Source: http://www.collegiosignazio.it/regolamento
Timestamp: 2018-04-19 13:11:14+00:00

Document:
Regolamento - Collegio S. Ignazio
La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione di competenze, di abilità e di conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. Essa, interagendo con la più ampia comunità civile di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso la valorizzazione del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all’evoluzione dei tempi e all’inserimento nella vita attiva.
L’esperienza scolastica favorisce nell’alunno l’apprendimento e l’interiorizzazione delle regole, un sistema valoriale costruito in un contesto educativo positivo.
L’Istituto paritario “Collegio S. Ignazio”, che fa parte della “Fondazione Gesuiti Educazione JHS” (rete di scuole gesuite) svolge la sua attività educativa, finalizzandola ad una formazione culturale, professionale e umana che tiene conto delle inclinazioni e delle capacità dello studente. La nostra scuola mira a coniugare eccellenza umana ed eccellenza accademica, a formare uomini e donne intellettualmente competenti , attraverso la costruzione del curriculum d’istituto, ma ciascun allievo anche con una “cura personalis”, consentendo di seguire anche chi presenta delle difficoltà. L’impegno cristiano costituisce il fondamento di tutta l’attività educativa.
Il compito delicato, a cui insegnanti ed alunni sono chiamati, esige che tutte le risorse umane che operano nella scuola si sentano solidalmente impegnate al rispetto di norme disciplinari che permettano un regolare svolgimento delle lezioni e sollecitino un comportamento adeguato alle caratteristiche della comunità.
Queste norme non intendono avere un significato specificatamente formale. Esse, invece, vogliono assumere un valore educativo e formativo, una struttura portante di una comunità in cui lo studente impara le regole nel rispetto della propria e altrui libertà .
L'Istituto Collegio S. Ignazio ha ottenuto il riconoscimento dello status di scuola paritaria, ai sensi della Legge sulla Parità (L.62 del 10/03/2000 ):
D.D.G. n.4900 del 05/11/2013 per la Scuola dell’Infanzia
D.D.G. n.72141 del 14/01/2014 per la Scuola primaria
D.D.G. n. 5345 del 21/11/2013 per la scuola secondaria di I grado
D.D.G. n. 5346 del 21/11/2013 per il Liceo Scientifico
D.D.G. n. 5347 del 21/11/2013 per il liceo delle Scienze Umane
Opzione economico- sociale
Art. 2 ‑ FINALITA'
2.1. Il Collegio garantisce libertà di insegnamento e pluralismo culturale che si sostanzia nella progettazione e realizzazione di interventi educativi e formativi , mirati allo sviluppo della persona nella sua globalità, adeguati ai diversi contesti e differenziati rispetto alle aspettative delle famiglie ed alle caratteristiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire il pieno sviluppo delle potenzialità degli studenti.
Coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di Istruzione Nazionale, con l'esigenza di migliorare l'efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento nonché la promozione di un’ autentica crescita individuale professionale, umana, sociale e cristiana, gli studenti vengono considerati soggetti attivi, protagonisti della loro esperienza didattica e personale , in un ambiente contenitore di positive relazioni umane e stimolazioni cognitive.
2.2. La famiglia,quale istituzione educativa, partecipa all'attività del Collegio divenendo co-protagonista del progetto educativo. Attraverso la partecipazione dei genitori agli organi collegiali le azioni saranno sinergicamente costruite verso un obiettivo comune : lo sviluppo di talenti.
2.3. II servizio educativo del Collegio nei suoi diversi ordini si implementa e si integra in un progetto unitario, con le altre agenzie educative del territorio e e con le altre scuole gesuite d’Italia, soci della Fondazione “Gesuiti – Educazione”, elaborando, producendo e diffondendo una buona prassi educativa in armonia con le moderne teorie pedagogiche e soprattutto con la pedagogia ignaziana.
Art. 3 ‑ ORGANIZZAZIONE
3.1 La Società Cooperativa “Collegio S. Ignazio”, ente gestore del Collegio S. Ignazio, tenendo presente il fabbisogno formativo e le aspettative manifestate dai destinatari, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di organizzazione del lavoro:
partecipa alla redazione del “Progetto Educativo” di Istituto secondo la normativa vigente
partecipaalla redazione del “Piano dell’Offerta Formativa” secondo la normativa ministeriale
provvede, in sintonia con gli Organi competenti, ad adeguare l'impianto didattico e amministrativo della Scuola alle disposizioni contenute nel Regolamento sull' autonomia scolastica (DPR 275/99) in relazione alla determinazione dei curricoli, all’innovazione didattica, alla sperimentazione di iniziative mirate a migliorare l'offerta formativa
collabora con gli Organi Collegiali della Scuola per la determinazione degli orari di apertura e chiusura della Scuola e del calendario in conformità alle disposizioni nazionali .
3.2. Il presente Regolamento vige per ogni ordine di scuola presente nel Collegio e per tutte le azioni educative curriculari/laboratoriali.
3.3. Eventuali modifiche vengono proposte dal Collegio Docenti e deliberate dal Consiglio d’Istituto.
Art. 4 – RICETTIVITA’
Il Consiglio d’Istituto determina annualmente la ricettività della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e Secondaria di primo e secondo grado, tenendo conto del numero degli allievi, del personale, degli spazi.
5.1.Sono ammessi a frequentare la scuola tutti i bambini e i giovani residenti nel Comune di Messina e non, senza alcuna discriminazione né di etnia, né di religione, né di appartenenza sociale.
5.2. Le domande di iscrizione saranno istruite secondo le indicazioni ministeriali riferite alle scuole paritarie. È facoltà del genitore prendere contatti con la scuola, anche prima del periodo delle iscrizioni, per avere informazioni e compilare una eventuale domanda per l’inserimento in lista di attesa.
L’accettazione della domanda verrà poi comunicata dalla segreteria alle famiglie entro i termini ministeriali previsti. La revoca dell’iscrizione già perfezionata non comporta alcuna restituzione di quanto versato.
La quota di iscrizione, stabilita ogni anno dalla Direzione, è comprensiva dell’ assicurazione integrativa contro gli infortuni.
5.3. Il Consiglio d’Istituto, d’accordo con la Dirigenza, fissa i criteri da seguire, nel caso in cui il numero delle domande di iscrizione superi il numero dei posti disponibili, secondo le seguenti modalità:
- per tutti gli ordini di scuola, viene data la priorità ai fratelli/sorelle degli alunni già frequentanti la Scuola e viene rispettato l’ordine cronologico delle domande di iscrizione.
5.4. Per le iscrizioni alla Scuola dell’Infanzia, alla Scuola Primaria e alla Secondaria di primo e secondo grado non debbono essere forniti documenti; sono sufficienti le autocertificazioni contenute nei moduli di iscrizione.
5.5. Al momento dell’iscrizione i genitori ricevono un documento informativo contenente il Patto Educativo da stampare, firmare e riconsegnare in amministrazione.
5.6 L’iscrizione on-line è obbligatoria.
5.7 I genitori saranno inoltre invitati a sottoscrivere il patto di corresponsabilità ed eventuali autorizzazioni relative alle uscite didattiche e non, che andranno a svolgersi durante l’anno.
5.8 I genitori sono tenuti a comunicare tempestivamente all’atto dell’iscrizione on-line eventuali allergie e/o patologie che richiedono particolare attenzione.
Art. 6 – Retta DI FREQUENZA
6.1. Il genitore che iscrive il proprio figlio al Collegio S. Ignazio si obbliga al pagamento di una retta mensile determinata al momento dell’iscrizione. L’ammontare della retta può essere modificato ogni mese in base al pacchetto d’attività scelto, previa comunicazione in amministrazione entro il primo del mese.
6.2. Nel caso di mancato pagamento mensile entro il giorno 10 del secondo mese successivo, la Direzione invierà alla famiglia una lettera di sollecito.
Il mancato pagamento entro tale termine determina automaticamente l’esclusione dalla classe e la perdita di ogni diritto all’iscrizione all’anno successivo.
6.3. Qualora un alunno si ritiri durante l’anno scolastico non verrà restituito nulla qualora avesse pagato anticipatamente.
6.4. La retta mensile, per motivi di sicurezza e di ordine amministrativo, deve essere corrisposto mediante bonifico, contanti o assegni.
6.5. La Direzione determina annualmente, per la frequenza ai vari ordini di scuola e ai vari servizi, l’importo della retta a carico delle famiglie.
6.6. È stabilita dalla Direzione una riduzione della retta in presenza di fratelli dell’alunno in tutti gli ordini di scuola presenti in istituto.
Eventuali modifiche vengono proposte dal Collegio Docenti e deliberate dal Consiglio d’Istituto.
Art.1(Vitadellacomunitàscolastica)
Lavitadellacomunitàscolasticasi basasullalibertàdiespressione,dipensiero,di coscienza edireligione, sulrispettoreciproco dituttelepersonechelacompongono, qualechesia laloroetàe condizione,nelripudiodiognibarrieraideologica,socialee culturale.
D I R I T T I DEGLI STUDENTI
Art. 1. (diritto all’identità). Lo studente ha diritto al rispetto della sua identità personale. E’ compito della scuola tutelare la personalità dello studente rispettandone l’identità sessuale, la razza, la provenienza socio-culturale, la religione, il patrimonio ideale.
La scuola adotta le misure necessarie per consentire agli alunni diversamente abili la partecipazione a tutte le attività didattiche, privilegiando le loro potenzialità.
Art. 2. (diritto di manifestazione del pensiero). Lo studente può liberamente manifestare il proprio pensiero con ogni mezzo di diffusione, nel rispetto della dignità e delle idee dei compagni e del personale scolastico.
ART. 3. Lostudente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
Art..4. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
Art. 5 Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
Art. 6.Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Il dirigente scolastico e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
Art. 7. (diritto alla programmazione didattica) . Gli studenti hanno diritto di libera espressione delle proprie opinioni su tutti gli aspetti dell’attività didattica nel rispetto della persona degli insegnanti e delle esigenze organizzative e operative della Scuola.
Art. 8. (diritto alla fruibilità delle strutture e attrezzature). Per lo svolgimento delle attività scolastiche ed extrascolastiche di cui agli articoli precedenti, gli studenti hanno a disposizione le attrezzature e gli strumenti in dotazione alla scuola, con l’assistenza del personale docente e non docente.
Art. 9 (tutela minoranze etniche) . Gli stranieri hanno il diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura, nonché alla realizzazione di attività interculturali.
Art. 10 (proposte degli studenti). Le classi, i gruppi di classi, il Comitato Studentesco e l’Assemblea degli studenti possono formulare proposte in materia di organizzazione dell’Istituto, offerte formative aggiuntive e integrative, recupero, salubrità e sicurezza degli ambienti, rinnovo e potenziamento della strumentazione didattica e tecnologica, sostegno e promozione della salute fisica e psicologica.
