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Timestamp: 2018-12-16 08:33:15+00:00

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Legge Regionale n. 12 del 28 aprile 1997 - Turistico - Fiaip.it
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Legge Regionale n. 12 del 28 aprile 1997
Nuova classificazione delle aziende alberghiere e regolamentazione delle case ed appartamenti per vacanze.
1. La regione Lombardia ai sensi dell'art. 7 della legge 17 maggio 1983, n. 217 "Legge -quadro per il turismo e interventi per il potenziamento e la qualificazione dell'offerta turistica", individua le aziende alberghiere e stabilisce i criteri e le modalità per la loro classificazione, nonché la regolamentazione delle case e appartamenti per vacanze.
Art. 2. (Aziende alberghiere - Definizione).
b) "residenze turistico alberghiere" (R.T.A.) quando offrono alloggio in appartamenti costituiti da uno o più locali, dotati di servizio autonomo di cucina.
Art. 3. (Tipologie alberghiere).
c) ALBERGO MEUBLE' o GARNI': albergo che fornisce solo il servizio di alloggio, normalmente con prima colazione e bar, senza ristorante;
e) ALBERGO - CENTRO BENESSERE: albergo dotato di impianti e attrezzature adeguati per fornire agli ospiti servizi specializzati per il relax, il benessere e la rigenerazione fisica, con 2. In alternativa alla indicazione albergo può essere usata l'indicazione "Hotel" o, limitatamente agli alberghi contrassegnati con quattro o cinque stelle "Grand Hotel" o "Grande Albergo".
Art. 4. (Classificazione).
5. E' del pari classificato nella classe immediatamente inferiore a quella della casa principale il complesso dei locali adibiti a dipendenze alberghiere dello stesso fabbricato ma con ingresso autonomo e separato, sempre che i clienti debbano avvalersi dei servizi generali della casa principale.
Art. 5. (Durata della classificazione).
1. La classificazione ha validità per un quinquennio, decorrente dalla data di cui al primo comma dell'art. 17.
Art. 6. (Procedure per l'attribuzione della classificazione).
Art. 7. (Pubblicità della classe e dei provvedimenti di classificazione).
1. E' fatto obbligo alle aziende alberghiere di esporre in modo visibile all'esterno e all'interno delle aziende il segno distintivo della classe assegnata, realizzato in conformità al modello stabilito dalla regione.
Art. 8. (Rilascio della licenza d'esercizio).
3. Per le residenze turistico alberghiere la licenza d'esercizio deve contenere le indicazioni relative alla denominazione, alla classificazione assegnata, al numero degli appartamenti, delle eventuali camere e dei letti, al periodo di apertura ed all'ubicazione.
Art. 9. (Delega alle province).
1. Le funzioni amministrative di classificazione alberghiera e la relativa vigilanza anche mediante controlli ispettivi, nonché l'irrogazione delle sanzioni, sono delegate alle province. Alle stesse sono delegate, altresì, le competenze relative alla comunicazione delle tariffe delle strutture turistico - ricettive nonché alla vigilanza, in attuazione della legge 25 agosto 1991, n. 284.
2. Il consiglio regionale, con propria direttiva, determina gli indirizzi da osservarsi nell'esercizio delle funzioni delegate.
Art. 10. (Ricorsi).
1. Contro la classificazione è ammesso ricorso entro trenta giorni dall'avvenuta notifica del provvedimento, presso una commissione provinciale nominata da ciascuna amministrazione provinciale composta da cinque membri dei quali due in rappresentanza degli albergatori scelti con il criterio della rappresentanza proporzionale delle loro associazioni in ambito provinciale, due esperti del settore, preferibilmente scelti tra rappresentanti delle associazioni dei consumatori, nominati dalla provincia e presieduta dal presidente della provincia o da suo delegato.
2. E' altresì ammesso ricorso alla stessa commissione da parte degli utenti che abbiano riscontrato, nel corso di un soggiorno, situazioni difformi nelle dotazioni o nei servizi rispetto alla classificazione attribuita all'esercizio.
