Source: http://www.siamotrieste.it/it/statuto
Timestamp: 2019-10-15 01:09:18+00:00

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Si intende costituire un soggetto dotato di personalità giuridica avente quali obiettivi la promozione e il sostenimento dell’attività sportiva ed in particolare della pallacanestro, nell’ambito territoriale di Trieste e provincia;
Tale soggetto deve poter disporre di una governance, nonché prevedere la possibilità di partecipazione da parte di altri soggetti a vario titolo interessati a partecipare alla vita dell’Ente;
Pertanto la forma ritenuta più idonea al perseguimento degli scopi istituzionali dell’ente costituendo è la Fondazione di Partecipazione ETS;
L’art. 22 c. 4 L. 117/2017 (Codice del Terzo Settore) pone quale condizione necessaria ai fini del conseguimento della personalità giuridica delle fondazioni l’esistenza di un fondo di dotazione minimo di Euro 30.000;
Ai sensi dell’art. 101 c. 3 L. 117/2017, l’articolo di cui al punto precedente entrerà in vigore successivamente all’istituzione del Registro Unico del Terzo Settore (RUNTS);
Pertanto, nelle more dell’istituzione del RUNTS si ritiene idoneo al perseguimento degli scopi istituzionali dell’ente costituendo l’assunzione della forma giuridica di Comitato, il quale avrà fin dalla sua costituzione le stesse finalità e sarà guidato dai medesimi principi della futura Fondazione di Partecipazione ETS nella quale fin d’ora il Comitato si obbliga a trasformarsi non appena l’art. 22 c. 4 L. 117/2017 entrerà in vigore.
Costituzione, Denominazione, sede e finalità
E’ costituito un Comitato senza scopo di lucro con la denominazione di “COMITATO SIAMO TRIESTE”, avente sede legale in Trieste in Corso Italia n. 11.
Il Comitato potrà avere una o più sedi operative nel territorio del Friuli Venezia Giulia.
Il Comitato risponde ai principi e allo schema giuridico della Fondazione di Partecipazione ETS, tuttavia fino alla sua trasformazione in Fondazione di Partecipazione ETS è disciplinato dagli articoli 36 e seguenti del Codice Civile.
Il Comitato ed il suo funzionamento sono ispirati ai principi di elettività e gratuità delle cariche istituzionali, nonché dalla gratuità delle prestazioni eventualmente fornite dagli aderenti, qualunque ne sia la qualità o la denominazione.
2.1 Il Comitato esercita in via principale le seguenti attività di interesse generale di cui all’art. 5 L. 117/2017:
- organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione delle attività di interesse generale di cui all’art. 5 L. 117/2017, con particolare riferimento all’attività sportiva dilettantistica e, nel suo ambito, alla pallacanestro;
- beneficienza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla L. 166/2016 e succ. modif., o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di attività di interesse generale a norma dell’art. 5 della L. 117/2017, con particolare riferimento all’attività sportiva dilettantistica e, nel suo ambito, alla pallacanestro.
- la pratica sportiva nella sua accezione ludico-motoria, non agonistica ed agonistica o competitiva, con finalità quindi formative e ricreative;
- la diffusione nello sport e, attraverso lo sport, nella vita sociale – di una cultura dei diritti e delle pari opportunità, dell’ambiente e della solidarietà;
- la funzione educativa dello sport sia nella crescita individuale che nella collettività;
2.3 È fatto divieto al Comitato di svolgere attività diverse da quelle istituzionali, fatte salve le eventuali attività secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale, secondo i criteri e i limiti definiti ai sensi dell’art. 6 L. 117/2017, quali a titolo esemplificativo ma non esaustivo:
- stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione di altri, l’assunzione di prestiti o mutui, l’acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, l’accettazione di lasciti, donazioni ed eredità, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati, che siano considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi.
