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Timestamp: 2020-05-28 13:12:34+00:00

Document:
0.344.745
Vertrag vom 17. November 1997 zwischen der Schweiz und dem Königreich Thailand über die Überstellung von Straftätern
Traité du 17 novembre 1997 entre la Suisse et le Royaume de Thaïlande sur le transfèrement des délinquants
Trattato del 17 novembre 1997 tra la Confederazione Svizzera e il Regno di Thailandia sul trasferimento dei delinquenti
Art. 2 Principio generale
Art. 5 Informazione dei delinquenti
Art. 6 Domanda di trasferimento
Art. 8 Verifica del consenso del delinquente
Art. 9 Consegna del delinquente
Art. 10 Informazioni concernenti l’esecuzione
Art. 11 Esonero da legalizzazione
Art. 14 Mantenimento della giurisdizione
Art. 15 Conseguenze del trasferimento
Art. 16 Transito del delinquente
Art. 17 Applicazione temporale
Art. 18 Consultazione
Art. 19 Entrata in vigore e denuncia
Trattato tra la Confederazione Svizzera e il Regno di Thailandia sul trasferimento dei delinquenti
Concluso il 17 novembre 1997
Approvato dall’Assemblea federale il 14 giugno 20002
Istrumenti di ratificazione depositati dalla Svizzera il 10 ottobre 2000
Entrato in vigore il 10 ottobre 2000
(Stato 10 ottobre 2000)
Il Governo della Confederazione Svizzera e il Governo del Regno di Thailandia,
considerato che le leggi e i regolamenti vigenti delle Parti concernono l’esecuzione delle sentenze penali;
animati dal desiderio di collaborare all’esecuzione delle sentenze penali;
considerato che tale cooperazione deve essere nell’interesse di una buona amministrazione della giustizia;
animati dal desiderio di favorire un vero reinserimento sociale dei delinquenti;
considerato che il miglior mezzo per raggiungere questi obiettivi consiste nel dare agli stranieri privati della libertà per aver commesso un reato la possibilità di subire la condanna nel loro ambiente sociale d’origine,
«condanna» designa qualsiasi pena o misura privativa della libertà pronunciata da un tribunale per una durata limitata o indeterminata a causa di un reato;
«sentenza» designa una decisione giudiziale che impone una condanna;
«Stato di trasferimento» designa lo Stato da cui il delinquente può essere o è già stato trasferito;
«Stato destinatario» designa lo Stato verso il quale il delinquente può essere o è già stato trasferito per subirvi il resto della condanna;
«delinquente» designa la persona che, sul fondamento di una decisione giudiziale pronunciata nello Stato di trasferimento in seguito a un reato, è detenuto in prigione, in un ospedale o in un altro stabilimento di detto Stato.
Un delinquente condannato sul territorio di una Parte può, conformemente alle disposizioni del presente Trattato, essere trasferito nel territorio dell’altra Parte per subirvi la condanna inflittagli.
1. II presente Trattato non si applica se:
il reato per il quale il delinquente è stato condannato è considerato da una delle Parti come un reato politico;
il trasferimento è di natura tale da ledere la sovranità, la sicurezza, l’ordine pubblico o altri interessi essenziali di una delle Parti, oppure
il delinquente è stato condannato per aver commesso, ai termini del diritto thailandese, un reato contro il Monarca, la sua consorte o i suoi figli o figlie oppure contra la legislazione relativa alla protezione nazionale delle opere d’arte.
2. II trasferimento può essere rifiutato se il reato per cui il delinquente è stato condannato è considerato da una delle Parti come un reato fiscale.
II delinquente può essere trasferito ai termini del presente Trattato alle seguenti condizioni:
il delinquente deve essere cittadino dello Stato destinatario;
la sentenza deve essere definitiva e nessun altro procedimento giudiziario connesso con questo reato o un altro reato deve essere pendente nello Stato di trasferimento;
la condanna pronunciata contro il delinquente è la detenzione, il collocamento o qualsiasi altra forma privativa della libertà in un istituto:
per una durata indeterminata a causa dell’infermità mentale o
per una durata limitata, la condanna da subire deve essere di almeno un anno a contare dalla data di ricezione della domanda di trasferimento;
il delinquente ha espiato nello Stato di trasferimento la durata minima che il diritto di quest’ultimo prevede per la detenzione, il collocamento o qualsiasi forma privativa della libertà;
lo Stato di trasferimento, lo Stato destinatario e il delinquente devono consentire al trasferimento; se, a causa dell’età o dello stato fisico o mentale del delinquente, una delle due Parti lo ritenesse necessario, una persona legittimata ad agire in vece del delinquente deve consentire al trasferimento;
gli atti o le omissioni che hanno provocato la condanna devono costituire un reato per il diritto dello Stato destinatario o dovrebbero costituirne uno qualora avvenissero sul suo territorio.
1. Le due Parti si sforzano di informare i delinquenti circa il tenore del presente Trattato.
2. II delinquente può esprimere allo Stato di trasferimento e allo Stato destinatario il desiderio di essere trasferito in virtù del presente Trattato.
