Source: https://www.studiolegalezambuto.it/2019/10/29/danno-al-terzo-trasportato-congiunto-del-conducente-e-azione-di-surrogazione/
Timestamp: 2019-11-22 05:13:49+00:00

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Così la Corte di Cassazione con sentenza n. 26300/19 depositata il 17 ottobre. Il caso. A seguito di un sinistro stradale, l’INAIL erogava nei confronti del terzo trasportato, nonché fratello convivente del conducente…
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Accertata la responsabilità paritaria di questi ultimi da parte del Tribunale, che li condannava in solido a rifondere all’INAIL la cifra corrisposta al danneggiato, la Unipol s.p.a. proponeva appello, deducendo l’inammissibilità dell’azione di surrogazione ex art. 1916, comma 2, c.c.. Avverso la decisione con cui la Corte d’Appello ha accolto l’eccezione di difetto di legittimazione passiva della società e l’appello incidentale dei conducenti, l’INAIL propone ricorso in Cassazione. Diritto del terzo danneggiato a conseguire il risarcimento dall’assicuratore. In primis, l’INAIL si duole del fatto che la pronuncia della Corte territoriale abbia fatto proprio l’insegnamento di cui alla sentenza n. 25470/2007 della Cassazione che, in contrasto con quanto affermato dalle SS.UU. con sentenza n. 14486/2003, sanciva che i danni alla persona derivanti da sinistri stradali avvenuti prima della pronuncia della Corte Costituzionale n. 188/1991, riportati dai prossimi congiunti dell’assicurati, dovessero essere indennizzati dal Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada e non dalla compagnia assicuratrice del veicolo coinvolto. Tale doglianza, agli occhi della Cassazione, appare fondata, in quanto il dictum delle Sezioni Unite avrebbe dovuto prevalere su quello delle Sezioni semplici e, dunque, la Corte d’Appello avrebbe dovuto far proprio il principio di diritto secondo cui la parziale dichiarazione di illegittimità costituzionale, ad opera della sentenza n. 188/1991, dell’art. 4, lett. b). l. n. 990//1969, ha comportato che, quanto al contratto stipulato in epoca anteriore a detta sentenza e ai danni prodotti dal veicolo nel periodo di vigenza del contratto, anche i terzi danneggiati congiunti dell’assicurato, prima esclusi, abbiano diritto a conseguire dall’assicuratore l’intero risarcimento dovuto. Responsabilità dell’assicurato e dell’assicuratore… possibile la sottoposizione all’esercizio del diritto di surroga. Circa poi la doglianza relativa alla violazione del principio generale di solidarietà tra i coautori del fatto illecito, secondo cui ciascuno di questi deve essere condannato al risarcimento complessivo del danno, a prescindere dal grado di colpa, la Cassazione afferma che «la solidarietà passiva è un principio generale posto a tutela del creditore, in questo caso il danneggiato, e non può esserne circoscritta l’operatività in dipendenza della condizione di uno dei danneggiati». Tanto è vero che persino quando il danno sia concausato da veicolo non identificato o non assicurato, e per questo risponde il FGVS, sussiste la corresponsabilità tra questo e l’altro veicolo responsabile. Inoltre, prosegue la Corte, la responsabilità dell’assicuratore verrebbe meno solo laddove manchi la responsabilità dell’assicurato, cosa che nel caso di specie non è più neppure in considerazione. Pertanto, secondo la Cassazione, sussistendo la responsabilità dell’assicurato, sussiste anche la responsabilità dell’assicuratore e la possibilità che questi sia sottoposto all’esercizio del diritto di surroga. Per tutti questi motivi, la Suprema Corte accoglie il ricorso e cassa la sentenza impugnata con rinvio alla Corte d’Appello per nuova decisione.

References: sentenza 
 articolo 3
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1916
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza