Source: https://www.exeo.it/free/indennita-di-espropriazione-conguaglio_9111
Timestamp: 2019-05-20 23:13:24+00:00

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indennità di espropriazione: conguaglio
Nell'ipotesi in cui sia stata convenuta la cessione volontaria al prezzo fissato dalla L. n. 385/1980, salvo conguaglio, a seguito dell'intervenuta incostituzionalità di tale legge (Corte Cost. n. 223/1983), non &egra... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...l'espropriante né all'espropriato la scelta di avvalersi ovvero di continuare ad invocare la clausola contrattuale divenuta invalida, perché da tale momento la pattuizione suddetta viene automaticamente sostituita con il precetto retraibile dal criterio legale.
La clausola "salvo conguaglio" prevista dalla legge n. 385 del 1980 non ha carattere di condizione per cui non è configurabile normativamente una nullità del contratto di cessione per "impossibilità sopravvenuta" (giuridica e non materiale) delle modalità di determinazione del corrispettivo-indennità della cessione a seguito della intervenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale della norma stessa .
La provvisorietà del corrispettivo degli atti di cessione "salvo conguaglio", con necessità di eventuale integrazione futura quando fosse stata emanata una nuova disciplina dell'indennità di esproprio, è giustificata dalla contingenza storica dell'avvenuta dichiarazione d'incostituzionalità dei criteri previsti dalla stessa L. n. 865 del 1971, art. 16 (come integrati dalla L. n. 10 del 1977, art. 14), per effetto della sentenza n. 5 del 1980 della Corte costituzionale, che indus... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...latore a intervenire per imporre l'applicazione provvisoria di quei criteri, con la L. n. 385 del 1980, art. 1, in attesa della nuova disciplina.
Il contratto che contenga la determinazione dell'indennità sulla base del criterio dell'acconto "salvo conguaglio" ex L. n. 385 del 1980, non è ad esecuzione differita, ma un contratto consensuale ad oggetto immediato, che dunque resta cristalliz... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...situazione fattuale e nello stato giuridico indicati nell'atto, sussistenti al momento del trasferimento, anche se viene differita la sola integrazione del prezzo, subordinata al sopravvenire del parametro legale preannunciato dal legislatore per le vendite coattive nell'ambito delle espropriazioni per p.u., e perciò assolutamente determinabile.
Ove la cessione sia stata convenuta per aree agricole, nessun conguaglio è azionabile ad integrazione del corrispettivo erogato; ciò in quanto la disciplina del conguaglio e l'efficacia della sentenza della Corte Costituzionale ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...3, erano collegati al presupposto indefettibile della natura edificatoria delle aree oggetto di cessione volontaria.
Ove venga fatta questione di validità ed efficacia del contratto di cessione volontaria di un suolo, in cui sia stato determinato il prezzo salvo conguaglio, per essersi riferite le parti ad una legge, la L. n. 385 del 1980, successivamente dichiarata incostituzionale, è preliminare l'accertamento della natura del suolo, se edificatorio o agricolo, poiché l'eventuale riconoscimento del carattere agricolo esclude a priori possa farsi luogo a conguaglio, non essendo stati mutati dalla legislazione successiva i criteri indennitari per tale tipo di terreni.
Va affermata l'irrilevanza dello ius superveniens correlato alla pronuncia della Corte Cost. n. 181/2011, in relazione alle domande di conguaglio avanzate dopo la nota pronuncia della Corte cost. n. 223 del 1983, qualora si accerti la natura agricola del terreno, venendo in considerazione un corrispettivo erogato per cessione volontaria di area agricola, e su dette basi determinato.
INDENNITÀ DI ESPROPRI... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... OCCUPAZIONE --> CONGUAGLIO --> CRITERI DI CALCOLO
In ipotesi di cessione volontaria di un fondo oggetto di procedura espropriativa, "salvo conguaglio" ai sensi della L. n. 385 del 1980, art. 1 dichiarato illegittimo con sentenza Corte Cost. n. 223 del 1983, si fa luogo all'integrazione del prezzo con riferimento al criterio legale di determinazione dell'indennità, e ciò in quanto il negozio di cessione volontaria, previsto dalla L. n. 865/1971 art. 12, comma 1, costituisce una forma alternativa di conclusione del procedimento espropriativo con la conseguenza che il prezzo della cessione è sottratto alla disciplina di diritto privato e resta correlato in modo vincolato ai parametri legali di determinazione dell'indennità espropriativa.
