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Timestamp: 2019-10-17 22:40:35+00:00

Document:
Progettazione e competenze professionali - Precisazione Federazione Ordini Architetti PPC Lazio
In riferimento alla sentenza della Cassazione n.19292/2009, pubblichiamo un'importante precisazione diramata il 12 maggio 2010 dalla Federazione Ordini Architetti PPC del Lazio a tutte le istituzioni pertinenti.
Prot.n.07/2010
Rieti, 12/05/2010
Ai Sindaci dei Comuni della Regione Lazio - LORO SEDI
Ai Responsabili del Servizio Edilizia/Urbanistica dei Comuni Regione Lazio - LORO SEDI
Agli Uffici Decentrati del Genio Civile della Regione Lazio - LORO SEDI
Agli ATER della Regione Lazio - LORO SEDI
Alle Comunità Montane della Regione Lazio - LORO SEDI
Alle Aziende Sanitarie USL della Regione Lazio - LORO SEDI
Ai Consorzi Sviluppo Industriale della Regione Lazio - LORO SEDI
Ai Consorzi di Bonifica della Regione Lazio - LORO SEDI
Al Consiglio Nazionale Ingegneri - ROMA
Al Consiglio Nazionale Architetti - ROMA
Alla Federazione Regionale Ordini Ingegneri del Lazio - LATINA
A tutti gli Iscritti agli Ordini degli Architetti del Lazio - LORO SEDI
OGGETTO: Competenze professionali tecnici laureati e diplomati - Sentenza Corte di Cassazione n.19292/2009
Con riferimento alla Sentenza della Suprema Corte n.19292/2009 che, ribadendo alcuni principi noti, nega definitivamente che vi possa essere qualunque forma di "subordinazione" dell'architetto rispetto ai professionisti in possesso di titolo di studio inferiore (nel caso, quello di geometra) e determina con precisione le competenze dei tecnici diplomati, appare necessario ed opportuno precisare ciò che la pronuncia citata ribadisce con nettezza:
l'integrale progettazione, compresa quella edilizia e/o architettonica, e non solo il calcolo e la progettazione strutturale, di costruzioni anche modeste comportanti l'impiego del cemento armato, rientra nella competenze esclusiva dell'ingegnere e dell'architetto;
i professionisti con titolo accademico (laurea triennale e/o magistrale) non possono assumere, nell'espletamento dell'attività professionale di propria competenza, una posizione subordinata rispetto ai professionisti in possesso del solo diploma.
La Corte considera, come da tempo affermato dagli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri, la progettazione una prestazione unitaria che deve essere espletata attraverso un omogeneo livello di competenze.
Condividendone appieno i contenuti, si evidenzia che le sentenze, quando esse provengono dalla Suprema Corte, assumono un ruolo di indirizzo giurisprudenziale, e costituiscono un precedente che gli altri Giudici applicano a fattispecie analoghe a loro sottoposte.
Pertanto invitiamo gli Enti destinatari della presente a volersi attenere a quanto sentenziato operando nel rispetto dei principi indicati.
In difetto, questi Ordini Provinciali si vedranno costretti ad esperire, presso le sedi deputate, tutte le azioni necessarie non solo alla tutela dei valori della professione dell'architetto, ma anche a protezione dell'interesse pubblico, alla salvaguardia del profilo etico della professione e dei diritti del cittadino.
di Federazione Ordini Architetti PPC del Lazio
del 12.05.10
PDF - Precisazione Federazione Ordini Architetti PPC Lazio
del 12.05.2010
21/05/2010 14:39: titolo
FANTASTICI !!! SAREBBE OPPORTUNO CHE TUTTI GLI ORDINI D'ITALIA, DIVULGASSERO I CONTENUTI DELLA SENTENZA, CON I MODI ED I TONI CONTENUTI NELLA PRESENTE.
