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Attività 2017 - ...:: 24 Marzo.it ::...
Pisa 12.11.2017 - Una voce argentina contro l'impunità
Processo Condor - Milano 13.10.2017
Carla Vivoli,
Hugo Sing Chuhan,
Susanna Paoletti,
Luca Coccoli,
Michelangelo Di Beo,
Ilaria Bonucelli
30.9.2017 - Pisa: Giornata di mobilitazione internazionale per Santiago Maldonado
A DUE MESI DALLA SPARIZIONE FORZATA DI
E’ successo in Argentina, in Patagonia, mentre una squadra della Gendarmeria Nacional attaccava i Mapuche, popolo originario di quella regione australe del mondo, che manifestavano a difesa dei loro DIRITTI.
Santiago Maldonado è un giovane di 28 anni, persona solidale, che si trovava a manifestare insieme a loro per rivendicare i diritti su questo territorio in cui vivono da secoli e che è stato usurpato. Dal quale sono stati man mano allontanati, espulsi e repressi per mano dei militari, della polizia e di bande armate che rispondono agli interessi dei gruppi proprietari.
L’aggressione è avvenuta davanti alla ESTANCIA LELEQUE, di proprietà del Gruppo Benetton, ed era presente anche il Ministerio de Seguridad Nacional, nella persona di Pablo Nocetti, a coordinare le azioni repressive, che includevano anche l’uso di armi da fuoco.
Santiago Maldonado è stato visto per l’ultima volta mentre cercava di sfuggire alla cattura e i testimoni presenti hanno dichiarato di averlo visto portare via dai gendarmi.
Finalmente il procedimento di indagine è per il reato di SPARIZIONE FORZATA; ciò significa che la repressione è stata condotta con l’intervento diretto di corpi dello Stato. Il governo ed anche la magistratura, che conoscono la verità sin dal primo momento, hanno continuato a negare l’evidenza, nonostante le sollecitazioni giunte sin dai primi giorni da parte della famigia, degli Organismi per i Diritti Umani, finanche dal Gruppo di lavoro sulle Sparizioni Forzate dell’ONU.
Ed è con le manifestazioni moltitudinarie in Argentina, e ora anche nel mondo, che cominciano le prime e, al momento, contraddittorie ammissioni. ED E’ PER QUESTO CHE SIAMO QUI, PER CHIEDERE AL GOVERNO ARGENTINO: DOVE E’ SANTIAGO MALDONADO?
Chiamiamo in causa anche la multinazionale Benetton con sede in Italia, in quanto detentrice dei titoli di proprietà provenienti da questa usurpazione. Il conflitto avviene nei suoi possedimenti. Sono i primi latifondisti per superficie, proprietari di più di 900.000 ettari, una superficie equivalente a 50 volte l’area metropolitana della città di Milano. Benetton è parte del problema e dovrà essere anche parte della soluzione.
Pisa, 30.09.2017
Amnesty International – Gruppo 010, Pisa
Fratelli dell’Uomo – Pisa
Collettivo Abya Yala
Rebeldia, Pisa
29.9.2017 Roma: Capire il Corano
Tam Editore, 2017
La giornalista di La Stampa
Interverrà la sociologa algerina Samia Kouider
Libreria Griot - Via di Santa Cecilia, 1/A - Roma
Venerdì 29 settembre 2017 - Ore 18.00
16.9.2017 - LEFT: Donde está Santiago Maldonado?
Desaparecidos, la mappa mondiale del terrore di Stato: I report di Amnesty international e di Human rights watch raccontano che le sparizioni forzate sono un incubo che tormenta cittadini in varie parti del mondo. Un apposito gruppo di lavoro dell’Onu tiene traccia dei casi.
Desaparecidos, lo psichiatra Masini: La violenza della pulsione d’annullamento non è più sconosciuta: La sparizione forzata non è solo un’aggressione fisica. Va ad intaccare qualcosa di invisibile e profondissimo nell’essere umano: la ricerca dell’identità. A colloquio con lo psichiatra Andrea Masini, direttore della rivista scientifica "Il sogno della farfalla"...
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Saracena (CS) 22.6.2017 Ore 18.00 - Sala del Consiglio Comunale
"Processo CONDOR:
analisi e commenti alle motivazioni della sentenza"
Mario ANGELELLI, Presidente "Progetto Diritti"
Arturo SALERNI, avvocato di numerose parti civili
Mirtha GUIANZE, ex Procuratore di Montevideo (via Skype)
Nadia ANGELUCCI, corrispondente “La Diaria” di Montevideo
Francesca LESSA, Università di Oxford (via Skype)
Visita di Vera Vigevani Jarach in Italia
Dal 24 gennaio al 28 febbraio 2017 Vera Vigevani Jarach terrà una serie di conferenze e incontri in diversi licei, università e librerie italiane.
