Source: https://www.dirittieuropa.it/blog/5310/rassegne-cedu/rassegna-cedu-giovedi-15-novembre-2012/
Timestamp: 2017-10-20 17:56:18+00:00

Document:
Rassegna CEDU - Giovedì 15 Novembre 2012 | Diritti EuropaDiritti Europa
Home / Rassegna sulla Corte Europea / Rassegna CEDU – Giovedì 15 Novembre 2012
Posted by: Marco Occhipinti in Rassegna sulla Corte Europea 15 novembre 2012
Di seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Giovedì 15 Novembre 2012, di
no. 63242/00
Enrico Donati, Maurizio Donati e Angelo Donati, cittadini italiani, hanno subito un’occupazione delle loro terre dall’autorità senza alcuna compensazione. Già accertata la violazione dell’art 1 del Protocollo 1
della CEDU, adiscono nuovamente la Corte per la liquidazione dell’importo
offerto dal GovernoCancellazione del
ricorso (Articolo 37-1-c – Continuo dell’esame non giustificato)
no. 66394/01
Rosario Lombardi e Mauro Lombardi, cittadini italiani, subiscono l’espropriazione delle proprie terre per la costruzione di una caserma. Lamentano una compensazione inferiore al valore di mercato
delle terre e insieme l’irregolarità nel procedimento e l’inadeguatezza della
tutela nel ricorso ex Legge Pinto.
1 del Protocollo n ° 1 – La protezione della proprietà (Articolo 1,
comma 1 del Protocollo n ° 1 – Pacifico godimento dei beni)
Bargão
and Domingos Correia v. Portugal
nos. 53579/09 and 53582/09
José Moreira Bargão e Jacinto Domingos, cittadini portoghesi, accusano un assistente sanitario di approfittare dei pazienti e sono condannati per diffamazione. Oggi rivendicano la loro libertà
Articolo 9 (Diritto alla libertà di pensiero)
dell’Articolo 10 – Libertà di espressione – {Generale} (Articolo 10-1
– Libertà di espressione)
respinto (fuori dal tempo)
no. 43245/07
Hans Joos, cittadino svizzero, è proprietario di una casa d’epoca e si oppone alla costruzione di una piscina sul tetto di
una abitazione adiacente; insoddisfatto nei ricorsi interni, oggi lamenta
l’assenza di un adeguato contraddittorio.
1 (diritto ad un equo processo)
violazione dell’Articolo 6 – Diritto ad un processo equo (art. 6 –
– DIFESA)
no. 38005/07
Christine Kissiwa Koffi, cittadina della Costa d’Avorio, sposata
con cittadino svizzero ,è sorpresa con 2,5 kg di cocaina nel suo bagaglio.
Scontata la pena, è espulsa dalla Svizzera per ragioni di ordine pubblico,
mentre suo figlio, prima espulso, è poi ritornato in Svizzera. Oggi la
ricorrente agisce contro il provvedimento di espulsione.
Procedimento amministrativo; Articolo 6-1 – DIFESA)
no. 52873/09
Isak Shala, nato in Kosovo, vive 18 anni in
Svizzera; qui subisce varie condanne penali e infine, condannato per minacce
di morte contro l’ex fidanzata, è espulso dal paese; in Kosovo, forma una
famiglia. Oggi agisce contro il provvedimento di espulsione.
violazione dell’ Articolo 8 – Diritto al rispetto della vita privata e
familiare (Articolo 8 – Espulsione; Articolo 8-1 – Il rispetto
della vita privata) (Kosovo)
Çelik v.
no. 36487/07
Murat Çelik, cittadino turco, è presidente
della sezione di Istambul dell’associazione Avvocati Contemporanei; è
arrestato, insieme ad altri associati, durante la lettura di una
dichiarazione di protesta contro una normativa nazionale, di recente
introduzione, relativa alla sicurezza e alle condizioni igieniche nelle carceri.
