Source: http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=REPORT&reference=A6-2009-0084&language=IT
Timestamp: 2013-12-05 00:20:02+00:00

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RELAZIONE sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull'adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS) - A6-0084/2009
Procedura : 2008/0154(COD)Ciclo di vita in AulaCiclo del documento :
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20 febbraio 2009PE 418.109v02-00 A6-0084/2009
sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull'adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS)
– vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2008)0402),
– visti l'articolo 251, paragrafo 2, e l'articolo 175, paragrafo 1 del trattato CE, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C6-0278/2008),
– vista la relazione della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A6-0000/2009),
(7) Il regolamento (CE) n. 761/2001 si è rivelato parzialmente efficace nel promuovere il miglioramento delle prestazioni ambientali delle organizzazioni ed è opportuno sfruttare l’esperienza maturata con l’applicazione del suddetto regolamento per rafforzare la capacità di EMAS di migliorare la prestazione ambientale complessiva delle organizzazioni.
Lo studio EVER, svolto per conto della DG Ambiente, includeva l'affermazione secondo cui la maggior parte degli studi quantitativi non sono stati in grado di confermare migliori prestazioni ambientali delle organizzazioni che hanno ottenuto la registrazione EMAS rispetto alle altre organizzazioni, ragion per cui è importante riesaminare l'impatto del sistema. Emendamento 2
(8) Occorre incentivare le organizzazioni a partecipare a EMAS su base volontaria, dal quale possono ottenere un valore aggiunto in termini di controllo regolamentare, risparmio sui costi e immagine, purché siano in grado di dimostrare un elevato livello di prestazioni ambientali. Motivazione
Ogni incentivo o riconoscimento dovrebbe essere legato a risultati in termini di prestazioni misurabili e verificabili. Emendamento 3
(15) Il logo EMAS dovrebbe essere uno strumento interessante di comunicazione e marketing per le organizzazioni finalizzato a sensibilizzare i clienti nei confronti del sistema EMAS. Occorre semplificare le regole che disciplinano l’utilizzo del logo EMAS con il ricorso ad un unico logo ed eliminare le restrizioni attualmente esistenti salvo quelle afferenti il prodotto e l'imballaggio. Ciò non deve ingenerare confusione con i marchi di qualità ecologica assegnati ai prodotti.
L'uso del logo EMAS sul prodotto e sull'imballaggio creerebbe confusione con il marchio di qualità ecologica. Il testo proposto è tratto dal regolamento in vigore.
(18) Per garantire che le informazioni siano pertinenti e comparabili, le relazioni sulle prestazioni ambientali dovrebbero basarsi su indicatori settoriali di prestazione riguardanti alcuni settori ambientali chiave a livello di processo e di prodotto e fondati su parametri di riferimento e scale di valori adeguati. Ciò dovrebbe servire alle organizzazioni per comparare le proprie prestazioni con quelle delle altre organizzazioni. Motivazione
Normalmente indicatori generici come il consumo totale di energia non sono significativi in quanto non consentono raffronti ragionevoli tra le organizzazioni. Anche se si riferiscono alla produzione fisica o monetaria, compresi il valore aggiunto o il numero di dipendenti, tali dati sono molto poco indicativi, in quanto potrebbero essere equiparati ai risultati di un confronto tra due categorie diverse tra loro. Un requisito fondamentale ai fini di una seria valutazione delle prestazioni e dei parametri di riferimento è il confronto tra attività o processi simili, comprese attività indirette come i prodotti. Emendamento 5
(20) Il regolamento (CE) n. xxxx/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del […] che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti organizza l'accreditamento a livello nazionale ed europeo e definisce la disciplina generale per l’accreditamento. Il presente regolamento completa le norme citate nella misura necessaria, tenendo conto delle specificità del sistema EMAS, in particolare la necessità di garantire un’elevata credibilità nei confronti delle parti interessate, soprattutto gli Stati membri, e, se opportuno, definendo norme più specifiche.
(20) Il presente regolamento mantiene in vigore il sistema di procedure e disposizioni in materia di qualità per l'abilitazione e la supervisione di verificatori ambientali adottato nel 1993 con il primo regolamento EMAS. Ciò significa che gli Stati membri possono lasciare in funzione i propri sistemi di abilitazione e supervisione, che in alcuni di essi costituiscono strumenti legislativi giuridicamente vincolanti e che consentono ai singoli soggetti di accedere ad una determinata professione, cioè quella di verificatore ambientale. Tuttavia, gli Stati membri possono ricorrere all'organismo nazionale di accreditamento, previsto dal regolamento (CE) n. 765/2008, del 9 luglio 2008, del Parlamento europeo e del Consiglio che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti, al fine di rispettare le disposizioni del presente regolamento, pur assicurando che EMAS garantisca la serietà di ogni singolo soggetto che si candidi a svolgere l'attività di verificatore ambientale, e non soltanto delle organizzazioni. Tali disposizioni devono garantire e migliorare continuamente le competenze dei verificatori ambientali mettendo a disposizione un sistema di accreditamento imparziale e indipendente, e offrendo attività di formazione e un controllo adeguato delle attività dei verificatori, assicurando in tal modo la trasparenza e la credibilità delle organizzazioni che aderiscono a EMAS.
