Source: https://www.legislazionetecnica.it/59535/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/d-legvo-10-02-2005-n-30/codice-della-propriet-industriale
Timestamp: 2020-07-04 02:42:48+00:00

Document:
D. Leg.vo 10/02/2005, n. 30 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN7309
G.U. 04/03/2005, n. 52
Bandi Marchi+3 e Disegni+4: ulteriore posticipo dei termini per la presentazione delle domande
Marchi storici di interesse nazionale: avvio dell'iscrizione al registro speciale
Bando Marchi+3 per registrazione marchi UE e internazionali: posticipo termine riapertura
Bando Marchi+3 per registrazione marchi comunitari e internazionali: riapertura termini
Marchi: in G.U. il decreto che modifica il Codice della proprietà industriale
Avvio del deposito telematico per le domande internazionali di brevetto
R.D. 25/08/1940, n. 1411
Articolo 185-ter.
D. Leg.vo 20/02/2019, n. 15
Articolo 7; articolo 9; articolo 11, commi 1, 2 e 4; articolo 11-bis; articolo 12, comma 1, lett. e) e f), e comma 2; articolo 14, comma 1, lett. b), c), c-bis), c-ter), c-quater), c-quinquies), comma 1-bis, comma 2, lett. c); articolo 15, comma 2; articolo 18, comma 1; articolo 20, comma 1, lett. c), comma 2, comma 2-bis e comma 3-bis; articolo 21, comma 1, lett. a), lett. b) e lett. c); articolo 24, commi 1-ter e 2; articolo 25, comma 1, lett. b), e comma 1-bis; articolo 121, comma 1; articolo 122, commi 4-bis e 4-ter; articolo 122-bis; articolo 135, ovunque ricorrano, le parole "delle attività produttive" sono sostituite dalle seguenti: "dello sviluppo economico" e comma 1; articolo 136; articolo 136-bis; articolo 136-ter; articolo 136-quater; articolo 136-quinquies; articolo 136-sexies; articolo 136-septies; articolo 136-octies; articolo 136-nonies; articolo 136-decies; articolo 136-undecies; articolo 136-duodecies; articolo 136-terdecies; articolo 147, comma 3-quinquies; articolo 156, comma 1, lett. c) e d); articolo 157, rubrica, commi 1, 1-bis e 1-ter; articolo 159, comma 4; articolo 170, comma 1, lett. a), commi 2-bis e 2-ter; articolo 176, comma 2, lett. a), lett. b) e lett. c-bis), comma 4, lett. a), lett. c) e lett. d), comma 5; articolo 177, comma 1, lett. d-bis) e lett. d-ter; articolo 178, commi 2, 3, 4, 4-bis, 5 e 7-bis; articolo 180, comma 1, lett. d-bis) e lett. e-ter, commi 3 e 3-bis; articolo 181, comma 1, lett. a-bis), lett. a-ter), lett. e-bis) e lett. e-ter); Sezione II Bis Decadenza e nullità dei marchi d'impresa registrati: articoli 184-bis, 184-ter, 184-quater, 184-quinquies, 184-sexies, 184-septies, 184-octies, 184-nonies, 184-decies; articolo 187, comma 1, lett. f-quater); articolo 225, comma 1; articolo 227, commi 1, 1-bis e 8-bis.
D. Leg.vo 19/02/2019, n. 18
Articolo 56, commi 1, 2, 3, 4-bis e 5; articolo 58, comma 2; articolo 59, commi 1, 2 e 3; articolo 68, comma 1, lett. a), a-bis), c-bis) e c-ter); articolo 70, comma 4-bis; articolo 163, comma 2-bis; Sezione VI-bis: articolo 245-bis.
L. 03/11/2016, n. 214
Articolo 66, commi 2-bis, 2-ter e 2-quater.
L. 01/12/2015, n. 194
Articolo 45, comma 4, lettera b-bis)
Articolo 147, commi 3-bis, 3-ter e 3-quater; articolo 148, comma 2, lettera e-bis), e comma 4; a decorrere dal 18/08/2015.
D. Leg.vo 13/08/2010, n. 131
Articoli 34, comma 5; 44, commi 2, 3; 131, commi 1-bis, 1-ter, 1-quater; 159, commi 2, 5; 164, comma 2, lettera g);197, comma 1; 230, comma 3
Articoli 1, comma 1; 2, comma 3; 3, commi 1, 3; 5, commi 2, 3; 6, comma 1-bis; 8, commi 2, 3; 10, comma 3; 12; 11, comma 4; 13, commi 1, 2, 4; 14, rubrica; 19, comma 3; 21; 22, commi 1, 2; 24, comma 1-bis; 30, comma 1; 32, rubrica; 33-bis; 36, comma 2; 39, comma 1; 42, rubrica; 43, comma 2; 45, commi 1, 3, 4, 5, 5-bis; 46, rubrica, comma 3; 47, rubrica, comma 3; 51, commi 1, 3; 52, commi 1, 2, 3-bis; 53, commi 2, 4; 54, comma 1; 55; 56, commi 1, 3; 57, commi 2, 5; 58, comma 1; 61; 62; 64, commi 2, 3, 4; 68, comma 1, 1-bis; 76, commi 1, 2, 3; 79, commi 2, 3, 3-bis; 80, comma 6; 81; 81-bis; 81-ter; 81-quater; 81-quinquies; 81-sexies; 81-septies; 81-octies; 84, comma 3; 85, rubrica; 96, comma 1; 97, comma 1, lett. c), e); 99, comma 1; 100, comma 1, lett. c); 115; 119, comma 2; 120, comma 6, 6-bis; 121, comma 2-bis; 122, comma 4; 128; 129; 130, rubrica; 132; 133, comma 1; 135, commi 1, 2, 3; 136, commi 1, 4, 10, 14; 137, comma 11; 138, comma 3; 139, comma 5; 142, comma 4; 144, comma 1; 145; 146, comma 4; 147, comma 1, 3-bis; 148, rubrica, commi 1, 2, lett. e-bis, 4, 5, 5-bis; 149, comma 2; 152, comma 2; 155, comma 1; 156, comma 1, lett. d); 157, comma 1; 158, comma 3, lett. c); 160, comma 3, lett. a), 4; 161, comma 2; 163, commi 1, 2 lett. d); 164, commi 2, lett. b), 3; 166, comma 1, lett. a); 169, commi 2, 5-bis, 5-ter; 170, commi 1, lett. a), b), c), d), 3-bis, 3-ter, 3-quater, 3-quinquies, 3-sexies, 3-septies, 3-octies, 3-nonies; 170-bis; 170-ter; 173, commi 8, 10; 175, comma 1; 176, commi 1, 2, 5; 178, commi 1, 2, 4; 179, comma 1; 180, commi 1, 2, 3-bis; 181, comma 1, lett. d); 182; 183, comma 1; 185, commi 2, lett. d), 3; 186, commi 2, 3, 8, 9; 187, comma 1, lett. f-bis), f-ter); 188, comma 2, lett. b-bis; 189, comma 1;, lett. g-bis); 191, comma 2; 192; 193, commi 1, 2, 5; 195, comma 1; 196, comma 1, comma 1, lett. a); 197, comma 6; 198, commi 1, 3, 4, 22; 200, commi 2, 5, 8; 201, comma 3; 203, commi 1, lett. c), 4; 204, comma 2; 207, comma 1, lett. e); 208, comma 1; 209, comma 1; 217, comma 1; 221, comma 1; 224, comma 2; 227; 229, commi 1, 2; 230, commi 1, 2; 239; 242, comma 2-bis; 243; 243-bis
Articolo 142, comma 5
D.L. 15/02/2007, n. 10
Articoli 44; 239
D. Min. Sviluppo Econ. 10/01/2020
In vigore dal 19.3.2005.
- D.L. 11/03/2020, n. 16 (L. 08/05/2020, n. 31)
- D. Leg.vo 19/02/2019, n. 18
- D. Leg.vo 20/02/2019, n. 15
- L. 03/11/2016, n. 214
- L. 01/12/2015, n. 194
- D. Leg.vo 13/08/2010, n. 131
- Sentenza Corte Costituzionale 14/04/2008, n. 112
- D. Leg.vo 09/11/2007, n. 206
- Sentenza Corte Costituzionale 17/05/2007, n. 170
- D. Leg.vo 16/03/2006, n. 140
59535 6382236
Vista la legge 12 dicembre 2002, n. 273, recante misure per favorire l’iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza, come modificata dall’articolo 2, comma 8, della legge 27 luglio 2004, n. 186, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, e come ulteriormente modificata dall’articolo 2 della legge 27 dicembre 2004, n. 306, di conversione in legge, con modificazioni, del
59535 6382237
59535 6382238
Art. 1. - Diritti di proprietà industriale
1. “Ai fini del”
59535 6382239
Art. 2. - Costituzione ed acquisto dei diritti
59535 6382240
Art. 3. - Trattamento dello straniero
1. Ai cittadini di ciascuno Stato facente parte della Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale, testo di Stoccolma del 14 luglio 1967, ratificato con legge 28 aprile 1976, n. 424, ovvero della Organizzazione mondiale del commercio ed ai cittadini di Stati non facenti parte delle suddette Convenzioni, ma che siano domiciliati o abbiano uno stabilimento industriale o commerciale effettivo sul territorio di uno Stato facente parte della Convenzione di Unione di Parigi per la protezione della proprietà industriale, è accordato
59535 6382241
Art. 4. - Priorità
1. Chiunque abbia regolarmente depositato, in o per uno Stato facente parte di una convenzione internazionale ratificata dall’Italia che riconosce il diritto di priorità, una domanda diretta ad ottenere un titolo di propriet&agra
59535 6382242
Art. 5. - Esaurimento
1. Le facoltà esclusive attribuite dal presente codice al titolare di un diritto di proprietà industriale si esauriscono una volta che i prodotti protetti da un diritto di proprietà industriale siano stati messi in commercio dal titolare o con il suo consenso nel territorio dello Stato o nel territorio di uno Stato membro della Comunità europea o dello Spazio economico europeo.
59535 6382243
Art. 6. - Comunione
1. Se un diritto di proprietà industriale appartiene a più soggetti, le facoltà relative sono regolate, salvo convenzioni in contrario, dal
59535 6382244
Capo II - NORME RELATIVE ALL’ESISTENZA, ALL’AMBITO E ALL’ESERCIZIO DEI DIRITTI DI PROPRIETÀ INDUSTRIALE Sezione I - Marchi
59535 6382245
Art. 7. - Oggetto della registrazione
1. Possono costituire oggetto di registrazione come marchio d’impresa tutti i segni
59535 6382246
Art. 8. - Ritratti di persone, nomi e segni notori
1. I ritratti di persone non possono essere registrati come marchi senza il consenso delle medesime e, dopo la loro morte, senza il consenso del coniuge e dei figli; in loro mancanza o dopo la loro morte, dei genitori e degli altri ascendenti, e, in mancanza o dopo la morte anche di questi ultimi, dei parenti fino al quart
59535 6382247
Art. 9. - Marchi di forma e altri segni non registrabili
59535 6382248
Art. 10. - Stemmi
1. Gli stemmi e gli altri segni considerati nelle convenzioni internazionali vigenti in materia, nei casi e alle condizioni menzionati nelle convenzioni stesse, nonché i segni contenenti simboli, emblemi e stemmi che rivestano un interesse pubblico “inclusi i segni riconducibili alle forze dell'ordine e alle forze armate e i nomi di Stati e di enti pubblici territoriali italiani”
59535 6382249
Art. 11. - Marchio collettivo
1. Le persone giuridiche di diritto pubblico e le associazioni di categoria di fabbricanti, produttori, prestatori di servizi o commercianti, escluse le società di cui al libro quinto, titolo quinto, capi quinto, sesto e settimo, del codice civile, possono ottenere la registrazione di marchi collettivi che hanno la facoltà di concedere in uso a produttori o commercianti.N63
59535 6382250
Art. 11-bis - Marchio di certificazione
1. Le persone fisiche o giuridiche, tra cui istituzioni, autorità ed organismi accreditati ai sensi della vigente normativa in materia di certificazione, a garantire l'origine, la natura o la qualità di determinati prodotti o servizi, possono ottenere la
59535 6382251
Art. 11-ter - Marchio storico di interesse nazionale
59535 6382252
Art. 12. - Novità
a) siano identici o simili ad un segno già noto come marchio o segno distintivo di prodotti o servizi fabbricati, messi in commercio o prestati da altri per prodotti o servizi identici o affini, se a causa dell'identità o somiglianza tra i segni e dell'identità o affinità fra i prodotti o i servizi possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico, che può consistere anche in un rischio di associazione fra i due segni. Si considera altresì noto il marchio che ai sensi dell'articolo 6bis della Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale, testo di Stoccolma 14 luglio 1967, ratificato con legge 28 aprile 1976, n. 4
59535 6382253
Art. 13. - Capacità distintiva
1. Non possono costituire oggetto di registrazione come marchio d'impresa i segni privi di carattere distintivo e in particolare:
59535 6382254
Art. 14. – Liceità e diritti di terzi
1. Non possono costituire oggetto di registrazione come marchio d’impresa:
a) i segni contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume;
