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Legislazione e Termalismo Dott. Annunziata Pispico.
PubblicatoGiampiero Testa
Presentazione sul tema: "Legislazione e Termalismo Dott. Annunziata Pispico."— Transcript della presentazione:
Legislazione e Termalismo Dott. Annunziata Pispico 2
Levento di cui andremo a parlare assume per il settore term ale una rilevanza che non esiterei a definire epocale: lapprovazione della legge di riordino; questo obiettivo è stato fortemente voluto e perseguito da tutti noi operatori del settore con decisione e convinzione da oltre venti anni. La legge 323 del 24 ottobre del 2000 fornisce certezze in un settore sottoposto a feroci critiche e ad attacchi provenienti da più parti ed in particolare dal mondo medico e scientifico. Levento di cui andremo a parlare assume per il settore term ale una rilevanza che non esiterei a definire epocale: lapprovazione della legge di riordino; questo obiettivo è stato fortemente voluto e perseguito da tutti noi operatori del settore con decisione e convinzione da oltre venti anni. La legge 323 del 24 ottobre del 2000 fornisce certezze in un settore sottoposto a feroci critiche e ad attacchi provenienti da più parti ed in particolare dal mondo medico e scientifico. 3
Osservato attraverso la lente della legge di riordino, il settore termale ha acquisito una giusta e visibile collocazione allinterno del nostro ordinamento istituzionale, rinnovando quellimmagine un po sbiadita legata ad una normativa sostanzialmente affetta dal vizio del peso degli anni trascorsi dalla sua approvazione e dallanteriorità temporale alla Carta Costituzionale. 4
A partire dalla seconda metà del 1800 le acque termali ed i loro benèfici effetti attirarono lattenzione di medici e di scienziati illuminati dellepoca; essi osservarono e registrarono con metodo scientifico ciò che avveniva sotto i loro occhi e studiarono con i mezzi a disposizione le sorgenti e le loro acque: fisici, geologi, chimici, medici, moltiplicarono i loro sforzi nel tentativo di dare basi solide e fondamenti scientifici in quella che sarebbe poi diventata la moderna Idrologia Medica. 5
La mole di studi e le pressioni di imprenditori ed amministratori locali che acquisivano mano a mano consapevolezza delle enormi potenzialità sanitarie ed imprenditoriali insite nel settore delle acque minerali, indusse i governanti della giovane nazione italiana a regolamentare con leggi adeguate la complessa realtà termale sia per quanto riguarda la individuazione delle sorgenti, la captazione delle acque, il loro riconoscimento terapeutico, la classificazione ed il loro utilizzo sulluomo. 6
La legge n. 947 del 16 luglio 1916 al Capo IV contiene infatti le prime disposizioni in merito alle acque termali ed agli stabilimenti termali; il Regio Decreto n del 28 settembre 1919 contiene il regolamento per lesecuzione delle indicazioni contenute nella legge del Larticolo 14 della legge del 1919 stabilisce i regolamenti sanitari e traccia le definizioni e le differenze tra stabilimento termale, stabilimento idroterapico, stabilimento di cure fisiche ed affini. 7
Il Testo Unico delle leggi sanitarie, approvato con Regio Decreto 27 luglio 1934, n. 1265, non contiene un regolamento ad hoc in materia termale per cui vigono ancora le norme del R.D. del Lo sviluppo dellattività termale ha reso evidente ben presto la particolarità del settore che non può essere considerato un compatto monolito ma piuttosto un poliedrico cristallo con sfaccettature e prospettive complesse che riguardano aspetti istituzionali, sanitari e proprietari, con una incerta collocazione del comparto fra sanità, attività minerarie e turismo. Il Testo Unico delle leggi sanitarie, approvato con Regio Decreto 27 luglio 1934, n. 1265, non contiene un regolamento ad hoc in materia termale per cui vigono ancora le norme del R.D. del Lo sviluppo dellattività termale ha reso evidente ben presto la particolarità del settore che non può essere considerato un compatto monolito ma piuttosto un poliedrico cristallo con sfaccettature e prospettive complesse che riguardano aspetti istituzionali, sanitari e proprietari, con una incerta collocazione del comparto fra sanità, attività minerarie e turismo. 8
