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Timestamp: 2020-07-09 15:38:33+00:00

Document:
Edilizia - Edili e affini, Coop: CCNL 9 febbraio 2000
Data firma: 9 febbraio 2000
Parti: Ancpl-Legacoop, Federlavoro e Servizi-Confcooperative, Aicpl-Agci e Feenal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil
Settori: Edilizia, Edili e affini, Coop
Sezione I - Rapporti e diritti sindacali
Art. 1 - Rapporti tra sindacato e cooperazione - Natura dell'impresa cooperativa - Ruolo del socio lavoratore.
Art. 3 - Sistemi di concertazione e d'informazione.
B) Sistema d'informazione
Art. 4 - Mobilità e difesa dell'occupazione.
Art. 5 - Disciplina dell'impiego di manodopera negli appalti e subappalti.
Art. 6 - Secondo livello di contrattazione collettiva.
A) Sede e competenze del contratto collettivo di 2° livello
B) Tempi e procedure della contrattazione di 2° livello
Art. 7 - Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU).
Art. 8 - Assemblee.
Art. 9 - Affissione.
Art. 10 - Cariche sindacali e pubbliche.
Art. 11 - Accordi generali.
Art. 12 - Normalizzazione dei rapporti sindacali.
Art. 13 - Estensioni di Contratti stipulati con le altre Associazioni.
Sezione II - Regolamentazione comune agli operai, agli impiegati, quadri
Art. 14 - Classificazione dei lavoratori.
Art. 15 - Quadri.
Art. 16 - Lavoro delle donne, dei fanciulli e degli adolescenti.
Art. 17 - Tutela della maternità e della paternità.
Art. 18 - Chiamata e richiamo alle armi e volontari in servizio civile.
Art. 19 - Permessi.
Art. 20 - Lavoratori extracomunitari.
Art. 21 - Lavoratori invalidi.
Art. 22 - Tossicodipendenti.
Art. 23 - Portatori di handicap.
Art. 25 - Alloggiamenti e cucine.
Art. 26 - Mense aziendali.
Art. 28 - Facilitazioni particolari per la frequenza ai corsi e per gli esami dei lavoratori studenti.
Art. 29 - Igiene e sicurezza del lavoro.
C) Comitato Territoriale Prevenzione (CTP).
D) Rappresentante per la sicurezza (RLS).
E) Lavorazioni particolarmente insalubri o nocive.
Art. 29 bis - Lavori usuranti.
Art. 30 - Disciplina dell'apprendistato.
Art. 30 bis - Discipline della flessibilità del mercato del lavoro.
B) Contratto a termine
D) Distacco temporaneo
Art. 31 - Provvedimenti disciplinari.
Art. 32 - Licenziamenti.
Art. 33 - Passaggio da operaio a impiegato.
Art. 34 - Cessione, trapasso e trasformazione di azienda.
Art. 35 - Indennità in caso di morte o di invalidità permanente.
Art. 36 - Trattamento di fine rapporto di lavoro.
Art. 36 bis - Previdenza complementare.
Art. 36 ter - Prestazioni sanitarie integrative.
Art. 37 - Controversie e reclami.
Art. 38 - Arbitrato irrituale.
Art. 39 - Inscindibilità delle disposizioni contrattuali - Condizioni di miglior favore.
Art. 40 - Disposizioni generali.
Art. 41 - Decorrenza e durata del presente CCNL.
Art. 41 bis - Esclusiva di stampa.
Art. 42 - Assunzione e relativa documentazione.
Art. 43 - Periodo di prova.
Art. 44 - Mutamento di mansioni.
Art. 45 - Mansioni promiscue.
Art. 46 - Orario di lavoro.
Art. 46 bis - Riposi annui.
Art. 46 ter - Lavori discontinui.
Art. 47 - Regimi d'orario e lavoro a turni.
Art. 48 - Riposo settimanale.
Art. 49 - Soste di lavoro.
Art. 50 - Sospensione e riduzione di lavoro.
Art. 51 - Minimi di paga base oraria e indennità di contingenza.
Art. 52 - Elemento economico territoriale.
Art. 53 - Lavori a cottimo.
Art. 54 -Divieto di cottimismo e di interposizione nelle prestazioni di lavoro.
Art. 55 - Ferie.
Art. 56 - Gratifica natalizia.
Art. 57 - Festività.
Art. 58 - Accantonamenti presso la Cassa edile.
Art. 59 - Lavoro straordinario, notturno e festivo.
Art. 60 - Indennità per lavori speciali.
Art. 61 - Trasferta.
2) Norme per gli addetti ai lavori dell'armamento ferroviario.
Art. 62 - Trasferimenti.
Art. 63 - Indennità per lavori in alta montagna o in zona malarica.
Art. 64 - Elementi della retribuzione.
Art. 65 - Modalità di pagamento.
Art. 66 - Trattamento in caso di malattia.
Art. 67 - Trattamento in caso di infortunio sul lavoro o di malattia professionale.
Art. 68 - Congedo matrimoniale.
Art. 69 - Anzianità professionale edile.
Art. 70 - Conservazione degli utensili.
Art. 71 - Custodia degli indumenti, dei cicli e motocicli.
Art. 72 - Preavviso.
Art. 73 - Casse edili.
Art. 74 - Quote sindacali e di adesione contrattuale.
Art. 75 - Formazione professionale.
Art. 76 - Commissione tecnica nazionale.
Art. 76 bis - Aspettativa.
Parte II - Regolamentazione per gli impiegati e per i quadri
Art. 77 - Assunzione e documenti.
Art. 79 - Orario di lavoro.
Art. 80 - Elementi del trattamento economico globale.
Art. 81 - Elemento economico territoriale.
Art. 82 - Indennità speciale a favore del personale non soggetto a limitazioni di orario.
Art. 83 - Aumenti periodici di anzianità.
Art. 84 - Giorni festivi e riposo settimanale.
Art. 85 - Ferie.
Art. 86 - Indennità di cassa e di maneggio di denaro.
Art. 88 -Indennità per lavori in alta montagna, in cassoni ad aria compressa e in galleria.
Art. 89 - Indennità di zona malarica.
Art. 90 - Lavoro straordinario, notturno e festivo.
Art. 91 - Trasferta.
Art. 92 - Trasferimento.
Art. 94 - Mutamento di mansioni.
Art. 95 - Pagamento della retribuzione.
Art. 96 - Tredicesima mensilità.
Art. 97 - Premio annuo.
Art. 98 - Premio fedeltà.
Art. 99 - Trattamento in caso di malattia.
Art. 100 - Trattamento in caso di infortunio o di malattia professionale.
Art. 101 - Preavviso di licenziamento e dimissioni.
Art. 102 - Congedo matrimoniale.
Art. 103 - Aspettativa.
Art. 104 - Doveri dell'impiegato e disciplina aziendale.
Art. 105 - Quote sindacali.
• Minimi tabellari
• Minimi di paga base oraria operai discontinui
Allegato B Regolamento dell'anzianità professionale edile
Allegato C Accantonamento della maggiorazione per ferie, gratifica natalizia e riposi annui al netto delle imposte e dei contributi a carico del lavoratore
Allegato D Accordo quadro interconfederale su contratti di formazione e lavoro del 5 ottobre 1995
Allegato D bis.
Allegato E Protocollo d'intesa di relazioni industriali fra le centrali cooperative e le organizzazioni sindacali del 5 aprile 1990
Allegato F Intesa sulla reciprocità
Allegato G Accordo interconfederale RSU
Allegato H Protocollo d'intesa per l'applicazione del D.lgs. 19.9.94 n. 626 (concernente il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro) del 5 ottobre 1995
Allegato I Statuto tipo del CTP
Allegato L Cooperlavoro - fondo pensione per i lavoratori, soci e dipendenti, delle cooperative di lavoro
Allegato "L/bis" Parte II. Cooperlavoro - accordo relativo ai lavoratori dipendenti per l'istituzione del fondo pensione dei lavoratori, soci e dipendenti, delle cooperative di lavoro
Allegato M Classificazione dei lavoratori nelle opere di restauro e affini
Appendice Leggi e Accordi interconfederali
Legge 29.5.82 n. 297 (Disciplina del trattamento di fine rapporto e norme in materia pensionistica)
Legge 10.4.91 n. 125 (Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro)
Protocollo sulla politica dei redditi, la lotta all'inflazione e il costo del lavoro del 31.7.92
Patto sociale per lo sviluppo e l'occupazione - verbale d'intesa del 22.12.98
D.lgs. 14.8.96 n. 494 (GU 23.9.96 n. 223) (Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili)
Roma, 9 febbraio 2000 tra Associazione Nazionale Cooperative di Produzione e Lavoro (Ancpl-Legacoop) […], Federazione Nazionale delle Cooperative di produzione e lavoro - (Federlavoro e Servizi-Confcooperative) […], Associazione Italiana Cooperative Produzione e Lavoro - Agci […] con l'assistenza dell'Associazione Generale Cooperative Italiane (Agci) […] Federazione Nazionale Lavoratori Edili Affini e del Legno (Feneal) - aderente all'Unione Italiana del Lavoro (Uil) […], Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni e Affini (Filca) - aderente alla Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl) […], la Federazione Italiana Lavoratori Legno Edilizia Industrie Affini ed Estrattive (Fillea - Costruzioni e Legno) aderente alla Confederazione Generale Italiana del Lavoro (Cgil) […] viene stipulato il presente CCNL da valere in tutto il territorio nazionale, per tutte le imprese cooperative di produzione e lavoro che svolgono le lavorazioni appresso elencate e per tutti i lavoratori delle stesse. Tali lavorazioni possono essere eseguite in proprio e per conto d'enti pubblici o per conto di terzi privati:
Costruzione (compresi gli scavi di fondazione, le armature, le incastellature, carpenterie in legno e in ferro, l'impianto e il disarmo di cantieri e di opere provvisionali in genere, il carico, lo scarico e lo sgombero di materiali) e manutenzione (ordinaria e straordinaria) di opere edili in cemento armato, in muratura, in legno, metalliche, anche se realizzate in tutto o in parte con impiego di elementi prefabbricati (compresa la produzione in cantiere o in stabilimento degli elementi prefabbricati).
- pavimentazione in cemento, marmette, marino, bollettoriato, seminato, gomma, linoleum, legno, pietre naturali;
- manutenzione (ordinaria e straordinaria) e lavorazioni tipicamente edili nell'ambito di interventi di restauro e di restauro artistico.
Dichiarazione congiunta a verbale.
Le parti, al fine di determinare le condizioni applicative di quanto previsto nel penultimo alinea della premessa, affideranno a una Commissione paritetica il compito di definire, entro 3 mesi dalla stipula del presente contratto, gli specifici profili di riferimento e i relativi livelli d'inquadramento (vedi allegato M).
