Source: https://poliziamoderna.poliziadistato.it/articolo/35358be7bf30988d749245440
Timestamp: 2018-05-28 08:08:29+00:00

Document:
a cura della Direzione centrale per gli affari generali della Polizia di Stato
“Esserci sempre” è il claim che ha accompagnato da qualche anno le feste della polizia e che, nella visione collettiva, sta a significare la vicinanza della Polizia di Stato ai cittadini. Ma “Esserci sempre” ha a nostro avviso anche un’altra valenza, forse più personale e intima, e che può essere riferita anche all’interno dell’Istituzione. Una vicinanza rivolta quindi non solo “fuori” ma anche all’interno: alle poliziotte, ai poliziotti e alle loro famiglie. Una dimensione della Polizia di Stato che, forse, molti non sanno e che, tramite questo inserto, vogliamo portare bene alla conoscenza di tutti, illustrando cosa fa l’Amministrazione della ps per i poliziotti, come lo fa e, soprattutto, come usufruire di alcuni servizi messi a disposizione. Nell’ambito della Direzione centrale per gli affari generali della Polizia di Stato opera il Servizio assistenza ed attività sociali, articolato in tre Divisioni, che svolge la propria attività istituzionale attraverso interventi a favore dei dipendenti della polizia, in servizio o in quiescenza, e dei loro familiari, impegnando risorse economiche dedicate. Il sistema di assistenza è assicurato all’Ufficio del personale delle questure, punto di raccordo tra tutti gli uffici e i reparti presenti sul territorio ed il Servizio assistenza ed attività sociali.
Lo stesso scopo è perseguito anche dal Fondo di assistenza per il personale della Polizia di Stato, ente di diritto pubblico, che ha il fine di curare l’assistenza dei poliziotti mediante interventi del suo presidente, il capo della Polizia, complementari ed integrativi di quelli già realizzati dall’Amministrazione della ps.
Il Servizio assistenza ed attività sociali, svolge la propria attività principalmente su due fronti:
1 – l’assistenza individuale, all’interno della quale sono ricomprese sovvenzioni in denaro, il rimborso del pagamento delle rette degli asili nido, l’assistenza scolastica e il riconoscimento dello status di “vittima del dovere/del terrorismo”;
2 – l’assistenza collettiva, nella quale sono inserite la cura delle cosiddette “zone benessere” presenti nelle strutture dell’Amministrazione, gli omaggi floreali da porgere in caso di decesso, la concessione di generi di conforto e l’organizzazione di ricorrenze e commemorazioni.
Anche il Fondo di assistenza per il personale della Polizia di Stato agisce su due livelli:
1 – assistenza individuale, nell’ambito della quale trovano spazio le sovvenzioni in denaro, l’assistenza scolastica e agli orfani, e il “Piano Marco Valerio”, un supporto importante per le famiglie dei poliziotti con bambini affetti da malattie croniche e al quale Poliziamoderna devolve mensilmente le quote degli abbonamenti alla Rivista.
2 – assistenza collettiva, tramite la stipula di convenzioni a favore del personale, l’ organizzazione di vacanze studio all’estero per i figli dei dipendenti, l’organizzazione di campi estivi presso il Centro sportivo di “Tor di Quinto”, la stipula di contratti di assicurazione per la copertura dei rischi professionali, il mantenimento del Circolo funzionari, del Centro sportivo di Tor di Quinto, dei centri balneari e di soggiorno montano, e assicura l’attività di ristoro del personale.
Vediamo tutte le attività nel dettaglio.
2. Servizio assistenza e attività sociali
2.1 ASSISTENZA INDIVIDUALE
Per incentivare l’attitudine allo studio e premiare coloro che si siano distinti con un profitto scolastico particolarmente meritevole, annualmente, a favore dei figli dei dipendenti in servizio o in congedo, agli orfani ed ai dipendenti della Polizia di Stato, vengono assegnate delle borse di studio, che sono dedicate agli studenti che hanno conseguito la licenza di scuola media inferiore, il diploma di Stato, la promozione ad una delle classi intermedie delle scuole medie superiori (orfani) ed il diploma di laurea (dipendenti).
Sono concesse al personale in servizio ed in pensione, ovvero ai loro familiari, secondo i seguenti criteri di massima:
Per dipendenti in servizio si intendono gli appartenenti ai ruoli del personale della Polizia di Stato in servizio al momento della presentazione della domanda.
Decesso del figlio fiscalmente a carico
Spese per interventi chirurgici, degenze, cure e visite mediche specialistiche, spese di viaggio e alloggio connesse a patologie certificate per il paziente e un accompagnatore, articoli ortopedici (plantari, corsetti e collari ortopedici, apparecchi acustici etc.).
