Source: http://www.federicolippi.it/content/blogsection/4/30/51/51/
Timestamp: 2019-03-20 19:10:58+00:00

Document:
ADUSBEF - Delegazione Lazio Centro Nord - Articoli
Ho appena ricevuto via mail questo articolo, e lo propongo immediatamente perchè buon 60% so essere vero e corrispondere a quanto so per certo, Leggetelo con attenzione.
Ovvero: come centinaia di migliaia di cittadini italiani, in gran parte ancora ignari, verranno chiamati dai Tribunali italiani a pagare le perdite purimiliardarie degli squali di Wall Street.
Tutti abbiamo saputo dei cosiddetti “Mutui subprime” americani, che sono stati una delle basi della crisi finanziaria planetaria dovuta alla finanza tossica.
Le banche e le società finanziarie americane concedevano un mutuo per la casa a soggetti che difficilmente potevano poi pagarlo, ma in questo modo creavano un credito certo ed esigibile, coperto da una garanzia immobiliare.
Questo “credito certo” veniva poi utilizzato come base per emettere altri titoli di credito (i famosi Derivati o Hedge Fund) che con le cosiddette prassi dell’ingegneria finanziaria veniva moltiplicato all’infinito.
A dire che su un “credito certo” ad esempio di 100.000$ (il mutuo) si garantivano cinquanta e cento volte tanto di Derivati ed Hedge Fund.
Quando il castello finanziario è cominciato a franare, e si andati dal povero cristo a cui avevano fatto il mutuo, tutto è crollato.
Tranquilli, ci dice il governo italiano. Le banche italiane sono solide e giudiziose, non hanno fatto mutui subprime e “finanza creativa”. E’ vero che per salvarle dal disastro della crisi planetaria lo Stato gli ha regalato miliardi di Euro dei contribuenti (sulla cifra vera c’è il segreto di Stato), è vero che le banche si sono incamerati questi soldi e stanno strozzando l’economia reale negando il credito alle imprese, ma sono quisquilie, pinzellacchere.
Ultimo aggiornamento ( martedì 24 febbraio 2009 )
La tassa sullo smaltimento dei rifiuti si versa solo se l'azienda è in funzione e realmente produce scarti. In caso contrario il proprietario dell'immobile non è tenuto al pagamento. Il principio è stato affermato dalla commissione tributaria regionale Puglia con la sentenza n. 12/15/09 (pubblicata sul sito di «Guida al Diritto» www.guidaaldiritto.ilsole24ore.com). È di tutta evidenza come la decisione segni un punto a favore del contribuente che in passato, pur dimostrando che non ci fossero più i requisiti per versare la Tarsu, si era visto bocciare la pretesa nella convinzione dell'Ufficio che essere in possesso di un immobile giustificasse da solo il versamento della tassa. I giudici pugliesi hanno però precisato che le regole del processo tributario si basano sull'onere della prova.
Onere della prova che però non deve mettere in difficoltà il contribuente per dimostrare la diversità dei fatti.
Un caso esemplare quello di cui questa Delegazione è vittima, un caso di mala gestione di un Pubblico Servizio affidato ad un privato Trust, in questo caso TELECOM, ma ENEL non è da meno.
Ancora una volta possiamo misurare il totale fallimento delle privatizzazioni che sono in realtà servite solo a creare nuovi carrozzoni in cui molti hanno attinto ed attingono risorse a piene mani, mani che infilano impunemente nella saccoccia degli Italiani.
Questi così detti privatizzatori tra l’altro, si sono affrettati a distribuire appalti a ditte e dittarelle per la gestione del pubblico servizio e nella specie degli interventi di ripristino del servizio in presenza dei guasti, dittarelle che mediante l’abominevole meccanismo degli appalti sembrano in realtà troppo spesso solo ottimi mezzi per ciclare il pubblico danaro, ed anche ottimo veicolo di scambio di voto.
Paghiamo anche Istituzioni addette a controlli e vigilanza, e i ciclici proclami delle su dette sono molti e spesso belli, ma la realtà è che nei fatti esse si disinteressano delle effettive esigenze degli utenti, e della effettiva rispondenza delle bollette ai costi presunti sostenuti dal TRUST, compresa l’IVA sulle stesse imposte contenute in bolletta, ( a chi va?), noi cittadini ormai siamo solo bestie da soma, poco più che servi della gleba, sfruttati fino al totale esaurimento della linfa vitale. Che senso avrebbe se di fronte ad una precisa denuncia di furto, colui che deve giudicare, chiamasse il ladro chiedendogli . “figliolo, davvero hai rubato?” e alla ovvia negazione da parte del ladro ci si rivolgesse al protestatario, “hai visto? Non ha rubato, quindi pagati pure sta multa”. Analogo discorso “mutatis mutandis” lo possiamo trasporre riguardo alle autentiche estorsioni operate impunemente da questi carrozzoni, e la chiamano DEMOCRAZIA.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso e mi ha spinto a queste pubbliche rimostranze è stato il verificarsi dell’ennesimo inaccettabile disservizio del Trust Telecom, che nei fatti limita la delicata attività mia e della mia Delegazione Adusbef Lazio Centro Nord ormai da nove giorni, senza che si veda una possibilità di risoluzione a breve.
Fino dove arriva l’ingordigia infinita del settore del Credito
In tanti anni di Adusbef, 12 per la esattezza, ne ho viste, evidenziate ed esaminate di tutti i colori
Il settore ama definirsi da decenni, “ commerciante di danaro” e potrebbe aver ragione, se il danaro che impiega per i propri commerci fosse suo.
Ma stiamo ben certi che, proprio come le grandi imprese dirette da “Famiglie”, siano esse effettive, assemblate, organizzate, legali o illegali, ma pure sempre “Famiglie”, utilizza per l’esercizio delle attività che lo caratterizza, il danaro altrui, preso in prestito, per così dire, dai conti dei depositanti, dai risparmiatori ( animali ormai in via di estinzione ), riconoscendo ai legittimi proprietari di tali somme remunerazione zero, guadagnandoci sopra, già qualche anno fa dal 29% al 56% a seconda dell’utilizzo che ne facevano, senza alcun rischio, visto che il danaro è di altri.
Per capire, facciamo una semplice ipotesi
In Italia siamo oltre 50.000.000 di abitanti, intesi come persone fisiche, di cui solo una piccola parte sono giovani non maggiorenni, vuoto alla grande colmato dalle “persone giuridiche” (aziende), ipotizziamo che tutte queste “persone” abbiano un solo conto corrente a testa.
Se il guadagno per il settore fosse rappresentato solo da 1 cent al giorno per 50 milioni di conti correnti , avremmo 500 mila euro al giorno di introito, pari a 182.500.000 di euro l’anno, cioè “solo” 353.369.275.000 di vecchie lire.