Le disposizioni di EMAS devono garantire e migliorare continuamente le competenze dei verificatori ambientali mettendo a disposizione un sistema di accreditamento imparziale e indipendente, e offrendo attività di formazione e un controllo adeguato delle attività dei verificatori, assicurando in tal modo la trasparenza e la credibilità delle organizzazioni che aderiscono a EMAS.
L'abilitazione dei verificatori ambientali è considerata una forma di autorizzazione professionale paragonabile a quella di un ingegnere civile o di un revisore finanziario. È pertanto necessario respingere le modifiche alla procedura e all'organismo di abilitazione in linea con il nuovo approccio. In futuro l'abilitazione dovrà restare competenza degli Stati membri, che potranno stabilire le modalità di regolamentazione delle procedure di abilitazione e supervisione dei verificatori ambientali. Emendamento 6
(22) Fatte salve le disposizioni sugli aiuti di Stato previste dal trattato, gli Stati membri dovrebbero introdurre incentivi a favore delle organizzazioni registrate, come l'accesso ai finanziamenti o sgravi fiscali nell'ambito di sistemi che favoriscano le prestazioni ambientali dell'industria. (22) Fatte salve le disposizioni sugli aiuti di Stato previste dal trattato, gli Stati membri dovrebbero introdurre incentivi, come l'accesso ai finanziamenti o sgravi fiscali nell'ambito di sistemi che favoriscano le prestazioni ambientali dell'industria, a favore delle organizzazioni registrate che raggiungono livelli di eccellenza nelle prestazioni.
Ogni incentivo o riconoscimento dovrebbe essere legato a risultati in termini di prestazioni misurabili e verificabili. Emendamento 7
(24) Al fine di garantire un’applicazione armonizzata del presente regolamento, la Commissione predispone documenti di riferimento settoriali nel campo disciplinato dal presente regolamento, sulla base di un programma di priorità riesaminato dagli Stati membri e dalle parti interessate. Emendamento 8
(25) Il presente regolamento dovrebbe essere riesaminato, se opportuno, alla luce dell’esperienza acquisita entro cinque anni dalla sua entrata in vigore. Il riesame dovrebbe determinare in particolare l'impatto ambientale del sistema e il numero di aderenti, e fungere da base ad una decisione circa la sua prosecuzione.
L'EMAS richiede un notevole impegno da parte delle organizzazioni aderenti, della Commissione e degli Stati membri. La proposta mira a migliorare il regolamento esistente. S'impone una valutazione onesta dell'impatto effettivo dei cambiamenti in questione in sede di riesame. Emendamento 9
(1) "politica ambientale": obiettivi e principi generali di azione di un'organizzazione rispetto all'ambiente, ivi compresi il rispetto di tutti i pertinenti obblighi normativi in materia di ambiente e l'impegno a un miglioramento continuo delle prestazioni ambientali; (1) "politica ambientale": le intenzioni e l'orientamento generali di un'organizzazione riguardo alla propria prestazione ambientale, così come espressa formalmente dalla dirigenza, ivi compresi il rispetto di tutti i pertinenti obblighi normativi in materia di ambiente e l'impegno a un miglioramento continuo delle prestazioni ambientali. Tale politica fornisce un quadro di riferimento per gli interventi e per stabilire gli obiettivi e i traguardi ambientali.
Le definizioni dovrebbero avvicinarsi il più possibile a quelle dell'ISO 14001 onde agevolare la transizione dall'ISO all'EMAS.
(2) "prestazione ambientale": risultati della gestione dei propri aspetti ambientali da parte di un’organizzazione;
(2) "prestazione ambientale": risultati misurabili della gestione dei propri aspetti ambientali da parte di un’organizzazione;
(12) "sistema di gestione ambientale": parte del sistema complessivo di gestione comprendente la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, le pratiche, le procedure, i processi e le risorse per sviluppare, mettere in atto, realizzare, riesaminare e mantenere la politica ambientale;
(12) "sistema di gestione ambientale": parte del sistema di gestione di un'organizzazione, impiegata per sviluppare e mettere in atto la politica ambientale e gestirne gli aspetti ambientali. Si tratta di un insieme di elementi interdipendenti (la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, le pratiche, le procedure e le risorse) impiegati per definire e conseguire gli obiettivi di efficienza ambientale. Motivazione
(16) "relazione sulle prestazioni ambientali”: informazione generale del pubblico e di altre parti interessate sulle prestazioni ambientali dell’organizzazione e il rispetto degli obblighi normativi applicabili in materia di ambiente;
La Commissione ha proposto un nuovo meccanismo di informazione, che è superfluo. È sufficiente il sistema attuale, che prevede l'aggiornamento annuale della dichiarazione ambientale, corredato tuttavia di nuovi indicatori chiave di efficienza.
(18) "verificatore ambientale": qualsiasi persona fisica o giuridica, associazione o gruppo di persone fisiche o giuridiche che possa definirsi un organismo di valutazione della conformità a norma del regolamento (CE) n. xxxx/2008, che abbia ottenuto l'accreditamento secondo quanto previsto dal presente regolamento; (18) "verificatore ambientale": qualsiasi persona fisica o giuridica, associazione o gruppo di persone fisiche o giuridiche che abbia o abbia ottenuto l'accreditamento secondo quanto previsto dalle procedure e condizioni di cui al Capo V e che sia indipendente dalla relativa organizzazione; Motivazione
Da diversi anni negli Stati membri è in vigore un sistema di accreditamento testato e funzionante. Sarebbe controproducente modificare tale sistema, istituito a norma dell'articolo 5 del regolamento EMAS II e il cui buon funzionamento è stato dimostrato dalla procedura di valutazione inter pares. Emendamento 14
Articolo 2 – punto 20
