Source: http://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-8-2019-0011_IT.html
Timestamp: 2019-10-24 00:13:43+00:00

Document:
sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (UE) n. 1092/2010 relativo alla vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario nell'Unione europea e che istituisce il Comitato europeo per il rischio sistemico
Relatore: Othmar Karas, Pervenche Berès
recante modifica del regolamento (UE) n. 1092/2010 relativo alla vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario nell'Unione europea e che istituisce il Comitato europeo per il rischio sistemico
(1) A norma dell'articolo 20 del regolamento (UE) n. 1092/2010(4) (regolamento CERS), il Parlamento europeo e il Consiglio, sulla base di una relazione(5) della Commissione, hanno esaminato il regolamento CERS al fine di determinare la necessità di rivederne la finalità e l'organizzazione. Sono state inoltre riviste le modalità di designazione del presidente del CERS.
(2) Nella relazione della Commissione del 2017 sulla finalità e l'organizzazione del CERS(6) si conclude che, sebbene in generale il CERS sia efficiente, sono necessari alcuni miglioramenti specifici. Inoltre, le recenti modifiche istituzionali relative all'Unione bancaria, unitamente agli sforzi volti a realizzare un'Unione dei mercati dei capitali e ai mutamenti tecnologici, hanno effettivamente modificato le condizioni operative del CERS rispetto al momento della sua istituzione. La creazione del CERS dovrebbe contribuire direttamente al raggiungimento degli obiettivi del mercato interno. La vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario da parte dell'Unione costituisce parte integrante delle nuove disposizioni generali in materia di vigilanza all'interno dell'Unione, dal momento che l'aspetto macroprudenziale è strettamente legato ai compiti di vigilanza microprudenziale affidati alle autorità europee di vigilanza (AEV). Tutte le parti interessate avranno la fiducia necessaria per intraprendere attività finanziarie transfrontaliere solo se si adotteranno disposizioni che riconoscano adeguatamente l'interdipendenza dei rischi microprudenziali e macroprudenziali. Il CERS dovrebbe monitorare e valutare i rischi potenziali per la stabilità finanziaria derivanti da sviluppi che possono avere effetti su un dato settore o sul sistema finanziario nel suo insieme, compresi i rischi e le vulnerabilità derivanti dai mutamenti tecnologici o da fattori ambientali o sociali. Affrontando tali rischi, il CERS dovrebbe contribuire direttamente a una struttura di vigilanza integrata dell'Unione, necessaria per promuovere l'adozione di provvedimenti tempestivi e coerenti da parte degli Stati membri, evitando così divergenze di approccio e migliorando il funzionamento del mercato interno. Al fine di realizzare i propri obiettivi, il CERS dovrebbe analizzare tutte le informazioni rilevanti, tra cui gli sviluppi atti a portare al completamento dell'Unione dei mercati dei capitali.
(3) L'elevato numero di membri del consiglio generale del CERS è un importante punto di forza. Tuttavia i recenti sviluppi nell'architettura della vigilanza finanziaria dell'Unione, e in particolare la creazione di un'Unione bancaria, non trovano riscontro nella composizione del consiglio generale. Per questo motivo il presidente del consiglio di vigilanza della BCE e il presidente del comitato di risoluzione unico dovrebbero diventare membri con diritto di voto del consiglio generale del CERS. È inoltre opportuno adeguare di conseguenza rispettivamente il comitato direttivo e il comitato tecnico consultivo.
(5) Per rafforzare la visibilità del CERS quale organo distinto dai suoi singoli membri, il suo presidente dovrebbe essere in grado di delegare i compiti relativi alla rappresentanza esterna del CERS ai vicepresidenti o al capo del segretariato del CERS, a eccezione della partecipazione ad audizioni e discussioni a porte chiuse al Parlamento europeo.
(6) L'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1096/2010 del Consiglio(7) prevede che il capo del segretariato del CERS sia nominato dalla BCE in consultazione con il consiglio generale del CERS. Per aumentare la visibilità del capo del segretariato del CERS, il suo consiglio generale dovrebbe valutare, tramite procedura aperta e trasparente, se i candidati preselezionati per il posto di capo del segretariato del CERS sono in possesso delle qualità e dell'esperienza necessarie alla gestione del segretariato del CERS. Il consiglio generale dovrebbe informare il Parlamento europeo e il Consiglio in merito alla procedura di valutazione. È inoltre opportuno chiarire i compiti del capo del segretariato del CERS.
(7) Conformemente all'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1092/2010, il primo vicepresidente del CERS è, fino ad oggi, stato eletto da e tra i membri del consiglio generale della BCE, tenendo conto della necessità di garantire una rappresentanza equilibrata tra gli Stati membri in generale e tra quelli la cui moneta è l'euro e quelli la cui moneta non è l'euro. Ciò non è più appropriato, sebbene tale rappresentanza equilibrata dovrebbe rimanere un aspetto di cui il comitato direttivo del CERS dovrebbe tener conto. Inoltre, a seguito della creazione dell'Unione bancaria è opportuno sostituire il riferimento agli Stati membri la cui moneta è l'euro e quelli la cui moneta non è l'euro con un riferimento agli Stati membri che partecipano all'Unione bancaria e quelli che non ne fanno parte.
(10) L'articolo 16, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1092/2010 prevede che le segnalazioni e raccomandazioni del CERS siano trasmesse al Consiglio e alla Commissione e, se indirizzate a una o più autorità nazionali di vigilanza, anche alle AEV. Per rafforzare il controllo democratico e la trasparenza, le segnalazioni e le raccomandazioni dovrebbero inoltre essere trasmesse al Parlamento europeo e alle AEV.
