Source: https://www.avads.org/statuto.html
Timestamp: 2019-08-26 01:31:16+00:00

Document:
Statuto - A.V.A.D.S. - Associazione Volontari Aidonesi Donatori Sangue
Lo Statuto dell’AVADS svolge due compiti fondamentali. Il primo: il raggiungimento degli obbiettivi umanitari. Il secondo: regolamentare il comportamento di tutti gli iscritti, affinché siano accomunati dalle stesse modalità operative.
Entrambi i compiti risultano di non facile realizzazione.
Uno degli ostacoli maggiori al raggiungimento degli obbiettivi è rappresentato dallo scarso interesse alle attività di volontariato da parte di tutti, senza distinzione tra il singolo cittadino e le istituzioni, ad eccezion fatta per l’ambito scolastico locale, da cui non sono mancati interessanti spunti collaborativi ed una attenta sensibilità.
Lo Statuto è uno strumento necessario ed è previsto dalle norme legislative per dar corpo e vita a qualsiasi idea di volontariato. Contiene l’insieme degli articoli che regolamentano tutte le attività dell’Associazione. Prevede, pur nella sua articolazione rigida e di validità generale, di adattarsi alle specificità dei casi e dovendolo redigere bisogna saper stabilire norme che debbono essere attuali per il presente e valide per il futuro.
L’edizione corrente nasce dopo dieci anni dalla precedente ed è stato necessario l’aggiornamento e la revisione di alcuni aspetti. Nel frattempo, infatti, si sono modificati gli assetti di tutte le organizzazioni umanitarie e anche l’AVADS non è sfuggita a tali cambiamenti, così come sottolineato ampiamente il 19/04/2009 durante il convegno “Volontariato e donazione del sangue” realizzato dal nostro gruppo.
Sebbene le regole siano necessarie e perciò vengono ratificate come imposto dalla legge, queste non sempre garantiscono un risultato finale positivo. C’è qualcosa che va oltre il formale obbligo legislativo. Qualcosa che non può essere istituzionalizzato.
Non si possono scrivere “nero su bianco” quali sentimenti occorrono per svolgere un’attività di volontariato, quale coinvolgimento è necessario per superare le difficoltà, quale piacere si avverte nel proporsi nelle vesti di volontario, quale buon senso bisogna possedere e infine quale tenacia occorre per trasformare un’idea in atto concreto.
Chi non possiede queste attitudini, difficilmente comprenderà il mondo del volontariato.
Fortunatamente molti uomini hanno queste qualità indispensabili. Semplicemente sono in una condizione di torpore, da cui è necessario destarsi.
Filippo Prestifilippo
A cura degli Organi Sociali triennio 2009-2011
Approvato dall’Assemblea Straordinaria dei Soci il 28 Febbraio 2010
Registrazione Agenzia delle Entrate di Enna il 17 Marzo 2010 al N. 614 serie 3^
Paolo Scriminaci
Filippo Gigliuto
Dott. Filippo Prestifilippo
Gaetano Guccio
Bonaventura Lauretta
Rosalio Calcagno
Sandra D’Itria
Stefania Furbo
E’ costituita nel comune di Aidone (EN) l’Associazione denominata A.V.A.D.S. “Rosario Gallotta”, con sede in Via Martiri d’Ungheria 1, c. f. n. 91008940867.
Ai fini del presente statuto per attività di volontariato deve intendersi quella prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l’organizzazione di cui il volontario fa parte, senza fini di lucro anche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà con costanza ed abnegazione. L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al loro regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.
Art. 3 - OBBIETTIVI
L’Associazione esercita tutte le proprie attività gratuitamente senza fine di lucro e con esclusivo carattere di beneficenza, riconoscendo la propria autonomia, escludendo a priori fini politici. Scopo dell’A.V.A.D.S. è l’esercizio volontario per l’amore di Dio e del prossimo, e si propone di diffondere la pratica della donazione anonima, volontaria e gratuita del sangue e del soccorso agli infermi, quali atti di solidarietà umana. Promuove le iniziative atte a diffondere una migliore conoscenza dei problemi sanitari e le varie applicazioni, sotto la guida della Direzione Sanitaria. In particolare 1’A.V.A.D.S. potrà esercitare le seguenti opere:
a) donazione di sangue;
b) trasporto infermi/infortunati a mezzo ambulanza;
c) soccorso a persone colpite da infortuni;
d) intervento in caso di calamità naturali;
e) svolgere attività morali, culturali e ricreative a favore dei soci, per la valorizzazione della figura e del gesto del donatore e del soccorritore;
f) promuovere ed esercitare ogni altra opera di umana e cristiana carità, suggerita dalle circostanze e rendersene partecipe.
L’Associazione provvede al raggiungimento degli obbiettivi con i seguenti mezzi finanziari:
b) contributi da parte di enti pubblici e privati;
d) contributi dei soci sostenitori;
e) offerte dei cittadini, donazioni e lasciti testamentari.
Art. 5 - REQUISITI DI APPARTENENZA ALL’ASSOCIAZIONE
I cittadini che hanno raggiunto la maggiore età e che vogliono iscriversi all’Associazione devono fare domanda scritta al Presidente, allegando un certificato di sana e robusta costituzione fisica rilasciato dall’Azienda Sanitaria territorialmente competente e un certificato del Casellario Giudiziario o autocertificazione.
