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DISPOSIZIONI ATTUATIVE QUADRO MISURE FORESTALI AI SENSI DELLA LEGGE REGIONALE 5 DICEMBRE 2008, N. 31 ART - PDF
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Evangelina Blasi
1 DELIBERAZIONE DI GIUNTA REGIONALE DISPOSIZIONI ATTUATIVE QUADRO MISURE FORESTALI AI SENSI DELLA LEGGE REGIONALE 5 DICEMBRE 2008, N. 31 ART. 25 E 26, 40 COMMA 5 LETTERA B), 55 COMMA 4 E ART 56 VISTA la legge regionale 5 dicembre 2008 n. 31 Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale, che prevede : all art. 25, il finanziamento per lavori di pronto intervento e sistemazioni idraulico forestali e loro manutenzione; all art. 26, il finanziamento di interventi di sviluppo del settore forestale finalizzati a valorizzare le funzioni relative alla protezione dei versanti, degli alvei fluviali e delle sponde, alla difesa della biodiversità, alla produzione di beni forestali, alla tutela dell occupazione nelle areee montane, alla protezione e tutela del paesaggio e dell ambiente; all art. 40, comma 5, lettera b) tra gli obiettivi prioritari della Regione nelle aree di pianura e di fondovalle la tutela e la conservazione delle superfici forestali, nonché la creazione di nuove aree boscate e di sistemi verdi multi-funzionali; all art. 55, comma 4, promuove interventi di forestazione urbana con lo scopo di rinaturalizzazione e riqualificazione, di costruzione del paesaggio, di contenimento degli inquinanti, di mitigazione climatica e acustica; all art. 56, comma 6, il finanziamento per un periodo massimo di cinque anni decrescenti, delle spese di avviamento dei consorzi forestali riconosciuti con provvedimento regionale; VISTI gli Orientamenti comunitari per gli aiuti di stato nel settore agricolo e forestale (2006/C 319/01) che al capitolo VII contengono le regole per gli aiuti di stato nel settore forestale, e in particolare : - al punto (175) stabiliscono che per contribuire alla manutenzione e al miglioramento delle foreste e alla promozione della loro funzione ecologica, protettiva e ricreativa sono dichiarati compatibili con l articolo 87, paragrafo 3 lettera c) del trattato gli aiuti che coprono fino al 100% delle spese ammissibili ivi elencate a condizione che le misure contribuiscono direttamente a mantenere o a ripristinare le funzioni ecologiche, protettive e ricreative delle foreste, la biodiversità e la sanità dell ecosistema forestale; 1
2 - al punto (180) stabiliscono che gli aiuti a favore della costituzione di associazioni di selvicoltori saranno autorizzati dalla Commissione se rispettano le condizioni di cui all art. 9 del regolamento di esenzione 1857/2006. VISTO il Regolamento CE 1998/2006 regime di De minimis; RITENUTO da parte del dirigente della Unità Organizzativa Sviluppo e Tutela del Territorio Rurale e Montano di proporre l approvazione delle Disposizioni attuative quadro: Misure forestali ai sensi della legge regionale 5 dicembre 2008, n. 31 art. 25 e 26. e per la pianura art 40 comma 5 lettera b) e Art 55 comma 4 e art 56 (associazionismo) composto da n. 9 fogli, parte integrante del presente atto; RITENUTO di notificare il presente provvedimento alla Commissione UE per il parere di competenza ai sensi degli articoli 87 e 88 del trattato UE; AD UNANIMITA dei voti espressi nelle forme di legge, D E L I B E R A 1. di approvare l allegato 1) concernente le Disposizioni attuative quadro Misure forestali ai sensi della legge regionale 5 dicembre 2008, n. 31 art. 25 e 26. e per la pianura art 40 comma 5 lettera b) e Art 55 comma 4 e art 56 (associazionismo) composto da n. 9 fogli, parte integrante del presente atto; 2. di notificare il presente atto alla Commissione europea per il parere di competenza ai sensi degli articoli 87 e 88 del trattato UE; 3. di dare atto che il Dirigente della Unità Organizzativa proponente provvederà all approvazione del bando, all apertura dei termini di presentazione delle domande nonché alla definizione del modello di domanda, delle modalità e/o modifiche a valenza tecnica attuative del programma di cui al punto 1) sulla base del parere di conformità che sarà espresso dalla Commissione Europea; 4. disporre la pubblicazione, sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, del presente provvedimento e del suo allegato. Il Segretario 2
