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CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ORISTANO. Regolamento della pratica forense - PDF
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Gianmarco Fantini
1 Allegato alla Delibera CdO n.52/2008 del 25/3/2008 ARTICOLO 1 ( Domanda) CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ORISTANO Regolamento della pratica forense Il praticante che intenda iscriversi deve presentare, oltre ai documenti richiesti dall art. 1 del R.D. 22 gennaio 1934 N. 37, apposita dichiarazione scritta nella quale sia espressamente specificato se: - frequenta corsi post- universitari e/o scuole di specializzazione; - svolge qualsiasi attività retribuita a carattere continuativo. In relazione alle predette attività il praticante è tenuto ad indicare le modalità in cui le stesse vengono svolte, nonché a comunicare tutte le variazioni relative alle stesse che intervengano nel corso della pratica. ARTICOLO 2 ( Dichiarazioni dell avvocato) Alla domanda del praticante dovrà essere allegata una dichiarazione dell avvocato presso cui questo svolgerà la pratica in cui lo stesso, sotto la propria personale responsabilità dovrà: - indicare il numero e il nome di eventuali altri praticanti; - attestare la frequenza allo Studio ( così come dichiarata dal praticante); - garantire l uso delle attrezzature dello Studio, una postazione di lavoro e l esame delle pratiche; - garantire il rispetto degli adempimenti a suo carico previsti dal presente regolamento. L avvocato, per poter accogliere un praticante presso il proprio Studio, deve essere iscritto all Albo degli avvocati con un anzianità superiore agli anni due. ARTICOLO 3 ( Presentazione del praticante) Al deposito della domanda di iscrizione nell apposito Registro, il praticante avvocato riceverà un codice contenente le norme deontologiche e la raccolta delle disposizioni relative alla pratica forense. Successivamente verranno comunicate al praticante la delibera di iscrizione, da cui decorre il primo semestre di pratica e la data in cui il medesimo sarà presentato dall avvocato, che lo ha ammesso alla frequenza del proprio studio, ad una Commissione all uopo incaricata. In tale circostanza, il praticante dovrà sostenere un colloquio con i delegati del Consiglio dell Ordine vertente su deontologia professionale, ordinamento professionale e sulle norme che disciplinano la pratica forense. ARTICOLO 4 ( Libretto della pratica) Al praticante avvocato sarà consegnato il libretto di pratica contenente appositi spazi per le annotazioni previste dall art. 6 del D.P.R. 101/09, nonché una fotografia del medesimo. Il libretto, vistato dal Presidente del Consiglio dell Ordine o da un Consigliere Delegato, potrà essere utilizzato anche come tessera di riconoscimento e dovrà essere esibito o, in ogni caso, messo a disposizione del Consiglio per gli adempimenti di Legge ogni qualvolta il praticante avvocato ne venga richiesto. Al praticante verrà anche consegnato un tesserino di riconoscimento, con foto, nel quale sono indicati il nome dello stesso praticante e dell avvocato che lo ha ammesso alla frequenza del proprio studio.
2 Il detto tesserino dovrà essere sempre portato dal praticante in maniera ben visibile quando questi si trovi all interno degli Uffici Giudiziari. ARTICOLO 5 ( Adempimenti per la convalida dei semestri) 1) il libretto della pratica con le annotazioni di cui all art. 6 del D.P.R. 101/90, sottoscritto dal praticante e vistato dall avvocato che lo ha ammesso alla frequenza del proprio studio, dovrà essere depositato presso la Segreteria del Consiglio dell Ordine Forense, nei termini previsti dal presente regolamento e con le seguenti prescrizioni: a) le udienze a cui il praticante ha assistito, devono essere almeno venti con esclusione di quelle oggetto di mero rinvio e non più di una al giorno anche se dinanzi a giudici diversi; non sono valide le udienze in cui l avvocato dominus svolge l attività nelle veste di sostituto processuale; b) gli atti processuali o relativi ad attività stragiudiziali più rilevanti devono essere almeno cinque e diversi tra loro; c) le questioni giuridiche devono essere almeno cinque e diverse tra loro. 2) Unitamente al libretto dovranno essere allegate copie informali dei verbali di udienza relativi ai procedimenti indicati nel libretto stesso comprovanti la presenza del praticante. In alternativa potrà essere prodotta idonea attestazione rilasciata dal segretario di udienza o dalla competente cancelleria. ARTICOLO 6 ( Adempimenti dopo il primo anno di pratica) Al termine del primo anno di pratica, anche nell ipotesi in cui non richieda l autorizzazione al patrocinio, il praticante avvocato dovrà comunque depositare la relazione di cui all art.7, comma 1, D.P.R. 101/90. La predetta relazione dovrà contenere tre casi seguiti dal praticante avvocato con l illustrazione degli aspetti giuridici e