Il Dirigente Scolastico, la Direzione, il Collegio dei docenti e il Consiglio d’Istituto valutano le proposte e ne deliberano l’attuazione secondo le rispettive competenze.
Art. 11 (verifiche) . Gli studenti hanno diritto ad essere informati preventivamente su tempi, modalità di svolgimento, contenuto generale e criteri di valutazione delle attività di verifica sia individuali che collettive. E’ diritto degli studenti essere sottoposti a nuova verifica in tempi brevi per rimediare alle situazioni di profitto negativo compatibilmente con lo svolgimento dell’attività didattica. Gli studenti devono essere informati degli esiti delle prove di verifica con criteri di trasparenza e tempestività.
Non si possono prevedere più di due verifiche in uno stesso giorno.
Art. 12. (diritto d’assemblea) .Gli studenti esercitano il diritto d’Assemblea, quale occasione di partecipazione democratica per l’approfondimento di problemi della scuola e della società in funzione della loro formazione culturale e civile, in conformità alle norme vigenti (D.P.R.n.416/74) e ad un regolamento che l’assemblea deve darsi per il proprio funzionamento. Il regolamento d’assemblea viene redatto dal Comitato Studentesco, deliberato dall’Assemblea e approvato dal Consiglio d’Istituto, che ha facoltà di esprimere le proprie eventuali richieste di modificazione ed integrazione.
1. Le assemblee studentesche possono essere di classe o di istituto.
1.1 Le assemblee di classe sono richieste, con un preavviso di almeno 3 giorni, dai rappresentanti degli alunni e autorizzate dal Dirigente o suo vicario, previo accordo con i docenti interessati. I rappresentanti degli studenti nei consigli di classe possono esprimere un comitato studentesco di istituto.
E’ consentita un’assemblea di classe al mese, di due ore
2. L'assemblea d'istituto è convocata su richiesta della maggioranza del comitato studentesco di istituto o su richiesta del 10% degli studenti.
La data di convocazione e l'ordine del giorno dell'assemblea devono essere presentati al Dirigente scolastico almeno 5 giorni prima.
E’ consentito lo svolgimento di un’assemblea di istituto al mese, nel limite delle ore di lezione di una giornata.. L’assemblea è gestita dal Comitato Studentesco, che ne cura il regolare svolgimento.
Alle assemblee d’istituto svolte durante l’orario delle lezioni, ed in numero non superiore a quattro, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli alunni unitamente agli argomenti da inserire nell’ordine del giorno; in tal caso, tale partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio d’Istituto.
Non possono aver luogo assemblee negli ultimi 30 giorni di lezioni.
3.Nei casi di scioglimento dell’assemblea d’istituto, per violazione del regolamento o per constatata impossibilità di un ordinato svolgimento, gli studenti sono tenuti a rientrare nelle rispettive classi per proseguire l’attività didattica fino al termine delle lezioni.
4.. All'assemblea di classe o di istituto possono assistere, oltre al Dirigente scolastico od un suo delegato, gli insegnanti che lo desiderino.
5. I docenti in servizio durante l’assemblea di classe o di istituto sono tenuti alla sorveglianza e all’assistenza degli alunni nell’ambito dell’istituto.
6. Il Dirigente scolastico ha potere di intervento nel caso di violazione del Regolamento o in caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell'assemblea. .
Art. 13 (elezione del presidente dell’assemblea). Il Presidente dell’assemblea viene eletto, con le modalità previste dal regolamento dell’assemblea, all’inizio della prima assemblea annuale d’istituto.
Art. 14 – (Comitato studentesco). Il Comitato studentesco è composto dal Presidente dell’assemblea, che lo presiede, dai rappresentati degli studenti nel Consiglio d’Istituto e dal 10% dei rappresentanti di classe eletti dai rappresentanti stessi.
Art. 15. – (competenze del Comitato studentesco). Il Comitato studentesco vigila, anche in forma autonoma, sul corretto svolgimento dell’assemblea d’Istituto e risponde della regolarità dei suoi lavori. Nell’eventualità di comportamenti scorretti e indisciplinati da parte di uno o più alunni, il Presidente dell’assemblea riferirà al Dirigente scolastico che provvederà a farli rientrare nelle rispettive classi per proseguire l’attività didattica fino al termine delle lezioni.
Il Comitato rappresenta la componente studentesca in tutte le iniziative culturali, sociali e sportive della Scuola, garantendone la corretta partecipazione. Il comitato, altresì, ha funzioni propositive nell’elaborazione di iniziative e progetti della scuola. Esercita i poteri di proposta di cui all’art.13. Il Comitato esprime due rappresentanti degli studenti dell’organo di garanzia ex art. 34, di cui uno effettivo ed un supplente per i casi di incompatibilità.
ART.16 – (doveri degli studenti). Gli studenti sono tenuti ad adempiere i doveri individuali e collettivi correlati con la vita scolastica e finalizzati all’inserimento sociale secondo principi di correttezza e dignità nelle relazioni interpersonali.
Si osservano a riguardo le disposizioni dell’art. 3 del DPR n° 249 del 1998 e successive modifiche, nonché il DPR 235/2007.
ART.17 – (obbligo di frequenza). Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio.
(Ingresso) Il rispetto dell’orario d’inizio e di termine delle lezioni deve essere assunto in forma responsabile da studenti, professori, personale non docente come uno dei momenti più qualificanti del proprio lavoro. Anche le famiglie sono chiamate a collaborare in tal senso.
accoglienza entro le ore 09:15 accompagnati dai genitori, dopo la suddetta ora i bambini saranno accolti e accompagnati in classe dall’assistente. Dopo le ore 10:00, non è più possibile l’ingresso del bambino poiché l’attività’ didattica è in corso;
l’entrata successiva sarà permessa dopo le ore 12:00, per usufruire del servizio mensa o ancora alle 14:00 prima dell’inizio dell’attività laboratoriali;
i genitori sono pregati di comunicare telefonicamente l’eventuale ritardo;
colazione ore 09:30. I bambini che arrivano a scuola dopo devono cortesemente aver già fatto colazione;
tutti i bambini giornalmente indosseranno la divisa;
i bambini in occasione del proprio compleanno possono festeggiare in classe, durante le regolari attività, solo ed esclusivamente con la maestra e i compagni;
stessa regola per tutte le altre feste organizzate dagli insegnanti;
l’orario di uscita è previsto alle ore 13:00 per tutti i bambini che non usufruiscono della mensa, entro le ore 14:00, per tutti quelli che non partecipano alle attività pomeridiane;
i genitori, dopo aver richiesto in portineria di prelevare il proprio figlio, attenderanno fuori dalla porta d’ingresso, l’uscita del proprio figlio accompagnato rigorosamente dall’assistente;
Per gli altri ordini di scuola l’ingresso in aula è previsto:
alle ore 8:10 per la scuola primaria;
alle ore 8,00 per la Scuola Secondaria di I grado;
alle ore 8,00 per la Scuola Secondaria di II grado: gli studenti vengono accolti dal docente della prima ora.
Gli alunni della scuola primaria, che arrivano a scuola prima delle ore 8.05, attenderanno l’arrivo del
docente in Aula A.
Le lezioni hanno inizio alle ore 8,10 per tutti gli ordini di Scuola. L’orario scolastico sarà così suddiviso:
8,10/9,10 – 9,10/10,05 – 10,05/11 – 11/11,15 (ricreazione) 11,15/12,15 – 12,15/13,10 – 13,10/14,05 (solo per scuola secondaria di I e II grado);
orario mensa: 13,10/14,00 (scuola primaria) 14,10/15,00 (scuola secondaria di I e II grado)
attività laboratoriali: 14,10/18,30 (scuola primaria) 15,10/18,30 (scuola secondaria di I e II grado)
Eventuali uscite degli alunni devono avvenire al cambio d’ora e non durante lo svolgimento delle lezioni mattutine e/o pomeridiane.
Eventuali uscite anticipate diverse dal pacchetto scelto dovranno essere comunicate e autorizzate dalla presidenza o dai referenti.
Le attività del sabato hanno inizio alle ore 8,30 e terminano alle ore 12,30, ma l’assistenza agli allievi è garantita fino alle ore 13,00.
Al fine di garantire un regolare inizio delle lezioni, i genitori che accompagnano i loro figli, non possono entrare in aula o sostare sulla porta
4. L’ingresso in Istituto sino 10 minuti oltre le ore 8,10 è consentito personalmente dal Dirigente Scolatico o da un collaboratore e solo per casi eccezionali dovuti a motivi di trasporto dei mezzi pubblici: in questo caso gli studenti sono ammessi alle lezioni fin dalla 1^ ora.
Gli studenti che si presenteranno con un ritardo maggiore che interromperebbe il regolare svolgimento delle lezioni già iniziate saranno ammessi alle lezioni solo al termine della prima ora previo permesso rilasciato dal Dirigente scolastico o da un suo delegato; il ritardo dovrà comunque essere giustificato dai genitori.
Ritardi di carattere eccezionale, indipendenti dalla volontà degli alunni verranno valutati dalla Presidenza.
5. L’ingresso alla seconda ora è una eccezione ed è autorizzato dal Dirigente o dal Vicepreside.
Dopo cinque ingressi alla seconda ora, lo studente dovrà essere accompagnato da uno dei genitori.
Il superamento di cinque ritardi in un trimestre o quadrimestre sarà valutato in termini di condotta dal Consiglio di classe.
La reiterazione ingiustificata dei ritardi può comportare, a giudizio del Consiglio di classe, l’esclusione dell’allievo dalle visite di istruzione.
6. L’uscita anticipata non è consentita prima delle ore 12.00 e solo per motivi di necessità, previa richiesta dei genitori, presentata, se possibile, il giorno precedente. Il superiore punto è derogabile in caso di problemi di salute dell’alunno.
Gli studenti minorenni, che eccezionalmente e per comprovati motivi, devono lasciare la scuola durante lo svolgimento dell’attività scolastica, devono essere prelevati da un genitore o da un’altra persona maggiorenne delegata, per iscritto su apposito modulo fornito dalla Scuola. La persona delegata deve essere preventivamente presentata al personale della scuola ed esibire, su richiesta, un documento attestante la sua identità previa autorizzazione telefonica da parte di un genitore.
In caso di eccezionale ritardo nel ritiro degli alunni, i genitori devono informare telefonicamente il personale docente o ausiliario.
Nel caso in cui non sia possibile la sostituzione dei docenti assenti, la scuola provvederà ad avvertire le famiglie delle variazioni di orario con previsione di entrate posticipate e uscite anticipate con comunicazione sul diario e/o sul libretto delle comunicazioni/giustificazioni. La comunicazione va firmata, per presa visione, da un genitore o esercente la potestà. In mancanza l’alunno minorenne sarà trattenuto in una classe parallela fino al termine delle lezioni.
Nel caso di assenza dei docenti nelle ore intermedie di lezione, laddove si verifichi l’impossibilità di supplire il docente assente, gli alunni saranno adeguatamente impegnati e vigilati.
