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PROGETTO A.MI.C.I. Accesso al microcredito per immigrati - PDF
PROGETTO A.MI.C.I. Accesso al microcredito per immigrati
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Erico Testa
1 Progetto co-finanziato dall Unione Europea Fondo Europeo per l Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Ministero dell Interno PROGETTO A.MI.C.I. Accesso al microcredito per immigrati REPORT CONCLUSIVO DELLE ATTIVITA Giugno 2011 U n p r o g e t t o r e a l i z z a t o d a A n z i a n i e N o n S o l o s o c i e t à c o o p e r a t i v a v i a L e n i n 5 5, C a r p i ( M O ) - T e l F a x w w w. a n z i a n i e n o n s o l o. i t2 1 SOMMARIO IL PROGETTO AMICI... 2 IL PROGETTO AMICI NEL NORD ITALIA... 3 Il territorio di sperimentazione... 3 L obiettivo del progetto... 3 Il modello di servizio... 4 Gli attori locali coinvolti... 5 L animazione territoriale... 6 I NUMERI DEL PROGETTO... 7 LEZIONI APPRESE E RACCOMANDAZIONI... 9 Lezioni apprese... 9 Raccomandazioni ANZIANI E NON SOLO CHI SIAMO... 9 ENGLISH ABSTRACT... 133 2 IL PROGETTO AMICI Il progetto AMICI nasce, a livello nazionale, nell ambito del Fondo Europeo per l'integrazione dei cittadini di Paesi terzi , istituito con decisione del Consiglio dell Unione Europea n. 2007/435/CE, in data 25 giugno Si tratta di uno strumento finalizzato ad aiutare gli Stati membri dell Unione europea a migliorare la propria capacità di elaborare, attuare, monitorare e valutare le strategie, le politiche e le misure di integrazione nei confronti dei cittadini di Paesi terzi, nonché a consentire loro di integrarsi più facilmente nelle società ospitanti. In particolare, nell ambito del Programma 2009 del Fondo Europeo per Obiettivo di AMICI è aumentare le possibilità di lavoro autonomo degli immigrati tramite lo strumento del microcredito l integrazione dei cittadini dei Paesi terzi , in data 18 giugno 2010 è stata sottoscritta dal Ministero dell Interno-Autorità di Gestione del F.E.I. e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali la convenzione di sovvenzione per la realizzazione del progetto A.MI.C.I. Accesso al microcredito degli immigrati - avente l obiettivo di facilitare l accesso degli immigrati al mercato del lavoro in Italia, aumentando le possibilità di creare lavoro autonomo attraverso lo strumento del microcredito. Al fine di realizzare sperimentalmente il progetto, il Ministero del Lavoro ha indetto una procedura in economia finalizzata ad attivare (per ciascuna area territoriale di riferimento: nord, centro, sud ed isole) interventi sperimentali sulla tematica del microcredito.4 3 IL PROGETTO AMICI NEL NORD ITALIA Il territorio di sperimentazione La proposta presentata da Anziani e Non Solo e approvata come intervento pilota nel nord Italia si è attuata nel territorio della Provincia di Modena. In Provincia di Modena, la percentuale di immigrati rispetto alla popolazione residente è del 12%, di molto superiore alla media nazionale del 7%. In particolare, il Distretto di Carpi è tra quelli che in Provincia hanno registrato l incremento più La sperimentazione pilota è avvenuta a Modena significativo (+76% tra il 2004 e il 2009). Le imprese gestite da immigrati in Provincia sono oggi oltre Con questo dato Modena si colloca, dopo Roma e Milano, tra le Province Italiane a più alta densità di imprenditorialità migrante. Secondo una recente ricerca NOMISMA, il numero delle imprese degli immigrati a Modena è cresciuto del 29% dal 2000 al Si tratta di imprenditori giovani (oltre la metà ha meno di 40 anni), istruiti (più del 50% laureati o diplomati) radicati in Italia (la maggior parte vive a Modena da oltre 10 anni). Ancora marginale, invece, la percentuale di donne titolari di imprese immigrate: un indagine della CNA del 2006 (che si riferisce all intero territorio Regionale) stima in poco più del 7% le imprese guidate da donne migranti (a fronte di una media regionale del 25,5% di imprese femminili). L obiettivo del progetto La finalità dell intervento è stata quella di sperimentare strategie per facilitare l accesso della popolazione immigrata ai programmi di microcredito già esistenti sul Il progetto ha fatto leva sulla rete già esistente territorio provinciale, fornendo servizi integrativi rispetto a quelli esistenti volti a: facilitare l accesso, supportare la definizione dell idea imprenditoriale, accompagnare nella fase di restituzione. Il progetto ha attivato inoltre delle azioni mirate alla sensibilizzazione e alla formazione degli operatori pubblici e privati