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Timestamp: 2018-07-18 14:06:57+00:00

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GURS Parte I n. 55 del 2000
DECRETO 25 ottobre 2000.
Inserimento, con riserva, del progetto della L.U.Me.N. nella graduatoria dei progetti di istruzione e formazione tecnica superiore per l'anno 1999/2000. pag. 2
DECRETO 30 ottobre 2000.
Istituzione dell'azienda agro-venatoria Baronazzo, in agro di Noto pag. 3
Istituzione del centro privato di produzione di selvaggina Cultrera, in agro di Noto pag. 4
Individuazione di una zona stabile per l'addestramento, l'allenamento e le gare per cani da caccia, in territorio di Piana degli Albanesi pag. 5
DECRETO 23 ottobre 2000.
Variazioni al bilancio della Regione e al quadro sintetico delle previsioni di cassa per l'anno 2000 pag. 5
Variazioni al bilancio della Regione e al quadro sintetico delle previsioni di cassa per l'anno 2000 pag. 7
Variazioni al quadro sintetico delle previsioni di cassa del bilancio della Regione per l'anno 2000 pag. 9
Disposizioni relative alla consistenza organica dei Nuclei Carabinieri Ispettorato del lavoro (N.I.L.) della Regione Sicilia pag. 9
DECRETO 26 ottobre 2000.
Procedure per la concessione di trattamenti straordinari di integrazione salariale di cui al D.P.R. 10 giugno 2000, n. 218 pag. 11
DECRETO27 ottobre 2000.
Approvazione del piano regolatore generale e del regolamento edilizio del comune di San Filippo del Mela.
Aggiornamento, per l'anno 2001, degli oneri di urbanizzazione determinati dai comuni della Regione ai sensi della legge 28 gennaio 1977, n. 10 pag. 18
DECRETO 3 novembre 2000.
Autorizzazione del progetto per l'ampliamento di un immobile adibito a centro per disabili nel comune di Acireale pag. 19
DECRETO 14 luglio 2000.
Approvazione di rimodulazione del piano di riparto per la mobilità ciclistica e per la realizzazione di reti di percorsi ciclabili integrati pag. 20
Modifica del decreto 14 luglio 2000, relativo alla rimodulazione del piano di riparto per la mobilità ciclistica e per la realizzazione di reti di percorsi ciclabili integrati pag. 22
Recepimento di accordo decentrato relativo alla modifica del piano di lavoro "Progetto Palazzo d'Orleans" per l'anno 2000 pag. 23
Integrazione dello statuto dell'opera pia Collegio di Maria di Serradifalco pag. 23
Ricostituzione del consiglio di amministrazione del l'Istituto autonomo case popolari di Ragusa pag. 23
Assegnazione di capitoli ai gruppi di lavoro della Direzione regionale istruzione pag. 23
Revoca della procedura commissariale della cooperativa Nuova umanità, con sede in Adrano pag. 24
Proroga del piano di razionalizzazione e ristrutturazione della rete di distribuzione dei carburanti per autotrazione della Sicilia relativo al triennio 1996/98. pag. 24
Affidamento della direzione tecnica responsabile del magazzino di distribuzione della ditta Farmaionia s.r.l., con sede in Santa Venerina pag. 24
Autorizzazione alla società Bio Dist s.a.s., con sede in Palermo, al trasferimento dei locali pag. 24
Autorizzazione alla società Riccobono S.p.A., con sede in Palermo, alla distribuzione all'ingrosso di specialità medicinali per uso umano pag. 24
Autorizzazione alla società Grossfarma S.p.A., con sede in Catania, alla distribuzione all'ingrosso di specialità medicinali per uso umano pag. 24
Integrazione del decreto 14 settembre 2000, concernente individuazione nell'ambito del territorio regionale delle Unità valutative Alzheimer per la diagnosi, cura e monitoraggio dei piani di trattamento farmacologico dei pazienti colpiti dal morbo di Alzheimer pag. 24
Approvazione di variante al programma di fabbricazione del comune di Nicosia pag. 25
CIRCOLARE 6 novembre 2000, n. 5.
Programmazione negoziata, programmi di riqualificazione urbana e procedure urbanistiche pag. 25
CIRCOLARE 22 novembre 2000, prot. n. 57596.
Aggiornamento del Piano straordinario del rischio idrogeologico ai sensi del D.L. n. 180/98, modificato dalla legge n. 267/98 e successive modifiche e integrazioni, adottato con decreto n 298 del 4 luglio 2000 pag. 25
Cessazione dalla carica del sindaco e della giunta, scioglimento del consiglio comunale di Siculiana e nomina del commissario straordinario pag. 27
Piani per l'inserimento professionale dei giovani privi di occupazione di cui all'art. 15 della legge 19 luglio 1994, n. 451 e art. 9 octies della legge 28 novembre 1996, n. 608, art. 19 della legge regionale 7 agosto 1997, n. 30, art. 11 della legge regionale 5 gennaio 1999, n. 4, art. 66 della legge 17 maggio 1999, n. 144 e art. 10 della legge regionale 19 agosto 1999, n. 18. Approvazione.
Legge 24 giugno 1997, n. 196, art. 26. Decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 280. Piano straordinario di lavori di pubblica utilità e borse di lavoro - Art. 6, comma 5, della legge regionale 26 novembre 2000, n. 24. Prosecuzione dei progetti.
CIRCOLARE 28 novembre 2000, n. 28/AG.
Inserimento, con riserva, del progetto della L.U.Me.N. nella graduatoria dei progetti di istruzione e formazione tecnica superiore per l'anno 1999/2000.
Visto il bando della Presidenza della Regione siciliana per la presentazione dei progetti pilota dei corsi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) per l'anno 1999/2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, serie speciale concorsi, n. 14 del 29 ottobre 1999;
Visto il decreto n. 705/VII D.R.P. del 19 novembre 1999, con il quale, nell'ambito della Direzione della programmazione, è stata costituita una commissione per la valutazione dei progetti IFTS formata da funzionari interni all'Amministrazione regionale ed esterni;
Ritenuto di dover sottoporre alla suddetta commissione anche le osservazioni pervenute alla Direzione della programmazione da parte dei soggetti proponenti i cui progetti IFTS non sono stati ammessi a valutazione;
Visto il decreto n. 73/VII D.R.P. del 3 aprile 2000, con il quale è stata ricostituita la precedente commissione per le finalità suesposte;
Visto il decreto n. 374 del 12 luglio 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 37 dell'11 agosto 2000, con il quale è stato revocato il decreto n. 834 del 27 dicembre 1999 ed è stata approvata la nuova graduatoria dei progetti di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) 1999/2000 a seguito delle risultanze dei lavori della commissione di cui sopra;
Viste le ordinanze di sospensione n. 1749/2000 e n. 1805/00, con le quali il T.A.R. di Catania ha fatto obbligo alla Presidenza della Regione di ammettere a valutazione "con riserva" il progetto della L.U.Me.N. (Libera Università Mediterranea di Naturopatia) "Tecnico esperto di monitoraggio ambientale" escluso in precedenza dalla commissione per la mancanza della dichiarazione di cui al punto 2 del bando regionale e, a seguito di riesame, per l'incompletezza della suddetta dichiarazione;
Vista la nota della Direzione programmazione - gruppo I - prot. n. 3272 dell'11 agosto 2000, con la quale, in riscontro all'ordinanza del T.A.R. di Catania n. 1749/2000, è stato comunicato alla L.U.Me.N., all'Avvocatura distrettuale dello Stato di Catania e alla segreteria del T.A.R. di Catania che, per mero adempimento formale all'obbligo intimato, si ammetteva a valutazione "con riserva" il progetto della L.U.Me.N.;
Visti i verbali dei lavori della suddetta commissione;
Considerato che la graduatoria dei progetti ammissibili approvata con il già citato decreto n. 374 del 12. luglio 2000 è stata predisposta secondo un ordine decrescente di punteggio e, a parità di punteggio, secondo un ordine crescente di importo, in base alle previsioni del bando di privilegiare i progetti di minor costo;
Considerato che la commissione, in esecuzione della suddetta ordinanza, ha proceduto alla valutazione "con riserva" del citato progetto della L.U.Me.N. che ha riportato un punteggio pari a 64 collocandosi "con riserva" al 19° posto della graduatoria dei progetti ammissibili approvata con il citato decreto n. 374 del 12 luglio 2000 dopo il progetto "Tecnico per la valorizzazione dei beni culturali e ambientali" presentato dal liceo scientifico "G. Galilei" di Spadafora (punti 64) e prima del progetto "Tecnico cantiere di restauro" presentato dall'I.T.G. "F. Juvara" di Siracusa (punti 63);
Considerato che con il suddetto progetto valutato il numero dei progetti ammissibili è passato da 63 a 64;
Visto il piano di riparto dei finanziamenti stanziati per il 1999 per l'attivazione dei piani IFTS nell'anno 1999/2000, deliberato all'unanimità dal Comitato nazionale di progettazione FIS, in base al quale vengono assegnate alla Sicilia risorse finanziarie pari a L. 14.349.502.654;
In esecuzione dell'ordinanza del T.A.R. di Catania n. 1749/2000 il progetto della L.U.Me.N. "Tecnico esperto di monitoraggio ambientale" è ammesso a valutazione "con riserva".
Il suddetto progetto della L.U.Me.N., avendo riportato un punteggio pari a 64, viene inserito "con riserva" al 19° posto della graduatoria dei progetti ammissibili approvata con il citato decreto n. 374 del 12 luglio 2000 dopo il progetto "Tecnico per la valorizzazione dei beni culturali e ambientali" presentato dal liceo scientifico "G. Galilei" di Spadafora (punti 64) e prima del progetto "Tecnico cantiere di restauro" presentato dall'I.T.G. "F. Juvara" di Siracusa (punti 63).
Il presente decreto sarà trasmesso alla Ragioneria centrale Presidenza per la registrazione e sarà pubblicato integralmente nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 25 ottobre 2000.
Registrato dalla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione in data 10 novembre 2000 al n. 2823.
(2000.47.2359)
Istituzione dell'azienda agro-venatoria Baronazzo, in agro di Noto.
Vista la richiesta avanzata dal sig. Poidomani Ignazio, nato a Noto il 16 aprile 1936 ed ivi residente in contrada Baronazzo, di istituzione di un'azienda agro-venatoria in agro di Noto, contrada Baronazzo;
Visto il verbale di accertamento redatto a cura della R.F.V. di Siracusa, dal quale si rileva, tra l'altro, il parere favorevole per l'istituzione dell'azienda agro-venatoria Baronazzo;
Vista la proposta della predetta Ripartizione faunistico-venatoria di Siracusa datata 22 giugno 2000, prot. n. 1701;
Vista la nota prot. n.4729/T-B87b del 7 settembre 2000, con la quale l'Istituto nazionale per la fauna selvatica ha espresso favorevolmente il proprio parere in ordine all'istituzione della predetta azienda agro-venatoria;
Vista la comunicazione della Prefettura di Palermo, prot. n. 6788/2000 del 16 agosto 2000, effettuata ai sensi dell'art. 2 del decreto legislativo 8 agosto 1994, n. 490;
E' istituita l'azienda agro-venatoria Baronazzo in agro di Noto, contrada Baronazzo, estesa complessivamente Ha. 83.68.62, comprendente le particelle 6, 7, 8, 10, 11, 12, 14, 22, 25, 31, 37, 39, 40, 45, 46, 47, 49, 73, 74, 75, 77, 78, 79 (ex 48) e 82 del foglio di mappa n. 163.
E' fatto obbligo al sig. Poidomani Ignazio, nato a Noto il 16 aprile 1936 ed ivi residente in contrada Baronazzo, di rispettare gli impegni assunti con la documentazione presentata a corredo dell'istanza.
La Ripartizione faunistico-venatoria di Siracusa è incaricata dell'esecuzione del presente decreto, copia del quale unitamente ai relativi atti, sarà depositata presso il predetto ufficio a disposizione di coloro che siano interessati a prenderne visione.
Palermo, 30 ottobre 2000.
(20000.45.2313)
Istituzione del centro privato di produzione di selvaggina Cultrera, in agro di Noto.
Visto, in particolare, l'art. 38 della predetta legge regionale n. 33/97;
Visto il proprio decreto n. 2661 di adozione dei criteri applicativi e degli indirizzi generali ai quali uniformare l'istruttoria delle pratiche di costituzione dei centri privati di produzione di selvaggina nonché la disciplina per la loro gestione;
Vista la domanda presentata dal sig. Cultrera Corrado, nato a Noto il 9 agosto 1959 ed ivi residente in vico Velletri, 6, tendente ad ottenere l'autorizzazione ad istituire un centro privato di produzione di selvaggina nel comune di Noto;
Vista la relazione tecnica, la documentazione tecnica ed amministrativa di parte presentata a corredo dell'istanza;
Visto il verbale di accertamento redatto a cura della Ripartizione faunistico-venatoria di Siracusa, dal quale si rileva, tra l'altro, il parere favorevole all'istituzione del centro privato di produzione di selvaggina;
Vista la proposta della predetta Ripartizione faunistico-venatoria di Siracusa, datata 22 giugno 2000, prot. n. 1704;
Vista la comunicazione della Prefettura di Palermo, prot. n. 6790/2000 del 16 agosto 2000, effettuata ai sensi dell'art. 2 del decreto legislativo 8 agosto 1994, n. 490;
E' autorizzata l'istituzione del centro privato di produzione di selvaggina Cultrera in località Zisola, agro di Noto, esteso Ha. 6.75.50, costituito dalle seguenti particelle 24, 62, 121 e 175 del foglio di mappa n. 293, ricadenti nel predetto comune di Noto, giusta certificazione rilasciata dall'U.T.E. diSiracusa in data 1 giugno 1999.
Titolare della concessione è il sig. Cultrera Corrado, nato a Noto il 9 agosto 1959 ed ivi residente in vico Velletri, 6.
E' approvato il disciplinare sulla gestione del centro di produzione di selvaggina sottoscritto dal sig. Cultrera Corrado, nato a Noto il 9 agosto 1959 ed ivi residente in vico Velletri, 6.
La presente concessione ha la durata di anni dieci salvo proroga a far data dal presente decreto.
E' fatto obbligo al sig. Cultrera Corrado, nato a Noto il 9 agosto 1959 ed ivi residente in vico Velletri 6, di rispettare gli impegni assunti con la documentazione presentata con particolare riguardo al programma di produzione che non può in nessun caso eccedere le quantità previste dai criteri di cui al decreto n. 2661 del 13 agosto 1998 di cui alle premesse, con riferimento agli spazi destinati all'inselvatichimento; con l'ulteriore prescrizione di allevare, per quanto riguarda la lepre, la sottospecie italica (L. Corsicanus).
L'inadempienza agli obblighi derivanti dall'applicazione della legge regionale 1 settembre 1997, n. 33 e successive modifiche ed integrazioni, dei requisiti di cui al decreto n. 2661 del 13 agosto 1998, degli impegni assunti e di cui ai precedenti articoli, nonché delle eventuali norme ulteriori che l'Amministrazione dovesse ritenere opportuno prescrivere, comportano la revoca della presente autorizzazione.
La Ripartizione faunistico-venatoria di Siracusa è incaricata dell'esecuzione del presente decreto, copia del quale unitamente ai relativi atti sarà depositato presso il predetto ufficio a disposizione di coloro che siano interessati a prenderne visione.
