Source: http://www.fungoceva.it/chisiamo.htm
Timestamp: 2018-12-13 12:47:39+00:00

Document:
Data di nascita: 1962 -(*)
Presidente Giovanni Scola
E' la carta d'identità del Gruppo Micologico Cebano "Rebaudengo-Peyronel", promotore dello studio della micologia ed organizzatore della Mostra del Fungo di Ceva.
Sono passati quarantuno anni da quando un gruppo di amici ha deciso di realizzare un'iniziativa che ridesse smalto ai festeggiamenti di fine estate.
Gli amici che, discutendone "sotto l'ala del municipio", hanno avuto la "trovata" di ricostruire uno spaccato di sottobosco, con il suo "re" a fàrla da padrone, sono Giulio Chiapasco, Piero Franco, Giovanni Gula, Meo Martino, Aldo Mazzarelli, Tanchi Michelotti, Margherita Pollano, Ernesto Bebaudengo (notissimo come micologo e grandissimo disegnatore mondiale di funghi dal vero), Guglielmo Sandrone, Giordano Sciarra, Agnese Torre.
Per sistemare, classificati in modo corretto i funghi, viene coinvolto Ernesto Rebaudengo, entomologo appassionato di tutte le espressioni della natura e dell'ambiente, che con un vecchio manuale di micologia riesce a compiere il primo miracolo: nasce così la prima edizione della rassegna, programmata su due domeniche successive, che oggi rappresenta uno dei massimi appuntamenti del settore a livello internazionale.
Ma è per una fortunata coincidenza che presenziano alla seconda giornata due ospiti di onore: il presidente e il vicepresidente della Societé Micologique de 1'Haute Maurienne di Modane, Marcel Botte e Jacques Lodolo, venuti appositamente dalla loro lontana sede ad esprimere ammirazione per quanto fatto e a "rincuorare gli appassionati nostri per l'avvenire", che rimangono inipressionati dalla buona volontà e dalla temerarietà dei volontari cebani e ne incoraggiano il lavoro: di li nasce il primo contatto fra il futuro Gruppo Micologico Cebano, che si formerà ufficialmente nel '69, e gli esperti transalpini,
L'anno seguente la piccola esposizione si trasferisce al chiuso, nei locali delle scuole elementari "Galliano", che ne consentono lo svolgimento con qualsiasi condizione meteo.
Accanto ai funghi vengono allestiti anche altri sipari, dedicati per esempio alla montagna, ai fiori, alle erbe officinali; si proiettano i primi films prodotti dal nascente Gruppo.
L'iniziativa viene pubblicizzata e attira un pubblico composto anche da abitanti dei paesi vicini.I volontari dei primi anni si costituiscono nel Gruppo Micologico Cebano, che si dà un'organizzazione stabile, con uno statuto che reca la data del 1969, primo in Piemonte e fra i primi anche a livello nazionale, ed è successivamente titolata alla memoria del prof. Beniamino Peyronel, insigne scienziato e micologo di Pinerolo che mancherà nel 1975,da sempre fra i più accesi amici e sostenitori della mostra cebana, al quale si è aggiunto nel 2001 quello di Rebaudengo, a ricordo dei suoi indiscussi meriti e, per 1' occasione si è ufficializza e registra un nuovo statuto allineato ai tempi correnti.
Alcuni soci fondatori del Gruppo con il ministro all'agricoltura
Ferrari Aggradi (da sinistra Agnese Torre, Tanchi Michelotti, il Ministro, Meo
Poco tempo dopo si stringeranno anche rapporti di amicizia e coflaborazione con altre Associazioni micologiche di Francia e del Canton Ticino (Svizzera): è con loro che, nel 1991, i micologi cebani festeggeranno la trentesima edizione della mostra, siglando anche un simpatico "trimellaggio".