b) i segni idonei ad ingannare il pubblico, in particolare sulla provenienza geografica, sulla natura o sulla qualità dei prodotti o servizi “, ovvero sulla tipologia di marchio”N64;
59535 6382255
Art. 15. - Effetti della registrazione
59535 6382256
Art. 16. - Rinnovazione
1. La registrazione può essere rinnovata per lo stesso marchio precedente, con riguardo allo stesso genere di prodotti o di servizi secondo la classificazione
59535 6382257
Art. 17. - Registrazione internazionale
1. Rimangono ferme, per la registrazione dei marchi presso l’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale di Ginevra (OMPI), le disposizioni vigenti ai sensi delle
59535 6382258
Art. 18. - Protezione temporanea
1. Entro i limiti ed alle condizioni indicate nel comma 2, può essere accordata, mediante “decreto del Ministero dello sviluppo economico”N61, una protezione temporanea ai nuovi marchi apposti sui prodotti o sui materiali inerenti alla prestazione dei ser
59535 6382259
Art. 19. - Diritto alla registrazione
1. Può ottenere una registrazione per marchio d’impresa chi lo utilizzi o si proponga di utilizzarlo, nella fabbricazione o commercio di prodotti o nella prestazione di servizi della propria impre
59535 6382260
Art. 20. - Diritti conferiti dalla registrazione
1. I diritti del titolare del marchio d’impresa registrato consistono nella facoltà di fare uso esclusivo del marchio. Il titolare ha il diritto di vietare ai terzi, salvo proprio consenso, di usare nell’attività economica:
b) un segno identico o simile al marchio registrato, per prodotti o servizi identici o affini, se a causa dell’identità o somiglianza fra i segni e dell’identità o affinità fra i prodotti o servizi, possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico, che può consistere an
59535 6382261
Art. 21. - Limitazioni del diritto di marchio
1. I diritti di marchio d'impresa registrato non permettono al titolare di vietare ai terzi l'uso nell'attività economica, purché l'uso sia conforme ai principi della correttezza professionale:
a) del loro nome “o”N71 indirizzo &ldqu
59535 6382262
Art. 22. - Unitarietà dei segni distintivi
1. È vietato adottare come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio “di un sito usato nell'attività economica o altro segno distintivo”
59535 6382263
Art. 23. - Trasferimento del marchio
1. Il marchio può essere trasferito per la totalità o per una parte dei prodotti o servizi per i quali è stato registrato.
2. Il marchi
59535 6382264
Art. 24. - Uso del marchio
1. A pena di decadenza il marchio deve formare oggetto di uso effettivo da parte del titolare o con il suo consenso, per i prodotti o servizi per i quali è stato registrato, entro cinque anni dalla registrazione, e tale uso non deve essere sospeso per un periodo ininterrotto di cinque anni, salvo che il mancato uso non sia giustificato da un motivo legittimo.
1bis. Nel caso di un marchio internazionale designante l'Italia e registrato ai sensi dell'accordo di Madrid per la registrazione internazionale dei marchi, testo di Stoccolma del 14 lug
59535 6382265
Art. 25. - Nullità
1. Il marchio è nullo:
a) se manca di uno dei requisiti previsti nell’articolo 7 o se sussista uno degli impedimenti prev
59535 6382266
Art. 26. - Decadenza
59535 6382267
Art. 27. - Decadenza e nullità parziale
1. Se i motivi di decadenza o di nullità di un marchio d’impresa sussist
59535 6382268
Art. 28. - Convalidazione
1. Il titolare di un marchio d’impresa anteriore ai sensi dell’articolo 12 e il titolare di un diritto di preuso che importi notoriet&ag
59535 6382269
59535 6382270
Art. 29. - Oggetto della tutela
1. Sono protette le indicazioni geografiche e le denominazioni di origine che identif
59535 6382271
Art. 30. - Tutela
1. Salva la disciplina della concorrenza sleale, salve le convenzioni internazionali in materia e salvi i diritti di marchio anteriormente acquisiti in buona fede, è vietato, quando
59535 6382272
59535 6382273
Art. 31. - Oggetto della registrazione
1. Possono costituire oggetto di registrazione come disegni e modelli l’aspetto dell’intero prodotto o di una sua parte quale risulta, in particola
59535 6382274
Art. 32. – Novità
59535 6382275
Art. 33. - Carattere individuale
1. Un disegno o modello ha carattere individuale se l’impressione generale che
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Art. 33bis – Liceità
59535 6382277
Art. 34. - Divulgazione
1. Ai fini dell’applicazione degli articoli 32 e 33, il disegno o modello si considera divulgato se è stato reso accessibile al pubblico per effetto di registrazione o in altro modo, ovvero se è stato esposto, messo in commercio o altrimenti reso pubblico, a meno che tali eventi non potessero ragionevolmente essere conosciuti dagli ambienti specializzati del settore interessa
59535 6382278
Art. 35. - Prodotto complesso
1. Il disegno o modello applicato od incorporato nel componente di un prodotto complesso possiede i requisit
59535 6382279
Art. 36. - Funzione tecnica
1. Non possono costituire oggetto di registrazione come disegni o modelli quelle caratteristiche dell’aspetto del prodotto che sono determinate unicamente dalla funzione tecnica
59535 6382280
Art. 37. - Durata della protezione
1. La registrazione del disegno o modello dura cinque anni a decorrere dalla data di
59535 6382281
Art. 38. - Diritto alla registrazione ed effetti
2. Il diritto alla registrazione spetta all’autore del disegno o modello ed ai suoi aventi causa.
59535 6382282
Art. 39. - Registrazione multipla
1. Con una sola domanda può essere chiesta la registrazione per “più” N4 disegni e modelli, purché destinati ad essere attuati o incorporati in oggetti inseriti nella medesima classe della classificazione internazionale dei disegni e
59535 6382283
Art. 40. - Registrazione contemporanea
1. Se un disegno o modello possiede i requisiti di registrabilità ed al tempo stesso accres
59535 6382284
Art. 41. - Diritti conferiti dal disegno o modello
59535 6382285
Art. 42. – Limitazioni del diritto su disegno o modello
59535 6382286
Art. 43. - Nullità
1. La registrazione è nulla:
a) se il disegno o modello non è registrabile ai sensi degli articoli 31, 32, 33, 34, 35 e 36;
b) se il disegno o modello è contrario all’ordine pubblico o al buon costume; il disegno o modello non può essere considerato contrario all’ordine pubblico o al buon costume per
59535 6382287
Art. 44. - Durata del diritto di utilizzazione economica per diritto d’autore
1. I diritti di utilizzazione economica dei disegni e modelli industriali protetti ai sensi dell’articolo 2,
59535 6382288
59535 6382289
Art. 45. - Oggetto del brevetto
1. Possono costituire oggetto di brevetto per invenzione le “invenzioni, di ogni settore della tecnica, che sono nuove e” N4 che implicano un’attività inventiva e sono atte ad avere un’applicazione industriale.
59535 6382290
Art. 46. – Novità
1. Un’invenzione è considerata nuova se non è compresa nello stato della tecnica.
59535 6382291
Art. 47. – Divulgazioni non opponibili e priorità interna
1. Per l’applicazione dell’articolo 46, una divulgazione dell’invenzione non è presa in considerazion
59535 6382292
Art. 48. - Attività inventiva
1. Un’invenzione è considerata come implicante un’attività
59535 6382293
Art. 49. - Industrialità
1. Un’invenzione è considerata atta ad avere un’applicazione indus
59535 6382294
Art. 50. - Liceità
1. Non possono costituire oggetto di brevetto le invenzioni la cui attuazione è
59535 6382295
Art. 51. - Sufficiente descrizione
1. Alla domanda di concessione di brevetto per invenzione industriale debbono unirsi “la descrizione, le rivendicazioni e”
59535 6382296
Art. 52. - Rivendicazioni
1. Nelle rivendicazioni è indicato, specificamente, ciò che si intende debba formare oggetto del brevetto.
59535 6382297
Art. 53. - Effetti della brevettazione
59535 6382298
Art. 54. - Effetti della domanda di brevetto europeo
1. La protezione conferita dalla domanda di brevetto europeo ai sensi dell’articolo 67, paragrafo 1,
59535 6382299
Art. 55. - Effetti della designazione o dell’elezione dell’Italia
1. La domanda internazionale depositata ai sensi del Trattato di cooperazione in materia di brevetti, ratificato ai sensi della legge 26 maggio 1978, n. 260, contenente la designazione o l’elezione dell’Italia, indipendentemente dalla designazione dell’Organizzazione europea dei brevetti per la concessione di un brevetto europeo, equivale ad una domanda di brevetto
59535 6382300
Art. 56. - Diritti conferiti dal brevetto europeo
1. “Il brevetto europeo rilasciato per l’Italia ed il brevetto europeo con effetto unitario conferiscono al titolare i diritti di cui agli articoli 25 e 26 dell’Accordo su un tribunale unificato dei brevetti, ratificato e reso esecutivo ai sensi della legge 3 novembre 2016, n. 214, e impongono i limiti di cui all’articolo 27 dello stesso Accordo. Il brevetto europeo rilasciato per l’Italia ed il brevetto europeo con effetto unitario producono effetto a decorrere dalla data in cui è pubblicata nel Bollettino europeo dei brevetti la menzio
59535 6382301
Art. 57. - Testo della domanda o del brevetto europeo che fa fede
59535 6382302
Art. 58. - Trasformazione della domanda di brevetto europeo
1. La domanda di brevetto europeo, nella quale sia stata designata l’ “Italia”,N4 può essere trasformata in domanda di brevetto italiano per invenzione industriale:
59535 6382303
Art. 59. - Preminenza del brevetto europeo in caso di cumulo delle protezioni
1. Qualora, per la medesima invenzione un brevetto italiano ed un brevetto europeo valido in Italia “o un brevetto europeo con effetto unitario,”N84 siano stati concessi allo stesso inventore o al suo avente causa con la medesima data di deposito o di priorità, il brevetto italiano, nella misura in cui esso tutela la stessa invenzione del brevetto europeo “o del brevetto
59535 6382304
Art. 60. - Durata
1. Il brevetto per invenzione industriale dura venti anni a decorrere dalla data di d
59535 6382305
Art. 61 - Certificato complementare per prodotti medicinali e per prodotti fitosanitari
59535 6382306
Art. 62. - Diritto morale
1. Il diritto di essere riconosciuto autore dell’invenzione può essere f
59535 6382307
Art. 63. - Diritti patrimoniali
1. I diritti nascenti dalle invenzioni industriali, tranne il diritto di essere ricon
59535 6382308
Art. 64. - Invenzioni dei dipendenti
1. Quando l’invenzione industriale è fatta nell’esecuzione o nell’adempimento di un contratto o di un rapporto di lavoro o d’impiego, in cui l’attività inventiva è prevista come oggetto del contratto o del rapporto e a tale scopo retribuita, i diritti derivanti dall’invenzione stessa appartengono al datore di lavoro, salvo il diritto spettante all’inventore di esserne riconosciuto autore.
N6 “2. Se non è prevista e stabilita una retribuzione, in compenso dell'attività inventiva, e l'invenzione è fatta nell'esecuzione o nell'adempimento di un contratto o di un rapporto di lavoro o di impiego, i diritti derivanti dall'invenzione appartengono al datore di lavoro, ma all'inventore, salvo s
