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Timestamp: 2020-02-29 14:16:57+00:00

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RS 0.784.011 Strumento di emendamento alla Costituzione dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni così come emendata dalle Conferenze di plenipotenziari di Kyoto 1994 e di Minneapolis 1998, del 18 ottobre 2002 (con annesso)
Strumento di emendamento alla Costituzione così come emendata dalle Conferenze di plenipotenziari di Kyoto 1994 e di Minneapolis 19982
Adottato a Marrakech il 18 ottobre 2002
Ratificato con strumenti depositati dalla Svizzera il 17 gennaio 2006
Entrato in vigore per la Svizzera il 17 gennaio 2006
(Stato 9 marzo 2016)
(Versione consolidata)3
1 Nel riconoscere pienamente a ciascuno Stato il diritto sovrano di regolamentare le sue telecomunicazioni e tenuto conto dell’importanza crescente delle telecomunicazioni per la salvaguardia della pace e lo sviluppo economico e sociale di tutti gli Stati, gli Stati Parti alla presente Costituzione, strumento fondamentale dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni, ed alla Convenzione dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni1 (in appresso designata «La Convenzione») che la completa, ai fini di agevolare le relazioni pacifiche e la cooperazione internazionale tra i popoli nonché lo sviluppo economico e sociale mediante il buon funzionamento delle telecomunicazioni, hanno convenuto quanto segue:
Capitolo I Disposizioni di base
Art. 1 Oggetto dell’Unione
di promuovere e di offrire assistenza tecnica ai Paesi in via di sviluppo nel settore delle telecomunicazioni e di promuovere inoltre la mobilitazione delle risorse materiali, umane e finanziarie necessarie per la sua attuazione, nonché l’accesso alle informazioni.
Art. 3 Diritti ed obblighi degli Stati membri e dei Membri dei Settori
sono autorizzati, fatte salve disposizioni pertinenti della Conven-zione e decisioni pertinenti adottate in merito dalla Conferenza di plenipotenziari, a partecipare all’adozione dei Problemi e delle Raccomandazioni nonché delle decisioni relative ai metodi di lavoro e alle procedure del Settore in questione.
Art. 4 Strumenti dell’Unione
Art. 6 Attuazione degli strumenti dell’Unione
Art. 7 Struttura dell’Unione
Art. 8 La Conferenza di plenipotenziari:
conclude o rivede, se del caso, gli accordi tra l’Unione ed altre organizzazioni internazionali, esamina ogni accordo provvisorio concluso dal Consiglio a nome dell’Unione con tali organizzazioni e da loro il seguito che ritiene appropriato;
Art. 9 Principi relativi alle elezioni e problemi connessi
Art. 10 Il Consiglio
(1) Il Consiglio è composto da Stati membri eletti dalla Conferenza di plenipotenziari conformemente alle disposizioni del numero 61 della presente Costituzione.
(1) Il Consiglio è incaricato di adottare ogni provvedimento atto ad agevolare l’applicazione, da parte degli Stati membri, delle disposizioni della presente Costituzione, della Convenzione, dei Regolamenti amministrativi, delle decisioni della Conferenza di plenipotenziari e, se del caso, delle decisioni delle altre conferenze e riunioni dell’Unione, nonché di espletare tutti gli altri incarichi che gli sono conferiti dalla Conferenza di plenipotenziari.
Art. 11 Segretariato generale
(1) Il Segretariato generale è diretto da un Segretario generale assistito da un Vice-Segretario generale.
prepara, con l’assistenza del Comitato di coordinamento, e fornisce agli Stati membri e ai Membri dei Settori i dati concreti ed eventualmente necessari alla redazione di un rapporto sulla politica a sul piano strategico dell’Unione e coordina l’attuazione di tale piano; questo rapporto è comunicato agli Stati membri e ai Membri dei Settori, per verifica, durante le due ultime sessioni ordinarie del Consiglio che precedono la Conferenza di plenipotenziari;
agisce in qualità di rappresentante legale dell’Unione.
