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Timestamp: 2018-12-10 05:31:42+00:00

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STATUTO SOCIALE. ART. 1 E costituita a norma degli artt. 36 e seguenti del codice civile, un'associazione denominata Piemonte Africa. - PDF
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1 STATUTO SOCIALE ART. 1 E costituita a norma degli artt. 36 e seguenti del codice civile, un'associazione denominata Piemonte Africa. ART. 2 L'Associazione non ha fini di lucro; è apolitica e aconfessionale. Ha sede in Torino, Corso Svizzera n. 30 e può istituire uffici anche in altre località in Italia ed in Africa. L'Associazione può aderire, con delibera da adottarsi dall'assemblea generale, ad altre associazioni od enti quando ciò torni utile al conseguimento dei fini sociali. ART. 3 L'Associazione ha per scopo il miglioramento e lo sviluppo delle relazioni economiche, politiche, sociali e culturali tra operatori economici e professionisti del Piemonte ed il continente africano, privilegiando quei paesi che in Piemonte sono rappresentati da Consolati o da altre forme istituzionali e l Africa Sub-Sahariana in generale. ART. 4 Per il raggiungimento dello scopo sociale l Associazione potrà: a) esercitare e promuovere iniziative nell'interesse comune dei soci per la realizzazione di nuove iniziative nei e con i paesi africani. b) collaborare con istituzioni, enti pubblici e privati ed associazioni alla risoluzione dei problemi riguardanti l'esercizio del credito, la logistica, la normativa fiscale e commerciale nell interesse delle iniziative dei soci.
2 c) compiere ed incoraggiare studi e pubblicazioni utili allo sviluppo di infrastrutture, industrie, attività commerciali e altre iniziative anche attraverso la raccolta e la diffusione di dati e notizie interessanti ad utilizzo esclusivo dei soci. d) svolgere attività di consulenza a favore dei soci; e) promuovere e favorire scambi di informazione di interesse comune tra i soci ed altri enti economici e finanziari in Italia ed in Africa, oltreché con aziende africane; f) svolgere in generale tutte le attività che si riconoscono utili per il raggiungimento dei fini che l'associazione si propone. ART. 5 Durata L Associazione ha durata fino al 31 Dicembre Con delibera assembleare, a maggioranza dei soci, la durata potrà essere prorogata una o più volte anche per periodi diversi. L Associazione, tuttavia, potrà essere sciolta per deliberazione di un assemblea straordinaria in qualsiasi momento. ART. 6 Soci I soci possono essere persone giuridiche e persone fisiche. Possono quindi far parte dell Associazione enti pubblici e privati, società di ogni tipologia, consorzi, associazioni di categoria e di altro tipo, studi professionali e singoli professionisti. Tutti i soci devono condividere le finalità dell Associazione ed essere interessati sia ad usufruire dei servizi dell Associazione, sia ad apportare contributi attraverso informazioni, suggerimenti ed altre iniziative utili al raggiungimento delle finalità statutarie. I soci possono essere Sostenitori o Ordinari. I soci Sostenitori potranno essere enti pubblici e privati ed associazioni di categoria I soci Ordinari potranno essere società di ogni tipologia, consorzi con attività economica, studi professionali e singoli professionisti.
3 ART. 7 Quote associative. Tutti i soci sono tenuti a versare all Associazione, al momento dell iscrizione, una quota associativa annua, il cui ammontare verrà definito di anno in anno dall Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo e sono previste per i soci ordinari quote differenti a secondo del numero degli addetti. Tutti i soci possono inoltre contribuire con contributi straordinari alle attività dell Associazione in veste di sponsor. Tutti i soci sono tenuti al pagamento della rispettiva quota entro il 31 Marzo di ogni anno. Sulla domanda di iscrizione all'associazione decide il Consiglio. ART. 8 Recesso ed esclusione da socio La qualità di soci si perde per: a) il venir meno dei requisiti di cui all'art. 6; b) l'esclusione deliberata dal Consiglio a carico di quei soci che per aver contravvenuto agli obblighi del presente statuto o per altri motivi direttamente coonnessi con l attività dell Associazione rendessero incompatibile la loro presenza nella qualità di socio. Avverso l'esclusione deliberata dal Consiglio è ammesso il ricorso al collegio dei probiviri. Il socio può in ogni tempo recedere dall'associazione con effetto dall'1 gennaio dell'anno successivo, indirizzando lettera raccomandata al Consiglio, entro il 31 agosto. Il socio dimissionario non ha diritto al rimborso delle quote versate né all'abbuono di quelli dovuti per l'esercizio in corso. Art. 9 Obblighi dei soci I soci si impegnano ad osservare il presente statuto. Si impegnano pure a dare la loro collaborazione all'associazione per la realizzazione dei suoi fini istituzionali ed a fornire quelle notizie sulla propria attività che verranno richieste ai soci dagli organi dell'associazione, salve le imprescindibili esigenze di riservatezza di ciascun socio.
