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Timestamp: 2020-08-12 09:20:23+00:00

Document:
﻿ Legge regionale 21 gennaio 2010, n. 3 | Regione Umbria - Assemblea Legislativa
Legge Regionale n.3 del 21 gennaio 2010
11/02/2010 entrata in vigore mostra documento vigente dal 11/02/2010
18/02/2010 modifica mostra documento vigente dal 18/02/2010
26/02/2015 modifica mostra documento vigente dal 26/02/2015
04/08/2018 modifica mostra documento vigente dal 04/08/2018
12/01/2019 modifica mostra documento vigente dal 12/01/2019
Legge Regionale 21 gennaio 2010 , n. 3
Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. 5, S.o. n. 1 del 27/01/2010
1. Con la presente legge la Regione nei limiti e nel rispetto della Costituzione , dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali, nonché della normativa statale, detta la disciplina per la esecuzione di lavori e opere pubbliche da eseguirsi sul territorio regionale, di competenza della Regione e degli altri soggetti di cui all' articolo 2 , nonché disposizioni in materia di regolarità contributiva per i lavori pubblici.
a) per "amministrazioni aggiudicatrici" i soggetti di cui al comma 1 , lettere a), b), c) e d);
b) per "soggetti aggiudicatori" i soggetti di cui al comma 1 .
2. La programmazione regionale in materia di lavori e opere pubbliche si articola in piani di settore. I piani, in attuazione degli atti di programmazione individuati dall' articolo 7 della legge regionale 28 febbraio 2000, n. 13 (Disciplina generale della programmazione, del bilancio, dell'ordinamento contabile e dei controlli interni della Regione dell'Umbria) e nell'ottica della tutela e della valorizzazione ambientale e paesaggistica, definiscono obiettivi, strategie, tempi e modalità di realizzazione, nonché strumenti e procedure di controllo dell'attuazione.
Programmazione delle amministrazioni aggiudicatrici diverse dalla Regione.
2. Lo schema di programma triennale e i suoi aggiornamenti annuali sono resi pubblici, prima della loro approvazione, mediante affissione nella sede della amministrazione aggiudicatrice, per almeno sessanta giorni e sul profilo del committente. Gli stessi atti sono trasmessi all'Osservatorio regionale dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture di cui all' articolo 10 , entro trenta giorni dall'approvazione del bilancio di previsione della stessa amministrazione aggiudicatrice.
5. Per tutto quanto non espressamente disposto dal presente articolo, restano ferme le disposizioni di cui all' articolo 128 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione della direttiva 2004/17/CE e della direttiva 2004/18/CE ) e successive modifiche ed integrazioni.
Lavori pubblici finanziati con fondi regionali
Finanziamento di lavori pubblici.
Piani di settore.
1. La Regione, per la realizzazione degli interventi di cui all' articolo 5 , concede un contributo finanziario comprensivo dell'onere per spese tecniche, dell'acquisizione dell'opera pubblica al patrimonio pubblico, dell'IVA e di altri eventuali oneri di legge.
2. I piani di settore relativi ai lavori e alle opere pubbliche e di pubblica utilità di cui all' articolo 5 , sono attuati nel rispetto di procedure amministrative uniformi, indicate con Delib.G.R. da emanare entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, ed individuano:
2-bis. L'inserimento degli interventi nei piani di settore è comunque subordinato al controllo, da parte delle strutture regionali competenti, dell'attivazione degli adempimenti di cui all' articolo 95 del D.Lgs. 163/2006 . (1) [4]
2-ter. La Giunta regionale, con proprio atto, stabilisce le modalità di espletamento del controllo di cui al comma 2-bis . [5]
3. L'erogazione dei finanziamenti di cui al comma 2, lettera e) , durante la fase di esecuzione dei lavori, è subordinata alla trasmissione all'Osservatorio dei contratti pubblici di cui all' articolo 10 , da parte dei soggetti aggiudicatici, di un rapporto trimestrale inerente l'avanzamento dei lavori.
