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Timestamp: 2018-09-19 19:15:46+00:00

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L.R. n. 23/2005. Decreto del Presidente della Regione n. 3/2008. Azienda pubblica di servizi alla persona p - PDF
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1 Oggetto: L.R. n. 23/2005. Decreto del Presidente della Regione n. 3/2008. Azienda pubblica di servizi alla persona p "Istituto dei ciechi di Cagliari". Attribuzione di quota del Fondo regionale per il sistema integrato dei servizi alla persona (UPB S , cap. SC ), modifiche allo statuto e nomina revisore dei conti. L Assessore dell Igiene e Sanità e dell Assistenza Sociale riferisce che con la deliberazione della Giunta regionale n. 28/67 del è stata approvata la trasformazione dell Ipab Istituto dei ciechi di Cagliari in Azienda pubblica di servizi alla persona, secondo quanto previsto dalla legge regionale 23 dicembre 2005, n. 23 e dal relativo Regolamento di attuazione (Decreto del Presidente della Regione 22 luglio 2008, n. 3). L Assessore ricorda che l azienda pubblica di servizi alla persona Istituto dei ciechi di Cagliari è stata istituita affinché rappresenti il riferimento regionale per le numerose persone con disabilità visiva e le loro famiglie presenti in Sardegna. Secondo i dati INPS comunicati dall A.p.s.p. Istituto dei ciechi di Cagliari, infatti, in Sardegna sono presenti circa ciechi e sono diffuse patologie come il diabete e la retinite pigmentosa che evolvono nella cecità. Inoltre, la popolazione sarda è una popolazione longeva soggetta a forme di maculopatie retiniche degenerative. Partecipando organicamente alla programmazione sociale regionale, secondo il ruolo attribuito dalla L.R. n. 23/2005 alle Aziende pubbliche di servizi alla persona, l Istituto dei ciechi di Cagliari può svolgere un ruolo di promozione dell integrazione sociale delle persone con disabilità visiva attraverso una pluralità di interventi finalizzati all acquisizione di una sempre maggiore autonomia e all integrazione scolastica e lavorativa delle persone assistite. L Assessore riferisce che in data 17 aprile 2013, il Presidente dell A.p.s.p. Istituto dei ciechi di Cagliari ha presentato una richiesta di contributo per l espletamento delle attività statutarie, illustrando in una relazione le attività attualmente svolte e quelle che l Istituto intende avviare per offrire un assistenza sempre più orientata a favorire l autonomia e l acquisizione di un ruolo sociale e lavorativo attivo da parte delle persone con disabilità visiva. 1/5
2 In particolare, in continuità con l attività storicamente svolta dall Istituto e in base alle previsioni statutarie, l Azienda pubblica di servizi alla persona Istituto dei ciechi di Cagliari ha da tempo avviato corsi di alfabetizzazione informatica e la produzione di materiale tifloinformatico a favore degli studenti dell Ateneo cagliaritano utilizzando gli sviluppi tecnologici che consentono l utilizzo di libri in formato elettronico in alternativa ai voluminosi e ingombranti libri braille. L Azienda ha, inoltre, avviato un attività di consulenza per le scuole, di supporto all integrazione lavorativa e di prestito gratuito ad insegnanti e studenti, di materiale didattico e libri presenti nella biblioteca dell Istituto. L Ente ha inoltre avviato l attività di un Osservatorio regionale sulle disabilità visive, allo scopo di raccogliere, in collaborazione con gli uffici di piano dei PLUS, i comuni, le amministrazioni provinciali e le associazioni, dati puntuali relativi alla popolazione sarda con disabilità visive, così da orientare l attività dell A.p.s.p. in relazione alla numerosità e alle esigenze dell utenza e rendere comunque disponibili tali informazioni. La relazione del Presidente dell Azienda pubblica sottolinea, inoltre, l importanza dell intervento riabilitativo a favore di persone che presentano una patologia visiva non congenita sopraggiunta nel tempo, evidenziando come in Sardegna non siano presenti operatori specializzati che pratichino attività di riabilitazione specialistica a favore di soggetti con disabilità visiva. A questo proposito, l A.p.s.p. Istituto dei ciechi di Cagliari ha collaborato alla stesura di due progetti autofinanziati di formazione per Tecnico dell educazione e della riabilitazione in orientamento e mobilità per persone con disabilità visiva e per Tecnico dell educazione e della riabilitazione in autonomia personale per persone con disabilità visiva, insieme all ente di formazione Associazione C.N.O.S. F.A.P. Regione