Source: https://wishakamax.wordpress.com/2014/02/02/la-recinzione/
Timestamp: 2016-12-06 21:43:46+00:00

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La recinzione | Serbatoio di pensieri occasionali
24 Repliche	Per la serie “ma che davero” , come direbbe Johnny Palomba, o anche “ma allora sta proprio succedendo a me”, c’è una pazza furiosa che ha deciso di scrivere una recensione del libro. Sì, sì, quel libro. IL libro. “Niente è per caso”. Ed è solo l’ultima, ma non la meno importante, cosa bella che è accaduta, legata a questo libro.
Che sia pazza non v’è dubbio alcuno, solo una pazza potrebbe avere un cactus come avatar. Trattasi di mododidire, esimia collega ai discutibili, che una vena picchiatella ha dimostrato di averla già per il solo fatto di essere nel discutibile team, ma poi ci ha messo il carico da 11 chiedendomi addirittura di leggere il libro in anteprima (e s’è beccata il pdf perché la stampa è ancora in corso…), e alla fine ha prodotto quanto segue, già pubblicato in un post, ma che voglio riportare anche qui:
L’umanità di Niente è per caso è un’umanità perfetta. Io dico che non esiste, l’autore dice che è vera.
E forse abbiamo ragione entrambi perché nei racconti di Niente è per caso tutti hanno ragione e nessuno.
Diciamo allora che è sia vero che falso, che i personaggi sono perfetti e perfettibili, e proprio dentro la crepa di ognuno di loro si infila l’altro, che poi spesso non è un altro ma è se stesso.
I racconti sono piccole matrioske che saltan fuori senza pretese: “io? Un racconto?! Quando mi sono trasformato in un racconto?”
Qual è il passaggio da un pezzo di vita a un racconto? Da una giornata “no” alle sue metafore?
Ci hanno abituato a pensare che la risposta è dentro di noi, e il libro di Max ci dice che invece no, è fuori. È in qualcun altro in cui devi assolutamente scavare, o che ti passa vicino, ti sfiora e nemmeno te ne accorgi: in quel minuscolo spazio tra me, te, l’altro, l’altra, il passante c’è tutto quello che vuoi sapere (“e che non hai il coraggio di chiedere” diceva uno illustre).
Paolo, Anna, Alessandro, Eleonora, Bob, Tullio e tutti i protagonisti dei racconti hanno delle rivelazioni, così impercettibili e quotidiane che non possono neanche chiamarsi tali, risposte che non sono risposte, colpi di scena e colpi di testa che nascondono un tranquillizzante “è tutto inventato, ma non per questo è meno mio”.
È che gli autori a volte sono egoisti e spocchiosi, e la trama che hanno inventato devi sforzarti a immaginarla perché è appannaggio di menti superiori. Qui ogni trama è tua, puoi farci quello che vuoi, perché l’intimità del personaggio è (o può essere) la tua intimità, oggi, domani, o quando preferisci.
Anche nei racconti più fantascientifici – come Alba quantistica o Io ci parlo – la magia non spunta mai dalla perfezione dell’amore, piuttosto dal nero di seppia del dolore, o della stanchezza, o dell’immobilità.
Potrei dirvi, come si dice di molte opere di narrativa, che i personaggi del libro crescono… Ma non è così. I personaggi al contrario si rimpiccioliscono in un pugno, tirano fuori il peggio di sé, e cosa più difficile, si scrutano nel profondo, negli angoli in cui abbiamo paura di pulire perché non sappiamo cosa potremmo trovare. Li vedi piccoli camminare per strada, urlare invisibili a qualcosa che non ha orecchie, fino a che non capiscono, ascoltandosi, quello che desiderano davvero.
A quel punto diventano onnipotenti, su una strada di belle metafore, un percorso di poche righe che il lettore non può non invidiare.
La sensazione che si ha leggendo Niente è per caso è che non vediamo quotidianamente una serie di cose di cui dovremmo accorgerci, ombromini che ci camminano dietro, amori così sbagliati che diventano mortiferi, oppure – al contrario – ci ostiniamo a guardare quello che non c’è più concentrando energie in un buco nero da cui non ci vengono restituite.
Allora volare da un cornicione non è sempre male, mentre amare un marito defunto non fa sempre bene, la violenza fisica è devastante e risolutiva insieme, e quella vita o quell’amore che cerchiamo a tentoni davanti a noi ogni giorno può tamponarci in auto.
Potrei chiudere con una battuta, con una sferzata di cinismo, ma non voglio proprio. E quindi mi limito a ringraziare, sorridendo.
Grazie, cactus. Grazie di cuore.
