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Archivio Normativa 1998 - Decreto 10 agosto 1998, n. 354
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Decreto Ministeriale 10 agosto 1998, n. 354
Registrato alla Corte dei Conti, addì 5 ottobre 1998 - Registro 1
istruzione fg 299
Costituzione di Ambiti Disciplinari per aggregazione di classi di
concorso finalizzata allo snellimento delle procedure concorsuali ed altre procedure
IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE VISTO l'art. 405 del Testo Unico approvato con decreto legislativo n. 297 del 16
aprile 1994, concernente le norme comuni dei concorsi per il reclutamento del personale
docente; VISTO il Testo Coordinato delle disposizioni emanate in materia di ordinamento
delle classi di concorso a cattedre e a posti nelle scuole secondarie, di cui al D.M. n.
39 del 30 gennaio 1998, pubblicato nel Supplemento Ordinario al Bollettino Ufficiale n.
11-12 del 12-19 marzo 1998; VISTO l'art. 40 comma 10, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, che prevede la
possibilità di indire concorsi a cattedre per ambiti disciplinari comprensivi di
insegnamenti impartiti in più scuole e istituti, anche di diverso ordine e grado, ai
quali si può accedere con il medesimo titolo di studio; RITENUTO opportuno costituire alcuni ambiti disciplinari più ampi, ai fini del
reclutamento, mediante concorso, per esami e titoli,, del personale docente della scuola
secondaria ed artistica, così da garantire maggiore snellezza ed economicità alle
procedure stesse, assicurando, nel contempo, una più ampia mobilità professionale al
personale nell'ambito del settore individuato; VISTI i pareri del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, espressi nelle
sedute del 22 maggio, 23 giugno 1998 e 16 luglio 1998; RITENUTO relativamente al nuovo ambito disciplinare 4 ( classi 43/A e 50/A ), di
non condividere il reinserimento della laurea in Discipline delle arti, della musica e
dello spettacolo, già prevista come titolo ad esaurimento , purché conseguita entro
l'anno accademico 1986/1987; RITENUTO altresì, di non potersi adeguare ai suddetti pareri, anche per ciò che
concerne l'esclusione della laurea in Conservazione dei beni culturali, per il sopracitato
ambito disciplinare 4, dal momento che tale titolo, se conseguito con il prescritto piano
di studi, configura sostanzialmente un percorso formativo idoneo all'insegnamento delle
materie letterarie, sia nella scuola media che negli istituti di istruzione secondaria di
secondo grado; RITENUTO opportuno, comunque, costituire il nuovo ambito disciplinare 6 tra classi
di concorso (75/A e 76/A ), appartenenti entrambe al settore della scuola secondaria
superiore, per le finalità già richiamate; RITENUTO di non poter accogliere l'indicazione del C.N.P.I., per ciò che
concerne, quanto al medesimo nuovo ambito disciplinare 6, l'inserimento, tra i titoli di
accesso, di diplomi di livello universitario, essendo rinviata tale operazione di
ulteriore modifica al momento della riforma dei cicli scolastici; CONSIDERATO inoltre, di dover richiamare le norme transitorie, di cui all'articolo
5, commi 4 e 5 del Testo Coordinato n.39/1998 sopracitato, per i docenti non abilitati,
inseriti nelle graduatorie provinciali permanenti di supplenza, relativamente alle classi
di concorso aggregate nei nuovi ambiti disciplinari, in possesso di titoli di studio non
più validi ai sensi del presente decreto; RITENUTA l'opportunità di accogliere, relativamente all'ambito disciplinare 8
(classi 38/A, 47/A e 49/A ), la seconda soluzione proposta dal C.N.P.I., prevedendo la
corrispondenza tra l'abilitazione 49/A e le abilitazioni 38/A e 47/A; D E C R E T A: Art. 1 1. Ai soli fini dell'accesso ai ruoli, mediante concorso, per esami e titoli, del
personale docente della scuola secondaria ed artistica, della mobilità e della
utilizzazione del personale medesimo sono costituiti, mediante apposita aggregazione di
classi di concorso, i seguenti ambiti disciplinari contenenti gli insegnamenti impartiti
in più scuole ed istituti anche di diverso ordine e grado: A - AMBITI DISCIPLINARI (per aggregazione di classi di concorso prevalentemente in
senso verticale) A.D. 1 - per aggregazione delle classi 25/A e 28/A A.D. 2 - per aggregazione delle classi 29/A e 30/A A.D. 3 - per aggregazione delle classi 31/A e 32/A A.D. 4 - per aggregazione delle classi 43/A e 50/A A.D. 5 - per aggregazione delle classi 45/A e 46/A A.D. 6 - per aggregazione delle classi 75/A e 76/A B - AMBITI DISCIPLINARI (per aggregazione di classi di concorso prevalentemente in
