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Timestamp: 2018-11-18 09:49:11+00:00

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Novità fiscali del 6 luglio 2009: cessione di autoveicoli: come si determina la base imponibile IVA; potenziata l'attività di riscossione erariale; detassazione degli utili reinvestiti in macchinari; gli studi di settore guardano al federalismo fiscale: rappresentanti dei Comuni negli Osservatori regionali | Commercialista Telematico
Novità fiscali del 6 luglio 2009: cessione di autoveicoli: come si determina la base imponibile IVA; potenziata l'attività di riscossione erariale; detassazione degli utili reinvestiti in macchinari; gli studi di settore guardano al federalismo fiscale: rappresentanti dei Comuni negli Osservatori regionali
1) Cessione di autoveicoli: Come si determina la base imponibile IVA
2) Abruzzo: Ripresa degli adempimenti e dei versamenti fiscali
3) Servizi telematici del fisco: Dal 10 luglio niente doppia abilitazione
4) Pronto l’Annuario del contribuente 2009: Disponibile su Internet e negli uffici delle Entrate
5) Stretta su paradisi fiscali e arbitraggi fiscali internazionali
6) Attività di riscossione erariale potenziata
7) Gli studi di settore guardano al federalismo fiscale: rappresentanti dei Comuni negli Osservatori regionali
8) Brevi fiscali e di lavoro
9) Detassazione degli utili reinvestiti in macchinari
E’ stato chiarito in Dottrina (Rivista Ipsoa giugno 2009) che per le cessioni dei veicoli effettuate dal 14.09.2006, la base imponibile è legata alla percentuale corrispondente alla misura della detrazione, tenuto anche conto dell’eventuale imposta richiesta a rimborso con l’istanza specifica presentata entro il 20.10.2007.
In sostanza, se il cedente ha detratto l’Iva nella misura ridotta del 10%, del 15% o del 40%, la base imponibile al momento della cessione sarà pari rispettivamente al 10%, al 15% o al 40% del relativo ammontare.
Da tenere presente che per i:
Periodo di acquisto dei veicoli
Veicoli acquistati fino al 31.12.2000
Per la generalità dei soggetti IVA vigeva l’indetraibilità totale dell’IVA assolta sull’acquisto/importazione di veicoli.
La successiva cessione configura, pertanto, un’operazione esente ai sensi dell’art. 10, n. 27-quinquies, del decreto Iva
Veicoli acquistati dall’1.1.2001 al 31.12.2002, periodo in cui vigeva un regime di parziale detraibilità IVA in misura del 10%
la base imponibile deve risultare assunta nella misura corrispondente al 10%.
Ad esempio, la cessione di un’autovettura acquisita con Iva detratta nella misura del 10% del suo ammontare: corrispettivo di cessione euro 10.000 IVA compresa.
L’Iva compresa nel corrispettivo è pari al 20% del 10% del prezzo pattuito (cioè il 2% del 100% del prezzo) e, quindi, la percentuale di scorporo del tributo sarà pari a (2 x 100 : 102) = 1,9608 %, che determina un Iva pari a euro 196,08. Il restante ammontare di euro 9.803,92, per il 90% (8.823,53 euro) deve essere considerato “fuori campo” (ex art. 13, comma 3, del decreto Iva) e per il 10% (980,39 euro) deve essere considerato come base imponibile
Veicoli acquistati dall’1.1.2003 al 31.12.2005 (periodo in cui vigeva la detrazione IVA 10%, tenendo presente che per tali veicoli sussisteva la possibilità di richiedere il rimborso della maggiore IVA detraibile nella misura del 30% – cioè 40% – 10% di IVA già detratta)
Alla cessione è necessario differenziare il relativo trattamento IVA a seconda se non è stato o meno richiesto il rimborso.
Se non è stato richiesto il rimborso, la procedura coincide con quella del precedente periodo, mentre, nel caso di rimborso, si veda la procedura indicata per i veicoli acquistati dal 27.6.2007
Veicoli acquistati dall’1.1.2006 al 13.9.2006 (periodo in cui la detrazione IVA era consentita nella misura del 15%, tenendo presente che per tali veicoli sussisteva la possibilità di richiedere il rimborso della maggiore IVA detraibile nella misura del 25%, cioè 40% – 15% di IVA già detratta)
Se il rimborso non è stato richiesto, la cessione dell’autovettura con Iva detratta nella misura del 15% (ipotesi: corrispettivo di cessione euro 10.000 Iva compresa), l’entità del tributo compreso nel corrispettivo è pari al 20% del 15% del prezzo pattuito (cioè il 3% del 100%).
