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REGIONE TOSCANA-GIUNTA REGIONALE DIREZIONE GENERALE PRESIDENZA SETTORE SISTEMA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE - PDF
REGIONE TOSCANA-GIUNTA REGIONALE DIREZIONE GENERALE PRESIDENZA SETTORE SISTEMA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE
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Virgilio Di Giovanni
1 REGIONE TOSCANA-GIUNTA REGIONALE DIREZIONE GENERALE PRESIDENZA SETTORE SISTEMA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE. Dirigente Responsabile: Cristina Francini Decreto N 3232 del 03 Luglio 2006 Pubblicità/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale Allegati n : 3 Denominazione Pubblicazione Tipo di trasmissione 1 Si Cartaceo+Digitale 2 Si Cartaceo+Digitale 3 No Cartaceo Oggetto: Artt. 21 e 22 del DPGR n. 7/R/2006. Approvazione della modulistica e delle disposizioni per la iscrizione all'elenco delle organizzazioni di volontariato di protezione civile ed approvazione dello schema di convenzione tra Regione Toscana e Comitato regionale della Toscana della CRI. Atto soggetto al controllo interno ai sensi della D.G.R. n. 1315/2003 Controllo eseguito senza rilievi. Atto certificato il
2 IL DIRIGENTE Visto l art.3 della legge regionale del 17 marzo 2000 n. 26 Riordino della legislazione regionale in materia di organizzazione e personale e successive modifiche ed integrazioni; Vista la legge regionale 5 agosto 2003, n.44 Ordinamento della dirigenza e della struttura operativa della Regione. Modifiche alla legge regionale del 17 marzo 2000 n. 26 (Riordino della legislazione regionale in materia di organizzazione e personale) ed in particolare l art.8 inerente le competenze del Dirigente responsabile di Settore; Visto il decreto del Direttore Generale della Presidenza n.7087 del con il quale nell ambito della Direzione Generale della Presidenza è stato costituito il settore Sistema regionale di protezione civile; Visto il decreto del Direttore Generale della Presidenza n del 27 Ottobre 2005 con il quale alla sottoscritta è stata attribuita la responsabilità del Settore Sistema regionale di protezione civile; Richiamata la legge regionale 29 dicembre 2003, n.67 (Ordinamento del sistema regionale della protezione civile e disciplina della relativa attività) che istituisce l Elenco regionale del volontariato di protezione civile e che agli artt.13 e 15 rinvia ad apposito regolamento la disciplina delle modalità e criteri di iscrizione all elenco nonché delle procedure per l impiego del volontariato ai fini dell applicazione dei benefici previsti dalle disposizioni statali adottate in attuazione dell art.18 della legge regionale n.225/1992 ; Richiamato il Regolamento sulle organizzazioni di volontariato che svolgono attività di protezione civile emanato con Decreto Presidente della Giunta regionale 3 marzo 2006, n.7; Visto in particolare l art.22 del citato DPGR n.7/r/2006 che rinvia ad atto dirigenziale, da adottarsi entro 90 giorni dall entra in vigore del regolamento medesimo, l approvazione della modulistica necessaria alla sua attuazione; Considerato che tale modulistica riguarda la domanda di iscrizione all Elenco composta da: a) richiesta e dichiarazioni; b) i dati oggetto del censimento di cui all art.3 del DPGR n.7/2006; Preso atto che la richiesta di iscrizione sopra richiamata è stata redatta ai sensi del D.P.R. n.445 del e che pertanto è necessario stabilire, in conformità alla Delibera G.R. n.1058/2001, le modalità di esercizio del controllo sulle dichiarazioni sostitutive; Visto l art.6, comma 2 lettera d) del DPGR n.7/r/2006 in base al quale i dati oggetti del censimento sono raccolti in un archivio all uopo costituito; Tenuto conto che ai fini di cui sopra è in fase di predisposizione un apposito software su web per l inserimento dei dati e per il loro aggiornamento, in attuazione del decreto dirigenziale in fase di certificazione (proposta n.3066/2006); Ritenuto pertanto, per la realizzazione del richiamato archivio, di stabilire che la domanda di iscrizione all elenco regionale sia compilata dalle organizzazioni di volontariato via web e trasmessa alla Regione Toscana in forma cartacea;
3 Ritenuto altresì, per garantire l omogeneità del censimento, di individuare l elenco dei Settori e delle attività in cui operano le organizzazioni di volontariato nonché l elenco delle varie tipologie di risorse umane e strumentali da queste utilizzate; Visti gli Allegati 1 e 2 al presente decreto, composti da: - richiesta e dichiarazioni (All.1/A); - Scheda informativa dell organizzazione (All.1/B); - Scheda informativa della Sezione operativa (All.1/C); - Disposizioni per la compilazione e trasmissione della modulistica per l iscrizione all Elenco e controlli sulle dichiarazioni sostitutive (All.2/A); - Elenchi: Settori e Attività, Risorse (All.2/B); Tenuto conto che, ai fini della costituzione dell elenco, devono essere altresì definite le