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Timestamp: 2017-04-27 05:12:49+00:00

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Capo III - Della società in nome collettivo (artt. 2291-2312) - Fisco e Conti
Fisco e Conti > Codice Civile - Titolo V > Capo III - Della società in nome collettivo (artt. 2291-2312)
Art. 2291. Nozione. Nella società in nome collettivo tutti i soci rispondono solidalmente e
illimitatamente per le obbligazioni sociali.
Cfr. Cassazione Civile, sez. tributaria, sentenza 8 luglio
2008, n. 18649 .
Art. 2292. Ragione sociale. La società in nome collettivo agisce sotto una ragione sociale costituita
dal nome di uno o più soci con l'indicazione del rapporto sociale.
La società può conservare nella ragione sociale il nome del socio receduto o
defunto, se il socio receduto o gli eredi del socio defunto vi consentono.
Art. 2293. Norme applicabili. La società in nome collettivo è regolata dalle norme di questo capo e, in
quanto queste non dispongano, dalle norme del capo precedente.
Art. 2294. Incapace. La partecipazione di un incapace alla società in nome collettivo è
subordinata in ogni caso all'osservanza delle disposizioni degli articoli, 320,
371, 397, 424 e 425.
Art. 2295. Atto costitutivo. L'atto costitutivo della società deve indicare:
1) il cognome e il nome, il nome del padre, il domicilio, la cittadinanza
6) i conferimenti di ciascun socio, il valore ad essi attribuito e il modo
8) le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti e la quota di
ciascun socio negli utili e nelle perdite;
Art. 2296. Pubblicazione. L'atto costitutivo della società con sottoscrizione autenticata dei
contraenti, o una copia autentica di esso se la stipulazione è avvenuta per
atto pubblico, deve entro trenta giorni essere depositato per l'iscrizione a
cura degli amministratori presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui
circoscrizione è stabilita la sede sociale.
Se gli amministratori non provvedono al deposito nel termine indicato nel comma
precedente, ciascun socio può provvedervi a spese della società, o far
condannare gli amministratori ad eseguirlo,.
Se la stipulazione è avvenuta per atto pubblico, è obbligato ad eseguire il
deposito anche il notaio.
Art. 2297. Mancata registrazione. Fino a quando la società non è iscritta nel registro delle imprese i
rapporti tra la società e i terzi ferma restando la responsabilità illimitata e
solidale di tutti i soci, sono regolati dalle disposizioni relative alla
Tuttavia si presume che ciascun socio che agisce per la società abbia la
rappresentanza sociale, anche in giudizio. I patti che attribuiscono la
rappresentanza ad alcuno soltanto dei soci o che limitano i poteri di
rappresentanza non sono opponibili ai terzi, a meno che si provi che questi ne
erano a conoscenza.
Art. 2298. Rappresentanza della società. L'amministratore che ha la rappresentanza della società può compiere tutti
gli atti che rientrano nell'oggetto sociale, salve le limitazioni che risultano
dall'atto costitutivo o dalla procura. Le limitazioni non sono opponibili ai
terzi, se non sono iscritte nel registro delle imprese o se non si prova che i
terzi ne hanno avuto conoscenza.
[Gli amministratori che hanno la rappresentanza sociale devono, entro
quindici giorni dalla notizia della nomina, depositare presso l'ufficio del
registro delle imprese le loro firme autografe.]
Art. 2299. Sedi secondarie. Un estratto dell'atto costitutivo deve essere depositato per l'iscrizione
presso l'ufficio del registro delle imprese del luogo in cui la società
istituisce sedi secondarie con una rappresentanza stabile, entro trenta giorni
dall'istituzione delle medesime.
L'estratto deve indicare l'ufficio del registro presso il quale è iscritta
la società e la data dell'iscrizione.
[Presso l'ufficio del registro in cui è iscritta la sede secondaria deve
essere altresì depositata la firma autografa del rappresentante preposto
all'esercizio della sede medesima] (1).
L'istituzione di sedi secondarie deve essere denunciata per l'iscrizione
nello stesso termine anche all'ufficio del registro del luogo dove è iscritta
(1) Comma abrogato dall'art. 33 della Legge 24 novembre 2000, n. 340.
Art. 2300. Modificazioni dell'atto costitutivo. Gli amministratori devono richiedere nel termine di trenta giorni
all'ufficio del registro delle imprese l'iscrizione delle modificazioni
dell'atto costitutivo e degli altri fatti relativi alla società, dei quali è
obbligatoria l'iscrizione.
Se la modificazione dell'atto costitutivo risulta da deliberazione dei soci,
questa deve essere depositata in copia autentica.
Le modificazioni dell'atto costitutivo, finché non sono iscritte, non sono
opponibili ai terzi, a meno che si provi che questi ne erano a conoscenza.
Art. 2301. Divieto di concorrenza. Il socio non può, senza il consenso degli altri soci, esercitare per conto
