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Timestamp: 2019-09-17 00:22:37+00:00

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Sentenza 22 gennaio – 9 aprile 2015, n. 7132
Separazione addebito dipendenza alcol , avvocato separazione Bologna…Sentenza 22 gennaio – 9 aprile 2015, n. 7132
da Sergio Armaroli | Giu 19, 2015
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addebito formulario separazione giudiziale con figli minorenni separazione giudiziale competenza separazione giudiziale comparsa di costituzione separazione giudiziale con addebito per tradimento separazione giudiziale dei beni separazione giudiziale dei coniugi separazione giudiziale documenti da allegare separazione giudiziale documenti separazione giudiziale decorrenza termini per divorzio separazione giudiziale documenti necessari separazione giudiziale divorzio separazione giudiziale durata separazione giudiziale divisione casa coniugale separazione giudiziale dei beni art 193 c.c separazione giudiziale e consensuale separazione giudiziale e divorzio separazione giudiziale e scioglimento della comunione dei beni separazione giudiziale e affidamento figli separazione giudiziale e comunione dei beni separazione giudiziale e divisione dei beni separazione giudiziale e mutuo cointestato separazione giudiziale e assegno di mantenimento separazione giudiziale eredità separazione giudiziale e sospensione feriale separazione giudiziale formulario separazione giudiziale foro competente separazione giudiziale formulario con addebito separazione giudiziale figli minorenni separazione giudiziale fase istruttoria separazione giudiziale forum separazione giudiziale formulario con figli separazione giudiziale figli maggiorenni separazione giudiziale fasi separazione giudiziale fase presidenziale separazione giudiziale gratuito patrocinio separazione giudiziale giurisprudenza separazione giudiziale giudice competente separazione giudiziale giudice istruttore separazione giudiziale giurisdizione volontaria separazione giudiziale in contumacia separazione giudiziale in consensuale separazione giudiziale iter separazione giudiziale incompatibilità di carattere onere prova separazione giudiziale infedeltà prova separazione giudiziale in comunione dei beni separazione giudiziale iter processuale separazione giudiziale irreperibilità coniuge separazione giudiziale i tempi separazione giudiziale interrogatorio formale coniuge separazione giudiziale lettera separazione giudiziale legge separazione giudiziale litispendenza separazione giudiziale la casa separazione giudiziale lavoro nero separazione giudiziale legge pinto separazione legale giudiziale separazione giudiziale modello separazione giudiziale memoria integrativa separazione giudiziale memoria difensiva separazione giudiziale memoria integrativa fac simile separazione giudiziale memorie ex art. 183 cpc separazione giudiziale mantenimento separazione giudiziale motivi separazione giudiziale marca da bollo separazione giudiziale mantenimento del coniuge separazione giudiziale memoria integrativa modello separazione giudiziale notifica ricorso separazione giudiziale normativa separazione giudiziale nota spese separazione giudiziale notifica separazione giudiziale notifica al pm separazione giudiziale nota iscrizione a ruolo separazione giudiziale nuova convivenza separazione giudiziale non omologata separazione giudiziale numero udienza separazione giudiziale novità separazione giudiziale procedura separazione giudiziale prima udienza separazione giudiziale procedimento separazione giudiziale per colpa separazione giudiziale prima udienza giudice istruttore separazione giudiziale per tradimento separazione giudiziale provvedimenti urgenti separazione giudiziale provvedimenti provvisori separazione giudiziale provvedimento d’urgenza separazione giudiziale prove ammesse separazione giudiziale quanto dura separazione giudiziale quanto costa separazione giudiziale quanto può durare separazione giudiziale quanto tempo ci vuole separazione giudiziale quando posso chiedere il divorzio separazione giudiziale quante udienze separazione giudiziale questioni patrimoniali separazione giudiziale quanto tempo dura separazione giudiziale quando conviene separazione giudiziale quando separazione giudiziale ricorso separazione giudiziale risarcimento danni separazione giudiziale risarcimento danni morali separazione giudiziale rito separazione giudiziale ricorso con addebito separazione giudiziale richiesta risarcimento danni separazione giudiziale ricorso in appello separazione giudiziale riconciliazione separazione giudiziale restituzione somme separazione giudiziale riconvenzionale addebito separazioni giudiziali sentenze separazione giudiziale senza figli separazione giudiziale senza addebito separazione giudiziale senza avvocato separazione giudiziale sentenza parziale separazione giudiziale sospensione feriale separazione giudiziale se il coniuge non si presenta separazione giudiziale senza addebito formulario separazione giudiziale senza figli casa coniugale separazione giudiziale seconda udienza separazioni giudiziali tempi separazione giudiziale tempi e costi separazione giudiziale trasformata in consensuale separazione giudiziale tempistica separazione giudiziale tempi per la prima udienza separazione giudiziale testimoni separazione giudiziale tempi prima udienza separazione giudiziale tradimento