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Timestamp: 2019-01-23 12:20:10+00:00

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Pubblicato Domenica, 04 Ottobre 2015 09:48
Pubblicata nel B.U. Emilia-Romagna 25 marzo 2016, n. 84.
In vigore dal 9 aprile 2016
a) sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza ai sensi dell'articolo 118 della Costituzione;
Art. 2 Competenze della Regione.
Art. 3 Funzioni della Città metropolitana di Bologna e delle Province.
Art. 4 Funzioni dei Comuni e delle Unioni dei Comuni.
7. I Comuni e le Unioni dei Comuni svolgono altresì le funzioni di vigilanza e controllo sulle attività professionali di cui alla legge regionale 1° febbraio 2000, n. 4 (Norme per la disciplina delle attività di animazione e di accompagnamento turistico).
Art. 5 Linee guida regionali.
2. Le Linee guida triennali, di cui al comma 1, sono approvate dalla Giunta regionale, sentito il parere della competente Commissione assembleare ed indicano, in particolare, il quadro di riferimento della promo- commercializzazione turistica in Italia e all'estero, nel quale si collocano gli obiettivi degli interventi regionali.
Art. 6 Programmi turistici di promozione locale.
Art. 7 Sistema dei finanziamenti.
Art. 8 La Cabina di regia regionale.
Art. 9 Composizione della Cabina di regia.
Art. 10 APT Servizi.
g) gli incarichi di cui al comma 1 lettera f) sono attribuiti nel rispetto della normativa per l'inconferibilità ed incompatibilità degli incarichi prevista dal decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39 (Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell'articolo 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190);
Art. 11 Rapporti tra Regione e APT Servizi.
Art. 12 Destinazioni turistiche di interesse regionale.
In vigore dal 30 luglio 2016
3. Le Destinazioni turistiche sono enti pubblici strumentali degli enti locali ai sensi dell'articolo 11-ter del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), dotati di personalità giuridica e di autonomia amministrativa, organizzativa, finanziaria e contabile, costituiti da enti locali, a cui possono aderire le Camere di commercio e qualsiasi altra amministrazione pubblica, operante in ambito turistico, che rientri tra quelle indicate dall'ISTAT come pubbliche.
5. Qualora la Città metropolitana di Bologna proponga come area vasta a finalità turistica, di cui al comma 1, l'ambito territoriale coincidente con il perimetro del territorio metropolitano, si individua nella Città metropolitana stessa l'ente che assume la funzione di Destinazione turistica di cui al comma 3, in virtù della funzione fondamentale di promozione e coordinamento dello sviluppo economico prevista dall'articolo 1, comma 44, della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni), e in attuazione dell'Intesa quadro tra Regione Emilia-Romagna e Città metropolitana di Bologna.
7. Il direttore è nominato dall'Assemblea (2).
7-bis. Il Presidente è il legale rappresentante dell'ente (3).
8. L'incarico di Direttore di cui al comma 7 è attribuito nel rispetto della normativa per l'inconferibilità ed incompatibilità degli incarichi prevista dal decreto legislativo n. 39 del 2013.
10. Il Revisore unico è nominato dall'Assemblea e deve essere in possesso della qualifica di revisore legale di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 (Attuazione della direttiva 2006/43/CE, relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati, che modifica la direttiva 78/660/CEE e la direttiva 83/349/CEE, e che abroga la direttiva 84/253/CEE).
(2) Comma così sostituito dall'art. 11, comma 1, L.R. 29 luglio 2016, n. 13, a decorrere dal 30 luglio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 16, comma 1, della medesima legge).
(3) Comma aggiunto dall'art. 11, comma 2, L.R. 29 luglio 2016, n. 13, a decorrere dal 30 luglio 2016 (ai sensi di quanto stabilito dall'art. 16, comma 1, della medesima legge).
Art. 13 Servizi di accoglienza e di informazione turistica.
Art. 14 Clausola valutativa.
2. Entro diciotto mesi dall'entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale comunica alla competente Commissione assembleare lo stato di attuazione della presente legge con particolare riferimento al nuovo assetto organizzativo.
Art. 15 Disposizioni finanziarie.
In vigore dal 14 giugno 2016
1. Per gli esercizi 2016, 2017 e 2018, agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge si fa fronte con le risorse autorizzate con riferimento alla legge regionale 4 marzo 1998, n. 7 (Organizzazione turistica regionale - Interventi per la promozione e commercializzazione turistica - Abrogazione della legge regionale 5 dicembre 1996, n. 47, della legge regionale 20 maggio 1994, n. 22, della legge regionale 25 ottobre 1993, n. 35 e parziale abrogazione della L.R. 9 agosto 1993, n. 28), nell'ambito della Missione 7 - Turismo, Programma 1 - Sviluppo e la valorizzazione del turismo, nel Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2016-2018. Nell'ambito di tali risorse la Giunta regionale è autorizzata a provvedere, con proprio atto, alle variazioni di bilancio che si rendessero necessarie per la modifica dei capitoli esistenti o l'istituzione e la dotazione di appositi capitoli.
2. Per gli esercizi successivi al 2018, agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge si fa fronte nell'ambito delle autorizzazioni di spesa annualmente disposte dalla legge di approvazione del bilancio ai sensi di quanto previsto dall'articolo 38 del decreto legislativo n. 118 del 2011 (4).
(4) Comma così modificato dall'art. 52 comma 1, L.R. 30 maggio 2016, n. 9.
Art. 16 Norma transitoria.
h) sostegno alle iniziative di promo-commercializzazione e commercializzazione turistica realizzate dalle aggregazioni di imprese aderenti alle Unioni di prodotto, ai sensi dell'articolo 5, comma 3 lettera c), dell'articolo 7, comma 2, lettera c), e dell'articolo 13, comma 5, per le attività 2016 e 2017 (5).
6. Al fine di assicurare al sistema turistico regionale le risorse finanziarie per realizzare interventi promozionali, anche a sostegno della stagione turistica 2017, le Unioni di prodotto, entro il 31 dicembre 2016, possono attuare progetti speciali, proposti alla Regione Emilia-Romagna anche ai sensi dell'articolo 15 della legge 7 giugno 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi).
(5) Vedi, anche, la Delib.G.R. 25 luglio 2016, n. 1178.
Art. 17 Modifiche alla legge regionale 31 marzo 2003, n. 7 (Disciplina delle attività di produzione, organizzazione e vendita viaggi, soggiorni e servizi turistici. Abrogazione della legge regionale 26 luglio 1997, n. 23 (Disciplina delle attività delle agenzie di viaggio e turismo).
1. L'articolo 4 della legge regionale n. 7 del 2003 è sostituito dal seguente:
1. I Comuni e le Unioni di Comuni territorialmente competenti esercitano le funzioni amministrative relative alle agenzie di viaggio e turismo: a) vigilanza e controllo sulle agenzie di viaggio e turismo e sulle attività di cui agli articoli 18, 19 e 20; b) applicazione delle sanzioni amministrative.
2. Al comma 1 dell'articolo 5 le parole ", il quale con modalità informatica si coordina con le competenti strutture della Provincia, " sono soppresse.
3. Al comma 6 dell'articolo 5 le parole "La Provincia, con le modalità stabilite dall'atto di Giunta di cui al comma 2, preventivamente rispetto alla presentazione della SCIA accerta", sono sostituite con le parole "Il Comune e le Unioni di comuni, con le modalità stabilite dall'atto di Giunta di cui al comma 2, preventivamente rispetto alla presentazione della SCIA accertano".
4. L'articolo 11 è sostituito dal seguente:
5. Al comma 2 dell'articolo 12 le parole "La Provincia dà" sono sostituite con le parole "Il Comune e le Unioni di Comuni danno".
6. Al comma 3 dell'articolo 14 le parole "alla Provincia" sono sostituite con le parole "al Comune o all'Unione di Comuni".
7. Il comma 2 dell'articolo 15 è sostituito dal seguente:
"2. Il riferimento ai predetti programmi deve essere citato nei documenti di viaggio. Il programma costituisce l'elemento di riferimento della promessa di servizi a tutti i fini di accertamento dell'esatto adempimento. A tal scopo il programma è posto a disposizione dei consumatori. Le agenzie di viaggio e turismo sono tenute a far pervenire al Comune o all'Unione di Comuni bozza delle pubblicazioni di cui al presente articolo. Eventuali rilievi del Comune o dell'Unione di Comuni relativi alla regolarità delle pubblicazioni devono pervenire all'agenzia di viaggio interessata entro venti giorni dal ricevimento della bozza di stampa, fatta salva ogni ulteriore e successiva verifica in ordine alla corrispondenza tra le pubblicazioni stesse e le prestazioni effettuate. Trascorso tale termine senza rilievi da parte del Comune o dell'Unione di Comuni, la diffusione può essere effettuata. La pubblicità dei programmi, in qualsiasi forma realizzata, deve contenere l'esplicito riferimento ai corrispondenti programmi inviati al Comune o all'Unione di Comuni.".
8. Al comma 2 dell'articolo 18 le parole "alla Provincia" sono sostituite con le parole "al Comune o all'Unione di Comuni".
9. Al comma 2 dell'articolo 19 le parole "alla Provincia" sono sostituite con le parole "al Comune o all'Unione di Comuni".
10. L'articolo 22 è sostituito dal seguente:
11. Il comma 3 dell'articolo 23 è sostituito dal seguente:
Art. 18 Norme interpretative alla legge regionale n. 7 del 2003.
Art. 19 Modifiche alla legge regionale n. 16 del 2004.
1. Nella rubrica dell'articolo 2 della legge regionale n. 16 del 2004 sono eliminate le parole "e delle Province".
2. Al comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale n. 16 del 2004, dopo le parole "dirette all'ospitalità", sono aggiunte le parole "nonché alla vigilanza del rispetto delle norme sulla pubblicità dei prezzi".
4. Al comma 5 dell'articolo 2 della legge regionale n. 16 del 2004, le parole "Le Province" sono sostituite dalle parole "La Regione".
5. Al comma 3 dell'articolo 3 della legge regionale n. 16 del 2004 le parole "Conferenza Regione-Autonomie locali (CRAL)" sono sostituite dalle parole "Consiglio delle Autonomie Locali (CAL)".
6. Al comma 5 dell'articolo 3 della legge regionale n. 16 del 2004 le parole "dei Comuni e delle Province" sono sostituite con le parole "degli enti locali".
7. Al comma 3 dell'articolo 12 della legge regionale n. 16 del 2004 le parole "alla Provincia" sono sostituite con le parole "alla Regione".
8. Nel primo periodo del comma 5 dell'articolo 13 della legge regionale n. 16 del 2004 le parole "alla Provincia" sono sostituite con le parole "alla Regione" e le parole "e i prezzi massimi applicati" sono eliminate.
9. Nel terzo periodo del comma 5 dell'articolo 13 della legge regionale n. 16 del 2004 le parole "alla Provincia" sono sostituite con le parole "alla Regione".
10. Alla lettera c) del comma 3 dell'articolo 21 della legge regionale n. 16 del 2004 le parole "alle Province" sono sostituite con le parole "alla Regione".
11. La lettera d) del comma 3 dell'articolo 21 della legge regionale n. 16 del 2004 è così sostituita:
12. Al comma 4 dell'articolo 21 della legge regionale n. 16 del 2004 le parole "entro i termini previsti per l'invio della comunicazione dei prezzi e delle caratteristiche delle strutture ricettive alle Province" sono sostituite dalle parole "entro il 1° ottobre di ogni anno con validità dal 1° gennaio successivo o dal 1° dicembre in caso di zone montane. È consentita un'ulteriore comunicazione in variazione entro il 1° marzo dell'anno successivo con validità dal 1° giugno dello stesso anno".
13. Nel primo periodo del comma 5 dell'articolo 21 della legge regionale n. 16 del 2004 le parole "alla Provincia" sono sostituite con le parole "alla Regione".
14. Nel secondo periodo del comma 5 dell'articolo 21 le parole "i prezzi e" sono eliminate.
15. Nella rubrica dell'articolo 26 della legge regionale n. 16 del 2004 sono aggiunte le parole "o di presunta violazione degli obblighi".
16. Il comma 1 dell'articolo 26 della legge regionale n. 16 del 2004 è sostituito dal seguente:
"1. Gli ospiti di strutture ricettive che abbiano accertato carenza nella gestione e nei servizi dei complessi ricettivi, rispetto a quelli dichiarati, o che abbiano riscontrato una presunta violazione degli obblighi da parte del gestore della struttura, possono presentare reclamo, debitamente sottoscritto e documentato, al Comune competente per territorio, anche tramite gli uffici IAT. In caso di accertate violazioni i Comuni provvedono all'applicazione delle sanzioni di competenza previste.".
18. Nella rubrica dell'articolo 32 della legge regionale n. 16 del 2004 le parole "disciplina dei prezzi" sono sostituite dalle parole "Comunicazione delle caratteristiche".
19. Nel primo periodo del comma 1 dell'articolo 32 della legge regionale n. 16 del 2004 le parole "Provincia territorialmente competente" sono sostituite dalla parola "Regione"; le parole "secondo le indicazioni da essa fornite, i prezzi massimi dei servizi offerti, eventualmente distinti in bassa e alta stagione sulla base delle indicazioni stabilite dalle Province" sono eliminate. Le parole da "La comunicazione è inviata..." a fine comma sono eliminate.
21. Al comma 3 dell'articolo 32 della legge regionale n. 16 del 2004 le parole "dei prezzi" sono sostituite da "delle caratteristiche delle strutture".
22. Al comma 4 dell'articolo 32 della legge regionale n. 16 del 2004 la parola "Provincia" è sostituita con la parola "Regione"; le parole "dei prezzi solo qualora intenda applicare prezzi superiori a quelli dichiarati" sono sostituite dalle parole "delle caratteristiche solo qualora queste siano variate rispetto a quelle dichiarate".
24. Al comma 6 dell'articolo 32 della legge regionale n. 16 del 2004 le parole "alle Province" sono sostituite con le parole "alla Regione".
26. Al comma 1 dell'articolo 33 della legge regionale n. 16 del 2004 le parole "conformi a quanto dichiarato in sede di dichiarazione dei prezzi" sono soppresse.
27. Dopo il comma 3 dell'articolo 33 della legge regionale n. 16 del 2004 sono aggiunti i seguenti commi:
"3-bis. I titolari o gestori delle strutture ricettive che pubblicizzano prezzi inferiori a quelli esposti ne indicano chiaramente il periodo di validità e le condizioni di applicazione. In assenza di tali specifiche l'offerta deve intendersi come generalizzata e valida per tutto l'anno solare in corso.
3-ter. Nel caso previsto dal comma 3-bis il cliente può pretendere l'applicazione delle tariffe inferiori pubblicizzate.
3-quater. I prezzi esposti sono comprensivi del costo dell'alloggio, dei servizi necessari alla classificazione della struttura nonché degli oneri e delle imposte e di quanto non espressamente escluso.".
28. Al comma 4 dell'articolo 33 della legge regionale n. 16 del 2004 le parole "la Provincia" sono sostituite con le parole "La Regione"; le parole "sulla base delle indicazioni regionali" sono eliminate.
30. Al comma 1 dell'articolo 35 della legge regionale n. 16 del 2004 le parole "I Comuni e le Province" sono sostituiti con le parole "Gli enti locali".
31. Al comma 2 dell'articolo 35 della legge regionale n. 16 del 2004 le parole "e alla Provincia" sono soppresse.
32. Nel rubrica dell'articolo 38 della legge regionale n. 16 del 2004 sono eliminate le parole "o sulle rilevazioni statistiche".
33. Al comma 1 dell'articolo 38 della legge regionale n. 16 del 2004 le parole "dei prezzi" sono sostituite con le parole "delle caratteristiche della struttura".
34. Al comma 2 dell'articolo 38 della legge regionale n. 16 del 2004 la parola "denunciati" è sostituita con la parola "esposti".
35. Al comma 4 dell'articolo 38 della legge regionale n. 16 del 2004 la parola "Provincia" è sostituita con la parola "Regione" e le parole "o contenenti informazioni difformi o prezzi superiori rispetto a quanto comunicato alla Provincia" sono soppresse.
36. Al comma 5 dell'articolo 38 della legge regionale n. 16 del 2004 la parola "dichiarati" è sostituita con la parola "esposti".
38. Nel testo della legge regionale n. 16 del 2004 tutte le ricorrenze delle parole "dichiarazione di inizio attività" e delle parole "dichiarazione di inizio attività (DIA)" sono sostituite dalle parole "Segnalazione certificata di inizio attività".
Art. 20 Abrogazioni.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20