(2000.45.2312)
Individuazione di una zona stabile per l'addestramento, l'allenamento e le gare per cani da caccia, in territorio di Piana degli Albanesi.
Vista la legge regionale 1 settembre 1997, n. 33, in particolare, l'art. 41, che demanda all'Assessore regionale per l'agricoltura e le foreste l'individuazione delle zone stabili per l'addestramento, l'allenamento e le gare per cani da caccia, su proposta delle Ripartizioni faunistico-venatorie, anche su indicazione delle associazioni venatorie riconosciute, dalle associazioni cinofile legalmente costituite e dalle aziende faunistico-venatorie ed agro venatorie;
Visto, inoltre, il 4° comma dell'art. 41 della stessa legge, che distingue le zone cinologiche stabili in zona A, in cui si riscontra presenza di fauna selvatica e un habitat idoneo alla protezione e alla riproduzione della stessa, e zona B, in cui si riscontra una presenza occasionale e insignificante di fauna selvatica e sia costituita da un territorio di scarso pregio faunistico-ambientale;
Vista la nota prot. n. 1493 del 18 maggio 2000 della Ripartizione faunistico-venatoria di Palermo, con la quale propone l'individuazione di una zona cinologica stabile B per l'addestramento, l'allenamento e le gare per cani da caccia nel territorio del comune di Piana degli Albanesi, in contrada Scala delle Femmine.
Vista la relazione redatta a seguito di sopralluogo effettuato dai funzionari della Ripartizione faunistico-venatoria di Palermo, dalla quale si evince che la zona ha i requisiti per essere classificata zona B, perché in essa è stata riscontrata presenza occasionale e insignificante di fauna selvatica e che il territorio ha le caratteristiche faunistico-ambientali richieste dalla legge;
Viste le dichiarazioni di assenso dei proprietari del terreno;
Visto il verbale datato 23 luglio 1999, riguardante l'acquisito parere favorevole espresso dai rappresentanti delle associazioni agricole, venatorie ed ambientaliste, convocati ai sensi della circolare prot. n. 7321 del 15 dicembre 1998 e dell'ultimo capoverso del paragrafo 2.5 del Piano regionale faunistico-venatorio 1998/2002;
Vista la successiva nota della Ripartizione faunistico-venatoria di Palermo, con la quale viene trasmessa la proposta di individuazione della zona cinologica B, pubblicata all'albo pretorio del comune di Piana degli Albanesi per quindici giorni consecutivi e che trascorso il termine prefissato dalla pubblicazione dell'individuazione della zona cinologica, nessuna opposizione è stata presentata;
Ritenuto di potere procedere all'individuazione della zona cinologica di cui sopra nelle more dell'emanazione del regolamento di cui al 7° comma dell'art.41;
Per le finalità di cui alle premesse, nel fondo ricadente nel territorio comunale di Piana degli Albanesi, contrada Scala delle Femmine, identificato in catasto alle partite 5584 e 11349, foglio 18, particelle 43 e 127, esteso Ha. 24.50.75, è individuata una zona stabile per l'addestramento, l'allenamento e le gare per cani da caccia, classificata zona B.
La Ripartizione faunistico-venatoria di Palermo, nelle more dell'eventuale affidamento della zona cinologica, ne curerà la gestione e la delimitazione mediante l'apposizione di tabelle a fondo bianco e scritta nera, che dovranno riportare la seguente dicitura: Regione siciliana - Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste - Ripartizione faunistico-venatoria di Palermo zona cinologica B - divieto di caccia e di uso non consentito.
(2000.45.2291)
Vista la nota n. 3375 del 29 maggio 2000, con la quale il Ministero del tesoro comunica il trasferimento della somma di L. 204.750.000 quale 1° anticipo dei contributi comunitari F.S.E. relativi al P.O. Ricerca sviluppo tecnologico ed alta formazione 1994/99;
Vista la nota n. 602 del 31 agosto 2000 dell'Assessorato regionale dei beni culturali, con la quale chiede l'iscrizione nel bilancio della Regione per il corrente esercizio finanziario della somma di L. 204.750.000;
Vista la nota n. 2424 del 6 ottobre 2000 della Presidenza della Regione - Direzione regionale programmazione -, con la quale chiede di iscrivere la somma di L. 204.750.000 nella rubrica dell'Assessorato regionale dei beni culturali e della pubblica istruzione del bilancio della Regione siciliana per l'anno finanziario 2000;
Considerato che l'importo di L. 204.750.000 è stato accreditato in data 2 giugno 2000 sul c/c 22923 intrattenuto dalla Regione siciliana presso la Tesoreria dello Stato;
Ritenuto, per quanto in premessa specificato, di apportare al bilancio della Regione, per l'esercizio finanziario 2000, le necessarie variazioni;
3275 Assegnazioni dell'Unione europea e dello Stato per la realizzazione del Programma operativo Ricerca sviluppo tecnologico ed alta formazione 1994/99.
11-233-021001 v + 204.750.000 R. CEE n. 2052/88
RUBRICA 5 - ISTRUZIONE UNIVERSITARIA E SCUOLE DI PERFEZIONAMENTO
37673 Finanziamenti per il Programma operativo n. 940023 - Sviluppo tecnologico ed alta formazione 1994/99.
11-158.2-06.06-010404-v + 204.750.000 R. CEE n. 2052/88
Titolo II - Entrata extra-tributaria
Categoria 10 - Trasferimenti correnti + 204.750.000
Titolo I - Spese correnti Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione + 204.750.000
Palermo, 23 ottobre 2000.
(2000.45.2307)
Vista la legge n. 451 del 19 luglio 1994, recante disposizioni urgenti in materia di occupazione e di fiscalizzazione degli oneri sociali;
Visto, in particolare, l'art. 15 della predetta legge n. 451/94, che prevede nelle aree di cui all'art. 1 del decreto legislativo 20 maggio 1995, n. 148, convertito con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, i piani mirati a promuovere l'inserimento professionale dei giovani di età compresa tra i 19 e i 32 anni e fino ai 35 anni per i disoccupati di lunga durata iscritti nelle liste di collocamento;
Vista la nota n. 8161 del 4 aprile 2000, con la quale il Ministero del lavoro ha ripartito per la Regione Sicilia la somma di L. 18.315.800.000;
Vista la nota n. 1903 dell'11 ottobre 2000 dell'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione, con la quale chiede l'iscrizione della somma di L. 18.315.800.000 nel bilancio della Regione siciliana;
Negli stati di previsione delle entrate e delle spese del bilancio della Regione siciliana, per l'esercizio finanziario 2000, sono introdotte le seguenti variazioni:
3264 Assegnazioni dello Stato per il finanziamento dei piani per l'inse-
gnamento professionale dei giovani privi di occupazione + 18.315.800.000 L. n. 451/94, art. 15
RUBRICA 5 - FORMAZIONE
CATEGORIA 4- Trasferimenti correnti
33737 Finanziamento dei piani per l'inserimento professionale dei gio-
vani privi di occupazione + 18.315.800.000 L. n. 451/94, art. 15
(2000.45.2308)
Vista la legge 23 dicembre 1997, n. 449, recante "Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica";
Visto, in particolare, l'art. 36, comma 14, della legge 23 dicembre 1997, n. 449 che prevede, per le iniziative di farmacovigilanza, di informazione degli operatori sanitari, nonché per le campagne di educazione sanitaria nella stessa materia, lo stanziamento, nello stato di previsione del Ministero della sanità, di una somma pari a lire 100 miliardi, da utilizzarsi per il 50% dalle regioni e dalle province autonome;
Vista la nota prot. n. 5N52/217 del 3 ottobre 2000, con la quale l'Assessorato della sanità - Osservatorio epidemiologico - gruppo 52° Farmacoepidemiologia - chiede l'istituzione di un capitolo di spesa per iniziative di farmacovigilanza e di informazione degli operatori sanitari sulle proprietà, sull'impiego e sugli effetti indesiderati dei medicinali, nonché per le relative campagne di educazione sanitaria, ai sensi dell'art. 36, comma 14, della legge 23 dicembre 1997, n. 449;
Vista la nota prot. n. 800.AG.BIL 32/3328 dell'8 settembre 2000, con la quale il Ministero della sanità trasmette il prospetto di riparto della quota di L. 50.000.000.000 di cui all'art. 36, comma 14, della legge 23 dicembre 1997, n. 449, che assegna alla Regione siciliana la somma di L. 4.300.000.000;
Vista la quietanza, mod. 80T, n. 54 dell'8 giugno 2000, con la quale il Ministero della sanità ha accreditato sul c/c n. 22721/526 intrattenuto dalla Regione siciliana presso la Tesoreria centrale dello Stato l'importo di L. 4.300.000.000;
3277 Assegnazioni dello Stato per il finanziamento di iniziative di farmacovigilanza, di informazione degli operatori sanitari, nonché per le campagne di educazione sanitaria nella stessa materia.
11231021004V + 4.300.000.000
42487 Somme da trasferire alle aziende sanitarie per il finanziamento di iniziative di farmacovigilanza di informazione degli operatori sanitari, nonché per le campagne di educazione sanitaria nella stessa materia.
1.1157208.08010403V + 4.300.000.000
Titolo II - Categoria 10 + 4.300.000.000
Titolo I - Spese correnti + 4.300.000.000
(2000.45.2309)
Vista la nota n. 202758 del 20 ottobre 2000, con cui la Ragioneria centrale lavori pubblici rappresenta la necessità dell'urgente incremento del plafond di cassa del titolo I della somma di lire 2.000 milioni per consentire il pagamento degli stipendi del corrente mese e dell'I.R.A.P.;
Ravvisata la necessità di apportare al quadro sintetico delle previsioni di cassa allegato al bilancio della Regione per l'anno 2000, la variazione in aumento al titolo I della rubrica - lavori pubblici, per l'importo di lire 2.000 milioni al fine di fronteggiare obbligazioni indifferibili e improrogabili relative al pagamento degli stipendi e dell'I.R.A.P. di cui alla suddetta nota;
Titolo I Assessorato regionale | Spese | correnti
Lavori pubblici + 2.000
Fondo di riserva di cassa - 2.000
(2000.45.2310)
Vista la nota n. 20464 del 25 ottobre 2000, con cui l'Assessorato regionale dell'industria chiede lo storno di lire 15.000 milioni dal plafond di cassa di titolo II a quello di titolo I per il pagamento di spese obbligatorie (stipendi e oneri accessori);
Vista la nota n. 216553 del 28 ottobre 2000 della Ragioneria centrale industria;
Ravvisata, pertanto, la necessità di apportare al quadro sintetico delle previsioni di cassa allegato al bilancio della Regione, per l'anno 2000, le seguenti variazioni;
Titolo I Titolo II Assessorato regionale | Spese | Spese in | correnti | conto capitale
Industria + 15.000 - 15.000
(2000.45.2306)
Disposizioni relative alla consistenza organica dei Nuclei Carabinieri Ispettorato del lavoro (N.I.L.) della Regione Sicilia.
Visto l'art. 16 del D.P.R. 19 marzo 1955, n. 520, concernente la riorganizzazione centrale e periferica del Ministero del lavoro e della previdenza sociale;
Vista la legge 22 luglio 1961, n. 628, di modificazione dell'ordinamento del Ministero medesimo e, in particolare, gli artt. da 3 a 10, riguardanti gli Ispettorati del lavoro;
Visto il proprio decreto del 21 maggio 1996, con il quale sono stati disposti il ripristino, l'assegnazione e la consistenza organica dei Nuclei Carabinieri Ispettorato del lavoro della Regione Sicilia, recepito dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, art. 9-bis, comma 14;
Vista la legge 28 novembre 1996, n. 608, concernente conversione in legge, con modificazione, del decreto 1° ottobre 1996, n. 510, recante disposizioni urgenti in materia di lavori socialmente utili, d'interventi a sostegno del reddito e nel settore previdenziale, nonché l'art. 9-bis, comma 14, della predetta legge nella parte in cui prevede che "il personale dei Nuclei Carabinieri in servizio presso l'Ispettorato del lavoro dipende funzionalmente dal capo dell'Ispettorato provinciale del lavoro e gerarchicamente dal comandante del reparto appositamente istituito ed operante alle dirette dipendenze del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, il quale con proprio decreto, può attribuire compiti specifici in materia di ispezione al fine di potenziare i servizi di vigilanza per l'applicazione della normativa nel settore del lavoro";
Visto il decreto ministeriale 31 luglio 1997, istituzione del Comando Carabinieri Ispettorato del lavoro presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, di attuazione dell'art. 9-bis, comma 14, del decreto legge 1 ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, alle dirette dipendenze del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, composto da personale selezionato secondo criteri fissati dal Comando generale dell'Arma dei Carabinieri;
Viste le circolari del Ministero del lavoro e della previdenza sociale n. 42 del 21 marzo 1997 e n. 130/97 del 20 ottobre 1997 - Direzione generale AA.GG. e pers.; organizzazioni delle strutture periferiche nonché compiti e funzioni dei Nuclei Carabinieri in servizio presso gli Ispettorati del lavoro;
Vista la propria circolare n. 349/GAB/99, concernente criteri generali di organizzazione del personale dell'Arma dei Carabinieri in servizio presso gli Ispettorati del lavoro della Regione siciliana;
Vista la nota del Comando generale dell'Arma dei Carabinieri n. 8/9-5-1997 "R" del 30 settembre 1998, con il quale viene espresso parere favorevole alla variazione della consistenza organica del "Comando Carabinieri Ispettorato del lavoro" e dei Nuclei periferici (N.I.L.);
Ritenuto, pertanto, necessario modificare la tabella annessa al decreto 21 maggio 1996, con il quale è stata fissata la consistenza organica dei Nuclei Carabinieri Ispettorato del lavoro inSicilia al fine di, analogamente a quanto attuato dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale, rafforzare la funzione ispettiva onde garantire una maggiore tutela del lavoro, stante che l'attività di vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni della legislazione sociale costituiscono una funzione essenziale per il conseguimento delle finalità istituzionali del Ministero del lavoro e della previdenza sociale e dell'Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione della Regione Sicilia;
Vista l'urgenza di incrementare il contingente dell'Arma dei Carabinieri presso gli Ispettorati del lavoro della Regione Sicilia e disciplinarne i loro compiti e funzioni, al fine di assicurare una più congrua distribuzione del personale in ambito territoriale, poiché l'attuale consistenza organica dei Nuclei Carabinieri Ispettorato del lavoro risulta tuttora insufficiente rispetto alle molteplicità dei comportamenti sui quali deve essere esercitata la vigilanza ed il controllo;
