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Timestamp: 2018-02-21 23:22:21+00:00

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Individuo e mondo famigliare oggi. Introduzione - PDF
Individuo e mondo famigliare oggi. Introduzione
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Berto Bellucci
1 Individuo e mondo famigliare oggi 1) Introduzione La trattazione dell argomento conduce necessariamente ad alcune riflessioni storico-economiche per puntualizzare quell oggi, poiché la famiglia di oggi non è una semplice evoluzione di quella di ieri. L avvento dell era scientifico-tecnologica ha prodotto una rottura col passato altrettanto radicale, a mio avviso, di quella che si realizzò con l introduzione dell agricoltura e dell allevamento del bestiame, la quale segnò il passaggio dal mondo primitivo dei cacciatori e raccoglitori a quello della vita stanziale negli insediamenti urbani, e quindi della civiltà (fig. 1). La rivoluzione scientifico-tecnologica e quella economica, caratterizzata dalla globalizzazione dei mercati, segnano un punto decisivo a favore del progresso materiale come bene supremo. Semplificando, possiamo suddividere il progresso dell umanità in quattro tappe fondamentali: - Mondo preagricolo: la Terra è la base dell esistenza. - Rivoluzione agricola: la Terra viene progressivamente trasformata (addomesticamento e coltivazione), e l esperienza acquisita viene condivisa e trasmessa, diventando patrimonio comune (cultura). Non esiste ancora il mondo materiale, come noi lo intendiamo e conosciamo. La base dell esistenza non è più la Terra vergine, diventa la cultura, mitica e religiosa. - Rivoluzione filosofica (mondo greco): al patrimonio comune costituito dall esperienza trasmessa si affianca il pensiero logico, astratto, e si esplora il mondo delle idee, dando inizio all oggettività della conoscenza. La base dell esistenza permane la cultura, religiosa e filosofica. - Rivoluzione galileiana (preceduta da quella copernicana): dalla Terra viene distaccata la terra materiale (res extensa di Cartesio), che poi viene indagata razionalmente con la fisica (metodo sperimentale). L uomo impara a fare a meno di Dio. La base dell esistenza resta ancora la cultura, che però diventa anche scientifica, nel senso moderno del termine. - Rivoluzione scientifico-tecnologica: nell epoca attuale anche l essere vivente viene oggettivizzato, reificato e studiato scientificamente, cioè la base dell esistenza non è più legata alla Terra (Inconscio), seppure in maniera indiretta attraverso il patrimonio culturale, ma diventa la terra materiale indagata dalla scienza moderna. Non è più tutto il patrimonio culturale ereditato che fa da base per l esistenza, ma soltanto quella parte di esso che corrisponde alle moderne esigenze di scientificità; a esso si aggiunge un nuovo patrimonio, quello derivante dalla ricerca innovativa. E un approccio scientifico sperimentale alla vita stessa (scienza della vita), con chiusura allo spirito. - Rivoluzione economica (mercato globale): la base dell esistenza è ancora il mondo materiale, attraverso l economia di mercato (mondo economico, industria). E un approccio strategico innovativo alla vita, che sfrutta ogni nicchia di mercato, affiancando e completando dal lato creativo il mondo della ricerca scientifica. La nuova produzione è artificiale, frutto dell inventiva e della ricerca applicata, ed è finalizzata unicamente all espansione del mercato. L uomo primitivo beneficiava di un progresso evolutivo che si realizzava molto lentamente sia dal lato materiale sia da quello della vita interiore, non solo perché le sue conoscenze tecnologiche erano art. 40 Individuo e mondo famigliare oggi 407
2 rudimentali, ma anche perché era perfettamente integrato nella natura. L uomo che è venuto successivamente, e che possiamo chiamare vecchio per contrapposizione all uomo nuovo dell attuale era scientifico-tecnologica, ha conosciuto un progresso molto più veloce, tuttavia più dal lato della vita interiore (dimensione spirituale della cultura) che da quello puramente materiale (applicazioni concrete della cultura). Attualmente il progresso materiale precede di molto quello spirituale; anzi, la dimensione dello spirito è trascurata, se non proprio negata (fig. 2). Il passaggio dall uomo vecchio al nuovo è stato traumatico, preceduto e preparato da una crisi delle istituzioni e dei valori, che ha coinvolto e toccato profondamente anche il mondo familiare. Il trauma consiste nella rottura della continuità evolutiva implicita nell idea stessa di progresso, e ciò si avverte non tanto nella materialità della vita quanto nella qualità dei rapporti umani, come avremo modo di vedere in seguito nell esposizione di alcuni segni grafici particolari. Oggi il passato non è più considerato un contenitore di esperienze, una fonte di insegnamento per affrontare la vita nel presente, perché i cambiamenti in atto sono tali e tanti da vanificare l utilità di un esperienza di vita decennale, quale può essere quella dei genitori per i figli. In altre parole, i giovani più orientati verso il progresso moderno credono di non avere più nulla da imparare dai vecchi, hanno bisogno di altri sistemi di riferimento, più adeguati al loro tempo. E un progresso non più evolutivo, ma innovativo, perché il termine evoluzione implica che il nuovo proceda dal vecchio, come il figlio deriva dai genitori. Stiamo vivendo in un mondo che si rinnova, cioè sostituisce il nuovo al vecchio, e che innova, cioè