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Timestamp: 2017-04-29 15:29:04+00:00

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Comune di Sala Consilina » Regolamento per l’applicazione della tassa sui rifiuti (TARI).
CLASSIFICAZIONE DELLE UTENZE E DELLE CATEGORIE DI UTENZA Art. 16 – CATEGORIE DI CONTRIBUENZA
DISCIPLINA DELLE RIDUZIONI TARIFFARIE, DELLE AGEVOLAZIONI E DELLE ESENZIONI Art. 25 – ISTANZA PER RIDUZIONI, AGEVOLAZIONI, ESENZIONI
Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni di legge vigenti. ART. 2
Il tributo è applicato e riscosso dal Comune nel cui territorio insiste, interamente o prevalentemente, la superficie degli immobili assoggettabili al tributo. Ai fini della prevalenza si considera l’intera superficie dell’immobile, anche se parte di essa sia esclusa o esente dal tributo. ART. 5
Per i locali destinati ad attività ricettiva (residence, affittacamere, B&B e simili) la tariffa è dovuta da chi gestisce l’attività; i locali di affittacamere sono quelli per i quali l’attività è conseguente ad una autorizzazione amministrativa rilasciata dal competente ufficio. ART. 6
La mancata utilizzazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati o l’interruzione temporanea dello stesso non comportano esonero o riduzione del tributo. ART. 7
Nel caso in cui sia comprovato il conferimento di rifiuti al pubblico servizio da parte di utenze totalmente escluse dal tributo ai sensi del presente articolo, lo stesso verrà applicato per l’intero anno solare in cui si è verificato il conferimento, oltre agli interessi di mora e alle sanzioni per infedele dichiarazione. ART. 9
I soggetti passivi che detengono od occupano i locali o le aree, soggette a tassazione, sono tenuti al versamento del tributo con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i suddetti locali o aree. Art.12
Resta ferma la disciplina del tributo dovuto per il servizio di gestione dei rifiuti delle istituzioni scolastiche, di cui all’articolo 33-bis, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito con modificazioni dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31. Il costo relativo alla gestione dei rifiuti delle istituzioni scolastiche è sottratto dal costo che deve essere coperto con la tassa sui rifiuti. CAPO II
COSTI DEL SERVIZIO E CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE TARI Art. 13
La relazione che indica il modello gestionale ed organizzativo, i livelli di qualità del servizio, la ricognizione degli impianti esterni. Art. 14
La tariffa è commisurata alla quantità e alla qualità media ordinaria dei rifiuti prodotti per unità di superficie , in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte, sulla base dei criteri determinati con il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158 e dall’articolo 1, comma 652, ultimo periodo, della legge n. 147/2013. Art. 15
La tariffa è composta da una quota fissa, determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio di gestione dei rifiuti, e da una quota variabile, rapportata alle quantità di rifiuti conferita ed ai relativi costi di gestione in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi. CAPO III
Al fine dell’applicazione della tariffa in ciascuna delle suddette categorie si intendono ricompresi anche eventuali locali di servizio e pertinenze (es. depositi, uffici, servizi) a meno che non siano accatastati autonomamente. Art. 17
Qualora da risultanze di controlli, effettuati anche a fini diversi dall’applicazione della tariffa, emerga un numero superiore di occupanti l’alloggio, verrà applicata la tariffa corrispondente. Art. 18
Le utenze domestiche sono classificate in sei categorie, sulla base del numero dei componenti del nucleo familiare. In particolare l’ultima categoria include, in maniera residuale, sia i nuclei con sei componenti sia i nuclei con più di sei componenti. Art. 19
E’ applicata una riduzione pari al 10% sulla sola quota variabile, per i contribuenti residenti nelle vie limitrofe come individuate dalla Delibera di G.C. n. 40 del 3/3/2014, o in cui non viene effettuata regolarmente la raccolta dei rifiuti urbani ed assimilati. Art. 20
