Source: http://www.berluscastop.it/pcampoli/010208.html
Timestamp: 2019-02-23 00:41:20+00:00

Document:
Russi 08-02-2001
Ultima denuncia presentata alla Procura di Milano il 16-02-2001.
Il sottoscritto Pietro Campoli, nato a Russi il 10-08-1952 dichiara quanto segue :
in data 05-08-1999 ho presentato di persona a codesta Procura una denuncia a cui ho fatto seguire tramite i CC della stazione di Russi 2 integrazioni : una del 29-01-2000 e la seconda del 25-05-2000.
Poiche' non sono a conoscenza dell'esito della denuncia e poiche' dal 25-05-2000 ho raccolto altri elementi a sostegno dei motivi che sono alla base della denuncia, nuovamente mi presento di persona per consegnare il materiale che segue.
Tra gli allegati vi e' una lettera che inviero' al Presidente della Repubbica ed al sen. Antonio di Pietro.
Presento nuovi dati perche' mi permettono di confermare cio' che ho denunciato in passato.
Elenco i nuovi elementi che ho raccolto :
1 - articolo di Peter Gomez datato 18-05-2000 e pubblicato dall'Espresso. [allegato file 000518.txt].
Titolo dell'articolo : "E il cavaliere cancello' il suo passato. Il leader di Forza Italia compra i diritti sui libri che lo attaccano." Questo articolo e' la logica prosecuzione della premessa del libro : "Berlusconi inchiesta sul signor Tv" edito dalla Kaos nel 1994. Documenta i tentativi fatti del Berlusconi per impedire che la pubblica opinione sia correttamente informata. Conferma tale articolo la prepotenza di un personaggio come Berlusconi a cui interessa poco la verita' e la tutela dell'onore; d'altronde l'onore per difenderlo occorre anche averlo in dote; cio' che conta per personaggi come Berlusconi e' l'immagine, cio' che appare agli occhi altrui. Ad un possibile canditato alla poltrona di Presidente del Consiglio non puo' essere concessa tale arroganza e prepotenza nell'impedire che una corretta informazione raggiunga l'elettorato. La trasparenza non deve essere scritta solo negli atti e nelle leggi ma deve essere praticata e perseguita nei fatti concreti.
2 - nell'integrazione del 29-01-2000 ho allegato l'articolo pubblicato dal Corriere della Sera del 16-01-2000 in cui Gian Antonio Stella rendeva pubblica il taglio di una frase pronunciata dall'ex-presidente del Consiglio Massimo D'Alema al congresso dei DS al Lingotto di Torino. [allegato file 000116.txt].
Il taglio e' stato fatto nel resoconto ufficiale e nella versione pubblicata in Internet.
Nell'estate del 2000, uscendo dalla libreria Feltrinelli di Ravenna, ho visto il segretario provinciale dei DS Fabrizio Matteuzzi e mi sono permesso di fermarlo per parlargli. Lui molto gentilmente, pur non conoscendomi, ha accettato di avere uno scambio di opinioni con me. Nella chiaccherata fatto gli ho accennato alla frase censurata di D'Alema. Lui mi ha detto che non era a conoscenza di tale frase ed il motivo era semplice : non avendo assistito in diretta al discorso, aveva letto l'intervento pubblicato in Internet dove la frase era assente. Con me avevo una copia dell'articolo del Corriere della Sera e per colmare quella sua lacuna, gliel' ho consegnata. Mi ero ripromesso anche di contattarlo tramite e-mail, per sentire le sue reazioni alla lettura dell'articolo di Stella.
Ho rinunciato per motivi di tempo e perche' ritenevo inutile farlo : ho capito bene quale siano i traguardi della classe dirigente dei DS, non sono gli stessi per i quali mi batto in difesa della verita' e della tutela della legalita'. E' grave tale affermazione ma per poter essere certo di simile affermazione la fortuna mi ha aiutato mentre ero in viaggio per trascorrere con la mia compagna una settimana di ferie presso amici residenti in Belgio.
