Source: http://docplayer.org/2876350-Codice-deontologico-dei-pianificatori-territoriali-berufsordnung-der-italienischen-raumplaner.html
Timestamp: 2018-06-24 02:28:14+00:00

Document:
CODICE DEONTOLOGICO DEI PIANIFICATORI TERRITORIALI BERUFSORDNUNG DER ITALIENISCHEN RAUMPLANER - PDF
CODICE DEONTOLOGICO DEI PIANIFICATORI TERRITORIALI BERUFSORDNUNG DER ITALIENISCHEN RAUMPLANER
Download "CODICE DEONTOLOGICO DEI PIANIFICATORI TERRITORIALI BERUFSORDNUNG DER ITALIENISCHEN RAUMPLANER"
1 CODICE DEONTOLOGICO DEI PIANIFICATORI TERRITORIALI BERUFSORDNUNG DER ITALIENISCHEN RAUMPLANER
2 CODICE DEONTOLOGICO DEI PIANIFICATORI TERRITORIALI ITALIANI Visto l art. 4, comma 2, Cost. che così recita: Ogni cittadino ha il dovere di svolgere secondo le proprie possibilità e la propria scelta un attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società ; Visto l art. 9 Cost., che così recita: "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione ; Visto l art. 41 Cost., che così recita: L iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana. La legge stabilisce i programmi e i controlli opportuni perché l attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali ; Visto il DPR 5 giugno 2001, n.328 che ha instituito il titolo di pianificatore territoriale attribuendogli competenze non riservate o esclusive. Vista la Direttiva 2005/36/CE, che in particolare al 27 Considerando così recita: "La creazione architettonica, la qualità delle costruzioni, il loro inserimento armonioso nell'ambiente circostante, il rispetto dei paesaggi naturali e urbani e del patrimonio collettivo e privato sono di pubblico interesse"; BERUFSORDNUNG DER ITALIENISCHEN RAUMPLANER In Art. 4 Abs. 2 der Verfassung steht geschrieben: Jeder Staatsbürger hat die Pflicht, je nach seiner Befähigung und in freier Wahl einen Beruf auszuüben oder eine sonstige Aufgabe wahrzunehmen, die geeignet sind, zum materiellen und geistigen Fortschritt der Gesellschaft beizutragen. In Art. 9 der Verfassung steht geschrieben: Die Republik fördert die Entwicklung der Kultur sowie die wissenschaftliche und technische Forschung. Sie schützt die Landschaft wie auch das geschichtliche und künstlerische Erbe der Nation. In Art. 41 der Verfassung steht geschrieben: Die privatwirtschaftliche Betätigung ist frei. Sie darf nicht im Widerspruch zum Allgemeinwohl stehen oder eine Beeinträchtigung der Sicherheit, der Freiheit oder der Menschenwürde des Einzelnen mit sich bringen. Zwecks Ausrichtung und Abstimmung der öffentlichen und privaten Wirtschaftstätigkeit auf soziale Ziele werden im Wege von Gesetzen geeignete Wirtschaftspläne und Maßnahmen der Wirtschaftskontrolle festgelegt. Das DPR Nr. 328 vom 5. Juni 2001 hat den Titel des Raumplaners eingerichtet und ihm Kompetenzen ohne Ausschließlichkeitscharakter übertragen. Die Begründung von Abs. 27 der Richtlinie 2005/36/EG besagt: Die architektonische Gestaltung, die Qualität der Bauwerke, ihre harmonische Einpassung in die Umgebung, der Respekt vor der natürlichen und der städtischen Landschaft sowie vor dem kollektiven und dem privaten Erbe sind von öffentlichem Interesse. PREAMBOLO LA PROFESSIONE DI PIANIFICATORE TERRITORIALE Il Pianificatore Territoriale rende la sua opera per la pianificazione del territorio fornendo il sapere e l'assistenza tecnica necessari promuovendo una trasformazioni sostenibili del territorio che tengano conto del patrimonio culturale e architettonico, salvaguardando gli equilibri della natura e del paesaggio. Per poter svolgere al meglio il suo compito, il Pianificatore Territoriale ha il dovere di conservare la propria autonomia di giudizio e di difenderla da condizionamenti esterni di qualunque natura. Con la sua firma, dichiara e rivendica la responsabilità, intellettuale e tecnica, della prestazione espressa. Il ruolo riconosciutogli dalla Società richiede che il Pianificatore Territoriale curi la propria formazione, conservando e accrescendo il sapere con particolare riferimento ai settori nei quali è svolta l attività, in modo da comprendere l'ambiente e le relazioni economiche, sociali e culturali. Il Codice Deontologico è destinato a garantire il corretto svolgimento della professione e, per il suo tramite, alla compiuta realizzazione del compito che la Società affida al Pianificatore Territoriale. PRÄAMBEL DER BERUF DES RAUMPLANERS Der Raumplaner übt seine Tätigkeit für die Planung des Gebiets aus und liefert das dafür notwendige Wissen und die technische Beratung; er fördert eine nachhaltige Raumumgestaltung unter Berücksichtigung und Schutz des kulturellen und architektonischen Erben, sowie des Gleichgewichts der Natur und der Landschaft. Um seine Aufgabe optimal ausführen zu können, obliegt dem Raumplaner die Pflicht, seine selbstständige Urteilsfähigkeit zu wahren und sie gegen jedwede äußere Beeinflussung zu schützen. Mit seiner Unterschrift erklärt und beansprucht er die intellektuelle und technische Haftung in Bezug auf die erbrachte Leistung. Die ihm von der Gesellschaft zuerkannte Rolle verlangt vom Raumplaner, dass er sich beruflich auf dem Laufenden hält und sein Wissen insbesondere bezüglich der Bereiche, in denen er seine Tätigkeit ausübt, stets wahrt und ausbaut, wodurch er die Umwelt und die wirtschaftlichen, sozialen und kulturellen Zusammenhänge zu verstehen vermag. Die Berufsordnung ist dazu bestimmt, die korrekte Berufsausübung und demnach die Erfüllung der Aufgabe, die dem Raumplaner von der Gesellschaft gestellt wird, zu gewährleisten. 1
3 Il rapporto con il Committente, caratterizzato da una forte asimmetria informativa, si basa sulla fiducia, che si connota in senso personale e sociale, ed è aspettativa di un comportamento corretto e cooperativo basato su standard e regole comunemente condivise. Tale aspettativa si fonda sulla conoscenza diretta del professionista, ma anche e soprattutto sull affidabilità della categoria alla quale appartiene. La regola deontologica rende prevedibili e coercibili i comportamenti dei singoli professionisti costruendo così l affidabilità di una categoria e, quindi, la sua credibilità. La credibilità si fonda su una corretta condotta professionale e si alimenta nella capacità del Pianificatore Territoriale di essere all altezza del ruolo che la Società gli affida. Il Codice deontologico tutela il decoro della categoria quale patrimonio che l Pianificatore Territoriale deve preservare per un corretto rapporto con il Committente e per mantenere la fiducia che la Società ripone nella sua figura professionale. Titolo I PARTE GENERALE Art. 1 (Finalità e ambito di applicazione) 1. Il presente Codice si applica ai Pianificatori Territoriali iscritti all albo nell esercizio a titolo individuale, associato o societario, dell attività professionale a presidio dei valori e interessi generali connessi all esercizio professionale nonché del decoro e della credibilità della professione. 2. A tal fine il Pianificatore Territoriale deve conformare la propria condotta ai principi e ai doveri di cui al Titolo II. 3. Ove la prestazione sia resa all estero a favore di un cliente non italiano, il Pianificatore Territoriale è tenuto al rispetto delle presenti norme deontologiche, nonché di quelle applicabili nel paese in cui si svolge la prestazione, se esistenti. 4. Ove le norme estere siano incompatibili con quelle italiane, esse prevalgono, salvo nel caso in cui il cliente sia italiano. Titolo II PRINCIPI E DOVERI GENERALI Art. 2 (Professionalità specifica) 1. Il Pianificatore Territoriale deve conformare la sua attività al principio di professionalità specifica, qualunque sia la forma che regola l incarico professionale. In particolare può avvalersi di collaboratori, ove non sia incompatibile con l oggetto della prestazione; 2. Ove non esegua personalmente la prestazione, il ricorso a collaboratori e, più in generale l utilizzazione Das Verhältnis zum Auftraggeber zeichnet sich durch eine starke informative Asymmetrie aus, basiert auf persönlich und gesellschaftlich geprägtes Vertrauen, das ein korrektes und kooperatives Verhalten auf der Grundlage von allgemein anerkannten Standards und Regeln voraussetzt. Diese Erwartungshaltung stützt sich einerseits auf die persönlichen Kenntnisse des Berufsausübenden, andererseits aber vor allem auf die Zuverlässigkeit der Berufsgruppe, der er angehört. Die Berufsordnung führt dazu, dass das Verhalten der einzelnen Berufsausübenden voraussehbar und bezwinglich ist, auf dem die Zuverlässigkeit einer Berufsgruppe und demnach deren Glaubwürdigkeit beruht. Die Glaubwürdigkeit basiert auf einer korrekten Berufsausübung und wird durch die Fähigkeit des Raumplaners gestärkt, der Rolle gewachsen zu sein, die ihm die Gesellschaft zuerkennt. Die Berufsordnung schützt die Ehre der Berufsgruppe als Vermögen, das der Raumplaner für ein korrektes Verhältnis mit dem Auftraggeber und zur Aufrechterhaltung des Vertrauens, das die Gesellschaft in sein Berufsbild setzt, bewahren muss. Abschnitt I ALLGEMEINES Art. 1 (Zweck und Geltungsbereich) 1. Diese Berufsordnung findet zur Wahrung der allgemeinen Werte und Interessen im Zusammenhang mit der Ausübung der Berufstätigkeit sowie der Ehre und Glaubwürdigkeit des Berufsbilds bei Raumplanern Anwendung, die zur Ausübung ihrer Berufstätigkeit einzeln, assoziiert oder in einer Gesellschaft im Berufsverzeichnis eingetragen sind. 2. Zu diesem Zweck hat der Raumplaner sein Verhalten den Prinzipien und Pflichten aus Abschnitt II anzupassen. 3. Wird die Leistung im Ausland zugunsten eines nicht italienischen Kunden erbracht, ist der Raumplaner dazu angehalten, die vorliegende Berufsordnung sowie die Berufspflichten einzuhalten, die, sofern vorhanden, im Land der Leistungserbringung anwendbar sind. 4. Sofern die ausländischen mit den italienischen Normen nicht vereinbar sind, gelten vorrangig die ausländischen Normen, es sei denn, der Kunde ist Italiener. Abschnitt II ALLGEMEINE GRUNDSÄTZE UND PFLICHTEN Art. 2 (Spezifische Professionalität) 1. Der Raumplaner hat seine Tätigkeit dem Grundsatz der spezifischen Professionalität anzupassen, in welcher Form der Auftrag auch immer geregelt wird. Im Besonderen darf er sich auf die Zusammenarbeit von Mitarbeitern stützen, sofern dies nicht mit dem Gegenstand der Leistung unvereinbar ist. 2. Wird die Leistung nicht persönlich erbracht, hat der Einsatz von Mitarbeitern und im Allgemeinen die 2
