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TESTO INTEGRATO MOROSITÀ GAS (TIMG) Valido dal 1 settembre PDF
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1 TESTO INTEGRATO MOROSITÀ GAS (TIMG) Valido dal 1 settembre 2015 Allegato A alla deliberazione ARG/gas 99/11 versione integrata e modificata dalle deliberazioni 166/2012/R/eel, 352/2012/R/gas, 353/2012/R/gas, 540/2012/R/gas, 67/2013/R/com, 173/2013/R/com, 241/2013/R/gas, 533/2013/R/gas, 84/2014/R/gas, 134/2014/R/gas, 418/2014/R/gas e 258/2015/R/com 1
2 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI... 4 Articolo 1 Definizioni... 4 Articolo 2 Ambito oggettivo... 7 TITOLO II REGOLAZIONE DEI SERVIZI DI VENDITA E DISTRIBUZIONE NEI CASI DI MOROSITA DEI CLIENTI FINALI... 8 SEZIONE 1 PUNTI DI RICONSEGNA DISALIMENTABILI... 8 Articolo 3 Ambito di applicazione... 8 Articolo 4 Costituzione in mora del cliente finale... 8 Articolo 5 Richiesta di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità Articolo 6 Esecuzione della Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità Articolo 7 Riattivazione della fornitura a seguito di sospensione della fornitura per morosità Articolo 8 Effetti sulle richieste di switching... Errore. Il segnalibro non è definito. Articolo 9 Cessazione amministrativa per morosità relativa ad un punto di riconsegna disalimentabile Articolo 10 Richiesta di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna Articolo 11 Esecuzione dell Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna. 18 Articolo 11 bis Soppresso Articolo 12 Effetti dell intervento di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna sulle richieste di accesso per attivazione della fornitura Articolo 12bis Meccanismo a copertura degli oneri connessi all intervento di interruzione Articolo 13 Cessazione amministrativa a seguito di impossibilità di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna Articolo 13bis Iniziative giudiziarie finalizzate all ottenimento dell esecuzione forzata ai fini della disalimentazione fisica di un punto di riconsegna..23 SEZIONE 2 PUNTI DI RICONSEGNA NON DISALIMENTABILI Articolo 14 Ambito di applicazione Articolo 15 Costituzione in mora del cliente finale Articolo 16 Cessazione amministrativa per morosità relativa a un punto di riconsegna non disalimentabile SEZIONE 3 SERVIZIO DI DEFAULT RELATIVO A CLIENTI MOROSI Articolo 17 Servizio di default relativo a punti di riconsegna disalimentabili morosi
3 Articolo 18 Servizio di default relativo a punti di riconsegna non disalimentabili morosi nel caso non sia possibile attivare il fornitore di ultima istanza TITOLO III OBBLIGHI IN CAPO AGLI ESERCENTI LA VENDITA Articolo 19 Clausole negoziali da inserire nei contratti di vendita Articolo 20 Obblighi di comunicazione in tema di indennizzi automatici
4 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1.1 Ai fini dell interpretazione e dell applicazione delle disposizioni contenute nel presente provvedimento valgono, in quanto applicabili, le definizioni di cui all articolo 2 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, nonché le definizioni di cui all articolo 1 della deliberazione n. 138/04, all articolo 1 del TIVG e le seguenti ulteriori definizioni: dati identificativi del punto di riconsegna: è il set informativo contenente le seguenti informazioni relative al punto di riconsegna e al cliente finale titolare del medesimo punto: a) codice identificativo del punto di riconsegna; b) codice fiscale e partita IVA del cliente finale; c) nome e cognome e/o ragione sociale del cliente finale; d) sede legale del cliente finale o indirizzo di esazione, se diverso; e) indirizzo di posta elettronica e recapito (nome, cognome e numero di telefono) di un referente per le comunicazioni al cliente finale, se disponibile. punto di riconsegna non disalimentabile: punto di riconsegna di cui al comma 2.3, la lettera c) del TIVG; punto di riconsegna disalimentabile: punto di riconsegna diverso da quello di cui al precedente punto; punto di riconsegna telegestito: punto di riconsegna dotato di gruppo di misura per il quale sono disponibili le funzioni di telegestione di cui alla deliberazione ARG/gas 155/08; punto di riconsegna non telegestito: punto di riconsegna dotato di gruppo di misura per il quale non sono disponibili le funzioni di telegestione di cui alla deliberazione ARG/gas 155/08; chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità: azione finalizzata alla sospensione temporanea della fornitura senza interruzione del servizio di distribuzione, consistente in una delle seguenti operazioni: chiusura da remoto o in loco dell elettro-valvola di intercettazione del flusso del gas, in caso di punto di riconsegna telegestito; chiusura in loco e sigillatura della valvola posta a monte del misuratore, in caso di punto di riconsegna non telegestito; altra operazione equivalente. 4
