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Timestamp: 2018-12-13 21:02:28+00:00

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STATUTO. Articolo 3 - Oggetto 1. La società ha per oggetto l acquisto, la vendita e la gestione delle azioni di Hera s.p.a.. - PDF
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1 STATUTO Articolo 1 - Denominazione 1. La società è denominata: "PAR.COM s.p.a". Articolo 2 - Sede 1. La società ha sede legale in Imola, all indirizzo risultante presso il competente registro delle imprese. 2. Potranno essere istituite, se necessario, filiali, agenzie, rappresentanze e succursali in altre città in Italia o all estero. Articolo 3 - Oggetto 1. La società ha per oggetto l acquisto, la vendita e la gestione delle azioni di Hera s.p.a.. Articolo 4 - Durata 1. La durata della società è stabilita sino al 2050 e potrà essere prorogata per deliberazione dell assemblea straordinaria dei soci.. Articolo 5 - Domicilio 1. Il domicilio dei soci, dei consiglieri di gestione, dei consiglieri di sorveglianza e del revisore, per i loro rapporti con la società, è quello che risulta dai libri sociali. 2. A tal fine la società potrà istituire apposito libro, con obbligo per l'organo amministrativo di tempestivo aggiornamento. Articolo 6 - Capitale e azioni 1. Il capitale sociale è di euro 120,000,00 (centoventimila/00) ed è diviso in numero azioni del valore nominale di 1 (un) euro ciascuna. 2. Le azioni sono rappresentate da titoli azionari nominativi. 3. Proprietari e/o detentori a qualunque titolo delle azioni possono essere solo enti pubblici o società a prevalente partecipazione pubblica. Articolo 7 - Trasferimento delle azioni 1. Le azioni non possono essere trasferite per cinque anni dalla costituzione della società, fatta eccezione per i seguenti casi: a) trasferimento a favore di società di gestione delle partecipazioni in cui il cedente abbia una partecipazione totalitaria; b) trasferimento a favore di soci. 2. Decorsi cinque anni dalla costituzione le azioni sono trasferibili per estinzione della società o dell ente socio e per atto tra vivi ed in quest ultimo caso gli azionisti hanno diritto di prelazione proporzionalmente alle azioni possedute. Il diritto di prelazione opera anche nel caso di trasferimenti fra soci che avvengano nel primo quinquennio, mentre non sussiste nelle ipotesi in cui le azioni siano trasferite a società di gestione delle partecipazioni in cui il capitale sia totalmente di proprietà del cedente. 1
2 3. Per "trasferimento" s intende il trasferimento di azioni o di diritti d opzione per atto tra vivi e quello conseguente all estinzione per qualunque causa delle società o degli enti soci. Ove indicato azioni deve comunque leggersi azioni e diritti di opzione. 4. Nella dizione "trasferimento per atto tra vivi" s'intendono compresi tutti i negozi di alienazione, nella più ampia accezione del termine e quindi, oltre alla vendita, a puro titolo esemplificativo, i contratti di permuta, conferimento, dazione in pagamento, trasferimento del mandato fiduciario e donazione. 5. In tutti i casi, ivi incluso quello di estinzione della società o dell ente socio per qualunque causa, in cui la natura del negozio non preveda un corrispettivo, ovvero il corrispettivo sia diverso dal denaro, i soci acquisteranno le azioni versando al soggetto che trasferisce le azioni le somme determinate da un arbitratore. Qualora si verifichi una di tali ipotesi, il soggetto che intende porre in essere l operazione ovvero il legale rappresentante dell ente o della società che andrà ad estinguersi dovrà darne comunicazione, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, al Presidente del consiglio di gestione, indicando tutti gli estremi dell operazione. Il Presidente del consiglio di gestione, entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione, dovrà avviare il procedimento di cui all articolo 8. Ricevuta dall arbitratore la determinazione del valore delle azioni, il Presidente del consiglio di gestione attiverà la procedura prevista dall articolo 7, commi da 8 a 25, con le modalità e i termini ivi previsti, nei limiti in cui la stessa è compatibile con le peculiarità dell operazione. 6. L intestazione a società fiduciaria o la reintestazione da parte della stessa (previa esibizione del mandato fiduciario) agli effettivi proprietari non è soggetta a quanto disposto dal presente articolo. 7. Nell'ipotesi di trasferimento di azioni eseguito senza l'osservanza di quanto di seguito prescritto, l'acquirente non avrà diritto di essere iscritto nel libro soci, non sarà legittimato all'esercizio del voto e degli altri diritti amministrativi e non potrà alienare le azioni con effetto verso la società. 8. Pertanto il socio che intende vendere o comunque trasferire in tutto o in parte le proprie azioni dovrà comunicare la propria offerta a mezzo lettera raccomandata al Presidente del consiglio di gestione: l'offerta deve contenere le generalità del cessionario e le condizioni della cessione, fra le quali, in particolare, il prezzo e le modalità di pagamento. Il Presidente del consiglio di gestione, entro quindici giorni dal ricevimento della raccomandata, comunicherà l'offerta agli altri soci, che dovranno esercitare il diritto di prelazione con le seguenti modalità: a) ogni socio interessato all'acquisto deve far pervenire al Presidente del consiglio di gestione la dichiarazione di esercizio della prelazione con lettera raccomandata consegnata alle poste non oltre trenta giorni dalla data di ricevimento (risultante dal timbro postale) della comunicazione da parte del Presidente del consiglio di gestione; b) le azioni dovranno essere trasferite entro quindici giorni dalla data in cui il Presidente del consiglio di gestione avrà comunicato al socio offerente - a mezzo raccomandata da inviarsi entro sessanta giorni dalla scadenza del termine di cui sub. a) - l'accettazione dell'offerta con l'indicazione dei soci accettanti, della ripartizione tra gli stessi delle azioni offerte, della data fissata per il trasferimento e del notaio o dell intermediario a tal fine designato dagli acquirenti. 2
