Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1091:agroindustriale-alimentaristi-pmi-ccnl-29-aprile-1992&catid=38&Itemid=139
Timestamp: 2019-04-21 14:51:58+00:00

Document:
Agroindustriale - Alimentaristi, P.M.I.: CCNL 29 aprile 1992
Data firma: 29 aprile 1992
Validità: 01.04.1992 - 31.12.1995
Parti: Unionalimentari e Fat-Cisl, Flai-Cgil, Uilias-Uil
Settori: Agroindustriale - Alimentaristi, PMI
Dichiarazione comune delle parti
Inscindibilità delle disposizioni contrattuali, condizioni di miglior favore e sostituzione degli usi
Parte prima Rapporti e diritti sindacali
Art. 2 - Affissione del contratto
Art. 3 - Distribuzione del contratto ed esclusiva di stampa
Art. 4 - Diritti sindacali
Parte seconda Svolgimento del rapporto di lavoro
Art. 9 - Donne - fanciulli - adolescenti
Art. 10 - Tutela delle lavoratrici madri
Art. 11 - Disciplina dell'apprendistato
Art. 13 - Qualifiche non rientranti nella percentuale d'obbligo (art. 25, legge 223/1991)
Art. 14 - Normativa particolare per i quadri
Art. 15 - Lavoratori esposti al rischio di responsabilità civile verso terzi
Art 16 - Mutamento di mansioni
Art. 17 - Addetti a mansioni discontinue o di semplice attesa o custodia
Normativa particolare per i viaggiatori e piazzisti
Art. 19 - Flessibilità
Art. 20 - Riduzione dell'orario di lavoro
Art. 21 - Riposo per i pasti
Art. 22 - Interruzioni del lavoro e recuperi
Art. 23 - Maggiorazioni per il lavoro supplementare, straordinario, notturno, festivo, a turni
Tabelle delle maggiorazioni
Normativa particolare per i VV.PP.
Art. 25 - Giorni festivi
Art. 27 - Servizio militare Art. 28 - Congedo matrimoniale
Nota a verbale per il settore macellazione e lavorazione delle specie avicole
Art. 31 - Malattia e infortunio non sul lavoro
1) Conservazione del posto
Art. 32 - Infortunio sul lavoro
Art. 33 - Handicappati e soggetti aventi diritto ad assunzione obbligatoria
Art. 34 - Stati di tossicodipendenza
Art. 35 - Ambiente di lavoro
Art. 36 - Facilitazioni per la frequenza ai corsi e per gli esami dei lavoratori studenti
Art. 38 - Appalti
Art. 40 - Criteri della mensilizzazione
Art. 41 - Indennità di contingenza
Art. 42 - Tabella minimi mensili
Art. 44 - Quattordicesima mensilità
Art. 46 - Salario aziendale
Art. 47 - Indennità di disagio
Art. 49 - Contrattazione aziendale
Parte quarta Disciplina aziendale
Art. 50 - Disciplina del lavoro e doveri delle parti
Art. 51 - Danni alla lavorazione
Parte quinta Risoluzione del rapporto di lavoro
Parte sesta Normativa particolare per i viaggiatori e piazzisti
Art. 55 - Provvigioni
Art. 56 - Tredicesima e quattordicesima mensilità
Art. 57 - Contrattazione aziendale
Art. 58 - Rischio macchina
Art. 59 - Maneggio denaro
Art. 60 - Cauzione
Art. 61 - Infortuni sul lavoro - Polizze assicurative
Art. 62 - Diarie e rimborsi spese
Art. 63 - Clausola di rinvio
DPR 1026/1976
Legge 56/1987
Tra l'Unionalimentari - Unione Nazionale della Piccola e Media Industria Alimentare […]e con l'assistenza della Confapi - Confederazione Italiana della Piccola e Media Industria […]e Fat-Cisl, Flai-Cgil, Uilias-Uil […] una delegazione di dirigenti regionali e territoriali delle tre organizzazioni e di delegati;
si è stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro per le aziende ed i dipendenti della piccola e media industria alimentare.