Costruzioni idrauliche.
Movimenti di terra - Cave di prestito - Costruzioni stradali
- Ponti e viadotti.
Movimenti di terra: scavi (anche per ricerche archeologiche e geognostiche), sterri, riporti o reinterri, adattamento o trattamento di terreni; preparazione di aree fabbricabili, di campi sportivi, di campi di atterraggio, di parchi e giardini; terrapieni, ecc.
Cave di prestito: cave di rocce disaggregate sciolte ed incoerenti (quali arena, sabbia, ciottoli, breccia, pozzolana, incoerente, farine fossili, tripoti, lapilli) e cave di argilla il cui esercizio è limitato alla durata di 1 o più cantieri limitrofi essendo in funzione di componente dell'attività costruttiva che si svolge in tali cantieri.
- impianti di trasporto terrestre e aereo, a mezzo fune (funicolari, funivie, seggiovie, teleferiche, ecc.);
Costruzioni sotterranee.
Costruzioni di linee e condotti.
Produzione e distribuzione di calcestruzzo preconfezionato.
Tutte le altre attività comunque denominate, connesse per complementarietà o sussidiarietà all'edilizia, quando il personale, anche ausiliario (meccanici, elettricisti, fabbri, lattonieri, tubisti, falegnami, autisti, cuochi o cucinieri, ecc.), che vi è addetto è alle dipendenze di un'impresa edile.
a) Nel confermare l'inquadramento nella contrattualistica collettiva dell'edilizia, nazionale e territoriale, dell'attività di produzione e distribuzione di calcestruzzo preconfezionato le parti si danno atto che la regolamentazione collettiva dell'edilizia è l'unica applicabile alla predetta attività, la quale pertanto non è né sarà ricompresa in alcun altro CCNL stipulato dalle parti medesime.
Le Associazioni cooperative e Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-CgIL, contestualmente alla stipula dell'accordo per il rinnovo del CCNL, convengono sulla esigenza che vengano poste in essere tutte le iniziative necessarie nei confronti degli organi di Governo per sviluppare l'industria delle costruzioni, nel comune convincimento del ruolo strategico che la stessa può svolgere per lo sviluppo economico del Paese e per l'incremento dell'occupazione su di un piano generale e settoriale.
6) finanziamento in via permanente della formazione esterna obbligatoria prevista dall'art. 16, legge n. 196/97 con riferimento ai lavoratori assunti con contratto di apprendistato da effettuarsi per il tramite degli organismi bilaterali di categoria;
Tale Osservatorio avrà anche il compito di interagire, per quanto attiene le tematiche d'interesse o con implicazioni più generali, con l'Osservatorio nazionale sulla Cooperazione, recentemente avviato in applicazione di quanto previsto dal Protocollo d'intesa tra Agci, Cci, Lncem e Cgil, Cisl, Uil del 5.4.90, nonché di rapportarsi con analoghe strutture, costituite nell'ambito dell'industria delle costruzioni, al fine di acquisire elementi di conoscenza più ampi e proficui.
3. Ai fini della progressiva realizzazione di un sistema informativo coordinato ed efficace ci si avvarrà, in 1a istanza, della raccolta ed elaborazione dei dati rilevabili dalle Casse edili, dagli Enti Scuola e dai CTP, nonché da quelli a disposizione di ciascuna delle parti o derivanti da organismi pubblici o privati.
Entro 6 mesi dalla stipula del presente contratto verrà redatto un 1° rapporto sulla base dei dati di cui al comma precedente relativamente ai seguenti aspetti:
Inoltre entro gli stessi 6 mesi verrà predisposto il programma di attività per l'anno successivo con l'obiettivo di razionalizzare, anche tramite appropriate standardizzazioni, il sistema di acquisizione e di elaborazione dei dati nonché di ampliare l'insieme degli argomenti effettivamente rilevati ed analizzati, nell'ambito di quelli indicati al precedente punto 2.
4. La gestione dell'Osservatorio sarà compito di un Comitato paritetico, composto da 6 membri effettivi e 6 supplenti (1 effettivo e 1 supplente in rappresentanza di ognuna delle parti stipulanti il presente contratto), il quale per la realizzazione degli obiettivi di cui ai punti precedenti, dovrà:
a) entro 3 mesi dalla stipula del presente contratto:
- predisporre il regolamento per il funzionamento dell'Osservatorio;
- produrre il rapporto di cui al comma 2 del precedente punto 3 e il piano di attività di cui al comma 3 dello stesso punto 3;
• le fasi progressive di messa a regime dell'Osservatorio;
• le risorse umane dedicate, a partire da quelle presenti negli Organismi paritetici o nei Centri di ricerca della Cooperazione e del Sindacato, perseguendo l'ottimizzazione delle risorse investite e la minimizzazione dei costi di struttura;
• la progettazione di specifiche ricerche finanziabili anche da soggetti pubblici o privati;
• la periodicità dei rapporti e la possibile collaborazione, a tal fine, di soggetti esterni;
5. Almeno 6 mesi prima della scadenza normativa del presente CCNL, le parti stipulanti procederanno ad una verifica complessiva delle attività svolte dall'Osservatorio, con particolare attenzione all'efficacia procurata nei rapporti con le Istituzioni e alle esigenze di integrazione/interazione con analoghe strutture di rilevazione e di elaborazione dei dati.
Le parti concordano l'istituzione di un sistema di concertazione e di un sistema d'informazione sulle materie e secondo le modalità e i criteri stabiliti dalla seguente disciplina.
Il sistema di concertazione e il sistema d'informazione si inseriscono nell'ambito delle relazioni intersindacali fermo restando la reciproca autonomia decisionale e le rispettive distinte responsabilità delle strutture sociali delle cooperative e delle strutture del sindacato.
Per la sua attività, l'Osservatorio può avvalersi della struttura degli Enti bilaterali e può ricorrere a soggetti esterni per la predisposizione di rapporti nell'industria delle costruzioni.
- l'andamento del mercato del lavoro, con riferimento a: fabbisogni e livelli occupazionali, processi di ingresso nel settore e di mobilità, tempi di occupazione, orari e livelli retributivi, formazione professionale, andamento delle sicurezza, struttura del costo del lavoro e riflessi sul piano occupazionale e contributivo;
- l'andamento delle iniziative afferenti lo sviluppo e la promozione cooperativa del settore.
A.1) Livello nazionale.
A.2) Livello territoriale.
B.1) Informazione in sede territoriale.
Semestralmente su iniziativa di una delle parti, le associazioni territoriali delle imprese cooperative forniranno alle strutture territoriali delle OOSS nazionali firmatarie, nel corso di appositi incontri da effettuarsi a livello regionale, provinciale e/o comprensoriale, informazioni globali e specifiche, riferite alle imprese cooperative associate, anche per verificarne la corrispondenza alla programmazione degli interventi nel territorio riguardanti le scelte produttive e i programmi di investimento sia produttivi sia riferiti alle innovazioni tecnologiche; i relativi volumi, le entità dei finanziamenti e i tempi di attuazione; la realizzazione di nuove iniziative produttive, i relativi criteri di definizione, le loro caratteristiche e dislocazione; l'assunzione di lavori all'estero. Nel corso di questi incontri le associazioni territoriali delle imprese cooperative forniranno, altresì informazioni sui riflessi di tali iniziative sul mercato del lavoro, e in particolare sull'occupazione giovanile e femminile, sulla mobilità, sull'organizzazione del lavoro, sui programmi di formazione professionale, in relazione anche alla esigenza di una riqualificazione del lavoro in edilizia, sulle condizioni ambientali e igieniche. Le Organizzazioni territoriali aderenti alle Associazioni cooperative forniranno anche informazioni in merito all'utilizzo sul territorio dei contratti di lavoro temporaneo, a termine e del distacco dei lavoratori, nonché del lavoro straordinario".
Particolarmente a livello regionale il previsto confronto dovrà affrontare: i problemi inerenti la gestione e la formazione dei programmi di attività e degli strumenti per la formazione professionale; l'andamento e il controllo del mercato del lavoro, comprese le eventuali esigenze di mobilità; le scelte e gli orientamenti della programmazione territoriale.
Inoltre, tali informazioni dovranno riguardare i settori dei materiali da costruzione.
B.2) Informazione in sede nazionale.
Ferma restando l'autonomia dell'attività imprenditoriale e le rispettive distinte responsabilità delle imprese e dei lavoratori, di norma 1 volta l'anno, nel 1° quadrimestre, in appositi incontri convocati dalle Associazioni nazionali cooperative su richiesta delle OOSS nazionali dei lavoratori, le singole grandi imprese a carattere nazionale - intese per tali quelle la cui sfera normale di attività si proietta sull'intero territorio nazionale e sull'insieme dei comparti fondamentali dell'industria delle costruzioni e per le quali risulti mediamente nel triennio precedente un fatturato in lavori non inferiore a 70 miliardi l'anno - forniranno alle RSU, unitamente alle OOSS nazionali dei lavoratori, informazioni su:
- posizione sui mercati interni e internazionali;
B.3) Informazioni a livello aziendale.
