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Timestamp: 2018-11-21 04:52:04+00:00

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PRESTITO TITOLI VINCOLATO degli strumenti finanziari di proprietà del Cliente. ( Prestito Titoli Vincolato non Garantito )
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Cristina Turco
1 PRESTITO TITOLI VINCOLATO degli strumenti finanziari di proprietà del Cliente ( Prestito Titoli Vincolato non Garantito ) SCHEDA PRODOTTO versione in vigore dal 3 maggio 2017 DISCLAIMER (AVVERTENZE) Il presente documento viene fornito a titolo meramente informativo e ha carattere riservato: esso non costituisce in alcun modo offerta o sollecitazione ad effettuare operazioni in strumenti finanziari. Le condizioni indicate nel presente documento sono frutto di elaborazioni della Banca e fanno riferimento alla situazione dei mercati al momento della redazione del presente documento. Possono pertanto subire modifiche in relazione al mutato andamento dei mercati finanziari. Si invitano i destinatari del presente documento a fare affidamento esclusivamente sulle proprie valutazioni nel decidere se effettuare operazioni in strumenti finanziari, dopo essersi accertati di aver correttamente compreso i termini delle stesse, avendo valutato l'adeguatezza e la rispondenza ai propri obiettivi. A tale scopo si suggerisce di rivolgersi all'incaricato della Banca di supporto nell'operatività in argomento. Si sottolinea che la presente Scheda Prodotto è oggetto di periodico aggiornamento da parte della Banca. Pertanto si invita la clientela a prendere visione della versione in vigore prima della sottoscrizione dei singoli Ordini. La Scheda Prodotto aggiornata è disponibile sul sito internet della Banca e, su richiesta, presso le Filiali.
2 DESCRIZIONE SINTETICA Il Prodotto permette al Cliente titolare di un deposito titoli di conseguire una remunerazione derivante dal semplice possesso dei titoli in portafoglio, qualora accetti di renderli temporaneamente disponibili alla Banca che li potrà utilizzare per diversificare le proprie fonti di raccolta reperendo attraverso la realizzazione di collegate operazioni di finanziamento o di pronti contro termine sul mercato la liquidità necessaria alla corrente attività bancaria. Qualora il Cliente desideri operare in Prestito Titoli, dovrà essere titolare di un deposito titoli acceso presso la Banca in cui siano presenti gli strumenti finanziari da conferire in prestito (di seguito il Deposito Titoli ) e aver altresì sottoscritto lo specifico Contratto Quadro riferito alla tipologia di Prestito Titoli scelta. Il conferimento dei titoli in prestito viene disposto dal Cliente tramite la conclusione, volta per volta, di specifiche Operazioni con la Banca, nell ambito delle quali vengono individuati gli strumenti finanziari, la durata del prestito e l ammontare della remunerazione. Quest ultima è commisurata alla durata del prestito e al valore di mercato, comprensivo del rateo maturato, dei titoli prestati alla chiusura del giorno precedente la Data di Efficacia dell Operazione. In relazione a ciascuna Operazione, il Cliente si impegna a trasferire alla Banca i Titoli Prestati alla Data di Efficacia. Al fine di adempiere a tale impegno, il Cliente autorizza la Banca a trasferire i Titoli Prestati dal suo Deposito Titoli al conto proprietario della Banca alla Data di Efficacia e a compiere ogni formalità necessaria a tale scopo. La Banca si impegna a trasferire sul Deposito Titoli del Cliente un identico quantitativo di Titoli del medesimo genere e specie dei Titoli Prestati (i "Titoli Equivalenti") alla Data di Restituzione, unitamente ai diritti accessori eventualmente maturati sui Titoli Prestati durante il periodo di durata del prestito. Non essendo prevista una garanzia in contanti, il prodotto Prestito Titoli Vincolato non Garantito è limitato alla clientela lordista. 