Per la corresponsione del beneficio in questione, dovrà essere prodotta, congiuntamente all’istanza, la certificazione ISEE aggiornata alla data della presentazione della domanda, che attesti una situazione economica reddituale del nucleo familiare non superiore a 27.000 euro.
Sono esclusi dai benefici gli interventi chirurgici di natura odontoiatrica, nonché gli interventi di chirurgia estetica non necessitati da patologie già riscontrate e le spese per occhiali, lenti da vista e lenti a contatto.
Le suddette spese potranno riguardare il dipendente, il coniuge del dipendente, nonché i figli e familiari del medesimo solo se fiscalmente a carico dello stesso. È altresì necessario che le spese sostenute non siano coperte da eventuali assicurazioni e che non siano state rimborsate da altri enti (es. Asl). Nell’ipotesi in cui la polizza assicurativa non copra interamente le spese, può essere erogato un contributo a integrazione dell’indennizzo assicurativo percepito o da percepire.
Nei casi di spesa documentata a partire da 2.500 euro per un rimborso fino ad un massimo del 25% e, comunque, per un importo non superiore a 13.000 euro.
Spese straordinarie improrogabili in relazione a particolari e contingenti situazioni di difficoltà economica della famiglia, (gravi malattie per le quali non è possibile esibire, per motivi vari ma fondati, le relative ricevute, situazioni di particolare disagio economico non determinate da motivi di salute).
Spese a favore dei dipendenti, del coniuge e dei familiari fiscalmente a carico per mezzi necessari alla deambulazione delle persone disabili e per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
fino ad un massimo del 10% e, comunque, per un importo non superiore a 3.000 euro.
Spese per danni causati da eventi eccezionali.
Per la corresponsione del contributo in questione, dovrà essere prodotta, congiuntamente all’istanza, la relazione tecnica attestante la gravità del danno subito dall’immobile nonché preventivo di spesa.
fino ad un massimo di 1.200 euro.
Per un importo, comunque, non superiore ad 2.000 euro.
Spese documentate per la costruzione di cappelle ed edicole funerarie, tombe, sepolcri e monumenti funerari in memoria delle Vittime del dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata (legge 13 agosto 1980, n. 466 e 20 ottobre 1990, n. 302) proporzionalmente alla spesa sostenuta (40%).
Fino ad un massimo di 4.000 euro.
Danni accertati, subiti in conseguenza di atti di ritorsione ovvero oneri sostenuti per allontanamento del dipendente e/o del nucleo familiare ad altra sede per motivi di incolumità fisica che non risultino completamente ammortizzati dal trattamento economico previsto nella circostanza.
Fino ad un massimo del 40% e, comunque, per un importo non superiore a 3.000 euro.
Spese documentate relative agli oneri legali conseguenti a procedimenti penali cui il personale è stato sottoposto per fatti avvenuti in servizio e per i quali è stato assolto e per i quali altri uffici del Dipartimento della ps non abbiano concesso sussidi economici.
Per quanto concerne le spese legali eventualmente sostenute per procedimenti penali aperti nei confronti di dipendenti e conclusisi con remissione di querela, l’istanza sarà valutata ai fini dell’eventuale concessione di un sussidio qualora l’importo delle spese sostenute sia comunque superiore a 2.000 euro.
Le parcelle dovranno essere corredate dal relativo visto di congruità rilasciato dal Consiglio dell’ordine degli avvocati e procuratori legali del Foro di competenza.
Fino ad un massimo del 40%, e, comunque, per un importo non superiore a 3.000 euro.
DIPENDENTI CESSATI DAL SERVIZIO
Per dipendenti cessati dal servizio si intendono coloro che sono stati collocati in quiescenza per raggiunti limiti di età o a domanda. Non rientrano nella suddetta categoria coloro che, al momento della presentazione della domanda, non risultino più appartenenti ai ruoli del personale della Polizia di Stato poiché sono transitati nei ruoli di altra Amministrazione.
Il contributo è concesso esclusivamente all’ex dipendente ed al coniuge superstite e non agli altri familiari, se non fiscalmente a carico.