Comitato tecnico amministrativo dei lavori pubblici
Comitato tecnico amministrativo dei lavori pubblici.
a) sulle perizie suppletive e di variante relative ai progetti di cui al comma 3 ;
b) sullo svincolo della quota parte dei ribassi d'asta nei cantieri di cui all' articolo 36, comma 2 ;
Composizione del Comitato tecnico amministrativo dei lavori pubblici.
1. Il Comitato tecnico di cui all' articolo 7 è composto dal Presidente e da undici membri, scelti tra esponenti del mondo accademico, professionale e della pubblica amministrazione, di alto profilo ed elevata esperienza nei campi di cui all' articolo 7, comma 3 . Il Presidente e i membri fissi sono nominati con deliberazione della Giunta regionale entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge. Agli undici membri fissi possono aggiungersi membri esperti, individuati dal Presidente, di volta in volta, secondo la materia trattata, in numero non superiore a due.
Procedura per il rilascio di pareri.
1. La Regione acquisisce il parere di cui all' articolo 7 inerente le problematiche tecnico-amministrative e le perizie suppletive e di variante relative agli interventi regionali di cui allo stesso articolo 7 .
3. Per i cantieri di cui all' articolo 36, comma 2 la Regione e le altre amministrazioni aggiudicatrici trasmettono al Comitato tecnico le richieste di svincolo della quota dei ribassi d'asta rimanente a seguito della detrazione della spesa aggiuntiva dovuta alla presenza assidua in cantiere dell'ufficio di direzione lavori, per il rilascio del parere di cui all' articolo 7, comma 4 .
Osservatorio regionale dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture
Osservatorio regionale dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.
2. Al fine di garantire massima trasparenza nelle procedure di affidamento dei lavori, fermi gli obblighi in materia di comunicazioni all'Osservatorio regionale previsti dalla normativa statale e nel rispetto di quanto disposto dal Protocollo generale d'intesa sottoscritto tra l'Autorità di vigilanza dei contratti pubblici e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, nonché dal Protocollo stipulato tra la medesima Autorità di vigilanza e la Regione Umbria, i soggetti aggiudicatori di cui all' articolo 2, comma 2, lettera b) ed il responsabile unico del procedimento per gli aspetti di relativa competenza, rilevano i dati e le informazioni riguardanti l'intero ciclo degli appalti e degli affidamenti e li comunicano all'Osservatorio regionale per lo svolgimento dei compiti di cui all' articolo 11 .
3. Con regolamento attuativo la Giunta regionale definisce i dati, le informazioni, i tempi e le modalità procedurali di trasmissione da parte dei soggetti aggiudicatori e del responsabile unico del procedimento di cui al comma 2 , nel rispetto dei principi di economicità e proporzionalità.
Compiti dell'Osservatorio regionale.
1. L'Osservatorio regionale svolge i compiti di competenza della Sezione regionale dell'Osservatorio regionale dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture ai sensi dell' articolo 7, comma 4 del D.Lgs. 163/2006 . Svolge, altresì, con riferimento ai lavori pubblici, compiti inerenti la raccolta dei dati sulle attività previste dalla normativa vigente in materia di regolarità contributiva, salute e sicurezza dei lavoratori nei cantieri temporanei e mobili, pubblici e privati.
2. L'Osservatorio regionale, entro trenta giorni dalla trasmissione dei programmi triennali e dei relativi aggiornamenti annuali di cui all' articolo 4, comma 2 , predispone e sottopone alla Giunta regionale, per l'approvazione, l'elenco degli interventi ritenuti di particolare rilevanza per lo sviluppo del territorio ai fini dello svolgimento dell'attività di cui al comma 3 .
5. L'Osservatorio regionale raccoglie e pubblica nel sito internet della Regione le informazioni trasmesse ai sensi dell' articolo 10, comma 3 garantendone l'accesso generalizzato. L'Osservatorio provvede inoltre alla pubblicazione, nel sito internet della Regione, dei bandi, degli avvisi pubblici e dei relativi esiti, nonché alla pubblicazione della programmazione trasmessa dalle amministrazioni aggiudicatrici, così come previsto dal D.Lgs. 163/2006 .