21/05/2010 23:08: SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE N.19292/2009
CONDIVIDO LA SOSTANZA DI QUESTA IMPORTANTE SENTENZA, MA DEVO OSSERVARE CHE SENZA FREQUENTI E RIGOROSI CONTROLLI E ADEGUATE SANZIONI NON CESSERANNO LE VIOLAZIONI DI QUESTO DIRITTO.
ARCH. CRISTOFORO CESARE ZULIANI
28/05/2010 21:35: titolo
...era ora..!
margherita gualtieri
31/05/2010 14:54: OTTIMO
finalmente si alza la voce su questo tema.....nel paese dei geometri....ora bisognerà farla rispettare questa giustissima sentenza.
11/06/2010 21:10: Mio padre è un geometra e mi ha insegnato molto
... ma lui da me non ha imparato gran che. Purtroppo, come tutte le altre sentenze della corte di cassazione che si sono espresse in merito all'esercizio abusivo della priofessione (riportate anche negli articoli di E. Milone), anche questa rimarrà disattesa poichè ovviamente non è chiaro di chi è la competenza di vigilare che tale abuso non continui ad essere perpetrato e soprattutto non emerge un quadro sanzionatorio adeguato al danno subito dalla categoria e soprattutto alla collettività. il valore aggiunto che un laureato (aggiungerei in architettura) potrebbe e dovrebbe essere in grado di apportare al progetto passano in secondo piano soppiantati da esigenze economiche e criteri speculativi che la nostra deontologia e preparazione umanistica dovrebbero farci rifiutare e che spesso anche per una concorrenza sleale siamo costretti ad accettare. Mi viene sempre in mente un'analogia con il campo sanitario quando vedo geometri (o ingegneri elettronici) che progettano in zone con vincolo paesaggistico ed è che non credo che molti si farebbero operare da un infermire quando a disposizione c'è una nutrita schiera di dottori laureati e specializzati in vari settori. Sarebbe meglio ovviamente di avvalersi delle specifiche competenze di cui ognuno dispone
10/08/2010 09:59: Non solo nel privato
Condivibili ampiamente la sentenza della Suprema Corte e la presa di posizione dei Consigli Nazionali e deli Ordini Provinciali di Ingegneri e Architetti. Un altro piccolo sforzo e l'opera è compiuta: BISOGNEREBBE ESTENDERE LO STESSO PRINCIPIO (VIETATO SUBORDINARE UN INGEGNERE O UN ARCHITETTO A UN GEOMETRA) NEL LAVORO PRESSO LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI LOCALI E NON.
Ing. Lovallo Vito
28/10/2010 12:14: Intervento diretto
Anche noi Architetti dovremmo fare esercizio di autocritica. Come professionisti e come cittadini troviamo disdicevole denunciare. L'esercizio abusivo della professione e l'abusivismo edilizio sono facilitati dalla legge. Però noi potremmo almeno prenderci l'onere di denunciare alla magistratura le inadempienze e le scorrettezze dei professionisti e delle amministrazioni. Ovviamente non individualmente ma in gruppo. Non esiste un luogo reale o virtuale nel quale mettere in mostra gli scempi o le irregolarità. All'estero se qualcuno denuncia ciò che non è corretto è un cittadino modello da noi un traditore!
06/01/2011 09:01: competenze professionali
Come spesso accade in Italia un provvedimento assolutamente normale (siamo in grave e colpevole ritardo) appare un fatto eccezionale. Basti guardare alla scadente qualità architettonca che ci circonda per rendersi conto quanto si è in ritardo nell'ostacolare il fenomeno: insisti il nostro Ordine a continuare ad "allertare" gli enti nella corretta applicazione delle Norme, magari invitando ad affigere un comunicato a riguardo in TUTTI gli SPORTELLI UNICI DELL'EDILIZIA continuando a responsabilizzare chi di competenza. Grazie e saluti
Arch. Ferrara Vincenzo Paolo
04/02/2011 16:30: Certezza in regole e ruoli
Noi Architetti dobbiamo esigere ancora più chiarezza: è ora di tracciare un confine certo, netto e invalicabile intorno a espressioni come "modeste costruzioni" o "piccola entità" che sono per la loro ambiguità assolutamente da bandire a livello legislativo. Espressioni dietro alle quali prospera chi ne approfitta spesso con troppa spregiudicata disinvoltura a danno della comunità.