Non saranno accettate le domande di coloro che hanno riportato condanne penali. Gli invalidi, purché esenti da malattie infettive e contagiose, saranno collocati, a giudizio del Direttore Sanitario, in mansioni specifiche e consone a ciascuno. Il Direttore Sanitario avrà cura di custodire le certificazioni mediche di ognuno in apposito archivio di sede, impedendone la divulgazione nel pieno rispetto delle norme sulla privacy.
a) osservare lo statuto e le disposizioni emanate dagli Organi dell’Associazione;
b) tenere condotta morale e civile irreprensibile sia all’interno dell’Associazione che nella
d) tenere nei confronti degli Organi dell’Associazione un comportamento corretto e di
e) collaborare a tutte le iniziative dell’Associazione e partecipare alle riunioni;
f) eseguire le attività di volontariato gratuitamente.
Art. 8 - CONSIGLIO DIRETTIVO E DIRETTORE SANITARIO
Il Consiglio Direttivo e il Direttore Sanitario promuovono lo svolgimento di attività di addestramento tecnico-sanitario dei soci con corsi di formazione tenuti dallo stesso Direttore Sanitario e da altri collaboratori da lui scelti. Il Consiglio Direttivo può costituire in seno alla società anche “gruppi” per l’esercizio di speciali opere caritative.
Art. 9 - CLASSIFICAZIONE DEI SOCI
a) soci aspiranti;
b) soci donatori;
c) soci soccorritori;
e) soci specializzati;
f) soci sostenitori;
g) soci onorari.
Art. 10 - SOCIO ASPIRANTE
È socio aspirante colui che, in regola con le norme di cui all’articolo 5, non sia stato in precedenza radiato dalla stessa Associazione o da altre Associazioni di volontariato. L’aspirantato ha la durata di dodici mesi dì ininterrotta e lodevole attività associativa dal momento della presentazione della domanda, di osservanza dello statuto e delle disposizioni emanate dagli Organi dell’Associazione. Durante tale periodo non ha diritto a elezioni attive e passive e non potrà partecipare alle assemblee generali. Al termine di tale periodo su deliberazione del Consiglio Direttivo l’aspirante socio, se ritenuto idoneo, sarà iscritto sul registro dei soci effettivi.
Art. 11 - SOCIO DONATORE
E’ socio donatore colui che, in regola con il versamento della quota sociale annuale, partecipa attivamente alle attività dell’Associazione, idoneo fisicamente alla donazione del sangue, ai sensi della legge n. 592 del 14-07-1969 e successive modifiche, ha effettuato, durante il periodo di aspirantato, almeno una donazione, impegnandosi a continuare a donare volontariamente, gratuitamente ed anonimamente presso il Centro Trasfusionale di riferimento, o presso la sede di questa Associazione,opportunamente autorizzata, almeno una volta l’anno, compatibilmente con le norme igienico - sanitarie.
Art. 12 - SOCIO SOCCORRITORE
E’ socio soccorritore colui che, in regola con il versamento della quota sociale annuale, ha partecipato ai corsi di formazione organizzati dall’Associazione, ha superato con esito favorevole il colloquio finale ed il previsto periodo di aspirantato.
Il socio soccorritore si impegna a prestare servizio nel trasporto infermi a mezzo ambulanza gratuitamente e volontariamente. Deve recepire, oltre alle norme statutarie, tutte le disposizioni che il Direttore Sanitario emana di volta in volta. Sarà munito di tessera di riconoscimento firmata dal Presidente dell’ A.V.A.D.S. e recante la fotografia del titolare.
L’unità di soccorso è costituita da più operatori: autista, soccorritore/i e addetto alla sala radio. II personale in servizio dovrà indossare correttamente e per tutta la durata del turno, la divisa in dotazione dell’Associazione. La divisa si indossa solo per servizio o per manifestazioni organizzate dall’A.V.A.D.S.
La responsabilità di ogni equipaggio è affidata all’autista-soccorritore o in subordine al soccorritore più anziano di servizio e a parità al soccorritore più anziano di età assumendo le funzioni di Capo-squadra. In ogni caso le funzioni di Capo-squadra non possono essere assunte dall’addetto alla sala radio.
Il Direttore Sanitario ha facoltà di nominare, se l’organizzazione lo esige, un Comandante del Corpo Volontario di Soccorso e dei Capi-squadra, uno per ogni equipaggio. Sia il Comandante che i Capi-squadra prenderanno direttive solo dal Direttore Sanitario e le divulgheranno presso tutti gli equipaggi.
Possono far parte del Corpo Volontario di Soccorso infermieri professionali o altro personale parasanitario a vario titolo, comunque ritenuti idonei, a giudizio insindacabile del Responsabile Sanitario. Per l’autista e il centralinista dell’equipaggio di soccorso non è indispensabile il diploma di soccorritore, ma saranno designati dal Direttore Sanitario.
Art. 13 - SOCIO ORDINARIO
E’ socio ordinario colui che, in regola con il versamento della quota sociale annuale, ha superato il previsto periodo di aspirantato, collabora con gli Organi Sociali nello svolgimento delle varie attività e aiuta l’Associazione al raggiungimento degli obbiettivi che si prefigge. Osserva le norme statutarie e le disposizioni degli Organi Sociali.
