Source: http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/html/2013/05/09/05/comunic.htm
Timestamp: 2019-06-20 11:31:29+00:00

Document:
﻿V Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - giovedì 9 maggio 2013
Giovedì 9 maggio 2013. — Presidenza del presidente Francesco BOCCIA. — Intervengono i sottosegretari di Stato per l'economia e le finanze Pier Paolo Baretta e Alberto Giorgetti.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta dell'8 maggio 2013.
Francesco BOCCIA, presidente, comunica che l'onorevole Parisi aggiunge la propria firma agli emendamenti 1.39, 1.43, 1.44, 1.45, 10.31, 10.22 e 12.2.
Fa presente che sono stati trasmessi i pareri del Comitato per la legislazione e delle Commissioni permanenti ai quali è stato assegnato in sede consultiva il provvedimento in esame. Segnala, in particolare, che il Comitato per la legislazione ha formulato un parere favorevole con condizioni e osservazioni, che la I e l'VIII Commissione hanno espresso un parere favorevole con condizioni e osservazioni, la II Commissione ha espresso un parere favorevole con condizioni, le Commissioni VI e X un parere favorevole con condizioni e osservazioni, le Commissioni IX e XIV un parere favorevole e la XII Commissione un parere favorevole con osservazioni. Comunica che sono state segnalate 170 proposte emendative. In particolare, ricorda che i gruppi hanno segnalato le proposte emendative nei seguenti termini: 2 Fratelli d'Italia; 32 il Popolo delle Libertà; Pag. 426 Lega Nord Autonomie; 2 Misto; 26 MoVimento 5 stelle; 32 Partito democratico; 24 Scelta civica per l'Italia; 6 Sinistra, Ecologia e Libertà.
Precisa che il gruppo del PdL ha comunicato questa mattina la sostituzione della segnalazione relativa all'emendamento Di Salvo 1.2, in quanto non presentato dal medesimo gruppo, con l'emendamento Carfagna 1.92; e che il gruppo del PD ha segnalato la proposta emendativa Oliverio 5.1. Fa presente che si ritengono segnalate anche le cinque proposte emendative già presentate dai relatori.
Segnala, infine, che saranno posti in votazione anche le proposte emendative non segnalate, identiche a proposte emendative segnalate.
Maurizio BERNARDO (PdL), relatore, informa che i relatori del provvedimento hanno convenuto di non tenere conto, in sede di espressione dei pareri, di una serie di emendamenti, sui quali si propone pertanto ai presentatori l'invito al ritiro, afferenti a materie per le quali non appare opportuno procedere a modifiche in sede di conversione del decreto-legge in oggetto. Si tratta, in particolare, delle proposte emendative inerenti in primo luogo al tema sanzionatorio, rispetto alle quali, peraltro, sono pervenute sollecitazioni da parte degli enti locali affinché non sia inasprita la risposta sanzionatoria rispetto al verificarsi di eventuali inadempienze ed illiceità nel corso della procedura. In secondo luogo, rileva, analogo invito al ritiro riguarda gli emendamenti che recano termini e scadenze ormai superate, nonché le proposte emendative che contemplano profili che attengono specificamente al tema della riforma fiscale, materia complessa e delicata su cui occorre auspicabilmente un più mirato esame congiunto da parte delle Commissioni V e VI.
In ordine alle proposte emendative segnalate e riferite all'articolo 1 del decreto-legge, esprime parere favorevole sull'emendamento 1.179 con la seguente riformulazione: alla lettera c), dopo la parola: debiti, aggiungere le seguenti: di parte capitale; parere favorevole sull'emendamento Carfagna 1.92 a condizione che sia riformulato espungendo la parte consequenziale. Fa presente che in tal modo l'emendamento sarà identico a Capodicasa 1.110. Rileva che l'emendamento Rubinato 1.30, identico agli emendamenti Rughetti 1.144 e Buttiglione 1.166, sarà assorbito dalla approvazione dell'emendamento 1.179 dei relatori. Propone l'accantonamento degli emendamenti Borghesi 1.120 e Carfagna 1.85, in attesa di una riformulazione, e dell'emendamento Marchi 1.112. Invita i firmatari al ritiro degli identici Valiante 1.5 e Valentini 1.36, nonché Rughetti 1.152, in quanto la materia oggetto delle proposte emendative risulta essere già stata recepita in un accordo raggiunto in sede tecnica nell'ambito della Conferenza Stato-Città ed autonomie locali. Propone l'accantonamento dell'emendamento Moscatt 1.114. Invita l'onorevole Vignali a ritirare l'emendamento a sua prima firma 1.80, in quanto per il 2014 l'emendamento risulterebbe inefficace, non essendo previsti spazi finanziari. Non ritiene opportuno, inoltre, l'impianto sanzionatorio già previsto dal decreto-legge. Propone di accantonare gli identici emendamenti Valiante 1.6 e Valentini 1.35, in attesa di valutare una eventuale riformulazione, nonché l'emendamento Rughetti 1.20. Esprime parere favorevole sull'emendamento Buttiglione 1.170, a condizione che sia soppressa la parola «eventualmente». Propone l'accantonamento degli identici Vignali 1.95, Marchi 1.104 e Matarrese 1.168. Esprime poi parere favorevole sugli identici Borghesi 1.10, Marchi 1.105, Rughetti 1.142, Sorial 1.159 e Buttiglione 1.167, nonché sugli identici a 1.63 e 1.100. Propone l'accantonamento dell'emendamento Carfagna 1.162.
Invita l'onorevole Giampaolo Galli a ritirare l'emendamento a sua prima firma 1.134, identico agli emendamenti Vignali 1.81, Carfagna 1.90 e Marchi 1.107, in quanto la modifica è superflua, considerato che le anticipazioni di liquidità ivi previste, non determinando ampliamento degli spazi finanziari, non costituiscono ricorso al debito ai sensi dell'articolo 3 della legge n. 350 del 2003. Esprime parere Pag. 5favorevole sull'emendamento Vignali 1.78 e sull'emendamento Squeri 1.54, identico agli emendamenti Calabria 1.97 e Rughetti 1.130.
Invita l'onorevole Marchi a ritirare l'emendamento a sua prima firma 1.150, identico agli emendamenti Calabria 1.59, Calabria 1.96 e Borghesi 1.8, in quanto la soppressione del comma 17 determina la creazione di nuovi debiti non pagabili per carenza di liquidità. Propone l'accantonamento dell'emendamento Borghesi 1.19.
Chiede l'accantonamento dell'emendamento 1.178 dei relatori. Avverte, infine, che per tutti gli emendamenti che non sono stati menzionati i relatori formulano un invito al ritiro.
Marco CAUSI (PD), relatore, chiarisce che la richiesta di accantonamento dell'emendamento 1.178 dei relatori nasce dall'esigenza di svolgere un approfondimento sulle questioni ad esso sottese.
Il sottosegretario Alberto GIORGETTI, sugli emendamenti riferiti all'articolo 1 del decreto-legge, esprime parere conforme a quello dei relatori. Consegna inoltre alla presidenza, affinché sia distribuito tra i commissari, il testo dell'Accordo stipulato tra il Governo e gli enti locali nell'ambito della Conferenza Stato-Città ed autonomie locali, sottolineando come nello stesso siano affrontate alcune delle questioni sollevate dagli emendamenti in esame.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S), rilevato che alcuni gruppi hanno segnalato un numero di emendamenti superiore a quello stabilito dall'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, chiede se sia intervenuta una decisione in tal senso.
Francesco BOCCIA, presidente, chiarisce che, in considerazione del fatto che due gruppi hanno segnalato 32 emendamenti ciascuno, anziché 26, si è convenuto di consentire anche agli altri gruppi di segnalare fino a 32 emendamenti.
Avverte quindi che si passa ora all'esame degli emendamenti segnalati riferiti all'articolo 1.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) insiste per la votazione del suo articolo premissivo 01.01, la cui finalità è quella di far sì che i fondi messi a disposizione dal provvedimento per il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione raggiungano il maggior numero di imprese creditrici, soprattutto le piccole e medie imprese, e non siano quindi interamente assorbiti dai grandi crediti di poche aziende.
Il sottosegretario Alberto GIORGETTI conferma il parere contrario del Governo sull'articolo premissivo Sorial 01.01, motivandolo con la considerazione che la copertura finanziaria della proposta emendativa attinge ad accantonamenti nei quali non sono disponibili risorse sufficienti; che non è chiaro quali debbano essere le «fatture di elevato importo» di cui si parla al comma 3; e che la disposizione rischierebbe di interferire con l'attuazione già in corso del provvedimento, dando luogo a contenziosi e diventando di fatto controproducente rispetto all'obiettivo del decreto-legge.
Bruno TABACCI (Misto-CD) ritiene che le finalità dell'articolo premissivo in esame possano anche essere condivise, ma certamente parlare di «fatture di elevato importo» è troppo generico e rischia di dare adito a contenziosi.
Marco CAUSI (PD), relatore, osserva che l'articolo premissivo Sorial 01.01 affronta diverse questioni contemporaneamente, alcune delle quali sono oggetto anche di altri emendamenti, sui quali i relatori sono disponibili alla discussione. Invita pertanto il deputato Sorial al ritiro della sua proposta emendativa.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) si dichiara disponibile a riformulare la sua proposta emendativa sopprimendo il comma 3 o modificandone il testo alla luce dei suggerimenti dei relatori e del Governo.