Art. 11. (Sanzioni).
1. Il titolare che rifiuti di fornire le informazioni richiestegli ai fini della verifica della classificazione o di consentire gli accertamenti disposti allo stesso fine, ovvero denunci elementi non corrispondenti al vero, o non conformi alla classifica della propria azienda, è soggetto alla sanzione pecuniaria da L. 1.000.000 a L. 3.000.000.
2. Il titolare di azienda alberghiera che ometta di esporre il segno distintivo della categoria e/o della classificazione attribuita e il tariffario delle camere alberghiere, ovvero attribuisca al proprio esercizio con scritti o stampati o in qualsiasi altro modo una classificazione diversa da quella ottenuta, ovvero affermi la disponibilità di attrezzatura diversa da quella esistente, è soggetto alla sanzione pecuniaria da L. 2.000.000 a L. 3.000.000.
3. Per l'applicazione delle sanzioni si osservano le disposizioni di cui alla l.r. 5 dicembre 1983, n. 90 "Norme di attuazione della legge 24 novembre 1981, n. 689, concernente modifiche al sistema penale", come modificata ed integrata dalla l.r. 4 giugno 1984, n. 27 "Modifica ed integrazione alla l.r. 5 dicembre 1983, n. 90 in materia di sanzioni amministrative pecuniarie di competenza regionale". Le somme dovute sono riscosse ed introitate dalle amministrazioni provinciali.
Art. 12. (Modifica dell'art. 18 della l.r. 11 settembre 1989, n. 45 "Disciplina delle strutture ricettive turistiche alberghiere complementari").
Art. 13. (Standard minimi).
1. L'attività ricettiva non alberghiera di cui al presente Titolo è esercitata in modo esclusivo nel rispetto delle caratteristiche funzionali di cui all'art. 19 della l.r. n. 45/89 nonché degli standard minimi obbligatori previsti dall'allegato C, che fa parte integrante della presente legge.
Art. 14. (Denuncia di inizio attività).
1. L'attività ricettiva non alberghiera può essere intrapresa su denuncia di inizio di attività, ai sensi dell'art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi", così come modificato dal decimo comma dell'art. 2, della legge 24 dicembre 1993, n. 537 "Interventi correttivi di finanza pubblica".
2. La denuncia è presentata ai competenti uffici dell'amministrazione comunale ove ha sede l'esercizio della attività, su modulo predisposto dalla giunta regionale, e deve contenere l'indicazione degli elementi e dei requisiti previsti dalla l.r. n. 45/89 nonché dall'allegato C della presente legge, corredata dalla relativa autocertificazione da parte del titolare dell'esercizio medesimo.
Art. 15. (Obbligo di pubblicità dei prezzi).
1. I prezzi minimi e massimi dichiarati ai sensi della legge 25 agosto 1991, n. 284 "Liberalizzazione dei prezzi del settore turistico ed interventi di sostegno alle imprese turistiche", praticati nell'esercizio devono essere esposti in modo ben visibile al pubblico nei locali di ricevimento e all'interno di ciascuna unità abitativa.
2. Alle provincie sono delegate le competenze relative alla comunicazione delle tariffe delle strutture ricettive residenziali non alberghiere nonché alla vigilanza, in attuazione della legge 25 agosto 1991, n. 284.
Art. 16. (Vigilanza e sanzioni).
2. Chiunque pone in esercizio una delle strutture ricettive regolamentata nel presente Titolo senza averne fatto denuncia, è soggetto alla sanzione pecuniaria da L. 1.000.000 a L. 3.000.000.
3. Per l'applicazione delle sanzioni si osservano le disposizioni di cui alla l.r. 5 dicembre 1983, n. 90 "Norme di attuazione della legge 24 novembre 1981, n. 689, concernente modifiche al sistema penale", come modificata ed integrata dalla l.r. 4 giugno 1984, n. 27 "Modifica ed integrazione alla l.r. 5 dicembre 1983, n. 90 in materia di sanzioni amministrative pecuniarie di competenza regionale". Le somme dovute sono riscosse ed introitate dalle amministrazioni comunali.