Art. 14 - SOCIO SPECIALIZZATO
E’ socio specializzato colui che, in regola con il versamento della quota sociale annuale, ha superato il previsto periodo di aspirantato, collabora con gli Organi Sociali nello svolgimento delle varie attività e aiuta l’Associazione al raggiungimento degli obbiettivi che si prefigge. Osserva le norme statutarie e le disposizioni degli Organi Sociali.
Grazie alla sua riconosciuta specializzazione (medico, infermiere, tecnico della sanità, operatore sociale, avvocato, commercialista, informatico, artigiano, ecc. ecc……….) risulta di rilevante importanza per lo sviluppo e il buon andamento di tutte le attività associative.
Art. 15 - SOCIO SOSTENITORE
E’ socio sostenitore colui che contribuisce finanziariamente al funzionamento dell’Associazione con una somma annua non inferiore ad € 100,00 (cento). Il socio sostenitore partecipa alle assemblee senza diritto di voto e non può accedere alle cariche sociali. La valutazione dei requisiti per acquisire lo status di socio sostenitore spetta al Consiglio Direttivo.
Art. 16 - SOCIO ONORARIO
E’ socio onorario colui che, per il suo disinteressato contributo, ha acquisito notevoli meriti nei confronti dell’Associazione. Il socio onorario non è tenuto al pagamento di alcuna somma, partecipa alle assemblee senza diritto al voto e non può accedere alle cariche sociali. La valutazione dei requisiti per acquisire lo status di socio onorario spetta al Consiglio Direttivo.
Art. 17 - SERVIZIO CORPO VOLONTARIO DI SOCCORSO
Il servizio di soccorso è organizzato dal Direttore Sanitario o chi per esso delegato. Il Corpo Volontario è diviso in squadre per i turni ordinari, straordinari, notturni e festivi. Il Capo-squadra in assenza del suo superiore ha la responsabilità dell’ordine, della disciplina e delle esigenze di servizio al quale è chiamato. Dovrà riferire del comportamento dei singoli componenti l’equipaggio che turbano in qualche modo il servizio stesso o che compromettono il decoro dell’Associazione facendone dettagliato rapporto scritto alla Direzione Sanitaria e al Presidente. Il Capo-squadra ha l’obbligo di trovarsi in sede almeno dieci minuti prima dell’inizio del turno ed informarsi del servizio precedente, delle disposizioni in corso e degli ordini di servizio:
· Provvede, assieme all’equipaggio, al controllo dell’attrezzatura sanitaria dell’ambulanza;
· che dopo i servizi effettuati sia riordinata nella biancheria e pulita in ogni sua parte;
· che l’ambulanza sia fornita di carburante e lubrificante e di tutto il necessario per lo svolgimento dei servizi;
· alla fine del turno trasmette a chi lo sostituisce tutte le notizie che possono interessare il servizio;
· verifica che le bollette dei servizi effettuati, i registri delle percorrenze e il registro delle presenze siano compilati al completo.
È competenza del personale di turno mantenere giornalmente la pulizia della sede e dell’autoparco. È fatto obbligo all’equipaggio di non abbandonare il servizio al cambio dei turni finché non sia sostituito. I Capi squadra e i componenti l’Unità di Soccorso devono fornire esempio di correttezza, disciplina e rigorosa osservanza delle norme statutarie e delle disposizioni di servizio. Devono tenere sempre comportamento serio e dignitoso verso tutti ed avere la consapevolezza che la loro attività è l’immagine dell’Associazione verso l’opinione pubblica. I volontari che si sentissero lesi nei propri diritti, non potranno fare pubbliche rimostranze né in sede né fuori, dovranno invece fare rapporto ai superiori. Ogni volontario aspirante o effettivo è obbligato a presentarsi puntuale ai turni di servizio stabiliti in divisa. Chi non potrà assolutamente prendere parte al proprio turno di servizio, ha l’obbligo di comunicarlo alla Direzione Sanitaria o al Responsabile del Corpo Volontario almeno 12 ore prima e, in ogni modo, dovrà provvedere direttamente a farsi sostituire con altro volontario.
L’aspirante o il volontario che senza giustificato motivo tardasse oltre mezz’ora da quella fissata per il turno, sarà ritenuto assente ingiustificato. Il volontario assente ingiustificato per tre volte, anche non consecutive, dai turni di servizio, sarà considerato dimissionario dalla Associazione. È competenza del Consiglio Direttivo e del Direttore Sanitario riassumere, o no, volontari del soccorso dimissionari, o ritenuti tali, che fanno esplicita richiesta scritta.
I volontari che cessino di far parte del Corpo Volontario di Soccorso, devono restituire tutto quanto di proprietà dell’Associazione, compresi tessera e distintivo. Non sarà giustificato dichiarare di non aver letto l’ordine di servizio. Ai volontari è severamente proibito somministrare farmaci agli infermi, il trattamento di lesioni o stati patologici si deve limitare alle attività previste nei corsi di formazione per soccorritori.