Il 15-07-2000 sul volo Alitalia AZ1312 Bologna-Roma ho avuto la possibilita' di parlare con il segretario dei DS Walter Veltroni. [allegato file 000723a.txt] e [allegato file 000723.txt]
Da solo Veltroni e' salito a Bologna nell'aereo in partenza per Roma. Non mi sono lasciato sfuggire l'occasione e come avevo fatto con Matteuzzi analogamente ho fatto con Veltroni. Vincendo la contrarieta' della mia compagna che non voleva che mi avvicinassi a Veltroni per parlargli, mi sono portato vicino al posto in cui era seduto e gli ho chiesto di poter scambiare qualche opinione. Anche lui gentilmente, ha accettato di parlare e quasi subito, poiche' oramai l'aereo era in fase di atterraggio, ho ricordato la frase incriminata pronunciata da D'Alema; Veltroni ha negato che l'ex-presidente del Consiglio avesse pronunciato quello frase. Alla mia replica basata sull'articolo di Stella, ha ribadito che lui era presente e che non ha ascoltato quella frase attribuita da Stella a D'Alema. Ho cercato di conttattare Stella attraverso il sito Internet del Corriere della Sera ma non ho avuto risposta, comunque sono certo al 100% che la verita' e' quella scritta da Stella nell'articolo del quotidiano; altrimenti da un personaggio come D'Alema, visto il precedente D'Alema-Forattini, il povero Stella sarebbe gia' stato sicuramente denunciato.
3 - Il 25-07-2000 i quotidiani hanno pubblicato le motivazioni della sentenza di secondo grado del processo Berlusconi-GdF. [allegato 000725.txt].
Pur dovendo attendere la sentenza della Cassazione per avere la verita' giudiziaria, alcuni dati sono emersi dalle notizie diffuse dai giornali.
Ha scritto il Corriere della Sera : "Silvio Berlusconi ha fatto corrompere tre volte la Guardia di Finanza in altrettante verifiche fiscali in societa' Fininvest, ma lo ha fatto in un periodo nel quale <<l'illegalita' diffusa>> e il <<mercanteggiamento>> della funzione pubblica erano <<elevati a vero e proprio sistema>>. Per questo, e anche per <<la remota datazione degli episodi (l'ultimo nel 1991)>>, i giudici d'appello gli riconoscono ugualmente le attenuanti generiche che, dimezzando i tempi massimi di prescrizione, la fanno scattare per i reati sanzionati in primo grado con una condanna a 2 anni e 9 mesi di reclusione."
Non conosco su quali elementi la Procura generale basera' il ricorso in Cassazione; da semplice cittadino, conoscendo al momento solo cio' che ho potuto leggere dai quotidiani, mi chiedo come i giudici di appello abbiano concesso le attenuanti generiche;
come si possono concedere le attenuanti generiche ad un un imputato che ha gia' in giudicato una sentenza per falsa testimonianza seppur amnistiata, per la "sostanziale incensuratezza" dell'imputato e perche' "il comportamento processuale improntato alla negazione dei fatti costituisce esercizio legittimo del diritto di difesa e non e' tale da evidenziare elementi negativi per definire deteriore la personalita' morale dell'imputato".
L'amnistia cancella l'esecuzione della pena ma non cancella la gravita' morale del reato commesso e quindi anche nella valutazione della personalita' morale dell'imputato occorre non dimenticare un precedente di tale gravita'.
Non dico altro sulle motivazioni che hanno permesso ai giudici di appello la concessione delle attenuanti generiche perche' non voglio passare dalla parte del torto e voglio prima leggere attentamente le 248 pagine scritte dalla seconda Corte di Appello.
Evidenzio solamente che le motivazioni sono state pubblicate dai giornali in un periodo in cui la gran massa della popolazione e' giustamente in ferie e quindi probabilmente legge ancor meno i giornali e si dedica allo svago e al divertimento e non certo all'impegno civico.
Segnalo anche la totale assenza di commenti o dichiarazioni da parte della classe politica intera e quindi come se nulla fosse accaduto, un probabile corruttore, perche' anche la sentenza di II' grado afferma che Berlusconi ha fatto corrompere la GdF in tre verifiche fiscali, puo' candidarsi nuovamente alla Presidenza del Consiglio.
Chi vuole impedire a certi magistrati il diritto tutelato dall'art. 21 della Costituzione Italiana afferma che i magistrati debbono parlare con le sentenze;perche' costoro, presenti soprattutto nel ceto politico, seppur nel rispetto dell'art. 27 della Costituzione Italiana, davanti alla conferma della probabile corruzione da parte di Berlusconi della GdF, il 25-07-2000 alla pubblicazione delle motivazioni di una sentenza che ha dell'incredibile non hanno rilasciato dichiarazioni esprimendo la loro opinione?
Quanta ipocrisia pervade la attuale classe politica!
Se la criminalita' dilaga non ci si puo' certamente lamentare vedendo gli esempi che provengono dalla classe politica.
4 - Nell'ottobre del 2000 Laterza ha pubblicato il libro "Intervista su Tangentopoli" curato da Giovanni Valentini.
