Source: http://www.fondazionecrasti.it/template1.asp?num=1&voce=statuto
Timestamp: 2013-12-12 04:50:54+00:00

Document:
Arte, Attivit� e Beni Culturali Educazione, Istruzione
Beneficenza Assistenza agli anziani Ricerca scentifica Salute pubblica, Medicina
Attivit� sportiva Bilanci
Consuntivo (ultimi 3 anni) Preventivo (ultimi 3 anni) Piano Programma Pluriennale 2014-2016 Contributi
Patrimonio Immobili di propriet�
Richieste on-line anno 2014
Il Servizio di compilazione delle Richieste on line (ROL) � attivo per la presentazione delle richieste di contributo anno 2014.
Il servizio �, altres�, attivo per la procedura di rendicontazione esclusivamente per le istanze presentate on-line e deliberate a decorrere dall�anno 2012. Si ricorda che il sevizio permette agli utenti di conoscere � una volta presentata la domanda � l�iter successivo della pratica; il servizio � infatti �bidirezionale� ovvero consente all�utente di compilare la modulistica obbligatoria per la presentazione delle domande e di ottenere informazioni di ritorno. La Fondazione - Statuto
scaricare lo Statuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti
clicca qui. Articolo 1 - Denominazione, natura e sede
di seguito denominata anche
Fondazione, � una
persona giuridica privata senza fini di lucro con piena autonomia statutaria
e gestionale. E’ regolata dalle leggi vigenti in materia e dal presente Statuto.
Essa � la continuazione ideale della Cassa di Risparmio di Asti, fondata il 25
gennaio 1842 per cura di benemeriti cittadini, con il concorso del Municipio
di Asti, di Opere Pie e di Comuni della Provincia e riconosciuta con Regio Decreto
7 marzo 1843, dalla quale � stata scorporata l’attivit� creditizia con atto repertorio
numero 35599/15900 del Notaio Bruno Marchetti di Asti in data 13 luglio 1992,
in attuazione del progetto di ristrutturazione deliberato dal Consiglio di Amministrazione
della Cassa stessa ed approvato con D.M. 24 giugno 1992 n.435834.
La Fondazione � sottoposta alla vigilanza dell’Autorit� prevista dalla normativa
La Fondazione ha sede in Asti.
Essa ha durata illimitata. Redatto
ai sensi della Legge 461/98, del Decreto Legislativo 153/99, dell’Atto
di Indirizzo del Ministero del Tesoro, del Bilancio e della
Programmazione Economica 5 Agosto 1999. Approvato
dal Ministero del Tesoro,
del Bilancio e della Programmazione Economica con lettera
n. 306724 del	22 giugno 2000.
La Fondazione persegue esclusivamente scopi di utilità sociale
e di promozione dello sviluppo economico nel rispetto delle tradizioni
originarie, orientando la propria attività preminentemente nei
settori, di seguito denominati "settori rilevanti", della ricerca
scientifica, dell’istruzione, dell’arte, della conservazione
e valorizzazione dei beni e delle attività culturali e dei beni
ambientali, della sanità e dell’assistenza alle categorie
sociali deboli, secondo il programma individuato annualmente dall’organo
Interviene altresì in altri settori di utilità sociale
e di promozione dello sviluppo economico di volta in volta individuati
nei programmi di attività.
La Fondazione svolge la propria attività di cui ai precedenti
commi prevalentemente e ordinariamente nel territorio di tradizionale
operatività, e precisamente nella provincia di Asti.
La Fondazione in via straordinaria può sostenere iniziative riconducibili
ai settori sopra indicati in favore di comunità italiane all’estero,
nonché interventi di solidarietà ad alto contenuto sociale
al di fuori del territorio nazionale, anche d’intesa con altri
organismi nazionali e/o internazionali.
La Fondazione, al fine di rendere più efficace la propria azione
e per sovvenire in maniera organica e programmata le esigenze del territorio
di operatività, può concentrare, nell’ambito della
definizione periodica dei programmi di attività, la propria attività transitoriamente,
per periodi di tempo definiti, in alcuni settori tra quelli
Articolo 3 - Modalità e strumenti per il perseguimento
La Fondazione ispira la propria azione a criteri di programmazione
pluriennale, operando sulla base di indirizzi e progetti
riferiti anche a	più esercizi.
La Fondazione, per la realizzazione dei propri scopi nei settori di cui
al precedente art.2, può esercitare, direttamente o indirettamente,
imprese strumentali di cui al D. Lgs. n. 153/1999; nel caso di esercizio
diretto di tali imprese, la Fondazione istituisce specifiche contabilità separate.
L’attività della Fondazione per il perseguimento degli scopi
statutari è disciplinata mediante regolamento, che indica i criteri
attraverso i quali vengono individuati e selezionati i progetti e le
iniziative da finanziare, allo scopo di assicurare la trasparenza dell’attività,
la motivazione delle scelte, la migliore utilizzazione delle risorse
e l’efficacia degli interventi.
La Fondazione opera nel rispetto dei principi di economicità della
gestione, e non può esercitare funzioni creditizie, né effettuare,
in qualsiasi forma, finanziamenti, erogazioni o sovvenzioni,
diretti o indiretti, ad enti con fini di lucro o in favore
di imprese di
qualsiasi natura, con eccezione delle imprese strumentali
e delle cooperative	sociali
di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381 e successive modificazioni.
