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IL COMMISSARIO AD ACTA - PDF
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1 L COMMSSA RO AD ACTA (deliberazione del Consiglio dei Ministri del 21 marzo 2013) DECRETO n. de l OGGETTO: Approvazione dell' Atto Azie ndale della ASL Roma D. L COMMSSARO AD ACTA VSTA la legge costituzionale 18 ottobre 200, n.3 concernente "Modifiche al titolo V de lla parte seconda de lla Costituzione" ; VSTA la legge statutaria 11 novembre 2004, n., che approva lo Statuto della Regione Lazio; DATO ATTO che, con deliberazione del Consiglio dei Ministri del 2 1 marzo 20 13, il Presidente Nicola Zingaretti è stato nom inato Commissario ad acta per la realizzazione deg li obiettiv i di risanamento finanziario previsti nel Piano di Rientro dai disavanzi reg iona li per la spesa san itaria; DATO ATTO, altre sì, che il Consigl io de i Ministri, con deliberaz ione del Odice mbre 20 14, ha de liberato la nomina dell'arch. Giovanni Bissoni, con decorrenza 2 dicembre 20 14, qua le Sub commissario nell'attuazione del Piano di rientro da i disavanzi del SSR de lla Regione Lazio, con il compito di affiancare il Commissar io ad acta nella pred ispos izione dei provvedimenti da assumere in esecuzione de ll'incarico commissariale, ai sensi della deliberazione del Cons iglio dei Ministri del 21 marzo 2013, richiamando in particolare le azioni e gli interventi in via prioritaria indicat i nella del ibera del Consiglio dei Ministri del 20 gennaio 2012, intendendosi aggiornati i termini ivi indicati, intervenendo anche per garantire, in manie ra unifo rme sul territorio regiona le, l'erogazione dei livell i essenziali di assistenza in condizion i di appropriatezza, sicurezza e qua lità, attraverso un utilizzo efficiente delle risorse; VSTA la legge 27 dicembre 1978, n. 833 e successive mod ificazion i, concernente l' istitu zione del Servizio San itario Nazionale; VSTO il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazion i ed integrazio ni co ncernen te : "Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 e successive modificazioni" ed, in part icolare, l'articolo 3, comma bis, secondo cui le aziende sanitarie devono discipl inare la propria organizzazione ed il pro prio funzionamento con atto aziendale di diritto privato nel rispetto dei princip i e dei cr iteri previsti da disposizion i regionali; VSTA la legge regiona le 16 giugno 1994, n. 18, e successive modificazioni recante: " Disposizioni per il riordino del servizio sanitario regionale ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni e integrazioni. stituzione delle aziende unità sanitarie locali"; VSTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, e successive modificazioni recante la " Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale"; Pagina 2 /6
2 L COMMSSARO AD ACTA (deliberazione del Consiglio dei Ministri del 21 marzo 20 13) VSTO il regolamento regionale 6 settembre 2002, n., concernente l'organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale, e success ive modificazioni ed integrazioni; VSTE le deliberazioni della Giunta Regionale: n. 66 del 12 febbraio 2007 concernente: "Approvazione del "Piano di Rientro" per lo sottoscrizione dell'accordo ra Stato e Regione Lazio ai sensi dell'art., comma 180, della Legge 31 1/200-1"; n.149 del 6 marzo 2007 avente ad oggetto: "Presa d 'atto dell 'Accordo Stato Regione Lazio ai sensi dell'ar. l, comma 180. della legge /. 311/200-l, sottoscritto il 28febbraio Approvazio ne del "Piano di Rientro"; VSTO l'articolo 2, commi da 67 a 05, della legge 23 dicembre 2009, n ed, in particolare, il comma 88, che prevede il mantenimento della gestione commissariale per la prosecuzione del Piano di rientro, secondo programmi operativi, coerenti con gli obiettivi finanziari programmati, predisposti dal Commissario ad acta; VST altresì: il decreto legge c.d. "Spending Review" 6 luglio 2012, n. 95 recante "Disposizioni urgenti per lo revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini", convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 201 2, n. 135; il decreto legge c.d. "Balduzzi" 13 settembre 2012, n. 158 recante "Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più allo livello di tuteia della salute ", convertito con modificazioni dalla legge 8 novembre 2012, n. 189 ed, in particolare, l'art icolo sul riordino dell' assistenza territoriale e la mobilità del personale delle aziende sanitarie e l' articolo 4 sulla dirigenza