Elenco regionale dei prezzi e dei costi per la sicurezza).
Aggiornamento dell'elenco regionale dei prezzi e dei costi per la sicurezza.
3. I soggetti aggiudicatori possono utilizzare l'elenco regionale dei prezzi e dei costi per la sicurezza non aggiornato per i progetti di livello almeno preliminare, approvati prima della data di pubblicazione dell'aggiornamento a condizione che i relativi bandi, avvisi o lettere di invito per l'esecuzione dei lavori vengano, rispettivamente, pubblicati o trasmesse, entro il successivo mese di giugno. (2)
4. I soggetti aggiudicatori accantonano nei quadri economici degli interventi, una quota pari almeno al tre per cento dell'importo complessivo dell'intervento, inteso quale somma tra l'importo dei lavori, i costi e gli oneri della sicurezza e le somme a disposizione. L'accantonamento è utilizzato per adeguare i valori economici del progetto qualora intervenga l'aggiornamento dell'elenco regionale dei prezzi e dei costi per la sicurezza e non sussistano le condizioni di cui al comma 3 .
Formazione dell'elenco regionale dei prezzi e dei costi della sicurezza.
Norme di organizzazione amministrativa
2. Con specifico riferimento alla propria struttura organizzativa, le amministrazioni aggiudicatrici nell'ambito dell'unitario procedimento di attuazione dell'intervento, possono individuare sub procedimenti la cui responsabilità può essere posta in capo a soggetti diversi dal responsabile del procedimento di cui al comma 1 , al quale gli stessi rispondono direttamente.
Incentivo per la progettazione e per le attività tecnico-amministrative connesse.
Responsabilità e copertura assicurativa dei dipendenti.
Costi della sicurezza nell'attività di progettazione.
Qualità dei progetti e dei soggetti partecipanti alle gare.
2. Sono esclusi dalla procedura di cui al comma 1 :
g) gli interventi su aree che sono state assoggettate a verifica preliminare considerata chiusa con esito negativo ai sensi dell' articolo 96, comma 4 del D.Lgs. 163/2006 .
Servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria di importo inferiore a centomila euro.
1. Per l'affidamento dei servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria di importo inferiore a centomila euro da affidare ai soggetti esterni all'amministrazione, nel rispetto dei principi di cui all' articolo 91, comma 2 del D.Lgs. 163/2006 , i soggetti aggiudicatori provvedono all'individuazione di almeno cinque soggetti da consultare per l'affidamento, sulla base di informazioni riguardanti le caratteristiche di qualificazione economico-finanziaria e tecnico-organizzativa desunte in base ad indagini di mercato ovvero tramite elenchi predisposti dagli stessi soggetti aggiudicatori.
3. Il responsabile del procedimento o il dirigente competente delle amministrazioni aggiudicatrici possono procedere all'affidamento diretto dei servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria di importo stimato inferiore a ventimila euro indicati nei propri provvedimenti per l'acquisizione in economia, a soggetti esterni alle amministrazioni, con le procedure e le modalità indicate negli stessi provvedimenti, scegliendoli anche negli eventuali elenchi di cui al comma 1 . In tal caso il ribasso sull'importo delle prestazioni, stimato ai sensi delle tariffe professionali di cui al D.M. 4 aprile 2001 del Ministro della giustizia (Corrispettivi delle attività di progettazione e delle altre attività, ai sensi dell' articolo 17, comma 14-bis, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 , e successive modifiche), è negoziato tra il responsabile del procedimento o il dirigente competente e il professionista cui si intende affidare il servizio. (3)
Elenco regionale dei professionisti da invitare alle procedure negoziate per l'affidamento di servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria di importo inferiore a centomila euro.
