Source: https://www.liduonlus.it/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2017-06-24 01:52:16+00:00

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Statuto | Lidu Onlus
Statuto	PREAMBOLO
La Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo fondata nel 1919 resta fedele alla sua missione, così definita nello Statuto-Regolamento approvato dal Congresso Generale della Lega a Parigi, il 15 Luglio 1927.
L’inviolabilità personale e domiciliare dei cittadini; la libertà di coscienza; di parola; di stampa; di riunione; di associazione; di azione sindacale in patria ed all’estero; la piena e diretta sovranità popolare contro ogni sistema di oligarchia e di dittatura; il dovere della resistenza all’oppressione ed all’arbitrio d’ogni regime che neghi questi principî.
Ad integrare i suoi scopi essenziali, la Lega si propone inoltre di compiere, nei limiti delle sue possibilità, un’opera di assistenza, di difesa e di coltura per gli Italiani emigrati».	PRINCIPI E FINALITÀ
Art. 1 - La Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo (L.I.D.U.), organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), è una libera associazione costituita fra quanti intendono collaborare all’attuazione delle sue finalità e ne accettano lo Statuto.
svolge la sua attività per mezzo dei proprî organi nazionali e locali, e consegue i suoi fini nel rispetto delle norme internazionali, dei Trattati istitutivi e degli atti legislativi dell’Unione europea, della Costituzione e delle leggi italiane che ad essa si conformano;
Questa finalità si riassume nella legge suprema della libertà e della democrazia che si afferma, in linea teorica, dalla MAGNA CHARTA inglese del 1215, agli immortali principi del 1789, al "Covenant" della Società delle Nazioni ed alla Dichiarazione Universale, discussa ed approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per proseguire nella statuizione di norme sempre più atte a difendere i diritti dell'uomo e a proteggere il libero sviluppo della personalità umana, in primo luogo la Convenzione dei Diritti dell'Uomo delle Libertà fondamentali del Consiglio d'Europa e la Carta dei Diritti dell’Unione Europea; in linea pratica nella difesa e nelle garanzie dei diritti dell'individuo e del popolo alla vita, alla libertà, al benessere sociale ed economico, alla salute, alla cultura, alla qualità della vita, in ogni contingenza che li mettano in pericolo o ne ostacolino la promozione.
Art. 3 - La L.I.D.U. non può conseguentemente essere opera di organizzazioni o forze politiche, ma di individui, uniti e concordi in una finalità superiore agli stessi partiti politici, quale è la difesa di tutte le libertà democratiche e guidati da tale finalità, nella quale riconoscono la tendenza fondamentale della civiltà.
organizza e svolge corsi e "stages" di formazione aggiornamento e istruzione sui temi dei diritti dell'uomo per enti pubblici e privati, associazioni circoli culturali, e in generale, per tutti gli organismi che condividono l’attività formativa della L.I.D.U., intendendo pertanto i soggetti precedentemente elencati come facenti parte di uno schema esemplificativo e non esaustivo.
L'ammissione dei soci Effettivi si formalizza con il rilascio della tessera sociale, da parte del Presidente nazionale. Il socio effettivo, per essere in regola e ricevere la tessera di appartenenza alla L.I.D.U., dovrà corrispondere annualmente la quota sociale nei termini deliberati dal Comitato Esecutivo.
Qualunque persona maggiorenne può manifestare la propria adesione ai principi della L.I.D.U. come "simpatizzante", col versamento di una quota minima ed acquistando il solo diritto di essere informato sulle iniziative della L.I.D.U.	ORGANI NAZIONALI
Art. 7 - Il Congresso nazionale Si riunisce:
è in forma di Assemblea straordinaria, alla quale partecipano tutti i soci con diritto di voto, per - le modifiche allo Statuto;
- lo scioglimento dell’Associazione e per la nomina dei liquidatori.
- i delegati dei Comitati locali;
- i componenti del Comitato Esecutivo.
- i membri del Collegio dei Probiviri;
- i membri del Collegio dei Revisori legali.
È convocato almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante comunicazione da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori.
- il Presidente, che presiede il Comitato Centrale;
