Source: https://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_17102.asp
Timestamp: 2018-07-21 21:35:23+00:00

Document:
BRICIOLE DI DIRITTO: prima settimana di dicembre. Dal condomino che costruisce la canna fumaria sulla facciata al licenziamento di chi si assenta per tre giorni senza avvisare il datore
In questo numero 24 notizie flash a cura di Barbara Pirelli
Immagine di copertina: opera d'arte di Walter Gaidano- Torino-
Qui di seguito 24 'micro' sentenze
Questa settimana: Giudice di Pace di Vasto: la scatola nera supera l'attendibilità dell'autovelox; può parlarsi di "quasi flagranza" di reato se è passata un'ora tra il fatto e l'arresto; dire a qualcuno: " ma tu sei pazzo"!!! E' reato? Se la catena dove è legato il cane si rompe il proprietario e' sempre responsabile per i danni a terzi?
Ed ancora: L'addebito della separazione può essere provato anche attraverso testimonianze" de relato"? l'assegno di mantenimento si calcola sulla base dell'effettiva convivenza dei coniugi? un condomino può costruire una canna fumaria sulla facciata del palazzo anche contro il volere degli altri condomini?
1. Diffamazione.
Perché possa configurarsi il reato di diffamazione a mezzo stampa presupposto imprescindibile e' che l'offesa sia stata indirizzata a una persona specifica, quindi indicando nome e cognome oppure che sia facilmente individuabile per altri elementi.
Ciò significa che non si può lamentare la diffamazione se oggetto dell'offesa sia un gruppo o una categoria di persone non facilmente individuabili.
Nel caso in oggetto un commissario del Corpo della Polizia Municipale di Palermo, durante una intervista rilasciata ad un quotidiano, lamentando dei problemi di gestione all'interno dell'amministrazione riportava testualmente queste parole: "Non siamo in presenza di errori casuali, sono errori voluti dall'alto."
Il comandante del corpo di Polizia Municipale di Palermo e il responsabile del servizio di verbalizzazione del medesimo corpo di Polizia Municipale avevano sporto querela perché ritenuti offesi nell'onore.
La questione e' giunta sino in Cassazione e in questa sede il ricorso e' stato rigettato per le ragioni di cui sopra.
Corte di Cassazione sentenza n. 51096 del 09 dicembre 2014
2. Elezione di domicilio.
Per poter esercitare fuori della circoscrizione del tribunale di appartenenza bisogna eleggere domicilio nel luogo dove ha sede l'ufficio giudiziario presso il quale è in corso il processo.
Diversamente deve ritenersi che l'elezione di domicilio sia avvenuta presso la cancelleria della stessa autorità giudiziaria.
Logica conseguenza e' che tale domicilio assume rilevanza ai fini della notifica della sentenza per il decorso del termine breve per l'impugnazione, nonché per la notifica dell'atto di impugnazione; al contrario e' assolutamente irrilevante l'indicazione della residenza o anche l'elezione del domicilio fatta dalla parte stessa nella procura alle liti.
Dunque, se non sia neppure indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata si avrà la domiciliazione ex lege di cui al citato art. 82.(cioè elezione di domicilio presso la cancelleria)
Corte di Cassazione ordinanza n. 24678 del 19 novembre 2014
3. La scatola nera supera l'attendibilità dell' autovelox.
Assolutamente interessante e' questa sentenza emessa dal Giudice di Pace di Vasto con cui è stato stabilito che: la scatola nera (montata sull'auto in circolazione) quindi i dati registrati dalla stessa prevalgono sull'autovelox e sulle dichiarazioni dei poliziotti verbalizzanti.
Nel caso de quo il Giudice di Pace ha annullato una contravvenzione elevata nei confronti di un automobilista il quale però in giudizio si era difeso producendo il disco cronotachigrafo che mostrava un andamento costante sotto i 100 chilometri orari.
Dunque, a parere del giudicante i dati riportati dall'autovelox non sono dati certi ed incontrovertibili di conseguenza i dati riportati dalla scatola nera hanno invece valore di prova certa.
Giudice di Pace di Vasto sentenza n. 265 del 2014
4. Il pagamento è avvenuto contestualmente alla firma, che significa esattamente?
Questa frase, contenuta all'interno di un atto pubblico, non certifica in maniera assoluta che il pagamento sia avvenuto alla presenza del notaio rogante, dunque, non è fonte di prova sino a querela di falso.
Nel caso in questione il notaio rogante, nell'atto di compravendita, aveva utilizzato l'espressione: "detto pagamento del prezzo complessivo è avvenuto contestualmente alla firma del presente atto" .
Questa espressione però non attesta che il pagamento sia realmente avvenuto alla presenza del notaio(pubblico ufficiale) ma deve presumersi che le parti contraenti, nel contesto della stesura dell'atto, avessero dichiarato che il pagamento era già avvenuto tra loro.
