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Timestamp: 2018-11-18 02:23:43+00:00

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Allegato a) al Bando per la Selezione del Partner Privato Di Minoranza nella Costituenda Farmaicurzio S.R.L. - PDF
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1 Allegato a) al Bando per la Selezione del Partner Privato Di Minoranza nella Costituenda Farmaicurzio S.R.L. NORME SUL FUNZIONAMENTO DELLA SOCIETA' - STATUTO 1) E' costituita una società a responsabilità limitata denominata: "FARMAICURZIO S.R.L." 2) La società ha sede in Aicurzio (MI). Ai soli fini dell iscrizione nel registro delle imprese i comparenti dichiarano che l indirizzo attuale della Società è in Via della Croce Il trasferimento di sede nell'ambito dello stesso Comune è deciso dai soci e non comporta la modifica dell Atto costitutivo. 3) La società ha per oggetto la gestione del servizio pubblico di farmacia nel rispetto della normativa vigente; in particolare nell'ambito di cui sopra, la società si propone di svolgere l'attività di: a) preparazione e vendita al dettaglio di medicinali, specialità, prodotti e/o articoli farmaceutici e prodotti ad uso umano e veterinario, e/o articoli parafarmaceutici in genere; b) commercio di sostanze e prodotti chimici, per l'infanzia, gli anziani, gli ammalati, di strumenti ed articoli igienico-sanitari, di articoli per la puericultura e per l'infanzia, articoli di profumeria e cosmesi, di articoli per la cura, l'igiene e la bellezza della persona, apparecchi e protesi ortopedici, ottica ed occhiali, apparecchi acustici, articoli di abbigliamento per neonati, calzature fisiologiche, ortopediche e correttive, alimenti vitaminici e dietetici per animali, articoli e/o prodotti aventi comunque attinenza con quelli sopra specificati; c) vendita al dettaglio di articoli e prodotti per l'alimentazione umana e alimenti dietetici; d) la produzione e la vendita di prodotti magistrali, galenici, cosmetici ed erboristici; e) il noleggio di apparecchi sanitari in genere; f) l'effettuazione di analisi non mediche.
2 g) gestione, promozione e interventi di carattere sociale sanitario in favore di anziani, infanzia, portatori di handicap, disabili ed altre categorie svantaggiate. In relazione a tale oggetto la società può, inoltre, compiere, in via non prevalente e non nei confronti del pubblico, tutte le operazioni commerciali, industriali, mobiliari ed immobiliari necessarie e connesse unicamente al conseguimento dell oggetto sociale; potrà pertanto assumere, direttamente o indirettamente, interessenze, quote e partecipazioni, anche azionarie, in altre attività italiane e/o estere quali: società, imprese, enti, istituti, associazioni ed organismi anche consortili, in qualsiasi forma costituiti, aventi oggetto analogo od affine o connesso al proprio nei limiti consentiti dalla legge, prestando anche eventuali servizi a favore di tali strutture, prestare fidejussioni ed avalli, concedere garanzie anche reali anche nei confronti di Banche ed Istituti di credito, anche nell interesse di società collegate e controllate; quanto sopra, compresa l assunzione di partecipazioni, non potrà essere svolte in via prevalente e non ai fini del collocamento nei confronti del pubblico (con esclusione delle attività di intermediazione mobiliare appositamente disciplinate dalla vigente legislazione in merito). 4) La durata della società è fissata al 31 dicembre 2028 e potrà essere prorogata con decisione dell'assemblea dei soci. CAPITALE 5) Il capitale della società è di Euro ,00 (diecimila virgola zero zero), e diviso in tante quote quanti sono i soci. Per le decisioni di aumento e riduzione del capitale sociale si applicano gli articoli 2481 e seguenti del c.c.
