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PROTOCOLLO D'INTESA TRA. Regione del Veneto
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Enzo Zani
1 REGIO NE DELVENETO CONFINDUSTRIA Veneto PROTOCOLLO D'INTESA TRA Regione del Veneto Ministero dell'istruzione,dell'università e della Ricerca - Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto (di seguito denominato MIUR-USRV) Confindustria Veneto per la realizzazione del PIANO INTEGRATO PER L'OCCUPAZIONE GIOVANILE Attraverso la valorizzazione dell'istruzione tecnica e la promozione di azioni di raccordo tra il sistema scolastico-formativo e il mondo del lavoro. f La Regione del Veneto con sede in Dorsoduro 3901, Venezia, rappresentata dall'assessore all'istruzione, alla Formazione e al Lavoro Elena Donazzan, che interviene in nome e per conto della Regione del Veneto; L'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, con sede in Riva de Biasio - S. Croce Venezia rappresentato dal Dirigente Francesca Sabella per il Vicedirettore Generale Gianna Marisa Miola; Confindustria Veneto con sede in Mestre via Torino 151/c, Venezia, rappresentata dal Vicepresidente di Confindustria Veneto con delega all'education, Giulio Pedrollo; VISTA la Legge Regionale 13 marzo 2009, n. 3 "Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro" e segnatamente l'articolo 22 "Orientamento al lavoro"; VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n del lo ottobre 2011 "Approvazione delle linee di intervento in tema di Valorizzazione del Capitale Umano. Politiche per l'occupazione e l'occupabilità'', in particolare la Linea 4 dell'allegato A, "Strumenti per l'occupazione giovanile"; VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n del 27 ottobre 2009 "Linee guida per la realizzazione di attività territoriali di orientamento per giovani in obbligo di istruzione e in diritto dovere all 'istruzione e alla formazione per l'anno 20 l ";
2 VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n del 30 novembre 2009 "Strumenti informativi regionali a supporto delle attività di Orientamento per il biennio Il''; RITENUTO che il potenziamento e la valorizzazione delle competenze costituisce una delle sfide più impegnative con cui deve misurarsi il Sistema regionale di istruzione, formazione e lavoro; RITENUTO che il ruolo svolto dali 'istruzione e dalla formazione è centrale nei processi di crescita e modernizzazione della società veneta e che il valore del raccordo tra istruzione, formazione e mondo del lavoro è strategico sia per le imprese, sia per i giovani che si affacciano al mercato del lavoro nel territorio veneto; RITENUTO obiettivo prioritario promuovere, d'intesa con l'ufficio Scolastico Regionale del Veneto, il sostanziale miglioramento della qualità dell'offerta formativa e orientativa territoriale, mediante l'adozione di metodologie innovative nell'ambito di interventi coordinati e organici per supportare le scelte professionali dei giovani, facilitando i processi d' incontro domanda-offerta di lavoro e il placement; CONSIDERATO che, negli impegni della Regione, rientrano la progettazione e la promozione di azioni di sistema con la destinazione di risorse finanziarie, informative, organizzative e la messa a disposizione di strumenti innovativi per il conseguimento dei risultati di miglioramento per la crescita complessiva del territorio, da parte di istituti scolastici, organismi di formazione, imprese, famiglie, giovani; CONSIDERATA la necessità di riconfermare l'organico raccordo istituzionale tra l' Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, la Regione del Veneto e Confindustria Veneto grazie al quale sino ad oggi, attraverso una consolidata collaborazione, si sono nel tempo realizzate azioni innovative nel campo dell' orientamento, dell' alternanza scuola-lavoro, dello sviluppo della cultura scientifico-tecnologica, dell' innovazione metodo logica, didattica e valutati va, anticipando la sperimentazione del Riordino; CONSIDERATO che, la Regione del Veneto, l'ufficio Scolastico Regionale per il Veneto e Confindustria intendono proseguire il dialogo instauratosi progressivamente tra il sistema regionale della formazione professionale e il sistema scolastico, attraverso la prosecuzione, nonché il futuro potenziamento dei percorsi di "Alternanza Scuola Lavoro", che vedono le imprese, collaborare attivamente con le istituzioni scolastiche nel progettare, attuare e valutare i percorsi medesimi. Modello di collaborazione già avviato che pone il sistema degli Istituti Professionali del Veneto soggetto strategico sia per le imprese che per i giovani che si affacciano al mercato del lavoro nel territorio veneto; CONSIDERA T A l'opportunità di potenziare e valorizzare il sistema degli Istituti Tecnici del Veneto, tramite le politiche promosse dalla Regione Veneto in materia di Istruzione, Formazione, Orientamento e Lavoro e le azioni di raccordo con il mondo del lavoro promosse e favorite da Confindustria Veneto; CONSIDERATO che Confindustria Veneto, riconoscendo l'importanza dell'istruzione e della formazione per lo sviluppo della Regione e la competitività delle imprese, intende continuare nell'impegno di favorire un più incisivo raccordo tra offerta formativa ed esigenze del tessuto economico - produttivo regionale, anche attraverso percorsi di "Orientamento", azioni di Alternanza Scuola Lavoro, supporto al "Placement Scolastico", che vedranno le imprese, 2
