Source: http://www.crocebiancasandesiderio.com/index.php?p=8
Timestamp: 2017-11-24 16:21:14+00:00

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Art. 1) - E' costituita con sede in Genova, Via Emilio da Pozzo n. 5 rosso, una Associazione di Pubblica Assistenza denominata "PUBBLICA ASSISTENZA CROCE BIANCA S. DESIDERIO - GENOVA"
Art. 2) - La "PUBBLICA ASSISTENZA CROCE BIANCA 5. DESIDERIO - GENOVA" è un momento di aggregazione dei cittadini che, attraverso la partecipazione diretta, intendono contribuire alla vita ed allo sviluppo della collettività.
Per questa ragione, i propri principi ispiratori sono quelli del movimento del volontariato organizzato nella Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze alla quale aderisce, nonchè quelli previsti dalla legge 11 agosto 1991 numero 266.
Art. 3) - La "PUBBLICA ASSISTENZA CROCE BIANCA S. DESIDERIO - GENOVA" è aconfessionale e apartitica, fonda la propria struttura associativa sui principi della democrazia e non persegue alcun fine di lucro.
Art. 4) - La "PUBBLICA ASSISTENZA CROCE BIANCA 5. DESIDERIO - GENOVA" informa il proprio impegno a scopi ed obiettivi di rinnovamento civile, sociale e culturale nel perseguimento e nell 'affermazione dei valori della solidarietà popolare.
contribuire all' affermazione dei principi della solidarietà popolare nei progetti di sviluppo civile e sociale della collettività;
contribuire all 'affermazione dei principi della mutualità;
collaborare, anche attraverso l 'esperieza gestionale, alla crescita culturale dei singoli e della collettività;
favorire e/o collaborare a forme partecipative di intervento socio-sanitario, sull 'ambiente, sull l'handicap ed altre iniziative dirette comunque alla messa in atto di sperimentazioni innovatrici;
Art. 5) - La sua attività consiste quindi:
nell 'organizzare il soccorso mediante autoambulanza ad ammalati e feriti;
nell 'organizzare servizi di guardia medica ed ambulatoriali direttamente o in collaborazione con le strutture pubbliche;
nel promuovere ed organizzare la racoolta del sangue;
nell 'organizzare iniziative di protezione civile e tutela dell 'ambiente;
nel promuovere iniziative di carattere culturale, sportivo e ricreativo atte a favorire una migliore qualità dela vita;
nell 'organizzare la formazione del volontariato in collaborazione anche con i progetti dell'A.N.P.AS.
Sulla base delle proprie disponibilità organizzative l 'Associazione si impegna anche a:
organizzare servizi sociali e assistenziali, anche domiciliari, per il sostegno a cittadini anziani, handicappati comunque, in condizioni anche temporanee di difficoltà;
Art. 6) - La "PUBBLICA ASSISTENZA CROCE BIANCA 5. DESIDERI - GENOVA" fonda le proprie attività sull' impegno volontario e gratuito dei propri aderenti. Può assumere personale dipendente o avvalersi di lavoro autonomo ai sensi e nei limiti fissati dalla legge dell' 11 agosto 1991 numero 266, esclusivamente per il suo regolare funzionamento oppure qualificare o specializzare le attività da essa svolte.
Art. 7) - Possono essere soci della "PUBBLICA ASSISTENZA CROCE BIANCA 5. DESIDERIO - GENOVA" tutti i cittadini indipendentente dalla propria età che sottoscrivono la quota associativa nella misura ed entro i termini fissati annualmente dall 'assemblea.
Tutti i soci che hanno superato il diciottesiimo anno di età, oltre che gli altri diritti statutari, hanno anche il diritto di votare in assemblea, di eleggere e di essere eletti.
Tutti i soci di età inferiore ai diciotto anni, ma che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età, possono partecipare alla vita associativa, godendo dei diritti statutari, eccettuato quello di votare in assemblea, di eleggere e di essere eletti.
Art. 8) - I diritti dei soci sono:
eleggere le cariche sociali ed esservi eletti, salvo i limiti di cui al precedente articolo 7;
chiedere la convocazione dell' assemblea nei termini previsti dal presente statuto;
