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REGOLAMENTO DI ATENEO PER LE MISSIONI DEL PERSONALE IUAV (modificato con decreto rettorale 24 marzo 2006, n. 452) INDICE - PDF
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Rosangela Costanzo
1 REGOLAMENTO DI ATENEO PER LE MISSIONI DEL PERSONALE IUAV (modificato con decreto rettorale 24 marzo 2006, n. 452) INDICE Articolo 1 (Ambito di applicazione) Articolo 2 (Incarico della missione) Articolo 3 (Personale non dipendente dall Università) Articolo 4 (Durata della missione) Articolo 5 (Mezzi di trasporto) Articolo 6 (Rimborso spese di viaggio) Articolo 7 (Rimborso spese per vitto de alloggio) Articolo 8 (Congressi, convegni, corsi e seminari) Articolo 9 (Trattamento economico) Articolo 10 (Anticipazioni delle spese di missione) Articolo 11 (Missione autorizzate e non effettuate) Articolo 12 (Disposizioni varie) Articolo 13 (Documentazione) Articolo 14 (Disposizioni finali)
2 Articolo 1 (Ambito di applicazione) 1. Il presente regolamento disciplina lo svolgimento delle missioni da parte del personale dipendente dell Università Iuav di Venezia sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, nonché il trattamento di missione o rimborso spese a favore del personale di cui al successivo art Per missione s intende la prestazione di un attività di servizio al di fuori dell ordinaria sede di lavoro, sia sul territorio nazionale sia all estero. 3. Il trattamento di missione si acquisisce quando l attività di servizio è svolta in località lontana non meno di dieci chilometri dai confini del Comune della sede di servizio e per un periodo non inferiore a quattro ore e solo se la missione è stata preventivamente autorizzata. Il trattamento di missione non è dovuto per attività svolte nella località di residenza o domicilio anche se distante più di dieci chilometri dalla sede del servizio. 4. Gli scopi della missione devono essere aderenti ai fini propri dell Università e nell interesse esclusivo della stessa. 5. La spesa grava sui capitoli di bilancio a tale scopo destinati nonché sugli altri fondi finalizzati all esecuzione di programmi specifici che consentano il pagamento del trattamento di missione. Articolo 2 (Incarico della missione) 1. L incarico ad effettuare la missione è conferito dal Titolare del centro di responsabilità/budget su cui grava la spesa, previa verifica dell interesse esclusivo dell Università e dell attinenza fra l oggetto della missione e le finalità per cui il fondo è destinato. 2. L autorizzazione ad effettuare la missione, previa verifica della copertura della relativa spesa, è rilasciata dai seguenti soggetti: a) il rettore o un suo delegato per le attività istituzionali di carattere generale; b) il direttore amministrativo per tutte le missioni del personale tecnico amministrativo; c) presidi di facoltà, direttori di dipartimenti, presidenti dei centri autonomi di servizio per il personale docente e ricercatore afferente o assegnato ai centri stessi. 3. Il personale delle diverse qualifiche, inviato in missione al seguito, per poter fruire dei rimborsi e delle agevolazioni previste per i dipendenti in missione di grado più elevato deve essere espressamente autorizzato, contestualmente all incarico. 4. L autorizzazione a compiere la missione deve essere rilasciata prima dell inizio della medesima e redatta conformemente all apposito modulo predisposto dagli uffici competenti. 5. Il dipendente collocato in congedo o in aspettativa, ad eccezione di quanto previsto dal successivo comma, non può essere incaricato ad effettuare missioni. 6. I docenti collocati in congedo per motivi di studio all estero, i docenti autorizzati a dedicarsi ad esclusiva attività di ricerca scientifica e gli assistenti ordinari del ruolo ad esaurimento in congedo straordinario per ragioni di studio o di ricerca scientifica, titolari di fondi di ricerca, ovvero inseriti formalmente in gruppi di ricerca, nonché i ricercatori possono essere incaricati a compiere la missione solo nell ambito della ricerca ed hanno diritto al rimborso delle sole spese documentate, diaria esclusa, nei limiti previsti per la rispettiva categoria di appartenenza. Articolo 3 (Personale non dipendente dall Università) 1. E consentito autorizzare la missione, sia in Italia che all estero, al seguente personale non dipendente dell Università Iuav di Venezia: a) dipendenti di altre università ed amministrazioni pubbliche inseriti nei programmi di ricerca e didattica con imputazione della spesa sui relativi fondi; b) membri degli organi istituzionali d Ateneo o di commissioni ufficiali, per compiti inerenti allo svolgimento di tali incarichi; c) membri di commissioni di concorso o esaminatrici. 2. Al personale di cui al precedente comma spetta il trattamento di missione previsto per il personale dipendente di pari qualifica, come disciplinato dalla normativa vigente; a tal fine il personale medesimo dovrà dichiarare di non aver chiesto il trattamento di missione all amministrazione di appartenenza. 3. I soggetti sotto elencati, autorizzati ai sensi dell art. 2, hanno diritto al rimborso delle sole spese documentate, quali quelle relative a viaggi, soggiorno e pasti, nei limiti e con le modalità di cui al presente regolamento:
3 a) professori a contratto; b) dottorandi, borsisti, assegnisti con imputazione della spesa sui rispettivi fondi o su fondi di ricerca; c) personale non dipendente con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa con l ateneo che per motivate esigenze, escluse le partecipazioni a convegni seminari o corsi di formazione, debba recarsi fuori sede, con imputazione della relativa spesa sui fondi previsti da programmi specifici ovvero su fondi che ne consentano il pagamento. 4. Ai fini della determinazione del rimborso delle spese, i professori a contratto per chiamata diretta (ex art. 6 del Regolamento contratti di diritto privato per l insegnamento) sono equiparati ai professori ordinari classe iniziale, i rimanenti soggetti di cui al comma 3 sono equiparati alla figura del ricercatore. 5. I soggetti di cui al precedente comma 1 - lett. b e c) hanno diritto al rimborso delle spese di alloggio, solo se hanno usufruito di detti servizi presso gli esercizi convenzionati. Ai medesimi soggetti è possibile il rimborso della camera doppia soltanto nel caso in cui in nessuno degli esercizi convenzionati vi sia disponibilità di camere singole. Articolo 4 (Durata della missione) 1. La diaria per missioni continuative effettuate all estero nella medesima località non può essere corrisposta per più 180 giorni. 2. Quando la durata della missione superi i 30 giorni o comunque debba influire sull andamento dell attività didattica che l interessato è tenuto a svolgere, l autorizzazione del direttore del centro di costo per il personale docente e ricercatore è subordinata al parere del consiglio di facoltà di appartenenza, cui competono i provvedimenti atti a garantire la regolarità nello svolgimento della suddetta attività. 3. La missione svolta in Italia è calcolata in giorni ed ore, con riferimento all inizio ed alla fine della stessa. 4. La missione svolta all estero è calcolata in giorni, con arrotondamento per eccesso e con riferimento alla partenza ed al ritorno dalla sede; qualora la stessa missione si svolga in più stati esteri o per raggiungere la sede è necessario fare scalo in altri stati esteri, ai fini del conteggio per la liquidazione si fa riferimento allo stato estero ove la missione stessa ha avuto maggior durata. Articolo 5 (Mezzi di trasporto) 1. La scelta del mezzo di trasporto deve rispondere a criteri d efficienza e di economicità. Il personale autorizzato ad effettuare una missione è tenuto, qualora non sia stato autorizzato ad avvalersi di mezzi straordinari, ad usare il mezzo ordinario. 2. Sono mezzi ordinari: a) il treno e gli altri mezzi di regolare servizio di linea quali aereo, nave, autobus; b) i mezzi di servizio dell Università; c) i taxi, perché limitati ai tragitti urbani. 3. Sono mezzi straordinari: a) il mezzo proprio, o comunque un mezzo privato nella piena disponibilità dell interessato; b) il taxi nei tragitti extraurbani; c) i mezzi noleggiati, con autista o senza autista. 4. L uso di mezzi straordinari sia per missioni in Italia che all estero è sempre subordinato ad autorizzazione. 5. L uso dei mezzi straordinari può essere autorizzato, in Italia e all estero, dietro presentazione di una dichiarazione, dalla quale risulti la convenienza del mezzo straordinario in riferimento ai seguenti fattori: a) sia necessario raggiungere la località di missione o rientrare in sede con motivata urgenza a causa di esigenze di servizio; b) la località di missione non sia servita dai mezzi ordinari o l orario di tali mezzi sia effettivamente inconciliabile con lo svolgimento della missione; c) si debba trasportare materiale scientifico facilmente deteriorabile o ingombrante; d) sia comunque economicamente più conveniente per l amministrazione, convenienza da documentare adeguatamente. 7. Nel caso di uso non autorizzato e comunque documentato dei mezzi straordinari per il viaggio, ai dipendenti inviati in missione sarà riconosciuto il solo rimborso nella misura prevista per il corrispondente viaggio in treno, esclusi i supplementi.
