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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. REGOLAMENTO DIDATTICO del CORSO DI MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO - PDF
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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO REGOLAMENTO DIDATTICO del CORSO DI MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO Master di II livello in Dirigenza per le scuole Anno accademico 2009/2010 Direttore del Corso di Master: Giuseppe Bertagna Commissione del Corso di Master Carla Xodo, Giuseppe Spadafora, Giuseppe Vecchio Giuliana Sandrone, Paolina Mulé, Giancarlo Maccarini, Elena Vaj, Antonio Argentino,Giuseppe Bertagna 1
2 Art. 1 - Inquadramento tematico del Master Il Master si propone di fornire una risposta qualificata sul piano culturale-scientifico e professionale alle esigenze di formazione pedagogica, manageriale, gestionale, tecnico-culturale e didattica avvertite da coloro che esercitano o intendono prepararsi per esercitare la funzione di Dirigente delle scuole nel sistema di istruzione e di formazione del nostro Paese. Occorre evidenziare che elementi di natura pedagogica, culturale e normativa hanno ridefinito nell ultimo decennio la figura professionale del Dirigente delle scuole modificandone profondamente i compiti e le funzioni all interno dei cambiamenti introdotti dall autonomia delle scuole e dal passaggio ancora in corso da un sistema di istruzione e di formazione ad impianto ordinamentale ed organizzativo di tipo statalista-centralista ad un sistema di istruzione e di formazione ad impianto ordinamentale e organizzativo di tipo sussidiario (nel senso della sussidiarietà sia verticale che orizzontale). La concretizzazione delle norme generali sull istruzione dettate dalla Repubblica compete ora esclusivamente alle istituzioni scolastiche e, di conseguenza, le scuole autonome effettuano specifiche scelte, ne assumono la responsabilità nei confronti degli allievi, delle famiglie e del territorio, ne rendicontano gli esiti in prospettiva sia funzionale (nei confronti del territorio e della società locale) sia tecnico-istituzionale (nei confronti del sistema nazionale di valutazione). Sono appunto l autonomia delle scuole e un adeguata valorizzazione istituzionale e ordinamentale del principio di sussidiarietà a richiedere che il Dirigente scolastico sappia affrontare e dominare i tre ampi temi che ne costituiscono la condizione d esercizio: a) quello relativo ai criteri che possono autenticare lo spessore pedagogico e culturale delle proposte formative delle scuole; b) quello relativo alla gestione di sistemi organizzativi sempre più complessi come sono e devono sempre più diventare le scuole, attribuendo ai Dirigenti responsabilità che richiedono alte competenze riferite ad ambiti differenti e plurimi (dalla gestione delle risorse umane, agli aspetti organizzativi, amministrativi, giuridicopenali, ai temi della tutela della salute e della sicurezza); c) quello relativo ai sistemi di valutazione interna ed esterna della funzionalità delle istituzioni scolastiche e dell insegnamento. Il Master, pertanto, ipotizza un modello di governo e di gestione delle istituzioni scolastiche fondato sul dialogo e il confronto non solo interno ma anche tra diversi soggetti istituzionali, quali le autonomie territoriali, le famiglie, le rappresentanze sindacali, le associazioni professionali, le associazioni dei genitori e degli studenti, in una logica di sussidiarietà. Collaborazione con altri Atenei Il Master di II livello in Dirigenza per le scuole è in collaborazione con l Università della Calabria,l Università degli Studi di Catania e l Università degli Studi di Padova. Art. 2 - Obiettivi formativi e sbocchi professionali Gli obiettivi formativi che il Master vuole perseguire sono in generale lo sviluppo di competenze pedagogicoculturali, manageriali e di leadership nelle istituzioni scolastiche. Nello specifico sono individuati i seguenti ambiti di competenza: - promozione e sviluppo delle conoscenze pedagogiche, epistemologico-culturali, storiche e normative che devono essere tenute presenti per promuovere un sistema educativo di istruzione e formazione di qualità; - progettazione e realizzazione di modelli organizzativi di istituto e di rete nella logica della sussidiarietà; 2
