Source: http://docplayer.it/9292945-Art-1-ambito-di-applicazione-e-definizioni.html
Timestamp: 2018-08-20 09:06:13+00:00

Document:
Art. 1 (Ambito di applicazione e definizioni) - PDF
Download "Art. 1 (Ambito di applicazione e definizioni)"
Gianfranco Costantino
1 DIVISIONE PRODOTTI SETTORE RICERCA Regolamento di Ateneo in materia di dottorato di ricerca (D.M. 8 febbraio 2013, n. 94) emanato con Decreto del Rettore Rep. n. 481/2015 Prot del 08/07/2015 Art. 1 (Ambito di applicazione e definizioni) 1. Il presente regolamento disciplina i corsi di dottorato dell'università del Piemonte Orientale nel rispetto dei criteri e dei parametri stabiliti dal Decreto ministeriale 8 febbraio 2013, n Ai fini del presente regolamento si intendono: a) per Ateneo, l Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro ; b) per Ministero, Il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca; c) per DM 94/2013, il decreto del Ministro dell Istruzione dell università e della ricerca dell 8 febbraio 2013, n. 94 Regolamento recante modalità di accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato e criteri per la istituzione dei corsi di dottorato da parte degli enti accreditati. Art. 2 (Modalità di attivazione) 1. I corsi di dottorato di ricerca sono attivati dall Ateneo, previo accreditamento ministeriale: a) come unica sede; b) in convenzione con università ed enti di ricerca pubblici o privati, italiani o stranieri, in possesso di requisiti di elevata qualificazione culturale e scientifica e di personale, strutture e attrezzature idonei; c) in consorzio con altre università, anche straniere, con possibilità di rilascio del titolo doppio, multiplo o congiunto; d) in consorzio con altre università ed enti di ricerca pubblici o privati di alta qualificazione, anche stranieri; e) in convenzione, ai sensi dell'articolo 4, comma 4, della legge 3 luglio 1998, n. 210, con imprese, anche straniere, che svolgono attività di ricerca e sviluppo, fermo restando che in tali casi l Ateneo è sede amministrativa e rilascia il titolo accademico. 2. Le modalità di attivazione dei corsi di dottorato di cui alle lettere b), c), d) ed e) del comma 1 sono regolate da appositi accordi che indicano, tra l altro: a) il coordinatore del corso; b) la sede amministrativa del dottorato; c) le strutture universitarie che partecipano al dottorato per ciascun Ateneo e/o ente; d) il contributo finanziario fornito da ciascuna parte;
2 Art. 3 (Attivazione dei corsi ) 1. Annualmente, i Consigli di dipartimento dell Ateneo presentano al Nucleo di valutazione le domande di istituzione dei corsi di dottorato, eventualmente articolati in curricula, anche in consorzio o in convenzione, che dovranno essere trasmesse al Ministero per l accreditamento. Tale documentazione dovrà essere corredata di tutta la documentazione idonea al rispetto dei requisiti di cui all art. 4 del D.M. n. 94/ Il Consiglio di amministrazione dell Ateneo, sentito il Senato accademico e la Scuola di alta formazione per dottorato, sulla base della relazione del Nucleo di valutazione in ordine al rispetto dei requisiti previsti per l accreditamento di cui all art. 4 del DM n. 94/2013, autorizza il Rettore alla trasmissione al ministero delle domande di accreditamento dei corsi di dottorato. 3. L attivazione dei corsi di dottorato, accreditati dal Ministero, è deliberata annualmente dal Consiglio di amministrazione dell Ateneo sentito il Senato accademico, a norma dello Statuto, e sentita la Scuola di alta formazione per dottorato di ricerca quale organo di coordinamento dei corsi di dottorato. 4. I corsi accreditati dal Ministero e attivati ai sensi del comma precedente, sono istituiti o rinnovati con decreto del Rettore. Art. 4 (Organi del corso di dottorato) 1. Sono organi del corso di dottorato di ricerca, il Collegio dei docenti e il Coordinatore. 2. Il Collegio dei docenti è preposto alla progettazione e alla realizzazione del corso di dottorato ed è composto da almeno sedici docenti, anche stranieri in presenza di convenzioni, di cui almeno 12 professori, appartenenti ai macrosettori coerenti con gli obiettivi formativi del corso e un rappresentante dei dottorandi, eletto tra gli iscritti al corso di dottorato. 