Source: https://www.progettoasilonido.org/preparazione-concorso/263-titoli-di-studio-per-lavorare-in-asilo-nido
Timestamp: 2020-08-04 19:21:04+00:00

Document:
Per lavorare in asilo nido è necessario il possesso di titoli di studio idonei che permettono di accedere alle varie figure lavorative, che con il Decreto Legislativo 65 del 13 aprile 2017 sono stati definiti a livello nazionale (per essere educatore di Nido d’infanzia), ma facendo anche riferimento alle leggi della regione in cui si intende lavorare per i soli titoli conseguiti prima dell’avvio della Riforma del Sistema 0-6 anni.
In questo articolo abbiamo raccolto i nuovi e i vecchi titoli di studio (validi in determinate condizioni) e altre considerazioni utili a chi intende lavorare in asilo nido, distinte in base alle leggi regionali da cui sono tratte, regione per regione.
Per le variazioni, modifiche, integrazioni e aggiornamenti del corpus di leggi che regolano gli asili nido, rimandiamo a Leggi e Asilo Nido.
Aiutateci a migliorare: nel caso riteniate che una legge o un titolo di studio siano citati in maniera errata o incompleta, o che un link non sia più valido, vi preghiamo di segnalarcelo sulla nostra pagina di Progetto Asilo Nido su Facebook.
Aggiornato il 08/08/2018 con la Circolare del Ministero dell’Istruzione del 8 agosto 2018 e il Decreto Ministeriale n° 308 del 9 maggio 2018
Aggiornato il 17/05/2017 con il Decreto Legislativo 65 del 13 aprile 2017 n° 65 del 16/05/2017 “Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera e), della legge 13 luglio 2015, n. 107. (17G00073)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale GU n° 112 del 16-5-2017 - Supplemento Ordinario n° 23.
Aggiornato il 18/06/2012 con la Delibera di Giunta Regionale dell'Abruzzo n° 935 del 23/12/2011 “Disciplina sperimentale del sistema di accreditamento dei servizi educativi per la prima infanzia” (Allegato 1).
Aggiornato il 07/06/2013 con il Decreto Presidenziale Regione Siciliana 16 maggio 2013 “Nuovi standards strutturali ed organizzativi per i servizi di prima infanzia” (Allegato 1)
Aggiornato il 11/9/2013 con il nuovo Regolamento Attuativo n° 9/2013 della Regione Calabria.
Aggiornato il 28/2/2015 con i titoli di studio previsti dalla procedura RIPAM di reclutamento di educatori del Comune di Napoli.
Aggiornato il 01/08/2015 con la nuova Delibera di Giunta Provinciale di Trento n. 1659, del 29 settembre 2014, “Articolo 8 della Legge provinciale 12 marzo 2002, n. 4. Ulteriore modificazione della deliberazione della Giunta provinciale n. 1891 del 1° agosto 2003 e ss.mm. per quanto riguarda l’accesso alle professioni di educatore nei nidi d’infanzia e nei servizi integrativi e di operatore educativo di nido familiare-servizio Tagesmutter”.
Aggiornato il 01/04/2015 con i requisiti previsti dalla Deliberazione della Giunta Regionale della Liguria n° 222 del 06/03/2015 "Linee guida sugli standard strutturali, organizzativi e qualitativi dei servizi socioeducativi per la prima infanzia”, in attuazione dell'art. 30, comma 1, lett. D) della L.R.. 9 aprile 2009, n. 6", che abroga e sostituisce la deliberazione di Giunta Regionale del 12/05/2009, n. 588.
Aggiornato il 17/07/2015 con i futuri requisiti previsti per il Sistema Integrato 0-6 anni della Legge 107/2015.
Aggiornato il 18/08/2015 con i nuovi titoli di studio previsti dalla selezione pubblica per graduatoria educatori di asilo nido del Comune di Roma del 14/08/2015.
Aggiornato il 8/2/2016 con i nuovi titoli di studio previsti dalla Delibera di Giunta regionale della Campania n. 490 del 21/10/2015 pubblicata sul BURC Campania il 8/2/2016.
Chi intende lavorare in asilo nido, in particolare come educatrice o coordinatrice psicopedagogica, deve necessariamente possedere almeno un idoneo titolo di studio. Tale titolo di studio è attualmente definito dal DLGS 65/2017, che fa anche riferimento alle leggi regionali della Regione in cui si intende lavorare per diplomi, lauree o attestati conseguiti fino al 31 maggio 2017; ciò può causare alcuni problemi, in quanto alcuni titoli non sono ammessi in una regione, mentre possono esserlo nella confinante. Di seguito indicheremo, oltre all’elenco dei titoli per poter accedere al lavoro in asilo nido nelle sue varie figure professionali, anche una serie di considerazioni su cosa sarà concretamente richiesto in tali servizi.
Questo articolo è dedicato sopratutto a chi intenda partecipare ai concorsi pubblici e alle selezioni per educatore di asilo nido o di coordinatore psicopedagogico, come ad esempio le graduatorie per assunzioni a tempo determinato (sostituzioni). L’importanza del titolo di studio richiesto per lavorare in asilo nido è comunque fondamentale anche per chi intende lavorare in ambito privato, in quanto le leggi che regolano i servizi per l’infanzia si applicano a tutti i servizi per l’infanzia, sia pubblici, sia privati, con le proprie prescrizioni relative al tipo di servizio offerto (numero ed età dei bambini, periodo di apertura, ecc.).
Nota importante: consigliamo di leggere l'ultimo paragrafo di quest'articolo, riguardante i prossimi futuri sviluppi dei requisiti di accesso al lavoro nei Nidi d'infanzia e nei servizi per l'infanzia definiti dalla Legge 107/2015, cosidetta "riforma della Buona Scuola", nel nuovo Sistema Integrato 0-6 anni.
Il DLgs 65 del 13/04/2017 e i nuovi titoli di studio per lavorare al Nido come educatore
Il Decreto Legislativo del 13 aprile 2017, n° 65, istituisce il cosiddetto “Sistema Integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni” e quindi definisce anche i titoli per diventare educatore di Nido d’infanzia. Lo fa però istituendo di fatto un sistema “ibrido”, in quanto questi titoli sono definiti in due articoli di legge distinti, che coprono sia i “nuovi” titoli necessari, sia i titoli idonei a tale lavoro già conseguiti entro la data di entrata in vigore del Decreto (31/05/2017) e prima ammessi in base alle leggi regionali.
DLgs 65/2017, art.4 comma 1 punto e: “qualifica universitaria per essere educatore al Nido”
Il DLgs 65/2017 norma nell’articolo 4, comma 1, punto e), e nel successivo articolo 14, comma 3, i titoli di studio idonei per essere educatrice di Nido d’infanzia a partire dall’anno educativo 2019/2020,indicando esplicitamente:
Laurea quinquennale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria, “integrata da un corso di specializzazione per complessivi 60 crediti formativi universitari, da svolgersi presso le università”. Nota: “il titolo di accesso alla professione di docente della scuola dell'infanzia resta disciplinato secondo la normativa vigente”, per la quale rimandiamo al sito del Ministero dell’Istruzione.
DLgs 65/2017, art.14, comma 3: validità dei titoli conseguiti ENTRO il 31/05/2017
Il Decreto Legislativo 65 del 13 aprile 2017 non è retroattivo, quindi all’articolo 14, comma 3, prevede che “continuano ad avere validità per l'accesso ai posti di educatore dei servizi per l’infanzia i titoli conseguiti nell’ambito delle specifiche normative regionali ove non corrispondenti a quelli di cui al periodo precedente, conseguiti entro la data di entrata in vigore del presente decreto”. La data di entrata in vigore del Decreto Legislativo 65/’17 è il 31 maggio 2017.
Chiaramente, chi consegue un diploma di studio o altro titolo nell’intervallo tra il 31/05/2017 e la data di avvio dell’anno scolastico 2019/2020, per accedere alla professione di educatore nei servizi per l’infanzia dovrà iscriversi ad una Università per conseguire una delle due lauree previste dal DLgs 65/2017 a partire da settembre 2019.
Il DM 278 del 9 maggio 2018 e la Circolare del 08/08/2018 del Ministro dell’Istruzione
Dalla lettura del DLGS 65/2017, rimaneva il dubbio di chi si laureava con L-19 “generica”, dopo il 31 maggio 2017, senza poter fare il passaggio alle nuove lauree perché non ancora attivate in molte università.