3 - progettazione educativa e didattica coerente, da un lato, con le norme generali sull istruzione e con i livelli essenziali delle prestazioni per l istruzione e la formazione professionale, dall altro lato, con i bisogni del territorio, con la logica della ottimizzazione delle risorse e con la valorizzazione del principio di sussidiarietà; - gestione e governo dei processi di funzionamento, monitoraggio e valutazione delle istituzioni scolastiche in ordine agli aspetti amministrativi e tecnici: metodi, tempi, monitoraggio, valutazione, socializzazione dei risultati; - gestione della leadership, supporto e consulenza allo sviluppo dell autonomia delle istituzioni scolastiche; - modalità per la valutazione interna degli istituti e per l interazione con la valutazione esterna, anche in comparazione con i relativi sistemi stranieri. La figura professionale che il corso intende formare è quella del Dirigente per le scuole che si caratterizza per ruolo e funzioni. Il ruolo è espressamente correlato alla gestione complessa delle istituzioni scolastiche; le funzioni professionali sono quelle definite dalle norme contrattuali quali: la responsabilità politica ed amministrativa della scuola; l organizzazione, il coordinamento e la gestione della qualità del servizio; la promozione e gestione della formazione del personale; la cura dei rapporti istituzionali ed inter-istituzionali; la cura degli ambienti, dei beni, dei materiali e delle procedure; la vigilanza nell ambito della salute e della sicurezza. Il Master è indirizzato a tutti i laureati in possesso dei requisiti di ammissione (di cui al successivo articolo) e, in particolare, ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado che desiderano confrontarsi con le esigenza di questa professionalità, nonché agli attuali Dirigenti scolastici che intendessero approfondire e qualificare la loro funzione, aggiornandola. Art. 3 - Modalità di ammissione Sono ammessi alla frequenza del corso Master di II livello i possessori di: Laurea quadriennale o quinquennale (Vecchio Ordinamento); Laurea specialistica (Nuovo Ordinamento). Il numero massimo dei posti disponibili è 60. Il numero minimo dei posti disponibili per assicurare la copertura finanziaria è 200. Il Direttore si riserva di aumentare o di attivare il corso anche con un numero di partecipanti inferiore al minimo, nel rispetto comunque del numero minimo fissato dagli organi accademici per i master di ateneo, qualora si presentassero motivate e particolari esigenze. Art. 4 - Durata del Master e misura dei crediti Il master ha durata annuale, per complessive 1500 ore così suddivise: 400 ore di lezione di cui: 80 ore di lezione frontale 320 ore di FAD -formazione a distanza (lezioni, esercitazioni, forum, test di autovalutazione, materiale didattico on line a disposizione sulla piattaforma realizzata e gestita dall Università di Bergamo).. 40 CFU 350 ore di Project Work CFU 150 ore di elaborazione tesi finale. 6 CFU 600 ore di studio individuale 3
4 Per le attività di FAD si costituiranno classi virtuali seguite da tutor didattici in rapporto 1:25/30 che avranno il compito di accompagnare in maniera personalizzata l apprendimento degli iscritti e di orientarli nell uso e nella miglior valorizzazione possibile delle diversificate occasioni formative collocate in piattaforma. Il tutor didattico validerà il Portfolio delle competenze personali elaborato da ogni corsista. Una particolare cura sarà riservata al Project Work che costituisce parte qualificante del progetto formativo e che ogni corsista articolerà con il supporto del tutor didattico, anche in funzione