Source: http://docplayer.it/2579245-Policy-per-la-prestazione-del-servizio-di-consulenza-in-materia-di-investimenti.html
Timestamp: 2016-10-25 20:58:53+00:00

Document:
⭐Policy per la prestazione del Servizio di Consulenza in materia di investimenti
Policy per la prestazione del Servizio di Consulenza in materia di investimenti
Download "Policy per la prestazione del Servizio di Consulenza in materia di investimenti"
1 Policy per la prestazione del Servizio di Consulenza in materia di investimenti Dicembre2 Indice DEGLI OBBLIGAZIONISI 1. Premessa Il Servizio di consulenza in materia di investimenti Politiche commerciali Consulenza base Pianificazione e organizzazione Ambito di applicazione Modello organizzativo Informativa finanziaria Formazione Prestazione del servizio Profilatura del cliente Dati Anagrafici ed Esperienza Finanziaria e Conoscenze Possedute Situazione finanziaria, Obiettivi di investimento e Propensione al rischio Classificazione dei prodotti finanziari Complessità Rischiosità Valutazione di adeguatezza Regole di condotta/comportamento con la cliente Flussi informativi ALLEGAI eramo Via Savini, 1 el. 0861/ Fax 0861/ ortoreto Lido Via Nazionale, 146 el. 0861/ Fax 0861/ Castelnuovo Vomano Via Nazionale, 100 el 0861/ Fax 0861/ eramo Viale Crucioli, 3 el. 0861/ Fax 0861/ Montorio al Vomano Via Italia, 2 el. 0861/ Fax 0861/ Sant Egidio alla Vibrata Piazza Umberto I el. 0861/ Fax 0861/ eramo Loc. Sant Atto Zona Ind.le San Nicolò - el. 0861/ Fax 0861/ Sede Legale e Direzione Generale Viale crucioli, eramo el. 0861/ Fax 0861/ Cod. ABI C.C.I.A.A eramo - Iscr. ribunale di eramo iscritta all ALBO SOCIEA COOPERAIVE con il numero A3 1. Premessa DEGLI OBBLIGAZIONISI Il presente documento è finalizzato a definire le Linee Guida per la prestazione del Servizio di Consulenza in materia di investimenti da parte della Banca di eramo di credito cooperativo-s.c., in conformità a quanto previsto dalla normativa primaria e secondaria di recepimento della MiFID1 con riguardo ai contenuti ed alle modalità di prestazione del servizio. Le indicazioni di seguito esposte tengono conto degli orientamenti interpretativi di dettaglio forniti dalla Consob nella Comunicazione n del 2 marzo 2009 inerente al dovere dell intermediario nella distribuzione di prodotti finanziari illiquidi, nonché delle linee guida elaborate dalle associazioni di categoria (Federcasse, ABI, Assosim), per l applicazione della suddetta Comunicazione. L elemento distintivo è la personalizzazione della raccomandazione 2. Il Servizio di consulenza in materia di investimenti Per Consulenza in materia di investimenti (di seguito Consulenza), ai sensi dell art. 1, c. 5, lett. f del UF, si intende la prestazione di raccomandazioni personalizzate a un cliente, dietro sua richiesta o per iniziativa del prestatore del servizio, riguardo a una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. La raccomandazione è personalizzata quando è presentata come adatta per il cliente o è basata sulla considerazione delle caratteristiche del cliente. Una raccomandazione non è personalizzata se viene diffusa al pubblico mediante canali di distribuzione (cfr. art. 1, c. 5-septies). In particolare, l elemento della personalizzazione distingue la consulenza, quale servizio di investimento, dalla prestazione di raccomandazioni generali, le quali formano invece oggetto, insieme alla ricerca in materia di investimenti e analisi finanziaria, di un servizio accessorio. La Consob2 evidenzia come l attività di consulenza generica non possa in alcun caso tradursi in una raccomandazione personalizzata su singoli strumenti finanziari. Riferimenti specifici alla idoneità di un singolo strumento finanziario rispetto alle caratteristiche personali del cliente connoterebbero la prestazione di un servizio di consulenza vero e proprio. La consulenza può articolarsi secondo i seguenti fattori3: - range più o meno ampio di prodotti oggetto del servizio; - periodicità dell attività, che può atteggiarsi quale attività continuativa 4 o episodica ; 1 Cfr. Decreto legislativo n. 58/98.U.F., Regolamento Intermediari Consob n.16190/07. 2 Cfr. Schede di approfondimento Consob I servizi e le attività di investimento. Alcune nozioni. fornite in occasione della pubblicazione del documento di consultazione circa il nuovo Regolamento Intermediari del 20 luglio 2007, e Prime linee di indirizzo in materia di consulenza in materia di investimenti pubblicate a seguito degli esiti alla suddetta consultazione il 30 ottobre Cfr. Prime linee di indirizzo in materia di consulenza in materia di investimenti Consob op. cit. 4 Qualora il servizio di consulenza sia prestato su base continuativa, l intermediario si impegna a raccomandare soltanto strumenti finanziari e/o prodotti finanziari e/o servizi di investimento che siano stati preventivamente sottoposti all analisi di adeguatezza e siano risultati in concreto adeguati per quel cliente. Ciò in considerazione del fatto che, in costanza del servizio di consulenza (a seguito di specifico ed espresso incarico conferito da questi all intermediario nell ambito della stipula del contratto per la prestazione dei servizi di investimento), vi è da parte del cliente la ragionevole e legittima attesa che qualsiasi proposta proveniente dall intermediario tenga conto, per definizione, delle informazioni personali. eramo Via Savini, 1 el. 0861/ Fax 0861/ ortoreto Lido Via Nazionale, 146 el. 0861/ Fax 0861/ Castelnuovo Vomano Via Nazionale, 100 el 0861/ Fax 0861/ eramo Viale Crucioli, 3 el. 0861/ Fax 0861/ Montorio al Vomano Via Italia, 2 el. 0861/ Fax 0861/ Sant Egidio alla Vibrata Piazza Umberto I el. 0861/ Fax 0861/ eramo Loc. Sant Atto Zona Ind.le San Nicolò - el. 0861/ Fax 0861/ Sede Legale e Direzione Generale Viale crucioli, eramo el. 0861/ Fax 0861/ Cod. ABI C.C.I.A.A eramo - Iscr. ribunale di eramo iscritta all ALBO SOCIEA COOPERAIVE con il numero A4 DEGLI OBBLIGAZIONISI svolgimento in associazione agli altri servizi di investimento diversi dalla gestione di portafogli, in relazione ai quali viene quindi a realizzarsi un elevato livello di tutela del cliente che può attendersi da parte dell intermediario una valutazione di adeguatezza dei suoi investimenti, in luogo della verifica della mera appropriatezza. La Consob ha rilevato che la soluzione di prestare la consulenza in connessione con gli altri servizi di investimento diversi dalla gestione di portafogli si pone, tra l altro, in linea di assoluta continuità con la situazione (di diritto e di fatto) previgente, nella quale tale servizio, benché accessorio, era ricompreso nella prestazione dei servizi di investimento principali, ai quali si associava la possibilità di fornire specifiche indicazioni all investitore5. Ampiezza del servizio prestato dalla banca L intermediario che decide di prestare il servizio di consulenza deve precisare preliminarmente l ambito, il set di prodotti/servizi finanziari sui quali potranno insistere i consigli di investimento, al fine di rendere pienamente edotto il cliente circa l ampiezza del relativo servizio6. In proposito, la Consob osserva come la consulenza possa meglio - e con un maggior valore aggiunto per il cliente - dispiegarsi in relazione ad un più ampio range di prodotti che il consulente si impegna a considerare nel rilascio dei relativi consigli. Nel caso di abbinamento della consulenza agli altri servizi, fornire sempre raccomandazioni personalizzate Lo schema operativo presuppone che la consulenza venga prestata sempre in connessione con gli altri servizi di investimento Nel caso di abbinamento della consulenza agli altri servizi di investimento la Banca deve impegnarsi a fornire le raccomandazioni personalizzate (ovvero una valutazione di adeguatezza) a fronte di qualsiasi ordine e/o richiesta di un operazione avanzata dal cliente (c.d. consulenza continuativa ) - se queste rientrano nella sfera di prodotti/servizi per i quali l intermediario ha dichiarato in sede contrattuale di voler prestare il servizio di consulenza. Viceversa, in assenza di detto abbinamento, la prestazione della consulenza necessita di specifica richiesta del cliente, da avanzare secondo modalità che devono essere appositamente definite nel contratto (c.d. consulenza episodica )7. A tale riguardo, partendo anche dall assunto richiamato dalla stessa Autorità di vigilanza nell esito delle consultazioni sul nuovo Regolamento Intermediari secondo il quale solo in via astratta i servizi di investimento a cui un intermediario è autorizzato possono essere svolti senza l abbinamento con la consulenza, lo schema contrattuale e operativo adottato 5 È sulla base di tale presupposto che, nella disciplina di passaggio alla direttiva MiFID, il legislatore nazionale (D.Lgs n. 164/2007) ha previsto l abilitazione di diritto (dal 1 novembre 2007) al nuovo servizio di consulenza in materia di investimenti per tutti gli intermediari che, alla data del 31 ottobre 2007, erano autorizzati ad almeno un servizio di investimento. 