La Mostra del Fungo cresce e viene "notata" anche dalle Camere di Commercio di Savona, Imperia e Cuneo, che ne comprendono il significato promozionale e la portata, commisurata anche alle poche risorse e al grande sforzo di volontari sui quali si basa.
Con l'appoggio finanziario dei due Enti l'esposizione può contare su fondamenta più solide e consistenti e, soprattutto, cominciare a guardare al futuro con qualche ambizione sovraprovinciale.All'inizio degli anni Settanta il gruppo cebano concorre alla fondazione dell'Unione Micologica Italiana, in qualità di seconda associazione ufficialmente fondata in Italia, seconda solo alla "Bresadola" di Trento.Nel 1972 la città ospita il congresso nazionale della stessa Unione, entrando a pieno titolo nel "gotha" della micologia.
Il segretario nazionale dell'UMI, il prof. Gilberto Govi di Bologna, visita più volte la rassegna cebana, apprezzandone ogni volta la serietà delle proposte e la scientificità dei contenuti.
Si decide anche e si attua la proposta di produrre i "piatti celebrativi della Mostra" con riprodotto il disegno a cura di Rebaudengo, di un fungo commestibile.
Ancora qualche anno e gli organizzatori trasferiscono, per questioni di spazio, la rassegna, che aumenta sempre più di importanza. nell'ex caserma degli alpini "Galliano", ma è solo una parentesi di breve durata.
La spinta che determinerà l'esplosione vera e propria della manifestazione è la scelta di fare il "grande salto", di trasferire cioè tutto all'aperto, sotto i portici di via Marenco, impagabile scenario medievale. Una scommessa assolutamente vincente, premiata, di anno in anno, dalla partecipazione di pubblico e di studiosi.
Siamo intanto arrivati all' anno 1979 in cui si compie anche un altro passo decisivo: quello di ridurre la durata della kermesse, prima suddivisa in due domeniche, a una sola, possibilmente la terza del mese di settembre. La ragione principale è organizzativa, dovuta alla difficoltà di conservare integro così a lungo il materiale da esporre (ormai più di 400 specie diverse) per un'intera settimana nonchè la difficoltà di reperire la materia prima.
Per la città e la sua festa è la scelta giusta che, grazie al fascino particolare che viene a crearsi, fa convergere a Ceva, in una sola giornata, decine di migliaia di visitatori. Per rendere ancora più appetibile la visita e più gradevole il soggiorno, il Comune, i vari enti e le associazioni cittadine lavorano insieme, per predisporre una serie di appuntamenti collaterali, di contorno, che accompagnino il pubblico lungo un percorso tracciato a toccare tutte le zone del centro storico e del Borgo Sottano.
Il lavoro organizzativo, sostituendo le serate di studio, comincia all'inizio dell'estate, con le riunioni fra i vari gruppi che, coordinati dall'assessorato alle Manifestazioni del Comune, procederanno autonomamente nel perfezionare i singoli programmi.
L'impegno si fa più pressante e a ritmi serrati dopo le ferie d'agosto, quando il cartellone dei vari appuntamenti dovrà essere definito e pubblicato.
Poi, il sabato vigilia della "Mostra", avviene il miracolo: in poche ore, nel pomeriggio, vengono allestite tutte le bancarelle per l'esposizione e gli stand, si sistemano gli arredi per abbellire le vie e le strade (si tratta di piante, cartelloni didattici sulla natura e il fungo, mostre fotografiche, tabelloni illustrativi).
L'attività diventa frenetica: a metà pomeriggio i micologi si raccolgono sotto i portici di via Marenco, nel tradizionale punto di riunione vicino alla farmacia Boeri, e lì completano la classificazione degli esemplari ultimi arrivati e quindi non ancora studiati nei giorni precedenti (gli esperti arrivano a Ceva qualche giorno prima della mostra, per un simposio scientifico al quale partecipano i migliori nomi della micologia italiana e straniera).
Al far del buio, ormai da alcuni anni, la Mostra è pronta al 99%, mancano sola alcuni dettagli che entro le prime ore della notte vengono definiti e sistemati.
