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Timestamp: 2019-02-23 12:46:57+00:00

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﻿ Corte di cassazione sez. lav. 27 febbraio 2015 n. 3989. ART. 2087 cc “la responsabilità del datore di lavoro, ex art. 2087 cod. civ., non configura un'ipotesi di responsabilità oggettiva, è di natura contrattuale e sul piano della ripartizione dell'onere probatorio incombe al lavoratore che lamenti di avere subito, a causa dell'attività lavorativa svolta, un danno alla salute, l'onere di provare l'esistenza di tale danno, la nocività dell'ambiente di lavoro ed il nesso causale tra questi due elementi, gravando invece sul datore di lavoro, una volta che il lavoratore abbia provato le suddette circostanze, l'onere di dimostrare di avere adottato tutte le cautele necessarie ad impedire il verificarsi del danno, sì che non possa essere a lui addebitabile l'inadempimento dell'obbligo di sicurezza previsto dalla norma”
Regime probatorio della responsabilità contrattuale previsto dall'art. 1218 (diverso da quello di cui all'art. 2043) - cass n. 12763 del 1998
Corte di cassazione sez. lav. 27 febbraio 2015 n. 3989. ART. 2087 cc
Testo Integrale: Cassazione Civile Sezione Lavoro, Sentenza n. 3989 del 27/02/2015
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. LAMORGESE Antonio – rel. Presidente – Dott. NOBILE Vittorio – Consigliere – Dott. DORONZO Adriana – Consigliere – Dott. LORITO Matilde – Consigliere – Dott. TRICOMI Irene – Consigliere – ha pronunciato la seguente:
sul ricorso 14846/2011 proposto da:
M.G. C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in ROMA, VIA, presso lo studio dell’avvocato M S, che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato F A, giusta delega in atti;
EN D S.P.A. C.F. (OMISSIS);
EN S.P.A. c.f. (OMISSIS), in persona del legale rappresentante p.t., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA, presso lo studio dell’avvocato T F, che la rappresenta e difende unitamente all’avvocato V P, giusta delega in atti;
avverso la sentenza n. 7367/2010 della Corte d’Appello di Roma, emessa il 30/09/2010 R.G.N. 10153/2002;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 27/11/2014 dal Consigliere Dott. A L;
udito l’Avvocato D V G per delega A F;
udito l’Avvocato T F;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. M M, che ha concluso per il rigetto del ricorso principale, improcedibilità del ricorso incidentale, in subordine assorbimento.
Per la cassazione della sentenza definitiva il M. ha proposto ricorso con due motivi. L’En ha resistito con controricorso contenente ricorso incidentale condizionato avverso la pronuncia non definitiva, cui il ricorrente principale ha replicato con controricorso.

References: ART. 2087
 art. 2087
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 Sentenza 
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