La percentuale di scorporo è data da (3 x 100 : 103) = 2,9126 %, e, quindi, l’Iva sarà pari a euro 291,26.
La differenza di euro 9.708,74 (8.252,43 euro) deve essere ritenuto “fuori campo” (ex art. 13, comma 3, del decreto Iva), mentre il 15% (1.456,31 euro) deve costituire la base imponibile
Veicoli acquistati dal 14.9.2006 al 26.6.2007 (periodo in cui la percentuale di IVA detraibile doveva essere individuata in relazione al principio di inerenza, per cui all’atto della cessione)
Occorre applicare l’IVA sulla parte del corrispettivo proporzionale alla percentuale detratta
Veicoli acquistati dal 27.6.2007
La percentuale di tributo detraibile è stata stabilita nella misura del 40%, e, di conseguenza, alla cessione, la base imponibile deve risultare assunta in misura corrispondente al 40%.
Infine, è stato ricordato che la detrazione parziale dell’Iva comporta l’inapplicabilità della previsione di esenzione contenuta nell’art. 10 al punto 27 quinquies, del decreto Iva e, quindi, la medesima continuerà ad essere applicabile solamente nelle ipotesi in cui vi è una rivendita del veicolo acquistato con IVA totalmente indetraibile.
2) Abruzzo: Ripresi adempimenti e versamenti fiscali
Sisma in Abruzzo: Per i comuni “fuori cratere” sono ripresi gli adempimenti ed i versamenti fiscali.
Entro il 30.09.2009 dovranno essere effettuati gli adempimenti i cui termini scadono nel periodo oggetto di sospensione; i versamenti devono essere eseguiti entro il 16.07.2009.
Ai contribuenti che effettuano gli adempimenti e i versamenti nei termini previsti non si applicano sanzioni ed interessi.
In particolare, nei confronti dei soggetti che avevano il domicilio fiscale alla data del 06.04.2009 in un comune fuori dal cratere del sisma, l’ordinanza n. 3780 del 06.06.2009, pubblicata nella G.U. n. 132 del 10 giugno 2009, ha stabilito la cessazione della sospensione alla data del 30.06.2009 nonché le modalità e i termini per la ripresa degli adempimenti e dei versamenti fiscali.
Ripresa degli adempimenti e dei versamenti
Nei confronti dei suddetti contribuenti è, quindi, cessata il 30.06.2009 la sospensione degli adempimenti (disposta dal Decreto 09.04.2009).
Gli adempimenti i cui termini scadono nel periodo oggetto della sospensione devono essere effettuati entro il 30.09.2009.
I versamenti devono essere eseguiti entro il 16.07.2009.
I contribuenti che hanno richiesto al sostituto d’imposta la sospensione delle ritenute avvalendosi della facoltà di sospensione dovranno versare gli importi delle ritenute non subite in 5 rate di pari importo a partire dal 16.07.2009.
L’ordinanza stabilisce che le ritenute sono prelevate dal sostituto d’imposta in 5 rate di pari importo dalle retribuzioni corrisposte a partire dal mese di luglio 2009 e versate con le modalità previste per le ritenute sui redditi di lavoro dipendente.
I dipendenti cessati dal rapporto di lavoro, nei confronti dei quali non è possibile per il sostituto d’imposta effettuare il recupero, devono provvedere autonomamente al versamento delle ritenute sospese, nel rispetto dei termini predetti.
Il sostituto d’imposta, in tal caso, dovrà indicare nel CUD relativo ai redditi erogati nel 2009 tali ritenute come “sospese”.
I sostituti d’imposta effettueranno le operazioni di conguaglio a partire dal mese di settembre 2009.
Se entro la fine dell’anno il sostituto non conclude l’assistenza, dovrà effettuare le comunicazioni con le ordinarie modalità.