Art. 17. (Termini per l'adeguamento della classificazione alberghiera).
1. La classificazione prevista dalla presente legge opera dal 1° ottobre 1997.
3. Le aziende alberghiere già esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge che debbano procedere a lavori di tipo strutturale e impiantistico per l'adeguamento agli standard qualitativi obbligatori minimi, di cui agli allegati A e B, per il mantenimento della classe di appartenenza, possono conservare la classifica che possiedono al 30 settembre 1997 non oltre il 30 settembre 1999.
Art. 18. (Norma finanziaria).
1. Per l'attuazione delle deleghe in materia alberghiera di cui all'art. 9, comma 1, è autorizzata, per l'esercizio finanziario 1997, la spesa di L. 150.000.000.
2. All'onere di L. 150.000.000 di cui al comma 1, si provvede per il 1997 mediante corrispondente riduzione della dotazione finanziaria di competenza e di cassa del capitolo 3.4.5.1.1612 la cui descrizione è così modificata "Spese per le funzioni amministrative delegate ai comuni ed alle provincie in materia alberghiera e spese per le stesse funzioni amministrative svolte dalla regione in caso di inerzia degli enti delegati" dello stato di previsione delle spese del bilancio per l'esercizio finanziario 1997.
Art. 19. (Abrogazioni).
a) la l. r. 8 febbraio 1982, n. 11 "Disciplina della classificazione alberghiera";
b) la l. r. 28 aprile 1983, n. 37 "Modifiche ed integrazioni alla l. r. 8 febbraio 1982, n. 11 concernente "Disciplina della classificazione alberghiera"";
c) la l. r. 19 agosto 1983, n. 57 "Modifiche ed integrazioni alla l.r. 8 febbraio 1982, n. 11 "Disciplina della classificazione alberghiera"";
d) la l. r. 7 gennaio 1988, n. 1 "Proroga dei termini della validità della classificazione alberghiera prevista dalla l. r. 8 febbraio 1982, n. 11 "Disciplina della classificazione alberghiera e successive modificazioni ed integrazioni"";
e) la l. r. 7 agosto 1989, n. 30 "Proroga dei termini della validità della classificazione alberghiera prevista dalla l. r. 8 febbraio 1982, n. 11 "Disciplina della classificazione alberghiera e successive modificazioni ed integrazioni"";
f) la l. r. 19 dicembre 1991, n. 43 "Ulteriore proroga dei termini della validità della classificazione alberghiera prevista dalla l .r. 8 febbraio 1982, n. 11 "Disciplina della classificazione alberghiera e successive modificazioni ed integrazioni"";
g) la l.r. 5 novembre 1993, n. 33 "Ulteriore proroga dei termini della validità della classificazione alberghiera prevista dalla l. r. 8 febbraio 1982, n. 11 "Disciplina della classificazione alberghiera e successive modificazioni ed integrazioni"";
h) la lett. h) dell'art. 7 della l. r. 30 luglio 1986, n. 28 "Riordinamento dell'amministrazione periferica del turismo";
STANDARD QUALITATIVI OBBLIGATORI MINIMI PER LA CLASSIFICAZIONE DEGLI ALBERGHI, DISTINTI PER CLASSE
1.01 Servizi di ricevimento e di portineria - informazioni:
1.01.1 assicurati 24/24 ore con personale addetto in via esclusiva [5]
1.01.2 assicurati 16/24 ore con personale addetto [4]
1.01.3 assicurati 16/24 ore con un addetto [3]
1.01.4 assicurati 12/24 ore [2] [1]
1.02.1 portiere di notte [4]
1.02.2 addetto disponibile a chiamata [3] [2] [1]