formulare proposte agli organi dirigenti nell 'ambito dei programmi dell 'associazione ed in riferimento ai fini dei vari obiettivi previsti nel presente statuto.
Art. 9) - I doveri dei soci sono:
non compiere atti che danneggino gli interessi e l' immagine della associazione.
Art. 10) - L' attività di volontariato deve essere prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l'associazione, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà. L'attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario.
Al volontario possono essere soltanto rimborsate dall 'associazione le spese effettivamente sostenute per l 'attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti dall 'associazione.
La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l 'associazione.
Art. 11) - La qualità di socio si perde:
Perdono la qualità di socio per decadenza coloro che vengano a trovarsi nelle condizioni di cui al precedente articolo 10.
Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che per gravi inadempienze nei confronti del presente statuto, rendano incompatibile il mantenimento del loro rapporto con la associazione.
Perdono la qualità di socio per morosità coloro che, entro il termine fissato dall ' assemblea non hanno rinnovato la sottoscrizione della quota associativa nei limiti deliberati dall'assemblea stessa.
Art. 12) - L ' esercizio finanziario della "PUBBLICA ASSISTENZA CROCE BIANCA S. DESIDERIO - GENOVA" comincia il primo gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Le entrate "PUBBLICA ASSISTENZA CROCE BIANCA S. DESIDERIO - GENOVA" sono costituite:
a - dalle quote degli aderenti;
da entrate che a qualsiasi titolo e secondo i limiti di cui all 'articolo 5 della legge 11 agosto 1991 numero 266, pervengano all' associazione per essere impiegate nel perseguimento delle proprie finalità o specificatamente destinate all 'attuazione di progetti.
Art. 13) - Il patrimonio della "PUBBLICA ASSISTENZA BIANCA 5. DESIDERIO - GENOVA" è costituito:
Art. 14) - Gli organi della associazione sono:
l 'Assemblea dei soci;
Art. 15) - L' assemblea dei soci si riunisce di norma una volta all 'anno entro il 31 marzo per l'approvazione del bilancio e per gli altri adempimenti di propria competenza.
Si riunisce altresì ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un decimo dei soci regolarmente iscritti da non meno di tre mesi. Deve essere comunque convocata, anche a scopo consultivo, per periodiche verifiche sull 'attuazione dei programmi ed occasione di importanti iniziative che interessino lo sviluppo associativo e del volontariato. Delle riunioni dell 'assemblea deve essere redatto, a cura del segretario e sotto la responsabilità del Presidente della stessa, verbale da trascrivere in apposito libro verbali dell 'assemblea.
Le riunioni dell' assemblea sono valide in prima convocazione quando è presente la metà più uno degli aventi diritto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Fra la prima e la seconda convocazione deve trascorrere intervallo di almeno un ora.
Art. 16) - L' assemblea adotta le proprie deliberazioni con voto palese.
Risultano approvate quelle deliberazioni che raccolgono la maggioranza relativa dei consensi. Nel caso di modifiche allo statuto sociale risultano approvate le proposte che hanno ottenuto la maggioranza dei consensi, purchè siano presenti alla riunione la metà più uno degli aventi diritto al voto.
Art. 17) - L' assemblea dei soci è convocata dal Presidente della associazione con avviso da affiggere nella sede sociale e da divulgare con tutti i mezzi informativi di cui può disporre l'associazione. L' avviso di convocazione, che deve contenere gli argomenti all 'ordine del giotno, la data, il luogo e l'ora della riunione stabiliti per la prima e la seconda convocazione, è diffuso almeno venti giorni prima di quello fissato per la riunione.
Partecipano all 'assemblea i soci in regola con il versamento delle quote associative e che siano iscritti da almeno tre mesi.