4 di una stabile organizzazione, deve avvenire sotto la propria direzione e responsabilità. Art. 3 (Lealtà e correttezza) 1. Il Pianificatore Territoriale deve svolgere la sua attività con lealtà e correttezza nei confronti del cliente, dei colleghi e dei terzi a qualunque titolo coinvolti. Art. 4 (Indipendenza) 1. Nell esercizio dell attività professionale il Pianificatore Territoriale ha il dovere di conservare la propria autonomia di giudizio, tecnica e intellettuale, e di difenderla da condizionamenti esterni di qualunque natura. Art. 5 (Riservatezza) 1. Il Pianificatore Territoriale deve ispirare la sua condotta al riserbo circa coloro che ricorrono alla sua prestazione nonché alle persone a questi ultimi legate; al contenuto della prestazione e a tutto ciò di cui sia venuto a conoscenza nell esecuzione della medesima, sia per il tempo della stessa che successivamente. 2. Il Pianificatore Territoriale è tenuto a tale dovere anche nei confronti di coloro con i quali il rapporto professionale è cessato e verso coloro che a lui si rivolgono per chiedere assistenza senza che l incarico si perfezioni. 3. Il Pianificatore Territoriale è tenuto a richiedere il rispetto del dovere di riservatezza a coloro che hanno collaborato alla prestazione professionale, nonché a creare le condizioni affinché la stessa sia mantenuta riservata da parte dei dipendenti e da tutti coloro che, non iscritti all Ordine, operano, a qualunque titolo, nel suo studio o per conto dello stesso. Art. 6 (Competenza e diligenza) 1. Il Pianificatore Territoriale non deve accettare incarichi che non possa svolgere con la necessaria competenza e con un organizzazione adeguata. 2. Il Pianificatore Territoriale deve comunicare al cliente le circostanze impeditive della prestazione richiesta al loro verificarsi, proponendo l ausilio di altro professionista. 3. Il Pianificatore Territoriale deve svolgere l attività professionale con diligenza. Art. 7 (Aggiornamento) 1. Il Pianificatore Territoriale deve curare costantemente la propria preparazione professionale, conservando e accrescendo il suo sapere con particolare riferimento ai settori nei quali è svolta l attività. 2. L aggiornamento è curato con lo studio individuale e la partecipazione a iniziative di formazione. 3. La conformità agli indirizzi adottati in materia di formazione professionale dal Consiglio Nazionale, è Nutzung einer stabilen Organisation unter der Leitung und Haftung des Raumplaners zu erfolgen. Art. 3 (Ehrlichkeit und Korrektheit) 1. Der Raumplaner hat seine Tätigkeit mit Ehrlichkeit und Korrektheit gegenüber den Kunden, Kollegen und irgendwie betroffenen Dritten auszuüben. Art. 4 (Unabhängigkeit) 1. Zur Ausübung der Berufstätigkeit obliegt dem Raumplaner die Pflicht, seine selbstständige technische und intellektuelle Urteilsfähigkeit zu wahren und sie gegen jedwede äußere Beeinflussung zu schützen. Art. 5 (Verschwiegenheit) 1. Der Raumplaner hat sich gegenüber den Personen, die seine Leistungen in Anspruch nehmen und den damit verbundenen Personen zurückhaltend zu verhalten. Die Verschwiegenheit in Bezug auf den Inhalt der Leistung und alle Kenntnisse, die er in der Erbringung derselben erworben hat, gilt für den Zeitraum der Leistungserbringung und auch danach. 2. Der Raumplaner ist dazu auch gegenüber jenen Personen verpflichtet, mit denen das Berufsverhältnis beendet wurde, und jenen, die sich um eine Beratung an ihn wenden, ohne dass ein Auftrag zustande kommt. 3. Der Raumplaner hat von allen an der Leistungserbringung beteiligten Personen das Einhalten der Verschwiegenheitspflicht zu fordern. Des Weiteren hat er die nötigen Voraussetzungen zu schaffen, die gewährleisten, dass die Leistungen vonseiten der Angestellten und allen, nicht in der Berufskammer eingetragenen Personen vertraulich behandelt werden, die, aus welchem Grund auch immer, in seinem oder für sein Büro arbeiten. Art. 6 (Kompetenz und Sorgfalt) 1. Der Raumplaner darf keine Aufträge annehmen, die er nicht mit der notwendigen Kompetenz und mit einer angemessenen Organisation ausführen kann. 2. Der Raumplaner muss dem Kunden behindernde Umstände betreffend die Erbringung der geforderten Leistung bei deren Auftreten mitteilen und die Zuhilfenahme eines anderen Berufsausübenden vorschlagen. 3. Der Raumplaner muss seine Berufstätigkeit mit Sorgfalt ausüben. Art. 7 (Weiterbildung) 1. Der Raumplaner muss sich beruflich stets auf dem Laufenden halten und sein Wissen insbesondere bezüglich der Bereiche, in denen er seine Tätigkeit ausübt, stets wahren und ausbauen. 2. Die Weiterbildung besteht aus einem individuellen Lernprozess und der Teilnahme an Weiterbildungsinitiativen. 3. Die Übereinstimmung mit den vom Nationalrat 3
5 indice di osservanza dei doveri di aggiornamento di cui al presente articolo. Art. 8 (Verità) 1. Le dichiarazioni rese in giudizio dal Pianificatore Territoriale devono essere vere. 2. Devono essere vere le asseverazioni e le altre dichiarazioni rese dal Pianificatore Territoriale dinanzi alla pubblica amministrazione. 3. Il Pianificatore Territoriale non può introdurre o far introdurre intenzionalmente nel processo o nel procedimento amministrativo dati falsi. Art. 9 (Legalità) 1. Il Pianificatore Territoriale è tenuto a rispettare la legge nell esercizio della professione e nell organizzazione della sua attività. 2. La concorrenza deve svolgersi secondo i principi stabiliti dall ordinamento, comunitario e interno, e dalle norme deontologiche che lo attuano. Art. 10 (Responsabilità patrimoniale) 1. Il Pianificatore Territoriale deve porsi in condizione di poter risarcire eventuali danni cagionati nell esercizio della professione. Titolo III RAPPORTI ESTERNI Art. 11 (Rapporti con altri professionisti) 1. Qualora il Pianificatore Territoriale accetti un incarico congiuntamente con altri professionisti, deve assicurarsi che le modalità di firma degli atti professionali siano adeguate ad assicurare l identificazione dell autore della singola prestazione e l accertamento dell osservanza delle rispettive competenze. 2. E fatto divieto al Pianificatore Territoriale di firmare atti professionali congiuntamente a professionisti che appartengono ad altre categorie senza l indicazione delle prestazioni che sono state rese sotto la propria direzione e responsabilità personale. Art. 12 (Patti di esclusiva) 1. I Pianificatori Territoriali che intendono collaborare tra di loro in esclusiva o con altri colleghi è opportuno che si accordino per iscritto stabilendo l oggetto e la durata dei reciproci impegni. getroffenen Richtlinien zum Thema Berufsausbildung entspricht der Einhaltung der in diesem Artikel genannten Weiterbildungspflicht. Art. 8 (Wahrheit) 1. Die vom Raumplaner abgegebenen Erklärungen müssen wahrheitsgetreu sein. 2. Die Beeidigungen und anderen, vom Raumplaner gegenüber der öffentlichen Verwaltung erbrachten Erklärungen müssen der Wahrheit entsprechen. 3. Der Raumplaner darf nicht absichtlich falsche Daten in den Prozess oder das Verwaltungsverfahren einbringen oder einbringen lassen. Art. 9 (Legalität) 1. Der Raumplaner ist dazu angehalten, das Gesetz in der Ausübung seines Berufs und in der Organisation seiner Tätigkeit einzuhalten. 2. Der Wettbewerb hat gemäß den von der gemeinschaftlichen und internen Regelung festgelegten Grundsätzen und der Berufsordnung zur Umsetzung der diesbezüglichen Bestimmungen zu erfolgen. Art. 10 (Vermögenshaftung) 1. Der Raumplaner muss die notwendigen Voraussetzungen schaffen, damit er etwaige, bei der Ausübung seines Berufs verursachte Schäden ersetzen kann. Abschnitt III BEZIEHUNGEN NACH AUSSEN Art. 11 (Beziehungen zu anderen Berufsausübenden) 1. Nimmt der Raumplaner einen Auftrag gemeinsam mit anderen Berufsausübenden an, hat er sicherzustellen, dass die Berufsunterlagen angemessen unterzeichnet sind, damit die Identifizierung des einzelnen Leistungserbringers und die Einhaltung der jeweiligen Kompetenzen gewährleistet sind. 2. Es ist dem Raumplaner untersagt, Berufsunterlagen ohne die Angabe der Leistungen, die unter seiner eigenen Leitung und persönlichen Haftung erbracht werden, gemeinsam mit Berufsausübenden aus anderen Berufsgruppen zu unterzeichnen. Art. 12 (Ausschließlichkeitsvereinbarungen) 1. Raumplaner, die beabsichtigen, in Ausschließlichkeit untereinander oder mit anderen Kollegen zusammenzuarbeiten, sollten schriftliche Vereinbarungen treffen und dabei den Gegenstand und die Dauer der gegenseitigen Verpflichtungen festlegen. 4