sanitaria ed il governo clinico; il decreto legge n. 90 del 24 giugno 2014 recante "Misure urgenti per lo semplificazione e lo rasparenza amministrativa e L'efficienza degli uffi ci giudiziari ": l'ntesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano del O luglio concernente il nuovo Patto per la Salute per gli anni ; VSTO il DCA n. U00247 del 25 luglio 2014 con il quale si è proceduto all'adozione della nuova edizione dei Programmi Operativi per il periodo a salvaguardia degli obiettivi strategici di rientro dai disavanzi sanitari della Regione; VSTO il DCA n. U00251 del 30 luglio con cui sono state adottate le Linee Guida per il Piano Strategico Aziendale; VSTO il DCA n. U00259 del 6 agosto 2014 che ha approvato il nuovo Atto di ndirizzo per l'adozione dell'atto di autonomia aziendale delle Aziende Sanitarie della Regione Lazio; DATO ATTO, in particolare, che al punto 2, lettere c) e d), del dispositivo dei DCA n. Pagina 3 /6
3 L COMMSSA RO AD ACTA (deliberaz ione del Consiglio dei Ministri del 2 1 marzo 2013) U0025 1/ 14 e n. U00259/ 14 veniva previsto che i Direttori Generali trasmettessero le proposte di Piano Strategico e di Atto Aziendale entro il termine del 15 ottobre 2014 e che la Regione procedesse alla verifica ed approvazione di dette proposte entro il termine del 15 dicembre 20 14; DATO ATTO, altresì, che con il DCA n.u00331 del 15 ottobre 2014 si è disposto di differire i termini anzidetti per la presentazione alla Regione delle proposte di Piano Strategico e di Atto Aziendale, stabilendo in particolare:. che i Direttori Generali delle Aziende territoriali ed ospedaliere, entro il 15 novembre 2014, presentassero le proposte in Region e per l'esame e l'approvazione, da effettuarsi entro il successivo 15 gennaio 20 15; 2. che i Direttori Generali delle Aziende ospedaliero universitarie osservassero. invece, il seguente duplice termine: a) entro il 30 novembre presentazione delle proposte al Rettore dell' Università per l'espressione del parere ed il raggiungimento dell' ntesa; b) entro il 3 1 dicembre adozione delle proposte con atto form ale e conseguente trasmissione in Regione per l'esame e l'approvazione, da effettuarsi entro il 31 gennaio 2015; VSTO il DCA n. U00426 del 16 dicembre con cui, dando esecuzione a quanto disposto al punto 2, lettera e), dei DCA n.u00251/14 e n.u00259/14, si è proceduto alla costituzione della Commissione di Esperti preposta alla verifica congiunta delle proposte di Piano Strategico e di Atto Aziendale presentate alla Regione secondo i nuovi termini sopra riportati, composta da tre membri interni ali" Amministrazione Regionale e da tre membri esterni scelti in ragione delle professionalità maturate in materia di organizzazione aziendale e di pianificazione strategica; VSTO, altresì, il DCA n.u00048 del 2 febbraio 2015 con cui si è così disposto:. di prendere atto dell'impossibilità di rispettare i termini fissati per l'esame e l'approvazione delle proposte di atto aziendale e di piano strategico fissati con il DCA n.u00331/14; 2. di fissare il nuovo termine per l'esame e l'approvazione degli atti aziendali e per la condivisione dei Piani Strategici al 15 marzo 2015; 3. di prevedere che detto termine sia da considerarsi quale termine finale del procedimento, entro il quale si possa, comunque, procedere di volta in volta all'approvazione, con decreto commissariale, dei singoli piani strategici ed atti aziendali valutati positivamente dalla Commissione di Esperti a ciò deputata; 4. di rinviare a successivo provvedimento la determinazione del termine final e di approvazione dei Piani Strategici e degli Atti Aziendali delle Aziende Ospedaliere Universitarie, attesa la necessità di addivenire prioritariamente alla stipula definitiva dei Protocolli d'intesa Regione-Università; TEN UTO CONTO che la ASL Roma D, in conformità alle indicazioni ed alla procedura formale di cui al DCA n.u00251/ 14 ed al DCA n.u00259/14, ha approvato le proposte di Atto Aziendale e di Piano Strategico, rispettivamente, con le deliberazione n. 676 e n. 677 del 12 novembre 2014, delle quali è stata debitamente inviata copia alla Regione per l'avvio del procedimento di verifica ed approvazione; Pagina 4 /6
