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PROTOCOLLO_SICUREZZA_PORTANUOVA_.doc - COMUNE DI MILANO - HomePage | Docsford
PROTOCOLLO_SICUREZZA_PORTANUOVA_.doc - COMUNE DI MILANO - HomePage
By Miguel Dixon,2014-04-16 16:12
29 lug 2009 Il Comitato viene di norma convocato dal CSE, ogni due mesi o, o i lavoratori, secondo quanto previsto dal C.C.N.L. di categoria, in particolare da quanto contenuto nell'Allegato IIA, si evince come il rischio
PER LA REGOLARITA’ E LA SICUREZZA NELL’AMBITO DEI CANTIERI INERENTI
L’AREA PORTANUOVA ED I PROGETTI “GARIBALDI”, “VARESINE” E “ISOLA”
Varesine srl
Hines Italia SGR S.p.A. – Fondo Porta Nuova Garibaldi
Caprera srl
IN.GR.E. s.c.r.l.
ASSIMPREDIL ANCE – Associazione delle imprese edili e
complementari delle Province di Milano, Lodi, Monza e Brianza
Le Organizzazioni sindacali dei lavoratori edili di Milano: F.I.L.L.E.A. –
C.I.G.L. – F.I.L.C.A. – C.I.S.L. e Fe.N.E.A.L. – U.I.L.
Comitato Paritetico Territoriale CPT Milano
L’anno duemilanove, il giorno 29 del mese di luglio, presso la Prefettura di
Il protocollo d’Intesa dell’11 maggio 2002 fra il Comune di Milano,
Assimpredil e Organizzazioni sindacali dei lavoratori edili di Milano;
Il protocollo d’intesa per la regolarità e la sicurezza del lavoro nel settore
delle costruzioni, sottoscritto in Prefettura il giorno 11. Dicembre 2003;
Il Protocollo d’intesa per la tutela della legalità nei rapporti di lavoro e il
contrasto a fenomeni d’intermediazione abusiva di manodopera nel settore dell’edilizia, sottoscritto in Prefettura il giorno 5 ottobre 2004.
? che oggetto del presente protocollo è l’intervento di riqualificazione
nell’area PORTA NUOVA, che si sviluppa nelle aree qui nel seguito
indicate (i singoli interventi):
Varesine [viale Liberazione, via Melchiorre Gioia, via Marco Polo ,
via Galileo Galilei].
Garibaldi [Viale Don Luigi Sturzo, Via Melchiorre Gioia, Via Sassetti,
Piazzale Sigmund Freud, Cso Como, Via De Cristoforis].
ISOLA [Via Gaetano De Castillia, Via Confalonieri].
? che questo intervento che vede e che vedrà la presenza di più società
di scopo committenti che riconoscono il proprio ruolo di promotori di
processi ed intese che favoriscano lo sviluppo economico e sociale nel
rispetto dei legittimi interessi e soprattutto della dignità, della garanzia
e della sicurezza del lavoro;
? che i Promotori firmatari e committenti si impegnano a richiedere ed
inserire tale impegno nell’ambito dei contratti che saranno stipulati con:
l’impresa/e affidataria/e dell’intervento e che analogo “impegno”
sarà richiesto che venga trasferito alle imprese esecutrici e ai
il Direttore dei Lavori e con le unità che andranno a costituire
l’ufficio della direzione lavori;
il Responsabile dei lavori (qualora nominato dalla/e società di scopo
committenti);
il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione e con le unità
che andranno a costituire l’ufficio di coordinamento della sicurezza
in fase di esecuzione (che devono avere gli stessi titoli del
Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione);
il Collaudatore delle opere e con le unità che andranno a costituire
l’ufficio di collaudo e di certificazione dei lavori;
? che la riqualificazione dell’area Porta Nuova è attuata da parte dei
seguenti soggetti promotori e sviluppatori:
PORTA NUOVA “VARESINE” – società di scopo Varesine srl via della
Moscova, 18 – 20121 Milano;
PORTA NUOVA “GARIBALDI” – Fondo comune di investimento
immobiliare speculativo riservato a investitori qualificati
denominato “Porta Nuova Garibaldi”, promosso e gestito da Hines
Italia SGR S.p.A., via della Moscova, 18 – 20121 Milano,
cessionario della iniziale promotrice società Caprera S.r.l., via della
Moscova n. 18, Milano;
PORTA NUOVA “ISOLA” – società di scopo Isola srl via della
INFRASTRUTTURE “ PII GARIBALDI REPUBBLICA” – società di scopo
IN.GR.E. s.c.r.l. via Viviani, 8 – 20124 Milano;
