Source: https://www2.immigrazione.regione.toscana.it/?q=norma&urn=urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-01-28;25~art14&datafine=20111006&css=4
Timestamp: 2020-07-14 01:27:54+00:00

Document:
Vigente al 06/10/2011
urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-01-28;25
Art. 14. - Verbale del colloquio personale
Art. 20. - Casi di accoglienza
Art. 21. - Casi di trattenimento
Art. 22. - Residenza nei casi di accoglienza e di trattenimento
Art. 36. - Accoglienza del ricorrente
m) «Paese di origine sicuro»: il Paese inserito nell'elenco comune minimo di cui all' articolo 29 della direttiva 2005/85/CE . [5]
del Ministero dell'interno[7]
1. Le Commissioni territoriali per il riconoscimento dello status di rifugiato, di cui all' articolo 1-quater del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39 , assumono la denominazione di: «Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale», di seguito: «Commissioni territoriali»
, e si avvalgono del supporto organizzativo e logistico del Dipartimento per le liberta' civili e l'immigrazione del Ministero dell'interno.[20]
nel numero massimo di dieci.[24]
Con decreto del Ministro dell'interno sono individuate le sedi e le circoscrizioni territoriali in cui operano le commissioni.[26]
3. Le Commissioni territoriali sono nominate
[ ... ] [36]
con decreto del Ministro dell'interno[37]
, e sono composte, nel rispetto del principio di equilibrio di genere, da un funzionario della carriera prefettizia, con funzioni di presidente, da un funzionario della Polizia di Stato, da un rappresentante di un ente territoriale designato dalla Conferenza Stato - citta' ed autonomie locali e da un
rappresentante dell'ACNUR[38]
In situazioni di urgenza, il Ministro dell'interno nomina il rappresentante dell'ente locale, su indicazione del sindaco del comune presso cui ha sede la commissione territoriale, e ne dà tempestiva comunicazione alla Conferenza Stato-città ed autonomie locali.[41]
Per ciascun componente sono nominati uno o piu' componenti supplenti.[43]
L'incarico ha durata triennale ed e' rinnovabile. Le Commissioni territoriali possono essere integrate, su richiesta del presidente della Commissione nazionale per il diritto di asilo, da un funzionario del Ministero degli affari esteri con la qualifica di componente a tutti gli effetti, ogni volta che sia necessario, in relazione a particolari afflussi di richiedenti protezione internazionale, in ordine alle domande per le quali occorre disporre di particolari elementi di valutazione in merito alla situazione dei Paesi di provenienza di competenza del Ministero degli affari esteri. Ove necessario, le Commissioni possono essere composte anche da personale in posizione di collocamento a riposo da non oltre due anni appartenente alle amministrazioni o agli enti rappresentati nella Commissione. Al presidente ed ai componenti effettivi o supplenti, per ogni partecipazione alle sedute della Commissione, e' corrisposto un gettone di presenza. L'ammontare del gettone di presenza e' determinato con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. [35]
5. Salvo quanto previsto dall'articolo 7 del decreto legislativo 30 maggio 2005, n. 140 , la competenza delle Commissioni territoriali e' determinata sulla base della circoscrizione territoriale in cui e' presentata la domanda ai sensi dell'articolo 26, comma 1. Nel caso di richiedenti accolti o trattenuti ai sensi degli articoli 20 e 21 la competenza e' determinata in base alla circoscrizione territoriale in cui e' collocato il centro.
1. Il richiedente e' autorizzato a rimanere nel territorio dello Stato, ai fini esclusivi della procedura, fatto salvo quanto previsto dall' articolo 11 del decreto legislativo 30 maggio 2005, n. 140 , fino alla decisione della Commissione territoriale in ordine alla domanda, a norma dell' articolo 32 .
