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Timestamp: 2019-08-20 14:51:53+00:00

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Statuto "tipo" Associazioni
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STATUTO ASSOCIATIVO TIPO
Art.1 – DENOMINAZIONE – SEDE LEGALE- DURATA.
1.1 – L’Associazione è denominata “Federazione Italiana Cronometristi – Associazione Sportiva Dilettantistica (A.S.D.)………………………..”.
1.2 – L’Associazione ha sede in…………………….. ed ha durata illimitata.
3.1 – L’Associazione, in quanto affiliata alla F.I.Cr. e riconosciuta ai fini sportivi dal C.O.N.I., dal C.I.P. e dalla F.I.Cr., accetta incondizionatamente ed integralmente lo Statuto, i Regolamenti di quest’ultima, nonché tutte le disposizioni emanate dal Consiglio Federale e si impegna ad osservarli e a farli osservare dai propri associati.
3.2 – L’Associazione, opera per delega della F.I.Cr., nel territorio della provincia di ……………….
4.2 – L’Associazione è costituita dagli Associati che, salvo eccezioni autorizzate dal C.F. , hanno la residenza o il domicilio nel territorio di competenza dell’Associazione.
4.4 – Gli associati devono essere tesserati alla F.I.Cr., secondo le modalità e nelle categorie da questa previste, che sono:
5.1 – La qualifica di Associato si perde per :
b) per trasferimento ad altra Associazione;
d) radiazione pronunciata dagli Organi di Giustizia Federali;
e) cancellazione dai ruoli federali.
5.2 – Gli associati che intendono rassegnare le dimissioni dovranno inviare formale lettera in tal senso indirizzata al Presidente dell’Associazione e alla S.G. della F.I.Cr..
E’ comunque tenuto a soddisfare tutti gli eventuali obblighi, di qualsiasi natura, contratti verso l’Associazione e la F.I.Cr.
5.5 - Colui che, cessando di appartenere all’Associazione, è cancellato dai ruoli della F.I.Cr., è obbligato alla restituzione del materiale (di abbigliamento e non) ricevuto gratuitamente in dotazione.
6.1 - Gli associati hanno l’obbligo di versare la quota associativa annuale, nell’ammontare e termini, fissati dal Consiglio Direttivo.
6.2 - La quota associativa non è rivalutabile, né trasmissibile neanche in caso di morte.
7.2- Tutti gli associati godono dell’elettorato attivo e passivo con le limitazioni previste dallo Statuto Federale, dal R.O. Federale e dal presente Statuto.
d) Revisore/i del Fondo Comune;
e) il Collegio dei Probiviri (Organo facoltativo).
10.1 – L’Assemblea, Ordinaria o Straordinaria, è composta da tutti gli Associati. Hanno diritto al voto gli Associati non posti “fuori quadro” per l’anno precedente lo svolgimento dell’Assemblea ed in regola con il pagamento della quota associativa. Gli Allievi acquisiscono il diritto di voto con le limitazioni previste dal R.O. Federale e solo se hanno raggiunto il numero minimo di servizi previsti dal C.D.; non possono essere eletti a cariche associative.
10.2 – Le Assemblee sono convocate dal Presidente di Associazione mediante raccomandata, fax o altro mezzo idoneo che consenta la verifica della avvenuta ricezione da parte di tutti gli Associati, almeno 10 giorni prima della data fissata per lo svolgimento; l’avviso di convocazione, da affiggersi anche all’albo dell’Associazione e/o pubblicarsi sul sito Web nel medesimo termine, deve precisare il luogo, il giorno e l’ora di inizio dei lavori, anche in seconda sessione, e gli argomenti all’Ordine del Giorno.
10.3 – L’Assemblea elegge, anche per acclamazione, il suo Presidente, il Segretario e due scrutatori; il Presidente può essere scelto tra i non Associati, ma deve essere un Tesserato alla F.I.Cr.
Il Presidente dell’Associazione non può essere eletto Presidente dell’ Assemblea.
10.4 – Il Presidente, prima di dichiarare l’Assemblea validamente costituita, constata il numero dei presenti e dei voti esprimibili dall’Assemblea.