proprio o altrui un'attività concorrente con quella della società, né
partecipare come socio illimitatamente responsabile ad altra società
Il consenso si presume, se l'esercizio dell'attività o la partecipazione ad
altra società preesisteva al contratto sociale, e gli altri soci ne erano a
In caso di inosservanza delle disposizioni del primo comma la società ha
diritto al risarcimento del danno, salva l'applicazione dell'articolo 2286.
Scritture contabili. Gli amministratori devono tenere i libri e le altre scritture contabili
prescritti dall'articolo 2214.
Art. 2303. Limiti alla distribuzione degli utili. Non può farsi luogo a ripartizione di somme tra soci se non per utili
realmente conseguiti.
Se si verifica una perdita del capitale sociale, non può farsi luogo a
ripartizione di utili fino a che il capitale non sia reintegrato o ridotto in
Art. 2304. Responsabilità dei soci. I creditori sociali, anche se la società è in liquidazione, non possono
pretendere il pagamento dai singoli soci, se non dopo l'escussione del
Cfr. Cassazione Civile, sez. I, sentenza 16
gennaio 2009, n. 1040 .
Art. 2305. Creditore particolare del socio. Il creditore particolare del socio, finché dura la società, non può chiedere
la liquidazione della quota del socio debitore.
Art. 2306. Riduzione di capitale. La deliberazione di riduzione di capitale, mediante rimborso ai soci delle
quote pagate o mediante liberazione di essi dall'obbligo di ulteriori
versamenti può essere eseguita, soltanto dopo tre mesi dal giorno
dell'iscrizione nel registro delle imprese, purché entro questo termine nessun
creditore sociale anteriore all'iscrizione abbia fatto opposizione.
Il tribunale, nonostante l'opposizione, può disporre che l'esecuzione abbia
luogo, previa prestazione da parte della società di un'idonea garanzia.
Art. 2307. Proroga della società. Il creditore particolare del socio può fare opposizione alla proroga della
società, entro tre mesi dall'iscrizione della deliberazione di proroga nel
Se l'opposizione è accolta, la società deve, entro tre mesi dalla
notificazione della sentenza, liquidare la quota del socio debitore
dell'opponente.
In caso di proroga tacita ciascun socio può sempre recedere dalla società,
dando preavviso a norma dell'articolo 2285, e il creditore particolare del
socio può chiedere la liquidazione della quota del suo debitore a norma
dell'articolo 2270.
Art. 2308. Scioglimento della società. La società si scioglie, oltre che per le cause indicate dall'articolo 2272,
per provvedimento dell'autorità governativa nei casi stabiliti dalla legge, e,
salvo che abbia per oggetto un'attività non commerciale, per la dichiarazione
Art. 2309. Pubblicazione della nomina dei liquidatori. La deliberazione dei soci o la sentenza che nomina i liquidatori e ogni atto
successivo che importa cambiamento nelle persone dei liquidatori devono essere,
entro trenta giorni dalla notizia della nomina, depositati in copia autentica a
cura dei liquidatori medesimi per l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle
[I liquidatori devono altresì depositare presso lo stesso ufficio le
loro firme autografe](1).
(1) Comma abrogato dall'art. 33, L. 24 novembre 2000, n. 340.
Art. 2310. Rappresentanza della società in liquidazione. Dall'iscrizione della nomina dei liquidatori la rappresentanza della
società, anche in giudizio, spetta ai liquidatori.
Art. 2311. Bilancio finale di liquidazione e piano di riparto. Compiuta la liquidazione, i liquidatori devono redigere il bilancio finale e
proporre ai soci il piano di riparto.
Il bilancio, sottoscritto dai liquidatori, e il piano di riparto devono
essere comunicati mediante raccomandata ai soci, e s'intendono approvati se non
sono stati impugnati nel termine di due mesi dalla comunicazione.
In caso di impugnazione del bilancio e del piano di riparto, il liquidatore
può chiedere che le questioni relative alla liquidazione siano esaminate
separatamente da quelle relative alla divisione, alle quali il liquidatore può
restare estraneo.
Con l'approvazione del bilancio i liquidatori sono liberati di fronte ai
Art. 2312. Cancellazione della società. Approvato il bilancio finale di liquidazione, i liquidatori devono chiedere
soddisfatti possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci e, se il
mancato pagamento è dipeso da colpa dei liquidatori, anche nei confronti di
Le scritture contabili ed i documenti che non spettano ai singoli soci sono
depositati presso la persona designata dalla maggioranza.
Le scritture contabili e i documenti devono essere conservati per dieci anni
a decorrere dalla cancellazione della società dal registro delle imprese.

References: Art. 2291
 sentenza 

Art. 2292

Art. 2293

Art. 2294

Art. 2295

Art. 2296

Art. 2297

Art. 2298

Art. 2299

Art. 2300

Art. 2301

Art. 2303

Art. 2304
 sentenza 

Art. 2305

Art. 2306

Art. 2307

Art. 2308

Art. 2309
 sentenza 

Art. 2310

Art. 2311

Art. 2312