1.03.1 cassetta di sicurezza per tutte le camere [5]
1.03.2 cassette di sicurezza per il 50% delle camere e cassaforte
dell'albergo per le restanti camere [4]
1.03.3 cassaforte in albergo [3]
1.04.1 assicurato 24/24 ore [5]
1.04.2 assicurato 16/24 ore [4]
1.04.3 assicurato 12/24 ore [3]
1.05.1 in sala apposita e/o ristorante - servizio nelle camere a richiesta
del cliente [5] [4]
1.05.2 in sale comuni anche destinate ad altri usi [3] [2]
1.06.1 assicurato 16/24 ore con personale addetto in via esclusiva [5]
1.06.2 assicurato 12/24 ore con personale addetto [4]
1.06.3 assicurato 12/24 con un addetto [3]
1.06.4 assicurato 12/24 ore [2]
1.07.1 assicurato 16/24 ore [5]
1.07.2 assicurato 12/24 ore [4] [3]
1.08.1 assicurato 16/24 ore [4]
1.08.2 assicurato 12/24 ore [3]
1.09 Frigo-bar in tutte le camere o unità abitative [5] (ove non assicurato
il servizio bar 24/24 ore)
1.10 Divise per il personale [5] [4]
1.11.1 dal personale di ricevimento portineria-informazioni:
2 lingue [5] [4]
1.12.1 lenzuola e federe ad ogni cambio di cliente e:
- tutti i giorni [5] [4]
- una volta alla settimana [1] (salvo diversa scelta del cliente a tutela
1.12.2 asciugamani nelle camere ad ogni cambio di cliente e:
- tutti i giorni [5] [4] [3]
- due volte alla settimana [1] (salvo diversa scelta del cliente a tutela
1.13.1 saponetta [5] [4] [3] [2] [1]
1.13.2 bagnoschiuma [5] [4] [3]
1.13.3 sali da bagno [5]
1.13.4 un telo da bagno per persona [5] [4] [3] [2] [1]
1.13.5 un asciugamano per persona [5] [4] [3] [2] [1]
1.13.6 una salvietta per persona [5] [4] [3] [2] [1]
1.13.7 riserva di carta igienica [5] [4] [3] [2] [1]
1.13.8 sacchetti igienici [5] [4] [3] [2] [1]
1.13.9 cestino rifiuti [5] [4] [3] [2] [1]
1.13.10 asciugacapelli [5] [4]
1.13.11 necessario per pulitura calzature al piano o in camera [5] [4]
AVVERTENZA: le camere senza bagno privato devono avere gli accessori di cui
al punto 1.13.4 e 1.13.5
1.14.1 documentazione sull'albergo e sulla località [5] [4] [3]
1.14.2 necessario per scrivere [5] [4] [3]
1.15.1 resa entro le 12 ore per biancheria consegnata prima delle ore 9.00
1.15.2 resa entro le 24 ore [4]
1.16.1 una volta al giorno, con riassetto pomeridiano [5] [4]
1.16.2 una volta al giorno [3] [2] [1]
1.17.1 assicurato 24/24 ore [5]
2. Dotazioni, impianti ed attrezzature
2.01 Numero dei locali-bagno privati composti da lavandino, doccia o vasca
e tazza, espressi in percentuale delle camere o unità abitative:
2.01.1 il 100% [5] [4] [3]
2.01.2 almeno il 60% [2]
2.01.3 la dotazione dei locali-bagno è garantita con elementi separati e
fissi secondo il vigente regolamento d'igiene tipo
2.02 Numero dei locali-bagno comuni (completi):
2.02.1 uno ogni 4 posti letto non serviti da locale bagno privato, con il
minimo di uno per piano [3]
2.02.2 uno ogni 8 posti letto non serviti da locale bagno privato, con il
minimo di uno per piano [2]
2.02.3 uno ogni 10 posti letto non serviti da locale bagno privato, con il
minimo di uno per piano [1]
2.03.1 in tutti i locali destinati al soggiorno dei clienti [5] [4] [3] [2]
2.04.1 in tutti i locali destinati al soggiorno dei clienti [5] [4]
(l'obbligo non sussiste per gli esercizi posti ad una altitudine superiore
ai 600 mt. s.l.m.)
