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Timestamp: 2019-01-18 06:10:23+00:00

Document:
Legge Regionale 23 dicembre 1986, n. 30
Disciplina dell'attività negoziale della Regione
Bollettino Ufficiale n. 52 del 27 dicembre 1986
TESTO AGGIORNATO E COORDINATO CON: L.R. 2 febbraio 2006, n. 1.
1. La presente legge disciplina l'attività contrattuale
della Regione e degli Enti strumentali che operano nelle materie attribuite
alla competenza legislativa ed amministrativa della Regione per il conseguimento
dei fini propri della stessa, ferma restante l'applicazione della legislazione
anche regionale vigente in materia di realizzazione di opere pubbliche e l'applicazione
delle speciali normative regionali inerenti a particolari settori di contrattazione
nonché quanto è disposto dalla legge 30 marzo 1981, n. 113 e
1. Tutti i contratti dai quali derivi entrata debbono essere
preceduti da asta pubblica o pubblica incanto e ad essi si applicano le norme
previste nel titolo II, capo 3, sezione 1 del regio decreto 23 maggio
1924, n. 827 per l'esecuzione delle leggi sull'Amministrazione
del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato e successive
2. Gli acquisti, le forniture, i servizi, gli appalti, ogni
altro contratto rientranti nell'ambito di applicazione di cui al precedente
articolo 1 che determina spesa sono disposti generalmente a seguito di licitazione
privata e nei casi previsti a seguito di appalto concorso o trattativa privata
ai sensi degli articoli successivi ed eccezione di quelli disciplinati al
titolo III della presente legge.
3. La Regione e gli Enti strumentali di cui al precedente
articolo 1, nell'esercizio della propria attività contrattuale,
assicurano la più ampia tutela dei principi della libera concorrenza. (1)
1. La licitazione privata si sostanzia in una gara tra soggetti
scelti dall'Amministrazione e ritenuti idonei in relazione all'oggetto
contrattuale e costituisce la forma di generale applicazione per l'esecuzione
di lavori di importo superiore a € 80.000,00 IVA esclusa, e per i contratti
di cui al 2 comma del precedente art.2.
1. L'avviso di gara deve indicare:
a) l'amministrazione o ente proponente;
b) l'oggetto contrattuale, l'importo base, il termine,
il luogo e le modalità di consegna;
c) l'ufficio presso il quale rivolgersi per ottenere più dettagliate
informazioni anche in ordine al capitolo d'oneri;
d) il criterio adottato per l'aggiudicazione da individuarsi
tra quelli indicati nel seguente art. 6;
e) se il verbale di aggiudicazione tiene luogo della stipulazione
f) il termine, non inferiore a 10 giorni, e le modalità di
presentazione della domanda di partecipazione alla gara, nonché l'ufficio
al quale la stessa va indirizzata;
g) il termine, non superiore a 120 giorni, entro il quale l'amministrazione
deve inviare l'invito alla partecipazione alla gara;
h) la categoria merceologica e la classe di iscrizione all'albo
dei fornitori della Regione richiesti per la partecipazione alla gara e la
possibilità di partecipare mediante raggruppamento di imprese con la
precisazione della scorporabilità dei lavori o della divisibilità della
2. Le domande di partecipazione alla gara debbono pervenire
per iscritto o per telegramma entro il termine di cui alla lettera f) del
comma precedente; se la richiesta di partecipazione è formulata a mezzo
telegramma, la stessa deve essere confermata mediante lettera raccomandata.
3. La richiesta di invito non vincola l'amministrazione
regionale. Scaduto il termine di cui alla lettera g) si procede al rinnovo
della procedura di pubblicazione.
4. L'avviso di gara è pubblicato sul Bollettino
Ufficiale della Regione, nell'apposito albo dell'Ente, nell'albo
pretorio del Comune ove l'Ente ha sede e, per estratto su uno dei principali
quotidiani e su almeno uno dei quotidiani aventi particolare diffusione regionale.
5. Quando l'importo dei lavori non raggiunge € 200.000,00
e quello dei contratti per forniture € 80.000,00, la pubblicazione viene
effettuata nell'apposito albo della Regione. (3)
6. Qualora pervenga una sola richiesta di partecipazione si
procede a nuova pubblicazione dell'avviso con fissazione di nuovo termine
e senza le indicazioni di cui alla lettera c) del precedente primo comma;
in tal caso saranno precisati i requisiti richiesti per essere ammessi alla
gara che potranno essere gli stessi prescritti per l'albo dei fornitori
Inviti di partecipazione alla gara
1. L'Amministrazione invita a partecipare alla gara
un numero minimo di quindici oppure tutti i richiedenti se le domande sono
in numero inferiore.
2. L'invito alla partecipazione, da trasmettersi con
raccomandata con avviso di ricevimento, deve contenere:
a) il riferimento all'avviso di gara di cui al precedente
b) la precisazione che la licitazione ha luogo mediante offerte
c) la data, l'ora ed il luogo per lo svolgimento della gara
e l'indicazione dei soggetti ammessi;
d) le indicazioni relative alle cauzioni e ad ogni forma di garanzia
e) le modalità essenziali di pagamento della prestazione;
f) il termine di ricezione delle offerte e l'indirizzo al
quale debbono essere inviate;
g) le persone ammesse ad assistere all'apertura dei plichi;
h) il periodo di tempo non superiore a 30 giorni per la durata
del quale gli offerenti sono vincolati dalla propria offerta;
i) l'indicazione della documentazione da presentare;
l) la eventuale riserva di procedere o meno all'aggiudicazione
nel caso che venga presentata una sola offerta.
1. Di norma si segue per l'aggiudicazione il criterio
del prezzo più basso.
2. L'Amministrazione può tuttavia, a suo insindacabile
giudizio, seguire un altro dei seguenti criteri da indicarsi nell'avviso
di gara:
a) offerte segrete da confrontarsi col prezzo a base d'asta
indicato dall'Amministrazione;
b) offerte segrete da confrontarsi con la media delle offerte
comprese entro i limiti indicati dall'Amministrazione mediante scheda
segreta;
c) offerte segrete da confrontarsi con la media finale delle offerte
d) offerte segrete da confrontarsi con la media delle offerte
contenenti maggiori ribassi;
e) offerte segrete di prezzi unitari.
3. Nel caso previsto dalla lettera a) del precedente comma
ove nessuna offerta abbia raggiunto il prezzo stabilito dall'Amministrazione
la gara viene dichiarata deserta e l'esito comunicato agli interessati.