1. Qualsiasi trasferimento in virtù del presente Trattato deve avere inizio con una domanda scritta dello Stato destinatario allo Stato di trasferimento; la domanda deve essere indirizzata:
se lo Stato di trasferimento è la Tailandia, al Ministero degli affari esteri;
se lo Stato di trasferimento è la Svizzera, al Dipartimento federale di giustizia e polizia.
2. Lo Stato di trasferimento informa senza indugio della propria decisione di accettare o rifiutare il trasferimento l’autorità dello Stato destinatario che lo ha chiesto.
3. Se lo Stato di trasferimento accetta la domanda, le due Parti prendono tutti i provvedimenti necessari al trasferimento del delinquente.
1. Lo Stato di trasferimento fornisce allo Stato destinatario le informazioni seguenti:
uno stato dei fatti sulla cui base è stata pronunciata la condanna;
la data della fine dell’esecuzione della condanna, la durata della condanna già subita come anche qualsiasi periodo computabile sulla pena sia a causa di un lavoro svolto, di buona condotta, di detenzione preventiva o per altri motivi;
una copia certificata conforme di tutte le sentenze e condanne che si riferiscono al delinquente come anche le disposizioni legali applicate;
qualsiasi altra informazione chiesta dallo Stato destinatario nella misura in cui può rivelarsi importante per il trasferimento del delinquente e l’esecuzione della condanna.
2. Ciascuna Parte fornisce, nella misura del possibile, all’altra Parte su richiesta qualsiasi informazione, documento come anche dichiarazione importante prima di fare una domanda di trasferimento o di decidere di accettare o rifiutare siffatta domanda.
Lo Stato di trasferimento deve dare allo Stato destinatario, se questo lo desidera, la possibilità di verificare prima del trasferimento, per il tramite di un funzionario designato dallo Stato destinatario, che il delinquente o una persona legittimata ad agire in sua vece giusta l’articolo 4 (e) del presente Trattato ha dato il consenso di propria volontà e in piena consapevolezza delle conseguenze che ne scaturiscono.
La consegna del delinquente da parte delle autorità dello Stato di trasferimento a quelle dello Stato destinatario avviene, nello Stato di trasferimento, a una data e in un luogo su cui le due Parti si sono accordate.
Lo Stato destinatario fornisce allo Stato di trasferimento informazioni concernenti l’esecuzione della condanna se:
considera terminata l’esecuzione della condanna;
il delinquente è stato liberato condizionalmente e se è stato liberato dopo aver subìto la condanna;
il delinquente evade prima che sia terminata l’esecuzione della condanna oppure
lo Stato di trasferimento gli domanda un rapporto speciale.
Le domande di trasferimento e le risposte come anche qualsiasi altro documento trasmesso in applicazione del presente Trattato sono esentate da ogni formalità di legalizzazione.
1. Le domande di trasferimento e le risposte possono essere trasmesse in inglese.
2. I documenti e le informazioni ai sensi dell’articolo 7 sono presentate nella lingua dello Stato di trasferimento.
1. Le spese cagionate dall’applicazione del presente Trattato, comprese quelle di viaggio, sono a carico dello Stato destinatario.
2. Lo spese cagionate esclusivamente sul territorio dello Stato di trasferimento sono a carico di quest’ultimo.
3. Tuttavia, lo Stato destinatario può tentare di far coprire parzialmente o interamente dal delinquente le spese di trasferimento.
1. Nella misura in cui le condanne sono eseguite in virtù del presente Trattato, lo Stato di trasferimento ha competenza esclusiva per quanto concerne le sentenze dei suoi tribunali, le condanne pronunciate da questi ultimi e i procedimenti di revisione, di modifica e d’annullamento di dette sentenze e condanne.
2. Se lo Stato di trasferimento rivede, modifica o annulla la sentenza o la condanna oppure riduce, commuta o mette fine in altro modo alla condanna, lo Stato destinatario dà seguito alla decisione non appena gli è stata notificata.
1. Lo Stato destinatario deve proseguire l’esecuzione della condanna pronunciata dallo Stato di trasferimento.
2. II perseguimento dell’esecuzione della condanna dopo il trasferimento è disciplinato dalle leggi e dalle procedure dello Stato destinatario, comprese quelle relative alle modalità d’esecuzione della detenzione, del collocamento o di qualsiasi altra forma privativa della libertà come anche quelle concernenti la riduzione della durata della detenzione, del collocamento o qualsiasi altra forma privativa della libertà risultante da una liberazione condizionale, da un condono di pena o da altre misure.
3. Lo Stato di trasferimento si riserva il diritto di accordare la grazia o l’amnistia al delinquente e lo Stato destinatario dà seguito alla decisione non appena gli è stata notificata. Lo Stato di trasferimento può, in casi particolari, subordinare il trasferimento del delinquente alla condizione che a quest’ultimo non siano accordate la grazia o l’amnistia nello Stato destinatario senza il consenso del primo Stato.
