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Dott.ssa Fiorella Patrassi ANCONA 18 OTTOBRE PDF
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Graziana Antonelli
1 Dott.ssa Fiorella Patrassi ANCONA 18 OTTOBRE 2013
2 Novità..
3 Ma a che punto eravamo????
4 Reg 1774/2002 :norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano Reg CE 1069 norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano
5 Regolamentazione fino a marzo 2011: 9 Regolamenti(CE ) 3 Decisioni (CE) Regolamentazione dopo marzo Regolamento(CE) del parlamento e del Consiglio(= legge quadro) 4 Regolamenti della Commissione UE (modalità attuative)
6 REG(CE) 1774/2002 Ispezione FVO nel 2004/2005 impianto normativo controllo ufficiale punti di forza di debolezza
7 Punti di forza del Regolamento (CE)1774/02 Impiego sicuro PRINCIPI ISPIRATORI Smaltimento sicuro
8 Punti di debolezza del regolamento(ce)1774/2002 Armonizzazione e coordinamento con disciplina ambientale
9 Punti di debolezza del regolamento (CE)1774/2002 Starting point End point Classificazione di determinati materiali
10 Regolamento(CE) 1069/09 intenti Miglioramento della rintracciabilità del flusso dei sottoprodotti Efficacia e armonizzazione dei controlli ufficiali
11 Punto iniziale Regolamento 1069 Art 4 comma 1 Non appena gli operatori generano sottoprodotti animali o prodotti derivati che rientrano nell ambito di applicazione del presente regolamento, essi li identificano e provvedono affinché siano trattati in conformità del presente regolamento (punto di partenza).
12 Punto iniziale Regolamento 1069 Art 4 comma 2 In tutte le fasi della raccolta, del trasporto, della manipolazione, del trattamento, della trasformazione, della lavorazione, del magazzinaggio, dell immissione sul mercato, della distribuzione, dell impiego e dello smaltimento nell ambito delle imprese sotto il loro controllo, gli operatori provvedono affinché i sottoprodotti di origine animale e i prodotti derivati rispettino le prescrizioni del presente regolamento pertinenti con le loro attività.
13 Regolamento(CE) 1069/09 nuove esclusioni sottoprodotti di origine animale derivati da selvaggina fornita, in deroga al Reg. 853/ 2004, direttamente dal cacciatore al consumatore o al dettagliante latte crudo e prodotti derivati, ottenuti, conservati, smaltiti o utilizzati nell azienda di origine conchiglie e carapaci di crostacei e molluschi, privati dei tessuti molli e delle carni il materiale proveniente da navi officina, originato durante le loro attività di pesca e smaltito in mare escrementi e urina diversi dallo stallatico nonché il guano non mineralizzato
14 Regolamento(CE) 1069/09 nuove classificazioni
15 Regolamento(CE) 1069/09 nuove classificazioni
16 Regolamento(CE) 1069/09 nuove classificazioni
17 Regolamento(CE) 1069/09 nuove classificazioni
18 Regolamento(CE) 1069/09 nuove classificazioni
19 PUNTO FINALE
20 Punto finale
21 Punto finale
22 Punto finale
23 Punto finale
24 Punto finale
25 Punto finale
26 Provenienza sicura
27 Riconoscimento
29 Registrazione
30 Registrazione
31 Impianti esclusi dal riconoscimento e dalla registrazione ai sensi del Reg.(ce)1069 Impianti di incenerimento e coincenerimento, autorizzati ai sensi del D.Lgs.11 maggio 2005 n. 133 (attuazione della Direttiva 2000/76/CE in materia di incenerimento rifiuti)
32 Impianti riconosciuti ai sensi del Reg. (CE) 1069/2009 e della Direttiva 2000/76/CE (doppio riconoscimento?)
33 Impianti esclusi dal riconoscimento e dalla registrazione ai sensi del Reg.(CE)1069
34 Impianti esclusi dal riconoscimento e dalla registrazione Impianti di biogas e compostaggio, annessi all azienda agricola, qualora introducano stallatico, comprendente anche gli effluenti di allevamento così come definiti dal DM 7 aprile 2006, prodotti dalla stessa azienda (stesso codice aziendale) e/o consorzi interaziendali, come unico ed esclusivo sottoprodotto di origine animale in conformità al DM 7 aprile 2006, secondo modalità stabilite dalle Regioni e Province autonome;
35 Impianti esclusi dal riconoscimento e dalla registrazione Impianti di biogas e compostaggio non annessi ad allevamento di animali, qualora introducano esclusivamente rifiuti di cucina e ristorazione di categoria 3 di cui all articolo 10 lettera p) del Regolamento (CE) 1069/2009 o miscele di tali rifiuti con stallatico, contenuto del tubo digerente separato da quest ultimo, latte, prodotti a base di latte, prodotti derivati dal latte, sottoprodotti derivanti da processi di trattamento e trasformazione del latte, colostro, prodotti a base di colostro, uova, prodotti a base di uova e sottoprodotti di origine animale di cui all articolo 10, lettera f) del Regolamento (CE) 1069/2009 trasformati conformemente all articolo 2, paragrafo 1, lettera m) del Regolamento (CE) 852/2004, secondo modalità stabilite dalle Regioni e Province autonome.
