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Timestamp: 2020-07-02 17:55:37+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 3411 del 08/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3411 del 08/02/2017
Cassazione civile, sez. VI, 08/02/2017, (ud. 11/01/2017, dep.08/02/2017), n. 3411
sul ricorso 2155/2016 proposto da:
F.E., F.A.A.,
F.F., B.A., in qualità di erede di F.A. e di
tutore di F.A.A., tutti eredi di
avverso la sentenza n. 17/22/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della PUGLIA – SEZIONE DISTACCATA di LECCE, depositata il
08/01/2015;
La Commissione Tributaria Regionale della Puglia – sezione distaccata di Lecce – confermando la decisione di primo grado integralmente favorevole ai contribuenti – con la sentenza indicata in epigrafe ribadiva l’illegittimità del diniego al condono proposto della L. n. 289 del 2002, ex art. 9 bis e della consequenziale cartella notificati a F.E. ed altri, ritenendo che per il perfezionamento della definizione di cui alla L. n. 289 del 2002, art. 9 bis, fosse sufficiente il versamento della prima rata.
Avverso la sentenza l’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione affidato ad unico motivo.
I contribuenti non hanno svolto attività difensiva.
1. Con l’unico motivo si lamenta la violazione e/o falsa applicazione della L. n. 289 del 2002, art. 9 bis, laddove la CTR aveva ritenuto che la definizione agevolata fosse valida nonostante l’omesso versamento della rate successive alla prima.
2. Il ricorso è manifestamente fondato. Nella specifica materia l’orientamento di questa Corte appare consolidato nel ritenere che in tema di condono fiscale, in assenza di disposizioni quali quelle di cui della L. 27 dicembre 2002, n. 289, artt. 8, 9, 15 e 16 – che considerano efficaci le ipotesi di condono ivi regolate anche senza adempimento integrale insuscettibili di applicazione analogica, perchè connesse a norme di tipo eccezionale, nell’ipotesi prevista dall’art. 9 bis della Legge citata la non applicazione delle sanzioni si verifica solo se si provvede al pagamento (in un’unica soluzione o in modo rateale) delle imposte, nei termini e nei modi di cui alla medesima disposizione, con la conseguenza che, nel caso di omesso o non integrale pagamento, l’istanza di definizione diviene inefficace e si verifica la perdita della possibilità di avvalersi della definizione anticipata (Cass. Sez. 5, Sentenza n. 19546 del 23/09/2011; id. n. 20745 del 2010 e di recente, ex multis, n. 25238/2013).
3. Pertanto, in accoglimento del ricorso, la sentenza impugnata va cassata e va disposto il rimvio alla CTR della Puglia anche per il regolamento delle spese di questo giudizio.
La Corte, in accoglimento del ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, alla Commissione tributaria regionale della Puglia, in diversa composizione.

References: Sentenza 
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 art. 9
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