 la regione risulta: Inadempiente con rinvio al Piano di rientro: e) griglia Lea g) appropriatezza n) contabilit analitica s) assistenza domiciliare e residenziale
y) lea aggiuntivi ag) in attesa chiarimenti di cui al parere 226-P- 2012 ah) accreditamento istituzionale ao) cure palliative Inadempiente: ax) dati NSIS- FAR aaf) percorso nascita La Regione ha risolto il punto aae) attivit trasfusionale. Ladempimento b) acquisto di beni e servizi risulta in istruttoria avendo la regione inviato e validato tutti i dati attesi e avendo trasmesso la scheda di propria competenza. CONCLUSIONI Tavolo e Comitato, a partire da quanto dettagliatamente riportato, valutano quanto segue: la regione non ha inviato i Programmi operativi per gli anni 2013-2015. Tavolo e Comitato, nel segnalare il ritardo, invitano la regione a procedere alla loro presentazione entro il 10 maggio 2013; prendono atto dellattivit posta in essere dalla struttura commissariale finalizzata alla sospensione e/o abrogazione delle normative regionali in contrasto con il Piano di rientro, secondo la procedura prevista dallart. 2, comma 80, della l egge 191/2009. Tavolo e Comitato ribadiscono che lapprovazione continua da parte del Consiglio regionale di provvedimenti in contrasto con il Piano di rientro e con i poteri commissariali sia segnaletica di criticit negli organi regionali nellesercizio delle funzioni ordinarie proprie. Ribadiscono che compito precipuo del Commissario ad acta, in esecuzione del potere sostitutivo del Governo, di avviare la suddetta procedura pur in pendenza dei giudizi promossi dal governo davanti alla Corte Costituzionale. Si ravvisa la necessit che la struttura commissariale attivi la procedura ex lege 191/2009 finalizzata alla abrogazione delle medesime norme, anzich alla loro mera sospensione, qualora le norme regionali siano sottoposte dal Governo al giudizio di legittimit costituzionale. in merito al debito al 31/12/2005, pur rilevando il ritardo con cui la regione ha messo a disposizione delladvisor le informazioni relative alla chiusura del processo di riconciliazione, che ha determinato il mancato invio della relazione delladvisor nei termini stabiliti, in considerazione del fatto che un ulteriore rinvio dellesame della documentazione possa portare ad ulteriori rinvii dei pagamenti verso i fornitori, prendono atto di quanto affermato dalladvisor, e ridetermina no definitivamente la posizione finanziaria netta cui dare copertura a valere sullanticipazione di liquidit da 198 mln di euro a 178 mln di euro. Invitano la struttura commissariale a dare tempestivamente attuazione ai pagamenti verso i fornitori. il risultato di gestione relativo allanno 2011, che presenta un avanzo di 36,770 mln di euro, dopo le coperture, rideterminate a seguito dellapprovazione della legge regionale n. 70/2012, evidenzia un avanzo di 52,809 mln di euro.
