Source: https://www.legislazionetecnica.it/611610/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/l-r-toscana-27-12-2011-n-68
Timestamp: 2020-07-11 23:10:13+00:00

Document:
L. R. Toscana 27/12/2011, n. 68 | Bollettino di Legislazione Tecnica
B.U. R. Toscana P. I 28/12/2011, n. 62
L. R. Toscana 15/11/2011, n. 59
L.R. Toscana 30/12/2008, n. 71
L.R. Toscana 26/06/2008, n. 37
L.R. Toscana 29/11/2004, n. 68
L. R. Toscana 27/07/2004, n. 39
L.R. Toscana 14/10/2002, n. 37
L. R. Toscana 16/08/2001, n. 40
Articolo 82-bis.
Articolo 90, comma 10.
L. R. Toscana 18/06/2019, n. 34
Articolo 85, comma 1, comma 1 bis, comma 2, comma 4; articolo 86; articolo 87, comma 8.
Articolo 90, comma 1, lettera b), numero 2).
Articolo 9, commi 4, 5; 11; 12; 13; 14, commi 1, 2, 4, 7
Articoli 6; 7, comma 2, lett. b); 9, commi 1, lett. b), c), d), 3, 9, comma 7, primo periodo; 10; 14, comma 3; 15, commi 2, 3, alinea; 16; 25, comma 2, lett. a), numero 4 bis); 34, commi 2, 3, primo periodo; 55, comma 2; 64, comma 1 quater, lett. a), b); 82, commi 1, 2, lett. a), b), c), c bis); 90, commi 1, lett. b), 2 bis, 15 bis; 91, commi 9, alinea, 9 bis; 107, comma 1, lett. a), b), c); 111, commi 7 quater, 7 septies
Articolo 91, commi 4, 8
Artt. 6 (commi 3, 4), 9 (commi 1 lett. a), 7), 64 (commi 1, 2), 82 (commi 1, 1 bis, 2 lett. c), 6), 103 ter, 106 bis
L. R. Toscana 10/12/2012, n. 73
artt. 75 (commi 8 bis, 8 ter), 75 bis, 75 ter
artt. 104 (comma 1), 111 (comma 5 ter)
L. R. Toscana 25/10/2012, n. 59
artt. 2, 6, 7, 9, 14, 18, 19, 20, 23, 24, 25, 27, 39, 50, 53, 54, 55, 57, 58, 60, 61, 76, 78 bis, 80, 90, 91, 97, 108, 111, 112
L. R. Toscana 11/04/2012, n. 14
D. P.G.R. Toscana 28/01/2020, n. 4/R
Deliberaz. G.R. Toscana 24/09/2019, n. 1165
Deliberaz. G.R. Toscana 11/04/2016, n. 288
D. P.G.R. Toscana 01/04/2014, n. 16/R
Deliberaz. G.R. Toscana 08/10/2013, n. 811
D. P.G.R. Toscana 27/05/2013, n. 26/R
D. P.G.R. Toscana 12/11/2012, n. 62/R
Deliberaz. G.R. Toscana 12/03/2012, n. 182
- L.R. 26/07/2019, n. 49
- L.R. 18/06/2019, n. 34
- Delib. G.R. 26/01/2016, n. 21
- L.R. 10/12/2012, n. 73
- L.R. 24/11/2012, n. 64
- L.R. 25/10/2012, n. 59
- L.R. 11/04/2012, n. 14
611610 6369951
Visto l’articolo 117, comma secondo, lettera p), della Costituzione;
Visti l’articolo 4, comma 1, lettera v), e gli articoli 62, 64 e 66 dello Statuto;
Visto il decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154 (Disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali), convertito, con modificazioni. dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189;
Visto l’articolo 14, commi da 25 a 31, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122;
Vista la legge 13 dicembre 2010, n. 220 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato “legge di stabilità 2011”);
Visto l’articolo 16 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo) convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148;
2. Tale percorso, che deve necessariamente avvenire nel quadro della riforma nazionale dell’ordinamento locale, ancora in corso di definizione, può comunque prendere le mosse, per quanto attiene alla Toscana, dalla presente legge e dalle indicazioni, in e
611610 6369952
611610 6369953
611610 6369954
1. La presente legge detta norme sul sistema delle autonomie in Toscana, definendo gl
611610 6369955
1. La Regione persegue l’attuazione dei principi di sussidiarietà istituzionale, di semplificazione delle relazioni tra gli enti, di coesione tra i territori, di efficienza delle pubbliche amministrazioni e di svol
611610 6369956
Art. 3 - Trasferimento di funzioni fondamentali
1. Nelle materie di cui all’articolo 117, terzo e quarto comma, della Costituzi
611610 6369957
CAPO II - Sedi di confronto istituzionale
611610 6369958
Art. 4 - Tavolo di concertazione istituzionale
1. Il Presidente della Giunta regionale, per le finalità di cui all’articolo 48 dello Statuto regionale, promuove l’istituzione di una sede di concertazione e confronto gen
611610 6369959
Art. 5 - Iniziativa congiunta del Consiglio regionale e del Consiglio delle autonomie locali
1. Entro trenta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, il presidente del Consiglio regionale convoca la seduta congiunta del Consiglio regionale e del CAL, secondo quanto previsto dall’articolo 67 dello Statuto regionale e dall’articolo 15 della legge regionale 21 marzo 2000, n. 36 (Nuova disciplina del consiglio delle
611610 6369960
TITOLO II - COOPERAZIONE FINANZIARIA
611610 6369961
611610 6369962
Art. 6 - Principi e ambito della cooperazione finanziaria
1. La Regione opera, nel qu
611610 6369963
Art. 7 - Sistema informativo sulla finanza delle autonomie locali
1. La Giunta regionale provvede all’organizzazione e alla gestione del sistema informativo sulla finanza delle autonomie locali (SIFAL).
611610 6369964
Art. 8 - Sistema informativo del catasto, della fiscalità e del territorio
611610 6369965
Art. 9 - Adempimenti degli enti locali e della Regione
1. I comuni, le province e i loro enti associativi “, la città metropolitana” N12 sono tenuti a trasmettere alla Giunta regionale i seguenti dati:
a) N119per le unioni di comuni,
611610 6369966
CAPO II - Mantenimento dell’obiettivo complessivo di finanza pubblica a livello regionale
611610 6369967
Art. 10 - Mantenimento dell’obiettivo complessivo di finanza pubblica a livello regionale
611610 6369968
Art. 11 - Interventi regionali compensativi
611610 6369969
611610 6369970
Art. 13 - Premialità e altri effetti
611610 6369971
CAPO III - Cooperazione per l’accertamento di tributi regionali e per il contrasto all’evasione
611610 6369972
Art. 14 - Partecipazione degli enti locali all’accertamento di tributi regionali
1. N96
611610 6369973
Art. 15 - Sistema integrato di contrasto all’evasione fiscale
1. La Regione, al fine di favorire il contrasto all’evasione fiscale, rende disponibili i dati contenuti nel sistema informativo tributario regionale agli enti locali e ai soggetti pubblici istituzionalmente preposti al contrasto all’evasione fiscale e contributiva, anche tramite cooperazione applicativa, nel rispetto di quan