Nella vicenda in oggetto questa ipotesi appare avvalorata dalla mancata indicazione nell'atto rogato(come accade nella prassi) delle modalità del pagamento stesso vale a dire se effettuato in contanti oppure con assegni circolari o di conto corrente.
Corte di Cassazione sentenza n. 25213 del 27 novembre 2014
5. Riconciliazione dei coniugi.
Con questa pronuncia la Suprema Corte precisa, ancora una volta, quando possa parlarsi di riconciliazione tra i coniugi e di conseguenza quando vengono meno gli effetti della separazione.
In buona sostanza la cessazione degli effetti della separazione si determina a seguito di riconciliazione; per riconciliazione non deve intendersi il mero ripristino della situazione "quo ante" ma è necessario ricostituire il consorzio familiare attraverso la ricomposizione di relazioni reciproche tali da comportare il superamento di quelle condizioni che avevano reso intollerabile la prosecuzione della convivenza.
Nel caso di specie il Tribunale di Napoli, con sentenza non definitiva, dichiarava dichiarato la cessazione degli effetti civili del matrimonio tra due coniugi.
Contro la decisione del Tribunale proponeva appello l'ex marito insistendo nella contestazione della effettività della separazione che nonostante l'omologa del Tribunale di Napoli non era mai intervenuta realmente.
Corte di Cassazione ordinanza n. 24833 del 21 novembre 2014
6. Compravendita immobiliare.
Nell'ipotesi di compravendita immobiliare il contratto può ritenersi concluso anche con la semplice comunicazione, da parte dell'agenzia immobiliare all'acquirente, che c'è stata l'accettazione della proposta irrevocabile.
Cioè è sufficiente che l'agenzia informi il proponente di avere la comunicazione scritta senza che la stessa comunicazione venga trasmessa.
Corte di Cassazione sentenza n. 25923 del 9 dicembre 2014
7. Canna fumaria sulla facciata.
Un condomino può costruire una canna fumaria sulla facciata del palazzo malgrado il dissenso dei condomini e del Comune; porre in essere una simile opera rientra nell'uso lecito del bene comune.
Infatti, ai sensi dell'art. 1102 c.c. comma 1: “ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa comune".
Tar Lombardia, sentenza n. 130 del 2 dicembre del 2014
8. Quasi flagranza del reato.
Con questa sentenza i giudici di Piazza Cavour precisano che può parlarsi di "quasi flagranza" di reato se è passata un'ora tra il fatto e l'arresto.
Nella vicenda in questione il Tribunale di Prato aveva convalidato l'arresto di un uomo disponendo poi di procedere a giudizio direttissimo.
L'imputato aveva presentato ricorso in Cassazione sostenendo che il Tribunale non avrebbe potuto convalidare l'arresto mancandone i presupposti dato che nella specie era passata almeno un'ora dai fatti.
Ad avviso della Suprema Corte, invece, nel concetto di "quasi flagranza" deve ricomprendersi anche l'azione di ricerca posta in essere dalla polizia giudiziaria, una volta venuta a conoscenza del reato, anche se questa non si è immediatamente conclusa.
Corte di Cassazione sentenza n. 50873 del 4 dicembre 2014
9. Ricusazione del giudice.
Per poter chiedere la ricusazione di un giudice e' necessario che ci sia una inimicizia tra il giudice ed imputato.
L' inimicizia e' grave solo quando vi siano rapporti personali conflittuali, estranei all'attività giurisdizionale e desumibili da dati di fatto concreti e precisi, del tutto autonomi rispetto alla realtà processuale.
Dunque, l'ostilità non può essere ipotetica o frutto di mere congetture ma deve palesarsi in atteggiamenti anomali tali da poter intaccare la serenità del giudizio.
Corte di Cassazione sentenza n. 50947 del 4 dicembre 2014
10. Dire a qualcuno: " ma tu sei pazzo"!!! E' reato?
Nel caso di specie una donna dice al marito separato di una sua amica: ma tu sei pazzo?
Secondo alcune pronunce della Cassazione utilizzare un linguaggio disinvolto e aggressivo caratterizza oggigiorno il settore dei rapporti tra i cittadini.
Questo modo di esprimersi anche se è certamente censurabile sul piano del costume è comunque accettato dalla maggioranza dei cittadini.
Dunque, la Suprema Corte ha precisato che la carica offensiva dell'espressione “pazzo”, non determina automaticamente la lesione del bene protetto dalla fattispecie di cui all'art. 594, cod. pen.
Nel caso in questione la frase incriminata non si è tradotta in un oggettivo giudizio di disvalore sulle qualità personali della persona offesa; inoltre la frase e' stata pronunciata in un contesto di conflittualità e la forma era interrogativa .