6 Cfr. Esito delle consultazioni in merito al nuovo Regolamento Intermediari del 30 ottobre Cfr. Linee Guida Abi validate dalla Consob il 24 marzo 2009 Indicazioni tecnico-giuridiche per i contratti per i servizi di investimento con i clienti retail dopo la Mifid (Serie ecnica 17 del 10 aprile 2009). La natura continuativa (laddove l intermediario abbia deciso di abbinare la consulenza agli altri servizi) ovvero episodica del servizio (laddove in assenza di detto abbinamento, la prestazione della consulenza sia rimessa alla specifica richiesta del cliente da avanzare di volta in volta) deve, pertanto, emergere dal contratto. eramo Via Savini, 1 el. 0861/ Fax 0861/ ortoreto Lido Via Nazionale, 146 el. 0861/ Fax 0861/ Castelnuovo Vomano Via Nazionale, 100 el 0861/ Fax 0861/ eramo Viale Crucioli, 3 el. 0861/ Fax 0861/ Montorio al Vomano Via Italia, 2 el. 0861/ Fax 0861/ Sant Egidio alla Vibrata Piazza Umberto I el. 0861/ Fax 0861/ eramo Loc. Sant Atto Zona Ind.le San Nicolò - el. 0861/ Fax 0861/ Sede Legale e Direzione Generale Viale crucioli, eramo el. 0861/ Fax 0861/ Cod. ABI C.C.I.A.A eramo - Iscr. ribunale di eramo iscritta all ALBO SOCIEA COOPERAIVE con il numero A5 DEGLI OBBLIGAZIONISI dal Credito Cooperativo presuppone che il servizio di consulenza venga prestato sempre in connessione con (uno o più degli) altri servizi di investimento. Inoltre, in virtù del principio sancito dall art. 21 del.u.f. secondo il quale nella prestazione dei servizi e delle attività di investimento e accessori i soggetti abilitati devono a)comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza, per servire al meglio l interesse dei clienti e per l integrità dei mercati; b) acquisire, le informazioni necessarie dai clienti e operare in modo che essi siano sempre adeguatamente informati, appare evidente che qualora l intermediario abbia provveduto ad acquisire, all atto della stipula del contratto, tutte le informazioni rilevanti sul cliente ai fini della valutazione dell adeguatezza, lo stesso sia tenuto, nella gestione del rapporto con il medesimo cliente, a fare sempre affidamento sulle informazioni da questo fornite8. A ciò si aggiunge la considerazione che, sulla base dello schema contrattuale proposto, il cliente conferisce alla Banca l incarico per la prestazione del servizio di consulenza nei modi e nei termini ivi definiti - non all atto del conferimento dei singoli ordini, bensì una tantum all atto della stipula del contratto per la prestazione dei servizi di investimento (di seguito contratto )9. Se in connessione con altri servizi serve il contratto scritto Ciò posto, in relazione ai richiami dell Autorità di vigilanza, nonché allo schema contrattuale adottato dal Credito Cooperativo, il servizio di consulenza prestato dalla Banca di eramo di credito cooeprativo-s.c. assume natura continuativa. Il contratto per la prestazione del servizio di consulenza Il servizio di consulenza offerto in connessione con altri servizi di investimento deve essere contrattualizzato in forma scritta ai sensi dell art. 37, comma 2 lettera g) del Regolamento Intermediari n /07. 8 La necessità che, ai sensi dell art. 21 del.u.f., il soggetto abilitato persegua l interesse del risparmiatore quando svolge qualsiasi servizio di investimento o accessorio fa sì che il soggetto abilitato medesimo nell ambito di uno qualsiasi di detti servizi - non possa assolutamente invitare un risparmiatore ad acquistare uno strumento finanziario se non ritiene, ragionevolmente e motivatamente, detto acquisto funzionale al meglio (art. 21, lett. a) per il perseguimento dell interesse del singolo cliente destinatario dell invito. L art. 21 del.u.f. e l art. 19 della Direttiva 2004/39/CE impongono esplicitamente che l intermediario agisca con diligenza e correttezza per servire al meglio gli interessi del proprio cliente. L obbligo di agire per il meglio si traduce nella necessità che l intermediario sottoponga al cliente sempre ed in ogni occasione prodotti finanziari dei quali abbia accertato la coerenza con gli interessi del cliente stesso. ( ) Occorre guardarsi da facili semplificazioni, secondo le quali, al di fuori dei servizi di consulenza e di gestione, gli intermediari dovrebbero preoccuparsi esclusivamente del profilo della c.d. appropriatezza, quale è configurata dall art. 42 del nuovo regolamento intermediari (del. Consob 29 ottobre 2007, n ) ( )Ogni qualvolta che gli intermediari propongono un prodotto ad un risparmiatore ricorre la fattispecie della raccomandazione personalizzata, rispetto alla quale gli intermediari debbono procedere ad un attenta e diligente comparazione delle singole caratteristiche del concreto prodotto offerto e lo specifico profilo del cliente destinatario dell invito all acquisto (G. La Rocca Il Caso.it, documento n. 88, 31dicembre 2007). 9 Si osserva che la Consob, sempre nell ambito della consultazione sul nuovo Regolamento Intermediari, sembra consentire la possibilità per l intermediario di omettere la considerazione di eventuali informazioni del cliente di cui esso sia già in possesso (vuoi perché si tratta di cliente già acquisito prima dell entrata in vigore della nuova normativa, vuoi in quanto nuovo cliente al quale vengono prestati altri servizi soggetti alle verifiche di appropriatezza e/o adeguatezza) solo nell ambito del regime di execution only : la possibilità di prestare ad un cliente il servizio in modalità di mera esecuzione anche qualora l intermediario disponga delle informazioni sul cliente (in quanto, ad esempio, esso presti al cliente anche altri servizi), deriva dalla considerazione che il cliente può richiedere, ad esempio, di operare in regime di execution only quando opera attraverso il canale internet su specifici (semplici) strumenti finanziari, preferendo invece recarsi presso l intermediario per lo svolgimento di operazioni su altri (e più complessi) strumenti finanziari per i quali intende ricevere prestazioni consulenziali da parte dell intermediario; conseguentemente, in tale ipotesi, l intermediario non sarà tenuto allo svolgimento di alcuna valutazione di appropriatezza/adeguatezza nell operatività in modalità di mera esecuzione, mentre dovrà effettuare la valutazione di adeguatezza per lo svolgimento del servizio di consulenza. eramo Via Savini, 1 el. 0861/ Fax 0861/ ortoreto Lido Via Nazionale, 146 el. 0861/ Fax 0861/ Castelnuovo Vomano Via Nazionale, 100 el 0861/ Fax 0861/ eramo Viale Crucioli, 3 el. 0861/ Fax 0861/ Montorio al Vomano Via Italia, 2 el. 0861/ Fax 0861/ Sant Egidio alla Vibrata Piazza Umberto I el. 0861/ Fax 0861/ eramo Loc. Sant Atto Zona Ind.le San Nicolò - el. 0861/ Fax 0861/ Sede Legale e Direzione Generale Viale crucioli, eramo el. 0861/ Fax 0861/ Cod. ABI C.C.I.A.A eramo - Iscr. ribunale di eramo iscritta all ALBO SOCIEA COOPERAIVE con il numero A6 DEGLI OBBLIGAZIONISI Aspetto rilevante del contratto10 è l indicazione dei presupposti, coerentemente con quanto sopra illustrato, al ricorrere dei quali l intermediario fornisce la consulenza. Il contratto deve specificare: Contenuti del contratto gli strumenti/prodotti finanziari per i quali il servizio di consulenza viene prestato e i servizi ai quali questo è abbinato. In particolare, deve definire se la Banca intende fornire al cliente il servizio di consulenza su strumenti e prodotti da chiunque emessi ovvero come più spesso avviene per le banche - su quelli emessi dalle stesse e/o da soggetti con i quali esse abbiano stipulato accordi di distribuzione o di altra natura11; le modalità di prestazione del servizio di consulenza: ad esempio, se la consulenza si esplica, comunicando i consigli, le raccomandazioni, l esito della valutazione di adeguatezza solo allo sportello o anche per telefono o attraverso il servizio postale o via o avvalendosi del promotore finanziario. la validità temporale delle valutazioni fornite nell ambito della prestazione del servizio. In considerazione del lasso temporale che può intercorrere tra la raccomandazione personalizzata e l esecuzione dell operazione, la Banca avrà cura di verificare il mantenimento delle condizioni in base alle quali è stata effettuata la valutazione di adeguatezza. Innanzitutto, il contratto deve specificare l area degli strumenti/prodotti finanziari per i No garanzia di quali il servizio di consulenza viene prestato e i servizi ai quali questo è abbinato. In risultato particolare, deve definire se la Banca intende fornire al cliente il servizio di consulenza su strumenti e prodotti da chiunque emessi ovvero come più spesso avviene per le banche - su quelli emessi dalle stesse e/o da soggetti con i quali esse abbiano stipulato accordi di