4 L COMMSSARO AD ACTA (deliberazione del Consiglio dei Ministri del l marzo 2013) PRESO ATTO che la Commi ssione istitu ita con il DCA n.u00426/14 si è insediata il giorno 19 gennaio data de lla prima convocazione; T ENUTO CONTO che, come risultante da l verbale, i membri della Commissione, nel corso della prima riuni one. hanno, tra l'altro, stabilito di procedere subito all'esame degli att i che, sulla base de lla prima verifica istruttoria eseguita dag li Uffici regionali, presentasse ro minori criticità e che, quindi, potessero essere appro vati, rispetto ag li altri, seco ndo una tempistica più rapid a; RLEVATO che, tra detti atti, la Com missione ha annoverato quello redatto dalla ASL Roma D, che è stato, quindi, esam inato nel corso de lla seeonda seduta tìssata per il giorno 29 gennaio 2015; DATO ATTO che, sulla base delle cr iticità rilevate dalla Commissione. la ASL Roma D con nota prot n GR/11 /26 del 03/02/2015, è stata invitata a rivedere l'atto Azienda le ed a fornire i chiarimenti richiesti, con l' intesa di approvare l' Atto a seguito del recepimento di dette osservazioni; DATO ATTO che il Direttore Generale dell a ASL Roma D, con nota prot. n de l 10/02/2015, in riscont ro alla citata nota della Regio ne Lazio prot n GR/ 1/26 del 03/02/2015, ha fornito tutte le de lucidaz io ni richieste e comunicato d i procedere alle con seguenti mod ifiche dell ' Atto Aziendale, a ntic ipandone il contenut o; DATO ATTO che la Commissione, nella seduta del 16 febbraio 20 15, ha preso visione della nota della ASL Roma D prot, n del 10102/2015 anzi citata ed ha espresso una piena condivisione rispetto ai chiarimenti ed alle integrazioni fomiti ritenuti esaustivi d i quanto osservato con la nota prot. n del 3 febbraio 2015, ritenendo il Piano Strategico condivis ibile (fermo restando che la sua conc reta attuazione resta comunque subordinata all 'ottenimento di tutte le necessarie autorizzazione regionali), e l'atto Aziendale approvabile; V STA la nota prot. n GR/1 1/26 del con cui la Regio ne ha conseg uentemente comunicato quanto sopra al Direttore Generale invitand o lo ad adottare nuovamente l' Atto Aziendale; VSTE:. la deliberazione del Direttore Generale de lla ASL Roma D n. 151 del 18/02/2015 concernente "A doz ione Atto di Autonomia Aziendale", adottata in conformità alla procedura forma le previ sta da l DCA n.u00259/14, e la nota prot. n del 19/02/15 con cui detta deliberazione e il nuovo Atto Azie ndale sono stati trasmessi in Regione; 2. la deliberazione del Direttore Generale della ASL Roma D n. 155 del 23/02 /2015 concernente "Parziale moditìca de lla deliberazione n. 151 del 18/02/2015", relativamente alla sez ione dell'a llegato n. 4 "Organigramma" dedicata al Dipartimento di Preve nzione, che, quindi, ha annu llato e sost ituito in parte qua la versione di cui alla citata delibera n. 151 del 18/02 /2015 ; Pagina 5 /6
5 L COMMSSARO AD ACTA (deliberazione del Consiglio dei Ministri del 21 marzo 2013) RTENUTO OPPO RTUNO, pertanto, approvare l' Atto Aziendale della ASL, adottato con la deliberazione de l Direttore Generale n. 151 de l 18/02/20 15 concernente "Adozione Atto d i Autonomia Azienda le", co me parzialmente mod ificato con la del iberazione n. 155 del 23/02/20 15 relat ivamente alla sezio ne dell ' Allegato n. 4 "Organig ramma" ded icata al Dipartimento di Preve nzione, che, quindi, ha ann ullato e sost ituito in parte qua la versione di cui alla citata delibera n. 151 de l 18/02/2015; PRECSATO che co pia di detto Atto Az iendale, custod ita presso gli Uffic i della Direzione Regionale Salute e ntegrazione Socio Sanitaria, sarà pubb licata sul BURL unitame nte al presente provvedimento; DECRETA per i mot ivi di cui in premessa che forman o parte integrante e sosta nzia le del presente provvedimento :. di approvare l' Atto Aziendale della ASL, adottato con la de liberazione del Direttore Ge nerale n. 151 del 18/02/ conce rne nte "Adozione Atto di Autonomia Az iendale", come parzialmente modificato con la de liberazione n. 155 de l 23/02 /20 15 relativamente alla sezione dell' Allegato n. 4 "Organ igramma" ded icata al Dipa rtime nto di Prevenzione, che, quindi, ha annullato e sost ituito in parte qua la versione di cui alla citata delibera n. 151 del 18/02/20 15; 2. che copia di detto Atto Aziendale, custo dita presso gli uffici de lla Direzione Regionale Salute e nteg razio ne Soc io San itar ia, sarà pubblicata sul BURL unitamente al presente provvedimento. Avverso il prese nte decreto è ammesso ricorso giur isdizionale di nanzi al tribunale amministrativo Regiona le de l Lazio nel termine di sessanta giorn i dalla pubblicazione, ovvero ricorso straord inario al Capo de llo Stato entro il termine di giorni centoventi. l presente provvedimento sarà pubblicato su l B.U.R.L. e com unicato alle Aziende ed agli Enti interessati. icola Z~GARETT ( / ' '-~ ~,)~~ Pagina 6 /6