Le riunioni dell 'assemblea dei soci possono anche divenire pubbliche qualora all 'ordine del giono siano previsti argomenti di carattere collettivo e di interesse generale.
E' tuttavia facoltà del Presidente dell 'assemblea consentire ai non soci di prendere la parola.
Art. 18) - In apertura dei propri lavori, l 'Assemblea elegge un presidente ed un segretario. Nomina quindi due scrutatori per le votazioni palesi e, ove occorra, almeno tre scrutatori per le votazioni per scheda
Art. 19) - I compiti dell'Assemblea sono:
a - approvare il bilancio consuntivo chiuso al 31 dicembre dell 'anno precedente e quello preventivo;
b - approvare la relazione del Consiglio Direttivo;
c - approvare e modificare l 'ammontare delle quote associative e determinare il termine ultimo per il loro versamento;
d - approvare le linee programmatiche della Associazione;
e - approvare e modificare i regolamenti di funzionamento dei servizi dell 'Associazione uniformandoli alla natura partecipativa della stessa;
f - approvare e modificare il regolamento generale della Associazione uniformandolo alla natura partecipativa della stessa;
g - eleggere il Consiglio Direttivo scegliendo i componenti fra gli aderenti all 'Associazione;
h - eleggere il Collegio dei Sindaci Revisori;
i - eleggere il Collegio dei Probiviri;
l - approvare le modifiche dello statuto;
m - deliberare su tutti gli argomenti sottoposti alla sua approvazione.
Art. 20) - Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 ad un massimo di 15 componenti Spetta alla Assemblea determinare il numero prima di procedere all 'elezione.
Il Consiglio dura in carica tre anni ed i suoi membri soro rieleggibili. Il Consiglio Direttivo si riunisce quando il Presidente lo ritiene opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti.
L' avvso di convocazione, che deve contenere gli argomenti all' ordine del giorno, l 'ora, la data ed il luogo della riunione, deve essere, entro il medesimo termine di cui al comma precedente, esposto nei locali della sede sociale.
Art. 21) - I compiti del Consiglio Direttivo sono:
a - predisporre le proposte da presentare all 'Assemblea per gli adempimenti di cui al precedente art.19;
b - eseguire i deliberati dell 'Assemblea;
c - adottare tutti i provvedimenti necessari alla gestione dell 'Associazione;
d - stipulare contratti, convenzioni, accordi nel perseguimento degli obiettivi associativi;
e - aderire ad organizzazioni locali di volontariato in attuazione dei fini e degli obiettivi del presente Statuto;
f - adottare i provvedimenti di cui al precedente art. 11;
g - assumere il personale dipendente o stabilire forme di rapporto di lavoro autonomo nei limiti del presente Statuto.
Art. 22) - Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando ad esse partecipi la metà più uno dei componenti.
Il Consiglio Direttivo approva le proprie deliberazioni con il metodo del voto palese, salvo quando si tratti di votazioni riguardanti le singole persone o di elezioni alle cariche sociali. Per la validità delle deliberazioni valgono le stesse norme stabilite per i 'Assemblea dei soci.
Art. 23) - Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione dopo l 'elezione da parte dell 'Assemblea, elegge nel proprio seno il Presidente, il Vicepresidente, che sostituisce il Presidente nelle sue funzioni in caso di assenza o di impedimento, il Segretario ed un Tesoriere.
Art. 24) - Il Presidente ha la legale rappresentanza dell 'Associazione, può stare in giudizio per la tutela degli interessi morali e materiali dell 'Associazione, può nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive.
Il Presidente sottoscrive tutti gli atti e contratti stipulati dall 'Associazione e riscuote, nell 'interesse dell' ente, somme da terzi rilasciando liberatoria quietanza.
Art. 25) - I compiti del Segretario e del Tesoriere sono stabiliti dal regolanento generale dell' Associazione.
