Source: http://www.itt-ettoremolinari.gov.it/pvw/app/MIIT0022/pvw_sito.php?sede_codice=MIIT0022&page=1839036
Timestamp: 2019-03-21 03:58:52+00:00

Document:
Il curricolo scolastico prevede il regolare utilizzo di strumentazioni informatiche (PC o tablet) in cui, oltre a svolgere le normali attività, gli studenti impareranno a trovare materiale, recuperare documenti e scambiare informazioni utilizzando le Tecnologie per l’Informazione e la Comunicazione (TIC).
Internet offre sia agli studenti che agli insegnanti una vasta scelta di risorse e di opportunità di pubblicazione e scambio. Per questo motivo Internet viene utilizzata da sempre più studenti, mediante le connessioni domestiche, non soltanto per le attività scolastiche ma anche e soprattutto per l’intrattenimento e per il tempo libero.
La scuola propone agli studenti e agli insegnanti di utilizzare internet non soltanto per le attività sociali ma anche per promuovere l’eccellenza in ambito didattico attraverso la condivisione delle risorse, l’innovazione e la comunicazione. Per gli studenti e per gli insegnanti l’accesso ad internet a scuola, nel rispetto delle disposizioni del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca che vietano l’uso in classe di telefoni cellulari e dispositivi elettronici, è un privilegio e un diritto.
Poiché esiste la possibilità che gli studenti trovino materiale inadeguato e illegale su internet, la scuola ha limitato l’accesso ad internet mediante un filtro per la navigazione implementato sul firewall di rete e le attività svolte in rete vengono monitorate e tracciate nel rispetto delle vigenti normative sulla privacy. Il filtro da solo non è però in grado di eliminare tutti i rischi, anche perché è possibile commettere errori o attività illegali su siti perfettamente leciti e perché gli studenti sono in grado collegarsi ad Internet senza protezione sia da casa che con il proprio cellulare.
Per questo motivo gli insegnanti hanno la responsabilità di guidare gli studenti nelle attività online, di stabilire obiettivi chiari nell’uso di internet e insegnare un uso dei nuovi strumenti di comunicazione accettabile e responsabile.
La presente Politica per l’Uso Accettabile della rete della scuola, che fornisce le linee guida per il benessere e la sicurezza di tutti gli utenti della rete, viene diffusa all’interno dell’Istituto e resa disponibile sul sito web della scuola.
Questi principi sono le linee guida fondamentali per la sicurezza e il benessere di tutti nella rete, in particolare negli ambienti più usati dagli adolescenti. Tutti gli utenti della rete dell’Istituto devono rispettare scrupolosamente questi principi, le leggi vigenti in materia di diritto d’autore e tutela della privacy nonché le specifiche norme penali relative al settore informatico e della comunicazione elettronica, oltre ad ogni altra disposizione generale di legge.
Quando si fa uso di etichette(TAG) per catalogare un contenuto/utente, bisogna assicurarsi che sia coerente con il contenuto o che indichi la persona corretta; quando il TAG riguarda una persona sarebbe inoltre opportuno contattarla preventivamente per ottenere il consenso a collegare l’identità della persona al contenuto.
Il Dirigente Scolastico si riserva, sentiti i responsabili, di limitare l’accesso e l’uso della rete interna (Intranet) ed esterna (Internet) secondo i normali canali di protezione presenti nei sistemi operativi e utilizzando, se necessario, software/hardware aggiuntivi come Firewall;
Si attrezza per evitare comportamenti che non rientrano nelle norme che il collegio dei docenti delinea in proposito come:
E’ vietato installare e scaricare da Internet software non autorizzati;
Le postazioni PC in ambiente Windows sono protette da software che impedisce modifiche ai dati memorizzati sul disco fisso interno;
Verifiche antivirus vengono condotte periodicamente sui computer e sulle unità di memorizzazione di rete;
L’utilizzo di CD, chiavi USB e floppy personali deve essere autorizzato dal docente e solo previa scansione antivirus per evitare qualsiasi tipo di infezione alla rete d’Istituto;
Il sistema di accesso ad Internet della scuola prevede l’uso di un filtro sui contenuti per evitare l’accesso a siti web con contenuto illegale, violento, pedo-pornografico, razzista o comunque non conforme alla policy adottata. In particolare il sistema tende a:
Impedire l’accesso a siti non appropriati;
Monitorare e tracciare i collegamenti di ogni utente;
Regolamentare l’utilizzo di risorse online quali chat, mail e forum.