(20) "sito": un'ubicazione geografica precisa, sotto il controllo gestionale di un'organizzazione che comprende attività, prodotti e servizi, ivi compresi le infrastrutture, gli impianti e i materiali; (20) "sito": un'ubicazione geografica precisa, sotto il controllo gestionale di un'organizzazione che comprende attività, prodotti o servizi, ivi compresi le infrastrutture, gli impianti e i materiali;
Articolo 2 – punto 26
(26) “organismo di accreditamento”: l’organismo di accreditamento nazionale ai sensi del regolamento (CE) n. xxxx/2008.
(26) "organismo di abilitazione": l’organismo indicato da uno Stato membro per rilasciare l'abilitazione ai verificatori ambientali e responsabile della supervisione di tali professionisti o organizzazioni. Gli Stati membri possono indicare l'organismo nazionale di accreditamento di cui al regolamento (CE) n. 765/2008 come l'organismo di abilitazione previsto dal presente regolamento.
Da diversi anni negli Stati membri è in vigore un sistema di accreditamento testato e funzionante che, in base al principio di sussidiarietà, dovrebbe continuare a far capo agli Stati membri. Emendamento 16
Articolo 2 – punto 26 bis (nuovo)
(26 bis) "modifica sostanziale": un cospicuo incremento di capacità o un cambiamento della natura o del funzionamento dell'organizzazione. Motivazione
Date le disposizioni dell'articolo 8, si impone una definizione di "modifica sostanziale".
Articolo 4 - paragrafo 1
1. Le organizzazioni che intendono registrarsi per la prima volta sviluppano e mettono in atto un sistema di gestione ambientale. Le tappe da seguire a tal fine figurano negli allegati da I a IV. Eventualmente, occorre tener conto delle migliori prassi di gestione ambientale incluse nei pertinenti documenti di riferimento settoriali di cui all’articolo 46.
Ai fini della chiarezza, il riferimento all'analisi ambientale è stato inserito in un successivo paragrafo per indicare che si tratta soltanto di un aspetto dell'EMAS. Emendamento 18
Articolo 4 - paragrafo 3
3. Le organizzazioni che applicano un sistema di gestione ambientale certificato, riconosciuto ai sensi dell'articolo 45, paragrafo 4, non sono tenute ad attuare le parti che sono state riconosciute equivalenti al presente regolamento. Motivazione
Vanno riconosciuti ai sensi dell'articolo 45 tutti i pertinenti aspetti di un eventuale sistema certificato di gestione ambientale e non soltanto l'analisi ambientale.
Articolo 4 - paragrafo 4
4. Conformemente al punto A.3.1 dell'allegato II relativo ai requisiti del sistema di gestione ambientale, l'organizzazione effettua un'analisi ambientale iniziale, tenendo conto delle questioni trattate nell'allegato I.
Coerentemente con l'emendamento al paragrafo 1 del presente articolo, il riferimento all'analisi ambientale è stato inserito in un successivo paragrafo per indicare che si tratta soltanto di un aspetto dell'EMAS.
Articolo 4 - paragrafo 6
6. Le organizzazioni effettuano un audit interno secondo quanto indicato nell’allegato III. 6. Conformemente al punto A.5.5 dell'allegato II relativo ai requisiti del sistema di gestione ambientale, le organizzazioni effettuano un audit interno secondo quanto indicato nell’allegato III.
L'emendamento è inteso a precisare che gli audit interni costituiscono uno degli obblighi previsti dal sistema di gestione ambientale, elencati nell'allegato II.
Articolo 4 – paragrafo 7 – comma 1
7. Conformemente al punto A.5.1 dell'allegato II relativo ai requisiti del sistema di gestione ambientale, le organizzazioni predispongono una dichiarazione ambientale secondo quanto indicato nell’allegato IV.
L'emendamento è inteso a precisare che le dichiarazioni ambientali costituiscono uno degli obblighi previsti dal sistema di gestione ambientale, elencati nell'allegato II.
Articolo 4 - paragrafo 8
8. L’intero sistema di gestione ambientale di cui all'allegato II, tra cui l'analisi ambientale iniziale di cui all'allegato I, la procedura di audit di cui all'allegato III e la dichiarazione ambientale di cui all'allegato IV, sono verificati da un verificatore ambientale accreditato, che convalida la dichiarazione ambientale.
L'emendamento è inteso a precisare che l'analisi ambientale, la procedura di audit e la dichiarazione ambientale rientrano tutti tra gli obblighi previsti dal sistema di gestione ambientale.
Articolo 6 - paragrafo 1
(a) fanno verificare tutto il sistema di gestione ambientale e il programma di audit,
(b) predispongono una dichiarazione ambientale secondo quanto indicato nell’allegato IV, lettere B e D,
(c) fanno convalidare la dichiarazione ambientale,
(d) trasmettono la dichiarazione ambientale convalidata all’organismo competente,
(e) inviano all’organismo competente un modulo compilato contenente almeno le informazioni minime di cui all’allegato VI.
L'introduzione di due cicli differenti per l'informativa e per l'audit è inutile e può dare adito a confusione. È invece opportuno combinare i due cicli in un'unica procedura annuale.
Articolo 6 - paragrafo 2
a) svolgono un audit interno che verte sulle prestazioni ambientali e sul rispetto degli obblighi normativi applicabili in materia di ambiente secondo quanto indicato nell’allegato III,
b) predispongono una relazione sulle prestazioni ambientali secondo quanto indicato nell’allegato IV, lettere C e D,
b) aggiornano la dichiarazione ambientale secondo quanto indicato nell’allegato IV e la fanno convalidare,
c) trasmettono la relazione sulle prestazioni ambientali convalidata all’organismo competente,
c) trasmettono la dichiarazione ambientale convalidata all’organismo competente,
d) inviano all’organismo competente un modulo compilato contenente almeno le informazioni minime di cui all’allegato VI.
d) inviano all’organismo competente un modulo compilato contenente almeno le informazioni minime di cui all’allegato VI,
d bis) fanno verificare l'intero sistema di gestione ambientale e il programma di audit.
L'introduzione di due cicli differenti di informativa e di audit è inutile e può dare adito a confusione. È invece opportuno combinare i due cicli in un'unica procedura annuale.
Articolo 7 - paragrafo 1