In merito a tale risultato, Tavolo e Comitato ricordano che larticolo 30 del decreto legislativo 118/2011 prevede che resta fermo quanto previsto dallarticolo 1, comma 6, dellIntesa Stato Regioni del 3 dicembre 2009 per cui eventuali risparmi nella gestione del servizio sanitario nazionale effettuati dalle regioni rimangono nelle disponibilit delle regioni stesse. Precisano che gli eventuali risparmi nella gestione del SSR dovranno essere accertati da Tavolo e Comitato stessi con riferimento allintera gestione sanitaria regionale sia da un punto di vista patrimoniale che economico; solo a seguito di tali analisi le regioni potranno effettivamente disporre di eventuali eccedenze; in merito alla situazione dei disavanzi aziendali relativi agli anni 2007-2009, Tavolo e Comitato, nellevidenziare che i risultati desunti dai verbali sono diversi da quelli desunti dalla tabella inviata dalla regione, fanno presente che a partire dal mese di maggio 2013 procederanno alla ricognizione delle partite pregresse con riferimento alla data del 31/12/2011, al fine di determinare la situazione definitiva a tale data che tenga conto dei criteri di determinazione dei disavanzi annuali in relazione alla non inclusione delle partite relative agli ammortamenti non sterilizzati, alla mobilit sanitaria extraregionale, alle ulteriori partite che dovessero emergere. Ci al fine di determinare se la gestione al 31/12/2011 necessita di ulteriori coperture e al fine di dare attuazione a quanto previsto nella riunione del 24 marzo 2011 dedicata al trattamento contabile degli ammortamenti. Inoltre le valutazioni della situazione al 31/12/2011 risultano al netto della procedura di ricalcolo degli ammortamenti di cui allarticolo 29 del decreto legislativo 118/2011 nei termini contenuti nella circolare del Ministero della salute e del Ministero delleconomia e delle finanze del 25 marzo 2013. Pertanto parlare da parte della struttura commissariale dellesistenza di avanzi, al momento appare prematuro in assenza dei risultati della predetta ricognizione. In merito ai crediti verso regione, rilevano comunque che il trasferimento di 242 mln di euro risulta essere solo una piccola parte delle spettanze del SSR che sono ferme presso il bilancio regionale. Evidenziano ancora una volta che, a distanza di due anni dalla sottoscrizione del relativo contratto, la regione non ha attinto allanticipazione di liquidit richiesta dalla regione e assentita dai Tavoli, sulla base del cui accesso la regione stata valutata positivamente in ordine al ripristino delle risorse pregresse sottratte dal bilancio regionale. Tale distrazione, sanata in termini di competenza, permane ancora oggi in termini di cassa, in ragione del mancato utilizzo di tale anticipazione di liquidit da parte della regione. Rilevano che i tempi di pagamento sono tuttora superiori ai 6 mesi; alla luce delle criticit aziendali in ordine alla certificazione dei debiti, pi volte rappresentate dalla struttura commissariale, chiedono che il Programma operativo 2013-2015, contenga un intervento volto al trasferimento al SSR delle spettanze trattenute dal bilancio regionale ed un intervento volto al pagamento dei fornitori al fine di ricondurre i tempi di pagamento ai valori previsti dalla apposita direttiva europea e tale da superare le criticit aziendali e regionali rappresentate; la Regione Abruzzo a IV trimestre 2012, presenta un avanzo prima delle coperture di 5,001 mln di euro. Dopo il conferimento di risorse preordinate a valere sulla massimizzazione delle aliquote fiscali, pari a 42,040 mln di euro, lavanzo rideterminato in 47,041 mln di euro.
In merito a tale risultato, Tavolo e Comitato ricordano che larticolo 30 del decreto legislativo 118/2011 prevede che resta fermo quanto previsto dallarticolo 1, comma 6, dellIntesa Stato Regioni del 3 dicembre 2009 per cui eventuali risparmi nella gestione del servizio sanitario nazionale effettuati dalle regioni rimangono nelle disponibilit delle regioni stesse. Precisano che gli eventuali risparmi nella gestione del SSR dovranno essere accertati da Tavolo e Comitato stessi con riferimento allintera gestione sanitaria regionale sia da un punto di vista patrimoniale che economico; solo a seguito di tali analisi le regioni potranno effettivamente disporre di eventuali eccedenze. con riferimento allo stato di attuazione del Piano di rientro