Source: http://exploredoc.com/doc/30628/08-aprile-2015---la-voce-d-italia
Timestamp: 2017-03-29 03:32:21+00:00

Document:
Anni di Storia...
Anno 66 - N&deg; 61
Caracas, mercoled&igrave; 8 aprile 2015
Strasburgo condanna l’Italia per il massacro dei manifestanti
e la censura per non avere ancora una legge adeguata
Si stima un Pil pari allo 0,7 per cento
Arriva la crescita,
niente aumenti delle tasse
ROMA - Nessun aumento delle tasse. Il
governo di Matteo Renzi, che ha fatto
degli 80 euro e del taglio Irap la sua bandiera, proseguir&agrave; sulla strada intrapresa e
assicura che il prossimo anno la pressione
ﬁscale non aumenter&agrave;. Le clausole di salvaguardia inserite nella scorsa manovra,
pari a 16,8 miliardi solo nel 2016, saranno
quindi disinnescate, facendo leva su una
spending review “giusta” e su una crescita
economica pi&ugrave; forte del previsto.
Secondo le nuove stime contenute nel
Def, deﬁnito dal consiglio dei ministri
per ora solo nel quadro macroeconomico, quest’anno il Pil crescer&agrave; infatti dello
0,7%, un decimale in pi&ugrave; rispetto alla
stima d’autunno di +0,6%. Una revisione
minima ma che - per una volta - potrebbe essere superata dalla realt&agrave;. Rimasto
scottato dalla ripresa, auspicata ma mai
avvenuta, del 2014, l’esecutivo ha infatti
scelto la strada della prudenza.
DOMENICA SCADE IL PERMESSO
Mar&ograve;, l'Italia chiede
altri tre mesi per Latorre
Alta tensione nel Pd,
ultimo appello della minoranza
E’ guerra dentro Fi
L’ex Cav pensa al dopo voto
G8 Genova, alla Diaz fu tortura
Il Pil, secondo le nuove stime della Cepal, dovrebbe subire una contrazione del 3,5 per cento
L’economia venezuelana
in profonda recessione
CARACAS – Se &egrave; vero che la matematica non &egrave; un’opinione, allora
lo &egrave; anche che la crisi econ&oacute;mica
del Venezuela asume proporzioni sempre pi&ugrave; preoccupanti. La
Cepal, infatti, ha correto le stime per il Paese e prevede ora una
contrazione del Pil pari al 3,5 per
cento. A dicembre, l’organismo
aveva proiettato una contrazione
del Pil dell’1 per cento.
Per la Cepal questa parte dell’emisfero americano, nel suo complesso, dovrebbe presentare una
crescita piatta. Ovvero, pari allo 0
per cento. Non sar&agrave; cos&igrave;, invece,
per Centroamerica e Messico per
il quale l’organismo prevede una
crescita del 3,2 per cento. L’eco-
nomia dei paesi dei Caraibi, nel
loro complesso, dovrebbero crescere attorno all’1,9 per cento.
La minor crescita dell’America
Latina nel suo insieme, stando
alla Cepal, &egrave; dovuta al rallentamento dell’economia brasiliana
e al Pil “piatto” del sudamerica.
Nel 2015, stando alle proiezioni della Cepal, i paesi con una
maggior crescita economica dovrebbero essere: Panama, con
un incremento del Pil del 6 per
cento; Antigua e Barbuda, con
una crescita del 5,4 per cento e
Bolivia, Nicaragua e Repubblica
Domenicana con il Pil attorno al
(Servizio a pagina 4)
Coppa Italia, una Juve
da urlo si prende la ﬁnale
Grecia: misure nella direzione sbagliata
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mercoled&igrave; 8 aprile 2015 |
CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI CARACAS
Legge 23 Ottobre 2003 n.286
ELECCIONES ABRIL 2015
&iquest;QU&Eacute; SON LOS COMITES?
Los COMITES son organismos que representan los intereses de los ciudadanos italianos residentes en el extranjero ante las Representaciones
antes se&ntilde;alados, en fase tanto de deliberaci&oacute;n presupuestaria como de programaci&oacute;n anual y expresar&aacute; obligatoriamente su parecer acerca de las
asistencia, de difusi&oacute;n de la historia, la
tradici&oacute;n, la cultura y la lengua italiana,
dadas por las administraciones del Estado a los medios de informaci&oacute;n locales
y podr&aacute; presentar a la representaci&oacute;n
diplom&aacute;tico-consular aportaciones que
ELIGE TUS REPRESENTANTES
Los electores que hayan efectuado su
solicitud de admisi&oacute;n para ejercer el de
&amp; lista electoral, recibir&aacute;n en su domicilio
el sobre con la Boleta Electoral y las in
hayan recibido, podr&aacute;n solicitar un duplicado en el Consulado General de Ita!&amp;
=&gt;65
;?(=@;A
El COMITES DE CARACAS estar&aacute;
;H&quot;
se expresar&aacute; tachando con boligrafo
&amp; ' sus candidatos preferidos marcando
hasta un maximo de 6 preferencias
dentro de la lista elegida (es decir no
www.voce.com.ve | mercoled&igrave; 8 aprile 2015
Rush ﬁnale
alla Camera, forse
l’ok entro l’estate
ROMA - La sentenza della Corte di
Strasburgo contro l’Italia per tortura per quanto accaduto alla scuola
Diaz potrebbe dare la spinta decisiva per l’introduzione di questo
reato nell’ordinamento del nostro
Paese. Dopo anni di discussione
in Parlamento, in effetti, le Camere sembrano davvero sul punto di
poter dare il via libera deﬁnitivo a
una proposta di legge in materia
colmando un vuoto legislativo che
anche la Corte accusa il nostro Paese di avere.
Del resto la prima proposta di legge sul tema, a ﬁrma del senatore
Nereo Battello del Pci, risale addirittura al 1989 l’anno dopo la ratiﬁca dell’Italia della Convenzione dei
diritti umani contro la tortura del
1984. Ma, dopo dibattiti di anni,
&egrave; solo di recente che il Parlamento
si &egrave; mosso con pi&ugrave; concretezza su
questo fronte. La proposta di legge che introduce il reato di tortura
nel codice penale italiano &egrave;, infatti,
approdata in Aula alla Camera il 23
marzo scorso e potrebbe avere il via
- Gi&agrave; domani potrebbe esserci l’ok
della Camera - spiega la presidente della commissione Giustizia di
Montecitorio, Donatella Ferranti - e
il via libera deﬁnitivo potrebbe arrivare entro l’estate.
Si tratta, infatti, della seconda lettura ma il testo del Senato &egrave; stato modiﬁcato e, dunque, dovr&agrave; tornare a
Palazzo Madama. Il provvedimento
prevede l’introduzione del reato di
tortura nell’ordinamento italiano
come reato comune e prevede per
questo il carcere da 4 a 10 anni. E’
prevista una aggravante nel caso
la tortura venga perpetrata da un
pubblico ufﬁciale con le pene che
vanno dai 5 ai 12 anni.
La Camera &egrave; intervenuta, come
spiega la Ferranti, speciﬁcando meglio il reato “per evitare sovrapposizioni con reati che gi&agrave; puniscono la
violenza come le lesioni e i maltrattamenti” e sono stati inoltre “raddoppiati i tempi della prescrizione
perch&eacute; sono reati di difﬁcile accertamento come dimostra anche il
caso della Diaz” (con le lesioni che
sono ﬁnite prescritte ndr).
E’ colpevole di tortura, secondo il
testo, chi, con violenza o minaccia
ovvero con violazione dei propri
obblighi di protezione, cura o assistenza, cagiona intenzionalmente a una persona a lui afﬁdata o
sottoposta alla sua autorit&agrave; acute
sofferenze ﬁsiche o psichiche al
ﬁne di ottenere informazioni o
dichiarazioni o inﬂiggere una punizione o vincere una resistenza
o ancora in ragione dell’appartenenza etnica, dell’orientamento
sessuale o delle opinioni politiche
a 15 anni di distanza,
mette per la prima
volta nero su bianco
quel che decine di testimoni
hanno visto e raccontato:
una “macelleria messicana”
G8 Genova, alla Diaz fu tortura,
ROMA - La “macelleria messicana” compiuta dalla Polizia nella
scuola Diaz la notte del 21 luglio
2001 “deve essere qualiﬁcata
come tortura”: l’Italia va dunque
condannata doppiamente, per il
massacro dei manifestanti e per
non avere ancora una legge adeguata a punire quel reato. La Corte europea dei diritti dell’uomo, a
15 anni di distanza, mette per la
prima volta nero su bianco in un
atto giudiziario quel che decine di
testimoni hanno visto e raccontato.
La sentenza della Corte di Strasburgo &egrave; il risultato del ricorso di
Arnaldo Cestaro, oggi 76enne:
quella notte era alla Diaz e fu uno
degli 87 no global massacrati e
feriti - su 93 che furono arrestati - durante quella che la Polizia
deﬁn&igrave; una “perquisizione ad iniziativa autonoma” ﬁnalizzata alla
ricerca di armi e black bloc dopo
le devastazioni avvenute in mezza
Genova durante le proteste contro il G8.
- Questa sentenza &egrave; una cosa
molto importante - ha commentato l’uomo - quel che ho visto e
subito &egrave; una cosa indegna in un
- Finalmente - ha aggiunto il pap&agrave;
di Carlo Giuliani - sono state determinate le brutture commesse
dallo Stato italiano. E’ una cosa
bella e chiss&agrave; se l’attuale governo trover&agrave; il tempo di occuparsi
di queste cose che riguardano la
dignit&agrave; del paese. Resta - aggiunge Giuliano Giuliani -la rabbia
perch&eacute; l’omicidio di Carlo &egrave; ancora impunito.
I colpevoli di quella violenza - che
la Cassazione ha deﬁnito “sadica e cinica” - sostiene la Corte
di Strasburgo avrebbero dovuto essere puniti adeguatamente
ma ci&ograve; non fu possibile “a causa dell’inadeguatezza delle leggi italiane”. Chi “ha torturato”
l’uomo, “non &egrave; mai stato identiﬁcato, anche perch&eacute; entrando alla
Diaz aveva il viso coperto, e non
indossava un numero di identiﬁcazione, come invece richiede
la Corte”. Ed inoltre anche chi &egrave;
stato processato e condannato
Colpevoli sconosciuti e impuniti
STRASBURGO - Chi ha picchiato Arnaldo Cestaro la notte del 21 luglio 2001 nella scuola Diaz doveva essere individuato e condannato
a una pena adeguata al reato commesso, cos&igrave; come dovevano essere
puniti tutti i responsabili di quanto &egrave; successo. Invece, cos&igrave; non &egrave;
stato e per questo la Corte europea dei diritti umani ha condannato
all’unanimit&agrave; l’Italia. Con una sentenza in cui si sottolinea che, “tenuto conto della gravit&agrave; dei fatti avvenuti alla scuola Diaz, la risposta
delle autorit&agrave; italiane &egrave; stata inadeguata”.
