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Timestamp: 2019-10-14 21:30:50+00:00

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You searched for subject:(Investimentos Processo decis rio). Showing records 1 – 14 of 14 total matches.
1. G. Ressani. IL TRASFERIMENTO DELL'AZIONE CIVILE: RAPPORTI TRA PROCESSO CIVILE E PROCESSO PENALE.
URL: http://hdl.handle.net/2434/265194
Uno stesso fatto materiale può essere ad un tempo fonte di responsabilità civile e fonte di responsabilità penale ed essere conosciuto contemporaneamente nell'ambito di un… (more)
Uno stesso fatto materiale può essere ad un tempo fonte di responsabilità civile e fonte di responsabilità penale ed essere conosciuto contemporaneamente nell'ambito di un processo civile e nell'ambito di un processo penale. Il presente lavoro intende studiare le interazioni che in tale ipotesi si realizzano tra giudizio civile e giudizio penale, approfondendo le tematiche relative ai rapporti tra azione civile e processo penale con particolare riferimento ai fenomeni di trasferimento dell'azione civile dalla sede civile a quella penale e viceversa. Viene così dato conto preliminarmente dei differenti principi che hanno permeato, in epoche storiche diverse, la materia dei rapporti tra azione civile e processo penale: dai principi dell'unità della giurisdizione e della preminenza del processo penale su quello civile che caratterizzavano il codice Rocco del 1930 ed il codice di procedura civile del 1940, al principio di autonomia delle "giurisdizioni", inteso come necessario presidio per l'attuazione del diritto di azione, accolto dal codice di procedura penale del 1988 (si veda l'art. 75 c.p.p.) e dal codice di procedura civile così come modificato dalla l. 26 novembre 1990, n. 353, che ha novellato, tra gli altri, l'art. 295 c.p.c. . Viene poi affrontato, in maniera funzionale alla ricostruzione dei fenomeni di translatio dell'azione civile dalla sua sedes propria a quella penale e dalla sede penale a quella civile, il tema, che si colloca – per così a dire – a monte, della pregiudizialità penale nel processo civile e della pregiudizialità civile nel processo penale. Si procede poi all'analisi dei meccanismi di trasferimento dell'azione civile dalla sede civile a quella penale e dalla sede penale a quella civile previsti dall'art. 75 del codice di procedura penale: ciò anche con riferimento ai processi con pluralità di parti ed a quelli con pluralità di oggetti, ed anche quando le forme procedimentali utilizzate siano non quelle ordinarie ma quelle speciali (ci si riferisce tanto ai riti speciali penali tanto ai procedimenti speciali civili). Ci si sofferma in particolare sui problemi inerenti le modalità ed i tempi del trasferimento, sulle questioni concernenti le preclusioni che si siano eventualmente verificate e sulle tematiche relative all'efficacia delle prove in precedenza acquisite. Da ultimo viene approfondito il tema, che si colloca – sempre utilizzando la terminologia di cui ci si è avvalsi poco sopra – a valle, dell'efficacia del giudicato penale nel processo civile, di cui agli artt. 651-654 c.p.p., e dell'efficacia del giudicato civile nel processo penale.
The same material fact can be at the same time a source of civil liability and a source of criminal liability and be known simultaneously in a civil and in a criminal action. This paper wishes to study the interactions that can be observed under the above circumstances between civil and criminal actions, delving into the issues of the links between civil actions and criminal proceedings, with particular reference to cases of transfer of civil…
Advisors/Committee Members: Tutor: L. B. Dittrich, Coordinatori: M. F. Ghirga e E. Merlin., MERLIN, ELENA.
Subjects/Keywords: trasferimento; azione civile; rapporti; processo civile; processo penale.; Settore IUS/15 - Diritto Processuale Civile
Ressani, G. (2015). IL TRASFERIMENTO DELL'AZIONE CIVILE: RAPPORTI TRA PROCESSO CIVILE E PROCESSO PENALE . (Thesis). Università degli Studi di Milano. Retrieved from http://hdl.handle.net/2434/265194
Ressani, G.. “IL TRASFERIMENTO DELL'AZIONE CIVILE: RAPPORTI TRA PROCESSO CIVILE E PROCESSO PENALE.” 2015. Thesis, Università degli Studi di Milano. Accessed October 14, 2019. http://hdl.handle.net/2434/265194.
Ressani, G.. “IL TRASFERIMENTO DELL'AZIONE CIVILE: RAPPORTI TRA PROCESSO CIVILE E PROCESSO PENALE.” 2015. Web. 14 Oct 2019.
Ressani G. IL TRASFERIMENTO DELL'AZIONE CIVILE: RAPPORTI TRA PROCESSO CIVILE E PROCESSO PENALE. [Internet] [Thesis]. Università degli Studi di Milano; 2015. [cited 2019 Oct 14]. Available from: http://hdl.handle.net/2434/265194.
Ressani G. IL TRASFERIMENTO DELL'AZIONE CIVILE: RAPPORTI TRA PROCESSO CIVILE E PROCESSO PENALE. [Thesis]. Università degli Studi di Milano; 2015. Available from: http://hdl.handle.net/2434/265194
