Source: https://www.amicilagomoro.eu/il-nostro-statuto/
Timestamp: 2017-11-24 20:16:52+00:00

Document:
Il nostro statuto – Amici del Lago Moro
Il lago Moro
Estemporanea Artistica 2016
Fotografando al lago Moro
Castagnata 2017 a Capodilago
Pulizia dei Sentieri
Giornata Ecologica 2017
STATUTO ASSOCIAZIONE ONLUS
“AMICI DEL LAGO MORO”
Art. 1 – DENOMINAZIONE
E’ costituita una Libera Associazione, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, denominata “AMICI DEL LAGO MORO – ONLUS”. L’Associazione è un’Organizzazione non lucrativa di Utilità Sociale ai sensi del D. Lg. 4 dicembre 1997 n. 460. L’Associazione è apolitica ed intende riunire attorno a sé tutti coloro, Enti e privati, che hanno interesse alla tutela della località che si estende attorno al Lago Moro. Nella denominazione ed in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico l’Associazione utilizzerà l’acronimo ONLUS.
L’Associazione ha sede in Darfo Boario Terme Località Capo di Lago (Bs).
L’Associazione, che non ha finalità di lucro, ha per scopo la tutela della natura e dell’ambiente della località “Lago Moro”, con esclusione dell’attività di cui al Decreto Legislativo n. 22/1997.
In particolare l’Associazione, per l’esclusivo perseguimento di solidarietà sociale, si propone di:
Contribuire a controllare che lo sviluppo turistico della località “Lago Moro” si svolga in maniera corretta, segnalando alle Amministrazioni le deficienze ed incoraggiando la manutenzione dei servizi pubblici.
Tutelare con assidua vigilanza le bellezze naturali, artistiche e monumentali del luogo, nel rispetto ecologico dell’ambiente.
Promuovere convegni, manifestazioni e quant’altro può utilmente concorrere alla tutela e salvaguardia della località ed alla sensibilizzazione alle problematiche ambientali.
Segnalare alla pubblica opinione eventuali problematiche di inquinamento delle acque del lago che emergessero dalle indagini batteriologiche e/o chimico fisiche.
Promuovere giornate dedicate alla pulizia del territorio circostante il lago.
Organizzare incontri sul territorio con alunni delle Scuole a tema ecologico e/o protezionistico.
Bandire per le Scuole borse di studio, concorsi fotografici, letterari, grafici a tema ecologico per sensibilizzare i giovani alla cultura del rispetto ambientale.
L’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle di cui sopra, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e comunque in via non prevalente. Per il perseguimento dei propri scopi, l’Associazione in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagna di sensibilizzazione, potrà altresì promuovere occasionalmente raccolte pubbliche di fondi anche mediante offerte di beni di modico valore.
I soci si distinguono in ordinari, sostenitori e benemeriti. Sono ordinari i soci che si impegnano al versamento della quota sociale, che viene fissata annualmente dal Consiglio Direttivo. Sono soci sostenitori quelle persone o Enti che versano almeno il doppio della quota sociale. Sono soci benemeriti quelle persone o Enti che contribuiscono efficacemente al raggiungimento degli scopi sociali, arrecando particolari benefici materiali o morali all’Associazione. L’ammissione a socio è demandata al Consiglio Direttivo che decide entro 60 (sessanta) giorni a seguito di domanda allo stesso rivolta. L’ammissione all’Associazione non può essere prevista per un periodo temporaneo, salva la facoltà di dimissioni.
I soci hanno tutti uguali diritti. L’esercizio dei diritti del socio e l’accesso all’attività sociale è subordinata all’effettivo versamento della quota associativa, non inferiore all’importo determinato annualmente dal Consiglio Direttivo per ciascuna categoria, nonché al versamento di quant’altro dovuto nei termini e secondo le modalità stabilite dal Consiglio ovvero dallo Statuto. I soci non assumono alcuna responsabilità oltre l’importo delle rispettive quote. La quota dovrà essere versata entro il termine fissato dal Consiglio, comunque in data precedente alla data della assemblea che approva il bilancio. La qualità di socio si perde per recesso, per morte o per esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo in caso di morosità o di indegnità del socio a causa di attività pregiudizievoli all’Associazione o incompatibili con le finalità della stessa. Il recesso comunicato dopo la data dell’assemblea che approva il bilancio preventivo non esonera dal pagamento della quota per il relativo anno E’ escluso qualsiasi rimborso ai soci in caso di recesso.