Il dpr 18 giugno 2002, n. 164 e successive modifiche, che ha recepito l’accordo sindacale per le forze di polizia ad ordinamento civile, prevede all’art. 38, la possibilità del rimborso, anche parziale, delle rette relative alle spese sostenute dai dipendenti della Polizia di Stato per la frequenza degli asili nido da parte dei propri figli a carico, fino al termine dell’anno scolastico durante il quale il bambino compie il terzo anno di età. Le spese dovranno riferirsi esclusivamente a quelle sostenute per la frequenza degli asili nido (compresi i pasti), sia pubblici che privati, con esclusione, quindi, di qualsiasi altro onere finanziario accessorio (a esempio le spese di iscrizione, per il trasporto, per il riscaldamento, etc.). Sono ammesse a rimborso le rette pagate per la frequenza di strutture educative, sostanzialmente assimilabili alla fattispecie degli asili nido propriamente detti, quali i “baby sitting”, i “punti gioco” ed i “baby parking”. Sono, inoltre, ammesse a rimborso le rette di frequenza delle “Sezioni primavera” o “Sezioni ponte”, in quanto rappresentano una progressiva estensione del servizio degli asili nido, mentre non sono ammesse a rimborso le rette pagate per la frequenza dei centri ricreativi estivi.
Il rimborso avviene in misura percentuale, risultante dal rapporto tra lo stanziamento di bilancio e l’ammontare complessivo del fabbisogno comunicato dalle prefetture.
Per i minori, portatori di handicap grave (ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104/1992) il rimborso delle rette avverrà per intero per tutta la durata della frequenza dell’asilo nido.
Riconoscimento status “Vittima del dovere/ terrorismo”
Il Dipartimento della pubblica sicurezza è l’unità organizzativa titolare del procedimento devoluto al riconoscimento degli status di Vittima del dovere e soggetti equiparati, nonché del terrorismo e della criminalità organizzata, ex art. 2, comma 1, lett. a) e comma 2 del dpr 28 luglio 1999, n. 510.
In attuazione di questa norma, il Servizio assistenza e attività sociali della Direzione centrale per gli affari generali della Polizia di Stato è la struttura amministrativamente competente per gli appartenenti alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri, al Corpo della Guardia di Finanza, al Corpo Forestale dello Stato, al Corpo di Polizia Penitenziaria, alle polizie municipali, nonché per le persone che, legalmente richieste, abbiano prestato assistenza ad ufficiali e agenti di polizia giudiziaria o ad autorità, ufficiali e agenti di pubblica sicurezza.
Decesso dell’ex dipendente.
Decesso dei figli fiscalmente a carico.
Spese per interventi chirurgici, degenze, cure e visite mediche specialistiche, spese di viaggio e alloggio connesse a patologie certificate per il paziente ed un accompagnatore, articoli ortopedici (plantari, corsetti e collari ortopedici, apparecchi acustici etc.).
Per la corresponsione del beneficio in questione, dovrà essere prodotta, congiuntamente all’istanza, la certificazione ISEE, che attesti una situazione economica reddituale del nucleo familiare non superiore a 27.000 euro.
nei casi di spesa documentata a partire da 2.500 euro per un rimborso fino ad un massimo del 25% e, comunque, per un importo non superiore a 13.000 euro
Spese straordinarie improrogabili in relazione a particolari e contingenti situazioni di difficoltà economica della famiglia, (gravi malattie per le quali non è possibile esibire, per motivi vari ma fondati, le relative ricevute, situazioni di particolare disagio economico non determinate da motivi di salute). Per la corresponsione del beneficio in questione, dovrà essere prodotta, congiuntamente all’istanza, la certificazione ISEE, che attesti una situazione economica reddituale del nucleo familiare non superiore a 27.000 euro.
Spese per mezzi necessari alla deambulazione delle persone disabili e per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
fino ad un massimo del 10% e, comunque, per un importo non superiore a 3.000,00 euro
Danni accertati, subiti in conseguenza di atti di ritorsione connessi all’attività svolta in servizio.
fino ad un massimo del 40% e, comunque, per un importo non superiore a 1.550 euro
Spese documentate relative agli oneri legali conseguenti a procedimenti penali cui il personale della Polizia di Stato è stato sottoposto per fatti avvenuti in servizio e per i quali è stato assolto, e per i quali altri uffici del Dipartimento della ps non abbiano concesso sussidi economici.
Per quanto concerne i casi di remissione di querela valgono le medesime considerazioni già espresse per i dipendenti in servizio.
fino ad un massimo del 40%, e comunque per un importo non superiore a 2.600 euro
3. Fondo di assistenza per il personale della Polizia di Stato
3.1 ASSISTENZA INDIVIDUALE
È un piano di assistenza continuativa attraverso il quale sono erogati annualmente contributi a favore dei figli dei dipendenti in servizio, minori degli anni 18, affetti da malattie ad andamento cronico.
Un’apposita commissione, composta anche da un medico della Polizia di Stato, si riunisce per valutare le istanze pervenute e, in relazione alla gravità della patologia, assegnare il relativo livello (da 1 a 5).