Per sostenere la loro tesi, i giudici sono partiti dalla constatazione che
Cestaro, come dimostrano le carte dei processi svoltisi in Italia, &egrave; stato vittima di tortura, cio&egrave; di un trattamento inumano deliberato che
ha provocato gravi sofferenze. La Corte ha quindi evidenziato che
“nel momento in cui un individuo sostiene, prove alla mano, di aver
subito dalle forze dell’ordine un trattamento inumano o degradante
o la tortura” lo Stato &egrave; tenuto, in base alla Convenzione europea
dei diritti umani, a condurre un’inchiesta che porti a individuare i
responsabili e a condannarli con pene che abbiano anche l’effetto di
dissuadere altri dal compiere le stesse azioni. Ed &egrave; qui che l’Italia ha
mancato ai suoi obblighi.
“Chi ha torturato Cestaro - si legge nella sentenza - non &egrave; mai stato
identiﬁcato, anche perch&eacute; entrando alla Diaz aveva il viso coperto,
e non indossava un numero di identiﬁcazione, come invece richiede
la Corte”. Inoltre, anche chi &egrave; stato processato e condannato, alla
ﬁne “non ha scontato alcuna pena”. Alcuni reati sono stati prescritti,
e altri imputati hanno goduto di amnistie e indulti. Ma questo non
&egrave; stato colpa della magistratura, che anzi, secondo la Corte di Strasburgo, “si &egrave; comportata in modo esemplare”. La colpa &egrave; invece da
imputare, per i giudici, “alla mancanza in Italia del reato di tortura,
o di reati altrettanto gravi, per cui siano previste pene severe che
non possono cadere in prescrizione”. O per le quali i colpevoli “non
possano avvalersi di amnistie o indulti”.
“non ha scontato alcuna pena”
poich&eacute; i reati sono caduti in prescrizione”. E questa &egrave; una colpa da
imputare “alla mancanza in Italia
del reato di tortura o di reati altrettanto gravi”.
- Quando parlammo di tortura
ci presero per pazzi - dice il pm
che ha sostenuto l’accusa, Enrico
Zucca, sottolineando che la decisione della Corte era “scontata”
in quanto “ci&ograve; che &egrave; accaduto in
quella scuola &egrave; un concentrato di
violazioni dei diritti dell’uomo”.
Violazioni che la Cassazione - con
la sentenza con cui ha confermato
le condanne ai vertici della Ps che
erano a Genova, Gratteri, Luperi e
Caldarozzi, per i falsi verbali - aveva gi&agrave; pienamente indicato, pur
non potendo parlare di tortura: ci
fu un “uso spropositato della violenza” da parte della Polizia, che
ha “gettato discredito sulla nazione agli occhi del mondo intero”.
I poliziotti, hanno scritto i giudici, “si scagliarono sui presenti,
sia che dormissero, sia che stessero immobili con le mani alzate,
colpendo tutti con i manganelli e
con calci e pugni, sordi alle invocazioni di ‘non violenza’ provenienti dalle vittime, alcune con i
documenti in mano, pure insultate al grido di ‘bastardi’”.
Ora tocca all’Italia far vedere che
le cose sono cambiate, approvando immediatamente la proposta
di legge che introduce il reato,
con pene che vanno dai 4 ai 10
anni, approdata alla Camera lo
scorso 23 marzo. Un vuoto, sostiene il presidente della Camera
Laura Boldrini, “intollerabile”.
Domani il Parlamento inizier&agrave; la
votazione e “il via libera deﬁni-
tivo - spiega il presidente della
Commissione Giustizia Donatella
Ferranti - potrebbe arrivare entro
l’estate”. Sel e Prc tornano intanto a criticare il tempo perso e a
chiedere i numeri identiﬁcativi sulle divise degli uomini delle forze
- Questa &egrave; una macchia indelebile sul volto del nostro paese e
delle classi dirigenti che consentirono un uso arbitrario delle forze
dell’ordine - afferma Nichi Vendola.
Gli risponde Gianfranco Fini, che
all’epoca era vice premier ed era
- Che ci siano stati eccessi &egrave; stato
accertato e quindi &egrave; giusto che i
colpevoli vadano puniti. Ma su di
me ci furono speculazioni.
Dal canto suo il M5s annuncia
battaglia per modiﬁcare l’attuale
- E’ una vergogna che oggi non
vi sia il reato di tortura - dicono i membri della commissione
giustizia - ma sarebbe ancora pi&ugrave;
vergognoso concludere con una
legge inefﬁcace.
E il leader radicale Marco Pannella annuncia invece uno sciopero
della sete contro “questa infamia”: c’&egrave; una situazione in Italia,
per quanto riguarda “i diritti e il
funzionamento della giustizia, di
fronte alla quale i fascisti si metterebbero a sghignazzare”.
In attesa che il Parlamento colmi il vuoto, resta una certezza:
l’incursione alla Diaz, hanno
detto i processi, avrebbe dovuto
“riscattare l’immagine della Polizia” dopo le devastazioni, ma
la verit&agrave; &egrave; che l’ha compromessa. Anche perch&eacute;, ancora oggi,
nessuno degli autori materiali di
quel massacro sta scontando una
pena: per i 10 funzionari condannati in appello per lesioni - il
comandante del Reparto Mobile
di Roma Vincenzo Canterini, il
suo vice e i capisquadra - la Cassazione non ha potuto far altro
che dichiarare prescritto il reato.
E tutti gli altri, decine e decine
di poliziotti, che entrarono nella
scuola, non sono mai stati identiﬁcati.
Mauro Bafile - CNP 5.613
baﬁ[email&#160;protected]
La Comisi&oacute;n Econ&oacute;mica
para Am&eacute;rica Latina y el
Caribe (Cepal) dijo que
la econom&iacute;a de Venezuela
retroceder&iacute;a un 3,5 por
ciento este a&ntilde;o, un nivel
m&aacute;s profundo que la ca&iacute;da
del 1,0 por ciento que se
preve&iacute;a inicialmente para
esa naci&oacute;n
Acusan a Fiscal&iacute;a
de “mutilar”
CARACAS- El abogado Omar
Estacio, miembro del equipo de la defensa de Antonio
Ledezma, denunci&oacute; que la
Fiscal&iacute;a General de la Rep&uacute;blica
“mutil&oacute; actas del expediente”
contra el Alcalde Metropolitano, o “no las present&oacute;” durante el acto de acusaci&oacute;n formal
hecha ayer ante el Tribunal
Sexto de Control.
Estacio precis&oacute; que la Fiscal&iacute;a
ratiﬁc&oacute; la acusaci&oacute;n contra
Ledezma por la presunta
comisi&oacute;n de los delitos de
conspiraci&oacute;n y asociaci&oacute;n para
delinquir, previstos en el C&oacute;digo Penal y la Ley Org&aacute;nica
contra la Delincuencia Organizada. Tras vencerse el plazo de
45 d&iacute;as que ten&iacute;a el Ministerio
P&uacute;blico para el acto conclusivo, la Fiscal 20, Katherine
Harrington, present&oacute; el escrito
ante el Juzgado Sexto de
Control, instancia que deber&aacute;
ﬁjar la audiencia preliminar en
un lapso no mayor a 20 d&iacute;as.,
precis&oacute; un bolet&iacute;n de prensa
“Lamentamos que la Fiscal&iacute;a
haya insistido en esta acusaci&oacute;n basada en hechos falsos,
en pruebas manipuladas y
en argumentaciones jur&iacute;dicas
que contradicen 67 jurisprudencias del Tribunal Supremo
de Justicia. M&aacute;s grave a&uacute;n es
que la Fiscal&iacute;a, en esta nueva
actuaci&oacute;n, haya mutilado actas
del expediente o no las haya
incorporado al expediente judicial. Con ello se le vulneran
al alcalde Ledezma derechos
constitucionales espec&iacute;ﬁcos
que acarrean nuevas causales de nulidad”, dijo Omar
Mariza Bafile (Responsabile)
Juan Jos&eacute; Valente
Mariza Bafile (Caporedattrice)
Leonardo Fern&aacute;ndez
Yoselin Guzm&aacute;n
La Voce d’Italia &egrave; una tribuna aperta a tutti
Av. Andr&eacute;s Bello, 2da. transv.
Cepal espera que la econom&iacute;a
venezolana retroceda 3,5%
SANTIAGO- La Comisi&oacute;n Econ&oacute;mica para
Am&eacute;rica Latina y el Caribe (Cepal) dijo
que la econom&iacute;a de Venezuela retroceder&iacute;a un 3,5 % este a&ntilde;o, un nivel m&aacute;s
profundo que la ca&iacute;da del 1,0 % que se
preve&iacute;a inicialmente para esa naci&oacute;n.
El organismo revis&oacute; a la baja su estimaci&oacute;n de crecimiento de la regi&oacute;n a un 1,0
% este a&ntilde;o, presionada por una contracci&oacute;n en Brasil y una nula expansi&oacute;n de
Suram&eacute;rica ante un entorno global m&aacute;s
complejo para el bloque, rese&ntilde;&oacute; Reuters.
Cepal hab&iacute;a pronosticado originalmente
una expansi&oacute;n para Am&eacute;rica Latina del
2,2 por ciento. En el caso de Brasil, la mayor econom&iacute;a de la regi&oacute;n, el organismo
proyecta ahora una contracci&oacute;n del 0,9
%, desde un c&aacute;lculo previo de aumento
“Esta revisi&oacute;n reﬂeja un entorno global caracterizado por una din&aacute;mica econ&oacute;mica
menor a la esperada a ﬁnes de 2014. Con
excepci&oacute;n de Estados Unidos, las proyecciones de crecimiento han sido revisadas a
la baja en los pa&iacute;ses industrializados, y las
econom&iacute;as emergentes se siguen desacelerando”, dijo Cepal en un informe.
