Source: http://www.stampaestera.org/associazione/regolamento/
Timestamp: 2020-01-29 14:12:01+00:00

Document:
Stampa Estera - Regolamento
Art. 1 — La sede dell'Associazione della Stampa Estera in Italia è a Roma in Via dell'Umiltà, 83/c.
Art. 2 — I soci delle Sezioni possono intervenire alle Assemblee della Sede in Roma, e viceversa, ma non hanno reciprocamente diritto a partecipare alle votazioni e alle elezioni del Consiglio Direttivo e delle altre cariche.
L'avviso di convocazione per l'Assemblea Generale viene inviato dalla Sede in Roma alle Sezioni che avranno cura di portarlo tempestivamente a conoscenza dei propri membri. Analogamente dicasi per gli avvisi di convocazione delle Assem­blee delle Sezioni.
Art. 3 — II Comitato Direttivo della Sezione Alta Italia elegge annualmente nel mese di febbraio uno dei suoi membri a far parte del Consiglio Direttivo dell'Associazione ai sensi dell'Art. 27 dello Statuto. Previo consenso del Consiglio Direttivo, da darsi di volta in volta, il delegato della Sezione potrà farsi rappresentare da un altro Consigliere della Sezione. Le spese di spostamento del delegato tra Milano e Roma sono a carico della Sezione.
Art. 4 — Le tasse di ammissione e le quote sociali della Sezio­ne Alta Italia rappresentano gli introiti della stessa, che possiede un proprio patrimonio e lo amministra in proprio, provvedendo al Bilancio.
Art. 5 — Le eventuali modifiche allo Statuto e Regolamento dell'Associazione vengono esaminate dal Comitato Direttivo della Sezione Alta Italia e, se necessario, sottoposte alla sua Assemblea per l'adattamento del proprio Regolamento
Art. 6 — Le eventuali modifiche al Regolamento della Sezione Alta Italia verranno esaminate dalla Commissione fiduciaria dell'Associazione che ha facoltà di intervenire ai termini dell'ara 35, lettera b) dello Statuto.
Art. 7 — Le domande di ammissione, riammissione e cambio di categoria devono essere indirizzate al Consiglio Direttivo che le trasmette al Comitato Credenziali per gli accertamenti di compe­tenza.
Il candidato a socio deve dichiarare, esplicitamente nella domanda di aver preso visione dello Statuto e del Regolamento dell'Associazione e di accettarne le norme
Art. 8 — II candidato a socio, sia professionista sia pubblicista, deve produrre, insieme a due fotografie:
a) lettera di accreditamento dell'organo di informazione per il quale egli svolge l'attività di corrispondente in Italia;
b) lettera di presentazione della rappresentanza diplomati­ca del paese cui appartiene il detto organo di informazione;
e) una relazione documentata e attestati comprovanti la sua attività giornalistica.
Art. 9 — Qualora sussistano incertezze sulla posizione del candidato o sulla natura dell'organo da lui rappresentato, il Comi­tato Credenziali è tenuto a richiedere informazioni supplementari direttamente all'organo stesso o ad altra fonte responsabile.
Art. 10 — In caso sia notorio che la rappresentanza diplomati­ca competente non rilasci lettere di presentazione oppure usi fare discriminazioni, il Consiglio Direttivo può ritenere sufficiente la lettera di accreditamento di cui al precedente art. 8 let. a).
Art. 11 — I termini di «corrispondente» e di «collaboratore» ai sensi, rispettivamente, degli art. 6 e 7 dello Statuto comprendono «free lance», nei riguardi dei quali la lettera di accreditamento, di cui al precedente art. 10, let. a), può essere sostituita da una intro­duzione di due soci, che siano iscritti all'Associazione da almeno 5 anni e non siano membri del Consiglio Direttivo o del Comitato Credenziali, confermanti che la frequenza e la natura del comples­sivo lavoro giornalistico del candidato «free lance» è equiparabile a quello di un corrispondente o di un collaboratore di un organo di stampa estera.
Il candidato «free lance» è comunque tenuto a documenta­re la sua attività di giornalista a norma del precedente art. 8 let. e).
Art. 12 — Nella categoria dei pubblicisti potrà essere ammesso anche chi, pur esercitando esclusivamente la professione giornali­stica, la svolge prevalentemente per organi di informazione italiani e solo in misura secondaria per la stampa estera.
Art. 13 — II Consiglio Direttivo esamina la documentazione del candidato ed il parere motivato espresso dal Comitato Credenziali e, a semplice maggioranza, decide sulla domanda di ammissione oppure chiede al Comitato Credenziali accertamenti supplementari.
Art. 14 — L'eventuale esito negativo della domanda è insinda­cabile e viene comunicato all'interessato per iscritto senza obbligo di motivazione.
