Source: https://thevegetarianchance.org/contatti/
Timestamp: 2017-08-18 16:31:03+00:00

Document:
Chi siamo/About us | The Vegetarian Chance
Sono nato nel 1961 a Locarno, in Svizzera. Folgorato da una bavarese di vaniglia, preparata dal grande cuoco ticinese, Angelo Conti Rossini, appena ho potuto ho iniziato la mia carriera. Dopo un apprendistato in un ristorante di cucina classica italiana ho lavorato in un ristorante dove si proponeva la grande cucina francese classica codificata da Escoffier. Poi da Girardet a Crissier in Svizzera ho esplorato la “nouvelle cuisine”, da Gualtiero Marchesi a Milano la sua “cucina creativa italiana”. La febbre del conoscere mi possedeva, i confini della cucina occidentale mi stavano stretti, ho cercato allora di ampliare i miei orizzonti. Sono partito per l’oriente dove ho vissuto tra Cina e Giappone, per un po’ più di due anni mi sono immerso nella loro cultura e nella cucina scambiando quello che conoscevo con quello che volevo conoscere, cucinando e mangiando molto. Dopo aver assaggiato quasi ogni cibo, escludendo quelli che la mia formazione non mi faceva accettare, mi sono reso conto che mangiare la carne non mi corrispondeva, ho smesso dunque di mangiarla.
In Oriente ho riconsiderato il mio rapporto con la natura attraverso la quale mi realizzo e che sempre di più amo e sento amica. Ho iniziato anche quelle pratiche che danno un senso compiuto all’esistenza. Ben nutrito sono tornato in Europa e ho scelto l’Italia e Milano come luogo d’adozione. Nel 1989 assieme ad un gruppo d’amici ho aperto Joia dove tutt’oggi sto portando avanti una delle avventure più nutrienti della mia vita. La mia cucina è quello che sono e anche quello che mangio ogni giorno; è legata ad un presente che continuamente cambia e con lui si modifica, mantenendosi sempre attuale e all’avanguardia. La mia missione è stimolare l’ospite con una cucina che ha un senso, che lo fa divertire e star bene. Il cibo ha un ruolo fondamentale nella buona salute di chi lo mangia, è anche il tramite principe per avvicinare le persone. Se è di qualità, la relazione tra gli ospiti diventa più armoniosa e stimolante. Se è senza carne li porta a pensieri più elevati. La mia cucina è un inno alla natura e alla vita, pur essendo rigorosa è giocosa e leggera. Un veicolo per trascorrere rilassati un piacevole momento assieme.
Pietro Leemann Ristorante Joia Via P. Castaldi, 18 20124 Milano Tel. 022049244 pietro.leemann@joia.it
Sono nato a Milano nel 1954. Come giornalista in carriera mi sono occupato di tutto: dalla politica estera alla cronaca, dal turismo agli stili di vita. Ho scritto libri di storia e nel 2010 anche il soggetto di una fiction per la Rai, Le ragazze dello swing, insieme al regista Maurizio Zaccaro. Il cibo di qualità è sempre stata per me una sorta di “fissazione” congenita tanto che vanto anche una breve esperienza di cuoco (un anno) in un kibbutz in Israele dove sono vissuto da giovane. Portai in quella realtà la cucina italiana nella sua parte più vegetariana (lasagne di magro, pizza, pasta). In seguito mi fu affidata per due anni una rubrica di ricette sul popolare quotidiano israeliano Maariv.
Dieci anni fa sono approdato al cibo inaugurando su Max, mensile della Rcs, una rubrica di gastronomia, intuendo lo spazio sempre maggiore che il cibo avrebbe acquisito sui media. Non si è trattata di una passione improvvisa quanto piuttosto di un interesse coltivato fin dall’infanzia. Tra i cibi ho sempre avuto una predilezione per frutta e verdura tanto da poter credere oggi di essere stato sempre inconsciamente vegetariano. In giro per il mondo i ristoranti vegetariani hanno per me sempre costituito una sorta di oasi dove rifugiarmi per trovare ristoro dopo aver subito cucine troppo carnivore. Mi è successo a Gerusalemme, Monaco di Baviera, Rio de Janeiro, Palma de Mallorca, Lodz, Zurigo, Stoccolma
Nell’estate del 2012 ho concluso la mia avventura a Max e sono passato a lavorare come libero professionista con l’idea di costruire nuovi progetti editoriali e di comunicazione sul cibo e la sua cultura. Tra questi progetti ha trovato posto l’idea di un evento come The Vegetarian Chance. Ho trovato gli stimoli giusti per questa iniziativa proprio nel Joia e in Pietro Leemann, che comunica da anni un’idea di cucina, che è l’unica vera risposta alla crisi alimentare che stiamo vivendo. Nel suo ristorante la cucina vegetariana si è liberata di quell’aura di cucina banale, insapore e punitiva, acquisendo una dignità sconosciuta nei ristoranti stellati. In carriera ho incontrato e intervistato decine di cuochi e ho avuto la conferma dell’importanza del loro ruolo nelle nostre scelte alimentari. Per questo chiedere ai cuochi di misurare il loro talento con la cucina vegetariana mi è sembrata una sfida importante da lanciare a Milano durante e dopo l’Expo con la prospettiva di spiegare perché il vegetarianismo è il futuro e ci riguarda tutti.
