Source: http://studiolegaledevaleri.blogspot.com/2013/05/le-novita-della-riforma-per.html
Timestamp: 2017-08-24 02:47:01+00:00

Document:
STUDIO LEGALE DE VALERI De Valeri Law Firm Rome * Ubi Societas ibi Ius *: Le novità della riforma per l'amministratore di condominio. Convegno "Building Manager. Riforma del condominio." Relazione Avv. De Valeri.
Pubblico per coloro che non erano presenti a Roma o collegati via web la relazione svolta nel corso del convegno del 21 maggio 2013 ideato dallo Studio Legale De Valeri con la srl Groma, Fondazione geometri e con il patrocinio della Cassa di previdenza dei geometri.
La giornata di studio con l'intervento di amministratori, architetti, geometri, agenti immobiliari e condomini è stata seguita in streaming presso una settantina di sedi provinciali dei collegi dei geometri liberi professionisti.
La seconda parte della relazione riguardante la responsabilità civile e penale dell'amministratore di condominio verrà pubblicata successivamente.
"La riforma del condominio che entrerà in vigore il prossimo 18 giugno innova profondamente l’attuale normativa, soprattutto le disposizioni che interessano l’amministratore del condominio rivelando l’intenzione del legislatore di sollecitarne la preparazione e l’aggiornamento professionale nell’interesse primario dei condomini e quindi di riflesso della società italiana considerato l’enorme numero di coloro che ne saranno coinvolti.
Le innovazioni introdotte dal legislatore hanno modificato una ventina di articoli del codice civile, tra gli altri quanto al tema odierno, esamineremo gli artt. 1129 e 1130, gli artt. 1130 bis c.c. riguardante il “rendiconto” e 71 bis disp att. C.C. che elenca i requisiti richiesti al “nuovo” amministratore per svolgere il mandato e 71 ter disp. att. C.C. che regola l’eventuale attivazione del sito internet del condominio.
Va precisato che la disciplina del nuovo art. 1129 C.C. riguarda anche gli amministratori degli edifici di alloggi di edilizia popolare ed economica ( realizzati o recuperati da enti pubblici a totale partecipazione pubblica o con il concorso dello Stato, delle regioni, delle province o dei comuni) e di quelli realizzati da enti pubblici non economici o società private senza scopo di lucro con finalità sociali proprie dell'edilizia residenziale pubblica.
Esaminiamo in ordine logico le principali novità a breve in vigore.
Nell’eventualità in cui l’assemblea non vi provveda il ricorso per la nomina può essere presentato al tribunale competente per territorio, che decide in sede camerale, anche da un solo condomino, oltre che dall’amministratore dimissionario.
L’accettazione deve avvenire in forma scritta, a pena di nullità, con un accordo che riporta l’entità del compenso pattuito con il condominio mandante.
A parere di chi scrive qualora non intervenga in tempi brevi la nomina del nuovo amministratore da parte dell’assemblea, l’amministratore cessato per revoca o non dimissionario non potrà essere tenuto sine die a prestare la sua opera gratis ed amore Dei e rimanere anche sottoposto alla relativa responsabilità civile e penale, per cui si ritiene, dopo aver adempiuto alle obbligazioni di restituzione dei documenti e di rendicontazione della gestione e quant’altro previsto dalle norme che regolano la cessazione del mandato, decorso un congruo lasso di tempo senza che l’assemblea abbia provveduto alla nomina, costui possa percorrere la via del ricorso al Tribunale competente per territorio per chiedere la nomina di un amministratore giudiziario.
Le attribuzioni ex art. 1130 C.C. Va premesso che le disposizioni dell’art. 1130 C.C. “attribuzioni dell’amministratore” non rientrano tra quelle assolutamente inderogabili in quanto il regolamento condominiale o l’assemblea potrebbe approvare compiti più vasti o non coincidenti con quelli indicati all’art. 1130, ciò si ricava dal tenore del successivo art. 1131 C.C. “rappresentanza” in cui è prevista la possibilità per l’amministratore di ricevere un potere di rappresentanza al di sopra dei limiti previsti dall’art. 1130 quando si fa cenno ai “maggiori poteri conferiti all’amministratore dal regolamento di condominio o dall’assemblea.”
Dall’insieme delle disposizioni citate è ovvio dedurre un evìdente favor del legislatore per la necessità e la scelta di affidarsi ad un ”amministratore professionista”, preparato e aggiornato, recependo le sollecitazioni non solo della recente giurisprudenza, in primis Cass. civ. III n. 25251/2008 di cui si dirà, ma anche di molti condomini, che come noto rientrano nella categoria dei consumatori ex art. 3 del D. Lgs. 206/2005, e di alcuni tristi fatti di cronaca riguardanti i condomini che forse potevano essere evitati preferendo la preparazione all’economicità di talune nomine."
Per eventuali chiarimenti sulla riforma del condominio in vigore dal 18 giugno 2013 e sulle tematiche relative al condominio negli edifici i lettori possono rivolgersi alla mail studiolegaledevaleri@gmail.com e ai recapiti dello Studio.
Pubblicato da Luigi DE VALERI a 12:42 AM
Etichette: 18 giugno 2013, 71 bis, 71ter, amministratore, art. 1129, art. 1130, assemblea, building manager, Cassazione, codice civile, edifici, legge 220/2012, maggioranza, nomina, revoca, riforma condominio
davvero interessante ed utile per tutti noi amministratori di condominio. Lavoro a Latina ma la contatterò per due situazioni di recupero di crediti da condomini che amministravo.
Luca amministratore.
25 giugno 2013 22:23

References: art. 1129
 art. 1130
 art. 1131
 Cass. 
 art. 3
 art. 1129
 art. 1130