Source: https://www.gelaparma.it/notizie/2015.html?view=archive&month=1
Timestamp: 2020-07-06 12:34:47+00:00

Document:
Scritto da Bassoni Alessandra - Pietro Zanzucchi
dal sito www.icborgotaro.it PROGETTO UN GIGANTE PER AMICO…Cl. 2 Primaria Cpl
Le classi 2^A e 2^B della Scuola Primaria di Borgotaro hanno iniziato il progetto di quest’anno scolastico, “Un gigante per amico”, con una visita ai maestosi alberi di Porcigatone. Grazie alle guide esperte della G.E.L.A. hanno potuto ammirare e riconoscere questi giganti, l’ambiente in cui vivono e i loro preziosi frutti. La visita è raccontata dai nostri giornalisti della redazione TG NEWS SECONDE.{youtube}quMjOhC5Rv4{/youtube}UN PO DI STORIA
Approfondimento Grande successo di pubblico all’inaugurazione della mostra "I testimoni del bosco" – Video TG videotaro Video TG Videotaro del 6 settembre 2011 : successo della mostra "I Testimoni del Bosco" Dal sito videotaro.it
...elenco degli intervenuti, tra le altre persone presenti, all’inaugurazione della mostra “I Testimoni del Bosco” in Borgo Val di Taro il 04 settembre 2011 (salvo errori e omissioni ...):
Roberto Larini – Presidente del Raggruppamento delle Guardie Ecologiche della Legambiente (G.E.L.A.) di Parma;
Maria Luisa Borettini – Presidente GGEV di Reggio Emilia (recentemente eletta videpresidente di FederGEV Emilia Romagna);
Elena Borgatti – Presidente del Circolo Legambiente di Borgotaro;
Matteo Daffadà – Assessore Protezione Civile del Comune di Borgo Val di Taro (PR);
Giuseppe Delnevo – Assessore Lavori Pubblici del Comune di Borgo Val di Taro (PR);
Omar Olivieri – Consigliere Comunale con delega alla “Sagra del Fungo Porcino di Borgotaro”;
Roberto Dellapina – Fugo I.G.P. di Borgotaro;
Luciano Allegri – C.A.I. Alta Valtaro;
Marco Ficarelli – Gruppo A.N.A. di Borgotaro;
Guido Sardela – Riserva Naturale Oasi dei Ghirardi;
Antonia Cavalieri – collaboratrice all’iniziativa
Coordinamento GELA Parma : Bassoni Alessandra – Scarpenti Domenico - Spagnoli Roberto – Zanzucchi Pietro
Paolo,Paolo,Anna,Ignazio,Luisa dei GGEV Reggio Emilia
media: Franco Brugnoli Gazzetta di Parma – Valerio Agitati Taro News – Mauro Delgrosso Valtaro.it – Stefano Berni Video Taro
Approfondimento 04-09-2011 Video dell'inaugurazione della Mostra "I testimoni del bosco" - Museo delle Mura a Borgotaro (PR)
La Mostra “I testimoni del bosco” al Museo delle Mura a Borgotaro
sarà aperta (vista la richiesta) straordinariamente domenica 9 ottobre .....sarà l’ultima occasione per poterla visitare;
Museo delle Mura i Giganti del Bosco Mostra interviste 04-09-2011.wmv
interviste alla GELA Pietro ed a Maria Luisa Borettini – Presidente GGEV di Reggio Emilia (recentemente eletta videpresidente di FederGEV Emilia Romagna){youtube}EuTm4q3_p1g{/youtube}
Museo delle Mura i Giganti Protetti GELA mostra 04-09-2011.wmv immagini della mostra
{youtube}fhz4I92S1sI{/youtube} immagini nel sito valtaro.it Borgotaro 4 Settembre 2011 Immagini dal Museo delle Mura "I testimoni del bosco":inaugurata la mostra sugli alberi monumentali
Approfondimento "Lavori in corso" al Museo delle Mura - alcune immagini e video.
BOZZA x NUOVOSTATUTO
E’ costituita ai sensi della Legge 11 Agosto 1991 n.266 (Legge quadro sul volontariato), della recepente L.R. 21 Febbraio 2005 n.12 e delle disposizioni del Codice Civile inerenti le associazioni non riconosciute, un’Associazione dei Raggruppamenti Provinciali delle Guardie Ecologiche Volontarie della Regione Emilia Romagna (L.R. 23/1989) denominata “Federazione Regionale dei Raggruppamenti Provinciali delle GEV” enunciabile brevemente in FEDERGEV EMILIA-ROMAGNA (che può essere ulteriormente abbreviala in FEDERGEV ER) o anche individuata come “GEV Emilia-Romagna”. La Federazione si configura quale Associazione di volontariato di secondo livello ed è gestita, nei modi stabiliti dalle leggi vigenti e dal presente Statuto, direttamente dalle Organizzazioni di Volontariato aderenti.
La Federgev Emilia-Romagna ha sede legale a Parma, in Strada del Taglio 6, 43100 presso il ”Centro Unificato di Protezione Civile Provinciale “ e sede operativa in Bologna, Via della Selva Pescarola 26, 40131 presso la Sede del CPGEV Bologna.
La Federgev Emilia-Romagna è l'Organizzazione di coordinamento dei Raggruppamenti Provinciali delle G.E.V., istituiti ai sensi della Legge Regionale 3 luglio 1989, n° 23 ed iscritti al Registro Regionale del Volontariato come previsto dall'art. 6 della legge 266/91 e successive modifiche ed integrazioni. La Federgev Emilia-Romagna aderisce alla Associazione Nazionale FEDERGEV ITALIA.