Per chi si è laureata dopo il 31/05/17 con L-19 non a indirizzo specifico per l’infanzia, il MIUR indica che:
“L'unica interpretazione possibile appare quella che assicuri, fino all'attivazione degli indirizzi specifici della Laurea L-19 e dei corsi di specializzazione per i laureati in Scienze della formazione primaria, il principio di affidamento di coloro che hanno conseguito o stanno conseguendo la laurea L19 in relazione agli sbocchi professionali previsti al momento dell'immatricolazione, anche in ragione del principio di irretroattività delle leggi. ”
La circolare copre l’intero vuoto temporale creatosi con il DLGS 65/17, e prevede anche che:
“Pertanto, si fa presente che, fino all’attivazione dei percorsi di laurea L-19 ad indirizzo specifico, di cui alla Tabella B del decreto ministeriale n° 378/2018 e dei corsi di specializzazione per laureati in scienze della formazione primaria, di cui al medesimo decreto, continuano ad avere validità ai fini dell’accesso alla professione di educatore per i servizi educativi i titoli riconosciuti in precedenza validi dalle normative regionali.”
Tali corsi di laurea L19 a indirizzo specifico per la prima infanzia sono stati attivati a partire dall’anno accademico 2019-2020.
I titoli di studio per lavorare in asilo nido, validi se conseguiti entro il 31/05/2017
Clicca per visualizzare i titoli di studio per lavorare in asilo nido, validi se conseguiti entro il 31/05/2017 secondo le leggi delle varie Regioni
Titoli di studio per lavorare negli asili nido della regione Abruzzo
A tutt’oggi (febbraio 2013), nei concorsi e selezioni per educatrice di asilo nido sono indicati tutti i precedenti titoli, sebbene siano passati più dei 5 anni previsti.
La D.G.R. 565/2001, All. Tit. VI, capo II, art. 49, indica inoltre le caratteristiche del lavoro come educatrice: “Gli educatori hanno specifiche competenze psico-pedagogiche, relative all’educazione ed alla cura dei bambini, nonché atte a facilitare il rapporto con le famiglie ed a promuovere la loro partecipazione alla vita del servizio. Essi svolgono altresì funzioni connesse all’organizzazione ed al funzionamento del servizio.”
Rispetto alla DGR 565/2001 (vedi sotto), con la DGR 393/2012 i compiti degli Assistenti all'infanzia si estendono: "Gli Assistenti all'infanzia svolgono compiti di assistenza e vigilanza dei bambini, di pulizia e riordino degli ambienti e dei materiali, collaborano con il personale educativo al buon funzionamento del servizio e operano nelle strutture con metodi di lavoro di gruppo" (DGR 393/2012, all.1, art.7, comma 2).
Gli Assistenti all'infanzia devono essere essere in possesso del Diploma di istruzione secondaria di I grado.
Nota importante: "Il possesso della qualifica di assistente all'infanzia conseguita a seguito di frequenza di un corso di formazione professionale, rilasciata da un Ente formativo accreditato, costituisce titolo preferenziale per l'accesso" (DGR 393/2012, all. 1, art. 7, comma 3).
Gli Addetti alla conduzione della cucina e alla preparazione dei pasti curano la preparazione dei pasti, invece, "gestiscono le attività di cucina, pianificano le attività giornaliere, assicurano la corretta preparazione dei pasti" (DGR 393/2012, all. 1, art. 7, comma 4)
Anche gli Addetti alla conduzione della cucina e alla preparazione dei pasti devono essere in possesso del Diploma di istruzione secondaria di I grado.
Nota importante: anche per questi Addetti, "Il possesso della qualifica di assistente all'infanzia conseguita a seguito di frequenza di un corso di formazione professionale, rilasciata da un Ente formativo accreditato, costituisce titolo preferenziale per l'accesso" (DGR 393/2012, all. 1, art. 7, comma 4).
Laurea Magistrale (LM) in una delle seguenti classi di laurea: Laurea Magistrale a Ciclo Unico [LMCU] in Scienze della formazione primaria: LM85 (Lauree Magistrali in Scienze Pedagogiche), LM51 (Lauree Magistrali in Psicologia);
Nota: la D.G.R. 565/2001, All. Tit. VI, capo II, art. 49, indica le caratteristiche del lavoro come coordinatrice psicopedagogica: “Il coordinatore pedagogico, in particolare, assicura il coordinamento ed il sostegno tecnico al lavoro degli operatori, promuovendo l’elaborazione e la verifica del progetto educativo, organizzativo e gestionale dei servizi, nonché il loro reciproco raccordo e il loro inserimento nella rete delle opportunità educative offerte ai bambini ed alle famiglie.”
