Source: http://www.comune.talla.ar.it/il-comune/statuto-e-regolamenti/statuto
Timestamp: 2019-01-20 01:16:21+00:00

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Statuto — Comune di Talla
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Titolo I - Principi generali e ordinamento
Art. 1 - Principi e ruolo
Capo II - II Comune
Art. 2 - Territorio e sede comunale
Art. 5 - Rappresentanze delle Frazioni
Capo III - La potestà del Comune
Art. 6 - I regolamenti comunali
Art. 7 - Regolamenti comunali: approvazione ed entrata in vigore
Art. 8 - Revisione ed interpretazione delle norme statutarie e regolamentari
Titolo II - Gli organi del Comune
Art. 9 - Organi del Comune e loro attribuzioni
Capo II - II Consiglio Comunale
Art. 11 - Dimissioni, decadenza o perdita della qualità di Consigliere
Art. 12 - Sostituzione di singoli Consiglieri
Art. 13 - Funzioni di indirizzo politico-amministrativo
Art. 15 - Prerogative e compiti dei Consiglieri comunali
Art. 17 - Norme generali di funzionamento
Art. 19 - Revoca e dimissioni degli Assessori
Art. 20 - Il Vicesindaco
Art. 22 - Esercizio delle funzioni
Art. 23 - Norme generali di funzionamento
Art. 24 - Provvedimenti
Capo IV - II Sindaco
Art. 25 - Ruolo e funzioni
Art. 26 - Rappresentanza e coordinamento
Art. 27 - Provvedimenti del Sindaco
Art. 28 - Poteri d'ordinanza
Capo V - Le Commissioni comunali
Art. 29 - Commissioni comunali
Capo I - La partecipazione dei cittadini all'amministrazione comunale
Art. 30 - La partecipazione dei cittadini
Art. 31 - Partecipazione dei singoli cittadini
Capo II - La consultazione dei cittadini ed i referendum
Art. 32 - La consultazione dei cittadini
Art. 33 - Referendum consultivo ed abrogativo
Art. 34 - Partecipazione dei cittadini e procedimento amministrativo
Art. 35 - Pubblicità degli atti e delle informazioni
Art. 36 - Difensore Civico
Titolo IV - Ordinamento
Art. 37 - Struttura dell'ente e principi generali
Art. 38 - Organi gestionali
Art. 39 - Funzioni di direzione
Art. 40 - Svolgimento dell'attività amministrativa e giusto procedimento
Art. 41 - Servizi comunali
Art. 42 - Gestione in economia
Art. 43 - Gestione in forma associata
Titolo VI - Forme associative e di cooperazione tra enti
Capo I - Unione dei Comuni, convenzioni e consorzi
Art. 44 - Unione dei comuni
Art. 45 - Convenzioni
Art. 46 - Consorzi
Art. 47 - Partecipazione e società
Art. 48 - La programmazione di bilancio
Art. 49 - II programma delle opere pubbliche e degli investimenti
Art. 50 - Le risorse per la gestione corrente
Art. 51 - Le risorse per gli investimenti
Art. 52 - La gestione del patrimonio
Capo IV - La revisione economico-fìnanziaria ed il rendiconto della gestione
Art. 53 - Revisore dei conti
Art. 54 - II rendiconto della gestione
Art. 55 - Procedure negoziali
Art. 56 - Finalità
Art. 57 - Tesoreria e riscossione delle entrate
Capo I - Rapporti con altri Enti
Art. 58 - Lo Stato
Art. 59 - La Regione
Art. 60 - La Provincia
Art. 61 - La Comunità Montana
Art. 62 - Revisione dello Statuto
2. Il Comune persegue la collaborazione e la cooperazione con tutti i soggetti pubblici e privati, promuove la collaborazione e la partecipazione dei cittadini all'amministrazione. Assicura lo sviluppo dei valori culturali, sociali, economici e politici che costituiscono il suo patrimonio di storia e di tradizioni. Cura le risorse ambientali e naturali che ne caratterizzano il territorio. Tutela il patrimonio storico artistico ed archeologico. Incoraggia e favorisce lo sport dilettantistico, promuove la creazione di idonee strutture/servizi ed impianti e ne assicura l'accesso secondo regolamento. Promuove lo sviluppo turistico, degli insediamenti umani e delle infrastrutture sociali, artigianali e commerciali.