Cercando di dare una cronologia alle leggi riguardanti gli assetti termali, dopo il citato Regio Decreto del 1919, viene emanata la legge n del 1927 che considera le acque termali come ricchezza originaria ed assimila le fonti sorgive alle miniere. Successivamente, gli articoli 117 e 118 della Costituzione attribuiscono le competenze legislative ed amministrative per le acque minerali e termali alle regioni. La legge che stabilisce che le acque termali costituiscono patrimonio indisponibile delle regioni è la n. 281 del Cercando di dare una cronologia alle leggi riguardanti gli assetti termali, dopo il citato Regio Decreto del 1919, viene emanata la legge n del 1927 che considera le acque termali come ricchezza originaria ed assimila le fonti sorgive alle miniere. Successivamente, gli articoli 117 e 118 della Costituzione attribuiscono le competenze legislative ed amministrative per le acque minerali e termali alle regioni. La legge che stabilisce che le acque termali costituiscono patrimonio indisponibile delle regioni è la n. 281 del 1970. 9
Il successivo D.P.R. n. 2 del 14/1/1972 stabilisce le modalità di trasferimento delle funzioni amministrative in materia termale alle regioni a statuto ordinario. La regione Puglia disciplina le attività di ricerca, coltivazione e protezione delle acque termali con la legge 44 del 28/5/1975. La legge 23 dicembre 1978 n. 833 (Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale) definisce ulteriormente il riparto delle competenze fra Stato, Regioni e Comuni per detto settore. Il successivo D.P.R. n. 2 del 14/1/1972 stabilisce le modalità di trasferimento delle funzioni amministrative in materia termale alle regioni a statuto ordinario. La regione Puglia disciplina le attività di ricerca, coltivazione e protezione delle acque termali con la legge 44 del 28/5/1975. La legge 23 dicembre 1978 n. 833 (Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale) definisce ulteriormente il riparto delle competenze fra Stato, Regioni e Comuni per detto settore. 10
Trascureremo i problemi più espressamente connessi agli assetti proprietari ed istituzionali del comparto e cercheremo di mettere in luce gli aspetti sanitari della questione termale. La già citata legge 833 del 1978 stabilisce nellarticolo 6, al punto t, che il riconoscimento delle proprietà terapeutiche delle acque minerali e termali e la pubblicità relativa alla loro utilizzazione a scopo sanitario è di esclusiva competenza dello Stato. Trascureremo i problemi più espressamente connessi agli assetti proprietari ed istituzionali del comparto e cercheremo di mettere in luce gli aspetti sanitari della questione termale. La già citata legge 833 del 1978 stabilisce nellarticolo 6, al punto t, che il riconoscimento delle proprietà terapeutiche delle acque minerali e termali e la pubblicità relativa alla loro utilizzazione a scopo sanitario è di esclusiva competenza dello Stato. 11
