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Timestamp: 2020-03-30 07:25:34+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 6898 del 11/03/2020 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 6898 del 11/03/2020
Cassazione civile sez. I, 11/03/2020, (ud. 03/12/2019, dep. 11/03/2020), n.6898
sul ricorso n. 33608/18 proposto da:
-) M.S., elettivamente domiciliato in Roma, via Marcora 18,
S.M., cittadino gambiano, chiese alla competente commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, di cui al D.Lgs. 25 gennaio 2008, n. 25, art. 4:
(c) in via ulteriormente subordinata, la concessione del permesso di soggiorno per motivi umanitari, D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, ex art. 5, comma 6 (nel testo applicabile ratione temporis);
a fondarriento dell’istanza dedusse di essere fuggito dal suo Paese essendo divenuta insopportabile la convivenza con la cognata, che lo ospitava dopo la morte del proprio fratello, e dalla quale temeva di essere ucciso nel caso di ritorno in Gambia;
avverso tale provvedimento S.M. propose, ai sensi del D.Lgs. 28 gennaio 2008, n. 25, art. 35 bis, ricorso dinanzi alla sezione specializzata, di cui al D.L. 17 febbraio 2017, n. 13, art. 1, comma 1, del Tribunale di Milano, che la rigettò con decreto 1.10.2018;
(a) il diritto all’asilo non spettava, perchè il ricorrente era fuggito dal Paese per ragioni puramente private e familiari;
tale decreto è stato impugnato per cassazione da S.M. con ricorso fondato su sette motivi ed illustrato da memoria;
ha resistito con controricorso il Ministero dell’Interno;
in ogni caso la procura è, per di più, priva della formale dichiarazione, da parte del difensore, che essa è stata rilasciata dopo la notifica del provvedimento impugnato, come richiesto dal D.L. n. 13 del 2017, art. 3, comma 3 septies;
le spese del presente giudizio di legittimità seguono la soccombenza; il rigetto del ricorso comporta l’obbligo del pagamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per l’impugnazione, ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, (nel testo introdotto dal L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17), a condizione che esso sia dovuto: condizione che non spetta a questa Corte stabilire. La suddetta norma, infatti, impone all’organo giudicante il compito unicamente di rilevare dal punto di vista oggettivo che l’impugnazione ha avuto un esito infruttuoso per chi l’ha proposta; incidenter tantum, rileva nondimeno questa Corte che, ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2012, n. 115, art. 11, il contributo unificato è prenotato a debito nei confronti della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato.
(-) condanna S.M. alla rifusione in favore di Ministero dell’interno delle spese del presente giudizio di legittimità, che si liquidano nella somma di Euro 2.200, oltre spese prenotate a debito, I.V.A., cassa forense e spese forfettarie D.M. 10 marzo 2014, n. 55, ex art. 2, comma 2;

References: Sentenza 
 art. 4
 art. 5
 art. 35
 art. 1
 art. 3
 art. 13
 art. 1
 art. 11
 art. 2