della successiva, personale elaborazione della tesi finale. Il master avrà una durata complessiva di 1500 ore per un totale di 60 crediti formativi universitari. I possessori del Diploma di Master che intendessero proseguire gli studi presso ciascuna delle Università consorziate potranno chiedere il riconoscimento dei CFU acquisiti durante il master. L eventuale riconoscimento totale o parziale dei CFU acquisiti sarà oggetto di valutazione da parte della competente struttura didattica. Art. 5 - Modalità relative all obbligo di frequenza La frequenza delle 80 ore di lezioni in presenza è obbligatoria. La frequenza delle ore di FAD-formazione a distanza è obbligatoria e verrà verificata in base all esecuzione delle esercitazioni predisposte e alla qualità dei prodotti realizzati e monitorati dal tutor didattico. Sono ammesse assenze fino al 25% del monte ore di lezione frontale. Il Direttore si riserva di ammettere un numero superiore di assenze, previa valutazione delle assenze giustificate. Art. 6 - Articolazione didattica del Master N 1 - AREA PEDAGOGICO-EPISTEMOLOGICA ORE Area 1 Tot Pedagogia della persona e dei processi formativi 30 M-PED Teoria del curricolo e dei piani di studio personalizzati: analogie e differenze. 40 M-PED La valutazione di sistema e la valutazione didattica a livello nazionale ed europeo; il problema della certificazione delle 40 M-PED 03 4 competenze. 4 Qualità e management nei servizi di istruzione e di formazione. La prospettiva pedagogica. 20 M-PED 01 2 SSD C.F.U AREA GIURIDICO/LEGISLATIVA Area 2 13 Tot Teoria e pratica degli ordinamenti scolastici e delle IUS/01 organizzazioni educative nelle due prospettive, statalistica e 50 5 sussidiaria 6 Caratteristiche funzionali e responsabilità giuridica della 50 IUS/10 5 dirigenza delle scuole. 4
5 7 La concertazione: i diversi aspetti della concertazione intra ed inter-istituzionale 30 IUS/ AREA AMMINISTRATIVO/GESTIONALE Area 3 14 Tot Qualità e management nei servizi di istruzione e di formazione. La prospettiva gestionale. 30 ING-IND/ La predisposizione e la gestione del bilancio della scuola e la SECS P07 70 rendicontazione amministrativa Psicologia della conduzione di gruppi e della leadership 40 M-PSI/05 4 Tot. attività didattica (d aula e FAD) Project work Attività di studio individuale 600 Elaborazione tesi finale Ammontare complessivo del Master In allegato l articolazione didattica per singole arre tematiche, insegnamenti, moduli suddivisa in ore aula e Fad Articolazione interna dei singoli moduli per aree tematiche: AREA PEDAGOGICO-EPISTEMOLOGICA (n 4 insegnamenti): 1- Titolo Insegnamento: Pedagogia della persona e dei processi formativi 1.1.Il problema dell antropologia pedagogica di riferimento 1.2. Il problema dei dispositivi pedagogici; l organizzazione come dispositivo pedagogico nelle Istituzioni di istruzione e formazione 2- Titolo Insegnamento: Teorie del curricolo e dei piani di studio personalizzati: analogie e differenze 2.1. Teorie del curricolo e corrispondenti organizzazioni della scuola e dell attività docente 2.2.Teorie dei piani di studio personalizzati e corrispondenti organizzazioni della scuola e dell attività docente 2.3. Dall insegnamento all apprendimento: teorie pedagogiche e didattiche ed epistemologia delle discipline umanistiche, scientifiche e tecnologiche 3- Titolo Insegnamento: Valutazione di sistema e valutazione didattica a livello nazionale ed europeo; il problema della certificazione delle competenze La valutazione interna ed esterna a livello nazionale e a livello europeo 3.2. La valutazione e la certificazione delle competenze 5
