Source: https://www.ilprimoamore.com/blog/spip.php?article2329
Timestamp: 2019-08-19 13:02:14+00:00

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Il disegno di legge sul cosiddetto "testamento biologico" in discussione presso il parlamento italiano è, ahimè, un trucco. Se lo leggete (lo pubblico qui di séguito) vi accorgete che il suo scopo è vietare ciò che sembra autorizzare. Contiene inoltre svariate affermazioni di principio così vaghe o ambigue da poter generare, secondo me, un enorme contenzioso. Se si afferma che la Repubblica deve garantire "la dignità della persona umana riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina", io sono d’accordo: e credo, ad esempio, che il signor Beppino Englaro, padre e tutore di Eluana Englaro, abbia appunto agito per garantire la dignità di sua figlia riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina. E allora, come mai l’attuale governo ha cercato di far approvare questa legge in fretta e furia proprio per bloccare l’operato del signor Englaro? Evidentemente ci sono almeno due concetti di "dignità" in circolazione: e mi pare bizzarro imporne uno [a] per legge, [b] dandolo per scontato, [c] e quindi in realtà senza definirlo.
Pensate al potenziale un’affermazione come: "La Repubblica riconosce come prioritaria rispetto all’interesse della società e della scienza la salvaguardia della persona umana". Si potrebbe usarla per difendere la propria evasione fiscale. Non sarebbe difficile, soprattutto per una persona di basso reddito, o per una persona il cui reddito dipenda fortemente dalla disponibilità di una certa liquidità (i piccoli e piccolissimi imprenditori), argomentare: non pagando le tasse ho salvaguardata la mia persona, che è prioritaria rispetto all’interesse della società. Qualcuno ricorderà, spero, la comprensione manifestata dall’attuale capo del governo, in più occasioni, nei confronti degli evasori fiscali.
Eccetera. Senza contare il ridicolo di una "dichiarazione anticipata di trattamento", per la scrittura della quale si prevedono sontuose procedure (dev’essere sottoscritta da un medico, depositata presso un notaio, rinnovata ogni tre anni), ma che non è vincolante, ovvero non vale nulla. E’ una semplice nota informativa, in pratica.
Vi invito dunque a leggere il disegno di legge. Se lo trovate inopportuno, potete fare una cosa: aderire all’appello "per il diritto alla libertà di cura" del senatore Ignazio Marino, qui. Appello che trovo criticabile sotto vari aspetti (tanto che mi sono deciso a firmarlo solo ora: vedi qui alcune ragioni della mia esitazione), ma che mi pare condivisibile nella sostanza.
Schema di testo unificato proposto dal relatore per i disegni di legge nn. 10, 51, 136, 281, 285, 483, 800, 972, 994, 1095 e 1188 (relatore: Raffaele Calabrò, Pdl).
Articolo 2. Divieto di eutanasia e di suicidio assistito.
Articolo 3. Divieto di accanimento terapeutico.
Articolo 4. Consenso informato.
Articolo 5. Contenuti e limiti delle dichiarazioni anticipate di trattamento.
Articolo 6. Forma e durata della dichiarazione anticipata di trattamento.
Articolo 7. Fiduciario.
Articolo 8. Ruolo del medico.
Articolo 9. Autorizzazione giudiziaria.
Articolo 10. Disposizioni finali.
pubblicato da a.tarabbia nella rubrica testamento biologico il 5 marzo 2009

References: Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10