Source: https://www.legislazionetecnica.it/1583815/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/l-r-friuli-venezia-giulia-20-02-2015-n-3/imprese
Timestamp: 2020-07-11 02:08:01+00:00

Document:
L. R. Friuli Venezia Giulia 20/02/2015, n. 3 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR32701
B.U. R. Friuli Venezia Giulia Suppl. Ord. 25/02/2015, n. 8
L. R. Friuli Venezia Giulia 10/11/2005, n. 26
L. R. Friuli Venezia Giulia 22/04/2002, n. 12
Articolo 53 ter; Titolo V
Articoli 23 bis, comma 1; 26, comma 3; 28, comma 5; 37, comma 3 lett. b); 41, comma 1, lett. b bis); 44, comma 1; 53 bis
L.R. Friuli Venezia Giulia 11/11/1999, n. 27
L. R. Friuli Venezia Giulia 23/06/2020, n. 11
Articolo 6; articolo 16, comma 1, lettera a).
L. R. Friuli Venezia Giulia 27/12/2019, n. 23
Articolo 62, comma 7; articolo 98, comma 2.
L. R. Friuli Venezia Giulia 27/12/2019, n. 24
Articolo 15, comma 2 sexies 1, comma 2 septies, comma 2 octies.
Articolo 70, comma 8.
L. R. Friuli Venezia Giulia 29/04/2019, n. 6
Articolo 7, comma 1; articolo 65, comma 3 bis, comma 10; articolo 70, comma 4 bis.
Articolo 99, comma 1, lettera b).
Articolo 4; articolo 7, comma 1, comma 2, comma 2 bis, comma 3 bis; articolo 15, comma 2.
Articolo 6, comma 2, lettera b).
Articolo 15, comma 2 bis 1.
Articolo 86, comma 4, lettera b).
Articolo 70, comma 3 bis.
Articolo 82, comma 1.
Articolo 87, commi 3, 5, 6.
Articolo 64, comma 4 ter; 84, commi 1, 2; 87, commi 1, 4, 7.
L. R. Friuli Venezia Giulia 12/04/2017, n. 6
Articolo 97, commi 1, 2, 3.
Articolo 84, comma 6.
Articoli 6, comma 3 bis; 31, comma 1, lett. a); 64, comma 3 bis; 84, commi 1, 2, 8 bis; 98, comma 1 bis.
Articoli 17, comma 1, lett. b bis); 24, commi 1, 2.
Articoli 15, commi 2 ter 1., 2 octies.1.1.; 62, commi 5.1, 7, 9 bis; 70, comma 4 bis.
Articoli 15, commi 2 sexies, 2 octies, 2 octies. 1; 31, comma 1, lett. a), b bis); 33, commi 1, lett. e bis), 5 bis; 64, commi 3, lett. b bis), 3 bis; 67, comma 3
Articoli 15, comma 2 quater; 19, comma 9; 62, comma 5 bis
Articolo 3, comma 5 bis
Articolo 33, comma 6
L. R. Friuli Venezia Giulia 25/09/2015, n. 21
Articolo 65, comma 10
Articoli 15, commi 2 quater, 2 quinquies, 2 sexies, 2 septies, 2 octies; 24, comma 2
Articoli 2, comma 1 lett. c); 6, commi 1, 4 bis, 4 ter; 15, commi 2 bis, 2 ter; 58, comma 7 bis; 62, comma 9 bis; 98, comma 1 bis
D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 20/03/2018, n. 069/Pres.
D. Dir.R. Friuli Venezia Giulia 13/10/2017, n. 2861
D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 12/09/2017, n. 0206/Pres.
D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 18/04/2017, n. 082/Pres.
D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 18/04/2017, n. 084/Pres.
D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 21/05/2015, n. 0102/Pres.
- L.R. 23/06/2020, n. 11
- L.R. 27/12/2019, n. 24
- L.R. 27/12/2019, n. 23
- L.R. 29/04/2019, n. 6
- L.R. 12/04/2017, n. 6
- L.R. 29/12/2015, n. 34
- L.R. 25/09/2015, n. 21
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TITOLO I - OGGETTO E FINALITÀ
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1. La Regione, in attuazione dell'articolo 4, primo comma, punto 6, dello Statuto speciale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, adottato con legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1 (Statuto speciale della Regione Friuli - Venezia Giulia), e nel rispetto della Costituzione e dei vincoli derivanti dall'ordinamento europeo e dagli obblighi internazionali, con la presente legge riforma gli strumenti di politica economica con l'obiettivo di migliorare l'attratt
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a) aiuti “de minimis”: incentivi concessi nel rispetto della normativa dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato disciplinante gli aiuti “de minimis”;
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TITOLO II - MISURE PER L'ATTRAZIONE DI INVESTIMENTI
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CAPO I - MISURE PER L'ATTRATTIVITÀ
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Art. 3 - (Agenzia investimenti FVG)
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Art. 4 - (Portale del marketing territoriale)
1. La Regione promuove il sistema produttivo regionale e le proposte localizzative m
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Art. 5 - (Semplificazione delle procedure insediative)
1. La Regione, anche avvalendosi del gruppo tecnico regionale di cui all' articolo 5, comma 5, della legge regionale 12 febbraio 2001, n. 3 (Disposizioni in materia di sportello unico per le attività produttive e semplificazione di procedimenti amministrativi e del corpo legislativo regionale), promuove accordi con le Pubbliche Amministrazioni competenti, al fine di semplificare
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Art. 6 - (Incentivi all'insediamento)
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Art. 7 - (Riduzione aliquota Irap a favore di nuove imprese e imprese che trasferiscono l'insediamento produttivo nella regione Friuli Venezia Giulia)
1. A decorrere dal periodo di imposta in corso “all'1 gennaio 2019”N47, i soggetti passivi Irap di cui all'articolo 3, comma 1, “lettere a), b), c), ed e)”N47 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della disciplina dei tributi locali), di nuova costituzione o che trasferiscono l'insediamento produttivo nel territorio regionale applicano al valore della pro