batte vie che non si sa dove portano. La fiducia nel nuovo è pressoché totale, è sinonimo di progresso, per cui esso non è più evoluzione appunto, ma innovazione, e la ricerca scientifica ne è l alfiere. Oltre al progresso della società nella sua globalità, bisogna considerare anche quello a livello di vita individuale, il quale è consistito in un emancipazione del singolo dalla comunità e in una sua affermazione e valorizzazione a detrimento di essa; nei suoi termini estremi porta all individualismo, all affermazione di sé attraverso la competizione nel libero mercato, con lo scopo principale di raggiungere il successo, parola chiave per capire determinati fenomeni sociali del nostro tempo. La vita comunitaria, anche quella familiare, diventa vita di gruppo quando emerge l individualismo, in quanto il gruppo, a differenza della comunità, non ha per fine il bene comune, ma quello del singolo appartenente. Del resto tutte le ideologie e proposte di vita sociale comunitaria sono fallite, ed oggi ci troviamo con individui isolati in un mercato globale competitivo. La comunità allargata diventa gruppo ristretto in cui bisogna competere -a cominciare dai banchi di scuola-, perché in essa si svolge la lotta per la vita. Quando la comunità diventa un gruppo siffatto, l individuo è già diventato più egoista. Anzi, è proprio in seguito all esigenza di proteggere se stesso che l individuo passa dalla comunità al gruppo. Il tipo di aggregazione socio-familiare, la motivazione a stare insieme, e i sentimenti in gioco determinano tre tipi principali di famiglia: quella tradizionale, quella di transizione brusca tra passato e presente, e quella moderna, adattata ai tempi nuovi (fig. 3). Il mondo moderno è un mondo che non ha e non dà più certezze, perché quelle che c erano sono andate perdute. Che certezze può dare un mondo imperniato sulla speculazione, sul libero mercato, sul gioco in borsa, un mondo senza regole e riferimenti affidabili? Progresso e competizione oggi sono legati al libero mercato, sul modello della vita in natura: innovazione vincente (mutazione) e 408 art. 40 Individuo e mondo famigliare oggi
3 affermazione del più adatto (selezione sociale) determinano il successo. E già scattato l allarme per le biotecnologie, futura fonte di profitto per le multinazionali e gli investitori di capitale, che cercano di eliminare ogni freno alla circolazione del denaro. Manipolando geneticamente e clonando gli organismi viventi, immettendo sul mercato organismi geneticamente modificati, si attribuisce alla vita un valore puramente commerciale: la si sfrutta, brevetta e trasforma in una merce da utilizzare per interessi economici. E una nuova Genesi, con l affermazione della vita nata in laboratorio, lo sfruttamento e la mercificazione del biologico. Chi nasce in un mondo simile, necessariamente vi si adegua, adottando un atteggiamento verso la vita che può essere scientifico oppure economico; in ogni caso, anch egli la sfrutta, ma vede in ciò un operazione del tutto lecita, non vi scorge nulla di mostruoso: è il progresso scientifico. Alcuni segni dei tempi Potremmo prendere in esame vari segni, ma il taglio dato a questa relazione ci induce a mettere in rilievo principalmente grande, rovesciata, stretta tra lettere e tra parole, accorciata sup. e inf., occhielli dilatati, occhielli rigirati, occhielli a ruota, occhielli a fungo (fig. 4); le considerazioni che svolgeremo per gli occhielli riguardano quelle scritture in cui non appaiono saltuariamente ma con una frequenza molto elevata. La scrittura con interlettera stretta e/o stretta tra parole (camp. 2, 3, 4, 5, 7 e camp. 1, 4, 5) rivela un iperprotezione di genitori che confinano i figli nella classica campana di vetro per paura della violenza diffusa in società. L accorciata sup. e inf. (camp. 1, 2, 3, 4) indica disinteresse per la realtà extra-familiare ed extragruppale, cioè per la società vera e propria (mondo della scuola e del lavoro). Negli occhielli dilatati (camp. 2, 4) si manifesta un accudimento prolungato (maternage), tipico di madri ansiose per la salute dei figli, in particolare quello che secondo loro va tenuto a vita in una sorta di incubatrice. Negli occhielli rigirati ( camp. 2, 3, 4) possiamo notare la persistenza del cordone ombelicale, quindi un affrancamento non riuscito dalla figura materna. La scrittura grande indica un insufficiente crescita maturativa, che si constata in famiglie dove piace che i figli non crescano adeguatamente, li si preferisce immaturi e bisognosi dell appoggio parentale La scrittura rovesciata (campione 2) rivela un epoca di paure allarmistiche per un futuro incerto o buio. Gli occhielli a ruota (camp. 9) manifestano volontà di sopraffazione e dominio sull altro, e si generano in famiglie in cui padre e madre sono in discordia perenne per il predominio nella con duzione della famiglia (chi comanda); in essi c è brama di potere sulla natura e sulla vita, anche quella umana. L occhiello a fungo (camp. 6, 7, 8) è un segno nuovo, di cui parlerò più avanti, e che rivela una fondamentale incomprensione nei rapporti familiari, si vive come degli sconosciuti (indifferenza), legati dal bisogno invece che dall affetto; indica sfruttamento dell ambiente di vita fa- art. 40 Individuo e mondo famigliare oggi 409