Durante lo svolgimento dei laboratori pomeridiani, le entrate ed uscite fuori orario degli studenti che vengono prelevati dai genitori, o da chi risulti autorizzato, in assenza del Dirigente Scolastico, possono essere autorizzate dai referenti del pomeriggio e/o dai docenti dei laboratori
ART. 18 La ricreazione, per la Scuola Primaria, e la Secondaria di primo e secondo grado, è di quindici minuti dalle ore 11.00. alle ore 11.15. Il CORTILE ESTERNO sarà occupato esclusivamente dalla Scuola Primaria e il CORTILE INTERNO dalla Scuola Secondaria di I e II grado. I docenti di assistenza dovranno vigilare presso il punto di ristoro e nei cortili. Dopo il suono della campana (alle ore 11,15) gli alunni torneranno tempestivamente in classe e attenderanno il suono della seconda campana per la ripresa delle lezioni. I docenti in servizio alla IV ora dovranno vigilare ed agevolare il rientro in classe degli alunni, prelevando gli stessi dal cortile e accompagnandoli in classe.
ART.19 (disciplina delle assenze). La frequenza costituisce un preciso obbligo scolastico e influisce sul voto di condotta In particolare, ai sensi dell’art. 14, comma 7 del DPR 122/2009, potrà essere ammesso alla classe successiva l’alunno che avrà frequentato per almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato, fatte salve motivate e straordinarie deroghe approvate dal Collegio dei docenti.
Pertanto essa dovrà essere regolare e le famiglie sono chiamate a collaborare in tal senso.
In caso di assenza, gli studenti maggiorenni possono presentare giustificazione scritta personale, mentre i minorenni devono presentare giustificazione scritta firmata dal genitore che ha depositato la firma in segreteria, o da chi ne fa le veci.
Qualora le assenze, per motivi di salute, superino la durata di 5 giorni (ivi compresi i giorni festivi), occorre la presentazione del certificato medico (che è valido per tre giorni dalla data del rilascio) che attesti che lo studente non è portatore di patologie soggette a denuncia obbligatoria ai sensi del DM 28/11/1986 e che comunque è in grado di riprendere l’attività scolastica.
Se l’assenza è dovuta ad altri motivi, personali o familiari, devono essere comunicate preventivamente dai Genitori e giustificate per iscritto.
Dopo 10 assenze, il Coordinatore di classe dispone la convocazione del genitore o l’esercente la potestà. La stessa procedura è attivata per gli eccessivi ritardi o per le eccessive uscite anticipate.
ART.20 (comportamento degli studenti). Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Capo d’Istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i princìpi di cui agli articoli precedenti. A tal proposito va ribadito che gli alunni, i genitori e i docenti elaborano un “patto educativo di corresponsabilità” i cui documenti di riferimento sono lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, il POF e il Regolamento interno d’istituto. Gli alunni hanno il diritto-dovere di conoscere il “patto educativo di corresponsabilità” che si sottoscrive all’atto dell’iscrizione alla classe prima, ed è valido per l’intera durata del ciclo di studi (DPR 235/2007).
1. La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le attività didattiche che vengono svolte nel contesto dei lavori scolastici; si fa obbligo agli studenti, durante tali attività, di tenere un comportamento particolarmente diligente e corretto.
2. (uscita dall’aula). Il dirigente scolastico decide i limiti alla libertà di movimento degli studenti che si rendono temporaneamente necessari per motivi di ordine e sicurezza.
L’uscita degli studenti dall’aula durante lo svolgimento delle lezioni è consentita dal docente in via eccezionale e a non più di un alunno per volta.
L’uscita degli alunni per fruire dei servizi igienici è consentita alla terza e alla quinta ora, sempre su permesso dell’insegnante. Nelle altre ore l’uscita dovrà avvenire solo in casi di comprovata necessità e a discrezione del docente presente in classe.
Lo studente autorizzato all’uscita non può, salvo espressa autorizzazione, accedere ad altre classi o comunque interrompere l’attività che si svolge.
Lo studente non può in ogni caso recarsi in un luogo diverso da quello per cui è stato autorizzato ad uscire. Durante i cambi orari non è permesso allontanarsi dall’aula.
I rifiuti vanno gettati negli appositi cestini e/o nei contenitori della raccolta differenziata .
E’ opportuno non lasciare denaro o oggetti costosi incustoditi, durante l’intervallo o quando ci si sposta in altre aule o in palestra, in quanto la scuola non risponde di eventuali danni o furti.
3. Negli spostamenti all’interno dell’edificio scolastico, gli alunni, accompagnati dal proprio insegnante, devono muoversi ordinatamente, senza alzare la voce per non recare disturbo all’attività didattica.
4. (divieto di fumo). E’assolutamente vietato fumare negli ambienti della scuola. A tutela della salute, gli incaricati dell’accertamento e della contestazione di eventuali violazioni vigileranno per il rispetto del divieto, accogliendo segnalazioni dal personale docente e ATA per i provvedimenti conseguenti.
5. (divieto dell’uso del cellulare e della diffusione di immagini). E’ assolutamente vietato l’uso di cellulari, videofonini e strumenti multimediali per la registrazione di suoni e immagini, per riprese che, all’interno dei locali scolastici, violano la privacy tramite la diffusione di immagini o filmati.
I genitori che, per motivi di necessità, devono comunicare con i propri figli, possono farlo tramite la segreteria.
Il docente, che vede un alunno che utilizza il cellulare, notifica l’accaduto sul Registro di classe e ritira il cellulare che gli verrà consegnato alla fine delle lezioni nell’ufficio di Presidenza.
L’alunno che viene richiamato per la seconda volta per l’utilizzo del cellulare viene convocato in Presidenza e deve consegnare il cellulare che sarà riconsegnato ai genitori.
L’alunno che ripetutamente viene richiamato per l’uso del cellulare viene sospeso per uno o più giorni con comunicazione alla famiglia.
Tali norme scaturiscono dalla necessità di assicurare un ordinato ed efficace svolgimento dell’attività didattica.
6. Ogni classe è responsabile della pulizia e dell’ordine della propria aula. Il docente dell’ultima ora controllerà il rispetto di tale norma.
Ciascun alunno o ciascuna classe risponde dei danni arrecati .
Le stesse norme valgono per la palestra e i laboratori.
7. Gli alunni avranno cura di portare a scuola quanto occorre per seguire con profitto le lezioni (libri, quaderni, penne, diario, carpette …). La negligenza, per quanto riguarda il corredo scolastico, verrà segnalata al Dirigente Scolastico per gli opportuni provvedimenti.
Non sarà consentito ai genitori di consegnare il materiale didattico mancante e/o l’eventuale merenda a lezioni già iniziate, per non creare intralcio al regolare svolgimento delle stesse.
8. Per motivi di sicurezza dopo la consegna degli alunni ai genitori, è vietata la permanenza nei locali, negli spazi interni ed esterni della scuola e l’utilizzo dei giochi situati negli stessi. Dopo la consegna dei bambini alla famiglia, viene meno la responsabilità del Collegio verso gli stessi per ogni eventuale accadimento.
9. (Divisa) Tutti gli studenti dovranno indossare l’abbigliamento fornito dal Collegio.
È vietato l’uso di bermuda, pantaloni corti e qualunque indumento non adeguato all’ambiente scolastico. Gli alunni che disattendono tale norma non saranno ammessi in classe.
La scuola non risponde di eventuali smarrimenti e consiglia di contrassegnare gli indumenti indicando il nome dell’alunno.
ART. 21 (disposizioni sull’organizzazione, la sicurezza e la protezione civile). Gli studenti sono tenuti ad osservare scrupolosamente le disposizioni organizzative e di sicurezza anche di carattere transitorio, previste dalla normativa vigente.
E’ compito della Scuola curare la diffusione delle disposizioni di cui al comma 1°, accertandone l’effettiva conoscenza da parte degli studenti anche attraverso esercitazioni e simulazioni.
ART. 22 (danni al patrimonio scolastico). Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari, e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. In caso di danni al patrimonio, fermo restando l’applicazione dell’art. 2043 del c.c. e i provvedimenti disciplinari, risponde personalmente l’alunno responsabile e la sua famiglia ove ciò fosse accertato; risponde la classe per intero ove non fosse possibile accertare responsabilità personali; rispondono tutti gli studenti del piano per danni ai servizi o alle attrezzature d’uso comune del piano; tutti gli studenti dell’istituto in caso di assemblee generali o attività extracurriculari cui partecipa tutta la scolaresca.
E’ ammessa, ove possibile, la riduzione in pristino delle attrezzature e degli ambienti danneggiati.
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA ai sensi dell’art.3, comma 2 del DPR n.249/98 e successive modifiche, e del DPR n.235/2007.
ART.27 – (provvedimenti disciplinari – art. 4 comma 3 Dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti; ai sensi dell’art.3 L.241/1990). I provvedimenti disciplinari sono sempre debitamente motivati, hanno finalità educativa e “costruttiva” e non influiscono sulla valutazione del profitto; tendono altresì al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica. A seconda della gravità dei comportamenti e delle conseguenze da essi derivanti, il presente Regolamento si ispira al principio di gradualità della sanzione. Inoltre, la riparazione del danno può essere imputata alle famiglie o agli affidatari degli alunni e, ove il fatto rivesta i caratteri di natura penale, si procederà a norma dell’art. 361 del codice penale.
La responsabilità disciplinare è personale .
La sanzione può essere convertita, anche su richiesta dello studente, in attività a favore della comunità scolastica, dell'edificio e delle attrezzature didattico-scientifiche.
Tipologie di infrazioni disciplinari
ART.28 – (A. infrazioni disciplinari lievi che comportano sanzioni diverse dall’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica - art. 4 comma 1 - Dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti).
1. disturbo dell’attività didattica, e/o delle altre classi
2. inadempimento reiterato degli obblighi scolastici (come essere sprovvisti di libri di testo o altro materiale didattico, o assenze chiaramente volte a sottrarsi alle verifiche)
3. danni non gravi ai registri di classe o ad altri documenti scolastici;
4. espressioni o atteggiamenti sconvenienti e/o irrispettosi nei confronti dei compagni, dei docenti, del personale della scuola e del dirigente scolastico;
5. uscita ingiustificata dall’aula nel cambio dell’ora;
6. ritardo reiterato nelle giustifiche di assenze o ritardi;
7. ritardi in entrata non giustificati da valido motivo (superiori a 5 in un mese).
8. uso di apparecchiature elettroniche nella scuola e durante le attività didattiche (telefonini; ipod, mp3, ecc...);
9. assenze collettive ingiustificate
Si procede in questi casi a norma dell’art. 31 , 1° comma.
ART.29 – (B. atti e comportamenti da sanzioni disciplinari gravi che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo non superiore ai 15 gg. - art. 4 comma 8 - Dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti ).