attività di rilievo regionale sulla base dei criteri generali di cui all art.5, comma 2 del Regolamento di seguito riportati: a) alta specializzazione professionale; b) specificità delle risorse strumentali in dotazione; c) altri elementi che evidenziano l opportunità di un utilizzo coordinato, in emergenza, a livello regionale; Considerato che l art. 4, comma 2 del DPGR n.7/r/2006 stabilisce che nell elenco possono chiedere di essere inserite non solo le organizzazioni che svolgono attività di protezione civile ma anche quelle iscritte nel Registro regionale di cui alla Lr n.28/1993 che operano nell ambito del soccorso sanitario; Considerato che l art.12, comma 5 del DPGR n.7/r/2006 stabilisce che è in competenza delle Aziende UU.SS.LL l attivazione, in occasione di interventi di protezione civile, delle organizzazioni di volontariato che operano nel settore del trasporto e del soccorso sanitario; Preso atto che l attivazione da parte delle Aziende UU.SS.LL. delle risorse del volontariato è già disciplinata, per quanto attiene il trasporto e soccorso sanitario, da specifica convenzione e che pertanto l attivazione di ulteriori risorse è da riferirsi alle ipotesi delle cosiddette maxi emergenze così come definite dal decreto ministeriale avente ad oggetto Criteri di massima per l organizzazione dei soccorsi sanitari nelle catastrofi (febbraio 2001); Visto il sistema organizzativo delineato per le maxi emergenze dalla delibera GR n.1390 del che prevede i seguenti livelli di coordinamento progressivo: - Azienda USL; - Area Vasta; - Regione; Visto l accordo raggiunto nell ambito del Coordinamento Sanitario regionale per l intervento nelle emergenze di cui alla citata Delibera GR n.1390/2004, in base al quale al censimento delle organizzazioni di volontariato operanti nell ambito del soccorso sanitario provvede il Settore Sistema regionale di protezione civile che trasferirà tutte le informazioni al Sistema Sanitario Regionale ai fini del coordinamento delle relative risorse;
4 Ritenuto quindi di individuare come attività di rilievo regionale quelle riportate nel Settore Soccorso sanitario di cui all Allegato 2/B al presente decreto; Tenuto conto che i dati informativi contenuti nella domanda presentata dalle organizzazioni di volontariato operanti nell ambito del soccorso sanitario, saranno messi a disposizione del competente Settore della Direzione Generale Diritto alla Salute, per gli opportuni raccordi con le Aziende UU.SS.LL. di riferimento anche ai fini della partecipazione alla gestione dell elenco di cui all art.6, comma 5 del DPGR n.7/r/2006; Richiamata la convenzione sottoscritta il , con validità triennale, tra la Regione Toscana ed il SAST - Servizio regionale del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) del Club Alpino Italiano - per il soccorso a persone infortunate o in stato di pericolo sulla Rete Escursionistica Toscana o comunque negli ambienti naturali impervi e cavità ipogee, con il coordinamento affidato alle CC.OO. 118; Richiamato l art.3 della suddetta convenzione, ai sensi del quale il SAST si impegna, su richiesta della Regione Toscana, a fornire il supporto tecnico anche nelle attività di protezione civile nei casi in cui l area interessata sia comunque caratterizzata da condizioni tali da rendere opportuna la collaborazione del SAST stesso, in considerazione delle specificità professionali presenti ; Considerato che per lo svolgimento di tali attività la citata convenzione ha individuato delle apposite procedure operative per l impiego dell elicottero AIB che viene attivato dalla Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Toscana; Ritenuto, ai sensi di quanto sopra richiamato, di stabilire che le attività di soccorso e salvataggio da svolgere in ambienti naturali impervi e cavità ipogee oggetto della citata convenzione sono attività di rilevanza regionale per l alta specializzazione professionale necessaria per il loro svolgimento nonché per la necessità che tali attività si svolgano nell ambito di un articolato e complessivo sistema di procedure attivate a livello regionale; Considerato che in sede di Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome è stato concordato di costituire, in concorso con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, una Colonna mobile nazionale delle Regioni chiamata a concorrere alle emergenze di rilievo nazionale ed internazionale; Tenuto conto che nell ambito del Tavolo tecnico interregionale di protezione civile, costituito a supporto della Commissione Ambiente e Protezione Civile della Conferenza dei Presidenti, è in fase di studio e definizione una ipotesi progettuale di Colonna mobile nazionale delle Regioni a cui, tra l altro, potranno partecipare anche le organizzazioni di volontariato per lo svolgimento di alcune delle attività individuate con riferimento ai moduli di intervento tipo; Considerato che per le attività della Colonna mobile le organizzazioni di volontariato partecipanti saranno attivate e coordinate direttamente dalla Regione in rapporto con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile; Ritenuto, ai sensi di quanto sopra richiamato, di rinviare a successivi provvedimenti la individuazione delle attività di rilievo regionale connesse con la costituzione della Colonna Mobile nazionale delle Regioni e svolte dalle organizzazioni di volontariato;
