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⭐COMUNE DI GORLE - BG. P.R.I.C. Piano Regolatore Illuminazione Comunale
COMUNE DI GORLE - BG. P.R.I.C. Piano Regolatore Illuminazione Comunale
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1 STUDIO TECNICO PELLICONI Via Frizzoni, BERGAMO Tel. e Fax 035/ COMUNE DI GORLE - BG P.R.I.C. Piano Regolatore Illuminazione Comunale IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE TECNICA Bergamo,2 PIANO DI ILLUMINAZIONE 1 - Premessa Pag Inquadramento Territoriale " Illuminazione del territorio: censimento e stato di fatto " Classificazione della viabilità " Pianificazione adeguamenti " Interventi - considerazioni - piano di manutenzione " 9 Relazione 1 PRIC3 1 Premessa Il P.R.I.C. si deve prefiggere i seguenti obiettivi: 1) la limitazione dell inquinamento luminoso e ottico; 2) il risparmio energetico; 3) l economia gestionale; 4) l adeguamento alle normative elettrotecniche ed illuminotecniche; 5) la sicurezza delle persone e della viabilità; 6) valorizzazione dell ambiente urbano. La normativa di riferimento è la seguente: - Norma UNI Illuminazione stradale - Norma UNI EN Illuminazione stradale - Norma UNI EN Luce e illuminazione. Illuminazione dei posti di lavoro. Parte 2: Posti di lavoro in esterno - Norma UNI EN Luce e illuminazione. Illuminazione di installazioni sportive - Norma CEI Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua - Norma UNI EN 40 - sulle caratteristiche meccaniche e calcoli dei pali - Norma UNI sulle barriere di sicurezza - Norma CEI sulle distanze dalle linee aeree e calcolo di pali e fondazioni - Norma CEI per i distanziamenti dalla sede stradale - LR 17/2000 del Misure urgenti in tema di risparmio energetico ad uso di illuminazione esterna e di lotta all inquinamento luminoso - Delibera 7/2611 del Aggiornamento dell elenco degli osservatori astronomici in Lombardia e determinazione delle relative fasce di rispetto - Delibera 7/6162 del Criteri di applicazione della LR n. 17 del LR 38/2004 del Modifiche ed integrazioni alla LR n Delibera 8950 BURL 33 del Linee guida regionali per la realizzazione dei piani comunali dell illuminazione - DLgs n Nuovo codice della strada - DM n Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade - DM Norme tecniche per le costruzioni (per il calcolo di pali e fondazioni) Una serie di istruzioni tecniche per la progettazione, l omologazione e l impiego delle barriere stradali di sicurezza: - DM n DM DM DM DM n Direttiva Ministeriale Relazione 2 PRIC4 2 Inquadramento territoriale Inquadramento territoriale Il Comune di Gorle è situato in territorio pianeggiante e confina con i seguenti Comuni: Bergamo - Ranica - Torre Boldone - Scanzorosciate - Pedrengo - Seriate Dati rilevati: - abitanti superficie 2,4 km2 - densità abitativa 2109 ab/km2 - altezza territorio 268 mt sopra il livello del mare Cenni storici ed evoluzione storica dell illuminazione sul terriotorio comunale Il territorio comunale nonostante gli impianti datati ha installato: - quasi esclusivamente lampade al sodio alta pressione ( il 94% del totale delle lampade ), con alta efficienza luminosa ( con un valore medio di tutto l impianto di 83,72 lm/w ) - molti apparecchi di illuminazione che pur non rispettando la LR 17/00 emettono prevalentemente il flusso luminoso verso il basso - la regolazione del flusso luminoso su tutti i circuiti Nel Comune ci sono 1312 punti luce Aree omogenee Viene fornita la Tavola Dis. 1 allegata che raffigura le varie aree Zone di protezione dall inquinamento luminoso Il Comune di Gorle ricade nella fascia di rispetto degli osservatori astronomici, ed esattamente è quello di Brera di Merate (LC), come indicato nell elenco della Deliberazione Giunta Regionale 11 Dicembre N 7/ Aggiornamento dell elenco degli osservatori astronomici in Lombardia e determinazione delle relative fasce di rispetto. Relazione 3 PRIC5 3 Illuminazione del territorio: censimento e stato di fatto E stato fatto il censimento di tutti i punti luce del Comune individuando: - lo stato dell illuminazione pubblica esistente - la conformità legislativa - lo stato dei quadri elettrici e compatibilità con le norme di settore Il tutto riportato in una serie di Tabelle allegate richiamate con le lettere A - B - C - D - E - F che riguardano lo Stato di Fatto Esistente e più precisamente: Tabella A Individua le varie strade o ambiti particolari raggruppate sotto le varie Cabine di Trasformazione. In queste tabelle sono riportate tutte le caratteristiche dei vari centri luminosi: - tipo di applicazione del corpo illuminante; - tipo di corpo illuminante; - rispondenza alla LR 17/00; - tipo e potenza della lampada; - altezza del punto luminoso dal piano stradale; - altezza e diametro dei pali di sostegno; - interdistanza tra i pali o dei punti di riferimento. Tabella B Individua il numero delle sorgenti luminose suddivise nelle varie Cabine in funzione delle caratteristiche e potenza delle varie lampade. La tabella riepilogativa fornisce: - il numero totale dei centri luminosi; - la potenza complessiva installata. Tabella C Individua Cabina per Cabina le sorgenti luminose indicando: - la potenza e caratteristiche delle varie lampade; - numero delle sorgenti luminose; - il flusso luminoso delle varie lampade; - il flusso totale; - la potenza totale; - il rapporto flusso/potenza dei punti luce; - l incidenza delle varie sorgenti luminose sul totale di ogni impianto; - il totale per ogni Cabina del numero, del flusso luminoso, della potenza e il rapporto flusso/potenza. Una tabella riepilogativa fornisce di ogni cabina: - il flusso totale; - la potenza totale; - il rapporto flusso/potenza. Un altra tabella riepilogativa di tutte le cabine fornisce: - il numero di ogni tipo di lampada per ogni cabina; - il numero di ogni tipo di lampada totale di tutte le cabine; - l incidenza di ogni tipo di lampada sul totale di tutte le cabine. Tabella D Individua Cabina per Cabina le caratteristiche strutturali dei vari centri luminosi quali: - tipo di apparecchio illuminante: stradale, lampione, lanterna, proiettore, plafoniera; - tipo di sostegno: palo, torrefaro, mensola, braccio; con una tabella riepilogativa riportante le quantità di ogni componente e l incidenza percentuale sul totale dell impianto. Relazione 4 PRIC6 Tabella E Individua lo stato dei quadri o Cabine elettriche installati a monte dei vari impianti, precisando nel contempo la presenza delle protezioni dei circuiti e la messa a terra. Tabella F Indica la classificazione illuminotecnica delle Strade e Ambiti particolari ricavata da progetti esistenti (dove è stato possibile) con i relativi dati illuminotecnici (luminanza, illuminamento), nonchè la classe di progetto e l eventuale idoneità al P.R.I.C.. L idoneità al P.R.I.C. è in riferimento alle Tabelle A dove è indicato se rispondente alla Legge Regionale 17/00 e alle Tabelle G - H - I. In questa tabella vi sono dei dati non coerenti con il PRIC, ma si riferiscono a progetti in cui è stata adeguata l armatura nei confronti della LR 17/00, mantenendo però l impianto elettrico esistente, i pali esistenti e la loro posizione, pertanto pur non avendo un valore di candele (cd) idoneo al tipo di strada, e poichè questo risulta superiore al valore minino da rispettare, e quindi non a scapito della sicurezza stradale, è stato indicato che è conforme al PRIC. Viene fornita la Tavola Dis. 2 in allegato indicante tutti i punti luminosi. Relazione 5 PRIC7 4 Classificazione della viabilità La classificazione illuminotecnica delle strade deve far riferimento a: - Dlgs 30 aprile 1992 n DM 5 novembre 2001 n Norma UNI Norme UNI E normativa vigente in fase di realizzo di nuovo progetto. Nella Norma UNI viene detto: La classificazione della strada deve essere comunicata al progettista dal committente o dal gestore della strada, valutate le reali condizioni ed esigenze Mancando la precisa classificazione delle categorie delle strade da parte del Comune, che peraltro, secondo la normativa, non è di responsabilità del progettista illuminotecnico, i tecnici