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Timestamp: 2014-03-16 20:24:49+00:00

Document:
EUR-Lex - 32001D0470 - IT
2001/470/CE: Decisione del Consiglio, del 28 maggio 2001, relativa all'istituzione di una rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale
GU L 174del 27.6.2001, pagg. 25–31 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT, FI, SV)
edizione speciale in lingua ceca: capitolo 19 tomo 04 pag. 145 - 151
edizione speciale in lingua estone: capitolo 19 tomo 04 pag. 145 - 151
edizione speciale in lingua ungherese capitolo 19 tomo 04 pag. 145 - 151
edizione speciale in lingua lituana: capitolo 19 tomo 04 pag. 145 - 151
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edizione speciale in lingua maltese: capitolo 19 tomo 04 pag. 145 - 151
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edizione speciale in lingua slovacca: capitolo 19 tomo 04 pag. 145 - 151
edizione speciale in lingua slovena: capitolo 19 tomo 04 pag. 145 - 151
edizione speciale in lingua bulgare: capitolo 19 tomo 03 pag. 162 - 168
edizione speciale in lingua romena: capitolo 19 tomo 03 pag. 162 - 168
edizione speciale in lingua croata capitolo 19 tomo 008 pag. 42 - 48
della notifica: 01/06/2001
di entrata in vigore: 01/06/2001; inizio applicazione parziale data della notifica vedi art. 21
di entrata in vigore: 01/12/2002; inizio applicazione vedi art. 21
proposta Commissione; Com ? (Com if it refers to doc. type, otherwise Com.) 2000/0592 Def GU C 29E/2001 P 281
procedura di consultazione parere Parlamento europeo; reso 05/04/2001
procedura di consultazione parere Comitato economico e sociale; GU C 139/2001 P 6
52000PC0592 approvazione Modificato da:
modificato da 32009D0568 aggiunta articolo 11BI dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 aggiunta articolo 12BI dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 aggiunta articolo 13.1 dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 modifica articolo 13.1 dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 aggiunta articolo 13BI dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 sostituzione articolo 17.4 dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 modifica articolo 17.4 dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 modifica articolo 18 dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 sostituzione articolo 19 dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 modifica articolo 2.1 dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 modifica articolo 2.2 dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 aggiunta articolo 2.2BI dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 aggiunta articolo 2.4BI dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 modifica articolo 2.5 dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 sostituzione articolo 20 dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 modifica articolo 3 dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 modifica articolo 3.1 dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 modifica articolo 3.2 dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 sostituzione articolo 5.2 dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 aggiunta articolo 5BI dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 modifica articolo 6.2 dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 modifica articolo 7 dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 sostituzione articolo 8 dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 sostituzione articolo 9 dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 sostituzione titolo 3 dal 01/01/2011
modificato da 32009D0568 modifica titolo 3 dal 01/01/2011
modifica proposta da 52008PC0380 Atti citati:
(1) L'Unione si è prefissa di mantenere e sviluppare uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia al cui interno sia garantita la libertà di circolazione delle persone.
(2) L'istituzione progressiva di questo spazio, nonché il buon funzionamento del mercato interno, richiedono il miglioramento, la semplificazione e l'accelerazione dell'effettiva cooperazione giudiziaria tra gli Stati membri in materia civile e commerciale.
(3) Il piano d'azione del Consiglio e della Commissione, sul modo migliore per attuare le disposizioni del trattato di Amsterdam concernenti uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia(4), che è stato adottato dal Consiglio il 3 dicembre 1998 e approvato dal Consiglio europeo di Vienna l'11 e 12 dicembre 1998, riconosce che il potenziamento della cooperazione giudiziaria in materia civile costituisce una tappa fondamentale nella creazione di uno spazio giudiziario europeo che offra concreti benefici ai cittadini dell'Unione.
(4) Il paragrafo 40 di detto piano d'azione prevede che venga esaminata la possibilità di estendere ai procedimenti civili il principio della rete giudiziaria europea in materia penale.
(5) Nelle conclusioni del vertice straordinario di Tampere, riunitosi il 15 e 16 ottobre 1999, il Consiglio europeo ha raccomandato la creazione di un sistema di informazione facilmente accessibile, che una rete di autorità nazionali competenti dovrebbe provvedere ad alimentare e aggiornare.
(6) Per migliorare, semplificare e accelerare l'effettiva cooperazione giudiziaria tra gli Stati membri nelle materie civili e commerciali, è necessario creare a livello comunitario una struttura di cooperazione organizzata in rete, ovvero la rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale.
(7) Rientrano in questa materia le misure di cui agli articoli 65 e 66 del trattato, da adottare a norma dell'articolo 67.
