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Timestamp: 2020-06-05 20:33:20+00:00

Document:
Ministero della giustizia - Progetto INCLUSIONE SOCIALE per persone in misura alternativa - Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna - VENETO, FRIULIVG, TRENTINOAA/SÜDTIROL - Manifestazione di interesse
Progetto INCLUSIONE SOCIALE per persone in misura alternativa - Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna - VENETO, FRIULIVG, TRENTINOAA/SÜDTIROL - Manifestazione di interesse
►Avviso 14 maggio 2020 - Convenzione e Progetto esecutivo
per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, il Trentino Alto Adige/Südtirol
Convenzione/accordo di sostegno relativo a procedura di coprogettazione e per la realizzazione da parte di soggetti del terzo settore del progetto di inclusione sociale
l’Ufficio Interdistrettuale per l’Esecuzione Penale Esterna per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige/Südtirol, rappresentato dalla dott.ssa Antonella Reale in qualità di Dirigente responsabile, domiciliata nella sede dell’ufficio in via Dante 97 Mestre (Venezia), di seguito nel presente atto indicato anche solo come “U.I.E.P.E.” o “partner istituzionale”
i seguenti enti e organismi territoriali senza scopo di lucro del territorio afferente all’interdistretto di competenza, di seguito indicati anche solo come “partner progettuale”
ICS Via Scorcola 2 - Trieste Schiavone Gianfranco TS 1
Desy Coop. Soc. Via Ugo de Conciliis 16 – Castel San Giorgio (SA) Corrado Margherita TS 2
Centro Balducci Piazza della Chiesa, 1 – 33050 Pozzuolo del Friuli
frazione di Zugliano (UD) Di Piazza Pierluigi UD 1
Hanna house Via Palazzatto 42 – Fiumicello Vicentina (UD) Pellanda Angelo UD 2
Sine modo Via Olmo 37 – Tribano (PD) Beraldin Fabio PD 1
GEA Coop. Soc Via Giusto de' Menabuoi 25 - Padova Fabio Rizzi PD 2
APAS Vicolo S. M. Maddalena 11 - Trento Bortoli Bruno TN
Fondazione Esodo Contrà Torretti 38 - Vicenza Pajarin Enrico VR, VI, TV, BL 1
Caritas Vittorio Veneto Via Malanotti 11 – Vittorio Veneto (TV) Camilotti Roberto TV 2
La Direzione Generale per l’esecuzione penale esterna e di messa alla prova ha individuato, nel documento di programmazione generale per il triennio 2020-2022, tra gli obiettivi operativi, l'incremento delle possibilità di accesso alle misure e sanzioni di comunità, da realizzarsi attraverso il coordinamento con l'Amministrazione Penitenziaria;
tale obiettivo comporta l'individuazione di programmi trattamentali per l'esecuzione delle misure alternative effettivamente fruibili, tenendo conto della condizione sociale, familiare ed economica degli interessati, favorendo il graduale reinserimento del detenuto all’interno del tessuto sociale, e contribuendo all’obiettivo della prevenzione della recidiva e del rafforzamento della sicurezza sociale;
risulta necessario, in questa fase di emergenza epidemiologica, valorizzare le strategie governative (art. 123 del Dl 18 marzo 2020 n. 18) mirate a contrastare il fenomeno del sovraffollamento e a tutelare il diritto alla salute dei detenuti;
lo strumento della coprogettazione consente agli Uffici di esecuzione penale esterna, in questo frangente, di cercare il miglior raccordo delle energie che ciascun territorio, attraverso le proprie agenzie pubbliche e private, è in grado di mettere in campo al fine di rispondere alle esigenze trattamentali, reperendo le risorse necessarie (alloggiative, lavorative, etc.);
la presente azione si pone in linea di continuità con la programmazione regionale e locale già in atto per gli interventi di inclusione sociale delle persone in esecuzione penale e in raccordo con le iniziative e i programmi della Cassa delle ammende in corso di realizzazione nella corrente annualità;
in coerenza con l’orientamento programmatico sopra esplicitato e recependo le linee di indirizzo dipartimentali, l’U.I.E.P.E. ha fatto ricorso allo strumento della coprogettazione ai sensi dell’art. 7 del DPCM 30.3.2001 e dell’art. 55 del D. Lgs 3.7.2017 n. 117 per la per la coprogettazione e gestione, in partenariato pubblico/privato sociale, di servizi e interventi riguardanti l’inclusione sociale dei detenuti privi di idoneo domicilio per favorire l’ammissione alla misura alternativa alla detenzione;
con provvedimento n. 15 del 6/4/2020 il Dirigente responsabile dell’U.I.E.P.E. di Venezia, ha disposto l’indizione di una procedura, ad evidenza pubblica, diretta a verificare l’interesse e la disponibilità di formazioni sociali senza finalità di lucro, operanti nel territorio di competenza dell’U.I.E.P.E., a elaborare in modo partecipato e a condividere un progetto di rete per l’accoglienza abitativa, il sostegno ai bisogni primari, il supporto all’accesso alla rete dei servizi territoriali e l’accompagnamento educativo e sociale alla vita autonoma e procedere alla sua realizzazione, previa stipula di accordo procedimentale di sostegno ai sensi dell’art. 11 della legge 7 agosto 1990, n. 241, in applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale, di forme coprogettazione e di partenariato pubblico/privato sociale;
in data 7 aprile 2020 è stato pubblicato l’avviso pubblico per manifestazione di interesse per la coprogettazione e realizzazione del progetto di inclusione sociale per le persone senza fissa dimora in misura alternativa alla detenzione, contenente, in particolare, la descrizione degli obiettivi, delle attività, l’individuazione delle risorse pubbliche e private della coprogettazione, le modalità di svolgimento della procedura di evidenza pubblica, i requisiti e le modalità di partecipazione;
con provvedimento n. 3272 del 27/4/2020 il Dirigente dell’U.I.E.P.E., ha pubblicato l’esito della valutazione della commissione appositamente costituita, contenente l’elenco dei soggetti ammessi alla procedura di coprogettazione;
a partire dal 30/4/2020 si sono tenuti contatti e interlocuzioni finalizzati alla coprogettazione tra i soggetti ammessi, con la partecipazione dei rappresentanti dell’U.I.E.P.E. e degli Uffici distrettuali e locali di esecuzione penale esterna costituenti la rete istituzionale. In tali occasioni sono state illustrate le linee guida della coprogettazione ed è stato presentato dall’U.I.E.P.E. lo schema di accordo procedimentale di sostegno, da stipularsi ai sensi dell’art. 11 della legge 241/1990 a conclusione del procedimento.