(11) Per assicurare la qualità e la pertinenza dei pareri, delle raccomandazioni e delle decisioni del CERS, il comitato tecnico consultivo e il comitato scientifico consultivo dovrebbero, ove opportuno, consultare i portatori di interessi in una fase precoce e in modo aperto e trasparente, e farlo nella maniera più ampia possibile, per garantire un approccio inclusivo nei confronti di tutte le parti interessate.
(12) Occorre quindi modificare di conseguenza il regolamento (UE) n. 1092/2010,
-1) all'articolo 2, la lettera c) è sostituita dalla seguente:
"c) "rischio sistemico" un rischio di perturbazione del sistema finanziario che può avere gravi conseguenze negative per la stabilità finanziaria dell'Unione o di uno o più dei suoi Stati membri, oppure per l'economia reale e per il funzionamento del mercato interno ▌. Tutti i tipi di intermediari, mercati e infrastrutture finanziari sono potenzialmente importanti in certa misura per il sistema.";
-1 bis) all'articolo 3, paragrafo 2, la lettera d) è sostituita dalla seguente:
"d) emettere raccomandazioni all'indirizzo delle istituzioni dell'Unione e degli Stati membri per l'adozione di misure correttive in risposta ai rischi identificati e, ove opportuno, rendere pubbliche tali raccomandazioni;";
a) è inserito il seguente paragrafo 2 bis:
"2 bis. Se consultato in merito alla nomina del capo del segretariato del CERS in conformità all'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1096/2010 del Consiglio*, il consiglio generale, a seguito di una procedura aperta e trasparente, valuta se i candidati preselezionati per il posto di capo del segretariato del CERS possiedono le qualità, l'indipendenza e l'esperienza necessarie alla gestione del segretariato del CERS. Il consiglio generale informa il Parlamento europeo e il Consiglio in modo sufficientemente dettagliato in merito alla procedura di valutazione e consultazione.
* Regolamento (UE) n. 1096/2010 del Consiglio, del 17 novembre 2010, che conferisce alla Banca centrale europea compiti specifici riguardanti il funzionamento del Comitato europeo per il rischio sistemico (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 162).";
b) è inserito il seguente paragrafo 3 bis:
"3 bis. Quando impartiscono direttive al capo del segretariato del CERS a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1096/2010 del Consiglio, il presidente del CERS e il comitato direttivo possono, in particolare, occuparsi dei seguenti aspetti:
e) preparazione della relazione annuale sulle attività del CERS e rendicontazione al consiglio generale sulla sua attuazione";
"1. Il CERS è presieduto dal presidente della BCE.
2. Il primo vicepresidente è eletto da e tra i membri del consiglio generale della BCE per un mandato di cinque anni ▌. Il suo mandato è rinnovabile una volta.
"8. Il presidente rappresenta il CERS all'esterno. Il presidente può delegare i compiti relativi alla rappresentanza esterna del CERS ai vicepresidenti o al capo del segretariato del CERS, ad eccezione dei compiti di cui all'articolo 19, paragrafi 1, 4 e 5.";
i) sono inserite le seguenti lettere f bis) e f ter):
"f bis) il presidente del consiglio di vigilanza della BCE;
f ter) il presidente del Comitato di risoluzione unico;";
"a) un rappresentante di alto livello per Stato membro delle autorità nazionali competenti o delle autorità nazionali designate per l'applicazione di misure volte ad affrontare il rischio sistemico o macroprudenziale, conformemente al paragrafo 3;";
"3. Per quanto riguarda la rappresentanza delle autorità nazionali di cui al paragrafo 2, lettera a), i rispettivi rappresentanti di alto livello partecipano a turno a seconda della questione discussa, a meno che le autorità nazionali di un particolare Stato membro non abbiano concordato un rappresentante comune.";
3 bis) all'articolo 7, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
"1. Nel partecipare alle attività del consiglio generale e del comitato direttivo o nello svolgere qualsiasi altra attività connessa al CERS, i membri del CERS eseguono i loro compiti in tutta imparzialità e soltanto nell'interesse dell'Unione in generale. Essi non chiedono né accettano istruzioni da governi, istituzioni dell'Unione o altri soggetti pubblici o privati.";
3 ter) all'articolo 8, paragrafo 1, sono aggiunti i seguenti commi:
"Il presente paragrafo non si applica a quanti segnalano o divulgano informazioni su minacce o pregiudizi al pubblico interesse nell'ambito del loro rapporto di lavoro.
Il presente paragrafo non pregiudica le discussioni orali riservate in conformità dell'articolo 19, paragrafo 5.";
"4. Ove opportuno, possono essere invitati ad assistere alle riunioni del consiglio generale i rappresentanti di alto livello di organizzazioni finanziarie internazionali o del Parlamento europeo che svolgono attività direttamente collegate ai compiti del CERS previsti all'articolo 3, paragrafo 2.";
"5. La partecipazione ai lavori del CERS può essere aperta ai rappresentanti di alto livello delle pertinenti autorità dei paesi ▌del SEE, e strettamente limitata a questioni di particolare rilevanza per tali paesi. Possono essere adottate modalità che precisano in particolare la natura, l'ambito di applicazione e gli aspetti procedurali della partecipazione di detti paesi ▌ai lavori del CERS. Tali modalità possono disporre la rappresentanza, su base ad hoc, in veste d'osservatore presso il consiglio generale e dovrebbero riguardare soltanto questioni rilevanti per tali paesi, escluso qualsiasi caso in cui possa essere discussa la situazione di singoli istituti finanziari o degli Stati membri.";