Si concorda che a livello aziendale, mediante incontri specifici e nell'ambito del processo che attiene alle scelte gestionali dell'impresa cooperativa, vengano fornite alle RSU e alle OOSS territoriali, informazioni relative all'andamento economico, all'occupazione e all'organizzazione produttiva delle imprese qualora queste sviluppino più di 70 miliardi di fatturato:
1) Andamenti economici:
- scelte, andamenti e prospettive produttive;
- programmazione degli investimenti produttivi, loro tipologia, loro dislocazione e relativo tempo di realizzazione;
- investimenti per l'acquisizione di impianti e/o macchine di significativa rilevanza, destinate a nuove tecniche produttive, risorse finalizzate al miglioramento tecnologico dell'azienda e delle sue produzioni ovvero ricerca e sviluppo;
- grandi commesse: tipologia e tempistica.
2) Occupazione e formazione:
- andamento e prospettive occupazionali disaggregate per sesso, età e inquadramento;
- politica di formazione e riqualificazione del personale;
- programmazione e utilizzazione dei contratti di apprendistato, tempo determinato, interinale e part-time;
- politica della sicurezza.
3) Organizzazione aziendale produttiva:
- assetto organizzativo - e sue eventuali modifiche - riferibile alla durata dei lavori, all'orario di lavoro e ai turni, ai servizi di cantiere e di trasporto;
- gestione dei programmi produttivi e informazione sulla struttura del decentramento produttivo, con indicazione della tipologia delle attività decentrate;
- piani e investimenti a tutela della sicurezza sul lavoro;
- processi di fusione e/o di costituzione di consorzi cooperativi;
- lavori all'estero con indicazione delle loro caratteristiche e modalità di attuazione;
Nelle imprese polisettoriali le informazioni riguarderanno anche i settori dei lapidei, laterizi e manufatti in cemento.
B.4) Strumenti e procedure di partecipazione.
Fermo restando il rispetto di quanto previsto dall'art. 6 in materia di sede della contrattazione collettiva di 2° livello e dell'art. 7 relativamente alle competenze della RSU, nelle cooperative di cui al punto B.3), a fronte di processi d'innovazione organizzativa e tecnologica che comportino mutamenti significativi e permanenti all'organizzazione del lavoro e di rilevanti processi aziendali di ristrutturazione o di riconversione produttiva, azienda e RSU e/o OOSS territoriali potranno concordare la costituzione di Comitati tecnici congiunti.
A tali Comitati, che hanno compiti istruttori e consultivi e sono quindi privi di competenze e poteri contrattuali, potranno essere affidati approfondimenti tecnici su aspetti specifici indotti dai processi richiamati nel comma precedente, quali i riflessi sul dato occupazionale, sull'ambiente e sull'organizzazione del lavoro o sulle esigenze di riqualificazione professionale del personale interessato dagli stessi.
La composizione dei Comitati è paritetica e per la parte rappresentante i lavoratori, i componenti saranno designati dalla RSU e/o dalle OOSS territoriali tra i lavoratori della cooperativa.
Le modalità operative dell'attività dei Comitati saranno concordate dalle parti al momento della loro costituzione, nell'ambito e in coerenza con le disposizioni e gli istituti di cui al presente CCNL.
La procedura in sede di CTC dovrà comunque svilupparsi in tempi tali da consentire gli approfondimenti previsti e compatibili con l'assunzione delle opportune decisioni di merito da parte delle strutture competenti della cooperativa.
Durante la procedura in oggetto le parti si asterranno da iniziative unilaterali.
Nel caso di richieste o comportamenti in contrasto con la presente disciplina, la questione è di competenza delle Associazioni nazionali stipulanti, le quali s'incontreranno, entro 15 giorni dalla richiesta delle parti, per l'esame è la definizione della controversia interpretativa.
Ferme restando le disposizioni contenute nelle leggi che regolano i pubblici appalti, qualora per esigenze di carattere tecnico-produttivo o organizzativo vengano affidate in appalto o subappalto opere relative a lavorazioni tipicamente edili, la cooperativa s'impegna nello spirito e nella lettera dell'art. 3, alla attuazione di quanto definito alle lettere successive.
A) L'azienda darà comunicazione preventiva, almeno 15 giorni prima del ricorso al subappalto, alla RSU e al sindacato territoriale delle fasi produttive che s'intendono appaltare o subappaltare, specificando i tempi d'esecuzione, la qualità e quantità della manodopera che vi sarà impegnata, nonché la denominazione dell'impresa appaltatrice o subappaltatrice e la dichiarazione della stessa di adesione al CCNL e agli accordi locali di propria competenza. La suddetta comunicazione sarà oggetto, su richiesta delle RSU e/o territoriali di confronto specifico che consenta convergenze e intese tra le parti, fatta salva la reciproca autonomia.
B) La ricerca delle imprese a cui affidare l'appalto o il subappalto verrà dalla cooperativa sottoposta ad indagini di mercato finalizzate a verificare l'affidabilità e correttezza di dette imprese.
C) L'azienda s'impegna a verificare, nel rispetto delle leggi vigenti in materia, che le imprese, a cui sono affidate in appalto o subappalto lavorazioni tipicamente edili, operino correttamente nella tenuta dei libri paga, libri matricola e nulla osta di avviamento al lavoro, nonché nella coerente ed integrale assunzione di tutti gli obblighi ed adempimenti di legge e contrattuali con particolare ed esplicito riferimento alle norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro.
D) L'impresa appaltatrice o subappaltatrice deve disporre delle macchine e delle attrezzature necessarie per l'esecuzione delle lavorazioni oggetto dell'appalto o del subappalto. Alla impresa appaltatrice o subappaltatrice è tuttavia consentito di utilizzare anche macchine ed attrezzature disponibili nel cantiere per esigenze connesse con l'esecuzione dell'opera complessiva (ad esempio gru, impianti di betonaggio).
E) La cooperativa, che eventualmente affidi in appalto o subappalto lavorazioni tipicamente edili, è tenuta a fare obbligo alla impresa appaltatrice o subappaltatrice per tutti gli appalti aventi per oggetto principale una o più delle lavorazioni edili e affini rientranti nella sfera d'applicazione del CCNL, ad assicurare ai dipendenti di quest'ultima, adibiti alle lavorazioni appaltate o subappaltate e per il periodo d'esecuzione delle stesse, il trattamento economico e normativo specificato alla precedente lett. A). È compito dei delegati sindacali o della RSU di intervenire nei confronti della Direzione aziendale per il pieno rispetto di quanto sopra.
F) La cooperativa è tenuta in solido con l'impresa appaltatrice o subappaltatrice, per tutti gli appalti aventi per oggetto principale una o più delle lavorazioni edili ed affini rientranti nella sfera d'applicazione del CCNL, ad assicurare ai dipendenti di quest'ultima, adibiti alle lavorazioni appaltate o subappaltate e per il periodo d'esecuzione delle stesse, il trattamento economico e normativo specificato alla precedente lett. A). È compito dei delegati sindacali o della RSU di intervenire nei confronti della Direzione aziendale per il pieno rispetto di quanto sopra.
G) Qualsiasi reclamo e richiesta, diretti a far valere nei confronti della impresa appaltante o subappaltante i diritti di cui alla lett. E), debbono, a pena di decadenza, essere proposti entro 6 mesi dalla cessazione delle prestazioni svolte dall'operaio nell'ambito delle lavorazioni oggetto dell'appalto o subappalto.
In caso di controversia, ferma l'applicazione delle norme di cui all'art. 37 del presente contratto, il tentativo di conciliazione deve essere promosso nei confronti congiuntamente dell'impresa appaltante o subappaltante e dell'impresa appaltatrice o subappaltatrice.
H) La disciplina di cui alle lettere precedenti si applica anche nei confronti dell'imprenditore che esercita l'attività di promozione e organizzazione dell'intervento edilizio nonché nei confronti delle imprese concessionarie della sola esecuzione di opere pubbliche, per l'affidamento in appalto, ad imprese edili e affini della fase esecutiva delle opere.
Le parti si danno reciprocamente atto che la disciplina di cui sopra non trova applicazione nei confronti delle imprese concessionarie dell'esecuzione e della successiva gestione di opere pubbliche, qualora le imprese medesime siano vincolate all'inserimento nei contratti di appalto di clausole sociali idonee ad assicurare l'osservazione integrale della contrattazione collettiva di settore.
La contrattazione collettiva di 2° livello sarà svolta in sede territoriale. Essa riguarda materie ed istituti stabiliti dal CCNL, diversi e non ripetitivi rispetto a quelli propri del CCNL.
f) determinazione dell'indennità per gli operai addetti alla costruzione di linee elettriche e telefoniche, secondo i criteri fissati nell'art. 60;
l) determinazione della misura complessiva del contributo dovuto alle Casse edili;
m) determinazione di cui al comma 3, art. 74;
n) modalità d'attuazione dell'appalto e del subappalto di cui alla lett. a), art. 5;
o) ripartizione dell'orario normale di lavoro, che salvo diverse valutazioni delle parti territoriali, può essere fissato in modo differenziato nel corso dell'anno, al fine di tener conto delle situazioni meteorologiche locali;