Nonostante tali mezzi di prevenzione non si può escludere che lo studente, durante la navigazione sui computer e tablet dell’Istituto, si imbatta in materiale non appropriato e/o indesiderato. La scuola non può farsi carico in toto delle responsabilità per il materiale non idoneo trovato o per eventuali conseguenze causate dall’accesso al Web. Gli utilizzatori devono quindi essere pienamente coscienti degli eventuali rischi cui si espongono collegandosi alla rete, riconoscendo ed evitando gli aspetti negativi, quali la pornografia, la violenza, il razzismo e lo sfruttamento dei minori.
E’ vietato utilizzare e-mail personali ad uso privato durante le ore di lezione;
E’ vietato l’utilizzo delle postazioni durante le ore di lezione per motivi non strettamente legati alla pratica didattica;
E’ permessa la partecipazione a forum nell’ambito dei siti ammessi;
Gli allievi non possono usare dispositivi informatici dell’Istituto o personali, nella rete internet, senza l’ausilio e il coordinamento del docente; il mancato rispetto da parte degli allievi delle norme definite comporterà un giudizio negativo secondo la normale prassi didattica di valutazione relativa alla condotta e al profitto;
E’ vietato il download a fini personali di file musicali, foto, software, video, ecc., tranne nel caso di specifiche attività didattiche preventivamente programmate.
L’Istituto dispone di un dominio su rete locale (rete segreteria) cui accedono i computer dell’amministrazione, tali postazioni sono su una rete locale isolata dal resto della rete di Istituto (rete didattica). Il collegamento di computer portatili o palmari personali alla rete di Istituto deve essere autorizzato dal Dirigente Scolastico; è prevista la fornitura del servizio DHCP per l’assegnazione automatica di un indirizzo di rete.
La memorizzazione dei documenti e delle impostazioni personali è garantita attraverso il meccanismo di profilo mobili di Windows, che archivia centralmente sul server di dominio i dati, e li rende disponibili in tutte le postazioni legate alla didattica (laboratori, sale insegnanti, postazioni per studenti e docenti). Su questi dispositivi non è garantito alcun servizio di backup, pertanto si consiglia di fare copia su un supporto personale (Pendrive, Hard Disk esterni, Cloud o altro) dei propri dati.
Per quanto concerne la rete amministrativa, lo storage è garantito da backup automatico su altra postazione.
L’Istituto dispone di una rete con tecnologia senza fili. L’accesso alla rete wireless è regolato da un controller che determina l’accesso degli utenti Docenti e Studenti tramite il riconoscimento del dispositivo utilizzato, mentre gli Ospiti possono accedere dietro richiesta di un Voucher precedentemente fornito dall’amministrazione.
L’ottenimento delle credenziali è riservato a studenti e personale dell’Istituto e ospiti. Le regole di comportamento sono analoghe a quelle per la connessione alle reti cablate di Istituto.
Salvate sempre i vostri lavori (file) in cartelle personali e/o di classe sui dispositivi di memorizzazione esterni, su cloud (GoogleDrive, OneDrive, Dopbox, etc.) e non in posizioni sull’hard disk locale: le postazioni dedicate alla didattica eliminano qualunque dato alla fine della sessione di lavoro, per ragioni di tutela e sicurezza;
Chiedete sempre al vostro insegnante o al personale tecnico il permesso di scaricare documenti da Internet;
Chiedete sempre il permesso prima di iscrivervi a qualche concorso o prima di riferire l’indirizzo della vostra scuola;
Riferite al vostro insegnante se qualcuno vi invia immagini che vi infastidiscono e non rispondete; riferite anche al vostro insegnante se vi capita di trovare immagini di questo tipo su Internet;
Se qualcuno su Internet vi chiede un incontro di persona, riferitelo al vostro insegnante, comunque ad un adulto;
Ricordatevi che le persone che incontrate nella rete sono degli estranei e non sempre sono quello che dicono di essere;
Non è consigliabile inviare mail personali, perciò rivolgetevi sempre al vostro insegnante prima di inviare messaggi di classe;
Salvate sempre i vostri lavori (file) in cartelle personali e/o di classe sui dispositivi di memorizzazione esterni, su cloud (GoogleDrive, OneDrive, Dopbox, etc.) e non sull’hard disk locale: le postazioni dedicate alla didattica eliminano qualunque dato alla fine della sessione di lavoro, per ragioni di tutela e sicurezza;
Discutete con gli alunni della PUA (Politica d’Uso Accettabile) della scuola e degli eventuali problemi che possono verificarsi nell’applicazione delle regole relative all’uso di Internet;
Ricordate di verificare lo stato dei computer alla fine della sessione di lavoro, in particolare controllando che siano tutti spenti all’uscita dall’ultima ora di lezione;
E’ vietato installare applicativi sui computer di proprietà dell’Istituto;
L’accesso alla rete WiFi è permessa solo con l’autorizzazione del Dirigente Scolastico, a cui dovrà preventivamente essere inoltrata tale richiesta specificando data e periodo dell’accesso;
L’uso dei dispositivi e dell’accesso a Internet sono tracciati per motivi di sicurezza e nel rispetto delle normative della privacy;
L’Istituto non si fa carico della custodia di Strumenti, oggetti o dispositivi personali abbandonati nei propri spazi;
L’Istituto dispone di un proprio spazio web e di un proprio dominio: www.iiscremona.gov.it e www.iiscremona.it.
