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Timestamp: 2018-10-17 16:31:37+00:00

Document:
Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili procedure per la prima elezione dei Consigli degli Ordini locali e del Consiglio Nazionale
Procedure per la prima elezione dei Consigli degli Ordini locali e del Consiglio Nazionale
(Decreto Legislativo 28 giugno 2005, n. 139)
DISPOSIZIONI TRANSITORIE (articoli 58 e seguenti del D.L.vo n. 139/2005)
Durata del periodo transitorio:
9 anni – dal 1 gennaio 2008 al 31 dicembre 2016
Le norme transitorie riguardano:
Istituzione dei nuovi Ordini e soppressione di quelli preesistenti (artt. 58 - 59).
Successione nei rapporti giuridici (art. 60).
Costituzione dei nuovi Albi unificati (art. 61).
Trasferimento degli attuali iscritti (art. 62).
Procedure per le elezioni e la composizione dei Consigli degli Ordini e del Consiglio Nazionale (artt. dal 63 al 70).
Stato giuridico dei tirocinanti (art. 71).
Successione nei procedimenti disciplinari (artt. 72-73).
Proroga degli Organi elettivi (art. 74).
Commissione ministeriale (art. 75).
Abrogazioni e coordinamento (artt. dal 76 al 79).
Prima dell’inizio della fase transitoria (prima del 1 gennaio 2008)
Il decreto 139/2005 prevede una
FASE PRE–TRANSITORIA
necessaria per consentire agli Ordini territoriali e al Consiglio Nazionale di insediarsi il 1 gennaio 2008
Pertanto, prima del 1 gennaio 2008 è necessario:
Istituire i nuovi Ordini territoriali dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili.
Eleggere i primi Consigli degli Ordini ed il primo Consiglio Nazionale.
La fase pre-transitoria si deve concludere entro il 30 novembre 2007, con l’elezione del primo Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti e degli esperi contabili
Oggetto di questa relazione è appunto la
Fase pre-transitoria
Saranno trattati tre grandi temi che impegneranno le due categorie da oggi al 31 dicembre 2007:
Procedure per l’istituzione degli Ordini territoriali.
Procedure per l’elezione dei primi Consigli degli Ordini territoriali.
Procedure per l’elezione del primo Consiglio Nazionale.
ALTRI TEMI DA AFFRONTARE
Oltre alle procedure previste nella fase pre-transitoria, saranno trattati altri temi:
Eventuale confluenza tra Ordini
Elezione dei revisori degli Ordini locali e del Consiglio Nazionale
Istituzione degli Ordini nelle Città capoluogo di provincia
Stato giuridico dei praticanti e degli abilitati non iscritti
Stato giuridico del personale dipendente
Rispetto alla relazione svolta davanti ai Presidenti delle Unioni Regionali il 16 febbraio oggi si può contare su maggiori certezze, grazie all’avvio dei lavori della Commissione ministeriale prevista dall’articolo 75 del Decreto 139/2005.
La commissione ha infatti preso posizione su alcuni punti importanti (criteri per definire l’articolazione territoriale dei nuovi Ordini, modalità per il conteggio dei voti per l’elezione del Consiglio Nazionale ecc.), che consentono oggi di presentare un quadro più preciso (e meno “ipotetico”) dell’assetto finale della nuova professione e delle procedure per realizzarlo.
1. ISTITUZIONE DEI NUOVI ORDINI UNIFICATI
Istituzione dei nuovi Ordini
L’articolo 58 del Decreto 139 dispone che “dal 1 gennaio 2008 tutti i Collegi dei Ragionieri e gli Ordini dei Dottori commercialisti sono soppressi, ed al loro posto in pari data sono istituiti gli:
ORDINI DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI
La norma prevede tutte le possibili fattispecie:
Ordini e Collegi che coincidono (stesso ambito territoriale di competenza).
Ordini esistenti in un circondario di tribunale dove non c’è il Collegio.
Collegi esistenti in un circondario di tribunale dove non c’è l’Ordine.
Collegi ed Ordini esistenti ma con diversa estensione territoriale.