4 miiare ed extra-familiare, è un approfittare dell affetto altrui. Di tutti questi segni direi che i primi quattro indicano un rapporto particolare tra genitori (in particolare la madre) e figli che si stabilisce in molte famiglie, il quale è caratterizzato essenzialmente da una mescolanza di iperprotezione e manipolazione affettiva, tali da favorire la cosiddetta infanzia protratta e da impedire una crescita maturativa. Rovesciata, occhielli a ruota e occhielli a fungo rappresentano bene l epoca attuale per quanto riguarda la competitività richiesta dall economia del libero mercato da un lato (rovesciata), e lo sfruttamento intensivo delle risorse ambientali e umane dall altro (occhielli a ruota e a fungo). In particolare, occhielli a ruota e occhielli a fungo sono una conferma, se mai ce ne fosse bisogno, di quella svolta epocale che mette la scienza e l economia globale come base dell esistenza, sostituendo così la cultura tradizionale ancora legata alla natura e allo spirito. Parlo di svolta epocale perché è come non avere più la Terra (e quindi l Inconscio) come sostegno per il proprio corpo e il proprio essere. Le nuove scoperte comportano un appropriazione indebita di qualità insite nella natura vivente, e non è possibile un etica adeguata, perché la volontà di dominio la prevarica; la ricerca scientifica moderna non è come la dea ragione, è assolutamente materialista. Abbiamo così il profitto delle multinazionali (sfruttamento del mercato da parte dell economia globale) e il profitto individuale (sfruttamento del mondo familiare): l atteggiamento è il medesimo, non si agisce per amore ma solo nel proprio interesse. Gli occhielli a fungo e il mondo da decifrare L occhiello a fungo ( fig. 5 e campioni 6, 7, 8) rappresenta un individuo che non dispone di una guida nell apprendimento, perché ha un modo di ragionare singolare, basato sulla ricerca. Non sapendo che cos è una certa cosa, prova a vedere com è fatta, e prima o poi finisce col capire qualcosa: procede per prova ed errore (trial and error learning). In tale maniera giunge a una classificazione, a un riconoscimento, che non vive dentro di sé (senso di familiarità), basta che funzioni, che dia risultati. Questo modo di procedere nell apprendimento deriva anche dal tentativo pedagogico di diffondere la cultura scientifica fino dalle elementari. La scienza sta rivoluzionando dal profondo le strutture della società, e la non affettivizzazione della conoscenza è uno dei risultati conseguiti, non il minore. Il rapporto con le cose non deriva più da una pratica centrata sulla familiarità con esse, ma su una conoscenza mirata al loro uso e sfruttamento. Oggi, col metodo scolastico globale e sperimentale, si immette il bambino in un mondo di ricerche, si favorisce la formazione di una mentalità da piccolo scienziato creativo, in modo che diventino abituali per lui la sperimentazione e l innovazione. Dalla sperimentazione può ricavare la conoscenza, in quanto si vuole che egli riscopra il mondo per conto suo, con i propri mezzi, e con la fantasia inventiva può trovare nuove vie per la risoluzione di problemi. L occhiello normale (fig. 6) appartiene a un mondo che non pone problemi di decifrazione: ciò che non si conosce ancora, si impara a conoscerlo attraverso l uso di strumenti appropriati, di regole, di metodo. L educazione nuova insegna invece a decifrare, a scoprire da sé strumenti e regole. Il modo in cui la persona acquisisce conoscenze dipende molto anche dal metodo pedagogico che l ha formata, soprattutto se è stato assimilato a fondo e fatto proprio. Se il bambino viene messo di fronte al mondo quale si presenta all adulto, è costretto a decifrarlo: col metodo globale il bambino viene posto 410 art. 40 Individuo e mondo famigliare oggi
5 in presenza delle frasi e delle parole quali l adulto stesso legge. Tradizionalmente il bambino veniva messo in un mondo da bambini, di fronte alle lettere e ai suoni corrispondenti, di fronte all ABC, a un mondo per piccoli. E vero che quando si legge, si leggono parole e frasi intere, e non già lettere e sillabe, e quando si osserva un volto per riconoscerlo lo si afferra nella sua interezza, cioè ci si basa su quella continuità che conduce alla totalità unitaria. Però un conto è usare sistematicamente nella vita un elaborazione sintetica è un altro usarne una analitica. L intuizione è sintesi, non scomposizione, essa porta alla percezione unitaria di un tutto, come può esserlo un volto, partendo dalle sue parti elementari; se non si intuisce, si percepiscono le parti elementari ma non il tutto. Prima della loro riunione le parti isolate non derivavano da niente; poi, mediante l analisi, derivano da un insieme unitario, hanno un origine, un appartenenza. Con la sintesi si cerca un appartenenza comune per elementi isolati, individuali, si va in cerca della comunità. L occhiello normale, con l intuizione logica che lo contraddistingue, indica quindi un processo di apprendimento basato sull appartenenza alla comunità. L analisi con l emisfero destro del cervello, implicita nell occhiello a fungo, è effettuata senza il concorso della consapevolezza, che appartiene all emisfero sinistro. Dove non c è consapevolezza non ci può essere la formazione di concetti, perché non si sa spiegare ciò che si è interpretato: ciò che viene scomposto non è un simbolo ma un enigma, non un intuizione ma una visione oscura, è come leggere il responso delle tavolette dell I Ching. Non si fa un analisi ma una decifrazione, perché si opera in un contesto che non ha valenza simbolica. Con la decifrazione non si arriva alla conoscenza concettuale, discorsiva e dunque logica, bensì a una conoscenza in cui le parti non