nel seguito “i Promotori”;
? I Promotori, le parti sociali e gli Enti paritetici (da questi derivanti),
concordano sulla priorità di:
a. Contrastare il fenomeno del lavoro irregolare e garantire la piena
applicazione dei contratti di lavoro di riferimento;
b. Garantire il rispetto della disciplina legislativa in materia di
sicurezza e di salute nei luoghi di lavoro;
c. Individuare azioni comuni di prevenzione, protezione e controllo in
materia di sicurezza e di regolarità nei rapporti di lavoro;
d. Collaborare anche attraverso l’istituzione di un “Comitato della
sicurezza” al fine di attuare una politica comune sugli aspetti
inerenti la sicurezza sul lavoro e la regolarità dei rapporti di lavoro;
? le parti riconoscono agli Enti paritetici costituiti da Assimpredil e
Organizzazioni Sindacali edili di Milano [Cassa Edile, C.P.T., Esem] un
importante ruolo di supporto agli enti istituzionali deputati alla verifica
dell’osservanza delle norme vigenti in materia di rapporti di Lavoro, di
? gli Enti Paritetici sopra citati svolgono istituzionalmente attività di
consulenza e verifica nei confronti delle imprese obbligatoriamente
iscritte alla Cassa Edile e dei relativi lavoratori, mediante accesso ai
? gli Enti e acronimi di riferimento sono quelli riportati nell’Allegato 1
TUTTO QUANTO SOPRA PREMESSO E CONSIDERATO, SI CONVIENE ARTICOLO 1 – Coordinamento Sicurezza
Si prende atto che al fine di coordinare le attività di cantiere, nell’ambito dei
progetti precedentemente individuati, è stata prevista una organizzazione
che individua, per ogni area/intervento, un ufficio per il coordinamento
della sicurezza in fase di esecuzione gestito dal Coordinatore per la
Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE) di cui all’art. 89 “comma f” del D. Lgs. 1N. 81/08. i cui compiti, oltre a quelli definiti al successivo articolo 92, sono:
1 D. Lgs. 09/04/2008 nr. 81 G.U. nr. 101 del 30.04.2008 – S.O.G.U. nr. 108
a. coordinarsi con i CSE, referenti per gli interventi che si sviluppano al
limitare del perimetro delle aree precedentemente individuate anche al
fine di minimizzare e gestire le interferenze che possono originarsi sia
alla citata interfaccia sia su aree comuni [es. strade, aree oggetto di
successivo intervento];
b. assumere, nell’ambito del singolo progetto, la funzione di interfaccia
sugli aspetti della sicurezza nei confronti degli enti esterni, ASL, DPL,
ISPESL, EE.PP., OO.SS., ASLE-RLST, ecc.;
c. coordinare in materia di sicurezza sul lavoro il rapporto tra imprese,
enti e soggetti che in genere opereranno nell’ambito del singolo
d. presiedere il “Comitato della Sicurezza” riferito alla singola
area/intervento;
e. aggiornare la cartella del Sistema Informatico (il Sistema Informatico)
appositamente predisposto riferito anche agli aspetti della sicurezza e
al singolo intervento al quale possono accedere, con apposito codice di
accesso, tutti gli operatori, enti e imprese, organi di controllo presenti;
f. predisporre un regolamento della sicurezza del cantiere, le relative
procedure operative, lay-out, modulistica, comunicazioni, verbali,
diffide, ecc.. Tali documenti saranno messi a disposizione di tutti nel
Sistema Informatico. Tutta la documentazione connessa alla corretta
gestione della sicurezza in cantiere sarà aggiornata periodicamente e
messa a disposizione degli interessati;
g. richiedere e verificare l’attuazione da parte dell’impresa affidataria e
della/e Impresa esecutrice/i, ai sensi di quanto previsto dal D. lgs. n.
81/08, nonché degli articoli 85 CCNL e 5 del contratto integrativo
provinciale, una logistica di cantiere che preveda locali a norma per
servizi igienici/docce, mense e/o refettori, spogliatoi, locale per
ARTICOLO 2 – Comitato per la Sicurezza [di seguito chiamato “COMITATO”]
Per gli aspetti relativi alla sicurezza, sarà costituito, per ogni intervento, un Comitato per la sicurezza del quale faranno parte:
il committente o il responsabile dei lavori;
il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione del singolo
il rappresentante dell’impresa affidataria o un suo delegato e uno per
ogni impresa esecutrice;
un rappresentante della sicurezza territoriale dei lavoratori – R.L.S.T.;
un rappresentante del Comitato Paritetico Territoriale – C.P.T.;
un rappresentante di Assimpredil;
i Responsabili dei Lavoratori per la Sicurezza rappresentanti i lavoratori
di ognuna delle imprese presenti nell’ambito del cantiere;
Il Comitato viene di norma convocato dal CSE, ogni due mesi o, in caso di
richiesta motivata, da almeno due dei suoi componenti. La convocazione è
indirizzata a tutti i soggetti firmatari del presente protocollo e per
conoscenza alle Organizzazioni sindacali.
Ferme restando le responsabilità del CSE, il Comitato promuove azioni volte
al miglioramento degli aspetti inerenti la sicurezza sul lavoro. Su tali
questioni i partecipanti concordano le iniziative da intraprendere. Le
verbalizzazioni sono a carico del CSE e i relativi verbali saranno pubblicati
sulla specifica cartella del Sistema Informatico. Tutti i soggetti interessati
dovranno applicare le decisioni assunte.
I firmatari del presente protocollo – in qualità di operatori o di Organizzazioni sindacali – si impegnano a far confluire in prima istanza
nell’ambito del Comitato eventuali problematiche relative alla regolarità
contributiva o ad aspetti inerenti la sicurezza nel lavoro.
ARTICOLO 3 – Rapporti con OO.SS. – Enti Bilaterali – ASLE/RLST
Le parti, al fine di raggiungere gli obiettivi indicati nel presente Protocollo,
confermano il coinvolgimento delle OO.SS. di categoria, degli Enti paritetici
dalle stesse derivanti, e dell’ASLE – RLST.
Tali Enti e organizzazioni partecipano alle riunioni del Comitato per la
Sicurezza di cui al precedente articolo 2.
Nel comune interesse di stabili relazioni sindacali tra le parti si conviene di
mettere a disposizione degli Enti Paritetici, di categoria, delle Organizzazioni
sindacali dei lavoratori e dell’RLST un idoneo locale di permanenza in
prossimità delle vie d’accesso alla complessiva area del cantiere.
Gli enti paritetici [Cassa Edile – Esem – C.P.T.], in relazione ai bisogni formativi individuati a seguito della prima riunione del Comitato,
predisporranno appositi moduli da proporre alle imprese e alle maestranze.
I costi relativi alle attività formative, che scaturiranno nell’ambito del Comitato, saranno a carico delle imprese che eseguiranno i lavori. Tuttavia,
considerata la complessità dell’intervento che interessa molteplici soggetti e
imprese esecutrici e tenuto conto che le parti sociali hanno un ruolo di
coordinamento, indirizzo e promozione della sicurezza, della tutela della
salute e regolarità dei rapporti di lavoro, si ritiene opportuno che le attività
formative svolte dagli Enti Paritetici siano a titolo gratuito per i dipendenti
delle imprese esecutrici e dei subappaltatori iscritti alla Cassa Edile di
ARTICOLO 4 – Modalità di Pagamento delle Retribuzioni
Al fine di evitare fenomeni di “caporalato” si conviene:
Per i nuovi contratti che i committenti e/o le imprese esecutrici
sottoscriveranno con appaltatori e subappaltatori, saranno indicate nel
contratto stesso le modalità di pagamento delle retribuzioni dei
lavoratori subordinati, favorendo i pagamenti effettuati tramite bonifico
bancario o equivalente;
Per i contratti già in essere, vige una modifica contrattuale che recepisca
il principio indicato al precedente comma.
ARTICOLO 5 – Registrazione degli infortuni nei cantieri
Le imprese affidatarie, le imprese esecutrici e subappaltatrici, terranno in
cantiere il registro infortuni a disposizione del CSE. Con cadenza mensile il
CSE rileva eventuali infortuni avvenuti in cantiere attraverso il modulo
Rapporto di Incidente [Allegato 2], ovvero l’adempimento è immediato