Capo II - Il Comune
4. La modifica della denominazione delle borgate e frazioni o l'ubicazione della sede comunale al di fuori del Capoluogo può essere disposta dal Consiglio previa consultazione popolare.
1. Il Consiglio comunale individua nel palazzo civico, apposito spazio da destinare ad "Albo Pretorio" per la pubblicazione degli atti ed avvisi previsti dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti.
1. Il Comune negli atti e nel sigillo s'identifica con il nome di Talla.
3. L'uso e la riproduzione di tali simboli per fini non istituzionali è vietata.
L'apposito regolamento dei comitati di zona e/o frazione regola le norme di elezione, i rapporti con il Consiglio e le competenze.
Capo III - La potestà regolamentare
1. L'iniziativa in materia di regolamenti e nonne regolamentari spetta al Sindaco, a ciascun Consigliere, ai responsabili degli uffici e, con i modi previsti dalla disciplina per l'ammissione delle proposte, ai cittadini.
2. I regolaménti e le relative norme modificative o integrative, devono essere sottoposte a forme di pubblicità che ne consentano l'effettiva conoscenza e devono essere accessibili alla consultazione.
1. Con funzioni istruttorie e redigenti, è istituita, ai fini dell'adeguamento delle leggi e normative, una commissione, presieduta dal Sindaco e composta secondo le previsioni contenute nel regolamento di funzionamento del Consiglio, che ne disciplina l'organizzazione ed il funzionamento.
3. Spettano agli organi del Comune le funzioni di rappresentanza democratica della Comunità; la realizzazione dei principi e delle competenze stabilite dallo Statuto e dai regolamenti, nell'ambito della legge.
In caso di sentenza di condanna esecutiva, per fatti commessi con dolo o colpa grave, l'Ente richiederà all'amministratore coinvolto tutti gli oneri sostenuti per la sua difesa in ogni grado di giudizio.
3. Il Consiglio dura in carica fino all'elezione del nuovo, limitandosi, dopo l'indizione dei comizi elettorali, a adottare gli atti urgenti ed improrogabili.
1. Le dimissioni dalla carica di Consigliere, indirizzate al Consiglio, devono essere assunte immediatamente al protocollo nell'ordine temporale di presentazione. Sono irrevocabili, non necessitano di presa d'atto e sono immediatamente efficaci. La relativa surroga deve avvenire entro 10 giorni dalla data di presentazione delle dimissioni, con separate deliberazioni, seguendo l'ordine risultante dal protocollo. Non si procede alla surroga quando sussistono Ì presupposti per lo scioglimento del Consiglio comunale.
2. II Consigliere, che non partecipa per tre volte consecutive alle sedute del Consiglio comunale perde il diritto di Consigliere. Lo stesso Consigliere, può far valere le proprie cause giustificative che saranno sottoposte all'esame del Consiglio.
b) agli atti che costituiscono l'ordinamento organizzativo comunale, quali i regolamenti per l'esercizio delle funzioni.e dei servizi, l'ordinamento degli uffici, del personale e dell'organizzazione amministrativa dell'ente, la disciplina dei tributi e delle tariffe;
e) agli atti di pianificazione finanziaria annuale e pluriennale, ai bilanci, ai programmi degli interventi e progetti che costituiscono i piani d'investimento;
d) agli atti che incidono sulla consistenza del patrimonio immobiliare dell'Ente ed alla definizione degli indirizzi per la sua utilizzazione e gestione;
f) all'indirizzo per la nomina e designazione dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende ed Istituzioni di competenza del Sindaco;
2. Il Consiglio partecipa, con apposita commissione consiliare, alla definizione, all'adeguamento ed alla verifica periodica dell'attuazione delle linee programmatiche presentate dal Sindaco e dai singoli Assessori.
3. La convocazione deve essere notificata almeno cinque giorni prima della data fissata. In casi eccezionali e d'urgenza, l'avviso di convocazione deve contenere l'indicazione dell'urgenza e deve essere notificato o telegrafato almeno 24 ore prima della riunione.
4. Gli atti inerenti agli argomenti iscritti all'ordine del giorno, devono essere depositati presso l'ufficio di segreteria almeno due giorni prima della riunione, quando non si tratti di convocazione d'urgenza.