1.favorire un effettivo legame ed un migliore rapporto di collaborazione fra tutti i Raggruppamenti Provinciali delle G.E.V.;
2.promuovere ed uniformare l'attività dei Raggruppamenti Provinciali delle G.E.V. individuando e proponendo ai Raggruppamenti esempi, modelli operativi e procedurali per rendere più efficace l’attività della Guardia Ecologica Volontaria nell’ambito della vigilanza, della contestazione e della verbalizzazione degli illeciti ambientali;
3.rappresentare a livello regionale e nazionale (Federgev Italia) presso le autorità competenti, gli interessi e le istanze delle Guardie Ecologiche Volontarie dell'Emilia Romagna;
4.fornire il supporto tecnico-amministrativo, informativo e legale al servizio dei singoli Raggruppamenti;
5.contribuire allo sviluppo ed al potenziamento del volontariato per la vigilanza ambientale e la protezione civile;
6.esprimere pareri e consulenze sui disegni di legge, regolamenti, direttive, convenzioni, piani, programmi e organizzazione della vigilanza ecologica, dell’educazione ambientale e della protezione civile;
7.promuovere e progettare ogni forma di studio, informazione, formazione e addestramento rivolto ai Raggruppamenti di G.E.V. aderenti;
8.proteggere i beni ambientali e paesaggistici, sviluppando le attività necessarie alla loro salvaguardia e favorendo il recupero degli ambienti degradati;
9.collaborare con gli Enti Pubblici competenti nel settore ambientale di protezione civile, in caso di pubbliche calamità e di emergenza di carattere ecologico;
10.sensibilizzare l'opinione pubblica a favore della tutela del patrimonio naturale e della salubrità dell'ambiente;
11.promuovere la cooperazione internazionale per la difesa della biodiversità.
Il Raggruppamento Provinciale iscritto o che chiede l’iscrizione deve essere costituito da almeno 30 guardie giurate ecologiche volontarie dotate di decreto prefettizio in corso di validità e atto di nomina della Provincia ai sensi della L.R. 23/89.
mancato versamento della quota associativa per un anno e trascorsi ulteriori 3 mesi dall'invio del
Entro centoventi (120) giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo dell'esercizio precedente ed il bilancio preventivo del successivo esercizio, da sottoporre al voto dell'Assemblea Regionale degli associati. Tutte le deliberazioni relative al Fondo comune, acquisti ed alienazioni di beni immobili, saranno di competenza dell'Assemblea Regionale, mentre acquisti ed alienazioni di beni mobili nonché la gestione di liquidità in danaro, saranno di competenza del Consiglio Direttivo.
Qualora a seguito della perdita della qualifica di Associato alla Federgev Emilia-Romagna, sorgesse qualsiasi controversia di carattere amministrativo, su di essa giudicherà in modo inappellabile, come arbitro ed amichevole compositore e senza onerose formalità procedurali, il Giudice di Pace competente ove ha sede legale la Federgev Emilia-Romagna.
L' Assemblea Regionale dei Raggruppamenti Provinciali delle GEV è il massimo organo (deliberante) della Federgev Emilia-Romagna. L' Assemblea Regionale è composta da 1 delegato ogni Raggruppamento provinciale più 1 delegato ogni trenta (30) G.E.V. effettive (dotate di decreto di guardia giurata ecologica volontaria valido) di ogni singolo Raggruppamento Provinciale, aderente alla Federazione, ad esempio: un raggruppamento con sessantadue (62) gev avrà tre (3) delegati. La designazione dovrà essere formulata su carta intestata e sottoscritta dal Rappresentante Legale di ogni Raggruppamento Provinciale. I Raggruppamenti Provinciali possono, in qualsiasi momento, sostituire i propri Rappresentanti effettivi o supplenti in seno alla Federgev Emilia-Romagna, dandone comunicazione scritta al Presidente.
Hanno diritto ad intervenire all'Assemblea e al voto i Rappresentanti designati dai Raggruppamenti Provinciali in regola con il pagamento della quota annua di associazione (v. art.7). L'Assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà degli associati aventi diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta (metà più uno dei presenti) e in seconda convocazione dai presenti aventi diritto di voto a maggioranza.
• deliberare sulla modifica dell'Atto Costitutivo, dello Statuto e quanto altro a lei demandato per legge e per Statuto;
L'Assemblea Regionale è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, in mancanza dal Vice Presidente, in mancanza di entrambi l'Assemblea nomina un proprio Presidente. Il Presidente procede alla nomina di un Segretario verbalizzante. Spetta al Presidente dell' Assemblea constatare la regolarità delle presenze ed in genere il diritto di intervento all'assemblea. Il Presidente e il Segretario verbalizzante firmano il processo verbale redatto durante i lavori assembleari.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo partecipano i membri effettivi, ovvero i Presidenti o loro delegati, comunque dotati di potere decisionale pieno, nonché, per motivata ragione, eventuali invitati richiesti ed autorizzati dalla Presidenza. Gli invitati possono prendere la parola ma non hanno diritto di voto.
Il Presidente e il Consiglio Direttivo si possono avvalere delle risorse umane presenti tra le G.E.V. della Regione, previo accordo con i Raggruppamenti Provinciali di appartenenza, valorizzando le capacità tecniche ed organizzative presenti e delegando a componenti del Consiglio o a G.E.V. dei Raggruppamenti funzioni operative, tecniche, organizzative e gestionali. I Raggruppamenti Provinciali possono, in qualsiasi momento, sostituire i propri Rappresentanti in seno alla Federgev Emilia-Romagna, dandone comunicazione scritta al Presidente.
Il Consiglio Direttivo elegge, adottando il principio della rotazione tra i Raggruppamenti e le Province, a scrutinio palese, nel proprio seno, un Presidente, uno o due Vice-Presidenti, il Segretario e l'Economo che costituiscono l'Ufficio di Presidenza. Il mandato di una stessa carica sociale non deve protrarsi per un periodo continuativo, superiore ai quattro (4) anni, onde favorire una maggiore responsabilità da parte di tutti i Raggruppamenti Provinciali. Nessun Compenso è dovuto ai membri del Consiglio.