1. La Giunta regionale, nel rispetto dei principi individuati all' articolo 20, comma 1 , stabilisce, con deliberazione, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, le modalità per la gestione dell'Elenco regionale dei professionisti da invitare alle procedure negoziate per l'affidamento di servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria di importo inferiore a centomila euro e i requisiti per l'iscrizione dei soggetti nello stesso.
b) [ ... ]	[7] cinque[8] funzionari regionali;
5. Ai componenti della Commissione di cui al comma 3 , fatta eccezione per i membri dipendenti dell'amministrazione regionale, spetta un'indennità di presenza per ogni seduta ed il rimborso delle spese eventualmente sostenute, nella misura prevista dalle norme regionali in materia di compensi per la partecipazione a sedute dei comitati o collegi comunque denominati.
8. Il dirigente del Servizio regionale competente all'espletamento del servizio da affidare, per mezzo di reale ricognizione, verifica prioritariamente la possibilità di affidare il servizio all'interno della propria struttura e successivamente all'interno delle altre strutture regionali. In caso negativo richiede ad almeno cinque professionisti iscritti nell'Elenco di cui al comma 1 , individuati in relazione al servizio da affidare e al possesso dei requisiti dichiarati, la presentazione di un'offerta.
3. Le amministrazioni aggiudicatrici possono provvedere all'espletamento dell'attività di manutenzione tramite la stipula di contratti aperti della durata massima di quattro anni. Per contratto aperto si intende il contratto in cui la prestazione è pattuita con riferimento ad un determinato arco di tempo, per interventi non predeterminati nel numero, ma resi necessari secondo le necessità delle amministrazioni aggiudicatrici. (4)
4. Qualora, nel caso di contratti aperti, l'importo dei lavori da eseguire ecceda l'importo contrattuale, il direttore dei lavori dà comunicazione al responsabile del procedimento per le opportune determinazioni. Il responsabile del procedimento può autorizzare l'ulteriore spesa fino ad un totale complessivo pari all'importo originario posto a base di gara, e comunque non superiore a duecentomila euro. In caso di contratto pluriennale la ulteriore spesa riferita alla singola annualità può essere autorizzata fino ad un totale complessivo pari all'importo originario posto a base di gara previsto per il singolo anno, e comunque non può essere superiore a duecentomila euro. (5)
Costi della sicurezza nell'affidamento dei lavori pubblici.
2. La causale di tutte le operazioni finanziarie praticate dai soggetti imprenditoriali, dagli operatori economici, dagli affidatari comunque denominati, a mezzo dei conti bancari o postali di cui al comma 1 , reca il Codice unico di progetto (CUP) assegnato dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) al soggetto aggiudicatore.
4. Il mancato rispetto degli obblighi relativi alla tracciabilità delle operazioni finanziarie o di comunicazione al soggetto aggiudicatore comporta l'esclusione dell'impresa dall'elenco di cui all' articolo 26 , laddove iscritta.
Clausole dei capitolati speciali.
1. I capitolati speciali prevedono l'obbligo dell'impresa appaltatrice di informare immediatamente il soggetto aggiudicatore e l'Autorità giudiziaria di qualsiasi atto di intimidazione commesso nei suoi confronti nel corso del contratto con la finalità di condizionarne la regolare e corretta esecuzione. La violazione di tale obbligo costituisce causa di esclusione dell'impresa dall'elenco di cui all' articolo 26 , laddove iscritta.
Elenco regionale delle imprese da invitare alle procedure negoziate per l'affidamento di lavori pubblici di importo inferiore a [ ... ]	[9] un milione di[10] euro.
1. La Giunta regionale stabilisce con regolamento le modalità per la gestione dell'Elenco regionale delle imprese da invitare alle procedure negoziate per l'affidamento di lavori pubblici di importo inferiore a [ ... ]	[11] un milione di[12] euro e i requisiti per l'iscrizione delle imprese nello stesso.
4. I soggetti aggiudicatori possono utilizzare l'Elenco di cui al comma 1 per l'individuazione delle imprese da invitare alle procedure negoziate per l'affidamento di lavori di importo inferiore a [ ... ]	[13] un milione di[14] euro.
