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Timestamp: 2019-08-19 19:30:10+00:00

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Cessione credito risarcitorio e azione diretta - Giudice di pace Pisa - sentenza n. 821/09 del 28/02/2009
Pubblicata da: Avv. Fabio Quadri
sentenza 821/09 del 28/02/2009
La cessione del credito risarcitorio ed il relativo esercizio dell’azione diretta.
Giudice di Pace di Pisa, sentenza n. 821 del 28.02.2009
Giudice di Pace di Trento n. 88 del 18.02.09.
Il Giudice di Pace di Pisa, nella prima sentenza in epigrafe, ha affrontato alcune tematiche inerenti la legittimazione attiva di un soggetto non personalmente danneggiato all’esercizio dell’azione diretta volta al risarcimento del danno da sinistro stradale. Le compagnie d’assicurazione chiamate a risarcire il danno in base alla normativa sulla R.C.A. , infatti, eccepiscono come sia precluso al cessionario di un credito di natura risarcitoria (come una carrozzeria, per quel che concerne il costo delle riparazioni, o una società di noleggio, per quanto riguarda, invece, il costo del noleggio della vettura sostitutiva, secondo una prassi largamente invalsa) l’esperimento dell’azione diretta ai sensi degli artt. 144 – 149 Codice delle Assicurazioni Private, azione che la legge riserverebbe al solo “danneggiato”.
Nella sentenza in commento il Giudice di Pace di Pisa afferma con estrema chiarezza di schierarsi con chi sostiene che il credito possa formare oggetto di cessione e che tale atto sia un contratto perfettamente valido che implica, per il debitore ceduto, l’obbligo di corrispondere la prestazione al cessionario. La pronuncia si pone perfettamente in linea con numerose e significative sentenze pronunciate su tutto il territorio nazionale tra cui, merita senz’altro menzione, l’altrettanto recente pronunciamento del Giudice di Pace di Trento n. 88 del 18.02.2009, che ha mutato i principi già espressi dal Tribunale di Trento con precedente sentenza n. 1107 del 21/11/2007. Dal punto di vista istituzionale, spiega il Giudice di Pace di Trento, la cessione del credito è il contratto con il quale il debitore trasferisce ad un altro il suo diritto, avendo per effetto l’automatica ed immediata sostituzione di un nuovo creditore al posto del precedente titolare del credito, restando l’obbligazione inalterata in tutti gli altri elementi.
La cessione, pertanto, determina una successione a titolo particolare nel credito: il cedente trasferisce il credito ad un’altra persona (cessionario) e per effetto della cessione il debitore (ceduto), invece di dover prestare al cedente, è tenuto verso il cessionario. Quanto agli effetti della cessione, in conseguenza di essa, benchè venga ad essere modificato il soggetto attivo del credito, l’obbligazione rimane, per tutto il resto, inalterata: perciò il credito è trasferito al cessionario con i privilegi, con le garanzie personali e reali e con gli altri accessori (art. 1263 c.c.), tra cui devono necessariamente essere annoverate tutte le azioni che possono essere esperite a tutela del diritto ceduto.
Tali principi generali, non troverebbero alcuna contraddizione, smentita o eccezione nella legge speciale (in particolare nella L. 990/69 sull’azione diretta, oggi recepita nel D. L.vo 209/05) che disciplina la materia del risarcimento dei danni conseguenti a sinistro stradale.
Il cessionario di un credito risarcitorio, che, nel caso che qui si commenta, è una società che svolge attività di noleggio di veicoli sostitutivi qualora siano richiesti durante il periodo strettamente necessario ad eseguire l’intervento ripartivo, quindi, può agire ai sensi dell’art. 149 C.d.A. nei confronti della compagnia di assicurazione del danneggiato per effetto del disposto di cui all’art. 1260 c.c. che disciplina la materia della cessione dei crediti.
Peraltro, argomentare diversamente diverrebbe contrario allo stesso principio posto a fondamento dell’esperimento dell’azione diretta nei confronti dell’assicurazione teso a favorire la definizione celere del danno, consentendo al responsabile di essere facilmente manlevato dalla richiesta risarcitoria avanzata nei propri confronti.
