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Timestamp: 2017-11-18 08:38:53+00:00

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Codice civile FR. Artt.420-431
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SEZIONE 3. PARTE GENERALE DEL DIRITTO DELLE OBBLIGAZIONI
SOTTO-SEZIONE 2. DISPOSIZIONI GENERALI SUL CONTRATTO
CAPO 27. NOZIONE E CLAUSOLE DEL CONTRATTO
Articolo 420. Nozione di contratto
1. Viene considerato contratto l'accordo di due o piu' persone sulla costituzione, la modifica o l'estinzione di diritti e obblighi civili.
2. Ai contratti si applicano le regole sui negozi bilaterali o plurilaterali previste dal capo 9 del presente Codice.
3. Alle obbligazioni, che sorgono da un contratto, si applicano le disposizioni generali sulle obbligazioni (articoli 307-419), se non e' previsto diversamente dalle regole del presente capo o dalle regole su particolari tipi di contratto, contenute nel presente Codice.
4. Ai contratti, conclusi da piu' di due parti, si applicano le disposizioni generali sul contratto, se non sono in contrasto con il carattere plurilaterale di tali contratti.
Articolo 421. Liberta' contrattuale
1. I cittadini e le persone giuridiche sono liberi nella stipulazione di un contratto.
Non e' ammesso l'obbligo di stipulare un contratto, ad eccezione dei casi in cui l'obbligo di stipulare un contratto sia previsto dal presente Codice, dalla legge o da un impegno volontariamente assunto.
2. Le parti possono stipulare un contratto previsto oppure non previsto dalla legge o da altri atti normativi.
3. Le parti possono stipulare un contratto in cui sono contenuti elementi di diversi tipi di contratto, previsti dalla legge o da altri atti normativi (contratto misto).
Nei confronti delle parti, in un contratto misto, si applicano alle diverse clausole le regole per i contratti, i cui elementi sono contenuti nel contratto misto, se non risulta diversamente dall'accordo fra le parti o dalla natura del contratto misto.
4. Le clausole di un contratto sono definite a discrezione delle parti, salvo i casi in cui il contenuto di una determinata clausola sia stabilito dalla legge o da altri atti normativi (articolo 422).
Nei casi in cui la clausola di un contratto sia regolata da una norma che si applica solo se non e' previsto diversamente da un accordo fra le parti (norma dispositiva), le parti possono accordarsi per escludere la sua applicazione, oppure possono definire una clausola diversa da quella prevista dalla norma.
In mancanza di tale accordo, la clausola del contratto viene definita dalla norma dispositiva.
5. Se la clausola di un contratto non e' definita dalle parti o da una norma dispositiva, le relative condizioni sono definite dagli usi commerciali applicabili nei confronti delle parti.
Articolo 422. Contratto e legge
1. Il contratto deve essere conforme alle regole vincolanti per le parti, previste dalla legge o da altri atti normativi (norme imperative), vigenti al momento della sua stipulazione.
2. Se, dopo la stipulazione del contratto, viene approvata una legge che prevede regole vincolanti per le parti, diverse da quelle vigenti al momento della conclusione del contratto, le clausole del contratto stipulato mantengono la loro efficacia, salvo i casi in cui la legge preveda che la propria efficacia si estenda ai rapporti sorti dai contratti stipulati in precedenza.
Articolo 423. Contratti a titolo oneroso e a titolo gratuito
1. Il contratto in base al quale una parte deve ricevere un pagamento o un'altra controprestazione per l'adempimento dei propri obblighi e' a titolo oneroso.
2. Viene considerato a titolo gratuito il contratto in base al quale una parte si obbliga a concedere qualcosa all'altra parte, senza ricevere da questa alcun pagamento o controprestazione.
3. Si presume che un contratto sia a titolo oneroso, se non risulta diversamente dalla legge, da altri atti normativi, dal contenuto o dalla natura del contratto.
Articolo 424. Prezzo
1. L'adempimento del contratto viene remunerato al prezzo stabilito con l'accordo fra le parti.
Nei casi previsti dalla legge, si applicano i prezzi (tariffe, prezzari, tassi e simili) stabiliti o regolati dagli organi statali preposti.