Capitolo II Settore delle radiocomunicazioni
Art. 12 Funzioni e struttura
(1) Considerando le particolari preoccupazioni dei Paesi in via di sviluppo, le funzioni del Settore delle radiocomunicazioni consistono nel conformarsi alle finalità dell’Unione per quanto riguarda le radiocomunicazioni così come enunciate all’articolo 1 della presente Costituzione:
assicurando l’utilizzazione razionale, equa, efficace ed economica dello spettro delle frequenze radioelettriche con ogni servizio di radiocomunicazione, ivi compresi quelli che utilizzano l’orbita dei satelliti geostazionari o altre orbite, sotto riserva delle disposizioni dell’articolo 44 della presente Costituzione, e
Art. 13 Conferenza delle radiocomunicazioni e assemblee delle radiocomunicazioni
1. Una conferenza mondiale delle radiocomunicazioni può procedere ad una revisione parziale o a titolo eccezionale, totale, del Regolamento delle radiocomunicazioni e trattare ogni altra questione a carattere mondiale di sua competenza e relativa al suo ordine dei giorno. Le altre funzioni di questa conferenza sono enunciate nella Convenzione.
2. Le conferenze mondiali delle radiocomunicazioni sono convocate di regola ogni due o tre anni; tuttavia, in conformità con le disposizioni pertinenti della Convenzione, questa conferenza può non essere convocata, oppure può essere convocata una conferenza addizionale.
3. Allo stesso modo, le assemblee delle radiocomunicazioni sono di regola convocate ogni due o tre anni e sono abbinate, per quanto riguarda il luogo e le date, alle conferenze mondiali delle radiocomunicazioni in modo da migliorare l’efficacia e la produttività del Settore delle radiocomunicazioni. Le assemblee delle radiocomunicazioni stabiliscono le basi tecniche necessarie per i lavori delle conferenze mondiali delle radiocomunicazioni e danno seguito a tutte le domande di tali conferenze; le loro funzioni sono enunciate nella Convenzione.
Art. 14 Comitato del Regolamento delle radiocomunicazioni
ad esaminare ogni altro problema che non può essere risolto mediante l’applicazione delle summenzionate regole di procedura;
ad eseguire tutti i compiti addizionali relativi all’assegnazione ed all’utilizzazione delle frequenze, come indicato nel numero 78 della presente Costituzione, secondo le procedure previste dal Regolamento delle radiocomunicazioni prescritte da una conferenza competente o dal Consiglio con il consenso della maggioranza degli Stati membri, in vista della preparazione di tale conferenza o in applicazione delle sue decisioni.
(1) I membri del Comitato del Regolamento delle radiocomunicazioni, espletando le loro funzioni in seno al Comitato, non rappresentano lo Stato Membro né una regione ma sono investiti di un incarico pubblico internazionale. In particolare, ciascun membro del Comitato deve astenersi dal partecipare a decisioni che concernono direttamente la sua amministrazione.
Gli Stati membri e i membri dei Settori devono rispettare il carattere esclusivamente internazionale delle funzioni dei membri del Comitato e astenersi dal cercare di influenzarli nell’esercizio delle loro funzioni in seno al Comitato.
Art. 15 Commissioni di studio e Gruppo consultivo sulle radiocomunicazioni
Art. 16 Ufficio delle radiocomunicazioni
Capitolo III Settore di normalizzazione delle telecomunicazioni
Art. 17 Funzioni e struttura
(1) Considerando le particolari preoccupazioni dei Paesi in via di sviluppo, le funzioni del Settore di normalizzazione delle telecomunicazioni consistono nel corrispondere pienamente allo scopo dell’Unione concernente la normalizzazione delle telecomunicazioni, così come enunciato all’articolo 1 della presente Costituzione, effettuando studi sui problemi tecnici di utilizzazione e di tariffazione e adottando raccomandazioni al riguardo in vista della normalizzazione delle telecomunicazioni a livello mondiale.
Art. 18 Assemblee mondiali per la normalizzazione delle telecomunicazioni
3. Le decisioni delle assemblee mondiali per la normalizzazione delle telecomunicazioni debbono essere, in ogni caso, conformi alle disposizioni della presente Costituzione, della Convenzione e dei Regolamenti amministrativi. Nell’adottare risoluzioni e decisioni, le assemblee devono tener conto di ripercussioni finanziarie prevedibili e dovrebbero evitare di adottare risoluzioni o decisioni suscettibili di comportare il superamento dei limiti finanziari stabiliti dalla Conferenza di plenipotenziari.
Art. 19 Commissioni di studio e Gruppo consultivo per la normalizzazione delle telecomunicazioni
Art. 20 Ufficio di normalizzazione delle telecomunicazioni
Capitolo IV Settore di sviluppo delle telecomunicazioni
Art. 21 Funzioni e struttura
(1) Le funzioni del Settore di sviluppo delle telecomunicazioni consistono nel rispondere agli scopi dell’Unione, così come enunciati all’articolo 1 della presente Costituzione e a espletare, nei limiti della sua specifica sfera di competenza, la doppia responsabilità dell’Unione come istituzione specializzata dell’Organizzazione delle Nazioni Unite ed agente esecutivo per l’attuazione di progetti nel quadro del sistema di sviluppo delle Nazioni Unite o di altre intese di finanziamento al fine di agevolare e migliorare lo sviluppo delle telecomunicazioni offrendo, organizzando e coordinando attività di cooperazione e d’assistenza tecniche.
di sensibilizzare coloro che adottano le decisioni sul ruolo importante delle telecomunicazioni nei programmi nazionali di sviluppo economico e sociale e fornire informazioni e consigli sulle eventuali opzioni in materia di politica generale e di struttura;
di incoraggiare, soprattutto mediante partenariati, lo sviluppo, l’espansione e l’utilizzazione delle reti e dei servizi di telecomunicazione in particolare nei Paesi in via di sviluppo, in considerazione delle attività degli altri organi interessati, rafforzando i mezzi di sviluppo delle risorse umane, di pianificazione, di gestione, di mobilitazione delle risorse nonché di ricerca e sviluppo;
di stimolare la crescita delle telecomunicazioni mediante la cooperazione con le organizzazioni regionali di telecomunicazione e con le istituzioni mondiali e regionali di finanziamento dello sviluppo, seguendo lo stato di avanzamento dei progetti selezionati nel programma di sviluppo al fine di vigilare sulla loro corretta attuazione;
di favorire la mobilitazione di risorse per fornire assistenza ai Paesi in via di sviluppo nel settore delle telecomunicazioni, incoraggiando la formazione di linee di credito preferenziali e favorevoli, e cooperando con gli organismi di finanziamento e di sviluppo internazionali e regionali;
di promuovere e di coordinare programmi che consentano di accelerare il trasferimento di tecnologie appropriate a favore dei Paesi in via di sviluppo, in considerazione dell’evoluzione e delle modifiche che avvengono nei circuiti dei Paesi progrediti;
di incoraggiare la partecipazione dell’industria allo sviluppo delle telecomunicazioni nei Paesi in via di sviluppo e di fornire consulenza sulla scelta ed il trasferimento delle tecnologie appropriate;
di fornire consulenza, effettuare o patrocinare studi, se del caso, su problemi di tecnica, di economia, di finanze, di gestione, di regolamentazione e di politica generale, compresi studi su progetti specifici nel settore delle telecomunicazioni;
di collaborare con gli altri Settori, il Segretariato generale e gli altri organi interessati per elaborare un piano globale per i circuiti internazionali e regionali di telecomunicazione in modo da agevolare il coordinamento dei loro sviluppo in vista della prestazione di servizi di telecomunicazione;
di interessarsi in maniera particolare, nell’esercizio delle summenzionate funzioni, alle esigenze dei Paesi meno avanzati.
Ufficio di normalizzazione delle telecomunicazioni, diretto da un direttore designato.
di diritto, dalle amministrazioni di tutti i Stati membri;
Art. 22 Conferenze per lo sviluppo delle telecomunicazioni
Art. 23 Commissioni di studio e Gruppo consultivo per lo sviluppo delle telecomunicazioni
Art. 24 Ufficio di sviluppo delle telecomunicazioni
Capitolo IVA Metodi di lavoro dei Settori
Capitolo V Altre disposizioni relative al funzionamento dell’Unione
Art. 25 Conferenze mondiali delle telecomunicazioni internazionali
2. Le decisioni delle conferenze mondiali delle telecomunicazioni internazionali debbono in ogni caso essere conformi alle disposizioni della presente Costituzione e della Convenzione. Nell’adottare risoluzioni e decisioni, le conferenze devono tener conto di ripercussioni finanziarie prevedibili e dovrebbero evitare di adottare risoluzioni o decisioni tali da comportare il superamento dei limiti finanziari stabiliti dalla Conferenza di plenipotenziari.
