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Timestamp: 2020-08-05 18:52:28+00:00

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GIURISPRUDENZA IN PILLOLE - RASSEGNA NOVEMBRE-DICEMBRE 2017 - Studio Legale Zuco
12 gennaio 2018 1 febbraio 2019 Avv. Alessandro ZucoGiurisprudenza
Cass. civ., 21 dicembre 2017 n. 30746
Quando la convivenza diventa impossibile e il giudice di merito abbia addebitato la rottura a entrambi, la moglie non può pretendere la corresponsione di un assegno di mantenimento dal marito.
Cass. civ., 7 novembre 2017 n. 26354
In materia di distanze legali il Comune può prescrivere spazi inferiori a quelli indicati dalla normativa statale quando le costruzioni siano incluse nel medesimo piano particolareggiato o nella stessa lottizzazione. In tutti gli altri casi gli “avvicinamenti” sono considerati arbitrari e quindi illegittimi.
Cass. civ., 29 novembre 2017 n. 28616
È invalida la delibera che impone all’unica condomina rimasta allacciata al servizio idrico comune di pagare per intero le spese di manutenzione dell’impianto: trattandosi di un accessorio di proprietà comune i condomini sono obbligati al pagamento delle spese di conservazione.
Cass. civ., 4 dicembre 2017 n. 28945
Il correntista che intenda procedere alla ripetizione delle somme indebitamente riscosse dalla banca nel corso del rapporto ha il preciso dovere di dimostrare la fondatezza della pretesa azionata: nel caso di ripetizione di indebito oggettivo l’onere della prova grava sul creditore istante, che è tenuto a provare i fatti costitutivi della pretesa, e quindi l’avvenuto pagamento, sia la mancanza di una causa che lo giustifichi.
Cass. civ., 12 dicembre 2017 n. 29811
L’operazione di sincronizzazione o più semplicemente di associazione tra immagini siano esse fisse o in movimento e le musiche rappresenta una violazione del diritto d’autore se l’autore della composizione stessa non abbia fornito il proprio consenso.
Cass. civ., 7 dicembre 2017 n. 29325
Se a seguito della mancata trascrizione, una sentenza favorevole diventa inopponibile al fallimento della società debitrice, i clienti dell’avvocato non possono prendersela unicamente col professionista, incombendo anche su di loro un dovere di agire secondo l’ordinaria diligenza
Cass. civ., 5 dicembre 2017 n. 29001
L’intermediario che segue un cliente negli investimenti non può affermare genericamente l’inadeguatezza dell’operazione.
Cass. civ., 30 novembre 2017 n. 28823
Il notaio che di fatto faccia da intermediario tra il soggetto mutuatario e la banca non può essere considerato responsabile se il beneficiario inganni la buona fede del professionista mostrando documentazione falsa.
Cass. civ., 21 novembre 2017 n. 27545
La banca non risponde delle occasioni perdute dal proprietario dell’immobile pignorato che dopo aver estinto il debito non sollecita l’istituto alla rinuncia agli atti esecutivi.
Cass. civ., 16 novembre 2017 n. 27299
Se è comprensibile un po’ di agitazione per la paura di aver perso una telefonata importante a causa di un guasto della linea, appare invece fuori misura la richiesta di un risarcimento alla compagnia telefonica- nientemeno che per danno esistenziale.
Cass. civ., 14 novembre 2017 n. 26850
In un sinistro stradale, il danno patrimoniale non può essere escluso perché la vittima era disoccupata e lo stesso vale anche per il mancato riconoscimento del danno da perdita di chance.
Cass. civ., 14 novembre 2017 n. 26805
Concorso di colpa per chi alla guida del proprio scooter, senza oltrepassare la linea divisoria, supera a sinistra le auto incolonnate nel traffico scontrandosi con una vettura che improvvisamente inverte la marcia.
