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Timestamp: 2019-02-20 18:30:15+00:00

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Leone Biaggio Gagliardi
1 PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA VERIFICA IMPIANTI TERMICI ai sensi D.P.R. 412/93 e s.m.i. Guida alle Normative per l esercizio e la manutenzione degli Impianti Termici
2 a cura del Settore Ambiente ed Energia Servizio Risparmio Energetico Responsabile Geom. Francesco Fazzello Uno strumento al servizio del cittadino
3 Dopo anni di informazione in materia ambientale, oggi esiste una coscienza comune che sostiene e condivide l impegno concreto per la salvaguardia dell ambiente e del nostro ecosistema. È, invece, diverso l approccio con il mondo energetico. Spesso, da cittadini, inconsapevolmente, contribuiamo ad elevare i consumi energetici, e, tra l altro, involontariamente, forniamo un forte contributo alle emissioni dannose. L ottimizzazione dell uso di energia è un imperativo per ogni cittadino, non solo perché la normativa vigente lo impone, ma soprattutto perché è elemento indispensabile per la salvaguardia dell ambiente e delle risorse. Ognuno di noi deve fornire il proprio contributo, scegliendo energia pulita ed utilizzandola nel modo migliore. L obiettivo di questa guida è fornire ad ogni cittadino uno strumento di informazione corretta, appropriata e comprensibile su un tema centrale per il nostro futuro, divulgando l uso ottimale e intelligente dell energia, a partire dalla quotidianità e dal controllo degli impianti termici. La Provincia di Reggio Calabria, consapevole che alla base di un ambiente vivibile e di uno sviluppo sostenibile c è l energia, nelle sue molteplici forme, vuole offrire a tutti i cittadini la possibilità di risparmiare, contribuendo fattivamente, nel contempo, alla salvaguardia del territorio. Da sempre attenta ai problemi ambientali, sensibile alla qualità della vita, l Amministrazione Provinciale promuove e sostiene questa azione nella consapevolezza che amministrare significa, innanzi tutto, stare dalla parte del cittadini, metterli nelle condizioni di fare scelte appropriate, economicamente certe e tecnicamente sicure. In questo senso vogliamo aprire un dialogo serio, costruttivo, che ci permetta di raggiungere tre fondamentali obiettivi che, in realtà, costituiscono la vera missione del nostro lavoro: la sicurezza, il rispetto dell ambiente, il risparmio energetico. È nostra precisa volontà dare vita a un meccanismo di ampia collaborazione, che trovi proprio nel cittadino il soggetto più convinto della validità e bontà di questi controlli, perché consapevole che l Ente pubblico sta lavorando nell interesse comune del territorio.
4 Riscaldiamo. L Ambiente! Ogni anno in Italia per riscaldare le nostre abitazioni bruciamo circa 14 miliardi di metri cubi di gas, 6,5 miliardi di litri di gasolio, oltre a 2,4 milioni di tonnellate di combustibili solidi, come il carbone e la legna. Così facendo si riversano nell aria circa tonnellate di sostanze inquinanti come ossidi di zolfo, di azoto, di carbonio, ecc. Il riscaldamento è infatti, dopo il traffico, la maggiore causa dell inquinamento delle nostre città. In termini economici, il nostro paese deve spendere globalmente miliardi di vecchie lire per l acquisto all estero dell energia, ed ogni famiglia italiana spende in media un milione di lire l anno per riscaldarsi. Le cifre si commentano da sole. Tuttavia si può fare molto per migliorare la situazione, senza sacrifici e senza rinunciare al confort a cui siamo abituati. È necessario, però, che ogni cittadino rispetti le leggi vigenti, il cui obiettivo è quello di salvaguardare l ambiente e, contestualmente, l incolumità e la sicurezza delle persone. Principale obiettivo della normativa nazionale è, oltre alla difesa dell ambiente, la sicurezza degli utenti, attraverso le quali il proprietario di un impianto termico, e per lui il tecnico manutentore qualificato, ha l obbligo, oltre che il compito, di controllare che il rendimento di combustione sia superiore ai limiti minimi imposti.
