Source: http://www.micheledelgaudio.com/indexblog.asp?view=archiveMonth&month=12&year=2018
Timestamp: 2019-08-21 00:25:15+00:00

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Notizie del 12/2018
13 BRICIOLE DI COSTITUZIONE posted: 26/12/2018 at 15:27:22
13a Puntata 26-12-18
“Art. 101, La giustizia è amministrata in nome del popolo... Art. 24, Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti...”.
La legalità non è il fine a cui tendere, ma il grimaldello per giungere al vero obiettivo: la giustizia... che a sua volta è il marchingegno per essere felici.
La legalità è come una barca su cui attraversare il mare e giungere sull’isola che traspare all’orizzonte, verdeggiante di giustizia. Non ne conosciamo l’aspetto, l’odore, il sapore, l’essenza, né sappiamo nuotare o remare, ma navigando ci rendiamo conto che un remo aiuta, due vanno meglio; dopo esserci capovolti cominciamo ad infilare le onde di prua non di fianco; la pelle arsa ci ammonisce a coprire il capo per ripararlo dal sole ed a rinfrescare le carni nell’acqua; inventiamo la vela per volare... impariamo a curare le ferite, perdiamo qualcuno nei flutti.
Ogni errore che commettiamo è come una legge ingiusta; nel momento in cui individuiamo il comportamento per evitarlo, siamo approdati ad una legge giusta; a volte la soluzione non è immediata, richiede tempo, tentativi, sacrifici.
Capita che ciò che riteniamo giusto sia ingiusto, perché l’istinto di sopravvivenza dei forti soffoca quello di socialità dei più civili, sensibili, deboli. Col fluire dei millenni l’intelligenza e la lungimiranza delle persone socievoli si sono gradualmente imposte sulle prevaricazioni, sempre più cruente e insensate, e man mano le leggi ingiuste sono svanite per essere sostituite da norme giuste.
È un cammino lungo che coinvolge anche noi; durerà fino a quando spirerà l’ultima ingiustizia.
Nel secolo scorso abbiamo superato alcuni scogli insidiosi, introducendo il voto per le donne, prima negato, e vietando la pena di morte, prima ammessa.
Le leggi attuali non sono giuste, ma solo la massima espressione di giustizia che abbiamo realizzato in Italia nel 2017. Rispettarle migliora la vita di tutti e costituisce il metodo più efficace di cui dispongono onesti e deboli per la felicità... almeno finché non toccheremo la sabbia dell’isola della giustizia.
I giudici, i poliziotti, le autorità applicano le leggi non la giustizia, possono dunque compiere delle ingiustizie, ma senza leggi sarebbe peggio. Sta a noi conservare le leggi giuste ed eliminare quelle ingiuste. Se ci accontentiamo di quelle che ci sono, non favoriamo la giustizia e rinunciamo alla nostra felicità, o ad una sua parte, o a quella dei nostri figli. Legalità, giustizia, felicità!
Briciole di Costituzione è un percorso di diffusione dei valori fondanti della Costituzione attraverso brevi commenti, che pubblico ogni mercoledì dal 3-10-18. È rivolto a ragazze e ragazzi di tutte le età. Se siete interessati iscrivetevi al “Gruppo Facebook Briciole di Costituzione” oppure comunicatemi l’iscrizione alla mailinglist. Vi sarei grato se aderiste all’iniziativa e la diffondeste nei vostri diari, blog, siti, giornali, tv.
12 BRICIOLE DI COSTITUZIONE posted: 19/12/2018 at 20:17:29
12a Puntata 19-12-18
“Art. 1, L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro… Art. 4, La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro…”.
L'aria si è un po' rinfrescata e dal balcone il profilo del Vesuvio è nitido e intrigante. Il gigante dorme… Mi affaccio e intravedo persone che camminano in fretta… Il cielo è nuvoloso ma non piove… avverto un dolore al petto… non fisico… leggendo lo sgomento di queste/i ragazze/i…
I lavoratori lottano da secoli e hanno fatto parecchia strada, almeno in Occidente: da schiavi sono stati promossi servi della gleba, poi operai, impiegati, dirigenti.
La Costituzione ha individuato una soluzione equa, riconoscendo il diritto di lavorare a tutti e la libertà di produrre a chi vuole; con la precisazione che l’iniziativa economica non può tendere solo al profitto dell’imprenditore, ma deve svolgere un ruolo sociale.
Le mie sono solo chiacchiere, però, se le cronache raccontano milioni di disoccupati.
sono salito senza fretta / su un treno privo di binari / con destinazione incerta
Una questione così vitale, già rovente, si è incendiata con la globalizzazione; le aziende vanno ad investire in paesi ove la manodopera costa un’inezia. La loro povertà rischia di neutralizzare le conquiste dei lavoratori negli stati tecnologicamente avanzati, ove la disoccupazione dilaga, ogni impiego è precario. Aumentano il lavoro minorile, che nega l’infanzia e l’adolescenza, e il lavoro nero, che offusca un diritto pieno di luce.
Il difetto della Costituzione è la sua parziale attuazione; ma non dipende da Lei; spetta a noi decidere di realizzare le sue norme!