1 La Banca si impegna a riconoscere al Cliente contestualmente alla data di ricevimento: gli eventuali dividendi in natura derivanti dai Titoli Prestati e percepiti nel corso del Periodo di Efficacia, mediante inserimento dei titoli rivenienti sul Deposito Titoli; una somma corrispondente agli eventuali proventi, diversi dai dividendi in natura, derivanti dai Titoli Prestati e percepiti nel corso del Periodo di Efficacia, mediante accredito sul Conto Corrente. Agli stessi vengono applicate le valute di accredito, previste nel Contratto Unico Titoli, a decorrere dalla data in cui i dividendi in natura e gli altri proventi, diversi dai dividendi in natura, sono percepiti dalla Banca. Il controvalore dei titoli oggetto di prestito viene ricompreso nella rendicontazione del Deposito Titoli e contribuisce alla determinazione del controvalore complessivo per il Cliente, rilevante ai fini del computo dell imposta di bollo dovuta sui prodotti finanziari. Oggetto di Prestito Titoli possono essere le obbligazioni emesse e trattate in euro, depositate nel Deposito Titoli ed utilizzabili presso la Banca Centrale Europea così come rilevabili tempo per tempo dal sito 2, nonché le azioni facenti parte dell indice FTSE Mib di Borsa Italiana riportate in allegato alla presente Scheda Prodotto. Eventuali titoli azionari quotati su mercati esteri, detenuti dal Cliente nel Deposito Titoli, sono oggetto di valutazione caso per caso da parte della Banca. 1 L operazione di prestito titoli senza garanzia si qualifica, dal punto di vista fiscale, come atipica. Ne conseguirebbe l obbligo per la Banca di operare una ritenuta a titolo di acconto (ai sensi del comma 5 dell art. 26 del DPR n. 600/73) sui proventi dell operazione e il successivo obbligo del Cliente di inserire in dichiarazione dei redditi il relativo provento (il provento non rientra infatti tra le casistiche per le quali è prevista la tassazione alla fonte a titolo definitivo). Per questa ragione l operatività in prestito titoli non garantito è limitata alla clientela lordista. 2 Ad eccezione delle seguenti casistiche: titoli di emittenti statunitensi, spagnoli, portoghesi e sloveni; BTP Italia indicizzati all inflazione italiana che prevedono un premio fedeltà a coloro che hanno acquistato il titolo in sottoscrizione e lo detengono sino alla scadenza; titoli di emittenti del Gruppo Banca Popolare di Vicenza; titoli cosiddetti stripped o che presentano un piano di ammortamento con pool factor. pagina 2 / 8
3 La Banca, in relazione alla finalità dell operazione, si riserva di prendere in prestito gli ammontari minimi secondo quanto previsto nella seguente tabella: Strumento finanziario Durata del vincolo 3 Ammontare minimo Obbligazioni 6 mesi euro per codice titolo (ISIN) Azioni 6 mesi euro per codice titolo (ISIN) In relazione alla stipulazione delle Operazioni, non verrà addebitata al Cliente alcuna commissione né spesa, fatte salve le eventuali spese previste dal Conto Corrente e quelle di spedizione delle eventuali rendicontazioni, nei limiti in cui sia consentito dalle norme di legge in vigore. La versione tempo per tempo vigente della presente Scheda Prodotto è disponibile presso le Filiali e sul sito internet della Banca ( Il testo del Contratto Quadro disciplinante l operatività di prestito titoli è disponibile, affinché il Cliente possa prenderne visione in tempo utile prima della sottoscrizione, presso le Filiali su semplice richiesta. ESEMPIO NUMERICO Titolo Prestato BTP 4,50% 01/03/2019 (cod. ISIN IT ) Divisa di Riferimento Euro Nozionale di Riferimento ,00 Prezzo di mercato alla chiusura del 114,15 giorno precedente la Data di Efficacia Rateo lordo maturato ,70 Controvalore ,70 Data di Efficacia 23/05/2017 Periodo di Efficacia 6 mesi (183 giorni) Data di Restituzione 22/11/2017 Tasso di Remunerazione 0,30% Compenso lordo sui 6 mesi a favore 1.767,64 del Cliente * * formula di calcolo del Compenso lordo: [Tasso di Remunerazione x Periodo di Efficacia (giorni) x Controvalore / ] Il Controvalore degli strumenti finanziari viene determinato moltiplicando la quantità degli strumenti stessi per il relativo valore di mercato (comprensivo del rateo lordo maturato) rilevato alla chiusura dei mercati del giorno precedente la Data di Efficacia dell Operazione. 3 Si rimanda a quanto espressamente previsto all interno del Contratto Quadro per quanto riguarda i casi in cui, al verificarsi di determinate circostanze, i vincoli possano essere conclusi anticipatamente rispetto alla scadenza pattuita. pagina 3 / 8