qualora l’infortunio avvenga a seguito di una caduta dall’alto o determini
(da primo certificato medico) una inabilità temporanea al lavoro maggiore
di quaranta giorni o mortale (le azioni correttive dovranno essere intraprese
Il modulo viene inserito, a cura del CSE, nell’ambito della cartella del Sistema Informatico.
Nella compilazione del modello e nell’inserimento delle informazioni sarà
tutelata la riservatezza di tutti i dati personali, la modulistica predisposta
terrà conto di tale esigenza.
I dati pubblicati sul Sistema Informatico hanno esclusivamente finalità
statistica di monitoraggio del fenomeno infortunistico, finalizzati
all’individuazione di azioni di miglioramento continuo delle condizioni di
Dalla valutazione dei dati, che saranno illustrati dal CSE nelle riunioni del
Comitato, si potranno avviare opportune iniziative, quali ad esempio:
attività di informazione e formazione;
interventi sulle modalità lavorative;
interventi su opere provvisionali, macchine, attrezzature, ecc.;
qualunque altro intervento si rendesse necessario;
ARTICOLO 6 – Gestione e regolamento generale della sicurezza
Fermo restando che sia il Committente sia le singole imprese che
opereranno nell’ambito del singolo intervento/area sono tenuti ad
adempiere, per quanto di specifica competenza, agli obblighi di cui al D. Lgs.
N. 81/08, nonché alle norme dei contratti Nazionale e Provinciale, al
fine di garantire le migliori condizioni di sicurezza e di igiene all’interno
dell’area dello specifico cantiere, oltre al/i PSC, ai P.O.S. ed ai controlli di
sicurezza effettuati dal Coordinatore, si conviene che in cantiere viga altresì
l’obbligo del rispetto di un regolamento generale di sicurezza e di procedure di sicurezza predisposte dal CSE e/o convenute con il Comitato. Tutti i
documenti e gli allegati sono disponibili sul Sistema Informatico.
Nelle imprese esecutrici e subappaltanti che non hanno provveduto alla
nomina dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sarà assicurata la
presenza di rappresentanti territoriali e/o di sito produttivo [art. 49 D. Lgs.
N. 81/08], anche con lo specifico compito di favorire l’informazione sui
rischi esistenti nelle varie fasi di esecuzione dei lavori. Il medesimo
impegno compete al Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza di ogni 2singola impresa, nei confronti dei quali l’RLST/RLSSP può svolgere, per
competenza e conoscenza, utile funzione di coordinamento.
ARTICOLO 7 – Gestione informatica dei documenti sulla sicurezza
I Promotori metteranno a disposizione, nell’ambito del sistema di gestione della sicurezza e per ogni intervento e area, un accesso specifico al sistema
di gestione dei documenti progettuali e di costruzione attraverso il Sistema
Al Sistema Informatico potranno accedere il/i CSE, gli operatori, le imprese
appaltatrici, le Organizzazioni sindacali di categoria, gli Enti Paritetici, le
ASL, la DPL, gli RLST, gli RLS operanti nel cantiere.
Il gestore del Sistema Informatico autorizzerà l’accesso al sistema
attraverso apposite USERNAME e PASSWORD che verranno assegnate agli
Al fine di garantire le migliori condizioni di sicurezza all’interno dell’area e
dei singoli cantieri, oltre al PSC, ai P.O.S. ed ai controlli di sicurezza
effettuati dal/i Coordinatore/i della sicurezza incaricato/i, sono in vigore
nell’area un regolamento generale di sicurezza, una serie di procedure ed
una serie di allegati disponibili nel Sistema Informatico.
ARTICOLO 8 – Accessi in cantiere
Ad ogni singola area di cantiere, idoneamente recintata, gli addetti ai lavori
e i visitatori potranno accedere solamente attraverso specifici e dedicati
accessi presidiati.
Tutto il personale che opererà in cantiere sarà dotato di apposito tesserino
di riconoscimento conforme a quanto previsto dal D. Lgs. n. 81/08.
Operatori ed appaltatori si impegnano, a far data dalla data di