Art. 18 - AUTISTA-COMPETENZE
Sono autisti dell’A.V.A.D.S. coloro che, oltre ad essere in regola con le norme del codice della strada e/o di altra normativa in materia, i soci dell’Associazione che ne abbiano fatta esplicita richiesta. Sarà valutata, ove occorra, da parte di almeno tre autisti - esperti - anziani, la capacità di ciascuno di condurre l’ambulanza, tenendo conto della sicurezza verso terzi, verso l’equipaggio e verso l’infermo. A giudizio insindacabile dei tre esperti e del Direttore Sanitario, la richiesta potrà essere respinta. In ogni caso l’Associazione arruolerà volontari autisti, con le modalità di cui sopra, tenendo conto delle reali esigenze del servizio di soccorso preposto. L’autista, qualora sia anche soccorritore, è automaticamente Capo Squadra dell’unità di soccorso. L’autista è responsabile della condotta del mezzo a lui affidato. Nel trasporto infermi osserverà le seguenti norme:
a) la maggiore sollecitudine, adeguando la velocità in rapporto alla natura del servizio e alle esigenze del traffico;
b) attivare i segnali di avviso acustici il meno possibile;
c) seguire la via più breve e possibilmente la periferia;
d) usare la massima discrezione e correttezza unita a fermezza nel disimpegno dei compiti.
Deve sapere, altresì, che dall’efficienza del mezzo a lui affidato, dipende in gran parte il raggiungimento degli scopi dell’Associazione. L’autista dovrà tenere aggiornati i libri di marcia dell’automezzo affidatogli, dai quali devono risultare i seguenti dati:
1) percorso effettuato;
2) stato chilometri alla partenza e all’arrivo;
3) rifornimento di olio e carburante;
4) segnalare, tempestivamente, eventuali inconvenienti del mezzo.
L’uso dei segnali di emergenza, bitonale e lampeggiante, non esonera dal rispetto delle norme del codice della strada e dai regolamenti comunali. Pertanto, sta al buon senso del conducente limitare la velocità anche nei casi urgenti, al fine di evitare sinistri che, oltre a provocare danni, compromettono il buon nome dell’Associazione. In tali casi è responsabile il conducente del mezzo.
Nel caso il mezzo di soccorso incorra in un incidente stradale, l’autista deve:
· soccorrere immediatamente i feriti;
· procurarsi testimonianze, possibilmente scritte;
· avvisare le forze dell’ordine per i rilievi del caso;
· comunicare immediatamente in sede l’incidente avvenuto;
· non appena rientrato in sede, redigere rapporto scritto ai superiori.
Art. 19 - SOCCORRITORE - COMPETENZE
Il soccorritore è il volontario aspirante o effettivo che ha partecipato e superato il corso di formazione per soccorritore o altro volontario designato dal Direttore Sanitario. Qualora sia anche Capo squadra valgono le norme di cui agli art. 12 e 17. In ogni caso rappresenta l’elemento fondamentale dell’unità di soccorso e del buon esito di ogni singolo intervento.
Riconosce nei suoi superiori, per ciò che riguarda il soccorso a mezzo ambulanza, il Capo squadra, il Comandante del Corpo volontario del soccorso e il Direttore Sanitario.
Potrà farsi promotore verso i suoi superiori di incontri di aggiornamento atti a sviluppare e migliorare le modalità di intervento e le tecniche di soccorso.
Art. 20 - CENTRALINISTA - ADDETTO ALLA SALA RADIO
È socio aspirante o effettivo in grado di operare nel corretto ricevimento di richieste di intervento a mezzo telefono e nel mantenere i contatti con gli automezzi in servizio esterno attraverso il ponte-radio e/o a mezzo telefono cellulare.
Dal suo operato dipende la tempestività dell’intervento, la chiarezza delle informazioni all’equipaggio circa il luogo da raggiungere e la eventuale gravità e/o opportunità dell’intervento stesso.
È responsabile della centrale operativa nelle attività di soccorso. Deve avere una buonaconoscenza del territorio circostante e della situazione viaria, suggerendo all’autista eventuali percorsi alternativi. Dovrà accertare, sempre in forma cortese, nome e cognome del paziente, e ove possibile, nome e cognome del richiedente l’intervento, il numero di telefono del richiedente stesso, domicilio o luogo di prelevamento, località dove andrà trasportato il paziente, preannunciando l’arrivo dell’ambulanza alla struttura che accetterà per le prime cure il paziente stesso, compilerà, in definitiva, l’apposita modulistica prevista per la centrale operativa.
Art. 21 - BENEMERENZE AI SOCI
I soci che si renderanno benemeriti saranno premiati con consegna di diplomi, medaglie, targhe ed altri riconoscimenti deliberati dal Consiglio Direttivo.
Il conferimento delle benemerenze avrà luogo in occasione della festa annuale del Donatore e del Soccorritore.
Art. 22 - DISCIPLINA
Il socio, qualunque sia il grado rivestito, che manchi ai doveri previsti dal presente Statuto, ai deliberati del Consiglio Direttivo e alle disposizioni degli Organi responsabili è punito:
a) conl’ammonizione scritta;
b) con la sospensione e conseguente allontanamento dalla Sede a tempo determinato;
c) con la radiazione;
I suddetti provvedimenti disciplinari saranno adottati in relazione alla gravità delle violazioni commesse e verranno deliberati dal Consiglio Direttivo il quale, solo nel caso della radiazione dall’Associazione, dovrà sottoporre la propria decisione, motivandola, all’Assemblea Straordinaria dei Soci che deciderà a maggioranza semplice.