- amministrare i beni immobili di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria, o comunque posseduti o di cui riceva apposito mandato di gestione ovvero a qualsiasi altro titolo detenuti, nonché amministrare o gestire le somme provenienti da tale gestione;
- amministrare, nel rispetto dei limiti di legge ed in particolare delle riserve previste dal Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, i beni mobili a qualsiasi titolo acquisiti e le somme di cui riceva mandato di gestione o che comunque derivino dalla amministrazione dei beni immobili gestiti per conto terzi;
- stipulare contratti o convenzioni per l'affidamento a terzi di attività di gestione dei suddetti beni e avvalersi altresì di consulenze specializzate in materia per la gestione diretta dei medesimi;
- promuovere o organizzare attività formative dirette ai tecnici, agli educatori ed agli operatori sportivi e/o ad altre figure similari;
- promuovere o organizzare attività di ricerca negli ambiti in cui opera;
- elaborare, pubblicare ed editare libri, riviste, opuscoli informativi, materiali audiovisivi, testi on line per raggiungere gli scopi del Comitato;
- collaborare con enti e associazioni aventi scopo affine e comunque connesso a quello del Comitato;
- partecipare, costituire o concorrere alla costituzione di associazioni, fondazioni, enti e/o istituzioni, pubbliche e private, riconosciute o non riconosciute, nonché società anche di capitali e imprese sociali, le cui attività siano rivolte, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli del Comitato;
- promuovere e organizzare, anche in collaborazione con altri enti, seminari, manifestazioni, camp, tornei, convegni, incontri e ogni tipo di attività formativa, didattica e promozionale utile al perseguimento dei fini istituzionali;
- promuovere qualsivoglia iniziativa destinata al reperimento di fondi necessari per finanziare le proprie attività istituzionali.
Organi del Comitato e loro poteri
Art. 3 – Fondatori, Sostenitori, Partecipanti e Volontari
Obblighi e diritti degli aderenti e criteri di ammissione
3.1 I Fondatori sono le persone fisiche socie del Comitato nel momento della sua costituzione, nonché gli Enti pubblici, i soggetti ed enti a partecipazione pubblica di controllo, la Fondazione CRTS, gli enti e gli organismi di promozione sportiva che eventualmente aderiranno entro 12 mesi dalla trasformazione del Comitato in Fondazione di Partecipazione
3.2 Possono ottenere la qualifica di Sostenitori le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, e gli enti o associazioni, anche non riconosciute od altre Istituzioni, anche aventi sede all'estero, che, condividendo le finalità del Comitato, contribuiscano alla vita della medesima ed alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro, donazione di beni, eredità e legati, con le modalità ed in misura non inferiore a quella stabilita, anche annualmente, dal Consiglio d’Indirizzo.
3.3 Con modalità non recanti pregiudizio all’attività del Comitato, i soci hanno diritto di accedere ai locali ed alle strutture funzionali del medesimo, nonché partecipare alle iniziative dell'ente.
3.4 Possono ottenere la qualifica di Partecipanti le persone fisiche, giuridiche e gli enti che, condividendo le finalità del Comitato, contribuiscono al perseguimento degli scopi della stessa mediante uno o più dei seguenti apporti:
· un versamento annuo nella misura che verrà determinata dal Comitato Esecutivo;
· attribuzioni di beni materiali o immateriali inferiori alla misura minima necessaria per assumere la qualifica di Partecipante;
- svolgimento di attività professionale continuativa a titolo gratuito a favore del Comitato.
3.5 Possono ottenere la qualifica di Volontari le persone fisiche maggiorenni che, condividendo le finalità del Comitato, contribuiscono al perseguimento degli scopi della stessa mediante realizzazione di attività di Volontariato a favore del Comitato per il raggiungimento dei propri scopi istituzionali. L’adesione non è trasmissibile.
In relazione alle attività da essi svolte per conto del Comitato, i Volontari sono assicurati dal Comitato per infortunio e per la responsabilità civile verso i terzi.
3.6 I Volontari devono svolgere l’attività a favore del Comitato a titolo personale, volontario e gratuito, senza alcun fine di lucro anche indiretto, in modo conforme agli scopi del Comitato.
Le prestazioni e le attività dei volontari, nell’ambito del Comitato, sono rese con assoluta esclusione di ogni e qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato od autonomo ed ogni altro rapporto a contenuto patrimoniale, con esclusione del puro rimborso spese eventualmente riconosciuto e concordato preventivamente.
3.7 L’ammissione dei Partecipanti e dei Volontari è deliberata dal Comitato Esecutivo, ed il recesso è consentito in qualunque momento.
3.8 Il Partecipante o il Volontario che contravvenga ai doveri indicati dal presente statuto, non ottemperi alle disposizioni regolamentari o alle deliberazioni del Consiglio di Indirizzo o del Comitato Esecutivo, svolga attività in contrasto o in concorrenza con quella del Comitato, può essere escluso dal Comitato con deliberazione motivata del Comitato Esecutivo.