Per lo svolgimento dell'attività di vigilanza propria dell'Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione, per l'applicazione delle leggi sulla legislazione sociale, sulla previdenza e sull'assistenza, la consistenza organica dei Nuclei Carabinieri Ispettorato del lavoro (N.I.L.) della Regione Sicilia, composta da personale selezionato secondo criteri fissati dal Comando generale dell'Arma dei Carabinieri e che abbia frequentato specifici corsi formativi del Ministero del lavoro, della previdenza sociale e/o dell'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione siciliano, è sostituita da quella annessa al presente decreto, di cui costituisce parte integrante.
E' istituito, con sede presso l'Ispettorato regionale del lavoro per la Sicilia, il Nucleo Carabinieri di coordinamento regionale dei Nuclei Carabinieri (N.I.L.) degli Ispettorati provinciali del lavoro della Sicilia, operante alle dirette dipendenze funzionali dell'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione, il quale, con proprio decreto, può attribuire compiti specifici in materia di ispezione al fine di potenziare i servizi di vigilanza per l'applicazione della normativa nel settore del lavoro, e gerarchicamente dipendente dal Comandante del reparto denominato "Comando Carabinieri Ispettorato del lavoro" appositamente istituito ed operante alle dirette dipendenze del Ministro del lavoro e della previdenza sociale.
Il personale dei Nuclei dell'Arma dei Carabinieri, in servizio presso gli Ispettorati provinciali del lavoro della Regione siciliana, dipende funzionalmente dal capo dell'Ispettorato provinciale del lavoro e gerarchicamente dal comandante del reparto denominato "Comando Carabinieri Ispettorato del lavoro" appositamente istituito ed operante alle dirette dipendenze del Ministro del lavoro e della previdenza sociale. Altresì, per le finalità di cui alla circolare n. 349/GAB/99, dal comandante del Nucleo Carabinieri coordinamento regionale, istituito alle dirette dipendenze dell'Assessore per il lavoro.
Al personale dell'Arma dei Carabinieri di cui agli artt. 2 e 3 sono attribuiti, nell'esercizio delle proprie funzioni disciplinati dalla circolare assessoriale n. 349/GAB/99, concernente "Criteri generali di organizzazione del personale dell'Arma dei Carabinieri in servizio presso gli Ispettorati del lavoro della Regione siciliana", i poteri ispettivi e di vigilanza necessari all'espletamento di tutti i compiti di controllo e verifica affidati al Ministero del lavoro e della previdenza sociale e all'Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione della Regione Sicilia, dalle normative vigenti in materia di lavoro.
Sono a carico dell'Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e del l'emigrazione della Regione Sicilia gli oneri per il contingente dell'Arma dei Carabinieri, relativi al trattamento economico, fondamentale ed accessorio, il lavoro straordinario, le indennità di missione, i buoni pasto, le attrezzature e gli arredi d'ufficio occorrenti al personale dei Nuclei Carabinieri Ispettorato del lavoro (N.I.L.) dell'Isola.
Ai relativi oneri si farà carico con lo stanziamento sul relativo capitolo di bilancio (cap. 33657 Oneri di funzionamento del contingente dell'Arma deiCarabinieri).
Le spese relative all'armamento ed equipaggiamento ordinario individuale dei militari sono sostenute dal l'Arma dei Carabinieri.
Il personale dell'Arma dei Carabinieri, che presta servizio presso i suddetti Nuclei Ispettorato lavoro, è munito di apposita tessera di riconoscimento rilasciata dal l'Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione della Regione Sicilia.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione e alla Ragioneria dell'Assessorato regionale del lavoro per il visto.
Vistato dalla Ragioneria centrale dell'Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione in data 19 giugno 2000 al n. 397.
N.I.L. Coordinamento regionale/N.I.L. Isp. Sovr. App./Car Totale
Palermo coordinamento regionale 2 3 3 8
Agrigento 2 2 2 6
Caltanissetta 2 1 2 5
Enna 2 1 2 5
Catania 3 4 4 11
Messina 3 3 4 10
Palermo 3 4 5 12
Ragusa 2 3 3 8
Siracusa 2 3 3 8
Trapani 2 3 3 8
Totali 23 27 31 81
(2000.45.2283)
Procedure per la concessione di trattamenti straordinari di integrazione salariale di cui al D.P.R. 10 giugno 2000, n. 218.
Visto l'art. 20 della legge 17 marzo 1999, n. 59;
Visto il decreto presidenziale 10 giugno 2000, n. 218, con il quale vengono disciplinati i procedimenti di concessione dei trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria e di integrazione salariale a seguito della stipula di contratti di solidarietà;
Viste le circolari ministeriali n. 61 del 23 agosto 2000 e n. 64 del 20 settembre 2000;
Considerato che, ai sensi del citato decreto n. 218 del 10 giugno 2000, di seguito indicato con il termine "decreto", occorre individuare gli uffici della Regione cui demandare gli adempimenti di competenza della stessa, previsti dal medesimo decreto;
1. La richiesta di esame congiunto, di cui all'art. 2, comma 3, lett. a), del decreto, è inoltrata:
a) all'Ufficio provinciale del lavoro, territorialmente competente in relazione all'ubicazione dell'unità o delle unità produttive interessate dall'intervento straordinario di integrazione salariale, quando queste ricadano nell'ambito di una sola provincia;
b) all'Ufficio regionale del lavoro, quando le unità aziendali interessate dall'intervento straordinario di integrazione salariale ricadano in più di una provincia.
2. I predetti uffici consegneranno alle parti interessate copia del verbale di consultazione sindacale, contenente l'esito della riunione convocata a seguito della richiesta di esame congiunto, per l'inoltro al Ministero del lavoro a corredo dell'istanza di concessione dell'intervento di integrazione salariale.
3. Il parere previsto dall'art. 2, comma 3, lett. b), del decreto è espresso dagli uffici del lavoro, competenti sulla base dei criteri indicati al comma 1, previa acquisizione della pertinente documentazione e di ogni altro elemento di valutazione in possesso della ditta interessata ed eventualmente all'occorrenza, forniti dai competenti Ispettorati del lavoro, sulla scorta di quanto esistente ai loro atti.
4. Quanto previsto al comma 1, in ordine agli uffici competenti all'intervento, trova applicazione anche riguardo alle procedure di mobilità e di licenziamento collettivo, disciplinate dalla vigente normativa.
Gli accertamenti ispettivi di cui all'art. 4, commi 1 e 2, nel decreto, sono effettuati, secondo le modalità ivi previste, dagli Ispettorati provinciali del lavoro territorialmente competenti.
Per quanto non previsto dal presente decreto, trovano applicazione le disposizioni contenute nel decreto presidenziale e nelle direttive ministeriali citati in premessa.
Palermo, 26 ottobre 2000.
(2000.45.2297)
Visto il decreto n. 208 del 23 novembre 1979, con il quale è stato approvato il programma di fabbricazione del comune di San Filippo del Mela;
- con fogli prot. n. 14905 del 10 novembre 1995 e prot. n.998 del 22 gennaio 1996, il comune di San Filippo del Mela trasmetteva a questo Assessorato, per l'esame di competenza, lo strumento urbanistico in argomento, adottato con la delibera consiliare n. 104 del 22 giugno 1994;
- con voto n. 411 dell'11 dicembre 1996 il Consiglio regionale dell'urbanistica, nel rilevare che il progetto di piano non teneva conto delle modifiche introdotte con la delibera n. 104 del 22 giugno 1994, esprimeva il parere che il P.R.G. venisse restituito al comune per le integrazioni conseguenti a dette modifiche, nonché per le verifiche, in merito derivanti, ai sensi dell'art. 13 della legge n. 64/74 ed ai sensi dell'art. 3 della legge regionale n. 15/91;
- con assessoriale n. 1435 del 22 febbraio 1997, diretta al comune diSan Filippo del Mela, il piano veniva restituito per gli adempimenti conseguenti al citato voto del C.R.U. n. 411 dell'11 dicembre 1996;
Visto il foglio sindacale prot. n.9932 del 14 luglio 1998, con cui sono stati trasmessi, per l'approvazione, gli atti e gli elaborati relativi al P.R.G., alle P.E. ed al R.E. del comune di San Filippo del Mela riguardanti il precedente iter di adozione (I fase) nonché la documentazione inerente gli adempimenti conseguenti al voto CRU n. 411/96 (II fase);
Vista l'ulteriore sindacale prot. n.2491 del 2 novembre 1998, con la quale, in riscontro alla richiesta di questo Assessorato prot. n. 10397 del 30 settembre 1998, è stata definita la trasmissione degli atti utili all'esame di competenza;
Visti gli atti riguardanti l'adozione dello strumento urbanistico in argomento nonché la 1ª fase di pubblicazione dello stesso, consistenti in:
- parere dell'ufficio del Genio civile di Messina prot. n. 19335-20146 del 10 giugno 1994, rilasciato favorevolmente, alle condizioni nello stesso indicate, ai sensi dell'art. 13 della legge 2 febbraio 1974, n. 64;
- deliberazione n. 104 del 22 giugno 1994, rientrata legittima dal CO.RE.CO. con decisione n. 37490/35157 nella seduta del 26 agosto 1994, con cui il consiglio comunale di San Filippo del Mela ha adottato, con modifiche, il progetto di P.R.G. con annesso R.E. e P.E.;
- atti di pubblicazione, ai sensi dell'art. 3 della legge n. 71/78, dai quali si evince che il piano è stato depositato presso la segreteria comunale a libera visione del pubblico a partire dall'1 ottobre 1994 e per venti giorni consecutivi al fine di consentire, nei successivi 10 giorni, la presentazione di osservazioni e/o opposizioni;
- certificazione, datata 22 gennaio 1996, a firma congiunta del sindaco e del segretario comunale in ordine alla regolarità delle procedure di deposito e pubblicazione nonché attestante la presentazione di n. 129 osservazioni e/o opposizioni;
- n. 129 osservazioni e/o opposizioni come risultante da elenco, in originale, accluso alle stesse;
- elaborati di visualizzazione delle osservazioni e opposizioni costituiti da: relazione, tav. C1 - frazione Archi, tav. C2 - frazione Corriolo-Crocesauro, tav. C3 - frazione Cattafi, tav. C4 - Olivarella - SanFilippo centro e tav. C5 - San Filippo sud;
- deduzioni alle osservazioni e/o opposizioni espresse dal consiglio comunale con le sottoelencate deliberazioni:
1) delibera n. 48 del 4 maggio 1995, riscontrata dal CO.RE.CO. con provvedimento n. 8611/8179 nella seduta del 15 giugno 1995;
2) delibera n. 52 dell'11 maggio 1995, riscontrata dal CO.RE.CO. con provvedimento n. 8610/8180 nella seduta del 15 giugno 1995;
3) delibera n. 53 del 12 maggio 1995, riscontrata dal CO.RE.CO. con provvedimento n. 9672/9370 nella seduta del 13 luglio 1995;
4) delibera n. 56 del 16 maggio 1995, riscontrata dal CO.RE.CO. con provvedimento n. 9673/9369 nella seduta del 13 luglio 1995;
5) delibera n. 57 del 17 maggio 1995, riscontrata dal CO.RE.CO. con provvedimento n. 9926/9868 nella seduta del 20 luglio 1995;
6) delibera n. 58 del 19 maggio 1995, riscontrata dal CO.RE.CO. con provvedimento n. 11883/11563 nella seduta del 31 agosto 1995;
7) delibera n. 65 del 23 maggio 1995, riscontrata dal CO.RE.CO. con provvedimento n. 11880/11539 nella seduta del 31 agosto 1995;
8) delibera n. 66 del 23 maggio 1995, riscontrata dal CO.RE.CO. con provvedimento n. 11881/11534 nella seduta del 31 agosto 1995;
9) delibera n. 70 del 30 maggio 1995, riscontrata dal CO.RE.CO. con provvedimento n. 11882/11533 nella seduta del 31 agosto 1995;
10) delibera n. 74 del 7 giugno 1995, riscontrata dal CO.RE.CO. con provvedimento n. 11878/11538 nella seduta del 31 agosto 1995;
11) delibera n. 75 del 9 giugno 1995, riscontrata dal CO.RE.CO. con provvedimento n. 11879/11537 nella seduta del 31 agosto 1995;
12) delibera n. 79 del 20 giugno 1995, riscontrata dal CO.RE.CO. con provvedimento n. 12176/11980 nella seduta del 14 settembre 1995;
- n. 43 osservazioni e/o opposizioni pervenute direttamente a questo Assessorato entro e fuori i termini di legge;
Visti gli atti conseguenti agli adempimenti richiesti al comune in considerazione di quanto espresso dal C.R.U. con il voto n. 411 dell'11 dicembre 1996 ed oggetto della 2ª fase di pubblicazione, consistenti in:
- parere prot. n.23734 del 28 luglio 1997, ai sensi dell'art. 13 della legge n. 64/74, con cui l'ufficio del Genio civile di Messina conferma il proprio precedente provvedimento prot. n.19335-20146 del 10 giugno 1994 in relazione alle modifiche introdotte dal C.C. con delibera n. 104/94 ed inserite nelle tavole (C2, C3, C4 e C5);
- atti di pubblicazione, ex art. 3 della legge regionale n. 71/78, degli elaborati contenenti le modifiche introdotte a seguito delle osservazioni del consiglio comunale formulate con delibera n.104/94, costituiti da:
1) avviso di deposito datato 11 settembre 1997;
2) copia stralcio quotidiano Gazzetta del Sud del 13 settembre 1997;
3) manifesto murale;
4) copia stralcio Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 37, parte II, del 13 settembre 1997;
- certificazione, datata 20 ottobre 1998, a firma congiunta del sindaco e del segretario comunale in ordine alla regolarità delle procedure di deposito e pubblicazione, nonché attestante la presentazione di n. 33 osservazioni e/o opposizioni avverso le previsioni contenute negli elaborati redatti in conseguenza di quanto contenuto nella delibera consiliare n. 104/94 ed oggetto delle integrazioni richieste a seguito del voto CRU n. 411/96;
- n. 33 osservazioni, come risultanti da apposito elenco contenente il numero di protocollo;
- elaborati di visualizzazione delle osservazioni e opposizioni costituiti da: relazione, tav. C2, tav. C4;
- delibere consiliari n. 31 del 28 aprile 1998, n. 32 del 5 maggio 1998 e n. 36 del 9 giugno 1998 aventi per oggetto P.R.G. relazione dei progettisti in merito alle osservazioni ed opposizioni presentate dai privati con relativa visualizzazione nelle allegate tavole C2, C4 in merito alle 16 osservazioni del consiglio comunale formulate nella delibera n. 104/94 in riferimento al voto del C.R.U. n. 411 dell'11 dicembre 1996;
- n. 18 osservazioni e/o opposizioni pervenute direttamente a questo Assessorato;
Vista la nota prot. n. 646 del 18 novembre 1999, con la quale il gruppo di lavoro XXX di questo Assessorato ha trasmesso al Consiglio regionale dell'urbanistica, unitamente agli atti ed elaborati relativi al P.R.G. alle prescrizioni esecutive ed al regolamento edilizio, la proposta di parere n. 19 del 15 novembre 1999, resa ai sensi dell'art. 68 della legge regionale n. 10/99, che di seguito parzialmente si trascrive:
Sotto il profilo procedurale la pratica risulta regolare in quanto:
- l'adozione del P.R.G. è avvenuta contestualmente all'adozione delle prescrizioni esecutive, del regolamento edilizio ai sensi dell'art. 2 della legge regionale n. 71/78;
- il progetto di piano è supportato dallo studio geologico, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n.65/81, e dallo studio agricolo forestale, prescritto dall'art. 3 della legge regionale n. 15/91;
- l'adozione dello strumento urbanistico è avvenuta con richiesta di modifiche ed adeguamento di alcune previsioni di piano da parte del C.C. che sono state inserite negli elaborati che sono stati successivamente ripubblicati, così come prescritto dal voto C.R.U. n.411/96;
- sulle osservazioni e opposizioni presentate avverso al piano, visualizzate in apposite planimetrie, il consiglio comunale ha formulato le proprie deduzioni ai sensi dell'art. 3 della legge regionale n. 71/78.
La compatibilità delle previsioni urbanistiche contenute nel progetto di piano con annesse prescrizioni esecutive, con le condizioni geomorfologiche e geologiche generali del territorio di San Filippo del Mela, è stata accertata dall'ufficio del Genio civile di Messina, ai sensi dell'art. 13 della legge n. 64/74, con i pareri favo revoli n. prot. 20146, resa in data 10 giugno 1994 e n. 23734/97 del 30 luglio 1997.
Da quanto si evince dalla relazione di piano il dimensionamento si basa sulla previsione di un incremento demografico del ventennio 1994-2014 pari a 14.500 abitanti, a fronte di 7.000 circa residenti.
Pur condividendosi in linea di principio le motivazioni poste a base di tale ipotesi, si osserva, tuttavia, che l'influenza dei sistemi infrastrutturali (autostrada, ASI, centrale ENEL, raffineria petrolifera, etc.) nel territorio di San Filippo del Mela non potranno continuare ad incidere nella stessa misura sul trend demografico nel ventennio di attuazione del piano così come in precedenza, in quanto non si ritiene sia ancora sostenibile nel territorio un ulteriore ampliamento di tali sistemi.
Per quanto sopra non si condivide l'ipotesi di un incremento nel ventennio tale da raddoppiare la popolazione residente e, pertanto, si rende necessario ridurre la capacità insediativa prevista dal P.R.G. anche nella considerazione che detto comune possiede un rilevante patrimonio edilizio disponibile.
Preliminarmente si osserva:
- che le aree destinate all'espansione del piano in questione risultano rispetto al P. di F. vigente sensibilmente ridotte;
- i comparti individuati sugli elaborati di P.R.G. con retino contenente alternativamente linee marcate e sottili, non hanno un riscontro nella legenda allegata ai medesimi elaborati e conseguentemente non sono riferiti ad alcuna normativa di piano.
Pertanto, nelle more che l'amministrazione comunale rettifichi tale incongruenze in tali comparti che risultano quasi saturi possono attuarsi soltanto gli interventi di cui all'art. 20 della legge regionale n. 71/78 lett. a), b), c) e d);
- riguardo agli emendamenti adottati dal consiglio comunale con delibera n. 104/94, così come illustrati in premessa salvo quanto appresso specificato per alcuni, in generale non si ritengono condivisibili in quanto non risultano dal punto di vista urbanistico migliorativi ed in particolare comportano un aumento della capacità insediativa già sovradimensionata, come prima osservato.
Inoltre, prevedono nuova viabilità non giustificata da appropriate analisi sulla effettiva pubblica utilità. Mentre si ritiene condivisibile la modifica adottata con la superiore delibera così come proposta nella relazione redatta dall'U.T.C. al punto 1c), relativa al cambio di destinazione da verde attrezzato a satura urbana, in quanto sull'area è in corso di costruzione un edificio regolarmente assentito con concessione edilizia.
L'enucleazione della zona A1 di San Filippo del Mela centro e della frazione Cattafi nonché l'individuazione di alcune emergenze architettoniche sparse nel territorio e classificate zone A2 come proposte dai progettisti appare coerente con la specificità della struttura urbana di antica formazione nonché con il valore architettonico-monumentale dei singoli manufatti.
Pertanto si condivide la sopradetta enucleazione.
Zona B di completamento
L'emendamento 12F adottato dal consiglio comunale con delibera n. 104/94 relativo alla riduzione dell'indice fondiario delle zone B1 e B2 da 3 mc/mq. a 2 mc/mq. si ritiene condivisibile, per le considerazioni espresse in ordine al necessario dimensionamento delle previsioni di piano.
In ordine all'enucleazione delle zone B in linea di massima le stesse vengono condivise salvo quanto in appresso specificato.
Le zone B2 contornate con colore blu nella planimetria C2 adeguata al voto C.R.U. n. 411/96 non sembrano possedere i requisiti di cui al D.M. n. 1444 del 2 aprile 1968 e pertanto sono da classificare zone di verde agricolo.
Trattasi di un'area destinata a zona mista, direzionale, commerciale e residenziale, da attuarsi mediante un piano particolareggiato così come proposto dal consiglio comunale con l'emendamento n. 11E ed adottato con delibera consiliare n. 104/94. Tale previsione si ritiene condivisibile, tuttavia, onde evitare contrapposizioni tra la densità fondiaria e conseguenziali mancate differenziazioni tipologiche con le zone B2 limitrofe di Olivarella e negative refluenze anche su un equilibrato ed armonico sviluppo della morfologia urbana, si rende necessario attuarla mediante intervento unitario di iniziative pubblica o privata adottando i seguenti parametri edilizi:
- indice territoriale max 2 mc/mq. di cui il 25% massimo dalla volumetria potrà essere utilizzata per la residenza;
- numero max piani fuori terra m. 3;
- altezza max 11 ml.;
- rapporto copertura max 1/3 della superficie.
Zona B4 di Olivarella
Va disattesa e classificata zona di verde agricolo, in quanto non presenta i requisiti prescritti dall'art. 2 del D.M. 2 aprile 1968, n. 1444.
In relazione a quanto già osservato nelle precedenti considerazioni in ordine alla capacità insediativa del piano, si ritiene di non potersi condividere gli emendamenti A e 9R riguardanti le zone di espansione C, e altresì da disattendere la zona C1 di Cattafi perché ricade su un'area interessata a colture specializzate.
I progettisti individuano una zona D1 esistente (zona industriale di ristrutturazione) ubicata in località Archi e un'altra zona D2 (nuovo impianto e completamento) in località Corriolo, quest'ultima oggetto di prescrizioni esecutive.
In considerazione delle vocazioni industriali nonché della presenza nel territorio di diverse infrastrutture da utilizzare a servizio degli stessi insediamenti produttivi si ritiene condivisibile la scelta delle due zone D. In particolare, per la zona D2 gli indici da adottare sono definiti nelle considerazioni in ordine alle prescrizioni esecutive relative alla suddetta zona.
I progettisti delimitano la fascia di rispetto che risulta inferiore a quella minima prescritta dalla vigente normativa (mt. 200).
A tal proposito si ritiene che detta fascia deve essere fissata in mt. 200, salvo l'acquisizione dell'autorizzazione per la riduzione della stessa secondo la procedura della normativa vigente.
I progettisti prevedono l'insediamento di nuove aree per attrezzature a completamento delle attrezzature già esistenti. In linea generale risultano condivisibili le previsioni progettuali così come riportate sugli elaborati di piano. Risultano altresì condivisibili gli emendamenti nn. 15P, 2B e 13L e 15P in quanto rivestono carattere di interesse per la collettività.
Per quanto attiene al sistema viario, non si può fare a meno di rilevare preliminarmente che alcune previsioni non appaiono giustificate in relazione alle esigenze di traffico, stante la modestissima distanza dei centri abitati dallo svincolo autostradale e della S.S. 113, né tali previsioni sembrano avere tenuto conto del rilevante impatto ambientale che alcune di esse comportano in un contesto territoriale già gravato da infrastrutture che ne hanno compromesso la qualità dell'ambiente.
Per quanto sopra sono da disattendere:
- la strada lungo l'asta fluviale del torrente Corriolo;
- la nuova viabilità di collegamento tra la frazione di Cattafi e la centrale ENEL;
- la nuova viabilità nella frazione di Cattafi, con esclusione della previsione di miglioramento e di rettifica della strada di collegamento con San Filippo del Mela;
- la nuova viabilità di collegamento, ed i relativi innesti, tra la frazione Olivarella e la strada di collegamento tra San Filippo centro e il cimitero;
- la strada di collegamento della via Basso con il centro di contrada Rizzotto prospiciente la centrale SIP.
Esse riguardano il soddisfacimento dei fabbisogni residenziali e produttivi ed interessano rispettivamente il piano di zona localizzato nella frazione Cattafi in zona territoriale omogenea C2 e il P.I.P. in località Corriolo-Masseria in zona territoriale omogenea D2.
Il piano di zona ricade su un'area della superficie di mq. 26.781 per l'insediamento di 376 abitanti.
Sono state previste 9 stecche di fabbricati, ognuna delle quali è composta da 2 corpi di fabbrica.
Pur condividendo in linea di massima l'area da destinare al soddisfacimento di fabbisogni residenziali pubblici, tuttavia detta area risulta attraversata da una linea elettrica ad alta tensione e nella stessa insiste un traliccio che la rendono non idonea alla destinazione residenziale. In conseguenza tale area va destinata a verde agricolo e le prescrizioni esecutive sono disattese.
Il P.I.P. ricade su un'area di mq. 117.730 dove sono previsti 12 lotti, oltre 5 lotti già edificati.
Per ogni lotto è previsto un capannone di ml. 32,00xml. 48,00 con un'altezza di 12 mt.
Fermo restando che si ritiene condivisibile la localizzazione dell'area prescelta, nel merito del P.I.P., si osserva che per ragioni di tutela e di impatto ambientale, data la vicinanza con il torrente Corriolo, appare opportuno che venga ridimensionata la previsione edificatoria.
A tale proposito si ritiene che venga diminuito il rapporto di copertura che non deve superare il 25% dell'area e che l'altezza massima dei capannoni sia di 7 mt. salvo che la tipologia dell'impianto non richieda con documentata necessità altezze superiori e comunque non oltre i 12 mt.
Inoltre in fase di rielaborazione si ritiene debba essere ristudiata la viabilità, in quanto non consente un'adeguata circolazione degli autoveicoli. Per quanto precede le prescrizioni esecutive dovranno essere rielaborate.
Per quanto riguarda le norme tecniche di attuazione, poiché il piano è stato adottato anteriormente all'entrata in vigore del D.M. 16 gennaio 1996, avente per oggetto "Norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche", la predetta normativa prevale sulle disposizioni contenute nelle norme tecniche di attuazione e nel regolamento edilizio annesse al piano regolatore generale.
Va prescritto inoltre quanto segue:
Art. 1 - Specificare che gli elementi costitutivi del piano sono composti dagli elaborati adottati dal comune e/modificati in seguito all'adozione, e approvati dal l'A.R.T.A.
Art. 10 - Il punto 10. Superficie coperta va così sostituito:
Misura l'area risultante dalla proiezione - su un piano orizzontale - delle parti fuori terra di tutti i fabbricati principali ed accessori, delimitate dal profilo esterno delle murature perimetrali, compresi i corpi e gli elementi in oggetto (balconi chiusi), i porticati, le tettoie, le pensiline.
Sono esclusi di solito dal computo dell'area coperta: i balconi aperti sporgenti sino a m. 1,20, i cornicioni e le gronde, di sporgenza normale (ad esempio sino a m. 0,70); le pensile d'ingresso, se non superano i 6 mq. di superficie; le parti di edificio completamente sotterranee.
Art. 25 - L'articolo va regolamentato con riferimento al punto 3 della circolare assessoriale n. 2/79 del 3 febbraio 1979, prot. 1268.
Artt. 26 - 27 - 28 - Vanno modificati e coordinati con riferimento al punto 7 della circolare 2/79 del 3 febbraio 1979.
Art. 32 - Va interamente cassato in quanto trattasi di pianificazione di aree vaste, ambito funzionale al coordinamento di più piani.
Art. 39 - Va cassato in quanto non appare coordinato con le disposizioni di cui all'art. 3 del regolamento edilizio.
Art. 41 - Cassare le zone B4 e F2 (attrezzature sociali e culturali) - sostituire la F2 (terziario avanzato) con F3.
Art. 44 - Il 6° ed ultimo comma vanno cassati in quanto in contraddittorio con il contenuto degli altri commi e rispetto agli obiettivi di prevalente tutela degli immobili.
Artt. 46 - 47 - Cambiare l'indice di densità edilizia da 3,00 mc/mq. a 2,00 mc/mq.
Art. 48 - L'articolo va modificato in relazione a quanto osservato in ordine alla zona omogenea B3 dei considerata.
Art. 49 - Va interamente cassato.
Art. 51 - Il quarto comma va eliminato in quanto contraddittorio con il comma precedente.
Art. 52 - Va interamente cassato.
Art. 53 - Occorre inserire in ogni caso i parametri edilizi.
Art. 55 - Gli indici vanno modificati in relazione a quanto osservato per le prescrizioni esecutive relative alla zona in questione.
Art. 56 - Va coordinato e integrato dalle disposizioni contenute nell'art. 6 della legge regionale 31 maggio 1994, n. 17, in ogni caso non sono ammessi depositi e commercializzazione dei prodotti agricoli.
Art. 58 - Zona F1 - Parco pubblico: le norme consentono indiscriminatamente senza un preventivo controllo edificazioni varie, che contrastano con il contenuto dell'uso specifico di un parco; per tale ragione esso va sostituito con il seguente comma:
Nella zona F1 sono consentiti interventi finalizzati a incrementare la fruizione del verde, come arredi per il gioco dei bambini e degli anziani, arredi fissi come sedili e panchine sistemi di illuminazione, vasche d'acque, edicole per la vendita dei giornali, chioschi con strutture smontabili adibiti a bar o caffettiera all'aperto.
Zona F2 - In coerenza a quanto considerato in ordine alla zonizzazione il comma relativo alla zona F2 va cassato.
Il titolo 4° va interamente cassato in quanto gli articoli non sono coerenti con le norme finali.
Per quanto riguarda il regolamento edilizio, si rileva preliminarmente che per gli articoli analoghi alle norme tecniche di attuazione valgono le considerazioni e le prescrizioni formulate in precedenza. Dalla disamina del suddetto regolamento edilizio e dalle modifiche relative ad alcuni articoli dello stesso adottate con deliberazione n. 104/94, così come proposte dall'ufficio tecnico comunale, si rileva:
Art. 2 - Devono escludersi dalla concessione edilizia le opere pubbliche statali e regionali per le quali vige il regime autorizzatorio previsto dagli articoli 6 e 7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni.
Art. 7 - La composizione della commissione edilizia va rivista in funzione delle nuove competenze fissate delle leggi regionali nn. 71/78, 26/93, 25/97 e 21/98.
Artt. 14, 15, 17 - Vanno modificati e coordinati con le disposizioni di cui all'art. 2 della legge regionale n. 17/94 ed integrati con quanto adottato dal consiglio comunale con deliberazione n. 104/94 in ordine rispettivamente ai punti f), g), h) della relazione dell'ufficio tecnico comunale.
Art. 20 - Aggiungere al 2° rigo dopo urbanistico "edilizia" e "previo nulla-osta dell'Assessorato territorio ed ambiente".
Art. 30 - Va modificato e coordinato con le disposizioni di cui all'art. 3 della legge regionale n. 17/96 ed integrato con quanto adottato del consiglio comunale con deliberazione n. 104/94 in ordine al punto m) della relazione dell'ufficio tecnico comunale.
Art. 61 - Sostituire il 1° comma 10 cm. e 25 cm. con "almeno 50 cm.".
Art. 68 - Occorre precisare che la larghezza utile delle scale non deve essere inferiore a 100 cm. per le scale che servano più di una unità immobiliare e debbono essere illuminate e ventilate dall'esterno; potranno essere illuminate artificialmente ed aerate con dispositivi meccanici le scale che servono edifici con due soli piani fuori terra.
Le modifiche relative agli articoli del regolamento edilizio nn. 6, 11, 31, 32, 62, 71, 83, 147, adottate con deliberazione n. 104/94 in ordine rispettivamente ai punti b), d), e), n), o), p), r), s) della relazione dell'ufficio tecnico comunale si ritengono condivisibili.
Sulle osservazioni e/o opposizioni si determina quanto segue:
1) osservazioni e/o opposizioni pervenute al comune entro i termini di legge a seguito della 1ª pubblicazione:
- nn. 5, 51, 89, 123 non vengono accolte in quanto finalizzate a perseguire interessi privati;
- nn. 1-10, 2-6, 4-15, 7, 8, 9, 11, 13, 16, 18, 20, 21, 25, 26, 28, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 40, 41, 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48, 49, 52, 54, 55, 56, 57, 59, 60, 61, 62, 64, 65, 66, 72, 73, 74, 75, 76, 77, 78, 79, 80, 81, 82, 83-115, 84, 85, 86, 87, 88, 90, 92, 93, 95, 96, 97, 98, 99, 100, 101, 103, 104, 105, 106, 108, 110, 111, 112, 113, 114, 116, 117, 119, 120, 121, 122, 124, 126, 127, 128, 129 non vengono accolte in conformità a quanto contenuto nella relazione redatta dai progettisti sulle osservazioni/opposizioni;
- n. 109, non è accolta in quanto la destinazione E2 prevista dallo strumento urbanistico è rivolta alla tutela ed alla valorizzazione ambientale;
- n. 50 - l'osservazione è variamente articolata in diversi punti e non risultano visualizzate sugli elaborati le aree interessate oggetto della suddetta osservazione proposta di modifiche; pertanto non si è nelle condizioni di esprimersi. Tuttavia si ritiene di poter accogliere il punto 12 nel senso che il comune in fase di rielaborazione delle prescrizioni esecutive dell'area artigianale, tenga conto quanto richiesto distanziando i capannoni il più possibile dalla scuola materna;
- nn. 3-17, 67, 68, 69, 70, 71-125, risultano superate dalle considerazioni della presente proposta;
- n. 89, non accolta in quanto la strada parallela a via Togliatti è stata disattesa nella presente proposta;
- n. 107, non si prende in esame in quanto non pertinente ai contenuti del piano regolatore generale;
- n. 63, non viene presa nessuna determinazione in quanto di carattere generale;
- nn. 12, 14, 19, 22, 23, 24, 27, 29, 39, 53, 58, 91, 94, 102 vengono accolte in conformità a quanto contenuto nella relazione redatta dai progettisti sulle osservazioni/opposizioni;
2) osservazioni e/o opposizioni pervenute direttamente all'A.R.T.A. a seguito della prima pubblicazione presentate dalle seguenti ditte:
- Impò Rosa, Impò Rosa, La Malfa Francesca, Ma rullo Giuseppina, Spadaro Giuseppe, Carozza Giovanni e Arturo, Giuseppe Caruso e Andaloro G., Comitato per la difesa del territorio di San Filippo del Mela, Zullo Antonino, Carrozza Giovanni ed Arturo, Cambria Giuseppe+17, Marchello Concetta, Ruggeri Placido, Materia Tommasa, La Malfa Francesca, Trapani Giuseppe+2, Marchello Vincenzo+2; Trifirò Domenico ed altri, Maggio Angela, Runcio Nicolò, Marullo Giuseppina, Caruso Giuseppe ed altri, Recupero Giuseppe, Vargiu Pietro ed altri, Torre Domenico ed altri, Catania Carmelo, Bonaccorsi Flavia, Cocuzza Pietrina, Cocuzza Maria M. Adele, Cambria Carmelo, De Domenica Salvatore, Fiorello Carmelo, Antonio, Trapani Giuseppe, Carta Salvatore ed altri, Pagano Domenico, Aliprandi Giulio, Rugolo Grazia, Primerano Renato, Trifirò Filippo, Torre Concetta, Ficarra Franco+8.
Le suddette osservazioni e/o opposizioni sono copie o chiarimenti di osservazioni presentate al comune e pertanto valgono per le stesse le determinazioni già espresse.
L'osservazione presentata dalla ditta Marchese Stefano ed altri non viene accolta in quanto l'area interessata dall'osservazione è destinata a zona E1 (verde agricolo) come si evince dalla legenda allegata agli elaborati di piano regolatore generale contrariamente da quanto lamentato dalla suddetta ditta.
L'osservazione del presidente del consiglio comunale non viene presa in considerazione in quanto i progettisti hanno ottemperato visualizzando gli emendamenti formulati dal consiglio comunale adottati con deliberazione n. 104/94 in adeguamento al voto C.R.U. n. 411/96.
3) Osservazioni e/o opposizioni pervenute al comune entro i termini di legge a seguito della 2ª pubblicazione:
- nn. 1, 2, 7, 10, 13, 14, 18, 20, 22, 25, 27, 28, 29, 31, 32, 33.
Le suddette osservazioni e/o opposizioni non vengono accolte in quanto finalizzate a perseguire interessi privati:
- nn. 4, 8, 9, 11.
Le suddette osservazioni e/o opposizioni sono superate in relazione ai considerata della presente proposta:
- nn. 5, 6, 12, 15, 16, 17, 19, 23, 26, 30.
Per le suddette osservazioni e/o opposizioni valgono le determinazioni già espresse sulle osservazioni e/o opposizioni valgono le determinazioni già espresse sulle osservazioni relative alla I pubblicazione in quanto risultano essere reiterazioni di queste ultime:
- nn. 3, 21, 24.
Le suddette osservazioni non vengono esaminate in quanto non riportano allegati cartografici che possono consentire la localizzazione delle aree interessate;
4) osservazioni e/o opposizioni pervenute direttamente all'A.R.T.A. a seguito della 2ª pubblicazione presentate dalle seguenti ditte:
- Guazzolini Elena, Campo Vito e Nunziato, Fiorello Carmelo A., Marzio Domenico ed altri, Stramandino Arcangela, Pinizzotto Luigi, La Malfa Stefano, Fam. Giuseppe, Carozza, Vaccarino Antonino, Vaccarino Carmelo, Maiolino Giovanni, Di Pasquale Filippo, Raffa Paolo, (prot. A.R.T.A. 62337/97), Raffa Paolo (A.R.T.A. 62341/97), La Malfa santi (prot. ARTA 62335/97), La Malfa Santi (prot. 62343).
L'osservazione presentata dalla ditta De Pasquale Maria Pietra non viene presa in esame in quanto mancante di documentazione cartografica da cui individuare l'immobile in questione.
Per quanto sopra premesso e considerato, propone che il piano regolatore generale con annesse prescrizioni esecutive e regolamento edilizio adottato con delibera consiliare n. 104 del 22 giugno 1994 sia meritevole di approvazione con prescrizioni e modifiche di cui ai sopra considerata della presente proposta.";
Considerato che il Consiglio regionale dell'urbanistica ha espresso il voto n. 255 in data 29 marzo 2000 e, pertanto, poiché, decorso il termine previsto al riguardo dall'art. 68 - comma 9 - della legge regionale n. 10/99, lo stesso deve considerarsi reso in conformità alla sopracitata proposta n. 19/99 del gruppo XXX;
Vista l'assessoriale prot. n. 2877 del 12 giugno 2000, con la quale, nel condividere la proposta n. 19/99 del gruppo XXX, è stato richiesto al comune di San Filippo del Mela di adottare le controdeduzioni previste dal 6° comma dell'art. 4 della legge regionale n. 71/78;
Vista la delibera n. 17 del 19 luglio 2000 - munita degli estremi del Comitato regionale di controllo prot. n. 5698/5413 del 28 settembre 2000, pervenuta in data 3 ottobre 2000 con sindacale n. 13389 del 23 maggio 2000, con la quale il consiglio comunale di San Filippo del Mela ha assunto di condividere integralmente le determinazioni contenute nella proposta del gruppo XXX n. 19 del 15 novembre 1999;
Ritenuto di poter condividere, per effetto della decorrenza del termine indicato dall'art. 68 della legge regionale n. 10/99, la superiore proposta n. 19 del 15 novembre 1999 espressa ai sensi della stessa norma, con la precisazione che, come si rileva dai considerata di detta proposta, la prescrizione esecutiva relativa al piano per insediamenti produttivi in località Corriolo-Masseria dovrà essere rielaborata;
Sono approvati e resi esecutivi, ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71, in conformità alle prescrizioni e modifiche di cui alla proposta n. 19 del 15 novembre 1999 del gruppo XXX della Direzione regionale dell'urbanistica in premessa riportata, nonché alle condizioni contenute nelle note dell'ufficio del Genio civile di Messina in premessa richiamate, il piano regolatore generale ed il regolamento edilizio del comune di San Filippo del Mela, adottato con deliberazione consiliare n. 104 del 22 giugno 1994.
Le osservazioni ed opposizioni presentate avverso al piano regolatore generale, alle prescrizioni esecutive ed al regolamento edilizio sono decise in conformità e con le stesse motivazioni di cui alla proposta n. 19 del 15 novembre 1999 del gruppo XXX/DRU.
Atti ed elaborati conseguenti all'adozione ed alla 1ª pubblicazione
1. deliberazione consiliare n. 104 del 22 giugno 1994;
2. delibera consiliare n. 48 del 4 maggio 1995;
3. delibera consiliare n. 52 dell'11 maggio 1995;
4. delibera consiliare n. 53 del 12 maggio 1995;
5. delibera consiliare n. 56 del 16 maggio 1995;
6. delibera consiliare n. 57 del 17 maggio 1995;
7. delibera consiliare n. 58 del 19 maggio 1995;
8. delibera consiliare n. 65 del 23 maggio 1995;
9. delibera consiliare n. 66 del 23 maggio 1995;
10. delibera consiliare n. 70 del 30 maggio 1995;
11. delibera consiliare n. 74 del 7 giugno 1995;
12. delibera consiliare n. 75 del 9 giugno 1995;
13. delibera consiliare n. 79 del 20 giugno 1995;
14. relazione di piano;
15. norme di attuazione;
16. regolamento edilizio;
17. tav. A - inquadramento territoriale;
18. tav. A1 - quadro di unione;
19. tav. A2.1 - stato di fatto - Archi;
20. tav. A2.2 - stato di fatto - Corriolo - Crocecaruso;
21. tav. A2.3 - stato di fatto - Cataffi;
22. tav. A2.4 - stato di fatto - Olivarella - San Filippo Centro;
23. tav. A2.5 - stato di fatto - San Filippo Sud;
24. tav. A3.1 - stato di fatto - attrezzature e servizi - Archi;
25. tav. A3.2 - stato di fatto - attrezzature e servizi - Corriolo - Crocecaruso;
26. tav. A3.3 - stato di fatto - attrezzature e servizi - Cattafi;
27.. tav. A3.4 - stato di fatto - attrezzature e servizi - Olivarella - San Filippo Centro;
28. tav. A3.5 - stato di fatto - attrezzature e servizi - San Filippo Sud;
29. tav. B1 - viabilità - Archi;
30. tav. B2 - viabilità - Corriolo - Crocecaruso;
31. tav. B3 - viabilità - Cattafi;
32. tav. B4 - viabilità - Olivarella - San Filippo Centro;
33. tav. B5 - viabilità - San Filippo Sud;
34. tav. C1 - azzonamento- Archi;
35. tav. C2 - azzonamento - Corriolo - Crocecaruso;
36. tav. C3 - azzonamento - Cattafi;
37. tav. C4 - azzonamento - Olivarella - San Filippo Centro;
38. tav. C5 - azzonamento - San Filippo Sud;
Piano insediamenti produttivi (P.I.P.), costituito da:
39.1. relazione;
39.2. norme di attuazione;
39.3. piano particellare di esproprio;
39.4. tav. 1 - corografia;
39.5. tav. 2 - planimetria generale;
39.6. tav. 3 - planimetria catastale;
39.7. tav. 4 - stralcio del piano regolatore generale;
39.8. tav. 5 - stato di fatto e piano quotato;
39.9. tav. 6 - planimetria di azzonamento;
39.10. tav. 7 - planivolumetria;
39.11. tav. 8 - schema planivolumetrico;
39.12. tav. 9 - planimetria aree opere di urbanizzazione;
39.13. tav. 10 - planimetria lotti e calcolo superfici;
39.14. tav. 11 - profili edificatori;
39.15. tav. 12 - schema illuminazione pubblica;
39.16. tav. 13 - schema reti M.T., B.T., Sip;
39.17. tav. 14 - schema rete gas;
39.18. tav. 15 - schema rete acquedotto, ecc.;
39.19. tav. 16 - schema rete acque bianche e nere;
39.20. tav. 17 - tipi edilizi;
39.21. tav. 18 - profilo stradale;
39.22. tav. 19 - particolari costruttivi;
39.23. relazione geologico - tecnica;
Piano di zona (P.E.E.P.), costituito da:
40.1. relazione generale e norme di attuazione;
40.2. piano particellare ed elenco ditte;
40.3. relazione tecnico-economica;
40.4. tabella riassuntiva dei dati di progetto;
40.5. tav. 1 - stralcio planimetria del piano regolatore generale e del foglio di mappa;
40.6. tav. 2 - planimetria dell'area oggetto d'intervento;
40.7. tav. 3 - planimetria dello stato di fatto;
40.8. tav. 4 - planimetria di azzonamento;
40.9. tav. 5 - planivolumetria;
40.10. tav. 6 - schema impianto rete idrica e fognante;
40.11. tav. 7 - schema impianto di distribuzione elettrica;
40.12. tav. 8 - tipologie edilizie;
40.13. tav. 9 - profili schematici e particolari costruttivi;
40.14. relazione geologico-tecnica;
Studio geologico generale, costituito da:
41.1. relazione geologica;
41.2. tav. 1a - carta geologica;
41.3. tav. 1b - carta geologica;
41.4. tav. 1c - carta geologica;
41.5. tav. 1d - carta geologica;
41.6. tav. 1e - carta geologica;
41.7. tav. 1f - carta geologica;
41.8. tav. 1g - carta geologica;
41.9. tav. 1h - carta geologica;
41.10. tav. 1i - carta geologica;
41.11. tav. 2a - carta geomorfologica;
41.12. tav. 2b - carta geomorfologica;
41.13. tav. 2c - carta geomorfologica;
41.14. tav. 2d - carta geomorfologica;
41.15. tav. 2e - carta geomorfologica;
41.16. tav. 2f - carta geomorfologica;
41.17. tav. 2g - carta geomorfologica;
41.18. tav. 2h - carta geomorfologica;
41.19. tav. 2i - carta geomorfologica;
41.20. tav. 3 - carta idrogeologica;
41.21. tav. 4 - carta sezioni geolitologiche;
41.22. tav. 5a - carta dell'acclività;
41.23. tav. 5b - carta dell'acclività;
41.24. tav. 5c - carta dell'acclività;
41.25. tav. 5d - carta dell'acclività;
41.26. tav. 5e - carta dell'acclività;
41.27. tav. 5f - carta dell'acclività;
41.28. tav. 5g - carta dell'acclività;
