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Timestamp: 2020-06-01 10:01:03+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 24274 del 16/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 24274 del 16/10/2017
Cassazione civile, sez. III, 16/10/2017, (ud. 09/01/2017, dep.16/10/2017), n. 24274
sul ricorso 17091-2014 proposto da:
MINISTERO ECONOMIA FINANZE, in persona del Ministro in carica,
AGENZIA DEL DEMANIO in persona del Direttore pro tempore,
C.A.M., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA POMPONIO
LETO 2, presso lo studio dell’avvocato CLAUDIO STRONATI, che la
MINISTERO ECONOMIA, AGENZIA DEL DEMANIO FILIALE DI (OMISSIS);
avverso la sentenza n. 2319/2014 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
Con sentenza del 13/5/2014 la Corte d’Appello di Roma -Sezione specializzata agraria- ha dichiarato inammissibili i gravami interposti, in via principale, dal Ministero dell’economia e delle finanze e dall’Agenzia del demanio, e, in via incidentale, dalla sig. C.A.M. in relazione alla pronunzia Trib. Roma n. 220/2012, recante declaratoria di affrancazione del fondo enfiteutico dell’estensione di mq 870 sito in località (OMISSIS) e distinto nel NCT al Foglio (OMISSIS), Partita (OMISSIS), Particella (OMISSIS), con capitale di affranco determinato nella misura calcolata dal CTU sul presupposto che trattasi di enfiteusi non già rustica bensì urbana o edificatoria, come tale pertanto spettante alla sua cognizione, e non della sezione specializzata agraria del tribunale.
Avverso la suindicata pronunzia della corte di merito il Ministero dell’economia e delle finanze e all’Agenzia del demanio propongono ora ricorso per cassazione, affidato ad unico motivo.
Resiste con controricorso la C., che spiega altresì ricorso incidentale illustrato da memoria.
In accoglimento del ricorso, dichiarato inammissibile quello in via incidentale spiegato dalla controricorrente C. stante il difetto dei requisiti formali minimi necessari per poter essere qualificato come tale (sintomaticamente invero risultando dalla medesima indicato come atto d’appello), dell’impugnata sentenza s’impone pertanto la cassazione in relazione, con declaratoria della competenza della Corte d’Appello ordinaria di Roma, avanti alla quale le parti, anche per le spese del giudizio di cassazione, vanno rimesse (cfr. Cass., Sez. Un., 15/12/2016, n. 25837).
Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater, come modif. dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte della ricorrente incidentale dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso incidentale, a norma del comma 1 bis dello stesso art. 13.

References: Sentenza 
 sentenza 
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 art. 13
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