Il presente contratto si applica alle aziende industriali produttrici e trasformatrici di alimenti destinati all'uomo o alla specie animale quali: l'industria delle conserve animali, dolciaria, lattiero-casearia, le imprese consortili produttrici di alimenti zootecnici, l'industria dei vini, dei liquori, delle acque e bevande gassate, delle acque minerali e bibite in acqua minerale, nonché delle produzioni e sottoproduzioni affini e derivate della produzione di spiriti, degli alcoli in genere e delle acqueviti, birra e del malto, dei prodotti alimentari vegetali conservati, risiera, le industrie alimentari varie (estratti alimentari, brodi, preparati per brodo, minestre e prodotti affini, alimenti dietetici e della prima infanzia, torrefazione del caffè, succedanei del caffè, preparazioni alimentari varie, alimenti disidratati, prodotti surgelati), della macinazione e pastificazione, dei prodotti da forno, delle conserve ittiche, dello zucchero, dell'alcol e del lievito, della macellazione e lavorazione delle carni, della produzione di pasti destinati a collettività, ivi comprese le mense aziendali ed interaziendali.
Le parti si attiveranno nei confronti degli Enti pubblici competenti perché le aziende che producono pasti destinati a collettività, ivi comprese le mense aziendali ed interaziendali, vengano inquadrate nell'industria manifatturiera, in quanto produttrici e trasformatrici di prodotti aventi una loro specificità.
Le parti riconoscono che, per tali aziende, il presente Contratto si intenderà applicabile solo dal momento del riconosciuto inquadramento nell'industria manifatturiera.
L'Unionalimentari e Fat - Flai - Uilias, ferme restando l'autonomia delle parti, le rispettive distinte responsabilità, l'indipendenza di valutazione e di intervento, condividendo l'opportunità di instaurare nuove relazioni industriali convengono su un sistema di informazioni che consenta l'esame degli aspetti più significativi e della realtà evolutiva dei vari comparti del settore alimentare nonché gli interventi ed i progetti di provvedimenti di supporto, che possano comunque incidere sul suo sviluppo produttivo ed occupazionale. Alla luce di queste premesse si conviene di articolare il seguente sistema di relazioni:
1) a livello nazionale, di norma nel primo quadrimestre di ogni anno, l'Unionalimentari/Confapi fornirà a Fat/Cisl, Flai/Cgil e Uilias/Uil, su richiesta delle stesse, in apposito incontro, informazioni globali su:
- costo del lavoro, con particolare riferimento alla legislazione contributiva e assistenziale, e andamento dello stesso nei paesi della CEE;
- situazioni complessive di crisi di settore, con riferimento agli effetti occupazionali nonché processi di ristrutturazione e riconversione in atto;
- riflessi ambientali ed ecologici dell'insediamento industriale;
Le parti concordano, in via sperimentale, di realizzare un Osservatorio, composto da rappresentanti designati dalle parti, che si riunisce di norma una volta l'anno, su richiesta di una delle stesse.
Tale Osservatorio è sede di scambi e di verifiche di dati in particolare su:
- andamento del costo del lavoro;
- effetti occupazionali derivanti dall'introduzione di importanti innovazioni tecnologiche;
- problematiche riguardanti le "barriere architettoniche", al fine di favorirne il superamento;
- problematiche poste dal recepimento in sede nazionale della legislazione comunitaria:
Nell'ambito dell'Osservatorio potranno essere istituite:
- la Commissione paritetica nazionale pari opportunità, composta di 6 membri (3 designati dall'Unionalimentari/Confapi e 3 designati dalle Segreterie Nazionali di Fat/Cisl, Flai/Cgil e Uilias/Uil), alla quale è affidato il compito di studio e di ricerca finalizzato:
a verificare ipotesi di schemi per la promozione di iniziative di azioni positive, nonché ad esaminare le problematiche relative al rispetto della dignità della persona in base alle disposizioni legislative in materia, al fine di una opportuna sensibilizzazione negli ambienti di lavoro.
