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CITTA DI ALGHERO PROVINCIA DI SASSARI - PDF
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1 CITTA DI ALGHERO PROVINCIA DI SASSARI COMUNE DI ALGHERO SETTORE IV - UFFICIO TECNICO Servizio Manutenzioni APPALTO APERTO PER LAVORI DI manutenzione straordinaria immobili scolastici Anno Capitolato speciale di appalto Alghero li: Il Progettista dell U.T.C. Il Dirigente del Settore ( ) (Ing. Antonio Era)
2 Amministrazione Comunale di Alghero Provincia di Sassari Progetto: APPALTO APERTO DI LAVORI DI manutenzione straordinaria immobili scolastici - Anno * * * CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO IMPORTI: LAVORI A BASE D ASTA: ,00 ONERI PER LA SICUREZZA ,00 TOTALE LAVORI ,00 SOMME A DISPOSIZIONE DELL AMMINISTRAZIONE: 1) I.V.A. 20% su totale lavori ,00 2) Compensi per RUP e D.L ,18 3) Versamento autorità di vigilanza. 51,50 SOMMANO ,68 TOTALE IMPORTO DI PROGETTO ,68 Alghero, li Il Dirigente Ing. Antonio era Il Responsabile del Procedimento Ing. Antonio Era
3 CAPO I OGGETTO ED AMMONTARE DELL'APPALTO-DESCRIZIONE, FORMA E PRINCIPALI DIMENSIONI DELLE OPERE Articolo 1 OGGETTO DELL'APPALTO L'appalto aperto ha per oggetto l'esecuzione di tutte le opere e provviste occorrenti per: Lavori di manutenzione straordinaria immobili scolastici - anno L esecuzione dei lavori dovrà essere effettuata secondo le regole dell arte e l appaltatore deve conformarsi alla massima diligenza nell adempimento dei propri obblighi. Le diverse tipologie di lavoro che potranno rendersi necessarie, sono qui di seguito specificate: Lavori diversi di manutenzione straordinaria quali: 1. Demolizione 2. Movimento di materie 3. Opere e strutture in fondazione 4. Opere e strutture in elevazione a. murature portanti b. calcestruzzi e ferro c. tamponature e tramezzi 5. Solai, controsoffitti, ecc. 6. Pavimenti e rivestimenti orizzontali 7. Intonaci e rivestimenti verticali interni ed esterni 8. Risanamento murature con presenza di umidità di risalita capillare 9. Isolamenti ed impermeabilizzazione 10. Infissi interni 11. Infissi esterni 12. Opere in ferro 13. Lavori di pittura e rifiniture 14. Impianto idrico-sanitario 15. Impianto elettrico 16. Impianto termico e di condizionamento 17. Impianto di depurazione 18. Sistemazioni varie 19. Prestazioni di mano d opera 20. Forniture 21. Attrezzature provvisionali 22. Bonifica e rimozione di lastre in cemento-amianto I lavori e le forniture da eseguire verranno specificati all Appaltatore mediante ordini di lavoro che verranno emessi, di volta in volta, in relazione alle esigenze dell Amministrazione. Nei suddetti ordini di lavoro saranno indicati l importo presunto delle opere, il termine utile per la loro esecuzione e le penali in caso di ritardato adempimento, in base ai criteri stabiliti al successivo Art.61.
4 Articolo 2 AMMONTARE DELL'APPALTO E ELENCO DEI PREZZI UNITARI IN BASE AI QUALI, PREVIA DEDUZIONE DEL RIBASSO D'ASTA, SARANNO PAGATI I LAVORI. MODALITA DI AGGIUDICAZIONE. L'importo complessivo a base d asta dei lavori di cui al presente Appalto aperto, ammonta a ,00 inclusi gli oneri di sicurezza ed esclusa I.V.A. di Legge. I lavori e le prestazioni oggetto del presente appalto saranno compensati con riferimento ai prezzi di cui al Prezziario OO.PP. Regione Sardegna 2000, e di cui all elenco prezzi allegato relativo a opere compiute non contemplate nel prezziario regionale, ribassati della percentuale applicata dall Appaltatore; Per eventuali lavori da eseguirsi in economia l Appaltatore sarà compensato sulla base dell effettivo tempo impiegato nell esecuzione dei lavori medesimi, con riferimento ai prezzi della mano d opera di cui al suddetto prezziario Regionale (tariffe provincia di Sassari), soggetti anch essi al ribasso d asta. L orario giornaliero dei lavori è quello regolato dalle leggi in vigore. Se per speciali circostanze di urgenza il D.L. ordinasse la esecuzione e la continuazione dei lavori oltre l orario consueto (durante il sabato, la notte, e/o nei giorni festivi) l appaltatore sarà obbligato ad approntare le squadre di operai di ricambio e tutte le provviste e materiali occorrenti, uniformandosi alle norme e leggi vigenti in materia. Qualora detti lavori in economia siano relativi alle sotto elencate prestazioni, i corrispettivi saranno maggiorati delle corrispondenti percentuali fisse ed invariabili. CATEGORIA DI LAVORO: a) Ordinario feriale notturno ( ) 17% b) Ordinario festivo diurno 34% c) Ordinario festivo notturno 36% d) Straordinario feriale diurno 9% e) Straordinario feriale notturno 13% f) Straordinario festivo diurno 24% g) Straordinario festivo notturno 35% Le percentuali di cui ai punti d, e, f, g, sono addizionabili a quelle relative agli altri punti. Nel caso in cui l Amministrazione richieda un pronto intervento la cui prestazione risulti inferiore a.154,94 ( uro centocinquantaquattro/94), all Appaltatore verrà corrisposto un indennità di chiamata pari a.51,65 ( uro cinquantauno/65), purché l Appaltatore intervenga nell arco delle 24 ore successive alla richiesta. Tutti i prezzi di tariffa come sopra stabiliti, si intendono accettati dall Appaltatore in base ai propri calcoli, alle proprie indagini ed alle proprie stime, e non sono soggetti a revisione.
