Source: http://www.prospettivadonna.it/index.php/statuto_prospettiva_donna_olbia/
Timestamp: 2020-07-11 00:20:31+00:00

Document:
Lo Statuto – PROSPETTIVA DONNA
È costituita in Olbia l’associazione denominata Prospettiva Donna. È un’associazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus) che si riconosce nei principi costitutivi dell’AUSER, condividendone alcuni progetti, attuando una forma di collaborazione attinente alle problematiche riguardanti la violenza contro le donne.
Possono aderire all’associazione tutte le persone che abbiano compiuto 18 (diciotto) anni. Prospettiva Donna riconosce i principi fondamentali della Costituzione Italiana, nata dalla Resistenza, e si impegna ad operare per la pace, la giustizia e la legalità, rifiuta e ostacola l’ingresso di associazioni mafiose e criminose al proprio interno.
La sede dell’associazione è in Olbia, via Padova, n.14. La sua durata è illimitata.
Il trasferimento della sede sociale non comporta nessuna modifica statutaria.
Art. 2 – Finalità e attività dell’associazione
L’associazione non ha scopo di lucro, è apartitica e aconfessionale. Scopo dell’associazione è svolgere finalità di solidarietà sociale, attività culturale, promuovere iniziative, anche in collaborazione con altre associazioni, aventi come finalità il miglioramento delle condizioni di vita delle donne e dei minori. L’associazione ha la finalità di:
a) approfondire la ricerca, la riflessione, il dibattito e l’agire rispetto all’inviolabilità del corpo femminile. Il progetto si fonda sull’autodeterminazione e sulla relazione tra donne, al fine di rimuovere ogni forma di violenza fisica, psichica, sessuale od economica praticata nei confronti delle donne e dare visibilità alla loro forza.
b) Fare opera di prevenzione e intervenire concretamente a favore di minori che subiscono violenza fisica, sessuale e psicologica fuori e all’interno della famiglia e di donne adulte che durante l’infanzia hanno subito abusi sessuali e maltrattamenti.
c) Interventi formativi – corsali e individualizzati – di alta formazione post-laurea, di adeguamento e aggiornamento delle competenze professionali, di formazione professionale, di qualificazione, di specializzazione e di riqualificazione.
d) Accoglienza e informazione per l’attivazione di risorse sociali, l’inserimento lavorativo o la scelta del percorso formativo.
e) Colloqui orientativi al lavoro, “counseling” e bilancio di competenze.
f) Iniziative di promozione dell’autonomia economica e lavorativa anche attraverso progetti di promozione dell’imprenditoria e “work experiences”, nonché la raccolta di fondi da destinare alla realizzazione degli scopi dell’associazione.
g) Interventi di tutoraggio nella formazione e nell'orientamento al lavoro e alla formazione.
a) L’organizzazione di ricerche, convegni, seminari, dibattiti ed ogni genere d’iniziativa tesa alla prevenzione, alla informazione e all’individuazione della problematica e agli interventi concreti di sostegno.
b) La realizzazione di un centro di prima accoglienza dove sia le donne che i minori possano trovare un primo aiuto, accoglienza e assistenza allorquando subiscono violenze all’interno della famiglia o in altri casi in cui ciò si renda necessario.
c) La gestione di una casa-rifugio segreta, o altre strutture ritenute necessarie e conformi alle finalità della associazione, nelle quali ospitare donne e minori in situazioni di rischio. La gestione di tali strutture, anche in considerazione di analoghe esperienze italiane e straniere, verrà assunta da solo personale femminile, sia volontario che retribuito che si riconosca nelle finalità dell’associazione, fermo restando che ci si potrà avvalere di consulenze di operatori esterni secondo le necessità.
d) L’accesso alla conoscenza e lo sviluppo delle normative e delle politiche che riguardano le donne e i minori anche attraverso programmi specifici.