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CAPO II - AREE PRODUTTIVE ECOLOGICAMENTE ATTREZZATE
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Art. 8 - (Aree produttive ecologicamente attrezzate)
1. Al fine di coniugare competitività, pianificazione e salvaguardia ambientale, la Regione, in attuazione dell' articolo 26 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59), promuove la realizzazione di aree produttive ecologicamente attrezzate (di seguito APEA), favorendo la trasformazione degli agglomerati industriali e delle aree distrettuali di cui all'articolo 54 in APEA.
2. Le APEA sono finalizzate alla promozione e allo sviluppo di attività artigianali e industriali i cui processi sono gestiti come sistema territoriale d'insieme, in modo da garantire, in una prospettiva di sviluppo sostenibile, una qualità ambientale complessivamente elevata unitamente al sostegno, consolidamento e miglioramento della competitivit&agrav
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TITOLO III - SVILUPPO DEL SISTEMA PRODUTTIVO
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Art. 9 - (Principi e finalità)
1. La Regione sostiene la competitività e lo sviluppo delle imprese, in particolare del settore manifatturiero, coerentemente con le priorità di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva prev
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Art. 10 - (Catalogo degli incentivi)
1. Al fine di mettere a disposizione del sistema produttivo un insieme di incentivi c
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Art. 11 - (Rispetto della normativa europea e norme di attuazione)
1. Gli incentivi di cui alla presente legge sono concessi nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, nonché, in caso di cofinanziamento a valere sui fondi europei, nel rispetto della normativa europea che disciplina l'utilizzo di tali
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Art. 12 - (Premialità)
1. Ai fini della tutela e della crescita dell'occupazione e con riferimento alle iniziative di cui alla presente legge, i reg
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Art. 13 - (Coordinamento del sistema a favore delle imprese)
2. Gli indirizzi di cui al comma 1 sono fi
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Art. 14 - (Tecnologie abilitanti)
1. La Regione sostiene lo sviluppo e l'utilizzo delle tecnologie abilitanti nell'ambito dei progetti di ricerca, sviluppo, innovazione e adeguamento tecnologico delle imprese, anche con riferimento allo sviluppo di piattafor
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Art. 15 - (Cluster)
2. "Il Parco Agro - Alimentare FVG Agri-food & Bioeconomy cluster agency S.c.a.r.l., individuato distretto del cibo ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228 (Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell’articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57),"N47 al fine di sviluppare le potenzialità “dei cluster dell'agroalimentare e della bioeconomia”N47 del Friuli Venezia Giulia, attiva le sinergie tra i soggetti pubblici e privati di cui all'articolo 2, comma 1, lettera j), in armonia con l'Agenzia per lo sviluppo rurale di cui alla legge regionale 24 marzo 2004, n. 8 (Agenzia regionale per lo sviluppo rurale - ERSA).
2-bis. L'Agenzia per lo sviluppo del distretto industriale della sedia, di cui all'articolo 55, comma 1, al fine di sviluppare le potenzialità del cluster del sistema casa a partire dai settori attinenti ai distretti industriali di riferimento del mobile e della sedia, attiva le sinergie tra i soggetti pubblici e privati di cui all'articolo 2, comma 1, lettera j).N3
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CAPO II - MISURE DI SOSTEGNO PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE
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Art. 16 - (Misure di sostegno per lo sviluppo delle imprese)
1. La Regione sostiene lo sviluppo delle imprese tramite le misure di cui al titolo III, nonché tramite le seguenti m
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Art. 17 - (Misure per il supporto manageriale delle PMI)
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CAPO III - MISURE PER L'INNOVAZIONE E LA RICONVERSIONE PRODUTTIVA
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Art. 18 - (Programmazione europea 2014-2020)
1. L'Amministrazione regionale sostiene lo sviluppo del sistema produttivo anche tram
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Art. 19 - (Riduzione dell'aliquota Irap a favore delle imprese impegnate nella ricerca e sviluppo)
1. A decorrere dal periodo d'imposta in corso all'1 gennaio 2015, i soggetti passivi Irap di cui all'articolo 3, comma 1, lettere a), b), c), d) ed e), del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'Irpef e istituzione di un'addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della disciplina dei tributi locali), che, alla chiusura del periodo d'imposta considerato, presentano un incremento dei costi sostenuti per il personale addetto alla ricerca e sviluppo almeno pari al 10 per cento rispetto alla media dei due periodi d'imposta precedenti, applicano al valore della produzione netta realizzato nel territorio regionale l'aliquota Irap di cui all'articolo 16, commi 1 e 1 bis, e di cui all' articolo 45, comma 1, del decreto legislativo 446/1997, ridotta dello 0,40 per cento.