"c) da altri quattro membri del consiglio generale che sono altresì membri del consiglio generale della BCE, tenendo conto della necessità di una rappresentanza equilibrata degli Stati membri in generale e tra quelli che sono Stati membri partecipanti ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1024/2013 e quelli che non lo sono. Questi sono eletti per un periodo di tre anni da e tra i membri del consiglio generale che sono altresì membri del consiglio generale della BCE;";
ii) sono inserite le seguenti lettere g bis), g ter) e g ter bis):
"g bis) il presidente del consiglio di vigilanza della BCE;
g ter) il presidente del Comitato di risoluzione unico;";
g ter bis) il capo del segretariato del CERS;";
"1. Il comitato scientifico consultivo è composto dal presidente del comitato tecnico consultivo e da quindici esperti che rappresentano un ampio ventaglio di competenze, esperienze e conoscenze attinenti a tutti i settori pertinenti dei mercati finanziari, proposti dal comitato direttivo e approvati dal consiglio generale per un mandato rinnovabile di quattro anni. I candidati non sono membri delle AEV e sono selezionati in base alla loro competenza generale e in funzione del loro diverso percorso professionale nel mondo accademico o in altri settori, in particolare nelle piccole e medie imprese o nelle organizzazioni sindacali, o in quanto fornitori o consumatori di servizi finanziari.";
-a bis) il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
"2. Il presidente e i due vicepresidenti del comitato scientifico consultivo sono nominati dal consiglio generale su proposta del presidente del CERS e hanno ciascuno un alto livello di pertinenti competenze e conoscenze, in virtù ad esempio di esperienze pertinenti in ambito accademico professionale nei settori bancario, dei mercati e valori mobiliari e delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali. La presidenza del comitato scientifico consultivo dovrebbe ruotare fra queste tre persone.";
-a ter) il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
"3. Il comitato scientifico consultivo fornisce opinioni e assistenza al CERS in conformità dell'articolo 4, paragrafo 5, su richiesta del presidente del CERS o del consiglio generale.";
"5. Ove opportuno, il comitato scientifico consultivo organizza tempestivamente consultazioni con i portatori di interessi, quali operatori di mercato, associazioni di consumatori ed esperti accademici, in modo aperto e trasparente, tenendo in considerazione le esigenze di riservatezza. Tali consultazioni sono condotte nella maniera più ampia possibile, per garantire un approccio inclusivo nei confronti di tutte le parti interessate e dei settori finanziari pertinenti, e concedono ai portatori di interessi un tempo ragionevole per esprimersi.";
-i) la lettera a) è sostituita dalla seguente:
"a) un rappresentante di ogni banca centrale nazionale ▌;";
i) la lettera f) è sostituita dalla seguente:
"f) un rappresentante della Commissione;";
ii) sono inserite le seguenti lettere f bis) e f ter):
a bis) il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
"3. Il comitato tecnico consultivo fornisce opinioni e assistenza al CERS in conformità dell'articolo 4, paragrafo 5, su richiesta del presidente del CERS o del consiglio generale.";
b) è inserito il seguente paragrafo 4 bis:
"4 bis. Ove opportuno, il comitato tecnico consultivo organizza tempestivamente consultazioni con i portatori di interessi, in modo aperto e trasparente, tenendo in considerazione le esigenze di riservatezza. Tali consultazioni sono condotte nella maniera più ampia possibile, per garantire un approccio inclusivo nei confronti di tutte le parti interessate e dei settori finanziari pertinenti, e concedono ai portatori di interessi un tempo ragionevole per esprimersi.";
7 bis) l'articolo 14 è sostituito dal seguente:
"Nell'esecuzione dei compiti definiti all'articolo 3, paragrafo 2, il CERS si avvale, ove opportuno, delle opinioni delle competenti parti interessate del settore privato. Tali consultazioni sono condotte nella maniera più ampia possibile, per garantire un approccio inclusivo nei confronti di tutte le parti interessate e dei settori finanziari pertinenti, e concedono ai portatori di interessi un tempo ragionevole per esprimersi.";
7 ter) all'articolo 15, il paragrafo 7 è sostituito dal seguente:
"7. Prima di ciascuna richiesta di informazioni concernenti la vigilanza che non siano in forma sommaria o aggregata, il CERS procede a debite consultazioni con la competente autorità europea di vigilanza affinché sia accertato che la richiesta è giustificata e adeguata. Se l'autorità europea di vigilanza competente non reputa la richiesta giustificata né adeguata, la rinvia prontamente al CERS chiedendo ulteriori giustificazioni. Una volta che il CERS ha inviato queste ulteriori giustificazioni all'autorità europea di vigilanza competente, i destinatari della richiesta trasmettono le informazioni in questione al CERS, purché essi abbiano accesso legale a tali informazioni.";
a) al paragrafo 2, la prima frase è sostituita dalla seguente:
"Le segnalazioni e le raccomandazioni emesse e formulate dal CERS in conformità dell'articolo 3, paragrafo 2, lettere c) e d), possono essere di natura sia generale che specifica e sono indirizzate, in particolare, all'Unione o a uno o più Stati membri, oppure a una o più AEV o a una o più autorità nazionali competenti o a una o più autorità nazionali di risoluzione, oppure alla BCE per i compiti conferiti alla BCE a norma dell'articolo 4, paragrafi 1 e 2, e dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1024/2013, o al Comitato di risoluzione unico. In caso d'invio di segnalazioni o raccomandazioni a una o più autorità nazionali di vigilanza, lo Stato membro interessato o gli Stati membri interessati ne sono tenuti al corrente. Le raccomandazioni contengono un termine specifico per l'adozione dei provvedimenti richiesti. Possono essere altresì indirizzate raccomandazioni alla Commissione in merito alla normativa pertinente dell'Unione. Le segnalazioni e raccomandazioni sono sufficientemente dettagliate e motivate e sono accompagnate da una motivazione adeguata ed esauriente.";
