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Timestamp: 2020-08-12 13:41:43+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 936 del 17/01/2020 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 936 del 17/01/2020
Cassazione civile sez. trib., 17/01/2020, (ud. 24/10/2019, dep. 17/01/2020), n.936
sul ricorso iscritto al n. 15310/2017 R.G. proposto da:
B.C.C. e B.C.M..
Sez. dist. Lecce, n. 76/23/17, depositata il 12 gennaio 2017.
B.C.C. e B.C.M. hanno impugnato, davanti alla CTP di Lecce, l’avviso di accertamento n. LE0421189/2012 concernenti estimi catastali relativi ad unità immobiliari incluse nelle microzone 1 e 2 del Comune di Lecce.
Si è costituita L’Agenzia delle Entrate – Ufficio provinciale di Lecce Territorio, che ha chiesto il rigetto del ricorso.
La CTP di Lecce, con la sentenza n. 1145/4/2013, ha accolto il ricorso.
L’Agenzia delle Entrate di Lecce ha impugnato la citata decisione.
La CTR di Bari, Sez. dist. di Lecce, nel contraddittorio delle parti, con sentenza n. 76/23/2017, ha respinto l’appello.
L’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione sulla base di tre motivi.
1. Con il primo motivo l’Agenzia delle Entrate lamenta la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 39, non avendo il giudice di appello disposto la sospensione del giudizio in attesa.della decisione del giudice amministrativo sulla legittimità degli atti amministrativi generali relativi alle microzone comunali.
2. Con il secondo ed il terzo motivo, che possono essere trattati congiuntamente, stante la stretta connessione, parte ricorrente lamenta la violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, e della L. n. 212 del 2000, art. 7, poichè il giudice di appello avrebbe errato nel considerare non motivato l’avviso opposto e non avrebbe tenuto conto che la normativa in questione regolava una procedura massiva di revisione parziale dei classamenti delle unità immobiliari urbane, concernente microzone anomale, e non una revisione puntuale del detto classamento.
Ne consegue che anche la procedura prevista dal comma 335 cit., ancorchè a fronte del relativo presupposto, non può sottrarsi all’applicazione dei parametri previsti, in via ordinaria, dalla L. n. 662 del 1996, art. 3, comma 154, lett. e), il quale impone che si tenga conto, nel medesimo contesto cronologico, dei caratteri specifici di ciascuna unità immobiliare, del fabbricato e della microzona ove l’unità è sita, siccome tutti incidenti comparativamente e complessivamente sulla qualificazione della stessa (Cass., n. 4712 del 9 marzo 2015).
La stessa Corte costituzionale ha affermato, con decisione n. 249 del 2017 che “la natura e le modalità dell’operazione enfatizzano l’obbligo di
motivazione in merito agli elementi che hanno, in concreto, interessato una determinata microzona, così incidendo sul diverso classamento della singola unità immobiliare; obbligo che, proprio in considerazione del carattere “diffuso” dell’operazione, deve essere assolto in maniera rigorosa in modo tale da porre il contribuente porre il contribuente in condizione di conoscere le concrete ragioni che giustificano il provvedimento”, ribadendo la necessità di una provvedimento specifico e puntuale in capo all’Amministrazione, non potendo darsi seguito al difforme orientamento espresso da Cass., n. 21176 del 19 ottobre 2016, rimasto isolato, cui si sono contrapposte le recenti Cass., n. 20574 del 31 luglio 2019; Cass., n. 19275 del 17 luglio 2019; Cass., n. 12604 del 10 maggio 2019; Cass., n. 5049 del 21 febbraio 2019.
4. Alcuna statuizione deve essere assunta in ordine alle spese di lite, stante la condotta difensiva dei contribuenti.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 39
 art. 1
 art. 7
 art. 3