Per informazioni redazione@24marzo.it
25/01 Fano: ore 16,30 incontro con il Sindaco e il Consiglio Comunale della città;
- ore 17,30 incontro pubblico con il prof. G. Carotenuto;
- ore 19,30 cena di solidarietà.
26/01 Ancona: ore 10,00 partecipazione alla seduta del Consiglio Regionale delle Marche con il Presidente Antonio Mastrovincenzo, il Dott. Enrico Calamai, il Presidente della Giunta Regionale Luca Ceriscioli e le scuole marchigiane vincitrici del concorso MIUR "I Giovani ricordano la Shoah"
- ore 20,00 incontro pubblico al Teatro Sperimentale di Ancona con il Presidente Antonio Mastrovincenzo, Enrico Calamai, Laura Boella, Guido Barbieri. A seguire lo spettacolo teatrale "Le imperdonabili" a cura degli 'Amici della Musica' di Ancona.
27/01 Ancona: ore 11,00 inaugurazione delle "pietre d'inciampo" collocate in via Saffi e Corso Amendola alla presenza delle autorità civili regionali e comunali e delle scolaresche.
28/01 Senigallia (AN): ore 10,00 incontro con le scuole e la cittadinanza
30/01-02/02 Milano: ore 10,00 Centro Culturale Asteria OLTRE IL MURO DEL SILENZIO: Incontri con gli studenti della Lombardia
31/01 Milano: ore 14,00 incontro con gli studenti della Scuola Media Statale per Ciechi di via Vivaio
03/02 Diano San Pietro (IM): ore 10,30 partecipazione alla cerimonia presso il Giardino dei diritti umani - La famiglia dei portatori sani dei valori dell'umanità
05/02 Massa: ore 12,00 ANPI conferimento della Tessera Onoraria 2017 in qualità di Partigiana della Memoria
06/02 Pisa: Comune di Pisa - Palazzo dei Congressi inconto con la cittadinanza e gli studenti
08/02 Milano: ore 12,00 incontro con gli alunni dell’Istituto Comprensivo Milano Spiga con Silvia Vegetti Finzi e Anna Scavuzzo, Vicesindaca e Assessora all’Educazione e Istruzione del Comune di Milano
09/02 Milano: ore 10,00 Liceo Berchet incontro con gli studenti
10/02 Milano: ore 10,00 Centro Culturale Asteria OLTRE IL MURO DEL SILENZIO: Incontri con gli studenti della Lombardia
13/02 Torino: incontro con il Consiglio Regionale
14/02 Giaveno (TO): Incontro con il Consiglio Comunale, la cittadinanza e le scuole
16/02 Varese: eventi in collaborazione con Progetto Zattera
21/02 Padova: Istituto Einaudi Gramsci, incontro con gli studenti
22/02 Padova: Istituto Cornaro, incontro con gli studenti
23/02 Forlì: incontro con la cittadinanza e gli studenti Facoltà di Interpretazione e Traduzione, Scienze Diplomatiche
25/02 Firenze: Proiezione del film “Il Rumore della Memoria”, a seguire incontro con la cittadinanza
1/03 Roma: Incontro con l’Associazione Diplomatici Italiani DIPLO21
A fronte della sentenza emessa dalla III Corte di Assise di Romapresieduta dalla Dott.ssa Evelina Canale, Pubblici Ministeri Dott. Giancarlo Capaldo e Dott.ssa Tiziana Cugini, 24marzo Onlus sottolinea quanto segue:
La sentenza, emessa il giorno 17 gennaio u.s., condanna all'ergastolo 8 imputati e ne assolve 19. Dall'inizio del processo sono deceduti altri 6 imputati.
Il provvedimento è successivo ad una serie di decine di udienze celebrate e centinaia di testimoni ascoltati, la maggior parte dei quali provenienti dai paesi dell'America Latina nei quali le dittature degli anni 70 e 80 hanno perpetrato la scomparsa e l'omicidio di massa come progetto politico di annientamento dell'opposizione e della società civile.
I paesi coinvolti in questo procedimento sono Cile, Uruguay, Argentina, Bolivia e Perù.
Il dato incontrovertibile che emerge dall'atto è che l'impianto accusatorio, fondato sistemicamente sull'esistenza del Piano Condor come progetto politico-militare continentale per la repressione delle opposizioni politiche, viene sostanzialmente dimostrato. Le condanne all'ergastolo, prime in Europa grazie a questo processo, per militari e civili appartenenti alle gerarchie più alte in grado delle giunte, confermano la veridicità delle posizioni portate in aula dalle Parti Civili e sostenute dai Pubblici Ministeri e rappresentano un successo per i militanti e le organizzazioni per i diritti umani del Cile, della Bolivia e del Perù. L'ergastolo comminato all'unico cittadino uruguaiano, rispetto agli altri imputati di questo paese poi assolti, prepara il campo al processo di appello di cui si prevede l'articolazione dopo il deposito delle motivazioni della sentenza.