2. A. Conti. IL PROCESSO ALL'IMPUTATO ASSENTE.
URL: http://hdl.handle.net/2434/486818
► La tesi sviluppa il tema del processo all’imputato assente. Il presente lavoro trae spunto dalla riforma operata con la legge 28 aprile 2014, n. 67.… (more)
▼ La tesi sviluppa il tema del processo all’imputato assente. Il presente lavoro trae spunto dalla riforma operata con la legge 28 aprile 2014, n. 67. Esso si prefigge l’obiettivo di analizzare, da un lato, il contenuto della nuova disciplina – sia sotto il profilo statico, sia sotto quello dinamico - con particolare riferimento all’imputato assente e all’irreperibile e, dall’altro lato, di verificare se il nuovo assetto normativo italiano possa dirsi conforme ai dicta sovranazionali. Il primo capitolo è dedicato allo studio delle fonti sovranazionali e alla ricostruzione degli status processuali connessi alla mancata presenza dell’imputato vigenti nell’ordinamento interno prima dell’entrata in vigore della riforma del 2014. In particolare, nella prima sezione, vengono analizzate le fonti internazionali (Nazioni Unite) ed “europee” (Consiglio d’Europa ed Unione Europea), oltre alla giurisprudenza della Corte Europea dei diritti dell’Uomo e del Comitato dei diritti umani dell’O.N.U. Viene illustrato il contenuto degli atti normativi e delle sentenze al fine di delineare le caratteristiche del processo all’assente così come emerge in sede sovranazionale. La seconda sezione è, invece, dedicata alla disciplina italiana pre-riforma. In essa vengono, in particolare, descritti gli istituti della contumacia e dell’assenza, nonché le problematiche ad essi connesse e le critiche che - in particolar modo a margine della contumacia - la dottrina aveva sollevato, per giungere alle figure dell’imputato latitante e dell’imputato irreperibile. Descritta la situazione previgente ed evidenziate criticità e proposte di riforma, si passa al secondo capitolo in cui vengono analizzati i profili statici della riforma. Si prendono, tra gli altri, in esame gli art. 420-bis - 420-quater c.p.p., individuando i presupposti applicativi sia della dichiarazione dell’assenza dell’imputato, sia della sospensione del processo per irreperibilità dell’imputato. Vengono inoltre analizzati i profili problematici: il rapporto tra conoscenza legale e conoscenza effettiva; le intersezioni tra consapevolezza e diritto ad una corretta informazione; la trasformazione del diritto ad essere informato in dovere di informarsi; nonché il difetto di coordinamento evidenziato dalla permanenza del termine “contumacia” – anche dopo la riforma – in alcuni ambiti dell’ordinamento processuale. Il capitolo si conclude con la valutazione della disciplina italiana alla luce dei precetti sovranazionali. Si passa poi, nel terzo capitolo, allo studio dei profili dinamici del processo in absentia, analizzandone l’iter in udienza preliminare - con particolare riferimento alla revoca dell’ordinanza dichiarativa dell’assenza - e in dibattimento. Lo studio prosegue con l’analisi delle impugnazioni, con particolare riguardo al giudizio di secondo grado, all’annullamento con rinvio della Corte di Cassazione e alla rescissione del giudicato. Il capitolo si conclude con l’esame della disciplina transitoria conseguente all’entrata in vigore della legge 28 aprile 2014, n.… Advisors/Committee Members: tutor: E. Zanetti : coordinatore: C. R. Luzzati, ZANETTI, ELENA, LUZZATI, CLAUDIO RAFFAELE.
Subjects/Keywords: assenza; irreperibilità; processo in absentia; Settore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
Conti, A. (2017). IL PROCESSO ALL'IMPUTATO ASSENTE . (Thesis). Università degli Studi di Milano. Retrieved from http://hdl.handle.net/2434/486818
Conti, A.. “IL PROCESSO ALL'IMPUTATO ASSENTE.” 2017. Thesis, Università degli Studi di Milano. Accessed October 14, 2019. http://hdl.handle.net/2434/486818.
Conti, A.. “IL PROCESSO ALL'IMPUTATO ASSENTE.” 2017. Web. 14 Oct 2019.
Conti A. IL PROCESSO ALL'IMPUTATO ASSENTE. [Internet] [Thesis]. Università degli Studi di Milano; 2017. [cited 2019 Oct 14]. Available from: http://hdl.handle.net/2434/486818.
Conti A. IL PROCESSO ALL'IMPUTATO ASSENTE. [Thesis]. Università degli Studi di Milano; 2017. Available from: http://hdl.handle.net/2434/486818
3. A. Marcovecchio. L¿ISTRUZIONE PROBATORIA NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO.
URL: http://hdl.handle.net/2434/215988
► Subject of this work is the preliminary evidence of the administrative process and its compatibility with the constitutional principles of due process. The work is… (more)
▼ Subject of this work is the preliminary evidence of the administrative process and its compatibility with the constitutional principles of due process. The work is composed of three parts. The first shows the historical evolution of the investigation discipline of the administrative process. The second relates to the examination of evidence. The third, at the end, examines the investigatory powers of the court and the burden of proof parts. Advisors/Committee Members: tutor: M. Occhiena, coordinatore: E. Ferrari, FERRARI, ERMINIO.
Subjects/Keywords: istruzione; istruttoria; probatoria; prove; processo amministrativo; onere della prova; Settore IUS/10 - Diritto Amministrativo
Marcovecchio, A. (2013). L¿ISTRUZIONE PROBATORIA NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO . (Thesis). Università degli Studi di Milano. Retrieved from http://hdl.handle.net/2434/215988
Marcovecchio, A.. “L¿ISTRUZIONE PROBATORIA NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO.” 2013. Thesis, Università degli Studi di Milano. Accessed October 14, 2019. http://hdl.handle.net/2434/215988.
Marcovecchio, A.. “L¿ISTRUZIONE PROBATORIA NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO.” 2013. Web. 14 Oct 2019.
Marcovecchio A. L¿ISTRUZIONE PROBATORIA NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO. [Internet] [Thesis]. Università degli Studi di Milano; 2013. [cited 2019 Oct 14]. Available from: http://hdl.handle.net/2434/215988.
Marcovecchio A. L¿ISTRUZIONE PROBATORIA NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO. [Thesis]. Università degli Studi di Milano; 2013. Available from: http://hdl.handle.net/2434/215988
4. A. BELTRAME DE MOURA. CARATTERI ED EFFETTI DELLA CITTADINANZA TRA DIRITTO INTERNAZIONALE E FENOMENI DI INTEGRAZIONE REGIONALE: UNIONE EUROPEA E MERCOSUL.