6 4- Titolo Insegnamento: Qualità e management nei servizi di istruzione e di formazione: la prospettiva pedagogica Le caratteristiche proprie di un servizio di qualità nelle istituzioni scolastiche L integrazione delle diversità (disabilità, diversità linguistiche e culturali, ) 4.3.Ordinamento e organizzazione amministrativo-gestionale rispettivamente dei modelli del campus e dei poli formativi AREA GIURIDICO/LEGISLATIVA (n 3 insegnamenti): 5- Titolo Insegnamento: Teoria e pratica degli ordinamenti scolastici e delle organizzazioni educative nelle due prospettive, statalistica e sussidiaria. 5.1.Ordinamento e organizzazione del sistema educativo nazionale: confronto fra la prospettiva statalistica e la prospettiva sussidiaria 5.2. Storia della legislazione e degli ordinamenti scolastici 5.3 Storia e legislazione attuale della libertà d insegnamento e di scuola (parità) 6- Titolo Insegnamento: Caratteristiche funzionali e responsabilità giuridica della dirigenza per le scuole Dalla funzione direttiva alla funzione dirigenziale :dal preside al dirigente scolastico, al dirigente per le scuole autonome 6.2. Autonomia delle scuole e funzione dirigenziale : le specificità dell autonomia delle scuole 6.3. I profili specifici della funzione dirigenziale : coordinamento e direzione 7- Titolo Insegnamento: La concertazione: i diversi aspetti della concertazione intra ed inter-istituzionale 7.1. Funzione di orientamento, coordinamento e valorizzazione delle specifiche competenze in un quadro di gestione unitaria delle risorse 7.2. Funzione di rappresentanza, pianificazione strategica, concertazione e leale collaborazione nei confronti degli Enti del territorio e delle altre Agenzie formative AREA AMMINISTRATIVO/GESTIONALE (n 3 insegnamenti): 8- Titolo Insegnamento: Qualità e management nei servizi di istruzione e di formazione. La prospettiva gestionale Le caratteristiche proprie di un servizio di qualità 8.2. Teorie e tecniche del management 8.3. Organizzazione amministrativa e gestionale nelle istituzioni di servizi 6
7 9- Titolo Insegnamento: La predisposizione e la gestione del bilancio della scuola e la rendicontazione amministrativa Funzione di indirizzo: organi collegiali e coordinamento delle istruttorie e delle decisioni 9.2. Funzione di gestione: competenze negoziali e responsabilità di attuazione 9.3. La responsabilità contabile e l utilizzazione delle risorse umane, logistiche, finanziarie 10- Titolo Insegnamento: Psicologia della conduzione di gruppi e della leadership Gruppi di lavoro e lavori di gruppo nei compiti e nei progetti di scuola Le tecniche del cooperative learning La leadership nelle organizzazioni semplici e in quelle complesse L orientamento e l integrazione come compiti di sistema Attività in presenza Sono realizzate 80 ore di lezione frontale. Attività a distanza Sono realizzate 320 ore in modalità FAD gestite e erogate dall Università degli studi di Bergamo. L Università degli Studi di Bergamo predisporrà per la messa in rete sulla piattaforma di e-learning i materiali didattici ed esercitazione (abstract della lezione in italiano e in inglese, testo in word ed eventuale presentazione in power point, esercitazioni che accompagnano la lezione) che costituiranno unitariamente il monte-ore previsto per ciascun modulo. Il corsista, per l ammissione agli esami di profitto, è tenuto a svolgere le esercitazioni e le attività previste per ciascun modulo. Il corsista, per esercitarsi nella comprensione della lingua inglese, ha la possibilità di ascoltare/leggere l abstract delle lezioni on line anche nella traduzione in questa lingua. Per i corsisti che lo richiederanno si garantisce la correzione di un massimo di 10 elaborati, assegnati dai docenti sulle tematiche previste dalle prove scritte concorsuali per l accesso al ruolo dirigenziale. Project work Ciascun corsista è tenuto a realizzare una attività di Project Work, per il quale sono previste 350 ore di lavoro, su un tema preventivamente concordato. Le ore di Project Work costituiscono un momento formativo fondamentale; i corsisti sono affiancati da un tutor che li seguirà sia nelle attività on-line, nella classe virtuale, sia in presenza per la revisione dei materiali prodotti. Studio individuale Per le attività di studio, ricerca e produzione di materiali, di sintesi di testi e ricerche, sono previste 600 ore di studio individuale. Art. 7 - Modalità delle valutazioni di profitto Al termine dei singoli insegnamenti, per il riconoscimento dei crediti previsti dal piano didattico del corso, sono previste verifiche finali che accertino il profitto del corsista in riferimento alle diverse attività didattiche e 7
