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Timestamp: 2018-02-23 10:35:42+00:00

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Le vase brisé | Serbatoio di pensieri occasionali
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34 pensieri su “Le vase brisé”
ђคгเєl 30 agosto 2012 alle 19:26
A volte capita di avere bisogno di quel qualcuno ce non c’è perchè proprio non può. Mi chiedo se possa servire scrivere il proprio “voler dire” su una sorta di diario ( non questo..ovvio) e poi, perchè no, leggerlo alla persona a cui in questo momento si doveva dire.
A parte questo…le tue due persone fidate saranno presto meno straimpegnate, e di sicuro pronte ad ascoltarti…e magari col cuore più sereno perchè hanno fatto il passo che sognavano 😉
Wish aka Max Autore articolo 30 agosto 2012 alle 19:48
Eh sì, “proprio non può” è la parola. Sullo scrivere l’idea è interessante, ma non è per me. Provo a spiegarmi.
Quando parlo di “confidarmi completamente”, intendo dire aprirmi e rovesciare addosso all’interlocutore una valanga di emozioni e sentimenti e sensazioni e cose belle e cose brutte, tutto insieme e senza un “filo logico”. Una delle ragioni per cui le persone sono così poche è che la sintonia richiesta per poter essere compresi, in un esercizio di questo tipo, è enorme.
E sono certo che se io chiamassi e chiedessi aiuto entrambi si renderebbero disponibili. Ma sono io che non voglio, perché in questo momento hanno entrambi bisogno di TUTTA l’energia disponibile. 😀
ђคгเєl 30 agosto 2012 alle 22:06
e allora uno striscione con DAIIIIIIICAZZOOOOOOO serve pure qui..e pure per te!!! 😉
…non capisco perchè non mi arrivano notifiche sulle risposte ai miei commenti qui da te…boh! misteri dell’etere! 😛
黒子 くろこ kuroko 30 agosto 2012 alle 20:44
che poesia. mette i brividi. (che poi faccio davvero schifo a francese, è assodato. ho capito qualche frase qui e lì puf. devo rispolverare qualche nozione.)
leggendo anche il commento sorrido. perché mi piace questa genuinità, non mi viene altro modo di chiamarla. mi sembri conservare una parte di bambino, passami il termine, a cui si aggiungono vicissitudini ed esperienze senza che quella parte ne venga scalfita
Wish aka Max Autore articolo 31 agosto 2012 alle 11:56
Complimenti per la sensibilità. E’ proprio così. 😀
gluci77 30 agosto 2012 alle 20:49
Io non dico nulla… Tu sai già tutto… Un abbraccio grande…
Wish aka Max Autore articolo 31 agosto 2012 alle 12:02
Biancaneve Suicida #OVERDRIVE# 30 agosto 2012 alle 20:51
Io continuo a pensarci, sai?E no, la risposta non l’ho ancora trovata, per quello non so mai come aggiornare il mio stato, cosa dire, perché in realtà sto elaborando e come lo spieghi lo stato “sto elaborando”? Forse non si può spiegare, perché fuori, nei fatti, non è cambiato quasi niente, ma è dentro la rivoluzione, è dentro che si sta consumando la battaglia ed è una battaglia aspra e disincantata. E poi, poi ci sono le guerre fredde, poi ci sono i gomitoli, quelli così intricati che non sai da quale parte cominciare, sai solo che sono da dipanare e rendere chiari e semplici e sperare che tornino ad incantare.
Wish aka Max Autore articolo 31 agosto 2012 alle 11:57
Io ho un po’ di gomitoli che sono rimasti là in fondo. Di norma non disturbano, ma ci sono dei momenti in cui fermano la digestione. Poi passa, però. 😀
pani 30 agosto 2012 alle 23:30
cominci anche tu a sentire l’arrivo dell’autunno?
Wish aka Max Autore articolo 31 agosto 2012 alle 12:00
Ahimé sì. L’avvicinarsi dell’equinozio mi rattrista. E ora ho il doppio parametro, da quando mi alzo presto per camminare. E quindi non vedo solo il tramonto che via via si anticipa, ma anche l’alba che ritarda sempre più. E penso al momento oramai vicino nel quale dovrò uscire di casa che è ancora buio. Però stamane mi sono sfogato e ho fatto 8 km. Le camminate mattutine sono una specie di Attak per le crinature del vaso.