4. Nei casi di cui alle lettere b), c), d) ed e) del precedente
comma si osservano per l'aggiudicazione le modalità previste
dagli articoli 2, 3, 4 e 5 della legge 2 febbraio 1973, n. 14 e successive
5. Quando in un'offerta vi sia discordanza fra il prezzo
indicato in lettere e quello indicato in cifre è valida l'indicazione
più vantaggiosa per l'Amministrazione.
6. Qualora talune offerte presentino un prezzo manifestamente
e anormalmente basso rispetto alla prestazione, prima di procedere all'aggiudicazione,
saranno richieste all'offerente le necessarie giustificazioni e l'Amministrazione
ha facoltà di rigettare con provvedimento motivato, escludendola dalla
gara, ove non ritenga valide le giustificazioni addotte.
Procedimento di aggiudicazione
1. Nel giorno e nell'ora stabilita nell'invito,
il Presidente dichiara l'apertura della gara.
2. Il Presidente, controllata la presenza delle persone ammesse,
enumera e depone i plichi contenenti le offerte ed i documenti richiesti ai
partecipanti facendone constatare la integrità dei sigilli; nel caso
sia previsto il confronto con la scheda segreta dell'Amministrazione
depone, prima dell'apertura dei pieghi dei partecipanti, la busta sigillata
dell'Amministrazione sul banco e procede quindi all'apertura delle
buste nelle quali sono racchiusi, debitamente sigillati, sia il piego dei
documenti che il piego contenente l'offerta; preliminarmente e previa
apertura del relativo piego, verifica l'esistenza dei requisiti richiesti
per la partecipazione alla gara e successivamente dà lettura delle
offerte e del prezzo base o dei limiti di offerta della scheda dell'Amministrazione
la cui apertura deve, a pena di nullità della gara, essere lasciata
per ultima; provvede all'aggiudicazione al miglior offerente qualora
siano stati adottati i criteri di cui al primo ed al secondo comma, lettera
a) dell'articolo precedente, o nei modi previsti dalla normativa richiamata
al quarto comma della stesso articolo nel caso di adozione dei criteri di
cui alle lettere b), c), d) ed e).
3. Nel caso che due o più concorrenti presenti alla
gara facciano offerte identiche ed esse siano le più favorevoli all'Amministrazione
fra tutte quelle valide, si procede, nella stessa seduta, partendo dal prezzo
offerto ed a partiti segreti, ad un esperimento di miglioria tra le suddette
ditte che abbiano fatto intervenire alla seduta un proprio rappresentante
delegato.Nel caso in cui vi sia una sola ditta qualificatamente rappresentata, l'aggiudicazione
verrà fatta alla stessa con un miglioramento dell'offerta formulata.Qualora nessuna delle suddette ditte risultasse qualificatamente presente
alla seduta, o i presenti non vogliano migliorare l'offerta, l'aggiudicazione
verrà decisa dalla sorte.
4. Di tutte le operazioni compiute viene dato atto in apposito
processo verbale sottoscritto dal presidente della gara, da due testimoni
e redatto dall'Ufficiale rogante ai sensi e per gli effetti di cui all'art.
40, tabella D, della legge 8 giugno 1982, n. 604 e successive modificazioni
ad eccezione degli atti di particolare complessità, per i quali la
Giunta regionale può incaricare, con apposito provvedimento, un notaio;
al processo verbale sono allegati tutti gli atti del procedimento.
5. Il verbale di gara è notificato all'aggiudicatario
non presente e comunicato agli altri partecipanti.
1. Qualora l'avviso di gara non preveda che il verbale
di aggiudicazione tenga luogo della stipulazione del contratto, il Presidente
della Giunta regionale o l'Assessore al Bilancio, Finanze e Patrimonio,
se delegato, e per quanto di competenza, il Presidente del Consiglio regionale,
provvedono, entro venti giorni dall'aggiudicazione e accertata la regolarità della
stessa, alla stipulazione e alla sottoscrizione del contratto in forma pubblico
-amministrativa e con l'intervento del notaio.
2. Al contratto sono allegati il processo verbale di aggiudicazione
e gli altri documenti necessari, nonché il capitolato speciale d'oneri,
ove ad esso si faccia riferimento; ove si richiamino capitolati generali d'oneri
in vigore è sufficiente farne menzione senza allegarli.
1. L'appalto concorso è adottato per i lavori
o forniture che richiedono mezzi di esecuzione speciali o particolari competenze
artistiche, tecniche o scientifiche.
1. 1. All'avviso di gara si applica quanto disposto dal
precedente art. 4, del primo comma, limitatamente alle lettere a), b), f)
e g), ed ai commi quarto e quinto dello stesso articolo; nell'avviso
sono specificati i requisiti richiesti agli eventuali partecipanti, che possono
anche riferirsi a quelli previsti per la iscrizione nell'albo dei fornitori
della Regione ed è precisato se la deliberazione di aggiudicazione
tiene luogo della stipulazione del contratto.
Invito alla gara
1. L'invito viene inviato ai richiedenti ritenuti idonei
dall'Amministrazione e contiene le indicazioni previste dal precedente
art. 5, secondo comma, lettere a), c), d), e) ed i).
2. Nell'invito sono, altresì, precisati il termine,
non inferiore a 90 giorni, di ricezione delle offerte e del progetto tecnico,
l'indirizzo al quale debbono essere inviati, le modalità dell'invio,
le persone ammesse all'apertura dei plichi, nonché il periodo
di tempo per il quale i partecipanti sono vincolati alla propria offerta;
tale periodo non potrà essere inferiore a 90 giorni dalla data della
1. Per la valutazione tecnica ed economica delle offerte la
Giunta regionale e per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza
del Consiglio e gli Organismi rappresentativi degli Enti strumentali, nominano
di volta in volta, assicurando gli opportuni avvicendamenti, apposita commissione
composta da almeno tre esperti nelle tecniche o discipline cui l'oggetto
del contratto si riferisce; per la legittimità delle operazioni della
commissione è richiesta la presenza contemporanea di tutti i componenti.
1. Nell'ora e nel giorno stabiliti nell'invito
di partecipazione il preposto alla gara procede all'apertura dei plichi
riservandosi di decidere sull'aggiudicazione.
2. La commissione, nel termine fissato nel provvedimento di
nomina e comunque entro sessanta giorni dallo svolgimento della gara, esprime
il suo parere sulle offerte, formulando se del caso una graduatoria.
3. L'Amministrazione convoca, quindi, il partecipante
prescelto e dispone l'aggiudicazione ai sensi del successivo art. 14.
verbale, sottoscritto dal presidente della gara, dai componenti la commissione
40, tabella D, della legge 8-6-1982 n. 604 e successive modificazioni ad eccezione
degli atti di particolare complessità per i quali, con apposita provvedimento,
può essere incarico un notaio.