10.5 - Ogni Associato può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un Associato.
Lo svolgimento dei lavori deve essere riportato in un verbale che verrà firmato dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea; detto verbale, deve essere posto a disposizione degli Associati ed inviato, unitamente al bilancio associativo, alla Segreteria Generale della F.I.Cr. secondo i termini del R.O. Federale
per l’elezione del Presidente di Associazione, dei Consiglieri, dei Revisori del Fondo Comune e del Collegio dei Probiviri (Organo facoltativo) votano tutti gli Associati aventi diritto al voto ai sensi del precedente 10.1, con schede separate per ogni votazione.
11.1 – L’Assemblea Ordinaria deve svolgersi nel mese di gennaio di ogni anno e l’Ordine del Giorno deve prevedere la discussione e le deliberazioni conseguenti al rendiconto che deve essere accompagnato dalla Relazione dei Revisori del fondo comune ed alla relazione del Consiglio Direttivo sull’attività dell’anno solare precedente nonché l’esame del bilancio preventivo; tali documenti devono essere posti a disposizione degli Associati, con pubblicazione sul sito Web e presso la Sede Associativa, almeno sette giorni prima dell’Assemblea.
L’Assemblea Ordinaria che si svolge nel mese di gennaio dell’anno successivo alla celebrazione dei Giochi Olimpici estivi, anche secondo le indicazioni del C.F. della F.I.Cr, provvede al rinnovo delle cariche associative.
Art.12 – ASSEMBLEA STRAORDINARIA .
12.1 – Salvi i casi di obbligatorietà, il Presidente convoca l’Assemblea Straordinaria qualora lo ritenga opportuno; deve convocarla, entro 30 giorni, qualora ne sia fatta richiesta scritta e motivata dalla maggioranza dei Consiglieri o da almeno ¼ (un quarto) degli Associati aventi diritto al voto e, in ogni caso, per apportare modifiche allo Statuto Associativo o per la proposta di scioglimento dell’Associazione.
12.3 – L’Assemblea Straordinaria è valida, in prima convocazione, se sono presenti anche per delega, i 2/3 (due terzi) degli Associati aventi diritto al voto; in seconda convocazione, da fissarsi almeno un’ora dopo rispetto alla prima, se è presente, anche per delega, la metà più uno degli aventi diritto a voto.
13.1 – Alle cariche associative possono essere eletti soltanto gli Associati che abbiano i requisiti di cui all’art. 31 dello Statuto della F.I.Cr.
13.5 – I revisori ed i probiviri non possono rivestire altra carica associativa.
15.1 – Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da …… Consiglieri, eletti dall’Assemblea a scrutinio segreto.
15.3 – Il C.D. si riunisce su convocazione del Presidente almeno quattro volte l’anno. Il Presidente ha l’obbligo di convocare il C.D. se richiesto dalla maggioranza dei Consiglieri o dal Revisore/i del Fondo Comune.
15.5 – Le delibere del Consiglio Direttivo debbono essere verbalizzate nell’apposito libro del C.D. a cura del Segretario e pubblicate sul sito Web; quelle che rivestono particolare importanza per tutti gli Associati debbono essere affisse all’albo presso la sede dell’Associazione.
15.10 – Nel caso di dimissioni contemporanee della maggioranza dei Consiglieri, decadono Presidente e Consiglieri e si dovrà procedere entro 60 giorni a nuove elezioni.
- eleggere, nella sua prima riunione utile, nel proprio ambito, il Vicepresidente ed il Segretario-Cassiere e nominare il responsabile delle apparecchiature;
ratificare i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente in materia di competenza del C.D.;
15.11 – Il C.D., per un migliore funzionamento dell’Associazione, può affidare specifici incarichi ad Associati.
15.12 – Il Presidente dell’Associazione, qualora lo ritenga opportuno, potrà invitare alle adunanze del Consiglio Direttivo, a scopo consultivo, persone particolarmente competenti circa gli argomenti da discutere nonché gli I.T.T. ed i Revisori del fondo comune, che parteciperanno esclusivamente alla discussione degli argomenti per i quali sono invitati.