6 ASL Deliberazione n. 'l 5 1 pel 1BFEB REGONE / LAZO ~ Direzione Generale: Via Casal Bemocchi /25 Roma C F. e P.l /007 STRUTTU RA PROPONENT E: DR EZ ONE GENERALE OGG ETTO: Adozione Atto di Autonomia Aziendale. ~e/ Dlrettore Amministrativof.f. : Dr. Filippo Coiro ~#urevt firr~ 9 ow data ),8 2- <S: ~n favorevole (con motivazioni allegateal presenteano) Parer{ del Direttore Sanitario: Dr.ssa FtavlaSimonetta Pirola ~~a vo re vo l e D Non favorevole (conmotivazioni allegate al presente atto), firma " dala Mll S- ~
7 ASL REGONE/ LAZO ~ Deliberazione n , del 18 FEB, 2015 Pagina l di 2 L DRETTORE GENERALE VSTO VSTA PREMESSO il Decreto del Presidente della Regione Lazio n. T00032 del avente ad oggetto "Nomina del Direttore Generale dell'azienda Unilà Sanitaria Locale Roma D; la propria deliberazione n. 1 del ; che, con deliberazione n. 676 del 12/11/2014, è stata approvata la proposta di Atto Aziendale ai sensi del Decreto del Commissario ad Acta n. 259 del 6 agosto 2014; che, con nota prot del 14/ , la citata deliberazione è stata trasmessa al competente Ufficio Regionale; che, con deliberazione n. 760 del 28/11/2014, è stata parzialmente modificata la sopra citata deliberazione 676/2014 nella parte relativa a un mero errore materiale riportato nell'al. 4 "Organigramma"; VSTA VSTA VSTA VSTA VSTA VSTA CONSDERATO RTENUTO VSTO ATTESTATO la nota prot del 16/01/2015 con cui l'azienda, a seguito di ulteriori valutazioni e riflessioni sull'atto Aziendale, ha proposto alla competente Regione Lazio aicune modifiche concernenti la Casa della Salute, l'ospedale di Comunità e il Dipartimento di Prevenzione; la del 20/01/2015 con cui la Regione Lazio ha richiesto chiarimenti in ordine all'assetto ospedaliero ed in particolare sulla configurazione del DEA, della UOC Oculistica, della UOSD Otorinolaringoiatria ed infine sui Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura del DSM; la nota prot del 28/01/2015 con cui l'azienda ha fornito i chiarimenti richiesti con la citata del 20/01/2015; la nota prot del 03/02/2015 con cui la Regione Lazio ha approvato le modifiche proposte con la nota 3602/2015, ha accolto i chiarimenti forniti con la nota 7704/2015 e contestualmente ha invitato l'azienda ad apportare alcune modifiche al testo dell'atto Aziendale in argomento; la nota prot del 10/ con cui l'azienda ha comunicato alla Regione Lazio la formulazione delle modifiche richieste; infine, la nota prot, n del 17/02/2015 con cui la Regione Lazio ha espresso la piena condivisione rispetto ai chiarimenti ed alle integrazioni fornite dall'azienda; che, con la citata nota, la Regione Lazio ha altresl invitato l'azienda ad approvare il nuovo Atto di Autonomia Aziendale; pertanto, doversi procedere all'adozione del nuovo Atto di Autonomia Aziendale e per l'effetto ritenere abrogato, dalla data di approvazione da parte della Regione Lazio, il precedente Atto di cui al Supplemento ordinario n. 58 al BUR Lazio n. 20 del 28/05/2008 e le successive modifiche ed integrazioni; il parere del Direttore Amministrativo f.f. e del Direttore Sanitario riportati in frontespizio; che il presente provvedimento, a seguito dell'istruttoria effettuata, nella forma e nella sostanza è totalmente legittimo, utile e proficuo per il servizio pubblico, ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dall'art.1 della Legge 20/1994 e successive modifiche, nonché alla stregua dei criteri di economicità e di efficacia di cui all'art. 1, primo comma, L ;
8 ASL REGONE / LAZO ~ Deliberazione n. l 5 1,., del 1B FEB, Pagina 2 di 2 VERFCATO che il presente prowedimento non è sottoposto a controllo regionale ai sensi del combinato disposto dall'art. 30 della L.R. 18/94 e successive modificazioni e dagli arti. 21 e 22 della L.R. 45/96 e s.m.i.; DELBERA Per i motivi di cui in narrativa che si intendono integralmente riportati: di adottare il nuovo Atto di Autonomia Aziendale e per l'effetto ritenere abrogato, dalla data di approvazione da parte della Regione Lazio, il precedente Alto di cui al Supplemento ordinario n. 58 al BUR Lazio n. 20 del 28/05/2008 e le successive modifiche ed integrazioni; di trasmettere tale documento alla Regione Lazio. l presente alto composto di n. 4 pagine e di n. 1 allegato sarà affisso all'albo della Sede Legale dell'azienda per giorni 15 consecutivi, ai sensi della L. R. 31/10/1996 n. 45.