"3. Le segnalazioni e le raccomandazioni sono trasmesse contemporaneamente ai destinatari di cui al paragrafo 2 e, secondo rigorose norme di riservatezza, al Consiglio, al Parlamento europeo, alla Commissione e alle AEV.";
9) all'articolo 17, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:
"1. Qualora una raccomandazione di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera d), sia indirizzata alla Commissione, a uno o più Stati membri, a una o più AEV o a una o più autorità nazionali competenti, i destinatari comunicano al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e al CERS i provvedimenti adottati per dar seguito alla raccomandazione e motivano un'eventuale inazione. Ove opportuno, il CERS, in base a rigorose norme di riservatezza, informa senza indugio le AEV delle risposte ricevute.
2. Qualora sia del parere che le sue raccomandazioni non sono state seguite o che i destinatari non hanno fornito adeguate spiegazioni circa la loro inazione, il CERS, in base a rigorose norme di riservatezza, ne informa i destinatari, il Parlamento europeo, il Consiglio, la Commissione e le autorità europee di vigilanza interessate.";
9 bis) l'articolo 19 è così modificato:
"1. Almeno una volta l'anno e più frequentemente in caso di turbolenze finanziarie diffuse, il presidente del CERS è invitato dalla commissione competente a un'audizione annuale dinanzi al Parlamento europeo, in occasione della pubblicazione della relazione annuale del CERS al Parlamento europeo e al Consiglio. Tale audizione è condotta separatamente dal dialogo monetario tra il Parlamento europeo e il presidente della BCE.
"5 bis. Il CERS risponde, oralmente o per iscritto, alle domande che gli sono rivolte dal Parlamento europeo o dal Consiglio. Esso risponde senza indugi, e comunque entro cinque settimane dalla data in cui le domande gli sono state trasmesse.";
10) l'articolo 20 è sostituito dal seguente:
"Non prima di cinque anni a decorrere dal [GU, inserire la data di entrata in vigore], la Commissione procede a una valutazione del presente regolamento e trasmette al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo una relazione sulle sue principali conclusioni.".
GU C 227 del 28.6.2018, pag. 63.
Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sulla finalità e l'organizzazione del Comitato europeo per il rischio sistemico (CERS), COM(2014) 508 final.
Documento di lavoro dei servizi della Commissione, Effect Analysis, Amendments to ESRB Regulation (Analisi degli effetti, Modifiche del regolamento CERS), COM(2017).
Regolamento (UE) n. 1096/2010 del Consiglio, del 17 novembre 2010, che conferisce alla Banca centrale europea compiti specifici riguardanti il funzionamento del Comitato europeo per il rischio sistemico (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 162).
PARERE della commissione giuridica (16.7.2018)
(2) Nella relazione della Commissione del 2017 sulla finalità e l'organizzazione del CERS5 si conclude che, sebbene in generale il CERS sia efficiente, sono necessari alcuni miglioramenti specifici.
(2) Nella relazione della Commissione del 2017 sulla finalità e l'organizzazione del CERS5 si conclude che, sebbene in generale il CERS sia efficiente, sono necessari alcuni miglioramenti specifici, in particolare dal momento che i recenti cambiamenti istituzionali relativi all'Unione bancaria, combinati con gli sforzi volti a realizzare un'Unione dei mercati dei capitali, hanno effettivamente modificato il quadro operativo del CERS sin dal momento della sua istituzione. Il CERS dovrebbe essere di conseguenza modificato per garantire l'efficienza delle politiche macroprudenziali.
5Documento di lavoro dei servizi della Commissione, Effect Analysis, Amendments to ESRB Regulation (Analisi degli effetti, Modifiche del regolamento CERS), COM(2017).
(2 bis) È opportuno sottolineare che i miglioramenti proposti mirano a conseguire il giusto equilibrio tra l'autonomia del CERS e la necessità di una leadership forte e credibile, oltre a rafforzare il coordinamento delle politiche macroprudenziali dell'Unione e consentire di garantire più facilmente un equilibrio tra gli Stati membri appartenenti all'Unione bancaria e soggetti alla vigilanza della BCE/del meccanismo di vigilanza unico e quelli ancora al di fuori.
(3) L'elevato numero di membri del consiglio generale del CERS è un importante punto di forza. Tuttavia i recenti sviluppi nell'architettura della vigilanza finanziaria dell'Unione, e in particolare la creazione di un'Unione bancaria, dovrebbero trovare riscontro anche nella composizione del consiglio generale ed essere tenuti in considerazione.
(3 bis) È opportuno puntare a un equilibrio di genere all'interno del consiglio generale del CERS.
(4) Il presidente della BCE ha presieduto il CERS per i primi cinque anni successivi alla sua creazione e, in seguito, ha continuato a presiederlo ad interim. Una stretta cooperazione tra la BCE e il CERS e lo sviluppo di flussi di informazioni sono necessari al fine di migliorare la capacità del CERS di identificare, analizzare e monitorare in modo efficace i rischi sistemici a livello dell'Unione.
(5) Per rafforzare la visibilità del CERS quale organo distinto dai suoi singoli membri, il suo presidente dovrebbe essere in grado di delegare i compiti relativi alla rappresentanza esterna del CERS al capo del segretariato del CERS.