Il Consiglio Direttivo verrà convocato anche a mezzo telefax o e-mail, con almeno sei (6) giorni feriali di anticipo, tutte le volte che sarà necessario e comunque almeno una volta ogni due mesi. Il Presidente, a seguito di richiesta sottoscritta da almeno 3 (tre) componenti il Consiglio Direttivo deve provvedere alla convocazione del Consiglio stesso entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta.
• deliberare misure (finanziarie e materiali) ordinarie e straordinarie in riferimento e nel rispetto delle direttive generali dettate dalla Assemblea della Federazione sulle attività da svolgere;
• nominare rappresentanti effettivi e supplenti all'Assemblea Generale della Federgev-ltalia:
Le dimissioni dei Consiglieri devono essere presentate al Presidente del Consiglio Direttivo per iscritto. In caso di dimissioni, esclusione, decadenza o decesso dì un consigliere, il Consiglio Direttivo di Federgev Emilia-Romagna prenderà atto della nuova indicazione formulata dal corrispondente Raggruppamento provinciale. Nel caso di dimissioni della maggioranza dei membri, il Consiglio Direttivo decade e devono essere indette nuove elezioni. Entro 30 giorni dalla presentazione delle dimissioni il Presidente o, in sua assenza, il Vice Presidente, convoca l'Assemblea dei Rappresentanti delle Associazioni provinciali per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo.
• convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea della Federgev Emilia-Romagna, del Consiglio Direttivo, dell’Ufficio di Presidenza e ne stabilisce gli l'Ordini del Giorno;
• vigila sul rispetto del Regolamento e sull'esecuzione delle deliberazioni adottate dagli organismi della Federazione ;
Art. 13 L'Economo
L'operato dell'economo può essere sottoposto in qualsiasi momento e senza preavviso a verifiche e controlli da parte del Collegio dei Revisori dei Conti.
L’Ufficio di presidenza è formato dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Segretario e dall'Economo, dura in carica due (2) anni, fino alla decadenza del Consiglio Direttivo e nelle more del rinnovo esercita le sue funzioni in regime di proroga.
• provvede alla esecuzione delle deliberazioni assunte dall'Assemblea della Federazione e dal Consiglio Direttivo ;
• delibera con i poteri del Consiglio Direttivo sulle materie di competenza di questi nel caso in cui si presentino caratteri d'urgenza e inderogabilità sottoponendole a ratifica del C.D. alla sua prima riunione.
La gestione economica della Federazione è controllata da un Collegio dei Revisori, costituito da tre (3) membri effettivi e due (2) supplenti, eletti a scrutinio segreto dall'Assemblea e non revocabili nell'arco del mandato, che dura due (2) anni . Qualora venisse a mancare, per dimissioni o altra causa, uno dei membri effettivi, subentra il supplente risultato primo dei non eletti. Il Collegio dei revisori nella prima riunione dopo la sua elezione, nomina il Presidente, scegliendolo tra i componenti effettivi e tenuto conto dei requisiti e/o dei titoli di specifica competenza professionale. I Revisori durano in carica due anni, non possono essere rieletti per più di due mandati consecutivi, non possono far parte di organi deliberanti di pari livello della Federgev Emilia-Romagna, né del collegio dei Probiviri, e devono appartenere a Raggruppamenti e Province diverse. I Revisori, a mezzo del loro Presidente, riferiscono periodicamente sull'andamento amministrativo al Consiglio Direttivo. Rispondono della loro azione d'innanzi alla Assemblea Regionale alle cui riunioni partecipano con voto consultivo. I Revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione ai bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l'esistenza di valori e di titoli di proprietà della Federazione e potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.
II Collegio dei Probiviri è l'Organo di garanzia statutaria e di giurisdizione interna della Federgev Emilia-Romagna. Il Collegio dei Probiviri è composto da tre (3) componenti effettivi, appartenenti a tre Province diverse e due (2) supplenti, eletti dalla Assemblea e non revocabili nell'arco del mandato, che dura due (2) anni. Sono eletti a scrutinio segreto dall'Assemblea, non possono essere rieletti per più di due (2) mandati consecutivi, non possono far parte di organi deliberanti di pari livello della Federgev Emilia-Romagna, né del Collegio dei Revisori. Qualora venisse a mancare, per dimissioni o altra causa, uno dei membri effettivi, subentra il supplente risultato primo dei non eletti. Il Collegio dei Probiviri nella prima riunione dopo la sua elezione, nomina il Presidente, scegliendolo tra i componenti effettivi e tenuto conto dei requisiti e/o dei titoli di specifica competenza professionale.
Il Collegio ha il compito di decidere, previa adeguata istruttoria per l'accertamento dei fatti e relative contestazioni, sui ricorsi contro presunte violazioni dello Statuto e del regolamento della Federgev Emilia-Romagna, sulle vertenze elettorali, oltre che sulle controversie ed i conflitti fra i soci e gli organismi ai vari livelli, nei limiti stabiliti dal presente Statuto.
A tutte le parti va notificata a cura del ricorrente, pena di improcedibilità, copia del ricorso avanti al Collegio dei Probiviri. I provvedimenti da questo assunti, debbono essere motivati e una volta comunicati alle parti, a cura del Presidente del Collegio, hanno immediato valore esecutivo per le strutture ed i soci cui si riferiscono.
