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COMUNE DI MORIGERATI Provincia di Salerno - PDF
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1 ORIGINALE COMUNE DI MORIGERATI Provincia di Salerno C om une di M origerati Verbale di deliberazione di Giunta comunale n. 38 del Oggetto: PIANO AZIONI POSITIVE. PROVVEDIMENTI. comunale. L anno duemilasedici il giorno ventinove del mese di aprile, alle ore 13:32 nella Casa Convocata dal Sindaco, si è riunita la Giunta comunale, con l intervento dei Signori: Presente Assente D'ELIA Cono SINDACO Presente NICODEMO Anna Rita VICE Presente SINDACO CIOFFI Eugenio ASSESSORE Assente Partecipa alla seduta il Segretario comunale Avv. Marianna MASELLA. Riconosciuto legale il numero degli intervenuti, il Dr. Cono D'ELIA, in qualità di SINDACO assume la Presidenza, dichiara aperta la seduta ed invita la Giunta a prendere in esame l oggetto sopra indicato.
2 La Giunta comunale Visto Visto l art. 48 del D. Lgs. n. 198/2006 che prevede che le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le province, i comuni (omissis), predispongono piani di azioni positive tendenti ad assicurare, nel loro ambito rispettivo, la rimozione degli ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne; l art. 7, comma 5, del D.Lgs. n. 196 del , che fa obbligo per i Comuni di predisporre piani di azione positive tendenti ad assicurare la rimozione degli ostacoli che, di fatto impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne ; Visto il D.Lgs. n. 165 del e, in particolare, l art. 1, comma 1, lett. c), l art. 7 e l art. 57, come modificato dall art. 21 della legge n. 183 del ; Ritenuta Precisato Dato atto la necessità di provvedere in merito; che l adozione del Piano delle azioni positive non costituisce solo un formale adempimento ma uno strumento concreto, creato su misura per l Ente che ne rispecchi la realtà e ne persegua gli obiettivi proposti in termini positivi; che, pertanto, nell ambito di un più ampio concetto di organizzazione interna degli uffici e dei servizi, nonché del personale, il Piano delle azioni positive vuole dettare delle linee guida che si tradurranno poi in concrete azioni positive; Visto l allegato Piano triennale di azioni positive ; Ritenuta la propria competenza a deliberare; Visto il D. Lgs. n. 267 del ; Acquisito il parere, reso ai sensi degli artt. 49 e 147-bis del D. Lgs.vo n. 267/2000; Con voti unanimi favorevoli, espressi nei modi e forme di legge; D E L I B E R A per le motivazioni espresse in premessa e qui integralmente riportate ed approvate: 1. di approvare, ai sensi della normativa sopra richiamata in merito alle pari opportunità tra uomo e donna, il Piano triennale di azioni positive allegato alla presente deliberazione come parte integrante e sostanziale della stessa; di dare atto che la presente deliberazione non comporta alcun onere aggiuntivo a carico del bilancio comunale; 3. di dare mandato al Responsabile dell area amministrativa di curare ogni adempimento connesso e consequenziale alla presente, provvedendo a pubblicare il Piano sul sito web dell Ente, nella sezione Amministrazione Trasparente"; 4. di rendere la presente deliberazione, con successiva unanime e favorevole votazione, immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134 comma 8 del D. lgs. 18 agosto 2000, n. 267, stante l urgenza di adeguamento dell Ente alla normativa in merito alle pari opportunità tra uomo e donna.