Il lavoro del Gruppo Micologico Cebano non si limita comunque alla sola preparazione e conduzione della rassegna di settembre. Per tutto l'anno si intrecciano rapporti e scambi con associazioni parallele in Italia e all'estero, per ragioni di approfondimento, di studio e di reciproco aiuto. In ambito locale, l'attività consiste nel promuovere corsi di introduzione alla micologia per iscritti, simpatizzanti e anche nelle scuole, così come nel partecipare alle varie iniziative legate all'ambiente, promosse da Comuni vicini e dalle Comunità Montane.
Da quel lontano 1962 qualche cambiamento e avvicendamento c'è pur stato, qualcuno purtroppo ci ha lasciato, altri hanno abbandonato la loro passione per la micologia, ma è arrivata anche nuova energia a far sì che la manifestazione potesse proseguire nel tempo; ed è passata a Giovanni Scola la guida del Gruppo per la scomparsa il 4 settembre del 2000, alla vigilia della 39/ma edizione della Mostra, di Rebaudengo al quale si deve il merito massimo ed indiscusso per aver portato e, nel suo nome, di riunire ancora a Ceva, per l'appuntamento col simposio settembrino che precede immediatamente la Mostra, i più illustri scienziati italiani ed europei nel campo della micologia.
(*) Da un punto di vista scientifico il gruppo nasce nel 1962 sotto la competente guida di Rebaudengo. L'idea iniziale nacque però, come attrazione folcloristica, commerciale e gastronomica, dalla Pro Loco appena istituita sotto la presidenza del compianto cav. uff. Michele Baravalle, uomo attivo e generoso ,che qui ricordiamo con affetto.
STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE MICOLOGICA CEBANA
ARTICOLO 1 - COSTITUZIONE-
E' costituita una associazione di amici della micologia denominata:- "GRUPPO MICOLOGICO CEBANO REBAUDENGO - PEYRONEL" - onlus, siglabile ove consentito "GRUPPO MICOLOGICO".-
Tale Gruppo Micologico esprime la continuità ideale e l'integrazione con il Gruppo Micologico Cebano B. Peyronel del quale assorbe patrimonio, attività e passività a decorrere dalla data di presentazione del presente Statuto.
ARTICOLO 2 - SEDE-
La sede del gruppo, in locali messi a disposizione dal Comune di Ceva, è fissata in Ceva, Via XX Settembre.
-ARTICOLO 3 - FINALITÀ"
L'associazione non ha lo scopo di lucro e persegue esclusivamente nel campo della tutela e della valorizzazione della natura e dell'ambiente e più precisamente si propone di : - a) promuovere una cultura ecologica, intesa sia come conoscenza delle problematiche relative alla tutela ed al miglioramento degli ecosistemi naturali, sia come promozione dei conseguenti comportamenti; -b) promuovere lo studio, la ricerca, la classificazione dei funghi e dei problemi connessi alla micologia, con ogni iniziativa
atta a raggiungere tale scopo;- c) promuovere la divulgazione delle conoscenze micologiche per migliorare ed ampliare l'utilizzazione dei miceti e prevenire gli eventuali inconvenienti con riferimento sia al mondo degli adulti, sia ai giovani ed alla scuola;- d) promuovere la salvaguardia del patrimonio naturale, educando all'amore ed al rispetto per la natura; e) promuovere la raccolta di materiale didattico, bibliografico e scientifico relativo alla micologia ed alle scienze affini per metterlo a disposizione dei soci in particolare ed in genere di color che per necessità chiedessero di consultarlo; f) promuovere, collaborare e tenere contattti per iniziative comuni con ricercatori, Enti, Associazioni ed Istituzioni che perseguano analoghe finalità ;- g) promuovere e partecipare alla mappaturra della flora micologica spontanea della provincia di Cuneo; h) promuovere infine la conoscenza micologica attraverso l'organizzazione di corsi di formazione, di Mostre micologiche, di proiezione di diapositive e di films ed ogni altra iniziativa ini grado di perseguire le finalità previste dal presente statuto.