La tariffa delle utenze non domestiche è rapportata alla superficie dei predetti immobili, applicando opportuni coefficienti che misurano la potenzialità di produrre rifiuto. Art. 21
La quota variabile della tariffa delle utenze è calcolata in rapporto alla quantità di rifiuti prodotta, attribuita alle diverse tipologie di attività, applicando un opportuno coefficiente di adattamento. Art. 22
Dal 1° gennaio dell’anno successivo alla emanazione dell’apposito provvedimento previsto dall’articolo 1, comma 645, della legge n. 147/2013, la superficie assoggettabile al tributo delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, sarà pari all’ottanta per cento della superficie catastale, determinata secondo i criteri stabiliti dal decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138. Il Comune comunicherà ai contribuenti le nuove superfici imponibili adottando le più idonee forme di comunicazione e nel rispetto dell’articolo 6 della legge 27 luglio 2000, n. 212. Art. 23
Alle aree ed ai locali di pertinenza, viene applicata la tariffa vigente per la classe di appartenenza dell’insediamento principale. Art. 24
2. Sia per le utenze domestiche che per le utenze non domestiche la tariffa è ridotta al 40% per le utenze poste a una distanza superiore a 1.000 metri dal più vicino punto di conferimento, misurato dall’accesso dell’utenza alla strada pubblica. CAPO IV
DISCIPLINA DELLE RIDUZIONI TARIFFARIE, DELLE AGEVOLAZIONI E DELLE ESENZIONI Art. 25
Alluminio/Lattine
Le agevolazioni indicate nei precedenti commi saranno calcolate a consuntivo con compensazione con il tributo dovuto per l’anno successivo o rimborso dell’eventuale eccedenza pagata nel caso di incapienza. ART. 29
Per le superfici delle utenze non domestiche in cui si abbia contestuale produzione di rifiuti urbani e/o speciali assimilati a quelli urbani e di rifiuti speciali non assimilati, sono applicati gli abbattimenti indicati al successivo articolo 31. ART. 31
In presenza di locali e/o aree in cui vi sia contestuale produzione di rifiuti speciali assimilati e non assimilati, e non sia possibile circoscrivere la superficie in cui si formano questi ultimi, l’intera superficie tassabile è ridotta, a seguito di istanza presentata dal produttore del rifiuto corredata da idonea documentazione, comprovante la produzione di detti rifiuti ed il loro trattamento in conformità alle disposizioni vigenti in materia, delle seguenti misure percentuali: descrizione categoria
Per fruire della riduzione prevista dai commi precedenti, gli interessati devono indicare nella denuncia originaria o di variazione il ramo di attività e la sua classificazione (industriale, artigianale, commerciale, di servizio, ecc.), nonché le superfici di formazione dei rifiuti o sostanze, indicandone l’uso e le tipologie di rifiuti prodotti (urbani, assimilati agli urbani, speciali, pericolosi, sostanze escluse dalla normativa sui rifiuti) distinti per codice CER. ART. 31 bis
DISCIPLINA DEL TRIBUTO GIORNALIERO ART. 32
Per tutto quanto non previsto dai commi da precedenti, si applicano in quanto compatibili le disposizioni relative al tributo annuale. ART. 33
1. In caso di occupazione abusiva, in occasione della contestazione per violazione alla tassa/canone per l’occupazione di suolo pubblico, il tributo giornaliero è recuperato contestualmente a sanzioni, interessi ed accessori, applicando le norme in materia di accertamento, contenzioso e sanzioni, previste per il tributo annuale, in quanto compatibili. ART. 34
1. Ai soggetti passivi della tassa sui rifiuti, compresi i soggetti tenuti a versare il tributo giornaliero, è applicato il tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene dell’ambiente di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504. Il tributo provinciale, commisurato alla superficie dei locali e delle aree assoggettabili al tributo comunale, è applicato nella misura percentuale deliberata dalla provincia sull’importo del tributo comunale.