Purtroppo il Settore si è organizzato in modo da poter dettare sempre legge, di poter dettare le regole del gioco, al livello del “carta vince, carta perde”, il famoso gioco delle tre carte, quello di Porta Portese, quello del banchetto di Forcelle o di qualunque altro Mercato delle Pulci.
GOVERNANCE MANAGERS: Concetto allarmante!
L'11.12.2008 sono stato invitato come Responsabile della Delegazione Lazio Centro Nord di ADUSBEF ad un Convegno ENI, definito "Work-shop", che tradotto significherebbe "negozio del lavoro".
Ma detto termine potrebbe anche essere tradotto come "spaccio del lavoro", nel senso di "distributore di lavoro", e, per quanto dirò, potrebbe essere il più adeguato significato.
Il convegno è iniziato, dopo le presentazioni di prassi, con l'intervento della Dott.ssa Ratti, la quale, dopo essersi presentata quale biologa proveniente dalla Fondazione Enrico Mattei ed aver delineato, con una esposizione piatta ed esitante, e l'ausilio di slide, spiegazioni statistiche su produzioni e realtà lavorative, ha tenuto a precisare che, appartenendo al novero dei "GOVERNANCE MANAGERS", la sua attività in ambito ENI era principalmente tesa a studiare e proporre all'Amministrazione le soluzioni più adatte ad ottimizzare la produzione in modo da indirizzare i Consumatori su un più giusto percorso.
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 07 gennaio 2009 )
LETTERA ENEL ACEA : Bollette pazze e trasparenza delle medesime
Santa Marinella, 04.01.2009
Spett.le ENEL Servizio Elettrico SpA
Spett.le ENEL Distribuzione
Direzione Lazio Abruzzo e Molise
Largo Lamberto Loria 3
Spett. le AUTORITA' GARANTE
PER LA ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Via dei Crociferi 19
Piazza G.Verdi 6/a
A MEZZO sito www.federicolippi.it
A TUTTI GLI UTENTI ENEL ED ACEA
OGGETTO: TRATTAZIONE dei seguenti argomenti, e RICHIESTA BONARIA di REVISIONE di TUTTE LE PROCEDURE IMPIANTATE, di METODO DI CALCOLO delle BOLLETTE per LETTURE STIMATE, e RESTITUZIONE DELLE SOMME FINO AD OGGI VERSATE IN PIU' E NON DOVUTE e fornitura di SPIEGAZIONI:
TRASPARENZA nei rapporti contrattuali con l'UTENZA;
RIDIMENSIONAMENTO delle bollette PAZZE (?), in particolare quella inerente al rapporto con URAS MARIA STELLA (mia moglie convivente), enumerata come "Cliente n°.645 780. 477", riguardante la fornitura di energia elettrica nella nostra abitazione (di residenza dal 1°.10.1985);
RICHIESTA DI SPIEGAZIONI SCRITTE su TECNICHE di lettura dei CONTATORI ELETTRONICI;
CHIARIMENTI sui significati delle sigle emergenti da CONTATORI e da BOLLETTE;
CHIARIMENTI SUI MOTIVI CHE INDUCONO ENEL AD APPLICARE L'IVA ANCHE SULLE IMPOSTE ADDEBITATE (ACCISE E ADDIZIONALI ENTI LOCALI) come fossero GUADAGNI ENEL, e la PROVA (se esiste) che detto ricarico IVA sia effet¬tivamente versato all'Ufficio IVA;
MOTIVI che inducono ENEL a modificare numero e tariffe delle co¬siddette "COMPONENTI" che rappresentano esclusivamente gli ONERI SOCIALI che ENEL sostiene per scelte da essa fatte (compresa la pubblicità "promozionale");
SPIEGAZIONI SU MODIFICHE TARIFFARIE UNILATERALI IMPOSTE, in mancanza di contrario avviso dell'UTENTE, invece che richiederne l'AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA AL CLIENTE;
Articoli e studi » CRISI FINANZIARIA GLOBALE: PROPOSTE PER IL G 20
Crisi finanziaria globale: proposte per il G-20”
Il 12 novembre 2008 si è tenuto a Roma, presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto della Camera dei Deputati un dibattito/confronto economico-politico sulle misure che l’Italia intende proporre per far fronte alla crisi finanziaria ed economica sistemica. Il seminario intitolato “Crisi finanziaria globale: proposte per il G-20” è stato organizzato congiuntamente da 4 organizzazioni, la “Fondazione Bruno Buozzi”, di ispirazione sindacale, le associazioni “Democratici per la Democrazia”e “Diritti Civili – Nuova Frontiera”, e l’”Italia dei Valori” di Antonio Di Pietro. Sono intervenuti politici ed economisti di tutti gli schieramenti che negli anni passati si sono distinti nella denuncia della globalizzazione finanziaria senza regole e senza controlli e nel dibattito per una nuova architettura finanziaria internazionale, tra cui: il prof. Luigi Spaventa, parlamentari in carica come Bruno Tabacci (UDC), Massimo Donadi, Renato Cambursano e Antonio Borghesi dell’IDV, i senatori Elio Lannutti (IDV e presidente dell’Adusbef)) e Oskar Peterlini (Partito Popolare del Sud Tirolo, SVP), l’economista Paolo Raimondi, rappresentanti di passati governi come Mario Lettieri (PD), sottosegretario alle Finanze, Alfonso Gianni (RC), sottosegretario alle Attività Produttive, Gian Guido Folloni (UDC), ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Pedrizzi (PDL), e Giorgio Benvenuto (PD), già presidenti della Commissione Finanze del Senato, Dario Rivolta (PDL), già vice presidente della Commissione Esteri della Camera, Rosario Trefiletti, presidente di Confconsumatori, Luigi Marino (senatore PdCI). L’invito al seminario diceva: ”Non è solamente la più grave crisi finanziaria e bancaria della storia. Tutti i settori dell’economia stanno per essere investiti, intaccando produttività, redditi e consumi. Senza regole precise e condivise, i salvataggi scompaiono nel buco nero dei debiti e della speculazione. La liquidità da sola non basta; occorre da subito affrontare l’emergenza “hedge fund” e la bolla dei derivati finanziari, a cominciare dagli OTC (over the counter), cioè quelli negoziati fuori dai mercati regolati e che non figurano sui libri contabili, che vantano un valore nozionale totale di oltre 600.000 miliardi di dollari. Non si può pensare di salvare il malato e anche il tumore. Questo deve essere rimosso. Occorre intervenire globalmente con i metodi del curatore fallimentare, proteggendo le parti sane e congelando le parti “tossiche”. Vogliamo riprendere il percorso di studio e di proposte tracciato in Parlamento dalla mozione Lettieri (1-00320) per una “Nuova Bretton Woods” dibattuta e approvata già nel 2005 e indicare nuove regole finanziarie e monetarie internazionali e il progetto di un nuovo modello di sviluppo economico.”
Ricerca e Banche d'investimento- noi come corvi e storni : il rischio vale il verme?
Navigando in rete ho trovato questo articolo , la blogger evidenzia quello che molti pensano, ve lo sottopongo.