611610 6369974
CAPO IV - Riduzione dell’indebitamento
611610 6369975
Art. 16 - Ricorso all'indebitamento da parte della Regione e degli enti locali
611610 6369976
TITOLO III - NORME PER L’ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI
611610 6369977
611610 6369978
Art. 17 - Definizioni
1. Si ha esercizio associato di funzioni di enti locali quando, per effetto della stipula di un a
611610 6369979
1. L’esercizio associato di funzioni di enti locali, quando riguarda, tra l’altro, le materie di cui all’articolo 117, terzo e quarto comma, della Costituzione, si svolge mediante convenzione tra enti locali e mediante unione di comuni, ai sensi della presente legge e secondo la disciplina del presente titolo. N54
2. L’esercizio associato obbligatorio di funzioni fondamentali dei comuni si svolge ai sensi del capo IV del presente titolo.
2 bis. Salva diversa espressa disposizione di legge regiona
611610 6369980
Art. 19 - Atti associativi tra Regione ed enti locali
611610 6369981
CAPO II - Esercizio associato mediante convenzione
611610 6369982
Art. 20 - Convenzione
1. L’esercizio associato di cui all’articolo 17, comma 1, della presente legge, può essere attivato mediante la stipula di apposita convenzione, prevista dall’articolo 30 TUEL, ed integrata dalla disciplina del presente articolo, con la quale sono costituiti uffici comuni o è individuato l’ente delegato ad esercitare la funzione.
611610 6369983
Art. 21 - Convenzione di costituzione di ufficio comune
1. Con la convenzione di cui all’articolo 20, gli enti locali possono costituire un ufficio comune, che opera per l’esercizio delle funzioni oggetto della convenzione medesima, in luogo dei singoli uffici già competenti in via ordinaria.
611610 6369984
Art. 22 - Convenzione di delega
1. Con la convenzione di cui all’articolo 20, gli enti locali possono delegare l’esercizio di funzioni ad uno degli enti par
611610 6369985
CAPO III - Esercizio associato mediante unione di comuni
611610 6369986
611610 6369987
611610 6369988
Art. 24 - Unione di comuni
1. L’esercizio associato di cui all’articolo 17, comma 1, della presente legge, può essere attivato mediante la costituzione di un’unione di comuni, disciplinata dalle disposizioni del presente capo, nell’ambito dei principi stabiliti dall’articolo 32 del TUEL. Per quanto non espressamente disciplinato dal presente capo, si applicano le disposizioni dell’articolo 32 del TUEL e le disposizioni di legge statale che alle unioni di comuni fanno riferimento.
2. L’atto costitutivo e lo statuto dell’unione sono approvati dai consigli dei comuni partecipanti con le procedure e la maggioranza richieste per le modifiche statutarie dei comuni. L’unione è costituita mediante sottoscrizione, da parte dei sindaci dei comuni associati, dell’atto costitutivo e lo statuto entra in vigore decorsi trenta giorni dalla sua pubblicazione nell’albo pre
611610 6369989
Art. 25 - Statuto dell’unione
1. Lo statuto dell’unione detta i principi e le norme generali di organizzazione dell’unione stessa.
4) disciplina l’elezione del presidente dell’unione, la durata del mandato e le cause di cessazione di cui all’articolo 34, individuando il
611610 6369990
SEZIONE II - Organi di governo dell’unione
611610 6369991
Art. 26 - Norme generali
1. Sono organi di governo dell’unione il consiglio, la giunta e il presidente.
611610 6369992
Art. 27 - Composizione del consiglio dell’unione
1. Il consiglio è composto, per ciascuno dei comuni associati, dal sindaco e da due rappresentanti elettivi, uno di maggioranza e uno di minoranza, ovvero, nel caso di comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti, da quattro rappresentanti elettivi, due di maggioranza e due di minoranza. “Ai fini della determinazione della popolazione si considera la popolazione che è stata presa a riferimento per l’elezione del consiglio comunale ai sensi dell’articolo 37, comma 4, del Tuel.” N15
2. Nei casi in cui il numero dei componenti del consiglio definito ai sensi del comma 1, risulti inferiore di più di un’unità rispetto “al numero di consiglieri previsti per un comune con popol
611610 6369993
Art. 28 - Rappresentanza di genere
1. Gli statuti prevedono disposizioni idonee a garantire la presenza di entrambi i ge
611610 6369994
Art. 29 - Rappresentanti del comune in caso di mancata elezione
1. Nel caso in cui i rappresentanti elettivi di un comune sono due e questi non sono eletti nei termini stabiliti all’articolo 27, comma 8, sono di diritto componenti del consiglio dell’unione:
b) il consigliere comunale di minoranza eletto ai sensi degli articoli 71, comma 9, ultimo periodo, e 73, comma 11, del TUEL,
611610 6369995
Art. 30 - Sostituzione dei rappresentanti del comune
1. In caso di cessazione, a qualsiasi titolo, comprese le dimissioni contestuali, dalla carica di consigliere dell’unione da parte di rappresentant
611610 6369996
Art. 31 - Entrata in carica e cessazione del rappresentante del comune
1. Il rappresentante del comune entra in carica al momento dell’elezione a consigliere dell’unione; se è decorso inutilmente il termine per l’elezione, il rappresentante individuato ai sensi dell’articolo 29 entra in carica allo spirare del termine medesimo.
2. Il rappresentante del comune esercita le sue funzioni a partire dalla prima seduta del consiglio successiva all’entrata in carica. Se il consiglio dell’unione è stato sciolto, i nuovi consiglieri esercitano le funzioni dalla data di insediamento del nuovo consiglio.
3. Il consiglio dell’unione provvede, nella seduta di cui al comma 2, e secondo le modalità stabilite dallo statuto, alla convalida dell’entrata in carica del rappresentante eletto o di diritto.
611610 6369997
Art. 32 - Consiglio dell’unione
1. Il consiglio è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo dell’unione. Ha competenza limitatamente agli atti fondamentali, per i quali si applica, nelle parti compatibili,
611610 6369998
Art. 33 - Giunta dell’unione
