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AEEGpedia/Delibera 40-04
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(testo coordinato con le integrazioni e modifiche apportate dalla deliberazione 22 luglio 2004, n. 129/04, dalla deliberazione 15 marzo 2005, n. 43/05, dalla deliberazione 20 settembre 2005, n. 192/05, dalla deliberazione 1 marzo 2006, n. 47/06 e dalla deliberazione 27 aprile 2006, n. 87/06 )
di escludere dal regolamento gli impianti in servizio; ciò non è possibile in quanto l’Autorità ritiene di dovere tutelare in eguale misura tutti i consumatori di gas distribuito a mezzo di rete, indipendentemente dallo stato del proprio impianto di utenza, sia esso nuovo, modificato, riattivato o in servizio, tanto più considerando che, come affermato anche da alcuni soggetti consultati, gli impianti in servizio sono 3
Titolo I – Disposizioni generali Articolo 1 - Definizioni 1.1 Ai fini del presente regolamento, si applicano le seguenti definizioni:
a) "accertamento" è l’insieme delle attività dirette ad accertare in via esclusivamente documentale che l’impianto di utenza sia stato eseguito e sia mantenuto in stato di sicuro funzionamento nei riguardi della pubblica incolumità;
b) "accertatore" è il personale tecnico incaricato dal distributore di effettuare l’accertamento;
c) "anno di riferimento" è l'anno termico al quale si riferiscono i dati e le informazioni relative agli accertamenti;
d) "anno termico" è il periodo compreso tra il primo ottobre e il trenta settembre dell’anno successivo;
e) "attivazione della fornitura" è l’avvio dell’alimentazione del punto di riconsegna, a seguito o di un nuovo contratto di fornitura, o di modifica delle condizioni contrattuali, o di subentro ad una fornitura preesistente disattivata, attraverso interventi limitati al gruppo di misura, inclusa l’eventuale installazione del gruppo di misura o sua sostituzione con gruppo di misura che non comporti modifica dell’impianto di derivazione di utenza;
f) "Autorità" è l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, istituita ai sensi della legge 14 novembre 1995, n. 481 (di seguito: legge n. 481/95);
g) "cliente finale" è il consumatore che acquista gas per uso proprio;
h) "dichiarazione di conformità" è il documento che l’installatore dell’impianto, ove previsto dalla legge 5 marzo 1990, n. 46 (di seguito: legge n. 46/90), deve rilasciare al committente al termine del lavoro, dopo aver verificato che l’impianto è stato eseguito a regola d’arte; è costituita da due elementi: il modello ministeriale, conforme al D. M. 20 febbraio 1992, gli allegati obbligatori ed eventuali allegati facoltativi, come indicati nello stesso decreto;
i) "distributore" è il soggetto che esercita l’attività di distribuzione del gas;
j) "impianto di distribuzione" è una rete di gasdotti locali, integrati funzionalmente, per mezzo dei quali è esercitata l'attività di distribuzione; l’impianto di distribuzione è costituito dall’insieme dei punti di consegna e/o dei punti di interconnessione, dalla stessa rete, dai gruppi di riduzione e/o dai gruppi di riduzione finale, dagli impianti di derivazione di utenza fino ai punti di riconsegna e dai gruppi di misura; l’impianto di distribuzione è gestito da un unico distributore;
k) "impianto di utenza" è il complesso costituito dall'insieme delle tubazioni e dei loro accessori dal punto di consegna del gas agli apparecchi utilizzatori, questi esclusi, dall'installazione e dai collegamenti dei medesimi, dalle predisposizioni edili e/o meccaniche per la ventilazione del locale dove deve essere installato l'apparecchio, dalle predisposizioni edili e/o meccaniche per lo scarico all'esterno dei prodotti della combustione;
l) "impianto di utenza in servizio" è l’impianto di utenza con fornitura di gas attiva;
m) "impianto di utenza modificato" è l’impianto di utenza sul quale sono state eseguite operazioni di ampliamento, trasformazione o manutenzione straordinaria ai sensi dell’articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 6 dicembre 1991, n. 447 (di seguito: decreto del Presidente della Repubblica n. 447/91);