6 Art. 13 (Concorrenza sleale) 1. Nell esercizio professionale i seguenti comportamenti possono assumere rilevanza ai sensi dell art. 9 comma 2: a) attribuirsi come proprio il risultato della prestazione professionale di altro professionista; b) Il compimento, con qualsiasi mezzo, di atti idonei a creare confusione con il risultato di prestazioni professionali altrui; c) la diffusione di notizie e apprezzamenti circa l attività di un professionista idonei a determinarne il discredito; d) il compimento di atti preordinati ad arrecare pregiudizio all attività di altro professionista; e) la qualificazione con modalità o l uso di segni distintivi dello studio professionale idonei a produrre confusione con altro professionista. Art. 14 (Divieto di attività senza titolo professionale o di uso improprio di titoli) 1. Costituisce comportamento rilevante ai sensi dell art. 3 l uso di un titolo professionale non conseguito. 2. Il Pianificatore Territoriale può utilizzare il titolo accademico di professore solo se sia docente universitario di materie afferenti alla sfera di competenza della categoria. In ogni caso dovrà specificare la qualifica, la materia di insegnamento e la facoltà. 3. Il titolo pianificatore territoriale deve sempre essere usato per esteso e non può essere oggetto di abbreviazioni. Art. 15 (Sostituzione di collega per decesso) 1. In caso di decesso di un collega, il Pianificatore Territoriale chiamato a sostituirlo per effettuare la liquidazione dello studio e/o la sua temporanea gestione dal Consiglio dell Ordine di appartenenza è tenuto ad accettare l incarico, salvo conflitto di interessi o altro giustificato impedimento, e comunque sempre nell ambito delle proprie competenze. 2. Il Pianificatore Territoriale sostituto, deve agire con particolare diligenza, avendo riguardo agli interessi degli eredi, dei clienti e dei collaboratori del collega deceduto. 3. Per gli incarichi conferiti al deceduto ma eseguiti dal Pianificatore Territoriale sostituto, gli eredi possono chiedere parere all Ordine sulle modalità e criteri di ripartizione del compenso. Art. 16 (Sostituzione di collega per sospensione o temporaneo impedimento) 1. In caso di sospensione dall esercizio della professione o impedimento temporaneo di un collega, per la sua sostituzione si applica il primo comma dell articolo precedente. 2. Il Pianificatore Territoriale sostituto deve agire con Art. 13 (Unlauterer Wettbewerb) 1. In der Berufsausübung können sich Verhaltensweisen gemäß Art. 9 Absatz 2 als widerrechtlich erweisen: a) Die Leistung eines anderen Berufsausübenden wird als eigene Leistung ausgegeben. b) Handlungen mithilfe beliebiger Mittel, durch die die eigenen Leistungen mit jenen anderer Berufsausübender verwechselt werden können. c) Das Verbreiten von nachteiligen Informationen und Ansichten über die Tätigkeit eines Berufsausübenden, die ihn in Misskredit bringen. d) Handlungen, die vorsätzlich die Tätigkeit eines anderen Berufsausübenden beeinträchtigen sollen. e) Das Kennzeichnen des Büros durch Mittel oder mithilfe von Erkennungszeichen, die zur Verwechslung mit einem anderen Berufsausübenden führen können. Art. 14 (Verbot der Berufsausübung ohne berufliche Qualifikation oder Missbrauch von Qualifikationen) 1. Der Gebrauch einer nicht erlangten beruflichen Qualifikation widerspricht den Bestimmungen laut Art Der Raumplaner darf den akademischen Professortitel nur verwenden, wenn er Universitätsdozent für Fächer im Rahmen des Kompetenzbereichs der Berufsgruppe ist. Auf jeden Fall muss er die Qualifikation, das Unterrichtsfach und die Fakultät angeben. 3. Der Titel des Raumplaners muss immer ausgeschrieben verwendet werden und darf nicht gekürzt werden. Art. 15 (Vertretung eines verstorbenen Kollegen) 1. Im Falle des Versterbens eines Kollegen hat der Raumplaner, der mit der Vertretung für die Liquidation des Büros und/oder der vorübergehenden Leitung des Vorstands der zuständigen Berufskammer betraut wird, den Auftrag anzunehmen, es sei denn, es bestehen Interessenskonflikte oder andere begründeten Verhinderungen. Die Vertretung beschränkt sich auf jeden Fall auf seine Kompetenzbereiche. 2. Der Raumplaner muss bei dieser Vertretung mit besonderer Sorgfalt vorgehen und die Interessen der Erben, der Kunden und der Mitarbeiter des verstorbenen Kollegen wahren. 3. Für Aufträge, die dem verstorbenen Raumplaner erteilt, jedoch vom vertretenden Raumplaner ausgeführt wurden, steht es den Erben frei, eine Stellungnahme betreffend die Modalitäten und Kriterien zur Aufteilung der entsprechenden Vergütung bei der Kammer zu beantragen. Art. 16 (Vertretung eines Kollegen bei Suspendierung oder vorübergehender Verhinderung) 1. Im Falle einer Suspendierung von der Berufsausübung oder einer zeitweiligen Verhinderung eines Kollegen kommt für dessen Vertretung der erste Absatz des vorhergehenden Artikels zu Anwendung. 2. Der vertretende Raumplaner muss mit besonderer 5
7 particolare diligenza e gestire l attività professionale rispettandone i connotati strutturali e organizzativi. Art. 17 (Rapporti con l Ordine) 1. Il Pianificatore Territoriale è tenuto a prestare all Ordine adeguata collaborazione al fine di consentire nel modo più efficace l esercizio delle funzioni allo stesso istituzionalmente demandate. 2. I Pianificatori Territoriali che sono eletti componenti del Consiglio dell Ordine non hanno vincolo di mandato in quanto rappresentano tutte le categorie appartenenti all Ordine; essi devono adempiere al loro ufficio con disponibilità, obiettività e imparzialità. 3. Il Pianificatore Territoriale deve comunicare senza indugio all Ordine di appartenenza e, se del caso, a quello competente per territorio, i dati a cui è tenuto ai sensi dell ordinamento professionale. Art. 18 (Rapporti con le Istituzioni) 1. Nei rapporti professionali con le Istituzioni, il Pianificatore Territoriale deve curare, con particolare diligenza, l osservanza dei doveri di cui al Titolo II. 2. Il Pianificatore Territoriale deve astenersi dall avvalersi, in qualunque forma, per lo svolgimento degli incarichi professionali della collaborazione dei dipendenti delle Istituzioni se non espressamente a tal fine autorizzati dall Istituzione medesima. 3. Il Pianificatore Territoriale che sia in rapporti di parentela, familiarità o frequentazione con coloro che rivestono incarichi od operano nelle Istituzioni non deve vantare tale rapporto al fine di trarre utilità di qualsiasi natura nella sua attività professionale. Art. 19 (Partecipazione a commissioni e giurie) 1. Il Pianificatore Territoriale che, in quanto tale, è nominato in una commissione o giuria deve curare che le modalità con cui svolge il proprio ufficio siano improntate a non conseguire utilità di qualsiasi natura per sé o per altri. 2. Il Pianificatore Territoriale, durante la partecipazione ad una commissione aggiudicatrice, non deve vantare tale incarico al fine di trarre utilità di qualsiasi natura nella sua attività professionale. 3. Il Pianificatore Territoriale che sia in rapporti di qualsiasi natura con componenti di commissioni aggiudicatici non deve vantare tali rapporti per trarre vantaggi di qualsiasi natura per sé o per altri. Art. 20 (Attività di assistenza a gare e concorsi) 1. Il Pianificatore Territoriale che, a qualunque titolo, abbia partecipato alla programmazione e definizione di atti e/o fasi delle procedure di evidenza pubblica aventi ad oggetto servizi tecnici è tenuto ad astenersi dal concorrere alle medesime. Sorgfalt vorgehen und die Berufstätigkeit unter Wahrung der spezifischen Struktur- und Organisationsmerkmale ausführen. Art. 17 (Verhältnis zur Berufskammer) 1. Der Raumplaner hat mit der Berufskammer in angemessener Weise zusammenzuarbeiten, um die Ausübung der Funktionen, die der Kammer von Amts wegen übertragen wurden, so wirksam wie möglich zu gestalten. 2. Die Raumplaner, die in den Vorstand der Berufskammer gewählt wurden, sind an keine Aufträge und Weisungen gebunden, da sie alle der Berufskammer zugehörigen Berufsgruppen vertreten; sie müssen ihr Amt mit Bereitschaft, Objektivität und Unparteilichkeit ausüben. 3. Der Raumplaner muss der zugehörigen und, sofern zutreffend, der für das Gebiet zuständigen Berufskammer die von der Berufsordnung vorgesehenen Informationen unverzüglich mitteilen. Art. 18 (Verhältnis mit den Institutionen) 1. In den beruflichen Verhältnissen mit den Institutionen muss der Raumplaner die Einhaltung der Pflichten laut Abschnitt II mit besonderer Sorgfalt gewährleisten. 2. Der Raumplaner darf sich für die Abwicklung der beruflichen Aufträge nicht auf die Zusammenarbeit von Mitarbeitern der Institutionen stützen, wenn diese nicht ausdrücklich von der Institution dazu befugt worden sind. 3. Raumplaner, die eine verwandtschaftliche, familiäre oder freundschaftliche Bindung mit Personen unterhalten, die ein Amt in den Institutionen ausüben oder darin tätig sind, dürfen dieses Verhältnis keinesfalls zugunsten ihrer Berufstätigkeit nutzen. Art. 19 (Teilnahme an Kommissionen und Jurys) 1. Der Raumplaner, der als solcher in eine Kommission oder Jury benannt wurde, muss dafür Sorge tragen, dass die Art und Weise, mit der er sein Amt ausführt, keinesfalls für sich oder andere Nutzen bringt. 2. Der Raumplaner darf während der Teilnahme an einer Vergabekommission seinen Auftrag keinesfalls dazu nutzen, irgendwelche Vorteile für seine eigene Berufstätigkeit herauszuschlagen. 3. Raumplaner, die mit Mitgliedern von Vergabekommissionen in irgendeinem Verhältnis stehen, dürfen diese Verhältnisse keinesfalls nutzen, um sich oder anderen irgendwelche Vorteile zu verschaffen. Art. 20 (Betreuung bei Ausschreibungen und Wettbewerben) 1. Raumplaner, die, in welcher Form auch immer, an der Planung und Definition von Unterlagen und/oder Phasen von Verfahren mit Öffentlichkeitscharakter für technische Dienste teilgenommen haben, dürfen an diesen Verfahren nicht teilnehmen. 6