2. La variazione del prezzo dopo la stipulazione del contratto e' ammessa nei casi e alle condizioni previsti dal contratto, dalla legge o con le modalita' previste dalla legge.
3. Nei casi in cui, nel contratto a titolo oneroso, il prezzo non e' stato fissato e non puo' essere determinato basandosi sulle clausole del contratto, l'adempimento del contratto deve essere remunerato al prezzo che, in pari circostanze, si applica per merci, lavori o servizi analoghi.
Articolo 425. Efficacia del contratto
1. Il contratto e' efficace e vincolante per le parti dal momento della sua stipulazione.
2. Le parti possono stabilire che le clausole del contratto stipulato si applichino ai loro rapporti, sorti prima della stipulazione del contratto.
3. La legge o il contratto possono stabilire che la scadenza del termine dell'efficacia del contratto comporta l'estinzione delle obbligazioni delle parti previste dal contratto.
Il contratto, in cui manca tale clausola, viene considerato efficace fino al momento, in esso stabilito, della conclusione dell'adempimento delle obbligazioni da parte dei contraenti.
4. La scadenza del termine dell'efficacia del contratto non esonera le parti dalla responsabilita' per il suo inadempimento.
Articolo 426. Contratto pubblico
1. Viene considerato contratto pubblico il contratto, stipulato da un'organizzazione commerciale, che attribuisce a questa obblighi riguardanti la vendita di merci, l'esecuzione di lavori o la prestazione di servizi, obblighi che tale organizzazione, per la natura della propria attivita', deve adempiere nei confronti di chiunque ad essa si rivolga (vendita al dettaglio, trasporto su mezzi pubblici, servizi di comunicazione, fornitura di energia, servizi medici e alberghieri e simili).
Un'organizzazione commerciale non puo' dare la preferenza ad una persona, piuttosto che ad altre, in rapporto alla stipulazione di un contratto pubblico, salvo i casi previsti dalla legge o da altri atti normativi.
2. Il prezzo delle merci, dei lavori, dei servizi e anche le altre clausole del contratto pubblico sono determinati allo stesso modo per tutti gli utenti, salvo i casi in cui la legge o altri atti normativi prevedano la concessione di agevolazioni per determinate categorie di utenti.
3. Non e' ammesso il rifiuto, da parte di un'organizzazione commerciale, di stipulare un contratto pubblico, se e' possibile fornire all'utente le relative merci o servizi, o eseguire in suo favore i relativi lavori.
In caso di rifiuto ingiustificato, da parte di un'organizzazione commerciale, di stipulare un contratto pubblico, si applicano le disposizioni previste dal punto 4 dell'articolo 445 del presente Codice.
4. Nei casi previsti dalla legge, il Governo della Federazione Russa puo' emanare norme vincolanti per le parti, con riferimento alla stipulazione e all'esecuzione di contratti pubblici (contratti tipo, condizioni e simili).
5. Le clausole di un contratto pubblico, che non sono conformi ai requisiti indicati nei punti 2 e 4 del presente articolo, sono nulle.
Articolo 427. Clausole tipo del contratto
1. Nel contratto puo' essere stabilito che determinate clausole siano definite per mezzo di clausole tipo, predisposte per i contratti di quella categoria, e pubblicate a stampa.
2. Nei casi in cui nel contratto non sia contenuto il riferimento alle clausole tipo, tali clausole si applicano nei confronti delle parti in qualita' di usi commerciali, se esse rispondono ai requisiti indicati dall'articolo 5 e dal punto 5 dell'articolo 421 del presente Codice.
3. Le clausole tipo possono essere formulate in un modulo di contratto tipo o in altro documento, contenente dette clausole.
Articolo 428. Contratto di adesione
1. Viene considerato contratto di adesione il contratto in cui le clausole sono definite da una delle parti in formulari o in altri moduli standardizzati, e possono essere accettate dalla controparte solo tramite l'adesione al contratto proposto nella sua totalita'.
2. La parte che ha aderito al contratto puo' chiedere la risoluzione o la modifica del contratto, se il contratto di adesione, pur non essendo contrario alla legge o ad altri atti normativi, priva detta parte dei diritti solitamente attribuiti con i contratti di quel tipo, esclude o limita la responsabilita' dell'altra parte per la violazione dei suoi obblighi o contiene altre clausole manifestamente gravose per la parte che ha aderito, e che questa non avrebbe approvato, considerando ragionevolmente i propri comprensibili interessi, se avesse avuto la possibilita' di partecipare alla determinazione delle clausole del contratto.