(8) Per garantire la realizzazione degli obiettivi della rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale è opportuno che le disposizioni relative alla sua istituzione vengano fissate da uno strumento giuridico comunitario vincolante.
(9) Dato che gli obiettivi dell'azione proposta, vale a dire migliorare la cooperazione giudiziaria tra gli Stati membri e consentire un accesso alla giustizia effettivo per le persone che devono far fronte a controversie con risvolti transnazionali, non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri e possono dunque, a motivo delle dimensioni e degli effetti dell'azione in questione, essere realizzati meglio a livello comunitario, la Comunità può adottare misure in base al principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5 del trattato. Nel rispetto del principio di proporzionalità di cui a detto articolo, la presente decisione non va al di là di quanto necessario per il raggiungimento degli obiettivi in questione.
(10) La rete giudiziaria europea istituita dalla presente decisione mira ad agevolare la cooperazione giudiziaria tra gli Stati membri in materia civile e commerciale, sia nei settori contemplati dagli strumenti in vigore sia in quelli in cui non si applica alcun strumento.
(11) In alcuni settori specifici, atti comunitari e strumenti internazionali relativi alla cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale prevedono già determinati meccanismi di cooperazione. La rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale non si prefigge di sostituire questi meccanismi e deve operare nel pieno rispetto dei medesimi. Le disposizioni della presente decisione lasciano pertanto impregiudicati gli atti comunitari o gli strumenti internazionali relativi alla cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale.
(12) La rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale andrebbe posta in essere gradualmente, in base alla massima collaborazione tra la Commissione e gli Stati membri. Essa dovrebbe avvalersi anche delle possibilità offerte dalle moderne tecnologie di comunicazione e informazione.
(13) Per conseguire i propri obiettivi, la rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale deve fondarsi su punti di contatto designati dagli Stati membri, nonché poter contare sulla partecipazione delle autorità di questi ultimi che hanno responsabilità specifiche nel campo della cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale. Per garantire il buon funzionamento della rete sono indispensabili contatti e riunioni periodiche tra i vari partecipanti.
(14) È essenziale che gli sforzi per creare uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia si traducano in benefici concreti per le persone che devono far fronte a controversie con risvolti transnazionali. È pertanto necessario che la rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale promuova l'accesso alla giustizia. A tal fine, in base alle informazioni comunicate e attualizzate dai punti di contatto, la rete dovrebbe predisporre progressivamente un sistema di informazione accessibile sia al grande pubblico sia agli specialisti.
(15) La presente decisione non osta alla possibilità di mettere a disposizione, all'interno della rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale o nei confronti del pubblico, informazioni diverse da quelle in essa menzionate. Di conseguenza, quanto menzionato nel titolo III non deve ritenersi esaustivo.
(16) Le informazioni e i dati sono elaborati ai sensi della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati(5), e della direttiva 97/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 1997, sul trattamento dei dati personali e sulla tutela della vita privata nel settore delle telecomunicazioni(6).
(17) Per garantire che la rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale possa rimanere uno strumento efficace, incorporare le migliori prassi in materia di cooperazione giudiziaria e di funzionamento interno, nonché rispondere alle aspettative del pubblico, occorre prevedere valutazioni periodiche che consentano di proporre, se del caso, le necessarie modifiche.
(18) Il Regno Unito e l'Irlanda, a norma dell'articolo 3 del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell'Irlanda allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, hanno notificato che desiderano partecipare all'adozione e all'applicazione della presente decisione.
(19) La Danimarca, a norma degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione della Danimarca allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, non partecipa all'adozione della presente decisione e non è di conseguenza vincolata da essa né è soggetta alla sua applicazione,
1. È istituita tra gli Stati membri una rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale (in seguito denominata la "rete").
2. Ai fini della presente decisione, per "Stato membro" si intendono gli Stati membri ad eccezione della Danimarca.
c) magistrati di collegamento previsti dall'azione comune 96/277/GAI del 22 aprile 1996, relativa ad un quadro di scambio di magistrati di collegamento diretto a migliorare la cooperazione giudiziaria fra gli Stati membri dell'Unione europea(7), con responsabilità nel campo della cooperazione in materia civile e commerciale;
d) qualsiasi altra autorità giudiziaria o amministrativa competente per la cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale la cui appartenenza alla rete sia giudicata opportuna dal rispettivo Stato membro.
5. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, a norma dell'articolo 20, gli estremi completi delle autorità di cui al paragrafo 1, con l'indicazione
c) ove opportuno, delle relative funzioni specifiche all'interno della rete.
b) ideare, predisporre progressivamente e tenere aggiornato un sistema d'informazione accessibile al pubblico.
b) garantire un'applicazione effettiva e pratica degli atti comunitari o delle convenzioni vigenti tra due o più Stati membri;
c) predisporre e alimentare un sistema d'informazione, destinato al pubblico, sulla cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale all'interno dell'Unione europea, sugli strumenti comunitari e internazionali pertinenti, nonché sul diritto interno degli Stati membri, con particolare riferimento all'accesso alla giustizia.
a) fornire qualsiasi informazione necessaria per la buona cooperazione giudiziaria tra gli Stati membri, a norma dell'articolo 3, agli altri punti di contatto, alle autorità di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettere da b) a d), e alle autorità giudiziarie locali del rispettivo Stato membro, per consentire loro di presentare richieste di cooperazione giudiziaria attuabili e di stabilire i contatti diretti più appropriati;
b) cercare soluzioni alle difficoltà che possono sorgere quando si presenta una richiesta di cooperazione giudiziaria, fatti salvi il paragrafo 4 del presente articolo e l'articolo 6;
c) agevolare il coordinamento del trattamento delle richieste di cooperazione giudiziaria nello Stato membro interessato, in particolare ove varie richieste delle autorità giudiziarie di questo Stato debbano essere eseguite in un altro Stato membro;
d) collaborare all'organizzazione delle riunioni di cui all'articolo 9 e parteciparvi;
e) collaborare alla preparazione e all'aggiornamento delle informazioni di cui al titolo III, in particolare del sistema d'informazione destinato al pubblico, secondo le modalità previste da tale titolo.
Per agevolare il funzionamento della rete, ciascuno Stato membro provvede a che i suoi punti di contatto dispongano di una conoscenza sufficiente di una lingua ufficiale delle istituzioni della Comunità europea diversa dalla loro, tenuto conto del fatto che devono poter comunicare coi punti di contatto degli altri Stati membri.
I punti di contatto si avvalgono dei mezzi tecnologici più idonei per rispondere con la massima efficacia e tempestività a tutte le richieste ad essi rivolte.
1. I punti di contatto della rete si riuniscono almeno una volta per semestre, a norma dell'articolo 12.
2. Ciascuno Stato membro è rappresentato in queste riunioni da uno o più punti di contatto, che possono essere accompagnati da altri membri della rete, senza comunque superare il numero di quattro rappresentanti per Stato membro.
3. La prima riunione dei punti di contatto si terrà entro il 1o marzo 2003, fatta salva la possibilità di convocare riunioni preparatorie prima di tale data.
INFORMAZIONI DISPONIBILI ALL'INTERNO DELLA RETE SISTEMA D'INFORMAZIONE DESTINATO AL PUBBLICO
b) qualsiasi altra informazione ritenuta utile dai punti di contatto per il corretto funzionamento della rete.
4) a) assicura che le schede informative abbiano un formato uniforme e contengano tutte le informazioni giudicate necessarie dalla rete;
b) ne cura la traduzione nelle altre lingue ufficiali delle istituzioni della Comunità e le inserisce nel sito della rete.
4) siano progressivamente elaborate le schede informative relative ai rispettivi Stati membri, secondo gli orientamenti di cui all'articolo 10, paragrafo 1, lettera e);
1. Entro il 1o dicembre 2005, e successivamente almeno ogni cinque anni, la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale una relazione sull'applicazione della presente decisione, stilata in base alle informazioni fornite dai punti di contatto. Tale relazione è accompagnata, eventualmente, da proposte volte ad adeguare la presente decisione.
2. La relazione esamina, tra le varie questioni pertinenti, quelle inerenti a un eventuale accesso diretto del pubblico ai punti di contatto della rete, all'accesso delle professioni forensi e alla possibilità di associarle ai lavori della rete, nonché alle forme di sinergia con la rete comunitaria di organi comunitari per la risoluzione extragiudiziale delle controversie in materia di consumo. Esamina altresì la relazione tra i punti di contatto della rete e le autorità competenti previste dagli atti comunitari o dagli strumenti internazionali relativi alla cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale.
Predisposizione degli elementi di base della rete
Entro il 1o giugno 2002 gli Stati membri comunicano alla Commissione le informazioni di cui all'articolo 2, paragrafo 5.
(1) GU C 29 E del 30.1.2001, pag. 281.
(2) Parere reso il 5 aprile 2001 (non ancore pubblicato nella GU).
(3) GU C 139 dell'11.5.2001, pag. 6.
(7) GU L 105 del 27.4.1996, pag. 1.

References: art. 21
 art. 21
 articolo 11
 articolo 12
 articolo 13
 articolo 13
 articolo 13
 articolo 17
 articolo 17
 articolo 18
 articolo 19
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 20
 articolo 3
 articolo 3
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 articolo 5
 articolo 5
 articolo 6
 articolo 7
 articolo 8
 articolo 9