Ema 31 agosto 2012 alle 09:26
c’entrano poco o nulla, ma le ho lette stamattina in metropolitana e te le riporto. facci un po’ quel che te pare 🙂
Luci 31 agosto 2012 alle 09:56
“when life gives you lemon, make lemonade” … come ho scritto proprio qui, qualche post fa, non ci è dato sapere quali cose il percorso della vita ci riservi, ma possiamo decidere come affrontarle ed è questo che in fondo conta davvero.
tittisissa 31 agosto 2012 alle 09:58
Ema ailavviù ❤
Real problem is when life gives you shit… 😆 Thanks mate, I feel your sympathy.
gluci77 31 agosto 2012 alle 12:06
Ci si può fare qualcosa pure con quella… Come diceva Faber? “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori” …
Wish aka Max Autore articolo 31 agosto 2012 alle 12:07
No è che ero focalizzato sulla spremuta… 😆
gluci77 31 agosto 2012 alle 12:08
tittisissa 31 agosto 2012 alle 10:25
Mmmmhh…. Max io capisco benissimo (meglio di quanto credessi io stessa) cosa vuoi dire, perchè mi riconosco nei tuoi pensieri e nelle difficoltà.
Anche io, apparentemente, sono pronta alle risate e allo scherzo, praticamente l’anima della festa… se così si può dire, una “cazzara” vera. Ma in realtà non è proprio così. Ho il pregio di saper ascoltare e questo fa si che tutti gli amici ma anche clienti e conoscenti si “aprano” facilmente con me, ricercando conforto o consiglio.
Oppure molto più semplicemente solo qualcuno che li ascolti.
Quando però sono io ad avere la necessità di svuotarmi il cuore e la testa, non con tutti ovviamente, ma con quella ristretta cerchia dei pochi che credo siano riassumibili come le “mie” persone, ecco che trovo delle resistenze in me stessa.
I periodi si alternano allegramente passando da sereno a variabile come se si trattasse delle stagioni e. Meglio chiudere qui, tanto tu sai.
Come sai, almeno credo che ci sono. Non credo di far parte della tua cerchia ma hai i miei numeri e quando vuoi, se vuoi, sono qui 🙂
Tivubì, a’ coso ❤
Wish aka Max Autore articolo 31 agosto 2012 alle 12:06
When (*) it’s over, so they say, it will rain a sunny day, I know, shining down like water.
(*) the storm
tittisissa 31 agosto 2012 alle 13:19
Tivubì ‘a storm 😀 😀 😀
Katia 31 agosto 2012 alle 12:12
E scusa se sono mancata, qui. Mi rendo conto solo ora di quanto sono mancata. Tu invece ci sei sempre. E in un attimo ho capito di aver fatto quello che lamento sempre a tanta gente che mi sta intorno: esserci quando se ne ha voglia, non esserci quando si ha altro da fare. Lo sai, ti capisco proprio. Io sono sempre stata, per le mie amiche, quella che c’era. Per i problemi, per un aiuto, per parlare, per farsi ascoltare, per. Ma quando ho avuto bisogno io, bisogno davvero, intorno ho trovato il vuoto. O meglio ho trovato il vuoto fatto di carne ed ossa ed ho trovato altro. Le persone che conoscevo appena,quelle alle quali mai avevo stretto le mani, erano lì, accanto a me, a sostenermi e dirmi coraggio. Ed è stato così che ho davvero CONOSCIUTO te e tutto l’allegro gruppo dei picchiatelli, che ho capito il loro, il vostro valore. Qualcuno c’è sempre. Basta sapere da che parte puntare l’obbiettivo e scattare. Non ti focalizzare su due persone soltanto: guarda bene. Sotto la terra, se scavi un pochino, troverai sempre qualcuno pronto a far da contenitore alle tue parole, a far da supporto ai tuoi bisogni. Troverai sempre qualcuno disposto ad ascoltare una persona meravigliosa come te.
Ti abbraccio, Max. Anche da sotto la terra.