distribuzione o di altra natura. Inoltre, il contratto deve specificare le modalità di prestazione del servizio di consulenza: ad esempio, se la consulenza si esplica, comunicando i consigli, le raccomandazioni, l esito della valutazione di adeguatezza solo allo sportello o anche per telefono o attraverso il servizio postale o via o avvalendosi del promotore finanziario. In ultimo, il contratto deve indicare la validità temporale delle valutazioni fornite nell ambito della prestazione del servizio. Le disposizioni del.u.f.12 istituiscono una diretta ed esplicita relazione consequenziale tra l informazione data al cliente e la successiva decisione di investimento di quest ultimo, cosicché, 10 Cfr. art. 37 del Regolamento Intermediari Consob n / Uno dei tratti distintivi del servizio di consulenza è rappresentato, in genere, dalla neutralità del consulente nel saper orientare professionalmente le scelte del cliente verso un paniere sufficientemente ampio dei prodotti esistenti sul mercato finanziario in rapporto alle esigenze del cliente. È evidente che, per le banche che prestano il servizio di consulenza in quanto intermediari finanziari - si profila un potenziale ed ineluttabile conflitto di interessi, posto che le banche sono munite di un proprio paniere di strumenti/prodotti finanziari da offrire. Pertanto, il necessario requisito della neutralità dovrebbe tradursi, quanto meno, in un onere di ragionevole motivazione relativamente ai motivi specifici e gravi che possano avere indotto la banca/consulente a ritenere maggiormente adatti per il cliente i prodotti da lei collocati, anche rispetto a quelli della concorrenza di pari rischio (Cfr. Appunti sul contratto relativo alla prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti, Gioacchino La Rocca op. cit.). 12 L art. 21, lett. b, del.u.f. dispone che i soggetti abilitati devono operare affinché i clienti siano sempre adeguatamente informati. ale previsione è rafforzata dall art. 19, comma 3, della Direttiva 2004/39/CE, il quale dispone che ai clienti o potenziali clienti vengono fornite in una forma comprensibile informazioni ( ) sugli strumenti finanziari e sulle strategie di eramo Via Savini, 1 el. 0861/ Fax 0861/ ortoreto Lido Via Nazionale, 146 el. 0861/ Fax 0861/ Castelnuovo Vomano Via Nazionale, 100 el 0861/ Fax 0861/ eramo Viale Crucioli, 3 el. 0861/ Fax 0861/ Montorio al Vomano Via Italia, 2 el. 0861/ Fax 0861/ Sant Egidio alla Vibrata Piazza Umberto I el. 0861/ Fax 0861/ eramo Loc. Sant Atto Zona Ind.le San Nicolò - el. 0861/ Fax 0861/ Sede Legale e Direzione Generale Viale crucioli, eramo el. 0861/ Fax 0861/ Cod. ABI C.C.I.A.A eramo - Iscr. ribunale di eramo iscritta all ALBO SOCIEA COOPERAIVE con il numero A7 DEGLI OBBLIGAZIONISI qualora l informazione non sia tale da far ragionevolmente comprendere la natura del tipo specifico di strumenti finanziari proposti nonché i rischi ad essi connessi, deve escludersi che il cliente abbia assunto quella decisione con cognizione di causa richiesta dalla Direttiva. Compatibilità dei prodotti finanziari distribuiti con le caratteristiche della propria clientela target 3. Politiche commerciali La Banca, nella definizione delle proprie politiche commerciali ha cura di valutare la compatibilità dei singoli strumenti finanziari, avuto riguardo alle loro caratteristiche, con i profili e i bisogni della clientela cui si intende offrirli. In particolare, la banca: - effettua una valutazione della propria clientela al fine di rilevarne compiutamente le caratteristiche, individuando così target di clientela a cui indirizzare tipologie di strumenti finanziari coerenti con il modello di prestazione del servizio di consulenza prescelto; - implementa processi aziendali idonei a consentire lo svolgimento di valutazioni circa le esigenze finanziarie della clientela che i prodotti che si decide di inserire nella propria offerta dovranno soddisfare - per gli strumenti finanziari di propria emissione, nella fase di strutturazione, tiene conto dell esperienza, conoscenza e propensione al rischio della clientela a cui si intendono indirizzare Inoltre la Banca: - assegna obiettivi di budget aziendali e struttura, ove previsto, il sistema incentivante in modo tale che non prescinda dalla cura dell interesse del cliente, preveda una diversificata distribuzione dei prodotti finanziari, che non sia di ostacolo e anzi promuova il comportamento onesto, equo e professionale da parte dei soggetti rilevanti13; - definisce ed adotta politiche di incentivazione al personale associate a parametri che tengano conto del raggiungimento di risultati qualitativi quali ad esempio: percentuale di ordini in consulenza rispetto al totale; tasso di rotazione del portafoglio tasso di chiusura dei dossier titoli; percentuale delle informazioni raccolte dalla clientela; numero di reclami. - adotta procedure interne e codici di comportamento che prevedono l obbligo per gli operatori che svolgono il servizio di consulenza di agire in modo onesto, equo e professionale e di garantire l'assoluta indipendenza rispetto alle raccomandazioni fornite alla clientela; investimento proposte ( ) cosicché essi possano ragionevolmente comprendere la natura del servizio di investimento e del tipo specifico di strumenti finanziari che vengono loro proposti nonché i rischi ad essi connessi e, di conseguenza, possano prendere le decisioni in materia di investimenti con cognizione di causa. 13 I soggetti rilevanti sono i soggetti che rientrano in una delle categoria di cui alla parte I, art. 2, comma 1 lett. p) del Regolamento Congiunto Banca d Italia - Consob del eramo Via Savini, 1 el. 0861/ Fax 0861/ ortoreto Lido Via Nazionale, 146 el. 0861/ Fax 0861/ Castelnuovo Vomano Via Nazionale, 100 el 0861/ Fax 0861/ eramo Viale Crucioli, 3 el. 0861/ Fax 0861/ Montorio al Vomano Via Italia, 2 el. 0861/ Fax 0861/ Sant Egidio alla Vibrata Piazza Umberto I el. 0861/ Fax 0861/ eramo Loc. Sant Atto Zona Ind.le San Nicolò - el. 0861/ Fax 0861/ Sede Legale e Direzione Generale Viale crucioli, eramo el. 0861/ Fax 0861/ Cod. ABI C.C.I.A.A eramo - Iscr. ribunale di eramo iscritta all ALBO SOCIEA COOPERAIVE con il numero A8 DEGLI OBBLIGAZIONISI - provvede, ove necessario, ad integrare ed aggiornare la propria Mappatura dei conflitti di interesse in funzione delle nuove fattispecie che si dovessero manifestare; - per le obbligazioni di propria emissione, garantisce il rimborso mediante copertura del Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti - FGO (laddove previsto) nei limiti statutari. Secondo la Consob, rientra nella piena discrezionalità operativa degli intermediari configurare servizi di consulenza a diverso valore aggiunto per il cliente, in ragione, non solo, dell ampiezza dei prodotti considerabili dal consulente, ma anche della profondità stessa del consiglio e dell articolazione dei parametri che il consulente si impegna, nei confronti dell investitore, a valutare14. Un servizio, due differenti modalità di erogazione Ciò posto, gli scenari di riferimento individuati per l erogazione del Servizio di Consulenza sono: Consulenza base la consulenza base è un servizio di investimento che ha ad oggetto di volta in volta, isolatamente, un singolo prodotto finanziario, tra quelli indicati nel contratto, sostanzialmente mirante a valutare se il cliente è in grado di comprenderne la complessità e di sopportarne le possibili perdite, coerentemente con i suoi obiettivi di investimento. Consulenza avanzata la consulenza avanzata è un servizio di investimento altamente qualificato, che ha ad oggetto i diversi prodotti finanziari, volto all analisi, individuazione e costruzione di un portafoglio ottimale e personalizzato in base alle caratteristiche del cliente Conseguentemente, anche i livelli commissionali potranno registrare i diversi contenuti del servizio di consulenza (Esito delle consultazioni in merito al nuovo Regolamento Intermediari del 30 ottobre 2007). 