1. disturbo dell’attività didattica con impiego di mezzi e atteggiamenti scorretti;
2. danni al registro personale degli insegnanti , al registro di classe o ad altri documenti scolastici;
3. uso di espressioni volgari o offensive dell’altrui dignità, e assunzione di atteggiamenti provocatori e/o verbalmente aggressivi;
4. allontanamento ingiustificato dall’aula per lungo tempo;
5. comportamento pericoloso durante la ricreazione o all’uscita;
6. disturbo reiterato e ingiustificato dell’attività didattica in altre classi;
7. danni a locali, attrezzature e dotazioni della scuola;
8. inosservanza delle disposizioni di sicurezza;
9. recidiva nei comportamenti indicati nell’art. 29.
10. reiterati ritardi in entrata non giustificati da valido motivo ( superiori a 10 in un mese)
11. uso reiterato di apparecchiature elettroniche nella scuola e durante le attività didattiche (telefonini; ipod, mp3, ecc...);
12. falsificazione delle giustificazioni ;
13. minaccia e compromissione dell’incolumità del personale scolastico e degli altri studenti;
Si procede in questi casi a norma dell’art. 31, 2° comma.
ART.30 – (C. atti e comportamenti da sanzioni disciplinari molto gravi che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore ai 15 gg. - art. 4 comma 9 - Dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti ).
Sono comportamenti da sanzioni disciplinari molto gravi:
1. impedimento sovversivo dell’attività dell’Istituto;
2. atti offensivi della religione;
3. impedimento dell’attuazione di norme di sicurezza in fasi di emergenza o pericolo;
4. danno doloso grave a locali, attrezzature e dotazioni;
5. percosse o comportamento minaccioso o estorsivo nei confronti degli altri studenti tenuto singolarmente o in gruppo;
6. comportamento minaccioso o aggressivo nei confronti dei docenti, del personale o del dirigente scolastico;
7. falsificazione reiterata di firme e la contraffazione di atti e documenti;
8. essere sprovvisti in maniera reiterata di libri di testo o altro materiale didattico e attrezzature indispensabili al normale svolgimento dell’attività didattica, e rifiuto di qualsiasi atteggiamento di impegno
Si procede in questi casi a norma dell’art. 31, 3° comma.
ART. 30 Bis – (D. atti e comportamenti da sanzioni disciplinari gravissime ai sensi del DPR 235/2007 che comportano l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico - art. 4 comma 9 bis - Dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti ).
1. atti che violano la dignità o il rispetto della persona umana o che rappresentino pericolo per l’incolumità delle persone;
2. ogni grave ripetuta violazione del Regolamento rilevata dagli organi preposti;
3. danni gravi e mancanza di cura nei riguardi di tutto l’ambiente scolastico, oppure danno grave premeditato o dovuto a comportamento irresponsabile rilevato da qualsiasi operatore scolastico;
4. comportamenti connessi ad un trattamento improprio di dati personali acquisiti mediante telefoni cellulari o altri dispositivi elettronici, con relativa diffusione su Internet;
Si procede in questi casi a norma dell’art. 31 , 3° comma.
ART.30 Ter – (E. atti e comportamenti da sanzioni disciplinari gravissime ai sensi del DPR 235/2007 che comportano esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione all’esame di stato - art. 4 comma 9 bis e ter - Dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti ).
1. atti che violano la dignità o il rispetto della persona umana o che rappresentino un serio pericolo per l’incolumità delle persone;
2. ogni gravissima ripetuta violazione del Regolamento rilevata dagli organi preposti;
3. danni gravissimi e mancanza di cura nei riguardi di tutto l’ambiente scolastico, oppure danno grave premeditato o dovuto a comportamento irresponsabile rilevato da qualsiasi operatore scolastico;
4 reiterazione di comportamenti connessi ad un trattamento improprio di dati personali acquisiti mediante telefoni cellulari o altri dispositivi elettronici, con relativa diffusione su Internet;
5. violenze, minacce ed estorsioni nei confronti di chiunque e specialmente a danno di persone diversamente abili, tenuto singolarmente o in gruppo;
ART.31 – (Organi competenti per l’ irrogazione di provvedimenti disciplinari e relative sanzioni).
Per le violazioni di cui all’art. 28 l’organo competente è il docente.
La sanzione consiste nell’annotazione sul registro di classe degli addebiti contestati all’alunno o alla classe da parte del docente e controfirmata dal dirigente scolastico con relativa ammonizione orale o scritta. Tale sanzione può essere preceduta da uno o più richiami scritti sul registro di classe da parte del docente.
Nell’ipotesi di cui all’art.28 p.8 si procede anche con il ritiro dell’apparecchiatura e riconsegna allo studente, al termine delle lezioni, o, al secondo episodio, alla famiglia.)
La reiterazione delle contestazioni di cui all’art. 28 può comportare, a seconda della gravità dell’infrazione, la preclusione, al singolo alunno o all’intera classe, della partecipazione alle visite di istruzione, con trasferimento della competenza al Consiglio di classe per i provvedimenti del caso.
Per le violazioni di cui all’art. 29 l’organo competente ad irrogare le sanzioni è il Consiglio di classe.
Per le suddette violazioni si procede con le seguenti tipologie sanzionatorie, commisurate alla gravità, all’intenzionalità del comportamento, al grado di negligenza e imprudenza, nonché alla sussistenza di circostanze attenuanti e aggravanti):
allontanamento temporaneo dell’alunno dalla comunità scolastica per un periodo non superiore ai 15 giorni risarcimento dei danni eventualmente provocati alle suppellettili, alle strutture e alle attrezzature scolastiche. ritiro dell’apparecchiatura e riconsegna alla famiglia, nei casi di cui all’art. 29 p.11
preclusione, al singolo alunno o all’intera classe, della partecipazionealle visite di istruzione.
In caso di reiterazione ingiustificata dei ritardi, può essere preclusa all’alunno la partecipazione alle visite di istruzione.
Per le violazioni di cui agli artt. 30, 30 bis e 30 ter l’organo competente ad irrogare le sanzioni è il Consiglio d’Istituto.
Per le suddette violazioni si procede con le seguenti tipologie sanzionatorie, commisurate alla gravità, al permanere della situazione di pericolo, all’intenzionalità del comportamento, al grado di negligenza e imprudenza, nonché alla sussistenza di circostanze attenuanti e aggravanti:
1. allontanamento superiore ai 15 gg. o altre sanzioni che a seconda della gravità possano implicare fino all’esclusione dallo scrutinio finale o alla non ammissione all’esame di stato;
2. risarcimento del danno e allontanamento superiore a 15 gg. o altra sanzione commisurata alla gravità della violazione;
3. ritiro dell’apparecchiatura e riconsegna alla famiglia, con allontanamento superiore a 15 gg.;
4. la preclusione, al singolo alunno o all’intera classe, della partecipazione alle visite di istruzione,
5. in caso di diffusione di immagini che costituiscono violazione al diritto alla riservatezza è prevista una sanzione commisurata alla gravità della violazione e, comunque, l’allontanamento superiore ai 15 giorni.
Il docente annoterà sul registro di classe gli addebiti contestati all’alunno, trasmettendo la nota al Dirigente scolastico per l’avvio degli atti conseguenti.
Qualora i fatti commessi costituiscano reato, si rinvia alle norme penali e di procedura penale vigenti richiamate nell’art. 28.
Se il reato è perseguibile d’ufficio o l’Autorità Giudiziaria ha avviato il procedimento penale, il Consiglio di classe o d’Istituto delibera l’allontanamento dalla comunità scolastica fino al permanere della situazione di pericolo o di incompatibilità ambientale valuta, altresì, l’adottabilità di misure che agevolino il reinserimento dello studente nella comunità scolastica di concerto con l’ASL, l’assistenza sociale e, ove possibile, con la famiglia.
Nelle ipotesi di cui agli artt.30 e 30 bis sarà opportuno verificare che il periodo di allontanamento non comprometta automaticamente la possibilità per lo studente di essere valutato in sede di scrutinio finale.
ART.32 – (procedimento disciplinare). E’ riconosciuto allo studente sottoposto a procedimento disciplinare ampio diritto di difesa a pena di nullità della sanzione. Il procedimento, che riveste il carattere della natura amministrativa, è improntato alla snellezza e alla rapidità, per cui. le procedure relative all’irrogazione della sanzione debbono concludersi entro 30 giorni dall’avvenuta contestazione. Superato tale limite temporale, il procedimento è estinto.
Nei casi previsti dagli artt.29, 30, 30 bis e 30 ter, il docente presente all’infrazione disciplinare stila e firma una relazione al Dirigente scolastico sui fatti accaduti, a cui può seguire una giustificazione scritta dell’alunno che, in ogni caso, viene convocato e sentito sui fatti, insieme ai genitori, dal Dirigente scolastico, per le opportune informazioni.
Sulla base della relazione viene convocato l’organo collegiale che dovrà valutare l’infrazione ed eventualmente formalizzare l’addebito sanzionando l’alunno. In conformità al disposto normativo di cui all’art.5 D.Lgs n.297/1994 il Consiglio di classe, in materia disciplinare, opera nella composizione allargata a tutte le componenti, ivi compreso lo studente coinvolto. E’ consentito, inoltre, alla famiglia dell’alunno presenziare alla riunione.
Nei casi di cui all’art.29, il Consiglio di classe – o, per gli artt.30, 30 bis e 30 ter il Consiglio d’Istituto – delibera, dopo aver sentito lo studente interessato, che ha diritto ad una circostanziata contestazione dei fatti e nei tempi che gli consentano l’organizzazione della difesa; ha altresì diritto ad essere informato di tutte le garanzie di cui può avvalersi durante e dopo il provvedimento disciplinare.
La studente può farsi assistere da uno o più compagni, o docenti o non docenti.
Se i fatti contestati costituiscono reato, lo studente può farsi assistere da un legale; può chiedere l’intervento degli assistenti sociali. In ogni caso lo studente deve essere agevolato nell’esprimere valutazioni e opinioni sui fatti che gli vengono contestati; può, a tal fine, produrre prove documentali e testimoniali.
Il Consiglio può rinviare la decisione di non più di 5 gg. se reputa opportuno riascoltare lo studente.
L’atto di irrogazione della sanzione con le relative motivazioni viene comunicato alla famiglia tempestivamente e per iscritto.
ART.33 – (Organo di garanzia art. 5 comma 3 Dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti). E’ istituito l’Organo di garanzia degli studenti a norma dell’art. 5 dello Statuto ministeriale e successive modifiche. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori, affidatari, studenti).
L’organo, di durata annuale, è composto da quattro membri effettivi: il Dirigente scolastico che lo presiede, un docente individuato dal Collegio dei docenti e designato dal Consiglio di Istituto , uno studente designato dal comitato studentesco, un rappresentante dei genitori individuato nel Consiglio d’Istituto; vengono designati inoltre uno studente, un rappresentante dei genitori e un docente supplenti in caso di incompatibilità o di dovere di astensione. Le funzioni di segretario sono svolte dal docente che provvede a raccogliere i ricorsi, a convocare le riunioni, a dare attuazione alle delibere. In caso di assenza del presidente ne assume le funzioni.