L’esclusione dei Sostenitori e Volontari potrà altresì essere deliberata nel caso di condotta contraria alle leggi e all’ordine pubblico.
1. Il Consiglio di Indirizzo
3. Il Comitato Esecutivo
6. Il Comitato Tecnico
Art. 5 - Consiglio d’Indirizzo
5.1 Il Consiglio di Indirizzo è composto da
A) membri permanenti, e cioè tutti i soci Fondatori;
B) membri non permanenti, ovvero:
- due rappresentanti dei Soci Sostenitori;
- due rappresentanti dei Soci Partecipanti;
- un rappresentante della prima squadra della città di Trieste iscritta alla Serie A di un campionato nazionale italiano.
5.3 La partecipazione al Consiglio di Indirizzo è gratuita. Ai membri spettano esclusivamente i rimborsi spese. Il Consiglio d’Indirizzo determina, in conformità agli scopi statutari, i programmi e gli obiettivi annuali del Comitato e verifica i risultati complessivi della sua gestione.
- stabilire le linee generali dell’attività annuale del Comitato nell’ambito degli scopi e delle attività di cui all’art. 2;
- deliberare preventivamente sul compimento dei seguenti atti od operazioni:
a) acquisto, vendita o permuta di beni immobili;
b) effettuazione di operazioni, assunzione di obbligazioni di pagamento ed assunzione di finanziamenti di ogni tipo, con o senza garanzie, di importo superiore ad euro 100.000,00 (centomila virgola zero zero);
c) accettazione di donazioni, eredità o rinunzia a legati;
- approvare il bilancio di previsione e il bilancio consuntivo, predisposti dal Comitato Esecutivo;
- eleggere al proprio interno il Presidente del Comitato, il Vice Presidente Vicario, il Segretario;
- eleggere e revocare in ogni tempo, con delibera debitamente motivata, anche i membri del Comitato Esecutivo;
- nominare e revocare, con delibera debitamente motivata, il Revisore;
- approvare le modifiche statutarie ed accertare l’avvenuto scioglimento del Comitato;
- determinare gli eventuali compensi, nei limiti stabiliti dalla legge, a favore dei dipendenti e degli organismi di controllo;
- determinare le forme e la misura minima di concorso al patrimonio del Comitato da parte dei Partecipanti.
Art. 6 - Convocazione e Quorum del Consiglio di Indirizzo
6.1 Il Consiglio d’Indirizzo è convocato dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta di almeno un quinto dei suoi membri, senza obblighi di forma purché con mezzi idonei inoltrati almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza; in caso di necessità od urgenza, la comunicazione può avvenire tre giorni prima della data fissata.
6.2 L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno della seduta, il luogo e l’ora. Esso può contestualmente indicare anche il giorno e l’ora della seconda convocazione, ad almeno ventiquattro ore di distanza dalla prima.
Il Consiglio si riunisce validamente con la presenza della maggioranza dei componenti. Il Consiglio delibera a maggioranza assoluta dei presenti.
6.3 Le riunioni sono presiedute dal Presidente o in caso di sua assenza od impedimento dal Vice Presidente. In caso di assenza anche del Vice presidente, la riunione sarà presieduta dal Consigliere più anziano.
7.1 L’assemblea è organo consultivo del Comitato e costituisce il luogo di incontro, di confronto e di dibattito che riunisce Fondatori, Sostenitori, Partecipanti, e Volontari del Comitato.
Si riunisce su convocazione del Presidente ed è da questi presieduta.
7.2 L’assemblea:
a) formula proposte al Consiglio d’Indirizzo su attività da svolgere;
b) esprime pareri consultivi (non vincolanti), su programmi ed obiettivi del Comitato già delineati dal Consiglio di Indirizzo;
c) elegge, ogni tre anni o in caso di revoca o sostituzione, i membri non permanenti del Consiglio d’Indirizzo.
8.1 Il Comitato è amministrata da un Comitato Esecutivo composto da un minimo di tre membri, tra cui il Presidente del Comitato, tutti eletti dal Consiglio di Indirizzo, di cui almeno i tre quarti devono essere scelti tra i propri componenti ed un quarto anche all’esterno del Consiglio d’Indirizzo.
