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Timestamp: 2020-07-10 15:58:46+00:00

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CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 12/01/2012 – AmbienteDiritto.it
Giurisprudenza: Giurisprudenza Sentenze per esteso massime | Categoria: Beni culturali ed ambientali, Diritto urbanistico - edilizia Numero: 631 | Data di udienza:
* BENI CULTURALI ED AMBIENTALI – DIRITTO URBANISTICO – Vincolo paesaggistico – Installazione di container prefabbricato e di un cassone uso ufficio funzionali al rimessaggio di autocarri – Opere precarie – Esclusione – Interventi senza permesso di costruire e senza autorizzazione paesaggistica – Art. 44, lett. c) D.P.R. n. 380/2001 e Art. 181 D. L.vo n. 42/2004 – Configurabilità – Fattispecie.
CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^, 12 gennaio 2012 Sentenza n. 631
BENI CULTURALI ED AMBIENTALI – DIRITTO URBANISTICO – Vincolo paesaggistico -Installazione di container prefabbricato e di un cassone uso ufficio funzionali al rimessaggio di autocarri – Opere precarie – Esclusione – Interventi senza permesso di costruire e senza autorizzazione paesaggistica – Art. 44, lett. c) D.P.R. n. 380/2001 e Art. 181 D. L.vo n. 42/2004 – Configurabilità – Fattispecie.
La realizzazione in zona soggetta a vincolo di una serie di opere funzionali al rimessaggio di autocarri senza permesso di costruire e senza autorizzazione paesaggistica, integra i reati previsti dal Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, articolo 44, lettera c), e dall’art. 181 Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, a prescindere dalla “presunta” precarietà delle opere e dal fatto che l’imputato non era il proprietario del terreno, emergendo dagli atti processuali di avere la disponibilità del terreno. Fattispecie: installazione di container prefabbricato e di un cassone uso ufficio.
(dich. Inamm. il ricorso avverso sentenza emessa il 9/11/2010 dalla corte d’appello di Roma) Pres. Mannino, Est. Franco, Ric. Ga.
– sul ricorso proposto da Ga. Lu., nato a ..ad..;
– avverso la sentenza emessa il 9 novembre 2010 dalla corte d’appello di Roma;
– udita nella pubblica udienza del 17 novembre 2011 la relazione fatta dal Consigliere Dr. Amedeo Franco;
– udito il Pubblico Ministero in persona del Sostituto Procuratore Generale dott. DE SANTIS Fausto, che ha concluso per l’inammissibilita’ del ricorso.
Con la sentenza in epigrafe la corte d’appello di Roma confermo’ la sentenza 23.11.2009 del giudice del tribunale di Roma, che aveva dichiarato Ga. Lu. colpevole dei reati di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, articolo 44, lettera c), e Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, articolo 181, per avere realizzato in zona soggetta a vincolo una serie di opere funzionali al rimessaggio di autocarri senza permesso di costruire e senza autorizzazione paesaggistica, condannandolo alla pena ritenuta di giustizia.
L’imputato propone ricorso per cassazione deducendo violazione di legge e mancanza o manifesta illogicita’ della motivazione. Lamenta che con il primo motivo di appello aveva eccepito che non vi era la prova che egli fosse affittuario e conduttore del terreno in questione. La corte d’appello ha omesso di rispondere a questo motivo di impugnazione.
Il ricorso e’ manifestamente inammissibile. E difatti, con l’atto di appello a firma dell’avv. Sc., non era mai stato eccepito che il Ga. non fosse conduttore del terreno in questione. Il primo motivo di appello, invero, riguardava la presunta precarieta’ delle opere, mentre il secondo motivo riguardava la mancata concessione delle attenuanti generiche. La corte d’appello, pertanto, non doveva esaminare il punto. Inoltre, l’assunto sarebbe stato comunque manifestamente infondato, in quanto non rileva il fatto che il Ga. fosse o meno conduttore del terreno, ma la circostanza che egli avesse fatto collocare nel terreno stesso le opere contestate, circostanza questa non contestata e comunque ritenuta provata dal giudice di primo grado – con un apprezzamento di fatto adeguatamente e congruamente motivato – in considerazione del fatto che il Ga. aveva fatto spostare da un terreno attiguo il container prefabbricato ed il cassone uso ufficio; che il terreno era stato preso in affitto dalla societa’ SG. Tr., di cui il Ga. era presidente; che il proprietario risultava Ga. Em.; che il Ga. Lu. era presente sul posto e risultava avere la disponibilita’ del terreno.
In applicazione dell’articolo 616 cod. proc. pen., segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in mancanza di elementi che possano far ritenere non colpevole la causa di inammissibilita’ del ricorso, al pagamento in favore della cassa delle ammende di una somma, che, in considerazione delle ragioni di inammissibilita’ del ricorso stesso, si ritiene congruo fissare in euro 1.000,00.

References: Art. 44
 Art. 181
 Sentenza 
 Art. 44
 Art. 181
 articolo 44
 sentenza 
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 articolo 44
 articolo 181