2. Applicano la riduzione dell'aliquota Irap prevista dal comma 1 anche i soggetti passivi Irap di cui all' articolo 3, comma
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Art. 20 - (Sostegno per l'acquisto di servizi per l'innovazione)
1. Nel rispetto della normativa richiamata dagli articoli 11 e 18 e con le procedure ivi previste, al fine di promuovere l'attività di innovazione da parte delle piccole e medie imprese del settore manifatturiero e del terziario per incidere sull'efficienza dei processi interni, individuare nuove opportunità di business, acquisire conoscenze qualificate, difendere la proprietà intellettuale, internalizzare conoscenze tecnologiche per qualificare l'attività produttiva e sviluppare nuovi prodotti ampliando la gamma della propria offerta e migliorare la qu
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Art. 21 - (Sostegno alla valorizzazione economica dell'innovazione)
1. Nel rispetto della normativa richiamata dagli articoli 11 e 18 e con le procedure ivi previste, al fine di cons
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Art. 22 - (Ricerca e sviluppo)
1. Nel rispetto della normativa richiamata dagli articoli 11 e 18 e con le procedure ivi previste, al fine
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Art. 23 - (Sostegno alle start - up innovative)
1. Nel rispetto della normativa richiamata dagli articoli 11 e 18 e con le procedure ivi previste, al fine di sostenere le start-up innovative del settore manifatturiero e del terziario, come definite dall' articolo 25, comma 2, del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 (Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese), convertito, con modificazioni, dalla
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Art. 24 - (Sostegno per servizi di coworking e promozione dei Fab-lab)
1. Nel rispetto della normativa richiamata dall'articolo 11 e con le procedure ivi previste, al fine di favorire le nuove forme di attività delle microimprese e la collaborazione tra le stesse e altre imprese, l'Amministrazione regionale è autoriz
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Art. 25 - (Concorso di idee)
1. L'Amministrazione regionale è autorizzata a bandire un concorso di idee al
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Art. 26 - (Supporto agli investimenti per il rilancio competitivo del sistema produttivo)
1. Nel rispetto della normativa richiamata dagli articoli 11 e 18 e con le procedure ivi previste, al fine di assicurare un supporto durevole alla competitività delle imprese e di sostenerne l'innovazione tecnologica l'Amministrazione regionale è autor
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Art. 27 - (Piani di rilancio delle aree di crisi diffusa delle attività produttive)
1. Nel rispetto della normativa richiamata dagli articoli 11 e 18 e con le procedure ivi previste, l'Amministrazione regionale, tenuto conto della programmazione europea, è autorizzata ad attuare gli strumenti previsti dal piano di rilancio delle aree territoriali colpite da crisi diffusa delle attività produttive anche attraverso la concessione di incentivi alle imprese per l'attuazione dei piani stessi, per recuperare la competitività del tessuto produttivo, salvaguardare il livello occupazionale delle imprese e migliorare l'at
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CAPO IV - MISURE PER IL SOSTEGNO PER L'ACCESSO AL CREDITO
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Art. 28 - (Sostegno al credito per il rilancio della produzione)
1. Ai commi 11 e 14 bis dell' articolo 2 della legge regionale 26 lugli
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CAPO V - MISURE DI INTERVENTO PER AFFRONTARE LA CRISI
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Art. 29 - (Misure di intervento per affrontare la crisi)
1. Al fine di supportare il sistema delle imprese in particolare con riferimento alle situazioni di crisi diffuse, in forma complementare alle misure previste per le aree di crisi di cui all'articolo 27, l'Amministrazion
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Art. 30 - (Supporto alle imprese in difficoltà)
1. Nel rispetto della normativa richiamata dall'articolo 11 e con le procedure ivi previste, l'
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Art. 31 - (Supporto alle cooperative di lavoratori colpiti dalle crisi)
1. Nel rispetto della normativa richiamata dall'articolo 11 e con le procedure ivi previste, al fine di sostenere nel settore manifatturiero e terziario l'autoimprenditorialità nella forma cooperativa nelle situazioni di crisi l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere incentivi “nel rispetto
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Art. 32 - (Misure di supporto al settore dell'elettrodomestico e della relativa filiera produttiva)
1. Al fine di consolidare e rafforzare la competitività del sistema economico regionale, sviluppandone le specializzazioni produttive, l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere incentivi alle imprese del settore dell'elettrodomestico e della relativa filiera produttiva allargata a tutti i settori di fornitura, distribuzione e supporto, per attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione, realizzate anche in collaborazione tra più imprese, con particolare riferimento alla riconversione delle attività dell'indotto, nonché ai seguenti ambiti temat