3. In presenza delle circostanze previste dal punto 2 del presente articolo, la domanda di risoluzione o modifica del contratto, proposta dalla parte che ha aderito al contratto nell'ambito dell'esercizio della sua attivita' imprenditoriale, non puo' essere accolta, se la parte aderente sapeva o doveva sapere con quali clausole stipulava il contratto.
Articolo 429. Contratto preliminare
1. Con il contratto preliminare le parti si impegnano a stipulare un contratto futuro, per la trasmissione di beni, l'esecuzione di lavori o la prestazione di servizi (contratto principale), alle condizioni previste dal contratto preliminare.
2. Il contratto preliminare viene stipulato con la forma prevista per il contratto principale; se questa non e' prevista, e' stipulato in forma scritta.
L'inosservanza delle regole sulla forma del contratto preliminare comporta la sua nullita'.
3. Il contratto preliminare deve contenere delle clausole che permettano di individuare l'oggetto e le altre condizioni essenziali del contratto principale.
4. Nel contratto preliminare viene stabilito il termine entro il quale le parti sono obbligate a stipulare il contratto principale.
Se questo termine non e' definito nel contratto preliminare, il contratto principale deve essere stipulato entro un anno dal momento della stipulazione del contratto preliminare.
5. Nei casi in cui una parte, che ha stipulato il contratto preliminare, si rifiuti di stipulare il contratto principale, si applicano le disposizioni previste dal punto 4 dell'articolo 445 del presente Codice.
6. Le obbligazioni, previste dal contratto preliminare, si estinguono se prima della scadenza del termine, entro il quale le parti devono stipulare il contratto principale, il contratto non viene stipulato oppure se una delle parti non invia alla controparte la proposta di stipulare tale contratto.
Articolo 430. Contratto a favore di terzo
1. Viene considerato contratto a favore di terzo il contratto in cui le parti hanno stabilito che il debitore e' obbligato ad eseguire la prestazione non per il creditore, ma per una terza persona, indicata o meno nel contratto, che ha il diritto di esigere dal debitore l'adempimento delle obbligazioni a proprio favore.
2. Se non e' previsto diversamente dalla legge, da altri atti normativi o dal contratto, dal momento in cui il terzo ha manifestato al debitore l'intenzione di avvalersi del proprio diritto secondo il contratto, le parti non possono risolvere o modificare il contratto da loro stipulato, senza il consenso del terzo.
3. Il debitore puo' proporre contro le richieste del terzo le eccezioni che avrebbe potuto proporre contro il creditore.
4. Nei casi in cui il terzo rinunci al diritto ad esso attribuito dal contratto, il creditore puo' avvalersi di tale diritto, se questo non e' in contrasto con la legge, con altri atti normativi e con il contratto.
Articolo 431. Interpretazione del contratto
In sede di interpretazione delle clausole del contratto, il tribunale tiene conto del significato letterale delle parole e delle espressioni in esso contenute. Il significato letterale di una clausola del contratto, in caso di ambiguita', viene determinato per mezzo del confronto con le altre clausole e con il senso complessivo del contratto.
Se le regole contenute nella prima parte del presente articolo non permettono di definire il contenuto del contratto, deve essere accertata l'effettiva e comune volonta' delle parti, considerando lo scopo del contratto. A questo riguardo, si tiene conto di tutte le pertinenti circostanze, comprese le trattative e la corrispondenza precedenti il contratto, la prassi instauratasi nei reciproci rapporti fra le parti, gli usi commerciali e il successivo comportamento delle parti.
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References: Articolo 420

Articolo 421

Articolo 422

Articolo 423

Articolo 424

Articolo 425

Articolo 426

Articolo 427

Articolo 428

Articolo 429

Articolo 430

Articolo 431