Art. 26 Comitato di coordinamento
Art. 27 I funzionari designati ed il personale dell’Unione
(1) Nell’adempiere alle loro funzioni, i funzionari designati nonché il personale dell’Unione non devono sollecitare o accettare istruzioni da qualsivoglia governo o autorità esterna all’Unione. Essi devono astenersi da ogni atto incompatibile con la loro situazione di funzionari internazionali.
Al fine di garantire un funzionamento efficace dell’Unione, ogni Stato membro, un cui cittadino è stato eletto Segretario generale, Vice-Segretario generale, o direttore di un Ufficio deve, nella misura del possibile, astenersi dal richiamare tale cittadino tra due Conferenze di plenipotenziari.
2bis. Ogni Stato membro e ogni Membro di Settore versano una somma equivalente al numero di unità corrispondenti alla classe di contribuzione da loro prescelta, conformemente ai numeri 160–161I.
2ter. Le spese delle conferenze regionali contemplate al numero 43 della presente Costituzione sono a carico:
(1) Gli Stati membri e i Membri dei Settori scelgono liberamente la classe di contribuzione in base alla quale intendono partecipare alle spese dell’Unione.
Durante la sessione che precede la Conferenza di plenipotenziari, il Consiglio determina l’importo provvisorio dell’unità di contribuzione in base al progetto di piano finanziario per il periodo corrispondente e al numero totale di unità di contribuzione.
Il Segretario generale informa gli Stati membri e i Membri dei Settori dell’importo provvisorio dell’unità di contribuzione, determinato in virtù del numero 161B, e invita gli Stati membri a notificargli, al più tardi una settimana prima della data fissata per l’inizio della Conferenza di plenipotenziari, la classe di contribuzione che hanno scelto provvisoriamente.
La Conferenza di plenipotenziari determina, durante la prima settimana, il limite superiore provvisorio dell’unità di contribuzione risultante dalle misure adottate dal Segretario generale in applicazione dei numeri 161B e 161C, tenendo conto di eventuali cambiamenti di classe di contribuzione notificati dagli Stati membri al Segretario generale e delle classi di contribuzione che rimangono invariate.
Tenendo conto del progetto modificato di piano finanziario, la Conferenza di plenipotenziari determina non appena possibile il limite superiore definitivo dell’importo dell’unità di contribuzione e fissa la data, obbligatoriamente nella penultima settimana della Conferenza di plenipotenziari, alla quale gli Stati membri devono, su invito del Segretario generale, aver annunciato la classe di contribuzione che hanno scelto in modo definitivo.
Gli emendamenti alla tabella delle classi di contribuzione adottati da una Conferenza di plenipotenziari si applicano alla/per la scelta della classe di contribuzione durante la successiva Conferenza di plenipotenziari.
5. Nello scegliere la classe di contribuzione, uno Stato membro può ridurre la sua classe di contribuzione di al massimo due classi e il Consiglio deve indicargli le modalità di messa in atto progressiva di questa riduzione nel periodo tra due Conferenze di plenipotenziari. Tuttavia, in circostanze eccezionali, come catastrofi naturali che necessitano il varo di programmi di assistenza internazionale, la Conferenza può autorizzare una riduzione maggiore del numero di unità di contribuzione se uno Stato membro ne fa richiesta e fornisce la prova che non è più in grado di mantenere il suo contributo nella classe scelta inizialmente.
(1) L’Unione ha come lingue ufficiali e di lavoro: l’arabo, il cinese, il francese, l’inglese, il russo e lo spagnolo.
2. Sempre che tutti i partecipanti ad una conferenza o ad una riunione convengano della seguente procedura, i dibattiti potranno aver luogo in un numero di lingue inferiore a quello menzionato sopra
Art. 30 Sede dell’Unione
Art. 31 Capacità giuridica dell’Unione
Art. 32 Regole generali per le conferenze, le assemblee e le riunioni dell’Unione
1. Le Regole generali adottate dalla Conferenza di plenipotenziari per le conferenze, le assemblee e le riunioni dell’Unione si applicano per la prepa-razione di conferenze e assemblee, per l’organizzazione dei lavori e lo svolgimento dei dibattiti durante conferenze, assemblee e riunioni dell’U-nione nonché per l’elezione degli Stati membri del Consiglio, del Segretario generale, del Vice-Segretario generale, dei direttori degli Uffici dei Settori e dei membri del Comitato del Regolamento delle radiocomunicazioni.