9 ASL ~ REGONE /!'~ ' LAZO r A- Deliberazione n. ]5] del 18/02/2015 Copia del presente provvedimento è inviato a l Collegio Sindacale. n data 18/02/2015 Roma 18/02/2015.-', /! l DRETTORE.q.9.C. AA.GG. Dr. Marc~.r,ka lorcia = CERTFCATO D PUBBLCAZ ONE * * '* '* * l presente provvedimento è pubblicato all'albo della Direzione Generale dell'az ienda dal 19/02/2015 al 05/03/2015 L DRETT~RE U.O.C. AA.GG. Dr. Marco palorcia =
10 ATTO D AUTONOMA AZENDALE ANNO 2015
11 SSTEMA SANrTARO R.EG1O"lALE ASL REGONE/ LAZO -C.. NDCE TTOLO - L'Azienda Sanitaria Locale Roma D 5 Art. 1 Elementi identificativi dell'azienda 5 Art. 2 Ambito territoriale 6 Art. 3 Erogatori di servizi sa nitari strutture di ricovero private accreditate Strutture private di assistenza specialistica ambulatoriale. di riab ilitazione e sociosanitor ie 9 Art. 411 personale dipendente Art. 5 Missione aziendale 11 Art. 6 Valori e principi perseguiti. 11 Art. 7 Visione aziendale 13 Art. 8 L'Azienda e c oloro c he lavorano per l' Azienda 13 l O TTOLO l - Modalità di partecipazione e di tutela. Rapporto con stituzioni e Parti sociali 14 Art. 9 L'Azienda e il cittadino Ufficio Relazioni con il Pubblico Audi! Civico Conferenza dei Servizi Carta dei Servizi Pubblici Sanita ri Consulta Sanitaria 16 Art. 10 Trasparenza e integrità 16 Art rapporti con gli Enti Locali e con le Parti Sociali La Conferenza Loc ale per la Sanità 17 l 1.2 La Conferenza Sanitaria Cittadina 17 TTOLO - L'assetto istituzionale dell'azienda: Organi, Direttore Amministrativo e Direttore Sanitario, Organismi Aziendali 18 Art. 12 l Direttore Generale 18 2
12 AS L REGONE / LAZO ~ Art. 13 l Collegio di Direzione 18 Art. 14 l Collegio Sindacale: c omposizione e funzioni 19 Art. 15 l Direttore Amministra tivo e il Direttore Sanita rio 19 Art. 16 La Direzione Aziendale 20 Art. 17 l Consiglio dei Sa nitari: composizione e funzioni 21 Art. 18 Organismo ndipendente di Valutazio ne della performance 22 Art. 19 Comitati e Commissioni aziendali 22 TTOLO V - Organizzazione nterna ali'azienda 23 Art. 20 Criteri generali d i org a nizzazione 23 Art. 21 Le artic olazioni organizzative dell'azienda 24 Art. 22 l Presidio Ospedaliero Unico 25 Art Distretto Sa nitario e l'integrazione socio sa nitaria 27 Art. 24 L'Organizzazione Dipartimentale 30 Art. 25 l Dip artimento 30 Art. 26 l Dipartimento di Prevenzione 32 Art. 27 l Dip a rtimento Salute Mentale 33 Art. 28 l Dipartimento di Medicina 34 Art. 29 l Dipartimento di Chirurgia 34 Art. 30 Dipartimento Emergenza e Accettazione 35 Art. 3 1 l Dipartimento dei Servizi 35 Art. 32 l Dipartime nto Cure Primarie e del1 'integrazione socio sanitaria 36 Art. 33 l Dipartimento delle Professio ni Sanitarie 36 Art. 34 l Dipartimento per l'am ministrazione dei Fattori Produttivi 37 Art. 35 l Dipartimento lnterazie nda le 37 Art. 36 l Dipartimento nteraziendale del Farmaco 38 Art. 37 Area Funzionale 38 Art. 38 Area delle Funzioni d i Staff alla Direzione Aziend ale 39 Art. 39 Area Funzionale delle Attività Am minis tra tive Decentrate 39 Art. 40 Area funzionale Ma terno nfan tile 40 3
13 ASL REGONE / LAZO -C. TTOLO V - Gli strumenti di governo e di controllo dell'azienda 40 Art. 41 La programmazione 40 Art. 42 l ciclo della performan ce e il c ontrollo di gestione 41 Art. 43 La gestione d ei rischi aziendali 42 Art. 44 l miglioramento continuo della qualità 43 Art. 45 La comunic azione aziendale 43 Art. 46 l sistema aziend ale per il governo delle liste di attesa 44 Art. 47 l sistema aziendale dei controlli. 44 TTOLO V - La responsabilità di gestione, il governo economico e le funzioni tecnico-amministrative 45 Art. 48 Le respon sabilità d i gestione 45 Art. 49 Attribuzione e revoca degli incarich i e relativa modalità d i va lutazione 45 Art. 50 Lo sviluppo delle competenze e la formazione del personale 46 Art. 51 l governo econ omico e le funzioni tecn ico-amministrative 47 TTOLO V - Norme finali Art. 52 Norme finali 48 Art. 53 Norma di rinvio 49 ALLEGATO 1 - PATRMON O DELL'AZENDA ALLEGATO 2 - STRUTTURE D ASSSTENZA SPECALSTCA ACCREDTATE ALLEGATO 3 - FUNZ ONGRAMMA ALLEGATO 4 - ORGANGRAMMA 4