Titoli di studio per lavorare negli asili nido della regione Basilicata
La figura della coordinatrice psicopedagogica in Basilicata è quindi una educatrice interna al nido, con mansioni di coordinamento e comunicazione, ma non necessariamente competenze specifiche o titoli di studio particolari.
Titoli di studio per lavorare negli asili nido della regione Calabria
Importante: “dal 1 gennaio 2018 tutti i nuovi educatori assunti nei servizi per l'infanzia dovranno essere in possesso del diploma di laurea in ambito educativo-pedagogico.”
Il Regolamento n° 9/2013 precisa anche un regime transitorio: “Per i soli educatori/educatrici che alla data di entrata in vigore del presente regolamento abbiano avuto un rapporto contrattuale e in mansioni attinenti i servizi educativi per la prima infanzia, sarà possibile derogare ai titoli sopra indicati attraverso la frequenza documentata di corsi di formazione e di aggiornamento relativi a tematiche educative, con modalità possibilmente laboratoriali, di almeno 200 ore da espletarsi nel termine massimo di 18 mesi; 50 delle 200 ore possono essere svolte nello stesso servizio per attività di osservazione, di ricerca e di studio individuale con relazione sintetica finale che descriva le attività fatte. Tale documentazione, circa le 200 ore, sarà presentata all'ufficio competente regionale che rilascerà un attestato dell'avvenuta integrazione formativa e la possibilità di svolgere il ruolo di educatore/educatrice.”
Nel Regolamento Attuativo n° 9/2013 (punto 1.2.d) sono chiaramente indicati i requisiti per ricoprire il posto di collaboratore/collaboratrice: “si deve essere provvisti del diploma di scuola dell'obbligo”.
Inoltre, per quanto riguarda il “posto di cuoco/cuoca, laddove vi è la preparazione del pasto all'interno del servizio o del polo d'infanzia (L.R. 15/2013 art. 7, c. 3), si deve essere in possesso del diploma di qualifica professionale rilasciato dall'istituto alberghiero o di un attestato di qualifica rilasciato da enti accreditati per corsi di formazione professionale riconosciuti dalla Regione.”
Nel caso del cuoco, “è possibile derogare ai titoli sopra elencati solo nel caso in cui il/la cuoco/a abbia un rapporto contrattuale documentato almeno da un anno.”
Il coordinatore pedagogico, è “figura richiesta per i servizi che intendono accreditarsi” (L.R. 15/2013 artt.15, c. 1, lett. c; 21). Ha compiti di indirizzo, sostegno tecnico per la programmazione, verifica del lavoro educativo, della qualificazione dell'offerta e della relativa documentazione. Il coordinatore pedagogico è inoltre responsabile della formazione in servizio del personale e della supervisione pedagogica.
Al punto (1.2.d) del Regolamento Attuativo n° 9/2013, in maniera conforme a quanto già previsto nella D.G.R 748/2010, cap. 6, par. 6.4, si prescrive che “per ricoprire il ruolo di coordinatore pedagogico occorre essere stato/a educatore/educatrice nei servizi educativi e/o nelle scuole dell'infanzia preferibilmente con un'esperienza certificata di almeno tre anni ed essere in possesso di uno dei seguenti titoli:
Nota: nel Regolamento Attuativo n° 9/2013 (punto 1.2.d) è esplicitato che “Per favorire la creazione di un sistema educativo territoriale dei servizi per l'infanzia di qualità si prevedono coordinatori/coordinatrici pedagogici/pedagogiche di sistema almeno a livello di ambito o che si interessano di più servizi educativi zero-sei, in vista anche di un contenimento dei costi.”
