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Timestamp: 2020-06-06 17:58:36+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 27866 del 30/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 27866 del 30/10/2019
Cassazione civile sez. I, 30/10/2019, (ud. 09/10/2019, dep. 30/10/2019), n.27866
sul ricorso 32967/2018 proposto da:
S.D., rappresentato e difeso dall’avv. Mauro Pigino (Pec:
mauro.pigino-ordineavvocativercelli.eu) giusta procura speciale a
margine del ricorso per cassazione;
elettivamente domiciliato in Roma, via dei Portoghesi, presso
l’Avvocatura dello Stato dalla quale è rappresentato per legge;
avverso la sentenza della CORTE D’APPELLO di TORINO, depositata il
01/08/2018;
09/10/2019 dal Cons. Dott. FRANCESCO TERRUSI.
S.D., senegalese, ricorre per cassazione avverso la sentenza con la quale la corte d’appello di Torino ne ha respinto il gravame relativo al diniego della protezione internazionale; il Ministero dell’Interno non ha svolto difese.
col primo mezzo il ricorrente, deducendo la violazione del D.Lgs. n. 251 del 2007, art. 3 e comunque il vizio di motivazione della sentenza, assume che la corte d’appello, nel disattendere la domanda di protezione sussidiaria, abbia violato l’obbligo di cooperazione istruttoria quanto ai dati aggiornati relativi alla situazione politica del Senegal;
la corte d’appello ha escluso la sussistenza del presupposto di cui al D.Lgs. n. 251 del 2007, art. 14, lett. c), in quanto la situazione locale del territorio di provenienza del richiedente non poteva dirsi caratterizzata da violenza generalizzata da conflitto armato; ciò ha fatto esplicitamente menzionando anche le fonti all’uopo consultate;
l’affermazione sulla quale poggia la censura è del tutto assertiva, visto che non risulta neppure menzionato a quale distinto report il ricorrente abbia inteso riferirsi;
col secondo motivo sono dedotti la violazione del D.Lgs. n. 251 del 2007, art. 3 e comunque il vizio di motivazione per avere la corte territoriale escluso il presupposto della protezione sussidiaria in virtù della mera incongruenza degli elementi forniti a sostegno della vicenda personale del richiedente;
il motivo è inammissibile poichè in ogni caso la corte d’appello, con accertamento divenuto insindacabile, ha escluso in fatto che esistessero i presupposti della invocata protezione, a prescindere quindi dalla valutazione di scarsa credibilità personale del richiedente.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della sezione prima civile, il 9 ottobre 2019.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 3
 art. 14
 art. 3