14 ASL RO MA D REGON E / LAZO ~ TTOLO - L'Azienda Sanitaria Locale Roma D L'Atto Aziendale costituisce lo strumento giuridico mediante il quale l'azienda Sanitaria Locale Roma D (di seguito, per brevità, denominata solo Azienda) determina lo propria organizzazione ed il prop rio funziona men to, deli neando gli ambiti della propria a utonom ia imp rendiforiale ed organizzafiva, nel rispetto dei principi e dei criteri emana fi dalla Regione Lazio. Art. 1 Elementi identific ativi dell'azienda L'Azienda, costifuita con deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 8 del'8/08/1994, ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 comma l-bis del decreto legislativo n. 502/1992 e s.m.i. ha personalità giuridica pubblica e auto nomia imprenditoria le. L'Azienda ha sede legale in Roma Via Casal Bernocchi 73, c.a.p , codice fiscale e partita.v.a go dell' Azienda, unico per tutte le Aziende del Sistema Sanitario del Lazio secondo le previsioni del Manuale di dentità Visiva delle ASL è il seguente: + ASL REGONE /"" LAZO ~ l sito ufficiale nternet dell ' Azienda è all'indirizzo web: Sul sito l'azie nda, a norma dell'art. 32 della Legg e n. 69 del 18/06/2009, assolve g li obb lighi di p ubblicazio ne degli att i e dei provvedime nti am ministrativi e tutti gli obblighi rela tivi a lla trasparenza nella sezione "Amministrazio ne trasparente". l patrimonio dell 'Azienda è costituito da tutte le risorse che concorrono allo svolgimento delle relative attività ed al perseguimento delle sue finalità istituzionali. L'Azienda utilizza il patrimonio composto da tutti i beni mobili e immobili iscritti nei libri c ontabili. nonché da tutti i beni comunque acquisiti nell'esercizio delle proprie attività o a seguito di atti di liberalità. 5
15 StSTEMA,SANTARO REG<ONALE ASL REGONE/ LAZO -<:::: L'Azienda, ai sensi e per gli effetti del 2 comma, art. 5 D. Lgs. n. 502/1992 e ss.mrn.li.. dispone del proprio patrimonio secondo il regime della proprietà privata, fermo restando che i beni mobili ed immobili utilizzati per il perseguimento dei fini istituzionali costituiscono patrimonio indisponibile e, pertanto, non possono essere sottratti alla loro destinazione, se non nei modi stabiliti dalla legge. Alla data di adozione del presente Atto aziendale i beni immobili che rientrano nel patrimonio aziendale sono quelli ind icati nella tabella allegata (ALLEGATO l l. Art. 2 Ambito territoriale L'Azienda ha un ambito territoriale di 517 kmq. che corrisponde ai Municipi X - X - X del Comune di Roma e al territorio del Comune di Fiumicino. Ha un bacino d'utenza di abitanti (dato al 31/12/2013) suddiviso in quattro Distretti. coincidenti con i citati Municipi del Comune di Roma e con il territorio del Comune di Fiumicino: Comune di Fiumicino abitanti: Comune di Roma - Municipio X abitanti: Comune di Roma - Municipio X abitanti: Comune di Roma - Municipio X abitan ti: Distretti 1,--1_3%_:_34_6--J C 1 - Fiumicino 2 - Municipio X 3 -Municipio X 26%: %: Mun i c ip~o X 6