3 PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE 2016/2018 (articolo 48 D.Lgs. 11/04/2006 n. 198 e s.m.i.) Approvato con delibera di Giunta comunale n. del 2016 FONTI NORMATIVE Legge 10 aprile 1991, n. 125, recante Azioni Positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro ; D. Lgs. 23 maggio 2000 n. 196, recante Disciplina delle attività delle Consigliere e di Consiglieri di Parità e disposizioni in materia di azioni positive, a norma dell art. 47 della legge 17 maggio 1999, n. 144 ; D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267: Testo Unico delle leggi sull ordinamento degli Enti Locali ; D. Lgs. 30 marzo 2001 n. 165: Norme generali sull ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche ; D. Lgs. 11 aprile 2006 n. 198 Codice delle Pari Opportunità ; PREMESSA E DESCRIZIONE DEGLI OBIETTIVI La Legge n. 125 del 10 aprile 1991 Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro (ora abrogata dal D.Lgs. n. 198/2006 Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, in cui è quasi integralmente confluita) rappresenta una svolta fondamentale nelle politiche in favore delle donne, tanto da essere classificata come la legge più avanzata in materia in tutta l Europa occidentale. Il percorso che ha condotto dalla parità formale della Legge n. 903 del 1997 alla parità sostanziale della Legge sopra detta è stato caratterizzato in particolare da: - l istituzione di osservatori sull andamento dell occupazione femminile; - l obbligo dell imprenditore di fornire informazioni sulla percentuale dell occupazione femminile; - il mantenimento di determinate proporzioni di manodopera femminile; l istituzione del Consigliere di parità che partecipa, senza diritto di voto, alle Commissioni regionali per l impiego, al fine di vigilare sull attuazione della normativa sulla parità uomo - donna. Il D. Lgs. n. 198 dell 11 aprile 2006, all art. 48, prevede che: Ai sensi degli articoli 1, comma 1, lettera c), 7, comma 1 e 57, comma 1 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001 n. 165, le Amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri Enti pubblici non economici, sentiti gli organismi di rappresentanza previsti dall art. 42 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 ovvero, in mancanza, le organizzazioni rappresentative nell ambito del comparto e dell area di interesse sentito, inoltre, in relazione alla sfera operativa della rispettiva attività, il Comitato di cui all art. 10 e la Consigliera o il Consigliere Nazionale di Parità ovvero il Comitato per le Pari Opportunità eventualmente previsto dal contratto collettivo e la Consigliera o il Consigliere di parità territorialmente competente, predispongono piani di azioni positive tendenti ad assicurare, nel loro ambito rispettivo, la rimozione degli ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne. Detti piani, tra l altro, al fine di promuovere l inserimento delle donne nei settori e nei livelli professionali nei quali esse sono sottorappresentate, ai sensi dell art. 42, comma 2, lettera d), favoriscono il riequilibrio della presenza femminile nelle attività e nelle posizioni gerarchiche ove sussista un divario tra generi non inferiore a due terzi. Omissis. I Piani di cui al presente articolo hanno durata triennale ( ). L obbligo normativo, come sopra espresso e prima contenuto nell art. 7, comma 5, del D.Lgs. n. 196/2000, viene adempiuto mediante la formulazione del presente Piano di Azioni Positive. Il Piano si riferisce alla programmazione delle azioni positive relative al triennio 2016/2018. Nel periodo di vigenza saranno raccolti pareri, consigli, osservazioni, suggerimenti e le possibili soluzioni ai problemi incontrati da parte del personale dipendente in modo da poter procedere ad un aggiornamento adeguato. L obiettivo generale del Piano è chiaramente indicato dal legislatore nella rimozione degli ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne, coerentemente con l obiettivo della Legge n. 125/1991.
4 Più specifico appare l obiettivo di promuovere l inserimento delle donne nei settori e nei livelli professionali nei quali esse sono sottorappresentate. A tal fine, il Piano deve favorire il riequilibrio della presenza femminile nelle attività e nelle posizioni gerarchiche ove sussiste un divario fra generi non inferiore a due terzi. Lo strumento imposto dal legislatore per realizzare tale obiettivo è individuato dallo stesso legislatore nell obbligo di motivare in modo esplicito ed adeguato la scelta del candidato di sesso maschile in occasione tanto di assunzioni quanto di promozioni, a fronte di analoga qualificazione e preparazione professionale tra candidati di sesso diverso. A fianco di questi obiettivi si collocano azioni volte a favorire politiche di conciliazione tra lavoro professionale e lavoro familiare, a formare una cultura della differenza di genere, a promuovere l occupazione femminile, a realizzare nuove politiche dei tempi e dei cicli di vita, a rimuovere la segregazione occupazionale orizzontale e verticale. Per affermare l effettiva diffusione paritaria delle opportunità, il Comune adotta iniziative specifiche e organizza i propri servizi ed i tempi di funzionamento del Comune. MONITORAGGIO DELL ORGANICO La realizzazione del Piano terrà conto della struttura organizzativa del Comune. L analisi dell attuale situazione del personale dipendente in servizio a tempo indeterminato, presenta il seguente quadro di raffronto tra uomini e donne lavoratori: Lavoratori a tempo indeterminato