La Fondazione può detenere partecipazioni di controllo, nel rispetto
della previsione di cui all’art. 6 del D.Lgs n. 153/99, solamente
in enti o società che abbiano per oggetto esclusivo l’esercizio
di imprese strumentali. La Fondazione può detenere partecipazioni
non di controllo anche in imprese diverse da quelle di cui
al comma precedente, nei limiti di legge e di statuto in tema di scopi
di gestione	del patrimonio.
Essa può compiere, nei limiti di legge e del presente Statuto
e sulla base di principi di sana e prudente gestione, tutte
le operazioni finanziarie, commerciali, immobiliari e mobiliari
consentite dalla
natura	di persona giuridica privata senza fine di lucro
necessarie ed opportune	per il conseguimento dei propri fini.
Il patrimonio della Fondazione è totalmente vincolato al perseguimento
degli scopi statutari.
Il patrimonio della Fondazione è inizialmente costituito da
cespiti mobiliari e immobiliari e si incrementa per effetto di:
- accantonamenti alla riserva obbligatoria;
- riserve e accantonamenti facoltativi di cui al successivo
art.5, comma	1.lett.e) la cui costituzione sia previamente sottoposta
alla valutazione	dell’Autorità di Vigilanza;
- liberalità a qualsiasi titolo pervenute ed esplicitamente destinate
ad accrescimento del patrimonio per volontà del donante o del
Possono essere imputate direttamente al patrimonio le plusvalenze
e le	minusvalenze, anche conseguenti a valutazione, relative
alla partecipazione	nella Società bancaria conferitaria.
Il patrimonio viene amministrato osservando criteri prudenziali
di diversificazione del rischio, in modo da conservarne il
valore e ottenerne	una adeguata
La sua gestione è svolta con modalità organizzative interne
che assicurano la separazione dalle altre attività della Fondazione.
Può inoltre essere affidata, nell’esclusivo interesse della
Fondazione, in tutto o in parte a intermediari abilitati ai sensi del
D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, secondo regole che saranno definite dall’Organo
di Indirizzo al fine di evitare il verificarsi di possibili
Articolo 5 - Destinazione del reddito
La Fondazione, in conformità a quanto previsto dall’art.
8 del Decreto Legislativo 17 maggio 1999, n. 153, destina
il reddito secondo il seguente ordine:
a) spese di funzionamento, nel rispetto di principi di adeguatezza
delle	spese alla struttura organizzativa ed all’attività svolta;
c) riserva obbligatoria nella misura determinata dall’Autorità di
d) almeno il cinquanta per cento del reddito residuo o, se
maggiore, l’ammontare minimo di reddito stabilito dall’Autorità di
Vigilanza ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. n. 153/1999 ai settori
di intervento previsti dall’art. 2, primo comma del presente
e) altre finalità previste dallo Statuto, reinvestimento del reddito,
accantonamenti e riserve facoltativi approvati dal Consiglio di Indirizzo
e la cui costituzione sia previamente sottoposta alla valutazione dell’Autorità di
Vigilanza per far fronte ad esigenze di salvaguardia del patrimonio o
di politica degli investimenti della Fondazione sulla base di principi
di sana e prudente gestione senza pregiudizio dell’effettiva
tutela degli interessi contemplati dallo Statuto;
f) un quindicesimo dei redditi annui – al netto delle spese di
funzionamento, degli oneri fiscali e degli accantonamenti alla riserva
obbligatoria di cui alla precedente lett. C) – per la costituzione
presso la Regione Piemonte di fondi speciali al fine di istituire, per
il tramite degli enti locali, centri di servizio a disposizione delle
organizzazioni di volontariato, e da queste gestiti, con la funzione
di sostenerne e qualificarne l’attività.
La Fondazione non distribuisce o assegna quote di utili,
di patrimonio ovvero qualsiasi altra forma di utilità economiche agli amministratori,
e ai dipendenti, con esclusione dei compensi corrisposti ai dipendenti
e delle indennità e compensi di cui al successivo art.12 corrisposti
ai componenti gli organi di indirizzo, amministrazione e
controllo e	ai componenti delle commissioni consultive.
1. il Consiglio di Indirizzo;
4. il Collegio dei Revisori; 5. il Direttore Generale.
Articolo 7 - Onorabilità
Non possono ricoprire cariche negli organi della Fondazione,
carica di Direttore Generale:
1. coloro che si trovano in una delle condizioni di ineleggibilità o
di decadenza previste dall’art. 2382 del codice civile;
2. chiunque sia stato sottoposto a misure di prevenzione
disposte dall’autorità giudiziaria
ai sensi della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o della legge
31 maggio	1965, n. 575 e successive modificazioni e integrazioni,
salvi gli effetti	della riabilitazione;
3. chiunque sia stato condannato con sentenza irrevocabile, salvi gli
a) a pena detentiva per uno dei reati previsti dalle norme
che disciplinano l’attività bancaria, finanziaria, mobiliare,
assicurativa e dalle norme in materia di mercati e valori
mobiliari e di strumenti
b) alla reclusione per uno dei delitti previsti nel titolo XI del libro
V del codice civile e nel regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;
c) alla reclusione per un tempo non inferiore a un anno per
un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica,
contro il	patrimonio, contro l’ordine pubblico, contro l’economia pubblica
ovvero per un delitto in materia tributaria, nonché per qualunque
4. chiunque sia stato condannato a una delle pene indicate
al punto 3)	con sentenza irrevocabile che applica la pena su richiesta
delle parti,	salvo il caso dell’estinzione del reato. I componenti gli organi devono portare a conoscenza dell’organo
di appartenenza o del Consiglio di Amministrazione, per quanto attiene
al Direttore Generale, tutte le situazioni che possono assumere rilevanza
ai fini della permanenza del predetto requisito di onorabilità.