sono legate tra di loro da alcuna logica (i frammenti non sono in relazione logica tra di loro, per definizione), ma solo da congetture tutte da verificare. Individuo, famiglia e vita comunitaria nel mondo nuovo L occhiello a fungo mostra un soggetto che deriva da una collettività alla quale non ha la sensazione di appartenere; poi, da individuo isolato, cerca il modo per trovare un appartenenza a essa, ma gli è difficile riuscirvi, perché non ha legami, esperienze, vissuti che lo guidino e aiutino in ciò. Non ha esperienza di vita comunitaria, e la stessa cosa avviene in famiglia, nel rapporto con la madre, con cui non ha niente in comune, non esiste un rapporto affettivo vero e proprio: è uno stare insieme per bisogno e convenienza. E piuttosto un rapporto di tipo orale, che non suscita sensazioni di appartenenza, che implica soltanto una relazione di causa-effetto, centrata quindi sul bisogno e la necessità, non sull affetto. La comunità familiare è andata perduta, non c è più il sentimento della famiglia come luogo di affetti; al suo posto c è la famiglia come luogo di bisogni materiali, perciò i rapporti sono rapporti di convenienza, d uso. Il metodo sillabico nell apprendimento della lettura mostra l individuo (lettera) che si integra nella totalità (parola, frase), esistendo tuttavia già da prima come individuo, e acquistando con l integrazione una nuova dignità. Il metodo globale, invece, mostra uno pseudoindividuo, che deriva dalla totalità a puro titolo di componente atomica. La parola scritta non è una totalità ma una comunità di individui, perché le lettere esistono anche per conto loro, infatti esiste l alfabeto e da esso deriva la scrittura, non viceversa. La totalità è composta da parti che prese isolatamente non significano niente, non da art. 40 Individuo e mondo famigliare oggi 411
6 individui: l individuo ha significato di per sé. La comunità, invece, è costituita da individui che hanno scelto di stare insieme, ma che possono benissimo stare anche da soli. Non si devono confondere totalità e comunità, perché la totalità è fatta di parti, come un abito, non di individui. Nell occhiello a fungo la comunità di individui diventa un ambiente da sfruttare, non è una comunità in cui convivere. Ma tale sfruttamento è sentito e praticato come il modo normale di stare al mondo, non come un approfittarsi degli altri. L economia di mercato insegna: essa opera alla stessa maniera sfruttando capillarmente i potenziali consumatori con opportune tecniche manipolatorie di induzione al bisogno. Vivere insieme non significa necessariamente realizzare una vita comunitaria. Ad esempio, ci può essere una vita simbiotica, in cui individui non simili (madre e figlio) vivono a lungo in stretta relazione con vantaggio reciproco, ma non si tratta che di una pseudomutualità in quanto sono vicendevolmente parassitari, cioè si sfruttano l un l altro (figli che stanno in casa fino a trent anni non per attaccamento alla famiglia, ma per trarne un vantaggio personale; viceversa, la famiglia li tiene con sé perché così allevia il senso di isolamento dalla comunità). Quando la vita comunitaria viene a mancare, si instaura una vita parassitaria, cioè una pseudocomunità, in cui non si vive l uno per l altro, ma ci si sfrutta a vicenda. La comunità diventa soltanto un ambiente di vita da occupare a proprio vantaggio. Invece nell occhiello a ruota (fig. 7) non è vi vita parassitaria, perché si vuole dominare l ambiente a proprio vantaggio (sopraffazione), quindi non c è convivenza. Comunque non vi sono affetti in gioco, come nel mondo della natura mostrato con dovizia di particolari da tanti documentari televisivi pedagogici. Anche il gruppo è protettivo, però esiste in funzione del bene individuale, non del bene comune. Il gruppo si contrappone quindi alla comunità, non è una sua parte minore. Il gruppo si forma per venire incontro a un insieme di interessi individuali, per difendere i singoli che vi appartengono. Gli occhielli a fungo mostrano che la società (mondo familiare, scolastico e realtà sociale vera e propria) non esiste più come tale, si è trasformata in gruppi, associazioni di categoria e similari. Questo succede quando l individuo pensa fondamentalmente solo a se stesso e quindi il suo stare insieme agli altri avviene unicamente nel suo interesse: gli altri vengono sfruttati. La famiglia moderna di questo tipo è una comunità deviante, perché cura gli interessi dei suoi membri andando contro gli interessi della collettività. Non c è la coscienza dell appartenenza a una comunità, perché stare insieme nel gruppo è meglio per il singolo, non per il gruppo stesso, in quanto il gruppo non ha una sua esistenza reale, è solo un aggregazione per convenienza. Il gruppo è un sociale subordinato al privato, all individuale, al personale. Solo in una comunità si esiste come individui, perché l individuo esiste per la comunità; in un gruppo, per come l abbiamo qui inteso, si esiste da parassiti, perché il parassita vive solo per se stesso, non ha una sua vita al di fuori del suo contesto di sfruttamento: il suo dare e fare in relazione agli altri è interessato. Senza sacrificio di sé non è possibile una vita comunitaria, si pratica il sacrificio dell altro, e lo si fa attraverso due vie: o lo sfruttamento attivo dell ambiente (sopraffazione: occhielli a ruota) o quello passivo (parassitismo: occhielli a fungo). L individualismo uccide sia l individuo sia la comunità, fa emergere lo sfruttatore attivo o il parassita, e il gruppo che lo ospita. Lo sfruttatore attivo ha bisogno di un ambiente da dominare per i propri fini, il parassita ha bisogno di un ambiente che lo ospiti, al quale non darà niente, prenderà soltanto; da solo non sa vivere, e non è disposto a sacrificarsi per gli 412 art. 40 Individuo e mondo famigliare oggi
