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L ISTRUZIONE DEGLI AULTI DAI CTP (CENTRI TERRITORIALI PERMEANENTI) AI CPIA (CENTRI PER ISTRUZIONE - PDF
L ISTRUZIONE DEGLI AULTI DAI CTP (CENTRI TERRITORIALI PERMEANENTI) AI CPIA (CENTRI PER ISTRUZIONE
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1 L ISTRUZIONE DEGLI AULTI DAI CTP (CENTRI TERRITORIALI PERMEANENTI) AI CPIA (CENTRI PER ISTRUZIONE degli ADULTI ovvero CENTRI PROVINCIALI PER L ISTRUZIONE degli ADULTI) Premessa I CTP (Centri Territoriale Permanenti per l istruzione e la formazione in età adulta ) sono stati istituti con l O.M.455 del 1997 con lo scopo di gestire l offerta di istruzione e formazione sul territorio nazionale, destinata alla popolazione adulta. Con la propria attività istituzionale il C.T.P. ha perseguito le finalità proprie dell Educazione Degli Adulti (IDA), garantendo il diritto dell adulto ad un percorso di alfabetizzazione, mirato all acquisizione delle conoscenze di base e delle abilità necessarie per vivere in una società in forte trasformazione; il diritto all educazione e alla formazione permanente finalizzata a fornire a tutti gli individui i requisiti e le competenze necessarie per l inserimento nel mondo del lavoro e per l esercizio dei diritti di cittadinanza. L offerta formativa dei CTP è stata erogata anche attraverso attività realizzate in collaborazione con le altre agenzie formative nell ottica dell integrazione con il territorio. Alle attività hanno avuto accesso tutti coloro che, compiuto il quindicesimo anno di età, privi del titolo di scuola dell obbligo o pur essendo in possesso di tale titolo, desideravano rientrare nei percorsi di istruzione e formazione. Ma anche adulti immigrati, uomini e donne, occupati e disoccupati, con esigenze di inserimento e integrazione, attraverso l apprendimento della lingua italiana; giovani stranieri anche iscritti e frequentanti presso istituti medi superiori che hanno trovato sostegno nello studio in lingua 2. Le attività svolte dai CTP, In un contesto di accrescimento delle opportunità di interazione sociale, sono state di: accoglienza, ascolto, orientamento alfabetizzazione primaria, funzionale e di ritorno, anche finalizzata all acquisizione del titolo di studio di scuola secondaria di I grado e ad un eventuale accesso ai livelli superiori di istruzione e di formazione professionale apprendimento della lingua e dei linguaggi, con particolare riguardo alle esigenze della popolazione straniera sviluppo e consolidamento di competenze di base e di saperi specifici, con attenzione ai cambiamenti introdotti dalle nuove tecnologie multimediali rientro nei percorsi di istruzione e formazione di soggetti in situazione di marginalità
2 recupero e sviluppo di competenze strumentali, culturali e relazionali idonee a un attiva partecipazione alla vita sociale. Sul territorio regionale sono ad oggi presenti 66 CTP, operanti presso istituzioni scolastiche di primo e secondo grado. I CTP hanno lavorato per darsi una struttura organizzativa più ampia su base provinciale - che consentisse loro di assolvere meglio ai propri compiti istituzionali, di dialogare col territorio e di usufruire delle opportunità mese in campo da altri soggetti : Enti locali, Fondo Sociale europeo, Enti di formazione. IL DPR 263/12 e l avvio dei Centri Provinciali di Istruzione degli Adulti (CPIA) Il 29 ottobre del 2012 è entrato in vigore il DPR 263, Regolamento recante le norme generali per la ridefinizione dell assetto organizzativo didattico dei centri di istruzione degli adulti, ivi compresi i corsi serali, a norma dell art. 64 comma 4 del D.L. 112 del 25 giugno 2008 convertito con modificazioni dalla legge n. 133 del 6 agosto In applicazione di questo decreto, dall anno scolastico 2015/16, prendono il via in Sicilia, i centri provinciali per l istruzione degli adulti - CPIA che nascono quindi dalla riorganizzazione degli attuali Centri Territoriali Permanenti per l educazione degli adulti, funzionanti presso le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e frequentati da quasi persone ogni anno. I Centri saranno dotati di autonomia didattica, organizzativa di ricerca e sviluppo, avranno un proprio organico, distinto da quello