e dei programmi operativi di prosecuzione dello stesso: o in relazione alle implementazione di strutture residenziali per gli anziani ed in particolare di strutture residenziali dedicate allassistenza ai malati terminali (hospice) ritengono necessario che la struttura commissariale completi lattivazione di strutture dedicate allassistenza residenziale e semiresidenziale rivolta ai pazienti non autosufficienti e dei p.l. in hospice. Si ritiene necessario che la struttura commissariale chiarisca se le Aziende coinvolte abbiano attivato, contestualmente allattivazione dei posti letto hospice, lassistenza domiciliare di base e specialistica in Cure Palliative, cos come previsto dallIntesa in Conferenza Stato-Regioni del 25 luglio 2012; o in relazione al completamento della rete laboratoristica (pubblica) valutano positivamente lo stato di avanzamento del progetto di riorganizzazione dei laboratori analisi pubblici secondo le scadenze indicate e chiedono, per completezza, di acquisire maggiori dettagli per le AUSL di Pescara e LancianoVasto-Chieti. o in relazione al concretizzarsi delle azioni inerenti la rete di emergenza-urgenza rimangono in attesa di ulteriori chiarimenti volti a superare le criticit evidenziate e di una tabella riassuntiva che definisca la dislocazione delle strutture afferenti alla rete di emergenza urgenza con i relativi livelli assistenziali (Hub, Spoke, PS, PPI) ed un cronoprogramma degli interventi necessari per lattivazione della rete; o in relazione alla rimodulazione delle UOC., revisione delle linee guida sugli atti aziendali e completamento degli atti aziendali coerentemente con le linee guida approvate, invitano la struttura commissariale ad emanare un atto col quale vengono attribuite numericamente le strutture complesse e semplici a ciascuna azienda, in modo da rientrare complessivamente nel numero massimo regionale, derivante dallapplicazione dei parametri standard ex art. 12 del Patto per la salute 2012- 2012, cos come individuati dal Comitato Lea e che verifichi la coerenza tra gli atti aziendali gi approvati con i suddetti standard, eventualmente rimodulandoli tenendo anche conto dei relativi pareri ministeriali; o in relazione ai contratti con gli erogatori privati, pur apprezzando le azioni intraprese, richiamano la necessit che la struttura commissariale garantisca il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla normativa nazionale; o in relazione allaccreditamento, rilevano lopportunit che la struttura commissariale trasmetta una ricognizione analitica delle strutture interessate dai provvedimenti, utile ad illustrare il regime e la tipologia di prestazioni erogate da
ciascuna di esse ed una puntuale rilevazione atta ad evidenziare il grado di avanzamento del processo di accreditamento istituzionale. in merito alla verifica adempimenti listruttoria ancora in corso. Rileva che la regione non ha ancora provveduto allintroduzione delle compartecipazioni di cui al DPCM LEA del 2001.
In coerenza con lavvenuto trasferimento da parte della regione di 242 mln di euro di spettanze pregresse al proprio SSR, precedentemente giacenti nel bilancio regionale e costituenti crediti verso regione, in considerazione dei tempi di pagamento superiori ai sei mesi, in considerazione dellentrata in vigore del DL 35/2013 e in r elazione al superamento di alcune delle criticit cui era collegata lerogazione delle spettanze residue, Tavolo e Comitato valutano possibile erogare 118 mln di euro corrispondenti alle spettanze residue a tutto lanno 2010.
Tavolo e Comitato ricordano che intervenuta lapprovazione del DL 35/2013 relativo allerogazione di un prestito alle regioni per il pagamento di debiti certi, liquidi ed esigibili. Le regioni, in funzione di tale decreto, dovranno presentare idonee e congrue misure di copertura annuale del rimborso dell'anticipazione di liquidit e un piano di pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili. Le regioni, all'atto dell'erogazione, dovranno provvedere all'immediata estinzione dei debiti elencati nel piano di pagamento.
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References: art. 12
 art. 15
 art. 1
 art. 42
 art. 44
 art. 46
 art. 1
 art. 42
 art. 44
 art. 46
 art. 35
 Sentenza 
 articolo 1
 sentenza 
 art. 50
 art.26
 articolo 29
 art. 12
 art. 12
 art. 26
 art. 26
 art. 26
 art. 26
 art. 29
 art. 22
 art. 12