Da http://www.maristaurru.com
La ricerca una cenerentola? Non sempre, in questi ultimi anni mi risulta esserci stato a livello internazionale un fiorire della ricerca sul comportamento collettivo degli animali , comportamento che è stato associato ai fenomeni sociali.
Le nostre niente affatto amate Banche, più precisamente le Banche di investimento, le meno amate ed apprezzate al momento, per ovvi e conosciuti motivi, si sono molto interessate a questi studi sociali e certo, come ognuno può capire, non per il nostro bene bensì per il tornaconto di questi che amano definirsi “commercianti di danaro”, omettendo di dire che sono “commercianti di danaro altrui”, cioè nostro.
A prima vista viene da dirsi , che non c’è niente di male ad interessarsi al comportamento sociale degli individui.
Ingenuo chi affermasse simile banalità: i cari banchieri hanno usato gli studi dei ricercatori per capire fino a che punto potevano spingersi nello sfruttamento e nella manipolazione dei mercati finanziari.
A sentir parlare i Professori non si percepisce immediatamente il baco, dato che siamo alla solita vecchia storia: gli scienziati partono con le migliori intenzioni, ma i risultati della ricerca vengono “usati” da chi ha i soldi e l’interesse ad usarli per i propri fini .
Una ricerca può portare bene alla società o male, a seconda di chi e come la applica e se la politica non esercita la sua funzione di controllo e di moderazione e i risultati poi sono quelli che ora stanno sotto gli occhi di tutti .
Mercati “ malati” , per usare un eufemismo, e crisi che si rovescia sui soliti indifesi che sono poi gli stessi soggetti esaminati e indagati nei comportamenti onde meglio trarre profitto dai loro comportamenti ad arte indotti: dagli storni e corvi a NOI persone comuni, simili agli uccelli in quanto sempre spennate.
Gli studi di cui parlo partono finalizzati alla comprensione delle fluttuazioni del reddito o il crollo di un mercato finanziario, e questo è quanto si è proposto nel 2006 di fare “Starflag” un progetto di ricerca internazionale cui hanno aderito , Francia, Germania, Italia, Olanda ed Ungheria, con la collaborazione della Normale di Pisa.
Ultimo aggiornamento ( domenica 09 novembre 2008 )
Doris e Fininvest si fanno carico delle perdite delle polizze Lehman
Comunicato Stampa Mediolanum
I soci di riferimento del Gruppo Mediolanum, Doris e Fininvest, si fanno carico delle perdite delle polizze “Lehman”
L’operazione non inciderà sugli azionisti di minoranza
Il Consiglio di Amministrazione di Mediolanum S.p.A. tenutosi ieri sera in seduta straordinaria ha deliberato di dare incarico alle Compagnie assicurative del Gruppo di promuovere iniziative a sostegno della clientela titolare di “polizze Index Linked con sottostanti obbligazioni Lehman Brothers” (in seguito Index Lehman). I Consigli di Amministrazione delle Compagnie del Gruppo, Mediolanum Vita S.p.A. e Mediolanum International Life Ltd, hanno quindi approvato piani di intervento che prevedono la trasformazione delle polizze in questione allo scopo di riconoscere al cliente il capitale netto versato per tutte le polizze a capitale protetto e il capitale netto versato diminuito dell’eventuale variazione negativa dell’indice di riferimento per le polizze a capitale non protetto.
L’onere di tale intervento sarà interamente e solamente a carico dei due soci maggiori del Gruppo Mediolanum a cui fanno capo le Compagnie vita che hanno emesso le polizze: il Gruppo Doris e Fininvest S.p.A., controllata totalmente dalla famiglia Berlusconi. In tal modo saranno salvaguardati gli interessi degli azionisti di minoranza.
Mutui fondiari ed il rispetto della Condizione risolutiva: osservazioni su sentenza di Cassazione S.
Alcuni nostri Associati, per i quali svolgo la funzione di Consulente Tecnico di Parte, mi hanno posto il quesito circa la eventuale rilevanza di un'eccezione che potrebbe essere mossa da Parte Bancaria nelle procedure che hanno in corso, in ordine alla recentissima Sentenza della Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite n. 12639 del 19/05/2008, a firme dell'Estensore Dott. Renato RODORF, Consigliere, e già Membro della CONSOB, e del Dott. Vincenzo CARBONE, Presidente della Cassazione, Sentenza che sembrerebbe risolvere un "contrasto di giurisprudenza in tema di mutuo fondiario".
Scarica il testo integrale (PDF)
Ultimo aggiornamento ( sabato 18 ottobre 2008 )
Intervista del Senatore Elio Lannutti al Tempo : Banche Italiane non immuni dalla crisi
Altro che banche italiane immuni dalla crisi che arriva dagli Usa. «Gli istituti nazionali sono pienamente coinvolti nella vendita di titoli delle banche d'affari come Lehman Brothers» dice a Il Tempo, Elio Lannutti presidente dell'Adusbef e senatore indipendente dell'Italia dei Valori.
Parla di banche italiane. Quali?
«Unicredit e Intesa SanPaolo hanno accompagnato prestiti obbligazionari della Lehman Brothers. Si tratta di una cifra di 3,2 miliardi di euro. Dirò di più sono state fatte cinque tranche. La prima di 300 milioni, poi 400 milioni, 650 milioni, 850 milioni e infine un miliardo. Ora abbiamo già centinaia di casi risparmiatori che hanno investito in bond 30, 40 e anche 200 mila. Sono finora 200 o 300 casi. Ma ce sono molti di più. Stiamo raccogliendo un dossier che invieremo alla procura della repubblica»
Possibile che il sistema dei controlli non abbia funzionato?
«Gli organismi ci sono, manca la sanzione. Polemizzo con la Consob. E anche con l'Isvap, il cui presidente Giannini qualche giorno fa ha detto che l'esposizione totale delle assicurazioni italiane con la Lehman è di 1,1 miliardi. Non si sanno invece le reali esposizioni di chi ha sottoscritto le polizze unit e index (cioè legate a indici predeterminati ndr). Per quelli il rischio è a carico di chi ha comprato. Con buona pace della tutela del risparmiatore che si tiene il buco nel portafoglio».
Bene ma ora come se ne esce?
«Serve un nuovo ordine monetario. Una nuova Bretton Woods che agganci i sistemi nazionali all'economia reale. I signori della banche centrali: Greenspan, Bernanke e Trichet hanno infatti fallito. Si è consentito alle banche di creare denaro dal nulla.
Cito solo un dato che dà la dimensione del fatto che il sistema non poteva reggere».
«È della Bri (Banca dei regolamenti internazionali ndr) di Basilea che dice che i prodotti derivati cosiddetti fuori bilancio sono pari a 600 mila miliardi di dollari. Il pil del mondo che misura l'economia reale è di 55 mila miliardi di dollari. Si parla cioè di una sproporzione troppo grande. È chiaro che era una situazione insostenibile
Ora la crisi che abbiamo di fronte è più grave di quella del '29. Allora, infatti, non c'era la globalizzazione e il tempo reale delle transazioni»
SMS per i consumatori: come ti smaschero il ricarico...