8.2 Il Comitato Esecutivo dura in carica tre anni a decorrere dalla data del suo insediamento.
8.3 Tutti i membri del Comitato Esecutivo, compreso il Presidente, possono essere riconfermati senza interruzione tra un mandato ed il successivo.
8.4 Decade dalla carica chi, senza giustificato motivo, non partecipa a tre riunioni consecutive.
8.5 Nel caso di anticipata cessazione dalla carica di un membro del Comitato Esecutivo, a discrezione del Consiglio di Indirizzo potrà essere o meno eletto un sostituto, salvo, in ogni caso, l’obbligo di rispettare il numero minimo dei suoi componenti.
8.6 Il mandato dei membri del Comitato Esecutivo, eletti in sostituzione di coloro che sono anticipatamente cessati dalla carica, dura sino alla scadenza naturale del Comitato esecutivo medesimo.
8.7 Il Comitato esecutivo si riunisce su convocazione del Presidente, con lettera, mail, fax o qualsiasi altro mezzo ritenuto idoneo, con indicazione dell’ordine del giorno, il luogo e l’ora e con preavviso di almeno 24 (ventiquattro) ore.
8.8 Le riunioni del Comitato Esecutivo sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti e le delibere sono assunte a maggioranza assoluta dei presenti.
Art. 9 – Competenze del Comitato Esecutivo
9.1 Il Comitato Esecutivo è l’organo di gestione del Comitato ed opera secondo le linee politico-programmatiche e gli atti del Consiglio di Indirizzo, con l’obbligo di provvedere alla conservazione ed al mantenimento del patrimonio esistente.
Al Comitato Esecutivo competono tutti i poteri di gestione e di amministrazione del Comitato, nel rispetto delle prerogative riservate al Consiglio d’Indirizzo.
9.2 Compete, a titolo esemplificativo, al Comitato Esecutivo:
a) amministrare il patrimonio del Comitato;
b) adottare ed approvare eventuali regolamenti di amministrazione e gestione, previo parere favorevole del consiglio di indirizzo;
c) definire la struttura operativa del Comitato;
d) nominare un Direttore del Comitato, se ritenuto opportuno, definendone competenze, attribuzioni e compenso, previo parere favorevole del consiglio di indirizzo;
e) predisporre il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo;
f) conferire, nelle forme di legge, deleghe speciali ad uno o più dei suoi componenti per il raggiungimento delle finalità istituzionali e per la gestione degli affari correnti;
g) assumere/licenziare eventuale personale dipendente o conferire incarichi professionali a terzi, per la realizzazione degli scopi del Comitato.
9.3 Il Comitato Esecutivo delibera, discrezionalmente, l’ammissione dei Sostenitori, dei Partecipanti e dei Volontari e determina l’entità della quota di versamento annuale richiesta.
In caso di diniego di ammissione, la delibera deve essere motivata e comunicata all’interessato.
Ai membri del Comitato Esecutivo spetta il solo rimborso delle spese sostenute per il loro ufficio.
Art. 10– Il Presidente
10.1 Il Presidente del Comitato è eletto dal Consiglio di Indirizzo.
10.2 Il Presidente dura in carica quanto il Comitato Esecutivo del Comitato e decade al momento della cessazione del Comitato Esecutivo.
10.3 In caso di assenza o di impedimento del Presidente, le funzioni a esso spettanti sono svolte dal Vice-Presidente.
Art.11 – Funzioni del Presidente
11.1 Il Presidente ha la rappresentanza legale e giudiziale del Comitato.
11.2 Spetta al Presidente:
a) determinare l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio di Indirizzo, del Comitato Esecutivo e dell’Assemblea;
b) convocare e presiedere le adunanze dei medesimi;
c) nei casi d’urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Comitato Esecutivo, assumere, in via eccezionale, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili per il corretto funzionamento del Comitato, sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio di Indirizzo o al Comitato Esecutivo medesimo entro il termine improrogabile di 15 (quindici) giorni dalla data di assunzione del provvedimento.
12.1 Il Revisore dei Conti è nominato dal Consiglio di Indirizzo, è monocratico, dura in carica tre anni e può essere riconfermato. Deve essere revisore legale iscritto nell’apposito registro e scelto da una rosa di tre nomi trasmessa dal Revisore dei Conti del CONI regionale o, in caso di mancata comunicazione, da una rosa di tre nomi trasmessa dall’ODCEC di Trieste.