88 ORDINI E COLLEGI HANNO IDENTICA ESTENSIONE TERRITORIALE
8 Collegi non hanno un Ordine corrispondente
16 Ordini non hanno un Collegio corrispondente
Pavia (per Voghera)
Siena (per Montepulciano)
Roma (per Civitavecchia)
Chieti (per Lanciano)
OPERAZIONI DI ASSESTAMENTO: 2- Non automatiche (v. delibera della Commissione Ministeriale)
In 10 casi gli attuali Enti non hanno una estensione territoriale coincidente, (Circondari di tribunali fanno parte di differenti Collegi o Ordini)
Cuneo e Torino (per Alba)
Ancona e Macerata (per Camerino)
Perugia e Terni (per Orvieto e Spoleto)
L’Aquila e Pescara (per Sulmona)
Messina e Barcellona P.G. (per Patti)
In questi casi la Commissione Ministeriale ha deliberato che il criterio preferenziale per rendere corrispondenti gli ambiti territoriali è quello della provincia:
Pertanto gli iscritti nei circondari di Si trasferiranno negli Albi degli Ordini di
Collegi ed Ordini Coincidenti 88
Ordini da integrare con i Ragionieri 16
Collegi da integrare con i Dottori 8
Collegi ed Ordini che dovranno cedere iscritti
in base alla legge 18
Collegi ed Ordini che dovranno modificare il
Territorio (con intervento del Ministero della
Giustizia, coadiuvato dalla Commissione ex art. 75) 10
Totale Ordini professione unica 140
In allegato alla circolare del CNR n.9 del 7 aprile 2006 è stata trasmessa a tutti i Collegi la tabella approvata dalla Commissione Ministeriale, contenente:
L’elenco dei 140 “Ordini dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili”
L’estensione territoriale (circondari di tribunale) di competenza di ciascun Ordine
Il numero degli iscritti al 31 gennaio 2006 (sulla base di una rilevazione effettuata dalla stessa Commissione)
Nei primi mesi del 2008, il numero degli Ordini è destinato ad aumentare:
Il Decreto 139 (articolo 7) prevede,
a far data dal 1 gennaio 2008,
l’obbligo di costituire Ordini
in tutti i “capoluoghi di provincia”
(prescindendo anche dal numero minimo di 200 iscritti)
Sono pertanto certamente da costituire gli Ordini di Lodi e Rieti
con distacco dagli Ordini di Milano e Roma
Ordini da costituire nei capoluoghi di provincia
Più complessa è la situazione per le 4 nuove province della Sardegna:
Olbia - Tempio - Nessun problema, c’è già l’Ordine di Tempio Pausania
Ogliastra - Dovrà essere istituito l’Ordine di Lanusei
Per le nuove province di “Medio Campidano” e “Carbonia–Iglesias” non è possibile identificare una sede di Ordine, in quanto nei rispettivi territori non sono presenti città sedi di tribunale. L’intero territorio delle due nuove province è infatti ricompreso nel circondario del Tribunale di Cagliari.
Pertanto in queste due province non dovranno essere costituiti nuovi Ordini
(L’articolo 7, comma 1 del Decreto 139 prevede che “in ciascun circondario di tribunale è istituito un Ordine….” non è ipotizzabile la costituzione di tre ordini nel medesimo circondario, per cui la disposizione del secondo comma (Ordine obbligatorio in ciascuna provincia) non può, in questi casi, trovare applicazione.)
Alcune considerazioni sulla fase di “assestamento” degli Ordini
La data di “indizione delle procedure elettorali” sarà fissata dal Ministero della Giustizia e presumibilmente coinciderà con i primi giorni del 2007 (probabilmente il 31 gennaio).
A partire da quella data la situazione si può considerare “congelata” ed avranno inizio le procedure per l’elezione dei Consigli territoriali e Nazionale.
Per questo motivo, se i Collegi intendono porre in essere qualche attività “preparatoria” nella fase di “assestamento” occorre operare entro la fine del 2006.
Alcuni esempi di attività preparatorie, da attuare eventualmente entro il 2006
Nei collegi dove gli iscritti in un determinato circondario sono destinati ad essere trasferiti “automaticamente” in un Ordine dove non c’è il Collegio (o viceversa), si potrebbe valutare la possibilità di costituire il nuovo collegio o il nuovo Ordine già prima dell’inizio delle procedure elettorali.
In questo modo i ragionieri (o i dottori) avrebbero più tempo per organizzarsi (avrebbero un Presidente, un Consiglio ecc.) e non si troverebbero del tutto impreparati di fronte al trasferimento ed alle conseguenti attività di tipo elettorale, organizzativo, ecc..
La stessa possibilità si presenta anche per gli Ordini di Lodi, di Rieti, e di Lanusei, che potrebbero essere costituiti già prima del 1 gennaio 2008 e quindi potrebbero rientrare nelle procedure elettorali insieme a tutti gli altri.
I professionisti residenti in circondari dove non c’è Ordine o Collegio, destinati ad essere “trasferiti” in base al criterio della Provincia a causa della diversa articolazione degli attuali Enti (Alba, Camerino, Orvieto, Spoleto, Sulmona e Patti) potrebbero istituire in tempi brevi un Ordine o un Collegio, in modo da evitare lo spostamento e porre le basi per la costituzione di un nuovo Ordine unificato.
Tutti gli iscritti destinati, in attuazione delle procedure di unificazione, ad essere trasferiti in un nuovo Ordine, potrebbero valutare la possibilità di eleggere il proprio domicilio professionale in una sede diversa dalla residenza e ,quindi, in una località ricompresa nell’ambito del territorio del Tribunale dove si preferisce restare. In questo modo, del tutto legittimamente, si potrebbero evitare trasferimenti indesiderati.
Infine, i Collegi, gli Ordini o singoli gruppi di iscritti residenti in un medesimo circondario che “subiscono” indesiderate modifiche o trasferimenti rispetto all’attuale situazione potrebbero predisporre da subito quanto necessario ad attivare, immediatamente dopo il 1 gennaio 2008, la procedura prevista dall’articolo 7, terzo comma, del Decreto 139, e cioè richiedere
la confluenza in un altro Ordine
A partire dal 1 gennaio 2008, l’Assemblea degli iscritti, convocata su richiesta di 1/10 degli iscritti (v. art. 23) può deliberare di richiedere al Ministro la confluenza di un Ordine in un altro Ordine viciniore, sentito il Consiglio Nazionale e l’altro Ordine interessato.