A pag. 165-166 alla domanda di Valentini :
"In questa intricata vicenda, compare a un certo punto la famosa frase di Pacini Battaglia, registrata durante una intercettazione telefonica : "Di Pietro e Lucibello mi hanno sbancato..."
Di Pietro risponde :
"Non era una intercettazione telefonica, ma una intercettazione ambientale: il particolare e' importante perche' Pacini parlava confidenzialmente con il suo avvocato, senza sapere quindi che la conversazione veniva registrata da una microspia.Nell'intercettazione integrale, subito dopo quella frase, si sente l'avvocato che chiede:"Ma perche', hai dato soldi anche a Di Pietro e Lucibello?". E Pacini risponde:"No, no: io a quei due non li ho dati...a me farebbe piacere se vanno in galera". Come si vede, e' un po' diverso, ma a chi mi voleva delegittimarmi non conveniva pubblicizzare questa parte dell'intercettazione : cosi' e' passata sotto silenzio ed e' stata apprezzata solo dal GIP durante l'udienza preliminare, come era ovvio che accadesse".
Di Pietro mi pare troppo "buono" o forse non ancora troppo smaliziato come politico; io ricordo e posso ricostruirlo con precisione consultando il mio archivio, per quanti mesi i giornali e i mezzi televisivi abbiano giocato sulla parole "sbancato", "sbiancato" sempre con l'intento finale di infangare l'immagine dell'ex-pm insinuando nella opinione pubblica il dubbio di una possibile corruzione dell'ex-pm da parte del finanziere indagato.
Leggendo ultimamente una selezione di articoli apparsi sulla Padania [allegato file padania1.txt] ancora il 12-03-2000 Dimitri Buffa parlando di un ricorso presentato dalla Procura di Brescia alla Corte di Cassazione menziona la frase "quei due mi hanno sb(i)ancato" menzionando la possibile ipotesi di reato di "corruzione in atti giudiziari". La frase chiara e nitida che negava passaggio di denaro a favore di Di Pietro troncava di netto la disquisizione "sbancato"-"sbiancato" protrattasi per mesi se non per qualche anno (vedasi articolo sopramenzionato della Padania).
Quanti sono i cittadini-elettori, che dopo aver sentito per mesi se non per anni le pesanti allusioni su Di Pietro per il balletto "sbancato" -"sbiancato" alla fine hanno recepito chiaramente che l'ex-pm non ha preso soldi da Pacini e che quella frase equivoca e' stata vergognosamente utilizzata per gettare discredito sull'ex-pm che forse creava un po' di problemi ad una certa casta politica di sinistra, di centro e di destra?
Quelle insinuazioni e quei sospetti chiaramente infondati non solo hanno danneggiato l'immagine dell'ex-pm ma a mio avviso, intaccando cio' che rappresentava in quel periodo Di Pietro nell'immaginario popolare, ancor piu' gravemente hanno distrutto gran parte della fiducia e della speranza che stava dietro al consenso popolare che riscuoteva l'ex-pm; il danno conseguente e' irreparabile e lo si puo' vedere in maniera palpabile nella sfiducia crescente nell'ottenere giustizia e rispetto delle regole che e' oramai dilagante; questa sfiducia porta alla rassegnazione passiva e alla disgregazione sociale che sta riportando il Paese allo sbando.
5 - Il 04-10-2000 torna agli onori della cronaca la iscrizione alla P2 di Berlusconi. [allegato file 001004.txt]
Ne e' responsabile il capogruppo dei DS al Senato Gavino Angius. Risponde Enrico la Loggia smentendo la iscrizione di Berlusconi alla P2. Nella replica a La Loggia Angius cita la testimonianza di Berlusconi al processo di Verona del 27-09-1988 ma non menziona la falsa testimonianza. (intervista alla Stampa).
Anche nell'articolo di Repubblica Angius menziona la testimonianza di Verona per provare la iscrizione alla P2 di Berlusconi ma "dimentica" la falsa testimonianza. Gia' il giorno 08-03-2000 ritorno' agli onori della cronaca la vicenda P2-Berlusconi per una intervista di Berlusconi a Telelombardia e nessun politico o giornalista si azzardo' a ricordare la falsa testimonianza del Berlusconi; come allora anche in questa occasione nessuno ricorda tale precedente e il capogruppo al Senato La Loggia puo' addirittura permettersi di negare l'iscrizione di Berlusconi alla P2.
6 - Il Corriere della Sera del 21-11-2000 ha pubblicato : [allegato file 001121.txt]
"Di Pietro: denuncero' all' Europa tutte le illegalita' del Cavaliere"
"Ennesimo duello tra Antonio Di Pietro e il Polo. Il motivo: Silvio Berlusconi. L'ex pm volera' nei prossimi giorni a Bruxelles per <<denunciare le illegalita' del Cavaliere e la sua ascesa nel mondo della finanza e della politica>>."