Per effetto della sentenza ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... costituzionale n. 223 del 1983, la quale ha dichiarato illegittimi i criteri di determinazione del prezzo di cui alla L. n. 385/1980, nel caso di cessione volontaria del fondo oggetto di procedura espropriativa, si è verificata un'ipotesi di nullità parziale del relativo accordo, con contestuale sostituzione automatica dei criteri legali a quelli caducati, ex art. 1419 c.c., comma 2.
Ove la cessione volontaria del bene contenga la determinazione del prezzo sulla base del criterio dell'"acconto salvo conguaglio", secondo i parametri provvisori di cui alla L. n. 385/1980, già dichiarati costituzionalmente illegittimi (con sentenza n. 223/1983) al momento della cessione medesima, la pattuizione invalida sul prezzo viene automaticamente sostituita ex art. 1419, comma 2, c.c., con il precetto ricavabile dal criterio legale, ossia con il criterio del valore di mercato di cui alla L. n. 2359/1865, art. 39.
Il diritto al conguaglio dell'acconto, previsto dalla legge n. 385/1980, era subordinato all'osservanza dei criteri che sarebbero stati introdotti dalla legge sopravvenuta, con riferimento sia all'individuazione della natura del suolo espropriato, sia ai criteri di liquidazione dell'indennità di espropriazione.
[Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...Qualora l'indennità di espropriazione dovuta a titolo di conguaglio a seguito di cessione ex L. n. 380/1985, debba essere calcolata con i criteri delle aree edificabili, a fronte di una indennità percepita secondo i criteri agricoli a titolo di acconto, con triplicazione a seguito della qualità di coltivatore diretto, il conguaglio dovrà essere determinato senza la possibilità di scorporare e trattenere la parte di indennità percepita riferibile alla qualità di coltivatore diretto.
Nel caso di contratto di diritto pubblico inquadrabile nelle cessioni volontarie di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 12 e alla L. n. 385 del 1980, art. 1, la declaratoria di incostituzionalità di quest'ultima disposizione ha determinato la immediata reviviscenza della L. 25 giugno 1865, n. 2359, con conseguente applicabilità del criterio legittimo, in essa previsto, di liquidazione dell'indennità da computare nel valore venale del bene ceduto, indipendentemente da una diversa pattuizione delle parti .
Il sistema di indennizzo salvo conguaglio, di cui alla L. n. 385 del 1980, è stato automaticamente ed immediatamente sostituto con il criterio di liquidazione dell'indennità di cui alla L. n... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...1865, art. 39, a seguito della pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 223 del 1983.
Qualora, in sede di cessione volontaria dietro corrispettivo ex L. 385/1980, si preveda un'integrazione di prezzo mediante generale recepimento dei successivi mutamenti del quadro normativo, deve ritenersi applicabile, in pendenza di controversia inerente a detta integrazione, e con riferimento ed aree edificabili, la L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, con riconoscimento del diritto all'integrazione se e nei limiti in cui il prezzo convenuto risulti inferiore all'indennità espropriativa contemplata dalla disciplina sopravvenuta.
La comune valutazione dell'immobile quale edificabile, in sede di accordo per la corresponsione di un acconto sull'indennità di espropriazione ex L. n. 385/1980, non è vincolante, e non preclude quindi la verifica della natura edificatoria secondo i criteri introdotti dalla legge sopravvenuta (L. 8 agosto 1992 n. 359), né la determinazione dell'importo dell'indennità spettante, il quale può, in ipotesi, risultare inferiore alla somma già per... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...'espropriato a titolo di acconto, con conseguente esclusione di ogni conguaglio.
L'accordo tra le parti in ordine alla corresponsione di un acconto ai sensi della L. n. 385/1980 sull'indennità di espropriazione di un suolo ritenuto per comune consenso edificatorio, non preclude la verifica della sua natura secondo i criteri introdotti dalla legge sopravvenuta; qualora sia accertata la natura non edificabile del terreno ne consegue la possibilità che l'indennità sia inferiore alle somma già percepita dall'espropriato a titolo di acconto, con la conseguente esclusione di ogni conguaglio.
