Source: https://sguardiepercorsi.com/2016/06/11/sculture-di-vita/
Timestamp: 2020-01-27 18:10:52+00:00

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Sculture di vita | sguardiepercorsi
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30 pensieri su “Sculture di vita”
yourcenar11 28 maggio 2017 alle 14:45
Oggi sono tornata di proposito su questa tua riflessione: arrendersi non come sconfitta, ma come accettazione del limite. È il percorso che sto facendo – con estrema fatica – da quando mi sono ammalata e mi è sembrato di perdere il controllo su tutto… non solo sul mio corpo, che manda segnali di sofferenza quando non te l’aspetti e magari hai programmato di fare qualcosa che ti viene impedita, ma controllo del tempo che scorre mentre sono debole e incapace di muovermi, come mi piacerebbe.
sguardiepercorsi Autore articolo 28 maggio 2017 alle 15:56
Cara Cristina, sei una donna forte e coraggiosa, piena di vita… grazie a te per la tua testimonianza. Mi arriva ogni volta. Un abbraccio grande e affettuoso 😘
yourcenar11 28 maggio 2017 alle 17:28
cavaliereerrante 1 luglio 2016 alle 00:44
Vero … ci scolpisce la vita : e speriamo che usi uno scalpello come si deve ! 😀
Speriamo, davvero! 🙂
massimolegnani 16 giugno 2016 alle 10:54
Affascinante il tuo concetto: la resa come presupposto per continuare a vivere quel che ci resta su basi forse ridotte ma più solide.
sguardiepercorsi Autore articolo 16 giugno 2016 alle 15:20
La resa è quel l’atteggiamento interiore che si trova in molti percorsi spirituali. Penso, per esempio, all’esperienza che racconta Herrigel nello Zen e il tiro con l’arco. Io la vedo da un punto di vista psicologico, però è di quello che parlo…
Nicola Losito 16 giugno 2016 alle 09:55
Molto coinvolgente il tuo pensiero legato all'”arrendersi”. Certe volte è il solo modo per potere procedere nella vita. L’ho fatto tante volte nella mia esistenza quando gli ostacoli da superare erano troppo alti per me. Ma, in effetti, come dice bene Maurizio Vagnozzi, l’arrendersi, spesso, non è una vera sconfitta, ma l’accettare intelligentemente i propri limiti.
sguardiepercorsi Autore articolo 16 giugno 2016 alle 15:15
Non ho mai pensato all’arrendersi come una sconfitta. È uno stato psicologico, spirituale, che richiede grande forza ed è una conquista… 🙂
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Marco SognatoreFallito 14 giugno 2016 alle 12:40
“ e la saggezza per cogliere la differenza.”
La conoscevo e m’è sempre piaciuta.
Avevo un articoletto in canna per il mio blog e m’hai fatto venire voglia di scriverlo.
sguardiepercorsi Autore articolo 14 giugno 2016 alle 13:08
Mi fa piacere! 🙂 buona scrittura 🙂
TADS 14 giugno 2016 alle 09:17
“La vita va di scalpello, leva materia, smussa…”
eccellente metafora, chapeau!
sull’arrendersi concordo con te, spesso è semplicemente una presa di coscienza, una dovuta razionalizzazione, una raggiunta consapevolezza.
Marco SognatoreFallito 14 giugno 2016 alle 12:37
La questione del levare la materia l’ho sempre letta sui libri Mauro Corona.
Dico “sempre letta” perchè chi lo conosce sa che nei suoi libri è sempre molto ripetitivo.
Marco SognatoreFallito 14 giugno 2016 alle 12:38
ps: rileggendo però direi che il significato in questo articolo non c’entra niente con ciò che intende Corona.
sguardiepercorsi Autore articolo 14 giugno 2016 alle 13:07
Non ho letto i suoi libri, non saprei…
Marco SognatoreFallito 14 giugno 2016 alle 14:38
mm… giusto per chiacchierare: lui insiste nel predicare la vita semplice, quindi dice che per vedere la sostanza bisogna togliere ciò che è superfluo, come per fare una scultura.
Non c’entra con ciò che volevi esprimere tu. Mi sono confuso.
sguardiepercorsi Autore articolo 14 giugno 2016 alle 13:09
Faticosa, ma necessaria…
ParoleaNessuno 13 giugno 2016 alle 04:46
…Riflessione sempre gradita ! Ci sono aspetti del nostro essere che abbiamo perso per strada, letture di noi stessi che saltiamo velocemente per non esserne troppo coinvolti. Ma quello che dici, soffermandosi attentamente, è molto saggio e importante.
… Per avere sempre una visione serena della nostra Vita.
sguardiepercorsi Autore articolo 13 giugno 2016 alle 04:47
Aurore2014 11 giugno 2016 alle 20:32
Quanto sono vere queste tue riflessioni e quanto è difficile farle proprie, già, accettare di arrendersi e di camminare su quel percorso che non abbiamo scelto…
sguardiepercorsi Autore articolo 11 giugno 2016 alle 21:04
Maurizio Vagnozzi 11 giugno 2016 alle 08:42
“Arrendersi” mi ha colpito: sono un inguaribile ottimista e positivista, lo cambierei con “accettarsi”.
sguardiepercorsi Autore articolo 11 giugno 2016 alle 09:25
Arrendersi è un termine che non siamo troppo abituati a leggere nella sua connotazione positiva… Non è pessimismo. È uno stato psicologico, spirituale… Racconta di quella fatica che si fa quando devi mollare le aspettative, quando la vita va diversamente da come vorresti. È il momento in cui devi smettere di lottare contro i mulini a vento. È come smettere di agitarsi in modo convulso per stare a galla e fare il morto, affidandosi al mare… L’acqua sostiene, ma un momento prima ti sembra di morire… Arrendersi è quel momento…
pj 11 giugno 2016 alle 07:39
Personalmente non avrei usato il verbo riflessivo “arrendersi”. Questo verbo esprime, nei miei pensieri, intrinsecamente un senso di sconfitta. Ma quello di cui tu parli, in maniera così chiara e profondamente condivisibile, a me suona più vicino ad una vittoria. Vittoria contro le disillusioni, la conquista della coscienza e dell’autocoscienza, il successo del dare la giusta importanza alle cose che ci sono, reali e solide, da quelle che riempiono inutilmente la parte vuota del nostro bicchiere.
A parte questa sfumatura personale, bellissimo post, che condivido in tutto il suo percorso di perenne attualità. 🙂
sguardiepercorsi Autore articolo 11 giugno 2016 alle 07:58
Uso questo termine perché esprime l’atteggiamento interiore: bisogna proprio arrendersi e lasciar andare ciò che vorresti ma non può essere. Quel momento è molto doloroso, e l’ego lo sente come una sconfitta. E lo è, dal suo punto di vista. Sconfitta necessaria per proseguire.
pj 11 giugno 2016 alle 08:07
Giustissima osservazione. Hai ragione, quello è lo stato interiore di quel momento. E’ la svolta per riprendere a camminare. 🙂 Ciao!
Drimer 11 giugno 2016 alle 07:05
Bello il post…con Charlie.
Partiamo da qui, buongiorno 😏
sguardiepercorsi Autore articolo 11 giugno 2016 alle 07:10
🙂 buongiorno! 🙂

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