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Timestamp: 2019-10-14 03:45:44+00:00

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Art. 735 codice civile - Preterizione di eredi e lesione di legittima - Brocardi.it
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Articolo 735 Codice civile
La divisione nella quale il testatore non abbia compreso qualcuno dei legittimari [536 c.c.] o degli eredi istituiti è nulla (1) (2) [553 c.c.].
Il coerede che è stato leso nella quota di riserva può esercitare l'azione di riduzione contro gli altri coeredi (3) [554 554 c.c.].
(1) La norma costituisce un'applicazione del principio generale secondo cui la divisione a cui non partecipano tutti gli aventi diritto è nulla.
(2) Ove i beni rimasti estranei alla divisione siano sufficienti per formare la porzione dei legittimari pretermessi, la divisione non è invalida.
Si parla in proposito di divisione soggettivamente parziale.
(3) L'erede leso può soltanto esperire il rimedio dell'azione di riduzione, non anche chiedere che la divisione venga dichiarata nulla.
Vengono tutelati i diritti dei legittimari: quelli pretermessi possono far valere la nullità della divisione, quelli lesi possono chiedere la riduzione delle quote attribuite agli altri eredi.
“ Divisio inter liberos ”
Divisione tra i figli
“ Praeteritio ”
355 Ho raggruppato gli articoli 273 e 274 del progetto nell'art. 735 del c.c., e apportato in sede di coordinamento ai secondo di essi un notevole miglioramento. Ho cioè eliminato ogni dubbio sul punto che l'azione del coerede leso nella legittima dalla divisione operata dal testatore è vera e propria azione di riduzione e non di rescissione, ciò risultando dal principio dell'intangibilità della riserva.
Massime relative all'art. 735 Codice civile
Cass. civ. n. 16698/2015
Il principio di intangibilità della legittima comporta che i diritti del legittimario debbano essere soddisfatti con beni o denaro provenienti dall'asse ereditario, con la conseguenza che l'eventuale divisione operata dal testatore contenente la disposizione per la quale le ragioni ereditarie di un riservatario debbano essere soddisfatte dagli eredi tra cui è divisa l'eredità mediante corresponsione di somma di denaro non compresa nel "relictum" è affetta da nullità ex art. 735, comma 1, c.c.
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 16698 del 11 agosto 2015)
Cass. civ. n. 3694/2003
Il principio di intangibilità della legittima comporta che i diritti del legittimario debbano essere soddisfatti con beni o denaro provenienti dall'asse ereditario, con la conseguenza che la eventuale divisione operata dal testatore contenente la disposizione per la quale le ragioni ereditarie di un riservatario debbano essere soddisfatte dagli eredi tra cui è divisa l'eredità mediante corresponsione di somme di denaro non compresa nel relictum è affetta da nullità ex art. 735, primo comma c.c.
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3694 del 12 marzo 2003)
Cass. civ. n. 2560/1974
L'ipotesi di omessa chiamata testamentaria del legittimario all'eredità, in relazione alla quale si profila l'azione generale di cui all'art. 554 c.c., e l'altra ipotesi nella quale il testatore abbia operato una divisione attribuendo al legittimario una quota inferiore a quella spettantegli, in ordine alla quale è data l'azione speciale di riduzione ai sensi del secondo comma dell'art. 735 c.c., sono diverse da quella in cui il legittimario non è né ignorato né leso, ma risulti chiamato sulla base di un'attribuzione di cosa altrui con i relativi oneri posti a carico dell'erede beneficiario; in tale ultima ipotesi, l'azione che l'erede — non importa se legittimario o meno in quanto non denuncia una lesione di legittima, bensì di quota ereditaria — può e deve esperire, anche congiuntamente all'azione di divisione, è l'azione di nullità della divisione testamentaria ai sensi del primo comma dell'art. 735 c.c.
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 2560 del 2 ottobre 1974)

References: Articolo 735

Articolo 735

Cass. 
 art. 735
 sentenza 

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