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RS 851.1 Legge federale del 24 giugno 1977 sulla competenza ad assistere le persone nel bisogno (Legge federale sull’assistenza, LAS)
85 Assistenza
851.1 Legge federale del 24 giugno 1977 sulla competenza ad assistere le persone nel bisogno (Legge federale sull’assistenza, LAS)
Legge federale sulla competenza ad assistere le persone nel bisogno
(Legge federale sull'assistenza, LAS)1
del 24 giugno 1977 (Stato 8 aprile 2017)
visto l'articolo 115 della Costituzione federale2;3 visto il messaggio del Consiglio federale del 17 novembre 19764,
Capitolo 1: Scopo e campo d'applicazione
1 La presente legge determina il Cantone competente per assistere una persona nel bisogno dimorante in Svizzera.
2 Essa disciplina il rimborso delle spese assistenziali fra i Cantoni.
3 L'assistenza degli Svizzeri all'estero è retta dalla legge del 26 settembre 20141 sugli Svizzeri all'estero; quella dei richiedenti l'asilo, dei rifugiati, delle persone bisognose di protezione, delle persone ammesse provvisoriamente e degli apolidi è retta da atti legislativi particolari2 della Confederazione.3
2 RS 142.31, 855.1
3 Nuovo testo giusta il n. III 6 dell'all. alla L del 26 set. 2014 sugli Svizzeri all'estero, in vigore dal 1° nov. 2015 (RU 2015 3857; FF 2014 1723 2379).
Capitolo 2: Definizioni
Art. 2 Bisogno
1 È persona nel bisogno chi non può provvedere sufficientemente o tempestivamente con mezzi propri al sostentamento.1
2 Il bisogno è giudicato secondo le prescrizioni e i principi vigenti nel luogo d'assistenza.
1 Nuovo testo giusta il n. I della L del 14 dic. 1990, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1991 1328; FF 1990 I 46).
Art. 3 Prestazioni assistenziali
1 Sono prestazioni assistenziali a tenore della presente legge le prestazioni in denaro e in natura di un ente pubblico, pagate secondo il diritto cantonale alle persone nel bisogno e commisurate ai bisogni.
2 Non sono prestazioni assistenziali:
le prestazioni sociali cui ha diritto l'interessato e il cui ammontare non è stabilito secondo l'apprezzamento dell'autorità bensì calcolato secondo le prescrizioni, segnatamente le prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità, i contributi statali e comunali, disciplinati per legge o regolamento, alle spese d'alloggio, di istruzione e di assicurazione dei meno abbienti e altri contributi con carattere di sovvenzione;
i contributi minimi alle assicurazioni obbligatorie ente pubblico deve prestare in luogo degli assicurati;
i contributi prelevati da speciali fondi di soccorso statali e comunali;
le spese per l'esecuzione di pene privative della libertà e di misure penali;
l'estinzione di debiti fiscali da parte di un ente pubblico;
le spese di un ente pubblico per il patrocinio gratuito;
l'assunzione delle spese di sepoltura.
1 Nuovo testo giusta il n. 6 dell'all. della LF del 18 mar. 1994 sull'assicurazione malattie, in vigore dal 1° gen. 1996 (RU 1995 1328 1367 art. 1 cpv. 1; FF 1992 I 65).
Capitolo 3: Domicilio assistenziale
Sezione 1: Costituzione in genere
1 La persona nel bisogno è domiciliata giusta la presente legge (domicilio assistenziale) nel Cantone in cui dimora con l'intenzione di stabilirvisi. Questo è denominato Cantone di domicilio.
2 L'annuncio alla polizia degli abitanti, per gli stranieri il rilascio di un permesso di presenza, si ha per costituzione di domicilio salva la prova che la dimora è cominciata già prima o soltanto più tardi o è di natura provvisoria.
Sezione 2: Ricovero in case di cura o istituti; collocamento in una famiglia