8 Art. 21 (Cariche istituzionali) 1. Il Pianificatore Territoriale deve curare che le modalità con cui svolge il proprio mandato presso le Istituzioni siano improntate a non conseguire utilità di qualsiasi natura per sé o per altri. 2. Costituisce aggravante l avere compiuto, nell espletamento del mandato presso le Istituzioni, reati che comportano un pregiudizio dei valori tutelati dal codice deontologico. Art. 22 (Partecipazione a campagne elettorali politiche) 1. Il Pianificatore Territoriale che ricopre cariche di rappresentanza in enti previsti dall ordinamento di categoria deve astenersi dall esercizio delle funzioni per il periodo in cui partecipa pubblicamente a campagne elettorali politiche. Titolo IV RAPPORTI INTERNI Art. 23 (Rapporti con collaboratori e dipendenti) 1. Nei rapporti con i collaboratori e i dipendenti, il Pianificatore Territoriale è tenuto ad assicurare ad essi condizioni di lavoro adeguate. 2. Il Pianificatore Territoriale è responsabile disciplinarmente quando incarica i collaboratori di prestazioni per le quali non sono abilitati. Art. 24 (Rapporti con tirocinanti) 1. Nei rapporti con i tirocinanti, il Pianificatore Territoriale è tenuto a prestare in modo disinteressato il proprio insegnamento professionale e a compiere quanto necessario per assicurare ad essi il sostanziale adempimento della pratica professionale, con particolare cura per le regole deontologiche. 2. Il Pianificatore Territoriale deve improntare il rapporto con chi svolge il tirocinio presso il suo studio alla massima chiarezza e trasparenza, con particolare attenzione ai compiti e alle modalità di espletamento dello stesso. 3. Il tirocinante deve astenersi dal porre in essere qualsiasi atto o condotta diretti ad acquisire in proprio i clienti dello studio presso il quale ha svolto il tirocinio. 4. Al tirocinante è fatto divieto di accettare incarichi dai clienti di quest ultimo prima che siano decorsi novanta giorni dalla conclusione del tirocinio, salvo consenso per iscritto del titolare. 5. Il tirocinante è tenuto a conformare la propria condotta alle regole deontologiche. Eventuali violazioni gli potranno essere addebitate a seguito della sua iscrizione all albo ove non dimostri di aver fatto quanto in suo potere per attenuare le conseguenze, risultati od effetti della condotta contestata che persistano al momento dell iscrizione medesima. 6. Il rapporto di tirocinio è instaurato ai sensi di legge. Art. 21 (Öffentliche Ämter) 1. Der Raumplaner hat dafür Sorge zu tragen, dass die Art und Weise, mit der er sein Amt innerhalb von Institutionen ausführt, keinesfalls für sich oder andere Nutzen bringt. 2. Als erschwerender Umstand gilt die Vollbringung von Straftaten bei der Ausführung eines Mandats innerhalb von Institutionen, die eine Beeinträchtigung der von der Berufsordnung geschützten Werte mit sich bringen. Art. 22 (Beteiligung an politischen Wahlkampagnen) 1. Raumplaner, die ein von der Berufsordnung vorgesehenes Repräsentationsamt innerhalb von Behörden bekleiden, dürfen ihre Funktion während der öffentlichen Teilnahme an politischen Wahlkampagnen nicht ausüben. Abschnitt IV INTERNE BEZIEHUNGEN Art. 23 (Beziehungen zu den Mitarbeitern und Angestellten) 1. Der Raumplaner hat angemessene Arbeitsbedingungen für die Mitarbeiter und Angestellten zu gewährleisten. 2. Der Raumplaner wird disziplinarisch bestraft, wenn er Mitarbeiter mit der Erbringung von Leistungen betraut, für die sie nicht zugelassen sind. Art. 24 (Verhältnis zu Praktikanten) 1. Der Raumplaner hat seine Lehrtätigkeit gegenüber den Praktikanten uneigennützig zu erbringen und alle Bedingungen mit besonderem Augenmerk auf die Berufsethik zu schaffen, die den Praktikanten die grundlegende Erfüllung der Berufspraxis versichern. 2. Der Raumplaner muss das Verhältnis zu den Praktikanten in seinem Büro auf äußerster Klarheit und Transparenz aufbauen und hat den Aufgaben und Ausführungsmodalitäten besondere Aufmerksamkeit zu widmen. 3. Der Praktikant darf keine Handlungen unternehmen, die darauf zielen, die Kunden des Büros zu akquirieren, bei dem er sein Berufspraktikum absolviert hat. 4. Dem Praktikanten ist es untersagt, vor einer neunzigtägigen Frist nach Abschluss des Berufspraktikums Aufträge von Kunden des genannten Büros anzunehmen, außer bei schriftlicher Zustimmung des leitenden Berufsausübenden. 5. Der Praktikant hat sein Betragen an die Berufsethik anzupassen. Eventuelle Verstöße können ihm infolge seiner Eintragung ins Berufsverzeichnis angerechnet werden, sofern er nicht beweisen kann, dass er alles in seiner Macht Stehende unternommen hat, um die zum Zeitpunkt der Eintragung bestehenden Konsequenzen, Ergebnisse oder Auswirkungen des beanstandeten Verhaltens zu mildern. 6. Das Berufspraktikumsverhältnis wird im Sinne des Gesetzes eingegangen. 7
9 Titolo V ESERCIZIO PROFESSIONALE Art. 25 (Incarico professionale) 1. L incarico professionale, qualunque sia la forma contrattuale che lo regola, è ordinato sulla fiducia e deve conformarsi al principio di professionalità specifica. 2. Il Pianificatore Territoriale non deve consapevolmente consigliare soluzioni inutilmente gravose ovvero illecite, fraudolente o colpite da nullità. 3. Il Pianificatore Territoriale deve rifiutarsi di accettare l incarico o di prestare la propria attività quando possa fondatamente desumere da elementi conosciuti che la sua attività concorra a operazioni illecite o illegittime. Art. 26 (Conflitto di interessi) 1. Il Pianificatore Territoriale è tenuto ad astenersi dal prestare attività professionale quando abbia, per conto proprio o di terzi, un interesse in conflitto con quello di un cliente o che possa condizionare il corretto svolgimento dell incarico. 2. L obbligo di astensione opera anche se i clienti che sono portatori di interessi confliggenti si rivolgano ad altri professionisti che partecipano della stessa società o associazione professionale o che esercitino negli stessi locali. Art. 27 (Interferenza tra interessi economici e professione) 1. Costituisce indebita interferenza tra interessi economici e professione, rilevante ai sensi degli artt. 3 e 4, il comportamento del Pianificatore Territoriale che stabilisce con imprese e società patti attinenti i servizi da queste ultime rese a favore del proprio cliente. 2. La cointeressenza con imprese e società delle quali il Pianificatore Territoriale sia titolare, amministratore, socio ovvero creditore a qualunque titolo, nelle attività circa le quali egli ha prestato o presta la propria opera professionale è consentita solo con l autorizzazione scritta del cliente. Art. 28 (Accettazione dell incarico) 1. Il Pianificatore Territoriale deve far conoscere tempestivamente al cliente la sua decisione di accettare o meno l incarico. 2. Egli deve adoperarsi, affinché l incarico sia conferito per iscritto onde precisare oggetto, natura, costi, compensi ed eventuali successive variazioni. Abschnitt V BERUFSAUSÜBUNG Art. 25 (Auftrag) 1. Der Auftrag stützt sich, in welcher Vertragsform er auch immer geregelt wird, auf das Vertrauen und berücksichtigt den Grundsatz des spezifischen Berufsbilds. 2. Der Raumplaner darf keinesfalls bewusst irgendwelche unnötig aufwendigen oder unerlaubten, betrügerischen oder nichtigen Lösungen empfehlen. 3. Der Raumplaner muss sich weigern, den Auftrag anzunehmen oder seine Berufstätigkeit auszuüben, wenn er aus bekannten Elementen begründet ableiten kann, dass seine Tätigkeit zu unerlaubtem oder unrechtmäßigem Vorgehen beiträgt. Art. 26 (Interessenskonflikt) 1. Der Raumplaner ist dazu verpflichtet, sich der Erbringung seiner Berufstätigkeit zu enthalten, wenn er selbst oder für Dritte im Konflikt mit Interessen eines Kunden steht oder diese Interessen die korrekte Abwicklung des Auftrags beeinträchtigen können. 