Finalmente un servizio intelligente. Alcuni diranno che non è sufficiente a tutelare il consumatore, e forse è vero, però può essere utilizzato da questo come strumento, magari proprio per cercare il prezzo più conveniente.
Stiamo parlando del nuovo servizio "SMS Consumatori", del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il quale dà informazioni agli utenti sui prezzi dei prodotti agricoli e in più, a partire da Settembre, fornirà addirittura la lista dei Farmers Markets e dei distributori di latte alla spina più vicini.
Funziona così: si manda un sms al numero 47947 (gratuito ) con scritto il nome del prodotto di cui si vuole conoscere il prezzo e si riceve uno o più sms con le informazioni alla data più recente, riportanti i prezzi all'origine, all'ingrosso ed alla vendita al dettaglio divise per aree geografiche (Nord, Centro e Sud). C'è da sottolineare che il servizio è completamente gratuito e non comporta alcun genere di obbligo da parte di chi ne usufruisce: fra gli sms che pervengono ce ne è anche uno che richiede se si vuole o meno iscriversi alla newsletter ed acconsentire al trattamento dei dati personale. Potete tranquillamente non iscrivervi alla newsletter ed usufruire del servizio come vi pare e piace.
CICR: manovra delle Banche contro la legge antiusura
In questi giorni, esaminando una pratica, ho trovato una lettera circolare del Credito Italiano, oggi UniCredit Banca, che qui allego, riguardante la comunicazione alla Clientela su come la Banca si sia adeguata alla ormai famosissima “Delibera CICR del 9/02/2000”, e vi dico che, ancora una volta, mi sono potuto confermare che è i questo modo che nascono gli “usi bancari”, e grazie a questo sistema ci si ritrova ad abrogazioni di fatto, e non normative, di Leggi imperative dello Stato.
E questo meccanismo è sempre il solito: quando viene creata una cosa buona, ma questa è scomoda, la si distrugge!
Questo meccanismo discende da una antica tradizione delle associazioni a scopo mafioso: quando si evidenzia una persona onesta, ma scomoda, la si elimina!
Lasciamo perdere ora queste elucubrazioni e rientriamo nel merito dell’argomento.
Il 1/09/1993 con Decreto Legislativo n°385 è stato reso norma il Testo Unico delle Leggi in Materia Bancaria e Creditizia che prevedeva alcune regole, ma volenti o nolenti, peccava in altre allo scopo di consentire ulteriori futuri spazi al settore del Credito, tra cui la istituzione del CICR, Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio, avente come esclusivo scopo “l’alta vigilanza in materia di credito e tutela del risparmio” (attività già svolta dalla Vigilanza della Banca di Italia) costituito da una parte importante del Parlamento come il Ministro del Tesoro che lo presiede, quello del Commercio con l’Estero, il Ministro per il Coordinamento delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Ministro delle Finanze, quello delle Industrie, quello del Commercio ed Artigianato, il Ministro dei Lavori Pubblici e quello per le Politiche Comunitarie, Comitato che “delibera” su indirizzi generali riguardanti le materie di pertinenza.
Ultimo aggiornamento ( lunedì 01 settembre 2008 )
Corte dei Conti: no agli SWAP negli Enti Locali
Poco più di un anno fa, vi avevamo già parlato del Project Financing e delle cartolarizzazioni per quanto riguarda gli Enti Locali. All'epoca, avevamo spiegato dei pericoli e dei danni che tale pratica poteva arrecare a Comuni e Province. E, sempre in quel frangente, abbiamo affermato che tale tipo di operazioni, era niente altro che una truffa, in quanto, l’uso di derivati e cartolarizzazioni, costituisce il mezzo necessario per trasferire ufficialmente i rischi del credito da un soggetto a un altro. La Corte dei Conti, nella Sezione Regionale di Controllo del Molise, parla chiaramente di questo genere di debiti.
Ultimo aggiornamento ( giovedì 28 agosto 2008 )
Mala sanità e totale perdita di etica professionale
Oggi, 19.8.2008, mentre ero a fare la fila alla cassa di un supermercato in Santa Marinella, località balneare del Lazio per chi non lo sapesse, sono stato testimone di una telefonata ovviamente potendo ascoltare un solo interlocutore, che mi ha lasciato esterrefatto, anche perché si comprendeva perfettamente l’incredibile ed illuminante significato del dialogo.
Un signore moro e mingherlino, riceve appunto una telefonata al cellulare che cerco di riportare al meglio.
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 20 agosto 2008 )
Giornate AssInCer. Trasparenza di mercato e Cereali
A Bologna, il 25 e il 26 Settembre 2008, si terranno, presso il Palazzo degli Affari, nella “Sala Topazio”, due giornate di studio coordinate dalla Ass.In.Cer - l’Associazione Intersettoriale Cereali ed Altri Seminativi - promosse e finanziate dalla Regione Emilia Romagna.
L’evento vede impegnati ricercatori e scienziati provenienti da importanti centri di studio. Il comitato scientifico, infatti, il cui presidente è Valerio Marchioni della AssInCer, altresì composto da esponenti di consorzi come il CRA (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura), il Consorzio di Ricerca G. P. Ballatore, il CRPV (il Centro di Ricerche e Produzioni Vegetali), il CERMIS (Centro Ricerche e Sperimentazioni per il Miglioramento Vegetale), l’Istituto Entomologia Agraria dell’Università degli Studi di Milano, l’Agroselviter (Dipartimento di Agronomia, Selvicoltura e Gestione del Territorio della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Torino), l’ Università degli Studi di Perugia, l’ISPA-CNR (l’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Consiglio Nazionale di Ricerca) e infine l’ARSIA (Istituto Regionale per lo Sviluppo e e l’Innovazione nel Settore Agricolo Forestale).
Ultimo aggiornamento ( martedì 12 agosto 2008 )
CRIF, l’uomo nero degli utenti dei Servizi Bancari:non funziona
Da oltre 10 anni ho trattato l’argomento CRIF Centrale Rischi Finanziari, un duplicato dell’allora ancora esistente CRIBIT Centrale dei Rischi Finanziari della Banca d’Italia.
Tale archivio è stato il prodotto dell’ABI da quando un mio ex collega dell’IMI, socialista Demartiniano, lasciò l’Istituto per diventare un elevato grado dell’ABI.
Con questo personaggio, anche egli come me al Servizio legale, lui nella Segreteria Consulenza Legale, ed io nella Segreteria Insoluti ( recupero dei crediti), mi impattai più di una volta perché aveva preso l’abitudine di sproloquiare circa la obsolescenza della CRIBIT che invece rappresentava per noi un ottimo archivio, in quanto permetteva di limitare non solo il rischio per l’Istituto nel prestare i soldi dello Stato, ma permetteva di limitare altresì il rischio del debitore che, secondo legge, non poteva impegnarsi per rimborsi superiori al quinto del suo reddito annuo, fosse questo persona fisica o giuridica.