001. Al fine di promuovere il miglioramento della qualità del lavoro e della qualità delle imprese, le amministrazioni aggiudicatrici, nella scelta dell'offerta migliore, utilizzano, di preferenza, il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. [15]
01. La Regione, nel rispetto delle competenze e delle responsabilità delle amministrazioni aggiudicatrici, promuove iniziative finalizzate a supportare l'attività di affidamento, anche tramite la predisposizione di capitolati, bandi e lettere di invito-tipo. [16]
Commissione giudicatrice nel caso di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
1. Nel caso in cui il criterio utilizzato per la scelta dell'offerta migliore è quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa, la Commissione giudicatrice è nominata dall'amministrazione aggiudicatrice ed è composta fino ad un massimo di cinque componenti esperti nello specifico settore di intervento, scelti prioritariamente tra il personale dipendente della stessa amministrazione aggiudicatrice.
2. Le amministrazioni aggiudicatrici individuano il Presidente della Commissione secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti. Per l'affidamento di lavori e di servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria di competenza della Regione la Commissione di cui al comma 1 è individuata dal responsabile del procedimento di cui all' articolo 15, comma 1 .
4. La Commissione individua l'offerta economicamente più vantaggiosa entro il termine stabilito dal responsabile del procedimento di cui all' articolo 15, comma 1 . Tale termine può essere prorogato una sola volta.
Esecuzione in economia di lavori pubblici.
Responsabile del procedimento di lavori pubblici in economia.
1. Per la cura dell'affidamento in amministrazione diretta o in cottimo fiduciario e per la relativa realizzazione dell'intervento, le amministrazioni aggiudicatici nominano un responsabile del procedimento ai sensi dell' articolo 10 del D.Lgs. 163/2006 .
Esecuzione in economia di lavori pubblici da parte della Regione.
1. La Giunta regionale, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, individua con propria deliberazione, i lavori eseguibili in economia e le modalità per la loro acquisizione. Resta fermo quanto previsto all' articolo 26, comma 3 .
2. Le amministrazioni aggiudicatrici diverse dalla Regione possono fare riferimento al provvedimento di cui al comma l e all'Elenco di cui all' articolo 26 per l'esecuzione in economia di propri lavori.
(Lavori di competenza regionale in regime di delega amministrativa)
1. La Regione provvede alla progettazione, approvazione e realizzazione di opere e lavori pubblici di propria competenza anche mediante delegazione amministrativa a Consorzi di bonifica, nell'ambito delle funzioni di cui alla legge regionale 23 dicembre 2004, n. 30 (Norme in materia di bonifica), ad Agenzie regionali e ad enti locali anche in forma associata, individuati dalla Giunta regionale nel rispetto del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici) e successive modificazioni ed integrazioni, ed in particolare degli articoli 37 e 38[18] .
2. A tal fine la Regione, in sede di trasferimento delle risorse ai soggetti individuati al comma 1 , riconosce oneri per spese generali nella misura forfettaria del dieci per cento dell'importo della spesa complessiva, i quali compensano ogni onere, dalla fase progettuale al collaudo. La percentuale applicabile è fissata nella misura forfettaria del dodici per cento nel caso in cui le attività di cui al comma 1 necessitano di spese specialistiche.
3. Le spese generali e specialistiche, di cui al comma 2 , sono definite con apposito atto della Giunta regionale. (6)
Norme per la qualificazione, razionalizzazione e semplificazione delle attività della committenza pubblica
Interventi di particolare complessità.
Esercizio associato delle funzioni da parte di enti locali.
Norme in materia di regolarità contributiva per i lavori pubblici
Notifica preliminare e inizio lavori.
1. Nei cantieri relativi a lavori pubblici il responsabile del procedimento trasmette per via telematica, prima dell'inizio dei lavori, al Comitato Paritetico Territoriale (CPT), alla Azienda sanitaria locale territorialmente competente, alla Direzione provinciale del lavoro territorialmente competente, alla Cassa edile territorialmente competente, nonché ad altri enti od organismi che ne facciano richiesta con le modalità disciplinate dal regolamento di cui all' articolo 12, comma 1, lettera d) della legge regionale 18 febbraio 2004, n. 1 (Norme per l'attività edilizia), la notifica preliminare e gli eventuali successivi aggiornamenti di cui all' articolo 99 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Attuazione dell' articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123 , in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro) indicando, sentita l'impresa esecutrice, il costo della manodopera presuntivamente necessaria per l'esecuzione dei lavori.