URL: http://hdl.handle.net/2434/231101
La presente tesi ha come obiettivo principale un’analisi dei caratteri salienti dell’istituto della cittadinanza e gli effetti che questo potrebbe produrre alla luce del diritto… (more)
La presente tesi ha come obiettivo principale un’analisi dei caratteri salienti dell’istituto della cittadinanza e gli effetti che questo potrebbe produrre alla luce del diritto internazionale e dei processi di integrazione regionale. Tenendo presente che la cittadinanza, in quanto istituto di diritto interno, irradia i suoi effetti e soffre altresì limitazioni anche dall’esterno, tale da renderla rilevante per l’ordinamento giuridico internazionale, osserveremo come e in quali misure i fenomeni di integrazione regionale, quale Unione europea e Mercosul, impattano sulla tematica della cittadinanza. In questo senso, l’istituzione di una cittadinanza comune, la quale presuppone la titolarità di quella nazionale, è stata alla base delle iniziative dell’Unione in questo campo. Più di recente, tale interesse ha coinvolto anche il Mercosul in ragione della crescente attenzione verso la disciplina delle aree sociali oltre che quelle economiche, soprattutto per quanto riguarda la circolazione e il soggiorno delle persone e l’approvazione di un piano di azione che prevede l’istituzione della Cittadinanza del Mercosul, ispirata dal modello europeo, entro il 2021.
The primary purpose of this research is to conduct an analysis of the main features of citizenship and the effects that it might produce in the light of international law and of regional integration processes. Citizenship under national law radiates its effects and also suffers limitation from outside and for this reason it appears extremely relevant to international law. We will thus observe how and in which measures the regional integration phenomena, in particular the European Union and the Mercosur, have an impact on the issue of citizenship. In this sense, the establishment of a common citizenship, which presupposes nationality of a Member State, has been the basis for European Union initiatives in this field. More recently, these initiatives have also involved the Mercosur in light of an increasing attention towards the regulation of social as well as economic areas, especially with reference to the movement and residence of people and the approval of a plan of action for the establishment of the Mercosur Citizenship within 2021, that is inspired by the European model.
Advisors/Committee Members: relatore: R. Clerici, correlatore: L. Fumagalli, coordinatrice: I. Viarengo, CLERICI, ROBERTA, VIARENGO, ILARIA.
Subjects/Keywords: CITTADINANZA; DIRITTO INTERNAZIONALE; PROCESSO DI INTEGRAZIONE REGIONALE; UNIONE EUROPEA; MERCOSUL; Settore IUS/13 - Diritto Internazionale
MOURA, A. B. D. (2014). CARATTERI ED EFFETTI DELLA CITTADINANZA TRA DIRITTO INTERNAZIONALE E FENOMENI DI INTEGRAZIONE REGIONALE: UNIONE EUROPEA E MERCOSUL . (Thesis). Università degli Studi di Milano. Retrieved from http://hdl.handle.net/2434/231101
MOURA, A. BELTRAME DE. “CARATTERI ED EFFETTI DELLA CITTADINANZA TRA DIRITTO INTERNAZIONALE E FENOMENI DI INTEGRAZIONE REGIONALE: UNIONE EUROPEA E MERCOSUL.” 2014. Thesis, Università degli Studi di Milano. Accessed October 14, 2019. http://hdl.handle.net/2434/231101.
MOURA, A. BELTRAME DE. “CARATTERI ED EFFETTI DELLA CITTADINANZA TRA DIRITTO INTERNAZIONALE E FENOMENI DI INTEGRAZIONE REGIONALE: UNIONE EUROPEA E MERCOSUL.” 2014. Web. 14 Oct 2019.
MOURA ABD. CARATTERI ED EFFETTI DELLA CITTADINANZA TRA DIRITTO INTERNAZIONALE E FENOMENI DI INTEGRAZIONE REGIONALE: UNIONE EUROPEA E MERCOSUL. [Internet] [Thesis]. Università degli Studi di Milano; 2014. [cited 2019 Oct 14]. Available from: http://hdl.handle.net/2434/231101.
MOURA ABD. CARATTERI ED EFFETTI DELLA CITTADINANZA TRA DIRITTO INTERNAZIONALE E FENOMENI DI INTEGRAZIONE REGIONALE: UNIONE EUROPEA E MERCOSUL. [Thesis]. Università degli Studi di Milano; 2014. Available from: http://hdl.handle.net/2434/231101
5. OLIVARI, MARIA GIULIA. Atteggiamenti e comportamenti degli adolescenti in relazione a sessualità, gravidanza e genitorialità.
URL: http://hdl.handle.net/10280/1060
Il presente progetto di tesi si articola in due parti: una prima, composta da due capitoli, fornisce la cornice teorica che fa da sfondo alla… (more)
Il presente progetto di tesi si articola in due parti: una prima, composta da due capitoli, fornisce la cornice teorica che fa da sfondo alla seconda parte, che vede la presentazione di tre contributi empirici. Nel primo capitolo vengono presentati i concetti chiave della Developmental Psychopathology, soffermandosi sull’analisi delle traiettorie evolutive adolescenziali e sul ruolo che giocano i “comportamenti a rischio. Nel secondo capitolo viene trattata la tematica della sessualità in adolescenza e sono delineate le funzioni a cui essa assolve. Il Primo studio è volto ad esplorare gli atteggiamenti e i comportamenti che gli adolescenti italiani hanno nei confronti della sessualità, della gravidanza e della genitorialità. Nel secondo studio viene presentata una ricerca condotta su un campione di adolescenti inglesi sessualmente attivi volta ad approfondire l’indagine sui fattori di rischio o di protezione rispetto alla messa in atto di comportamenti sicuri vs a rischio. Nel terzo studio ci si è stato preso in esame il ruolo della processazione cognitiva maschile e femminile a fronte dell’evento gravidanza non pianificata.
My dissertation is composed of two different parts. The first one presents the theoretical framework of the second part, which comprises three different empirical studies. In the first chapter I introduce the key concepts of Developmental Psychopathology. The second chapter focuses on adolescent sexuality and its meanings. The first study is aimed at exploring Italian adolescent attitudes and behaviours toward sexuality, pregnancy and parenthood. The purpose of the second study is to deepen the analysis of risk and protective factors concerning English adolescent sexual behaviours. The third study examines female and male adolescent decision making concerning an hypothetical unplanned pregnancy.
