Source: https://beta.e-justice.europa.eu/171/IT/victims__rights__by_country?ITALY&init=true&idSubpage=3&member=1
Timestamp: 2020-01-19 13:40:50+00:00

Document:
Posso proporre appello contro la sentenza ovvero nel caso in cui l’imputato sia stato assolto?
È possible proporre un’ulteriore impugnazione?
Di quali diritti dispongo dopo che la sentenza è divenuta definitiva?
Se sei parte civile (1), puoi proporre appello contro una sentenza penale dinanzi al giudice penale, ma tale appello può riguardare solo gli “aspetti civili” della sentenza impugnata. Nel caso in cui sia tu che il pubblico ministero proponiate appello, il procedimento d’appello riguarderà sia gli aspetti civili che quelli penali della questione.
Puoi proporre appello entro:
30 giorni nel caso dei processi in cui le motivazioni della sentenza devono essere pubblicate dal giudice entro 15 giorni dalla lettura della dispositivo;
45 giorni nel caso dei processi in cui le motivazioni della sentenza devono essere pubblicate dal giudice – a causa della complessità della questione - entro 90 giorni dalla lettura della decisione.
Se non sei d’accordo con l’esito del processo sul piano penale (per esempio perchè l’imputato è stato assolto, o la condanna inflitta è troppo lieve), puoi chiedere al pubblico ministero di proporre appello. Tuttavia, il pubblico ministero non è obbligato ad adempiere alla tua richiesta.
Se sei parte civile (1), puoi proporre una terza impugnazione dinanzi alla Corte di Cassazione per violazioni di legge, tra cui violazioni di disposizioni concernenti l’ammissibilità delle prove, o concernenti l’illogicità o la contraddittorietà della motivazione, ecc.
Puoi proporre ricorso in cassazione entro:
30 giorni nel caso dei processi in cui le motivazioni della sentenza devono essere pubblicate dal giudice entro 15 giorni dalla lettura della decisione;
Non esiste un sistema che ti garantisca informazioni nella fase successiva alla condanna del colpevole. Dopo che la sentenza del tribunale viene eseguita, non hai alcun diritto ad essere informato sul rilascio del condannato.
Non ti sarà fornita nè una interpretazione nè una traduzione gratuita di documenti, nè ulteriore accesso a dati o documenti, nè ulteriore protezione.
Nonostante il tuo precedente ruolo nel procedimento, non avrai diritto ad accedere ai procedimenti dinanzi alle autorità giudiziarie (il Tribunale di Sorveglianza e il Magistrato di Sorveglianza) deputate al controllo del regime penitenziario del condannato.
In caso di affidamento in prova al servizio sociale i tuoi interessi sono invece ancora considerati. Ai detenuti cui può essere concesso l’ affidamento in prova vengono impartiti una serie di ordini “di comportamento” dal Tribunale di Sorveglianza. Questi ordini devono essere rispettati al fine di completare con successo la messa alla prova e ottenere conseguentemente la liberazione definitiva. Questi ordini possono anche obbligare il condannato a adoperarsi a favore della persona offesa, per quanto possibile.
Legge 26 luglio 1975 n. 354, Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà)– in Italiano

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