Il provvedimento di radiazione potrà essere adottato nei seguenti casi:
1) Inosservanza delle norme statutarie e delle disposizioni di servizio emanate dagli organi dell’Associazione;
2) Mancata esecuzione dei servizi statutari di volta in volta affidati al socio;
3) Mancata collaborazione alle attività dell’Associazione volte al raggiungimento dei fini istituzionali;
4) Assenza ingiustificata dal servizio assegnato, dai turni di disponibilità programmati e dalle riunioni indette;
5) Insubordinazione e incitamento alla stessa, opera di disgregazione dell’Associazione e della sua attività sociale;
6) Perdita dei requisiti necessari all’appartenenza, comportamenti interni ed esterni lesivi del buon nome dell’Associazione;
7) Insistita mancanza di quella collaborazione con gli Organi statutari e con gli altri soci che è alla base della sopravvivenza stessa dell’organizzazione di volontariato.
Della proposta di radiazione all’Assemblea, il Presidente deve fare comunicazione scritta e motivata all’interessato con raccomandata R.R., invitandolo a presentare entro 7 giorni le proprie deduzioni scritte che, unitamente a quelle del Consiglio Direttivosarannorese note all’Assemblea.
Qualora i provvedimenti disciplinari di cui alla lettera b) e c) non fossero confermati rispettivamente dal Collegio dei Probiviri o dall’Assemblea, il Consiglio Direttivo ha facoltà di comminare all’interessato un provvedimento disciplinare minore.
Tutti i provvedimenti disciplinari, inflitti o proposti, devono essere notificati all’interessato/i dal Presidente a mezzo raccomandata R.R. e per conoscenza al Collegio dei Probiviri e al Direttore Sanitario, con nota circolare interna.
I provvedimenti disciplinari definitivi saranno esposti nella bacheca della sede per 8 giorni.
Non potranno più rientrare nell’Associazione coloro che sono stati radiati!
Contro i provvedimenti di cui alle lettere a) e b), l’interessato può presentare ricorso in forma scritta, entro 7 giorni dal ricevimento della comunicazione, al Collegio dei Probiviri, il quale decide con parere definitivo ed inappellabile, sentito l’interessato e il Presidente dell’Associazione. Non è invece ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri per i provvedimenti di cui alla lettera c).
Il volontario, aspirante o effettivo, responsabile di danneggiamento del patrimonio sociale, dovrà risarcire il danno, indipendentemente dalla punizione inflittagli.
Art. 23 - PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO
b) perdita dei requisiti d’appartenenza di cui all’art. 5;
c) sospensione e allontanamento dalla sede limitatamente al periodo della sospensione stessa;
d) mancato versamento della quota sociale annuale;
f) assenza dalle attività dell’Associazione per oltre sei mesi, ancorché giustificato;
Art. 24 - ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
d) il Direttore Sanitario.
L’Assemblea Ordinaria è costituita dai soci effettivi iscritti al sodalizio ed in regola con il versamento della quota sociale annuale.
È presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-Presidente, assistito dal segretario.
All’Assemblea Ordinaria spettano tutte le decisioni concernenti l’esistenza, la disciplina e l’attività dell’ente non riservata dalla legge o dallo Statuto all’Assemblea Straordinaria.
L’Assemblea Ordinaria è convocata, almeno una volta all’anno, dal Presidente, su deliberazione del Consiglio Direttivo con le norme prescritte dal presente Statuto.
Art. 26 - ATTRIBUZIONI DELL’ASSEMBLEA ORDINARIA
Le attribuzioni dell’Assemblea Ordinaria sono:
a) approvare la relazione morale del Presidente e il Bilancio Finanziario;
c) eleggere i componenti del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti;
d) eleggere il Direttore Sanitario;
e) deliberare su proposte avanzate dal Consiglio Direttivo per il raggiungimento dei fini sociali;
f) approvare il bilancio consuntivo.
Art. 27 - ASSEMBLEA STRAORDINARIA
L’Assemblea Straordinaria è costituita dai soci effettivi iscritti al sodalizio ed in regola con il versamento della quota sociale annuale. È presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-Presidente, assistito dal segretario. L’Assemblea è convocata dal Presidente, su deliberazione del Consiglio Direttivo, ogni qualvolta lo giudichi opportuno, o su richiesta scritta e motivata da almeno 1/3 dei soci effettivi. In questo caso può essere discusso il solo argomento all’O .D. G.. L’Assemblea è convocata dal Presidente con le norme prescritte dal presente Statuto.
Art. 28 - ATTRIBUZIONI ASSEMBLEA STRAORDINARIA
Le attribuzioni dell’Assemblea Straordinaria sono:
a) approvare lo Statuto e deliberarne le modifiche;
b) deliberare sullo scioglimento, cessazione o estinzione dell’Associazione;
c) deliberare sui provvedimenti disciplinari di cui all’art. 22 lettera c) (radiazione soci ).
Art. 29 - VALIDITÀ DELLE ASSEMBLEE ORDINARIE E STRAORDINARIE E VOTAZIONI
Le Assemblee sono validamente costituite con la presenza di almeno la metà più unodegli aventi diritto al voto in prima convocazione e con qualunque numero in seconda convocazione e deliberano a maggioranza semplice.