16 SSTEMA SANTARO REGiONALE ASL REGONE / LAZO ~ Art. 3 Erogatori di servizi sanitari L' Aziend a è articolata in quattro distretti: Distretto Sanitario Comune di Fiumicino con sede in Via degli Orti Fiumici no (ROMA) Distretto Sanitar io X Municipio con sede in Via Casal Bern oc chi ROMA Distre tto Sanitario X Municipio con sede in Via Giovanni Volpato, ROMA Distretto Sanitario X Municipio con sede presso l'stituto Na zionale per le Malattie nfettive L. Spallanzani in Via Porlu ense, ROMA L' Aziend a eroga direttamente assistenza ospedaliera arti c olan d o i posti lett o nelle seguenti Strutture sanitarie: Giovan Battista Grassi di Ostia con sede in Via Giancarlo Posseroni ROMA Ospedale per acuti di complessità medio-alta, sede di DEA di livello inserito nella rete integra ta regionale per l' assistenza a l tra uma grave e neurotrauma, nella rete reg ionale per l'assistenza a ll'ictus c erebrale a cu to (U.T.N. ), nella rete region ale dell'eme rge nza cardiologia (sp oke l), nella rete perinatale; P.L Centro Para plegici di Ostia - Gennaro Di Rosa con sede in Viale Vega, ROMA Ospedale specializzato per gli interventi di recupero e di riabilitazione, sede di Cen tro Spina le (Decre to n. 8/20 11) con a ttività fina lizzate anche al reinserimento sociale e lavorativo dei pazienti: P.L. n. 43. P.O. ntegra to Luigi Di Liegro di Roma con sede in Via dei Badoer, ROMA Osp ed a le per acuti e per lo ria bilitazion e di complessità media c he integra le pro prie a ttività con quelle dei Distretti Sanitari X (ex XV) e X (ex XV) Mu nicipio; P.L. n L' Azien da è struttu ra ta in 14 Dip artimenti! Aree di Coordina mento, 57 Strutt ure Co mplesse, 90 Strutture Semplici di cui 13 Dip artimentali. 3.1 Strutture di ricovero priva te accreditate Presta zio ni d i ric overo, inoltre, ve ngono erogate presso le seguenti strutture sanitarie accred ita te e in rapporto conve nzionale, insisten ti sul territorio (elen co aggiornato al 31/12/2013): 7
17 AS L REGONE/ LAZO ~ Case di Cura Private Accreditate: ACUT n. P.L. day StrutJuLO n. P.L. ordinari hosoiìol Casa di Cu ra Città di Roma Casa di Cura Villa Pia Ospedale sraelitico Casa d i Cu ra European Hosoitol 51 O RABLTAZONE n. P.L. day Struttura n.el ordinali hosolìol Casa di Cura San Raffaele-Portuense 87 9 Casa di Cura Villa Sandra Ospedale San Giovanni Batt ista R.C.C.S. San Raffaele-Pisano (medicina + riabili tazione LUNGODEGENZA -R.. S A Struttura Numero posti letto Casa di Cura Parco delle Rose 86 R.SA 110 (68 R.S.A - 42 lungodegenza Casa di C ura Villa Maria mma colata me dic a) Casa di C ura Villa delle MaQnolie 80 R.SA 12 1 (R.SA lung o d egenza Casa di Cura Merry House medica - medicina 15- qeriotrio 15) Casa di Cura Villa Giulia 40 R.SA Casa di Cura Corviale 60 R.S.A Casa di Cura Villa Carla 80 R.SA Casa di Cura Villa Armonia Nuova 40 R.SA Casa di Cura Villa Giuseppina 40 R.SA Casa d i Riposo Ebraica 20 R.S.A NEURO PSCHATRCHE Struttura n. P.L. ordinari Casa di Cura Villa Armonia Nuova DH Casa di Cura Villa Giuseppina 88 8
18 SSTEMA s.a.ntaalo REGiON..'oil ASL REGONE/ LAZO,c. HOSPCE Struttura Fondazio ne Roma Sanità Merry Hou se Villa Maria mmacolata n. P.L. ordinari Do miciliari Domiciliari 4 + l 6 Domiciliari ASSSTENZA TERAPEUTCA TOSSCODPENDENZA Struttura" n. P.L. ordinari;... ',./: '.i".. Fondazione Villa Maraini 30 semiresidenziali Altre Strutture di ricovero pubbliche ed equiparate Sul territorio sono altresì presenti le seguenti strutture di ricovero obbligatoriamente accreditate' Struttura A.O. San Camillo Forlanini.R.C.C.S. Spollonzoni.R.C.C.S. " Ba m bino Gesù" - Palidoro 3.2 Strutture private di assistenza sp ecialistica ambulatoriale, di riabilitazione e sociosanitarie Le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, di riabilitazione e socio-sanitarie sono erogate presso le strutture accreditate elencate nell'allegato 2. Sono presen ti sul territorio aziendale i seg uenti centri ac creditati ex art. 26 L. 833/78: RESDENZALE S1ruttura E.C.A.S.S. S. MARA DVNA PROVVDENZA PADRE PO CASA D CURA VLLA SANDRA SEM RESDENZALE [$}rutt ura A.N.F.F.A.S./OSTA COOPERATVA OSA MAJO RANA 9