- ARTICOLO 4 - DURATA E FINANZIAMENTO
L'Associazione "Rebaudengo-Peyronel" ha durata illimitata, non persegue fini di lucro e le cariche sociali non sono retribuite.
Le necessità finanziarie sono affrontate con proventi di eventuali quote sociali e/o associative, con elargizioni di enti pubblici e privati nonché di privati cittadini.
Al fine di conseguire gli scopi individuati dal presente statuto, è consentita ogni altra ulteriore forma di finanziamento e/o di autofinanziamento.
Sono soci del Gruppo Micologico Rebaudengo-Peyronel tutti i soci del passato Gruppo Micologico "B.Peyronel" integrato nella presente Associazione. Sono nuovi soci ordinari del'Associazione tutti coloro che, dimostrando interesse per la micologia, ne facciano richiesta scritta al C.D. al quale compete a maggioranza l'accoglimento della domanda. Sono soci onorari coloro i quali, per i meriti acquistati ovvero per le conoscenze significative maturate in campo micologico, sono chiamati dall'Assemblea degli associati a farne parte. Sono altresì soci onorari coloro i quali hanno partecipato alla fondazione del Gruppo Micologico Cebano, costoro sono riconosciuti soci a vita, se non rinunciano espressamente a farne parte, e sono: CHIAPASCO Giulio, FRANCO Piero, GULA Giovanni, MAZZARELLI Aldo, MICHELOTTI Pier Franco, POLLANO Margherita, SCIARRA Giordano e TORRE Agnese Martino, essendo deceduti i restanti fondatori Martino Francesco Meo, Rebaudengo Ernesto, Sandrone Guglielmo.
Il socio, in regola con quanto stabilito dal presente statuto ovvero dal regolamento, qualora predisposto, ha diritto a:- a) partecipare alle Assemblee ed a tutte le attività programmate, organizzate ed attuate dall'Associazione.
:b) ricevere eventuali pubblicazioni edite dal Gruppo. ovvero usufruire delle facilitazioni riconosciute ai membri del Gruppo stesso;
c) partecipare con diritto di voto, qualora maggiorenne ed iscritto da almeno tre mesi, alla Assemblea per l'approvazione
dello Statuto sociale, ovvero delle relative modifiche, del regolamento e per le elezioni degli organi statutari con diritto di elettorato attivo e passivo.
a) versare regolarmente la quota associativa se prevista, per l' eventuale importo e nei termini stabiliti dall Assemblea; osservare lo Statuto e gli eventuali regolamenti che lo integrano.
c) rispettare i deliberati dell'Assemblea dei Soci.
_ La qualifica di associato si perde:
- per decesso,
- per dimissioni scritte presentate al Consiglio Direttivo,
- per il mancato versamento, anche dopo sollecito formale, della eventuale quota associativa.
- per gravi motivi riconosciuti dal consiglio direttivo, contro la cui decisione è ammesso ricorso al Collegio dei probiviri.
ARTICOLO 8 - ADESIONE AD ASSOCIAZIONI
L'Associaziofle aderisce allU.M.I. (Unione Micologica Italiana) e, su specifica delibera del consiglio direttivo, ad altre associazioni.
d) Consiglio dei Probiviri.
Nessun compenso è dovuto ai componenti degli organi dell'Associazione, è annesso tuttavia il rimborso delle spese sostenute o per necessità dell 'Associazione e preventivamente autorizzate dal Consiglio direttivo.
ARTICOLO 10 - ORGANI OPERATIVI VARI
E' auspicata la formalizzazione di organi operativi ad hoc. ciascuno con un proprio referente. per affrontare situazioni specifiche, quali, ad esempio, la Mostra del Fungo, lo studio dei funghi ipogei, le giornate micologiche. i corsi dì formazione, l'erbario, la biblioteca e quant'altro possa rientrare nei fini declaratori dell'Associazione-
L'Assemblea generale dei soci è l'organo sovrano dell'Associazione. l'espressione quindi della sua massima democraticità.
