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Timestamp: 2018-09-22 19:17:56+00:00

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LEGGE STABILITA 2016: ASSEGNAZIONE DI BENI A SOCI TRASFORMAZIONE IN SO- CIETA SEMPLICE ESTROMISSIONE IMMOBILE DELL IMPRENDITORE INDIVIDUALE - PDF
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Mirella Cosima Franceschi
1 OGGETTO: Circolare Seregno, 4 marzo 2016 LEGGE STABILITA 2016: ASSEGNAZIONE DI BENI A SOCI TRASFORMAZIONE IN SO- CIETA SEMPLICE ESTROMISSIONE IMMOBILE DELL IMPRENDITORE INDIVIDUALE La legge di Stabilità 2016 (L. n. 208/2015) ha introdotto delle discipline agevolative per le disposizioni in oggetto. In attesa di annunciati chiarimenti ministeriali, si illustrano le principali caratteristiche delle agevolazioni. ASSEGNAZIONE E CESSIONE DI BENI A SOCI Ambito soggettivo - Tale disposizione è destinata, ai sensi dell art. 1, co. 115, L. 208/2015, alle società in nome collettivo, società in accomandita semplice, società a responsabilità limitata e società per azioni. La disposizione è applicabile alle società in liquidazione (C.M , n. 188/E). Sono escluse le società cooperative. Ambito oggettivo - I beni che possono essere assegnati o ceduti ai soci sono gli immobili, diversi da quelli strumentali per destinazione ed i beni mobili iscritti in pubblici registri non strumentali all attività. Si precisa che ai sensi dell art. 43 DPR 917/1986 costituiscono: Immobili strumentali per natura: immobili che, per le loro caratteristiche, non sono suscettibili di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni Categorie catastali B, C, D, E, e A/10. Rimangono strumentali anche se sono locati a terzi. Immobili strumentali per destinazione: in questo caso la strumentalità è legata all utilizzo diretto dell immobile da parte dell impresa. Se l immobile è locato a terzi rientra nel novero degli immobili patrimoniali. Le caratteristiche devono essere verificate nel momento dell'assegnazione o cessione agevolata. Possono pertanto essere assegnati o ceduti: (i) gli immobili merce, indipendentemente dalla categoria catastale; (ii) gli immobili strumentali per natura (classificati come A/10, C, D, etc), purché non utilizzati direttamente per l attività di impresa; (iii) gli immobili patrimonio. Sono invece esclusi: (i) gli immobili strumentali per destinazione; (ii) gli immobili utilizzati direttamente per l attività di impresa. Ad esempio, un immobile classificato catastalmente come A/10: - può essere oggetto di assegnazione agevolata, qualora sia concesso in locazione; - può essere oggetto di assegnazione agevolata, qualora sia classificato come immobile merce, essendo oggetto dell attività di impresa; - non può essere oggetto di assegnazione agevolata, qualora sia utilizzato direttamente per l attività di impresa (C.M. 112/1999). Gli immobili di proprietà di una società di gestione immobiliare, detenuti esclusivamente per la locazione, devono essere considerati agevolabili a prescindere dal gruppo catastale di riferimento. Infatti, tali immobili sono oggetto e non strumento dell attività di gestione immobiliare (Sentenza della Corte di Cassazione , n. 1367). In tal senso anche i terreni non coltivati, ovvero non utilizzati nell esercizio di attività agricole, sono assegnabili con la modalità in esame. Altrimenti, i terreni agricoli utilizzati per la coltivazione o l allevamento di animali, devono considerarsi strumentali per destinazione e, come tali, non agevolabili.
