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DIPARTIMENTO AMBIENTE E TERRITORIO INFRASTRUTTURE, OPERE PUBBLICHE E TRASPORTI IL DIRIGENTE GENERALE - PDF
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Lucrezia Sartori
1 DISCIPLINA DEI REQUISITI E DELLE PROCEDURE DI ACCESSO AI FINANZIAMENTI E MODALITA DI RIMBORSO DELLE SOMME ANTICIPATE Fondo rotativo per la progettazione a favore degli Enti Pubblici della Regione Basilicata (art L.R. 27 gennaio 2015, n. 5, approvata con D.G.R. n del 11/09/2015) 1. Finalità II presente Disciplinare definisce i requisiti e le procedure di accesso ai finanziamenti, nonché la durata e le modalità del rimborso delle somme anticipate, ai sensi dell art. 50 della legge regionale 27 gennaio 2015, n Dotazione del fondo I fondi disponibili sono quelli derivanti dallo stanziamento di competenza iscritto per l annualità 2015 in bilancio alla voce Fondo rotativo per la progettazione a favore degli Enti Pubblici. 3. Beneficiari e obblighi I Beneficiari dei finanziamenti sono la Regione Basilicata, gli Enti Locali anche in forma associata e altri Enti Pubblici del territorio della Regione Basilicata. Entro 2 mesi dalla data di concessione il beneficiario deve comunicare alla Regione Basilicata l avvenuto affidamento dell incarico professionale finanziato, indicando l importo contrattuale. 4. Entità del finanziamento e spese finanziabili Sono ammissibili a finanziamento le spese riguardanti il sostegno alla progettazione degli interventi per la messa in sicurezza del territorio e la mitigazione del dissesto idrogeologico ammessi a cofinanziamento nazionale o comunitario. Le spese finanziabili dal Fondo, relative all intero ciclo programmatorio-progettuale, sono suddivise in cinque fasi, di studio o di progettazione, riportate nella seguente tabella: FASI Spesa finanziabile 1 Studio Studi per l individuazione del quadro dei bisogni e delle esigenze (studi di pre-fattibilità) 2 Studio Studi di fattibilità (art. 14, D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207) 3 Progettazione Documenti componenti i progetti preliminari (art. 17, D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207) 4 Progettazione Documenti componenti i progetti definitivi (art. 24, D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207) 5 Progettazione Documenti componenti i progetti esecutivi (art. 33, D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207) Ferma restando la possibilità di presentare tante richieste di anticipazione quante sono le suddette fasi, è in facoltà del soggetto beneficiario accorpare in una richiesta di anticipazione le fasi 1-2 e le fasi (non è consentito dunque il finanziamento contestuale, ad esempio, delle fasi 2 e 3). L importo complessivo delle anticipazioni riferite a ciascuna fase, o a ciascun insieme funzionale di fasi, deve essere determinato sulla base delle tariffe professionali stabilite dalla vigente normativa, e non può comunque superare il 10% del costo presunto dell opera (o dell insieme funzionale di opere), per il quale occorre fare riferimento ai soli importi previsti per lavori e per forniture (al netto di IVA). 1
2 Lo studio per l individuazione del quadro dei bisogni e delle esigenze non è finanziabile autonomamente ma solo contestualmente al finanziamento dello studio di fattibilità e per un importo massimo pari a 3.000,00 all anno per ciascun ente beneficiario. 5. Spese non finanziabili Le seguenti spese non saranno finanziabili: spese per la predisposizione e la pubblicazione dei bandi di gara; spese già sostenute al momento della richiesta di anticipazione; spese relative alla predisposizione di atti di pianificazione; spese per la redazione di particolari atti di programmazione di settore; spese per commissioni giudicatrici. Si chiarisce inoltre che ciascuna anticipazione può finanziare la progettazione di una singola opera ovvero di un insieme di opere funzionalmente e unitariamente orientate alla soddisfazione di un esigenza o di un bisogno. 