Source: https://renatodisa.com/2016/04/22/poiche-il-diritto-di-prelazione-e-di-riscatto-agrari-costituiscono-ipotesi-tassative-regolate-dalla-legge-e-non-suscettibili-di-interpretazione-estensiva-i-diritti-di-prelazione-e-di-riscatto-del/
Timestamp: 2018-11-14 17:43:14+00:00

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Poiche' il diritto di prelazione e di riscatto agrari costituiscono ipotesi tassative, regolate dalla legge e non suscettibili di interpretazione estensiva, i diritti di prelazione e di riscatto del confinante, previsti dalla L. n. 817 del 1971, articolo 7, comma 2, n. 2), non spettano al socio della societa' semplice, affittuaria del fondo rustico, ancorche' il socio sia anche comproprietario del fondo, dal momento che la norma richiede la coincidenza tra la titolarita' del fondo e l'esercizio dell'attivita' agricola, nella specie riferibile alla societa'. Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 25 marzo 2016, n. 5952. - Avvocato Renato D'Isa
Home/Cassazione civile 2016, Contratti - Obbligazioni, Contratto in generale, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Prelazione, Sentenze - Ordinanze/Poiche’ il diritto di prelazione e di riscatto agrari costituiscono ipotesi tassative, regolate dalla legge e non suscettibili di interpretazione estensiva, i diritti di prelazione e di riscatto del confinante, previsti dalla L. n. 817 del 1971, articolo 7, comma 2, n. 2), non spettano al socio della societa’ semplice, affittuaria del fondo rustico, ancorche’ il socio sia anche comproprietario del fondo, dal momento che la norma richiede la coincidenza tra la titolarita’ del fondo e l’esercizio dell’attivita’ agricola, nella specie riferibile alla societa’. Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 25 marzo 2016, n. 5952.
innanzitutto, sul presupposto della mancanza di autonomia patrimoniale della societa’ semplice (desunta dalla possibilita’ per il creditore particolare del socio di chiederne la liquidazione della quota “salvo che sia deliberato lo scioglimento della societa’” ex articolo 2270 cod. civ.), per cui detta societa’ non costituirebbe “uno schermo tale da impedire che, in capo socio della stessa che sia anche comproprietario del terreno condotto in affitto dalla medesima, si possano ravvisare le due caratteristiche di proprietario confinante da un lato, e di coltivatore diretto dall’altro, che, unite tra loro, comportano i diritti di prelazione e riscatto agrario”; con la conseguenza che “il condurre il fondo in societa’ con un terzo” verrebbe a concretare una situazione assimilabile a quella di comproprieta’ del fondo confinante, in cui e’ acquisito in giurisprudenza che il diritto di riscatto puo’ essere esercitato da parte di uno soltanto dei comproprietari (che sia coltivatore diretto) indipendentemente dagli altri comproprietari;
L’assunto di parte resistente (cfr. pag. 10 del controricorso), secondo cui il contratto di affitto “non e’ intervenuto tra gli eredi di (OMISSIS) e la societa’ semplice, ma tra gli eredi ed i singoli soci” e che (OMISSIS) essendo “sia erede sia socio della societa’ semplice, mal avrebbe potuto concedere in affitto la propria quota di proprieta’” (pag. 10 del controricorso) si infrange – prima ancora che sulla diversa ricostruzione in fatto riportata nella decisione impugnata – sulla considerazione della configurabilita’ di un autonomo centro di imputazione giuridica con riguardo alla societa’. Invero il sistema delineato dall’articolo 2266 c.c., e segg., riconducibile ad un’autonomia patrimoniale imperfetta – e non gia’ ad una mancanza di autonomia patrimoniale, come semplicisticamente si legge nella decisione impugnata – postula che la societa’ debba essere considerata come un complesso unitario, portatore di una propria volonta’ e di propri interessi giuridicamente protetti, diversi e distinti da quello delle persone fisiche dei singoli soci; con la specifica conseguenza che, nel caso che qui ci occupa, il (com)proprietario del fondo, nell’ambito del contratto di affitto, assume la veste di concedente, che non puo’ essere confusa con la posizione dell’affittuaria, che e’ riferibile alla societa’.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2018-08-10T12:15:32+00:0022 aprile 2016|Cassazione civile 2016, Contratti - Obbligazioni, Contratto in generale, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Prelazione, Sentenze - Ordinanze|1 Commento
La prelazione volontaria e legale – Avvocato Renato D'Isa 22 aprile 2016 at 15:35 - Reply
[…] Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 25 marzo 2016, n. 5952 […]

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 articolo 2270
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