degli ordinari percorsi scolastici nell ambito delle autonomie scolastiche nelle quali ad oggi si trovano inseriti; inoltre nel quadro di accordi con le Regioni, gli Enti locali ed altri soggetti pubblici e privati, con particolare riferimento alle strutture formative accreditate dalle Regioni, i C.P.I.A. potranno realizzare ulteriori attività per innalzare i livelli di istruzione e professionali della popolazione adulta. Il servizio offerto dai CPIA sarà articolato in reti territoriali per poter raggiungere il maggior numero di persone interessate, in considerazione del fatto che, nel nostro Paese, più di 30 milioni di persone non hanno un sufficiente livello di istruzione e formazione. Questo modello organizzativo potrà favorire la loro partecipazione, prevenirne il rischio di esclusione sociale e favorire il pieno esercizio dei loro diritti di cittadinanza. I CPIA costituiscono una importante risposta nazionale, in linea con gli indirizzi dell Unione
3 europea, per dare un contributo significativo allo sviluppo delle persone nel quadro dell apprendimento permanente in relazione ai nuovi fabbisogni formativi del Paese, che sta cambiando rapidamente la sua struttura sociale. La progressiva applicazione della nuova normativa, che ha accompagnato la messa a regime dei nuovi ordinamenti del primo ciclo e del secondo ciclo di istruzione e formazione, si è avviata nell a.s. 2013/2014, con la realizzazione di progetti assistiti a livello nazionale, e successivamente ha portato alla definizione delle nuove linee guida sull Istruzione Degli Adulti, che definiscono il riordino dei percorsi degli istituti di primo e di secondo grado, con gli istituti tecnici e professionali, presso i quali funzionano la maggior parte degli ex corsi serali. Struttura del sistema dell Istruzione degli Adulti CPIA I Centri Provinciali di Istruzione degli Adulti, hanno la medesima autonomia attribuita alle istituzioni scolastiche, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275; sono dotati di un proprio organico e hanno i medesimi organi collegiali delle istituzioni scolastiche, saranno organizzati in modo da stabilire uno stretto raccordo con le autonomie locali, il mondo del lavoro e delle professioni; realizzano un offerta formativa strutturata per livelli di apprendimento. I Centri possono ampliare l offerta formativa, nell ambito della loro autonomia e nei limiti delle risorse disponibili e delle dotazioni organiche assegnate (ai sensi dell art. 64 del decreto-legge n. 112 del 2008 e dell art. 19, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, secondo quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica n. 275 del 1999), nel rispetto delle competenze delle Regioni e degli enti locali in materia e nel quadro di accordi con gli enti locali ed altri soggetti pubblici e privati, con particolare riferimento alle strutture formative accreditate dalle Regioni. Il CPIA quale Rete territoriale di servizio, che si articola in punti di erogazione delle scuole di primo livello, già sedi di CTP e sedi carcerarie, si costituisce in unità amministrativa, unità didattica e unità formativa L istruzione degli adulti avrà quindi come punto di riferimento una rete territoriale di servizio composta dal CPIA e dalle scuole di II Grado, con i poli tecnico-professionali, associate per
4 l erogazione dei percorsi di II livello, che opera anche in raccordo con le reti territoriali per l apprendimento permanente Livello A: unità amministrativa Il CPIA si articola, dal punto di vista amministrativo, in una sede centrale e in punti di erogazione di primo livello (sedi associate) dove si realizzano percorsi di primo livello e percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana; tali punti di erogazione di primo livello (sedi associate) sono individuati nell ambito della competenza esclusiva delle Regioni. Livello B: unità didattica (accordi di rete tra il CPIA e le istituzioni scolastiche che realizzano i percorsi di secondo livello - art.3, comma 4, Regolamento). Il CPIA si riferisce, altresì, dal punto di vista organizzativo-didattico, alle istituzioni scolastiche di secondo grado dove si erogano percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello (ex