A tutt'oggi Di Pietro o non ha potuto o non ha voluto fare cio' che il Corriere della Sera ha preannunciato il 21-11-2000.
A riguardo, il 12-12-2000,ad una riunione organizzativa della Lista di Pietro presieduta da Silvana Mura, responsabile per l'Emilia-Romagna del movimento di Di Pietro, ho chiesto come mai Di Pietro non avesse ancora fatta quella conferenza stampa : mi ha risposto che tutte le volte che Di Pietro era pronto a convocare la conferenza stampa "accadeva" sempre qualcosa di urgente importante ed impellente che faceva dirottare i giornalisti altrove ed ha precisato che era Berlusconi l'artefice degli eventi eccezionali che dirottavano i giornalisti altrove.
Il 15-12-2000 al sen. Di Pietro che stava recandosi al Cepu di Ravenna per una lezione ho potuto chiedere al volo,per strada, mentre stava recandosi alla sede del CEPU, quando avrebbe fatto la conferenza stampa annunciata dal Corriere della Sera; ricordo bene un sorriso mentre allargava le braccia e la stretta di mano, non ricordo altro. Era un po' di corsa probabilmente e non c'era tempo per una risposta adeguata.
Circa due ore dopo ero tra coloro che stavano ad un tavolo del Movimento di Di Pietro all'inizio di Via Cavour a Ravenna; il tavolo era stato organizzato per fare conoscere il Movimento a Ravenna; Di Pietro, terminato l'impegno al Cepu, e' passato dal tavolo e si e' fermato a fare un po' di chiacchere con gli "attivisti"; avrei potuto e voluto rifargli la domanda ma non ne ho avuto il coraggio avendolo trovato molto stanco ed affaticato e sapendo che lo attendeva un pubblico incontro a Comacchio (Fe).
Ma e' mai possibile che neppure un senatore della Repubblica, candidato pure lui alla Presidenza del Consiglio sebbene a livello di pura testimonianza, non possa fare arrivare la propria voce alla opinione pubblica italiana per fare conoscere scomode verita' che riguardano il signor Berlusconi, verita' che che l'informazione continua a censurare?
7 - Dal sito Internet della Padania, organo della Lega, ho da qualche settimana ripreso gli articoli in cui si parla di Berlusconi. [allegato file padania.txt]
Negli allegati ho inserito quelli piu' significativi tra i quali ricordo :
1- l'articolo "Berlusconi mafioso? 11 domande al Cavaliere per negarlo." firmato da Max Parisi e pubblicato il 08-07-98
2- l'intervista di Matteo Mauri in cui Bossi afferma : "C'e' qualche differenza tra noi e lui...Peccato che lui sia un mafioso. Il problema e' che al Nord la gente e' ancora divisa tra chi sa che Berlusconi e' un mafioso e chi non lo sa ancora." Intervista del 13-09-1998.
3- l'intervista a Roberto Maroni di Matteo Mauri del 03-10-1999 : Berlusconi, metodi mafiosi. "Se gli tolgono gli strumenti della politica-fiction, si sgonfia subito"
Ora la Lega e' alleata con Berlusconi; personalmente non mi ero mai documentato molto su cio' che i dirigenti di questo partito affermavano ritenendo che nella nella Lega non vi fossero grandi statisti degni di attenzione.
So pero' per commenti e cronache giornalistiche che dopo la rottura del 1994 tra la Lega e Berlusconi in particolare i rapporti non sono stati certamente idilliaci come i tanti articoli inseriti nell'allegato documentano.
Quando sono venuto a conoscenza dell'accordo tra Berlusconi e Bossi ho voluto documentarmi su cio' che la Lega aveva detto e scritto riguardo a Berlusconi ed in particolare riguardo alle inchieste giudiziarie che hanno coinvolto Berlusconi stesso dal 1994 in poi.
Nel file allegato ho ordinato in ordine crescente temporale gli articoli piu' "interesssanti". E' veramente difficile comprendere, leggendo tali articoli, come possano i dirigenti della Lega giustificare il patto Polo-Lega e la accettazione di un personaggio come Berlusconi quale leader e candidato alla Presidenza del Consiglio.
Tale patto lo si comprende solamente nell' ottica di conquista di deputati alle elezioni politiche; il sistema elettorale vigente "obbliga" il Polo e la Lega a tale accordo per fare il pieno dei candidati al Nord al fine di ottenere la maggioranza alla Camera.