i soggetti presentatisi in raggruppamento e ammessi alla procedura, hanno sottoscritto lo schema di accordo/ATS per l’individuazione del soggetto capofila;
il progetto esecutivo è pervenuto all’U.I.E.P.E. entro il termine stabilito dall’avviso pubblico;
il Dirigente responsabile dell’U.I.E.P.E. ha accertato l’adeguatezza e valutato positivamente il progetto esecutivo elaborato in coprogettazione;
l’art. 11 della legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;
l’articolo 43 della legge 27 dicembre 1997 n. 449 “Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica”;
l’articolo 55 del D.lgs. 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del Terzo settore, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106”;
il 12° e 54° considerando della direttiva europea 2014/23/UE del 26.02.2014 sull’aggiudicazione dei contratti di concessione e il 4°, 5°e 114° considerando della direttiva europea 2014/24/UE del 26.02.2014 sugli appalti pubblici;
la comunicazione della Commissione della Comunità europea 26.4.2006, SEC (2006) 516 “Attuazione del programma comunitario di Lisbona: i servizi sociali d’interesse generale nell’Unione europea”, la comunicazione del 26 aprile 2006 COM (2006) 177 e le decisioni del 28 novembre 2005 Dec. 2005/2673/CE e del 20 dicembre 2011 (C/2011 9389 – 2012/21/UE) riguardanti gli aiuti di Stato concessi sotto forma di compensazione degli obblighi di servizio pubblico a imprese incaricate di servizi di interesse economico generale rispondenti a esigenze sociali;
ART. 1 – CONTENUTO, OGGETTO E FUNZIONE DELLA CONVENZIONE
La presente convenzione ha per contenuto l’accordo di sostegno, conclusivo della procedura di istruttoria pubblica di coprogettazione, tra l’U.I.E.P.E. e gli enti sotto descritti per la realizzazione, in partenariato pubblico/privato sociale, dei servizi ed interventi riguardanti il reinserimento sociale di soggetti in esecuzione penale esterna di cui all’allegato progetto esecutivo della coprogettazione.
L’ accordo oggetto della presente convenzione, ai sensi dell’art. 11 della legge 12 agosto 1990 n. 241, ha natura di accordo procedimentale sostitutivo di provvedimento concessivo di misure di sostegno pubblico destinate a favorire, garantendone l’adeguatezza e la sostenibilità, l’assunzione da parte del privato non profit di pubbliche responsabilità nell’esercizio della funzione sociale, in attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale di cui all’art. 118 della Costituzione.
Funzione dell’accordo è la costituzione e la regolazione di un rapporto nella sussidiarietà basato sulla concessione da parte dei soggetti della rete istituzionale di benefici pubblici di carattere economico a fronte dell’impegno dei soggetti non profit di provvedere alla elaborazione in coprogettazione e alla conseguente autonoma realizzazione di un progetto esecutivo di rete dei servizi e degli interventi di cui al comma 1.
ART. 2 – DURATA DELLA CONVENZIONE
L’accordo di sostegno ha validità dalla data di sottoscrizione fino al 31/12/2020.
L’U.I.E.P.E. si riserva la facoltà di prorogare la durata dell’accordo fino al termine degli inserimenti eventualmente avviati e non conclusi, fatta salva la copertura economica.
ART. 3 - RISORSE PUBBLICHE E PRIVATE DELLA COPROGETTAZIONE
Il contributo concedibile ai partner progettuali, a titolo di compensazione degli oneri di coprogettazione e cogestione dei servizi e degli interventi non potrà superare complessivamente l’importo di € 53.000,00 (salvo eventuali integrazioni che dovessero rendersi disponibili a seguito di ulteriori assegnazioni e/o economie di bilancio realizzate nel corso dell’esercizio finanziario), da liquidare tramite l’emissione di Ordini di Pagare tratti sulle Aperture di Credito a tal fine ricevute sul capitolo 2134 p. g. 1 del Bilancio del Ministero della Giustizia per l’esercizio finanziario corrente.