I sostituti d’imposta residenti nella provincia dell’Aquila che hanno inviato entro il 31.03.2009 il modello di comunicazione per la ricezione in via telematica i modelli 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle entrate, riceveranno in via telematica il dati dei risultati contabili relativi ai propri dipendenti.
Per effetto della tempistica stabilita dall’ordinanza n. 3780/2009 secondo la quale la presentazione del 730 è possibile entro il 30.06.2009 e le operazioni di conguaglio da parte dei sostituti d’imposta devono essere effettuate a partire dal mese di settembre 2009, non è dovuto l’interesse dello 0,40 mensile per le somme trattenute nel predetto mese.
Il sostituto d’imposta quindi non dovrà applicare detta maggiorazione, previa verifica della residenza del dipendente nel territorio dei comuni della provincia dell’Aquila.
(Agenzia delle Entrate, circolare n. 31/E del 02.07.2009)
Unico accesso per i servizi telematici.
Infatti, a partire dal 10.07.2009 gli utenti titolari di doppia abilitazione, sia a Entratel che a Fisconline, saranno automaticamente disabilitati dal servizio per il quale non possiedono i requisiti.
Ciò per effetto del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 10.06.2009 che ha rafforzato il principio in base al quale i contribuenti abilitati al canale Entratel non possono essere contestualmente titolari dell’abilitazione a Fisconline e, allo stesso modo, gli utenti Fisconline non possono ottenere anche l’autorizzazione ad accedere a Entratel.
Infine, l’8 luglio i servizi telematici non saranno disponibili per l’intera giornata, a causa di importanti aggiornamenti finalizzati a ottimizzare i sistemi di gestione delle basi di dati.
(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 03.07.2009)
Spiegazioni sui servizi telematici dell’Agenzia, su come si accede al cassetto fiscale, su come e quando si presenta la dichiarazione dei redditi online senza fare file agli sportelli.
L’Annuario del contribuente 2009 risponde a queste e a molte altre domande su scadenze fiscali, partita Iva, versamenti e rimborsi, ravvedimento, comunicazioni e sanzioni.
Già a partire dai prossimi giorni, inoltre, la pubblicazione sarà disponibile anche in versione cartacea e distribuita in 200mila copie in tutti gli uffici dell’amministrazione finanziaria.
Da quest’anno l’Annuario si arricchisce dello scadenzario, un vero e proprio calendario fiscale che, così come tutte le altre sezioni della guida, viene continuamente aggiornato online.
I contenuti al passo con le disposizioni fiscali più recenti, la grafica rinnovata, il linguaggio di facile comprensione e percorsi tematici che agevolano la lettura fanno dell’edizione 2009 un manuale utile per tutti i cittadini che vogliono adempiere, al meglio, i propri doveri nei confronti del Fisco e conoscere i propri diritti.
Nel dettaglio, l’Annuario è strutturato in sette parti:
– le informazioni generali, come ad esempio il codice fiscale e la tessera sanitaria;
– le imposte sul reddito, con un focus particolare sulle spese detraibili dall’Irpef e sulle deduzioni;
– le dichiarazioni, a partire dal 730 e dal modello Unico per le persone fisiche;
– i versamenti, i rimborsi e il bonus straordinario per le famiglie a basso reddito;
– le imposte sugli immobili e sulle successioni e donazioni;
– il ravvedimento in caso di errori o dimenticanze, le comunicazioni e le sanzioni;
– gli strumenti “anti-contenzioso”, dall’interpello all’accertamento con adesione.
Senza dimenticare le novità introdotte dall’ultima Finanziaria, dalla manovra d’estate
(D.L. n. 112/2008) e dal decreto anticrisi (D.L. n. 185/2008): nella guida trovano posto, infatti, utili informazioni sui nuovi istituti dell’adesione al processo verbale di constatazione e all’invito al contraddittorio.
Servizi telematici al centro dell’attenzione, poi, con un intero capitolo dedicato alle modalità per richiedere il codice pin e accedere a Entratel, a Fisconline o al cassetto fiscale.
Alla realizzazione della guida ha contribuito anche Equitalia che ha curato la sezione dedicata alla riscossione: dalle cartelle di pagamento alle nuove regole per la rateazione dei debiti iscritti a ruolo.
