Source: http://docplayer.it/750045-1-1-orientare-l-istituzione-attraverso-lo-sviluppo-di-una-mission-una-vision-e-dei-valori.html
Timestamp: 2017-04-25 19:17:15+00:00

Document:
1.1. Orientare l istituzione attraverso lo sviluppo di una mission, una vision e dei valori - PDF
1.1. Orientare l istituzione attraverso lo sviluppo di una mission, una vision e dei valori
Download "1.1. Orientare l istituzione attraverso lo sviluppo di una mission, una vision e dei valori"
Fiora Maria Zani
1 1.1. Orientare l istituzione attraverso lo sviluppo di una mission, una vision e dei valori La Mission e la Vision dell Istituto sono state definite chiaramente all interno dello staff di presidenza, condivise con i portatori di interesse e approvate dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d istituto. Sono state riviste e parzialmente modificate nel 2013, cercando di coinvolgere anche i portatori di interesse attraverso un forum di discussione, nel quale però non è stato registrato nessun intervento. I valori sui quali si fonda l istituto sono stati definiti in coerenza con Mission e Vision e comunicati attraverso il POF e il sito dell istituto. Etica e regole comportamentali sono stigmatizzati nel Regolamento di Istituto, nel Codice Disciplinare, nei criteri adottati dal Collegio per l'attribuzione del voto di condotta, nel patto educativo di corresponsabilità,che viene sottoscritto dai genitori. Tutti i regolamenti, rivisti ed aggiornati periodicamente, sono contenuti nel POF e pubblicati sul sito della scuola. La Mission, la Vision e i Valori vengono comunicati attraverso il POF e attraverso il sito web della scuola. Il 64,3%degli ATA, tuttavia, ritiene che questa comunicazione non sia sufficiente. Alcune regole di comportamento vengono ribadite, all occorrenza, mediante apposite circolari. Lo slogan è presente nel logo della scuola e quindi in tutte le locandine e nei documenti ufficiali. Il sistema di gestione della scuola non è completamente formalizzato, tuttavia esistono prassi consolidate, che rendono l organizzazione flessibile, anche per quanto riguarda la gestione dei rischi. Esiste infatti il regolamento per la sicurezza informatica e per la sicurezza nella scuola, viene fatta la formazione per la sicurezza sia al personale che agli studenti e, periodicamente, si effettuano prove antincendio. POF Regolamento d Istituto Codice Disciplinare Regolamenti per la sicurezza - Patto di corresponsabilità Criteri per l attribuzione del voto di condotta - sito web Risultati questionari e interviste Verbali del Collegio docenti e del Consiglio d Istituto. La Mission la Vision e i Valori sono stati definiti chiaramente e vengono rivisti periodicamente I docenti ritengono che la comunicazione di Mission Vision e Valori sia efficace E stato elaborato un codice di condotta formalizzato attraverso i regolamenti, comunicati mediante il POF e il sito web Punti di debolezza Scarso coinvolgimento dei portatori di interesse nella formulazione e nella revisione della Mission e della Vision. La maggior parte del personale ATA ritiene che sia poco efficace la comunicazione di Mission, Vision e degli obiettivi strategici ed operativi. Il regolamento per la sicurezza nella scuola non è stato pubblicato. Manca un sistema di gestione formalizzato. 12 1.2 Gestire l istituzione, la sua performance e il suo miglioramento continuo Annualmente il DS affida specifici incarichi ai docenti, individuando per ciascuno i compiti e le responsabilità. In particolare le aree di intervento per le Funzioni Strumentali vengono individuate dal Collegio Docenti. Tutti gli incarichi di coordinamento, incluse le Funzioni Strumentali, vengono assegnate per autocandidatura (previo esame dei curriculum vitae) o, in mancanza di candidature, vengono assegnate dal DS tenendo conto delle disponibilità, esperienza e competenza. L organigramma dell istituto viene comunicato e pubblicato sia nel POF che sul sito web. I compiti e le aree di intervento degli ATA, invece, vengono concordati con lo staff di dirigenza nel corso di apposite assemblee. Lo staff di presidenza ha formulato obiettivi strategici e operativi coerenti con la Mission, la Vision e con i bisogni e le aspettative dei portatori di interesse. Tali obiettivi sono stati condivisi con il Collegio Docenti, che li ha fatti propri e sono stati pubblicati sul sito della scuola. Le strategie operative, i progetti, le partnership, la gestione dei processi necessari al raggiungimento di tali obiettivi, vengono definiti e comunicati man mano mediante circolari, comunicazioni dirette in assemblea e mediante il sito. Non esiste invece un sistema di misura del grado di conseguimento degli obiettivi fissati. Per l area didattica sono stati stabiliti output e outcome misurabili. A conclusione di ogni anno scolastico, infatti, viene effettuata la misurazione del successo scolastico: percentuale di dispersione percentuale di promossi per livello di classe percentuale di diplomati confrontando i risultati del nostro istituto con quelli di istituti simili. Vengono monitorati anche i risultati nelle prove INVALSI, il n. di certificazioni erogate (ECDL, CAD, certificazioni linguistiche) e il successo nelle competizioni. Dal 2012 l ITT Giorgi misura anche la qualità totale dell istituzione, adottando il Modello CAF Education come standard di riferimento. La strategia di e-government è in linea con l obiettivo di valorizzare il capitale umano e organizzativo, per migliorare la