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Timestamp: 2020-07-03 11:38:42+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 25747 del 14/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25747 del 14/10/2019
Cassazione civile sez. VI, 14/10/2019, (ud. 15/05/2019, dep. 14/10/2019), n.25747
sul ricorso 13692-2018 proposto da:
F.G., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR,
avverso la sentenza n. 3136/22/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
02/11/2017;(
La Commissione tributaria provinciale di Lecce, con sentenza n. 531/13,sez 2, accoglieva il ricorso proposto da F.G. avverso l’avviso di accertamento catastale (OMISSIS) con cui, in applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, si era proceduto alla rideterminazione del classamento dell’immobile di proprietà del contribuente.
Avverso detta decisione l’Agenzia delle entrate proponeva appello innanzi alla CTR Puglia -sez dist. Lecce – che, con sentenza 3136/2017, rigettava l’impugnazione.
Va,in primo luogo, osservato che,anche a volere ritenere astrattamente applicabile l’art. 295 c.p.c., lo stesso non potrebbe esserlo nel caso di specie dal momento che la pregiudizialità di una controversia amministrativa è configurabile solo laddove entrambi i giudizi pendano tra le stesse parti (circostanza non documentata nel caso di specie) ed il giudice amministrativo sia chiamato a definire questioni di diritto soggettivo in sede di giurisdizione esclusiva e non anche qualora innanzi allo stesso sia impugnato un provvedimento incidente su interessi legittimi (come nel caso di specie), potendo, in quest’ultima ipotesi, il giudice ordinario disapplicare il provvedimento amministrativo. (Cass. 20491/18);
Inoltre, la sentenza impugnata è stata pubblicata il 2 novembre 2017, allorquando, a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 156 del 2015, non ricorreva più un’ipotesi di sospensione necessaria, ai sensi dell’art. 295 c.p.c., essendo eventualmente applicabile l’art. 337 c.p.c., comma 2, che, in caso di impugnazione di una sentenza la cui autorità sia stata invocata in un separato processo, prevede soltanto la possibilità della sospensione facoltativa di quest’ultimo (Sez. 6-5, n. 29553 del 11/12/2017): di conseguenza, anche a voler superare la considerazione che il vizio denunciato non censura l’art. 337 c.p.c., comma 2, resta il fatto che tale articolo non obbliga il giudice a procedere alla sospensione..(Cass. 23129/18).
La Corte costituzionale, con la pronuncia n. 249 del 2017, ha fra l’altro affermato che “la natura e le modalità dell’operazione enfatizzano l’obbligo di motivazione in merito agli elementi che hanno, in concreto, interessato una determinata microzona, così incidendo sul diverso classamento della singola unità immobiliare; obbligo che, proprio in considerazione del carattere “diffuso” dell’operazione, deve essere assolto in maniera rigorosa in modo tale da porre il contribuente in condizione di conoscere le concrete ragioni che giustificano il provvedimento”, ribadendo così la necessità di un provvedimento specifico e puntuale in capo all’Amministrazione..(Cass. 23129/18).
Il ricorso va in conclusione respinto. La novità della questione esaminata giustifica la compensazione delle spese di giudizio.

References: Sentenza 
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 art. 1
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