1. La giunta dell’unione è composta da tutti i sindaci dei comuni associati che siano stati proclamati eletti nelle elezioni comunali. All’atto della proclamazione, il sindaco eletto sostituisce ad ogni effetto nella giunta dell’unione il sinda
611610 6369999
Art. 34 - Presidente dell’unione
1. Il presidente rappresenta l’unione, è responsabile dell’amministrazione dell’ente, convoca e presiede la giunta e, salvo il caso di cui all’articolo 32, comma 2, il consiglio, sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all’esecuzione degli atti. Può nominare tra i componenti della giunta il sindaco che lo sostituisce in casi di assenza o impedimento temporanei. In mancanza di nomina, le funzioni di presidente sono svolte dal sindaco del comune di maggiore dimensione demografica, non considerando il comune di cui è sindaco il presidente.
2. Il presidente dell’unione è eletto dalla giunta salvo che lo statuto preveda l’elezione da parte del consiglio, tra i sindaci dei comuni associati
611610 6370000
Art. 35 - Commissario del comune
1. Il commissario del comune, nominato ai sensi dell’articolo 141 del TUEL, sos
611610 6370001
Art. 36 - Incompatibilità
1. N5 Non possono N5 ricoprire cariche negli organi di governo dell’unione di comuni, quantunque sindaci o consiglieri comunali:
a) il dipendente dell’unione di comuni, salvo che sia in aspettativa non retribuita “e chi presta comunque servizio presso la stessa unione, in posizione di comando o distacco”; N2
b) colui che si trova in una delle situazioni di cui all’articolo 63 del TUEL nei conf
611610 6370002
1. Lo statuto disciplina, in conformità con i principi del TUEL, le dimissioni volontarie da presidente o da componente del consiglio dell’unione. In assenza di disciplina statutaria, le dimissioni sono indirizzate rispettivamente alla giunta o al consiglio, devono essere presentate personalmente ed assunte immediatamente al protocollo dell’ente, nell’ordine temporale di presentazione; le
611610 6370003
SEZIONE III - Disposizioni sull’organizzazione e sul personale
611610 6370004
Art. 38 - Responsabili dei servizi
1. Nell’esercizio associato mediante unione non si applica l’art
611610 6370005
Art. 39 - Personale
1. L’unione di comuni, per l’esercizio delle funzioni e dei servizi affidati dai comuni e dalle province, opera di norma con personale distaccato, comandato o trasferito da detti ent
611610 6370006
Art. 40 - Comunicazione della spesa per il personale
1. Le unioni di comuni, per le finalità di cui agli articoli 50, 90, comma 9,
611610 6370007
Art. 41 - Norme di salvaguardia
1. In caso di scioglimento dell’unione, fermo restando quanto previsto dall’articolo 39, comma 2, il personale a tempo indeterminato che risulta comunque assegnato in via definitiva all’unione, anche per effe
611610 6370008
SEZIONE IV - Disposizioni sulla gestione finanziaria
611610 6370009
611610 6370010
Art. 43 - Referto del controllo di gestione
1. Le unioni di comuni sono tenute ad applicare il controllo di gestione, secondo le
611610 6370011
Art. 44 - Unioni di comuni deficitarie
1. Le unioni di comuni che risultino per tre anni consecutivi strutturalmente deficitarie
611610 6370012
Art. 45 - Fondo di anticipazione per temporanee esigenze di bilancio delle unioni
1. È istituito un fondo di anticipazione per far fronte a temporanee difficoltà finanziarie delle unioni di comuni e a esigenze di riorganizzazione dei flussi finanziari tra unioni e comuni associati.
611610 6370013
Art. 46 - Gestione delle risorse aggiuntive per la montagna
1. Le unioni di comuni, ai sensi dell’articolo 87, comma 4, sono beneficiarie delle risorse aggiuntive per la montagna ed effettuano gli interventi
611610 6370014
SEZIONE V - Controlli sulle unioni di comuni
611610 6370015
Art. 47 - Effetti di provvedimenti statali
1. Quando gli organi dello Stato provvedono, ai sensi dell’articolo 141, commi
611610 6370016
Art. 48 - Mancata approvazione di bilanci
1. In caso di mancata approvazione del bilancio dell’unione di comuni nei termini previsti dalla normativa statale, trascorso il termine entro il quale il bilancio deve essere approvato senza che sia stato predisposto dalla giunta dell’unione il relativo schema, il Presidente della Giunta regionale nomina con proprio decreto un commissario affinché lo predisponga d’ufficio per sottoporlo al consiglio dell’unione. Lo schema di bilancio indica le risorse che i comuni sono tenuti a trasferire all’unione ai sensi dell’articolo 42 commi 2 e 3.
2. In tal caso, e comunque quando il consiglio dell’unione non abbia approvato nei termini di legge lo schema di bilancio predisposto dalla giunta, il Presidente della Giunta regionale assegna al consiglio, con lettera trasmessa ai singoli consiglieri, un termine non superiore a venti giorni per la sua approvazione, decorso il quale nomina con proprio decreto un commissario per l’approvazione del bilancio.
3. Con il decreto di cui al comma 2, è disposto lo scioglimento del consiglio e della giunta dell’unione ed
611610 6370017
611610 6370018
Art. 49 - Obblighi dei comuni
1. In caso di recesso, salvo diversa disciplina dello statuto dell’unione di comuni o, per quanto non previsto dallo statuto, salvo accordi intercorsi tra il comune interessato e l’unione, il comune recedente:
a) resta obbligato nei confronti dell’unione per le obbligazioni che, al momento in cui il recesso è efficace, non r
611610 6370019
Art. 50 - Disposizioni sulle unioni che esercitano funzioni conferite dalla Regione
1. Nei casi in cui l’unione di comuni esercita, per effetto dell’articolo 68 o dei provvedimenti adottati ai sensi della legge regionale 26 giugno 2008, n. 37 (Riordino delle Comunità montane), funzioni conferite dalla Regione:
a) l’ingresso di un comune nell’unione non determina modifiche del territorio sul quale sono esercitate le funzioni conferite;
b) il recesso di comuni dall’unione N19, nonché lo scioglimento dell’unione, sono sottoposti, su iniziativa dei sindaci dei comuni interessati, alla procedura del presente articolo.