36 Rifiuti di cucina e ristorazione Gli operatori raccolgono, trasportano e smaltiscono i rifiuti di cucina e ristorazione in conformità di misure nazionali previste all art.13della Direttiva 2008/98/CE. La definizione indicata nella Direttiva 2008/98 per «rifiuto organico» rifiuti biodegradabili di giardini e parchi, rifiuti alimentari e di cucina prodotti da nuclei domestici, ristoranti, servizi di ristorazione e punti vendita al dettaglio e rifiuti simili prodotti dagli impianti dell'industria alimentare
37 STALLATICO Il TRASPORTO di stallatico, compresi quindi gli effluenti di allevamento, così come definiti dal DM del 7 aprile 2006, ai fini dell utilizzazione agronomica, tra due punti situati presso la stessa azienda zootecnica o tra aziende e utilizzatori di stallatico all interno del territorio nazionale, fermo restando quanto previsto all articolo 185 del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 recante Norme in materia ambientale, non è soggetto a registrazione ai sensi del Regolamento (CE) 1069/2009 e può essere effettuato senza documento commerciale o certificato sanitario. Il trasporto dovrà essere accompagnato dalla documentazione prevista dall articolo 20 del DM 7 aprile 2006 atta a garantire il controllo sulla movimentazione di detti materiali.
38 STALLATICO Lo stallatico, compresi quindi gli effluenti d allevamento, devono essere raccolti e trasportati utilizzando: 1.veicoli o contenitori stagni e coperti per evitare fuoriuscite di liquidi, nel caso di trasporto di stallatico in forma non palabile; 2.veicoli o contenitori idonei ad evitare fuoriuscite di materiale, durante il trasporto di stallatico in forma palabile privata di liquidi di sgrondo.
39 Impianti esclusi dal riconoscimento e dalla registrazione Impianti di biogas e compostaggio annessi alle aziende lattiero-casearie nel caso in cui introducano sottoprodotti di origine animale derivanti da processi di trattamento e trasformazione del latte proveniente dal medesimo impianto.
40 Disposizioni regionali
42 registrazione
47 SMALTIMENTO ED IMPIEGO
49 Smaltimento e uso di materiali di categoria1
50 Smaltimento e uso di materiali di categoria1
52 Smaltimento e uso di materiali di categoria1
56 Controllo ufficiale
57 Provvedimenti dell Autorità Competente su Impianti Riconosciuti
58 Provvedimenti dell autorità competente su impianti riconosciuti
59 Provvedimenti dell autorità competente su impianti registrati VIETA, a seconda della natura e della gravità delle carenze e dei potenziali rischi per la salute pubblica e degli animali, in modo temporaneo o permanente agli operatori, di svolgere le operazioni indicate nella registrazione;
60 Provvedimenti dell autorità competente devono essere stabilite sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive
61 Linee guida Stato Regioni Accordo concernente le Linee guida per l'applicazione del Regolamento (CE) n.1069/2009 del Parlamento e del Consiglio dell'unione europea del 21 ottobre 2009 recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano e che abroga il regolamento (CE) n.1774/2002.tale accordo è stato approvato dalla Conferenza Unificata in data 7 febbraio 2013 (Rep. Atti n.20/cu)
62 Linee guida Stato Regioni Registrazione Riconoscimento Modalità di raccolta nel luogo di produzione Trasporto di SOA e prodotti derivati Documenti commerciali Registri Smaltimento di Soa come rifiuti Smaltimento di Soa in attesa di un interpretazione autentica della Commissione
63 Linee guida Stato Regioni Trasformazione di soa e derivati in impianti di compost e biogas Attività utilizzi e impieghi particolari
64 Grazie per l attenzione
ALLEGATOA alla Dgr n del 28 agosto 2013 pag. 1/17
giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 1530 del 28 agosto 2013 pag. 1/17 Linee guida per l'applicazione del Regolamento (CE)1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre
Novità introdotte dal Regolamento (CE) 1069/2009
BIRORI (NU) 13 e 14 ottobre 2011 Novità introdotte dal Regolamento (CE) 1069/2009 Ugo Baldi - Regione Piemonte .c era una volta. I nuovi Regolamenti CE/1069 e UE/142 l obiettivo del Legislatore qual era?.semplificazione
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ALLEGATO A Applicazione regionale delle Linee Guida per l applicazione del regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del consiglio del 21 ottobre 2009 recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti
DETERMINAZIONE. Estensore MARCIANO' RITA. Responsabile del procedimento MARCIANO' RITA. Responsabile dell' Area U. DELLA MARTA
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(CE) 8) / LL.GG.)
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