2 Per quanto riguarda i beni mobili, essi devono essere iscritti in pubblici registri ma non devono essere essenziali per l esercizio dell attività, quali, ad esempio, le auto per un impresa con attività di noleggio autovetture. Condizioni: l atto di assegnazione o cessione ai soci dei beni deve avvenire entro il Tutti i soci devono risultare iscritti nel libro soci, se prescritto, alla data del ovvero iscritti entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di Stabilità ( ), in forza di titolo di trasferimento avente data certa anteriore all Sembra non costituire un problema il subentro di un erede, poiché ciò non costituisce una cessione volontaria ma un trasferimento per causa di forza maggiore (C.M. 112/1999). Misure dell agevolazione: la norma in commento consente, in linea generale, alle società di assegnare o cedere ai soci i beni oggetto dell agevolazione pagando un imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell IRAP. Base imponibile: ai sensi dell art. 1, co. 116, della Legge di Stabilità 2016, deve essere applicata sulla differenza tra il valore normale del bene assegnato ed il costo fiscalmente riconosciuto. Nell ipotesi di assegnazione di immobili, la società può determinare il valore normale in misura pari al valore catastale, risultante dall applicazione alla rendita catastale dei moltiplicatori determinati con i criteri e le modalità di cui all art. 52, co. 4, D.P.R. 131/1986 e rivalutati del 5 e del 25, rispettivamente per gli immobili ed i terreni agricoli. Tabella rendita catastale rivalutata art 52 c. 4 DPR 131/1986 già rivalutate del 5% e 25% per immobili e terreni. Tipologia di immobile Immobili ad uso abitativo (gruppo catastale A e relative pertinenze (gruppo catastale C e- sclusa la categoria C/1) Prima casa Coefficiente 115,5 Fabbricati appartenenti ai gruppi catastali A e C (escluse le categorie A/10 e C/1) 126 Fabbricati appartenenti al gruppo catastale B 147 Fabbricati della categoria catastale A/10 e del gruppo catastale D 63 Fabbricati del gruppo catastale E e della categoria catastale C/1 42,84 Terreni agricoli 112,5 Imposta sostitutiva: l imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell IRAP è pari all 8%; al 10,5% nell ipotesi di società non operativa in almeno due dei tre periodi di imposta precedenti a quello in corso al momento dell assegnazione (anno 2016 se l esercizio coincide con l anno solare, quindi periodo di osservazione ).
3 Le riserve in sospensione d imposta 1, annullate per effetto dell assegnazione o della cessione agevolata dei beni ai soci, sono inoltre assoggettate ad imposta sostitutiva nella misura del 13%. Versamento dell imposta sostitutiva: l imposta sostitutiva deve essere versata con le seguenti modalità 60% Entro il % Entro il Determinazione delle imposte indirette (l art. 1, co. 119, della Legge di Stabilità 2016) IVA - Nessuna agevolazione. L assegnazione segue le regole ordinarie previste per la cessione di cui all art. 2, co. 1, nn. 5 e 6), D.P.R. 633/1972. Nell ipotesi di Iva non detratta in sede di acquisto, l operazione di assegnazione deve essere considerata fuori dal campo di applicazione dell imposta. La non applicazione dell IVA si riscontra anche nelle ipotesi di bene acquistato ante l anno 1973, con acquisto da privato, ovvero con Iva non detratta per divieto oggettivo sui fabbricati abitativi. REGISTRO - Riduzione alla metà dell imposta di registro applicata in misura proporzionale; IPOTECARIE E CATASTALI - Applicazione in misura fissa delle imposte ipotecarie e catastali. Si riporta una tabella riassuntiva delle principali imposte dovute: CONDIZIONI IMPOSTA IVA Registro Ipocatastali Bollo IVA non detratta «a monte» Fuori campo 4,5% Esente Immobile da imprese costruttrice entro 5 anni 4% 10% 22% Immobili abitativi Esente 4,5% Esente Prima casa Esente 1% Esente Immobili strumentali Esente Terreni agricoli Fuori campo 7,5% Esente Terreni agricoli (coltivatore diretto Iap) Fuori campo Esente Si ricorda di verificare la necessità di operare la rettifica decennale dell imposta sull acquisto/costruzione o sulle spese di recupero, ai sensi dell art. 19-bis2, D.P.R. 633/ Le riserve in sospensione di imposta, in caso di distribuzione, concorrono a formare il reddito della società attraverso una variazione in aumento e dei soci come dividendo (Saldo Rival Immobili DL 185/2008 (Ril. Fiscale 3% ma non affrancata 10%))
4 La tassazione in capo ai soci ai fini imposte dirette: per i soci di società di capitali vi sarà tassazione nel caso di assegnazione con distribuzione dell utile dell esercizio o di riserve di utili 2, mentre, di norma, non vi sarà tassazione in caso di assegnazione con distribuzione di riserve di capitale 3 (con conseguente riduzione del costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione). A tale proposito la legge di Stabilità prevede, in forma agevolativa, la inapplicabilità della presunzione di priorità nella distribuzione delle riserve statuita dall art. 47, co. 1, secondo periodo, del TUIR (con conseguente possibilità di utilizzare per prime le riserve di capitale per evitare la tassazione in capo ai soci assegnatari). Se si utilizza l utile dell esercizio o riserve di utili l importo da assoggettare a tassazione in capo ai soci assegnatari (quale utile in natura) sarà dato dal valore di mercato o dal valore catastale (a seconda della scelta operata) del bene assegnato (al netto dei debiti accollati) ridotto dell ammontare assoggettato ad imposta sostitutiva da parte della società. Riepilogando: ai fini delle imposte dirette, il costo fiscalmente riconosciuto del bene ricevuto è pari al valore assunto in sede di assegnazione. In caso di assegnazione effettuata mediante - distribuzione di utili o di riserve di utili, costituisce dividendo imponibile (reddito di capitale) in capo al socio, la differenza tra: (i) il valore di assegnazione, al netto dei debiti accollati, e (ii) la plusvalenza assoggettata ad imposta sostitutiva dalla società. - mediante rimborso di riserve di capitale, il valore di assegnazione, al netto dei debiti accollati, riduce il costo della partecipazione in capo al socio. Esempio: assegnazione con riduzione di riserve di utili Valore di assegnazione immobile Costo fiscalmente riconosciuto Imponibile ai fini imposta sostitutiva Natura delle riserve utilizzate Utili Dividendo tassabile in capo al socio Tassazione socio persona fisica partecipazione qualificata IRPEF ( ) x 49,72% x 43% (Aliq. Marginale) La tassazione del dividendo dipende dalla qualifica del socio (IRPEF o IRES; partecipazione qualificata o non qualificata). Esempio: assegnazione con riduzione di riserve di capitali Valore di assegnazione immobile Costo fiscalmente riconosciuto Imponibile ai fini imposta sostitutiva Natura delle riserve utilizzate Capitale Costo della partecipazione in capo al socio Minor costo della partecipazione = valore assegnazione ( ) Maggior costo della partecipazione = imponibile imposta sostitutiva Nuovo costo della partecipazione in capo al socio assegnatario Le riserve di utili derivano dalla destinazione dell utile d esercizio (Utili predenti, Riserva straordinaria, Riserva rivalutazione DL 185/2008 (Ril. Fiscale 3% e affrancata 10%), ecc) 3 Le riserve di "capitale si iscrivono, invece, direttamente nel progetto di bilancio dell'esercizio in cui esse si sono manifestate (V.to soci a fondo perduto, riserve da sovrapprezzo, ecc
5 Attenzione: in caso di assegnazione o cessione agevolata si interrompe il decorrere del quinquennio di possesso di cui all art.67 del Testo unico delle imposte sui redditi (periodo oltre il quale eventuali plusvalenze in caso di cessione non sono tassabili). Pertanto il quinquennio di possesso decorre dalla data dell operazione. TRASFORMAZIONE IN SOCIETA SEMPLICE La Legge di Stabilità 2016 estendono le agevolazioni previste per le assegnazioni alle trasformazioni di società commerciali (snc, sas, srl, spa e sapa) in società semplici (art. 1, commi da 115 a 120). Le agevolazioni interessano gli stessi beni e le stesse tipologie di società alle quali fa riferimento l assegnazione agevolata. La condizione per beneficiare di questa agevolazione (non richiesta per l assegnazione agevolata) è che la società abbia per oggetto esclusivo o principale la gestione di beni immobili e/o di beni mobili registrati (auto, barche, ecc.) non strumentali all attività dell impresa alla data di trasformazione. Le agevolazioni consistono: Imposte dirette: - nella applicazione di una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell IRAP pari all 8% della differenza tra il valore dei beni agevolati (da determinarsi come per l assegnazione agevolata) e il loro costo fiscalmente riconosciuto (misura elevata al 10,5% per le società risultate di comodo in almeno due dei tre periodi precedenti il 2016) - nell assoggettamento ad una imposta sostitutiva del 13% delle riserve in sospensione Da evidenziare che se la società possiede anche beni non agevolabili (ad esempio, immobili strumentali per destinazione) le relative plusvalenze (imponibili per effetto della trasformazione) andranno assoggettate a tassazione ordinaria. A differenza di quanto accade per l assegnazione nella trasformazione in società semplice, viene mantenuta l anzianità di detenzione dei beni. Pertanto, per gli immobili e i terreni non edificabili, in caso di successiva cessione da parte della società semplice troverà applicazione l art. 67, co. 1, lett. b), del TUIR, con conteggio del quinquennio previsto per la non tassazione a decorrere dalla data di acquisizione del bene da parte della società oggetto di trasformazione. Il costo fiscalmente riconosciuto delle azioni o quote va aumentato della differenza assoggettata all imposta sostitutiva da trasformazione, il che avrà l effetto di ridurre il carico impositivo in capo ai soci in caso di successiva cessione delle partecipazioni. Particolare attenzione va posta in presenza di riserve di utili, considerato che la trasformazione in società semplice di una società di capitali può comportare la relativa tassazione. Ciò non si verifica per le società di persone in quanto gli utili (anche se accantonati) sono già stati tassati per trasparenza. Imposte indirette: - la trasformazione in società semplice va assoggettata alle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa; - ai fini IVA la trasformazione in società semplice attua una destinazione di beni a finalità estranee all esercizio dell impresa e, pertanto, potrebbe comportare l assolvimento dell imposta.