La dimora in un ospizio, in un ospedale o in un altro istituto e il collocamento di un maggiorenne in una famiglia deciso da un'autorità non costituiscono domicilio assistenziale.
1 Nuovo testo giusta il n. 33 dell'all. alla LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391).
Sezione 3: Membri della famiglia
Art. 61Coniugi; partner registrati
Ogni coniuge e ogni partner registrato ha un proprio domicilio assistenziale.
1 Nuovo testo giusta il n. 31 dell'all. alla L del 18 giu. 2004 sull'unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).
Art. 71Minorenni
1 Il minorenne, indipendentemente dal luogo di dimora, condivide il domicilio assistenziale dei genitori.2
2 Se i genitori non hanno domicilio comune giusta il diritto civile, il minorenne ha il proprio domicilio assistenziale presso il domicilio del genitore con il quale prevalentemente vive.3
3 Il minorenne ha un proprio domicilio assistenziale:
alla sede dell'autorità di protezione dei minori che si occupa della sua tutela;
al luogo di cui all'articolo 4, se esercita un'attività lucrativa ed è stato finora capace di provvedere al proprio sostentamento;
all'ultimo domicilio assistenziale stabilito nei capoversi 1 e 2, se non vive durevolmente coi genitori o con uno di loro;
al suo luogo di dimora, negli altri casi.
2 Nuovo testo giusta il n. 5 dell'all. alla LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).
3 Nuovo testo giusta il n. 5 dell'all. alla LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).
4 Nuovo testo giusta il n. 33 dell'all. alla LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391).
1 Abrogato dal n. I della LF del 14 dic. 2012, con effetto dall'8 apr. 2017 (RU 2015 319; FF 2012 6899 6995).
Sezione 4: Fine
Art. 9 In genere
1 Il domicilio assistenziale termina con la partenza dal Cantone.1
2 In caso di dubbio, la partenza si reputa avvenuta il giorno in cui fu annunciata alla polizia degli abitanti.
3 L'entrata in un ospizio, in un ospedale o in un altro istituto e il collocamento di un maggiorenne in una famiglia deciso da un'autorità non pongono termine al domicilio assistenziale.2
2 Nuovo testo giusta il n. 33 dell'all. alla LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391).
Art. 10 Divieto di sfratto
1 Le autorità non devono indurre una persona nel bisogno a lasciare il Cantone di domicilio, nemmeno mediante sussidi per le spese di trasloco o altre agevolazioni, a meno che ciò non sia nel suo proprio interesse.
2 In caso di infrazione al presente divieto, il domicilio assistenziale sussiste nel precedente luogo di domicilio per tutto il tempo in cui la persona nel bisogno non sarebbe presumibilmente partita senza l'intervento dell'autorità, ma al massimo per cinque anni.
3 Per gli stranieri, sono riservate le disposizioni su la revoca dei permessi di presenza, l'espulsione, il rinvio e il rimpatrio.
Capitolo 4: Dimora
1 Dimora giusta la presente legge significa effettiva presenza in un Cantone; questo è denominato Cantone di dimora.
2 Se una persona manifestamente bisognosa d'aiuto, segnatamente a seguito di malattia o infortunio, è stata trasportata in un altro Cantone su ordine del medico o dell'autorità, il Cantone da cui è stato dato l'ordine di trasporto è considerato Cantone di dimora.
Titolo secondo: Assistenza di cittadini svizzeri
Capitolo 1: Competenza
1 L'assistenza dei cittadini svizzeri incombe al Cantone di domicilio.
2 Se la persona nel bisogno non ha domicilio assistenziale, l'assistenza incombe al Cantone di dimora.1
3 Il Cantone designa l'ente pubblico tenuto all'assistenza e la competente autorità assistenziale.2