Il partner istituzionale oltre alle risorse finanziarie sopra descritte parteciperà alla presente iniziativa anche attraverso le risorse non monetarie (logistiche, strumentali, organizzative, umane e professionali) che si renderanno necessarie per il buon esito del progetto, così come descritto nell’allegato progetto esecutivo.
Stante la sua funzione compensativa e non corrispettiva, il trasferimento delle risorse finanziarie di cui al comma precedente avverrà, con le modalità stabilite dall’art. 7, a titolo di copertura e rimborso dei costi di progetto effettivamente sostenuti, rendicontati e documentati dai soggetti non profit partecipanti alla coprogettazione. A consuntivo, quindi, il contributo compensativo di sostegno potrà subire le riduzioni proporzionali in relazione ai minori costi rendicontati delle prestazioni e attività effettivamente eseguite rispetto ai costi previsti nel progetto approvato e il soggetto partner sarà tenuto alla restituzione di quanto eventualmente percepito in più. Resta comunque a carico del partner privato il rischio che il sostegno pubblico accordato a preventivo, in corso di attuazione del progetto approvato, si riveli insufficiente rispetto agli obiettivi in esso indicati che dovranno, in ogni caso, essere perseguiti, pena la decadenza del partner progettuale dall'attribuzione dei benefici economici e l'integrale restituzione della parte di contributo già erogata.
Le risorse, proprie o autonomamente reperite, monetarie e/o non monetarie (beni strumentali, risorse umane, professionali, volontariato, attività e prestazioni, partnership già attive etc.) da mettersi a disposizione dal partner progettuale per accedere al sostegno istituzionale di cui al comma 1) sono previste nelle singole proposte progettuali pervenute con la manifestazione di interesse, con riferimento all’intera durata del presente accordo.
ART. 4 – IMPEGNI DELLE PARTI DELL’ACCORDO DI SOSTEGNO
Con la sottoscrizione della presente convenzione le parti assumono gli impegni loro derivanti dal rapporto nella sussidiarietà instaurato con l’accordo procedimentale di cui all’art. 1.
In particolare, i partner progettuali si impegnano a:
eseguire, con regolarità e nel rispetto della tempistica progettuale, le prestazioni e le attività, previste nel progetto esecutivo, per la realizzazione dei servizi e degli interventi coprogettati;
verificare costantemente l’attuazione del progetto e la sua coerenza con gli obiettivi e le finalità generali;
mettere a disposizione le risorse, proprie o autonomamente reperite, monetarie e non monetarie di cui al comma 4 dell’art. 3;
mantenere costanti rapporti con l’U.I.E.P.E. nella sua qualità di partner istituzionale e con gli Uffici di esecuzione penale esterna (U.E.P.E.) territorialmente competenti per garantire la realizzazione del progetto nella sua organicità e nelle sue reti di sistema;
provvedere, con puntualità, alla rendicontazione delle spese del progetto, presentando la relativa documentazione giustificativa;
adempiere puntualmente e correttamente a tutti gli altri impegni e obblighi previsti dal progetto esecutivo e dalla presente convenzione.
Il partner pubblico istituzionale si impegna a:
mettere a disposizione le risorse non monetarie (logistiche, strumentali, organizzative, umane e professionali), di cui al progetto esecutivo;
erogare al partner progettuale il contributo compensativo di sostegno nella misura e nelle modalità descritte dall’art. 7. Si evidenzia, a tal proposito che, in relazione alla graduatoria pubblicata in esito alla procedura di avviso pubblico per la manifestazione di interesse, gli inserimenti dei soggetti in misura alternativa verranno effettuati nei limiti dei posti indicati e delle risorse finanziarie disponibili presso l’ente collocatosi al primo posto della graduatoria. In caso di necessità di ulteriori inserimenti o per specificità legate alla tipologia di accoglienza (es. in relazione al genere delle persone dimittende) e previa verifica della copertura economica, potrà essere utilizzato l’ente collocatosi nella posizione successiva.
Art. 5 – VARIANTI AL PROGETTO ESECUTIVO DELLA COPROGETTAZIONE
Nel corso di validità dell’accordo di collaborazione possono essere autorizzate varianti al progetto esecutivo approvato, allegato alla presente convenzione:
quando, rispetto alla situazione di partenza prevista dal progetto definitivo, si presentino oggettive esigenze di revisione e adattamento delle condizioni e delle modalità di organizzazione ed erogazione del servizio a fronte dell’emergere di nuove ed impreviste esigenze;
quando, sulla base dell’attività di monitoraggio, controllo e valutazione dell’andamento del servizio, si riscontri la necessità di attivare prestazioni aggiuntive e complementari rispetto a quelle previste dal progetto approvato allo scopo di conseguire i livelli di efficacia e funzionalità e gli standard di qualità programmati;
per l’intervenuta possibilità di destinare risorse aggiuntive da parte dei partner non prevedibili al momento della stipula dell’accordo di collaborazione
Le varianti di cui al comma 1 non possono determinare variazioni tali da alterare, sotto il profilo tecnico ed economico, le caratteristiche e gli elementi costitutivi ed essenziali del progetto esecutivo approvato.
Le varianti progettuali devono essere preventivamente approvate e autorizzate dall’U.I.E.P.E. e formalizzate attraverso la stipula di atti aggiuntivi della presente convenzione.