Corte di Cassazione sentenza n.50969 del 4 dicembre 2014
11. L'amministratore di sostegno ed il tutore sono pubblici ufficiali.
Va precisato che deve considerarsi
pubblico ufficiale non solo colui che, con la sua attività, concorre a formare quella dello Stato o di altri enti pubblici ma anche chi è chiamato a svolgere attività accessorie o sussidiarie ai fini istituzionali di tali enti.
In buona sostanza per rivestire la qualifica di pubblico ufficiale non è indispensabile svolgere un'attività che abbia efficacia diretta nei confronti di terzi ma è sufficiente compiere atti preparatori, propedeutici o accessori che esauriscano nell'ambito del procedimento amministrativo effetti certificativi, valutativi o autoritativi, anche se destinati a fini interni alla Pubblica amministrazione.
Secondo consolidata
giurisprudenza, va ritenuto pubblico ufficiale il tutore dell'incapace con la conseguente integrazione del delitto di peculato laddove il tutore dell'interdetto si appropri di somme di denaro appartenenti a quest'ultimo e ricevute, in ragione dell'ufficio rivestito.
Corte di Cassazione sentenza n.50754 del 3 dicembre 2014
12. Notifica di atti.
Gli indirizzi di residenza che risultano dai certificati anagrafici hanno valore presuntivo ciò significa che ha valore la notifica effettuata nel luogo dove dimora il debitore anche se anagraficamente l'indirizzo e' un altro.
Dunque, logica conseguenza e' che il debitore non potrà rifiutare l'atto dal postino che sia riuscito comunque a trovarlo in un posto diverso da quello che risulta in Comune.
Se poi rifiuta di prendere la raccomandata questa verrà comunque depositata presso l'ufficio postale o alla Casa Comunale e la notifica si considera ugualmente perfezionata.
Corte di Cassazione ordinanza n. 25713 del 04 dicembre 2014
13. Mantenimento alla ex moglie.
Se l'ex marito versa regolarmente l'assegno di mantenimento al proprio figlio ma non provvede a versare l'assegno di mantenimento in favore della ex moglie, risponde comunque del reato di cui all'art. 570 c.p. (violazione degli obblighi di assistenza familiare).
L'unico modo per sfuggire alla condanna e' che il coniuge obbligato dimostri la propria incapacità economica cioè una grave difficoltà a tener fede agli adempimenti fissati dal giudice civile.
L'incapacità, però, deve essere assoluta e deve integrare una situazione di persistente, oggettiva e incolpevole indisponibilità di guadagni.
Corte di Cassazione sentenza n.47139 del 2014
14. Assegno di mantenimento.
L'assegno di mantenimento deve essere calcolato sulla durata effettiva del matrimonio e non sulla convivenza dei coniugi.
Nel caso affrontato dalla Cassazione due coniugi erano vissuti per un po' di anni lontani uno dall'altro (per ragioni di lavoro) ma nella determinazione dell'assegno di mantenimento e' stato calcolato il tempo di durata del matrimonio.
Dunque, per la determinazione dell'assegno la convivenza effettiva tra i coniugi e' irrilevante ciò che conta e' la durata del matrimonio.
Corte di Cassazione ordinanza n. 24343 del 14 novembre 2014.
15. Preliminare di vendita immobiliare.
Se il preliminare di vendita immobiliare indica una data di 'adempimento presumibile' il contratto deve considerarsi immediatamente esigibile.
Infatti, l'incertezza sulla scadenza darebbe al debitore la possibilità di rinviare a tempo indeterminato il giorno del pagamento.
Nel caso di specie la Cassazione ha respinto il ricorso presentato dagli eredi del promissario acquirente di un immobile; in questo caso per il pagamento era stato pattuito prima un versamento a titolo di acconto mentre il saldo sarebbe stato versato in unica soluzione “presumibilmente entro sei mesi o comunque alla stipula dell'atto definitivo pubblico”.
Corte di Cassazione sentenza n. 25144 del 26 novembre2014
16. Licenziamento.
Deve considerarsi legittimo il licenziamento del lavoratore che resta a casa per tre giorni senza dare alcun tipo di comunicazione al datore di lavoro.
La condotta del lavoratore deve considerarsi grave di conseguenza e' inevitabile la rottura del rapporto fiduciario con l'azienda.
Cortedi Cassazione sentenza n. 25158 del 26 novembre 2014
17. Nullità' dell'iscrizione di ipoteca.
Deve considerarsi nulla l'iscrizione di ipoteca se prima non venga notificata l'intimazione di pagamento entro 5 giorni.
Questo tipo di omissione, anche se è trascorso un anno dalla ricezione della cartella esattoriale, viola il principio del contraddittorio tra amministrazione e contribuente.