professionali, nonché due casi di argomento deontologico. ARTICOLO 7 ( Colloquio dopo il primo anno di pratica) Successivamente agli adempimenti di cui al precedente art. 6, il praticante avvocato dovrà sostenere un colloquio con i delegati del Consiglio dell Ordine per i praticanti ed alla presenza dell avvocato che lo ha ammesso a svolgere la pratica nel proprio studio. Tale colloquio verterà sullo svolgimento della pratica, con particolare riferimento alle attività annotate nel libretto ed ai casi illustrati nella relazione, nonché sulle principali norme che regolano l esercizio della professione. ARTICOLO 8 ( Scuole di specializzazione) La frequenza dello Studio può essere sostituita, per un periodo non superiore ad un anno dalla frequenza della Scuola di Specializzazione per le professioni legali o di uno dei corsi postuniversitari previsti dall art. 18 del R.D. L. 27 novembre 1933, n.1578, convertito con modifiche dalla legge 22 gennaio 1934, n.36 e disciplinati a norma dell art.2 del D.P.R. 10 Aprile 1990, n.101. A tali corsi il Consiglio potrà equipararne altri, organizzati e tenuti anche all estero, previa valutazione della loro specifica capacità formativa in ragione della loro struttura, del programma, dell indirizzo teorico- pratico e della qualità dei soggetti organizzatori.
3 In ogni caso la formazione professionale post laurea non può essere inferiore ai due anni solari. Chi abbia ottenuto il diploma presso una Scuola di Specializzazione prima dell iscrizione al registro Speciale dei praticanti dovrà effettuare un anno di pratica professionale tradizionale prima di poter conseguire il certificato di compiuta pratica, valendo il diploma come attestato di compimento dell ulteriore anno di pratica richiesta dalla legge per l accesso all esame di abilitazione professionale. Chi si iscrive al registro Speciale dei praticanti e contemporaneamente ad una Scuola di Specializzazione, dovrà indicare, al momento dell iscrizione al registro, il periodo nel corso del biennio, nel quale intenda avvalersi dell esonero dalla frequenza delle udienze e dello studio del dominus. Tale periodo sarà considerato utile, ai fini del compimento della pratica se e solo se al termine del corso il frequentante consegua il relativo Diploma. Qualora al termine della Scuola di Specializzazione il praticante non ottenga il diploma, potrà tutt al più avvalersi della previsione di cui al DPR 101/1990, art. 1, comma 3, secondo il quale la frequenza di un corso post-universitario esonera il praticante dalla sola frequenza dello studio ( e non dalle udienze) per il periodo di un anno, e dovrà di conseguenza integrare la pratica compiuta con l adempimento di tali attività. Chi si iscriva al Registro Speciale dei praticanti in costanza di frequenza ad una Scuola di Specializzazione, potrà conseguire il certificato di compiuta pratica al termine di un anno solare di iscrizione e di regolare compimento delle attività prescritte dal presente regolamento, se, e solo se, nel frattempo abbia conseguito il diploma; valendo in caso contrario quanto stabilito al comma precedente, e fermo, in ogni caso, il principio secondo il quale il periodo complessivo di formazione post laurea del praticante non può essere inferiore ai due anni solari. ARTICOLO 9 ( Autorizzazione al patrocinio) L autorizzazione al patrocinio, di cui all art. 8 2 comma, D.P.R. 1578/1933, potrà essere concessa, su richiesta dell interessato, per un periodo non superiore ad anni sei, dopo aver sostenuto un colloquio in materia di diritto processuale con i delegati del Consiglio dell Ordine per i praticanti. Contestualmente alla suddetta richiesta il praticante dovrà depositare presso il Consiglio dell Ordine copia del certificato di attribuzione della partita IVA. Il patrocinio avrà inizio dalla data della delibera autorizzativa del Consiglio dell Ordine ed andrà a scadere improrogabilmente, qualunque sia la data di richiesta dell interessato, trascorsi sei anni ed un giorno dalla scadenza del primo anno di pratica. L autorizzazione al patrocinio non verrà concessa ai praticanti avvocati che sostituiranno il primo anno di pratica con il diploma conseguito presso le scuole di specializzazione per le professioni legali di cui all art. 16 del D. lgs. n.398/97, non frequentando lo studio e non assistendo alle udienze. L autorizzazione potrà essere concessa soltanto dopo il compimento del secondo anno di pratica. ARTICOLO 10 ( Trasferimento di studio) Qualora il praticante abbandoni lo Studio dell avvocato presso il quale ha iniziato la pratica per trasferirsi in altro Studio, deve darne immediata comunicazione scritta al Consiglio dell Ordine con allegata dichiarazione dell avvocato che accetta il praticante con le stesse modalità di cui all art. 2. L eventuale pratica effettuata nel nuovo Studio prima di tale comunicazione non sarà riconosciuta ai fini del certificato di compiuta pratica.