Art. 15 — Se la decisione del Consiglio Direttivo è più favore­vole al candidato che non il parere del Comitato Credenziali, il Consiglio Direttivo è tenuto a motivarla per iscritto al Comitato Credenziali.
Art. 16 — II Consiglio Direttivo informa i soci dell'ammissione, affiggendo all'albo per 15 giorni un avviso con nome, titoli, catego­rie di appartenenza e fotografia del candidato. Se alla scadenza dei 15 giorni nessuno opposizione perviene al Consiglio Direttivo da parte dei soci, l'ammissione viene comuni­cata per iscritto al candidato. L'ammissione decorre da tale data, ma diventa effettiva solo col versamento della tassa di ammissione e delle quote sociali anticipate per almeno un trimestre. Se prima della scadenza dei 15 giorni pervengono opposizioni al Consiglio Direttivo da parte dei soci, questo le valuta e decide definitivamente l'ammissione o meno del candidato. Se la decisione è favorevole al candidato, il Consiglio Direttivo deve motivarla per iscritto ai soci che hanno sollevato le obbiezioni.
Art. 17 — II cambio di categoria, anche quando richiesto dal Socio interessato, viene deciso dal Consiglio Direttivo previo pare­re del Comitato Credenziali.
Art. 18 — II socio riammesso dovrà mettersi in regola con le quote sociali o eventuali altre pendenze arretrate del periodo prece­dente di appartenenza all'Associazione. La tassa di ammissione non è dovuta dai socio riammesso se la sua assenza dall'Associazione è stata inferiore a due anni.
Art. 19 — Le dimissioni dall'Associazione, per produrre effetti, devono essere comunicate per iscritto al Consiglio Direttivo. Esse decorrono dalla data di spedizione della lettera di dimissioni. Le quote sociali sono dovute fino alla fine dello stesso mese.
Il nominativo del dimissionario e la decorrenza della cessazio­ne deve essere comunicato ai soci mediante l'affissione all'albo.
Art. 20 — La domanda di ammissione a socio aderente deve essere presentata da due soci professionisti. L'eventuale esito nega­tivo viene comunicato ai soci proponenti e non al candidato.
Art. 21 — Per la nomina a Socio onorario, di cui all'art. 8 dello Statuto, è richiesto il voto segreto, al quale può fare seguito, in caso di esito favorevole e su proposta del Presidente dell'Assemblea, il voto per acclamazione. Per diventare effettiva, la proclamazione a Socio onorario deve essere accettata dall'interessato.
Art. 22— I soci sono tenuti al rispetto ed alla conservazione del patrimonio comune dell'Associazione. Eventuali casi di danneggiamenti o asportazioni nei locali dì lavoro o nella biblioteca costitui­scono inadempienza dei doveri di socio, di cui agli articoli 10 e 14 dello Statuto e del successivo art. 24, lettera b), salvo restando il diritto dell'Associazione di chiedere il risarcimento dei danni.
Art. 23 — Le tasse d'ammissione e la quota sociale sono stabi­lite dall'Assemblea. Le quote sociali devono essere versate anticipa­tamente all'inizio di ogni trimestre.
È’ data facoltà al Consiglio Direttivo di stabilire una quota sociale ridotta per i soci che, pur assentatisi dall'Italia, intendono rimanere membri dell'Associazione per la durata di un anno al massimo. Trascorso tale termine, il socio o torna a svolgere la sua attività in Italia o cessa di appartenere all'Associazione.
Art. 24 — a) II socio, che non abbia versato la quota trimestra­le, sarà invitato dal Consiglio Direttivo a mettersi in regola entro trenta giorni dalla fine del trimestre scoperto. Trascorso tale termi­ne, senza che il socio abbia regolarizzato la sua posizione, il Consi­glio Direttivo gli comunica, mediante lettera raccomandata RR, la sospensione da tutti i diritti. Perdurando la morosità per altri tre mesi e dopo l'esito negati­vo del vaglio di eventuali giustificazioni, il Consiglio Direttivo comunica al socio mediante lettera raccomandata RR la sua cessa­zione dall'Associazione. Il provvedimento viene comunicato ai soci mediante l'affissione all'albo.
b) In tutti gli altri casi in cui un socio non adempia ai dove­ri stabiliti dallo Statuto o dal Regolamento, purché non presentino motivi per misure più gravi, oppure nel caso in cui vengano meno le condizioni di appartenenza, il Consiglio Direttivo invita il socio interessato, mediante lettera raccomandata RR, a chiarire la sua posizione entro successivi 60 giorni. Qualora il chiarimento non ristabilisca la normalità della situazione, il Consiglio Direttivo comunica al socio la cessazione dall'Associazione mediante lettera raccomandata RR, contenente la motivazione del provvedimento. Contro tale decisione il socio può ricorrere ai sensi dell'art. 35, lettera e), dello Statuto alla Commissione fiduciaria entro 30 giorni. Il provvedimento definitivo viene comunicato ai soci mediante la affissione all'albo.
