Source: https://www.thefreelibrary.com/La+natura+dell%27Unione+Europea-a0219375634
Timestamp: 2020-06-03 23:36:15+00:00

Document:
La natura dell'Unione Europea. - Free Online Library
<a href="https://www.thefreelibrary.com/La+natura+dell%27Unione+Europea.-a0219375634</a>
MLA style: "La natura dell'Unione Europea.." The Free Library. 2008 University of Craiova 03 Jun. 2020 https://www.thefreelibrary.com/La+natura+dell%27Unione+Europea.-a0219375634
Chicago style: The Free Library. S.v. La natura dell'Unione Europea.." Retrieved Jun 03 2020 from https://www.thefreelibrary.com/La+natura+dell%27Unione+Europea.-a0219375634
APA style: La natura dell'Unione Europea.. (n.d.) >The Free Library. (2014). Retrieved Jun 03 2020 from https://www.thefreelibrary.com/La+natura+dell%27Unione+Europea.-a0219375634
"... la necessite d'unir la politique de l'Europe, (...) un contact permanent, organique pour arreter notre politique commune (...) et qu 'elle se manifeste d'une maniere independante(...) dans les questions mondiales et europeennes ".
Charles de Gaulle alla firma del Trattato Franco-Germano nel Elysee, 1963
Il pensiero del modello complesso dell' integrazione europea ha fatto appello, durante il tempo, agli accumuli culturali dei vari popoli del continente ed ha valorizzato tutto cio che, in secoli, aveva dimostrato la sua efficienza, tutto cio che ha stimolato lo sviluppo globale della societa.
Guardando in questo senso l'Unione Europea, possiamo facilmente renderci conto che dall'aspetto economico e la seconda grande soluzione di progresso in Europa trovata dopo la Rivoluzione industriale, e forse assistiamo al perfezionamento del pensiero democratico, iniziato nel XIX secolo.
La costruzione man mano dell'Unione Europea e un confronto permanente, non solo di interessi economici e politici, ma anche di idee giuridiche e filosofiche, la cui legittimita e data permanentemente dall'esame critico della pratica. Per regolare il meccanismo dell'esistenza e del suo funzionamento, la costruzione comunitaria ha fatto necessario la dimostrazione di certi concetti totalmente condivise, che dovevano resistere alle piit dure critiche e cosi, a sostenere la validita del modello sui generis di organizzazione multilaterale del continente.
Le piu delicate discussioni riguardante l'Unione Europea, sono quelle riferite alla sua natura giuridica. Molte tesi sono state avanzate e ognuna contiene abbastanza argomenti e critiche che le possono essere portate. L'integrazione e un processo complesso che si realizza principalmente tramite il diritto, tramite la potere della norma giuridica con forza obbligatoria erga omnes. E un processo di sviluppo, la sua dinamica che supera mezzo secolo mette in luce il carattere diverso e principalmente funzionale, cio che spiega le difficolta apparse per delineare la sua natura. In questa pratica consideriamo che si deve evitare il rischio di andare al di la di cio che gli stati vogliono stabilire tra di loro, perche ogni teoria e valida solo se e molto fedele alla realta.
Una prima concezione e quella relativa alla natura certa di organizzazione internazionale (1). Partendo dalle condizioni della costituzione delle Comunita Europee tramite trattati internazionali che sono stati conclusi, trattati e firmati da parte degli Stati partecipanti e, ulteriormente entrati in vigore tramite il procedimento della ratifica, secondo regole costituzionali degli Stati diventati membri, formalmente si sono messe le basi delle organizzazioni internazionali. Viste le disposizioni della Convenzione di Vienna del 1969 riguardante il diritto dei trattati, costatiamo che le regole del diritto internazionale pubblico in materia di costituzione delle organizzazioni internazionali, come soggetti di diritto derivato, sono state rispettate esattamente. Le Comunita Europee godono di competenze attribuite dagli Stati tramite trattati e la costruzione comunitaria non tocca l'identita degli Stati membri e neanche la loro sovranita.
Nell'ambito dell'Unione Europea l'insieme delle relazioni tra gli Stati membri non si limita solo alla cooperazione, cosi come nel caso del resto delle organizzazioni internazionali, cosi come non tutti i rapporti tra gli Stati membri sono di integrazione. Vista l'attuale costruzione basata sui tre piloni, i rapporti di integrazione sono specifici solo alla Comunita, mentre il secondo pilone dato dalla Politica Estera e di Sicurezza Comune e il terzo dato dalla Cooperazione in materia di Giustizia e di Affari Esteri si realizzano esclussivamente tramite rapporti di cooperazione. Una serie di particolarita date dall'applicazione diretta del diritto comunitario e il suo incrocio a seconda dei rapporti con i sistemi giuridici nazionali, la moneta unica euro e le competenze della Banca Centrale Europea nell'elaborazione della politica monetaria comune, prevista come una competenza esclusiva dell' Unione Europea, mettono in luce il carattere di organizzazione di integrazione o sopranazionale, che deroga dalle regole comune dell' organizzazione internazionali, essendo l'unico esempio che puo essere studiato in questo senso e gode di un successo particolare rispetto al resto degli argomenti di diritto derivato.
La teoria diametralmente opposta e di struttura federale (2). La Federazione e stricto sensu uno Stato che gode dalla competenza delle competenze die Kompetenzkompetenz (3) e non puo essere contestato il fatto che all' Unione Europea le mancano assolutamente gli elementi costitutivi dello Stato, che anche l'unita di cultura, di lingua, di storia, di tradizioni, di religione e la coscienza nazionale.
L'Unione Europea resta uno spazio eterogeneo, di una grande diversita, che nonostante a questa realta, ha conosciuto le piu spettacolari realizzazioni nel creare una solidarieta di fatto, quasi in tutti i campi della vita sociale, economica e politica. Questo stadio dello sviluppo globale a livello regionale e stato possibile, in gran parte, grazie alle particolarita della costruzione europea, data dal rapporto tra le competenze attribuite alle Comunita e quelle originarie esercitate dagli Stati membri, la consacrazione del principio della sussidiarieta, la funzione legislativa esercitata dal Consiglio e dal Parlamento Europeo simili al modello Bundesrat--Bundestag, il sistema di diritto comunitario integrato nei sistemi nazionali tramite il principio dell'applicazione diretta e primordiale degli atti comunitari, l'istituzione della Banca centrale Europea e i suoi attributi di politica monetare comune, le nuove competenze nell' ambito della politica estera e di sicurezza, tutte mettendo in luce il modello federale. Lo scopo della costruzione non e dato dalla costruzione di uno Stato, come nel caso degli Stati Uniti dell'America, ma di uno sviluppo dinamico e multilaterale degli Stati europei, nelle condizioni della mondializzazione.