Art. 6 – ASSICURAZIONI E SICUREZZA DEI LUOGHI DI LAVORO
I partner progettuali, così come gli eventuali enti a questi associati per la realizzazione del progetto, sono responsabili civilmente e penalmente di tutti i danni di qualsiasi natura che possano derivare a persone o cose dall’autonoma realizzazione del progetto esecutivo e l’U.I.E.P.E. e gli altri enti della partnership istituzionale pubblica sono sollevati da qualunque pretesa, azione, domanda od altro al riguardo.
I medesimi enti di cui al comma precedente provvedono alla copertura assicurativa di legge delle risorse umane, impiegate a qualunque titolo nelle attività di cui alla presente convenzione e ogni onere assicurativo e previdenziale relativo è a carico della stessa, così come ogni altro adempimento derivante dalla normativa vigente in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro.
Art. 7 – EROGAZIONE CONTRIBUTO
Il contributo relativo a ciascun inserimento presso le strutture messe a disposizione dal partner progettuale, sarà erogato con le seguenti modalità: all’avvio delle attività verrà effettuato il trasferimento del 70% del contributo previsto dal progetto di inserimento e il restante 30% seguirà a saldo, a seguito di presentazione da parte dell’Ente di una relazione sull’attività svolta e degli idonei documenti giustificativi e della valutazione da parte dell’Amministrazione.
Per il pagamento dei contributi spettanti, l’Ente avrà cura di far pervenire regolare fattura elettronica o altro documento compatibile con il regime fiscale dell’Ente intestato a: Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige/Südtirol , Via Dante n° 97 Venezia-Mestre, codice fiscale 90177250272 – Codice I.P.A. ZIGVZC. Andrà altresì riportato il CIG che l'U.I.E.P.E. avrà cura di comunicare successivamente. I pagamenti saranno disposti dalla Direzione previa verifica della regolarità della posizione contributiva ed assicurativa dell’Ente convenzionato o degli Enti associati nonché – ove previsto – previa verifica dell’assenza di debiti nei confronti dell’Erario dello Stato.
L’Ente, in applicazione della Legge 136 del 13 Agosto 2010 in materia di tracciabilità dei pagamenti, e successive modificazioni intervenute con D. L. 187/2010 convertito nella legge n. 217 del 17 dicembre 2010, s’impegna a presentare la comunicazione da rendersi nella forma richiesta dall’articolo 3 comma 7 della norma in argomento, nella quale risulti evidente, l’indicazione di uno o più conti correnti bancari o postali, operanti anche non in via esclusiva, presso banche o presso la società Poste Italiane S.p.a., dedicati ad accogliere i pagamenti che saranno disposti dalla Direzione, unitamente alle generalità ed al codice fiscale delle persone delegate ad operare su di essi, restando inteso che ogni modifica relativa ai dati trasmessi dovrà essere tempestivamente aggiornata e comunicata.
I partner progettuali si impegnano ad inviare la documentazione giustificativa per la rendicontazione delle spese effettuate ponendo in essere un comportamento improntato a correttezza e leale collaborazione con il partner istituzionale.
L’Ente s’impegna a non percepire, per medesimi servizi e interventi a favore del medesimo soggetto, altri contributi, finanziamenti od altre forme di pagamento, da parte di Enti Pubblici o Amministrazioni dello Stato.
Art. 8 – DIVIETO DI CESSIONE
È fatto divieto al partner progettuale cedere anche parzialmente l’accordo di sostegno, pena l'immediata risoluzione della presente convenzione e il risarcimento dei danni e delle spese causate al partner istituzionale.
È fatto altresì divieto al partner progettuale di affidare totalmente o parzialmente le prestazioni e le attività di progetto, al di fuori degli eventuali rapporti di partenariato, individuati in sede di proposta progettuale, pena l’immediata risoluzione dell’accordo di sostegno ed il risarcimento dei danni.
ART. 9 – DOMICILIO
Agli effetti di legge, la Direzione dell’U.I.E.P.E. elegge il proprio domicilio legale in Venezia-Mestre, Via Dante n° 97;
I partner progettuali eleggono i rispettivi domicilii:
ICS Via Scorcola 2 - Trieste icsufficiorifugiati@pec.it progetti@icsufficiorifugiati.org
Desy Coop. Soc. Via Ugo de Conciliis 16 – Castel San Giorgio (SA) coopsocdesy@legalmail.it info@cooperativadesy.com
Centro Balducci Piazza della Chiesa, 1 – Pozzuolo del Friuli
(frazione di Zugliano) pec@pec.centrobalducci.org accoglienza@centrobalducci.org
Hanna house Via Palazzatto 42 – Fiumicello Vicentina (UD) amministrazione@pec.hannahouse.it info@hannahouse.it
Sine modo Via Olmo 37 – Tribano (PD) sinemodo@pec.sinemodo.it fabio.beraldin@libero.it
GEA Coop. Soc Via Giusto de Menabuoi 25 – 35132 Padova geacoopsocoale@legalmail.it baldini.gea@gmail.com
APAS Vicolo S. M. Maddalena 11 - Trento info@pec.apastrento.it info@apastrento.it
Fondazione Esodo Contrà Torretti 38 - Vicenza pec.fondazione.esodo@legalmail.it fondazione.esodo@gmail.com
Caritas Vittorio Veneto Via Malanotti 11 – Vittorio Veneto (TV) caritas@caritasvittorioveneto.it uam.fondazione@caritasvittorioveneto.it
martinatormena@caritasvittorioveneto.it
Tutte le comunicazioni per i partner progettuali relative al presente accordo dovranno avvenire esclusivamente tramite i seguenti indirizzi di posta elettronica certificata indicati al precedente comma, mentre per l’U.I.E.P.E. attraverso il seguente indirizzo: uepe.venezia@giustiziacert.it;
I partner progettuali sono tenuti a comunicare all’Amministrazione stipulante ogni successiva variazione del domicilio dichiarato. In mancanza della suddetta comunicazione, sono a carico dell’Ente tutte le conseguenze che possono derivare dall'intempestivo recapito della corrispondenza, con particolare riferimento a quelle emergenti dell'eventuale ritardo nell'esecuzione dell’accordo.