Qualora... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...à di espropriazione sia stata determinata ai sensi del D.L. n. 333 del 1992,art. 5-bis, commi 1 e 2, dichiarato costituzionalmente illegittimo (corte cost. n. 348/2007), in un procedimento espropriativo conclusosi con la cessione volontaria dei beni ai sensi della legge 29 luglio 1980, n. 385, salvo conguaglio - cioè in un procedimento espropriativo non soggetto alla disciplina di cui al predetto D.P.R. n. 327 del 2001 -, non v'è alcun dubbio che alla fattispecie si applichi direttamente ed esclusivamente la sentenza della Corte costituzionale n. 348 del 2007, essendo ancora in contestazione la giusta misura di detta indennità.
Dopo la dichiar... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...costituzionalità dell'art. 1 comma 3 della L. 385/1980, il conguaglio a favore del cedente, deve essere determinato sulla base dei parametri legali automaticamente sostituiti, ex art. 1419 comma 2 c.c., a quelli caducati; in ipotesi di terreno edificabile il conguaglio deve essere pertanto determinato avendo riguardo al valore di mercato (per effetto della L. n. 244/2007 ex art. 39 L. 2359/1865 applicabile ratione temporis).
Per i suoli edificabili, a seguito della dichiarazione di illegittimità costituzionale (sentenza n. 348 del 2007) del D.L. n. 333/1992, art. 5 bis, commi 1 e 2, convertito, con modificazioni, nella L. n. 359/1992... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...glio del prezzo della cessione volontaria del bene convenuta ex L. n. 385/1980 è pari al valore di mercato; ciò in quanto rivive, in attesa di una nuova disciplina legislativa, l'art. 39 della L n. 2359 del 1865.
Per effetto della sentenza della Corte Costituzionale n. 348/2007 e della L. n. 244/2007, art. 2 comma 89, in ipotesi di cessione volontaria conclusa ex L. n. 385/1980 e di pendenza di giudizio per la determinazione del conguaglio, l'indennità di espropriazione ai fini della determinazione dell'ammontare di quest'ultimo, deve essere calcolata in misura identica al valore venale che il bene aveva all'epoca e senza in alcun modo applicare l'art. 5 bis L. n. 359/1992.
In caso di pendenza di controversia inerente il conguaglio del prezzo di cessione, non può trovare applicazione il criterio di cui all'art. 5 bis L. n 359/1992, a seguito della sopravvenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale (Corte cost. 24.10.2007, n. 348), bensì il valore venale del bene, almeno finché il legislatore non riterrà di stabilire un nuovo criterio.
In pendenza di controversia inerente il conguaglio del prezzo di cessione ex L. n. 385/1980, è inapplicabile l'art. 5 bis L. n. 359/... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ito dell'intervenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale (Corte cost., n. 348/2007). La sua inapplicabilità dal giorno della pubblicazione della sentenza comporta che, nella ricerca di un criterio normativo applicabile alle aree edificabili, debba farsi riferimento al valore venale, almeno finché il legislatore riterrà di stabilire un nuovo criterio.
La cessione volontaria del bene, pattuita tra espropriante ed espropriato in epoca successiva alla dichiarazione d'illegittimità costituzionale dei criteri indennitari di cui alla L. n. 385 del 1980, e nella quale non risultino indicati illegittimi criteri di determinazione del prezzo, costituisce espressione di autonomia negoziale, a norma dell'art. 1322 c.c., e, pertanto, non consente al privato né la richiesta di un non configurabile conguaglio né la richiesta di una rideterminazione del prezzo, alla stregua del valore venale del bene, in applicazione del criterio di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 39, e previa declaratoria di nullità del prezzo pattuito.
Il conguaglio del prezzo di cessione ex ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...980, è divenuto esigibile solo dopo la pronuncia della Corte Cost. n. 223/1993 che ha ritenuto non definibile "temporanea" o "provvisoria" la disciplina di cui alla L. n. 865 del 1971 già dichiarata incostituzionale; ciò in quanto, nella fase di "provvisoria" vigenza della L. n. 385 del 1980, vi era un impedimento di diritto a esigere il conguaglio.
