Source: http://www.consregsardegna.it/resoconti/resoconto.asp?print=1&idverbale=150334
Timestamp: 2019-11-23 01:22:04+00:00

Document:
Resoconto della seduta n.334 del 12/12/2018
Seduta n.334 del 12/12/2018
CCCXXXIV Seduta
La seduta è aperta alle ore 17 e 18.
FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta del 14 novembre 2018 (329), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Giorgio Oppi, Gian Luigi Rubiu e Gian Filippo Sechi hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 12 dicembre 2018.
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il disegno di legge numero 567.
Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Legge di stabilità 2019" (557/A)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 557/A.
Metto in votazione l'emendamento numero 399, pagina 275, con parere contrario della Commissione.
Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.
(Non è approvato)
Metto in votazione l'emendamento numero 400 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 401 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 402 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 403 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 404 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 405 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 406 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 407 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 408 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 409 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 410 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 411 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 412 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 413 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 414 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 415 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 416 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 417 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 418 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 419 con parere contrario della Commissione.
Onorevole Ledda, non si può ancora fare la votazione elettronica bisogna aspettare altri cinque minuti. Quindi procediamo con la votazione palese.
Metto in votazione l'emendamento numero 420 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 421 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 422 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 423 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 424 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 425 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 426 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 427 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 428 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 99 con parere favorevole della Commissione.
CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Per far notare agli Uffici che nell'emendamento numero 99 è apposta la mia firma ma non risulto tra i firmatari.
PRESIDENTE. Non c'è la sua firma, onorevole Cherchi.
CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). So anche riconoscere la mia firma, Presidente, le posso garantire che c'è.
PRESIDENTE. Non c'è nell'elenco dei presentatori.
CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Non risulto fra i presentatori, ma la mia firma c'è, la riconosco.
PRESIDENTE. Quindi va aggiunto il suo nome tra i presentatori.
All'emendamento numero 530 è stato presentato l'emendamento aggiuntivo numero 581, con parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 530, parere favorevole della Commissione.
Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Sul "530" il parere è favorevole. Volevo approfittare, però, per dire che fra le varie osservazioni della Corte dei conti si continuano a registrare, anche nel 2017, elevatissimi tassi di scostamento della spesa farmaceutica, Assessore, dai tetti programmati, e tra l'altro la nostra Regione risulta quella con la più elevata incidenza di spesa farmaceutica complessiva nel Servizio sanitario nazionale. Nel primo semestre del 2018, la spesa farmaceutica complessiva della Regione Sardegna risulta in un ulteriore aumento sia in termini di valore assoluto che in termini di percentuale di incidenza sulle risorse complessive. Quindi, io mi chiedo di che cosa abbiamo parlato nei mesi precedenti, Assessore, perché questo non glielo diciamo noi, glielo dice la Corte dei conti, noi glielo abbiamo detto ripetutamente, le abbiamo chiesto di intervenire. Tra le altre cose, probabilmente quest'anno l'unica inversione potrà avvenire perché siete stati un po' più oculati dopo quattro anni che vi abbiamo detto di aumentare lo stanziamento relativo, appunto, al fondo sanitario, probabilmente incontreremo qualche problema in meno, ma tanto non credo che la gestirà lei, Assessore, anche perché l'hanno invitata… qualche uccello del malaugurio stamattina un po' gliel'ha tirata, quindi magari forse lei non ci sarà. Non so se ci sono i modi per intervenire, però proprio un vostro cavallo di battaglia, la spesa farmaceutica, invece risulta essere un altro tipo di cavallo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ne ha facoltà.
ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Rapidamente. Intanto la Corte dei Conti parla di monitoraggio per i dispositivi ortopedici e cardiologici, quindi l'oggetto era quello, e il problema è classificativo di anagrafe totalmente diverse utilizzate fino al 2017, prima della nascita dell'ATS. Per quanto riguarda la spesa farmaceutica, la territoriale è migliorata dall'ultimo posto al sest'ultimo posto senza mettere ticket, mentre il reale problema è la spesa ospedaliera, per cui noi abbiamo fatto una battaglia e siamo stati attaccati perché la Sardegna è una delle peggiori regioni d'Italia che non vuole utilizzare i biosimilari, mentre tutte le altre regioni d'Italia usano i biosimilari, in Sardegna si vuole continuare a utilizzare i prodotti brand. Quindi non c'è un eccesso, ma per questo motivo, per cercare di utilizzare biosimilari e a vari prezzi migliori, abbiamo fatto una gara con altre regioni in concorso proprio per cercare di governare questo fenomeno che è assolutamente, col sistema del governo clinico senza ticket, sotto controllo.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 530, parere favorevole della Commissione.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 530.
Metto in votazione l'emendamento numero 34, parere favorevole della Commissione.
Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PERU ANTONELLO (FI). Per apporre la firma a questo emendamento, all'emendamento numero 34. Grazie.
PRESIDENTE. È aggiunta la firma dell'onorevole Peru.
Ha domandato di parlare il consigliere Augusto Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Solo per dichiarare il mio voto di astensione su questo emendamento, perché ricordo che l'ultima volta che noi abbiamo prorogato le graduatorie avevamo esplicitamente detto che sarebbe stata l'ultima volta che si prorogavano le graduatorie sulla sanità in Sardegna. È anche vero che dobbiamo dare risposte a chi nelle graduatorie, magari per colpa di un blocco delle assunzioni che è durato due anni e doveva ancora essere inserito nel mondo del lavoro, però la volta scorsa io ho chiesto che le graduatorie non venissero più prorogate, perché si impediva in questo modo a quelli che stanno cercando di entrare nel mondo del lavoro della sanità, in questo caso, da oramai quasi un decennio, e non hanno più la possibilità di partecipare ad un concorso. Grazie.
COCCO DANIELE (SDP). Per apporre la firma mia e del mio Gruppo all'emendamento. Grazie.
PRESIDENTE. Acquisita la firma.
CARTA ANGELO (Gruppo Misto). Per apporre la firma mia perché è un emendamento che avevamo visto in Commissione, in seconda Commissione, al quale mi ero dichiarato d'accordo, e vorrei aggiungere anche la mia firma a questo emendamento.
DESINI ROBERTO (Partito dei Sardi). La stessa cosa, Presidente, la firma.
Ha domandato di parlare il consigliere Gianni Lampis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LAMPIS GIANNI (Fratelli d'Italia). Innanzitutto per sgombrare il campo da un equivoco, questo emendamento non riguarda graduatorie del sistema della sanità, questo riguarda una richiesta che in seconda Commissione, peraltro, è stata condivisa da maggioranza e minoranza, io non ne faccio parte, ma ero presente quando in audizione è venuta la rappresentanza dei lavoratori. È un atto di giustizia perché durante l'ultimo anno i lavoratori in utilizzo in alcuni casi hanno lavorato più di trenta ore, meno di trenta ore, qualcuno i soldi li ha spalmati in 12 mesi, altri invece li hanno finiti prima e magari hanno avuto altro tipo di trattamento. Ecco, questo emendamento, a cui anche il Gruppo di Fratelli d'Italia aggiunge la propria firma, quindi tutti i componenti, cerca di portare un po' di giustizia e un po' di equità. Quindi per questo motivo noi dichiariamo sin da ora il nostro voto favorevole.
COCCO PIETRO (PD). Questo emendamento, collega Cherchi, per capire, al di là del titolo, che racconta di politiche di sanità e politiche sociali, tratta di lavoratori in utilizzo, per i quali ogni anno facciamo un provvedimento normativo che destina delle risorse, e poi sempre in assestamento di bilancio andiamo a coprire la differenza. Di che cosa si tratta? Sono circa 380 lavoratori che lavorano presso i comuni e presso alcune aziende sanitarie, che, attraverso un contratto fatto tra la regione Sardegna e l'INPS per pagargli i contributi, prestano la loro opera nei comuni. Questo provvedimento noi lo facciamo di anno in anno, adesso con il presidente della Commissione Comandini, con il presidente della Commissione bilancio Sabatini e con gli altri colleghi che fanno parte delle stesse Commissioni che adesso ho citato, si è lavorato per trovare il modo di garantire una distribuzione sia delle ore, quindi trenta ore minimo settimanali per ognuno, poi la possibilità di lavorare continuativamente senza interrompere, soprattutto all'inizio dell'anno, l'utilizzo delle risorse. Attraverso quale modo? Uno, dire che si da copertura per tre anni, quindi un triennio, '19, '20 e '21, l'altra modalità è quella di garantire trenta ore settimanali minimo per ognuno, e l'altra è quella di consentire di recuperare le risorse che avanzano nei bilanci di ogni amministrazione pubblica, sia quelle del 2018, eventuali residui, sia le annualità anche degli anni precedenti possono essere utilizzate soprattutto nel primo anno, ma anche negli altri, nel caso dovessero essere in avanzo le risorse per dare continuità lavorativa. Per cui questa è un'operazione che guarda a quel settore, che non c'entra niente con graduatorie, o altre questioni, non si fanno assunzioni differenti, perché riguarda esclusivamente i lavoratori che da anni lavorano presso le pubbliche amministrazioni e enti locali, sia Comuni, come ho detto, che alcune aziende socio-sanitarie. Questa è la ragione di questo emendamento, credo che sia una cosa importante sulla quale tutta l'Aula se dovesse dare parere favorevole farebbe una cosa credo giusta.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Rinuncio in quanto ha spiegato benissimo il Capogruppo del Partito Democratico le ragioni e le motivazioni di questo emendamento, che non sono assolutamente quello di proroga di graduatoria ma un atto di giustizia, come è stato ricordato, relativamente a 350 e oltre lavoratori che ogni anno si vedevano costretti a dover rincorrere la propria assunzione presso gli enti locali.
CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Solo per scusarmi con l'Aula e per rettificare il mio voto, perché avevo confuso l'emendamento 57 con l'emendamento 34. Il mio voto sarà positivo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gaetano Ledda. Ne ha facoltà.
LEDDA GAETANO (PSd'Az-La Base). Per apporre la firma del sottoscritto e del mio Gruppo, grazie.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Per lo stesso motivo, anche il Gruppo di Forza Italia, anche perché è una sintesi di un emendamento a firma Peru-Zedda, quindi tutto il gruppo di Forza Italia.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 34.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 158.
Metto in votazione l'emendamento 140, parere favorevole della Commissione.
Ha domandato di parlare la consigliera Daniela Forma. Ne ha facoltà.
FORMA DANIELA (PD). Sì, Presidente sulla copertura di prestazioni extra-LEA, per i pazienti affetti da malattie rare, è presente anche un mio emendamento il numero 26, a pagina 324, quindi che però prevede una copertura finanziaria maggiore sulla quale non è possibile dare risposta, quindi chiedo di poter inserire la mia firma sull'emendamento del collega Ruggeri.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 140.