59535 6382309
Art. 65. - Invenzioni dei ricercatori delle università e degli enti pubblici di ricerca
1. In deroga all’articolo 64, quando il rapporto di lavoro intercorre con un università o con una pubblica amministrazione avente tra i suoi scopi istituzionali finalità di ricerca, il ricercatore è titolare esclusivo dei diritti derivanti dall’invenzione brevettabile di cui è autore. In caso di più autori, dipendenti delle università, delle pubbliche amministrazioni predette ovvero di altre pubbliche amministrazioni, i diritti derivanti dall&rsq
59535 6382310
Art. 66. - Diritto di brevetto
1. I diritti di brevetto per invenzione industriale consistono nella facoltà esclusiva di attuare l’invenzione e di trarne profitto nel territorio dello Stato, entro i limiti ed alle condizioni previste dal presente codice.
59535 6382311
Art. 67. - Brevetto di procedimento
59535 6382312
Art. 68. - Limitazioni del diritto di brevetto
N6 1. La facoltà esclusiva attribuita dal diritto di brevetto non si estende, quale che sia l'oggetto dell'invenzione:
a) agli atti compiuti in ambito privato ed a fini non commerciali N87;
a-bis) agli atti compiuti a titolo sperimentale relativi all’oggetto dell’invenzione brevettata, ovvero all’utilizzazione di materiale biologico a fini di coltivazione, o alla scoperta e allo sviluppo di altre varietà vegetali;
59535 6382313
Art. 69. - Onere di attuazione
1. L’invenzione industriale che costituisce oggetto di brevetto deve essere attuata nel territorio dello Stato in misura tale da non risultare in grave spropor
59535 6382314
Art. 70. - Licenza obbligatoria per mancata attuazione
1. Trascorsi tre anni dalla data di rilascio del brevetto o quattro anni dalla data di deposito della domanda se questo termine scade successivamente al precedente, qualora il titolare del brevetto o il suo avente causa, direttamente o a mezzo di uno o più licenziatari, non abbia attuato l’invenzione brevettata, producendo nel territorio dello Stato o importando oggetti prodotti in uno Stato membro della Unione europea o dello Spazio economico europeo ovve
59535 6382315
Art. 71. - Brevetto dipendente
1. Può essere concessa licenza obbligatoria se l’invenzione protetta dal brevetto non possa essere utilizzata senza
59535 6382316
Art. 72. - Disposizioni comuni
2. La licenza obbligatoria può essere concessa soltanto contro corresponsione, da parte del licenziatario ed a favore del titolare del brevetto o dei suoi aventi causa, di un equo compenso e purché il richiedente la licenza fornisca le necessarie garanzie in ordine ad una soddisfacente attuaz
59535 6382317
Art. 73. - Revoca della licenza obbligatoria
1. La licenza obbligatoria è revocata con decreto del Ministero delle attività produttive, qualora non risultino adempiute le condizioni stabilite per l’attuazione dell’invenzione oppure qualora il titolare della licenza non abbia provveduto al pagamento del co
59535 6382318
Art. 74. - Invenzioni militari
1. Le disposizioni relative alla concessione di licenza obbligatoria per mancata o in
59535 6382319
Art. 75. - Decadenza per mancato pagamento dei diritti
1. Il brevetto per invenzione decade per mancato pagamento entro sei mesi dalla data di scadenza del diritto annuale dovuto, subordinatamente all’osservanza delle disposizioni dei commi 2, 3 e 4.
2. Trascorso il mese di scadenza del diritto annuale e trascorsi
59535 6382320
Art. 76. - Nullità
1. Il brevetto è nullo:
a) se l’invenzione non è brevettabile ai sensi degli articoli 45, 46, 48, 49, e 50;
b) se, ai sensi dell’articolo 51, l’invenzione non è descritta in modo sufficientemente chiaro e completo da consentire a persona esperta di attuarla;
59535 6382321
Art. 77. - Effetti della nullità
1. La declaratoria di nullità del brevetto ha effetto retroattivo, ma non pregiudica:
59535 6382322
Art. 78. - Rinuncia
1. Il titolare può rinunciare al brevetto con atto ricevuto dall’Ufficio
59535 6382323
Art. 79. - Limitazione
1. Il brevetto può essere limitato su istanza del titolare, alla quale devono unirsi la descrizione, le rivendicazioni e i disegni modificati.
2. Ove l'Ufficio italiano brevetti e marchi accolga l'istanza, il
59535 6382324
Art. 80 - Licenza di diritto
1. Il richiedente o il titolare del brevetto nella domanda o con istanza anche del mandatario che per-venga all’Ufficio italiano brevetti e marchi, se non è trascritta licenza esclusiva, può offrire al pubblico licenza per l’uso non esclusivo dell’invenzione.
59535 6382325
Art. 81. - Certificato complementare ai sensi della legge 19 ottobre 1991, n. 349 e licenza volontaria sui principi attivi mediata dal Ministro
1. Ai certificati complementari di protezione concessi ai sensi della legge 19 ottobre 1991, n. 349, si applica regime giuridico, con gli stessi diritti esclusivi ed obblighi, del brevetto. Il certificato complementare di protezione, produce gli stessi effetti del brevetto al quale si riferisce, limitatamente alla parte o alle parti di esso oggetto dell'autorizzazione all'immi
59535 6382326
“Sezione IVbis - Invenzioni biotecnologiche
59535 6382327
Art. 81-bis – Rinvio
59535 6382328
Art. 81-ter – Definizioni
59535 6382329
Art. 81-quater – Brevettabilità
59535 6382330
Art. 81-quinquies – Esclusioni
1. Ferme le esclusioni di cui all'articolo 45, comma 4, sono esclusi dalla brevettabilità:
a) il corpo umano, sin dal momento del concepimento e nei vari stadi del suo sviluppo, nonché la mera scoperta di uno degli elementi del corpo stesso, ivi compresa la sequenza o la sequenza parziale di un gene, al fine di garantire che il diritto brevettuale sia esercitato nel
59535 6382331
Art. 81-sexies - Estensione della tutela
1. La protezione attribuita da un br
59535 6382332
Art. 81-septies - Limiti all'estensione della tutela
59535 6382333
Art. 81-octies - Licenza obbligatoria
59535 6382334
59535 6382335
Art. 82. - Oggetto del brevetto
1. Possono costituire oggetto di brevetto per modello di utilità i nuovi modelli atti a conferire particolar
59535 6382336
Art. 83 - Il diritto alla brevettazione
1. Il diritto al brevetto spetta all’autore del nuovo modello di utilità
59535 6382337
Art. 84. - Brevettazione alternativa
1. È consentito a chi chiede il brevetto per invenzione industriale, ai sensi del presente codice, di presentare contemporaneamente domanda di
59535 6382338
Art. 85. - Durata ed effetti della brevettazione
59535 6382339
Art. 86. - Rinvio
1. Le disposizioni della sezione IV, sulle invenzioni industriali, oltre che a tali i
59535 6382340
59535 6382341
Art. 87 - Oggetto della tutela
1. È prodotto a semiconduttori ogni prodotto finito o intermedio:
a) consistente in un insieme di materiali che comp
59535 6382342
Art. 88. - Requisiti della tutela
1. Possono costituire oggetto di diritti esclusivi le topografie risultanti dallo sfo
59535 6382343
Art. 89. - Diritto alla tutela
1. I diritti esclusivi sulle topografie dei prodotti a semiconduttori che presentano i requisiti d
59535 6382344
Art. 90. - Contenuto dei diritti
1. I diritti esclusivi sulle topografie dei prodotti a semiconduttori consistono nella facoltà di:
59535 6382345
Art. 91. - Limitazione dei diritti esclusivi
1. La tutela concessa alle topografie dei prodotti a semiconduttori non si estende ai concetti, processi, sistemi, tecniche o informazio
59535 6382346
Art. 92. - Registrazione
1. La topografia dei prodotti a semiconduttori è proteggibile a condizione che:
a) ne sia richiesta la registrazione in Italia ovvero, qualora la topografia sia stata oggetto di preceden
59535 6382347
Art. 93. - Decorrenza e durata della tutela
1. I diritti esclusivi di cui all’articolo 90 sorgono alla prima, in ordine di tempo, delle date seguenti:
a) alla data del primo sfrut
59535 6382348
Art. 94. - Menzione di riserva
59535 6382349
Art. 95. - Contraffazione
1. Costituisce atto di contraffazione e di violazione dei diritti esclusivi sulle topografie dei prodotti a semiconduttori l’esercizio, senza il consenso del titolare, delle seguenti attività, anche per interposta persona:
a) la ripr
59535 6382350
Art. 96. - Risarcimento del danno ed equo compenso
1. Chiunque, dopo la registrazione della topografia o dopo la diffida di colui che ha presentato la domanda di registrazione, ove accolta, pone in essere gli atti di cui all’articolo 95, è tenuto al risarcimento dei danni ai sensi delle disposizioni del capo III.
2. Se gli atti di cui al comma 1 avvengono tra il primo atto di sfruttamento commerci
59535 6382351
Art. 97. - Nullità della registrazione
1. La domanda diretta ad ottenere la dichiarazione giudiziale di nullità della registrazione della topografia può essere promossa in qualsiasi momento e da chiunque vi abbia interesse, se è omesso, non sussiste o risulta assolutamente incerto uno dei seguenti requisiti:
59535 6382352
Sezione VII - Segreti commerciali
59535 6382353
Art. 98. - Oggetto della tutela
1. Costituiscono oggetto di tutela i segreti commerciali. Per segreti commerciali si intendono le informazioni aziendali e le esperienze tecnico-industriali, comprese quelle commerciali, soggette al legittimo controllo del detentore, ove tali informazioni:
59535 6382354
Art. 99. - Tutela
1. Ferma la disciplina della concorrenza sleale, il legittimo detentore dei segreti commerciali di cui all'articolo 98, ha il diritto di vietare ai terzi, salvo proprio consenso, di acquisire, rivelare a terzi od utilizzare, in modo abusivo, tali segreti, salvo il caso in cui essi siano stati conseguiti in modo indipendente dal terzo.
59535 6382355
59535 6382356
Art. 100. - Oggetto del diritto
1. Può costituire oggetto del diritto su una nuova varietà vegetale un insieme vegetale di un taxon botanico del grado più basso conosciuto che, conformandosi integralmente o
59535 6382357
Art. 101. - Costitutore
59535 6382358
Art. 102. - Requisiti
1. Il diritto di costitutore è conferito quando la varietà è nuo
59535 6382359
Art. 103. - Novità
1. La varietà si reputa nuova quando, alla data di deposito della domanda di costitutore, il mat
59535 6382360
Art. 104. - Distinzione
1. La varietà si reputa distinta quando si contraddistingue nettamente da ogni altra varietà la cui esistenza, alla data del deposito dell
59535 6382361
Art. 105. - Omogeneità
1. La varietà si reputa omogenea quando è sufficientemente uniforme nei
59535 6382362
Art. 106. - Stabilità
1. La varietà si reputa stabile quando i caratteri pertinenti e rilevanti ai f
59535 6382363
Art. 107. - Contenuto del diritto del costitutore
1. È richiesta l’autorizzazione del costitutore per i seguenti atti compiuti in relazione al materiale di riproduzione o di moltiplicazione della varietà protetta:
59535 6382364
Art. 108. - Limitazioni del diritto del costitutore
1. Il diritto di costitutore non si estende ad atti compiuti in ambito privato, a scopi non commerciali
59535 6382365
Art. 109. - Durata della protezione
1. Il diritto di costitutore, concesso a norma di questo codice, dura venti anni a decorrere dalla dat