Cass. civ., 9 novembre 2017 n. 26518
L’ospedale non ha responsabilità se il danno procurato al paziente non era prevedibile in relazione alla velocità con cui è stato effettuato l’intervento. E deve essere escluso che un ospedale pubblico possa essere chiamato a rispondere dell’errore commesso da un medico libero professionista, solo perché nella struttura sanitaria erano stati eseguiti in passato vari accertamenti.
Cass. civ., 27 dicembre 2017 n. 30985
La dichiarazione giudiziale di risoluzione del licenziamento disciplinare conseguente all’accertamento di un ritardo notevole e non giustificato della contestazione dell’addebito posto a base dello stesso provvedimento di recesso ricade ratione temporis, nella disciplina dell’articolo 18 della legge 300/1970 così come modificato dal comma 42, dell’articolo 1 della legge 92/2012 (riforma Fornero), comporta l’applicazione della sanzione dell’indennità come prevista dal quinto comma dello stesso articolo 18 della legge n. 300/1970.
Cass. civ., 19 dicembre 2017 n. 30417
Risulta illegittimo il licenziamento inflitto al lavoratore in malattia (affetto da esaurimento) che sia stato trovato a lavorare presso la tabaccheria della moglie.
Cass. civ., 14 dicembre 2017 n. 30083
Non è solo illegittima ma incostituzionale l’esclusione dal concorso per ottenere una posizione lavorativa superiore in funzione ai requisiti di altezza sui quali l’azienda non abbia fatto alcuna distinzione tra uomini e donne.
Cass. civ., 5 dicembre 2017 n. 29047
Cass. civ., 15 novembre 2017 n. 27115
In materia di contratti collettivi aziendali va ribadita la loro validità ed efficacia erga omnes. Rappresenta cioè una regola di carattere generale che trova il solo limite per quei lavoratori che, aderendo a un’organizzazione sindacale diversa da quella che ha stipulato l’accordo aziendale, esprimano il loro aperto dissenso.
Cass. civ., 15 novembre 2017 n. 27093
Il regime previdenziale meno gravoso – che calcola la base imponibile sul 50% dell’indennità erogata al dipendente – va applicato anche nelle ipotesi di “trasferisti abituali”. Il legislatore ha considerato la “continuità” della prestazione del “trasfertista abituale” solo eventuale e comunque indifferente ai fini del relativo trattamento contributivo; nel senso che pure in ipotesi di continuità il trattamento non deve essere quello ordinario previsto per la retribuzione, bensì quello più favorevole previsto per l’indennità di trasferta o i compensi analoghi.
Cass. civ., 8 novembre 2017 n. 26483
Il diritto a percepire la pensione di inabilità civile fa i conti con il reddito percepito dal coniuge. Se quindi dal cumulo non emerge un concreto stato di bisogno il diritto può essere limitato se non addirittura disconosciuto.
Cass. civ., 6 novembre 2017 n. 26261
Cass. civ., 5 dicembre 2017 n. 29113
Cass. civ., 14 novembre 2017 n. 26930
La notifica per la dichiarazione di fallimento della società già cancellata dall’apposito registro deve essere effettuata in prima battuta presso la sede sociale, in seguito all’indirizzo di Pec e in ultima ipotesi mediante il deposito nella casa comunale del luogo dove era posta la sede sociale.
Cass. civ., 6 novembre 2017 n. 26276
Nel giudizio di reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento, quale disciplinato dall’articolo 18 della legge fallimentare, il termine per la costituzione della parte è perentorio, anche in mancanza di un’espressa dichiarazione normativa, senza che tuttavia il suo mancato rispetto implichi decadenza della parte che vi sia incorsa dal diritto di opporsi al predetto reclamo, potendo dunque essa intervenire nel relativo procedimento con le limitazioni che la tardività determina per la formulazione di determinate difese.
Cass. civ., 11 dicembre 2017 n. 29604
In tema di condanna alle spese processuali, il principio della soccombenza deve essere inteso nel senso che soltanto la parte interamente vittoriosa non può essere condannata, nemmeno per una minima quota, al pagamento delle spese stesse e il criterio non può essere frazionato secondo l’esito delle varie fasi del giudizio ma va riferito unitariamente all”esito finale della lite senza che rilevi che in qualche grado o fase del giudizio la parte poi soccombente abbia conseguito un esito a lei favorevole.