N.B. Le procedure per tale confluenza presuppongono l’esistenza di un Ordine (che confluisce) e di una Assemblea degli iscritti (che delibera). Pertanto non pare possibile prevederne l’attivazione già in fase pre-transitoria, in modo - ad esempio - di evitare addirittura la nascita di alcuni Ordini.
PROCEDURE ELETTORALI degli Ordini territoriali Convocazione delle Assemblee elettive
Procedure e scadenze comuni a tutti i Collegi e gli Ordini
Esaurita la fase di assestamento dei 140 Ordini , e definito per ciascuno di questi l’ambito territoriale di competenza, definite le eventuali controversie, inizia la fase elettorale per l’elezione dei Consigli degli Ordini e del Consiglio Nazionale.
Nei primi mesi del 2007 il Ministero della Giustizia deve fissare la data per le Assemblee elettive di tutti i Consigli degli Ordini, data che non può essere successiva al 31 maggio 2007 (art. 64 primo comma).
Almeno 45 giorni prima di tale data i Presidenti dei Collegi e degli Ordini devono convocare le Assemblee elettive dei loro iscritti (art. 64, secondo comma).
Convocazione delle Assemblee negli Ordini o Collegi il cui assetto è modificato rispetto all’attuale
Si tratta di una questione delicata, che interessa 16 Presidenti di Collegio:
Alessandria (per gli iscritti di Casale Monferrato)
Barcellona Pozzo di Gotto (per gli iscritti di Patti)
Cagliari (per gli iscritti di Nuoro)
Caltanisetta (per gli iscritti di Gela)
Campobasso (per gli iscritti di Larino e per Isernia)
Catania (per gli iscritti di Enna)
Catanzaro (per gli iscritti di Lametia Terme)
Como (per gli iscritti di Sondrio)
Cosenza (per gli iscritti di Castrovillari e Rossano)
Cremona (per gli iscritti di Crema)
Frosinone (per gli iscritti di Cassino)
Reggio Calabria (per gli iscritti di Palmi)
Sassari (per Tempio gli iscritti di Pausania)
Torino (per gli iscritti di Alba)
Udine (per gli iscritti di Gorizia)
Novara (per gli iscritti di Verbania)
e 10 Presidenti di Ordini :
Alessandria (per gli iscritti di Tortona)
Ancona (per gli iscritti di Camerino)
Catania (per gli iscritti di Nicosia)
Chieti (per gli iscritti di Lanciano)
Pavia (per gli iscritti di Voghera)
Perugia (per gli iscritti di Orvieto)
Pescara (per gli iscritti di Sulmona)
Siena (per gli iscritti di Montepulciano)
Roma (per gli iscritti di Civitavecchia)
Terni (per gli iscritti di Spoleto)
I questi casi, il Presidente dell’Ordine o Collegio nel quale risultano iscritti i professionisti destinati ad essere trasferiti dovrà convocare, nella stessa data - ma possibilmente in luoghi diversi - due distinte Assemblee elettive:
alla prima saranno convocati tutti gli iscritti che resteranno nell’Albo dell’Ordine “principale”, chiamati ad eleggere i propri rappresentanti nel Consiglio di tale Ordine;
alla seconda saranno convocati gli iscritti destinati ad essere trasferiti, per eleggere i loro rappresentanti nel Consiglio dell’Ordine nel quale migreranno dopo il 1 gennaio 2008.
Ordini territoriali – Prima elezione dei Consigli Elettorato attivo e passivo - opzione per gli iscritti in entrambi gli Albi (c.d. bialbo)
Come noto, per tutto il periodo transitorio Ragionieri e Dottori Commercialisti eserciteranno SEPARATAMENTE i loro diritti di elettorato attivo e passivo.
I professionisti iscritti in entrambi gli Albi dovranno OPTARE per una delle due iscrizioni, ai soli fini elettorali e per il solo periodo transitorio.
La comunicazione dell’opzione deve essere inoltrata alla Commissione ex art. 75 entro il 31 dicembre 2006 (art. 61 c. 8).
Se non c’è opzione, si presume la scelta per l’iscrizione nella quale si ha la maggiore anzianità.
Per questo motivo possiamo ritenere la data del 31 dicembre 2006 come la prima vera scadenza posta dal legislatore nel processo di creazione della nuova professione unica.
Ordini territoriali - procedure elettorali Adempimenti dei Presidenti dei COLLEGI e degli ORDINI
I Presidenti dei Collegi (e degli Ordini) sono chiamati dalla legge ad esercitare alcune funzioni.
Formazione delle liste elettorali - primi mesi del 2007
In questa fase dovranno essere “scorporati” dalle liste elettorali:
i sospesi e gli iscritti nell’elenco speciale (che non hanno diritto di voto);
i residenti in circondari di tribunali che saranno trasferiti in altro Ordine che formeranno distinta lista elettorale e saranno convocati in separata Assemblea (v. prima).
