Source: http://docplayer.it/12512297-Provincia-di-verona-area-economico-finanziaria-servizio-tributi.html
Timestamp: 2018-04-25 15:25:15+00:00

Document:
Provincia di Verona AREA ECONOMICO FINANZIARIA SERVIZIO TRIBUTI - PDF
Download "Provincia di Verona AREA ECONOMICO FINANZIARIA SERVIZIO TRIBUTI"
1 Comune di Soave Provincia di Verona AREA ECONOMICO FINANZIARIA SERVIZIO TRIBUTI AL COMUNE DI SOAVE 1 DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL ATTO DI NOTORIETA PER IL RICONOSCIMENTO DELLA RURALITA AI FINI DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI RELATIVAMENTE AL SOLO FABBRICATO DESTINATO AD ABITAZIONE 2 (art. 47 D.P.R. 445/2000) ANNO 3 Il sottoscritto/a. nato a prov. il. residente a prov.. codice fiscale. partita I.V.A.... DICHIARA (consapevole delle sanzioni penali nel caso di dichiarazioni mendaci ai sensi dell art. 76 del DPR 445/00) DI POSSEDERE I REQUISITI SOTTOELENCATI barrando la propria situazione 1. UTILIZZO. il fabbricato a destinazione abitativa di cui si indicano nei riquadri sottostanti gli estremi catastali deve essere utilizzato quale abitazione: Via o Frazione n. civ. foglio particella sub. rendita catastale 1 modello predisposto dal Servizio Tributi del Comune di Soave; 2 dichiarazione esente da imposta di bollo ai sensi dell art. 37 del DPR 445/00; 3 per la compilazione del presente modello, rifarsi ai dati della dichiarazione dei redditi (e della dichiarazione I.V.A.) dell anno precedente a quello oggetto di dichiarazione. 1
2 1.1 dal proprietario del terreno (soggetto titolare del diritto di proprietà) 1.2 dal titolare di altro diritto reale 4 sul terreno (specificare la tipologia del diritto). 1.3 dall affittuario del terreno 1.4 dal soggetto che ad altro titolo conduce il terreno (specificare il titolo giuridico) dai familiari conviventi a carico del proprietario del terreno o titolare di altro diritto reale sul terreno (numeri 1.1 e 1.2 di cui sopra) risultanti dalle certificazioni anagrafiche 1.6 dai soggetti titolari di trattamenti pensionistici corrisposti a seguito di attività svolta in agricoltura 1.7 da coadiuvanti così iscritti a fini previdenziali 1.8 da uno dei soci o amministratori delle società agricole (le società devono indicare espressamente l indicazione di società agricole ) qualificate imprenditori agricoli professionali I soggetti di cui ai punti 1.1, 1.2, 1.3, 1.8 devono rivestire la qualifica di imprenditore agricolo, iscritti nel registro delle imprese (di cui all art. 8 della legge 29 dicembre 1993, n ). n. di iscrizione registro delle imprese 6 di 4 i diritti reali si distinguono in: diritto di proprietà e diritti reali minori. Tra i diritti reali minori e in particolare i diritti reali di godimento, si citano, a titolo esemplificativo: l usufrutto, l uso, l enfiteusi, 5 art. 9, c. 3, lett. a) D.L. 557/93 come modificato dalla Legge 224/07, art. 1, c. 275; 6 L art. 2 del D. Lgs. 228/01 iscrizione al registro delle imprese stabilisce che: l iscrizione degli imprenditori agricoli, dei coltivatori diretti, e delle società semplici esercenti attività agricola nella sezione speciale del registro delle imprese di cui all art. 2
3 2. SUPERFICIE. il terreno cui il fabbricato è asservito deve avere superficie: 2.1 non inferiore a (diecimila) mq ed essere censito al catasto terreni con attribuzione di reddito agrario 2.2 non inferiore a (tremila) mq ed essere censito al catasto terreni con attribuzione di reddito agrario qualora sul terreno siano praticate colture specializzate in serra o la funghicoltura o altra coltura intensiva 3. VOLUME D AFFARI. il volume d affari derivante da attività agricole del soggetto che conduce il fondo deve essere: 3.1 superiore alla metà del suo reddito complessivo, determinato senza far confluire in esso i trattamenti pensionistici corrisposti a seguito di attività svolta in agricoltura il volume d affari dei soggetti che non presentano la dichiarazione ai fini I.V.A. si presume pari al limite massimo previsto per l esonero dall art. 34 del DPR 26 ottobre 1972, n INCOMPATIBILITA. Non possono comunque essere riconosciuti fabbricati rurali: 4.1 i fabbricati ad uso abitativo che abbiano le caratteristiche delle unità immobiliari urbane appartenenti alle categorie catastali A/1 e A/ i fabbricati aventi le caratteristiche di lusso previste dal D.M. dei Lavori Pubblici 2 agosto 1969 adottato in attuazione dell art. 13 della legge 2 luglio 1949, n. 408 e pubblicato nella G.U. n. 218 del 27 agosto e seguenti del codice civile, oltre alle funzioni di certificazione anagrafica e a quelle previste dalle leggi speciali, ha l efficacia di cui all art del codice civile. 