5 interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna: azione finalizzata alla sospensione della fornitura attraverso l azione diretta sull allacciamento che alimenta l impianto del cliente finale. capacità mensile di sospensione (CMS): numero minimo di tentativi di intervento di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità che l impresa di distribuzione deve essere disponibile ad eseguire in ciascun mese in un determinato impianto con riferimento a punti di riconsegna non telegestiti. E determinata come: dove: CMS m NICrif x = max N a NPdR m 1 con 0 α 1 NIC rif è il numero totale dei tentativi di intervento di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità eseguiti sull impianto dall impresa di distribuzione nel periodo di riferimento rif, pari a: - fino al 28 febbraio 2014, al periodo compreso tra il 1 aprile 2011 e il 31 marzo 2012; - dall 1 marzo 2014 al 30 settembre 2014, al periodo compreso tra il 1 aprile 2013 e il 31 dicembre 2013; - a partire dall 1 ottobre 2014 e successivamente aggiornato ad ogni mese di ottobre, al periodo compreso tra il tredicesimo ed il penultimo mese precedente il mese di ottobre; N fissato pari a: - 12, fino al 28 febbraio 2014 e a partire dall 1 ottobre 2014; - 9, dall 1 marzo 2014 al 30 settembre 2014; x fissato pari a: - 1,05, fino al 28 febbraio 2014; - 1,10, a partire dall 1 marzo 2014; NPdR m-1 è il numero dei punti di riconsegna non telegestiti allacciati all impianto della rete dell impresa di distribuzione nel mese precedente, m-1; a pari a: - 0, fino al 28 febbraio 2014; - 0,0015 dall 1 marzo 2014 al 30 giugno 2014; - 0,0020 dall 1 luglio 2014 al 30 settembre 2014; - 0,005 a partire dall 1 ottobre 2014; capacità settimanale di sospensione relativa ad un utente del servizio di distribuzione (CSS i,m ): numero minimo di tentativi di interventi di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità che l impresa di distribuzione deve eseguire in ciascuna 5
6 settimana del mese m per ciascun utente del servizio di distribuzione a fronte delle richieste pervenute dal medesimo utente e con riferimento a punti di riconsegna non telegestiti nella propria titolarità, in un determinato impianto, pari a: dove: CSS CMS 4 m i, m = * NPdR NPdR i, m 1 m 1 NPdRi, m 1 è il numero medio dei punti di riconsegna non telegestiti nell impianto di distribuzione nella titolarità dell utente i-esimo nel mese precedente, m-1; capacità settimanale di sospensione residua: è la differenza tra il numero massimo di tentativi di intervento di chiusura che l impresa di distribuzione è in grado di realizzare nella settimana di riferimento e la somma delle richieste pervenute nei limiti della capacità settimanale di sospensione relativa a ciascun utente del servizio di distribuzione, tale capacità non comprende l ulteriore capacità mensile di sospensione di cui al comma 5.11; capacità mensile di interruzione (CMI): numero minimo dei tentativi di intervento di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna che l impresa di distribuzione deve essere disponibile ad eseguire in ciascun mese m in un determinato impianto con riferimento a punti di riconsegna non telegestiti. È pari a: SNI rif CMI m = 12 dove: SNI rif è il numero totale dei tentativi di intervento di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità con esito negativo, realizzati sull impianto dall impresa di distribuzione, nel periodo compreso tra il tredicesimo e il penultimo mese precedente il mese m, con riferimento a punti di riconsegna tecnicamente ed economicamente interrompibili. capacità settimanale di interruzione relativa ad un utente del servizio di distribuzione (CIS i,m ): numero minimo di tentativi di intervento di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna, che l impresa di distribuzione deve eseguire in ciascuna settimana del mese m, per ciascun utente del servizio di distribuzione i a fronte delle richieste pervenute dal medesimo utente con riferimento a punti di riconsegna non telegestiti nella propria titolarità, in un determinato impianto; è pari a: CIS CMI NPdR m i, m 1 i, m = * 4 NPdRm 1 6