611610 6370020
Art. 51 - Esercizio di funzioni affidate da altri soggetti pubblici
1. Nell’ambito dell’esercizio associato di funzioni comunali che rientrano nelle materie di cui all’articolo 117, terzo e quarto comma, della Costituzione, lo statuto dell’unione di comuni può prevedere che l’unione assuma l’esercizio di funzioni di altri sogg
611610 6370021
Art. 52 - Unione di comuni e Circondario dell’Empolese Valdelsa
1. L’ente associativo costituito dai comuni di Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Fucecchio, Gambassi Terme, M
611610 6370022
611610 6370023
CAPO IV - Esercizio associato di funzioni fondamentali
611610 6370024
Art. 53 - Norme generali
1. L’esercizio associato obbligatorio di funzioni fondamentali dei comuni è svolto, mediante convenzione o unione di comuni, negli ambiti di dimensione territoriale adeguata di cui all’allegato A, definiti dalla presente legge ai sensi dell’
611610 6370025
Art. 54 - Dimensione territoriale adeguata per l’esercizio delle funzioni dei comuni
1. La dimensione territoriale adeguata per l’esercizio obbligatorio delle funzioni fondamentali dei comuni è costituita da aggregazioni di comuni, aventi territorio di norma contermine e N63 con popolazione complessiva superiore a 5.000 abitanti, come risultante dai dati ufficiali ISTAT relativi “come risultante dai dati ufficiali dell’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) relativi al censimento della popolazione 2011”
611610 6370026
Art. 55 - Comuni tenuti all’esercizio associato delle funzioni fondamentali
“1. Nell’ambito dei territori di cui all’allegato A, fatta eccezione per i comuni di cui all’articolo 54, comma 2, i comuni aventi popolazione fino a 5.000 abitanti, ovvero fino a 3.000 abitanti se hanno fatto parte di comunità montane, “come risultanti dai dati ufficiali ISTAT relativi al censimento della popolazione 2011,” N67 avviano l’esercizio associato delle funzioni fondamentali mediante convenzione o unione di comuni, osservando i seguenti limiti dimensionali” N11:
a) il limite demografico minimo è di 5.001 abitanti e deve essere raggiunto da aggregazioni cui partecipano comuni obbliga
611610 6370027
1. L’adempimento all’obbligo dell’esercizio delle funzioni fondamentali dei comuni in ma
611610 6370028
Art. 57 - Termini per l’esercizio associato delle funzioni fondamentali
1. I comuni tenuti all’esercizio associato obbligatorio delle funzioni fondamentali completano detto esercizio entro i term
611610 6370029
Art. 58 - Funzioni fondamentali
611610 6370030
CAPO V - Unioni di comuni a disciplina differenziata
611610 6370031
TITOLO IV - RIORDINO DI ENTI
611610 6370032
CAPO I - Norme sulla fusione di comuni
611610 6370033
Art. 62 - Norme generali
1. Al fine di consolidare e sviluppare i processi aggregativi dei comuni in funzione del riordino e della semplificazione istituzionale, la Regione promuove la fusione di comuni, in particolare dei comuni obbligati all’esercizio associato delle funzioni fondamentali.
2. Due o più comuni contermini, facenti parte della medesima provincia, che, d’intesa tra di loro, esprimono la volontà di procedere alla loro fusione, possono richiedere alla Giunta regionale di presentare la proposta di legge di fusione. “Nella richiesta, i comuni evidenziano le consultazioni e i processi partecip
611610 6370034
Art. 63 - Fusione dei comuni dell’unione
1. Al comune nato dalla fusione di tutti i comuni dell’ambito territoriale di una unione di comuni già costituita sono assegnate le funzioni e le risorse attribuite alla stessa, sulla base della legislazione regionale in vigore al momento dell’approvazione della legge regionale
611610 6370035
Art. 64 - Contributi per fusioni e incorporazioni
1. “In caso di fusione o incorporazione di due o più comuni, al comune risultante dalla fusione o dall’incorporazione è concesso, a decorrere dall’anno solare in cui è prevista l’elezione del nuovo consiglio comunale, un contributo annuale, per cinque anni, pari a euro 250.000,00 per ogni comune originario, e comunque non superiore a euro 1.000.000,00.” N47 La legge regionale che provvede alla fusione o all’incorporazione può stabilire un contributo maggiore in presenza di almeno due parametri tra quelli di seguito indicati:
a) popolazione del comune risultante dalla fusione superiore a 10.000 abitanti, a condizione che almeno uno dei comuni interessati alla fusione o incorporazione risulti già obbligato all’esercizio associato delle funzioni fondamentali;
611610 6370036
Art. 65 - Contributi ai comuni in situazione di maggiore disagio
1. In caso di fusione o di incorporazione, che coinvolgano un comune rientrante tra q
611610 6370037
CAPO II - Disposizioni sulle comunità montane
611610 6370038
611610 6370039
Art. 66 - Estinzione delle comunità montane
1. Le comunità montane, esistenti all’entrata in vigore della presente legge, sono estinte a seguito di trasfo
611610 6370040
SEZIONE II - Estinzione a seguito di trasformazione in unione di comuni
611610 6370041
Art. 67 - Trasformazione della comunità montana in unione di comuni
1. I comuni di un ambito territoriale nel quale è costituita la comunità montana possono trasformarla in unione di comuni N76.
611610 6370042
Art. 68 - Effetti dell’estinzione
1. A decorrere dalla data di estinzione della comunità montana, l’unione di comuni succede nei beni e in tutti i rapporti attivi e passivi della comunità montana estinta; l’unione, fino al definitivo riordino delle funzioni, subentra, altresì, ad ogni effetto, nell’esercizio delle funzioni o dei compiti conferiti o assegnati alla comunità montana allo stesso titolo per il quale sono esercitati dalla comunità montana sulla base d
611610 6370043
Art. 69 - Disciplina dei rapporti tra unione e comuni non associati per casi particolari
1. L’unione dei comuni costituita ai sensi dell’articolo 15 della l.r. 37/2008 e dell’articolo 67 della present
611610 6370044
Art. 70 - Assegnazione di risorse e continuità amministrativa