p) regolamentazione dei servizi di mensa e trasporto o d'indennità sostitutive in relazione alle specifiche situazioni esistenti territorialmente;
q) disciplina d'altre materie o istituti che siano espressamente demandati alla contrattazione territoriale dal CCNL, mediante specifiche clausole di rinvio.
La titolarità della contrattazione di 2° livello, negli ambiti, per le materie e con le procedure e i criteri stabiliti nel presente articolo, spetta alle Organizzazioni territoriali aderenti rispettivamente alle Associazioni nazionali delle cooperative e alle OOSS nazionali dei lavoratori stipulanti il presente CCNL.
Ad integrazione e specificazione di quanto previsto dal Protocollo d'intesa 13.9.94 per la costituzione delle RSU, sottoscritto da Lncem, Cci, Agci e Cgil, Cisl e Uil, che viene interamente recepito, si conviene quanto segue:
1. Le parti si danno atto che la RSU costituisce la RSA unitaria dei lavoratori della cooperativa occupati nell'unità produttiva. Pertanto essa sostituisce il Consiglio dei delegati di cui all'art. 7, CCNL 1.3.91, e subentra alle RSA di cui alla legge 20.5.70 n. 300, e ai loro dirigenti nella titolarità dei diritti e nell'esercizio delle funzioni ad essi spettanti per effetto delle disposizioni di legge e di contratto.
Per il numero dei componenti la RSU e per le modalità di costituzione delle stesse valgono le disposizioni dell'accordo in materia del 13.9.94 tra Lncem, Cci, Agci e Cgil, Cisl, Uil.
2. Nei cantieri di durata superiore a 6 mesi, qualora l'impresa principale o aggiudicataria o, in caso di associazione temporanea o consorzio, l'impresa mandataria o capofila, occupi nell'unità produttiva meno di 16 dipendenti, si procede all'elezione di un rappresentante sindacale unitario dell'impresa medesima, allorché il numero complessivo dei lavoratori occupati nel cantiere raggiunga il numero di 25, sempreché non sia inferiore a 10 il numero dei lavoratori dipendenti dell'impresa principale e rispettivamente il numero complessivo dei dipendenti delle imprese subappaltatrici per lavorazioni rientranti nella sfera d'applicazione del CCNL per edilizia.
Il rappresentante sindacale unitario eletto a norma dei commi precedenti, decade automaticamente quando il numero complessivo dei dipendenti occupati nel cantiere, individuato secondo i criteri di cui al comma 1, scende al di sotto di 16.
A tale rappresentante spetta un permesso mensile di 8 ore retribuite per l'espletamento delle proprie funzioni.
- prevenzione degli infortuni, igiene e ambiente di lavoro, tramite il rappresentante per la sicurezza (RLS);
- distribuzione dell'orario di lavoro previsto dal CCNL [...];
Nell'unità produttiva (cantiere, stabilimento, sede, filiale, ufficio o reparto autonomo) in cui prestano la loro opera, i lavoratori hanno diritto di riunirsi in assemblea per la trattazione di materie d'interesse sindacale e del lavoro, fuori dell'orario di lavoro nonché, nei limiti di 12 ore annue retribuite, durante l'orario di lavoro.
Le assemblee debbono tenersi nei giorni di prestazione lavorativa, in locali o luoghi idonei all'interno dell'unità produttiva.
Le rappresentanze sindacali aziendali aderenti alle Associazioni nazionali firmatarie del presente contratto hanno il diritto di affiggere, su appositi spazi predisposti dalla cooperativa in luoghi accessibili a tutti i lavoratori all'interno dell'unità produttiva, pubblicazioni, testi e comunicazioni inerenti materie d'interesse sindacale e del lavoro.
La Commissione sarà composta da 6 rappresentanti le OOSS firmatarie il presente contratto e da 6 rappresentanti le Associazioni cooperative firmatarie il presente contratto e sarà presieduta a turno da un componente di parte cooperativa o sindacale.
La Commissione si riunirà di norma con cadenza quadrimestrale e si incontrerà 1 volta all'anno con le parti stipulanti il presente contratto per riferire sull'attività svolta.
Le parti nazionali costituiranno un gruppo tecnico-paritetico, di supporto alla Commissione paritetica di cui al comma 1, con il compito di analizzare le nuove professionalità e il relativo inquadramento d'impiegati, tecnici e quadri.
Per il lavoro dei fanciulli, degli adolescenti e delle donne si fa riferimento alle norme stabilite dalle leggi vigenti in materia.
Per la tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri e dei padri, si fa riferimento alle norme di legge.
Per favorire il pieno inserimento dei lavoratori extracomunitari nel settore edile, le parti concordano sulla realizzazione di corsi di formazione professionale, attraverso gli enti scuola di cui all'art. 75 del CCNL in collegamento anche con le iniziative dei Ministeri competenti e degli enti locali.
Per i lavoratori riconosciuti invalidi a causa d'infortunio sul lavoro, le imprese in ragione delle opportunità professionali che potranno aziendalmente prodursi, s'impegnano a verificare percorsi lavorativi atti a favorire il loro corretto reinserimento nel mondo del lavoro.
Per le finalità di cui al comma precedente le singole imprese ricercheranno:
1) compatibilmente con le esigenze aziendali, gestioni orarie flessibili e/o riconoscimento di permessi non retribuiti, per consentire al lavoratore interessato, di sottoporsi a progetti terapetitico-riabilitativi (analoghe misure potranno riguardare lavoratori che siano genitori o coniugi di portatori di handicap, per i quali sia richiesto, nell'ambito di un progetto terapeutico-riabilitativo, un'assistenza continuativa).
Quanto sopra fa esplicito riferimento a lavoratori nei confronti dei quali sia stata attestata da una struttura sanitaria pubblica, la condizione di portatori di handicap che debbano sottoporsi ad un progetto terapeutico di riabilitazione predisposta dalle strutture sanitarie medesime;
L'impresa è tenuta altresì, a richiesta di almeno 20 lavoratori, a mettere a disposizione gratuitamente il locale di cucina con i relativi utensili e quello di refettorio, nonché un cuciniere per ogni 50 lavoratori che consumano i pasti. La pulizia dei baraccamenti, della cucina e del refettorio è curata dal personale dell'impresa.
La composizione e il prezzo dei pasti sono controllati da una Commissione di 3 lavoratori da nominarsi ogni 15 giorni. Tale controllo deve essere effettuato, normalmente, fuori dall'orario di lavoro.
A) Si applicano le vigenti normative in materia, in particolare il D.lgs. 19.9.94 n. 626 e successive modificazioni, e gli accordi interconfederali per quanto non richiamato specificamente dal presente contratto.
Le parti concordano sull'esigenza di confrontarsi sugli indirizzi generali e sui contenuti specifici dell'attività dei CTP al fine di garantirne uniformità di indirizzo e di programmazione, sinergie nella produzione di materiali informativi e formativi.
In relazione all'importanza del ruolo demandato ai CTP, le parti s'impegnano a porre in essere strumenti che ne armonizzino l'attività.
In questa logica dovrà anche essere riesaminato il riferimento territoriale che maggiormente garantisce gli obiettivi suddetti, tenuto conto della realtà cooperativa.
Le parti demandano alle competenti Associazioni territoriali la facoltà di procedere alla unificazione tra Ente Scuola e CPT, ferma restando la rilevanza delle specifiche funzioni attualmente attribuite a ciascuno di tali Enti. Le parti nazionali predispongono uno schema-tipo di Statuto al quale le Associazioni territoriali sono impegnate ad adeguarsi.
I Comitati operano sulla base dello schema-tipo di Statuto allegato al presente contratto.
Le parti sottoscritte effettueranno una ricognizione delle pattuizioni territoriali di cui al comma 9, art. 29, CCNL 6.7.95.
Nelle aziende, ovvero unità produttive, con più di 15 dipendenti, il RLS è eletto o designato dai lavoratori nell'ambito delle rappresentanze sindacali in azienda.
Nei casi in cui siano ancora operanti le RSA di cui all'art. 19, legge n. 300/70, il RLS è eletto o designato dai lavoratori tra i dirigenti delle RSA.
Nell'ipotesi di cui al punto 2, art. 7, in aggiunta al rappresentante sindacale unitario, è eletto il RLS dai lavoratori, al loro interno, dell'impresa principale o aggiudicataria o mandataria o capofila.
In assenza delle suddette rappresentanze, il RLS è eletto dai lavoratori al loro interno nell'azienda o nell'unità produttiva.
Il RLS di cui ai commi precedenti assolve i suoi compiti anche per le altre imprese operanti nell'unità produttiva con riferimento al piano di coordinamento, alla relativa rispondenza dei piani di sicurezza specifici e alle misure di protezione e prevenzione adottate. In proposito il rappresentante è informato e consultato entro 30 giorni dall'inizio dei lavori. È inoltre informato ai sensi dell'art. 17, D.lgs. n. 626/94.
In mancanza di elezione diretta da parte dei lavoratori al loro interno, il RLS viene individuato, per più aziende del comparto produttivo edile operanti nello stesso ambito territoriale; gli accordi locali tra le Organizzazioni territoriali aderenti alle Associazioni nazionali contraenti ne stabiliranno criteri e modalità.
Il RLS ha il diritto di ricevere i necessari chiarimenti sui contenuti dei piani citati e di formulare le proprie proposte a riguardo, nonché su quanto previsto al punto g) dell'art. 17, D.lgs. n. 626/94.
Il RLS nei casi in cui la durata del cantieri sia inferiore ad un anno, con apposita motivazione può richiedere la riunione di cui all'art. 11, D.lgs. n. 626/94.
