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Timestamp: 2018-11-15 18:37:15+00:00

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ANNO LXI – 2010 – N3 – Ediesse
ANNO LXI - 2010 - N3
Innovazioni nel rinnovo del Ccnl per i dipendenti da aziende nel settore turismo >
Le novità introdotte dall’Ipotesi di Accordo per il rinnovo del Ccnl per i dipendenti da aziende del settore turismo sono state molteplici e volte ad un sostanziale contemperamento dell’interesse di impresa e di quello proprio dei lavoratori. Rilevanti sono difatti sia la scelta delle parti sociali di sviluppare l’apprendistato professionalizzante, attraverso la formazione in azienda, sia la scelta di implementare la contrattazione di secondo livello e, di conseguenza, di erogare il premio di risultato correlato alla contrattazione integrativa.
Innovazioni nel rinnovo del Ccnl edilizia industria >
La struttura dell’analisi è focalizzata sugli aspetti più interessanti del Verbale di rinnovo anticipato del Ccnl, con particolare attenzione alla nuova regolamentazione delle struttura di negoziazione collettiva ed al complesso meccanismo integrativo -premiale su base territoriale. Segue la descrizione delle innovazioni in tema di sicurezza e della serie di protocolli programmatici che dettano minuziosamente linee guida per il welfare, gli enti bilaterali, la borsa lavoro e la previdenza complementare
Il Ccnl per i dipendenti delle imprese del settore elettrico: le novità previste dall'Accordo di rinnovo del 5 marzo 2010 >
Il commento svolge un’analisi dell’Accordo di rinnovo del Ccnl “elettrici” evidenziando anzitutto le novità normative, con particolare attenzione al rapporto tra esse ed il sistema di relazioni industriali delineato negli Accordi del 2009. Si approfondiscono le nuove norme in materia di relazioni industriali e la disciplina dei lavoratori turnisti. Si segnala l’istituzione dell’Organismo bilaterale Ambiente, qualità e sicurezza sul posto di lavoro e l’Organismo bilaterale per la formazione.
Rinnovo del Ccnl Energia e Petrolio per il triennio 2010-2012 >
Il Ccnl Energia e Petrolio è stato rinnovato con l’Accordo siglato dalle parti sociali il 23 marzo 2010, con cui sono state apportate notevoli modifiche finalizzate all’intenzione di ampliare il perimetro contrattuale a tutto il comparto energia, unificando il settore energia e petrolio con l’elettrico ed il gas acqua. Sul capitolo dedicato al mercato del lavoro si è tenuto conto del particolare momento vissuto dal mercato, prevedendo una clausola di contingentamento per l’utilizzo dei contratti di lavoro a termine e di somministrazione lavoro al fine di evitare un'eccessiva precarizzazione.
Gino Giugni: un magistero che continua >
È ormai trascorso un anno dalla scomparsa di Gino Giugni e molte sono state le testimonianze di affetto e gratitudine tributategli da amici, politici, sindacalisti, ex-studenti e da quanti insomma lo hanno conosciuto e gli hanno parlato o lo hanno ascoltato sia in occasioni private che pubbliche.
Per una tutela effettiva dei diritti dei lavoratori >
Tavola rotonda che ha avuto luogo presso la biblioteca del Cnel il 23 aprile del 2010. Sono intervenuti: Rita Sanlorenzo, consigliere della Corte d’Appello di Torino e segretario nazionale di Magistratura Democratica; Tiziano Treu, vice-presidente della Commissione lavoro del Senato; Piegiovanni Alleva, professore dell’Università Politecnica delle Marche; Maurizio Cinelli, professore dell’Università di Macerata; Antonio Vallebona, professore dell’Università di Roma «Tor Vergata»; Giuseppe Ferraro, professore dell’Università di Napoli «Federico II»; Fulvio Fammoni, segretario conf. CGIL.
Il trasferimento dell’azienda in crisi tra ordinamento comunitario e ordinamento nazionale: ultimo atto? >
Il saggio analizza la nuova normativa nazionale in materia di trasferimento d’azienda in crisi, emanata a seguito di una sentenza di condanna della CGCE a carico dello Stato italiano, per aver mantenuto in vigore la disciplina derogatoria delle garanzie contenute nella direttiva 2001/23. Dopo una breve ricostruzione del quadro normativo e giurisprudenziale in cui la novella si inscrive, l’attenzione si focalizza sulla verifica di conformità del nuovo art. 47, co. 4 bis, L. n. 428/90, rispetto alla disciplina comunitaria in materia.