15 L ESMA, nell ambito degli Orientamenti su alcuni aspetti dei requisiti di adeguatezza della direttiva MiFID del 25 giugno 2012, precisa che L impresa dovrebbe definire politiche interne e procedure che, tra l altro, le consentano di garantire che: a) i servizi di consulenza e gestione di portafogli prestati al cliente tengano conto di un adeguato livello di diversificazione del rischio [ ] (Cfr. cap. V.VIII - Disposizioni necessarie per garantire l adeguatezza di un investimento, paragrafo 60) Inoltre, le indicazioni fornite dalla Consob nell ambito del richiamato Documento di Livello 3 non impediscono un approccio per portafoglio alla valutazione di adeguatezza (c.d. consulenza avanzata ). Infatti, l adozione di procedure di valutazione dell adeguatezza basate su tale prospettiva appare in grado di garantire l efficienza del consiglio fornito; tale impostazione offre anche un opportunità per l intermediario che per tale via potrà consigliare al cliente operazioni che tengano conto della necessaria diversificazione degli investimenti. Circa la necessità di considerare l aspetto inerente alla diversificazione del portafoglio (c.d. rischio di concentrazione), alcune sentenze hanno posto particolare rilievo alla valutazione di adeguatezza delle operazioni poste in essere, non già considerandole singolarmente, bensì alla luce dell intero portafoglio del cliente (Cfr. motivazione della sentenza n resa dalla Prima Sezione Civile del ribunale di Venezia del 22 dicembre 2008). eramo Via Savini, 1 el. 0861/ Fax 0861/ ortoreto Lido Via Nazionale, 146 el. 0861/ Fax 0861/ Castelnuovo Vomano Via Nazionale, 100 el 0861/ Fax 0861/ eramo Viale Crucioli, 3 el. 0861/ Fax 0861/ Montorio al Vomano Via Italia, 2 el. 0861/ Fax 0861/ Sant Egidio alla Vibrata Piazza Umberto I el. 0861/ Fax 0861/ eramo Loc. Sant Atto Zona Ind.le San Nicolò - el. 0861/ Fax 0861/ Sede Legale e Direzione Generale Viale crucioli, eramo el. 0861/ Fax 0861/ Cod. ABI C.C.I.A.A eramo - Iscr. ribunale di eramo iscritta all ALBO SOCIEA COOPERAIVE con il numero A9 DEGLI OBBLIGAZIONISI La Banca di eramo svolge attualmente il solo servizio di Consulenza Base. Nel lungo periodo la banca potrebbe prevedere la prestazione del servizio di Consulenza specialistica in materia di investimenti creando nel tempo dei profili professionali che siano in grado di sviluppare il business della consulenza e di rafforzare il rapporto di fiducia con la clientela. Potrebbe essere creato all interno della banca un punto di consulenza e di conseguenza la figura del consulente finanziario che effettui la propria attività anche presso la clientela. (cfr. Delibera cda del ). 4. Consulenza base 4.1 Pianificazione e organizzazione Alla luce di quanto riportato sopra, il servizio di consulenza nella modalità base si eroga sistematicamente sulle tipologie di servizi e strumenti previsti contrattualmente. La gamma dei prodotti in consulenza deve essere la più ampia possibile Ambito di applicazione Il servizio di consulenza non si limita ai soli prodotti di propria emissione16 e comunque la banca cerca di ampliare il più possibile la gamma dei prodotti finanziari oggetto del servizio. La Banca elenca le tipologie di strumenti finanziari oggetto della consulenza e i servizi a cui questa è abbinata. ale elencazione è riportata nel contratto. L oggetto diretto della consulenza racciabilità delle raccomandazioni La Banca, inoltre, specifica, coerentemente con le previsioni contrattuali, l oggetto diretto della consulenza, individuato nella disciplina comunitaria17 nella realizzazione di una delle seguenti operazioni: - comprare, vendere18, sottoscrivere, scambiare, riscattare, detenere un determinato strumento finanziario o assumere garanzie nei confronti dell emittente rispetto a tale strumento; - esercitare o non esercitare qualsiasi diritto conferito da un determinato strumento finanziario a comprare, vendere, sottoscrivere, scambiare o riscattare uno strumento finanziario. La Banca deve garantire la tracciabilità della raccomandazione rilasciata e se la stessa è avvenuta su iniziativa della Banca o del cliente Cfr. Newsletter Consob anno XIV N maggio 2008 (Adesione alla disciplina MiFID: richiamo della Commissione). 17 Cfr. Schede di approfondimento Consob I servizi e le attività di investimento e Prime linee di indirizzo in materia di consulenza in materia di investimenti op.cit. 18 Diversamente dalla consulenza avanzata (Cfr. Paragrafo 5), nella consulenza base, è immaginabile limitare l oggetto della raccomandazione alle sole operazioni in acquisto. 19 La tracciabilità dell iniziativa è una scelta della banca a presidio del rispetto del proprio modello operativo, tuttavia tale circostanza non la tutela in un eventuale contenzioso, poiché la consulenza ha ad oggetto la valutazione dell operazione a eramo Via Savini, 1 el. 0861/ Fax 0861/ ortoreto Lido Via Nazionale, 146 el. 0861/ Fax 0861/ Castelnuovo Vomano Via Nazionale, 100 el 0861/ Fax 0861/ eramo Viale Crucioli, 3 el. 0861/ Fax 0861/ Montorio al Vomano Via Italia, 2 el. 0861/ Fax 0861/ Sant Egidio alla Vibrata Piazza Umberto I el. 0861/ Fax 0861/ eramo Loc. Sant Atto Zona Ind.le San Nicolò - el. 0861/ Fax 0861/ Sede Legale e Direzione Generale Viale crucioli, eramo el. 0861/ Fax 0861/ Cod. ABI C.C.I.A.A eramo - Iscr. ribunale di eramo iscritta all ALBO SOCIEA COOPERAIVE con il numero A10 Senza le informazioni sul cliente, la Banca non può fare consulenza B DEGLI OBBLIGAZIONISI Nel caso in cui il cliente non ha fornito le informazioni previste dalla normativa di riferimento, la Banca si astiene dal prestare il servizio, impegnandosi comunque, nel rispetto del principio del know your customer, ad acquisire le informazioni necessarie Modello organizzativo Il Personale autorizzato (di seguito consulente ) alla prestazione del servizio è individuato nei Preposti, nei Vice Preposti di filiale e nel personale di filiale con la qualifica di addetto titoli. Il consulente deve prestare il servizio nel miglior interesse del cliente. Il comportamento è conforme a quanto previsto dalle procedure interne adottate dalla Banca. Il consulente deve possedere un'adeguata conoscenza in materia finanziaria idonea alla prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti. Infatti gli addetti titoli che prestano il servizio di consulenza, partecipano periodicamente ai corsi di formazione organizzati dal Settore Finanza sia sui prodotti di propria emissione, che sugli altri prodotti emessi da altre società con cui la Banca ha accordi di distribuzione. La Banca adotta un modello organizzativo adeguato a gestire efficacemente il rapporto con la clientela, nel rispetto della propria politica di gestione dei conflitti di interessi Informativa finanziaria Il Settore Finanza supporta l operatività del consulente alla prestazione dei servizi di investimento. Il responsabile del Settore Finanza predispone e trasmette periodicamente (mensilmente) alle filiali una nota relativa all andamento dei principali mercati di riferimento, ad eventuali fenomeni che possono incidere sul valore degli strumenti finanziari detenuti dalla clientela e a possibili opportunità di investimento individuate. Dette informazioni vengono raccolte attraverso i principali canali informativi in uso presso il Settore Finanza, ovvero, ove disponibili: informativa trasmessa quotidianamente dall Istituto Centrale di Categoria; informativa disponibile on line (Portale Web dell Istituto Centrale di Categoria); apposite piattaforme per il reperimento delle informazioni; giornali di settore (il Sole 24 ore, Milano Finanza, Finanza e Mercati, ecc.) Formazione La Banca definisce un apposito iter formativo20, coerente con il perimetro di riferimento e con la modalità di erogazione prescelta, per il personale che eroga il servizio di consulenza base prescindere dal soggetto proponente la stessa, sia esso la Banca o il Cliente. La norma (art. 40 Regolamento Intermediati) chiede, infatti, all intermediario di valutare che la specifica operazione sia adeguata, cioè in linea con le caratteristiche personali del cliente. 20 Anche attraverso l adesione e partecipazione alle attività formative organizzate dalla Federazione Locale e/o dalle strutture di Categoria competenti. eramo Via Savini, 1 el. 0861/ Fax 0861/ ortoreto Lido Via Nazionale, 146 el. 0861/ Fax 0861/ Castelnuovo Vomano Via Nazionale, 100 el 0861/ Fax 0861/ eramo Viale Crucioli, 3 el. 0861/ Fax 0861/ Montorio al Vomano Via Italia, 2 el. 0861/ Fax 0861/ Sant Egidio alla Vibrata Piazza Umberto I el. 0861/ Fax 0861/ eramo Loc. Sant Atto Zona Ind.le San Nicolò - el. 0861/ Fax 0861/ Sede Legale e Direzione Generale Viale crucioli, eramo el. 0861/ Fax 0861/ Cod. ABI C.C.I.A.A eramo - Iscr. ribunale di eramo iscritta all ALBO SOCIEA COOPERAIVE con il numero A11 DEGLI OBBLIGAZIONISI 4.2 Prestazione del servizio Il questionario per la raccolta delle informazioni si compone di quattro distinte sezioni Profilatura del cliente La Banca ai fini della raccolta delle informazioni del cliente utilizza il questionario per la profilatura della clientela funzionale alla valutazione di adeguatezza multivariata. Il questionario si compone di 18 domande suddivise in 4 distinte sezioni: Sezione A Dati Anagrafici Sezione B Esperienza Finanziaria e Conoscenze Possedute Sezione C Situazione finanziaria Sezione D Obiettivi di investimento e Propensione al rischio La sezione A si compone di 3 domande, mentre la sezione B prevede 5 domande Le sezioni del questionario sono tra loro indipendenti e hanno la stessa rilevanza, ad ognuna di queste corrisponde un totale dei punteggi attribuiti alle risposte fornite dal cliente. Il punteggio della singola sezione consente di individuare