5. Il processo verbale è notificato agli altri partecipanti
1. La Giunta Regionale, e per le rispettive competenze l'Ufficio
di Presidenza del Consiglio e gli Organismi rappresentativi degli Enti strumentali,
accertata l'esistenza dei requisiti per la partecipazione alla gara,
procedono all'aggiudicazione del contratto ad uno dei concorrenti la
cui offerta sia stata giudicata accoglibile dalla commissione di cui all'art.
12, tenendo conto degli elementi economici e tecnici delle singole offerte
e delle garanzie di serietà e capacità degli offerenti.
2. Qualora la commissione di cui all'art. 12 abbia formulata
una graduatoria e la Giunta Regionale, l'Ufficio di Presidenza del Consiglio
e gli Organismi rappresentativi degli Enti strumentali, intendano discostarsene,
la relativa deliberazione deve indicare i motivi della scelta.
3. Per gli appalti di opere pubbliche, invece, il giudizio
della commissione è vincolante.
4. La Giunta Regionale, l'Ufficio della Presidenza del
Consiglio e gli Organismi rappresentativi degli Enti Strumentali, hanno facoltà di
non procedere alla aggiudicazione con provvedimento motivata.
5. Nessun compenso è dovuto per gli elaborati presentati,
anche se non sono scelti, ove sia previsto nell'avviso di gara, l'amministrazione
può, a suo insindacabile giudizio, concedere compensi, premi o rimborsi
ai concorrenti i cui progetti, anche se non prescelti, siano riconosciuti
di particolare rilievo riservandosene la proprietà.
1. Qualora l'avviso di gara non preveda che la deliberazione
di aggiudicazione tenga luogo della stipulazione del contratto, la stipulazione
stesso avviene secondo le modalità di cui al precedente art. 8; al
contratto sono allegati anche il progetto tecnico e l'offerta dell'aggiudicataria.
1. La trattativa privata è sempre ammessa per i contratti
di importo non superiore a € 80.000,00 IVA esclusa. Quando l'importo
del contratto è superiore a € 30.000,00 IVA esclusa, deve essere
preceduto da gara ufficiosa con richiesta di almeno 7 preventivi ad imprese
ritenute idonee. (4)
2. E, altresì, possibile il ricorso alla trattativa
privata senza limiti di valore quando:
a) le gare di cui ai precedenti articoli siano andate deserte,
ovvero siano state presentate offerte non valide o irregolari purché non
vengano sostanzialmente modificate le condizioni della proposta iniziale;
b) l'esecuzione della prestazione per ragioni tecniche,
artistiche o attinenti alla protezione dei diritti di esclusiva non può essere
affidata che ad un esecutore determinato;
c) l'oggetto contrattuale sia da effettuare nell'ambito
di ricerche, esperimenti e studi, previo puntuale riscontro della idoneità del
contraente e delle comparazioni di proposta;
d) l'urgenza degli acquisti, trasporti e forniture sia tale
da non consentire l'indugio alle gare;
e) si tratti di prestazioni complementari non comprese nel contratto
già concluso, che siano rese necessarie da circostanze impreviste,
purché l'ammontare complessivo non superi il quinto del contratto
f) l'esecuzione delle prestazioni richieda particolari misure
g) per l'affidamento al medesimo contraente di forniture
destinate all'ampliamento di quelle esistenti, il ricorso ad altri fornitori
costringesse l'Amministrazione ad acquistare materiale di tecnica differente
il cui impiego e la cui manutenzione comporterebbe notevoli difficoltà o
incompatibilità tecniche.
[3. La trattativa privata è, infine, ammessa sino all'importo di lire cento milioni, previo svolgimento di gara ufficiosa, quando sussistono ragioni di urgenza, necessità e convenienza da specificarsi nella deliberazione di cui al successivo art. 40.] (5)
Gara ufficiosa (6)
[1. Quando sia ammessa ai sensi del terzo comma dell'articolo precedente, debbano essere interpellate almeno sette imprese ritenute idonee iscritte all'albo del fornitori della Regione per conoscerne le offerte.
2. Della svolgimento della gara ufficiosa viene redatto verbale nel quale si indicheranno i nominativi dei soggetti principali interpellati, le offerte da essi presentate ed i motivi che hanno portato alla scelta dell'aggiudicatario.]
1. Dopo lo svolgimento della trattativa privata a norma degli
articoli precedenti il Presidente della Giunta Regionale o l'Assessore
alle Finanze Bilancio e Patrimonio se delegato, il Presidente del Consiglio
a un Vice Presidente, se delegato, e il rappresentante legale degli Enti Strumentali,
provvedono alla stipulazione del contratto con il soggetto prescelto in forma
pubblica amministrativa, o mediante atto pubblico o scrittura privata con
sottoscrizione autenticata, salvo quanto è previsto dal successivo
Pattuizioni generali
1. I contratti ad esecuzione continua o periodica sono stipulati
per una durata non superiore a nove anni e devono prevedere l'obbligo
per l'aggiudicatario di prestare cauzione o idonea garanzia.
2. E' esclusa la corresponsione di interessi su somme
anticipate dall'aggiudicatario per l'esecuzione dei contratti.
3. Pagamenti in conta e comunque anticipazioni possono essere
effettuati, previa prestazione di idonea garanzia, in misura non superiore
al cinquanta per cento della spesa, da recuperarsi all'atto del pagamento
del prezzo se in un'unica soluzione, o proporzionalmente alle singole
4. Le garanzie previste dal presente articolo possono essere
prestate anche mediante polizza fidejussoria.
1. Sono a carico dell'aggiudicatario tutte le spese
di contratto, comprese quelle tributarie, salvo diversa disposizione di legge.
1. Tutti i lavori e tutte le forniture sono soggetti a collaudo
- da eseguirsi nel termine di due mesi dalla ultima esecuzione parziale o
totale della fornitura o della ultimazione dei lavori - ad opera di persone
esperte della materia, anche dipendenti regionali, nominati dal Presidente
della Giunta regionale o dall'Assessore da lui delegato, dal Presidente
del Consiglio e dal rappresentante legale degli Enti strumentali, assicurando
gli opportuni avvicendamenti.
2. Nel caso di lavori di importo sino a 100 milioni di lire,
il certificato di collaudo è sostituito da quello di regolare esecuzione.Per i lavori di importo superiore ma non eccedente i 1.000 milioni di lire, è in
facoltà dell'amministrazione di sostituire il certificato di
collaudo con quello di regolare esecuzione. Il certificato di regolare esecuzione è comunque
emesso non oltre due mesi dalla data di ultimazione dei lavori.