Il RLS ha il diritto a permessi retribuiti pari a:
Nel caso di RLS di ambito territoriale del comparto produttivo edile, il numero delle ore di permesso spettanti al rappresentante medesimo è determinato con riferimento all'occupazione complessiva interessata dell'ambito territoriale e con relativa mutualizzazione degli oneri, con modalità che saranno regolate dalle Organizzazioni territoriali di cui all'art. 6 del CCNL.
Il RLS ai fini dell'esercizio dei compiti a lui assegnati dalle normative di legge e dal presente CCNL utilizza anche i permessi previsti per la RSU o RSA ove esistenti.
I lavoratori dell'azienda o dell'unità produttiva hanno diritto ad essere formati ai sensi dell'art. 22, D.lgs. n. 626/94, in materia di sicurezza e salute, con riferimento alle mansioni svolte, in occasione:
- del 1° ingresso nel settore;
Alla formazione del RLS si provvede come stabilito dal punto 7, "Protocollo d'intesa per l'applicazione del D.lgs. 19.9.94 n. 626". Alla formazione dei lavoratori di cui all'art. 22, D.lgs. n. 626/94, provvede, durante l'orario di lavoro, l'impresa o l'Organismo paritetico territoriale di settore, mediante programmi di 8 ore per i singoli lavoratori e di 20 ore per i RLS.
Ai RLS e ai lavoratori sarà rilasciata una certificazione dell'avvenuta formazione e l'Organismo paritetico territoriale terrà un'anagrafe in merito.
Alla formazione del RLS provvede l'Organismo paritetico di cui al comma precedente per le imprese che intendano avvalersi di tale attività, le quali saranno tenute al versamento del contributo aggiuntivo eventualmente necessario in relazione agli specifici maggiori costi.
Per quanto non disciplinato dal presente articolo si fa riferimento all'Accordo interconfederale 5.10.95 (allegato al presente contratto).
Ciò, ferma restando l'osservanza di tutte le norme per la sicurezza delle lavorazioni e la prevenzione degli infortuni, in riferimento al D.lgs. n. 626/94 e successive modificazioni.
Qualora si modifichi organizzazione del lavoro secondo i criteri di cui sopra, andranno riviste le maggiorazioni eventualmente corrisposte per tali lavorazioni.
In relazione all'entrata in vigore della normativa sui lavori usuranti, le parti convengono di costituire una Commissione con operatività immediata che, previo approfondimento dei contenuti e dei compiti attribuiti alle parti dalla legislazione vigente, fornisca, alle parti medesime, indicazioni e proposte da avanzare agli Organismi istituzionali competenti.
Agli enti scuola territoriali, di cui al presente contratto, sono affidati i compiti di:
- partecipazione alla raccolta e monitoraggio delle informazioni relative all'avvio dei rapporti di apprendistato;
I periodi di servizio effettivamente prestati in qualità di apprendista presso più imprese si cumulano ai fini della durata e delle misure della retribuzione previste dalla presente regolamentazione, purché non separati da interruzioni superiori ad un anno e sempreché si riferiscano alle stesse attività lavorative. Nel caso di cumulabilità di più rapporti le ore di formazione saranno riproporzionate in relazione al restante periodo di apprendistato da svolgere.
Per ottenere il riconoscimento del cumulo di periodi di apprendistato precedentemente prestati presso altre aziende l'apprendista deve documentare, all'atto dell'assunzione, i periodi già compiuti e, tramite i dati registrati sul libretto individuale dei crediti formativi, la frequenza dei corsi di formazione esterna.
Le ore destinate alla formazione esterna di cui all'art. 16, comma 2, legge 24.6.97 n. 196, da realizzarsi in via prioritaria nell'ambito degli enti scuola di cui al presente contratto, sono pari a 120 ore medie annue e sono aggregate in moduli settimanali da realizzarsi compatibilmente con le esigenze delle imprese.
L'impegno formativo è ridotto ad 80 ore per gli apprendisti in possesso di titolo di studio post obbligo o d'attestato di qualifica professionale idoneo all'attività da svolgere.
L'orario di lavoro per gli apprendisti è di 40 ore settimanali di media annua, comprese le ore destinate alla formazione esterna, che possono essere effettuate in ore diverse da quelle destinate alla normale attività, in applicazione dell'art. 38 del regolamento della legge sull'apprendistato.
Agli apprendisti operai e impiegati si applica rispettivamente la normativa contenuta nell'art. 46-bis e nell'art. 79 sui riposi annui.
Nel caso di società consortile partecipata dalla cooperativa, è possibile il distacco dei lavoratori dalla cooperativa alla società consortile medesima.
Ferma restando la preventiva contestazione e le procedure previste dell'art. 7, legge 20.5.70 n. 300, le infrazioni del lavoratore possono essere punite, a seconda della loro gravità, con i seguenti provvedimenti disciplinari:
c) multa non superiore all'importo di 3 ore di retribuzione costituita: per gli impiegati, dagli emolumenti di cui ai punti da 1 a 14 dell'art. 80 e per gli operai dagli emolumenti di cui al punto 3 dell'art. 64;
L'impresa ha la facoltà di applicare la multa quando il lavoratore:
Fermo l'ambito d'applicazione della legge 15.7.66 n. 604, come modificata dall'art. 18, legge 20.5.70 n. 300, e di quanto previsto dalla legge n. 108/90 l'impresa può procedere al licenziamento del dipendente:
2) per giustificato motivo, con preavviso ai sensi dell'art. 3 della legge 15.7.66 n. 604, per un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali ovvero per ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa;
c) qualsiasi atto colposo che possa compromettere la stabilità delle opere anche provvisionali, la sicurezza del cantiere o l'incolumità del personale o del pubblico, o costituisca danneggiamento alle opere, agli impianti, alle attrezzature o ai materiali;
h) recidiva in una qualunque delle mancanze che abbia dato luogo a 2 sospensioni nell'anno precedente;
1. In caso di controversia individuale singola o plurima che dovesse sorgere nell'applicazione del presente contratto o nello svolgimento del rapporto di lavoro, chi intendesse agire in giudizio senza avere preventivamente promosso il tentativo di conciliazione davanti alla Commissione costituita presso la Direzione provinciale del lavoro territorialmente competente, deve esperire il tentativo di conciliazione in sede sindacale, disciplinato dai successivi commi, dal 2 al 9.
2. La Commissione di conciliazione in sede sindacale costituita a livello provinciale ed è composta:
b) per il lavoratore, da un rappresentante della OS territoriale di una delle OOSS firmataria del presente contratto, a cui il lavoratore sia iscritto o conferisca mandato.
3. La parte interessata alla definizione della controversia è tenuta a richiedere il tentativo di conciliazione tramite l'Associazione di rappresentanza cooperativa o la OS alla quale si è iscritta e/o abbia conferito mandato.
9. Le decisioni assunte dalla Commissione di conciliazione non costituiscono interpretazione autentica del presente contratto.
10. Azienda e lavoratore possono tentare la conciliazione della controversia insorta fra loro, direttamente in sede aziendale. Il lavoratore dovrà farsi assistere da un componente della RSU al quale abbia conferito mandato o da un rappresentante della OS territoriale di una delle OOSS firmatarie il presente contratto, a cui sia iscritto o abbia conferito il mandato. L'azienda potrà farsi assistere da un rappresentante dell'Associazione cooperativa di propria rappresentanza.
Le controversie collettive per l'applicazione del presente contratto saranno risolte amichevolmente dalle competenti Associazioni locali, e in caso di mancato accordo da quelle nazionali, secondo le procedure di prevenzione del conflitto di cui al titolo 8, Protocollo di Relazioni industriali 5.4.90 tra Centrali cooperative e OOSS nazionali.
1. Ove il tentativo di conciliazione di cui all'art. 410 CPC o all'art. 37 del presente contratto, non riesca o comunque sia decorso il termine previsto per il suo espletamento e ferma restando la facoltà di adire l'autorità giudiziaria, secondo quanto previsto dalla legge 11.8.73 n. 533, ciascuna delle parti può deferire la controversia ad un Collegio arbitrale secondo le norme previste dal presente articolo.
1. Per l'orario di lavoro valgono le norme di legge con le eccezioni e le deroghe relative.
2. L'orario normale contrattuale di lavoro è di 40 ore settimanali di media annua con un massimo, in ogni caso, di 10 ore giornaliere in base all'art. 13, legge 4.7.97 n. 196.
3. Gli orari di lavoro da valere nelle varie località sono quelli fissati dai contratti integrativi del precedente CCNL, salve le determinazioni che potranno essere assunte a norma dell'art. 6, comma 3, punto o), in ordine alla ripartizione dell'orario normale nei vari mesi dell'anno.
5. Ove per comprovate esigenze tecniche si renda necessario ripartire l'orario normale contrattuale su 6 giorni, la prestazione di lavoro nella giornata del sabato dovrà essere concordata fra cooperativa e RSU.
7. Il datore di lavoro deve esporre, in modo facilmente visibile ed in luogo accessibile a tutti i dipendenti interessati, l'orario di lavoro con l'indicazione dell'ora di inizio e di termine del lavoro del personale occupato, nonché dell'orario e della durata degli intervalli di riposo durante il periodo di lavoro.