4. Salvo il paragrafo 5 del presente articolo, lo Stato destinatario è vincolato dalla natura giuridica della condanna quale è stata determinata dallo Stato di trasferimento. Se, in virtù del proprio diritto, l’autorità competente dello Stato destinatario deve prendere una decisione riguardo alla condanna pronunciata dal tribunale dello Stato di trasferimento, quest’ultimo ne sarà informato con la domanda di trasferimento. Se la durata d’esecuzione della condanna fissata dall’autorità competente dello Stato destinatario è inferiore a quella della condanna ancora da subire, lo Stato di trasferimento ha il diritto di rifiutare la domanda.
5. Nessuna condanna privativa della libertà deve essere eseguita dallo Stato destinatario in modo tale che superi la durata fissata nella condanna del tribunale dello Stato di trasferimento. L’esecuzione deve corrispondere, per quanto possibile, alla condanna pronunciata nello Stato di trasferimento.
6. Lo Stato destinatario può applicare al delinquente le proprie disposizioni concernenti il diritto penale dei minori, indipendentemente dallo statuto che ha il delinquente in virtù della legge dello Stato di trasferimento.
1. Se una Parte contraente trasferisce un delinquente di uno Stato terzo, l’altra Parte collabora per agevolare il transito di detto delinquente attraverso il suo territorio. La Parte che intende effettuare siffatto transito ne avverte anticipatamente l’altra Parte.
2. Una Parte può rifiutare di accordare il transito se:
il delinquente è suo cittadino; oppure
se l’infrazione che ha provocato la condanna non costituisce un reato secondo la propria legislazione.
II presente Trattato è applicabile all’esecuzione delle condanne pronunciate sia prima sia dopo la sua entrata in vigore.
Su domanda di una di loro, le Parti si consultano riguardo all’interpretazione, all’applicazione o all’esecuzione del presente Trattato, in generale o in riferimento a un caso particolare.
1. II presente Trattato sarà ratificato ed entrerà in vigore al momento dello scambio degli strumenti di ratifica.
2. Una delle due Parti può denunciare il presente Trattato in qualsiasi momento mediante notificazione scritta all’altra Parte. La denuncia ha effetto sei mesi dopo la data di ricezione di detta notificazione.
In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati dal rispettivo Governo, hanno firmato il presente Trattato.
Fatto a Bangkok, il 17 novembre 1997 A.D. (2540 B.E.), in doppio esemplare, in tailandese, in francese e in inglese, i tre testi facenti ugualmente fede. In caso di divergenze di interpretazione dei testi francese e tailandese, fa fede il testo inglese.
Governo del Regno di Thailandia:
RU 2002 1797; FF 1999 3759
1 Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.2RU 2002 1796
Abgeschlossen am 17. November 1997
Von der Bundesversammlung genehmigt am 14. Juni 20001
Schweizerische Ratifikationsurkunde hinterlegt am 10. Oktober 2000
In Kraft getreten am 10. Oktober 2000
(Stand am 10. Oktober 2000)
Die Schweizerische Regierung und die Regierung des Königreichs Thailand,
unter Berücksichtigung der geltenden Gesetze und Vorschriften der Vertragsparteien über die Vollstreckung von Strafurteilen;
in dem Wunsch, bei der Vollstreckung von Strafurteilen zusammenzuarbeiten;
in Erwägung, dass diese Zusammenarbeit den Interessen der Rechtspflege dienen sollte;
in dem Wunsch, die erfolgreiche Wiedereingliederung von Straftätern in die Gesellschaft zu erleichtern;
in Erwägung, dass diese Ziele am besten dadurch erreicht werden können, dass Ausländer, denen wegen der Begehung einer Straftat ihre Freiheit entzogen worden ist, Gelegenheit erhalten, die gegen sie verhängte Sanktion in ihrer Heimat zu verbüssen,
Im Sinne dieses Vertrages bezeichnet der Ausdruck:
«Urteil» die Entscheidung eines Gerichts, durch die eine Sanktion verhängt wird;
«überstellender Staat» den Staat, von dem aus der Straftäter überstellt werden kann oder überstellt worden ist;
«übernehmender Staat» den Staat, an den der Straftäter überstellt werden kann oder überstellt worden ist, um die restliche Sanktion zu verbüssen;
«Straftäter» eine Person, die auf Grund eines von einem Gericht des überstellenden Staates wegen einer Straftat erlassenen Urteils in einer Strafvollzugsanstalt, einem Spital oder einer sonstigen Anstalt in diesem Staat festgehalten wird.
Art. 2 Allgemeiner Grundsatz
Ein im Hoheitsgebiet einer Vertragspartei verurteilter Straftäter kann nach diesem Vertrag zum Vollzug der gegen ihn verhängten Sanktion in das Hoheitsgebiet der anderen Vertragspartei überstellt werden.
