Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2011&numero=45
Timestamp: 2020-04-01 07:37:25+00:00

Document:
Sentenza 45/2011 (ECLI:IT:COST:2011:45)
Udienza Pubblica del 25/01/2011; Decisione del 07/02/2011
Norme impugnate: Art. 1, c. 1° e 3°, della legge della Regione Basilicata 19/01/2010, n. 3 e artt. 1, 2 e 3 della legge della Regione Basilicata 05/02/2010, n. 19.
Massime: 35353 35354 35355
Atti decisi: ric. 48 e 60/2010
Massima n. 35353 Massima successiva
Elezioni - Norme della Regione Basilicata - Sistema di elezione del presidente della giunta e dei consiglieri regionali - Ricorso del Governo - Eccepita inammissibilità della questione per asserita insussistenza di interesse attuale e concreto a proporre impugnazione - Reiezione.
Nel giudizio di legittimità costituzionale avente ad oggetto l'art. 1, commi 1 e 3 della legge della Regione Basilicata n. 3 del 2010 e gli artt. 1, 2 e 3 della legge regionale n. 19 del 2010, concernenti il sistema di elezione del Presidente della Giunta regionale e dei consiglieri, censurati in riferimento all'art. 5, comma primo, della legge costituzionale n. 1 del 1999, va disattesa l'eccezione di inammissibilità sollevata dalla difesa regionale per asserita carenza di «un interesse attuale e concreto a proporre l'impugnazione a causa del differimento dell'entrata in vigore della legge regionale n. 3 del 2010 alla decima legislatura regionale». Tale differimento non assume rilevanza ai fini della impugnazione della legge, poiché l'art. 127 Cost. individua il termine tassativo con riferimento alla data di pubblicazione della legge, e non alla sua efficacia, ed inoltre, in quanto la pubblicazione di una legge asseritamente lesiva del riparto costituzionale di competenze, è di per se stessa lesiva della competenza statale, a prescindere dalla produzione di effetti concreti.
legge della Regione Basilicata 19/01/2010 n. 3 art. 1 co. 1
legge della Regione Basilicata 19/01/2010 n. 3 art. 1 co. 3
legge della Regione Basilicata 05/02/2010 n. 19 art. 1
legge della Regione Basilicata 05/02/2010 n. 19 art. 2
legge della Regione Basilicata 05/02/2010 n. 19 art. 3
legge costituzionale 22/11/1999 n. 1 art. 5 co. 1
Massima n. 35354 Massima successiva Massima precedente
Elezioni - Norme della Regione Basilicata - Sistema di elezione del presidente della giunta e dei consiglieri regionali - Composizione della lista regionale, disciplina di ripartizione dei seggi da attribuire alla lista regionale vincente e modalità di assegnazione dei seggi - Contrasto con la disciplina transitoria stabilita dalla legge costituzionale n. 1 del 1999, non derogabile in assenza di un nuovo statuto approvato ai sensi dell'art. 123 Cost. - Illegittimità costituzionale.
Sono costituzionalmente illegittimi l'art. 1, commi 1 e 3, della legge della Regione Basilicata 19 gennaio 2010, n. 3 e l'art. 1 della legge della Regione Basilicata 5 febbraio 2010, n. 19 poiché, nel disciplinare il sistema elettorale regionale prima dell'approvazione dello statuto, violano la disciplina transitoria fissata dall'art. 5, primo comma, della legge costituzionale n. 1 del 1999 la quale richiede che «la legge elettorale segua nel tempo l'adozione del nuovo statuto, al fine di assicurare che il sistema di elezione sia in armonia con la forma di governo da essa definita». In tal modo il legislatore ha voluto evitare che il rapporto tra forma di governo regionale - la quale, ai sensi dell'art. 123, primo comma, Cost., deve essere determinata dagli statuti - e legge elettorale regionale possa presentare «aspetti di incoerenza dovuti all'inversione, temporale e logica, tra la prima e la seconda», e che l'entrata in vigore della legge elettorale prima dello statuto possa introdurre «elementi originari di disfunzionalità, sino all'estremo limite del condizionamento del secondo da parte della prima, in violazione o elusione del carattere fondamentale della fonte statutaria». Né può condividersi quanto sostenuto dalla difesa regionale secondo la quale le disposizioni impugnate costituirebbero norme di dettaglio, posto che esse, «eliminando la quota di candidati alla carica di consigliere regionale eletta con il sistema maggioritario sulla base di liste regionali concorrenti (cosiddetto listino), modificano significativamente il sistema di elezione delineato dal legislatore statale».
Sul rapporto tra statuto regionale e legge elettorale, v. la citata sentenza n. 4 del 2010.
Massima n. 35355 Massima precedente
Elezioni - Norme della Regione Basilicata - Sistema di elezione del presidente della giunta e dei consiglieri regionali - Previo riparto tra le Province del numero dei seggi assegnati alle liste provinciali - Rinvio dell'entrata in vigore delle nuove disposizioni alla successiva legislatura - Ricorso del Governo - Ritenuto contrasto con la disciplina transitoria stabilita dalla legge costituzionale n. 1 del 1999, non derogabile in assenza di un nuovo statuto approvato ai sensi dell'art. 123 Cost. - Esclusione - Non fondatezza della questione.
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2 e 3 della legge della Regione Basilicata 5 febbraio 2010, n. 19, promossa in riferimento all'art. 5, primo comma, della legge costituzionale n. 1 del 1999. Le disposizioni impugnate, pur intervenendo in tema di elezione del Presidente della Giunta e dei consiglieri regionali prima della approvazione del nuovo statuto regionale, si limitano a modificare in aspetti di dettaglio la disciplina delle leggi vigenti, atteso che l'art. 2 «àncora a un previo riparto tra le Province il numero dei seggi assegnati alle liste provinciali, introducendo, quindi, un mero meccanismo di distribuzione dei seggi tra circoscrizioni», mentre l'art. 3, rinviando l'entrata in vigore delle disposizioni della legge regionale n. 3 del 2010 alla successiva legislatura, investe «semplicemente l'aspetto dell'efficacia nel tempo delle stesse».
Sullo spazio spettante al legislatore regionale in tema di elezione del Consiglio anteriormente alla approvazione del nuovo statuto, v. la citata sentenza n. 196 del 2003.

References: Art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 2
 art. 3
 art. 5
 sentenza 
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