2. Die Verpflichtung zur Enthaltung von der Dienstleistung ist auch dann gültig, wenn sich die im Interessenskonflikt stehenden Kunden an andere Berufsausübende wenden, die zur selben Gesellschaft oder Berufsvereinigung gehören bzw. die ihren Beruf in denselben Räumen ausüben. Art. 27 (Nichtvereinbarkeit von wirtschaftlichen Interessen und Beruf) 1. Das Verhalten des Raumplaners, der mit Unternehmen und Gesellschaften Vereinbarungen bezüglich Dienstleistungen trifft, die diese zugunsten seines Kunden erbringen, widerspricht Art. 3 und 4 und stellt eine Nichtvereinbarkeit von wirtschaftlichen Interessen und Beruf dar. 2. Das Mitwirken in Unternehmen und Gesellschaften des Raumplaners als Firmeninhaber, Geschäftsführer, Gesellschafter oder Gläubiger irgendwelcher Art ist im Bezug auf Arbeiten, in deren Zusammenhang er seine Berufstätigkeit ausgeübt hat oder ausübt nur mit der schriftlichen Ermächtigung des Kunden gestattet. Art. 28 (Auftragsannahme) 1. Der Raumplaner muss dem Kunden seine Entscheidung bezüglich der Auftragsannahme bzw. - ablehnung rechtzeitig mitteilen. 2. Er muss sich dafür einsetzen, dass der Auftrag schriftlich erteilt wird, wobei der Gegenstand, die Art der Leistung, die Kosten, Vergütungen und eventuelle nachträgliche Änderungen anzugeben sind. Art. 29 (Subentro al collega) 1. Il Pianificatore Territoriale, chiamato a sostituire un collega nello svolgimento di un incarico, deve Art. 29 (Stellvertretung eines Kollegen) 1. Wird der Raumplaner in Stellvertretung eines Kollegen mit der Erfüllung eines Auftrags beauftragt, 8
10 accertarsi con il cliente che la sostituzione sia stata tempestivamente comunicata al collega ed entrare in contatto con il medesimo per rendere effettivo il subentro, salvo documentato impedimento. 2. Il Pianificatore Territoriale, in tal caso sostituito, deve adoperarsi affinché il subentro avvenga senza pregiudizio per il prosieguo dell opera. 3. Il Pianificatore Territoriale prima di svolgere l incarico dovrà verificare e comunicare al cliente ed al collega le prestazioni che risultano già svolte. Art. 30 (Incarico congiunto) 1. Il Pianificatore Territoriale che riceve un incarico congiunto deve stabilire rapporti di fattiva collaborazione nel rispetto dei relativi compiti. In particolare: a) deve concordare la condotta nonché le prestazioni da svolgere; b) deve evitare di stabilire contatti diretti con il cliente senza una intesa preventiva con il collega; c) deve astenersi da atti e comportamenti tendenti ad attirare il cliente nella propria sfera professionale. 2. Il Pianificatore Territoriale è tenuto a informare l Ordine della eventuale condotta professionalmente scorretta del collega ove la ritenga idonea a pregiudicare i valori che informano il presente Codice. Art. 31 (Riservatezza professionale) 1. Il Pianificatore Territoriale non può divulgare notizie e informazioni riservate ricevute, anche occasionalmente, da un collega o da altri professionisti. 2. Non può essere divulgata o registrata una conversazione senza il consenso di tutti i partecipanti. 3. In caso di comunicazione a distanza, deve essere resa nota l eventuale partecipazione di terzi. Art. 32 (Compensi) 1. Tenuto conto di quanto previsto dall art. 2, comma 1, lett. b) della legge 4 agosto 2006, n. 248, che ha abrogato le disposizioni, legislative e regolamentari, che prevedono con riferimento alle attività libero professionali o intellettuali l obbligatorietà di tariffe fisse o minime, il Pianificatore Territoriale determina con il cliente il compenso professionale ai sensi dell art c.c. e nel rispetto di quanto previsto dalle leggi speciali. 2. Il Pianificatore Territoriale nell accettazione dell incarico deve definire preventivamente ed esplicitamente con il Cliente i criteri per il compenso per la propria prestazione. 3. Il Pianificatore Territoriale è tenuto a comunicare al Cliente ogni variazione di condizioni che possa modificare le originarie pattuizioni dell incarico. hat er zur Wirksamkeit der Stellvertretung gemeinsam mit dem Kunden sicherzustellen, dass der Kollege rechtzeitig über die Stellvertretung informiert wird, es sei denn, es liegt eine nachweisliche Verhinderung vor. 2. Der in diesem Fall vertretene Raumplaner muss sich dafür einsetzen, dass die Stellvertretung ohne Beeinträchtigung für den Fortschritt des Bauvorhabens erfolgt. 3. Vor der Auftragsausführung hat der Raumplaner die bereits erfüllten Leistungen zu prüfen und dem Kunden und dem Kollegen dies entsprechend mitzuteilen. Art. 30 (Gemeinschaftsauftrag) 1. Der Raumplaner, der einen Gemeinschaftsauftrag erhält, muss ein tatkräftiges Zusammenarbeitsverhältnis unter Wahrnehmung der entsprechenden Aufgabenbereiche aufbauen. Im Besonderen: a) muss er das Verhalten und die zu erbringenden Leistungen vereinbaren; b) darf er nur nach vorherigem Einvernehmen mit dem Kollegen direkten Kontakt mit dem Kunden aufnehmen; c) muss er Handlungen und Verhalten unterlassen, die darauf abzielen, den Kunden für sich zu gewinnen. 2. Der Raumplaner ist dazu verpflichtet, die Berufskammer über ein eventuell beruflich nicht korrektes Verhalten eines Kollegen zu informieren, sofern er der Meinung ist, dass dieses Verhalten die von diesem Ehrenkodex übermittelten Werte verletzt. Art. 31 (Berufsgeheimnis) 1. Der Raumplaner darf keine vertraulichen Notizen und Informationen verbreiten, die er auch nur zufällig von einem Kollegen oder anderen Berufsausübenden erhalten hat. 2. Gespräche dürfen keinesfalls ohne die Zustimmung aller Beteiligten verbreitet oder aufgezeichnet werden. 3. Im Falle eines Ferngesprächs ist die eventuelle Teilnahme Dritter bekannt zu geben. Art. 32 (Vergütungen) 1. Unter Berücksichtigung der Bestimmungen aus Art. 2 Absatz 1 Buchst. b) Gesetz Nr. 248 vom 4. August 2006, mit dem die gesetzgebenden und regelnden Verordnungen über die Verpflichtung zu Fest- oder Mindesttarifen für die Ausübung von freiberuflichen oder intellektuellen Tätigkeiten außer Kraft gesetzt wurden, bestimmt der Raumplaner die Vergütung gemäß Art des italienischen Zivilgesetzbuchs und unter Einhaltung der Sondergesetzgebung mit dem Kunden. 2. Bei der Annahme des Auftrags, ist der Raumplaner angehalten, die Vergütung für seine Berufsleistung im Vorfeld und ausdrücklich mit dem Kunden festzulegen. 3. Der Raumplaner ist verpflichtet, dem Kunden jede Änderung von Bedingungen mitzuteilen, die die ursprünglichen Vereinbarungen des Auftrages abändern könnte. 9
11 Art. 33 (Esecuzione dell incarico) 1. Il Pianificatore Territoriale deve svolgere l incarico con diligenza e perizia richieste dalle norme che regolano la professione. 2. Il Pianificatore Territoriale deve, tempestivamente, informare il cliente, con semplicità e chiarezza, sugli elementi essenziali dell incarico, del suo svolgimento e di ogni sua evoluzione. In particolare, è tenuto a: a) informare il cliente sulle possibili conseguenze della prestazione richiesta in tutti i profili connessi all incarico affidatogli e, se del caso, proporre al cliente soluzioni alternative; b) adottare la soluzione tecnica più adeguata alle esigenze del cliente, accertandone la conformità alle norme ad essa applicabili. c) rettificare gli errori, le inesattezze o le omissioni eventualmente commessi nello svolgimento della prestazione. 3. Il Pianificatore Territoriale, fatta salva la sua autonomia intellettuale e tecnica di cui all art.4, deve anteporre gli interessi del cliente a quelli personali. 4. Il Pianificatore Territoriale, qualora debba superare i limiti pattuiti dell incarico conferitogli, è tenuto ad informare il Cliente e ottenere esplicita autorizzazione concordando modalità e compensi. Art. 34 (Standard prestazionali) 1. La conformità a standard prestazionali, adottati dal Consiglio Nazionale, è indice di corretta esecuzione dell incarico, anche al fine dell osservanza dei doveri di cui agli artt. 6 e 7. Art. 35 (Cessazione dell incarico) 1. Il Pianificatore Territoriale non deve proseguire l incarico qualora sopravvengano circostanze o vincoli che possano influenzare la sua libertà di giudizio ovvero condizionarne la condotta. 2. Il Pianificatore Territoriale non deve proseguire l incarico se la condotta o le richieste del cliente ne impediscono il corretto svolgimento. 3. Il Pianificatore Territoriale che non sia in grado di proseguire l incarico con specifica competenza, per sopravvenute modificazioni alla natura e difficoltà della prestazione, ha il dovere di informare il cliente e chiedere di essere sostituito o affiancato da altro professionista. 4. Il Pianificatore Territoriale deve avvisare tempestivamente il Cliente della cessazione dell incarico e metterlo in condizione di non subire pregiudizio. Art. 36 (Rinuncia all incarico) 1. Il Pianificatore Territoriale, fatto salvo quanto previsto dalla legge o dall accordo stipulato, in caso di rinuncia all incarico, deve dare al cliente un preavviso e deve Art. 33 (Auftragsausführung) 1. Der Raumplaner muss den Auftrag mit der von den Normen zur Regelung dieses Berufs auferlegten Sorgfalt und Fertigkeit ausführen. 