L’organo competente, sulla base delle informazioni fornite dall’interessato,
dovrà tempestivamente assumere le decisioni più idonee
a salvaguardia dell’autonomia e dell’immagine della Fondazione. Ciascun organo definisce le modalità e la documentazione necessaria
per la verifica dei suddetti requisiti e assume i provvedimenti conseguenti,
ivi comprese la decadenza o la sospensione dalle funzioni dell’interessato. Articolo 8 - Incompatibilità
Non possono ricoprire la carica di componente gli organi
di indirizzo, amministrazione e controllo nonché di Direttore Generale della
Fondazione, il quale ,peraltro, può essere dipendente della
- coloro che, in qualsiasi momento, perdano i requisiti previsti dallo
- il coniuge, i parenti e gli affini sino al terzo grado
incluso dei	membri dell’organo di indirizzo, dell’organo di amministrazione
e dell’organo di controllo nonché del Direttore Generale;
- i dipendenti in servizio della Fondazione o di società da quest’ultima
controllate, nonché il coniuge di detti dipendenti e i loro
parenti e affini fino al terzo grado incluso;
- gli amministratori degli enti cui lo statuto attribuisce il potere
di designazione dei componenti gli organi della Fondazione;
- coloro che abbiano un rapporto organico di lavoro dipendente
o di collaborazione	stabile anche a tempo determinato con
da cui promana la	designazione;
- coloro che ricoprono cariche negli organi di indirizzo, amministrazione
e controllo di altre fondazioni di origine bancaria;
- chi ricopre la carica di direttore generale della società bancaria
conferitaria di cui all’art. 1 del decreto legislativo 17 maggio
1999, n. 153;
- gli amministratori degli enti locali territoriali e delle organizzazioni
dei soggetti pubblici e privati destinatari degli interventi con i quali
la Fondazione abbia rapporti organici e permanenti;
- coloro che abbiano causato danno alla Fondazione o abbiano lite vertente
con essa;
- coloro che siano stati dichiarati decaduti da qualunque organo della
Fondazione ai sensi del successivo art.11;
- coloro che, all’atto della nomina, si trovino in una delle situazioni
di cui all’art 10 del presente Statuto.
Inoltre, i componenti del Consiglio di Indirizzo e del Consiglio
di Amministrazione	nonché il Direttore Generale della Fondazione non possono assumere
le funzioni di consigliere di amministrazione della società bancaria
conferitaria di cui all’art. 1, comma f), del D.Lgs. n. 153/1999.
Sono tra loro reciprocamente incompatibili la qualità di componente
il Consiglio di Indirizzo, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio
dei Revisori. Il componente di un organo che assume la carica in un diverso
organo della Fondazione decade automaticamente dal primo. La medesima
incompatibilità si estende al Direttore Generale. Articolo 9 - Conflitto di interessi
I componenti di organi della Fondazione, nel caso di deliberazioni
in	cui abbiano, personalmente o per conto di terzi ovvero
di parenti e affini fino al terzo grado, interessi in conflitto
con quelli della Fondazione,
devono darne immediata comunicazione all’organo di appartenenza
e astenersi dal partecipare alle deliberazioni medesime. Qualora la situazione di conflitto non sia temporanea, ovvero
in caso	di omissione dolosa della suddetta comunicazione,
l’organo di appartenenza
può adottare, in relazione alla gravità del conflitto
e alla sua prevedibile durata, i provvedimenti della sospensione
o della	decadenza.
Articolo 10 - Sospensione dalle cariche
I componenti gli organi della Fondazione sono sospesi dalle cariche ricoperte
a)condanna con sentenza non definitiva per uno dei reati di cui al precedente
art. 7, comma 1, n.3;
b)applicazione su richiesta delle parti di una delle pene
7, comma 1, n. 4 con sentenza non definitiva;
c)applicazione provvisoria di una delle misure previste dall’art.
10, comma 3 della legge 31 maggio 1965, n. 575, da ultimo sostituita
dall’art.3 della legge 19 marzo 1990, n. 55, e successive modificazioni
d)applicazione di una misura cautelare di tipo personale.
I componenti di organi della Fondazione e il Direttore Generale
devono portare a conoscenza dell’organo di appartenenza ovvero, per quanto
riguarda il Direttore Generale, del Consiglio di Amministrazione, la
sussistenza di situazioni come sopra individuate. L’organo competente
deve assumere tempestivamente, comunque non oltre trenta
giorni, le relative	decisioni.
Articolo 11 - Decadenza dalle cariche
I componenti gli organi della Fondazione e il Direttore Generale
decadono	con dichiarazione dell’organo di appartenenza e, per quanto riguarda
il Direttore Generale, con dichiarazione del Consiglio di Amministrazione,
qualora, in qualunque momento, perdano i requisiti di onorabilità previsti
dall’art. 7, vengano a trovarsi in una delle situazioni di incompatibilità previste
dall’art. 8, ovvero omettano la comunicazione di sussistenza di
una delle situazioni che comportano la sospensione dalla carica di cui
I componenti gli organi della Fondazione che non intervengano
per tre	volte consecutive senza giustificato motivo alle
riunioni dell’organo
di appartenenza sono dichiarati decaduti con deliberazione dell’organo
medesimo. Articolo 12 - Indennità e compensi
Ai componenti il Consiglio di Indirizzo spetta una medaglia
di presenza per la partecipazione alle riunioni dell’organo, oltre al rimborso
delle spese sostenute per l’espletamento delle funzioni. La misura
e le modalità di erogazione della medaglia di presenza e dei
rimborsi spese sono deliberate dal Consiglio di Indirizzo medesimo,
parere del Collegio dei Revisori.
