Source: https://www.comune.monfalcone.go.it/fr/-/fondo-per-l-autonomia-possibile
Timestamp: 2020-07-10 21:06:56+00:00

Document:
fondo per l’autonomia possibile - Comune di Monfalcone
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Fondo per l’autonomia possibile (F.A.P.)
Il Fondo per l’Autonomia Possibile e per l’Assistenza a Lungo Termine (F.A.P.) è un beneficio disciplinato dalle norme regionali (LR 6/2006 art. 41) e rappresenta una delle risorse della rete dei servizi socio-sanitari a supporto della domiciliarità. È destinato a persone che per la loro condizione di non autosufficienza non possono provvedere alla cura della propria persona, né mantenere una normale vita di relazione senza l’aiuto determinante di altri ed è volto a prevenire l’istituzionalizzazione.
Sono finanziabili solamente gli interventi a carattere strettamente assistenziale, quali, ad esempio, l’assistenza domiciliare, l’aiuto personale o l’accompagnamento. Sono escluse tutte le prestazioni e le attività sanitarie e gli ausili. Non sono inoltre ammissibili a contributo tutte le spese per l’acquisto di beni mobili e/o strumentali.
È necessario essere in possesso del modello ISE/ISEE in corso di validità che può essere compilato con il supporto di un CAF (Centro di Assistenza Fiscale). L’accesso può avvenire anche attraverso un modello ISE/ISEE socio-sanitario. La soglia ISEE non deve essere superiore a € 30.000 per tutte le tipologie di benefici, ad eccezione dei progetti a sostegno della Vita Indipendente che devono avere una soglia ISEE non superiore a € 60.000. (vedi Elenco CAF)
Sono previste le seguenti tipologie di benefici
• Assegno per l’autonomia (A.P.A.): è un intervento economico che ha lo scopo di sostenere l’accudimento a domicilio delle persone in condizione di grave non autosufficienza (persone anziane, persone affette da gravi patologie dementigene, minori e adulti con grave disabilità - L 104/92 art. 3, c.3 - ). • Contributo per l’aiuto familiare (C.A.F.): è un beneficio economico che ha lo scopo di sostenere l’accudimento di persone in condizione di non autosufficienza che si avvalgono dell’ aiuto di addetti all’assistenza familiare (badanti). • Sostegno alla vita indipendente (V.I.): è un intervento economico destinato a persone giovani o adulte in grado di autodeterminarsi, non autosufficienti, di età compresa tra 18 e 64 anni, in condizione di grave disabilità (L 104/92 art. 3, c.3) ed è finalizzato a sostenere progetti di autonomia/ indipendenza. • Sostegno ad altre forme di emancipazione e inserimento sociale: è un intervento economico destinato a persone di età compresa tra 12 e 64 anni, non autosufficienti, in condizione di grave disabilità (L 104/92 art. 3, c.3), che pur non autodeterminandosi, possono essere inserite in progetti finalizzati alla partecipazione sociale e all’emancipazione, anche parziale, dalla famiglia.
L’accesso avviene attraverso il Servizio Sociale dei Comuni che raccoglie la segnalazione del bisogno, valuta la situazione attraverso la compilazione del dossier e la invia al Distretto Sanitario. La valutazione di requisiti, obiettivi e finalità viene svolta in Distretto Sanitario in sede di Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) che approva il progetto personalizzato. L’ammissione al beneficio economico avviene dal mese successivo alla disponibilità economica (DPR 7/2015 art.13, c.6). Qualora le risorse assegnate dalla Regione al Servizio Sociale non siano sufficienti a soddisfare le nuove segnalazioni, viene istituita la lista d’attesa che viene trasmessa alla Regione con cadenza semestrale (DPR 7/2015 art.13, c.3). Anche in presenza di lista d’attesa, l’ammissione al beneficio avviene dal mese successivo alla disponibilità economica e non dalla data della segnalazione.
La persona titolare del progetto, si impegna alla sua realizzazione in base agli obiettivi, finalità e azioni individuate nel progetto personalizzato condiviso in UVM. Il beneficio è continuativo a condizione che obiettivi e modalità di realizzazione del progetto vengano rispettati. IL progetto personalizzato viene sottoposto a verifiche periodiche da parte dell’UVM.
Il beneficiario o suo familiare attiva direttamente le risorse per la realizzazione degli interventi previsti dal progetto personalizzato. A seconda della tipologia progettuale, l’intervento può essere svolto da personale assistenziale assunto direttamente dalla persona titolare del progetto o attraverso una ditta incaricata.
L’importo del beneficio viene definito in base al livello di non autosufficienza, al reddito come definito nel modello ISE/ISEE, e al carico assistenziale. Vedi tabelle allegate al Regolamento.
Regolamento F.A.P.
LR 6/2006 art. 41, c.4
Regolamento FAP (DPR 8 gennaio 2015, n. 07/Pres.)

References: art. 41
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 art.13
 art.13
 art. 41