3 DISPOSIZIONI ATTUATIVE QUADRO MISURE FORESTALI AI SENSI DELLA LEGGE REGIONALE 5 DICEMBRE 2008, N. 31 ART. 25 E 26, 40 COMMA 5 LETTERA B), 55 COMMA 4 E ART 56 AIUTI PER IL SETTORE FORESTALE Ai sensi della Legge regionale 5 dicembre 2008 n. 31 Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale : art. 25 e 26, 40 comma 5 lettera b), 55 comma 4 e 56, si intende attivare le seguenti misure di intervento: 1. Interventi selvicolturali finalizzati al mantenimento, miglioramento e ripristino delle funzioni ecologiche, protettive, ricreative delle foreste, la biodiversità e la sanità dell ecosistema forestale 2. Formazione e divulgazione 3. Pianificazione forestale 4. Aiuti per i Consorzi forestali e altre forme associative per la gestione integrata di superfici agro-forestali dei Sistemi Verdi 5. Promozione di forme di utilizzazione boschiva, prevista dai piani di assestamento e di indirizzo forestale dei boschi 6. Sostegno alle imprese boschive 7. Acquisto di superfici forestali da destinare a Sistemi Verdi 8. Opere forestali ed infrastrutturali di interesse della collettività Azione 1: INTERVENTI SELVICOLTURALI FINALIZZATI AL MANTENIMENTO, MIGLIORAMENTO E RIPRISTINO DELLE FUNZIONI ECOLOGICHE, PROTETTIVE, RICREATIVE DELLE FORESTE, LA BIODIVERSITÀ E LA SANITÀ DELL ECOSISTEMA FORESTALE 1.1 Motivazione dell intervento Mantenere e ripristinare le funzioni ecologiche, protettive e ricreative delle foreste, nonché la biodiversità e la sanità dell ecosistema forestale, attraverso interventi selvicolturali. 1.2 Obiettivi della misura Riportare i boschi verso le caratteristiche proprie dello stato naturale mediante l impiego di specie autoctone e forme di governo che garantiscono le molteplicità ambientali, paesistiche, ecosistemiche, fruitive, culturali delle funzioni del bosco. 1.3 Localizzazione degli interventi Gli interventi potranno essere realizzati su tutto il territorio della regione Lombardia. 1.4 Beneficiari Soggetti privati e pubblici conduttori delle superfici oggetto di intervento 1
4 1.5 Tipologie d intervento a) Conversioni, diradamenti sostituzione di impianti artificiali di conifere fuori areale, b) Taglio di piante danneggiate da avversità biotiche (es. bostrico); c) Sfolli, diradamenti e manutenzione in boschi con funzione ricreativa, protettiva o naturalistica (es. sistemi verdi, grandi foreste ecc); d) Taglio e sradicamento di specie vegetali infestanti (es. prunus serotina) che alterano l ecosistema forestale, rendendo necessario il ripristino ecologico e protettivo delle foreste ed eventuale rinnovazione artificiale con specie autoctone; e) Prevenzione, eradicazione e trattamento di fitopatie e parassitologie attraverso il taglio e l asportazione delle piante malate o morte e lotta diretta agli insetti nocivi.. f) Diradamenti per garantire una crescita equilibrata e sana degli alberi previsti all interno degli strumenti di pianificazione forestale 1.6 Limiti e i divieti : Sono vietati: Tagli di utilizzazione di qualsiasi tipo; Tagli a finalità produttiva, ossia finalizzati a produrre legno a scopo commerciale; Rinnovazione artificiale a seguito di tagli di utilizzazione o di tagli successivi o diradamenti. Impianto di alberi o arbusti finalizzati alla chiusura di radure o spazi aperti Impianto speci coltivate a breve e media durata. Interventi che possono ridurre la biodiversità, provocare la liscivazione dei nutrienti, avere un impatto negativo sugli ecosistemi idrici naturali o i bacini idrici protetti 1.7 Entità degli aiuti. Fino al 100% della spesa ammessa ai sensi delle lettere a), b) e c) del punto 175 Titolo VII Aiuti per il settore forestale, degli Orientamenti comunitari per gli aiuti di stato nel settore agricolo e forestale 2007/2013 (2006/C 319/01) Azione 2: FORMAZIONE E DIVULGAZIONE 2.1 Motivazione dell intervento Garantire a tecnici e operatori l aggiornamento e la formazione circa le innovazioni tecnologiche in materia forestale, le tecniche per la riduzione degli infortuni durante lo svolgimento di operazioni selvicolturali e delle malattie professionali. L intervento vuole altresì promuovere e divulgare le informazioni generali e specifiche sulle foreste. 