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Impugnazione delibera Archives - Pagina 2 di 2 - Matteo Peroni
settembre 26, 2012 /0 Commenti/in Impugnazione delibera /da Matteo Peroni
Estratto della sentenza n. 15642/2012 della Suprema Corte di Cassazione:
Va anzitutto rammentato – alla stregua dell’orientamento prevalente di questa Corte (Cass., Sez. II, 8 agosto 2000, n. 10427; Cass. Sez. II, 24 agosto 2005, n. 17206; Cass. Sez. II, 31 gennaio 2008, n. 2305; Cass. Sez. II, 20 luglio 2010, n. 17014; argomenti in tal senso anche da Cass., sez. un., 18 dicembre 2009, n. 26629 e, in motivazione, da Cass., sez. un., 27 febbraio 2007, n. 4421) – che l’amministratore del condominio può promuovere il procedimento monitorio per la riscossione degli oneri condominiali e l’eventuale opposizione da parte del condomino ingiunto potrà riguardare la sussistenza del debito e la documentazione posta a fondamento dell’ingiunzione, ovvero il verbale della delibera assembleare, ma non può estendersi alla nullità o annullabilità della delibera avente ad oggetto l’approvazione delle spese condominiali, che dovranno invece essere fatte valere in via separata con l’impugnazione di cui all’articolo 1137 cod. civ., dal momento che l’attualità del debito non è subordinata alla validità della delibera, ma solo alla sua perdurante efficacia.
A tal riguardo si è precisato (dalla citata Cass. Sez. un., 27 febbraio 2007, n. 4421) che il legislatore, “onde consentire il tempestivo adempimento del condizionante dovere di riscossione dei contributi condominiali, ha attribuito all’amministratore, con l’art. 63 disp. Att. C.c., il potere di chiedere decreto ingiuntivo, al quale ha anche riconosciuto il carattere dell’immediata esecutività, nei confronti dei condomini morosi in base allo stato di ripartizione approvato dall’assemblea senza neppure necessità d’autorizzazione alcuna da parte del detto organo deliberante (e pluribus, Cass. 09.12.05 n. 27292, 05.01.00 n. 29, 29.12.99 n. 14665, 15.05.98 n. 4900); correlativamente, nel riservare, con l’art. 1137 c.c., ad autonomo giudizio ogni controversia sull’invalidità delle deliberazioni assembleari, ha anche escluso che qualsivoglia questione al riguardo possa essere sollevata nell’ambito dell’eventuale opposizione al provvedimento monitorio, l’oggetto di tale giudizio rimanendo, in tal modo, circoscritto all’accertamento dell’idoneità formale (validità del verbale) e sostanziale (pertinenza della pretesa azionata alla deliberazione allegata) della documentazione posta a fondamento dell’ingiunzione e della persistenza o meno dell’obbligazione dedotta in giudizio (Cass. 08.08.00 n. 10427, 29.08.1994 n. 7569)”.
http://www.matteoperoni.it/wp-content/uploads/2012/09/Fotolia_41292822_XS.jpg 283 424 Matteo Peroni http://www.matteoperoni.it/wp-content/uploads/2017/02/logo3-300x98.png Matteo Peroni2012-09-26 06:48:132014-04-12 16:44:50Opposizione a decreto ingiuntivo ed impugnativa della delibera assembleare
settembre 21, 2012 /0 Commenti/in Impugnazione delibera /da Matteo Peroni
Riportiamo un estratto della sentenza n. 10754/2011 e, di seguito, il testo integrale della sentenza.
T.P., rappresentato e difeso, in virtù di procura speciale in calce al ricorso, dall’Avv. Dell’Orso Luciano, elettivamente domiciliato nello studio dell’Avv. Severino D’Amore in Roma, viale dei Paridi, n. 76;
avverso la sentenza della Corte d’appello di L’Aquila n. 637 del 6 settembre 2004;
Udita, la relazione della causa svolta nell’udienza pubblica del 6 aprile 2011 dal Consigliere relatore Dott. Alberto Giusti;
udito l’Avv. Luciano Dell’Orso;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. GOLIA Aurelio, che ha concluso per l’accoglimento del ricorso.
Con atto di citazione notificato il 30 giugno 1994, T. P. convenne in giudizio davanti al Tribunale di L’Aquila il Condominio (OMISSIS), chiedendo l’annullamento della delibera assembleare in data 28 aprile 1994 e delle determinazioni della commissione da essa nominata, concernenti l’approvazione dei preventivi di spesa per la sistemazione del tetto e per la ripulitura del canale di gronda.