(5) La responsabilità, la trasparenza e l'indipendenza del CERS dovrebbero essere pienamente garantite. È altresì necessario rafforzare l'autonomia e la visibilità del CERS. Tale obiettivo potrebbe essere conseguito istituendo il CERS come un'autorità indipendente, affidabile e macroprudenziale. Per rafforzare la visibilità del CERS quale organo distinto dai suoi singoli membri, il suo presidente dovrebbe essere in grado di delegare i compiti relativi alla rappresentanza esterna del CERS al capo del segretariato del CERS o ai vicepresidenti del CERS.
(6) L'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1096/20106 del Consiglio prevede che il capo del segretariato del CERS sia nominato dalla BCE in consultazione con il consiglio generale del CERS. Per aumentare la visibilità del capo del segretariato del CERS, il suo consiglio generale dovrebbe valutare, tramite procedura aperta e trasparente, se i candidati preselezionati per il posto di capo del segretariato del CERS sono in possesso delle qualità e dell'esperienza necessarie alla gestione del segretariato del CERS. Il consiglio generale dovrebbe informare il Parlamento europeo e il Consiglio in merito alla procedura di valutazione. È inoltre opportuno chiarire i compiti del capo del segretariato del CERS.
(6) L'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1096/20106 del Consiglio prevede che il capo del segretariato del CERS sia nominato dalla BCE in consultazione con il consiglio generale del CERS. Per aumentare la visibilità del capo del segretariato del CERS, il suo consiglio generale dovrebbe valutare, tramite procedura aperta e trasparente, se i candidati preselezionati per il posto di capo del segretariato del CERS sono in possesso delle qualità e dell'esperienza necessarie alla gestione del segretariato del CERS. Il consiglio generale dovrebbe informare il Parlamento europeo e il Consiglio in merito alla procedura di valutazione. In questo modo si manterrebbe il collegamento con la BCE e sarebbe garantita la responsabilità del capo del segretariato del CERS nei confronti del consiglio generale. È inoltre opportuno chiarire i compiti del capo del segretariato del CERS, in particolare dal momento che l'attribuzione di un ruolo più importante al capo del segretariato del CERS potrebbe contribuire a rafforzare l'impatto e l'efficacia delle segnalazioni e delle raccomandazioni. Il Parlamento europeo e il Consiglio dovrebbero poter chiedere ulteriori informazioni al consiglio generale.
6 Regolamento (UE) n. 1096/2010 del Consiglio, del 17 novembre 2010, che conferisce alla Banca centrale europea compiti specifici riguardanti il funzionamento del Comitato europeo per il rischio sistemico (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 162).
(10) L'articolo 16, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1092/2010 prevede che le segnalazioni e raccomandazioni del CERS siano trasmesse al Consiglio e alla Commissione e, se indirizzate a una o più autorità nazionali di vigilanza, anche alle autorità europee di vigilanza (AEV). Per rafforzare il controllo democratico e la trasparenza, le segnalazioni e le raccomandazioni dovrebbero inoltre essere trasmesse al Parlamento europeo e alle AEV.
(10) L'articolo 16, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1092/2010 prevede che le segnalazioni e raccomandazioni del CERS siano trasmesse al Consiglio e alla Commissione e, se indirizzate a una o più autorità nazionali di vigilanza, anche alle autorità europee di vigilanza (AEV). Per rafforzare il controllo democratico e la trasparenza, le segnalazioni e le raccomandazioni devono essere trasmesse senza indugio al Parlamento europeo e alle AEV.
(11) Per assicurare la qualità e la pertinenza dei pareri, delle raccomandazioni e delle decisioni del CERS, il comitato tecnico consultivo e il comitato scientifico consultivo dovrebbero, ove opportuno, consultare i portatori di interessi in una fase precoce e in modo aperto e trasparente.
(11) Per assicurare la qualità e la pertinenza dei pareri, delle raccomandazioni e delle decisioni del CERS, il comitato tecnico consultivo e il comitato scientifico consultivo dovrebbero, ove opportuno, consultare i portatori di interessi, gli esperti in materia e le parti sociali in una fase precoce e in modo aperto, pluralistico e trasparente. Ai fini di una maggiore efficienza, i risultati di queste consultazioni dovrebbero essere presi pienamente in considerazione.
-1) all'articolo 3, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
1. Il CERS è responsabile della vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario in seno all'Unione al fine di contribuire a prevenire o attenuare i rischi sistemici alla stabilità finanziaria nell'Unione che derivano da sviluppi interni al sistema finanziario, tenendo conto degli andamenti macroeconomici, in modo da evitare periodi di turbolenze finanziarie diffuse. Esso contribuisce al corretto funzionamento del mercato interno garantendo in tal modo che il settore finanziario contribuisca in maniera duratura alla crescita economica.
"Il CERS è responsabile della vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario in seno all'Unione al fine di contribuire a prevenire o attenuare i rischi sistemici alla stabilità finanziaria nell'Unione che derivano da sviluppi interni al sistema finanziario, tenendo conto degli andamenti macroeconomici, in modo da evitare periodi di turbolenze finanziarie diffuse. Esso contribuisce al corretto funzionamento del mercato interno garantendo in tal modo che il settore finanziario contribuisca in maniera duratura alla crescita economica e contribuisce al conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 3 del trattato sull'Unione europea."
Articolo 4 – paragrafo 2 bis