1. Su richiesta di un’organizzazione di piccole dimensioni gli organismi competenti prolungano, per l’organizzazione in questione, la frequenza annua di cui all’articolo 6, fino a due anni purché siano rispettate le seguenti condizioni:
a) dall'analisi ambientale iniziale è emerso che l'organizzazione non ha aspetti ambientali di rilievo, e
l’organizzazione non ha in programma modifiche sostanziali cosi come definite dall'articolo 8.
Le piccole organizzazioni dovrebbero disporre di una certa flessibilità. La definizione di rischio ambientale è uniformata alle definizioni dell'articolo 2. In ragione del presente emendamento, la lettera c) risulta superflua. Gli obblighi per il mantenimento del sistema EMAS comportano degli elevati costi di gestione difficilmente sostenibili per una PMI. Per facilitare l'accesso delle PMI europee al sistema, occorre ridurre tali costi quando l'organizzazione non prevede modifiche sostanziali del suo sistema produttivo e quando non esiste ragione di ipotizzare nuovi pericoli ambientali o un deterioramento dell'ambiente al livello locale.
La frequenza prevista dal sistema proposto per le piccole organizzazioni relativamente all'audit, alla relazione sulle prestazioni ambientali e alla dichiarazione ambientale non è fattibile. La procedura è complicata e comporterà costi amministrativi eccessivi. È preferibile il sistema previsto in sostanza dal primo regolamento EMAS, in base al quale le piccole organizzazioni sono esonerate dalla convalida annuale. Essendo l'organismo competente a decidere, in ultima istanza, se procedere o meno alla registrazione, in tal modo si elimina un iter inutile. Emendamento 27
In linea di principio andrebbe mantenuta la frequenza annua come previsto dalla norma ISO 14001 ma, nel caso di PMI, sono possibili eccezioni alle condizioni specificate. Non occorre presentare un'apposita richiesta all'organismo competente in quanto spetta al verificatore ambientale decidere riguardo all'eventuale scostamento dal ciclo di convalida.
Articolo 8 - paragrafo 1
1. Nel caso in cui un'organizzazione registrata pianifichi di attuare delle modifiche sostanziali, questa effettua un’analisi ambientale di tali modifiche, ivi compresi gli aspetti e gli impatti ambientali.
Il sistema EMAS non deve essere un freno allo sviluppo tecnologico e alla pianificazione della produzione aziendale, ma deve seguire lo sviluppo industriale garantendone gli standard ambientali.
Articolo 8 - paragrafo 2
2. L’organizzazione aggiorna le parti interessate del sistema di gestione ambientale di conseguenza.
L'emendamento è inteso a precisare che vanno modificate tutte le parti interessate.
3. L’analisi ambientale aggiornata e la politica ambientale modificata sono verificate e convalidate. 3. L’analisi ambientale aggiornata e la politica ambientale modificata sono verificate e convalidate in seguito alle modifiche effettuate. Motivazione
Articolo 9 - paragrafo 1
1. Le organizzazioni registrate istituiscono un programma di audit finalizzato a garantire che, nell’arco di un periodo non superiore a tre anni, fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 7, tutte le attività dell’organizzazione interessata siano soggette ad audit conformemente ai requisiti dell’allegato III.
È necessario allineare questo articolo con le disposizioni di cui all'articolo 7 in materia di esenzioni per le piccole organizzazioni.
Articolo 10 - paragrafo 1
1. Il logo EMAS che figura nell'allegato V è utilizzato solo dalle organizzazioni registrate e solo finché queste sono in possesso di una registrazione valida.
Articolo 10 - paragrafo 2
2. Il logo EMAS è utilizzato solo nel rispetto delle specifiche tecniche fissate all’allegato V.
È necessario rendere il testo più specifico al fine di evitare ogni possibile malinteso.
4. Il logo non deve essere usato:
– sui prodotti o sui loro imballaggi, né
– in abbinamento con dichiarazioni comparative riguardanti altre attività e altri servizi o in modo tale da poter essere confuso con i marchi di qualità ecologica assegnati ai prodotti.
a. tener conto delle osservazioni formulate dalle parti interessate, compresi gli organismi di accreditamento e le autorità responsabili dell'applicazione della legge, sulle organizzazioni che presentano domanda di registrazione o quelle già registrate,
a) tener conto delle osservazioni formulate dalle parti interessate, compresi gli organismi di accreditamento e le autorità responsabili dell'applicazione della legge e gli organi rappresentativi delle organizzazioni, sulle organizzazioni che presentano domanda di registrazione o quelle già registrate,
Gli organismi competenti devono poter beneficiare delle osservazioni delle organizzazioni registrate o in fase di registrazione, e deve essere garantito un meccanismo con il quale le organizzazioni possano collettivamente contribuire alla gestione efficace dello schema, in modo da garantire un’operatività bilanciata degli Organi Competenti.
c) l'organismo competente ha accertato, sulla base del materiale giustificativo pervenutogli o di una relazione dell'autorità responsabile dell'applicazione della legge, il rispetto degli obblighi normativi da parte dell'organizzazione.
Le autorità nazionali di regolamentazione confermano di norma di non essere a conoscenza di elementi che dimostrino un'inadempienza, piuttosto che fornire una relazione "favorevole" a conferma dell'adempienza. Emendamento 37
Articolo 13 - paragrafo 5
5. Se un organismo competente riceve un rapporto sul controllo dall’organismo di accreditamento che dimostra che le attività del verificatore ambientale non si sono svolte in maniera sufficientemente adeguata da garantire il rispetto dei requisiti del presente regolamento da parte dell’organizzazione che presenta la domanda di registrazione, la registrazione è respinta. L'organismo competente invita l'organizzazione a presentare una nuova domanda di registrazione. L'organismo di accreditamento effettua una verifica delle attività del verificatore ambientale e offre al verificatore ambientale interessato la possibilità di esprimersi in merito. Se quest'ultimo non fornisce una motivazione soddisfacente, il suo accreditamento quale organismo di valutazione della conformità a norma del regolamento (CE) n. 765/2008 è sospeso.