2 Introdotto dal n. I della L del 14 dic. 1990, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1991 1328; FF 1990 I 46).
Art. 13 Casi d'urgenza
1 Se un cittadino svizzero abbisogna di aiuto immediato fuori del Cantone di domicilio, il Cantone di dimora è tenuto ad assisterlo.1
2 Abrogato dal n. I della L del 14 dic. 1990, con effetto dal 1° lug. 1992 (RU 1991 1328; FF 1990 I 46).
Capitolo 2: Obbligo di rimborsare le spese5
Art. 14 Obbligo del Cantone di domicilio1
1 Il Cantone di domicilio rimborsa al Cantone di dimora le spese dell'assistenza necessaria in caso d'urgenza e di quella ulteriormente prestata su suo mandato, nonché le spese di ritorno dell'assistito al luogo di domicilio.
1 Introdotta dal n. I della LF del 14 dic. 2012, in vigore dall'8 apr. 2017 (RU 2015 319; FF 2012 6899 6995).
2 Abrogato dal n. I della LF del 14 dic. 2012, con effetto dall'8 apr. 2017 (RU 2015 319; FF 2012 6899 6995).
Art. 15 a 171
1 Abrogati dal n. I della LF del 14 dic. 2012, con effetto dall'8 apr. 2017 (RU 2015 319; FF 2012 6899 6995).
Art. 18 Obbligo della Confederazione1
1 È riservato il rimborso di spese d'assistenza da parte della Confederazione in base a speciali disposti.2
2 Ha diritto al rimborso il Cantone di dimora o di domicilio che ha prestato l'assistenza.
2 Vedi RS 141.0, 142.31, 852.1
Titolo terzo: Assistenza di stranieri
Art. 20 Stranieri domiciliati in Svizzera
1 Gli stranieri domiciliati in Svizzera sono assistiti dal Cantone di domicilio, semprechè la legislazione di questo Cantone, il diritto federale o trattati internazionali lo prevedano.
2 Se uno straniero abbisogna di aiuto immediato fuori del Cantone di domicilio, l'articolo 13 s'applica per analogia.1
Art. 21 Stranieri non domiciliati in Svizzera
1 Se uno straniero dimorante in Svizzera ma non quivi domiciliato abbisogna di aiuto immediato, il Cantone di dimora è tenuto ad assisterlo.1
2 Il Cantone di dimora provvede affinché l'assistito ritorni nello Stato di domicilio o di origine, salvo parere contrario del medico.
Art. 22 Rimpatrio
È riservato il rimpatrio giusta le disposizioni delle convenzioni d'assistenza o della legge federale del 26 marzo 19311 concernente la dimora e il domicilio degli stranieri.
1 [CS 1 117; RU 1949 225, 1987 1665, 1988 332, 1990 1587 art. 3 cpv. 2, 1991 362 n. II 11 1034 n. III, 1995 146, 1999 1111 2253 2262 all. n. 1, 2000 1891 n. IV 2, 2002 685 n. I 1 701 n. I 1 3988 all. n. 3, 2003 4557 all. n. II 2, 2004 1633 n. I 1 4655 n. I 1, 2005 5685 all. n. 2, 2006 979 art. 2 n. 1 1931 art. 18 n. 1 2197 all. n. 3 3459 all. n. 1 4745 all. n. 1, 2007 359 all. n. 1. RU 2007 5437 all. n. I]. La LF del 16 dic. 2005 sugli stranieri (RS 142.20) non contiene più dispozioni sul rimpatrio.
Capitolo 2: Obbligo di rimborsare le spese
1 Il Cantone di domicilio rimborsa al Cantone di dimora le spese dell'assistenza necessaria e di quella ulteriormente prestata su suo mandato, nonché le spese di ritorno dell'assistito al luogo di domicilio.
2 Sono riservate le pretese di risarcimento verso lo Stato d'origine derivanti da trattati internazionali.
Titolo quarto: Disposizioni diverse
Capitolo 1:6 Rimborso da parte dello Stato d'origine
Per il rimborso delle spese di ospedalizzazione o di ricovero in un ospizio o di altre spese di cura da parte dello Stato d'origine di uno straniero si applicano gli eventuali trattati internazionali.
Capitolo 2: Contributi di mantenimento e d'assistenza giusta il diritto di famiglia
1 Il Cantone di domicilio è competente per far valere i diritti ai contributi di mantenimento o di assistenza trasferiti all'ente pubblico in virtù del Codice civile svizzero1; per gli stranieri non domiciliati in Svizzera è competente il Cantone di dimora.2