L’importo inizialmente stanziato viene incrementato, durante l’anno, facendo confluire nell’apposito capitolo le eventuali economie o maggiori ricavi relativi ad altri capitoli, al fine di destinare all’iniziativa il massimo delle risorse economiche possibili.
Il piano assistenza orfani si occupa degli orfani dei dipendenti, deceduti in attività di servizio, fino al compimento del 18° anno di età – elevato al 21° per coloro che proseguono gli studi – assegnando un contributo annuale sulla base dei parametri di reddito del nucleo familiare. In tale ambito è, altresì, garantita, nell’immediatezza dell’evento luttuoso, la corresponsione di una una tantum di 2.000 euro alle famiglie prive di reddito, ovvero agli orfani colpiti dalla gravissima perdita di ambedue i genitori.
Ai figli dei dipendenti della Polizia di Stato, in servizio o in quiescenza ed agli orfani vengono assegnate borse di studio istituite anche grazie a donazioni. Il relativo bando ha cadenza annuale ed è rivolto ai giovani studenti che hanno conseguito un diploma di maturità, ovvero di laurea.
Il presidente del fondo emana delibere d’urgenza per situazioni emergenziali che richiedono un tempestivo intervento, concedendo sovvenzioni in denaro per spese straordinarie, improrogabili, in relazione a gravi e contingenti situazioni di famiglia.
Le fattispecie di riferimento sono:
contributo straordinario fino ad un massimo di 2.000 euro per difficoltà economiche derivanti da:
decesso di dipendenti in costanza di servizio: concessione di un contributo di 1.500 euro;
decesso di dipendenti in operazioni di servizio ed a causa di esso: concessione di un contributo di 3.000 euro;
dipendenti rimasti gravemente feriti in conflitti a fuoco: concessione di un contributo di 2.500 euro;
dipendenti rimasti gravemente feriti in operazioni di servizio (servizi di op e di pg, incidenti stradali etc.): concessione di un contributo di 1.500 euro.
3.2 ASSISTENZA COLLETTIVA
Contratti di assicurazione per la copertura dei rischi professionali
Il Fondo di assistenza ha sottoscritto recentemente i contratti assicurativi di durata quinquennale con primarie compagnie per la “Copertura dei rischi inerenti allo svolgimento delle attività istituzionali del personale della Polizia di Stato” e la “Copertura della tutela legale”. Queste coperture assicurative operano ad integrazione di quanto già previsto a carico dell’Amministrazione, in caso di danni causati a terzi o coinvolgimento in procedimenti giudiziali dei dipendenti per fatti relativi al servizio e responsabilità connesse allo svolgimento delle attività istituzionali del personale della Polizia di Stato.
Per la responsabilità civile, il contratto è stato sottoscritto con la compagnia “Lloyd’s rappresentanza generale per l’Italia – Sindacato leader Marketform”: il dipendente viene assicurato per danni causati a terzi in conseguenza di atti di cui debba rispondere a norma di legge nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali, compreso l’uso o il maneggio di armi da fuoco in dotazione individuale o di reparto, o legittimamente detenute. Nella garanzia non sono compresi i danni a terzi avvenuti fuori servizio ed all’esterno degli immobili e delle strutture, salvo che l’uso sia stato determinato dall’obbligo di intervento previsto dagli artt. 55 e segg, del cpp e/o dalla legge 121/81 a carico degli appartenenti al personale della Polizia di Stato in qualità di ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza. Sono inoltre previsti e disciplinati altri casi di esclusione, quali, ad esempio, quelli riconducibili a fatti dolosi o gravemente colposi accertati.
La copertura della tutela legale, il cui contratto è stato sottoscritto con la compagnia “Roland-Rechtsschutz-Versicherungs-Ag-Rappresentanza generale per l’Italia”, tiene indenni i dipendenti della Polizia di Stato dagli oneri che gli stessi devono sostenere per la propria difesa davanti alla giurisdizione penale, civile e amministrativa, per fatti o atti connessi all’espletamento del servizio. Si intendono espressamente comprese nella garanzia anche le spese relative a procedimenti penali avviati nei confronti dei soggetti assicurati per ipotesi di reato con imputazione dolosa a condizione che il procedimento giudiziario si concluda favorevolmente con assoluzione con sentenza passata in giudicato o con assoluzione dalla imputazione dolosa o derubricazione a reato colposo o con decreto di archiviazione per infondatezza della “notitia criminis” o per remissione di querela, o nei casi di cui all’art. 530 cpp.
La garanzia opera in tutti i casi non coperti dall’Amministrazione e in via sussidiaria, anche ad integrazione di eventuali limiti di rimborso stabiliti dalle amministrazioni coinvolte; sono altresì previste specifiche ipotesi di esclusione.