La pronuncia è stata confermata dalla Corte d’appello della stessa città, che, con sentenza resa pubblica mediante deposito in cancelleria il 6 settembre 2004, ha respinto il gravame del T..
Per la cassazione della sentenza della Corte d’appello il T. ha proposto ricorso, sulla base di tre motivi.
Il Collegio ha deliberato di adottare una motivazione semplificata nella decisione del ricorso.
1. – Il primo mezzo denuncia insufficiente e contraddittoria motivazione circa un punto decisivo della controversia. La Corte d’appello non avrebbe tenuto conto della circostanza che dall’attività della commissione nominata in sede assembleare ben sarebbe potuta emergere una causa riconducibile a responsabilità dell’impresa costruttrice-venditrice cui sarebbe conseguito l’obbligo dell’accollo dell’esborso necessario per le riparazioni in capo alla stessa s.r.l. Fontesecco. Sicchè il conflitto di interessi tra le Fontesecco e la Con.Bit da un lato (la prima in via diretta, la seconda per essere controllata da due dei tre soci della prima) e gli altri condomini dall’altro era per lo meno potenziale, e la deliberazione era da considerare illegittima, perchè adottata con un quorum millesimale riferibile per oltre la metà alle due società. 1.1. – Il motivo è privo di fondamento.
Il terzo motivo (omessa motivazione circa un punto decisivo della controversia) lamenta che il giudice d’appello non abbia affrontato l’argomento – ritualmente dedotto sin dal primo grado – della illegittimità della deliberazione derivante dal fatto che dalla lettura del verbale non risulta se la stessa sia stata adottata a maggioranza ovvero all’unanimità. 2.1. – L’uno e l’altro motivo sono inammissibili. Premesso che dal testo della sentenza impugnata non risulta che il T. abbia articolato ragioni di invalidità dell’assemblea (o del suo verbale) ulteriori rispetto al conflitto di interessi, il ricorrente – il quale sostanzialmente denuncia un vizio di omessa pronuncia, che avrebbe dovuto essere prospettato deducendo la violazione dell’art. 112 cod. proc. civ., in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 4, – omette di riportare, trascrivendoli, i motivi dell’atto di appello con cui, nel censurare la pronuncia di primo grado, sarebbero state dedotte le ulteriori ipotesi di invalidità della delibera assembleare.
http://www.matteoperoni.it/wp-content/uploads/2012/09/Fotolia_47175204_XS.jpg 197 609 Matteo Peroni http://www.matteoperoni.it/wp-content/uploads/2017/02/logo3-300x98.png Matteo Peroni2012-09-21 07:04:582014-04-13 18:13:16Conflitto di interessi nel condominio
settembre 2, 2012 /0 Commenti/in Impugnazione delibera /da Matteo Peroni
La giurisprudenza e la dottrina prevalenti ritengono l’art. 2377 c.c. ultimo comma applicabile alle assemblee di condominio. La norma prescrive che il deliberato assembleare affetto da patologie negoziali invalidanti non possa essere annullato quando venga sostituito da altro adottato in ossequio alla legge ed all’atto costitutivo.
Sul punto richiamiamo la sentenza 07.01.2010 del Tribunale di Padova nell’ambito della quale si ricordano le numerose sentenze pronunciate dalla Corte di Cassazione in proposito: “La norma dell’art. 2377, ult. comma, cod. civ., benché dettata con riferimento alle società per azioni, ha carattere generale ed è, perciò, applicabile anche alle assemblee dei condomini edilizi, cosicché va dichiarata cessata la materia del contendere, quando risulti che l’assemblea dei condomini, regolarmente riconvocata, abbia deliberato sugli stessi argomenti della deliberazione impugnata (cfr., Cass., n. 6511/1981, n. 3069/1988, n. 1961/2004, n. 852/2000).
Tale norma esprime il principio generale secondo cui il soggetto, autore dell’atto giuridico unilaterale, che sia inficiato da un vizio può sostituirlo con un valido atto successivo.
Essendo intervenuto un provvedimento sostitutivo da parte dello stesso organo che ha emesso la deliberazione impugnata, parte ricorrente non ha più alcun interesse ad ottenere una pronuncia sulla delibera 21 marzo 2006, la quale è stata integralmente ratificata, come da decisione di cui al punto n. 1 dell’ordine del giorno del verbale dell’assemblea successiva”.