3 9. Nell'ipotesi di esercizio del diritto di prelazione da parte di più di un socio, le azioni offerte spetteranno ai soci interessati in proporzione alla partecipazione da ciascuno di essi posseduta. 10. Se qualcuno degli aventi diritto alla prelazione non possa o non voglia esercitarla, il diritto a lui spettante si accresce automaticamente e proporzionalmente a favore di quei soci che, viceversa, intendono valersene e che non vi abbiano espressamente e preventivamente rinunziato all'atto dell'esercizio della prelazione loro spettante. 11. Qualora nella comunicazione sia indicato come acquirente un soggetto già socio, anche ad esso è riconosciuto il diritto di esercitare la prelazione in concorso con gli altri soci. 12. La comunicazione dell intenzione di trasferire le azioni formulata con le modalità indicate equivale a proposta di vendita irrevocabile sino al termine indicato nell articolo 7, comma 8, lettera a). Il contratto s intenderà concluso nel momento in cui chi ha effettuato la comunicazione viene a conoscenza dell accettazione dell altra parte. Da tale momento il socio cedente è obbligato a concordare con il cessionario la ripetizione del negozio in forma idonea all iscrizione nel libro soci, con contestuale pagamento del prezzo come indicato nella denuntiatio. 13. La prelazione deve essere esercitata per il prezzo indicato dall'offerente. 14. Il diritto di prelazione spetta ai soci anche quando s intenda trasferire la nuda proprietà delle azioni ovvero in caso di costituzione di pegno od usufrutto. 15. Nel caso di vendita congiunta di azioni da parte di più soci la prelazione dovrà considerarsi efficacemente esercitata solo se avrà ad oggetto tutte le azioni poste in vendita. 16. Il diritto di prelazione dovrà essere esercitato per la totalità delle azioni offerte. 17. Qualora nessun socio abbia manifestato la volontà di esercitare il diritto di prelazione in caso di trasferimento delle azioni o di costituzione di diritti reali o di garanzia sulle stesse secondo le modalità ed i termini sopra indicati o abbia esercitato il diritto di prelazione solo per una parte dei titoli offerti, la partecipazione potrà essere trasferita alla società o all ente indicati nella comunicazione del socio di cui al comma 8 a condizione che venga manifestato il gradimento con le modalità previste nei commi 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24 e 25 del presente articolo. 18. Il trasferimento delle azioni o la costituzione di diritti reali o di garanzia sulle stesse sarà efficace nei confronti della società se vi è il gradimento espresso del consiglio di sorveglianza, il quale dovrà decidere entro trenta giorni dalla scadenza del termine per l'esercizio della prelazione da parte del socio che per ultimo ha ricevuto la denuntiatio. 19. Il consiglio di sorveglianza delibera con le maggioranze di cui all articolo 30 del presente statuto. 20. Il Presidente del consiglio di sorveglianza dovrà comunicare al socio la decisione sul gradimento, con lettera raccomandata inviata all indirizzo risultante dal libro soci. 21. Qualora il gradimento non venga concesso, lo stesso organo dovrà indicare nel termine di cui al comma 18, un terzo che sia disponibile ad acquistare la quota del socio al prezzo ed alle condizioni specificate nella comunicazione di cui al comma 8 del presente articolo. 3
4 22. In alternativa all ipotesi di cui al comma 21, la società - nei limiti consentiti dall articolo 2357 del codice civile - potrà acquistare le azioni al prezzo ed alle condizioni specificate nella comunicazione di cui al comma 8 del presente articolo. 23. Decorso inutilmente il termine di cui al comma 18 senza che il Presidente del consiglio di sorveglianza abbia comunicato al socio interessato la decisione, quest ultimo potrà liberamente trasferire le azioni alla società o ente indicato nella comunicazione di cui al punto 8 del presente articolo ed il terzo acquirente o nudo proprietario avrà diritto ad ottenere l'iscrizione a libro soci. 24. Il trasferimento dovrà essere perfezionato entro il termine di trenta giorni dalla ricezione della comunicazione del Presidente del consiglio di sorveglianza. 25. Da tale momento il socio cedente è obbligato a concordare con il cessionario la ripetizione del negozio in forma idonea all iscrizione nel libro soci, con contestuale pagamento del prezzo come indicato nella denuntiatio. Articolo 8 - Arbitratore 1. Nei casi di cui all articolo 7.5 il corrispettivo sarà determinato da un arbitratore la cui nomina sarà effettuata dal Presidente della Camera di Commercio di Ravenna, su richiesta del Presidente del consiglio di gestione. 