qualità del servizio,e di promuovere una didattica efficace e innovativa. Per perseguire tali obiettivi, infatti, in attuazione al piano di Miglioramento, nell a.s. 2013/14 è stata introdotto il registro elettronico, come ulteriore strumento di comunicazione con i genitori, che affianca i mezzi di comunicazione già esistenti (comunicazione delle assenze e ritardi mediante sms, accesso ai documenti e alle comunicazioni più importanti nonché alle informazioni sulla vita scolastica tramite il sito web). Inoltre sono state introdotte delle caselle di posta elettronica dedicate a studenti, personale, genitori e aziende come ulteriore strumento di comunicazione con i portatori di interesse. Le attività amministrative sono ormai completamente informatizzate e si sta cercando di dare maggiore spazio anche all applicazione delle tecnologie nella didattica. Fra i processi, gli unici ad avere uno schema di funzionamento ben definito (responsabilità di coordinamento, modalità e tempistica dei momenti di revisione), sono i progetti finanziati da enti esterni. La continua volontà di innovazione e miglioramento da parte della dirigenza è dimostrata dall adesione a progetti e sperimentazioni, che viene comunicata ai diversi portatori di interesse mediante apposite riunioni, articoli sui quotidiani e comunicazioni attraverso il sito web. POF - Organigramma e funzionigramma Nomine delle FS, coordinatori di classe e dipartimento, responsabili di laboratorio - Report dei risultati relativi al successo scolastico, certificazioni acquisite, prove INVALSI, competizioni nazionali e internazionali Rapporto di Autovalutazione a.s. 2011/12 Registro Elettronico - sito web Verbali del Collegio dei docenti Risultati questionari e interviste. Implementazione di un sistema strutturato che, partendo dalla Mission e dalla Vision dell istituto, consente di identificare strategie e piani coerenti con le aspettative dei portatori di interesse e gli obiettivi dell istituzione Definizione chiara degli output e outcome dell area didattica con sistematica misura dei risultati Incardinamento di un sistema strutturato di autovalutazione Strategia di e-government allineata con gli obiettivi strategici e operativi dell istituto Comunicazione capillare dall alto verso il basso 23 Implementazione di sistemi innovativi per facilitare la comunicazione dal basso verso l alto Costante impegno dei leader verso il miglioramento continuo e l innovazione incoraggiando il feeadback da parte di tutto il personale Punti di debolezza La percezione degli ATA è che non vengano definite chiaramente le responsabilità, i compiti e le competenze Negli atti di nomina di non sempre sono riportati esplicitamente obiettivi e compiti. Non esistono indicatori e descrittori per poter misurare e valutare il grado di conseguimento degli obiettivi La percezione degli ATA è che non siano abbastanza chiari i loro obiettivi e i modi per misurarli Mancano schemi definiti per la gestione dei processi che includano anche il monitoraggio e la revisione Il personale ATA dichiara di non essere sufficientemente informato sul le ragioni delle iniziative di cambiamento e/o di trasformazione dell organizzazione di lavoro. 34 1.3 Motivare e supportare il personale dell Istituzione e agire come modello di ruolo Il monitoraggio di percezione evidenzia che i docenti sono fermamente convinti che la dirigenza agisca da esempio e sia coerente con gli obiettivi e i valori stabiliti, convinzione non è condivisa però dagli ATA. La comunicazione viene curata con particolare attenzione: - le informazioni sui temi di maggiore interesse vengono comunicate durante le riunioni del Collegio Docenti e le riunioni con il personale ATA - tutte le comunicazioni dirette ai docenti, agli studenti e agli ATA vengono effettuate attraverso circolari interne, affisse all albo e, alcune di esse, vengono pubblicate sul sito della scuola - eventi di particolare rilievo vengono pubblicizzati mediante l affissione di locandine. Questi canali di informazione risultano estremamente efficaci per docenti e studenti, un po meno per gli ATA. I docenti si sentono supportati dalla dirigenza nella realizzazione dei propri compiti e per il raggiungimento degli obiettivi della scuola. Quest ultimo di solito viene valutato in sede di Collegio docenti, attraverso l analisi del successo scolastico, dell andamento delle iscrizioni, della frequenza. Fra i docenti viene incoraggiata la delega di autorità mediante l assegnazione di specifici incarichi. In apertura di anno scolastico, infatti, il D.S. delega con nomina annuale i suoi collaboratori, i coordinatori di dipartimento e i responsabili dei laboratori, assegnando loro specifiche mansioni. Le funzioni strumentali, i coordinatori di classe e i responsabili dei progetti, di solito vengono nominati su autocandidatura, dopo ne sono stati valutati i rispettivi curriculi. Nel caso in cui non ci siano candidature è il DS ad assegnare gli incarichi, tenendo conto delle competenze specifiche. Nelle nomine sono esplicitati compiti e obiettivi attesi. In generale, non è prevista una valutazione del lavoro svolto, ma, quando è necessario, il DS fornisce dei feedback. L assegnazione di incarichi e responsabilità agli ATA invece viene concordata con il personale nel corso di apposite riunioni e tiene conto anche del tournover. La dirigenza è attenta a favorire ed a stimolare lo sviluppo professionale del personale docente, incoraggiandolo a partecipare a corsi di