Convocazione delle Assemblee - almeno 45 giorni prima della data fissata dal Ministero della Giustizia per le elezioni e quindi comunque entro il 15 aprile 2007.
Ordini territoriali Composizione dei Consigli
Per la prima elezione la composizione dei Consigli e la ripartizione dei seggi tra Dottori Commercialisti e Ragionieri Commercialisti è stabilita dal Ministero della Giustizia, coadiuvato dalla Commissione ex art. 75.
La ripartizione sarà effettuata tenendo conto del numero degli iscritti nei due Albi “alla data di indizione delle procedure elettorali” (art. 63 comma 2).
Questa data assume particolare rilievo.
Poiché la conoscenza del numero dei seggi spettanti è elemento indispensabile per la presentazione delle liste dei candidati, la “data di indizione delle procedure elettorali” non può evidentemente coincidere con la data di convocazione delle Assemblee.
E’ probabile che tale data sia fissata dal Ministero all’atto della fissazione delle elezioni, ma con congruo anticipo (ad es. il 31 gennaio 2007) in modo da consentire ad Ordini e Collegi di comunicare il numero dei propri iscritti in tempo utile a consentire al Ministero stesso (o alla Commissione) di determinare le quote di ciascuna componente.
Ordini territoriali Composizione dei Consigli Previsione di ripartizione dei seggi (dati al 31 gennaio 2006)
In base al numero degli iscritti al 31 gennaio 2006, e tenendo conto dell’assetto territoriale di cui alla delibera n. 2 della Commissione ministeriale, nei nuovi 140 “Ordini dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili” risultano complessivamente 100.561 iscritti di cui 60.476 Dottori e 40.095 Ragionieri commercialisti
Di questi 140 Ordini:
13 avranno un Consiglio di 15 Consiglieri.
49 avranno un Consiglio di 11 Consiglieri.
48 avranno un Consiglio di 9 Consiglieri.
30 avranno un Consiglio di 7 Consiglieri.
Ordini territoriali Composizione dei Consigli Ripartizione dei seggi
71 Ordini avranno un Consiglio con Dottori e Ragionieri divisi da un solo seggio:
5 Consigli saranno 8 a 7
21 Consigli saranno 6 a 5
30 Consigli saranno 5 a 4
16 Consigli saranno 4 a 3
In 40 Ordini la differenza è di 3 seggi:
3 Consigli saranno 9 a 6
15 Consigli saranno 7 a 4
12 Consigli saranno 6 a 3
9 Consigli saranno 5 a 2
Ordini territoriali – procedure elettorali Liste dei Candidati
Le liste dei candidati sono formate da un numero di nominativi pari al numero di seggi spettanti, aumentato di cinque (art. 64, commi 10 e 11).
Ciascuna lista deve contenere (oltre al contrassegno o al motto) il nome del candidato Presidente (per i Dottori) o Vicepresidente (per i Ragionieri) (art. 64 comma 12).
Ciascun candidato può far parte di una sola lista, pena l’ineleggibilità del candidato stesso (art. 64, comma 9).
Le liste devono essere presentate (al Collegio) almeno trenta giorni prima della data delle elezioni (art. 64, comma 8).
Collegamento tra liste
Liste di candidati Dottori Commercialisti e Liste di candidati Ragionieri Commercialisti possono essere tra loro collegate a soli fini programmatici (art. 64, comma 8).
Ordini territoriali – procedure elettorali Assemblee elettive e modalità di espressione del voto
Le Assemblee elettorali sono valide se interviene 1/10 degli aventi diritto.
Per essere eletti non sono previsti quorum, turni successivi o ballottaggi. Tutto si esaurisce in un’unica votazione (se non si raggiunge il quorum di 1/10 l’Assemblea si riconvoca nei 30 giorni successivi. In caso di ulteriore mancanza di quorum, si nomina un commissario).
Nel periodo transitorio Dottori e Ragionieri votano separatamente ed eleggono ciascuno i propri rappresentanti in seno al Consiglio (art. 64, comma 4).
Si vota una sola lista (art. 64, comma 13).
In aggiunta al voto di lista si possono indicare un numero di preferenze non superiore a quello dei componenti da eleggere. In assenza di preferenze, si intendono votati i primi candidati in ordine di lista (art. 64, comma 14).
Risultano eletti i candidati che avranno avuto il maggior numero di preferenze. A parità di voti risulta eletto chi sarà davanti nell’ordine di lista (art. 64, comma 16).
Ordini territoriali Calcolo dei seggi e cariche nel Consiglio
La lista che ha avuto più voti avrà assegnati i 4/5 dei seggi spettanti (arrotondati per eccesso) e la presidenza (o vicepresidenza) (art. 64, comma 15).
Alla lista arrivata seconda (se esiste) spettano i seggi rimanenti.
In concreto, ciò significa che:
se spettano fino a 4 seggi la seconda lista non avrà seggi (4/5 di 4 = 3,2 che viene arrotondato a 4).
Se spettano 5-6-7-8-9 seggi, alla seconda lista va un seggio.