Advisors/Committee Members: BOSIO, CLAUDIO ALBINO, TRAFICANTE, DANIELA, CONFALONIERI, EMANUELA.
Subjects/Keywords: M-PSI/04: PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE; sessualità, fattori di rischio e protezione, gravidanza non pianificata, processo decisionale
OLIVARI, M. G. (2011). Atteggiamenti e comportamenti degli adolescenti in relazione a sessualità, gravidanza e genitorialità . (Doctoral Dissertation). Università Cattolica del Sacro Cuore. Retrieved from http://hdl.handle.net/10280/1060
OLIVARI, MARIA GIULIA. “Atteggiamenti e comportamenti degli adolescenti in relazione a sessualità, gravidanza e genitorialità.” 2011. Doctoral Dissertation, Università Cattolica del Sacro Cuore. Accessed October 14, 2019. http://hdl.handle.net/10280/1060.
OLIVARI, MARIA GIULIA. “Atteggiamenti e comportamenti degli adolescenti in relazione a sessualità, gravidanza e genitorialità.” 2011. Web. 14 Oct 2019.
OLIVARI MG. Atteggiamenti e comportamenti degli adolescenti in relazione a sessualità, gravidanza e genitorialità. [Internet] [Doctoral dissertation]. Università Cattolica del Sacro Cuore; 2011. [cited 2019 Oct 14]. Available from: http://hdl.handle.net/10280/1060.
OLIVARI MG. Atteggiamenti e comportamenti degli adolescenti in relazione a sessualità, gravidanza e genitorialità. [Doctoral Dissertation]. Università Cattolica del Sacro Cuore; 2011. Available from: http://hdl.handle.net/10280/1060
6. PEPE, NOEMI LUCREZIA. Storia di un viaggio: valutazione multistrumentale del processo analitico in uno studio single-case.
PEPE, NOEMI LUCREZIA. “Storia di un viaggio: valutazione multistrumentale del processo analitico in uno studio single-case.” 2013. Doctoral Dissertation, Università Cattolica del Sacro Cuore. Accessed October 14, 2019. http://hdl.handle.net/10280/1709.
PEPE, NOEMI LUCREZIA. “Storia di un viaggio: valutazione multistrumentale del processo analitico in uno studio single-case.” 2013. Web. 14 Oct 2019.
PEPE NL. Storia di un viaggio: valutazione multistrumentale del processo analitico in uno studio single-case. [Internet] [Doctoral dissertation]. Università Cattolica del Sacro Cuore; 2013. [cited 2019 Oct 14]. Available from: http://hdl.handle.net/10280/1709.
7. P. Zoerle. PROCESSO PENALE E PROCEDIMENTI DISCIPLINARI.
URL: http://hdl.handle.net/2434/370759
Ogni volta che un fatto commesso da un lavoratore costituisca contemporaneamente un illecito penale e un illecito disciplinare si profilano interferenze tra il procedimento penale… (more)
Ogni volta che un fatto commesso da un lavoratore costituisca contemporaneamente un illecito penale e un illecito disciplinare si profilano interferenze tra il procedimento penale e il procedimento disciplinare. Nel settore del lavoro privato i rapporti tra i due procedimenti sono ispirati al principio di reciproca autonomia, con la conseguenza che il datore di lavoro esercita il potere disciplinare indipendentemente dall’azione penale. Vi sono, tuttavia, delle ipotesi in cui la giurisprudenza e la contrattazione collettiva hanno individuato dei meccanismi di raccordo tra i diversi procedimenti. Viene a delinearsi una disciplina disomogenea, che nell’applicazione pratica risente di soluzioni calibrate in base alla singola fattispecie concreta. Peraltro, nel caso di impugnazione della sanzione disciplinare davanti al giudice civile, è necessario considerare gli effetti del giudicato che la sentenza penale può esprimere in quel giudizio ai sensi dell’art. 654 c.p.p. Diversamente, nei settori del pubblico impiego e delle libere professioni ha mantenuto per molto tempo un ruolo centrale l’istituto della pregiudizialità penale che impone la sospensione del procedimento disciplinare quando per lo stesso fatto il p.m. ha esercitato l’azione penale. Il procedimento disciplinare rimane sospeso fino agli esiti del giudizio penale e la sentenza esprime efficacia di giudicato ai sensi dell’art. 653 c.p.p. Una serie di recenti riforme, tuttavia, ha in parte abbandonato la sospensione necessaria del procedimento disciplinare, al fine di rendere più celere la risposta disciplinare a gravi illeciti compiuti dai pubblici dipendenti e dai liberi professionisti. Gli interventi del legislatore non riguardano generalmente tutti i pubblici impiegati e i liberi professionisti, ma soltanto alcune particolari categorie, e ciò determina ulteriori asimmetrie tra i diversi settori. La presente tesi di dottorato cerca di ricostruire la complessa rete dei rapporti tra processo penale e procedimenti disciplinari in materia di lavoro, sottolineando le incongruenze di un sistema che, da un lato, sponsorizza l’autonomia fra i diversi settori dell’ordinamento e, dall’altro lato, fatica ad abbandonare l’idea del necessario coordinamento tra gli esiti di procedimenti di natura diversa aventi per oggetto il medesimo fatto.
Whenever an offence committed by a worker is at the same time both a criminal offence and a disciplinary offence, it may cause interferences between criminal proceeding and disciplinary proceeding. In the private sector, relationships between the two proceedings are based on the principle of mutual autonomy, with the result that the employer's disciplinary power is independent of the criminal action of the public prosecutor. There are, anyway, some hypotheses in which sentencing decisions and collective bargaining agreements have found some processes to connect the two proceedings. That creates a not homogeneous discipline which, in practical applications, is influenced by the solutions provided to the specific cases.…
Advisors/Committee Members: tutor: D. Vigoni, coordinatore: F. Vigano', VIGONI, DANIELA, VIGANO', FRANCESCO.