L’Assemblea è convocata dal Presidente con lettera ai soci o in qualunque altra forma deliberata dal Consiglio Direttivo, almeno 7 giorni prima della data fissata. La convocazione deve contenere l’elencazione degli argomenti posti all’O. D. G, la data, l’ora e il luogo. Tra la prima e la seconda convocazione dovrà esserci almeno un’ora di intervallo.
Le votazioni avvengono per scrutinio segreto, quando riguardano persone fisiche, per alzata di mano negli altri casi.
L’Assemblea Straordinaria, validamente costituita con la presenza di almeno metà più uno degli associati, delibera a maggioranza semplice quando trattasi di modifiche all’atto costitutivo o allo statuto dell’Associazione.
Per le delibere aventi oggetto lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio, è richiesto il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Art. 30 - RINNOVO DELLE CARICHE SOCIALI - COMMISSIONE ELETTORALE
La commissione elettorale, composta di tre soci, è nominata dal C.D. e avrà il compito di accertare gli aventi diritto al voto e gli aventi diritto alle candidature. Prepara leschede dei candidati, la lista dei votanti e tutto il materiale necessario per le votazioni che consegnerà al Presidente del seggio.
Art. 31 - CANDIDATI ALLE CARICHE SOCIALI
Solo i soci effettivi possono candidarsi per il rinnovo delle cariche sociali (Consiglio Direttivo, Probiviri e Revisori dei Conti), presentando richiesta scritta al Presidente, indicando, oltre alle proprie generalità, la carica sociale alla quale vogliono concorrere. Le candidature saranno accettate entro le ore 20.00 della Domenica precedente le elezioni. Allo scadere di tale termine non potranno più essere ritirate. La lista dei candidati sarà esposta per 7 giorni antecedenti le elezioni all’albo dell’Associazione. Qualora le candidature non siano sufficienti a ricoprire le cariche sociali previste, si rinvieranno le elezioni di una settimana.
Allo stesso modo saranno rinviate di una settimana se non avrà votato la metà più uno dei soci.
Art. 32 - ELEZIONI DELLE CARICHE SOCIALI - MODALITÀ DI VOTAZIONE
La data per le elezioni delle cariche sociali, che avverranno di Domenica, sarà fissata dal C.D. uscente, che rimarrà in carica fino all’insediamento del Direttivo neoeletto. Il Presidente uscente propone tre nominativi tra i soci non candidati per la costituzione del seggio elettorale (Presidente e due scrutinatori). Il Presidente del seggio, dopo che avrà avuto luogo la vidimazione delle schede, da inizio alle votazioni che non potranno durare più di 4 ore dall’insediamento. Per la validità delle elezioni dovrà votare almeno la metà più uno dei soci aventi diritto al voto. I votanti potranno esprimere non più di tre preferenze per ogni scheda. Per votare si deve apporre una crocetta nello spazio predisposto a fianco di ogni candidato elencato sulla scheda. Le schede che non risultano di chiara interpretazione, o che contengono più di tre preferenze, saranno ritenute nulle. Le schede, opportunamente ripiegate, dovranno essere riconsegnate al Presidente del seggio dopo la votazione e da questi poste nelle rispettive urne dopo aver registrato l’avvenuta espressione di voto. Lo spoglio delle schede avverrà subito dopo la chiusura del seggio con successiva proclamazione dei neoeletti.
Art. 33 - INSEDIAMENTO DEGLI ORGANI NEOELETTI
I componenti degli organi neoeletti si devono riunire, quanto prima, sotto la Presidenza del membro più anziano di età, per l’elezione dei rispettivi Presidenti e delle altre cariche sociali previste.
Art. 34 - CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto da 5 membri eletti dall’Assemblea, durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione dopo leelezioni, elegge con votazione segreta il Presidente, il Vice-Presidente e nomina il Segretario e il Tesoriere. Assegna incarichi specifici ai Consiglieri e può avvalersi della collaborazione, per attività particolari, di soci estranei al Consiglio Direttivo. Lo stesso si riunisce almeno tre volte l’anno e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno. Deve, inoltre, riunirsi su richiesta scritta di almeno un terzo dei soci per specifici motivi.
Gli avvisi di convocazione devono essere inviati ai Consiglieri, ai Revisori dei Conti e al Direttore Sanitario almeno 4 giorni prima della riunione e devono contenere l’indicazione degli argomenti da trattare nell’ordine del giorno. Nei casi di urgenza nel più breve tempo possibile.
La convocazione può avvenire con lettera, telefono, sms, e-mail o con qualunque altro mezzo idoneo allo scopo. Per la validità delle riunioni occorre la presenza del Presidente o del Vice Presidente e di almeno altri due consiglieri.
Il consigliere venuto meno in seno allo stesso Consiglio Direttivo per dimissioni e per altri motivi a norma del presente Statuto, deve essere sostituito con il primo dei non eletti con atto deliberativo. Se la sostituzione non può avvenire si procede a nuove elezioni. Con le nuove elezioni del Consiglio Direttivo si deve procedere alle elezioni del Collegio dei Probiviri e dei Revisori dei Conti. Il Consigliere assente per tre volteconsecutive alle riunioni del C.D. sarà considerato dimissionario e sarà sostituito con il primo dei non eletti.