E questa centrale era notevole, in quanto forniva ogni necessaria informazione sulla esposizione del cliente, indicando l’importo originariamente prestato, la data del rogito,l’ammontare delle rate e la loro periodicità, la data di scadenza iniziale e finale del rimborso, e ciascuna singola operazione di credito, con i medesimi dati ed i relativi Istituti che avevano concesso i prestiti.
Ultimo aggiornamento ( venerdì 08 agosto 2008 )
CONTI DORMIENTI: ATTENZIONE!!
Il 17 febbraio scorso, con la finanziaria 2006 è partita la operazione Conti Dormienti su cui abbiamo espresso in questo sito molti dubbi, e troverete i link ai vecchi articoli in fondo alla pagina. Tale finanziaria ha previsto un sistema di indennizzi per i risparmiatori vittime di frodi finanziarie con l'istituzione di un fondo alimentato appunto “dall'importo dei conti correnti e dei rapporti bancari definiti come dormienti all'interno del sistema bancario nonché del comparto assicurativo e finanziario”.
La premessa pareva accettabile ed accattivante: e su di essa è scattato l'obbligo di inviare una lettera raccomandata a tutti i titolari dei conti ancora rintracciabili.
C’è tempo fino al 16 agosto per “svegliare” i conti dormienti (fino al 26 per recuperare i libretti postali), quei rapporti bancari rimasti inattivi per almeno 10 anni e del valore di almeno 100 euro, perché non movimentati dai titolari.
“Se i conti non saranno svegliati i rapporti verranno chiusi definitivamente e i soldi andranno al Fondo del Ministero dell’Economia e delle Finanze per risarcire i clienti dei crack finanziari. Basta un versamento, un prelievo, la richiesta dell’estratto conto o la conferma a voler continuare il rapporto. Bisogna stare attenti, c’è il rischio di perdere soldi legittimi.
Dal Sole 24 ore, le istruzioni Abi:
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 06 agosto 2008 )
Senatore Elio Lannutti: intervento in merito a disposizioni a salvaguardia del potere di acquisto
SENATO: INTERVENTO DEL SENATORE ELIO LANNUTTI IN MERITO A DISPOSIZIONI URGENTI A SALVAGUARDIA DEL POTERE DI ACQUISTO
LANNUTTI (IdV). Signor Presidente, basta scorrere i titoli dei giornali e leggere le prime pagine per rendersi conto di una situazione economica molto grave, molto pesante soprattutto per le famiglie, che soffrono. Il titolo di questo provvedimento che ci accingiamo oggi a votare, «Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie», è più che un inganno. Mi appresto a spiegare perché, cercando di utilizzare i 10 minuti a disposizione nel miglior modo possibile.
Ultimo aggiornamento ( venerdì 18 luglio 2008 )
BANCHE: UNICREDIT,LA BANCA DEI DERIVATI, SEGUE ALLA LETTERA I CONSIGLI PELOSI DEL GOVERNATORE DRAGHI,STANGANDO I CORRENTISTI CON RINCARI ASSURDI E FUORI DA OGNI LOGICA DI MERCATO. IN UN PAESE NORMALE CON AUTORITA’ VIGILANTI SUPER PARTES, PER DIFENDERE PREROGATIVE GOVERNO E INTERESSI DEGLI UTENTI,SI COMMISSARIA UNICREDIT CON ANNESSO PROFUMO.
Poiché i costi dei conti correnti italiani sono tra i più cari del mondo e poiché i tassi sui muti e sui prestiti personali sono più elevati della media Ue rispettivamente dello 0,79 e dell’1,47 per cento, Unicredit banca, maestra in derivati appioppati alla clientela, seguendo alla lettera i consigli pelosi del Governatore Draghi di traslare sui correntisti i maggiori oneri derivanti dalla Robin tax, ha provveduto ad anticipare una serie di ingiustificate stangate a danno della generalità della clientela.
Banca Unicredit infatti ha inviato ai clienti una comunicazione datata 1° luglio 2008.
La decorrenza delle variazioni porta la stessa data (1/7/08). La legge Bersani impone alla banca una comunicazione da inviare 30 giorni prima della decorrenza e lascia al cliente 60 giorni di tempo per decidere se accettare o meno. Se non accetta dovrà procedere alla chiusura del rapporto alle vecchie condizioni. Ma la comunicazione di Unicredit riporta la seguente dizione iniziale:
Fallisce la IndyMac Bank e viene rilevata dalle Autorità Americane- Dal Sole 24 ore-
Secondo il senatore democratico Charles Schumer: : le autorita' federali avrebbero dovuto svolgere il loro compito di controllo, impedendo alla banca di utilizzare irresponsabili pratiche nei prestiti immobiliari
Le useremo sempre più, quindi è bene conoscerle meglio che sia possibile.
Intanto un breve excursus.
Vengono in genere presentate come molto care e poco sicure. Vengono applicate su di loro alte commissioni sui costi di ricarica e di prelievo contante, inoltre se la smarrite o vi viene rubata, ogni responsabilità ricade su di voi. Ma offrono comodità per acquisti on line o in caso di viaggio: si possono ricaricare a distanza. Vediamole meglio:
Ultimo aggiornamento ( sabato 05 luglio 2008 )
Portabilità dei mutui non decolla grazie a.. non portabilità premi assicurativi
Sono ancora poco operativi: difficile applicare la portabilità dei mutui, diciamo che va a macchia di leopardo e molto lentamente.
Un problema grosso ed ancora irrisolto è costituito dall’intreccio tra Polizze Assicurative e prestiti.
Abbiamo già riportato le prese di posizione del Presidente dell’ISVAP , Giancarlo Giannini, che ci ha pregevolmente riassunto la situazione, lo ringraziamo, ma per altro ci era già nota , infatti ci fa sapere che : “Occorre subito un accordo tra Banche ed Assicurazioni altrimenti la portabilità dei mutui immobiliari rischia di essere vanificata dalla rigidità dei costi e delle pratiche di risoluzione dei contratti assicurativi che accompagnano i prestiti”.
Per chi non lo sapesse, si è costruito questo stupendo meccanismo :quando si accende un mutuo presso un Istituto, questo vi obbliga a sottoscrivere una polizza come garanzia, sia sui cespiti dati a garanzia, sia come polizza vita; e contrariamente a tutte le altre forme assicurative per le quali è previsto il pagamento del Premio annualmente, loro te lo detraggono in unica soluzione ed in via anticipata dalla erogazione del prestito.