4 PRINCIPALI RISCHI I rischi dell operatività di Prestito Titoli sono riconducibili al trasferimento di proprietà degli strumenti finanziari dal Cliente alla Banca, a fronte del quale il Cliente si assume un rischio di credito addizionale rispetto al solo possesso del titolo di riferimento. In particolare, il Cliente è esposto al rischio che la Banca non sia in grado di adempiere ai propri obblighi contrattuali, ivi inclusi gli obblighi di restituzione. Il rischio è pertanto equiparabile a quello di un generico creditore chirografario non privilegiato ed è da ritenersi più significativo rispetto al rischio assunto con un deposito in Conto Corrente (nell ipotesi di importo pari o inferiore a euro). Si rinvia a tale proposito al box successivo. L adesione al servizio comporta una esposizione del Cliente al rischio di mercato per la durata del vincolo, derivante da eventuali fluttuazioni negative delle condizioni di mercato degli strumenti oggetto di prestito titoli vincolato, non essendo prevista la facoltà di richiamo anticipato da parte del Cliente. L assenza della facoltà di richiamo espone altresì il Cliente al rischio di liquidità con riferimento ai titoli dati in prestito, che per tutta la durata del vincolo non potranno essere smobilizzati. Al fine di gestire i rischi sopra indicati, la Banca consente l operatività in Prestito Titoli esclusivamente a Clienti che risultino in possesso di determinate caratteristiche (es. di conoscenza, competenza, profilo di rischio) come risultanti dalla compilazione del questionario MiFID. La Banca può altresì prevedere, nei confronti della clientela classificata al dettaglio ai fini MiFID, un limite massimo di controvalore in titoli che il Cliente può conferire in Prestito, individuato con riferimento al complessivo patrimonio detenuto dal Cliente stesso presso la Banca. In caso di esito negativo dei controlli indicati, la Banca non procederà alla raccolta di Ordini in Prestito Titoli o, qualora già raccolti, non vi darà esecuzione, dandone comunicazione al Cliente. RISCHIO CONNESSO ALL APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA SUL RISANAMENTO E RISOLUZIONE DEGLI ENTI CREDITIZI E DELLE IMPRESE DI INVESTIMENTO In data 16 novembre 2015, mediante i decreti legislativi n. 180 e n. 181 (I Decreti ), è stata data attuazione nell ordinamento italiano alla direttiva europea (Direttiva n. 2014/59/UE) che istituisce un regime armonizzato nell ambito dell Unione Europea in tema di prevenzione e di gestione delle crisi bancarie il cui principale tratto distintivo consiste nel limitare l intervento pubblico a sostegno di un intermediario che versi in una situazione di crisi. Qualora una banca venga ritenuta in dissesto o a rischio di dissesto e non si possano ragionevolmente prospettare misure alternative che permettono di superare tale situazione in tempi adeguati tra cui l intervento di uno o più soggetti privati o di un sistema di tutela istituzionale, o un azione di vigilanza viene disposta nei suoi confronti una delle seguenti misure: la riduzione o conversione di azioni, di altre partecipazioni e di strumenti di capitale emessi dalla banca; la risoluzione della banca o la sua liquidazione coatta amministrativa. Tra le misure di risoluzione è previsto anche il bailin (letteralmente salvataggio interno ) che consente all Autorità (in Italia la Banca d Italia) di disporre, al ricorrere delle condizioni di risoluzione, la riduzione del valore delle azioni e di alcuni crediti o la loro conversione in azioni per assorbire le perdite e ricapitalizzare la Banca in difficoltà in misura sufficiente a ripristinare un adeguata capitalizzazione e a mantenere la fiducia del mercato; oppure in caso di cessione, per ridurre il valore nominale delle passività cedute o per convertire queste passività in capitale. Il bail-in viene applicato dalle Autorità