Il prefetto competente stabilisce un luogo di residenza o un'area geografica ove i richiedenti asilo possano circolare.[62]
2. La previsione di cui al comma 1 non si applica a coloro che debbano essere:
a) estradati verso un altro Stato in virtu' degli obblighi previsti da un mandato di arresto europeo;
b) consegnati ad una Corte o ad un Tribunale penale internazionale;
c) avviati verso un altro Stato dell'Unione competente per l'esame dell'istanza di protezione internazionale.
protezione internazionale[73]
protezione internazionale[75]
3. In caso di mancata osservanza dell'obbligo di cui al comma 2 , eventuali comunicazioni concernenti il procedimento si intendono validamente effettuate presso l'ultimo domicilio del richiedente. [83]
1. La Commissione nazionale e le Commissioni territoriali dispongono l'audizione dell'interessato tramite comunicazione effettuata dalla questura territorialmente competente.
La Commissione, su richiesta motivata dell'interessato, puo' decidere di svolgere il colloquio alla presenza di uno solo dei propri componenti e, ove possibile, dello stesso sesso del richiedente.[98]
di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 30 maggio 2005, n. 140 ,[105]
3. Il colloquio del minore avviene alla presenza del genitore che esercita la potesta' o del tutore. In caso di minori non accompagnati, il colloquio si svolge alla presenza del tutore di cui all' articolo 26, comma 5 . [107]
al colloquio[110]
1. Dell'audizione e' redatto verbale che e' sottoscritto dall'interessato e contiene le informazioni di cui all' articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251 . Al cittadino straniero e' rilasciata copia del verbale. La Commissione territoriale adotta le idonee misure per garantire la riservatezza dei dati che riguardano l'identita' e le dichiarazioni dei richiedenti la protezione internazionale. [113]
2. Il rifiuto di sottoscrivere il contenuto del verbale e le motivazioni di tale rifiuto sono registrati nel verbale stesso e non ostano a che l'autorita' decidente adotti una decisione.
Casi di accoglienza
1. Il richiedente non puo' essere trattenuto al solo fine di esaminare la sua domanda.
2. Il richiedente e' ospitato in un centro di accoglienza richiedenti asilo nei seguenti casi:
a) quando e' necessario verificare o determinare la sua nazionalita' o identita', ove lo stesso non sia in possesso dei documenti di viaggio o di identita', ovvero al suo arrivo nel territorio dello Stato abbia presentato documenti risultati falsi o contraffatti;
b) quando ha presentato la domanda dopo essere stato fermato per aver eluso o tentato di eludere il controllo di frontiera o subito dopo;
c) quando ha presentato la domanda dopo essere stato fermato in condizioni di soggiorno irregolare;
[ d) ] [126]
3. Nel caso di cui al comma 2, lettera a) , il richiedente e' ospitato nel centro per il tempo strettamente necessario agli adempimenti ivi previsti e, in ogni caso, per un periodo non superiore a venti giorni. Negli altri casi il richiedente e' ospitato nel centro per il tempo strettamente necessario all'esame della domanda innanzi alla commissione territoriale e, in ogni caso, per un periodo non superiore a trentacinque giorni. Allo scadere del periodo di accoglienza al richiedente e' rilasciato un permesso di soggiorno temporaneo valido tre mesi, rinnovabile fino alla decisione della domanda.
4. La residenza nel centro non incide sull'esercizio delle garanzie inerenti alla sua domanda, ne' sulla sfera della sua vita privata, fatto salvo il rispetto delle regole di convivenza previste nel regolamento di cui al comma 5 , che garantiscono comunque la facolta' di uscire dal centro nelle ore diurne. Il richiedente puo' chiedere al prefetto un permesso temporaneo di allontanamento dal centro per un periodo di tempo diverso o superiore a quello di uscita, per rilevanti motivi personali o per motivi attinenti all'esame della domanda, fatta salva la compatibilita' con i tempi della procedura per l'esame della domanda. Il provvedimento di diniego sulla richiesta di autorizzazione all'allontanamento e' motivato e comunicato all'interessato ai sensi dell' articolo 10, comma 4 .