24marzo Onlus in questi ultimi anni si è occupata di patrocinare i processi (che hanno coinvolto prima i cittadini di singoli stati e ora di diverse nazioni all'interno del medesimo procedimento), collaborare con i legali di Parte Civile e la logistica dei testimoni. Il suo ringraziamento va a tutti coloro che ne hanno sostenuto il progetto e le attività: gli avvocati, innanzitutto, impegnati costantemente in questi ultimi anni con un lavoro enorme e che resterà fonte inesauribile di documentazione; i parenti delle vittime, emozionalmente coinvolti con viaggi, soggiorni e dichiarazioni a volte ai limiti della sostenibilità; Enti, Istituzioni, Governi, Partiti Politici e Sindacati che si sono costituiti Parte Civile e Parte Offesa; i giornalisti, le diffusione a livello mediatico; i tecnici, i traduttori e i fotografi, risorsa imprescindibile per il corretto svolgimento delle udienze e dello studio e della redazione degli atti; i simpatizzanti e gli organizzatori di decine di eventi culturali in tutto il territorio nazionale; le associazioni per la tutela dei diritti umani italiane, internazionali e latinoamericane, che hanno sostenuto questo progetto inviando costantemente messaggi di solidarietà e loro influenti membri in Italia per dare man forte.
24marzo Onlus resta pazientemente in attesa delle motivazioni della sentenza per poter continuare a supportare i difensori delle Parti Civili, i familiari delle vittime, la Procura della Repubblica e l'Avvocatura dello Stato, nella loro battaglia all'interno del Processo d'Appello al fine di tentare di rendere giustizia a tutte le vittime che, in questo primo grado di giudizio, non l'hanno ottenuta. Quindi, non finisce qui!
Presidente 24marzo Onlus
Scheda di Jorge Ithurburu
Nota sulla sentenza Condor:
Il sistema repressivo confermato dalla sentenza. Vittoria piena in Bolivia, Argentina, Brasile e Perù.
Condanne per La Moneda e Venturelli in Cile, e per Banfi e “Orletti” in Uruguay.
Necessità di un ripensamento e dell’Appello su Troccoli.
Con la sentenza del 17.1.17 hanno trovato un colpevole le morti di molti dei 23 italiani desaparecidos. Le 8 condanne riguardano l’omicidio di 11 italiani (Montiglio, Venturelli, Banfi, Gatti, Islas Zaffaroni, Arnone, Recagno, Stamponi, Corinaldesi, Viñas Gigli e Campiglia) altri 4 italiani (Bellizzi, Landi, Logoluso e Giordano) rimangono esclusi per la morte degli imputati, e solo 8 per le assoluzioni (Maino, Donato, Dossetti, Garcìa Ramos, Gambaro, D’Elia, Casco e Borrelli). Esclusi dalle condanne tutti e 20 gli uruguaiani che litigavano contro Troccoli, e che erano stati aggiunti al procedimento in seguito alla mancata estradizione del militare italo-uruguaiano.
Piena soddisfazione in Bolivia dove hanno avuto ragione sulle 2 vittime e condannato i 2 imputati boliviani (Arce Gomez e l’ex Presidente Garcìa Meza). Condannati 3 dei 4 peruviani (tra cui l’ex Presidente Morales-Bermudez). Tutti e 4 i casi argentini (Stamponi, Corinaldesi, Viñas e Campiglia) hanno avuto dei colpevoli. Per la prima volta la Magistratura accerta che ci sono stati 2 desaparecidos in Brasile.
Nel caso del Cile le condanne riguardano 2 militari che attualmente sono liberi (Ahumada e Ramìrez) mentre è stato assolto Espinoza Bravo, che è già in carcere e che molto probabilmente ne uscirà solo dopo la morte. Importante che la sentenza condanni il militare che ha fucillato Juan Montiglio e le altre guardie presidenziali di Salvador Allende. Un processo sul Golpe del 11.9.73 che in Cile ancora non ha prodotto una sentenza. Finalmente la Magistratura italiana trova un colpevole per la morte di Omar Venturelli (nonostante siano stati assolti i suoi carcerieri). Infatti la sentenza assolve per insufficienza di prove i torturatori di Temuco e Villa Grimaldi, ma condanna per omicidio il fucillatore di Peldehue, Rafael Ahumada Valderrama, e il Comandante Jerònimo Ramìrez Ramìrez che aveva messo la propria firma al Bando su Venturelli.