Cepal destac&oacute; que las particularidades
de las econom&iacute;as de la regi&oacute;n, en t&eacute;rminos de sus estructuras econ&oacute;micas y
Consejero del Departamento
de Estado de EEUU en Caracas
CARACAS El Consejero del Departamento de Estado de EEUU, Thomas Shannon, arrib&oacute; ayer a Caracas. El funcionario, segundo del secretario de Estado
John Kerry, tiene en su agenda buscar un acuerdo para la Cumbre de las
Am&eacute;ricas, y entrevistarse con la Canciller Delcy Rodr&iacute;guez y el Presidente Nicol&aacute;s Maduro.
sus formas de inserci&oacute;n en la econom&iacute;a
mundial, dan cuenta de una importante
heterogeneidad en la intensidad y forma
en que los choques externos las han afectado.
As&iacute;, este a&ntilde;o M&eacute;xico empujar&iacute;a la econom&iacute;a del bloque, con una expansi&oacute;n del
3,0 %, mientras que Argentina no registrar&iacute;a variaci&oacute;n.
“Las proyecciones de crecimiento de las
econom&iacute;as especializadas en la producci&oacute;n
de bienes primarios, en especial petr&oacute;leo y
minerales, son las que han experimentado
las mayores bajas (Sudam&eacute;rica y Trinidad y
mercoled&igrave; 8 aprile 2015
Tobago)”, dijo Cepal.
“Aquellas (naciones) con mayor vinculaci&oacute;n
a la econom&iacute;a de Estados Unidos, y que se
beneﬁcian de la ca&iacute;da del precio del crudo,
registran las mejores proyecciones”, agreg&oacute;.
Colombia crecer&iacute;a un 3,6 %, mientras
que Chile avanzar&iacute;a un 3,0 % este a&ntilde;o y
Per&uacute; lo har&iacute;a en 4,2 %.
Los pa&iacute;ses que liderar&aacute;n la expansi&oacute;n regional durante 2015 ser&aacute;n Panam&aacute;, con
un alza en el PIB de 6,0 %, Antigua y
Barbuda (5,4 %) y Bolivia, Nicaragua y
Rep&uacute;blica Dominicana (5,0 %).
se reunir&aacute; en Caracas
CARACAS- La pr&oacute;xima semana el Grupo de Trabajo del
Foro de Sao Paulo se reunir&aacute;n de manera extraordinaria
en la ciudad de Caracas, el pr&oacute;ximo 13 de abril, a ﬁn de
expresar su pleno respaldo al presidente de la Rep&uacute;blica
Nicol&aacute;s Maduro frente a la decisi&oacute;n del gobierno de los
Estados Unidos de declarar a Venezuela como una amenaza a su seguridad nacional.
Rodrigo Cabezas, vicepresidente del Partido Socialista
Unido de Venezuela (Psuv), para Asuntos Internacionales, inform&oacute; que la decisi&oacute;n fue acordada durante la
reuni&oacute;n del Foro de Sao Paulo celebrada en Marzo en
Ciudad de M&eacute;xico tras analizar la nueva escalada injerencista del gobierno norteamericano en los asuntos
Destac&oacute; que adicionalmente durante el encuentro
tambi&eacute;n se estar&aacute; convocando una Jornada Mundial de
Solidaridad y rechazo a la intervenci&oacute;n norteamericana
en Venezuela para el 19 de Abril.
Solicitud y legalizaci&oacute;n de documentos
Solicitud y legalizaci&oacute;n de: Estratti di Nascita.
Traducci&oacute;n a Italiano, Ingl&eacute;s, Franc&eacute;s,
Espa&ntilde;ol y otros idiomas.
Asesoria - Redacci&oacute;n de documentos.
Solicitud y legalizaci&oacute;n de documentos en
Otros pa&iacute;ses. Consultar
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&amp;'K)02!(++
Delcy Rodr&iacute;guez se reuni&oacute;
con Nuncio Apost&oacute;lico de Venezuela
Desde la Casa Amarilla Antonio Jos&eacute; de Sucre en Caracas, la ministra
de Relaciones Exteriores Delcy Rodr&iacute;guez, sostuvo ayer un encuentro
con el Nuncio Apost&oacute;lico de Venezuela, Monse&ntilde;or Aldo Giordano.
La reuni&oacute;n se realiz&oacute; como parte de los lazos de hermandad y entendimiento que ha establecido el Gobierno Bolivariano, liderado por
el presidente Nicol&aacute;s Maduro Moros, con las autoridades del clero
cristiano venezolano y de la Santa Sede.
Ceballos anunci&oacute; su postulaci&oacute;n a la AN
El exalcalde de San Crist&oacute;bal, Daniel Ceballos, anunci&oacute; a trav&eacute;s de
la red social twitter su postulaci&oacute;n a la Asamblea Nacional para las
parlamentarias. Indic&oacute; que su decisi&oacute;n tiene como objetivo “luchar
junto a ustedes por un pa&iacute;s distinto, democr&aacute;tico y libre”
En este sentido, invit&oacute; al pueblo de San Crist&oacute;bal a organizarse para
as&iacute; consolidar “el triunfo en las primarias y las elecciones a la Asamblea
Ceballos asegur&oacute; que desde el Parlamento se buscar&aacute; impulsar el
cambio que a su juicio, va a garantizar “un pa&iacute;s de derechos para todas las personas. Es mi compromiso! Es nuestro compromiso!”, escribi&oacute;.
Simadi subi&oacute; y cerr&oacute; en 194,84 bol&iacute;vares
por d&oacute;lar este martes
La tasa del Sistema Marginal de Divisas (Simadi) cerr&oacute; ayer en
194,84 bol&iacute;vares por d&oacute;lar estadounidense, mostrando un ligero
aumento con respecto al precio pactado el d&iacute;a lunes, cuando se
ubic&oacute; en 193,6 bol&iacute;vares.
Ismael Le&oacute;n y Jos&eacute; Guerra presentaron
candidatura al parlamento
El dirigente nacional de Voluntad Popular y candidato suplente
para las elecciones primarias de la MUD Ismael Le&oacute;n, junto con el
economista y candidato principal por el partido Primero Justicia Jos&eacute;
Guerra, presentaron ayer lo que denominaron “la llave inderrotable”
para el circuito n&uacute;mero 4 del Distrito Capital, que conforman las
parroquias El Valle, Coche y Santa Rosalia.
Pdvsa inaugur&oacute; una planta
de gas licuado en Granada
GRANADA- Petr&oacute;leos de Venezuela (Pdvsa) a trav&eacute;s de su ﬁlial Pdv
Caribe inaugur&oacute; ayer la Planta de Llenado de Cilindros de GLP “Hugo
Chavez” en Grenada, isla caribe&ntilde;a situada a una hora de Venezuela,
donde desde el a&ntilde;o pasado se trabajo en la construcci&oacute;n de esta
planta que permitir&aacute; ofrecer gas a bajos precios al pueblo granadino.
Con la puesta en marcha de la Planta de Llenado de Cilindro de
Gas Licuado de Petr&oacute;leo (GLP) se masiﬁcar&aacute; la distribuci&oacute;n de gas al
pueblo de Granada, que tendr&aacute; la oportunidad de obtenerlo a bajos
Esta es una obra construida como parte del Acuerdo de Cooperaci&oacute;n
Energ&eacute;tica de Petrocaribe que cumple Petr&oacute;leos de Venezuela (Pdvsa) a trav&eacute;s de su ﬁlial Pdv Caribe, inform&oacute; Gilder Escalona, gerente
Petr&oacute;leos de Venezuela, S.A. (PDVSA) informa a todos los tenedores
de los Bonos PDVSA con vencimientos en abril de 2017, 2027 y
2037 que, de acuerdo con las condiciones preestablecidas en los
papeles emitidos el 12 de abril de 2007, este lunes 13 de abril se
efectuar&aacute; el pago de intereses, correspondientes al semestre terminado en abril de 2015
En tal sentido, todos los poseedores de Bonos PDVSA 2017, 2027
y 2037 deber&aacute;n dirigirse a su banco custodio o a la instituci&oacute;n en
donde adquirieron dichos bonos, para informarse del estado y del
m&eacute;todo de pago.
PDVSA ha dispuesto los n&uacute;meros telef&oacute;nicos (0212) 708-5727 y
708-3064 para aclarar cualquier duda y apoyar a los tenedores de
bonos en el cobro de sus rendimientos.
Yare I, II y III incorporados
al nuevo modelo penitenciario
Los centros penitenciarios Yare I, II y III, ubicados en Los Valles del Tuy,
estado Miranda, fueron incorporados desde ayer al “nuevo modelo
Desde las instalaciones del Penal Yare II y talleres de Yare I, la ministra
precis&oacute; “que estamos paciﬁcando todo el complejo penitenciario metropolitano de Los Valles del Tuy”.
Pagina 5 | mercoled&igrave; 8 aprile 2015
“El lenguaje que llam&oacute; tanto la atenci&oacute;n es completamente pro forma”,
dijo Ben Rhodes, alto integrante del Consejo de Seguridad Nacional (CSN)
EEUU baja el tono:
WASHINGTON- Venezuela no
constituye una amenaza para Estados Unidos, admiti&oacute; ayer una
alta fuente de la Casa Blanca,
bajando as&iacute; el tono d&iacute;as antes de
un posible encuentro entre los
presidentes Barack Obama y Nicol&aacute;s Maduro en la Cumbre de las
Am&eacute;ricas, en Panam&aacute;.
“Estados Unidos no cree que Venezuela represente alguna amenaza
para su seguridad”, dijo Ben Rhodes, alto integrante del Consejo
de Seguridad Nacional (CSN), en
referencia a la orden ejecutiva ﬁrmada por Obama en marzo que
aplic&oacute; sanciones contra funcionarios venezolanos.
Ese decreto presidencial justiﬁcaba las sanciones por considerar
que la situaci&oacute;n en Venezuela era
una “amenaza inusual y extraordinaria” a la seguridad estadounidense, pero de acuerdo con
Rhodes se trat&oacute; apenas de una
f&oacute;rmula burocr&aacute;tica.
“El lenguaje que llam&oacute; tanto la
atenci&oacute;n es completamente pro forma”, asegur&oacute; Rhodes. “Tenemos
un marco legal para formular este
tipo de &oacute;rdenes ejecutivas”, a&ntilde;adi&oacute;.
Por su parte, Ricardo Z&uacute;&ntilde;iga, el
responsable para Am&eacute;rica Latina
del CSN, aﬁrm&oacute; que la Casa Blanca no tiene “ning&uacute;n programa hostil” con relaci&oacute;n a Venezuela.
“Tenemos inter&eacute;s en el &eacute;xito de
Venezuela, en su prosperidad, su
seguridad, su estabilidad, su democracia. Somos el principal socio
comercial de Venezuela”, dijo Z&uacute;&ntilde;iga.