n) "impianto di utenza nuovo" è l’impianto di utenza di nuova installazione;
o) "impianto di utenza riattivato" è l’impianto di utenza non di nuova installazione per il quale viene attivata la fornitura di gas dopo una precedente sospensione;
p) "impianto interno" è l’insieme delle tubazioni, dei raccordi e delle valvole per l’adduzione del gas, compresi tra la valvola di intercettazione del gas nel punto di consegna e le valvole di intercettazione del gas a monte di ogni apparecchiatura di utilizzazione, queste ultime comprese; non comprende il gruppo di misura;
q) "installatore" è l'impresa che ha eseguito l'installazione, l’ampliamento, la trasformazione o la manutenzione straordinaria dell'impianto di utenza;
r) "periodo di avviamento" è l’intervallo di tempo compreso tra la data di attivazione dell’alimentazione del punto di consegna al primo cliente finale servito dal distributore nel comune considerato e il 31 dicembre del secondo anno solare successivo;
s) "periodo di gestione" è il numero di mesi dell’anno di riferimento nei quali il distributore ha gestito l'impianto di distribuzione; la frazione di mese maggiore di 15 giorni solari è considerata pari ad un mese di gestione;
t) "periodo di subentro" è l’intervallo di tempo compreso tra la data di subentro da parte del nuovo distributore nella gestione del servizio e il 31 dicembre dell'anno solare successivo a quello in cui è avvenuto il subentro stesso;
u) "punto di consegna" è il punto di confine tra l’impianto di proprietà del distributore o gestito da esso e l’impianto di proprietà o gestito dal cliente finale;
v) "stato dell’impianto di utenza" è lo stato dell’impianto di utenza in relazione alla sua realizzazione o alla fornitura di gas; ai fini del presente regolamento sono previsti tre stati:
w) "terzo responsabile" è, ai sensi dell’articolo 1, lettera o), del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, la persona fisica o giuridica che, essendo in possesso dei requisiti previsti dalle normative vigenti e comunque di idonea capacità tecnica, economica e organizzativa, è delegata dal proprietario dell’impianto ad assumerne la responsabilità dell’esercizio, della manutenzione e dell’adozione delle misure necessarie al contenimento dei consumi energetici;
x) "tipologia di impianto di utenza" è la tipologia dell’impianto di utenza in base alla portata termica complessiva; ai fini del presente regolamento sono previste tre tipologie:
y) "venditore" è il soggetto che esercita l’attività di vendita del gas;
z) "verifica" è l’insieme delle attività effettuate dal Comune per verificare con sopralluogo che l’impianto di utenza sia stato eseguito e sia mantenuto in stato di sicuro funzionamento nei riguardi della pubblica incolumità.
Articolo 2 - Adempimento degli obblighi di accertamento 2.1 Il presente regolamento si applica agli impianti di utenza alimentati a gas per mezzo di reti, con esclusione di quelli destinati a servire cicli produttivi industriali o artigianali, fermo restando quanto previsto da altre leggi e norme tecniche vigenti.
Articolo 3 - Requisiti tecnico-professionali degli accertatori 3.1 Il distributore effettua gli accertamenti mediante accertatori che possono essere in alternativa:
Articolo 4 - Informazione agli Ordini e Collegi professionali 4.1 Qualora il distributore intenda effettuare gli accertamenti mediante accertatori di cui alla lettera b) del comma 3.1, ne dà preventiva informazione agli Ordini e ai Collegi professionali competenti per la provincia a cui appartiene il comune nel quale effettua gli accertamenti.
Articolo 5 - Criteri di incompatibilità per gli accertatori 5.1 L’accertatore non deve ricadere, con riferimento all’impianto di utenza sul quale effettua l’accertamento, in una delle seguenti situazioni:
Articolo 6 - Utilizzo delle informazioni raccolte durante gli accertamenti 6.1 Le informazioni raccolte dal distributore durante gli accertamenti possono essere utilizzate esclusivamente dal distributore e, su loro richiesta, dagli Enti pubblici competenti a svolgere attività di vigilanza sugli impianti di utenza sottoposti ad accertamento.