sottoscrizione, ad inserire, mensilmente sul Sistema Informatico di cui al
2 RLSSP : Responsabile dei lavoratori di sito produttivo
precedente punto 7), l’elenco aggiornato delle presenze dei lavoratori in cantiere utilizzando l’apposita modulistica di cui all’Allegato 3.
ARTICOLO 9 – Regolarità dei rapporti di lavoro
Nel confermare quanto indicato in premessa e assumendo i contenuti dell’art. 3) del Protocollo d’intesa, sottoscritto presso la Prefettura di Milano il 5 ottobre 2004, quali principi e strumenti per la legalità nei rapporti di lavoro e per il contrasto ai fenomeni di intermediazione abusiva di manodopera (caporalato), le parti danno atto che è interesse reciproco operare affinché all’interno dei cantieri tutti i lavoratori abbiano regolari rapporti di lavoro, subordinati ed autonomi, secondo quanto previsto dalle norme in vigore.
Durante l’esecuzione delle opere edificatorie di cui in premessa, le imprese esecutrici metteranno a disposizione degli enti paritetici Cassa Edile, C.P.T. ed Esem, le risultanze delle proprie competenze per le problematiche relative alla regolarità nelle assunzioni dei prestatori di lavoro, per il pieno rispetto del contratto nazionale di lavoro e del contratto integrativo provinciale di settore, nonché per le problematiche relative alla formazione, alla sicurezza e alla salute dei lavoratori.
Tutte le imprese affidatarie ed esecutrici provvederanno, come previsto dai C.C.N.L. di competenza, alla comunicazione preventiva alle OO.SS. di affidamento di opere in subappalto.
Gli enti previdenziali, compresa la Cassa Edile (se tenuta), le OO.SS. o i lavoratori, secondo quanto previsto dal C.C.N.L. di categoria, dovranno comunicare all’impresa affidataria l’inottemperanza dei subappaltatori al
pagamento di oneri previdenziali e/o competenze dovute ai lavoratori stessi, anche ai sensi dell’articolo 15 del contratto territoriale integrativo, del
C.C.N.L. di categoria e del C.C.N.L. coop.
In tal caso l’impresa provvederà direttamente al pagamento delle
competenze dirette e indirette ai lavoratori, trattenendo tali somme dall’importo dovuto alle imprese subappaltatrici.
Le imprese associate alle Associazioni di categoria dei datori di lavoro firmatarie dei contratti collettivi di lavoro nazionali e territoriali e le imprese iscritte alla cassa edile potranno convenire specifiche attività di assistenza per la regolarità nei rapporti di lavoro e per monitorare l’osservanza delle disposizioni di legge in materia di sicurezza e formazione negli ambienti di lavoro, avvalendosi degli enti paritetici C.P.T. ed Esem.
Le imprese affidatarie terranno a disposizione del CSE copia della documentazione trasmessa alla committente e riportata nell’allegato XVII del D. Lgs. n. 81/08 riferita alla singola impresa esecutrice e
Detta documentazione dovrà essere consegnata da parte di ogni singola
impresa esecutrice o lavoratore autonomo all’impresa affidataria al fine di consentire alla committenza la verifica dei requisiti tecnico – professionali.
Prima dell'inizio dei rispettivi lavori ciascuna impresa esecutrice dovrà
trasmettere il proprio piano operativo di sicurezza all'impresa affidataria, la
quale, previa verifica della congruenza rispetto al proprio, lo trasmette al
coordinatore per l'esecuzione. I lavori avranno inizio dopo l'esito positivo
delle suddette verifiche che sono effettuate tempestivamente e comunque
non oltre 15 giorni dall'avvenuta ricezione.
Il D.U.R.C., riferito alla singola impresa, dovrà essere aggiornato con
ARTICOLO 10 – Modulistica tratta dalle linee guida applicative del protocollo
d’intesa per la regolarità e la sicurezza del lavoro nel
Viste le linee guida applicative del “Protocollo d’intesa per la regolarità e la
sicurezza del lavoro nel settore delle costruzioni”, firmato presso la
Prefettura di Milano si richiama la modulistica proposta dalle stesse linee