5. Con il regolamento di cui all' articolo 38 sono fissate, le caratteristiche e le modalita' di gestione, anche in collaborazione con l'ente locale, dei centri di accoglienza richiedenti asilo, che devono garantire al richiedente una ospitalita' che garantisca la dignita' della persona e l'unita' del nucleo familiare. Il regolamento tiene conto degli atti adottati dall'ACNUR, dal Consiglio d'Europa e dall'Unione europea. L'accesso alle strutture e' comunque consentito ai rappresentanti dell'ACNUR, agli avvocati ed agli organismi ed enti di tutela dei rifugiati con esperienza consolidata nel settore, autorizzati dal Ministero dell'interno.
Casi di trattenimento
1. E' disposto il trattenimento, nei centri di cui all' articolo 14 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 , del richiedente:
a) che si trova nelle condizioni previste dall'articolo 1 , paragrafo F, della Convenzione di Ginevra;
b) che e' stato condannato in Italia per uno dei delitti indicati dall' articolo 380, commi 1 e 2 , del codice di procedura penale , ovvero per reati inerenti agli stupefacenti, alla liberta' sessuale, al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina verso l'Italia e dell'emigrazione clandestina dall'Italia verso altri Stati, o per reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento della prostituzione o di minori da impiegare in attivita' illecite;
c) che e' destinatario di un provvedimento di espulsione
o di respingimento[128]
[ ... ] [129]
2. Il provvedimento di trattenimento e' adottato dal questore con le modalita' di cui all' articolo 14 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 . Quando e' gia' in corso il trattenimento, il questore chiede al tribunale in composizione monocratica la proroga del periodo di trattenimento per ulteriori trenta giorni per consentire l'espletamento della procedura di cui all' articolo 28 .
3. L'accesso ai centri di
[ ... ] [130]
identificazione ed espulsione[131]
e' comunque garantito ai rappresentanti dell'ACNUR, agli avvocati ed agli organismi di tutela dei rifugiati con esperienza consolidata nel settore autorizzati dal Ministero dell'interno.
Residenza nei casi di accoglienza e di trattenimento
1. L'accoglienza dei richiedenti di cui all' articolo 20, comma 2 , e' subordinata all'effettiva permanenza nella struttura, salvo il trasferimento in altro centro che puo' essere disposto, per motivate ragioni, dalla prefettura-ufficio territoriale del Governo in cui ha sede la struttura che ospita il richiedente. L'indirizzo dei centri di cui agli articoli 20 e 21 e' comunicato dal questore alla Commissione territoriale e costituisce il luogo di residenza valevole agli effetti della notifica e delle comunicazioni degli atti relativi al procedimento di esame della domanda di protezione internazionale. Al termine del periodo di accoglienza nei centri di cui all' articolo 20 o del periodo di trattenimento di cui all' articolo 21 , e' fatto obbligo al richiedente di comunicare alla questura e alla competente Commissione territoriale il luogo di domicilio ai sensi e per gli effetti dell' articolo 11 .
2. L'allontanamento del richiedente dal centro senza giustificato motivo fa cessare le condizioni di accoglienza e la Commissione territoriale decide la domanda sulla base della documentazione in suo possesso.