Ai componenti il Consiglio di Amministrazione e ai componenti
il Collegio dei Revisori spetta un compenso annuo e, per
ogni partecipazione alle
riunioni dei Consigli di Indirizzo e di Amministrazione,
di presenza, oltre al rimborso delle spese sostenute per
delle funzioni. La misura e le modalità di erogazione dei compensi
annui, della medaglia di presenza e dei rimborsi spese sono determinate
dal Consiglio di Indirizzo, con il parere del Collegio dei Revisori per
i componenti il Consiglio di Amministrazione. Non è consentito
il cumulo di più medaglie di presenza nella stessa giornata.
Articolo 13 - Consiglio di Indirizzo
Il Consiglio di indirizzo è composto di 21 Consiglieri.
I componenti il Consiglio di Indirizzo devono essere in possesso
di adeguate	conoscenze specialistiche in materie inerenti
i settori di intervento	o funzionali all’attività della Fondazione, o devono aver
maturato una concreta esperienza operativa nell’ambito della libera
professione o in campo imprenditoriale o accademico ovvero devono aver
espletato funzioni direttive o di amministrazione presso enti pubblici
o privati (secondo quanto previsto da regolamento approvato dall’organo
di indirizzo). La composizione del Consiglio di Indirizzo è la seguente:
a) cinque membri designati dal Comune di Asti, di cui almeno uno con
competenze specifiche in uno dei settori rilevanti della Fondazione; b) cinque membri designati dalla Provincia di Asti, di cui almeno uno
con competenze specifiche in uno dei settori rilevanti della Fondazione;
c) cinque membri designati dalla C.C.I.A.A. di Asti, in rappresentanza
delle varie categorie economiche. I consiglieri di cui alle lettere a), b) e c) sono nominati dal Consiglio
di Indirizzo uscente.
d) sei consiglieri scelti tra persone in possesso di specifici requisiti
di professionalità e competenza nelle attività istituzionali
della Fondazione ovvero nella gestione di risorse economico-finanziarie,
così nominati: n.2 dal Consiglio di Indirizzo uscente; n.4 dal
Consiglio di Indirizzo subentrato.
La nomina non comporta rappresentanza, nel Consiglio di Indirizzo,
degli	enti dai quali proviene la designazione stessa. Ciò determina
l’esclusione di ogni potere di indirizzo e di revoca da parte degli
enti designanti. I componenti il Consiglio di indirizzo durano in carica cinque anni
dalla	data di insediamento dell’organo e possono essere confermati consecutivamente
per un solo mandato. Se nel corso del mandato vengono a mancare uno o più componenti
il Consiglio di Indirizzo, il Presidente provvede tempestivamente agli
adempimenti per la reintegrazione dell’organo stesso. Il mandato
dei componenti nominati in sostituzione scade con quello del Consiglio
Alla scadenza del mandato, il Consiglio di Indirizzo resta in carica
sino all’insediamento del successivo. Gli enti cui spetta la designazione e il Consiglio di Indirizzo per le
nomine di propria competenza devono attenersi ai seguenti criteri:
- i componenti devono essere scelti tra persone fisiche, con criteri
diretti a favorire la rappresentatività di interessi connessi
ai settori di attività della Fondazione; - i componenti devono possedere i requisiti di onorabilità di
cui all’art.7, i requisiti di professionalità di cui al
presente articolo, e non trovarsi nelle situazioni di cui agli artt.
Il Presidente dalla Fondazione, almeno tre mesi prima della scadenza
del mandato dell’organo, ovvero tempestivamente nei casi di cessazione
dalla carica per cause diverse dalla scadenza del mandato, provvede a
darne comunicazione ai soggetti cui compete la designazione, richiedendo
ai soggetti designanti esterni alla Fondazione l’indicazione dei
nominativi di spettanza.
Tali designazioni devono essere fatte pervenire alla Fondazione entro
60 giorni dal ricevimento della richiesta unitamente alla documentazione
relativa riferita a ciascun candidato, ai fini della verifica del possesso
Il Consiglio di Indirizzo uscente provvede, entro trenta giorni dalla
ricezione della suddetta documentazione, alla valutazione dei requisiti
dei nominativi designati ed alla relativa nomina; il Consiglio di Indirizzo
provvede, poi, alle nomine di propria competenza entro 30 giorni dalla
data di insediamento.
Qualora i soggetti esterni cui compete la designazione non provvedano
entro il termine di 60 giorni dalla data di ricezione della richiesta
di designazione, il potere di nomina è esercitato in via esclusiva,
direttamente ed in piena autonomia, dal Consiglio di Indirizzo entro
i successivi trenta giorni: le nomine effettuate direttamente dal
Consiglio	di Indirizzo devono essere in numero inferiore al 50% dei componenti.
In caso di eccedenza, provvede il Prefetto di Asti.
Successivamente alla nomina il Presidente ne dà comunicazione
ai soggetti designanti e agli interessati affinché questi ultimi
comunichino la propria accettazione entro 10 giorni.