L’Organo di garanzia, ai fini della validità delle deliberazioni, è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei componenti, e delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del presidente. Il membro assente viene sostituito dal supplente, e in caso di tre assenze consecutive si decade dall’incarico e si procederà a successiva surroga.
L’Organo decide, inoltre, sui ricorsi avverso provvedimenti disciplinari a carico degli studenti a norma dell’art. 38 del regolamento. Decide altresì sulle controversie relative all’applicazione dello Statuto ministeriale e del Regolamento d’Istituto, esprimendo pareri da riportare per iscritto su apposito registro.
Le impugnazioni vanno presentate per iscritto entro 15 gg. dalla comunicazione della loro irrogazione e la pronuncia dell’Organo adito deve avvenire entro 10 giorni. Il ricorso deve contenere le motivazioni dell’impugnativa. In caso di sanzione che preveda la sospensione, il ricorso va notificato entro 30 gg. al Dirigente regionale competente in materia. Avverso le decisioni dell’Organo di garanzia è ammesso ricorso scritto, entro 30 gg. dalla ricevuta notifica, alla Direzione regionale che decide in via definitiva.
ART.34 – (commutazione). Lo studente che ammetta le proprie responsabilità sin dall’inizio del procedimento disciplinare, può chiedere, nei casi previsti dagli artt. 28 e 29, la commutazione delle sanzioni ivi previste in attività in favore della comunità scolastica, quali: riordino di cataloghi e di archivi; sistemazioni sussidi didattici nei laboratori ;lavori di piccola manutenzione; pulizia dei locali e sistemazione degli arredi
Le attività del 1° comma possono essere proposte dallo studente stesso o dal Consiglio di classe; esse non possono essere contrarie al rispetto della personalità e della dignità dello studente e devono essere in armonia con le esigenze e le finalità della Scuola.
Il Consiglio comunica entro 3 giorni l’accoglimento della richiesta di commutazione.
Lo studente è personalmente responsabile dello svolgimento delle attività ex 1° comma; rende conto dei risultati e può essere sottoposto a nuovo procedimento disciplinare se tiene i comportamenti puniti nei precedenti articoli.
ART.35 – (riparazioni - art. 4, comma 5 - Dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti). In ogni momento del procedimento disciplinare lo studente può chiedere di riparare il danno commesso o la riduzione in pristino ove possibile.
Il Consiglio valuta l’opportunità di ridurre o non infliggere la sanzione dopo aver concesso la riparazione. Il Consiglio può decidere comunque la riparazione del danno con sconto di sanzione anche se non richiesta.
ART.36 – (attenuanti generiche). Nelle ipotesi degli artt. 29 e 30 il Consiglio di classe considera la personalità dello studente e la sua condotta complessiva per riconoscergli le attenuanti generiche. Il riconoscimento delle attenuanti generiche implica l’applicazione delle sanzioni dell’art. 28 nei casi dell’art.29, e l’applicazione delle sanzioni dell’art. 29 nei casi dell’art.30.
E’ escluso il riconoscimento delle attenuanti generiche nei casi previsti dai punti: 1), 3), 4), 7), dell’art.30 e per l’intero art. 30 bis e 30 ter. e, comunque, quando il fatto costituisce reato perseguibile d’ufficio.
E’ in ogni caso consentita la commutazione se richiesta.
ART.37 – (nuova istruzione). L’organo di garanzia può chiedere al dirigente scolastico o al consiglio di classe di procedere a nuova istruzione su fatti disciplinari già decisi ai sensi degli articoli precedenti. L’organo formula la richiesta d’ufficio o su domanda dell’interessato o dei genitori.
La richiesta deve essere adeguatamente motivata e presentata entro 15 gg. dalla comunicazione della sanzione allo studente.
ART.38 – (allontanamento dall’istituto per motivi disciplinari). In deroga agli articoli 29, 30, 30 bis, 30 ter e 31, in caso di infrazioni lievi reiterate, gravi, molto gravi e gravissime, il dirigente scolastico con il docente che ha fatto le contestazioni di addebito all’alunno, il coordinatore della classe o in caso di assenza il docente in servizio più anziano della stessa, sentito l’alunno interessato, può allontanare dall’istituto immediatamente per un giorno gli alunni maggiorenni e dal giorno successivo i minorenni, previa comunicazione anche telefonica alla famiglia, o applicare la disposizione del 3° comma dell'art. 28, fatti salvi gli ulteriori provvedimenti che il Consiglio di classe o d’Istituto dovesse ritenere di adottare.
DIRITTI E DOVERI DEL PERSONALE DOCENTE E NON DOCENTE
ART.39 – (libertà d’insegnamento e sperimentazione didattica). A tutti gli insegnanti è garantita la libertà d’insegnamento e l’autonomia didattica, nell’ambito dei programmi ministeriali (art.33 Cost.).
Agli insegnanti è riconosciuto il diritto alla sperimentazione. La sperimentazione è rivolta a promuovere il lavoro collettivo ed il metodo interdisciplinare, a contribuire al rinnovamento e all’aggiornamento dei contenuti culturali dei programmi vigenti, in modo da assicurare un confronto diretto fra realtà scolastica e sociale. In relazione alla sperimentazione, gli insegnanti esercitano il loro diritto-dovere all’autoaggiornamento. Possono essere istituite commissioni speciali di studio per i problemi della sperimentazione. Le commissioni avranno il compito di studiare e relazionare i problemi didattici e culturali.
ART. 40 DOVERI DEI DOCENTI
Tutto il personale deve indossare, in modo ben visibile, il tesserino di riconoscimento per l'intero orario di lavoro
(entrata e accoglienza degli alunni) I docenti devono trovarsi in classe almeno cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni.
Nelle ore intermedie, i docenti che non hanno lezione nell’ora precedente, dovranno essere di fronte alle proprie aule 5 minuti prima dell’inizio della lezione.
Il docente in servizio, alla fine della propria ora, dovrà raggiungere al più presto l’eventuale classe successiva. Nel caso non fosse in servizio nell’ora successiva, attenderà fino all’arrivo del docente subentrante. Ne consegue che non è consentito recarsi in Presidenza, in Segreteria, alla fotocopiatrice, etc. nel cambio dell’ora.
Il personale non docente è tenuto a segnalare con la massima tempestività in Presidenza o in Segreteria l’eventuale assenza del docente dalla classe e, mentre si provvederà alla sostituzione, tale personale sorveglierà la classe stessa.
Durante gli intervalli i docenti incaricati della sorveglianza svolgeranno tale compito nelle zone previste. Gli alunni devono uscire dalle classi ed il personale ausiliario è tenuto a coadiuvare i docenti nella sorveglianza degli alunni, nei punti previsti. L’intervallo sarà effettuato nei punti di ristoro interni o nei cortili esterni della scuola sotto la sorveglianza dei docenti predisposti:
il docente in servizio alla terza ora provvederà a far uscire gli alunni dall’aula;
il docente in servizio alla quarta ora accoglierà la propria classe nell’immediatezza dell’aula ed entrerà in classe con gli alunni.
N.B. I docenti in sostituzione dei colleghi alla terza ora dovranno accertarsi se il collega che sostituiscono ha il turno di sorveglianza ed in caso affermativo effettuarlo.
All’ultima ora, l’insegnante potrà sospendere l’attività didattica cinque minuti prima del suono della campana per consentire agli alunni di preparare la cartella, vestirsi sotto la sua sorveglianza e per prepararli per la mensa (in quest'ultimo caso il ritiro dei ragazzi sarà a cura del personale ausiliario). I ragazzi della scuola primaria che resteranno in classe in attesa dei genitori saranno sorvegliati dal Docente, che rimarrà in aula fino alle ore 13,20. Gli alunni della scuola secondaria di I e II grado si recheranno ordinatamente in portineria in attesa dei genitori.
I docenti hanno il dovere di non lasciare, per nessun motivo, gli alunni da soli.
Il docente che deve eccezionalmente ed occasionalmente allontanarsi dall’aula deve provvedere ad assegnare la temporanea vigilanza degli alunni ai collaboratori scolastici o ad altro docente disponibile. Qualora una classe resti senza la necessaria sorveglianza per ritardo del docente, i collaboratori scolastici devono tempestivamente provvedere alla loro vigilanza sino alla normalizzazione della situazione, informandone la Dirigenza.
Il docente della prima ora deve segnalare sul registro gli alunni assenti, controllare quelli dei giorni precedenti e segnare sul registro l'avvenuta o la mancata giustificazione. Il coordinatore di classe, qualora un alunno dopo tre giorni dal rientro continui ad essere sprovvisto di giustificazione, segnalerà il nominativo al Dirigente.
In caso di ritardo di un alunno occorre verificare se è provvisto di autorizzazione da parte della Presidenza ed in caso affermativo, ammetterlo in classe e segnare l'orario di entrata sul registro elettronico.
Se un alunno richiede, con permesso scritto di un genitore, di uscire anticipatamente, occorre chiedere l'autorizzazione in Presidenza. Dopo l’autorizzazione il docente è tenuto ad apporre sul registro elettronico l'ora in cui l'alunno è uscito.
I docenti devono indicare sempre sul registro elettronico i compiti assegnati e gli argomenti svolti.
I docenti che usano i laboratori avranno cura di lasciare la stanza ed il materiale pulito e in ordine e presteranno particolare attenzione affinché gli alunni non vengano a contatto con sostanze nocive e pericolose.
I docenti che prelevano materiale dai laboratori, per usarlo in classe (Lettori CD, DVD, macchine fotografiche, telecamere…) debbono riportarlo personalmente; il materiale didattico non deve essere abbandonato nelle aule o in altri locali non idonei e non può essere utilizzato dai non addetti.
Al termine delle lezioni i docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine ed i materiali siano riposti negli appositi spazi. I docenti devono prendere visione dei piani di evacuazione dei locali della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza.
E' assolutamente vietato, per qualunque attività, l'utilizzo di sostanze che possano rivelarsi tossiche o dannose per gli alunni quali: colle non dichiaratamente atossiche, vernici, solventi, etc…
E' assolutamente vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente, le vie di fuga e le uscite di sicurezza.
I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo al Dirigente o a un suo delegato.
I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui con le famiglie nell'ottica di un rapporto scuola/famiglia più trasparente e proficuo.
Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all'albo della scuola o inseriti nell'apposito registro si intendono regolarmente notificati.
I docenti non possono utilizzare i telefoni cellulari durante le lezioni.
I docenti non possono utilizzare i telefoni della scuola per motivi personali.
I registri devono essere debitamente compilati in ogni loro parte e rimanere nel cassetto personale a disposizione della scuola.
Per nessuna ragione gli alunni devono essere inviati fuori dall’aula, né per provvedimento disciplinare, né per incarichi vari; per nessuna ragione gli alunni devono essere utilizzati per spostare pesi, attrezzi, banchi, etc. Per tali scopi si deve ricorrere al personale ausiliario.