Per favorire una maggiore tutela del personale è stata prevista, altresì, la possibilità per le citate compagnie di offrire ulteriori coperture, attivabili su richiesta esclusiva del dipendente ed a suo intero carico economico, per fattispecie non compatibili con la natura pubblica delle risorse utilizzate per la copertura delle polizze sottoscritte dall’Amministrazione (esempio: colpa grave).
Stipula di convenzioni per il personale
Le tipologie di accordi stipulati sono variegate: istituti bancari per conti correnti e carte di credito; compagnie di assicurazioni per polizze RC auto e moto, rami elementari, responsabilità civile e tutela legale; mutue di assistenza sanitaria per rimborsi a fronte di spese mediche e assistenza sanitaria per ricoveri con intervento chirurgico; strutture sanitarie e centri medici e diagnostici per prestazioni sanitarie di alta specializzazione clinica; società di telefonia per tariffe di telefonia mobile; case automobilistiche/motociclistiche e società per il noleggio e acquisto di auto e moto; università statali, private e telematiche, per corsi di laurea e master; case editrici per acquisto di libri e dizionari; società di trasporti per acquisto di biglietti ferroviari e navali; società che esercitano attività commerciali per l’acquisto di prodotti dei migliori brand; tour operator e strutture alberghiere per viaggi e vacanze; teatri per abbonamenti e biglietti.
È possibile seguire tutti gli aggiornamenti sulle convenzioni visitando i siti: www.doppiavela.it e www.poliziamoderna.it.
Il personale della Polizia di Stato, a seguito del passaggio di competenza per l’elaborazione del trattamento economico ai sistemi informativi del ministero dell’Economia e delle Finanze, attraverso il sistema NoiPA, può aderire alle convenzioni stipulate centralmente dal MEF – Dipartimento degli affari generali, del personale e dei servizi – Direzione dei sistemi informativi e dell’innovazione (DAG-DSII).
Per assicurare la serenità del nucleo familiare del personale (in servizio ed in quiescenza) mediante specifiche iniziative ed interventi con finalità ricreative o culturali a favore dei figli e degli orfani, nel periodo estivo sono organizzate vacanze studio all’estero, in Inghilterra (11-15 anni) e negli Stati Uniti (15-17 anni).
Per tali iniziative l’Ente individua, tramite procedura di gara, l’operatore economico cui affidare il servizio e contribuisce a corrispondere parte della spesa, in misura parametrata al reddito familiare.
Campo estivo presso il Centro sportivo della Polizia di Stato di Tor di Quinto
Il Centro sportivo ospita ogni anno il campo estivo riservato ai bambini di età compresa tra i 5 ed i 13 anni. Il servizio è affidato a una ditta specializzata nel settore che viene individuata a seguito di una procedura di gara volta ad assicurare, oltre alla fornitura dei pasti, la realizzazione di tutte le attività ludico-ricreative.
Circolo funzionari e Centro sportivo della Polizia di Stato di Tor di Quinto
A Roma sono attivi il Circolo funzionari ed il Centro Sportivo di Tor di Quinto, nati per incoraggiare e sviluppare le relazioni sociali, anche mediante la pratica amatoriale di discipline sportive.
Al Circolo funzionari si può associare il personale dei ruoli dei dirigenti e commissari e ruoli corrispondenti della Polizia di Stato in servizio, in quiescenza o frequentatori dei corsi di formazione presso la Scuola superiore di polizia, ed i rispettivi nuclei familiari, nonché il personale dirigente dell’Amministrazione civile dell’Interno in servizio presso il Dipartimento della ps o altri Uffici e Reparti della Polizia di Stato ed i rispettivi nuclei familiari.
Aperto tutto l’anno, è dotato di due piscine scoperte una per adulti e l’altra per bambini e tre campi da tennis in terra rossa, settori per il relax con giochi per bambini, ping pong, biliardino, percorso fitness e minigolf di prossima realizzazione. All’interno: un salone con angolo bar, una sala lettura per riunioni, gioco delle carte, pianoforte e TV, una sala biliardo. Nel corso dell’anno vengono organizzati eventi culturali e musicali, serate di introduzione all’ascolto con nozioni di storia della musica e concerti di pianoforte, di jazz e di chitarra.
Presso la segreteria del Circolo è possibile prenotare lezioni di pianoforte per adulti e bambini, lezioni di tennis individuali e collettive sia per bambini che per adulti con l’organizzazione di tornei. I soci ricevono informazioni, circa gli eventi che vengono organizzati, attraverso un puntuale servizio e-mail.
Le attività sportive ordinarie di piscina sono affidate al Gruppo sportivo Fiamme oro.