Se la domanda di registrazione presentata da un'organizzazione viene respinta a causa del fatto che le attività del verificatore ambientale non si sono svolte in maniera sufficientemente adeguata da garantire il rispetto dei requisiti del presente regolamento, l'Organismo di accreditamento deve invitare l'organizzazione a presentare una nuova demonda e deve svolgere un'indagine sulle attività del verificatore per evitare episodi di incompetenza o corruzione. Emendamento 38
4 bis. L'organismo competente può decidere di mantenere la registrazione dell'organizzazione qualora sia dimostrato che la violazione è avvenuta in buona fede e che sono state rimosse le cause della violazione stessa.
Occorre dare la possibilità all'Organismo Competente di mantenere la registrazione qualora sia dimostrato che la violazione occorsa sia stata effettuata in buona fede da parte dell'Organizzazione, e quindi per errore, e sia verificato che la causa della non conformità è stata rimossa.
Articolo 15 - paragrafo 1
1. È istituito un Forum degli organismi competenti di tutti gli Stati membri (di seguito “il Forum”), coadiuvato dalla Commissione. Esso si riunisce almeno una volta all'anno. Il Forum dovrà invitare gli organi rappresentativi delle organizzazioni a partecipare al Forum.
È improbabile che un siffatto Forum possa funzionare in assenza di un coordinamento e finanziamento a livello centrale. La Commissione è l'organismo più adatto a espletare un tale compito.
La partecipazione degli organi rappresentativi delle organizzazioni al Forum permetterà un migliore adattamento del sistema alle necessità delle imprese.
Articolo 17 – paragrafo 7 – lettera c
c) abbia predisposto la dichiarazione ambientale a norma dell'allegato IV.
2. Fatto salvo l’articolo 7, il verificatore ambientale convalida, al massimo ogni 12 mesi, tutte le eventuali informazioni aggiornate contenute nella dichiarazione ambientale .
Le PMI non rientrano in questa disposizione. Si fa, quindi, riferimento all’articolo 7, che dovrebbe consentire la deroga alla convalida annuale per le PMI, a determinate condizioni.
4. Il verificatore ambientale è un soggetto terzo esterno e indipendente.
L'emendamento è inteso a precisare che il ruolo di verificatore ambientale sarà svolto da un soggetto terzo esterno.
Articolo 24 – paragrafo 8 – lettera b
(b) l’organizzazione rispetta tutti gli obblighi normativi applicabili in materia di ambiente.
(b) il verificatore ambientale ha rilevato che non vi sono indicazioni che attestino che l’organizzazione non rispetta tutti gli obblighi normativi applicabili in materia di ambiente.
Il verificatore ambientale può solo confermare di non aver rilevato indicazioni che attestino che l’organizzazione non rispetta tutti gli obblighi normativi applicabili in materia di ambiente.
1. Gli Stati membri indicano un organismo preposto al rilascio delle licenze per i verificatori ambientali e incaricato del controllo di tali persone o organizzazioni, in conformità dell'articolo 2, punto 26. Questo organismo svolge le sue funzioni in modo neutrale e indipendente.
2. Gli organismi di abilitazione valutano la competenza dei verificatori ambientali alla luce degli elementi descritti negli articoli 19, 20 e 21 attinenti all’ambito dalla licenza richiesta.
3. L’ambito della licenza dei verificatori ambientali è definito in base alla classificazione delle attività economiche di cui al regolamento (CE) n. 1893/2006. Tale ambito è delimitato dalla competenza del verificatore ambientale e tiene eventualmente conto dell’entità e della complessità dell’attività.
4. Gli organismi di abilitazione istituiscono procedure adeguate per l’accreditamento, il diniego, la sospensione e la revoca dell’accreditamento dei verificatori ambientali e per il controllo di questi ultimi.
Tali procedure prevedono meccanismi per tener conto delle osservazioni presentate dalle parti interessate, compresi gli organismi competenti e gli organi rappresentativi delle organizzazioni, in merito ai verificatori ambientali che presentano domanda di abilitazione e a quelli abilitati.
5. Se la domanda di licenza è respinta, l’organismo di abilitazione comunica al verificatore ambientale i motivi della decisione.
6. Gli organismi di abilitazione istituiscono, rivedono e aggiornano l’elenco dei verificatori ambientali e l’ambito della loro licenza nei rispettivi Stati membri e ogni mese comunicano alla Commissione e all’organismo competente dello Stato membro nel quale sono ubicati le modifiche apportate a tale elenco.
7. L’organismo di abilitazione stila un rapporto sul controllo qualora, previa consultazione del verificatore ambientale interessato, stabilisca che: (a) il verificatore ambientale non ha svolto le attività in maniera sufficientemente adeguata da garantire il rispetto delle prescrizioni del presente regolamento da parte dell’organizzazione, oppure
(a) il verificatore ambientale non ha svolto le attività in maniera sufficientemente adeguata da garantire il rispetto delle prescrizioni del presente regolamento da parte dell’organizzazione, oppure
(b) il verificatore ambientale ha effettuato la verifica e la convalida in violazione di una o più prescrizioni del presente regolamento.
Il rapporto è inviato all’organismo competente dello Stato membro presso il quale l’organizzazione è registrata o presenta domanda di registrazione ed eventualmente all’organismo che ha provveduto all’abilitazione.
L’abilitazione dei verificatori ambientali è equivalente alla concessione di una licenza professionale, che è paragonabile all’abilitazione di un ingegnere civile o di un revisore dei conti. Il termine “organismo di accreditamento” deve essere sostituito con il termine “organismo di abilitazione”.