7 La formula è la seguente: [volume d affari (è necessario riferirsi alla dichiarazione IVA)]/[reddito complessivo (è necessario riferirsi alla dichiarazione dei redditi)] > 0,5. 8 Il comma 6 dell art. 34 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 è stato sostituito dal seguente ad opera dell art. 4, c. 31, del D.L. 262/06 come convertito nella L. 286/06: i produttori agricoli che nell anno solare precedente hanno realizzato o, in caso di inizio di attività, prevedono di realizzare un volume d affari non superiore a 7.000,00 costituito per almeno 2/3 da cessioni di prodotti di cui al comma 1, sono esonerati dal versamento dell imposta e da tutti gli obblighi documentali e contabili, compresa la dichiarazione annuale, fermo restando l obbligo di numerare e conservare le fatture e le bollette doganali a norma dell art. 39 Si ricorda che il volume d affari deve essere costituito da almeno 2/3 di cessioni di prodotti. In altre parole, un attività agricola volta esclusivamente all autoconsumo non permetterebbe di qualificare rurale un abitazione. 3
4 Alcune note finali: Fermi restando tutti i requisiti sopra esposti, si considera rurale anche il fabbricato che non insiste sui terreni cui l immobile è asservito purché entrambi risultino ubicati nello stesso comune o in comuni confinanti; Nel caso in cui l unità immobiliare sia utilizzata congiuntamente da più proprietari, o titolari di altri diritti reali, da più affittuari, ovvero da più soggetti che conducono il fondo sulla base di un titolo idoneo, i requisiti devono sussistere in capo ad almeno uno di tali soggetti; Qualora sul terreno sul quale è svolta l attività agricola insistano più unità immobiliari ad uso abitativo, i requisiti di ruralità devono essere soddisfatti distintamente. Nel caso di utilizzo di più unità ad uso abitativo da parte di componenti lo stesso nucleo familiare, il riconoscimento di ruralità dei medesimi è subordinato, oltre che ai requisiti sopra esposti, anche al limite massimo di cinque vani catastali o, comunque, di 80 metri quadrati per abitante e di un vano catastale, o, comunque, di 20 metri quadrati per ogni altro abitante oltre il primo. La consistenza catastale è definita in base ai criteri vigenti per il catasto dei fabbricati. La normativa non fa alcun riferimento alla figura del coltivatore diretto (che invece, a contrario, è richiamata per la finzione giuridica relativa all imposizione ICI delle aree edificabili ). Allo stesso modo non assume nessuna rilevanza il fatto che il fabbricato sia censito come rurale nel catasto terreni. La ruralità, per i fabbricati ad uso abitativo, come per quelli strumentali, è definita dalle caratteristiche dovute alle destinazioni d uso che possono essere mutevoli nel tempo e non alle classificazioni catastali. 4
5 DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL ATTO DI NOTORIETA PER IL RICONOSCIMENTO DELLA RURALITA AI FINI DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI RELATIVAMENTE AL FABBRICATO STRUMENTALE ALL ATTIVITA AGRICOLA il comma 3-bis 9 del D. L. 557/93 come convertito nella Legge 133/94, stabilisce che ai fini fiscali deve riconoscersi carattere di ruralità: alle costruzioni strumentali necessarie allo svolgimento dell attività agricola di cui all art del codice civile Il Codice Civile, all art. 2135, considera attività agricole: le attività dirette alla coltivazione del fondo Le attività di selvicoltura 10 Le attività di allevamento