8. Quando non sia possibile esporre l'orario nel posto di lavoro, per essere questo esercitato all'aperto, l'orario stesso deve essere esposto nel luogo dove viene eseguita la paga.
9. L'operaio deve prestare la sua opera nell'ora e nel turno stabiliti.
Sono considerati lavori discontinui o di semplice attesa o custodia quelli elencati nella tabella approvata con RD 6.12.23 n. 2657, e nei successivi provvedimenti aggiuntivi e modificativi, salvo che non sia richiesta un'applicazione assidua e continuativa, nel qual caso valgono le norme dell'art. 46. L'orario normale contrattuale degli operaio addetti a tali lavori non può superare le 50 ore settimanali salvo i guardiani, portieri e custodi, con alloggio nello stabilimento, nel cantiere, nel magazzino o nelle vicinanze degli stessi, approntate anche in carovane, baracche o simili per i quali l'orario normale di lavoro non può superare le 60 ore settimanali.
Le parti si danno atto che le attività previste dal RD 6.12.23, n. 2657 possono riguardare anche i lavoratori inquadrati con qualifica impiegatizia.
Si prende atto che le componenti principali sottoposte alla volontà delle parti contraenti il CCNL e determinanti il tempo effettivo di lavoro nonché la sua organizzazione sono: ferie, riposi annui, lavoro straordinario e flessibilità.
Si stabilisce che annualmente le parti a livello aziendale e territoriale si incontrino per definire un calendario annuo d'utilizzo di tali istituti.
Il calendario verrà convenuto nel rispetto delle norme contrattuali che regolano i diversi istituti e dovrà essere riesaminato quadrimestralmente e ogni qualvolta eventi imprevisti lo richiedano.
Nell'ambito del calendario annuo e delle sue verifiche possono, in sede aziendale e/o territoriale, essere concordati in rapporto ad accertate necessità di carattere tecnico-produttivo, regimi flessibili dell'orario di lavoro settimanali e/o plurisettimanali, nel rispetto mediamente di quanto previsto al comma 2, art. 46.
Le parti convengono che in sede aziendale si potranno determinare, a fronte di esigenze di pubblica utilità e/o di comprovate necessità tecnico-organizzative e gestionali o di riscontrate necessità di mercato, forme di organizzazione degli orari di lavoro a turno. Il lavoro a turno potrà essere organizzato, in ragione delle specifiche situazioni che ne determineranno il ricorso e per le unità organizzative interessate, anche su 6 giorni alla settimana e su più turni giornalieri anche continuativi.
Quando si faccia ricorso a turni avvicendati di 8 ore di lavoro giornaliere per 5 giorni alla settimana, a livello aziendale, verrà riconosciuta una pausa giornaliera retribuita per la consumazione del pasto. In caso di più turni regolari articolati su 6 giorni alla settimana l'orario giornaliero sarà pari a 6 ore lavorative a parità di salario con assorbimento dei riposi annui di cui all'art. 46 bis, in proporzione alla durata del lavoro a turni (1/52 dell'entità annua dei riposi per ogni settimana di lavoro a turno). In tale caso inoltre l'indennità per lavoro a turni di cui all'art. 59 viene corrisposta nella misura del 6% e non compete la maggiorazione di cui all'art. 46, comma 6.
In relazione a quanto stabilito dal presente CCNL in materia di assetti e livelli della contrattazione collettiva e di compiti e funzioni della RSU, si precisa che quando negli artt. 46, 46 bis e 47 si rinvia alla sede aziendale, è da intendere che il confronto tra le parti deve riguardare la verifica delle esigenze tecniche, organizzative e/o produttive che motivano una determinata gestione oraria e della corretta applicazione delle norme della contrattazione nazionale e /o territoriale.
Nei casi in cui, in relazione a quanto previsto dalla legge sul riposo domenicale, gli operai siano chiamati al lavoro in giorno di domenica, essi godranno del prescritto riposo compensativo in altro giorno della settimana, che deve essere prefissato [...]
Fermo restando i limiti fissati dalle leggi vigenti ed in coerenza con gli orientamenti in tal senso previsti dalla Direttiva UE n. 104/93, nel caso di lavoratori adibiti a lavorazioni a turno organizzate su 7 giorni continuativi, il riposo settimanale può essere effettuato cumulativamente in periodi ultrasettimanali, non superiori a 14 giorni, previa verifica con le RSU o, in mancanza, con le competenti Organizzazioni territoriali dei lavoratori.
Ove l'impresa per obiettive esigenze tecnico-produttive disponga lavoro straordinario per la giornata del sabato, ne darà preventiva comunicazione alla RSU ai fini di eventuali verifiche.
A scopo informativo, con periodicità bimestrale, l'impresa fornirà alla RSU indicazioni sul lavoro straordinario effettuato nel bimestre.
Agli operai che lavorano nelle condizioni di disagio in appresso elencate vanno corrisposte in aggiunta alla retribuzione, le indennità percentuali sottoindicate da computarsi sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3), art. 64 e per gli operai lavoranti a cottimo anche sul minimo contrattuale di cottimo.
tab. unica naz. situazioni extra
1) lavori eseguiti sotto la pioggia o neve quando le lavorazioni continuino oltre la 1a mezz'ora (compresa la 1a mezz'ora)
3) lavori di palificazione o trivellazione limitatamente agli operai addetti e normalmente sottoposti a getti d'acqua o fango
6) lavori di scavo in cimiteri a contatto di tombe
8) lavori eseguiti negli stabilimenti di prefabbricazione con l'impianto di aria compressa oppure con l'impiego di sostanze nocive per la lubrificazione di stampi portati ad elevata temperatura con conseguente nebulizzazione dei prodotti impiegati tale da determinare per gli operai addetti condizioni di effettivo disagio
9) lavori eseguiti in stabilimenti che producono o impiegano sostanze nocive, oppure in condizioni d'elevata temperatura od in altre condizioni di disagio, limitatamente agli operai edili che lavorano nelle stesse condizioni di luogo e di ambiente degli operai degli stabilimenti stessi, cui spetti, a tale titolo, uno speciale trattamento. La stessa indennità spetta infine per i lavori edili che, in stabilimenti industriali che producono o impiegano sostanze nocive, sono eseguiti in locali nei quali non è richiesta normalmente la presenza degli operai degli stabilimenti stessi e nei quali si riscontrano obiettive condizioni di nocività
14) lavori in acqua (per lavori in acqua debbono intendersi quelli nei quali malgrado i mezzi protettivi disposti dall'impresa, l'operaio è costretto a lavorare con i piedi immersi dentro l'acqua o melma di altezza superiore a cm. 12)
16) costruzione di camini in muratura senza l'impiego di ponteggi esterni con lavorazione di sopramano, a partire dall'altezza di m. 6 dal piano terra, se isolato o dal piano superiore del basamento, ove esiste, o dal tetto del fabbricato se il camino è incorporato nel fabbricato stesso
Nel caso d'esecuzione di getti di calcestruzzo plastico, all'operaio che sia costretto a lavorare con i piedi dentro il getto, l'impresa deve fornire gli zoccoli o gli stivali di gomma.
a) per gli operai addetti al fronte di perforazione di avanzamento o allargamento, anche se addetti al carico del materiale; ai lavori di riparazione straordinaria in condizioni di difficoltà e di disagio: 46;
b) per gli operai addetti ai lavori di rivestimento di intonaco o do rifinitura di opere murarie, ai lavori per opere sussidiarie, al carico ed al trasporto nell'interno delle gallerie anche durante la perforazione, l'avanzamento e la sistemazione: 20;
c) per gli operai addetti alla riparazione o manutenzione ordinaria delle gallerie e degli impianti nei tratti o nelle gallerie ultimate, compresi i lavori di armamento delle linee ferroviarie: 18.
Fino a nuove determinazioni delle Associazioni a norma del comma precedente, restano in vigore le indennità percentuali previste per le singole circoscrizioni dal CCNL 28.11.69.
Nel caso in cui i lavori in gallerie si svolgano in condizioni di eccezionale disagio (presenza di forti getti d'acqua sotto pressione che investano gli operai addetti ai lavori stessi, gallerie o pozzi attaccati dal basso in alto con pendenza superiore al 60%, gallerie di sezione particolarmente ristretta o con fronte di avanzamento distante oltre km. 3 dall'imbocco) le parti direttamente interessate possono promuovere la determinazione, da parte delle Associazioni territoriali competenti, di un'ulteriore indennità non superiore al 20%.
Quando vi è concorrenza di condizioni di disagio fra quelle sopra previste, oppure il fronte di avanzamento supera i km. 5 dall'imbocco, la misura della predetta indennità può essere elevata fino al 30%.
Nel caso di gallerie che si estendano in più circoscrizioni territoriali con differenti percentuali delle indennità di cui al comma 1, le parti direttamente interessate possono promuovere la determinazione, da parte delle Associazioni territoriali competenti di misure percentuali unificate sulla base di criteri ponderali ritenuti dalle Associazioni medesime appropriate al caso di specie.
- Operai imbarcati su natanti con o senza motore. Agli operai imbarcati su natanti con o senza motore che escono fuori da porto vanno corrisposte, per rischio mine, lavori fuori porto e trasferimento natanti, le indennità già stabilite nei contratti regionali o provinciali, sulla base di situazioni di fatto locali.