E' importante tener conto del parere espresso dagli organi rappresentativi delle organizzazioni al momento di istituire le procedure concernenti accreditamento, diniego e sospensione dei verificatori.
Articolo 30 - paragrafo 1
1. Nell’ambito dell’organismo riconosciuto a norma dell’articolo 14 del regolamento (CE) n. xxxx/2008, gli organismi di accreditamento di tutti gli Stati membri si riuniscono almeno una volta all’anno in presenza di un rappresentante della Commissione (di seguito, “riunione degli organismi di accreditamento”). 1. Nell’ambito dell’organismo riconosciuto a norma dell’articolo 14 del regolamento (CE) n. xxxx/2008, gli organismi di accreditamento di tutti gli Stati membri si riuniscono almeno una volta all’anno in presenza di un rappresentante della Commissione (di seguito, “riunione degli organismi di accreditamento”). La riunione degli organismi di accreditamento dovrà invitare gli organi rappresentativi delle organizzazioni a partecipare alla riunione.
La riunione degli Organi di Accreditamento deve poter beneficiare delle osservazioni dalle organizzazioni registrate o in fase di registrazione, al fine di assicurare che ci sia un meccanismo con il quale le organizzazioni possano collettivamente contribuire al funzionamento efficace dello schema, in modo da garantire un’operatività bilanciata degli Organi di Accreditamento.
Articolo 31 – paragrafo 1 – alinea
1. La revisione tra pari riguardante l’accreditamento dei verificatori ambientali a norma del presente regolamento, che l’organismo di cui all'articolo 30, paragrafo 1, ha il compito di organizzare in applicazione dell’articolo 10 del regolamento (CE) n. 765/2008, comprende almeno la valutazione delle norme e delle procedure e dei pareri espressi dalle o per conto delle organizzazioni in materia di:
6. Gli Stati membri garantiscono che le autorità responsabili dell'applicazione della legge comunichino al più presto, e comunque entro due mesi, all’organismo competente che ha registrato l’organizzazione eventuali inosservanze degli obblighi normativi applicabili in materia di ambiente da parte delle organizzazioni registrate.
L'emendamento è inteso a specificare che il paragrafo in oggetto si riferisce all'osservanza del diritto ambientale, di cui sono competenti le autorità responsabili dell'applicazione della legge, e non al regolamento EMAS, che non è di loro competenza. Inoltre, un mese potrebbe essere insufficiente per consentire alle suddette autorità di indagare e segnalare eventuali incidenti. Emendamento 48
Gli Stati membri sostengono azioni ed iniziative finalizzate a promuovere EMAS in generale e ad incentivare le organizzazioni ad aderirvi.
L'introduzione di misure obbligatorie volte alla promozione di EMAS negli Stati membri non è accettabile. Gli Stati membri possono unicamente promuovere lo strumento EMAS in funzione della disponibilità di risorse finanziarie.
Articolo 38 - paragrafo 1
1. Gli Stati membri possono incoraggiare le autorità locali, in partecipazione con le associazioni industriali, le Camere di commercio e le parti interessate, a fornire assistenza particolare ai gruppi di organizzazioni connessi tra loro per vicinanza geografica o attività imprenditoriale, al fine di ottemperare ai requisiti per la registrazione di cui agli articoli 4, 5 e 6.
Poiché l'EMAS è un sistema volontario, gli Stati membri non possono obbligare le autorità locali o altre organizzazioni indipendenti a collaborare in proposito.
Articolo 42 – paragrafo 1
Ogni cinque anni gli Stati membri informano la Commissione delle misure adottate a norma del presente regolamento.
L'obbligo di riferire informazioni a cadenza annuale supporrebbe un notevole onere amministrativo per gli Stati membri.
Articolo 43 – paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis. La Commissione pubblica un manuale per l'utente che illustra le misure necessarie per aderire all'EMAS. Il manuale è disponibile online in tutte le lingue ufficiali. Motivazione
Un manuale chiaro e di facile comprensione potrebbe indurre nuovi partecipanti ad aderire al sistema. Se si vuole che vi aderiscano le organizzazioni di tutta l'Unione europea, in particolare quelle di piccole dimensioni, occorre che i testi siano disponibili in tutte le lingue.
Articolo 44 – paragrafo 1 – comma 1
1. La Commissione promuove la collaborazione tra gli Stati membri in particolare al fine di pervenire ad un’applicazione uniforme e coerente a livello comunitario delle norme in materia di:
Emendamento collegato a un emendamento precedente all'articolo 15, paragrafo 1.
Articolo 46 - paragrafo 1
La Commissione garantisce lo scambio di informazioni e la collaborazione tra gli Stati membri e altre parti interessate riguardo alla buona pratica di gestione ambientale per i diversi settori, al fine di elaborare documenti di riferimento settoriali o subsettoriali, che possono comprendere la migliore pratica di gestione ambientale, requisiti minimi in materia di prestazioni ambientali che vadano però ben oltre il minimo stabilito dalla legge, indicatori di prestazione ambientale per particolari settori nonché parametri di eccellenza e sistemi di rating che consentano di determinare i livelli delle prestazioni. Entro il 1° gennaio 2010, previa consultazione di tutte le parti interessate nel settore o sottosettore in questione, quali industria, sindacati, commercianti, dettaglianti, importatori, gruppi per la tutela ambientale e organizzazioni dei consumatori, la Commissione stabilisce un piano di lavoro e lo rende pubblico. Il piano di lavoro stabilisce per i tre anni successivi una lista indicativa dei settori e sottosettori da considerare inizialmente prioritari ai fini dell'adozione di documenti di riferimento settoriali, lista che sarà poi completata per tutti i settori. Il piano di lavoro è periodicamente soggetto a modifica da parte della Commissione, previa consultazione di tutte le pertinenti parti interessate.