- La Commissione paritetica nazionale per l'inquadramento, alla quale è affidato lo studio, e l'eventuale identificazione, di nuove figure professionali, anche nell'ambito di un nuovo sistema di classificazione professionale.
La Commissione è composta di 3 membri in rappresentanza dell'Unionalimentare e di 3 membri in rappresentanza di Fat, Flai, Uilias.
La Commissione si insedierà, su richiesta di una delle due parti, nel corso del primo semestre del 1993, con l'obiettivo di completare i lavori entro la durata del presente CCNL.
La Commissione potrà formulare indirizzi generali su cui operare per definire ipotesi di individuazione di aree professionali, con relativi nuovi parametri, articolate su più livelli.
Prima della scadenza del contratto, riscontrandosene le condizioni, la Commissione fornirà alle parti stipulanti, con decisione comune, una proposta complessiva in materia.
Le parti si reincontreranno per definire gli strumenti atti a garantire l'agibilità dell'Osservatorio.
2) A livello regionale, di norma una volta l'anno, si effettueranno incontri tra le rispettive strutture per un esame congiunto delle materie di specifico interesse di tale livello territoriale.
In tale sede verranno pertanto fornite le aggregazioni regionali dei dati di cui al precedente punto 1), che consentiranno alle parti di confrontarsi sugli interventi da sviluppare con la Regione in materia di:
- programmi di formazione e riqualificazione professionale;
- iniziative di supporto finalizzate a:
- ricerca nel settore;
- tutela dell'ambiente anche mediante l'individuazione di aree destinate a discarica dei rifiuti industriali.
Le parti potranno altresì concordemente articolarsi in sezioni per approfondire tali - tematiche, se ritenute specifiche per i vari comparti nei quali si articola il settore alimentare.
3) A livello provinciale, di norma una volta l'anno, si effettueranno periodici incontri tra le rispettive strutture, per un esame congiunto delle materie di specifico interesse di tale livello territoriale, concordemente individuate tra quelle elencate al precedente punto 2), sulla base delle aggregazioni provinciali degli stessi dati.
In particolare, saranno esaminate le situazioni di crisi, ristrutturazioni aziendali, processi di innovazione tecnologica, che diano luogo a riduzione di organico, per la ricerca, nell'ambito delle rispettive competenze, di possibili soluzioni.
4) A livello aziendale, di norma una volta l'anno, saranno fornite da parte delle aziende che abbiano significative incidenze nel settore, in appositi incontri richiesti dalle Rappresentanze sindacali aziendali e con l'eventuale assistenza delle rispettive associazioni, informazioni riguardanti le prospettive produttive, i programmi di investimento e le implicazioni dei predetti investimenti sull'occupazione, sulle condizioni ambientali ed ecologiche, sulla modifica dell'organizzazione del lavoro e delle tecnologie che comportino rilevanti riflessi sull'occupazione.
Nel corso di tali incontri le aziende forniranno anche informazioni sui dati consuntivi, sia quantitativi che qualitativi, dell'occupazione e su quelli prevedibili dell'andamento occupazionale, in rapporto agli eventuali processi di ristrutturazione e riconversione aziendale, nonché all'utilizzazione delle normative in materia di occupazione femminile, giovanile ed agevolata, sui programmi di formazione professionale che vengano organizzati anche con il concorso di Enti esterni.
Alle Rappresentanze sindacali aziendali è consentito di affiggere in apposito albo, comunicazioni firmate dai responsabili e inerenti a materie di interesse sindacale e di lavoro.
La rappresentanza sindacale aziendale, di cui all'art. 19 della legge n. 300/1970, espressione dei lavoratori, è l'unica struttura abilitata alla contrattazione aziendale in quanto delegata da Fat/Cisl - Flai/Cgil - Uilias/Uil.
All'atto della assunzione il lavoratore dovrà consegnare, oltre agli altri documenti richiesti dalle leggi in vigore, anche i seguenti:
6) il libretto di idoneità sanitaria.