2.2 Obiettivi della misura Formare personale tecnico e operatori forestali, produrre materiale divulgativo, campagne di informazione, organizzare eventi, seminari, mostre, fiere ecc. per promuovere le molteplicità funzionali del bosco in ambito ambientale, paesistico, ecosistemico, fruitivo e culturale. 2.3 Localizzazione degli interventi 2
5 Gli interventi potranno essere realizzati su tutto il territorio della regione Lombardia. 2.4 Beneficiari ERSAF, Enti pubblici, Consorzi forestali e altre forme associative, Organizzazioni professionali agricole, Centri di formazione professionale accreditati. 2.5 Tipologie d intervento a) Formazione, I percorsi formativi per Operatore forestale e Operatore forestale responsabile sono finalizzati ad acquisire le necessarie competenze per operare in ambito agroforestale autonomamente o come dipendente per imprese boschive, consorzi forestali, comunità montane e altri enti pubblici. I percorsi per istruttori forestali sono finalizzati a formare personale qualificato a trasmettere le conoscenze sulle moderne tecniche di lavoro relative all abbattimento, all allestimento del legname e all esbosco con particolare attenzione alla sicurezza. b) Divulgazione; Sono oggetto di contributo opuscoli informativi e didattici, siti e pagine internet, bacheche e cartelli didattici ecc 2.6 Limiti e i divieti: le azioni e i materiali sovvenzionati non possono contenere riferimenti a determinati prodotti o produttori, né promuovere prodotti nazionali. 2.7 Entità degli aiuti. Fino al 100% della spesa ammessa ai sensi del Titolo VII Aiuti per il settore forestale, degli Orientamenti comunitari per gli aiuti di stato nel settore agricolo e forestale 2007/2013 (2006/C 319/01): punto 179 per la formazione ; punto 175, lettera f) per la divulgazione. Azione 3:PIANIFICAZIONE FORESTALE 3.1 Motivazione dell intervento Assicurare una corretta gestione delle superfici forestali e una razione realizzazione delle operazioni forestali. 3.2 Obiettivi della misura Gestire e pianificare in modo corretto le attività boschive al fine altresì di promuovere le funzioni ambientali, paesistiche, ecosistemiche, fruitive, culturali del bosco. 3.3 Localizzazione degli interventi Gli interventi potranno essere realizzati su tutto il territorio della regione Lombardia. 3.4 Beneficiari 3
6 Conduttori privati di superfici anche consorziati o associati. 3.5 Tipologie d intervento Il contributo consiste nel riconoscimento delle spese di pianificazione delle misure di gestione del bosco, attraverso la realizzazione dei a) Piani di Assestamento Forestale (PAF) semplificati b) Piani di Indirizzo Forestale (PIF); 3.6 Limiti e i divieti: Le spese di pianificazione delle attività selvicolturali sono ammesse purchè il loro obiettivo sia di contribuire a mantenere o ripristinare l ecosistema e la biodiversità forestale o il paesaggio tradizionale. 3.7 Entità degli aiuti.. Fino al 100% della spesa ammessa ai sensi della lettera a) del punto 175 Titolo VII Aiuti per il settore forestale, degli Orientamenti comunitari per gli aiuti di stato nel settore agricolo e forestale 2007/2013 (2006/C 319/01) Azione 4 AIUTI PER I CONSORZI FORESTALI E ALTRE FORME ASSOCIATIVE PER LA GESTIONE INTEGRATA DI SUPERFICI AGRO-FORESTALI DEI SISTEMI VERDI 4.1 Motivazione dell intervento Superare le criticità di gestione dei boschi derivanti dalla elevata frammentazione delle proprietà, nonché alla gestione dei costituendi Sistemi Verdi di cui al regime di aiuto N 380/ Obiettivi della misura Sviluppare dell associazionismo fra proprietari agro-forestali, sia pubblici che privati che consenta una gestione corretta delle attività nelle aree agro-forestali per promuovere le funzioni ambientali, paesistiche, ecosistemiche, fruitive e culturali del bosco. 4.3 Localizzazione degli interventi Gli interventi potranno essere realizzati su tutto il territorio della regione Lombardia. 4.4 Beneficiari Consorzi forestali e altre forme associative per la gestione dei Sistemi verdi. 4.5 Tipologie d intervento Alle società e associazioni riconosciute è concesso un aiuto di avviamento per i primi cinque anni di attività, a parziale copertura dei costi sostenuti per l attivazione dei servizi di assistenza alla gestione, di sostituzione e di consulenza aziendale. 4
