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Attestato di prestazione energetica per edificio residenziale - PDF
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1 Attestato di prestazione energetica per edificio residenziale Ubicazione Proprietà Tipologia edilizia Riferimenti catastali Codice attestato San Casciano Val Di Pesa, via Decimo 14, San Casciano Val Di Pesa (FI) piano terra, interno 1 Modi Carlo (4/6) Modi Sara (1/6) Modi Mila (1/6) 14, San Casciano Val Di Pesa (FI) piano terra, interno 1 Edificio - Residenziale Catasto Fabbricati xxxx Foglio 41, Particella R00 TECNICO CERTIFICATORE Ing. Beatrice Giachi Via dei Servi, Firenze Mob Iscritta all ordine degli Ingegneri della Provincia di Firenze n Firenze, lì 19/02/2014 Codice attestato R00 1
2 2 Riferimenti normativi Legge 09/01/1991, n.10 Norme per l attuazione del Piano Energetico nazionale in materia dell uso razionale dell energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili dell energia. DPR 26/08/1993, n.412 Regolamento recante norme per la progettazione, l installazione, l esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell art. 4, quarto comma, della legge 9/1/1991, n 10. D.M. 27/07/2005 Norma concernente il regolamento di attuazione della legge 9/1/1991, n 10, art. 4, commi 1 e 2, recante: Norme per l attuazione del Piano Energetico nazionale in materia dell uso razionale dell energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili dell energia. Direttiva 2002/91/CE Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16/12/2002 sul rendimento energetico in edilizia. LR 24/02/2005, n.39 Disposizioni in materia di energia. D.lgs 19/08/2005, n.192 Attuazione della Direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico in edilizia. Circolare 23/05/2006, n.8895 Chiarimenti e precisazioni riguardanti le modalità applicative del D.lgs 19/08/2005 n 192, di attuazione della Direttiva Codice attestato R00 2
3 3 2002/91/CE relativa al rendimento energetico in edilizia. D.lgs 29/12/2006, n.311 Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19/8/2005 n 192, di attuazione della Direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico in edilizia (G.U. n 26 del 1/2/2007, Suppl. Ordinario n 26). D.P.R. 02/04/2009, n. 59 Regolamento di attuazione dell art. 4, comma 1, lettere a) e b), D.lgs 19/08/2005, n. 192, concernente attuazione della Direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia. D.M. 26/06/2009 Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. DPGR 25/02/2010 n 17/R Regolamento attuativo Legge regionale del 24/02/2005 n 39, Disposizioni in materia di energia. Direttiva 2010/31/UE Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19/05/2010 sulla prestazione energetica nell edilizia. D.M. 22/11/2012 Modifica del Decreto 26/06/2009, recante Linee Guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. D.L. 04/06/2013, n. 63 Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento Codice attestato R00 3
4 4 europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica nell edilizia per la definizione delle procedure d infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni i materia di coesione sociale. Metodo di calcolo Il 6 giugno 2013 è entrato in vigore il decreto legge 4 giugno 2013, n.63 recante il recepimento della direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell edilizia. Con tale provvedimento viene soppresso l attestato di certificazione energetica (di seguito ACE) e introdotto, in suo luogo, l attestato di prestazione energetica (di seguito APE), rispondente ai criteri indicati dalla direttiva 2010/31/UE. L articolo 4, comma 1, del decreto legge 4 giugno 2013, n.63, dispone che la metodologia di calcolo della prestazione energetica sarà definita con uno o più decreti del Ministro dello sviluppo economico. Si tratta di un attività di aggiornamento della disciplina tecnica oggi in vigore, dal momento che l istituto della certificazione delle prestazioni energetiche, anche se con nomi diversi, è presente nel nostro ordinamento già da alcuni anni ed è contenuta nei DPR emanati in attuazione del decreto legislativo 192/2005, in particolare nel decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n.59 contenente le modalità di calcolo della prestazione energetica riconducibili alla direttiva 2002/91/CE. Nelle more dell aggiornamento tecnico, le norme transitorie contenute all articolo 9 del decreto legge 63/2003 per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici fanno riferimento al DPR 59/2009 e a specifiche norme tecniche (UNI e CTI) già note. Conseguentemente, l articolo 13 dello stesso decreto legge 63/2013 prevede che, solo dall entrata in vigore dei decreti di aggiornamento della metodologia di cui all articolo 4, sia abrogato il DPR 59/2009; ciò, con l evidente finalità di non creare vuoti normativi e di