Se spettano oltre 10 seggi e fino a 14, alla seconda lista vanno 2 seggi.
Insediato il Consiglio, vengono eletti il Segretario ed il Tesoriere, in quanto Presidente e Vicepresidente sono già stati eletti direttamente dall’Assemblea (art. 66).
Collegio dei Revisori (o Revisore Unico)
In base alle norme “a regime” (art. 24) il Collegio dei Revisori (o in alternativa il revisore unico, per Ordini con meno di 1000 iscritti) è eletto dall’Assemblea degli iscritti.
La legge dice “negli stessi giorni fissati per l’elezione del Consiglio”. Ciò non sarà possibile in quanto - come visto - la prima elezione del Consiglio è regolata dalle norme “pre-transitorie” ed ha caratteristiche del tutto particolari, in quanto avviene mediante due diverse Assemblee elettive, convocate per di più in località ed orari che possono non coincidere.
Per questo motivo, in assenza di una esplicita norma transitoria, l’elezione dei revisori potrà (e dovrà) aver luogo nel corso della prima Assemblea degli iscritti dei nuovi Ordini che sarà convocata dopo il 1 gennaio 2008.
DA NOTARE: per l’elezione dei revisori non sono previste norme transitorie con limitazioni dell’’elettorato passivo, per cui tutti gli iscritti (Dottori e Ragionieri e, un domani, Esperti contabili ) possono concorrere ed essere eletti.
Ordini territoriali – procedure elettorali Successive elezioni (art. 65)
Per completezza, si ricorda che nelle elezioni dei Consigli per il secondo mandato (Consiliatura 2013-2016) liste di Dottori e liste di Ragionieri commercialisti potranno collegarsi tra loro.
In questo caso i voti ottenuti dalle due liste collegate si sommano.
Nella seconda tornata elettorale dovranno inoltre essere convocati anche gli Esperti contabili (sezione B dell’Albo) ma solo se:
vi sia almeno un iscritto eleggibile (cioè iscritto da almeno cinque anni alla data di convocazione dell’Assemblea);
il loro numero sia sufficiente ai fini della elezione di almeno un componente del Consiglio.
In pratica il numero degli esperti contabili dovrà essere almeno 1/7 o 1/9 o 1/11 o 1/15 del totale degli iscritti (a seconda del numero complessivo degli iscritti nell’Albo).
(Ad esempio, un Ordine con 600 iscritti ha un Consiglio di 11 membri. Per essere rappresentati, gli esperti contabili devono essere in numero superiore a 28, che sono lo 0,51/11 degli iscritti, arrotondato ad 1/11.)
In questo caso Dottori e Ragionieri si dividerebbero (con le consuete proporzioni) i seggi rimanenti.
La prima scadenza prevista nell’iter di costituzione della nuova professione è il 31 dicembre 2006 (data ultima per l’esercizio dell’opzione da parte dei “bialbo”).
La “data di inizio delle procedure elettorali” sarà presumibilmente il 31 gennaio 2007.
Questa è la data alla quale saranno calcolati gli iscritti ai fini della determinazione delle quote di seggi spettanti nei Consigli locali. Gli iscritti negli albi dopo tale data non saranno conteggiati se non al momento delle successive elezioni (2013).
Fino alla data di inizio delle procedure elettorali (presumibilmente il 31 gennaio 2007) possono essere costituiti nuovi Collegi e gli iscritti che desiderano evitare il trasferimento d’ufficio possono eleggere nuovo e diverso domicilio professionale.
Altre problematiche derivanti dal processo di unificazione
Prima di passare alla terza ed ultima parte della Relazione (procedure per l’elezione del Consiglio Nazionale) occorre affrontare - brevemente - alcuni aspetti del Decreto 139, che hanno riflessi sulle attività dei Collegi fino al 31.12. 2007:
Lo stato giuridico dei praticanti, abilitati non iscritti e professionisti iscritti.
Lo stato giuridico dei dipendenti dei Collegi.
Effetti dell’unificazione su praticanti, abilitati e professionisti
Il 31 dicembre 2007, data di cessazione dell’efficacia dei DPR 1067 e 1068/53, potranno presentarsi diverse situazioni giuridiche, ad ognuna delle quali si applica una specifica disciplina:
Praticanti che hanno in corso il triennio di tirocinio;
Praticanti che hanno concluso il tirocinio ma non hanno conseguito l’abilitazione;
Soggetti abilitati ma non iscritti;
Professionisti iscritti negli Albi dei Collegi e degli Ordini;
Professionisti iscritti negli Elenchi speciali degli Albi di Collegi ed Ordini;
Stato giuridico dei praticanti (art. 71)
Iniziamo con lo stato giuridico dei tirocinanti, cioè di quanti:
stanno completando il triennio di pratica, presso un Ragioniere o un Dottore Commercialista,
hanno concluso il tirocinio ma non hanno ancora conseguito l’abilitazione.
Va sottolineato che, in tutti questi casi, il decreto 139 non fa alcuna differenza tra praticanti ragionieri e praticanti dottori.