1. Dieser Vertrag ist nicht anwendbar, wenn:
die Straftat, derentwegen der Straftäter verurteilt worden ist, von einer Vertragspartei als politisch strafbare Handlung angesehen wird;
die Überstellung geeignet ist, die Souveränität, die Sicherheit, die öffentliche Ordnung oder andere wesentliche Interessen einer Vertragspartei zu beeinträchtigen; oder
der Straftäter wegen einer nach thailändischem Recht strafbaren Handlung gegen den Monarchen, dessen Ehegattin oder dessen Söhne oder Töchter oder gegen Rechtsvorschriften zum Schutz nationaler Kunstschätze verurteilt worden ist.
2. Die Überstellung kann verweigert werden, wenn die Straftat, derentwegen der Straftäter verurteilt worden ist, von einer Vertragspartei als fiskalisch strafbare Handlung angesehen wird.
Art. 4 Voraussetzungen für die Überstellung
Ein Straftäter kann nach diesem Vertrag unter den folgenden Voraussetzungen überstellt werden:
der Straftäter ist Staatsangehöriger des übernehmenden Staates;
das Urteil ist rechtskräftig, und im überstellenden Staat ist wegen dieser oder einer anderen Straftat kein anderes Gerichtsverfahren hängig;
die gegen den Straftäter verhängte Sanktion besteht in einer Freiheitsstrafe, einer Unterbringung oder einer sonstigen Form der Freiheitsentziehung in einer Anstalt
auf unbestimmte Zeit wegen geistiger Behinderung, oder
für eine bestimmte Zeit, von der im Zeitpunkt des Eingangs des Ersuchens um Überstellung noch mindestens ein Jahr zu verbüssen ist;
der Straftäter hat im überstellenden Staat eine nach dessen Recht vorgeschriebene Mindestdauer der Freiheitsstrafe, Unterbringung oder sonstigen Form der Freiheitsentziehung verbüsst;
der überstellende und der übernehmende Staat sowie der Straftäter stimmen der Überstellung zu; die Zustimmung des Straftäters kann von einer Person erteilt werden, die für ihn zu handeln berechtigt ist, wenn eine der Vertragsparteien dies in Anbetracht des Alters oder des körperlichen oder geistigen Zustandes des Straftäters für erforderlich erachtet;
die Handlungen oder Unterlassungen, derentwegen die Sanktion verhängt worden ist, stellen nach dem Recht des übernehmenden Staates eine Straftat dar oder würden eine solche darstellen, wenn sie in seinem Hoheitsgebiet begangen worden wären.
Art. 5 Information des Straftäters
1. Beide Vertragsparteien bemühen sich, Straftäter über den wesentlichen Inhalt dieses Vertrages zu unterrichten.
2. Der Straftäter kann den Wunsch, nach diesem Vertrag überstellt zu werden, dem übernehmenden oder dem überstellenden Staat gegenüber äussern.
Art. 6 Ersuchen um Überstellung
1. Jede Überstellung nach diesem Vertrag wird mit einem schriftlichen Ersuchen des übernehmenden Staates an den überstellenden Staat eingeleitet; dieses Ersuchen ist zu richten an:
das Aussenministerium, wenn Thailand der überstellende Staat ist;
das Eidgenössische Justiz- und Polizeidepartement, wenn die Schweiz überstellender Staat ist.
2. Der überstellende Staat unterrichtet die Behörde des übernehmenden Staates, die das Ersuchen gestellt hat, unverzüglich über seine Entscheidung, dem Ersuchen um Überstellung stattzugeben oder es abzulehnen.
3. Gibt der überstellende Staat dem Ersuchen statt, so treffen beide Vertragsparteien alle zur Überstellung des Straftäters erforderlichen Massnahmen.
Art. 7 Unterlagen für die Überstellung
1. Der überstellende Staat übermittelt dem übernehmenden Staat:
eine Darstellung des Sachverhalts, welcher der Sanktion zu Grunde liegt;
eine Information über den Zeitpunkt, in dem die Sanktion vollzogen sein wird, über den Teil der Sanktion, den der Straftäter bereits verbüsst hat, sowie über den Teil, der wegen geleisteter Arbeit, guter Führung, Untersuchungshaft oder aus sonstigen Gründen auf die Sanktion anzurechnen ist;
eine beglaubigte Abschrift aller den Straftäter betreffenden Urteile und Sanktionen sowie der angewendeten Rechtsvorschriften;
alle vom übernehmenden Staat verlangten Zusatzinformationen, soweit diese für die Überstellung des Straftäters und für den Vollzug der Sanktion von Bedeutung sind.
2. Jede Vertragspartei übermittelt der anderen Vertragspartei auf Ersuchen soweit als möglich alle massgeblichen Informationen, Unterlagen oder Erklärungen, bevor sie um Überstellung ersucht oder eine Entscheidung darüber trifft, ob sie dem Ersuchen um Überstellung stattgibt oder es ablehnt.