I was born in 1961 in Locarno, Switzerland. Struck by a Bavarian vanilla, prepared by top chef Ticino, Angelo Conti Rossini, as soon as I could I started my career. After an apprenticeship at a restaurant of classic Italian cuisine I’ve worked in a restaurant which proposed the great classic French cuisine codified by Escoffier. After that by Crissier Girardet in Switzerland I have explored the “nouvelle cuisine”, by Gualtiero Marchesi in Milan his “creative Italian cuisine “. Possessed by the fever of knowing, I felt that the boundaries of Western cuisine were too narrow for me and so I tried to broaden my horizons. I left for the East, where I have been living between China and Japan. For a little more than two years I immersed myself in their culture and cuisine exchanging my knowledge with what I wanted to know, cooking and eating a lot. After tasting almost any food, excluding what was not acceptable for my training, I realized that eating meat did’nt suited me. Therefore I stopped eating it. In the East I have reconsidered my relationship with nature through which I realize myself more and more. I love nature and I feel it friendly. I also started those practices that give full meaning to existence. Well-fed I was back in Europe and I chose Italy and Milan as a place of adoption. In 1989, together with a group of friends I opened Joia where today I am carrying out one of the most nutritious adventures of my life. My kitchen is what I am and also what I eat every day. It’s linked to a present that is constantly changing and according to it modify itself, keeping itself current and in the forefront. My mission is to stimulate the host with a kitchen that makes sense, that amuses and makes everybody feels good. The food has a vital role in the good health of those who eat it and is also a means to bring people together. If the food is quality, the relationship between the guests becomes more harmonious and stimulating. The absence of meat leads to higher thoughts. My cuisine is a celebration of nature and life, while being strict, playful and light. A vehicle to spend relaxed and pleasant time together. Pietro Leemann Joia Ristorante Via P. Castaldi , 18 20124 Milano Tel 022049244 pietro.leemann@joia.it
Gabriel Eschenazi
I was born in Milan in 1954. As a journalist in my career I dealt with different subjects from foreign policy to the chronicle, from tourism to lifestyle. I have written history books and in 2010 also the subject of a fiction for Rai (state italian channel) Le ragazze dello swing, together with director Maurizio Zaccaro. Ten years ago I moved to food starting on Max, a monthly magazine of RCS publisher, a gastronomy section, perceiving the growing space that the food was acquiring on the media. It was not a sudden passion rather than a ancient interest cultivated since childhood and during my period in Israel (1997-1984) where I was writing recipes on a popular daily paper. Among the foods I’ve always had a predilection for fruits and vegetables. Enough to believe today that I was always subconsciously vegetarian. Three years ago I ended my adventure with Max and I started working as a freelancer with the idea of building new communicative projects focused on food and its culture. Among these projects it found place the idea of an event such as The Vegetarian Chance. I discovered the right motivations for this initiative right in Joia restaurant and Pietro Leemann, which communicates since years an idea of cooking, which is the only real answer to the food crisis we are experiencing nowadays. In his restaurant vegetarian cuisine has freed itself from the aura of a presumed banal, tasteless and punitive cuisine and acquired an unknown dignity in starred restaurants. During my career I met and interviewed dozens of chefs and I got confirmation of the importance of their role in our food choices. For this reason, asking the cooks to measure their talent with vegetarian cuisine seemed to me an important challenge to release, especially in the Expo, when we’ll pretend to explain why vegetarianism is the future and concerns everyone of us.
ART. 1 – NOME, SEDE E DURATA
A norma degli articoli 60 e seguenti del Codice Civile Svizzero (CC) è costituita un’Associazione culturale senza fini di lucro e apartitica, denominata “Associazione The Vegetarian Chance”, qui di seguito brevemente denominata “Associazione”. La sede dell’Associazione è a Maggia, Ticino. La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.
L’Associazione ha quale fine l’approfondimento e la promozione della cultura e della cucina vegetariana. Sono parte di questo fine, a solo scopo esemplificativo: a) definire i principi del vegetarianismo e approfondirne tutti gli aspetti ambientali, filosofici, medici e gastronomici; b) documentare e diffondere il vegetarianismo attraverso iniziative culturali: conferenze, rassegne cinematografiche, corsi di cucina, presentazioni di libri, attività telematiche; c) raccogliere documentazione sul vegetarianismo e metterla a disposizione del pubblico; d) promuovere tra i produttori e i ristoratori la cucina vegetariana come la più adatta a rispettare la salute e il benessere dei consumatori; Per il raggiungimento delle predette finalità, sempre a titolo esemplificativo l’Associazione potrà: a) organizzare conferenze, corsi, seminari, gruppi di studio, concorsi di cucina, attribuire premi e attestati; b) pubblicare testi e documenti; c) intraprendere viaggi di studio; d) cooperare con istituzioni e aziende pubbliche e private; e) attivare un’editoria per la pubblicazione di libri, giornali, newsletter, supporti multimediali, documentari e simili.