Il Comune provvede al riversamento alla Provincia del tributo provinciale di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, secondo la periodicità e le modalità che saranno concordate con il medesimo Ente o secondo quando stabilito da specifiche disposizioni. CAPO VI
DICHIARAZIONE E GESTIONE DEL TRIBUTO ART. 35
Se i soggetti di cui al comma precedente non vi ottemperano, l’obbligo di dichiarazione deve essere adempiuto dagli eventuali altri occupanti, detentori o possessori, con vincolo di solidarietà. La dichiarazione presentata da uno dei coobbligati ha effetti anche per gli altri. ART. 36
Gli uffici comunali, in occasione di rilascio di licenze, autorizzazioni o concessioni, devono invitare il contribuente a presentare la dichiarazione nel termine previsto, fermo restando l’obbligo del contribuente di presentare la dichiarazione anche in assenza di detto invito. In particolare, la richiesta di residenza e il rilascio di abitabilità/agibilità possono avvenire solo con il visto da parte dell’ufficio tributi. ART. 37
A seguito dell’invio degli avvisi bonari di pagamento, il Comune procederà, previa verifica dei versamenti effettuati, all’emissione di un sollecito di pagamento per gli importi rimasti insoluti, da inviarsi mediante raccomandata AR. Detto sollecito dovrà indicare il termine di 30 giorni dalla data di notifica per effettuare il pagamento, nonché l’avvertimento dell’applicazione della sanzione prevista dall’art. 13 del d.Lgs 471/1997 nel caso in cui non si proceda al versamento entro tale termine. ART. 38
Le modifiche inerenti alle caratteristiche dell’utenza, che comportino variazioni in corso d’anno del tributo, potranno essere conteggiate nel tributo relativo all’anno successivo anche mediante conguaglio compensativo. ART. 39
Non sono concesse ulteriori dilazioni/rateazioni, secondo quanto previsto dal vigente regolamento comunale per la gestione delle entrate, per i tributi la cui riscossione ordinaria è già rateizzata. ART. 40
Il rimborso delle somme versate e non dovute può, su richiesta del contribuente, essere compensato con il tributo dovuto per l’anno successivo. ART. 41
1. Ai sensi dell’articolo 1, comma 168, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, non si procede al versamento in via ordinaria e al rimborso per somme inferiori a €. 12,00 per anno d’imposta. 2. Il Comune non procede all’accertamento, all’iscrizione a ruolo e alla riscossione dei crediti relativi ai propri tributi qualora l’ammontare dovuto, comprensivo di sanzioni amministrative e interessi, non superi, per ciascun credito, l’importo di € 30,00 con riferimento ad ogni periodo d’imposta. Tale disposizione non si applica qualora il credito derivi da ripetuta violazione degli obblighi di versamento relativi ad un medesimo tributo.
In caso di mancata collaborazione del contribuente od altro impedimento alla diretta rilevazione, l’accertamento può essere effettuato in base a presunzioni semplici di cui all’articolo 2729 c.c. CAPO VII
ACCERTAMENTI – SANZIONI – CONTENZIOSO ART. 43
Gli accertamenti divenuti definitivi valgono come dichiarazione per le annualità successive all’intervenuta definitività. ART. 44
In caso di accertamento di violazione alle disposizioni che disciplinano la tassa sui rifiuti ed al presente regolamento, verranno applicate le sanzioni previste ai commi da 694 a 701 dell’articolo 1 della legge n. 147/2013. ART. 46
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI ART. 48
Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento si rinvia alle disposizioni di cui all’art.14 del D.L. 6/12/2011, n.201 e del DPR 27/4/1999, n.158 e ss.mm.ii., al regolamento per la disciplina del servizio di smaltimento dei rifiuti adottato da questo Ente, nonché alle altre norme legislative e regolamentari vigenti in materia. ART. 49
Dalla data di cui al comma 1 sono abrogate tutte le norme regolamentari in contrasto con il presente regolamento. ART .50

References: Art. 16
 Art. 25
 ART. 2
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 9
 Art.12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 ART. 29
 articolo 31
 ART. 31
 ART. 31
 ART. 32
 ART. 33
 ART. 34
 ART. 35
 ART. 36
 ART. 37
 ART. 38
 ART. 39
 ART. 40
 ART. 41
 ART. 43
 ART. 44
 ART. 46
 ART. 48
 ART. 49