12.2 Il Revisore dei Conti esercita i poteri e svolge le funzioni dell’Organo di Controllo previste dall’art. 30 L. 117/2017, nonché e svolge il controllo contabile ai sensi dell’art. 31 L. 117/2017, fatti salvi gli ulteriori controlli previsti dalla legge.
Il Revisore dei Conti deve redigere ogni anno una relazione relativa al bilancio consuntivo.
Il Revisore dei Conti può assistere alle riunioni del Comitato Esecutivo e del Consiglio di Indirizzo.
Al Revisore dei Conti spetta, oltre al rimborso delle spese sostenute per il suo ufficio, l’eventuale compenso nella misura stabilita dal Consiglio di Indirizzo nell’atto di nomina e per tutta la durata dell’incarico.
Art. 13 - Il Comitato tecnico
13.1 Il Comitato tecnico è organo consultivo del Comitato ed è composto da un numero variabile di membri, scelti e nominati dal Consiglio di Indirizzo tra persone particolarmente qualificate nei settori di interesse del Comitato.
13.2 In particolare tale organo svolge una funzione tecnico-consultiva in merito al programma delle iniziative del Comitato e ad ogni altra questione per la quale il Consiglio di Indirizzo ne richieda espressamente il parere.
Art. 14 – Patrimonio / Fondo di dotazione
14.1 Il patrimonio del Comitato è costituito dal complesso dei beni (mobili, immobili, valori finanziari, denaro) conferiti dai Fondatori al momento della costituzione dell’ente.
14.2 Esso si incrementa per effetto:
a) dei conferimenti di altri enti privati e pubblici, con espressa destinazione ad incremento del patrimonio;
b) di acquisti, donazioni, eredità e legati di beni attribuiti al Comitato a titolo di incremento del patrimonio;
c) delle sopravvenienze attive non utilizzate per il conseguimento degli scopi istituzionali;
d) dei residui di gestione non utilizzati e non trasferiti ai successivi esercizi;
e) ogni altro bene a qualsiasi titolo ricevuto.
Art. 15 – Fondo di gestione
15.1 Costituiscono i mezzi diretti alla realizzazione degli scopi del Comitato e al fabbisogno delle necessità gestionali:
a) le rendite e i proventi ricavati dalla gestione del patrimonio;
b) gli avanzi di gestione dei precedenti esercizi;
c) le altre elargizioni, anche sotto forma di contributi, provenienti dai Fondatori, dai Sostenitori, dai Partecipanti, da enti e da amministrazioni pubbliche ovvero da privati;
d) ogni altro provento conseguito in relazione allo svolgimento delle attività istituzionali;
15.2 Gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’articolo 2 del presente Statuto.
15.3 Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, non verranno distribuiti neanche in modo indiretto, né a soci né a terzi, durante la vita del Comitato, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge.
16.1 L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.
Entro il 30 (trenta) aprile di ogni anno il Consiglio di Indirizzo deve approvare il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente.
Il Consiglio di Indirizzo deve inoltre approvare entro il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno il bilancio preventivo relativo all’anno successivo.
16.2 Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione sono impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse e accessorie.
16.3 Salvo che nei casi imposti o consentiti dalla legge, durante la vita del Comitato è vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta, di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale sia a soci che a terzi.
Art. 18 Durata ed estinzione
18.1 Il Comitato è costituita senza limitazioni di durata nel tempo.
18.2 In caso di estinzione, il patrimonio del Comitato verrà devoluto ad altro ETS operante in analogo settore preferibilmente nel territorio della regione Friuli Venezia Giulia e comunque destinato a fini di pubblica utilità su delibera del Consiglio di Indirizzo, sentito l’organismo competente ai sensi dell’art. 9 L. 117/2017, salvo diversa destinazione disposta dalla legge.
Art. 19 Norma residuale
Per quanto non espressamente contemplato nel presente Statuto, si farà riferimento alle norme del Codice Civile e delle altre leggi vigenti in materia, con particolare riferimento a quelle della L. 117/2017.
Eventuali controversie nascenti dall’interpretazione del presente Statuto e/o da rapporti tra i componenti degli organi con il Comitato, saranno rimesse ad un arbitro unico nominato dal Presidente del CONI FVG o, in mancanza, dal Presidente del Tribunale ove ha sede legale il Comitato.

References: Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 9

Art. 10

Art.11

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 18

Art. 19