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Timestamp: 2017-12-16 20:40:27+00:00

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Trasporto di cose in generale e Codice della Navigazione – artt. 419/438
Thursday, 19 March, 2009 | By Avvocato Luca Raffo | Categoria: Legislazione Italiana, Trasporti e Codice della Navigazione
Sezione II Del trasporto di cose in generale
Art. 419. Trasporti di cose
Art. 420. Forma del contratto
Il contratto di trasporto di cose deve essere provato per iscritto, tranne che il trasporto debba effettuarsi su navi minori, di stazza lorda non superiore alle 10 tonnellate, se a propulasione meccanica, o alle 25, in ogni altro caso.
Art. 421. Obblighi del vettore all’inizio del viaggio
Il vettore, prima dell’inizio del viaggio, oltre ad usare la normale diligenza perchè la nave sia apprestata in stato di navigabilità e convenientemente armata ed equipaggiata, deve curare che le stive, le camere refrigeranti, quelle frigorifere e le altre parti della nave destinate alla caricazione siano in buono stato per il ricevimento, la conservazione e il traspoto delle merci.
Deve invece l’avente diritto alla riconsegna provare che la causa della perdita, delle avarie o del ritardo è stata determinata da colpa del vettore o da colpa commerciale dei di lui dipendenti e preposti, quando il danno è stato prodotto da vizio occulto, o da innavigabilità della nave non derivante da inadempimento agli obblighi di cui all’articolo precedente, da colpa nautica dei dipendenti o preposti del vettore, da fortuna o pericoli di mare, incendio non determinato da colpa del vettore, pirateria, fatti di guerra, sommosse e rivolgimenti civili, provvedimenti di autorità di diritto o di fatto, anche a scopo sanitario, sequestri giudiziari, scioperi o serrate, impedimenti al alvoro generali o parziali, atti o tentativi di assistenza o salvataggio ovvero deviazione del viaggio fatta a tale scopo, cattivo stivaggio, vizio proprio della merce, calo di volume o di peso, insufficienza degli imballaggi, insufficienza o imperfezione delle marche, atti od omissioni in genere del caricatore o dei suoi dipendenti o preposti.
Art. 423. Limiti del risarcimento (1)
il risarcimento dovuto dal vettore non può, per ciascuna unità di carico, essere superiore a euro 103,29 o alla maggior cifra corrispondente al valore dichiarato dal caricatore anteriormente all’imbarco.
(1)Articolo dichiarato incostituzionale da C. cost. 26.5.05 n. 199 “nella parte in cui non esclude il limite del risarcimento dovuto dal vettore marittimo in caso di responsabilità determinata da dolo o colpa grave sua e dei suoi dipendenti o preposti”.
Art. 424. Derogabilità delle norme sulla responsabilità
Le norme degli articoli 422, 423, sono sempre derogabili a favore del caricatore. Sono derogabili anche a favore del vettore per quanto concerne il periodo di tempo anteriore alla caricazione e quello posteriore alla scaricazione; e, anche per il priodo che intercorre tra caricazione e scaricazione, relativamente ai trasporti di merci caricate sopra coperta e di animali vivi, relativamente ai trasporti nazionali di merci di qualsiasi genere, nonchè per quanto concerne i danni da ritardo. Nei confronti dei terzi l’efficacia delle clausole derogatrici è subordinata alla loro inserzione nella polizza ricevuto per l’imbarco o nella polizza di carico.
Le norme anzidette sono infine derogabili, anche fuori dalle ipotesi e dei limiti previsti nel precedente comma, qualora non venga emessa polizza di carico, nè altro documento negozabile.
Art. 425. Imballaggi e marche di contrassegno
Sulle merci consegnate al vettore, o sui loro imballaggi, devono a cura del caricatore, essere apposte marche di contrassegno, in maniera che rimangano visibili fino al termine del viaggio.
Art. 426. Consegna delle bollette doganali
Art. 427. Impedimento prima della partenza
Art. 428. Impedimento temporaneo
Il caricatore può, mentre dura l’impedimento, fare scaricare le merci a proprie spese, con l’obbligo di ricaricarle ovvero di risarcire i danni, Se l’impedimento si verifica in corso di viaggio, il caricatore è tenuto a prestare idonea cauzione per l’adempimento degli obblighi predetti.
Art. 429. Interruzione del viaggio
Se la nave non può essere riparata od è necessario un tempo soverchio ovvero se il viaggio è interrotto o soverchiamente ritardato per altra causa di forza maggiore, il nolo è dovuto in proporzione del tratto utilmente percorso, purchè il comandante abbia fatto il possibile per provvedere, per conto del caricatore, all’inoltro delle merci al luogo di destinazione con altra nave.
Art. 430. Impedimento all’arrivo
Art. 431. Merci non dichiarate o falsamente indicate
Art. 432. Recesso del caricatore prima della partenza
Prima della partenza della nave il caricatore può recedere dal contratto, pagando la metà del nolo convenuto, nonchè le spese sostenute per la caricazione e la scaricazione, se tali spese non sono comprese nel nolo, e le controstallie decorse.
Art. 433. Recesso del caricatore durante il viaggio
Art. 434. Caricazione incompleta
Se il caricatore consegna una quantità di merci minore di quella convenuta, deve il nolo intero, detratte le spese che il vettore abbia risparmiato per la mancata caricazione, se queste sono comprese nel nolo.
Il comandante può imbarcare altre merci, purchè, se il contratto ha per oggetto un carico totale, vi sia il consenso del caricatore. In ogni caso il caricatore profitta del nolo relativo alle cose che completano il carico, fino a concorrenza del nolo da lui dovuto.
Art. 435. Perdita e avarie delle cose
La perdita e le avarie subite durante il trasporto dalle cose trasportate devono essere fatte constare dal destinatario, con riserva scritta o in contraddittorio del comandante della nave o del raccomandatario del vettore, non oltre il momento della riconsegna, se trattasi di perdita o avarie apparenti, ovvero entro 3 giorni dalla riconsegna, se trattasi di perdita o avaria non apparenti.
In mancanza della riserva scritta o della constatazione in contraddittorio, le merci si presumono riconsegnate dal vettore in conformità delle indicazioni contenute nel documento di trasporto.
Art. 436. Mancato arrivo delle cose
Art. 437. Deposito o vendita delle cose
Il comandante, nel caso di mancato pagamento del nolo, può farsi autorizzare dall’autorità giudiziaria del luogo di scaricazione a depositare o, se sia necessario, a vendere tanta parte delle cose caricate quanta ne occorre per coprire il nolo e i compensi di controstallia, a meno che ild estinatario provveda al deposito di una somma pari all’ammontare del credito del vettore.
Art. 438. Prescrizione
I diritti derivanti dal contratto di trasporto di cose si prescrivono col decorso di 6 mesi dalla riconsegna delle cose, e, in caso di perdita totale, dal giorno in cui le cose avrebbero dovuto attivare a destinazione o, nei trasporti di cose determinate, dal giorno indicato nell’articolo 456.
Nei trasporti che hanno inizio o termine fuori d’Europa o dei paesi bagnati dal Mediterraneo, la prescrizione si compie col decorso di un anno.

References: Art. 419

Art. 420

Art. 421

Art. 423

Art. 424

Art. 425

Art. 426

Art. 427

Art. 428

Art. 429

Art. 430

Art. 431

Art. 432

Art. 433

Art. 434

Art. 435

Art. 436

Art. 437

Art. 438