Per la tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri si applicano le relative norme in vigore, ed in particolare quelle di cui alla legge 30 dicembre 1971, n. 1204 e relativo regolamento di esecuzione di cui al DPR 25 novembre 1976, n. 1026.
Per tutto quanto non espressamente regolamentato dal presente articolo, valgono le norme di legge e del presente contratto nazionale di lavoro.
Qualora ragioni tecnico-organizzative di mercato dovessero comportare il mantenimento del regime in atto alla data di stipula del vigente Contratto collettivo nazionale (40 ore), o rendessero necessario che strutturalmente le 39 ore settimanali di cui al comma precedente si realizzino come media su cicli plurisettimanali su base annua, le aziende attiveranno un apposito incontro con le Rappresentanze sindacali aziendali per la programmazione ed il godimento delle ore di riduzione dell'orario di lavoro di cui all'art. 20 non utilizzate.
Nelle aziende in cui l'orario normale di cui all'art. 18 viene effettuato in due riprese, dovrà essere concessa una sosta per la consumazione dei pasti non inferiore a mezz'ora.
Per le donne e i minori che lavorino a squadre avvicendate dalle ore 6 alle ore 22 con orario di lavoro di 8 ore consecutive ai sensi della legge n. 653 del 26 aprile 1934, il riposo intermedio è di mezz'ora, che sarà computata ai fini retributivi come lavoro effettivamente prestato.
Per i lavoratori addetti alla produzione che, non fruendo del riposo intermedio di mezz'ora per la consumazione del pasto, effettuano tra le ore 6 e le ore 22 lavoro, tanto in turni avvicendati di 8 ore consecutive quanto in prestazioni non avvicendate ma sempre di 8 ore consecutive, sarà corrisposta una maggiorazione del 6,50 per cento sulla retribuzione, calcolata con i criteri di cui all'ultimo comma dell'art. 23 (Maggiorazioni).
Tale maggiorazione assorbe, fino alla concorrenza, qualsiasi altro compenso od indennità già corrisposta eventualmente in sede aziendale al personale di cui sopra.
Gli ultimi due comma del presente articolo non si applicano alle aziende esercenti l'industria delle conserve vegetali, risiera, della macinazione e della pastificazione, delle conserve ittiche.
L'azienda potrà ricorrere a lavoro supplementare e straordinario nei seguenti casi indicativi:
a) necessità connesse alla manutenzione straordinaria, al mantenimento e/o al ripristino della funzionalità e sicurezza degli impianti;
b) esigenze straordinarie per vincolanti termini di consegne;
d) quando non sia oggettivamente possibile utilizzare la flessibilità della prestazione.
Al di là dei casi previsti dai punti precedenti, eventuali ipotesi di lavoro supplementare e straordinario saranno contrattate preventivamente tra Direzione aziendale e Rappresentanze sindacali aziendali nei limiti di 80 ore annue pro capite.
Le parti confermano che le maggiorazioni di cui agli art. 19 (Flessibilità), 23 (Maggiorazioni per il lavoro supplementare, ecc.), 21 (Riposo per i pasti), 48 (Indennità maneggio denaro) 47 (Indennità di disagio), in quanto comprensive della loro eventuale incidenza sui vari istituti contrattuali e di legge, non sono computabili ai fini di tali istituti, salvo quanto diversamente ed espressamente disposto ai singoli articoli del presente contratto.
L'infortunio sul lavoro, anche se consente la continuazione dell'attività lavorativa, deve essere denunciato immediatamente dal lavoratore al proprio superiore diretto, perché possano essere prestate le cure di pronto soccorso ed effettuate le denunce di legge.
Nel caso in cui il lavoratore infortunato non sia in grado, a causa di postumi invalidanti, di espletare le sue normali mansioni, l'azienda esaminerà l'opportunità, tenuto anche conto della posizione e delle attitudini dell'interessato, di mantenerlo in servizio adibendolo a mansioni compatibili con le sue limitate capacità lavorative.