6 Per beneficiare delle agevolazioni la trasformazione in società semplice va realizzata entro il 30 settembre Versamento dell imposta sostitutiva - L imposta sostitutiva deve essere versata: 60% Entro il % Entro il ESTROMISSIONE AGEVOLATA DELL IMMOBILE STRUMENTALE DALL IMPRESA INDIVIDUALE La Legge di Stabilità 2016 prevede la riapertura delle disposizioni agevolative in materia di estromissione dell immobile strumentale dell imprenditore individuale. L imprenditore individuale che alla data del possiede immobili strumentali (sia per natura che per destinazione) può optare per l esclusione dagli stessi dal regime d impresa (trasferendoli contestualmente alla sfera privata) con il pagamento di un imposta sostitutiva dell 8% sulla differenza tra il valore normale degli immobili estromessi e il loro costo fiscalmente riconosciuto. Possono fruire dell agevolazione in commento anche le imprese individuali che alle predette date versano in stato di liquidazione. Non è possibile avvalersi dell agevolazione nel caso di cessazione dell attività prima dell nonché nel caso di affitto dell unica azienda dell imprenditore individuale. L esclusione dal patrimonio dell impresa disciplinata dalla disposizione in commento riguarda i beni immobili strumentali di cui all art. 43 co. 2 del TUIR, posseduti dall imprenditore alla data del e precisamente i beni immobili strumentali per destinazione e strumentali per natura secondo le regole già illustrate in precedenza. Si ricorda che ai sensi dell art. 65 co. 1 del TUIR, gli immobili strumentali per natura o per destinazione di cui all art. 43 co. 2 del TUIR, si considerano relativi all impresa individuale solo se annotati nell inventario o, per le imprese in contabilità semplificata, nel registro dei beni ammortizzabili. (L n. 413, con decorrenza dal 2002). Prima dell entrata in vigore della L. 413/91 gli immobili strumentali per destinazione erano sempre considerati relativi all impresa, anche se non indicati nell inventario, mentre l indicazione nell inventario era richiesta solo per gli immobili strumentali per natura. Ne consegue che, per gli immobili strumentali per natura, l esclusione dal patrimonio può essere effettuata solo se gli stessi risultano indicati in inventario. Per gli immobili strumentali per destinazione, al contrario, occorre distinguere a seconda che siano stati acquisiti fino al , ovvero successivamente. Non possono, in ogni caso, essere estromessi gli immobili che: (i) costituiscono beni merce ; (ii) anche se indicati nell inventario, non sono strumentali né per natura né per destinazione. L opzione dovrebbe essere esercitata entro il e consentirebbe l estromissione a decorrere dal periodo d imposta in corso all All eventuale successiva cessione dell immobile estromesso sarà applicabile la disposizione di cui all art. 67 co. 1 lett. b) del TUIR, che prevede la tassazione, quali redditi diversi, delle plusvalenze conseguite dalla cessione a titolo oneroso di immobili detenuti al di fuori del regime di impresa acquistati o costruiti da non più di cinque anni considerando ai fini del calcolo del quinquennio anche Il periodo di possesso, del fabbricato estromesso, maturato in capo all imprenditore.
7 Per beneficiare delle agevolazioni l estromissione va effettuata entro il 31 maggio Versamento dell imposta sostitutiva - L imposta sostitutiva deve essere versata: 60% Entro il % Entro il Lo Studio rimane a disposizione per ulteriori chiarimenti Studio Commercialista Associato Contrino Riferimenti normativi Legge n. 208 del art. 1 commi da 115 a 120

References: art. 1
 art. 43
 art. 1
 art. 52
 art. 1
 art. 2
 art. 19
 art. 47
 art.67
 art. 67
 art. 43
 art. 65
 art. 43
 art. 67
 art. 1