Source: http://www.studiocataldi.it/guide-procedura-penale/la-querela.asp
Timestamp: 2016-09-30 03:23:54+00:00

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La querela - guida sull'atto di querela con fac-simile
Cerca La querela - guida con fac-simile di un atto di querela
In questa pagina: La titolarit� del diritto |
Gli elementi della querela |
Presentazione e termini della querela |
La remissione e la rinuncia alla querela |
Le differenze tra denuncia e querela |
Fac-simile di un atto di querela |
Raccolta di articoli e sentenze |
Indice della guida di procedura penale
La querela, prevista dall�art. 336 codice di procedura penale, � l�atto mediante il quale la persona offesa da uno dei delitti per i quali non � disposta la procedibilit� d�ufficio (per i quali � prevista la denuncia), manifesta la propria volont� di perseguire penalmente il fatto di reato di cui la stessa � vittima.
Costituisce, pertanto, un �atto negoziale di diritto pubblico, riservato alla persona offesa dal reato, alla cui conforme manifestazione di volont�, la legge ricollega l�effetto di rendere possibile l�esercizio dell�azione penale, con riguardo a taluni fatti criminosi� (Cass. n. 46282/2013), i quali in assenza di querela difetterebbero del presupposto necessario per la procedibilit�. La titolarit� del diritto
Ex art. 120 c.p. il diritto di querela sorge in capo ad �ogni persona offesa da un reato per cui non debba procedersi d�ufficio o dietro richiesta o istanza�. L�esercizio del diritto coincide, quindi, di regola con la stessa vittima del reato (soggetto passivo), che pu� esercitarlo personalmente o tramite procuratore speciale (art. 336 c.p.p.). Quando la persona offesa, invece, � minore di anni 14 o � interdetta a causa di infermit� di mente, il diritto � esercitato dal genitore o dal tutore. Per i minori che abbiano compiuto 14 anni e gli inabilitati il diritto di querela � esercitabile direttamente o, in loro vece, dal genitore, dal tutore o dal curatore, anche di fronte alla contraria dichiarazione di volont�, espressa o tacita, delle stesse vittime. Gli elementi della querela
La dichiarazione di querela deve contenere due elementi essenziali: la notizia di reato e la volont� che si proceda penalmente in ordine allo stesso. Il primo elemento consiste nella descrizione del fatto di reato, con eventuali notizie sull�autore dello stesso o sulle prove. Tuttavia, al querelante non compete dare una qualificazione giuridica all�evento, essendo sufficiente che lo stesso esponga anche succintamente il fatto (Cass. n. 4043/1985; Cass. n. 7313/1979). Quanto al secondo elemento, la manifestazione della volont� da parte della persona offesa nel perseguire penalmente il colpevole del fatto di reato deve risultare in modo equivocabile dall�atto (Cass. Pen. n. 1445/1973). In tal senso, la giurisprudenza ha affermato che la sussistenza della volont� di punizione da parte della vittima non richiede formule sacramentali, pertanto, la stessa assume efficacia anche con la semplice dichiarazione �denuncio ad ogni effetto di legge� (Cass. n. 40770/2006) ed anche �implicitamente� (per c.d. fatto concludente) potendo riconoscersi la volont� di sporgere querela anche nell�atto con cui la persona offesa si costituisce parte civile, nonch� �nella persistenza di tale costituzione nei successivi gradi di giudizio� (Cass. n. 43478/2001). L�atto di querela deve, infine, contenere la sottoscrizione del querelante, che andr� autenticata laddove la dichiarazione venga presentata materialmente da persona diversa dal proponente. La mancata autenticazione della sottoscrizione, nell�ipotesi in cui la querela non venga recapitata personalmente dall�interessato, �riflettendosi sulla garanzia di sicura provenienza dell�atto dal titolare del diritto di querela � determina � l�improcedibilit� dell�azione penale� (Cass. n. 21447/2008). Presentazione e termini della querela
La querela pu� essere presentata di fronte a un pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria (ovvero all�estero, ad un agente consolare), sia in forma orale (in tal caso sar� il pubblico ufficiale a redigere il verbale e a farlo firmare alla parte) che in forma scritta. Ove presentata personalmente dal proponente, l�autorit� che la riceve, ex art. 337, 4� comma, c.p.p., deve provvedere all�attestazione della data e del luogo della presentazione, all�identificazione del soggetto che la presenta e alla trasmissione degli atti all�ufficio del pubblico ministero. L�atto pu� essere recapitato anche tramite un incaricato o spedito per posta raccomandata, previa autentica della firma del soggetto legittimato, anche da parte del soggetto difensore nominato (Cass. n. 36989/2010; Cass. n. 39049/2007). La giurisprudenza ha ritenuto valida anche l�autenticazione della firma da parte del difensore non formalmente nominato, purch� la volont� della nomina sia ricavabile da altre dichiarazioni