comunali, per detto piano hanno: - evidenziato quali sono le stade provinciali SP - dichiarato che tutte le altre proprie strade sono di categoria F, aggiungendo che i parametri di influenza piuttosto che zona 30 possono variare, pertanto la classificazione risulta generica; Una migliore e più mirata classificazione, in funzione delle realtà in essere, potrà essere effettuata in futuro con le nuove fasi di progetto illuminotecnico. Anche perchè il Comune, in considerazione delle caratteristiche non completamente negative degli impianti, difficilmente effettuerà l intera ed immediata sostituzione Si evidenzia che le Linee Guida della Regione Lombardia (vedi Allegato 1 punto 5 tabella della classificazione stradale e Allegato 6 tabella 2) sono in contrasto con il DM 6792 del 5 nov (tabella 3.4.a). Infatti è diverso il numero di corsie indicate. Esempio: Strada urbana di scorrimento D - limite velocità 50 km/h Per il DM numero corsie per senso di marcia 1 o più Per la Regione Lombardia - numero corsie per senso di marcia 2 E evidente che la Regione Lombardia spinge molto per la riduzione dell inquinamento luminoso a prescindere da normative e leggi. La LR 17/00 imponeva la sostituzione dei corpi illuminanti. Ovviamente solo con questo provvedimento potrebbe risultare che l impianto non sia rispondente alla classificazione definitiva di progetto (PRIC): vedi categoria illuminotecnica. Da oggi in poi per gli impianti di illuminazione si dovrà fare riferimento a questa classificazione introducendo i vari parametri di influenza che saranno presenti al momento del nuovo progetto I progetti realizzati dopo il 2000, riguardanti l adeguamento degli impianti esistenti, hanno considerato essenzialmente il cambio delle armature e relativi componenti nel rispetto della LR 17/00 mantenendo i pali e l impianto elettrico esistenti, per non incorrere in costi troppo elevati, anche nel rispetto delle richieste dell Amministrazione Comunale Prima di oggi la classificazione delle strade non era ben chiara. Mancando una Classificazione delle strade del Comune, il professionista elettrotecnico ha classificato la strada in maniera forse non perfetta, secondo una sua interpretazione. La normativa di riferimento è varia ed è uscita in tempi diversi creando non sempre chiarezza: - Legge Regionale 17/00 e 38/04 - Norma UNI del 2001 parla di Indice illuminotecnico vedi All. 6 RL - Norma UNI del 2003 parla di Categoria illuminotecnica ME-CE-S - Linee Guida Regione Lombardia (che considera ancora la UNI 10439) - Norma UNI del 2007 parla di Categoria illuminotecnica ME-CE-S Risulta pertanto che oggi alcune strade o ambiti particolari potrebbero essere non proprio in linea con la nuova classificazione. Relazione 6 PRIC8 4.6 - E stata effettuata una classificazione illuminotecnica delle strade e ambiti particolari del territorio comunale, individuando solo la categoria illuminotecnica di riferimento e successivamente, solo in fase di progetto, dovrà essere definita dal progettista una eventuale categoria di progetto ed esercizio diversa, oppure se indivuare delle zone di studio, il tutto secondo normativa vigente. Il tutto riportato in una serie di Tabelle allegate richiamate con le lettere G - H. Si evidenzia che nella categoria di progetto tra i parametri di influnza vi è anche quello del colore della luce, cioè del tipo di sorgente luminosa adottata in fase di progetto: - con indice di resa dei colori superiore o uguale a 60 si può ridurre la categoria illuminotecnica - con indice di resa dei colori inferiore a 30 si deve aumentare la categoria illuminotecnica La lampada Sodio Alta Pressione (SAP) ha un indice di resa colori inferiore a 30, ma offre una resa lm/w più alta rispetto alle altre. La sorgente a Led ha un indice di resa colori superiore a 60, oggi offre una resa lm/w di poco superiore a quelle al Sodio Alta Pressione (SAP), ma con costi dell apparecchio decisamente superiori. Questa tecnologia è in continua evoluzione; si assiste di anno in anno ad un continuo miglioramento delle