3 direttamente e tramite le proprie Associazioni di Rappresentanza, collaborare attivamente con gli istituti scolastici nella progettazione, attuazione e valutazione dei percorsi medesimi; V ALUT A T A prioritaria la necessità di rendere più efficaci le strategie anche in via sperimentale di apprendimento-orientamento al fine di favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, potenziando le azioni per facilitare l'allineamento domanda-offerta a sostegno del rapporto Scuola Impresa, insieme con gli interventi informativi e promozionali mirati a sviluppare negli Istituti Tecnici e Professionali una nuova consapevolezza circa le potenzialità del placement scolastico. convengono quanto segue: Articolo 1 CARATTERISTICHE STRUTTURALI DEL PIANO Il Piano Integrato per l'occupazione Giovanile consiste in un "Pacchetto Giovani" finalizzato a migliorare le opportunità di crescita formativa e occupazionale dei giovani in Veneto, ottimizzando il rapporto Scuola-Lavoro, anche attraverso la promozione dell'istruzione Tecnica. Il Piano Integrato per l' Occupazione Giovanile prevede azioni in tema di: l. Orientamento per studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado, mediante: a. attivazione di nuove ed organiche modalità di progettazione, utilizzo e validazione di interventi e di strumenti di orientamento; b. realizzazione di attività curricolari caratterizzate dall' utilizzo sistematico di pratiche laboratoriali e diffusione delle metodologie orientative ritenute più idonee a fornire ai giovani strumenti efficaci per una scelta adeguata; c. interventi periodici di aggiornamento, anche in rete, attraverso il coinvolgimento attivo di tutto il personale della scuola (dirigenti, docenti e personale ata); ~ d. predisposizione, promozione, verifica della correttezza, efficacia ed efficienza dell'utilizzo di strumenti informaticilinformativi condivisi. 2. Accompagnamento all 'inserimento lavorativo degli studenti della Scuola Secondaria di ~ Secondo Grado, attraverso il Patto Prima Occupazione che prevede percorsi strutturati finalizzati ad un inserimento stabile e coerente con il percorso di istruzione/formazione del soggetto. Il Patto prevede: # a. un tirocinio curriculare di durata pari a due settimane, da effettuarsi prima della. conclusione dell 'anno scolastico; b. un tirocinio formativo di durata pari a tre mesi, eventualmente prorogabile di altri tre mesi, da avviare entro tre mesi dalla conclusione dell ' anno scolastico; c. un contratto di apprendistato professionalizzante di durata non inferiore a quanto previsto dalla disciplina nazionale, regionale e di settore - contrattazione collettiva e accordi interconfederali - in tema di apprendistato professionalizzante e non superiore a tre anni, da stipulare al termine del percorso formativo. Relativamente al contratto di apprendistato professionalizzante, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative nazionali e regionali nonché agli specifici accordi e direttive regionali in materia. 3
4 3. Placement scolastico a. creazione e verifica successiva dell' efficacia di nuovi servizi che integrino la funzione orientativa con quella formativa, ampliandola anche alla funzione dell' inserimento lavorativo; b. supporto, creazione e verifica successiva dell'efficacia di azioni fondate sulla cooperazione scuola-mondo del lavoro per la gestione delle attività d' incontro tra domanda e offerta di lavoro; c. utilizzo del servizio web di consultazione dei curricula, attraverso la piattaforma "Clic Lavoro Veneto", accessibile dai siti istituzionali delle scuole; monitoraggio e raccolta dei suggerimenti per il miglioramento ed adeguamento in itinere del servizio stesso. 4. Verifica del! 