Emendamento 192, è stato presentato un emendamento all'emendamento il 579, con parere contrario della Commissione.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Io non vedo intanto il 579 e vorrei capire qual ah ok… Presidente allora io voglio sottoporre all'attenzione dell'Aula questo emendamento, perché si può anche votare per parti, nel senso che è prioritario… assessore Arru? Posso Presidente? Ah no perché vedo che chiacchierano io…
Assessore Arru, in questo emendamento viene, al secondo capoverso, richiesta sostanzialmente l'esigenza di poter erogare i contributi relativi alla legge 15 e alla legge 20 con cadenza mensile. Capiamo tutte le problematiche che ci possono essere quando si è in fase soprattutto di coinvolgimento con altri enti, in particolare con i Comuni, e soprattutto con tutte le pratiche che riguardano la complessità dell'istruttoria. Però non è possibile che in un anno queste persone, che la maggior parte sono in situazioni economiche disagiate, ma soprattutto si trovano in condizioni di salute disagiata, e non solo questo la legge 15 e la legge 20 sono chiamati contributi… Se volete mettere anche un sottofondo musicale, così magari è ancora più facile intervenire… Bene, quindi, dicevo assessore Arru, troviamo un modo per me la prima parte, non avete ulteriori risorse, possiamo vedere poi durante il corso dell'anno prossimo come si può intervenire, però sul fatto che bisogna adempiere al pagamento mensilmente o comunque con un pagamento anche bimestrale, ma con dignità, perché si tratta di fatto o di stipendi o di pensioni, dobbiamo trovare una soluzione. Abbiamo passato un anno disastroso sotto questo profilo e mi creda i sofferenti mentali, piuttosto che le persone in difficoltà per la legge 15 sono tante e soprattutto i Comuni più grossi, e mi riferisco a Cagliari e Sassari, che non riescono ad anticipare con le loro risorse creano veramente un malessere sociale, oltre che economico-finanziario. I Comuni più piccoli con grandi sacrifici talvolta anticipano, ma hanno piccoli e sporadici casi, il problema è avvertito principalmente nelle città più grandi della Sardegna.
TOCCO EDOARDO (FI). Sì grazie. L'emendamento all'emendamento: 'dopo le parole "è prevista con cadenza mensile." sono aggiunte le parole: "Per il miglioramento ed incremento dell'accesso, della qualità e del livello di appropriatezza degli interventi e servizi socio-sanitari"' sto parlando di tutte quelle persone affette da dipendenza da gioco d'azzardo e dei minori tossicodipendenti. Quindi tutte quelle attività, quegli operatori che lavorano all'interno di queste strutture, che hanno difficoltà chiaramente. Niente quindi io mi sono… aver fatto questo emendamento per una aggiunta chiaramente di 1 milione di euro.
CHERCHI OSCAR (FI). Io credo che la collega Zedda abbia ben spiegato, capiamo perfettamente il problema della copertura ma non capiamo perché non è possibile prevedere la cadenza mensile, nel caso specifico stiamo parlando della legge regionale 15 del 92 e della 20 del 97, Assessore, a me sembra però che questo problema della cadenza e dei pagamenti sia oramai diventato cronico, il problema è legato anche, e le ricordo l'impegno che lei ha preso stamattina davanti a tutti noi per il problema delle AIAS, mi auguro che anche lei abbia fatto comunque giù un salto e abbia spiegato esattamente che cosa sia successo, se non lo ha fatto è giusto che lo faccia più tardi, ma è anche più importante che prima di Natale quei pagamenti avvengano. Anche perché gli stessi lavoratori, per rispetto loro e per rispetto delle loro famiglie, è giusto che abbiano un sereno Natale, come ce lo auguriamo noi e come probabilmente lo passeranno la maggior parte dei componenti di quest'Aula. Per questa ragione voterò a favore dell'emendamento all'emendamento numero 579, ed eventualmente del 192, ove fosse modificato il testo.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Io ho presentato un emendamento, che verrà discusso più tardi, più o meno sugli stessi temi. C'è l'invito al ritiro, io preannuncio la volontà di ritirare l'emendamento però mi accodo alla richiesta di maggior comprensione del fenomeno. I piccoli Comuni, è vero, stanno anticipando le somme, mi risulta che per i mesi di ottobre, novembre e dicembre anche i grandi Comuni abbiano messo mano al portafoglio e abbiano anticipato le somme, proprio per evitare che le famiglie, gli operatori che lavorano per le famiglie andassero in sofferenza. Cosa che è avvenuta anche l'anno scorso, perché nel mese di dicembre non solo non è stato erogato con tempismo, ma addirittura non è stato erogato proprio. È chiaro che riguardo la legge di settore, in particolare i fondi finanziati attraverso l'applicazione della legge 20, occorre una riflessione attenta, per cui sarebbe utile in questa fase quantomeno capire qual è lo stato dell'arte, qual è il livello di sofferenza dei Comuni, e soprattutto capire se nel 2019 i comuni abbiano la possibilità di garantire l'ordinario del 2019 e trovarsi garantita anche la possibilità di recuperare le somme anticipate, perché nei bilanci degli enti locali se si garantisce un anticipo poi occorre appunto rimpinguare quel bilancio con altre risorse. Per cui è chiaro che su questi temi io credo che già in questo momento un chiarimento da parte dell'Assessorato potrebbe essere utile, sia per quanto ci riguarda, sia per quanto riguarda i sindaci alle prese con i loro bilanci.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Desini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DESINI ROBERTO (Partito dei Sardi). Grazie, Presidente. Senza entrare nel merito dell'emendamento, ma per cogliere l'occasione per fare una considerazione per quanto riguarda le leggi di settore e i trasferimenti ai comuni, e anche per dimostrare e per rendere palese il fatto che non è un'azione ad personam nei confronti dell'Assessore Arru, ma soltanto una constatazione dei fatti, e cioè che sistematicamente i Comuni, al di là di quelle che sono le entità da un punto di vista della popolazione, ma hanno dei problemi di carattere oggettivo perché l'erogazione delle leggi di settore, i trasferimenti dalla Regione, dalla RAS ai comuni non è adeguato con quelle che sono le esigenze degli utenti. Ed è paradossale anche che adesso, alla fine dell'anno, i Comuni sono loro malgrado costretti ad anticipare le leggi di settore che devono essere erogate dalla RAS, e che per qualcuno, forse per chi non ha certi disturbi e non se ne può rendere conto, ma sta alla sensibilità umana e anche politica e amministrativa di chi amministra che certe cose non si devono verificare, quindi questa è la dimostrazione che ci sono i Comuni che ricevono le leggi 20 per fine anno, e hanno la copertura soltanto nel mese di ottobre, di novembre, e non per quello di dicembre. Sappiamo che adesso a dicembre si blocca la tesoreria sino a gennaio, quindi gli utenti vedranno i soldi a febbraio; questo significa amministrare correttamente. Poi capisco che questi sono dei problemi che, per quanto mi riguarda, da ex sindaco sottoponevo anche nel 2014-2015, ma i risultati sono quelli che sono. Grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Mah, guardate, solo per dire che ovviamente il tema è un tema reale, ma fa parte di quel problema di efficienza della pubblica amministrazione, credetemi, cioè intervengo io e non l'Assessore Arru perché non è una questione di volontà dell'Assessore Arru o di qualunque altro Assessore, è un tema di efficienza della nostra pubblica amministrazione. Mettere un pagamento mensile non fa che creare ulteriori problemi, perché vorrebbe dire portare per 12 i mandati di pagamento, e quindi far impazzire tutti gli Uffici. Allora, l'idea è che vengano trasferiti, una volta chiusa la Finanziaria, riaperti i capitoli, fatte tutte quelle cose lì, che vengano trasferiti a marzo tutti i fondi per tutto l'anno, questa è la cosa che si deve fare, con un unico pagamento ai vari comuni. Allora, io penso che, ripeto, non è una questione di chi governa, perché poi gli Uffici sono gli stessi, i problemi, la mancanza di personale che abbiamo tutti, allora io penso, su un tema di questo genere scriviamo un ordine del giorno che esprima fortemente la volontà di quest'Aula e dia un mandato preciso all'Esecutivo di fare in modo che queste cose avvengano immediatamente, il più in fretta possibile, con un unico pagamento di trasferimento ai Comuni, dopodiché chi viene a governare si troverà veramente con i problemi di fare in modo che si riesca a fare.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Mah, nonostante da febbraio ci impegneremo quando governeremo noi a farlo, sono d'accordo però con l'Assessore Paci quando si parla di un unico trasferimento, probabilmente va bene, noi ritiriamo questo emendamento, faremo l'ordine del giorno, però per noi da qui ai pochissimi mesi che mancano ci auguriamo che questa discussione non sia stata vana e che magari gli Uffici provino, compatibilmente con tutte le esigenze burocratiche, ad accelerare per gli ultimi pagamenti.
PRESIDENTE. Quindi l'emendamento numero 579 è ritirato. Metto in votazione l'emendamento numero 192 su cui c'è l'invito al ritiro.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Mettiamoli al voto.
PRESIDENTE. Mettiamo in votazione l'emendamento numero 579, parere contrario della Commissione.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 579.
Metto in votazione l'emendamento numero 192, parere contrario della Commissione.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 192.
Passiamo all'emendamento numero 534. È stato presentato l'emendamento sostitutivo totale numero 582 con parere favorevole della Commissione.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 582.
Decade l'emendamento numero 534.
Passiamo all'emendamento numero 10 a cui è stato presentato l'emendamento sostitutivo totale numero 612 con parere favorevole della Commissione.
Ha domandato di parlare il consigliere Pier Mario Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MANCA PIER MARIO (Partito dei Sardi). Presidente, ero già dubbioso sul primo emendamento, poi viene sostituito dal "612" e ho delle grosse perplessità. Permettetemi, colleghi, però qua c'è scritto che stiamo dando 40.000 euro ai dirigenti per il potenziamento delle competenze manageriali in materia di sanità pubblica eccetera, eccetera. Mi pongo dei seri problemi, adesso esiste un contratto nazionale, esistono una serie di provvidenze a favore anche dei dirigenti, non escluso tra l'altro, per esempio, il premio per la produttività e quant'altro. Mi sembra che in questo modo stiamo andando a dare dei soldi senza però capire quale sia la vera finalità, perché se già noi abbiamo all'interno del contratto nazionale anche per i dirigenti di quello regionale, già da poco oltretutto rifirmato al Co.Ra.n, non si capisce perché noi dobbiamo dare 40.000 euro annui per il potenziamento delle competenze. Io vorrei capire qualcheduno che mi spieghi la ratio e le motivazioni di questo provvedimento. È una questione, però, mi permetta, Presidente, è una questione di serietà questa. Io dico che è una questione di serietà. Sicuramente io faccio l'intervento perché non capisco, se qualcuno riesce a darmi delucidazioni io lo voto, qua è una questione proprio di serietà. Io non lo capisco, secondo me esistono una serie di procedure legali, tendo a sottolineare legali, legate al contratto, non capisco questo provvedimento. Se poi chi l'ha firmato me lo spiega io alzo la mano.