la tipologia di prodotto adeguata per il cliente, in termini di conoscenza (domanda B.5), complessità (somma punteggi sezione A e sezione B21) e rischiosità (somma punteggi sezione C e sezione D). Al fine di poter raccomandare uno specifico prodotto finanziario si dovrà infine valutare il rischio concentrazione (Cfr. Allegato 1). Per la valutazione di adeguatezza è necessaria la compilazione di tutte le sezioni del questionario Dati Anagrafici ed Esperienza Finanziaria e Conoscenze Possedute La sezione A e la sezione B sono funzionali a rilevare la capacità del cliente di comprendere la complessità dei prodotti finanziari e gli effetti connessi in termini di rischio. La Sezione A si compone di 3 domande relative all età anagrafica, alla professione e al livello di istruzione del cliente, la Sezione B si compone di 5 domande attinenti le conoscenze ed esperienze finanziarie. In particolare: Le domande B.3 e B.5 prevedono risposte rappresentative di livelli progressivi di esperienza (B.3) e conoscenza (B.5) del cliente. Ad esempio il cliente che dichiara di investire/aver investito solo in azioni, avrà un livello di esperienza corrispondente alla risposta 5 con punteggio pari a 4. La coerenza tra le risposte alle domande B.3 e B.5 è verificata, sul presupposto che l investitore abbia conoscenza almeno delle tipologie di strumenti in cui investe/ha investito. Pertanto la procedura consente di validare esclusivamente le risposte alle domande B.3 e B.5 sulla base della tabella Ad esclusione della domanda B.5 (conoscenze possedute). 22 La Banca dovrà valutare il mantenimento della suddetta verifica di coerenza. eramo Via Savini, 1 el. 0861/ Fax 0861/ ortoreto Lido Via Nazionale, 146 el. 0861/ Fax 0861/ Castelnuovo Vomano Via Nazionale, 100 el 0861/ Fax 0861/ eramo Viale Crucioli, 3 el. 0861/ Fax 0861/ Montorio al Vomano Via Italia, 2 el. 0861/ Fax 0861/ Sant Egidio alla Vibrata Piazza Umberto I el. 0861/ Fax 0861/ eramo Loc. Sant Atto Zona Ind.le San Nicolò - el. 0861/ Fax 0861/ Sede Legale e Direzione Generale Viale crucioli, eramo el. 0861/ Fax 0861/ Cod. ABI C.C.I.A.A eramo - Iscr. ribunale di eramo iscritta all ALBO SOCIEA COOPERAIVE con il numero A12 : B DEGLI OBBLIGAZIONISI ab. 1 Coerenza risposte conoscenza ed esperienza B.3 B.5 Risposta 1 utte le risposte Risposta 2 Risposta >= 1 Risposta 3 Risposta >= 2 Risposta 4 Risposta >= 3 Risposta 5 Risposta >= 4 Risposta 6 Risposta = 5 La verifica delle conoscenze del cliente è valutata in maniera puntuale La risposta 1 Nessuna alla domanda B.3 In che tipologia di prodotti finanziari investe/ha investito è compatibile unicamente con la risposta 4 Altro alla domanda B.2 Con quale frequenza opera sul suo dossier titoli. La verifica di adeguatezza rispetto alle conoscenze del cliente è valutata in maniera puntuale, attraverso una valutazione autonoma della risposta alla domanda B.5 Quali tipologie di prodotti finanziari conosce. I punteggi della sezione A e della Sezione B, ad esclusione della domanda B.5, sono sommati ai fini della verifica di adeguatezza dei prodotti finanziari rispetto al livello di esperienza del cliente. La somma dei punteggi (vedi tabella 2) delle sezioni A e B potrà essere compresa tra 3 e 28. ab. 2 Profilo di conoscenza ed esperienza del cliente Punteggio 3 11 Poco esperto Conoscenza/esperienza cliente Mediamente esperto Esperto La sezione C si compone di 7 domande, mentre la sezione D prevede 3 domande Situazione finanziaria, Obiettivi di investimento e Propensione al rischio La Sezione C è composta da 7 domande finalizzate a rilevare la situazione finanziaria del cliente (sopportabilità dei rischi legati alle eventuali perdite). La Sezione D è composta da 3 domande finalizzate a rilevare gli obiettivi di investimento, la propensione al rischio e l orizzonte temporale del cliente. La risposta 4 alla domanda D.1 Qual è l obiettivo dei suoi investimenti non è compatibile con la risposta 1 alla domanda D.3 Qual è la sua reazione ai movimenti negativi di mercato. eramo Via Savini, 1 el. 0861/ Fax 0861/ ortoreto Lido Via Nazionale, 146 el. 0861/ Fax 0861/ Castelnuovo Vomano Via Nazionale, 100 el 0861/ Fax 0861/ eramo Viale Crucioli, 3 el. 0861/ Fax 0861/ Montorio al Vomano Via Italia, 2 el. 0861/ Fax 0861/ Sant Egidio alla Vibrata Piazza Umberto I el. 0861/ Fax 0861/ eramo Loc. Sant Atto Zona Ind.le San Nicolò - el. 0861/ Fax 0861/ Sede Legale e Direzione Generale Viale crucioli, eramo el. 0861/ Fax 0861/ Cod. ABI C.C.I.A.A eramo - Iscr. ribunale di eramo iscritta all ALBO SOCIEA COOPERAIVE con il numero A13 DEGLI OBBLIGAZIONISI Occorre verificare la coerenza tra le risposte fornite alla domanda A.2. concernente la professione del cliente, con le risposte della domanda C.1. concernenti la fonte di reddito. Pertanto la procedura consente di validare esclusivamente le risposte alle domande A.2 e C.1 sulla base della tabella 3: ab. 3 Coerenza delle risposte sulla professione e la fonte di reddito Domanda C.1. Domanda A.2 Risposta 1 o 2 Risposta 1, 2, 4, 6, 8 Risposta 1 o 2 o 4 Risposta 3 Risposta 3 o 4 Risposta 5, 7 I punteggi della sezione C e della Sezione D sono sommati ai fini della verifica di adeguatezza dei prodotti finanziari rispetto al profilo di rischio del cliente. La somma dei punteggi (vedi tabella 4) della Sezione C e della Sezione D potrà essere compresa tra 5 e 40. ab. 4 Profilo di rischio del cliente Punteggio 5-16 Basso Medio Alto Profilo di rischio Copia per il cliente Al cliente viene rilasciata copia del questionario con le risposte fornite Classificazione dei prodotti finanziari Un efficiente processo di valutazione di adeguatezza dei prodotti finanziari è basato non solo su una attenta profilatura dei clienti ma anche su una rigorosa mappatura dei prodotti finanziari. La mappatura dei prodotti è realizzata attraverso l individuazione di macrocategorie degli I prodotti finanziari sono stessi funzionali a censirne la complessità e l assegnazione di indicatori relativi a differenti mappati in fattori di rischio (rischio emittente/controparte, rischio di mercato, rischio di liquidità) macrocategorie operata, tempo per tempo, con riferimento a ciascun prodotto finanziario. ali elementi costituiscono il necessario set informativo riportato nell anagrafica di ciascun prodotto finanziario. La Banca valuta l opportunità di inserire tale informativa nella scheda prodotto predisposta ai fini MiFID Per i prodotti illiquidi tale set informativo deve essere coerente con quanto previsto dal capitolo 5 delle Linee Guida Interassociative per l applicazione delle misure Consob di livello 3 in tema di prodotti finanziari illiquidi. eramo Via Savini, 1 el. 0861/ Fax 0861/ ortoreto Lido Via Nazionale, 146 el. 0861/ Fax 0861/ Castelnuovo Vomano Via Nazionale, 100 el 0861/ Fax 0861/ eramo Viale Crucioli, 3 el. 0861/ Fax 0861/ Montorio al Vomano Via Italia, 2 el. 0861/ Fax 0861/ Sant Egidio alla Vibrata Piazza Umberto I el. 0861/ Fax 0861/ eramo Loc. Sant Atto Zona Ind.le San Nicolò - el. 0861/ Fax 0861/ Sede Legale e Direzione Generale Viale crucioli, eramo el. 0861/ Fax 0861/ Cod. ABI C.C.I.A.A eramo - Iscr. ribunale di eramo iscritta all ALBO SOCIEA COOPERAIVE con il numero A14 Le macrocategorie rispecchiano la complessità dei prodotti finanziari B DEGLI OBBLIGAZIONISI Le macrocategorie di prodotti finanziari sono quelle richiamate nell ambito del questionario di profilatura della clientela di seguito riportate: Strumenti del mercato monetario Obbligazioni non strutturate o strutturate non complesse Fondi comuni di investimento o Sicav conformi alla normativa Europea Azioni Prodotti finanziari assicurativi Altri Fondi comuni di investimento o Sicav Obbligazioni strutturate complesse Derivati Complessità La complessità del prodotto finanziario attiene alla comprensibilità delle caratteristiche, della natura e dei rischi insiti nel prodotto da parte dell investitore. I prodotti finanziari sono censiti sulla base di macrocategorie che rispecchiano la complessità degli stessi e per i quali viene fornita una sufficientemente dettagliata descrizione, coerentemente con quanto riportato nell informativa pre-contrattuale, che permetta al cliente di comprendere in maniera corretta e chiara la natura e le caratteristiche del prodotto, così come gli effetti potenziali che potrebbero scaturire dall eventuale esistenza di componenti derivative24. A tal fine, la procedura consente la visualizzazione all operatore delle seguenti descrizioni: Strumenti del mercato monetario Strumenti di natura creditizia, con un orizzonte temporale di breve o brevissima scadenza (entro i 12 mesi). Rientrano tra gli strumenti finanziari monetari: i titoli di stato a breve termine, i pronti contro termine, i certificati di deposito25, nonché le Obbligazioni non strutturate o strutturate non complesse con vita residua pari o inferiore a 12 mesi. Obbligazioni non strutturate o strutturate non complesse itoli di credito emessi da enti pubblici o società che attribuiscono al possessore il diritto al rimborso del capitale più un interesse. Le obbligazioni non strutturate o strutturare non complesse hanno caratteristiche semplici limitandosi a prevedere oltre al rimborso del capitale a una determinata scadenza, un saggio d interesse fisso o variabile spesso anche tramite delle cedole periodiche lungo la vita residua degli strumenti. ali prodotti finanziari, quali ad esempio le obbligazioni plain vanilla, step 24 Cfr. pag 8 Comunicazione Consob n del 2 marzo 2009, Capitolo 2 delle Linee Guida Interassociative per l applicazione delle misure Consob di livello 3 in tema di prodotti finanziari illiquidi. 