Subjects/Keywords: procedimento disciplinare; processo penale; art. 654 c.p.p.; art. 653 c.p.p.; pregiudizialità; Settore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
Zoerle, P. (2016). PROCESSO PENALE E PROCEDIMENTI DISCIPLINARI . (Thesis). Università degli Studi di Milano. Retrieved from http://hdl.handle.net/2434/370759
Zoerle, P.. “PROCESSO PENALE E PROCEDIMENTI DISCIPLINARI.” 2016. Thesis, Università degli Studi di Milano. Accessed October 14, 2019. http://hdl.handle.net/2434/370759.
Zoerle, P.. “PROCESSO PENALE E PROCEDIMENTI DISCIPLINARI.” 2016. Web. 14 Oct 2019.
Zoerle P. PROCESSO PENALE E PROCEDIMENTI DISCIPLINARI. [Internet] [Thesis]. Università degli Studi di Milano; 2016. [cited 2019 Oct 14]. Available from: http://hdl.handle.net/2434/370759.
Zoerle P. PROCESSO PENALE E PROCEDIMENTI DISCIPLINARI. [Thesis]. Università degli Studi di Milano; 2016. Available from: http://hdl.handle.net/2434/370759
8. M. Savio. LA SEMPLIFICAZIONE DEI PROCEDIMENTI DALLA PROSPETTIVA DELL'EFFICIENZA.
URL: http://hdl.handle.net/2434/465100
L’obiettivo della presente indagine è analizzare la relazione fra semplificazione dei processi civili ed efficienza della giustizia. Qualsiasi Stato moderno e democratico deve assicurare l’amministrazione… (more)
Advisors/Committee Members: tutor: L. Zanuttigh, coordinatore: M. F. Ghirga, E. Merlin, MERLIN, ELENA, Ghirga, Maria Francesca.
Subjects/Keywords: efficienza; efficiency; civil proceedings; processo civile; semplificazione; provvedimenti; sentenza; summary; giudizi semplificati; efficiency of justice; Settore IUS/15 - Diritto Processuale Civile
Savio, M. (2017). LA SEMPLIFICAZIONE DEI PROCEDIMENTI DALLA PROSPETTIVA DELL'EFFICIENZA . (Thesis). Università degli Studi di Milano. Retrieved from http://hdl.handle.net/2434/465100
Savio, M.. “LA SEMPLIFICAZIONE DEI PROCEDIMENTI DALLA PROSPETTIVA DELL'EFFICIENZA.” 2017. Thesis, Università degli Studi di Milano. Accessed October 14, 2019. http://hdl.handle.net/2434/465100.
Savio, M.. “LA SEMPLIFICAZIONE DEI PROCEDIMENTI DALLA PROSPETTIVA DELL'EFFICIENZA.” 2017. Web. 14 Oct 2019.
Savio M. LA SEMPLIFICAZIONE DEI PROCEDIMENTI DALLA PROSPETTIVA DELL'EFFICIENZA. [Internet] [Thesis]. Università degli Studi di Milano; 2017. [cited 2019 Oct 14]. Available from: http://hdl.handle.net/2434/465100.
Savio M. LA SEMPLIFICAZIONE DEI PROCEDIMENTI DALLA PROSPETTIVA DELL'EFFICIENZA. [Thesis]. Università degli Studi di Milano; 2017. Available from: http://hdl.handle.net/2434/465100
9. C. Passarella. MAGISTRATURE PENALI E RITI GIUDIZIARI IN UN INEDITO MANOSCRITTO VENETO SETTECENTESCO.
URL: http://hdl.handle.net/2434/253824
► This work examines an unpublished manuscript of eighteenth century that contains treatises and dissertations written by judges of Venetian mainland between XVII and XVIII century.… (more)
▼ This work examines an unpublished manuscript of eighteenth century that contains treatises and dissertations written by judges of Venetian mainland between XVII and XVIII century. The research focuses in particular on works of Giovanni Guidozzi, an important jurist at that time. The examination of all these sources allows to reconstruct the different stages of criminal procedure administered in the Terraferma’s penal courts in the modern age. Venice however has a strong influence in the administration of criminal justice: the relationship between the capital and its territorial state is complicated and the judges of the mainland, also called assessori, represent an important point of contact between these two worlds. Advisors/Committee Members: Tutors: M. Di Renzo, N. Sarti, curatore: Massetto Gian Paolo, coordinatore: M. Di Renzo, DI RENZO, MARIA GIGLIOLA, DI RENZO, MARIA GIGLIOLA.
Subjects/Keywords: giustizia criminale; criminal procedure; processo penale; magistrature veneziane; venetian courts; Terraferma veneta; assessori; Giovanni Guidozzi; pratiche criminali; banditismo; Settore IUS/19 - Storia del Diritto Medievale e Moderno
Passarella, C. (2015). MAGISTRATURE PENALI E RITI GIUDIZIARI IN UN INEDITO MANOSCRITTO VENETO SETTECENTESCO . (Thesis). Università degli Studi di Milano. Retrieved from http://hdl.handle.net/2434/253824
Passarella, C.. “MAGISTRATURE PENALI E RITI GIUDIZIARI IN UN INEDITO MANOSCRITTO VENETO SETTECENTESCO.” 2015. Thesis, Università degli Studi di Milano. Accessed October 14, 2019. http://hdl.handle.net/2434/253824.
Passarella, C.. “MAGISTRATURE PENALI E RITI GIUDIZIARI IN UN INEDITO MANOSCRITTO VENETO SETTECENTESCO.” 2015. Web. 14 Oct 2019.
Passarella C. MAGISTRATURE PENALI E RITI GIUDIZIARI IN UN INEDITO MANOSCRITTO VENETO SETTECENTESCO. [Internet] [Thesis]. Università degli Studi di Milano; 2015. [cited 2019 Oct 14]. Available from: http://hdl.handle.net/2434/253824.