5 Visto che ai sensi dell art.11 della legge n.225/1992, la Croce Rossa Italiana è tra le Strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile; Considerato che la CRI non è una organizzazione di volontariato ai sensi della Legge n.266/1991 Legge quadro sul volontariato e pertanto non è soggetta alle disposizioni della legge regionale n.67/2003 ed in particolare alla iscrizione all Elenco regionale del volontariato; Visto che la CRI, sulla base di atti convenzionali di seguito riportati, nel territorio toscano partecipa: - alla gestione del trasporto sanitario, sulla base di convenzioni sottoscritte con le aziende USL ed in coerenza con il Nuovo accordo quadro regionale per il trasporto sanitario approvato con delibera della G.R n.379; - alle attività di prevenzione e repressione degli incendi boschivi, sulla base della convenzione sottoscritta con la Regione Toscana ed approvata in bozza con decreto dirigenziale n.3879 del ; - al comitato operativo regionale del volontariato istituito con il protocollo d intesa sottoscritto il 26 aprile 2004 tra Regione Toscana, ANPAS, CRI e Misericordie d Italia; Visti gli artt.1 e 21 del DPGR n.7/r/2006 che rimandano ad apposito accordo la individuazione delle modalità di partecipazione di soggetti diversi dalle organizzazioni di volontariato alle attività di protezione civile nell ambito del territorio regionale, ivi compresa la CRI; Ritenuto pertanto di approvare lo schema di convenzione tra Regione Toscana e CRI Comitato regionale della Toscana per la definizione delle modalità di intervento dei propri Comitati alle attività di protezione civile nonché per favorire l uniformità di trattamento della sua componente volontaristica con quello riconosciuto alle organizzazioni di volontariato ai sensi del DPGR n.7/r/2006; Visto lo schema di convenzione tra Regione Toscana e CRI comitato regionale della Toscana, Allegato 3 al presente decreto; Visto altresì che nella seduta del 19 dicembre 2005 il Tavolo di concertazione interistituzionale ha raggiunto l intesa sullo schema di Regolamento sulle organizzazioni di volontariato che svolgono attività di protezione civile, stabilendo al contempo la costituzione di un gruppo tecnico di monitoraggio dell attuazione del regolamento medesimo; Acquisiti agli atti le candidature di ANCI ed UNCEM; Preso atto degli esiti della riunione del nella quale il gruppo tecnico di monitoraggio suddetto ha valutato positivamente il contenuto del presente decreto e dei suoi allegati; Visto il parere espresso il dal Gruppo Tecnico Interdipartimentale sulla semplificazione della documentazione amministrativa; DECRETA
6 1. In attuazione dell art.22 del DPGR n.7/r/2006 e per tutto quanto riportato in premessa, è approvato l Allegato 1 parte integrante e sostanziale al presente decreto, composto da: - Richiesta e Dichiarazioni (All.1/A); - Scheda informativa dell organizzazione (All.1/B); - Scheda informativa della Sezione operativa (All.1/C); 2. E altresì approvato, per i motivi riportati in premessa, l Allegato 2 parte integrante e sostanziale al presente decreto, composto da: - Disposizioni per la compilazione e trasmissione della modulistica per l iscrizione all Elenco e controlli sulle dichiarazioni sostitutive (All.2/A); - Elenchi: Settori e Attività, Risorse (All.2/B); 3. In attuazione del combinato disposto degli artt.5, comma 2 e 22 del DPGR n.7/r/2006 e per le motivazioni riportate in premessa, sono individuate le seguenti attività di rilievo regionale: - attività di soccorso sanitario riportate nell All. 2/B; - attività di soccorso e salvataggio negli ambienti naturali impervi e cavità ipogee di cui alla convenzione sottoscritta tra Regione Toscana e SAST ; 4. In conformità al combinato disposto degli artt.1 e 21 del DPGR n.7/r/2006, è approvato lo schema di convenzione, Allegato 3 al presente decreto, tra la Regione Toscana ed il Comitato regionale della Toscana della CRI per la definizione della modalità della sua partecipazione alle attività di protezione civile. Il presente provvedimento è soggetto a pubblicità ai sensi dell art.41, comma 1, lett.b, Lr n.9/95. In ragione del particolare rilievo del provvedimento che per il suo contenuto deve essere portato a conoscenza della generalità dei cittadini, se ne dispone, ai sensi dell art.3, comma 1 Lr n.18/96, la pubblicità per intero unitamente agli Allegati 1 e 2 sul BURT. Il Dirigente Responsabile Cristina Francini
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 art.22
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