25 Cfr. Circolare FL n del 10 ottobre eramo Via Savini, 1 el. 0861/ Fax 0861/ ortoreto Lido Via Nazionale, 146 el. 0861/ Fax 0861/ Castelnuovo Vomano Via Nazionale, 100 el 0861/ Fax 0861/ eramo Viale Crucioli, 3 el. 0861/ Fax 0861/ Montorio al Vomano Via Italia, 2 el. 0861/ Fax 0861/ Sant Egidio alla Vibrata Piazza Umberto I el. 0861/ Fax 0861/ eramo Loc. Sant Atto Zona Ind.le San Nicolò - el. 0861/ Fax 0861/ Sede Legale e Direzione Generale Viale crucioli, eramo el. 0861/ Fax 0861/ Cod. ABI C.C.I.A.A eramo - Iscr. ribunale di eramo iscritta all ALBO SOCIEA COOPERAIVE con il numero A15 DEGLI OBBLIGAZIONISI up/down, a tasso misto o le obbligazioni callable, con cap/floor, hanno caratteristiche prestabilite e quindi non contemplano forme di opzionalità che possano rendere indeterminate le prestazioni26. Fondi comuni di investimento o Sicav conformi alla normativa europea Organismi di Investimento collettivo del Risparmio (fondi comuni d investimento e SICAV) conformi alla normativa europea che ne disciplina l attività, ponendo dei limiti non superabili alla gestione degli stessi in termini di utilizzo di derivati, ricorso alla leva finanziaria, concentrazione dei rischi su pochi strumenti finanziari27. Azioni itoli rappresentativi di una quota del capitale di una società che possono essere scambiati e dunque quotati in appositi mercati finanziari. Rappresentano capitale di rischio e non prevedono meccanismi di rimborso; possono pagare dei dividendi periodici in funzione dell utile prodotto dalla società a cui si riferiscono e dalle decisioni assunte dal CdA di questa ultima. Prodotti finanziari assicurativi Polizze assicurative ramo vita a contenuto finanziario, quali le polizze di tipo unit linked, le cui prestazioni principali sono direttamente collegate al valore di quote di OICR o di fondi interni, le polizze di tipo index linked collegate a indici o ad altri valori di riferimento, nonché le polizze di capitalizzazione in cui l impresa di assicurazione si impegna, nei confronti del cliente, a pagare somme determinate al decorso di un termine prestabilito in corrispettivo di premi in denaro o in altre attività. Altri Fondi comuni di investimento o Sicav Organismi di Investimento collettivo del Risparmio (fondi comuni d investimento e SICAV) non conformi alla normativa europea che ne disciplina l attività, ponendo dei limiti non superabili alla gestione degli stessi in termini di utilizzo di derivati, ricorso alla leva finanziaria, concentrazione dei rischi su pochi strumenti finanziari. Obbligazioni strutturate complesse itoli di credito il cui rimborso e/o interesse possono venire indicizzati all'andamento dei prezzi di altre attività e/o strumenti finanziari, dando luogo ad una componente derivativa di tale strumento, simile ad una opzione che può rendere indeterminate le prestazioni Ai fini del presente documento, in tale macrocategoria di prodotti finanziari vi rientrano i certificati di deposito con scadenza superiore a 12 mesi. 27 Ai fini del presente documento, in tale macrocategoria di prodotti finanziari vi rientrano anche gli EF quotati in mercati regolamentati quale ad esempio EFplus di Borsa Italiana. 28 La Consob ritiene che elementi di complessità non facilmente riscontrabili dai clienti siano propri delle obbligazioni strutturate con componenti derivative (anche implicite) sul rischio di mercato e/o di credito, incluse, quindi, le obbligazioni subordinate (Cfr. Piano strategico Consob , pag. 58). eramo Via Savini, 1 el. 0861/ Fax 0861/ ortoreto Lido Via Nazionale, 146 el. 0861/ Fax 0861/ Castelnuovo Vomano Via Nazionale, 100 el 0861/ Fax 0861/ eramo Viale Crucioli, 3 el. 0861/ Fax 0861/ Montorio al Vomano Via Italia, 2 el. 0861/ Fax 0861/ Sant Egidio alla Vibrata Piazza Umberto I el. 0861/ Fax 0861/ eramo Loc. Sant Atto Zona Ind.le San Nicolò - el. 0861/ Fax 0861/ Sede Legale e Direzione Generale Viale crucioli, eramo el. 0861/ Fax 0861/ Cod. ABI C.C.I.A.A eramo - Iscr. ribunale di eramo iscritta all ALBO SOCIEA COOPERAIVE con il numero A16 DEGLI OBBLIGAZIONISI Derivati Contratti o titoli il cui prezzo è basato sul valore di mercato di altri sottostanti (come ad esempio azioni, indici, valute, tassi, materie prime). La loro contrattazione può essere prevista nei mercati regolamentati oppure 'over the counter, mercati alternativi a quelli regolamentati creati da istituzioni finanziarie. I derivati producono un effetto leva ovvero possono generare un guadagno o una perdita amplificati rispetto a quello che si otterrebbe con un pari investimento direttamente nell attività sottostante. I prodotti finanziari sono distinti sulla base di tre livelli di complessità come di seguito esposti: 1. Basso livello di complessità - strumenti del mercato monetario - obbligazioni non strutturate o strutturate non complesse - fondi comuni di investimento o Sicav conformi alla normativa europea29 - azioni 2. Medio livello di complessità - prodotti finanziari assicurativi 3. Alto livello di complessità - altri fondi comuni di investimento o Sicav - obbligazioni strutturate complesse - derivati Rischiosità Multivariabilità e non mitigabilità dei rischi Nel processo di assegnazione dei differenti indicatori di rischiosità di ciascun prodotto finanziario deve essere compiuta una valutazione nel continuo, separata e autonoma, delle tipologie di rischio pertinenti più significative (multi variabilità) senza mediare/mitigare gli elementi di maggiore e minore rischio (non mitigabilità/mediabilità). Le tipologie di rischio considerate sono le seguenti: Rischio emittente/controparte: rischio legato a variazioni del merito creditizio dell emittente o della controparte Rischio di mercato: rischio riferito alle variazioni di valore di un prodotto finanziario connesso a cambiamenti delle condizioni di mercato 29 Cfr. CESR-Consultation on MiFID complex and non-complex financial instruments for the purposes of the Directive s appropriateness requirements, 14/05/2009 Ref IV Section 3 Art. 66. (OICR UCIS). eramo Via Savini, 1 el. 0861/ Fax 0861/ ortoreto Lido Via Nazionale, 146 el. 0861/ Fax 0861/ Castelnuovo Vomano Via Nazionale, 100 el 0861/ Fax 0861/ eramo Viale Crucioli, 3 el. 0861/ Fax 0861/ Montorio al Vomano Via Italia, 2 el. 0861/ Fax 0861/ Sant Egidio alla Vibrata Piazza Umberto I el. 0861/ Fax 0861/ eramo Loc. Sant Atto Zona Ind.le San Nicolò - el. 0861/ Fax 0861/ Sede Legale e Direzione Generale Viale crucioli, eramo el. 0861/ Fax 0861/ Cod. ABI C.C.I.A.A eramo - Iscr. ribunale di eramo iscritta all ALBO SOCIEA COOPERAIVE con il numero A17 DEGLI OBBLIGAZIONISI Rischio di liquidità: rischio relativo all impossibilità di poter liquidare prontamente l investimento senza una penalizzazione del valore Inoltre, in relazione all operatività della clientela, la Banca valuta anche il seguente rischio: Rischio di concentrazione: rischio dovuto all esposizione verso uno specifico emittente o controparte, paese, valuta, o verso lo stesso prodotto finanziario. Le suddette valutazioni devono rimanere tracciabili e monitorabili, per ciascun prodotto finanziario, in modo da poter essere utilizzate sia ai fini di un controllo interno, sia ai fini di controlli da parte dell Autorità di vigilanza. La Banca definisce parametri, classi, modalità e frequenza di misurazione nel tempo delle richiamate tipologie di rischio. Il rating misura il rischio emittente / controparte Rischio emittente/controparte Il rischio emittente/controparte attiene esclusivamente ai titoli di debito (diversi dai itoli di Stato italiani), derivati e prodotti finanziari assicurativi, la cui valutazione avviene attraverso il parametro del Rating 30 secondo la tabella 5. ab. 5 Profilo di rischio del cliente Classe rischio emittente /controparte Rating 1 - Basso Investment grade superiore 2 - Medio Investment grade inferiore 3 - Alto Non investment grade e Assenza di rating Per Investment grade superiore si intende un prodotto finanziario con rating non inferiore a A- (Scala Standard & Poor s) ovvero A3 (Scala Moody s), per Investment grade inferiore