ART. 11 – RINVII NORMATIVI
Per quanto non espressamente previsto nella presente convenzione, si fa espresso riferimento a quanto previsto in materia, per quanto compatibile, dalla vigente legislazione nazionale e comunitaria.
Qualunque contestazione o vertenza dovesse insorgere tra le parti sarà rimessa alla giurisdizione del giudice competente. Foro competente in via esclusiva è il Foro di Venezia.
Il progetto esecutivo viene allegato alla presente quale parte integrante e sostanziale della Convenzione.
Il Direttore dell'Ufficio Interdistrettuale
per l’Esecuzione Penale Esterna
per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e
il Trentino Alto Adige/Südtirol
Dott.ssa Antonella Reale
I Rappresentanti legali dei partner progettuali
Per ICS - Schiavone Gianfranco
Per Desy Coop. Soc. - Corrado Margherita
Per Centro Balducci - Di Piazza Pierluigi
Per Hanna house - Pellanda Angelo
Per Sine modo - Beraldin Fabio
Per GEA Coop. Soc - Rizzi Fabio
Per APAS- Bortoli Bruno
Per Fondazione Esodo - Pajarin Enrico
Per Caritas Vittorio Veneto - Camilotti Roberto
PER PERSONE SENZA FISSA DIMORA IN MISURA ALTERNATIVA
La Direzione Generale per l’esecuzione penale esterna e di messa alla prova ha individuato, nel documento di programmazione generale per il triennio 2020-2022, tra gli obiettivi operativi, l'incremento delle possibilità di accesso alle misure e sanzioni di comunità, da realizzarsi attraverso il coordinamento con l'Amministrazione Penitenziaria.
Tale obiettivo comporta l'individuazione di programmi trattamentali per l'esecuzione delle misure alternative effettivamente fruibili, tenendo conto della condizione sociale, familiare ed economica degli interessati.
In particolare, si intende focalizzare l’attenzione sull’ultima fase del percorso detentivo in cui appare necessario consentire la prosecuzione della pena sul territorio attraverso l’elaborazione di progetti che, favorendo il graduale reinserimento del detenuto all’interno del tessuto sociale, rispondano all’obiettivo della prevenzione della recidiva e, conseguentemente, del rafforzamento della sicurezza sociale.
Si ritiene, altresì, in questa fase di emergenza epidemiologica, di valorizzare le strategie governative (art 123 del Dl 18 marzo 2020 n. 18) mirate a contrastare il fenomeno del sovraffollamento e a tutelare il diritto alla salute dei detenuti.
Lo strumento della coprogettazione consente agli Uffici di esecuzione penale esterna, in questo frangente, di cercare il miglior raccordo delle energie che ciascun territorio, attraverso le proprie agenzie pubbliche e private, è in grado di mettere in campo al fine di rispondere alle esigenze trattamentali sopra descritte, reperendo le risorse necessarie (alloggiative, lavorative, etc.).
La presente azione si pone in linea di continuità con la programmazione regionale e locale già in atto per gli interventi di inclusione sociale delle persone in esecuzione penale e in raccordo con le iniziative e i programmi della Cassa delle ammende in corso di realizzazione nella corrente annualità.
La presente progettualità intende:
contribuire alla riduzione del sovraffollamento carcerario e, conseguentemente, il rischio di diffusione del contagio da COVID-19 nell’ambito del sistema carcerario;
favorire l'inclusione sociale mediante un percorso individualizzato di accompagnamento nella prima fase post-detentiva e nel corso della misura alternativa di soggetti privi di idoneo domicilio che favorisca processi di apprendimento e sperimentazione di nuovi e diversi stili di vita, nel rispetto delle leggi vigenti e delle regole della convivenza civile, propedeutici alla cittadinanza attiva nella comunità sociale.
Detenuti privi di risorse economiche, riferimenti familiari, alloggiativi, in condizioni psico-fisiche di autosufficienza e che abbiano i requisiti per essere ammessi ad una misura alternativa con priorità coloro che devono scontare una pena residua non superiore ai sei mesi.
detenuti con fine pena non superiore ai 18 mesi e che possono accedere alla detenzione domiciliare ai sensi del DL 18 marzo 2020 n. 18 (art. 123).
detenuti per i quali, ai sensi dell’articolo 47 c. 4 dell’ordinamento penitenziario, il rischio di contagio per COVID 19 possa considerarsi, a causa delle condizioni pregresse di salute, un grave pregiudizio derivante dalla protrazione dello stato di detenzione ai fini della concessione da parte del magistrato di sorveglianza dell’affidamento provvisorio.
Detenuti in possesso dei requisiti per la detenzione speciale ex articolo 47 quinques OP.
Detenuti che possono fruire della detenzione domiciliare ex art 47 ter OP .