II presente Statuto sarà integrato da un Regolamento, con le normative ritenute necessarie ed opportune, inseribili mediante iscrizione all’Ordine del Giorno di qualsiasi Assemblea regolarmente convocata. Il Regolamento dovrà contenere le modalità con cui si agisce all’interno degli organi sociali, i criteri da utilizzare nella distribuzione delle risorse economiche in dotazione alla Federazione e quelli per le attribuzioni di incarichi di responsabilità organizzativa. Nella determinazione di tali criteri e modalità si dovrà tenere conto delle diverse dimensioni e capacità operative di ogni Raggruppamento. Il Regolamento stabilirà anche i criteri di utilizzo e gestione dei mezzi e delle attrezzature di proprietà della FederGEV Emilia-Romagna assegnate in uso temporaneo ai Raggruppamenti. L'Assemblea Regionale è titolala a deliberare l'adozione e le eventuali successive modifiche del Regolamento di attuazione dello Statuto della Federgev Emilia-Romagna. Le proposte, la delibera di adozione del Regolamento e le eventuali modifiche per essere approvate dovranno ottenere la maggioranza qualificata dei due terzi (2/3) dei componenti effettivi dell'Assemblea Regionale.
II presente Statuto potrà essere modificato o integrato con le normative ritenute necessarie ed opportune, inseribili mediante iscrizione nell' Ordine del Giorno di una Assemblea regolarmente convocata.
Testo fermo al 1/06/2010
BOZZA x REGOLAMENTO GENERALE FEDERGEV ER
ART.1 LA SEDE
La Sede legale è a Parma in Strada del Taglio n. 6. La Sede comprensiva delle attrezzature ivi collocate è affidata, per una corretta gestione, ai Raggruppamenti GEV di Parma. Eventuali costi d'affitto ed utenze sono a carico della Federgev ER salvo diversa deliberazione del Consiglio Direttivo.
La sede operativa è a Bologna in via della Selva Pescarola 26 Bologna, presso la Sede del Corpo Provinciale delle GEV di Bologna. La Federgev ER contribuirà alle spese sostenute per le attività proprie della Federgev ER.
ART.2 IL LOGO E L'USO DEL LOGO, IL SITO WEB
Il logo di FEDERGEV ER è costituito da un cerchio a sfondo bianco con l’immagine della Regione e sopra a questa un astro alpino con petali di vario colore. Intorno al cerchio in basso la scritta, in nero: Guardie Ecologiche Volontarie ed in alto Federgev Emilia Romagna.
L’uso del logo è consentito alla Federgev Emilia-Romagna alle Associazioni-Raggruppamenti soci e per gli scopi statutari.
Il dominio Internet ed il sito web “www.federgev.emilia-romagna.it” è di proprietà della FEDERGEV Emilia Romagna che può delegare un socio FederGEV o un incaricato esterno a gestirlo.
ART.3 MODALITÀ DI ISCRIZIONE
Sono soci della FEDERGEV ER i soci fondatori e possono diventarlo le Associazioni di Guardie Ecologiche Volontarie (denominate “Raggruppamenti”), costituite. a norma della l.r. 23/89 e successive direttive. I Raggruppamenti delle GEV che intendono associarsi devono fare domanda di iscrizione alla FEDERGEV EMILIA ROMAGNA presentando insieme alla domanda i seguenti documenti:
l’Iscrizione al registro regionale/provinciale del volontariato
il regolamento del Raggruppamento (se esistente)
l'elenco dei volontari con decreto e il numero degli iscritti ad eventuali corsi di Formazione
l’elenco dei mezzi e delle attrezzature,
l’organigramma del Raggruppamento.
La domanda inoltrata, dovrà specificare: la conoscenza e l'accettazione dello Statuto della Federgev Emilia-Romagna e la non appartenenza ad altre Organizzazioni a questa equipollenti.
L'ammissione alla Federazione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo.
La decisione di ammissione o il rigetto della domanda, deve essere motivata per iscritto e comunicata al Raggruppamento entro novanta (90) giorni dal ricevimento della domanda. Sul rigetto della domanda, si pronuncia il Consiglio Direttivo e la decisione assunta dovrà essere ratificata dall'Assemblea Regionale. All'atto dell’ammissione, il nuovo associato versa la quota associativa annuale che andrà ad incrementare il Fondo Comune esistente.
Tutti i soci, fondatori e nuovi aderenti, devono mantenere aggiornati i documenti sopra richiesti comunicando tempestivamente le variazioni.
ART. 4 LIBRO SOCI
Le Associazioni aderenti vengono iscritte al libro soci: con denominazione, sede legale ed eventuale sede operativa, atto costitutivo, iscrizione al Reg. Regionale Volontariato, Codice fiscale n.ro soci all’atto di iscrizione. La Federgev ER non ha obblighi di Assicurazione per i soggetti associati in quanto di secondo livello cioè formata da Associazioni di Volontariato che già assicurano i propri soci.
ART. 5 DIRITTI e DOVERI DELLE ASSOCIAZIONI/RAGGRUPPAMENTI
Ogni Raggruppamento è libero ed autonomo di agire ed operare nel territorio di pertinenza e allo stesso modo di stabilire convenzioni con Enti Pubblici o locali al fine di svolgere le attività da esso programmate.
Ogni Raggruppamento riconosce il ruolo di FEDERGEV ER, ne rispetta gli orientamenti ed ottempera alle richieste della stessa in tema di aggiornamento dati, curriculum della attività svolta e si impegna a partecipa puntualmente alle riunioni ed alle iniziative programmate dalla Federazione.
Ogni Raggruppamento purché riconosciuto dalla Provincia di appartenenza, ha diritto ad usufruire dei mezzi e materiali, in base alla propria capacità operativa ed alle proprie necessità di tutela del territorio di competenza. Il diritto all’uso dei mezzi intestati alla FEDERGEV ER è strettamente subordinato alla sottoscrizione del comodato d’uso.