2. Nell'effettuare la sua determinazione l'arbitratore dovrà tener conto della situazione patrimoniale della società, della sua redditività, del valore dei beni materiali ed immateriali da essa posseduti, della sua posizione nel mercato nonché del prezzo e delle condizioni offerti dal potenziale acquirente e di ogni altra circostanza e condizione che viene normalmente tenuta in considerazione ai fini della determinazione del valore di partecipazioni societarie, con particolare attenzione a un eventuale premio di maggioranza per il caso di trasferimento del pacchetto di controllo della società. 3. L arbitratore entro sessanta giorni dal ricevimento dell incarico dovrà trasmettere al Presidente del consiglio di gestione l elaborato contenente le valutazioni dei titoli. 4. Il costo dell'arbitratore sarà a carico della società. Articolo 9 - Recesso 1. Hanno diritto di recedere per tutte o parte delle loro azioni i soci che non hanno concorso all'approvazione delle deliberazioni riguardanti: a) la modifica della clausola dell'oggetto sociale, quando consente un cambiamento significativo dell'attività della società; b) la trasformazione della società; c) il trasferimento della sede sociale all'estero; d) la revoca dello stato di liquidazione; e) la modifica dei criteri di determinazione del valore dell azione in caso di recesso; f) le modificazioni dello statuto concernenti i diritti di voto o di partecipazione; g) in tutti gli altri casi previsti dalla legge. 2. Qualora la società sia soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi degli articoli 2497 e seguenti c.c., spetterà altresì ai soci il diritto di recesso nelle ipotesi previste dall'articolo 2497-quater del codice civile. 3. I soci hanno altresì diritto di recedere in relazione al disposto dell articolo 15.3 del presente statuto (introduzione e soppressione di clausole compromissorie). 4
5 4. E espressamente escluso il diritto di recesso ai soci che non hanno concorso all'approvazione delle deliberazioni riguardanti: a) la proroga del termine; b) l'introduzione, la modifica o la rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari. 5. Il socio che intende recedere dalla società deve darne comunicazione al consiglio di gestione mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. La raccomandata deve essere inviata entro quindici giorni dall iscrizione nel registro delle imprese della delibera che legittima il recesso, con l indicazione delle generalità del socio recedente, del domicilio per le comunicazioni inerenti al procedimento, del numero e della categoria delle azioni per le quali il diritto di recesso viene esercitato. 6. Se il fatto che legittima il recesso è diverso da una delibera, esso può essere esercitato non oltre trenta giorni dalla sua conoscenza da parte del socio. In tale ipotesi il consiglio di gestione è tenuto a comunicare ai soci i fatti che possono dare luogo all esercizio del recesso entro quindici giorni dalla data in cui ne è venuto esso stesso a conoscenza. 7. Le azioni per le quali è esercitato il diritto di recesso non possono essere cedute ed i relativi titoli, se emessi, devono essere depositati presso la sede sociale. 8. Dell esercizio del diritto di recesso deve essere fatta annotazione nel libro dei soci. 9. Il recesso non può essere esercitato e, se già esercitato, è privo di efficacia se, entro novanta giorni, la società revoca la delibera che lo legittima ovvero se è deliberato lo scioglimento della società. 10. Il socio ha diritto alla liquidazione delle azioni per le quali esercita il recesso. 11. Il valore delle azioni è determinato dagli amministratori, sentito il parere dell organo di controllo, tenuto conto della consistenza patrimoniale della società e delle sue prospettive reddituali, nonché dell eventuale valore di mercato delle azioni. 12. I soci hanno diritto di conoscere la determinazione del valore sopra indicato nei quindici giorni precedenti la data fissata per l assemblea. Ciascun socio ha diritto di prendere visione della determinazione di valore di cui sopra e ottenerne copia a sue spese. 13. Qualora il socio che esercita il recesso, contestualmente alla dichiarazione di esercizio del recesso si opponga alla determinazione del valore da parte del consiglio di gestione, il valore di liquidazione è determinato, entro novanta giorni dall esercizio del diritto di recesso tramite relazione giurata di un esperto nominato dal Tribunale nella cui circoscrizione ha sede la società, che provvede anche sulle spese, su istanza della parte più diligente. Si applica l articolo 1349, 1 comma, del codice civile. 14. Gli amministratori offrono in opzione le azioni del socio recedente agli altri soci in proporzione al numero delle azioni possedute. 15. Se vi sono obbligazioni convertibili, il diritto d opzione spetta anche ai possessori di queste in concorso con i soci, sulla base del rapporto di cambio. 16. L offerta di opzione è depositata presso il registro delle imprese entro quindici giorni dalla determinazione definitiva del valore di liquidazione, prevedendo un 5