7 I proprietari agro-forestali che aderiscono alle società e associazioni riconosciute devono rimanerne soci per un minimo di tre anni e presentare un preavviso di almeno dodici mesi prima di ritirarsi. Tra le spese ammissibili sono: il canone d'affitto di locali idonei, l'acquisto di attrezzatura per ufficio, compreso il materiale informatico (hardware e software), le spese amministrative per il personale, le spese generali, e gli oneri legali e amministrativi. In caso di acquisto dei locali, le spese ammissibili sono limitate ai canoni d'affitto dei locali a prezzi di mercato. 4.6 Limiti e i divieti: Ai sensi dell art. 9 Aiuti alle organizzazioni di produttori del Reg.(CE) 1857/06, in particolare non possono essere concessi aiuti in relazione a spese sostenute dopo il quinto anno o pagate dopo il settimo anno dal riconoscimento dell'associazione. 4.7 Entità degli aiuti. L aiuto è concesso per un periodo massimo di cinque anni. Non potrà superare nel primo anno dal riconoscimento il 100% dei costi sostenuti e sarà ridotto del 20% per ciascun anno di esercizio, fino ad azzerarsi al sesto anno dopo il riconoscimento. L'importo totale degli aiuti che possono essere accordati ad ogni associazione o società riconosciuta non può superare ,00. (ai sensi del del punto 175 Titolo VII Aiuti per il settore forestale, degli Orientamenti comunitari per gli aiuti di stato nel settore agricolo e forestale 2007/2013 (2006/C 319/01) Azione 5: PROMOZIONE DI FORME DI UTILIZZAZIONE BOSCHIVA, PREVISTA DAI PIANI DI ASSESTAMENTO E DI INDIRIZZO FORESTALE DEI BOSCHI 5.1 Motivazione dell intervento Favorire la gestione del bosco e dei suoi prodotti in situazioni svantaggiate e di scarsa redditività. 5.2 Obiettivi della misura Sostenere lo sviluppo e l innovazione delle imprese della filiera bosco legno incrementando il reddito ritraibile dall utilizzazione delle superfici forestali e incentivando l utilizzo e la cura dei boschi ai fini della produzione di legname di qualità, di legna da ardere e di cippato quale fonte di reddito alternativa 5.3 Localizzazione degli interventi Gli interventi potranno essere realizzati in aree svantaggiate di montagna della regione Lombardia. 5.4 Beneficiari Imprese boschive e Consorzi forestali ubicati in zone svantaggiate di montagna 5.5 Tipologie d intervento Sostegno finanziario agli oneri connessi alle operazioni di abbattimento, allestimento, concentramento, esbosco per tagli boschivi, all interno di superfici forestali pianificate. Possono essere inoltre comprese le operazioni di progettazione e di direzione lavori. 5
8 5.6 Limiti e i divieti: Non possono beenficiare del contributo: le imprese boschive non iscritte all Albo regionale le attività relative alla rigenerazione successiva al taglio a raso 5.7 Entità degli aiuti. Gli interventi saranno attuati in regime di De minimis (Regolamento CE n. 1998/2006). Nel rispetto dell importo massimo concedibile ad una medesima impresa ai sensi della normativa «de minimis» ( ,00 nell arco di tre esercizi finanziari) sarà concesso un contributo per le operazioni indicate tra le tipologie di intervento, in funzione della quantità di materiale asportato, al grado di difficoltà del taglio e di accesso alla zona di intervento. Azione 6: SOSTEGNO ALLE IMPRESE BOSCHIVE 6.1 Motivazione dell intervento Migliorare l economicità dell utilizzazione del legname proveniente da boschi di non facile accesso. 