presenti nell�atto, come l�elezione di domicilio presso il difensore che ha autenticato la sottoscrizione (Cass. n. 38905/2008; Cass. n. 26549/2006), mentre non � valida l�autentica della firma da parte di un avvocato non designato come difensore ma soltanto incaricato della sua presentazione (Cass. n. 42140/2008). In ordine ai termini, il diritto di querela secondo quanto dispone l�art. 124, 1� comma, c.p., deve essere esercitato entro tre mesi dal giorno in cui la persona offesa ha avuto notizia del fatto che costituisce reato. Il termine � raddoppiato a sei mesi se il fatto concerne reati contro la libert� sessuale. Il diritto di querela, inoltre, salvo che la stessa non sia gi� stata proposta, si estingue con la morte della persona offesa (art. 126 c.p.). La remissione e la rinuncia alla querela
Una volta proposta, la querela pu� essere ritirata per remissione o rinuncia. La remissione � una manifestazione di volont� con la quale la persona offesa dichiara, anche a mezzo di procuratore speciale, all�autorit� procedente o a un ufficiale di polizia giudiziaria (il quale deve trasmetterla immediatamente all�autorit�) di non voler pi� perseguire penalmente l�autore del reato contestato in precedenza. L�istituto della remissione pu� intervenire solo prima della condanna, salvo che la legge non disponga diversamente (art. 152, 3� comma, c.p.), � irrevocabile e non pu� essere sottoposto a termine o condizioni. Ove accettata dal querelato, esplicitamente o anche implicitamente (Cass. n. 19568/2010), anche tramite procuratore speciale, la remissione determina la cessazione dell�azione penale avviata con l�esercizio del diritto di querela e l�estinzione del reato (Corte Cost. n. 211/1995). La remissione non opera con riferimento ai reati in materia sessuale. Oltre alla remissione, la persona offesa pu� anche effettuare rinuncia al diritto di querela, manifestando la volont� di non procedere penalmente per il reato di cui � stata vittima. La rinuncia � un atto irrevocabile e pu� essere manifestata espressamente o tacitamente (mediante fatti incompatibili con la volont� di querelare) da parte della persona offesa. Ex art. 124, ultimo comma, c.p., la rinuncia si estende di diritto a tutti coloro che hanno commesso il reato. Vedi anche: La remissione della querela
A differenza dei reati procedibili a querela di parte, per i quali � appunto necessario che la parte offesa manifesti la volont� di procedere penalmente in ordine al fatto di reato, i delitti perseguibili d�ufficio prevedono invece che il procedimento penale vada iniziato allorquando giunga a qualsiasi autorit� competente la denuncia di una notizia di reato. La denuncia �, pertanto, l�atto unilaterale con il quale qualsiasi persona porta a conoscenza dell�autorit� (pubblico ministero o ufficiale di polizia giudiziaria) un reato (perseguibile d�ufficio) di cui ha avuto notizia. La differenza sostanziale tra la denuncia e la querela � che mentre quest�ultima pu� essere proposta solo dalla persona offesa, la prima pu� essere presentata da chiunque e non deve contenere una manifestazione di volont�, essendo sufficiente soltanto la notizia del fatto di reato (art. 330 c.p.). La presentazione della denuncia � facoltativa, salvo per determinati casi per i quali diventa un preciso dovere giuridico per qualunque soggetto, che ne risponde penalmente in caso di omissione (art. 364 c.p.).
Fac-simile di un atto di querela
Vedi nella sezione dei formulari il fac-simile di un atto di querela
� SS.UU.: Remissione tacita di querela se la persona offesa avvertita dal giudice � assente in udienza - Lucia Izzo - 23/07/16
� Sezioni Unite: se il querelante non compare in udienza, � rimessione tacita di querela - Valeria Zeppilli - 02/07/2016 � Cassazione: la querela di parte civile non fa revocare automaticamente la semilibert� al condannato - Lucia Izzo - 14/10/15� Processo penale: i reati a querela si estingueranno con la riparazione - Marina Crisafi - 12/10/15� Il reato di diffamazione: gli elementi costitutivi e il fac-simile di querela - Lucia Izzo - 12/09/15� La denuncia-querela per appropriazione indebita (con fac simile) - Valeria Zeppilli - 30/08/15� 'Avvocato Lei � un mediocre'. L'avvocato querela il cliente e il caso arriva in Cassazione - Avv. Laura Bazzan - 16/04/15� Consulta: incostituzionale l'art. 459 c.p.p. laddove prevede la facolt� del querelante di opporsi al decreto penale di condanna. - Daniele Profili - 03/03/15� Assegno mantenimento: il mancato versamento � reato e si procede d'ufficio. Non serve la querela - Marina Crisafi - 11/08/14� Querela depositata da terzi: � sufficiente la sola sottoscrizione del querelante. - Sabrina Caporale - 13/03/14� L�omesso versamento dell�assegno di mantenimento � reato procedibile a querela. - Sabrina Caporale - 08/03/14
Guida aggiornata Agosto 2016

References: art. 120
 Cass. 
 art. 337
 Cass. 
 Cass. 
 art. 124