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Timestamp: 2020-08-03 21:54:17+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 25852 del 15/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25852 del 15/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 15/12/2016, (ud. 26/10/2016, dep.15/12/2016), n. 25852
sul ricorso 15249/2012 proposto da:
avverso la sentenza n. 27/14/2012 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della LOMBARDIA, depositata il 05/03/2012;
udita relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del
Nella controversia concernente l’impugnazione da parte di C.R., avvocato, del silenzio rifiuto opposto a istanza di rimborso dell’IRAP, versato negli anni dal 2007 al 2009, la C.T.R. della Lombardia, con la sentenza indicata in epigrafe, rigettando l’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate, confermava integralmente la decisione di primo grado che aveva ritenuto insussistente il requisito dell’autonoma organizzazione e non provata da parte dell’Ufficio l’asserita compensazione, tenendo presente la riduzione operata dal contribuente in primo grado.
1. Con il primo motivo si deduce l’omessa od insufficiente motivazione della sentenza impugnata laddove il Giudice di appello aveva ritenuto che l’Ufficio non avesse provata l’asserita compensazione.
1.2. La censura è fondata laddove il Giudice di appello ha omesso di valutare ed esaminare le copie degli F24 dalle quali si evinceva l’utilizzazione da parte del contribuente in compensazione per il pagamento dell’Irap dovuta a saldo per gli anni 2007 e 2008; elementi questi che ove valutari avrebbero potuto condurre ad una diversa soluzione della controversia.
2. Ugualmente fondato deve ritenersi il secondo motivo di ricorso con il quale si deduce la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2, comma, 1 e art. 3.
2.1. Il contrasto giurisprudenziale formatosi sulla res controversa è stato, di recente, composto dalle Sezioni Unite di questa Corte le quali, con la sentenza n. 9451/2016, hanno statuito, con riguardo al presupposto dell’IRAP in materia di lavoro autonomo il seguente principio di diritto: il requisito dell’autonoma organizzazione -previsto dal D.Lgs. 15 settembre 1997, n. 446, art. 2, il cui accertamento è rimesso al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente:
a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse;
2.2 La sentenza impugnata, nell’avere escluso la sussistenza del presupposto impositivo sulla sola percentuale delle spese sostenute dal professionista rispetto ai compensi dichiarati, senza compiere alcuna valutazione sull’entità qualitativa di tali spese, si è discostata dai superiori principi.
3. Ne consegue, in accoglimento del ricorso, la cassazione della sentenza impugnata ed il rinvio alla CTR della Lombardia affinchè proceda al riesame adeguandosi ai superiori principi e regoli le spese di lite.
La Corte, in accoglimento del ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per il regolamento delle spese processuali, alla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, in diversa composizione.

References: Sentenza 
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 art. 2
 art. 3
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