6.2 Obiettivi della misura Sostenere lo sviluppo e l innovazione delle imprese della filiera bosco legno, migliorando la qualità e l'efficienza della dotazione di macchine e attrezzature destinate alla gestione delle superfici forestali anche per incrementare la qualità dei prodotti forestali. 6.3 Localizzazione degli interventi Gli interventi potranno essere realizzati in aree svantaggiate della regione Lombardia. 6.4 Beneficiari Imprese boschive e Consorzi forestali ubicate in zone svantaggiate di montagna 6.5 Tipologie d intervento Acquisizione di attrezzature, preferibilmente innovative per la realizzazione delle operazioni di taglio, allestimento, esbosco, nonché quelle necessarie per attuare iniziative destinate a migliorare la qualità dei prodotti ritraibili dal bosco. 6.6 Limiti e i divieti Non possono beneficiare del contributo le imprese boschive non iscritte all Albo regionale 6.7 Entità degli aiuti. Gli interventi saranno attuati in regime di De minimis (Regolamento CE n. 1998/2006). Il contributo concedibile è fino al 60% delle spese ammissibili nei limiti dell importo massimo concedibile ad una medesima impresa ai sensi della normativa «de minimis» ( ,00 nell arco di tre esercizi finanziari). 6
9 Azione 7: ACQUISTO DI SUPERFICI FORESTALI DA DESTINARE A SISTEMI VERDI 7.1 Motivazione dell intervento Incentivare la realizzazione dei Sistemi verdi da utilizzare come zone di protezione naturale, agevolando l acquisto di aree dove realizzare gli interventi. La quasi totale scomparsa dei boschi nella pianura e nei fondovalle e del conseguente notevole impoverimento di biodiversità e di qualità del paesaggio, hanno spinto la Regione Lombardia ad adottare degli strumenti che favoriscano la formazione di tali Sistemi verdi che consistono in una pluralità di interventi diversificati su una superficie minima di 5 ettari, mantenuti per almeno 30 anni quali ad esempio: creazione di boschi planiziali, golenali e riparali, zone umide, fasce tampone, siepi e filari, fasce verdi, aree di fitodepurazione, aree di laminazione, fasce boscate ripariali, forestazione urbana, aree arbustive naturaliformi, infrastrutture leggere per la fruizione ecc. I nuovi sistemi verdi consentiranno un significativo miglioramento della qualità della vita anche con funzioni di agroecosistemi filtro (miglioramento della qualità dell acqua mediante l assorbimento dei carichi inquinanti, l abbattimento di polveri e rumori, etc) e di riqualificazione del territorio. Obiettivo principale dell iniziativa Sistemi verdi è quindi la riqualificazione del sistema paesisticoambientale tradizionale lombardo, da attuarsi attraverso la trasformazione di vaste aree del territorio regionale (prioritariamente in comprensori privi o scarsi di vegetazione forestale), in un ottica multifunzionale di manutenzione e ripristino dell ecosistema e della biodiversità forestale. 7.2 Obiettivi della misura Aumentare le aree destinate alla realizzazione dei Sistemi verdi e garantire una destinazione permanente delle superfici forestali dei Sistemi verdi alla protezione della natura e conservazione di ecosistemi naturali. 7.3 Localizzazione degli interventi Gli interventi potranno essere realizzati su tutto il territorio della regione Lombardia. 7.4 Beneficiari Le persone giuridiche di diritto pubblico 7.5 Tipologie d intervento Costo per l acquisto dei terreni comprese le relative spese effettivamente sostenute per la stipula degli atti di acquisto e permuta dei terreni da destinare alla realizzazione dei Sistemi verdi permanentemente destinati ad aree di protezione della natura 7.6 Limiti e i divieti Il contributo sarà concesso esclusivamente nel caso sia imposto un obbligo statutario o contrattuale di destinazione permanente della superficie interessata a Sistema verde multifunzionale 7.7 Entità degli aiuti. 7