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Art. 33 - (Area di crisi complessa di Trieste)
1. Al fine di supportare il sistema produttivo riferito all'area industriale di Trieste, riconosciuta quale area di crisi industriale complessa ai sensi dell' articolo 1, comma 7 bis, del decreto legge 26 aprile 2013, n. 43 (Disposizioni urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per Expo 2015), convertito, con modificazioni dalla legge 24 giugno 2013, n. 71, l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere incentivi alle imprese insediate nelle aree individuate dall'Accordo di programma "Per la disciplina degli interventi relativi alla riqualificazione delle attività industriali e portuali e del recupero ambientale dell'area di crisi industriale complessa di Trieste", del 30 gennaio 2014 (in seguito: Accordo di Trieste), per la realizzazione di:
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CAPO VI - MISURE DI CONTRASTO ALLE DELOCALIZZAZIONI PRODUTTIVE
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Art. 34 - (Misure di contrasto alle delocalizzazioni produttive)
1. Al fine di favorire l'incentivazione dei progetti che comportano un durevole impegno per lo sviluppo economico e occupazionale della regione, in relazione al
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TITOLO IV - MISURE DI SEMPLIFICAZIONE E AGGIORNAMENTO DELLE REGOLE SUI VINCOLI
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Art. 35 - (Finalità)
1. La Regione, al fine di adeguare il procedimento contributivo all'attuale contesto
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CAPO II - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI VINCOLI, VARIAZIONI SOGGETTIVE DEI BENEFICIARI DI INCENTIVI E PROCEDURE CONCORSUALI
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Art. 36 - (Modifica all' articolo 32 della legge regionale 7/2000)
1. Il comma 5 bis dell'
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Art. 37 - (Inserimento degli articoli 32 bis e 32 ter nella legge regionale 7/2000)
1. Dopo l' articolo 32 della legge regionale 7/2000 sono inseriti i seguenti:
“Art. 32 bis (Vincoli per le imprese beneficiarie di incentivi) — 1. Le imprese beneficiarie di incentivi regionali in conto capitale aventi natura di PMI o di grande impresa hanno l'obbligo, rispettivamente, di mantenere per la durata di tre e cinque anni dalla data di conclusione dell'iniziativa:
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Art. 38 - (Sostituzione dell' articolo 48 della legge regionale 7/2000)
1. L' articolo 48 della legge regionale 7/2000 è sostituito dal seguente:
“Art. 48 (Procedure concorsuali) — 1. Le procedure concorsuali non sono causa di revoca degli incentivi regionali erogati, salvo quanto previsto dal comma 6.
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Art. 39 - (Modifica all' articolo 49 della legge regionale 7/2000)
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Art. 40 - (Sostituzione dell' articolo 52 della legge regionale 7/2000)
1. L'articolo 52 della legge regionale 7/2000 è sostituito dal seguente:
“Art. 52 (Rateazione) - 1. Qualora l'importo dovuto sia inferiore a 30.000 euro e, per l'acclarata situazione patrimoniale del debitore, sussista un'oggettiva situazione di inesigibilità, ovvero di difficile esigibilità del credito in un'unica soluzione, il medesimo soggetto che ha emanato il decreto di revoca dell'incentivo, su richiesta documentata del sog
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Art. 41 - (Modifiche all' articolo 56 della legge regionale 7/2000)
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Art. 42 - (Inserimento dell'articolo 57 bis nella legge regionale 7/2000)
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CAPO III - MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 12/2002
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Art. 43 - (Modifica all' articolo 23 bis della legge regionale 12/2002)
1583815 6482124
Art. 44 - (Modifica all' articolo 26 della legge regionale 12/2002)
1583815 6482125
Art. 45 - (Modifica all' articolo 28 della legge regionale 12/2002)
1583815 6482126
Art. 46 - (Modifica all' articolo 37 della legge regionale 12/2002)
1. Alla lettera b) del comma 3 dell'
1583815 6482127
Art. 47 - (Modifica all' articolo 41 della legge regionale 12/2002)
1. Dopo la lettera b) del comma 1 dell'
1583815 6482128
Art. 48 - (Modifiche all' articolo 44 della legge regionale 12/2002)
1583815 6482129
Art. 49 - (Sostituzione dell' articolo 53 bis della legge regionale 12/2002)
1. L' articolo 53 bis della legge regionale 12/2002 è sostituito dal seguente:
“Art. 53 bis (Iniziative finanziabili
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Art. 50 - (Abrogazione dell' articolo 53 ter della legge regionale 12/2002)
1583815 6482131
CAPO V - ALTRE MISURE DI SEMPLIFICAZIONE
1583815 6482132
Art. 52 - (Interventi urbanistici ed edilizi)
1. Gli incentivi alle imprese industriali per gli interventi aventi rilevanza urbanistica ed edilizia di cui all' artico
1583815 6482133
TITOLO V - MISURE PER I SISTEMI PRODUTTIVI LOCALI
1583815 6482134