resa lm/w ed ad un continuo abbattimento dei costi. Nel giro di pochissimi anni potrebbe essere la soluzione economica e tecnica nettamente vantaggiosa rispetto ad altre, con la possibilità di essere adottata in fase di progettazione per i nuovi impianti e per quelli da adeguare. La resa dei colori (Ra) non è stato evidenziato nelle Tabelle G - H, ma dovrà esserne tenuto conto in fase di progetto. Esse dovranno essere utilizzate in futuro per tutti i Progetti, sia per gli impianti nuovi che per quelli da adeguare e comprendono: Tabella G Viene definita la classificazione illuminotecnica delle Strade con i parametri stabiliti dal Codice della Strada (Dlgs 30 aprile 1992 n. 285), dal D.M. 5 novembre 2001 n e dalla Norma UNI quali: a) Categoria della Strada b) Categoria illuminotecnica di riferimento; c) presenza o meno di particolari caratteristiche che possono diminuire o aumentare la Categoria indicata in b); d) Categoria illuminotecnica rettificata in considerazione di un flusso di traffico pari al 100%. Tabella H Viene definita la classificazione illuminotecnica degli Ambiti particolari quali: - incroci, svincoli, rotatorie; - pedonali, ciclabili, parcheggi, piazze, parchi, cortili. Viene fornita la Tavola Dis. 3 in allegato indicante le Strade e gli Ambiti particolari. Relazione 7 PRIC9 5 Pianificazione adeguamenti Sono state indivituate le situazioni in difetto riportandole in una serie di tabelle richiamate con la lettera I. Queste dovranno essere consultate quando si vorrà intervenire alla sistemazione degli impianti esistenti e a realizzare nuovi Progetti, e dovrà essere data la priorità d intervento a chi ha un punteggio totale maggiore. Tabelle I A seguito delle precedenti situazioni rilevate vengono dati dei punteggi atti a stabilire con il punteggio totale la priorità degli interventi per l adeguamento degli impianti esistenti. In questa tabella viene esclusivamente trattata l illuminazione stradale e ambiti particolari, escludendo tutti i Quadri di Distribuzione, che potrebbero essere trattati singolarmente a parte. In riferimento ai valori da inserire nelle varie colonne le linee guida della Regione Lombardia indicano di attribuire: - impianti non conformi LR 17/ impianti in area protetta 2 - impianti realizzati dopo 27/05/2000 e non conformi LR 17/ elevato impatto ambientale 1 o 2 - sorgenti Vapori di Mercurio 2 Per gli impianti ad elevato impatto ambientale essendo installate tutte armature che pur non rispettando la LR 17/00 emettono prevalentemente il flusso luminoso verso il basso, si ritiene più che ragionevole considerare un punteggio pari a 1. Relazione 8 PRIC10 6 Interventi e considerazioni Dalla valutazione degli impianti esistenti si è rilevato quanto segue: a) quasi l intero impianto (fa eccezione la Piazza Marconi) è costituito con lampade a vapori di sodio alta pressione che hanno il migliore rapporto lumen/watt e quindi una elevata efficienza luminosa. b) l intero impianto è dotato di dispositivi per la riduzione dell intensità luminosa nelle ore notturne mediante: - alimentatori biregime su tutte le strade; - regolatori periferici per le 2 torri faro delle rotatorie; - regolatore centralizzato per la Piazza Marconi; - spegnimento notturno per il sottopasso di Via Mazza. c) l intero impianto, pur essendo dotato di corpi illuminanti a bassa emissione di luce verso l alto, non è interamente rispondente alle Leggi Regionali 17/2000 e 38/2004. Le più recenti realizzazioni sono dotate di corpi illuminanti con distribuzione oltre i 90, inferiore a 0,49 candele per 1000 lumen di flusso luminoso totale emesso, mentre i corpi illuminanti installati prima dell anno 2000, non garantiscono la suddetta condizione. d) quasi tutti i Quadri, quantomeno i più recenti, sono dotati di apparecchiature che consentono: - elevate selettività nei circuiti, per cui un ipotetico guasto non disattiva l intero impianto; - efficaci protezioni contro i guasti, salvaguardando il rispetto alle normative elettrotecniche e la sicurezza, soprattutto alle