3. Il collaudatore, accertata la rispondenza dei lavori e
delle forniture alle prescrizioni tecniche e contabili contrattuali e la regolarità delle
liquidazioni, emette il certificato di collaudo che è sottoposto ad
approvazione, per le rispettive competenze, della Giunta regionale o del Presidente
se delegato, dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio e degli organismi
rappresentativi degli Enti strumentali, ove l'importo del lavoro sia
superiore a lire trenta milioni.
4. Il certificato di collaudo con l'indicazione del
provvedimento di approvazione va notificato all'altro contraente entro
quindici giorni dalla sua formazione od approvazione.
5. Per le forniture di beni di uso corrente prodotti in serie,
e privi di particolare contenuto tecnico, il collaudo può essere sostituito
da un attestato di conformità all'ordinazione rilasciato dal
dirigente del servizio che ha richiesto la fornitura.
Pagamento del prezzo e restituzione della cauzione
1. Nel contratto può prevedersi il pagamento rateale
del prezzo subordinatamente all'adempimento della prestazione principale
o secondo l'avanzamento dei lavori, da certificarsi a cura del dirigente
di servizio interessato all'esecuzione del contratto stesso o della
persona eventualmente preposta alla direzione dei lavori, oppure che il pagamento
del prezzo sia effettuato in un'unica soluzione dopo il collaudo finale.
2. La restituzione delle cauzioni può avvenire soltanto
dopo il collaudo finale, o, se prevista, dopo l'approvazione dello stesso,
ovvero dopo il rilascio del certificato di conformità.
1. La revisione dei prezzi è ammessa per i contratti
di appalto di lavori o servizi, nonché inerenti a forniture a somministrazione
continuata a periodica, quando il costo complessivo dei lavori a servizi e
delle forniture è aumentato o diminuito nella misura percentuale stabilita
dalla legislazione statale vigente, secondo l'indice di variazione dei
prezzi correnti intervenuti successivamente all'aggiudicazione.
2. La revisione si intende operativa soltanto per la parte
della differenza eccedente la misura della percentuale di cui al comma precedente.
3. L'indice di variazione dei prezzi è desunto
dal Bollettino della Camera del Commercio, industria, agricoltura e artigianato
territorialmente competente nel luogo di esecuzione del contratto, ovvero
dalle tabelle pubblicate dal Dipartimento Regionale all'Assetto del
Territorio tramite le sedi provinciali competenti; allorché trattasi
di incrementi dei costi di mano d'opera è desunto da certificazione
rilasciata o convalidata dal competente ufficio di lavoro e della massima
4. Il contratto o i capitolati d'appalto devono indicare,
ai fini della decorrenza del diritto della revisione dei prezzi, il relativo
termine iniziale o i criteri di determinazione dello stesso, nonché le
modalità di calcolo della revisione medesima.
5. Nel caso siano corrisposte anticipazioni sul prezzo contrattuale
la revisione dei prezzi è ammessa soltanto sull'importo eccedente
quello anticipato.
6. La revisione dei prezzi è disposta, per le rispettive
competenze con deliberazione della Giunta regionale, dell'Ufficio di
Presidenza del Consiglio e degli organismi rappresentativi degli Enti strumentali.
Capitolati generali
1. I capitolati generali, contenenti le condizioni da applicarsi
a determinati tipi di contratto, sono approvati dal Consiglio regionale su
proposta della Giunta regionale e dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio
regionale, per le rispettive competenze.
2. Nel capitolato generale possono essere previste le modalità per
la risoluzione arbitrale delle controversie insorte durante l'esecuzione
Contratti soggetti a rinnovazione tacita
1. Quando in un contratto sia prevista la rinnovazione tacita
salvo disdetta entro un termine prefissato, la mancata disdetta deve essere
esplicitamente autorizzata per iscritto dall'autorità che ha
stipulato il contratto stesso; a tal fine il dirigente è tenuto ad
informare per iscritto l'autorità suddetta, non meno di quarantacinque
giorni prima della scadenza del termine utile per comunicare validamente la
disdetta della scadenza medesima.
Preposto alle gare e alla trattativa privata
1. Le gare sono presiedute, per la rispettiva competenza,
dall'Assessore regionale preposto al settore interessato, dal Presidente
del Consiglio, dal rappresentante legale degli Enti strumentali ovvero dal
dirigente o da altro funzionario incaricato, coadiuvato dal dirigente dell'Ufficio
interessato alla stipulazione del contratto o da un suo incaricato o, in loro
mancanza, da funzionari, all'uopo designati dagli organi citati.
2. Quanto disposto dal comma precedente si applica anche alla
trattativa privata, ivi compresa l'eventuale gara ufficiosa.
1. Il contratto è immediatamente vincolante per il
privato contraente dal momento della aggiudicazione, mentre per la amministrazione
gli obblighi contrattuali decorrono dalla stipulazione o, se prevista, dall'approvazione
del contratto stesso a norma del successivo art. 42.
1. Per la partecipazione di imprese raggruppate alle gare
disciplinate dalla presente legge si applica quanto disposto dall'art.
9 della legge 30 marzo 1981, n. 113.
2. Le imprese raggruppate all'atto dell'offerta
e quelle subentranti nei casi previsti dall'art. 9, ottavo e nono comma,
della legge statale suindicata debbono essere iscritte all'albo dei
fornitori della Regione nella categoria tecnica o merceologica indicata nell'avviso
di gara e ciascuna di esse deve essere iscritta nella classe di cui al successivo
art. 43, quarto comma, per un importo non inferiore ad un quinto dell'importo
oggetto del contratto, fermo restando che la somma degli importi per i quali
le imprese sono iscritte sia almeno pari all'importo contrattuale complessivo.