Ante la posibilidad de que el tema
de las sanciones a Venezuela y el
agresivo lenguaje adoptado para
justiﬁcar la medida sean el foco de
las discusiones en la Cumbre de
las Am&eacute;ricas, Z&uacute;&ntilde;iga dijo que la
Casa Blanca esperaba un “evento
“Pensamos que la Cumbre deber&iacute;a
ser un momento para poder tener
un intercambio civilizado con todos los l&iacute;deres de las Am&eacute;ricas, no
tenemos ninguna preocupaci&oacute;n de
poder hablar con cualquier participante de la Cumbre. De eso se trata
el di&aacute;logo”, coment&oacute;.
De acuerdo con Z&uacute;&ntilde;iga, Panam&aacute;
hizo fuertes inversiones en una
Cumbre para que los pa&iacute;ses puedan “hablar con seriedad sobre los
asuntos que nos unen y los temas
que nos dividen, con respeto al anﬁtri&oacute;n y a los otros l&iacute;deres presentes”.
EEUU no maneja endurecer
Durante un encuentro con el ministro espa&ntilde;ol de Asuntos Exteriores, Jos&eacute; Manuel Garc&iacute;a-Margallo.
El coordinador de Pol&iacute;tica de
Sanciones del Departamento de
Estado de EEUU, Daniel Fried, se
pronunci&oacute; sobre el caso Venezuela. Asegurando que las sanciones
estadounidenses contra Venezuela son una expresi&oacute;n de solidaridad de Washington con el pueblo
de ese pa&iacute;s.
Estas medidas “no van contra el
pueblo, sino que son una expresi&oacute;n
de solidaridad con los venezolanos,
que est&aacute;n sufriendo presiones en lo
pol&iacute;tico y en lo econ&oacute;mico” por parte de las autoridades de Caracas,
dijo el funcionario en Madrid.
“Este es un caso claro en el que
las sanciones, adoptadas de forma
multilateral, por acuerdo de la comunidad internacional”, tienen los
efectos que se persiguen y es posible que no haga falta endurecerlas, asegur&oacute; Fried, quien reiter&oacute;
que no siempre es as&iacute;.
El funcionario de EEUU reconoci&oacute;
que “las sanciones no funcionan en
todos los casos”, cuando se trata de
presionar a un gobierno, y deben
ser adoptadas como “una herramienta pol&iacute;tica y no como el centro
de la pol&iacute;tica exterior”.
“Lo que nosotros queremos es que
el pueblo venezolano tenga mayores oportunidades y m&aacute;s libertad”,
defendi&oacute; el funcionario y a&ntilde;adi&oacute;
que estas medidas “tienen otros
principios, otro prop&oacute;sito, ya que
van dirigidas directamente contra
las autoridades” venezolanas.
Piden a Venezuela cesar hostigamiento a defensores
PANAM&Aacute;- Un total de 28 organizaciones internacionales,
Human Rights Watch y Amnist&iacute;a Internacional, pidi&oacute; ayer y
al Gobierno venezolano que
deje de “intimidar y hostigar”
humanos “inmediatamente”
“Venezuela est&aacute; intimidando y
hostigando a defensores y defensoras de derechos humanos y
les ha acusado infundadamente
de que estar&iacute;an intentando desestabilizar la democracia en el
pa&iacute;s”, indicaron las organizaciones en un comunicado de
prensa fechado este martes en
Entre los ﬁrmantes internacionales se encuentran Human
Rights Watch, Amnist&iacute;a Internacional, Transparencia Internacional, Organizaci&oacute;n Mundial Contra la Tortura, Robert
F. Kennedy Center for Justice
and Human Rights, Comisi&oacute;n
Internacional de Juristas y Servicio Internacional por los Derechos Humanos (ISHR), entre
Las organizaciones denuncian
que el Gobierno de Nicol&aacute;s
Maduro las acusa de “recibir
instrucciones de Estados Unidos” y de “hacerle el juego al
“La persecuci&oacute;n del Gobierno
apunta claramente a desacreditar e intimidar a organizaciones
que documentan violaciones de
derechos humanos”, dijeron las
ONG ﬁrmantes.
L’ala pi&ugrave; dialogante
dei Dem spera
di mantenere ancora
per convincere Renzi
su un paio di modiﬁche.
Il premiere e altri
pensano che la minoranza
punti a far saltare
l’Italicum per accelerare
il ricorso alle urne.
Incognita sui numeri
Italicum: alta tensione nel Pd,
ROMA - Inizia questo pomeriggio, in commissione
Affari costituzionali, l’iter
alla Camera delle riforma
elettorale, che dovr&agrave; approdare in Aula il 27 aprile. Il
da una parte dovr&agrave; essere
rapido ma dall’altra sar&agrave; irto
di ostacoli, visto che la minoranza del Pd ha i numeri per mettersi di traverso.
L’ala pi&ugrave; dialogante, quella
che fa capo a Roberto Speranza, spera di mantenere
ancora aperto il confronto
per convincere Renzi su un
paio di modiﬁche all’Italicum: &egrave; pronto un appello che sar&agrave; reso noto oggi,
anche se l’iniziativa sembra avere scarse possibilit&agrave;
di successo, visti i dubbi di
Renzi sull’afﬁdabilit&agrave; della
La difﬁcile partita comincia
con l’illustrazione del provvedimento da parte del presidente della Commissione
nonch&eacute; relatore, Francesco
Paolo Sisto. Dopo di che
l’ufﬁcio di presidenza stiler&agrave;
il calendario, che non potr&agrave;
che essere ﬁtto di sedute, visti
i pochi giorni a disposizione.
Proprio i tempi stretti drammatizzano i contrasti, innanzi tutto all’interno del Pd.
Il vice-segretario Lorenzo
Guerini ha ribadito che l’Italicum non deve essere modiﬁcato alla Camera ma deve
ﬁnalmente diventare legge.
A sua volta la minoranza,
con Alfredo D’Attorre, ribadisce la richiesta di inserire
Fmi avverte, crescita lenta
NEW YORK - La crisi non ha solo fatto crollare l’economia
globale. Ne ha anche ridotto il potenziale di crescita, che
‘’non torner&agrave; ai livelli pre crisi almeno nel medio termine’’. Con effetti sui conti pubblici perch&egrave; un potenziale
‘’pi&ugrave; basso render&agrave; pi&ugrave; difﬁcile mantenere la sostenibilit&agrave;
di bilancio’’.
A mettere in guardia su un periodo di bassi tassi di crescita
&egrave; il Fondo Monetario Internazionale (Fmi), riaccendendo
i timori per quella che molti economisti deﬁniscono ‘stagnazione secolare’. L’invito del Fmi &egrave; quindi quello di trovare nuove strade per stimolare la domanda, quali investire nelle infrastrutture, aumentare la partecipazione della
forza lavoro e ridurre le barriere per le imprese.
‘’Le aziende hanno reagito alle vendite deboli riducendo
le spese di capitale. Uno sforzo politico ampio per aumentare la produzione contribuirebbe a un incremento degli
investimenti privati’’ afferma il Fmi, sottolineando che gli
investimenti ﬁssi privati sono calati in media del 25% rispetto alle previsioni pre crisi. Una contrazione ‘’sintomo
del debole contesto economico’’ ma legata anche di vincoli ﬁnanziari e alle incertezze politiche che hanno limitato
gli investimenti, soprattutto nel sud Europa.
almeno un paio di modiﬁche: il superamento dei capilista bloccati e la possibilit&agrave;
di apparentamento tra liste
in caso di ballottaggio. Richieste che vengono sostenute anche dalle opposizioni, come ha spiegato Stefano
Quaranta, capogruppo di Sel
Ieri &egrave; partita la raccolta di
ﬁrme su un documento di
Area Riformista, la componente del capogruppo Roberto Speranza, che chiede
di mantenere aperto il con-
fronto. Si &egrave; cercato di avere
le adesioni dei deputati della minoranza pi&ugrave; dialoganti
con la segreteria e il governo, come Cesare Damiano
o Nico Stumpo, che sul Jobs
Act hanno condotto una
Oggi l’appello verr&agrave; reso
noto, assieme al numero
delle ﬁrme: se queste dovessero essere numerose (per
esempio 40-50) vorrebbe
dire che i numeri dell’Italicum sono a rischio non solo
in Commissione ma anche
in Aula. In Commissione
Affari costituzionali la minoranza schiera tutti i big
(Pier Luigi Bersani, Rosi Bindi, Gianni Cuperlo, Alfredo
D’Attorre, Barbara Pollastrini, ecc) i cui voti potrebbero stoppare l’Italicum
sul nascere, se si unissero a
quelli delle opposizioni. La
maggioranza del Pd punta
a risolvere i problemi nella
riunione del Gruppo che
dovrebbe tenersi il 15 aprile, quando verr&agrave; decisa la
posizione ufﬁciale sull’Italicum attraverso un voto.
A quel punto la minoranza
dovrebbe assumersi la responsabilit&agrave; di non rispettare le decisioni prese democraticamente.
A pesare sono state le parole
della scorsa settimana di Alfredo D’Attorre che ha detto
esplicitamente di puntare al
voto anticipato con il Consultellum, il sistema proporzionale uscito dalla sentenza della Consulta. Sia Renzi
che gli altri dirigenti del Pd
punti a far saltare l’Italicum
per accelerare il ricorso alle
urne. La situazione potrebbe cambiare solo se l’appello di Area Riformista si
concludesse con l’impegno
esplicito a votare l’Italicum,
con o senza modiﬁche, rispettando la volont&agrave; della
maggioranza dei deputati
Pd. Solo allora si aprirebbe
uno spiraglio, fanno notare
esponenti della maggioranza interna.
Mar&ograve;, ‘l’Italia chiede
altri tre mesi per Latorre’
NEW DELHI - A pochi giorni dalla scadenza dei tre
mesi di convalescenza concessi al mar&ograve; Massimiliano Latorre, l’Italia ha deciso di chiedere una nuova
proroga del permesso sanitario, verosimilmente di tre
mesi secondo indiscrezioni della stampa indiana. La
richiesta sar&agrave; presentata domani alla Corte Suprema
indiana. Ieri i giudici della terza sezione hanno accettato un’istanza avanzata del legale Soli Sorabjee
di mettere in calendario un’udienza nella quale sar&agrave;
presentata la richiesta di proroga. Il pubblico ministero indiano (P.L. Narasimha) non ha opposto alcuna
obiezione. In aula era presente il neo ambasciatore
d’Italia a New Delhi, Lorenzo Angeloni, che come il
suo predecessore Daniele Mancini sta seguendo da
vicino tutte le tappe della complessa vicenda giudiziaria.
