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Sentenza n. 15913 del 17 luglio 2007 – Amministratore Condominio | Gianluca Biondi | Napoli
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Sentenza 17 luglio 2007, n. 15913
COMUNIONE E CONDOMINIO – CONDOMINIO – USO
Dott. ELEFANTE Antonino – Presidente
Dott. MALPICA Emilio – Consigliere
AN. FL., elettivamente domiciliato in ROMA VIA DELLA STAZIONE SAN PIETRO 45, presso lo studio dell’avvocato PACETTI MASSIMO, che lo difende, giusta delega in atti;
BA. BI., elettivamente domiciliato in ROMA VIA CAMPO MARZIO 69, presso lo studio dell’avvocato CONTI DANTE, che lo difende unitamente all’avvocato GIOVANNI ZUCCONI, giusta delega in atti;
udito l’Avvocato PACETTI Massimo, difensore del ricorrente che ha chiesto l’accoglimento del ricorso;
udito l’Avvocato CONTI Giovanni, con delega depositata in udienza dell’Avvocato ZUCCONI Giovanni, difensore, del resistente che ha chiesto il rigetto del ricorso;
Con atto di citazione 7.8.2000 An.Fl., autorizzata a stare in giudizio personalmente, convenne davanti al G.d.P. di Novi Ligure Ba.Di. perche’ fosse condannato a rimuovere le tende da sole da lui indebitamente agganciate alla parte inferiore della soletta del balcone pertinenziale all’appartamento sovrastante di proprieta’ dell’attrice; ed in caso di inerzia del convenuto perche’ fosse autorizzata l’attrice alla rimozione ed al ripristino ponendo le relative spese, liquidate in via equitativa in lire 1.000.000, a carico del convenuto.
Questi, costituitosi, contestava la domanda sostenendo di essere comproprietario ex articolo 1125 c.c., con l’attrice, della soletta del balcone sovrastante e di aver quindi esercitato un suo diritto. Chiedeva, quindi, il rigetto della domanda.
Espletata l’istruzione con escussione dell’amministratore del condominio, il G.d.P. con sentenza N 40 del 6.3.2001 accoglieva la domanda attrice e condannava il Ba. alla rimozione a proprie spese delle tende illegittimamente collocate.
Su impugnazione del Ba., il Tribunale di Alessandria in costituzione monocratica in riforma della sentenza impugnata, respingeva la domanda dell’An.
Afferma il Tribunale, per quanto ancora interessa, che, in applicazione dell’articolo 1125 c.c. avendo la soletta del balcone dell’appartamento del piano superiore, la stessa struttura e funzione del solaio, del quale costituisce un prolungamento, della soletta in questione sono comproprietari e compossessori i proprietari dei due appartamenti, del piano inferiore e di quello superiore, esercitandosi il compossesso del primo con la fruizione della copertura ed il compossesso del secondo con il calpestio; con la conseguenza che per il proprietario dell’appartamento sottostante al balcone, e’ del tutto legittimo, trattandosi di uso di bene comune, entro i limiti di cui all’articolo 1102 c.c., ancorare le tende da sole nella parte sottostante della soletta del balcone sovrastante.
Avverso tale sentenza, ricorre in Cassazione l’ An. Resiste, con contro ricorso il Ba..
Deduce la ricorrente a motivo di impugnazione: – la violazione e falsa applicazione dell’articolo 1125 c.c. e dell’articolo 1102 c.c. in relazione all’articolo 360 c.p.c., n. 3: – per avere il Tribunale, applicando analogicamente l’articolo 1125 c.c. ERRONEAMENTE riconosciuto il regime di comunione anche ai balconi “aggettanti” che, a differenza delle terrazze a livello, in quanto escono dal corpo dell’edificio e non fungono da copertura del medesimo, costituiscono un mero elemento accidentale dell’appartamento al quale appartengono e sono di proprieta’ esclusiva del titolare dell’appartamento al quale appartengono; per cui non rientrando fra le cose comuni, nessun diritto ha il proprietario dell’appartamento sottostante di agganciare le tende da sole sulla soletta del balcone sovrastante.
Precisato preliminarmente che con il motivo di impugnazione non viene dedotto un vizio di motivazione, come vorrebbe sostenere la difesa del Ba.; ma l’erronea applicazione alla fattispecie, in via analogica dell’articolo 1125 c.c.; ritiene il collegio, in conformità’ con la giurisprudenza di questa corte, ormai costante sul punto (v. tra le ultime sentt. 14576/04) che l’articolo 1125 c.c. non possa trovare applicazione nel caso dei balconi “aggettanti”, i quali sporgendo dalla facciata dell’edificio, costituiscono solo un prolungamento dell’appartamento dal quale protendono; e, non svolgendo alcuna funzione di sostegno, ne’ di necessaria copertura dell’edificio (come, viceversa, accade per le terrazze a livello incassate nel corpo dell’edificio), NON possono considerarsi a servizio dei piani sovrapposti e, quindi, di proprieta’ comune dei proprietari di tali piani; ma rientrano nella proprietà’ esclusiva dei titolari degli appartamenti cui accedono.
Ne consegue che il proprietario dell’appartamento sito al piano inferiore, NON può’ agganciare le tende alla soletta del balcone “aggettante” sovrastante, se non con il consenso del proprietario dell’appartamento sovrastante.
Pertanto, in accoglimento del ricorso, la sentenza impugnata va cassata con rinvio, anche per la liquidazione delle spese del presente giudizio, al Tribunale di Alessandria che vorrà’ applicare il principio di diritto sopra enunciato.

References: Sentenza 

Sentenza 
 articolo 1125
 sentenza 
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