7 capacità settimanale di interruzione residua: è la differenza tra il numero massimo di tentativi di intervento di interruzione che l impresa di distribuzione è in grado di realizzare nella settimana di riferimento e la somma delle richieste pervenute nei limiti della capacità settimanale di interruzione relativa a ciascun utente del servizio di distribuzione; Cassa: è la Cassa conguaglio per il settore elettrico; giorno utile: è ciascun giorno della settimana diverso dai giorni indicati come festivi, ivi compresi il giorno della festa patronale del Comune nel quale è ubicato il punto di riconsegna, i sabati ed i giorni che precedono il sabato o i festivi; fatturazione di importi anomali: è il documento di fatturazione che contabilizza importi di ammontare pari o superiore a quelli per i quali il cliente del servizio di tutela ha diritto alla rateizzazione ai sensi della deliberazione n. 229/01; RQDG: è la Parte I del TUDG relativa alla Regolazione della qualità dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione ; TUDG: è il Testo unico delle disposizioni della Regolazione della qualità e delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione Articolo 2 Ambito oggettivo 2.1 Il presente provvedimento: a) disciplina la regolazione dei servizi di distribuzione e di vendita nei casi di morosità del cliente finale; b) definisce gli obblighi informativi in capo agli esercenti la vendita nei casi di cui alle precedente lettera a). 7
8 TITOLO II REGOLAZIONE DEI SERVIZI DI VENDITA E DISTRIBUZIONE NEI CASI DI MOROSITA DEI CLIENTI FINALI SEZIONE 1 PUNTI DI RICONSEGNA DISALIMENTABILI Articolo 3 Ambito di applicazione 3.1 Le disposizioni di cui alla presente Sezione 1 si applicano nei casi di morosità di un cliente finale titolare di uno o più punti di riconsegna disalimentabili. Articolo 4 Costituzione in mora del cliente finale 4.1 Ai fini dell applicazione delle disposizioni di cui alla presente Sezione 1 l esercente la vendita è tenuto, con riferimento a tutte le fatture non pagate, ad effettuare la costituzione in mora del cliente finale mediante comunicazione scritta a mezzo raccomandata, in cui devono essere almeno indicati: a) il termine ultimo entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento, evidenziando: 1. la data (gg/mm/aa) a partire dalla quale tale termine è calcolato; 2. se la data di cui al punto 1. corrisponde alla data di emissione o alla data di invio della comunicazione di costituzione in mora; 3. le previsioni regolatorie relative ai termini che l esercente la vendita deve rispettare; b) il termine decorso il quale, in costanza di mora, l utente del servizio di distribuzione provvederà ad inviare all impresa di distribuzione la richiesta di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità; c) le modalità con cui il cliente può comunicare l avvenuto pagamento; d) che il cliente finale ha diritto ad un indennizzo automatico nel caso in cui la fornitura sia stata sospesa per morosità nonostante il mancato rispetto di uno dei seguenti termini: 1. termine ultimo entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento; 2. termine massimo tra la data di emissione della comunicazione di costituzione in mora e la data di consegna al vettore postale qualora l esercente la vendita non sia in grado di documentare la data di invio della raccomandata; 3. termine minimo tra la data di scadenza del termine ultimo di pagamento e la data di richiesta all impresa distributrice di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità. 4.2 Qualora non si ricada nel vincolo temporale di cui al comma 4.2bis, i termini di cui al comma 4.1 non possono comunque essere: 8
9 a) relativamente al termine di pagamento di cui al comma 4.1, lettera a), inferiori a 15 giorni solari dall invio al cliente finale della relativa raccomandata, oppure a 10 giorni solari dal ricevimento, da parte dell esercente la vendita, della ricevuta di avvenuta consegna al cliente finale della comunicazione di costituzione in mora trasmessa tramite posta elettronica certificata, oppure a 20 giorni solari dalla data di emissione della comunicazione scritta di costituzione in mora qualora l esercente la vendita non sia in grado di documentare la data di invio della suddetta comunicazione; b) relativamente al termine di cui al comma 4.1 lettera b) decorso il quale l utente del servizio di distribuzione può inviare all impresa di distribuzione la richiesta di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità, inferiori a 3 giorni lavorativi decorrenti dalla scadenza del termine di cui al comma 4.1, lettera a); c) relativamente al termine di cui al comma 4.1, lettera d), punto 2, per la consegna al vettore postale, qualora l esercente la vendita non sia in grado di documentare la data di invio della raccomandata superiori a 3 giorni lavorativi decorrenti dalla data di emissione della comunicazione di costituzione in mora, ferma restando la facoltà per l esercente la vendita di consegna al vettore postale entro un termine non superiore a 5 giorni lavorativi qualora anche il termine ultimo di 20 giorni solari di cui alla precedente lettera a) sia aumentato di un numero di giorni lavorativi pari alla differenza tra il termine di consegna osservato e il termine minimo di 3 giorni lavorativi. 