Art. 25 — II Consiglio Direttivo, in presenza di una dichiara­zione scritta o altra documentazione che possa, a suo giudizio, implicare l'esclusione dall'Associazione di un socio per gravi motivi vi, ne informa l'interessato, invitandolo a presentarsi entro un periodo massimo di un mese davanti al Consiglio stesso per discu­tere il caso ed acquisisce nel contempo ogni altro elemento atto a chiarirlo. Esperiti questi atti, il Consiglio Direttivo, anche se il socio invi­tato non si è presentato, qualora ritenga sussistano i gravi motivi per l'esclusione del socio di cui all'art. 10 dello Statuto, presenta la relativa proposta all'Assemblea Generale, comunicandola contem­poraneamente mediante lettera raccomandata RR all'interessato, il quale, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, può appellarsi alla Commissione fiduciaria, che decide nel merito. In caso del rigetto del ricorso, l'Assemblea Generale delibera sulla proposta di esclusione con la maggioranza di due terzi dei soci professionisti presenti. Tanto la proposta del Consiglio quanto la delibera dell'Assem­blea devono essere motivate sommariamente.
In Assemblea l'interessato può farsi rappresentare da un altro socio. Nel corso del suddetto procedimento, il Consiglio Direttivo può sospendere da ogni diritto il socio in questione, il quale contro il provvedimento di sospensione può ricorrere alla Commissione fiduciaria. Le dimissioni del socio interrompono in qualsiasi momento il procedimento di esclusione. Nessun socio escluso per gravi motivi, o dimessosi durante un procedimento di esclusione, potrà essere riammesso prima che siano rimossi o chiariti i motivi che vi hanno dato origine. Tali domande di riammissione dovranno comunque essere sottoposte al parere della Commissione fiduciaria.
Art. 26 — Nessun socio può, essere contemporaneamente membro di più di uno degli organi dell'Associazione di cui all'art. 17 — lett. b) e) d) e) dello Statuto.
I membri di diritto della Commissione fiduciaria possono essere eletti in altro organo elettivo dell'Associazione. In tal caso cessano di fare parte della Commissione fiduciaria per la durata del nuovo mandato.
Art. 26 — Nessun socio può, essere contemporaneamente membro di più di uno degli organi dell'Associazione di cui all'art. 17 — let. b) e) d) e) dello Statuto.
Art. 27 — L'avviso di convocazione dell'Assemblea Generale, ordinaria e straordinaria, deve essere comunicato per iscritto ai singoli soci ed alle Sezioni, nonché affisso all'albo, almeno 10 gior­ni prima della data stabilita, unitamente all'Ordine del Giorno e, quando è il caso, ai testi delle relazioni previste dallo Statuto.
Art. 28 — Ogni socio può proporre per iscritto al Consiglio Direttivo l'aggiunta all'Ordine del Giorno di una Assemblea ordinaria di argomenti non previsti nell'avviso di convocazione. La propo­sta deve essere accolta se firmata da almeno nove soci professioni­sti e se perviene almeno 5 giorni prima della data dell'Assemblea. Essa sarà affissa all'albo. Resta salva la facoltà di ogni socio di proporre durante l'Assemblea Generale ordinaria argomenti non inclusi nell'Ordine del Giorno nella parte riservata ad «Eventuali e varie».
Art. 29 — Constatata la validità dell'Assemblea Generale ai sensi dello Statuto, il Presidente, o chi per lui, dichiara aperta la seduta.
Art. 30 — II voto segreto è obbligatorio in tutti i casi in cui l'As­semblea debba eleggere membri di comitati o di commissioni o comunque attribuire cariche e funzioni.
Le votazioni in merito avranno inizio solo dopo che siano state esaurite le presentazioni delle candidature, e nel caso di un nume­ro troppo elevato di queste ultime, potranno avvenire, su decisione del Presidente, per ballottaggio.
In particolare, per i membri elettivi della Commissione fiduciaria e per il Comitato Credenziali, le candidature potranno esse­re presentate anche prima dell'Assemblea al Consiglio Direttivo, che provvederà ad informare i soci. Per la Commissione fiduciaria è richiesto un numero minimo di dodici candidati di almeno otto diverse nazionalità, e per il Comitato Credenziali un minimo di undici candidati di almeno nove diverse nazionalità.
Il voto segreto è obbligatorio anche in tutti i casi in cui l'As­semblea Generale affronti questioni personali riguardanti uno o più soci.