e) Il sostegno morale alle donne che intendano autonomamente gestire la propria facoltà di procreare e si impegna a promuovere e favorire le politiche che regolamentano la procreazione, quando questa è assistita, nelle modalità che tutelino l’integrità psicofisica delle donne.
f) L’intervento e la costituzione di parte civile nei processi per violenza carnale, atti di libidine, maltrattamenti in famiglia ed in genere in ogni procedimento, penale, civile e amministrativo, che veda la donna o il/la minore come oggetto di violenza.
g) Per realizzare tali finalità, l’associazione ritiene importante avviare la sperimentazione di forme di collaborazione con le istituzioni pubbliche, in particolare con le amministrazioni locali della Sardegna (Regione, Provincia, Comuni, ASL, Università, ecc).
h) Attività di formazione, aggiornamento e orientamento al lavoro.
L’associazione è fondata dalle firmatarie del presente atto che sono considerate socie fondatrici e ideatrici del progetto.
L’associazione prevede inoltre, socie ordinarie, socie e soci sostenitori. Le socie ordinarie sono coloro che, attraverso una richiesta scritta al direttivo, chiedono di far parte dell’associazione. Il Comitato direttivo si riserva, previo colloquio, di accettare o respingere la richiesta.
In caso di accettazione, la richiedente dovrà frequentare un corso di formazione predisposto dall’associazione al fine di conseguire la preparazione idonea ed il successivo inserimento nelle diverse attività dell’associazione. Alla fine del corso, la richiedente dovrà, comunque, sostenere una prova finale finalizzata a valutare l’idoneità e l’eventuale inserimento e acquisizione della qualifica di socia ordinaria. I soci sostenitori sono coloro (uomini e donne) che supporteranno l’associazione attraverso campagne di tesseramento e ulteriori contributi volontari.
Tutti le socie e i soci si impegnano ad accettare lo statuto e attenersi alle deliberazioni che regolamenteranno la vita sociale. La qualità di socia e di socio dà diritto a ricevere regolarmente i materiali prodotti dall’associazione, ed essere informati sulle attività, ad usufruire dei servizi culturali e documentari predisposti. Le socie ordinarie esercitano tutti i diritti inerenti alla loro qualifica, compreso quello di voto nell’assemblea.
Art. 4 - Recesso ed esclusione della socia
La socia cessa di appartenere all’associazione: a) per dimissioni, con decorrenza immediata dal momento in cui perviene la comunicazione alla Presidente b) per esclusione, nei casi di gravi inadempienze agli obblighi derivanti dal presente statuto e/o di incompatibilità con la natura degli scopi perseguiti dall’associazione.
Sono organi dell’associazione: 1) La Presidente 2) La Vicepresidente 3) L’Assemblea generale delle Socie 4) Il Comitato direttivo 5) La Segretaria 6) La Tesoriera.
Art. 6 - Nomina della Presidente
La Presidente è eletta dal Comitato Direttivo, convocato in apposita adunanza, a maggioranza dei due terzi delle presenti. La Presidente dura in carica tre anni e può essere rieletta. La Presidente ha la firma e la rappresentanza legale dell’associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. La Presidente convoca e presiede l’Assemblea Generale e il Comitato direttivo; ha il compito di sovrintendere e vigilare su ogni attività dell’associazione. In caso di urgenza, la Presidente può esercitare i poteri del Consiglio direttivo riferendone allo stesso tempestivamente, in ogni caso, nella riunione immediatamente successiva. In caso di mancanza o impedimento della Presidente, l’assemblea è convocata e presieduta dalla Vicepresidente. Ad ogni altro effetto la Presidente in caso di assenza o impedimento è sostituita dalla Vicepresidente, anche nella rappresentanza legale dell’associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Art. 7 - L’Assemblea generale delle socie
L’Assemblea generale delle socie è composta dalle socie fondatrici e ordinarie. L’Assemblea
b) delibera sul programma di attività e sulle iniziative che vengono sottoposte al voto dalla Presidente, dal Comitato direttivo e dalle singole socie;
c) approva il regolamento, il bilancio, le relazioni del Comitato direttivo;
d) procede alla nomina delle cariche sociali previste nel presente statuto;
e) delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione sociale riservati alla sua competenza dal presente statuto.