L'idea di una struttura di questo tipo a livello dell'Europa era gia apparsa sin dal periodo interbellico e dopo la guerra questa e stata rilanciata in vari termini, ritrovandosi nel discorso del primo ministro inglese Winston Churchill di Zurigo (4) e nella concezione dei fondatori della Comunita Europea, Jean Monnet e Robert Schuman, anche se questi non hanno messo mai in discussione la sparizione dello Stato nazione (5). La concezione federalista si vede anche nei documenti precursori all'adottamento dei Trattati modificatori dopo l'anno 1986, come sono il progetto Spinelli (6) e i documenti delle Conferenze Intergovernative. Non essendo condivisa dagli Stati, questa non ha trovato una previsione espressa neanche nel Trattato di Maastricht e nemmeno nelle riforme post--Laeken date tramite il Trattato che istituiva una Costituzione per l'Europa e il Trattato di Lisbona.
La tesi della struttura federalista e criticabile, per il mancato di una Costituzione come atto fondamentale di diritto interno, gli Stati basandosi anche in presente sulla conclusione di certi trattati internazionali, sul rispetto dell'identita degli Stati membri, cio che, praticamente e piu che la sovranita e la qualita di soggetto di diritto nelle relazioni internazionali, la mancanza degli organi centrali, della contiguita territoriale e dell'unicita del potere che ci mostra che la strada fino ad una federazione e ancora lunga. Diversamente dallo Stato federale dove c'e un'unione di diritto costituzionale, l'Unione Europea resta un'unione di diritto internazionale, la tesi della costituzionalita anche solo d'ordine funzionale resta lontana dalla realta (7).
Gli elementi di federalismo hanno dato vita alle nuove tesi come il federalismo parziale, prefederalismo, federalismo funzionale o federalismo multinazionale, e, dall'altra parte queste ci permettono a descrivere di piu un processo al posto di definire un' entita giuridica.
La terza tesi, come anche le prime due, che ha in vista le strutture politico--giuridiche classiche, riconosciute cosi sul piano del diritto internazionale e del diritto interno degli Stati, e quella della confederazione (8). Dal punto di vista storico, la confederazione ha dimostrato una minima stabilita, le strutture inizialmente apparse in Svizzera, Germania e America del Nord, si sono sviluppate verso uno Stato federale.
Nel caso della confederazione, gli Stati partecipanti mantengono l'insieme dei diritti sovrani, meno quelli riguardanti la politica estera e la difesa che si esercitano a livello della confederazione, da questo punto di vista, le Comunita Europee e soprattutto l'Unione Europea, costituita oggi dai tre piloni, procede di una maniera inversa, in quanto negli ambiti in cui il potere si esercita al livello di confederazione esistono rapporti di cooperazione, e negli ambiti importanti della vita interna, gli Stati esercitano in comune il potere di regolazione, adottandosi documenti obbligatori con effetto diretto rispetto a questi. Solo l'estinzione delle competenze dell'ambito della politica estera e di sicurezza comune e il voto unanime dato in questa materia comporta una similitudine con il sistema confederativo. Il procedimento legislativo complicato che riunisce la Commissione, il Consiglio e il Parlamento Europeo, organi scelti secondo altri criteri rispetto all'assemblea che riunisce i capi di Stato o gli ambasciatori, il voto con maggioranza qualificata dato all' adozione degli atti obbligatori, l'applicazione prioritaria del diritto comunitario, la moneta unica e la politica monetaria comune ci mostra che l'Unione Europea, tramite il modo in cui e stata costruita, supera molto il modello confederale, al quale si riferiva Francois Mitterand (9) e comunque, qualsiasi riferimento a questo tipo di sviluppo associativo degli Stati, storicamente superato, e mancato d'interesse.
Una quarta teoria avanzata e quella dell'unione di Stati (10). Come forme associative tra gli Stati si conoscono l'unione personale e l'unione reale. L'unione personale ha acquisito un carattere strettamente storico, essendo specifica ai secoli passati, conseguenza della devoluzione successoria monarchica e non incontriamo nessun punto di convergenza con l'Unione Europea, in quanto manca sia la grande discontinuita di ordine statale e funzionale data dal mantenimento in totalita delle prerogative sotto tutti gli aspetti da parte degli Stati membri della struttura associativa, che anche l'unico elemento di comunita dato dalla persona identica del sovrano che e di essenza dell'unione personale. Il presiedere del Consiglio Europeo si realizza tramite la rotazione e l'istituzione appartiene ad un sistema complesso, pensato funzionalmente e secondo il principio dell'equilibrio degli interessi in presenza.
La concezione della cooperazione intergovernativa del Piano Fouchet (11) puo portarci all'idea di unione reale. Questa si caratterizza tramite un grado alto di integrazione, una contiguita territoriale, l'unicita del capo di Stato e delle istituzioni, del sistema di diritto e una personalita giuridica propria, con il mantenere della personalita giuridica degli Stati componenti. Le similitudini paiono evidenti, soprattutto nei termini dei Trattati modificatori di "un'unione molto stretta", "un'unione reale cresciuta". La sostanza di questa forma associativa di Stati da pero la differenza specifica. Le competenze si esercitano soprattutto sul piano delle relazioni internazionali, essendo una costruzione puramente interstatale, che non coinvolge i popoli e gli individui in un processo democratico comune, e la storia ci mostra che tutti i casi di unione reale non offrono un buon modo di sviluppo globale.
La definizione della natura dell'Unione Europea e molto difficile, in misura in cui si usano categorie giuridico--politiche sviluppate dal diritto internazionale pubblico e dal diritto costituzionale. Questa realta ha portato ad avanzare delle soluzioni sui generis che risponderanno alle particolarita della costruzione comunitaria di tipo ibrido, proprio "un oggetto politico non identificato", secondo il modo di esprimersi del presidente della Commissione, Jacques Delors, e che appaiono anche grazie al suo multilateralismo (12), sotto l'aspetto degli Stati partecipanti, degli ambiti di azione e dei mezzi d'azione che fanno difficile stabilire la loro natura.
Una prima soluzione vuole mettere d'accordo le tendenze federaliste con le disposizioni dei Trattati che prevedono il rispetto dell'identita degli stati nazioni e propone il federalismo multinazionale (13). L'idea del rispetto degli Stati nazioni in una struttura che segue il modello federale non e stata straniera ai fondatori Jean Monnet e Robert Schuman, e stata sostenuta costantemente da Jacques Delors con i termini "federazione degli Stati nazioni", che anche dall'ex ministro di esteri tedesco Joschka Fischer (14). E da notare che la giustapposizione del sintagma "Stati nazioni" secondo il termine "federazione" ha il ruolo di annullare qualsiasi concezione federalista sull'Europa, la soluzione politicogiuridica condivisa permanentemente da tutti gli Stati membri.
Dalla divisione del dibattito tra intergovernativo e sopranazionale, dei nuovi orizzonti in termini di neofunzionalismo e neorealismo appaiono in cio che riguarda il processo dell'integrazione europea (15). La teoria funzionale e neofunzionale parte dall'idea che ci troviamo in presenza di una stretta cooperazione funzionale tra gli Stati, in cui sono coinvolte le risorse e le loro istituzioni, i tecnocrati gestiscono razionalmente un'organizzazione specificamente funzionale che riunisce Stati nazioni di dimensioni politiche ed economiche molto diverse. Avendo in vista la prosperita per il beneficio collettivo, abbiamo una costruzione sociale, principalmente nell'ambito economico che assicura la pace e la sicurezza, cioe uno scopo politico chiesto dalle nuove realta.