1. I Consiglieri comunali entrano in carica all'atto della loro proclamazione ovvero, in caso di surrogazione, appena adottata dal Consiglio la relativa delibera.
2. I Consiglieri comunali rappresentano la Comunità ed esercitano le loro funzioni senza vincolo di mandato, in piena libertà d'opinione e di voto.
2. La costituzione dei gruppi e l'adesione ad un determinato gruppo consiliare sono riservate alla libera scelta di ciascun Consigliere e sono suscettibili di modifica nel corso del mandato.
3. All'unico Consigliere eletto in una lista che dichiara di non volersi aggregare a nessun gruppo, sono riconosciuti la rappresentanza e le prerogative spettanti ad un gruppo consiliare.
5. I gruppi consiliari possono usufruire, per l'esercizio delle proprie funzioni, delle strutture comunali messe a disposizione con i modi stabiliti dal regolamento per il funzionamento del Consiglio.
3. Il Consiglio comunale, è convocato in sessione ordinaria per l'esercizio delle funzioni e l'adozione dei provvedimenti previsti dalla legge e dallo Statuto.
L'adunanza del Consiglio deve essere convocata entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta.
5. Ogni deliberazione del Consiglio comunale s'intende approvata quando ha ottenuto la maggioranza dei presenti.
Fanno eccezione le deliberazioni per le quali la legge od il presente Statuto prescrivano, per l'approvazione, maggioranze speciali.
8. Alle sedute del Consiglio comunale partecipa il Segretario, preposto alla redazione del verbale; in caso d'assenza del segretario, il dipendente apicale dell'area amministrativa.
1. Il Sindaco può revocare, in ogni momento, uno o più Assessori; comunica al Consiglio l'atto e le motivazioni, insieme alla nomina del nuovo o dei nuovi Assessori.
2. Il Vicesindaco sostituisce il Sindaco in case d'assenza o impedimento temporaneo.
3. Il Vicesindaco svolge le funzioni del Sindaco in caso di impedimento permanente o decesso di quest'ultimo.
4. In caso di contemporanea assenza del Sindaco e del Vicesindaco, le funzioni vicarie sono svolte dall'Assessore anziano presente.
1. La Giunta collabora con il Sindaco nell'amministrazione del Comune e nell'attuazione degli indirizzi generali del Consiglio, cui riferisce annualmente.
1. La Giunta è convocata dal Sindaco, o in sua assenza dal Vicesindaco, che ne fissa l'ordine del giorno.
1. Alle sedute della Giunta partecipa, senza diritto di voto, il Segretario comunale. In caso d'assenza, è sostituito dall'apicale dell'area amministrativa.
2. Il Sindaco può disporre che alle adunanze della Giunta partecipino, nel corso dell'esame di particolari argomenti e con funzioni consultive, i dipendenti, il Revisore dei conti, i rappresentanti del Comune presso enti, aziende o istituzioni, i Consiglieri, i professionisti esterni incaricati di prestare la loro opera in merito agli stessi argomenti. In tali casi è fatta menzione nel verbale.
2. Possono essere sottoposte all'esame della Giunta solamente le proposte che siano redatte sulla base del giusto procedimento, così come definito dal presente Statuto.
1. Il Sindaco è l'organo responsabile dell'amministrazione del comune, rappresenta l'ente, sovrintende al funzionamento dei servizi, degli uffici ed all'esecuzione degli atti.
3. Quale presidente del Consiglio comunale, è l'interprete ufficiale degli indirizzi espressi e ne dirige i lavori secondo il regolamento. Tutela le prerogative dei Consiglieri e garantisce l'esercizio effettivo delle loro funzioni. Convoca e presiede la conferenza dei capi gruppo.
5. Nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce e definisce gli incarichi per l'esercizio delle funzioni di direzione e quelli di collaborazione esterna, nel rispetto dei principi stabiliti dalla legge e dal presente Statuto.
7. Il Sindaco è garante del rispetto della legge, dell'attuazione dello Statuto e dell'osservanza dei regolamenti.
9. Il Sindaco presta davanti al Consiglio, nella seduta d'insediamento, il giuramento di osservare lealmente la Costituzione.