4 L'Associazione può utilizzare le notizie che pervengono dai soci solo per il perseguimento degli scopi sociali e renderle pubbliche soltanto previo assenso degli interessati. Organi dell Associazione Gli organi dell'associazione sono: 1) l'assemblea generale; 2) il presidente dell'associazione; 3) il Consiglio; 4) il segretario - tesoriere 5) il revisore; 6) il proboviro. ART. 10 ART. 11 L assemblea L'assemblea generale dei soci è convocata dal presidente dell'associazione una volta all'anno entro il 30 Aprile per l'approvazione dei bilanci. L'assemblea generale è convocata altresì ogniqualvolta il presidente dell'associazione e il Consiglio lo ritengano opportuno e quando un quarto dei soci lo richieda. L Assemblea è convocata mediante avviso scritto inviato per raccomandata o per posta elettronica a ciascun socio almeno 14 giorni prima dell'adunanza; in casi di urgenza a mezzo telegramma almeno tre giorni prima dell adunanza. Hanno diritto d'intervento tutti i soci in regola col pagamento della quota annuale; essi possono farsi rappresentare da altri soci, esclusi i membri del Consiglio. Non sono ammesse più di cinque deleghe allo stesso socio. Spetta all'assemblea ordinaria: a) approvare le direttive per l'attività dell'associazione; b) eleggere il presidente dell'associazione; c) nominare i membri del Consiglio previa determinazione del loro numero in accordo con quanto stabilito dal successivo art. 15. I membri del Consiglio possono essere scelti dall'assemblea fra gli amministratori e/o i direttori delle aziende associate; d) nominare il Segretario Tesoriere
5 e) nominare il Revisore dei Conti; f) nominare il Proboviro; g) discutere e deliberare relativamente ad ogni altro argomento ad essa demandato per statuto; h) stabilire, su proposta del Consiglio, l ammontare delle quote associative dovute dagli soci; i) approvare il bilancio preventivo nonché quello consuntivo di ogni esercizio, che si chiuderà al 31 dicembre di ogni anno; l) approvare altre eventuali proposte avanzate dal Consiglio. ART. 12 Spetta all'assemblea straordinaria deliberare sulle proposte di modifica al presente statuto, sul prolungamento della durata dell Associazione e sullo scioglimento dell'associazione. ART. 13 Validità delle deliberazioni L'assemblea, sia in forma ordinaria che straordinaria, è presieduta dal presidente dell'associazione o, in caso di assenza o temporaneo impedimento, dal membro più anziano del Consiglio. Le società e gli enti soci sono rappresentati da una persona fisica che abbia od a cui sia stata conferita la delega di rappresentanza. Ogni socio dispone di un voto che può essere delegato. Le riunioni dell'assemblea sia ordinaria che straordinaria sono valide in prima convocazione quando vi sia presente o rappresentata almeno la maggioranza dei soci ordinari. In seconda convocazione le riunioni sono valide qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati. Le delibere delle assemblee sono approvate a maggioranza dei votanti. Lo scioglimento dell'associazione richiederà il voto favorevole di almeno due terzi dei votanti.
6 Le deliberazioni dell'assemblea ordinaria vengono fatte risultare da appositi verbali firmati dal presidente e dal segretario della seduta, nonché da due scrutatori, in caso di votazioni a scrutinio segreto. ART 14 Elezioni Per l'elezione del presidente dell'associazione la nomina dei membri del Consiglio, del revisore dei conti e del proboviro, le votazioni avvengono a scrutinio segreto, escludendo dal computo eventuali schede bianche. ART. 15 Il Presidente Il Presidente è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria dell Associazione, rappresenta l Associazione, anche sul piano legale; è investito di tutto quanto a lui demandato per legge o per Statuto e a lui rimesso dall Assemblea. Convoca e presiede il Consiglio al quale può far pervenire indicazioni per impostare l attività dell Associazione; cura l esecuzione dei deliberati dell Assemblea e sovrintende all attività del Segretario Tesoriere. Convoca l Assemblea su delibera del Consiglio e la presiede. In caso di assenza o impedimento del presidente dell'associazione, questi viene sostituito - anche nella rappresentanza legale dell'associazione - dal membro più anziano del Consiglio Il Presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile. ART. 16 Il Consiglio Direttivo Il Consiglio è formato da un minimo di 3 membri a un massimo di 14, inclusi i membri di diritto, vale a dire il presidente dell'associazione e i presidenti di sezione, qualora esistenti. Più società associate, controllate da uno stesso gruppo, non possono essere rappresentate nel Consiglio da più di un membro. I membri del Consiglio durano in carica 3 anni e sono rieleggibili. Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio.