Art. 35 - COMPETENZE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
a) provvedere all’amministrazione dell’Associazione ivi compreso l’acquisto e la vendita di beni mobili ed immobili. Per altro non sono in alcun modo cedibili né alienabili i beni e le cose aventi carattere storico ed artistico, né carte e documenti di qualunque genere, particolarmente se antichi e relativi alla vita dell’Associazione;
b) provvedere alla corretta applicazione delle norme statutarie;
c) deliberare sull’ammissione dei nuovi soci;
d) proporre e deliberare sui provvedimenti disciplinari;
e) predisporre ed approvare i bilanci preventivi e consuntivi;
f) proporre le operazioni tecnico-finanziarie d’interesse dell’Associazione;
g) deliberare sull’accettazione d’eredità, con beneficio dell’inventario, di donazioni e sul conseguimento di legati, richiedendo la prescritta autorizzazione ai competenti organi;
h) il limite massimo che il Consiglio Direttivo può impegnare, senza l’avvallo dell’Assemblea Ordinaria, è di Quattromila Euro.
Art. 36 - PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE
Il Presidente e il Vice-Presidente sono eletti dal Consiglio Direttivo nel suo seno.
Il Presidente convoca e presiede il Consiglio e l’Assemblea dei soci, esegue le delibere del Consiglio e dell’Assemblea e rappresenta l’Associazione di fronte a terzi in giudizio.
In caso di assenza o legittimo impedimento del Presidente, il Vice-Presidente lo sostituisce e ne esercita le funzioni.
Il Presidente prende le decisioni che ritiene urgenti e necessarie per le attività dell’Associazione con l’obbligo di riferire al Consiglio Direttivo.
Presenta la relazione morale-finanziaria dell’Associazione, approvata dal Consiglio Direttivo, nelle Assemblee Ordinarie.
Art. 37 - SEGRETARIO
Il Segretario assiste il Consiglio e l’Assemblea dei soci, redige i verbali delle riunioni, assiste il Presidente nell’esecuzione delle deliberazioni e provvede al normale funzionamento degli uffici. Le funzioni di Segretario possono essere assegnate anche ad un socio estraneo al Consiglio Direttivo purché preparato e goda della fiducia dell’Associazione. In tal caso partecipa alle adunanze del Consiglio, pur non avendo voto deliberante.
Art. 38 - TESORIERE
Il Tesoriere cura l’attività contabile dell’Associazione e la tenuta dei relativi libri e registri. Predispone per il C.D. sia il bilancio preventivo che quello consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. Le funzioni di Tesoriere possono essere assegnate anche ad un socio estraneo al C. D. purché preparato e goda della fiducia della Associazione. In tal caso partecipa alle adunanze del Consiglio, pur non avendo voto deliberante.
Art. 39 - COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Il collegio dei Probiviri è costituito da tre membri eletti dall’Assemblea.
Possono essere eletti tra i soci che non riportano nessun provvedimento disciplinare. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Eleggono tra loro un Presidente che convoca e presiede le riunioni del Collegio.
Il Collegio dei Probiviri ha competenza sui seguenti punti:
a) conflitti di competenza fra Organi dell’Associazione e fra questi e i singoli Soci;
b) qualsiasi altra vertenza, sempre afferente i fini istituzionale, fra Organi dell’Associazione e fra questi e i singoli Soci;
c) provvedimenti disciplinari irrogati dagli Organi preposti, ad eccezione di quelli confermati dall’Assemblea Straordinaria.
Le loro risoluzioni dovranno essere motivate e in regola con le norme statutarie. I giudizi arbitrali emanati dovranno semplicemente confermare o no i provvedimenti disciplinari proposti. Le delibere del Collegio, definitive e inappellabili, dovranno essere comunicate al Presidente dell’Associazione, il quale le notificherà all’interessato. Il consigliere venuto meno in seno al Collegio, per dimissioni o per altri motivi a norma del presente Statuto, deve essere sostituito con il primo dei non eletti con atto deliberativo del Consiglio Direttivo. Se la sostituzione non può avvenire si procede a nuove elezioni del solo Collegio. Decadrà automaticamente e dovrà essere rieletto, quando si procederà alla rielezione del Consiglio Direttivo.
Art. 40 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre membri eletti dall’Assemblea.
Potranno essere eletti tra i soci aventi diritto a norma del presente statuto. Durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Eleggono tra loro un Presidente che convoca e presiede le riunioni. Controllano la tenuta dei libri contabili e la regolare redazione della contabilità sociale. Redigono la relazione che accompagna i bilanci preventivi e consuntivi annuali. Accertano e dichiarano la consistenza di tesoreria e di cassa, nonché l’esistenza di valori e di titoli dì proprietà dell’Associazione e possono procedere in qualunque momento ad atti di ispezione e di controllo. Possono presentare osservazioni scritte al C. D., assistere alle adunanze dello stesso ed esprimere pareri non vincolanti. In sede di discussione dei bilanci preventivi e consuntivi annuali, i Revisori dei Conti, riferiranno le loro conclusioni ed osservazioni all’Assemblea. Il consigliere venuto meno in seno al Collegio, per dimissioni o per altri motivi a norma del presente Statuto, deve essere sostituito con il primo dei non eletti con atto deliberativo del Consiglio Direttivo. Se la sostituzione non può avvenire si procede a nuove elezioni del solo Collegio. Decadrà automaticamente e dovrà essere rieletto, quando si procederà alla rielezione del Consiglio Direttivo.