5 L appalto dei lavori e delle provviste è di ,00 ( uro centoquarantottomilaottocentosessantacinque/00) oltre l I.V.A. al 20%. L importo anzidetto rappresenta la cifra massima utilizzabile che pertanto potrà, entro il termine contrattuale previsto, variare in più o in meno senza che ciò possa dare ragione a richiesta di compenso quale risarcimento danni da parte dell Impresa aggiudicataria. L Amministrazione non assume nessun impegno in ordine al raggiungimento del predetto importo che è soltanto orientativo, in quanto trattandosi di opere di manutenzione e conseguentemente di interventi da eseguirsi a seconda delle esigenze particolari e contingenti, non è possibile prestabilirne l ammontare. Per contro l Appaltatore è vincolato all esecuzione dei lavori e delle forniture che in base al presente atto verranno richiesti dall Amministrazione con gli ordini di lavoro, qualunque sia l importo complessivo. L appalto avverrà mediante offerta segreta esclusivamente in ribasso rispetto ai prezzi di tariffa così come sopra definiti. La gara, con ammissibilità di offerte solo in ribasso, sarà esperita con il criterio del massimo ribasso sugli elenchi prezzi: PREZZIARIO REGIONE SARDEGNA 2000 e elenco prezzi relativo a categorie di lavoro non contemplate nel primo, posto a base di gara; si procederà all applicazione dell anomalia prevista dall art.122 comma 9 del D.lgvo 163/2006, con l esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata ai sensi dell art. 86 comma 1 del D.lgvo 163/2006, trattasi di appalto a contratto aperto ai sensi dell art. 154, comm 1 e 2, del D.P.R. n.554 del 21/12/1999. Si precisa inoltre che l'importo complessivo a base d'asta non è comprensivo degli oneri per la sicurezza. Articolo 3 CATEGORIA PREVALENTE, CATEGORIE SCORPORABILI E/O SUBAPPALTABILI Categoria ex allegato A del D.P.R. N 34/2000 Euro Incidenza % 1 Prevalente OG ,00 100% Importo totale appalto al netto degli oneri per la sicurezza ,00 100% Ai sensi degli art. 3 e 30 del regolamento per la qualificazione delle imprese di costruzione approvato con D.P.R. n 34/2000 e in conformità all allegato A del predetto regolamento, i lavori sono classificati nella categoria prevalente OG1 Edifici civili e industriali. Ai sensi del combinato disposto del D.lgvo 163/2006 e art.17 comma secondo della L. 400/88, una quota pari al 30% della categoria prevalente è subappaltabile ad imprese in possesso dei necessari requisiti. Articolo 4 TERMINE DELL APPALTO Il contratto d appalto avrà durata di 12 (dodici) mesi, ovvero (trattandosi di appalto aperto) fino ad esaurimento dell intera disponibilità finanziaria. L Amministrazione ha facoltà di estendere il suddetto appalto, in virtù e ai sensi dell art.154 del D.P.R. n.554 del 21/12/1999, che per i contratti aperti di manutenzione prevede l estensione fino al totale complessivo pari all originario importo posto a base di gara e comunque non superiore a ,00. Detta estensione non darà diritto all Appaltatore a pretendere compensi o indennizzi di qualsiasi genere, essendo tutto ciò compreso e compensato nei prezzi di tariffa.
6 Articolo 5 Art. 11 CONDOTTA DEI LAVORI TERMINE PER L ESECUZIONE DEI LAVORI E FORNITURE I lavori e le somministrazioni saranno effettuati in conformità agli ordini che la direzione dei lavori darà di volta in volta. L impresa è obbligata ad effettuare un accurata ripulitura delle aree di lavoro ed il completo sgombero dei materiali residui dopo il completamento dei lavori. Negli ordini di lavoro con i quali verrà ordinata di volta in volta l esecuzione di determinati lavori e forniture riferite all oggetto del presente Disciplinare, saranno indicati i relativi termini utili per portarli a compimento decorrenti dalla data fissata nei singoli ordini di lavoro, nonché le penalità in caso di ritardata esecuzione, stabiliti in base ai seguenti criteri. TERMINE UTILE: indicato con I l importo presunto dei lavori ordinati, il termine dei gironi naturali consecutivi risulterà stabilito dalla formula appresso riportata; le frazioni di giorno saranno arrotondate per eccesso all unità: T= 10 gg + I/250,00 CAPO II QUALITÀ DEI MATERIALI E DEI COMPONENTI MODO DI ESECUZIONE DI OGNI CATEGORIA DI LAVORO ORDINE DA TENERSI NELL'ANDAMENTO DEI LAVORI Parte I QUALITÀ DEI MATERIALI E DEI COMPONENTI Articolo 6 MATERIALI IN GENERE Quale regola generale si intende che i materiali, i prodotti ed i componenti occorrenti, realizzati con materiali e tecnologie tradizionali e/o artigianali, per la costruzione delle opere, proverranno da quelle località che l'appaltatore riterrà di sua convenienza, purché, ad insindacabile giudizio della Direzione dei lavori, rispondano alle caratteristiche/prestazioni di seguito indicate. Nel caso di prodotti industriali la rispondenza a questo Capitolato può risultare da un attestato di conformità rilasciato dal produttore e comprovato da idonea documentazione e/o certificazione.
7 Articolo 7 ACQUA, CALCI, CEMENTI ED AGGLOMERATI CEMENTIZI, POZZOLANE, GESSO, SABBIA a) Acqua - L'acqua per l'impasto con leganti idraulici dovrà essere limpida, priva di sostanze organiche o grassi e priva di sali (particolarmente solfati e cloruri) in percentuali dannose e non essere aggressiva per il conglomerato risultante. Avrà un ph compreso fra 6 ed 8. b) Calci - Le calci aeree ed idrauliche, dovranno rispondere ai requisiti di accettazione di cui al R.D. 16 novembre 1939, n. 2230; le calci idrauliche dovranno altresì rispondere alle prescrizioni contenute nella L. 26 maggio 1965, n. 595, nonché ai requisiti di accettazione contenuti nel D.M. 31 agosto c) Cementi e agglomerati cementizi. 1) I cementi dovranno rispondere ai limiti di accettazione contenuti nella L. 26 maggio 1965, n. 595 (vedi anche D.M. 14 gennaio 1966) e nel D.M. 3 giugno 1968 e successive modifiche. Gli agglomerati cementizi dovranno rispondere ai limiti di accettazione contenuti nella L. 26 maggio 1965, n. 595 e nel D.M. 31 agosto ) A norma di quanto previsto dal D.M. 12 luglio 1999, n. 314, i cementi di cui all'art. 1 lettera A) della L. 26 maggio 1965, n. 595 (e cioè cementi normali e ad alta resistenza portland, pozzolanico e d'altoforno), se utilizzati per confezionare il conglomerato cementizio normale, armato e precompresso, devono essere certificati presso i laboratori di cui all'art. 6 della L. 26 maggio 1965, n. 595 e all'art. 20 della L. 5 novembre 1971, n Per i cementi di importazione, la procedura di controllo e di certificazione potrà essere svolta nei luoghi di produzione da analoghi laboratori esteri di analisi. 3) I cementi e gli agglomerati cementizi dovranno essere conservati in magazzini coperti, ben riparati dall'umidità e da altri agenti capaci di degradarli prima dell'impiego. d) Pozzolane - Le pozzolane saranno ricavate da strati mondi da cappellaccio ed esenti da sostanze eterogenee o da parti inerti; qualunque sia la provenienza dovranno rispondere a tutti i requisiti prescritti dal R.D. 16 novembre 1939, n e) Gesso - Il gesso dovrà essere di recente cottura, perfettamente asciutto, di fine macinazione in modo da non lasciare residui sullo staccio di 56 maglie a centimetro quadrato, scevro da materie eterogenee e senza parti alterate per estinzione spontanea. Il gesso dovrà essere conservato in locali coperti, ben riparati dall'umidità e da agenti degradanti. Per l'accettazione valgono i criteri generali dell'art. 6. f) Sabbie - La sabbia da impiegare nelle malte e nei calcestruzzi, sia essa viva, naturale od artificiale, dovrà essere assolutamente scevra da materie terrose od organiche, essere preferibilmente di qualità silicea (in subordine quarzosa, granitica o calcarea), di grana omogenea, stridente al tatto e dovrà provenire da rocce aventi alta resistenza alla compressione. Ove necessario, la sabbia sarà lavata con acqua dolce per l'eliminazione delle eventuali materie nocive; alla prova di decantazione in acqua, comunque, la perdita in peso non dovrà superare il 2%. Per il controllo granulometrico, l'appaltatore dovrà apprestare e porre a disposizione della Direzione Lavori gli stacci UNI ) Sabbia per murature in genere. Sarà costituita da grani di dimensioni tali da passare attraverso lo staccio 2 UNI ) Sabbia per intonacature ed altri lavori. Per gli intonaci, le stuccature, le murature di paramento od in pietra da taglio, la sabbia sarà costituita da grani passanti allo staccio 0,5 UNI )Sabbia per conglomerati cementizi. Dovrà corrispondere ai requisiti prescritti dal D.M. 3 giugno 1968 All. 1 e dal D.M. 9 gennaio 1996 All. 1 punto 1.2. La gralometria dovrà essere assortita (tra 1 e 5 mm) ed adeguata alla destinazione del getto ed alle condizioni di posa in opera. È assolutamente vietato l'uso di sabbia marina.