Il Giudice di Pace di Pisa, Dott. ..........ha pronunciato la seguente
Nella causa civile iscritta al n.......R.G. di questo Ufficio e promossa da
............., in persona del legale rappresentante pro tempore sig...............con sede in............., rappresentata e difesa dall’avv................. con studio in................. elettivamente domiciliata presso e nello studio dell’avv.................. sito in................, come da procura stesa a margine dell’atto di citazione
.............., in persona del procuratore speciale e legale rappresentante sig...................in virtù di procura rilasciata ad autentica del notaio................. con sede in............, rappresentata e difesa giusta procura speciale in calce alla copia notificata dell’atto di citazione introduttivo del presente giudizio, dagli avv.ti.................... ed elettivamente domiciliata presso lo studio di...................... sito in................
.............................. residente in......................, via..........................
Avente per oggetto: risarcimento danni da sinistro stradale.
La causa è stata ritenuta in decisione all’udienza del 04.02.09 sulle seguenti conclusioni delle parti:
Nell’interesse della Società attrice: “Voglia l’Ill.mo Giudice di Pace di Pisa, adversis reiectis, accertato e dichiarato, per le motivazioni esposte in narrativa, il diritto al risarcimento del danno azionato dalla ............, cessionaria del sig................, condannare la Società.................., con sede in.................., in persona del legale rappresentante pro tempore, quale compagnia assicuratrice del veicolo danneggiato tg.............., in solido con la sig.ra..................., residente in...................., via........, quale proprietaria e conducente del veicolo danneggiante tg................., al pagamento in favore della attrice della somma pari ad € ............di cui alle fatture n........ e n........ del giorno 08.03.07, per il noleggio dell’auto sostitutiva nel periodo necessario alla riparazione dei danni riportati dal mezzo del sig......................, oltre interessi legali maturati dal dì del dovuto all’effettivo pagamento, o di quella maggiore o minore somma che risulterà in corso di causa o che, in subordine, l’Ill.mo Giudice adito riterrà equa e di giustizia”.
Nell’interesse della Società assicurativa convenuta: “Voglia l’Ill.mo Giudice di Pace di Pisa, contrariis reiectis,:
in via preliminare accertare e dichiarare la carenza di legittimazione attiva della Società attrice per i motivi di cui in narrativa e per l’effetto rigettare le domande attoree perché infondate in fatto ed in diritto. Con vittoria di spese, diritti ed onorari di causa;
nel merito, nella denegata e non creduta ipotesi di mancato accoglimento delle eccezioni svolte in via preliminare, respingere ogni domanda formulata dalla Società attrice in quanto infondata in fatto ed in diritto per le ragioni esposte in narrativa. Con vittoria di spese, diritti ed onorari di causa.
Con atto di citazione a comparire davanti al Giudice di Pace di Pisa, all’udienza del 03.12.2007, la .............., in persona del legale responsabile sig..............., conveniva la ............., in persona del legale rappresentante pro tempore, e la sig.ra..................., per sentirli condannare al pagamento della somma di € 78,00 oltre interessi legali , per il noleggio dell’auto sostitutiva nel periodo necessario alla riparazione dei danni riportati dal mezzo del sig...........
A tal uopo veniva precisato che a seguito di incidente stradale avvenuto in Pisa in data 15.02.2007, tra l’auto del sig. .............., in sosta, e l’auto della sig.ra.............., come da modulo CAI sottoscritto da entrambi i conducenti, la società................ aveva concesso in locazione d’uso al sig................ la vettura Fiat Panda tg.............. per il periodo strettamente necessario alle riparazioni dell’auto di quest’ultimo. Che il credito del noleggio per l’auto sostitutiva, pari ad € 78,00 veniva ceduto dal sig................. in favore della società attrice. Che la società convenuta pur avendo risarcito interamente i danni patiti dal sig................ si rifiutava di corrispondere l’importo relativo per la concessione in uso della autovettura sostitutiva, alla................ Pertanto, quest’ultima società, si vedeva costretta ad adire le vie giudiziali per vedere accolta la propria domanda.
Il giorno della prima udienza si costituiva la sola compagnia................. convenuta, mentre la convenuta ................. rimaneva assente.
