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SPESOMETRO ANNO PDF
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1 Tipologia: FISCO Protocollo: Data: Oggetto: spesometro anno 2013 SPESOMETRO ANNO 2013 Gentile Associato, come noto, l art. 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 ha previsto l obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini dell Iva, assolto con la trasmissione, per ciascun cliente e fornitore, dell importo di tutte le operazioni attive e passive effettuate, tramite il c.d. Modello di comunicazione polivalente. Per le sole operazioni per le quali non è previsto l obbligo di emissione della fattura, la comunicazione telematica deve essere effettuata qualora le operazioni stesse siano di importo non inferiore a 3.600,00, comprensivo dell IVA. Ricordiamo che l emissione della fattura, in sostituzione di altro idoneo documento fiscale (esempio scontrino o ricevuta fiscale) determina, comunque, l obbligo di comunicazione dell operazione. Tuttavia per le operazioni relative al 2012 e 2013 ai commercianti al minuto e alle agenzie viaggi è consentita la comunicazione delle operazioni i attive fatturate di importo pari o superiore ai euro. Quindi anche per il 2013 il commerciante o l agenzia viaggi, comunicherà le operazioni fatturate se di importo pari o superiore ai euro, mentre dal 2014 sarà soggetto all obbligo di comunicare tutte le operazioni fatturate anche se di importo inferiore, alla pari degli altri contribuenti. Si precisa che le istruzioni al modello includono tra le operazioni da comunicare, come per le annualità precedenti, anche i seguenti corrispettivi: corrispettivi scaturenti dagli estratti conto quindicinali SNAI al gestore degli apparecchi da intrattenimento ex art.110, comma 7, TULPS; fatture emesse dal pubblico esercizio dove sono collocati gli apparecchi nei confronti del gestore degli stessi; corrispettivi derivanti da singole giocate al Lotto da parte di soggetti privati. Indirizzo Largo Arenula, R o m a Telefono (+39) (+39) Mail Codice Fiscale Telefax (+39) Web w w w. a s s o a g i s c o. i t
2 Si riepilogano, in sintesi, i principali aspetti di maggior interesse: ELENCO CLIENTI E FORNITORI Art. 21 D.L. 78/2010 oggetto Ambito soggettivo Comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini dell IVA mediante il modello polivalente Sono obbligati alla comunicazione tutti i soggetti passivi IVA i quali effettuano operazioni rilevanti ai fini di tale imposta (esclusi i contribuenti minimi) sanzioni Per l omissione delle comunicazioni, ovvero per la loro effettuazione con dati incompleti o non veritieri, si applica la sanzione da 258,00 a 2.065,00. E prevista la facoltà di avvalersi dell istituto del ravvedimento operoso Cessioni di beni Prestazioni di servizi Rese e ricevute dai soggetti passivi Imponibili Non imponibili Esenti Trasmesse in modalità aggregata o analitica (facoltà) OPERAZIONI INCLUSE Operazioni con obbligo di fattura Senza limiti di importo Limiti di importo Operazioni senza obbligo di fattura Importo pari o superiore a 3.600,00 al lordo dell IVA L emissione della fattura in sostituzione di altro idoneo documento fiscale determina l obbligo di comunicazione dell operazione TERMINI DI INVIO A regime Contribuenti con liquidazione IVA mensile dell anno successivo Presentazione annuale Altri contribuenti dell anno successivo La periodicità di liquidazione iva, al fine di stabilire il termine per l invio della comunicazione, deve essere verificata con riguardo alla situazione del contribuente nell anno in cui avviene la trasmissione del modello. Per maggiori dettagli si rinvia alla circolare Fisco prot del
3 Si forniscono di seguito le risposte alle domande più frequenti (Faq) fornite dall Agenzia delle Entrate: Operazioni con soggetti residenti in Paesi black list Quadro BL - Quanto già comunicato, relativamente alle operazioni con controparte black list, nel quadro BL non deve essere ripetuto nel quadro SE - Infatti, le operazioni con controparte black list, che siano già confluite nella comunicazione mensile o trimestrale (quadro BL del modello polivalente), restano escluse dalla comunicazione annuale relativa alle operazioni rilevanti iva (quadro SE dello stesso modello). Le operazioni con black list di importo uguale o inferiore a euro 500,00 non comunicate ai sensi dell art. 1, c.1 del D.L. 40/2010, non devono essere inserite negli altri ordinari quadri del modello polivalente Operazioni con soggetti non residenti Quadro BL - la casella operazioni con soggetti non residenti è da barrare in presenza di operazioni attive e la casella acquisti di servizi da non residenti deve essere barrata in presenza di operazioni passive - si tratta dell opzione per la esposizione in forma aggregata delle operazioni con soggetti non residenti (in forma analitica nel quadro FN) e degli acquisti da soggetti non residenti (in forma analitica nel quadro SE) Quadro SE - in generale, nel quadro SE sono riportate tutte le operazioni passive effettuate con soggetti non residenti, sia comunitari sia extra comunitari, purché rilevanti in Italia e che non costituiscano importazioni o operazioni da indicare negli elenchi Instrastat - gli acquisti di beni da soggetti non residenti ex art. 7-bis D.P.R. 633/72 sono inclusi nel quadro SE - l eventuale ripetizione in 3 quadri (FE, FR ed SE) della stessa operazione passiva ricevuta da soggetto estero, non dovrebbe verificarsi, considerato che: in caso di impossibilità di identificazione della controparte estera (come, ad esempio, un acquisto tramite internet, a fronte del quale il