6. Soglie di accesso Dovendo assicurare il più efficace e dinamico utilizzo delle risorse, vengono fissati i seguenti limiti di importo per l accesso al Fondo: 3.000,00 quale soglia minima di richiesta; ,00 quale soglia massima di richiesta. In tal senso requisiti minimi di accesso all utilizzo del fondo sono i seguenti: impegno ad utilizzare le somme per dotarsi di un livello progettuale superiore (da fase 0 a fase 2, da fase 2 a fase 3, da fase 3 a fase 4, da fase 4 a fase 5); impegno, sempre da parte degli utilizzatori, ad attivare l affidamento di incarichi con procedure di evidenza pubblica. 7. Criteri di valutazione e priorità degli interventi La selezione verrà effettuata mediante l attribuzione di punteggi già utilizzati per gli interventi di cui alla D.G.R. n. 604/2015 riferiti ai criteri di seguito elencati: Livello di progettazione (P1) Livello di rischio della zona di intervento stabilito dall Autorità di Bacino (P2) Popolazione a rischio (P3) Punteggio Esistenza di studio di fattibilità (SF) 5 Esistenza di progetto preliminare (PP) 10 Esistenza di progetto definitivo (PD) 15 Punteggio Non Classificato (NC) 5 Rischio Basso (R1) 15 Rischio Medio (R2) 20 Rischio Elevato (R3) 25 Rischio Molto Elevato (R4) 30 Rischio Alluvione (A) 30 Rischio Erosione Costa (C) 30 Punteggio Inferiore a 50 0 Compresa fra 51 e Compresa fra 151 e Compresa fra 251 e Compresa fra 351 e Oltre
3 Beni esposti (P4) Punteggio Altro (A) 5 Case sparse (CS) 15 Servizi a rete (LF) 25 Strade Secondarie (SPC) 25 Nucleo Abitato (NA) 25 Strade Primarie/ferrovie (SS) 30 Aree Protette (AP) 30 Centro Abitato (CA) 30 Il punteggio totale attribuito a ciascuna richiesta, in base ai criteri sopra elencati, sarà uguale alla sommatoria di P=P1+P2+P3+P4. 8. Presentazione delle domande Le domande di finanziamento possono essere presentate nel corso di ciascun anno solare compatibilmente e sino a concorrenza delle risorse stanziate per ciascun anno finanziario. Le domande per la formale concessione dell anticipazione, indipendentemente dall importo dell opera da progettare e dalla fase per la quale si richiede il finanziamento, devono essere redatte utilizzando lo schema di domanda di cui all allegato A e devono essere sottoscritte dal rappresentante legale dell Ente. Alla domanda deve essere allegato il provvedimento di richiesta dell anticipazione, adottato dall organo competente secondo le vigenti normative ed i rispettivi regolamenti utilizzando lo schema di cui all allegato B. La documentazione base - domanda e provvedimento - è quella in generale sufficiente per l accesso alle risorse del Fondo. La Regione Basilicata si riserva, in ogni caso, la facoltà di richiedere le eventuali integrazioni istruttorie che si rendessero necessarie per la corretta istruzione delle domande di anticipazione. 9. Istruttoria delle domande Le domande presentate saranno istruite sulla base delle priorità di cui al punto 7 entro 30 giorni dalla presentazione. L anticipazione sarà concessa con Determinazione Dirigenziale. In caso di incompletezze nella documentazione o necessità di chiarimenti il termine suddetto viene sospeso sine alla dalla data di ricevimento delle integrazioni richieste. 10. Concessione dell anticipazione Dopo la valutazione della documentazione trasmessa, il Dipartimento Ambiente e Territorio, Infrastrutture, Opere Pubbliche e Trasporti concede formalmente l anticipazione. 11. Erogazione dell anticipazione Le anticipazioni sono somministrate, in una o più soluzioni, sulla base d domanda di erogazione e di una dichiarazione del R.U.P. recante precise indicazioni circa le modalità di affidamento dell incarico, il provvedimento di affidamento dell incarico, le spese da sostenere e le modalità di pagamento dei corrispettivi. Entro 12 mesi dalla concessione l Ente deve richiedere alla Regione l erogazione dell intero importo concesso. Nel caso di finanziamento contestuale di due o più fasi di progettazione, tale termine viene elevato a 18 mesi. 3