formazione organizzati da enti esterni o organizzando direttamente corsi di formazione su temi specifici, anche per docenti di altre scuole. Per gli ATA invece non è stato organizzato alcun corso di formazione. Per incoraggiare sia il personale che studenti e famiglie ad avanzare suggerimenti e proposte di miglioramento, sono stati attivati nuovi strumenti di comunicazione: in particolare delle caselle di posta elettronica dedicate alla comunicazione con i vari stakeholders ed una sperimentazione di question time rivolto agli studenti. Tuttavia il canale di comunicazione privilegiato rimane il colloquio diretto con i dirigenti, i quali sono sempre disponibili ad ascoltare e, quando è possibile, ad accogliere i suggerimenti. La professionalità e l impegno del personale vengono riconosciuti con apprezzamenti pubblici e, per quanto consentito dalla normativa vigente, ricompensati economicamente. Sito web - circolari interne albo d istituto locandine - nomine per incarichi di FS, coordinatori di classe, di dipartimento, commissioni, responsabili di laboratori, contenenti compiti e obiettivi - corsi di formazione per i docenti - progetto Comunicare per Condividere. Alta figura di modello comportamentale del DS nella coerenza con gli obiettivi e i valori stabiliti Informazione continua sulle attività e le questioni chiave dell organizzazione Disponibilità del DS ad incontrare docenti, genitori e studenti e ad ascoltarne le istanze Attivazione di nuovi canali di comunicazione per favorire il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse 45 Delega di responsabilità ai collaboratori del DS, alle funzioni strumentali, ai coordinatori di classe, ai responsabili di laboratorio, con precisa definizione dei compiti e degli ambiti di intervento In corso di promozione la cultura dell apprendimento e della formazione continua Punti di debolezza Il personale ATA non è sufficientemente informato sulle questioni chiave dell organizzazione e si sente poco coinvolto Il personale ATA si sente poco ascoltato e stimolato ad assumere maggiori responsabilità Per il personale ATA non è stato organizzato alcun corso di formazione Il feedback sul lavoro svolto non è rivolto a tutto il personale Manca una valutazione sul conseguimento degli obiettivi personali e, il rendere conto dell operato non è prassi consolidata 56 1.4 Gestire relazioni efficaci con le autorità politiche e gli altri portatori d interesse Negli ultimi due anni sono state svolte indagini regolari presso studenti e genitori, sia attraverso questionari di gradimento,che mediante confronti diretti con la dirigenza, mirati alla condivisione dei loro bisogni formativi e degli obiettivi della scuola. I risultati delle indagini sono state pubblicati sul sito della scuola. Finora, invece, non è stato ancora possibile condurre un accurata analisi dei bisogni degli stakeholder esterni (aziende, enti del territorio), se non attraverso incontri e confronti diretti con alcuni rappresentanti della Confindustria, Confartigianato e di alcune aziende partners. La dirigenza è sempre attenta a cogliere e ad attuare le politiche che riguardano l istituzione scolastica, soprattutto le proposte di innovazione e di cambiamento che provengono dal MIUR e dall USR. Il Giorgi è spesso impegnato in progetti e sperimentazioni atti a definire e indirizzare le politiche pubbliche relative al settore educativo. A partire da giugno 2014, il Giorgi sarà una delle 7 scuole sul territorio nazionale ad attuare una sperimentazione nazionale degli ordinamenti: l apprendistato di alta formazione e ricerca. Questa sperimentazione prevede che una parte della progettazione didattica e alcuni output e outcome vengano concordati con le aziende. Anche gli stage, che normalmente vengono organizzati per gli studenti del quarto anno, prevedono una formazione concordata con le aziende. Il Giorgi mantiene rapporti stabili con i rappresentanti degli Enti Locali, sindaco e assessori, soprattutto relativamente alle questioni riguardanti il rapporto scuola-territorio. Il rapporto con le gerarchie esecutive e legislative è costante, viste le numerose sollecitazioni che arrivano dall'usr e dall'ufficio territoriale VIII di Brindisi. In particolare, esiste un rapporto di partenariato con numerose aziende, enti locali e istituzioni. Nel 2013 è stata costituita anche un associazione di ex studenti del Giorgi finalizzata a sostenere le attività del Giorgi e i contatti con le aziende per l inserimento nel mondo del lavoro. Da alcuni anni è attivo il Comitato Tecnico Scientifico del quale fanno parte, insieme all ITT Giorgi, la Confindustria, il CNA, l'università del Salento, l'amministrazione Provinciale, l'associazione dei Periti Industriali. Esiste anche uno stretto raccordo con le associazioni professionali: la scuola infatti è sede d esame per l iscrizione all albo dei periti e con le aziende interinali, che si rivolgono al nostro istituto per selezionare i diplomati da introdurre nel mondo del lavoro. La reputazione del Giorgi negli ultimi anni è notevolmente migliorata, come risulta dalle indagini condotte presso gli studenti, le famiglie, il personale. Numerosi sono anche i riconoscimenti pubblici che provengono dai media attraverso la stampa locale e nazionale e i servizi su emittenti televisive locali, in occasione delle iniziative nelle quali il Giorgi incontra il territorio (incontri con la magistratura nell ambito dell educazione alla legalità, con registi, scrittori, forze