Ha il compito di dare le direttive per la realizzazione delle sue finalità e le sue deliberazioni, prese in conformità allo Statuto ed all' eventuale regolamento, sono vincolanti per i soci e per tutti gli organi statutarì.
L'Assemblea si intende costituita in prima convocazione con la presenza del 50% più uno degli aventi diritto, ed in seconda convocazione, a distanza di almeno mezz'ora, qualunque sia il numero dei soci presenti.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente, o, in sua assenza, dal vice presidente oppure da un Consigliere delegato dal Presidente stesso ed è assistito dal Segretario.
* elegge il Consiglio direttivo, il Collegio dei revisori dei conti e i probiviri.
* approva la relazione morale ed il conto consuntivo predisposti dal CD.,
* delibera sulla eventuale quota associativa e ne stabilisce il termine di versamento.
* delibera su quanto previsto dallo Statuto, dal regolamento, dalla legge o proposto dal CD
* accetta eventuali lasciti o donazioni
Le delibere sono adottate a maggioranza dei votanti.
Per modifiche allo Statuto è necessaria, in prima convocazione, la presenza di almeno i due terzi degli Associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione, a distanza di almeno 6 giorni, è richiesta la presenza di almeno il 50% più uno degli aventi diritto ed il voto favorevole di almeno i due terzi dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e al destinazione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci.
ARTICOLO 12 - CON VOCAZIONE ASSEMBLEA
L'Assemblea dei soci è convocata in seduta ordinaria almeno una volta l'anno al termine dell' anno sociale, e comunque non oltre il primo quadrimestre successivo, per l'approvazione del bilancio.
La convocazione, a mezzo lettera, deve contenere l'ordine del giorno e deve essere inviata almeno 10 giorni prima della data fissata.
Ciascun socio può rappresentare con delega scritta non più di un socio assente.
Non è anmessa la delega per modifiche allo Statuto e per lo scioglimento dell 'Assemblea.
L'Assemblea è convocata in seduta straordinaria a richiesta del Presidente ovvero 15 giorni dalla richiesta del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei conti, del Collegio dei probi viri, ovvero di almeno un quinto degli associati.
Il Presidente è eletto nella prima riunione del consiglio direttivo, a maggioranza assoluta dei votanti: entra subito in carica, ha il potere di firma per l'ordinaria arninistrazione ed ha la rappresentanza legale dellAssociazione.
a) convoca il Consiglio direttivo e ne stabilisce l'O.d.G.
b) coordina le attività dell'Associazione per le questioni non eccedenti l'ordinaria amministrazione.
c) per motivi di urgenza, può impegnare l'Associazione in carenza di delibera del CD., ma è obbligato a portare in ratifica alla prima riunione le decisioni prese.
d) nomina il vice presidente tra i membri del CD. e può delegare certe sue funzioni ad associati esterni al CD. stesso.
e) sceglie il segretario del CD. che copre anche la funzione di segretario dell'Assemblea.
f)è coadiuvato dal vice presidente, che lo sostituisce in sua assenza, e dal segretario nell'esecuzioni delle delibere, in assenza del vice presidente svolge le funzioni di presidente il Segretario.
L'Associazione è retta da un Consiglio Direttivo (CD) composto da 9 a 15 membri, rieleggibili. secondo il deliberato dall'Assemblea, e dura in carica tre anni -
Gestisce l'ordinaria e straordinaria amministrazione.
Il CD. si riunisce ogni volta che lo ritenga opportuno il presidente, nella sede del Gruppo; esso è validamente costituito con la presenza del 50% più uno dei suoi componenti;- delibera a maggioranza ed in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
Il C.D. e l'organo deliberante dell'Associazione in armonia con le direttive dello Statuto e dell'Assemblea degli Associati.