Cass. civ., 9 novembre 2017 n. 26520
Fintanto che il processo civile telematico non sarà attivato anche presso la Corte di cassazione, ai fini dell’osservanza dell’articolo 369 del Cpc, il difensore del ricorrente, che ha l’onere di depositare la copia conforme all’originale del provvedimento impugnato, qualora non abbia disponibilità della copia con attestazione di conformità rilasciata dalla cancelleria, deve estrarre una copia analogica dall’originale digitale presente nel fascicolo informatico e attestare con propria sottoscrizione autografa la conformità dell’una all’altro, ai sensi dell’articolo 16- bis, comma 9-bis, del Dl 179/2012, non soddisfacendo invece le condizioni di legge l’attestazione di conformità apposta direttamente sulla copia del provvedimento eventualmente notificato con modalità telematiche.
Cass. pen., 28 dicembre 2017 n. 57764
Sussiste la fattispecie di stalking per l’uomo che – a seguito della rivelazione alla moglie da parte di altra donna di una relazione extraconiugale – commetta atti persecutori nei confronti dell’amante.
Cass. pen., 19 dicembre 2017 n. 56435
L’ampliamento del balcone-terrazzino comporta per gli autori solo una contravvenzione se l’intervento non superi determinati “parametri occupazionali”.
Cass. pen., 18 dicembre 2017 n. 56281
Scatta il reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata per il titolare di una impresa operante nell’ambito della sistemazione di parchi, giardini ed aiuole che abbia ripetutamente bruciato su di un terreno di cui aveva disponibilità i rifiuti vegetali prodotti in assenza del titolo abilitativo.
Cass. pen., 13 dicembre 2017 n. 55525
La mancata comunicazione all’ente previdenziale della morte del titolare della pensione, con il conseguente versamento sul conto corrente dei ratei pensionistici anche successivamente al decesso, non integra il reato di truffa aggravata bensì quello più mite di indebita percezione di erogazioni in danno delle Stato.
Cass. pen., 12 dicembre 2017 n. 55418
Postare o anche soltanto apporre un like a video inneggianti al martirio islamico con riferimento alla guerra in Siria configura il reato di propaganda dell’Isis, associazione con finalità di terrorismo internazionale.
Cass. pen., 7 dicembre 2017 n. 55029
Scatta l’aggravante dell’utilizzo di servizi internazionali di trasporto per chi faccia entrare illegalmente degli stranieri in Italia trasportandoli a bordo di un’auto caricata su di una nave di linea che collega due divere nazioni.
Cass. pen., 30 novembre 2017 n. 53978
Parcheggiare l’auto a pochi centimetri da un’altra, impedendo così al conducente della macchina ferma di poter regolarmente uscire dal proprio sportello configura violenza privata.
Cass. pen., 29 novembre 2017 n. 53823
Nel reato di maltrattamenti in famiglia l’aggravante per la presenza di minori può essere contestata sempreché sia dimostrata la maggiore potenzialità offensiva della condotta e dunque la sua percepibilità da parte delle vittime.
Cass. pen., 28 novembre 2017 n. 53683
La causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall’articolo 131-bis cod. penale, non è applicabile nei procedimenti relativi a reati di competenza del giudice di pace.
Cass. pen., 28 novembre 2017 n. 53678
Non è suscettibile di revisione la sentenza di proscioglimento dell’imputato per estinzione del reato per prescrizione dalla quale consegua la sola conferma delle statuizioni civili, in quanto la condanna al risarcimento del danno, avente natura riparatoria, non può essere considerata sanzione punitiva e, quindi, latamente penale.