3. Compete al Sindaco, nell'ambito della disciplina regionale e sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale, coordinare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi, dei servizi pubblici e gli orari di apertura al pubblico degli uffici, disponendo, nelle relative ordinanze, i provvedimenti più idonei per armonizzare i servizi con le esigenze degli utenti.
1. Sindaco, quale organo monocratico dell'ente, adotta tutti i provvedimenti che le leggi statali, regionali ed il presente Statuto gli attribuiscono.
2. I provvedimenti, di cui al precedente comma, sono registrati e numerati progressivamente, sono soggetti a pubblicazione per 15 giorni all'Albo Pretorio.
3. Sono attribuite al Sindaco, che le esercita con i modi previsti dai precedenti commi e dai regolamenti d'attuazione del presente Statuto, anche le seguenti competenze:
d) nomina, sentita la Giunta, i membri delle commissioni nei casi previsti dall'art. 30, comma 2, del presente Statuto;
e) fatte salve le attribuzioni previste dalla legge, il Sindaco, sentita la Giunta conferisce l'incarico di direzione e gestione delle massime strutture organizzative del Comune.
Art. 28 Poteri d'ordinanza
1. Il Sindaco, quale Ufficiale di Governo, adotta provvedimenti urgenti emanando ordinanze in materia di sanità, igiene, edilizia e polizia locale, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini.
CapoV - Le Commissioni comunali
2. La nomina dei membri delle commissioni, la cui composizione sia diversa da quella di cui al precedente comma, è effettuata dal Sindaco fra persone in possesso dei requisiti di compatibilità, idoneità e competenza per l'espletamento dell'incarico.
a) Commissione per l'adeguamento e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti;
1. La partecipazione dei cittadini all'amministrazione esprime il concorso diretto della Comunità all'esercizio delle funzioni di rappresentanza degli organi elettivi e realizza la più elevata democratizzazione del rapporto fra gli organi predetti ed i cittadini.
2. Assicura ai cittadini, ed ai comitati di zona che rappresentano un contatto più stretto fra le frazioni ed il comune, le condizioni per intervenire direttamente nei confronti degli organi elettivi. In particolare, nell'impostazione delle decisioni d'interesse generale relative alla programmazione delle attività amministrative o su temi specifici aventi interesse rilevante per la Comunità.
3. I comitati di frazione, disciplinati da apposito regolamento, nascono dalla necessità di dare ad ogni località un proprio organismo capace di raccogliere le problematiche locali e renderne partecipe l'amministrazione.
4. La partecipazione dei cittadini all'amministrazione del Comune è realizzata e valorizzata anche attraverso le libere forme associative e le organizzazioni del volontariato operanti nel territorio, con particolare riguardo per quelle che svolgono la propria attività nei settori dell'assistenza, della cultura, dello sport, del turismo e delle attività ricreative.
1. Le istanze, petizioni e proposte presentate da uno o più cittadini, dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi generali della collettività, sono sottoposte, dal Sindaco, all'esame della Giunta che deve adottare, sulle stesse, motivata decisione.
2. La Giunta può invitare una delegazione dei presentatori dell'istanza, petizione o proposta, ad assistere alla riunione per fornire chiarimenti e precisazioni.
1. Il Consiglio comunale, per propria iniziativa o su proposta della Giunta, può promuovere, nell'esercizio delle proprie funzioni, forme di consultazione della popolazione, dirette a conoscere gli orientamenti della comunità amministrata, su specifici problemi, secondo le modalità ritenute più idonee, ivi comprese quelle dei sondaggi di opinione e delle indagini a campione.
I cittadini sono chiamati ad esprimere il proprio assenso o dissenso sulle proposte, affinché gli organi, ai quali compete decidere, assumano le proprie determinazioni, consapevoli dell'orientamento prevalente della comunità.
2. Il referendum abrogativo è indetto su richiesta presentata dai cittadini, con firma autenticata nelle forme di legge, da 1/3 degli elettori iscritti nelle liste del Comune, alla data del 1° gennaio dell'anno nel quale viene presentata la richiesta.
3. I referendum consultivi e/o abrogativi, dopo la verifica da parte della segreteria comunale sulla regolarità degli stessi, da effettuarsi entro 30 giorni dalla data di ricevimento, sono proposti dal Sindaco al Consiglio comunale che delibera l'ammissibilità e fissa il testo da sottoporre agli elettori.