Tale orientamento è stato recentemente confermato anche dalla Corte d’Appello di Brescia con la sentenza n.1458/2011 che, riformando una pronuncia del Tribunale, ha affermato quanto segue: “In tema di impugnazione delle delibere condominiali, ai sensi dell’art. 2377 – dettato in tema di società di capitali, ma, per identità di ratio, applicabile anche in materia di condominio – la sostituzione della delibera impugnata con altra adottata dall’assemblea in conformità della legge, facendo venire meno la specifica situazione di contrasto fra le parti, detemina la cessazione della materia del contendere (cass. Sez. II 26 giugno 2004 n. 11961). Non è dunque necessario, come invece afferma il Tribunale, che i contendenti debbano darsi atto reciprocamente dell’intervenuto mutamento della situazione e sottopongano conclusioni conformi: basta il fatto oggettivo, accertato dal giudice, idoneo a determinare il venir meno delle ragioni di contrasto tra le parti ed a rendere incontestata l’effettiva inutilità dell’interesse sottostante alla richiesta pronuncia di merito, senza che debba sussistere un espresso accordo delle parti anche sulla fondatezza (o infondatezza) delle rispettive posizioni originarie del giudizio, perché altrimenti non vi sarebbero neppure i presupposti per procedere all’accertamento della soccombenza virtuale ai fini della regolamentazione delle spese, che invece costituiscono il naturale corollario di un tal genere di pronuncia, quando non siano state le stesse parti a chiedere congiuntamente la compensazione delle spese (cass. sez. I 7 maggio 2009 n. 10553)”.
http://www.matteoperoni.it/wp-content/uploads/2012/09/Fotolia_62854054_XS.jpg 282 426 Matteo Peroni http://www.matteoperoni.it/wp-content/uploads/2017/02/logo3-300x98.png Matteo Peroni2012-09-02 10:04:042014-04-14 19:36:16Ratifica della delibera impugnata ed applicazione dell'art. 2377 c.c.
agosto 6, 2012 /0 Commenti/in Impugnazione delibera /da Matteo Peroni
Estratto della sentenza n. 17206/2005 della Corte di Cassazione Civile:
Questa Corte ha inoltre avuto modo di affermare anche che l’attualità del debito del singolo condomino per il pagamento dei relativi oneri non è subordinato alla validità della deliberazione di spesa, ma solo alla sua perdurante operatività, in quanto non sospesa nel giudizio riguardante la sua legittimità (cfr. la sentenza n. 7073 del 1999); e quindi che nell’ipotesi in cui l’amministratore del condominio promuova il procedimento monitorio per la riscossione degli oneri condominiali, l’eventuale opposizione da parte del condomino ingiunto potrà riguardare la sussistenza del debito e la documentazione posta a fondamento dell’ingiunzione, ovvero il verbale della delibera assembleare, non anche la validità della deliberazione avente ad oggetto l’approvazione delle spese condominiali, che può essere contestata in via separata con l’impugnazione di cui all’art. 1137 del codice civile (cfr. la sentenza n. 10427 del 2000).
http://www.matteoperoni.it/wp-content/uploads/2012/08/Fotolia_52374981_XS.jpg 283 423 Matteo Peroni http://www.matteoperoni.it/wp-content/uploads/2017/02/logo3-300x98.png Matteo Peroni2012-08-06 16:28:492014-04-28 09:52:49Opposizione a decreto ingiuntivo in assenza di impugnativa di delibera assembleare
Estratto della sentenza n. 10754/2011 della Corte di Cassazione Civile:
http://www.matteoperoni.it/wp-content/uploads/2012/08/Fotolia_60363806_XS.jpg 282 425 Matteo Peroni http://www.matteoperoni.it/wp-content/uploads/2017/02/logo3-300x98.png Matteo Peroni2012-08-06 16:21:552014-04-28 09:54:33Conflitto di interessi nel condominio
Estratto della sentenza n. 4421/2007 della Corte di Cassazione civile a Sezioni Unite:
Va escluso che al giudice dell’opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto ex art. 63 disp. att. c.p.p., comma 1, sia consentito di sospendere il giudizio in attesa della definizione del diverso giudizio d’impugnazione, ex art. 1137 c.c., della deliberazione posta a base del provvedimento monitorio opposto.
http://www.matteoperoni.it/wp-content/uploads/2012/08/Fotolia_60382569_XS.jpg 282 425 Matteo Peroni http://www.matteoperoni.it/wp-content/uploads/2017/02/logo3-300x98.png Matteo Peroni2012-08-06 16:18:532014-04-28 09:55:52Sospensione del decreto ingiuntivo in caso di impugnazione della delibera

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