Corte di Cassazione sentenza n. 25561 del 3 dicembre 2014
18. Nullità del precetto.
Il precetto e' nullo se manca l'indicazione della data della notificazione del titolo esecutivo, però l'opposizione al precetto(art.617 c.p.c.) sana la nullità perché in base all'art. 156 c.p.c. la nullità non può essere pronunciata se l'atto raggiunge comunque lo scopo cui era destinato.
Corte di Cassazione sentenza n. 25433 del 2 dicembre 2014
19. Responsabilità del proprietario del cane.
Il proprietario di un cane e' sempre responsabile dei danni che l'animale provochi a terzi salvo che non dimostri il caso fortuito .
La circostanza che il cane abbia rotto la catena aggredendo un passante non esonera il proprietario da responsabilità; il proprietario, dunque, ha sempre l'obbligo di verificare, per evitare danni a terzi, che la postazione del cane sia effettivamente sicura quindi deve controllare che la catena sia ben ancorata e in un buono stato di manutenzione.
Corte di Cassazione sentenza n. 49690 del 2014
20. Caduta dalla scala mobile bagnata.
Il Tribunale di Trento ha dimezzato il risarcimento ad una signora che era caduta a causa della scala mobile bagnata; secondo il Tribunale la signora era responsabile al 50% perché se avesse prestato maggiore attenzione avrebbe potuto «facilmente» accorgersi della «scivolosità» del tapis roulant.
Nel caso in questione l'acqua che aveva bagnato la scala mobile pioveva da un buco creatosi nel tetto del centro commerciale.
Tribunale di Trento sentenza n. 668 del 9 giugno 2014
21. Licenziamento del cassiere di banca.
Secondo la Suprema Corte deve essere considerato illegittimo, perché sproporzionato, il licenziamento di un cassiere di banca che per errore, durante un prelievo allo sportello, addebiti la somma sul conto corrente di un altro cliente.
E' stato precisato, infatti, che non costituisce giusta causa o giustificato motivo di licenziamento una mera svista commessa dal lavoratore nell'espletamento delle proprie mansioni .
Corte di cassazione sentenza n. 25608 del 3 dicembre 2014
22. Addebito della separazione.
L'addebito della separazione può essere provato anche attraverso testimonianze" de relato"(ossia attraverso testimoni che abbiano solo una conoscenza indiretta dei fatti) .
Nel caso di specie un marito aveva tradito la moglie e poi si era allontanato da casa; queste circostanze venivano confermate da alcuni parenti della moglie.
L'uomo invece giustificava il tradimento ritenendo che l'intolleranza della vita coniugale durava da molto tempo.
La Suprema Corte ha respinto il ricorso facendo notare che le deposizioni de relato da sole non hanno valore probatorio ne' indiziario; però possono essere considerate come elemento di prova quando sono supportate da circostanze oggettive o soggettive o da altre risultanze probatorie derivati dall'esito processuale, che ne avvalorino la credibilità
Corte di Cassazione sentenza n. 25663 del 2014
23. Irreperibilità del destinatario.
Nel caso di notifica avvenuta con " l'irreperibilità del destinatario" per certificare che la notifica si sia perfezionata e' necessario produrre in giudizio l'avviso di ricevimento della raccomandata con cui l'ufficiale giudiziario ha dato notizia al destinatario che l'invio e' stato regolarmente compiuto ai sensi dell'art. 140 c.p.c.
Corte di Cassazione sentenza n. 2014 del 10 dicembre 2014
24. Sottrazione di minore art. 574 c.p.
Perché possa configurarsi il reato di sottrazione di minore è necessario che il comportamento dell'agente porti ad una globale sottrazione del minore alla vigilanza dell'altro genitore; di conseguenza deve impedirgli l'esercizio della funzione educativa ed i poteri inerenti all'affidamento, rendendogli impossibile l'ufficio che gli è stato conferito dall'ordinamento.
Nella pratica, dunque, risponde del delitto di sottrazione di persona incapace il genitore che, senza aver ottenuto il consenso dell'altro genitore, si allontana dal proprio domicilio portando via con sè il figlio minore impedendo di fatto l'esercizio delle diverse manifestazioni della potestà dell'altro genitore, come le attività di assistenza e di cura, la vicinanza affettiva, la funzione educativa, limitando grandemente la funzione genitoriale.
Corte di Cassazione sentenza n. 33452 del 29 luglio 2014
Mediatore Borlaw- sede operativa di Taranto
Via Mignogna n.2 / 74100 Taranto
Tel. e fax 099.4539733
E.mail barbara.pirelli@gmail.com
https: //www.facebook.com/barbara.pirelli
https: //www.facebook.com/page
(12/12/2014 - Briciole di diritto)

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 82
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 574
 sentenza