In considerazione dei contenuti del progetto e della tipologia delle strutture disponibili, si valuta opportuno che i soggetti destinatari non presentino patologie psichiatriche o di tossicodipendenza, problematiche per le quali andranno attivati i competenti servizi sociosanitari. Dovrà essere attentamente valutata, altresì, la situazione dei soggetti le cui condizioni di salute richiedano il ricorso frequente e/o costante ai servizi sanitari.
Recapiti PEC, PEO, TEL
TS ICS icsufficiorifugiati@pec.it
progetti@icsufficiorifugiati.org
0403476377
Schiavone Gianfranco Sanchez Isabelle
Desy Coop. Soc. coopsocdesy@legalmail.it
info@cooperativadesy.com
3357498021
3383793008
Corrado Margherita De Simone Salvatore
accoglienza@centrobalducci.org
pec@pec.centrobalducci.org
Di Piazza Pierluigi Marini Rossana
amministrazione@pec.hannahouse.it
info@hannahouse.it
3669509456
0481 787585
Pellanda Angelo Gliubich Margherita
TN APAS info@pec.apastrento.it
info@apastrento.it
3487477156
Bortoli Bruno Giazzon Aaron
PD Sine modo sinemodo@pec.sinemodo.it
fabio.beraldin@libero.it
3468580699
Beraldin Fabio Beraldin Fabio
GEA Coop. Soc. geacoopsocoale@legalmail.it
baldini.gea@gmail.com
3357971108
Rizzi Fabio Baldini Marco
VR, VI,TV,BL Fondazione Esodo pec.fondazione.esodo@legalmail.it
3426477106 (Ongaro)
3284917070 (Resina)
Pajarin Enrico Ongaro Alessandro
Resina Michele
Caritas Vittorio Veneto caritas@caritasvittorioveneto.it
uam.fondazione@caritasvittorioveneto.it
0438 550702
Camilotti Roberto Tormena Martina
FASI, ATTIVITÀ, SOGGETTI, METODOLOGIA DI INTERVENTO, STRUMENTI
Le azioni progettuali si articolano nelle seguenti fasi:
In questa fase si procede all'individuazione dei detenuti che potranno essere inseriti nel progetto.
L’istituto penitenziario rileva l’interesse del detenuto ad essere inserito nel progetto e compila la scheda di segnalazione per la trasmissione all’UIEPE di Venezia.
L’UIEPE di Venezia procede alla verifica della copertura economica per tutta la durata dell’inserimento (e quindi fino al termine dell’esecuzione penale), individua l’ente per l’inserimento e trasmette a quest’ultimo la scheda di segnalazione per il rilascio della disponibilità all'accoglienza.
L’ente partner provvederà a raccogliere elementi di conoscenza del detenuto. A tal fine, gli operatori delle accoglienze dovranno poter effettuare colloqui conoscitivi con le persone segnalate, preferibilmente accedendo in carcere; in alternativa, ove ciò non sia possibile, tali colloqui potranno essere effettuati in videochiamata, al fine di illustrare il progetto di accoglienza e le relative regole. L’ente provvede alla dichiarazione di disponibilità all’accoglienza e la trasmette all’istituto penitenziario, all’UIEPE di Venezia e all’UEPE localmente competente.
L’istituto penitenziario raccoglie l'istanza del detenuto e la trasmette, unitamente alla disponibilità all’accoglienza, alla Magistratura di sorveglianza per la valutazione.
In caso di concessione della misura alternativa, l'istituto penitenziario provvederà a comunicare all'UEPE localmente competente e al soggetto partner il provvedimento di ammissione alla misura alternativa, contenente le prescrizioni a cui la persona deve attenersi.
L’ente partner comunica all’UIEPE di Venezia l’avvenuto inserimento nelle proprie strutture.
Per motivi di tutela sanitaria nei confronti delle persone già accolte e degli operatori e/o volontari delle accoglienze, si ritiene necessario che il dimittendo, prima della scarcerazione, venga sottoposto a tampone per l’accertamento della negatività all’infezione da SARS - COV- 2. In caso di impossibilità all’effettuazione del tampone da parte del servizio sanitario penitenziario, verrà rilasciata una certificazione sanitaria attestante l’asintomaticità sin dalle due settimane precedenti la dimissione.
Qualora l’esito del tampone risulti negativo si procederà all’accompagnamento dall'istituto penitenziario alla struttura ospitante, a cura del soggetto partner, salvo le situazioni in cui il Magistrato disponga l'accompagnamento tramite scorta della Polizia Penitenziaria dell'istituto.
Gli inserimenti dei soggetti in misura alternativa verranno effettuati, nei limiti dei posti indicati e delle risorse finanziarie disponibili, presso l’ente collocatosi al primo posto della graduatoria. In caso di necessità di ulteriori inserimenti o per specificità legate alla tipologia di accoglienza (es. in relazione al genere delle persone dimittende) e previa verifica della copertura economica, potrà essere utilizzato l’ente collocatosi nella posizione successiva.
Le persone dimittende potranno provenire dall’istituto penitenziario sito nella provincia dell’ente partner, oppure, da un istituto penitenziario sito in altra provincia, in ragione dell’assenza di altre possibilità di accoglienza o per altre ragioni, quali la disponibilità segnalate per l’accoglimento in relazione al genere della persona dimittenda.