4 Nel caso in cui il praticante abbandoni lo Studio, ovvero non vi svolga attività, senza giustificato motivo, per un periodo continuativo superiore a giorni quarantacinque, l avvocato presso il quale la pratica è svolta è tenuto a darne tempestiva comunicazione scritta al Consiglio dell Ordine. Su domanda ( in cui devono essere indicate le modalità concrete di svolgimento della pratica stessa) e previa autorizzazione del Consiglio dell Ordine, il praticante potrà integrare la pratica seguendo anche l attività di un altro Studio. Il Consiglio dell Ordine, in sede di autorizzazione, può deliberare anche in merito alle modalità in cui dovrà essere svolta la pratica integrata al fine di essere ritenuta valida. E fatto salvo, in ogni caso, il limite massimo di due avvocati per ogni praticante. In caso di integrazione della pratica, entrambi gli avvocati saranno tenuti alla firma del libretto e agli adempimenti previsti dal presente regolamento. ARTICOLO 11 ( Pratica autonoma ex art.8 D.P.R. 101/1990) A tutti gli adempimenti di cui agli articoli precedenti sono tenuti anche i praticanti i quali, ai sensi dell art. 8 del D.P.R. n. 101/1990, svolgono la pratica al di fuori dello Studio di un avvocato; essi debbono inoltre autocertificare, al termine dell anno di tirocinio in proprio, almeno 25 nuovi procedimenti trattati nell anno medesimo ai sensi dell art. 8 lett. c) del D.P.R. citato. La mancanza di tale autocertificazione, ovvero l insufficiente numero dei nuovi procedimenti, comporteranno l inefficacia dell intero anno ai fini del rilascio del certificato di compiuta pratica. ARTICOLO 12 (Termini per il deposito del libretto della pratica) Il libretto della pratica e la documentazione ad esso allegata dovranno essere depositati presso la Segreteria del Consiglio dell Ordine, a pena di decadenza, entro il termine di quarantacinque giorni a decorrere dalla scadenza del primo, del secondo e del terzo semestre cui si riferisce la convalida. ARTICOLO 13 (Quarto semestre e Certificato di compiuta pratica) Almeno trenta giorni prima della scadenza del quarto semestre, il praticante avvocato dovrà depositare, presso la Segreteria del Consiglio dell Ordine, una relazione vertente su tre casi seguiti, di cui dovranno essere evidenziati gli aspetti giuridici e professionali, nonché su due casi di argomento deontologico. Il libretto della pratica e la documentazione richiesta dovranno essere depositati, improrogabilmente, alla scadenza del semestre, al fine di consentire al Consiglio dell Ordine l esame dell attività svolta ed il tempestivo rilascio del certificato di compiuta pratica, soprattutto se la richiesta è effettuata in prossimità della scadenza del termine di presentazione della domanda di ammissione all esame di avvocato. ARTICOLO 14 (mancata o tardiva presentazione del libretto o della relazione) In caso di mancata, ovvero tardiva presentazione del libretto, così come in caso di mancata convalida, il praticante non potrà usufruire del semestre si fini del conseguimento del certificato di compiuta pratica. Lo stesso effetto conseguirà alla mancata, ovvero tardiva, presentazione della relazione al termine di entrambi gli anni di pratica. In caso di mancata approvazione della relazione annuale tempestivamente presentata, il praticante potrà presentare una nuova relazione entro 15 giorni dalla comunicazione che gli verrà data.