Nell’occasione la compagnia contestava completamente la domanda della società attrice opponendo la carenza di legittimazione attiva da parte della.............. soprattutto in forza della dichiarazione rilasciata dal sig..................., alla compagnia assicurativa convenuta, di “non aver altro a pretendere”. Inoltre esponeva tutta una serie di eccezioni alle quali nel corso delle varie udienze, vuoi con memorie autorizzate, vuoi durante le stesse udienze, parte attrice rispondeva con puntigliosa capillarità. Essendo chiaro che non vi erano estremi per una conciliazione, in data 17.07.2008 questo giudice, con propria ordinanza, precisava “dopo aver esaminato attentamente tutte le eccezioni preliminari della difesa della convenuta................., ritiene le stesse o non attinenti o estranee al thema decidendum, o irrilevanti, comunque superate da tutto quanto precisato dalla società attrice”. Quindi, disponeva la continuazione dell’istruzione. Il giorno 25.11.2008 si procedeva all’interrogatorio formale della sig.ra................; quindi all’audizione di:.....................
Le parti all’udienza del 04.02.2009 precisavano le conclusioni, come riportato succintamente in epigrafe e quindi chiedevano al giudice di trattenere a sentenza la causa.
La domanda è fondata e dunque deve essere accolta.
Questo giudice di pace ritiene pacifico che il danneggiato ha il diritto di chiedere ed ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti in conseguenza del sinistro stradale in cui si è trovato coinvolto, ivi compreso il danno derivante dalla inutilizzabilità del mezzo di sua proprietà e per tutto il periodo necessario per le riparazioni, con l’utilizzo di un’auto sostitutiva. Concorda con quanto affermato da parte attrice che la natura della cessione del credito non si può considerare una semplice aspettativa di fatto del cedente, ma che si tratta di un diritto pieno ed incondizionato al risarcimento del danno. Tuttavia, come le parti in causa hanno documentato ed allegato, poiché la questione è quasi di portata nazionale, questo giudice è schierato dalla parte di coloro che sostengono che il credito possa costituire oggetto di cessione; che il contratto di cessione sia valido; che l’affermazione della società convenuta circa l’estinzione del credito azionato a seguito del pagamento, non abbia alcuna rilevanza in quanto il danneggiato , nei documenti prodotti, non ha espresso alcuna rinuncia, neppure tacita all’esercizio del diritto ceduto alla società attrice.
Ritiene, quindi, questo giudice che la domanda della società attrice debba essere soddisfatta, pertanto condanna la................ a pagare alla società..................... la somma di € 78,00 relativa alla cessione del credito operata dal sig.................. a favore della società attrice. A detta somma vanno aggiunti gli interessi legali come richiesti da parte attrice sino all’effettivo soddisfo.
Le spese della presente causa vengono poste a carico di parte convenuta, per il principio della soccombenza, ed essendo il valore della causa inferiore ad € 600,00 vengono liquidate in € 1.100,00 onncimprensive. In detta somma sono comprese anche le spese sostenute in via stragiudiziale, considerata detta determinazione assorbente della prima richiesta. Oltre iva e cap come per legge.
Il Giudice di Pace di Pisa, definitivamente decidendo sulla domanda avanzata da ................., in persona del legale rappresentante della stessa, l’accoglie e condanna la convenuta ...................al risarcimento del danno per l’ammontare di € 78,00 oltre interessi legali dal dì del dovuto al dì del soddisfo.
Le spese del presente giudizio, come detto in motivazione, vengono poste a carico della società..............convenuta e vengono quantificate, in ragione del valore della causa, in € 1.100,00 di cui € 190,00 per onorari, € 786,00 per diritti, € 2,50 per spese, € 122,00 per spese generali (12,50%). Oltre IVA e CAP come per legge.
La presente sentenza è per legge provvisoriamente esecutiva.
Pisa, 28.02.09
Depositato in Cancelleria il 04.03.2009.
Il Giudice di Pace di Trento
Nella causa civile iscritta al n...........R.G. promossa da
...............in persona del legale rappresentante pro tempore, sig............ con sede in............., rappresentata e difesa dall’avv.................. ed elettivamente domiciliata in..............., presso lo studio dell’avv............, come da modifica dell’elezione di domicilio con contestuale delega alla sostituzione del 18.11.2008;
.................residente in............Via..............
................... residente in................
...................in persona del legale rappresentante pro tempore, ................ con sede in................., rappresentata e difesa dall’avv................ ed elettivamente domiciliata in ................., presso e nello studio dell’avv.................... per mandato in calce alla copia notificata dell’atto di citazione
..................in persona del legale rappresentante pro tempore, dr............... con sede in..........., rappresentata e difesa dall’avv. ........... ed elettivamente domiciliata in.............., presso lo studio dell’avv...........per mandato a margine della comparsa di costituzione e risposta;
L’attrice: In via preliminare ammettere le istanze istruttorie in atti capitolate.