guida ed in particolare le seguenti schede e relativi allegati ed appendici:
dati provenienti dalla notifica preliminare (scheda 1);
dati relativi alla produzione ed alla sicurezza del cantiere (scheda 2);
dati relativi al monitoraggio delle attività del cantiere (scheda 3);
strumenti gestionali posti in essere per il coordinamento della sicurezza
(scheda 4);
note e valutazioni conclusive del Coordinatore per l’esecuzione (scheda
Il contenuto e gli strumenti operativi del presente Protocollo già rispondono
ai requisiti di cui alle schede prefettizie n. 1 e n. 2 allegate alle “Linee
Guida”, mentre le schede 3, 4 e 5 vengono utilizzate anche ai fini del
La compilazione delle singole schede è affidata al CSE.
Le schede saranno disponibili per il CSE attraverso il Sistema Informatico di
cui all’art. 7.
ARTICOLO 11 – Piano di emergenza del cantiere
Al fine di gestire situazioni di emergenza, derivanti da infortuni e/o incidenti
il CSE predisporrà il piano di emergenza del cantiere [P.E.C.].
Le parti si danno atto che il P.E.C. dovrà prevedere:
la presenza in cantiere di un presidio di primo soccorso anche tramite
convenzione con servizio esterno;
il coordinamento degli addetti alle emergenze delle imprese esecutrici
presenti in cantiere e nominati ai sensi del D.M. 10 marzo 1998 [addetti
antincendio] e D.M. 15 luglio 2003 n. 388 [addetti al pronto soccorso],
avverrà attraverso incontri informativi, formativi e, se necessario,
simulazioni di emergenza;
Le modalità di interfacciamento e coinvolgimento degli enti esterni cui è
demandata l’attività di soccorso [VV.F. – 118 – PS – CC etc.] al fine di
condividerne il contenuto operativo.
Il piano così predisposto sarà sottoposto e condiviso con il Comando
Provinciale dei VV.F. e periodicamente aggiornato e trasmesso formalmente
allo stesso in modo da garantire la continua informazione circa i punti di
accesso alla complessiva area di cantiere nella fase di suo sviluppo. Ove
ritenuto necessario potranno essere previsti, al variare della configurazione
del cantiere, periodici sopralluoghi, da parte delle squadre di primo
intervento, in modo da meglio conoscere lo stato di sviluppo del cantiere e
condividere, con la squadra di emergenza interna prevista per il cantiere, la
migliore strategia di intervento.
ARTICOLO 12 – Notifiche preliminari
I committenti/responsabili dei lavori, dei singoli interventi e firmatari del presente accordo, al fine di assicurare la conoscenza delle imprese
autorizzate ad accedere ai cantieri metteranno a disposizione sul Sistema
Informatico copia delle notifiche preliminari, trasmesse agli enti di controllo,
di cui all’art. 99 del D. Lgs. N. 81/08.
ARTICOLO 13 – Servizi per le imprese presenti in cantiere
In relazione alla molteplicità di imprese, appaltatrici e subappaltatrici,
presenti nel cantiere e, alla luce della continua produzione di disposizioni
normative e contrattuali che interessano in particolare anche il settore delle
costruzioni, al fine di informare ed assistere le imprese circa gli
adempimenti che le riguardano e di aggiornarle sull’evoluzione normativa,
le associazioni dei datori di lavoro firmatarie potranno effettuare – anche
fruendo degli spazi messi a loro disposizione nelle aree di cantiere – incontri
con le imprese interessate in tema di:
informazioni e servizi relativi a nuove normative e applicazione delle
informazione e servizi sugli aspetti legati alla sicurezza sul lavoro;
informazione e servizi sugli aspetti della regolarità contributiva,
assicurativa e fiscale;
illustrazione in merito alle responsabilità tra committente, appaltatore e
adempimenti previsti dalla contrattazione collettiva [c.c.n.l. ed
integrativo provinciale];

References: ARTICOLO 1
 articolo 92

ARTICOLO 2

ARTICOLO 3
 articolo 2

ARTICOLO 4

ARTICOLO 5

ARTICOLO 6

ARTICOLO 7

ARTICOLO 8

ARTICOLO 9

ARTICOLO 10

ARTICOLO 11

ARTICOLO 12

ARTICOLO 13