Riferendoci a questa teoria, non dobbiamo dimenticare che molte volte, storicamente, e stata sostenuta per legittimare vari regimi totalitari e per l'espansione territoriale (16), cio che ci determina a invocare prudentemente le idee del funzionalismo, anche se sotto l'aspetto dello stato di fatto sorpreso, sembra corrispondere alla costruzione comunitaria. In altre parole, lo scopo dell'uso delle teorie funzionaliste ci spinge alla prudenza.
Nelle condizioni dello sviluppo post Maastricht e dell'estensione dell'Unione Europea con 12 Stati, si parla piu spesso di 'un'integrazione dfferenziata', di un'Europa "a la carte" con una "geometria variabile" che si puo sviluppare in "piu velocita", che ha un "nucleo duro" e tutte queste considerazioni sono apparse sul fondo della regolamentazione della cooperazione rafforzata e dell'applicazione della clausola di flessibilita (17).
La formula tedesca del nucleo duro e quella dello sviluppo in piu velocita e stata percepita dai paesi che hanno aderito dopo il 2004 come essendole destinata, cosi come non e stata bene ricevuta neanche dagli Stati del Sud. Questa e contro i principi comunitari e rischia il dirottamento dello scopo dell'Unione Europea, cio che fa ad non essere condivisa. La formula avanzata nell'anno 1965 dal Presidente di CECO, Louis Armand e ripresa dai britannici, di un'Europa a la carte puo essere ritenuta solo in cio che riguarda gli accordi parziali praticati in: industria--Airbus, Ariane, ricerca applicata--Eureka, libera circolazione--Schengen, monetaria--Trattato euro, e nei limiti della clausola di flessibilita, ma non in misura in cui sostiene una geometria variabile dello sviluppi europeo, tesi straniera al suo scopo.
La natura dell'Unione Europea puo essere discussa solo a seconda del testo dei Trattati e nei limiti dell'interpretazione teleologica, data dalla Corte di Giustizia e accettata dagli Stati membri.
Le Comunita Europee sono state pensate come organizzazioni di integrazione, concezione mantenuta anche tramite il Trattato sull'Unione Europea (18) e man mano si approfondiva l'integrazione, il rispetto dell'identita degli Stati membri diventa piu esplicita (19), cio che dimostra che gli Stati membri non vogliono superare questo stadio. Istituzione con forte carattere integrativo, la Corte di Giustizia di Luxemburgo non ha superato la volonta degli Stati riguardante la natura della Comunita, ma ha portato solo delle precisazioni, soprattutto in cio che riguarda la natura del suo diritto. Sin dall'inizio questa ha mostrato che abbiamo "un'organizzazione interstatale autonoma" (20), dotata con un sistema di diritto proprio, diverso dai sistemi nazionali e dal diritto internazionale, i Trattati di Roma mettendo le basi di un'esercitazione in comune del potere di regolamentazione da parte degli Stati, vista dalla Corte di Giustizia come un "trasferimento di attribuzioni dagli Stati alla Comunita" (21), potere di cui godono le Comunita e l'Unione, essendo sempre guardata dagli Stati come un atto di attribuzione di competenze (22).
Mantenendosi l'identita e la sovranita degli Stati, l'integrazione da vita ad un "interesse generale comunitario, un interesse comune" (23) e gli Stati hanno l'obbligo "di tener conto in modo plenario dall'interesse comunitario"(24).
La clausola di flessibilita introdotta tramite il Trattato di Maastricht e la cooperazione rafforzata che ricevono una regolamentazione piu esplicita (25) hanno aperto l'orizzonte di uno sviluppo dinamico, l'Unione Europea essendo il campo di varie risoluzioni novativi politici e giuridici nel contesto dell'intensificazione delle relazioni di solidarieta e di integrazione tra gli popoli e gli Stati europei (26).
In questo contesto, gli Stati membri non possono azzardarsi in cio che riguarda la natura della costruzione comunitaria, l'idea di organizzazione internazionale di integrazione essendo comune a tutte le previste costituzionali e alle interpretazioni date dalle Corti Costituzionali europee.
La Costituzione della Germania, riesaminata in 1992 nelle condizioni delle riforme del Trattato di Maastricht, ha dato una regolamentazione ampia riguardante la partecipazione sui principi federativi, sociali e democratici alla costruzione comunitaria (27). La Corte Costituzionale di Karlsruhe ha dato un'interpretazione minimalista, qualificando l'Unione Europea come un'associazione di Stati Staatenverbutnden di diritto internazionale (28), fatto che non gode della competenza delle competenze per poter considerarla struttura federativa.
La Corte ha pronunciato piu decisioni riguardanti la natura del diritto comunitario, e, nelle tre riconosciute con il termine di solange si afferma che tanto tempo che queste non assicurano una protezione sufficiente dei diritti fondamentali, l'istanza suprema tedesca si riserva il diritto di controllare I documenti comunitari dalla prospettiva del diritto tedesco (29), ma anche per il periodo in cui il diritto comunitario assicura una protezione a livello globale dei diritti fondamentali (30) o solo tramite una cooperazione giudiziaria con la Corte Europea (31). Notiamo che il Tribunale Federale Costituzionale attenua la concezione monista dei sistemi nazionali di diritto riguardante il rapporto tra queste e il diritto comunitario, in questo senso procede la maggioranza delle corti costituzionali che istituiscono la gerarchia: Costituzione--Trattati comunitari--Legge.
La Costituzione della Francia, riesaminata in 2008 nelle condizioni del Trattato di Lisbona (32), mantiene un'evidente concezione interstatale che ritroviamo anche nelle decisioni del Consiglio Costituzionale il quale qualifica l'Unione come "organizzazione internazionale dotata permanentemente con personalita giuridica e investita con poteri di decisione in seguito al trasferimento di competenze consentito dagli Stati membri (33) che non si confonde con il trasferimento di sovranita, che non ha operato conformemente ai trattati. Nelle condizioni delle regolamentazioni del Trattato di istituire una Costituzione per l'Europa, l'istanza francese afferma che l'atto sottoposto alla ratificazione e un trattato e la costituzializzazione e allontanata tramite le disposizioni degli articoli 1-5 che stabiliscono le relazioni tra l'Unione e gli Stati membri (34).
La Costituzione della Romania riesaminata in ottobre 2003 nelle condizioni dell'elaborazione del Trattato costituzionale e nel momento della finalizzazione dei Trattati di adesione, trasmette una forte concezione interstatale (35), natura di organizzazione internazionale risulta dalla prima comma, ma anche dall'economia dell'intero testo dell'articolo 148.
Il sistema di diritto romeno trasmette la concezione monista, cosi come prevede art. 11 comma 2 della Costituzione, principalmente gli atti internazionali ai quali la Romania e parte, ratificati conformemente agli ordini costituzionali romeni, fanno parte dal diritto interno (36). In questa situazione si trova anche il Trattato di adesione della Romania e della Bulgheria, firmato il 25 aprile 2005, ratificato dal Parlamento della Romania, nelle Camere riunite in Seduta solenne del 24 maggio 2005, tramite la Legge no. 157 ed entrato in vigore il 1 gennaio 2007. La legge fondamentale rispetta la gerarchia Costituzione--Trattato--Legge ed introduce tramite l'art. 20 la regola della legge piu favorevole in cio che riguarda i diritti e le liberta dei cittadini, caso in cui la legge romena prevale in una gara con qualsiasi norma giuridica (37).