I documenti di riferimento settoriali dovrebbero aiutare le organizzazioni a migliorare le loro prestazioni ambientali e a tal fine potrebbe rivelarsi utile anche l'inclusione di parametri e sistemi di rating. Emendamento 54
La Commissione riesamina il sistema EMAS, entro e non oltre cinque anni dalla sua entrata in vigore, alla luce dell'esperienza acquisita durante il suo funzionamento e degli sviluppi internazionali. Il riesame determina in particolare l'impatto ambientale del sistema e l'andamento in termini di numero di aderenti, affinché sia adottata una decisione circa la prosecuzione del sistema. A tal fine tiene conto delle relazioni trasmesse al Parlamento europeo e al Consiglio a norma dell'articolo 47.
L'EMAS richiede un notevole impegno da parte delle organizzazioni che vi aderiscono, della Commissione e degli Stati membri. La proposta mira a migliorare il regolamento esistente. S'impone una valutazione onesta dell'impatto effettivo dei cambiamenti in questione in sede di riesame.
Allegato I – paragrafo 2 – lettera a – comma 2
Tutte le organizzazioni sono tenute a considerare gli aspetti diretti connessi alle operazioni che svolgono, con particolare riferimento agli indicatori chiave di cui all'allegato IV.
Dovrebbe esservi un chiaro nesso tra l'analisi ambientale e la comunicazione degli indicatori chiave. Le organizzazioni dovrebbero individuare i loro indicatori chiave in sede di analisi ambientale e successivamente riferire in merito nella dichiarazione ambientale.
Allegato II – punto A.3 Pianificazione – colonna destra Parte B (nuova) Testo della Commissione
Le organizzazioni che attuano l'EMAS dovrebbero attenersi alle prescrizioni supplementari previste per l'analisi ambientale di cui all'allegato I, che si basa sui requisiti ISO in materia di "Pianificazione". Motivazione
L'emendamento precisa il nesso tra gli allegati II e I. Le organizzazioni che richiedono la registrazione EMAS debbono applicare le prescrizioni supplementari – di cui all'allegato I – in aggiunta a quelle richieste per la certificazione ISO. Emendamento 57
Allegato II – punto A.5 Verifica – colonna destra Parte B (nuova)
Le organizzazioni che attuano l'EMAS dovrebbero attenersi alle prescrizioni supplementari previste per l'audit ambientale interno, di cui all'allegato III, e per la dichiarazione ambientale, di cui all'allegato IV, che si basano sui requisiti ISO in materia di "Verifica". Motivazione
L'emendamento precisa il nesso tra l'allegato II e gli allegati III e IV. Le organizzazioni che richiedono la registrazione EMAS debbono applicare le prescrizioni supplementari – di cui agli allegati III e IV – in aggiunta a quelle richieste per la certificazione ISO. Emendamento 58
Allegato IV – lettera C
soppresso*
a) una sintesi dei dati disponibili sulle prestazioni dell’organizzazione rispetto ai suoi obiettivi e traguardi ambientali per quanto riguarda i propri impatti ambientali significativi. La relazione deve riguardare gli indicatori chiave e altri indicatori esistenti delle prestazioni ambientali di cui alla lettera D;
b) altri fattori concernenti le prestazioni ambientali, comprese le prestazioni rispetto alle disposizioni di legge per quanto riguarda gli impatti ambientali significativi;
c) una descrizione degli obblighi normativi applicabili in materia di ambiente e la dimostrazione del rispetto di tali obblighi;
(d) il nome e il numero di accreditamento del verificatore ambientale e la data di convalida.
*i riferimenti alle relazioni sulle prestazioni ambientali dovrebbero essere espunti dall'intero regolamento.
La Commissione ha proposto un nuovo meccanismo doppio di informazione: le organizzazioni aggiornano le loro dichiarazioni ambientali con cadenza triennale ed elaborano una relazione sulle prestazioni ambientali con cadenza annuale. Dal momento che i requisiti di entrambi i documenti sembrano identici, appare più efficiente mantenere l'attuale meccanismo che prevede un'unica relazione annuale, in virtù del quale un'organizzazione è tenuta ad aggiornare la propria dichiarazione ambientale. Emendamento 59
Allegato IV – lettera D – paragrafo 2 – lettera a
(a) Questi indicatori devono applicarsi a tutti i tipi di organizzazioni e riguardano principalmente le seguenti tematiche ambientali:
Se un'organizzazione ritiene che uno o più degli indicatori chiave non siano correlati ai loro aspetti ambientali diretti, ne fornisce la motivazione.
Benché gli indicatori chiave costituiscano un nuovo importante elemento del regolamento, suscettibile di potenziare il sistema, è comunque indispensabile una certa flessibilità in relazione agli indicatori utilizzati, onde accertarne la pertinenza.
Il sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS) è un sistema volontario dell'Unione europea che consente a un'organizzazione di identificare, monitorare e misurare il proprio impatto ambientale, e di riferire sullo stesso. È stato introdotto inizialmente nel 1995 ed esteso alle organizzazioni del settore pubblico e privato nel 2001. Richiede la verifica indipendente dei dati nonché la trasparenza e la comunicazione con le parti interessate con l'obiettivo di ottenere miglioramenti delle prestazioni ambientali sul lungo termine.
Nei dieci anni di vita di EMAS, sono stati creati strumenti e norme volontari alternativi a livello nazionale e internazionale. Alcuni di questi nuovi sistemi stanno attraendo più partecipanti di EMAS. La norma internazionale ISO 14001, per esempio, è diventata il principale strumento di gestione ambientale e viene preferita a EMAS perché percepita come meno onerosa. L'ISO 14001 ha circa 130 000 partecipanti a livello internazionale e 35 000 nell'Unione europea. Attualmente, EMAS conta circa 4 200 organizzazioni registrate nell'UE, un dato che non è cresciuto in modo significativo dal 2004, quando si attestava sui 3 100 utenti registrati. Lo Stato membro con le migliori prestazioni per EMAS, la Germania, ha registrato un calo da 1 672 organizzazioni del 2004 a 1 415 nel 2008. Tuttavia, vi sono dei casi in cui le registrazioni EMAS sono aumentate in altri Stati membri, come la Spagna, dove il numero di organizzazioni è passato da 411 nel 2004 a 1 027 nel 2008.