59535 6382366
Art. 110. - Diritto morale
1. Il diritto di essere considerato autore della nuova varietà vegetale pu&ogr
59535 6382367
Art. 111. - Diritti patrimoniali
1. I diritti nascenti dalla costituzione di nuove varietà vegetali, tranne il
59535 6382368
Art. 112. - Nullità del diritto
59535 6382369
Art. 113. - Decadenza del diritto
59535 6382370
Art. 114. - Denominazione della varietà
2. La denominazione deve permettere di identificare la varietà. Essa non può consistere unicamente di cifre, a meno che non si tratti di una prassi stabilita per designare talune varietà. Essa non deve essere suscettibile di indurre in errore o di crea
59535 6382371
Art. 115. - Licenze obbligatorie ed espropriazioni
59535 6382372
Art. 116. - Rinvio
1. Sono applicabili alle nuove varietà vegetali le disposizioni della sezione
59535 6382373
Capo III - TUTELA GIURISDIZIONALE DEI DIRITTI DI PROPRIETÀ INDUSTRIALE Sezione I - Disposizioni processuali
59535 6382374
Art. 117. - Validità ed appartenenza
1. La registrazione e la brevettazione non pregiudicano l’esercizio delle azion
59535 6382375
Art. 118. - Rivendica
1. Chiunque ne abbia diritto ai sensi del presente codice può presentare una domanda di registrazione oppure una domanda di brevetto.
2. Qualora con sentenza passata in giudicato si accerti che il diritto alla registrazione oppure al brevetto spetta ad un soggetto diverso da chi abbia depositato la domanda, questi può, se il titolo di proprietà industriale non è stato ancora rilasciato ed entro tre mesi dal passaggio in giudicato della sentenza:
59535 6382376
Art. 119. - Paternità
1. L’Ufficio italiano brevetti e marchi non verifica l’esattezza della designazione dell’inventore o dell’autore, nè la legittimazione del richiedente, fatte salve le verifiche previste dalla legge o d
59535 6382377
Art. 120. - Giurisdizione e competenza
1. Le azioni in materia di proprietà industriale i cui titoli sono concessi o in corso di concessione si propongono avanti l'autorità giudiziaria dello Stato, qualunque sia la cittadinanza, il domicilio o la residenza delle parti. Se l'azione di nullità o quella di contraffazione sono proposte quando il titolo non è stato ancora concesso, la sentenza può essere pronunciata solo dopo che l'Ufficio italiano brevetti e marchi ha provveduto sulla domanda di concessione, esaminandola con precedenza rispetto a domande presentate in data anteriore. Il giudice, tenuto conto delle circostanze, dispone la sospensione del processo, per una o più volte, fissando con il medesimo provvedimento
59535 6382378
Art. 121. - Ripartizione dell’onere della prova
1. “Salvo il caso di decadenza per non uso, l'onere”N61 di provare la nullità o la decadenza del titolo di proprietà industriale incombe in ogni caso a chi impugna il titolo. Salvo il disposto dell’articolo 67 l’onere di provare la contraffazione incombe al titolare. “In ogni caso in cui sia domandata o eccepita la decadenza per non uso, il titolare fornisce la prova dell'uso del marchio a norma dell'articolo 24.&r
59535 6382379
Art 121-bis - Diritto d’informazione
1. L’Autorità giudiziaria sia nei giudizi cautelari che di merito può ordinare, su istanza giustificata e proporzionata del richiedente, che vengano fornite informazioni sull’origine e sulle reti di distribuzione di merci o di prestazione di servizi che violano un diritto di cui alla presente legge da parte dell’autore della violazione e da ogni altra persona che
59535 6382380
Art. 121-ter - Tutela della riservatezza dei segreti commerciali nel corso dei procedimenti giudiziari
1. Nei procedimenti giudiziari relativi all'acquisizione, all'utilizzazione o alla rivelazione illecite dei segreti commerciali di cui all'articolo 98, il giudice può vietare ai soggetti da lui nominati o delegati, alle parti e ai loro rappresentanti e consulenti, ai difensori, al personale amministrativo, ai testimoni, e agli altri soggetti che a qualunque titolo hanno accesso ai
59535 6382381
Art. 122. - Legittimazione all’azione di nullità e di decadenza
1. Fatto salvo il disposto dell'articolo 118, comma 4, l'azione diretta ad ottenere la dichiarazione di decadenza o di nullità di un titolo di proprietà industriale può essere esercitata da chiunque vi abbia interesse e promossa d'ufficio dal pubblico ministero. In deroga all'articolo 70 del codice di procedura civile l'intervento del pubblico ministero non è obbligatorio. N39
2 L’azione diretta ad ottenere la dichiarazione di nullità di un marchio per la sussistenza di diritti anteriori oppure perché l’uso del marchio costituirebbe violazione di un altrui diritto di autore, di proprietà industriale o altro diritto esclusivo di terzi, oppure perché il marchio costituisce violazione del diritto al nome oppure al ritratto oppur
59535 6382382
Art. 122-bis - Legittimazione all'azione di contraffazione del licenziatario
59535 6382383
Art. 123. - Efficacia erga omnes
1. Le decadenze o le nullità anche parziali di un titolo di proprietà i
59535 6382384
Art. 124. - Misure correttive e sanzioni civili
N48 1. Con la sentenza che accerta la violazione di un diritto di proprietà industriale possono essere disposti l’inibitoria della fabbricazione, del commercio e dell’uso delle cose costituenti violazione del diritto, e l’ordine di ritiro definitivo dal commercio delle medesime cose nei confronti di chi ne sia proprietario o ne abbia comunque la disponibilità. L’inibitoria e l’ordine di ritiro definitivo dal commercio possono essere emessi anche contro ogni intermediario, che sia parte del giudizio ed i cui servizi siano utilizzati per violare un diritto di proprietà industriale.
3. Con la sentenza che accerta la violazione di un diritto di proprietà industriale può essere ordinata la distruzione di tutte le cose costituenti la violazione, se non vi si oppongono motivi particolari, a spese dell’autore della violazione. Non può essere ordinata la distruzione della cosa e l’avente diritto può conseguire solo il risarcimento dei danni, se la distruzione della cosa è di pregiudizio all’economia nazionale. Se i prodotti costituenti violazione dei dirit
59535 6382385
Art. 125. - Risarcimento del danno e restituzione dei profitti dell’autore della violazione
1. Il risarcimento dovuto al danneggiato è liquidat
59535 6382386
Art. 126. - Pubblicazione della sentenza
1. L’autorità giudiziaria può ordinare che l’ordinanza cautelare o la sentenza che accerta la violazione dei diritti di proprietà industriale sia pubblicata integralmente o in sunto o nella sola parte dispositiva, tenuto conto della gravità dei fatti, in uno o più giornali da essa indicati, a spese del soccombente. “In ogni caso, sono adottate le misure idonee a garantire la tutela della riservatezza dei segreti commerciali d
59535 6382387
Art. 127. - Sanzioni penali e amministrative
1. Salva l’applicazione degli articoli 473, 474 e 517 del codice penale, chiunque fabbrica, vende, espone, adopera industrialmente, introduce nello Stato oggetti in violazione di un titolo di proprietà industriale valido ai sensi delle norme del presente c
59535 6382388
Art. 128. - Consulenza tecnica preventiva
1. Le istanze per l'espletamento della consulenza tecnica preventiva prevista dall'
59535 6382389
Art. 129. - Descrizione e sequestro
N9 1. Il titolare di un diritto di proprietà industriale può chiedere la descrizione o il sequestro, ed anche il sequestro subordinatamente alla descrizione, di alcuni o di tutti gli oggetti costituenti violazione di tale diritto, nonché dei mezzi adibiti alla produzione dei medesimi e degli elementi di pr
59535 6382390
Art. 130. – Esecuzione di descrizione e sequestro
1. La descrizione e il sequestro vengono eseguiti a mezzo di ufficiale giudiziario, con l’assistenza, ove occorra, di uno o più periti ed anche con l’impiego di mez
59535 6382391
Art. 131. - Inibitoria
1. Il titolare di un diritto di proprietà industriale può chiedere che sia disposta l’inibitoria di qualsiasi violazione imminente del suo diritto e del proseguimento o della ripetizione delle violazioni in atto, ed in particolare può chiedere che siano disposti l’inibitoria della fabbricazione, del commercio e dell’uso delle cose costituenti violazione del diritto, e l’ord
59535 6382392
Art. 132. - Anticipazione della tutela cautelare e rapporti tra il giudizio cautelare e il giudizio di merito
N9 1. I provvedimenti di cui agli articoli 126, 128, 129, 131 e 133 possono essere concessi anche in corso di brevettazione o di registrazione, purché la domanda sia stata resa accessibile al pubblico oppure nei confronti delle persone a cui la domanda sia stata notificata.
2. Se il giudice nel rilasciare il provvedimento cautelare non stabilisce il termine entro cui le parti devono iniziare il giudizio di merito, quest'ultimo deve essere iniziato entro il termine di venti giorni lavorativi o di trentuno giorni di calendario qualora questi rappresentino un periodo più lungo. Il termine dec
59535 6382393
Art. 133. - Tutela cautelare dei nomi a dominio
1. L’Autorità giudiziaria può disporre, in via cautelare, oltre a
59535 6382394
Art. 134 - Norme in materia di competenza
N41 1. Sono devoluti alla cognizione delle sezioni specializzate previste dal decreto legislativo 27 giugno 2003, n. 168:
59535 6382395
Art. 135. - Commissione dei ricorsi
1. Contro i provvedimenti dell’Ufficio italiano brevetti e marchi che respingono totalmente o parzialmente una domanda o istanza che rifiutano la trascrizione oppure che impediscono il riconoscimento di un diritto e negli “altri” N4 casi previsti dal presente codice, è ammesso ricorso N73 alla Commissione dei ricorsi.
2. La Commissione dei ricorsi, N16, è composta di un presidente
59535 6382396
Art. 136. - Presentazione dei ricorsi
1. Il ricorso deve essere notificato, a pena di inammissibilità, all'Ufficio italiano brevetti e marchi e ad almeno uno dei controinteressati ai quali l'atto direttamente si riferisce entro il termine perentorio di sessanta giorni da quello in cui l'interessato abbia ricevuto la comunicazione o abbia avuto conoscenza dell'atto impugnato o, per gli atti per cui non sia richiesta la comunicazione individuale, dal giorno in cui sia scaduto il termine per la pubblicazione, se questa sia prevista da disposizioni di legge o di regolamento, salvo l'obbligo di integrazione con ulteriori notifiche agli altri controinter
59535 6382397
Art. 136-bis - Deposito del ricorso
1. Il ricorrente, entro il termine perentorio di trenta giorni dall'ultima notifica del ricorso, deposita presso gli uffici di cui all'articolo 147, e secondo le modalità ivi previste, o tramite invio alla segreteria della Commissione dei ricorsi presso l'Ufficio italiano brevetti e m
59535 6382398
Art. 136-ter - Formazione del fascicolo del processo e comunicazioni alle parti
1. La segreteria della Commissione iscrive il ricorso nel registro general
59535 6382399
Art. 136-quater - Esame preliminare del ricorso e provvedimenti presidenziali