5 Ciò avviene attraverso una accurata manutenzione periodica da parte di ditte specializzate ed abilitate, che dovranno redigere e sottoscrivere un apposito rapporto sulla funzionalità dell impianto riportando i parametri di combustione. La Provincia ha il compito di effettuare le verifiche degli impianti termici affinché si rispettino i parametri tecnici. Per questo si è dotata di un proprio Regolamento stabilendo, tra l altro, le tariffe da applicare ai possessori di tali impianti. L applicazione di tali normative risulta di fondamentale importanza per consentire il monitoraggio ed il corretto uso degli impianti termici, finalizzati al risparmio energetico ed al miglioramento della qualità dell ambiente. Le Competenze della Provincia Norme specifiche assegnano alla Provincia il compito di controllare lo stato di salute delle caldaie esistenti sul territorio provinciale e di procedere alla realizzazione di un catasto degli impianti termici. La Legge 10/91 stabilisce che alla Provincia spetta il controllo degli impianti nei Comuni con meno di abitanti, mentre nei comuni con più di abitanti la competenza è delle stesse Amministrazioni comunali. Attraverso una serie di programmi e di progetti l Amministrazione Provinciale può sviluppare una nuova coscienza energetico-ambientale nei consumatori di energia, dando avvio a specifici progetti e organizzando appropriate campagne informative sul corretto utilizzo delle risorse energetiche, predisponendo materiale informativo, attuando convegni e corsi di informazione in collaborazione con le associazioni dei Consumatori e le associazioni di Categoria. L obiettivo è quello di dare vita ad un vero centro di informazione e divulgazione sul corretto e ottimale uso dell energia da parte del cittadino. Controllo Impianti Termici
6 Per qualche tempo, in passato, è stato applicato il principio chi inquina paga, offrendo la possibilità di mantenere in vita impianti inquinanti e obsoleti a fronte della riscossione di una tassa. Logica che da tempo è stata accantonata, anche sulla base di precisi accordi internazionali in materia ambientale ed energetica. Oggi si incentivano sempre più tutti quei progetti che consentono la riduzione di emissioni dannose e lo sviluppo di processi a basso impatto ambientale, grazie all utilizzo di nuove tecnologie, e di energie pulite. In questo ambito, risulta di grande importanza il controllo degli impianti termici, che devono garantire la corretta combustione della caldaia, evitando emissioni dannose per l ambiente. Cosa deve fare il Cittadino? Il cittadino responsabile dell impianto termico si deve rivolgere ad un Manutentore abilitato ai sensi della Legge 46/90, tramite il quale è necessario effettuare alcune importanti operazioni: Impianti con potenza inferiore a 35 kw: ogni due anni prova di combustione (autocertificazione modello H da inviare all Amministrazione Provinciale), ogni anno manutenzione. Impianti con potenza compresa tra i 35 kw e i 350 kw: ogni anno prova di combustione e manutenzione. Impianti con potenza superiore a 350 kw: due volte l anno prova di combustione, una volta l anno la manutenzione. Impianti con potenza inferiore a 35 kw : Limitatamente agli impianti termici sotto la potenza nominale 35 kw, la legge dà la possibilità di procedere ad un autocertificazione, compilando il modello H (allegando relativo versamento descritto in tabella), con il quale si dichiara che il proprio impianto è in regola con le leggi e le norme tecniche di riferimento. Questa autocertificazione, che deve essere compilata dal manutentore per il responsabile dell impianto, ha validità biennale, e rende gratuito l intervento di controllo da parte dell Ente, che tramite specifiche figure professionali, i Verificatori, attuerà controlli a campione sul 5% annuo degli impianti autocertificati. Gli impianti sprovvisti dell autocertificazione o con situazioni di non conformità alle norme vigenti, verranno invece controllati con costo a carico del responsabile dell impianto.
7 Impianti con potenza superiore a 35 kw : Per gli impianti con potenza superiore a 35 kw le verifiche saranno effettuate sempre ogni due anni sulla totalità degli stessi presenti nel territorio, con costo a carico dell utente (Vedi Tabella tariffe). I costi biennali, che gli utenti utilizzatori di impianti termici devono versare tramite bollettino postale, sono descritti nella tabella seguente : Tariffe e Documentazione Potenza nominale al focolare Costi in Documenti da esibire minore di 35 kw 13,00 Modello H + bollettino di versamento da 35 kw a 116 kw 60,00 Solo bollettino di versamento da 117 kw a 350 kw 150,00 Solo bollettino di versamento maggiore di 350 kw 180,00 Solo bollettino di versamento Modalità di pagamento Causale versamento c/c Postale n intestato a : Verifica Impianti Termici ai Biennio 200 / 0 Pot. kw. Provincia di Reggio Calabria sensi D.P.R. 412/93 e D.P.R. 551/99 Ubicazione Impianto :Via Comune..
8 RAPPORTO DI CONTROLLO TECNICO (Allegato G) PER IMPIANTO TERMICO CON POTENZATERMICA NOMINALE AL FOCOLARE < 35 kw Il rapporto di controllo deve essere compilato dall'operatore incaricato e consegnato in copia al responsabile dell'impianto, che ne deve confermare ricevuta per presa visione. Rapporto Di Controllo N Data del controllo.... Impianto termico sito nel Comune di ( ) in via/piazza..... nc... piano..... interno... Cap..... Responsabile dell impianto: c.f.:.. tel.: Indirizzo:... in qualità di: proprietario occupante terzo responsabile amministratore Proprietario dell impianto (se diverso dal responsabile).. c.f.:...tel.:.. Indirizzo :. A. IDENTIFICAZIONE DELL IMPIANTO Catasto impianti/codice Costruttore Modello..... Matr Pot. term. nom. utile (kw).....pot. term. nom. al focolare (kw)...anno di costruzione... Data installazione... Marcatura efficienza energetica: (DPR 660/96): Uso: riscaldamento acqua calda sanitaria Caldaia tipo: B C Combustibile: gas naturale Gpl Gasolio Kerosene Altro Volumetria riscaldata.. (m 3 ) Consumi di combustibile:stagione di riscaldamento. /.. Consumi (m 3 /kg) - stagione di riscaldamento. / Consumi (m 3 /kg) Tiraggio: naturale forzato Locale installazione: Locale tecnico Esterno Interno...
9 B. DOCUMENTAZIONE TECNICA DI CORREDO Dichiarazione di conformità dell'impianto SI NO N.C. Dispositivo rompitiraggio-antivento privo di evidenti tracce di deterioramento, ossidazione e/o corrosione SI NO N.C. Libretto di impianto Libretto d'uso e manutenzione Scambiatore lato fumi pulito C. ESAME VISIVO DEL LOCALE DI INSTALLAZIONE Accensione e funzionamento regolari Idoneità del locale di installazione Adeguate dimensioni aperture ventilazione Aperture di ventilazione libere da ostruzioni D. ESAME VISIVO DEI CANALI DA FUMO ES Dispositivi di comando e regolazione funzionanti correttamente Assenza di perdite e ossidazioni dai/sui raccordi Valvola di sicurezza contro la sovrapressione a scarico libero Vaso di espansione carico Dispositivi di sicurezza non manomessi e/o cortocircuitati Pendenza corretta Sezioni corrette Curve corrette Lunghezza corretta Buono stato di conservazione - Organi soggetti a sollecitazioni termiche integri
10 E. CONTROLLO EVACUAZIONE PRODOTTI DI COMBUSTIONE e senza segni di usura e/o deformazione Scarico in camino singolo Scarico in canna fumaria collettiva ramificata Scarico a parete Per apparecchio a tiraggio naturale: non esistono riflussi dei fumi nel locale Per apparecchi a tiraggio forzato: assenza di perdite dai condotti di scarico F. CONTROLLO DELL'APPARECCHIO Circuito aria pulito e libero da qualsiasi impedimento Guarnizione di accoppiamento al generatore integra 7. CONTROLLO DELL'IMPIANTO P=positivo N=negativo N.A.=non applicabile - Ugelli del bruciatore principale e del bruciatore pilota (se esiste) puliti P N N.A. Controllo assenza fughe di gas Ispezione visiva coibentazioni Ispezione efficienza evacuazione fumi H. CONTROLLO DEL RENDIMENTO DI COMBUSTIONE (Rif. UNI UNI e succ. mod.) Effettuato Non effettuato Temp. fumi ( C) Temp. aria comb. ( C) O 2 (%) CO 2 (%) Bacharach (n) CO calc. (ppm) Rend.to Combustione (%) Tiraggio (Pa)
11 OSSERVAZIONI: RACCOMANDAZIONI (in attesa di questi interventi l impianto può essere messo in funzione): PRESCRIZIONI (in attesa di questi interventi l impianto non può essere messo funzione): In mancanza di prescrizioni esplicite, il tecnico dichiara che l'apparecchio può essere messo in servizio ed usato normalmente senza compromettere la sicurezza delle persone, degli animali e dei beni. Ai fini della sicurezza l impianto può funzionare SI NO Il tecnico declina altresì ogni responsabilità per sinistri a persone, animali o cose derivanti da manomissione dell'impianto o dell'apparecchio da parte di terzi, ovvero da carenze di manutenzione successiva. In presenza di carenza riscontrate e non eliminate, il responsabile dell impianto si impegna, entro breve tempo, a provvedere alla loro risoluzione dandone notizia all operatore incaricato. TECNICO CHE HA EFFETTUATO IL CONTROLLO: Nome e Cognome... Ragione Sociale... Telefono. Indirizzo.... Estremi del documento di qualifica... Orario di arrivo presso l impianto.... Orario di partenza dall impianto.. Timbro e firma dell operatore Firma del responsabile dell impianto (per presa visione) Avvertenze per il tecnico e per il responsabile di impianto 1. Per tipo B e C si intende rispettivamente generatore a focolare aperto o chiuso, indipendentemente dal tipo di combustibile utilizzato. 2. Per N.C. si intende "Non Controllabile", nel senso che per il singolo aspetto non è possibile effettuare tutti i necessari riscontri diretti senza ricorrere ad attrezzature speciali (ad esempio per ispezionere l'assenza di ostruzioni in un camino non rettilineo), tuttavia le parti controllabili sono in regola e non si ha alcuna indicazione di anomalia nelle parti non controllabili.
12 3. Nel caso di installazione all'esterno al punto C deve essere barrata solo la scritta ES. 4. Il dato relativo al tiraggio, espresso in Pa, è necessario solo per generatori di calore di tipo B 5. Nello spazio OSSERVAZIONI deve essere indicata dal tecnico la causa di ogni dato negativo riscontrato e gli interventi manutentivi effettuati per risolvere il problema. 6. Nello spazio RACCOMANDAZIONI devono essere fornite dal tecnico le raccomandazioni ritenute opportune in merito ad eventuali carenze riscontrate e non eliminate, tali comunque da non arrecare un immediato pericolo alle persone, agli animali domestici e ai beni. Il tecnico indica le operazioni necessarie per il ripristino delle normali condizioni di funzionamento dell impianto a cui il responsabile dell impianto deve provvedere entro breve tempo. 7. Nello spazio PRESCRIZIONI il tecnico, avendo riscontrato e non eliminato carenze tali da arrecare un immediato pericolo alle persone, agli animali domestici e ai beni, dopo aver messo fuori servizio l'apparecchio e diffidato l'occupante dal suo utilizzo, indica le operazioni necessarie per il ripristino delle condizioni di sicurezza. 8. Tutte le note riportate negli spazi OSSERVAZIONI, RACCOMANDAZIONI; PRESCRIZIONI devono essere specificate dettagliatamente (ad esempio: non foro di ventilazione insufficiente, ma foro di ventilazione esistente di 100 cm 2 da portare a 160 cm 2 ). Si rammenta che il controllo del rendimento di combustione, di cui al punto H, deve essere effettuato contestualmente alla manutenzione e con periodicità biennale per gli impianti alimentati a combustibile gassoso e annuale per gli impianti alimentati a combustibile liquido o solido. Le verifiche degli impianti termici, effettuate dalla Provincia, sono a carico degli utenti secondo le seguenti modalità: Visita su un impianto con potenza nominale inferiore a 35 kw:
13 - se è stato correttamente trasmesso il mod. G: gratuita ovvero compresa nella somma già versata alla consegna del mod. G (vedi tabella ) ; - se non è stato trasmesso o qualora risultino situazioni non conformi alle normative vigenti: il costo è di 51,65 Visita su un impianto di potenza nominale da 35 kw a 116 kw: - se risulta che l impianto è stato correttamente sottoposto alle operazioni di manutenzione: gratuita ovvero compresa nel versamento se effettuato (vedi tabella) - se non è stato effettuato: si applica una maggiorazione del 10%. - se risulta che l impianto non è stato correttamente sottoposto alle operazioni di manutenzione: saranno adottati i provvedimenti previsti dagli artt. 13, 14 e 15 del Regolamento della Provincia di Reggio Calabria con l applicazione, in caso di ulteriore anomalia riscontrata, di una somma pari a 129,11. Visita su un impianto di potenza nominale maggiore 116 kw fino a 350 kw: - se risulta che l impianto è stato correttamente sottoposto alle operazioni di manutenzione: gratuita ovvero compresa nel versamento (tabella, se effettuato) - se non è stato effettuato: si applica una maggiorazione del 10%. - se risulta che l impianto non è stato correttamente sottoposto alle operazioni di manutenzione: saranno adottati i provvedimenti previsti dagli artt. 13, 14 e 15 del Regolamento della Provincia di Reggio Calabria, con l applicazione, in caso di ulteriore anomalia riscontrata, di una somma pari a 516,43. Visita su un impianto di potenza nominale superiore a 350 kw: - se risulta che l impianto è stato correttamente sottoposto alle operazioni di manutenzione: gratuita ovvero compresa nel versamento (tabella, se effettuato) - se non è stato effettuato: si applica una maggiorazione del 10%.
14 - se risulta che l impianto non è stato correttamente sottoposto alle operazioni di manutenzione: saranno adottati i provvedimenti previsti dagli artt. 13, 14 e 15 del Regolamento della Provincia di Reggio Calabria, con l applicazione, in caso di ulteriore anomalia riscontrata, di una somma pari a 1291,14. Il Manutentore Il Manutentore è il soggetto abilitato ad intervenire sull impianto termico, a provvedere a qualsiasi intervento ed alla compilazione del modello G (se l impianto è inferiore a 35 kw). Il Manutentore è un professionista la cui abilitazione viene dimostrata tramite la Camera di Commercio, ed è l unico che può, a buona ragione, mettere le mani sugli impianti termici. Anche a seguito delle novità legislative introdotte nel settore, i Manutentori hanno acquisito e ottenuto il riconoscimento della professionalità necessaria a garanzia dell utente (Legge 46/90). Le principali operazioni alle quali il Manutentore dovrebbe provvedere sono: Verifica visiva delle aperture di ventilazione, dell evacuazione dei fumi e dello scarico all esterno dei prodotti della combustione, della linea di alimentazione del combustibile (UNI 7129); Controllo strumentale della tenuta della caldaia e dell impianto a gas; Pulizia e controllo del bruciatore, dello scambiatore (lato fumi), dei componenti della caldaia e dei materiali isolanti; Controllo dell efficienza dello scambiatore relativo all acqua ed eventuale pulizia; Esistenza e funzionalità dei dispositivi di controllo; Compilazione del modello H (autocertificazione); Prova di combustione (per mezzo di un analizzatore il manutentore rileverà: temperatura dei fumi, temperatura ambiente, O 2, CO 2, indice dei Bacharach, CO, NO, perdita di calore sensibile, Rendimento di combustione, stato delle coibentazioni, funzionalità dei dispositivi di regolazione e controllo nonché dei dispositivi di sicurezza).