corsi serali); tali punti di erogazione di secondo livello sono incardinati nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado. Il CPIA, in quanto unità amministrativa, deve stipulare specifici accordi di rete, ai sensi dell art. 7 del D.P.R. 275/99 con le suddette istituzioni scolastiche per definire, tra l altro, criteri e modalità per la progettazione comune organizzativo-didattica dei percorsi di secondo livello, la costituzione ed il funzionamento della Commissione per la definizione del patto formativo individuale e la realizzazione di specifiche misure di sistema destinate, altresì, a favorire gli opportuni raccordi tra i percorsi di istruzione di primo e di secondo livello, anche attraverso l uso delle nuove tecnologie. Livello C: unità formativa (accordi per l ampliamento dell offerta formativa - art. 2, comma 5, Regolamento). Il CPIA, inoltre, per ampliare l offerta formativa stipula accordi con gli enti locali ed altri soggetti pubblici e privati, con particolare riferimento alle strutture formative accreditate dalle Regioni; l ampliamento dell offerta formativa - in linea con quanto previsto dall art. 9 del D.P.R. 275/99 - consiste in iniziative coerenti con le finalità del CPIA e che tengono conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico delle realtà locali. Obiettivo sarà quindi quello di avviare iniziative tese ad integrare ed arricchire i percorsi di istruzione degli adulti e/o favorire il raccordo con altre tipologie di percorsi di istruzione e formazione (percorsi di formazione continua, percorsi di IeFP, percorsi in apprendistato, percorsi di IFTS, percorsi di ITS, ecc ); al fine di realizzare progetti integrati di istruzione e formazione, che richiedono la collaborazione con
5 altre agenzie formative pubbliche e private, anche partecipando a programmi regionali, nazionali o comunitari, il CPIA - in quanto istituzione scolastica autonoma - può, ai sensi del D.A, 895/2001 stipulare convenzioni con università, Regioni ed enti pubblici ovvero stipulare intese contrattuali con associazioni e privati; ) partecipare ad associazioni temporanee con agenzie pubbliche e private che realizzino collaborazioni sinergiche per l'attuazione di particolari progetti di formazione. Pertanto, il CPIA è al tempo stesso unità amministrativa, unità didattica e unità formativa. Pertanto il ruolo del CPIA sarà quello di configurarsi quale Rete Territoriale di Servizio e, come tale, svolge non solo le attività di istruzione ma anche attività di Ricerca, Sperimentazione e Sviluppo (RS&S) in materia di istruzione degli adulti. In tale contesto, riveste particolare rilievo la ricerca didattica sulle diverse valenze delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e sulla loro integrazione nei processi formativi, anche in considerazione della fruizione a distanza prevista dall art. 4, comma 9, lett. c) del REGOLAMENTO. L utilizzo delle nuove tecnologie, è infatti da considerarsi strumento strategico per la costituzione, la gestione e l implementazione del CPIA in quanto soggetto pubblico di riferimento per la costituzione delle reti territoriali per l apprendimento permanente, Il CPIA e l offerta formativa I Centri realizzano un offerta formativa finalizzata al rilascio della certificazione attestante il conseguimento del livello di istruzione corrispondente a quello previsto dall ordinamento vigente a conclusione della scuola primaria; all acquisizione di titoli di studio di primo e secondo ciclo (IT, IP, LA) e della certificazione attestante l acquisizione delle competenze di base connesse all obbligo di istruzione; e del titolo attestante il raggiungimento di un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per la conoscenza delle lingue. Tipologia dei percorsi attivabili nel territorio regionale a) Percorsi di primo livello e percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana, con un impegno orario complessivo di 400 ore