Articolo 7 - Norme tecniche 7.1 Ai fini dell’attuazione del presente regolamento si applicano le norme tecniche, le specifiche tecniche o i rapporti tecnici vigenti Uni e Cei, fermo restando quanto previsto dalla legislazione vigente.
Articolo 8 - Copertura dei costi del distributore derivanti dall’attuazione del regolamento 8.1 Per gli accertamenti effettuati in attuazione del presente regolamento vengono riconosciuti al distributore i seguenti importi unitari al netto delle imposte e comprensivi di ogni costo derivante dall’attuazione del presente regolamento:
8.5 Il distributore corrisponde agli accertatori di cui al comma 3.1, lettera b), gli importi pattuiti nel rispetto dei tempi indicati dal decreto legislativo 9 ottobre 9
2002, n. 231 "Attuazione della direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali".
Articolo 9 - Obblighi generali di registrazione del distributore 9.1 Il distributore predispone appropriati strumenti, anche informatici, al fine di registrare per ogni anno termico le informazioni e i dati relativi agli accertamenti.
b) il codice con cui identifica il comune in cui è ubicato l’impianto di utenza medesimo; 10
Articolo 10 - Verificabilità delle informazioni e dei dati registrati 10.1 Al fine di consentire l’effettuazione dei controlli di cui al successivo comma 11.4, il distributore:
Articolo 11 - Obblighi di comunicazione del distributore 11.1 Il distributore è tenuto nei casi di attivazione, negazione o sospensione della fornitura di gas a seguito dell’attuazione del presente regolamento ad inviare comunicazione:
b) per la pubblicazione, anche comparativa, delle informazioni e dei dati medesimi. 12
11.6 Almeno 30 giorni solari prima dell’avvio degli accertamenti il distributore pubblica nel proprio sito internet, direttamente o tramite collegamento ad altro sito, in una sezione facilmente accessibile individuata come "accertamenti della sicurezza post contatore":
a) un facsimile degli allegati A, B, C e D, ove ancora applicabili, con l’indicazione per ciascuno di essi dei casi per i quali devono essere utilizzati, e riportando la dicitura "Allegati da utilizzarsi solo per richieste di attivazione della fornitura pervenute al venditore entro il 31 marzo 2007";
b) un facsimile dell’allegato F, riportando la dicitura "Allegato informativo per richieste di preventivazione di lavori pervenute al distributore a partire dall’1 aprile 2007";
c) un facsimile degli allegati H ed I, riportando la dicitura "Allegati da utilizzarsi solo per richieste di attivazione della fornitura pervenute al venditore a partire dall’1 aprile 2007";
Il distributore pubblica altresì nella sezione individuata come "accertamenti della sicurezza post contatore" la data dalla quale applica le disposizioni transitorie di cui ai commi 18.2 e 18.3, nel caso abbia deciso di avvalersene.
Articolo 12 - Informazioni del distributore ai clienti finali 12.1 Il distributore è tenuto a rilasciare al cliente finale, che la richieda, copia della documentazione relativa al suo impianto di utenza ed in possesso del distributore a seguito dell’attuazione del presente regolamento.
Articolo 13 - Obblighi del venditore 13.1 Il venditore:
a) pubblica nel proprio sito internet, in una sezione facilmente accessibile individuata come "accertamenti della sicurezza post contatore":
(i) un facsimile degli allegati A, B, C e D, ove ancora applicabili, con l’indicazione per ciascuno di essi dei casi per i quali devono essere utilizzati, e riportando la dicitura "Allegati da utilizzarsi solo per richieste di attivazione della fornitura pervenute al venditore entro il 31 marzo 2007";
(ii) un facsimile dell’allegato F, riportando la dicitura "Allegato informativo per richieste di preventivazione di lavori pervenute al venditore a partire dall’1 aprile 2007";
(iii) un facsimile degli allegati H ed I, riportando la dicitura "Allegati da utilizzarsi solo per richieste di attivazione della fornitura pervenute al venditore a partire dall’1 aprile 2007";
c) per richieste di attivazione della fornitura pervenute a partire dall’1 aprile 2007, informa il cliente finale, all’atto della richiesta di attivazione di fornitura, di quanto previsto dal presente regolamento fornendo allo stesso:
13.4 Il venditore nei casi di accertamento impedito di cui al comma 16.11 riporta nella prima bolletta utile del cliente finale interessato la dicitura "Le segnaliamo che il suo impianto di utenza è stato attivato senza che il distributore abbia potuto accertare la documentazione di legge. Di ciò è stato informato il suo Comune che potrebbe effettuare un sopralluogo per la verifica diretta del suo impianto con un costo a suo carico di 60,00 (sessanta) euro".