5. I referendum sono indetti dal Sindaco, si tengono entro 60 giorni dalla data di esecutività della deliberazione consiliare e si svolgono con l'osservanza delle modalità stabilite dal regolamento.
6. L'esito del referendum è proclamato e reso noto dal Sindaco con mezzi di comunicazione idonei affinché tutta la cittadinanza ne venga a conoscenza.
7. Il Consiglio comunale entro 60 giorni dalla proclamazione dei risultati del referendum, assume le proprie determinazioni deliberando gli atti per l'attuazione dell'esito della consultazione e/o dell'abrogazione.
1. La partecipazione degli interessati nei procedimenti amministrativi, relativi all'adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive, è assicurata dalle norme stabilite dalla legge 7 agosto 1990 n. 241 e dalla legge 3 agosto 1999 n. 265, da quelle applicative previste dal presente Statuto e da quelle operative disposte dal regolamento.
Capo IV - II diritto d'accesso e d'informazione del cittadino
Capo V - II Difensore Civico
1. Il Comune di Talla promuove la costituzione a livello sovra comunale del Difensore Civico affinché garantisca l'imparzialità e il buon andamento della pubblica amministrazione comunale, segnalando, anche di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze ed i ritardi dell'amministrazione nei confronti dei cittadini.
Art. 37 Struttura dell'Ente e principi generali
1. L'ordinamento strutturale del Comune si articola in unità organizzative, di diversa complessità in rapporto ai compiti e responsabilità assegnati.
2. Ogni unità organizzativa risponde dello svolgimento delle funzioni o del raggiungimento dell'obbiettivo assegnato al proprio responsabile apicale.
4. La pianta organica del personale, approvata dalla Giunta ed adeguata in funzione dei servizi e programmi dell'amministrazione, prevede la dotazione complessiva dei dipendenti del Comune con i relativi inquadramenti professionali.
L'assegnazione del personale nelle due aree è disposta, dal segretario comunale, sentito il Sindaco ed i responsabili apicali. .
I responsabili apicali d'area, assegnano il personale ai vari uffici e servizi ed individuano i responsabili dei procedimenti.
5. Il dipendente non può svolgere attività lavorativa che possa far sorgere un conflitto di interessi con l'Ente, salvo quanto espressamente previsto dalla legge. Lo svolgimento dell'attività lavorativa è autorizzato secondo le modalità previste dalle vigenti leggi e dal regolamento d'organizzazione degli uffici e servizi.
6. Il rapporto di lavoro, le responsabilità dei dipendenti e le modalità di accesso all'impiego sono disciplinate dalla legge e dal regolamento.
La contrattazione collettiva definisce il trattamento economico fondamentale ed accessorio nonché le forme di partecipazione delle rappresentanze del personale ai fini dell'organizzazione del lavoro.
7. La copertura dei posti di responsabilità d'unità organizzativa di massima dimensione può avvenire, fermi restando i requisiti previsti per la qualifica, mediante contratto a tempo determinato di diritto pubblico, di diritto privato, o, eccezionalmente, con atto del Sindaco, con le modalità previste, nel rispetto delle disposizioni di legge e/o dal regolamento d'organizzazione.
1. Le strutture di massimo livello sono quelle che comprendono uffici e servizi a carattere omogeneo; esse sono denominate "area contabile", "area amministrativa" e "area tecnica".
2. Sono organi gestionali del comune, il segretario comunale e tutti i soggetti cui sono riconosciuti l'esercizio di funzioni nell'ambito della sfera esecutivo - organizzativa.
1. L'apicale d'area, a prescindere dalla qualifica, esercita, funzioni di direzione, nel rispetto di quanto previsto dalle disposizioni di legge e dalla contrattazione nazionale. Lo stesso ha competenza all'utilizzo di risorse umane e materiali e risponde al Comune dei risultati relativi alle strutture di massimo livello cui è preposto.
Al soggetto, cui sono attribuiti compiti di direzione, è assicurato il necessario grado di autonomia nell'organizzazione del lavoro e nell'utilizzo delle risorse.