- trentadue membri del Comitato Centrale;
- Il Collegio dei Revisori legali, composto da tre membri effettivi e due supplenti;
- Il Collegio dei Probiviri, composto da tre membri effettivi e due supplenti.
Art. 8 - Il Presidente nazionale ha la rappresentanza della L.I.DU. avanti a terzi ed in giudizio ed esercita i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione in esecuzione del programma di attività approvate dal Comitato Centrale e dalle direttive del Comitato Esecutivo.
- da uno a tre Vice Presidenti,
- cinque membri del Comitato Esecutivo.
- i membri effettivi del Collegio nazionale dei Probiviri,
- i membri effettivi del Collegio nazionale dei Revisori legali.
- i membri eletti dal Comitato Centrale.
- i Presidenti delle Commissioni;
- il Presidente del Collegio dei Revisori;
- su proposta del Presidente nazionale ratifica la costituzione de:
- i Comitati Locali;
- le Commissioni;
- gli Osservatori;
- le Funzioni operative.
- stabilisce le quote associative annue e i tempi entro i quali le quote debbono esser versate;
- predispone il Regolamento di attuazione dello Statuto e le eventuali successive modifiche;
- convoca il Congresso nazionale;
- ratifica il depennamento dei soci che contravvengono ai doveri statutari.
- nominare Commissari straordinari di qualsiasi Organo periferico;
- esegue quanto deliberato dal Collegio dei Probiviri.
- sovraintende a tutte le attività organizzative e agli uffici della L.I.D.U.;
- cura i contatti con le organizzazioni locali;
- è responsabile del tesseramento e del Libro Soci.
- verifica la riscossione delle quote sociali e delle altre entrate di qualsiasi titolo che vanno versate direttamente alla Tesoreria generale ed alla registrazione dei dati contabili;
- controlla che per tutte le attività finanziarie, sia fatto riferimento esclusivamente al codice fiscale nazionale della L.I.D.U. ;
- redige l'annuale bilancio sia preventivo sia consuntivo;
- su delega del Presidente nazionale può operare sui conti correnti della L.I.D.U.
- è responsabile del patrimonio della L.I.D.U. di cui tiene memoria in un apposito registro.
- sulle violazioni statutarie e della vigente normativa
- sui casi di indegnità commessi da associati e sulle controversie fra iscritti e Organi della L.I.D.U.
- il richiamo,
- la sospensione dalle attività sociali per un periodo non superiore ad un anno,
Può richiedere la visione di ogni atto e formulare rilievi e suggerimenti da indirizzare al Comitato Centrale.	STRUTTURA Art. 15 - Comitati I soci della L.I.D.U. sono organizzati, sul territorio nazionale, in Comitati Locali costituiti a seguito dell'autorizzazione del Presidente nazionale.
Poiché il bilancio nazionale della L.I.D.U. comprende anche i resoconti di tutti i Comitati locali, questi ultimi debbono rimettere alla fine dell'anno, al Tesoriere nazionale, lo specifico rendiconto delle entrate e delle uscite.
Art. 17 - Il Presidente Regionale può essere eletto se in una regione geografica sono regolarmente costituiti due o più Comitati locali. Il Presidente regionale viene eletto da un'Assemblea appositamente costituita e composta dai Presidenti e dai delegati dei Comitati locali interessati.
Il Presidente regionale riferisce al Comitato Esecutivo sulla sua attività.	GENERALITÀ
Art. 18 - Alla L.I.D.U. è fatto espresso divieto di:
- svolgere altre attività al di fuori di quelle statutariamente previste ad eccezione di quelle considerate direttamente connesse;
- procedere alla distribuzione, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge;
- di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione al di fuori delle attività istituzionali o di quelle direttamente connesse, bensì soltanto per la realizzazione delle attività statutarie.
- di devolvere il proprio patrimonio per scioglimento ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociali o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della L.662/1996;
- redigere il bilancio annuale sia preventivo, sia consuntivo;
- garantire la disciplina uniforme del rapporto associativo senza limiti temporali e con diritto di voto per i soci maggiori di età;
Art. 21 – Il presente Statuto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua approvazione. Share Tweet +1 Share	Cerca

References: Art. 1

Art. 3

Art. 7

Art. 8
 Art. 15

Art. 17

Art. 18

Art. 21