15 Il Manutentore deve provvedere anche alla verifica della documentazione (dichiarazione di conformità, libretto di impianto, libretto di uso e manutenzione, modello G). Il manutentore si assume la responsabilità per le prestazioni eseguite,in relazione a quanto previsto dal D.P.R. 412/93 e s.m.i., impegnandosi a sottoscrivere e aggiornare il libretto d impianto per le parti di competenza del responsabile della manutenzione. Il Manutentore garantisce il risultato di qualità e sicurezza delle proprie prestazioni, limitatamente a quanto dichiarato al momento della compilazione del rapporto di manutenzione dell impianto termico. Il Verificatore Il verificatore degli impianti termici è una figura altamente professionale, autorizzata a norma di legge ad effettuare i controlli tecnici sugli impianti termici. La verifica dell impianto termico non è da considerare come un ulteriore controllo, ma come un assicurazione dell effettiva efficienza della caldaia, che da utile mezzo di riscaldamento delle nostre abitazioni può diventare, se non tenuta in buono stato di funzionamento, un serio pericolo per l ambiente e in casi estremi anche per la nostra vita. Le verifiche della combustione sono effettuate da personale altamente qualificato la cui professionalità è stata accertata da un esame da parte dell ENEA (Ente Nazionale per le Nuove Tecnologia Energia ed Ambiente). All esame si può accedere solo dopo aver frequentato un apposito corso di formazione e preparazione. I Verificatori verranno iscritti in un apposito Albo Professionale. Il Responsabile dell impianto sarà preavvisato della visita del verificatore, con il quale concorderà la data e l ora del controllo. Il Verificatore della combustione, nello svolgimento della propria attività di controllo, che ha le caratteristiche della pubblica funzione, riveste la qualifica del pubblico ufficiale. La visita del verificatore non comporterà nessun onere a carico del responsabile d impianto che abbia compilato il modello H, mentre gli utenti non autocertificati dovranno sostenere in toto la spesa del controllo. L attività dei verificatori è motivata dall esigenza di promuovere la tutela dell ambiente, fornendo al contempo garanzia di sicurezza e di redditività dell impianto termico. Una caldaia perfettamente funzionante, il cui controllo sia garantito da professionisti esperti che operano secondo precisi criteri tecnici, non solo costituisce un importante contributo per abbassare il tasso di inquinamento atmosferico, ma dà anche ampie garanzie di sicurezza al cittadino, permettendogli di dormire sonni tranquilli, nella certezza che l impianto non scoppierà, ne avrà perdite o fughe di gas. In più una caldaia in perfetta funzionalità permetterà un sicuro risparmio per il singolo utente con benefici economici rilevanti per l intera collettività. Per informazioni: Provincia RC Settore Ambiente ed Energia Servizio Risparmio Energetico Geom. Francesco Fazzello Via S. Anna II Tronco Località Spirito Santo Tel. 0965/ Fax 0965/364874
TITOLO I - PRINCIPI Articolo 1 - Oggetto del Regolamento e decorrenza Articolo 2 - Definizioni Impianto termico
TITOLO I - PRINCIPI Articolo 1 - Oggetto del Regolamento e decorrenza 1) Il presente regolamento disciplina le modalità operative, i criteri gestionali per l effettuazione dei controlli degli impianti
PREMESSA ART. 1- OGGETTO DEL REGOLAMENTO
COMUNE DI MASSA REGOLAMENTO PER L EFFETTUAZIONE DEI CONTROLLI NECESSARI AD ACCERTARE L EFFETTIVO STATO DI MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 9 GENNAIO 1991 N 10 E D.P.R. 26 AGOSTO
art. 1 Oggetto art. 2 Il sistema della dichiarazione Dichiarazione di Avvenuta Manutenzione Etichetta della Provincia di Milano, Etichetta
CONVENZIONE TIPO Convenzione tra la Provincia di Milano e le Imprese di manutenzione per l attività di manutenzione e di verifica degli impianti termici alimentati a gas di potenza inferiore a 35 kw, sul
ALL. 2 PROVINCIA DELL AQUILA MANUALE DI COMPILAZIONE DELL ALLEGATO G QUALE RAPPORTO DI CONTROLLO TECNICO PER IMPIANTI DI PORTATA TERMICA NOMINALE AL FOCOLARE INFERIORE A 35 kw ARTI SPA - MANUALE PREMESSA
attribuito dal Comune e/o dalla Provincia di Venezia per il tramite di A.R.T.I. S.p.A qualora reso noto o accessibile dagli stessi. 8.
ARTI SPA - MANUALE DI COMPILAZIONE DELL ALLEGATO G QUALE RAPPORTO DI CONTROLLO TECNICO PER IMPIANTI DI PORTATA TERMICA NOMINALE AL FOCOLARE INFERIORE A 35 kw PREMESSA Il D.Lgs. 192/2005 così come aggiornato
Approvata con D.G.P. n. 855 del 20/11/06. Prorogata con D.G.P. n. 557 del 21/07/08. Modifiche ed integrazioni ai sensi della D.G.R. n.
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