Art. 31 — Ogni socio può rivolgere per iscritto alla Commis­sione fiduciaria una osservazione motivata sia sulla procedura seguita nelle operazioni di voto sia sui soci nominati o eletti dall'As­semblea, sia sul verbale della stessa. Tale osservazione sospende la deliberazione fino alla decisione della Commissione fiduciaria. L'osservazione deve essere ricevuta dalla Commissione fiduciaria entro cinque giorni dalla delibera e decisa nei cinque giorni succes­sivi.
Art. 32 — Non meno di sei settimane prima della data stabilita da parte del Consiglio Direttivo per l'Assemblea Generale ordinaria di febbraio la Commissione fiduciaria nomina i membri del Comi­tato per le Candidature, ne informa il Consiglio Direttivo e i soci medianti l'affissione all'albo.
Art. 33 — II Comitato per le Candidature si riunisce entro i tre giorni dalla sua nomina per definire l'ordine dei suoi lavori. Il Comitato sollecita i soci a presentare proposte per le cariche socia­li. Tali proposte devono essere fatte per iscritto dai soci professio­nisti e solo per il consigliere pubblicista dai soci pubblicisti e depo­ste in apposite urne nei locali sociali. La presentazione delle candidature da parte dei soci si chiude alle ore 20 del 12° giorno dopo la prima riunione del Comitato Candidature. Le urne possono essere aperte soltanto dal Comitato in seduta.
Art. 34 — Raccolte tutte le proposte pervenute, il Comitato accerta:
a) che tutti i candidati siano eleggibili ai sensi dello Statu­to e che accettino la candidatura;
b) che almeno undici nazionalità siano rappresentate dai candidati professionisti per il Consiglio Direttivo ed almeno cinque nazionalità da quelli per il Collegio dei Sindaci;
e) che il numero dei candidati sia almeno il doppio dei posti da eleggere e che fra i candidati professionisti a membri del Consiglio Direttivo ve ne siano almeno tre disposti ad accet­tare, se eletti, la carica di Presidente e almeno tre quella di Segretario.
Art. 35 — Qualora il numero dei candidati eleggibili oppure il numero delle nazionalità rappresentate da essi non raggiunga i minimi previsti rispettivamente dalle lettere b) e c) del precedente art. 34, il Comitato sollecita nuove candidature prorogando la chiu­sura delle presentazioni di tre giorni.
Se dopo questi tre giorni i suddetti minimi non siano stati ancora raggiunti, il Comitato provvede esso stesso a proporre le candidature per raggiungerli.
Art. 36 — Non oltre il 5° giorno dalla chiusura definitiva della presentazione delle proposte da parte dei soci il Comitato Candi­dature cura la affissione all'albo dell'elenco dei candidati e consegna alla Commissione fiduciaria il verbale dettagliato dei suoi lavori.
Art. 37 — Entro i successivi tre giorni i soci possono presenta­re alla Commissione fiduciaria eventuali reclami sull'operato del Comitato Candidature, sulle omissioni o sulle stesse candidature. La Commissione fiduciaria deve decidere entro altri tre giorni.
Diventata definitiva la lista dei Candidati alle ore 20 del 6 gior­no dalla sua affissione, il Comitato Candidature cura la prepara­zione delle schede elettorali.
Art. 38 — I nomi dei candidati, soci professionisti, al Consiglio Direttivo e, separatamente, quelli al Collegio dei Sindaci, sono elen­cati in ordine alfabetico. La scheda elettorale dovrà contenere, oltre ai nomi dei candidati proposti alle cariche di Presidente e di Segretario, anche una chiara esposizione del metodo di voto e scrutinio, di cui ai successivi artt. 41 e 45. Analogamente la scheda per il voto dei pubblicisti elenca i candidati a Consigliere pubblicista in ordi­ne alfabetico oltre ai nomi dei candidati proposti alle cariche di Presidente e di Segretario nei sensi dell'articolo 34 comma c) del Regolamento.
Art. 39 — Le schede devono essere inviate agli eventi diritto di voto non più tardi del 10° giorno precedente alla data dell'Assem­blea Generale di febbraio unitamente ad una busta contrassegnata col numero che figura davanti a ciascun nome della lista di cui al successivo art. 40.
Art. 40 — Le operazioni di voto iniziano immediatamente dopo la chiusura dei lavori dell'Assemblea Generale di febbraio (o di Assemblea straordinaria convocata ai sensi dell'Art. 35/m dello Statuto) e hanno termine alle ore 15 del giorno successivo. Esse sono presenziate dalla Commissione di Scrutinio che deve essere in possesso di una lista completa dei soci aventi diritto al voto. A turno, almeno tre suoi membri sono presenti alla deposizione delle schede nelle urne.