seguendo una gerarchia la cui logica prevede che chi investe in strumenti finanziari più rischiosi sostenga prima degli altri le eventuali perdite o la conversione in azioni. Solo dopo aver esaurito tutte le risorse della categoria più rischiosa si passa alla categoria successiva. L ordine di attuazione del bail-in è il seguente: 1) azioni ordinarie, utili non distribuiti e riserve (al netto dell avviamento); 2) obbligazioni convertibili; 3) debiti subordinati, ossia debiti subordinati a media-lunga scadenza (5 anni) ed eventuali eccedenze delle rettifiche di valore rispetto alle perdite attese (es. obbligazioni Tier I e Tier II); 4) altri debiti subordinati (es. obbligazioni Tier III); 5) altre passività ammissibili (es. obbligazioni ordinarie e depositi per l importo eccedente i euro). Per dare attuazione alle misure di riduzione o conversione di azioni, di altre partecipazioni e di strumenti di capitale nonché alle misure di risoluzione, la Banca d Italia, senza dover richiedere il preventivo consenso pagina 4 / 8
5 da parte di alcun soggetto pubblico o privato, né fornirne comunicazione, può esercitare una serie di poteri, tra cui quelli di: disporre il trasferimento a terzi di azioni o di altre partecipazioni emesse dall ente sottoposto a risoluzione; ridurre o azzerare il valore nominale di azioni o di altre partecipazioni emesse dall ente sottoposto a risoluzione, nonché annullare le azioni o i titoli; annullare, ove necessario, i titoli di debito emessi dall ente sottoposto a risoluzione, ad eccezione delle passività garantite; convertire passività ammissibili in azioni o in altre partecipazioni dell ente sottoposto a risoluzione o di una società che lo controlla o di un ente-ponte; modificare la scadenza dei titoli di debito e delle altre passività ammissibili emessi dall ente sottoposto a risoluzione, o modificare l importo degli interessi maturati in relazione a questi strumenti e passività o la data a partire dalla quale gli interessi divengono esigibili, anche sospendendo i relativi pagamenti per un periodo transitorio (questo potere non si applica alle passività garantite); attivare clausole di close-out o disporre lo scioglimento dei contratti finanziari o dei contratti derivati di cui è parte la banca. Le disposizioni in tema di risoluzione delle crisi bancarie sono entrate in vigore in data 16 novembre 2015 con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei Decreti. Le disposizioni relative allo strumento del bail-in sono in vigore dal 1 gennaio Si segnala altresì che le disposizioni in materia di riduzione o conversione di strumenti di capitale e di bail-in potranno essere applicate dall Autorità anche agli strumenti finanziari emessi prima del 1 gennaio Con specifico riferimento alle operazioni di Prestito Titoli, si segnala come tra i poteri di risoluzione attribuiti alla Banca d Italia vi sia anche quello di attivare clausole di close-out o disporre lo scioglimento dei contratti finanziari di cui è parte l ente sottoposto a risoluzione. Ciò potrebbe pregiudicare l adempimento, da parte della Banca, degli obblighi assunti al momento della stipulazione delle Operazioni, tra cui quello di restituire gli strumenti finanziari presi in prestito, che quindi il cliente potrebbe perdere anche completamente. DEFINIZIONI Compenso a favore del Cliente Rappresenta l importo, al lordo delle imposte, che verrà accreditato al Cliente pro quota su base mensile. Contratto Quadro È il contratto che regola le condizioni per lo svolgimento del servizio di Prestito Titoli. Controvalore Rappresenta il valore dei titoli prestati alla Data di Efficacia dell Operazione ed è pari alla moltiplicazione del Nozionale di Riferimento per il Prezzo di Riferimento comprensivo di rateo. Data di Efficacia o Data Valuta a Pronti È il giorno a partire dal quale il contratto di Prestito si intende efficace, indicato come tale nell Ordine relativo a una Operazione. Data di Restituzione o Data Valuta a Termine Rappresenta la data di scadenza dell Operazione in corrispondenza della quale i Titoli Prestati vengono resi nuovamente disponibili per il Cliente. Nozionale di Riferimento Rappresenta il valore nominale dei Titoli Prestati. Operazione Operazione di prestito titoli, in relazione alla quale il Cliente agisce in qualità di prestatore e la Banca in qualità di prestataria, avente ad oggetto i Titoli Prestati che risulteranno tempo per tempo depositati sul Deposito Titoli. Ordine Documento riepilogativo delle condizioni economiche e dei termini dell'operazione concordati con la Banca. pagina 5 / 8