La Commissione sostiene che sebbene i requisiti per la registrazione EMAS siano più severi, i risultati ambientali sono migliori rispetto ad altri sistemi di gestione ambientale. Il problema è che, dal momento che i sistemi di gestione ambientale sono strumenti relativamente giovani, la ricerca sui risultati fornisce dati controversi come evidenziano gli stessi studi su EMAS condotti dalla Commissione.
La Commissione sfrutta l'opportunità concessa dalla revisione di EMAS per proporre alcune modifiche tese a semplificare il sistema e a portare entro 10 anni il numero di partecipanti a 35 000, ossia lo stesso livello di partecipazione comunitaria dell'ISO 14001. Le modifiche proposte comprendono le seguenti: · “registrazione cumulativa” per le organizzazioni con sedi in più Stati membri;
· “registrazione di gruppi” per le organizzazioni che intendono collaborare per ottenere la registrazione;
· tariffe più basse e relazioni meno frequenti per le PMI;
· richiesta agli Stati membri di potenziare le attività promozionali e di fare pressione affinché siano introdotti degli incentivi che favoriscano la partecipazione;
· sostegno aggiuntivo da parte della Commissione attraverso l'introduzione di documenti di riferimento settoriali.
La relatrice accoglie favorevolmente tali modifiche.
Tuttavia, vi sono dei settori in cui la Commissione e gli Stati membri potrebbero fare di più per invogliare le organizzazioni a registrarsi a EMAS senza comprometterne l'integrità ambientale:
· un linguaggio semplificato e una proposta meglio strutturata permetterebbero alle organizzazioni di rispettare più facilmente le prescrizioni. Un emendamento invita la Commissione a pubblicare il manuale per gli utenti di EMAS, uno strumento che potrebbe rivelarsi particolarmente utile per le piccole organizzazioni. Altri emendamenti chiariscono la relazione tra le varie prescrizioni definite negli allegati.
· L’allineamento delle definizioni di EMAS con quelle dell’ISO 14001 agevolerebbe il passaggio delle organizzazioni da ISO a EMAS. Per raggiungere tale obiettivo, salvo i casi in cui vi sia un motivo preciso per modificare dette definizioni, sono stati presentati alcuni emendamenti.
· La Commissione ha proposto un nuovo ciclo di relazioni triennale, in aggiunta all’attuale ciclo di relazioni annuale. Tale proposta non pare necessaria e può ingenerare confusione. Una serie di emendamenti riunisce i due cicli in una procedura annuale o biennale nel caso delle PMI.
· La Commissione, tramite EMAS, cerca di migliorare il rispetto della normativa comunitaria in materia di ambiente. Propone pertanto che le organizzazioni possano richiedere una dichiarazione di conformità alle autorità di regolamentazione. I regolatori nazionali non saranno generalmente disposti a fornire una simile dichiarazione di conformità positiva, ma possono rilasciare una dichiarazione in cui affermano di non essere a conoscenza di alcun caso di non conformità. Su questi punti viene presentato un emendamento.
· L’introduzione dei documenti di riferimento settoriali è un nuovo elemento importante del regolamento e merita di essere rafforzato. La Commissione deve essere incoraggiata ad adottare documenti di riferimento esaustivi per quanti più settori e sottosettori sia possibile.
· Gli indicatori fondamentali proposti rappresentano un’utile aggiunta e dovrebbero aiutare le organizzazioni a presentare delle relazioni sulle prestazioni ambientali. Tuttavia, non tutti gli indicatori generici sono pertinenti per le organizzazioni e dovrebbe essere prevista la possibilità di deviare dall’elenco purché ne venga fornita una giustificazione. I documenti di riferimento settoriali devono inoltre sostituire gli indicatori generici con altri specifici per un dato settore.
· La Commissione ha proposto di attenuare le restrizioni sull’utilizzo del logo EMAS ma va precisato che il logo non può essere impiegato su confezioni e prodotti onde evitare confusione con i marchi comunitari di qualità ecologica.
· La Commissione e gli Stati membri possono fare di più per incoraggiare la partecipazione al sistema EMAS, per esempio organizzando concorsi per l’assegnazione di premi EMAS e facendo riferimento a EMAS quando definiscono le condizioni riguardanti le prestazioni contrattuali nel campo delle opere e dei servizi.
In conclusione, la relatrice ritiene che sia importante portare avanti il sistema EMAS e attendere il tempo necessario affinché le modifiche proposte attraggano più partecipanti senza comprometterne l’integrità ambientale. Per raggiungere tale obiettivo, EMAS deve essere semplificato e va reso più chiaro il valore aggiunto che può offrire ai potenziali partecipanti. La Commissione deve continuare a monitorare i progressi di EMAS in modo obiettivo. Se entro la prossima revisione il numero di organizzazioni che ne fa parte non sarà cresciuto come previsto, saranno necessarie proposte alternative. PROCEDURA
Ultimo aggiornamento: 5 marzo 2009Avviso legale

References: Articolo 2

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Articolo 4

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Articolo 6

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Articolo 7

Articolo 8

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Articolo 9

Articolo 10

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Articolo 13

Articolo 15

Articolo 17

Articolo 24

Articolo 30

Articolo 31

Articolo 38

Articolo 42

Articolo 43

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