Fase di accoglienza e accompagnamento
La persona viene inserita presso la struttura dell'ente ospitante, presso la quale sarà offerta soddisfazione ai bisogni primari. Superata, se ritenuta necessaria dall’ente ospitante, la fase di triage (14 gg di osservazione in spazi dedicati), dopo adeguato periodo di conoscenza e comunque non oltre un mese dall'inserimento, viene definito il programma di intervento condiviso in cui vengono individuati gli obiettivi operativi per il rafforzamento delle capacità personali e per l’eventuale ri-attivazione nel tessuto sociale, in accordo con gli interessati e in rete con i servizi sociali e sanitari del territorio. I percorsi individualizzati dovranno essere pianificati prevedendo, a seconda delle caratteristiche della persona, le seguenti azioni:
Accompagnamento e supporto per l’accesso ai diritti di cittadinanza: attività finalizzate a sviluppare capacità nel disbrigo di pratiche quali ad esempio i documenti d’identità, il permesso di soggiorno, l’assistenza sanitaria o la richiesta di sussidi o altre forme di ammortizzatori sociali previsti dalla normativa vigente.
Fornitura Kit sociale per assicurare un minimo di beni, strumenti e risorse di prima necessità atti a soddisfare le imprescindibili esigenze di vita quotidiana. L’ente partner valuterà l’opportunità di assegnare una modica somma di denaro anche al fine di sperimentare la gestione economica autonoma e responsabile di talune spese giornaliere basilari.
Attraverso l'utilizzo di una scheda di valutazione predisposta dall’Ufficio Interdistrettuale per l’Esecuzione Penale Esterna per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige/Südtirol, i soggetti coinvolti nel processo verificano il raggiungimento degli obiettivi, inerenti il livello generale e il livello operativo del singolo inserimento.
Lo svolgimento delle attività previste dalle diverse fasi dovrà, in ogni caso garantire:
Individuazione possibili fruitori
Amministrazione penitenziaria, UEPE, UIEPE, detenuti
Invio scheda segnalazione,
analisi scheda segnalazione,
contatto di conoscenza tra ente partner e detenuto,
rilascio disponibilità all'accoglienza
UIEPE/Istituto di pena;
ente partner, detenuto
analisi dei bisogni e delle risorse attivabili
Scheda di segnalazione;
dichiarazione di disponibilità all'accoglienza
istanza del detenuto;
invio alla MdS dell'istanza corredata dalla disponibilità all'accoglienza
Procedure comunicative ordinarie
Accoglienza/Accompagnamento
Inserimento in soluzioni abitative indipendenti o di accoglienza in ambito comunitario;
Supporto educativo e sociale alla vita autonoma
Ente partner, destinatario interventi
Ente partner, destinatario interventi,
servizi del territorio,
normativa nazionale e regionale in materia
individuazione obiettivi operativi;
lavoro di rete con i servizi territoriali, pubblici e privati,
sociali, sanitari e per il lavoro, UEPE
piano d’intervento condiviso;
colloqui, videoconferenze contatti telefonici
Ente partner, destinatario interventi, UEPE/UIEPE
Confronto tra obiettivi e risultati
L'UIEPE di Venezia parteciperà alla realizzazione delle attività sopra descritte attraverso un contributo finanziario complessivo di €. 20,00 giornalieri (comprensivo di IVA se e per quanto dovuta) per ciascuna persona accolta fino a fine pena, comunque, non oltre i diciotto mesi, nel limite della disponibilità finanziaria prevista per la presente iniziativa che ammonta a euro 53.000. L’importo giornaliero di 20 euro sarà riconosciuto, altresì, per l’eventuale inserimento in struttura di minori congiuntamente alla madre.
Il suddetto contributo dovrà essere utilizzato per sostenere le spese di vita quotidiana necessarie per il buon esito dei programmi elaborati e gestiti in collaborazione con gli Uffici locali di Esecuzione Penale esterna nel rispetto delle normative vigenti.
L’UIEPE e gli Uffici di esecuzione penale esterna territorialmente competenti parteciperanno, inoltre, attraverso le risorse non monetarie (logistiche, strumentali, organizzative, umane e professionali) che si renderanno necessarie per le azioni progettuali sopra articolate e descritte.
I partner progettuali sono tenuti a compartecipare attraverso le risorse economiche, logistiche, strumentali, e di personale indicate nelle rispettive proposte progettuali come quota di cofinanziamento.
Il Direttore dell'Ufficio Interdistrettuale per l’Esecuzione Penale Esterna per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige/Südtirol
►Avviso 28 aprile 2020 - Pubblicazione graduatoria
Prot. 3272 del 27/4/2020
Avviso pubblico per manifestazione di interesse per la coprogettazione e realizzazione del Progetto di inclusione sociale per le persone senza fissa dimora in misura alternativa alla detenzione del 7/4/2020 prot. 22922
ESITO DELLA VALUTAZIONE DELLA COMMISSIONE
La commissione, composta dai seguenti componenti effettivi:
dott.ssa Antonella Reale, Direttore - Presidente
dott.ssa Federica Fratini, Responsabile area coordinamento interdistrettuale – componente
dott. Francesco Patti, contabile – componente
riunitasi in data 27 aprile 2020, ha proceduto alla valutazione delle proposte progettuali pervenute in relazione all’avviso di cui in intestazione. Qui di seguito si dà atto delle esclusioni e delle graduatorie provinciali risultanti dall’attribuzione dei punteggi.