dell ordine.). Tutte le iniziative, gli stage, le sperimentazioni vengono promosse e comunicate attraverso vari canali, che vanno dagli incontri della dirigenza con genitori e studenti ad articoli su giornali, anche online, a servizi su emittenti televisive locali, a informazioni aggiornate in tempo reale e trasmesse attraverso il sito della scuola e il gruppo del Giorgi su Facebook. Risultati dei questionari rivolti a genitori e studenti Protocolli d intesa con i partners Atto di costituzione del CTS e dell associazione degli ex studenti Decreto Ministeriale per la sperimentazione nazionale sull apprendistato di alta formazione e ricerca Articoli sulla stampa locale e non e sui giornali online Servizi sulle emittenti televisive Sito web Gruppo Facebook Si è cominciato a sviluppare un analisi dei bisogni di studenti, genitori e personale della scuola, condividendo con i portatori di interesse i risultati di tale analisi Vengono attuate le politiche pubbliche indicate dalle autorità istituzionali,in accordo con gli obiettivi strategici della scuola Vengono mantenute relazioni con le autorità politiche, con le quali si collabora definire e sperimentare nuovi ordinamenti Vengono curati i rapporti di collaborazione e partenariato enti, aziende, amministrazioni locali, istituzioni che operano nel sociale e nel volontariato Quando se ne presenta l opportunità, il Giorgi partecipa alle attività delle associazioni professionali C è costante attenzione a mettere in atto tutte le iniziative necessarie per accrescere la buona reputazione del Giorgi Viene curata la diffusione delle informazioni ai portatori di interesse attraverso canali tradizionali e multimediali 67 Punti di debolezza Non è stata svolta un accurata analisi dei bisogni del territorio Gli output e gli outcome da raggiungere sono coerenti con le indicazioni ministeriali e, in alcuni casi, concordati con alcune aziende. Manca il coinvolgimento di altri portatori di interesse. Mancanza di sistematicità negli incontri del CTS 7 Documenti analoghi
SCHEMA PER LA STESURA DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO
1 INTRODUZIONE Per la predisposizione del piano, è necessario fare riferimento alle Linee Guida. Lo schema proposto di seguito è stato sviluppato nell ambito del progetto Miglioramento delle performance Dettagli La definizione L approccio
I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati Dettagli Ministero dell Istruzione, dell Università e della e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali progetto sperimentale per individuare criteri, strumenti e metodologie per la valutazione esterna delle scuole Dettagli AUTOVALUTAZIONE: RISULTATI DEI QUESTIONARI GENITORI-ALUNNI ALUNNI- DOCENTI. COMMISSIONE AUTOVALUTAZIONE Catalani-Ginesi
Ministero della Pubblica Istruzione Istituto Comprensivo Statale C. Carminati Via Dante, 4-2115 Lonate Pozzolo (Va) AUTOVALUTAZIONE: RISULTATI DEI QUESTIONARI GENITORI-ALUNNI ALUNNI- DOCENTI COMMISSIONE Dettagli 10 parole chiave sul Rapporto di Autovalutazione
10 parole chiave sul Rapporto di Autovalutazione LA MAPPA Il RAV non è solo prove Invalsi, ci sono molte altre cose da guardare in una scuola: i processi organizzativi, la didattica, le relazioni, ecc. Dettagli PROGRAMMA TRIENNALEPER LA TRASPARENZA E INTEGRITÀ 2013 / 2014 / 2015
Istituto Comprensivo Statale Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado Piazzale della Civiltà Tel. 0828/941197 fax. 0828/941197 84069 ROCCADASPIDE (Salerno) C.M. SAIC8AH00L Email-dirdirocca@tiscali.it Dettagli PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI
Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare Dettagli CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013
CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli Dettagli Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T
Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori Dettagli Funzioni Strumentali a.s. 2008/09
Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Area 1 Gestione P.O.F. Prof.ssa Casertano Brigida Area 1 Monitoraggio e Valutazione del P.O.F. Prof. Spalice Giovanni Area 2 Sostegno alla funzione Docenti Prof. Rocco Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO Report Progetto ERGO VALUTO SUM PON Valutazione e miglioramento (Codice 1-3-FSE-2009-3) Anno Scolastico 2012-2013 Relatore Dettagli Presentazione Progetto Sport di Classe
Presentazione Progetto Sport di Classe a sostegno dell attività motoria e sportiva nella scuola 1 GOVERNANCE dello sport a scuola MIUR - CONI - Promuove il riconoscimento in ambito scolastico del valore Dettagli Carta dei Servizi. Dirigente Scolastico M.Augusta Mozzetti
M.I.U.R. - Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Via Casalotti n. 259-00166 Roma tel. 06 61560257 fax 06 61566568 - C.F. 97714450588 Cod. mecc. RMIC8GM00D Plesso scuola primaria: Dettagli INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO
INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO 1. Attività di valutazione delle Commissioni di Esperti della Valutazione Dettagli La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici. Laura Mengoni
La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici Laura Mengoni Milano, 24 febbraio 2011 Seminario di formazione per i dirigenti scolastici sui temi della Dettagli Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11
Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di Dettagli CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.
ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Giovanni Caboto GAETA CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. A.S. 2013-2014 1. Richiesta per accedere alle Funzioni strumentali al P.O.F. Dettagli RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1
UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ISTITUTO COMPRENSIVO C. LEVI MANIACE RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1 AUTOANALISI D ISTITUTO Anno scolastico 2012/2013 RELAZIONE In data Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA
ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA Via Albergati 30 40069 Zola Predosa (BO) Tel. 051/755355 755455 - Fax 051/753754 E-mail: BOIC86400N@istruzione.it - C.F. 80072450374 Pec : boic86400n@pec.istruzione.it Dettagli Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali
Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Che cos è il Bisogno Educativo Speciale? Il Bisogno Educativo Speciale rappresenta Dettagli Monitoraggio dei processi formativi. Genova, 2 dicembre 2011
Monitoraggio dei processi formativi Genova, 2 dicembre 2011 Premessa: un patto!!! Nel Protocollo d Intesa le organizzazioni formative garantiscono un progressivo miglioramento e innalzamento della qualità Dettagli Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali
Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di Dettagli PREMESSA QUADRO NORMATIVO
RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso Dettagli NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1
REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 NORME GENERALI Art. 1 Validità del regolamento interno Il presente regolamento, derivante dai principi espressi dallo Statuto da cui discende, rappresenta le regole e le concrete Dettagli Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione
Rapporto di Autovalutazione GUIDA all autovalutazione Novembre 2014 INDICE Indicazioni per la compilazione del Rapporto di Autovalutazione... 3 Format del Rapporto di Autovalutazione... 5 Dati della scuola... Dettagli l'?~/?: /;/UI,"lf/lr, r~# 't~l-l'ri.)//r--/,,;.,,;~4,-;{:.;r,,;.ir ";1
MIUR - Ministero dell'istruzione dell'untversùà e della Ricerca AOODGPER - Direzione Generale Personale della Scuola REGISTRO UFFICIALE Prot. n. 0006768-27/0212015 - USCITA g/~)/rir. (" J7rti///Nt4Ik0"i Dettagli REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA
REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna Dettagli ATTIVITA' DIDATTICA PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA
P9.07.1 attività didattica scuoleinfanzia.doc P9.07.1 Comune di Rimini p.za Cavour, 27 47921 Rimini http://qualità.comune.rimini.it Direzione e di Protezione Sociale via Ducale, 7 47900 Rimini tel. 0541/ Dettagli REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006)
REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sede della scuola 1. L Ente Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana, Ente Ecclesiastico Dettagli Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della Dettagli BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI
BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI LA FONDAZIONE ISTITUTO TECNICO SUPERIORE PER L EFFICIENZA ENERGETICA Dettagli Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof.
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - ISTITUTO PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA VERBALE N. SCRUTINIO Dettagli ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%.