persone. e) gli illuminamenti attuali, anche se non perfettamente aderenti alle vigenti normative, vada per la potenza installata, vada per l ubicazione dei punti luminosi, vada per i tipi dei corpi illuminanti, in linea di massima possono garantire la sicurezza alle persone ed alla viabilità Per cui a fronte di quanto detto precedentemente, mentre si può affermare che l esistente impianto assolve in buona parte l esigenza sul risparmio energetico e la sicurezza delle persone e della viabilità, non è possibile ripetere l affermazione suddetta per: 1) la limitazione dell inquinamento luminoso (per il rispetto delle Leggi Regionali sopra citate); 2) il rispetto alle normative illuminotecniche vigenti, in quanto esse sono di recente emanazione; 3) l economia gestionale, in quanto precedentemente non venne mai presa in considerazione Richiamando la tabella I dove sono indicati i vari valori, dei punteggi di priorità di intervento delle situazioni esistenti, nell ultima colonna si individuano con il punteggio totale maggiore le zone di maggiore necessità di intervento. A punteggio più elevato corrisponderebbe minor tempo per l intervento (priorità) di sistemazione Fra tutti, emerge che l impianto più urgente da sistemare, sarebbe quello relativo alla Piazza Marconi che, essendo di recente realizzazione e di modeste dimensioni, potrebbe essere preso in considerazione successivamente ad altre zone, che pur risultando con punteggi inferiori, sono impianti di vecchia realizzazione e che hanno largamente superato il periodo dell ammortamento Ora considerando che gli attuali impianti, salvo pochi, sono stati realizzati man mano che necessitava l illuminazione, oppure ampliando l esistente, dove era possibile effettuare gli aggiornamenti, impianti purtroppo datati, sarebbe opportuno considerare nelle priorità, alcuni assestamenti, che renderebbero gli stessi più omogenei e meno dispersivi, eliminando conseguentemente alcuni punti di consegna da parte del Distributore dell Energia Elettrica. Relazione 9 PRIC11 6.6 - Qui di seguito vengono relazionati gli interventi che dovrebbero essere effettuati, e l ordine adottato è quello utilizzato nella numerazione delle tabelle per le Cabine/Quadri e, senza voler definire le esatte priorità d intervento che eventualmente potrà essere individuata con l esame approfondito della tabella I. Si fa presente, che per esame si deve intendere l opportunità di un confronto con il Tecnico progettista, al fine di rendere più razionali e meno costosi gli interventi Analizzando la Tabella B si nota che si hanno n 515 lampade 150 W SAP con una potenza totale di W. In molti circuiti la lampada da 150 W potrebbe essere sostituita con una di potenza inferiore. Facendo 2 ipotesi si nota il risparmio energetico massimo che potrebbe raggiungere il Comune in considerazione che tutto l impianto è già dotato di regolazione della luce. Ipotesi 1 Supponendo di ridurre a 215 le lampade da 150 W e convertire le altre 300 in 70 W si otterrebbe una potenza totale di W, con una riduzione di potenza del 15%. Ipotesi 2 Supponendo di ridurre a 115 da 150 W e convertire le altre 400 in 70 W si otterrebbe una potenza totale di W, con una riduzione di potenza del 20%. Va precisato che non è sempre detto che le lampade da 150 W debbano essere sostituite con altre da 70 W, ma potrebbero necessitare lampade da 100 W, per cui le valutazioni sopra indicate vanno considerate in modo molto informativo Altro risparmio energetico potrebbe essere riferito alle lanterne semaforiche attualmente corredate di lampade ad incandescenza che potrebbero essere sostituite da Led I paragrafi successivi includono: A - Opere di assestamento B - Opere di adeguamento C - Scelte illuminotecniche D - Corpi illuminanti E - Criteri di progettazione F - Programma di manutenzione G - Supporto al Comune Relazione 10 PRIC12 A) Opere di Assestamento Le opere qui sotto elencate vengono proposte per le seguenti ragioni: a) eliminare alcune cabine e conseguentemente i punti di fornitura per eliminare: - i