4.2bis Nei 90 giorni successivi alla data dell ultima richiesta di sospensione della fornitura per morosità, i termini di cui al comma 4.2 non possono comunque essere: a) relativamente al termine di pagamento di cui al comma 4.1, lettera a), inferiori a 7 giorni solari dall invio al cliente finale della relativa raccomandata, oppure a 5 giorni solari dal ricevimento, da parte dell esercente la vendita, della ricevuta di avvenuta consegna al cliente finale della comunicazione di costituzione in mora trasmessa tramite posta elettronica certificata, oppure a 10 giorni solari dalla data di emissione della comunicazione scritta di costituzione in mora qualora l esercente la vendita non sia in grado di documentare la data di invio della suddetta comunicazione; b) relativamente al termine di cui al comma 4.1 lettera b) decorso il quale l utente del servizio di distribuzione può inviare all impresa di distribuzione la richiesta di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità, inferiori a 2 giorni lavorativi decorrenti dalla scadenza del termine di cui al comma 4.1, lettera a); c) relativamente al termine di cui al comma 4.1, lettera d), punto 2, per la consegna al vettore postale, qualora l esercente la vendita non sia in grado di documentare la data di invio della raccomandata, superiori a 2 giorni lavorativi decorrenti dalla data di emissione della comunicazione di costituzione in mora, ferma restando la facoltà per l esercente la vendita di consegna al vettore postale entro un termine non superiore a 3 giorni lavorativi qualora anche il termine ultimo di 10 giorni solari di cui 9
10 alla precedente lettera a) sia aumentato di un numero di giorni lavorativi pari alla differenza tra il termine di consegna osservato e il termine minimo di 2 giorni lavorativi. 4.3 L esercente la vendita è tenuto a corrispondere al cliente finale un indennizzo automatico, per un importo pari a: a) euro 30 (trenta) nel caso in cui la fornitura sia stata sospesa per morosità nonostante il mancato invio della comunicazione di costituzione in mora; b) euro 20 (venti) nel caso in cui la fornitura sia stata sospesa per morosità nonostante alternativamente: 1. il mancato rispetto del termine ultimo entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento; 2. il mancato rispetto del termine massimo tra la data di emissione della comunicazione di costituzione in mora e la data di consegna al vettore postale qualora l esercente la vendita non sia in grado di documentare la data di invio; 3. il mancato rispetto del termine minimo tra la data di scadenza del termine ultimo di pagamento e la data di richiesta all impresa distributrice di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità. Nei casi suddetti, al cliente finale non può essere richiesto il pagamento di alcun ulteriore corrispettivo relativo alla sospensione o riattivazione della fornitura. 4.4 L esercente la vendita corrisponde al cliente finale l indennizzo automatico di cui al comma 4.3 direttamente o in occasione della prima fattura utile, attraverso detrazione dall importo addebitato nella medesima fattura. Nel documento di fatturazione o comunque nella comunicazione di accompagnamento deve essere indicato: a) come causale della detrazione Indennizzo automatico per mancato rispetto dei termini/modalità per la costituzione in mora ; b) che La corresponsione dell indennizzo automatico non esclude la possibilità per il cliente finale di richiedere nelle opportune sedi il risarcimento dell eventuale danno ulteriore subito. 4.5 Nel caso in cui l importo della prima fattura addebitata al cliente finale sia inferiore all entità dell indennizzo automatico, la fatturazione deve evidenziare un credito a favore del cliente finale, che deve essere detratto dalle successive fatturazioni fino ad esaurimento del credito relativo all indennizzo dovuto, ovvero corrisposto mediante rimessa diretta. In ogni caso, l indennizzo automatico, ove dovuto, deve comunque essere corrisposto al cliente finale entro 8 mesi dal verificarsi della sospensione. Articolo 5 Richiesta di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità 5.1 L utente del servizio di distribuzione può richiedere all impresa di distribuzione la Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità. 10