Le regole di base relative all’accesso ad Internet, parte integrante del regolamento d’Istituto, sono pubblicate sul sito, esposte all’albo dell’Istituto, all’interno dei laboratori di informatica e negli uffici amministrativi.
Sarà cura del docente responsabile del laboratorio e/o dei docenti coordinatori di classe illustrare didatticamente i contenuti della Politica d’Uso Accettabile delle TIC agli allievi, tenendo conto della loro età ed evidenziando le opportunità ed i rischi connessi all’uso della comunicazione tecnologica.
Esposizione del seguente documento all’albo;
Pubblicazione dello stesso sul sito web della scuola.
La legge 547/93 individua e vieta tutta una serie di comportamenti nell’ambito informatico e che sono stati reputati lesivi per gli interessi non solo di singoli privati cittadini ma anche di persone giuridiche, in particolare per le imprese e gli enti pubblici:
ACCESSO ABUSIVO AD UN SISTEMA INFORMATICO E TELEMATICO: Attività di introduzione in un sistema, a prescindere dal superamento di chiavi “fisiche” o logiche poste a protezione di quest’ultimo. Art. 615 ter CP. Per commettere il reato basta il superamento della barriera di protezione del sistema o accedere e controllare via rete un PC a insaputa del legittimo proprietario, oppure forzare la password di un altro utente e più in generale accedere abusivamente alla posta elettronica, ad un server o ad un sito su cui non siamo autorizzati.
DIFFUSIONE DI PROGRAMMI DIRETTI A DANNEGGIARE O INTERROMPERE UN SISTEMA INFORMATICO: L’art 615 quinquies punisce “chiunque diffonde, comunica o consegna un programma informatico da lui stesso o da altri creato, avente per scopo o per effetto il danneggiamento di un sistema informatico o telematico, dei dati o dei programmi in esso contenuti o ad esso pertinenti, ovvero l’interruzione, totale o parziale, o l’alterazione del suo funzionamento”. Per commettere questo reato basta, anche solo per scherzo, diffondere un virus attraverso il messenger o la posta elettronica, spiegare ad altre persone come si può fare per eliminare le protezioni di un computer, un software o una console per giochi oppure anche solo controllare a distanza o spegnere un computer via rete.
DANNEGGIAMENTO INFORMATICO: Per danneggiamento informatico si intende un comportamento diretto a cancellare o distruggere o deteriorare sistemi, programmi o dati. L’oggetto del reato, in questo caso, sono i sistemi informatici o telematici, i programmi, i dati, le informazioni altrui. Art. 635 CP.
DETENZIONE E DIFFUSIONE ABUSIVA DI CODICI DI ACCESSO A SISTEMI INFORMATICI O TELEMATICI: Questo particolare reato viene disciplinato dall’art. 615 quater CP e si presenta spesso come complementare rispetto al delitto di frode informatica, detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici. E’ considerato reato anche quando l’informazione viene carpita in modo fraudolento con “inganni” verbali e quando si prende conoscenza diretta di documenti cartacei ove tali dati sono stati riportati o osservando e memorizzando la “digitazione” di tali codici. Si commette questo reato quando si carpiscono, anche solo per scherzo, i codici di accesso alla posta elettronica, alla messaggeria elettronica, al registro elettronico o al profilo di amici e compagni.
FRODE INFORMATICA: Questo delitto discende da quello di truffa e viene identificato come soggetto del reato “chiunque, alterando in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenendo senza diritto con qualsiasi modalità sui dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno”. Art. 640 ter CP. Il profitto può anche “non avere carattere economico, potendo consistere anche nel soddisfacimento di qualsiasi interesse, sia pure soltanto psicologico o morale”. Il delitto di frode informatica molto sovente viene a manifestarsi unitamente ad altri delitti informatici, quali l’Accesso informatico abusivo e danneggiamento informatico in conseguenza a Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o Diffusione di programmi diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico.