CHERCHI OSCAR (FI). Il primo firmatario è l'onorevole Cesare Moriconi, onorevole, io le chiedo la cortesia di spiegarlo, se è possibile, di entrare nel merito davvero dell'emendamento all'emendamento numero 612, perché effettivamente 40.000 euro a dirigente lascia un po' perplessi tutti. Di dirigenti nel sistema sanitario regionale non ce ne sono uno o due, ma grazie a Dio ce ne sono tanti, e possiamo anche capire la necessità di un potenziamento delle loro competenze manageriali ma, onorevole, io vorrei che lei con molta correttezza, così come noi lo siamo stati sempre nei vostri confronti, spieghi qual è la motivazione e come dovrebbe essere poi riconosciuto questo percorso di potenziamento delle competenze manageriali. Anche perché, non finirò mai di dirlo, stiamo dando tanti soldi alla sanità, ma giù ci sono i lavoratori dell'AIAS che, Assessore, continuano ad aspettarla e noi qua che invece proponiamo degli emendamenti che lasciano veramente perplessi un po' tutti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cesare Moriconi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MORICONI CESARE (PD). Cari colleghi, io penso che il diritto che ognuno di noi ha di rappresentare e di esprimere le rispettive perplessità sulle proposte degli altri colleghi, io ritengo che invece relativamente ad una materia che attiene la qualità del servizio sanitario sia di fondamentale importanza, nasce da questa consapevolezza, intervenire al fine di garantirla la formazione, il potenziamento del personale manageriale in materia di sanità e anche di organizzazione. Ne parliamo spesso della qualità del servizio sanitario, sappiamo quale importanza possa avere il percorso di accompagnamento, di supporto e di potenziamento del personale manageriale, c'è una cifra complessiva di 40.000 euro che rispetto alle cifre di cui abbiamo parlato in altri emendamenti mi sembra veramente irrisoria, stiamo parlando della qualità del servizio sanitario regionale, i colleghi che non ritenessero opportuno un intervento di questo tipo sono liberi di astenersi o di votare contro, io ritengo che invece nel merito di questa materia e nel merito di questo intervento sia un diritto da parte del personale manageriale avere un supporto di questo genere, un dovere da parte del Consiglio regionale considerare questa esigenza rispetto alla quale ribadisco la necessità, riconfermo la proposta che ho sottoposto alla vostra cortese attenzione e rispetto la libertà di scelta di ciascuno di voi che vorrà sostenerlo oppure no.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, intanto precisiamo perché forse c'è stato anche un fraintendimento, abbiamo approfondito con il collega Cherchi, qui sono 40.000 euro in tutto, giusto? Ok. Io personalmente, il nostro Gruppo quando si tratta di investire sulla formazione del nostro personale dipendente, in questo caso dirigenti, non ci vede niente di strano, anzi abbiamo appena detto che abbiamo difficoltà di burocrazia, di cercare di trovare nuove buone pratiche, quindi se il nostro personale, e io me lo augurerei per tutti, assessore Spanu, che si potessero trovare delle formule di formazione a prescindere dal contratto, però in questo caso stiamo parlando di dirigenti, e qui è previsto, la priorità viene data all'Assessorato della sanità, ma si parla di dirigenti tutti per una cifra che in confronto a qualche altro intervento, non vogliatemene colleghi, che noi troviamo in questa finanziaria, sinceramente intervenire sulla formazione dei nostri dirigenti, o del nostro personale, per quanto ci riguarda noi siamo assolutamente favorevoli.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sì solo per spiegare intanto che stiamo facendo una polemica sul nulla e sul niente. Non è tanto importante la cifra che non è un compenso ai dirigenti della dell'assessorato alla sanità, ma è un fondo che è destinato alla formazione di quel personale, ed è importante più che la cifra, l'istituzione del fondo, che consente di avere un capitolo in cui riversare fondi che possono essere regionali, statali ed europei destinati alla formazione. Visto che c'è sempre una forte lamentela di personale che sia all'altezza di ricoprire ruoli dirigenziali all'interno del comparto sanitario. Questa è la finalità.
TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia). Presidente, io sono convinto che serva un fondo per garantire la formazione anche del personale dirigente, però se questa era la finalità probabilmente sarebbe stato opportuno scrivere meglio l'emendamento, perché qua non si comprende che c'è la volontà di istituire un fondo, ma piuttosto si comprende che c'è la volontà di mettere delle risorse per garantire la formazione, e in qualche modo si individuano anche i soggetti che devono goderne. Ecco, io penso che se parliamo di formazione del personale dirigente non spetti a noi indicare le modalità attraverso cui verranno scelte le persone che devono fare questo percorso di formazione, e non spetti nemmeno all'Assessore con delibera di Giunta, perché penso che siano competenze che spettano alla struttura amministrativa e non a la struttura politica. Quindi sono d'accordo nel merito, preferirei però che l'emendamento fosse scritto un po' meglio, perché se è questo io non lo voterò.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Quando si parla di formazione del personale regionale siamo tutti quanti perfettamente d'accordo, e forse ha ragione il collega Sabatini quando parla di una tempesta in un bicchier d'acqua, però la domanda che sorge spontanea a quanti stanno sollecitando adesso sono non certamente dirigenti del sistema Regione, ma sono i quadri, oppure sono gli operai, o tutte quelle persone che hanno diritto anch'essi ad una sacrosanta formazione e che con il loro misero stipendio certamente non possono garantirsi nemmeno quella autonoma e personale formazione che potrebbe essere certamente assicurata da fior di denari e di qualità e capacità di stipendio ai quali essi naturalmente sono in qualche modo avvantaggiati e approvvigionati dal sistema regionale. Allora se un emendamento di questo genere approda nell'aula, evidentemente c'è anche la necessità di dare attenzione al sistema dirigenziale, però la domanda è ma proprio in questo comparto? Proprio nel sistema della sanità, che porta via e succhia come un'idrovora oltre il 50 per cento delle risorse e delle sostanze regionali? Proprio in questo caso mi pare che sia evidente la disparità e la sperequazione. E allora in questo caso, lo abbiamo già fatto tantissime volte, abbiamo parlato di cittadini di serie A e cittadini di serie B, in questo caso mi pare che stiamo parlando di dipendenti regionali di serie A e dipendenti di serie B. E' evidente che, così come è congegnato, personalmente non voterò questo tipo di emendamento.
MANCA PIER MARIO (Partito dei Sardi). Presidente, ringrazio il consigliere Moriconi per le spiegazioni che in parte condivido, ho seguito con attenzione anche le dotte parole del Presidente della Commissione, però io chiederei se è proprio il caso di fermarci un momento, cinque minuti, e riscriverlo, perché onestamente già da quanto è stato detto da qualche altro consigliere, per quanto riguarda questo emendamento non è chiaro, non si capisce perché debba essere rivolto, se si tratta per esempio di potenziamento delle competenze manageriali, solamente a chi ha svolto negli ultimi sette anni almeno cinque anni della propria attività nel settore sanitario. Stiamo facendo dei distinguo. Inoltre mi rivolgo sempre all'estensore, ci possiamo fermare cinque minuti, i 40.000 euro sono riferiti a un comparto che non è chiaro, o sono riferiti a singola persona? Adesso io sto dicendo in generale, sarebbe il caso di fermarsi, casomai riscrivere, perché effettivamente il consigliere Moriconi mi ha quasi convinto, e esplicitare meglio questo emendamento, e poi si può votare. Grazie.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 612.
Quindi l'emendamento numero 577 è inammissibile. Quindi c'è una emendamento di sintesi sugli emendamenti 57, 97 e 139, è stato distribuito, quindi metto in votazione l'emendamento di sintesi numero 617.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Meloni. Ne ha facoltà.
MELONI GIUSEPPE (PD). Sì, per proporre un emendamento orale, quando si parla di "a tempo indeterminato", precedere indeterminato da "determinato" quindi, "determinato e indeterminato". Sono a conoscenza di graduatorie a tempo determinato la cui scadenza è al 31/12/2018, e in assenza di proroga creerebbero dei problemi di funzionamento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini. Ne ha facoltà.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. No, solo per dire che se il 577 diventa emendamento di sintesi, deve portare le firme di tutte le persone che hanno firmato anche gli altri emendamenti. Giusto?
PRESIDENTE. Il 577 è inammissibile, questo è un emendamento di sintesi dei 57, 97 e 139, a firma Cocco Daniele, Pinna, Desini e Peru.
Chiedo se l'emendamento orale è accolto? Non ci sono osservazioni, quindi l'emendamento orale è accolto.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Io sono favorevole all'emendamento di sintesi, c'è un tema però che occorre tenere in considerazione, il fatto che su questo tema il Governo statale non abbia ancora approvato niente, quindi, ho letto alcuni articoli, ma si parla di rumors, e vista la schizofrenia del Governo statale non so nemmeno quanto possano ritenersi affidabili. Io vedo un problema possibile, che in caso di autorizzazione alla proroga decisa dal Consiglio regionale, nella fase in cui a livello statale non si dovesse decidere per una proroga per le stesse tempistiche, sarebbe aperta la possibilità di ricorsi. Ecco, io questa possibilità invito anche la Giunta a tenerla in considerazione, poi credo che l'Assessore Spanu abbia qualcosa da dire in materia, e credo che sia anche importante magari prima della votazione capire quali possano essere le problematiche. Perché ovviamente noi siamo pronti, credo che lo siano anche i colleghi, ad andare in Aula anche il 30 dicembre, ad approvare la proroga delle graduatorie, però è chiaro che se ci fossero ragionevoli sicurezze riguardo il semplificare una situazione e risolvere magari e non contribuire a complicarla credo che tutti noi saremmo più tranquilli nell'espressione di questo voto.
PINNA ROSSELLA (PD). Presidente, intervengo a seguito dell'intervento del collega Agus, noi abbiamo valutato attentamente, l'avevamo valutato anche in Commissione sanità la possibilità di una proroga delle graduatorie ed è per questa ragione che l'emendamento di sintesi riporta una dicitura che ha proprio lo scopo, richiamando la norma nazionale, ha proprio lo scopo di mettere al riparo da eventuali impugnative, esistono purtroppo già dei precedenti e in maniera particolare mi riferisco al ricorso del Governo alla Corte Costituzionale per una norma analoga che è stata approvata dalla Regione Autonoma della Valle d'Aosta e le ragioni della impugnativa da parte del Governo riguardano una illegittimità che eccede le competenze regionali in contrasto con la norma 205 che è appunto quella del bilancio 2018 che interferisce con la potestà legislativa concorrente dello Stato in materia di coordinamento della finanza pubblica e la potestà legislativa esclusiva dello Stato in materia di ordinamento civile, fra l'altro tra le ragioni dell'impugnativa c'è anche una violazione dei principi di uguaglianza, di buon andamento e imparzialità della Pubblica Amministrazione in quanto la norma si riferisce soltanto ad una Regione e non all'intero Stato italiano, chiaramente noi siamo consapevoli di questo rischio ed è per questo motivo che abbiamo preferito agganciare questa opportunità di proroga ad una possibile approvazione di una proroga a livello nazionale.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione
FILIPPO SPANO, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Ho visto che c'è anche una richiesta poi successiva che riguarda AREA se non mi se non mi ricordo male, io confermo, lo dico in anticipo ma perché poi il tema è di carattere generale, confermo che alle condizioni attuali una alla concessione di una proroga non è di competenza regionale e quindi è di sicura impugnativa da parte del Governo, il fatto che si metta all'interno del testo di sintesi, entro i limiti stabiliti dalla vigente normativa in materia da una parte si potrebbe dire la vigente normativa in materia non lo prevede nel momento in cui viene approvato capisco il senso di mettersi nelle condizioni di, eventualmente dopo, comunque rimane il rischio dell'impugnativa.