8 Articolo 8 MATERIALI INERTI PER CONGLOMERATI CEMENTIZI E MALTE 1) Gli aggregati per conglomerati cementizi, naturali e di frantumazione, devono essere costituiti da elementi non gelivi e non friabili, privi di sostanze organiche, limose ed argillose, di getto, ecc., in proporzioni non nocive all'indurimento del conglomerato o alla conservazione delle armature. La ghiaia o il pietrisco devono avere dimensioni massime commisurate alle caratteristiche geometriche della carpenteria del getto ed all'ingombro delle armature. La sabbia per malte dovrà essere priva di sostanze organiche, terrose o argillose, ed avere dimensione massima dei grani di 2 mm per murature in genere, di 1 mm per gli intonaci e murature di paramento o in pietra da taglio. 2) Gli additivi per impasti cementizi si intendono classificati come segue: fluidificanti; aeranti; ritardanti; acceleranti; fluidificanti-aeranti; fluidificanti-ritardanti; fluidificantiacceleranti; antigelo-superfluidificanti. Per le modalità di controllo ed accettazione il Direttore dei lavori potrà far eseguire prove od accettare l'attestazione di conformità alle norme secondo i criteri dell'art. 6. 3) I conglomerati cementizi per strutture in cemento armato dovranno rispettare tutte le prescrizioni di cui al D.M. 9 gennaio 1996 e relative circolari esplicative. Articolo 9 ELEMENTI DI LATERIZIO E CALCESTRUZZO Gli elementi resistenti artificiali da impiegare nelle murature (elementi in laterizio ed in calcestruzzo) possono essere costituiti da laterizio normale, laterizio alleggerito in pasta, calcestruzzo normale, calcestruzzo alleggerito. Quando impiegati nella costruzione di murature portanti, essi debbono rispondere alle prescrizioni contenute nel D.M. 20 novembre 1987, n Nel caso di murature non portanti le suddette prescrizioni possono costituire utile riferimento, assieme a quelle della norma UNI 8942/2. Gli elementi resistenti di laterizio e di calcestruzzo possono contenere forature rispondenti alle prescrizioni del succitato D.M. 20 novembre 1987, n La resistenza meccanica degli elementi deve essere dimostrata attraverso certificazioni contenenti i risultati delle prove condotte da laboratori ufficiali negli stabilimenti di produzione, con le modalità previste nel D.M. di cui sopra. È facoltà del Direttore dei lavori richiedere un controllo di accettazione, avente lo scopo di accertare se gli elementi da mettere in opera abbiano le caratteristiche dichiarate dal produttore. Articolo 10 ARMATURE PER CALCESTRUZZO 1) Gli acciai per l'armatura del calcestruzzo normale devono rispondere alle prescrizioni contenute nel vigente D.M. 9 gennaio 1996 attuativo della L. 5 novembre 1971, n e relative circolari esplicative. 2) È fatto divieto di impiegare acciai non qualificati all'origine.
9 Articolo 11 PRODOTTI A BASE DI LEGNO Si intendono per prodotti a base di legno quelli derivati dalla semplice lavorazione e/o dalla trasformazione del legno e che sono presentati solitamente sotto forma di segati, pannelli, lastre, ecc. I prodotti di seguito descritti vengono considerati al momento della loro fornitura ed indipendentemente dalla destinazione d'uso. Il Direttore dei lavori, ai fini della loro accettazione, può procedere a controlli (anche parziali) su campioni della fornitura, oppure richiedere un attestato di conformità della stessa alle prescrizioni di seguito indicate. Per le prescrizioni complementari da considerare in relazione alla destinazione d'uso (strutture, pavimentazioni, coperture, ecc.) si rinvia agli appositi articoli del presente Capitolato ed alle prescrizioni del progetto I segati di legno a complemento di quanto specificato nel progetto o negli articoli relativi alla destinazione d'uso, si intendono forniti con le seguenti caratteristiche: - tolleranze sulla lunghezza e larghezza: ± 10 mm; - tolleranze sullo spessore: ± 2 mm; - umidità non maggiore del 15%, misurata secondo la norma UNI 8829; ove necessario possono essere prese a riferimento le indicazioni riportate dalle norme ISO 1029, ISO 1030, ISO 1031, riferite ai Segati di conifere - Difetti - Classificazione; Misurazione; Termini e definizioni; ed alle norme ISO 2299, ISO 2300, ISO 2301, riferite ai Segati di latifoglie - Difetti - Classificazione; Misurazione; Termini e definizioni I pannelli a base di fibra di legno oltre a quanto specificato nel progetto, e/o negli articoli relativi alla destinazione d'uso, si intendono forniti con le seguenti caratteristiche rispondenti alla norma UNI EN 316.: La superficie potrà essere: - grezza (se mantenuta come risulta dalla pressatura) - levigata (quando ha subito la levigatura) - rivestita su uno o due facce mediante (Ad esempio: placcatura, carte impregnate, smalti, altri). Funzionalmente avranno le caratteristiche rispondenti alle norme: UNI EN 317, UNI EN 318, UNI EN 319, UNI EN 320, UNI EN 321: I pannelli a base di particelle di legno a complemento di quanto specificato nel progetto o negli articoli relativi alla destinazione d'uso, si intendono forniti con le seguenti caratteristiche: - tolleranze sulla lunghezza e larghezza: ± 5 mm; - tolleranze sullo spessore: ± 0,5 mm; - umidità del 10%: ± 3%; Funzionalmente avranno le caratteristiche rispondenti alla norma SS UNIV : I pannelli di legno compensato e paniforti, a complemento di quanto specificato nel progetto o negli articoli relativi alla destinazione d'uso, si intendono forniti con le seguenti caratteristiche: - tolleranze sulla lunghezza e larghezza: ± 5 mm (UNI EN 315); - tolleranze sullo spessore: ± 1 mm (UNI EN 315);
10 Articolo 12 PRODOTTI DI PIETRE NATURALI O RICOSTRUITE 1) La terminologia utilizzata ha il significato di seguito riportato; le denominazioni commerciali devono essere riferite a campioni, atlanti, ecc. Marmo (termine commerciale). Roccia cristallina, compatta, lucidabile, da decorazione e da costruzione, prevalentemente costituita da minerali di durezza Mohs da 3 a 4 (quali calcite, dolomite, serpentino). A questa categoria appartengono: - i marmi propriamente detti (calcari metamorfici ricristallizzati), i calcefiri ed i cipollini; - i calcari, le dolomie e le brecce calcaree lucidabili; - gli alabastri calcarei; - le serpentiniti; - le oficalciti. Granito (termine commerciale). Roccia fanero-cristallina, compatta, lucidabile, da decorazione e da costruzione, prevalentemente costituita da minerali di durezza Mohs da 6 a 7 (quali quarzo, feldspati, felspatoidi). A questa categoria appartengono: - i graniti propriamente detti (rocce magmatiche intrusive acide fanero-cristalline, costituite da quarzo, feldspati sodico-potassici e miche); - altre rocce magmatiche intrusive (dioriti, granodioriti, sieniti, gabbri, ecc.) e le corrispettive rocce magmatiche effusive, a struttura porfirica; - alcune rocce metamorfiche di analoga composizione come gneiss e serizzi. Travertino. Roccia calcarea sedimentaria di deposito