'Efficacia dei Risultati di Apprendimento Scolastico a. accompagnamento all'adozione delle Linee Guida del Riordino del secondo ciclo, con la definizione condivisa tra scuola e mondo del lavoro di risultati di apprendimento caratterizzanti i diversi indirizzi; b. promozione di una maggiore integrazione e complementarietà tra ordinamenti scolastici e offerta IeFP basata su risultati di apprendimento conseguiti attraverso la didattica per competenze; c. attività di ricerca-azione sugli esiti occupazionali dei giovani diplomati presso Istituti dell ' Istruzione Tecnica; d. supporto alle attività di ricerca-azione attraverso gli strumenti informatici della Regione del Veneto. Articolo 2 AZIONI SPECIFICHE DI COMPETENZA DELLA REGIONE VENETO La Regione del Veneto si impegna a: l. svolgere un' azione di regia relativamente alla realizzazione del Piano Integrato per l' Occupazione Giovanile e ai suoi possibili riflessi nel futuro assetto dell 'offerta formativa nel territorio regionale; 2. facilitare le operazioni di raccordo fra le scuole partecipanti al Piano ed enti o istituzioni afferenti alle di verse aree politico-amministrative di competenza regionale; valorizzare gli esiti delle azioni, ai fini della progettazione di un 'offerta formativa più adeguata ai bisogni formativi dei soggetti e del territorio, in un 'ottica di promozione del capitale umano e di sviluppo culturale, sociale ed economico della società veneta; prevedere, con successivi provvedimenti, i finanziamenti per le azioni previste dal Piano Integrato per l' Occupazione Giovanile. ~ Articolo 3 AZIONI SPECiFiCHE DI COMPETENZA DELL' USR - VENETO L' U.S.R. per il Veneto assume il Piano Integrato per l' Occupazione Giovanile fra le proprie attività istituzionali e in particolare si impegna a: I. partecipare alla progettazione, al coordinamento, al monitoraggio e alla valutazione delle azioni previste da questa convenzione; 4
5 2. promuovere come opportunità di innovazione coerenti con i principi del Riordino, in particolare attraverso il coinvolgimento dei CTS istituiti presso le scuole della regione, la diffusione, al fine del loro recepimento nel curricolo, delle azioni programmate: orientamento, alternanza scuola-lavoro, placement, promozione didattica per competenze ed aggiornamento del personale, definizione verifica dei risultati di apprendimento; 3. facilitare il rapporto tra scuola e mondo del lavoro anche attraverso l' istituzione e il potenzi amento di reti territoriali; 4. finalizzare le azioni programmate nei diversi ambiti citati al punto 2 di questo articolo in modo tale da sviluppare sinergie di sistema tali da integrare ed ottimizzare le risorse economiche e professionali a disposizione; 5. restituire alle scuole gli esiti significativi rilevati dalla realizzazione delle azioni, perché essi possano essere di ulteriore stimolo al miglioramento. Articolo 4 AZIONI SPECIFICHE DI COMPETENZA DI CONFINDUSTRIA VENETO Confindustria Veneto si impegna a: I. contribuire in modo attivo alla realizzazione delle azioni previste nel presente Protocollo; 2. sensibilizzare le imprese nella realizzazione delle attività previste dal presente Protocollo, valorizzando il ruolo delle Associazioni Industriali provinciali; 3. favorire la collaborazione ed il dialogo tra le imprese aderenti al sistema confindustriale veneto e gli istituti scolastici, nelle iniziative che verranno poste in essere in attuazione del presente Protocollo; 4. collaborare all'implementazione e all'aggiornamento costante dei contenuti informativi del web site dedicato, che favorisca la condivisione delle conoscenze acquisite e, in particolare, la diffusione delle informazioni provenienti dal mondo dell ' impresa. Articolo 5 TA VOLO TECNICO REGIONALE DI COORDINAMENTO Per la realizzazione degli obiettivi sopra richiamati e al fine di coordinare in modo organico e coerente le iniziative di attuazione del Piano Integrato per l' Occupazione Giovanile, è istituito Tavolo Tecnico di Coordinamento formato: da due rappresentanti della Regione Veneto designati Assessore all' Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Veneto; da due rappresentanti di Veneto Lavoro designati del Direttore di Veneto Lavoro; da due rappresentanti dell'usr Veneto designati dal Vice Direttore Generale; da due rappresentanti di Confindustria Veneto designati dal Vice Presidente di Confindustria Veneto, con Delega ali' Education e alla Formazione. Tale tavolo, convocato e presieduto dalla Regione del Veneto, ha inoltre il compito di svolgere il monitoraggio del suddetto Piano, anche ai fini della sua riedizione, diventando in tal modo sede di periodico confronto istituzionale tra le Parti sui temi oggetto del presente Protocollo. ~ U ' 5
6 Al tavolo potranno partecipare l' Assessore all' Istruzione, alla Fonnazione e al Lavoro della Regione Veneto, il Vice Direttore Generale dell'usr per il Veneto e il Direttore Generale di Confindustria Veneto. Articolo 6 Il presente protocollo ha una durata triennale e può essere rinnovato tacitamente per una durata analoga, salvo disdetta da anche solo una delle parti da inviare almeno un mese precedente la scadenza. Istituzione/Associazione Firmatari Sottoscrizione Firmatari Regione del Veneto Ass. Elena Donazzan MIUR-USRV - Direzione Generale - Confindustria Veneto Per il vicedirettore generale Gianna Marisa Miola il dirigente Francesca Sabella Giulio Pedrollo 6
con la collaborazione delle Parti Sociali
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 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6