Cass. pen., 28 novembre 2017 n. 53662
Le dichiarazioni spontanee anche se rese in assenza del difensore e senza l’avviso di poter esercitare il diritto al silenzio sono utilizzabili nella fase procedimentale, nella misura in cui emerga con chiarezza che l’indagato abbia scelto di renderle liberamente, senza alcuna coercizione o sollecitazione. Il perimetro di utilizzabilità è però circoscritto alla fase procedimentale e dunque all’incidente cautelare, ed agli eventuali riti a prova contratta, esso non hanno invece alcuna efficacia probatoria in dibattimento.
Cass. pen., 24 novembre 2017 n. 53422
Il detenuto può proporre sempre il reclamo in relazione al luogo di detenzione e alle presunte irregolarità.
Cass. pen., 22 novembre 2017 n. 53203
Ai fini dell’emissione di una misura cautelare personale, il grado di serietà e concludenza della prova del fatto è diverso e minore di quello necessario per la condanna, che richiede il superamento della soglia del ragionevole dubbio (articolo 533, comma 1, del Cpp) e, in tema di prova indiziaria, esige che gli indizi a carico siano non solo gravi, ma anche precisi e concordanti (articolo 192, comma 2, del Cpp). Non a caso l’articolo 273, comma 1-bis, del Cpp, per la valutazione degli indizi di colpevolezza, sancisce l’applicabilità, oltre che degli articoli 195, comma 7, 203 e 271, dei soli commi 3 e 4 dell’articolo 192, escludendo appositamente quella del comma 2 dello stesso articolo. Pertanto, ai fini dell’adozione di una misura cautelare personale, è sufficiente qualunque elemento probatorio idoneo a fondare un giudizio di qualificata probabilità sulla responsabilità dell’indagato in ordine ai reati addebitatigli, perché i necessari «gravi indizi di colpevolezza» non corrispondono agli «indizi» intesi quali elementi di prova idonei a fondare un motivato giudizio finale di colpevolezza e non devono, quindi, essere valutati secondo gli stessi criteri richiesti, per il giudizio di merito, dall’articolo 192, comma 2, del Cp – che, oltre alla gravità, richiede la precisione e la concordanza degli indizi – non richiamato dall’articolo 273, comma 1-bis, del c.p.p.
Cass. pen., 22 novembre 2017 n. 53170
Non possono essere concessi i c.d. domiciliari per il reato di omicidio stradale aggravato se in famiglia c’è qualcuno che ha aiutato il colpevole nella fuga.
Cass. pen., 20 novembre 2017 n. 52645
Legittima l’istanza di riparazione per l’ingiusta detenzione non solo in merito alla custodia cautelare in carcere ma anche per gli arresti domiciliari.
Cass. pen., 20 novembre 2017 n. 52637
Il delitto tentato è fattispecie autonoma per cui operano le pene accessorie previste dall’articolo 609-nonies del codice penale.
Cass. pen., 16 novembre 2017 n. 52436
Il sequestro preventivo degli impianti di depurazione è legittimo quando ci sia timore che dal loro cattivo funzionamento possa derivare un inquinamento dell’ambiente.
Corte Costituzionale, 15 novembre 2017 n. 239
In un procedimento penale, il prelievo di tracce biologiche per la raccolta del Dna non è assimilabile ad un accertamento tecnico preventivo, in quanto attività semplicemente «esecutiva», e come tale non richiede le particolari cautele – avviso all’indagato, alla persona offesa, alla difesa ecc. – previste per gli esami «non ripetibili». Tuttavia, e questo è un passaggio decisivo della pronuncia, se l’operazione risulti particolarmente complessa, allora anche al prelievo dovranno essere applicate le regole previste per l’acquisizione della prova scientifica.
Cass. pen., 9 novembre 2017 n. 50108
La pronuncia che accerta la prescrizione del reato – in questo caso percezione indebita di fondi pubblici – non comporta anche la revoca della confisca diretta di somme di denaro
Cass. pen., 8 novembre 2017 n. 50975
L’essere affetti da una malattia incurabile non è sufficiente a scriminare la condotta del medico che ritardi di molti mesi la corretta diagnosi. Anche il prolungamento della vita, di settimane o anni, è infatti un elemento che va preso in considerazione ai fini della valutazione della responsabilità penale (e civile) del medico.