3. Possono far parte del collegio dei docenti, professori di prima e seconda fascia, ricercatori universitari, primi ricercatori, nonché dirigenti di ricerca, o ruoli analoghi, di enti pubblici di ricerca. Possono altresì far parte del collegio dei docenti, in soprannumero, esperti di comprovata qualificazione, anche esterni all Ateneo o ai soggetti convenzionati o consorziati, in misura non superiore al numero complessivo dei componenti del Collegio dei docenti. 4. L accettazione della domanda di partecipazione ad un Collegio dei docenti già attivato presso l Ateneo è deliberata dal Collegio stesso. La domanda è presentata al Coordinatore del corso che la sottopone al Collegio dei docenti nella prima seduta utile. 5. La partecipazione al Collegio di docenti di un corso di dottorato attivato da altra università, non consorziata o convenzionata, è subordinata al nulla osta del Dipartimento di appartenenza. 6. Il Collegio dei docenti del corso: (a) elegge nel suo seno il Coordinatore del dottorato; (b) coadiuva il Coordinatore nell organizzazione dell attività didattica al fine di raggiungere gli obbiettivi formativi che il dottorato si propone; (c) valuta l attività scientifica dei dottorandi sulla base dei criteri proposti all atto dell istituzione dei corsi di dottorato e ne approva le relazioni annuali ai fini dell ammissione all anno successivo e al relativo rinnovo della borsa di studio e degli altri finanziamenti;
3 (d) autorizza i dottorandi a svolgere la propria ricerca all estero; (e) delibera in merito all ammissione dei dottorandi all esame finale, e propone al Rettore l eventuale rinvio dell esame finale; (f) autorizza a redigere la tesi in lingua diversa dall italiano o dall inglese; (g) può deliberare la motivata esclusione di un dottorando dal dottorato; (h) propone al Rettore tre membri effettivi e due supplenti per la commissione del concorso di ammissione al dottorato, e i membri della commissione e gli eventuali esperti per la commissione giudicatrice dell esame finale; (i) delibera sulle domande di ingresso nel Collegio di nuovi membri; (j) nomina due valutatori esterni ai fini dell ammissione dei dottorandi all esame finale; (k) definisce le modalità della selezione da indicare nel bando di concorso; (l) delibera sulle domande di riduzione del corso di dottorato a seguito di percorso congiunto con un corso di specializzazione medica. 7. Il Coordinatore è un professore di prima fascia a tempo pieno o in mancanza un professore di seconda fascia a tempo pieno, dell Ateneo. In caso di dottorati in consorzio o in convenzione, il Coordinatore è scelto sulla base delle norme previste dal relativo accordo istitutivo. 8. Il Coordinatore dura in carica per un periodo pari alla durata del ciclo di dottorato e decade dalla carica in caso di trasferimento presso altra Università. 9. Il Coordinatore: a) presiede il Collegio dei docenti del corso; b) cura, insieme al collegio dei docenti, l organizzazione della didattica del dottorato, inclusa l assegnazione di almeno un tutore scelto tra i membri del Collegio; c) collabora con le autorità accademiche in vista dello svolgimento del concorso d ammissione e dell esame finale; d) convoca almeno una volta all anno il Collegio dei docenti; e) è membro di diritto della Scuola di alta formazione per dottorato di ricerca di cui all art. 5; f) adotta, nei casi di urgenza, i provvedimenti di competenza del Collegio dei docenti sottoponendoli alla ratifica del Collegio nella prima seduta utile; g) sottopone al Collegio dei docenti le domande di ingresso di nuovi membri. Art. 5 (Scuola di dottorato) 1. Presso l Ateneo, a norma dell art. 34 dello Statuto, è istituita la Scuola unica di dottorato denominata Scuola di alta formazione (SAF) quale organo di coordinamento dei corsi di e gestione delle attività comuni dei dottorati attivati. 2 La SAF ha lo scopo di promuovere l eccellenza degli studi di dottorato di ricerca, articolando il corso di dottorato di ricerca come grado avanzato della formazione universitaria, definendone in modo adeguato e trasparente gli obiettivi, le modalità di funzionamento, i criteri che ne assicurano la qualità scientifica e la spendibilità professionale. 3. La SAF si propone come punto di riferimento per le attività interdisciplinari dell Ateneo nell ambito della formazione avanzata. Essa costituisce un punto di incontro per gli studiosi delle diverse discipline e promuove seminari, conferenze e altre attività di natura interdisciplinare ed extra-curriculare rispetto ai programmi dei corsi di dottorato di ricerca. Essa si propone, inoltre, di favorire le interazioni e gli scambi con altre università italiane e straniere intrattenendo ed
