Source: http://atkye.ch/index.php/chi-siamo
Timestamp: 2018-04-24 12:24:03+00:00

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Nel 1997 a Lugano è stata fondata ATKYE, un’ associazione che aveva scelto inizialmente di impegnarsi con l’orfanatrofio di Karatina, a 130 chilometri a nord della capitale del Kenya, Nairobi. Ora ATKYE è un’associazione di volontariato che sostiene la scolarizzazione di ragazzi/e in Kenya, con una propria scuola e collaborazioni con altre scuole. Ha sede a Lugano; è iscritta alla FOSIT.
Finanziariamente si avvale dei contributi di sostenitori privati, specialmente tramite padrinati; raccoglie fondi con bancarelle, catering e le iniziative intraprese dai suoi membri; ogni tanto arriva qualche provvidenziale aiuto da enti pubblici.
Il personale locale di ATKYE Project seleziona gli allievi, privilegiando le ragazze nella misura dei 2/3, per scelta ponderata, privilegiando quelli che altrimenti non avrebbero la possibilità di frequentare una scuola, tiene contatti con le famiglie, evidenzia i bisogni. Parecchie volte all’anno, dei membri dell’Associazione si recano sul posto vi restano per qualche settimana.
Al momento del passaggio dei poteri dal presidente-dittatore Moi a un governo più democratico, la lodevole iniziativa del Governo del Kenya di promuovere una scolarità per tutti si è scontrata con grandi difficoltà: le scuole si sono sovraffollate per carenza di docenti e strutture; essendo aumentato l’onere lavorativo, gli insegnanti avanzarono delle giuste rivendicazioni che appesantirono però le riforme. Il nostro aiuto alla scolarità in Kenya è perciò restato più che mai necessario e ci ha spronati a continuare.
Il 19 febbraio 2007 l’associazione ATKYE inaugura la nuova Bambakofi Academy ( dal nome di un albero tipico della zona minaciato di estinzione), a Gede-Mijomboni, nel distretto di Malindi, realizzando il sogno dell’evoluzione dai padrinati a una struttura maggiormente incisiva sul territorio.
La prima tappa della scuola primaria ha permesso a 100 bambini bisognosi della regione di Malindi e Kilifi di iniziare la formazione scolastica in una struttura tipica africana, costruita con materiali e personale del posto. L’importanza della nuova scuola è stata sottolineata dalla partecipazione alla grande festa della Vice Ministra dell’educazione del Kenya, signora Beth Mugo, accompagnata da tutte le autorità locali e del distretto di Malindi, dal Console Italiano di Malindi, da una rappresentante dell’ambasciata Svizzera di Nairobi.
Una coincidenza fortunata ci ha fatto poi incontrare in Kenia alcuni rappresentanti della Regione Trentino Alto Adige e della Provincia di Bolzano i quali , con grande entusiasmo, hanno deciso di appoggiare il progetto . Questo ci ha permesso di completare la struttura scolastica, con la costruzione del secondo blocco di aule e del secondo dormitorio. I lavori sono stati eseguiti nel corso del 2009, sotto la sorveglianza del nostro compianto ing. Silvano Cattaneo.
All’inizio del 2011 la scuola ha raggiunto il pieno regime .
L’istituto ora accoglie 200 allievi, suddivisi nelle otto classi del ciclo di ‘Primary School’. A questi giovani, la cui eta’ varia dai 6 ai 18 anni, in precedenza disseminati in vari istituti scolastici e ora sotto la nostra diretta responsabilità didattica e organizzativa, vengono garantiti vitto, alloggio e naturalmente, da parte di insegnanti qualificati(e), un’adeguata istruzione di base, totalmente gratuita, viste le difficili condizioni finanziarie delle famiglie.
L’organico della scuola comprende attualmente 30 persone, tra ufficio amministrativo, insegnanti, personale di cucina, giardinieri, lavandaie e guardiani notturni.
Il periodo scolastico comincia a gennaio ed è composto da tre periodi di quattro mesi intercalati da un mese di vacanza. Il curricolo scolastico è così suddiviso: la scuola primaria dura otto anni, preceduti da tre anni di scuola dell’infanzia; alla fine si svolge un esame di stato che darà accesso alla scuola secondaria, che dura quattro anni. A dipendenza dei risultati finali si apriranno diverse possibilità: il perfezionamento professionale, le scuole tecniche, l’università e/o corsi speciali.
I risultati scolastici dei nostri allievi sono tra i migliori della zona.