3 Nell'ipotesi prevista dall'art c.c. è consentita la vendita all'incanto della partecipazione del socio moroso. La società potrà acquisire dai soci versamenti (con o senza obbligo di rimborso) e finanziamenti (sia a titolo oneroso sia a titolo gratuito), nel rispetto delle normative vigenti, con particolare riferimento a quelle che regolano la raccolta di risparmio tra il pubblico. QUOTE DI PARTECIPAZIONE 6) I diritti sociali spettano ai soci in misura proporzionale alla partecipazione da ciascuno posseduta. Le partecipazioni sono trasferibili per atto tra vivi, nel rispetto della normativa vigente. In caso di trasferimento per atto tra vivi delle partecipazioni ai soci spetta il diritto di prelazione per l'acquisto. Il socio che intende trasferire in tutto od in parte la propria partecipazione dovrà darne comunicazione a tutti i soci ed all'organo amministrativo mediante lettera raccomandata inviata alla sede della società ed al domicilio di ciascuno dei soci risultante dal libro soci, indicando le generalità del cessionario, il prezzo richiesto e le condizioni della cessione. Ogni socio interessato all'acquisto deve comunicare al socio offerente la dichiarazione di esercizio della prelazione con lettera raccomandata consegnata alle poste non oltre trenta giorni dalla data di spedizione (risultante dal timbro postale) della offerta di prelazione; nell'ipotesi di esercizio del diritto di prelazione da parte di più di un socio, la partecipazione offerta spetterà ai soci interessati in proporzione alla partecipazione da ciascuno di essi posseduta.
4 La prelazione deve essere esercitata per la totalità della partecipazione offerta e per il prezzo indicato dall'offerente. In caso di mancato o parziale esercizio del diritto di prelazione, il socio offerente sarà libero di trasferire tale partecipazione all'acquirente indicato nell'offerta entro tre mesi dal giorno di ricevimento dell'offerta stessa da parte dei soci. Nella dizione "trasferimento per atto tra vivi" sono compresi tutti i contratti che comportino l'alienazione della partecipazione e quindi, a titolo esemplificativo, vendita, permuta, dazione in pagamento, conferimento in società e donazione; non costituiscono trasferimento per atto tra vivi, ai fini del presente articolo, gli atti ed i contratti costitutivi di diritto di pegno sulla partecipazione; il diritto di prelazione disposto dal presente articolo trova applicazione anche in caso di trasferimento per atto tra vivi effettuato a favore di soggetti che siano già soci. In tutti i casi in cui il socio intenda trasferire la propria quota o parte di essa ad un soggetto estraneo alla compagine sociale, occorre, ai fini dell'efficacia nei confronti della società del trasferimento della quota, che sia manifestato il gradimento con decisione di tanti soci che rappresentino almeno l'ottanta per cento del capitale sociale, salvo il diritto di recesso a norma dell'art.2469 c.c., con le modalità previste dalle norme che seguono in materia di recesso. Il trasferimento della partecipazione a causa di morte, sia a titolo particolare che universale, è disciplinato dagli artt c.c.. La procedura prevista da detti articoli sarà applicata con le seguenti modifiche e precisazioni: - la società potrà essere continuata, anche con uno, più o tutti gli eredi del defunto, purché questi abbiano i requisiti professionali per l'esercizio della professione di farmacista;
5 - per la determinazione del credito spettante ai successori in caso di liquidazione si applica il successivo art. 7; le decisioni circa la continuazione o la liquidazione della partecipazione saranno assunte dai soci con le maggioranze previste al successivo art.16. DIRITTO DI RECESSO 7) Il diritto di recesso spetta in tutti i casi previsti dalla legge. Il socio che intende recedere dalla società deve darne comunicazione all organo amministrativo mediante lettera inviata con raccomandata con avviso di ricevimento. La raccomandata deve essere inviata entro 30 giorni dall iscrizione nel registro imprese o, se non prevista, dalla trascrizione nel libro delle decisioni dei soci della decisione che lo legittima, con l indicazione delle generalità del socio recedente e del domicilio per le comunicazioni inerenti al procedimento. Se il fatto che legittima il recesso è diverso da una decisione, esso può essere esercitato non oltre trenta giorni dalla sua conoscenza da parte del socio. L organo amministrativo è tenuto a comunicare ai soci i fatti che possono dare luogo all esercizio del recesso entro 30 giorni dalla data in cui ne è venuto esso stesso a conoscenza. Il recesso si intende esercitato il giorno in cui la comunicazione è pervenuta alla sede della società. Dell avvenuto esercizio del diritto di recesso deve essere fatta annotazione nel libro dei soci. Le partecipazioni saranno rimborsate al socio in proporzione del patrimonio sociale. Nelle ipotesi previste dal presente articolo e dall'ultimo comma dell'art.6, le partecipazioni saranno rimborsate al socio o ai suoi eredi in proporzione al patrimonio sociale.