5 L approvazione di tale nuova relazione avrà effetti ex tunc. Il Consiglio, nei casi di comprovata impossibilità di provvedere a tali adempimenti potrà concedere deroghe e proroghe speciali. ARTICOLO 15 ( Vigilanza sull effettivo svolgimento della pratica) Ai sensi dell art. 4 comma 3 del D.P.R. 10 Aprile 1990 n. 101, il Consiglio dell Ordine vigila sull effettivo svolgimento della pratica. A tale fine potrà, a sua discrezione e salvi altri controlli, eseguire le opportune verifiche presso le Cancellerie, nonché convocare il praticante e l avvocato (o gli avvocati) presso il cui Studio la pratica è svolta ed interrogare il praticante allo scopo di vagliare l idoneità e l adeguatezza della pratica svolta. ARTICOLO 16 (Pratica all estero) La pratica può essere svolta parzialmente all estero, frequentando lo studio di un avvocato straniero o di un avvocato italiano che abbia uno studio all estero, a patto che la stessa sia limitata a non più di due semestri, escluso comunque l ultimo, e che sia previamente autorizzata dal Consiglio dell Ordine. A tale fine il praticante dovrà presentare una dettagliata richiesta di autorizzazione a cui dovrà essere allegata anche la dichiarazione dell Avvocato presso il cui studio sarà accolto. Il Consiglio dell Ordine, esaminata la domanda e se del caso sentito il richiedente, autorizza la pratica indicando le modalità concrete in cui la stessa dovrà essere svolta. Al termine del periodo autorizzato il praticante dovrà presentare una dettagliata relazione dell attività svolta nello Studio legale controfirmata dall avvocato presso il quale la pratica è svolta. Qualora le condizioni di esercizio della pratica siano ritenute non soddisfacenti, il Consiglio può non autorizzare la pratica all estero, o, qualora non vengano rispettate le modalità indicate, non convalidare il periodo precedentemente autorizzato. ARTICOLO 17 (Responsabilità per le dichiarazioni rese) L accertamento della non veridicità delle annotazioni trascritte nel libretto, o in altre attestazioni rilasciate in relazione allo svolgimento della pratica, potrà comportare conseguenze disciplinari a carico del praticante e dell avvocato presso il quale la pratica è svolta. In particolare, l avvocato sarà impegnato, secondo i principi di lealtà e correttezza, a seguire il praticante per contribuire alla sua formazione professionale e deontologica e a verificare e confermare la veridicità delle relazioni e del libretto. ARTICOLO 18 (Cancellazione d ufficio dal registro dei praticanti) Il praticante avvocato autorizzato al patrocinio sarà cancellato dall elenco dei praticanti abilitati, alla scadenza del periodo di patrocinio previsto dalla legge, con delibera da notificarsi a cura della Segreteria del Consiglio. Tutti i praticanti saranno cancellati dal Registro Speciale alla scadenza del settimo anno decorrente dalla data di iscrizione, a seguito di procedimento amministrativo. ARTICOLO 19 (Norma transitoria) Il praticante che, alla data di entrata in vigore del presente regolamento, risulti già iscritto nell apposito registro, dovrà sostenere il colloquio di cui all art. 3 al momento del deposito del libretto di pratica, nel primo semestre successivo all entrata in vigore del presente regolamento e, nel caso in cui abbia compiuto tre semestri di pratica, non oltre trenta giorni prima della scadenza del quarto semestre.
6 I praticanti autorizzati al patrocinio che, alla data di entrata in vigore del presente regolamento, risultino già iscritti nell apposito registro, dovranno depositare copia del certificato di attribuzione della partita IVA entro un mese dalla data di entrata in vigore del presente regolamento. ARTICOLO 20 ( entrata in vigore) Il presente regolamento entra in vigore dalla data della delibera. ARTICOLO 21 ( Pubblicazione e divulgazione) Copia della presente delibera sarà pubblicata sul sito Internet del Consiglio e sarà comunque inviata a tutti gli iscritti all Albo, nonché a tutti i praticanti avvocati perché si adeguino alle disposizioni in essa contenute.

References: ARTICOLO 1
 art. 1
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4
 art. 6
 ARTICOLO 5
 art. 6
 ARTICOLO 6
 art.7
 ARTICOLO 7
 art. 6
 ARTICOLO 8
 art. 18
 art.2
 art. 1
 ARTICOLO 9
 art. 8
 art. 16
 ARTICOLO 10
 art. 2
 ARTICOLO 11
 art.8
 art. 8
 art. 8
 ARTICOLO 12
 ARTICOLO 13
 ARTICOLO 14
 ARTICOLO 15
 art. 4
 ARTICOLO 16
 ARTICOLO 17
 ARTICOLO 18
 ARTICOLO 19
 art. 3
 ARTICOLO 20
 ARTICOLO 21