Articolo 14 - Competenze del Consiglio di Indirizzo
Sono di esclusiva competenza del Consiglio di Indirizzo:
1) la modificazione dello statuto;
2) l’approvazione e modificazione dei regolamenti interni, ad eccezione
di quanto previsto dall’art.17, comma 4 del presente Statuto;
3) la determinazione del numero di componenti il Consiglio di Amministrazione
nell’ambito del numero minimo e massimo fissato dal successivo
art. 16, e ciò due mesi prima della scadenza del Consiglio di
4) l’individuazione degli specifici requisiti di professionalità,
nell’ambito di quelli generali di cui al successivo art. 16, che
dovranno possedere i candidati in relazione all’attività che
la Fondazione dovrà svolgere nel periodo di durata del nuovo Consiglio
di Amministrazione, nonché la procedura di tipo comparativo selettivo,
al fine di individuare i soggetti in possesso dei necessari requisiti
di professionalità; 5) la nomina e la revoca del Presidente della Fondazione e dei componenti
il Consiglio di Amministrazione, la determinazione dei relativi compensi
e rimborsi spese, nonché le modalità di erogazione;
6) la nomina e la revoca del Vicepresidente del Consiglio di Indirizzo
e del Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione, la determinazione
dei relativi compensi, limitatamente alla medaglia di presenza per
il	primo, e rimborsi spese, nonché le modalità di erogazione;
7) la nomina e la revoca per giusta causa del Presidente del Collegio
dei Revisori, di due membri effettivi e di due supplenti, la determinazione
dei relativi compensi e rimborsi spese, nonché le modalità di
8) l’esercizio dell’azione di responsabilità nei confronti
dei componenti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio dei
9) la nomina di commissioni consultive o di studio nell’ambito
delle proprie attribuzioni, temporanee o permanenti, determinandone le
funzioni, la composizione e le eventuali indennità; nel caso che
di dette commissioni siano chiamati a far parte componenti gli organi
della Fondazione, la delibera concernente il relativo incarico e l’eventuale
compenso andrà assunta sentito il Collegio dei Revisori;
10) la verifica per i componenti il Consiglio di Indirizzo dei requisiti
e delle incompatibilità, nonché l’adozione entro
trenta giorni dei provvedimenti di sospensione e decadenza;
11) la determinazione dei criteri generali in conformità ai quali
il Consiglio di Amministrazione provvede alla designazione di amministratori
e sindaci della società bancaria conferitaria;
12) l’approvazione del bilancio di esercizio e della relazione
13) la determinazione di programmi pluriennali di attività con
riferimento alle necessità del territorio, individuando i settori,
tra quelli previsti dallo statuto, ai quali destinare le risorse tempo
per tempo disponibili, e definendo, in linea di massima, gli obiettivi,
le linee di operatività e le priorità degli interventi;
14) l’approvazione del documento programmatico previsionale annuale,
entro il mese di ottobre di ogni anno, relativo agli obiettivi e alle
linee di operatività e intervento per l’esercizio successivo;
15) la definizione delle linee generali della gestione patrimoniale e
della politica degli investimenti;
16) l’istituzione e la liquidazione di imprese strumentali;
17) l’approvazione delle operazioni di scioglimento, di trasformazione
e di fusione della Fondazione;
18) l’accollo da parte della Fondazione delle sanzioni amministrative
tributarie a carico dei componenti gli organi nei limiti della normativa
Articolo 15 - Sedute e deliberazioni del Consiglio di Indirizzo
Il Consiglio di Indirizzo è convocato e presieduto dal Presidente
della Fondazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente
del Consiglio di Indirizzo e, in caso di assenza anche di quest’ultimo,
dal componente il Consiglio di Indirizzo più anziano secondo l’ordine,
rispettivamente, di anzianità di carica e di età. Esso
si riunisce almeno una volta ogni due mesi ed ogni qualvolta il Presidente
lo ritenga necessario o gliene facciano richiesta per iscritto almeno
un terzo dei componenti o il Collegio dei Revisori.
Gli avvisi di convocazione, contenenti l’elenco degli argomenti
da trattare, sono inviati con strumento, anche telematico, che ne attesti
la ricezione almeno cinque giorni interi prima di quello fissato per
la riunione, al domicilio dei singoli componenti il Consiglio di indirizzo,
il Consiglio di amministrazione e il Collegio dei Revisori; in caso di
urgenza la convocazione viene effettuata mediante comunicazione telegrafica,
telefax o altro strumento, anche telematico, che ne attesti la ricezione,
senza il rispetto del predetto termine, almeno 24 ore prima della data
e dell’ora alle quali la riunione sia convocata.
Alle riunioni del Consiglio di Indirizzo partecipano, senza diritto
di	voto, i componenti il Consiglio di Amministrazione e il Direttore Generale,
o , in caso di sua mancanza o impedimento, chi è delegato a sostituirlo,
il quale redige il verbale e lo sottoscrive insieme al Presidente. Quando
il Consiglio di Indirizzo, in relazione a deliberazioni concernenti persone,
decida di riunirsi in seduta segreta, fungerà da Segretario un
componente designato da chi presiede la seduta.
Il Consiglio di Indirizzo è validamente costituito con la presenza
della maggioranza dei componenti aventi diritto di voto.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti (esclusi gli
astenuti) salvo quelle relative alla trasformazione, fusione o scioglimento
Fondazione, alla modifica dello Statuto, all’azione di responsabilità nei
confronti dei componenti l’organo di amministrazione e l’organo
di controllo, per le quali è necessario il voto favorevole della
maggioranza dei due terzi, arrotondata all’unità superiore,
dei membri in carica aventi diritto di voto. Per quanto attiene l’approvazione e le modifiche dei regolamenti
interni della Fondazione, le delibere sono prese a maggioranza assoluta
dei componenti il Consiglio di Indirizzo. Il Presidente non ha diritto di voto.