Larticolo 36 della stessa legge stabilisce che le prestazioni idrotermali, limitate al solo aspetto terapeutico, devono erogarsi presso i presidi riconosciuti ai sensi dellarticolo 6, lettera t, e convenzionati con il SSN ai sensi del successivo articolo 44 e sono garantite nei limiti previsti dal piano sanitario nazionale. Lo stesso articolo 36 riconosce la valenza terapeutica e riabilitativa delle prestazioni termali e deroga alle regioni la formulazione di leggi mirate alla promozione, alla integrazione sanitaria e alla qualificazione degli stabilimenti termali sia pubblici che privati. Larticolo 36 della stessa legge stabilisce che le prestazioni idrotermali, limitate al solo aspetto terapeutico, devono erogarsi presso i presidi riconosciuti ai sensi dellarticolo 6, lettera t, e convenzionati con il SSN ai sensi del successivo articolo 44 e sono garantite nei limiti previsti dal piano sanitario nazionale. Lo stesso articolo 36 riconosce la valenza terapeutica e riabilitativa delle prestazioni termali e deroga alle regioni la formulazione di leggi mirate alla promozione, alla integrazione sanitaria e alla qualificazione degli stabilimenti termali sia pubblici che privati. 12
Il D.M. 19 maggio 1986 definisce lo schema tipo di convenzione tra aziende termali e USL. Agli inizi degli anni 90 il comparto termale da un lato registra un aumento considerevole del numero di persone che fruiscono delle sue prestazioni, dallaltro percepisce i segni di una crisi grave quanto inevitabile scatenata dalla perdita di credibilità delle prestazioni dovuta alla facilità di accesso alle cure termali ed alla mancanza di una continuità nel lavoro di ricerca scientifica. Il D.M. 19 maggio 1986 definisce lo schema tipo di convenzione tra aziende termali e USL. Agli inizi degli anni 90 il comparto termale da un lato registra un aumento considerevole del numero di persone che fruiscono delle sue prestazioni, dallaltro percepisce i segni di una crisi grave quanto inevitabile scatenata dalla perdita di credibilità delle prestazioni dovuta alla facilità di accesso alle cure termali ed alla mancanza di una continuità nel lavoro di ricerca scientifica. 13
In questi stessi anni il governo italiano si trova ad affrontare un periodo di crisi economica ed è obbligato a prendere alcuni provvedimenti per razionalizzare la spesa pubblica, compresa quella per la sanità. La legge 412 del 1991 stabilisce condizioni più rigide per lautorizzazione alla effettuazione delle cure, concedendo giorni aggiuntivi di riposo dal lavoro solo in particolari casi. Il D.L. n. 105 del 25/01/1992 detta nuove regole per la classificazione delle acque minerali ed abolisce la vecchia classificazione di Marotta e Sica del In questi stessi anni il governo italiano si trova ad affrontare un periodo di crisi economica ed è obbligato a prendere alcuni provvedimenti per razionalizzare la spesa pubblica, compresa quella per la sanità. La legge 412 del 1991 stabilisce condizioni più rigide per lautorizzazione alla effettuazione delle cure, concedendo giorni aggiuntivi di riposo dal lavoro solo in particolari casi. Il D.L. n. 105 del 25/01/1992 detta nuove regole per la classificazione delle acque minerali ed abolisce la vecchia classificazione di Marotta e Sica del 1933. 14
La successiva legge 438 del 1992 porta il ticket a lire per ogni ciclo di cura. Sempre nel 1992, con il Decreto legislativo n. 502, viene demandato alle regioni, in particolare agli Assessorati alla Sanità, il compito di definire le nuove regole per la erogazione delle prestazioni termali. Lanno dopo, nel 1993, con la legge 537 viene confermato limporto del ticket a L con lievi modifiche ed eliminati quasi del tutto i congedi straordinari per cure termali riservandoli solo a particolari situazioni patologiche. La successiva legge 438 del 1992 porta il ticket a lire per ogni ciclo di cura. Sempre nel 1992, con il Decreto legislativo n. 502, viene demandato alle regioni, in particolare agli Assessorati alla Sanità, il compito di definire le nuove regole per la erogazione delle prestazioni termali. Lanno dopo, nel 1993, con la legge 537 viene confermato limporto del ticket a L con lievi modifiche ed eliminati quasi del tutto i congedi straordinari per cure termali riservandoli solo a particolari situazioni patologiche. 15
