Source: https://www.laleggepertutti.it/237270_reato-prescritto-che-succede
Timestamp: 2018-11-18 21:48:34+00:00

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Reato prescritto: che succede?
Cos’è la prescrizione del reato? Quando un reato si prescrive? Qual è la differenza tra sentenza di proscioglimento e sentenza di assoluzione? Come si rinuncia alla prescrizione?
Chi commette un reato rischia il carcere, questo si sa. Tuttavia, non sempre alla commissione di un illecito penale segue una condanna: molto spesso, l’imputato riesce a farla franca e ad evitare la sentenza; altre volte, invece, anche se riconosciuto colpevole non dovrà scontare alcuna pena. In particolare, il codice penale italiano riconosce alcune cause di estinzione del reato, cioè alcune vicende che, quando si verificano, cancellano il reato e impediscono al reo di essere punito. Le cause di estinzione del reato possono essere di diversi tipi: ad esempio, la morte dell’imputato, quando avviene prima della condanna, estingue il reato; allo stesso modo la concessione dell’amnistia oppure la remissione della querela. Anche la sospensione condizionale della pena estingue il reato se, durante il tempo in cui la pena resterà sospesa, il condannato non commetterà ulteriori delitti e si atterrà alle prescrizioni del giudice. La causa di estinzione del reato per eccellenza, però, è la prescrizione: se il reato va prescritto, allora l’imputato è salvo. Ma siamo sicuri che sia proprio così? La prescrizione è equiparabile ad una sentenza di assoluzione a tutti gli effetti, oppure qualche “scoria” del crimine commesso permane? Se questo argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme cos’è la prescrizione e che succede quando il reato è prescritto.
2 Prescrizione del reato: come funziona?
3 Prescrizione: differenza tra delitti e contravvenzioni
4 Prescrizione: interruzione e sospensione
5 Prescrizione reato: cosa succede?
6 Rinuncia della prescrizione: cos’è?
La prescrizione è una causa di estinzione del reato che, una volta verificatasi, impedisce la produzione degli effetti penali. La prescrizione è un istituto giuridico antichissimo, noto sia al diritto penale che a quello civile. La sua ragione è molto semplice: si ritiene che, decorso un (più o meno lungo) lasso di tempo, venga meno l’interesse della giustizia a punire il presunto colpevole. Infatti, più il fatto criminoso si allontana nel tempo, minore è l’efficacia rieducativa che la sanzione dovrebbe dare al reo. Inoltre, la prescrizione è motivata dal diritto dell’imputato a un giusto processo in tempi ragionevoli.
Prescrizione: differenza tra delitti e contravvenzioni
Prescrizione: interruzione e sospensione
Prescrizione reato: cosa succede?
Come anticipato, la prescrizione del reato impedisce la produzione degli effetti penali. Cosa significa? L’imputato che beneficia della prescrizione è colpevole o innocente? È bene fare chiarezza. L’imputato prosciolto per prescrizione non è né colpevole né innocente, poiché la prescrizione impedisce al giudice di scendere nel merito della vicenda e, quindi, di potersi pronunciare concretamente sulla colpevolezza o innocenza dell’imputato.
La prescrizione del reato, poi, non esonera il giudice dall’esprimersi sul risarcimento spettante alla costituita parte civile: secondo la legge, se la prescrizione matura dopo che ci sia già stata una condanna in primo grado, il giudice d’appello dovrà comunque esprimersi sul risarcimento, pur in assenza di conseguenze penali per il reo [8].
Rinuncia della prescrizione: cos’è?
Al termine di questo piccolo viaggio nel mondo della prescrizione penale va detto che, secondo la legge, l’imputato può sempre rinunciare espressamente alla prescrizione, purché essa sia già maturata. Perché fare una scelta del genere? Come abbiamo detto, la sentenza con cui viene dichiarata la prescrizione non dice che l’imputato è assolto ma, semplicemente, che il giudice non può pronunciarsi concretamente sulla colpevolezza o meno della persona, poiché tale valutazione gli è impedita dal trascorrere del tempo.
Se l’imputato è certo della propria innocenza, potrebbe avere interesse ad ottenere una sentenza di assoluzione piena, anziché avvalersi di quella che, per molti, è una comoda scappatoia. Si pensi alla persona condannata in primo grado: in appello, se il condannato è certo di poter ribaltare il risultato, potrebbe rinunciare alla prescrizione di modo che il giudice possa assolverlo anche dall’eventuale condanna al risarcimento dei danni. Oppure, più semplicemente, un imputato potrebbe rinunciare alla prescrizione perché intenzionato a dimostrare a tutta la società la sua innocenza.
[8] Art. 578 cod. proc. pen.
05/10/2018 alle 11:09
Ho letto la Vostra ottima pubblicazione sul reato prescritto e vorrei sapere se una persona si ritrova con un reato prerscritto è lui obbligato a richiedere l’applicazione della prescrizione o è un atto fatto d’ufficio dal Giudice? Ho letto infatti che una persona che si ritiene innocente e vuole che sia dichiaraa la sua innocenza può non utilizzare la prescrizione. E’ così?

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
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 Art. 578