2. Der Raumplaner muss den Kunden rechtzeitig, schlicht und klar über die grundlegenden Elemente des Auftrags, seine Abwicklung und jede Weiterentwicklung unterrichten. Im Besonderen ist er dazu verpflichtet: a) den Kunden über die möglichen Folgen der beantragten Leistung in allen mit dem übergebenen Auftrag bestehenden Zusammenhängen zu informieren und dem Kunden im gegebenen Fall Alternativlösungen vorzuschlagen; b) die für die Bedürfnisse des Kunden angemessenste technische Lösung anzuwenden und die dahingehende Übereinstimmung mit den einschlägig anwendbaren Normen zu prüfen; c) eventuelle Fehler, Ungenauigkeiten oder Unterlassungen, die während der Leistungserbringung unterlaufen sind, zu berichtigen. 3. Der Raumplaner muss, unbeschadet seiner in Art. 4 genannten intellektuellen und technischen Unabhängigkeit, die Interessen des Kunden vorrangig zu seinen eigenen wahren. 4. Sollte der Raumplaner die im Auftrag genannten Grenzen überschreiten müssen, ist er dazu verpflichtet, den Kunden darüber zu informieren und eine ausdrückliche Ermächtigung unter Angabe von Modalität und Vergütungen einzuholen. Art. 34 (Leistungsstandard) 1. Die Konformität zu den vom Nationalrat angewandten Leistungsstandards bezeugt die korrekte Auftragsausführung auch hinsichtlich der Einhaltung der in Art. 6 und 7 genannten Pflichten. Art. 35 (Auftragsbeendigung) 1. Bei Auftreten von Umständen oder Bindungen, die den Raumplaner in seiner Urteilsfreiheit bzw. sein Betragen beeinflussen können, darf der den Auftrag nicht weiter ausführen. 2. Sollten das Verhalten oder die Anforderungen des Kunden eine korrekte Abwicklung des Auftrags unmöglich machen, darf der Raumplaner den Auftrag nicht weiter ausführen. 3. Sollte der Raumplaner nach Auftreten von Änderungen der Art und der Schwierigkeit der Leistung nicht in der Lage sein, den Auftrag mit der entsprechenden Kompetenz auszuführen, ist er dazu verpflichtet, den Kunden zu informieren und zu beantragen, durch einen anderen Berufsausübenden vertreten oder unterstützt zu werden. 4. Der Raumplaner muss den Kunden rechtzeitig von der Beendigung des Auftrags benachrichtigen und so vorgehen, dass dieser keinesfalls benachteiligt wird. Art. 36 (Verzicht auf den Auftrag) 1. Der Raumplaner muss dem Kunden, unbeschadet der gesetzlichen Bestimmungen oder vertraglichen Regelungen, im Falle eines Verzichts auf den Auftrag 10
12 metterlo in condizione di non subire pregiudizio. 2. Il Pianificatore Territoriale, in caso di irreperibilità del Cliente, deve comunicare la rinuncia all ultimo domicilio conosciuto e con l adempimento di tale formalità, fatti salvi gli obblighi di legge e/o patti, è esonerato da qualsiasi altra attività. Art. 37 (Inadempimento) 1. Costituisce infrazione disciplinare il mancato o non corretto adempimento dell incarico professionale quando derivi da non scusabile e rilevante trascuratezza degli interessi del Cliente. 2. Costituiscono infrazione disciplinare le carenze degli elaborati o della prestazione, anche se non contestate dal Cliente. 3. Costituisce aggravante il mancato o non corretto adempimento dell incarico professionale che derivi dall inosservanza di quanto previsto all art. 7. Art. 38 (Restituzione dei documenti) 1. Il Pianificatore Territoriale è tenuto a consegnare al cliente i documenti dallo stesso ricevuti o relativi all incarico quando quest ultimo ne faccia richiesta. Art. 39 (Richieste di pagamento) 1. Il Pianificatore Territoriale, in costanza del rapporto professionale non formalizzato per iscritto, può chiedere la corresponsione di anticipi parametrati alle spese sostenute ed a quelle prevedibili nonché di acconti sugli onorari commisurati alla quantità e complessità della prestazione professionale oggetto dell incarico. 2. Il Pianificatore Territoriale, ove non previste forfettariamente o a percentuale, cura la rendicontazione delle spese sostenute e degli acconti ricevuti ed è tenuto a consegnare, a richiesta del cliente, la nota dettagliata delle spese sostenute e degli acconti ricevuti. 3. La richiesta di compensi, di cui all art. 32, palesemente non proporzionati all attività svolta costituisce infrazione disciplinare. 4. Il Pianificatore Territoriale, in caso di mancato pagamento, non può chiedere un compenso maggiore di quello già concordato, salvo che non ne abbia fatto espressa riserva. Art. 40 (Informativa) 1. L'informativa al cliente in ordine all'attività professionale è resa ai sensi delle disposizioni di cui al presente articolo. 2. Spetta al professionista assicurare l'informazione al cliente in ordine a: i dati personali: nomi; indirizzi; formazione; specializzazioni; pubblicistica; attività didattica, con indicazione del periodo e dell'istituto presso la quale è stata svolta; entsprechenden Vorbescheid geben und so vorgehen, dass dieser keinesfalls benachteiligt wird. 2. Der Raumplaner muss den Verzicht im Falle einer Unauffindbarkeit des Kunden an die zuletzt bekannte Zustelladresse desselben übermitteln und ist durch die Erfüllung dieser Formalität, unbeschadet der gesetzlichen Verpflichtungen und/oder Vereinbarungen, von jeder anderen Handlung befreit. Art. 37 (Nichterfüllung) 1. Die mangelnde oder nicht korrekte Erfüllung des Auftrags stellt dann einen Disziplinarverstoß dar, wenn sie aus einer nicht entschuldbaren und erheblichen nachlässigen Wahrung der Interessen des Kunden hervorgeht. 2. Die Mängel der erarbeiteten Unterlagen oder der Präsentation stellen, auch wenn sie vom Kunden nicht beanstandet werden, einen Disziplinarverstoß dar. 3. Als erschwerender Umstand gilt die mangelnde oder nicht korrekte Erfüllung des Auftrags infolge der Missachtung der Bestimmungen aus Art. 7. Art. 38 (Rückgabe der Unterlagen) 1. Der Raumplaner ist dazu angehalten, dem Kunden die Dokumente wieder zurückzugeben, die er von ihm erhalten hat bzw. die Unterlagen bezüglich des Auftrags, sofern der Kunde ihn darum bittet. Art. 39 (Zahlungsaufforderungen) 1. Der Raumplaner kann bei einer nicht schriftlich formalisierten Auftragserteilung die Entrichtung von Vorschüssen, angemessen an die getragenen und voraussehbaren Spesen sowie Abschlagszahlungen auf das Honorar, angemessen an die Menge und Vielschichtigkeit der auftragsgegenständlichen Leistung verlangen. 2. Der Raumplaner rechnet, sofern keine Pauschalen oder Prozentbeträge vorgesehen sind, die getragenen Ausgaben und die erhaltenen Abschlagszahlungen ab und ist dazu verpflichtet, die detaillierte Aufstellung der Ausgaben und erhaltenen Abschläge dem Kunden auf seine Anforderung hin vorzulegen. 3. Die Forderung von Vergütungen gemäß Art. 32, die offensichtlich in keinem Verhältnis zur entrichteten Tätigkeit stehen, stellt einen Disziplinarverstoß dar. 4. Der Raumplaner kann im Falle einer mangelnden Zahlung keine höhere Vergütung als bereits gefordert verlangen, außer, er hat einen entsprechenden Vorbehalt ausgesprochen. Art. 40 (Informationsschreiben) 1. Das Informationsschreiben an den Kunden hinsichtlich der beruflichen Tätigkeit ergeht nach den Bestimmungen des gegenständlichen Artikels. 2. Es obliegt dem Berufsausübenden, dem Kunden folgende Informationen zu garantieren: Persönliche Angaben: Namen, Anschrift, Ausbildung, Spezialisierungen, Publikationen, Lehrtätigkeit (unter Angabe des Zeitraums und der Einrichtung, an der diese erfolgte); 11
13 i dati dello studio: forma organizzativa, soci fondatori, composizione, addetti, sedi, orari; le aree di competenza specifica; i criteri di calcolo dell'onorario. 3. Tale informativa può essere corredata da: fotografie: personali e dello studio; l'indicazione dell'attività professionale svolta: dati dei clienti pubblici e privati, ove da questi ultimi espressamente autorizzati; dati delle opere realizzate, anche con fotografia ove di pubblico dominio ovvero ove espressamente autorizzati dal cliente; l'indicazione della certificazione di qualità dello studio; l'indicazione della affiliazione a network professionali; premi e onorificenze e quant'altro relativo alla persona e allo studio limitatamente a ciò che attiene all'attività professionale esercitata. 4. L'informativa è resa secondo correttezza e verità. In particolare e a mero titolo esemplificativo, il professionista è tenuto a: indicare, in caso di incarico congiunto, le prestazioni professionali concretamente svolte; indicare i soli titoli professionali e accademici aventi valore legale; indicare i dati di soggetti terzi solo ove espressamente autorizzato; indicare le sole specializzazioni aventi valore legale; indicare il tipo di esperienza eventualmente maturata nelle aree di competenza: ruolo, natura, periodo e durata delle prestazioni svolte; indicare il soggetto affidatario dell'incarico professionale e, all'uopo, il regime di responsabilità della forma organizzativa con la quale svolge o ha svolto l'attività professionale. Art. 41 (Pubblicità informativa) 1. Ai sensi dell art. 2, comma 1, lett. b) della legge 4 agosto 2006, n. 248, la pubblicità informativa può avere ad oggetto i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonché i criteri per la determinazione del prezzo e i costi complessivi delle prestazioni. 