senso orizzontale) A.D. 7 - per aggregazione delle classi 36/A - 37/A A.D. 8 - per aggregazione delle classi 38/A - 47/A - 49/A A.D. 9 - per aggregazione delle classi 43/A -50/A - 51/A - 52/A C - AMBITI DISCIPLINARI (per aggregazione di classi di concorso in senso orizzontale
per gli insegnamenti tecnico-pratici) A.D. 10 - per aggregazione delle classi 4/C - 8/C A.D. 11 - per aggregazione delle classi 5/C - 14/C A.D. 12 - per aggregazione delle classi 6/C - 12/C - 16/C - 34/C - 40/C A.D. 13 - per aggregazione delle classi 7/C - 10/C - 22/C A.D. 14 - per aggregazione delle classi 17/C - 23/C A.D. 15 - per aggregazione delle classi 24/C - 35/C A.D. 16 - per aggregazione delle classi 26/C - 27/C A.D. 17 - per aggregazione delle classi 28/C - 29/C A.D. 18 - per aggregazione delle classi 30/C - 31/C A.D. 19 - per aggregazione delle classi 41/C - 42/C A.D. 20 - per aggregazione delle classi 50/C - 51/C - 52/C 2. I nuovi ambiti disciplinari di cui al presente decreto non comportano modifiche
alla normativa vigente in materia di formazione delle cattedre e dell'organico del
personale docente. Art. 2
1. I titoli di accesso, parzialmente modificati e i relativi piani di studi,
nonché le prove d'esame afferenti i nuovi ambiti disciplinari, sono indicati
nell'Allegato 1, che fa parte integrante del presente decreto. 2. Negli ambiti disciplinari di cui al precedente art. 1, la partecipazione alle
procedure concorsuali per il reclutamento, mediante concorso, per esami e titoli, ovvero
per il conseguimento dell'abilitazione o dell'idoneità per ciascuna delle classi di
concorso in essi indicate, è consentita a coloro che sono in possesso di uno dei titoli
di studio previsti, per detta classe, nella colonna 2 dell'Allegato 1 sopra citato.
Qualora il titolo di accesso sia comune a più classi di concorso dell'ambito
disciplinare, il candidato potrà partecipare alla procedura concorsuale, conseguendo più
abilitazioni o idoneità. 3. Per la partecipazione alla procedura concorsuale ai fini dell'accesso ai ruoli
del personale docente nelle scuole secondarie ed artistiche, è necessario sostenere tutte
le prove obbligatorie comuni e, laddove previste, quelle aggiuntive indicate nel
sopraddetto Allegato 1. 4. I candidati abilitati, che partecipino al concorso ai soli fini del
conseguimento di altra abilitazione compresa in uno degli ambiti disciplinari di cui
all'art. 1, lettera B, debbono sostenere le sole prove aggiuntive relative all'ambito
disciplinare medesimo previste dal già citato Allegato 1. 5. Per ambiti disciplinari aventi specifiche caratteristiche si rinvia alle
disposizioni particolari impartite negli articoli che seguono. Art. 3
(A.D. da 1 a 6) 1. Gli ambiti disciplinari di cui alla Lettera A del precedente art. 1, sono
costituiti per aggregazione tra classi di concorso appartenenti alla scuola secondaria di
1° e di 2° grado ad eccezione dell'ambito disciplinare 6, costituito tra classi di
concorso appartenenti al medesimo grado per il quale, tuttavia , l'accesso è consentito,
come per gli altri ambiti, con il medesimo titolo di studio. 2. Per l'accesso agli ambiti disciplinari, di cui alla Lettera A sopraddetta, è
prevista una prova scritta obbligatoria e comune, il cui mancato superamento comporta
l'esclusione dall'unica prova orale obbligatoria e comune. 3. Il superamento delle prove consente il conseguimento delle abilitazioni
comprese nel nuovo ambito disciplinare, secondo la tabella di corrispondenza, Allegato 2
al presente decreto. 4. I docenti in possesso di una abilitazione all'insegnamento di discipline
comprese nel nuovo ambito disciplinare sono abilitati per tutti gli insegnamenti
dell'ambito stesso. 5. Limitatamente all'ambito disciplinare 6 ( classi 75/A e 76/A ), i docenti titolari
degli insegnamenti compresi nella classe 75/A sono abilitati per tutti gli insegnamenti
confluiti nel nuovo ambito disciplinare, previo superamento di apposito corso di
riconversione professionale. 6. I docenti non abilitati, inseriti nelle graduatorie provinciali permanenti di
supplenza, di cui alle classi di concorso aggregate nei nuovi ambiti disciplinari 4 e 6
(unificazione rispettivamente delle classi 43/A e 50/A e delle classi 75/A e 76/A), in
possesso di titoli di studio non più considerati validi ai sensi del presente decreto,
conservano il diritto alla permanenza in dette graduatorie e ad essi sono attribuibili le
sole cattedre e posti relativi ad insegnamenti, cui avevano titolo di accesso secondo
l'ordinamento precedente. 7. I docenti non abilitati, di cui al precedente comma 6, sono ammessi a partecipare,