ART. 6 PRINCIPIO DI COLLABORAZIONE
I Raggruppamenti possono collaborare per tutte le attività senza oneri tra le parti se non la copertura delle spese: per quanto riguarda gli adempimenti burocratici, la scelta e l’acquisto di vestiario, la elaborazione di prontuari, la raccolta di leggi, i testi di formazione, ecc ecc
ART. 7 RESPONSABILITA’ DI FEDEREGEV ER e DELLE ASSOCIAZIONI
Ogni Raggruppamento socio e per essa il Presidente è sempre responsabile dell'operato dei propri iscritti, sollevando FEDERGEV Emilia-Romagna dalle relative responsabilità . La responsabilità dell’uso delle auto e dei mezzi di proprietà di FEDERGEV ER è interamente a capo della Raggruppamento affidatario, che ne ha il comodato d’uso, fatte salve le norme vigenti.
ART. 8 TRASPARENZA DI FEDERGEV ER e DELLE ASSOCIAZIONI- TUTELA DELLA PRIVACY
Ai Rappresentanti dei Raggruppamenti Soci è concesso il diritto di accesso ad ogni atto anche di natura contabile ed amministrativa, degli organi di FEDERGEV ER. I Raggruppamenti Provinciali soci hanno il diritto alla riservatezza ed alla tutela dei dati dei loro associati.
Ogni Raggruppamento Provinciale socio ha il diritto-dovere di essere presente in Assemblea mediante propri rappresentanti, in numero proporzionale, come stabilito dallo Statuto.
Le mozioni e interpellanze sono esercitabili solo previa richiesta al Presidente di inserimento nell’ordine del giorno, in tempo utile, prima della convocazione dell’assemblea. Non possono essere affrontati argomenti non all’ordine del giorno in assemblea.
L’Assemblea può essere convocata quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno 3/10 dei Raggruppamenti Procinciali soci effettivi di Federgev Emilia-Romagna, . In tal caso il Presidente provvede alla convocazione e la stessa deve essere tenuta entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta formulata per iscritto.
ART. 10 I DOVERI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO (C.D.)
Ogni anno, il C.D., deve formulare il programma annuale delle attività in materia di tutela dell'Ambiente, Protezione Civile ed Educazione ambientale in accordo con i Raggruppamenti Provinciali aderenti alla federazione.
Oltre ai compiti previsti dallo Statuto il C.D. ha il dovere di discutere, esprimere il proprio parere ed eventualmente accogliere le richieste di una singola Raggruppamento o gruppo di Associazioni in merito a proposte e progetti.
La Presidenza si rende disponibile, su richiesta dei singoli Raggruppamenti, ad essere presente ad Assemblee o Consigli Direttivi Provinciali .
ART. 11 DOVERI ED OBBLIGHI DEL CONSIGLIERE
Ha il dovere di presenziare alle riunioni del Direttivo salvo casi di giustificata assenza, da comunicare preventivamente al C.D. Ha il dovere di portare in Direttivo le richieste, i suggerimenti, le proposte dei Volontari e del Raggruppamento che rappresenta, ed ha il dovere di relazionare ai C.D. della propria Associazione-Raggruppamento su quanto viene trattato in Federgev ER con correttezza ed imparzialità.
Il Raggruppamento Socio che non ottempera a quanto stabilito dallo Statuto in vigore può essere oggetto di provvedimenti disciplinari quali la sospensione o la revoca dell’autorizzazione all’uso dei beni intestati alla FederGEV Emilia-Romagna dati in comodato d’uso al Raggruppamento Socio.
ART. 12 DIRITTI E DOVERI DEL PRESIDENTE
Il Presidente, oltre a quanto previsto nello Statuto, ha il diritto di essere informato di qualsiasi accadimento nell'ambito delle attività di FEDERGEV ER . II Presidente vigila sull'osservanza dello Statuto e del Regolamento. Il Presidente, impegna la sua attività sulla funzione politica e di rappresentanza nei confronti degli interlocutori esterni. Con l’approvazione del Direttivo può delegare altri componenti del Direttivo a rappresentare Federgev Er in Assemblee o altre situazioni esterne. Può essere eletto Presidente il Consigliere che si candida per questa carica nel rispetto dello Statuto e del Regolamento e goda dei diritti civili e morali. II suo operato dovrà essere equo, imparziale e super partes nei confronti delle Associazioni aderenti, non deve favorire la Sua Raggruppamento a scapito di altre. Deve sollecitare ed aiutare le Associazioni in difficoltà. Agisce informando regolarmente il Consiglio Direttivo e coordinando l’attività dello stesso.
ART. 13 DIRITTI E DOVERI DEL VICE PRESIDENTE
Il Vice Presidente, oltre a quanto previsto dalla Statuto, sostituisce il Presidente nelle proprie funzioni quando questi è assente. E' obbligo del V .P . informare il Presidente del proprio operato.
Può essere eletto Vice Presidente il Consigliere che si candida per questa carica nel rispetto del Regolamento e con le stesse prescrizioni previste per il Presidente.
Compito della segreteria è:
a) coadiuvare, dal punto di vista operativo, il Presidente e il Consiglio Direttivo nelle attività e nei rapporti con l'esterno;
b) redigere i verbali delle Assemblee e del Consiglio Direttivo;
c) inviare a tutte le Associazioni il verbale delle riunioni del Direttivo e di tutta la documentazione di loro competenza che FEDERGEV ER deve trasmettere;
Potrà curare la redazione di un archivio delle attività delle Associazioni dividendole per argomenti e per ordine cronologico, rendendo facile l'accesso e la consultazione per il Direttivo e le Organizzazioni aderenti.
Per attività più significative (p.es. Emergenze, Esercitazioni, ecc.) istituisce appositi fascicoli titolati, ove vengono raccolte tutte le note, gli scritti, fotografie, e, con la collaborazione dell’Economo, copie fatture e note spese riferite a quella particolare attività, attingendo gli elaborati della segreteria d’emergenza.