CAPO I - DISTRETTI INDUSTRIALI E FILIERE PRODUTTIVE
1583815 6482135
Art. 54 - (Distretti industriali)
1583815 6482136
Art. 55 - (Agenzie per lo sviluppo dei distretti industriali)
1. Le Agenzie per lo sviluppo dei distretti industriali, già riconosciute ai sensi della
1583815 6482137
Art. 56 - (Filiere produttive)
1. La Regione riconosce, promuove e favorisce la collaborazione e l'aggregazione dell
1583815 6482138
Art. 57 - (Attività di monitoraggio)
1. L'attività di monitoraggio e di studio dei fenomeni rilevanti per i distret
1583815 6482139
Art. 58 - (Politiche di sostegno allo sviluppo delle filiere)
1. L'Amministrazione regionale è autorizzata a finanziare, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, i progetti di filiera delle imprese aderenti ad aggregazioni composte da un numero minimo di cinque imprese costitute nelle forme del Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI), dell'accordo di progetto scritto, del contratto di consorzio ex articolo 2602 e seguenti del codice civile, o del contratto di rete disciplinato dal decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5 (Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi, nonché disposizioni in materia di produzione lattiera e rateizzazione del debito del settore lattiero - caseario), convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e quelli delle società di capitali con almeno cinque imprese socie.
3. Sono ammissibili a contributo le iniziative relative a progetti di filiera che, attraverso la condivisione di risorse, attività e conoscenze, in particolare in materia di innovazione, di organizzazione e di internazionalizzazione e anche al fine di consolidare e ampliare le catene di fornitura locali, hanno a oggetto
1583815 6482140
Art. 59 - (Abrogazioni)
1583815 6482141
Art. 60 - (Norma transitoria)
a) al riconoscimento dei distretti industriali, adottate ai sensi dell'
1583815 6482142
CAPO II - RIORDINO DEI CONSORZI
1583815 6482143
Art. 61 - (Oggetto e finalità)
1. La Regione, per le finalità di cui all'articolo 1, in attuazione del decret
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Art. 62 - (Consorzi di sviluppo economico locale)
1. I Consorzi di sviluppo economico locale promuovono negli agglomerati industriali le condizioni per la creazione e lo sviluppo di attività produttive nel settore dell'industria e dell'artigianato.
2. I Consorzi di sviluppo economico locale, di seguito consorzi, sono istituiti come enti pubblici economici che derivano dal riordino dei Consorzi di sviluppo industriale di cui alla legge regionale 18 gennaio 1999, n. 3 (Disciplina dei Consorzi di sviluppo industriale), secondo le modalità di cui ai commi 4 e 5 e di cui all'articolo 63, comma 4. I consorzi garantiscono l'esercizio efficace delle funzioni e l'organizzazione dei servizi a livelli adeguati di economicità. I consorzi sono riuniti nel "coordinamento dei consorzi", convocato almeno due volte l'anno dalla Regione, al fine di esaminare e attuare forme di collaborazione.
3. Salvo quanto previsto dal comma 6, i Consorzi di sviluppo industriale di cui alla legge regionale 3/1999 costituiscono i Consorzi di sviluppo economico locale secondo le modalità indicate ai commi 4 e 5, mediante operazioni di fusione ai sensi degli articoli 2501 e seguenti del codice civile in quanto compatibili.
4. Per l'area della destra Tagliamento la procedura di cui al comma 3 è attuata secondo le seguenti modalità alternative:
a) è costituito un unico consorzio operante negli agglomerati industriali di competenza del Consorzio per la zona di sviluppo industriale del Ponte Rosso, del Consorzio per il nucleo di industrializzazione della provincia di Pordenone e del Consorzio per lo sviluppo industriale economico e sociale dello spilimberghese;
b) sono costituiti:
1) un consorzio per l'alta destra Tagliamento;
2) un consorzio per
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Art. 63 - (Operazioni di riordino)
1. Le operazioni di cui all'articolo 62, comma 3, sono avviate dai Consorzi di sviluppo industriale entro e non oltre sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge e sono concluse non oltre i successivi diciotto mesi. “Il termine di conclusione del processo di riordino può essere prorogato con decreto del Direttore del Servizio competente fino al 31 agosto 2017 su motivata istanza, da presentare entro il 15 febbraio 2017, dei consorzi di sviluppo industriale interessati che hanno già provveduto a deliberare le linee guida vincolanti del progetto di fusione.”
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Art. 64 - (Fini istituzionali)
1. I consorzi nell'ambito degli agglomerati industriali di competenza:
c) collaborano con la Regione nell'attuazione delle misure per l'attrattività di cui alla presente legge.
2. Nell'esercizio delle loro funzioni i consorzi si attengono ai criteri di efficacia, efficienza, ed economicità e perseguono l'equilibrio tra i costi globalmente derivanti dalla loro attività e i ricavi.
3. I consorzi, negli agglomerati industriali di competenza, svolgono in particolare le seguenti funzioni:
a) progettazione, realizzazione, manutenzione, ammodernamento e gestione di opere di urbanizzazione a valenza collettiva e a servizio dell'agglomerato industriale;