La Corte Costituzionale della Romania non si e pronunciata ancora sulla natura dell'Unione Europea, ma vedendo il testo molto chiaro non si puo dare un'altra interpretazione. La Corte si e pronunciata sugli atti di implementazione delle direttive (38) e costata che le norme nazionali sono conforme alle regolamentazioni comunitari (39) e in certi casi fa un'applicazione diretta delle disposizioni dell'art. 87 e 88 CEE e snoda sul fondo l'eccezione di non costituzionalita con la quale e stata notata (40), ritenendo cosi i trattati come atti di diritto interno.
La Costituzione dell'Italia, elaborata dopo la guerra e nelle condizioni dell' acquisto della qualita di membro dell' Organizzazione delle Nazioni Uniti, nell' art. 11 trasmette la concezione della costituzione di un'organizzazione internazionale, che suppone nello stesso tempo anche una limitazione dell'esercizio dei diritti sovrani, senza quali lo scopo inseguito nelle relazioni internazionali non puo essere toccato (41). Nella sentenza Frontini del 1973, La Corte Costituzionale si e pronunciata sul carattere di organizzazione internazionale (43) che sulla priorita dell'ordine costituzionale interna rispetto a quella comunitaria (43). L'espressione limitazioni di sovranita e stata interpretata come una condizione della collaborazione internazionale alla conclusione dei Trattati di Roma e di Parigi, mentre le norme comunitarie si applicano nel diritto interno come atti esecutivi che compiono le disposizioni dei trattati, fatto che risulta dal contenuto dell'art. 117 comma 1 della Costituzione (44).
Simili disposizioni costituzionali incontriamo anche nell'art. 93 della Costituzione della Spagna (45) riguardante la quale, il Tribunale Costituzionale ha affermato che ci troviamo in presenza di un processo di attribuire di competenze e non di cedere o di estensione di diritti (46), questo sistema di diritto fa l'applicazione della concezione monista (47) con il riconoscimento dell'autonomia del diritto comunitario.
Nel sistema di diritto austriaco una regolamentazione molto dettagliata (48) di ordine costituzionale fissa la partecipazione del paese alle strutture dell'Unione Europea.
Il diritto inglese, in cui la sovranita e esercitata dal Parlamento, condivide chiarissimo la concezione dualista e per questa causa ha accettato difficilmente la decisione della Corte di Giustizia pronunciata nel caso di Factortame (49) conformemente alla quale anche senza un Atto del Parlamento che produce effetti nel diritto interno, insieme all'adesione alle Comunita, gli atti obbligatoriamente adottati nell'ambito delle istituzioni, si applicano direttamente negli Stati membri (50). La decisione ha fissato la competenza delle istanze britanniche di giudicare soprattutto secondo il diritto comunitario, anche se questo vuol dire lo sviamento dell'applicazione della legge inglese, fatto che non era da concepire in common law e, in tempo, ha portato all'erosione del potere supremo del Parlamento, come principio costituzionale fondamentale.
(1) Vedersi: Claude Blumann, Louis Dubouis, Droit institutionnel de l 'Union europeenne, ed. Juris-Classeur, Paris, 2004, p.36, Jean-Marc Favret, Droit et pratique de l 'Union europeenne, Gualino editeur, Paris, 2003, p.39-44, Manuel Diez de Velasco Vallejo, Les organizations internationals, ed. Economica, Paris, 1999,p. 19-21, p.74-86, Mattias Herdegen, Europarecht, Verlag C.H.Beck, Munchen, 2003, p.58-61, Peter Fischer, Heribert Franz Kock, Margit Maria Karollus, Europa Recht, Linde Verlag, Wien, 2002, p. 330-331.
(2) Vedersi: Claude Blumann, Louis Dubouis, Droit institutionnel de l'Union europeenne, ed. Juris-Classeur, Paris, 2004, p.36-37, Jean-Marc Favret, Droit et pratique de l'Union europeenne, Gualino editeur, Paris, 2003, p.56-57, Claude-Albert Colliard, Institutions des relations internationals, Dalloz, Paris, 1990, p. 93-108, Margot Horspool, European Union Law, Oxford University Press, 2003, p. 8-9, Peter Fischer, Heribert Franz Kock, Margit Maria Karollus, Europa Recht, Linde Verlag, Wien, 2002, p. 40-41, Tony Storey, Chris Turner, Unlocking EU Law, Hodder Arnold, 2005, p. 30-31.
(3) Vedersi: Peter Fischer, Heribert Franz Kock, Margit Maria Karollus, Europa Recht, Linde Verlag, Wien, 2002, p. 352-353.
(4) Nel discorso dato dal primo ministro inglese Winston Churchill a Zurich nel 1945, lui ha mostrato che: "We must build a kind of United States of Europe ... The structure of the United States of Europe, if well and truly built, will be such as to make hte material strength of a single state less important." Citato da: I Ward, A Critical Introduction to European Law, Butterworths, 1996, p. 6-7, citato da: Tony Storey, Chris Turner, Unlocking EU Law, Hodder Arnold, 2005, p. 3.
(5) In riferimento alle Comunitta recentemente costituite, Robert Schuman ha notato: "Les frontieres politiques sont nees d'une evolution historique et ethnique respectable, d'un long effort d'unification nationale; on ne saurait songer a les effacer ... Il ne s'agit pas de fusionner des Etats, de creer un super Etat ... car nos Etats europeens sont une realite historique et il serait pshyologiquement impossible de les faire disparaitre." da Pour l'Europe, ed. Nagel Paris, 1990 citato da: Jean-Marc Favret, Droit et pratique de l'Union europeenne, Gualino editeur, Paris, 2003, p.58.
(6) Altiero Spinelli (1907-1986), uomo politico e scrittore italiano, considerate) "il padre" del federalismo in Europa per la costituzione del Movimento Federaliste Europeo nel 1943, per il contributo politico come membro del Parlamento italiano, della Commissione e del Parlamento Europeo, il progetto che ha il suo nome era la base per l'adozione de Atto Unico Europeo.
(7) La tesi della costituzionalisazione funzionale evitando l'aspetto instituzionale era sostenuta durante il XXIII-simo Congresso della Federazione Internazionale di Dirito Europeo che e successo nel maggio a.c. in Linz dal Rapporto insituzionale Pieter van Nuffel, consigliere giuridico del Servizio giudiziale della Commissione con rispetto ale sessioni del Congresso FIDE 2008 Linz e soprattutto alla prima sezzione dove si sono dibattiti problemi istituzionali, a vedere: Heribert Franz Koeck, Margit Maria Karollus, Preparing the European Union for the Future?, FIDE XXIII Congress Linz 2008, ed. Nomos, Wien, 2008. In riferimento ai problemi di dirito europeo dibattiti e i opinioni di alcuni partecipanti, a vedere: Bianca Maria Carmen Predescu, Stefan Deaconu, "Uniunea Europeana la orizontul Mileniului III--Lucrarile celui de al XXIII-lea Congres al Federa^iei Internationale de Drept European (FIDE)", in Pandectele Romane, nr. 7 / 2008, p. 243-254.