In subordine condannare ..............., in solido, al pagamento in favore di.............. della somma di € 180,00, o quella maggiore o minore che risulterà in corso di causa o che sarà ritenuta equa, oltre gli interessi, e della somma di € 75,00, per l’intervento professionale prestato nella fase stragiudiziale, o in quella che sarà ritenuta equa; con vittoria di spese.
La convenuta..................... e l’intervenuta................: in via preliminare
1) Per i motivi di cui al punto sub 2 della comparsa di risposta accertare e dichiarare l’inammissibilità e/o improponibilità e/o improcedibilità della domanda;
2) Per i motivi di cui al punto sub 3 della comparsa di risposta dichiarare il difetto di legittimazione passiva della convenuta e della intervenuta;
3) Per i motivi di cui al punto sub 4 della comparsa di risposta dichiarare la inopponibilità della cessione di credito alle deducenti e per l’effetto rigettare la domanda;
4) Per i motivi di cui al punto sub 5 della comparsa di risposta dichiarare il difetto di legittimazione attiva di...............
5) Per i motivi di cui al punto sub 6 della comparsa di risposta dichiarare la nullità della cessione del credito e conseguentemente rigettare la domanda.
Nel merito rigettare le domande attoree perché infondate in fatto e in diritto con rivalsa di spese.
I convenuti ..............: contumaci.
Con atto di citazione notificato il 05-08.08.2008 .................esponeva al Giudice di Pace di Trento che in occasione del sinistro stradale del 21.06.2007 (verificatosi per colpa di................, che alla guida dell’auto Volkswagen tg..............., di proprietà di..............., aveva tamponato la Fiat Stilo tg.................. di proprietà di ....................) aveva concesso in locazione d’uso al sig................ la Fiat Punto tg........... perché la utilizzasse per il tempo necessario alla riparazione della Fiat Stilo.
Precisava che il credito di € 180,00, maturato per il noleggio, le era stato ceduto dal sig................ e che la richiesta di pagamento avanzata con la raccomandata A.R. del 03.10.2007 era rimasta senza esito perché...............con comunicazione del 25.02.2009 aveva respinto la richiesta.
Per questo conveniva...............,............. e .............. e chiedeva che fossero condannati in solido al pagamento della somma di € 180,00, o a quell’altra accertata in corso di causa o ritenuta equa, con gli interessi, oltre a € 75,00 per spese per intervento professionale nella fase stragiudiziale, con gli interessi nonché alle spese di lite.
Chiedeva, altresì che, accertati i presupposti di cui all’art. 148 del Codice delle Assicurazioni, venisse inviata copia della sentenza all’ISVAP.
Con comparsa del 01.09.2008 si costituivano la convenuta e la intervenuta volontariamente ed eccepivano in via preliminare l’inammissibilità della domanda; il loro difetto di legittimazione passiva; l’inopponibilità a loro della cessione del credito; il difetto di legittimazione attiva della ................. e la nullità della cessione del credito.
Nel merito chiedevano il rigetto della domanda con rivalsa di spese.
Dopo la dichiarazione di contumacia dei convenuti.................e..............., all’udienza del 03.02.2009 le parti precisavano le conclusioni e la causa veniva riservata per la decisione.
La convenuta ............ e l’intervenuta volontariamente ................. hanno sostenuto l’inammissibilità dell’azione proposta da .............perché quando viene promossa l’azione diretta di cui all’art. 149 Codice delle Assicurazioni il responsabile civile non dovrebbe essere convenuto non essendo previsto un litisconsorzio necessario.
Tale eccezione è infondata. La norma dell’art. 149 comma 6 del Codice delle Assicurazioni, quando dispone che il giudizio deve essere intrapreso nei “soli” confronti della propria assicurazione, con la locuzione “soli” sta ad indicare che non è possibile agire nei confronti della assicurazione del danneggiante, ma solo nei confronti della propria: la norma, quindi, non esclude che l’azione possa essere proposta anche contro il danneggiante; che anzi dall’ultima parte del comma 6 dell’art. 149 si evince il contrario.