b) acquisto, anche mediante espropriazione per ragioni di pubblica utilità, vendita e locazione di aree e fabbricati, opere, impianti, depositi e magazzini per l'esercizio di attività industriali e artigianali; l'acquisto, anche tramite espropriazione, di beni immobili da parte dei consorzi avviene prioritariamente nei confronti delle aree dismesse e deg
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Art. 65 - (Piani territoriali infraregionali)
1. Ai consorzi sono attribuite funzioni di pianificazione territoriale per il perseguimento dei fini istituzionali limitatamente agli ambiti degli agglomerati industriali, in raccordo con le funzioni in materia di programmazione e pianificazione territoriale di cui all' articolo 26, comma 2, lettera d), della legge regionale 12 dicembre 2014, n. 26 (Riordino del sistema Regione-Autonomie locali nel Friuli Venezia Giulia. Ordinamento delle Unioni territoriali intercomunali e riallocazione di funzioni amministrative).
2. Le funzioni di cui al comma 1 si esplicano attraverso la redazione dei piani territoriali infraregionali, di seguito PTI, di cui all' articolo 14 della legge regionale 23 febbraio 2007, n 5 (Riforma dell'urbanistica e disciplina dell'attività edilizia e del paesaggio) o, esclusivamente per le zone D1 di competenza, attraverso la predisposizione di piani particolareggiati di iniziativa pubblica all'interno di un territorio del singolo comune interessato, d'intesa con il Comune stesso (Piano Attuativo Comunale - P.A.C.).
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Art. 66 - (Riacquisto)
2. I consorzi hanno facoltà di riacquistare, unitamente alle aree cedute, anche gli stabilimenti ivi realizzati, nell'ipotesi in cui si
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Art. 67 - (Statuto)
1. Lo statuto dei consorzi disciplina le modalità di nomina e le attribuzioni degli organi, la sede legale e l'eventuale istituzione di uffici periferici sul territorio di competenza, i principi dell'ordinamento degli uffici, le norme fondamentali dell'organizzazione e le funzioni esercitate in attuazione dell'ar
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Art. 68 - (Organi dei Consorzi)
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Art. 69 - (Presidente)
1. Il Presidente è il legale rappresentante del consorzio, convoca e presiede l'Assemblea e il Consiglio di amministrazione, formula l'ordine del giorno e ne dirige i lavori, sovrintende al funzionamento degl
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Art. 70 - (Consiglio di amministrazione)
1. Il Consiglio di amministrazione è l'organo di gestione del consorzio a cui spettano, tra l'altro, i compiti di:
a) attuazione degli indirizzi generali dell'Assemblea;
b) determinazione dell'indirizzo gestionale del consorzio;
c) definizione degli obiettivi operativi da perseguire;
d) verifica dei risultati della gestione;
e) organizzazione, indirizzo e verifica del funzionamento e delle attività degli uffici del consorzio.
2. Il Consiglio di amministrazione esercita tutte le funzioni non attribuite espressamente dalla presente legge e dallo statuto agli altri organi.
3. Il Consiglio di amministrazione è composto dal Presidente e da due consiglieri scelti tra persone di comprovata esperienza ammi
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Art. 71 - (Proroga delle funzioni)
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Art. 72 - (Comitato di consultazione)
1. Il Comitato di consultazione è composto da tre rappresentanti designati dalle imprese con unità produttive attive localizzate nell'agglomerato industriale e dura in carica
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Art. 73 - (Assemblea consortile)
2. Ogni soggetto partecipante al consorzio è rappresentato in Assemblea da un solo componente e a ciascun soggetto partecipante spetta un numero di voti proporzionale al valore della rispettiva quota, secondo i criteri
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Art. 74 - (Organismo di vigilanza)
1. Lo statuto consortile può prevedere che il compito di vigilare sul funziona
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Art. 75 - (Revisori)
2. I revisori sono scelti tra le persone abilitate a esercitare la revisione legale dei conti e iscritte nel registro dei revisori legali istituito ai sensi dell' articolo 1, comma 1, lettera g), del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 (Attuazione della direttiva 2006/43/CE, relativa alle revisioni legali dei conti annuali e d
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Art. 76 - (Direttore)
1. Al Direttore compete l'attuazione degli indirizzi e degli obiettivi individuati da
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Art. 77 - (Commissariamento dei consorzi)
3. Il Commissario straordinario opera in regime di continuità aziendale, finalizza la sua attività alla ristrutturazione economica e finanziaria del consorzio, all'efficace ed efficiente utilizzo delle risorse infrastrutturali e adotta gli atti necessari a definire le procedure
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Art. 78 - (Fondo di dotazione e mezzi finanziari)
1. Il fondo di dotazione dei consorzi è costituito dalle quote dei partecipanti conferite al momento della loro istituzione e da quelle dei soggetti successivamente ammessi.
2. I mezzi finanziari dei consorzi sono:
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Art. 79 - (Bilancio)