2. La funzione di direzione comporta l'emanazione di direttive, istruzioni, indirizzi, ordini di servizio, atti e provvedimenti, anche a rilevanza esterna, per il perseguimento degli obiettivi dell'ente, cui il personale interessato deve obbligatoriamente attenersi.
3. Al segretario spettano le funzioni di alta direzione, vigilanza, coordinamento, collaborazione e garanzia attribuite dalla legge, nonché quelle stabilite dallo Statuto e dai regolamenti dell'Ente.
b) le procedure per l'espletamento dei concorsi per l'assunzione dei dipendenti dell'ente e la presidenza delle relative commissioni;
e) la responsabilità delle procedure d'appalto e di concorso nonché la presidenza delle relative commissioni;
d) la gestione amministrativa dell'attività dell'ente e la stipula dei contratti;
7. Per opera del servizio di controllo interno, istituito con i modi previsti, dal regolamento di organizzazione, sono verificati, mediante valutazioni comparative dei costi e dei rendimenti, la corretta ed economica gestione delle risorse, l'imparzialità ed il buon andamento dell'azione amministrativa, la realizzazione degli obbiettivi.
8. Il segretario adotta gli atti necessari a garantire la corretta istruttoria ed attuazione delle deliberazioni e dei provvedimenti del Sindaco; per l'istruttoria e l'attuazione degli altri provvedimenti di competenza degli altri organi gestionali il segretario esercita funzioni di indirizzo.
9. Spetta esclusivamente al segretario l'adozione di atti e provvedimenti a rilevanza esterna per l'esplicazione delle proprie competenze (ufficiale rogante).
Art. 40 Svolgimento dell'attività amministrativa e giusto procedimento
1. L'attività amministrativa deve rispettare i principi dell'economia, efficacia, efficienza trasparenza e partecipazione dei soggetti interessati secondo i modi e le procedure determinate nei regolamenti comunali nel rispetto dei principi dell'ordinamento, delle leggi in materia e dei criteri fissati nel presente Statuto.
2. I responsabili apicali relazionano, ogni tre mesi, alla Giunta sull'andamento dell'attività di gestione,.
3. Salvo i casi espressamente previsti dalla legge, da regolamenti governativi e comunali, di silenzio-assenso, i procedimenti si concludono con provvedimento motivato, emanato dall'organo competente, entro il termine previsto dall'ordinamento del Comune.
5. Ai sensi del presente Statuto, s'intende giusto procedimento quando l'emanazione di un provvedimento è subordinata alla preventiva istruttoria, corredata dai pareri di cui all'ari 53, comma 1, della legge 142/90, ed alla successiva pubblicazione all'Albo Pretorio per 15 giorni, salvo ogni altro opportuno adempimento in relazione allo specifico atto.
2. Spetta al Consiglio comunale l'individuazione ed il tipo di gestione dei nuovi servizi pubblici, secondo quanto previsto dalla legge e da accordi fra Enti.
1. Il Consiglio Comunale, quando sussistono motivazioni tecniche, economiche e d'opportunità sociale, può
TITOLO VI - FORME ASSOCIATIVE E DI COOPERAZIONE TRAENTI
1. Il Consiglio comunale, al fine di conseguire miglioramenti economici e razionali, può costituire, previo accordo con uno o più Comuni oppure con tutti i Comuni del Casentino, attraverso la Comunità Montana, l'Unione dei Comuni allo scopo di esercitare congiuntamente una pluralità di funzioni di loro competenza.
2. Il Consiglio approva a maggioranza dei 2/3 l'atto costitutivo e lo Statuto.
3. Lo Statuto dell'Unione dei Comuni deve individuare gli organi dell'unione e le modalità per la loro costituzione, individua le funzioni e le risorse; prevede il presidente dell'unione, scelto fra i Sindaci dei Comuni interessati se non è il presidente della Comunità montana; il Consiglio e la Giunta che devono essere formati da componenti dei consigli e giunte dei Comuni associati, garantendo la rappresentanza alle minoranze.
4. Alle unioni dei Comuni competono gli introiti derivanti dalle tasse, dalle tariffe e dai contributi sui servizi ad esse affidati; si applicano, in quanto compatibili, Ì principi previsti per l'ordinamento dei Comuni.