4 8. Il personale che si reca in missione con l uso del mezzo proprio è provvisto di una copertura assicurativa, per i danni al proprio mezzo, da parte dell Università. Per l attivazione della citata copertura assicurativa l interessato deve attenersi alle disposizioni impartite dall amministrazione e connesse alla peculiarità della polizza assicurativa. Articolo 6 (Rimborso spese di viaggio) 1. Per determinare il rimborso delle spese di viaggio, si considera sede di partenza la sede di servizio o, se più favorevole all amministrazione, di residenza o domicilio. 2. Per i viaggi in ferrovia, oltre al rimborso del biglietto di viaggio, spetta il rimborso per l eventuale supplemento di spesa sostenuto in relazione alla categoria d appartenenza per l uso di: a) compartimento singolo in carrozza con letti; b) prima categoria; c) posto letto; d) supplementi; e) prenotazione posti. 3. In caso di uso del mezzo aereo non è ammesso il rimborso della spesa di un assicurazione sulla vita. 4. Al personale autorizzato a servirsi del proprio mezzo di trasporto, compete un indennità chilometrica commisurata ad un quinto del costo in Italia di un litro di benzina.(con riferimento al costo della benzina verde tabelle AGIP). L interessato deve indicare il numero dei chilometri percorsi, con riferimento alla tabella ACI. 5. Per i viaggi con mezzi di trasporto dell amministrazione non compete alcuna indennità chilometrica. Detti mezzi possono essere affidati anche a personale non avente la qualifica di autista ma, comunque, a personale dell Università con l accordo dello stesso. 6. E consentito il rimborso della spesa per il pedaggio autostradale su presentazione del relativo documento giustificativo. E pure consentito il rimborso delle spese sostenute per il parcheggio a pagamento dell autovettura su presentazione di idonea documentazione, nonché il rimborso del carburante per i mezzi noleggiati. 7. Il rimborso delle spese di viaggio può avvenire previa presentazione del biglietto originale o, qualora non rilasciabile, da valida documentazione sostitutiva. Nel caso di viaggio effettuato con mezzo aereo, deve essere prodotta anche la carta di imbarco. Se il biglietto di viaggio è privo del prezzo, occorre sia allegata una dichiarazione dell agenzia che ha emesso il biglietto o la ricevuta del pagamento. Non sono ammessi biglietti cumulativi salvo che si tratti di delegazioni. L acquisto di biglietteria aerea on-line attraverso carta di credito potrà essere rimborsato presentando fotocopia della ricevuta di acquisto. 8. Documenti sostitutivi del biglietto originale di viaggio, quali copie o duplicati, dichiarazioni rilasciate da agenzie turistiche, danno diritto al rimborso delle spese di viaggio. 9. E consentito il rimborso delle spese per trasporti pubblici urbani, quali bus e metropolitana, extraurbani e taxi, da e per la stazione, alle condizioni di cui al precedente art SOPPRESSO. Articolo 7 (Rimborso spese per vitto ed alloggio) 1.Per la missione, oltre alle spese di viaggio possono essere rimborsate le spese sostenute, anche a mezzo carta di credito, per vitto ed alloggio, a presentazione esclusiva di fattura, ricevuta fiscale o scontrino integrato, pure intestate alla struttura universitaria. Si ha diritto ad un pasto quando la missione superi le sei ore ed a due pasti quando la missione superi le 10 ore. Si ha diritto altresì al rimborso delle spese per alloggio quando la missione dura più giorni e la località è distante più di 90 minuti di viaggio con il mezzo ordinario più veloce, desumibili dagli orari ufficiali dei servizi di linea. Il pernottamento fuori sede in località distante meno di 90 minuti di viaggio con il mezzo più veloce, può essere autorizzato laddove risulti economicamente più conveniente. 2. Per le missioni in Italia il rimborso riguarda: a) spese per la consumazione di pasti, nella misura prevista dalla normativa vigente; b) spese di pernottamento secondo la normativa vigente; c) spese di alloggio in appartamento se più conveniente e dietro presentazione di idonea documentazione, anche tramite dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà; d) spese non documentate.