Le aziende informeranno di volta in volta le Rappresentanze sindacali aziendali degli avviamenti obbligatoriamente disposti dall'Ente competente al fine di esaminare, compatibilmente con le esigenze tecnico-produttive, ogni possibilità di inserimento di tali invalidi.
Le aziende considereranno con la maggiore attenzione, nell'ambito delle proprie possibilità tecnico-organizzative, il problema dell'inserimento degli handicappati aventi diritto al collocamento obbligatorio ed in quanto tali, avviati nelle proprie strutture, in funzione della capacità lavorativa delle varie categorie degli stessi anche su segnalazione e partecipazione delle Rappresentanze sindacali aziendali.
A tal fine le aziende comunicheranno alle stesse Rappresentanze notizie utili per raggiungere la finalità di cui sopra anche tramite l'utilizzo di programmi di formazione professionale curati dagli Enti competenti.
Per quanto riguarda l'adeguatezza delle condizioni di lavoro alle capacità lavorative di questa speciale categoria di invalidi, le parti stipulanti, in considerazione del problema sociale che essi rappresentano, dichiarano che si adopereranno congiuntamente per la realizzazione delle iniziative e dei provvedimenti necessari per dare attuazione ai "sistemi di lavoro protetto" di cui all'art. 25 della legge 30 marzo 1971 n. 118. In tale spirito convengono di intervenire presso i competenti ministri del Lavoro e della Sanità affinché il problema venga considerato ed affrontato con la maggiore sensibilità.
Alle Rappresentanze sindacali aziendali è riconosciuta, previo avviso alla Direzione aziendale, la facoltà di accertamento, di analisi e di controllo delle condizioni ambientali di lavoro ai fini della tutela e prevenzione della salute e dell'integrità fisica dei lavoratori, avvalendosi di esperti e tecnici scelti nell'ambito di Enti pubblici competenti in materia Altri Enti specializzati, anche privati, dovranno essere scelti di comune accordo con la Direzione aziendale.
Gli esperti e tecnici degli Enti di cui sopra sono tenuti al segreto sulle tecnologie e tecniche di produzione di cui vengono a conoscenza.
I risultati delle rilevazioni ambientali vengono annotati nel registro dei dati ambientali, conservato a cura dell'Azienda e tenuto a disposizione delle Rappresentanze di cui sopra.
Gli oneri derivanti dagli accertamenti medici, e dalle rilevazioni concordati ed eseguiti da uno degli Enti di cui ai commi 1 e 2, secondo i criteri ivi previsti, saranno a carico delle aziende.
Fatto salvo il rispetto del segreto industriale, le aziende comunicheranno alle Rappresentanze sindacali aziendali l'elenco delle sostanze impiegate nei processi produttivi, con le quali il lavoratore può venire a contatto, suscettibili di determinare conseguenze sul suo stato di salute.
L'elenco di cui sopra verrà fornito entro 6 mesi dalla stipula del presente contratto e verrà aggiornato con i criteri indicati nel precedente capoverso in caso di modifiche delle lavorazioni che comportino l'impiego di nuove sostanze.
Fermo restando l'impegno delle aziende di mantenere l'ambiente di lavoro in condizioni di salubrità e di igiene, tenendo in particolare conto la caratterizzazione dell'industria alimentare, la Direzione aziendale e le Rappresentanze sindacali aziendali, in presenza di eventuali riconosciute condizioni nocive, concorderanno provvedimenti che valgano a superare tali fattori di nocività e, in questo ambito, condizioni transitorie a tutela della salute dei lavoratori.
In relazione a quanto disposto dalla legge 23.10.1960 n. 1369, cui si fa espresso rinvio, sono esclusi dagli appalti le lavorazioni svolte in aziende che siano oggetto dell'impresa. Le aziende appaltanti devono esigere dalle aziende appaltatrici il rispetto delle norme contrattuali del settore merceologico cui appartengono le aziende appaltatrici stesse, e quello di tutte le norme previdenziali e antinfortunistiche.