Marco CAUSI (PD), relatore, rilevato che le ragioni di perplessità dei relatori Pag. 6non si limitano alla formulazione del comma 3, ma investono anche altri punti della proposta emendativa – per esempio la previsione del comma 2, ai sensi del quale la pubblicazione dei debiti sul sito internet della pubblica amministrazione avrebbe valore di certificazione – conferma l'invito al ritiro dell'articolo premissivo, ribadendo che, in ogni caso, alcune delle questioni poste da esso sono affrontate anche da altri emendamenti di cui si discuterà.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) insiste per la votazione del suo articolo premissivo 01.01.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'articolo premissivo Sorial 01.01 e l'emendamento Borghesi 1.177; approva l'emendamento 1.179 (Nuova formulazione) dei relatori (vedi allegato 1); respinge gli emendamenti Borghesi 1.118 e 1.7.
Rocco PALESE (PdL) riformula l'emendamento Carfagna 1.92, di cui è cofirmatario, nei termini indicati dai relatori.
La Commissione approva l'emendamento Carfagna 1.92 (Nuova formulazione).
Rocco PALESE (PdL) non insiste per la votazione dell'emendamento Vignali 1.89, di cui è cofirmatario.
Andrea ROMANO (SCPI) insiste per la votazione dell'emendamento Buttiglione 1.165, di cui è cofirmatario, chiarendo che l'intento dello stesso è quello di specificare che i pagamenti previsti dal decreto-legge in esame devono riguardare non soltanto le somministrazioni, le forniture e gli appalti, cui si fa riferimento in alcuni punti del testo, ma anche le prestazioni professionali.
Stefano BORGHESI (LNA) dichiara di condividere le finalità dell'emendamento Buttiglione 1.165.
Il sottosegretario Alberto GIORGETTI conferma il parere contrario del Governo sull'emendamento Buttiglione 1.165.
Enrico ZANETTI (SCpI), intervenendo sull'emendamento Buttiglione 1.165, di cui è cofirmatario, ricorda che il Ministro Grilli, nel corso della sua audizione sul decreto-legge in esame, ebbe a dire che per il Governo tra i debiti oggetto del provvedimento erano compresi anche quelli relativi a prestazioni professionali. L'emendamento nasce quindi da un'esigenza di chiarezza legata al fatto che in alcuni punti del decreto-legge si fa riferimento soltanto ad alcune tipologie di prestazioni rese da privati alla pubblica amministrazione, e non anche alle prestazioni professionali.
Francesco BOCCIA, presidente, fa presente che l'emendamento in esame interviene su una parte di testo in cui si parla di debiti in conto capitale, laddove appare difficile considerare tali i debiti relativi a prestazioni professionali. In ogni caso, eventuali debiti di parte capitale per prestazioni professionali devono considerarsi compresi nell'ambito dell'articolo 1, comma 1, il quale parla, in generale, di «debiti di parte capitale certi liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2012».
Enrico ZANETTI (SCpI) insiste per la votazione dell'emendamento Buttiglione 1.165, che a suo avviso contribuisce alla chiarezza del testo.
Marco CAUSI (PD), relatore, conferma il parere contrario dei relatori, ritenendo che l'approvazione dell'emendamento provocherebbe un inutile appesantimento del testo.
Fabio MELILLI (PD) esprime il timore che la formulazione dell'articolo 1, comma 1, facendo riferimento ai soli debiti di parte capitale, sia eccessivamente restrittiva.
Giampaolo GALLI (PD) ritiene opportuno un accantonamento dell'emendamento Pag. 7in discussione in vista di un chiarimento sulla questione emersa, in quanto l'esclusione dei debiti legati a prestazioni professionali rappresenterebbe, a suo avviso, un problema serio.
Maurizio BERNARDO (PdL), relatore, ritiene che si potrebbe prevedere un accantonamento dell'emendamento Buttiglione 1.165 al fine di verificare se sussistano fattispecie di debiti in conto capitale riferite a prestazioni professionali.
Angelo RUGHETTI (PD) ritiene che non si possa configurare la fattispecie ipotizzata nell'emendamento Buttiglione 1.165, in quanto le prestazioni professionali danno luogo all'insorgenza di debiti di parte corrente.
Francesco BOCCIA, presidente, sottolinea che la formulazione dell'emendamento Buttiglione 1.165 rischia di introdurre elementi di confusione tra fattispecie diverse.
Andrea ROMANO (SCpI) non insiste per la votazione dell'emendamento Buttiglione 1.165.
Francesco BOCCIA, presidente, fa presente che gli identici emendamenti Rubinato 1.30, Rughetti 1.144 e Buttiglione 1.166, nonché l'emendamento Sorial 1.156 debbono intendersi assorbiti per effetto dell'approvazione dell'emendamento 1.179 (Nuova formulazione) dei relatori.
Su proposta dei relatori, la Commissione delibera di accantonare gli identici emendamenti Borghesi 1.120 e Carfagna 1.85, l'emendamento Marchi 1.112, gli identici emendamenti Valiante 1.5 e Valentini 1.36 e l'emendamento Rughetti 1.152.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) insiste per la votazione del proprio emendamento 1.161 volto a destinare gli importi non utilizzati per i pagamenti alla riduzione degli obiettivi del patto di stabilità.
Marco CAUSI (PD), relatore, rileva che non sussiste alcuna possibilità di residui dal momento che la domanda di pagamento da parte delle imprese è superiore alle disponibilità. Ribadisce, pertanto, l'invito al ritiro dell'emendamento Sorial 1.161.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) non insiste per la votazione del proprio emendamento 1.161.
Andrea ROMANO (SCpI) non insiste per la votazione dell'emendamento Buttiglione 1.164.
La Commissione delibera di accantonare l'emendamento 1.178 dei relatori e Moscatt 1.114.
Girolamo PISANO (M5S) illustra le finalità del proprio emendamento 1.154 volto a prevedere sulla base di un puro criterio cronologico nazionale, gli importi dei pagamenti da escludere dal patto di stabilità interno per il 90 per cento dell'importo complessivo di 5.000 milioni di euro. Sottolinea che l'introduzione di una lista nazionale basata sul criterio di anzianità del credito rappresenta un criterio di equità consentendo di non penalizzare imprese che hanno prestato la loro opera per comuni non virtuosi.
Il sottosegretario Alberto GIORGETTI sottolinea che l'emendamento interviene su una materia che è già definita e determinerebbe una richiesta finanziaria superiore a quella prevista. Porrebbe altresì un problema significativo per l'attuazione delle norme recate dal decreto-legge in esame.
Girolamo PISANO (M5S) rileva che i problemi operativi si risolverebbero con l'adozione del decreto ministeriale successivamente all'accordo con le regioni. Osserva che l'attuale procedimento consente a comuni che hanno anzianità di pagamento relativamente recente di avere risorse per soddisfare le richieste delle imprese creditrici. Si ridurrebbero invece le Pag. 8risorse destinate a comuni meno virtuosi che hanno debiti più consistenti verso le imprese penalizzate dal fatto di aver effettuato la loro attività presso amministrazioni più indebitate. L'introduzione di un'unica lista nazionale basata sull'anzianità del credito rappresenterebbe a suo avviso un criterio di equità.
Maino MARCHI (PD) paventa che l'approvazione dell'emendamento Pisano 1.154 possa danneggiare le imprese perché, da una parte, si fa riferimento ad un termine del 30 aprile 2013 già scaduto, dall'altra, il criterio dell'unica lista nazionale potrebbe addirittura bloccare tutto il meccanismo dei pagamenti alle imprese. Ritiene che non si debba dare il messaggio che chi amministra meglio è penalizzato con la conseguenza che le imprese per il futuro avranno tempi di pagamento più lunghi. È necessario trovare l'equilibrio tra le esigenze delle imprese di essere pagate e un criterio di virtuosità degli enti territoriali.
Marco CAUSI (PD), relatore, invita i colleghi a rimanere al merito del provvedimento. Sottolinea che le risorse stanziate nel provvedimento non sono finalizzate, in senso stretto, alle imprese, ma sono soldi pubblici che devono essere restituiti alle imprese creditrici. Pertanto il circuito dei pagamenti non può che essere quello dei pagamenti pubblici con le relative certificazioni e deve essere effettuato dalle singole amministrazioni.
La Commissione respinge l'emendamento Pisano 1.154. Accogliendo la richiesta del presentatore, delibera, quindi, di accantonare l'emendamento Pisano 1.160.
Rocco PALESE (PdL) non insiste per la votazione dell'emendamento Vignali 1.80, di cui è cofirmatario.
La Commissione delibera di accantonare gli identici emendamenti Valiante 1.6 e Valentini 1.35, nonché dell'emendamento Rughetti 1.20.
Andrea ROMANO (SCpI) accetta la riformulazione proposta dai relatori e dal Governo all'emendamento Buttiglione 1.170.
La Commissione approva l'emendamento Buttiglione 1.170, nel testo riformulato.
Giulio MARCON (SEL) insiste per la votazione del proprio emendamento 1.1, dichiarandosi disponibile ad una sua riformulazione che espunga dal testo la parte consequenziale.
Maurizio BERNARDO (PdL), relatore, ribadisce l'invito al ritiro perché l'emendamento Marcon 1.1 presenta profili problematici in quanto incide sulle procedure in atto.