Ultimo aggiornamento ( venerdì 04 luglio 2008 )
Testo Convenzione su Portabilità mutui
tra il Ministero dell’economia e delle finanze-Dipartimento del tesoro, di seguito “MEF”, in persona del Prof. Vittorio Grilli – Direttore Generale del Tesoro, e l’Associazione Bancaria Italiana, di seguito “ABI”, in persona del Dott. Giuseppe Zadra – Direttore Generale Associazione Bancaria Italiana, per
LA RINEGOZIAZIONE DEI MUTUI A TASSO VARIABILE STIPULATI ANTERIORMENTE AL 29 MAGGIO 2008 E FINALIZZATI ALL’ACQUISTO, COSTRUZIONE E RISTRUTTURAZIONE DELLA ABITAZIONE PRINCIPALE
Tremonti contro le manipolazioni di mercato
"Chiederemo in Europa l'applicazione dell'articolo 81 del trattato di Roma: è l'articolo che riguarda le manipolazioni di mercato, che abbiamo ragione di tenere che si applichi anche ad operatori che non sono dentro il perimetro europeo", ha sottolineato il ministro del'Economia
Giulio Tremonti durante l'audizione del Dpef sostenendo che la «peste» che attanaglia i mercati - a cominciare dal credit crunch originato un anno fa dalla crisi dei mutui subprime americani - può essere definita da una sola parola: «Speculazione». che la "peste" che attanaglia i mercati può essere definita da una sola parola: "speculazione". "Dobbiamo agire ed avere chiara una valutazione di questo",
Case Popolari: nessun diritto
Non sappiamo quanto sia stata sbandierata la questione delle case popolari. Si possono notare dei programmi di attualità che trattano il caso, certo, ma sempre in orari decisamente distanti dal prime time.
Alcuni politici inneggiano all'occupazione delle case, in un periodo storico in cui la casa stessa, di proprietà o meno, più che un diritto umano, diventa un lusso. Abitazioni dalle metrature quadre che impediscono l'installarsi di una famiglia intera, della serie: attenzione a fare un figlio che sennò ci tocca chiuderlo nell'armadio. A parte l'abusivismo edilizio che continua ad imperversare nella Penisola in maniera semi esponenziale, e in particolar modo in alcune zone in cui i Costruttori la fanno da padroni alternandosi sulle poltrone di Sindaci (ed altre figure politiche), ci sta l'evidente problema dell'occupazione delle case popolari.
Extracomunitari e Comunitari: le responsabilità delle Istituzioni
Proprio in concomitanza con le passate elezioni politiche il Paese sembra essersi spaccato fra coloro che aprirebbero le porte in maniera incondizionata a tutti quanti, purché siano stranieri e i nuovi puristi della cultura italiana.
Si passa, dunque, con una gran facilità da discorsi riguardo all’utilità del soggetto immigrato, fino all’indignazione di molte famiglie italiane che si vedono soffiare (vero o falso che sia) le case popolari da qualche cittadino straniero (sia che ci si riferisca a modalità di occupazione legale, sia che si parli di occupazione illegale).
Da destra e da sinistra si “strumentalizzano” alcune religioni in maniera indecorosa, le quali facilmente si prestano all’uopo: da un lato si punta il dito contro il cittadino straniero, in quanto reo di attentare alla cultura e alla cristianità del Paese. Dall’altra abbiamo scene di isteria nel tentativo effettivo di erodere la propria cultura, ma facendo incolpare persone appartenenti ad altri credi religiosi.
In poche parole, gli extracomunitari e i comunitari vengono bellamente usati sia da parte di una fazione che da parte dell’altra.
Energia: i sovrapprezzi
Tutti ci lamentiamo delle bollette che salgono inesorabilmente e della benzina che oramai è in aumento irreversibile. Il 18 Giugno, sul Corriere della Sera Online si legge un articolo rivelatore di Massimo Sideri riguardo, appunto, la sfilza di accise decisamente non sense che ci troviamo in bolletta o che vengono ricaricate sulla benzina, sul gas e sul gasolio.
Allora qua si vuole fare una sorta di sunto esplicativo. Per infiammare gli animi suggeriamo di leggere l'articolo su citato.
Le Banche come l'Ebola
Premessa: si è soliti tassare i ceti che possano essere considerati minori, così che restino sempre alla base della nuova piramide che caratterizza le società attuali, e questo in tutto il Mondo. Se ci aggiungiamo che in Italia questa abitudine è esponenziale, la frittata è fatta: come la metti, la metti male.
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 18 giugno 2008 )
Settore del Credito ottuso
Prima di dedicarmi alla difesa degli Utenti dei Servizi bancari e derivati, sono stato impiegato dell’IMI-Istituto Mobiliare Italiano- Ente di diritto pubblico, fin dal 1969, presso il Servizio Legale, Segreteria Insoluti e Precontenzioso, con specializzazione legale-contrattuale, analisi di bilancio e recupero dei crediti, occupando da metà carriera circa posizioni funzionariali, rendendomi disponibile a collaborare presso l’ABI con altri Istituti nella vicenda Autostrade, risoltasi più che brillantemente nel 1985.
Quanto riaccennato circa la esperienza che ho acquisito in queste funzioni, ha una gran peso nello svolgimento della mia attuale attività.
In Istituto mi è stato insegnato, con imput tassativi, da parte di esimi Capi Servizio,Direttori Centrali e Generali, che “il danaro deve essere trattato, prestato e recuperato, nel più ampio rispetto della Clientela, delle Sue esigenze, aiutandola anche tecnicamente, sia in campo finanziario che in quello amministrativo e professionale, sia con analisi di mercato e di settore , restando noi persone per bene e principalmente oneste.
Ultimo aggiornamento ( lunedì 16 giugno 2008 )
Rinegoziare mutuo secondo Tremonti
Curato da Ministero Economia
Chi potrà accedere alla rinegoziazione?
Tutti coloro che hanno acceso un mutuo a tasso variabile per acquisto, costruzione e ristrutturazione dell’abitazione principale. Eventualmente ulteriori precisioni sull’ambito applicativo le leggeremo dal decreto quando esso sarà pubblicato.
Da quando si potrà rinegoziare?
Sostanzialmente nell’ultimo quadrimestre dell’anno dopo che le banche avranno formulato ai clienti le proposte di rinegoziazione. La Convenzione interesserà le rate in scadenza dopo il 1° gennaio 2009
Perché bloccare la rata al 2006? In quell’anno i tassi non erano già aumentati di molto?
Il 2006 è invece un anno significativo perché prima di quell’anno i tassi erano su un livello strutturalmente basso, ma anche per non avere un allungamento eccessivo del periodo di rimborso. Il 2006 rappresenta la media dei tassi addirittura inferiore alla media del periodo che va dal 1999 al 2005, prima quindi dei rialzi della Bce.
Che cosa succede alla rinegoziazione se poi i tassi salgono?
Se i tassi aumentano, crescerà la differenza tra la rata originaria e quella della rata rinegoziata, e la differenza sarà addebitata sul conto di finanziamento accessorio.
E se poi scendono?