2 bis. Se consultato in merito alla nomina del capo del segretariato del CERS in conformità all'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1096/2010 del Consiglio*, il consiglio generale, a seguito di una procedura aperta e trasparente, valuta se i candidati preselezionati per il posto di capo del segretariato del CERS possiedono le qualità e l'esperienza necessarie alla gestione del segretariato del CERS. Il consiglio generale informa il Parlamento europeo e il Consiglio in merito alla procedura di consultazione.
2 bis. Se consultato in merito alla nomina del capo del segretariato del CERS in conformità all'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1096/2010 del Consiglio*, il consiglio generale, a seguito di una procedura aperta e trasparente, valuta se i candidati preselezionati per il posto di capo del segretariato del CERS possiedono le qualità e l'esperienza necessarie alla gestione del segretariato del CERS. Il consiglio generale informa il Parlamento europeo e il Consiglio in merito alla procedura di consultazione. Il consiglio generale informa il Parlamento europeo e il Consiglio in modo sufficientemente dettagliato in merito alla procedura di valutazione e consultazione. Il Parlamento europeo e il Consiglio possono chiedere ulteriori informazioni al consiglio generale.
* Regolamento (UE) n. 1096/2010 del Consiglio, del 17 novembre 2010, che conferisce alla Banca centrale europea compiti specifici riguardanti il funzionamento del Comitato europeo per il rischio sistemico (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 162)."
Articolo 4 – paragrafo 3 bis – parte introduttiva
3 bis. Quando impartiscono direttive al capo del segretariato del CERS a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1096/2010 del Consiglio, il presidente del CERS e il comitato direttivo possono, in particolare, occuparsi dei seguenti aspetti:
3 bis. Quando impartiscono direttive al capo del segretariato del CERS a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1096/2010 del Consiglio, il presidente del CERS e il comitato direttivo possono, in particolare, occuparsi in modo trasparente dei seguenti aspetti:
"8. Il presidente rappresenta il CERS all'esterno. Il presidente può delegare i compiti relativi alla rappresentanza esterna del CERS al capo del segretariato;"
"8. Il presidente rappresenta il CERS all'esterno. Il presidente può delegare i compiti relativi alla rappresentanza esterna del CERS al capo del segretariato o ai vicepresidenti del CERS.";
Articolo 1 – punto 3 – lettera a – punto i
Articolo 6 – paragrafo 1 – lettere f bis e f ter
L'inclusione dei rappresentanti del meccanismo di vigilanza unico e del Comitato di risoluzione unico in qualità di membri votanti andrebbe a incidere sull'equilibrio tra i paesi che hanno aderito al meccanismo di vigilanza unico e quelli che non sono ancora membri.
Articolo 1 – punto 3 – lettera b – punto i bis (nuovo)
Articolo 6 – paragrafo 2 – lettera b bis e b ter (nuove)
i bis) sono inserite le seguenti lettere b bis) e b ter):
b ter) il presidente del Comitato di risoluzione unico;";
Articolo 1 – punto 5 – lettera a – punto ii
Articolo 11 – paragrafo 1 – lettere g bis e g ter
ii) sono inserite le seguenti lettere g bis) e g ter):
La situazione attuale, in cui i rappresentanti del meccanismo di vigilanza unico e del Comitato di risoluzione unico non sono membri del comitato direttivo o del comitato tecnico consultivo (CTC), è preferibile. Nell'ambito dell'attuale margine di flessibilità, i rappresentanti del meccanismo di vigilanza unico e del Comitato di risoluzione unico possono essere invitati in qualità di osservatori alle riunioni del comitato tecnico consultivo, il che consente loro di partecipare senza alterare l'equilibrio tra i paesi che hanno aderito al meccanismo di vigilanza unico e quelli che non sono ancora membri.
"5. Ove opportuno, il comitato scientifico consultivo organizza tempestivamente consultazioni con i portatori di interessi, in modo aperto e trasparente, tenendo in considerazione le esigenze di riservatezza."
"5. Ove opportuno, il comitato scientifico consultivo organizza tempestivamente consultazioni con i portatori di interessi e gli esperti in materia, in modo aperto, pluralistico e trasparente, tenendo in considerazione le esigenze di riservatezza.";
Articolo 1 – punto 7 – lettera a – punto ii
Articolo 13 – paragrafo 1 – lettere f bis e f ter
"1 bis. Un rappresentante del consiglio di vigilanza della BCE e un rappresentante del Comitato unico di risoluzione delle crisi possono essere invitati in qualità di osservatori alle riunioni del comitato tecnico consultivo."
Articolo 13 – paragrafo 4 bis
"4 bis. Ove opportuno, il comitato tecnico consultivo organizza tempestivamente consultazioni con i portatori di interessi, in modo aperto e trasparente, tenendo in considerazione le esigenze di riservatezza."
"4 bis. Ove opportuno, il comitato tecnico consultivo organizza tempestivamente consultazioni con i portatori di interessi e gli esperti in materia, in modo aperto, pluralistico e trasparente, tenendo in considerazione le esigenze di riservatezza.";
Articolo 16 – paragrafo 2 – prima frase
"Le segnalazioni e le raccomandazioni emesse e formulate dal CERS in conformità dell'articolo 3, paragrafo 2, lettere c) e d), possono essere di natura sia generale che specifica e sono indirizzate, in particolare, all'Unione o a uno o più Stati membri, oppure a una o più AEV o a una o più autorità nazionali competenti, oppure alla BCE per i compiti conferiti alla BCE a norma dell'articolo 4, paragrafi 1 e 2, e dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1024/2013.";
"Le segnalazioni e le raccomandazioni emesse e formulate dal CERS in conformità dell'articolo 3, paragrafo 2, lettere c) e d), possono essere di natura sia generale che specifica e sono indirizzate, in particolare, all'Unione o a uno o più Stati membri, oppure a una o più AEV o a una o più autorità nazionali competenti, oppure alla BCE per i compiti conferiti alla BCE a norma dell'articolo 4, paragrafi 1 e 2, e dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1024/2013. Tali segnalazioni e raccomandazioni sono sufficientemente dettagliate e motivate e sono accompagnate da una motivazione adeguata ed esauriente.";