di animali LE TRE ATTIVITÀ SOPRA DESCRITTE SI INTENDONO PER LA CURA E LO SVILUPPO DI UN CICLO BIOLOGICO, O DI UNA FASE NECESSARIA AL CICLO BIOLOGICO, DI CARATTERE VEGETALE O ANIMALE, CHE UTILIZZANO O POSSONO UTILIZZARE IL FONDO, IL BOSCO O LE ACQUE DOLCI, SALMASTRE O MARINE. Le attività connesse SONO CONNESSE LE ATTIVITÀ ESERCITATE DAL MEDESIMO IMPRENDITORE AGRICOLO, DIRETTE ALLA MANIPOLAZIONE, CONSERVAZIONE, TRASFORMAZIONE, COMMERCIALIZZAZIONE E VALORIZZAZIONE CHE ABBIANO AD OGGETTO PRODOTTI OTTENUTI PREVALENTEMENTE DALLA COLTIVAZIONE DEL FONDO O DEL BOSCO O DALL ALLEVAMENTO DI ANIMALI, NONCHÉ LE ATTIVITÀ DIRETTE ALLA FORNITURA DI BENI O SERVIZI MEDIANTE L UTILIZZAZIONE PREVALENTE DI ATTREZZATURE O RISORSE DELL AZIENDA NORMALMENTE IMPIEGATE NELL ATTIVITÀ AGRICOLA ESERCITATA, IVI COMPRESE LE ATTIVITÀ DI VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO E DEL PATRIMONIO RURALE E FORESTALE, OVVERO DI RICEZIONE ED OSPITALITÀ COME DEFINITE DALLA LEGGE. 9 così aggiunto dal DPR 23 marzo 1998, n La selvicoltura o silvicoltura, in senso letterale, è la scienza che studia l impianto, la coltivazione e l utilizzazione dei boschi. 5
6 Il D.L. 557/93, (come convertito e successivamente modificato) considera costruzioni strumentali, in particolare, quelle destinate: alla protezione delle piante. alla conservazione dei prodotti agricoli. alla custodia delle macchine, degli attrezzi e delle scorte occorrenti per la coltivazione e l allevamento. all allevamento e al ricovero degli animali; ai fabbricati destinati all agriturismo in conformità a quanto previsto dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96 disciplina dell agriturismo ; ad abitazione dei dipendenti esercenti attività agricole nell azienda a tempo indeterminato o a tempo determinato per un numero di giornate lavorative superiore a cento, assunti in conformità alla normativa vigente in materia di collocamento; alle persone addette all attività di alpeggio in zona di montagna; ad uso di ufficio dell azienda agricola; alla manipolazione, trasformazione, conservazione, valorizzazione o commercializzazione dei prodotti agricoli, anche se effettuate da cooperative e loro consorzi di cui all art. 1, comma2, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n ; l esercizio dell attività agricola in maso chiuso. 11 L art. 1, c. 2, del D. Lgs. 228/01, testualmente recita: si considerano imprenditori agricoli le cooperative di imprenditori agricoli ed i loro consorzi quando utilizzano per lo avolgimento delle attività di cui all art del codice civile, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, prevalentemente prodotti dei soci, ovvero forniscono prevalentemente ai soci beni e servizi diretti alla cura e allo sviluppo del ciclo biologico. 6
7 ELENCO DEI TERRENI POSSEDUTI FOGLIO PARTICELLA REDDITO AGRARIO REDDITO DOMINICALE MQ 7
8 Il presente modello, composto di 8 (otto) facciate, è letto, redatto e sottoscritto. Soave, firma del dichiarante (per esteso e leggibile) 8
9 Si allega copia fotostatica (non autenticata) di un documento di identità del sottoscrittore. 9
ICI IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI DICHIARAZIONE PER L ANNO 2007 Istruzioni per la compilazione ISTRUZIONI GENERALI 2 1. LE NOVITÀ IN MATERIA DI DICHIARAZIONE ICI 2 2. IN QUALI CASI OCCORRE PRESENTARE
I FABBRICATI RURALI. Seminario di studio in materia catastale e fiscale. Borzonasca, 29 ottobre 2007
I FABBRICATI RURALI Seminario di studio in materia catastale e fiscale Borzonasca, 29 ottobre 2007 Fabbricati Rurali - Normativa di riferimento /1 Art. 2, n. 4 Legge 26 gennaio 1865, n. 2136 Disponeva
A) di avere la/il diritto di (barrare la casella che interessa)
AL DIRIGENTE SERVIZIO TRIBUTI DEL COMUNE DI ARIANO IRPINO Corso Europa, 23 2 piano 83031 ARIANO IRPINO (AV) Imposta Comunale sugli Immobili (I. C. I.) DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETA AI

References: art. 76
 art. 37
 art. 8
 art. 9
 art. 1
 art. 2
 art. 2
 art. 34
 art. 13
 art. 34
 art. 4
 art. 39
 art. 2135
 art. 1
 art. 1
 Art. 2