La legge 724 del 1994 restringe la fascia di esenzione dal pagamento del ticket anche se abbassato a lire e sopprime totalmente i congedi straordinari. Il mondo termale vacilla dalle fondamenta ed incorre in una profonda crisi dalla quale sembra impossibile risollevarsi. Risvegliati dal lungo torpore, gli operatori del settore hanno però trovato in se stessi e nelle loro convinzioni la forza per reagire a tale crisi ed hanno intrapreso la difficile strada della risalita che ha attestato il termalismo italiano sulle attuali posizioni di prestigio. La legge 724 del 1994 restringe la fascia di esenzione dal pagamento del ticket anche se abbassato a lire e sopprime totalmente i congedi straordinari. Il mondo termale vacilla dalle fondamenta ed incorre in una profonda crisi dalla quale sembra impossibile risollevarsi. Risvegliati dal lungo torpore, gli operatori del settore hanno però trovato in se stessi e nelle loro convinzioni la forza per reagire a tale crisi ed hanno intrapreso la difficile strada della risalita che ha attestato il termalismo italiano sulle attuali posizioni di prestigio. 16
Il termalismo italiano, rispondendo alle giustificate richieste del mondo medico e scientifico, guidato dai vari provvedimenti legislativi (Decreti Ministeriali 12 agosto 1992, 27 aprile 1993, 15 dicembre 1994) che delineavano le linee guida per la ricerca scientifica mirata alla definizione delle patologie curabili alle terme a carico del SSN, si è definitivamente scrollato di dosso la patina dell empirismo ed è entrato a pieno titolo nel novero degli strumenti ordinari a disposizione della sanità pubblica per il mantenimento ed il ripristino dello stato di benessere psicofisico dei cittadini. 17
Lo strumento più importante che ha portato al riconoscimento della validità terapeutica, preventiva e riabilitativa delle cure termali è stato quel complesso programma di ricerca scientifica denominato Progetto Naiade Il Progetto Naiade ha riguardato casi riguardanti tutte le patologie trattate alle terme, ha coinvolto tutti gli stabilimenti termali su tutto il territorio nazionale; è consistito nella somministrazione di un questionario per la rilevazione dei dati relativi a studi osservazionali longitudinali di tipo clinico epidemiologico di cui allarticolo 2, 1° comma, lettera b del Decreto Ministeriale 15 dicembre Lo strumento più importante che ha portato al riconoscimento della validità terapeutica, preventiva e riabilitativa delle cure termali è stato quel complesso programma di ricerca scientifica denominato Progetto Naiade Il Progetto Naiade ha riguardato casi riguardanti tutte le patologie trattate alle terme, ha coinvolto tutti gli stabilimenti termali su tutto il territorio nazionale; è consistito nella somministrazione di un questionario per la rilevazione dei dati relativi a studi osservazionali longitudinali di tipo clinico epidemiologico di cui allarticolo 2, 1° comma, lettera b del Decreto Ministeriale 15 dicembre 1994. 18
Le linee guida per la conduzione del progetto sono state indicate da una apposita Commissione ministeriale istituita dal Decreto Ministeriale 10 febbraio Lo studio è durato tre anni ed è stato realizzato nelle stagioni termali ; tutti i dati sono stati fatti confluire ad un centro di raccolta presso la Facoltà di Statistica dellUniversità dellAquila che li ha elaborati e li ha consegnati alla Commissione per le considerazioni e le conclusioni finali. Le linee guida per la conduzione del progetto sono state indicate da una apposita Commissione ministeriale istituita dal Decreto Ministeriale 10 febbraio Lo studio è durato tre anni ed è stato realizzato nelle stagioni termali ; tutti i dati sono stati fatti confluire ad un centro di raccolta presso la Facoltà di Statistica dellUniversità dellAquila che li ha elaborati e li ha consegnati alla Commissione per le considerazioni e le conclusioni finali. 19