La comunità locale ha chiesto ad ATKYE di espandere la propria missione educativa per affrontare altre questioni sociali rilevanti, legate alla scelta professionale, alla disoccupazione, alla gravidanza adolescenziale, all’HIV / AIDS. Questi problemi sono spesso il risultato di decisioni personali sbagliate e il sistema scolastico non fornisce le competenze per prendere decisioni giuste.
Nel mese di ottobre 2009 abbiamo iniziato una collaborazione con l’USI e la Virginia Tech, USA, per sviluppare un programma che aiuterà i giovani del Kenya a prendere decisioni migliori per la loro carriera, per i loro rapporti di lavoro e personali e per la loro salute. Abbiamo ricevuto il supporto di un esperto, riconosciuto a livello internazionale, il cui programma sviluppa negli adolescenti le competenze per prendere le decisioni migliori per la loro vita e per la loro comunità.
Infatti molti giovani, per carenza di strutture statali che possano accompagnarli verso il mondo della formazione o lavorativo, sciupano le opportunità offerte dalla formazione ricevuta, si perdono in attività di bassa qualità, dal guadagno facile, immediato ma senza futuro.
I corsi si svolgono durante i mesi delle vacanze tra un trimestre e l’altro: riusciamo così a rendere la struttura utilizzata tutto l’anno e funzionale a diverse necessità del territorio.
Ogni anno dei giovani volontari passano qualche mese alla scuola, dando dei validi contributi.
Per provare a percorrere altre vie di possibili introiti, degli amici italiani, già nostri collaboratori, hanno fondato l’Associazione “ATKYE ITALIA ONLUS”, da cui proviene un decimo delle risorse.
L’Associazione, che è apartitica e aconfessionale, ha come scopo principale l’aiuto a favore di giovani indigenti mediante il sostegno diretto allo studio o con la creazione di strutture scolastiche, con un’attenzione particolare alla condizione della donna. La nostra preoccupazione è quella di trovare dei collegamenti tra la scuola e la società civile della regione, creando delle sinergie che possano incidere positivamente sull’evoluzione del territorio. Solo in questo modo l’apporto della scuola può avere valore nel tempo.
Solo il personale in Kenya è stipendiato. Tutta l’attività svolta da noi, come pure i viaggi in Kenya sono a titolo volontario. Con l’evoluzione economica e sociale della zona, i costi sono in continuo aumento. L’attuale crisi finanziaria ci induce a non aumentare le rette dei padrinati. Dobbiamo coprire in altro modo la differenza tra la retta e i costi effettivi. Attualmente sosteniamo e formiamo 200 allievi del ciclo primario nella nostra scuola e aiutiamo una cinquantina di allievi meritevoli a completare la formazione in secondaria.
Nel 2012 è stata costruita la casa dei docenti, luogo di riunione, di deposito di materiale riservato e di soggiorno temporaneo se un docente fosse impossibilitato a tornare a casa. Serve pure, in virtù della trasparenza sempre auspicata, ad un soggiorno temporaneo a pagamento ai membri dell’Associazione che volessero recarsi sul posto.
L’ultimo acquisto, nell’anno 2013, è stato un appezzamento di terreno sul quale, in attesa del progetto definitivo, abbiamo ottenuto il primo raccolto di mais.
Per utilizzarlo in modo razionale, avrebbe dovuto rispondere a due necessità maggiori riscontrate:
- una fattoria per coltivazioni e allevamento utili ai bisogni della scuola, per incrementare una politica di contenimento dei costi gestionali e migliorare la qualità degli alimenti,
- la costruzione di una nursery per consentire alle mamme di collocare i figli e poter accedere a lavori fissi e meglio retribuiti, pagando una quota e incrementare così autonomia e autostima.
Purtroppo due elementi imprevisti sono subentrati quando la raccolta fondi era già quasi conclusa: l’epidemia di ebola che, sebbene non avesse per nulla coinvolto il Kenya, ha ridotto fortemente l’afflusso di turisti; successivamente, invece, gli attentati successi in Kenya hanno messo in ginocchio il turismo della regione.
Un giovane economista del servizio civile ha svolto un importante lavoro di verifica e uno studio di fattibilità del progetto che ci ha permesso di riverificare le mutate necessità della popolazione e di elaborare dei correttivi, in modo da renderlo sostenibile.
Abbiamo così tolto dal sedime della scuola ogni attività agricola e di allevamento e l’abbiamo spostata nel nuovo appezzamento, adibendolo solo a questi scopi.
La Nursery invece è stata costruita, riducendola leggermente, nell’appezzamento in cui sorge la scuola. Così diventava facilmente accessibile anche alle madri con le nuove necessità di usufruire della struttura anche per poche ore al giorno. I primi bimbi sono entrati alla Nursery nel gennaio 2016.