Passarella C. MAGISTRATURE PENALI E RITI GIUDIZIARI IN UN INEDITO MANOSCRITTO VENETO SETTECENTESCO. [Thesis]. Università degli Studi di Milano; 2015. Available from: http://hdl.handle.net/2434/253824
10. ESPOSITO, LUCIA ISABELLA. La psicoterapia di coppia e la sua valutazione. Prove di efficacia e di efficienza.
URL: http://hdl.handle.net/10280/485
Il presente lavoro di tesi si colloca all’interno della tradizione di ricerca nota come Empirically Supported Therapy Relationships, un modello d’indagine centrato sulla natura e… (more)
Il presente lavoro di tesi si colloca all’interno della tradizione di ricerca nota come Empirically Supported Therapy Relationships, un modello d’indagine centrato sulla natura e sulla funzione della relazione al di là della contrapposizione tra ricerca sugli esiti e ricerca sul processo. I tre studi in cui si articola il lavoro assumono come focus d'indagine porzioni progressive del trattamento: la prima seduta, le prime due sedute, l’intero percorso. Nel primo studio sono messi a confronto differenti esiti terapeutici per verificare se le ricadute sul piano clinico del metodo interpretativo siano riconducibili ad un criterio di presenza/assenza o da ricercare nell’intreccio con altri fattori caratterizzanti il percorso di cura. Il secondo studio si propone di affrontare casi di interruzione prematura del trattamento, differenziati in funzione del raggiungimento o meno della stipulazione di un contratto terapeutico: l’obiettivo è quello di evidenziare le caratteristiche connesse alla diversa fase di abbandono del contesto di cura. Infine il terzo studio, nella forma del single-case study, è incentrato sui momenti di frattura dell’alleanza terapeutica lungo un intero processo terapeutico di quaranta sedute.
The present dissertation refers to the theoretical background known in the literature as Empirically Supported Therapy Relationships, a research tradition focused on the relationship and its nature, beyond the outcome and process research opposition. The three studies included in this work focused on different portions of treatment: respectively the initial intake session, the first two sessions, and the overall treatment. In the first study different outcomes were compared in order to examine if the effects of interpretations were connected to specific factors of psychotherapeutic process. The second study aimed to assess clinical cases of premature termination, differentiated on the basis of the contract attainment: the purpose was to depict specificities due to the different phase of dropping out. Finally, the third study was a single-case research examining alliance ruptures within an entire clinical process of forty sessions.
Advisors/Committee Members: SCABINI, EUGENIA, CIGOLI, VITTORIO, MARGOLA, DAVIDE.
Subjects/Keywords: M-PSI/08: PSICOLOGIA CLINICA; valutazione della psicoterapia di coppia, ricerca sugli esiti, ricerca sul processo, interruzione prematura del trattamento, studio di caso singolo, alleanza terapeutica, fratture dell’alleanza, couples therapy evaluation, outcome research, process research, premature termination, single-case study, therapeutic alliance, alliance ruptures
ESPOSITO, L. I. (2009). La psicoterapia di coppia e la sua valutazione. Prove di efficacia e di efficienza . (Doctoral Dissertation). Università Cattolica del Sacro Cuore. Retrieved from http://hdl.handle.net/10280/485
ESPOSITO, LUCIA ISABELLA. “La psicoterapia di coppia e la sua valutazione. Prove di efficacia e di efficienza.” 2009. Doctoral Dissertation, Università Cattolica del Sacro Cuore. Accessed October 14, 2019. http://hdl.handle.net/10280/485.
ESPOSITO, LUCIA ISABELLA. “La psicoterapia di coppia e la sua valutazione. Prove di efficacia e di efficienza.” 2009. Web. 14 Oct 2019.
ESPOSITO LI. La psicoterapia di coppia e la sua valutazione. Prove di efficacia e di efficienza. [Internet] [Doctoral dissertation]. Università Cattolica del Sacro Cuore; 2009. [cited 2019 Oct 14]. Available from: http://hdl.handle.net/10280/485.
ESPOSITO LI. La psicoterapia di coppia e la sua valutazione. Prove di efficacia e di efficienza. [Doctoral Dissertation]. Università Cattolica del Sacro Cuore; 2009. Available from: http://hdl.handle.net/10280/485
11. L. Vocca. ASMA BRONCHIALE E RINITE ALLERGICA: RUOLO DEL RECETTORE ST2 SUI LINFOCITI T HELPER 2.
URL: http://hdl.handle.net/2434/229431
► Asma bronchiale e rinite allergica: ruolo del recettore ST2 sui linfociti T helper 2 Introduzione: Secondo recenti ricerche i linfociti T helper 2 (Th2) sono… (more)
▼ Asma bronchiale e rinite allergica: ruolo del recettore ST2 sui linfociti T helper 2 Introduzione: Secondo recenti ricerche i linfociti T helper 2 (Th2) sono coinvolti nello stato infiammatorio cronico associato all'asma bronchiale e alla rinite allergica (1). Un ruolo importante nella patogenesi è stato attribuito alla produzione epiteliale di alcune nuove citochine, come l’IL-17A e l’IL-33 con il suo peculiare recettore ST2 espresso selettivamente sulle cellule Th2 (2,3). L’IL-17A e l’IL-33 sono implicate nell’indurre l’infiammazione Th2 dipendente della mucosa bronchiale e nasale innescando la produzione di altre citochine infiammatorie tra cui l’IL-31(4). Materiali e Metodi: Campioni di plasma sono stati raccolti da pazienti con rinite allergica, da pazienti con comorbidità asma/rinite e da soggetti controllo, reclutati per lo studio in seguito ad anamnesi fisiopatologica, intervista preliminare, spirometria e Prick Test. Le concentrazioni plasmatiche dell’IL-31, dell’IL-33 e dell’IL-17A sono state misurate con dosaggio ELISA. Inoltre, l’IL-17A, l’IL-31 e il recettore ST2 sono stati acquisiti e valutati mediante analisi al citofluorimetro sui PBMC isolati dal sangue periferico di alcuni dei suddetti pazienti. Infine, si è proceduto alla valutazione dell’attività in vitro di uno steroide, il Beclometasone Dipropionato (BDP) (10−8M e 10−7M), sull’espressione delle citochine intracellulari IL-17A e IL-31 in associazione con il recettore ST2 in colture di PBMCs. Risultati: È stato osservato che i livelli plasmatici di IL-17A, IL-31 e IL-33 sono aumentati in maniera statisticamente significativa sia nei pazienti con rinite allergica che nei pazienti con comorbidità asma/rinite rispetto ai controlli. I dati ottenuti dall'analisi al citofluorimetro hanno rivelato incrementi statisticamente significativi di espressione delle citochine intracellulari IL-17A e IL-31 in ognuno dei gruppi di pazienti allergici rispetto al gruppo controllo. Allo stesso tempo, i livelli di espressione del recettore ST2 sulle cellule degli stessi pazienti sono risultati considerevolmente più bassi rispetto ai controlli. Infine, è stato osservato che il BDP riduce significativamente i livelli intracellulari di IL-17A e di IL-31 nei PBMCs di questi pazienti in confronto alla baseline e che, per quanto riguarda invece l’espressione del recettore ST2 sulla membrana delle cellule T, è stato riscontrato un aumento dose-dipendente, che diventa significativo alla concentrazione di BDP 10-7M. Conclusioni: In base ai dati sperimentali ottenuti, si è potuto quindi concludere che esiste una correlazione tra l’aumento di IL-17A, l’attivazione dell’asse IL-33/ST2 e l’incremento di IL-31 nell’asma bronchiale e nella rinite allergica e che queste tre nuove citochine potrebbero quindi rappresentare dei validi biomarcatori valutabili per la patogenesi e per la diagnosi di asma e rinite. Infine, i risultati di questo studio hanno supportato il potenziale approccio terapeutico mediante l’impiego di BDP nel controllo dell’infiammazione locale e sistemica,… Advisors/Committee Members: cotutor: M. Profita, SALA, ANGELO.