6 b) Percorsi di secondo livello con un monte ore pari al 70% di quello previsto dai corrispondenti ordinamenti degli istituti tecnici e professionali e dei licei artistici con riferimento all area dell istruzione generale e alle singole aree d indirizzo. Gli utenti del CPIA Già a partire dall a. s. 2014/2015, i corsi erogati, compresi quelli che si svolgono presso gli istituti di prevenzione e pena, sono riorganizzati nei percorsi di cui al DPR n.263/2012: a) percorsi di istruzione di primo livello; b) percorsi di istruzione di secondo livello; c) percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana. Possono iscriversi ai percorsi di istruzione di primo livello: - adulti anche stranieri, - coloro che hanno compiuto il sedicesimo anno di età e che non sono in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione, in coerenza con quanto previsto dall art.3, commi secondo e terzo, del D.M. n.139/2007. Possono iscriversi ai percorsi di istruzione di secondo livello (ex corsi serali) : - adulti anche stranieri - coloro che hanno compiuto il sedicesimo anno di età e che, già in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione, dimostrino di non poter frequentare il corso diurno. Possono iscriversi ai percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana: - gli stranieri anche in riferimento a quanto previsto dagli Accordi Quadro MIUR/Min. Int. dell e del relativi alle innovazioni normative introdotte dalla Legge n.94/2009. Quindi l utenza dei Centri sarà costituita da adulti, anche stranieri che chiedono di: conseguire un livello di istruzione corrispondente a quello previsto a conclusione della scuola primaria; acquisire il titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione; recuperare i saperi e le competenze necessarie per acquisire la certificazione di assolvimento del nuovo obbligo di istruzione innalzato a 10 anni; conseguire un diploma di istruzione secondaria superiore;
7 frequentare corsi modulari per l alfabetizzazione funzionale in relazione al nuovo obbligo di istruzione e per maturare crediti ai fini dell acquisizione di un titolo di istruzione secondaria superiore; apprendere, se stranieri, la lingua italiana per l integrazione linguistica e sociale. Possono iscriversi ai C.P.I.A. anche i giovani che hanno più di 16 anni e che non hanno assolto all obbligo di istruzione. I PROGETTI ASSISTITI A LIVELLO NAZIONALE a. s. 2013/14 In tale rinnovato assetto organizzativo didattico, sono stati avviati nove progetti assistiti su scala nazionale, uno per ciascuna di queste Regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia. Le aree territoriali prescelte sono state individuate in base ad alcuni indicatori: numero di giovani tra 15 e 29 anni che non studiano e non lavorano (i cosiddetti Neet - Not in education, employment or training); cittadini stranieri con permesso di soggiorno; offerta di istruzione per adulti, erogata dai CTP (Centri territoriali permanenti), e dai corsi serali persistenti nei diversi territori. I nove progetti assistiti, realizzati dal Piemonte alla Sicilia, sono stati avviati già dal mese di settembre 2013 e hanno simulato il modello di istituzione che, a regime, sostituirà i Centri territoriali permanenti e che si collegherà in rete con le istituzioni sedi dei corsi serali per adulti e con istituzioni, enti, associazioni presenti nel territorio di riferimento. Per definire i criteri e modalità per la realizzazione dei progetti assistiti a livello nazionale il 5 marzo 2013 è stato istituito il gruppo tecnico nazionale Istruzione Degli Adulti. Il 9 luglio 2013 questo Gruppo tecnico, coordinato dal Direttore Generale della Fondazione CENSIS, dr. Giuseppe Roma, ha approvato il Documento contenente i criteri e le modalità per l avvio, l organizzazione e la realizzazione dei progetti assistiti a livello nazionale, uno per ciascuna delle seguenti aree territoriali: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia. L USR Sicilia, nel corrente anno scolastico ha avviato e accompagnato la fase di simulazione della realizzazione di questa nuova realtà scolastica che ha come suo compito quello di sostenere l Istruzione degli Adulti. Obiettivo delle nuove istituzioni, che in Sicilia si avvieranno dal 1 settembre 2015, sarà quello di offrire a tutti i giovani ed adulti strumenti e modelli per sviluppare le competenze chiave necessarie all inserimento nella vita adulta e che costituiscano la base per ulteriori occasioni di apprendimento, come pure per la vita lavorativa.