Gli inconfutabili dati emersi da questo studio hanno permesso il pieno riconoscimento della validità terapeutica, preventiva e riabilitativa delle cure termali ed il loro definitivo inserimento tra le prestazioni minime dovute dal Sistema Sanitario Nazionale. Il 1996 oltre ad essere stato lanno in cui è iniziato il Progetto Naiade è stato anche lanno in cui, in ottemperanza allarticolo 8 del già citato Decreto legislativo n. 502 del 1992, il Coordinamento degli Assessorati alla Sanità delle Regioni definiva i principi ed i criteri attuativi per regolare i rapporti tra aziende termali e SSN. Gli inconfutabili dati emersi da questo studio hanno permesso il pieno riconoscimento della validità terapeutica, preventiva e riabilitativa delle cure termali ed il loro definitivo inserimento tra le prestazioni minime dovute dal Sistema Sanitario Nazionale. Il 1996 oltre ad essere stato lanno in cui è iniziato il Progetto Naiade è stato anche lanno in cui, in ottemperanza allarticolo 8 del già citato Decreto legislativo n. 502 del 1992, il Coordinamento degli Assessorati alla Sanità delle Regioni definiva i principi ed i criteri attuativi per regolare i rapporti tra aziende termali e SSN. 20
Il Coordinamento regionale prevede in particolare: La regolamentazione dei rapporti tra aziende termali e Unità Sanitarie Locali; I requisiti minimi per laccreditamento e lattribuzione dei livelli tariffari. Le modalità con cui tale accreditamento deve avvenire. Lelenco delle prestazioni che ogni azienda termale può erogare a carico del S.S.N. Il Coordinamento regionale prevede in particolare: La regolamentazione dei rapporti tra aziende termali e Unità Sanitarie Locali; I requisiti minimi per laccreditamento e lattribuzione dei livelli tariffari. Le modalità con cui tale accreditamento deve avvenire. Lelenco delle prestazioni che ogni azienda termale può erogare a carico del S.S.N. 21
I provvedimenti legislativi succedutisi negli anni e dettati dalla necessità di porre rimedio a problemi contingenti ed immediati, non riuscivano a dare certezze al termalismo italiano e ad inserirlo in un contesto omogeneo. La legge 323 del 2000, nella sua natura di legge di principio, apre finalmente una fase nuova e costituisce, per gli anni a venire, un sicuro punto di riferimento normativo. I provvedimenti legislativi succedutisi negli anni e dettati dalla necessità di porre rimedio a problemi contingenti ed immediati, non riuscivano a dare certezze al termalismo italiano e ad inserirlo in un contesto omogeneo. La legge 323 del 2000, nella sua natura di legge di principio, apre finalmente una fase nuova e costituisce, per gli anni a venire, un sicuro punto di riferimento normativo. 22
Il Ministro della Sanità infatti ha posto questo provvedimento legislativo alla base del decreto con il quale il 30 marzo 2001 ha individuato lelenco delle patologie per la cura delle quali è possibile erogare le prestazioni termali a carico del SSN. 23
Cerchiamo ora di esaminare un poco più nel dettaglio la legge 323/2000 detta di riordino del settore termale. Essa si sviluppa in quattordici articoli ognuno dei quali mette a fuoco problematiche di importanza strategica e pone le linee guida sui metodi, sulle regole, sui limiti entro i quali operare per sviluppare e risolvere tali problematiche. Cerchiamo ora di esaminare un poco più nel dettaglio la legge 323/2000 detta di riordino del settore termale. Essa si sviluppa in quattordici articoli ognuno dei quali mette a fuoco problematiche di importanza strategica e pone le linee guida sui metodi, sulle regole, sui limiti entro i quali operare per sviluppare e risolvere tali problematiche. 24