Personalmente sono più per il socialismo, che per me ha un solo significato: stare dalla parte dei deboli. Ma mi rendo conto che il capitalismo ha consentito di migliorare la quantità e qualità della vita per il numero più alto di persone al mondo dall’età della pietra ad ora. Come pure osservo che il capitalismo non annulla le ingiustizie che provoca con la ricchezza che genera, altrimenti negli Usa non ci sarebbero quaranta milioni di poveri. Non posso negare che la Costituzione non è socialista, allora mi aggrappo alla sua economia sociale di mercato, nella convinzione che il capitalismo può essere migliorato fino a diventare giusto. Non so come, non so quando, ma ce la faremo, anche se in quell’epoca forse non ci saremo. Il problema è individuare gradualmente le priorità per istituzioni e cittadine/i al fine di raggiungere la meta.
Partiamo però da noi: se abbiamo una specifica attitudine e ci impegniamo, la nostra passione infantile o adolescenziale può diventare il nostro lavoro.
11 BRICIOLE DI COSTITUZIONE posted: 12/12/2018 at 17:05:53
11a Puntata 12-12-18
“Art. 13, La libertà personale è inviolabile... Art. 15, La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili… Art. 16, Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente... Art. 17, I cittadini hanno diritto di riunirsi... Art. 18 ... di associarsi liberamente... Art. 19, ... professare liberamente la propria fede religiosa... Art. 8, tutte le confessioni religiose sono egualmente libere... Art. 21, ... manifestare liberamente il proprio pensiero”.
Io appartengo a “quelli che la panchina”. Per molti ha un significato negativo, per me è un luogo di partenza non di arrivo; serve per fermarsi un attimo a riposare, riflettere, discutere, per poi tornare a camminare, correre, volare... liberi!
La libertà è così vasta... infinita!
Vorrei aiutarvi, care ragazze e cari ragazzi, non ad accumulare soldi per comprare quello che desiderate, ma perché una notte possiate cantare a squarciagola sotto la pioggia, senza avere una parte di voi che vi frena... e anche togliervi la camicia... ma la gonna no… i pantaloni no!... E’ vietato dalla legge e anche dalla morale, dall’educazione... o chissà, un giorno potrebbe anche non essere più proibito.
Vorrei aiutarvi a crescere nudi
senza essere violentati dall’educazione
Sì, non fatevi aggrovigliare, come me, dai tanti doveri inventati per tagliare le ali al bene. Dovremmo abbracciarne il minimo, in modo da lasciare libera la libertà... Quella genuina non fa male a nessuno! È affrescata di noi non di io, è ricamata di intenti positivi, di voglie innocenti, neanche annusa gli effluvi dell’egocentrismo, del narcisismo.
La libertà stimola ad aprire l’uscio, per sé e le/gli altre/i… proietta all’esterno... non chiude nel corpo, negli abiti, nella casa… lacera la tana dell’io verso il noi, induce a partire direttamente dal noi e relegare in una segreta l’io, il me, il sé.
Oh, ragazze, ragazzi, se pensassimo tutte/i con le porte aperte!
10 BRICIOLE DI COSTITUZIONE posted: 5/12/2018 at 16:34:52
10a Puntata 5-12-18
“Art. 3: È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli… che… impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Art. 36: Il lavoratore ha diritto ad… un’esistenza libera e dignitosa”.
La felicità è un diritto non un optional!
E lo Stato deve garantirlo! Non solo a parole, però! Almeno deve assicurarci un arco vitale autonomo e soddisfacente, quindi felice!
E se se ne frega? Un recente studio interdisciplinare di psicologia, sociologia e antropologia, sostiene che una metà del nostro quoziente di felicità dipende da noi. Non è poco! Allora, invece di piangerci addosso, lamentarci, essere pessimisti, potremmo sforzarci di essere felici!
Come? Innanzitutto individuerei cosa mi sta veramente a cuore e predisporrei le mie ore, finanche i secondi, con una scala di priorità. Se mi seccasse fare sport, lo abolirei, ma, se mi piacesse, lo farei a mille! Se una mi stesse antipatica, non la frequenterei; se invece mi fosse simpatica, rinuncerei a qualcosa per incontrarla! Preferirei amicizie autentiche, coinvolgenti, con cui non avere nessun bisogno di fingere. Assaporerei ogni bagliore della giornata con intensità, senza avere la testa altrove. Non parlerei a ruota libera, ma imparerei ad ascoltare.
Un altro segreto potrebbe essere recuperare il fascino delle piccole cose. Per me non c’è una grande cosa più grande di una piccola cosa!
E cercherei di essere pragmatico! Il sabato mi andrei a sballare! Senza farmi del male, eh! Se però non fosse ipotizzabile, mi godrei la passeggiata lungo il marciapiede con amiche ed amici o una serata in casa, a sorseggiare la famiglia, la sua delicata indulgenza… starei lì, senza fretta, solo per quello.
Occorrerebbe dare un senso alla nostra vita. Io sono felice perché la mia ce l’ha: quello di essere un buon padre per mio figlio Luca, che ha ventidue anni e potrebbe avere ancora l’esigenza di confrontarsi con un interlocutore sincero e disinteressato, mai invadente; quello di continuare a peregrinare mano nella mano con mia moglie Maria, nonostante il “litigarello”; quello di inseguire giovani, adolescenti, bambine e bambini, magari raggiungerle/i, accompagnarle/i; quello di meditare, leggere, scrivere, denunciare, agire, lottare per la comunità, per i deboli; e poi quello di amare, ridere, scherzare, ballare… anche senza musica!
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References: Art. 24
 Art. 4
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 8
 Art. 21
 Art. 36