L’elemento discriminante, ai fini dell’iscrizione dei praticanti nella sezione A o nella sezione B dei futuri registri della pratica e per l’accesso all’esame di Stato è il titolo di studio posseduto.
Stato giuridico dei praticanti con tirocinio in corso (art. 71)
Viene iscritto nella sezione A del Registro dei praticanti chi è in possesso di :
Laurea quinquennale in Economia (classi 64S o 84S)
Laurea quadriennale in Economia (ordinamento previgente)
Laurea quadriennale in Giurisprudenza (ordinamento previgente)
Viene iscritto nella sezione B chi è in possesso:
Laurea triennale in Economia (classi 17 e 28)
Diploma Universitario triennale delle facoltà di Economia
Il periodo di pratica già svolto viene computato a tutti gli effetti ai fini del completamento del triennio.
Al termine della pratica:
gli iscritti nella sezione A del Registro della pratica – saranno ammessi all’esame per l’abilitazione alla professione di dottore commercialista;
gli iscritti nella sezione B – saranno ammessi all’esame per l’abilitazione alla professione di esperto contabile.
Stato giuridico dei praticanti con tirocinio già completato al 31.12.2007
Chi alla data del 31/12/2007 ha già concluso la pratica ma non ha conseguito l’abilitazione, sarà ammesso a sostenere gli esami di stato, in base al titolo di studio posseduto:
Sarà ammesso all’esame per l’abilitazione alla professione di Dottore commercialista (sezione A) chi è in possesso di :
Sarà ammesso all’esame per l’abilitazione alla professione di Esperto contabile (sezione B) chi è in possesso di :
Stato giuridico degli abilitati (art. 62)
A differenza di quanto previsto per i praticanti, per gli abilitati non iscritti il Decreto 139 distingue tra:
Abilitati Dottori Commercialisti - TUTTI conservano il diritto di essere iscritti - a domanda – nel nuovo Albo (sezione A)
Abilitati Ragionieri - il diritto alla iscrizione nel nuovo Albo (sezione A) è riconosciuto solo a chi si è abilitato con il nuovo esame di Stato (prima sessione 27 ottobre 1997).
Pertanto: dal 1 gennaio 2008, chi ha conseguito l’abilitazione con il vecchio esame tenuto dai Collegi perde definitivamente il diritto alla iscrizione nell’Albo.
ATTENZIONE - Iscrivendosi prima di tale data nell’Albo dei Ragionieri, si acquisisce il diritto al essere “iscritti” nella sezione A del nuovo Albo unico e conseguentemente il diritto alla re-iscrizione, in caso di successiva cancellazione.
Stato giuridico degli iscritti (art. 61)
I Ragionieri ed i Dottori Commercialisti, iscritti nei rispettivi Albi alla data del 31.12.2007, saranno iscritti nella Sezione A dei nuovi Albi unificati, conservando l’anzianità della precedente iscrizione.
Chi proviene dagli Albi dei Dottori Commercialisti avrà il titolo di “Dottore Commercialista”
Chi proviene dagli Albi dei Ragionieri, avrà il titolo di “Ragioniere Commercialista”.
Per tutti, l’Albo indicherà, oltre ai dati anagrafici:
La data e numero di iscrizione
Il titolo professionale (in caso di doppia iscrizione: entrambi i titoli)
Titolo di studio in base al quale l’iscrizione è stata disposta
L’ Ordine o il Collegio di provenienza
L’eventuale iscrizione nel Registro dei Revisori contabili
Stato giuridico degli iscritti nell’Elenco speciale
Il punto non è trattato dal Decreto 139, ma ha sollevato dubbi in alcuni Presidenti di Collegio, per cui è opportuno chiarire che:
Saranno formati Elenchi speciali del nuovo Albo Unico, suddivisi nelle due sezioni A e B, nei quali saranno iscritti coloro che si trovano nelle situazioni di incompatibilità previste dalla legge.
In fase di prima applicazione, gli iscritti negli Elenchi speciali degli Albi dei Ragionieri o dei Dottori Commercialisti saranno “trasferiti” negli Elenchi speciali della sezione A dei nuovi Albi unici.
Stato giuridico dei dipendenti
Anche le problematiche relative al trasferimento dei dipendenti non sono state prese espressamente in esame dal decreto 139, potendosi intendere regolate dalla norma che disciplina la successione nei rapporti giuridici tra Ordini e Collegi ed i nuovi Ordini unificati (art. 60).
Pertanto tutti i dipendenti di ruolo dei Collegi, risultanti da piante organiche approvate in base alla prescritta procedura, saranno automaticamente trasferiti nelle piante organiche dei nuovi Ordini.
Diversamente, eventuali rapporti di altra natura (collaborazioni, rapporti a tempo determinato ecc.) non potranno essere garantiti, se non espressamente previsti o consentiti dall’attuale normativa in materia di pubblico impiego.
3. CONSIGLIO NAZIONALE
CONSIGLIO NAZIONALE Composizione
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili si compone di 21 membri.
Per la prima elezione la ripartizione dei seggi tra Dottori Commercialisti e Ragionieri Commercialisti è stabilita dal Ministero della Giustizia, coadiuvato dalla Commissione ex art. 75.