Documento unico di regolarità contributiva negli appalti di lavori pubblici.
a) al momento dell'aggiudicazione e alla stipula del contratto, che l'impresa esecutrice dei lavori sia in regola con il documento unico di regolarità contributiva di cui all' articolo 90, comma 9 del D.Lgs. 81/2008 ;
3. Le imprese risultate inadempienti con il documento unico di regolarità contributiva di cui al comma 1 , lettere a) e b), sono segnalate, con le modalità e le procedure individuate con regolamento, dai soggetti aggiudicatori alla Regione, al fine dell'applicazione della sanzione di cui all' articolo 11-bis, comma 1 della L.R. n. 1/2004 e dell'eventuale inserimento delle imprese nell'elenco regionale di cui all' articolo 39, comma 10 della stessa L.R. n. 1/2004 .
Verifiche e controlli nei cantieri pubblici.
3. La Giunta regionale supporta l'attività delle amministrazioni aggiudicatrici con la predisposizione di linee guida per l'individuazione della percentuale di cui al comma 2 .
5. I ribassi d'asta ottenuti a seguito dell'espletamento di gara nei cantieri di cui al comma 2 sono parzialmente vincolati per la copertura della spesa aggiuntiva dovuta alla presenza assidua dell'ufficio di direzione lavori in cantiere disposta dall'amministrazione aggiudicatrice dell'intervento. Lo svincolo della rimanente quota dei ribassi d'asta è disposto previo parere positivo reso dal Comitato tecnico-amministrativo rilasciato ai sensi di quanto previsto dall' articolo 7, comma 4 .
6. Nei cantieri di cui al comma 2 il direttore dei lavori e il collaudatore in corso d'opera trasmettono trimestralmente all'Osservatorio regionale di cui all' articolo 10 una relazione attestante l'andamento dei lavori, con specifico riferimento agli aspetti inerenti la sicurezza nel cantiere ed alle eventuali varianti dei lavori ed al concordamento di nuovi prezzi.
7. L'Osservatorio regionale segnala al Servizio regionale competente le irregolarità rilevate inerenti gli aspetti indicati al comma 6 , con le modalità e le procedure individuate con regolamento, al fine dell'eventuale inserimento dell'impresa nell'elenco regionale di cui all' articolo 39, comma 10 della L.R. n. 1/2004 .
8. Possono comportare l'inserimento nell'elenco di cui al comma 7 , le violazioni delle disposizioni penali e amministrative in materia di tutela delle condizioni di lavoro indicate nell'Allegato A) al D.M. 24 ottobre 2007 del Ministero del lavoro e della previdenza sociale (Documento unico di regolarità contributiva).
Potenziamento delle attività di controllo nei cantieri pubblici.
3. Il direttore dei lavori effettua controlli, durante l'esecuzione dei lavori, sulla presenza in cantiere delle imprese e del personale autorizzato. Le attività di controllo consistono nell'annotazione sul giornale dei lavori, da parte del direttore dei lavori, delle visite che effettua in cantiere con autonomia decisionale e secondo i criteri che ritiene adeguati alla specificità di ogni singolo cantiere. Il direttore dei lavori comunica, altresì, al committente e/o al responsabile dei lavori, agli enti previdenziali, assicurativi e infortunistici, alla Cassa edile, nonché al coordinatore per la sicurezza eventuali irregolarità. Il direttore dei lavori o suo delegato, deve comunque garantire la presenza in cantiere ogni qual volta se ne ravvisi la necessità. Resta fermo quanto previsto all' articolo 36, comma 4 .
Disposizioni regolamentari, finanziarie, transitorie, finali e abrogazioni
a) all' articolo 10, comma 3 ;
b) all' articolo 11, comma 4 ;
c) all' articolo 15, comma 7 ;
d) all' articolo 26, comma 1 ;
e) all' articolo 28, comma 6 ;
f) all' articolo 35, comma 3 ;
g) all' articolo 36, comma 7 .
