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Timestamp: 2020-05-25 05:12:21+00:00

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INFO LINE SOCIETA’ FIDUCIARIA E CONTO CORRENTE FIDUCIARIO: +390532240071
Lo Studio Legale Internazionale Bertaggia può fornirti un’adeguata consulenza in merito ai conti correnti fiduciari, se hai bisogno di una consulenza per l’apertura di un conto corrente fiduciario, telefona +390532240071 per utenti italiani e +8613004584843 per utenti stranieri.
A questo riguardo ricordiamo che, con la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Lecco n. 242 del 2 novembre 2011 è stato precisato che le attività finanziarie estere intestate ad una fiduciaria italiana non devono essere indicate nella dichiarazione dei redditi del fiduciante. Mentre le disposizioni in tema di monitoraggio si applicano anche a coloro che hanno la disponibilità di movimentazione delle attività oggetto di monitoraggio; qualora un soggetto residente abbia la delega al prelievo su un conto corrente estero, è tenuto alla compilazione del quadro RW, salvo che non si tratti di una mera delega ad operare per conto dell’intestatario, come nel caso degli amministratori di società.
CONTO CORRENTE E SOCIETA’ FIDUCIARIA: PERCHE’ UTILIZZARE UNA FIDUCIARIA
Da rammentare che vi è comunque l’obbligo, per il proprietario effettivo del conto corrente, di effettuare l’apposita segnalazione, nel quadro RW della dichiarazione dei redditi, dell’esistenza della disponibilità finanziaria schermata fiduciariamente, il tutto nell’ambito della nostra mission legale, volta alla salvaguardia degli interessi del cliente.
CONTO CORRENTE TRAMITE SOCIETA’ FIDUCIARIA : LE PRECLUSIONI
Le principali società fiduciarie estere, solitamente utilizzano una società fiduciaria maltese, ma vengono correntemente utilizzate anche altre società fiduciarie estere, sono collegate a professionisti internazionali al fine di ogni miglior controllo ed aggiornamento sulla gestione del conto corrente fiduciario nell’interesse del fiduciante.
CONTRATTI DI NATURA FINANZIARIA
Si tratta dei contratti di natura finanziaria stipulati con controparti non residenti come ad esempio finanziamenti, riporti, pronti contro termine e prestito titoli; in tema di finanziamenti si deve segnalare come la giurisprudenza non sia concorde soprattutto se si tratta di attività infruttifere.
A parere della Commissione Tributaria Provinciale di Bolzano, sentenza n. 48/2/2014 un finanziamento senza interessi non deve essere indicato nel quadro RW dal soggetto che lo concede; gli obblighi di monitoraggio fiscale sanciti dall’articolo 4 del d.l. 28 giugno 1990, n. 167, conv. nella l. 4 agosto 1990 riguardano esclusivamente le attività estere di natura finanziaria suscettibili di produrre reddito di fonte estera in Italia.
In particolare, il citato collegio ribadisce che l’obbligo di dichiarazione nel quadro RW non concerne qualsiasi investimento all’estero o qualsiasi attività estera di natura finanziaria ma solo quelli che potenzialmente sono idonei a produrre redditi di fonte estera imponibili in Italia.
Di conseguenza, in mancanza di contestazioni sul contratto, il prestito infruttifero non deve essere indicato nel quadro RW della dichiarazione dei redditi.
Di parere contrario, la Commissione Tributaria Provinciale di Treviso con la sentenza 25 giugno 2014, n. 508 secondo cui l’obbligo della dichiarazione sussiste in ogni caso infatti gli articoli 2 e 4 del d.l. 28 giugno 1990, n. 167 conv. nella l. 4 agosto 1990, n. 227 impongono tale obbligo perché la finalità è di avere una traccia di tutte le operazioni effettuate dai soggetti residenti, che avvalendosi di soggetti non residenti, si pongono al di fuori del circuito degli intermediari. La parte ha omesso di indicare le disponibilità estere per centinaia di migliaia di Euro. L’ufficio non ha sanzionato i redditi prodotti dalla partecipazione. Se anche queste somme fossero infruttifere la mancanza della comunicazione all’Erario è stata sanzionata nei termini di legge, come da ultima comunicazione dell’Ufficio.
Dello stesso parere la Commissione Tributaria Regionale di Venezia con la sentenza n. 1332 del 7 settembre 2015 secondo cui il Giudice di prime cure, errando, ha concluso che le operazioni bancarie che evidenziano finanziamenti a favore di società estera di cui il contribuente è titolare in Romania, sono fiscalmente irrilevanti perché verosimilmente infruttiferi e quindi tali da non dover essere evidenziati nel quadro RW della dichiarazione annuale dei redditi.
A parere della Commissione Tributaria Regionale, infatti, quanto affermato dalla Commissione Tributaria Provinciale costituisce affermazione manifestamente erronea perché in detto quadro RW vanno obbligatoriamente indicati tutti gli investimenti esteri e le attività estere di natura finanziaria attraverso cui possono essere conseguiti redditi imponibili in Italia fatta salva la prova che da quegli investimenti non siano conseguiti redditi.
Si tratta dei contratti derivati e altri rapporti finanziari stipulati al di fuori del territorio dello Stato e dei diritti all’acquisto o alla sottoscrizione di azioni estere o di strumenti finanziari assimilati nonché attività finanziarie estere detenute in Italia al di fuori del circuito degli intermediari residenti.
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Autore. Studio Legale Internazionale Bertaggia – Titolo Conto corrente e società fiduciaria, in www.avvocatobertaggia.org
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