Ogni altra spiegazione e' risibile; come e' "ridicola" la motivazione riportata da Bruno Vespa nel best-seller "Scontro finale". Il giornalista, molto popolare per il salotto televisivo che conduce su RAI UNO, ha scritto infatti a pag. 70-71 :
"Com'era stato possibile un mutamento di fronte cosi radicale e clamoroso? Brancher, dirigente Fininvest da anni lontani e amico sia di Bossi sia di Berlusconi da prima che il Cavaliere entrasse in politica, non s'era mai rassegnato a un divorzio che aveva consegnato il paese al centrosinistra ("Brancher e stato un autentico ufficiale di collegamento "mi racconta Maroni). Ma era stata la moglie di Bossi a deporre il seme del dubbio nell'animo dell'inquieto coniuge. Ricorda il Senatur: "Quanti figli ha Berlusconi? Cinque? Attento, Umberto. Uno con cinque figli non fa tutte quelle cose che scrivono su di lui." Manuela fu la prima a farmi riflettere. Quando? Molto tempo fa, deve essere stato tra il '97 e il '98. <<L'attacco politico e giudiziario contro il Cavaliere era al massimo. E io cominciai ad avere parecchi dubbi sull'uso che la sinistra faceva della magistratura. Un uso indiscriminato. Cosi, anche noi della Lega pensammo che ci si poteva avvitare in una spirale pericolosa. Su Berlusconi, si sa, io avevo molte riserve. All'inizio ero convinto che lavorasse per Agnelli e gli altri potentati economici con l'obiettivo di attrarre nella loro orbita la piccola e la media impresa. Poi comincio la gragnuola di processi contro il Cavaliere e la pubblicazione di una serie di libri che dicevano cose tremende su di lui. Se non ne trascina gli autori in tribunale sara tutto vero, pensavo. Non ero ancora abbastanza esperto per sapere che e meglio non denunciare, perche poi al denunciante puo capitare di tutto. Ma a un certo punto pensai che se davvero Berlusconi fosse stato uno del giro che conta, avrebbe subito meno processi. Forse m'era sfuggito qualcosa. Cercai di capire quel che succedeva sondando D'Alema. Ma lui era una sfinge: "Chi ha commesso gravi reati" diceva "deve pagare".
Un pezzo simile, scritto da un giornalista come Bruno Vespa che e' ai vertici del successo e dell'audience nel mondo dell'informazione, e' la prova piu' chiara e lampante del profondo degrado in cui e' precipitata la politica italiana ed anche il mondo dell'informazione. Voglio evidenziare, da una intervista a Bruno Vespa pubblicata dal Corriere della Sera del 21-12-2000 una risposta fornita dal giornalista. [allegato file 001221.txt]. Evidenzio tale risposta perche' conferma l'accusa che lancio alla gran parte dell'informazione italiana e prova quanta sia la supponenza e la saccenteria di questo giornalista;
La domanda e' : <<Dicono: Vespa blocca tutti, non Berlusconi....>>.
<<Ma che guardino bene i programmi... Berlusconi dice che quando viene da me e' in preda a una fortissima ansia e parla piu' velocemente perche' teme le mie interruzioni. Cio' che conta e' che lui non abbia piu' spazio di altri e che non gli sia risparmiata nessuna domanda: dal conflitto di interessi a Mediaset ai problemi giudiziari. Aspetto ancora contestazioni su questo punto>>.
La mia contestazione sul punto a cui fa riferimento il giornalista e' proprio su una domanda che nessuno fa a Berlusconi : perche' ha mentito violando il codice penale?
Non so se mai avro' occasione in vita mia di partecipare a pubblici dibattiti in cui sia presente Vespa : non sfuggira' a tale contestazione. Credo di averlo letto tutti i libri in cui Vespa e non mi pare che il giornalista parli di questo precedente giudiziario del Berlusconi; prossimamente con lo scanner inseriro' nel computer tutti i best-seller scritti dal giornalista dopo la discesa in politica del Berlusconi per cui avro' la certezza della assenza della falsa testimonianza del Cavaliere.
