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Timestamp: 2019-01-16 18:10:53+00:00

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Delitto di Meredith in Cassazione: domattina la sentenza definitiva - Cronaca - lanazione.it
Delitto di Meredith in Cassazione: domattina la sentenza definitiva
Cronaca La difesa di Sollecito chiede la conferma dell'assoluzione stabilita in appello
Ultimo aggiornamento il 25 marzo 2013 alle 21:47
Roma, 25 marzo 2013 - La prima sezione penale della Cassazione, presieduta da Severo Chieffi, si à riservata di decidere domani mattina sul ricorso presentato dalla Procura generale di Perugia contro la sentenza con la quale la Corte d'assise d'appello di Perugia nell'ottobre 2011 assolse Amanda Knox e Raffaele Sollecito dall'accusa di avere ucciso Meredith Kercher. La lettura del dispositivo sarà data alle 10.
"E' una decisione che ha stupito gli avvocati, figurarsi noi, abbiamo aspettato tanto, una notte in più non ci cambia la vita''. Francesco Sollecito, padre di Raffaele, commenta così la decisione della prima sezione penale della Cassazione di rinviare a domattina la lettura del dispositivo relativo al ricorso presentato dalla procura di Perugia contro l'assoluzione di Amanda Knox e del figlio Raffaele per l'omicidio di Meredith Kercher. "Ho sentito Raffaele, ma non abbiamo parlato di questo", ha detto Francesco Sollecito che ha seguito in aula l'intera udienza.
"Faccio Cassazione da qualche anno, ma non mi era mai capitato. E' una decisione difficile da interpretare ma questo tempo può servire per riflettere di piu'". L'avvocato Giulia Bongiorno, uno dei legali di
Raffaele Sollecito, commenta così la decisione della prima sezione penale della Cassazione di differire a domattina la decisione.
IL PG RIELLO: "IL GIIUDICE DI MERITO HA PERSO LA BUSSOLA"
"In questo processo il giudice di merito ha smarrito la bussola'': cosi' il procuratore generale Luigi Riello nella sua requisitoria in Cassazione riferendosi alla sentenza d'appello che ha assolto Raffaele Sollecito ed Amanda Knox dall'accusa di avere ucciso Meredith Kercher. Secondo il pg il collegio di secondo grado ha ''frantumato gli elementi indiziari'', parlando di una loro ''parcellizzazione''. Riello ha poi parlato di una ''buona dose di snobbismo'' dei giudici d'appello ''nel banalizzare'' la sentenza di condanna in primo grado ''riducendola a quattro motivi''. Ha poi definito ''punto fondamentale'' la calunnia della Knox a Patrick Lumumba.
''Imputare tutto a questi pasticcioni della scientifica, che non sono brigadieri, con tutto il rispetto, che giocano a fare il piccolo chimico, ma un reparto altamente specializzato, è non congruo''. Lo ha aggiunto il prg durante la requisitoria dell'udienza sul ricorso della Procura Generale di Perugia contro la sentenza di assoluzione in appello di Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher.
LA DIFESA DI SOLLECITO CHIEDE CONFERMA DELL'ASSOLUZIONE
Intanto, al termine dell'arringa la difesa di Raffaele Sollecito ha chiesto la conferma della sentenza della Corte d'assise d'appello del 3 ottobre 2011 che ha assolto i due ex fidanzati dall'accusa di aver ucciso Meredith Kercher. Infatti, dopo che Giulia Bongiorno, uno dei legali di Raffaele Sollecito, ha affermato "Non vogliamo mettere nessuno sul banco degli imputati ma abbiamo dimostrato in modo inequivocabile che la polizia scientifica ha commesso una serie infinita di errori", l'avvocato Luca Mauri rilevando che non ci sono vizi di motivazione nella sentenza, definita ''chiara, precisa e senza alcun punto di contraddizione'', ha chiesto alla Cassazione di rigettare il ricorso della Procura generale di Perugia e delle parti civili, cioè i familiari di Meredith.
L'avvocato Bongiorno riferendosi al lavoro della polizia scientifica aveva sottolineato soprattutto il lungo lasso di tempo, 47 giorni, intercorso tra un primo e un secondo sopralluogo della scientifica nella casa del delitto: "Che cosa è successo tra i due accessi? Come è normale, nella casa è entrata una serie di persone impegnata in perquisizioni, cioè a guardare dappertutto e a rovistare ovunque. E' nel secondo sopralluogo che viene ritrovato il gancetto del reggiseno di Meredith, un gancetto di un altro colore e in un'altra zona della stanza: come si può escludere che ci sia stata contaminazione?".
Giulia Bongiorno ha anche parlato di "processo mediatico" e ricordato l'"abisso" che esisterebbe tra le prove raccolte a carico di Rudy Guede e quelle di cui disponeva la Corte d'assise di Perugia: "In particolare - ha ricordato il legale - nella stanza del delitto sono state trovate moltissime tracce genetiche di Guede, se ci fossero stati anche loro sarebbero state trovate anche le tracce di Amanda e Raffaele. Non è ipotizzabile una scena a tre in cui esistono tracce copiose di uno e non esistono tracce degli altri due. Non so - ha concluso - se il delitto di Guede sia stato commesso in concorso con altri ma nel caso fosse così non è detto che gli altri debbano essere Knox e Sollecito".
GIUDICI ENTRATI IN CAMERA DI CONSIGLIO
Sono entrati in camera di consiglio i giudici della prima sezione penale della Cassazione, presieduta da Severo Chieffi, chiamati a decidere sul ricorso presentato dalla procura generale di Perugia contro la sentenza con la quale la Corte d'assise d'appello del capoluogo umbro assolse Amanda Knox e Raffaele Sollecito dall'accusa dell'omicidio di Meredith Kercher. Nella sua requisitoria il sostituto procuratore generale Luigi Riello ha chiesto che le assoluzioni dei due siano annullate. La sentenza è prevista domattina.

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