(8) Vedersi: Claude-Albert Colliard, Institutions des relations internationals, Dalloz, Paris, 1990, p. 85-94, Claude Blumann, Louis Dubouis, Droit institutionnel de l 'Union europeenne, ed. Juris-Classeur, Paris, 2004, p.37-38, Jean-Marc Favret, Droit et pratique de l'Union europeenne, Gualino editeur, Paris, 2003, p.57-58.
(9) Vedersi: Jean-Marc Favret, Droit et pratique de l 'Union europeenne, Gualino editeur, Paris, 2003, p.58. L'autore mostra che il presidente Mitterand considerave meno la situazione del Consiglio del Europe quando faceva queste affermazioni, sua vocazione federalista era evidentemente meno limitata. Personalmente, osserviamo che i risponsabili politicamente degli Stati membri evitano qualsiassi rifferimento al modello federale e puo darsi che in questo contexto e nata la comparazioen con una federazione si stati, del tippo asociativvo di dirito internazionale che presenta pero le piu pocche rassomiglianze con la struttura dell' Unione Europeo.
(10) Vedersi: Claude Blumann, Louis Dubouis, Droit institutionnel de l'Union europeenne, ed. Juris-Classeur, Paris, 2004, p. 38-39, Claude-Albert Colliard, Institutions des relations internationales, Dalloz, Paris, 1990, p. 78-82, Mattias Herdegen, Europarecht, Verlag C.H. Beck, Munchen, 2003, p.66-69.
(11) Christian Fouchet, uomo politico francese, amico vicino de Presidente Charles de Gaulle, ha ellaborato il Progetto per una unione politica europea, presentato in un primo variante nel 2 novembre 1961 ed in una seconda nel 18 gennaio 1962, una costruzione soppranazionalizzata fortemente, per i parteneri europei di quel momento: Germania, Italia, Belgio, L'Olanda e Lussemburgo. Il Progetto e stato scartato per la opposizione del Belgio e L' Olanda, pero e stato la basi dell'adopzione nel 1963 del Trattato Franco-Germano che ha istituito la cooperazione indisolubile di questi due paesi. Sono mommorabile le parole del Presidente Charles de Gaulle alla firma del Trattato nel Elysee "que l'Europe ne saurait se construire sans une entente directe entre la France et l'Allemagne ... En resume, je suis d'accord avec vous sur la necessite d'unir la politique de l'Europe, c'est-a-dire la politique federale et celle de la Republique francaise, un contact permanent, organique pour arreter notre politique commune. Je souhaite que cette politique soit la notre et qu'elle se manifeste d'une maniere independante a l'egard des Americains, dans les questions mondiales et europeennes".
(12) In riferimento ala nozione di multilateralismo nel senso della costruzione cumunitare e le sue particolaritta, a vedere: Peter Fischer, Heribert Franz Kock, Margit Maria Karollus, Europa Recht, Linde Verlag, Wien, 2002, p. 40-42.
(13) Vedersi: Jean-Marc Favret, Droit et pratique de l 'Union europeenne, Gualino editeur, Paris, 2003, p.58-59.
(14) Le sue idee di un Europa federale, come il modello tedesco e le particolaritta di un acostruzione cosi sono sate esposte nel discorso del Humboldt Universitat, di maggio 2000.
(15) Vedersi: Paul Craig, Grainne de Burca, EU Law--text, cases and materials, Oxford University Press, 2003, p.4-7.
(16) Pensiamo anche ai patti militari tra Austria e Prussia, la formazione del Reich Tedesco, situazioni annalizzati nel: Peter Fischer, Heribert Franz Kock, Margit Maria Karollus, Europa Recht, Linde Verlag, Wien, 2002, p. 6.
(17) Vedersi: Jean-Marc Favret, Droit et pratique de l 'Union europeenne, Gualino editeur, Paris, 2003, p. 61-63.
(18) Le piu importante disposizioni relative alla natura dell'Unionesono incontrate nel art. 6 TUE, nel quale dopo le disposizioni integrativi, nella linea 3 introdotto per L'art. F del Trattato di Maastricht mostra per la prima volta che "L'Unione respetta l'identita nazionale degli Stati membri, i sistemi di governare dei quali sono fondamentati su pricipii democratici", qualo che illimina qualsiassi intenti federalisti.
(19) Quando faciamo quasta affermazione, consideriamo "L'articolo 3a introdoto per il Trattato di Lisbona nel quale si dispone: (1) Al conforme del art 3b, qualsiassi competenza che non e atttribuita al Unione Europeo per i trattati appartiene agli Stati membri. (2) L' Unione rispetta la egalita degli stati membri nel rapporto con i trattati, e anche la loro identita nazionale, inerente ale loro strutture politiche e costituzionale fundamentale, inclusive in rispetto all'autonomia locale e regionale. Questa rispetta le funzione esenziale dello Stato e, sopratutto, quelle che hanno comme aggetto assicurare l''integrita territorialel, el mantenimento del ordine pubblico e la defensa della securita nazionale. Sopratutto, la securita nazionale rimane la risponsabilita esclusiva di ognuno Stato membro. (3) In basi al principio della cooperazione loiale, L'Unione e gli Stati membri si rispetano e si aiutano reciproco per cumplire gli missioni che risultano dei Trattati. Gli Stati membri adoptano qualiasi misura generale o speciale per assigurare il compimento della obblighi che risultano dei docu menti delle istaituzioni del Unione. Gli Stati membri facilitano il adempimento dell'Unione delle sue missioni e si astenono da prendere qualsiassi misura che puo mettere in pericolo la realisazione dei aggetivvi del Unione".
(20) CJCE, 5 febraio 1963, Van Gend en Loos, causa 26/62.
(21) CJCE, 15 giuglio 1964, Costa c ENEL, causa 6/64.
(22) Modificando il Trattato CEE, L' art. 3b del Trattato di Maastricht trasmettono questa calificazone nei termini "La Communita attua nelle limite delle competenze che le sono conferite e dei oggetivvi che le sono attribuite per il presente trattato. Negli domeni che non sono di sua essclusiva competenza, La Communita interviene, conforme al principiu di sussidiarieta, soltanto nel caso e nella misura nella qualle gli oggetivi dell'azione preconizzato non possonno essere realizzate in un modo soddisfacente degli Stati membri, pero possono essere realizzate meglio ad un livello communitario date le dimensioni o gli effecti dell'azzione preconizzzato".
La volonta degli stati si vede piu chiaramente negli Trattati di riforma, l'art. 3b dal Trattato di Lisbona mostrando che: " (1) La delimitazione delle competenze dell'Unionee governata dal principio dell'assegnazione. L' esercizio di queste competenze e reglementata dei principii di sussidiarieta e proporzionalita. (2) In basi al principio dell' assegnazione, l'Unione Europeo attua soltanto nelle limite delle competenze che gli sono state assegnate dagli stati membri attraverso trattati per realizare gli oggetivi stabilite per questi trattati. Qualsiassi competenzia che non e assegnata al Unione per i trattati appartienne agli Stati membri."