2. Le conferenze, le assemblee e il Consiglio possono adottare le regole che ritengono indispensabili a complemento di quelle sancite dal capitolo II delle Regole generali per le conferenze, le assemblee e le riunioni dell’Unione. Tuttavia, queste regole complementari devono essere compatibili con le disposizioni della presente Costituzione, della Convenzione e del capitolo II di cui sopra; si tratta di regole complementari adottate dalle Conferenze o dalle assemblee e pubblicate come documenti di queste ultime.
Capitolo VI Disposizioni generali relative alle telecomunicazioni
Art. 33 Diritto del pubblico di utilizzare il servizio internazionale di telecomunicazione
Art. 34 Interruzione delle telecomunicazioni
Art. 35 Sospensione del servizio
Art. 36 Responsabilità
Art. 37 Segreto delle telecomunicazioni
Art. 38 Installazione, utilizzazione e salvaguardia dei canali e degli impianti di telecomunicazione
Art. 39 Notifica delle trasgressioni
Art. 40 Priorità delle telecomunicazioni relative alla sicurezza della vita umana
Art. 41 Priorità delle telecomunicazioni di Stato
Art. 42 Intese particolari
Art. 43 Conferenze regionali, intese regionali, organizzazioni regionali
Capitolo VII Disposizioni speciali relative alle radiocomunicazioni
Art. 44 Utilizzazione dello spettro delle frequenze radioelettriche, dell’orbita dei satelliti geostazionari e di altre orbite
2. Nell’utilizzare le bande di frequenze per i servizi di radiocomunicazione, gli Stati membri tengono conto del fatto che le frequenze e l’orbita dei satelliti geostazionari sono risorse naturali limitate che debbono essere utilizzate in maniera razionale, efficace ed economica, in conformità con le norme del Regolamento delle radiocomunicazioni al fine di consentire ai vari Paesi, o gruppi di Paesi, un equo accesso a queste orbite e a tali frequenze, tenendo conto delle particolari esigenze dei Paesi in via di sviluppo e della situazione geografica di alcuni Paesi.
Art. 45 Interferenze pregiudizievoli
2. Ciascuno Stato membro s’impegna ad esigere, dalle gestioni da esso riconosciute e dalle altre gestioni debitamente autorizzate a tal fine, l’osservazione delle prescrizioni del numero 197 di cui sopra.
Art. 46 Chiamate e messaggi di soccorso
Art. 47 Segnali di soccorso, di urgenza, di sicurezza o d’identificazione falsi o ingannevoli
Gli Stati membri s’impegnano ad adottare misure utili per reprimere la trasmissione o l’immissione in circolazione di segnali di soccorso, d’urgenza, di sicurezza o d’identificazione falsi o ingannevoli, e a collaborare per localizzare e identificare le stazioni nell’ambito della loro giurisdizione che trasmettono tali segnali.
Art. 48 Impianti di servizi di difesa nazionale
2. Tuttavia tali impianti devono, per quanto possibile, osservare le disposizioni regolamentari relative ai soccorsi da prestare in caso di soccorso ed alle misure da prendere per impedire interferenze pregiudizievoli, nonché le prescrizioni dei Regolamenti amministrativi relative ai tipi di trasmissione ed alle frequenze da utilizzare, secondo la natura dei servizio che assicurano.
Capitolo VIII Relazioni con l’Organizzazione delle Nazioni Unite, altre organizzazioni internazionali e Stati non-membri
Art. 49 Relazioni con l’Organizzazione delle Nazioni Unite
Art. 50 Relazioni con le altre organizzazioni internazionali
Art. 51 Relazioni con Stati non-membri
Art. 52 Ratifica, accettazione e approvazione
1. La presente Costituzione e la Convenzione sono contestualmente ratificate, accettate o approvate da ogni Stato membro firmatario, secondo le sue regole costituzionali, mediante uno strumento unico. Tale strumento deve essere depositato il più presto possibile presso il Segretario generale. Il Segretario generale informa gli Stati membri riguardo al deposito di ogni strumento.