2. L'Osservatorio comunica inoltre, nella relazione di cui al comma 1 , le attività svolte in base all' articolo 11, comma 3 , in particolare le azioni di monitoraggio, l'esercizio del potere di impulso, e di comunicazione per gli interventi ritenuti di particolare rilevanza per lo sviluppo del territorio.
b) un resoconto dell'attività svolta dal Comitato Tecnico amministrativo dei lavori pubblici ed in particolare sui pareri rilasciati sullo svincolo della quota parte dei ribassi d'asta nei cantieri di cui all' articolo 36, comma 2 .
2. Per il finanziamento degli interventi previsti dall' articolo 5, comma 4 è autorizzata per l'anno 2010 la spesa di 2.915.364,82 euro da iscrivere nella unità previsionale di base 04.2.006 denominata "Programmazione opere pubbliche" (cap. 8901 n. i.) del bilancio regionale di previsione 2010.
2. Il certificato di congruità di incidenza della manodopera nel cantiere rilasciato dalla Cassa edile è parte integrante e sostanziale del certificato di regolarità contributiva. L'impresa è considerata in regola quando soddisfa il requisito della regolarità contributiva e delle congruità dell'incidenza della manodopera nello specifico cantiere interessato dai lavori previsti al comma 1 .
3. Fino alla realizzazione e alla effettiva operatività della procedura telematica per la trasmissione della notifica preliminare di cui all' articolo 34 , comma l, la stessa è trasmessa in formato telematico alla Cassa edile e in formato cartaceo agli altri soggetti di cui all' articolo 34, comma 1 .
5. Sino alla nomina della Commissione di cui all' articolo 14 , all'aggiornamento dell'Elenco prezzi regionale edizione 2010 di cui agli articoli 12 e 13, provvede la Commissione tecnica nominata ai sensi dell' articolo 23 della legge regionale 20 maggio 1986, n. 19 (Disciplina per la programmazione e l'esecuzione delle opere pubbliche).
Abrogazioni di norme.
3. La legge regionale 29 marzo 1988, n. 10 (Modificazioni ed integrazioni della legge regionale 20 maggio 1986, n. 19 . Disciplina per la programmazione e l'esecuzione delle opere pubbliche) è abrogata.
4. L' articolo 13 della legge regionale 12 agosto 1994, n. 27 (Prevenzione degli infortuni nei cantieri edili) è abrogato.
6. L' articolo 26 della legge regionale 12 agosto 1998, n. 30 (Norme per la ricostruzione delle aree colpite dalle crisi sismiche del 12 maggio 1997, 26 settembre 1997 e successive) è abrogato.
7. L' articolo 6 della legge regionale 16 febbraio 2005, n. 8 (Modificazioni ed integrazioni di leggi regionali in materia finanziaria) è abrogato.
Elenco dei servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria di cui all' articolo 21
> progettazione edilizia architettonica;
> progettazione stradale;
> progettazione forestale-agronomica;
> progettazione edilizia strutturale;
> progettazione, esecuzione, direzione lavori, assistenza e contabilità lavori inerenti campagne di indagini geognostiche;
> progettazione impiantistica elettrica e speciale e meccanica;
> stime, pratiche catastali, frazionamenti e accatastamenti;
> servizi grafici e numerici;
> indagini geologiche;
> indagini diagnostiche/ristrutturazione edilizia e di elementi architettonici e termografici;
> rilievi e studi di traffico, di incidentalità, Safety Audit e Safety Review;
> rilievi, monitoraggi, progettazione e modellistica acustica ambientale;
> rilievi topografici, edilizi;
> rilevamento scavi archeologici;
> valutazione impatto acustico;
> redazione studi di impatto ambientale e screening per le procedure di verifica e valutazione di impatto ambientale;
> redazione di relazioni geologiche e geotecniche redatte sulla base di dati relativi a campagne di indagini geognostiche;
> consulenze architettoniche su beni vincolati;
> restauro e ristrutturazione edilizia;
> direzione, assistenza e contabilità lavori negli ambiti specialistici, architettonica, strutturale, impianti elettrici e speciali e meccanici;
> collaudi tecnici specialistici (stradali, architettonici e/o strutturali);
> collaudi tecnici-amministrativi;
> collaudi di impianti elettrici e speciali e meccanici;
> coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e/o in fase di esecuzione dei lavori, anche durante la redazione del progetto preliminare;
> servizi di validazione progetti di opere pubbliche;
> servizi relativi a rilievo e restituzione di rilevamenti fotogrammetrici e aerofotogrammetrici;
> servizi relativi alla gestione del territorio e dell'ambiente;
> servizio di supporto tecnico e amministrativo al responsabile unico del procedimento;
> redazione di zonizzazioni acustiche.