4 agevolando i rapporti tra l Ateneo e le realtà esterne quando essi riguardino le attività dei dottorandi. 4 Sono organi costitutivi della SAF ai fini della sua istituzione e del suo funzionamento il Direttore della scuola ed il Consiglio della scuola. 5. Il Direttore è nominato dal Rettore, su indicazione del Consiglio della scuola, tra i docenti dell Ateneo. Il mandato ha durata triennale ed è rinnovabile una sola volta. Il Direttore è responsabile della Scuola, ne indirizza le attività, la rappresenta, presiede il Consiglio della Scuola e cura l applicazione delle decisioni del Consiglio stesso. E facoltà del Direttore designare tra i professori facenti parte del Consiglio della Scuola un Vice Direttore che lo sostituisca nelle sue funzioni in caso di assenza o impedimento. 6. Il Consiglio della Scuola è costituito: a) dal Direttore che lo presiede; b) dal Coordinatore di ogni dottorato attivo. Nel caso in cui un medesimo dottorato abbia più Coordinatori responsabili per i diversi cicli attivati, i Collegi dei docenti, convocati in seduta congiunta, provvederanno ad indicare un unico rappresentante; c) da una rappresentanza dei dottorandi pari a un terzo dei dottorati attivi e comunque da almeno un rappresentante. 7. Il Consiglio è convocato dal Direttore almeno due volte in ciascun anno accademico. 8. Il Consiglio può invitare a partecipare alle sedute, con voto consultivo, rappresentanti di enti di ricerca, enti territoriali, strutture produttive ed associazioni che concorrono al finanziamento delle attività della Scuola, su designazione degli enti stessi. 9. Nel rispetto delle autonomie dei singoli corsi di dottorato e dei Dipartimenti proponenti, il Consiglio ha i seguenti compiti: a) promuovere iniziative culturali di natura interdisciplinare ed extra-curriculare che permettano alla Scuola di realizzare gli obiettivi di cui ai commi precedenti; b) promuovere gli aspetti scientifici e culturali delle attività di collaborazione di didattica e di ricerca tra i corsi di dottorato di ricerca afferenti alla Scuola; c) promuovere gli aspetti scientifici e culturali delle attività di collaborazione di didattica e di ricerca con altre università, enti, Istituzioni e centri di ricerca nazionali, ivi compresi eventuali consorzi di dottorato, ed Internazionali; d) promuovere i contatti con enti ed imprese per l organizzazione di stage o tirocini e per l individuazione di tematiche di ricerca di interesse comune; e) proporre al Senato accademico eventuali modifiche del regolamento di ateneo in materia di dottorato di ricerca; f) programmare l utilizzazione delle risorse di funzionamento della Scuola, ai fini dell organizzazione di attività didattico-scientifiche. 10. Tutti gli studenti iscritti ai corsi di dottorato di ricerca istituiti ed attivati presso l Ateneo e, quindi, afferenti alla Scuola hanno il diritto di partecipare alle attività interdisciplinari ed extracurriculari e di essere parte attiva nel proporre ed organizzare tali iniziative. 11. Le mozioni sottoscritte da un numero minimo di dieci dottorandi devono essere messe, a cura del Direttore, all ordine del giorno della riunione successiva del Consiglio della scuola. Art. 6 (Accesso ai corsi di dottorato)
5 1. Il bando di concorso per l ammissione ai corsi, redatto in italiano e in inglese, è emanato dal Rettore e pubblicizzato in via telematica sul sito di Ateneo, sul sito Euraxess e su quello del Ministero nonché nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. 2. Nel bando sono indicati: a) il numero dei posti messi a concorso per ogni singolo corso di dottorato; b) il numero di borse di studio e delle altre forme di finanziamento; c) le modalità di selezione; d) l ammontare delle tasse e dei contributi posti a carico dei dottorandi e) i criteri di accesso e valutazione dei titoli; f) le modalità di iscrizione al corso dei vincitori. 