INGIURIA: Chiunque offende l’onore o il decoro di una persona presente commette il reato di ingiuria. Incorre nello stesso reato chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica o telefonica o con scritti, o disegni, diretti alla persona offesa.
DIFFAMAZIONE: Qualcuno che offende la reputazione di qualcun altro, quando all’interno di una comunicazione con più persone si diffondono notizie o commenti volti a denigrare una persona. Art. 595 cp. Aggravante nel caso in cui l’offesa sia recata con un “mezzo di pubblicità” come l’inserimento, ad esempio, in un sito Web o social network di una informazione o un giudizio su un soggetto. La pubblicazione on-line, dà origine ad un elevatissimo numero di “contatti” di utenti della Rete, generando una incontrollabile e inarrestabile diffusione della notizia.
MINACCE E MOLESTIE: Il reato di minaccia consiste nell’indirizzare ad una persona scritti o disegni a contenuto intimidatorio per via telematica. Art. 612 cp. Può capitare che alcune minacce vengano diffuse per via telematica anche per finalità illecite ben più gravi: come ad esempio obbligare qualcuno a “fare, tollerare o omettere qualche cosa” (Violenza privata: art. 610 cp.) o per ottenere un ingiusto profitto (Estorsione: art. 629 cp.). Sull’onda di questa tipologia di reati, è utile descrivere anche quello di Molestie e disturbo alle persone, disciplinato dall’art. 660 cp. che si fonda sul contattare, da parte di terzi, per finalità pretestuose, il soggetto i cui dati sono stati “diffusi” per via telematica. Ad esempio la pubblicazione del nominativo e del cellulare di una persona online, accompagnato da informazioni non veritiere o ingiuriose: ciò potrebbe indurre altre persone a contattare la persona per le ragioni legate alle informazioni su questa fornite.
VIOLAZIONE DEI DIRITTI D’AUTORE: La legge 159/93 sottolinea all’art. 1 che chiunque abusivamente riproduce a fini di lucro, con qualsiasi procedimento, la composizione grafica di opere o parti di opere letterarie, drammatiche, scientifiche, didattiche e musicali, che siano protette dalla legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modificazioni, ovvero, pone in commercio, detiene per la vendita o introduce a fini di lucro le copie viola i diritti d’autore. Un primo caso di violazione del diritto d’autore si può verificare quando una copia non autorizzata di un’opera digitale è caricata su un server e messa a disposizione degli utenti. In questo caso, colui che riproduce e fornisce l’opera senza l’autorizzazione da parte del suo autore è considerato soggetto responsabile. Per commettere questo reato basta pubblicare su YouTube un video con una qualsiasi musica di sottofondo senza le dovute autorizzazioni. Un ulteriore possibile violazione del diritto d’autore si verifica quando l’utente ottiene il documento, il software o il brano (mp3 o in altro formato) messo a disposizione in rete o acquistato e ne fa un uso illegittimo, come ad esempio, rivenderlo a terzi o distribuirlo sulla Rete facendone più copie non autorizzate.
Modulistica Politica per l’uso accettabile della Rete: La legge italiana sul diritto d’autore consente all’utilizzatore di un software o di un opera multimediale o musicale di effettuare un’unica copia di sicurezza ad uso personale, utile nei casi di malfunzionamento del programma, smarrimento della copia originale etc. Tale copia, salvo autorizzazione della casa di produzione, non può essere ceduta ad altre persone. La duplicazione abusiva (senza autorizzazione) è sanzionata penalmente e colpisce ugualmente anche chi duplica abusivamente non a scopo di lucro, bensì per un semplice fine di risparmio personale.
A fronte di violazioni delle regole stabilite dalla politica scolastica, la scuola, su valutazione del responsabile di laboratorio e/o del coordinatore di classe e del Dirigente Scolastico, si assume il diritto di impedire l’accesso dell’utente a Internet per un certo periodo di tempo, rapportato alla gravità.
Alternative al Copyright
Per non incorrere nelle sanzioni sono disponibili in rete diverse alternative, per esempio OpenOffice© è una valida alternativa gratuita al pacchetto MS Office© a pagamento di proprietà della Microsoft, mentre per la ricerca di materiali si provi a vedere come funzionano le licenze Creative Commons http://www.creativecommons.it/

References: Art. 615
 Art. 635
 Art. 640
 Art. 595
 Art. 612
 art. 610
 art. 629