Angelo RUGHETTI (PD) rileva che il termine previsto dal comma 5 dell'articolo 1 è scaduto.
Francesco BOCCIA, presidente, sottolinea che è stato formulato un invito al ritiro degli emendamenti riferiti al comma 5 dell'articolo 1 proprio perché il termine è scaduto. Prende quindi atto che i presentatori non insistono per la votazione dell'emendamento Marcon 1.1 e degli identici emendamenti Borghesi 1.12 e Buttiglione 1.169.
Rocco PALESE (PdL) non insiste per la votazione dell'emendamento Faenzi 1.39, di cui è firmatario.
Marco CAUSI (PD), relatore, prendendo atto dell'orientamento manifestato dai presentatori dell'emendamento Di Salvo 1.2 circa la possibilità di espungere la copertura finanziaria in esso contenuta, ne propone l'accantonamento, analogamente a quanto già proposto per gli identici emendamenti Vignali 1.95, Marchi 1.104 e Matarrese 1.168.
La Commissione delibera di accantonare l'emendamento Di Salvo 1.2 e gli Pag. 9identici emendamenti Vignali 1.95, Marchi 1.104 e Matarrese 1.168.
Marco CAUSI (PD), relatore, conferma l'invito ai presentatori a ritirare l'emendamento Di Salvo 1.171 anche qualora esso fosse privo delle disposizioni di copertura finanziaria.
Giulio MARCON (SEL) dichiara di non accogliere l'invito a ritirare l'emendamento Di Salvo 1.171, da lui sottoscritto, insistendo per la sua votazione.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Di Salvo 1.171 e Borghesi 1.22 ed approva gli identici emendamenti Borghesi 1.10, Calabria 1.63, Palese 1.100, Marchi 1.105, Rughetti 1.142, Sorial 1.159 e Buttiglione 1.167.
Rocco PALESE (PdL) dichiara di non insistere per la votazione dell'emendamento Vignali 1.48, di cui è firmatario.
Su proposta dei relatori, la Commissione delibera di accantonare l'emendamento Carfagna 1.162.
Giampaolo GALLI (PD) chiede ai relatori e al Governo di voler chiarire le ragioni dell'invito al ritiro del suo emendamento 1.134.
Marco CAUSI (PD), relatore, precisa che la deroga all'articolo 202 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali si giustificherebbe qualora si configurasse un ricorso all'indebitamento per spese non riferite ad investimenti, mentre l'articolo 1 dispone una mera anticipazione di liquidità. Ritiene, pertanto, che la previsione di una deroga a tale disposizione, oltre a non essere utile, rischierebbe di rivelarsi dannosa, qualora portasse a considerare le operazioni in esame come un ricorso all'indebitamento.
Il sottosegretario Alberto GIORGETTI, cogliendo spunto da quanto rappresentato dal relatore circa l'emendamento Giampaolo Galli 1.134, osserva come alcune tematiche oggetto di specifiche proposte emendative, specialmente se riferite a procedure in corso di evoluzione, potrebbero essere affrontate da appositi ordini del giorno da presentare in Assemblea, che potrebbero fornire importanti indicazioni applicative al Governo.
Giampaolo GALLI (PD) non insiste per la votazione del suo emendamento 1.134.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento Vignali 1.78, nonché gli identici emendamenti Squeri 1.54, Calabria 1.97 e Rughetti 1.130. Delibera, quindi, di accantonare l'emendamento Marchi 1.151, gli identici emendamenti Borghesi 1.9, Borghi 1.23, Calabria 1.98 e Sorial 1.175, nonché gli identici emendamenti Calabria 1.59, Marchi 1.150, Calabria 1.96 e Borghesi 1.8.
Marco CAUSI (PD), relatore, segnala l'opportunità di accantonare l'emendamento Borghesi 1.19, relativo all'applicazione delle disposizioni di cui al comma 1 dell'articolo 1 nelle regioni a statuto speciale.
Il sottosegretario Alberto GIORGETTI evidenzia l'esigenza di verificare se dall'attuazione della proposta emendativa possano derivare oneri privi di copertura finanziaria.
La Commissione delibera di accantonare l'emendamento Borghesi 1.19.
Marco CAUSI (PD), relatore, ribadisce l'invito al ritiro dell'articolo aggiuntivo Sorial 1.04, osservando come la proposta emendativa non abbia la finalità di agevolare il pagamento dei debiti pregressi delle pubbliche amministrazioni, ma prefiguri un allentamento di carattere generale dei vincoli del patto di stabilità interno la cui copertura finanziaria è rinvenuta attraverso un taglio lineare delle dotazioni di bilancio destinate all'acquisto di beni e servizi. Al di là del merito della proposta, ritiene che non sia questa la sede per affrontare il tema della revisione degli obiettivi del patto di stabilità interno.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) sottolinea l'esigenza che in presenza di tagli alle dotazioni dei ministeri sia consentito ai singoli ministeri di definire il contenuto specifico delle correzioni da apportare.
Il sottosegretario Alberto GIORGETTI fa presente che non è opportuno discutere in questa sede l'allargamento dei vincoli del patto di stabilità interno, essendo necessario circoscrivere il perimetro degli interventi alla materia del pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni. Osserva, peraltro, che interventi più ampi si potranno ipotizzare a seguito dell'aggiornamento del Documento di economia e finanza. Quanto all'applicazione dei tagli lineari e alle possibili esclusioni da introdurre, ritiene che la questione potrà essere affrontata in sede di esame delle proposte emendative riferite all'articolo 12 del decreto-legge.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) insiste per la votazione del suo articolo aggiuntivo 1.04.
Rocco PALESE (PdL) osserva come troppo spesso in passato si è intervenuti sulla disciplina del patto di stabilità interno attraverso misure correttive disorganiche. In questa ottica, ritiene che in questa sede occorrerà limitare gli interventi a quelli funzionali al pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni, senza introdurre modifiche più ampie, che potranno essere discusse una volta presentato l'aggiornamento del Documento di economia e finanza, quando sarà auspicabilmente chiusa la procedura per disavanzo eccessivo nei confronti del nostro Paese.
Francesco BOCCIA, presidente, nell'invitare i presentatori a voler ritirare l'articolo aggiuntivo 1.04, ribadisce l'orientamento di escludere tagli alla scuola o alla cultura e, comunque, l'esigenza di evitare riduzioni indiscriminate, che non potrebbero che portare problemi all'erogazione dei servizi da parte delle amministrazioni centrali.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) chiede se sia possibile accantonare il suo articolo aggiuntivo per esaminarlo unitamente alle proposte emendative riferite all'articolo 12.
Giulio MARCON (SEL) associandosi alle considerazioni del presidente, ritiene che non si possano porre sullo stesso piano le riduzioni alle spese delle Difesa e quelle riferite alla cultura e all'istruzione.
Francesco BOCCIA, presidente, preso atto degli orientamenti della Commissione, ritiene che si possa procedere alla votazione dell'articolo aggiuntivo Sorial 1.04.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Sorial 1.04.
Francesco BOCCIA, presidente, ricorda che i relatori avevano espresso parere favorevole, con riformulazione, sugli emendamenti 1.179 dei relatori medesimi e Carfagna 1.92. Poiché tuttavia l'emendamento 1.179 dei relatori come riformulato è integralmente sostitutivo del comma 1, il contenuto dell'emendamento Carfagna 1.92, che nel testo riformulato risultava peraltro identico all'emendamento Capodicasa 1.110, risulta assorbito dall'approvazione dell'emendamento 1.179. Fa presente, pertanto, che la votazione sugli identici emendamenti Carfagna 1.92 (Nuova formulazione) e Capodicasa 1.110 è da ritenersi annullata.
Maino MARCHI (PD) e Rocco PALESE (PdL), avendo preso visione dell'accordo raggiunto in sede di Conferenza Stato – città ed autonomie locali, dichiarano di non insistere per la votazione, rispettivamente, degli emendamenti Valiante 1.5 e Rughetti 1.152 e dell'emendamento Valentini 1.36, in precedenza accantonati.
Francesco BOCCIA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, essendosi concluso l'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 1 del decreto, sospende l'esame fino alle ore 16.
La seduta, sospesa alle 13.25, riprende alle 16.15.
Francesco BOCCIA, presidente, propone, in assenza di obiezioni, l'attivazione degli impianti audiovisivi a circuito chiuso anche per la prosecuzione pomeridiana dei lavori della Commissione.
Comunica che il gruppo Movimento 5 Stelle ha segnalato l'emendamento Sorial 2.58 e che il deputato Cicu ha sottoscritto l'emendamento Calabria 2.25.
Avverte altresì che sono stati presentati dai relatori gli emendamenti 2.69, volto a correggere un errore meramente formale, ragion per cui ritiene di non dover fissare un termine per la presentazione di subemendamenti, e 1.181, in relazione al quale stabilisce il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti alle ore 18.30.
Avverte, infine, che si passerà all'esame delle proposte emendative presentate all'articolo 2.