2.06.1 qualunque sia il numero dei piani [5] [4] (con possibilità di deroga
per gli alberghi esistenti se non realizzabile in base alle normative
2.06.2 per gli esercizi con locali oltre i primi due piani (escluso il
piano terreno) [3] [2] (con possibilità di deroga per gli alberghi
esistenti se non realizzabili in base alle normative vigenti)
AVVERTENZA: fatti salvi i vincoli ai quali l'immobile sia soggetto ai sensi
della legge 29 giugno 1939, n. 1497 "Protezione delle bellezze naturali" e
della legge 7 giugno 1939, n. 1089 "Tutela delle cose di interesse
artistico e storico"
2.07.1 letto, tavolino, armadio, comodino e specchio [5] [4] [3] [2] [1]
2.07.2 lampade o appliques da comodino [5] [4] [3] [2] [1]
2.07.3 secondo punto di illuminazione per leggere o scrivere [5] [4] [3]
2.07.4 specchio con presa corrente per le camere senza bagno [3] [2] [1]
2.07.5 secondo comodino nelle camere doppie [5] [4] [3] [2]
2.07.6 cestino rifiuti [5] [4] [3] [2] [1]
2.07.7 sgabello o ripiano apposito per bagagli [5] [4] [3] [2]
2.07.8 angolo soggiorno arredato [5]
AVVERTENZA: il tavolino e comodino possono essere sostituiti da ripiani con
analoga funzione
2.08 Sedie o poltrone nelle camere o unità abitative:
2.08.1 una sedia per letto [3] [2] [1]
2.08.2 una poltroncina per letto [5] [4]
2.09 Disponibilità di suites [5]
2.10 Televisore a colori:
2.10.1 in tutte le camere o unità abitative [5] [4]
2.10.2 con antenna satellitare [5]
2.10.3 ad uso comune [3] [2] [1] (obbligatoria per gli esercizi che non
hanno tutte le camere dotate di televisore)
2.11 Radio o filodiffusione o programma televisivo musicale nelle camere o
unità abitative, con regolazione autonoma:
2.11.1 in tutte le camere o unità abitative [5] [4]
2.12.1 chiamata telefonica diretta [5] [4] [3]
2.12.2 chiamata con telefono o campanello [2] [1]
2.13 Telefono nelle camere o unità abitative:
2.13.1 abilitato alla chiamata esterna diretta [5] [4] [3]
2.13.2 non abilitato alla chiamata esterna diretta [2]
2.14.1 un apparecchio telefonico per uso comune [5] [4] [3] [2] [1]
2.14.2 una cabina telefonica o locale apposito per clienti [5]
2.14.3 spazio riservato per le telefonate dei clienti [4] [3]
2.15 Telex e/o telefax ad uso comune [5] [4] [3]
2.16.1 un locale (che può coincidere con l'ingresso o la sala ristorante o
il bar) [1]
2.16.2 aree di superficie complessiva (esclusa l'eventuale sala ristorante
o il bar con licenza separata di pubblico esercizio) non inferiore a mq. 4
per ognuna delle prime 10 camere, mq. 1 per ognuna delle ulteriori camere
fino alla ventesima, mq. 0,5 per ogni camera oltre la ventesima [2]
2.16.3 come 2.16.2, maggiorata del 20% [3]
2.16.4 come 2.16.2, maggiorata del 30% [4]
2.16.5 come 2.16.2, maggiorata del 50% [5]
2.17.1 in locale apposito [5]
2.17.2 in locale apposito negli esercizi che forniscono il servizio [4]
2.18.1 banco bar in locale appositamente attrezzato [5] [4]
2.18.2 banco bar posto in locale comune [3]
2.18.3 attrezzatura bar posta in locale comune [2]
2.19.1 sala per riunioni [5]
2.19.2 sala soggiorno e svago [5] [4]
2.23 Silenziosità:
2.23.1 insonorizzazione di tutte le camere o unità abitative [5]
NOTA ESPLICATIVA CIRCA IL PERSONALE DI SERVIZIO DEGLI ALBERGHI CON RIFERIMENTO AGLI STANDARD MINIMI OBBLIGATORI
Per "personale addetto in via esclusiva" si intende persona (titolare, dipendente, coadiuvatore) che quando è impegnata in un determinato servizio non può essere impiegata contemporaneamente in altri servizi.