6 Periodo di Efficacia È la durata, espressa in giorni, dell Operazione ed è pari al numero di giorni effettivi compresi tra la Data di Efficacia e la Data di Restituzione. Prezzo di Riferimento Prezzo di chiusura dei Titoli Prestati rilevato il giorno lavorativo precedente alla Data di Efficacia. Tasso di Remunerazione Tasso rilevante ai fini del calcolo del Compenso a favore del Cliente. Titoli Equivalenti Titoli del medesimo genere e specie dei Titoli Prestati emessi dal medesimo soggetto emittente ed aventi medesimo codice identificativo del titolo (codice ISIN). Titoli Prestati I Titoli prestati dal Cliente alla Banca, nell'ambito di una Operazione, così come individuati nel relativo Ordine. CONDIZIONI ECONOMICHE Si riportano di seguito i valori minimi in vigore relativi al Compenso riconosciuto dalla Banca al Cliente a fronte di singole Operazioni di prestito titoli. In particolare tale compenso dipende dalle seguenti variabili: tipologia di titolo oggetto di prestito (Titolo Prestato); durata dell operazione. Senza facoltà di richiamo Tipologia dei titoli 6 mesi Obbligazionari 0,30% Azionari 0,30% Si specifica che la scadenza di 18 mesi si riferisce esclusivamente alle obbligazioni. Il Cliente può prendere visione dell elenco dei Titoli che possono essere oggetto di prestito presso le Filiali della Banca su semplice richiesta o dal sito internet della Banca stessa. In relazione alle Operazioni di prestito titoli non verrà addebitata al Cliente alcuna commissione né spesa, fatte salve le eventuali spese previste dal Conto Corrente e quelle di spedizione delle eventuali rendicontazioni, nei limiti in cui sia consentito dalle norme di legge in vigore. CONFLITTO DI INTERESSE Quale controparte dell operazione con il Cliente, la Banca si trova in una situazione di conflitto di interesse in quanto, presi in prestito i titoli, potrà utilizzarli in ulteriori operazioni che le consentano di reperire liquidità utile per lo svolgimento della propria attività. pagina 6 / 8
7 ALLEGATO ELENCO dei TITOLI AZIONARI OGGETTO DI PRESTITO TITOLI VINCOLATO Si riporta di seguito l elenco dei titoli azionari facenti parte dell indice FTSE Mib di Borsa Italiana per i quali è prevista da parte della Banca l operatività di prestito titoli. codice ISIN IT IT IT IT IT IT NL IT IT NL NL IT IT IT IT IT IT IT IT IT IT IT NL IT LU IT IT IT IT descrizione A2A Atlantia Banca Popolare dell'emilia Romagna (BPER) Banco BPM Brembo Buzzi Unicem CNH Industrial Enel ENI Exor FCA - Fiat Chrysler Automobiles FinecoBank Leonardo-Finmeccanica Generali Intesa Sanpaolo Luxottica Group Mediobanca Poste Italiane Prysmian Recordati Saipem Snam STMicroelectronics Telecom Italia Tenaris Terna Unicredit Unione di Banche Italiane Unipol pagina 7 / 8
8 DICHIARAZIONI FORNITE DAL CLIENTE Il Cliente, preso atto dei termini dell Operazione, dichiara: - di aver letto e compreso interamente la parte relativa alle caratteristiche del Prestito Titoli, anche con riferimento al suo trattamento fiscale, nonché le modalità con cui la Banca svolge tale servizio; - di aver letto e compreso interamente la sezione relativa ai principali rischi connessi all operatività in Prestito Titoli, anche con riferimento alla possibile sottoposizione dello stesso alle misure previste dalla normativa in materia di risoluzione delle crisi bancarie; - di aver letto e compreso interamente la sezione relativa alla sussistenza del conflitto di interesse di cui è portatrice la Banca nell operatività in Prestito Titoli con la clientela. (Luogo e data) (Firma del Cliente) pagina 8 / 8
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