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Timestamp: 2020-08-12 21:49:47+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 7467 del 31/03/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7467 del 31/03/2011
Cassazione civile sez. II, 31/03/2011, (ud. 21/01/2011, dep. 31/03/2011), n.7467
R.F., rappresentata e difesa dall’Avvocato De Zio di
Myra Italo di per procura speciale a margine del ricorso, domiciliata
COMUNE DI VALENZANO, in persona del Sindaco pro tempore;
avverso la sentenza del Giudice di pace di Bari n. 6252/05,
depositata in data 21 dicembre 2005;
FINOCCHI GHERSI Renato, il quale concluso per la inammissibilita’ del
Con sentenza depositata il 21 dicembre 2005, il Giudice di pace di Bari ha rigettato l’opposizione proposta da R.F. nei confronti del Comune di Valenzano, avverso il verbale di contravvenzione del (OMISSIS), concernente la violazione dell’art. 146 C.d.S., comma 3, accertata a mezzo apparecchio Traffiphot III G. Per la cassazione di questa sentenza, ha proposto ricorso R. F. sulla base di due motivi, il Comune non ha svolto attivita’ difensiva.
cio’ sul duplice rilievo che il ricorso era stato notificato al Comune di Valenzano, in persona del Sindaco pro tempore, presso e nello studio dell’Avv. Filippo Ferrara in qualita’ di procuratore e difensore dello stesso, laddove dalla sentenza impugnata emergeva che il Comune era stato rappresentato dalla dott.ssa A.L. Martella, e che dal fascicolo d’ufficio risultava che il dirigente della VA Divisione del Comune di Valenzano aveva determinato di incaricare la D.ssa Anna Laura Martella, presso lo studio legale dell’Avv. Filippo Ferrara, a rappresentare e difendere il Comune nel giudizio proposto da R.F..
La trattazione del ricorso e’ stata quindi fissata per la pubblica udienza del 21 gennaio 2010.
Preliminare alla stessa illustrazione dei motivi di ricorso proposti dalla ricorrente e’ il rilievo che l’ordine di rinnovazione della notificazione del ricorso non risulta essere stato adempiuto dalla medesima ricorrente.
Trova quindi applicazione il principio secondo cui, nel giudizio di legittimita’, l’art. 371 bis cod. proc. civ., la’ dove impone, a pena di improcedibilita’, che il ricorso notificato sia depositato in cancelleria entro un termine perentorio (di venti giorni dalla scadenza del termine assegnato), si riferisce non solo all’ipotesi in cui la Corte di cassazione abbia disposto l’integrazione del contraddittorio nei confronti di un litisconsorte necessario a cui il ricorso non sia stato in precedenza notificato ma anche all’ipotesi in cui la Corte di cassazione abbia disposto, ex art. 291 cod. proc. civ., il rinnovo della notificazione del ricorso nei confronti di una parte che sia stata intimata dal ricorrente (e che non si sia costituita nel giudizio di cassazione), mediante una notifica del ricorso affetta da nullita’ (Cass. n. 6220 del 2005), con la precisazione che, nella specie, non essendo stata eseguita la rinnovazione della notificazione, la sanzione e’ quella della inammissibilita’ e non anche quella della improcedibilita’ (v., da ultimo, Cass. n. 10863 del 2010).
Il ricorso va quindi dichiarato inammissibile. Non vi e’ luogo a provvedere sulle spese del giudizio di legittimita’, non avendo l’intimato Comune svolto attivita’ difensiva.
Cosi’ deciso in Roma, nella camera di consiglio della Sezione Seconda Civile della Corte suprema di cassazione, il 21 gennaio 2011.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 291
 Cass.