Per "addetto" si intende persona che è impegnata prevalentemente in un determinato servizio, ma che può essere impiegata contemporaneamente anche in altri servizi.
Per "servizio assicurato" si intende servizio che viene garantito mediante una o più persone impiegate contemporaneamente in più servizi.
STANDARD QUALITATIVI OBBLIGATORI MINIMI PER LA CLASSIFICAZIONE DELLE RESIDENZE TURISTICO-ALBERGHIERE, DISTINTI PER CLASSE
1.01.1 assicurati 16/24 ore da personale addetto [4]
1.01.2 assicurati 14/24 ore da personale addetto [3]
1.01.3 assicurati 12/24 ore [2]
1.02.1 addetto al servizio di notte [4]
1.02.2 addetto disponibile a chiamata [3] [2]
1.03.1 cassette di sicurezza nelle unità abitative o cassaforte nella
residenza turistico-alberghiera [4]
1.03.2 servizio di custodia valori [3]
1.04.1 assicurato 12/24 ore [4]
1.04.2 assicurato 8/24 ore [3]
1.05.1 assicurato 14/24 ore [4]
1.05.2 assicurato 12/24 ore [3]
1.07 Lingue estere correntemente parlate dal personale di ricevimento e di
1.07.1 2 lingue [4]
1.07.2 1 lingua [3]
- tutti i giorni quella del bagno [4] [3]
- a giorni alterni quella dei letti [4] [3]
- due volte alla settimana [2] (salvo diversa scelta del cliente a tutela dell'ambiente)
2.01.1 una area per uso comune (che può coincidere con la sala ristorante o
il bar) [2]
2.01.2 una sala di uso comune di superficie complessiva (esclusa
l'eventuale sala ristorante o il bar con licenza separata di pubblico
esercizio) non inferiore a mq. 4 per ognuna delle prime 10 unità abitative,
mq. 1 per ognuna delle ulteriori unità fino alla ventesima e di mq. 0,5 per
ogni unità oltre la ventesima [3]
2.01.3 come 2.01.2 maggiorata del 10% [4]
2.02 Ambienti distinti per camere e soggiorno-cucina senza obbligo di una
separazione con struttura fissa [4]
2.04 Aria condizionata o impianto di raffrescamento regolabile dal cliente
2.05 Aria condizionata o impianto di raffrescamento [3]
2.06 Ascensore negli esercizi qualunque sia il numero dei piani [4] (con
possibilità di deroga per gli esercizi esistenti se non realizzabile in
base alle normative vigenti)
2.07 Ascensore negli esercizi con locali oltre i primi due piani (escluso
il piano terreno) [3] [2] (con possibilità di deroga per gli esercizi
esistenti se non realizzabile in base alle normative vigenti)
2.08 Posto telefonico per clienti [4] [3] [2]
2.09 Servizio parcheggio auto:
2.09.1 assicurato 24/24 ore [4]
3.01.1 letti e coperte pari al numero delle persone ospitabili [4] [3] [2]
3.01.2 armadio, cassetti, grucce, comodini o ripiani, illuminazione,
lampade o appliques [4] [3] [2]
3.01.3 tavolo per la consumazione dei pasti con sedie pari al numero dei
posti letto [4] [3] [2]
3.01.4 poltrone o divani nel soggiorno con posti pari al numero delle
persone ospitabili [4]
3.01.5 poltrone o divano nel soggiorno [3]
3.02 Dotazione per la preparazione dei cibi:
3.02.1 cucina con due fuochi o piastre e relativa alimentazione [4] [3] [2]
3.02.2 cucina con due fuochi o piastre e forno (anche a microonde) [4]
3.02.3 frigorifero [4] [3] [2]