7 altri. E una nuova solitudine, differente da quella di chi non sa stare da solo; questa è la solitudine di chi non appartiene a una comunità, perché lo sfruttatore attivo o passivo non ha amici, sfrutta anche quelli. Se da bambini non ci si sente accolti in una comunità, a cominciare da quella familiare, si reagisce col tentativo di sfruttarla, cioè di viverla come un ambiente da occupare con la manifestazione della forza (occhiello a ruota) o con quella del bisogno (occhiello a fungo). La tipologia dei sentimenti familiari evidenzia tre famiglie fondamentali: quella incentrata sul bisogno da sopravvivenza (occhielli a fungo), quella incentrata sull interesse materialistico (occhielli a ruota), e quella incentrata sugli affetti (occhielli normali). Bisogna dunque vedere qual è la motivazione a stare insieme. La comunità è amata, il gruppo è usato. Il fatto che non c è amore non significa che c è odio, ma che si vive come gli animali in natura, ciascuno per sé, indifferenti ai problemi e alla sorte degli altri. Mondo scientifico ed economico In un mondo che cambia rapidamente non si possono più fare previsioni attendibili sul domani, cioè dedurre effetti da cause. Quando arrivano abitualmente dei cambiamenti improvvisi e imprevisti, bisogna imparare a operare col caso, col fortuito, con le probabilità, cioè bisogna imparare a fare previsioni che non derivano da deduzioni ma da congetture (deduzioni probabilistiche). E l atteggiamento che si adotta in un mondo simile a quello della borsa e della deregolamentazione, in cui non vi sono certezze e l intuizione non serve, perché vi regna la speculazione, cioè azioni non scoperte: bisogna indovinare, decifrare i disegni nascosti. Nell occhiello a fungo vediamo un atteggiamento scientifico olistico, perché non è né deduttivo né induttivo, in quanto cerca di rispondere a domande del tipo com è fatto, di che cosa è composto?, senza conoscere previamente gli elementi costitutivi fondamentali, e quindi non li sa ricavare, non sa come si fa. Ad esempio, l analisi chimica rivela la composizione di una sostanza, ma ciò è possibile perché si sa in anticipo quali sono gli elementi costitutivi delle sostanze materiali, altrimenti ci si trova nella posizione del primo chimico, quello che cerca proprio di scoprire gli elementi, fino allora sconosciuti a tutti; ma è un analisi al buio, perché si procede necessariamente senza metodo. Il metodo arriva dopo che si sono conosciuti gli elementi fondamentali e le loro relazioni reciproche. L analisi classica presuppone un metodo di analisi, altrimenti essa è pura sperimentazione di tipo scompositivo, non è un analisi razionale. Operando per tentativi ed errori, si acquisisce un metodo di decifrazione, non di analisi; la successiva sintesi porta all interpretazione del materiale di partenza, perché con la decifrazione si scoprono i vari significati dei geroglifici e con la sintesi si ricava il testo che essi compongono, cioè dal testo oscuro si arriva al testo chiaro. Quando non si ha a che fare con testi oscuri ma con testi naturali, cioè già chiari, non si sa come decifrare, perché in quel caso non si hanno a disposizione accostamenti, confronti e analogie su cui basarsi, in quanto non si possiede un esperienza del mondo simbolico (non si ha intuizione); in altre parole, se si cerca di decifrare i simboli, li si perde. Il decifratore si trova a suo agio in un mondo enigmatico, ma non capisce il mondo naturale, il linguaggio simbolico. Il bambino prima dovrebbe imparare a intuire (imparare dalla natura), poi a dedurre (imparare dall esperienza), e art. 40 Individuo e mondo famigliare oggi 413
8 solo da ultimo a fare induzioni (imparare dagli indizi). Invece oggi spesso si impedisce di sviluppare l intuizione e si soffoca la deduzione per far crescere lo scienziato in erba, quello che procede per tentativi e con inventiva in un mondo di cui non conosce niente. Al bambino che fa sistematicamente gli occhielli a fungo è stato insegnato a comunicare coi canali sbagliati, a esprimersi in modo innaturale, per cui ora non capisce né se stesso né gli altri, e non si sente capito: il suo mondo profondo (natura) non comunica con l esterno, è come morto, egli non conosce il linguaggio spontaneo necessario per farlo (linguaggio simbolico). La sua espressività risulta enigmatica, cioè non viene compresa da chi non è come lui; di conseguenza deve esprimersi sempre in modo razionale, decifrabile, cioè ricorrere a modi di espressione imparati, che gli altri capiscono e che quindi funzionano. Questo modo di essere fa sì che la persona si identifichi con i cuccioli e con tutti quegli animali che hanno bisogno di essere ospitati e accuditi, perché hanno bisogno di protezione, non sono in grado di procurarsi il cibo da sé. A differenza dell occhiello dilatato, qui l accudimento non è anche affettivo, ma solo fisico, si ricevono cure fisiche. Affettivamente è una vita simile a quella del neonato, di colui che deve scoprire per tentativi il mondo innaturale in cui vive, perché non ne conosce istintivamente le varie parti e non ha ancora un esperienza su cui basarsi oppure un metodo. La mentalità da ecologista promuove un