2. La pubblicità informativa è svolta secondo criteri di trasparenza e veridicità del messaggio. Spetta all Ordine procedere al periodico monitoraggio delle campagne pubblicitarie effettuate dagli iscritti al fine di accertare il rispetto dei suddetti criteri; 3. In ogni caso, il professionista è tenuto ad adottare modelli e criteri simbolici compatibili con il principio di professionalità specifica. A mero titolo esemplificativo è opportuno che nella pubblicità risulti il nominativo del professionista ovvero, in caso di società o associazione, il nominativo di almeno uno dei soci a cui spetta la legale rappresentanza. Angaben zum Büro: Organisationsform, Gründungsmitglieder, Zusammensetzung, Mitarbeiter, Firmensitze, Arbeitszeiten; Spezifische Kompetenzbereiche; Kriterien für die Berechnung des Honorars. 3. Besagtes Informationsschreiben kann mit folgenden Zusatzunterlagen versehen sein: Fotografien: persönliche und des Büros; Angaben zur beruflichen Tätigkeit: Daten privater und öffentlicher Kunden, soweit die Angabe von diesen ausdrücklich genehmigt wurde; Daten der durchgeführten Projekte, auch mit Fotos, soweit sie gemeinfrei sind, oder die Angabe ausdrücklich vom Kunden genehmigt wurde; Angabe der Qualitätszertifizierung des Büros; Angabe der Zugehörigkeit zu beruflichen Netzwerken: Preise, Auszeichnungen, Ehrungen und Ähnliches, die dem Berufsausübenden persönlich oder dem Büro für die ausgeübte berufliche Tätigkeit überreicht wurden. 4. Das Informationsschreiben wird nach den Grundsätzen der Korrektheit und Wahrheit geleistet. Im Besonderen und keinesfalls ausschließlich ist der Berufsausübende angehalten: im Falle eines Gemeinschaftsauftrags die konkret durchgeführten beruflichen Leistungen anzuführen; lediglich gesetzlich anerkannte Berufsbezeichnungen bzw. Studientitel anzuführen; Daten Dritter nur nach ausdrücklicher Genehmigung anzuführen; lediglich gesetzlich anerkannte Spezialisierungen anzuführen; die in den jeweiligen Kompetenzbereichen gesammelten Erfahrungen anzuführen: Rolle, Art, Zeitraum und Dauer der erbrachten Leistungen; den Auftragnehmer der beruflichen Leistungen anzuführen, und zu diesem Zweck auch die Haftungsform der Organisation, in deren Rahmen die berufliche Tätigkeit ausgeübt wird oder wurde. Art. 41 (Informative Werbung) 1. Im Sinne von Art. 2 Absatz 1 Buchst. b) Gesetz Nr. 248 vom 4. August 2006 darf die informative Werbung die Studientitel und die beruflichen Fachbereiche, die Merkmale der angebotenen Leistungen sowie die Kriterien für die Berechnung der Preise und umfassenden Kosten der Leistungen enthalten. 2. Die informative Werbung erfolgt nach Kriterien der Transparenz und Wahrheit der Nachricht. Es ist Aufgabe der Berufskammer, die Werbekampagnen der Mitglieder regelmäßig auf die Einhaltung der oben genannten Kriterien zu prüfen. 3. Auf jeden Fall ist der Berufsausübende dazu verpflichtet, Vorlagen und Kriterien zu anzuwenden, die im Einklang mit dem Grundsatz der beruflichen Leistung stehen. Nur beispielsweise ist es angemessen, dass in der Werbung der Name des Berufsausübenden bzw. im Falle einer Gesellschaft oder einer Vereinigung der Name von mindestens einem Gesellschafter genannt wird, der die gesetzliche Vertretung innehat. 12
14 Art. 42 (Limiti) 1. E vietata la diffusione da parte del professionista che partecipa ad eventi pubblici in ragione della competenza o attività svolta - come l'intervento a trasmissioni televisive; la partecipazione, come relatore, a convegni; la collaborazione a giornali - di indicazioni circa le prestazioni offerte, i nomativi dei propri clienti e gli onorari praticati. 2. Il professionista che partecipa ad eventi pubblici in ragione della competenza o attività svolta - come l'intervento a trasmissioni televisive; la partecipazione, come relatore, a convegni; la collaborazione a giornali - è responsabile, ove non dimostri di aver fatto quanto necessario per impedirlo o attenuarne le conseguenze, della diffusione delle indicazioni di cui al comma precedente da parte di soggetti terzi. 3. L'organizzazione di convegni e seminari da parte del professionista è consentita alle condizioni di cui al presente articolo. 4. Il professionista può avvalersi d uffici stampa e di pubbliche relazioni a condizione che l'attività di promozione sia svolta nel rispetto del presente articolo. Titolo VI POTESTA DISCIPLINARE Art. 43 (Potestà disciplinare) 1. Fatto salvo quanto previsto dalla legge spetta ai Consigli degli Ordini provinciali la potestà di decidere le sanzioni adeguate e proporzionate alla violazione delle norme deontologiche nel rispetto di quanto previsto all articolo successivo. 2. Le sanzioni, nei limiti definiti dal Titolo VII, devono essere adeguate alla gravità dei fatti e devono tener conto della reiterazione della condotta nonché delle specifiche circostanze, soggettive e oggettive, che hanno concorso a determinare l infrazione. 3. L azione giudiziaria non sospende o impedisce l instaurazione del procedimento disciplinare ove la condotta addebitata costituisca autonoma violazione delle disposizioni del presente Codice. Art. 44 (Parità di trattamento, tutela dell affidamento e unità dell Ordinamento) 1. Al fine di attuare l art. 3 della Costituzione e garantire la parità di trattamento, il Consiglio Nazionale assicura, ai sensi dei commi successivi, l'unità dell ordinamento di categoria. 2. Il Consiglio Nazionale è tenuto a conformarsi alla propria giurisprudenza. 3. Ove ritenga l esigenza di mutare indirizzo, il Consiglio Nazionale, salvo che quest ultimo indirizzo sia più favorevole all incolpato, decide il caso in esame conformemente ai precedenti e annuncia la regola deontologica che in futuro disciplinerà la condotta. 4. Il Consiglio Nazionale è tenuto a riformare le decisioni dei Consigli degli Ordini provinciali che, senza Art. 42 (Beschränkungen) 1. Für Berufsausübende, die kraft ihrer Kompetenz oder Tätigkeit an öffentlichen Veranstaltungen teilnehmen, wie Auftritte bei Fernsehsendungen, die Teilnahme an Tagungen als Vortragender, die Mitarbeit bei Zeitungen, ist die Verbreitung von Angaben zu den angebotenen Leistungen, der Namen ihrer Kunden und der verrechneten Honorare verboten. 2. Berufsausübende, die kraft ihrer Kompetenz oder Tätigkeit an öffentlichen Veranstaltungen teilnehmen, wie Auftritte bei Fernsehsendungen, die Teilnahme an Tagungen als Vortragender, die Mitarbeit bei Zeitungen, sind für die im vorhergehenden Absatz genannte Verbreitung vonseiten Dritter verantwortlich, sofern sie nicht nachweisen können, alles Notwendige unternommen zu haben, um dies zu vermeiden oder die Konsequenzen zu mildern. 3. Der Berufsausübende darf Tagungen und Seminare gemäß den Bedingungen des gegenständlichen Absatzes veranstalten. 4. Der Berufsausübende darf sich auf Presse- und PR- Agenturen stützen, vorausgesetzt, dass die Werbetätigkeit unter Beachtung des vorliegenden Artikels erfolgt. Abschnitt VI DISZIPLINARGEWALT Art. 43 (Disziplinargewalt) 1. Unbeschadet der gesetzlichen Bestimmungen steht den Vorständen der Provinzialkammern die Befugnis zu, die angemessenen und verhältnismäßigen Disziplinarmaßnahmen für die Verletzung der Berufspflichten unter Beachtung des folgenden Artikels zu bestimmen. 2. Die innerhalb der Beschränkungen aus Abschnitt VII festgelegten Disziplinarmaßnahmen müssen dem Grad der Tatsache angemessen sein und die Wiederholung des Verhaltens sowie die spezifischen, subjektiven und objektiven Umstände beachten, die zur Regelüberschreitung beigetragen haben. 3. Die gerichtliche Klage suspendiert oder verhindert kein Einleiten eines Disziplinarverfahrens, sofern das regelwidrige Verhalten eine selbstständige Verletzung der Bestimmungen des vorliegenden Kodexes darstellt. Art. 44 (Gleichberechtigte Behandlung, Vertrauensschutz und Einheitlichkeit der Berufsordnung) 1. Zur Durchführung des Art. 3 der Verfassung und zur Gewährleistung der gleichberechtigten Behandlung versichert der Nationalrat gemäß den nachfolgenden Absätzen, die Einheitlichkeit der Berufsordnung. 2. Der Nationalrat ist dazu verpflichtet, sich an seine Rechtssprechung anzupassen. 3. Sollte es der Nationalrat für notwendig halten, seine Vorgehensweise zu ändern, ausgenommen diese ist für den Beklagten günstiger, beschließt er im jeweils vorliegenden Fall in Übereinstimmung mit den vorhergehenden Fällen und verlautet die Neuregelung der Berufsordnung, die zukünftig das Verhalten regelt. 4. Der Nationalrat ist dazu verpflichtet, die Beschlüsse 13