10 Fino al 100% della spesa ammessa ai sensi della lettera g) del punto 175 Titolo VII Aiuti per il settore forestale, degli Orientamenti comunitari per gli aiuti di stato nel settore agricolo e forestale 2007/2013 (2006/C 319/01) Azione 8. OPERE FORESTALI ED INFRASTRUTTURALI DI INTERESSE DELLA COLLETTIVITÀ 8.1 Motivazione dell intervento Si tratta di incentivare la realizzazione di opere nell interesse della collettività tese a contribuire direttamente a mantenere o ripristinare le funzioni ecologiche, protettive e ricreative delle foreste, nonché la biodiversità e la sanità dell ecosistema forestale. 8.2 Obiettivi della misura Consentire la realizzazione di interventi nell interesse della collettività di cui si fanno carico le associazioni forestali e/o gli enti pubblici o i comuni, quali i miglioramenti boschivi, le sistemazioni idraulico-forestale, le manutenzioni e costruzioni di strade agro-silvopastorali, la pianificazione, al fine altresì di garantire e promuovere le funzioni ambientali, paesistiche, ecosistemiche, fruitive, culturali dello stesso. 8.3 Localizzazione degli interventi Gli interventi potranno essere realizzati su tutto il territorio della regione Lombardia. 8.4 Beneficiari Le persone giuridiche di diritto pubblico ed i consorzi forestali 8.5 Tipologie d intervento Per la realizzazione di opere nell interesse della collettività volti alla manutenzione ed al miglioramento delle foreste e alla promozione della loro funzione ecologica, protettiva e ricreativa, sono concessi contibuti per le seguenti tipologie di intervento e azioni: Miglioramento delle aree boschive: conversioni, diradamenti, sostituzione di impianti artificiali di conifere fuori areale, taglio di piante danneggiate da avversità biotiche (es. bostrico); sfolli, diradamenti e manutenzione in boschi con funzione ricreativa, protettiva o naturalistica (es sistemi verdi, grandi foreste ecc); taglio e sradicamento di specie vegetali infestanti (es. prunus serotina) che alterano l ecosistema forestale, rendendo necessario il ripristino ecologico e protettivo delle foreste ed eventuale rinnovazione artificiale con specie autoctone, prevenzione, eradicazione e trattamento di fitopatie e parassitologie attraverso il taglio e l asportazione delle piante malate o morte; imboschimenti in pianura o fondovalle per l aumento della biodiversita. Sistemazione idraulico-forestali: interventi di riassetto idrogeologico, interventi di regimazione idraulica e di consolidamento di versanti in frana e manutenzioni eventualmente realizzate con tecniche di ingegneria naturalistica in aree boscate e sul reticolo idrografico secondario Manutenzioni straordinarie, adeguamenti e costruzione nuove di strade agro-silvopastorali: 8
11 Infrastrutture strettamente funzionali alle attività agro-forestali in cui si privilegiano la realizzazione di opere a basso impatto ambientale limitando al minimo le opere d arte tradizionali. L adeguamento o la costruzione delle strade dovrà perseguire obiettivi di polifunzionalità come, ad esempio, realizzare adeguate aree di sosta e per agevolare le operazioni selvi-colturali. Pianificazione forestale riconoscimento delle spese di pianificazione delle misure di gestione del bosco, attraverso la realizzazione dei: a) Piani di Assestamento Forestale (PAF) b) Piani di Assestamento Forestale (PAF) semplificati c) Piani di Indirizzo Forestale (PIF); d) Piani dellaviabilità Agro Silvo Pastorale 8.6 Limiti e i divieti: Non è consentita la concessione di contributi per la realizzazione di: infrastrutture che non hanno interesse collettivo nuove strade e la manutenzione delle strade esistenti sarà consentita per le infrastrutture inserite nei Piani della Viabilità agro-silvo-pastorale 8.7 Entità degli aiuti. Fino al 100% della spesa ammessa La misura non costituisce aiuto di Stato i sensi dell'articolo 87, paragrafo 1 del trattato. 9
SCHEMA DELLE AZIONI. Beneficiari Soggetti privati conduttori 2 delle superfici oggetto di intervento.
SCHEMA DELLE AZIONI 1. INTERVENTI SELVICOLTURALI FINALIZZATI AL MANTENIMENTO, MIGLIORAMENTO E RIPRISTINO DELLE FUNZIONI ECOLOGICHE, PROTETTIVE, RICREATIVE DELLE FORESTE, LA BIODIVERSITÀ E LA SANITÀ DELL
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 art. 25
 art. 26
 art. 40
 art. 55
 art. 56
 articolo 87
 art. 9
 art. 25
 art. 25
 ART. 25
 art. 25
 art. 9
 ARTICOLO 56
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