8 vadano a completare il percorso formativo documentato dal Portfolio delle competenze personali. Le prove si svolgeranno in modalità on line in presenza. Una commissione d esame provvederà alla correzione e alla valutazione delle prove e trasmetterà alla corrispondente segreteria amministrativa l elenco degli allievi che hanno superato la prova con la relativa votazione, controfirmato dai membri della commissione d esame. Alle verifiche di profitto deve essere assegnata una votazione in trentesimi (eventualmente con lode) che tenga conto dei risultati delle prove finali, nonché del lavoro svolto in FAD dai corsisti. Per il conseguimento del titolo di Master è necessario conseguire la totalità dei crediti previsti dal piano didattico, superando con profitto tutte le verifiche finali. Ai fini del calcolo della media dei voti conseguiti nelle verifiche di profitto, ogni voto con lode vale comunque 30/30. Art. 8 - Modalità di valutazione della tesi di master La discussione della tesi di master avverrà in presenza della Commissione giudicatrice nominata dal Direttore del Master. La votazione della tesi viene ottenuta trasformando in 110/mi la media ponderata (rispetto ai crediti) dei voti conseguiti nelle verifiche di profitto acquisiti al termine di ogni insegnamento. L elaborato di tesi deve essere esposto e discusso in seduta pubblica e al suo contenuto la Commissione Giudicatrice eventualmente assegna un voto (compreso entro i 10 punti) che concorre alla formulazione del voto finale. Il voto finale viene espresso in 110/110. Per il conseguimento della lode è necessario il parere unanime della Commissione Giudicatrice La Commissione Giudicatrice, è composta da min 5 membri, dei quali almeno 3 scelti tra i Professori di I e II fascia. La Commissione deve essere composta al massimo da 11 membri. Possono farne parte docenti a contratto del Master. La commissione è presieduta da un Professore di I fascia. A quanti avranno superato con esito positivo la prova finale verrà rilasciato il titolo di Master universitario di II livello in Dirigenza per le scuole con il riconoscimento di 60 CFU. Art. 9 Organi del Master e loro competenze Sono organi del Master il Direttore, la Commissione del Corso di Master. Spetta al Direttore: Nominare le Commissioni per le verifiche di fine insegnamento (minimo 2 membri tra i docenti del Master, di cui uno titolare dell insegnamento); Definire i criteri di selezione; Presiedere la Commissione del Corso di Master e convocarne le riunioni; 8
9 Dare attuazione alle decisioni e agli indirizzi della Commissione del Corso di Master, nei singoli insegnamenti, verificando la coerenza tra questi e gli obiettivi del Master; Rappresentare il Master nei rapporti con l esterno per gli aspetti didattico-scientifici; Predisporre la relazione finale del Master; Nominare il Presidente e i membri della Commissione Giudicatrice della prova finale per il conseguimento del titolo di Master. Spetta alla Commissione: Individuare gli obiettivi formativi e gli sbocchi occupazionali; Definire i requisiti curriculari per l ammissione al Master; Stabilire il numero min-max posti disponibili; Predisporre il budget del Master, assieme al responsabile amministrativo; Riconoscere eventuali crediti pregressi; Predisporre la programmazione didattica del Master e designare i docenti per la copertura degli insegnamenti. Art Gestione amministrativa La gestione amministrativa e contabile spetta al CQIA Centro per la qualità dell insegnamento e dell apprendimento dell Università degli Studi di Bergamo supportato dal Servizio Ricerca, post lauream e internazionalizzazione. 9

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9