L’ex Ministro degli Esteri del Uruguay, Juan Carlos Blanco, è stato condannato per l’omicidio di Banfi, ucciso nel 1974 a Buenos Aires, e per i desaparecidos del centro di detenzione “Orletti” nel 1976, gli esuli italo-uruguaiani Gerardo Gatti, Maria Emilia Islas Zaffaroni, Bernado Arnone e Juan Pablo Recagno. Anche in questo caso la sentenza assolve per insufficienza di prove i torturatori e punisce Blanco come mandante e ideatore del sistema Condor. Oltre che per i 5 uruguaiani, Blanco è stato condannato anche per l’omicidio di 2 argentini: Luis Stamponi, arrestato in Bolivia e trasferito a “Orletti” e quello di sua madre Mafalda Corinaldesi Stamponi, sequestrata a Buenos Aires al suo rientro della Bolivia.
I casi dei desaparecidos del 1977, gli italo-argentini sequestrati in Paraguay, Dora Landi e Alejandro Logoluso, e del italo-uruguaiano Andrès Bellizzi preso a Buenos Aires, sono rimasti senza imputati dopo la morte di Manuel Contreras. Così come è rimasta impunita l’uccisione di Hèctor Giordano dopo il recente decesso del generale Gregorio Alvarez.
Il caso dei 2 italo-argentini sequestrati in Brasile nel 1980, Horacio Campiglia a Rio de Janeiro e Lorenzo Viñas Gigli a Rio Grande do Sul, ha portato alla condanna dei vertici di allora del sistema Condor Capi di Stato e dei Servizi Segreti di Bolivia e Perù: i peruviani Francisco Morales-Bermúdez (allora Presidente), Pedro Richter Prada, Germán Ruiz Figueroa, e i boliviani Luis Arce Gòmez e Luis García Meza Tejada (allora Presidente).
Jorge Troccoli, Antonio Chàvez e Juan Carlos Larcebeau, ufficiali della Marina uruguaiana in servizio al FUSNA, gruppo operativo incaricato del sequestro a Buenos Aires e trasferimento in Uruguay di 6 cittadini italo-uruguaiani e di 20 cittadini uruguaiani, tra il dicembre 1977 e maggio del 1978, sono stati assolti “dai delitti di omicidio loro rispettivamente contestati per non aver commesso il fatto. Dichiara non doversi procedere nei confronti degli imputati sopra citati in ordine ai delitti di sequestro di persona a loro rispettivamente contestati perché estinti per prescrizione.”
Medesima disposizione per gli ufficiali e sottufficiali uruguaiani in servizio a “Orletti” nel 1976, Pedro Mato, Josè Arab, Josè “Nino” Gavazzo, Luis Maurente, Josè Medina, Ernesto Ramas, Josè Sande, Jorge Silveira, Ernesto Soca e Gilberto Vàsquez; per i cileni Pedro Espinoza Bravo, Daniel Octavio Aguirre, Carlos Luco, Orlando Moreno e Manuel Vásquez Chauan, e,infine, per il peruviano Martín Martínez Garay. Ovvero 13 delle 19 assoluzioni riguardano militari uruguaiani.
Roma, 20.1.2017
Sala Meeting Hotel Lancelot
Martedì 17 gennaio 2017 - 19.30/21.00
Commenti alla sentenza del Processo CONDOR
Interventi dei familiari dei desaparecidos:
Maria Paz VENTURELLI e Maria Victoria MOYANO ARTIGAS
degli avvocati di parte civile:
Marcello GENTILI, Arturo SALERNI, Andrea SPERANZONI, Alicia MEJIA e Giancarlo MANIGA
e dei diplomatici:
Luis SANCHEZ-GOMEZ, I.A. Ambasciata di Bolivia e Fernando AYALA, Ambasciatore del Cile
A seguire si svolta la "cena sociale" di 24marzo Onlus
Cancellieri: Dott. Paolo Musio - Dott.ssa Augusta Paoletti
Dispositivo Proc. 2/15 >>>
L'Assemblea Generale 2017 di 24marzo Onlus si è svolta dalle ore 13.30 alle ore 16.00 di martedì 17 gennaio 2017 presso la Sala Meeting del Lancelot Hotel in Via Capo d'Africa, 47 (2 piano) a Roma. E' stato trattato il seguente Ordine del Giorno:
1- Lettura della relazione del Presidente sulle attività svolte nel 2016
2- Discussione sulle attività svolte nel 2016 e proposte per il 2017
3- Fissazione della quota sociale 2017: fissata in € 30,00
4- Lettura e votazione del Bilancio Consuntivo 2016 e del Bilancio Preventivo 2017
5- Elezione del nuovo Consiglio Direttivo, e nomina e distribuzione delle cariche sociali

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