4 12. Revoca e riduzione dell anticipazione La è revoca comminata qualora l ente non rispetti il termine per l affidamento (6 mesi dalla concessione) o non abbia richiesto alcuna erogazione allo scadere dei termini per l erogazione totale. Avuta notizia dell avvenuto affidamento dell incarico finanziato, la Regione riduce d ufficio l anticipazione concessa all importo contrattuale comunicato dall Ente. Allo scadere dei termini per l erogazione totale (12 o 18 mesi dalla concessione) la Regione riduce d ufficio l anticipazione concessa all importo effettivamente erogato. 13. Rimborso dell anticipazione Le somme erogate in anticipazione sono rimborsate dai soggetti beneficiari alla Regione Basilicata, senza interessi, entro 60 giorni dalla riscossione della provvista finanziaria necessaria alla realizzazione dell opera (co-finanziata con fondi comunitari, nazionali e regionali di cui all art. 50 comma 1 della L.R. 27 gennaio 2015, n. 5). Trascorsi cinque anni dalla data di prima erogazione dell anticipazione, il rimborso comunque dovuto, anche qualora non sia stata perfezionata la provvista finanziaria, ovvero l opera non sia realizzabile, o sia venuto meno l interesse pubblico alla sua realizzazione. Il rispetto dei termini per il rimborso evita l applicazione degli interessi di mora - calcolati al tasso legale - a carico dei soggetti beneficiari delle anticipazioni. Le estinzioni delle anticipazioni devono avvenire, di norma, in unica soluzione. Tuttavia, il soggetto beneficiario potrà, con istanza supportata da adeguate motivazioni, chiedere che il pagamento sia eseguito in forma dilazionata, dietro corresponsione degli interessi calcolati al tasso legale, entro un periodo massimo di 24 mesi dalla data di scadenza prevista. Al rimborso gli enti provvederanno mediante versamento presso l Ufficio Ragioneria e Fiscalità Regionale della Regione Basilicata con le modalità che saranno indicate nell atto di concessione dell anticipazione. 4
5 Schema di Domanda/Dichiarazione per la formale concessione dell anticipazione prevista dal Fondo Rotativo per la progettazione a favore degli Enti pubblici (art. 50 L.R. 27 gennaio 2015, n. 5, approvata con D.G.R. n. del ) Allegato A II sottoscritto in qualità di legale rappresentante dell Ente VISTO l art. 50 L.R. 27 gennaio 2015, n. 5; VISTA la Deliberazione di Giunta Regionale n. del ; RICHIEDE la concessione di una anticipazione dell importo di..... (euro.....); DICHIARA sotto la propria responsabilità: 1. ATTIVITA DA FINANZIARE (indicare una o più voci) [_] - Studio per l individuazione del quadro dei bisogni e delle esigenze [_] - Studio di fattibilità [_] - Documenti componenti un progetto preliminare [_] - Documenti componenti un progetto definitivo [_] - Documenti componenti un progetto esecutivo 1.1. PROGETTO PRELIMINARE (specificare una o più voci da finanziare) [_] - Relazione illustrativa [_] - Relazione tecnica [_] - Studio di prefattibilità ambientale [_] - Studi necessari per un adeguata conoscenza del contesto in cui è inserita l opera, corredati da dati bibliografici, accertamenti ed indagini preliminari (quali quelle storiche archeologiche ambientali, topografiche, geologiche, idrologiche, idrauliche, geotecniche e sulle interferenze e relative relazioni ed elaborati grafici) atti a pervenire ad una completa caratterizzazione del territorio ed in particolare delle aree impegnate; [_] - Planimetria generale e elaborati grafici [_] - Quadro economico di progetto [_] - Piano particellare preliminare delle aree [_] - Calcolo sommario della spesa [_] - Prime indicazioni e disposizioni per la stesura dei piani di sicurezza 1 Il Responsabile Unico del Procedimento ovvero, se il RUP non è stato ancora nominato, il Soggetto munito della rappresentanza, secondo l ordinamento proprio dell Ente (a seconda dei casi: il legale rappresentante, il dirigente, il responsabile del servizio, il responsabile del procedimento, ecc.). 1
6 1.2. PROGETTO DEFINITIVO (specificare una o più voci da finanziare) [_] - Relazione generale; [_] - Relazioni tecniche e relazioni specialistiche [_] - Rilievi planoaltimetrici e studio dettagliato di inserimento urbanistico [_] - Elaborati grafici [_] - Studio di impatto ambientale ove previsto dalle vigenti normative ovvero studio di fattibilità ambientale [_] - Calcoli delle strutture e degli impianto [_] - Disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi tecnici; [_] - Censimento e progetto di risoluzione delle interferenze [_] - Piano particellare di esproprio [_] - Elenco dei prezzi unitari ed eventuali analisi [_] - Computo metrico estimativo [_] - Aggiornamento del documento contenente le prime indicazioni e disposizioni per la stesura dei piani di sicurezza [_] - Quadro economico con l indicazione dei costi della sicurezza 1.3. PROGETTO ESECUTIVO (specificare una o più voci da finanziare) [_] - Relazione generale [_] - Relazioni