7 Il Consiglio, insieme al Presidente, imposta l attività dell Associazione formalizzandola attraverso relazioni annuali e anche di diverso periodo da sottoporre all Assemblea. È responsabile dell impostazione del bilancio e del buon funzionamento dell Associazione. In generale, provvede insieme al Presidente a quanto necessario per il raggiungimento dei fini statutari. Identifica e propone all Assemblea la nomina del segretario Tesoriere, del Revisore dei Conti e del Proboviro. Può richiedere al Presidente la convocazione di un Assemblea, al di fuori di quella ordinaria annuale a maggioranza dei suoi membri Il Consiglio è convocato dal Presidente dell'associazione ogniqualvolta lo ritenga necessario o la maggioranza dei suoi membri lo richiedano. Le riunioni del Consiglio sono valide quando siano presenti la metà più uno dei suoi membri e le sue decisioni quando ottengano l'approvazione della maggioranza dei presenti. In caso di parità, prevale il voto del presidente dell'associazione. Le decisioni del Consiglio vengono fatte risultare da appositi verbali firmati dal presidente dell'associazione e dal segretario-tesoriere. Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più membri di diritto del Consiglio la loro sostituzione deve avvenire alla prima convocazione di Assemblea Il Consiglio provvede a quanto necessario per il raggiungimento dei fini statutari secondo le direttive indicate dall'assemblea generale dell'associazione. In particolare: a) provvede alla nomina del segretario dell'associazione che potrà essere scelto anche all'infuori della cerchia dei soci; b) può affidare ai suoi membri, al segretario-tesoriere dell'associazione, a terzi ed a speciali commissioni lo studio di determinati argomenti, progetti, proposte nonché il compimento di quei lavori che l'assemblea generale decide di effettuare nell'interesse comune dei soci; c) decide, insieme al presidente, l opportunità e la data di convocazione delle assemblee. d) propone all'assemblea ordinaria l ammontare delle quote associative annuali per l anno successivo.
8 e) esamina ed approva i bilanci dell'associazione predisposti dal Segretario Tesoriere da sottoporre all'approvazione dell'assemblea generale. ART. 17 Segretario Tesoriere Il Segretario Tesoriere è nominato dall Assemblea, dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Coadiuva il Presidente per i compiti a lui assegnati, partecipa a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo, funge da segretario al Consiglio e nelle assemblee, redige i relativi verbali e li sottoscrive unitamente al Presidente. Cura l acquisizione delle quote associative per l Associazione e l amministrazione delle risorse finanziarie secondo gli indirizzi o le direttive stabilite dal Consiglio. Redige ogni anno i bilanci preventivi e consuntivi, ordinari e (nel caso di manifestazioni di particolare rilevanza) straordinari, e le relative relazioni da sottoporre al Consiglio. Cura la tenuta dei libri contabili e tutti gli adempimenti inerenti alle quote associative e a tutte le pratiche amministrative e burocratiche, riferendo al Presidente. Adempie ad ogni altro specifico incarico a lui conferito dal Consiglio e/o dal Presidente. ART. 18 Revisore dei conti L'assemblea generale nomina ogni tre anni un revisore dei conti preferibilmente scelto fra i soci. Il revisore dei conti cura il controllo delle spese, sorveglia la gestione amministrativa dell'associazione e ne riferisce all'assemblea generale. Nel mese che precede quello in cui l'assemblea generale sarà chiamata ad approvare il bilancio consuntivo e preventivo di ogni esercizio il revisore dovrà redigere la propria relazione. Nessun compenso è dovuto al Revisore dei Conti Proboviro ART. 19 L'assemblea generale nomina ogni tre anni il proboviro preferibilmente scelto fra i soci.
9 Tutte le eventuali controversie tra gli soci relative al rapporto associativo o tra esse e l'associazione ed i suoi organi saranno devolute a detto proboviro, il quale giudicherà ex bono at aequo senza formalità di procedura. È escluso il ricorso ad ogni altra giurisdizione. Nessun compenso è dovuto al Probiviro. ART. 20 Il Patrimonio Il patrimonio dell'associazione è costituito: - dalle quote di iscrizione da versarsi all'atto dell'iscrizione, - dai contributi annui ordinari, - da eventuali contributi straordinari, - da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito, enti in genere, - da sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi o di soci. ART. 21 Esercizio sociale L'esercizio sociale inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere predisposto dal Consiglio e deve essere approvato dall'assemblea generale ordinaria. È fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi di riserva o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. ART. 22 Scioglimento Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'assemblea straordinaria la quale provvedere alla nomina di uno o più liquidatori. Le relative spese saranno a carico delle associate. Il patrimonio residuo dell'associazione sarà devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3,
10 comma 190, di cui alla legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. ART. 23 Disposizioni generali Art Per tutto quanto non è contenuto nel presente statuto valgono le disposizioni del Codice Civile. Torino, 27 Novembre 2009
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