L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio, su iniziativa della Presidente o su richiesta di almeno un terzo delle socie. Salvo quanto espressamente previsto all’articolo 6, per la regolarità delle adunanze e deliberazioni dell’Assemblea si applicano le seguenti norme:
- le adunanze sono valide in prima convocazione quando siano presenti almeno due terzi delle socie e in seconda convocazione qualunque sia il numero delle presenti;
- le deliberazioni sono valide in prima convocazione quando siano presenti almeno due terzi delle socie, e in seconda convocazione qualunque sia il numero delle presenti;
- le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice.
Art. 8 - Il Comitato direttivo
Il Comitato direttivo è l’organo che definisce le linee e le priorità delle attività di cui all’art. 2 ed elabora i programmi annuali e pluriennali di ricerca e di lavoro da sottoporre all’Assemblea generale delle socie. Si riunisce almeno due volte l’anno e delibera a maggioranza dei due terzi delle proprie componenti e resta in carica per tre anni. Esso è composto dalle socie fondatrici. Dopo il terzo anno dalla data della costituzione della associazione le componenti saranno elette dall’Assemblea generale di tutte le socie con le modalità e le maggioranze di cui all’art.7. Il Consiglio direttivo nomina le proprie componenti, la Presidente, la Vicepresidente, la Segretaria e la Tesoriera dell’associazione. Sulle proposte emerse dall’Assemblea il Comitato direttivo può altresì istituire specifiche sezioni di lavoro e di ricerca da affidare alla responsabilità di una delle componenti ed eccezionalmente a donne che non ne facciano parte. Propone il regolamento interno delle attività dell’associazione. Predispone il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Generale. Delibera sulle liti attive e passive. Stabilisce, salvo approvazione dell’assemblea, le quote associative per le diverse categorie di socie. Tutti gli organi del Comitato direttivo possono essere da questo revocati in ogni momento e decadono in ogni caso alla scadenza del mandato del direttivo stesso. Il Comitato direttivo è convocato, oltre che dalla Presidente, su richiesta di almeno un terzo delle sue componenti.
Art. 9 - La Segretaria - La Tesoriera
La Segretaria assicura la redazione dei verbali dell’Assemblea generale, e svolge attività di segreteria dell’associazione. La Tesoriera redige il bilancio e la tenuta dei conti, riscuote le quote annuali e provvede in genere ad ogni adempimento amministrativo dell’associazione. La Segretaria e la Tesoriera vengono elette tra le componenti del direttivo, con le maggioranze previste dall’art.7.
Il collegio dei revisori viene eletto dall’assemblea e dura in carica un triennio. Il primo collegio dei revisori è eletto con l’atto costitutivo dai soci fondatori. Esso si compone di tre membri effettivi e due supplenti. Il collegio elegge nel suo seno un presidente. Il collegio ha il compito di esaminare l’andamento amministrativo e la regolarità dei conti dell’associazione: su tale argomento il collegio è tenuto a redigere relazioni quadrimestrali inserite nel verbale relativo a ciascuna riunione.
- da contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali. Il Comitato direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l'associazione;
Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell'associazione, e nelle varie sezioni, almeno 20 giorni prima dell'assemblea e può essere consultato da ogni associato. Il bilancio preventivo è approvato dall'assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.
Questo statuto è modificabile con la presenza dei due terzi delle socie fondatrici e di quelle ordinarie dell'associazione e con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, con il Regolamento interno e con la Legge italiana.
Art 15 - Norma di rinvio
Per tutto quanto non disciplinato dal presente statuto si rinvia alle norme del Codice civile in materia di associazioni (artt.14 e ss. c.c.).

References: Art. 2

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9