"1. Qualora una raccomandazione di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera d), sia indirizzata alla Commissione, a uno o più Stati membri, a una o più AEV o a una o più autorità nazionali competenti, i destinatari comunicano al Parlamento europeo, al Consiglio e al CERS i provvedimenti adottati per dar seguito alla raccomandazione e motivano un'eventuale inazione. Ove opportuno, il CERS, in base a rigorose norme di riservatezza, informa senza indugio le AEV delle risposte ricevute.";
"1. Qualora una raccomandazione di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera d), sia indirizzata alla Commissione, a uno o più Stati membri, a una o più AEV o a una o più autorità nazionali competenti, i destinatari comunicano al Parlamento europeo, al Consiglio e al CERS, in modo sufficientemente dettagliato e senza indugio, i provvedimenti adottati per dar seguito alla raccomandazione e motivano in modo adeguato e dettagliato un'eventuale inazione. Ove opportuno, il CERS, in base a rigorose norme di riservatezza, informa senza indugio e in modo sufficientemente dettagliato le AEV delle risposte ricevute. Lo Stato di diritto, i diritti fondamentali nonché il principio della sovranità statale sono pienamente rispettati.
2. Qualora sia del parere che le sue raccomandazioni non sono state seguite o che i destinatari non hanno fornito adeguate spiegazioni circa la loro inazione, il CERS, in base a rigorose norme di riservatezza, ne informa i destinatari, il Parlamento europeo, il Consiglio e le autorità europee di vigilanza interessate."
2. Qualora sia del parere che le sue raccomandazioni non sono state seguite o che i destinatari non hanno fornito adeguate spiegazioni circa la loro inazione, il CERS, in base a rigorose norme di riservatezza, ne informa i destinatari, il Parlamento europeo, la Commissione, il Consiglio e le autorità europee di vigilanza interessate.";
Vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario nell’Unione europea e istituzione del Comitato europeo per il rischio sistemico
PARERE della commissione per gli affari costituzionali (3.9.2018)
(5) Per rafforzare la visibilità del CERS quale organo distinto dai suoi singoli membri, il suo presidente dovrebbe essere in grado di delegare i compiti relativi alla rappresentanza esterna di detto Comitato al capo del suo segretariato, ad eccezione della partecipazione alle audizioni e alle discussioni a porte chiuse al Parlamento europeo, come anche della partecipazione a una commissione d'inchiesta costituita a norma dell'articolo 226 TFUE e della decisione 95/167/CE, e nel rispetto del principio di leale cooperazione.
(6) L'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1096/2010 del Consiglio6 prevede che il capo del segretariato del CERS sia nominato dalla BCE in consultazione con il consiglio generale del CERS. Per aumentare la visibilità del capo del segretariato del CERS, il suo consiglio generale dovrebbe valutare, tramite procedura aperta e trasparente, se i candidati preselezionati per il posto di capo del segretariato del CERS sono in possesso delle qualità e dell'esperienza necessarie alla gestione del segretariato del CERS. Il consiglio generale dovrebbe informare il Parlamento europeo e il Consiglio in merito alla procedura di valutazione. È inoltre opportuno chiarire i compiti del capo del segretariato del CERS.
(6) L'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1096/2010 del Consiglio6 prevede che il capo del segretariato del CERS sia nominato dalla BCE in consultazione con il consiglio generale del CERS. Per aumentare la visibilità del capo del segretariato del CERS, il suo consiglio generale dovrebbe valutare, tramite procedura aperta e trasparente, se i candidati preselezionati per il posto di capo del segretariato del CERS sono in possesso delle qualità e dell'esperienza necessarie alla gestione del segretariato del CERS. Inoltre, l'indipendenza del capo del segretariato del CERS e il suo impegno ad agire senza ricevere istruzioni da organismi pubblici o privati dovrebbero essere garantiti. Il consiglio generale dovrebbe informare il Parlamento europeo e il Consiglio in merito alla procedura di valutazione. Il Parlamento europeo e il Consiglio dovrebbero poter chiedere ulteriori informazioni al consiglio generale. La procedura di nomina stabilita dal presente regolamento non pregiudica la responsabilità ultima della BCE per quanto concerne la nomina del capo del segretariato del CERS, in conformità della procedura di consultazione di cui all'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1096/2010, fintanto che detto regolamento non sarà sottoposto a revisione. È inoltre opportuno illustrare in modo esauriente e chiarire i compiti del capo del segretariato del CERS per il tramite dell'elenco dei compiti di cui nel presente regolamento, nonché evitare che i compiti svolti dalla BCE e quelli svolti dal CERS si sovrappongano.
(6 bis) Aumentare la visibilità del capo del segretariato del CERS renderà necessario, a lungo termine, procedere a una revisione dell'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1096/2010, al fine di valutare l'idoneità della procedura di nomina attuale e, in particolare, considerare la possibilità di conferire al Parlamento europeo il diritto di approvare la rosa dei candidati preselezionati per il posto di capo del segretariato del CERS.
(8) In considerazione delle modifiche all'accordo sullo spazio economico europeo (SEE)7, in particolare l'adozione del regolamento (UE) n. 1092/2010 da parte degli Stati membri del SEE, l'articolo 9, paragrafo 5, di tale regolamento non è più pertinente e dovrebbe quindi essere soppresso.