8 IL PROGETTO ASSISTITO IN SICILIA CPIA PA Il progetto assistito è stato volto alla definizione di due attività. La prima ha previsto la definizione di modelli utili ad una graduale applicazione dei nuovi assetti didattici e organizzativi, anche per l istruzione nelle carceri. In particolare si è avviato un percorso di ricerca sulla proposte formulate dal gruppo IDA con le linee guida, sui percorsi di primo livello, su quelli per l apprendimento dell italiano e per i corsi di secondo livello; inoltre si sono realizzate delle simulazioni sugli strumenti di flessibilità, quali il riconoscimento dei crediti, la personalizzazione del percorsi di studio e la fruizione a distanza. La seconda invece, così come riportata dal documento attuativo ha riguardato le azioni finalizzate ad una prima e graduale applicazione delle previsioni regolamentari relative alle reti territoriali di servizio ; gli accordi con gli Enti locali e altri soggetti pubblici e privati; e gli accordi di rete e alle Commissioni per la definizione del Patto formativo. Il progetto assistito è stato realizzato da una rete di 16 scuole presenti nella città e nella provincia di Palermo, con capofila, l I.C. Manzoni Impastato di Palermo. Il progetto ha coinvolto in particolare 9 istituti del primo grado d istruzione e 10 del secondo grado CAPOFILA - 1. RETE - I.C. MANZONI IMPASTATO - Palermo 2. I.C. LERCARA FRIDDI CASTRONOVO Lercara Freddi (Palermo) 3. SMS TISIA D IMERA Termini Imprese (Palermo) 4. I.C. PERTINI SPERONE Palermo 5. SMS GIUSEPPE VASI Corleone (Palermo) 6. I.C. ANTONIO UGO - Palermo 7. I.C. FLORIO-S. LORENZO - Palermo 8. I.C. NICOLA BOTTA Cefalù (Palermo) 9. IPSSAR BORSELLINO - Palermo 10. ITI VITTORIO EMANUELE III Palermo 11. IS STENIO - Palermo 12. IPS LUIGI EINAUDI Palermo 13. IIS FAILLA TEDALDI Castelbuono (Palermo) 14. IPIA SALVO D ACQUISTO Bagheria (Palermo) 15. IPIA MARIO ORSO CORBINO Partinico (Palermo) 16. IIS FAILLA TEDALDI Castelbuono (Palermo)
9 17. IPS SALVEMINI Palermo Il progetto si è avviato con la creazione della rete di scuole, per procedere nella definizione e messa in esercizio del Consiglio di rete, composto da Dirigenti scolastici e coordinatori dei corsi rivolti agli adulti; alla regolamentazione e agli incontri di Collegio di rete (con la presenza di tutto il personale docente in servizio presso le sedi di istruzione degli adulti, facenti parte della rete); e alla composizione di tavoli tecnici realizzati dai docenti delle scuole aderenti alla rete, che hanno lavorato su modelli, percorsi e processi, sia didattici che organizzativi, da proporre al MIUR e alla commissione IDA che lavora sulle Linee Guida per l attuazione del DPR 263/2012. Inoltre è stata realizzata una piattaforma informatica, a cura di una scuola componente della rete, l I.C. Lercara Friddi che ha consentito la messa in rete di tutti i materiali di lavoro ed ha permesso di esperire una piattaforma di lavoro utile anche per l erogazione e gestione dell apprendimento a distanza. Indirizzo: IL NUCLEO DI SUPPORTO TECNICO AMMINISTRATIVO Come previsto dall art. 11, comma 1 del DPR 263/2012 e dal documento contenente i criteri e le modalità per la realizzazione dei progetti assistiti a livello nazionale al punto 5), l USR Sicilia nel mese di novembre 2014 ha costituito Il Nucleo di supporto Tecnico Amministrativo quale organo di costante monitoraggio e gli ha affidato compiti di Organizzazione dei progetti assistiti. In particolare ha affidato al Nucleo di Supporto tecnico-amministrativo apposite azioni di informazione/formazione su tutte le novità introdotte dal DPR 263/2012 quale accompagnamento alla realizzazione del progetto assistito e il monitoraggio dell intera iniziativa. Il nucleo di supporto tecnico amministrativo: - ha operato