(23) CJCE, 26 giugno 1958, Camera sindicale della siderurgia francese, causa 9/57 e CJCE, 10 giuglio 1980, Commissione c. Regno Unito, causa 32/79.
(24) CJCE, 20 settembre 1990, Commissione c. Germania, causa 5/89.
(25) Il trattato di Lisbona, modificando il Trattato dell'Unione Europeo per l'art. 10 dispone in questo senso:
"(1) Gli stati membri che vogliano stabilire tra di loro una forma di cooperazione consolidata dentro le competenza non-esclusive dell' Unione Europeo possono applare alle istitu zioni di essa e essercitare queste competenze applicando le disposizioni rispettivi dei trattati, nei limiti e conforme ai procedimenti previsti in questo articolo, e nei articoli 280 A-280 I dal Trattato relativo alle funzioni dell'Unione Europeo.
I modi di cooperazione consolidata vogliono favorizzare la realizzazione degli oggetivi dell' Unione, la difensa delle loro interesii, e di consolidare del processo di integrazione. Queste sono aperte in tutti momenti per tutti gli Stati membri, cpnforme al art. 280 C dal Trattato relativo alle funzioni dell'Unione Europeo. (2) La decisione che autorizza una forma di cooperazzioen rafforzata e adottata dal Consiglio nel ultima istanza, quando questo stabilisce che gli oggetivi seguiti attraverso questa cooperazione non possono essere compiute in un periodo resonabile dal Unione, nella sua interezza, e nelle condizioni nelle qualle al meno 9 stati membri pastecipano a essa. Il Consiglio decide conforme alla procedura prevista dal art. 280 D dal Trattata relativo alla funzione dell'Unione Europeo. (3) Tutti i membri del Consiglio possono partecipare ai dibattiti, pero al voto partecipano solalemte i membri del Consiglio chi rappresentato gli Stati membri partecipanti ad una forma di cooperazione rafforzata. Le modatila del voto sono previste dal art. 280 E dal Trattato relativo alle funzione dell Unione Europeo. (4) I documenti addottati dentro di una form di cooperazione rafforzata sono obbligatorii solamente per gli Stati membri partecipanti. Queste non sono considerate come acquis che devono essere accettate dagli Stati candidati all'Unione Europeo".
(26) In rifferimento alla carraterisazione dell' Unione Europeo nello stato attuale, vedersi: Araceli Mangas Martin, Diego J. Linan Nogueras, Instituciones y Derecho de la Union Europea, Editorial Tecnos, Madrid, 2006, p.68-71.
(27) La Costituzione della Repubblica Federale Tedesca ha dedicato un articolo derattato in 7 linee, che si completano con altre disposizioni ampli relative alla partepicazione al Unione Europeo. Questo e il contenuto del art. 23 linea 1. "Grundgesetz fur die Bundesrepublik Deutschland, Artikel 23--Europaische Union--Grundrechtsschutz--Subsidiaritatsprinzip--(1) Zur Verwirklichung eines vereinten Europas wirkt die Bundesrepublik Deutschland bei der Entwicklung der Europaischen Union mit, die demokratischen, rechtsstaatlichen, sozialen und foderativen Grundsatzen und dem Grundsatz der Subsidiaritat verpflichtet ist und einen diesem Grundgesetz im Wesentlichen vergleichbaren Grundrechtsschutz gewahrleistet. Der Bund kann hierzu durch Gesetz mit Zustimmung des Bundesrates Hoheitsrechte ubertragen. Fur die Begrundung der Europaischen Union sowie fur Anderungen ihrer vertraglichen Grundlagen und vergleichbare Regelungen, durch die dieses Grundgesetz seinem Inhalt nach geandert oder erganzt wird oder solche Anderungen oder Erganzungen ermoglicht werden, gilt Artikel 79 Abs. 2 und 3." textul este conform site-ului Bundesrat.
(28) In rispetto alla decisione del 12 octobre 1993 della Corte di Karlsruhe, a vedere: Claude Blumann, Louis Dubouis, Droit institutionnel de l'Union Europeenne, ed. Juris-Classeur, Parigi, 2004, p.39. Queste decisione ha dato via ad una teoria conturata nel dirito tedesco, nella qualle si mostra che siamo piutosto nella presenza di un associazione di Stati sui generis "Staatenverbindung sui generis", con un contenuto distincto dal resto delle organisazioni internazionali, per il modello integratore in parte seguito. Per quaste teoria e la nozione di "Staatenverbund" o di "Staatenbund" a vedere: Peter Fischer, Heribert Franz Kock, Margit Maria Karollus, Europa Recht, Linde Verlag, Wien, 2002, p. 332-333.
(29) Nella decisione conosciuta sotto il nome di Solange I pronunciata dal Tribunale Federale Costituzionale nel 1974 si afferma: "Solange der Integrationsprozefl der Gemeinschaft nicht so weit fortgeschritten ist, daB Gemeinschaftsrecht auch einen von einem Parlament beschlossenen und in Geltung stehenden formulierten Katalog von Grundrechten enthalt, der dem Grundrechtskatalog des Grundgesetzes adaquat ist, ist (...) die Vorlage eines Gerichts der Bundesrepublik Deutschland an das Bundesverfassungsgericht im Normenkontrollverfahren zulassig und geboten, wenn das Gericht die fur es entscheidungserhebliche Vorschrift des Gemeinschafts rechts in der vom Europaischen Gerichtshof gegebenen Auslegung fur unanwendbar halt, weil und soweit sie mit einem der Grundrechte des Grundgesetzes kollidiert". BVerfGE 37, 271--"Sonange I".
(30) Nella decisione conosciuta sotto il nome di Solange II nel 1986 la Corte afferma: "Solange die Europaischen Gemeinschaften, insbesondere die Rechtsprechung des Gerichtshofs der Gemeinschaften, einen wirksamen Schutz der Grundrechte gegenuber der Hoheitsgewalt der Gemeinschaften generell gewahrleisten, der dem vom Grundgesetz als unabdingbar gebotenen Grundrechtsschutz im wesentlichen gleichzuachten ist, zumal den Wesensgehalt der Grundrechte generell verburgt, wird das Bundesverfassungsgericht seine Gerichtsbarkeit uber die Anwendbarkeit von abgeleitetem Gemeinschaftsrecht, das als Rechtsgrundlage fur ein Verhalten deutscher Gerichte und Behorden im Hoheitsbereich der Bundesrepublik Deutschland in Anspruch genommen wird, nicht mehr ausuben und dieses Recht mithin nicht mehr am Maflstab der Grundrechte des Grundgesetzes uberprufen; entsprechende Vorlagen nach Art. 100 Abs. 1 GG sind somit unzulassig". BVerfGE 73, 339 (387)--"Solange II".