Il risparmio sarà portato a decremento del conto di finanziamento accessorio che potrebbe di conseguenza azzerarsi. Da quel momento se i tassi continuano a scendere si può ridurre l’importo
Con il conto di finanziamento che sarà alimentato dalla differenza tra vecchia e nuova rata non finite per guadagnare dalla rinegoziazione?
No, Le banche non ci guadagneranno dalla rinegoziazione. Può essere sufficiente un esempio: per un mutuo da SOmila euro e una durata residua di 20 anni con la rinegoziazione si avranno rate più leggere in un anno di 850 euro. Detto questo, il conto di finanziamento che sarà acceso e che si baserà sulla differenza tra vecchia e nuova rata è assolutamente senza costi e il cliente lo rimborserà eventualmente dopo aver finito il mutuo originario.
La tenuta del conto sarà gratuita o ci saranno dei costi?
Il conto di finanziamento accessorio non avrà alcun costo per i clienti.
Il conto sarà considerato quota capitale o quota capitale e interessi?
E’ una quota parte di un debito non estinto e quindi a tutti gli effetti un nuovo finanziamento.
Chi pagherà il notaio?
Non è necessario l’intervento del notaio trattandosi di una rinegoziazione ed essendo prevista la continuità dell’ipoteca a garanzia del debito.
L’ipoteca si considera estinta quando si conclude il piano di ammortamento iniziale o sarà estesa per tenere conto del prolungamento?
Agenzia delle Entrate E Fao tra i morosi eccellenti per la tassa sui rifiuti
Tassa sui rifiuti sempre più cara, città sempre più sporche.
E’ un trend che va avanti ormai da anni, tra le italiche lamentazioni anche questa: la tassa o tariffa vattelapesca, sui rifiuti aumenta, ma è un tributo “opaco”, non sappiamo bene cosa paghiamo.
Ora sappiamo qualcosa di più, sappiamo che paghiamo in qualche modo per quelli che non pagano. Ricordate lo slogan che le Istituzioni ci hanno ammannito fino allo sfinimento : Pagare tutti per pagare meno”. Sapevano di che parlavano lor signori, lo sapevano molto bene.
A Roma, abbiamo appreso essere morosa per “solo” 3 milioni e 200 mila euro la temuta Agenzia delle Entrate, che pare abbia recentemente con comodo estinto il debito , ( forse con i soldi rastrellati anche con le cartelle pazze?)
Ultimo aggiornamento ( martedì 03 giugno 2008 )
LE PRASSI BANCARIE: ecco come nascono
Conti Correnti e documentazione
Ci siamo spesso domandati come nascano le prassi bancarie, quelle che il Settore del credito pretenderebbe fossero trattate come NORME e non come PATTI NEGOZIALI, passibili quindi di essere dichiarati nulli in quanto non in linea con le leggi dello Stato.
Una ottima chiarificazione sul meccanismo mi viene data forse ingenuamente, dalla risposta illuminante di un Avvocato : “ Le Banche conservano la documentazione inerente i Conti Correnti, solo per DIECI ANNI, mentre il resto viene distrutto”; alla mia obiezione . “ Ma non lo possono fare se il rapporto con il Cliente non è concluso” la risposta decisa e breve : “ Ma lo fanno!”
E ne consegue fatalmente che in molte cause, a fronte della richiesta da parte degli Avvocati della presunta vittima del Settore del Credito che richiede di fare chiarezza sull’accaduto e quindi invoca una CTU, cioè una Consulenza tecnica di Ufficio, come nel suo diritto, le Banche tendono ad eccepire, tramite i propri agguerriti legali la cosiddetta “prescrizione decennale a ritroso”
Resta un mistero per ora insoluto come possa accadere che simile mostro giuridico sia richiesto e per di più a volte concesso da un Giudice, quando detta eccezione è in evidente contrasto con l’art.112 del Codice di Procedura Civile e con il codice Civile .
Draghi: Modificare Commissione di Massimo Scoperto
Finalmente Draghi rende giustizia a quello che vado predicando da anni, spesso osteggiato da CTU e Giudici. Il Governatore è tornato, e stavolta più incisivamente, sulla Commissione di Massimo Scoperto, ed in pieno accordo con quanto da me manifestato anche dalle pagine di questo sito più di una volta.
Io seguo da sempre i dettami virtuosi del passato del Prof. Giovanni Goisis, dai suoi scritti era semplice evincere che così come viene applicata , stravolgendola, ormai da troppo tempo, la CMS, rappresenta un ingiustificato e surrettizio aumento del tasso debitore, contravvenendo oltre tutto alle prescrizioni previste dalla legge sulla trasparenza bancaria L. 17.02.1992 n.154.
Equitalia: metodo di riscossione feudale
È comune modo di pensare che "gli Italiani" non vogliano pagare le tasse. Che costoro ("Gli Italiani") pretendano dei servizi gratuiti da parte dello "Stato" (Sembra che si stia parlando di antichi miti Greci), ma senza sborsare un soldo... Fermi tutti: le tasse vengono pagate. Il luogo comune dell'Italiano-Evasore-Fiscale è allo stesso livello di quando si dice che non esista più la mezza stagione.
Se un operaio di fabbrica versa il 35% di tasse non possiamo dire che ci sia evasione fiscale da parte degli "Italiani". Se un operaio edile versa circa il 50% del lordo della sua busta paga mensile, mi sembra che di tasse se ne paghino abbastanza. Senza contare la nuova moda della p.IVA che fa sborsare fino al 55% più varie ed eventuali. A queste percentuali, degne dei mezzadri del Re, dobbiamo aggiungere tutta un'altra serie di gabelle, fra cui immondizia, ICI (almeno fino a ora, poi si vedrà), Irpef ecc. Comincia ad essere necessario che non solo i governanti e il Fisco, ma anche i giornalisti e tutta quella parte di opinione pubblica che parla per slogan, si rendano finalmente conto che un operaio non può versare percentuali di contributi degne di Mediaset.
Tremonti, i mutui, l'ABI: sapere di Alta Finanza non basta
Non voglio qui entrare nel merito della rateizzazione proposta, basta leggere il mio sito per capire quel che ne penso.
E’ evidente che qualcosa non ha funzionato, stando a quello che scrivono i giornali, la soluzione scelta per alleviare il peso delle rate che le famiglie debbono sostenere, è come al solito, fortemente squilibrata a favore delle banche.
Non poteva essere che così: perché al tavolo Tremonti –Abi, non sedevano i rappresentanti dei principali interessati, i cittadini?
Siamo alle solite, i rappresentanti degli interessi delle Banche si permettono delle libertà assurde, paiono dettare essi la strada ai vari Governi, i quali partono con annunci di buon senso e arrivano a provvedimenti che immancabilmente finiscono per favorire le Banche.
E se debbo dire, trovo la cosa fisiologica: la tecnica bancaria è materia complessa.