Titoli di studio per lavorare negli asili nido della regione Campania
maturità o diplomi di scuola magistrale,
Le ausiliarie di Nido d'infanzia e Micronido rientrano nelle figure professionali di I livello della Delibera di Giunta Regionale n° 490 del 21/10/2015, ma non sono presenti variazioni rispetto alle leggi precedenti. Ecco quindi che il personale impegnato all’interno dei servizi (anche “personale addetto ai servizi”) è regolamentato ancora dalla L.R. 24/2005, art. 10, comma 1 lettera b); D.P.G.R. 16/2009, All. 1. Non abbiamo trovato indicazioni precise sulle sue funzioni, tranne il fatto che deve essere preso “dall'organico del comune o da quello di istituzioni, fondazioni e aziende di servizi dallo stesso costituite”.
La figura della coordinatrice psicopedagogica in Campania può quindi essere una figura interna a ciascun asilo nido, e quindi non necessariamente dedicata al coordinamento tra servizi diversi dello stesso Comune.
Titoli di studio per lavorare negli asili nido della regione Emilia Romagna
Il personale impegnato all’interno dei servizi (“personale addetto ai servizi generali”) è regolamentato dalla L.R.1/2000, Tit. IV, art 29. Non abbiamo trovato indicazioni precise sulle sue funzioni.
È interessante osservare che il numero dei coordinatori “deve essere definito considerando prioritariamente il numero dei Servizi funzionanti nel territorio”; questo sta ad indicare la funzione di coordinamento tra più servizi.
Titoli di studio per lavorare negli asili nido della regione autonoma Friuli Venezia-Giulia
Titoli di studio per lavorare negli asili nido della regione Lazio
Nota: Il Comune di Roma prescrive anche i titoli di studio per il cuoco che intenda lavorare in asilo nido (D.G.C. 400/2007, All. A).
Titoli di studio per lavorare negli asili nido della regione Liguria
In particolare, per le educatrici di Nido d'infanzia, a decorrere dal 1 aprile 2015 - data di pubblicazione sul BUR Liguria - sono necessari i titoli di (D.G.R . 222/2015, All. A, cap. 2.4):
“a) è ritenuta valida per l’accesso ai posti di educatore nei servizi socio educativi per la prima infanzia la laurea triennale in “Scienze dell’Educazione e della Formazione” (classe 18 D.M. 509/99 o classe L-19 D.M. 270/04)”.
“Possono costituire titoli preferenziali nell’assunzione di educatori nei servizi socio educativi per la prima infanzia:
Purché “all’interno di corsi universitari afferenti alle lauree di cui alle lettere a) e b) e eventualmente anche attraverso accordi tra Università e Regione di riferimento”.
Nota. Secondo la DGR Liguria n° 222/2015: “Conservano valore per lo svolgimento della professione e per l’accesso ai posti di educatore nei servizi socio educativi per la prima infanzia tutti i seguenti titoli – se conseguiti entro l’Anno Scolastico 2013-2014 - e precisamente:
maturità magistrale o diploma di maturità rilasciato dal liceo socio-psico-pedagogico (anche se conseguito dopo l'anno scolastico 2001-2002, purché entro il 2013-2014 come da DGR Liguria n° 517/2015);
La coordinatrice psicopedagogica è prevista L.R. 6/2009, Tit. II, capo III, art. 34, che indica come tale funzione sia assicurata dai soggetti gestori accreditati tramite “figure professionali dotate di laurea specifica.”. Secondo la DGR 222/2015, All. A, cap. 2.4:
“b) per svolgere il ruolo di coordinatore pedagogico di servizio, occorre essere in possesso di laurea specialistica o magistrale in “Scienze Pedagogiche” (classe 87/S D.M. 509/99 o classe LM.-85 D.M. 270/04) o in “Programmazione e gestione dei servizi educativi” (classe 56/S D.M. 509/99 o classe LM – 50 D.M. 270/04”.
Nota. “Conservano valore per lo svolgimento del ruolo di coordinatore pedagogico di servizio e per l’accesso a posti di tale qualifica i titoli di cui alla lettera e)”, cioè i diploma di laurea o specializzazione in pedagogia, psicologia o diploma di laurea in Scienze dell’Educazione o della Formazione, “se conseguiti entro l’Anno Scolastico 2013/2014, fermo restando anche il requisito di comprovata esperienza pluriennale nelle diverse tipologie dei servizi socio educativi per la prima infanzia.”
Titoli di studio per lavorare negli asili nido della regione Lombardia
È esplicitato inoltre che il coordinatore psicopedagogico “può anche avere funzioni operative”, cioè può essere una educatrice di asilo nido (con almeno 5 anni di esperienza al nido o in una scuola dell’infanzia).