LEDDA GAETANO (PSd'Az-La Base). Per apporre la firma del Gruppo all'emendamento di sintesi.
PRESIDENTE. Acquisita.
Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Desini. Ne ha facoltà.
DESINI ROBERTO (Partito dei Sardi). Grazie Presidente, prendendo spunto dalle dichiarazioni adesso dall'Assessore Spano io ritengo che questo è un rischio che noi dobbiamo assolutamente correre anche perché vorrei ricordare a tutti i colleghi qui presenti che in questi ultimi cinque anni qui vi è stato il blocco del turn over per due anni, per due anni per cercare di contenere la spesa sulla sanità, e poi si è proseguiti nel modus operandi che abbiamo ereditato dal precedente Governo regionale e cioè quello di attingere sistematicamente dalle agenzie interinali, dalle agenzie interinali, dopo quando dice determinate cose e ti arriva la querela, vero? Però quando si dice la verità cioè che non si prendevano le persone dalle graduatorie vigenti e invece dalle agenzie interinali, falsando e soprattutto venendo meno a quelli che sono i diritti delle persone che legittimamente, onestamente e correttamente se si erano conquistati, bene, io ritengo che questo è un rischio che noi dobbiamo prendere assolutamente, assolutamente! Perché qui ci sono comunque delle responsabilità di carattere politico per quanto è avvenuto e ricordo anche a tutti i colleghi che noi abbiamo adottato un disegno di legge e poi una legge per prorogare le graduatorie da settembre a dicembre, perché qualcuno non ci aveva pensato, allora io ritengo che questo sia un rischio da correre ma anche e soprattutto perché è corretto ed è giusto cercare di salvaguardare le persone che hanno subito delle ingiustizie in questi anni, dopo concordo anche con il mio collega di Gruppo l'onorevole Cherchi dove fa alcune considerazioni dove queste graduatorie non possono durare all'infinito, verissimo, ma è anche vero che ci sono state delle ingiustizie e quindi a questa bisogna cercare quantomeno o in parte di porvi rimedio.
COCCO DANIELE (SDP). Io sono convintissimo di questo emendamento, ho firmato uno dei tre con la proroga sino al 31 12 2019, ho firmato questo di sintesi che stabilisce ugualmente la proroga sino al 31 12 2019, e siamo ben consapevoli e che potrebbe portare ad un'impugnativa da parte del Governo regionale, però noi abbiamo avuto delle fattispecie delle situazioni in Sardegna molto particolari E quindi credo che con questo emendamento stiamo approvando una norma che dia risposte a diritti acquisiti, perché non è possibile che comunque delle persone che siano entrate dentro le graduatorie da tantissimo tempo e quindi credo che questo Governo avrà il buon senso comunque di non impugnare questa parte della norma, ma credo che anche prima di Natale sicuramente faranno anche loro la norma, piuttosto mi risulterebbe da ultime notizie che loro stiano facendo una norma per le graduatorie che partono dal 2014, io credo che sarebbe un'ingiustizia questa.
TEDDE MARCO (FI). Grazie signor Presidente, mi sento di condividere integralmente le osservazioni più che pertinenti sotto il profilo tecnico giuridico della collega Rossella Pinna, c'è sicuramente qualche forzatura che va a toccare i vincoli della competenza legislativa dello Stato, sicuramente c'è qualche forzatura, il legislatore regionale è vincolato, non può uscir fuori strada così come a volte accade, però mi pare che sia un caso che merita, da parte del Consiglio regionale, anche un'attenzione un po' più forte del solito, d'altro canto vorrei ricordare a tutti e a chi vi parla in primo luogo, che in questo Consiglio regionale siamo riusciti a stabilizzare dei lavoratori autonomi, i cosiddetti assuntori, è andata bene, il Governo non ha impugnato la legge davanti alla Corte costituzionale e sono diventati lavoratori pubblici, lavoratori autonomi, c'è però un punto che mi lascia molto perplesso e cioè l'ultimo periodo laddove l'emendamento fa salvi i limiti stabiliti dalla vigente normativa in materia, questo periodo elide l'affermazione precedente della proroga al dicembre del 2019, quindi sinceramente non riesco a capire qual è l'obiettivo che noi ci poniamo perché in tanti potranno dire dopo: ma la normativa statale che è quella che deve regolamentare e disciplinare la materia pone un'altra data, quindi tu anche se hai una legge regionale non puoi usufruire del termine previsto dalla legge regionale, quindi questo problema è un ulteriore problema rispetto alla competenza legislativa esclusiva dello Stato. Però per quanto mi riguarda io voterò a favore, grazie.
CHERCHI OSCAR (FI). Sì Presidente, confermo il voto favorevole, chiedo di apporre la firma anche mia nel presente emendamento, grazie.
PRESIDENTE. Acquisita la firma; metto in votazione l'emendamento di sintesi numero 617.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento di sintesi numero 617.
Metto in votazione l'emendamento numero 134, parere favorevole della Commissione.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 134.
Passiamo all'emendamento numero 285, è stato presentato un emendamento all'emendamento numero 592, c'è un invito al ritiro onorevole Truzzu? C'è un invito al ritiro.
TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia). Per un intervento sulla normativa, non lo ritiriamo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianni Lampis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LAMPIS GIANNI (Fratelli d'Italia). Questo emendamento nasce da fenomeni poco simpatici per definirli in maniera morbida che nell'ultimo periodo si stanno verificando nel territorio di Villacidro, ma anche nell'intero territorio del Medio Campidano. È presente una straordinaria folla di cani randagi che stanno creando dei problemi di tipo economico agli imprenditori, soprattutto agricoli. Ci sono casi certificati dal sistema sanitario in cui questa popolazione canina si introduce, appunto, negli ovili e sbrana fino a quando in altri casi, appunto, conduce addirittura alla morte numerosi capi. Quindi io chiedo all'Aula di potersi esprimere, perché è chiaro che queste persone sappiano chi oggi potrebbe impedire la soluzione di questo problema.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Solo per fare presente che la Commissione già durante i lavori della prima stesura ha approvato tutti i provvedimenti finalizzati sia ai Comuni sia alle associazioni di volontariato che gestiscono canili e gestiscono soprattutto gli affidamenti presso le famiglie dei cani che sono stati ritrovati nelle campagne.
TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia). Grazie Presidente, ma innanzitutto per rendere merito al collega Usula, che aveva presentato l'emendamento in Commissione, che abbiamo ripreso perché lo ritenevamo un emendamento importante per un progetto sperimentale che è realizzato anche l'anno scorso con il contributo della Fondazione Banco di Sardegna ha generato risultati importanti. Vorrei ricordare anche che la cifra che apparentemente potrebbe sembrare abbastanza elevata invece ha un ritorno, diciamo, in termini di risparmio ed efficienza notevole. Perché ricordo che per un Comune un cane tenuto nel canile costa mille euro all'anno e ci sono soggetti e ci sono associazioni e soggetti che lucrano su questa presenza. Nel senso che non hanno alcun interesse ad eliminare i cani dal canile, a farli adottare. In questo modo invece si potrebbe iniziare in un territorio che ha di una particolarità un problema serio che è venuto anche alle cronache in maniera evidente in questi ultimi mesi, si potrebbe iniziare un progetto di sperimentazione che risolva un problema annoso e che può essere esteso anche in tutto il resto dell'isola. È un primo passo se si vuole portare avanti e magari daremo qualche risposta a tanti problemi.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Grazie Presidente, sì mi permetto a questo proposito di ricordare un passaggio e precisamente il comma 23 dell'articolo 6 che prevede, articolo che è stato introdotto a seguito di un emendamento da me proposto, e che prevede l'utilizzo dei cani che si trovano nei canili. Emendamento quindi, o meglio a norma, che prevede una duplice finalità il recupero degli animali che si trovano nei canili municipali e che quindi ovviamente sono un costo per la comunità e il loro utilizzo per il reinserimento delle persone detenute. È un progetto che viene esplicitato nella norma e che consente di mettere insieme questi due obiettivi che sono da una parte l'utilizzo e quindi il liberare i canili di alcuni di questi animali e che vengano utilizzati e che possano essere utilizzati per il reinserimento delle persone detenute. Esperimento che è stato fatto già in altre carceri in Italia, in altre parti del mondo e che fa sì che sia di grande efficacia perché consente che si unisca l'attenzione e l'impegno delle persone detenute all'interno delle strutture e si crei un rapporto particolare affettivo, e anche perché no, una possibilità di reinserimento professionale per appunto le persone detenute che si occupano di questi cani. Quindi l'attenzione sicuramente al problema del randagismo, con tutto ciò che ne consegue, è stato sicuramente attenzionato ed è oggetto anche di questa norma.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alessandro Collu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COLLU ALESSANDRO (PD). Grazie Presidente, allora condivido quanto detto dai colleghi. In realtà il randagismo in Sardegna è un problema enorme ma non penso che si possa risolvere semplicemente dando un contributo a un Comune, perché spesso sono state fatte delle sedute gratuite di sterilizzazione oltre che di anagrafe. Però è lasciato alla volontà del cittadino, cioè il cittadino che volontariamente porta al cane e viene sterilizzato. Purtroppo i cani non riconoscono i confini comunali addirittura nel mio Comune sono stati autorizzati degli abbattimenti controllati perché pieni di cani che arrecano danni alle greggi come diceva il collega Lampis. Noi dovremmo fare qualcosa di più, dovremmo essere noi ad andare negli ovili, nelle campagne e quasi costringere o comunque invitare le persone a far sterilizzare i cani perché è da lì che nasce la maggior parte del randagismo. Quindi dobbiamo essere più incisivi, grazie Presidente.
TOCCO EDOARDO (FI). Sì grazie Presidente, colgo l'occasione perché l'argomento è un argomento particolarmente sentito. Vorrei ricordare anche che c'è una legge, la numero 21 del '94, che credo non sia stata del tutto applicata in toto, mi ricordo che l'Assessore, credo quest'estate, abbia fatto un incontro con le associazioni, forse i veterinari se non ricordo male o qualcosa del genere. Io credo che l'argomento sia un argomento importantissimo e ben venga assolutamente l'emendamento dei colleghi, ma io credo che il problema riguardi tutta la Sardegna, non solo la zona del Medio Campidano mi si consenta. Volevo sapere anche dal collega Sabatini, lei ha detto che in Commissione è stato fatto qualcosa riguardo all'argomento, esattamente posso sapere dov'è questo qualcosa? Perché io non lo vedo, collega. Chiedo scusa, volevo sapere se sono stati stanziati dei fondi alle associazioni. Scusate, io sto chiedendo, volevo sapere solo questo. Io sono favorevole all'argomento, vorrei che questo, magari se l'Assessore potesse intervenire, fosse allargato, ampliato probabilmente in larga scala, invece che solo al Medio Campidano. Grazie.