5 3. Per le missioni all estero spetta il rimborso di cui al precedente comma 2. Tuttavia, nel caso in cui sia corrisposto il trattamento economico di missione, non compete il rimborso dei pasti. 4. Le spese per pasti ed i pernottamenti sono rimborsate entro i limiti fissati dalla normativa vigente; nel caso in cui l incaricato abbia maturato il diritto a due pasti ma presenti una sola ricevuta, potrà essere rimborsato fino alla misura massima prevista per i due pasti. 5. La documentazione per la consumazione di pasti, quali fatture, ricevute fiscali integrate o scontrini integrati, s intende prodotta quando il documento contiene l intestazione del ristoratore, la somma pagata e la causale del pagamento. Articolo 8 (Congressi, convegni, corsi e seminari) 1. La spesa per la partecipazione a convegni, congressi, corsi, seminari ecc. è ordinata,gestita e pagata direttamente dal centro di costo come una qualunque altra spesa che sia effettuata per l acquisto di beni e servizi. 2. L eventuale pagamento diretto da parte del personale inviato in missione delle spese di cui al comma precedente, anche a mezzo carta di credito, potrà essere rimborsato a presentazione di regolare documentazione fiscale, quali fatture, ricevute fiscali o scontrini. 3. Nel caso di partecipazione a congressi, convegni, seminari, corsi o attività assimilabili, la cui sistemazione alberghiera è prevista in strutture convenzionate dall organizzazione stessa, è consentito utilizzare alberghi di categoria superiore a quella spettante, sempreché sia economicamente conveniente, ovvero, l utilizzo di altra sistemazione alberghiera sia inconciliabile con lo svolgimento della missione. Articolo 9 (Trattamento economico) 1. Al dipendente inviato in missione compete anche una diaria rapportata alla qualifica d appartenenza per l estero, nella misura prevista dalla normativa vigente. 2. SOPPRESSO. 3. SOPPRESSO. 4. Qualora il dipendente inviato in missione all estero chieda il rimborso del pernottamento, la diaria giornaliera è ridotta di 1/3. La diaria e ridotta di 3/4 qualora il personale sia ospite di governi esteri o comunque fruisca di trattamento gratuito, di 1/4 qualora fruisca solo di alloggio gratuito. 5. Il trattamento economico di missione concorre a formare il reddito secondo quanto previsto dalla normativa vigente. 6. Il diritto al trattamento di missione si prescrive, se non richiesto, improrogabilmente entro sei mesi dal termine della missione. 7. Il dipendente può comunicare di rinunciare, in tutto o in parte, alla liquidazione del trattamento economico e degli eventuali altri relativi rimborsi. 8. Qualora la missione sia svolta, in Italia o all estero, nell ambito di attività di ricerca finanziata con fondi nei quali non sia previsto il pagamento della indennità di missione, tale voce non compete; spetta, tuttavia, il rimborso delle spese documentate di cui agli art. 6, 7, 8, salvo quanto previsto al precedente comma. Articolo 10 (Anticipazioni delle spese di missione) 1. Il dipendente incaricato di effettuare una missione di durata non inferiore a 24 ore ha facoltà di richiedere un anticipazione pari al 75% del trattamento complessivo spettante per la missione. 2. La richiesta dovrà essere inoltrata al direttore amministrativo ovvero al direttore del centro di responsabilità/budget che autorizza la missione, con congruo anticipo rispetto alla data d inizio della missione stessa; nella richiesta dovrà anche essere indicato la presumibile spesa da sostenere, determinata in base a quanto previsto dal presente regolamento. A tal fine dovrà essere allegata, ove possibile, ogni idonea documentazione, quali inviti, schede di iscrizione, preventivi, prenotazioni e la delega al recupero della stessa contestualmente alla liquidazione della missione. La richiesta potrà contenere anche l indicazione dell eventuale accredito sul proprio conto corrente bancario. 3. La richiesta di anticipazione dovrà pervenire al competente ufficio liquidatore almeno quindici giorni prima dell inizio della missione.
