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Timestamp: 2019-10-14 10:59:31+00:00

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Cass., sez. trib., 6 agosto 2019, n. 20946 (testo) | Avv. Leda Rita Corrado | Studio legale e tributarioAvv. Leda Rita Corrado | Studio legale e tributario
Publitalia 80 Concessionaria Pubblicità s.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv. Giancarlo Zoppini, Giuseppe Russo Corvace e Giuseppe Pizzonia, con domicilio eletto presso lo studio del primo, sito in Roma, via della Scrofa, 47;
avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della Lombardia, n. 90/24/12, depositata il 9 maggio 2012.
Udita la relazione svolta nella pubblica udienza dell’11 giugno 2019 dal Consigliere Paolo Catallozzi;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Tommaso Basile, che ha concluso chiedendo il rigetto del ricorso;
uditi gli avv. Giuseppe Pizzonia, per la ricorrente, e Giulio Bacosi, per la controricorrente.
La Publitalia 80 Concessionaria Pubblicità s.p.a. propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della Lombardia, depositata il 9 maggio 2012, di reiezione dell’appello dalla medesima proposto avverso la sentenza di primo grado che aveva respinto i suoi – riuniti – ricorsi per l’annullamento di due avvisi di accertamento con cui, rispettivamente, erano stati accertati un maggior reddito imponibile e l’indetraibilità dell’i.v.a. assolta in relazione ad alcune operazioni.
Dall’esame della sentenza impugnata si evince che il primo atto impositivo trae origine dalla contestazione operata dall’Ufficio in ordine alla deduzione di componenti negativi di reddito (una sopravvenienza passiva), costi (per utilizzo di aeromobili) e accantonamenti (relativi alla “indennità suppletiva agenti”), ritenuta indebita, mentre il secondo dal disconoscimento del diritto alla detrazione dell’i.v.a. versata per spese per consulenze legali.
Ha, poi, aggiunto, quanto al secondo atto impositivo, che l’i.v.a. relativa a costi sostenuti per servizi legali non era detraibile poichè le prestazioni fatturate inerivano procedimenti penali e dinanzi alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea che vedevano interessati persone fisiche prive di cariche societarie e, comunque, tali costi erano stati neutralizzati attraverso la contabilizzazione di corrispondente riaddebiti alla Fininvest S.p.A. 3. Il ricorso è affidato a sette motivi.
Con il primo motivo di ricorso la Publitalia 80 Concessionaria Pubblicità s.p.a. denuncia la nullità della sentenza, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, per violazione del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 42, comma 2, L. 27 luglio 2000, n. 212, art. 7, D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 57, e art. 112 c.p.c., per aver, con riferimento al rilievo inerente alla deduzione della sopravvenienza passiva, fondato il proprio convincimento su un fatto – la mancata dimostrazione della quantificazione di tale sopravvenienza – estraneo al thema decidendum, atteso che la contestazione dell’Ufficio verteva unicamente sull’insussistenza del requisito dell’inerenza.
All’accoglimento del primo motivo segue l’assorbimento del secondo, strettamente dipendente e formulato in via subordinata, avente ad oggetto l’insufficiente motivazione in ordine alla mancata dimostrazione della quantificazione della sopravvenienza passiva.
Con il terzo motivo si deduce l’insufficiente motivazione della sentenza in ordine al difetto di inerenza di tale posta, nella parte in cui non offre una giustificazione della irrilevanza degli accordi di manleva conclusi dalla Mediaset s.p.a., controllante la ricorrente, con la Fininvest s.p.a.
Con il quarto motivo di ricorso la società si duole della violazione del Testo unico n. 917 del 1986, art. 164, (già art. 121 bis), per aver la sentenza impugnata escluso la deduzione del costo sostenuto per servizi di trasporto aereo di persone (cd. aerotaxi).
Con il quinto motivo di ricorso la Publitalia 80 Concessionaria Pubblicità s.p.a. lamenta la violazione del Testo unico n. 917 del 1986, art. 17, (già art. 16) e art. 105, (già art. 70), art. 1751 c.c., nonchè del principio dell’estinzione dell’obbligazione tributaria mediante compensazione, per aver il giudice di appello escluso la deducibilità dell’accantonamento effettuato a titolo di “indennità suppletiva agenti”, benchè relativo a importi da corrispondere in occasione e in dipendenza dello scioglimento del rapporto di agenzia e nonostante che l’eventuale irregolarità della deduzione non fosse idonea a produrre alcun danno all’erario.
Con il sesto motivo la ricorrente censura la sentenza impugnata per insufficiente motivazione in ordine ad un fatto controverso e decisivo, poichè, con riferimento al rilievo concernente la indebita detrazione dell’i.v.a. assolta per le spese sostenute per servizi legali, la Commissione tributaria regionale avrebbe omesso di esaminare elementi idonei a dimostrare che tali servizi legali erano stati prestati (anche) per la difesa di persone che rivestivano cariche di rilievo nell’ambito della società (amministratore delegato, vicedirettore generale, dirigente).
La Commissione regionale fonda il rigetto del motivo di gravame interposto dalla società sul punto su due autonome rationes decidendi, rappresentate, rispettivamente, dalla riferibilità dei costi sostenuti per servizi legali all’interesse di persone fisiche che non rivestivano cariche societarie e della neutralizzazione di tali costi attraverso la contabilizzazione di corrispondenti riaddebiti alla Fininvest S.p.A. Tale ultima ratio decidendi non risulta essere attinta da alcuno dei motivi di ricorso proposti dalla ricorrente.
Risulta, infine, assorbito l’ultimo motivo di ricorso con cui si allega la nullità della sentenza, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, per omessa pronuncia sul motivo di appello afferente all’illegittimità delle sanzioni irrogate per errore incolpevole sul fatto e/o sul diritto, avuto riguardo all’accoglimento dei motivi in ordine ad alcune delle violazioni contestate.
La sentenza impugnata va, dunque, cassata con riferimento ai motivi accolti e rinviata, anche per le spese, alla Commissione tributaria regionale della Lombardia, in diversa composizione
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References: sentenza 
 sentenza 
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 art. 42
 art. 7
 art. 57
 art. 112
 sentenza 
 art. 164
 art. 121
 sentenza 
 art. 17
 art. 16
 art. 105
 art. 70
 art. 1751
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 Cass.