NORME PER I LAVORI, LE PROVVISTE E I SERVIZI DA ESEGUIRSI IN ECONOMIA
1. I lavori, le provviste ed i servizi che, ai sensi dell'art.
8 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, per la loro natura debbono
farsi in economia sono i seguenti:
a) lavori di riparazione, adattamento e manutenzione dei locali
con i relativi impianti, infissi e manufatti adibiti ad uso degli uffici centrali
e periferici della Regione e degli Enti strumentali;
b) lavori ordinari di manutenzione, adattamento e riparazione
di locali con i relativi impianti, infissi e manufatti presi in affitto ad
uso degli uffici centrali e periferici della Regione e degli Enti strumentali
nei casi in cui la legge o per contratto le spese non siano a carico del locatario;
c) locazione per breve tempo d'immobili con attrezzature
di funzionamento, eventualmente già installate, per l'espletamento
di corsi e concorsi indetti dai competenti uffici regionali e per l'organizzazione
di convegni, congressi, conferenze, riunioni, mostre ed altre manifestazioni
culturali e scientifiche, nonché per esigenze diverse connesse con
l'attività della Regione quando non vi siano disponibilità sufficienti
ovvero idonei locali regionali;
d) partecipazione a convegni, congressi, conferenze, riunioni,
mostre ed altre manifestazioni culturali e scientifiche nell'interesse
e) divulgazione dei bandi di concorso a mezzo stampa o altri mezzi
f) acquisto o rilegatura di libri, riviste, giornali e pubblicazioni
di vario genere ed abbonamenti a periodici e ad agenzie di informazione;
g) lavori di traduzione e compensi ad interpreti da liquidarsi
comunque su presentazione di fatture, qualora l'amministrazione non
possa provvedervi con proprio personale ed eccezionalmente lavori di copia
da liquidarsi dietro presentazione di apposita fattura e da affidare unicamente
a imprese commerciali nei casi in cui l'amministrazione non possa provvedervi
con proprio personale;
h) manutenzione ordinaria, ricovero in rimessa, noleggio ed esercizio
di mezzi di trasporto per gli uffici centrali e periferici con la osservanza
delle disposizioni di cui al regolamento approvato dal Consiglio regionale
nella seduta del 26-6-1977;
i) lavori di stampa, tipografia, litografia, qualora motivate
ragioni di urgenza lo richiedano;
l) spedizioni, imballaggi, magazzinaggio e facchinaggio;
m) cancelleria, spese postali, telefoniche e telegrafiche;
n) acquisti medaglie, diplomi e altri oggetti per premi;
o) spese di rappresentanza, con l'osservanza dell'art.
141 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, come modificato dall'art.
1 del Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 1973, n. 537;
p) spese casuali, con l'osservanza dell'art. 141 del
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, come modificato dall'art. 1 del
Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 1973, n. 537;
q) pulizia, illuminazione e riscaldamento dei locali adibiti a
sede degli uffici centrali e periferici della Regione;
r) acquisto dei materiali, utensili ed altri oggetti necessari
per la esecuzione in economia di lavori;
s) acquisto o noleggio, manutenzione e riparazione di mobili e
suppellettili per ufficio, macchine da calcolo, da scrivere e per il Centro
Elaborazione Dati, macchine da stampa e fotoriproduttori e relativo materiale
t) noleggio, manutenzione e riparazione di macchine, utensili,
strumenti e materiali scientifici e di laboratorio;
u) noleggi di materiale didattico, mezzi audiovisivi, fotografici
e cinematografici;
v) funzionamento dei comitati, commissioni e consigli con esclusione
delle spese relative ai gettoni di presenza.
2. Il ricorso alla gestione in economia nei casi previsti
al precedente comma 1 è ammesso quando l'importo della spesa
non sia superiore a € 20.000,00 IVA esclusa. (7)
3. E' vietato l'artificioso frazionamento delle commesse.
1. I lavori, le provviste e i servizi che, ai sensi dell'art.
8 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e successive modificazioni,
debbano farsi in economia, possono essere eseguiti:
c) con sistema misto, e cioè parte di amministrazione diretta
e parte a cottimo fiduciario.
1. Sono eseguiti in amministrazione diretta i lavori ed i
servizi per i quali non occorra l'intervento di alcun imprenditore.
Essi sono eseguiti con personale dell'Amministrazione, impiegando materiali,
utensili e mezzi di proprietà o in uso alla medesima.
[2. Sono eseguiti, altresì, in amministrazione diretta le provviste a pronta consegna, richiedendo, qualora possibile, preventivi con offerte a non meno di tre persone o imprese iscritte nell'Albo dei fornitori della Regione. È consentito, tuttavia, il ricorso ad una sola persona o impresa nei casi di specialità o di urgenza della provvista ovvero quando l'importo della spesa non superi le L. 2.500.000.] (8)
1. Sono eseguiti a cottimo fiduciario i lavori, i servizi
e le provviste per i quali si renda necessario ovvero opportuno l'affidamento
a persone o imprese iscritte nell'Albo dei Fornitori della Regione.
2. L'esecuzione è effettuata con l'osservanza
delle disposizioni di cui agli articoli seguenti.
1. Per l'esecuzione dei lavori, delle provviste e dei
servizi devono essere richiesti preventivi contenenti le condizioni di esecuzione
dei lavori, dei servizi e delle provviste, i relativi prezzi, le modalità di
pagamento, l'obbligo dell'assuntore di uniformarsi comunque alle
normative legislative e regolamenti vigenti, nonché la facoltà,
per l'amministrazione, di provvedere all'esecuzione dei lavori,
dei servizi e delle provviste a rischio e pericolo dell'assuntore e
di rescindere l'obbligazione mediante semplice denuncia, nei casi in
cui l'assuntore venga meno agli obblighi assunti ovvero alle norme legislative
2. I preventivi suddetti possono essere richiesti dall'Amministrazione
anche sulla base dei progetti esecutivi.
3. L'ordinazione dei lavori, delle provviste e dei servizi è effettuata
mediante lettera od altro atto del committente.
[1. I preventivi di cui al precedente art. 33 per l'esecuzione a cottimo fiduciario dei lavori, delle provviste e dei servizi di cui all'art. 29 devono richiedersi ad almeno tre persone o imprese iscritte all'Albo dei fornitori della Regione.
È consentito, tuttavia, il ricorso ad una sola persona o impresa nei casi di specialità o di urgenza del lavoro, della provvista del servizio ovvero quando l'importo della spesa non superi le L. 2.500.000.
2. Qualora sia possibile predeterminare con sufficiente approssimazione la quantità di provviste a dei servizi da ordinare nel corso di un determinato periodo di tempo, non superiore comunque all'anno finanziario, potranno richiedersi a non meno di tre persone o imprese preventivi di spesa od offerte di prezzi validi per il periodo di tempo previsto e potrà procedersi a singole ordinazioni, man mano che il fabbisogno si verifichi, con la persona o con l'impresa che ha presentato il preventivo più conveniente, sempre che il limite globale di spesa, per il periodo di tempo considerato, non superi l'importo di L 20.000.000.
3. I preventivi di cui ai commi precedenti dovranno essere conservati agli atti.]
1. In caso di ritardo imputabile all'impresa incaricata
dell'esecuzione dei lavori, delle provviste e dei servizi di cui al
presente Titolo, si applicano le penali stabilite nella lettera od atto di
cui all'ultimo comma del precedente art. 5. Inoltre, l'Amministrazione,
dopo formale ingiunzione a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento,
rimasta senza effetto, ha facoltà di disporre l'esecuzione in
economia di tutto o parte del lavoro, della provvista e del servizio, a spese
dell'impresa medesima, salvo, in ogni caso, il risarcimento del danno
derivante dal ritardo.