Art. 8 Nachprüfung der Zustimmung des Straftäters
Der überstellende Staat gibt dem übernehmenden Staat, falls dieser es wünscht, Gelegenheit, sich vor der Überstellung durch einen vom übernehmenden Staat bezeichneten Beamten zu vergewissern, dass der Straftäter oder eine Person, die für ihn zu handeln berechtigt ist, die Zustimmung zur Überstellung nach Artikel 4 Buchstabe e dieses Vertrages freiwillig und im vollen Bewusstsein der Folgen gegeben hat.
Art. 9 Übergabe des Straftäters
Die Übergabe des Straftäters durch die Behörden des überstellenden Staates an diejenigen des übernehmenden Staates erfolgt an einem Datum und an einem Ort im überstellenden Staat, auf die sich beide Vertragsparteien geeinigt haben.
Art. 10 Unterrichtung über den Vollzug
wenn der Straftäter probeweise entlassen wird und wenn er nach Verbüssung der Sanktion aus der Haft entlassen wird;
wenn der Straftäter vor Abschluss des Vollzugs der Sanktion aus der Haft flieht; oder
Art. 11 Befreiung von der Beglaubigung
Die Ersuchen um Überstellung und die Antworten sowie alle übrigen in Anwendung dieses Vertrages übermittelten Unterlagen bedürfen keiner Art von Beglaubigung.
Art. 12 Sprache
1. Die Ersuchen um Überstellung und die Antworten können auf Englisch übermittelt werden.
2. Die Unterlagen und Informationen nach Artikel 7 werden in der Sprache des überstellenden Staates geliefert.
Art. 13 Kosten
1. Die Kosten, die bei der Anwendung dieses Vertrages entstehen, einschliesslich der Reiseauslagen, werden vom übernehmenden Staat getragen.
2. Die Kosten, die ausschliesslich im Hoheitsgebiet des überstellenden Staates entstehen, werden von diesem Staat getragen.
3. Der übernehmende Staat kann jedoch versuchen, die Überstellungskosten ganz oder teilweise beim Straftäter einzutreiben.
Art. 14 Beibehaltung der Gerichtsbarkeit
1. Soweit Sanktionen nach diesem Vertrag vollzogen werden, hat der überstellende Staat hinsichtlich der Urteile seiner Gerichte, der von diesen verhängten Sanktionen und der Verfahren zur Überprüfung, Abänderung oder Aufhebung dieser Urteile und Sanktionen die ausschliessliche Gerichtsbarkeit.
2. Falls der überstellende Staat das Urteil oder die Sanktion überprüft, abändert oder aufhebt oder die Sanktion auf andere Weise verkürzt, gnadenweise abändert oder beendet, gibt der übernehmende Staat der Entscheidung Folge, sobald er davon in Kenntnis gesetzt worden ist.
Art. 15 Wirkungen der Überstellung
1. Der übernehmende Staat setzt den Vollzug der vom überstellenden Staat verhängten Sanktion fort.
2. Die Fortsetzung des Vollzugs der Sanktion nach der Überstellung richtet sich nach den Gesetzen und Verfahren des übernehmenden Staates, einschliesslich derjenigen über die Vollzugsmodalitäten einer Freiheitsstrafe, Unterbringung oder sonstigen Freiheitsentziehung und über die Verkürzung der Dauer einer Freiheitsstrafe, Unterbringung oder sonstigen Freiheitsentziehung durch bedingte Entlassung, Straferlass oder andere Massnahmen.
3. Der überstellende Staat behält das Recht auf Begnadigung oder Amnestie des Straftäters; der übernehmende Staat gibt einer Begnadigung oder Amnestie Folge, sobald er davon in Kenntnis gesetzt worden ist. Der überstellende Staat kann im Einzelfall die Überstellung des Straftäters von der Bedingung abhängig machen, dass eine Begnadigung und eine Amnestie im übernehmenden Staat nur mit Zustimmung des überstellenden Staates gewährt werden.
4. Unter Vorbehalt von Absatz 5 dieses Artikels ist der übernehmende Staat an die rechtliche Art der Sanktion, wie sie vom überstellenden Staat festgelegt worden ist, gebunden. Muss nach dem Recht des übernehmenden Staates seine zuständige Behörde eine Entscheidung in Bezug auf die vom Gericht des überstellenden Staates verhängte Sanktion fällen, so wird der überstellende Staat mit dem Überstellungsersuchen darüber unterrichtet. Ist die von der zuständigen Behörde des übernehmenden Staates festgesetzte Dauer der Sanktion, die vollzogen wird, kürzer als die Dauer der noch zu verbüssenden Restsanktion, so hat der überstellende Staat das Recht, das Ersuchen abzulehnen.
5. Eine freiheitsentziehende Sanktion darf vom übernehmenden Staat nicht so vollstreckt werden, dass sie über die vom Gericht des überstellenden Staates festgesetzte Dauer hinausgeht. Der Vollzug hat soweit als möglich der im überstellenden Staat verhängten Sanktion zu entsprechen.