2 Nuovo testo giusta il n. I della L del 14 dic. 1990, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1991 1328; FF 1990 I 46).
3 Abrogati dal n. I della LF del 14 dic. 2012, con effetto dall'8 apr. 2017 (RU 2015 319; FF 2012 6899 6995).
Capitolo 3: Restituzioni
1 L'obbligo di restituzione dell'assistito e dei suoi eredi è retto dal diritto del Cantone in cui l'assistito era domiciliato al momento dell'assistenza. Le pertinenti pretese sono fatte valere e giudicate dalle autorità e dai tribunali di questo Cantone.
3 Se l'assistito era uno straniero non domiciliato in Svizzera, il diritto determinante e le autorità e i tribunali competenti sono quelli del Cantone che ha prestato l'assistenza.
1 Abrogata dal n. I della L del 14 dic. 1990, con effetto dal 1° lug. 1992 (RU 1991 1328; FF 1990 I 46). (RU 1991 1328; FF 1990 I 46).
3 Introdotto dal n. I della L del 14 dic. 1990 (RU 1991 1328; FF 1990 I 46). Abrogato dal n. I della LF del 14 dic. 2012, con effetto dall'8 apr. 2017 (RU 2015 319; FF 2012 6899 6995).
1 Abrogato dal n. I della L del 14 dic. 1990, con effetto dal 1° lug. 1992 (RU 1991 1328; FF 1990 I 46). (RU 1991 1328; FF 1990 I 46).
Capitolo 4: Rettificazione
1 Ogni Cantone interessato può esigere la rettificazione di un caso assistenziale se risulta che la soluzione adottata o la decisione presa è manifestamente errata.
2 Il Cantone di dimora può esigere dal precedente Cantone di domicilio una rettificazione nel senso dell'articolo 10 capoverso 2 se le autorità del Cantone di domicilio hanno indotto la persona nel bisogno a lasciare il Cantone.1
3 Il diritto alla rettificazione si restringe alle prestazioni assistenziali nei cinque anni precedenti l'istanza.
1 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 14 dic. 2012, in vigore dall'8 apr. 2017 (RU 2015 319; FF 2012 6899 6995).
Titolo quinto: Competenza, procedura e contenzioso
Capitolo 1: Via di servizio e norme cantonali di competenza
1 I Cantoni corrispondono tra loro per il tramite delle autorità cantonali competenti.
2 Ogni Cantone designa l'ente pubblico che deve provvedere all'assistenza o al rimborso delle spese e quello a cui devono essere versate le somme rimborsate dagli altri Cantoni.
Capitolo 2: Notifica d'assistenza
Il Cantone di dimora che assiste d'urgenza una persona nel bisogno e chiede il rimborso delle spese al Cantone di domicilio deve notificargli il caso assistenziale il più presto possibile.
2 Abrogata dal n. I della LF del 14 dic. 2012, con effetto dall'8 apr. 2017 (RU 2015 319; FF 2012 6899 6995).
Capitolo 3: Regolamento dei conti
1 Di norma entro 60 giorni dalla scadenza di ogni trimestre civile, il Cantone creditore presenta al Cantone debitore un conto complessivo delle spese d'assistenza dovute.1
2 Per ogni caso assistenziale deve essere allegata una distinta separata delle spese e degli introiti.
3 I coniugi o i partner registrati che vivono in comunione domestica e i figli minorenni con lo stesso domicilio assistenziale devono essere trattati, dall'aspetto contabile, come un solo caso assistenziale.2
3bis Il figlio minorenne che ha un proprio domicilio assistenziale secondo l'articolo 7 capoverso 2 è considerato, sotto il profilo contabile, un caso assistenziale a sé stante.3
4 Il Cantone debitore regola il conto entro un mese, indipendentemente dal regresso verso l'ente pubblico tenuto all'assistenza secondo il diritto cantonale.4
2 Nuovo testo giusta il n. 31 dell'all. alla L del 18 giu. 2004 sull'unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).