separazione giudiziale testimonianza figli separazione giudiziale tribunale competente separazione giudiziale udienza presidenziale separazione giudiziale udienza giudice istruttore separazione giudiziale udienza separazione giudiziale udienza trattazione separazione giudiziale udienza istruttoria separazione giudiziale ultima residenza comune separazione giudiziale urgente separazione giudiziale udienza preliminare separazione giudiziale udienza davanti al giudice istruttore separazione giudiziale udienza di trattazione separazione giudiziale volontaria giurisdizione separazione giudiziale valore della causa separazione giudiziale vendita casa coniugale separazione giudiziale verbale prima udienza separazione giudiziale violenza psicologica separazione giudiziale violazione privacy separazione giudiziale vantaggi separazione giudiziale veloce separazione giudiziale verbale di prima udienza separazione giudiziale vendita casa
Separazione addebito dipendenza alcol ,
Con la sentenza impugnata, la Corte d’Appello di Firenze, in riforma della sentenza di primo grado, escludeva l’addebitabilità della separazione personale tra i coniugi F.G. e L.M.P. al marito, riconosciuta in primo grado. A sostegno della decisione, per quel che ancora interessa, la Corte evidenziava: la domanda di addebito era fondata su due aspetti, il primo, relativo all’infertilità del G. ed in particolare all’unilaterale decisione, non comunicata alla moglie, di non procedere oltre nel ciclo di procreazione assistita in precedenza deciso in comune, nonostante che laP. si fosse sottoposta a terapie invasive; la seconda la dipendenza da alcool della quale il coniuge non aveva messo al corrente la moglie e dalla quale non si era liberato nonostante la solidarietà e l’assistenza della moglie una volta scopertolo; non era stata fornita nella specie la prova del nesso causale tra il comportamento volontario ascritto al G. e l’irreversibile crisi coniugale, dal momento che la condotta relativa all’interruzione del progetto di fecondazione assistita risaliva a quattro anni prima del ricorso per separazione e non era neanche stata menzionata due aspetti fondamentali per una serena convivenza : l’infertilità che aveva costretto la ricorrente in un primo tempo a cure inutili e dopo l’iniziale condivisione del progetto di procreazione assistita a terapie invasive altrettanto superflue visto la sopravvenuta unilaterale decisione d’interruzione da parte del G. ed, infine, l’etilismo tenuto nascosto e non superato nonostante l’assistenza e la solidarietà della moglie. Sotto il profilo del vizio d’insufficiente motivazione la parte ricorrente ha rilevato che la Corte d’Appello, nell’escludere il nesso di causalità ha omesso una valutazione globale della vita coniugale e dell’incidenza esclusiva della violazione unilaterale della fiducia reciproca che deve sostenere un’unione coniugale. La censura è fondata. Come correttamente evidenziato in ricorso la Corte d’Appello per escludere il nesso causale tra le condotte soggettivamente riferibili esclusivamente al G. e l’irreparabile deteriorarsi del rapporto causale esamina separatamente il profilo dell’infertilità e dell’interruzione del progetto procreativo assistito ed il profilo dell’etilismo, omettendo di considerare che entrambe compongono un quadro di violazione del tutto unilaterale della fiducia nella lealtà dell’altro coniuge che caratterizza la comunione spirituale e materiale posta a base dell’affectio coniugalis. In ordine al primo aspetto la esclusiva valorizzazione della mancanza di consequenzialità cronologica tra la condotta contestata d’interruzione del progetto procreativo all’insaputa della moglie e la domanda di separazione ha condotto la Corte territoriale ad omettere di considerare che vi è stata da parte del G. prima nel non rivelare di essere la causa esclusiva dell’infertilità di coppia e successivamente nel non condividere con la moglie le difficoltà di accettazione del progetto procreativo assistito una costante violazione dell’obbligo di lealtà reciproca che caratterizza non soltanto con riferimento alla sfera sessuale, la comunione affettiva posta a base del vincolo coniugale. La frustrazione che consegue alla reiterata disconferma dell’affidamento riposto sull’osservanza degli impegni reciproci assunti dai coniugi è del tutto idonea a costituire la causa dell’impossibilità di proseguire nel rapporto matrimoniale. Nella specie, peraltro la indicata frustrazione si è verificata anche sul fronte della non confessata dipendenza dall’alcool e si è rafforzata dopo le cure e l’assistenza prestate dallaP., così come riferito dalla sentenza impugnata. Anche
Sentenza 22 gennaio – 9 aprile 2015, n. 7132 (Presidente Forte – Relatore Acierno)