8 - Motivazioni della Cassazione per il processo All Iberian-finanziamento illecito al PSI. [allegato file 001220.txt]
Si sa per certo che il finanziamento illecito c'e' stato, non c'e' condanna del Berlusconi per prescrizione del reato ed inoltre Silvio Berlusconi non puo' essere dichiarato <<innocente>>. Le conclusioni a cui porta una simile sentenza mettono a dura prova la fiducia del cittadino nella giustizia; infatti il reato e' stato compiuto pero' il colpevole non viene chiaramente individuato e condannato per cui la soluzione ambigua che ne deriva permette all'avvocato Amodio di affermare trionfalisticamente :
<<la Cassazione ha scritto con grande chiarezza la parola fine al processo All Iberian. L'innocenza di Berlusconi non viene riconosciuta piena, come invece e', solo perche' i giudici milanesi non hanno voluto ascoltare la voce del teste che avrebbe potuto dire la parola definitiva sulla causale dei versamenti. Al di la' delle formule e dei tecnicismi, la Corte Suprema vieta di riempire i vuoti di una giustizia monca con i megafoni del lessico colpevolista>>.
E' una sentenza "diseducativa" perche' permette all'avv. Amodio di sparare sulla giustizia che e' "monca", che non assolve chi e' innocente, ovviamente il Berlusconi, che pur non essendo stato riconosciuto innocente, non puo' neppure essere bollato come colpevole di illecito finanziamento. Infatti il Berlusconi, nonostante sia incontestabile che la <<tesoreria estera>> All Iberian sia della Finivest, puo' permettersi di rispondere : <<All Iberian? Mai conosciuta. Vi pare che con il mio senso estetico avrei potuto accettare una societa' con quel nome?>>. [allegato file 001207.txt]
E i circa 26 milioni di italiani che hanno diritto di voto e che come afferma la indagine internazionale condotta dall'Ocse in collaborazione con il Cede non sono in grado di elaborare o ricevere un messaggio molto semplice composto da soggetto verbo predicato, [allegato file 000517.txt] cosa deducono da una simile sentenza e da simili motivazioni? E' gioco facile far passare il messaggio che la magistratura milanese ha perseguitato il Berlusconi che e' "innocente" perche' non condannato.
Questa sentenza permette inoltre al ceto politico di non pronunciarsi sulla legittimazione del Berlusconi perche', nel rispetto dei principi del garantismo, e' giusto continuare a considerare il "Berlusconi politico" personaggio degno di candidarsi alla carica di futuro Presidente del Consiglio essendo un cittadino incensurato. Non e' "innocente"? Ma non e' neanche colpevole quindi ha le carte in regola per diventare il futuro Presidente del Consiglio.
9 - Riabilitazione di Craxi.
Segno del degrado del mondo politico ed Istituzionale del nostro Stato e' certamente la cerimonia del 02-02-2001 svoltasi per ricordare la morte di Bettino Craxi alla presenza del presidente del Senato, del Presidente della Camera, degli ex-presidenti del Consiglio Massimo D'Alema e Silvio Berlusconi e dell'ex-presidente della Repubblica Francesco Cossiga.
E' vergognoso, ricordando le tante vittime piu' o meno illustri dello stragismo di Stato e di mafia, leggere che un ex-Guardasigilli e presidente emerito della Consulta come Giuliano Vassalli affermi che Craxi e' morto in <<doloroso esilio>> e che questa ignobile affermazione abbia suscitato gli applausi piu' scroscianti. Articolo della Stampa contenuto in [allegato file 010203.txt] Leggendo poi dell'affettuoso incontro tra Stefania Craxi e il presidente della Repubblica [allegato file 010204.txt] penso, scorrendo le parole dell'articolo, ai parenti delle tante vittime che ho menzionato; vorrei ascoltare ed incamerare le loro reazioni per poter liberamente dire poi cio' che penso di questo Stato che usa pesi e misure diversi nei riguardi del cittadino:comprensione e riguardi per chi delinque ed invece smemoratezza e scarsa capacita di ascolto per chi e vittima .
A proposito dell'ex-Guardasigilli Giuliano Vassalli e dello statista Bettino Craxi mi sono ricordato di cio che ho letto nelle memorie scritte dalla signora Sandra Milo e pubblicate nel libro "Amanti" ed. Tullio Pironti I' edizione 1993. E' giusto infatti conoscere e ricordare certi retroscena per capire la vera natura degli uomini di Potere e di certi personaggi che hanno ricoperto incarichi Istituzionali in Italia.
10 - Conflitto di interessi
Come per la corruzione, anche il problema del conflitto di interessi che riguarda la ineleggibilita' e la incompatibilita' di chi si candida a parlamentare, era un problema impellente e richiedeva di essere affrontato e risolto. Come per la corruzione anche per il conflitto di interessi non e' stata fatta la legge; [allegato 000725a.txt]
il 05-02-2001 l'ex-presidente del consiglio Massimo D'Alema ha risollevato il problema ma nel modo peggiore; [allegato file 010205.txt]
ha affermato infatti : ""questa questione [ineleggibilita' di Berlusconi] e' gia' regolata dalla legge e il Codice prevede l'ineleggibilita'. Semplicemente Berlusconi nel '94 ha ottenuto dalla Giunta delle elezioni della Camera a maggioranza di centrodestra che il signor Fedele Confalonieri venisse considerato il titolare della concessione. E' una cosa che fa sorridere...". infatti, omettendo che anche nel 1996, sotto il governo dellUlivo, la giunta delle elezioni ha giudicato eleggibile Berlusconi, DAlema ha offerto a chi difende la eleggibilita' di un personaggio come Berlusconi un argomento facilmente spendibile.