15 adeguate motivazioni, assumano un interpretazione del Codice deontologico non conforme alle sue precedenti decisioni. Art. 45 (Certezza del diritto) 1. Il Consiglio nazionale procede a massimare le sue decisioni, che sono pubblicate nel sito 2. La massima della decisione è redatta dal Consigliere che ha svolto le funzioni di relatore. 3. La massima esprime la ratio decidendi della decisione e indica congiuntamente fattispecie e regola deontologica applicata. Art. 46 (Volontarietà della condotta) 1. La responsabilità disciplinare discende dalla violazione dei doveri. 2. La violazione deve essere volontaria, anche se omissiva. 3. Oggetto di valutazione è la condotta complessiva dell incolpato. 4. Quando siano state contestate diverse infrazioni nell ambito di uno stesso procedimento, la sanzione deve essere unica. Titolo VII SANZIONI Art. 47 (Sanzioni) 1. Le sanzioni previste per le violazioni alle presenti norme sono: l avvertimento, la censura, la sospensione e la cancellazione ai sensi dell art.45 del R.D , n Sono fatte salve, comunque, le sanzioni disposte dalle leggi dello Stato. 2. Ogni infrazione relativa ad incompatibilità e concorrenza sleale, e ogni altra infrazione in grado di arrecare danno materiale o morale a terzi, comporta la sanzione della sospensione. 3. Le violazioni non previste al comma precedente comportano la sanzione dell avvertimento o della censura. 4. Nei casi di recidività relativi a infrazioni previste ai precedenti comma sono comminabili sanzioni corrispondenti alla categoria di infrazione immediatamente superiore, e comunque, nei limiti della sospensione di mesi sei. 5. La sospensione per un periodo superiore ai sei mesi e la cancellazione saranno disposte nei casi previsti dalle leggi e nei casi di recidività, o di perdita dei diritti necessari per l iscrizione all albo. der Vorstände der Provinzialkammern umzugestalten, die, ohne geeignete Begründungen, eine nicht mit den vorhergehenden Beschlüssen übereinstimmende Interpretation der Berufsordnung anwenden. Art. 45 (Rechtssicherheit) 1. Der Nationalrat macht sich seine Beschlüsse zum Grundsatz. Diese sind auf der Webseite veröffentlicht. 2. Der Grundsatz des Beschlusses wird vom vortragenden Ratsmitglied verfasst. 3. Der Grundsatz bringt die ratio decidendi des Beschlusses zum Ausdruck und zeigt gemeinsam den Sachverhalt und die angewandte Berufsordnung an. Art. 46 (Freiwilligkeit des Verhaltens) 1. Die disziplinarrechtliche Haftung wird von der Pflichtverletzung abgeleitet. 2. Die Verletzung muss gewollt erfolgen, auch im Sinne einer Unterlassung. 3. Gegenstand der Beurteilung ist das Gesamtverhalten des Beschuldigten. 4. Sollten verschiedene Übertretungen innerhalb ein und desselben Verfahrens beanstandet werden, wird nur eine einzige Disziplinarmaßnahme getroffen. Abschnitt VII DISZIPLINARMASSNAHMEN Art. 47 (Disziplinarmaßnahmen) 1. Folgende Disziplinarmaßnahmen sind bei Übertretungen der vorliegenden Normen vorgesehen: die Ermahnung, der Verweis, die vorläufige Suspendierung und die Streichung gemäß Art. 45 K. D. Nr vom Aufrecht bleiben auf jeden Fall die von der staatlichen Gesetzgebung vorgesehenen Disziplinarmaßnahmen. 2. Jeder Verstoß bezüglich Unvereinbarkeit und unlauterer Konkurrenz und jeder andere Verstoß, der einen materiellen oder einen moralischen Schaden Dritter verursachen kann, führt zu einer vorläufigen Suspendierung. 3. Für die im vorangehenden Artikel nicht angegebenen Übertretungen sind die Ermahnung oder der Verweis vorgesehen. 4. Im Falle der Wiederholung von Verstößen, die von den vorhergehenden Artikeln vorgesehen sind, sind Disziplinarmaßnahmen festsetzbar, die denen der nächsthöheren Kategorie entsprechen, jedenfalls aber begrenzt auf eine sechsmonatige Suspendierung. 5. Eine Suspendierung für einen Zeitraum, der sechs Monate übersteigt, oder die Streichung aus dem Berufsverzeichnis werden in den vom Gesetz vorgesehenen Fällen, bei Rückfälligkeit oder bei Verlust der zur Aufnahme ins Berufsverzeichnis nötigen Rechte angeordnet. 14
16 Titolo VIII DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI Art. 48 (Disposizione finale) 1. Le disposizioni di cui ai Titoli III, IV e V costituiscono espressione dei principi generali contenuti nel presente Codice e non ne limitano l ambito di applicazione. Art. 49 (Aggiornamento del Codice deontologico) 1. Entro il mese di marzo di ogni anno il Consiglio Nazionale delibera, sentiti gli Ordini provinciali, l aggiornamento formale del presente Codice sulla base degli indirizzi consolidatisi ai sensi dell art. 44, comma 3. Art. 50 (Entrata in vigore) 1. Le presenti norme entrano in vigore dal 1 settembre Le presenti norme sono pubblicate sul sito 3. Le presenti norme si applicano anche alle condotte deontologicamente rilevanti che sono state poste in essere prima della loro entrata in vigore se risultano più favorevoli all incolpato, salvo che la sanzione disciplinare sia stata irrogata con decisione del Consiglio Nazionale passata in giudicato. Abschnitt VIII ÜBERGANGS- UND SCHLUSSBESTIMMUNGEN Art. 48 (Schlussbestimmung) 1. Die Verordnungen aus den Abschnitten III, IV und V stellen den Ausdruck der allgemeinen Grundsätze dieses Kodexes dar und beschränken dessen Anwendungsbereich nicht. Art. 49 (Aktualisierung der Berufsordnung) 1. Binnen März eines jeden Jahres beschließt der Nationalrat nach Befragung der Provinzialkammern die förmliche Aktualisierung der vorliegenden Berufsordnung auf der Grundlage der gemäß Art. 44 Absatz 3 konsolidierten Richtlinien. Art. 50 (In-Kraft-Treten) 1. Diese Normen treten ab 1. September 2009 in Kraft. 2. Vorliegende Normen sind auf der Webseite veröffentlicht. 3. Die vorliegenden Normen werden auch für jene für die Berufsordnung relevanten Verhaltensweisen angewendet, die vor dem In-Kraft-Treten der Normen selbst an den Tag gelegt wurden, sofern sie für den Beschuldigten vorteilhafter sind, außer, die Disziplinarstrafe wurde bereits mit Beschluss des Nationalrats rechtskräftig verhängt. 15
CODICE DEONTOLOGICO DEGLI ARCHITETTI ITALIANI BERUFSORDNUNG DER ITALIENISCHEN ARCHITEKTEN
CODICE DEONTOLOGICO DEGLI ARCHITETTI ITALIANI BERUFSORDNUNG DER ITALIENISCHEN ARCHITEKTEN CODICE DEONTOLOGICO DEGLI ARCHITETTI ITALIANI BERUFSORDNUNG DER ITALIENISCHEN ARCHITEKTEN Visto l art. 4, comma
CODICE DI COMPORTA- MENTO DEL PERSONALE DELL AGENZIA ALTO ADIGE MARKETING VERHALTENSKODEX DES PERSONALS DER AGENTUR SÜDTIROL MARKETING
VERHALTENSKODEX DES PERSONALS DER AGENTUR SÜDTIROL MARKETING CODICE DI COMPORTA- MENTO DEL PERSONALE DELL AGENZIA ALTO ADIGE MARKETING Art. 1. Allgemeine Bestimmungen und Anwendungsbereich 1.1. Die Agentur
Die Kanzlei Die Rechtsanwaltskanzlei wurde 1995 von RAin Perla Sciretti in Mailand, in dem gebürtigen Sitz in Via Podgora 13, gegründet und entfällt seit 2010 seine Tätigkeit in dem gegenwärtigen Sitz
Verhaltenskodex für das Personal der Gemeinde Lana Codice di comportamento del personale del comune Lana Art. 1 Art. 1 Anwendungsbereich Ambito di applicazione 1. Dieser Verhaltenskodex legt die dienstlichen
Verhaltenskodex für das Personal der Bezirksgemeinschaft Salten- Schlern
Verhaltenskodex für das Personal der Bezirksgemeinschaft Salten- Schlern Codice di comportamento del personale della Comunità Comprensoriale di Salto-Sciliar Art. 1 Art. 1 Anwendungsbereich Ambito di applicazione
CODICE ETICO E DI COMPORTAMENTO ETHIK- UND VERHALTENSKODEX. der Agentur für Energie Südtirol KlimaHaus
ETHIK- UND VERHALTENSKODEX der Agentur für Energie Südtirol KlimaHaus CODICE ETICO E DI COMPORTAMENTO della Agenzia per l Energia Alto Adige CasaClima INHALT 1. Einführung 2. Geltungsbereich und Zweck
Der Handelsvertretervertrag in Österreich und Italien
102 Kathollnig/Maggi Der Handelsvertretervertrag in Österreich und Italien Aus: Stefan Kathollnig, Enrica Maggi Der Handelsvertretervertrag in Österreich und Italien 10.1. Mustervertrag nach österreichischem
BA DRU T T S WOR L D
BADRUTT S WORLD HERZLICH WILLKOMMEN! UN CORDIALE BENVENUTO! WELCOME! UNSERE WERTE UND UNSER VERHALTENSKODEX NOSTRI VALORI E IL CODICE DI CONDOTTA OUR VALUES AND OUR CODE OF BEHAVIOUR PALACE FAMILY LA FAMIGLIA
RS 11/09 Bozen, den 16.12.2009
Deutsches GmbH Gesetz, italienische Übersetzung
Deutsches GmbH Gesetz, italienische Übersetzung Erster Abschnitt: Errichtung der Gesellschaft 1 Zweck; Gründerzahl Gesellschaften mit beschränkter Haftung können nach Maßgabe der Bestimmungen dieses Gesetzes
Gesetz vom 6. November 2012, Nr. 190 Legge 6 novembre 2012, n. 190
Diesen Text hat das Amt für Sprachangelegenheiten im Auftrag der Südtiroler Landesverwaltung ins Deutsche ü- bersetzt. Er ist somit Eigentum der Autonomen Provinz Bozen-Südtirol (Art. 11 des Gesetzes vom
PROVINZIA AUTONOMA DE BULSAN-SUDTIROL
AUTONOME PROVINZ BOZEN-SÜDTIROL Landesfachhochschule für Gesundheitsberufe Scuola Provinciale Superiore di Sanità REGELUNG FÜR DIE BEAUFTRAGUNG VON EXTERNEN MITARBEITERN REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI
ALLEGATO A ANHANG A. Deontologie- und Verhaltenskodizes. Codici di deontologia - 1 -
- 1 - ALLEGATO A Codici di deontologia ANHANG A Deontologie- und Verhaltenskodizes A. 1- Codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell'esercizio dell'attività giornalistica A. 2

References: art. 4
 art. 9
 art. 41
 Art. 4
 Art. 9
 Art. 41
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 art. 9
 Art. 14
 art. 3
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 13
 Art. 9
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 28
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 3
 Art. 28
 Art. 29
 Art. 29
 Art. 30
 Art. 31
 Art. 32
 art. 2
 Art. 30
 Art. 31
 Art. 32
 Art. 2
 Art. 33
 art.4
 Art. 34
 Art. 35
 Art. 36
 Art. 33
 Art. 4
 Art. 34
 Art. 6
 Art. 35
 Art. 36
 Art. 37
 art. 7
 Art. 38
 Art. 39
 art. 32
 Art. 40
 Art. 37
 Art. 7
 Art. 38
 Art. 39
 Art. 32
 Art. 40
 Art. 41
 art. 2
 Art. 41
 Art. 2
 Art. 42
 Art. 43
 Art. 44
 art. 3
 Art. 42
 Art. 43
 Art. 44
 Art. 3
 Art. 45
 Art. 46
 Art. 47
 art.45
 Art. 45
 Art. 46
 Art. 47
 Art. 45
 Art. 48
 Art. 49
 art. 44
 Art. 50
 Art. 48
 Art. 49
 Art. 44
 Art. 50
 art. 4
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1