Articolo 1 Finalità: Disciplina della erogazione delle cure Promozione Coinvolgimento di Stato, Regioni, Enti locali nei programmi di sviluppo Responsabilizzazione delle Regioni Formulazione di un testo unico di leggi in materia di attività idrotermali Articolo 1 Finalità: Disciplina della erogazione delle cure Promozione Coinvolgimento di Stato, Regioni, Enti locali nei programmi di sviluppo Responsabilizzazione delle Regioni Formulazione di un testo unico di leggi in materia di attività idrotermali 25
Articolo 2 Definizioni: Acque termali Cure termali Patologie Stabilimenti termali Aziende termali Territori termali Sanzioni per utilizzo improprio dei termini Articolo 2 Definizioni: Acque termali Cure termali Patologie Stabilimenti termali Aziende termali Territori termali Sanzioni per utilizzo improprio dei termini 26
Articolo 3 Stabilimenti termali e loro organizzazione Articolo 3 Stabilimenti termali e loro organizzazione 27
Articolo 4 Erogazione delle cure termali in cicli singoli o combinati Articolo 4 Erogazione delle cure termali in cicli singoli o combinati 28
Articolo 5 Regimi termali speciali (INPS - INAIL) Articolo 5 Regimi termali speciali (INPS - INAIL) 29
Articolo 6 Ricerca scientifica Rilevazione statistico-epidemiologica Educazione sanitaria Articolo 6 Ricerca scientifica Rilevazione statistico-epidemiologica Educazione sanitaria 30
Articolo 7 Specializzazione in medicina termale Articolo 7 Specializzazione in medicina termale 31
Articolo 8 Disposizioni sul rapporto di lavoro dei medici termalisti Articolo 8 Disposizioni sul rapporto di lavoro dei medici termalisti 32
Articolo 9 Profili professionali Articolo 9 Profili professionali 33
Articolo 10 Talassoterapia Articolo 10 Talassoterapia 34
Articolo 11 Qualificazione dei territori termali Articolo 11 Qualificazione dei territori termali 35
Articolo 12 Promozione del termalismo e del turismo del territorio Articolo 12 Promozione del termalismo e del turismo del territorio 36
Articolo 13 Marchio di qualità ambientale termale Articolo 13 Marchio di qualità ambientale termale 37
Articolo 14 Pubblicità e sanzioni Articolo 14 Pubblicità e sanzioni 38
ELENCO DELLE PATOLOGIE CHE POSSONO TROVARE REALE BENEFICIO DELLE CURE TERMALI Malattie reumatiche Osteoartrosi ed altre forme degenerative Reumatismi extrarticolari Osteoartrosi ed altre forme degenerative Reumatismi extrarticolari D.M. 30/03/2001 39
ELENCO DELLE PATOLOGIE CHE POSSONO TROVARE REALE BENEFICIO DELLE CURE TERMALI Malattie vascolari Postumi di flebopatie di tipo cronico D.M. 30/03/2001 40
ELENCO DELLE PATOLOGIE CHE POSSONO TROVARE REALE BENEFICIO DELLE CURE TERMALI Malattie delle vie respiratorie Sindromi rinosinusitiche-bronchiali croniche Bronchiti croniche semplici o accompagnate a componente ostruttiva Sindromi rinosinusitiche-bronchiali croniche Bronchiti croniche semplici o accompagnate a componente ostruttiva D.M. 30/03/20001 41
ELENCO DELLE PATOLOGIE CHE POSSONO TROVARE REALE BENEFICIO DELLE CURE TERMALI Malattie dermatologiche Psoriasi Eczema Dermatite seborroica Psoriasi Eczema Dermatite seborroica D.M. 30/03/20001 42
ELENCO DELLE PATOLOGIE CHE POSSONO TROVARE REALE BENEFICIO DELLE CURE TERMALI Malattie ginecologiche Sclerosi dolorosa del connettivo pelvico di natura cicatriziale ed involutiva Leucorrea persistente da vaginiti croniche aspecifiche Sclerosi dolorosa del connettivo pelvico di natura cicatriziale ed involutiva Leucorrea persistente da vaginiti croniche aspecifiche D.M. 30/03/20001 43
ELENCO DELLE PATOLOGIE CHE POSSONO TROVARE REALE BENEFICIO DELLE CURE TERMALI Malattie O.R.L. Riniti croniche Faringolaringiti croniche Sinusiti croniche Riniti croniche Faringolaringiti croniche Sinusiti croniche D.M. 30/03/2001 Stenosi tubariche Otiti catarrali Otiti croniche Stenosi tubariche Otiti catarrali Otiti croniche 44