COMUNE di SASSARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI PROTOCOLLO D INTESA INTERISTITUZIONALE FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DEL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA E ALLA PRIMA INDIVIDUAZIONE DI MISURE DI Dettagli CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida
ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione Dettagli Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI
I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA IL MIO PASSATO LE MIE ESPERIENZE COSA VOLEVO FARE DA GRANDE COME SONO IO? I MIEI DIFETTI LE MIE RELAZIONI LE MIE PASSIONI I SOGNI NEL CASSETTO IL MIO CANE IL MIO GATTO Comincio Dettagli PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri
Scuola Primaria 1 Circolo di Cuneo PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Responsabile del Progetto: Ins. Rosanna BLANDI 2 INDICE PRESENTAZIONE DEL PROGETTO pag. 5 L Dettagli (adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)
Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata Dettagli Obiettivi dell'intervento. Scaletta
Obiettivi dell'intervento informazione sul SNV sensibilizzazione sulla valutazione di istituto valutazione esterna ed interna sperimentazione della procedura di AV spunti di riflessione disponibilità ad Dettagli Avviso prot. n. AOODGAI/11666 del 31.07.2012 conferenze informative territoriali
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Direzione Generale UFFICIO III - Politiche formative e rete scolastica U.O. 2: Fondi Strutturali dell Dettagli INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO Dettagli qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('
qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('!11~",fi:j:/lé'i7(?:/l(?/u~/(v,',f7t:{(jn~/lrt//lé':/iu kyjlf?jtf..ét:'é' h l/m f /tf7.. ~t:;'j/i'é' (~/;àk//lrt /IUXr(;/lrT~ Dettagli Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI
MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI Requisiti di valutazione per un percorso di Ateneo finalizzato all accreditamento in qualità dei Corsi di Studio: Dettagli Carta dei servizi scolastici. Patto educativo di corresponsabilita. Premessa
Allegato 1. Carta dei servizi scolastici Patto educativo di corresponsabilita Premessa Il patto educativo di corresponsabilità ribadisce i contenuti presenti nella Carta dei Servizi dei P.O.F. precedenti. Dettagli Sardegna Impresa e Sviluppo BIC Sardegna SpA
Sardegna Impresa e Sviluppo BIC Sardegna SpA AVVISO PUBBLICO Selezione di Statistici junior BIC Sardegna SpA, Soggetto Attuatore dell intervento IDMS, Sistema Informativo dell indice di Deprivazione Multipla Dettagli Linee guida per le Scuole 2.0
Linee guida per le Scuole 2.0 Premesse Il progetto Scuole 2.0 ha fra i suoi obiettivi principali quello di sperimentare e analizzare, in un numero limitato e controllabile di casi, come l introduzione Dettagli GRUPPO DI LAVORO PER L INCLUSIONE DSA/BES/HANDICAP
SCUOLA PRIMARIA PARITARIA SCUOLA PRIMARIA PARITARIA via Camillo de Lellis, 4 35128 Padova tel. 049/8021667 fax 049/850617 e-mail: primaria@donboscopadova.it website: www.donboscopadova.it GRUPPO DI LAVORO Dettagli 1. Premessa. Il contesto generale.
Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge Dettagli ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO UN MANUALE PER CAPIRE PROGETTARE E REALIZZARE L ALTERNANZA LE ESPERIENZE DEL SISTEMA CAMERALE LOMBARDO Alternanza scuola-lavoro: un manuale per capire, progettare e realizzare Dettagli PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO
PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di Dettagli La/Il sottoscritta/o.. (cognome e nome) madre padre.. dell alunna/o.. (cognome e nome) CHIEDE L iscrizione dell... stess alunn per l a.s.
n..reg.iscriz. n..matr. MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO Liceo Classico e Linguistico Statale ARISTOFANE 00139 ROMA - VIA MONTE RESEGONE, 3 068181809 - FAX Dettagli Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche
Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche I.a. Presentazione del Corso di Studio Denominazione del Corso di Studio Denominazione Dettagli QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI?
FAQ: AREA DELLA PROGRAMMAZIONE (PDP) QUAL È LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SUI DSA NELLA SCUOLA? Al momento è in vigore la Legge 170 che regola in modo generale i diritti delle persone con DSA non soltanto Dettagli LINEE DI RIFORMA DELL ORDINE DEI GIORNALISTI
LINEE DI RIFORMA DELL ORDINE DEI GIORNALISTI Deliberazione del Consiglio nazionale dell Ordine dei giornalisti 9 luglio 2014 1. Canale unico di accesso alla professione Per esercitare l attività professionale Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado. SCHEDA DI MONITORAGGIO PROGETTO P.O.F. a.s.
ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado Sede Centrale: Scuola Media Statale "San Francesco d'assisi" Via Jonghi, 3-28877 ORNAVASSO (VB) - cod. fiscale 84009240031 Dettagli Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e Ata della scuola
Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e Ata della scuola Scheda di lettura del contratto annuale integrativo del 15 luglio 2010. Di cosa si tratta Si tratta della possibilità Dettagli Il Ministro della Pubblica Istruzione
Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano Dettagli Master in Fundraising e Project Management
Master in Fundraising e Project Management Il Master in Fundraising e Project Management, in collaborazione con l Università degli Studi di Roma Tor Vergata, è volto a formare esperti di raccolta fondi Dettagli Il master è in collaborazione con
Il Master in Turismo Sostenibile e Responsabile - Imprenditorialità e Management ideato dal Centro Studi CTS, giunto alla XII edizione, in collaborazione con Scuola di Comunicazione IULM e AITR - Associazione Dettagli RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009
RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare Dettagli Rilevazione ed analisi statistica dei dati nazionali
Castel San Pietro Terme, 9 maggio 2014 Rilevazione ed analisi statistica dei dati nazionali Ruggeri Denis Docente sezione ospedaliera IIS Castelli Brescia, collaboratore MIUR per il portale nazionale della Dettagli Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post
AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8 Dettagli CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI
ISTITUTO COMPRENSIVO SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO v. Marconi, 62 15058 VIGUZZOLO (AL) Tel. 0131/898035 Fax 0131/899322 Voip 0131974289 Mobile 3454738373 E_mail: info@comprensivoviguzzolo.it Dettagli Prot. n. 2737 F/PON Francavilla Fontana, 18 settembre 2014
LICEO CLASSICO SCIENTIFICO SCIENTIFICO TECNOLOGICO E DELLE SCIENZE APPLICATE 7202 - FRANCAVILLA FONTANA (BR) Viale V. Lilla, 25 Tel.: 083.84727 Fax: 083.83744 72024 - ORIA (BR) Via A. Negri, Tel.: 083.87097 Dettagli L.R. N. 19/2002: ACCREDITAMENTO ORGANISMI DI FORMAZIONE
L.R. N. 19/2002: ACCREDITAMENTO ORGANISMI DI FORMAZIONE 1 INDICE Introduzione pag. 5 Domanda (1) Cos è il sistema regionale di accreditamento? pag. 5 Domanda (2) Cosa deve fare un Ente di formazione per Dettagli Accademia Beauty and Hair
INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico Dettagli Circolare n 47. Ai Direttori Generai i degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
MIUR - Ministero dell'istruzione dell'università e della Rice,::]ca AOODGOSV - D.G. per gli Ordinamenti scolastici e la Valutazione del S.N.I. REGISTRO UFFICIALE _. Prot. n. 0006257-21Il 0/20 14 - USCITA Dettagli CIRCOLARE 283 MARTEDI 12/06/2012
MINISTERO ISTRUZIONE UNIVERSITÀ E RICERCA Istituto Statale Istruzione Secondaria Superiore Betty Ambiveri Sede: Via C. Berizzi, 1 24030 Presezzo (BG) 035/610251 Fax 035/613369 Cod. Fisc. 82006950164 http://www.bettyambiveri.it Dettagli La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro
La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La sicurezza non è negoziabile Nestlé è convinta che il successo a lungo termine possa essere raggiunto soltanto grazie alle sue persone. Nessun Dettagli per le valutazioni pre-attivazione dei Corsi di Studio in modalità telematica da parte delle Commissione di Esperti della Valutazione Linee Guida
LINEE GUIDA per le valutazioni pre-attivazione dei Corsi di Studio in modalità telematica da parte delle Commissione di Esperti della Valutazione (CEV) ai sensi dell art. 4, comma 4 del Decreto Ministeriale Dettagli CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004
Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro Dettagli CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM
CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM Dettagli LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile
LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile INVITO A PRESENTARE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE 1. COSA SONO I LABORATORI DAL BASSO I Laboratori dal Dettagli ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE AUSL DI FROSINONE
ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE AUSL DI FROSINONE Esito monitoraggioal 30/09/2013 (ai sensi dell'art. 14, comma 4, lettera a ), del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150) 1 30.09.2013 PREMESSA Dettagli Come verifico l acquisizione dei contenuti essenziali della mia disciplina
Riflessione didattica e valutazione Il questionario è stato somministrato a 187 docenti di italiano e matematica delle classi prime e seconde e docenti di alcuni Consigli di Classe delle 37 scuole che Dettagli La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con:
La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: V E NIDO DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE R ENTI LOCALI T QUARTIERE I C SCUOLA DELL INFANZIA FAMIGLIA Dettagli I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED
I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI: QUALE CONVIVENZA PER LA MIGLIORE FUNZIONALITÀ DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA 1 A cura di Maria Michela Settineri IL Dettagli IL CONTROLLO SULL ATTUAZIONE DELLE ATTIVITA DI APPRENDISTATO 2012-2014 A UCS
IL CONTROLLO SULL ATTUAZIONE DELLE ATTIVITA DI APPRENDISTATO 2012-2014 A UCS Le attività formative svolte sono riconoscibili e pertanto possono essere oggetto di domanda di rimborso a condizione che: - Dettagli LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8
9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE: Dettagli CIRCOLARE N. 9 Ravenna, 13 settembre 2014. Si trasmette, in allegato, il piano delle attività per l a. s. 2014-2015.