Cass. pen., 7 novembre 2017 n. 50760
A seguito della richiesta della difesa di estrarre copia delle intercettazioni prima del riesame, il ritardo nel deposito da parte del Pm non può tradursi nell’onere supplementare di chiedere un rinvio dell’udienza (con la conseguente protrazione della custodia), ma piuttosto determina l’inutilizzabilità delle stesse ai fini della decisione.
Cass. pen., 2 novembre 2017 n. 50088
A carico del soggetto condannato a un anno e quattro mesi per tentate lesioni aggravate nei confronti di una donna per averle messo del veleno nella bottiglia dell’acqua deve sussistere anche il riconoscimento del collegato delitto per stalking.
Consiglio di Stato, 3 novembre 2017 n. 5085
L’individuazione dello Stato competente, secondo il regolamento di Dublino III, per la valutazione della domanda di ‘protezione internazionale’, trova un ostacolo invalicabile nell’assenza di condizioni tali da garantire il rispetto dei diritti fondamentali dello straniero da trasferire.
Cass. civ., 12 dicembre 2017 n. 29681
Nel contenzioso tributario la parte soccombente non è automaticamente chiamata a versare anche il contributo unificato: è necessario fare una netta distinzione tra il diritto amministrativo e quello tributario senza che tra le due materie si applichino per via analogica principi propri e che hanno una portata assolutamente limitata.
Cass. civ., 6 dicembre 2017 n. 29189
La triangolazione donante, donatario e vendita a terzi non ha necessariamente scopo elusivo e quindi legittima il Fisco a pretendere la tassazione.
Cass. civ., 29 novembre 2017 n. 28588
La motivazione per relationem dell’avviso di accertamento è legittima e l’accertamento induttivo è sempre consentito in presenza di contabilità in nero anche in assenza di irregolarità contabili.
Cass. civ., 13 novembre 2017 n. 26719
La circostanza che l’immobile sia di interesse culturale e artistico non è condizione sufficiente per ridurre o addirittura eliminare il versamento della Tarsu.
Cass. civ., 9 novembre 2017 n. 26511
E’ da accogliere la richiesta del Codacons Campania in merito alla presunta illegittimità delle diverse tariffe per l’acqua applicate da una società privata. Quest’ultima, infatti, riteneva che le pertinenze degli immobili come ad esempio i box auto dovessero versare una somma più alta per l’acqua con l’applicazione pertanto delle tariffe in vigore per le industrie.
Corte Ue, 20 dicembre 2017 n. C-178/16
È legittima l’esclusione da una gara d’appalto di una impresa di costruzioni, capogruppo di una costituenda associazione temporanea di imprese, perché non ha tempestivamente dichiarato che, nel corso della procedura, il proprio ex amministratore delegato era stato condannato con sentenza definitiva per reati finanziari e fiscali – false fatturazioni – e per associazione a delinquere.
Corte Ue, 20 dicembre 2017 n. C-419/16
È legittima la legge n. 1/1986 della Provincia Autonoma di Bolzano che prevede per i medici specializzandi un impegno a lavorare per almeno 5 anni, nei 10 successivi alla specializzazione, presso l’Asl della provincia che ne ha finanziato gli studi all’estero, prevedendo in caso contrario l’impegno a rimborsare sino al 70% delle somme percepite, oltre agli interessi.
Taggato cassazione civile, cassazione penale, comunione, condominio, Consiglio di Stato, contratti, corte di gustizia europea, danni, diritti reali, diritto amministrativo, diritto civile, diritto comunitario, diritto d'autore, diritto del lavoro, diritto di famiglia, diritto internazionale, diritto minorile, diritto tributario, fallimento, giurisprudenza, locazione, marchi e brevetti, minori, obbligazioni, previdenza sociale, procedura civile, procedura penale, procedure concursuali, proprietà, rassegna, responsabilità civile, risarcimento dei danni

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