chimico con caratteristica strutturale vacuolare, da decorazione e da costruzione; alcune varietà sono lucidabili. Pietra (termine commerciale). Roccia da costruzione e/o da decorazione, di norma non lucidabile. A questa categoria appartengono rocce di varia composizione mineralogica, non inseribili in alcuna classificazione. Esse sono riconducibili ad uno dei due gruppi seguenti: - rocce tenere e/o poco compatte; - rocce dure e/o compatte. Esempi di pietre del primo gruppo sono: varie rocce sedimentarie (calcareniti, arenarie a cemento calcareo, ecc.), varie rocce piroclastiche (peperini, tufi, ecc.); al secondo gruppo appartengono le pietre a spacco naturale (quarziti, micascisti, gneiss lastroidi, ardesie, ecc.) e talune vulcaniti (basalti, trachiti, leucititi, ecc.). Per gli altri termini usati per definire il prodotto in base alle forme, dimensioni, tecniche di lavorazione ed alla conformazione geometrica, vale quanto riportato nella norma UNI ) I prodotti di cui sopra devono rispondere a quanto segue: a) appartenere alla denominazione commerciale e/o petrografica indicata nel progetto oppure avere origine dal bacino di estrazione o zona geografica richiesta, nonché essere conformi ad eventuali campioni di riferimento ed essere esenti da crepe, discontinuità, ecc., che riducano la
11 resistenza o la funzione; b) avere lavorazione superficiale e/o finiture indicate nel progetto e/o rispondere ai campioni di riferimento; avere le dimensioni nominali concordate e le relative tolleranze; c) delle seguenti caratteristiche il fornitore dichiarerà i valori medi (ed i valori minimi e/o la dispersione percentuale): - massa volumica reale ed apparente, misurata secondo la norma UNI parte 2a, - coefficiente di imbibizione della massa secca iniziale, misurato secondo la norma UNI parte 2a, - resistenza a compressione, misurata secondo la norma UNI parte 3a, - resistenza a flessione, misurata secondo la norma UNI parte 5a, - resistenza all'abrasione, misurata secondo le disposizioni del R.D. 16 novembre 1939, n. 2234; d) per le prescrizioni complementari da considerare in relazione alla destinazione d'uso (strutturale per murature, pavimentazioni, coperture, ecc.), si rinvia agli appositi articoli del presente capitolato ed alle prescrizioni di progetto. I valori dichiarati saranno accettati dalla Direzione dei lavori anche in base ai criteri generali dell'art. 6. Articolo 13 PRODOTTI PER PAVIMENTAZIONE Si definiscono prodotti per pavimentazione quelli utilizzati per realizzare lo strato di rivestimento dell'intero sistema di pavimentazione. Per la realizzazione del sistema di pavimentazione si rinvia all'articolo sulla esecuzione delle pavimentazioni. I prodotti di seguito descritti vengono considerati al momento della fornitura; il Direttore dei lavori, ai fini della loro accettazione, può procedere a controlli (anche parziali) su campioni della fornitura oppure richiedere un attestato di conformità della fornitura alle prescrizioni di seguito indicate I prodotti di legno per pavimentazione - tavolette, listoni, mosaico di lamelle, blocchetti, ecc. - si intendono denominati nelle loro parti costituenti come indicato nella letteratura tecnica. I prodotti di cui sopra devono rispondere a quanto segue: a) essere della essenza legnosa adatta all'uso e prescritta nel progetto; b) sono ammessi i seguenti difetti visibili sulle facce in vista: b1) qualità I: - piccoli nodi sani con diametro minore di 2 mm se del colore della specie (minore di 1 mm se di colore diverso), purché presenti su meno del 10% degli elementi del lotto; - imperfezioni di lavorazione con profondità minore di 1 mm e purché presenti su meno del 10% degli elementi; b2) qualità II: - piccoli nodi sani con diametro minore di 5 mm, se del colore della specie (minore di 2 mm se di colore diverso), purché presenti su meno del 20% degli elementi del lotto: - imperfezioni di lavorazione come per la classe I; - piccole fenditure; - alburno senza limitazioni, ma immune da qualsiasi manifesto attacco di insetti; b3) qualità III: - esenti da difetti che possano compromettere l'impiego (in caso di dubbio valgono le prove di resistenza meccanica); - alburno senza limitazioni, ma immune da qualsiasi manifesto attacco di insetti; c) avere contenuto di umidità tra il 10 e il 15%;
12 d) tolleranze sulle dimensioni e finitura: d1) listoni: 1 mm sullo spessore; 2 mm sulla larghezza; 5 mm sulla lunghezza; d2) tavolette: 0,5 mm sullo spessore; 1,5% sulla larghezza e lunghezza; d3) mosaico, quadrotti, ecc.: 0,5 mm sullo spessore; 1,5% sulla larghezza e lunghezza; d4) le facce a vista ed i fianchi da accertare saranno lisci; e) la resistenza meccanica a flessione, la resistenza all'impronta ed altre caratteristiche saranno nei limiti solitamente riscontrati sulla specie legnosa e saranno comunque dichiarati nell'attestato che accompagna la fornitura; per i metodi di misura valgono le prescrizioni delle norme vigenti; f) i prodotti devono essere contenuti in appositi imballi che li proteggano da azioni meccaniche, umidità nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa; nell'imballo un foglio informativo indicherà, oltre al nome del fornitore e al contenuto, almeno le caratteristiche di cui ai commi da a) ad e) Le piastrelle di ceramica per pavimentazioni dovranno essere del materiale indicato nel progetto, tenendo conto che le dizioni commerciali e/o tradizionali (cotto, cotto forte, gres, ecc.) devono essere associate alla classificazione secondo la norma UNI EN 87 e basate sul metodo di formatura UNI EN 98 e sull'assorbimento d'acqua UNI EN 99. a) A seconda della classe di appartenenza (secondo UNI EN 87) le piastrelle di ceramica estruse o pressate di prima scelta devono rispondere alle norme seguenti: ASSOBIMENTO D'ACQUA «E» IN FORMATURA gruppo I gruppo Iia gruppo IIb gruppo III E 3% 3%<E 6% 6%<E 10% E>10% Estruse (A) UNI EN 121 UNI EN 186 UNI EN 187 UNI EN 188 Estruse (A) UNI EN 176 UNI EN 177 UNI EN 178 UNI EN 159 I prodotti di seconda scelta, cioè quelli che rispondono parzialmente alle norme predette, saranno accettati in base alla rispondenza ai valori previsti dal progetto ed, in mancanza, in base ad accordi tra Direzione dei lavori e fornitore. b) Per i prodotti definiti «pianelle comuni di argilla», «pianelle pressate ed arrotate di argilla» e «mattonelle greificate» dal R.D. 16 novembre 1939, n. 2234, devono inoltre essere rispettate le prescrizioni seguenti: resistenza all'urto 2 Nm (0,20 kgm) minimo; resistenza alla flessione 2,5 N/mm2 (25 kg/cm2) minimo; coefficiente di usura al tribometro15 mm massimo per 1 km di percorso. c) Per le piastrelle colate (ivi comprese tutte le produzioni artigianali) le caratteristiche rilevanti da misurare, ai fini di una qualificazione del materiale sono le stesse indicate per le piastrelle pressate a secco ed estruse (vedi norma UNI EN 87), per cui: - per quanto