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Timestamp: 2019-03-20 05:05:48+00:00

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Engera.Org - Statuto di ENGERA - African People Caring
Statuto di ENGERA - African People Caring
Lo Statuto dell'Associazione: organizzazione e finalità di Engera Onlus
Puoi consultare qui di seguito il testo completo con lo statuto dell'Associazione Engera
Art. 1 – Denominazione E’ costituita un’associazione avente il carattere di organizzazione non lucrativa di utilità sociale, denominata “ENGERA – AFRICA CARING PEOPLE - ONLUS”.
Art. 2 – Sede L’associazione ha sede in Scandicci (FI), via di Scandicci Alto n.33 e potrà istituire, in base alle norme di legge, di sedi secondarie sia in Italia che all’estero.
Art. 3 – Durata La durata dell’associazione è fissata al 31 dicembre 2030. Essa potrà, tuttavia, essere tacitamente prorogata, di quinquennio in quinquennio.
Art. 4 – Scopo e attività L’associazione si prefigge lo scopo di assistere sotto il profilo medico, sanitario, sociale, ed umanitario, tutte quelle realtà internazionali e/o nazionali, che per condizioni economiche o di disagio sociale, rendono necessario un intervento di sostegno.
L’associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, non ha fini di lucro ed ha per oggetto lo svolgimento di attività nei seguenti settori:
assistenza medica, sociale, socio-sanitaria;
solidarietà sociale e sostegno umanitario;
All’associazione è fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle inerenti ai settori in precedenza indicati, ad eccezione delle attività direttamente connesse ovvero accessorie, purché queste non siano prevalenti rispetto alle attività istituzionali.
Art. 5 – Patrimonio ed entrate dell’associazioneIl patrimonio dell’associazione è costituito da:
entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, anche da parte di terzi purché preventivamente autorizzati in forma esplicita, dal Consiglio Direttivo dell’associazione stessa;
proventi derivanti da iniziative svolte dall’associazione.
ogni altro fondo o riserva che l’assemblea intenderà costituire in sede di approvazione del bilancio annuale.
Art. 6 – Soci: criteri di ammissione e di esclusione Sono soci dell’associazione coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e coloro che saranno ammessi dal Consiglio Direttivo in quanto condividono gli scopi dell’associazione e vengono ritenuti idonei al loro perseguimento.
Tutti i soci hanno uguali diritti ed uguali obblighi nei confronti dell’associazione.
L’ammissione a socio è gratuita, è fatto obbligo tuttavia all’atto dell’associazione, di comunicare un recapito fax e/o di posta elettronica a cui verranno indirizzate le comunicazioni di convocazione dell’Assemblea Generale e del Consiglio Direttivo. E’ fatto altresì obbligo all’associato di comunicare ogni variazione apportata a detti recapiti. In assenza di tale comunicazione, le convocazioni dell’Assemblea Generale e del Consiglio Direttivo di cui ai successivi articoli 8 e 9, si intendono validamente espletate laddove esse siano indirizzate ai recapiti comunicati originariamente, ancorché il Socio non ne abbia avuto conoscenza. E’ tuttavia facoltà del Consiglio Direttivo, in deroga a quanto sopra, ammettere soci che per specifiche situazioni o condizioni, non possano comunicare all’atto dell’associazione i suddetti recapiti.
La qualità di associato risulta da apposito registro tenuto a cura del Consiglio Direttivo e si perde per morte, recesso ed esclusione.
L’esclusione viene deliberata dal Consiglio Direttivo quando il comportamento del socio rechi pregiudizio diretto all’associazione, oppure violi in maniera manifesta le norme di legge, quelle statutarie e regolamentari.
Il recesso dell’associato è sempre consentito, purché la dichiarazione di recesso sia comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo, con un preavviso di almeno sei due mesi rispetto alla scadenza annuale.
I soci recedenti od esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono riprendere i contributi versati e non possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.
Art. 8 – Assemblea L’assemblea è costituita da tutti i soci ed è ordinaria e straordinaria.
L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno dal Consiglio Direttivo, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale e ad essa compete:
l’approvazione del bilancio annuale di esercizio;
la nomina dei membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori;
la delibera in ordine ad altri argomenti che siano proposti all’ordine del giorno.
L’assemblea straordinaria delibera sulle eventuali modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell’associazione.
L’assemblea, sia in prima che in seconda convocazione, sarà presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e, in caso di sua assenza, nell’ordine, dal Vice Presidente o da persona eletta fra i presenti.
Essa è convocata dal Consiglio Direttivo mediante comunicazione scritta, da trasmettere prioritariamente per posta elettronica, fax o nei casi di ammissione in deroga e quindi senza i suddetti recapiti, per posta ordinaria, a tutti i soci, almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione.