Titoli di studio per lavorare negli asili nido della regione Marche
È esplicitato inoltre che il livello operativo del coordinatore psicopedagogico “è individuato dagli ambiti territoriali istituiti ai sensi dell’articolo 8, comma 3, lettera a) della legge 8 novembre 2000, n. 328 (Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali)”. Non abbiamo quindi un coordinamento psicopedagogico interno a ciascun asilo nido.
Titoli di studio per lavorare negli asili nido della regione Molise
La D.G.R. 1276/2009, All. A, Cap. 1, par. 1.4, definisce come “auspicabile” (quindi non vincolante) “il coordinamento pedagogico che svolge compiti di sostegno al lavoro degli operatori, di indirizzo, di sperimentazione, monitoraggio e documentazione delle esperienze e di raccordo tra i servizi” sia svolto “a livello di Ambito”.
É quindi chiara la presenza di due ambiti possibili: un coordinamento interno, effettuato da una educatrice in servizio in asilo nido, non necessariamente laureata, e un coordinamento psicopedagogico di Ambito distrettuale.
Titoli di studio per lavorare negli asili nido della regione Piemonte
Il coordinamento psicopedagogico è inteso come interno a ciascun asilo nido o servizio per la primissima infanzia.
Titoli di studio per lavorare negli asili nido della provincia autonoma di Bolzano-Bozen
Il coordinamento psicopedagogico è, quindi, inteso come un duplice sistema: oltre alla coordinatrice interna a ciascun asilo nido o servizio per la primissima infanzia (L.P. 26/1974), è creato un coordinamento esterno, di sistema (D.P.G.P. 40/1997, D.P.P. 43/2005 e il seguente D.G.P. 1598/2008).
Titoli di studio per lavorare negli asili nido della provincia autonoma di Trento
Nell'allegato della DGP 1659/2014 (art. B.2.6), si prevede che:
Dal 1° settembre 2015 il requisito di accesso per l’esercizio della professione per il personale educativo del nido d’infanzia è il diploma di laurea in ambito pedagogico/educativo corredato con competenze pratiche acquisite tramite tirocinio universitario svolto in servizi educativi per l’infanzia. Sono individuate le seguenti classi di laurea in quanto pertinenti alla professione di educatore e allo sviluppo di competenze operative funzionali all’azione educativa in contesti per l’infanzia:
Si osservi che "le nuove disposizioni diventano prescrittive a partire dal 1° settembre 2015. Continuano ad avere valore per l’accesso alle professioni di educatore nei nidi d’infanzia e nei servizi integrativi e di operatore educativo di nido familiare-Tagesmutter i requisiti e i relativi titoli di studio precedentemente prescritti dalle disposizioni giuntali di cui alla deliberazione n. 1891 del 1°agosto 2003 e ss.mm. purchè conseguiti entro la medesima data." Cioè, restano validi per l’esercizio della professione di educatore i requisiti e i relativi titoli di studio prescritti dalle precedenti disposizioni giuntali in materia purchè conseguiti entro il 31 agosto 2015.
Nota. La DGP N°1659/2014 modifica anche i requisiti per chi intende lavorare con un nido familiare (Tagesmutter). Nell'allegato (art. C.2.5) è previsto che:
Dal 1° settembre 2015 il requisito di accesso per il personale educativo del nido familiare-servizio Tagesmutter è il diploma quinquennale di scuola secondaria di secondo grado corredato da un corso di almeno 500 ore di cui non meno 100 di tirocinio pratico per l’approfondimento della particolarità della funzione educativa in contesto domiciliare.
Restano comunque validi per l’esercizio della professione i requisiti e i relativi titoli di studio prescritti dalle precedenti disposizioni giuntali purchè conseguiti entro il 31 agosto 2015.
Nota per le educatrici di asilo nido che intendono lavorare come Tagesmutter (art. 5.2.c):
Dalla data di approvazione del presente provvedimento è inoltre introdotta la possibilità per il personale educatore nei nidi d’infanzia in possesso dei requisiti prescritti al precedente punto 6 del paragrafo B.2 del presente allegato di operare come personale educativo di nido familiare-servizio Tagesmutter.