tre monitoraggi sulle attività realizzate dal collegio della rete, dal consiglio della rete e dai tavoli tecnici - ha sostenuto la realizzazione di due incontri INFORMATIVI che dovevano realizzarsi a CATANIA e a PALERMO e che si realizzeranno alla fine del prossimo mese di settembre - si occuperà di progettare e gestire la formazione del personale docente, che lavora nell ambito dell istruzione degli adulti, già dal prossimo anno scolastico per accompagnare la messa in esercizio della nuova proposta didattica ed organizzativa dei CPIA. Il nucleo di supporto tecnico amministrativo attualmente è composto: per l'assessorato Regionale dell'istruzione e della Formazione Professionale della Regione Sicilia dal
10 - Prof. Giuseppe Riccioli Ufficio di Gabinetto dell Assessore - Avv. David Bologna Segreteria Tecnica - Ufficio di gabinetto dell Assessore per l Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, da - Prof. Giorgio Cavadi - Dirigente Scolastico - componente tavolo tecnico interistituzionale USR Sicilia/ Assessorato Regionale dell'istruzione e della Formazione Professionale per la formazione del personale della scuola - formatore/relatore dell area apprendimento Formazione degli Adulti. - Prof.ssa Caterina Fasone - Dirigente Scolastico - referente per USR Sicilia per l Istruzione degli Adulti e l Educazione Permanente. - Prof.ssa Fiorella Palumbo - Dirigente Scolastico - gestione e coordinamento del progetto assistito a livello nazionale. - prof.ssa Annamaria La Monica docente presso il Centro Territoriale Permanente dell I.C. Pertini Sperone in servizio presso il Carcere Pagliarelli di Palermo per le specifiche competenze possedute in materia di istruzione nelle carceri. LA SITUAZIONE DELL ISTRUZIONE DEGLI ADULTI IN SICILIA AL 1 SETTEMBRE 2014/15 CTP che a decorrere dal primo settembre costituiranno il CPIA SEDI CTP di cui in sedi carcerarie PA/AG/TP/EN CT/CL/ME/RG/SR TOT EX Corsi Serali che integrano ed ampliano l offerta formativa dell Istruzione degli Adulti e che faranno parte della rete territoriale esterna del CPIA SEDI CORSI SERALI di cui in sedi carcerarie PA/AG/TP/EN 36 9 CT/CL/ME/RG/SR 40 8 TOT 76 17
11 COSA ACCADRA IN SICILIA DAL 1 SETTEMBRE 2014 IN SICILIA LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE CHE OPERANO NELL AMBITO DELL ISTRUZIONI PER GLI ADULTI MANTERRANNO INVARIATA LA LORO CONFIGURAZIONE SIA PER IL PRIMO CHE PER IL SECONDO GRADO DI ISTRUZIONE - MUTERA INVECE LA PROPOSTA DIDATTICA. Nell a.s. 2014/15, come previsto dalla C.M. 36 del 10 aprile 2014, i CTP e i Corsi Serali continueranno ad operare in seno alle istituzioni scolastiche nelle quali si trovano inserite ma applicando per la didattica quanto previsto dalle nuove linee guida. In particolare saranno realizzati i percorsi di istruzione degli adulti di primo livello livello (art. 4 comma 1, lett. a), di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana (art.4 comma 1, lett. c)) afferenti ai CTP e annesse sedi carcerarie, e di secondo livello (art.4 comma 1, lett. b)- ex corsi serali - afferenti agli istituti secondari di II grado e sedi carcerarie Le Linee Guida, emanate in applicazione dell Art.11, comma 10, del D.P.R 263/2012 in allegato alla C.M. 36 del 10 aprile 2014, contengono indicazioni per le attività didattiche da realizzarsi già dall anno scolastico 2014/15 a sostegno dell autonomia dei prossimi Centri Provinciali per l Istruzione degli Adulti dall a.s. 2015/16. Particolare rilievo sarà attribuito alle azioni della Commissione del Patto formativo (art. 5 comma 2 del DPR 263/12) che dovrà essere composta da docenti dei diversi ordini di scuola e alla rete e che avrà compiti specifici di accoglienza ed orientamento necessari alla definizione del Patto Formativo Individuale Inoltre dovrà