Tra le misure fiscali introdotte dalla manovra d’estate (D.L. n. 78/2009, pubblicato sulla G.U. n. 150 del 01.07.2009) sono contenute quelle di contrasto ai paradisi fiscali e agli arbitraggi internazionali, contemplate agli articoli 12 e 13.
Si tratta di disposizioni aventi le finalità di lotta all’evasione ed elusione della tassazione in ambito nazionale e internazionale .
Secondo una nota dell’Agenzia delle Entrate del 03.07.2009, la stretta viene effettuata (art. 12) con l’equiparazione dei territori a regime fiscale privilegiato di cui al Dm 04.05.1999 e di quelli indicati nel Dm 21.11.2001.
Difatti, precisa tale nota, tutte le operazioni di natura finanziaria compiute nei territori elencati in entrambe le liste di cui ai decreti citati si presumono costituite mediante redditi sottratti a tassazione.
Peraltro, la norma introduce il principio del ribaltamento dell’onere della prova prevedendo che, facendo salva la prova contraria fornita, naturalmente dal contribuente (sia esso persona fisica ovvero giuridica), saranno applicate in misura raddoppiata le sanzioni previste dall’articolo 1 del Dlgs 471/1997.
Viene poi prevista l’istituzione di una unità speciale dell’Agenzia delle Entrate in coordinamento con la Guardia di Finanza, dotata di articolazioni anche all’estero, per il rafforzamento della cooperazione internazionale.
Mentre l’art. 13 del D.L. n. 78/2009 contiene misure di contrasto agli arbitraggi fiscali internazionali novellando i commi degli articoli 167 e 168 del Tuir in funzione di una effettiva analogia e armonizzazione con quanto già disposto in altri ordinamenti europei.
In particolare, allo scopo di evitare indebiti arbitraggi fiscali, l’accesso a regimi che possono favorire disparità di trattamento, con particolare riferimento ad operazioni infragruppo, viene sottoposto a una verifica di effettività sostanziale.
In conclusione, prosegue la suddetta nota, la neo disposizione mira a sottoporre le operazioni infragruppo alla verifica di effettività sostanziale, allo scopo di evitare che si costituisca il differenziale di prezzo tra mercati di Paesi diversi che costituiscono terreno fertile per le attività di arbitraggio.
Con l’art. 15 del Decreto n. 78/2009 è stata ampliata l’attività di riscossione erariale con una serie di nuove misure.
In particolare, con la semplificazione dei controlli sulle prestazioni previdenziali e assistenziali, ritenuta del 20% in caso di pignoramento presso terzi, nuovi termini di notifica della cartella di pagamento.
Scambio dati tra amministrazioni pubbliche e Inps
Le verifiche reddituali saranno più celeri grazie allo scambio dati tra amministrazioni pubbliche e Inps, che a decorrere dal 01.012010, dovranno trasmettere all’ente previdenziale le informazioni, contenute nelle loro banche dati, relative a titolari (e rispettivi coniugi e familiari) di prestazioni pensionistiche o assistenziali, utili a quantificare l’importo delle prestazioni legate al reddito dei beneficiari.
I dati saranno trasmessi per via telematica e disaggregati per ciascun tipo di redditi.
Tutto consentirà all’Inps di potere subito verificare la spettanza o meno dei benefici.
In caso di pagamento effettuato tramite pignoramento presso terzi, se questi ultimi rivestono la qualifica di sostituti d’imposta, devono effettuare, all’atto del pagamento, una ritenuta del 20% sulle somme corrisposte.
Le modalità saranno stabilite da un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.
E’ stato, quindi, modificato il contenuto dell’art. 21, comma 15, della legge 449/1997.
Discarico da ruolo
Cambiano i termini della notifica della cartella di pagamento.
Come avverte una nota dell’Agenzia delle Entrate del 03.07.2009, il “concessionario dovrà provvedervi entro il nono mese successivo alla consegna del ruolo, non più entro il quinto”.
Nota che, ulteriormente, sottolinea: “In caso contrario, l’agente della riscossione non potrà operare il discarico del ruolo ed esigere le somme spettanti”.
Le nuove disposizioni, che modificano l’art. 19 del D.L. n. 112/1999, si applicheranno ai ruoli consegnati agli agenti della riscossione dal 31.10.2009.
