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Timestamp: 2018-12-19 07:58:46+00:00

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ISTITUTO TECNICO per il SETTORE ECONOMICO RINO MOLARI IL PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA (PTTI) - PDF
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1 ISTITUTO TECNICO per il SETTORE ECONOMICO RINO MOLARI Via Felice Orsini, Santarcangelo di Romagna (RN) Tel / Fax IL PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA (PTTI) Il consiglio d istituto - visto il D.L.vo 150/2009; - visto l Art. 32 della L. 69/2009; - vista la L. 190/2012; - visto il D.L.vo 33/2013; - vista la circolare n 2/2013 del Dipartimento della Funzione Pubblica; - viste le delibere dalla ANAC/CiVIT n 105/2010, n 2/2012 e n 50/2013; - tenuto conto delle peculiarità dell organizzazione dell istituzione scolastica; - visto l atto di indirizzo formulato dal responsabile di cui all Art. 43 del D.L.vo 33/2013; adotta il seguente PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ (articolo 10 del D.L.vo 14 marzo 2013, n. 33) In questo documento é riportato il programma triennale per la trasparenza e l integrità (PTTI) ai sensi dell Art.10 del D.L.vo 33/2013 (d ora in avanti decreto ), valido per il triennio Al fine semplificare le elaborazioni e ridurre i tempi di lavoro, il presente PTTI costituisce una sezione del Piano di prevenzione della corruzione ex Art. 1, commi 7, 8,9 e 59 della L. 190/2012 ma formalizzata come atto autonomo. Il Programma si articola nei punti che seguono. 1) PRINCIPI ISPIRATORI Il PTTI si ispira ai seguenti principi: - accessibilità totale, come comportamento proattivo della scuola che, preventivamente, pubblica e rende accessibili le informazioni riguardanti l organizzazione, il funzionamento e le attività sviluppate dalla scuola, con la sola restrizione riguardante i dati sensibili di cui al D.L.vo 196/2003; - la trasparenza corrisponde alla nozione di livello essenziale di prestazione di cui all Art. 117, lettera m, della Costituzione, conseguentemente rappresenta non soltanto una facilitazione all accesso ai servizi erogati dall I.T.S.E Rino Molari di Santarcangelo di Romagna ma è essa stessa un servizio per il cittadino; - la trasparenza costituisce un presidio imprescindibile nella prevenzione della corruzione. 2) IL RESPONSABILE DELLA TRASPARENZA Il responsabile di cui all Art. 43 del decreto è il dirigente scolastico pro tempore. Nominativo e contatti del responsabile sono pubblicati e aggiornati nella sezione amministrazione trasparente e in altri spazi del sito web. 3) INTEGRAZIONE Per quanto sopra la trasparenza, e con essa il PTTI, mantiene profonde connessioni con: - il Piano della performance ex Art. 10 D.L.vo 150/2009 (che, per effetto dell Art. 74, comma 4 del medesimo decreto e il mancato perfezionamento delle norme secondarie ivi previste, non riguarda l area didattica) in quanto istanza strettamente connaturata con le filiere amministrative; - il Piano di prevenzione della corruzione ex Art. 1, commi 7, 8,9 e 59 della L. 190/2012; - gli interventi normativi e organizzativi volti a favorire la dematerializzazione degli atti amministrativi e la digitalizzazione dei flussi informativi ( D.L.vo 82/2005; L. 4/2004; L. 69/2009). 4) OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici del programma sono: a) aumentare il numero degli accessi al sito della scuola;
2 b) diminuire le comunicazioni verso l esterno per chiamata diretta, avvisi cartacei etc; c) diminuire le istanze interne ed esterne e le richieste di informazioni per presenza diretta o per telefono/fax degli interessati; d) aumentare l impiego della PEO e della PEC per le istanze degli utenti; e) nelle comunicazioni interne, aumentare l impiego di: - cartelle condivise; - posta elettronica; f) diminuire la quantità di documenti prodotti su supporto cartaceo; g) ridurre i tempi e i costi delle filiere amministrative e informative; h) aumentare il grado di soddisfazione dei clienti; i) innalzare il livello di prevenzione di comportamenti anomali. 5) COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER L organizzazione scolastica, stante la presenza degli organi collegiali di cui alla parte prima, titolo 1 del D.L.vo 297/1994, è strutturalmente predisposta per l interfacciamento con gli stakeholder; sia interni che esterni. Conseguentemente gli OO.CC. rappresentano il luogo privilegiato ove si realizza l elaborazione, l attuazione e la manutenzione del PTTI. Per favorire quanto sopra: - l atto di indirizzo e la proposta di PTTI, a cura del responsabile, viene trasmessa con congruo anticipo, rispetto alla seduta di adozione, a tutti i membri del consiglio d istituto; - negli OdG. delle sedute degli organi collegiali, con cadenza almeno bimestrale è inserito il seguente punto: stato di attuazione del Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità. Alla stesura del Programma ha partecipato anche il soggetto gestore del sito web. 6) LE GIORNATE DELLA TRASPARENZA Il Programma individua nelle assemblee dedicate alle elezioni dei rappresentanti dei genitori negli OO.CC. di cui all Art. 21, comma 1 dell OM 215/1991, i momenti in cui realizzare una capillare informazione sui contenuti del presente Programma e del Piano e la relazione sulla performance di cui all'articolo 10, comma 1, lettere a) e b), del D.L.vo 150/2009, come previsto al comma 6 dell Art.10 del D.L.vo 33/2013. Gli esiti attesi dalle predette giornate della trasparenza sono: - feedback per il miglioramento della performance; - feedback per il miglioramento dei servizi. 7) LA SEZIONE AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE Uno dei propulsori maggiori della rete e del processo della trasparenza è la sezione AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE (AT; Art. 9 del decreto); a tale riguardo: a) a cura del responsabile del sito web, la sezione è strutturata in conformità con le prescrizioni contenute nell allegato A al decreto; b) il responsabile della trasparenza cura e monitora il flusso delle informazioni sulla sezione; c) ciascun operatore scolastico è personalmente impegnato a: - ridurre la produzione documentale su supporto cartaceo a favore di quella digitale; - utilizzare cartelle condivise, indirizzi di posta elettronica e ogni altra soluzione tecnologica in grado di migliorare l interconnessione digitale; - consultare assiduamente il sito della scuola per ricevere e fornire le informazioni sul funzionamento dell istituto; d) il dirigente scolastico, il e il responsabile del sito web forniscono le informazioni necessarie affinché tutti i soggetti produttori/elaboratori di informazioni diventino progressiva_ mente sempre più autonomi nel pubblicare le predette informazioni nelle sezioni di competenza. E esclusa la pubblicazione su AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE, in quanto a vario titolo non riguardanti l istituzione scolastica, nelle seguenti sotto-sezioni, previste dallo allegato A al decreto; le motivazioni tecnico-giuridiche dell esclusione sono riportate direttamente nelle corrispondenti sotto-sezioni, sul sito della scuola. Oneri informativi per cittadini e imprese
3 Sanzioni per mancata comunicazione dei dati Rendiconti gruppi consiliari regionali, provinciali Consulenti e collaboratori Incarichi amministrativi di vertice Dirigenti Posizioni organizzative Dotazione organica Personale non a tempo indeterminato Tassi di assenza OIV Bandi di concorso Ammontare complessivo dei premi Dati relativi ai premi Enti pubblici vigilati Società partecipate Rappresentazione grafica Dati aggregati attività amministrativa Controlli sulle imprese Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici: Criteri e modalità - Atti di concessione Costi contabilizzati Tempi medi di erogazione dei servizi Liste di attesa IBAN e pagamenti informatici Opere pubbliche Pianificazione e governo del territorio Informazioni ambientali Strutture sanitarie private accreditate Interventi straordinari e di emergenza. 