Gli insegnanti non possono per nessun motivo abbandonare la classe o ritardare l'inizio delle lezioni senza preavvertire la Presidenza o senza affidare, in casi di urgenza, gli alunni al personale ATA. Gli studenti che per provvedimento disciplinare devono essere accompagnati dal Dirigente Scolastico devono essere affidati agli operatori scolastici, il provvedimento deve essere annotato sul Registro di Classe . Nel caso di spostamento delle classi in palestra o nei laboratori, il docente accompagnerà gli alunni durante l’andata ed il ritorno.
Il personale ausiliario di servizio effettuerà la massima sorveglianza all’ingresso dell’edificio onde evitare che gli alunni possano lasciare la scuola o entrarvi senza la necessaria autorizzazione ed in ogni caso solo se accompagnati da un familiare autorizzato.
In caso di infortunio di un alunno il personale in servizio (docente e non docente) dovrà immediatamente avvertire la Presidenza o la Segreteria della scuola.
Nel caso in cui un alunno manifesti segnali di malessere, l’insegnante dovrà affidare l’alunno al personale non docente che contatterà tempestivamente la famiglia.
Gli alunni non devono mai essere lasciati soli durante l’attività scolastica, compresi i viaggi d’istruzione e le visite guidate. In caso d’infortunio, il docente o il non docente che abbia omesso la dovuta vigilanza sarà colpevole di “culpa in vigilando” con le connesse responsabilità penali, civili, patrimoniali e disciplinari. Anche durante le ore di lezione i docenti dovranno esercitare la massima vigilanza nei confronti dei minori loro affidati.
E’ obbligatorio l’uso della divisa.
In caso di impossibilità del personale a prendere servizio nell’orario di competenza dovranno essere seguite le seguenti regole :
motivi di salute: il personale è tenuto ad informare immediatamente la Presidenza (al mattino entro le ore 7,30), per le opportune sostituzioni;
in caso di assenze o congedi, l'insegnante deve attenersi a quanto stabilito nel contratto collettivo di lavoro: art. 9 “L'assenza per malattia, salva l'ipotesi di comprovato impedimento, deve essere comunicata all'istituto scolastico in cui il dipendente presta servizio "... tempestivamente e comunque non oltre l'inizio dell'orario di lavoro del giorno in cui essa si verifica, anche nel caso di eventuale prosecuzione di tale assenza"; art. 10 " Il dipendente, salvo comprovato impedimento, è tenuto a recapitare o spedire per mezzo raccomandata con avviso di ricevimento il certificato medico di giustificazione dell'assenza con indicazione della sola prognosi entro i cinque giorni successivi all'inizio della malattia o alla eventuale prosecuzione della stessa . Qualora tale termine scada in giorno festivo esso è prorogato al primo giorno lavorativo successivo "; art. 11 "L'istituzione scolastica o l'amministrazione di appartenenza può disporre il controllo della malattia ai sensi delle vigenti disposizioni di legge …"
la concessione di permessi per motivi personali o familiari deve essere richiesta preventivamente, in forma scritta, al Dirigente (almeno 5 giorni prima) e successivamente presentata in amministrazione controfirmata dalla Dirigenza, si precisa che la mancanza della controfirma da parte della dirigenza non autorizza il permesso;
Per quanto riguarda i permessi brevi, l'insegnante non può richiederli quando sia stata già disposta la supplenza.
la richiesta di ferie, deve essere presentata al Dirigente preventivamente (almeno 6 gg. prima) compilando l’apposito modulo, successivamente va presentata in amministrazione. L'autorizzazione delle stesse sarà controfirmato dalla Dirigenza, si precisa che la mancanza della controfirma da parte della dirigenza non autorizza le ferie.
Problemi sanitari alunni
Il personale della scuola non può somministrare alcun tipo di medicinale, nemmeno omeopatico; nel caso di necessità il genitore somministrerà personalmente il farmaco al proprio figlio.
Nel caso di alunni con patologie che richiedono inderogabilmente un trattamento specifico, il Collegio riceve disposizioni scritte dal Pediatra e/o medico di famiglia per la somministrazione del farmaco che va comunque fornito dai genitori.
In caso di infortunio grave e/o manifestazione di grave malessere da parte dell’alunno, dopo aver avvisato tempestivamente la Dirigenza e i genitori, si chiamerà il 118
Registri di classe Elettronici
I docenti devono provvedere al regolare inserimento dei dati sul Registro di classe Elettronico, che sarà periodicamente controllato dalla Dirigenza.
Ad ogni docente sarà attribuita sia un e-mail ufficiale della scuola, e una password che utilizzerà per entrare nel registro di classe elettronico nel quale accederà per: firmare la presenza giornaliera, inserire compiti, note, compilare il diario di bordo (quest'ultimo con cadenza bimestrale, per ogni alunno), etc.
Si ricorda che il mancato o il ritardato inserimento dei dati sul registro elettronico comporterà provvedimento disciplinare, in proporzione al dato omesso.
Tutte le comunicazioni ufficiali relative al Personale saranno esposte sia nella bacheca della stanza Docente che tramite e-mail. I docenti sono tenuti a controllare il proprio indirizzo e-mail. In ogni caso farà fede l'e-mail inviata a tutto il personale.
I docenti che abbiano bisogno di fotocopie dovranno consegnare l’originale al personale incaricato con congruo anticipo, fatta eccezione per le prove di verifica.
Art. 41 DOVERI DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO e AUSILIARIO
indossa, in modo ben visibile, il tesserino di riconoscimento per l'intero orario di lavoro ed al telefono risponde con la denominazione del Collegio e il proprio nome/cognome;
Non può utilizzare i telefoni cellulari durante l'orario di lavoro;
Cura i rapporti con l'utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge.
La qualità comunicativa con il pubblico e con il personale diviene elemento necessario, utile a contribuire ad un clima educativo nel Collegio e stili relazionali efficaci anche fuori da tale contesto.
Il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell’orario di servizio.
Nel caso necessiti di legittimo permesso orario e/o giornaliero, la richiesta deve essere inoltrata per iscritto al Dirigente e, dopo avere avuto l’assenso, la stessa deve essere presentata in Amministrazione.
Il personale di segreteria, in ottemperanza alla normativa vigente, può consentire l’accesso ad atti amministrativi (verbali, registri, programmazioni, bilancio…) soltanto previa autorizzazione del Gestore, Preside/ Coordinatore delle attività didattiche.
Gli uffici amministrativi hanno competenze in merito a:
la produzione e l’aggiornamento della documentazione relativa ai fascicoli personali dei docenti e degli alunni;
il tempestivo rilascio dei certificati richiesti dai fruitori del servizio scolastico;
lo scambio di informazioni ufficiali con le famiglie e le istituzioni;
la conservazione della documentazione prodotta nel corso dello svolgimento del servizio educativo dell’istruzione, garantendone l’accessibilità alle persone autorizzate;
la predisposizione dei materiali necessari allo svolgimento degli organi collegiali;
la produzione della documentazione relativa ai contatti formali ed informali con la pubblica amministrazione e con Enti territoriali pubblici e privati;
la cura dei rapporti con l’utenza nel rispetto dell’orario di apertura al pubblico.
Il personale di segreteria, in accordo con la Direzione, cura e aggiorna gli spazi adibiti all'informazione.
Il Responsabile dei servizi amministrativi, contabili e fiscali dell’attività scolastica svolge la propria attività in dipendenza e stretta collaborazione con la Direzione. In particolare:
collabora con consulenti esterni per la gestione contrattuale del personale dipendente;
gestisce e controlla il pagamento delle rette, segnalando alla Direzione eventuali insoluti;
verifica periodicamente la corrispondenza tra il bilancio preventivo dell’attività scolastica e le spese effettive;
segnala alla Direzione fatti e comportamenti concernenti la gestione delle entrate e delle spese che possono pregiudicare gli equilibri del bilancio, indicando i possibili rimedi;
cura i rapporti con i fornitori di beni e servizi, gli esecutori di lavori e interventi, i liberi professionisti, i prestatori d’opera e il personale della scuola e di altre amministrazioni che intrattengono rapporti e/o ricevono incarichi dall’istituzione scolastica;
redige il bilancio di previsione finanziaria redatto in termini di competenza, per l’anno successivo, osservando i principi di unità, annualità, integrità, veridicità, pareggio finanziario e pubblicità;
vigila sull’attività negoziale dell’istituzione scolastica in ordine a:
acquisto e/o la locazione occasionale di beni e servizi;
esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria;
prestazioni d’opera;
eventuali contratti di sponsorizzazione;
contratti di comodato per l’acquisizione di beni e servizi;
partecipazione a protocolli d’intesa, accordi di programma, reti di scuole e consorzi; rendicontazioni di finanziamenti pubblici e privati.
Il personale responsabile della pulizia e dell’igiene assicura un ambiente scolastico pulito ed accogliente, che concorre al benessere e alla serenità dell’utenza. L’operatore segue fedelmente il Piano delle pulizie e utilizza detergenti e igienizzanti secondo quanto descritto dalle relative schede tecniche.
Lavora d’intesa con la Direzione alla quale segnala tempestivamente eventuali guasti alle strutture e all’arredo.
È responsabile del controllo delle forniture al momento della consegna, nonché del successivo stoccaggio in appositi spazi non accessibili agli alunni.
I locali del Collegio adibiti al servizio della refezione scolastica sono suddivisi in tre ambienti di cui uno annesso alla scuola dell’Infanzia e collocato al piano terra,uno destinato alla scuola primaria lato sud-ovest collocato al piano terra ed uno al piano primo. Gli orari sono: ore 12/13 Scuola dell’ Infanzia; ore 13.10/14.00 Scuola Primaria; ore 14.00/45 Scuola Secondaria di primo grado e di secondo grado.
Tutto il personale (docente e non docente) potrà usufruire dello sconto applicato ai possessori della food card per il servizio mensa e del bar.
Potrà usufruire gratuitamente (in questo caso non verrà siglato nella food card) del servizio mensa solo il personale (docente e non docente) che sarà impegnato nella stessa giornata nei vari laboratori pomeridiani, in quest'ultimo caso gli stessi svolgeranno funzioni di vigilanza educativa.
La food card è personale e non cedibile, da diritto ad accedere al servizio bar nella modalità a consumo.
Il personale addetto al servizio segnerà sull’apposita Food Card il consumo dei pasti alunni e personale.
Il personale addetto al servizio mensa è tenuto a far usufruire al servizio mensa solo i possessori della food card, non potranno usufruire del servizio mensa coloro che non sono in possesso della food card, nè personale esterno alla scuola (genitori, amici, parenti, ect).
Il cuoco è responsabile della corretta alimentazione degli alunni, consapevole che l’età scolare è fondamentale per le scelte alimentari che caratterizzano la persona adulta.