4. Il questore, qualora ricorrono le ipotesi di cui agli articoli 20 e 21 dispone l'invio del richiedente nelle strutture ivi previste e rilascia al richiedente un attestato nominativo che certifica la sua qualita' di richiedente protezione internazionale presente nel centro di accoglienza o di
[ ... ] [137]
identificazione ed espulsione[138]
. Negli altri casi rilascia un permesso di soggiorno valido per tre mesi, rinnovabile fino alla definizione della procedura di riconoscimento dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria da parte della Commissione territoriale. [136]
e al giudice tutelare[139]
del codice civile , ed informa il Comitato per i minori stranieri presso il Ministero della solidarieta' sociale. Il giudice tutelare nelle quarantotto ore successive alla comunicazione del questore provvede alla nomina del tutore. Il tutore prende immediato contatto con la questura per la conferma della domanda, ai fini dell'ulteriore corso del procedimento e l'adozione dei provvedimenti relativi all'accoglienza del minore[140]
sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati[146]
ed al giudice tutelare[148]
I minori non accompagnati in nessun caso possono essere trattenuti presso le strutture di cui agli articoli 20 e 21[149]
b) la domanda e' presentata da un richiedente appartenente alle categorie di persone vulnerabili indicate dall' articolo 8 del decreto legislativo 30 maggio 2005, n. 140 ; [153]
c) la domanda e' presentata da un richiedente per il quale sono stati disposti l'accoglienza o il trattenimento ai sensi degli articoli 20 e 21 , fatto salvo il caso in cui l'accoglienza sia disposta per verificare o accertare l'identita' del richiedente. [155]
2. Nei casi previsti dall' articolo 21 , appena ricevuta la domanda il questore, competente in base al luogo in cui e' stata presentata, dispone il trattenimento del richiedente ai sensi dell' articolo 21, comma 2 , e contestualmente provvede alla trasmissione della documentazione necessaria alla Commissione territoriale che, entro sette giorni dalla data di ricezione della documentazione, provvede all'audizione. La decisione e' adottata entro i successivi due giorni. [160]
, ovvero il richiedente provenga da un Paese di origine sicuro e non abbia addotto i gravi motivi di cui al comma 2.[176]
b-bis) rigetta la domanda per manifesta infondatezza quando risulta la palese insussistenza dei presupposti previsti dal decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251 , ovvero quando risulta che la domanda è stata presentata al solo scopo di ritardare o impedire l'esecuzione di un provvedimento di espulsione o respingimento. [177]
2. Nel caso in cui il richiedente provenga da un Paese di origine sicuro ed abbia addotto gravi motivi per non ritenere sicuro quel Paese nell
e circostanze specifiche in cui egli si trova, la Commissione non puo' pronunciarsi sulla domanda senza previo esame, svolto in conformita' ai principi ed alle garanzie fondamentali di cui al capo secondo . Tra i gravi motivi possono essere comprese gravi discriminazioni e repressioni di comportamenti non costituenti reato per l'ordinamento italiano, riferiti al richiedente e che risultano oggettivamente perseguibili nel Paese di origine sicuro. [185]
3. Nei casi in cui non accolga la domanda di protezione internazionale e ritenga che possano sussistere gravi motivi di carattere umanitario, la Commissione territoriale trasmette gli atti al questore per l'eventuale rilascio del permesso di soggiorno ai sensi dell' articolo 5, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 . [187]
A tale fine si provvede ai sensi dell'articolo 13, comma 4, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 , nei confronti dei soggetti accolti o trattenuti ai sensi degli e ai sensi dell'articolo 13, comma 5 , del medesimo decreto legislativo nei confronti dei soggetti ai quali era stato rilasciato il permesso di soggiorno per richiesta asilo.[192]
dall'articolo 19 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150[203]
Accoglienza del ricorrente
1. Al richiedente asilo che ha proposto il ricorso ai sensi dell' articolo 35 , si applica l' articolo 11 del decreto legislativo 30 maggio 2005, n. 140 .
2. Il richiedente di cui al comma 1 ospitato nei centri di cui all' articolo 20 rimane in accoglienza nelle medesime strutture con le modalita' stabilite dal decreto legislativo 30 maggio 2005, n. 140 .
3. Il richiedente trattenuto nei centri di cui all' articolo 21 che ha ottenuto la sospensione del provvedimento impugnato, ai sensi dell' articolo 35, comma 8 , ha accoglienza nei centri di cui all' articolo 20 con le modalita' stabilite dal decreto legislativo 30 maggio 2005, n. 140 .

References: Art. 14

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 36
 articolo 29
 articolo 1
 articolo 11
 articolo 32
 articolo 26
 articolo 3
 articolo 10
 articolo 38
 articolo 14
 articolo 380
 articolo 14
 articolo 28
 articolo 20
 articolo 20
 articolo 21
 articolo 11
 articolo 8
 articolo 21
 articolo 21
 articolo 5
 articolo 35
 articolo 11
 articolo 20
 articolo 21
 articolo 35
 articolo 20