3. La domanda di partecipazione alle selezioni può essere presentata, senza limitazioni di cittadinanza, da coloro che, alla data di scadenza del bando, sono in possesso di laurea magistrale o titolo straniero idoneo ovvero da coloro che conseguano tali titoli, pena la decadenza dall'ammissione in caso di esito positivo della selezione, entro il termine massimo del 31 ottobre dello stesso anno. L accertamento dell idoneità del titolo estero è effettuata dalla commissione giudicatrice del concorso di ammissione in sede d esame ed è indicata nel relativo verbale. Tale idoneità ha valore ai soli fini dell accesso al corso di dottorato di ricerca per il quale il candidato ha presentato domanda. 4. La selezione per l ammissione avviene secondo i criteri e le modalità proposte dal collegio dei docenti, ed esplicitate dal bando di concorso. Essa consiste in una prova per titoli ed esami. La prova per esami può consistere in una prova scritta, inclusi i test riconosciuti a livello internazionale e in una prova orale ovvero nella sola prova orale. 5. Il bando di concorso può indicare modalità differenziate di selezione: a) nel caso di riserva di posti per candidati laureati in università estere ovvero per borsisti di Stati esteri o di specifici programmi di mobilità internazionale. In tal caso, la commissione giudicatrice forma una graduatoria separata. I posti riservati non attribuiti possono essere resi disponibili per la selezione di cui al comma 6; b) nel caso di dottorati in collaborazione con le imprese e di dottorato industriale di cui all art. 11 del D.M. n. 94/2013. In tali casi possono essere previste scadenze diverse per la presentazione delle domande di ammissione e l'inizio dei corsi nonché modalità organizzative delle attività didattiche dei dottorandi tali da consentire lo svolgimento ottimale del dottorato; c) nel caso di progetti di collaborazione comunitari e internazionali attivati nell'ambito di corsi di dottorato con modalità organizzative che tengano conto delle caratteristiche dei singoli progetti; d) nel caso di borse di dottorato finanziate per lo svolgimento di progetti specifici; e) nel caso di riserva di posti per assegni di ricerca di cui all art. 22 della legge 30 dicembre 2010, n. 240; f) nel caso di curricula differenziati; g) nel caso di posti da attribuire per contratti di apprendistato o a specializzandi ai fini del percorso congiunto di cui all art I candidati saranno ammessi secondo l'ordine di graduatoria, fino alla concorrenza del numero dei posti messi a concorso per ogni corso di dottorato di ricerca. In caso di eventuali rinunce degli aventi diritto prima dell'inizio dei corsi, subentreranno altrettanti candidati secondo l'ordine di graduatoria.
6 7. Prima dell inizio dei corsi, in caso di esaurimento della graduatoria di cui al comma precedente, i posti non assegnati sulla base di tale graduatoria, potranno essere attribuiti a candidati idonei non vincitori nelle eventuali graduatorie separate. 8. La Commissione giudicatrice, proposta dal Collegio dei docenti del corso, è nominata dal Rettore ed è costituita da tre membri scelti tra professori e ricercatori universitari di ruolo, cui possono essere aggiunti non più di due esperti, anche stranieri, scelti nell'ambito degli enti e delle strutture pubbliche e private di ricerca. 9. I termini ultimi per l'espletamento delle prove di ammissione sono fissati al 30 settembre di ogni anno. Art. 7 (Durata dei corsi e ammissione agli anni successivi) 1. I corsi di dottorato di ricerca hanno durata triennale. 2. Il Collegio dei docenti del dottorato, prima dell inizio del ciclo del corso, rende noto ai dottorandi il programma delle attività formative che gli stessi sono tenuti a svolgere annualmente. 3. Gli iscritti al corso hanno l'obbligo di presentare al Collegio dei docenti entro il 30 settembre di ogni anno una relazione sull'attività di ricerca svolta nel corso dell anno. 4. Il Collegio dei docenti, entro il 15 ottobre di ogni anno, previa verifica del completamento del programma previsto da parte del dottorando, lo ammette all anno successivo ovvero propone al Rettore l esclusione dal corso. 5. I dottorandi, ottenuto il necessario parere favorevole al proseguimento del corso da parte del Collegio del docenti, devono provvedere, entro il 31 ottobre dello stesso anno, a iscriversi all'anno successivo, pena l'esclusione dal dottorato, salvo comprovate motivi che ne ritardino l'iscrizione. Art. 8 (Conseguimento del titolo) 1. Il titolo di dottore di ricerca, abbreviato con le diciture: "Dott.Ric." ovvero "Ph.D.", viene rilasciato a seguito della positiva valutazione di una tesi di ricerca che contribuisca all'avanzamento delle conoscenze o delle metodologie nel campo di indagine prescelto. 