ELENCO DELLE PATOLOGIE CHE POSSONO TROVARE REALE BENEFICIO DELLE CURE TERMALI Malattie dellapparato urinario Calcolosi delle vie urinarie e sue recidive D.M. 30/03/2001 45
ELENCO DELLE PATOLOGIE CHE POSSONO TROVARE REALE BENEFICIO DELLE CURE TERMALI Malattie dellapparato gastroenterico Dispepsia di origine gastroenterica e biliare Sindrome dellintestino irritabile con stipsi Dispepsia di origine gastroenterica e biliare Sindrome dellintestino irritabile con stipsi D.M. 30/03/2001 46
CLASSIFICAZIONE DELLE ACQUE TERMALI DI SANTA CESAREA Acque salso-bromo-iodiche solfuree Termali Ipertoniche Batteriologicamente pure Non contaminate Acque salso-bromo-iodiche solfuree Termali Ipertoniche Batteriologicamente pure Non contaminate D.L. 105 del 25/01/1992 47
ELENCO DELLE PATOLOGIE CHE POSSONO TROVARE REALE BENEFICIO DELLE CURE TERMALI CON LE ACQUE DI SANTA CESAREA D.M. 30/03/2001 Malattie reumatiche Osteoartrosi ed altre forme degenerative Reumatismi extrarticolari Osteoartrosi ed altre forme degenerative Reumatismi extrarticolari 48
ELENCO DELLE PATOLOGIE CHE POSSONO TROVARE REALE BENEFICIO DELLE CURE TERMALI CON LE ACQUE DI SANTA CESAREA D.M. 30/03/2001 Malattie delle vie respiratorie Sindromi rinosinusitiche-bronchiali croniche Bronchiti croniche semplici o accompagnate a componente ostruttiva Sindromi rinosinusitiche-bronchiali croniche Bronchiti croniche semplici o accompagnate a componente ostruttiva 49
ELENCO DELLE PATOLOGIE CHE POSSONO TROVARE REALE BENEFICIO DELLE CURE TERMALI CON LE ACQUE DI SANTA CESAREA D.M. 30/03/2001 Malattie dermatologiche Psoriasi Eczema Dermatite seborroica Psoriasi Eczema Dermatite seborroica 50
ELENCO DELLE PATOLOGIE CHE POSSONO TROVARE REALE BENEFICIO DELLE CURE TERMALI CON LE ACQUE DI SANTA CESAREA D.M. 30/03/2001 Malattie ginecologiche Sclerosi dolorosa del connettivo pelvico di natura cicatriziale ed involutiva Leucorrea persistente da vaginiti croniche aspecifiche Sclerosi dolorosa del connettivo pelvico di natura cicatriziale ed involutiva Leucorrea persistente da vaginiti croniche aspecifiche 51
ELENCO DELLE PATOLOGIE CHE POSSONO TROVARE REALE BENEFICIO DELLE CURE TERMALI CON LE ACQUE DI SANTA CESAREA D.M. 30/03/2001 Malattie O.R.L. Stenosi tubariche Otiti catarrali Otiti croniche Stenosi tubariche Otiti catarrali Otiti croniche Riniti croniche Faringolaringiti croniche Sinusiti croniche Riniti croniche Faringolaringiti croniche Sinusiti croniche 52
PRESCRIZIONE DELLE CURE TERMALI A CARICO DEL S.S.N. Responsabilità del medico di base. Responsabilità dei medici specialisti in convenzione. Validità della prescrizione. Regimi speciali. Responsabilità del medico di base. Responsabilità dei medici specialisti in convenzione. Validità della prescrizione. Regimi speciali. 53
LE TERME DI SANTA CESAREA Assetto societario Organizzazione aziendale Ricerca scientifica Cultura del benessere Centri specialistici Riabilitazione Marchio di qualità Assetto societario Organizzazione aziendale Ricerca scientifica Cultura del benessere Centri specialistici Riabilitazione Marchio di qualità 54
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References: articolo 44
 articolo 36
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Articolo 5
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Articolo 6
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Articolo 7
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Articolo 8
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Articolo 9
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Articolo 10
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Articolo 11
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Articolo 12
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Articolo 13
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Articolo 14
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