6. Der übernehmende Staat kann auf einen Straftäter, der unter sein Jugendstrafrecht fällt, dieses Recht anwenden, ungeachtet des Status, den der Straftäter nach dem Recht des überstellenden Staates hat.
Art. 16 Durchlieferung des Straftäters
1. Überstellt eine der beiden Vertragsparteien einen Straftäter aus einem dritten Staat, so wirkt die andere Vertragspartei bei der Durchlieferung eines solchen Straftäters durch ihr Hoheitsgebiet mit. Die Vertragspartei, die eine solche Durchlieferung vorzunehmen beabsichtigt, teilt dies der anderen Vertragspartei vorgängig mit.
2. Eine Vertragspartei kann die Durchlieferung verweigern:
wenn es sich beim Straftäter um einen ihrer Staatsangehörigen handelt; oder
wenn die Handlung, derentwegen die Sanktion verhängt worden ist, nach ihrem Recht keine Straftat darstellt.
Art. 17 Zeitlicher Geltungsbereich
Dieser Vertrag ist auf den Vollzug von Sanktionen anwendbar, die vor oder nach seinem Inkrafttreten verhängt worden sind.
Art. 18 Absprache
Beide Vertragsparteien verständigen sich auf Ersuchen einer Vertragspartei über Auslegung, Anwendung oder Umsetzung dieses Vertrages im allgemeinen oder in bezug auf einen bestimmten Fall.
Art. 19 Inkrafttreten und Kündigung
1. Dieser Vertrag bedarf der Ratifikation; er tritt an dem Tag in Kraft, an dem die Ratifikationsurkunden ausgetauscht werden.
2. Jede Vertragspartei kann diesen Vertrag jederzeit durch eine schriftliche Mitteilung an die andere Vertragspartei kündigen. Die Kündigung wird sechs Monate nach Eingang der Notifikation wirksam.
So geschehen in Bangkok, am 17. November 1997 A.D. (2540 B.E.), im Doppel in, französischer, thailändischer und englischer Sprache, wobei jeder Wortlaut in gleicher Weise verbindlich ist. Bei unterschiedlicher Auslegung des französischen und des thailändischen Wortlauts ist der englische Wortlaut massgeblich.
Regierung des Königreichs Thailand:
Arnold Koller, Bundespräsident
AS 2002 1797; BBl 1999 4379
1AS 2002 1796
Chuan Leekpai, Premierminister
Conclu le 17 novembre 1997
Approuvé par l’Assemblée fédérale le 14 juin 20001
Instruments de ratification échangés le 10 octobre 2000
Entré en vigueur le 10 octobre 2000
(Etat le 10 octobre 2000)
Le Gouvernement de la Suisse et le Gouvernement du Royaume de Thaïlande,
prenant en considération les lois et réglementations des Parties en vigueur concernant l’exécution des jugements pénaux;
désireux de collaborer à l’exécution des jugements pénaux;
considérant que cette coopération doit servir les intérêts d’une bonne administration de la justice;
désireux de favoriser une réintégration sociale réussie des délinquants;
considérant que le meilleur moyen d’atteindre ces objectifs consiste à donner aux étrangers privés de leur liberté pour avoir commis une infraction pénale la possibilité de subir leur condamnation dans leur milieu social d’origine,
Aux fins du présent Traité, l’expression:
«condamnation» désigne toute peine ou mesure privative de liberté prononcée par un tribunal pour une durée limitée ou indéterminée en raison d’une infraction pénale;
«jugement» désigne une décision de justice imposant une condamnation;
«Etat de transfèrement» désigne l’Etat à partir duquel le délinquant peut être transféré ou l’a déjà été;
«Etat réceptionnaire» désigne l’Etat vers lequel le délinquant peut être transféré ou l’a déjà été afin d’y subir le reste de sa condamnation;
«délinquant» désigne la personne qui, sur la base d’une décision judiciaire prononcée dans l’Etat de transfèrement à la suite d’une infraction pénale, est détenue en prison, dans un hôpital ou dans un autre établissement de cet Etat.
Un délinquant condamné sur le territoire d’une Partie peut, conformément aux dispositions du présent Traité, être transféré vers le territoire de l’autre Partie pour y subir la condamnation qui lui a été infligée.
1. Le présent Traité n’est pas applicable lorsque:
l’infraction pour laquelle le délinquant a été condamné est considérée par l’une ou l’autre Partie comme une infraction politique;
le transfèrement est de nature à porter atteinte à la souveraineté, à la sécurité, à l’ordre public ou à d’autres intérêts essentiels de l’une ou l’autre Partie ou
le délinquant a été condamné pour avoir commis, aux termes du droit thaïlandais, une infraction contre le Monarque, son épouse ou ses fils ou filles ou contre la législation relative à la protection nationale des oeuvres d’art.
2. Le transfèrement peut être refusé si l’infraction pour laquelle le délinquant a été condamné est considérée par l’une ou l’autre Partie comme une infraction fiscale.