consentire una applicazione agevole della norma, basandosi su una metodologia che dovrebbe essere già sufficientemente conosciuta, in quanto in vigore da alcuni anni. Pertanto, fino all emanazione dei decreti previsti dall articolo 4, si adempie alle prescrizioni di cui al decreto legge stesso redigendo l APE secondo le modalità di calcolo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n.59. L attestato di prestazione energetica degli edifici, con l attribuzione di specifiche classi prestazionali, costituisce uno strumento di orientamento di mercato nei confronti de gli edifici a migliore rendimento energetico che permette di valutare la prestazione energetica dell edificio di interesse e di confrontarla con i valori tecnicamente raggiungibili, all interno di un bilancio costi/benefici. Le esperienze in atto a livello internazionale ed europeo, i provvedimenti adottati in argomento da parte di alcune Regioni e Province Autonome dimostrano che esistono diversi sistemi di classificazione energetica degli edifici; la normativa nazionale assume come metodologia di classificazione per il raggiungimento degli obiettivi posti dalla Codice attestato R00 4
5 5 direttiva 2002/91/CE in relazione al patrimonio edilizio nazionale, un metodo di calcolo semplificato. All interno delle Linee Guida Nazionali per la Certificazione Energetica degli Edifici (pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale con DM 26/06/09 e DM 22/12/2012), viene fatto esplicito riferimento al metodo di calcolo DOCET per il calcolo degli indici di prestazione energetica dell'edificio per la climatizzazione invernale (EP i ) e per la produzione dell'acqua calda sanitaria (EP acs ), sulla base delle norme UNI/TS (metodo semplificato, Allegato A, par.5). Tale strumento è stato sviluppato grazie all azione congiunta dell ITC- CNR e dell ENEA ed è basato sulle metodologie sviluppate in ambito CEN in attuazione della direttiva europea 2002/91/CE e coerente con le disposizioni dei decreti legislativi DLgs 192/05 e DLgs 311/06. Nello specifico, le Linee Guida nazionali (DM 26 giugno 2009 e DM 22/12/2012) consentono esplicitamente l uso del software DOCET per la certificazione energetica di edifici residenziali esistenti con superficie utile massima pari a 3000 m 2. DOCET viene classificato secondo la dicitura riportata di seguito (Allegato A, paragrafo 4 al punto 2): [ ] Metodo di calcolo da rilievo sull edificio o standard, che prevede la valutazione della prestazione energetica a partire dai dati di ingresso ricavati da indagini svolte direttamente sull edificio esistente. In questo caso le modalità di approccio possono essere: ii. per analogia costruttiva con altri edifici e sistemi impiantistici coevi, integrata da banche dati o abachi nazionali, regionali o locali [ ] In base alle Linee Guida, CNR e ENEA definiscono le procedure di verifica e dichiarazione di software commerciali (Allegato A, paragrafo 5): [ ]Gli strumenti di calcolo applicativi dei metodi di riferimento nazionali (software commerciali) devono garantire che i valori degli indici di prestazione energetica, calcolati attraverso il loro utilizzo, abbiano uno scostamento massimo di più o meno il 5% rispetto ai corrispondenti parametri determinati con l applicazione dei pertinenti riferimenti nazionali. La predetta garanzia è fornita attraverso una verifica e dichiarazione resa da: CTI ed UNI per gli strumenti che hanno come riferimento i metodi di cui al paragrafo 5.1 e 5.2, punto 1; CNR, ENEA per gli strumenti che hanno come riferimento i metodi di cui al paragrafo 5.2, punti 2 e 3. [ ] che si riferiscono ai metodi di cui al paragrafo 5.2, punti 2 e 3, in merito alla metodologia di cui al punto 2ii e 2iii del paragrafo 4. Per il caso di studio in oggetto (e solo per gli elementi dell edificio), laddove non si disponeva di dati tecnici sui materiali impiegati, dato il periodo di riferimento dell intervento di costruzione, è stato fatto riferimento ai valori di trasmittanza termica suggeriti dal database del software per componenti opache e trasparenti, facenti riferimento rispettivamente agli abachi dell Allegato A e dell Allegato C della norma UNI/TS/ Codice attestato R00 5
6 6 Attestato di prestazione energetica (APE) Codice attestato R00 6
7 7 Codice attestato R00 7
8 8 Codice attestato R00 8
9 9 INFORMAZIONI SALIENTI - RIASSUNTO Classe energetica risultante dell immobile F Prestazione energetica attuale dell immobile [kwh/anno m 2 ] 187,8 ALLEGATI: Copia del libretto di impianto del generatore di calore Copia della carta di identità in corso di validità autenticata da firma del tecnico redattore del presente attestato di prestazione energetica. Codice attestato R00 9

References: art. 4
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 articolo 4
 articolo 9
 articolo 13
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