per una volta soltanto, sia alle prime procedure concorsuali per esami e titoli, sia alle
prime procedure abilitanti, che saranno indette dal Ministero della pubblica istruzione
dopo l'entrata in vigore del presente decreto, per le classi di concorso di cui alle
graduatorie medesime. Art. 4 (A.D. da 7 a 9) 1. Gli ambiti disciplinari di cui alla lettera B del precedente art. 1 sono
costituiti per aggregazione tra classi di concorso appartenenti prevalentemente alla
scuola secondaria di 2° grado. 2. Per l'accesso agli ambiti disciplinari di cui alla Lettera B sopraddetta, con
la sola eccezione dell'ambito disciplinare 8, sono previste prove obbligatorie e comuni,
il cui mancato superamento comporta l'esclusione dalle prove aggiuntive indicate nel
citato Allegato 1. 3. Il superamento delle prove aggiuntive consente il conseguimento delle
rispettive abilitazioni. 4. L'ambito disciplinare 8 è articolato per moduli come indicato nell'Allegato 1;
la prova scritta di fisica è obbligatoria e comune alle classi 38/A e 49/A; la prova
scritta di matematica è obbligatoria e comune alle classi 47/A e 49/A; la prova di
laboratorio di fisica è aggiuntiva per la classe 38/A e 49/A. 5. I docenti abilitati, purché in possesso dei titoli di accesso previsti dal
presente decreto, possono partecipare alla procedura concorsuale per il conseguimento
delle abilitazioni relative all'ambito disciplinare di riferimento sostenendo solo le
prove aggiuntive, indicate nel citato Allegato 1, salvo quanto previsto dal comma
successivo. 6. Relativamente all'ambito disciplinare 7, i docenti non di ruolo, in possesso
dell'abilitazione LXXXII, conseguita ai sensi del pregresso ordinamento, di cui al D.M. 3
settembre 1982, e considerata non corrispondente all'abilitazione per la classe 36/A del
vigente ordinamento, ai sensi dell'art. 5, comma 3, del Testo Coordinato, citato in
premessa, per conseguire l'abilitazione per la predetta classe 36/A, debbono sostenere
solo la prova scritta obbligatoria comune e la prova orale aggiuntiva. 7. Relativamente all'ambito disciplinare 8, la Tabella A/2, allegata al decreto
ministeriale n.39 del 30 gennaio 1998 citato in premessa, è integrata inserendo la classe
38/A- Fisica nella colonna 2 in corrispondenza della classe 49- Matematica e fisica. 8. Relativamente all'ambito disciplinare 9, si richiamano le corrispondenze di cui alla
Tabella. A/2 sopracitata e all'Allegato 2 del presente decreto. Art. 5
(A.D. da 10 a 20)
1. Gli ambiti disciplinari di cui alla lettera C del precedente art. 1, sono
2° grado per insegnamenti tecnico-pratici, per i quali l'accesso è consentito a coloro
che sono in possesso di uno dei titoli di studio previsti nella colonna 2 dell'Allegato 1
sopracitato. 2. Per l'accesso agli ambiti disciplinari, di cui alla Lettera C sopraddetta, è
prevista una prova scritta, obbligatoria e comune, il cui mancato superamento comporta
l'esclusione dalle prove successive. 3. Il superamento delle prove consente il conseguimento di tutte le idoneità
al presente decreto. 4. I docenti di ruolo in una classe compresa in un ambito disciplinare conseguono
l'idoneità per le altre classi di concorso a seguito di apposito corso di riconversione. 5. I docenti non di ruolo in possesso di idoneità per una delle classi di concorso
aggregate nel nuovo ambito disciplinare conseguono le altre idoneità mediante il
superamento di tutte le prove d'esame previste nel medesimo ambito, non applicandosi ad
essi la predetta tabella di corrispondenza, di cui all'Allegato 2. Art.6 1. Sono validi, ai fini del reclutamento e della mobilità, anche i diplomi di
laurea il cui specifico piano di studi sia stato completato con gli esami universitari
sostenuti successivamente al conseguimento della laurea. 2. Tale completamento del piano di studi consentirà ai docenti con contratto a
tempo indeterminato di spostarsi all'interno dell'ambito disciplinare, sia ai fini
dell'utilizzazione che della riconversione professionale in caso di soprannumerarietà. Art. 7 1. Con separato provvedimento saranno definiti i programmi d'esame dei concorsi a
cattedre e posti degli ambiti disciplinari di cui al presente decreto. Art. 8 1. Per quanto non previsto dal presente decreto valgono, sempreché applicabili,
le disposizioni vigenti sullo svolgimento dei concorsi, contenute nel T.U. di cui al
Decreto legislativo n. 297 del 16 aprile 1994. Art. 9 1. Il presente provvedimento sarà inviato alla Corte dei Conti per il controllo di
competenza. IL MINISTRO

References: Art. 1
 Art. 2
 art. 1
 Art. 3
 art. 1
 Art. 4
 art. 1
 Art. 5
 art. 1
 Art.6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9