11 5.2 La richiesta di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità non può essere presentata nei casi in cui: a) non sia stata effettuata la comunicazione di cui al comma 4.1 nei modi ivi stabiliti e non siano state rispettate le tempistiche di cui all articolo 4; b) il cliente finale abbia comunicato all esercente la vendita l avvenuto pagamento secondo una delle modalità di cui al comma 4.1 lettera c); c) l importo del mancato pagamento sia inferiore o uguale all ammontare del deposito cauzionale o della garanzia equivalente applicata dall esercente la vendita e comunque inferiore ad un ammontare equivalente all importo medio stimato relativo ad un ciclo di fatturazione; d) l esercente la vendita non abbia provveduto a fornire una risposta motivata ad un eventuale reclamo scritto, relativo alla ricostruzione dei consumi a seguito di malfunzionamento del gruppo di misura accertato dall impresa di distribuzione competente o relativo al conguaglio o a fatturazione anomala di consumi; e) la morosità sia relativa al mancato pagamento di corrispettivi per servizi diversi dalla fornitura di gas e non riguardanti pagamenti non espressamente contemplati nei rispettivi contratti di vendita e dettagliati nella scheda riepilogativa dei corrispettivi definiti dall Autorità. 5.3 La richiesta di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità è presentata all impresa di distribuzione attraverso il canale di posta elettronica certificata o attraverso un canale di comunicazione che fornisca al richiedente idonea documentazione elettronica attestante l invio e l avvenuta consegna della richiesta. La richiesta è valida se contiene i dati di cui alle lettere a) e b) dei dati identificativi del punto di riconsegna. 5.4 La richiesta di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità presentata dall utente del servizio di distribuzione può essere effettuata: a) in ciascun giorno lavorativo del mese, con riferimento a punti di riconsegna telegestiti; b) settimanalmente, con l indicazione dell ordine numerico progressivo di priorità per l esecuzione, con riferimento a punti di riconsegna non telegestiti 5.5 Le richieste di cui al comma 5.4 possono essere presentate all impresa di distribuzione nel periodo compreso tra il lunedì e il mercoledì di ciascuna settimana. Le richieste presentate fuori dai termini sono considerate nulle. L impresa di distribuzione determina il valore CSS i,m di ciascun utente del servizio di distribuzione e lo comunica a ciascun richiedente entro il venerdì della medesima settimana. 5.6 L impresa distributrice garantisce agli utenti della distribuzione la cui CSS i,m risulta inferiore a 1 che, qualora presentino delle richieste di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità, ne venga evasa almeno 1 a settimana. 11
12 5.7 A partire dall 1 luglio 2012, le eventuali richieste di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità eccedenti il valore della CSS i,m, di cui al precedente comma 5.5, sono evase dall impresa di distribuzione, nel rispetto dell ordine di priorità indicato dal richiedente, nell ambito dell eventuale capacità settimanale di sospensione residua. Tale capacità settimanale residua è resa disponibile a tutti gli utenti richiedenti proporzionalmente al numero delle richieste eccedenti la CSS i,m, arrotondando per difetto. Qualora tale criterio di ripartizione non fosse sufficiente, l eventuale ulteriore capacità residua può essere ulteriormente ripartita in base all orario di ricevimento della richiesta da parte dell impresa di distribuzione. 5.8 Contestualmente alla comunicazione di cui al comma 5.5, l impresa di distribuzione comunica agli utenti richiedenti l elenco delle richieste comprese nel valore CSS i,m, determinato ai sensi dei commi 5.6 e 5.7, tenendo conto dell ordine di priorità di cui al comma 5.4, lettera b). 5.8bis Ciascun esercente i servizi di ultima istanza può richiedere, ai fini del calcolo della CSS i,m, con riferimento a tutti i punti di riconsegna forniti nell ambito di ciascun servizio, di essere considerato un utente specifico del servizio di distribuzione. 