Marco CAUSI (PD), relatore, esprime il parere sugli emendamenti riferiti all'articolo 2 anche a nome dell'altro relatore, deputato Bernardo. Invita, quindi, al ritiro i presentatori degli emendamenti Di Salvo 2.1, Buttiglione 2.65 e 2.66; esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Marcon 2.2, Antezza 2.33 e Borghesi 2.37. Invita al ritiro il presentatore dell'emendamento Sorial 2.58; propone, dunque, l'accantonamento degli identici emendamenti Vignali 2.17 e Benamati 2.50, in quanto saranno assorbiti da un emendamento che i relatori si riservano di presentare. Invita, quindi, al ritiro i presentatori degli emendamenti Vignali 2.15, Sorial 2.57 e Vignali 2.18, identico all'emendamento Giampaolo Galli 2.53. Propone, dunque, l'accantonamento dell'emendamento Marchi 2.35 e invita al ritiro i presentatori degli identici emendamenti Vignali 2.16 e Marchi 2.44, degli identici emendamenti Marchi 2.54 e Vignali 2.19, nonché degli emendamenti Carfagna 2.68, Di Salvo 2.9 e 2.12. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Di Salvo 2.13 e Marchi 2.38; propone l'accantonamento degli identici emendamenti Di Salvo 2.11, Calabria 2.25, Borghesi 2.41 e Sorial 2.56, nonché dell'emendamento Marchi 2.55.
Il sottosegretario Alberto GIORGETTI esprime parere conforme al relatore. Preannuncia altresì la presentazione di un emendamento che verterà sul Patto di stabilità verticale, il cui contenuto sarà illustrato in sede di Conferenza Stato- Regioni.
Giulio MARCON (SEL) non insiste per la votazione dell'emendamento Di Salvo 2.1, di cui è cofirmatario.
Andrea ROMANO (SCpI) non insiste per la votazione degli emendamenti Buttiglione 2.65 e 2.66, di cui è cofirmatario.
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli identici emendamenti Marcon 2.2, Altezza 2.33 e Borghesi 2.37.
Francesco BOCCIA (PD), presidente, invita al ritiro dell'emendamento Sorial 2.58.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) illustra il suo emendamento 2.58, raccomandandone l'approvazione.
Maurizio BERNARDO (PdL), relatore, invita al ritiro dell'emendamento Sorial 2.58, osservando che esso, ove approvato, appesantirebbe la procedura di pagamento prevista dal decreto.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) chiede chiarimenti in ordine al presunto appesantimento della procedura prospettato dal relatore.
Marco CAUSI (PD), relatore, condividendo le osservazioni dell'onorevole Bernardo, osserva anch'egli che quanto disposto dall'emendamento Sorial 2.58 costituisce un ulteriore adempimento suscettibile di appesantire tutta la procedura.
Il sottosegretario Alberto GIORGETTI osserva che gli effetti delle disposizioni contenute nel decreto si stanno già producendo, ragion per cui la proposta emendativa Sorial 2.58 potrebbe essere presa in Pag. 12considerazione in occasione dell'adozione di prossimi provvedimenti. Invita quindi il presentatore dell'emendamento a trasformarlo in un ordine del giorno.
Francesco CARIELLO (M5S) insiste nella richiesta di mettere in votazione l'emendamento Sorial 2.58, considerato assolutamente fattibile.
Francesco BOCCIA, presidente, tiene a chiarire che la Ragioneria non svolge alcun servizio di tesoreria a favore delle regioni e degli enti locali, di guisa che i relativi flussi finanziari non si incrociano in alcun modo. Osserva, pertanto, come sia condivisibile l'obiettivo di raccogliere quante più informazioni possibili, mentre le restanti disposizioni dell'emendamento Sorial 2.58 non appaiono applicabili in concreto.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) insiste nella richiesta di votazione del suo emendamento 2.58.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Sorial 2.58 e approva l'emendamento 2.69.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che risultano assorbiti gli emendamenti Amici 2.50 e Vignali 2.17.
Raffaello VIGNALI (PdL) non insiste per la votazione del suo emendamento 2.15.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S), intervenendo sul suo emendamento 2.57, lamenta che gli emendamenti del suo gruppo non sono stati presi nella debita considerazione dai relatori e dal Governo. Illustra, quindi, il suo emendamento 2.57, raccomandandone l'approvazione.
Marco CAUSI (PD), relatore, osserva che il tema posto dall'emendamento Sorial 2.57, riguardante le modalità con cui gli enti pubblici territoriali si faranno carico dei costi derivanti dai flussi finanziari, è molto importante ed è stato preso nella dovuta considerazione dai relatori. Evidenzia, in particolare, come nella problematica in esame deve tenersi conto, in ogni caso, dell'autonomia delle regioni che va costituzionalmente tutelata, nonché del fatto che le spese delle giunte e dei consigli non sono sufficientemente capienti per garantire il piano di ammortamento come previsto dal decreto. Intende, in definitiva, assicurare il collega Sorial che il Governo e i relatori hanno debitamente ragionato sulla fattibilità del disposto dell'emendamento ai fini della sua eventuale approvazione.
Maino MARCHI (PD), condividendo le osservazioni del relatore Causi, ricorda che già il decreto-legge n. 74 del 2012 ha provveduto a razionalizzare, in un'ottica di risparmio di spesa, le indennità dei presidenti e dei componenti le giunte, da ricondurre a quelle erogate dalle regioni più virtuose. Al riguardo, osserva che il Parlamento dovrebbe piuttosto controllarne correttamente l'applicazione.
Giulio MARCON (SEL) osserva che, fra l'altro, l'emendamento Sorial 2.58 appare incostituzionale poiché viola l'autonomia normativa che va, in ogni caso, assicurata alle regioni ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione.
Francesco CARIELLO (M5S) propone di applicare il disposto dell'emendamento Sorial 2.58 con riguardo all'attuazione del decreto-legge n. 174 del 2012.
Francesco BOCCIA (PD), presidente, suggerisce di trasformare eventualmente l'emendamento Sorial 2.58 in un ordine del giorno.
La Commissione respinge l'emendamento Sorial 2.58.
Raffaello VIGNALI (PdL) non insiste per la votazione dei suoi emendamenti 2.18, 2.16 e 2.19.
Maino MARCHI (PD) non insiste per la votazione degli emendamenti 2.44 e 2.54 di cui è cofirmatario, e, dopo aver sottoscritto l'emendamento Giampaolo Galli 2.53, dichiara di non insistere per la sua votazione.
Rocco PALESE (PdL) chiede di accantonare l'emendamento Carfagna 2.68.
Giulio MARCON (SEL) illustra l'emendamento Di Salvo 2.9, evidenziando che la richiesta viene dalle regioni e raccomandandone l'approvazione.
Il sottosegretario Alberto GIORGETTI esprime parere contrario sull'emendamento Di Salvo 2.9.
La Commissione respinge l'emendamento Di Salvo 2.9.
Giulio MARCON (SEL) raccomanda l'approvazione dell'emendamento Di Salvo 2.12.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Di Salvo 2.12, approva gli identici emendamenti Di Salvo 2.13 e Marchi 2.38; accantona quindi gli identici emendamenti Calabria 2.25, Di Salvo 2.11, Borghesi 2.41 e Sorial 2.56, nonché l'emendamento Marchi 2.55.
Maurizio BERNARDO (PdL), relatore, anche a nome del correlatore onorevole Causi, invita al ritiro degli emendamenti Buttiglione 3.3, Marcon 3.5 e 3.3, Gelmini 3.14, Marcon 3.2 e Vignali 3.12; esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Marcon 3.4, Cenni 3.19 e Borghesi 3.20; invita al ritiro degli emendamenti Sorial 3.31, Di Salvo 3.1 e 3.34 e Carfagna 3.32.
Il sottosegretario Alberto GIORGETTI esprime parere conforme a quello dei relatori.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che i presentatori non insistono per la votazione degli emendamenti Buttiglione 3.3, Marcon 3.5 e 3.3, Gelmini 3.14, Marcon 3.2, Vignali 3.12 e Carfagna 3.32.
La Commissione approva gli identici emendamenti Marcon 3.4, Cenni 3.19 e Borghesi 3.20.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) sottolinea come il provvedimento in esame autorizzi le regioni ad aumentare la pressione fiscale e come il suo emendamento 3.31 sia volto ad arginare questa possibilità. L'eventuale reiezione dell'emendamento comporterebbe quindi una responsabilità, dovendosi in tal caso verificare chi abbia votato a favore, chi contro e chi si sia astenuto. Invita pertanto i relatori e il Governo ad una più approfondita analisi della proposta emendativa in questione.
Marco CAUSI (PD), relatore, rileva come la proposta emendativa abbia un carattere programmatico e di indirizzo e sia riferita al tema della riduzione della spesa delle regioni. Dichiara quindi di essere disponibile a rimettersi alla Commissione, ove quest'ultima ritenga utile aprire una discussione sul tema e fornire una indicazione di carattere programmatico.
Maurizio BERNARDO (PdL), relatore, concorda con il correlatore, onorevole Causi, pur non condividendo completamente la preoccupazione del collega Sorial. Chiede quindi agli altri membri della Commissione e al Governo di esprimersi sulla questione.
Il sottosegretario Alberto GIORGETTI esprime talune perplessità sull'emendamento Sorial 3.31 che in linea di principio appare virtuoso ma che, in concreto, potrebbe anche limitare la liquidità delle regioni destinata alle anticipazioni previste dal provvedimento.
Bruno TABACCI (Misto-CD) valuta favorevolmente l'emendamento Sorial 3.31.