ART. 15 ECONOMO
A cura dell’ECONOMO saranno compilati i libri contabili, o quanto previsto dalla normativa civile e fiscale in materia di bilancio per gli organismi come FEDERGEV ER, ove saranno indicati tutti i movimenti in entrata ed in uscita, strettamente previsti per cassa. L'Economo di concerto con il Presidente ed eventuali Referenti di settore, provvederà alla redazione dell'inventario e del Bilancio annuale, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. Sarà compito dell’amministrazione archiviare, in ordine cronologico di registrazione, tutti i giustificativi, fatture o altri documenti fiscalmente
ART. 16 REFERENTI DELEGATI A SPECIFICI COMPITI
Il Direttivo può delegare a specifici settori alcuni membri dello stesso od anche altri volontari GEV di comprovata competenza, che siano disponibili e autorizzati da proprio Raggruppamento.
Tutti gli incarichi vengono deliberati espressamente e sono coordinati dal Presidente. Il Referenti, non membri, potranno partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, se invitati, senza diritto di voto.
NORME SPECIFICHE PER LA PROTEZIONE CIVILE
ART. 17 Le attività di tutti i Raggruppamenti GGEV, CPGEV e GELA, dovranno essere definite dai singoli Raggruppamenti e presso i Coordinamenti Provinciali e Regionali della Associazioni di Volontariato di Protezione Civile come attività FEDERGEV E.R.
ART. 18 I REFERENTI DELLA PROTEZIONE CIVILE
Hanno il compito di organizzare e pianificare tutte le attività Tecnico-Operative della Federgev ER in ambito di Protezione Civile. In emergenza hanno la responsabilità della gestione degli interventi richiesti dalle autorità e deliberati dal Consiglio Direttivo della Federazione.
A) REFERENTE Materiali ed Automezzi di Protezione Civile (Colonna Mobile Federgev ER):
Il Referente della Logistica ed Automezzi, si preoccuperà dei contratti di comodato e della gestione del materiale, proponendo al C.D. la cessione dei mezzi non più inseribili nella cosiddetta Colonna Mobile o l'alienazione dei mezzi e del materiale non più utilizzabile.
Il Referente della Logistica e Automezzi deve curare la trascrizione del numero di inventario su ogni singolo bene di proprietà o in comodato e ha il compito di verificarne lo stato. La responsabilità per l'uso del materiale consegnato è in capo al Raggruppamento che lo ha ricevuto in comodato.
L' Raggruppamento richiedente dovrà firmare una scheda di comodato d'uso contenente: data del ritiro, dichiarazione di assunzione di responsabilità per il materiale o i mezzi.
E' fatto obbligatorio compilare il foglio di vettura in dotazione a ciascun automezzo ove deve essere indicato: la data, l'ora di partenza e di arrivo, i dati identificativi dell’autista che usa il mezzo e ne assume le responsabilità, i chilometri parziali/totale percorsi, il motivo di utilizzo e segnalazione di eventuali danni arrecati all'automezzo durante l'uso.
B) REFERENTE Telecomunicazioni (Colonna Mobile Federgev ER):
Il Referente delle Telecomunicazioni deve garantire l’utilizzo delle radio per la rete regionale FEDERGEV ER. Il Referente delle Telecomunicazioni formulerà eventuali proposte di implementazione, sentite le esigenze delle Associazioni aderenti e tenendo conto dello sviluppo tecnologico.
ART. 19 LA DIVISA DI PROTEZIONE CIVILE DI FEDERGEV EMILIA ROMAGNA
E’ costituita da giacca e pantaloni di colore giallo e blu scuro con le bande riflettenti come previsto dalla normativa vigente. Il modello di divisa è quello già adottato dai Raggruppamenti GEV di Bologna, Modena, Parma GEV e Reggio Emilia... sulla divisa sono riportati in modo evidente la scritta GEV ed il logo del Raggruppamento di appartenenza.
La maglietta è una polo blu sulla quale è riportato il logo del Raggruppamento GEV del tipo già adottato dalle GEV di Reggio Emilia.
ART. 20 SUDDIVISIONE DEI FINANZIAMENTI PER LE ATTIVITA’ DI FEDERGEV E.R.
I finanziamenti vanno suddivisi in base alle attività svolte secondo criteri di:
In pratica ai raggruppamenti che fanno un maggior numero di attività e impiegano più volontari, vengono assegnati mezzi di FederGev in comodato d’uso tenendo conto delle relative maggiori necessità operative.
ADESIONI A COORDINAMENTI LOCALI E NAZIONALI
ART. 21 LA FEDERGEV ITALIA
La Federgev Emilia-Romagna è socio fondatore della FEDERGEV ITALIA (Associazione Nazionale riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente) e partecipa direttamente alla organizzazione ed alla gestione della stessa.
ART. 22 COORDINAMENTO REGIONALE DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE
La Federgev Emilia-Romagna aderisce e partecipa attivamente alla costituzione di un coordinamento regionale dei Coordinamenti/Consulte Provinciali di Protezione Civile e delle delle Associazioni Regionali presenti nella colonna Regionale del Volontariato.
Testo come discusso l'1/06/2010
Con le modifiche proposte da Claudio Casini il 30 Maggio 2010
Redazionato da Valerio Minarelli il 5 Giugno 2010
"Mini Convegno e Pranzo Sociale - organizzato per un momento di convivialità e di festa fra le Gela i familiari e simpatizzanti" svolto presso il Ristorante “Corte di Giarola“ in Collecchio (PR), Strada Giarola.
Immagini di Silvana Gavaini.
Tutte le immagini sono visibili nella galleria del sito.
…alcune considerazioni sull'incontro di Maura Riccoboni
Resoconto di fine anno dell’attività di segreteria “gestione e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.“:
Dal 21-07-2010 al 30-12-2010 sono state inviate ben più di 300 e-mail dall’account delle GELA di Parma, finalmente riattivato.