Art. 41 — Per i soci professionisti, la votazione si effettua facendo un segno qualsiasi nell'apposito spazio accanto ai nomi dei candidati per il Consiglio Direttivo e per il Collegio dei Sinda­ci prescelti. Il voto può essere dato anche ad un solo dei candida­ti, ma comunque a non più di quanti membri del Consiglio e del Collegio dei Sindaci siano da eleggere. Per i soci pubblicisti, la votazione si effettua facendo un segno qualsiasi nell'apposito spazio accanto al nome del candidato a consigliere pubblicista prescelto. Per l'elezione del Presidente e del Segretario, il votante socio professionista o pubblicista, effettua un segno qualsiasi nell'apposito spazio accanto ai nomi dei candidati presentati a tali candidature tramite il Comitato Candidature.
Art. 42 — Sono ammessi al voto soltanto i soci i cui nominati­vi figurano sulla lista in possesso della Commissione. Prima della deposizione della scheda nell'urna da parte del votante, il suo nominativo viene depennato dalla lista stessa.
Art. 43 — E ammesso il voto per corrispondenza per le elezio­ni del Consiglio Direttivo, del Presidente del Segretario e del Colle­gio dei Sindaci. In tale caso sono valide le schede che pervengono alla Commissione di Scrutinio prima della chiusura delle operazio­ni di voto, di cui al precedente art. 40, nella busta numerata di cui al precedente art. 39, inserita a sua volta in altra busta chiusa. Non saranno prese in considerazione le buste giunte per corrisponden­za aperte o manomesse.
Art. 44 — Le operazioni di scrutinio hanno inizio immediata­mente dopo la chiusura delle urne. I soci possono assistervi a condizione che non rechino disturbo al lavoro della Commissione, la quale adotterà, a tale scopo, le misure adeguate.
Dopo un conteggio delle schede, il cui numero deve corrispon­dere al numero dei nominativi depennati dalla lista, la Commissio­ne accerta la validità.
Sono considerate nulle:
a) le schede nelle quali sono indicati più di 11 nomi per il Consiglio Direttivo, più di tre per il Collegio dei Sindaci, più di uno per il Consigliere pubblicista;
b) le schede nelle quali sono stati aggiunti altri nomi;
c) le schede in cui l'espressione della scelta da parte del votante non è chiara.
Art. 45 — Non sono conteggiati i voti per le cariche di Presi­dente o di Segretario se nella scheda elettorale essi sono stati dati:
a) a più di un candidato per ciascuna di tali cariche;
b) ad un nominativo non presentatesi per le cariche di Presidente o Segretario.-
Art. 46 — Terminato lo scrutinio la Commissione stabilisce la graduatoria in ordine decrescente dei voti riportati da ciascun candidato a membro del Consiglio Direttivo o del Collegio dei Sindaci e, separatamente, la graduatoria dei voti preferenziali per le cariche di Presidente e di Segretario.
Sono considerati eletti:
a) a membri professionisti del Consiglio Direttivo i primi undici candidati nella rispettiva graduatoria, non contando però il terzo e successivi della medesima nazionalità. In caso di parità di voti di due o più candidati all'undicesi­mo posto, sarà considerato eletto quello più anziano per apparte­nenza all'Associazione;
b) a consigliere pubblicista il candidato pubblicista che ha ottenuto il maggior numero dei voti della sua categoria;
c) a Presidente e Segretario i candidati che hanno riporta­to rispettivamente il maggior numero dei voti dei soci professioni­sti e pubblicisti, prendendo però in considerazione solo quelli che risultano eletti membri del Consiglio conformemente al preceden­te capoverso a).
d) a mèmbri del Collegio dei Sindaci i primi tre candidati di diversa nazionalità nella graduatoria rispettiva.
Art. 47 — Se per qualsiasi causa non risulti eletto il Presidente ai sensi della lettera e) del precedente art. 46, la carica spetta di diritto al membro di Consiglio eletto col maggior numero di voti secondo la lettera a) dello stesso articolo, e in caso di parità di voti a quello più anziano per appartenenza all'Associazione.
Art. 48 — In caso che il primo in graduatoria non accetti la carica di Presidente o non sia disponibile, perché essendo stato eletto Segretario non può optare per la Presidenza, il Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione, eleggerà il Presidente fra i suoi membri professionisti di cittadinanza straniera. Per tale elezione è richiesta la maggioranza assoluta di tutti i membri del Consiglio Direttivo. Analogamente, il Consiglio Direttivo eleggerà nella sua prima riunione, il Segretario fra i suoi membri eleggibili a tale carica se egli non è stato eletto nei sensi del precedente art. 46 del Regola­mento. La maggioranza richiesta è quella indicata dall'Art. 53 successivo.
Art. 49 — A conclusione dei suoi lavori, la Commissione di Scrutinio redigerà, in triplice copia, un verbale nel quale sarà fatta menzione dell'andamento delle votazioni, delle operazioni di scru­tinio, dei voti riportati da tutti i candidati, dei voti preferenziali e delle esclusioni.