Cat. D Cat. C Cat. B Cat. A Totale Donne Uomini Totale L analisi dell attuale situazione del personale a tempo determinato presenta il seguente quadro di raffronto tra uomini e donne lavoratori: Donne 1 Uomini 1 Totale 2 Lavoratori con funzioni di responsabilità Dipendenti a tempo indeterminato/determinato nominati responsabili di servizio cui sono state attribuite le funzioni di cui all art. 107 del D.Lgs. n. 267/2000: Donne: n. 1 Uomini: n. 2 R.S.U.: n. 1 donna Segretario Comunale: n. 1 donna Negli organi elettivi comunali si prende atto della presenza di n. 1 donne: Sindaco: uomo Consiglio Comunale: n. 10 uomini n. 1 donne Giunta Comunale: n. 2 uomini n. 1 donne SPECIFICHE AZIONI POSITIVE I contenuti del Piano di Azioni Positive sono tutti riconducibili ai diversi obiettivi evidenziati nella premessa. Essi possono essere così articolati: Azione 1 Titolo Conciliazione fra vita lavorativa e privata Destinatari: Tutte/i le/i lavoratrici/ori Obiettivo:Favorire politiche di conciliazione tra responsabilità professionali e familiari, ponendo al centro l attenzione alla persona e contemperando le esigenze dell organizzazione con quelle dei lavoratori
5 Descrizione intervento:sperimentazione di nuove tipologie di organizzazione flessibile del lavoro che tengano conto delle esigenze personali e di servizio Strutture coinvolte nell intervento Ufficio personale e strutture direttamente interessati Tipologia di azione: Rivolta prevalentemente all interno dell amministrazione Periodo di realizzazione:ogni qualvolta se ne presenti la necessità/opportunità Azione 2 Titolo Rientro dai congedi parentali o da lunghi periodi di assenza Destinatari: Tutte/i le/i lavoratrici/ori che rientrano da maternità, aspettative o lunghi periodi di astensione dal lavoro Obiettivo: Facilitare il reinserimento e l aggiornamento dopo lunghe assenze di lavoro ma ancora prima favorire la possibilità di mantenere i contatti con l ambiente lavorativo in detti periodi. Descrizione intervento: Sperimentazione di un percorso di informazione/formazione al momento del rientro al lavoro dopo lunghi periodi di assenza; individuazione di forme di sostegno alla ricollocazione lavorativa Strutture coinvolte nell intervento Ufficio personale e strutture interessate Tipologia di azione: Rivolta prevalentemente all interno dell amministrazione Periodo di realizzazione: Quando ricorrerà il caso Destinatari: Tutte/i le/i lavoratrici/ori Azione 3 Titolo Banca delle ore Obiettivo: Facilitare l utilizzo di forme di flessibilità orarie finalizzate al superamento di situazioni di disagio o, comunque, alla conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro. Descrizione intervento: In presenza di particolari esigenze dovute a documentata necessità di assistenza e cura nei confronti di disabili, anziani, minori e su richiesta del personale interessato potranno essere definite, in accordo con le organizzazioni sindacali, forme di flessibilità orarie per periodi di tempo limitati. Strutture coinvolte nell intervento: Ufficio Personale e le strutture di appartenenza dei lavoratori coinvolti. Tipologia di azione: Rivolta prevalentemente all interno dell amministrazione Periodo di realizzazione: Quando se ne presenti la necessità Destinatari: Tutte/i le/i lavoratrici/ori Azione 4 Titolo Corsi/seminari di formazione e/o di aggiornamento. Obiettivo: Promuovere le pari opportunità in materia di formazione, di aggiornamento e di qualificazione professionale, considerando anche la posizione delle donne lavoratici stesse in seno alla famiglia Descrizione intervento:incremento della partecipazione del personale di sesso femminile ai corsi/seminari di formazione e di aggiornamento, anche attraverso una preventiva analisi di particolari esigenze riferite al ruolo
6 tradizionalmente svolto dalle donne lavoratrici in seno alla famiglia, in modo da trovare soluzioni operative atte a conciliare le esigenze di cui sopra con quelle formative/professionali Strutture coinvolte nell intervento: Ufficio Personale e lavoratori coinvolti. Tipologia di azione: Rivolta all interno dell amministrazione Periodo di realizzazione: Ogni qualvolta se ne presenti l occasione DURATA DEL PIANO Il presente Piano ha durata triennale, decorrente dalla data di esecutività del provvedimento deliberativo di approvazione. PUBBLICAZIONE E DIFFUSIONE Il Piano sarà pubblicato sul sito istituzionale del Comune, sarà trasmesso all Assessorato competente della Provincia di Salerno e al Consigliere provinciale di parità. PARERE: Favorevole per quanto di competenza in ordine alla REGOLARITA' TECNICA Data: Il Responsabile del servizio Sig. Pugliese Antonio Elia
7 Il presente verbale viene così sottoscritto: Il Presidente Dr. Cono D'ELIA Il Segretario comunale Avv. Marianna MASELLA Comunicata ai capigruppo consiliari con nota prot. n del ; Comunicata al Sig. Prefetto con nota prot. n. del Attestato di pubblicazione Si attesta che copia della deliberazione viene pubblicata per 15 giorni consecutivi a partire da oggi alla sezione Albo Pretorio on Line del sito dell Ente Lì, N. Albo 167 Il Segretario comunale Avv. Marianna MASELLA Esecutività La presente deliberazione è divenuta esecutiva: xx per immediata eseguibilità, art.134, 4 c., D. Lgs. n. 267/ TUEL; - per decorrenza dei termini, art. 134, 3 c, D. Lgs. n. 267/2000 TUEL; Lì, Il Segretario comunale Avv. Marianna MASELLA

References: art. 48
 art. 7
 art. 1
 art. 7
 art. 57
 art. 21
 art. 47
 art. 48
 art. 42
 art. 10
 art. 42
 art. 7
 art. 107
 art.134
 art. 134