Articolo 14 - Verifiche da parte del Comune 14.1 Il Comune che effettua verifiche su impianti di utenza di cui al comma 14.2 ha diritto, per ognuna di esse, ad un contributo unitario pari a euro 60 (sessanta), imposte escluse, fatto salvo quanto indicato al successivo comma 14.3.
Titolo II – Impianti di utenza nuovi Articolo 15 - Accertamenti su impianti di utenza nuovi 15.1 Il distributore effettua gli accertamenti relativi ad impianti di utenza nuovi con le modalità stabilite nel presente Titolo.
Articolo 16 - Attivazione della fornitura per impianti di utenza nuovi 16.1 In occasione di ogni richiesta di attivazione della fornitura di un impianto di utenza nuovo il distributore mette a disposizione del venditore:
a) se l’impianto di utenza ricade nell’ambito di applicazione della legge n. 46/90, i moduli "Richiesta di attivazione della fornitura di gas", di cui all’allegato A, e "Attestazione di corretta esecuzione dell’impianto", di cui all’allegato B;
b) se l’impianto di utenza non ricade nell’ambito di applicazione della legge n. 46/90, i moduli "Richiesta di attivazione della fornitura di gas", di cui all’allegato C, e "Attestazione di corretta esecuzione dell’impianto", di cui all’allegato D.
Articolo 17 - Ulteriori obblighi di registrazione per accertamenti su impianti di utenza nuovi 17.1 A partire dall’1 aprile 2007 il distributore, in aggiunta a quanto previsto dall’articolo 9, registra ogni accertamento che sia stato impedito ai sensi del comma 16.11.
Articolo 18 - Norme transitorie per impianti di utenza nuovi 18.1 Qualora, successivamente all’entrata in vigore del Titolo II e fino al 30 giugno 2005, il distributore non fosse in grado di ottemperare alle disposizioni in esso
18.4 Successivamente al 30 giugno 2005 e fino alla pubblicazione da parte dell’Uni della norma tecnica che definisce le modalità di verifica dei criteri essenziali di sicurezza ai fini della pubblica incolumità di cui all’articolo 26, qualora il cliente finale non sia in grado di fornire la documentazione di cui al comma 16.4 o di cui al comma 16.7, lettera e), il distributore può attivare la fornitura di gas nel caso in cui il cliente finale faccia pervenire al distributore stesso:
(ii) si impegna a non utilizzare l’impianto di utenza in oggetto fino a che l’installatore, dopo aver effettuato con esito positivo le prove di sicurezza e funzionalità, non gli abbia rilasciato la dichiarazione di cui al precedente punto (ii), sollevando il distributore da ogni responsabilità per incidenti a persone e cose derivanti dalla violazione di tale clausola;
Titolo III – Impianti di utenza modificati o riattivati Articolo 19 - Accertamenti sugli impianti di utenza modificati o riattivati 19.1 Il distributore effettua gli accertamenti relativi agli impianti di utenza modificati o riattivati con le modalità stabilite nel presente Titolo che si applica:
Articolo 20 - Modifica di impianti di utenza 20.1 Il cliente finale che ha fatto effettuare sull’impianto di utenza in servizio o con fornitura sospesa per subentro non immediato operazioni di ampliamento, trasformazione o manutenzione straordinaria ai sensi dell’articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica n. 447/91, qualora l’impianto di utenza non ricada nei casi previsti dall’articolo 22 e dai commi 23.1 e 23.2, fa pervenire al distributore che fornisce il gas al medesimo impianto di utenza:
c) nel caso in cui l’impianto di utenza abbia la fornitura sospesa per subentro non immediato e le modifiche eseguite richiedano l’effettuazione di prove di
sicurezza e funzionalità sugli apparecchi a gas, la documentazione prevista dal successivo comma 22.2, lettera b).