L’Associazione trae i mezzi per conseguire i propri scopi:
Dalle quote associative;
Dai beni o contributi che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo;
Dal ricavato delle manifestazioni e delle attività organizzate dall’Associazione;
Dai redditi derivanti dal suo patrimonio.
il Collegio dei Provibiri.
Tutte le cariche sono gratuite.
Art. 8 – ASSEMBLEE
L’Assemblea è costituita dai soci aventi diritto di voto che siano in regola con il versamento dei contributi deliberati dal Consiglio Direttivo. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.
L’Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente, o da chi ne fa le veci, almeno una volta all’anno entro il 30 aprile; essa è inoltre convocata ogni qualvolta il Presidente o il Consiglio Direttivo lo ritengano opportuno, oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno 1/3 (un terzo) dei soci in regola con i contributi sociali. Le convocazioni dell’Assemblea sono fatte mediante comunicazione contenente l’ordine del giorno inviata a mezzo posta, fax o posta elettronica a ciascuno dei soci almeno 20 (venti) giorni prima di quello fissato per la riunione. L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente, se nominato, o da altra persona designata dall’Assemblea medesima.
E’ di competenza dell’Assemblea ordinaria:
Approvare la relazione del Consiglio Direttivo circa l’attività svolta dall’Associazione nell’esercizio precedente;
Approvare il bilancio annuale preventivo e consuntivo;
Stabilire i criteri generali ai quali l’Associazione dovrà ispirare la sua attività in merito ai problemi che interessano il sodalizio;
Nominare il Presidente e i membri del Consiglio Direttivo (previa fissazione del loro numero);
Nominare il Collegio dei Revisori dei conti;
Nominare il Collegio dei Provibiri;
Deliberare su quanto ad essa sottoposto dal Consiglio Direttivo;
Approvare un regolamento interno.
L’Assemblea straordinaria è convocata con il rispetto dei termini previsti per l’Assemblea ordinaria, dal Presidente, che in ogni caso la presiede, ogni qualvolta lo ritenga opportuno, o su domanda scritta di almeno un terzo dei componenti del Consiglio Direttivo o a richiesta di un terzo degli associati. L’Assemblea straordinaria delibera su tutti gli argomenti che comportino modifiche all’atto costitutivo e allo Statuto associativo nonché sullo scioglimento dell’Associazione e la nomina di uno o più liquidatori. Si applicano all’Assemblea straordinaria, in quanto compatibili, tutte le norme relative all’Assemblea ordinaria.
Ogni socio maggiorenne, quale ne sia la categoria, ha diritto di voto per tutte le deliberazioni dell’Assemblea, ivi comprese quelle attinenti l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti, nonché la nomina degli organi direttivi dell’Associazione. Non sono ammesse deleghe. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà del numero complessivo dei soci aventi diritto di voto ai sensi del presente Statuto; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci aventi diritto di voto.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti, salvo per le elezioni delle cariche sociali per le quali è sufficiente la maggioranza relativa. Per le modifiche al presente Statuto e per lo scioglimento dell’Associazione è richiesto il voto favorevole di almeno i due terzi dei soci votanti.
Art. 10 – CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri variabile da 5 (cinque) a 9 (nove), eletti dall’Assemblea fra i soci in regola con il pagamento dei contributi sociali. I consiglieri eletti durano in carica tre anni e sono rieleggibili. In caso di cessazione di un consigliere nel corso dell’esercizio è in facoltà del Consiglio stesso di cooptare il sostituto che rimarrà in carica sino alla successiva assemblea. In caso di cessazione della maggioranza dei consiglieri in carica, si intende decaduto l’intero Consiglio Direttivo.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente o, in mancanza, dal Vice Presidente con avviso contenente l’ordine del giorno spedito almeno 10 (dieci) giorni prima dell’adunanza (salvi i casi di urgenza) con fax o posta elettronica almeno cinque giorni prima. Il Consiglio è convocato, inoltre, quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei Consiglieri in carica. Le sedute sono presiedute dal Presidente o, in mancanza, dal Vice Presidente o, in mancanza, da persona designata dagli intervenuti.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza di almeno la metà dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Il Consiglio può nominare fra i suoi membri il Comitato Esecutivo, il Tesoriere, il Vice Presidente e il Segretario, che può essere anche persona estranea al Consiglio.