6 Il patrimonio della società è determinato dall'organo amministrativo, sentito il parere dei sindaci e del revisore, se nominati, tenendo conto del valore di mercato della partecipazione riferito al giorno della morte del socio, ovvero al momento di efficacia del recesso determinato ai sensi del precedente art. 9, ovvero al momento in cui si è verificata l'esclusione. Ai fini della determinazione del valore di mercato occorre avere riguardo alla consistenza patrimoniale della società e alle sue prospettive reddituali. In caso di disaccordo, la valutazione delle partecipazioni, secondo i criteri sopraindicati, è effettuata, tramite relazione giurata, da un esperto nominato dal Tribunale nella cui circoscrizione trovasi la sede della società, che provvede anche sulle spese, su istanza della parte più diligente. Si applica il primo comma dell'articolo 1349 c.c.. Il rimborso delle partecipazioni deve essere eseguito entro 180 (centottanta) giorni dall'evento dal quale consegue la liquidazione. Il rimborso può avvenire mediante acquisto da parte degli altri soci proporzionalmente alle loro partecipazioni o da parte di un terzo concordemente individuato dai soci medesimi. Qualora ciò non avvenga il rimborso è effettuato utilizzando riserve disponibili o in mancanza riducendo il capitale sociale corrispondente fermo restando quanto previsto al precedente articolo 10 nell'ipotesi di esclusione. In quest'ultimo caso si applica l'articolo 2482 c.c. e qualora sulla base di esso non risulti possibile il rimborso della partecipazione del socio receduto, la società si scioglie ai sensi dell'art. 2484, comma primo, numero 5 c.c.. Per quanto riguarda la determinazione della somma spettante al socio receduto, i termini e le modalità di pagamento della stessa, valgono le disposizioni previste dall'art. 2473, terzo e quarto comma, c.c.. DECISIONI DEI SOCI ED ASSEMBLEA
7 8) Sono riservate ai soci, oltre alle decisioni di cui all art.2479 c.c. ed a quanto contemplato nelle presenti norme: - la nomina e la revoca degli amministratori; la struttura dell'organo Amministrativo; - la nomina dei sindaci e del presidente del collegio sindacale o del revisore; - l'assunzione di partecipazioni da cui derivi responsabilità illimitata per le obbligazioni della società partecipata; - le decisioni in ordine all'anticipato scioglimento della società; - le decisioni in merito alla nomina e alla revoca dei liquidatori e quelle che modificano le deliberazioni assunte ai sensi dell'art. 2487, primo comma, c.c.. 9) Tutte le decisioni dei soci dovranno essere assunte con deliberazione assembleare presa in base alle norme di legge e alle disposizioni del presente atto. 10) L'assemblea è convocata presso la sede sociale o in altro luogo, purché nell'ambito della Regione Lombardia. 11) L'avviso di convocazione deve contenere l'elenco delle materie da trattare, l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo stabiliti per l'adunanza. Esso dovrà essere inviato a cura degli amministratori a tutti i soci e, se nominato, al collegio sindacale od al revisore, alternativamente o cumulativamente, mediante: - lettera raccomandata A.R. inviata almeno otto giorni prima della data dell'adunanza; - lettera semplice, che dovrà essere restituita dai destinatari, entro la data e l'ora stabilite per l'assemblea, in copia portante la data di ricevimento e sottoscritta per ricevuta; - messaggio telefax o di posta elettronica ricevuto dai destinatari, i quali dovranno, entro la data stabilita dall'assemblea, confermare per iscritto (anche con lo stesso mezzo) di aver ricevuto l'avviso, specificando la data di ricevimento.
8 12) In mancanza delle formalità suddette, l'assemblea si reputa regolarmente costituita quando è rappresentato l'intero capitale sociale, siano presenti o informati tutti gli amministratori, i sindaci od il revisore, questi ultimi se nominati, e nessuno si opponga alla trattazione degli argomenti in discussione. Gli amministratori o i sindaci non partecipanti devono rilasciare apposita dichiarazione scritta nella quale attestino di essere informati su tutti gli argomenti posti all'ordine del giorno e di non opporsi alla loro trattazione. Le deliberazioni assunte dovranno essere tempestivamente comunicate, a cura del Presidente dell'assemblea, agli amministratori e sindaci non intervenuti. 13) Possono intervenire all'assemblea coloro che risultino iscritti nel libro dei soci alla data in cui è presa la deliberazione, il voto del socio vale in misura proporzionale alla sua partecipazione; il socio moroso non può partecipare alle decisioni dei soci. Ogni socio che abbia diritto di intervenire all'assemblea può farsi rappresentare anche da soggetto non socio per delega scritta, che deve essere conservata dalla società. Nella delega deve essere specificato il nome del rappresentante con l indicazione di eventuali facoltà e limiti di subdelega. E ammessa anche una delega a valere per più assemblee, indipendentemente dal loro ordine del giorno, la rappresentanza non può essere conferita ad amministratori, ai sindaci o al revisore, questi ultimi se nominati. 14) L'assemblea è presieduta dall Amministratore unico o dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in loro mancanza, dalla persona designata dall assemblea. 15) Le deliberazioni dell'assemblea devono constare da verbale contenente quanto previsto dalla legge, sottoscritto dal presidente e, se nominato, dal segretario scelto dal presidente.