- Lavori sotto acqua: palombari. Indennità del 100% da calcolarsi su elementi della retribuzione di cui al punto 3), art. 64 e da corrispondersi per l'intera giornata qualora la durata complessiva delle immersioni non sia inferiore ad un'ora e mezza.
Gruppo E) - Costruzioni di linee elettriche e telefoniche.
Agli operai addetti alla costruzione di linee elettriche e telefoniche aeree o sotterranee, compresa la posa in opera dei conduttori non in tensione, è dovuta un'indennità nella misura del 15% da calcolarsi sugli elementi di cui al punto 3), art. 64 per tutte le ore di lavoro effettivamente prestate.
Le percentuali di cui al presente articolo eccezione fatta per quella relativa alla pioggia o neve non sono cumulabili e, cioè, la maggiore assorbe la minore, e vanno corrisposte, nonostante i mezzi protettivi forniti dall'impresa, ove necessario, soltanto per il tempo di effettiva prestazione d'opera nei casi e nelle condizioni previste dal presente articolo.
Nel caso in cui siano ravvisate condizioni di disagio non considerate nel presente articolo, la questione sarà segnalata alle Associazioni territoriali per il deferimento alle Organizzazioni nazionali contraenti che decideranno sull'eventuale integrazione della disciplina nazionale.
Qualora le Organizzazioni nazionali concordino che le condizioni di disagio sussistono limitatamente alle specifiche situazioni locali segnalate, esse demanderanno la questione alle Associazioni territoriali competenti, per la determinazione di un'indennità nella misura massima del 20% da computarsi sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3), art. 64.
Per le indennità eventualmente dovute agli operai che eseguono lavori in alta montagna e per quanto si riferisce al vitto ed all'alloggio tenuto conto delle esigenze igieniche poste a tutela della salute degli operai, si fa riferimento alle situazioni in atto localmente concordate dalle competenti Associazioni territoriali in applicazione dei precedenti CCNL.
Considerate le particolari caratteristiche dell'industria edile, le indennità di cui al comma 3 del presente articolo sono dovute anche agli operai che, a seguito di licenziamento, vengono assunti direttamente ed immediatamente da altra impresa sul posto. Tali indennità verranno conservate in caso di successivo trasferimento in altra zona riconosciuta anche essa come malarica.
L'impresa deve mettere a disposizione degli operai, in ogni cantiere, un luogo chiuso, al riparo delle intemperie, in modo da consentire il deposito e la buona conservazione degli indumenti, dei cicli e motocicli.
In esso l'operaio deve avere la possibilità di provvedere al cambio degli abiti normali con quelli da lavoro, prima e dopo l'orario lavorativo.
a) Le Casse edili, istituite territorialmente, sono lo strumento per l'attuazione, per le materie di cui appresso, dei contratti e accordi collettivi, stipulati fra Aicpl, Ancpl, Federlavoro e Servizi e Feneal, Filca e Fillea, nonché fra le Organizzazioni territoriali ad esse rispettivamente aderenti.
I riferimenti alle Casse edili contenuti nel presente contratto riguardano esclusivamente le Casse edili costituite a norma del comma precedente.
Eventuali pattuizioni assunte da una o più delle Organizzazioni predette, al di fuori della contrattazione collettiva di cui al comma 1, non determinano effetti nei confronti delle Casse edili previste dalla presente disciplina.
L'organizzazione, le funzioni, le contribuzioni e i versamenti alle Casse edili sono definiti dai contratti e dagli accordi nazionali stipulati dalle Associazioni di cui al comma 1 e, nell'ambito di questi, dagli accordi stipulati tra le Organizzazioni territoriali aderenti a quelle nazionali di cui sopra.
Gli obblighi di contribuzione e di versamento alle Casse edili stabiliti per le imprese cooperative e per i lavoratori dai contratti e dagli accordi di cui al precedente comma sono correlativi ed inscindibili tra loro e pertanto non ne è ammesso il parziale adempimento.
Le Organizzazioni territoriali predette determinano la misura del contributo entro un massimo del 3%, sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3), art. 64.
Il contributo complessivo di cui sopra è ripartito per 5/6 a carico delle imprese cooperative e per 1/6 a carico dei lavoratori.
Gli organi delle Casse edili sono vincolati a non assumere decisioni in contrasto con gli accordi nazionali e a non dare esecuzione ad eventuali pattuizioni territoriali derogatorie degli accordi nazionali medesimi.
Le Associazioni e Organizzazioni nazionali firmatarie, riconoscendo l'importanza delle prestazioni assistenziali e dei servizi delle Casse edili, riaffermano l'obiettivo comune di pervenire, su tutto il territorio nazionale, a Casse edili uniche per tutto il settore gestite con la partecipazione delle Associazioni imprenditoriali e OOSS firmatarie dei CCNL operanti nel settore delle costruzioni.
Quanto sopra ha anche la finalità di estendere la tutela contrattuale dei lavoratori e di realizzare condizioni di perequazione dei costi per le imprese.
I principi sopra esposti comporteranno, nell'ambito del sistema di Casse edili e anche attraverso la revisione degli statuti delle Casse medesime:
- la realizzazione di una gestione unitaria di un unico sistema di Casse edili;
- il riconoscimento dell'autonomia contrattuale delle parti;
- l'uniformità dei trattamenti erogati ai lavoratori con conseguente armonizzazione delle aliquote contributive per perseguire la parità di costi tra le imprese;
- la riconoscibilità delle rappresentanze degli organismi paritetici di gestione che affermi le caratteristiche territoriali di presenza delle imprese associate;
- la lotta all'evasione e al lavoro nero, al fine di combattere la concorrenza sleale o le infiltrazioni malavitose del settore, attraverso procedure che penalizzino le dichiarazioni anomale e gli utilizzi d'orario di lavoro palesemente non credibili.
Le Associazioni cooperative e le OOSS firmatarie riaffermano la necessità di dare impulso all'istruzione professionale come mezzo essenziale per la formazione dei lavoratori dell'edilizia per affinare e perfezionare le capacità tecniche degli stessi, per migliorare la qualità del lavoro e le capacità tecnico-produttive delle imprese.
Le Associazioni e Organizzazioni territoriali di categoria nelle zone di rispettiva competenza cureranno l'attuazione pratica di tale principio, addivenendo all'istituzione di apposito ente scuola od al potenziamento di quello esistente. Le Associazioni cooperative e le OOSS firmatarie riaffermano il loro impegno (come per le Casse edili e altri enti paritetici) a pervenire ad enti scuola unitari gestiti con la partecipazione di tutte le Associazioni imprenditoriali e OOSS nazionali firmatarie dei CCNL.
Gli enti scuola realizzeranno i loro scopi mediante l'istituzione di scuole professionali edili e laddove queste per obiettive accertate difficoltà non possono organizzare corsi in proprio, questi potranno essere affidati - sotto il controllo degli enti scuola stessi ad istituti professionali esistenti nel rispettivo ambito territoriale.
Al relativo finanziamento verrà provveduto con il contributo a carico delle cooperative, da fissarsi localmente in misura compresa fra lo 0,20% e l'1% sugli elementi della retribuzione e di cui al punto 3), art. 64.
Tali Enti saranno amministrati da un Consiglio d'amministrazione paritetico da nominarsi dalle Associazioni territoriali aderenti alle Organizzazioni nazionali stipulanti sulla base di un apposito regolamento i cui principi verranno fissati dalla Commissione paritetica di cui al quartultimo comma. Il Consiglio d'amministrazione nominerà il Presidente nella persona di un rappresentante delle cooperative, il Vice Presidente nella persona di un rappresentante dei lavoratori.
Le Organizzazioni territoriali delle cooperative e lavoratori stabiliranno in armonia con i principi su esposti le norme statutarie che dovranno regolare l'esercizio degli Enti-Scuola.
Le clausole difformi degli statuti esistenti alla data di entrata in vigore del presente contratto dovranno essere adeguate secondo i principi sopra esposti. I programmi di attività saranno predisposti nei limiti della disponibilità finanziaria dell'esercizio e portati a conoscenza delle Associazioni territoriali prima della loro approvazione.
Gli Enti-Scuola in questione, in linea di massima e in relazione alle necessità e possibilità, potranno essere provinciali o interprovinciali.
Ai lavoratori che hanno frequentato con esito favorevole i corsi di addestramento professionale di cui al presente articolo, verrà rilasciato un apposito attestato con l'indicazione del corso frequentato e dell'avvenuto superamento degli esami finali. I lavoratori muniti di tale attestato ed assunti per lo svolgimento delle mansioni oggetto dell'addestramento dovranno effettuare un periodo, non superiore a 30 giorni, di adattamento pratico alle lavorazioni di cantiere ed al termine di esso, se confermati in servizio, conseguiranno la qualifica inerente alle mansioni svolte.
Durante tale periodo di addestramento, i lavoratori avranno diritto ad un trattamento economico non inferiore a quello del 1° livello e saranno loro applicabili, salvo che per la durata, le norme di cui all'art. 43.