1. Il Presidente della Commissione esamina preliminarmente il ricorso e, quando è manifestamente inammissibile, lo dichiara con decreto.
2. Il Presidente, ove ne sussistano i presupposti, dichiara inoltre la sospensione, l'interruzione e l'estin
59535 6382400
Art. 136-quinquies - Fase preliminare all'udienza di trattazione
59535 6382401
Art. 136-sexies - Trattazione della controversia
1. La Commissione giudica con l'intervento del Presidente e di due componenti. In caso di assenza o impedimento del Presidente titolare, la Com
59535 6382402
Art. 136-septies - Deliberazioni del collegio giudicante
1. Quando ricorrono giusti motivi, la deliberazione in Camera di consiglio può essere rinviata di non oltre trenta giorni.
2. Alle deliberazioni del collegio si applicano le disposizioni di cui agli articoli 276 e 277 del codice di procedura civile. Non sono tuttavia ammesse sentenze non definitive o limitate solo ad alcune domande.
59535 6382403
Art. 136-octies - Sospensione e interruzione del processo
1. Il processo è sospeso quando è presentata querela di falso o deve essere decisa in via pregiudiziale una questione sullo stato o la capacità delle persone, salvo che si tratti della capacità di stare in giudizio.
2. La Commissione dispone la sospensione del processo in ogni altro caso in cui essa stessa o altro giudice deve risolvere una controversia dalla cui definizione dipende la
59535 6382404
Art. 136-nonies - Estinzione del processo
2. Il ricorrente che rinuncia deve rimborsa
59535 6382405
Art. 136-decies - Procedimento di correzione
59535 6382406
Art. 136-undecies - Provvedimenti cautelari
1. Se il ricorrente, allegando con istanza motivata un pregiudizio grave ed irreparabile, chiede l'emanazione di misure ca
59535 6382407
Art. 136-duodecies - Ottemperanza
59535 6382408
Art. 136-terdecies - Impugnazioni
1. Avverso la sentenza della Commissione dei ricorsi può essere proposto ricorso per cassazione, entro il termi
59535 6382409
Art. 137. - Esecuzione forzata e sequestro dei titoli di proprietà industriale
59535 6382410
Art. 138. - Trascrizione
c) gli atti di divisione, di società, di transazione, di rinuncia, relativi ai diritti enunciati nelle l
59535 6382411
Art. 139. - Effetti della trascrizione
59535 6382412
Art. 140. - Diritti di garanzia
59535 6382413
Art. 141. - Espropriazione
1. Con esclusione dei diritti sui marchi, i diritti di proprietà industriale, ancorché in corso di registrazione o di brevettazione,
59535 6382414
Art. 142. - Decreto di espropriazione
1. L’espropriazione viene disposta per decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro competente, di concerto con i Ministri delle attività produttive e dell’economia e delle finanze, sentito il Consiglio dei ministri, se il provvedimento interessa la difesa militare del Paese o, negli al
59535 6382415
Art. 143. - Indennità di espropriazione
1. Ove il titolare del diritto espropriato non accetti l’indennità fissata ai sensi dell’articolo 142 ed in mancanza di a
59535 6382416
59535 6382417
Art. 144. - Atti di pirateria e pratiche di Italian Sounding
59535 6382418
Art. 144-bis - Sequestro conservativo
N1 1. Quando l
59535 6382419
Art. 145. - Consiglio nazionale per la lotta alla contraffazione e all'Italian Sounding
N95 N9
1. Presso il Ministero dello sviluppo economico è istituito il “Consiglio nazionale per la lotta alla contraffazione e all'Italian Sounding”N96, con funzioni di indirizzo, impulso e coordinamento delle azioni strategiche intraprese da ogni amministrazione, al fine di migliorare l'insieme dell'azione di contrasto della contraffa
59535 6382420
Art. 146. - Interventi contro la pirateria
1. Qualora ne abbia notizia, il Ministero delle attività produttive [] segnala alla Procura della Repubblica, competente per territorio, per le iniziative di sua competenza, i casi di pirateria.
2. Fatta salva la repressione dei reati e l’ap
59535 6382421
Capo IV - ACQUISTO E MANTENIMENTO DEI DIRITTI DI PROPRIETÀ INDUSTRIALE E RELATIVE PROCEDURE Sezione I - Domande in generale
59535 6382422
Art. 147. - Deposito delle domande e delle istanze
1. Tutte le domande, le istanze, gli atti, i documenti e i ricorsi notificati menzionati nel presente codice, ad eccezione di quanto previsto da convenzioni ed accordi internazionali, sono depositati, presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi, presso le Camere di commercio, industria e artigianato e presso gli uffici o enti pubblici determinati con decreto del Ministro dello sviluppo economico. Con decreto dello stesso Ministro, con rispetto delle previsioni contenute nel decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono determinate le modalità di deposito, quivi comprese quelle da attuare mediante ricorso ad altri mezzi di comunicazione. Gli uffici o enti anzidetti, all'atto del ricevimento rilasciano l'attestazione dell'avvenuto deposito ed entro i successivi dieci giorni trasme
59535 6382423
Art. 148. – Ricevibilità ed integrazione delle domande e data di deposito
1. “Le domande di brevetto, di registrazione e di rinnovazione” N4 di cui all’articolo 147, comma 1, non sono ricevibili se il richiedente non è identificabile o non è raggiungibile e, nel caso dei marchi, “di primo deposito” N4 anche quando la domanda non contiene la riproduzione del marchio o l’elenco dei prodotti ovvero dei servizi. “L’irricevibilità”,N4 salvo quanto stabilito nel comma 3, è dichiarata dall’Ufficio italiano brevetti e marchi.
2 L’Ufficio italiano brevetti e marchi invita il richiedente a fare le necessarie integr
59535 6382424
Art. 149. - Deposito delle domande di brevetto europeo
1. Le domande di brevetto europeo possono essere depositate presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi secondo le modalità previste
59535 6382425
Art. 150. - Trasmissione della domanda di brevetto europeo
1. Le domande di brevetto europeo il cui oggetto, ad avviso del servizio militare brevetti del Ministero della difesa, è manifestamente non suscettibile di essere vincolato al segreto per motivi di difesa militare, sono trasmesse,
59535 6382426
Art. 151. - Deposito della domanda internazionale
1. Le persone fisiche e giuridiche italiane e quelle che abbiano il domicilio o la sede in Italia possono depositare le domande internazionali per la protezione delle invenzioni presso l’Ufficio italiano brevetti e mar
59535 6382427
Art. 152. - Requisiti della domanda internazionale
1. La domanda internazionale deve essere conforme alle disposizioni del Trattato di cooperazione in materia di brevetti del 19 giugno 1970, ratificato con legge 26 maggio
59535 6382428
Art. 153. - Segretezza della domanda internazionale
1. L’Ufficio italiano brevetti e marchi, salvo consenso del richiedente, rende accessibile al pubblico la do
59535 6382429
Art. 154. - Trasmissione della domanda internazionale
1. L’Ufficio italiano brevetti e marchi trasmette all’Ufficio internazionale e all’amministrazione che viene incaricata della ricerca la domanda internazionale entro i termini prev
59535 6382430
Art. 155. - Deposito di domande internazionali di disegni e modelli
1. Le persone fisiche e giuridiche italiane o quelle che abbiano il domicilio o una effettiva organizzazione in Italia possono depositare le domande internazionali per la protezione dei disegni o modelli direttamente “presso”
59535 6382431
Art. 156. - Domanda di registrazione di marchio
59535 6382432
Art. 157. - Domanda di registrazione di marchio collettivo o di certificazione
1. Alla domanda di registrazione per marchio collettivo “o di certificazione”N64 “è allegata”N61 oltre ai documenti di cui all’articolo 156, “comma 1 e 2”, N4 anche copia dei regolamenti di cui all’articolo 11 “e all'articolo 11-bis”N64.
1-bis. Il regolamento d'uso dei marchi collettivi di cui all'articolo 11 contie
59535 6382433
Art. 158. - Divisione della domanda di registrazione di marchio
2. Se la domanda riguarda più marchi, l’Ufficio italiano brevetti e marchi inviterà l’interessato, assegnandogli un termine, a limitare la domanda ad un solo marchio, con f
59535 6382434
Art. 159. - Domanda di rinnovazione di marchio
2. N18
59535 6382435
Art. 160. - Domanda di brevetto per invenzione e per modello di utilità
b) l’indicazione dell’invenzione o del modello, in forma di titolo, che ne “esprima”
59535 6382436
Art. 160-bis - Procedura nazionale della domanda internazionale
1. La richiesta di apertura della procedura nazionale di cui al comma 1 dell'articolo 55, da presentare all'Ufficio italiano brevetti e marchi per
59535 6382437
Art. 161. - Unicità dell’invenzione e divisione della domanda
59535 6382438
Art. 162. - Deposito, accesso e nuovo deposito di materiale biologico
N9 1. Se un'invenzione riguarda un materiale biologico non accessibile al pubblico e che non può essere descritto nella domanda di brevetto in maniera tale da consentire ad un esperto in materia di attuare l'invenzione stessa oppure implica l'uso di tale materiale, la descrizione è ritenuta sufficiente, ai sensi dell'articolo 51, comma 3, soltanto se:
a) il materiale biologico è stato depositato presso un ente di deposito riconosciuto non oltre la data di presentazione della domanda di brevetto. Sono riconosciuti almeno gli enti di deposito internazionali che abbiano acquisito tale qualificazione ai sensi dell'articolo 7 del Trattato di Budapest, del
59535 6382439
Art. 163. - Domanda di certificato complementare per i medicinali e per i prodotti fitosanitari
1. La domanda di certificato deve essere depositata presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi N20 con riferimento alla autorizzazione di immissione in commercio del prodotto.
2. L’Ufficio italiano b
59535 6382440
Art. 164. - Domanda di privativa per varietà vegetale
1. La domanda di privativa per varietà vegetale deve contenere:
b) l’indicazione in italiano ed in latino del genere o della specie cui la varietà appartiene;
d) il nome e la nazionalità dell’autore della varietà vegetale;
59535 6382441
Art. 165. - Dichiarazione del costitutore
a) la varietà di cui chiede la protezione costituisce, a sua conoscenza, una nuova, variet&
59535 6382442
Art. 166. - Domanda di denominazione varietale
1. La denominazione proposta per la nuova varietà:
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Art. 167. - Domanda di registrazione di disegni e modelli
59535 6382444
Art. 168. - Domanda di registrazione delle topografie
1. Ogni domanda deve avere per oggetto una sola topografia di un prodotto a semiconduttori e, qualora indichi una data di primo sfruttamento commerciale, corrispondere alla topografia esistente in detta data.
59535 6382445
Art. 169. - Rivendicazione di priorità
1. Quando si rivendichi la priorità di un deposito ai sensi dell’articolo 4 si deve unire copia della domanda prioritaria da cui si rilevino il nome del richiedente, l’entità e l’estensione del diritto di proprietà industriale e la data in cui il deposito è avvenuto.