Abbiamo inviato in media al mese un totale di circa 70 "e-mail", di cui circa 30 alle GELA, con informazioni di vario genere (convocazioni, assemblee, riunioni, calendari aggiornati, inoltro dati GELA attive, informazioni su eventi, ecc.) e le restanti 40 sono state inviate ad enti, associazioni e al coordinamento.
L’uso delle comunicazioni di posta elettronica ("e-mail") per comunicare si è incrementato nel tempo e di conseguenza il relativo nostro impegno: nell’ultimo mese si sono ad esempio ricevuti circa 140 messaggi di posta elettronica e ne sono inviati oltre 60 per un totale di più di 200 messaggi, con leggera diminuzione delle "e-mail" in quanto molte informazioni che riguardano il “calendario” (trasmesso di volta in volta) sono state ora aggiornate in tempo reale con la pubblicazione nel nuovo “sito” GELA appena attivato (all'indirizzo: https://www.legambienteparma.it/gela/).
ARTICOLO 1 - OBIETTIVO.. 2
ARTICOLO 2 - SCOPO.. 2
ARTICOLO 3 - CONCESSIONE UTILIZZO DELLE AUTOVETTURE. 2
ARTICOLO 4 - UTILIZZO DELLE AUTOVETTURE. 2
ARTICOLO 5 - GUIDA DELLE AUTOVETTURE. 2
ARTICOLO 6 - COMPORTAMENTO DEGLI AUTISTI. 3
ARTICOLO 7 - COMPITI RESPONSABILE MEZZI. 3
ARTICOLO 8 - FOGLIO DI MARCIA. 4
ARTICOLO 9 - RIFORNIMENTI. 4
ARTICOLO 10 - DISLOCAZIONE DEI MEZZI. 5
ARTICOLO 11 - MODIFICHE AL MEZZO.. 5
ARTICOLO 12 - INTERVENTI IN CASO DI INCIDENTI. 5
ARTICOLO 13 - ENTRATA IN VIGORE. 6
ALLEGATO 1 - Scheda utilizzo autoveicolo - percorso. 7
ALLEGATO 2 - Scheda rifornimento carburante. 8
Il presente regolamento disciplina la gestione e l’utilizzo delle autovetture di servizio e di rappresentanza del raggruppamento Guardie Ecologiche Volontarie Legambiente (da ora G.E.L.A.).
1) L’uso delle autovetture, nelle forme previste dal presente regolamento, è destinato, esclusivamente, ai servizi e alle varie funzioni cui attende il Raggruppamento e non può essere consentito per finalità diverse.
2) In nessun caso è consentito l’uso delle autovetture per ragioni personali né la concessione in uso a soggetti terzi.
3) E’ vietato, altresì, agli utilizzatori di condurre a bordo dei veicoli persone estranee al servizio, eccezione fatta per le funzioni di rappresentanza e/o emergenza.
ARTICOLO 3 - CONCESSIONE UTILIZZO DELLE AUTOVETTURE
1) Le autovetture del Raggruppamento possono essere utilizzate per:
a) colonna mobile regionale;
b) servizi operativi delle Guardie Ecologiche;
c) funzioni di rappresentanza.
Il Responsabile dei mezzi definirà l’ordine di priorità in caso di contemporanea prenotazione.
2) Le autovetture sono coperte da polizze per la responsabilità civile
ARTICOLO 4 - UTILIZZO DELLE AUTOVETTURE
1) L’uso delle autovetture è riservato alle Guardie Ecologiche del Raggruppamento G.E.L.A.
2) In caso di attività di protezione civile o altri servizi GEV l’autovettura può essere utilizzata dagli incaricati definiti da Federgev;
3) La stessa autovettura può essere riservata, altresì, a GELA incaricate a svolgere funzioni di rappresentanza, previa autorizzazione del Presidente.
ARTICOLO 5 - GUIDA DELLE AUTOVETTURE
1) Le autovetture del Raggruppamento sono guidate dalle Guardie Ecologiche da ora nominati Autisti.
I volontari addetti alla conduzione degli automezzi hanno il dovere di:
- Avvisare nei tempi e nei modi fissati dal presente regolamento il Responsabile dei mezzi dell’ora e del giorno in cui dovranno effettuare il servizio. Sarà data priorità a coloro che hanno effettuato per tempo la prenotazione del mezzo.
- Eseguire con diligenza e precisione i servizi di propria competenza;
- Curare prima dell’uscita, la pulizia interna ed esterna del veicolo ed accertarne il regolare funzionamento;
- Curare, durante il servizio, la sicurezza e la custodia dell’automezzo, che non dovrà essere lasciato incustodito;
- Comunicare subito per iscritto al Responsabile mezzi gli inconvenienti e gli incidenti di qualsiasi genere, che fossero accaduti e che avesse rilevato nel disbrigo delle mansioni;
- Osservare rigorosamente le norme del codice della strada e dei regolamenti locali sulla circolazione stradale, rispondendo personalmente per le violazioni delle disposizioni contenute nelle citate norme.
- Osservare una pausa di almeno quindici minuti per un numero massimo di ore continuative di guida fissato in 3 ore.
ARTICOLO 6 - COMPORTAMENTO DEGLI AUTISTI
1) Gli autisti sono tenuti a compilare il foglio giornaliero di viaggio, dal quale dovrà risultare la data, l’orario di inizio e di conclusione del servizio, il kilometraggio, il nominativo dell’autista e la località raggiunta. Il foglio giornaliero di viaggio sarà controfirmato dall’utilizzatore.
2) Agli autisti è fatto divieto di usare l’autovettura per raggiungere la propria abitazione, salvo casi straordinari autorizzati dal Presidente o qualora gli impegni di servizio debbano iniziare prima delle ore 07,30 o terminare oltre le ore 20,00. Tale condizione deve essere autorizzata di volta in volta dal Presidente ed è subordinata alla disponibilità di un adeguato ricovero.