5.8ter Ciascun esercente i servizi di ultima istanza, entro 30 (trenta) giorni dall individuazione tramite procedura ad evidenza pubblica di cui al comma 30.3 del TIVG, dà comunicazione della richiesta di cui al comma 5.8bis tramite: a) pubblicazione sul proprio sito internet; b) PEC a ciascuna impresa di distribuzione nonché all impresa maggiore di trasporto. La richiesta è efficace dal primo giorno del mese successivo la data di pubblicazione sul sito internet del richiedente, fino al termine del servizio. 5.9 La richiesta di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità può essere revocata dal richiedente entro le ore 14:00 del giorno lavorativo precedente l intervento programmato. Qualora la revoca della richiesta pervenga successivamente a tale termine, la medesima equivale ad una richiesta di riattivazione di cui all Articolo Qualora, per un punto di riconsegna telegestito, non si possa portare a termine la chiusura da remoto dell elettrovalvola di intercettazione del flusso gas, l impresa di distribuzione è tenuta a processare la richiesta di chiusura secondo le medesime modalità previste per i punti di riconsegna non telegestiti, dandone comunicazione all utente del servizio di distribuzione. Tali richieste non sono considerate ai fini della determinazione del valore della CSS i.m e della CMS m Qualora la capacità settimanale di sospensione residua sia stata completamente allocata, l impresa di distribuzione può mettere a disposizione, in maniera non discriminatoria e secondo le modalità dalla medesima definite, ulteriore capacità mensile di sospensione rispetto al CMS m. Il prezzo della suddetta prestazione accessoria non può essere superiore a quanto applicato dalla medesima impresa di distribuzione per la 12
13 prestazione di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità, incrementato del 30% Qualora l impresa di distribuzione intenda avvalersi della facoltà di cui al comma 5.11, entro il 30 settembre di ogni anno è tenuta a pubblicare, sul proprio sito internet il prezzo della prestazione accessoria e le modalità di messa a disposizione in vigore nei 12 mesi successivi. Articolo 6 Esecuzione della Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità 6.1 A seguito della richiesta di cui all Articolo 5, l impresa di distribuzione procede alla Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità. 6.2 L impresa di distribuzione provvede all esecuzione dell intervento di cui al presente articolo: 6.2bis entro 5 (cinque) giorni utili dal ricevimento della richiesta di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità, con riferimento a punti di riconsegna telegestit; entro 8 (otto) giorni utili dal lunedì della settimana successiva al ricevimento della richiesta di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità, con riferimento a punti di riconsegna non telegestiti; le richieste vengono eseguite tenendo conto dell ordine di priorità indicato da ciascun utente del servizio di distribuzione. Con riferimento ai punti di riconsegna non telegestiti l impresa di distribuzione assicura, all interno del medesimo periodo di cui al comma 6.2, di effettuare ulteriori tentativi di chiusura qualora la prima esecuzione dell intervento abbia avuto esito negativo per i medesimi punti di riconsegna, per un totale pari al numero medio settimanale di tentativi con esito negativo dei 2 (due) mesi precedenti e comunque non inferiore ad 1. Tali ulteriori tentativi non entrano nel computo dei valori di CSS i,m e CMS. 6.3 L impresa di distribuzione comunica all utente richiedente entro 2 (due) giorni lavorativi successivi al giorno corrispondente all esecuzione dell ultimo intervento programmato dal distributore nel periodo di cui al comma 6.2, tenuto conto degli ulteriori tentativi di cui al comma 6.2bis, per un medesimo punto di riconsegna: a) in caso di esito positivo: la conferma dell avvenuta esecuzione dell intervento; il dato di misura rilevato dal totalizzatore del misuratore in concomitanza con l esecuzione dell intervento e la data di rilevazione del dato di misura; b) in caso di esito negativo: 13