approccio scientifico all ambiente, che perciò non viene ascoltato, non è più vissuto come la Madre Terra, ma come la terra materiale da sfruttare e da preservare nel contempo con una gestione intelligente delle risorse, proprio ciò che fa un parassita, il quale non distrugge la sua fonte di sostentamento. Siccome ciò viene fatto a proprio vantaggio e non per il bene di tutti i viventi e della natura stessa (non per amore del creato, insomma), ecco dunque che possiamo avere anche il parassita travestito da ecologista. Questo è lo sfruttamento equilibrato, avveduto, detto anche gestione razionale dell ambiente, appunto. La confusione e incertezza che si creano in un mondo in rapido cambiamento mette in difficoltà la visione analitica e razionale della realtà, per cui entra in scena l emisfero destro, che ha capacità immaginative; esso tenta comunque di capire qualcosa, di ricavare un senso anche dal caos, è capace di inventare. Perciò l occhiello a fungo indica capacità inventive (immaginative, concettuali ecc.) più che creative, poiché non vengono capiti i simboli naturali, semmai si crea una realtà virtuale. Nelle situazioni in cui occorre cambiare, produrre soluzioni originali, si ricorre alla capacità immaginativa senza subordinarla alla capacità logico-razionale, e questo avviene attraverso la ricerca di alternative battendo strade casuali, accostando tra di loro gli elementi più strani e inusuali. Il mondo moderno richiede proprio questa flessibilità di pensiero, di arrivare a nuove e imprevedibili sintesi. Si prefigurano scenari alternativi, si rimette tutto in discussione, cioè si fa una revisione drastica delle interpretazioni e delle ipotesi abituali. E una svalorizzazione del metodo e un ipervalorizzazione della creatività, quasi che la si potesse ottenere a piacere ricorrendo a strategie, a tecniche di apprendimento. Il pensiero divergente dell emisfero destro, che si allontana dal terreno consolidato dall esperienza (preferito, invece, dall emisfero sinistro), favorisce l adattamento a situazioni di vita cambiate introducendo le mutazioni necessarie. Mutazione significa discontinuità nel cambiamento, rottura col passato. L emisfero destro ha una proliferazione d idee per mutazione, quindi è capace di adattarsi a cambiamenti improvvisi dell ambiente; sono mutazioni d idee, analogamente alle mutazioni fisiche 414 art. 40 Individuo e mondo famigliare oggi
9 invocate dai darwinisti. Entrambe procedono a caso, ed entrambe poi vengono selezionate dall ambiente di vita (rispettivamente natura e società). Si vive non per un fine ma per sopravvivere adattandosi all ambiente, lo scopo è l adattamento all ambiente di vita continuamente mutevole: le idee che si adattano meglio sopravvivono e danno discendenza. Nella deregulation generale che c è, anche in campo scolastico, il bambino impara ad adottare il pensiero divergente, il più comodo e divertente per lui, perché dà l impressione di avere fantasia e genialità. Se poi il bambino è anche dotato dal lato intellettivo, la sua fantasia può giungere a una proliferazione di idee, che possono stupire per la loro originalità inventiva. Ma non è la creatività che fluisce dall Inconscio. L occhiello a ruota indica che il bambino ha sviluppato il pensiero induttivo da ricercatore scientifico: da indizi risale a leggi. L occhiello a fungo indica che il bambino ha sviluppato il pensiero divergente da ricercatore creativo: dall incertezza e dalla confusione generale trae nuove soluzioni che si adattano alle circostanze (impara divertendosi, poiché capisce presto che è il nuovo che è considerato cultura, non il vecchio). Ma la creatività ha un fine, mentre la mutazione non si sa dove porta, procede casualmente. L occhiello a ruota è un nutrirsi di novità (consumismo, rinnovamento), l occhiello a fungo è un produrre novità (innovazioni creative). Noia e rimedio alla noia: divertirsi consumando novità e divertirsi producendo novità. Il pensiero divergente è la creatività dell intelligenza artificiale, la creatività applicata a situazioni artificiali (modelli che simulano la realtà). Il pensiero creativo naturale non è divergente, perché non procede a caso, ma secondo un fine, basandosi su tutte le esperienze ataviche ereditate dall essere umano, che risalgono fino all inizio della vita sulla Terra. Il pensiero divergente non può sostituire una simile mole di conoscenze; se lo fa, vuol dire che opera in un contesto artificiale, dove il sapere dell Inconscio non conta più nulla. E quando l uomo si allontana dalla natura credendo di avere trovato il codice del successo nell uso del pensiero artificiale per risolvere i problemi, diventa una creatura pericolosa per sé e per gli altri, perché non sa più dove va e a cosa va incontro. Considerazioni sul mondo nuovo Nelle situazioni di cambiamento sconvolgente viene meno l esigenza di appartenenza alla comunità e si radicalizzano le tensioni interpersonali. Ne deriva la nuova creatività, da comportamento stratetegico (bisogna sopravvivere in mutate condizioni d esistenza). E una devianza sociale che passa per originalità. La mente diventa un contenitore di pensiero in cui si producono combinazioni originali correlando idee e pensieri a caso, selezionando quelli che paiono più stimolanti. E anche capacità di processare una quantità enorme di dati e di correlarli sulla base di algoritmi di tipo probabilistico, come fanno i computer, per cui c è chi sostiene che i computer possono essere creativi. Le idee vengono elaborate tramite accostamenti e selezioni. Oggi si crede che essere creativi significa uscire dagli schemi, anche quelli consolidati dalla natura (istinto, intuizione). Si va contro il mito della razionalità, del pensiero logico-razionale, sequenziale, lineare, che porta a una soluzione univoca. Sperimentazione del nuovo, non metodo sperimentale classico. I problemi possono essere risolvibili facendo ricorso all esperienza e all intuizione naturale, oppure per essi non ci sono soluzioni precostituite e perciò bisogna ricorrere alla creatività divergente. Oggi art. 40 Individuo e mondo famigliare oggi 415