La ripartizione sarà effettuata tenendo conto del numero degli iscritti nei due Albi “alla data di indizione delle procedure elettorali” (art. 67 comma 2).
Per semplificare le procedure, è probabile che tale data coincida con quella fissata per la rilevazione degli iscritti ai fini del calcolo delle percentuali dei seggi nei Consigli dei Collegi (presumibilmente il 31 gennaio 2007), anche se non si può escludere una data diversa, in quanto ciò comporterebbe una ulteriore rilevazione del numero degli iscritti.
CONSIGLIO NAZIONALE Ripartizione dei seggi
Sulla base dei dati al 31.1.2006, ai fini della ripartizione dei 21 seggi del Consiglio Nazionale, la percentuale dei Ragionieri risulta pari al 39,87% del totale degli iscritti.
Pertanto ad oggi la composizione del Consiglio Nazionale risulterebbe di
13 Dottori Commercialisti (60,13% di 21 = 12,62, arrotondato a 13)
e 8 Ragionieri (39,87% di 21 = 8,37 arrotondato a 8).
Per completezza: per cambiare tale ripartizione, e passare a un rapporto di 14 a 7, fermi restando gli attuali 40.000 ragionieri, il numero dei Dottori Commercialisti dovrebbe raggiungere la cifra di 72.330, pari al 64,34 % del totale (il 64,34% di 21 darebbe infatti 13,51, arrotondato a 14).
Completate le procedure per l’elezione dei Consigli degli Ordini, il Ministero della Giustizia fissa la data nella quale il neoeletto Presidente dell’Ordine dovrà convocare il Consiglio per l’elezione del Consiglio Nazionale.
Tale data (unica per tutti gli Ordini) non potrà essere successiva al 30 novembre 2007.
Le elezioni dei rappresentanti dei Dottori e dei Ragionieri commercialisti avvengono separatamente. Nella prima elezione eventuali collegamenti tra liste sono possibili ai soli fini programmatici.
CONSIGLIO NAZIONALE Composizione delle liste (art. 68 commi 4 e 5)
Composizione delle liste – è la fase forse più innovativa e delicata:
Ciascuna lista è formata da un numero di candidati pari a quello dei posti spettanti aumentato di tre (candidati supplenti).
Ciascuna lista deve essere contraddistinta da un contrassegno o da un motto.
I candidati devono essere iscritti in Albi di ordini da almeno 10 anni.
Per i Ragionieri, la lista dovrà contenere, oltre all’indicazione del candidato Vicepresidente:
Almeno due candidati iscritti negli Ordini dell’Italia Settentrionale (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Trentino Alto Adige).
Almeno due candidati delle regioni dell’Italia centrale (Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo).
Almeno due candidati delle regioni dell’Italia meridionale (Campania, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna).
Per i Dottori Commercialisti valgono regole analoghe, solo che:
Deve essere indicato il candidato Presidente, che deve aver ricoperto precedentemente la carica di Presidente di un Ordine o di Consigliere Nazionale.
Il numero minimo dei candidati per ciascuna ripartizione territoriale è pari a quattro.
E’ previsto un limite massimo di due candidati per regione.
CONSIGLIO NAZIONALE votazione (art. 68 commi 9, 10, 13, 14 e 15)
Nel giorno stabilito dal Ministero, tutti i Consigli degli Ordini si riuniscono e ciascuno esprime due voti:
I Consiglieri eletti dai dottori commercialisti votano una delle liste dei Dottori commercialisti.
I Consiglieri eletti dai Ragionieri votano una delle liste dei Ragionieri.
I voti spettanti a ciascun Ordine sono attribuiti a ciascuna delle due liste (una di dottori una di ragionieri) che hanno ottenuto il maggior numero di voti.
Espresso il voto, entro il secondo giorno non festivo successivo, ciascun Consiglio comunica al Ministero della Giustizia i risultati delle votazioni, indicando altresì il numero degli iscritti nell’Albo (al momento della votazione), ai fini della attribuzione del numero di voti.
Possibile problema: parità di voti
E’ possibile che due o più liste abbiano lo stesso numero di voti.
In ogni consiglio è presente una componente che ha un numero pari di Consiglieri, inoltre si possono avere più liste alla pari oppure assenze o voti nulli o schede bianche ….
Ovviamente non si possono esprimere voti “ex aequo: ciascun Ordine può votare una sola lista (cioè due, una di dottori e una di ragionieri).
Si potrebbe applicare la norma generale (art. 13 comma 3) per cui in caso di parità prevale il voto del Presidente. Ciò potrebbe risolvere il problema, ma solo per i Dottori Commercialisti.
Per i Ragionieri, in caso di parità, potrebbe prevalere il voto del vicepresidente, ma solo se sarà chiamato a fare le veci del presidente, in assenza di questi (applicando la norma generale di cui all’art. 10 comma 2).
Altrimenti, in mancanza della indicazione di una lista, il voto si intende NON ESPRESSO.
Sul punto potrebbe essere opportuno un intervento in chiave interpretativa da parte della Commissione Ministeriale.