6 termine per l esercizio del diritto d opzione non inferiore a trenta giorni e non superiore a sessanta giorni dal deposito dell offerta. 17. Coloro che esercitano il diritto d opzione, purché ne facciano contestuale richiesta, hanno diritto di prelazione nell acquisto delle azioni che siano rimaste inoptate. Nel caso in cui la prelazione sui titoli inoptati sia esercitata da più soci, le azioni saranno assegnate in proporzione alla partecipazione detenuta da ciascun prelazionario dopo l esercizio del diritto di opzione di cui al comma 14. Le azioni inoptate possono essere collocate dall organo amministrativo anche presso terzi. 18. In caso di mancato collocamento delle azioni, le azioni del socio che ha esercitato il diritto di recesso vengono rimborsate mediante acquisto dalla società utilizzando riserve disponibili anche in deroga a quanto previsto dall articolo 2357, 3 comma, del codice civile. 19. Qualora non vi siano utili o riserve disponibili, deve essere convocata l assemblea straordinaria per deliberare la riduzione del capitale sociale o lo scioglimento della società. 20. Alla deliberazione di riduzione del capitale sociale si applicano le disposizioni dell articolo 2445, 2, 3 e 4 comma, del codice civile; ove l opposizione sia accolta la società si scioglie. Articolo 10 - Competenze dell assemblea ordinaria 1. L assemblea ordinaria delibera sulle materie ad essa riservate dalla legge e dal presente statuto. In particolare, l assemblea ordinaria può: a) approvare l eventuale regolamento dei lavori assembleari, nel rispetto di quanto in materia già disciplinato dallo statuto; b) esprimersi sulle linee di indirizzo proposte dal consiglio di sorveglianza; c) esprimersi sulle materie che il consiglio di sorveglianza intenderà sottoporre alla sua attenzione. 2. Sono inderogabilmente riservate alla competenza dell assemblea ordinaria: a) nomina e revoca dei consiglieri di sorveglianza; b) determinazione del compenso dei consiglieri di sorveglianza; c) deliberazione sulla distribuzione degli utili; d) nomina del revisore. 3. Sono rimesse altresì alla competenza dell assemblea ordinaria: a) revoca del revisore e determinazione del suo corrispettivo; b) autorizzazione al compimento delle operazioni di cui agli articoli 2343-bis, 2357, 2357-ter, 2359-bis, 2359-ter, 2359-quater, 2361, 2 comma, del codice civile e alla deroga del divieto di cui all art. 2390, 1 comma, c.c.; c) approvazione del bilancio di liquidazione; d) approvazione del bilancio in caso di mancata approvazione da parte del consiglio di sorveglianza; e) le autorizzazioni indicate nell articolo 23, comma 5, lettere a) e b). Articolo 11 - Competenze dell assemblea straordinaria 1. Sono di competenza dell assemblea straordinaria: a) le modifiche dello statuto, salvo quanto previsto dall articolo 23, comma 6; b) la nomina, la sostituzione e la determinazione dei poteri dei liquidatori; c) il trasferimento della sede sociale in altro comune del territorio nazionale; 6
7 d) l istituzione e soppressione di sedi secondarie; e) la delibera di fusione nei casi di cui agli articoli 2505, 2505-bis, 2506-ter ultimo comma c.c.; f) le altre materie ad essa attribuite dalla legge e dal presente statuto. Articolo 12 - Convocazione dell assemblea 1. L assemblea può essere convocata anche fuori dal Comune in cui è posta la sede sociale purché in Italia. 2. In caso di impossibilità di tutti gli amministratori o di loro inattività, l assemblea può essere convocata dal consiglio di sorveglianza, oppure mediante provvedimento del tribunale su richiesta di tanti soci che rappresentino almeno 1/5 del capitale sociale. 3. L avviso di convocazione deve indicare: - il luogo in cui si svolge l assemblea nonché i luoghi eventualmente ad esso collegati per via telematica; - la data e l ora di convocazione dell assemblea; - le materie all ordine del giorno; - le altre menzioni eventualmente richieste dalla legge. 4. L assemblea viene convocata mediante avviso comunicato ai soci con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, che deve pervenire al destinatario almeno otto giorni prima dell'assemblea. Articolo 13 - Assemblee di seconda e terza convocazione 1. Nell avviso di convocazione potrà essere prevista una data di seconda e terza convocazione per il caso in cui nell'adunanza precedente l assemblea non risulti legalmente costituita. Le assemblee in seconda o terza convocazione devono svolgersi entro otto giorni dalla data indicata nella convocazione per l assemblea di prima convocazione. Articolo 14 - Assemblea ordinaria: determinazione dei quorum 1. L assemblea ordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con l intervento di tanti soci che rappresentino almeno l 80% del capitale sociale. 2. L assemblea ordinaria in seconda o terza convocazione è regolarmente costituita con l intervento di tanti soci che rappresentino almeno il 67 % del capitale sociale. 3. L assemblea ordinaria, in prima, seconda e terza convocazione, delibera con il voto favorevole dei due terzi del capitale rappresentato in assemblea. 4. In deroga a quanto previsto dall art. 14 commi 2 e 3, le delibere di approvazione del bilancio e quelle di nomina e revoca delle cariche sociali sono adottate in seconda convocazione a maggioranza assoluta dei presenti, qualunque sia la parte di capitale sociale rappresentata in assemblea. Articolo 15 - Assemblea straordinaria: determinazione dei quorum 1. L assemblea straordinaria in prima e in seconda convocazione è regolarmente costituita con l intervento di tanti soci che rappresentino almeno l 80% del capitale sociale e delibera con il voto favorevole dei tre quarti del capitale presente in assemblea. 7