31 Nella decisione conosciuta sotto il nome di Solange III o Maastricht, nel 1986 la Corte Costituzionale afferma: "Auch Akte einer besonderen, von der Staatsgewalt der Mitgliedstaaten geschiedenen offentlichen Gewalt einer supranationalen Organisation betreffen die Grundrechtsberechtigten in Deutschland. Sie beruhren damit die Gewahrleistungen des Grundgesetzes und die Aufgaben des BVerfG, die den Grundrechtsschutz in Deutschland und insoweit nicht nur gegenuber deutschen Staatsorganen zum Gegenstand haben (Abweichung von BVerfGE 58, 1 [27]). Allerdings ubt das Bundesverfassungsgericht seine Gerichtsbarkeit uber die Anwendbarkeit von abgeleitetem Gemeinschaftsrecht in Deutschland in einem "Kooperations verhaltnis" zum Europaischen Gerichtshof aus, in dem der Europaische Gerichtshof den Grundrechtsschutz in jedem Einzelfall fur das gesamte Gebiet der Europaischen Gemeinschaften garantiert, das Bundesverfassungsgericht sich deshalb auf eine generelle Gewahrleistung der unabdingbaren Grundrechtsstandards (vgl. BVerfGE 73, 339 [387]) beschranken kann". BVerfGE 89, 155 (175)--"Maastricht".
(32) L'art. 88-1 disponne: "(1) La Republique participe aux Communautes europeennes et a l'Union europeenne, constituees dEtats qui ont choisi librement, en vertu des traites qui les ont instituees, d'exercer en commun certaines de leurs competences. (2) Elle peut participer a l'Union europeenne dans les conditions prevues par le traite de Lisbonne modifiant le traite sur l'Union europeenne et le traite instituant la Communaute europeenne, signe le 13 decembre 2007." Il texto redatto e stato preluato dal sitio di internat della Corte Costituzionale della Repubblica Francese.
(33) In rispetto alla decisione del Consiglio Costituzionale, vedersi: Claude Blumann, Louis Dubouis, Droit institutionnel de l'Union Europeenne, ed. Juris-Classeur, Paris, 2004, p. 39-40.
(34) Il Consiglio Costituzionale, nel 19 novembre 2004, in rispetto al Trattato per istituire una Costituzione per l'Europa ha deciso: "Considerant, en premier lieu, qu'il resulte des stipulations du traite soumis au Conseil constitutionnel, intitule << Traite etablissant une Constitution pour l'Europe >>, et notamment de celles relatives a son entree en vigueur, a sa revision et a la possibilite de le denoncer, qu'il conserve le caractere d'un traite international souscrit par les Etats signataires du traite instituant la Communaute europeenne et du traite sur l'Union europeenne; / Considerant, en particulier, que n'appelle pas de remarque de constitutionnalite la denomination de ce nouveau traite; qu'en effet, il resulte notamment de son article I-5, relatif aux relations entre l'Union et les Etats membres, que cette denomination est sans incidence sur l'existence de la Constitution francaise et sa place au sommet de l'ordre juridique interne;/Considerant, en second lieu, qu'aux termes de l'article 88-1 de la Constitution: <<La Republique participe aux Communautes europeennes et a l'Union europeenne, constituees d'Etats qui ont choisi librement, en vertu des traites qui les ont instituees, d'exercer en commun certaines de leurs competences>> ; que le constituant a ainsi consacre l'existence d'un ordre juridique communautaire integre a l'ordre juridique interne et distinct de l'ordre juridique international".
(35) Nel titolo VI Integrazione Euro-Atlantica, l'art. 148--Integrazione nel Unione Europeo si afferma:
"(1) L'adesione di Romania ai trattati costitutivi dell'Unione Europeo, col scopo di trasferrire alguni attribuizioni alle istituzioni communitarii, come pure l'esercizio in comune con gli altri stati membri delle competenze previste di questi trattati, si fa attraverso una legge adottata in seduta comune della Camera dei Comuni e il Senato, con una maggioranza de 2/3 del numero dei deputat e senatori. (2) Come consequenza dell'adesione, le disposizioni dei trattati costitutivi dell'Unione Europeo, come pure le altre regole comunitare di carratere obligatorio, hanno priorita di fronte alle disposizioni contrari dentro le leggi interni, col rispetto delle disposizioni dell atto di adesione. (3) Le disposizioni dei paragrafi (1) e (2) si applicano in conseguenza anche per l'adesione ai documenti di rivalutazione dei trattati costitutivi dell'Unione Europeo. (4) Il Parlemento, Il Presidente della Romania, il Giverno e l'autorita giudiziaria garantiscono l'adempimento delle obblighi risultati dal atto dell'adesione e dalle disposizioni del paragrafo (2). (5) Il Governo trasmite alle due Camre del Parlamento i progetti dei documenti di carattere obbligatorio prime che queste subiscano l'approvazione della istituzioni dell'Unione Europeo." La Costituzione di Romania nel suo stato inizale e stata addotata nella seduta dell'Assemblea Cosituante del 21 novembre 1991, e stata pubblicata nel Monitor Ufficiale di Romania, Prima Parte, numero. 233 dal 21 novembre 1991 ed e entrata in validita dopo essere approvata per referendum nazionale nel 8 dicembre 1991. E stata cambiata e completata per la Legge di rivalutazione della Costituzione di Romania. Questa e stata cambiata e completata attraverso la legge di rivalutazione della Costituzione di Romania numero 429/2003, pubblicata nel Monitor Ufficiale di Romania Prima Parte, numero 758 dal 29 ottobre 2003, ripubblicata dal Consiglio Legislativo, in basi al art. 152 della Costituzione, per mettere al giorno i nomi e dandoli ai texti nuovi numeri. La legge di rivalutazione della Costituzione Rumena numero 429/2003 e stata approvata per il referendum nazionale dal 18-19 ottobre 2003 ed e entrata in validita nel 29 ottobre 2003, la date della pubblicazione nel Monitor Ufficiale di Romania, Prima Parte, numero 758 dal 29 ottobre 2003 della Decisione della Corte Costituzionale numero 3 dal 22 ottobre 2003 per confermare il risultato del referendum nazionale dal 18-19 ottobre 2003 relativa alla legge di rivalutazione della Costituzione di Romania.
(36) L'art. 11 della Costituzione, nella sua integralita disponne: "(1) Lo stato rumeno si obbliga a soddisfare esattamente e con buona fede le obblighi che li incumbano dali trttati ai quali sono parti. (2) I trattati ratificati dal Parlamento, conforme alla legge, sono parte nel dirito interne. (3) Nel caso di un trattato al quale Romania sarra parte contienne disposizioni contrarii alla Costituzione, sua ratifiica passera solamente doppo la rivalutazione della Costituzione".
(37) Il texto della Costituzione dispone: "(1) Le disposizioni costituzionali relative ai diriti e lebarta dei cittadini sarrano inetrpretate e applicate conforme alla Dichiarazione Universale dei Diriti Umani, con i patti e con li altri trattati ai quali Romania e parte. (2) Si esitono discordanze tra i patti e i trattati relativi ai diriti fundamentali del uomo, ai quali Romania e parte, e le leggi interni, hanno priorita le disposizioni internazionali, eccetando il caso della Costituzione o leggi interni contenando disposizioni piu favorevole".