Nella confezione del cibo segue le ricette e i menù approvati dall’ASL in modo da garantire un’equilibrata dieta alimentare.
Lavora d’intesa con la Direzione, in conformità alla normativa vigente e secondo le procedure descritte nel Manuale HACCP.
È responsabile del controllo delle forniture al momento della consegna, nonché del successivo stoccaggio.
Il personale addetto alla Portineria e al Centralino telefonico:
assicura la puntualità e la tempestività del servizio;
vigila responsabilmente sulle entrate e le uscite delle persone, in particolare degli estranei e degli alunni;
manifesta atteggiamenti di cordialità e accoglienza;
consapevole della delicatezza del proprio compito, non pone domande indiscrete e mantiene un rigoroso riserbo su quanto può avere inavvertitamente visto o ascoltato;
previa identificazione del richiedente garantisce la trasmissione precisa e concisa delle informazioni, indirizzando, quando necessario, a uffici e persone di competenza. Nel contatto con persone che hanno ruoli ed esigenze differenziate, sa discernere e attuare idonee modalità di accoglienza;
risponde alle telefonate indicando il corretto nome dell’Istituzione e richiedendo l’identità dell’interlocutore;
utilizza gli appositi moduli per notificare chiamate e messaggi;
nel rapporto con gli alunni si attiene alle indicazioni della direzione (per esempio, circa richieste di permessi, informazioni sulle persone, telefono ecc.).
Tutto il personale non docente, oltre ad attenersi a quanto prescritto dal CCNL, è tenuto a rispettare precise norme di comportamento, in particolare:
utilizzare modi, linguaggio, abbigliamento adeguati al contesto educativo della Scuola;
esercitare con diligenza, equilibrio e professionalità i compiti inerenti il proprio profilo professionale;
aver cura dei locali, mobili, oggetti, macchinari, attrezzi, strumenti a lui affidati;
garantire il segreto d’ufficio;
al termine delle lezione verificare che la classe sia sgombra da bicchieri di plastica, fazzoletti e quant'altro evidenzi un mancato rispetto delle norme di buon costume;
assicurare la massima collaborazione con tutte le componenti della Comunità Educante;
osservare le disposizioni per l'esecuzione e la disciplina del lavoro impartite dall'amministrazione scolastica, le norme in materia di sicurezza e di ambiente di lavoro;
conoscere, rispettare e a far rispettare il piano di emergenza, eseguendo correttamente tutte le mansioni previste.
avere cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti nella scuola;
rispettare l'orario di lavoro, adempiere alle formalità previste per la rilevazione delle presenze e non assentarsi dal luogo di lavoro senza l'autorizzazione della Direzione;
attenersi, in caso di assenza, alle norme previste dal contratto nazionale di lavoro;
non attendere ad occupazioni estranee al servizio.
Tutto il personale non docente è tenuto a rispettare il Codice Etico della propria professione.
È obbligatorio l’uso della divisa.
Tutte le azioni e i comportamenti dei dipendenti, oggetto di materia disciplinare, che sono stati omessi nel presente Regolamento, sono regolati dal CNNL e dalla normativa vigente
Le autovetture possono entrare con ogni cautela e sostare nel cortile interno della scuola, consentendo, comunque, il rapido ingresso e la facile manovra a mezzi di pubblico interesse ( V.V.F.F., C.C., ambulanze). E' severamente vietato sostare davanti alle uscite e alle scale di sicurezza e occupare il parcheggio riservato ai diversamente abili.
ORGANI INTERNI ALL’ISTITUTO (ISTITUZIONE, FINALITA', COMPITI, COMPOSIZIONE)
All’interno del Collegio sono istituiti i vari organi collegiali i quali ispirati ad una partecipazione democratica promuovono l’ attuazione del POF nel rispetto dei principi sanciti dalle normative ministeriali
ART. 42 CONSIGLIO D’ISTITUTO
1. Il Consiglio d' Istituto è democraticamente eletto secondo la normativa preposta.
2.. Il Consiglio di Istituto alla luce del Progetto Educativo di Istituto, formula proposte per la stesura del Piano dell'Offerta Formativa, esprime il proprio parere sul Regolamento interno; delibera i criteri di partecipazione delle famiglie alla vita scolastica.
Il Consiglio, di durata triennale, viene eletto dalle varie componenti ed è composto da:
1 docente per ogni ordine di scuola
1 genitore per ogni ordine di scuola
3. All’interno dei membri del Consiglio d’Istituto vengono eletti a scrutinio segreto un presidente e un vice presidente che debbono essere necessariamente due genitori, e un segretario che deve essere un docente.
4. I genitori che fanno parte degli Organi Collegiali durante gli incontri dovranno essere imparziali e mantenere un comportamento conforme alle prescrizioni organizzative della struttura scolastica.
Nel caso in cui il genitore eletto negli Organi Collegiali venga a trovarsi in una posizione di conflitto rispetto al Regolamento Scolastico e quindi di manifesta incompatibilità, decade dall’incarico. Tale provvedimento viene comunicato formalmente dal Dirigente Scolastico.
ART. 43 FUNZIONI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
1. Il Consiglio si riunisce, di norma, almeno tre/quattro volte l' anno.
2. Il Consiglio viene convocato dal presidente del Consiglio di Istituto con preavviso di almeno cinque giorni. Per motivi di urgenza, il Consiglio può essere convocato anche con solo quarantotto ore di preavviso.
È altresì convocato su richiesta del Collegio dei Docenti o dal Dirigente Scolastico.
.3. Le riunioni sono valide in seconda convocazione con la presenza di almeno sette membri . Le decisioni del Consiglio sono prese con la maggioranza dei presenti; in caso di parità il voto del presidente vale il doppio.
Art. 44 COLLEGIO DEI DOCENTI
Il Collegio dei Docenti ha competenza esclusiva per la programmazione didattica e per la valutazione interna dell'azione educativa.
Redige e approva il Piano dell’Offerta formativa (Legge 59 del 15-3-97, DPR 275 dell’ 8-3-1999 e DM 179 del 19-7-1999) in coerenza con quanto disposto dal Progetto Educativo
Delibera l’organizzazione interna in aree disciplinari funzionalmente alla realizzazione del Progetto Educativo.
ART. 45 ASSEMBLEE DEI GENITORI
1. Allo scopo di favorire una maggiore collaborazione e una proficua intesa scuola-famiglia, i genitori possono riunirsi in assemblea di classe quando ne faccia richiesta il rappresentante di classe o due terzi dei genitori della classe stessa, con esplicito ordine del giorno.
2. La richiesta dell’assemblea deve contenere l’ordine del giorno e, nel caso che la richiesta sia fatta dai due terzi dei genitori, anche il nome del moderatore ed un regolamento a cui l’assemblea deve attenersi.
3. Qualora le assemblee si svolgano nei locali del Collegio, la data e l’orario di svolgimento devono essere
concordate, di volta in volta, con la Direzione .
4. La Direzione della Scuola autorizza la convocazione ed i genitori promotori ne danno comunicazione a tutti i genitori della classe, rendendo noto anche l’ordine del giorno.
5. L’assemblea dei genitori deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene preso in visione dalla Direzione.
6. All’assemblea dei genitori di una classe possono partecipare, con diritto di parola, i componenti la gestione della scuola e il Dirigente scolastico.
ART. 46 PUBBLICITA’ DEGLI ATTI
1. I verbali degli incontri del Consiglio di Istituto sono depositati nell’Ufficio di Segreteria dell’Istituto, nel termine massimo di dieci giorni dalla relativa seduta del Consiglio e sono esibiti, per presa visione, a chiunque ne faccia richiesta. Non sono ammesse fotocopie degli atti.
2. Non sono soggetti a pubblicità gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato.
ART. 47 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
1 Le modalità di assunzione e di nomina del personale, nonché i diritti, i doveri, le attribuzioni e le mansioni dello stesso sono fissati nel rispetto delle vigenti norme di Legge, in particolare della Legge 62/2000 e del Contratto Collettivo di Lavoro adottato.
Il personale docente e non docente, oltre che professionalmente idoneo, deve essere di provata moralità, deve condividere l’indirizzo cristiano della Scuola ed attuarlo nel proprio ambito di competenza.
2 Il personale insegnante viene assegnato alle classi tenendo conto, di norma, del criterio generale della continuità e della realizzazione del Piano dell'Offerta Formativa.
3. Il personale assegnato alla scuola si organizza secondo il principio della collegialità, con l’individuazione di funzioni specifiche che vengono assegnate ad insegnanti o esperti per un periodo di tempo limitato per la realizzazione di progetti che ampliano il Piano dell’Offerta Formativa.
4. Gli educatori e gli insegnanti promuovono il rapporto con le famiglie mediante incontri che si svolgono con una programmazione preventiva annuale.
5. I giorni e gli orari di ricevimento dei docenti saranno comunicati all’inizio dell’anno scolastico. I docenti riceveranno i genitori nel periodo stabilito.
6. Nelle attività educative si mettono in atto, specialmente nei primi giorni di frequenza, strategie di accoglienza tese a rassicurare l’alunno e a creare un ambiente di fiducia e sicurezza dove gli studenti possano sentirsi a loro agio. La predisposizione dell'ambiente dovrà favorire il comportamento autonomo e responsabile degli alunni nello svolgimento delle attività.
7.. Le comunicazioni di maggior rilievo con le famiglie dei bambini della Scuola Primaria vengono dettate sul diario con obbligo di firma da parte dei genitori o trasmesse tramite e-mail; tali comunicazioni, per la Scuola dell’Infanzia, vengonoattaccate alla porta dell’aula di riferimento e trasmesse tramite e-mail.
8. L'orario di servizio degli insegnanti e del personale non docente è quello previsto dal contratto collettivo.
9. Il Dirigente unico stabilisce le modalità di sostituzione nelle assenze, secondo i criteri dell'immediatezza, seguendo le modalità concordate con il Collegio dei Docenti all’inizio dell’anno scolastico.
10. Per i genitori la Segreteria del Collegio è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.00; l’Amministrazione è aperta il lunedì, il martedì, il giovedì dalle ore 8,30 alle 13,00;nei giorni di mercoledì e venerdì dalle ore 9,30 alle 13,00; il sabato riceve su appuntamento.
