Source: http://www.italiainvestigazioni.com/scegliereinvestigatore.htm
Timestamp: 2018-03-22 04:03:10+00:00

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Come scegliere un'agenzia investigativa o investigatore privato - Controlli ed Indagini civili penali Macerata Marche Italia Europa AGENZIA INVESTIGATIVA
Come scegliere una agenzia investigativa o investigatore privato serio.
Gli investigatori che fanno parte dell' agenzia devono essere autorizzati dalla Prefettura, questo è un requisito basilare per svolgere tale professione, esigete di visionare la licenza con il rinnovo annuale, deve essere affissa in maniera visibile all'interno dell'ufficio.
Diffidate da pseudo investigatori che pubblicizzano come recapito un numero di telefono cellulare e non dispongono di un indirizzo dettagliato dove è collocata l'agenzia investigativa.
L'esperienza sul campo è un requisito molto importante, cercate di capire la
professionalità e la competenza sull'eventuale svolgimento dell'indagine.
Al primo appuntamento diffidate da individui che si appoggiano ad altri uffici con personale estraneo che nulla centra con l'agenzia investigativa e che potrebbe far divulgare ovunque i Vostri problemi riservati.
Innanzitutto bisogna chiarire che non ci possono essere dei costi fissi per l'espletamento di una indagine investigativa, bisogna valutare bene il caso ed in base alle informazioni raccolte si formulerà un preventivo dettagliato.
Diciamo che in linea di massima noi investigatori privati ci dobbiamo attenere ad un tabellario prefettizio che ci indica le tariffe minime orarie da applicare per non andare in concorrenza sleale con i nostri colleghi.
Dunque noi applichiamo una tariffa oraria che può variare dalle 30€ l'ora in sù, in base alla difficoltà del caso da svolgere e dagli orari, chiaramente un lavoro svolto nelle ore notturne o in giorni festivi non potrà avere lo stesso tariffario di uno eseguito in ore diurne ed in giorni feriali.
Egli Vi dovrà presentare la propria tabella tariffaria, con il costo orario dell'indagine da svolgere, più i vari costi per coprire le spese.
Ricorda che l'investigatore privato serio e professionale non può essere a buon mercato.
Diffida da chi offre prezzi troppo bassi es. indagine di 5 gg. 7 h gg. a 500,00 € (cinquecento/euro) per poi sparare cifre astronomiche alla fine dell'indagine(sempre se l'investigazione viene svolta)....
Assicuratevi di chiarire prima di firmare il MANDATO PROFESSIONALE, tutte le spese necessarie per l'espletamento dell'indagine.
Da chi Vi illustra l'impiego per l'indagine di tecnologia vietata, intercettazioni telefoniche, accesso a tabulati telefonici, accesso a banche dati riservate
o all'impianto di software spia nel cellulare del partner etc.
Tale pratiche oltre ad non essere valide in sede giudiziaria Vi potrebbero mettere seriamente nei guai rendendovi complici di gravi reati severamente puniti dalle leggi in vigore per poi rispondere di persona dei danni perpretati.
Considerata la rilevanza dell’attività di investigatore privato, nel cui ambito vanno annoverate altresì le figure dell’informatore commerciale e dell’operatore di sicurezza ed al cui esercizio accedono le persone munite di specifici requisiti espressamente previsti dalla legge, previa apposita autorizzazione di polizia. Considerata, inoltre, la delicatezza delle singole operazioni effettuate nello svolgimento della attività investigativa, le quali spesso comportano l’ingerenza, con le informazioni assunte, nella sfera privata del destinatario della medesima, con evidenti ripercussioni di carattere giuridico ed etico. Vista, peraltro, la nuova normativa assunta dal Legislatore Italiano, il quale, in applicazione di una direttiva comunitaria, ha regolamentato e tutelato la riservatezza (c.d. privacy) delle persone fisiche e giuridiche, introducendo notevoli limiti all’utilizzo dei dati personali. Ritenuta, conseguentemente, la necessità di stabilire regole omogenee per la categoria professionale degli investigatori privati ad integrazione delle norme previste sia dal T.U.L.P.S. di cui al R.D. n. 773/1931 ed al relativo Regolamento di Esecuzione, sia dalla L. 675/1996. Viste le disposizioni previste dagli artt. 134 - 137 del R.D. n. 773/1931, dagli artt. 257 e ss. del Regolamento di Esecuzione del Testo Unico di Leggi di Pubblica Sicurezza, del D.L.vo n. 271 del 28 luglio 1989 e degli artt. 38 e 222 delle Norme di Attuazione, di Coordinamento e Transitorie del Codice di Procedura Penale nonché quelle stabilite dalla Legge 31 dicembre 1996 n. 675 e dai successivi provvedimenti del Garante - tra cui quello assunto in data 27 novembre 1997 b, 2/1997 "Autorizzazione al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale" pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale de 29 novembre 1997 n. 279 e provvedimento n. 6 del 29.12.1997. La Federpol - Federazione Italiana degli Istituti Privati per le Investigazioni, per le Informazioni Commerciali e per la Sicurezza -, associazione professionale a carattere nazionale rappresentativa degli interessi dei titolari di autorizzazioni governative, ai sensi degli artt. 134 e ss. del Testo Unico di Leggi di Pubblica Sicurezza e 38 e 222 delle Norme di Attuazione, di Coordinamento e Transitorie del Codice di Procedura Penale adotta il seguente Codice deontologico. L’attività professionale di Investigatore privato, nella sua più ampia accezione, è improntata alla scrupolosa osservanza delle regole fondamentali di integrità morale, responsabilità professionale e riservatezza oltre il normale rispetto di tutte le leggi vigenti.
