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Timestamp: 2019-12-06 10:56:12+00:00

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Art. 255 codice penale - Soppressione, falsificazione o sottrazione di atti o documenti concernenti la sicurezza dello Stato - Brocardi.it
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Articolo 255 Codice penale
Dispositivo dell'art. 255 Codice penale
Chiunque (1), in tutto o in parte, sopprime, distrugge o falsifica, ovvero carpisce, sottrae o distrae, anche temporaneamente, atti o documenti concernenti la sicurezza dello Stato od altro interesse politico, interno o internazionale, dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a otto anni (2).
Si applica la pena dell'ergastolo se il fatto ha compromesso la preparazione o la efficienza bellica dello Stato, ovvero le operazioni militari (3).
(1) Il soggetto attivo venga identificato con l'espressione "chiunque", quindi può essere anche straniero.
(2) A norma dell'art. 15, la norma in esame deve prevalere sui titoli generici che un unico fatto criminoso può integrare.
(3) Si tratta di due aggravanti ad effetto speciale per le quali in origine era prevista la pena di morte, ora abrogata e sostituita con l'ergastolo (v. 17).
Spiegazione dell'art. 255 Codice penale
Il bene giuridico tutelato dalla norma è la sicurezza dello Stato, compromessa dalla distruzione, dalla falsificazione ovvero dalla sottrazione e distrazione di documenti segreti.
Oltre a tali documenti ed attività (per i quali è normalmente previsto un intervento classificatorio del Presidente del Consiglio ex art. 1 della legge citata) la natura segreta di un atto, di un documento o di una notizia, ove venga in applicazione la norma in esame, deve essere accertata dall'autorità giudiziaria in base ai parametri suddetti.
Mentre al primo comma viene disciplinato un classico delitto contro la personalità dello Stato, caratterizzato per una forte anticipazione della tutela penale, considerata a volte al limite con il principio di necessaria offensività del fatto di reato (v. art. 49), necessario presupposto ai fine della rimproverabilità del soggetto agente, al secondo comma si prevede una condizione obiettiva di punibilità (v. art. 44), punita con l'ergastolo, qualora il fatto abbia compromesso la preparazione o l'efficienza bellica dello Stato o le sue operazioni militari.
Massime relative all'art. 255 Codice penale
Cass. pen. n. 1289/2000
Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 255 c.p., per «atti o documenti concernenti la sicurezza dello Stato», possono intendersi — nell'ambito dell'accertamento del requisito della segretezza, demandato all'autorità giudiziaria — anche quelli per tali individuabili sulla base delle direttive emanate dal Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell'art. 1, comma 2, della legge 24 ottobre 1977 n. 801. Fra gli atti e documenti anzidetti possono quindi rientrare anche quelli concernenti le spese riservate effettuate dai servizi segreti, cui si riferisce la direttiva n. 4012/1 del 10 gennaio 1986, sempre che gli stessi contengano elementi tali da rivelare il contesto nel quale il prelievo o la spesa si inseriscono. Nel caso di sottrazione di atti o documenti concernenti la sicurezza dello Stato, prevista come reato dall'art. 255 c.p., la punibilità non è esclusa dal fatto che l'agente abbia operato con l'intento, poi realizzato, di produrre gli atti o documenti anzidetti all'autorità giudiziaria, nell'ambito di procedimento penale nel quale egli era imputato per altro reato.
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1289 del 2 febbraio 2000)

References: Articolo 255

Articolo 255
 art. 1
 art. 49
 art. 44

Cass. 
 sentenza