Sardegna e all Associazione nazionale istruttori orientamento mobilità e autonomia personale, organismo che rappresenta un riferimento nazionale ed internazionale per tali figure professionali. Le proposte progettuali riferite ai due percorsi formativi sono state presentate dal C.N.O.S. F.A.P. all Assessorato del Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per l approvazione e il successivo accreditamento. Il tipo di intervento svolto da queste figure professionali è finalizzato al raggiungimento del maggior grado di autonomia e sicurezza nella mobilità, nella gestione e organizzazione delle attività da parte della persona con disabilità visiva. In particolare, il tecnico guida le persone verso un processo di miglioramento della qualità della vita favorendo l acquisizione delle facoltà necessarie ad effettuare le operazioni indispensabili nella vita quotidiana quali, ad esempio, la cura della propria persona, l organizzazione e gestione dell ambiente di vita, l organizzazione della vita lavorativa o di studio, lo sviluppo di relazioni sociali. 2/5
3 Attualmente, come illustrato nella relazione del Presidente dell A.p.s.p., i pochi interventi di questo tipo realizzati in Sardegna sono finanziati dalle ASL ed espletati da operatori che provengono dalla penisola, pertanto gravati dai costi di trasferimento e dalle spese di permanenza sul territorio regionale. Favorire lo sviluppo di competenze e professionalità di questo tipo in Sardegna avrebbe, pertanto, la duplice valenza di offrire un servizio di grande utilità per le persone con disabilità visive e offrire un importante opportunità occupazionale. L Azienda pubblica di servizi alla persona Istituto dei ciechi di Cagliari intende, inoltre, promuovere e sviluppare ulteriori attività quali la diffusione dell utilizzo delle tecnologie dell informazione e della comunicazione, importanti strumenti per favorire l integrazione scolastica e lavorativa delle persone con disabilità, l istituzione di un test center dell ECDL e l avvio di corsi per preparazione agli esami. In relazione alla promozione dell integrazione scolastica, l A.p.s.p. Istituto dei ciechi di Cagliari intende, inoltre, potenziare l attività di supporto tiflodidattico e tifloinformatico ad insegnanti, educatori ed assistenti, fornendo un supporto specialistico che consenta loro di acquisire strategie didattiche e apprendere l utilizzo di tecnologie per favorire l apprendimento da parte di soggetti con disabilità visive. In relazione alla promozione dell inserimento lavorativo, l A.p.s.p. intende sviluppare l attività di supporto e consulenza tifloinformatica a favore delle aziende degli enti che inseriscono nei propri organici persone con disabilità visive, consentendo loro di svolgere in autonomia l attività lavorativa. L Azienda pubblica di servizi alla persona Istituto dei ciechi di Cagliari intende, inoltre, in prospettiva, realizzare interventi di adeguamento strutturale e tecnologico del proprio patrimonio immobiliare che tengano conto dei più recenti sviluppi nel campo della domotica, allo scopo di avviare attività di tipo turistico, congressuale, culturale e residenziale per persone con disabilità visive. L Assessore riferisce che, nella citata nota del 17 aprile 2013, il Presidente dell Azienda pubblica di servizi alla persona Istituto dei ciechi di Cagliari ha richiesto alla Direzione generale delle Politiche sociali un contributo per il 2013 pari ad euro per il graduale sviluppo delle attività illustrate nella relazione e sinteticamente sopra esposte, in considerazione del fatto che, attualmente, l attività dell Istituto è sostenuta dalle sole rendite patrimoniali e, in particolare, dal canone di locazione da parte dell Università degli studi di Cagliari che ha manifestato l intenzione di recedere dal contratto in essere e di ridurre sensibilmente l attuale canone di locazione. L Assessore prosegue riferendo che il Consiglio di amministrazione dell Azienda pubblica di servizi alla persona Istituto dei ciechi di Cagliari, al fine di evidenziare la portata regionale della propria 3/5