Al Consiglio è affidata la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, la promozione e l’organizzazione dell’attività sociale, l’erogazione dei mezzi di cui dispone l’Associazione per l raggiungimento dei fini di cui al presente Statuto. Il Consiglio deve redigere annualmente il bilancio preventivo e consuntivo, sulla base delle bozze predisposte dal Tesoriere.
Il Consiglio determina l’ammontare delle quote associative minime da versarsi annualmente da ciascuna categoria di soci e l’ammontare di eventuali contributi da versare una tantum, nonché il termine entro il quale gli stessi devono essere versati. Il Consiglio può delegare parte dei suoi poteri ad uno o più dei suoi membri, al Comitato Esecutivo e al Segretario.
Art. 13 – COMITATO ESECUTIVO
Il Comitato Esecutivo è composto da Presidente, dal Vice Presidente e da un altro consigliere. Il Comitato Esecutivo esplica le attribuzioni ed i compiti affidatigli dal Consiglio Direttivo. Per le convocazioni delle adunanze del Comitato Esecutivo e per la validità delle relative deliberazioni si applicano, ove compatibili, le norme previste nel presente Statuto per le adunanze del Consiglio Direttivo.
Al Presidente spetta la legale rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Il Presidente esegue le deliberazioni del Consiglio ed esercita i poteri che il Consiglio Direttivo gli delega in via generale o di volta in volta, con facoltà di nominare procuratori; in caso di sua assenza od impedimento le funzioni del Presidente verranno svolte dal Vice Presidente.
Art. 15 – TESORIERE
Il Tesoriere tiene la cassa, compila annualmente le bozze dei bilanci preventivo e consuntivo e redige una relazione sulla gestione economica dell’Associazione da sottoporre all’Assemblea.
Art. 16 – SEGRETARIO
Il Segretario cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio e la gestione ordinaria dell’Associazione. Esercita tutte le altre funzioni eventualmente delegategli dal Consiglio Direttivo.
Art. 17 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da 3 (tre) membri effettivi e 2 (due) supplenti eletti, anche tra i non soci, dall’Assemblea, che ne designa anche il Presidente. Il Consiglio dei Revisori dei Conti esercita le funzioni di controllo contabile dell’Associazione e ne riferisce all’Assemblea. Il Collegio dei Revisori dei Conti resta in carica tre anni ed i revisori sono rieleggibili.
Art. 18 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Tutte le eventuali controversie insorgenti tra gli associati o tra gli associati e l’Associazione o i suoi organi saranno sottoposte alla competenza di un Collegio di Probiviri composto da 3 (tre) membri nominati dall’Assemblea ordinaria. I Probiviri durano in carica tre anni e sono rieleggibili; giudicheranno “ex bono et aequo” senza formalità di procedura. La loro decisione sarà inappellabile.
Art. 19 – ESERCIZIO SOCIALE
Gli esercizi dell’Associazione si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
Art. 20 – UTILI ED AVANZI DI GESTIONE
E’ fatto divieto alla Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
Gli utili ed avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.
Art. 21 – REGOLAMENTO INTERNO
L’Assemblea può approvare un regolamento interno, che verrà elaborato a cura del Consiglio Direttivo.
Art. 22 – DURATA E SCIOGLIMENTO
L’Associazione ha durata illimitata. L’Associazione si scioglie per delibera dell’Assemblea o per inattività dell’Assemblea protratta per oltre due anni.
In caso di scioglimento, l’Assemblea nomina uno o più liquidatori, e l’eventuale patrimonio residuo dell’ente dovrà essere devoluto, su indicazione dell’Assemblea, ad opera dei liquidatori a favore di altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale od a fini di pubblica utilità, sentito comunque l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Scarica lo statuto in formato word
Via E. Stassano, 7
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mail: robertogheza@hotmail.com
cell: +39 3472457088
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References: Art. 1

Art. 8

Art. 10

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22