(8) In considerazione delle modifiche all'accordo sullo spazio economico europeo (SEE)7, in particolare l'adozione del regolamento (UE) n. 1092/2010 da parte degli Stati membri del SEE, l'articolo 9, paragrafo 5, di tale regolamento dovrebbe essere modificato.
7 Decisione del Comitato misto SEE n. 198/2016, del 30 settembre 2016, che modifica l'allegato IX (Servizi finanziari) dell'accordo SEE [2017/275] (GU L 46 del 23.2.2017, pag. 1).
(9 bis) L'applicazione del principio di uguaglianza tra uomini e donne comporta che sia garantita una maggiore presenza delle donne nelle istituzioni e nel processo decisionale, il che rende auspicabile che si tenga conto della dimensione di genere nei diversi organi che compongono la struttura del CERS.
(10) L'articolo 16, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1092/2010 prevede che le segnalazioni e raccomandazioni del CERS siano trasmesse al Consiglio e alla Commissione e, se indirizzate a una o più autorità nazionali di vigilanza, anche alle autorità europee di vigilanza (AEV). Per rafforzare il controllo democratico e la trasparenza, le segnalazioni e le raccomandazioni dovrebbero inoltre essere trasmesse senza ritardi al Parlamento europeo e alle AEV.
(11) Per assicurare la qualità e la pertinenza dei pareri, delle raccomandazioni e delle decisioni del CERS, il comitato tecnico consultivo e il comitato scientifico consultivo dovrebbero, ove opportuno, consultare in una fase precoce e in modo aperto e trasparente un'ampia gamma di portatori di interessi che rappresentino opinioni e interessi molteplici. Il CERS dovrebbe tenere debitamente conto dell'esito di tali consultazioni.
2 bis. Se consultato in merito alla nomina del capo del segretariato del CERS in conformità all'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1096/2010 del Consiglio*, il consiglio generale, a seguito di una procedura aperta e trasparente, valuta se i candidati preselezionati per il posto di capo del segretariato del CERS possiedono le qualità, l'indipendenza e l'esperienza necessarie alla gestione del segretariato del CERS. Il consiglio generale informa adeguatamente il Parlamento europeo e il Consiglio in merito alla procedura di valutazione e consultazione. Il Parlamento europeo e il Consiglio possono chiedere al consiglio generale ulteriori informazioni.
"4 bis. Nella formazione dei vari organi che compongono la struttura del CERS si terrà conto del principio della parità di genere";
Regolamento 1092/2010/EU
8. Il presidente rappresenta il CERS all'esterno. Il presidente può delegare i compiti relativi alla rappresentanza esterna del CERS al capo del segretariato.;
8. Il presidente rappresenta il CERS all'esterno. Il presidente può delegare i compiti relativi alla rappresentanza esterna del CERS – ad eccezione dei compiti di cui all'articolo 19, paragrafi 1, 4 e 5 – al capo del segretariato.";
Tali compiti riguardano la partecipazione alle audizioni e alle discussioni a porte chiuse al Parlamento europeo, le quali, affinché il CERS sia rappresentato a un livello adeguato, dovrebbero essere aperte soltanto al presidente.
4) all'articolo 9, il paragrafo 5 è soppresso;
"5. La partecipazione ai lavori del CERS può essere consentita ai rappresentanti di alto livello delle pertinenti autorità dei paesi terzi e strettamente limitata a questioni di particolare rilevanza per tali paesi. Possono essere adottate modalità che precisano in particolare la natura, l'ambito di applicazione e gli aspetti procedurali della partecipazione dei paesi terzi ai lavori del CERS. Tali modalità possono prevedere la rappresentanza su base ad hoc, in veste di osservatore, presso il consiglio generale e devono riguardare unicamente questioni rilevanti per tali paesi, esclusi i casi in cui potrebbe essere discussa la situazione dei singoli istituti finanziari o degli Stati membri."
In considerazione dell'adozione del regolamento relativo al CERS da parte dei paesi del SEE, il riferimento specifico a tali paesi non è più pertinente. Tuttavia, la possibilità per i rappresentanti di alto livello dei paesi terzi di partecipare ai lavori del CERS dovrebbe essere mantenuta, onde consentire la cooperazione in materia di vigilanza al di là dei confini dell'Unione.
Articolo 1 – punto 4 – lettera b (nuova)
Articolo 9 – paragrafo 6 bis (nuovo)
b) è inserito il seguente paragrafo 6 bis:
"6 bis. In deroga al paragrafo 6, il presidente del CERS può rendere pubblici gli atti di una riunione, fatti salvi i requisiti applicabili in materia di riservatezza e con modalità che non consentano di individuare i singoli istituti."
"5. Ove opportuno, il comitato scientifico consultivo organizza tempestivamente consultazioni con i portatori di interessi, in modo aperto e trasparente, tenendo in considerazione le esigenze di riservatezza.";
"5. Ove opportuno, il comitato scientifico consultivo organizza tempestivamente, in modo aperto e trasparente, consultazioni con un'ampia gamma di portatori di interessi che rappresentino opinioni e interessi molteplici, tenendo in considerazione le esigenze di riservatezza.";
Articolo 19 – paragrafo 5 bis (nuovo)
9 bis) all'articolo 19 è aggiunto il seguente paragrafo 5 bis:
"5 bis. Il CERS risponde, oralmente o per iscritto, alle domande che gli sono rivolte dal Parlamento europeo o dal Consiglio. Esso risponde senza ritardi e comunque entro cinque settimane dalla data a cui le domande gli sono state trasmesse."
Vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario nell'Unione europea e istituzione del Comitato europeo per il rischio sistemico

References: Articolo 4

Articolo 4

Articolo 1

Articolo 6

Articolo 1

Articolo 6

Articolo 1

Articolo 11

Articolo 1

Articolo 13

Articolo 13

Articolo 16

Articolo 1

Articolo 9

Articolo 19