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Art. 478 cod. proc. civile: Prestazione della cauzione
HOME Codice proc. civile Articoli Codice proc. civile Agg. il 28 gennaio 2015 Codice proc. civile Art. 478 cod. proc. civile: Prestazione della cauzione L’AUTORE: Redazione
Se l’efficacia del titolo esecutivo è subordinata a cauzione, non si può iniziare l’esecuzione forzata finché quella non sia stata prestata (1). Della prestazione si fa constare con annotazione in calce o in margine al titolo spedito in forma esecutiva, o con atto separato che deve essere unito al titolo.
Titolo esecutivo: [v. 474]; Esecuzione forzata: [v. Libro III]; Formula esecutiva: [v. 475]. Cauzione: garanzia imposta dal giudice civile quale misura cautelare, avente ad oggetto denaro o titoli pubblici. Il potere di imporre una (—) è previsto da numerose norme, ma l’elencazione è tassativa, poiché non esiste un generale potere del giudice di imporre (—) [v. 119].
(1) Poiché l’esecuzione forzata inizia con l’atto di pignoramento, la prestazione di cauzione non è presupposto della notifica del titolo o del precetto che potrà comunque avvenire e poi, successivamente, verrà pagata la somma della cauzione. Se l’esecuzione viene iniziata senza cauzione essa sarà ugualmente valida, ma il debitore potrà avvalersi del rimedio dell’opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 [v. →]; se l’opposizione non viene proposta, vorrà dire che il debitore, nel cui interesse è imposta la cauzione, vi ha rinunciato
Prestazione della cauzione come condizione che subordina l’efficacia del titolo esecutivo; 1.1. Condizione per l’esecuzione; 1.2. Quantificazione; 1.3. Mancato inserimento nel fascicolo; 2. Procedimento di opposizione; 2.1. Opposizione all’esecuzione e agli atti esecutivi; 2.2. Sopravvenuta inefficacia esecutiva del decreto ingiuntivo per mancata prestazione della cauzione.
Prestazione della cauzione come condizione che subordina l’efficacia del titolo esecutivo.
1.1. Condizione per l’esecuzione.
L’art. 478 c.p.c. - per il quale se l’efficacia del titolo esecutivo è subordinata a cauzione, non si può iniziare la esecuzione finché quella non sia stata prestata - trova applicazione anche con riguardo al precetto, per l’inscindibile dipendenza di tale atto dall’efficacia esecutiva del titolo che con esso si fa valere, con la conseguenza che, ove sia disposta cauzione a norma della riferita disposizione, la sua mancata prestazione comporta preclusione pure per la stessa intimazione del precetto. Cass. 3 febbraio 1984, n. 828.
1.2. Quantificazione.
Non costituisce valido motivo di opposizione all’esecuzione della sentenza di rilascio il fatto che la cauzione stabilita in sentenza è divenuta inadeguata nel passaggio dalla cognizione all’esecuzione: nella specie l’inadeguatezza derivava da una diversa valutazione delle circostanze già esistenti al momento della fissazione della cauzione. Cass. 30 maggio 2003, n. 8775.
1.3. Mancato inserimento nel fascicolo.
Il mancato inserimento nel fascicolo d’ufficio del documento attestante la prestazione della cauzione nella forma del deposito giudiziario - imposta a pena di inefficacia del concesso provvedimento cautelare - quando la cauzione sia stata effettivamente prestata nelle forme consentite costituisce mera irregolarità formale, che non comporta l’inefficacia del provvedimento. App. Genova, 25 marzo 2002.
Procedimento di opposizione.
2.1. Opposizione all’esecuzione e agli atti esecutivi.
La parte che, opponendosi all’esecuzione intrapresa nei suoi confronti in forza di un decreto ingiuntivo del quale sia stata autorizzata la provvisoria esecuzione previa prestazione di una cauzione, eccepisce che la cauzione non è stata validamente prestata, propone un’opposizione all’esecuzione, perché contesta l’esistenza stessa dell’azione esecutiva, che, ai sensi dell’art. 478 c.p.c., nei casi in cui l’efficacia del titolo è subordinata a cauzione, può essere esercitataselo dopo la prestazione di questa; ha invece natura di opposizione agli atti esecutivi quella con cui siano fatti valere i difetti o le irregolarità di attività successive al deposito della cauzione. Cass. 2 dicembre 1992, n. 12861.
Non costituisce valido motivo di opposizione all’esecuzione della sentenza di rilascio il fatto che la cauzione stabilita in sentenza sia divenuta inadeguata nel passaggio dalla cognizione all’esecuzione. Cass. 30 maggio 2003, n. 8775: nella specie, l’inadeguatezza derivava da una diversa valutazione delle circostanze già esistenti al momento della fissazione della cauzione.
2.2. Sopravvenuta inefficacia esecutiva del decreto ingiuntivo per mancata prestazione della cauzione.
Nel giudizio di opposizione a precetto, nel quale la parte opponente deduce la sopravvenuta inefficacia del decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo ai sensi dell’art. 648 c.p.c., attesa la mancata prestazione della cauzione con cui il giudice dell’opposizione a decreto ingiuntivo, con successiva ordinanza, aveva subordinato l’efficacia esecutiva del titolo, il creditore opposto non può dedurre la pretesa illegittimità del provvedimento impositivo della cauzione, poiché tale illegittimità avrebbe dovuto essere fata valere nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, sollecitandosi la revoca del relativo provvedimento. Cass. 14 giugno 1999, n. 5875.
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References: Art. 478
 art. 617
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