La durata del nuovo permesso che sar&agrave; richiesto ai
giudici, rivela l’agenzia di stampa indiana Ians, sarebbe di altri tre mesi. La richiesta &egrave; corroborata da una
documentazione medica composta, in particolare,
da referti dei sanitari dell’Ospedale militare di Taranto secondo cui “Latorre deve continuare una intensa
terapia riabilitativa nel suo ambiente familiare al ﬁne
di facilitarne un completo recupero”.
Il 14 gennaio scorso la Corte Suprema aveva concesso a Latorre di stare altri tre mesi in Italia per proseguire il trattamento terapeutico previsto dopo l’ictus
che lo aveva colpito a ﬁne agosto. L’estensione era
stata sostenuta dallo stesso governo indiano. In quella occasione, i legali del mar&ograve; avevano consegnato
una nuova garanzia scritta ﬁrmata dall’ambasciatore
Mancini in cui l’Italia si era impegnata a rispettare la
scadenza dei tre mesi per il rientro di Latorre.
Il militare, che insieme al collega Salvatore Girone si
trova in libert&agrave; provvisoria dietro cauzione con l’accusa di aver ucciso due pescatori indiani, era stato
ricoverato il 31 agosto in seguito a un ictus cerebrale.
I suoi legali avevano poi chiesto alla Corte Suprema
l’autorizzazione a rientrare in Italia per la convalescenza. Il 12 settembre i giudici avevano quindi autorizzato Latorre “ad andare in Italia per cure mediche,
riabilitazione e proseguimento della convalescenza
per un periodo di quattro mesi” a partire dal giorno della sua partenza. E’ difﬁcile azzardare previsioni,
ma &egrave; ipotizzabile che il funzionamento del canale diplomatico italo-indiano, la cui esistenza &egrave; stata confermata di recente anche da New Delhi, faciliter&agrave; il
buon esito della richiesta di rinnovo del permesso per
il militare pugliese.
Se invece dai giudici dovesse arrivare un ‘niet’ - ma
questo scenario &egrave; davvero poco probabile - si aprirebbe una nuova crisi che pregiudicherebbe il lavoro negoziale fatto ﬁnora con l’esecutivo di Narendra Modi.
Qualche giorno fa, i parlamentari e responsabili della
consulta sicurezza di Forza Italia, Maurizio Gasparri e
Elio Vito, hanno chiesto che Latorre non rientri in India. E ieri Gasparri ha rinnovato l’appello, accusando
il governo Renzi “di essere incapace e in ginocchio
davanti all’India”. Non solo, lo stesso parlamentare
azzurro ha annunciato la richiesta in Commissione di
chiarimenti sul ruolo del sottosegretario con delega
ai servizi Marco Minniti e delle “mortiﬁcazioni che sta
subendo in un presunto negoziato che starebbe conducendo con l’India”.
Stando alle ultime informazioni disponibili, che sono
poche, dato il riserbo assoluto di Roma, gli esperti
legali del governo indiano sono ancora al lavoro per
esaminare la “proposta” italiana presentata lo scorso anno e trovare una via di uscita all’aggrovigliata
vicenda giudiziaria entrata in un vicolo cieco dopo
le nuove indagini afﬁdate alla polizia antiterrorismo
Nia. Una proroga del permesso a Latorre, e quindi il
congelamento dello status quo, permetterebbero di
avere ulteriore tempo per eventuali negoziati extragiudiziari.
Nel frattempo il ricorso alla Corte Suprema sulla competenza della polizia Nia ad indagare sul caso non
&egrave; ancora stato calendarizzato e per ora non ci sono
indicazioni di quando potrebbe accadere. E ﬁnch&eacute; il
massimo organo giudiziario non si pronuncia, l’avvio del processo presso il ‘tribunale ad hoc’ (prossima
udienza il 1&oslash; luglio) &egrave; di fatto bloccato. Una situazione kafkiana dato che la polizia Nia non ha ancora
presentato neppure i capi di accusa.
Arriva la crescita,...
Se alla ﬁne dell’anno, l’economia
italiana riserver&agrave; delle sorprese pi&ugrave;
positive sar&agrave; tanto di guadagnato,
ma per ora si &egrave; deciso di volare bassi.
In ogni caso la ripresa stavolta arriver&agrave;, con un’accelerazione a +1,4%
nel 2016 e +1,5% nel 2017 ma, a
differenza del passato, l’aumento del
Pil non sar&agrave; funzionale al rientro del
deﬁcit. Anzi. Nonostante la maggiore spinta all’economia, gli obiettivi
di indebitamento restano infatti
quelli preﬁssati: 2,6% quest’anno,
1,8% nel 2016 e 0,8% nel 2017.
Come gi&agrave; sperimentato nella legge
di stabilit&agrave;, il governo punta cos&igrave;
a garantirsi maggiori margini di
manovra, con risorse a disposizione
che, ha annunciato Renzi, dopo i
21 miliardi di riduzione della tassazione di quest’anno, potranno
“eventualmente”, “se ci saranno le
condizioni”, portare ad un ulteriore
taglio delle tasse a partire dall’anno
Stesso ragionamento vale anche per
il pareggio di bilancio, raggiungibile,
secondo l’esecutivo, gi&agrave; dall’anno
prossimo, ma confermato al 2017
proprio per “conferire una natura
espansiva alla programmazione
per il 2016”. Il deﬁcit strutturale
rientrer&agrave; invece di appena lo 0,1%
del Pil e non - come comporterebbe
un’applicazione rigida delle regole
Ue - dello 0,5%. Grazie alla clausola
sulle riforme offerta dalla comunicazione sulla ﬂessibilit&agrave; Ue di cui
il governo intende avvalersi pienamente, la correzione sar&agrave; dunque di
circa un miliardo e mezzo, oltre 6 in
meno (pari allo 0,4% di differenza)
di quanto sarebbe invece costata.
Sul fronte del debito, il 2015 sar&agrave;
ancora un anno di difﬁcolt&agrave; con
un’ulteriore salita rispetto ai livelli
record gi&agrave; toccati nel 2014. Poi, grazie anche al programma di privatizzazioni, inizier&agrave; la discesa e nel 2018
arriver&agrave; la vera svolta. Tra tre anni,
ha spiegato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, “la regola
europea sar&agrave; pienamente soddisfatta. L’incubo della montagna del debito che pu&ograve; attivare la ghigliottina
delle regole sar&agrave; ﬁnalmente ﬁnito”.
Fin qui il quadro macro messo a
punto nella riunione del consiglio
dei ministri, aggiornato a venerd&igrave;
per l’approvazione del piano nazionale di riforme, la seconda costola
del Def che conterr&agrave; anche i dettagli
L’operazione di revisione della spesa
varr&agrave; circa 10 miliardi, ha chiarito
Renzi, anche se gli spazi di intervento sarebbero di circa il doppio.
Il premier ha citato come esempi le
partecipate pubbliche e i centri di
acquisto, assicurando che i tagli non
riguarderanno minimamente le prestazioni ai cittadini. L’impostazione
&egrave; anzi opposta. “La revisione della
spesa - ha puntualizzato il presidente del Consiglio - non &egrave; il tentativo
di far del male ai cittadini ma di
utilizzare meglio loro soldi. Non
tocca la carne viva degli italiani, ma
gli sprechi della P.A.”.
Berlusconi, pi&uacute;
che alle prossime
pensa a come dare
una veste nuova al
partito e per questo
preferisce tenersi
che sempre di pi&ugrave;
assomiglia ad una
guerriglia tra bande
Regionali, &egrave; guerra dentro Fi
ROMA - Deciso a restare
ancora qualche giorno in
Sardegna, Silvio Berlusconi
preferisce tenersi lontano
da quella che sempre di pi&ugrave;
assomiglia ad una guerriglia tra bande che da mesi
tiene banco dentro Forza
Italia. Pi&ugrave; che alle prossime scadenze amministrative, racconta chi in queste
ore &egrave; in collegamento con
villa Certosa, l’ex capo del
governo &egrave; concentrato gi&agrave;
sul dopo elezioni: poter
tornare innanzitutto in in
campo senza pi&ugrave; condizionamenti, e poi dare una
veste nuova al suo partito (ed in questa direzione
va il mandato consegnato
alla fedelissima Mariarosaria Rossi di lavorare al
rinnovamento delle liste
elettorali) anche se questo
dovesse procurare spaccature del vertice nazionale e
di conseguenza dei gruppi
Che la linea sia oramai
tracciata lo si intuisce chiaramente da quanto sta
accadendo per le elezioni
regionali su cui Berlusconi ha deciso di continuare
a tenere un “low proﬁle”
(saranno sporadiche anche
le apparizioni in campagna
elettorale) lasciando che
ad occuparsi attivamente
della questione siano i suoi
fedelissimi, “cerchio magi-
Salvini: “La Lega pronta
sulla proposta Damiano anti-Fornero”
ROMA - La Lega “mette a disposizione le proprie idee
per l’economia e la crescita: apriamo un tavolo e discutiamone. Se serve, ci sono”: cos&igrave; Matteo Salvini che
a diMarted&igrave; su La7 ha detto che il Carroccio &egrave; pronto
a dare un “contributo di idee” al governo. Una ipotetica opposizione costruttiva. Ad esempio - ha detto
- “c’&egrave; la proposta Damiano per superare l’infame legge
Fornero: ebbene ragioniamo di quella e ﬁniamola di
portare in giro Renzi come fosse Papa Francesco...”.
co” soprattutto. Ma nonostante al voto non manchi
moltissimo, la situazione &egrave;
tutt’altro che risolta.
Oggi Giovanni Toti con il
vertice locale azzurro aprir&agrave; ufﬁcialmente la campagna elettorale in Liguria,
nel week end dovrebbe
sbloccarsi la situazione in
Campania per la corsa di
Caldoro. A tenere banco
per&ograve; &egrave; la Puglia che rischia
di trasformarsi in un campo di battaglia con l’ipotesi
di una spaccatura del partito. Entro settantadue ore
al massimo, fanno sapere
i ben informati, Francesco
Schittulli avrebbe intenzione di chiudere la trattativa
ufﬁcializzando, in caso di
mancato accordo, la corsa
con il sostegno di Fitto senza Forza Italia.
non sembra disposto ad accettare compromessi anzi,
l’intenzione &egrave; quella di
proseguire con gli attacchi
alla gestione del partito.