USULA EMILIO (Gruppo Misto). Ha detto bene l'onorevole Truzzu, si tratta di un progetto sperimentale, di un progetto sperimentale per la gestione intelligente di un problema annosissimo. È cronaca quasi di tutti i giorni, animali trovati morti in campagna perché le campagne sono disseminate di bocconcini avvelenati. In questo caso si tratta di un progetto di carattere sperimentale, che però potrà essere esteso a tutta la Regione, mi sembra una volta tanto che si possa decidere non per partito preso, o per appartenenza, o per una questione localistica, ma con un'attenzione particolare a un problema che è cronaca di tutti i giorni, il maltrattamento di cani randagi, oppure l'uccisione in modo selvaggio di animali che meritano senz'altro più attenzione.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Presidente, le chiedo scusa, sono già intervenuto, ma solo per dire che c'è un capitolo di bilancio che stanzia ai comuni 3 milioni all'anno per un triennio, abbiamo 9 milioni, non ci sono stati mai tanti soldi che sono stati finalizzati a questa tipologia di intervento. Nell'articolo 6, il comma 21 e 22, dopo che ho personalmente ricevuto i rappresentanti delle associazioni cinofile che fanno gli affidamenti e prendono in cura i cani randagi, abbiamo stanziato 300 mila euro per il 2019, ma abbiamo stanziato anche 100 mila euro in favore delle associazioni a tutela degli animali che si occupano dei gatti. Io credo che non si possa dire che questa finanziaria e questa manovra di bilancio non tengano conto di questa problematica che abbiamo affrontato negli scorsi anni e che abbiamo rafforzato in questa finanziaria, se davvero vogliamo aprire una discussione che mi sembra davvero inutile in questo momento. Presidente, se mi consente, io chiederei di approvare interventi di tipo particolare, noi finanziamo tutti i comuni, e l'Assessorato provvede a riconoscere in modo equo tutti i comuni che gestiscono canili comunali. Non si può intervenire per un singolo comune perché progetti sperimentali ne esistono anche in altri comuni.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 285 che è uguale al numero 592, con votazione elettronica.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 285, uguale al numero 592.
Metto in votazione l'emendamento numero 575. Onorevole Pinna, c'è un invito al ritiro.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. C'è un parere favorevole su questo emendamento.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 575, parere favorevole della Commissione.
CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Per annunciare il mio voto a favore di questo emendamento, però per porre un problema e porlo anche all'assessore Arru. È il "575", pagina 319? Presidente, mi fermo? Presidente, mi sto fermando perché c'è discussione in aula.
PRESIDENTE. C'è il problema con l'Assessore, non ho capito.
C'è una copertura da correggere da 100 mila euro.
CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Presidente, sono in mezzo a una discussione tra l'assessore Paci e il Presidente della Commissione, non vorrei… Ripeto, solo per dichiarare il mio voto a favore di questo emendamento, ma per ricordare all'Assessore anche che, siccome non è il primo emendamento che mette in discussione i LEA aggiuntivi, i LEA regionali aggiuntivi, io vorrei ricordare che pur, ripeto, dichiarando il mio voto a favore, i LEA regionali, Assessore, si misurano anche con altre cose. Lasciando stare quello che la Corte dei conti ci sta dicendo con questa sua dichiarazione di questi giorni, io le volevo ricordare, Assessore, che, proprio per quanto riguarda il LEA regionali, ed è una situazione particolare che porto alla sua conoscenza, la distribuzione dei presidi sanitari nel territorio ha ricevuto negli ultimi mesi una forte decurtazione per quanto riguarda il numero dei presidi dati ad ogni paziente. Le faccio l'esempio di una vescica neurologica che ha bisogno di cinque cateterizzazioni al giorno, quindi se facciamo il calcolo sono circa 150, 160 cateteri che dovrebbe cambiare in un mese, e la Regione Sardegna né eroga 120. Questo vuol dire che questo paziente si deve comprare 40 cateteri al mese, Assessore. Questo lo sto dicendo perché è una conoscenza diretta che ho. Allora, anche questo è LEA, e questo paziente non ha i LEA regionali minimi garantiti. Grazie.
COZZOLINO LORENZO (PD). Io volevo fare un emendamento orale perché ci sono scritte delle inesattezze, nel senso che la Sindrome di Lynch, vi dico cosa è, è un cancro non poliposico dell'intestino ed è ereditario, ed è una mutazione genetica. Allora, nella Sindrome di Lynch il paziente ha sia lo 048, sia la malattia rara, dunque a un'esenzione completa, non gliene frega niente degli extra-LEA, perché viene garantito dalla Regione Sardegna. Il problema è un altro, siccome è ereditario, dunque i parenti stretti, cioè se fai diagnosi al papà devi controllare la mamma e i figli. Allora, i soldi dobbiamo metterli per la consulenza genetica quale protocollo di prevenzione dei parenti stretti del paziente. Siccome abbiamo un centinaio di pazienti con questa sindrome, mi sembra che 100 mila euro siano pochi. Se non facciamo questa mutazione, noi non diamo i soldi al malato, perché il malato come esenzione ha tutte le prestazioni, e solo come prevenzione per i parenti stretti. Ecco, questa era la correzione che volevo fare. Grazie.
PRESIDENTE. Sì, ci dà un testo scritto? Grazie.
Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Ruggeri per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
RUGGERI LUIGI (PD). Volevo dire che il problema su tutti questi emendamenti che si succedono sulle diverse patologie va ricollegato all'insieme complesso delle patologie rare e all'insieme degli extra-LEA. Con riferimento a quanto affermato poco fa dall'onorevole Cherchi volevo ricordare che in questo articolo è previsto uno specifico comma che stanzia 500.000 euro per le forniture extra-LEA per pazienti che hanno patologie irreversibili, tra i quali caratteristicamente proprio quei soggetti che hanno una fornitura di cateteri dimensionata al LEA riconosciuto, ma che per caratteristiche individuali abbisognano di una maggiore intensità. E tutte queste altre esigenze che si rincorrono probabilmente andrebbero ricomprese molto meglio nel capitolo di sostegno al sistema delle malattie rare, quindi delle prestazioni accessorie alle malattie rare, che significano per esempio supporti nutrizionali, significano creme cosmetiche, significano apparecchi protesici dei quali comunque abbiamo istituito il capitolo, anche se probabilmente l'abbiamo dotato in maniera insufficiente con uno degli emendamenti che abbiamo affrontato precedentemente. Per cui, forse al di là delle correzioni che adesso può proporre convenientemente l'onorevole Cozzolino, forse il tema è quello di affidare alla Giunta, successivamente, delle ipotesi di variazione che possono insistere su capitoli che dentro questa manovra finanziaria abbiamo convenientemente istituito.
PRESIDENTE. Allora chiedo se è accolto l'emendamento orale che modifica così: al fine di assicurare una adeguata consulenza genetica, quale protocollo di prevenzione ai congiunti dei pazienti affetti dalla sindrome di Lynch. Quindi chiedo se siamo d'accordo su questo? Non ci sono osservazioni. La copertura è 100.000 euro.
Se non ci sono osservazioni metto in votazione l'emendamento 575 così modificato. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 28.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Solo per dire che l'emendamento 28 è uguale all'emendamento 209, a pagina 336, dell'onorevole Alessandra Zedda e quindi lo consideriamo di sintesi.
PRESIDENTE. Allora li votiamo insieme.
Chi li approva alzi la mano. Chi non li approva alzi la mano.
(Sono approvati)
Metto in votazione l'emendamento numero 29.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Volevo dire che la copertura in diminuzione è lo 010641, mentre l'emendamento prima la copertura è non lo 080024, ma lo 010641. Quella del 28.
TEDDE MARCO (FI). Vorrei apporre la mia firma all'emendamento.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 29. Chi lo approva alzi la mano.
Emendamento 52, c'è un parere favorevole della Commissione. Conferma il parere favorevole?
Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini.. Ne ha facoltà.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Ha una copertura diversa Presidente. La copertura è SC086976.
FORMA DANIELA (PD). Sì l'ho già fatto in Commissione per sottolineare che c'è un emendamento uguale praticamente, che ho presentato in tabella A, è l'emendamento numero 84 di pagina 551. Quindi chiedo anche un emendamento di sintesi o comunque di apporre la firma a questo, grazie.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 52. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento 206, parere favorevole della Commissione.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente rubo due minuti perché credo che sia importante, soprattutto vorrei fare una raccomandazione all'assessore Arru. Probabilmente ovviamente questi fondi che riguardano le misure che abbiamo approvato in termini di lotta contro la violenza, Assessore mi ascolta? Saranno ovviamente per l'anno 2019, però volevo ricordarle con l'occasione, perché abbiamo avuto modo di confrontarci anche con gli Uffici, quindi con l'Assessorato, di accelerare, con la deliberazione che riguarda invece i fondi del 2018, perché siamo a dicembre e ancora, pur riconoscendo le difficoltà di applicazione della norma, non abbiamo avuto ancora nessun impegno in tal senso. Abbiamo saputo che c'è la volontà di trasferirle ai Plus, però le chiediamo di portare avanti il programma che riguarda l'anno 2018, poi tanto nel 2019 faremo altro.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Coinu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
COINU STEFANO (FI). Grazie Presidente, è già stata abbastanza chiara Alessandra per dichiarare chiaramente il mio voto favorevole e per sottolineare l'importanza dell'argomento, ma soprattutto perché l'argomento che richiede sensibilità chiederei all'assessore Arru altrettanta sensibilità nel confermare qui in Aula un impegno, e credo in questo di non poter essere smentito, assunto stamattina nei confronti dei lavoratori dell'AIAS. Lo dico, non perché deve essere un tormentone, badate bene io ho avuto la sfortuna ma anche l'onore dico di stare da quella parte lì, ho avuto la sfortuna di dormire in quelle tende, ho avuto la sfortuna di essere messo tra la staffa e il tacco, ho avuto quella che poi io adesso considero anche un onore. Ed è quello, un dovere che noi abbiamo, noi tutti, quest'Aula, perché stiamo al caldo qui, magari siamo anche stanchi, o abbiamo il diritto anche di dirlo, no? Io dico di no. Abbiamo il dovere soprattutto di dare una risposta per chi lì fuori attende, per chi attende appunto tra la staffa e il tacco una risposta e la risposta è questa: qual è la cifra, ed entro quanto questa cifra verrà pagata, e quant'è che viene riconosciuto a quei lavoratori perché possano prima di Natale pensare di avere un futuro. E questo è una cosa badate bene a cui noi non possiamo rinunciare, lo dico a tutti voi, non è fuori tema io è proprio approfittando di questo emendamento che richiede da parte nostra una sensibilità grande, chiedo altrettanta sensibilità da parte appunto - e credo che non mancherà - degli Assessori qui presenti, nel fare in Aula le dichiarazioni che chiaramente saranno necessarie, opportune, importanti per tutti quei lavoratori che sono lì fuori, grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato la consigliera Anna Maria Busia. Ne ha facoltà.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Per apporre la firma a questo emendamento, Presidente.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 206. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
L'emendamento 26 è ritirato. L'emendamento 44, parere favorevole della Commissione.