Wish aka Max Autore articolo 31 agosto 2012 alle 12:18
Bloggare significa non dover mai dire mi dispiace 😆
Ma scusa di cheeeeeeee?????? 😆
Se il non passare da qui significa che fai tante vignette, ti banno io!!! 😆
Solo due picosecondi di serietà. Capisco perfettamente quel che dici, e so che potrei. Ma il problema per me non è voltarmi e non trovare nessuno, ma il mio non essere in grado di “svuotarmi”. E’ complicato da spiegare, meglio di così non riesco.
tittisissa 31 agosto 2012 alle 13:25
Perchè sei limitato, tuo malgrado, mio caro! Essendo omo, si sa…. 😀
E siccome perdippiù sei in modalità “cazzaro” anche tu stamattina, come me, non aggiungerò altro, anche perchè è venerdì!! 😀
Quoto Katia apprescindere perchè la amo. Ma anche perchè ha ragione e anche io posso affermare che. Stesse cose bla bla bla.
Oh, l’importante è che tu lo sappia, ammmorenostro, che se fischi, qui ti si arriva tutti subbito a distanza massima di 30 centimetri dal naso, occhei?!
Katia 31 agosto 2012 alle 14:33
tittisissa 31 agosto 2012 alle 13:26
Mi stendo sottoterra anche io insieme a te tesoro e ti abbraccio forte. Non ci disturbate almeno fino a lunedì ❤
comearia 1 settembre 2012 alle 21:49
Quella poesia mette i brividi, come ha già scritto kuroko. Grazie per averla condivisa. Un po’ ti capisco, perché per tanto sono stata anch’io una con “tutto dentro”, una con i muri negli occhi.
Poi, lentamente, ho iniziato ad aprire qualche finestra. Prima solo per guardare fuori. Poi ho iniziato a far entrare qualcuno. Oltre quei muri ci sono pochissime, pochissime, persone. Non provo nemmeno a contarle perché dubito arriverei a due.
Per questo capisco la loro necessità. Per questo capisco quanto manchino.
Max, ti sto leggendo tutto, lentamente. Le camminate, il fumo, la dieta, la musica, la paura dell’alba troppo tarda [Ho bisogno di fare sport, assoluto bisogno, altrimenti esco di testa, e l’estate me l’ha permesso, e ora? E ora temo dovrò ripiegare sulla palestra. Capisco la tua tristezza, davvero, davvero. Però, se vuoi, ogni tanto possiamo puntare la sveglia alla stessa ora e camminare insieme. Magari è un po’ meno buio].
[Dovrei smetterla con queste infinite parentesi
che dicono più del resto del testo, di solito]
[Dovrei smetterla di scrivere i commenti quando ho il cervello macinato dal lavoro del sabato, quello con un sacco di clienti odiosi e poco gentili]
[E cosa sto facendo? Ecco.
Però se lo faccio è perché voglio farlo. E un minimo ci ragiono, su quello che ti scrivo. Poi, ecco, magari domattina avrei potuto scrivertelo meglio, ma era da fare stasera. Punto. Vado a rileggermi quella poesia.]
Wish aka Max Autore articolo 1 settembre 2012 alle 23:49
Comprendo perfettamente il senso di urgenza, capita anche a me. E tutto è assolutamente chiaro (“crystal clear” direbbe Tom Cruise rispondendo a Jack Nicholson in Codice d’onore). Soprattutto le parentesi.
E sei una control freak, con tutti quei “dovrei” 😆 😆 😆
comearia 1 settembre 2012 alle 23:50
Beccata in pieno, maledizione.
Wish aka Max Autore articolo 1 settembre 2012 alle 23:52
Domattina alle 6.30 sarò in cammino, vado sotto le pezze. 😀
comearia 2 settembre 2012 alle 00:02
Sotto le…?
[Sono bionda, posso giocarmi la carta svampita? 😉 ]
Wish aka Max Autore articolo 2 settembre 2012 alle 06:05
Espressione da bassifondi della capitale, per dire che si va a dormire. Pezza intesa come lenzuolo/coperta/giaciglio. Dovrei indulgere meno nelle espressioni dialettali e tornare alla prosa aulica da accademico della crusca! 😆
Tra mezz’ora si parte, il tempo di riprendere contatto con la realtà e fare un po’ di stretching propedeutico.
Claudiappì 2 settembre 2012 alle 19:39
Quando vuoi, sono qua, mi candido come ascoltatrice.
Fallo prima che anch’io insegua la mia grande e unica occasione professionale.
[Risate di sottofondo.
Sipario.]
Wish aka Max Autore articolo 2 settembre 2012 alle 21:42
Applausi. Anzi. Standing ovation e richiesta di bis a gran voce. 🙂

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