Subjects/Keywords: asma allergico; rinite allergica; citochine; linfociti; recettore ST2; processo infiammatorio; Settore BIO/14 - Farmacologia
Vocca, L. (2014). ASMA BRONCHIALE E RINITE ALLERGICA: RUOLO DEL RECETTORE ST2 SUI LINFOCITI T HELPER 2 . (Thesis). Università degli Studi di Milano. Retrieved from http://hdl.handle.net/2434/229431
Vocca, L.. “ASMA BRONCHIALE E RINITE ALLERGICA: RUOLO DEL RECETTORE ST2 SUI LINFOCITI T HELPER 2.” 2014. Thesis, Università degli Studi di Milano. Accessed October 14, 2019. http://hdl.handle.net/2434/229431.
Vocca, L.. “ASMA BRONCHIALE E RINITE ALLERGICA: RUOLO DEL RECETTORE ST2 SUI LINFOCITI T HELPER 2.” 2014. Web. 14 Oct 2019.
Vocca L. ASMA BRONCHIALE E RINITE ALLERGICA: RUOLO DEL RECETTORE ST2 SUI LINFOCITI T HELPER 2. [Internet] [Thesis]. Università degli Studi di Milano; 2014. [cited 2019 Oct 14]. Available from: http://hdl.handle.net/2434/229431.
Vocca L. ASMA BRONCHIALE E RINITE ALLERGICA: RUOLO DEL RECETTORE ST2 SUI LINFOCITI T HELPER 2. [Thesis]. Università degli Studi di Milano; 2014. Available from: http://hdl.handle.net/2434/229431
12. ALBERTIN, ROBERTO. Il Multinational Managerial Community Index per analizzare l’internazionalizzazione d’impresa da una prospettiva incentrata sul comportamento collaborativo internazionale dei manager relativamente alla propria catena del valore.
ALBERTIN, ROBERTO. “Il Multinational Managerial Community Index per analizzare l’internazionalizzazione d’impresa da una prospettiva incentrata sul comportamento collaborativo internazionale dei manager relativamente alla propria catena del valore.” 2017. Doctoral Dissertation, Università Cattolica del Sacro Cuore. Accessed October 14, 2019. http://hdl.handle.net/10280/35759.
ALBERTIN, ROBERTO. “Il Multinational Managerial Community Index per analizzare l’internazionalizzazione d’impresa da una prospettiva incentrata sul comportamento collaborativo internazionale dei manager relativamente alla propria catena del valore.” 2017. Web. 14 Oct 2019.
ALBERTIN R. Il Multinational Managerial Community Index per analizzare l’internazionalizzazione d’impresa da una prospettiva incentrata sul comportamento collaborativo internazionale dei manager relativamente alla propria catena del valore. [Internet] [Doctoral dissertation]. Università Cattolica del Sacro Cuore; 2017. [cited 2019 Oct 14]. Available from: http://hdl.handle.net/10280/35759.
13. B. Fornaciari. LA DIRETTIVA 2012/13/UE SUL DIRITTO ALL'INFORMAZIONE.LA CONOSCENZA NEL PROCESSO PENALE FRA UNIONE EUROPEA E ORDINAMENTO INTERNO.