19 ASL REGONE / LAZO ~ SCUOLA VVA E.C.A.S.S. AN.F.F.A.S.VA AURELA AN.F.F.A.S.VA VTELLA PADR E PO A L PARC O COES C ENTRO D R ABLTAZONE SAN RAFFAELE NON RESDENZALE Strutturo R.F. AN.F.F.A.S./OSTA COOPERATVA UNSAN MAJORANA SCUO LA V VA E.C.A. S.S. AN.F.F.A.S.VA AURELA PAD RE PO A L PARCO COES RABLTAZONE SAN RAFFAELE PSANA COOPERATVA OSA MAJORANA Art. 4 l personale dipendente l personale dipendente dell'azienda ammonta (alla da ta del 31 /12/2013) a n unità. ed è così distinto: Ruolo Sanitario Ruo lo Profession ale Ruolo Tecni co Ruolo Amministrativo Diri enti Medici e Veterinari 475 Diri enti Sanitari Laureati 111 TO TALE 586 Diri enti Avvocati e n e neri 5 Dirigenti Analisti e Sociologi e 6 Sta tistici Dirigenti Amministrativi 12 TOTALE 23 10
20 ASL REGON E / LAZO,c. l personale convenziona to tito lare di incarico ammonta n. 758 unità. (alla data del 31/12/2013) a Art. 5 Missione azien dale La missione aziendale consiste nel promuovere. mantenere e migliorare lo stato di salute. sia individuale che collettivo. della popolazione residente nel proprio ambito territoriale. garantendo l'accesso ai percorsi socio -sanitari ed alle prestazioni ricompresi nei Livelli Essenziali di Assistenza. principi di e fticacia. eftic ienza ed econo micità rap present ano valori fonda nti dell' Aziend a. L' universa lismo e l'eq uità. principi fonda mentali del nostro servizio sanitario. sono rec epiti dall ' Azienda come premesse per una pari opportunità di ac c esso e di fruizione dei servizi sanitari da parte dei cittadini. capace di far fronte alle modificate esigenze sanitarie degli stessi. garantendo servizi personalizzati ad alto contenuto professionale. L' Aziend a assicura lo propria missione grazie all'erogazione diretta di prestazioni da parte delle proprie strutture e attraverso l'erog azione di prestazioni da parte di professio nisti convenziona ti e di strutt ure pubblich e e private accreditate. con c ui instaura specifici accordi. L' Azienda concorre alla realizzazione della più vasta mission e del servizio sanitario della Regione La zio. promuovendo l'int eg ra zione socio-sanitaria. nelle forme previste dalla programmazione e dalla legislazione in accordo con gli enti locali. Art. 6 Val ori e principi perseguiti L' Azien da è un'organizzazione che gestisce in mod o coordinato i processi assistenziali e organizza tivi per lo promozione e lo tutela della salute attorno ai bisogni prioritari. alle legittime esigenze e alle asp e tta tive dei cittadini. ottimizzando l'u so delle risorse. p o nend o a ttenzione alla q ualità. sviluppa ndo e valorizzando le pro fessionalità dei propri dipendenti. integrando strutture e professionisti esterni o accredita ti. l sistema organizzativo dell'azienda è orientato all' efticacia. 011' efticienza. alla sicurezza e all'adeguatezza dei servizi ofterti agli utenti rispetto alle loro attese e ai loro bisogni. mutevoli e difterenziati. in un contesto di gestione razionale delle risorse disponibili. 11

References: articolo 4
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 411
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 24
 Art. 25
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 Art. 27
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 Art. 29
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 Art. 3
 Art. 32
 Art. 33
 Art. 34
 Art. 35
 Art. 36
 Art. 37
 Art. 38
 Art. 39
 Art. 40
 Art. 41
 Art. 42
 Art. 43
 Art. 44
 Art. 45
 Art. 46
 Art. 47
 Art. 48
 Art. 49
 Art. 50
 Art. 51
 Art. 52
 Art. 53
 Art. 1
 art. 5
 Art. 2
 Art. 3
 art. 26
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6