Nota. La Provincia Autonoma di Trento, nella L.P. 17/2007 (art. 14, comma 2), rimanda la definizione degli standard strutturali e organizzativi all’approvazione di un successivo atto; in tale posticipazione ricadono anche la definizione degli operatori e dei titoli occorrenti per svolgere le diverse mansioni all’interno dei servizi socio-educativi per la prima infanzia. Al momento quindi quelli presentati sono quanto da noi individuato sul sito della Provincia a febbraio 2013.
Titoli di studio per lavorare negli asili nido della regione Puglia
La coordinatrice psicopedagogica è prevista dal Regolamento Regionale 4/2007, Tit. V, capo I, art. 46, comma 2, punto 6, che prevede per tale figura il “possesso di laurea almeno triennale”, oppure il “possesso di diploma di maturità con esperienza nel ruolo specifico di coordinatore di struttura o servizio non inferiore a tre anni”. Il compito delle coordinatrici psicopedagogiche è “di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, anche in rapporto alla loro formazione permanente, nonché compiti di valutazione e promozione della qualità dei servizi.”.
Titoli di studio per lavorare negli asili nido della regione autonoma Sardegna
Una esplicita figura di coordinatrice psicopedagogica non è prevista nella D.G.R. 62-24/2008. Tale delibera indica che “il coordinatore è individuato fra il personale educativo”. Il coordinamento psicopedagogico è inteso come interno a ciascun asilo nido o servizio per la primissima infanzia, pur ammettendo che possa essere condiviso con altri servizi se questi sono collocati “all'interno di uno stesso complesso edilizio e funzionale” (D.G.R. 62-24/2008, All., cap. 1, par. 1.1).
Dal 7/6/2013, data della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana - PARTE I n. 27 7, i titoli di studio previsti per essere educatore di asilo nido sono indicati nel Decreto Presidenziale Regione Siciliana 16 maggio 2013 “Nuovi standards strutturali ed organizzativi per i servizi di prima infanzia”, allegato 1, art. 5:
“Per svolgere il ruolo di educatore nei servizi per la prima infanzia il personale dovrà essere in possesso dei seguenti titoli di studio:
Nota. “A far tempo dall’1 settembre 2015 (anno educativo 2015-2016) saranno ritenuti validi per l’accesso ai posti di educatore di servizi educativi per la prima infanzia i soli Diplomi di Laurea sopra indicati.
Continueranno comunque ad avere valore per l’accesso ai posti di educatore tutti i titoli inferiori alla laurea validi al 31 agosto 2015, se conseguiti entro tale data” (D.P.R.S. 16 maggio 2013, All. 1, art. 5).
Il D.P.R.S. 16 maggio 2013 definisce anche i titoli previsti per il personale addetto alla cucina - cuoco:
“Il personale addetto alla cucina deve possedere un attestato di qualifica specifico per lo svolgimento delle mansioni previste” (Decreto Presidenziale del Presidente della Regione Siciliana del 16 maggio 2013, All. 1, art. 5).
Una esplicita figura di coordinatrice psicopedagogica non è prevista nel Decreto Presidenziale 16 maggio 2013 (Allegato 1), così come non lo era nella D.A. 400/2005, All. A., cap. 4. In considerarazione che la D.A. 400/2005 non è stata abrogata dal D.P. 16/5/2013, e che anzi quest'ultimo documento parla di “educatori, compresi quelli assegnati al coordinamento interno”, riteniamo che la D.A. 400/2005, All. A., cap. 4, sia valida anche dopo il 07/06/2013.
Tale documento indica che tra le figure educative “deve essere individuato un responsabile con funzioni anche di coordinamento pedagogico”. Tale figura deve essere in possesso di “diploma di laurea specifica ad indirizzo socio-pedagogico o socio-psicologico o dell’eventuale attestato rilasciato a seguito del corso regionale di Coordinatore pedagogico”. Il coordinamento psicopedagogico è, quindi, inteso principalmente come interno a ciascun asilo nido o servizio per la primissima infanzia. Questo “principalmente” è dato dal fatto che il D.P. 16/5/2013 ammette la possibile presenza di un coordinatore pedagogico: “coordinamento pedagogico (qualora presente)” (parentesi come indicate nel testo del D.P. 16/5/2013, allegato 1, art. 1.2.7).