Art. 4 Conditions du transfèrement
Le délinquant peut être transféré aux termes du présent Traité aux conditions suivantes:
le délinquant doit être ressortissant de l’Etat réceptionnaire;
le jugement doit être définitif et aucune autre procédure judiciaire liée à cette infraction ou à une autre infraction ne doit être pendante dans l’Etat de transfèrement;
la condamnation prononcée à l’encontre du délinquant est l’emprisonnement, le placement ou toute autre forme privative de liberté dans une institution:
à vie;
pour une durée indéterminée pour cause d’incapacité mentale ou
pour une durée limitée, la condamnation à subir devant être d’au moins un an à compter de la date de réception de la demande de transfèrement;
le délinquant a purgé dans l’Etat de transfèrement la durée minimale que le droit de ce dernier prévoit pour l’emprisonnement, le placement ou toute autre forme privative de liberté;
l’Etat de transfèrement, l’Etat réceptionnaire et le délinquant doivent consentir au transfèrement; si, en raison de l’âge ou de l’état physique ou mental du délinquant, l’une des deux Parties estime que cela s’impose, une personne légitimée pour agir à la place du délinquant doit consentir au transfèrement;
les actes ou omissions qui ont donné lieu à la condamnation doivent constituer une infraction pénale au regard du droit de l’Etat réceptionnaire ou devraient en constituer une s’ils survenaient sur son territoire.
Art. 5 Information des délinquants
1. Les deux Parties s’efforceront d’informer les délinquants de la teneur du présent Traité.
2. Le délinquant peut exprimer, auprès de l’Etat de transfèrement et de l’Etat réceptionnaire, son souhait d’être transféré en vertu du présent Traité.
Art. 6 Demande de transfèrement
1. Tout transfèrement en vertu du présent Traité doit débuter par une demande écrite de l’Etat réceptionnaire à l’Etat de transfèrement; celle-ci sera adressée:
lorsque la Thaïlande est l’Etat de transfèrement, au Ministère des affaires étrangères;
lorsque la Suisse est l’Etat de transfèrement, au Département fédéral de justice et police.
2. L’Etat de transfèrement informera, dans les plus brefs délais, l’autorité de l’Etat réceptionnaire qui a fait la demande de transfèrement, de sa décision de l’accepter ou de la refuser.
3. Si l’Etat de transfèrement accepte la demande, les deux Parties prendront toutes les mesures nécessaires au transfèrement du délinquant.
1. L’Etat de transfèrement fournira à l’Etat réceptionnaire les informations suivantes:
un état des faits sur la base desquels la condamnation a été prononcée;
la date finale à laquelle la condamnation sera exécutée, la durée de la condamnation déjà subie ainsi que toute période à imputer sur la peine que ce soit à cause d’un travail effectué, d’un bon comportement, de la détention préventive ou pour d’autres raisons;
une copie certifiée conforme de tous les jugements et condamnations se rapportant au délinquant ainsi que des dispositions légales appliquées;
toute autre information demandée par l’Etat réceptionnaire dans la mesure où elle peut s’avérer importante pour le transfèrement du délinquant et l’exécution de la condamnation.
2. Chaque Partie fournira dans la mesure du possible à l’autre Partie, sur demande, toute information, tout document ainsi que toute déclaration d’importance avant de faire une demande de transfèrement ou de décider d’accepter ou de refuser une telle demande.
Art. 8 Vérification du consentement du délinquant
L’Etat de transfèrement doit donner à l’Etat réceptionnaire, si ce dernier le désire, la possibilité de vérifier avant le transfèrement, par l’intermédiaire d’un fonctionnaire désigné par l’Etat réceptionnaire, que le délinquant ou une personne légitimée pour agir à sa place selon l’art. 4, let. e du présent Traité a donné son consentement de son plein gré et en étant parfaitement conscient des conséquences qui en découlent.
Art. 9 Remise du délinquant
La remise du délinquant par les autorités de l’Etat de transfèrement à celles de l’Etat réceptionnaire a lieu, dans l’Etat de transfèrement, à une date et à un endroit sur lesquels les deux Parties se sont mises d’accord.
Art. 10 Informations concernant l’exécution
L’Etat réceptionnaire fournira des informations à l’Etat de transfèrement concernant l’exécution de la condamnation:
lorsqu’il considère comme terminée l’exécution de la condamnation;
lorsque le délinquant a été libéré à titre conditionnel et lorsqu’il a été libéré après avoir purgé sa condamnation;
lorsque le délinquant s’évade avant que l’exécution de la condamnation ne soit terminée ou
lorsque l’Etat de transfèrement lui demande un rapport spécial.
Art. 11 Dispense de légalisation
Les demandes de transfèrement et les réponses ainsi que tout autre document transmis en application du présent Traité seront dispensés de toute formalité de légalisation.
Art. 12 Langue
1. Les demandes de transfèrement et les réponses peuvent être transmises en anglais.
2. Les documents et les informations au sens de l’art. 7 seront présentés dans la langue de l’Etat de transfèrement.
1. Les frais découlant de l’application du présent Traité, y compris les frais de voyage, sont à la charge de l’Etat réceptionnaire.