8 2. Fermo il quorum costitutivo previsto dall articolo 15 comma 1, l introduzione e la soppressione di clausole compromissorie devono essere approvate con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno i due terzi del capitale sociale. I soci assenti o dissenzienti possono, entro i successivi novanta giorni, esercitare il diritto di recesso ai sensi dell articolo 9 del presente statuto. Articolo 16 - Norme per il computo dei quorum 1. Nel computo del quorum costitutivo non si considera il capitale sociale rappresentato da azioni prive del diritto di voto. Si considerano presenti tutti i soci che al momento della verifica del quorum costitutivo sono identificati dal Presidente dell assemblea. 2. Le azioni proprie e le azioni possedute dalle società controllate sono computate ai fini del calcolo del quorum costitutivo e del quorum deliberativo, ma non possono esercitare il diritto di voto. 3. Le azioni per le quali non può essere esercitato il diritto di voto sono computate ai fini della regolare costituzione dell assemblea; le medesime azioni (salvo diversa disposizione di legge) e quelle per le quali il diritto di voto non è esercitato a seguito della dichiarazione del socio di astenersi per conflitto di interessi non sono computate ai fini del calcolo delle maggioranze necessarie all'approvazione della delibera. 4. Il quorum costitutivo è calcolato una sola volta all'inizio dell assemblea. Sulla base del numero dei voti presenti alla costituzione dell assemblea è calcolata la maggioranza atta a deliberare. Articolo 17 - Rinvio dell assemblea 1. I soci intervenuti che rappresentano un terzo del capitale sociale hanno il diritto di ottenere il rinvio dell assemblea a non oltre cinque giorni, qualora dichiarino di non essere sufficientemente informati sugli argomenti all ordine del giorno. Articolo 18 - Legittimazione a partecipare alle assemblee ed a votare 1. I soci che abbiano previamente depositato o esibiscano in assemblea i propri titoli (od i certificati) ovvero che siano identificati come tali dal Presidente e siano regolarmente iscritti a libro soci sono legittimati a partecipare ed a votare in assemblea. 2. Ai sensi dell articolo 2370, terzo comma c.c., gli amministratori in seguito alla consegna o al deposito dei titoli ovvero delle relative certificazioni o delle comunicazioni dell intermediario, sono tenuti ad iscrivere nei libri sociali coloro che non risultino essere in essi iscritti. 3. I soci che non possono esercitare il diritto di voto hanno comunque il diritto di essere convocati. Articolo 19 - Rappresentanza del socio in assemblea: le deleghe 1. Fermi i divieti di cui all'articolo 2372 c.c., i soci possono partecipare alle assemblee anche mediante delegati. Essi devono dimostrare la propria legittimazione mediante documento scritto. La società acquisisce la delega agli atti sociali. 8
9 2. La delega può essere rilasciata anche per più assemblee; non può essere rilasciata con il nome del delegato in bianco ed è sempre revocabile, nonostante ogni patto contrario. Il rappresentante può farsi sostituire solo da chi sia espressamente indicato nella delega. 3. Se il socio ha conferito la delega ad un ente giuridico, il legale rappresentante di questo rappresenta il socio in assemblea. In alternativa l ente giuridico può delegare un suo dipendente o collaboratore, anche se ciò non sia espressamente previsto dalla delega. 4. La stessa persona non può rappresentare più di venti soci. 5. Le deleghe non possono essere rilasciate a dipendenti, membri degli organi di controllo o amministrativo della società. 6. Le deleghe non possono essere rilasciate a società controllate, né a loro dipendenti, membri degli organi di controllo o amministrativi. Articolo 20 - Presidente e segretario dell assemblea. Verbalizzazione 1. L'assemblea è presieduta dal Presidente del consiglio di gestione. 2. L'assemblea nomina un segretario anche non socio ed occorrendo uno o più scrutatori anche non soci. Non occorre l assistenza del segretario nel caso in cui il verbale sia redatto da un notaio. 3. Spetta al Presidente dell'assemblea constatare la regolare costituzione della stessa, accertare l'identità e la legittimazione dei presenti, regolare lo svolgimento dell'assemblea ed accertare e proclamare i risultati delle votazioni. 4. Per quanto concerne la disciplina dei lavori assembleari, l ordine degli interventi, le modalità di trattazione dell ordine del giorno, il Presidente ha il potere di proporre le procedure che possono però essere modificate con voto della maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. 5. Il verbale dell assemblea deve essere redatto senza ritardo, nei tempi necessari per la tempestiva esecuzione degli obblighi di deposito e pubblicazione, e deve essere sottoscritto dal presidente, dal segretario o dal notaio. 6. Il verbale deve indicare: a) la data dell assemblea; b) l identità dei partecipanti ed il capitale sociale da ciascuno rappresentato (anche mediante allegato); c) le modalità e i risultati delle votazioni; d) l identità dei votanti con la precisazione se abbiano votato a favore, contro, o si siano astenuti, anche mediante allegato; e) su espressa richiesta degli intervenuti, la sintesi delle loro dichiarazioni pertinenti all ordine del giorno. Articolo 21 - Procedimento assembleare: svolgimento dei lavori 1. L assemblea deve svolgersi con modalità tali che tutti coloro che hanno il diritto di parteciparvi possano rendersi conto in tempo reale degli eventi, formare liberamente il proprio convincimento ed esprimere liberamente e tempestivamente il proprio voto. Le modalità di svolgimento dell assemblea non possono contrastare con le esigenze di una corretta e completa verbalizzazione dei lavori. 2. L assemblea potrà svolgersi anche in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati, con modalità delle quali dovrà essere dato atto nel verbale. 9
10 Articolo 22 - Modalità di voto 1. Il voto segreto non è ammesso. Il voto non riconducibile ad un socio è un voto non espresso. Articolo 23 - Organo amministrativo 1. La società è amministrata da un consiglio di gestione composto da tre membri, nominati dal consiglio di sorveglianza. La carica di consigliere di gestione è incompatibile con la carica di consigliere di amministrazione o di membro del collegio sindacale di Hera s.p.a. o delle società controllate, controllanti o collegate da/di/a quest ultima. 2. I consiglieri restano in carica per il periodo indicato nell atto di nomina e, comunque, non oltre tre esercizi e sono rieleggibili. Essi scadono alla data della riunione del consiglio di sorveglianza convocato per l approvazione del bilancio relativo all ultimo esercizio della loro carica. 3. Qualora venga meno anche un solo amministratore cessa l intero consiglio di gestione. Il consiglio di sorveglianza, che nel frattempo può compiere gli atti di ordinaria amministrazione, provvede senza indugio alla nomina di un nuovo organo amministrativo. 4. La gestione dell impresa spetta esclusivamente al consiglio di gestione, il quale compie le operazioni necessarie per l attuazione dell oggetto sociale, ferma restando la necessità di specifica autorizzazione nei casi richiesti dalla legge o dal presente articolo. In ogni caso spetta al consiglio di gestione la decisione in merito al voto che Newco dovrà esprimere tutte le volte in cui all ordine del giorno dell assemblea di Hera sia indicata la modifica degli articoli 7, 8, 14, 21 e 23.4 dello statuto di Hera, l approvazione del bilancio e la distribuzione degli eventuali utili. 5. Gli amministratori debbono richiedere la preventiva autorizzazione da parte della assemblea ordinaria delle seguenti operazioni: a) cessione dell unica azienda sociale; b) assunzione di partecipazioni in società diverse da Hera s.p.a. o da controllate, controllanti o collegate da/di/a quest ultima. 6. Sono inoltre attribuite all organo amministrativo le seguenti competenze: a) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio; b) l adeguamento dello statuto sociale a disposizioni normative; c) la riduzione del capitale qualora risulti perduto oltre un terzo del capitale sociale e la società abbia emesso azioni senza valore nominale. Articolo 24 - Divieto di concorrenza 1. Gli amministratori sono tenuti all osservanza del divieto di concorrenza sancito dall articolo 2390 c.c. Articolo 25 - Presidente del consiglio di gestione 1. Contestualmente alla nomina dell organo amministrativo, il consiglio di sorveglianza designerà altresì il presidente del consiglio di gestione tra i componenti di tale organo. 2. Il presidente convoca il consiglio di gestione, ne fissa l ordine del giorno, ne coordina i lavori e provvede affinché adeguate informazioni sulle materie iscritte all ordine del giorno vengano fornite a tutti i consiglieri. 10
11 3. Il consiglio nomina un segretario anche al di fuori dei suoi membri. Articolo 26 - Organi delegati 1. Il consiglio di gestione può delegare, nei limiti di cui all'articolo 2381 c.c., parte delle proprie attribuzioni ad uno o più dei suoi componenti, determinandone i poteri e la relativa remunerazione. 2. Al consiglio spetta comunque il potere di controllo e di avocare a sé le operazioni rientranti nella delega, oltre che il potere di revocare le deleghe. 3. Non possono essere attribuite ai consiglieri delegati le competenze di cui all articolo 2381, comma quarto c.c. 4. I consiglieri delegati sono tenuti a riferire al consiglio di gestione ed all organo di controllo gestionale con cadenza almeno mensile. Articolo 27 - Delibere del consiglio di gestione 1. Il consiglio si riunisce nel luogo indicato nell'avviso di convocazione, nella sede sociale o altrove, tutte le volte che ciò sia ritenuto necessario dal presidente, dal consiglio di sorveglianza o anche da uno solo dei consiglieri di gestione. 2. La convocazione è fatta almeno cinque giorni prima della riunione con lettera da spedire mediante fax, telegramma o posta elettronica. 3. Nei casi di urgenza la convocazione può essere fatta con lettera da spedire mediante fax, telegramma o posta elettronica, con preavviso di almeno due giorni. Il consiglio è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei membri in carica e delibera con il voto favorevole di almeno due componenti. 4. I consiglieri astenuti o che si siano dichiarati in conflitto di interessi non sono computati ai fini del calcolo della maggioranza (quorum deliberativo). 5. Il consiglio può riunirsi e validamente deliberare anche mediante mezzi di telecomunicazione, purché tutti coloro che abbiano il diritto di parteciparvi possano rendersi conto in tempo reale degli eventi, formare liberamente il proprio convincimento ed esprimere liberamente e tempestivamente il proprio voto. 6. Il consiglio di gestione è validamente costituito qualora, anche in assenza di formale convocazione, siano presenti tutti i consiglieri in carica e tutti i sindaci. 