2. Se il deposito è stato eseguito da altri, il richiedente deve anche dare la prova di essere successore o avente causa del primo depositante. “Il documento di cessione del diritto di priorità può consistere in una dichiarazione di cessione o avvenuta cessione ai sensi dell'articolo 196, comma 1, lettera a).” N4
3. Quando all’estero siano state depositate separate domande, in date diverse, per l
59535 6382446
Art. 170. - Esame delle domande
1. L’esame delle domande, delle quali sia stata riconosciuta la regolarità formale, è rivolto ad accertare:
a) per i marchi: se può trovare applicazione l’articolo 11 quando si tratta di marchi collettivi “o l'articolo 11-bis quando si tratta di marchi di certificazione”N64; se la parola, figura o segno possono essere registrati come marchio a norma degli articoli 7, 8, 9, 10, N22 13, comma 1, e 14, comma 1, “a), b), cbis), c-ter), c-quater) e c-quinquies)”N61; se concorrono le condizioni di cui all’articolo 3;
b) per le invenzioni ed i modelli di utilità che l'oggetto della domanda sia conforme a quanto previsto dagli articoli 45, 50 e 82, inclusi i requisiti di validità, ove sia disciplinata con decreto ministeriale la ricerca delle anteriorità e in ogni caso qualora l'assenza di essi risulti assolutamente evidente sulla base delle stesse dichiarazioni ed allegazioni del richiedente oppure sia certa alla stregua del notorio; N19
c) per i disegni e modelli che l’oggetto della domanda sia conforme alle prescrizioni dell’articolo 31 “e dell’articolo 33bis”;N4
d) per le v
59535 6382447
Art. 170bis - Adempimenti in materia di invenzioni biotecnologiche
N11 1. L'Ufficio italiano brevetti e marchi, in sede di valutazione della brevettabilità di invenzioni biotecnologiche, al fine di garantire quanto previsto dall'articolo 81quinquies, comma 1, lettera b), può richiedere il parere del Comitato nazionale per la biosicurezza e le biotecnologie.
2. La provenienza del materiale biologico di origine animale o vegetale, che sta alla base dell'invenzione, è dichiarata all'atto della richiesta di brevetto sia in riferimento al Paese di origine, co
59535 6382448
Art. 170ter – Sanzioni
N11 1. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque, al fine di brevettare una invenzione, utilizza materiale biologico di origine umana, essendo a conoscenza del fatto che esso è stato prelevato ovvero utilizzato per tali fini senza il consenso espresso di chi ne può disporre, è punito è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 100.000
59535 6382449
Art. 171. - Esame dei marchi internazionali
1. L’Ufficio italiano brevetti e marchi effettua l’esame dei marchi internazionali designanti l’Italia conformemente alle norme relative ai marchi nazionali, ai sensi dell’articolo 170, comma 1, lettera a).
2. L’Ufficio italiano brevetti e marchi, se ritiene che il marchio non possa essere registrato in tutto o in parte, ovvero se è stata presentata opposizione da parte di terzi ai sensi dell’articolo 176:, provvede, ai sensi dell’articolo 5 dell’accordo di Madrid per la registrazione internazionale dei marchi, testo di Stoccolma del 14 luglio 1967, ratificato con legge 28 aprile 1976, n. 424 o del relativo protocollo del 27 giugno 1989, ratificato con legge 12 marzo 1996, n. 169, all’emissione di un
59535 6382450
Art. 172. - Ritiro, rettifiche, integrazioni della domanda
1. Il richiedente può sempre ritirare la domanda durante la procedura di esame e nel caso dei marchi, anche durante la procedura di opposizione, prima che l’Ufficio italiano brevetti e marchi abbia provveduto alla concessione del titolo.
2. Il richiedente, prima che l’Ufficio italiano brevetti e marchi abbia provveduto alla concessione del titolo o deciso in merito ad una istanza o ad una opposizione, o comunque prima che la Commissione dei ricorsi, nei casi in cui sia stato interposto ricorso abbia provveduto, ha facoltà di correggere, negli aspetti non sos
59535 6382451
Art. 173. - Rilievi
1. I rilievi ai quali dia luogo l’esame delle domande e delle istanze devono essere comunicati all’interessato con l’assegnazione di un termine per la risposta non inferiore a due mesi dalla data di ricezione della comunicazione.
2. Le osservazioni dei terzi ed i rilievi ai quali dia luogo l’esame della domanda di privativa per nuova varietà vegetale sono comunicati all’interessato con l’assegnazione di un termine, non superiore a sei mesi, per la risposta. Nel caso in cui il rilievo riguardi la denominazione, la nuova proposta è corredata da una dichiarazione integrativa includente anche la dichiarazione di cui alla lettera e), del comma 1, dell’articolo 165. L’ufficio ed il Ministero delle politiche agricole e forestali [] si comunicano reciprocamente le osservazioni ed i rilievi trasmessi al richiedente e le risposte ricevute.
3. Quando, a causa di irregol
59535 6382452
Sezione II - Osservazioni sui marchi d’impresa e opposizioni alla registrazione dei marchi
59535 6382453
Art. 174. - Osservazioni e opposizioni alla registrazione del marchio
1. Le domande di marchio ritenute registrabili ai sensi dell’articolo 170, comm
59535 6382454
Art. 175. - Deposito delle osservazioni dei terzi
1. Qualsiasi interessato può, senza con ciò assumere la qualità di parte nella procedura di registrazione, indirizzare all'Ufficio ita
59535 6382455
Art. 176. - Deposito dell’opposizione
1. I soggetti legittimati ai sensi dell'articolo 177 possono presentare all'Ufficio italiano brevetti e marchi opposizione avverso gli atti di cui alle lettere a), b) e c), la quale, a pena di inammissibilità, deve essere scritta, motivata e documentata entro il termine perentorio di tre mesi:
b) dalla data di pubblicazione della registrazione di un marchio, la cui domanda non è stata pubblicata ai sensi dell'articolo 179, comma 2;
c) dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è avvenuta la pubblicazione del marchio internazionale nella Gazette de l'Organisation Mondiale de la Propriet&eacu
59535 6382456
Art. 177. - Legittimazione all’opposizione
1. Sono legittimati all’opposizione:
a) il titolare di un marchio già registrato nello Stato o con efficacia nello Stato da data anteriore;
59535 6382457
Art. 178. - Esame dell’opposizione e decisioni
1. Entro due mesi dalla scadenza del termine di cui all'articolo 176, comma 1, l'Ufficio italiano brevetti e marchi, verificate la ricevibilità e l'ammissibilità dell'opposizione ai sensi degli articoli 148, comma 1, e 176, comma 2, comunica detta opposizione al richiedente la registrazione con l'avviso, anche all'opponente, della facoltà di raggiungere un accordo di conciliazione entro due mesi dalla data della comunicazione, prorogabili su istanza comune delle parti fino al termine massimo previsto dal regolamento di attuazione del presente Codice. N6
2. In assenza di accordo ai sensi del comma 1, il richiedente che abbia ricevuto la documentazione di cui all'articolo 176, commi 2 e 4, lettere a), b) e c), può presentare per iscritto le proprie deduzioni entro il termine all'uopo fissato dall'Ufficio “e contestualmente presentare istanza di cui al comma 4.
59535 6382458
Art. 179. - Estensione della protezione
1. Se il richiedente intende estendere la protezione del marchio all’estero ai sensi dell’Accordo di Madrid per la registrazione internazionale dei
59535 6382459
Art. 180. - Sospensione della procedura di opposizione
c) se l’opposizio
59535 6382460
Art. 181. - Estinzione della procedura di opposizione
a) il marchio sul quale si fonda l’opposizione è stato dichiarato nullo o decaduto con sentenza passata in giudicato;
a-bis) la domanda di protezione d
59535 6382461
Art. 182. - Ricorso
59535 6382462
Art. 183. - Nomina degli esaminatori
1. Le opposizioni sono decise da funzionari nominati per un periodo di due anni con decreto del direttore generale tra gli appartenenti alla carriera direttiva o dirigenziale dell’Ufficio italiano brevetti e marchi e muniti di laurea in giurisprudenza.
59535 6382463
Art. 184. - Entrata in vigore della procedura di opposizione
1. Le norme sul procedimento di opposizione entrano in vigore con il successivo decre
59535 6382464
Sezione II-bis - Decadenza e nullità dei marchi d'impresa registrati
59535 6382465
Art. 184-bis - Deposito dell'istanza di decadenza o nullità
1. Fatta salva la proponibilità dell'azione davanti all'autorità giudiziaria ai sensi dell'articolo 120, i soggetti legittimati ai sensi dell'articolo 184-ter possono presentare istanza, scritta e motivata, all'Ufficio italiano brevetti e marchi per l'accertamento della decadenza o la dichiarazione di nullità di un marchio d'impresa registrato.
2. Nei casi di cui al comma 1, la decadenza può essere fatta valere per i motivi di cui agli articoli 13, comma 4, 14, comma 2, lettera a) e 24.
3. Nei casi di cui al comma 1, la nullità del marchio può essere chiesta per i seguenti motivi:
a) il marchio d'impresa non avrebbe dovuto essere registrato in quanto non soddisfa i requisiti di cui agli articoli 7, 9, 10, comma 1, 13, commi 1, 2 e 3, 14, comma 1, lettere a), b), c-bis), c-ter), c-quater), c-quinquies) e
59535 6382466
Art. 184-ter - Legittimazione all'istanza di decadenza o nullità
59535 6382467
Art. 184-quater - Esame della domanda di decadenza o di nullità e decisioni
1. Se la domanda di decadenza o di nullità è ricevibile e ammissibile l'Ufficio italiano brevetti e marchi invia una comunicazione alle parti informandole dell'inizio della fase in contraddittorio del procedimento di decadenza o nullità e invitando il titolare del marchio a depositare osservazioni entro un termine stabilito. Le oss
59535 6382468
Art. 184-quinquies - Prova d'uso
1. Nei procedimenti per la dichiarazione di nullità basata su un marchio d'impresa registrato con una data di deposito o di priorità anteriore ai sensi dell'articolo 184-bis, comma 3, lettera b), su istanza del titolare del marchio d'impresa posteriore, il titolare del marchio d'impresa anteriore fornisce la prova che, nel corso dei cinque anni precedenti la data di present
59535 6382469
Art. 184-sexies - Efficacia erga omnes e decorrenza degli effetti della decadenza e della nullità
59535 6382470
Art. 184-septies - Sospensione della procedura di nullità o decadenza
1. Oltre che nel caso di cui all'articolo 184-bis, comma 10, il procedimento di decadenza o di nullità è sospeso:
a) se l‘istanza di nullità è basata su una domanda anteriore di registrazione di marchio d'impresa, su una domanda di registrazione di denominazione di origine ovvero su una domanda di registrazione di indicazione geografica, fino a quando su tali doma
59535 6382471
Art. 184-octies - Estinzione della procedura di decadenza o nullità
1. La procedura di decadenza o nullità si estingue:
59535 6382472
Art. 184-nonies - Attuazione ed entrata in vigore della procedura di decadenza o nullità
59535 6382473
Art. 184-decies - Ricorso
59535 6382474
59535 6382475
Art. 185. - Raccolta dei titoli di proprietà industriale
1. I titoli originali di proprietà industriale devono essere firmati dal dirigente dell’ufficio competente o da un funzionario da lui delegato.