La Farm è su un terreno di più di 25000 mq che cercheremo di sfruttare al meglio.
Abbiamo perciò comperato un trattore con il quale si è dissodata meglio la terra. Ora si sta facendo una valutazione del suo sfruttamento ottimale.
L’acqua del pozzo purtroppo è troppo salina per l’irrigazione e stiamo valutando il da farsi.
Per tutto questo lavoro di adeguamento e di ampliamento del progetto ci hanno dato un ottimo contributo i giovani del Servizio civile, a cui va il nostro ringraziamento riconoscente.
Con il nome di ATKYE Associazione Ticino Kenya Youth Education viene costituita un’associazione ai sensi degli articoli 60 e seguenti del CCS.
L’associazione, che è apartitica e aconfessionale, ha lo scopo di sostenere lo sviluppo integrale della persona per mezzo di progetti di cooperazione in Kenya con particolare attenzione alla condizione della donna.
L'associazione ha sede a Lugano (Svizzera).
Sono membri, tutte le persone che condividono gli scopi dell’associazione e versano un minimo corrispondente alla tassa sociale annuale. Possono divenire membri anche persone giuridiche che hanno comunque diritto ad un unico voto in assemblea generale.
La qualità di socio dell’associazione si perde per dimissione, a causa del mancato pagamento o per motivo grave su decisione dell’assemblea.
- La commissione di revisione
Art. 6 L'ASSEMBLEA GENERALE
L’assemblea generale, l’organo supremo, si compone dei membri dell’associazione.
Art. 7 COMPETENZE DELL'ASSEMBLEA
- la nomina del comitato
- l'approvazione e la modifica degli statuti
- l'approvazione dei conti annuali
- l'approvazione del programma di attività
- la nomina della commissione di revisione.
Art. 8 CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA GENERALE
Viene convocata in seduta ordinaria almeno una volta l’anno; in seduta straordinaria dal comitato o su richiesta di almeno ¼ degli associati.
La convocazione dell’Assemblea ordinaria avviene per iscritto con un mese di anticipo con indicazioni dell’ordine del giorno. Le proposte individuali devono pervenire al comitato che le trasmette ai soci 10 giorni prima dell’Assemblea.
L’Assemblea generale può prender decisioni unicamente sugli argomenti iscritti all’ordine del giorno.
Art. 9 MODO DI DECISIONE
Ogni membro ha diritto ad un voto. Le persone giuridiche devono designare una persona con diritto di voto. Le decisioni sono prese a maggioranza semplice. La modifica degli statuti, lo scioglimento dell’associazione e l’esclusione di un/a socio/a richiedono tuttavia la maggioranza qualificata dei 2/3 (due/terzi) dei socio presenti. In caso di parità è determinante in voto presidenziale.
Il comitato si compone di al massimo 7 membri. La designazione del presidente avviene al suo interno. Il comitato è responsabile di perseguire gli scopi dell’associazione. Il comitato delibera alla presenza dei suoi membri; le decisioni dello stesso sono prese alla maggioranza dei presenti. Le attività di segretariato e di cassiere possono essere assunte da persone esterne al comitato. La durata del mandato è quadriennale con possibilità di rielezione illimitata.
Art. 11 COMMISSIONE DI REVISIONE
La revisione dei conti è affidata a due membri dell’associazione nominati dall’assemblea per un periodo di 4 anni. Essi sono sempre rieleggibili. I revisori presentano all’assemblea un rapporto sull’andamento finanziario certificando la correttezza e la completezza della contabilità.
Art. 12 RESPONSABILITÀ E RAPPRESENTANZA
Il presidente rappresenta l’associazione. L’associazione è vincolata dalla firma del presidente o da altri membri del comitato delegati dallo stesso. È esclusa ogni responsabilità personale dei membri del comitato direttivo e dei singoli associati.
- contributi, donazioni e lasciti di persone giuridiche o fisiche
- quote sociali.
Art. 14 PERIODO DI GESTIONE
L’anno amministrativo si apre il 1° gennaio e si chiude al 31 dicembre.
L’associazione potrà essere sciolta solo con decisione dell’assemblea a maggioranza del 2/3 (due terzi). In caso di scioglimento dell’associazione, il suo patrimonio verrà devoluto ad un altro ente con scopo similare deciso dall’assemblea.
Art. 16 NORME SUPPLETORIE
Il presente statuto entra in vigore il 22.Settembre.2001 in sostituzione dello statuto datato Settembre 1997 e sottoscritto dai soci costitutori.

References: Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 16