7. Le riunioni del consiglio sono presiedute dal presidente ovvero dal consigliere più anziano per carica o, in subordine, per età. 8. Il voto non può essere dato per rappresentanza. Articolo 28 - Rappresentanza sociale 1. La rappresentanza della società spetta al/i consigliere/i di gestione indicato/i dal consiglio di sorveglianza. Articolo 29 - Remunerazione degli amministratori 1. Ai membri del consiglio di gestione spettano il rimborso delle spese sostenute per ragione del loro ufficio ed un compenso determinati dal consiglio di sorveglianza all atto della nomina. 2. La remunerazione degli amministratori investiti della carica di presidente, o consigliere delegato è stabilita dal consiglio di sorveglianza. Articolo 30 - Organo di controllo 11
12 1. Il consiglio di sorveglianza è composto da sette membri nominati dall assemblea, che ne designa altresì il Presidente. Almeno uno dei componenti deve essere iscritto nel registro dei revisori contabili. Fatta eccezione per quest ultimo, membri del consiglio di sorveglianza possono essere solo coloro che ricoprono la carica di sindaco di uno dei comuni soci o di uno dei comuni che detengono partecipazioni in Enti, Consorzi o Società di gestione, a loro volta soci di Newco. L assemblea determina anche il compenso dei membri dell organo di controllo per tutta la durata dell incarico. 2. I membri del consiglio di sorveglianza restano in carica per tre esercizi, sono rieleggibili e scadono alla data della successiva assemblea prevista dal 2 comma dell art bis c.c.. La cessazione per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il consiglio di sorveglianza è stato ricostituito. 3. La perdita dei requisiti indicati dalla legge e dal presente statuto per l eleggibilità a membro del consiglio di sorveglianza determina l immediata decadenza dalla carica. 4. Se nel corso del mandato vengono a mancare per qualunque causa uno o più componenti del consiglio di sorveglianza, l assemblea provvede senza indugio alla loro sostituzione. Nelle more il consiglio di sorveglianza continua ad operare normalmente, indipendentemente dal numero di consiglieri residui. 5. Il consiglio di sorveglianza: a) nomina e revoca i componenti del consiglio di gestione e ne determina il compenso; b) approva il bilancio di esercizio e ove redatto il bilancio consolidato; c) esercita le funzioni di cui all articolo 2403, 1 comma, c.c.; d) promuove l esercizio dell azione di responsabilità nei confronti dei componenti del consiglio di gestione; e) presenta la denunzia al tribunale di cui all articolo 2409 c.c.; f) riferisce per iscritto almeno una volta all anno all assemblea sull attività di vigilanza svolta, sulle omissioni e sui fatti censurabili rilevati; g) delibera in ordine ai piani strategici, alle operazioni strategiche e ai piani industriali e finanziari della società predisposti dal consiglio di gestione, ferma in ogni caso la responsabilità di questo per gli atti compiuti. In particolare, il consiglio di sorveglianza dovrà decidere in merito al voto che Newco dovrà esprimere tutte le volte in cui all ordine del giorno dell assemblea di Hera sia indicata la liquidazione, la fusione o la scissione. Il consiglio di sorveglianza prima di deliberare su tali materie dovrà convocare l assemblea dei soci per informarla in ordine alle decisioni che intenderà adottare. 6. Inoltre il consiglio di sorveglianza delibera in ordine all attribuzione della rappresentanza della società ad uno o più consiglieri di gestione e alla nomina del Presidente di tale organo. 7. Il consiglio di sorveglianza si riunisce almeno ogni tre mesi su iniziativa di uno qualsiasi dei componenti. Esso è validamente costituito e delibera con la presenza ed il voto favorevole di almeno cinque dei suoi componenti. 8. Le riunioni possono tenersi anche con l ausilio di mezzi telematici, purché tutti coloro che abbiano il diritto di parteciparvi possano rendersi conto in tempo reale degli eventi, formare liberamente il proprio convincimento ed esprimere liberamente e tempestivamente il proprio voto. 12
13 Articolo 31 - Il revisore contabile 1. Il revisore o la società incaricata del controllo contabile, anche mediante scambi di informazioni con l organo di controllo sulla gestione: - verifica nel corso dell esercizio sociale, con periodicità almeno trimestrale, la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione nelle scritture contabili dei fatti di gestione; - verifica se il bilancio di esercizio e, ove redatto, il bilancio consolidato corrispondono alle risultanze delle scritture contabili e degli accertamenti eseguiti e se sono conformi alle norme che li disciplinano; - esprime con apposita relazione un giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato, ove redatto. 2. L attività di controllo contabile è annotata in un apposito libro conservato presso la sede legale della società. 3. L assemblea, nel nominare il revisore, deve anche determinarne il corrispettivo per tutta la durata dell incarico, che non può eccedere i tre esercizi sociali. 4. Il revisore contabile o la società di revisione debbono possedere per tutta la durata del loro mandato i requisiti di cui all articolo 2409-quinquies c.c.. In difetto essi sono ineleggibili o decadono di diritto. In caso di decadenza del revisore, gli amministratori sono tenuti a convocare senza indugio l assemblea, per la nomina di un nuovo revisore. 