Art. 26) - Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e da due supplenti, dura in carica tre anni ed i suoi componenti, che possono essere scelti fra i non soci, sono rieleggibili. Nella prima riunione dopo la nomina da parte dell 'Assemblea il Collegio dei Revisori dei Conti elegge nel proprio seno il Presidente.
Art. 27) - Il Collegio dei Revisori dei Conti, almeno trimestralmente, verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell 'Associazione.
Verifica altresì il Bilancio consuntivo, predisposto dal Consiglio Direttivo, ed esprime il parere su quello preventivo redigendo una relazione da presentare all 'Assemblea dei soci.
Art. 28) - Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e da due supplenti, dura in carica tre anni ed i suoi componenti, che possono essere scelti fra i non soci, sono rieleggibili. Nella prima riunione, dopo la nomina da parte dell 'Assemblea, il Collegio dei Probiviri elegge nel proprio seno il Presidente.
Art. 29) - Il Collegio dei Probiviri, con giudizio insindacabile, delibera sui ricorsi presentati dai soci contro i provvedimenti adottati dal Consiglio Direttivo ai sensi del precedente art. 11. Delibera altresì sulle controversie fra soci e Consiglio Direttivo e tra singoli componenti del Consiglio e Consiglio stesso. Delle proprie riunioni il Collegio dei Probiviri redige Un verbale da annotare su apposito libro.
Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono comunicate agli interessati a cura del Presidente dell 'Associazione.
Art. 30) - Qualora il Consiglio Direttivo per vacanza comunque determinata, debba procedere alla sostituzione di uno o più dei propri componenti, seguirà l 'ordine decrescente della graduatoria dei non eletti.
Nel caso che non disponga di tale graduatoria o che questa sia esaurita, procederà alla cooptazione salvo ratifica da parte dell 'Assemblea alla sua prime riunione.
La decadenza del Consiglio comporta anche quella del Collegio dei Revisori e del Collegio dei Probiviri. Nel caso di decadenza degli organi associativi, il Presidente dell 'Associazione provvede immediatamente alla convocazione 'Assemblea per la rielezione degli organi medesimi.
Art. 31) - Il Socio sottoposto ai provvedimenti di cui precedente art. 11, lettere b) e c), deve essere preventivamente informato ed invitato ad esporre le proprie ragioni difensive.
Contro i provvedimenti di cui al precedente comma, il Soci può ricorrere entro un mese dalla notifica. I provvedimenti di cui all'art. 11 lettere b) e c), sono esecutivi dal momento della notifica.
Art. 32) - Qualora per decisione dell 'Assemblea vengano istituite una o più Sezioni, le stesse dovranno essere dotate di regolamenti organizzativi e di funzionamento che si informati ai criteri partecipativi di questo Statuto.
Art. 33) - I regolamenti associativi determinano le forme di partecipazione consultive alle riunioni del Consiglio Direttivo.
E' comunque incompatibile l 'appartenenza al Consiglio Direttivo per quanti abbiano rapporti di lavoro di qualsiasi natura con la Associazione.
Le cariche sociali sono gratuite salvo il rimborso di effettivamente sostenute e documentate.
Art. 34) - In caso di scioglimento il patrimonio dell 'Associazione sarà affidato all 'A.N.P.A.S. che la dovrà destinare ad iniziative analoghe e rispondenti alla legge 11 agosto 1991 numero 266 da organizzare sul territorio in cui l 'Associazione stessa è ubicata.
Art. 35) - Per quanto non previsto dal presente Statuto valsono le norme dei regolamenti da esso derivanti o quanto stabiliscono le leggi dello Stato in materia ed in particolare la Legge 11 agosto 1991 numero 266.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8
 articolo 7

Art. 9

Art. 10

Art. 11
 articolo 10

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21
 art.19
 art. 11

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29
 art. 11

Art. 30

Art. 31
 art. 11

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35