specialistiche [_] - Elaborati grafici comprensivi anche di quelli delle strutture, degli impianti e di ripristino e miglioramento ambientale [_] - Calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti [_] - Piano di manutenzione dell opera e delle sue parti [_] - Piano di sicurezza e di coordinamento di cui all articolo 100 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e quadro di incidenza della manodopera [_] - Computo metrico estimativo e quadro economico [_] - Cronoprogramma [_] - Elenco dei prezzi unitari e eventuali analisi [_] - Schema di contratto e capitolato speciale di appalto [_] - Cronoprogramma [_] - Piano particellare di esproprio 2. TEMPI PREVISTI PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA DA FINANZIARE [_] - Entro 6 mesi [_] - Dai 6 ai 12 mesi [_] - Dai 12 ai 18 mesi 3. DENOMINAZIONE E BREVE DESCRIZIONE DELL OPERA CUI SI RIFERISCONO LE SPESE DA ANTICIPARE [_] - 4. NATURA DELL OPERA [_] - Singola Opera [_] - Insieme di opere funzionalmente connesse 2
7 5. LOCALIZZAZIONE E FINALITA [_] - 6. CONFORMITA DELL OPERA ALLE PRIORITA INDICATE (P=P1+P2+P3+P4) [_] - Livello di progettazione (indicare una o più voci, SF, PP, PD) [_] - Livello di rischio (indicare una o più voci NC, R1, R2, R3, R4, A, C) [_] - Popolazione a rischio (indicare numero) [_] - Beni esposti (indicare una o più voci A, CS, LF, SPC, NA, SS, AP, CA) 7. COSTO PRESUNTO DELL OPERA/DELL INSIEME DI OPERE 8. RISORSE FINANZIARIE PREVISTE PER LA REALIZZAZIONE (specificare le fonti del finanziamento e i relativi importi) [_] - Risorse comunitarie [_] - Risorse statali [_] - Risorse regionali [_] - Fondi di bilancio 9. ASPETTI AMMINISTRATIVI (indicare, per ognuna delle seguenti voci, l eventuale sussistenza di vincoli, l eventuale necessità di pareri e lo stadio del relativo procedimento amministrativo) [_] - Conformità urbanistica [_] - Variante urbanistica [_] - Vincoli paesistici, storici, archeologici, idrogeologici [_] - Parere V.I.A./V.A.S. [_] - Conferenza di servizi [_] - Ulteriori altri vincoli e pareri Luogo e data Il Rappresentante Legale Firma 3
8 Allegato B Schema di Deliberazione/Determinazione di richiesta per l anticipazione CONSIDERATO (esposizione dei fatti); VISTO art. 50 L.R. 27 gennaio 2015, n. 5; VISTA la Deliberazione di Giunta Regionale n. del ; DELIBERA/DETERMINAZIONE 1. di richiedere alla Regione Basilicata Dipartimento Ambiente e Territorio, Infrastrutture, Opere Pubbliche e Trasporti la formale concessione dell anticipazione di... per far fronte agli oneri per (indicare la fase o le fasi progettuali di cui si richiede il finanziamento), relativi all'intervento: (indicare l opera da progettare); 2. di impegnarsi a restituire l anticipazione entro 60 giorni dal perfezionamento della provvista finanziaria per la realizzazione dell opera, e comunque entro il termine massimo di cinque anni dalla data di prima erogazione; 3. di assumere l obbligo di corrispondere sulle somme dovute, in caso di ritardato pagamento, gli interessi di mora, a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine sino a comprendere quello dell'effettivo versamento, calcolati al tasso legale; 4. di impegnarsi al rispetto dei termini di cui agli articoli 3 e 4 della Disciplina del Fondo di Rotazione approvata con DGR del, relativamente alla comunicazione dell avvenuto affidamento dell incarico professionale finanziato ed alla richiesta di erogazione dell intero importo concesso; 5. di prendere atto che il mancato rispetto dei termini di cui al precedente punto produrrà, a seconda dei casi, la revoca o la riduzione dell anticipazione concessa, ai sensi dell articolo 12 della Disciplina del Fondo di Rotazione approvata con DGR del ;
Circolare CDP 25 febbraio 2003, n. 1250. Nuove istruzioni relative al Fondo rotativo per la progettualità.
Circolare CDP 25 febbraio 2003, n. 1250 Nuove istruzioni relative al Fondo rotativo per la progettualità. Alle amministrazioni statali Agli enti pubblici Alle regioni Alle province autonome di Trento e
CASSA DEPOSITI E PRESTITI CIRCOLARE 29 novembre 2001, n.1245 Nuove istruzioni per l'accesso al Fondo rotativo per la progettualita'. Alle regioni Alle province autonome di Trento e di Bolzano Alle amministrazioni

References: art. 50
 art. 50
 art. 50
 articolo 100
 art. 50
 articolo 12