1. Il Presidente della Giunta regionale, con il decreto di cui all’articolo 67, comma 5, provvede a dettare disposizioni per l’assegnazione all’unione delle risorse regionali già spettanti alla comunità montana.
611610 6370045
SEZIONE III - Estinzione per mancata trasformazione in unione di comuni
611610 6370046
Art. 71 - Deliberazione di scioglimento e di avvio del procedimento di estinzione
1. Se è decorso il termine di cui all’articolo 67, comma 3, senza che i comuni abbiano provveduto a costituire l’unione di cui al medesimo articolo 67 e ad
611610 6370047
Art. 72 - Commissario straordinario
1. È nominato commissario straordinario il presidente della provincia cui appartengono i comuni che fanno parte della comunità montana. Il presidente della provincia può richiedere che, al suo posto, sia nominato commissario l’assessore provinciale o il dirigente o il funzionario o il segretario generale, in servizio o in quiescenza, da lui indicati.
2. Il commissario predispone il piano di successione e di subentro di cui all’articolo 73 ed esercita con propri decreti, fino alla data stabilita dal decreto di estinzione dell’ente e in conformità a quanto indicato dall’atto di nomina o da atti aggiuntivi, ogni potere di governo della comunità, compresi i
611610 6370048
Art. 73 - Piano di successione e subentro
1. Il commissario straordinario predispone, nei termini e secondo le direttive stabilite nell’atto di nomina o in atti aggiuntivi, un piano per la successione nei rapporti attivi e passivi e per il subentro nelle funzioni esercitate dall’ente, che individua distintamente:
c) i rapporti in corso, compreso il contenzioso, le attività e le passività derivanti dall’esercizio delle funzioni in materia di agrico
611610 6370049
Art. 74 - Presa d’atto e provvedimento di estinzione
1. Entro la data stabilita dalla deliberazione di nomina, il commissario trasmette il piano alla Giunta regionale per la presa d’atto.
611610 6370050
Art. 75 - Effetti dell’estinzione
1. A decorrere dalla data di estinzione della comunità montana, la provincia subentra nell’esercizio delle funzioni di cui all’articolo 73, comma 1, lettere b), c) e d), allo stesso titolo per il quale dette funzioni sono esercitate dalla comunità montana al momento dell’estinzione e per il territorio già di competenza della comunità montana estinta; il subentro comporta che la disciplina regionale, già applicabile all’esercizio delle funzioni della comunità montana estinta, si intende riferita alla provincia. La provincia succede, altresì, ai sensi del piano, nei rapporti, attività e passività di cui all’articolo 73, comma 1, lettere b), c) e d), compresi i beni e le risorse strumentali connessi, ferma restando la disciplina delle sedi istituzionali definita ai sensi del medesimo articolo 73, comma 1, lettera k).
2. Il personale di cui all’articolo 73, comma 1, lettere b), c), d) e j), salvo il personale dirigente a tempo determinato, è alla stessa data trasferito alla provincia, secondo le indicazioni del piano. Il personale con contratto collettivo nazionale di lavoro “Addetti agli interventi di sistemazione idraulico-forestale ed idraulico-agraria” continua a svolgere le attività presso l’ente destinatario secondo le norme contrattuali in essere.
3. Fino a quando la provincia non dispone diversamente, anche a seguito delle consultazioni e degli accordi con le organizzazioni e le rappresentanze sindacali previsti dal vigente ordinamento, le strutture amministrative e operative della comunità montana, il cui personale è trasferito ai sensi del presente articolo, operano, anche in deroga alle norme regolamentari vigenti nell’ente, come strutture distaccate nell’ambito dell’organizzazione della provincia
611610 6370051
Art. 75 bis - Commissario per la liquidazione dei rapporti oggetto di successione
611610 6370052
Art. 75 ter - Contributo regionale per la liquidazione
611610 6370053
Art. 76 - Assegnazione di risorse e continuità amministrativa
1. Il Presidente della Giunta regionale, con il decreto di estinzione della comunità montana, provvede a dettare disposizioni per l’assegnazione agli enti subentranti delle risorse regionali già spettanti alla comunità medesima. In particolare, sono assegnate alla provincia le risorse per l’esercizio delle funzioni di cui all’articolo 73, comma 1, lettere b), c) e d). La Giunta regionale può altresì assegnare alle province, in via straordinaria nell’anno 2012, complessivamente fino al 10 per cento delle risorse di cui all’articolo 94 per far fronte ad eventuali difficoltà finanziarie derivanti dalla successione; in tal caso, sono proporzionalmente ridotte le risorse dell’articolo 94, da assegnare ai sensi del c
611610 6370054
611610 6370055
Art. 77 - Obblighi dei comuni già facenti parte di comunità montane
611610 6370056
Art. 78 - Intese per il trasferimento del personale e disposizioni sul personale
1. La Giunta regionale promuove il raggiungimento di intese tra le associazioni regionali rappresentative degli enti locali e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul processo di trasferimento del personale dalle comunità montane estinte agli enti subentranti, al fine di perseguire, nel periodo transitorio, la continuità dell’attività amministrativa e operativa e la compiuta
611610 6370057
611610 6370058
TITOLO V - POLITICHE PER I TERRITORI
611610 6370059
CAPO I - Territori disagiati
611610 6370060
Art. 79 - Oggetto e finalità
1. Il presente capo detta disposizioni per sostenere lo sviluppo sociale e civile dei territori dei comuni montani e di minore dimensione demografica ch
611610 6370061
Art. 80 - Criteri per l’individuazione delle situazioni di disagio
1. La Regione, ai fini dell’attuazione del presente capo, individua un indicatore unitario del disagio che tiene conto dei seguenti elementi:
a) maggiore montanità, riferita all’asperità morfologica;
b) particolare svantaggio derivante dall’insularità;
c) minore dimensione demografica;
611610 6370062
Art. 81 - Orientamento delle politiche pubbliche regionali