CIRCOLARE N. 9 Ravenna, 13 settembre 2014 Ai Docenti Agli Studenti Al Personale A.T.A. Alle Famiglie Al D.S.G.A. Oggetto: Piano delle attività a.s. 2014-2015 Si trasmette, in allegato, il piano delle attività Dettagli Vademecum per il sostegno. Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe
Vademecum per il sostegno Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe Gli strumenti della programmazione DIAGNOSI FUNZIONALE: descrive la situazione clinicofunzionale dello stato Dettagli La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015
La nostra offerta Anno scolastico 2014-2015 Gentile Famiglia, nel presente opuscolo trovate il Contratto di corresponsabilità educativa e formativa ed il Contratto di prestazione educativa e formativa. Dettagli REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE
REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE Premessa Impresa in azione è il programma didattico dedicato agli studenti degli ultimi anni della Scuola Superiore e pensato per valorizzare la creatività e lo spirito imprenditoriale Dettagli SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE
SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE PREMESSA 1 SERVIZIO ORIENTAMENTO E RIORIENTAMENTO 2 C.I.C. (Centro di Informazione e Consulenza) 4 SERVIZIO PSICOLOGICO 7 LA BIBLIOTECA 8 ATTIVITA CULTURALI 8 ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI Dettagli RELAZIONE FINALE PROGETTO IDA VENUTI UN FORMATORE AID NELLA TUA SCUOLA
RELAZIONE FINALE PROGETTO IDA VENUTI UN FORMATORE AID NELLA TUA SCUOLA A CURA DELLA DOTT.SSA MARIANGELA BRUNO (LOGOPEDISTA E FORMATRICE AID) ANNO SCOLASTICO 2011-2012 1 INDICE 1. ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO... Dettagli IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto Dettagli SPAI di Puclini Carlo
CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico Dettagli Regolamento di applicazione relativo alla nomina ed alla valutazione dei Direttori e dei Direttori Aggiunti delle Scuole europee
Scuole Europee Ufficio del Segretario generale Segretariato Generale Rif. : 2009-D-422-it-5 Orig. : FR Versione: IT Regolamento di applicazione relativo alla nomina ed alla valutazione dei Direttori e Dettagli QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA?
QUANTI ANNI DURA LA SCUOLA? La scuola è obbligatoria dai 6 ai 16 anni e comprende: 5 anni di scuola primaria (chiamata anche elementare), che accoglie i bambini da 6 a 10 anni 3 anni di scuola secondaria Dettagli Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R.
Napoli Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA Scuola di Formazione riconosciuta dal M.I.U.R. Decreto 3 agosto 2011 Scuola di Formazione riconosciuta dalla P.ED.I.AS. Comunicazione Efficace Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
REGOLAMENTO 16 luglio 2014, n. 6 Regolamento per la formazione continua IL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE nella seduta del 16 luglio 2014 visto l art. 11 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, rubricato Formazione Dettagli Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento
Il team di ricerca Mario Ambel (Responsabile) Anna Curci Emiliano Grimaldi Annamaria Palmieri 1. Progetto finalizzato alla elaborazione e validazione di un modellostandard - adattabile con opportune attenzioni Dettagli LA NORMATIVA SULL INCLUSIONE SCOLASTICA: LA RISPOSTA DELLA SCUOLA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: LA PROSPETTIVA IN BASE AL MODELLO ICF LA NORMATIVA SULL INCLUSIONE SCOLASTICA: LA RISPOSTA DELLA SCUOLA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI Ins. Stefania Pisano CTS I.C. Aristide Dettagli Regolamento G.L.I. L'azione del G.L.I. può essere riassunta in competenze di tipo organizzativo, progettuale, valutativo e consultivo.
Regolamento G.L.I. Art. 1 Costituzione del G.L.I. (Gruppo di Lavoro per l Inclusione) Ai sensi della Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 (Strumenti d intervento per alunni con bisogni educativi Dettagli RELAZIONE FINALE PROGETTO FUNZIONE STRUMENTALE. AREA SERVIZI E SOSTEGNO AI DOCENTI e GESTIONE REGISTRO ELETTRONICO
RELAZIONE FINALE AREA SERVIZI E SOSTEGNO AI DOCENTI e GESTIONE REGISTRO ELETTRONICO ANNO SCOLASTICO 2012/2013 DOCENTE: Maria Rosaria Sebastiani DATA: 12 giugno 2013 FIRMA Il presente progetto è stato rivolto Dettagli REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa
REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle Dettagli RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK
RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail: Dettagli PIANO A.S. 2015/2016
Direzione Didattica Statale 1 Circolo De Amicis Acquaviva delle Fonti (BA) BAEE03600L@ISTRUZIONE.IT - BAEE03600L@PEC.ISTRUZIONE.IT www.deamicis.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 Prendete Dettagli INTRODUZIONE 17. Introduzione
INTRODUZIONE 17 Introduzione Questo libro nasce dal desiderio di raccogliere e condividere le idee elaborate dal nostro gruppo di lavoro nel corso della progettazione e realizzazione di progetti inerenti Dettagli CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA
CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA (Operazione 2011-796/PR - approvata con Delibera di Giunta Provinciale n. 608 del 01/12/2011) BANDO DI SELEZIONE DOCENTI E CONSULENTI La Provincia di Parma ha Dettagli PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33
Settore Segreteria e Direzione generale Ufficio Trasparenza e Comunicazione PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33 Relazione anno 2014 a cura del Segretario Generale e della Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Art. 1
 Art. 1
 Articolo 1
 art. 8
 art. 4
 art. 11
 Art. 1