Direttiva Equitalia su Rateazione: limiti e pericoli
La procedura ufficiale per la rateazione del debito INPS è espressa nella direttiva di Equitalia spa a firma del suo amministratore delegato, Attilio Befera, con data 13 Maggio 2008 (DSR/NC/2008/017). La rateazione potrà essere concessa solo in caso di dimostrata “temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica”. Viene da domandarsi, nel caso di situazione di difficoltà “permanente”, se tale divisione in rate sia ancora garantita.
Ultimo aggiornamento ( lunedì 14 luglio 2008 )
Draghi esonerato dalla trasparenza
Nell'Ottobre 2007 Mario Draghi aveva detto, durante una lezione a Torino, che "Occorre che il reddito torni a crescere in modo stabile". È evidente che in quel momento si stesse riferendo alla sua situazione reddituale, decisamente scarsina... Il "povero" Draghi, infatti dichiara unicamente un imponibile da fabbricati di 162 euro, di cui, ovviamente, ha pagato delle tasse proporzionate di 24 euro (io lo avrei esentato...).
Ultimo aggiornamento ( giovedì 22 maggio 2008 )
Antitrust apre istruttorie contro 10 Banche per pratiche commerciali scorrette
Dieci sono le istruttorie che l’Antitrust ha aperto nei confronti di altrettante Banche per pratiche commerciali scorrette in relazione alla legge Bersani sulla portabilità dei mutui. Lo ha annunciato il presidente dell'Autorità garante del mercato e della concorrenza, Antonio Catricalà, nel corso di una tavola rotonda al Forum della Pubblica Amministrazione.
Gli istituti oggetto delle istruttorie sarebbero: Intesa SanPaolo, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Bnl, Carige, Antonveneta, Ubi Banca, Popolare Milano, Banca Sella e Deutsche Bank.
Catricalà ha pecisato: «Abbiamo segnalazioni di rinunce a cambiare banca a causa degli alti costi e abbiamo denunce di cittadini perché le banche negano la surrogazione e propongono un contratto analogo ma con costi insormontabili. Le pratiche sono state aperte - ha continuato Catricalà - perché riteniamo sia scorretto il loro modo di agire e riguardano, quindi, non un'intesa tra banche, ma una pratica commerciale scorretta».
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 14 maggio 2008 )
BANCHE:tassazione di favore-precisazioni della delegazione Lazio Centro Nord
Da La Stampa del 12/05/2008 riportiamo :
"Le banche pagano poche tasse. E così raddoppiano i profitti" [FIRMA]LUCA FORNOVO
TORINO Non sono passate neanche ventiquattr'ore dall'attacco del neoministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che le banche sono finite di nuovo nel mirino.
Questa volta a scendere in campo contro gli istituti di credito è l'Adusbef. La denuncia arrivata ieri dall'associazione dei consumatori è pesante: in quattro anni gli utili delle banche italiane sono praticamente raddoppiati, mentre le tasse sono aumentate a ritmi decisamente più lenti, segnalando - evidenzia l'Adubef - una "rete di protezionismo scandaloso" eretta attorno agli istituto di credito
Ultimo aggiornamento ( lunedì 12 maggio 2008 )
Pubblicazione dei redditi in rete: cosa nasconde di fatto?
ADUSBEF, in riferimento alla pubblicazione dei redditi in Rete, afferma e ribadisce che è necessario che l’Italia si doti di un sistema informativo efficace: ci deve essere dunque sì trasparenza circa i redditi dei cittadini, ma sempre nella tutela dei dati sensibili degli utenti. Questo significherebbe, all’atto pratico, che per poter consultare i redditi dei cittadini dovrebbe essere necessario identificarsi o autenticarsi (come, in effetti, si è sempre fatto fino a prima dell’avvento del mezzo telematico). ADUSBEF e Federconsumatori, poi, chiedono esplicitamente un incontro con il Garante della Privacy e con la fantomatica Agenzia delle Entrate al fine di stabilire un percorso efficace per la tutela sia dei dati personali, che della trasparenza.
Noi della Delegazione, intanto, siamo andati a cercare questi benedetti redditi online degli italiani. Alcune persone ci hanno scritto e detto che era vergognoso che il dentista o il carrozziere dichiarassero meno soldi rispetto al tenore di vita che potevano permettersi. Allora ci siamo domandati: possibile mai che “grosso guadagno”= “evasione fiscale”?
Diamo allora un’occhiata alle dichiarazioni dei redditi, per cercare di capire: è giusta questa storia della trasparenza o è una assurdità bella e buona?
Ultimo aggiornamento ( sabato 10 maggio 2008 )
Autority deboli e senza poteri?
Quanto è avvenuto circa la diffusione delle dichiarazione dei redditi dell’anno 2005 da parte della Agenzia delle Entrate è sintomo di una debolezza che non può più andare avanti. Si è detto che i Sindacati debbano essere rinforzati, si è detto che i Ministeri debbano addirittura aumentare, ma dei poteri delle Authority si parla sempre troppo poco.
Nei fatti chi riesce sempre a risultare onnipotente, sono gli Istituti di Credito e, come è evidente, l’Agenzia delle Entrate (ed ultimamente possiamo vedere anche la nuova star del momento, cioèEquitalia) ed altre strutture libere di agire manipolando il denaro delle utenze.
Ultimo aggiornamento ( venerdì 09 maggio 2008 )
I suggerimenti da parte dell'ABI al Governo entrante
In allegato le "Considerazioni del mondo del Credito e della Finanza" sulle Elezioni Politiche 2008 stilate dall'ABI (Fonte: http://www.abi.it)
Ovviamente l'Associazione Bancaria Italiana non poteva non farsi notare anche prima, durante e, di conseguenza, dopo le elezioni politiche del 2008. In particolare l'ABI, giusto per sottolineare il legame che corre fra Banche e Politica Italiana, si permette di dare dei veri e propri suggerimenti al Governo entrante, anche se per lei si tratta solo di "Considerazioni del Mondo del Credito e della Finanza".
Ultimo aggiornamento ( domenica 20 aprile 2008 )
Sentenza su ritardo colpevole P.A. nella notifica delle cartelle
Ci sono giunte numerose richieste di chiarimenti e proteste di cittadini che hanno ricevuto dalla Pubblica Amministrazione cartelle notificate in ritardo o addirittura poco prima dello spirare dei termini di prescrizione di 5 anni e quindi con importi lievitati fortemente. Pensiamo di fare cosa utile pubblicando la seguente sentenza al riguardo:
Sentenza del Giudice di Pace dott. Pietro de Gregorio tra Sig. X e Sindaco di Roma
Ultimo aggiornamento ( sabato 19 aprile 2008 )
Equitalia e Corte dei Conti , Legge 21 Marzo 1958 n° 259
Commissione di Massimo Scoperto: storia infinita
INPS : sfatiamo qualche luogocomune
Ancora sul Decreto Bersani
Ministro de Castro:non finisce mai di stupire
Risultati 52 - 102 di 150

References: sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 

Sentenza 
 sentenza 

Sentenza