Firma digitale sugli atti delle Agenzie fiscali e dei Monopoli di Stato
Assume piena validità la firma digitale apposta sugli atti di liquidazione, accertamento e riscossione dalle Agenzie fiscali e dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato.
Inoltre, viene disposto che la firma a stampa del soggetto responsabile dell’atto potrà sostituire quella autografa quando i documenti sono prodotti da sistemi informativi automatizzati.
Gli atti interessati dalla novità saranno individuati con provvedimento dei direttori delle agenzie fiscali e del direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato.
In materia di federalismo fiscale, gli studi di settore vanno verso l’adeguamento alle realtà economiche locali.
A tal fine, é stato pubblicato il 03.07.2009 il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, prot. 2009/100593, con il quale si dà il via libera alla partecipazione effettiva dei Comuni all’elaborazione degli studi di settore, tramite l’inserimento di rappresentanti dell’Anci negli Osservatori regionali.
Studi di settore in linea con il federalismo fiscale
Al fine di assicurare la partecipazione attiva dei Comuni alla fase di individuazione, nell’ambito territoriale della Regione, dell’eventuale esistenza di specifiche condizioni d’esercizio delle attività economiche a livello locale, sarà quindi ora garantita la presenza permanente di un rappresentante dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani all’interno degli Osservatori regionali.
A cui si aggiunge anche la nomina di due rappresentanti dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani nella Commissione degli Esperti, con il risultato che, in funzione dell’attuazione del federalismo fiscale, la predisposizione degli studi di settore risulterà progressivamente sempre più in linea e aperta nel recepire le differenziazioni territoriali che incidono in modo significativo sui modelli organizzativi delle diverse attività economiche.
Modalità di scelta dei rappresentanti dei Comuni
I due rappresentanti dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani che prenderanno parte ai lavori nell’ambito della Commissione degli Esperti saranno nominati con successivo decreto ministeriale su segnalazione della stessa Anci, mentre l’integrazione di un rappresentante all’interno degli Osservatori regionali sarà garantita dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate.
– Territorialità IVA e diritto alla detrazione: Sentenza della Corte di giustizia UE
La Corte di giustizia UE, con la sentenza n. C-377/08, del 02.07.2009, si è pronunciata in materia di territorialità IVA.
Secondo la Corte UE, il contribuente che effettua operazioni fuori dal proprio territorio, in particolare “non territoriali”, ha comunque diritto alla detrazione o al rimborso dell’IVA nei limiti in cui avrebbe goduto di tali benefici se le medesime operazioni fossero state effettuate nel proprio Stato di appartenenza.
In conclusione, vale il principio dell’extraterritorialità convenzionale, derivante dalle regole che disciplinano il luogo della tassazione.
– Termine ordinatorio per la richiesta all’INPS dell’indennità dei co.co.pro.
L’INPS con un comunicato del 02.07.2009 ha precisato che il termine di 30 giorni dalla data di “fine lavoro” previsto per la richiesta dell’una tantum da parte dei collaboratori a progetto è un termine ordinatorio e non perentorio.
Il mancato rispetto di tale termine (o del termine del 30 giugno per chi ha cessato il rapporto d lavoro entro il 30 maggio) non fa perdere i diritti alla prestazione purché sussistano i requisiti di legge.
Per l’anno 2009 l’indennità “una tantum” è pari al 20% del reddito riferito all’anno precedente.
– Studi di settore: Dalla revisione possibili aumenti per alcune categorie
La revisione congiunturale straordinaria dei 206 studi di settore in vigore ha comportato solo una riduzione dei ricavi o dei compensi stimati; tuttavia, per i 69 studi di settore evoluti nel 2008 potrebbero presentarsi risultati diversi.
(Camera dei deputati 01.07.2009, interrogazione n. 5-01568 – Commissione Finanze)
– No alla tassa sul lusso sarda
E’ un aiuto di stato la tassa sul lusso sarda.
L’avvocato generale della Corte di giustizia ha bocciato la tassa estiva sull’attracco di barche nei porti sardi e sullo scalo turistico degli aeromobili.
(Conclusioni dell’Avvocato Generale n. C-169/08 del 02.07.2009)
– Software di compilazione modello Unico SP 2009
E’ stata pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate la versione 1.0.1 del 02.07.2009 del software Unico Società di persone 2009 che consente la compilazione del modello Unico SP 2009 per le Società di Persone.