1. Le convenzioni devono specificare i fini, attraverso la precisazione delle specifiche funzioni e/o servizi, l'oggetto delle stesse, la loro durata, le forme e la periodicità delle consultazioni fra gli enti contraenti, i rapporti finanziari fra loro intercorrenti, i reciproci obblighi e garanzie.
4. Lo Stato e la Regione, nelle materie di propria competenza, per la gestione a tempo determinato di uno specifico servizio o per la realizzazione di un'opera, possono prevedere forme di convenzione obbligatoria fra i comuni e province, previa statuizione di un disciplinare tipo.
1. Per la gestione associata di uno o più servizi il Consiglio comunale può deliberare la costituzione di un Consorzio con altri Comuni, Enti pubblici anche al di fuori dell'ambito territoriale della Comunità Montana.
a) La convenzione stabilisce i fini e la durata del Consorzio, la trasmissione agli enti aderenti degli atti fondamentali approvati dall'Assemblea, i rapporti finanziari ed i reciproci obblighi e garanzie fra gli enti consorziati;
TITOLO VII - GESTIONE ECONOMICO - FINANZIARIA E CONTABILITA'
3. II bilancio di previsione per l'anno successivo, corredato degli atti prescritti dalla legge, è deliberato dal Consiglio comunale, entro i termini di legge, osservando i principi dell'universalità, dell'integrità e del pareggio economico finanziario.
1. Il Comune persegue, attraverso l'esercizio, della propria potestà impositiva e con il concorso delle risorse trasferite dallo Stato ed attribuite dalla Regione, il conseguimento di condizioni di effettiva autonomia finanziaria, adeguando i programmi e le attività esercitate ai mezzi disponibili e ricercando mediante la razionalità delle scelte e dei procedimenti, l'efficiente ed efficacie impiego di tali mezzi.
2. II Comune, nell'attivare il concorso dei cittadini alle spese pubbliche locali, ispira a criteri di equità e di giustizia le determinazioni di propria competenza relative agli ordinamenti e tariffe delle imposte, tasse, diritti e corrispettivi dei servizi, distribuendo il carico tributario in modo da assicurare la partecipazione di ciascun cittadino in proporzione alle sue effettive capacità contributive.
1. La Giunta attiva tutte le procedure previste da leggi ordinarie e speciali, statali e regionali e comunitarie, al fine di trovare le risorse per il finanziamento dei programmi d'investimento del Comune che per la loro natura hanno titolo per concorrere ai benefici che tali leggi dispongono.
3. Il ricorso al credito è effettuato, salvo diverse finalità previste dalla legge, per il finanziamento delle spese per i programmi d'investimento che non trova copertura con le risorse di cui ai precedenti commi.
1. La Giunta comunale sovrintende all'attività di conservazione del patrimonio comunale assicurando, attraverso apposito ufficio, la tenuta degli inventari dei beni immobili e mobili ed il loro costante aggiornamento, con tutte le variazioni per effetto di atti di gestione, nuove costruzioni, acquisizioni e dismissioni che si verificano nel corso di ciascun esercizio.
2. La Giunta comunale adotta gli atti previsti dal regolamento per assicurare, da parte di tutti i responsabili degli uffici e servizi, l'osservanza dell'obbligo generale di diligenza nell'utilizzazione e conservazione dei beni dell'Ente.
3. I beni patrimoniali del Comune non possono, di regola, essere concessi in comodato od uso gratuito. Per eventuali deroghe, giustificate da motivi d'interesse pubblico, il Sindaco sentita la Giunta adotta il provvedimento.
4. I beni patrimoniali disponibili possono essere alienati, a seguito di deliberazione adottata dal Consiglio comunale per gli immobili e dalla Giunta per i mobili, quando la loro produttività risulti inadeguata al loro valore o sia opportuno provvedere in tal senso nell'interesse dell'Ente.
Capo IV - La revisione economico-finanziaria ed il rendiconto della gestione
1. Il Consiglio Comunale elegge il Revisore dei conti, prescelto in conformità a quanto dispone l'art. 57 della legge 8 giugno 1990, n. 142.
3. II Revisore collabora con il Consiglio comunale in conformità a quanto previsto dalla legge e dall'ari. 13 del presente Statuto. Esercita la vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione.