8) I FLUSSI DELLA TRASPARENZA E MONITORAGGIO Il programma è articolato in settori denominati FLUSSI DELLA TRASPARENZA; i predetti settori sono: - FLUSSI DELLE INFORMAZIONI E DEGLI ACCESSI ATTRAVERSO IL SITO ISTITUZIONALE; - FLUSSI INFORMATIVI CON LE FAMIGLIE; - FLUSSI DELLA TRASPARENZA EX D.L.vo 196/2003. Ciascun flusso della trasparenza viene esplicitato in maniera analitica attraverso indicatori denominati FATTORI E COMPORTAMENTI PROATTIVI, che costituiscono le espressioni della trasparenza osservabili e valutabili. I "fattori e comportamenti proattivi" sono definiti in modo che sia sempre possibile verificarne l'effettiva realizzazione, riducendo la misurazione al codice binario SI/NO. Il programma prevede l attribuzione dei compiti di monitoraggio verifica ad un sistema di soggetti distribuiti, in modo da ridurre il rischio di auto-referenzialità. Nelle tabelle che seguono sono specificati Ambiti, "fattori e comportamenti proattivi", "misurazioni e verifiche" e organi di verifica e miglioramento sono riportati nelle tabelle che seguono. FLUSSI DELLA TRASPARENZA ATTRAVERSO IL SITO ISTITUZIONALE FATTORI E COMPORTAMENTI PROATTIVI TEMPI MONITORAGGIO Sito istituzionale conforme Attivazione prevista entro
4 standard.gov.it.. RESPONSABILE Pubblicazione Atti generali Organi di indirizzo politicoamministrativo Pubblicazione Articolazione degli uffici Pubblicazione Telefono e posta elettronica Attivazione prevista entro. Attivato... Attivato RESPONSABILE Incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti Contrattazione collettiva Contrattazione integrativa Piano della Performance Relazione sulla Performance Attivato /previsto entro il marzo /previsto entro il /previsto entro il RSU RSU
5 Benessere organizzativo (stress lavoro correlato) Dati aggregati attività amministrativa limitatamente al comma 2 dell Art. 24 D.L.vo 33/2013 rispetto dei tempi procedimentali Tipologie di procedimento Dichiarazioni sostitutive e acquisizione d ufficio dei dati Provvedimenti dirigenti Provvedimenti organi indirizzo-politico Bandi di gara e contratti Bilancio preventivo e consuntivo Controlli e rilievi sull amministrazione Carta dei servizi e standard di qualità Pubblicazione Indicatore di tempestività dei pagamenti /previsto entro il.. Previsto entro febbraio R.L.S. RSSPP A.A. COMPETENTI DI SETTORE RESPONSABILE EX ART. 43
6 FLUSSI INFORMATIVI CON LE FAMIGLIE FATTORI E TEMPI COMPORTAMENTI PROATTIVI MONITORAGGIO Modalità per i rapporti con le famiglie Modalità ricevimento individuale da parte del DS e dei docenti Incontri periodici con i genitori pagella e registro elettronico art. 7 L. 135/2012 Settembre di ogni a.s. da ottobre aggiornato annualmente Attivo ogni a.s. da ottobre aggiornato annualmente Attivo ogni a.s. da ottobre aggiornato annualmente Attivato a.s. 2013/14 COLLEGIO DOC. COLLEGIO DOC COLLEGIO DOC COLLEGIO DOC. FLUSSI DELLA TRASPARENZA EX D.L.vo 196/2003 FATTORI E TEMPI COMPORTAMENTI PROATTIVI MONITORAGGIO 1) nomine degli incaricati dei trattamenti al personale amministrativo 2) nomine degli incaricati dei trattamenti al personale docente 3) nomina del responsabile dei trattamenti per il personale amministrativo 4) nomine responsabile dei trattamenti per il personale docente Effettuate annuale. Effettuate annuale Effettuata annuale effettuata annuale COLLEGIO DI DOC. 5) informativa privacy pubblicata/prevista pubblicazione entro marzo 6) documento programmatico sulla sicurezza Elaborato Adeguamento ottobre 9) DIFFUSIONE DEL PTTI
7 Il presente Programma e i suoi contenuti vengono diffusi: - mediante pubblicazione nel sito web della scuola; - presentazione nelle giornate della trasparenza; - discussione nell ambito degli OO.CC. 10) DIFFUSIONE DELLA SEZIONE AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE La conoscenza e l uso della sezione amministrazione trasparente viene favorita: - nell ambito delle giornate della trasparenza; - discussione nell ambito degli OO.CC. luogo-data ITSE Rino Molari Santarcangelo di Romagna 13 Febbraio
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO CARAVATE "Gabriele e Aras Frattini" Scuole dell infanzia, primarie e secondarie di 1 grado dei Comuni di Caravate, Leggiuno,
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA (PTTI) Il consiglio di Istituto
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA (PTTI) Il consiglio di Istituto - visto il D.L.vo 150/2009; - visto l Art. 32 della L. 69/2009; - vista la L. 190/2012; - visto il D.L.vo 33/2013; -

References: Art. 32
 Art. 43
 Art.10
 Art. 1
 Art. 117
 Art. 43
 Art. 10
 Art. 74
 Art. 1
 Art. 21
 Art.10
 Art. 9
 Art. 24
 ART. 43
 art. 7
 Art. 32