41.29. tav. 5h - carta dell'acclività;
41.30. tav. 5i - carta dell'acclività;
41.31. tav. 6a - carta della stabilità;
41.32. tav. 6b - carta della stabilità;
41.33. tav. 6c - carta della stabilità;
41.34. tav. 6d - carta della stabilità;
41.35. tav. 6e - carta della stabilità;
41.36. tav. 6f - carta della stabilità;
41.37. tav. 6g - carta della stabilità;
41.38. tav. 6h - carta della stabilità;
41.39. tav. 6i - carta della stabilità;
41.40. tav. 7 - carta della suscettività;
Studio agricolo forestale, costituito da:
42.1. relazione;
42.2. carta idrografica;
42.3. carta altimetrica;
42.4. carta delle colture specializzate;
42.5. carta delle unità omogenee di paesaggio;
42.6. carta utilizzazione dei suoli;
42.7. carta delle sottozone comunali;
42.8. carta della viabilità;
Atti ed elaborati conseguenti alle integrazioni di cui alla delibera 104/94
43. delibera consiliare n. 31 del 28 aprile 1998;
44. delibera consiliare n. 32 del 5 maggio 1998;
45. delibera consiliare n. 36 del 9 giugno 1998;
46. relazione;
47. tav. C2 - azzonamento Corriolo - Crocecaruso;
48. tav. C3 - azzonamento Cattafi;
49. tav. C4 - azzonamento Olivarella - San Filippo Centro;
50. tav. C5 - azzonamento San Filippo Sud;
51. relazione integrativa allo studio agricolo-forestale;
52. tav. 1 - integrazioni allo studio agricolo forestale;
53. relazione integrativa dello studio geologico.
Il comune di San Filippo del Mela dovrà provvedere agli adempimenti di legge conseguenti all'approvazione dello strumento urbanistico in argomento e dovrà curare che in breve tempo vengano apportate dal progettista le modifiche e le correzioni agli elaborati di piano che discendono dal presente decreto, affinché per gli uffici e per l'utenza risulti un testo definitivo e completo. Con successiva delibera, da trasmettere per opportuna conoscenza a questo Assessorato, il consiglio comunale dovrà prendere atto degli elaborati di piano come modificati in conseguenza del presente decreto.
Il comune di San Filippo del Mela, entro il termine di 90 giorni dalla notifica del presente decreto, dovrà provvedere ad adottare le prescrizioni esecutive, ex art. 2 della legge regionale n. 71/78, secondo quanto al riguardo indicato nella citata proposta n. 19 del 15 novembre 1999 dal gruppo XXX di questo Assessorato.
(2000.44.2259)
Aggiornamento, per l'anno 2001, degli oneri di urbanizzazione determinati dai comuni della Regione ai sensi della legge 28 gennaio 1977, n. 10.
Visto l'articolo 34 della legge regionale 10 agosto 1985, n. 37;
Visto l'articolo 14 della legge regionale 7 giugno 1994, n. 19, come sostituito dall'articolo 24 della legge regionale 24 luglio 1997, n. 25, con il quale l'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente è stato onerato a determinare annualmente l'adeguamento degli oneri di urbanizzazione di cui all'articolo 5 della citata legge n. 10/77;
Visto il decreto 31 maggio 1977, n. 90 dell'Assessore regionale per lo sviluppo economico, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana 18 giugno 1977, n. 26, supplemento ordinario, di approvazione delle tabelle parametriche per la determinazione degli oneri di urbanizzazione di cui all'articolo 5 della citata legge n. 10 del 1977;
Visto il decreto 10 marzo 1980, n. 67 dell'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana 26 aprile 1980, n. 17, supplemento ordinario, di approvazione delle tabelle parametriche per la determinazione degli oneri di urbanizzazione di cui all'articolo 10 della citata legge n. 10 del 1977;
Visto il decreto dell'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente n. 614/D.R.U. del 30 ottobre 1997, relativo all'aggiornamento per l'anno 1998 degli oneri di urbanizzazione già determinati dai comuni per gli anni precedenti al 1998;
Visto il decreto dell'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente n. 531/D.R.U. del 23 ottobre 1998, relativo alla conferma per l'anno 1999 degli oneri di urbanizzazione determinati dai comuni per l'anno 1998;
Visto il decreto dell'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente n. 409/D.R.U. del 27 ottobre 1999, relativo all'aggiornamento per l'anno 2000 degli oneri di urbanizzazione già determinati dai comuni per l'anno 1999;
Considerato di dover determinare l'adeguamento degli oneri di urbanizzazione distintamente per le opere di urbanizzazione primaria di cui all'articolo 4 della legge 29 settembre 1964, n. 847 e per le opere di urbanizzazione secondaria di cui all'articolo 44 della legge 22 ottobre 1971, n. 865, in relazione alla distinta corresponsione degli oneri riguardanti le opere di urbanizzazione secondaria, come previsto dall'articolo 14, comma 4°, lettera c), della citata legge regionale n. 71 del 1978, per l'edificazione all'interno dei piani di lottizzazione convenzionata, e dell'articolo 4, comma 2°, della legge regionale 30 aprile 1991, n. 15, per l'edificazione all'interno delle prescrizioni esecutive dei piani regolatori generali;
Visto il rapporto del gruppo di lavoro XXII di protocollo n. 85 del 23 ottobre 2000, riguardante le modalità di determinazione delle variazioni percentuali degli oneri di urbanizzazione relativi all'anno 2000, per l'applicazione da parte dei comuni degli oneri aggiornati dal 1° gennaio 2001;
Ai sensi dell'articolo 14 della legge regionale 7 giugno 1994, n. 19, come sostituito dall'articolo 24 della legge regionale 24 luglio 1997, n. 25, gli oneri di urbanizzazione determinati dai comuni della Regione, ai sensi dell'articolo 5 della legge 28 gennaio 1977, n. 10, sono aggiornati per l'anno 2001 secondo le seguenti variazioni percentuali di incremento:
a) rete stradale, parcheggi e verde attrezzato 4,10%
b) rete idrica 1,80%
c) rete fognaria 1,85%
d) rete elettrica 5,80%
e) pubblica illuminazione 6,20%
2) urbanizzazioni secondarie 2,30%
Il presente decreto sarà integralmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana dopo il riscontro della Ragioneria centrale dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente.
Vistato dalla Ragioneria centrale dell'Assessorato del territorio e dell'ambiente in data 6 novembre 2000 al n. 474.
(2000.46.2347)
Autorizzazione del progetto per l'ampliamento di un immobile adibito a centro per disabili nel comune di Acireale.
Vista l'istanza prot. n. 13493 del 31 luglio 2000, con la quale il commissario straordinario nominato presso il comune di Acireale ha trasmesso a questo Assessorato, per l'autorizzazione di competenza, il progetto riguardante l'ampliamento dell'immobile adibito a centro per disabili, sito in via Lazzaretto n. 65;
Vista la deliberazione commissariale n. 316 del 22 giugno 2000, resa esecutiva ai sensi del 1° comma dell'art. 12 della legge regionale n. 44/91, con la quale è stato approvato, ai sensi e per gli effetti dell'art. 1, comma 2°, legge regionale n. 65/81, il progetto per l'ampliamento dell'immobile adibito a centro per disabili, sito in via Lazzaretto, 65;
Vista la nota n. 209 del 6 ottobre 2000, con la quale il gruppo XXVII, della Direzione regionale dell'urbanistica di questo Assessorato, nel sottoporre ai sensi dell'art. 68 della legge regionale n. 10/99 al Consiglio regionale dell'urbanistica per il parere di competenza gli atti e gli elaborati relativi al progetto in argomento, ha formulato la proposta n. 25 del 6 ottobre 2000, che di seguito parzialmente si trascrive:
..."Omissis...
Il progetto in esame riguarda l'ampliamento in aderenza del fabbricato esistente, adibito a centro per disabili, con l'edificazione di n. 3 corpi di fabbrica di superficie pari a mq. 778 ed un volume di mc. 3.938, da realizzarsi su un'area di proprietà dell'A.I.A.S. stessa:
- i tre corpi di fabbrica, denominati con le lettere A, B, C, sono così distinti:
a) corpo A, di superficie di mq. 432 e volume di mc. 2.679, costituito da due piani fuori terra, ad est del fabbricato esistente, e che viene destinato ad attività riabilitative specifiche ed a servizi socio-sanitari e sanitari-ambulatoriali;
b) corpo B, di superficie di mq. 197 e volume di mc. 681, costituito da un'elevazione fuori terra, a nord del fabbricato esistente, e che viene destinato ad aule e gruppi-servizi;
c) corpo C, di superficie di mq. 152 e volume di mc. 488, costituito da un'elevazione fuori terra, a sud del fabbricato esistente, e che viene destinato ad attività riabilitativa e fisioterapica;
- l'area su cui ricadono sia il fabbricato esistente che l'ampliamento previsto, secondo le indicazioni di progetto, risulta estesa mq. 13.000 e comprende anche la sistemazione interna a parcheggio ed a verde;
Dagli elaborati progettuali si evince che il volume complessivo dell'intervento, incluso il fabbricato esistente, ammonta a circa 10.000 mq. con un indice di densità territoriale inferiore a 1 mc/mq.
Il progetto interessa un'area destinata dal piano regolatore generale, restituito per rielaborazione parziale, ad attrezzatura sanitaria, lungo la via Lazzaretto che rappresenta l'unica strada di accesso, in una zona del territorio comunale distante dal centro abitato.
Alla luce di quanto sopra esposto, il progetto di ampliamento si ritiene compatibile, sotto l'aspetto territoriale del comune di Acireale.
Pertanto, si esprime parere che il progetto di ampliamento dell'immobile adibito a centro per disabili di via Lazzaretto, di cui alla delibera del commissario straordinario n. 316 del 22 giugno 2000, sia meritevole di approvazione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 1 della legge regionale n. 65/81.";
Visto il voto n. 331 del 19 ottobre 2000 del Consiglio regionale dell'urbanistica, che di seguito si riporta in stralcio.
Considerata la regolarità degli atti, come si evince dalla predetta proposta di parere dell'ufficio;
Ritenuto di poter condividere la proposta di parere dell'ufficio con la seguente prescrizione:
Prima dell'esecuzione dell'opera occorrerà verificare la compatibilità geologico-geotecnica dell'intervento, in sede di rilascio dell'autorizzazione da parte dell'ufficio del Genio civile di Catania a termine della vigente normativa;
Ciò posto, esprime parere favorevole al rilascio dell'autorizzazione, ai sensi dell'art. 1 della legge regionale n. 65/81, per il progetto di ampliamento dell'immobile adibito a centro per disabili di via Lazzaretto, deliberato con atto del commissario straordinario n. 316 del 22 giugno 2000, ai sensi dell'art. 1 della legge regionale n. 65/81, in conformità alla proposta di parere dell'ufficio n. 25 del 6 ottobre 2000, riportato nella nota del gruppo 28° prot. n. 209 in pari data, che è parte integrante del presente voto, ed alle condizioni di cui sopra.";
Ritenuto di poter condividere il superiore parere del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 331 del 19 ottobre 2000 che fa proprio ed integra quanto proposto dal gruppo XXVIII/D.R.U.;
Rilevato la regolarità della procedura eseguita;
E' autorizzato, ai sensi dell'art. 1, comma 2°, della legge regionale 11 aprile 1981, n. 65, in conformità ed alla condizione espressa dal Consiglio regionale per l'urbanistica con voto n. 33, del 19 ottobre 2000 di cui in premessa, il progetto per l'ampliamento dell'immobile adibito a centro per disabili sito in Acireale in via Lazzaretto, 65, approvato con delibera del commissario straordinario n. 316 del 22 giugno 2000.
Fanno parte integrante del presente decreto, e ne co stituiscono allegati, tutti gli elaborati di seguito elencati che vengono timbrati e vistati da questo Assessorato:
1) delibera commissariale n. 316 del 22 giugno 2000;
3) tav. 1 - stralcio catastale - stralcio piano regolatore generale, scala 1:2.000;
4) tav. 2 - planimetria generale di progetto, scala 1:2.000;
5) tav. 3 - pianta piano terra, scala 1:100;
6) tav. 4 - pianta piano terra e piano primo, scala 1:100;
7) tav. 5 - pianta piano copertura, scala 1:100;
8) tav. 6 - prospetti, scala 1:100;
9) tav. 7 - sezioni, scala 1:100;
10) dati tecnici;
Il comune di Acireale resta onerato degli adempimenti consequenziali al presente decreto compresa l'acquisizione, prima dell'inizio dei lavori, di ogni eventuale nulla osta o parere necessario.
(2000.45.2298)
Approvazione di rimodulazione del piano di riparto per la mobilità ciclistica e per la realizzazione di reti di percorsi ciclabili integrati.
Visto l'art. 12 della legge n. 537/93 che a decorrere dall'1 gennaio 1994 ha trasferito alle Regioni, tra l'altro, le competenze relative agli interventi per la realizzazione di itinerari ciclabili e pedonali, già disciplinati con la legge n. 208/91;
Vista la legge 19 ottobre 1998, n.366, recante norme per il finanziamento della mobilità ciclistica;
Visto, in particolare, l'art. 11, con il quale vengono autorizzati limiti di impegno quindicennali di lire 5 mi liardi per l'anno 1998 e di lire 6 miliardi per l'anno 1999 quale concorso dello Stato agli oneri derivanti dalla contrazione di mutui o di altre operazioni finanziarie che le regioni sono autorizzate ad effettuare nei limiti della quota a ciascuna assegnata;
Considerato che alle regioni è stato affidato il compito di redigere i piani di riparto dei finanziamenti per la mobilità ciclistica e per la realizzazione di reti di percorsi ciclabili integrati;
Vista la propria circolare n. 492 del 4 novembre 1999, approvata con decreto n.301 del 5 novembre 1999, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n.53, parte prima, del 12 novembre 1999;
Considerato che l'obbligo del cofinanziamento nella misura del 50% è assolto da parte di comuni e provincie regionali;
Visto il proprio decreto n. 461/6TR del 29 no vembre 1999, annotato alla Ragioneria centrale per il turismo il 14 dicembre 1999 al n. 433, con il quale è stato approvato il piano di riparto per la mobilità ciclistica;
Considerato che, da parte di questa Amministrazione, al fine di potere programmare il maggior numero di interventi, è stato previsto l'accensione di un mutuo quindicennale con la Cassa depositi e prestiti finanziabile con le risorse assegnate dalla legge n. 366/98 di cui alla quota annuale di L. 609.840.000, per una durata quindicennale, ammontanti complessivamente a lire 9.147.600.000;
Considerato che la spesa attualizzata di cui al de creto n. 461 del 29 novembre 1999 è stata di L. 6.500.000.000, derivante dall'applicazione del tasso del 4,60 per mutui quindicennali, praticato dalla Cassa depositi e prestiti alla data del suddetto decreto di riparto;