Per le stesse ragioni logico - giuridiche che hanno reso esigibile il conguaglio per l'indennità di espropriazione, dalla data di deposito della sentenza Corte Cost. n. 223 del 1983, deve ritenersi che dalla medesima data poteva essere esercitato il diritto dei cedenti al conguaglio dell'indennità di occupazione, determinabile ai sensi della stessa disciplina provvisoria dichiarata incostituzionale.
In ipotesi in cui sia stata convenuta la cessione volontaria del bene ed il corrispettivo sia stato determinato sulla base dei criteri indennitari provvisori fissati dalla L. n. 385/1980, salvo conguaglio, la sopravvenuta declaratoria d'incostituzionalità di tali criteri (sentenza della Corte cost. n. 223 del 1983), ha comportato la facoltà per il proprietario di adire il giudice ordinario, con opposizione alla stima, al fine di co... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...equivalente del prezzo di mercato del bene, in applicazione della L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 39.
L'indennità espropriativa determinata in via provvisoria ai sensi della legge 29.7.1980 n. 395 è da ritenersi "soggetta a conguaglio in un rapporto per legge non esaurito, ma sorto programmaticamente da definire", che lascia "integro e impregiudicato il diritto dell'espropriato a conseguire il conguaglio o l'integrazione dell'indennità stessa secondo le future norme da emanarsi"; tale diritto deve ritenersi non venuto meno con la declaratoria di incostituzionalità delle disposizioni della suddetta legge con sentenza 223/1983 della Corte Costituzionale.
A seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 223 del 3/8 luglio 1983, che dichiarò la illegittimità costituzionale della L. 28 luglio 1980, n. 385 e delle successive leggi di proroga, la liquidazione dell'indennità di esproprio per le aree edificabili rimase regolata dalla L. 25 giugno 1865, n. 2359; dalla pubblicazione della citata sentenza gli ex proprietari espropriati nel periodo di vigenza del regime del cd."salvo conguaglio", acquisirono il diritto di esigere il pagamento del conguaglio del prezzo di cessione vo... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...della indennità di esproprio.
Gli interessi sul conguaglio sono dovuti a decorrere dalla sentenza 223 del 1983 dalla Corte costituzionale, e ciò in quanto il maggiore importo da riconoscersi al cedente nasce da un diritto che prende il posto del conguaglio a suo tempo pattuito, il cui pagamento era stato convenzionalmente differito all'emanazione ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... normativa: tale concordata dilazione comporta che tale credito relativo al conguaglio, insorge al momento del verificarsi della sostituzione della normativa illegittima con quella applicabile e ciò è avvenuto con la pubblicazione della citata pronuncia d'incostituzionalità, onde detto momento segna il dies a quo del decorso degli interessi, con riguardo al prezzo della compravendita.
Quando la determinazione del prezzo della cessione volontaria del bene faccia riferimento al criterio dell'acconto salvo conguaglio, secondo i parametri indennitari provvisori di cui alla L. n. 385 del 1980, che, al momento della stipulazione, erano già stati dichiarati costituzionalmente illegittimi (per effetto della citata sentenza Corte Cost. n. 223 del 1983), non solo la pattuizione sul prezzo viene determinata in relazione al criterio legale di determinazione dell'indennità, ma il termine decennale di prescrizione del diritto a conseguire il conguaglio inizia a decorrere, in ragione dell'immediata azionabilità di tale diritto, dal giorno stesso del contratto di cessione volontaria.
Il momento dal quale decorre il termine decennale di prescrizione del diritto all'integrazione dell'indennità o del corrispettivo della... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...allorché la vicenda ablativa si sia perfezionata (rispettivamente con il decreto di espropriazione o la cessione volontaria), nel vigore della L. 29 luglio 1980, n. 385 (riguardante il sistema dell'indennizzo "salvo conguaglio"), coincide con la pubblicazione della sentenza della Corte costituzionale n. 223 del 1983, dichiarativa della incostituzionalità "in parte qua" della predetta legge.
Con riferimento ai terreni edificabili, il criterio di stima ancorato ai VAM di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 16 è stato dichiarato incostituzionale dalle note sentenze 5/1980 e 223/1983 della Corte Costituzionale che hanno attribuito al proprietario il diritto di conseguire comunque il conguaglio tra quanto ricevuto in base alla norma dichiarata incostituzionale ed il criterio successivamente applicabile, nel consueto termine di prescrizione decennale decorrente dal 28 luglio 1983, data di pubblicazione della menzionata ultima sentenza della Consulta.