1. La Regione orienta le proprie politiche pubbliche tenendo conto dei territori nei quali sono compresi i comuni che si trovano in situazione di maggiore disagio, come risultanti dall’elenco di cui all’articolo 80, comma 3.
2. A tal fine, prevede azioni prioritarie o specifiche misure di sostegno, anche di carattere finanziario, nell’ambito degli atti della programmazione regionale e degli altri atti generali attuativi della legislazione regionale che intervengono in materia di servizi educativi per l’infanzia, servizi sociali, servi
611610 6370063
Art. 82 - Contributi annuali ai piccoli comuni in situazione di maggiore disagio
1. Fino all’istituzione del fondo perequativo di cui all’articolo 97, comma 3, la Regione attribuisce un contributo annuale ai comuni con dimensione demografica inferiore a 5.000 abitanti che risultano, nella graduatoria di cui all’articolo 80, comma 3, in situazione di maggiore disagio e che, salvo il caso dei comuni di cui all’articolo 54, comma 2, esercitano esclusivamente mediante l’unione di comuni di cui fanno parte almeno cinque funzioni fondamentali di cui all’articolo 14, “comma 27” N60, lettere a), b), c), d), e), g), h), i), l bis), del d.l. 78/2010 convertito dalla l. 122/2010. “In aggiunta o in sostituzione di una o più funzioni fondamentali sono considerate una o più funzioni di cui all'articolo 90, comma 1, lettera b), numeri 1), 2), 3) e 4).” N107 Il contributo è altresì attribuito ai comuni di cui all’articolo 65 della presente legge. N45
1 bis. Nell’anno 2014 il numero delle funzioni fondamentali di c
611610 6370064
Art. 82 bis Finanziamenti straordinari per investimenti
1. Per gli anni 2020, 2021, 2022, ai comuni aventi popolazione inferiore a 5.000 abitanti sono concessi contributi straordinari annuali per investimenti per un importo complessivo pari ad euro 20.000.000,00. Il contributo massimo concedibile a ciascun comune è costituito da una somma minima uguale per tutti, pari a euro 30.000,00, cui si aggiunge, a riparto delle ulteriori risorse disponibili, una somma calcolata in proporzione al valore dell’indicatore unitario del disagio di cui all’articolo 80, maggiorato del 20 per cento se il comune è ricompreso nell’elenco del progetto regionale 3 “Politiche per la montagna e per le aree interne”, di cui all’allegato A della deliberazione del Consiglio regionale 15 gennaio 2019, n. 2 (Sostituzione dell’Allegato 1a della deliberazione consiliare 18 dicembre 2018, n. 109 “Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza regionale DEFR 2019”).
2. Per l’individuazione dei comuni interessati e dei valori del disagio si fa riferimento alla graduatoria di cui all’articolo 80 in vigore alla data del 1° gennaio 2020.
3. I contributi sono concessi per la realizzazione, entro l’anno di concessione, di nuove opere e lavori pubblici, rientranti tra gli interventi di investimento di cui all’articolo 3, comma 18, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato “legge finanziaria 2004”).
4. Nell’anno 2020 sono esclusi dal contributo gli interventi di cui al comma 3 su strade comunali. Per gli anni 2021 e 2022 il contributo per gli interventi su strade comunali può essere concesso a condizione che sussista cofinanziamento alla spesa da parte del comune in misura non inferiore al 10 per cento per i comuni fino a 3.000 abitanti e al 20 per cento per i restanti comuni. Il cofinanziamento non è richiesto quando l’intervento su strada comunale rientra tra gli interventi di somma urgenza di cui all’articolo 163 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici), e l’evento si è verificato nel medesimo anno di concessione e prima della presentazione della domanda.
5. Nell’anno 2020 i contributi possono essere concessi anche per gli interventi di cui al comma 3 per i quali è stato stipulato, nel medesimo anno e prima della presentazione
611610 6370065
CAPO II - Territori montani e insulari
611610 6370066
Art. 83 - Comuni montani e territori montani e insulari
1. Sono comuni montani quelli elencati nell’allegato B alla presente legge, il cui territorio risulta essere stato classificato in tutto o in parte montano ai sensi della normativa statale.
2. L’allegato B alla presente legge indica altresì la parte di territorio dei comuni che risulta essere stato classificato montano ai fini regionali secondo le disposizioni vigenti fino all’entrata in vigore della presente legge.
3. La classificazione di cui al comma 2 ha rilevanza esclusivamente regionale e si applica solo se ad essa fanno espressamente rinvio le leggi o i provvedimenti regionali; della classificazione medesima può altresì essere tenuto conto, ferme restando le risorse previste, nell’ambito degli atti della programmazione regionale e degli altri atti generali di settore adottati dalla Regione.
611610 6370067
Art. 84 - Benefici previsti per i territori montani
1. Ai sensi dell’articolo 2, comma 19, della l. 244/2007, l’esclusione di comuni da una comunità montana non priva i territori dai benefici che ad essi
611610 6370068
Art. 85 - Politiche pubbliche regionali in favore dei territori montani
1. La Regione, al fine di promuovere la coesione tra le diverse aree territoriali, valorizza lo sviluppo economico, sociale “, culturale” N113 e civile dei territori montani attraverso il sostegno della competitività del sistema montano, la tutela dell’ecosistema montano e la promozione della qualità della vita e dei servizi in montagna, con particolare riguardo a quei territori montani che si trovano in situazione di maggior svantaggio.
1 bis. La Regione, in coerenza con le finalità di cui al comma 1, in particolare sostiene azioni finalizzate a promuovere:
a) il contrasto allo spopolamento;
611610 6370069
Art. 86 - Conferenza permanente per la montagna.
611610 6370070
Art. 87 - Fondo regionale per la montagna
1. È istituito il fondo regionale per la montagna.
2. Il fondo è alimentato da risorse finanziarie regionali, da finanziamenti statali, in particolare provenienti dal fondo nazionale per la montagna, e da trasferimenti comunitari.