20.1 – L’Organo di Revisione è costituito da un unico Revisore o da un Collegio composto da tre revisori effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea.
Art.21 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI ( facoltativo).
Art.22 – ISTRUTTORI TECNICI TERRITORIALI.
Gli Istruttori Tecnici Territoriali (I.T.T.), scelti dal C.D. e nominati dopo idoneo corso di formazione organizzato dalla S.F.C., provvedono, d’intesa e secondo le indicazione del C.D., all’organizzazione periodica di corsi ed esami per allievi, nonché dei corsi di aggiornamento ed approfondimento su apparecchiature e regolamenti, nonché alla preparazione degli allievi agli esami per il passaggio alla categoria ufficiali.
Art.23 – PATRIMONIO E RENDICONTO.
23.1 – Il patrimonio consiste in tutti i beni che a qualsiasi titolo siano diventati di proprietà dell’Associazione. In esso confluiscono le quote sociali che gli associati sono tenuti a versare annualmente.
23.2 – Il rendiconto annuale dovrà comprendere:
23.3 – Il rendiconto va presentato all’approvazione della Assemblea con le relazioni del C.D. e dei Revisori. Le relazioni devono essere redatte per iscritto.
23.4 – Il Consiglio Direttivo, almeno sette giorni prima dell’Assemblea, deve depositare presso la segreteria dell’Associazione il rendiconto, consentendone l’esame a tutti gli Associati.
Art. 24 – NORME SULL’ORDINAMENTO INTERNO
Art.25 – MODIFICHE ALLO STATUTO.
25.1 – Lo Statuto associativo può essere modificato soltanto dall’Assemblea Straordinaria degli associati su proposta del C.D. o di almeno 1/3 degli associati o per conformità allo Statuto vigente della F.I.Cr.
25.2 – La relativa delibera deve essere approvata da almeno i 2/3 dei voti.
25.3 – Le modifiche apportate entreranno in vigore solo dopo l’approvazione della F.I.Cr.
Art.26 – SCIOGLIMENTO.
26.1 – Lo scioglimento della Associazione può essere deliberato soltanto da una Assemblea Straordinaria degli associati e sarà valido solo se approvato con la maggioranza almeno dei 4/5 degli associati.
26.2 – Il Consiglio Direttivo ed i Revisori del Fondo Comune sono responsabili, in solido, della riconsegna al Delegato Provinciale F.I.Cr. delle apparecchiature e dei beni della F.I.Cr. concessi in uso nonché della restituzione dei contributi non utilizzati, redigendo gli opportuni inventari e rendiconti (art. 6.2 e 6.3 R.O.).
26.3 – L’Assemblea che delibera lo scioglimento deve nominare i liquidatori determinandone i poteri anche per quanto riguarda la destinazione dei fondi eventualmente residuali.
26.4 – Qualsiasi residuo attivo che dovesse permanere al termine della procedura di liquidazione dovrà essere consegnato alla Federazione Italiana Cronometristi, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Art.27 – INADEMPIENZE.
Nel caso di mancato o irregolare funzionamento della Associazione o di mancata convocazione dell’Assemblea ordinaria o straordinaria nei casi previsti dal presente Statuto, ogni associato può denunciare i fatti al Presidente Federale. Questi, dopo aver sentito il Presidente dell’Associazione o i denunzianti, esperito negativamente il tentativo di conciliazione, provvederà a convocare direttamente ed al più presto possibile l’Assemblea. Le decisioni del P.F. sono insindacabili ed inappellabili in quanto gli Associati lo riconoscono come arbitro amichevole compositore.
Art.28 – VARIE.
28.1 – Per quanto non contemplato nel presente Statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme statutarie e regolamentari della Federazione Italiana Cronometristi e le norme del Codice Civile.
28.2 – Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale ed entra in vigore dopo la ratifica della F.I.Cr.

References: Art.1

Art.12

Art.21

Art.22

Art.23

Art. 24

Art.25

Art.26

Art.27

Art.28