Articolo 3 (divieto di pene o
trattamenti degradanti),
Articolo 5 (diritto alla libertà e alla
Articolo 6 (diritto ad un equo
10 – Libertà di espressione – {Generale} (Articolo 10-1 – Libertà
no. 11045/07
İbrahim Gürceğiz, cittadino turco, è
arrestato perché presunto membro dell’organizzazione Hezbollah; è sottoposto
a custodia cautelare dal 2002 al 2007. Lamenta l’eccessiva durata della
custodia cautelare e del processo, e insieme di aver subito maltrattamenti in
Articolo 5 § 3 (diritto alla libertà e
dell’Articolo 6 – Diritto ad un processo equo (art. 6 – Procedimento
penale ; Articolo 6-1 – Termine ragionevole)
no. 33200/05
Mehmet Yolcu, cittadino turco, da ricercatore universitario
aveva partecipato ad un bando per divenire docente di lingua e
letteratura araba, senza successo. Lamenta discriminazione nell’esame,
irregolarità procedurali nel ricorso contro il provvedimento di nomina, e un
danno economico relativo alla mancata assegnazione dello stipendio di
tempo ragionevole)
dell’ Articolo 6 – Diritto ad un processo equo (art. 6 – Procedura
– Termine ragionevole)
– DIFESA; Parità delle armi)
Grinenko v.
no. 33627/06
Vladislav Grinenko, cittadino ucraino, è
condannato per tentato omicidio. Lamenta maltrattamenti, una illegittima
custodia cautelare di 24 ore, la menomazione del suo diritto alla difesa nel
non poter contattare il proprio avvocato e l’inopponibilità di una
testimonianza allegata contro di lui proveniente da un teste ormai morto.
della tortura e dei trattamenti inumani o degradanti)
1 (c) (diritto alla libertà e alla sicurezza)
Articolo 6 § § 1 e 3 (c) (diritto ad un processo
equo / destra
all’assistenza legale di propria scelta)
Articolo 6 § § 1 e 3 (d) (diritto di audizione
di testimoni)
violazione dell’Articolo 3 – Divieto della tortura (art. 3 –
trattamento degradante; Trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)
dell’ Articolo 3 – Divieto della tortura (art. 3 – L’effettivo
dell’Articolo 5 – Diritto alla libertà e alla sicurezza (Articolo 5-1-c
– ragionevole sospetto)
dell’Articolo 6 +6-3- c – Diritto ad un processo equo (art. 6 –
Procedimento penale; Articolo 6-1 – processo equo; L’Articolo 6-3-c
– Difesa attraverso il suo legale)
Khayrov v.
no. 19157/06
Ramil Khayrov, cittadino ucraino, è condannato
per omicidio. Lamenta maltrattamenti, un trattamento sanitario inadeguato
alla tubercolosi da cui è affetto, la menomazione del suo diritto alla difesa
nel non poter contattare il proprio avvocato e introdurre nel processo una
testimonianza a suo favore.
per assistenza legale)
equo / diritto di ottenere la convocazione e l’esame dei testimoni)
Procedimento penale; Articolo 6-1 – processo equo) (Articolo 6
– Diritto ad un processo equo;
penale; L’Articolo 6-3-c – Difesa attraverso il suo legale)
dell’Articolo 6 +6-3- d – Diritto ad un processo equo (art. 6 –
Procedimento penale; Articolo 6-1 – processo equo; L’Articolo 6-3-d
– Audizione di testimoni)
no. 22429/05
Mikhail e Anna Koval, marito e moglie, e i loro
figli, Dmitriy Brik e Yelena Dubova, tutti cittadini ucraini, partecipano
alla vicenda di un trapano conteso col vicino. Quando il vicino rivendica il
trapano, entrando nell’appartamento della famiglia Koval, il sign. Koval lo