CONSIGLIO NAZIONALE Calcolo dei voti (art. 68, comma 11)
Presso il Ministero è insediata una Commissione (nominata dal Direttore Generale e simile a quella che già oggi è prevista dall’Ordinamento) che procede alle operazioni di calcolo e di attribuzione dei voti.
Presidente: un Magistrato di corte d’appello
Componenti : due professionisti
(Non è previsto un Organo per la designazione dei due professionisti. È probabile che si richieda tale designazione ai due Consigli Nazionali ancora in carica oppure alla Commissione Ministeriale)
La Commissione riceve i voti e i dati sul numero degli iscritti in ciascun Ordine, suddivisi in base alle due componenti (dottori e ragionieri ) . Attribuisce a ciascun Ordine e a ciascuna componente il numero di voti spettante e forma le due graduatorie: una delle liste di dottori, una delle liste dei ragionieri.
Al termine delle operazioni la Commissione proclamerà vincitrici le liste di Dottori e di Ragionieri Commercialisti che avranno ottenuto il maggior numero di voti.
I risultati delle elezioni sono pubblicate sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia.
Ai fini della elezione del Consiglio Nazionale, a ciascun Consiglio di Ordine territoriale spetta:
Un voto per ogni 100 iscritti o frazione di cento fino a duecento iscritti.
Un voto ogni duecento iscritti fino a seicento.
Un voto ogni trecento iscritti oltre i seicento.
Tabella per il calcolo dei voti
1-100 1 2400-2699 10 5100-5399 19
101-399 2 2700-2999 11 5400-5699 20
400-599 3 3000-3299 12 5700-5999 21
600-899 4 3300-3599 13 6000-6299 22
900-1199 5 3600-3899 14 6300-6599 23
1200-1499 6 3900-4199 15 6600-6899 24
1500-1799 7 4200-4499 16 6900-7199 25
1800-2099 8 4500-4799 17 7200-7499 26
2100-2399 9 4800-5099 18 7500-7799 27
CONSIGLIO NAZIONALE Distribuzione dei voti
Sempre sulla base di dati al 31.1.2006, questa è la mappa dei voti, suddivisi per regioni e zone geografiche, così come accorpate dal Decreto 139:
Piemonte – V. d’Aosta 22 Emilia Romagna 20 Campania 27
Lombardia 41 Toscana 24 Molise 3
Trentino 4 Marche 10 Puglia 23
Friuli V.G. 7 Umbria 5 Basilicata 5
Veneto 16 Lazio 23 Calabria 15
Liguria 12 Abruzzo 9 Sicilia 29
Totali 102 91 109
Collegio dei Revisori del Consiglio Nazionale
Per i revisori del Consiglio Nazionale valgono le stesse considerazioni fatte per i revisori degli Ordini:
l’elezione avverrà dopo il 1 gennaio 2008.
saranno eletti dai Presidenti degli Ordini, riuniti in Assemblea, convocata dal Presidente del Consiglio Nazionale.
I revisori sono tre + due supplenti.
I revisori non partecipano alle riunioni del Consiglio Nazionale.
Per l’elezione dei revisori non ha rilevanza la provenienza dagli Ordini dei Dottori Commercialisti o dai Collegi dei Ragionieri
La fase pre-transitoria ha già avuto inizio (con l’insediamento della Commissione ministeriale ex art. 75 e l’invio della scheda per la rilevazione del numero degli iscritti.
Fino alla fine del 2006, comunque, gli effetti sulla attività degli Ordini saranno limitati.
Ciò nonostante, poiché le procedure per l’istituzione dei nuovi Ordini sono laboriose ed in alcuni casi non mancheranno difficoltà, sarebbe opportuno che i Presidenti o i delegati di Ordini e Collegi inizino subito ad incontrarsi e valutare ciascuno la propria situazione, sottoponendo, se del caso, alla Commissione Ministeriale (o al Ministero) le eventuali questioni controverse.
Sul versante degli iscritti, è necessario
informare tutti gli iscritti e gli abilitati
circa gli effetti della riforma sul loro status e sui diritti acquisiti:
In particolare occorre informare coloro che hanno conseguito l’abilitazione con il vecchio esame e non sono iscritti, che alla data del 1 gennaio 2008, perdono per sempre il diritto all’iscrizione.
In questo caso, è opportuno invitarli a valutare la possibilità di iscriversi entro tale data (meglio se entro il 31 gennaio 2007, in modo da rientrare nei conteggi per il calcolo delle percentuali dei seggi nei Consigli….)
Questioni per il momento non trattate (ma importanti)
Per evidenti motivi di tempo e per rispettare un ordine di priorità, alcune questioni, pure importanti, non sono state trattate.
Saranno oggetto di interventi specifici da parte del Consiglio Nazionale (con relazioni, circolari o documenti trasmessi ai Presidenti):
Questioni finanziarie e patrimoniali.
Predisposizione ed approvazione del bilancio consuntivo per l’anno 2007 e preventivo per l’anno 2008.
Fissazione delle quote per l’anno 2008 e avvio delle procedure di riscossione.

References: art. 75
 art. 23
 art. 75
 art. 75
 art. 75
 art. 75