Giulio MARCON (SEL) ritiene che l'emendamento potrebbe essere valutato Pag. 14favorevolmente ove riformulato nel senso di prevedere, all'articolo 3, comma 5, lettera a), la predisposizione, da parte regionale, di misure di misure che siano «prevalentemente» di riduzione della spesa corrente.
Maino MARCHI (PD) ritiene che con l'aggiunta dell'avverbio «prevalentemente» l'emendamento sia accoglibile.
Francesco BOCCIA, presidente, dichiara di condividere l'ipotesi di riformulazione dell'onorevole Marcon e chiede quindi al collega Sorial se intenda riformulare il proprio emendamento.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) accoglie la proposta di riformulazione.
Maurizio BERNARDO (PdL), relatore, anche a nome del correlatore, onorevole Causi, in considerazione di quanto emerso dal dibattito si rimette alla Commissione sull'emendamento Sorial 3.31 (Nuova formulazione).
Il sottosegretario Alberto GIORGETTI si rimette anch'egli alla Commissione, pur ribadendo che la proposta emendativa contiene una mera indicazione teorica e di metodo.
La Commissione approva l'emendamento Sorial 3.31 (Nuova formulazione).
Sergio BOCCADUTRI (SEL) insiste per l'approvazione dell'emendamento Di Salvo 3.1, del quale è cofirmatario, nel quale si prevede che, nelle more dell'effettiva acquisizione delle risorse finanziarie relative all'anticipazione di liquidità, le Aziende sanitarie sono autorizzate a saldare i debiti iscritti nel Piano di pagamento, attraverso anticipazioni di cassa nell'ambito delle proprie disponibilità liquide.
Marco CAUSI (PD), relatore, ribadisce l'invito al ritiro dell'emendamento 3.1 in quanto le ASL già provvedono alle citate anticipazioni di cassa sulla base di accordi siglati nella Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome. Sottolinea, inoltre, come la seconda parte dell'emendamento potrebbe limitare l'operatività dei predetti accordi.
Sergio BOCCADUTRI (SEL) non insiste per la votazione dell'emendamento Di Salvo 3.1.
Giulio MARCON (SEL) insiste per l'approvazione dell'emendamento Di Salvo 3.34, volto a chiarire l'ambito applicativo del provvedimento.
Marco CAUSI (PD), relatore, anche a nome del correlatore, onorevole Bernardo, conferma l'invito al ritiro dell'emendamento Di Salvo 3.34.
La Commissione respinge l'emendamento Di Salvo 3.34.
Marco CAUSI (PD), relatore, anche a nome del correlatore, onorevole Bernardo, invita al ritiro dell'emendamento Vignali 4.1.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che i presentatori non insistono per la votazione dell'emendamento Vignali 4.1.
Maurizio BERNARDO (PdL), relatore, anche a nome del correlatore onorevole Causi, invita al ritiro degli emendamenti Marchi 5.7 e Oliverio 5.1
Maino MARCHI (PD) non insiste per la votazione del proprio emendamento 5.7.
La Commissione accantona l'emendamento Oliverio 5.1.
Francesco BOCCIA, presidente, sospende la seduta fino alle ore 20.
La seduta, sospesa alle 17.15, è ripresa alle 20.50.
Francesco BOCCIA, presidente, fa presente che i relatori hanno presentato gli emendamenti 3.37, 6.64, 6.65, 6.66 e 7.50 (vedi allegato 2). Segnala, peraltro, che l'emendamento 3.37, vertente su materia non strettamente attinente all'oggetto del decreto-legge, potrà essere considerato ammissibile solo qualora si registri un consenso unanime da parte dei gruppi circa la sua ammissibilità. Propone di fissare il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti nella mattinata di venerdì 10 maggio.
Rocco PALESE (PdL) propone un'anticipazione del termine per la presentazione dei subemendamenti.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) chiede che il termine per la presentazione dei subemendamenti sia posticipato alle ore 12 della giornata di domani al fine di disporre di più tempo per l'esame delle proposte emendative presentate dai relatori.
Francesco BOCCIA, presidente, fa presente che gli emendamenti dei relatori rappresentano dei contributi migliorativi e di buon senso al testo e non implicano, a suo avviso, questioni di complessità tale da rendere necessari ulteriori tempi per la loro valutazione. Avverte quindi che il termine per la presentazione di subemendamenti sarà stabilito al termine della seduta.
Maurizio BERNARDO (PdL), relatore, anche a nome del collega Causi, invita al ritiro dell'emendamento Buttiglione 6.58; propone l'accantonamento dell'emendamento Vignali 6.16; invita al ritiro dell'emendamento Calabria 6.21 e propone l'accantonamento degli emendamenti Marchi 6.43, Mazziotti Di Celso 6.57, Marchi 6.37 e Abrignani 6.19. Invita, quindi, al ritiro degli emendamenti Buttiglione 6.59, degli identici emendamenti Latronico 6.22 e Vignali 6.31, nonché degli emendamenti Di Salvo 6.4, Borghesi 6.39 e 6.40. Fa presente che gli emendamenti Sorial 6.49 e 6.48 sarebbero assorbiti dall'eventuale approvazione dell'emendamento dei relatori 6.61. Invita, quindi, al ritiro degli emendamenti Borghesi 6.41 e Vignali 6.9. Avverte che gli identici emendamenti dei relatori 6.63 e Calabria 6.18 sono stati ritirati in quanto a loro volta eventualmente assorbiti dal richiamato emendamento dei relatori 6.61. Esprime parere favorevole all'emendamento Marcon 6.6 e segnala che l'emendamento Buttiglione 6.56 sarebbe assorbito a seguito dell'approvazione della proposta dei relatori. Invita quindi al ritiro degli emendamenti Di Salvo 6.5 e 6.3, nonché degli identici emendamenti Squeri 6.14, Calabria 6.17, Vignali 6.6 e Borghesi 6.42. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Vignali 6.11 e Giampaolo Galli 6.44, come pure sugli identici emendamenti Vignali 6.10 e Marchi 6.46.
Avverte che l'emendamento dei relatori 6.61 è stato riformulato al fine di aggiungere, infine, il seguente periodo: «Qualora tale accertamento evidenzi una inadempienza contributiva, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica del 5 ottobre 2010». Segnala che gli identici emendamenti Vignali 6.29 e Giampaolo Galli 6.45 sarebbero assorbiti dalla nuova formulazione dell'emendamento dei relatori 6.61. Propone, infine, l'accantonamento degli identici articoli aggiuntivi Matarrese 6.01, Mariani 6.05 e Vignali 6.010 e invita al ritiro dell'articolo aggiuntivo Sorial 6.04.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA esprime parere conforme a quello dei relatori e condivide la nuova formulazione dell'emendamento dei relatori 6.61.
Francesco BOCCIA, presidente, segnala che gli emendamenti Buttiglione 6.58 e 6.59 sono stati ritirati.
Rocco PALESE (PdL), cofirmatario dell'emendamento Calabria 6.21 e degli identici emendamenti Latronico 6.22 e Vignali 6.31, ne annuncia il ritiro.
Giulio MARCON (SEL), dichiara il mantenimento dell'emendamento Di Salvo Pag. 166.4, di cui è cofirmatario, in considerazione all'esigenza di dare priorità alla categoria di imprese in esso considerata.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA, pur condividendo le ragioni di merito alla base dell'emendamento Di Salvo 6.4, chiarisce che l'invito al ritiro della proposta è connesso alla scelta di metodo operata e consistente nel dare priorità al criterio cronologico.
La Commissione respinge l'emendamento Di Salvo 6.4.
Stefano BORGHESI (LNA) dichiara il mantenimento dei propri emendamenti 6.39 e 6.40.
La Commissione respinge quindi, con distinte votazioni, gli emendamenti Borghesi 6.39 e 6.40.
La Commissione respinge l'emendamento Borghesi 6.39.
Stefano BORGHESI (LNA) insiste per la votazione del suo emendamento 6.40.
La Commissione respinge l'emendamento Borghesi 6.40.
Francesco BOCCIA, presidente, chiede al deputato Sorial se accolga l'invito al ritiro dei suoi emendamenti 6.48 e 6.49, alla luce della presentazione dell'emendamento 6.61 (Nuova formulazione) dei relatori.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) rileva che il testo dell'emendamento 6.61 (Nuova formulazione) dei relatori costituisce una riscrittura dei suoi emendamenti 6.48 e 6.49. Chiede pertanto di poter riformulare i propri emendamenti per renderli identici all'emendamento 6.61 dei relatori e porli in votazione assieme a quest'ultimo.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che gli emendamenti Sorial 6.48 e 6.49 si intendono accantonati per essere esaminati insieme con l'emendamento 6.61 (Nuova formulazione) dei relatori.
Stefano BORGHESI (LNA) insiste per la votazione del suo emendamento 6.41.
La Commissione respinge l'emendamento Borghesi 6.41.
Raffaello VIGNALI (PdL) ritira il suo emendamento 6.9.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che l'emendamento 6.63 dei relatori è stato ritirato. Con riferimento quindi all'emendamento Marcon 6.6, sul quale il parere dei relatori e del Governo è favorevole, propone, con il consenso di questi ultimi, alcune modifiche di carattere formale e una riformulazione dell'ultimo periodo, nel senso di sostituire le parole «sei mesi» con le parole «dodici mesi», in modo che la relazione concernente le convenzioni sottoscritte e i risultati dei relativi sistemi di monitoraggio che il Governo è chiamato a trasmettere alle Camere abbia cadenza annuale, e non semestrale.