minaccia con una pistola a gas; successivamente interviene la polizia. I
ricorrenti lamentano maltrattamenti e comportamenti illegittimi – come
l’ingresso nel loro appartamento o la custodia presso la stazione di polizia
– da parte dell’autorità.
tortura e di trattamenti inumani o degradanti)
1 (diritto alla libertà e alla sicurezza)
privata e familiare e la casa)
Articolo 1 del Protocollo n ° 1 (protezione di
dell’ Articolo 3 – Divieto della tortura (art. 3 – trattamento
regolare stato di arresto o di detenzione)
(art. 8-1 – Rispetto per la casa)
comma 1 del Protocollo n ° 1 -. Pacifico godimento dei beni)
Nikolayenko v.
no. 39994/06)
Nikolayenko, cittadino ucraino, è condannato all’ergastolo per omicidio.
Lamenta maltrattamenti dall’autorità e una menomazione del suo diritto alla
difesa, avendo usufruito della difesa del suo avvocato solo per un tempo
limitato ed essendo stata utilizzata la sua stessa testimonianza contro di
lui, come autoincriminazione.
Articolo 3 (divieto di tortura e di inumani o
Articolo 6 § § 1 e 3 (c) (a destra
a un processo equo / diritto all’assistenza legale di propria
Articolo 6 § 1 (diritto ad un equo processo)
dell’ Articolo 6 – Diritto ad un processo equo (art. 6 – Procedimento
penale; Articolo 6-1 – DIFESA)
Violazione dell’ Articolo
6 – Diritto ad un processo equo (art. 6-3-c – Difesa attraverso il suo
no. 48057/06
Sergey Afanasyev,
cittadino russo, è condannato per omicidio. Lamenta maltrattamenti,
menomazione del diritto alla difesa e l’uso contro di lui di una sua
art 6 § 1 (diritto ad un
di prova)
equo / diritto all’assistenza legale assistenza)
no. 49218/10
Grygoriy Yermolenko, cittadino ucraino, è condannato per corruzione.
Affetto da leucemia e altre malattie, lamenta una assistenza sanitaria
Yerokhina v.
no. 12167/04
Elena Yerokhina, cittadina ucraina, è condannata per
l’omicidio di un amico. Lamenta maltrattamenti e la menomazione del suo
equo / diritto all’assistenza legale)
Zamferesko v.
no. 30075/06
Viktor Zamferesko, cittadino ucraino, è condannato
all’ergastolo per omicidio. Lamenta maltrattamenti dall’autorità,
l’estorsione della confessione e menomazioni del suo diritto alla difesa,
come nell’utilizzo contro di lui di dichiarazioni autoincriminanti.
Articolo 6 § 1 (Diritto a un processo)
§ 1 e 3 (c) (diritto ad un processo equo / diritto all’assistenza legale)
Procedimento penale; Articolo 6-1 – processo equo)
6-3-c – Difesa attraverso il suo legale) Violazione dell’ Articolo 6 –
Diritto ad un processo equo (art. 6 – Procedimento penale; Articolo 6-1
di sola violazione della ragionevole durata di processi non criminali
Bodnár v.
46206/07
53834/07
Cooperativa ‘Sannio Verde’
S.R.L. v. Italy
Tutte le sentenze	2012-11-15
Previous: Confrontazione in Kuwait: ignorato il divieto di manifestazione imposto dal Governo
Next: Russia: Se hai dei precedenti penali, togli lavoro ai giudici: hanno già deciso!

References: Articolo 9
 Articolo 6
 Articolo 8
 Articolo 8

Articolo 3

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 5
 § 3
 Articolo 6
 Articolo 6

Articolo 6
 § 1

Articolo 6
 § 1
 Articolo 3
 Articolo 6
 Articolo 6
 Articolo 6

Articolo 1
 Articolo 3

Articolo 3

Articolo 6
 § 1

Articolo 6
 § 1
 Articolo 6
 Articolo 6
 Articolo
6
 § 1

Articolo 6
 § 1

§ 1
 Articolo 6
 Articolo 6
 Articolo 6