* predispone la relazione sull'attività ed il bilancio da sottoporre all Assemblea.
*convoca l'Assemblea degli associati. -
* nomina e revoca i componenti degli organi operativi vari,
*delibera sulle domande di nuove adesioni ovvero sulle espulsioni,
* redige l'eventuale Regolamento dell'Associazione,
* approva le convocazioni stipulate con Enti pubblici,
* elegge nel suo interno Segretario e Tesoriere.
Nel caso di dimissioni della maggioranza del CD. lo stesso decade ma resta in carica per l'espletamento dell'ordinaria amministrazione ed è obbligato a convocare un' Assemblea Straordinaria entro 30 giorni per il rinnovo dell'organo decaduto.
Il Collegio dei revisori dei conti è composto di tre membri scelti anche tra i soci, scadono con lo scadere dell'Assemblea che li ha nominati dopo aver approvato il conto consuntivo dell'ultimo anno di incarico.
Alla prima riunione operativa scelgono tra di loro un presidente che rappresenta 1'organo di cui è parte presso l'Assemblea, ovvero presso il Consiglio direttivo.
I Revisori possono essere rieletti.
Il Collegio dei Probiviri, composto di tre membri anche esterni all'Associazione, dura in carica tre ami ed è nominato dall Assemblea.
Elegge nel suo interno il Presidente.
Delibera in merito ai contrasti in senso all'espulsione e su quant'altro loro sottoposto- Le decisioni sono inappellabili e vincolanti. I probiviri sono rieleggibilii.
ARTICOLO 17 - DEL PATRIMONIO
Il patrimonio del Gruppo Micolosico è costituito dai beni mobili ed immobili di proprietà o che diverranno di proprietà dellAssociatione e dagli eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilancio.
E' fatto divieto tassativo ed assoluto di distribuzione di utili o di avanzi di gestione che peraltro debbono essere reinvestiti in attività istituzionali.
Nel bilancio devono figurare i beni, i contributi e gli eventuali lasciti ricevuti.
L'esercizio finanziario si chiude entro il 31 Dicembre di ogni anno ed il conto consuntivo deve essere redatto ed approvato entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.
ARTICOLO 18 - NORME TRANSITORIE
Fino allo svolgimento della prima Assemblea, comunque non oltre il 30 Ottobre 2001, la gestione provvisoria resta in carico al Comitato espresso nell'atto costitutivo allegato, il quale è investito di tutti i poteri e funzioni riconosciute al Consiglio Direttivo e all'Assentlea
L'eventuale patrimonio residuo, allo scioglimento dell'Associazione, dovrà essere devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe e a fini di pubblica utilità, nel rispetto dei disposti di legge
Il presente Statuto entra in vigore dalla data del deposito presso lo Studio Notarile che ne ha patrocinato la stesura.- Per quanto non specificatamente previsto si fa sempre riferimento al Codice Civile ed ai disposti di legge in essere.
In origiriale_firmato.
SCOLA GIOVANNI - BERUTTI PAOLO - GHIGLIONE STEFANO - ALESSANDRO TURCO - FABBRI PIETRO - CARLO BERTINO - EZIO BAZZANO - MARIA TERESA GIOANNINI - CARLA DE LOTTO - BERTINO GIOVANNI -GIUSEPPE TOMATIS - GATTI CARLO - MARAGARIA FRANCESCO - ALDO VIORA - SCIARRA GIORDANO - FECHINO FRANCO - GIUSEPPE GALLIANO- PATETTA EZIO - PIER ANTONIO BEZZONE - MAURO COLOMBO.
PAOLO VIGLINO NOTAIO

References: ARTICOLO 1

ARTICOLO 2
 ARTICOLO 4

ARTICOLO 8

ARTICOLO 10

ARTICOLO 12

ARTICOLO 17

ARTICOLO 18