9 Nei casi di legge il verbale viene redatto da un notaio. 16) L'assemblea è regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentino almeno il 51% (cinquantuno per cento) del capitale sociale, e delibera con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno il 51% (cinquantuno per cento) del capitale sociale. Relativamente alle seguenti delibere: - modificazioni delle norme sul funzionamento della società; - decisioni di compiere operazioni che comportino una sostanziale modificazione dell'oggetto sociale o una rilevante modificazione dei diritti dei soci; - nomina dei liquidatori ed i criteri di svolgimento della liquidazione; l'assemblea delibera con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno i due terzi del capitale sociale fatte comunque salve le ipotesi previste da norme inderogabili di legge per le quali è fissata una diversa maggioranza. AMMINISTRAZIONE 17) L'amministrazione della società è affidata alternativamente ad un Amministratore unico oppure ad un Consiglio di Amministrazione composto da tre componenti, il Comune di Aicurzio ha diritto di nominare due amministratori mentre l'altro amministratore sarà nominato dagli altri soci. Gli amministratori durano in carica per il periodo di tempo stabilito all'atto della loro nomina od anche a tempo indeterminato. Essi sono sempre rieleggibili e possono anche non essere soci, non può essere nominato amministratore, e se nominato decade chi rientri nelle condizioni dettate dall'art c.c.. Gli amministratori sono revocabili ai sensi dell'art c.c.
10 18) L'assemblea che provvede alla nomina dell'organo Amministrativo ne determina la composizione, la durata in carica e stabilisce anche il numero dei componenti. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 19) Il Consiglio di Amministrazione delibera collegialmente sulle materie di sua competenza. Il consiglio nomina fra i suoi membri il Presidente, quando a ciò non provvedano i soci in sede di nomina. Il presidente dovrà essere scelto tra i consiglieri proposti dal Comune di Aicurzio. 20) Il consiglio di amministrazione si raduna, anche in luogo diverso dalla sede sociale, purché nella Regione Lombardia, tutte le volte che il presidente lo giudichi necessario o quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno due dei suoi membri. La convocazione viene fatta dal presidente con lettera da spedire almeno cinque giorni prima a ciascun membro del consiglio e del collegio sindacale o del revisore, se nominati, o, in caso di urgenza, con telegramma, telefax o messaggio di posta elettronica da spedire almeno due giorni prima. Si riterranno comunque validamente costituite le riunioni del consiglio di amministrazione, anche in difetto di formale convocazione, quando siano presenti tutti gli amministratori e tutti i sindaci effettivi o il revisore, se nominati. 21) Il consiglio di amministrazione è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi membri e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. 22) Le riunioni del consiglio di amministrazione sono presiedute dal presidente o, in mancanza, dall'amministratore designato dagli intervenuti.
