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Timestamp: 2019-04-22 20:07:40+00:00

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EUROLEGAL.IT > Blog ( DNN 4.4.1 ) - La CGUE stabilisce il principio di responsabilità dei gestori di motori di ricerca
Posted by: Administrator Account 15/05/2014 6.25
La CGUE nella sentenza del 13.5.2014 resa nel giudizio C-131/12, ha stabilito che un gestore di motore di ricerca è responsabile del trattamento dei dati di una persona, ai sensi della direttiva 95/46/CE, perchè è lui a determinarne le finalità e gli strumenti del trattamento stesso. Nella misura in cui l’attività di un motore di ricerca si aggiunge a quella degli editori di siti web, essa può incidere significativamente sui diritti fondamentali alla vita privata e alla protezione dei dati personali, per cui il gestore del motore di ricerca deve garantire, nell’ambito delle sue responsabilità, delle sue competenze e delle sue possibilità, che detta attività soddisfi le prescrizioni della detta direttiva. Soltanto in tal modo le garanzie previste dalla medesima direttiva potranno sviluppare pienamente i loro effetti e potrà essere effettivamente realizzata una tutela efficace e completa delle persone interessate.
Quanto, poi, all’ambito di applicazione territoriale della direttiva, la CGUE ha osservato (nel caso di specie) che Google Spain costituisce una filiale di Google Inc. nel territorio spagnolo e, pertanto, uno «stabilimento» ai sensi della direttiva. La CGUE ha respinto l’argomento secondo cui il trattamento di dati personali da parte di Google Search non viene effettuato nel contesto delle attività di tale stabilimento in Spagna; ha invece considerato al riguardo che, quando dati siffatti vengono trattati per le esigenze di un motore di ricerca gestito da un’impresa che, sebbene situata in uno Stato terzo, dispone di uno stabilimento in uno Stato membro, il trattamento viene effettuato «nel contesto delle attività» di tale stabilimento, ai sensi della direttiva, qualora quest’ultimo sia destinato ad assicurare, nello Stato membro in questione, la promozione e la vendita degli spazi pubblicitari proposti sul motore di ricerca al fine di rendere redditizio il servizio offerto da quest’ultimo.
La CGUE ha infine osservato che un trattamento inizialmente lecito di dati esatti può divenire, con il tempo, incompatibile con la direttiva suddetta nel caso in cui, tenuto conto dell’insieme delle circostanze caratterizzanti il caso di specie, tali dati risultino inadeguati, non pertinenti o non più pertinenti ovvero eccessivi in rapporto alle finalità per le quali sono stati trattati e al tempo trascorso.

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 CGUE 
 sentenza 
 CGUE 
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