Art. 6 Dovere fondamentale dell’investigatore, soprattutto in riferimento al rispetto della normativa sulla privacy richiamata all’art. 4, è quello di informare il Cliente sulla segretezza delle informazioni acquisite nei confronti del destinatario dell’investigazione, nei casi in cui è esentato dall’informare quest'ultimo di essere in possesso dei suoi dati personali; nonché di rendere edotto il committente quando lo stesso è esonerato dal richiedere il consenso dell’interessato per il trattamento dei dati acquisiti.
Art. 19 L’investigatore non deve concludere patti con i quali il compenso sia riferibile al risultato ottenuto; in particolare non deve stipulare accordi con il Cliente che obbligano quest'ultimo a riconoscere all’investigatore una parte del risultato, sia esso somma di denaro o qualsiasi altro bene o valore conseguito a conclusione dell’attività investigativa.
Art. 21 Non è assolutamente ammesso dividere i compensi derivanti dall’incarico investigativo con persone che non siano anch'esse persone appartenenti alla categoria professionale.
comunicazioni tra i colleghi sono da considerarsi confidenziali. Ciò significa che l’investigatore privato non rileva le comunicazioni a terzi e non trasmette copia della corrispondenza stessa al suo Cliente; quando tali comunicazioni sono fatte per iscritto devono portare, comunque, la dicitura "confidenziale".
Art. 33 Nel caso in cui il destinatario non sia in grado di dare alla corrispondenza il carattere "confidenziale" sarà tenuto a rinviarla al mittente senza rivelarne il contenuto.
Art. 34 L’investigatore privato non può richiedere un compenso o quant'altro ad un suo collega né ad un terzo né accettare un onorario per avere indirizzato o raccomandato un cliente.
Art. 35 L’investigatore privato non può, altresì, versare ad alcuno un compenso o quant'altro quale contropartita per la presentazione di un cliente.
Art. 37 L’investigatore privato nel caso in cui sostituisce un collega in un servizio investigativo od informativo, deve previamente dare comunicazione a quest'ultimo ed essersi assicurato che sono state prese tutte le disposizioni necessarie per il regolamento delle spese e dei compensi dovuti al sostituito. Questo obbligo non rende, tuttavia, l’investigatore privato responsabile per il pagamento del compenso al suo predecessore.
Art. 38 Se debbono essere effettuati dei servizi urgenti nell’interesse del Cliente, prima che possano essere espletate le formalità previste dall’art. 37, l’investigatore privato ha il potere-dovere di farlo a condizione però d'informare immediatamente il collega che egli ha sostituito.
Art. 39 L’investigatore privato incaricato di affiancarsi ad un collega in un determinato servizio deve informare quest'ultimo. Le norme del suddetto codice deontologico sono, avvenuta l’approvazione da parte degli organi direttivi centrali, immediatamente operative nei confronti dei singoli associati alla Federpol, i quali sono tenuti al loro rigoroso rispetto. In caso di inosservanza delle disposizioni sopra elencate, gli associati saranno sottoposti al procedimento disciplinare di seguito indicato.
Art. 41 E' possibile altresì comminare la sospensione cautelare, la quale costituisce un particolare strumento col quale l’associato temporaneamente viene sospeso dalla sua qualità, nel caso in cui lo stesso viene a trovarsi nelle seguenti condizioni: 1) ricoverato presso l’ospedale psichiatrico o in casa di custodia o cura. 2) sottoposto all’applicazione di una misura di sicurezza non detentiva di cui all’art. 25 c.p. ovvero all’applicazione provvisoria di una pena accessoria o di una misura di sicurezza.
Art. 50 Il procedimento disciplinare inizia o d'ufficio o su istanza della parte interessata; non appena perviene all’organo competente (Consiglio Regionale o Collegio Probiviri), questi svolge una sommaria istruttoria sui fatti per valutarne la fondatezza e la rilevanza, nonché la propria competenza a giudicare, informando contestualmente, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, l’investigatore interessato. Nel caso di conflitto di competenza, tra i Consigli Regionali o con il Collegio dei Probiviri, la decisione spetta al Consiglio Nazionale, cui vengono trasmessi gli atti dagli organi in contrasto, i quali danno avviso alla parte interessata, la quale nei 10 giorni successivi può far pervenire le sue osservazioni ai fini della decisione sul conflitto.

References: provvedimento n. 

Art. 6

Art. 19

Art. 21

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 41

Art. 50