Il verbale, unitamente alle graduatorie ed alla composizione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Sindaci, verrà immediatamen­te esposto all'albo, mentre una copia verrà consegnata al Presidente del Consiglio uscente e altra copia alla Commissione fiduciaria. Tutto il materiale riguardante le elezioni, unitamente al verba­le, sarà custodito in archivio.
Art. 50 — Entro quattro giorni dall'affissione del verbale della Commissione di scrutinio è ammesso reclamo da parte dei soci, da presentarsi alla Commissione fiduciaria.
La decisione della Commissione fiduciaria, dopo eventuale consultazione con il Comitato per le Candidature e con la Commis­sione di Scrutinio, deve essere emessa entro altri due giorni, quan­do, cioè, la Commissione fiduciaria, con un suo verbale affisso all'albo, proclama gli eletti e stabilisce per il primo giorno feriale seguente il passaggio delle consegne del Consiglio uscente a quello eletto. Se per qualsiasi ragione non risulta eletto il Consiglio Diretti­vo o il Collegio dei Sindaci, la Commissione fiduciaria procede analogamente al successivo art. 58.
Art. 51 — Nella sua prima seduta, il Consiglio Direttivo, procede all'attribuzione fra i suoi membri eleggibili a norma dell'Art. 28 dello Statuto, delle cariche dei due Vice-Presidenti, che spettano di diritto ai membri eletti col maggiore numero dei voti, e di quelle del Tesoriere e del Vice-Segretario con decisione
collegiale. L'attribuzione delle cariche di cui sopra segue quella delle cariche di Presidente e/o Segretario, resasi eventualmente necessaria secondo il precedente art, 48.
Art. 52 — II Consiglio Direttivo si riunisce, convocato dal Presi­dente, o da chi per lui, secondo la necessità o su richiesta di alme­no tre dei suoi membri.
Art. 53 — Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza di almeno sette dei membri del Consiglio Direttivo. Esso decide a maggioranza di voti dei presenti; nel caso di parità decide il voto di chi presiede.
Art. 54 — In assenza del Presidente presiedono nell'ordine: uno dei Vice-Presidenti, il Tesoriere, il Segretario. In quest'ultimo caso, funge da Segretario il Vice Segretario.
Art. 55 — L'assenza non giustificata di un componente del Consiglio Direttivo a quattro sedute consecutive, o l'assenza giusti­ficata a sei sedute consecutive, è considerata dimissione volontaria. Il posto resosi così vacante viene ricoperto secondo le norme previ-ste al successivo Art. 56. I soci ne saranno informati mediante l'af­fissione all'albo. Già alla terza assenza non giustificata o alla quinta giustifica­la, il Presidente, con lettera raccomandata, avrà richiamato all'interessato le disposizioni del presente articolo. Il membro del Consiglio dichiarato decaduto a norma del primo capoverso del presente articolo, quando trattasi di assenza non - giustifìcata, è ineleggibile per due anni a membro degli organi dell'Associazione di cui all'art. 17, lettere b), c), d) ed e) dello Statuto. Il presente articolo non si applica nei riguardi del delegato della Sezione Alta Italia.
Art. 56 — I posti vacanti per qualsiasi ragione nel Consiglio Direttivo saranno occupati dai candidati non eletti nell'ordine delle graduatorie rispettive, sempre tenendo conto della norma di cui all'art. 29 dello Statuto. I subentrati non devono necessariamente essere della stessa nazionalità degli uscenti.
Ai subentrati non spettano le cariche di Presidente o di Segretario a cui sarebbero risultati eletti ai sensi del precedente art. 46, let. c), se fossero stati membri del Consiglio.
Art. 57 — Se la vacanza si verifica nella carica di Presidente, ne assume le funzioni, ma non il titolo, il Vice-Presidente col numero maggiore di voti ottenuti nelle ultime elezioni. Lo stesso dicasi per la vacanza del Segretario, al quale subentra, nelle funzioni, il Vice­ Segretario.
Le vacanze nelle cariche dei Vice Presidenti sono ricoperte di diritto dai Consiglieri primi di graduatoria fra gli eletti.
Le cariche vacanti di Tesoriere e di Vice-Segretario sono attri­buite con decisione collegiale del Consiglio Direttivo conforme­mente al precedente art. 51.