(1) Per un periodo di due anni a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente Costituzione e della Convenzione, ogni Stato membro firmatario gode dei diritti conferiti agli Stati membri dell’Unione dai numeri 25–28 della presente Costituzione, anche se non ha depositato strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione ai sensi del numero 208 di cui sopra.
Art. 53 Adesione
Art. 54 Regolamenti amministrativi
Art. 55 Disposizioni per emendare la presente Costituzione
1. Ogni Stato membro può proporre qualunque emendamento alla presente Costituzione. Per poter essere trasmessa a tutti gli Stati membri ed essere da essi esaminata in tempo utile, la proposta deve pervenire al Segretario generale al più tardi otto mesi prima della data di apertura fissata per la Conferenza di plenipotenziari. Il Segretario generale pubblica, il più presto possibile e al massimo sei mesi prima di quest’ultima data, tale proposta per informare tutti gli Stati membri.
3. Il quorum richiesto a ogni seduta plenaria della Conferenza di plenipotenziari per esaminare ogni proposta mirante ad emendare la presente Costituzione o ogni modifica di tale proposta è costituito da più della metà delle delegazioni accreditate alla Conferenza di plenipotenziari.
Art. 56 Soluzione delle controversie
3. Il Protocollo facoltativo relativo alla soluzione obbligatoria delle controversie relative alla presente Costituzione, alla Convenzione ed ai Regolamenti amministrativi è applicabile tra gli Stati membri parti a questo Protocollo.
Art. 57 Denuncia della presente Costituzione e della Convenzione
Art. 58 Entrata in vigore e questioni connesse
1. La presente Costituzione e la Convenzione, adottate dalla Conferenza di plenipotenziari addizionale (Ginevra, 1992) entreranno in vigore il 1° luglio 1994 tra gli Stati membri che avranno depositato prima di questa data lo strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione.
2. Alla data di entrata in vigore specificata al numero 238 di cui sopra, la presente Costituzione e la Convenzione abrogheranno e sostituiranno, tra le parti, la Convenzione internazionale delle telecomunicazioni di Nairobi (1982)1.
3. In conformità con le disposizioni dell’articolo 102 della Carta delle Nazioni Unite2, il Segretario generale dell’Unione registrerà la presente Costituzione e la Convenzione presso il Segretariato dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
Ciascun Stato membro è libero di comporre la sua delegazione a seconda della sua convenienza. In particolare può includervi tra gli altri, in qualità di delegati, di consiglieri o di addetti, persone appartenenti ad ogni ente od organizzazione approvata, in conformità con le disposizioni pertinenti della Convenzione.
Telecomunicazione: Ogni trasmissione, emissione o ricezione di segni, segnali, scritti, immagini, audio o informazioni di qualunque natura mediante cavo, radio- elettricità, ottica o altri sistemi elettromagnetici.
Campo d’applicazione il 9 marzo 20164
* Riserve e dichiarazioni. Le riserve e le dichiarazioni fatte al termine della Conferenza addizionale dei plenipotenziari dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni sono parte integrante degli Atti finali della Conferenza. Esse non sono pubblicate nella RU. Il testo, in francese, tedesco o inglese, può essere ottenuto presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione Trattati internazionali, 3003 Berna.
RU 2006 4001
2 Vedi comunque la Costituzione (RS 0.784.01) e la versione consolidata dell’atto modificatore del 24 nov. 2006/22 ott. 2019 (RS 0.784.012) e i relativi campi d’applicazione.
3Nota del Segretario generale: conformemente alla Risoluzione 70 (Rev. Marrakech, 2002) della Conferenza di plenipotenziari relativa all’integrazione del principio di parità tra donne e uomini all’UIT, si considera che gli strumenti fondamentali dell’Unione (Costituzione e Convenzione) siano redatti in un linguaggio neutro.
4RU 2006 4001, 2007 4457, 2008 631, 2010 2151 e 2016 1021. Una versione aggiornata del campo d’applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).

References: Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58