4 attività e in ossequio all originario fondatore, ha deliberato in data 13 dicembre 2012 la modifica della denominazione dell ente in Istituto dei ciechi della Sardegna Maurizio Falqui. La stessa Azienda pubblica di servizi alla persona ha inoltre deliberato, in data 21 marzo 2013, alcune modifiche dello statuto approvato con la Delib.G.R. n. 28/67 del In particolare, è stato modificato l art. 12 con la previsione del revisore unico in luogo del precedente collegio formato da tre membri articolo 12: Revisore dei conti. La revisione dei conti è affidata ad un revisore nominato dalla Regione tra i revisori ufficiali dei conti. Dura in carica tre anni e può restare in carica per non più di due mandati. Il revisore esercita la vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria dei documenti predisposti ed attesta la corrispondenza del bilancio di esercizio alle risultanze della gestione. Può esprimere rilievi e proposte per migliorare l efficacia, l efficienza e l economicità aziendale. I libri sociali sono tenuti secondo le disposizioni del codice civile, e l inserimento di un nuovo articolo in merito agli utili e avanzi di gestione art. 13: Utili e avanzi di gestione. È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell ente, in favore di amministratori, soci, partecipanti, lavoratori o collaboratori, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, ovvero siano effettuate a favore di enti che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura e svolgono la stessa attività ovvero altre attività istituzionali direttamente e specificamente previste dalla normativa vigente. Sussiste l obbligo di reinvestire gli eventuali utili e avanzi di gestione esclusivamente per lo sviluppo delle attività funzionali al perseguimento dello scopo istituzionale di solidarietà sociale. L originario art. 13 Casi di estinzione e destinazione dei beni è stato invece rinumerato come articolo 14. L Assessore propone, quindi, alla luce di quanto rappresentato dal Presidente dell Azienda pubblica, allo scopo di potenziare il ruolo dell Azienda pubblica di servizi alla persona Istituto dei ciechi di Cagliari quale riferimento regionale per le persone con disabilità visiva e le loro famiglie nell ambito del sistema integrato dei servizi alla persona disciplinato dalla legge regionale 23 dicembre 2005 n. 23, di destinare per il 2013 una quota pari ad euro del Fondo regionale per il sistema integrato dei servizi alla persona (UPB S , cap. SC ) a favore dell Azienda pubblica di servizi alla persona Istituto dei ciechi di Cagliari per l espletamento delle attività statutarie. L Assessore propone, inoltre, in conformità a quanto previsto dalla legge regionale 23 dicembre 2005 n. 23 e dal relativo regolamento di attuazione (Decreto del Presidente della Regione 22 luglio 2008 n. 3) di approvare la modifica della denominazione dell ente in Istituto dei ciechi della Sardegna Maurizio Falqui e le modifiche degli articoli 12, 13 e 14 dello statuto deliberate dell Azienda pubblica di servizi alla persona Istituto dei ciechi di Cagliari. 4/5
5 L Assessore propone, infine, di nominare quale revisore dei conti il dott. Antonio Serreli, in relazione a quanto previsto dall art. 12 dello statuto dell A.p.s.p., parametrandone il compenso in conformità a quanto a quanto stabilito con la Delib.G.R. n. 15/22 del La Giunta regionale, udita e condivisa la proposta dell Assessore dell Igiene e Sanità e dell Assistenza Sociale e constatato che il Direttore generale delle Politiche Sociali ha espresso il parere favorevole di legittimità sulla proposta in esame DELIBERA di destinare una quota pari ad euro del Fondo regionale per il sistema integrato dei servizi alla persona (UPB S , cap. SC ) a favore dell Azienda pubblica di servizi alla persona Istituto dei ciechi di Cagliari, allo scopo di potenziarne il ruolo quale riferimento regionale per le persone con disabilità visiva e le loro famiglie nell ambito del sistema integrato dei servizi alla persona dalla legge regionale 23 dicembre 2005 n. 23 e per l espletamento delle attività statutarie; di approvare, in conformità a quanto previsto dalla legge regionale 23 dicembre 2005 n. 23 e dal relativo regolamento di attuazione (Decreto del Presidente della Regione 22 luglio 2008 n. 3), la modifica della denominazione dell Ente in Istituto dei ciechi della Sardegna Maurizio Falqui e le modifiche degli articoli 12, 13 e 14 dello statuto deliberate dell Azienda pubblica di servizi alla persona Istituto dei ciechi di Cagliari, così come risultano nel nuovo testo dello statuto che viene allegato alla presente deliberazione per farne parte integrante; di nominare quale revisore dei conti il dott. Antonio Serreli, in relazione a quanto previsto dall art. 12 dello statuto dell A.p.s.p., parametrandone il compenso in conformità a quanto a quanto stabilito con la Delib.G.R. n. 15/22 del Il Direttore Generale Gabriella Massidda Il Vicepresidente Simona De Francisci 5/5

References: art. 12
 articolo 12
 art. 13
 art. 13
 articolo 14
 art. 12
 art. 12