Va individuato nella data di pubblicazione della sentenza n. 223/1983 della Corte costituzionale, il momento dal quale decorre il termine di prescrizione decennale del diritto all'integrazione dell'indennità di espropriazione, o del corrispettivo della cessione, a... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...te; la vicenda ablativa si sia perfezionata (rispettivamente con il decreto di esproprio o la cessione volontaria), nel vigore della L. n. 385 del 1980, prima che venisse dichiarata incostituzionale (in parte qua) con la predetta sentenza.
Siccome l'automatica sostituzione, nell'ambito del negozio di cessione volontaria, del sistema dell'indennizzo salvo conguaglio, è avvenuta alla data di pubblicazione della sentenza costituzionale n. 223 del 1983 dichiarativa dell'illegittimità del suddetto sistema, da tale momento gli espropriati sono stati messi in grado di pretendere il "giusto prezzo", senza più dover attendere l'apposita legge sostitutiva delle norme dichiarate incostituzionali con la precedente sentenza costituzionale n. 5 del 1980; dalla stessa data comincia perciò a decorrere ex art. 2935 cod. civ. l'ordinario termine di prescrizione decennale concesso dall'art. 2946 cod. civ. per farlo valere.
L'esercizio del diritto soggettivo di ottenere l'integrazione dell'indennità di espropriazione di aree edificabili, non è sottoposto all'osservanza del termine di decadenza di cui alla L. n. 865/1971, art. 19, bensì all'ordinario termine di prescrizione decennale, in quanto l'azione per l'in... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...dell'indennità, già definita e liquidata in sede amministrativa in base ai criteri dichiarati incostituzionali con sentenza n. 5/1980 e reiterati con salvezza di conguaglio dalla L. n. 385/1980, non può qualificarsi come azione di opposizione alla stima in senso proprio.
A seguito della dichiarazione d'illegittimità costituzionale del criterio indennitario di cui alla legge n 385/1980, intervenuta con decisione n. 223/1983, può parlarsi di una certa complessità o difficoltà ricostruttiva o interpretativa della normativa vigente, configurabili, al più, come ostacoli di mero fatto all'esercizio del diritto e non incidenti, dunque, sulla decorrenza del termine di prescrizione del diritto all'integrazione dell'indennità di espropriazione.
Nella data di pubblicazione della sentenza n. 223/1983 della Corte costituzionale, va individuato il momento dal quale decorre il termine di prescrizione decennale del diritto all'integrazione dell'indennità di espropriazione, o del corrispettivo della cessione, allorché la vicenda ablativa si sia perfezionata (rispettivamente con il decreto di esproprio o la cessione volontaria) nel vigore della L. n. 385 del 1980, prima che venisse dichiarat... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...zionale (in parte qua) con la predetta sentenza.
La prescrizione del diritto, avente ad oggetto il recupero delle maggiori somme a titolo di conguaglio del costo di acquisizione delle aree espropriate per l'attuazione del peep, inizia a decorrere dal giorno in cui il Comune le ha anticipate ed in ogni caso il dies a quo della prescrizione non può decorrere da un momento anteriore a quello in cui si è verificato il passaggio in giudicato della sentenza che ha condannato il Comune a versare il conguaglio all'espropriato. Fino a quel momento, infatti, non esisteva alcuna certezza sull'an e sul quantum debeatur da parte del Comune.
In ipotesi di cessione volontaria del bene soggetto ad espropriazione a... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...l'art. 12 L. n. 865 del 1971, con determinazione del prezzo salvo conguaglio ai sensi dell'art. 1 L. n. 385 del 1980, dichiarato costituzionalmente illegittimo con sent. n. 223 del 1983 dalla Corte costituzionale, il credito che si sostituisce al conguaglio, per effetto della declaratoria di incostituzionalità di detto art. 1, insorge al momento del verificarsi della sostituzione stessa con la pubblicazione della relativa pronuncia; onde detto momento segna il dies a quo del decorso degli interessi.
L'azione finalizzata al pagamento del conguaglio del prezzo della cessione volontaria di un bene da espropriare per ragioni di pubblica utilità, ex L. 29 luglio 1980, n. 385, è soggetta al termine di prescrizione ordinario decennale.