Nell’avviso di convocazione, oltre agli argomenti all’ordine del giorno, vanno indicati la data, il luogo e l’ora in cui si terrà l’assemblea in prima convocazione ed eventualmente quella in seconda convocazione, che però non può tenersi nello stesso giorno.
L’assemblea è altresì convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, o quando gliene sia fatta richiesta scritta e motivata da almeno due terzi degli associati.
Ogni associato maggiore d’età ha diritto ad un voto.
Ciascun associato può farsi rappresentare da altro associato mediante delega scritta.
Dallo stesso delegato non possono essere rappresentati più di cinque soci.
In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con l’intervento di almeno la metà dei soci iscritti.
In seconda convocazione l’assemblea sia ordinaria che straordinaria si considera validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti.
Le delibere dell’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, in prima e seconda convocazione, sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei votanti. Nel calcolo della maggioranza non vengono inclusi gli astenuti.
Per deliberare lo scioglimento anticipato dell’associazione e per stabilire la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati iscritti.
Del dibattito e delle deliberazioni dell’assemblea viene redatto il verbale che verrà sottoscritto dal Presidente.
Le deliberazioni dell’assemblea prese in conformità al disposto del presente statuto nonché delle leggi in materia, sono vincolanti per tutti gli associati, ancorché non intervenuti o dissenzienti.
Art. 9 – Consiglio Direttivo L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero di membri variabile da cinque a quindici, secondo quanto stabilirà l’assemblea ordinaria al momento in cui è chiamata a nominare i consiglieri.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente o dal Consigliere che nell’ordine risulta: avere una maggiore presenza nel Consiglio Direttivo stesso; essere associato da più tempo; essere più anziano d’età.
Esso è convocato dal Presidente quando lo ritenga opportuno, oppure su richiesta di almeno un terzo dei consiglieri in carica.
La convocazione avverrà con lettera raccomandata, a mano o a mezzo fax, da inviarsi almeno cinque giorni prima dell’adunanza, a ciascun consigliere.
L’avviso di convocazione conterrà l’ordine del giorno. In mancanza delle predette formalità, il Consiglio Direttivo si reputa regolarmente costituito qualora siano presenti tutti i Consiglieri.
In ogni caso, il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà dei suoi membri.
Esso delibera con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.
Del dibattito e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo viene redatto il verbale che verrà sottoscritto dal Presidente.
Al Consiglio Direttivo spettano indistintamente tutti i poteri sia di ordinaria che straordinaria amministrazione, con facoltà di delegare i poteri stessi al Presidente.
elaborare gli indirizzi e le direttive generali dell’associazione;
predisporre il bilancio di esercizio e la relazione annua sull’esercizio della gestione;
deliberare circa l’ammissione o l’esclusione degli associati;
compilare i regolamenti interni da sottoporsi all’approvazione dell’assemblea;
tenere i Libri dell’associazione.
Art. 10 – Presidente, Vice Presidente e Segretario Il Consiglio Direttivo nella prima riunione provvede a nominare il Presidente, un Vice Presidente e un Segretario a cui sono attribuite funzioni di Tesoriere.
Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell’associazione in giudizio e di fronte ai terzi, con facoltà, in particolare, di aprire, chiudere ed operare su conti correnti bancari e postali.
Tali facoltà spettano anche al Vice Presidente ed al Segretario, quest’ultimo nella sua funzione di Tesoriere, svolge tali operazioni di in via ordinaria, egli custodisce somme e valori dell’associazione ed esegue ogni operazione ordinaria di cassa, tenendo aggiornata la contabilità.
In generale, il Presidente ed il Vice Presidente adempiono alle funzioni demandate loro dalla legge e/o dallo Statuto, compiendo tutte quelle operazioni che saranno necessarie a dare esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo; mentre il Segretario svolge tutte quelle operazioni necessarie all’espletamento delle funzioni di Tesoriere.
Art. 11 – Esercizi sociali e bilancio Gli esercizi dell’associazione si chiudono il trentuno dicembre di ogni anno.
Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo provvederà alla redazione del bilancio accompagnato da una relazione sulla gestione e sullo svolgimento dell’attività associativa, da sottoporsi all’approvazione dell’assemblea entro quattro mesi dalla chiusura di ciascun esercizio sociale.
Art. 12 – Scioglimento e liquidazione L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione provvede a nominare uno o più liquidatori determinando i loro poteri.
I liquidatori, tenuto conto delle indicazioni dell’assemblea e sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, sceglieranno l’organizzazione non lucrativa di utilità sociale operante in identico o analogo settore cui devolvere il patrimonio residuo.
Art. 13 – Collegio dei Revisori Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti, anche tra i non soci, dall’Assemblea, la quale designa anche il Presidente.
Art. 14 – Gratuità delle cariche Tutte le cariche sociali sono gratuite salvo il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento del proprio ufficio.
Art. 15 – Norme applicabili Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme del Libro 1°, Titolo II del Codice Civile, nonché quelle previste dal D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15