Il coordinamento psicopedagogico è di sistema, essendo nato con la L.R. 2/2013 e col relativo Regolamento di attuazione del 22/7/2013, il "coordinamento gestionale e pedagogico dei servizi di ambito comunale e zonale". Tale coordinamento è previsto come un organismo di raccordo che punterà ad armonizzare sia gli aspetti tecnici, sia quelli psicopedagogici.
Il personale impegnato all’interno dei servizi (“personale addetto ai servizi generali”) è indicato nella L.R. 30/2005, Tit.V, art.17, comma 6. I compiti di tale personale sono “di preparazione del cibo, di pulizia e riordino degli ambienti e dei materiali e collabora con il personale educativo alla manutenzione e preparazione dei materiali didattici e al buon funzionamento dell'attività del servizio.”
Proprio in questo comma è ribadito che “tutti gli adulti presenti in un servizio per l'infanzia svolgono una funzione educativa nei confronti delle bambine e dei bambini nel rispetto delle diverse competenze.”
I titoli di studio previsti per le coordinatrici psicopedagogiche (L.R. n° 30/2005, art. 18) sono il “diploma di laurea in scienze della formazione o di altra laurea equiparata, ai sensi del Decreto Ministeriale 5 maggio 2004”.
I titoli di studio previsti per le coordinatrici psicopedagogiche di servizio (L.R. 11/2006, art. 8) sono il “diploma di laurea in materie psicologiche o pedagogiche”. Deve inoltre “possedere una esperienza lavorativa congruente”.
Nota. Nella Regione Veneto è previsto negli asili nido anche il personale addetto ai compiti amministrativi (L.R. 32/90, art. 14), qui non considerato.
DLGS 65/17 e i nuovi titoli di studio previsti dalla riforma della Legge 107/2015 per il sistema integrato 0-6 anni
Il Decreto Legislativo 65/2017 è un decreto attuativo della cosiddetta “riforma della Buona Scuola”. Il 13 luglio 2015 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge 107/2015, cosidetta “riforma della Buona Scuola”, che tra le varie azioni riforma anche gli asili nido e i servizi per l’infanzia, in particolare tramite la definizione del “sistema integrato 0-6 anni” (legge 107/2015, art. 181, comma e), e una serie di cambiamenti relativi alla figura dell’educatore di nido d’infanzia e del coordinatore pedagogico dei servizi per l’infanzia. Di notevole interesse è la previsione che per lavorare come educatore di asilo nido era necessaria la “qualifica universitaria”.
La legge 107/2015, in riferimento agli asili nido, è in realtà una legge delega, con cui il Governo si impegna a definire, con appositi Decreti Attuativi, i vari punti elencati (compreso quindi l’obbligatorietà della laurea per essere educatore di nido d’infanzia), da cui il DLGS 65/17. Rimane ancora da specificare tutto quanto è relativo al coordinamento psicopedagogico, per il quale al momento valgono appieno le leggi regionali sopra esposte.
Invitiamo chi è interessato a come si evolveranno le professioni e i requisiti di ammissione ai lavori di educatore di asilo nido e di coordinatore pedagogico / psicopedagogico nei servizi per l’infanzia secondo la riforma della “Buona Scuola”, a leggere l’articolo Legge 107/2015 - Implicazioni per educatori e coordinatori di Nido d’Infanzia.
In questo articolo abbiamo raccolto sia i titoli di studio, sia alcune considerazioni che possono essere utili a chi intende lavorare in un asilo nido, illustrando il regime misto (nazionale / regionale) per un educatore dei servizi per la prima infanzia creato dal Decreto Legislativo 65 del 2017, e raccogliendo le leggi regionali alla data del 31/05/2017. È infatti molto importante, per lavorare in asilo nido, il possesso di titoli di studio adeguati, che sono previsti dal DLGS 65/17 a livello nazionale e anche dalle leggi della regione in cui si intende lavorare, e che in alcuni casi possono differire da quelle di altre regioni.

References: art.4
 articolo 14
 art.14
 art. 49
 art.7
 art. 7
 art. 7
 art. 7
 art. 49
 art. 7
 art. 10
 art. 34
 art. 46
 art. 5
 art. 5
 art. 5
 art. 1
 art.17
 art. 18
 art. 8
 art. 14
 art. 181