attiene ai metodi di prova si rimanda alla normativa UNI EN vigente e già citata; - per quanto attiene i limiti di accettazione, tenendo in dovuto conto il parametro relativo all'assorbimento d'acqua, i valori di accettazione per le piastrelle ottenute mediante colatura saranno concordati fra produttore ed acquirente, sulla base dei dati tecnici previsti dal progetto o dichiarati dai produttori ed accettati dalla Direzione dei lavori. d) I prodotti devono essere contenuti in appositi imballi che li proteggano da azioni meccaniche, sporcatura, ecc. nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa ed essere accompagnati da fogli informativi riportanti il nome del fornitore e la rispondenza alle prescrizioni predette I prodotti di gomma per pavimentazioni sotto forma di piastrelle e rotoli devono rispondere alle prescrizioni date dal progetto e, in mancanza e/o a complemento, devono rispondere alle prescrizioni seguenti: a) essere esenti da difetti visibili (bolle, graffi, macchie, aloni, ecc.) sulle superfici destinate a
13 restare in vista. b) Avere costanza di colore tra i prodotti della stessa fornitura; in caso di contestazione deve risultare entro il contrasto dell'elemento n. 4 della scala dei grigi di cui alla norma UNI Per piastrelle di forniture diverse ed in caso di contestazione vale il contrasto dell'elenco n. 3 della scala dei grigi. c) Sulle dimensioni nominali ed ortogonalità dei bordi sono ammesse le tolleranze seguenti: - piastrelle: lunghezza e larghezza + 0,3%, spessore + 0,2 mm; - rotoli: lunghezza + 1%, larghezza + 0,3%, spessore + 0,2 mm; - piastrelle: scostamento dal lato teorico (in millimetri) non maggiore del prodotto tra dimensione del lato (in millimetri) e 0,0012; - rotoli: scostamento dal lato teorico non maggiore di 1,5 mm. d) La durezza deve essere tra 75 e 85 punti di durezza Shore A. e) La resistenza all'abrasione deve essere non maggiore di 300 mm3. f) La stabilità dimensionale a caldo deve essere non maggiore dello 0,3% per le piastrelle e dello 0,4% per i rotoli. g) La classe di reazione al fuoco deve essere la prima secondo il D.M. 26 giugno 1984 (All. A 3.1). h) La resistenza alla bruciatura da sigaretta, intesa come alterazioni di colore prodotte dalla combustione, non deve originare contrasto di colore uguale o minore al n. 2 della scala dei grigi di cui alla norma UNI Non sono inoltre ammessi affioramenti o rigonfiamenti. i) Il potere macchiante, inteso come cessione di sostanze che sporcano gli oggetti che vengono a contatto con il rivestimento, per i prodotti colorati non deve dare origine ad un contrasto di colore maggiore di quello dell'elemento N3 della scala dei grigi di cui alla norma UNI Per i prodotti neri il contrasto di colore non deve essere maggiore dell'elemento N2. l) Il controllo delle caratteristiche di cui ai commi da a) ad i) si intende effettuato secondo i criteri indicati in 13.1, utilizzando le norme UNI 8272, UNI 8273, UNI 8273 FA 174. m) I prodotti devono essere contenuti in appositi imballi che li proteggano da azioni meccaniche ed agenti atmosferici nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa. Il foglio di accompagnamento indicherà, oltre al nome del fornitore, almeno le informazioni di cui ai commi da a) ad i) I prodotti di vinile, omogenei e non, ed i tipi eventualmente caricati devono rispondere alle prescrizioni di cui alle seguenti norme: - UNI 5573, per le piastrelle di vinile; - UNI 7071, per le piastrelle di vinile omogeneo; - UNI 7072, per le piastrelle di vinile non omogeneo. I metodi di accettazione sono quelli del punto I prodotti devono essere contenuti in appositi imballi che li proteggano da azioni meccaniche ed agenti atmosferici nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa. Il foglio di accompagnamento indicherà le caratteristiche di cui alle norme sopra citate I prodotti di resina (fluidi od in pasta) per rivestimenti di pavimenti saranno realizzati: - mediante impregnazione semplice (I1); - a saturazione (I2); - mediante film con spessori fino a 200 mm (F1) o con spessore superiore (F2); - con prodotti fluidi cosiddetti autolivellanti (A); - con prodotti spatolati (S). Le caratteristiche segnate come significative nel prospetto seguente devono rispondere alle prescrizioni del progetto. I valori di accettazione sono quelli dichiarati dal fabbricante ed accettati dal Direttore dei lavori. I metodi di accettazione sono quelli contenuti nel punto 13.1, facendo riferimento alle norme UNI 8298 (varie parti) ed UNI 8298 FA
14 GRADO DI SIGNIFICATIVITA' RISPETTO AI VARI TIPI CARATTERISTEICHE I1 I2 F1 F2 A S Colore Identificazione chimico-fisico Spessore Resistenza all'abrasione Resistenza al punzonamento dinamico (urto) Resistenza al punzonamento statico Comportamento all'acqua Resistenza all pressione idrostatica inversa Reazione al fuoco Resistenza alla bruciatura di sigaretta Resistenza all'invecchiamento termico in aria Resistenza meccanica dei rispirstini = significativa -= non significativa I prodotti devono essere contenuti in appositi imballi che li proteggano da azioni meccaniche e da agenti atmosferici nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa. Il foglio informativo indicherà, oltre al nome del fornitore, le caratteristiche e le avvertenze per l'uso e per la sicurezza durante l'applicazione I prodotti di calcestruzzo per pavimentazioni a seconda del tipo di prodotto devono rispondere alle prescrizioni del progetto ed, in mancanza e/o a completamento, alle seguenti Mattonelle di cemento con o senza colorazione e con superficie levigata; mattonelle di cemento con o senza colorazione e con superficie striata o con impronta; marmette e mattonelle a mosaico di cemento e di detriti di pietra e con superficie levigata. I prodotti sopracitati devono rispondere al R.D. 16 novembre 1939, n per quanto riguarda le caratteristiche di resistenza all'urto, di resistenza alla flessione e coefficiente di usura al tribometro ed alle prescrizioni del progetto. L'accettazione deve avvenire secondo il punto 13.1, avendo il R.D. sopracitato quale riferimento I masselli di calcestruzzo per pavimentazioni saranno definiti e classificati in base alla loro forma, dimensioni, colore e resistenza caratteristica; per la terminologia delle parti componenti il massello e delle geometrie di posa ottenibili, si rinvia alla documentazione tecnica. Essi devono rispondere alle prescrizioni del progetto e, in mancanza e/o a complemento, devono rispondere a quanto segue: a) essere esenti da difetti visibili e di forma quali protuberanze, bave, incavi, che superino le tolleranze dimensionali ammesse. Sulle dimensioni nominali è ammessa la tolleranza di 3 mm per un singolo elemento e 2 mm quale media delle misure sul campione prelevato; b) le facce di usura e di appoggio devono essere parallele tra loro con tolleranza ± 15% per il singolo massello e ± 10% sulle medie; c) la massa volumica deve scostarsi da quella nominale (dichiarata dal fabbricante) non più del 15% per il singolo massello e non più del 10% per le medie; d) il coefficiente di trasmissione meccanica non deve essere minore di quello dichiarato dal fabbricante; e) il coefficiente di aderenza delle facce laterali deve essere il valore nominale con tolleranza ± 5% per un singolo elemento e ± 3% per la media; f) la resistenza convenzionale alla compressione deve essere maggiore di 50 N/mm2 per il singolo elemento e maggiore di 60 N/mm2 per la media; I criteri di accettazione sono quelli riportati nel punto I prodotti saranno forniti su appositi pallets opportunamente legati ed eventualmente protetti