1. I consorzi formulano il bilancio secondo le prescrizioni contenute nel libro V, titolo V, capo V, sezione IX del codice civile, in quanto compatibili. Per le attività di carattere commerciale i consorzi tengono una contabilità separata rispetto a quella esercitata per i fini istituzionali.
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Art. 80 - (Piano industriale)
1. I consorzi approvano il piano industriale, di seguito piano, finalizzato a stimolare la crescita competitiva, a promuovere strategie di alleanze, ad attirare nuovi insediamenti e a reperire risorse finanziarie. A tale scopo il piano delinea in termini qualitativi e quantitativi le linee strategiche di sviluppo del consorzio e dell'agglomerato in
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Art. 81 - (Accordo di programma)
1. Al fine dell'attuazione del piano di cui all'articolo 80, la Regione promuove la stipula di accordi di programma ai sensi dell' articolo 19 della legge regionale 7/2000 con i consorzi, con l'EZIT e gli eventuali altri enti pubblici e privati interess
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Art. 82 - (Vigilanza)
1. I consorzi sono sottoposti alla vigilanza della Giunta regionale, “tramite la struttura regionale competente in materia di vigilanza secondo il regolamento di organizzazione dell’Amministrazione regionale e degli enti regionali approvato con decreto del Presidente della Regione 27 agosto 2004, n. 0277/Pres (Regolamento di organizzazione dell&rsquo
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Art. 83 - (Altre disposizioni)
1. I consorzi adottano adeguate misure organizzative e gestionali in attuazione della legge 6 novembre 2012, n. 190 (Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione).
2. Qualora i consorzi abbiano istituito l'organismo di vigilanza di cui all'art
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Art. 84 - (Contributi alle PMI)
1. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere alle PMI che si insediano negli agglomerati industriali “dei consorzi che hanno concluso il processo di riordino,”N23 con priorità alle imprese insediatesi nelle APEA, contributi a fondo perduto a titolo di “de minimis” a copertura parziale dei costi per l'utilizzo e la fruizione delle opere e degli impianti a servizio dell'agglomerato industriale sostenuti "nel biennio succ
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Art. 85 - (Trasferimenti ai consorzi per l'esercizio di funzioni pubbliche)
1. L'Amministrazione regionale, in relazione all'esercizio delle funzioni pubbliche di cui all'articolo 64, è autorizzata ad assegnare ai consorzi e all'EZIT trasferimenti in conto capitale per interventi di progettazione, realizzazione e manutenzione di infrastrutture di urbanizzazione primaria a fruizione collettiva, veicolare o pedonale, non soggette a sfruttamento commerciale, quali strade pubbliche e d'uso pubblico destinate al pubblico transito, percorsi ciclabili e pedonali, spazi di sosta e di parcheggio, aree verdi o di mitigazione ambientale e valorizzazione paesaggistica.
1 bis. Gli interventi di cui al comma 1 sono prioritariamente rivolti alla creazione o al potenziamento di infrastrutture digitali.
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Art. 86 - (Contributi ai consorzi per infrastrutture locali)
1. In conformità alle disposizioni di cui all'articolo 56 del regolamento (UE) n. 651/2014, l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere ai consorzi e all'EZIT contributi in conto capitale per la copertura delle spese sostenute per la realizzazione o l'ammodernamento di infrastrutture locali per l'insediamento di attività produttive nell'ambito degli agglomerati industriali di competenza.
2. Le infrastrutture locali di cui al comma 1 sono:
a) riconducibili alla programmazione previsionale generale degli interventi da attuare in base ai fabbisogni insediativi stimati in relazione alle prospettive di sviluppo socio-economico dell'area;
b) desti
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Art. 87 - (Contributi ai consorzi per le operazioni di riordino)
1. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere ai consorzi "e ai Consorzi di sviluppo industriale" N33 un contributo a fronte delle spese sostenute e strettamente connesse alle operazioni di fusione di cui all'articolo 62, comma 3, quali gli oneri fiscali, i costi per l'acquisizione di servizi professionali "e, nel limite massimo stabilito nel regolamento di cui al comma 7, i costi per il personale interno e per oneri generali di struttura"
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Art. 97 - (Delega di funzioni)
1. La gestione degli incentivi di cui al titolo III e di cui all'articolo 58 può essere delegata “alle Camere di commercio”N30.
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Art. 98 - (Norme transitorie e finali)
1-bis. N27 Le disposizioni di cui all'articolo 31 si applicano anche alle spese sostenute a partire dall'entrata in vigore della
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Art. 99 - (Clausola valutativa)
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Art. 100 - (Norme finanziarie)
8. Per le finalità previste dall'articolo 23, comma 1, è autorizzata la spesa complessiva di 80.000 euro, suddivisa in ragione di 40.000
1583815 6482176
Art. 101 - (Entrata in vigore)