Questo articolo è stato pubblicato in i discutibili, Real life e taggato come i discutibili, libro, mododidire, niente è per caso, recensione il 2 febbraio 2014 da Wish aka Max	Navigazione articolo
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24 pensieri su “La recinzione”	Iaia 2 febbraio 2014 alle 13:40	no io.
e neanche uno schermo.
voglio proprio il libro tra le mani.
voglio piangere dodici ore.
e farlo ancora e ancora.
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo2 febbraio 2014 alle 14:08	E poi quando ce l’hai tra le mani e lo hai letto me la fai una recinzione?
Rispondi ↓	labloggastorie 2 febbraio 2014 alle 14:28	Te la farò d’istinto🙂
Rispondi ↓	Iaia 2 febbraio 2014 alle 15:55	io so già pure che ricetta dedicarci.
me la sono tenuta in caldo per ANNI.
comincia per matriciana.
e finisce per mango
( forse nuncesemocapiti. Io non faccio solo una recinzione😀 Io tedio l'umanità finoallafinedeimieigiorni)
Rispondi ↓	tramedipensieri 2 febbraio 2014 alle 16:30	Mododidire è stata fantastica! Una simpaticissima recensione!🙂
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo8 febbraio 2014 alle 17:28	ecco ogni tanto mi scappa di rispondere a un commento… grazie marta, sempre cara!🙂
Rispondi ↓	tramedipensieri 8 febbraio 2014 alle 18:06	Tranquillo….intanto sono in attesa del libro. Ma quanto ci vuole secondo te? Va bene che sono lontanuccia….
Non mi perdo d’animo eh…io aspetto!🙂
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo8 febbraio 2014 alle 19:21	Credo che tra qualche giorno dovrebbe arrivare. L’editore ha spedito le copie a IBS qualche giorno fa, il tempo che arrivino ad IBS e te lo spediscono!🙂
Rispondi ↓	tramedipensieri 8 febbraio 2014 alle 19:23	Ok…grazie Max…!🙂
Rispondi ↓	黒子 くろこ kuroko 2 febbraio 2014 alle 16:48	chemeraviglia. posso consumarmi le mani in applausi? *_______*
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo2 febbraio 2014 alle 17:13	🙂 :*
Rispondi ↓	elinepal 2 febbraio 2014 alle 20:03	Niente è per caso. Capirlo è un esercizio quotidiano, una flessione del pensiero, l’addominale dell’istinto. L’autore è un bravo enigmista che impara insieme ai suoi personaggi quello che tutti dovremmo sapere: cioè che quando c’è da risolvere un problema, invece di entrare a testa d’ariete nei grovigli di vite non nostre, l’ideale è allontanarsi, guardare l’insieme e unire i puntini in centinaia di forme possibili.
Me lo hai spiegato in tutti i modi, ultimamente…. Vediamo se rileggendoti lo capisco, finalmente.
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo2 febbraio 2014 alle 20:50	Maremma lupa, ti devo mandare le preferenze di lettura! Evvabbè… ora lo faccio, perdonami…
Rispondi ↓	elinepal 2 febbraio 2014 alle 22:21	😜
Rispondi ↓	laura 3 febbraio 2014 alle 13:51	Daje!!!!!😀 che bello e che bella la recinzione!
immagino come ti abbia emozionato leggerla (ha emozionato anche me), se non sei riuscito a chiudere con una battuta (e hai fatto bene!)
Lo voglio proprio “toccare” questo libro🙂
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo3 febbraio 2014 alle 15:56	Grazie, laura.🙂 Grazie davvero. Mi piaceMi piace
Rispondi ↓	valedankim 5 febbraio 2014 alle 16:00	Non vedo l’ora . Punto e basta.🙂
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo5 febbraio 2014 alle 17:09	Non la vedi? Te la dico io. Ore 18. Domenica 9 febbraio.🙂
Rispondi ↓	valedankim 6 febbraio 2014 alle 13:21	Si,io capito ma sto 9 febbraio lo aspetto (e mica solo io) da Taaanto tempo!!a domenica!!!!!!!!:-)
Rispondi ↓	lilasmile 7 febbraio 2014 alle 22:00	Allora che dire? Non vedo l’ora che arrivi domenica😉
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo8 febbraio 2014 alle 17:29	circa 24 ore…🙂
Rispondi ↓	lilasmile 8 febbraio 2014 alle 17:30	eh, già, incrocio le dita per te🙂
Rispondi ↓	flampur 9 febbraio 2014 alle 11:43	.. e pure Buon Compleanno!!!! ci vediamo oggi!!! ;))
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo9 febbraio 2014 alle 12:30	Grazie!!! A dopo!!🙂

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