1. Per i lavori previsti al precedente art. 28, lettera a)
e b) i prezzi indicati nei preventivi richiesti devono essere sottoposti,
qualora prescritto da disposizioni legislative o regolamenti, al visto di
congruità dei competenti organi tecnici.
2. Quando trattasi di lavori di particolare importanza o complessità dovrà essere
predisposta dal competente organo tecnico uno schema di atto in cui siano
descritti l'oggetto dei vari lavori e le condizioni generali e speciali
di esecuzione, con l'invito alle ditte di restituirlo firmato con l'offerta
dei prezzi. Potrà altresì, ravvisandone l'opportunità,
essere indetta una gara ufficiosa fra un congruo numero di ditte idonee.
3. Per l'esecuzione dei lavori contemplati nel presente
articolo dovranno essere rispettate le procedure e le disposizioni di cui
al Regolamento approvato con regio decreto 25 maggio 1895, n. 350, e successive
Competenza dei funzionari
1. L'esecuzione dei lavori, delle provviste e dei servizi
di cui al precedente art. 29 è autorizzata, per le rispettive competenze,
dai responsabili politici dei dipartimenti, dall'Ufficio di Presidenza
e dagli organismi rappresentativi degli Enti strumentali, o, se delegati,
dai coordinatori o dirigenti degli Uffici ed è affidata, per la Giunta
regionale, all'Ufficio Provveditorato del Dipartimento Bilancio finanze
e patrimonio, per il Consiglio regionale al Servizio Economato. Può essere,
altresì, affidata agli incaricati delle gestioni di economato dipartimentale
se gli interventi rientrano nella loro sfera di competenza che sarà definita
Collaudazione
1. I lavori, le provviste ed i servizi di cui al precedente
art. 29 sono soggetti a collaudo finale che per i lavori può essere
sostituito dalla certificazione di regolare esecuzione.
2. Il collaudo è eseguito da persone esperte nella
materia, dipendenti dalle Amministrazioni interessate, nominate, assicurando
gli opportuni avvicendamenti, dal responsabile politico competente oppure è affidato
a singoli uffici qualora se ne ravvisi l'opportunità.
3. Se la spesa non supera le L. 5.000.000. è sufficiente
l'attestazione di regolare esecuzione rilasciata da un funzionario o
impiegato nominato dal dirigente competente, ad esclusione dei lavori di cui
all'art. 29, punti 1, e 2, per i quali il collaudo e/o il certificato
di regolare esecuzione saranno redatti in conformità al regolamento
approvato con regio decreto 25 maggio 1895, n. 350, e successive modificazioni.
4. In ogni caso, il collaudo o l'accertamento della
regolare esecuzione non può essere effettuato da funzionari o impiegati
che abbiano diretto o sorvegliato l'esecuzione dei lavori e delle provviste
e lo svolgimento dei servizi.
5. E' consentita il collaudo parziale dei lavori, delle
provviste e dei servizi secondo le norme di cui ai precedenti commi. In tal
caso, i pagamenti in conto sono disposti nella misura di cui all'art.
48 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, così come modificato dall'art.
1 del Decreto del Presidente della Repubblica 13 novembre 1976, n. 904.
1. Le fatture e le note dei lavori, delle provviste e dei
servizi non potranno, in ogni caso, essere pagate se non sono munite del visto
di liquidazione del dirigente dell'Ufficio Provveditorato, per la Giunta
regionale, e del responsabile dell'Ufficio Bilancio e Provveditorato
2. I documenti di cui al comma precedente dovranno essere
prodotti in originale e copia, di cui uno da allegare al titolo di spesa e
l'altra da conservare agli atti, e corredati, qualora trattasi di acquisti,
della prescritta spesa in carico alla bolletta d'inventario ovvero muniti
della dichiarazione dell'avvenuta annotazione negli appositi registri
per gli oggetti non inventariabili.
DELIBERAZIONE ED APPROVAZIONE DEI CONTRATTI
1. L'assessore regionale preposto al settore interessato
e il Presidente del Consiglio, per le rispettive competenze, formulano la
proposta di contrattazione indicandone l'oggetto e le esigenze di contenuto
e di esecuzione.
2. L'Ufficio Provveditorato del Dipartimento Bilancio
e Finanze e Patrimonio d'intesa con l'Ufficio Legale della Giunta
Regionale e con i servizi del settore interessato, provvede alla predisposizione
dello schema contrattuale, degli eventuali capitolati speciali e dei relativi
provvedimenti amministrativi, nonché alla individuazione della forma
di contrattazione da adottare.
3. Per il Consiglio regionale, agli adempimenti di cui al
comma precedente, provvede il responsabile dell'Ufficio Bilancio e Provveditorato.
Deliberazione a contrattare
1. Sulla base della proposta di cui all'articolo precedente
la Giunta regionale, l'Ufficio della Presidenza del Consiglio e gli
organismi rappresentativi degli Enti strumentali deliberano l'autorizzazione
a contrattare che deve contenere gli elementi e le clausole essenziali del
contratto, nonché la motivazione in ordine alla forma di contrattazione
adottata qualora non si ricorra alla licitazione privata o alla esecuzione
in economia; la deliberazione specifica altresì se il contratto è soggetto
ad approvazione.
1. Nei casi in cui sia richiesta l'approvazione, gli
atti di aggiudicazione e i documenti annessi, nonché il successivo
atto contrattuale e i relativi allegati vengono trasmessi, per le rispettive
competenze, nei dieci giorni successivi alla loro formazione, alla Giunta
regionale e all'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale che, accertata
la regolarità delle procedure e la rispondenza alla deliberazione a
contrattare, dispone l'approvazione del contratto.
1. E' istituito presso l'Ufficio Provveditorato
del Dipartimento Finanze Bilancio e Patrimonio l'albo dei fornitori
2. I fornitori sono classificati nell'albo per categorie
merceologiche secondo l'importo massimo delle forniture che possono
3. L'individuazione delle categorie merceologiche, nonché la
modifica delle stesse, è disposta con deliberazione della Giunta regionale.
4. Le classi inerenti agli importi sono le seguenti:
I - sino a lire 100.000.000
II - sino a lire 300.000.000
III - sino a lire 500.000.000
IV - sino a lire 1.000.000.000
V - sino e oltre a lire 3.000.000.000
5. L'iscrizione all'albo dei fornitori è obbligatoria
sia per essere ammessi a partecipare alle gare indette dalla Regione, salvo
quanto previsto dal precedente art. 10, sia per la stipulazione dei contratti
a trattativa privata per importi superiori a 5.000.000, sempreché i
contratti abbiano per oggetto forniture di beni o servizi inclusi nelle categorie
merceologiche individuate a norma del precedente terzo comma.
