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Timestamp: 2020-08-06 01:36:04+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 17461 del 28/06/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17461 del 28/06/2019
Cassazione civile sez. VI, 28/06/2019, (ud. 10/04/2019, dep. 28/06/2019), n.17461
sul ricorso 27010-2017 proposto da:
F.G., F.M.L.;
avverso la sentenza n. 1320/24/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
partecipata del 10/04/2019 dal Consigliere Relatore Dott. MAURO
che l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Puglia che aveva rigettato il suo appello contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Lecce. Quest’ultima aveva accolto l’impugnazione di F.G. e F.M.L. avverso un avviso di accertamento per estimi catastali, relativo all’anno 2012.
che, col primo, la ricorrente prospetta la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 39, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3, giacchè la CTR avrebbe erroneamente omesso di disporre la sospensione per pregiudizialità del processo, stante la pendenza di un giudizio avanti il Consiglio di Stato, riguardante la revisione di classamento di unità immobiliari nelle microzone (OMISSIS) e (OMISSIS) di Lecce;
che, mediante il secondo, l’Agenzia assume la violazione e falsa applicazione del L. n. 212 del 2000, art. 7, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 3: diversamente dalla valutazione della CTR, l’avviso di accertamento non sarebbe stato carente di motivazione, avendo richiamato il provvedimento di attivazione del procedimento revisionale, nonchè le ragioni poste a fondamento del riclassamento effettuato;
che, infatti, la sentenza impugnata è stata pubblicata il 7 aprile 2017, allorquando, a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 156 del 2015, non ricorreva più un’ipotesi di sospensione necessaria, ai sensi dell’art. 295 c.p.c., essendo eventualmente applicabile l’art. 337 c.p.c., comma 2, che, in caso di impugnazione di una sentenza la cui autorità sia stata invocata in un separato processo, prevede soltanto la possibilità della sospensione facoltativa di quest’ultimo (Sez. 6-5, n. 29553 del 11/12/2017): di conseguenza, anche a voler superare la considerazione che il vizio denunciato non censura l’art. 337 c.p.c., comma 2, resta il fatto che tale articolo non obbliga il giudice a procedere alla sospensione;
che al rigetto del ricorso non segue la condanna della ricorrente alla rifusione delle spese processuali, in mancanza di attività difensiva da parte degli intimati.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 39
 art. 7
 sentenza 
 sentenza