2. Les frais occasionnés exclusivement sur le territoire de l’Etat de transfèrement sont à la charge de ce dernier.
3. L’Etat réceptionnaire peut toutefois essayer de recouvrer tout ou partie des frais de transfèrement auprès du délinquant.
Art. 14 Maintien de la juridiction
1. Dans la mesure où les condamnations sont exécutées en vertu du présent Traité, l’Etat de transfèrement seul a la juridiction concernant les jugements de ses tribunaux, les condamnations prononcées par ces derniers et les procédures de révision, de modification et d’annulation de ces jugements et condamnations.
2. Si l’Etat de transfèrement révise, modifie ou annule le jugement ou la condamnation ou réduit, commue ou met fin d’une autre manière à la condamnation, l’Etat réceptionnaire donne suite à la décision aussitôt qu’elle lui a été notifiée.
Art. 15 Effets du transfèrement
1. L’Etat réceptionnaire doit poursuivre l’exécution de la condamnation prononcée par l’Etat de transfèrement.
2. La poursuite de l’exécution de la condamnation après le transfèrement est régie par les lois et les procédures de l’Etat réceptionnaire, y compris celles concernant les modalités d’exécution de l’emprisonnement, du placement ou de toute autre forme privative de liberté ainsi que celles relatives à la réduction de la durée de l’emprisonnement, du placement ou de toute autre forme privative de liberté résultant d’une libération conditionnelle, d’une remise de peine ou d’autres mesures.
3. L’Etat de transfèrement se réserve le droit d’accorder la grâce ou l’amnistie au délinquant, et l’Etat réceptionnaire donne suite à la décision aussitôt qu’elle lui a été notifiée. L’Etat de transfèrement peut, dans des cas particuliers, subordonner le transfèrement du délinquant à la condition que la grâce et l’amnistie ne soient accordées à ce dernier dans l’Etat réceptionnaire qu’avec son consentement.
4. Sous réserve du par. 5 du présent article, l’Etat réceptionnaire est lié par la nature juridique de la condamnation telle qu’elle a été déterminée par l’Etat de transfèrement. Si, en vertu de son propre droit, l’autorité compétente de l’Etat réceptionnaire doit prendre une décision relative à la condamnation prononcée par le tribunal de l’Etat de transfèrement, ce dernier en sera informé avec la demande de transfèrement. Lorsque la durée d’exécution de la condamnation fixée par l’autorité compétente de l’Etat réceptionnaire est inférieure à celle de la condamnation encore à subir, l’Etat de transfèrement a le droit de refuser la demande.
5. Aucune condamnation privative de liberté ne saurait être exécutée par l’Etat réceptionnaire d’une façon telle qu’elle dépasse la durée fixée dans la condamnation du tribunal de l’Etat de transfèrement. L’exécution doit correspondre, autant que possible, à la condamnation prononcée dans l’Etat de transfèrement.
6. L’Etat réceptionnaire peut appliquer au délinquant ses dispositions relatives au droit pénal des mineurs, indépendamment du statut qu’a ce dernier en vertu de la loi de l’Etat de transfèrement.
Art. 16 Transit du délinquant
1. Si l’une des deux Parties transfère un délinquant d’un Etat tiers, l’autre Partie collaborera pour faciliter le transit d’un tel délinquant par son territoire. La Partie qui a l’intention d’effectuer un tel transit en avertira à l’avance l’autre Partie.
2. Une Partie peut refuser d’accorder le transit:
si le délinquant est un de ses ressortissants ou
si l’infraction qui a donné lieu à la condamnation ne constitue pas une infraction pénale au regard de sa législation.
Art. 17 Application dans le temps
Le présent Traité s’applique à l’exécution des condamnations prononcées soit avant soit après son entrée en vigueur.
Art. 18 Consultation
A la demande de l’une d’entre elles, les Parties se consultent sur l’interprétation, l’application ou l’exécution du présent Traité, de façon générale ou en rapport avec un cas particulier.
Art. 19 Entrée en vigueur et dénonciation
1. Le présent Traité sera ratifié et entrera en vigueur au moment de l’échange des instruments de ratification.
2. L’une ou l’autre Partie peut dénoncer le présent Traité en tout temps par une notification écrite adressée à l’autre Partie. La dénonciation prendra effet six mois à compter de la date de réception de cette notification.
Fait à Bangkok, le 17 novembre 1997 A.D. (2540 E.B.) en double exemplaire, en français, en thaïlandais et en anglais, les trois textes faisant également foi. En cas d’interprétations divergentes des textes français et thaïlandais, le texte anglais fera foi.
Pour le Gouvernement de la Suisse:
Arnold Koller Président de la Confédération suisse
Pour le Gouvernement du Royaume de Thaïlande:
Chuan Leekpai Premier Ministre du Royaume de Thaïlande
RO 2002 1797; FF 1999 4027
1RO 2002 1796

References: Art. 2

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19
 sentenza 
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