ART. 3 MEZZI E CONTRIBUTI
Per il perseguimento dei propri scopi, l’Associazione dispone, a titolo esemplificativo: a) dei contributi dei soci, il cui ammontare viene stabilito annualmente dalla dierezione; b) dei proventi derivanti dagli eventi culturali organizzati e dei servizi offerti; c) di donazioni.
ART. 4 – AMMISSIONE DEI SOCI
Ogni persona fisica o giuridica può diventare socio attivo; le richieste di ammissione devono essere sottoposte al Direttivo, che delibera in merito.
ART. 5 – CESSAZIONE DELL’APPARTENENZA
L’appartenenza cessa: a) nel caso di persone fisiche a seguito di dimissioni, esclusione o decesso; b) nel caso di persone giuridiche a seguito di dimissioni, esclusione o scioglimento.
ART. 6 – DIMISSIONI ED ESCLUSIONI
Le dimissioni sono possibili in qualsiasi momento, con il preavviso di cui all’art. 70 cpv. 2 del CCS; la relativa lettera dev’essere inviata al Direttivo per iscritto, mediante raccomandata, telegramma, telefax o e-mail. Un socio può essere escluso in ogni momento, senza obbligo di fornire la motivazione, su delibera dell’Assemblea.
Gli organi dell’Associazione sono: a) l’Assemblea sociale; b) la direzione; c) l’Ufficio di Revisione, se nominato per decisione dell’Assemblea o per obblighi legali.
ART. 8 -L’ASSEMBLEA DEI SOCI
L’Assemblea è l’organo supremo dell’Associazione; un’Assemblea ordinaria ha luogo annualmente. I soci vengono invitati all’Assemblea per iscritto, mediante lettera, telefax, telegramma o e-mail, con un preavviso minimo di 14 giorni recante l’ordine del giorno. L’Assemblea ha i seguenti compiti: a) elezione e revoca della direzione o dei suoi singoli componenti; b) elaborazione e modifica dello statuto; c) approvazione del bilancio; d) esclusione dei soci. In seno all’Assemblea ogni socio ha diritto ad un solo voto, ma può ricevere fino a un massimo di due deleghe firmate, anche via telematica; le decisioni vengono prese a maggioranza semplice dei presenti.
ART. ART. 9 – IL DIRETTIVO
La direzione è composta da un numero variabile di membri, da un minimo di tre a un massimo di nove. In caso di voto le decisioni vengono prese a maggioranza semplice. I suoi compiti sono: a) nominare al suo interno un Presidente e un vicepresidente; b) gestire le attività dell’Associazione; c) approvare le candidature di nuovi soci; d) emanare regolamenti interni per disciplinare e organizzare il corretto funzionamento dell’Associazione; e) costituire eventuali organi aggiuntivi interni dell’Associazione, con compiti e deleghe specifiche; La direzione deve informare regolarmente l’Assemblea e ottenere l’avallo anche a posteriori su eventuali regolamenti emanati.
ART. 10 – L’UFFICIO DI REVISIONE
L’Ufficio di Revisione, se nominato dall’Assemblea o imposto da disposizioni legali, verifica la contabilità ed esegue, almeno una volta all’anno, un controllo casuale.
ART. 11 – DIRITTI DI FIRMA
L’Associazione è vincolata dalla firma individuale del Presidente o di chi da lui stesso delegato.
ART. 12 – RESPONSABILITÀ
Per i debiti l’Associazione risponde solo con il proprio patrimonio; è esclusa la responsabilità personale dei soci.
ART. 13 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato in ogni momento dall’Assemblea. Con lo scioglimento dell’Associazione il patrimonio della stessa viene destinato ad un’istituzione selezionata dall’Assemblea e che persegua finalità identiche o simili.
ART. 14 – ENTRATA IN VIGORE Il presente statuto è stato accettato dall’unanimità dei presenti all’Assemblea del 20 febbraio 2015
3 thoughts on “Chi siamo/About us”
Maria Hanan
23 aprile 2014 alle 14:01
The festival sounds wonderful! Is it possible to register for this event? I live in Zurich and would love to join.
thevegetarianchance
23 aprile 2014 alle 18:59
Kind Ms Maria Hanan, thank you for being interested in our event. I attach for you a document with the program. The event in Ascona is open to public, but it’s italian spoken and at the moment we don’t contemplate a translation in english. The gala dinner is open to reservation for the price of 100 CHF. There is also the possibility to get a room in Monte Verità Hotel at special price. The event in Milan is reserved only to journalists and chefs since the place cannot accomodate more then fifty people. If you are a journalist or a chef you can join.
Claudia Borghi
17 marzo 2017 alle 15:48
Buongiorno, siamo due cuoce Toscane e cuciniamo Vegetariano, Vegano, senza Glutine e Lattosio, saremmo interessate ad avere informazioni per poter partecipare al Concorso.
Saluti Claudia Borghi
contatti 3486581761
poggibonsi.borghiclaudia@gmail.com

References: ART. 1

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 8
 ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14