- Per le regionali, escludere chi ha consenso &egrave; suicida... - dice senza tanti giri
di parole il capo della minoranza azzurra che bolla
come “retorici” gli appelli
all’unit&agrave; e come “ﬁnto” il
ragionamento che in questi giorni si fa sul rinnovamento interno.
- E’ solo un modo - accusa
Fitto - per lasciare tutto in
mano ai soliti autonominati.
Parole pesanti dietro cui si
nasconde, anche da parte
dell’eurodeputato, la consapevolezza che dopo le regionali si aprir&agrave; la vera partita per il centrodestra. Gli
affondi di Fitto non colgo-
no di sorpresa Berlusconi.
- Non ho mai messo in discussione la sua ﬁducia, ma
chiamasse in causa me - &egrave; il
ragionamento dell’ex capo
del governo con i suoi - e
non i miei consiglieri. Evidentemente sa che non
gli &egrave; utile puntarmi il dito
dell’ex capo del governo,
che chiamano indirettamente in causa la tesoriera
e braccio destro Mariarosaria Rossi ﬁnita nel mirino
dopo l’ufﬁcializzazione dei
criteri per la composizione delle liste elettorali. La
diretta interessata si tiene
lontano da repliche ufﬁciali ma, nei discorsi fatti nei
giorni scorsi, non esita a
dirsi convinta che in modo
sempre pi&ugrave; chiaro l’obiettivo del capo frondista sia
quello di evitare qualsiasi
mediazione: dalle interviste e dalle dichiarazioni di
Fitto e dei suoi - &egrave; il ragionamento della senatrice azzurra - appare chiaro che il
loro interesse &egrave; solo quello
di non sedersi al tavolo per
la compilazione delle liste,
evitando di partecipare ad
un progetto di rinnovamento. Non si preoccupano nemmeno - avrebbe poi
aggiunto - di stilare un programma da proporre agli
Rand Paul lancia
WASHINGTON - “Ho un messaggio forte e
chiaro: siamo qui per riprenderci il nostro
Paese”. Cos&igrave; Rand Paul, 52enne senatore del
Kentucky, dal palco di Luisville lancia la sua
campagna per la nomination repubblicana
nella corsa alla Casa Bianca. Ed &egrave; il secondo,
dopo il senatore del Texas Ted Cruz, anche
lui repubblicano, a sciogliere gli indugi e farsi
avanti ufﬁcialmente, aprendo cos&igrave; di fatto la
stagione elettorale.
La sﬁda di Rand Paul &egrave; doppia: vuole e deve
conciliare quella voce libertaria, ‘fuori dal
coro’, che lo ha reso popolare - alla guida
dell’onda Tea Party dal 2010 che lo ha portato ﬁno al Congresso quanto all’agognato
voto dei giovani - con la necessit&agrave; di tenersi anche l’elettorato ‘tradizionale’, per avere
una chance prima di tutto sul fronte repubblicano che al momento appare quello pi&ugrave;
affollato da aspiranti candidati presidenziali.
Lo fa per&ograve; senza rinunciare all’attacco antiestablishment suo cavallo di battaglia, alla
critica pi&ugrave; classica verso quella che chiama la
“macchina di Washington”. Una ‘macchina
della politica’ che anche negli Stati Uniti suscita reazioni appassionate: contro la chiusura elitaria, contro la distanza dagli interessi
veri dei cittadini.
Cos&igrave; Rand Paul non manca di ricordare quanto ami la sua vita da medico di una piccola
citt&agrave;, che gli fa ‘fare la differenza’. Da l&igrave; parte con la promessa di scardinare un sistema
per cui entrambi i partiti, democratico e repubblicano, ritiene responsabili. E allora “ripristinare” diventa parola chiave, evocando
pi&ugrave; volte una “visione dell’America” che va
“ripristinata” con ‘’la Costituzione americana
in una mano e la carta dei diritti nell’altra”.
- Voglio guidare un ritorno: alla prosperit&agrave;,
alla privacy, all’opportunit&agrave; alla libert&agrave;. - dice
- Troppo spesso vittorie repubblicane si sono
trasformate in un’opportunit&agrave; sprecata diventando parte della macchina di Washington. Questo non &egrave; ci&ograve; che io sono.
Per correre davvero deve tuttavia limare bene
il suo messaggio originario, renderlo pi&ugrave;
mainstream, avvicinarsi anche ai toni pi&ugrave; ‘tradizionali’ del padre Ron - per tre volte candidato presidenziale - che lo ascolta in platea
a Luisville e gli passa un’eredit&agrave; politica (e
di sostegno, donatori inclusi) non solo utile
ma necessaria. Cos&igrave; oggi smussa il suo messaggio in tema di politica estera e di difesa
in risposta alle critiche che lo danno troppo
isolazionista- La mia visione &egrave; per un’America con una
difesa nazionale senza pari, imbattibile.
Sul programma nucleare iraniano &egrave; altrettanto chiaro nella convinzione che l’accordo
debba essere approvato dal Congresso, cos&igrave;
come non ha dubbi sulla minaccia terroristica:
- Il nemico &egrave; l’Islam radicale. Far&ograve; tutto il necessario per difendere l’America.
Stando ad un sondaggio condotto per la
Cnn, Rand Paul &egrave; al terzo posto per consensi
tra i repubblicani con il 12%, Jeb Bush &egrave; in
testa con il 16% seguito da Scott Walker con
il 13%. Ma il prossimo a scendere in campo
potrebbe essere Marco Rubio, pronto ad annunciare la sua candidatura gi&agrave; la prossima
Oggi, durante la riunione dell’euro working group, la Commissione potrebbe fare il punto della situazione.
Fonti dell’Ue fanno sapere che “non bisogna aspettarsi nessuna decisione” dall’incontro
Ue striglia la Grecia,
misure nella direzione sbagliata
BRUXELLES - Nessun passo avanti nello stallo sul
fronte greco. Anzi, Bruxelles, sul punto di perdere la
pazienza, striglia Atene: le
misure della lista necessarie
per sbloccare gli aiuti, fanno sapere fonti Ue, “vanno
nella direzione sbagliata”. Il
nervosismo cresce anche in
vista dell’incontro di oggi a
Mosca tra il premier greco
Alexis Tsipras e il presidente russo Vladimir Putin, in
una ridda di voci su trattamenti di favore per Atene,
da prestiti a sconti sul gas
sino all’allentamento del
bando russo sulle importazioni per alcuni prodotti
La Grecia intanto continua
a sofﬁare sul fuoco con la
Germania, mettendo sul
tavolo la cifra di 279 mld
per i rimborsi dei danni di
- I contatti sono in corso si premura di assicurare la
Commissione Ue, che per&ograve;
non conferma nessuno incontro politico di alto livello tra Atene e Bruxelles. I
giornali greci avevano invece ventilato l’ipotesi di un
bilaterale tra il ministro delle ﬁnanze Yanis Varoufakis
e il commissario agli affari
economici Pierre Moscovici
per gioved&igrave;.
Intanto oggi si terr&agrave; anche
la riunione dell’euro working group, “una buona
occasione per fare il punto
della situazione” secondo
la Commissione. Ma, fanno sapere fonti Ue, “non
bisogna aspettarsi nessuna
decisione” dall’incontro. Il
punto &egrave; che “non ci sono
stati sviluppi signiﬁcativi
Usa pronti a depennare
Cuba dalla lista nera del terrorismo
NEW YORK - Al Vertice delle Americhe a Panama il 10
e 11 aprile, Barack Obama si presenter&agrave; con una nuova
svolta nei confronti dell’Avana: la rimozione di Cuba
dalla lista nera Usa dei Paesi che sponsorizzano il terrorismo. E allo stesso tempo, potrebbe arrivare anche
la “storica” stretta di mano con il presidente cubano
Come si dice in questi casi, ‘il condizionale &egrave; d’obbligo’, perch&egrave; di ufﬁciale ancora non c’&egrave; nulla, ma le informazioni lasciate ﬁltrare dalla Casa Bianca lasciano
ben pochi dubbi.
- La nostra aspettativa &egrave; che Cuba venga tolta dalla lista nera - ha detto alla Cnn un funzionario protetto
dall’anonimato, secondo il quale, anche se l’annuncio
dell’amministrazione ancora non c’&egrave; stato, prevedibilmente il Dipartimento di Stato render&agrave; nota al Governo la sua richiesta in tal senso al pi&ugrave; presto oggi. Parole che fanno peraltro seguito a quando ha detto a sua
volta il vice consigliere per la sicurezza nazionale Ben
Rhodes, secondo il quale il Dipartimento di Stato “ha
quasi completato” la sua revisione della Lista per ci&ograve;
che riguarda Cuba, e non e&egrave; esclusa la possibilit&agrave; di un
annuncio entro questa settimana. Ovvero entro i tempi
per il vertice delle Americhe.
Giorni fa Roberta Jacobson assistente segretario di Stato
per l’America Latina - e capo della delegazione ai colloqui con l’Avana - ha inoltre detto che Barack Obama
“sapeva, quando ha accettato di andare (a Panama), che
Cuba era stata invitata, che ci sarebbe stata una interazione” e quindi, per essere ancora pi&ugrave; chiara, ha detto
esplicitamente che “ci sar&agrave; una interazione con Castro”.
L’iscrizione di Cuba nella lista nera dei Paesi che sponsorizzano il terrorismo &egrave; stata ﬁnora uno dei maggiori ostacoli alla riapertura dell’ambasciata americana
all’Avana e di quella cubana a Washington. E anche se
il presidente accetter&agrave; la richiesta del Dipartimento di
Stato, come &egrave; prevedibile, il Congresso avr&agrave; poi 45 giorni di tempo per approvare la decisione. Lo stesso Ben
Rhodes ha esortato alla prudenza per quanto riguarda
la riapertura delle rispettive ambasciate.
- Quando come in questo caso ci sono due Paesi non
si sono parlati per oltre 50 anni, il lavoro da fare per
superare diverse questioni &egrave; molto - ha detto.
Ma in ogni caso, il tragitto sembra ormai tracciato e
viene percorso a passo veloce. In fondo, lo storico annuncio in contemporanea di Obama e Castro che Usa e
Cuba si avviano verso il ripristino di normali relazioni
diplomatiche risale solo al 17 dicembre scorso.
nelle ultime settimane”,
anzi, rispetto alle richieste
di Bruxelles “molte domande restano senza risposta”.