04/02/2011 17:25: ottimo
ottima iniziativa l'importante che non resti isolata, mi riferisco ai sindacati, e che sia riproposta periodicamente.
25/02/2011 18:17: 2011 22.02: SENTENZA CORTE DI CASSAZIONE
Credo che inviando questa sentenza per conoscenza agli sportelli tecnici dei comuni, gli ordini potrebbero esortare (magari qualcosa di più, avviando un'azione coordinata a livello nazionale) i tecnici comunali a non rilasciare permessi a costruire per progetti di edifici che contemplino opere in c.a., dalle singole abitazioni in su, se firmati da geometri. Un piccolo ma importante distinguo sull'esercizio abusivo della professione: l'illecito abusivo avviene quando si compie un'azione in assenza di controlli, ma in questo caso il controllo c'è ed è la procedura di rilascio di permesso a costruire. L'azione illecita viene allora avallata quando si accordano le autorizzazioni amministrative, e va anche ricordato che molti professionisti vengono pagati dal committente a fronte dell'ottenuto permesso a costruire. Motivando il rifiuto del permesso da parte degli uffici tecnici in base ai contenuti di questa sentenza forse si farebbe molta chiarezza. Sentenze di questo tipo servono anche a restringere le maglie larghe di interpretazione di alcune leggi aumentando la consapevolezza di tutti gli attori coinvolti, tecnici e committenti. Sarebbe forse opportuno, allora, che la giurisprudenza si occupasse anche dei tecnici che, con mano leggera, rilasciano questi permessi facendo chiarezza su eventuali loro responsabilità e ammonisse i committenti dall'affidare incarichi a chi non è in possesso dei requisiti per svolgerli.
04/04/2011 10:04: eccellente
giorgio tamburrelli
19/05/2012 16:57: Conoscenze e competenze professionali certe
Sì è ora di fare chiarezza: competenza professionale certa presuppone conoscenza certa. I "sindacati", come dice Mario Porreca (credo che si riferisca ai Rappresentanti degli Ordini Provinciali e Nazionali), devono "svegliarsi". E' necessario che "si interessino meno delle loro poltrone e della loro carriera" e che decidano chi e che cosa rappresentano. Per quanto riguarda la "categoria dei docenti universitari e dei dipendenti ministeriali" è ora che pensino di "eliminare le lauree non richieste", perchè questi percorsi universitari sono incompleti, inutili e dannosi per tutti ed in primis per gli studenti stessi, perchè preparano dei professionisti con conoscenze parziali. Ha detto bene C.M.: suo padre (geometra) le ha insegnato molto... ma lui da lei non ha imparato gran che. Purtroppo, il problema è tutto qui. Per insegnare occorre avere conoscenze certe! Prima della magistratura occorre l'intervento delle università e dei politecnici: sono curioso di sapere dai docenti cosa si deve intendere con l'espressione: - ingegneria civile; - edilizia civile; - costruzioni semplici; - modeste costruzioni. Allo stato attuale sembra di "vivere in un modo di matti". Cordiali saluti a tutti.
dott. arch. Quintino Cerutti
06/01/2013 18:40: competenze beni culturali
continuo a chiedere senza ottenere risposta: perchè non ci si preoccupa di precisare anche la 'non competenza' dei geometri sui beni culturali? Nessuno da a chi ci lavora un'arma concreta per dimostrare che non possono intervenire
Competenze professionali e Dl incentivi
CNAPPC - Circolare 36/10
data pubblicazione: sabato 15 maggio 2010
Ordine Progettazione e competenze professionali

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