3. Il fondo regionale per la montagna ha lo scopo di sostenere finanziariamente “, anche in relazione alla strategia per le aree interne,”N128 le politiche di sviluppo delle zone montane di cui all’articolo 85 e gli interventi speciali di cui alla legge 31 gennaio 1994, n. 97 (Nuove disposizioni per le zone montane). Le risorse del fondo hanno carattere aggiuntivo rispetto ad ogni altro trasferimento ordinario o speciale disposto a favore degli enti locali.
4. Le risorse del fondo sono attribuite:
a) alle unioni di comuni di cui all’articolo 67 o comunque costituite a seguito dell’estinzione delle comunità montane ai sensi della
611610 6370071
Art. 88 - Patto per la montagna
1. Per il coordinamento, l’integrazione e lo sviluppo degli interventi e delle risorse finanziarie destinati ai territori montani, la Giunta regionale può promuovere la stipula di patti per la montagna.
2. Il patto per la montagna è uno strumento negoziale ad adesione volontaria, è stipulato tra la Giunta regionale e gli enti locali interessati, ha come riferimento il territorio di una provincia o territori sub provinciali e contiene gli interventi considerati come
611610 6370072
CAPO III - Premialità per le buone pratiche
611610 6370073
Art. 89 - Norme generali
1. La Regione, nell’ambito della legislazione regionale di attuazione della
611610 6370074
1. Le unioni di comuni accedono ai contributi del presente articolo “a condizione che, alla data di avvio del procedimento di concessione del contributo di cui al comma 5”N122:
2) procedure di valutazione di impatto ambientale, vincolo idrogeologico, pareri relativi ai procedimenti in materia paesaggistica. “. In alternativa ai pareri relativi ai procedimenti in materia paesaggistica è considerata la costituzione di un ufficio cui compete la responsabilità del procedimento amministrativo per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica;” N111
3) piano strutturale intercomunale di cui all'articolo 23 della legge regionale 10 novembre 2014, n. 65 (Norme per il governo del territorio); dette attività sono considerate solo se sono svolte in alternativa alla funzione di cui all’articolo 14, comma 27, lettera d), del d.l. 78/2010 convertito dalla l. 122/2010, ovvero
611610 6370075
Art. 91 - Verifica dell'effettività dell'esercizio associato e revoca dei contributi
a) d’ufficio e con cadenza biennale, al fine di accertare la sussistenza delle condizioni per la concessione dei contributi e, in caso di insussistenza, al fine di provvedere alla revoca dei contributi di cui all’articolo 90, commi 5, 6, 7 e 9, concessi nell’anno precedente; dette verifiche sono rivolte alle unioni beneficiarie dei contributi nell’anno precedente; le verifiche biennali possono essere rivolte anche alle unioni che non hanno beneficiato dei contributi nell’anno precedente, a condizione che l’unione richieda la verifica, entro e non oltre, il 1° marzo dell’anno in cui devono essere concessi i contributi, al fine di accertare la sussistenza delle condizioni di cui all’articolo 90, comma 1, lettera b)
611610 6370076
Art. 92 - Iniziative per garantire i servizi di prossimità
1. La Regione favorisce le iniziative delle unioni di comuni volte al mantenimento e alla diffusione di servizi di prossimità nei territori interessati da fenomeni di carenza o rarefazione dei servizi medesimi. Sono servizi di prossimità, ai sensi della presente legge:
a) i servizi erogati da soggetti privati, anche mediante esercizi commerciali polifunzionali, essenziali per la vita delle comunità locali; rientra tra questi il servizio postale universale;
b) i servizi erogati da soggetti pubblici e privati, utili per la vita delle comunità locali, tra i quali rientrano i servizi alla persona, i servizi
611610 6370077
Art. 93 - Fondo di anticipazione per spese progettuali
1. È istituito un fondo di anticipazione per favorire la progettualità dei comuni facenti parte dell’elenco di cui all’articolo 80, comma 3, che risultano con valori del disagio superiori alla media regionale e un fondo di anticipazione per favorire la progettualità delle unioni di comuni cui partecipano comuni montani. I fondi operano sino alla concessione massima complessiva:
a) di euro 2.000.000,00, destinati alle spese per la progettazione e per la realizzazione di opere pubbliche dei comuni, nonché per la redazione di piani strutturali e regolamenti urbanistici e studi connessi; l’importo massimo che può
611610 6370078
611610 6370079
CAPO I - Disposizioni di rilievo finanziario
611610 6370080
Art. 94 - Risorse regionali per spese di funzionamento e funzioni conferite
2. Dette risorse sono ripartite considerando gli enti competenti alla data del 31 dicembre 2010, in modo tale che per ciascuno di essi sia prevista l’assegnazione di una quota delle risorse complessive in proporzione alla quota attribuita nell’anno 2010.
3. In caso di estinzione dell’ente già competente alla data del 31 dicembre 2010, la quota attribuibile
611610 6370081
Art. 95 - Trasferimento di funzioni conferite
a) il personale dipendente a tempo indeterminato, appartenente alla dirigenza e alle categorie del comparto regioni e autonomie locali, che risulta destinato in via esclusiva o prevalente all’esercizio della funzione, è trasferito all’ente cui è trasferita la funzione;
b) all’ente cui la funzione è trasferita spetta quota parte delle risorse finanziarie di cui all’articolo 94, comma 2, corrispondenti alla spesa sostenuta l&rs
611610 6370082
Art. 96 - Trasferimento delle funzioni in materia di agricoltura
1. Le funzioni in materia di agricoltura già attribuite alle comunità m
611610 6370083
Art. 97 - Fiscalizzazione dei trasferimenti regionali agli enti locali e perequazione infraregionale
1. La Regione Toscana, in attuazione dell’articolo 11, comma 1, lettera e) della l. 42/2009 e del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68 (Disposizioni in materia di autonomia di entrata delle regioni a statuto ordinario e delle pro
611610 6370084
Art. 98 - Rendiconto dei contributi straordinari concessi dalla Regione agli enti locali
1. Gli enti locali beneficiari dei contributi straordinari concessi dalla Regione sono tenuti, ai fini del rendiconto dei contributi, a presenta
611610 6370085
Art. 98 bis - Potere sostitutivo della Regione per l’adempimento di obblighi di pubblicazione
1. Quando una norma statale prevede l’esercizio del potere sostitutivo della Regione per inadempimento da parte degli enti locali di obblighi di pubblicazione di atti o di modulistica sui siti istituzionali degli enti medesimi, la struttura regionale competente, scaduto il termine stabilito per l’adempimento, procede, anche a seguito di rilievi pervenuti da cittadini o imprese, al monitoraggio dei siti istituzionali in collaborazione con gli enti locali
611610 6370086
Art. 99 - Estensione di benefici
1. Alle unioni costituite ai sensi dell’
611610 6370087
Art. 100 - Effetti del trasferimento di personale
1. Le disposizioni di cui all’articolo 78, commi 2, 3 e 4, si applicano anche p
611610 6370088
Art. 101 - Rapporti finanziari
1. Le risorse regionali assegnate, o da assegnarsi sulla base di procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del
611610 6370089
Art. 102 - Revoca di contributi già concessi
1. I contributi di cui alla legge regionale 11 dicembre 2007, n. 66 (Servizi postali e di pros
611610 6370090
Art. 103 - Esclusione di maggiori spese
1. Salve le disposizioni espresse di copertura finanziaria di cui agli articoli 104,
611610 6370091
Art. 103 bis - Norma di copertura finanziaria dell’articolo 15
611610 6370092
611610 6370093
Art. 104 - Norma di copertura finanziaria dell’articolo 16
1. Per gli oneri derivanti dall’attuazione dell’articolo 16 è autorizzata la spesa massima di € “500.000,00” N31 per l’a
611610 6370094
Art. 105 - Norma di copertura finanziaria dell’articolo 45
1. Per gli oneri derivanti dall’attuazione
611610 6370095
Art. 106 - Norma di copertura finanziaria degli articoli 82, 87, 90, 93 e 94
a) quanto all’articolo 82, per euro 2.200.000,00 a valere sull’UPB 111 “Azioni di sistema Regione-Enti locali-Spese correnti” del bi
611610 6370096
611610 6370097
CAPO II - Informazione al Consiglio regionale
611610 6370098
Art. 107 - Relazione al Consiglio regionale sulle iniziative di cooperazione finanziaria
611610 6370099
Art. 108 - Relazione al Consiglio regionale
611610 6370100
Art. 109 - Relazione al Consiglio regionale sull’attuazione delle politiche per la montagna
1. Con cadenza biennale, a partire dal giugno 2013, la Giunta regionale presenta al C
611610 6370101
611610 6370102
Art. 110 - Disposizioni sulle unioni di comuni
1. Il presidente di unione di comuni costituita ai sensi dell’articolo 67 della
611610 6370103
Art. 111 - Decorrenze, efficacia di disposizioni abrogate, altre disposizioni speciali e transitorie
1. Le disposizioni di cui all’articolo 87 sulla disciplina del fondo regionale per la montagna si applicano a decorrere dall’anno 2012. Nell’anno 2011 il fondo regionale per la montagna di cui alla legge regionale 19 dicembre 1996, n. 95 (Disciplina degli investimenti per lo sviluppo della montagna) continua ad essere erogato secondo le disposizioni della legge medesima.
2. Nell’anno 2011 i contributi di cui all’articolo 82 sono concessi ai sensi dell’articolo 112 della l.r. 65/2010, e successive modificazioni. Nell’anno 2012, i contributi di cui all’articolo 82 sono concessi anche ai comuni che ne hanno beneficiato nell’anno 2011.
3. Nell’anno 2011 le risorse del fondo di cui all’articolo 93, comma 1, lettera a), continuano ad essere concesse ai sensi dell’articolo 15 della l.r. 39/2004 e dei provvedimenti attuativi. Nello stesso anno, le risorse di cui all’articolo 93, comma 1, lettera b), continuano ad essere concesse ai sensi dell’articolo 7 della l.r. 37/2004 e dei provvedimenti attuativi.
5. Nell’anno 2011, i contributi alle unioni di comuni, in deroga a quanto previsto dall’articolo 90 della presente legge, sono concessi ai sensi dell’articolo 112 della l.r. 65/2010, e successive modificazioni.
5 bis. Nell’anno 2012, i contributi di cui all’articolo 90 sono concessi sulla base della disciplina dello stesso articolo, ovvero secondo la
611610 6370104
Art. 112 - Procedimenti in corso
1. Se alla data di entrata in vigore della presente legge è stato nominato il commissario ai sensi dell’articolo 9 della l.r. 37/2008, sono fatti salvi gli atti già adottati dalla Regione sulla base delle suddette disposizioni. Il commissario cessa, in caso di trasformazione della comunità montana, dalla data del decreto di estinzione di cui all’articolo 67, comma 5, ovvero, nel caso di mancata trasformazione del
611610 6370105
CAPO IV - Modifiche e abrogazioni
611610 6370106
Art. 113 - Art. 115 Omissis
611610 6370107
Art. 116 - Abrogazioni
e) gli articoli 2, 5, e 8 della legge regionale 10 dicembre 1998, n. 87 (Attribuzione agli enti locali e disciplina generale delle funzioni e dei compiti amministrativi in materia di artigianato, industria, fiere e mercati, commercio, turismo, sport, internazionalizzazione delle imprese e camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, conferiti alla Regione dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112);
f) gli articoli 2, 5, e 8 della legge regionale 10 dicembre 1998, n. 88 (Attribuzione agli enti locali e disciplina ge
611610 6370108
Art. 117 - Entrata in vigore
611610 6370109
611610 6370110
611610 6370111

References: Articolo 82

Articolo 90

Articolo 85
 articolo 86
 articolo 87

Articolo 90

Articolo 9

Articolo 91

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 57

Art. 58

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71
 articolo 67

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75
 articolo 73

Art. 75

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 91

Art. 92

Art. 93

Art. 94

Art. 95

Art. 96

Art. 97

Art. 98

Art. 98

Art. 99

Art. 100

Art. 101

Art. 102

Art. 103

Art. 103

Art. 104

Art. 105

Art. 106

Art. 107

Art. 108

Art. 109

Art. 110

Art. 111

Art. 112

Art. 113
 Art. 115

Art. 116

Art. 117