Nel caso in cui il proprietario del fondo espropriando abbia convenuto la cessione volontaria del bene per un corrispettivo determinato, salvo conguaglio, ex L. n. 385/1980, l'inizio della decorrenza del termine di prescrizione del diritto dell'espropriato a richiedere il conguaglio medesimo, va collocato al giorno seguente la pubblicazione sulla G.U. della sentenza Corte Cost. n. 223/1983, atteso che solo da tale momento lo stesso espropriato è stato messo in grado di pretendere il "giusto p... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ....
Nel caso in cui la cessione volontaria del bene contenga la determinazione del prezzo sulla base del criterio dell'acconto "salvo conguaglio", secondo i parametri indennitari provvisori di cui alla L. n. 385 del 1980, già dichiarati costituzionalmente illegittimi (in forza della sentenza Corte Cost. n. 223/1983) al momento della stipula della cessione, il termine decennale di prescrizione del diritto del cedente a conseguire la frazione di prezzo non coperta dall'acconto percepito, inizia a decorrere, in ragione dell'immediata azionabilità di tale diritto, dal giorno stesso del contratto di cessione volontaria.
Nell'ipotesi di cessione con determinazione del prezzo sulla base del criterio dell'"acconto salvo conguaglio", secondo i parametri provvisori di cui alla L. n. 385 del 1980, intervenuta successivamente alla sentenza costituzionale n. 223/83, il termine di prescrizione decennale del diritto del cedente a conseguire la frazione di prezzo non coperta dall'acconto percepito inizia a decorrere, in ragione della immediata azionabilità di tale diritto, dal giorno stesso del contratto di cessione volontaria.
L'azione per il conseguimento del conguaglio dell'indennità di espropriazione ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...; propriamente un'azione di opposizione alla stima, determinata ai sensi della L. n. 385 del 1980, e non è sottoposta all'osservanza e al decorso del termine di decadenza di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 19, bensì può essere proposta nell'ordinario termine decennale a decorrere dalla data di pubblicazione della sentenza costituzionale n. 223 del 1983.
Il diritto del cedente di ottenere il pagamento del conguaglio, sulla base dell'atto di cessione volontaria conclusa sotto il vigore della Legge n. 385/1980, è diritto di origine contrattuale, soggetto all'ordinario termine decennale di prescrizione che comincia a decorrere dalla data di pubblicazione della sentenza n. 223/83 della Corte Costituzionale.
Nell' ipotesi in cui sia stata convenuta la cessione volontaria al prezzo fissato dalla L. n. 385/1980, salvo conguaglio, l'automatica sostituzione di tale sistema di indennizzo con il criterio legale, è avvenuta alla data di pubblicazione della sentenza costituzionale n. 223 del 1983 dichiarativa della sua illegittimità; da tale momento comincia perciò a decorrere l'ordinario termine di prescrizione decennale, in quanto gli espropriati sono messi in grado di pretendere il "giusto prezzo".[Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...> In conseguenza della declaratoria di illegittimità costituzionale dalla L. n. 385/ 1980, art. 1 (Corte Cost. n. 223/1983) è derivato il diritto dell'alienante, il quale abbia convenuto la cessione volontaria di un'area edificabile con applicazione del sistema c.d. transitorio previsto dalla citata normativa, ad ottenere il residuo prezzo dapprima sulla base dell'equivalente del valore di mercato del bene, a norma della L. n. 2359/1865, art. 39, e quindi sulla base dell'indennità espropriativa determinata ai sensi dell'art. 5 bis, L. n. 359/1992. Da tale momento si producono gli effetti giuridici che si ricollegano all'esigibilità del credito, quale, in primis, la decorrenza del termine decennale di prescrizione.
Il proprietario che, nell'ambito di una procedura ablativa, abbia convenuto la cessione volontaria del bene per un corrispettivo determinato, salvo conguaglio, sulla base dei criteri indennitari provvisori di cui alla L. 29 luglio 1980, n. 385, ha diritto, a seguito della declaratoria di incostituzionalità di tali criteri, ad ottenere l'equivalente del prezzo di mercato del bene ceduto, in applicazione della L. 2359/1865, art. 39; il termine decennale di prescrizione del diritto al saldo inizia a decorrere dal 28 lugli... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...rno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della sentenza della Corte costituzionale n. 223 del 1983.