Articolo 21 - Accertamento di impianti di utenza modificati 21.1 Il distributore effettua l’accertamento sulla documentazione di cui al comma 20.1.
Articolo 22 - Attivazione della fornitura di gas a seguito di richiesta di esecuzione di lavori 22.1 Il distributore, nel caso di richiesta di attivazione della fornitura di gas sospesa a seguito di modifiche all’impianto di utenza derivanti da richiesta di esecuzione di lavori e nel caso di attivazione della fornitura di un impianto di utenza precedentemente alimentato con altro tipo di gas, attua quanto previsto dal precedente articolo 16.
Articolo 23 - Attivazione della fornitura di gas sospesa per cause diverse dalla modifica dell’impianto di utenza 23.1 Nel caso di attivazione della fornitura di gas ad un impianto di utenza in servizio per il quale la fornitura è stata sospesa dal distributore a seguito di dispersione di gas rilevata sull’impianto di utenza dal servizio di pronto intervento, il distributore attiva la fornitura di gas dietro presentazione da parte del cliente finale del modulo di cui all’allegato E, compilato nella sezione pertinente e sottoscritto da un installatore.
Articolo 24 - Ulteriori obblighi di registrazione per accertamenti su impianti di utenza modificati o riattivati 24.1 Il distributore, in aggiunta a quanto previsto dall’articolo 9, registra la data di ricevimento della documentazione di cui al comma 20.1.
Titolo IV – Impianti di utenza in servizio Articolo 25 - Accertamenti sugli impianti di utenza in servizio 25.1 Il distributore effettua gli accertamenti relativi agli impianti di utenza in servizio con le modalità stabilite nel presente Titolo.
Articolo 26 - Criteri essenziali di sicurezza di un impianto di utenza in servizio 26.1 Ai fini del presente regolamento, i criteri essenziali per definire un impianto di utenza in servizio sicuro ai fini della pubblica incolumità sono:
Articolo 27 - Modalità di effettuazione degli accertamenti su impianti di utenza in servizio 27.1 Il distributore individua con criteri non discriminatori gli impianti di utenza da sottoporre annualmente ad accertamento tra quelli in servizio allacciati all’impianto di distribuzione da esso gestito. Ai fini dell’effettuazione degli accertamenti di cui sopra richiede ai venditori i dati relativi ai clienti finali destinatari degli accertamenti. Il venditore è tenuto ad inviare al distributore i dati entro 30 giorni solari dalla data di ricevimento della lettera di richiesta.
Articolo 28 - Periodicità degli accertamenti su impianti di utenza in servizio 28.1 Il distributore, per ogni anno termico e per ogni impianto o porzione di impianto di distribuzione da esso gestito, ha l’obbligo di sottoporre ad accertamento un
Articolo 29 - Ulteriori obblighi di registrazione per accertamenti su impianti di utenza in servizio 27 29.1 Il distributore, in aggiunta a quanto previsto dall’articolo 9, registra per ogni accertamento effettuato su impianti di utenza in servizio:
Titolo V – Disposizioni finali Articolo 30 - Modifiche della deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas 2 marzo 2000, n. 47/00 L’articolo è abrogato.
Articolo 31 - Modifiche della deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas 28 dicembre 2000, n. 237/00 31.1 Il comma 2 dell’articolo 11 della deliberazione dell’Autorità 28 dicembre 2000 n. 237/00 è abrogato con decorrenza dall’1 luglio 2004.
Articolo 32 - Abrogazione della deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas 18 aprile 2002, n. 64/02 32.1 La deliberazione dell’Autorità 18 aprile 2002 n. 64/02 è abrogata con decorrenza dall’1 luglio 2004.
Articolo 33 - Entrata in vigore 33.1 Fatto salvo quanto indicato dai commi 11.2, 11.5, 13.1, 0, 31.1 e 32.1, i Titoli I e V entrano in vigore dalla data di pubblicazione del presente regolamento.
33.3 Il Titolo III entra in vigore dall’1 aprile 2008.
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