11 Le deliberazioni del consiglio devono constare da verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario. Dal verbale (o dai relativi allegati) devono risultare, per attestazione del presidente, la regolare costituzione della riunione, l'identità degli intervenuti, il risultato della votazione e l'identificazione di favorevoli, astenuti e/o dissenzienti con, per questi ultimi, le motivazioni dell'astensione o del dissenso. RAPPRESENTANZA DELLA SOCIETA 23) L Amministratore unico o il Presidente del Consiglio di Amministrazione, oppure gli amministratori delegati, se nominati hanno la rappresentanza generale della società. 24) Gli amministratori possono nominare institori o procuratori per singoli, determinati atti o categorie di atti. POTERI DI GESTIONE 25) Al Consiglio di Amministrazione competono tutti i poteri per l'amministrazione della società, fatti salvi i poteri che per legge spettano all'assemblea. Il consiglio di amministrazione, nei limiti previsti dall'art del Codice Civile, può delegare le proprie attribuzioni in materia gestionale in tutto o in parte ad uno o più singoli amministratori delegati, tuttavia non possono essere delegate le attribuzioni indicate nell'art. 2475, quinto comma c.c. La carica di Amministratore Delegato può essere conferita anche al Presidente del Consiglio di Amministrazione. 26) Ai componenti del Consiglio di Amministrazione spetta un rimborso annuo; suddetto compenso annuo lordo, omnicomprensivo, non potrà essere superiore all 80 per cento dell indennità spettante, ai sensi dell art. 82 D.lgs. 267/2000, al Sindaco di Aicurzio e del 70
12 per cento dell indennità spettante ad un Assessore del Comune di Aicurzio, rispettivamente per il Presidente del Consiglio di Amministrazione (o Amministratore unico) e per i Consiglieri. CONTROLLO LEGALE DEI CONTI 27) Nei casi previsti dalla legge il controllo legale dei conti è esercitato da un collegio sindacale, nominato e funzionante ai sensi di legge, il collegio è composto di tre membri effettivi e due supplenti (tutti iscritti nel registro dei revisori contabili istituito presso il Ministero della Giustizia) nominati con decisione dei soci, che provvedono anche alla designazione del presidente ed alla determinazione del compenso spettante ai sindaci effettivi, il cui compenso sarà stabilito dall'assemblea in sede di nomina. Non possono essere nominati alla carica di sindaco e se nominati decadono dall'ufficio, coloro che si trovano nelle condizioni di cui all'art.2399 c.c.. I sindaci restano in carica per tre esercizi con scadenza alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio dell'incarico e sono rieleggibili una sola volta. Il collegio sindacale ha le funzioni previste dall'art c.c. ed esercita altresì il controllo contabile (art 2409 bis c.c.). 28) Salvi i casi di nomina obbligatoria del collegio sindacale, i soci possono in ogni momento nominare un revisore scelto tra gli iscritti nel registro istituito presso il Ministero della Giustizia. Il revisore ha la medesima durata in carica del collegio sindacale, al medesimo revisore si applicano le norme di legge vigenti in materia. BILANCIO E UTILI 29) Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
13 Il bilancio dovrà essere presentato, per l'approvazione, ai soci entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, salva la possibilità di un maggior termine, nei limiti ed alle condizioni previste dal secondo comma dell'articolo 2364 c.c.. 30) Gli utili netti risultanti dal bilancio approvato, dedotto il cinque per cento per la riserva legale, fino a che questa non abbia raggiunto un quinto del capitale sociale, verranno distribuiti o accantonati secondo quanto stabilito dai soci nella decisione di approvazione del bilancio. Nel caso in cui si proceda alla distribuzione degli utili, questi verranno ripartiti tra i soci in misura proporzionale alla partecipazione al capitale sociale da ciascuno di essi posseduta. SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE 31) La società si scioglie per le cause previste dalla legge. In tutte le ipotesi di scioglimento, l organo amministrativo deve effettuare gli adempimenti pubblicitari previsti dalla legge. L'assemblea, se del caso convocata dall organo amministrativo, nominerà uno o più liquidatori determinando: - il numero dei liquidatori; - in caso di pluralità di liquidatori, le regole di funzionamento del collegio, anche mediante rinvio al funzionamento del consiglio di amministrazione, in quanto compatibile; - a chi spetta la rappresentanza della società; - i criteri in base ai quali deve svolgersi la liquidazione; - gli eventuali limiti ai poteri dell organo liquidatore. NORMA DI RINVIO
14 Per quanto non previsto nel presente atto valgono le norme del Codice Civile e delle altre disposizioni legislative ed in particolare a quelle in materia di esercizio di farmacie.
COSTITUZIONE DI UNA SOCIETA DI INGEGNERIA
COSTITUZIONE DI UNA SOCIETA DI INGEGNERIA 1. E' possibile costituire una società di ingegneria facendo riferimento al D.lgs. 163/06 (Codice Appalti) art. 90 co. 2 lett. b). 2. La norma recita: "Si intendono
COSTITUZIONE DI SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA
N. 6157 Repertorio N. 2097 Raccolta COSTITUZIONE DI SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA REPUBBLICA ITALIANA L'anno duemilasei, il giorno ventisette gennaio. In Milano, nel mio Ufficio in Corso Italia n.

References: art. 7
 art.16
 art. 9
 articolo 10
 art.2479
 art. 82
 art. 90