Il Centro sportivo di Tor di Quinto è fruibile da parte di tutti gli altri dipendenti della Polizia di Stato in servizio e in quiescenza, insieme al proprio nucleo familiare, nonché dai dipendenti dell’Amministrazione civile dell’Interno in servizio presso il Dipartimento della ps.
Aperto tutto l’anno, è dotato di una piscina coperta, due piscine scoperte con annessa vasca per bambini, una palestra attrezzata, una palestra per la rieducazione muscolare, una sala trattamenti muscolari, tre campi di padel tennis, tre campi da tennis in terra rossa, due campi di calcio a 8, un campo di calcio a 5, un campo di beach volley, un’area attrezzata con giochi per bambini, un bar, una sala ricreativa interna predisposta per feste, una sala per riunioni e tv e di un ampio parcheggio.
Le attività sportive ordinarie di piscina e palestra sono affidate al Gruppo sportivo Fiamme oro.
I frequentatori possono partecipare alle iniziative indicate nella “Programmazione delle attività sportive” elaborata annualmente dalle Fiamme oro, nonché alle attività di scuola calcio e scuola tennis, tiro con l’arco e padel tennis, svolte da associazioni sportive dilettantistiche o associazioni onlus con le quali il Fondo assistenza ha stipulato apposite convenzioni (per le quali sono previste agevolazioni a favore dei soci).
Presso il Centro sportivo si svolgono periodicamente tornei di padel tennis, beach volley, tennis e calcio, il cui ricavato viene devoluto al Piano Marco Valerio, il progetto di solidarietà, sostenuto dal Fondo di assistenza.
Le pagine Facebook dei circoli pubblicano tutte le informazioni sulle iniziative.
Centri balneari e di soggiorno montani
Attualmente sono 22 i centri balneari gestiti dal Fondo di assistenza e dislocati sul territorio nazionale.
Le questure, in sinergia con il Fondo, svolgono le attività necessarie per mettere a disposizione dei propri dipendenti efficienti strutture, competitive in termini di qualità e prezzo.
L’Ente affida la gestione dei centri balneari a società private, dalla comprovata esperienza nel settore, per mezzo di gare ad evidenza pubblica.
A titolo esemplificativo, il centro balneare di Maccarese (RM), sul litorale laziale dotato di cabine, spogliatoi, ombrelloni, lettini, sdraio, piscine per bambini, bar, chiosco con paninoteca, ristorante self-service. Ultimamente sono state ristrutturate le cabine, adeguandole ai più moderni standard qualitativi e analoghi ad altre strutture di livello sul litorale, e sono state rinnovate le forniture delle attrezzature da spiaggia.
Il Fondo gestisce anche i centri di soggiorno montani presso le località di Merano (BZ), Bardonecchia (TO) e Badia Prataglia (AR), al momento chiuso per verifiche in corso sul rinnovo della concessione demaniale.
Il Castello Stifterhof a Merano, immerso in un parco di circa 13.000 mq, fu costruito per volontà del barone Georg Freiherr von Ompteda, scrittore di romanzi e novelle, nei primi Anni del ‘900. Dal 1967 è di proprietà del Fondo di assistenza; qui sono disponibili 27 stanze con servizio privato arredate quasi esclusivamente con mobili antichi. Il parco è dotato di un’area giochi per bambini e di un percorso ginnico con attrezzatura sportiva. Durante il periodo di soggiorno vengono organizzate, a richiesta degli ospiti, gite turistiche e culturali nelle località di particolare interesse della regione e nella limitrofa Austria. Inoltre, presso la struttura, viene organizzata settimanalmente una serata con animazione, in concomitanza della serata con cena tipica e un pomeriggio ludico a settimana dedicato ai bambini. È in corso l’allestimento della pagina Facebook “Centro di soggiorno montano della Polizia di Stato Merano”, nella quale verranno pubblicate tutte le informazioni su iniziative intraprese.
Il Centro di soggiorno di Bardonecchia si trova a circa 1.300 mt di altitudine nella alta “Val di Susa” perla delle Alpi fra Cozie e Graie, a poca distanza da numerosi impianti di risalita per le piste da sci, ammodernate in occasione dei Giochi olimpici invernali del 2006. Sono disponibili 5 appartamenti arredati per 5 persone (4 adulti ed 1 minore fino al 15° anno di età).
Per trascorrere le vacanze presso queste strutture sono disponibili, scaricabili dal sito www.poliziadistato.it e dal portale Doppiavela, i moduli per la richiesta di ammissione.