URL: http://hdl.handle.net/2434/369477
La presente ricerca si propone di analizzare la Direttiva 2012/13/UE sul diritto all'informazione nei procedimenti penali ed il suo impatto sul sistema processuale italiano. L'analisi… (more)
La presente ricerca si propone di analizzare la Direttiva 2012/13/UE sul diritto all'informazione nei procedimenti penali ed il suo impatto sul sistema processuale italiano. L'analisi prende le mosse da un primo capitolo dedicato al sistema multilivello delle fonti: sul panorama nazionale e sovranazionale, infatti, la direttiva è solo l'ultima norma, in ordine di tempo, a disciplinare il diritto fondamentale alla conoscenza dell'indagato e dell'imputato. Necessario quindi apprestare una panoramica delle fonti che garantiscono la protezione multilevel dei diritti, e descrivere le loro reciproche interazioni. Imprescindibile, poi, un approfondimento sulla tutela dei diritti nello Spazio di Libertà Sicurezza e Giustizia dell'UE, con un'attenzione particolare all'era post-Lisbona ed al valore aggiunto che le direttive ex art. 82 co. 2 TFUE possono portare sul sistema multilevel. Il secondo ed il terzo capitolo sono dedicati all'analisi normativa della fonte europea. La trattazione si muove lungo le tre visuali prospettiche che la norma europea attribuisce al diritto all'informazione: diritto alla conoscenza dei propri diritti; diritto alla conoscenza dell'accusa; diritto alla conoscenza degli atti di indagine. Le disposizioni europee vengono continuamente integrate con la giurisprudenza della Corte EDU, che inietta di significato le norme della direttiva e fornisce gli standards di tutela laddove non specificati. Vengono messe in rilievo le disposizioni più innovative, che consentono alla direttiva di non essere solo “codificazione” del case law di Strasburgo, ma fonte autonoma e progredita di diritti. Il capitolo finale è infine focalizzato sull'impatto che la direttiva ha prodotto sul sistema processuale interno. La trattazione è suddivisa tra l'analisi delle modifiche apportate dalla normativa di attuazione italiana, d. lgs. 101/2014, e la disamina delle sue lacune: il legislatore ha dato luogo ad un intervento minimalista, omettendo di dare esecuzione proprio alle disposizioni europee più innovative che avrebbero permesso al nostro sistema di essere in linea con i dettami sovranazionali. Particolare attenzione è data al tema delle modifiche all'imputazione e al principio Iura novit curia, sulla scorta dei punti saldi elaborati dalla Corte EDU nel noto caso Drassich. In conclusione, vengono proposti gli scenari futuri che potrebbero conseguire all'efficacia diretta della direttiva e alla penetrazione, per il suo tramite, delle norme CEDU nell'ordinamento giuridico nazionale.
The present research examines the European Directive on the right to information in criminal proceedings (Directive 2012/13/EU, hereinafter ‘the Directive’), assessing the impact that it is likely to have on the Italian legal system. Before analyzing the legislation, the thesis provides an historical overview of the status of human rights safeguards in the EU and a description of its multi-layered system of protection. Starting from the early ECJ case law setting out a ‘human rights theory’, the research moves on to consider the Charter of…
Advisors/Committee Members: TUTOR: S. Allegrezza, E. Zanetti, coordinatore: F. Vigano', ZANETTI, ELENA.
Subjects/Keywords: Direttiva 2012/13/UE sul diritto all'informazione; diritti processuali fondamentali; tutela multilivello dei diritti fondamentali; diritti processuali fondamentali nell'Area di Libertà Sicurezza e Giustizia dell'Unione europea; efficacia diretta delle direttive europee; valore aggiunto delle direttive ex art. 82 co. 2 TFUE; funzione integratrice della giurisprudenza CEDU; applicazione standards di tutele CEDU; conoscenza nel processo penale; effettività del diritto alla conoscenza; segreto investigativo, difesa e contraddittorio; autodifesa; difesa tecnica; Letter of rights; conoscenza dell'accusa; conoscenza del fascicolo di indagine; diritto ad una conoscenza aggiornata; Iura novit curia; d. lgs. 101/2014; riforma informazione di garanzia e informazione sul diritto di difesa; caso Drassich; interpretazione art. 521 c.p.p.; riforma art. 521 c.p.p.; disapplicazione diritto interno; applicazione diretta case law Corte EDU attraverso direttive; efficacia diretta Carta di Nizza.; Settore IUS/16 - Diritto Processuale Penale; Settore IUS/14 - Diritto dell'Unione Europea
Fornaciari, B. (2016). LA DIRETTIVA 2012/13/UE SUL DIRITTO ALL'INFORMAZIONE.LA CONOSCENZA NEL PROCESSO PENALE FRA UNIONE EUROPEA E ORDINAMENTO INTERNO. (Thesis). Università degli Studi di Milano. Retrieved from http://hdl.handle.net/2434/369477
Fornaciari, B.. “LA DIRETTIVA 2012/13/UE SUL DIRITTO ALL'INFORMAZIONE.LA CONOSCENZA NEL PROCESSO PENALE FRA UNIONE EUROPEA E ORDINAMENTO INTERNO.” 2016. Thesis, Università degli Studi di Milano. Accessed October 14, 2019. http://hdl.handle.net/2434/369477.
Fornaciari, B.. “LA DIRETTIVA 2012/13/UE SUL DIRITTO ALL'INFORMAZIONE.LA CONOSCENZA NEL PROCESSO PENALE FRA UNIONE EUROPEA E ORDINAMENTO INTERNO.” 2016. Web. 14 Oct 2019.
Fornaciari B. LA DIRETTIVA 2012/13/UE SUL DIRITTO ALL'INFORMAZIONE.LA CONOSCENZA NEL PROCESSO PENALE FRA UNIONE EUROPEA E ORDINAMENTO INTERNO. [Internet] [Thesis]. Università degli Studi di Milano; 2016. [cited 2019 Oct 14]. Available from: http://hdl.handle.net/2434/369477.
Fornaciari B. LA DIRETTIVA 2012/13/UE SUL DIRITTO ALL'INFORMAZIONE.LA CONOSCENZA NEL PROCESSO PENALE FRA UNIONE EUROPEA E ORDINAMENTO INTERNO. [Thesis]. Università degli Studi di Milano; 2016. Available from: http://hdl.handle.net/2434/369477
14. CRO, PAOLO. Gestione del rapporto di lavoro e intervento pubblico nel sistema giuslavoristico.
CRO, PAOLO. “Gestione del rapporto di lavoro e intervento pubblico nel sistema giuslavoristico.” 2007. Doctoral Dissertation, Università Cattolica del Sacro Cuore. Accessed October 14, 2019. http://hdl.handle.net/10280/95.
CRO, PAOLO. “Gestione del rapporto di lavoro e intervento pubblico nel sistema giuslavoristico.” 2007. Web. 14 Oct 2019.
CRO P. Gestione del rapporto di lavoro e intervento pubblico nel sistema giuslavoristico. [Internet] [Doctoral dissertation]. Università Cattolica del Sacro Cuore; 2007. [cited 2019 Oct 14]. Available from: http://hdl.handle.net/10280/95.

References: art. 420
 sentenza 
 sentenza 
 art. 654
 art. 653
 art. 82
 art. 82
 art. 521
 art. 521