2. La tesi di dottorato, corredata da una sintesi in lingua italiana o inglese, è redatta in lingua italiana o inglese ovvero in altra lingua previa autorizzazione del Collegio dei docenti. 3. Il dottorando presenta la tesi al Collegio dei docenti entro sei mesi dalla conclusione del triennio di corso, nel termine stabilito dal Coordinatore del dottorato. 4. Il Collegio dei docenti, su proposta motivata dal tutore, autorizza il candidato a sottoporre la tesi a due docenti esterni di elevata qualificazione, denominati valutatori, anche appartenenti a istituzioni estere e designati dal Collegio stesso. Il dottorando trasmette ai due valutatori la tesi e una sua relazione sulle attività svolte nel corso del dottorato e sulle eventuali pubblicazioni, entro la data stabilita dal Collegio dei docenti 5. Entro 30 giorni dalla ricezione della tesi, i due valutatori esprimono un giudizio analitico scritto sulla tesi e ne propongono, al Collegio dei docenti, l'ammissione alla discussione pubblica ovvero il rinvio per un periodo non superiore a sei mesi se ritengono necessarie significative integrazioni o correzioni. Trascorso tale periodo, la tesi è in ogni caso ammessa alla discussione pubblica, corredata da un nuovo parere scritto dei medesimi valutatori, reso alla luce delle correzioni o integrazioni eventualmente apportate.
7 6. Il Coordinatore del corso comunica, al Settore competente dell Ateneo, il giudizio dei valutatori e l ammissione all esame finale per ogni singolo dottorando nonché la data, l ora e il luogo della discussione finale. 7. Il dottorando, prima della discussione finale, dovrà trasmette copia della tesi al Settore competente dell Ateneo e copia della tesi a ciascuno dei commissari. 8. La discussione pubblica si svolge innanzi a una commissione giudicatrice nominata dal Rettore su proposta del Collegio dei docenti. 9. La predetta Commissione è composta da almeno tre membri titolari e due membri supplenti scelti tra i professori ed i ricercatori universitari di ruolo, specificamente qualificati nelle discipline attinenti all attività di ricerca svolta da ciascun candidato. Almeno due membri devono appartenere a Università, anche straniere, non partecipanti al dottorato attinenti all attività di ricerca svolta da ciascun candidato. La Commissione può essere integrata da esperti appartenenti a strutture di ricerca pubbliche e private, anche straniere esterne al dottorato. Nel caso in cui la commissione sia composta da più di tre membri e più di due esperti, il rimborso delle spese per i commissari ed esperti aggiuntivi sarà a carico del Dipartimento interessato. 10. Il coordinatore del corso trasmetterà ai commissari e agli eventuali esperti, prima della discussione, il giudizio dei due valutatori esterni. 11 Nel caso di dottorati comprendenti curricula differenziati, il Collegio dei docenti può proporre al Rettore la costituzione di più commissioni giudicatrici, formate ai sensi del comma 9 e composte da professori e ricercatori universitari di ruolo appartenenti ai settori scientifico - disciplinari più specificatamente attinenti i singoli curricula. In tale ultimo caso sarà a carico del bilancio di Ateneo il rimborso delle spese di una sola Commissione giudicatrice su indicazione del Dipartimento interessato e fermo restando quanto stabilito dall ultimo periodo del comma Nel caso di dottorati di ricerca attivati a seguito consorzi o convenzioni anche internazionali, la Commissione è costituita secondo le modalità previste nei relativi accordi istitutivi. 13. La Commissione è tenuta a concludere i lavori entro tre mesi dalla data del decreto rettorale di nomina. La Commissione che non abbia concluso i suoi lavori entro tali termini decade e il Rettore nomina una nuova Commissione con esclusione dei componenti decaduti. Il rimborso delle spese dei commissari per le eventuali sedute successive alla prima sono a carico del Dipartimento interessato. 14. Al termine della discussione, la tesi, con motivato giudizio scritto collegiale, è approvata o respinta. La commissione, con voto unanime, ha facoltà di attribuire la lode in presenza di risultati di particolare rilievo scientifico, esplicitati nel relativo verbale di esame. 