costi fissi imposti dalla società erogatrice di energia - i costi di manutenzione ordinaria ed eventualmente quella straordinaria b) ridurre i costi di manutenzione e delle perdite di energia elettrica per alcune cabine, in quanto alimentando le porzioni di impianto alla cabina più vicina si semplificano le operazioni di gestione e si riducono le perdite di energia elettrica per la riduzione dei percorsi dei cavi c) qualora venisse adottata la gestione centralizzata si ridurrebbero le unità di controllo installate nelle varie cabine che rappresentano un costo considerevole Opere A1) Cabina elettrica A1 (Via Marconi) Poichè la stessa andrebbe sostituita, trovandosi nelle immediate vicinanze della Cabina A2 più recente e capiente, si propongono le sottoelencate varianti. A1a) A1b) A1c) Spostare l impianto del circuito 300, che alimenta le lampade delle Vie Marconi, Battisti, Piave, Trieste, Vecchio Borghetto, Parcheggio Campi Bassi, P.zza Papa Giovanni XXIII, Sagrato Chiesa, dal Quadro A1 al Quadro A2, in quanto la potenza ridondante del regolatore di A2, può alimentare anche detto circuito (vedere successivo punto A5a). Ovviamente, sul quadretto con le protezioni poste a lato dell armadio regolatore, dovrà essere modificato il contenitore e integrate le protezioni esistenti con quelle dell ampliamento. Nel contempo, sarebbe opportuno alimentare le lampade del Sagrato Chiesa e quelle del palo sullo svincolo, di fronte al Municipio dalla Via Mazzi anzichè dalla Via Piave. Spostare l impianto del circuito 200, che alimenta le lampade dello Svincolo, Vie Bixio e Mazzini, alimentandolo dal Quadro L di Via Trento (vedere successivo punto A7). Spostare l impianto del circuito 100, che alimenta le lampade delle Vie Mazza, Verdi, IV Novembre, Vitt. Veneto, alimentandolo dal Quadro G di Piazza AIDO (vedere successivo punto A5a). A2) Cabina elettrica D (Green House) Alimenta un impianto di modeste dimensioni, è in grado di alimentare anche l impianto del nuovo Quartiere Baio 2. A2a) A2b) La ditta che dovrà realizzare l impianto del Quartiere Baio 2, anzichè costruire e installare un nuovo Quadro e impegnare un nuovo punto di consegna, dovrebbe considerare lo spostamento della Cabina D in un punto appropriato, da definire chiedendo all Ente Erogatore di Energia lo spostamento e l integrazione della potenza necessaria. Il Quadro esistente contempla già le apparecchiature per il nuovo Quartiere. Con la nuova ubicazione del Quadro, va considerata la possibilità di derivare da questo Quadro anche l impianto del Quartiere Baio, ora alimentato dalla Cabina E (vedere successivo punto A3a). Relazione 11 PRIC13 A3) Cabina elettrica E (Quartiere Baio) Dovrebbe essere sostituita; essa alimenta un impianto parecchio datato di corpi illuminanti, nel territorio Comunale, decisamente fra i meno rispondenti alle Leggi Regionali, che peraltro si trovano posizionati stranamente molto vicini alle piante e dove risulta che le radici delle piante abbiano creato danni alla rete cavi. Detto impianto andrebbe completamente ristrutturato individuando: - soluzione nuova con corpi illuminanti diversi; - ubicazione dei corpi illuminanti da individuare il più lontano possibile dalle piante; - percorso delle linee elettriche, nuove anche queste, il più lontano possibile dalle radici delle piante. Per realizzare dette modifiche senza mettere fuori servizio l impianto esistente, è possibile prevedere, in alternativa, l alimentazione: A3a) Dalla Cabina elettrica D - descritta al punto A2b). Qualora fosse adottata l alimentazione dalla Cabina D, sarà possibile realizzare con comodo il nuovo impianto, lasciando funzionante quello esistente, avendo, ovviamente, cura di non danneggiarlo durante i lavori, modificando opportunamente il Quadro di Distribuzione e alla fine, integrando la potenza con l Ente Erogatore di Energia, disdettando il contratto esistente per la Cabina E, dopodichè provvedere allo smontaggio del vecchio impianto. A3b) Dalla Cabina elettrica F - descritta al punto A4). Qualora venisse