rispetto al tema del credito per la creazione di impresa degli utenti immigrati.5 4 Il progetto ha fatto quindi leva su reti territoriali già esistenti e consolidate che coinvolgono enti pubblici, organizzazioni del privato sociale, istituti di credito e associazioni di categoria questo ha consentito una rapida attivazione delle azioni previste, oltre ad una ampia possibilità di disseminazione, di impatto e di sostenibilità dell intervento pilota. Il modello di servizio ANS si è proposto sul territorio della Provincia di Modena come un servizio di one stop shop per la facilitazione dell accesso al micro-credito per la creazione di impresa da parte dei cittadini immigrati. Specificamente, ANS ha operato come primo punto di accesso sul territorio modenese per i cittadini immigrati interessati ad attivare progetti di autoimpiego avvalendosi del microcredito. Tramite gli operatori della cooperativa gli utenti hanno potuto: ricevere informazioni sulle opportunità esistenti, partecipare ad incontri informativi sui settori di proprio interesse, presentare la propria idea imprenditoriale e ricevere un primo feedback, essere assistiti nella predisposizione del proprio piano di impresa, essere accompagnati nel primo contatto con i possibili enti finanziatori. Informazione Programmi microcredito Consorzi FIDI Requisiti di accesso Orientamento Incontri sui settori imprenditoriali Assistenza nella definizione del piano di impresa Accompagnamento Supporto e accompagnamento nei contatti con gli enti finanziatori u T Mediazione linguistica e culturale Figura 1 Servizi offerti e percorso nell accesso al credito6 5 Gli attori locali coinvolti Tutte le attività si sono realizzate con il coinvolgimento attivo degli stakeholder territoriali pubblici e privati aderenti alla rete di supporto del progetto. Gli attori istituzionali coinvolti operativamente sono stati: - La Provincia di Modena e in particolare il network dei CPI tramite i quali è stato raccolto il maggior numero di adesioni al progetto AMICI - La Camera di Commercio di Modena: che ha assicurato il raccordo fra il Progetto e i propri servizi a supporto dello start up di impresa (Progetto Genesi). Hanno inoltre sostenuto il progetto: - Il Comune di Carpi - La Regione Emilia Romagna Il network di Istituti di Credito, Consorzi Fidi ed enti che offrono microcredito con cui AMICI ha collaborato ha incluso: - La Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi in quanto soggetto gestore del Progetto di Microcredito Sociale Avere Credito. - Gli Istituti di credito: Banca Popolare dell Emilia Romagna, Monte dei Paschi di Siena, Banca Prossima, Unicredit Banca - CNA Modena per l attivazione delle garanzie del Consorzio Unifidi e per la consulenza alla creazione di impresa - Poste Italiane Servizio Finanziamenti Infine, la cooperativa sociale Il Mantello che ha collaborato alle attività di mediazione linguistica. Informazione ANS CPI CNA Mantello Orientamento ANS CCIAA CNA Accompagnamento ANS FCRC Istituti di credito Poste Italiane CNA Figura 2 La rete degli attori locali coinvolta per ogni servizio7 6 L animazione territoriale Nell ambito del progetto sono stati organizzati sul territorio Modenese attività di animazione locale finalizzate a creare coesione all interno del network del progetto, a coinvolgere nuove organizzazioni e a rafforzare le competenze degli operatori territoriali, affinché possano restare patrimonio degli enti anche a progetto concluso. Sono stati realizzati, nello specifico: tre eventi seminariali, numerosi incontri Sono state promosse azioni di animazione territoriale bilaterali tra i partner del progetto, due incontri di formazione (uno rivolto agli operatori che operano nell ambito dei servizi sociali pubblici e privati ed uno rivolto in modo specifico agli operatori del centro per l impiego). Tutti gli eventi hanno registrato un elevato numero di partecipanti ed un grande interesse rispetto alle tematiche affrontate.8 7 I NUMERI DEL PROGETTO Il progetto AMICI ha avuto una durata complessiva di sei mesi (dal 1 gennaio al 30 giugno 2011). I mesi di effettiva operatività verso gli utenti sono stati sostanzialmente quattro, nell ambito del quale ci sono stati circa 250 contatti telefonici per richiesta di informazioni. Di questi, 198 hanno sostenuto il primo colloquio che, successivamente, ha dato origine al lavoro su 110 micro progetti di impresa. Alla data di conclusione del progetto, 44 erano stati terminati e di questi 20 già presentati al sistema creditizio per una richiesta di finanziamento. 