15. Per comprovati motivi che non consentano il rispetto dei termini previsti dai commi precedenti, il Rettore, su proposta del Collegio dei docenti, può rinviare l esame finale del candidato all anno successivo. In caso di mancata attivazione del ciclo del corso nell anno successivo, l esame può essere svolto in altra sede. 16. Gli atti delle procedure di valutazione, ivi compresi i giudizi sui singoli candidati sono resi pubblici tramite affissione all Albo Ufficiale dell Ateneo e nelle altre forme ritenute più idonee. 17. Il titolo è rilasciato dal Rettore che, a richiesta dell'interessato, ne certifica il conseguimento. Il rilascio della certificazione del conseguimento del titolo è subordinato al deposito, da parte dell interessato, della tesi finale nell archivio istituzionale d Ateneo ad accesso aperto, che ne garantirà la conservazione e la pubblica consultabilità. Il dottorando all atto del deposito della tesi in formato elettronico, ai fini della tutela e sfruttamento economico delle proprietà industriali e/o delle opere dell ingegno, potrà chiedere che la tesi venga resa liberamente consultabile solo dopo un periodo di tempo non superiore a 12 mesi..
8 18. Successivamente al rilascio del titolo, l Ateneo cura il deposito di copia della tesi presso le biblioteche nazionali di Roma e Firenze. Art. 9 (Frequenza congiunta dottorato/specializzazione medica) 1. Lo specializzando che risulti vincitore di un concorso di dottorato di ricerca presso l Ateneo, può frequentare congiuntamente entrambi i corsi previo nulla osta del consiglio della scuola di specializzazione medica, rilasciato sulla base della verifica della compatibilità con l attività e l impegno previsto dalla scuola medesima. 2 La frequenza congiunta può essere svolta solo durante l ultimo anno della scuola di specializzazione medica. 3. A tal fine, all inizio del corso di dottorato, il collegio dei docenti del dottorato, su proposta del consiglio della scuola di specializzazione, definisce il programma dello specializzando, relativamente all'anno di frequenza congiunta, individuando le attività di ricerca da svolgere quali, a titolo esemplificativo, la frequenza presso un laboratorio dell Ateneo, la frequenza presso una Università o Istituto di ricerca straniero, l essere autore o coautore di pubblicazioni su riviste scientifiche con impact factor, l aver presentato dati originali in congressi scientifici anche internazionali. 4. Al termine dell anno di frequenza congiunta, il Collegio dei docenti del dottorato delibera in merito alla domanda del dottorando/specializzando di riduzione a due anni del corso di dottorato, previa valutazione delle attività di ricerca svolte dal medesimo e attestate dal consiglio della scuola di specializzazione. 5. Nel corso dell anno di frequenza congiunta, il dottorando/specializzando non percepisce la borsa di studio di dottorato. Art. 10 (Doctor Europaeus) 1. L Ateneo partecipa al programma internazionale relativo al riconoscimento del cosiddetto Dottorato europeo con il rilascio di apposita certificazione di Doctor Europæus, aggiuntiva al titolo di dottorato e accogliendo dottorandi provenienti da Atenei stranieri. 2. La certificazione di Doctor Europæus, allegata al titolo di dottore di ricerca, può essere rilasciata, previa proposta al Rettore da parte del Collegio dei docenti, quando sussistono le seguenti condizioni: a) il dottorando deve avere ottenuto un giudizio positivo sul lavoro di tesi da parte di almeno due professori esterni al Collegio e appartenenti a due Università di due Stati membri dell Unione Europea, diversi da quello in cui la tesi verrà discussa; b) almeno un membro della commissione giudicatrice deve provenire da un Università di uno Stato membro dell Unione Europea diverso da quello in cui la tesi viene discussa; c) la discussione della tesi deve avvenire, almeno in parte, in una delle lingue ufficiali dell Unione Europea, diversa da quella ufficiale del Paese in cui la tesi viene discussa; d) per la preparazione della tesi di dottorato, il dottorando deve aver svolto un periodo di ricerca di almeno sei mesi in un altro Paese dell Unione Europea. 3. Resta fermo quanto previsto dal comma 11 dell art. 8, in ordine al rimborso delle spese della commissione giudicatrice.