fornitore non emette documentazione che riporti tutte le proprie generalità anagrafiche oppure una indicazione mancante o illeggibile dello Stato estero sulla fattura ricevuta) è comunicata la sola autofattura nel quadro FR in caso di controparte estera da cui si riceve fattura completa di tutti i dati necessari, è sufficiente comunicare la fattura estera nel quadro SE Casella autofattura Quadro FE - la casella deve essere barrata per segnalare le autofatture emesse ai sensi dell art. 17, c. 2 D.P.R. 633/72, quindi per acquisti da soggetti non residenti. Sono inserite, pertanto, le seguenti operazioni documentate da autofatture: acquisti da fornitori extra-ue; acquisti da fornitori UE non già ricompresi negli elenchi Intrastat - nel caso degli acquisti da fornitori extra-ue, nella casella autofattura non sono indicate le importazioni (poiché in tal caso, ai fini iva, la prova dell acquisto è rappresentata dalla bolletta doganale)
4 Quadro FR - il flag autofattura del quadro FR riguardante gli acquisti da non residenti è barrato nel caso in cui manchino elementi sufficienti ad individuare la controparte non residente (ad esempio, un acquisto tramite internet a fronte del quale il fornitore non emette documentazione che riporti tutte le proprie generalità anagrafiche); ma anche per le ipotesi di documentazione emessa dalla controparte non residente illeggibile o recante dati formalmente non utilizzabili. - possono essere utilmente riportate attraverso l utilizzo del flag autofattura con l indicazione della diversa partita iva della controparte, le ipotesi di: acquisto da un imprenditore agricolo esonerato ai sensi dell art. 34, c. 6 D.P.R. 633/72, dall emissione della fattura; acquisto per il quale in cessionario o committente obbligato alla comunicazione, regolarizza con l emissione di autofattura e con il versamento della relativa imposta Reverse charge Quadro FR - la casella op. in reverse charge deve essere barrata anche nel caso di cessione di cellulari o microprocessori, ai sensi dell art. 17, c. 6, lettera c) D.P.R. 26/10/1972, n sono invece escluse dall obbligo di comunicazione le operazioni che hanno già costituito autonomo oggetto di comunicazione all anagrafe tributaria, ai sensi dell art. 7 D.P.R. 29/09/1973, n. 605, e, quindi, anche quelle riguardanti le cessioni di immobili. Operazioni attive Quadro FN - nel quadro FN sono indicate le sole operazioni attive effettuate con soggetti non residenti, ad esclusione delle esportazioni e delle operazioni da indicare negli elenchi Intrastat - sono ivi incluse anche le operazioni non documentate da fattura realizzate in Italia con soggetti non residenti (sia UE sia extra-ue) Operazioni prive di corrispettivo Compilazione del modello - costituiscono oggetto di comunicazione le cessioni gratuite di beni che formano oggetto dell attività d impresa, la cui base imponibile è definita ai sensi dell art. 13 del D.P.R. 633/72, nonché la destinazione di beni a finalità estranee all impresa - le cessioni gratuite di beni oggetto di autofatturazione, rientranti nell attività propria dell impresa, da parte dell impresa cedente sono da comunicare con l indicazione della partita iva del cedente - la fattura emessa per cessione gratuita con sola rivalsa dell iva è riportata indicando come imponibile il valore minimo di euro 1 Fatture emesse per facoltà Importi superiori a 3.600,00 - gli operatori iva che svolgono attività di cui agli artt. 22 e 74-ter del D.P.R. 633/72, a prescindere dalla registrazione nel registro dei corrispettivi, anche per l anno 2013, devono obbligatoriamente effettuare la comunicazione per le fatture emesse per facoltà se di importo pari o superiore a euro 3.600,00 lordi - resta ferma la facoltà di comunicare anche fatture di importo inferiore
5 OPERAZIONI CON SOGGETTI NON RESIDENTI Operazioni UE Le operazioni effettuate o ricevute in ambito Ue non sono soggette all obbligo di comunicazione se già oggetto di dichiarazione ai fini Intrastat. Operazioni extra UE Le operazioni effettuate o ricevute in ambito extra Ue non sono soggette all obbligo di comunicazione se già oggetto di dichiarazione in Dogana (importazioni ed esportazioni di beni). Le operazioni effettuate senza applicazione dell IVA per carenza del requisito territoriale (artt. da 7-ter a 7- sexies DPR 633/72) sembrano soggette all obbligo di comunicazione laddove soggette all obbligo di fatturazione ai sensi del nuovo art. 21, c. 6-bis DPR 633/72. Termini di invio della comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini dell IVA Si ribadisce che il termine per l invio della comunicazione è diversificato fra chi liquida l IVA con cadenza mensile, rispetto a tutti gli altri soggetti, questi ultimi possono godere di un maggior termine di 10 giorni. Scadenza a regime A regime l invio deve essere effettuato: a) entro il 10 aprile dell anno successivo a quello di riferimento, se il soggetto liquida l IVA con cadenza mensile; b) entro il 20 aprile dell anno successivo a quello di riferimento, per gli altri soggetti obbligati (per la comunicazione relativa all anno anno 2013, la scadenza è prorogata al 22/04/2014 in quanto il 20 e 21/04 sono giorni festivi). Le istruzioni al modello precisano che la periodicità della liquidazione IVA, al fine di stabilire il termine per l invio della comunicazione, va verificata con riguardo alla situazione del contribuente nell anno in cui avviene la trasmissione del modello. cordiali saluti. Per AGìSCO Studio Bondavalli

References: art. 21
 art.110
 Art. 21
 art. 1
 art. 7
 art. 17
 art. 34
 art. 17
 art. 7
 art. 13
 art. 21