Posto che, ai sensi dell'art. 2935 cod. civ., la prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere, la prescrizione del diritto al conguaglio comincia a decorrere dal momento dell'effettivo pagamento delle indennità dovute ai proprietari espropriati, così come rideterminate a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 223/1983.
Nel momento in cui sono venute meno, a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 223/83, le disposizioni della L. n. 385/80 e quelle successive di proroga, doveva ritenersi consentita, in mancanza di una diversa disciplina, l'applicazione della L. n. 2359/1865, art. 39, con la conseguenza che in ogni caso dal giorno successivo alla pubblicazione della citata sentenza 223 è iniziato a decorrere il termine decennale di prescrizione dell'asserito diritto dagli espropriati a conseguire il conguaglio.
La data che costituisce il termine iniziale della prescrizione del diritto dell'espropriato a chiedere il conguaglio, è quella di pubblicazione della sentenza del Giudice della Leggi n. 223 del 1983.
[Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... data di pubblicazione della sentenza della Corte cost. n. 223 del 1983 che va collocato l'inizio della decorrenza del termine di prescrizione del diritto dell'espropriato a richiedere il conguaglio, quali che siano le successive modifiche normative apportate al criterio di liquidazione.
Per le cessioni anteriori alla sentenza Corte cost. n. 223 del 1983, dalla data della sua pubblicazione inizia la decorrenza del termine di prescrizione del diritto dell'espropriato a richiedere il conguaglio pattuito, e il decorso dei relativi interessi; per le cessioni successive alla denuncia d'incostituzionalità, sia il termine di prescrizione, che il decorso degli interessi, decorrono dalla data della stipula del contratto.
In tema d'interruzione della prescrizione, perché un atto abbia efficacia interruttiva ai sensi dell'art. 2943 c.c., è necessario che lo stesso contenga l'esplicitazione di una precisa pretesa e la richiesta di adempimento, rivolta al soggetto che si ritiene obbligato, idonea a manifestare l'inequivocabile volontà del titolare di far val... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...rio diritto nei confronti del destinatario. Nell'ipotesi in cui sia stata convenuta la cessione volontaria al prezzo fissato dalla L. n. 385/1980, salvo conguaglio, non ha pertanto efficacia interruttiva la nota dal cui tenore non possa evincersi una chiara volontà del creditore di ottenere il soddisfacimento del proprio diritto al conguaglio (attraverso ad esempio il richiamo alla sentenza 223/1983 della Corte Costituzionale o all'entrata in vigore della L. n. 359 del 1992), ma solo un sollecito ad esaminare la situazione e definire la pratica.
Nessuna influenza poteva avere, con riferimento all'indennità di fabbricati oggetto di cessione volontaria, la sopraggiunta dichiarazione d'incostituzionalità della L. n. 865/1971 art. 16, commi 5, 6 e 7 (Corte cost., sentenza n. 5/980), né la successiva disciplina di cui all'art. 5 bis L. n. 359/1992, non avendo tali norme introdotto nuovi criteri di determinazione dell'indennità di espropriazione dei fabbricati, per i quali pertanto, trovando già, al momento della cessione, applicazione la normativa di cui all'art. 39 L. n. 2359/1865, non poteva prospettarsi alcun diritto di con... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... />
INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> CONGUAGLIO --> MAGGIORAZIONI
Per effetto del comma 2 dell'art. 37 DPR n. 327/2001, come risultante dalle modifiche introdotte dall'art. 2, comma 89, della L. n. 244/2007, l'indennità di espropriazione determinata ai fini del calcolo del conguaglio dovuto a seguito di cessione volontaria conclusa ex L. n. 385 del 1980, va maggiorata del 10%.

References: art. 16
 art. 14
 sentenza 
 art. 1
 sentenza 
 art. 1
 sentenza 
 art. 12
 sentenza 
 art. 1419
 sentenza 
 art. 1419
 art. 39
 art. 12
 art. 1
 art. 39
 sentenza 
 art. 5
 sentenza 
 art. 1419
 art. 39
 art. 5
 sentenza 
 art. 2
 sentenza 
 art. 39
 sentenza 
 art. 39
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 16
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 2935
 art. 19
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 19
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1
 art. 39
 art. 39
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 39
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 16
 sentenza