9 Art. 11 (Contributi per l accesso e la frequenza ai corsi) 1. L ammontare dei contributi per l accesso e la frequenza ai corsi viene stabilito dal Consiglio di Amministrazione ed è graduato sulla base dei criteri e dei parametri di cui al D.P.C.M recante in rubrica Uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari ai sensi dell art. 4 della Legge , n Sono esonerati dal pagamento dei contributi coloro che, ammessi al dottorato, a prescindere dal conferimento di borse di studio, dichiarino e comprovino di essere portatori di handicap con grado di invalidità pari o superiore al 66%. 3. Il Consiglio di amministrazione può stabilire ulteriori forme e modalità di esenzione dal pagamento dei contributi che verranno indicati nel bando. Art. 12 (Borse di studio e altre forme di finanziamento) 1. Le borse di studio, i contratti di apprendistato di cui all art. 5 del decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167 e gli assegni di ricerca hanno durata annuale e sono rinnovati previa verifica del completamento del il programma delle attività formative da parte del dottorando 2. Le borse di studio sono conferite dall Ateneo su fondi dal proprio bilancio, su fondi ripartiti dal decreto del Ministero di cui all art. 4 comma 3 della legge 3 luglio 1998, n. 210 e a seguito di convenzione con soggetti esterni all Ateneo da stipulare in data antecedente all emanazione del bando. In questo ultimo caso il finanziamento può comprendere anche gli oneri per il pagamento dei contributi per l accesso e la frequenza ai corsi. 3. L importo delle borse di studio non è inferiore a quello determinato ai sensi del Decreto del Ministero dell Istruzione, dell Università della Ricerca 18 giugno 2008 e successive modificazioni e integrazioni ed è aumentato per l eventuale attività di ricerca all estero, per un periodo complessivo non superiore a diciotto mesi, per un importo pari al 50% della borsa stessa. 4. Le borse di studio sono assegnate previa valutazione comparativa del merito e secondo l ordine definito nella relativa graduatoria. A parità di merito prevale la valutazione della situazione economica determinata ai sensi del comma 1 dell art In caso di rinuncia al corso da parte di un vincitore di borsa di studio o di rinuncia a questa prima dell effettiva erogazione della stessa all interessato, la borsa di studio è attribuita al dottorando iscritto che ne sia privo, secondo l ordine della graduatoria di merito. 6. Il pagamento della borsa di studio avverrà con cadenza mensile posticipata. 7. La borsa di studio non è cumulabile con altre borse di studio o con assegni di ricerca. Art. 13 (Ripartizione delle risorse finanziarie di Ateneo) 1. Nell assegnazione delle borse di studio finanziate dall Ateneo sono privilegiati: a) i corsi di dottorato con sede amministrativa presso l Ateneo; b) i corsi di dottorato che vengono considerati ai fini della determinazione degli indicatori di performance di Ateneo da parte del Ministero e dell ANVUR;
10 c) i corsi di dottorato in consorzio e/o in convenzione che risultano generatori di scambi paritetici con altre Università. 2. Nel secondo e terzo anno del corso, a ciascun dottorando è assicurato, in aggiunta alla borsa e alle altre forme di finanziamento, nell'ambito delle risorse finanziarie esistenti a bilancio, un budget per l'attività di ricerca in Italia e all'estero adeguato rispetto alla tipologia di corso e comunque di importo non inferiore al 10% dell'importo della borsa medesima. 3. Il budget ha durata annuale ed è rinnovabile congiuntamente al rinnovo della borsa di studio e delle altre forme di finanziamento. Art. 14 (Eventuali contributi finanziari ai dottorandi non titolari di borsa di studio) 1. L Ateneo, ivi compresi i Dipartimenti, e i soggetti pubblici e privati possono destinare propri fondi anche su base annuale quale contributo finanziario a un dottorando non titolare di borsa di studio o di altra forma di finanziamento. 