Giulio MARCON (SEL) acconsente alla riformulazione proposta dal presidente.
La Commissione approva l'emendamento Marcon 6.6 (Nuova formulazione).
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che l'emendamento Buttiglione 6.56, il cui contenuto è assorbito dall'emendamento 6.61 (Nuova formulazione) dei relatori, è stato ritirato.
Giulio MARCON (SEL) ritira gli emendamenti Di Salvo 6.5 e 6.3, di cui è cofirmatario.
Rocco PALESE (PdL) sottoscrive e ritira l'emendamento Squeri 6.14.
Stefano BORGHESI (LNA) insiste per la votazione del suo emendamento 6.42.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Borghesi 6.42; approva l'emendamento Giampaolo Galli 6.44, identico all'emendamento non segnalato Pag. 17Vignali 6.11; e approva l'emendamento Vignali 6.10, identico all'emendamento non segnalato Marchi 6.46.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA esprime parere favorevole sull'emendamento 6.61 (Nuova formulazione) dei relatori.
Maurizio BERNARDO (PdL), relatore, con riferimento agli emendamenti Sorial 6.48 e 6.49, che sono stati accantonati per essere discussi insieme con l'emendamento 6.61 (Nuova formulazione) dei relatori, fa presente che quest'ultimo è il frutto di uno sforzo di sintesi compiuto dai relatori stessi, i quali hanno cercato di formulare una proposta emendativa unica che tenesse conto di tutti gli emendamenti presentati dai gruppi sulla questione del DURC. Più precisamente, l'emendamento dei relatori costituisce un tentativo di sintesi non solo dell'emendamento Sorial 6.48, ma anche degli emendamenti Di Salvo 6.5, Vignali 6.29, Giampaolo Galli 6.45 e Buttiglione 6.56. Per questa ragione, propone di riformulare tali proposte emendative in modo conforme all'emendamento 6.61 (Nuova formulazione) dei relatori.
La Commissione approva l'emendamento 6.61 (Nuova formulazione) dei relatori, identico agli emendamenti Sorial 6.48 (Nuova formulazione), Di Salvo 6.5 (Nuova formulazione), Vignali 6.29 (Nuova formulazione), Giampaolo Galli 6.45 (Nuova formulazione) e Buttiglione 6.56 (Nuova formulazione). La Commissione delibera, quindi, di accantonare l'articolo aggiuntivo Matarrese 6.01.
Francesco BOCCIA, presidente, invita i relatori ed il Governo ad esprimere il parere sugli emendamenti riferiti all'articolo 7.
Marco CAUSI (PD), relatore, invita al ritiro degli emendamenti Borghesi 7.24 e Sorial 7.41. Chiede l'accantonamento degli identici emendamenti Marchi 7.38 e Matarrese 7.46, identici all'emendamento non segnalato Vignali 7.13, sul contenuto dei quali i relatori stanno svolgendo un approfondimento in vista della possibile presentazione di un proprio emendamento. Invita al ritiro dell'emendamento Giampaolo Galli 7.39. Ritira l'emendamento 7.49 dei relatori e invita al ritiro dell'identico emendamento Calabria 7.12. Chiede l'accantonamento dell'emendamento Marchi 7.30, in quanto sul tema della Cassa depositi e prestiti e del sistema bancario i relatori stanno svolgendo una riflessione in vista della possibile presentazione di un proprio emendamento. Chiede altresì l'accantonamento degli emendamenti Tabacci 7.45 e Sorial 7.44. Invita al ritiro dell'emendamento Vignali 7.8 e degli identici emendamenti Marcon 7.1, Borghesi 7.25 e Vignali 7.20, a loro volta identici all'emendamento non segnalato Latronico 7.16. Invita al ritiro dell'emendamento Corsaro 7.3. Esprime parere favorevole sull'emendamento Buttiglione 7.47 e invita conseguentemente al ritiro dell'emendamento Corsaro 7.2. Invita altresì al ritiro dell'emendamento Barbanti 7.43. Chiede l'accantonamento degli identici emendamenti Vignali 7.7 e Giampaolo Galli 7.36, nonché dell'emendamento Borghesi 7.26 e dell'emendamento Bobba 7.23, quest'ultimo identico all'emendamento non segnalato Vignali 7.22. Invita al ritiro dell'emendamento Sorial 7.40. Chiede, infine, l'accantonamento dell'emendamento Buttiglione 7.48.
Stefano BORGHESI (LNA) insiste per la votazione del suo emendamento 7.24.
La Commissione respinge l'emendamento Borghesi 7.24.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) insiste per la votazione del suo emendamento 7.41, che illustra.
Bruno TABACCI (Misto-CD) ritiene che la formulazione dell'emendamento Sorial Pag. 187.41 non sia sufficientemente ponderata, considerato che tra le società partecipate dalle amministrazioni locali vi sono anche società quotate in borsa.
Marco CAUSI (PD), relatore, rileva che molte società partecipate dagli enti locali esercitano funzioni economiche analoghe o identiche a quelle esercitate dalla società a capitale privato e che non sarebbe quindi coerente prevedere che solo le prime vengano assoggettate al regime previsto dall'articolo 7, comma 1, per le pubbliche amministrazioni. Conferma pertanto il parere contrario sull'emendamento in discussione.
La Commissione respinge l'emendamento Sorial 7.41.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che gli identici emendamenti Marchi 7.38 e Matarrese 7.46, a loro volta identici all'emendamento non segnalato Vignali 7.13, si intendono accantonati.
Giampaolo GALLI (PD), insiste per la votazione del suo emendamento 7.39, che illustra.
Marco CAUSI (PD), relatore, fa presente che il problema delle società in house è affrontato con l'emendamento 6.64 dei relatori, che tende a precisare che i pagamenti effettuati dalle pubbliche amministrazioni nei confronti degli enti a partecipazione pubblica, comprese le società in house, devono essere destinati prioritariamente al pagamento dei creditori di questi ultimi.
Fabio MELILLI (PD), con riferimento alle società a partecipazione pubblica che sono nel contempo creditrici nei confronti degli enti locali e debitrici verso imprese private, ritiene che si dovrebbe distinguere tra le società che svolgono servizi pubblici locali e le società a capitale pubblico cosiddette «strumentali», per le quali ultime occorrerebbe forse svolgere una riflessione separata.
Giampaolo GALLI (PD), in considerazione della presentazione dell'emendamento 6.64 dei relatori, non insiste per la votazione del suo emendamento 7.39.
Francesco BOCCIA, presidente, ricorda che sono accantonati gli emendamenti Marchi 7.30, Tabacci 7.45 e Sorial 7.44 e avverte che i presentatori non insistono per la votazione dell'emendamento Vignali 7.8.
Sergio BOCCADUTRI (SEL) insiste per la votazione dell'emendamento Marcon 7.1 sottolineando come esso sia volto ad accelerare le procedure.
Marco CAUSI (PD), relatore, fa presente di avere sottoposto la questione ai tecnici del Ministero dell'economia e delle finanze e che dall'eventuale approvazione di tale emendamento deriverebbero problemi applicativi.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA fa presente come le procedure previste dal provvedimento siano già in fase di attuazione e evidenzia come l'invito al ritiro è motivato dal fatto che i tempi previsti non sono particolarmente lunghi e ricorda che per analoghe ragioni è stato chiesto il ritiro di tutte le proposte emendative volte ad incidere sulle procedure già in atto.
Sergio BOCCADUTRI (SEL) insiste per la votazione.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Marcon 7.1 e Borghesi 7.25.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che i presentatori non insistono per la votazione degli emendamenti Vignali 7.20 e Corsaro 7.3.
La Commissione approva l'emendamento Buttiglione 7.47.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che l'emendamento Corsaro 7.2 è da ritenersi assorbito a seguito dell'approvazione dell'emendamento Buttiglione 7.47.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) nell'insistere dell'emendamento Barbanti 7.43 evidenzia come esso rappresenti una questione fondamentale per il futuro e sia volto a migliorare il regime di trasparenza al fine della ricognizione dei debiti. Rileva altresì che la proposta emendativa non comporterebbe oneri per la finanza pubblica.
Marco CAUSI (PD), relatore, evidenzia come il parere espresso sia basato su dati tecnici e fa presente che non tutte le spese prevedono il rilascio dei codici cui fa riferimento la proposta emendativa in esame. Sottolinea altresì come vi sarebbero inoltre profili problematici anche in riferimento alla disciplina sulla riservatezza nel caso si volesse consentire l'accesso alle certificazioni a soggetti diversi dai diretti interessati. Conferma pertanto l'invito al ritiro già formulato e propone di affrontare la questione in un apposito ordine del giorno.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) accedendo alla richiesta del relatore non insiste per la votazione dell'emendamento Barbanti 7.43.
Francesco BOCCIA (PD), presidente, ricorda che sono accantonati gli identici emendamenti Vignali 7.7 e Giampaolo Galli 7.36, nonché gli emendamenti Borghesi 7.26 e gli identici Vignali 7.22 e Bobba 7.23.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) non insiste per la votazione dell'emendamento a sua firma 7.40.