6. L'elenco degli iscritti all'albo ed i relativi
aggiornamenti sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione a cura
dell'Ufficio Provveditorato, cui spetta anche la tenuta dell'albo.
1. La domanda di iscrizione all'albo è presentata
alla Giunta regionale, anche attraverso l'Ufficio di Presidenza del
Consiglio, unitamente ai documenti comprovanti il possesso dei requisiti generali
e la capacità tecnico - finanziaria previsti negli articoli 45 e 46
2. Nella domanda deve essere precisata la categoria merceologica
per la quale si richiede la iscrizione nonché la classe dell'importo
di cui al quarta comma del precedente art. 43.
3. L'iscrizione può essere richiesta per più categorie
Requisiti d'ordine generale per l'iscrizione all'albo
1. Possono chiedere l'iscrizione all'albo dei
fornitori della Regione gli imprenditori che posseggono i requisiti generali
e speciali richiesti dalla presente legge.
2. I requisiti di ordine generale per l'iscrizione all'albo
a) cittadinanza italiana o di uno Stato aderente alla CEE;
b) assenza di precedenti penali per un reato che incida gravemente
sulla morale professionale; se il direttore commerciale o tecnico è persona
diversa dal rappresentante legale o titolare dell'impresa, i requisiti
suddetti debbono riferirsi ad entrambi;
c) iscrizione alla Camera di Commercio, Industria Artigianato
e Agricoltura per le categorie merceologiche o forniture di servizi per le
quali si richiede la iscrizione nell'albo regionale;
d) assenza di infrazioni, accertate dalle autorità competenti,
agli obblighi concernenti il pagamento di contributi sociali, dei tributi
e l'applicazione dei contratti di lavoro e delle norme di collocamento.
3. Il possesso dei requisiti suddetti dovrà essere
comprovata con idonea certificazione rilasciata dagli uffici competenti in
data non anteriore ai tre mesi dalla domanda di iscrizione all'albo.
1. I requisiti d'ordine speciale per l'iscrizione
all'albo sono la capacità tecnica e quella finanziaria ed economica.
2. La capacità tecnica deve essere documentata mediante:
a) titoli di studio ed eventuali titoli di specializzazione dell'imprenditore
o del dirigente dell'impresa;
b) l'elenco delle eventuali prestazioni e degli eventuali
servizi resi con l'indicazione del committente, della durata e dell'esito
degli stessi da dimostrarsi, se resi alla Stato a Enti pubblici, mediante
certificazioni rilasciate dagli stessi, se rese ai privati, con attestazioni
emesse da questi;
c) la descrizione dell'attrezzatura tecnica dell'impresa;
d) l'indicazione dell'eventuale organico medio annuo
dell'impresa, del numero dei dirigenti e dei tecnici in specie di quelli
incaricati dei controlli di qualità delle forniture e, se trattasi
di cooperative, del numero dei soci.
3. La capacità finanziaria ed economica deve essere
comprovata mediante uno o più dei seguenti documenti:
b) bilanci o estratti delle strutture contabili riassuntive a
certificazioni del volume di affari ai fini dell'I.V.A.;
c) dichiarazione concernente l'importo globale delle forniture
effettuate nell'anno precedente;
d) dichiarazione dell'Ufficio delle Imposte dalla quale
risulti l'importo del reddito per il quale l'imprenditore è stato
iscritto nei ruoli fiscali dell'anno precedente alla domanda di iscrizione
in relazione alla attività imprenditoriale svolta o apposita dichiarazione
qualora il richiedente non sia ancora iscritto a ruolo.
4. Se l'impresa è costituita in società,
deve, altresì esibire copia autenticata dell'atto costitutivo
e degli eventuali atti successivi che abbiano modificato o integrato l'atto
medesimo e l'annesso statuto nonché un certificato di cancelleria
del Tribunale competente con data non anteriore a due mesi dalla domanda,
attestante che l'impresa non trovasi in stato di liquidazione o di fallimento
e che la medesima non ha presentato domanda di concordato e non ha subito
procedure fallimentari o di concordato nel quinquennio anteriore.
5. Certificato generale del Casellario giudiziale riferito:
a) a tutti i componenti se trattasi di una società in nome
b) a tutti i soci accomandatari se trattasi di società in
accomandita semplice;
c) agli amministratori muniti di poteri di rappresentanza per
ogni altro tipo di società.
6. I certificati di cui ai precedenti commi 4 e 5 debbono
essere esibiti anche dagli imprenditori commerciali.
1. La Giunta regionale, entro trenta giorni dalla presentazione
della domanda, decide sull'iscrizione, su conforme parere di un comitato
di tre esperti di elevata qualificazione professionale designati dall'Assessore
al Bilancio Finanze e Patrimonio; è chiamato a presiedere il comitato
il responsabile dell'Ufficio Provveditorato del Dipartimento Bilancio,
Finanze e Patrimonio.
2. L'Assessore al Dipartimento Bilancio, Finanze e Patrimonio,
entro i successivi trenta giorni, dispone l'iscrizione all'albo
con l'indicazione delle categorie merceologiche e della classe alle
quali l'iscrizione si riferisce.
3. L'iscrizione ad una classe consente di partecipare
alle gare per gli importi previsti nelle classi inferiori.
4. L'accoglimento o la reiezione della domanda è comunicata
all'interessato entro i successivi trenta giorni.
1. Gli iscritti all'albo possono chiedere il cambiamento
di classe dopo sei mesi dall'iscrizione o dall'ultima modifica.
2. Per la modifica delle categorie merceologiche e della classe
di iscrizione si applica la procedura prevista dall'articolo precedente.
1. La cancellazione dall'albo è disposta d'ufficio
a) per la sopravvenuta mancanza di uno dei requisiti di cui ai
precedenti artt. 45 e 46;
b) quando l'iscritto sia incorso in accertata grave negligenza
o malafede nella esecuzione della prestazione;
c) quando sia soggetto a procedure di liquidazione o cessi l'attività;
d) per sopraggiunto impedimento di cui all'art. 10 della
legge 31 maggio 1965, n. 575 e successive modificazioni, avente per oggetto
2. La cancellazione è altresì disposta su domanda dell'interessato.
Procedure per la cancellazione
1. Nei casi previsti dall'articolo precedente ove si
proceda d'ufficio, l'Ufficio Provveditorato dà comunicazione
con raccomandata R.R. all'iscritto dei fatti addebitatigli fissando
il termine di quindici giorni per le sue deduzioni.