198 colloqui 250 contatti telefonici 110 micro progetti 44 progetti terminati Per tracciare un profilo dei richiedenti prestito, potremmo dire che essi Il profilo del richiedente: uomo, tra i 41 e i 50 anni, proveniente dall Africa Sub- Sahariana provengono con netta prevalenza dal continente Africano: dal Maghreb per il 30 % e dall Africa sub sahariana per il 60%. Sono in netta prevalenza uomini (73%), ma in taluni casi sono i mariti a presentare richiesta di prestito per avviare un attività per la moglie. L età si concentra fra i 30 e 40 anni per il 29% e fra i 41 e 50 per il 51%. Si tratta quindi per la netta maggioranza dei casi di persone in età lavorativa. Circa le situazioni socio-lavorative, potremmo dire di aver incontrato sostanzialmente tre tipologie di persone: stranieri residenti in Italia da molti anni, con alle spalle un reale percorso di integrazione e un lavoro regolare in imprese in9 8 crisi, che desiderano continuare in proprio le attività svolte come dipendenti; coniugi ricongiunti che desiderano integrare il reddito familiare con piccole attività imprenditoriali; lavoratori da tempo disoccupati o impiegati in modo irregolare che desiderano stabilizzarsi attraverso il lavoro autonomo. Circa i settori di attività prevalenti, individuiamo in prevalenza i servizi (artigianato, trasporti e ristorazione) e il commercio (di alimentari, abbigliamento e ambulante) poi l attività di import-export da e verso i Paesi di Origine e in piccolissima percentuale il no profit. 2% Aree di impresa 40% 17% 41% Servizi Artigianato Import-export No profit10 9 LEZIONI APPRESE E RACCOMANDAZIONI Lezioni apprese L esperienza del progetto ha fatto emergere alcuni elementi utili ad una futura riflessione sull implementazione di un modello di microcredito efficace, efficiente e sostenibile: - La domanda di credito per la creazione di impresa c è, é effervescente e varia, è spinta dalla esigenza di trovare nuove strade occupazionali in un mercato del lavoro chiuso, ma anche mediato con il desiderio di cogliere opportunità di realizzazione personale. -Il valore delle richieste di finanziamento (iniziali) è alto (spesso al limite di quanto possa essere definito micro credito)perché è diventata più alta la barriera all entrata in settori con speranze di successo e ormai maturi (come l abbigliamento e la ristorazione). -I vincoli autorizzativi sono complessi e spesso fortemente ostacolanti. Molti dei settori di interesse per questo gruppo di utenti ha forti barriere all ingresso (si pensi ad esempio al settore dei trasporti o a quello della vendita di prodotti alimentari). - Le persone hanno in generale difficoltà di espressione linguistica, anche coloro che vivono da molti anni in Italia. Sovente sono sufficientemente padroni del linguaggio tecnico professionale, ma meno di quello relazionale. - Alle barriere di carattere linguistico si aggiungono poi quelle di tipo culturale: si registrano sovente limiti nella comprensione delle logiche di mercato, emerge una certa rigidità nella dialettica fra aspettative e possibilità che deve essere mediata attraverso una revisione/adeguamento delle aspettative contenute nei progetti iniziali. - Si sottolinea una sensibilità intuitiva al mercato nel quale, in quanto immigrati, possono essere competitivi: quali ad esempio consumi etnici, import11 10 export da e per i Paesi di provenienza, valorizzazione del posizionamento all interno di una rete di connazionali ecc... - Sono in campo, e hanno funzionato positivamente, reti di partenariato tra Istituzioni locali e dei soggetti intermedi (CNA con una rete capillare e qualificata di operatori sensibili e vicini agli utenti, Consorzi fidi, Banche Locali...) in una disponibilità alla convergenza e alla creazione di sinergie. Raccomandazioni Alcune indicazioni a valere per l'azione futura: - Fluidificare e velocizzare il percorso, rendere più trasparenti e leggibili i criteri di merito di credito, progettare la sussidiarietà negli interventi - Investire in una vasta e diffusa azione di in-formazione sull uso consapevole del denaro come premessa all esercizio del diritto di iniziativa economica - Valorizzare e pesare la qualità dell idea imprenditoriale nell ambito di vere e proprie azioni di credito allo start up di impresa e non di prestito personale - Individuare forme di garanzia collettiva partendo da un Fondo provinciale alimentato dalle Fondazioni e sostenuto da risorse private e civiche, a copertura dei limiti di bancabilità, spesso motivati da assenza o debolezza di reti sostegno trasparente e basato sul merito