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Timestamp: 2019-03-19 23:36:42+00:00

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Art. 957 - 977 Libro III Codice Civile Vicolo Italia
Codice Civile -> Libro III -> 957 - 977
Art. 957 - Disposizioni inderogabili.
L'enfiteusi, salvo che il titolo disponga altrimenti, e regolata dalle norme contenute negli articoli seguenti.
Il titolo [587, 1350 n.2, 2643 n. 2, 2648] non può tuttavia derogare alle norme contenute negli articoli 958 secondo comma, 961 secondo comma, 962, 965, 968, 971 e 973.
L'enfiteusi temporanea non può essere costituita per una durata inferiore ai venti anni [957 II].
Art. 959 - Diritti dell'enfiteuta.
[c.p.c. 15, 21]. l'enfiteuta ha gli stessi diritti che avrebbe il proprietario sui frutti del fondo [820 s.], sul tesoro [932] e relativamente alle utilizzazioni del sottosuolo in conformità delle disposizioni delle leggi speciali [840].
Il diritto dell'enfiteuta si estende alle accessioni [817 ss., 934 ss.].
Art. 960 - Obblighi dell'enfiteuta.
L'enfiteuta ha l'obbligo di migliorare il fondo e di pagare al concedente un canone periodico [972]. Questo può consistere in una somma di danaro ovvero in una quantità fissa di prodotti naturali [961, 962].
Art. 961 - Pagamento del canone.
L'obbligo del pagamento del canone [2763, 2948] grava solidalmente [1292 ss.] su tutti i coenfiteuti e sugli eredi dell'enfiteuta finché dura la comunione.
Nel caso in cui segua la divisione e il fondo venga goduto separatamente dagli enfiteuti o dagli eredi, ciascuno risponde per gli obblighi inerenti all'enfiteusi proporzionalmente al valore della sua porzione [957 II]
Art. 962 - (Revisione del canone.) Abrogato
Art. 963 - Perimento totale o parziale del fondo.
Se e perita una parte notevole del fondo e il canone risulta sproporzionato al valore della parte residua, l'enfiteuta, secondo le circostanze, può chiedere una congrua riduzione del canone, o rinunziare al suo diritto, restituendo il fondo al concedente, salvo il diritto al rimborso dei miglioramenti sulla parte residua [975].
La domanda di riduzione del canone e la rinunzia al diritto non sono ammesse, decorso un anno dall'avvenuto perimento [2964 ss.].
Nel caso di espropriazione per pubblico interesse [834], l'indennità si ripartisce a norma del comma precedente.
Art. 964 - Imposte e altri pesi.
Art. 965 - Disponibilità del diritto dell'enfiteuta.
L'enfiteuta può disporre del proprio diritto, sia per atto tra vivi [1350 n. 2, 2643 n. 2,], sia per atto di ultima volontà [587, 2648].
Nell'atto costitutivo può essere vietato all'enfiteuta di disporre per atto tra vivi, in tutto o in parte, del proprio diritto, per un tempo non maggiore di venti anni [1379].
Nel caso di alienazione compiuta contro tale divieto, l'enfiteuta non è liberato dai suoi obblighi verso il concedente ed e tenuto a questi solidalmente [1292 ss.] con l'acquirente [957 II].
Art. 966 - (Prelazione a favore del concedente.) Abrogato
Art. 967 - Diritti e obblighi dell'enfiteuta e del concedente in caso di alienazione.
In caso di alienazione, il nuovo enfiteuta è obbligato solidalmente [1292 ss.] col precedente al pagamento dei canoni non soddisfatti.
In caso di alienazione del diritto del concedente, l'acquirente non può pretendere l'adempimento degli obblighi dell'enfiteuta prima che a questo sia stata notificata l'alienazione [1264].
Art. 968 - Subenfiteusi.
La subenfiteusi non è ammessa [957 II].
Art. 969 - Ricognizione.
Il concedente può richiedere la ricognizione del proprio diritto [1988] da chi si trova nel possesso del fondo enfiteutico, un anno prima del compimento del ventennio [2720].
Per atto di ricognizione non è dovuta alcuna prestazione. Le spese dell'atto sono a carico del concedente.
Art. 970 - Prescrizione del diritto dell'enfiteuta.
Il diritto dell'enfiteuta si prescrive per effetto del non uso protratto per venti anni [2934 ss.].
Art. 971 - Affrancazione.
L'affrancazione si opera mediante il pagamento di una somma risultante dalla capitalizzazione del canone annuo sulla base dell'interesse legale [1284]. Le modalità sono stabilite da leggi speciali [957 II].
Art. 972 - Devoluzione.
Il conducente può chiedere la devoluzione del fondo enfiteutico [2653 n. 2]:
l) se l'enfiteuta deteriora il fondo o non adempie all'obbligo di migliorarlo [960];
2) se l'enfiteuta è in mora nel pagamento di due annualità di canone [960, 1219]. La devoluzione non ha luogo se l'enfiteuta ha effettuato il pagamento dei canoni maturati prima che sia intervenuta nel giudizio sentenza, ancorché di primo grado, che abbia accolto la domanda.
La domanda di devoluzione non preclude all'enfiteuta il diritto di affrancare, sempre che ricorrano le condizioni previste dall'articolo 971.
Art. 973 - Clausola risolutiva espressa.
La dichiarazione del concedente di valersi della clausola risolutiva espressa [1456] non impedisce l'esercizio del diritto di affrancazione [971].
Art. 974 - Diritti dei creditori dell'enfiteuta.
I creditori dell'enfiteuta possono intervenire nel giudizio di devoluzione per conservare le loro ragioni [2900], valendosi all'uopo anche del diritto di affrancazione che spetti all'enfiteuta [971]; possono offrire il risarcimento dei danni e dare cauzione per l'avvenire [att. 149].
I creditori, che hanno iscritto ipoteca contro l'enfiteuta anteriormente alla trascrizione della domanda di devoluzione e ai quali questa non è stata notificata in tempo utile per poter intervenire, conservano il diritto di affrancazione anche dopo avvenuta la devoluzione [2653 n. 2].
Quando cessa l'enfiteusi [958, 963, 970, 972], all'enfiteuta spetta il rimborso dei miglioramenti nella misura dell'aumento di valore conseguito dal fondo per effetto dei miglioramenti stessi, quali sono accertati al tempo della riconsegna.
Se in giudizio è stata fornita qualche prova della sussistenza in genere dei miglioramenti, all'enfiteuta compete la ritenzione del fondo fino a quando non è soddisfatto il suo credito [1152].
Per le addizioni fatte dall'enfiteuta, quando possono essere tolte senza nocumento del fondo, il concedente, se vuole ritenerle, deve pagarne il valore al tempo della riconsegna. Se le addizioni non sono separabili senza nocumento e costituiscono miglioramento, si applica la disposizione del primo comma di questo articolo [att. 157].
Art. 976 - Locazioni concluse dall'enfiteuta.
Art. 977 - Enfiteusi costituite dalle persone giuridiche.

References: Art. 957

Art. 959

Art. 960

Art. 961

Art. 962

Art. 963

Art. 964

Art. 965

Art. 966

Art. 967

Art. 968

Art. 969

Art. 970

Art. 971

Art. 972

Art. 973

Art. 974

Art. 976

Art. 977