5. I revisori cessano dal proprio ufficio con l approvazione del bilancio del loro ultimo esercizio sociale e sono rieleggibili. Articolo 32 - Bilancio e utili 1. Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. 2. Gli utili netti risultanti dal bilancio, dedotto almeno il 5% (cinque per cento) da destinare a riserva legale fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale, verranno ripartiti tra i soci in misura proporzionale alla partecipazione azionaria da ciascuno posseduta, salvo che l'assemblea non deliberi ulteriori accantonamenti a fondi di riserva straordinaria. Articolo 33 - Scioglimento e liquidazione 1. La società si scioglie per le cause previste dalla legge, e pertanto: a) per il decorso del termine; b) per il conseguimento dell oggetto sociale o per la sopravvenuta impossibilità a conseguirlo, salvo che l assemblea, all uopo convocata entro trenta giorni, non deliberi le opportune modifiche statutarie; c) per l impossibilità di funzionamento o per la continuata inattività dell assemblea; d) per la riduzione del capitale al di sotto del minimo legale, salvo quanto è disposto dall articolo 2447 c.c.; e) nell ipotesi prevista dall articolo 2437-quater c.c.; f) per deliberazione dell assemblea; g) per le altre cause previste dalla legge. 13
14 2. In tutte le ipotesi di scioglimento, l organo amministrativo deve effettuare gli adempimenti pubblicitari previsti dalla legge nel termine di trenta giorni dal loro verificarsi. 3. L'assemblea straordinaria, se del caso convocata dall organo amministrativo, nominerà uno o più liquidatori determinando: a) il numero dei liquidatori; b) in caso di pluralità di liquidatori, le regole di funzionamento del collegio, anche mediante rinvio al funzionamento del consiglio di amministrazione, in quanto compatibile; c) a chi spetta la rappresentanza della società; d) i criteri in base ai quali deve svolgersi la liquidazione; e) gli eventuali limiti ai poteri dell organo liquidativo. Articolo 34 - Clausola compromissoria 1. Qualsiasi controversia dovesse insorgere tra i soci o tra i soci e la società che abbia ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale, ad eccezione di quelle nelle quali la legge prevede l intervento obbligatorio del pubblico ministero, dovrà essere risolta da un collegio arbitrale, composto di tre arbitri, tutti nominati dal Presidente della Camera di Commercio di Ravenna, il quale dovrà provvedere alla nomina entro trenta giorni dalla richiesta fatta dalla parte più diligente. Nel caso in cui il soggetto designato non vi provveda nel termine previsto, la nomina sarà richiesta, dalla parte più diligente, al Presidente del Tribunale del luogo in cui ha sede la società. 2. Sono soggette alla disciplina sopra prevista anche le controversie promosse da amministratori, liquidatori e consiglieri di sorveglianza ovvero quelle promosse nei loro confronti, che abbiano ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale. 3. Gli arbitri così nominati designeranno il presidente del collegio arbitrale. 4. La sede dell'arbitrato sarà presso il domicilio del presidente del collegio arbitrale. 5. Il collegio arbitrale dovrà decidere entro 180 giorni dall accettazione della nomina. Il termine per il deposito del lodo sarà sospeso nel periodo intercorrente tra il 1 agosto e il 15 settembre, nonché tra il 20 dicembre e il 20 gennaio. Il termine per il deposito potrà essere sempre prorogato per concorde volontà delle parti. 6. Il collegio arbitrale deciderà in via rituale e secondo diritto. 7. Per quanto non previsto, si applicano le disposizioni del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5 e successive modifiche. 8. Si applica il disposto dell articolo 9 del presente statuto. C:\arch Gd\lavori\az partecipate\hera\statuto di PAR COM spa allegato A.doc 14
STATUTO. Articolo 1) DENOMINAZIONE E NATURA GIURIDICA
STATUTO Articolo 1) DENOMINAZIONE E NATURA GIURIDICA La società è denominata: "COMPAGNIA TRASPORTI LAZIALI Società per Azioni". Nei rapporti con i terzi potrà anche agire sotto la denominazione abbreviata

References: Articolo 3
 Articolo 3
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
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 Articolo 9
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 articolo 2445
 Articolo 10
 art. 2390
 articolo 23
 Articolo 11
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 Articolo 12
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 Articolo 14
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 Articolo 15
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 articolo 9
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 articolo 2370
 Articolo 19
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 Articolo 21
 Articolo 22
 Articolo 23
 Articolo 24
 articolo 2390
 Articolo 25
 Articolo 26
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 Articolo 27
 Articolo 28
 Articolo 29
 Articolo 30
 articolo 2403
 articolo 2409
 Articolo 31
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 Articolo 32
 Articolo 33
 articolo 2447
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 Articolo 34
 articolo 9
 Articolo 1
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