Art. 58 — Nel caso di dimissioni dell'intero Consiglio Direttivo, come pure nel caso in cui per qualsiasi ragione si verifichino più di cinque vacanze dei suoi membri, la Commissione fiduciaria indirà elezioni straordinarie entro i 45 giorni convocando una Assemblea straordinaria ai sensi dell'Art 35, let. m) dello Statuto ed affiderà, se è il caso, la normale amministrazione dell'Associazione tempo­raneamente al Consiglio dimissionario, oppure, se questo non dovesse essere possibile, ai membri della Commissione Fiduciaria stessa. I membri del Consiglio Direttivo eletti in tal caso durano in carica fino alle successive elezioni di febbraio. Da quest'ultima data decorrerà per i membri, eletti ex novo nelle elezioni straordinarie, il periodo biennale di eleggibilità ai sensi dell'art. 30 dello Statuto, mentre gli altri, rieletti, tale periodo non si considera interrotto e sarà conteggiato individualmente per ogni singolo membro del Consiglio.
Art 59 — II Consiglio Direttivo porta a conoscenza dei soci mediante affissione ed eventualmente con circolari:
a) i verbali delle sue riunioni, entro due giorni;
b) gli inviti a cerimonie, manifestazioni, gite, viaggi, visite et similia, rivolti all'Associazione. Quando gli inviti stessi prevedo­no limitazioni o particolari condizioni, il Consiglio Direttivo prov­vede alla scelta, sia mediante affissione, sia mediante comunica­zione personale ai Soci maggiormente indicati o interessati;
c) i bandi di concorso per i premi giornalistici ai quali sono ammessi gli organi di stampa estera o i loro corrispondenti, se l'Associazione ne è stata informata come tale;
d) i nomi dei suoi membri o di soci appositamente delega­ti a rappresentare ufficialmente l'Associazione a cerimonie o mani­festazioni o nelle giurie per premi e concorsi.
Art. 60 — Un elenco completo e aggiornato dei soci, diviso per categoria, deve essere permanentemente a disposizione dei soci nei locali sociali.
Art. 61 — Negli avvenimenti ufficiali, l'Associazione sarà rappresentata dal Presidente congiuntamente a altri due membri del Consiglio nell'ordine analogo a quello del precedente art. 54. Se un invito è stato rivolto esclusivamente al Presidente egli, se impe­dito — o per lui il Consiglio Direttivo — chiederà che l'Associazio­ne possa essere rappresentata da uno dei Vice-Presidenti o dal Segretario.
Art. 62 — I Comitati per specifiche attività, di cui all'Art. 32 dello Statuto, sono composti di un incaricato, nominato dal Consi­glio Direttivo, e da almeno tre membri scelti dall'incaricato d'ac­cordo con il Consiglio Direttivo fra i soci professionisti e pubblici­sti.
Art. 63 — Incombe agli incaricati singoli od ai Comitati di mantenere frequenti contatti coi soci interessati nell'attività in questione, ascoltandone i pareri e i desiderata, di proporre iniziati­ve ed elaborare progetti, di collaborare con il Consiglio Direttivo per le questioni riguardanti il loro compito.
Art. 64 — Gli incaricati od i Comitati agiscono per i loro scopi istitutivi in modo autonomo finché le loro iniziative non interferi­scono nell'attività di altri organi nel lavoro o negli interessi dei soci o del personale e non implichino cambiamenti durevoli nelle attrezzature. In tali casi è necessario il consenso del Consiglio Direttivo, il quale rimane responsabile di fronte ai soci dell'operato degli incaricati o Comitati, ed al quale spetta comunque di autoriz­zare le spese relative alle loro iniziative.
Art. 65 — Assumendo proprie iniziative in settori di attività che ha assegnato a incaricati singoli o Comitati, il Consiglio Direttivo avrà cura di informarli o, tempo permettendo, di consultarli.
Art. 66 —II Consiglio Direttivo può revocare l'assegnazione agli incaricati in qualsiasi momento. Con tale revoca decadono pure gli altri membri del Comitato.
Art. 67 — II Consiglio Direttivo nominerà in particolare un bibliotecario, il quale ha l'obbligo di sorvegliare la raccolta di libri e stampati dell'Associazione e l'inventano della stessa, di curare il buon ordine della Biblioteca e della Sala di Lettura;
e gli incaricati per il:
a) Comitato Locali a cui spetta la supervisione dell'ordine nelle Sale di Lavoro e nel Salone, delle norme del Regolamento relative, delle attrezzature tecniche, dell'assegnazione dei posti di lavoro;
b) Comitato bar, a cui spetta la sorveglianza riguardo ai prez­zi, alla qualità, all'igiene ed al servizio;
e) Comitato Attività Professionali e Sociali, il quale propone incontri in sede e fuori sede con personalità della vita pubblica, gite professionali, mostre d'arte in sede ed eventuali trattenimenti sociali;
d) Comitato Sport, il cui compito è di sollecitare e favorire l'attività sportiva e ricreativa dei soci e dei loro famigliari e la loro partecipazione a gare e tornei;
e) Comitato Cinema che cura la preparazione e lo svolgimen­to del «Premio Cinematografico Stampa Estera».