ART. 49 VIGILANZA DEGLI ALUNNI E DELLE ALUNNE
1. Durante l'ingresso, la permanenza nei locali e l'uscita dalla scuola valgono le seguenti norme:
gli insegnanti, durante la ricreazione, vigileranno gli alunni nelle aule o negli spazi esterni adibiti, affinché non si rechi danno a persone e cose;
i docenti ed il personale di sorveglianza durante la ricreazione antimeridiana e pomeridiana, si devono attivare per far rispettare le regole di comportamento che sono alla base della relazione, valorizzando così il momento ricreativo come parte integrante della vita della classe e dell’intera comunità scolastica;
i docenti ed il personale di sorveglianza durante la ricreazione devono assicurarsi che, al momento di lasciare il cortile (interno ed esterno) per tornare nelle classi, tutto sia in ordine.
tutti i docenti ed il personale non docente, durante il tempo trascorso in mensa, devono fare attenzione affinché i bambini, sia della Scuola dell’Infanzia che della Scuola Primaria, non arrechino danni agli arredi scolastici.
le insegnanti della Scuola Primaria dell'ultima ora antimeridiana e pomeridiana devono accompagnare i bambini fino alla sala “A” accoglienza e consegnarli ai genitori o a persona delegata dai genitori stessi.
i docenti non devono lasciare i bambini soli in aula; in caso di necessità saranno affidati al personale della scuola in quel momento a disposizione.
i docenti della scuola primaria non devono allontanare i bambini dalle lezioni o lasciarli soli fuori dall’aula.
i docenti della Scuola dell’Infanzia, durante i momenti di gioco nella parte di giardino loro assegnata, devono sorvegliare i bambini, affinché non arrechino danni a se stessi, agli altri ed agli arredi scolastici
ART. 50 VISITE E VIAGGI D'ISTRUZIONE
1. Nel contesto della programmazione annuale e delle linee guida del Piano dell'Offerta Formativa, all'inizio di ogni anno scolastico il Dirigente Scolastico, dopo aver valutato la rispondenza alle finalità didattiche, rilascerà le relative autorizzazioni per le escursioni da effettuarsi in orario scolastico.
2. Il Consiglio d'Istituto esprime di volta in volta pareri in merito alle proposte per le visite e i viaggi di istruzione di un giorno, tenendo conto delle finalità didattiche ed educative indicate nel POF; nel rispetto della normativa vigente, svolgerà opera di controllo sulle fasi organizzative ed attuative dei viaggi.
3. Gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento corretto ed adeguato alle situazioni ed ai luoghi che visiteranno e a seguire diligentemente le indicazioni degli adulti accompagnatori e delle guide.
4. In nessun caso può essere effettuata un’uscita o un viaggio al quale non sia assicurata la partecipazione di
alunni della classe (tranne le assenze validamente motivate e comunque fino ad un massimo di 1/3).
5. Ad inizio anno scolastico i genitori firmeranno un’autorizzazione unica valida per le uscite a scopo didattico, che prevedono uscite sul territorio.
Per le gite o le uscite più lunghe, di volta in volta, sarà chiesta autorizzazione scritta ai genitori.
Gli alunni che non saranno autorizzati dai genitori a partecipare alle uscite, poiché mancanti della firma sul diario, rimarranno all’interno della scuola con il personale ausiliario in servizio oppure in un’altra classe.
ART. 51 SICUREZZA CONTRO DANNI ALLE PERSONE
1.All'inizio di ogni anno scolastico, vengono nominati il/la responsabile della sicurezza e tutte le altre figure previste dal D.Lgs. 626/94.
2. Al fine di estendere le garanzie contro i rischi dipendenti dagli infortuni, l'Istituto sottoscrive ogni anno un'assicurazione, il cui onere è completamente a carico del Collegio.
3. In caso di infortunio degli alunni durante l’orario scolastico, i docenti, dopo aver provveduto all’obbligo di primo soccorso, compilano immediatamente un foglio di denuncia dell’accaduto e lo fanno pervenire in Segreteria che provvederà ad inoltrarlo alla Compagnia di Assicurazione. Per completare la denuncia all’Assicurazione la segreteria della Scuola ha bisogno di ricevere dal genitore copia del referto medico del Pronto Soccorso entro, al massimo, il giorno successivo l’infortunio.
.4. In caso di piccoli infortuni(abrasioni,piccole ferite etc.) degli alunni durante l’orario scolastico, il personale docente o non docente utilizzerà il materiale sanitario presente nelle cassette di Pronto Soccorso riposti negli armadietti dislocati nei vari piani del Collegio.
5. In caso di emergenza e nell’impossibilità di reperire rapidamente i genitori, il personale non docente o un docente disponibile, accompagneranno l’alunno infortunato sull’ambulanza.
ART. 52 DIVIETO D'INGRESSO A PERSONE NON AUTORIZZATE
1 Durante l'orario scolastico, oltre agli alunni e al personale docente e non docente, potranno accedere all'interno dell'edificio scolastico solamente persone munite di preventiva autorizzazione del Dirigente scolastico o di un suo delegato, le quali potranno colloquiare con le insegnanti solo per motivi di urgenza
ART. 53 MENSA
1. I locali del Collegio adibiti al servizio della refezione scolastica sono unici per tutte le scuole, suddivisi in orari diversi: ore 12/13 Scuola dell’ Infanzia; ore 13.10/14.00 Scuola Primaria e Secondaria di primo grado; ore 14.10/14.45 Scuola secondaria di secondo grado.
2. Nella scuola viene erogato un servizio di mensa per tutti gli studenti aventi diritto (scelta del pacchetto formativo comprensivo di mensa o acquisto buono pasto). Un'apposita dieta alimentare viene predisposta secondo le indicazioni provenienti da specialisti A.S.P. e controfirmata dal medico/nutrizionista competente.
3. Non sono ammesse variazioni rispetto alle pietanze proposte dal menù scolastico. Per le diete relative a patologie, quali allergie, intolleranze, malattie croniche o diete speciali (celiachia, diabete, favismo…), che richiedono interventi di sorveglianza a livello scolastico, i genitori dovranno presentare il certificato del Pediatra di famiglia. La richiesta delle diete legate ad intolleranze/allergie va rinnovata ogni anno.
4. Il servizio di sorveglianza, durante il pasto ed il tempo di ricreazione, per la Scuola dell’Infanzia e Scuola primaria è effettuato dalle insegnanti e dal personale non docente, che svolgeranno un controllo attento anche sugli arredi della mensa e sui giochi di cui rispondono in prima persona.
5. Per un miglior servizio, a ciascun alunno viene assegnato il posto a tavola dall’insegnante delle classe. È predisposto dalle insegnanti, concordato con i bambini, un codice di comportamento da tener presente durante il momento della mensa. E’ obbligo prima del consumo dei pasti che i docenti preposti coinvolgano gli studenti ad una preghiera iniziale di ringraziamento. Tali regole sono affisse in ogni mensa.
6. Agli alunni è richiesta l’accettazione del menù del giorno, un comportamento corretto a tavola per l’acquisizione delle regole di buona educazione.
7. In occasione dei compleanni festeggiati durante l’orario scolastico, gli alunni dovranno chiedere il consenso al Dirigente Scolastico ed inoltre gli alimenti introdotti a scuola non debbono essere di preparazione domestica, né contenere panna, creme o altre farciture facilmente deperibili. Devono essere acquistati presso pubblici esercizi. Il fornitore, all’atto della consegna al personale addetto, dovrà compilare un modulo appositamente predisposto che libera la Scuola da ogni responsabilità.
8. Per le feste fuori dell’orario scolastico, compresi i compleanni e le ricorrenze di fine anno, gli alimenti sono preparati e portati dagli organizzatori della festa (in genere i genitori) e pertanto la Direzione non si ritiene responsabile nei confronti di terzi.
ART. 54 SERVIZI AGGIUNTIVI
L’orario di apertura della Scuola è dalle ore 7.30 alle 18.30.
ART. 55 USO DEL TELEFONO
Le telefonate a casa, da parte di tutto il personale del Collegio e degli alunni, possono essere effettuate, solo in casi di estrema necessità e previa richiesta, in Segreteria.
ART. 56 RACCORDO CON I PRESIDI SOCIO SANITARI PUBBLICI
Il Legale Rappresentante dell’Ente gestore, può stipulare appositi protocolli d'intesa con i presidi socio sanitari pubblici del territorio in materia di:
informazione, prevenzione, sorveglianza igienico-sanitario;
segnalazioni di casi di disagio fisico, psichico, sociale o economico.
ART. 57 USO DEI FARMACI
1. Il personale della scuola non può somministrare alcun tipo di medicinale, nemmeno omeopatico; nel caso di necessità il genitore somministrerà personalmente il farmaco al proprio figlio.
2. Nello spirito della collaborazione fra docenti e genitori, per la sicurezza dei bambini, si invitano i genitori a non consegnare agli alunni alcun farmaco senza informare preventivamente i docenti che valuteranno la situazione e, nel caso di necessità, di seguire le procedure previste dalla ASP e compilare il modulo di richiesta che potrà essere ritirato in Segreteria, con allegato certificato medico.
3. Nel caso di alunni con patologie che richiedono inderogabilmente un trattamento specifico, il Collegio riceve disposizioni dal Pediatra di famiglia per la somministrazione del farmaco che va comunque fornito dai genitori.
ART. 58 PRIVACY
In base alla Legge n°675 del 31.12.1996 art. 27 e successive integrazioni, si dichiara che i dati in possesso della Segreteria verranno utilizzati esclusivamente nell’ambito e per fini istituzionali consentiti dalla Legge.
Al momento dell’Iscrizione dell’alunno si chiede alla famiglia di sottoscrivere un modulo di consenso all’utilizzo di fotografie, diapositive e materiali audiovisivi (che possono comprendere immagini del bambino) per uso didattico nella scuola e presso Enti con cui la scuola si rapporta, sempre a fini didattici.
ART. 59 NORME FINALI
La Scuola Paritaria “Collegio S. Ignazio” si impegna a migliorare il proprio servizio in termini di qualità, trasparenza ed efficienza, con l’apporto di tutti gli operatori scolastici e la collaborazione delle famiglie.
Il Collegio è attivamente impegnato a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare un ambiente quanto più favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità, anche mediante offerte formative aggiuntive ed integrative; la salubrità e la sicurezza degli ambienti, la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica.
Il Collegio chiede la collaborazione delle famiglie e a sua volta, si impegna a far sì che gli alunni conseguano una responsabilità civile, tale da essere essi stessi “paladini” di equità e giustizia verso ogni forma di contrasto con il vivere democraticamente in una comunità .
ART. 60 (procedura di approvazione del Regolamento). Il presente Regolamento viene approvato dal Collegio dei docenti e dal Consiglio d’Istituto, sentito il parere degli studenti espresso attraverso le sue articolazioni, con delibere n.
ART. 61 (modifiche al Regolamento). Le modifiche al regolamento vengono apportate secondo il procedimento dell’art. precedente.
ART. 62 (rinvio). Per quanto non espressamente contemplato nel presente Regolamento si applicano le disposizioni di legge in materia.
ART. 63 (diffusione delle norme). La Scuola cura la diffusione delle norme del presente Regolamento.
Copia dello stesso è affissa all’Albo.
Prof. Patrizia Sprizzi
Data ultima revisione 3 settembre 2014
Data approvazione da parte del Consiglio d’Istituto 10 settembre 2014
Via Ignatianum 23.
Tel: 090 360754 - Fax 090 5726041
Sito Internet http://www.collegiosignazio.it

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 6

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ART.29
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ART.33
 art. 5

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ART.35
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