Elenco delle categorie di lavori pubblici di cui all' articolo 26
- OS28: Impianti termici e di ;
- OS30:
[4] - Integrazione da: Articolo 1 Comma 1 legge Regione Umbria 6 febbraio 2015, n. 3.
[5] - Integrazione da: Articolo 1 Comma 1 legge Regione Umbria 6 febbraio 2015, n. 3.
[6] - Integrazione da: Articolo 2 Comma 1 legge Regione Umbria 6 febbraio 2015, n. 3.
[7] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 3 Comma 1 legge Regione Umbria 6 febbraio 2015, n. 3.
[8] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 3 Comma 1 legge Regione Umbria 6 febbraio 2015, n. 3.
[9] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 4 Comma 1 legge Regione Umbria 6 febbraio 2015, n. 3.
[10] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 4 Comma 1 legge Regione Umbria 6 febbraio 2015, n. 3.
[11] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 4 Comma 2 legge Regione Umbria 6 febbraio 2015, n. 3.
[12] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 4 Comma 2 legge Regione Umbria 6 febbraio 2015, n. 3.
[13] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 4 Comma 3 legge Regione Umbria 6 febbraio 2015, n. 3.
[14] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 4 Comma 3 legge Regione Umbria 6 febbraio 2015, n. 3.
[15] - Integrazione da: Articolo 22 Comma 3 legge Regione Umbria 12 febbraio 2010, n. 9.
[16] - Integrazione da: Articolo 22 Comma 3 legge Regione Umbria 12 febbraio 2010, n. 9. - Integrazione da: Articolo 22 Comma 3 legge Regione Umbria 12 febbraio 2010, n. 9.
[17] - Integrazione da: Articolo 22 Comma 1 legge Regione Umbria 2 agosto 2018, n. 6.
[18] - Integrazione da: Articolo 25 Comma 1 legge Regione Umbria 27 dicembre 2018, n. 14.
Il presente comma trova applicazione a decorrere dall'adozione da parte della Giunta regionale dell'atto di cui al successivo comma 2-ter. (Vedi art. 5, L.R. 6 febbraio 2015, n. 3)
La Corte costituzionale, con sentenza 7-11 febbraio 2011, n. 43, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente comma
L'atto di cui al comma 3 del presente articolo, è adottato entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge 2 agosto 2018, n. 6. (Vedi art. 23, comma 1, L.R. 2 agosto 2018, n. 6)

References: articolo 2
 articolo 7
 articolo 10
 articolo 128
 articolo 5
 articolo 5
 articolo 95
 articolo 10
 articolo 36
 articolo 7
 articolo 7
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 articolo 7
 articolo 2
 articolo 11
 articolo 7
 articolo 4
 articolo 10
 articolo 96
 articolo 91
 articolo 17
 articolo 20
 articolo 26
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 articolo 15
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 articolo 10
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 articolo 12
 articolo 99
 articolo 1
 articolo 90
 articolo 11
 articolo 39
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 articolo 5
 articolo 34
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 articolo 14
 articolo 23
 articolo 13
 articolo 26
 articolo 6
 articolo 21
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 Articolo 1
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 Articolo 2
 Articolo 3
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 Articolo 4
 Articolo 4
 Articolo 4
 Articolo 4
 Articolo 4
 Articolo 4
 Articolo 22
 Articolo 22
 Articolo 22
 Articolo 22
 Articolo 25
 art. 5
 sentenza 
 art. 23