2. Trascorso il termine, l'Assessore competente, dispone
la cancellazione dall'albo, tale determinazione viene notificata all'interessato.
1. L'albo dei fornitori della Regione è oggetto di revisione generale ogni tre anni.
2. A tal fine le imprese iscritte sono invitate per iscritto
a documentare, entro il termine di novanta giorni dal ricevimento dell'invito
medesimo, la permanenza dei requisiti di cui ai precedenti articoli 45 e 46.
3. Scaduto tale termine, si procede alla cancellazione dell'impresa
ai sensi del secondo comma dell'articolo precedente.
Rinvio a leggi statali e regionali
1. La svolgimento delle licitazioni private, degli appalti
concorsi e delle trattative private dirette ad acquisire e ad alienare i beni
della Regione spetta, ai sensi dell'art. 77, 1 comma della L.R.
11 aprile 1978 n. 18, all'Ufficio Provveditorato del Dipartimento Bilancio
e Provveditorato del Consiglio regionale ai sensi della legge 6 dicembre 1973,
n. 853.
2. Per le esigenze economali indicate nell'art. 4 e
seguenti del Regolamento per i servizi del Regolamento per i servizi di economato
della Giunta regionale, quando trattasi di beni e servizi che non possono
essere altrimenti acquisiti a norma della presente legge, si provvede a trattativa
privata entro il limite di un milione per le stesse esigenze indicate dall'art.
20 del Regolamento per l'Amministrazione del Bilancio e per il Servizio
Economato del Consiglio regionale si provvede a trattativa privata entro lo
stesso limite di L. 1.000.000.
3. I contratti per gli acquisti e le prestazioni di cui al
comma precedente vengono conclusi secondo gli usi del commercio.
4. Il conto consuntivo di ciascun esercizio evidenzierà l'andamento
dell'applicazione della legge per la contrattazione e la negoziazione
5. Si applicano, per quanto non previsto dalla presente legge,
le norme sulla contabilità dello Stato, nonché quanto previsto
dall'art. 21 della legge 13 settembre 1982, n. 646, e successive modificazioni,
avente per oggetto disposizioni per combattere il fenomeno mafioso.
1. Con regolamento regionale sono stabilite le norme relative
alla procedura di esecuzione dei contratti regionali nonché aggiornate
quelle relative al servizio di economato generale, dipartimentale e del Consiglio
2. Il Presidente della Giunta regionale è autorizzato
ad emanare, con propri decreti, norme tecniche sulle modalità di compilazione
e conservazione dei documenti e delle scritture relative alla direzione, esecuzione,
contabilità inerenti ai lavori e alle forniture di interesse della
3. Direttive analoghe sono emanate dal Presidente del Consiglio
regionale per la materia di propria competenza.
Adeguamento degli importi
1. Gli importi delle somme indicate nella presente legge possono
essere adeguati in relazione alla variazione del controvalore in lire italiane
delle unità di conto europee ed all'andamento dei costi della
vita con decreto del Presidente della Giunta regionale, su deliberazione della
Giunta stessa, previo parere conforme della competente commissione consiliare.
2. Detto decreto è pubblicato nel Bollettino Ufficiale
Applicazione della normativa agli Enti ed aziende dipendenti della Regione
1. Gli organi degli Enti strumentali di cui all'art.
1 competenti per l'assunzione degli atti e provvedimenti demandati dalla
presente legge ad organi regionali, sono individuati dagli enti predetti nel
rispetto delle disposizioni delle leggi istitutive e dei rispettivi statuti.
2. Entro sei mesi dalla data (di entrata) in vigore della
presente legge i vigenti regolamenti di amministrazione e contabilità dovranno
essere adeguati alla disciplina prevista dalla legge medesima; scaduto tale
termine, in carenza dell'adeguamento, la presente legge si applica direttamente
agli Enti di cui al comma precedente per gli importi in essa previsti, ridotti
del cinquanta per cento. (10)
Prima formazione dell'albo dei fornitori della Regione
1. La deliberazione della Giunta regionale di cui al precedente
art. 43, terzo comma, è assunta entro trenta giorni dalla data di entrata
2. Ai fini della prima formazione dell'albo dei fornitori
della Regione, il Presidente della Giunta regionale o l'Assessore competente,
se delegato, entro trenta giorni dalla data di esecutività della deliberazione
di cui al comma precedente, provvede a far pubblicare nel Bollettino Ufficiale
della Regione, nonché su almeno quindici organi di stampa, quotidiani
e periodici a diffusione nazionale e regionale, un avviso contenente l'indicazione
della disciplina legislativa dell'albo e l'invito alle imprese
interessate a presentare domanda di iscrizione all'albo medesimo entro
novanta giorni dalla data di pubblicazione.
3. Decorso il termine di novanta giorni di cui al precedente
comma, la Giunta regionale, entro i successivi novanta giorni, provvede sulle
domande, presentate con l'osservanza di quanto previsto dal precedente
4. Per la decisione sulle domande pervenute oltre la data
di cui al precedente secondo comma, il termine di trenta giorni previsto dal
primo comma del suindicato art. 47, decorre dalla data della deliberazione
sulla prima formazione dell'albo di cui al precedente secondo comma.
1. Fino a quando non sarà operante l'albo dei
fornitori della Regione non si applicano, ai fini della scelta del privato
contraente, le disposizioni concernenti l'iscrizione all'albo
1. La presente legge regionale è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Basilicata.
(1) comma aggiunto dall'art. 24 della L.R. 2 febbraio 2006, n. 1;
(2) articolo così modificato dall'art. 24 della L.R. 2 febbraio 2006, n. 1;
(3) comma sostituito dall'art. 24 della L.R. 2 febbraio 2006, n. 1;
(4) comma sostituito dall'art. 24 della L.R. 2 febbraio 2006, n. 1;
(5) comma soppresso dall'art. 24 della L.R. 2 febbraio 2006, n. 1;
(6) articolo soppresso dall'art. 24 della L.R. 2 febbraio 2006, n. 1;
(7) comma sostituito dall'art. 24 della L.R. 2 febbraio 2006, n. 1;
(8) comma soppresso dall'art. 24 della L.R. 2 febbraio 2006, n. 1;
(9) articolo soppresso dall'art. 24 della L.R. 2 febbraio 2006, n. 1;
(10) il termine "di entrata" manca sul testo ufficiale.

References: articolo 1

articolo 1
 art.2
 art. 6
 art. 4

art. 5
 art. 14
 art. 8
 art. 40
 art. 42

art. 43
 art. 33
 art. 5
 art. 28
 art. 29

art. 29
 art. 10
 art. 43

art. 43
 art. 47