Proposte ammesse alla formazione delle graduatorie su base provinciale: n. 13.
Proposte escluse dalla formazione delle graduatorie su base provinciale: n. 1.
La commissione valuta che la proposta progettuale dell’associazione Culturale Onlus “La fattoria in città” non può essere inserita nella relativa graduatoria provinciale per la coprogettazione e realizzazione degli interventi previsti dal Progetto di inclusione sociale a favore dei detenuti privi di idoneo domicilio, in quanto non si evincono nel progetto:
Indicazione del numero dei beneficiari degli interventi
Indicazione delle modalità di accoglienza dei soggetti dimessi dall’istituto penitenziario, da cui possa desumersi una disponibilità immediata ed effettiva delle sistemazioni alloggiative
Indicazione degli importi relativi al finanziamento richiesto e del cofinanziamento offerto.
Graduatorie risultanti dall’attribuzione dei punteggi così come indicati nell’avviso in intestazione
Sine modo 385
GEA Coop. Soc. 340
O.A.S.I. 337
Orizzonti Coop. soc. 331
Desy Coop. Soc. 288
AMICO 287
Fondazione Caritas Trieste 244
Centro Balducci 335
Hanna house 150
Fondazione Esodo 363
Caritas Vittorio Veneto 324
Associazione APAS di Trento (non si è proceduto ad attribuzione dei punteggi in quanto non sono pervenute altre proposte progettuali).
Province di Verona, Vicenza, Belluno
(non sono pervenute altre proposte progettuali).
La commissione, come previsto al punto 8 dell’avviso pubblico per la manifestazione di interesse alla coprogettazione, valuta opportuno invitare alla coprogettazione, ove presenti e disponibili, i soggetti collocatisi al primo e al secondo posto di ciascuna graduatoria provinciale, a cui verranno inviate le opportune comunicazioni all’indirizzo email dagli stessi indicato.
Il Dirigente dell'Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, il Trentino Alto Adige/Südtirol (d’ora in avanti UIEPE Venezia)
Letti gli artt 46 Op e 88 Dpr 230/2000 in tema di assistenza post penitenziaria e trattamento dei dimittendi;
Visto il Documento di Programmazione Generale relativo al triennio 2020/2022;
VISTO il decreto a firma del Direttore Generale della DGEPE con il quale sono stati assegnati a questo ufficio i fondi del cap. 2134 p.g. 1 del bilancio e.f. 2020 per il finanziamento del PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIALE PER PERSONE IN MISURA ALTERNATIVA, volto a incrementare la possibilità di accesso alle misure alternative alla detenzione, ivi compresa la detenzione domiciliare di cui all’art. 123 del d.l. n. 18/2020;
Considerato che, in esecuzione della predetta determinazione, in un’ottica di sussidiarietà i Direttori degli Uffici Interdistrettuali di Esecuzione Penale Esterna sono stati delegati ad attivare lo strumento della coprogettazione previsto dal d. lgs. n.117/2017 (codice del terzo settore) sul territorio di competenza, al fine di individuare gli enti e/o le associazioni disponibili all’accoglienza globale delle persone sottoposte alla misura alternativa, utilizzando la quota parte di finanziamento che sarà assegnata a ciascuno ufficio interdistrettuale, nel rispetto del limite complessivo nazionale.
Nell’ambito del budget complessivo, l’Ufficio Interdistrettuale corrisponderà alle proposte che saranno selezionate un contributo finanziario di €.20,00 giornalieri per ciascuna persona accolta fino a fine pena o fino alla ridefinizione del progetto di inclusione e, comunque, non oltre i diciotto mesi e nel limite della disponibilità finanziaria prevista per la presente iniziativa che si indica in 53.000 euro. L’erogazione sarà corrisposta in due tranche, come meglio indicato di seguito, con formula volta a coprire tutti i costi del servizio (indicati nel Progetto e dalla lettera a. alla f.). Pertanto, il suddetto contributo dovrà essere utilizzato per sostenere le spese di vita quotidiana necessarie per il buon esito dei programmi trattamentali elaborati e gestiti in collaborazione con l’Uepe nel rispetto delle normative vigenti.
Le proposte dovranno pervenire entro le ore 24 del 20 aprile 2020 esclusivamente all’indirizzo PEC uepe.venezia@giustiziacert.it
All’esame delle proposte provvederà un’apposita commissione, nominata con ordine di servizio dal Direttore dell’UIEPE Venezia; la commissione verificherà l’ammissibilità delle proposte e le valuterà utilizzando i seguenti criteri:
2 province - 5 punti
3/4 province/tutta la Regione - 10 punti
5/6 province/tutta la Regione - 15 punti
7/8 province/tutta la Regione - 20 punti
9/10 province/tutta la Regione - 25 punti
12/13 province/tutta la Regione - 30 punti
Il responsabile del procedimento è la dott.ssa Federica Fratini, responsabile dell’area di coordinamento interdistrettuale dell’UIEPE di Venezia, cui possono essere inviate eventuali richieste di chiarimento esclusivamente via PEC all’indirizzo uepe.venezia@giustiziacert.it .
Il Direttore UIEPE Venezia
Documentazione allegata (zip, 1.887 Kb)

References: provvedimento n. 
 provvedimento n. 

ART. 1

ART. 2

ART. 3

ART. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

ART. 9

ART. 11
 articolo 47