15 dall'azione di sostanze sporcanti. Il foglio informativo indicherà, oltre al nome del fornitore, almeno le caratteristiche di cui sopra e le istruzioni per la movimentazione, per la sicurezza e per la posa I prodotti di pietre naturali o ricostruite per pavimentazioni si intendono definiti come segue: - elemento lapideo naturale: elemento costituito integralmente da materiale lapideo (senza aggiunta di leganti); - elemento lapideo ricostituito (conglomerato): elemento costituito da frammenti lapidei naturali legati con cemento o con resine; - lastra rifilata: elemento con le dimensioni fissate in funzione del luogo d'impiego, solitamente con una dimensione maggiore di 60 cm e spessore di regola non minore di 2 cm; - marmetta: elemento con le dimensioni fissate dal produttore ed indipendenti dal luogo di posa, solitamente con dimensioni minori di 60 cm e con spessore di regola minore di 2 cm; - marmetta calibrata: elemento lavorato meccanicamente per mantenere lo spessore entro le tolleranze dichiarate; - marmetta rettificata: elemento lavorato meccanicamente per mantenere la lunghezza e/o la larghezza entro le tolleranze dichiarate. Per gli altri termini specifici dovuti a lavorazioni, finiture, ecc., vedere la norma UNI a) I prodotti di cui sopra devono rispondere alle prescrizioni del progetto (dimensioni, tolleranze, aspetto, ecc.) ed a quanto prescritto nell'articolo 12. In mancanza di tolleranze su disegni di progetto, si intende che le lastre grezze contengono la dimensione nominale; le lastre finite, marmette, ecc. hanno tolleranza 1 mm sulla larghezza e lunghezza e 2 mm sullo spessore (le tolleranze predette saranno ridotte per i prodotti da incollare); b) le lastre ed i quadrelli di marmo o di altre pietre dovranno inoltre rispondere al R.D. 16 novembre 1939, n. 2334, per quanto attiene il coefficiente di usura al tribometro in mm; c) l'accettazione avverrà secondo il punto Le forniture avverranno su pallets ed i prodotti saranno opportunamente legati ed eventualmente protetti dall'azione di sostanze sporcanti. Il foglio informativo indicherà almeno le caratteristiche di cui sopra e le istruzioni per la movimentazione, per la sicurezza e per la posa I prodotti tessili per pavimenti (moquettes). a) Si intendono tutti i rivestimenti nelle loro diverse soluzioni costruttive e cioè: - rivestimenti tessili a velluto (nei loro sottocasi: velluto tagliato, velluto riccio, velluto unilivello, velluto plurilivello, ecc.); - rivestimenti tessili piatti (tessuto, nontessuto). In caso di dubbio e contestazione, si farà riferimento alla classificazione e terminologia della norma UNI 8013/1. b) I prodotti devono rispondere alle prescrizioni del progetto ed, in mancanza e/o a complemento, a quanto segue: - massa areica totale e dello strato di utilizzazione; - spessore totale e spessore della parte utile dello strato di utilizzazione; - perdita di spessore dopo applicazione (per breve e lunga durata) di carico statico moderato; - perdita di spessore dopo applicazione di carico dinamico. In relazione all'ambiente di destinazione saranno richieste le seguenti caratteristiche di comportamento: - tendenza all'accumulo di cariche elettrostatiche generate dal calpestio; - numero di fiocchetti per unità di lunghezza e per unità di area; - forza di strappo dei fiocchetti; - comportamento al fuoco; c) I criteri di accettazione sono quelli precisati nel punto 13.1; i valori saranno quelli dichiarati dal fabbricante ed accettati dal Direttore dei lavori. Le modalità di prova da seguire in caso di contestazione sono quelle indicate nella norma UNI 8014/2 16.
16 d) I prodotti saranno forniti avvolti in appositi imballi che li proteggano da azioni meccaniche, da agenti atmosferici ed altri agenti degradanti nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa. Il foglio informativo indicherà il nome del produttore, le caratteristiche elencate in b) e le istruzioni per la posa Le mattonelle di asfalto. a) Dovranno rispondere alle prescrizioni del R.D. 16 novembre 1939, n per quanto riguarda le caratteristiche di resistenza all'urto: 4 Nm (0,40 kgm minimo); resistenza alla flessione: 3 N/mm2 (30 kg/cm2) minimo; coefficiente di usura al tribometro: 15 mm massimo per 1 km di percorso. b) Dovranno inoltre rispondere alle seguenti norme sui bitumi: - UNIEN58; - UNI3682; - UNI 4157; - UNI 4163; - UNI 4382 ed UNI 4382 FA c) Per i criteri di accettazione si fa riferimento al punto 13.1; in caso di contestazione si fa riferimento alle norme CNR e UNI applicabili. I prodotti saranno forniti su appositi pallets ed eventualmente protetti da azioni degradanti dovute ad agenti meccanici, chimici ed altri, nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione in genere prima della posa. Il foglio informativo indicherà almeno le caratteristiche di cui sopra oltre alle istruzioni per la posa I prodotti di metallo per pavimentazioni dovranno rispondere alle prescrizioni date nelle norme UNI 4630 per le lamiere bugnate, UNI 3151 per le lamiere stirate. Le lamiere saranno inoltre esenti da difetti visibili (quali scagliature, bave, crepe, crateri, ecc.) e da difetti di forma (svergolamento, ondulazione, ecc.), che ne pregiudichino l'impiego e/o la messa in opera e dovranno avere l'eventuale rivestimento superficiale prescritto nel progetto. Articolo 14 PRODOTTI PER COPERTURE DISCONTINUE (A FALDA) Si definiscono prodotti per le coperture quelli utilizzati per realizzare lo strato di tenuta all'acqua nei sistemi di copertura e quelli usati per altri strati complementari. Per la realizzazione delle coperture discontinue nel loro insieme, si rinvia all'articolo sull'esecuzione delle coperture discontinue. I prodotti di seguito descritti vengono considerati al momento della fornitura; il Direttore dei lavori, ai fini della loro accettazione può procedere a controlli (anche parziali) su campioni della fornitura oppure richiedere un attestato di conformità della fornitura alle prescrizioni di seguito indicate. Nel caso di contestazione, le procedure di prelievo dei campioni, i metodi di prova e valutazione dei risultati sono quelli indicati nelle norme UNI citate di seguito Le tegole e i coppi di laterizio per coperture ed i loro pezzi speciali si intendono denominati secondo le dizioni commerciali usuali (marsigliese, romana, ecc.). I prodotti di cui sopra devono rispondere alle prescrizioni del progetto ed, in mancanza e/o a complemento, alle seguenti prescrizioni: a) i difetti visibili sono ammessi nei seguenti limiti: - le fessure non devono essere visibili o rilevabili a percussione; - le protuberanze e le scagliature non devono avere diametro medio (tra dimensione massima e minima) maggiore di 15 mm e non deve esserci più di una protuberanza (è