In caso di parità la proposta si intende non approvata. Nelle
deliberazioni concernenti la nomina di componenti gli organi della Fondazione,
in caso di parità, si ripete la votazione limitatamente ai soggetti
in situazione di parità; in terza votazione, viene eletto, nell’ordine,
il più anziano di carica e di età.
Il Consiglio di Amministrazione è composto dal Presidente, dal
Vice Presidente e da un numero di membri da un minimo di 5 a un massimo
di 7 nominati dal Consiglio di Indirizzo. Gli amministratori devono essere in possesso di adeguate conoscenze
specialistiche	in materie inerenti i settori di intervento e funzionali all’attività della
Fondazione ovvero devono avere maturato un’esperienza operativa
nell’ambito della libera professione o in campo imprenditoriale
o accademico, ovvero devono avere esercitato funzioni di amministrazione
o direzione presso enti pubblici o privati di dimensioni adeguate
con	particolare riferimento ai settori finanziari e mobiliari.
La durata del mandato degli amministratori è di quattro anni dalla
data di insediamento dei componenti l’organo. Gli amministratori
possono essere confermati consecutivamente per un solo mandato. Alla scadenza del mandato, i componenti il Consiglio di Amministrazione
restano in carica sino alla ricostituzione dell’organo, mentre
Presidente e Vice Presidente restano in carica fino alla nomina dei
loro	successori.
Se nel corso del mandato vengono a mancare uno o più amministratori,
il Presidente convoca tempestivamente il Consiglio di Indirizzo per
la	reintegrazione del Consiglio di Amministrazione.
Il mandato degli amministratori nominati in sostituzione scade con quello
degli amministratori sostituiti.
Articolo 17 - Competenze del Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione esercita tutti i poteri di amministrazione
ordinaria e straordinaria, salvo quelli espressamente riservati ad altro
organo dalla legge o dal presente Statuto. In particolare sono di esclusiva competenza del Consiglio di amministrazione
1) la gestione operativa della Fondazione nel quadro della programmazione
anche pluriennale definita dall’organo di indirizzo; 2) la predisposizione del bilancio d’esercizio e della relazione
3) la predisposizione del documento programmatico previsionale annuale;
4) l’adozione del regolamento del personale e dell’organizzazione
5) l’assunzione del personale dipendente;
6) la nomina del Direttore Generale della Fondazione, la determinazione
dei relativi compensi e la verifica della sussistenza dei requisiti,
delle situazioni di incompatibilità, delle cause di sospensione
e decadenza e l’assunzione entro trenta giorni dei provvedimenti
7) la verifica per i componenti il Consiglio di Amministrazione dei
requisiti	e delle incompatibilità, nonché l’adozione entro
8) la nomina di commissioni consultive o di studio nell’ambito
9) le nomine e designazioni di amministratori e sindaci di competenza
10) l’accollo da parte della Fondazione delle sanzioni amministrative
tributarie a carico dei dipendenti della Fondazione nei limiti della
Al Consiglio di Amministrazione, inoltre, è attribuito un generale
potere di proposta al Consiglio di Indirizzo in tutte le materie attinenti
al funzionamento e all’attività della Fondazione e in particolare
• modifiche statutarie; • approvazione e modifica dei regolamenti interni; • linee generali della gestione patrimoniale e della politica degli investimenti; • istituzione e liquidazione di imprese strumentali; • programmi di intervento della Fondazione. Il Consiglio di Amministrazione può delegare ad uno o più dei
suoi componenti, al Direttore Generale o a dipendenti particolari
poteri,	determinando i limiti della delega.
I titolari di deleghe provvedono a fornire adeguata informativa all’organo
di amministrazione in merito all’assolvimento del mandato. Articolo 18 - Sedute e deliberazioni del Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente della
Fondazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente
o, in caso di assenza anche di quest’ultimo, dal componente il
Consiglio di Amministrazione più anziano. Si intende per componente
il Consiglio di Amministrazione più anziano colui che ne fa parte
da più tempo e ininterrottamente; nell’eventualità di
nomina contemporanea il più anziano di età.
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce almeno una volta al mese
ed ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o gliene facciano
richiesta per iscritto almeno un terzo dei suoi componenti o il Collegio
la ricezione, almeno cinque giorni interi prima di quello fissato per
la riunione, al domicilio dei singoli componenti l’organo di amministrazione
e l’organo di controllo; in caso di urgenza la convocazione avviene
mediante comunicazione telegrafica, telefax o altro strumento, anche
telematico, che ne attesti la ricezione, senza rispetto del predetto
termine, almeno 24 ore prima della data e dell’ora alle quali la
riunione sia convocata.
Il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con la
presenza della maggioranza dei componenti in carica aventi diritto
di	voto.
Il Consiglio di Amministrazione è presieduto dal Presidente o,
in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente e, in caso
di assenza anche di quest’ultimo, dal componente il Consiglio di
Amministrazione più anziano, come sopra individuato. Alle riunioni partecipa il Direttore Generale, o in caso di sua assenza
o impedimento chi è delegato a sostituirlo, il quale redige il
verbale e lo sottoscrive insieme al Presidente o suo sostituto.
Quando il Consiglio di Amministrazione, in relazione a deliberazioni
concernenti persone, decida di riunirsi in seduta segreta, fungerà da
Segretario un componente designato da chi presiede la seduta.
Le decisioni sono prese a maggioranza dei presenti (esclusi gli astenuti);
Articolo 19 - Presidente e Vice Presidente
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la rappresentanza legale
della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Il Presidente dura in carica sino alla scadenza del Consiglio di
Indirizzo	che lo ha eletto e può essere confermato una sola volta.