2. I titoli di proprietà industriale sono contrassegnati, a seconda della tipologia, da un numero progressivo, secondo la data di concessione, e contengono:
59535 6382476
Art. 185-bis - Registro speciale dei marchi storici di interesse nazionale
59535 6382477
Art. 185-ter - Valorizzazione dei marchi storici nelle crisi d'impresa
59535 6382478
Art. 186. - Visioni e pubblicazioni
1. La raccolta dei titoli di proprietà industriale e la raccolta delle domande possono essere consultate dal pubblico, dietro autorizzazione dell’Ufficio italiano brevetti e marchi, in seguito a domanda.
2. L'Ufficio italiano brevetti e marchi, fermi i termini stabiliti per l'accessibilità al pubblico delle domande, tiene a disposizione gratuita del pubblico, perché possano essere consultati, i fascicoli inerenti una domanda, un brevetto, una registrazione o un'istanza, salve le limitazioni previste dal regolamento di attuazione. N4
59535 6382479
Art. 187. - Bollettino ufficiale dei marchi d’impresa
1. Il Bollettino ufficiale dei marchi d’impresa, da pubblicarsi con cadenza almeno mensile da parte dell’Ufficio italiano brevetti e marchi, contiene almeno le seguenti notizie relative a:
a) domande ritenute registrabili ai sensi dell’articolo 170, comma 1, lettera a), con l’indicazione dell’eventuale priorità;
59535 6382480
Art. 188. - Bollettino ufficiale delle nuove varietà vegetali
1. La comunicazione al pubblico prevista dall’articolo 30 della Convenzione internazionale per la protezione delle novità vegetali (UPOV) - testo di Ginevra del 19 marzo 1991, ratificata con legge 23 marzo 1998, n. 110, si effettua mediante pubblicazione di un «Bollettino ufficiale delle nuove varietà vegetali» edito a cura dell’Ufficio.
59535 6382481
Art. 189. - Bollettino ufficiale di brevetti d’invenzione e modelli d’utilità, registrazioni di disegni e modelli, topografie di prodotti a semiconduttori.
1. Il Bollettino ufficiale di brevetti d’invenzione e modelli d’utilità, registrazioni di disegni e modelli, topografie di prodotti a semiconduttori, da pubblicarsi con cadenza almeno mensile da parte dell’Ufficio italiano brevetti e marchi, contiene almeno le seguenti notizie relative a:
a) domande di brevetto o di registrazione con l’i
59535 6382482
Art. 190. - Bollettino ufficiale dei certificati complementari per i medicinali e per i prodotti fitosanitari
1. Il Bollettino ufficiale delle domande e dei certificati complementari per i medici
59535 6382483
59535 6382484
Art. 191. - Scadenza dei termini
1. I termini previsti nel presente codice sono prorogabili su istanza presentata prima della loro scadenza all’Ufficio italiano brevetti e marchi, salvo c
59535 6382485
Art. 192. - Continuazione della procedura
1. Quando il richiedente di un diritto di proprietà industriale non abbia osservato un termine relativamente ad una procedura di fronte all'Ufficio italiano brevetti e marchi, la procedura è ripresa
59535 6382486
Art. 193. - Reintegrazione
1. Il richiedente o il titolare di un titolo di proprietà industriale che, pur avendo usato la diligenza richiesta dalle circostanze, non ha potuto osservare un termine nei confronti dell’Ufficio italiano brevetti e marchi o della Commissione dei ricorsi, è reintegrato nei suoi diritti se “inosservanza” N4 ha per conseguenza diretta il rigetto della domanda o di una istanza ad essa relativa, ovvero la decadenza del titolo di proprietà industriale o la perdita di qualsiasi altro diritto o di una facoltà di ricorso.
59535 6382487
59535 6382488
Art. 194. - Procedura di espropriazione
1. Il decreto di espropriazione è trasmesso in copia all’Ufficio italiano brevetti e marchi e notificato, nelle forme previste per la notificazione degli atti processuali civili, agli interessati. Avvenuta la notifica, i diritti che hanno formato oggetto della espropriazione vengono acquisiti dall’amministrazione espropriante, che ha, senz’altro, facoltà di avvalersene. All’amministrazione stessa è anche trasferito l’eventuale onere del pagamento dei diritti prescritti per il mantenimento in vigore del diritto di proprietà industriale. Salvo il caso che la pubblicazione possa recare pregiudizio, d
59535 6382489
Art. 195. - Domande di trascrizione
1. Le domande di trascrizione devono essere redatte N25 secondo le prescrizioni di cui al decreto del Ministro delle attività produttive.
59535 6382490
Art. 196. - Procedura di trascrizione
1. Alla domanda di trascrizione, di cui al comma 2, “dell'articolo 195” N4 debbono essere uniti:
a) copia dell'atto da cui risulta il cambiamento di titolarità o dell'atto che costituisce o modifica o estingue i diritti personali o reali di godimento o di garanzia di cui al comma 1 lettere a), b), c) ed i) dell'articolo 138, ovvero copia dei verbali e sentenze di cui al comma 1, lettere d), e), f), g) ed h) dell'articolo 138, osservate le norme della legge sul registro ove occorra, oppure un estratto dell'atto stesso oppure nel caso di fus
59535 6382491
Art. 197. - Annotazioni
2. I mutamenti del nome o del domicilio del titolare del diritto di proprietà industriale
59535 6382492
Art. 198. - Procedure di segretazione militare
1. Coloro che risiedono nel territorio dello Stato non possono, senza autorizzazione del Ministero delle attività produttive, depositare esclusivamente presso uffici di Stati esteri o l’Ufficio brevetti europeo o l’Ufficio internazionale dell’organizzazione mondiale della proprietà intellettuale in qualità di ufficio ricevente, le loro domande di concessione di brevetto per invenzione, modello di utilità o di topografia, “, qualora dette domande riguardino oggetti che potrebbero essere utili per la difesa del Paese” N4 né depositarle presso tali uffici prima che siano trascorsi novanta giorni dalla data del deposito in Italia, o da quella di presentazione dell’istanza di autorizzazione. Il Ministero predetto provvede sulle istanze di autorizzazione, previo nulla osta del Ministero della difesa. Trascorso il termine di novanta giorni senza che sia intervenuto un provvedimento di rifiuto, l’autorizzazione deve intendersi concessa. “Le disposizioni previste dal presente comma non si applicano alle invenzioni realizzate a seguito di accordi internazionali ratificati con legge nazionale.” N4
2. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la violazione delle disposizioni del comma 1 è punita con l’ammenda non inferiore a 77,47 euro o con l’arresto. Se la violazione è commessa quando l’autorizzazione sia stata negata, si applica l’arresto in misura non inferiore ad un anno.
3. L’Ufficio italiano brevetti e marchi mette con immediatezza a disposizione “del Servizio brevetti e proprietà int
59535 6382493
Art. 199. - Procedura di licenza obbligatoria
1. Chiunque voglia ottenere la licenza obbligatoria di cui agli articoli 70 e 71 del capo II, sezione IV, per l’uso non esclusivo di invenzione industriale o di modello di utilità deve presentare istanza motivata all’Ufficio italiano brevetti e marchi, indicando la misura e le modalità di pagamento del compenso offerto. L’Ufficio dà pronta notizia dell’istanza, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, al titolare del brevetto ed a coloro che abbiano acquistato diritti sul brev
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Art. 200. - Procedura di licenza volontaria sui principi attivi
1. La domanda di richiesta di licenza volontaria sui principi attivi, corredata dell’attestazione comprovante l’avvenuto pagamento dei diritti nella misura stabilita dal decreto del Ministro delle attività produttive [] di cui all’articolo 226, deve contenere le seguenti informazioni:
d) indicazione dell’officina farmaceutica italiana, regolarmente autorizzata dal Mi
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Art. 201. - Rappresentanza
1. Nessuno è tenuto a farsi rappresentare da un mandatario abilitato nelle procedure di fronte all’Ufficio italiano brevetti e marchi; le persone fisiche e giuridiche possono agire per mezzo di un loro dipendente anche se non abilitato o per mezzo di un dipendente di altra società collegata ai sensi dell’articolo 205, comma 3.
59535 6382497
Art. 202. - Albo dei consulenti
1. Fermo quanto disposto dall’articolo 201, la rappresentanza di persone fisiche o giuridiche nelle procedure di fronte all’Ufficio italiano brevetti e marchi ed alla commissione dei ricorsi può essere assunta unicamente da consulenti
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Art. 203. - Requisiti per l’iscrizione
1. Può essere iscritta all’Albo dei consulenti in proprietà industriale abilitati qualsiasi persona fisica che:
a) abbia il godimento dei diritti civili nell’ordinamento nazionale e sia persona di buona condotta civile e morale;
b) sia cittadino italiano ovvero cittadino degli Stati membri dell’Unione europea ovvero cittadino di Stati
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Art. 204. - Titolo professionale oggetto dell’attività
1. Il titolo di consulente in proprietà industriale è riservato alle persone iscritte nell’albo dei consulenti abilitati. Le persone iscritte solo nella sezione brevetti devono utilizzare il titolo nella forma di consulente in brevetti e le persone iscritte solo nella sezione marchi devono utilizzare il titolo nella forma di consulente in marchi. Le persone iscritte
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Art. 205. - Incompatibilità
1. L’iscrizione all’albo dei consulenti in proprietà industriale abilitati e l’esercizio della professione di consulente in proprietà industriale sono incompatibili con qualsiasi impiego od ufficio pubblico o privato ad eccezione del rapporto di impiego o di cariche rivestite presso società, uffici o servizi specializzati in materia, sia autonomi che organizzati nell’ambit
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Art. 206. - Obbligo del segreto professionale
1. Il consulente in proprietà industriale ha l’obbligo del segreto profe
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Art. 207. - Esame di abilitazione
1. L’abilitazione è concessa previo superamento di un esame sostenuto davanti ad una commissione composta per ciascuna sessione:
a) dal direttore dell’Ufficio italiano brevetti e marchi o da un suo delegato con funzione di presidente;
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Art. 208. - Esonero dall’esame di abilitazione
1. Sono esonerati dall'esame di abilitazione coloro che, già dipendenti del Ministero del
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Art. 209. - Albo dei consulenti in proprietà industriale abilitati
1. L’albo istituito ai sensi dell’articolo 202 deve contenere per ciascun iscritto
59535 6382505
Art. 210. - Cancellazione dall’albo e sospensione di diritto
1. Il consulente abilitato è cancellato dall’albo:
a) quando è venuto meno uno dei requisiti
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Art. 211. - Sanzioni disciplinari
1. I consulenti abilitati sono soggetti a censura in caso di abusi e mancanze di liev
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Art. 212. - Assemblea degli iscritti all’Albo