17 ammessa una protuberanza di diametro medio tra 7 e 15 mm ogni 2 dm2 di superficie proiettata); - sbavature tollerate purché permettano un corretto assemblaggio; b) sulle dimensioni nominali e sulla forma geometrica sono ammesse le tolleranze seguenti: lunghezza ± 3%; larghezza ± 3% per tegole e ± 8% per coppi; c) sulla massa convenzionale è ammessa tolleranza del 15%; d) l'impermeabilità non deve permettere la caduta di gocce d'acqua dall'intradosso; e) resistenza a flessione: forza F singola maggiore di 1000 N; f) carico di rottura: valore singolo della forza F maggiore di 1000 N e valore medio maggiore di 1500 N; g) i criteri di accettazione sono quelli del punto In caso di contestazione, si farà riferimento alle norme UNI 8626 ed UNI I prodotti devono essere forniti su appositi pallets, legati e protetti da azioni meccaniche, chimiche e sporco che possano degradarli nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa. Gli imballi, solitamente di materiale termoretraibile, devono contenere un foglio informativo riportante almeno il nome del fornitore e le indicazioni dei commi da a) a f) ed eventuali istruzioni complementari Le tegole di calcestruzzo per coperture ed i loro pezzi speciali si intendono denominati secondo le dizioni commerciali usuali (portoghese, olandese, ecc.). I prodotti di cui sopra devono rispondere alle prescrizioni del progetto ed, in mancanza e/o a completamento, alle seguenti prescrizioni: a) i difetti visibili sono ammessi nei seguenti limiti: - le fessure non sono ammesse; - le incavature non devono avere profondità maggiore di 4 mm (escluse le tegole con superficie granulata); - le protuberanze sono ammesse in forma lieve per tegole colorate nell'impasto; - le scagliature sono ammesse, in forma leggera; - le sbavature e le deviazioni sono ammesse purché non impediscano il corretto assemblaggio del prodotto; b) sulle dimensioni nominali e sulla forma geometrica sono ammesse le seguenti tolleranze: lunghezza ± 1,5%; larghezza ± 1%; altre dimensioni dichiarate ± 1,6%; ortometria: scostamento orizzontale non maggiore del 1,6% del lato maggiore; c) sulla massa convenzionale è ammessa la tolleranza del ± 10%; d) l'impermeabilità non deve permettere la caduta di gocce d'acqua dall'intradosso, dopo 24 ore; e) dopo i cicli di gelività la resistenza a flessione F deve essere maggiore od uguale a 1800 N su campioni maturati 28 giorni; f) la resistenza a rottura F del singolo elemento deve essere maggiore od uguale a 1000 N; la media deve essere maggiore od uguale a 1500 N; g) i criteri di accettazione sono quelli del punto In caso di contestazione si farà riferimento alle norme UNI 8626 e UNI I prodotti devono essere forniti su appositi pallets legati e protetti da azioni meccaniche, chimiche e sporco che possano degradarli nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa Le lastre di fibrocemento. Le lastre possono essere dei tipi seguenti: - lastre piane a base di fibrocemento e silico calcare, fibrocemento, cellulosa, fibrocemento/silico calcare rinforzati; - lastre ondulate a base di fibrocemento aventi sezione trasversale formata da ondulazioni approssimativamente sinusoidali, con sezione traslata lungo un piano o lungo un arco di cerchio;
18 - lastre nervate a base di fibrocemento, aventi sezione trasversale grecata o caratterizzata da tratti piani e tratti sagomati. I criteri di controllo sono quelli indicati nel punto ) Le lastre piane devono rispondere alle caratteristiche indicate nel progetto, ovvero secondo UNIEN 492 ed, in mancanza e/o a integrazione, alle seguenti: a) larghezza 1200 mm, lunghezza scelta tra 1200, 2500 o 5000 mm con tolleranza ± 0,4% e massimo 5 mm; b) spessori (scelto tra le sezioni normate) con tolleranza ± 0,5% fino a 5 mm e ± 10% fino a 25 mm; c) rettilineità dei bordi scostamento massimo 2 mm per metro, ortogonalità 3 mm per metro; d) caratteristiche meccaniche (resistenza a flessione): tipo 1: 13 N/mm2 minimo con sollecitazione lungo le fibre e 15 N/mm2 minimo con sollecitazione perpendicolare alle fibre; tipo 2: 20 N/mm2 minimo con sollecitazione lungo le fibre e 16 N/mm2 minimo con sollecitazione perpendicolare alle fibre; e) massa volumica apparente: tipo 1: 1,3 g/cm3 minimo; tipo 2: 1,7 g/cm3 minimo; f) tenuta d'acqua con formazione di macchie di umidità sulle facce inferiori dopo 24 ore sotto battente d'acqua, ma senza formazione di gocce d'acqua; g) resistenza alla temperatura di 120 C per 2 ore con decadimento della resistenza a flessione non maggiore del 10%. 2) Le lastre ondulate devono rispondere alle caratteristiche indicate nel progetto, ovvero secondo UNI ed, in mancanza o ad integrazione, alle seguenti: a) facce destinate all'esposizione alle intemperie: lisce, bordi diritti, taglio netto e ben squadrato ed entro i limiti di tolleranza; b) caratteristiche dimensionali e tolleranze di forma secondo quanto dichiarato dal fabbricante ed accettato dalla Direzione dei lavori; c) tenuta all'acqua, come indicato nel precedente punto 1); d) resistenza a flessione, secondo i valori dichiarati dal fabbricante ed accettati dalla Direzione dei lavori; e) resistenza al gelo, dopo 25 cicli in acqua a temperatura di 20 C seguiti da permanenza in frigo a -20 C, non devono presentare fessurazioni, cavillature o degradazione; f) la massa volumica non deve essere minore di 1,4 kg/dm3. Gli accessori devono rispondere alle prescrizioni sopraddette per quanto attiene l'aspetto, le caratteristiche dimensionali e di forma, la tenuta all'acqua e la resistenza al gelo. 3) Le lastre nervate devono rispondere alle caratteristiche indicate nel progetto, ovvero secondo UNIEN 494 e, in mancanza o ad integrazione, a quelle indicate nel punto Le lastre di materia plastica rinforzata o non rinforzata si intendono definite e classificate secondo le norme UNI vigenti. I prodotti di cui sopra devono rispondere alle prescrizioni del progetto e, in mancanza e/o completamento, alle seguenti prescrizioni: a) le lastre ondulate traslucide di materia plastica rinforzata con fibre di vetro devono essere conformi alla norma UNI 6774; b) le lastre di polistirene devono essere conformi alla norma UNI 7073; c) le lastre di polimetilmetacrilato devono essere conformi alla norma UNI EN ISO e UNI EN ISO ; d) i criteri di accettazione sono quelli del punto 14.1.