10 si esige flessibilità, le abitudini sono considerate nocive, soprattutto se persistenti; è considerata nociva anche la cristallizzazione dei metodi e dei criteri impiegati per impostare e risolvere i problemi. In molti giovani d oggi si va conformando questo nuovo stile di apprendimento. Il pensiero innovativo è vincente nel mondo del modernismo. In natura ci si affida all intuizione e all esperienza, poiché le situazioni nuove sono molto rare, i cambiamenti lenti, impercettibili. In natura si hanno evoluzioni, non devianze; l evoluzione naturale mostra continuità tra passato e futuro, mentre la devianza è una rottura nella continuità, che permette l innovazione appunto. Le manipolazioni genetiche portano l innovazione, che può essere anche devianza, mutazione nella stessa natura del vivente. Ai giorni nostri si è diventati insofferenti ai lenti cambiamenti evolutivi del passato, si vogliono innovazioni creative, quindi una rottura col passato, una rottura con l evoluzione naturale. Di conseguenza l uomo si allontana sempre più dalla natura. Gli occhielli a ruota sono la risposta adattativa alla disgregazione del mondo vecchio; quelli a fungo sono la risposta adattativa successiva a quelli a ruota; risposta di adattamento al mondo nuovo che si è ormai affermato, il quale chiede capacità innovative, cioè progresso innovativo. Prima c è il rinnovamento del vecchio e poi viene l innovazione continuata. Nella strategia di sopravvivenza e di sviluppo innovativo la creatività mira a crearsi nicchie di sopravvivenza, fette di mercato da sfruttare inducendolo ad avere bisogno di certe cose (parassitismo indotto); ciò significa competizione: la vita è sempre competitiva quando non è animata dallo spirito. Il pensiero divergente genera la strategia competitiva, che è un sistema di espedienti, la capacità di agire nelle condizioni più varie e impegnative. La comprensione del mondo diventa comprensione di un aggregato complesso in continuo mutamento, anche catastrofico. Nell evoluzione il fine è uno e la crescita è incrementale, non cambia; nella crescita divergente c è una continua riformulazione degli obiettivi, perché il fine non è di crescere ma di sopravvivere nonostante tutti i cambiamenti che possono intervenire nell ambiente. In un regime competitivo chi non innova è destinato a essere estromesso dal mercato. I vantaggi delle innovazioni non vanno alla collettività ma a singoli gruppi, perché ci sono concorrenza e individualismo; non ci sono vantaggi equamente condivisi (solidarietà), alcuni perdono e altri guadagnano. Ma quando la comunità si disgrega, l agente disgregatore opera come un cancro: il cancro esprime simbolicamente la fine dell esistenza per il bene comune. Conclusione In un mondo non più naturale il progresso è affidato necessariamente al pensiero scientifico nella ricerca sperimentale sulla realtà materiale (anche quella vivente) e al pensiero divergente nella ricerca innovativa (anche sul vivente): lo scopo complessivo è di padroneggiare la vita e di portarvi innovazioni. Così l uomo diventa un piccolo demiurgo, aspirante alla signoria sulla vita. Fino a pochi anni addietro l uomo aspirava al dominio del mondo materiale, ora anche la natura vivente viene fatta rientrare nel mondo materiale e pertanto si vuole dominare pure la vita (biogenetica), perché la vita viene ridotta al codice genetico, che è materiale. Rappresentando la linea del rigo la sostanza vivente, l occhiello a ruota indica che anche nel vivente si cercano leggi universali, come si è fatto per la natura inanimata: si cercano le leggi della vita. Si è 416 art. 40 Individuo e mondo famigliare oggi
11 arrivati all appropriazione, non consentita all uomo dalla natura, di qualità insite nella Terra, cioè alla manipolazione degli organismi viventi. Nell occhiello possiamo vedere il tipo di evoluzione umana implicato: crescita affettiva, con apertura allo spirito (occhiello normale); crescita materialisticoscientifica, con chiusura allo spirito (occhiello a ruota); crescita materialistico-produttiva, con chiusura allo spirito (occhiello a fungo). Quei giovani che si evolvono in una di queste direzione lo fanno secondo i mezzi di cui sono dotati, non è detto che ricavino il meglio dalle proprie potenzialità, che si inseriscano col massimo profitto nella nuova realtà. E la famiglia attuale si trova investita da questa rivoluzione incruenta, con tutta l incertezza e la confusione che ne conseguono. E meglio aggrapparsi al passato o confidare nel progresso? Comunque sia, il mondo va avanti lo stesso. La globalizzazione del mercato è centrata sull economia, ed economia significa legge per governare la casa (l economia è la norma che regola l amministrazione di beni o di proprietà pubbliche o private). L economia chiede flessibilità e crea opportunità di lavoro. Il fatto che la natura diventa mondo materiale, cioè mercato