Considerato che, a seguito dell'aumento del saggio di interesse praticato dalla Cassa depositi e prestiti del 5,65% per mutui quindicennali di cui al decreto ministeriale del bilancio, tesoro e P.E. del 19 febbraio 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 41 del 19 febbraio 2000, la spesa attualizzata si riduce a circa L. 6.100.000.000;
Vista la propria nota prot. n.355 del 10 luglio 2000;
Vista la nota a riscontro del comune di Catania, prot.n. 478 del 12 luglio 2000, con la quale il predetto co mune rinuncia al contributo ex legge n. 366/98 di L. 894.000.000, di cui al decreto n. 461 del 29 novembre 1999;
Considerato che in applicazione dei criteri previsti dalla circolare assessoriale di cui in premessa a carico di alcuni degli enti ammessi al contributo di cui al piano di riparto approvato con decreto n. 461 del 29 novembre 1999, è stata prevista una quota di cofinanziamento maggiore del 50% dell'intervento ammesso a finanziamento;
Vista la nota della Provincia regionale di Palermo prot. n. 4616 del 13 luglio 2000;
Considerato, in particolare, che i suddetti enti confermando la volontà della realizzazione delle opere, tuttavia, per disponibilità finanziaria dei propri bilanci, hanno assicurato una quota di cofinanziamento a proprio ca rico pari al contributo concesso ex legge n. 366/98 di cui al decreto n. 461 del 29 novembre 1999, rispettivamente di L. 1.400.000.000 e L. 1.457.615.730, per la realizza zione di stralci funzionali di complessive L. 2.800.000.000 per quanto riguarda la Provincia regionale di Palermo e di complessive L. 3.000.000.000 per quanto riguarda il comune di Noto;
Considerato che l'obbligo di cofinanziamento previsto dalla legge n. 366/98, non inferiore al 50% del progetto ammesso al finanziamento, è comunque assolto da parte dei suddetti enti;
Considerato che la condizione per la quale si ammette la riduzione della quota di cofinanziamento a carico degli enti interessati è la realizzazione di un progetto funzionale;
Ritenuto, pertanto, per i suesposti motivi di pote re rideterminare la quota di cofinanziamento a carico dei suddetti enti nella misura pari al contributo pubblico ex legge n. 366/98, di cui al presente piano rimodulato;
Vista la nota della Provincia regionale di Trapani prot. n.46820 del 17 luglio 2000, di conferma della copertura della quota di cofinanziamento a proprio carico di L. 1.170.000.000;
Vista la nota della Provincia regionale di Ragusa prot. n. 41930 del 13 luglio 2000, di conferma della copertura della quota di cofinanziamento a proprio carico di L. 1.950.000.000;
Vista la nota della Provincia regionale di Messina prot. n. 1023 del 13 luglio 2000, di conferma della copertura della quota di cofinanziamento a proprio carico di L. 600.000.000;
Vista la nota del comune di Marsala prot. n. 25016 del 14 luglio 2000, di conferma della copertura della quota di cofinanziamento a proprio carico di L. 468.384.270;
Considerato che, a seguito della rinuncia del comune di Catania di cui alla nota sopra richiamata, possa procedersi allo scorrimento della graduatoria dei progetti già inseriti nel precedente piano di riparto, giusto il decreto n. 461 del 29 novembre 1999, art. 1, per l'attribuzione della somma residua di L. 490.000.000 quale contributo ex legge n. 366/98;
Considerato che utilmente collocato in graduatoria si trova il comune di Menfi con il progetto di ricon versione ciclabile extraurbana della sede ferroviaria Menfi-Portopalo, per un costo complessivo previsto di L. 1.560.000.000;
Vista la nota del comune di Menfi prot. n. 10451 del 12 luglio 2000, di conferma dell'impegno assunto con delibera di giunta municipale n. 248 del 17 novembre 1999, di integrare con fondi comunali la somma occorrente per la realizzazione dell'opera di che trattasi;
Ritenuto per tutto quanto sopra di potere procedere all'approvazione della rimodulazione del piano di riparto di cui al decreto n. 461/6TR del 29 novembre 1999;
Ai sensi della legge n. 366/98, è approvata la seguente rimodulazione del piano di riparto per la mobilità ciclistica e per la realizzazione di reti di percorsi ciclabili in tegrati:
1) Città metropolitana di Messina (provincia di Messina)
Realizzazione di una pista ciclabile nel tratto Pace-Granatari:
- contributo ex legge n. 366/98 L. 600.000.000
- cofinanziamento " 600.000.000
Totale costo progetto L. 2.800.000.000
2) Provincia regionale di Palermo
Riconversione in piste ciclabili delle linee ferroviarie dismesse a scartamento ridotto della provincia di Palermo:
- contributo ex legge n. 366/98 L. 1.400.000.000
- cofinanziamento " 1.400.000.000
Totale costo progetto L. 1.200.000.000
3) Provincia regionale di Ragusa
Realizzazione di una pista ciclabile turistica nella strada provinciale Marina di Ragusa-Donna Lucata:
- contributo ex legge n. 366/98 L. 1.050.000.000
- cofinanziamento " 1.950.000.000
Totale costo progetto L. 3.000.000.000
4) Provincia regionale di Trapani
Realizzazione di una pista ciclabile nella tratta Trapani-Nubia-Mozia-Marsala:
- contributo ex legge n. 366/98 L. 630.000.000
- cofinanziamento " 1.170.000.000
Totale costo progetto L. 1.800.000.000
5) comune di Marsala
Realizzazione di una pista ci clabile nel tratto via Boeo-Col.Maltese a piazza Mameli:
- contributo ex legge n. 366/98 L. 468.384.270
- cofinanziamento " 468.384.270
Totale costo progetto L. 936.768.540
6) comune di Noto
Realizzazione di una pista ci clabile nella sede della vecchia ferrovia dismessa Noto-Pachino:
- contributo ex legge n. 366/98 L. 1.457.615.730
- cofinanziamento " 1.542.384.270
7) comune di Menfi
Riconversione ciclabile extraurbana della sede ferroviaria Menfi-Portopalo:
- contributo ex legge n. 366/98 L. 490.000.000
- cofinanziamento " 1.070.000.000
Totale costo progetto L. 1.560.000.000
Il presente decreto sarà trasmesso al Ministero dei trasporti e della navigazione, dipartimento trasporti terrestri, per l'assegnazione delle risorse finanziarie del fondo ex art. 11 della legge n. 366/98.
A seguito della notifica del D.M. dei trasporti di concerto con il Ministero dei lavori pubblici, della quota annuale di L. 609.840.000, si procederà all'attivazione delle procedure per l'accensione del mutuo presso la Cassa depositi e prestiti o di qualsivoglia altra operazione finanziaria ritenuta opportuna, per quanto di competenza, da parte dell'Assessorato regionale del bilancio della Regione siciliana.
Il presente decreto sarà trasmesso per la registrazione alla ragioneria centrale per il turismo e successivamente per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 14 luglio 2000.
Annotato alla Ragioneria centrale per l'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti il 4 agosto 2000 al n. 465, scheda 1803.
(2000.36.1969)
Modifica del decreto 14 luglio 2000, relativo alla rimodulazione del piano di riparto, per la mobilità ciclistica e per la realizzazione di reti di percorsi ciclabili integrati.
Visto l'art. 12 della legge n. 537/93, che a decorrere dall'1 gennaio 1994 ha trasferito alle Regioni, tra l'altro, le competenze relative agli interventi per la realizzazione di itinerari ciclabili e pedonali, già disciplinati con la legge n. 208/91;
Visto il proprio decreto n. 461/6TR del 29 novembre 1999, annotato alla Ragioneria centrale per il turismo il 14 dicembre 1999 al n. 433, con il quale è stato approvato il piano di riparto per la mobilità ciclistica;
Visto il proprio decreto n. 245/6TR del 14 luglio 2000, annotato alla Ragioneria centrale per il turismo il 4 agosto 2000 al n. 465, scheda n. 1803, con il quale è stata approvata la rimodulazione del piano di riparto;
Considerato che nel suddetto decreto per mero errore sono stati riportati importi sbagliati dei costi totali dei progetti, di cui al punto 1), Città metropolitana di Messina (provincia di Messina) "realizzazione di una pista ciclabile nel tratto Pace - Granatari", per un totale costo progetto di L. 2.800.000.000 anziché L. 1.200.000.000, e di cui al punto 2) Provincia regionale di Palermo "riconversione in piste ciclabili della linea ferroviaria dismessa a scartamento ridotto della provincia di Palermo" per un totale costo progetto di L. 1.200.000.000, anziché L. 2.800.000.000;
Ritenuto di dovere procedere a rettificare i suddetti importi;
Il decreto n. 245/6TR del 14 luglio 2000 di approvazione della rimodulazione del piano di riparto per la mobilità ciclistica e per la realizzazione di reti di percorsi ciclabili in tegrati, è modificato relativamente alla rettifica dei costi totali dei progetti erroneamente riportati nel decreto di che trattasi, segnatamente dei seguenti interventi:
Il presente decreto sarà trasmesso per la registrazione alla Ragioneria centrale per il turismo e successivamente alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione.
Annotato alla Ragioneria centrale per l'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti il 16 novembre 2000 al n. 540.
(2000.48.2381)
Recepimento di accordo decentrato relativo alla modifica del piano di lavoro "Progetto Palazzo d'Orleans" per l'anno 2000.
Con D.P.Reg. n. 206/III S.G. del 6 ottobre 2000, è stato recepito l'accordo del 21 settembre 2000 sottoscritto in sede di contrattazione decentrata tra il Presidente della Regione, rappresentato dal Segretario generale, e le organizzazioni sindacali, relativamente alla modifica del piano di lavoro "Progetto Palazzo d'Orleans" per l'anno 2000 ed, in particolare, all'aumento della percentuale da destinare alle prestazioni di lavoro straordinario.
(2000.45.2272)
Integrazione dello statuto dell'opera pia Collegio di Maria di Serradifalco.
Con decreto presidenziale n. 229 del 31 ottobre 2000, è stata approvata l'integrazione dell'art. 1 dello statuto dell'opera pia Collegio di Maria di Serradifalco (Caltanisetta).
(2000.45.2285)
Ricostituzione del consiglio di amministrazione del l'Istituto autonomo case popolari di Ragusa.
Con D.P. n. 235/gr.VII/SG del 7 novembre 2000, ai sensi dell'art. 6 della legge n. 865/71, il consiglio di amministrazione dell'Istituto autonomo case popolari di Ragusa è stato ricostituito, per la durata di 5 anni, nella seguente composizione:
- avv. Giuseppe Rizza, nato a Modica il 28 marzo 1953, dott. Giorgio Tumino, nato a Ragusa il 15 gennaio 1938, sig. Giuseppe Burgio, nato a Monterosso Almo (RG) il 26 agosto 1942, quali membri previsti dall'art. 6, 3° comma, punto 1, della legge n. 865/71;
- arch. Giorgio Battaglia, nato a Ragusa il 19 luglio 1953, dott. Salvatore Iozzia, nato a Pozzallo (RG) il 22 dicembre 1944, quali membri previsti dall'art. 6, 3° comma, punti 2 e 3, della legge n. 865/71;
- sig. Frasca Antonino, nato a Modica (RG) il 18 gennaio 1957, sig. Bandiera Giorgio, nato a Modica (RG) il 3 gennaio 1949, dott. Aquilino Carmelo, nato a Scicli (RG) il 5 febbraio 1948, quali membri previsti dall'art. 6, 3° comma, punto 4, della legge n. 865/71;
- sig. Paino Vincenzo, nato a Ragusa il 26 febbraio 1993, quale membro previsto dall'art. 6, 3° comma, punto 5, della legge n. 865/71.
I sigg.ri avv. Giuseppe Rizza e dott. Giorgio Tumino sono stati nominati, rispettivamente, presidente e vice presidente del consiglio di amministrazione dell'Istituto autonomo case popolari di Ragusa.
(2000.45.2317)
Con decreto n. 4433 del 27 ottobre 2000 dell'Assessore alla Presidenza, vistato dalla Ragioneria centrale in data 30 ottobre 2000 al n. 2696, è stata costituita la commissione permanente di collaudo per le forniture della Presidenza della Regione siciliana, che risulta così composta:
- dr. Costantino Sferrazza - presidente;
- dr. Mario Amato - componente effettivo;
- ing. Leonardo Ditta - componente effettivo;
- dott.ssa Francesca Buttafoco - componente effettivo;
- sig. Mariano Cuccia - componente effettivo;
- ing. Giuseppe Troncale - componente effettivo;
- sig. Salvatore Valenti - componente effettivo;
- ing. Sebastiano Lio - componente esperto.
(2000.45.2303)
Assegnazione di capitoli ai gruppi di lavoro della Direzione regionale istruzione.
Con decreto n. 361 del 7 settembre 2000 dell'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, sono stati assegnati ai rispettivi gruppi di lavoro della Direzione regionale istruzione i capitoli di bilancio dagli stessi gestiti alla luce della competenza fissata dal nuovo funzionigramma.
Gruppo III - Affari del personale
Gestione dei capitoli: 36001 - 36002 - 36018 - 36205 - 36217 - 36223 - 36231 - 36235 - 36401 - 36901 - 36904.
Gruppo IV - Servizi generali
Gestione dei capitoli: 36201 - 36202 - 36203 - 36206 - 26220 - 36228 - 36234.
Gruppo V - Organizzazione delle conoscenze - CED
Gestione dei capitoli: 36204 - 36230 - 38707 - 38708 - 79351.
Gruppo VII - Scuole materne regionali - Scuole materne e istruzione elementare non statale
Gestione dei capitoli: 36601 - 36603 - 36604 - 36652 - 36653 - 36654 - 36656 - 36704 - 37001 - 37355 pro-arte.
Gruppo VIII - Istituti regionali pareggiati - Riconoscimenti legali - Pareggiamento scuole non statali
Gestione dei capitoli: 36501 - 37201 - 37202 - 37203 - 37204 - 37253 - 37254 - 37255 - 37256 - 37255 pro-arte - 39001 - 39002 - 39003 - 39004 - 39101 - 39105 - 39106 - 39219.
Gruppo IX - Scuole materne - Istruzione elementare e media di 1° grado Licei classici scientifici e Istituti magistrali - Ricerca educativa (IRRE)
Gestione dei capitoli: 36215 - 36224 - 36229 - 36657 - 36955 - 36956 - 38112 - 38817 - 39103 - 39503 - 39220 pro-arte.
Gruppo X - Istruzione tecnica, professionale, artistica, Accademia di belle arti e Conservatori di musica
Gestione dei capitoli: 36957 - 37251 - 37252 - 37351 - 37354 - 38148 - 39104 - 39220 pro-arte - 39221.
Gruppo XI - Università
Gestione dei capitoli: 37658 - 37660 - 37664 - 37668 - 37672 - 38820 - 77501 - 77504.
Gruppo XII - Diritto allo studio - Assistenza educativa agli alunni svantaggiati
Gestione dei capitoli: 37002 - 37003 - 37352 - 37669 - 37671 - 37970 - 37983 - 38086 - 38133 - 38812 - 38813 - 38814 - 38818 - 38819 - 77853.
Gruppo XIII - Interventi di edilizia scolastica
Gestione dei capitoli: 79209 - 79212 - 79214 - 79355.
Gruppo XIV - Interventi di edilizia universitaria
Gestione dei capitoli: 79215 - 79356 - 79357 - 79358.
(2000.45.2300)
Revoca della procedura commissariale della cooperativa Nuova umanità, con sede in Adrano.
Con decreto n. 1783 del 26 ottobre 2000 dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca, è stato revocato il decreto n. 1229 del 26 luglio 2000, con il quale si era avviata la procedura commissariale della cooperativa Nuova umanità, con sede in Adrano.
(2000.45.2318)
Proroga del piano di razionalizzazione e ristrutturazione della rete di distribuzione dei carburanti per autotrazione della Sicilia relativo al triennio 1996/98.