3 Introdotto dal n. 5 dell'all. alla LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).
4 Introdotto dal n. I della L del 14 dic. 1990, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1991 1328; FF 1990 I 46).
Capitolo 4: Contenzioso
Art. 33 Opposizione
1 Il Cantone che non riconosce la pretesa di rimborso delle spese, l'istanza di rettificazione o i conti deve, entro 30 giorni, fare opposizione motivata al Cantone richiedente.
2 Il termine d'opposizione decorre dal ricevimento della notifica d'assistenza, dei conti o dell'istanza di rettificazione.
Art. 34 Decisione e ricorso
1 Il Cantone richiedente, se non riconosce l'opposizione e questa non è ritirata, deve respingerla indicando i motivi e richiamandosi esplicitamente al presente articolo.
2 La decisione di rigetto diventa definitiva se il Cantone opponente, entro 30 giorni dal ricevimento, non interpone ricorso presso l'autorità giudiziaria cantonale competente.1
1 Nuovo testo giusta il n. 119 dell'all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
2 Abrogato dal n. 119 dell'all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, con effetto dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
1 Il Consiglio federale è incaricato dell'esecuzione.
2 I Cantoni emanano le disposizioni esecutive e adeguano le prescrizioni cantonali.
3 Se un Cantone non è in grado di adeguare tempestivamente la propria legislazione, il governo cantonale è autorizzato ad emanare un ordinamento provvisorio valido fino all'entrata in vigore delle prescrizioni cantonali modificate.
Art. 36 Abrogazioni
la legge federale del 22 giugno 18751 sulle spese di assistenza a malati e di sepoltura a decessi poveri di altri Cantoni;
il concordato del 25 maggio 19592 concernente l'assistenza nel luogo di domicilio;
la convenzione amministrativa del 17 maggio 19633 concernente gli assistiti cittadini di più Cantoni.
1 [CS 8 697]
2 [RU 1961 3 1114, 1962 144 800 1506, 1963 400, 1965 949 1316, 1966 1342]
3 [RU 1963 1265, 1964 64 367 724, 1965 16 854 950, 1966 1658]
1 I fatti rilevanti per il domicilio rimangono determinanti anche se occorsi prima dell'entrata in vigore della presente legge.
2 Per i casi assistenziali pendenti come casi concordatari al momento dell'entrata in vigore della presente legge non è necessaria una nuova notifica d'assistenza.
Art. 37a1Disposizione transitoria della modifica del 14 dicembre 2012
Il Cantone di origine è tenuto al rimborso delle spese assistenziali secondo il diritto anteriore soltanto se gli sono fatturate entro un anno dall'entrata in vigore della modifica del 14 dicembre 2012 della presente legge.
1 Introdotto dal n. I della LF del 14 dic. 2012, in vigore dall'8 apr. 2017 (RU 2015 319; FF 2012 6899 6995).
Art. 38 Referendum e entrata in vigore
Data dell'entrata in vigore: 1° gennaio 19797
RU 1978 221
1 Nuovo testo giusta il n. I della L del 14 dic. 1990, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1991 1328; FF 1990 I 46).2 RS 1013 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 14 dic. 2012, in vigore dall'8 apr. 2017 (RU 2015 319; FF 2012 6899 6995).4 FF 1976 III 11975 Tit. delle sez. 1 a 4 abrogati, con effetto dall'8 apr. 2017 (RU 2015 319; FF 2012 6899 6995).6 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 14 dic. 2012, in vigore dall'8 apr. 2017 (RU 2015 319; FF 2012 6899 6995).7 DCF del 16 gen. 1978.

References: Art. 2

Art. 3
 art. 1

Art. 61

Art. 71

Art. 9

Art. 10

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 18

Art. 20

Art. 21
e contrario

Art. 22
 art. 3
 art. 2
 art. 18

Art. 33

Art. 34

Art. 36

Art. 37

Art. 38