Source: https://www.laika.eu/ferro/index.php?pagina=Toscana
Timestamp: 2019-02-18 09:05:36+00:00

Document:
� Normativa nazionale - legge 281/1991
� Obbligo di Denuncia delle Malattie Infettive
� Regolamento comunale per la tutela degli animali - Assessorato ambiente Comune di Viareggio
� Legge Regionale 8 aprile 1995, n� 43
� Sicilia
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Legge Regionale 8 aprile 1995, n° 43,
come modificata dalle L.R.90/1988 (modifiche agli artt. 9, 10, 13, 14, 16, 17, 19 comma 5)
(le modifiche sono riportate in carattere corsivo)
Art. 2Istituzione dell’anagrafe canina
In ogni Comune è istituita l’anagrafe del cane che viene gestita dalle Aziende Unità Sanitarie Locali tramite i competenti servizi.
I proprietari e i detentori a qualsiasi titolo di cani provvedono, entro il sessantesimo giorno di vita dell'animale, all'iscrizione degli stessi all'anagrafe canina.
[soppresso].
Art. 3 Identificazione elettronica dei cani iscritti all'anagrafe canina
L'identificazione dei cani iscritti all'anagrafe canina di cui all'articolo 2 è effettuata mediante inoculazione di microchip nella regione del collo nel terzo craniale del lato sinistro.
I codici di anagrafe regionale apposti in precedenza con tatuaggio sono validi ai fini dell'identificazione degli animali così contrassegnati.
La Giunta regionale, entro novanta giorni dalla vigenza della legge, emana un regolamento dove sono definite le caratteristiche e le modalità d'acquisizione dei microchip, le procedure di anagrafe canina, le eventuali eccezioni per determinate razze al rispetto del termine per l'identificazione, le modalità di costituzione della banca dati regionale canina.
Art. 4Cani provenienti da altre regioni
Art. 5Esenzione e norme particolari per l’iscrizione all’anagrafe canina
Art. 6Divieto di soppressione
I cani, i gatti e gli altri animali d'affezione a chiunque appartenenti, nonché i cani randagi e i gatti che vivono in libertà e, comunque, tutti gli animali d'affezione ospitati presso i canili o presso altre strutture pubbliche o private, non possono essere soppressi dal proprietario o dal detentore dell'animale ovvero dal gestore del canile o di altre strutture pubbliche o private se non perché gravemente malati e incurabili o perché di comprovata pericolosità per l'incolumità delle persone.
E' fatto salvo quanto previsto per i cani e i gatti a causa della rabbia dagli articoli 86, 87 e 91 del regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954 n. 320 e successive modificazioni.
Provvedono alla soppressione degli animali d'affezione nei casi consentiti dal primo e dal secondo comma soltanto medici veterinari dipendenti dalle aziende unità sanitarie locali o libero professionisti che devono rilasciare al proprietario o detentore dell'animale o al gestore del canile o della struttura un certificato dal quale risulti la causa della soppressione.
La soppressione è effettuata in modo eutanasico.
I cani e i gatti vaganti catturati e quelli ospitati presso le strutture di cui alla presente legge non possono essere destinati alla sperimentazione.
Art. 7Variazione o cancellazione dall’anagrafe
Art. 8Divieto di abbandono. Rinuncia alla detenzione e cessione alle strutture pubbliche
Art. 9Canili e rifugi
I Comuni singoli, o associati ai sensi della legge 8 giugno 1992 n. 142 "Ordinamento delle autonomie locali", provvedono alla costruzione o al risanamento dei canili municipali, secondo i criteri stabiliti dall’allegato A della presente legge. Il canile municipale è la struttura a cui affluiscono i cani comunque catturati.
Art. 10Organizzazione e compiti di canili e rifugi
Possono essere assistiti presso il pronto soccorso anche cani esterni al canile. Il costo dell’intervento e dell’eventuale degenza, determinati dal tariffario dell’Ordine dei veterinari sono a carico del proprietario o detentore del cane. Quando il cane dopo le prime cure non può più essere riconsegnato al proprietario o detentore perché sconosciuto o irreperibile deve essere trasferito al canile municipale.
Art. 11Canile Municipale
Art. 12Canile rifugio
I Comuni tutelano le colonie di gatti nel loro territorio, inteso come luogo stabile di riferimento per l'alimentazione e il riposo, avvalendosi delle aziende unità sanitarie locali, in collaborazione con le associazioni protezionistiche, provvedendo alla alimentazione della colonia e al controllo della crescita della popolazione felina tramite sterilizzazione di competenza dell'azienda unità sanitaria locale, ai sensi dell'articolo 13 comma 1.
Per le finalità di cui al comma 1 i comuni redigono una mappa della città ove siano segnalate la presenza di colonie feline ed individuano, nelle zone abitualmente frequentate dai gatti, o comunque in aree pubbliche, aree idonee per l'organizzazione delle colonie di gatti.
I comuni, d'intesa con le unità sanitarie locali, possono dare in gestione le colonie dei gatti, su richiesta, alle associazioni protezionistiche sulla base della stipula di convenzioni che individuino il territorio della colonia, le modalità di cura degli animali, il controllo della crescita della popolazione felina, tramite sterilizzazione, e la tutela delle condizioni igieniche del territorio.
I gatti possono essere spostati dal loro territorio in altro territorio consono solo per cause afferenti a cause di sofferenza o di mortalità degli stessi ovvero in presenza di pericolo derivante da opere edilizie pubbliche o private. Lo spostamento è autorizzato dal Sindaco che acquisisce il parere dell'unità sanitaria locale competente. Nel caso in cui la colonia oggetto di spostamento sia gestita, ai sensi del comma 3, da un'associazione protezionistica questa è preventivamente sentita dal Sindaco. Qualora lo spostamento sia dovuto ad opere edilizie, l'inizio delle opere è subordinato all'autorizzazione del Sindaco allo spostamento della colonia.
Art. 13Competenze delle Aziende U.S.L. e dei Comuni
Art. 14Commissione Regionale Affari Animali
Art. 15Indennizzi per danni agli allevamenti zootecnici da cani randagi o inselvatichiti.
Art. 16Contributi
Art. 17Informazione, aggiornamento e formazione professionale
Art. 18Norme igieniche
Art. 19Sanzioni
Art. 20Norme finanziarie
Art. 21Abrogazione e norme finali

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21