Art. 41 - DIRETTORE SANITARIO
Figura indispensabile per le attività in materia sanitaria secondo la normativa vigente. Le mansioni di Direttore Sanitario sono ricoperte da un medico, laureato in Medicina e Chirurgia, abilitato all’esercizio professionale e iscritto all’Ordine dei Medici di appartenenza. E’ eletto dall’Assemblea dei Soci, dura in carica quattro anni ed è rieleggibile anche per acclamazione qualora l’Assemblea dei Soci lo ritenga opportuno. Con lo status di Direttore Sanitario acquisisce la qualifica di socio con i relativi diritti e doveri.
Può candidarsi per il rinnovo delle cariche sociali ai sensi dell’articolo 31 del presente Statuto.
Organizza le attività sanitarie, i corsi di formazione e di aggiornamento del personale dell’A.V.A.D.S. Presiede, assieme al Presidente, seminari ed incontri scientifici organizzati dall’Associazione. Cura le attività di donazione ed è responsabile del trasporto infermi con le ambulanze. Individua gli appartenenti al servizio del Corpo Volontario del Soccorso a suo insindacabile giudizio.
Emana le necessarie disposizioni di servizio per il buon funzionamento delle attività sanitarie, con l’obbligo del personale preposto alla piena osservanza.
Ha facoltà di esonerare dal servizio coloro che non rispettano le disposizioni impartite e informare, per i provvedimenti di competenza, il Consiglio Direttivo.
Partecipa di diritto alle riunioni del Consiglio Direttivo ed esprime pareri vincolanti in materia sanitaria. Ha voto deliberante se eletto in seno al Consiglio stesso.
Le dimissioni del Direttore Sanitario avvengono per iscritto e presentate al Presidente dell’A.V.A.D.S. con almeno trenta giorni di preavviso. In tale lasso di tempo, il Consiglio proporrà all’Assemblea dei soci i nominativi dei medici disponibili a ricoprire tale funzione per l’eventuale scelta fra loro. Trascorsi ì trenta giorni se non è stato ancora individuato neanche un nominativo disponibile a ricoprire tale carica, il Direttore Sanitario dimissionario continuerà a svolgere le sue mansioni almeno per le attività ordinarie al fine di evitare l’interruzione dei servizi.
Art. 42 - VOLONTARI FUORI QUADRO
I volontari che non possono prestare la propria opera con costanza, sia che essi provengano dal ruolo di soci effettivi o che provengano dal ruolo di soci aspiranti, potranno essere iscritti dal Presidente, su deliberazione del Consiglio Direttivo, nel ruolo di Fuori Quadro.
Questi volontari “occasionali” potranno svolgere l’attività di volontariato a richiesta degli interessati ma a giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo. In ogni caso non avranno diritto a partecipare alle assemblee e alle elezioni attive o passive non influenzando i quorum elettorali.
Art. 43- REGISTRI
L’Associazione deve istituire e tenere aggiornati i seguenti registri:
a) registro dei soci aspiranti;
b) registro dei soci effettivi;
c) registro dei volontari fuori quadro;
d) registro delle deliberazioni dell’Assemblea dei soci;
e) registro delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
f) registro delle deliberazioni del Collegio dei Revisori dei Conti;
g) registro delle deliberazioni del Collegio dei Probiviri;
h) registro dei provvedimenti disciplinari definitivi;
i) registro protocollo della corrispondenza;
j) registro inventario del patrimonio;
k) registro contabilità.
Art. 44 - AMMINISTRAZIONE E BILANCI
La gestione economica e finanziaria sarà intesa ad evitare passivi di bilancio ed orientata al raggiungimento dei fini sociali. Le scritture contabili devono essere tenute secondo le norme vigenti ed essere sempre aggiornate. Il numerario di cassa deve essere depositato in conti bancari o postali intestati all’Associazione, salvo le normali disponibilità correnti. Il bilancio preventivo deve essere elaborato tenendo conto delle risultanze del bilancio consuntivo e contenere impostazioni di entrate e uscite ragionevolmente prevedibili. II bilancio consuntivo deve presentare sinteticamente tutte le imputazioni di entrate ed uscite.
Art. 45 - ADESIONE DELL’ASSOCIAZIONE AD ORGANISMI REGIONALI E NAZIONALI
L’Assemblea può deliberare l’iscrizione ad organismi regionali e nazionali, purché i loro statuti non contrastino con quello dell’Associazione.
Art. 46 - SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
Lo scioglimento, la cessazione o l’estinzione deve essere deliberato dall’Assemblea Straordinaria con il voto di almeno tre quarti dei soci effettivi. In tal caso, l’eventuale residuo attivo e di beni mobili ed immobili inventariati, saranno destinati ad altre organizzazioni di volontariato, operanti in identico o analogo settore, da individuarsi contestualmente alla deliberazione assembleare.
Per quanto non esplicitamente previsto e disciplinato dal presente statuto si fa riferimento alle norme di leggi vigenti.
I l presente Statuto è formato di quarantasei articoli e una Norma Finale.

References: Art. 3

Art. 5

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19
 art. 12

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46