Francesco BOCCIA (PD), presidente, ricorda che risulta accantonato l'emendamento Buttiglione 7.48 e chiede ai relatori e al rappresentante del Governo di esprimere i pareri sulle proposte emendative riferite all'articolo 8.
Maurizio BERNARDO (PdL), relatore, anche a nome del relatore onorevole Causi, invita al ritiro dell'emendamento Cancelleri 8.7, esprimendo parere contrario e chiede l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Gutgeld 8.02.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) nell'insistere per la votazione dell'emendamento Cancelleri 8.7 sottolinea che esso è volto a ampliare la platea dei soggetti abilitati alla certificazione con conseguenti benefici per i cittadini e le imprese.
Fabio MELILLI (PD) ricorda come in analoghi provvedimenti si è sempre attribuito ai segretari comunali e provinciali un potere di certificazione con evidenti risparmi per i cittadini.
Marco CAUSI (PD), relatore, pur assicurando un supplemento di riflessione rileva come non sia questa la sede più opportuna per affrontare la questione sollevata dalla proposta emendativa in discussione, rivedendo la normativa sulle autentiche di firma. Chiede quindi al rappresentante del Governo di esprimere il suo avviso in materia.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA osserva come la proposta emendativa in discussione vada in una direzione diversa da quella suggerita dall'onorevole Melilli e, riservandosi comunque un ulteriore approfondimento, ne propone pertanto l'accantonamento.
Francesco BOCCIA (PD), presidente, fa presente che sono quindi accantonati gli emendamenti Cancelleri 8.7 e Gutgeld 8.02, invitando i relatori ed il rappresentante del Governo ad esprimere il parere sulle proposte emendative riferite all'articolo 9.
Marco CAUSI (PD), relatore, anche a nome dell'onorevole Bernardo, fa presente che l'emendamento Mariani 9.30 è da ritenersi assorbito dall'approvazione dell'emendamento dei relatori 6.61 (Nuova formulazione) e dalle proposte emendative Pag. 20riformulate come il medesimo, invita quindi al ritiro degli emendamenti Marcon 9.3 e 9.2, nonché Borghesi 9.33, esprimendo in mancanza parere contrario, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Pisano 9.42 ed invita i presentatori al ritiro dell'articolo aggiuntivo Sorial 9.03, esprimendo in mancanza parere contrario.
Giulio MARCON (SEL) illustra l'emendamento a sua prima firma 9.3, sottolineando come esso sia volto alla fissazione di un termine certo per l'attuazione delle disposizioni in materia di compensazione, facendo comunque presente la sua disponibilità a valutare eventuali proposte di riformulazione ove non si ritenesse applicabile il termine proposto del 15 maggio 2013.
Francesco BOCCIA (PD), presidente, fa presente come difficilmente il decreto-legge in esame potrà essere convertito in legge prima di quella data.
Giulio MARCON (SEL) ribadisce l'opportunità di fissare un termine.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA, ricordando come sia in corso di definizione una proposta emendativa relativa al tema delle compensazioni, propone l'accantonamento dell'emendamento Marcon 9.3.
Francesco BOCCIA (PD), presidente, accantona l'emendamento Marcon 9.3.
Giulio MARCON (SEL) chiede ai relatori di chiarire le ragioni dell'invito al ritiro dell'emendamento a sua prima firma 9.2.
Marco CAUSI (PD), relatore, fa presente che si tratta prevalentemente di ragioni relative alla copertura finanziaria.
Giulio MARCON (SEL) non insiste per la votazione dell'emendamento a sua prima firma 9.2.
Stefano BORGHESI (LNA) insiste per la votazione dell'emendamento a sua prima firma 9.33.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Borghesi 9.33 e approva l'emendamento Pisano 9.42.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) illustra l'articolo aggiuntivo a sua prima firma 9.03, evidenziando come esso sia volto ad istituire un fondo rotativo per la concessione del credito alle piccole imprese da finanziare con la rinuncia, annunciata da molti partiti, ai rimborsi elettorali.
Marco CAUSI (PD), relatore, sotto il profilo tecnico osserva come il fondo di cui si propone l'istituzione dovrebbe, più correttamente, essere istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze e posto sotto la gestione della Cassa depositi e prestiti e non essere istituito presso quest'ultima. Sottolinea come il tema sia comunque meritevole di interesse e propone quindi di affrontarlo in una sede più opportuna.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA evidenzia come la proposta emendativa, al di là del merito, non reca una quantificazione degli oneri né conseguentemente idonea copertura finanziaria.
Giampaolo GALLI (PD) rileva come il tema del credito per le piccole imprese sia un tema molto importante che meriterebbe di essere affrontato con attenzione nelle sedi opportune, valutando il coordinamento con gli strumenti già esistenti.
Roberto FICO (M5S) osserva come la copertura per l'istituendo fondo deriverebbe dall'abrogazione dei rimborsi elettorali cui molti gruppi avevano già dichiarato di voler rinunciare ed evidenzia come l'approvazione della proposta emendativa in discussione sarebbe un buon segnale in tal senso.
Angelo RUGHETTI (PD) pur condividendo lo spirito e gli obiettivi della proposta emendativa, sottolinea come essa dovrebbe essere ritirata, oltre che per i problemi tecnici già evidenziati dal relatore e dall'onorevole Galli, per l'incertezza della copertura, non disponendosi direttamente l'abrogazione dei rimborsi elettorali, ma facendovi solo riferimento per il futuro.
Giulio MARCON (SEL) rileva come la proposta emendativa, di cui dichiara di condividere lo spirito e il merito, dovrebbe essere accantonata al fine di valutare la soluzione dei problemi tecnici segnalati. Osserva come sarebbe paradossale trattare il tema della Croce Rossa, come proposto dai relatori, e non affrontare quello relativo alla proposta emendativa in esame.
Maino MARCHI (PD) rileva come la proposta emendativa in discussione affronti problemi molto seri, che meriterebbero di essere trattati in maniera seria ed approfondita nelle sedi opportune in coerenza con gli impegni programmatici assunti dal Governo.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) ricorda come molti partiti si siano già espressi a favore dell'abrogazione dei rimborsi elettorali e non vede la necessità di rinviare il dibattito ad altra sede. Ricorda in proposito come, pur mancando l'abrogazione della vigente normativa, i gruppi possono rinunciare ai rimborsi spettanti, alimentando il fondo di cui si propone l'istituzione. Manifesta la disponibilità ad accedere a proposte di riformulazione volte a risolvere le problematiche di natura tecnica segnalate dai colleghi.
Marco CAUSI (PD), relatore, a titolo personale, ricorda come i decreti-legge dovrebbero recare un contenuto omogeneo e corrispondente al titolo e ribadisce come non sia questa la sede per affrontare la tematica di cui all'articolo aggiuntivo in esame. Ricorda come esiste già un fondo presso il Ministero dello sviluppo economico, cui vanno aggiunti altri interventi, per somme molto ingenti, di gran lunga superiori a quella, non superiore a 100 milioni di euro, che si potrebbe destinare al fondo di cui all'articolo aggiuntivo in esame. Rileva quindi come esso risponda ad esigenze principalmente di natura propagandistica.
Francesco CARIELLO (M5S), ricorda come il suo gruppo abbia già chiesto l'istituzione di un fondo presso le Camere per le finalità in discussione e rileva come esso possa essere alimentato anche attraverso donazioni volontarie. Chiede quindi di votare a favore dell'emendamento.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA, ribadisce come manca la copertura finanziaria, sottolineando come non sia disposta l'abrogazione della legge sui rimborsi elettorali. Pur non formulando un giudizio sul contenuto politico della proposta emendativa, ne sottolinea i profili problematici dal punto di vista tecnico e ribadisce pertanto l'invito al ritiro.
Federico D'INCÀ (M5S) chiede che siano chiarite meglio le ragioni tecniche che ostano all'approvazione dell'articolo aggiuntivo Sorial 9.03, sottolineando come sia prioritario sostenere nell'attuale contesto economico l'accesso al credito delle piccole imprese.
Francesco BOCCIA, presidente, fa presente che in mancanza di una espressa abrogazione delle leggi che regolano i finanziamenti ai partiti politici il fondo rotativo destinato alla concessione di finanziamenti alle piccole imprese sarebbe privo di contenuto. Fa presente, in ogni caso, che l'eventuale soppressione del finanziamento ai partiti politici è materia che interessa solo marginalmente le competenze della Commissione bilancio, dal momento che la competenza primaria al riguardo spetta alla Commissione affari costituzionali. Osserva, inoltre, che, come già segnalato nel dibattito, appare anomala la costituzione di un fondo presso la Cassa depositi e prestiti. Ribadisce, quindi, l'invito ai presentatori al ritiro dell'articolo Pag. 22aggiuntivo Sorial 9.03 per ragioni di carattere eminentemente tecnico che prescindono dalla volontà espressamente manifestata anche dall'attuale governo di un intervento soppressivo sulla disciplina del finanziamento pubblico ai partiti.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) chiede le ragioni per le quali le carenze di copertura finanziaria rappresentate nel dibattito non siano emerse in sede di valutazione di ammissibilità della proposta emendativa. In ogni caso, al fine di superare le criticità di carattere tecnico che sono state rappresentate, chiede se sia possibile accantonare il suo articolo aggiuntivo 9.03.