adottata l alimentazione dalla Cabina F del Centro Sportivo, si potrà procedere nello stesso modo di cui sopra, con l unica eccezione riguardante l integrazione della potenza, in quanto l impianto di illuminazione stradale è derivato dal Trasformatore di Media Tensione, dal quale sono derivate in parallelo le utenze Comunali: - Campo Calcio Allenamento e Spogliatoi; - Scuole Materna, Elementari e Medie; che complessivamente hanno potenza notevolmente superiore a quella della illuminazione stradale, per cui considerato il funzionamento dell illuminazione stradale, l energia delle scuole non è a piena potenza, e quindi si può evitare di aumentare l impegno di potenza con l ente fornitore di energia elettrica. A4) Cabina elettrica F (Centro Sportivo) Che alimenta: - i vialetti dell Area Campi Sportivi e Scuole; - i parcheggi interni dell Area Scuole, Campi Sportivi e Tensostruttura. Detto impianto, oggetto già da ora di una possibile revisione sia per quanto riguarda le sorgenti luminose (corpi illuminanti e lampade), sia per quanto riguarda la regolazione e la gestione, non dovrebbe essere successivamente ristrutturato. La possibile integrazione di cui al punto A3b), qualora scelta come la migliore versione, dovrà essere opportunamente analizzata per il tipo di gestione esistente. Relazione 12 PRIC14 A5) Cabina elettrica G (Piazza AIDO) Dovrebbe essere sostituito il Quadro, il quale fra i vari circuiti alimenta anche quello di Via Turati e Via Perrucchetti, che si trovano più vicini alla Cabina I. Si propongono quindi le sottoelencate varianti. A5a) A5b) A5c) Spostare l impianto del circuito 100 della Cabina A1, che alimenta le lampade delle Vie Mazza (lato Sud), Verdi, IV Novembre e Vitt. Veneto (vedere punto A1b) al Quadro G con il circuito 200 recuperato (vedere successivo punto A5c) Contemporaneamente, allacciare all esistente impianto, il nuovissimo impianto con Parcheggio e Strada Pedonale lato Est di Via Verdi (vedere successivo punto A8). Spostare l impianto del circuito 200 delle Vie Mazza, Turati, Perrucchetti e relativi Parcheggi, alimentandolo dalla Cabina I (vedere successivo punto A6). A6) Cabina elettrica I (Via Turati) Detta Cabina, alimenta il circuito 600 sul lato Nord-Ovest della Via Turati, date le immediate vicinanze può risultare opportuna l alimentazione anche dell impianto posto sul lato Nord-Est della stessa Via Turati, che alimenta anche la Via Perrucchetti (vedere punto A5c). Per non modificare globalmente il Quadro di distribuzione, è possibile integrare i due circuiti 200 e 700 in un unico circuito, mettendo in parallelo le linee di alimentazione sia nel punto di partenza che nel punto terminale del circuito 700. A7) Cabina elettrica L (Via Trento) L impianto derivato da detta Cabina è parzialmente disattivato o smontato, in quanto sono in corso lavori. Lo stato di fatto elencato nella tabella A contempla, per la Via Trento, la sistemazione di nuove sorgenti luminose nei punti già ubicati. Al nuovo impianto di modeste dimensioni, circuito n. 100 della Via Trento, sarebbe opportuno allacciare l impianto di Via Mazzini ristrutturato, nonchè quello della Via Bixio attualmente alimentato dalla Cabina A1 (vedere punto A1b). Si precisa che mentre per la Via Bixio gli interventi non sono particolarmente urgenti, quelli relativi alla Via Mazzini, sarebbero da realizzare immediatamente, in quanto la linea aerea fascettata su fune, vista la vetustità della fune, non offre garanzie di resistenza. A8) Cabina elettrica N (Via Verdi - Privato) Di recentissima realizzazione, detto impianto posto nelle immediate vicinanze al circuito 100 di Via Verdi (alimentato dalla Cabina A1), per dimensioni di impianto particolarmente modeste, ha un proprio Quadro con un proprio punto di consegna. La situazione non è molto logica, per cui sarebbe opportuno individuare un punto di raccordo fra detto impianto e quello esistente sulla Via Verdi. Attuando la modifica proposta al punto A5b), che prevede l allacciamento alla Cabina G delle Vie Mazza Sud, Verdi, IV