In particolare, il problema
riguarda le misure rivolte
ai pi&ugrave; vulnerabili che “non
sono abbastanza mirate” e,
con la loro formulazione
vaga, “aprono la porta anche ad altri beneﬁciari” e
quindi “non ci sono stime
esatte sui costi e sulle coperture”.
Nella partita Atene ha rimesso sul piatto anche le
compensazioni per i danni
di guerra, quantiﬁcando in
279 mld (sono 240 quelli
ricevuti in prestito per la
crisi) i risarcimenti che la
Germania le dovrebbe.
- Un dibattito stupido - lo
ha bollato il vicecancelliere Sigmar Gabriel, secondo
cui le due cose non hanno
nulla a che vedere. Con la
Grecia che si &egrave; impegnata a rispettare le scadenze
dei rimborsi ai suoi creditori ha allora preso quota
l’ipotersi di un prestito
russo, ma il ministro delle
ﬁnanze di Mosca Anton Siluanov ha smentito. Si parla anche di un potenziale
sconto sul gas e di un allentamento dell’embargo
russo su fragole, pesche e
formaggi greci. Uno scenario sminuito a “speculazioni” dalla Commissione
Ue, che per&ograve; ha lanciato
lo stesso un avvertimento
alla Grecia:
- La politica commerciale &egrave; competenza esclusiva dell’Ue, e tutti gli stati
membri devono avere un
uguale trattamento e parlare con una voce sola.
Raikkonen sﬁda la Mercedes:
“La Ferrari &egrave; forte”
Sul campo della Fiorentina,
i Bianconeri ribaltano la sconﬁtta
subita a Torino e il prossimo 7 giugno
cercheranno di conquistare la loro
decima Coppa Italia: al Franchi ﬁnisce
3-0, segnano Matri, Pereyra e Bonucci
Una Juve da urlo
si prende la ﬁnale
FIRENZE - Anche senza
Pirlo, Pogba e, in extremis
Tevez, la Juventus &egrave; riuscita a espugnare il Franchi
superando la Fiorentina
per 3-0 e conquistando
cos&igrave; l’accesso alla ﬁnale
Un’impresa, come l’ha
deﬁnita a caldo Massimiliano Allegri, che certiﬁca
la superiorit&agrave; dei bianconeri a livello nazionale. E’
stato l’ex Matri, alla prima
da titolare, dentro per
sostituire l’asso argentino
fermato da un infortunio
muscolare, a sbloccare il
match dopo appena 21’,
poi lo scatenato Pereyra
ha raddoppiato poco prima dell’intervallo e quindi Bonucci, su corner di
Marchisio, ha timbrato il
3-0 che di fatto ha spento
i sogni della Fiorentina.
Allegri aveva detto di
crederci e aveva ragione:
priva di molti titolari
(durante il riscaldamento
si &egrave; infortunato ai ﬂessori
pure Lichsteiner, al suo
posto Padoin) il tecnico
bianconero sapeva che la
rimonta era possibile anche dopo la sconﬁtta per
2-1 subita contro i viola
un mese fa a Torino. Unico neo: l’espulsione nel ﬁnale di Morata per un fallo da dietro su Diamanti
che coster&agrave; allo spagnolo
la ﬁnale. Una vera sciocchezza seppur sanzionata
esageratamente dalla modesta direzione di Massa.
Mancher&agrave; nella ﬁnale di
giugno pure Marchisio, al
al ginocchio che tanto ha fatto discutere in
nazionale: il centrocampista, diffidato, &egrave; stato
ammonito per un inutile
battibecco con Gonzalo
Rodr&iacute;guez.
La Fiorentina &egrave; uscita comunque fra gli applausi
dei suoi tifosi che hanno
continuato ad incitarla
anche quando era sotto
di tre gol. Ha per&ograve; perso
l’ennesima occasione la
squadra viola: Diego e
Andrea Della Valle in tribuna erano delusi come
del resto tutti i tifosi, ma
&egrave; anche vero che Montella e i suoi restano in corsa
per l’Europa League e un
piazzamento importante
I viola hanno pagato l’assenza contemporanea
dell’infortunato Pizarro e
dello squaliﬁcato Badelj
cosicch&eacute; il centrocampo
ha sofferto da subito la
verve di Pereyra e compagni: senza riuscire a
far gioco la Fiorentina
ha faticato a innescare
le sue bocche di fuoco,
da Gomez (sostituito a
met&agrave; ripresa con Babacar)
a Salah che pure aveva
iniziato bene illudendo il
popolo viola che potesse
replicare le prodezze della
semiﬁnale d’andata, vinta
dalla Fiorentina con una
sua doppietta. All’egi-
ziano &egrave; stato annullato
un gol sullo 0-0 per una
spinta a Padoin evidente,
poi Chiellini e Bonucci lo
hanno controllato senza
troppi affanni. Anche
a Gonzalo Rodr&iacute;guez &egrave;
stata annullata una rete
al 37’ del primo tempo,
sullo 0-1, per fuorigioco.
Ma &egrave; stata sempre la Juve
a dominare in lungo e
largo, come non era stato l’anno scorso quando
sempre al Franchi i bianconeri eliminarono i viola
dall’Europa League (una
maledizione per Montella
e i suoi) con una punizione di Pirlo che neutralizz&ograve;
l’1-1 dell’andata. Stavolta
non ci fosse stato Neto il
punteggio avrebbe anche
potuto essere pi&ugrave; rotondo. Tre a zero, come a
Dortmund contro il Borussia: miglior viatico in
attesa della imminente
sﬁda di Champions League con il Monaco non
ROMA - La Ferrari &egrave; forte e anche in Cina far&agrave; vedere
di poter lottare con le Mercedes, anche se le Stelle d’Argento restano le vetture pi&ugrave; veloci. A quattro
giorni dal terzo semaforo verde della stagione 2015
a Shanghai, Kimi Raikkonen accende la sﬁda tra la
scuderia di Maranello e il team campione del mondo
dicendosi ottimista sulle chance della Rossa di poter
dire la sua anche domenica dopo la bella prova a Sepang.
“Potrebbero essere state le condizioni, molto calde e vantaggiose per noi, a favorire il risultato della
Malesia - spiega il pilota ﬁnlandese - Ma credo che
anche a Melbourne, se fossimo stati alle spalle delle
Mercedes all’inizio, non sarebbero scappate via eccessivamente”. Parlando delle prestazioni della sua
Ferrari, Iceman si ‘scioglie’ in una serie di considerazioni all’insegna dell’ottimismo: “Ovviamente ogni
circuito, ogni condizione climatica e tutto il resto giocano una parte importante nel risultato, ma per me e’
chiaro - aggiunge Raikkonen come riporta il giornale
tedesco Speedweek - che abbiamo una monoposto
competitiva, anche nel caso in cui non faccia caldo
come a Sepang. Stiamo lavorando per migliorare in
qualiﬁca. Abbiamo fatto enormi progressi rispetto al
2014, tutti i cambiamenti sono stati corretti, lo sviluppo &egrave; in esecuzione come dovrebbe. A poco a poco
ci avviciniamo alle Mercedes”.
Futuro hotel olimpico occupato da decine di senzatetto
RIO DE JANEIRO - Biglietti gi&agrave; in vendita, qualche ritardo e tante polemiche nell’ultimazione delle strutture per l’Olimpiade
di Rio de Janeiro. E adesso si aggiunge un caso che potrebbe
rappresentare un campanello d’allarme importante a poco
pi&ugrave; di un anno dai Giochi: decine di senzatetto hanno invaso
un immobile che avrebbe dovuto diventare un hotel 4 stelle
in vista dell’Olimpiade della metropoli carioca.
Un problema di difﬁcile soluzione. Perch&eacute; allontanare i senzatetto dall’ediﬁcio avr&agrave; fatalmente implicazioni politiche.
L’ediﬁcio, che fu l’antica sede del club di canottaggio del Flamengo, nel 2012 era stato dato in concessione a Eike Batista,
l’ex miliardario brasiliano ora al centro di una inchiesta per
il fallimento della sua societ&agrave; petrolifera. Ma il progetto di
trasformarlo in un albergo di lusso da allora &egrave; rimasto solo
sulla carta, e quindi i senza tetto hanno occupato. E a questo
punto tanti saluti per sempre all’hotel.
Shanghai rappresenter&agrave; per la Ferrari un banco di prova importante per testare le sue potenzialit&agrave; in questo
campionato: “Sappiamo di non essere esattamente
veloci tanto quanto loro, almeno sul giro singolo,
ma - ricorda Raikkonen - stiamo lavorando su questo
aspetto e guardando a come abbiamo concluso lo
scorso anno rispetto all’inizio di questa stagione, si
tratta di un grande salto in avanti. La squadra ha fatto
le cose giuste, spingendo nella direzione corretta e
piano piano proveremo a raggiungere le Mercedes”.
E da parte sua la Mercedes punta a tornare davanti
subito alla Ferrari, come puntualizza il campione del
mondo Lewis Hamilton : “Shanghai &egrave; una delle mie
localit&agrave; preferite. Il circuito &egrave; diverso rispetto all’Albert Park e Sepang, ma &egrave; una pista che mi piace molto e si adatta piuttosto bene al mio stile di guida. Qui
ho vinto l’anno scorso e - aggiunge il pilota inglese
della Mercedes - non sono andato a podio solo due
volte, quindi l’obiettivo &egrave; continuare cos&igrave; e tornare
10 | mercoledi 8 aprile 2015
Seg&uacute;n la Organizaci&oacute;n Mundial de la Salud, los v&iacute;veres que contienen bacterias, virus, par&aacute;sitos o sustancias
qu&iacute;micas da&ntilde;inas, causan m&aacute;s de 200 enfermedades, que van desde la diarrea hasta el c&aacute;ncer
La actividad f&iacute;sica beneﬁcia cuerpo,
cerebro y esp&iacute;ritu
CARACAS- Seg&uacute;n la Organizaci&oacute;n Mundial de la
Salud (OMS), los alimentos
insalubres son los causantes
de la muerte de aproximadamente dos millones de
personas al a&ntilde;o, siendo en
su mayor&iacute;a ni&ntilde;os. De igual
manera, aquellos v&iacute;veres
que contienen bacterias,
virus o sustancias qu&iacute;micas
nocivas, causan m&aacute;s de 200
enfermedades que van desde diarrea hasta el c&aacute;ncer.