Con decreto dell'Assessore per l'industria n. 751 del 21 settembre 2000, è stato prorogato il piano di razionalizzazione e ristrutturazione della rete di distribuzione dei carburanti per autotrazione della Sicilia per il triennio 1996-1998, di cui al decreto n. 1231 del 9 settembre 1997 e successive modifiche, sino al 31 marzo 2001, ad eccezione degli artt. 5, commi 2° e 3°, e 14, comma 2°, annullati.
(2000.45.2284)
Affidamento della direzione tecnica responsabile del magazzino di distribuzione della ditta Farmaionia s.r.l., con sede in Santa Venerina.
Con decreto n. 33095 del 26 ottobre 2000 dell'Assessore per la sanità, la direzione tecnica responsabile del magazzino di distribuzione della ditta Farmaionia s.r.l., con sede legale e magazzino in Santa Venerina (CT), via Passopomo n. 5/a, è stata affidata alla dr.ssa Daniela Iannazzo, nata a Fiumedinisi (ME) il 5 ottobre 1970, codice fiscale NNZ DNL 70R45 D622B, laureata in farmacia ed iscritta all'albo professionale dei farmacisti della provincia di Messina al n. 1829 d'ordine.
(2000.45.2276)
Autorizzazione alla società Bio Dist s.a.s., con sede in Palermo, al trasferimento dei locali.
Con decreto n. 33096 del 26 ottobre 2000 dell'Assessore per la sanità, la società Bio Dist s.a.s. è autorizzata al trasferimento dei locali, adibiti a sede legale e deposito, dal corso Alberto Amedeo n. 180 alla via Carta n. 46 in Palermo, ferme restando tutte le altre disposizioni contenute nel precedente decreto.
(2000.45.2274)
Autorizzazione alla società Riccobono S.p.A., con sede in Palermo, alla distribuzione all'ingrosso di specialità medicinali per uso umano.
Con decreto n. 33097 del 26 ottobre 2000 dell'Assessore per la sanità, la società Riccobono S.p.A., con sede legale in Palermo, via Giuseppe Carta n. 46 e magazzino in Canicattì (AG), contrada Balata Palazzo Guadagnino, è stata autorizzata alla distribuzione all'ingrosso di specialità medicinali per uso umano, ai sensi dell'art. 2 del decreto legislativo n. 538/2, nel territorio della Regione siciliana, con l'osservanza di quanto disposto dagli artt. 3, 6 e 7, commi 2° e 3°, dello stesso decreto legislativo n. 538/92.
(2000.45.2273)
Autorizzazione alla società Grossfarma S.p.A., con sede in Catania, alla distribuzione all'ingrosso di specialità medicali per uso umano.
Con decreto n. 33098 del 26 ottobre 2000 dell'Assessore per la sanità, la società Grossfarma S.p.A., con sede legale in Catania, viale Ruggero di Lauria n. 87 e magazzino in Palermo, via Maggiore De Cristoforis n. 29, è stata autorizzata alla distribuzione all'ingrosso di specialità medicinali per uso umano, ai sensi dell'art. 2 del decreto legislativo n. 538/92, nel territorio della Regione siciliana, previa revoca del decreto n. 21227 del 30 gennaio 1997.
(2000.45.2275)
Integrazione del decreto 14 settembre 2000, concernente individuazione nell'ambito del territorio regionale delle Unità valutative Alzheimer per la diagnosi, cura e monitoraggio dei piani di trattamento farmacologico dei pazienti colpiti dal morbo di Alzheimer.
Con decreto n. 33114 del 30 ottobre 2000 dell'Assessore per la sanità, è stato integrato l'allegato A del decreto n. 32752 del 14 settembre 2000, con l'individuazione dell'Unità di valutazione Alzheimer: Ospedale M. Raimondi San Cataldo, unità operativa: servizio psichiatria, tel 0934/522111 - San Cataldo 93017.
(2000.45.2301)
Con decreto n. 363/DEU del 26 ottobre 2000 dell'Assessore per il territorio e l'ambiente, ai sensi e per gli effetti dell'art. 5 della legge regionale 29 dicembre 1978, n. 71, sono state approvate le varianti al programma di fabbricazione del comune di Nicosia, come descritte negli atti ed elaborati che costituiscono parte integrante del provvedimento, con la prescrizione che nelle zone riclassificate E "verde agricolo" per le abitazioni la massima densità fondiaria non superi 0,03 mc/mq.
(2000.45.2314)
Programmazione negoziata, programmi di riqualificazione urbana e procedure urbanistiche.
Nel ribadire i contenuti della circolare di questo Assessorato n. 5057 del 14 aprile 1999 e della circolare presidenziale 2 settembre 1999, n. 1/V, appare opportuno precisare che in nessuno strumento di programmazione e/o pianificazione negoziata, patto territoriale, contratto d'area, PRU, PRUSST, può derogarsi alle ordinarie procedure urbanistiche, quando detti programmi prevedano varianti ai vigenti strumenti urbanistici. Le procedure in questione sono infatti poste a tutela di fondamentali, inderogabili diritti soggettivi e degli istituti di rappresentanza protetti dalla Costituzione.
E, pertanto, l'attuazione di strumenti di programmazione e/o pianificazione negoziata è subordinata al soddisfacimento di due condizioni:
1) raccordo e coordinamento dei programmi in sede regionale, nel rispetto degli artt. 3 e 4 della legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modificazioni e della disciplina dettata con deliberazione C.I.P.E. 21 marzo 1997, con le modalità indicate dalla circolare presidenziale 2 settembre 1999, n. 1/V. E' evidente che per i PRUSST che riguardino singoli ambiti urbani di un unico comune e che non coinvolgano competenze sovracomunali, tale raccordo non risulta necessario; diversamente, per estesi contesti territoriali, con previsioni in servizi, insediamenti ed infrastrutture d'interesse intercomunale, dovrà farsi ricorso al coordinamento preventivo;
2) approvazione delle varianti urbanistiche necessarie per l'attuazione dei programmi, con le modalità e nel rispetto delle leggi vigenti.
Nel ribadire che l'approvazione delle singole varianti urbanistiche è comunque subordinata al soddisfacimento delle condizioni di cui al punto 1) con le eccezioni già dette, per l'approvazione di esse potrà evidentemente farsi ricorso alle procedure accelerative previste dalla legge regionale 7 agosto 1997, n. 30, art. 36 e dalla legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, con le modalità e nel rispetto della circolare di questo Assessorato n. 4 del 17 agosto 2000.
La presente circolare, completa dei collegamenti ipertestuali con le disposizioni richiamate, è accessibile presso il sito internet di questo Assessorato: www.artasicilia.net.
(2000.45.2311)
Aggiornamento del Piano straordinario del rischio idrogeologico ai sensi del D.L. n. 180/98, modificato dalla legge n. 267/98 e successive modifiche e integrazioni, adottato con decreto n. 298 del 4 luglio 2000.
Ai Consorzi A.S.I. della Sicilia
Con decreto n. 552/DTA/20 del 20 ottobre 2000, questo Assessorato, vista la delibera di Giunta regionale n. 245 del 14 settembre 2000, ha determinato di procedere all'aggiornamento del Piano straordinario per l'assetto idrogeologico adottato con decreto del 4 luglio 2000.
Per l'espletamento di tale attività con lo stesso decreto è stato previsto che questo Assessorato si avvalga altresì, quali strutture tecniche a supporto, degli uffici del Genio civile territorialmente competenti
Il decreto 4 luglio 2000 ha definito le modalità di aggiornamento prevedendo a tal fine espressamente la possibilità per i comuni di segnalare, sulla base di studi, ricerche e informazioni di maggior dettaglio, situazioni di dissesto locale diverse da quelle rappresentate nel piano in relazione all'evoluzione dei dissesti e/o alla realizzazione di interventi di mitigazione del rischio.
Al riguardo appare necessario formulare nel seguito alcune indicazioni circa il tipo e il contenuto degli studi che i comuni devono trasmettere, nonché le procedure e valutazioni che verranno seguite da quest'Amministrazione per l'aggiornamento.
1. PROCEDURE DI AGGIORNAMENTO
Le procedure di aggiornamento si articolano secondo le fasi sequenziali di seguito riportate:
1.1 Verifica dei dissesti
In questa prima fase saranno verificate le situazioni di dissesto rappresentate nel Piano straordinario con le condizioni dei luoghi delineate negli studi che verranno trasmessi.
A tal proposito, lo strumento conoscitivo di riferimento da prendere in considerazione per effettuare tale verifica è lo studio geologico che la legge prevede debba essere redatto per la formazione dei piani regolatori generali.
In questa fase si terrà altresì conto delle segnalazioni di fenomeni franosi derivanti dalle schede di censimento a suo tempo trasmesse a quest'Assessorato in sede di formazione del Piano straordinario. Si terrà altresì conto di studi già compiuti e disponibili.
1.2 Perimetrazione delle aree a rischio e valutazione del livello di rischio
In base alle verifiche descritte al punto 1.1 per le aree in cui risultano dissesti per frana o esondazione, si procederà alla perimetrazione delle aree a rischio e alla valutazione dei livelli di rischio.
Tale valutazione sarà effettuata in conformità alle indicazioni del D.P.C.M. settembre 1998 tenendo conto della pericolosità del fenomeno e del valore dei beni e intrastrutture esposte.
Al riguardo, si individuano due possibili modalità di valutazione tra loro alternative, anche se in alcuni casi potrà valutarsi l'opportunità di un loro utilizzo integrato.
1.2.1. Nel caso di fenomeni di dissesto già accaduti in passato, la perimetrazione delle aree e la valutazione del rischio si baseranno principalmente sugli elementi di conoscenza relativi a tali eventi passati, tenendo conto dei danni subiti dai beni insistenti nell'area e degli eventuali interventi di consolidamento o di difesa successivamente realizzati. Negli altri casi la classificazione del livello di rischio verrà effettuata attraverso la valutazione qualitativa dei fattori che determinano il rischio e cioè la pericolosità dell'evento, la vulnerabilità e il valore degli elementi a rischio. In questa ipotesi gli studi dovranno contenere le seguenti informazioni:
1.2.2a) nel caso di rischio per frana le informazioni sulla localizzazione e perimetrazione del fenomeno franoso e sulla sua caratterizzazione dovranno essere basate sui seguenti elementi:
- tipologia di frana;
- estensione e/o volumetria (nel caso di frana di crollo) della frana;
1.2.2b) nel caso di rischio idraulico gli elementi caratterizzanti sono:
-tempo di ritorno dell'evento di piena che causa l'esondazione;
- estensione dell'area allagata;
- altezza dell'acqua nelle aree esondate.
In entrambe le metodologie, l'individuazione delle aree a rischio sarà effettuata sulla cartografia di maggior dettaglio al momento disponibile (non inferiore alla scala 1:25.000).
2. DOCUMENTAZIONE A CORREDO DELLE SEGNALAZIONI DEI COMUNI
Alla luce delle precedenti indicazioni la documen-tazione da allegare alle segnalazioni dei comuni, fi-nalizzata all'aggiornamento dei Piano, risulta la se-guente:
2.a) studio geologico predisposto ai fini della redazione del piano regolatore generale, in tutti quei casi in cui tale studio sia nella disponibilità del comune anche se il piano non è stato ancora adottato;
2.b) studi concernenti i fenomeni di dissesto e di esondazione che in passato hanno già interessato il territorio comunale. Tali studi dovranno contenere la descrizione e la localizzazione degli eventi, l'individuazione dei beni e infrastrutture interessate e la descrizione dei danni subiti. Saranno altresì riportate le informazioni relative agli interventi di consolidamento e/o difesa già realizzati, in corso di realizzazione o programmati, onde verificare se siano state eliminate le cause del dissesto. Agli studi andranno allegate planimetrie alla scala di riferimento sopra indicata in cui siano perimetrate le aree interessate:
2.c) eventuali altri studi disponibili
In assenza degli studi ubicati al precedente punto 2b) la documentazione andrà integrata con le informazioni ed elementi indicati al punto 1.2.2a).
Per quanto riguarda il rischio idraulico, in assenza di informazioni utili desumibili dagli studi precedentemente indicati e in assenza di studi su eventi già accaduti si farà riferimento ad eventuali studi disponibili redatti anche da altri enti e/o studi appositamente svolti per il caso in argomento finalizzati a definire le informazioni ed elementi indicati in precedenza al punto 1.2.2b).
Va comunque evidenziato che dette indicazioni sono di carattere generale, in funzione delle condizioni locali, caso per caso potranno essere valutati necessari successivi specifici approfondimenti.
Per quanto riguarda la cartografia da utilizzare per la perimetrazione delle aree a rischio i comuni forniranno la cartografia di maggior dettaglio in loro disponibilità (la cui scala non deve essere inferiore a 1:25.000) contenente le informazioni prima indicate. In detta cartografia dovranno essere riportati gli insediamenti, le attività antropiche e il patrimonio ambientale a rischio.
Tutto ciò premesso, gli enti locali in indirizzo, qualora non abbiano già ottemperato ai sensi dell'art. 6 del decreto del 4 luglio 2000, sono invitati a trasmettere agli uffici del Genio civile territorialmente competenti la documentazione individuata al punto 2), dandone contemporanea comunicazione per conoscenza al gruppo XLI dell'Assessorato del territorio e dell'ambiente, Via U. La Malfa, 169 - Palermo.
Gli enti locali che non hanno mai ottemperato alle circolari dell'Assessorato del territorio e dell'ambiente n. 13488 del 14 luglio 1998, n. 13450 del 14 luglio 1998 e n. 22824 del 10 dicembre 1998, al fine di pervenire ad un aggiornamento quanto più esaustivo della situazione dell'intero territorio regionale, sono invitati a trasmettere la documentazione di cui sopra all'ufficio del Genio civile territorialmente competente, dandone contemporanea comunicazione per conoscenza al gruppo XLI dell'Assessorato del territorio e dell'ambiente, Via U. La Malfa, 169 - Palermo.
(2000.48.2401)
Nel decreto di cui in epigrafe, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 49 del 3 novembre 2000, pag. 4, art. 2, anziché: "Nominare il dr. Angelo Cimeco commissario straordinario...", leggasi: "Nominare il dr. Angelo Greco commissario straordinario...".

References: art. 9
 art. 19
 art. 11
 art. 66
 art. 10
 art. 26
 Art. 6
 art. 15
 art. 15
 art. 9
 provvedimento n. 
 provvedimento n. 
 provvedimento n. 
 provvedimento n. 
 provvedimento n. 
 provvedimento n. 
 provvedimento n. 
 provvedimento n. 
 provvedimento n. 
 provvedimento n. 
 provvedimento n. 
 provvedimento n. 
 art. 3

Art. 1

Art. 10

Art. 25

Art. 32

Art. 39

Art. 41

Art. 44

Art. 48

Art. 49

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 55

Art. 56

Art. 58

Art. 2

Art. 7

Art. 20

Art. 30

Art. 61

Art. 68
 art. 2
 art. 1
 art. 11
 art. 36
 art. 2