Il Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione dura in carica sino
alla scadenza del Consiglio di Indirizzo che lo ha eletto.
• convoca e presiede il Consiglio di Indirizzo e il Consiglio di Amministrazione; • assume, nei casi di assoluta e improrogabile urgenza, ogni determinazione
di competenza del Consiglio di Amministrazione, dandone comunicazione
allo stesso nella prima riunione; • svolge attività di impulso e coordinamento nelle materie di competenza
del Consiglio di Indirizzo e del Consiglio di Amministrazione e vigila
sull’esecuzione delle relative deliberazioni e sull’andamento
generale della Fondazione. In caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue funzioni
(ad	eccezione di quelle ad esso spettanti nell’ambito del Consiglio
di Indirizzo) sono esercitate dal Vice Presidente; nel caso di assenza
o impedimento anche di quest’ultimo, dal componente l’organo
di amministrazione più anziano secondo l’ordine, rispettivamente,
di anzianità di carica e di età. Di fronte a terzi la firma
di chi sostituisce il Presidente costituisce prova della sua assenza
Il Presidente può delegare, di volta in volta e per singoli atti,
la rappresentanza della Fondazione a componenti il Consiglio di Amministrazione,
al Direttore Generale, ovvero a dipendenti.
Con il parere favorevole del Consiglio di Amministrazione può altresì delegare,
in via continuativa ed anche per categorie di atti, la rappresentanza
della Fondazione a componenti l’organo stesso, al Direttore Generale,
a dipendenti o a terzi esterni.
Articolo 20 - Collegio dei Revisori
Il Collegio dei Revisori è composto dal Presidente, da due membri
effettivi e due supplenti nominati dal Consiglio di Indirizzo fra
gli	iscritti nel Registro dei Revisori Contabili.
I componenti il Collegio dei Revisori restano in carica tre anni dalla
data di nomina e possono essere confermati consecutivamente una sola
Alla scadenza del mandato il Collegio dei Revisori resta in carica
fino	all’entrata in carica del successivo. Se nel corso del mandato decadono uno o più componenti effettivi,
subentrano i supplenti in ordine di età che restano in carica
sino alla nomina del Consiglio di Indirizzo che deve avvenire nella
riunione	immediatamente successiva alla data di decadenza. In caso di sostituzione del Presidente, la presidenza è assunta,
fino alla successiva riunione del Consiglio di Indirizzo che deve provvedere
alla nomina, dal componente il collegio dei revisori più anziano
Il mandato dei componenti nominati in sostituzione scade con quello del
Collegio dei Revisori. Il Collegio dei Revisori opera con le attribuzioni e modalità stabilite
dagli artt. 2403 – 2407 del codice civile, in quanto applicabili,
nonché dal Decreto Legislativo n. 153/99.
Il Collegio dei Revisori deve assistere alle riunioni del Consiglio di
Indirizzo e del Consiglio di Amministrazione.
Il Collegio dei Revisori deve riunirsi almeno una volta ogni tre mesi.
Gli accertamenti, le proposte e i rilievi del Collegio dei Revisori
devono essere trascritti in apposito registro tenuto a cura del Presidente
dell’organo. Articolo 21 - Direttore Generale
Il Direttore Generale è capo degli uffici e del personale della
Fondazione, dei quali si avvale per lo svolgimento delle sue funzioni.
In caso di assenza o impedimento del Direttore Generale, ne adempie
le	funzioni il Vice Direttore Generale, ove nominato, o il dipendente o
altra persona all’uopo designati dal Consiglio di Amministrazione.
Di fronte a terzi la firma di chi sostituisce il Direttore Generale
costituisce	prova della sua assenza o impedimento. Partecipa alle riunioni del Consiglio di Indirizzo, del Consiglio di
Amministrazione e delle Commissioni consultive o di studio con funzioni
consultive e propositive.
Provvede a istruire gli atti per le deliberazioni degli organi della
Fondazione ed esegue le deliberazioni stesse, firmando la corrispondenza
e gli atti relativi.
Compie atti o categorie di atti per i quali abbia avuto delega dal Consiglio
di Amministrazione o dal Presidente.
Il Direttore Generale ed il Vice Direttore Generale, ove nominato,
devono essere scelti tra persone di elevata qualificazione professionale,
competenza specifica nel campo gestionale ed amministrativo della
Fondazione,	che abbiano maturato esperienza almeno per un triennio nell’ambito
della libera professione o in posizioni di responsabilità presso
enti pubblici o privati di dimensioni adeguate.
Articolo 22 - Libri e scritture contabili
La Fondazione tiene i libri delle sedute e delle deliberazioni dei propri
La Fondazione tiene, inoltre, il libro giornale, il libro degli inventari
e gli altri libri contabili che si rendano necessari per la propria
in relazione alla natura giuridica privata. Per la tenuta di tali
libri	si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni del Codice Civile.
Nel caso in cui la Fondazione eserciti in via diretta imprese strumentali,
verrà tenuta una specifica contabilità separata e verrà predisposto
uno specifico rendiconto da allegare al bilancio annuale.
Per tutti gli adempimenti, si fa rinvio al Regolamento da emanarsi
da	parte dell’Autorità di Vigilanza.
Articolo 23 - Bilancio e documento programmatico previsionale
L’esercizio ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre
di ogni anno. Entro il mese di ottobre di ogni anno il Consiglio di Indirizzo approva
il documento programmatico previsionale dell’attività della
Fondazione relativo all’esercizio successivo, Esso è trasmesso all’Autorità di Vigilanza entro
15 giorni dalla sua approvazione.
Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, il Consiglio
di Amministrazione predispone e sottopone all’approvazione del
Consiglio di Indirizzo il bilancio e la relazione sulla gestione. Esso
viene trasmesso all’Autorità di Vigilanza entro 15 giorni
dalla sua approvazione.
Il bilancio si compone dello stato patrimoniale, del conto economico
e della nota integrativa. La relazione sulla gestione illustra, in una
apposita sezione, gli obiettivi sociali perseguiti dalla Fondazione e
gli interventi realizzati.
Il bilancio e la relazione sulla gestione sono redatti in modo da
fornire una chiara rappresentazione dei profili patrimoniali, economici e
dell’attività svolta dalla Fondazione ed una corretta ed
esauriente rappresentazione delle forme di investimento del patrimonio
A tal fine la Fondazione si attiene al regolamento emanato dall’Autorità di
Vigilanza in attuazione delle previsioni di cui all’art. 9, comma
5, del D. Lgs. 17 maggio 1999, n. 153.
Il bilancio e la relazione sulla gestione sono resi pubblici mediante
deposito presso la sede della Fondazione e rilascio di copie a chiunque
ne faccia richiesta nonché nelle altre forme stabilite dall’Autorità di
Articolo 24 - Scioglimento e devoluzione del patrimonio
La Fondazione, con deliberazione del Consiglio di Indirizzo, previa
autorizzazione	dell’Autorità di Vigilanza, oltre a procedere alla liquidazione
nei casi e secondo le modalità previste dalla legge, può trasformarsi
o fondersi in un altro o con altri enti che perseguono esclusivamente
finalità di utilità sociale, al fine di conseguire più efficacemente
scopi riconducibili alle finalità istituzionali.
In caso di scioglimento, l’eventuale residuo netto della liquidazione
sarà devoluto in linea con quanto previsto dall’art.11,
comma 7 del D. Lgs.153/99.
Il presente Statuto entra in vigore al momento dell’approvazione
da parte dell’Autorità di Vigilanza.
Il mandato dei componenti il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio
Sindacale in carica, dal momento dell’approvazione dello statuto
da parte dell’attuale Consiglio di Amministrazione è prorogato,
salvo le incompatibilità di cui all’art. 4, comma 3 del
D.Lgs.153/99, sino all’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione
e del nuovo Collegio dei Revisori.
Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale in carica
alla data di approvazione del presente Statuto restano nel loro ufficio fino
alla prima riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione e del
Collegio dei Revisori, con il compito di provvedere agli adempimenti
relativi alla costituzione dei nuovi organi, agli altri adempimenti
obbligatori	per legge o per disposizione dell’Autorità di Vigilanza
e alla gestione ordinaria.
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, formato dai componenti
in carica al momento dell’entrata in vigore del presente Statuto,
assume transitoriamente i compiti e le funzioni del Consiglio di Indirizzo
e del Consiglio di Amministrazione e, per quanto riguarda la gestione,
provvede alla ordinaria amministrazione ivi compreso l’esercizio
della facoltà di opzione derivante dal contratto di compravendita
di una partecipazione nella società bancaria conferitaria concluso
il 5 ottobre 1999 con Deutsche Bank. Il periodo di proroga avrà termine
con gli adempimenti strumentali alla costituzione ed all’insediamento
del Consiglio di Indirizzo.
Ai componenti dei suddetti organi continuano ad applicarsi le disposizioni
recate dalle precedenti disposizioni statutarie.
L’attuale Consiglio di Amministrazione provvede agli adempimenti
relativi alla costituzione del Consiglio di Indirizzo; a tal fine il
Presidente provvede ad interessare gli Enti cui compete la designazione
entro 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione di approvazione
delle modifiche statutarie da parte dell’Autorità di Vigilanza
con procedura e termini analoghi a quelli di cui all’art. 13 del
nuovo statuto. Il Consiglio di Amministrazione, per quanto concerne i requisiti
componenti l’organo di indirizzo, si atterrà ai criteri
indicati all’art. 13, provvedendo ad indicare agli enti designanti
gli ambiti entro i quali i candidati devono avere maturato i requisiti
L’attuale Consiglio di Amministrazione provvede, inoltre, alle
nomine che l’art.13 demanda alla competenza del Consiglio di Indirizzo
uscente entro 30 giorni dalla data successiva al completamento delle
designazioni richieste.
Completato il procedimento di nomina del Consiglio di Indirizzo,
Presidente della Fondazione convoca senza indugio la riunione per l’insediamento
del nuovo organo.
L’esercizio in corso alla data di approvazione delle modifiche
statutarie da parte dell’Autorità di Vigilanza è prorogato
al 31.12.2000.
Articolo 26 - Pubblicità dello Statuto
Il presente Statuto, una volta approvato, e successivamente ogni sua
modificazione e integrazione sono resi pubblici mediante deposito presso
la sede della Fondazione e rilascio di copie a chiunque ne faccia richiesta. (C) 2011 Fondazione Cassa di Risparmio di Asti - Corso Vittorio Alfieri n. 326 - 14100 Asti - Tel. 0141/592730 Fax 0141/430045 - P.IVA/C.F. 92023240051

References: Articolo 1

Articolo 3
 art.2

art.5

Articolo 5
 art.12

Articolo 7
 sentenza 
 sentenza 
 Articolo 8
 art.11
 Articolo 9

Articolo 10
 sentenza 

art. 7
 sentenza 

Articolo 11
 Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

art. 16
 art. 16

Articolo 15

Articolo 17
 Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20
 Articolo 21

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 24

Articolo 26