Ciò poiché sono stati effettuati i seguenti aggiornamenti:
– è stata rimossa l’anomalia che, in caso di inserimento di studi di settore, non consentiva la compilazione della relativa casella nel frontespizio;
– sono state aggiornate le segnalazioni relative ai campi RQ20, col. 3, RQ25, col. 4, RQ29, colonne 1, 3 e 5;
– è stato corretto il calcolo relativo al rigo RN8
(Agenzia delle Entrate, nota del 03.07.2009)
– Software di compilazione modello IRAP 2009: Versione software: 1.0.1 del 02.07.2009
Il software IRAP 2009 versione 1.0.1 pubblicato il 03.07.2009 sul sito www.agenziaentrate.it consente la compilazione del modello IRAP 2009.
Aggiornamenti effettuati nella nuova versione:
– è stato consentita la compilazione della dichiarazione Irap in assenza del
quadro di determinazione del valore della produzione;
– è stata ampliata a 60 caratteri la dimensione del campo per recepire la denominazione della società o ente;
– è stata rimossa l’anomalia che non consentiva la stampa del campo IS10;
– sono stati inseriti i codici E4 e E5 tra i valori ammessi per i campi “Esenzione” del Prospetto di ripartizione regionale del quadro IR;
– è stato aggiornato il controllo relativo alla colonna 1 dei righi da 60 a 65 del quadro IP quando il valore del campo Recupero deduzioni extracontabili assume valori negativi;
– è stato aggiornato il controllo di congruenza relativo al Totale deduzioni art. 11 del quadro IE.
– La cartella di pagamento senza termini di ricorso rende comunque valido l’atto
La cartella di pagamento priva delle modalità e dei termini per l’opposizione è valida.
E’ quanto ha deciso la Corte di Cassazione con sentenza n. 15143 del 26.06.2009, che ha respinto il ricorso di una società alla quale era stata notificata una cartella di pagamento di un tributo sprovvista dell’indicazione del termine per presentare ricorso.
La Suprema Corte, dunque, pare che non abbia tenuto conto di quanto ha stabilito il Legislatore, dopo l’entrata in vigore dello Statuto del contribuente (art. 5, legge 212/2000), che ha introdotto specifiche regole e iniziative a carico dell’amministrazione finanziaria sull’informazione che devono ricevere i contribuenti, che nel caso di specie, invece, è risultato mancante.
– Aggiornati altri softwares delle Entrate
Sul sito www.agenziaentrate.it il 03.07.2009 sono state rese disponibili anche le seguenti versioni di softwares:
– Software di compilazione modello Unico PF 2009 aggiornamento (versione 1.0.2);
– Software di compilazione Unico Società di Capitali (SC) aggiornamento (versione 1.0.2);
– Software di compilazione Unico Enti Non Commerciali (ENC): aggiornamento (versione 1.0.1)
Viene escluso (D.L. n. 78/2009, art. 5) dall’imposizione sul reddito di impresa il 50% del valore degli investimenti in macchinari ed apparecchiature compresi nella divisione 28 della tabella ATECO, di cui al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 16.11.2007, fatti a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 3.6.2010.
L’esclusione vale a decorrere dal periodo di imposta 2010.
Il beneficio viene legato agli investimenti fatti (vedi elencazione tabella Ateco 2007) in macchinari e apparecchiature, comprese le rispettive parti meccaniche, che intervengono meccanicamente o termicamente sui materiali o sui processi di lavorazione.
Nella citata divisione 28, sono elencati apparecchi fissi, mobili o portatili, e che include anche alcune apparecchiature speciali, per trasporto di passeggeri o merci entro strutture delimitate.
I soggetti titolari di attività industriali a rischio di incidenti sul lavoro, possono usufruire degli incentivi solo se viene documentato l’adempimento degli obblighi e delle prescrizioni previste.
L’incentivo fiscale verrà revocato se l’imprenditore cede a terzi o destina i beni oggetto degli investimenti a finalità estranee all’esercizio di impresa prima del secondo periodo di imposta successivo all’acquisto.
A cura di Vincenzo D‘Andò

References: art. 13
 art. 13
 Sentenza 
 sentenza 
 art. 11
 sentenza 
 art. 5