4. Per l'esercizio delle funzioni il Revisore ha il diritto di accesso agli atti e documenti dell'Ente.
5. II Revisore dei conti adempie i propri doveri con la diligenza del mandatario e risponde della verità delle proprie attestazioni. Ove riscontri gravi irregolarità nelle gestioni dell'Ente, ne riferisce immediatamente al Consiglio comunale.
Il Revisore, all'interno dell'attestazione del rendiconto, esprime rilievi e proposte tendenti a conseguire una migliore efficienza, efficacia ed economia della gestione.
2. La Giunta, con una relazione illustrativa, allegata al conto consuntivo, esprime le proprie valutazioni in merito all'efficacia dell'azione condotta, sulla base dei risultati conseguiti, in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti.
3. Il conto consuntivo è deliberato dal Consiglio comunale entro il 30 giugno dell'anno successivo, in seduta pubblica, con il voto della maggioranza dei Consiglieri presenti.
1. Il Comune provvede agli appalti di lavoro, alle forniture di beni e servizi, agli acquisti ed alle vendite, alle permute, alle locazioni, ed agli affitti, relativi alla propria attività istituzionale, con l'osservanza delle procedure stabilite dalla legge, dallo Statuto e dal regolamento per la disciplina dei contratti.
Capo VI - II controllo della gestione
1. Con apposite norme, da introdursi nel regolamento di contabilità, il Consiglio comunale definisce le linee - guida dell'attività di controllo interno alla gestione.
2. Il controllo di gestione dovrà consentire la verifica dei risultati rispetto agli obiettivi previsti dai programmi e, mediante rilevazioni sistematiche in corso d'esercizio, la valutazione dell'andamento della gestione e gli eventuali interventi necessari per conseguire i risultati prefissati.
3. Il controllo di gestione, attraverso le analisi effettuate sull'impiego delle risorse finanziarie, organizzative e sull'efficacia ed efficienza, deve assicurare agli organi di governo dell'ente tutti gli elementi necessari per le loro scelte programmatiche e per guidare il processo di sviluppo dell'organizzazione.
4. Per le entrate patrimoniali ed assimilate, il Comune decide, nell'interesse dell'Ente, la forma di riscossione tenuto conto delle leggi vigenti.
5. Il regolamento di contabilità stabilisce le modalità relative alla gestione del servizio di tesoreria ed ai servizi dell'Ente che comportano maneggio di denaro, fissando norme idonee per disciplinare tale gestione.
2. Il Comune provvede alle prestazioni di supporto per l'esercizio, nel proprio territorio, di funzioni d'interesse generale da parte dello Stato, nell'ambito dei compiti stabiliti dalla legge ed alle condizioni dalle stesse previste,
4. II Comune, nell'attività programmatica di sua competenza, si attiene agli indirizzi generali ed alle procedure stabilite dalle leggi regionali.
1. Il Comune esercita, attraverso la Provincia, le funzioni propositive in materia di programmazione della Regione. Partecipa al coordinamento, promosso dalla Provincia, della propria attività di programmazione con quella degli altri comuni, nell'ambito provinciale.
1. Il Consiglio comunale può delegare alla Comunità Montana l'esercizio di funzioni di competenza comunale, assegnando alla stessa le risorse necessarie.
2. Il Consiglio comunale esercita funzioni d'indirizzo e di controllo in merito all'esercizio delle competenze delegate.
1. Le modificazioni e l'abrogazione dello Statuto sono deliberate dal Consiglio comunale con la procedura stabilita dall'art. 4, comma terzo e quarto della legge 8 giugno 1990, n. 142.
3. La proposta di deliberazione d'abrogazione totale dello Statuto deve essere presentata al Consiglio comunale congiuntamente a quella di deliberazione del nuovo Statuto.
4. L'adozione delle due deliberazioni di cui al precedente comma, è contestuale; l'abrogazione totale dello Statuto assume efficacia con l'approvazione del nuovo testo dello stesso.
5. La proposta di revisione od abrogazione respinta dal Consiglio comunale, non può essere rinnovata fino a che dura in carica il Consiglio che l'ha respinta.
1. Il presente Statuto entra in vigore decorsi trenta giorni dalla sua affissione all'Albo Pretorio del Comune.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62
 sentenza 

Art. 28

Art. 37

Art. 40