Infatti non solo nel 1994 sotto il governo Berlusconi, ma anche durante il governo dellUlivo la giunta delle elezioni ha giudicato eleggibile Berlusconi. Come e giustificabile il diverso giudizio per una situazione che e la stessa dal 1994 ad oggi?
Per provare la mezza verita' e la poco "credibile" presa di posizione dell'ex-presidente del consiglio Massimo D'Alema menziono anche il comunicato n. 50 del 15-09-2000 tratto dal sito internet antoniodipietro.org - [allegato file 000915.txt] e l'editoriale n. 6 del 06-02-2001 [allegato file 010206.txt] tratto sempre dal sito internet antoniodipietro.org.
11 - Corto circuito della politica non solo italiana ma oramai europea e mondiale.
La decisione della Unione Europea diffusa dai mezzi di informazione il 07-02-2001 ed il 08-02-2001, conferma, nella sua totale assurdita' e illogicita', come piu' che la salute dei cittadini europei siano interessi e spinte economiche a influire su certe decisioni che mettono in pericolo la integrita' della persona.
Perche' solamente dopo il 31-03-2001 e' vietata la fiorentina e non da subito? Cos'e' che garantisce la bonta' della fiorentina mangiata il 31-03-2001 e la pericolosita' di quella mangiata il giorno 01-04-2001?
La polemica in corso sulle biotecnologie e sugli OGM e una conferma ulteriore come la corretta informazione della pubblica opinione ed il rispetto dellart. 21 della Costituzione Italiana sia, per le implicazioni morali e le implicazioni sulle future scelte dellumanita un diritto inalienabile della persona.
Neppure gli scienziati, perche hanno in mano conoscenza e scienza, possono arrogarsi il diritto di "scegliere" per tutti gli altri uomini. Chi e "ignorante" ha il diritto di essere informato per poter essere messo nelle condizioni di scegliere. Anche per questo problema le menzogne e le falsificazioni servono per manipolare la verita' e negare la conoscenza probabilmente amara e triste ad una pubblica opinione sempre piu' indifesa e vittima di interessi criminali. Ho citato nella presente denuncia questo dato per il risvolto legato alla informazione e alla sua manipolazione.
Ho usato e ancora usero' espressioni forti ma oramai non riesco piu' a trattenere la rabbia e l'indignazione che da diversi anni ho in cuor mio. Non si puo' sempre subire violenze, prepotenze alla propria integrita fisica e morale e mantenere equilibrio e misura.
Nel lavoro fatto, concentrato soprattutto per provare menzogne e falsificazioni che hanno permesso la legittimazione di un delinquente come Berlusconi, ho verificato complicita e collusioni di un ceto politico pressoche tutto criminale e corrotto.
Pur avendo coscienza di questa situazione drammatica, non sono disponibile alla rassegnazione e al pessimismo.
Sento da parte di molti cittadini comuni espressioni di passiva rassegnazione ad esempio riguardo ai cibi a cui siamo costretti a mangiare; molte persone sono "disponibili" ad accettare aggressioni e minacce alla integrita fisica e mentale quasi come una punizione divina per lo sfruttamento esercitato nei riguardi di popoli piu poveri defraudati per alimentare e sostenere la nostra ricchezza economica.
Avendo coscienza di essere impotente per impedire certe situazioni affermo che sia la lettera alla Presidenza della Repubblica, sia questa ultima integrazione saranno le ultime; non significa pero che mi rassegni e subisca passivamente determinate violenze e sopraffazioni.
Riassumo cio' che nelle varie lettere-denuncia presentate a codesta Procura credo di aver provato e cio' che la mia coscienza mi impone di dichiarare al fine di tentare di difendere diritti inaccettabilmente violati :
1- con violazione degli art. 21 e 27 della Costituzione Italiana e' stato in maniera inammissibile ed inaccettabile legittimato politicamente un personaggio come il piduista Silvio Berlusconi.
Fin gia' dalle elezioni politiche del 1994 tale personaggio aveva una condanna morale per falsa testimonianza per aver mentito sulla iscrizione alla Loggia P2, loggia massonica che non era certo una associazione di volontariato.