Por esta raz&oacute;n, este 2015 la
OMS eligi&oacute; esta tem&aacute;tica
como el punto central de la
campa&ntilde;a del D&iacute;a Mundial
de la Salud, a celebrarse todos los 7 de abril, como una
manera para crear conciencia en la poblaci&oacute;n sobre la
medidas que mejoren la
inocuidad de los alimentos desde su producci&oacute;n,
No cuidar la salubridad de
los alimentos puede generar la propagaci&oacute;n
de los riesgos microbiol&oacute;gicos, con
bacterias como la
Coli, seg&uacute;n
“Solo las
diarreicas matan a
1,8 millones de ni&ntilde;os cada
a&ntilde;o, y la mayor&iacute;a de ellas
son atribuibles a aguas o
alimentos contaminados”.
De igual manera, su preparaci&oacute;n adecuada puede
evitar la mayor&iacute;a de estas
patolog&iacute;as, por lo que los
urbanas, los cuales consumen m&aacute;s com i d a s
paradas fuera de casa,
poseen m&aacute;s riesgo de padecerlas.
“Aproximadamente un 75%
de las nuevas enfermedades
infecciosas humanas aparecidas en los &uacute;ltimos 10 a&ntilde;os
fueron causadas por bacterias
y otros virus que surgieron
en animales y productos
animales. Muchas de esas
patolog&iacute;as est&aacute;n relacionadas
con la manipulaci&oacute;n de animales dom&eacute;sticos y salvajes
durante la producci&oacute;n de los
alimentos en los mercados y
mataderos”, indica.
Por ello, es recomendable
tomar medidas de higiene desde el momento de
su producci&oacute;n hasta su
preparaci&oacute;n en casa. En el
hogar, Sanitas Venezuela le
s3EPARARLACARNEYLOSV&Oacute;VEres crudos de los cocinados.
s,AVARSELASMANOSALCOCInar y mantenerlas limpias
en todo momento, especialmente antes de comer.
s #OCINAR BIEN LA CARNE
de manera que no queden
zonas de color rosado.
s 0RESERVAR LOS ALIMENTOS
a temperaturas adecuadas.
s 5TILIZAR AGUA FILTRADA E
ingredientes bien lavados.
s-ANTENERLALIMPIEZAEN
CARACAS- Conocido como el
primer tratamiento antiedad,
ANEW ha venido revolucionando la industria de la belleza en todo el mundo, debido
a los exitosos resultados que
han experimentado las f&eacute;minas que hacen uso de cada
producto que conforman la
Actualmente la l&iacute;nea cuenta
con diferentes tratamientos,
/3$4-&amp;))
Un sorriso splendido vale pi&ugrave; di mille parole
Dr. Giacomo Figliulo
Coronas - Implantes
#$%&amp;&amp;'&amp;()*+(&amp;()++$%-&amp;-'+&amp;&amp;&amp;*
cada uno con formulaciones
y propiedades espec&iacute;ﬁcas
para acompa&ntilde;ar a las mujeres en las distintas etapas de
su vida. ANEW Rejuvenate, es
el primero de ellos, dirigida a
mujeres mayores de 25 a&ntilde;os,
quienes buscan en una crema
toda suavidad y que a su vez
les garantice un cutis menos
ANEW Reversalist, tambi&eacute;n
forma parte de estos tratamientos, cuyos ingredientes
combaten el decaimiento,
permitiendo que la piel genere por s&iacute; misma, todos los
mantenerse fresca y lozana.
Ultimate cuenta con una exclusiva formula que combina la tecnolog&iacute;a Pro-Sirturin
Peptide Complex con la Pro-X
Complex, que ayuda a reparar
el da&ntilde;o causado por el paso
del tiempo, deteniendo el envejecimiento de la piel.
Est&aacute; demostrado que la actividad f&iacute;sica regular ayuda a mantener el cuerpo sano y combinada con una buena alimentaci&oacute;n
mejora la calidad de vida y el bienestar individual. Pero a su vez
trae consigo otros beneﬁcios a nivel psicol&oacute;gico, neurol&oacute;gico
y espiritual, como lo avalan varios especialistas en distintas &aacute;reas m&eacute;dicas.
De acuerdo con la Organizaci&oacute;n Mundial de la Salud, la inactividad f&iacute;sica es el cuarto factor de riesgo m&aacute;s importante de
mortalidad para las personas. Sus estudios indican que la falta
de ejercicios es la principal causa de aproximadamente 25%
de los casos de c&aacute;ncer en el colon y mama, 27% de diabetes y
30% de cardiopat&iacute;a isqu&eacute;mica.
Dado al aumento de los problemas de salud asociados a una
vida sedentaria y con deﬁciencias alimenticias, desde 2002 la
OMS celebra cada 6 de abril el D&iacute;a de la Actividad F&iacute;sica.
Ricardo Javornik, experto en medicina deportiva y embajador
de la cadena Gold&acute;s Gym Venezuela, indic&oacute; que la actividad
f&iacute;sica es &uacute;til en el campo de la medicina preventiva al sacar a
las personas del sedentarismo. “Se ha demostrado que 30 minutos diarios de ejercicio de intensidad moderada, producen efectos
ben&eacute;ﬁcos sobre el sistema cardiovascular, pulmonar, muscular,
digestivo, cerebral y metab&oacute;lico”.
El especialista explic&oacute; que el acondicionamiento f&iacute;sico tiene
como objetivo mejorar variables como el peso, la grasa corporal, resistencia, fuerza muscular y ﬂexibilidad, y se desarrolla
mediante un plan espec&iacute;ﬁco que generalmente amerita hasta
una hora diaria de trabajo.
Por su parte el neur&oacute;logo Ciro Gaona y aliado de Gold&acute;s Gym,
sostuvo que hay evidencia cient&iacute;ﬁca que asocia el ejercicio con
tener un mejor cerebro. “Cada vez que hacemos una actividad
f&iacute;sica se activan los circuitos de las neuronas, facilita la liberaci&oacute;n
de sustancias que tienen funciones neurotr&oacute;ﬁcas, es decir, sirven
como abono para facilitar el cuidado, formaci&oacute;n y comunicaci&oacute;n
(sinapsis) de esas c&eacute;lulas del sistema nervioso”.
Gaona quien es tambi&eacute;n director m&eacute;dico de la Fundaci&oacute;n Alzheimer Venezuela a&ntilde;adi&oacute; que la actividad f&iacute;sica disminuye
el riesgo de desarrollar trastornos cognitivos y enfermedades
neurodegenerativas. En caso de que ya se tenga el diagn&oacute;stico,
puede disminuir la velocidad de progresi&oacute;n de la patolog&iacute;a.
El neur&oacute;logo asever&oacute; que el ejercicio f&iacute;sico colabora tambi&eacute;n
en el equilibrio de los neurotransmisores, lo que facilita la motivaci&oacute;n, atenci&oacute;n, memoria, aprendizaje y promueven condiciones para tomar mejores decisiones y ser creativos. “Es extraordinario para cuidar ese precioso milagro que es nuestro cerebro,
ese &oacute;rgano f&iacute;sico y espiritual que marca nuestra vida y la de todos
en nuestro entorno”, se&ntilde;al&oacute;.
A su vez la psic&oacute;loga Mar&iacute;a Garassini indic&oacute; que la actividad
f&iacute;sica y el bienestar psicol&oacute;gico tienen una relaci&oacute;n muy importante para lograr salud y bienestar. “Realizar actividades y ejercitaci&oacute;n f&iacute;sica producen endorﬁnas que cuidan el sistema inmunol&oacute;gico y permiten tener m&aacute;s energ&iacute;a y sentimientos positivos de
orgullo, satisfacci&oacute;n, alegr&iacute;a hac&iacute;a uno mismo y buena disposici&oacute;n
para el relacionamiento con los dem&aacute;s”, concluy&oacute;.
11 | mercoled&igrave; 8 aprile 2015
Conoscere i suoceri &egrave; un passo importante e bisogna essere preparate ma senza farsi
angosciare da questo fatidico
incontro, alla ﬁne ammettiamolo non &egrave; che tutte le suocere sono come Jane Fonda
nel celebre ﬁlm “Quel mostro
di suocera“, mediamente non
sono neanche zuccherini o
persone con cui poter essere
amiche, ma diciamo che con
un p&ograve; di buona educazione e
qualche chilometro in mezzo
si pu&ograve; convivere felicemente.
Un p&ograve; di tempo fa avevamo
visto i consigli per presentare
il vostro lui ai vostri genitori,
oggi invece giochiamo fuori
casa e vediamo come sopravvivere all’incontro con i no-
stri futuri suoceri, evitando il
terribile e irreversibile odio a
Ecco qualche consiglio per
fare una bella ﬁgura senza
esagerare:
Non preparatevi troppo,
quindi niente vestiti apposta l’occasione, parrucchiere, manicure, pedicure, liposuzione, depilazione laser
ecc… fate un bel respiro e
ridimensionate tutto, state
solo incontrando due persone nuove, nulla di pi&ugrave;! Sono
persone fondamentali per il
vostro uomo ma non dovete
diventare amici, basta solo
andare d’amore d’accordo
Chiedete al vostro ﬁdanzato
se ci sono cose da sapere o
argomenti da evitare ma non
fate le investigatrici, insomma giusto per evitare di fare
gaffe colossali.
Siate voi stesse ed evitate di
strafare, non c’&egrave; bisogno di
farvi apprezzare a tutti i costi, i rapporti si costruiscono
con il tempo, offrite il vostro
aiuto ma non esagerate, ci sta
che la padrona di casa voglia
fare tutto da sola e fare anche
lei, una buona impressione.
Anche se i suoi genitori sono
gentili e vi mettono a proprio
agio non esagerate, mantenete compostezza e la semplicit&agrave;, ovviamente senza fare
le signorine iper perfettine,
niente vino, niente battutacce, non lasciate niente nel
piatto anche se non vi fa impazzire quello che c’&egrave; dentro,
aiuta a sparecchiare ma se vi
dicono che non c’&egrave; bisogno
non andate in cucina di vostra iniziativa.
Evitate le conﬁdenze con la
suocera, non chiedete consigli sul suo ﬁglioletto e non
scherzate di lui con lei…
potreste scatenare il gene
dell’invadenza che &egrave; nel dna
di tutte le suocere!
Masculino - Instituto Superior de Educación Física
Groupe 30 - École de travail social
Comunicato_Stampa n.7
ASCOLI - PERUGIA - Ascoli da Vivere
Nuovo segretario per l`Ud c “Cardiologia, il Comune non dia aiuti”
Gateway-to-Technology IT
L`INFORMATORE LOMELLINO
LA FARETRA DEL - Seminario Diocesano Brescia
Download - KCS caregiver Cooperativa sociale
Allegati - USR Sardegna
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