globale, significa che non ci sono più leggi universali naturali a regolare la vita, ma leggi di mercato, leggi economiche: alla base dell esistenza non sta più la natura ma l economia. La linea del rigo è una base imposta, come lo è la cultura medesima, ma la cultura ha sempre avuto come substrato la natura (si coltiva la natura, e si educa la natura umana); oggi invece la cultura non ha più per substrato la natura ma la materia inanimata, cioè non si tratta più di una coltivazione, ossia di qualcosa che richiede anche l ausilio dell intuizione in dotazione all uomo, ma di uno sfruttamento per fini di potere. Non solo la natura ma anche la natura umana viene coinvolta in questo cambiamento contro natura. Il progresso evolutivo naturale dell uomo è anche spirituale, perché la natura umana è per sua natura aperta allo spirito; il nuovo progresso procede da una chiusura allo spirito, per raggiungere un arricchimento interiore solamente materialistico. Oggi l uomo, dopo aver fatto a meno di Dio, sente di non aver più bisogno nemmeno della natura, dell Inconscio. L intuizione non gli serve più, perché non c è più nulla di atavico o di naturale in un mondo che si va disumanizzando; egli si fa da sé una nuova dotazione intellettiva, un software adeguato ai tempi. Dopo essere andato a scuola per millenni da Madre Natura, ora l uomo sale in cattedra per fare da sé e creare un mondo tutto suo, di cui poter andare orgoglioso; un mondo dalle potenzialità infinite, ma con sviluppi imprevedibili e quindi incontrollabili: biotecnologie, con clonazione e creazione di organismi artificiali e ibridi, e infine sfruttamento commerciale del tutto. Il positivismo materialistico del XIX sec. era di natura differente dal materialismo dell uomo nuovo d oggi, perché allora non si cercava il dominio sulla vita, ma soltanto sulla natura inanimata; e i rapporti umani, nonostante tutto, erano ancora basati sugli affetti, c era complementarietà tra i sessi, c era ancora ascolto della natura. La vecchia famiglia, quella tradizionale, era, almeno idealmente, centrata sui legami affettivi; quella nuova è basata o sulla sopraffazione reciproca o sulla condivisione di interessi, di bisogni. Si è passati dal benessere affettivo a quello materiale. Gli affetti devono essere retti dalla disponibilità, non dal dominio, ma in un mondo mercificato non c è disponibilità, si fanno affari. La base dell esistenza è ciò che sta nel profondo del cuore dell uomo, e questo ora non è la natura, non è la famiglia, non sono nemmeno gli dei pagani: è la società. Ma questa società non ha nulla di primitivo, nulla di umano, è contro natura. Anche la famiglia va contro natura e viene art. 40 Individuo e mondo famigliare oggi 417
12 sconvolta dalle fondamenta per adattarsi al mondo moderno. 1 convegno APRESPA 1998 STADI EVOLUTIVI BASE DELL ESISTENZA MODO DI APPRENDIMENTO Mondo primitivo Rivoluzione dell allevamento e dell agricoltura (~ a.c.) (Inconscio) mitico-religiosa Osservazione e intuizione Trasmissione dell esperienza Rivoluzione filosofica (V sec. a.c.) Rivoluzione galileiana (XVII sec.) Rivoluzione scientifico-tecnologica (attuale) Rivoluzione economica (attuale) religiosa e filosofica umanistica e scientifica Argomentazione logica Teorizzazione e sperimentazione Argomentazione scientifica Pensiero strategico innovativo 418 art. 40 Individuo e mondo famigliare oggi
13 art. 40 Individuo e mondo famigliare oggi 419
14 Vita familiare caratterizzata da Affettività caratterizzata da S c r i t t u r a da c a r a t e r i z z a t a Occhielli grandi crescita non maturativa egocentrismo Occhielli dilatati accudimento prolungato (maternage) cautela ansiosa Occhielli rigirati persistenza del cordone ombelicale manipolazione Occhielli a ruota rapporti prevaricanti sfruttamento attivo Occhielli a fungo incomprensione reciproca sfruttamento passivo Stretta tra lettere e tra parole iperprotezione (campana di vetro) fusionalità Accorciata sup. e inf. dominanza materna (forclusione del padre) carenza di socializzazione Rovesciata allarmismo dispotismo infantile Relazioni tra segni grafici, vita familiare e affettività Fig. 4 intelligenza razionale ragione scomposizione parte invisibile, emozionale, inconsapevole simultaneità Sé parte visibile, razionale, consapevole sequenzialità composizione decifrazione ambiente innovativo mondo economico apprendimento per prova ed errore (trial and error learning) Interazione individuo-ambiente nell occhiello a fungo 420 art. 40 Individuo e mondo famigliare oggi
15 intelligenza razionale ragione parte invisibile, emozionale, inconsapevole Sé parte visibile, razionale, consapevole analisi sintesi simultaneità sequenzialità intuizione Inconscio mondo stabile nel tempo (natura e società a evoluzione lenta) apprendimento per logica deduttiva Interazione individuo-ambiente nell occhiello normale intelligenza razionale ragione disgregazione parte invisibile, emozionale, inconsapevole simultaneità Sé parte visibile, razionale, consapevole sequenzialità aggregazione sperimentazione ambiente in rinnovamento mondo della ricerca scientifica apprendimento per logica induttiva Interazione individuo-ambiente nell occhielo a ruota art. 40 Individuo e mondo famigliare oggi 421
16 CAMPIONI DI SCRITTURA 422 art. 40 Individuo e mondo famigliare oggi
17 camp. 4 camp. 5 camp. 6 camp. 7 art. 40 Individuo e mondo famigliare oggi 423
18 camp. 8 camp art. 40 Individuo e mondo famigliare oggi

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