Attività di ristoro al personale
È riferita alla distribuzione automatica di bevande e generi alimentari presente presso gli uffici territoriali, che vengono costantemente seguiti, monitorati e coadiuvati al fine di garantire un servizio a vantaggio del personale, inclusa anche un’attività di informazione ed assistenza sulle procedure di affidamento dei servizi ai sensi della vigente normativa sugli appalti pubblici.
4. Interventi economici
La Direzione centrale per le risorse umane è competente per gli interventi economici previsti a favore degli appartenenti della Polizia di Stato in presenza di situazione di disagio ed in particolare:
diritto al rimborso delle spese di difesa;
Diritto al rimborso delle spese di difesa
È riconosciuto al personale della Polizia di Stato sottoposto a procedimenti civili, amministrativi e penali per fatti attinenti il servizio e che, a conclusione degli stessi, sia stato scagionato da ogni forma di responsabilità o, quantomeno, da responsabilità per dolo.
L’istituto della tutela legale trae origine dalla esigenza di preservare i pubblici dipendenti da pregiudizi economici che possano derivare dal solo fatto di aver svolto, assumendosene i relativi rischi, compiti istituzionali da cui siano scaturite conseguenze giudiziarie.
La normativa vigente e gli accordi sindacali consentono ai dipendenti, in presenza dei presupposti previsti, di esercitare il diritto alla difesa sollevandoli, in forza del vincolo che li lega all’Amministrazione di appartenenza, dal relativo onere economico.
Per quanto riguarda la Polizia di Stato, disposizioni fondamentali in tale materia sono:
l’art. 32 della legge n. 152/1975, c.d. “Legge Reale”, norma speciale per gli appartenenti alle forze di polizia e i militari che testualmente recita: “Nei procedimenti a carico di ufficiali o agenti di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria o dei militari in servizio di pubblica sicurezza per fatti compiuti in servizio e relativi all’uso delle armi o di altro mezzo di coazione fisica, la difesa può essere assunta a richiesta dell’interessato dall’Avvocatura dello Stato o da libero professionista di fiducia dell’interessato medesimo.
In questo secondo caso le spese di difesa sono a carico del ministero dell’Interno salva rivalsa se vi è responsabilità dell’imputato per fatto doloso.
Le disposizioni dei commi precedenti si applicano a favore di qualsiasi persona che, legalmente richiesta dall’appartenente alle forze di polizia, gli presti assistenza”;
l’art.18 del decreto legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, norma di carattere generale destinata a tutto il pubblico impiego in cui si legge: “Le spese legali relative a giudizi per responsabilità civile, penale e amministrativa, promossi nei confronti di dipendenti di amministrazioni statali in conseguenza di fatti ed atti connessi con l’espletamento del servizio o con l’assolvimento di obblighi istituzionali e conclusi con sentenza o provvedimento che escluda la loro responsabilità, sono rimborsate dalle amministrazioni di appartenenza nei limiti riconosciuti congrui dall’Avvocatura dello Stato. Le amministrazioni interessate, sentita l’Avvocatura dello Stato, possono concedere anticipazioni del rimborso, salva la ripetizione nel caso di sentenza definitiva che accerti la responsabilità”;
gli artt. 21 e 44 del dpr 16 aprile 2009 , n. 51. Norme contrattuali che estendono dette disposizioni anche a favore del coniuge e dei figli del dipendente deceduto o in mancanza agli eredi legittimi e prevedono, altresì, la corresponsione di un primo anticipo di € 2.500,00 senza parere dell’Avvocatura e di ulteriori anticipi nei limiti riconosciuti congrui dall’Avvocatura dello Stato (salvo rivalsa in caso di accertamento di responsabilità). Con tali disposizioni viene anche espressamente previsto il rimborso nei procedimenti penali conclusi con la remissione di querela.
Il settore della Direzione centrale per le risorse umane competente alla trattazione delle pratiche di rimborso ed anticipo delle spese legali è l’Ufficio contenzioso e affari legali.
La normativa in parola richiede la presenza di requisiti diversi a seconda dell’applicabilità dell’una o dell’altra disposizione.
Per l’art. 18 sono presupposti imprescindibili:
requisito soggettivo (sussistenza, in capo al richiedente dello status subiettivo di “dipendente di amministrazione statale”);
requisito oggettivo-funzionale (giudizi per responsabilità civile, penale e amministrativa promossi in conseguenza di fatti ed atti connessi con l’espletamento del servizio e/o con l’assolvimento di obblighi istituzionali);
requisito oggettivo-formale (giudizio concluso con sentenza o provvedimento che escluda la responsabilità).