3.02.4 lavello con scolapiatti [4] [3] [2]
3.02.5 per ciascuna persona ospitabile [4] [3] [2]:
3.02.6 per ciascuna unità abitativa [4] [3] [2]:
- 1 grattuggia
3.02.7 tovaglia, tovaglioli e canovacci da cucina [4] [3] [2]
3.03 Dotazione bagno:
3.03.1 lavandino, doccia o vasca, tazza [4] [3] [2]
3.03.2 saponetta [4] [3] [2]
3.03.3 telo bagno per persona [4] [3] [2]
3.03.4 asciugamano per persona [4] [3] [2]
3.03.5 salvietta per persona [4] [3] [2]
3.03.6 carta igienica con riserva [4] [3] [2]
3.03.7 sacchetti igienici [4] [3] [2]
3.03.8 cestino rifiuti [4] [3] [2]
3.03.9 specchio e contigua presa per energia elettrica [4] [3] [2]
3.03.10 mensola [4] [3] [2]
3.03.11 scopettino [4] [3] [2]
3.03.12 asciugacapelli [4]
3.03.13 bagnoschiuma [4] [3]
3.04 Dotazioni generali delle unità abitative:
3.04.1 impianto di erogazione acqua calda e fredda [4] [3] [2]
3.04.2 scopa, paletta, secchio, ramazza, straccio per pavimenti [4] [3] [2]
3.04.3 televisori a colori [4] [3]
3.04.4 antenna satellitare [4]
3.04.5 chiamata telefonica diretta del personale [4] [3]
3.04.6 telefono abilitato alla chiamata esterna diretta [4] [3]
3.04.7 necessario per scrivere e per cucire [4] [3]
4. Servizi ulteriori
4.01 Assistenza di manutenzione delle unità abitative e di riparazione e
NOTA ESPLICATIVA CIRCA IL PERSONALE DI SERVIZIO DELLE R.T.A. CON RIFERIMENTO AGLI STANDARD MINIMI OBBLIGATORI
STANDARD MINIMI OBBLIGATORI PER CASE ED APPARTAMENTI PER VACANZE
1.01 Riscaldamento in tutto l'esercizio: unità abitative ed eventuali parti
2. Dotazione delle unità abitative
2.01 Dotazioni per il soggiorno ed il pernottamento:
2.01.1 letti e coperte pari al numero delle persone ospitabili
2.01.2 armadio, cassetti, grucce, comodini o ripiani, illuminazione con
lampade o appliques
2.01.3 tavolo per la consumazione dei pasti con sedie pari al numero dei
2.02 Dotazione per la preparazione dei cibi:
2.02.1 cucina con due fuochi o piastre e relativa alimentazione
2.02.2 frigorifero
2.02.3 lavello con scolapiatti
2.02.4 per ciascuna persona ospitabile:
2.02.5 per ciascuna unità abitativa:
2.03 Dotazione bagno:
2.03.1 lavandino, doccia o vasca, tazza
2.03.2 cestino rifiuti
2.03.3 specchio e contigua presa per energia elettrica
2.03.4 mensola
2.03.5 scopettino
ed a richiesta del cliente
2.03.6 saponetta
2.03.7 telo da bagno
2.03.8 asciugamano
2.03.9 salvietta
2.03.10 carta igienica con riserva
2.03.11 sacchetti igienici
2.04 Dotazioni generali delle unità abitative:
2.04.1 impianto di erogazione acqua calda e fredda
2.04.2 scopa, paletta, secchio, ramazza, straccio per pavimenti
3. Servizi ulteriori
3.01 Servizio di ricevimento e recapito
3.02 Pulizia delle unità abitative ad ogni cambio di cliente
3.03 Assistenza di manutenzione delle unità abitative e di riparazione e
sostituzione di arredi, corredi e dotazioni
3.04 Fornitura e cambio di biancheria a richiesta
3.05 Elenco delle dotazioni dell'unità abitativa
3.06 Elenco dei servizi offerti a richiesta e dei relativi prezzi

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19