Novembre e Vitt. Veneto, è possibile individuare il punto e le modalità di esecuzione della modifica. Relazione 13 PRIC15 A9) Cabina elettrica O (Centro Culturale) L impianto installato nel Parco interno del Centro Culturale è alimentato dal Quadro del Centro stesso, per cui in caso di eventuali disservizi, è necessario accedere nell Edificio. Esso, evidentemente non subisce la regolazione di riduzione notturna, per cui se verranno apportate modifiche, si consiglia di effettuare la derivazione dell impianto di Via Marconi. Essendo installato in area indipendente, dove esiste un proprio impianto, al fine di non introdurre tensioni elettriche diverse, con possibilità di pericolo, detto impianto dovrà essere in Classe di isolamento 2. Le lampade di detto impianto non necessitano di alimentatore biregime, in quanto il Quadro A2 e attrezzato per la riduzione centralizzata. Relazione 14 PRIC16 B) Opere di Adeguamento B1) Cabina elettrica A1 (Via Marconi) Questo è un impianto di vecchia data e non rispondente alla normativa illuminotecnica ed alle Leggi Regionali, pertanto va adeguato integralmente. Vista l altezza delle sorgenti luminose e le interdistanze, sarà da verificare se possibile recuperare l impianto elettrico e con eventuali opportuni adattamenti, anche i sostegni. Con l adeguamento in alcune strade, sarà possibile un risparmio energetico per impiego di lampade con minor potenza. Con l adeguamento sarebbe opportuno considerare anche l assestamento dei circuiti come descritto in A). B2) Cabina elettrica A2 (Via Marconi) Questo è un impianto di recente realizzazione. Purtroppo gli illuminamenti sono sfacciatamente elevati e parecchi corpi illuminanti proiettano fasci luminosi verso l alto, all esterno del riflettore, per cui risulta non aderente alla normativa e alle Leggi Regionali. I corpi illuminanti non sono più a Catalogo, per cui non sarà possibile il recupero, adottando gli stessi con lampade a minore potenza. In questa Cabina potrebbe essere opportuno derivare un circuito dalla Cabina A1, in previsione di eliminare un Quadro di Distribuzione peraltro non regolare. B3) Cabina elettrica B (Via Buonarroti) Anche questo è un impianto di vecchia data (forse il più anziano), non idoneo al PRIC in cui nel tempo sono stati inseriti degli ampliamenti, che a fronte di calcoli di verifica a campione, potrebbero risultare idonei al PRIC: trattasi di alcune aree di Parcheggio. Considerate le altezze dei sostegni e le interdistanze, con oculata progettazione, sarà da verificare se possibile recuperare l impianto elettrico e, con eventuali opportune modifiche, i sostegni. Con l adeguamento sarà possibile un risparmio energetico per l impiego di lampade di minor potenza. In particolare sulla Via Deledda, alcuni corpi illuminanti andrebbero collegati all impianto di Via Negri e sostituiti similmente a quelli di Via Negri. B4) Cabina elettrica C (Via Celadina) Questo è un impianto realizzato recentemente con corpi illuminanti che rispondono ai requisiti prescritti dalle Leggi Regionali, ne fanno eccezione alcuni installati in precedenza sulle Vie Buonarroti lato Ovest, Daste Spalenga e le 5 strade laterali tra le Vie Celadina e Roma, allacciate recentemente al nuovo impianto, per ridurre il carico sulla Via Roma che nel tempo ha subito ampliamenti. Con calcoli di verifica a campione, gli impianti nuovi potrebbero risultare idonei al PRIC, mentre quelle appendici sopra menzionate, con opportune modifiche ai sostegni necessiterebbero quantomeno della sostituzione del corpo illuminante. B5) Cabina elettrica D (Green House) Anche questo è un impianto realizzato recentemente con corpi illuminanti che rispondono ai requisiti prescritti dalle Leggi Regionali, fa eccezione un corpo illuminante installato sulla appendice di Via Negri. A questo impianto sarebbe opportuno allacciare i corpi illuminanti di Via Deledda, lato Ovest, e considerare anche l eventuale assestamento descritto in A3a). Relazione 15 PRIC Vedere altro
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