Scritto da: Maria Luisa Serrano
Estensione della competenza funzionale del giudice del lavoro e risarcibilità del danno da morte >
La domanda di risarcimento proposta, iure proprio, dai congiunti del lavoratore deceduto a seguito di infortunio, per i danni agli stessi derivanti dalla morte del familiare, rientra nella competenza funzionale del giudice del lavoro in quanto trova nel rapporto di lavoro subordinato la sua ragione giustificativa, indipendentemente dalla natura extracontrattuale della responsabilità fatta valere in giudizio
Prestazione di fatto e lavoro immigrato >
L’art. 2126 cod. civ. trova applicazione anche nell’ipotesi di contratto di lavoro nullo perché stipulato da straniero extracomunitario prima di regolare autorizzazione al lavoro. L’assunzione di lavoratore extracomunitario irregolare comporta il versamento ai competenti enti previdenziali – ex art. 2126 cod. civ. – dei relativi contributi.
Scritto da: Monica McBritton
Inquadramento previdenziale delle agenzie di somministrazione >
Le Agenzie per il lavoro sono tenute a effettuare i versamenti contributivi relativi ai lavoratori somministrati sulla base delle aliquote relative al settore di appartenenza delle Agenzie stesse (terziario), prescindendo completamente dalle aliquote previste e dall’inquadramento previdenziale delle aziende utilizzatrici presso le quali è svolta l’attività lavorativa
Scritto da: Francesco D'Alessandro
Nota a Tribunale Bolzano, 24 novembre 2009 >
L'articolo esamina la fattispecie del contratto a termine di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità. Secondo la più recente giurisprudenza di merito tale ipotesi di lavoro a termine, previsto dall’art. 8, co. 2, l. 223/91 prescinde dalle ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo previste dal d. lgs 368/01. L'interpretazione deriva dall’esclusione di tale fattispecie dall’ambito di applicazione del d. lgs. 368 e dalla necessità di reintrodurre i soggetti iscritti nelle liste di mobilità nel mondo del lavoro. Si riporta un precedente di segno opposto
La discrezionalità nell'esercizio dei poteri datoriali e il sindacato giudiziale >
La sentenza, relativa a un caso di mobbing perpetrato a danno di una lavoratrice, offre spunti di riflessione circa il profilo della sindacabilità giudiziale delle modalità di esercizio discrezionale dei poteri da parte del datore. La nota ricostruisce le tecniche di tutela che, nell’ambito del diritto del lavoro, sono state adottate a protezione dei lavoratori avverso modalità di esercizio dei poteri del datore che potessero risultare lesive di interessi fondamentali della persona e solleva riflessioni circa l’evoluzione nel sistema di responsabilità civile in materia di abuso del diritto
Nota a Tribunale Bologna 2 aprile 2010 >
La sentenza evidenzia lil legame tra trattamento dei genitori-lavoratori e discriminazioni. Essa stabilisce il principio per cui la modifica delle mansioni della lavoratrice, al rientro da un’assenza per maternità, è da considerarsi discriminatoria previa verifica della riduzione dei contenuti professionali delle mansioni assegnate. Nella specie il trattamento peggiorativo subito dalla lavoratrice vìola la ratio di tutela che ispira il legislatore costituzionale che ripudia la disincentivazione del ruolo materno conseguente al pregiudizio delle aspettive di crescita prof. della lavoratrice
Ancora sul potere delle singole componenti RSU di indire l'assemblea retribuita >
Ancora brevi note sulle conseguenze in caso di omessa impugnativa del licenziamento >
Il lavoratore che non abbia impugnato il licenziamento nel termine di decadenza può far valere profili di illegittimità del licenziamento diversi da quelli previsti dalla normativa speciale. La predetta decadenza impedisce al lavoratore di richiedere il risarcimento del danno secondo le norme codicistiche ordinarie, nella misura in cui non consente di far accertare in sede giudiziale la illegittimità del licenziamento
L’illegittimità del licenziamento e il risarcimento del danno: il concorso di colpa fra il datore di lavoro e il lavoratore >
L’art. 12, comma 3, legge n. 223/1991 (come modificato dall’art. 7, comma 7, d.l. n. 148/1993) dev’essere interpretato nel senso che, per le imprese commerciali, la verifica del requisito occupazionale dei 50 dipendenti, necessario per la concessione del trattamento di mobilità, deve essere effettuata non al momento dell’apertura della procedura di mobilità, ma sulla media del semestre precedente la stessa apertura
In dubious battle. Crumiraggio e condotta antisindacale nel bilanciamento tra diritto di sciopero e libera iniziativa economica >