si intende un prodotto finanziario con rating compreso tra BBB+ e BBB- (Scala Standard & Poor s) ovvero compreso tra Baa1 e Baa3 (Scala Moody s). Le Obbligazioni garantite dal Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti, a livello di rischio emittente/controparte, sono associabili a prodotti finanziari con rischio 1- Basso.31 Le Obbligazioni 30 Si ritiene opportuno far riferimento al rating dell emittente del prodotto finanziario (Long erm issuer S&P o Moody s), in assenza del quale la Banca (Istituto/Cassa Centrale di Categoria) potrà utilizzare il rating della specifica emissione o di ulteriori e diversi parametri che riterrà più opportuni. eramo Via Savini, 1 el. 0861/ Fax 0861/ ortoreto Lido Via Nazionale, 146 el. 0861/ Fax 0861/ Castelnuovo Vomano Via Nazionale, 100 el 0861/ Fax 0861/ eramo Viale Crucioli, 3 el. 0861/ Fax 0861/ Montorio al Vomano Via Italia, 2 el. 0861/ Fax 0861/ Sant Egidio alla Vibrata Piazza Umberto I el. 0861/ Fax 0861/ eramo Loc. Sant Atto Zona Ind.le San Nicolò - el. 0861/ Fax 0861/ Sede Legale e Direzione Generale Viale crucioli, eramo el. 0861/ Fax 0861/ Cod. ABI C.C.I.A.A eramo - Iscr. ribunale di eramo iscritta all ALBO SOCIEA COOPERAIVE con il numero A18 DEGLI OBBLIGAZIONISI emesse dalle Banche appartenenti al Sistema di Credito Cooperativo32 e non garantite dal Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti, a livello di rischio emittente/controparte, sono associabili a prodotti finanziari con rischio 2-Medio. Inoltre, per i seguenti prodotti finanziari assicurativi: - Polizze di capitalizzazione non presentano rischio emittente/controparte. Il Rischio è coperto da un fondo di garanzia, pertanto si attribuisce la Classe rischio 1 Basso (Investment grade); - Polizze Index/Unit linked (con sottostante obbligazionario). Il riferimento è il migliore tra rating del sottostante e della compagnia assicurativa; - Polizze Unit linked (con sottostante OICR). Il rischio emittente/controparte non è pertinente e quindi non viene valutato. La frequenza di rilevazione del rating prevede l aggiornamento tempestivo dello stesso nell anagrafica del prodotto nel momento in cui sono note eventuali variazioni. Per i prodotti per i quali non è possibile ottenere le informazioni funzionali alla valutazione del rischio emittente/controparte, la Banca (Istituto/Cassa Centrale di Categoria) assegna al prodotto finanziario la più elevata classe di rischiosità corrispondente all assenza di rating/non investment grade. Per i titoli di stato italiani, le azioni e gli OICR non essendo pertinente il riferimento al Rischio emittente/controparte, questo non viene valutato. La volatilità Rischio di mercato Il parametro di misurazione del rischio di mercato è la volatilità ed è applicabile a tutte le tipologie di prodotto. L indicatore statistico per la misurazione della volatilità è la deviazione standard annualizzata su almeno 52 rilevazioni settimanali. In caso di prodotti per i quali la Banca (Istituto Centrale di Categoria) non dispone di una serie storica33, si prende come riferimento la serie storica di una emissione similare per tipologia di prodotto. (Cfr. a titolo esemplificativo, per i prestiti obbligazionari, l Allegato 1). Nella definizione delle classi di rischiosità, la Banca (mediante il servizio esternalizzato fornito da Iside) considera i range di volatilità definiti nella tabella 6. ab. 6 Classificazione del rischio di mercato Classe rischio mercato Volatilità % 1 - Basso 0 < σ Medio 5 < σ Alto σ>15 31 Con l avvio operativo del Fondo di Garanzia Istituzionale (FGI), la medesima valutazione del rischio potrà essere effettuata nei confronti di tutte le banche aderenti. 32 Per Banche appartenenti al Sistema di Credito Cooperativo si intendono Banche aderenti ad uno dei sistemi di tutela di Categoria. 33 Si considera tale fattispecie riferibile soprattutto alle nuove emissioni di obbligazioni BCC-CR. eramo Via Savini, 1 el. 0861/ Fax 0861/ ortoreto Lido Via Nazionale, 146 el. 0861/ Fax 0861/ Castelnuovo Vomano Via Nazionale, 100 el 0861/ Fax 0861/ eramo Viale Crucioli, 3 el. 0861/ Fax 0861/ Montorio al Vomano Via Italia, 2 el. 0861/ Fax 0861/ Sant Egidio alla Vibrata Piazza Umberto I el. 0861/ Fax 0861/ eramo Loc. Sant Atto Zona Ind.le San Nicolò - el. 0861/ Fax 0861/ Sede Legale e Direzione Generale Viale crucioli, eramo el. 0861/ Fax 0861/ Cod. ABI C.C.I.A.A eramo - Iscr. ribunale di eramo iscritta all ALBO SOCIEA COOPERAIVE con il numero A19 DEGLI OBBLIGAZIONISI Con riferimento ai covered warrant e ai certificates a copertura dei finanziamenti, in considerazione della particolare finalità di tali strumenti, il Rischio mercato non viene valutato tenuto conto che l eventuale variazione di valore del derivato è compensata dalla variazione collegata allo strumento coperto. Inoltre, per i piani di accumulo in fondi comuni, tenuto conto della particolare modalità di investimento e della diversificazione del rischio di tale tipologia di prodotti, si applica la suddetta tabella e la risultante classe di rischio è diminuita di un livello. A titolo esemplificativo, se dall applicazione dei range di volatilità è calcolata la classe di rischio 3-Alto, verrà attribuita la classe di rischio 2-Medio. Per i certificati di deposito emessi dalle BCC-CR non essendo pertinente il riferimento al Rischio mercato, questo non viene valutato. Infine, per quanto concerne le polizze di capitalizzazione, non seguendo queste l andamento di mercato, il riferimento al Rischio mercato non è pertinente e pertanto non viene valutato Rischio di liquidità La Banca, (mediante il servizio esternalizzato fornito da Iside) valuta per ciascun prodotto finanziario, il relativo grado di liquidità secondo le modalità previste dalle Linee Guida interassociative per l applicazione delle misure Consob di Livello 3 in tema di prodotti finanziari illiquidi (Federcasse, Abi, Assosim). Sulla base delle condizioni rilevate, è assegnata al prodotto finanziario una delle seguenti classi di liquidità: 1. Liquido 2. Parzialmente liquido 3. Illiquido Le condizioni per la liquidità di un prodotto finanziario In particolare, La Banca (mediante il servizio esternalizzato fornito da Iside) definisce un prodotto finanziario come liquido qualora negoziato secondo una delle seguenti modalità: - Negoziazione su una sede di esecuzione di riferimento (Mercato Regolamentato o MF); - Negoziazione su un Internalizzatore Sistematico; - Adozione di regole interne per la negoziazione; - Impegno al riacquisto e tenuto conto delle condizioni/caratteristiche riportate dalle richiamate Linee Guida. Per la particolare natura dei certificati di deposito, la banca, in considerazione delle eventuali clausole di riacquisto/negoziazione o di estinzione anticipata, valuta se configurare tale strumento come prodotto finanziario liquido, parzialmente illiquido o illiquido. La classificazione della liquidità degli OICR è definita in relazione alla rilevazione del Net Asset Value (NAV), così come riportato nella tabella 7. eramo Via Savini, 1 el. 0861/ Fax 0861/ ortoreto Lido Via Nazionale, 146 el. 0861/ Fax 0861/ Castelnuovo Vomano Via Nazionale, 100 el 0861/ Fax 0861/ eramo Viale Crucioli, 3 el. 0861/ Fax 0861/ Montorio al Vomano Via Italia, 2 el. 0861/ Fax 0861/ Sant Egidio alla Vibrata Piazza Umberto I el. 0861/ Fax 0861/ eramo Loc. Sant Atto Zona Ind.le San Nicolò - el. 0861/ Fax 0861/ Sede Legale e Direzione Generale Viale crucioli, eramo el. 0861/ Fax 0861/ Cod. ABI C.C.I.A.A eramo - Iscr. ribunale di eramo iscritta all ALBO SOCIEA COOPERAIVE con il numero A20 DEGLI OBBLIGAZIONISI ab. 7 Classificazione del rischio di liquidità degli OICR Classe rischio liquidità 1 Liquido 2 - Parzialmente liquido 3 - Illiquido NAV la rilevazione del NAV è inferiore o uguale alla settimana la rilevazione del NAV è inferiore o uguale al mese la rilevazione del NAV è superiore al mese Gli OICR inclusi nella Execution Policy della Banca (Istituto Centrale di Categoria- Iccrea Banca) sono classificati con classe di rischio 1-liquido. Non più un indice sintetico di rischio, ma un set informativo Con riguardo alle azioni, la Banca definisce il rischio di liquidità in primo luogo in considerazione del mercato di negoziazione (Mercato regolamentato34, MF, ecc.) ed eventualmente sulla base di ulteriori parametri quali ad esempio il livello di capitalizzazione o l appartenenza ad un indice di riferimento. In assenza di informazioni funzionali alla valutazione del rischio di liquidità, il prodotto finanziario è trattato come illiquido. ale valutazione è effettuata almeno una volta l anno. Rischio Concentrazione Ai fini della valutazione del rischio di concentrazione, viene evidenziata la massima quantità detenibile, in termini percentuali, del prodotto finanziario rispetto al complessivo dossier titoli del cliente in considerazione