1. L’assemblea è convocata dal presidente, su delibera del Consiglio dell’ordine. Essa è regolarmente costituita in prima convocazione con la p
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Art. 213. - Compiti dell’assemblea
1. L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno entro il mese di marzo, per l&rsqu
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Art. 214. - Assemblea per l’elezione del Consiglio dell’ordine
1. I componenti del Consiglio dell’ordine di cui all’articolo 215 sono eletti a maggioranza semplice dei voti segreti validamente espressi per mezzo di schede contenenti un numero di nomi non superiore alla metà più uno dei componenti da eleggere. Vengono eletti i dieci candidati che
59535 6382510
Art. 215. - Consiglio dell’ordine dei consulenti in proprietà industriale
1. L’ordine dei consulenti in proprietà industriale è retto da un Consiglio che dura in carica tre anni ed è composto da dieci membri con non meno di
59535 6382511
Art. 216. - Attribuzioni del presidente del Consiglio dell’ordine
1. Il Consiglio dell’ordine nomina tra i suoi componenti un presidente, il quale ne ha la rappresen
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Art. 217. - Attribuzioni del Consiglio dell’ordine
1. Il Consiglio dell’ordine:
a) provvede tempestivamente agli adempimenti relativi alle iscrizioni, alle sospensioni ed alle cancellazioni da eseguire nell’albo, dandone immediata comunicazione all’Ufficio italiano brevetti e marchi;
b) vigila per la tutela del titolo professionale di consulente in proprietà industriale e propone all’assemblea le iniziative all’uopo necessarie;
59535 6382513
Art. 218. - Decadenza dalla carica di componente il Consiglio dell’ordine, scioglimento e mancata costituzione del Consiglio dell’ordine
1. I componenti che, senza giustificati motivi, non intervengono per tre volte consecutive alle sedute del Consiglio dell’ordine sono da questo dichia
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Art. 219. - Sedute del Consiglio dell’ordine
1. Il Consiglio dell’ordine è convocato dal presidente almeno una volta
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Art. 220. - Procedimento disciplinare
1. Quando perviene notizia di fatti che possono condurre all’applicazione di una delle sanzioni disciplinari di cui all’articolo 211, il presidente nomina tra i membri del Consiglio un relatore.
2. Il Consiglio, previa contestazione dei f
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Art. 221. - Ricorso contro i provvedimenti del Consiglio dell’ordine
1. Contro tutti i provvedimenti del Consiglio dell'ordine è esperibile ricorso davanti a
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Art. 222. - Tariffa professionale
1. Il Ministro delle attività produttive [] approva, con proprio decreto, le m
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Art. 223. - Compiti
1. Ai servizi attinenti alla materia regolata dal presente codice provvede l’Ufficio italiano brevetti e marchi.
2. Fatte salve le competenze istituzionali del Ministero degli affari esteri in materia di proprietà industriale e l’attività di coordinamento del Presidente del Consiglio dei Ministri, l’Ufficio italiano brevetti e marchi del Ministero delle attività produttive [] promuove e mantiene relazioni con le istituzioni e gli organismi
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Art. 224. - Risorse finanziarie
1. L’Ufficio italiano brevetti e marchi provvede all’assolvimento dei propri compiti ed al finanziamento della ricerca di anteriorità con le risorse di bilancio iscritte allo stato di previsione dell
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Art. 225. - Diritti di concessione e di mantenimento
1. Per le domande presentate al Ministero “dello sviluppo economico”N61 al fine dell’ottenimento di titoli di proprietà industriale, per le concessioni, le opposizioni, &la
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Art. 226. - Termini e modalità di pagamento
1. Il pagamento dei diritti e delle tasse di concessione governativa di cui al presen
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Art. 227. - Diritti per il mantenimento in vita dei titoli di proprietà industriale
1. Tutti i diritti previsti per il mantenimento in vita dei titoli di proprietà industriale devono essere pagati anticipatamente, entro il mese corrispondente a quello in cui è stata depositata la domanda, trascorso il periodo coperto dal precedente pagamento. N80
1-bis. La domanda di rinnovazione di marchio deve essere depositata entro i dodici mesi
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Art. 228. - Esenzione e sospensione del pagamento dei diritti
1. All’inventore, il quale dimostri di essere in condizioni di indigenza, il Mi
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Art. 229. - Diritti rimborsabili
1. In caso di rigetto della domanda o di rinuncia alla medesima, prima che la registrazione sia stata effettuata o il brevetto sia stato concesso, sono rimborsati i diritti versati, ad eccezione del diritto di domanda. &ldq
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Art. 230. - Pagamento incompleto od irregolare
1. Se per evidente errore, o per altri scusabili motivi, un diritto venga pagato incompletamente o comunque irregolarmente, l’Ufficio italiano brevetti
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Capo VIII - DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI Sezione I - Marchi
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Art. 231. - Domande anteriori
1. Le domande di registrazione di marchio e le domande di trascrizione depositate pri
59535 6382529
Art. 232. - Limiti al diritto esclusivo sul marchio rinomato
1. Il diritto di fare uso esclusivo di un marchio registrato prima della data di entr
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Art. 233. - Nullità
1. I marchi di impresa registrati prima della data di entrata in vigore del decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 480, sono soggetti, in quanto alle cause di nullità, alle norme di legge anteriori.
59535 6382531
Art. 234. - Trasferimento e licenza del marchio
1. Le norme del decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 480, che disciplinano il tras
59535 6382532
Art. 235. - Decadenza per non uso
1. Le norme del decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 480, che disciplinano la deca
59535 6382533
Art. 236. - Decadenza per uso ingannevole
59535 6382534
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Art. 237. - Domande anteriori
1. Le domande di brevetto per disegno o modello ornamentale e le domande di trascrizi
59535 6382536
Art. 238. - Proroga della privativa
1. I brevetti per disegno o modello ornamentale concessi prima della data di entrata in vigore del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 95
59535 6382537
Art. 239. - Limiti alla protezione accordata dal diritto d'autore
59535 6382538
Art. 240. - Nullità
1. I brevetti per disegni e modelli ornamentali concessi prima della data di entrata
59535 6382539
Art. 241. - Diritti esclusivi sulle componenti di un prodotto complesso
1. Fino a che la direttiva 98/71/CE del parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ot
59535 6382540
59535 6382541
Art. 242. - Durata della privativa
1. Le disposizioni dell’articolo 109 del presente codice si applicano ai brevetti per nuove varietà vegetali concessi conformemente al decreto del Presidente della Repubblica 12 agosto 1975, n. 974, non scaduti o decaduti alla
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59535 6382543
Art. 243. - Invenzioni dei ricercatori delle università e degli enti pubblici di ricerca
59535 6382544
Art. 243bis - Relazione al Parlamento in materia di protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche
59535 6382545
59535 6382546
Art. 244. - Trattamento delle domande
1. Le domande di brevetto o di registrazione e quelle di trascrizione e annotazione,
59535 6382547
59535 6382548
Art. 245. - Disposizioni procedurali
1. Le norme dei capi I e IV del titolo II quelle del titolo III e le norme degli articoli 35 e 36 del titolo V del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, si applicano ai procedimenti giudiziari ed agli arbitrati che siano iniziati con atto notificato oppure con deposito del ricorso sei mesi dopo l’entrata in vigore del codic
59535 6382549
Sezione VI-bis - Brevetto europeo
59535 6382550
Art. 245 -bis - Regime transitorio
59535 6382551
59535 6382552
Art. 246. - Disposizioni abrogative
g) l’articolo 34 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3;
i) il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 22 febbraio 1973, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 69 del 15 marzo 1973;
l) il decreto del Presidente della Repubblica 12 agosto 1975, n. 974, fatto salvo l’articolo 18;
m) il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 22 ottobre 1976, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 15 del 18 febbraio 1977;
r) il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 26 febbraio 1986, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 104 del 7 maggio 1986;
Contributi alle start-up innovative per brevetti per invenzione industriale
La misura agevolativa denominata “Voucher 3I - Investire in Innovazione” prevede la concessione di contributi, sotto forma di voucher, a favore delle start-up innovative per l’acquisizione di servizi di consulenza finalizzati alla valorizzazione dei processi di innovazione tramite un brevetto per invenzione industriale. La dotazione finanziaria è di 19,5 milioni di euro per il triennio 2019-2021.
Contributo in conto capitale alle micro, piccole e medie imprese per rilanciare i marchi nazionali con domanda di deposito antecedente al 01/01/1967, al fine di esaltare la storia e la cultura d’impresa dell’Italia.

References: Articolo 185

Articolo 7
 articolo 9
 articolo 11
 articolo 11
 articolo 12
 articolo 14
 articolo 15
 articolo 18
 articolo 20
 articolo 21
 articolo 24
 articolo 25
 articolo 121
 articolo 122
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 articolo 135
 articolo 136
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 articolo 147
 articolo 156
 articolo 157
 articolo 159
 articolo 170
 articolo 176
 articolo 177
 articolo 178
 articolo 180
 articolo 181
 articolo 187
 articolo 225
 articolo 227

Articolo 56
 articolo 58
 articolo 59
 articolo 68
 articolo 70
 articolo 163
 articolo 245

Articolo 66

Articolo 45

Articolo 147
 articolo 148

Articolo 142
 Sentenza 
 Sentenza 

Art. 1

Art. 2

Art. 3

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Art. 8

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Art. 10

Art. 11

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Art. 48

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Art. 120
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Art. 122

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