delle idee imprenditoriali - Ipotizzare degli strumenti mirati a sostenere l affitto dei locali in cui svolgere le attività (molti migranti che intendono aprire un negozio sono ostacolati dalla richiesta di mensilità anticipate o fideiussioni d altra parte gli Istituti di Credito considerano spesso la disponibilità del locale come elemento essenziale per valutare il piano di impresa. INFINE Non pensare il microcredito come enclave separata dal mondo economico sociale, riservata ai soggetti svantaggiati, ma come strumento di accesso al diritto civile di iniziativa economica e come via di inclusione sociale attraverso il proprio lavoro autonomo, supportato da servizi di accompagnamento e mediazione12 11 assicurati dalla governance pubblica e alimentato da un partecipato e condiviso. bricolage creditizio13 12 ANZIANI E NON SOLO CHI SIAMO Anziani e Non Solo nasce nel 2004 come consorzio costituito da tre cooperative. Tra queste, la cooperativa Workfare che opera dal 1998 sui temi della promozione della creazione di micro-imprese da parte di categorie in situazioni di svantaggio sociale, realizzando percorsi formativi tradizionali ed online sul tema dell accompagnamento alla creazione di impresa. L esperienza di Workfare si è poi focalizzata, a partire dal 2007, sul tema del microcredito, progettando e realizzando per conto della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi Avere Credito, un progetto di microcredito sociale del tutto innovativo nelle sue modalità operative. Esso è stato infatti progettato e gestito in modo partecipato, coinvolgendo nella definizione dei requisiti, delle priorità di accesso, nella raccolta delle domande, nelle funzioni di accompagnamento e tutoraggio oltre 20 organizzazioni pubbliche e del privato sociale operanti sul territorio carpigiano. Avere Credito, in tre anni di attività, ha intercettato oltre 200 utenti (di cui oltre la metà immigrati) interessati ad accedere al microcredito per sviluppare progetti di vita e di auto-impiego. Workfare si è occupato della redazione dello studio di fattibilità, della costruzione della rete, della formazione degli operatori, del coordinamento dell attività dei 20 sportelli, del supporto alla definizione e alla valutazione delle domande, del tutoraggio e del monitoraggio delle domande. Consigliere delegato dalla Fondazione Cassa di Risparmio per la realizzazione del progetto Avere Credito è stato il Dott. Edoardo Patriarca (già portavoce del Forum del terzo settore e oggi consigliere Cnel con responsabilità sui progetti sociali). Dall esperienza di Avere Credito è infine nato il progetto ABACO coordinato da Anziani e Non Solo e finanziato dall Unione Europea nell ambito del Programma Grundtvig finalizzato all educazione all uso del denaro per categorie svantaggiate. Nell ambito di ABACO, Anziani e Non Solo ha curato la redazione del volume Gestire i soldi un impresa!, finalizzato ad accompagnare i microimprenditori (in particolare se stranieri) nella corretta gestione delle finanze aziendali.14 13 ENGLISH ABSTRACT The A.MI.C.I. (Access to Micro Credit for Immigrants) was founded by the Ministry of Welfare under the European Inclusion Fund. Aim of the project was to pilot test actions aimed to support migrant in accessing existing opportunities to get loans for the creation of small businesses. In Northern Italy the project was pilot tested in Modena, by the NGO Anziani e Non Solo. In Modena, the project was built over a network of public and private organizations (including public bodies, the Chamber of Commerce, Job Centers, NGOs, small entrepreneurs associations, banks, foundations) offering information, orientation, training and funding. During the 4 months pilot testing, over 200 requests for information were gathered, 198 people were interviewed, 110 small business idea developed. At the end of the testing, 40 business plan were concluded and 20 presented to banks for funding. While the project resulted to be useful and successful and respondent to users needs, from a systemic point of view steps can be taken to make the process quicker and smoother such as: a more transparent credit check and financial analysis of potential customers; stronger networking to make the best use of existing funds; the creation of a guarantee fund for the most frail situations; a more accurate assessment of the business idea.15 Il progetto A.MIC.I Nord Italia è stato realizzato da Anziani e Non Solo società cooperativa via Lenin Carpi (MO) Tel Documenti analoghi
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