Ha domandato di parlare la consigliera Daniela Forma per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
FORMA DANIELA (PD). Grazie Presidente, intervengo al volo, questo è un emendamento molto sensibile che riguarda la possibilità di avere un rimborso per fare gli esami pre-vaccinali per quei bambini per i quali ci possa essere, appunto, il sospetto che abbiano reazioni indesiderate rispetto alla vaccinazione. È un emendamento presentato con il collega Deriu, e per il quale ringraziamo per l'attenzione che è stata riservata a questo intervento. Chiedo di poter fare un emendamento orale, perché per mero errore materiale non abbiamo inserito la scuola primaria, cioè la scuola dell'infanzia, sezioni primavera e anche della scuola primaria. Quindi chiedo che possa essere inserito grazie.
PRESIDENTE. Chiedo se ci sono osservazioni a questo emendamento orale.
CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Sì, perché mi sorge un dubbio, Presidente, io vorrei chiedere all'Assessore se gli esami fatti su bambini su cui si hanno sospetti che possano verificarsi lesioni indesiderate da vaccinazione, essendo un'età pediatrica quindi tutelata dal Servizio sanitario nazionale, se hanno ad oggi degli impegni di spesa per le famiglie.
ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Ho bisogno di un chiarimento, perché non riesco a capire quali sono gli esami prevaccinali necessari.
FORMA DANIELA (PD). Allora, sono gli esami immunologici per i quali i genitori, tanti genitori spendono cifre non indifferenti per poterli fare, perché non vengono ad oggi prescritti dai pediatri. Naturalmente i sospetti non afferiscono a genitori particolarmente timorosi o apprensivi, ma sono sospetti certificati dal pediatra di igiene pubblica, quindi più messa in sicurezza di questo non penso si potesse fare per chiarire la serietà di questo emendamento.
DERIU ROBERTO (PD). Come è stato detto in Commissione, quello che va colto di questo emendamento è l'intento che è stato spiegato dall'onorevole Forma, cioè in un momento in cui tanti, in modo assolutamente ascientifico e secondo noi condannabile, pongono in dubbio la validità e la salubrità addirittura dei vaccini, dare la possibilità all'Amministrazione regionale, che comunque da questo emendamento viene lasciata assolutamente libera di valutare l'opportunità e le modalità di realizzazione di questo intento, è importante per togliere ogni alibi alla propaganda anti vaccinista che noi vogliamo con questo emendamento scoraggiare e che non condividiamo.
COZZOLINO LORENZO (PD). Il problema è un altro, io non voglio essere… per carità, però il problema è che a questo punto il pediatra della struttura pubblica vaccinale, proprio per tutelarsi, potrebbe chiedere a tappeto tutti gli esami, dunque io sarei più specifico, cioè, o bambini che hanno fattori di rischio, sennò il collega vaccinale può chiederlo, proprio perché siccome lui vaccina, e dunque da quel punto di vista e lui legalmente, io, se fossi, prima di toccare un bambino che non conosco, perché lo vedo oggi che ha tre mesi o due mesi, faccio il primo vaccino, devo capire se ci sono fattori di rischio, sennò saremmo a tappeto, e allora 200 mila non servono, ce ne vorrebbero molti di più secondo me.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Io alcuni emendamenti davvero non li capisco. La finalità di questo emendamento è finanziata dalle spese per la medicina generale, non ha senso mettere 200 mila euro per un obiettivo che trova già risposta in un capitolo apposito, dove sono presenti tanti e tante risorse, stiamo aggiungendo 200 mila euro inutilmente!
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 44, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 77, onorevole Forma c'è un invito al ritiro.
FORMA DANIELA (PD). È ritirato.
PRESIDENTE. Onorevole Lai, c'è un invito al ritiro per l'emendamento numero 175.
LAI EUGENIO (SDP). Ritirato.
PRESIDENTE. C'è un invito al ritiro anche per il numero 180… ritirato anche il numero 180. Onorevole Lampis, c'è un invito al ritiro anche per l'emendamento numero 287.
LAMPIS GIANNI (Fratelli d'Italia). Ritirato.
PRESIDENTE. Onorevole Busia, c'è un invito al ritiro per l'emendamento numero 69… chiedo scusa, c'è un parere favorevole.
PINNA ROSSELLA (PD). Chiedo di apporre la firma all'emendamento. Grazie.
PRESIDENTE. Apposta la firma dell'onorevole Pinna, quindi metto in votazione l'emendamento 69, parere favorevole della Commissione.
Ha domandato di parlare la consigliera Anna Maria Busia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Sì, mi permetto di fare una raccomandazione all'Assessore alla sanità riguardo a questi centri. Il finanziamento di questi centri era già stato fatto in precedenti leggi finanziarie e il problema è utilizzare questi fondi, questo serve a completare un po' tutto quel programma che ci siamo dati nel corso di questa legislatura e che sta andando a buon fine. Questi centri sono importanti perché si rivolgono a coloro i quali sono gli autori di questi maltrattamenti, e quindi veramente è importante che questi centri funzionino. I soldi li stiamo mettendo, ci siamo impegnati a metterli, l'abbiamo anche fatto, da parte sua la prego un impegno ad utilizzare questi fondi, visto che sono sempre più numerosi gli autori di questi reati che si rivolgono ai centri e che chiedono un aiuto.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 69, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.
Sono state aggiunte le firme dell'onorevole Zedda e dell'onorevole Forma.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sì, solo per rettificare la copertura che è sul Capitolo 086976.
Parere contrario della Commissione.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, non so se ho capito male, ma forse, Presidente Sabattini, potrebbe trovare accoglimento se specifichiamo cosa intendiamo per "numerosi"? Possiamo superare il problema se precisiamo cosa intendiamo per "famiglia numerosa"? O è un problema di copertura?...
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. È già previsto nel pacchetto famiglia.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Ah, va bene, allora è ritirato.
PRESIDENTE. Ritirato l'emendamento. Onorevole Zedda, sull'emendamento 205, è stato rimodulato.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Allora, lo leggo: "Al fine di garantire l'appropriatezza delle prestazioni, anche sulla base delle caratteristiche geomorfologiche regionali, l'ATS provvede a riproporzionare per il periodo 2019-2020 i budget degli erogatori privati per l'acquisto di prestazioni di assistenza specialistica e ambulatoriale, e a rimodulare i relativi contratti. La rimodulazione è effettuata entro trenta giorni dalla pubblicazione della presente legge, in via straordinaria i budget non possono subire variazioni superiori allo 0,5 per cento rispetto al fatturato storico di ciascun erogatore, riferito al triennio 2015-17. Eventuali deroghe possono essere autorizzate dalla Giunta regionale ai fini dell'abbattimento delle liste d'attesa". È stato così riformulato per evitare qualsiasi forma di possibile impugnazione, e vengono invece salvaguardate le attività anche della Giunta, perché c'è la possibilità che intervenga proprio con l'ultimo comma. Preciso che non va a modificare, non c'è un euro di spesa in più.
PRESIDENTE. C'è il parere favorevole della Commissione, mi pare di capire, su questo.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Scusate, su questo argomento, che è veramente delicato, noi abbiamo espresso parere contrario, io non posso pensare di avere un emendamento orale che la Giunta non ha minimamente avuto l'opportunità di guardare, ho qui l'Assessore che non l'ha visto, su una cosa di questo genere, scusate, ma io non posso accettare di dare un parere favorevole su un emendamento orale di questa importanza. Quindi, se vogliamo andare avanti, altrimenti rimane il parere contrario della Giunta.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Presidente, possiamo sospenderlo a fine votazione o a fine articolo così abbiamo il tempo… perché è stato rivisto.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Preciso che è stato dato il compito di rivedere l'emendamento numero 205 con gli Uffici, con la struttura dell'Assessorato, sono stati fatti gli approfondimenti anche dagli Uffici regionali, ok? Quindi sotto il profilo della legittimità sono state valutate tutte le posizioni, è stato riscritto proprio per superare la fase di essere inammissibile.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Augusto Cherchi. Ne ha facoltà.
CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Io ho avuto difficoltà a capire di quale emendamento stavamo parlando, del "205"? Io voglio capire la motivazione per cui è stato dichiarato inammissibile, Presidente…
PRESIDENTE. C'è un riferimento a una delibera di Giunta che modificava. Adesso ha superato questa cosa qui con questa formulazione.
CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Io voglio concludere il mio intervento, Presidente, perché questa delibera di Giunta deriva evidentemente dal piano di acquisto delle prestazioni sanitarie, che è un atto, ripeto ancora, Assessore, che deriva dal Piano sanitario triennale 2018-2020. Io credo che la inammissibilità di questo emendamento, ma di questo provvedimento, deriva dal fatto che il Piano sanitario triennale 2018-2020 (lei continua a fare spallucce, Assessore, io continuerò a dirglielo fino a quando avrò fiato) è frutto di un procedimento che non è validato da questo Consiglio, perché deriva da un atto, Presidente…
PRESIDENTE. Prego, onorevole Cherchi.
CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Appena ho l'attenzione dell'Assessore… perché deriva, ripeto ancora una volta, da un provvedimento che non è stato approvato dalla Giunta né portato nella Commissione consiliare competente. Quindi è un provvedimento che non ha raggiunto la sua validità, è solo un atto preso di imperio dal direttore generale dell'ATS, approvato e portato avanti dal direttore generale dell'ATS.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere rimane un invito al ritiro, perché non c'è chiarezza quindi io non me la sento di dare parere favorevole.
PRESIDENTE. Lo lasciamo allora alla fine in coda. È sospeso questo emendamento.
Metto in votazione l'emendamento numero 207. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 210. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 217. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 251. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
All'emendamento numero 250 è stato presentato un emendamento, il 590, con parere favorevole con esclusione del comma 2.
Metto in votazione l'emendamento numero 590 con esclusione del comma 2. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 250. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 252. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 283.
Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia). Presidente, solo per dire che avrei avuto il piacere di non presentare questo emendamento perché tocca un tema che avevo già trattato nella precedente finanziaria e sul quale era stato preso un impegno dall'Assessore che purtroppo non è stato rispettato e riguarda i coniugi separati. Questo Consiglio nella precedente finanziaria aveva anche votato un ordine del giorno che è rimasto lettera morta, quindi io chiedo che venga messo ovviamente ai voti, so che verrà bocciato, ma ricordo che c'era stato un impegno preciso che non è stato rispettato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 283. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 286. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 503. C'è un invito al ritiro.
Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). È ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 508.
SABATINI FRANCESCO (PD) relatore di maggioranza. Il parere è favorevole ma con la copertura di 50.000 euro, non di 120.
PRESIDENTE. Corretta la copertura a 50.000 euro.
Metto in votazione l'emendamento numero 508. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 515, con l'emendamento aggiuntivo numero 600.
Per esprimere il parere sull'emendamento numero 600 ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è favorevole.
PRESIDENTE. Distribuiamo l'emendamento. Sospendiamo un attimo la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 19 e 14, viene ripresa alle ore 19 e 16.)
PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento numero 515, c'è un invito al ritiro, onorevole Agus? Ritirato.
All'emendamento numero 536 quindi c'è l'emendamento numero 609 che è inammissibile, mentre invece è aggiunto l'emendamento numero 600. C'è un emendamento orale qui.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Che vada nella direzione che ho indicato all'inizio della discussione dell'articolo 6, il testo è questo, lo rimetto all'Aula: "Le risorse di cui al capitolo SC 05001, sono integrate di euro 20.000, al fine di consentire alle aziende sanitarie della Sardegna una ricognizione delle figure professionali compatibili con l'applicazione del DL 75 del 2017. A questo scopo le aziende in base alle loro attuali e comprovate esigenze strutturali e organizzative sono autorizzate ad istituire nuovi posti in dotazione organica, corrispondente alla figura del collaboratore professionale biologo". Questo è il testo.
PRESIDENTE. Questo al 536, un emendamento orale. Chiedo se ci sono osservazioni all'accoglimento di questo emendamento orale?
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.
DERIU ROBERTO (PD). Io mi permetto di sostenere questo emendamento, perché mi pare che sia una delle cose che abbiamo lasciato in sospeso. Grazie.
PRESIDENTE. Quindi l'emendamento orale è accolto. Metto prima in votazione l'emendamento all'emendamento numero 600, parere favorevole della commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 600. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 536, come emendato. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 537, come emendato. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 556.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. La copertura in diminuzione, sostituita dalla SC 021160.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 556. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 564.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Allora è l'emendamento che riguarda l'aggiornamento delle tariffe del 118, e proponiamo all'Aula la condivisione di un emendamento all'emendamento presentato, di cui do lettura: "All'emendamento 536, dopo il periodo "le risorse assegnate e in tutto o in parte erogate alle aziende del servizio sanitario regionale, fino all'anno 2014, e non utilizzate, possono essere girocontate a chiusura dei bilanci di esercizio 2018 a sopravvenienze attive", è aggiunto il seguente "l'eventuale utile dell'esercizio dell'ATS è destinato per un importo di euro 5 milioni all'aumento del budget destinato alle associazioni ONLUS e cooperative sociali convenzionate con il Servizio emergenza urgenza 118. E' autorizzato il pagamento delle somme impegnate dalla Regione Sardegna per le finalità di cui al presente comma. Sono escluse dall'applicazione del presente articolo le somme di cui all'articolo 6, comma 19". L'emendamento numero 564, così sostituito…
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Ma, intanto sì, va bene la sospensione perché vogliamo verificare. Ovviamente i colleghi sanno, apprezziamo questo modo di trovare una soluzione, però l'esigenza dei 6 milioni non era a caso, perché qui dobbiamo decidere se crediamo in questo servizio che diamo in termini ovviamente di sanità pubblica, se crediamo nel 118, se crediamo che chi copre le ore h24 non può essere paragonato a chi fa meno ore, e comunque il servizio è un servizio necessario, importante sul quale bisogna intervenire. Noi riteniamo che l'esigenza ovviamente per attualizzare e soprattutto per equilibrare le convenzioni fosse di 6 milioni, ci auguriamo che magari più in là si possa intervenire, però sicuramente adesso vorrei leggere ovviamente l'emendamento orale com'è stato riscritto, perché certamente dobbiamo intervenire in questo settore. Vorrei ricordare all'Assessore che i parametri sono fermi ovviamente ad un po' di tempo fa, e soprattutto non tengono conto di rimborsi chilometrici, quindi stiamo parlando di tariffe proprio asciutte, e allora ecco perché vi era l'esigenza dei 6 milioni. Cinque minuti e lo vediamo, infatti.
PRESIDENTE. Sospendiamo un attimo la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 19 e 23, viene ripresa alle ore 19 e 28)
PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta, siamo fermi all'acquisizione dell'emendamento orale.
CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Sì, per fare una proposta al Presidente e all'Assessore competente, io propongo a proposito di questo emendamento onorevole Zedda, mi rivolgo anche a lei visto che è una cosa che interessa tutti, in subordine all'approvazione di questo di questo emendamento, io propongo un ordine del giorno che possa impegnare la Giunta e il Consiglio a trovare nelle pieghe del risparmio ottenuti dalle aziende sanitarie per il prossimo esercizio di bilancio almeno un altro milione di euro da appostare per questa posta per le cooperative e le associazioni di volontariato per il 118.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Mi pare che la proposta possa essere accolta, anche perché i 5 milioni che sono iscritti in questo emendamento sono quelli che si libereranno con l'approvazione della legge di stabilità regionale, quella che è in discussione in questo Consiglio, ecco, l'ordine del giorno eventualmente potrebbe prendere l'impegno che ulteriori avanzi di amministrazione siano destinati fino a valere 500 mila euro, un milione, decidiamolo insieme, per la stessa finalità, e quindi questo venga deciso attraverso l'approvazione di un ordine del giorno.
PRESIDENTE Chiedo all'Aula se è acquisito l'emendamento orale, non ci sono osservazioni sull'emendamento orale.
FORMA DANIELA (PD). Per apporre la mia firma all'emendamento numero 564, come emendato dal Presidente Sabatini.
DERIU ROBERTO (PD). Io vorrei ringraziare l'onorevole Augusto Cherchi che ha, con questa idea, raggiunto lo scopo che ci siamo prefissi con questo emendamento e anche ringraziare l'opposizione che ha condiviso con noi questo emendamento perché ciò che stiamo facendo in questo momento non è un'operazione di routine ma è la condizione necessaria per operare qualunque riforma del sistema dell'emergenza urgenza per completare ciò che abbiamo iniziato con la creazione dell'AREUS e per determinare la salvezza di tutte le organizzazioni che concorrono a garantire l'emergenza urgenza a terra col 118. Non è casuale che abbiamo indicato quella cifra, è la cifra che serve perché il deficit strutturale di tutte le organizzazioni di volontariato, soprattutto quelle professionali, cioè le cooperative, raggiunga il pareggio, quindi non le facciamo uscire da questo da questa condizione di disagio estremo e di rischio e recuperiamo la possibilità dell'intero sistema di essere utile alla Sardegna e di garantire questo preziosissimo servizio. Quindi un ringraziamento all'Aula che ha trovato queste risorse che daranno una grandissima boccata d'ossigeno a tutto il comparto.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Grazie Presidente, riparto dalle ultime parole dell'onorevole Deriu, queste sono azioni doverose anche perché si è parlato di emergenza urgenza ecco, per quanto mi riguarda le cooperative e le associazioni di volontariato sono il vero motore e la vera essenza del servizio di emergenza urgenza, un servizio che voi certamente non avete contribuito a migliorare e che invece avete aspettato tantissimi anni anche per avere anche solamente la creazione della AREUS e invece in tutto questo periodo vorrei ricordare il servizio di emergenza del 118 non è mai venuto meno, quindi credo che trovare queste risorse sia stato un minimo, e sono d'accordo con l'onorevole Cherchi che mi sarebbe piaciuto trovare subito, anche da ora, l'altro milione ma soprattutto per la formazione dei soccorritori che non è certo un elemento di secondo ma certamente un ordine del giorno ci troverà a sostegno.
TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia). Grazie Presidente, non rubo molto tempo, giusto per dichiarare ovviamente il voto favorevole su questo emendamento che ci vede pienamente d'accordo perché permette di mettere in qualche modo, cercare di mettere a sistema e di risolvere i tanti problemi che riguardano il sistema dell'emergenza urgenza, in particolare le esigenze delle associazioni di volontariato delle cooperative nella speranza anche che si adottino tutte le misure necessarie per programmare un effettivo utilizzo di queste della collaborazione delle cooperative e delle associazioni di volontariato evitando un eccessivo utilizzo che c'è stato in questi anni, hanno spesso sopperito alle assenze del 118 effettivo perché non ci sono purtroppo le ambulanze.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). In qualità di Capogruppo per dichiarare che tutto il Gruppo appone la firma all'emendamento, anche per sottolineare, affinché non passi sottotraccia in questo momento, il merito e il valore anche etico di questo emendamento, non passi sottotraccia quello che sta accadendo in quest'Aula in questo momento, a parte l'impegno e lo sforzo finanziario da dedicare all'adeguamento tariffario del 118, ma soprattutto l'impegno che l'Aula sta assumendo nel destinare le prime somme spendibili per l'incremento fino al raggiungimento dei 5 milioni, questo perché chi arriva dalle zone interne, come arriviamo noi, sa perfettamente qual è il lavoro che fanno gli operatori del 118 assicurando l'intervento in urgenza in ambiti in cui, diciamo, le pale dell'elicottero si infrangerebbero sui lecceti e sui querceti, questo al di là delle metafore perché il servizio del 118 nelle aree da cui provengo io è un servizio fondamentale, è un servizio che copre determinate esigenze della popolazione, quest'Aula in questo momento sta andando verso la direzione di incrementare le risorse per raggiungere un risultato che tutti gli operatori del 118 auspicano da anni.
COCCO DANIELE (SDP) Scusate, devo intervenire, grazie Presidente, io ringrazio l'onorevole Deriu e il Presidente Sabatini che sono intervenuti in un su una materia così importante, io credo che le associazioni e le cooperative rappresentino una parte importantissima delle sistema emergenza e urgenza e ora che si è partiti con l'AREUS io credo ancora di più e bisognerà fare di tutto perché ci sia un'integrazione che dia risultati migliori anche rispetto a quelli che ci sono stati sino ad ora, anch'io credo che dovremmo trovare la maniera per supportare economicamente da subito o le cooperative e le ASL e le associazioni che sono iscritte.
COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Sì grazie Presidente, anche io volevo ringraziare l'onorevole Deriu e il presidente Sabatini perché il problema è un problema reale, quindi vorrei chiedere di aggiungere la firma di tutto il Gruppo dei Riformatori a questo emendamento perché il lavoro che svolgono le associazioni di volontariato del 118 è un lavoro prezioso, onorevole Congiu in tutto il territorio della Sardegna, credo che forse bisognerebbe introdurre qualche elemento di razionalizzazione anche rispetto all'elicottero, onorevole Congiu, perché mi costano interventi dell'elicottero ma anche a 20 minuti dall'ospedale di Brotzu con strade senza querceti… Ci mette nemmeno l'ambulanza rispetto all'elicottero onorevole Congiu, la cosa mi preoccupa considerato quanto costa un'ora di volo dell'elicottero perché poi su questa cosa forse dovremmo fare qualche, anzi forse l'assessore Arru dovrebbe fare qualche riflessione, detto questo un tema particolarmente delicato è quello che ha sollevato l'onorevole Zedda, cioè quello della formazione, perché ormai da troppi anni non si fa una formazione vera dei soccorritori e questo comporta tutta una serie di problemi. Quindi ovviamente annunciamo il voto favorevole a questo emendamento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gaetano Ledda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LEDDA GAETANO (PSd'Az-La Base). Favorevole all'emendamento e porre la firma di tutto il Gruppo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pietro Zanchetta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
ZANCHETTA PIETRO (Cristiano Popolari Socialisti). Sì Presidente, rapidamente per chiedere che venga apposta la firma anche del Gruppo.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Gaia per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
GAIA ANTONIO (Cristiano Popolari Socialisti). Mi ha già anticipato il Capogruppo.
GIANNI LAMPIS (Fratelli d'Italia). Il tema del 118 non può lasciarci indifferenti, soprattutto per i gravi ritardi che dal 2011 contraddistinguono la situazione di questo apparato del sistema sanitario. Queste convenzioni sono rimaste ferme benché i costi siano aumentati, siano triplicati, vorrei dire, soprattutto quelli riferiti al carburante. Ecco quindi mi pare di capire che ci sia una sensibilità unanime del Consiglio rispetto a tutte queste problematiche, alla formazione, quindi naturalmente anche il nostro Gruppo come Fratelli d'Italia, chiediamo che venga apposta la nostra firma all'emendamento.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, era solo per aggiungere la nostra firma.
PRESIDENTE. Aggiunta la firma quindi metto in votazione l'emendamento così come formulato.
Metto in votazione l'emendamento numero 565, c'è un invito al ritiro.
DERIU ROBERTO (PD). Presidente, questo emendamento io non l'ho ritirato perché si parla dei disturbi dello spettro autistico. Una malattia terribile che colpisce soprattutto, cioè soprattutto, colpisce anche la famiglia oltre che naturalmente chi ne è affetto. C'è un'unica struttura accreditata in tutta la Regione che fa capo alla Fondazione Marreri, è una struttura che è stata costruita su una proprietà pubblica con denaro pubblico in più di 15 anni. Oggi l'unica cosa che si oppone alla sua partenza e all'inizio dell'erogazione del servizio sono i 200.000 euro, no scusate i 150.000 euro che sono richiesti in questo emendamento. Se l'Assessorato dovesse riconoscere come veritiero ciò che io sto dicendo penso che il Consiglio voglia provvedere a fare in modo che almeno una struttura in Sardegna si occupi di chi ha questi disturbi e sollevi le famiglie da un peso terribile, grazie.
USULA EMILIO (Gruppo Misto). Grazie Presidente, per sostenere con forza questo emendamento e naturalmente per mettere la mia firma in questo provvedimento che ritengo di assoluta importanza per tantissime famiglie che dal lato della diagnosi di autismo per tutta la vita portano il peso, spesso in solitudine, di un problema per il quale spesso le istituzioni sono lontane. È un emendamento assolutamente che deve trovare l'accoglienza di tutta l'Aula, grazie.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Ove il collega Deriu, invitato dalla sua stessa maggioranza dovesse ritirare l'emendamento, preannuncio che lo farei proprio del Gruppo dei Riformatori Sardi. La Fondazione Marreri opera in modo meritorio nel tentativo disperato di poter dare effettivamente gambe ad una attività centrale nella attenzione che si rivolge ad un sostegno verso una serie di persone che necessitano realmente l'attenzione di quest'Aula, non la disattenzione. Per una manciata oltretutto di denari, con i denari che sono corsi in tutti questi giorni c'è addirittura la vergogna di dover essere invitati a ritirare questo tipo di emendamento, aggiungo la mia firma ove dovesse essere ritirato dal collega Deriu, lo faccio proprio per il Gruppo dei Riformatori Sardi.
COINU STEFANO (FI). Per ribadire i concetti appena espressi dall'onorevole Crisponi e da chi mi ha preceduto; è chiaramente un qualcosa da cui non si può prescindere. Spero che questo emendamento non venga ritirato qualora ciò dovesse accadere ovviamente colgo la stessa proposta appena fatta. È una fondazione questa, come tutte le fondazioni, che va a supplire alcune carenze che ci sono e quindi dobbiamo assolutamente porvi rimedio per cercare di far sopravvivere momentaneamente quelle organizzazioni che suppliscono a carenze appunto statali e regionali, grazie.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Intanto per apporre la firma a questo emendamento e ricordare la solitudine che vivono i familiari delle persone autistiche specie se hanno superato, se le persone autistiche, le persone che sono affette da questa patologia hanno superato una certa età. Fino a un certo punto della loro vita vengono seguite, hanno l'aiuto da parte dell'assistenza sanitaria e poi c'è il vuoto con tutte le difficoltà che noi tutti conosciamo. Quindi ovviamente la firma e poi la disponibilità anche ad accogliere questo emendamento e farlo nostro.
TOCCO EDOARDO (FI). Grazie, intanto per ribadire l'interesse di questo emendamento del collega Deriu, ci sono tantissime associazioni, al di là di quel che si può pensare, in Sardegna che si occupano di autismo, molte di queste non come questa riconosciuta, ma molte di queste sopravvivono con la forza economica dei genitori di questi ragazzi per consentire a questi ragazzi di vivere una vita normale, di vivere una vita come tante altre persone loro coetanei e tante famiglie che sopportano tante spese per poter andare avanti, infatti, colgo proprio l'occasione di quello che ha detto poc'anzi anche la collega Busia. Quindi io voglio apporre la mia firma e far sì che chiedo all'Aula che questo emendamento venga discusso eventualmente ancora ma venga mantenuto.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Io sto apprezzando molto il clima dei lavori d'Aula questa sera, perché davvero stiamo insieme lavorando per dare risposte alle molte esigenze che si sono manifestate in queste settimane, che abbiamo raccolto in Commissione attraverso le audizioni, le segnalazioni, i problemi che arrivavano dal territorio. E abbiamo fatto davvero tanti sforzi compreso quello di aver trovato i 5 milioni finalizzati agli operatori del 118, come è stato da più parti detto un fatto di fondamentale importanza. Io non metto in dubbio e infatti l'invito al ritiro non è non voler riconoscere la validità, ma vi assicuro che in questi giorni ho avuto decine e decine di segnalazioni di associazioni che operano nel nostro territorio e che fanno davvero un lavoro importantissimo per i nostri territori. Però poi tutto ha un limite perché a tutto non possiamo dare risposta. Allora io chiedo al collega Deriu di ritirare l'emendamento perché davvero non riusciamo a dare copertura anche a questo problema ma prendiamo un impegno di affrontare il tema insieme all'Assessore e trovare una soluzione subito dopo la finanziaria all'interno dei capitoli per dare una risposta anche ad altre associazioni che operano in questo stesso settore. Io credo che questa sia la soluzione più opportuna.
LEDDA GAETANO (Psd'Az-La Base). Mah anch'io sono d'accordo sull'emendamento e per il voto favorevole. Premetto che a suo tempo ho fatto un'interrogazione anche in merito all'accreditamento di questa fondazione Marreri e apporre la firma del sottoscritto del Gruppo che rappresento.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Presidente, intanto non debbo ripetere quanto ha anticipato l'onorevole Crisponi per quel che riguarda questo argomento. Ma colgo l'occasione perché significativamente volevo dire, quando si risponde, caro Presidente della Commissione, che troppe sono le urgenze o troppo sono le richieste di soluzioni e di finanziamenti da diverse associazioni bisogna stare un po' attenti. È vero che cresce enormemente la spesa sanitaria e non è il caso oggi di fare un'argomentazione al riguardo, ma io vorrei dirvi bisogna fare delle scelte ben precise, chiare e puntuali, e purtroppo all'interno della sanità sarda l'autismo non viene trattato con tutto quel ponderoso sistema che invece viene trattato in altre regioni, soprattutto del nord, ma neanche trascurabile la Calabria o la Sicilia. Per cui, quando si chiede qualcosa di finalizzato così, a cui presto molta attenzione, è un pochino diverso dalle sperimentazioni dei canili, se mi consentite, perché c'è quel fattore di etica e di morale su cui continuerò a insistere negli ultimi mesi in cui starò qui dentro, per cui non siamo più capaci di distinguere quelli che sono i valori, se un uomo, un animale, con tutta la stima per gli animali. Allora, siccome chi vive con la fragilità e il ponderoso attacco che ha da autistico, credo che debba essere necessariamente e virtualmente controllato attentamente con tutto quello che invece in Sardegna non abbiamo. Allora, è vero, facciamo delle differenze, ma sappiamo anche scegliere e siamo uomini di intelletto e di valore.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Valter Piscedda.
PISCEDDA VALTER (Cristiano Popolari Socialisti). Rinuncio.
PRESIDENTE. La nuova copertura per questo emendamento è 9P2T1 Capitolo SC086976.
Metto in votazione l'emendamento…
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Voglio capire se il collega Deriu ritira l'emendamento.
PRESIDENTE. Ha detto di no, credo.
Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.
DERIU ROBERTO (PD). Io ho sentito quello che ha detto il Presidente, c'è l'invito in cambio di un impegno. Non ho capito qual è l'impegno, perché l'Assessore non ha parlato. Anch'io ho sollecitato l'Assessore a parlare, non ha parlato. Quindi, aspettavo semplicemente che parlasse l'Assessore.
ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. L'argomento è ovviamente di particolare rilevanza e interesse, io faccio un invito al ritiro e prendo l'impegno per trovare la copertura per una sperimentazione gestionale in un'area che ha necessità.
DERIU ROBERTO (PD). Ritirato.
PRESIDENTE. Ritirato l'emendamento.
Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi. Ne ha facoltà.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Faccio nostro l'emendamento e chiedo il voto elettronico.
PRESIDENTE. Procediamo con votazione elettronica.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 565.
Emendamento numero 567, parere favorevole della Commissione. Anche qua c'è un nuova copertura che modifichiamo poi successivamente.
Metto in votazione l'emendamento numero 567. Chi lo approva alzi la mano.
Abbiamo in sospeso l'emendamento numero 205, è quello rimodulato che è stato distribuito. Sospendiamo un attimo la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 19 e 53, viene ripresa alle ore 19 e 59.)
PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta sull'emendamento riformulato, il numero 205. Chiedo il parere della Commissione sull'emendamento.
Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 205 riformulato il parere è contrario.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, chiedo il voto segreto. PRESIDENTE. Non ci sono state dichiarazioni di voto quindi è ammissibile il voto segreto. Procediamo con la votazione elettronica a scrutinio segreto. Stiamo votando l'emendamento numero 205 come modificato e proposto dall'onorevole Zedda, quello che è stato distribuito adesso.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 205.
La seduta è tolta, il Consiglio è convocato domani alle ore 10. È convocata la prima Commissione alle dieci meno un quarto.
La seduta è tolta alle ore 20 e 04.

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