Le norme di cui sopra, escluse quelle di cui all'art. 43, valgono anche per i lavoratori già in servizio che presentano l'attestato anzidetto.
Le Associazioni territoriali potranno concordare localmente eventuali opportuni incentivi per stimolare le imprese ad avviare operai ai corsi professionali, gestiti dagli Enti-Scuola, ed incoraggiare gli operai medesimi a frequentarli.
Le parti convengono di istituire un organismo paritetico, a livello nazionale, con la funzione di promuovere e coordinare l'attività di addestramento svolta dagli Enti-Scuola territoriali, di armonizzare i programmi e gli indirizzi didattici e di assumere in genere ogni idonea iniziativa atta a favorire l'istruzione professionale.
Fermo restando quanto previsto dall'art. 75 del CCNL, le Associazioni cooperative esprimono esplicito interesse per i contenuti dell'intesa raggiunta in materia di formazione professionale dall'accordo di rinnovo OOSS Ance del 29.1.00 e pertanto ne determineranno le condizioni attuative compatibili con il sistema cooperativo.
a) lo studio dei problemi attinenti la disciplina del lavoro a cottimo, le retribuzioni ad incentivo e gli strumenti idonei allo scopo, nell'ambito del contratto di lavoro, avente riguardo anche alle esperienze e alle realizzazioni di altri paesi, nonché alle diverse situazioni esistenti territorialmente in Italia. La Commissione potrà promuovere sperimentazioni in talune circoscrizioni territoriali di comune accordo con le Associazioni locali;
b) l'esame delle questioni di interpretazione della disciplina sul divieto di cottimismo e di interposizione nelle prestazioni di lavoro e nell'impiego della mano d'opera negli appalti e nei subappalti di cui agli artt. 5 e 54 del presente contratto;
L'orario normale contrattuale di lavoro è di 40 ore settimanali di media annua con un massimo, in ogni caso, di 10 ore giornaliere in base all'art. 13, legge 4.7.97 n. 196.
Il prolungamento del lavoro, oltre gli orari stabiliti nel rispetto della media annuale, dà al lavoratore il diritto a percepire le maggiorazioni retributive per lavoro straordinario di cui all'art. 90 del presente contratto.
Ove l'impresa, per obiettive esigenze tecnico-produttive da portare a preventiva conoscenza delle RSU ai fini d'eventuali verifiche, ripartisca su 6 giorni l'orario normale contrattuale di lavoro, per le ore in tal modo prestate nella giornata di sabato è dovuta una maggiorazione dell'8%, calcolata sulla quota oraria degli elementi di cui ai punti 1, 2, 3, 4, 5, 7 e 8 dell'art. 80.
Per il personale impiegatizio addetto ai lavori di cantiere la regolamentazione dell'orario di lavoro è quella dettata per gli operai di produzione.
La cooperativa deve esporre, in modo facilmente visibile ed in luogo accessibile a tutti gli impiegati interessati, l'orario di lavoro con l'indicazione dell'ora d'inizio e di termine del lavoro, nonché l'orario e la durata degli intervalli di riposo durante il periodo di lavoro.
Dato lo scopo igienico-sociale dell'istituto delle ferie non è ammessa la rinuncia da parte dell'impiegato al godimento delle ferie.
Ove, per cause dovute ad imprescindibili esigenze di lavoro dell'impresa, ed in via del tutto eccezionale non sia possibile far godere all'impiegato tutto o parte del periodo di ferie, l'impresa è tenuta a versargli un'indennità equivalente al trattamento economico che sarebbe spettato all'impiegato se avesse goduto del periodo di ferie (comma 4).
a) per lavori in alta montagna e nei cassoni ad aria compressa, lo stesso trattamento economico, in percentuale o in cifra, stabilito per gli operai da CCNL e, nel caso di lavori in alta montagna, lo stesso trattamento per vitto e alloggio.
Le percentuali devono essere computate sugli elementi di cui ai nn. 1, 2, 3, 4, 5 e 7, art. 80;
b) per lavori in galleria: un'indennità di £. 50.000 mensili.
Agli impiegati che svolgono la loro attività in via continuativa in zona malarica è dovuto lo stesso trattamento economico, in percentuale od in cifra, stabilito dai CCNL per gli operai.
Gli impiegati devono osservare le disposizioni per l'esecuzione e per la disciplina del lavoro impartite dai funzionari della cooperativa dai quali gerarchicamente dipendono.
L'impresa avrà cura di mettere il personale impiegatizio a conoscenza della propria organizzazione tecnica e disciplinare e di quella dei reparti dipendenti, in modo da evitare possibili equivoci circa le persone alle quali, oltre che al superiore diretto, ciascun impiegato è tenuto a rivolgersi per avere disposizioni e consigli inerenti al lavoro ed alla produzione.
Gli impiegati devono rispettare l'orario di lavoro, adempiere alle formalità prescritte per il controllo delle presenze ed aver cura degli oggetti, macchinari e strumenti loro affidati.
Ancpl-Lncem, Federlavoro e Servizi - Cci, Aicpl-Agci e Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil in considerazione di quanto previsto dal precedente accordo fra le stesse in materia di CFL (allegato G, CCNL 1.3.91), concordano il seguente dispositivo allegato al CCNL 6.7.95:
Le parti individuano, nell'obiettivo di favorire l'impiego il reimpiego dei lavoratori/trici appartenenti alle categorie di seguito indicate, le ipotesi per le quali è consentita l'assunzione con contratto a termine di durata non inferiore a 4 mesi e non superiore a 12 mesi ai sensi dell'art. 23, legge 28.2.87 n. 56:
a) lavoratori d'età superiore a 29 anni iscritti nelle liste di collocamento;
b) lavoratori d'età inferiore a 29 anni iscritti nelle liste di collocamento da assumere per l'esecuzione di mansioni per le quali, ai sensi del presente accordo, non è ammessa la stipulazione di CFL;
c) lavoratori d'età inferiore a 29 anni iscritti nelle liste di collocamento tenute dalle sezioni circoscrizionali dei territori di cui all'art. 1, TU approvato dal DPR 6.3.78 n. 218, nonché dalle province nelle quali la più recente rilevazione disponibile al 31 dicembre dell'anno precedente abbia fatto registrare un rapporto tra iscritti nella 1a classe nelle liste del collocamento e popolazione residente in età da lavoro superiore alla media nazionale, da assumere per l'esecuzione di mansioni in relazione alle quali, a norma del presente accordo è ammessa la stipulazione di CFL.
Nei territori di cui all'art. 1, TU approvato con DPR 6.3.78 n. 218, nonché nelle province nelle quali la più recente rilevazione disponibile abbia fatto registrare un rapporto tra iscritti nella 1a classe delle liste del collocamento e popolazione residente in età da lavoro superiore alla media nazionale possono essere assunti per la predetta ipotesi di contratto a termine i lavoratori di cui alle lett. a), b) e c) del presente art. 5.
Nelle altre province possono essere assunti per la predetta ipotesi di contratto a termine i lavoratori/trici di cui alle lett. a) e b) del presente art. 5.
Le imprese non potranno avere contemporaneamente alle loro dipendenze lavoratori/trici assunti per le predette ipotesi di contratto a termine in numero superiore al 10% dell'organico in forza a tempo indeterminato.
Nelle singole unità produttive è consentita in ogni caso la stipulazione dei predetti contratti per almeno 4 lavoratori/trici.
Ai fini della percentuale predetta non si computano le assunzioni effettuate con contratto a termine nelle ipotesi previste direttamente dalla legge nonché nelle ipotesi individuate dai CCNL in attuazione dell'art. 23, legge n. 56/87, per fattispecie oggettive (n. 230/62; art. 8 bis, legge n. 79/83).
Ai fini della percentuale predetta si computano invece le assunzioni effettuate con contratto a termine e con richiesta nominativa nelle ipotesi individuate dai CCNL ai sensi dell'art. 23, legge n. 56/87 con riferimento a caratteristiche soggettive di particolari categorie di lavoratori/trici, facendo salvi i contenuti degli accordi già stipulati.

References: Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 25

Art. 26

Art. 28

Art. 29

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Art. 30

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Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

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Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

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Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

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Art. 47

Art. 48

Art. 49

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Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

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Art. 63

Art. 64

Art. 65

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Art. 68

Art. 69

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Art. 77

Art. 79

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Art. 81

Art. 82

Art. 83

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Art. 88

Art. 89

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Art. 91

Art. 92

Art. 94

Art. 95

Art. 96

Art. 97

Art. 98

Art. 99

Art. 100

Art. 101

Art. 102

Art. 103

Art. 104

Art. 105
 art. 74
 art. 5
 art. 29
 art. 7
 art. 46
 art. 64
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 art. 64
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 art. 64
 art. 80
 art. 5
 art. 5
 art. 8