Con la sentenza impugnata, la Corte d’Appello di Firenze, in riforma della sentenza di primo grado, escludeva l’addebitabilità della separazione personale tra i coniugi F.G. e L.M.P. al marito, riconosciuta in primo grado. A sostegno della decisione, per quel che ancora interessa, la Corte evidenziava: la domanda di addebito era fondata su due aspetti, il primo, relativo all’infertilità del G. ed in particolare all’unilaterale decisione, non comunicata alla moglie, di non procedere oltre nel ciclo di procreazione assistita in precedenza deciso in comune, nonostante che laP. si fosse sottoposta a terapie invasive; la seconda la dipendenza da alcool della quale il coniuge non aveva messo al corrente la moglie e dalla quale non si era liberato nonostante la solidarietà e l’assistenza della moglie una volta scopertolo; non era stata fornita nella specie la prova del nesso causale tra il comportamento volontario ascritto al G. e l’irreversibile crisi coniugale, dal momento che la condotta relativa all’interruzione del progetto di fecondazione assistita risaliva a quattro anni prima del ricorso per separazione e non era neanche stata menzionata due aspetti fondamentali per una serena convivenza : l’infertilità che aveva costretto la ricorrente in un primo tempo a cure inutili e dopo l’iniziale condivisione del progetto di procreazione assistita a terapie invasive altrettanto superflue visto la sopravvenuta unilaterale decisione d’interruzione da parte del G. ed, infine, l’etilismo tenuto nascosto e non superato nonostante l’assistenza e la solidarietà della moglie. Sotto il profilo del vizio d’insufficiente motivazione la parte ricorrente ha rilevato che la Corte d’Appello, nell’escludere il nesso di causalità ha omesso una valutazione globale della vita coniugale e dell’incidenza esclusiva della violazione unilaterale della fiducia reciproca che deve sostenere un’unione coniugale. La censura è fondata. Come correttamente evidenziato in ricorso la Corte d’Appello per escludere il nesso causale tra le condotte soggettivamente riferibili esclusivamente al G. e l’irreparabile deteriorarsi del rapporto causale esamina separatamente il profilo dell’infertilità e dell’interruzione del progetto procreativo assistito ed il profilo dell’etilismo, omettendo di considerare che entrambe compongono un quadro di violazione del tutto unilaterale della fiducia nella lealtà dell’altro coniuge che caratterizza la comunione spirituale e materiale posta a base dell’affectio coniugalis. In ordine al primo aspetto la esclusiva valorizzazione della mancanza di consequenzialità cronologica tra la condotta contestata d’interruzione del progetto procreativo all’insaputa della moglie e la domanda di separazione ha condotto la Corte territoriale ad omettere di considerare che vi è stata da parte del G. prima nel non rivelare di essere la causa esclusiva dell’infertilità di coppia e successivamente nel non condividere con la moglie le difficoltà di accettazione del progetto procreativo assistito una costante violazione dell’obbligo di lealtà reciproca che caratterizza non soltanto con riferimento alla sfera sessuale, la comunione affettiva posta a base del vincolo coniugale. La frustrazione che consegue alla reiterata disconferma dell’affidamento riposto sull’osservanza degli impegni reciproci assunti dai coniugi è del tutto idonea a costituire la causa dell’impossibilità di proseguire nel rapporto matrimoniale. Nella specie, peraltro la indicata frustrazione si è verificata anche sul fronte della non confessata dipendenza dall’alcool e si è rafforzata dopo le cure e l’assistenza prestate dallaP., così come riferito dalla sentenza impugnata. Anche in ordine a questo profilo non può condividersi l’argomentazione sostenuta dalla Corte d’Appello per escludere il nesso causale. Poiché si tratta solo di una “grave infermità”, afferma la Corte territoriale, laP. era tenuta all’obbligo di assistenza Bsolidaristica proprio del vincolo coniugale tanto da potersi profilare l’addebitabilità della separazione a carico di chi a tale obbligo si sottragga. Deve osservarsi al riguardo che la dipendenza da alcool e droghe non può equipararsi integralmente ad una patologia sulla quale non interferisce la volontà o l’impegno del paziente. Al contrario si può ragionevolmente ritenere che contrariamente ad affezioni di carattere organico si tratta di patologie superabili esclusivamente mediante la partecipazione e l’autodeterminazione del soggetto che ne è colpito. Partendo da questa premessa nella specie, anche sotto questo profilo, la violazione del dovere solidale di lealtà e condivisione del progetto di vita in comune è stato duplice, consistendo sia nell’aver tenuta nascosta tale dipendenza e successivamente nell’aver interrotto il percorso di superamento e recupero intrapreso anche grazie all’assistenza e collaborazione della moglie. Si condivide in conclusione il consolidato principio della giurisprudenza di legittimità secondo il quale la pronuncia di addebito non può fondarsi soltanto sulla violazione dei doveri coniugali (cfr. tra le ultime Cass. 18074 del 2014) ma nella specie la violazione del dovere di lealtà ha caratterizzato la condotta continuativa e le scelte unilaterali e non condivise del G., così da minare il nucleo imprescindibile di fiducia reciproca che deve caratterizzare il vincolo coniugale. La pronuncia impugnata deve in conclusione essere cassata. Non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto deve pronunciarsi la separazione personale tra i coniugi L.P. e F.G. con addebito al marito, con compensazione delle spese processuali di tutti i gradi, in considerazione della natura della controversia e delle problematiche personali del contro ricorrente.
La Corte, accoglie il ricorso e decidendo nel merito cassa la sentenza impugnata e dichiara addebitabile a F.G. la separazione personale. Compensa le spese processuali di tutti i gradi.

References: art. 706
 art. 183
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 Cass. 
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