3) Compilare il foglio di marcia di cui al successivo art. 8.
4) Compilare la scheda carburante, redatta sulla base dell’apposito modello denominato “scheda rifornimento carburante” (allegato al presente Regolamento), ogni qual volta sia necessario il rifornimento del mezzo.
ARTICOLO 7 - COMPITI RESPONSABILE MEZZI
Il Responsabile mezzi:
- Coordina e controlla lo stato di messa in uso degli autoveicoli garantendo la loro funzionalità e la loro efficienza.
- Riferisce al Presidente le riparazioni da effettuare ed è responsabile della loro esecuzione.
- Provvede alla registrazione degli interventi manutentivi del parco auto ed è responsabile di tutti gli adempimenti previsti dalla legge per la corretta gestione dell’autoparco.
- Si impegna a garantire che il mezzo, su richiesta di Federgev o di altro Ente istituzionale, sia messo a disposizione nei tempi e nei luoghi richiesti.
ARTICOLO 8 - FOGLIO DI MARCIA
1) Ogni automezzo di proprietà del Raggruppamento è dotato di un “foglio di marcia” (che per le autovetture di rappresentanza serve anche come “foglio di viaggio”), redatto sulla base dell’apposito modello denominato “scheda utilizzo autoveicolo - percorso” (allegato al presente Regolamento), dal quale deve risultare:
a- la data del viaggio;
b- la persona che lo effettua;
c- l’ora di partenza e di arrivo;
d- la località del viaggio;
e- il chilometraggio di partenza e di arrivo;
2) Il “foglio di marcia” deve essere, di volta in volta, firmato dall’autista e vistato periodicamente dal Referente dei mezzi che lo sottoporrà all’attenzione del Coordinamento.
ARTICOLO 9 - RIFORNIMENTI
Il rimborso del Carburante sarà corrisposto dal Tesoriere, dietro presentazione della ricevuta di pagamento, sulla quale dovranno essere indicati data e luogo di destinazione e compilazione della scheda carburante (modalità per ottenere eventuale rimborso dalla Regione, Federgev, ecc.)
Verranno rimborsate anche le somme anticipate per:
1. pedaggi autostradali, spese di garage e soste;
2. eventuali riparazioni d’emergenza al mezzo ed altre occorrenze da definirsi preventivamente con il Responsabile dei mezzi.
L’autista può ottenere dall’economo una anticipazione.
ARTICOLO 10 - DISLOCAZIONE DEI MEZZI
I mezzi saranno dislocati presso la sede Protezione Civile di Parma. Qualora si renda necessaria una diversa localizzazione, la stessa dovrà essere autorizzata in forma scritta, previa richiesta al Presidente GELA. Qualora si renda necessario dislocare il mezzo in luogo diverso da quello concordato, sarà cura del responsabile dei mezzi provvedere ad attuare la nuova disposizione nei tempi e nei modi indicati dal richiedente.
Nel caso i mezzi a disposizione del Raggruppamento siano più di uno, gli stessi saranno dislocati in base alle esigenze di ogni singola area prioritariamente nel rispetto delle norme ambientali e del codice della strada.
ARTICOLO 11 - MODIFICHE AL MEZZO
Nel caso in cui siano richieste modifiche al mezzo le stesse dovranno essere apportate o su richiesta di Federgev o previa sua autorizzazione avendo cura che le stesse siano riportate sul libretto del veicolo (quindi collaudate della MTC). Qualora le modifiche comportino l’uso del mezzo solo da personale opportunamente qualificato, sarà cura del responsabile dei mezzi accertare che gli autisti siano abilitati.
ARTICOLO 12 - INTERVENTI IN CASO DI INCIDENTI
In caso di incidenti stradale il conducente del mezzo ha l’obbligo:
1) di fermarsi immediatamente, anche se l’incidente sia ritenuto di lieve entità, e di dare la massima assistenza possibile agli eventuali infortunati ed effettuare, nel caso, l’eventuale chiamata di emergenza e soccorso;
2) di darne comunicazione, anche con messaggio telefonico, al Presidente e/o Responsabile dei mezzi;
3) compilare il modulo di constatazione amichevole qualora la controparte lo accetti in caso contrario richiedere l’intervento della forza pubblica per gli accertamenti di rito
4) di astenersi dal discutere con alcuno circa le responsabilità e le cause dell’incidente;
5) di osservare tutte le norme relative alla infortunistica stradale (sistemare cartelli di pericolo, indossare gilet alta visibilità, …;
6) di fare tempestivamente una relazione scritta al Presidente consegnando l’eventuale copia del modulo di constatazione amichevole o del verbale di polizia, testimonianze, schizzi etc;
Prima di disporre le riparazioni, specialmente nel caso di danno grave, sarà assicurata una adeguata documentazione fotografica delle pari danneggiate.
L’intervento dovrà essere autorizzato dal coordinamento in quanto unico organo che possa deliberare sulle spese.
Il presente regolamento è proposto dal coordinamento ed entrerà in vigore dopo approvazione in assemblea.
ALLEGATO 1 - Scheda utilizzo autoveicolo - percorso
TARGA ARGA
SCHEDA n. ________
RAGGRUPPAMENTO LEGAMBIENTE
SCHEDA UTILIZZO AUTOVEICOLO – PERCORSO
DATA e ORA UTILIZZO
NOME COGNOME GELA
MOTIVO DEL SERVIZIO E PERCORSO
Km. ALL'ARRIVO
ALLEGATO 2 - Scheda rifornimento carburante
SCHEDA RIFORNIMENTO CARBURANTE
IMPORTO (€. )

References: art.7

Art. 13

ART.1

ART.2

ART.3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 18

ART. 19

ART. 20

ART. 21

ART. 22

ARTICOLO 1

ARTICOLO 2

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 art. 8

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