(38) Nel senso della Costituzione di Roamnia, queste sono misure legislative che risultano dell'applicazione dei trattati ai quali nostro paese e parte, e in questo senso, con riguardo alla notifica delle Camere l'art. 75 parragrafo 1 disponne: "Sono soggeto di dibattiti col scopo di essere addottati nella Camera dei Deputati, come prima Camera notificata, i progeti di legge e i proposti leggislativi per la rattifica dei trattati o altri accordi internazionali e delle misure legislative che risultano dall'applicazione di questi trattati e accordi, come pure i progetti delle leggi organiche previste al'art. 31 paragrafo (5), l'art. l 40 paragrafo (3), l'art. 55 paragrafo (2), l'art. 58 paragrafo (3), l'art. 73 paragrafo (3) lettere e), k), l), n), o), l'art. 79 paragrafo (2), l'art. 102 paragrafo (3), l'art. 105 paragrafo (2), l'art. 117 paragrafo (3), l'art. 118 paragrafo (2) e (3), l'art. 120 paragrafo (2), l'art. 126 paragrafo (4) e (5) e l'art. 142 paragrafo (5). Gli altri progetti di legge o proposti legislativi sono soggeto di dibattiti con scopo di addopzione, come prima Camera notificata, al Senato".
(39) Vedersi, in questo senso la Decisione nr. 191 dal 28 febbraio 2007, la Decisione nr. 1199 dal 19 dicembre 2007, la Decisione nr. 277 dal 11 marzo 2008 e la Decisione nr. 547 dal 15 maggio 2008, che possono essere consultate sul sitto ufficiale della Corte Costituzionale.
(40) E il caso della Decisione nr. 59 dal 17 genaio 2007, quando, nella risoluzione della notifica di non-costituzionalita relativa alle disposizioni del art. 1 e 3 della Legge relativa all'approvazione di qualche misura finanziaria per pe imprese piccole e medie dall'industria della birra, la Corte applica sul fondo delle disposizioni del art. 87 e 88 CEE. Le considerente della soluzione possono essere consultate sul sitio ufficiale della Corte Costituzionale.
(41) L'art. 11."L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla liberta degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parita con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranita necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo".
(42) In questo senso la sentenzia Frontini c. Amministrazione delle Finanze afferma: "Questa formula legittima le limitazioni dei poteri dello Stato in ordine all'esercizio delle funzioni legislativa, esecutiva e giurisdizionale, quali si rendevano necessarie per la istituzione di una Comunita tra gli Stati europei, ossia di una nuova organizzazione interstatuale, di tipo sovranazionale, a carattere permanente, con personalita giuridica e capacita di rappresentanza internazionale." "Cosi deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 dicembre 1973. Depositata in cancelleria il 27 dicembre 1973".
(43) Nella sentenzia Frontini si afferma: "... che in base all'art. 11 della Costituzione sono state consentite limitazioni di sovranita unicamente per il conseguimento delle finalita ivi indicate; e deve quindi escludersi che siffatte limitazioni, concretamente puntualizzate nel Trattato di Roma--sottoscritto da Paesi i cui ordinamenti si ispirano ai principi dello Stato di diritto e garantiscono le liberta essenziali dei cittadini--, possano comunque comportare per gli organi della C.E.E. un inammissibile potere di violare i principi fondamentali del nostro ordinamento costituzionale, o i diritti inalienabili della persona umana." "Cosi deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 dicembre 1973. Depositata in cancelleria il 27 dicembre 1973".
(44) L'art. 117. (1) dalla Costituzione Italiana disponne: "La potesta legislativa e esercitata dallo Stato [70 e segg.] e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonche dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali."
(45) La Costituzione dell' Espangna, conrispetto ai atti internazionale, nel art. 93 mostra che:" Mediante ley organica se podra autorizar la celebracion de tratados por los que se atribuya a una organizacion o institucion internacional el ejercicio de competencias derivadas de la Constitucion. Corresponde a las Cortes Generales o al Gobierno, segun los casos, la garantia del cumplimiento de estos tratados y de las resoluciones emanadas de los organismos internacionales o supranacionales titulares de la cesion".
(46) Vedersi la sentenza 28/14 febbraio 1991 del Tribunale Costituzionale e il commentario nel: Araceli Mangas Martin, Diego J. Linan Nogueras, Instituciones y Derecho de la Union Europea, Editorial Tecnos, Madrid, 2006, p. 492-493.
(47) Conforme al art. 96 linea 1dalla Costituzione dell' Espangna: "Los tratados internacionales validamente celebrados, una vez publicados oficialmente en Espana, formaran parte del ordenamiento interno. Sus disposiciones solo podran ser derogadas, modificadas o suspendidas en la forma prevista en los propios tratados o de acuerdo con las normas generales del Derecho internacional".
(48) La Costituzione della Repubblica Federale Austria dedica una grande sezione alla partecipazione al Unione Europeo, le dimensioni non permettano di citare dal l'art. 23a a 23f; dobbiamo dire che anche in altri articoli alle qualle queste facciano rifferimento, abbiamo delle regole che sono relative alla struttura comunitaria, fatoo che ci fa apprezare che la reglemantazione costituzionale e la piu ampia dell'Europa.
(49) Judgment of the Court of 19 June 1990.--The Queen v Secretary of State for Transport, ex parte: Factortame Ltd and others.--Reference for a preliminary ruling: House of Lords--United Kingdom.--Rights derived from provisions of Community law--Protection by national courts--Power of national courts to grant interim relief when a reference is made for a preliminary ruling.--Case C-213/89. Nell'importante sentenza Factortame del 19 giugno 1990, la Corte di giustizia si pronuncia contro il principio di common law secondo cui al giudice non era consentito emanare provvedimenti cautelari (interlocutory injunctions) nei confronti del Governo, affermando che il giudice nazionale e tenuto a disapplicare tale norma nel caso in cui il singolo che vanti un diritto di origine comunitaria nei confronti dell'autorita nazionale, possa subire un pregiudizio anche solo a titolo provvisorio. Cosi facendo, introduce nel sistema dei rimedi britannici una forma di tutela prima inesistente, consentendo al giudice nazionale che ha sospeso il procedimento interno in attesa della decisione della Corte di Giustizia ai sensi dell'ex art. 177 del Trattato CE, di adottare provvedimenti provvisori a tutela dei singoli, ivi compresa la sospensione dell'esecuzione dell'atto amministrativo ritenuto in contrasto col diritto comunitario.
(50) Vedersi: Margot Horspool, European Union Law, Oxford University Press, 2003, p. 169-171.
Lucrarea publicata reprezinta o secfiune din comunicarea "La sussidiarieta: principio oppure strumento?" susfinuta la Conferinfa internafionala: "Diritto e Religione--tra passato e futuro" organizata de Universita Roma Tor Vergata, Facolta di Giurisprudenza, Dipartimento di Storia e Teoria del Diritto, 27-29 nov. 2008, Roma.

References: sui generis
sui generis
 art. 11
 art. 11
 sentenza 
 art. 6
 art. 3
 art. 280
 art. 280
 art. 280
 art. 23
sui generis
sui generis
 Art. 100
 art. 152
 art. 1
 art. 87
 art. 93
 sentenza 
 art. 96
 sentenza 
 art. 177