Per l’art. 32 i requisiti richiesti sono:
requisito soggettivo (sussistenza, in capo ai richiedenti dello status subiettivo di ufficiali o agenti di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria o di militari in servizio di pubblica sicurezza);
requisito oggettivo-funzionale (procedimenti penali per fatti compiuti in servizio e relativi all’uso delle armi o di altro mezzo di coazione fisica);
requisito oggettivo-formale (mancato accertamento della responsabilità dell’imputato a titolo di dolo).
L’articolo 18 prevede la richiesta obbligatoria del vincolante parere di congruità dell’Avvocatura di Stato, mentre per le fattispecie rientranti nell’ambito dell’art. 32 legge 152/1975, che non ne fa espressa menzione, la parcella deve essere munita del visto del Consiglio dell’ordine.
Per consolidata prassi amministrativa, le parcelle di importo consistente o relative a complesse attività difensive, sono sempre sottoposte all’organo legale per la congruità.
È previsto il rimborso di spese mediche per la cura di ferite/lesioni riportate, dal personale in servizio e in quiescenza, nell’espletamento di servizi di polizia o di soccorso pubblico ovvero nello svolgimento di attività addestrative e riconosciute dipendenti da causa di servizio.
È necessario presentare all’ufficio di appartenenza domanda di autorizzazione preventiva alla spesa per le prestazioni sanitarie da effettuare o per l’eventuale acquisto di presidi, ausili sanitari e farmaci ovvero di rimborso per le spese di cura sostenute (qualora le stesse siano state sostenute antecedentemente al riconoscimento della causa di servizio).
L’ufficio di appartenenza istruisce la pratica trasmettendo l’intero carteggio al Dipartimento della ps – Direzione delle risorse umane Servizio TEP e spese varie – Divisione 3^ - viale del Castro Pretorio 5 - Roma. Questo ufficio, al termine dell’istruttoria, può autorizzare la competente prefettura – UTG al rimborso delle spese in argomento, o emettere un provvedimento di diniego, adeguatamente motivato.
istanza del richiedente intesa all’ottenimento di quanto sopra. (Qualora le spese siano precedenti al riconoscimento della causa di servizio l’istanza va presentata entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento finale);
copia integrale autenticata del provvedimento finale emesso dal Comitato di verifica per le cause di servizio, relativo all’avvenuto riconoscimento della dipendenza da causa di servizio delle infermità riportate ovvero copia integrale autenticata del processo verbale emesso dalla competente C.M.O. se trattasi di infermità riconosciute anteriormente al dpr n. 461/2001;
dichiarazione della competente Asl che indichi l’erogabilità o meno delle prestazioni fruite o da fruire in ambito privato, i tempi medi di attesa per la loro effettuazione qualora le stesse siano fruibili presso strutture del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionate, nonché l’eventuale diniego, totale o parziale, della richiesta di rimborso delle spese da sostenere o sostenute per i casi di effettiva e documentata urgenza, in quanto l’Amministrazione assume a proprio carico la parte eccedente la quota erogata dal Servizio sanitario nazionale;
copia autenticata dall’ufficio di appartenenza dei preventivi di spesa ovvero della documentazione di spesa sostenuta, completa delle prescrizioni specialistiche;
relazione dell’ufficio sanitario competente per il reparto di appartenenza del richiedente;
relazione contenente una circostanziata descrizione degli eventi traumatici che hanno dato origine alle ferite/lesioni, citati nell’istanza dal richiedente.
Eventuali donazioni potranno essere effettuate a mezzo bonifico bancario sul conto corrente intestato al Fondo di assistenza per il Personale della Polizia di Stato:
IBAN IT30I0100503374000000200003;
Causale: donazione per…..…
…e nome del donante
(l’elenco completo può essere scaricato dal portale “Doppiavela”)
Direzione Centrale per gli affari
generali della Polizia di Stato
circolari annuali 559/C.3.B.1
e 559/C/6/37
circolari 559/C/7-1-3
e 559/C/F/6 del 7 novembre 2016
dpr 18 giugno 2002, art. 38 accordo sindacale forze di polizia, circolare annuale 559/C/2/S
circolare 559/C/3/E/74-6537
circolare 559/C/11/11 del 2 febbraio 2011
circolare annuale 559/C-3/F
559/C/2/A/27
campo estivo presso
559/C/2/A/21
contratti di assicurazione per la copertura
circolare 559/C/10/73/6489
delle spese di difesa
circolare 333-A/U.C./T.L.
dpr 10 gennaio 1957, n. 3; dpr
3 maggio 1957, n. 686; legge 1 novembre 1957, n. 1.140; legge
27 luglio 1962, n. 1.116; dpcm 5 luglio 1965; legge 27 dicembre
2006, n. 296. circolare n.333. G/3.2624(13) del 12 luglio 2007
Inserto marzo 2017

References: art. 2
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 38