Francesco BOCCIA, presidente, fa presente che l'articolo aggiuntivo Sorial 9.03 non presenta di per sé problemi di copertura finanziaria rilevabili in sede di valutazione di ammissibilità, in quanto la mancata abrogazione delle norme di legge che regolano il finanziamento pubblico ai partiti e movimenti politici determina la sostanziale inefficacia del fondo che si propone di istituire.
Giulio MARCON (SEL) si associa alla richiesta di accantonare l'articolo aggiuntivo Sorial 9.03.
Francesco BOCCIA, presidente, ritiene che non vi siano le condizioni per l'accantonamento della proposta emendativa in ragione delle criticità tecniche della sua formulazione e della sua incidenza su materie che evidentemente eccedono il tema del decreto in esame.
Giampaolo GALLI (PD) osserva come la materia del credito alle imprese sia incandescente nell'attuale contesto economico, invitando a non scherzare con le aspettative delle imprese e a non creare l'illusione della facile individuazione di una risposta ad un tema assai complesso.
Roberto FICO (M5S) assicura che l'articolo aggiuntivo Sorial 9.03 non ha finalità propagandistiche, sottolineando come il proprio gruppo sia disponibile ad una riformulazione della proposta che nei migliori la stesura sotto il profilo tecnico. Ritiene, comunque, che l'articolo aggiuntivo costituisca un importante indirizzo nel senso della soppressione dei finanziamenti pubblici ai partiti e movimenti politici, che, dovendo entrare a regime a decorrere dal 2014, potrebbe integrarsi con una normativa più puntuale che preveda l'espressa abrogazione delle leggi vigenti in materia.
Francesco BOCCIA, presidente, ribadisce che, in assenza di una espressa abrogazione delle leggi vigenti, la realizzazione del fondo di sostegno alle piccole imprese sarebbe nulla.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) fa presente che, a suo avviso, è possibile ipotizzare la distinzione tra il momento di costituzione del fondo e quello della sua effettiva alimentazione. Chiede, comunque, se il governo sia disponibile ad accettare un ordine del giorno su questa materia.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA rappresenta di non potersi impegnare ad indicare sin d'ora la destinazione dei risparmi derivanti dalla possibile abrogazione dei rimborsi per le spese elettorali sostenute dai partiti e movimenti politici, sottolineando come si tratti di una tematica che eccede evidentemente la materia oggetto del provvedimento in esame.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S), pur comprendendo quanto rappresentato dal sottosegretario Baretta, prende atto dell'indisponibilità ad un impegno all'accoglimento di un ordine del giorno ed insiste pertanto sulla votazione dell'articolo aggiuntivo Sorial 9.03.
Francesco BOCCIA, presidente, fa presente che si passerà all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 10 del decreto-legge.
Maurizio BERNARDO (PdL), relatore, anche a nome del collega Causi, propone di accantonare l'emendamento Melilli Pag. 2310.83, mentre invita i presentatori a ritirare l'emendamento Borghesi 10.87, gli identici emendamenti Squeri 10.36 e Borghesi 10.85, l'emendamento Borghesi 10.72, gli identici emendamenti Di Salvo 10.16, Sorial 10.112, Buttiglione 10.121 nonché l'emendamento Buttiglione 10.122. Propone, quindi, di accantonare l'emendamento Di Salvo 10.18, nonché gli identici emendamenti Sorial 10.113 e Buttiglione 10.123, mentre invita al ritiro dell'emendamento Ruocco 10.111. Propone, inoltre, di accantonare l'emendamento Plangger 10.7, mentre invita al ritiro degli emendamenti Marchi 10.82 e Borghesi 10.81. Esprime, invece, parere favorevole sugli emendamenti Buttiglione 10.125, nonché sugli identici emendamenti Marchi 10.80 e Calabria 10.45. Invita, inoltre, al ritiro degli identici emendamenti Di Salvo 10.4 e Rughetti 10.105, mentre esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Pagano 10.54 e Marchi 10.96, la cui approvazione assorbirebbe gli emendamenti Di Salvo 10.2 e Buttiglione 10.128.
La Commissione, con distinte votazioni, delibera di accantonare l'emendamento Melilli 10.83, respinge l'emendamento Borghesi 10.87, gli identici emendamenti Squeri 10.36 e Borghesi 10.85, nonché l'emendamento Borghesi 10.72.
Giulio MARCON (SEL) chiede ai relatori di voler chiarire le ragioni dell'invito al ritiro dell'emendamento Di Salvo 10.16, da lui sottoscritto.
Marco CAUSI (PD), relatore, pur osservando che nella sua passata esperienza di amministratore locale avrebbe particolarmente apprezzato la possibilità di deliberare in materia di imposizione sui rifiuti in sede di giunta comunale, fa presente che non sembra questa la sede in cui procedere ad un riequilibrio dei poteri tra la giunta e il consiglio.
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto del fatto che i presentatori non insistono per la votazione degli identici emendamenti Di Salvo 10.16, Sorial 10.112 e Buttiglione 10.121 nonché dell'emendamento Buttiglione 10.122.
La Commissione, con distinte votazioni, delibera, quindi, di accantonare l'emendamento Di Salvo 10.18, nonché gli identici emendamenti Sorial 10.113 e Buttiglione 10.123.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) invita i relatori a riconsiderare il parere espresso sull'emendato Ruocco 10.111.
Marco CAUSI (PD), relatore, fa presente che già l'attuale disciplina tende a commisurare la quantificazione della TARES alla reale produzione di rifiuti. Ritiene, in ogni caso, che non sia questa la sede per ridiscutere i criteri determinazione della misura del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, intervenendo su una materia che non rientra nell'ambito delle competenze proprie della Commissione bilancio.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) osserva che il tema della TARES non è stato introdotto dall'emendamento in discussione, ma dall'articolo 10 del decreto-legge, ricordando come nell'ambito della Commissione speciale sia state svolta anche una specifica audizione di rappresentanti di Federambiente quanto ai profili oggetto dell'emendamento Ruocco 10.111, sottolinea l'esigenza di recepire puntualmente i principi contenuti nella normativa europea in materia di rifiuti.
Marco CAUSI (PD), relatore, preannuncia di rendersi latore presso il presidente della Commissione Finanze, di cui è componente, dell'esigenza che il tema sia adeguatamente trattato, eventualmente congiuntamente all'VIII Commissione.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) non insiste per la votazione dell'emendamento Ruocco 10.111, di cui è cofirmatario, in considerazione dell'impegno testé assunto dal relatore Causi.
Maino MARCHI (PD) non insiste per la votazione del proprio emendamento 10.82, pur ritenendo auspicabile che non siano apposti limiti temporali alla possibilità contemplata dalla sua proposta. Ribadisce che la disciplina della tassazione sui rifiuti dovrà necessariamente essere riformata.
Stefano BORGHESI (LNA) dichiara il mantenimento del proprio emendamento 10.81.
La Commissione respinge quindi l'emendamento Borghesi 10.81 e approva, con distinte votazioni, gli emendamenti Buttiglione 10.125, nonché gli identici emendamenti Marchi 10.80 e Calabria 10.45.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che i presentatori non insistono per la votazione degli identici emendamenti Di Salvo 10.4 e Rughetti 10.105.
La Commissione approva con distinte votazioni gli identici emendamenti Marchi 10.96 e Pagano 10.54.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che sono conseguentemente assorbiti gli emendamenti Di Salvo 10.2 e Buttiglione 10.128. Fa, quindi, presente che la Commissione procede all'esame degli emendamenti segnalati riferiti all'articolo 11.
Marco CAUSI (PD), relatore, anche a nome dell'altro relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento Capodicasa 11.10.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA esprime parere favorevole a quello del relatore.
La Commissione approva l'emendamento Capodicasa 11.10.
Francesco BOCCIA, presidente, segnala che la Commissione potrebbe a questo punto procedere all'esame degli emendamenti accantonati.
Rocco PALESE (PdL) ritiene che domani la Commissione potrebbe proseguire l'esame degli emendamenti, a condizione che il rappresentante del Governo sia nelle condizioni di esprimere il proprio parere su tutti gli emendamenti accantonati, inclusi quelli dei relatori.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA segnala che il Governo ha l'esigenza di ulteriori tempi per svolgere gli approfondimenti finalizzati all'espressione di tutti i pareri.
Rocco PALESE (PdL) alla luce di quanto testé dichiarato dal sottosegretario Baretta, propone che la Commissione prosegua il proprio lavoro lunedì della prossima settimana.
Francesco BOCCIA, presidente, condivide le proposte dei colleghi Sorial e Palese, in considerazione della necessità che i gruppi dispongano di tempi congrui per la presentazione di subemendamenti agli emendamenti dei relatori e il Governo, alla ripresa dell'esame, sia in grado di valutare tutti gli emendamenti presentati e gli eventuali nuovi emendamenti dei relatori, propone che il termine per la presentazione dei subemendamenti ad eventuali nuovi emendamenti che dovessero essere presentati dai relatori nella giornata di domani, sia fissato alle ore 10 della giornata di sabato 11 maggio. Propone, inoltre, che la Commissione prosegua i propri lavori lunedì 13 maggio, dalle ore 10 sino alle ore 15.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) chiede che il termine per la presentazione dei subemendamenti, già fissato per la giornata di domani alle ore 10, sia posticipato alle 11.
Francesco BOCCIA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame alla seduta da convocarsi per lunedì 13 maggio.

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