Per i lavoratori che prestano normalmente la loro attività nelle condizioni sottodescritte, le parti in azienda potranno prevedere una indennità "di disagio", da corrispondersi limitatamente al tempo di effettivo lavoro prestato in tale condizione, non calcolando i periodi di tempo inferiori a 30 minuti consecutivi.
Ai lavoratori che svolgono la loro prevalente attività in ambienti nei quali la temperatura, per necessità di esercizio, sia superiore a 38 gradi centigradi, verrà corrisposta una percentuale pari al 6% della paga base oraria.
La contrattazione a livello aziendale non potrà avere ad oggetto materie già definite in altri livelli di negoziazione, pertanto essa potrà essere svolta, esclusivamente, per le materie che il presente contratto ha espressamente previsto.
Il lavoratore deve tenere un contegno rispondente ai doveri inerenti alla esplicazione delle mansioni affidategli mantenendo rapporti di educazione sia verso i compagni di lavoro che nei confronti dei superiori.
In particolare, ogni lavoratore è tenuto al rispetto di quanto segue:
- osservare le disposizioni del presente contratto e dei regolamenti aziendali nonché quelle impartite dai superiori;
- dedicare attività assidua e diligente al disbrigo delle mansioni affidategli;
- avere cura dei locali, mobili, oggetti, macchinari, attrezzature, utensili, strumenti e quanto altro a lui affidato;
- osservare le disposizioni aziendali sulla prevenzione degli infortuni;
- comunicare tempestivamente ogni variazione del proprio domicilio;
L'Azienda impronterà i rapporti con i dipendenti a sensi di educazione e di rispetto della dignità personale del lavoratore.
Al fine di prevenire i suddetti comportamenti, le aziende adotteranno le iniziative proposte dalla Commissione paritetica nazionale per la pari opportunità.
L'Azienda avrà cura di mettere il lavoratore in condizione di evitare equivoci circa le persone alle quali il lavoratore è tenuto a rivolgersi in caso di necessità ed alle quali deve obbedire.
L'Azienda adotta tutte le misure necessarie a tutelare l'integrità fisica del lavoratore; a tal scopo l'Azienda si impegna a portare a conoscenza dei lavoratori e a fare rispettare le disposizioni di propria emanazione sulla prevenzione degli infortuni.
- ammonizione verbale
- sospensione dal lavoro e della retribuzione per un periodo non superiore a 3 giorni di effettivo lavoro
5) presenza al lavoro in stato di ubriachezza;
La recidiva per due volte in provvedimenti di sospensione non prescritti fa incorrere il lavoratore nel provvedimento di cui al punto successivo.
Vi si incorre per tutti quei casi in cui la gravità del fatto non consente l'ulteriore prosecuzione del rapporto di lavoro; in particolare:
S) danneggiamento grave al materiale dello stabilimento o al materiale di lavorazione;
6) inosservanza al diritto di fumare dove ciò può provocare pregiudizio alla incolumità o alla sicurezza degli impianti;
Il licenziamento, come sopra motivato, ovvero per casi di analoga gravità, esclude la liquidazione dell'indennità sostitutiva di preavviso. Qualora il licenziamento venga comminato, avrà effetto dal momento della sospensione.
Esclusivamente in via esemplificativa si precisa, di seguito, il carattere dei provvedimenti disciplinari e l'entità degli stessi.
in caso di infrazione di lieve entità il lavoratore potrà essere diffidato verbalmente.
è provvedimento di carattere preliminare e si infligge per mancanze di gravità inferiore a quelle indicate nei punti successivi.
Per gli infortuni sul lavoro il posto sarà conservato fino a cessazione dell'indennità temporanea da parte dell'INAIL. Per tali infortuni, purché riconosciuti dall'INAIL, che dovessero insorgere dal 1 gennaio 1993, le aziende garantiranno con polizze assicurative o forme equivalenti la corresponsione aggiuntiva dei seguenti capitali:
L. 30.000.000 per morte;
L. 40.000.000 per invalidità permanente totale.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 25

Art. 27
 Art. 28

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 38

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 44

Art. 46

Art. 47

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63
 art. 19