Art. 68 — I locali di lavoro possono essere frequentali esclusi­vamente dai Soci professionisti e pubblicisti.
Art. 69 — II Salone ed il Bar possono essere frequentali da tutti i soci e membri delle loro famiglie, nonché dai loro invitali.
Art. 70 — I giornalisti esteri di passaggio a Roma possono esse­re ammessi dal Consiglio Direttivo a frequentare i locali di lavoro per l'esercizio della loro attività. Essi saranno muniti di un tesseri­no di riconoscimento, della validità di un mese e prorogabile solo per un altro mese, con la qualifica di «corrispondente ospite», recante l'indicazione del nome e del titolo.
Art. 71 — I candidati all'ammissione all'Associazione non hanno il diritto di frequentare i locali della sede, salvo l'esplicito permesso del Consiglio Direttivo che sarà rilasciato con le stesse limitazioni ed alle stesse condizioni come per i giornalisti di passaggio.
Art. 72 — La gestione finanziaria deve conformarsi nelle singo­le voci al Bilancio Preventivo approvato dall'Assemblea Generale ordinaria di febbraio. Deviazioni da tali voci oltrepassanti il dieci per cento, che si rendano necessarie nel corso dell'esercizio, saran­no giustificate nella relazione annuale del Tesoriere. Incombe comunque al Consiglio Direttivo di coprire possibilmente spese non preventivate con nuovi introiti.
Art. 73 — II Consiglio Direttivo non può assumere impegni di spese che incidono sui bilanci successivi a quello della sua gestio­ne senza la preventiva approvazione dell'Assemblea Generale. Tra tali impegni sono. comprese in particolare le assunzioni del perso­nale, gli aumenti di stipendi e salari e premi fissi di qualsiasi natu­ra.
Art. 74 — Un regolare inventario dei beni dell'Associazione sarà tenuto a cura del Consiglio Direttivo e controllato dai Sindaci
Art. 75 — Le tasse di ammissione non potranno essere consi­derate come introito corrente e pertanto costituiranno parte dei Fondi Speciali nei sensi dell'Art 41 dello Statuto. Lo stesso dicasi per gli eventuali avanzi dei bilanci consuntivi delle singoli gestioni.
Art. 76 — L'Assemblea Generale ordinaria di febbraio decide se l'eventuale disavanzo del bilancio consuntivo sarà coperto con prelevamento sui Fondi speciali di cui il precedente art. 75 o riportato come spesa nel bilancio preventivo dell'esercizio succes­sivo.
Art. 77 — Fra i Fondi Speciali è costituito un Fondo Sociale, al quale saranno devoluti gli introiti destinati ad esso da terzi nonché dal Consiglio Direttivo o dall'Assemblea Generale. Dal Fondo Speciale sono prelevate le somme assegnate dal Consiglio Direttivo ad opere assistenziali o ad eventuali prestiti i quali, quando sono restituiti, vengono reintegrati nel Fondo.
Art. 78 — La contabilità dell'Associazione deve essere tenuta da un ragioniere o commercialista, che non sia socio, in modo da dare al Tesoriere un quadro completo e aggiornato della situazione finanziaria e da permettere ai Sindaci un giudizio di merito oltre che un controllo di legittimità, e da consentire un confronto nelle singole voci tra bilancio preventivo e consuntivo, nonché ira quest'ultimo ed i precedenti esercizi.
GIOVEDI' 30 GENNAIO ORE 12:00 IN SEDE - …
MERCOLEDI' 29 GENNAIO ORE 11:00 IN SEDE - …
MARTEDI' 28 GENNAIO ORE 18:00 IN SEDE - …
MERCOLEDI' 22 GENNAIO ORE 11:00 IN SEDE - …
MARTEDI' 21 GENNAIO ORE 17:00 IN SEDE - …
VENERDI' 20 DICEMBRE ORE 11:30 IN SEDE - …
GIOVEDI' 19 DICEMBRE ORE 09:00 IN SEDE - …
MERCOLEDI' 18 DICEMBRE ORE 11:30 IN SEDE - …
MARTEDI' 17 DICEMBRE ORE 16:00 IN SEDE - …
MERCOLEDI' 11 DICEMBRE ORE 11:00 IN SEDE - …
LUNEDI' 9 DICEMBRE ORE 15:00 SALA BIBLIOTECA …
VENERDI' 6 DICEMBRE ORE 10:00 IN SEDE - 5 …
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References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10
 art. 8

Art. 11
 art. 6
 art. 10
 art. 8

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

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Art. 22
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Art. 23

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Art. 29

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Art. 43
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Art. 49

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Art. 71

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Art. 77

Art. 78