della concentrazione a livello di emittente, di rischio paese, di valuta e del singolo prodotto finanziario. Si precisa che il controllo implementato da Iside (fornitore del sistema informatico) sul rischio di concentrazione avviene solo nel caso in cui sia stato compilato dall operatore titoli il questionario multivariato. In tale ambito le obbligazioni di nostra emissione, purchè non strutturate, sono escluse dal controllo di concentrazione. Inoltre il controllo non viene effettuato su tutto il portafoglio ma esclusivamente sullo strumento finanziario oggetto di consulenza. Il set informativo riferito alle caratteristiche di complessità e rischiosità di ogni prodotto finanziario contiene, tra gli altri, i campi previsti dalla tabella Cfr. anche Art. 22 del Regolamento CE 1287/2006. eramo Via Savini, 1 el. 0861/ Fax 0861/ ortoreto Lido Via Nazionale, 146 el. 0861/ Fax 0861/ Castelnuovo Vomano Via Nazionale, 100 el 0861/ Fax 0861/ eramo Viale Crucioli, 3 el. 0861/ Fax 0861/ Montorio al Vomano Via Italia, 2 el. 0861/ Fax 0861/ Sant Egidio alla Vibrata Piazza Umberto I el. 0861/ Fax 0861/ eramo Loc. Sant Atto Zona Ind.le San Nicolò - el. 0861/ Fax 0861/ Sede Legale e Direzione Generale Viale crucioli, eramo el. 0861/ Fax 0861/ Cod. ABI C.C.I.A.A eramo - Iscr. ribunale di eramo iscritta all ALBO SOCIEA COOPERAIVE con il numero A Vedere altro
Policy per la prestazione del Servizio di Consulenza in materia di investimenti Novembre 2011 1 Indice 1. Premessa... 3 2. Il Servizio di consulenza in materia di investimenti... 3 3. Politiche commerciali... Dettagli Linee Guida per la prestazione del Servizio di Consulenza in materia di investimenti
Versione 1 del 24.05.2011 BCC dei COMUNI CILENTANI Linee Guida per la prestazione del Servizio di Consulenza in materia di investimenti Aprile 2011 Indice 1. Premessa... 3 2. Il Servizio di consulenza Dettagli Il rischio di concentrazione nell ambito della valutazione di adeguatezza nella prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti
Il rischio di concentrazione nell ambito della valutazione di adeguatezza nella prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti Linee Guida Federcasse Presa d atto Consob 30 giugno 2014 Dettagli DELIBERA QUADRO RIGUARDANTE LE POLITICHE DI ASSUNZIONE DEI RISCHI, DEI LIMITI E DELLE DELEGHE OPERATIVE NELL AMBITO DELLA FINANZA
DELIBERA QUADRO RIGUARDANTE LE POLITICHE DI ASSUNZIONE DEI RISCHI, DEI LIMITI E DELLE DELEGHE OPERATIVE NELL AMBITO DELLA FINANZA - REVISIONE GENNAIO 2012 - C. di A. 1/37 Revisione Gennaio 2012 INDICE Dettagli Linee guida interassociative per l applicazione delle misure Consob di livello 3 in tema di prodotti finanziari illiquidi
Linee guida interassociative per l applicazione delle misure Consob di livello 3 in tema di prodotti finanziari illiquidi 5 agosto 2009 INDICE Premessa 4 Contesto normativo di riferimento 4 Introduzione Dettagli Contratto Unico per la Prestazione dei Servizi di Investimento ed Accessori. Documentazione Informativa e Contrattuale
INFORMATIVA PRECONTRATTUALE PER LA CLIENTELA SU SERVIZI E ATTIVITA DI INVESTIMENTO Aggiornamento n. 13 di Aprile 2015 MMM00589 04/2015 Pag. 1 di 34 INDICE: PREMESSA... 3 INFORMAZIONI GENERALI SULLA BANCA... Dettagli DOCUMENTO INFORMATIVO GENERALE SUI SERVIZI FINANZIARI MiFID (redatto ai sensi dell art. 27 e segg. della Delibera Consob 16190/2007)
DOCUMENTO INFORMATIVO GENERALE SUI SERVIZI FINANZIARI MiFID (redatto ai sensi dell art. 27 e segg. della Delibera Consob 16190/2007) Fornito da Banca del Fucino S.p.A. a clienti e potenziali clienti. Ai Dettagli GUIDA MIFID nuova.qxd:guida ESTRATTO CONTO 5-12-2007 15:58 Pagina 1 GUIDA MIFID
GUIDA MIFID nuova.qxd:guida ESTRATTO CONTO 5-12-2007 15:58 Pagina 1 GUIDA MIFID Innovazioni e conferme nel rapporto fra banca e cliente nello svolgimento dei servizi di investimento. In collaborazione Dettagli FASCICOLO INFORMATIVO PER LA CLIENTELA E NORME CONTRATTUALI SU SERVIZI E ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO INDICE
FASCICOLO INFORMATIVO PER LA CLIENTELA E NORME CONTRATTUALI SU SERVIZI E ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO Il presente documento (il Fascicolo Informativo ), rivolto ai Clienti o potenziali Clienti di Banca Sistema Dettagli Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini
Banca di Ancona Credito Cooperativo Soc. Cooperativa Sede Sociale in Ancona Via Maggini 63/a 60127 iscritta all Albo delle Banche al n. 186.70 all Albo delle Società Cooperative al n. A160770, al Reg. Dettagli Procedure Interne per la gestione dei prestiti obbligazionari di propria emissione. Normativa interna sul Processo Finanza
Procedure Interne per la gestione dei prestiti obbligazionari di propria emissione Normativa interna sul Processo Finanza 76 1. QUADRO NORMATIVO La gestione dei prestiti obbligazionari emessi dalla Banca Dettagli Linee Guida ABI per l applicazione degli Orientamenti ESMA concernenti alcuni aspetti dei requisiti di adeguatezza prescritti dalla MiFID
Linee Guida ABI per l applicazione degli Orientamenti ESMA concernenti alcuni aspetti dei requisiti di adeguatezza Linee Guida ABI Premessa Le presenti Linee Guida sono state elaborate sulla scorta di Dettagli DOCUMENTO INFORMATIVO SULLA PROFILATURA E SUI RISCHI DEGLI INVESTIMENTO
DOCUMENTO INFORMATIVO SULLA PROFILATURA E SUI RISCHI DEGLI INVESTIMENTO SEZIONE I. LA TOLLERANZA AL RISCHIO DEGLI INVESTITORI ATTRAVERSO IL QUESTIONARIO Finalità del Questionario MiFID Gli investitori Dettagli BCC di Scafati e Cetara
BCC di Scafati e Cetara Aggiornamento della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini su strumenti finanziari VERSIONE N. 4 DELL 11/11/2011 Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Dettagli FASCICOLO INFORMATIVO PER LA CLIENTELA E NORME CONTRATTUALI SU SERVIZI E ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
BANCA POPOLARE DEL LAZIO Soc. Coop. per azioni Sede sociale e Direzione Generale Via Martiri delle Fosse Ardeatine, 9 00049 VELLETRI (Roma) Iscr. Registro Imprese di Roma al n. 04781291002 Iscritta al Dettagli Procedure Interne per la gestione dei Prestiti Obbligazionari
Procedure Interne per la gestione dei Prestiti Obbligazionari PROCESSO FINANZA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. Delibera del consiglio di amministrazione del 08/04/2011 Dettagli STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI
STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI DI BANCA POPOLARE ETICA agosto 2014 www.bancaetica.it INDICE PREMESSA... pag. 4 1. RELAZIONI CON ALTRE NORME E DOCUMENTI... pag. 7 2. PRINCIPI GUIDA Dettagli DOCUMENTO INFORMATIVO GENERALE SUI SERVIZI FINANZIARI MiFID (redatto ai sensi dell art. 27 e segg. Della Delibera Consob 16190/2007)
DOCUMENTO INFORMATIVO GENERALE SUI SERVIZI FINANZIARI MiFID (redatto ai sensi dell art. 27 e segg. Della Delibera Consob 16190/2007) Fornito da Cassa di Risparmio di Volterra S.p.A. a Clienti e potenziali Dettagli Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini
Banca del Fermano Credito Cooperativo Soc. Cooperativa Sede Sociale in Viale Trento nr. 72 in Fermo Fm iscritta all Albo delle Banche al n. 5666 all Albo delle Società Cooperative al n. A182703 al Reg. Dettagli Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini
Strategia di Esecuzione e Trasmissione degli ordini Luglio 2013 Indice PREMESSA ALLE LINEE GUIDA...3 1 PRINCIPI GENERALI...3 1.1 Principi generali in tema di best execution...3 1.2 Esecuzione degli ordini Dettagli NOTA INFORMATIVA MiFID
Pag.1 di 15 NOTA INFORMATIVA MiFID Il/I sottoscritto/i (NDC) (Nome) (Nome) Dichiara/Dichiariamo di aver ricevuto e di averne assimilato il contenuto dei seguenti documenti che mi/ci avete consegnato: - Dettagli DOCUMENTO CONCLUSIVO. Position paper DEI LAVORI. Gruppo di Lavoro sul tema della
S CONSOB - BANCA D ITALIA Gruppo di Lavoro sul tema della Gestione accentrata in regime di dematerializzazione delle quote dei fondi aperti DOCUMENTO CONCLUSIVO DEI LAVORI Position paper Ottobre 2009 I Dettagli Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini
Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Approvata con delibera del C.d.A. del 29/10/2007 Aggiornata con delibera del C.d.A. del 26/11/2008 21/10/2009 29/10/2010 24/01/2011 04/06/2012 18/11/2013 Dettagli INFORMATIVA PRECONTRATTUALE. Emil Banca ED. 01/2011 Pag: 1/30. MiFID INFORMATIVA PRECONTRATTUALE
Pag: 1/30 MiFID INFORMATIVA PRECONTRATTUALE Pag: 2/30 IL PRESENTE DOCUMENTO CONTIENE: 1. INFORMAZIONI SULL INTERMEDIARIO E I SUOI SERVIZI 2. INFORMAZIONI CONCERNENTI LA SALVAGUARDIA DEGLI STRUMENTI FINANZIARI Dettagli STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI

References: art. 1
 art. 1
 art. 21
 art. 37
 art. 21
 art. 21
 art. 19
 art. 42
 art. 37
 art. 21
 art. 19
 art. 2
 sentenza 
 Art. 66
 Art. 22
 art. 27
 art. 27
 art. 27
 art. 27