Per tale norma infatti, l’impresa di assicurazione del danneggiante può intervenire nel giudizio estromettendo l’altra assicurazione e non c’è dubbio che in tal caso il responsabile, ai sensi dell’art. 144 comma 3 è litisconsorte necessario. Non si vede, quindi, per quale motivo egli non dovrebbe partecipare al giudizio intrapreso contro l’assicurazione del danneggiato. Andando in contrario avviso si finirebbe per consentire l’accertamento di una responsabilità a carico del danneggiante senza che egli abbia partecipato al giudizio con tutte le conseguenze che da una tale situazione potrebbero derivargli.
Sostengono ancora la convenuta............ e l’intervenuta il loro difetto di legittimazione perché l’art. 149 comma 2 del Codice delle Assicurazioni ammette la procedura del risarcimento diretto solo per alcune tipologie di danno e cioé danni al veicolo, alle cose trasportate ed alla persona. Essa, quindi, non potrebbe essere esperita per i danni non previsti quale sarebbe quello per cui è causa.
Si osserva sul punto che il danno per cui ha agito.............. è direttamente collegabile ed è dipendente dal sinistro stradale; conseguentemente anche per esso può essere esperita l’azione diretta.
Una diversa interpretazione della norma porterebbe all’assurdo di costringere il danneggiato a proporre una doppia azione: una diretta contro la propria assicurazione per i danni riportati dall’auto ed un’altra contro l’assicurazione del responsabile per ottenere il fermo tecnico, che pure costituisce un danno diretto dovuto per il mancato uso dell’auto durante il tempo necessario per la riparazione e ciò tanto più se il danneggiato ha dovuto premunirsi di altro veicolo per l’esercizio della sua attitvità lavorativa.
Anche tale eccezione è, quindi, infondata.
Quanto alla eccezione di inopponibilità della cessione del credito a ............si osserva che la cessione del credito è un contratto intervenuto tra persone estranee al debitore, che, pertanto non può apporre contestazioni in ordine alla validità del contratto stesso.
Perché la cessione possa essere opposta al debitore è sufficiente che egli abbia accettato la cessione o che sia stato informato dell’esistenza di tale contratto; informazione per la quale non è prevista una formula sacramentale. Essa può essere data in forma libera e anche con l’atto di citazione.
Nel caso di specie la attrice con raccomandata del 03.10.2007 ha comunicato di essere cessionaria del sig.................. del credito di € 180,00 da lui vantato nei confronti della convenuta, la quale, quindi, è stata regolarmente informata dell’avvenuta cessione. Da quel momento la convenuta per liberarsi dall’obbligazione era tenuta a pagare al cessionario e solo a lui.
Va osservato ancora che con la cessione del credito, unitamente al diritto, viene trasferito al cessionario anche la facoltà di esercitare tutte le azioni spettanti al cedente per ottenere l’adempimento delle obbligazioni connesse con il credito ceduto (azioni che non possono più essere esercitate dal cedente). Il cessionario, quindi, si viene a trovare nella stessa posizione giuridica del cedente e poiché tale principio generale non trova alcuna contraddizione, smentita o eccezione nella legge che disciplina la materia del risarcimento del danno derivante dal sinistro stradale, non c’è dubbio che anche in tali casi il cessionario può esercitare le azioni spettanti al cedente e, quindi, anche l’azione prevista dall’art. 149 comma 6 del D.Lgs 07.09.2005 n. 29.
L’eccezione di inopponibilità a ............... della cessione del credito e quella di carenza di legittimazione attiva della ................ sono, pertanto, destituite di fondamento.
Sulla nullità del contratto di cessione per violazione dell’art. 106 del D.Lgs 01.09.1993 n. 385 si osserva che l’attrice non esercita alcuna attività di finanziamento; la sua attività consiste nella locazione a titolo oneroso di veicoli senza conducente a seguito della quale anziché ricevere il pagamento del prezzo, ottiene la cessione del credito vantato dalla danneggiato nei confronti della assicurazione. E tale attività certamente non rientra tra quelle riconducibili alle leggi in materia bancaria.
Per gli esposti motivi tutte le eccezioni preliminari sollevate dalla convenuta ............... e dalla intervenuta............. sono infondate e vanno rigettate.
Il Giudice di Pace di Trento, non definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da............... contro............,...........,e............. con atto di citazione notificato il 05.08.2008 e sull’intervento volontario di.................., così provvede:
1) Rigetta tutte le eccezioni preliminari sollevate dalla convenuta ............. e dalla terza intervenuta..................
2) Spese al definitivo.
Trento lì 12.02.2009.
Depositato in Cancelleria il 18.02.2009.

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