19 Articolo 15 PRODOTTI PER IMPERMEABILIZZAZIONE E COPERTURE PIANE I prodotti per impermeabilizzazione e per coperture piane che si presentano sotto forma di: - membrane in fogli e/o rotoli da applicare a freddo od a caldo, in fogli singoli o pluristrato; - prodotti forniti in contenitori (solitamente liquidi e/o in pasta) da applicare a freddo od a caldo su eventuali armature (che restano inglobate nello strato finale), fino a formare in sito una membrana continua. a) Le membrane si designano descrittivamente in base: 1) al materiale componente (esempio: bitume ossidato fillerizzato, bitume polimero elastomero, bitume polimero plastomero, etilene propilene diene, etilene vinil acetato, ecc.); 2) al materiale di armatura inserito nella membrana (esempio: armatura vetro velo, armatura poliammide tessuto, armatura polipropilene in film, armatura alluminio infoglio sottile, ecc.); 3) al materiale di finitura della faccia superiore (esempio: poliestere in film da non asportare, graniglie, ecc.); 4) al materiale di finitura della faccia inferiore (esempio: poliestere non-tessuto, sughero, alluminio in foglio sottile, ecc.). b) I prodotti forniti in contenitori si designano descrittivamente come segue: 1) mastici di rocce asfaltiche e di asfalto sintetico; 2) asfalti colati; 3) malte asfaltiche; 4) prodotti termoplastici; 5) soluzioni in solvente di bitume; 6) emulsioni acquose di bitume; 7) prodotti a base di polimeri organici. c) I prodotti vengono considerati al momento della loro fornitura, le modalità di posa sono trattate negli articoli relativi alla posa in opera. Il Direttore dei lavori, ai fini della loro accettazione, può procedere a controlli (anche parziali) su campioni della fornitura oppure richiedere un attestato di conformità della fornitura alle prescrizioni di seguito indicate Le membrane per coperture di edifici, in relazione allo strato funzionale che vanno a costituire (esempio: strato di tenuta all'acqua, strato di tenuta all'aria, strato di schermo e/o barriera al vapore, strato di protezione degli strati sottostanti, ecc.), devono rispondere alle prescrizioni del progetto ed, in mancanza e/o a complemento, alle seguenti prescrizioni. a) Le membrane destinate a formare strati di schermo e/o barriera al vapore devono soddisfare: - le tolleranze dimensionali (lunghezza, larghezza, spessore); - difetti, ortometria e massa areica; - resistenza a trazione; - flessibilità a freddo; - comportamento all'acqua; - permeabilità al vapore d'acqua; - invecchiamento termico in acqua; - le giunzioni devono resistere adeguatamente a trazione ed avere adeguata impermeabilità all'aria. Per quanto riguarda le caratteristiche predette esse devono rispondere alla norma UNI 9380 oppure, per i prodotti non normati, rispondere ai valori dichiarati dal fabbricante ed accettati dalla Direzione dei lavori. (Le membrane rispondenti alle varie parti della norma UNI 8629, per le caratteristiche sopracitate sono valide anche per questo impiego). b) Le membrane destinate a formare strati di continuità, di diffusione o di egualizzazione della
20 pressione del vapore, di irrigidimento o ripartizione dei carichi, di regolarizzazione, di separazione e/o scorrimento o drenante devono soddisfare: - le tolleranze dimensionali (lunghezza, larghezza e spessore); - difetti, ortometria e massa areica; - comportamento all'acqua; - invecchiamento termico in acqua. Per quanto riguarda le suddette caratteristiche esse devono rispondere alla norma UNI 9168 oppure, per i prodotti non normati, rispondere ai valori dichiarati dal fabbricante ed accettati dalla Direzione dei lavori. Le membrane rispondenti alle norme UNI 9380 e UNI 8629, per le caratteristiche sopracitate, sono valide anche per questo impiego. c) Le membrane destinate a formare strati di tenuta all'aria devono soddisfare: - le tolleranze dimensionali (lunghezza, larghezza, spessore); - difetti, ortometria e massa areica; - resistenza a trazione e a lacerazione; - comportamento all'acqua; - le giunzioni devono resistere adeguatamente alla trazione ed alla permeabilità all'aria. Per quanto riguarda le suddette caratteristiche esse devono rispondere alla norma UNI 8629 oppure, per i prodotti non normati, ai valori dichiarati dal fabbricante ed accettati dalla Direzione dei lavori. d) Le membrane destinate a formare strati di tenuta all'acqua devono soddisfare: - le tolleranze dimensionali (lunghezza, larghezza e spessore); - difetti, ortometria e massa areica; - resistenza a trazione e a lacerazione; - punzonamento statico e dinamico; - flessibilità a freddo; - stabilità dimensionale in seguito ad azione termica; - stabilità di forma a caldo; - impermeabilità all'acqua e comportamento all'acqua; - permeabilità al vapore d'acqua; - resistenza all'azione perforante delle radici; - invecchiamento termico in aria ed acqua; - resistenza all'ozono (solo per polimeriche e plastomeriche); - resistenza ad azioni combinate (solo per polimeriche e plastomeriche); - le giunzioni devono resistere adeguatamente alla trazione ed avere impermeabilità all'aria. Per quanto riguarda le suddette caratteristiche esse devono rispondere alla norma UNI 8629 (varie parti) oppure, per i prodotti non normati, ai valori dichiarati dal fabbricante ed accettati dalla Direzione dei lavori. e) Le membrane destinate a formare strati di protezione devono soddisfare: - le tolleranze dimensionali (lunghezza, larghezza, spessore); - difetti, ortometria e massa areica; - resistenza a trazione e alle lacerazioni; - punzonamento statico e dinamico; - flessibilità a freddo; - stabilità dimensionali a seguito di azione termica; - stabilità di forma a caldo (esclusi prodotti a base di PVC, EPDM, IIR); - comportamento all'acqua; - resistenza all'azione perforante delle radici; - invecchiamento termico in aria; - le giunzioni devono resistere adeguatamente alla trazione; - l'autoprotezione minerale deve resistere all'azione di distacco. Per quanto riguarda le suddette caratteristiche esse devono rispondere alla norma UNI 8629 (varie parti) oppure, per i prodotti non normati, rispondere ai valori dichiarati dal fabbricante ed accettati dalla Direzione dei lavori.
PROGETTO DELLE OPERE DI RISTRUTTURAZIONE DEI PROSPETTI DELL AZIENDA OSPEDALIERA BROTZU DI CAGLIARI
CAPITOLATO TECNICO PRESTAZIONALE OPERE CIVILI AZIENDA OSPEDALIERA G. BROTZU PROGETTO DELLE OPERE DI RISTRUTTURAZIONE DEI PROSPETTI DELL AZIENDA OSPEDALIERA BROTZU DI CAGLIARI DISCIPLINARE TECNICO PRESTAZIONALE

References: Articolo 1
 Art.61
 Articolo 2
 art.122
 art. 86
 art. 154
 Articolo 3
 art. 3
 art.17
 Articolo 4
 art.154
 Articolo 5
 Art. 11
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15