6 4. Il personale che ha richiesto ed ottenuto l anticipo è tenuto a presentare la prevista documentazione a saldo con la massima tempestività e comunque non oltre 30 giorni dall effettuazione della missione, ai fini della liquidazione e del recupero dell anticipazione. 5. L importo dell anticipazione eventualmente non utilizzato deve in ogni caso essere rimborsato entro 30 giorni dalla fine della missione; decorso tale termine e non avendo potuto effettuare il recupero per responsabilità del dipendente, gli uffici liquidatori sono tenuti ad addebitare tale importo alla retribuzione del dipendente stesso. 6. E fatto divieto concedere anticipazioni al personale che sia stato oggetto del provvedimento di cui al precedente comma 5. Articolo 11 (Missioni autorizzate e non effettuate) 1. In caso di missioni autorizzate e non più effettuate a causa di gravi motivi di salute o familiari debitamente documentati, possono essere rimborsate quelle spese già sostenute che non vengono restituite da chi le ha incassate ovvero le eventuali penali applicate al rimborso da parte di terzi. 2. Parimenti gli eventuali importi anticipati se non giustificati sulla base dei predetti motivi, dovranno essere restituiti alla amministrazione entro 30 giorni dalla data in cui avrebbe dovuto avere inizio la missione. Articolo 12 (Disposizioni varie) 1. Al personale inviato in missione spetta il rimborso delle spese di agenzia, nonché delle eventuali spese bancarie o postali sostenute. 2. Eventuali acquisti effettuati in occasioni di soggiorni all estero per conto della struttura universitaria, di beni o materiale bibliografico, potranno essere rimborsati, su motivata richiesta al direttore del centro di responsabilità/budget, corredata di fattura originale, eventuale bolla di sdoganamento e dichiarazione di consegna alla struttura. I beni stessi sono inventariati negli appositi registri ove previsto. 3. Per coloro che partecipano a commissioni di concorso, le spese di missione sono a carico dell ente che bandisce il concorso stesso o che è tenuto a nominare la commissione, salvo diverse disposizioni di legge. Articolo 13 (Documentazione) 1. Ai fini della liquidazione delle indennità spettanti al personale inviato in missione è necessario produrre, a cura dell interessato, la sottoelencata documentazione,compilata in ogni sua parte: a) autorizzazione, preventiva, a svolgere la missione; b) autorizzazione eventuale all uso di mezzi di trasporto straordinari; c) oggetto della missione; d) attestato di partecipazione o dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà; e) attestato riguardante la categoria alberghiera ovvero, ove non desumibile dalla documentazione fiscale, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. 2. Per i rimborsi delle spese sostenute devono essere allegati documenti fiscalmente validi, con la data, l indicazione del servizio erogato, nonché l importo pagato, in originale ed intestati alla struttura o al dipendente. E ammesso, nei casi previsti, il rimborso degli estratti conto emessi dalle agenzie di viaggio. Articolo 14 (Disposizioni finali) 1.Per quanto non previsto dal presente regolamento si demanda alla direzione amministrativa.

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
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 art. 6
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 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
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 Articolo 14