Le sentenze ripercorrono i principali nodi sistematici che riguardano il rapporto tra condotta antisindacale, diritto di sciopero e crumiraggio, con particolare attenzione ai fenomeni di sostituzione del personale in sciopero e demansionamento dei lavoratori che non aderiscono alla protesta. La nota affronta la relazione tra libera iniziativa economica e dimensione sociale del conflitto, soffermandosi sul contrasto e necessario bilanciamento tra gli atti di esercizio del potere direttivo datoriale, compiuti al fine di limitare i danni dello sciopero, e il diritto all’autotutela collettiva
Lo stato di soggezione del lavoratore recluso non fa decorrere la prescrizione in corso di rapporto >
Per i diritti del prestatore di lavoro carcerario deve escludersi il decorso del termine prescrizionale in costanza di rapporto, giustificandosi la sospensione sino alla cessazione del medesimo, in relazione alla situazione di metus che può ingenerarsi nel lavoratore detenuto
La Cassazione e i controlli a distanza sui lavoratori >
La nota esamina la sentenza 4375/10 della Cassazione. La S.C. ha mosso un altro passo nella direzione di ritenere applicabile l’art. 4 St.lav. a tutti i controlli resi possibili dalle applicazioni delle moderne tecnologie. Nella specie la S.C. ha affermato il principio che l’installazione di programmi informatici che controllano l’uso di Internet da parte dei dipendenti è subordinata al rispetto della procedura di cui al c. 2 dell’art 4 St. Nella specie è stato ritenuto illegittimo il licenziamento intimato alla lavoretrice che aveva utilizzato internet in contrasto con le direttive del datore
Le decisioni nel trimestre aprile-giugno 2010 Sicurezza sociale >
È illegittimo subordinare al requisito della titolarità della carta di soggiorno la concessione, agli stranieri legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato, dell’assegno mensile di invalidità previsto dall’art. 13 della legge 30 marzo 1971, n. 118, e di tutte le prestazioni assistenziali tese a fornire alla persona un minimo di sostentamento
Le Sezioni Unite reinterpretano l’art. 6 della legge n. 604 del 1966 >
Sulla specialità del licenziamento ex art. 2110 cod. civ. >
la sentenza in commento compie ora un nuovo passo verso il distaccamento della disciplina dell’art. 2110 cod. civ. da quella della legge n. 604/1966 dichiarando la non applicabilità alla previsione codicistica della decadenza di cui all’art. 6 della legge n. 604 stessa. La Suprema Corte, però, nell’esprimere tale principio si pronuncia in maniera apodittica senza spiegare diffuse argomentazioni
Una norma rimasta in soffitta: l'ultimo comma dell'art. 18 Stat. lav. >
La sentenza della Corte di appello di Brescia è una delle rare pronunce che si occupa delle particolari tutele previste per i licenziamenti dei dirigenti sindacali. Nel caso specifico, l'Inps aveva iscritto a ruolo le somme ex art. 18, ult. co., St. lav. e il datore di lavoro aveva agito in opposizione. Nel commento che segue alla pronuncia, l'A. si sofferma su alcuni degli aspetti più salienti del meccanismo sanzionatorio previsto dalla norma, anche alla luce della fattispecie concreta da cui provengono nuovi spunti di riflessione su questa particolare tecnica di tutela
Lo Stato sociale in Germania: il Tribunale costituzionale federale «parla» alla politica >
Il saggio esamina la sentenza del Tribunale costituzionale tedesco del 9 febbraio 2010 che ha disposto in via additiva l’aumento del trattamento di inoccupazione per i disoccupati di lungo periodo introdotto dalla legge Hartz IV; la sentenza è di rilievo perché quantifica in via monetaria l’importo del minimo vitale al di sotto del quale ogni prestazione di sicurezza sociale non può andare, pena la violazione della clausola sociale della Legge fondamentale tedesca.
Scritto da: Michael Möller
Le decisioni nel trimestre aprile - giugno 2010 >
Illegittimità della disciplina regionale della professione di «mediatore— Illegittimità della disciplina regionale delle professioni di «interprete turistico, operatore congressuale e guida turistica sportiva». — Illegittimità della stabilizzazione in ruolo alle dipendenze delle Asl di medici in precedenza impiegati con rapporti di parasubordinazione o a termine. — Illegittimità della stabilizzazione in ruolo di personale dirigenziale medico in precedenza impiegato con rapporto a termine. — Illegittimità della disciplina regionale dei controlli in caso di assenza pe
Contratti collettivi e «istituti della partecipazione» nel settore pubblico dopo la «riforma Brunetta» >

References: sentenza 
 art. 47
 art. 2126
 sentenza 
In dubio
 sentenza 
 art. 2110
 sentenza 
 sentenza 
 art. 18
 sentenza 
 sentenza