Le stragi e la strategia della tensione testimoniano che la loggia P2, al di la' di sentenze giudiziarie assolutorie favorevoli alla P2, era una "associazione a delinquere" come ha affermato Sandro Pertini che da vero galantuono e nobile padre della Patria ha fatto il muratore in Francia per sfuggire alle galere del regime fascista e non si e' rifugiato sotto le ali protettrici del Vaticano come Nenni, padre spirituale di Craxi.
Al Berlusconi non si puo' concedere la falsa motivazione della iscrizione alla P2 come gesto di cortesia nei riguardi di Gervaso o la risibile giustificazione della iscrizione alla loggia per estendere le "pubbliche relazioni".
Oltre al problema P2 per Berlusconi il decreto legge del 1957 rappresentava un ulteriore impedimento insormatabile ai fini della eleggibilita'. L'oblio e la violazione della legge ha permesso la legittimazione politica del Berlusconi.
2- tale legittimazione, avvenuta in violazione della legge e di diritti fondamentali della persona, ha creato e sta creando enormi problemi alla tutela della legalita' e della democrazia del Paese;
i motivi e le cause di questi problemi sono dovuti alla natura del personaggio Berlusconi, agli inquietanti e poco cristallini trascorsi di imprenditore, all'enorme potere economico acquisito in violazione della legge e con la complicita' di criminali come il latitante Bettino Craxi ora in parte "riabilitato" da vertici Istituzionali indegni di un Paese civile e democratico.
3- la pericolosita' sociale di un personaggio come Berlusconi e' provata da sentenze anche in giudicato rese innocue da provvedimenti politici o da una legislazione prodotta al fine di garantire l'impunita' a potenti e prepotenti e preoccupata a tutelare piu' i diritti dei delinquenti che i diritti delle vittime dei criminali di varia natura.
Le stragi impunite del passato, le violenze e i soprusi che oramai sempre piu' in maniera crescente il cittadino onesto e' costretto a subire sono l'atto di accusa piu' forte e la prova piu' evidente dell'incivilta' giuridica in cui si e' costretti a vivere in questo Paese da decenni.
4- A seguito della legittimazione politica di Berlusconi, del progressivo inquinamento del ceto politico, della legislazione schizofrenica in materia di giustizia, la tutela della legalita' e' praticamente impossibile e la repressione giudiziaria necessaria per colpire chi delinque, colpisce solo i poveracci e i piu' sprovveduti della societa' italiana.
5- la vittoria del Polo guidato da Berlusconi, indicata oramai per certa e sicura, portera' ad una situazione di grave minaccia per la tenuta democratica del Paese.
Solo un ceto politico corrotto e criminale poteva consegnare le Istituzioni della Repubblica ad una banda criminale come oramai e' quella che guida la Casa delle Liberta'.
Gli "amici" di Berlusconi che godono della immunita' parlamentare perche' inquisiti non per motivi politici ma perche' colpevoli di reati penali, sono una schiera in continua crescita.
Dopo l'entrata nella Unione Europea la situazione del Paese si e' andata sempre piu' deteriorando.
Le sentenze giudiziarie "favorevoli" al Berlusconi, frutto e di una legislazione compiacente e di un clima mutato nella societa' italiana indotto da disinformazione e falsificazione, non pervenendo ad una condanna penale dell'imputato Berlusconi, stanno gettando la pubblica opinione disorientata e buggerata nelle mani di personaggi come Berlusconi, Bossi, Fini e Casini.
Come persona che e' un granellino di sabbia in una spiaggia sterminata, oltre a subire la minacce alla integrita' della salute fisica derivanti dalle sofisticazioni alimentari, dal degrado ambientale e dai vari tipi di inquinamento, subiro' cio' che accadra' nel Paese caduto nelle mani di una banda criminale.
Seppure non possa impedire cio' che accadra', ho fin da ora la coscienza tranquilla per aver tentato con tutte le mie forze e le mie possibilita' di impedire che accada cio' che sembra inevitabile;
La fede cristiana che ho pur non frequentando l'ambiente cattolico, mi permettera' di subire ed affrontare con serenita' e tranquillita' cio' che accadra' nel Paese.
Certamente non andro' nelle piazze seguendo gli appelli dei vari D'Alema, Veltroni, Bertinotti, Cossutta per manifestare contro il "Presidente del Consiglio operaio".
Ho gia' protestato e manifestato a sufficenza dal 1994 ad oggi per chiedere la tutela dei diritti della persona umana e dei cittadini italiani.

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 art. 21