2. L importo di tale assistenza finanziaria non può essere superiore al 50% della borsa di studio e deve essere indicato nel bando di concorso. Art. 15 (Diritti e doveri dei dottorandi) 1. Il dottorando ha diritto di partecipare a tutte le attività previste negli obiettivi formativi e nel programma di studio; ha l obbligo di frequentare i corsi e di compiere continuativamente attività di studio e di ricerca nell ambito delle strutture destinate dall Ateneo a tal fini, secondo le modalità stabilite dal Collegio dei docenti. La frequenza presso sedi esterne all Ateneo deve essere debitamente autorizzata dal Collegio dei docenti fermo restando quanto previsto dal comma 3 dell art L impegno del dottorando nell attività formativa è esclusivo e a tempo pieno. 3. I dottorandi, quale parte integrante del progetto formativo, possono svolgere attività di tutorato degli studenti dei corsi di laurea e laurea magistrale nonché attività didattica integrativa per un massimo di 40 ore all anno, senza che ciò comporti alcun incremento della borsa di studio e senza alcun onere per il bilancio di Ateneo. Tali attività vengono disposte dal Dipartimento previo parere favorevole del Collegio dei docenti del dottorato e nei limiti da esso stabiliti. La collaborazione didattica non dà luogo a diritti in ordine all accesso ai ruoli delle Università. I dottorandi di area medica possono partecipare all attività clinico-assistenziale senza oneri per l Ateneo. 4. Al pubblico dipendente ammesso ai corsi di dottorato di ricerca si applica la legge , n Il dottorando è sospeso dal corso, in caso di grave e documentata malattia (oltre i 30 giorni), infortunio, maternità, gravi motivi personali o per adempiere agli obblighi di leva, servizio militare o civile anche all estero. In questi casi non può essere erogata la borsa di studio per l intera durata della sospensione. 6. Il Collegio dei docenti, con decisione motivata, può dichiarare l esclusione dal corso del dottorando a seguito di esito negativo della verifica sul completamento del programma delle attività previste per il corso di dottorato. 7. L esclusione dal corso comporta la cessazione della erogazione della borsa di studio.
11 8. La sospensione o l esclusione sono disposte dal Rettore. 9 Il dottorando non può essere iscritto contemporaneamente ad altri corsi di dottorato a corsi di laurea, a master, in Italia o all estero. Art. 16 (Assicurazione e obblighi di sicurezza) 1. A beneficio dei dottorandi è stipulata idonea polizza assicurativa a copertura degli infortuni e delle malattie professionali e per la responsabilità civile per danni involontariamente arrecati a terzi e danneggiamenti a cose ascrivibili all attività del dottorando, purché debitamente autorizzata. 2. In caso di attività comportanti la presumibile esposizione a rischi specifici il Coordinatore del corso di dottorato è tenuto a fornire le informazioni riguardanti le misure di sicurezza, prevenzione, protezione e salute. Art..17 (Riservatezza) Tutti i dati e le informazioni di carattere tecnico, amministrativo, scientifico, didattico di cui il dottorando entri in possesso durante la frequenza del corso devono essere considerati strettamente riservati. Art. 18 (Trattamento dei dati personali) I dati personali forniti dai candidati sono raccolti dall Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro ai sensi del D. Lgs 30/06/2003 n. 196 e del regolamento di Ateneo per l attuazione delle norme in materia di dati personali, per le finalità di gestione del concorso e per gli adempimenti relativi all ammissione e allo svolgimento del corso. Art. 19 ( Norma Finale ) 1. Il presente regolamento si applica a partire dai corsi attivati nell anno accademico (XXIX ciclo) 2. Per quanto non specificato nel presente Regolamento si fa comunque riferimento alla normativa vigente. 3. L Ateneo si conformerà alle normative sopravvenute in adeguamento alla determinazione dell importo della borsa di studio, alla determinazione dei criteri della contribuzione e ai benefici fiscali.
REGOLAMENTO DEI CORSI DI DOTTORATO DI RICERCA approvato dal Senato Accademico nella seduta del 22.06.2011 emanato con D.R. n. 1006 del 5.7.
REGOLAMENTO DEI CORSI DI DOTTORATO DI RICERCA approvato dal Senato Accademico nella seduta del 22.06.2011 emanato con D.R. n. 1006 del 5.7.2011 ART.1 - ISTITUZIONE 1. Presso l'università degli Studi di

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 4
 art. 4
 Art. 4
 art. 5
 Art. 5
 art. 34
 Art. 6
 art. 11
 art. 22
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 art. 8
 Art. 11
 art. 4
 Art. 12
 art. 5
 art. 4
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 18
 Art. 19
 ART.1