References: Articolo 53

Articolo 6
 articolo 16

Articolo 62
 articolo 98

Articolo 15

Articolo 70

Articolo 7
 articolo 65
 articolo 70

Articolo 99

Articolo 4
 articolo 7
 articolo 15

Articolo 6

Articolo 15

Articolo 86

Articolo 70

Articolo 82

Articolo 87

Articolo 64

Articolo 97

Articolo 84

Articolo 3

Articolo 33

Articolo 65

Art. 3

Art. 4

Art. 5
 articolo 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8
 articolo 26

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19
 articolo 45
 articolo 3

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23
 articolo 25

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28
 articolo 2

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33
 articolo 1

Art. 34

Art. 35

Art. 36
 articolo 32

Art. 37
 articolo 32

Art. 38
 articolo 48
 articolo 48

Art. 39
 articolo 49

Art. 40
 articolo 52

Art. 41
 articolo 56

Art. 42

Art. 43
 articolo 23

Art. 44
 articolo 26

Art. 45
 articolo 28

Art. 46
 articolo 37

Art. 47
 articolo 41

Art. 48
 articolo 44

Art. 49
 articolo 53
 articolo 53

Art. 50
 articolo 53

Art. 52

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58
 articolo 2602

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65
 articolo 26
 articolo 14

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75
 articolo 1

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81
 articolo 19

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 97

Art. 98

Art. 99

Art. 100

Art. 101