essere definita una RETE TERRITORIALE di servizio che sarà composta dalle istituzioni scolastiche di secondo grado presso le quali funzionano i percorsi di II livello ( istruzione tecnica, professionale e artistica) e le altre strutture istituzionali e non presenti sul territorio che dovranno operare in collaborazione con i CTP, prossimi CPIA, e che, fissate le misure di sistema, è destinata a favorire il raccordo tra le istituzioni Come saranno costituiti i CPIA: Criteri ed indici di riferimento La dimensione ottimale dei CPIA potrà tener conto, come indicato nella circolare n. 36 del 10/4/2014, dei seguenti criteri ed indici di riferimento 1. Incidenza % della popolazione adulta (over 18) residente nell area territoriale di pertinenza con riferimento ai livelli di istruzione; 2. Incidenza percentuale della Dispersione Scolastica dei giovani adulti (16 18 anni) residenti nell area territoriale di pertinenza; 3. Incidenza % della domanda potenziale espressa dai NEET e dai cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti nell area territoriale di pertinenza; 4. Caratteristiche demografiche, orografiche, economiche e socio culturali dell area di pertinenza;
12 5. Distribuzione dei punti di erogazione nel territorio e distanza tra i vari comuni; 6. Numero di punti di erogazione 7. Numero di studenti iscritti e scrutinati 8. Coincidenza con i futuri consorzi dei comuni/ambiti provinciali di riferimento 9. Rispetto della normativa nazionale vigente per l attribuzione del dirigente scolastico e del direttore dei servizi generali ed amministrativi legge 183/2011; COME L USR SICILIA ACCOMPAGNERA IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO Considerata la complessità determinata dal passaggio al nuovo ordinamento e assunto quanto previsto dall art. 11 dl DPR 263/12 e ribadito dalla C.M. 39 del 23 maggio 2014, saranno REALIZZATI ULTERIORI PROGETTI ASSISTITI A LIVELLO NAZIONALE SU TUTTO IL TERRITORIO REGIONALE, per accompagnare il passaggio graduale al nuovo assetto. COME L'ASSESSORATO REGIONALE DELL'ISTRUZIONE E DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE DELLA REGIONE SICILIA DETERMINERA IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO I CPIA saranno attivati con delibera della Regione nel relativo piano di dimensionamento della rete scolastica per l a.s. 2015/16, in conseguenza dell attuazione delle disposizioni di cui al DPR 263/12 a partire dal 1 settembre PER ATTIVARLI PROCEDERA : -all Individuazione e definizione della rete territoriale di servizio, fissando le sedi principali e le sedi associate quali punti di erogazione dei percorsi di primo livello e di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana - all accertamento della consistenza della popolazione scolastica non inferiore a quella prevista dalla normativa vigente (400/600 numero minimo iscritti ) COSA ACCADRA IN SICILIA AL 1 SETTEMBRE 2015 Ad opera dell l'assessorato Regionale dell'istruzione e della Formazione Professionale saranno attivati i Centri Provinciali per l Istruzione degli Adulti, a seguito dell identificazione dei CTP e le scuole carcerarie di I livello ad essi associati, e attraverso l attribuzione della sede amministrativa e della fissazione dei punti di erogazione, che coincideranno con le attuali sedi di erogazioni attivate dai CTP
13 Attribuiti ai CPIA personalità giuridica e autonomia quali presupposti di fondamentale importanza per la loro attivazione e gestione, l USR SICILIA provvederà alla conseguente assegnazione del Dirigente Scolastico e Direttore dei servizi generali amministrativi
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 art. 2
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 art. 4
 art.3
 art. 11
 Art.11
 art. 11
 art. 11
 articolo 21
 Art. 1