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Timestamp: 2019-02-22 03:12:44+00:00

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Domanda di risarcimento danni per infortunio di un Appuntato dell’Arma dei Carabinieri: accolta (Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civile, Sentenza 21 dicembre 2018, n. 33211). – Noi Radiomobile™
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Domanda di risarcimento danni per infortunio di un Appuntato dell’Arma dei Carabinieri: accolta (Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civile, Sentenza 21 dicembre 2018, n. 33211).
Posted on 13 Febbraio 2019 AuthorNoi RadiomobileLeave a comment
5.1.- Resistono con controricorso il L.T. , la Generali Italia S.p.A. e la Zurich Insurance Public Limited Company, mentre non svolgono attività difensiva le altre parti intimate.
5.2.- In prossimità dell’udienza, la Generali Assicurazioni S.p.A. deposita memoria.
3.- È stato accertato dai giudici di merito – con valutazione non oggetto di sindacato in questa sede – che l’evento dannoso è stato causato dalla caduta della porta carraia, sicché è pacifico il nesso di causalità con il bene in custodia dell’amministrazione; è stato anche accertato che il Ministero, in qualità di custode, non ha offerto la prova del caso fortuito, inteso come fattore che, in base ai principi della regolarità o adeguatezza causale, per il suo carattere di imprevedibilità e di eccezionalità esclude il nesso eziologico tra cosa e danno (ex plurimis, Cass. 12/05/2017, n. 11785; Cass. 05/02/2013, n. 2660; da ultimo, Cass. 30/10/2018, n. 27724).
4.2. – Al riguardo è irrilevante, sul piano della determinazione della giurisdizione, il fatto che l’infortunio si sia verificato mentre il L.T. si recava in caserma per prendere servizio, né che l’accesso attraverso la porta carraia fosse consentito solo ai mezzi autorizzati.
4.4.- Quanto alla seconda, manca nella sentenza impugnata ogni riferimento a tale questione di fatto e la parte ricorrente non deduce quando, in che termini e con quale atto essa sarebbe stata sottoposta alla cognizione del giudice di merito né in che modo sarebbe stata decisa ed eventualmente impugnata; neppure specifica quando la circostanza sarebbe divenuta “pacifica” o “non contestata”, dovendosi al riguardo ricordare che, quando con il ricorso per cassazione si ascriva al giudice di merito di non avere tenuto conto di una circostanza di fatto che si assume essere stata “pacifica” o “non contestata dalle parti”, il principio di autosufficienza del ricorso impone al ricorrente di indicare in quale atto sia stata allegata la suddetta circostanza, ed in quale sede e modo essa sia stata provata o ritenuta pacifica (Cass. 12/10/2017, n. 24062; Cass. 13/10/2016, n. 20637).
4.5.- Infine, non può ricorrersi alle nozioni di comune esperienza ex art. 115 c.p.c., comma 2, non potendo ritenersi “fatto notorio” – quale evento di carattere generale ed obiettivo che, proprio perché tale, non ha bisogno di essere provato nella sua specificità – la circostanza che da quel cancello di accesso non potesse accedere personale estraneo, non potendosi né in astratto né in concreto escludere la possibilità di ingresso di persone non legate da rapporto di servizio, come fornitori, familiari, comuni cittadini.
4.6.- Per le stesse ragioni, non può darsi rilievo al riconoscimento della causa di servizio, di cui non vi è traccia nella sentenza impugnata, trattandosi, peraltro, di circostanza che non è idonea ad incidere sulla qualificazione della domanda, diversi essendo i presupposti normativi del riconoscimento della causa di servizio e dell’equo indennizzo rispetto a quelli idonei a configurare una responsabilità datoriale (Cass. 23/7/2004, n.13887; v. pure Cass. 24/10/2017, n. 25151, e Cass. 29/01/2013 n. 2038).
6.- Non può trovare applicazione nei confronti dell’Amministrazione dello Stato il D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, nel testo introdotto dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17, atteso che la stessa, mediante il meccanismo della prenotazione a debito, è esentata dal pagamento delle imposte e tasse che gravano sul processo (cfr. Cass. 29/1/2016, n. 1778).
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References: Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 sentenza 
 Cass. 
 art. 115
 sentenza 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 13
 art. 1
 Cass. 
 Sentenza 
 art. 131
 Sentenza