14 il numero di tentativi di intervento effettuati; le cause del mancato intervento; l eventuale fattibilità tecnica ed economica dell intervento di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna di cui all Articolo 10; la stima di massima del costo per l esecuzione dell intervento di cui al precedente alinea. 6.4 L Intervento di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna è considerato economicamente fattibile qualora: dove: ;1.000) C INT è la stima del costo per l esecuzione dell intervento di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna espresso in euro; 2,7 è il livello unitario di fattibilità economica espresso in /Smc; Pa è il prelievo annuo utilizzato dall impresa di distribuzione ai fini del calcolo dei profili di prelievo espresso in Smc; 1000 è il livello minimo di prelievo, espresso in Smc. 6.5 L intervento di cui al presente articolo può essere eseguito solamente nei giorni utili. 6.6 Soppresso. Articolo 7 Riattivazione della fornitura a seguito di sospensione della fornitura per morosità 7.1 Nei casi in cui l intervento di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità di cui all Articolo 6 sia stato eseguito con esito positivo, a seguito del pagamento da parte del cliente finale delle somme dovute, relativamente a tutte le fatture che hanno comportato la richiesta di sospensione ovvero di comunicazione all esercente la vendita da parte del cliente finale, mediante idonea documentazione, dell avvenuto pagamento delle somme medesime, l utente del servizio di distribuzione è tenuto alla richiesta immediata all impresa di distribuzione della Riattivazione della fornitura a seguito di sospensione della fornitura per morosità. 7.2 La Riattivazione della fornitura a seguito di sospensione della fornitura per morosità avviene con le tempistiche e le modalità previste dall articolo 40 del Testo Unico delle disposizioni della regolazione della qualità e delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione Articolo 8 Effetti della chiusura sulle richieste di switching 14
15 8.1 Qualora l impresa di distribuzione riceva una richiesta di accesso per sostituzione nella fornitura formulata ai sensi dell articolo 28, comma 1, lettera a) della deliberazione n. 138/04 è tenuta ad informare il richiedente, entro 4 (quattro) giorni dal ricevimento della richiesta di accesso, che il punto di riconsegna risulta chiuso a seguito dell intervento di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità di cui all Articolo Nel caso in cui l utente del servizio di distribuzione riceva la comunicazione di cui al precedente comma, può revocare la richiesta di accesso entro 2 (due) giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al precedente comma. Detta revoca può essere esercitata solo se la comunicazione di recesso da parte del cliente finale non è stata ancora trasmessa al precedente venditore. Conseguentemente la revoca è efficace solo se l impresa di distribuzione non ha già ricevuto la richiesta di Cessazione amministrativa del servizio di distribuzione di cui all Articolo 16 della deliberazione n. 138/04, a seguito di risoluzione del contratto di fornitura dovuta all esercizio del recesso da parte del cliente finale, finalizzato al cambio del fornitore. 8.3 Qualora un punto di riconsegna oggetto di una richiesta di accesso per sostituzione nella fornitura risulti chiuso a seguito dell intervento di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità e nei casi in cui l utente non si avvalga della facoltà di cui al comma precedente, l impresa di distribuzione è tenuta a dare seguito alla richiesta di accesso, riattivando alla data di efficacia della sostituzione ovvero alla prima data successiva indicata dal cliente finale, la fornitura del cliente finale in precedenza sospesa. 8.4 L impresa di distribuzione deve dare seguito ad una richiesta di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità, se presentata nei termini di cui al comma 8.5, anche nei casi in cui tale richiesta venga formulata dall utente del servizio di distribuzione in data successiva ad una richiesta di accesso per sostituzione nella fornitura formulata da altro utente del servizio di distribuzione, fatte salve le disposizioni di cui al precedente comma. 8.5 Qualora il punto di riconsegna sia oggetto di una richiesta di accesso per sostituzione nella fornitura, la richiesta di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità deve essere presentata dall utente del servizio di distribuzione entro le ore 14:00 del mercoledì della prima settimana del mese precedente alla data di efficacia della sostituzione. Articolo 9 Cessazione amministrativa per morosità relativa ad un punto di riconsegna disalimentabile 9.1 Nei casi in cui l intervento di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità di cui all Articolo 6 sia stato eseguito con esito positivo, qualora l esercente la vendita abbia risolto per inadempimento il contratto con il cliente finale, l utente del servizio di distribuzione può estinguere la propria responsabilità di prelievo presso il punto di riconsegna corrispondente al contratto risolto richiedendo 15
16 all impresa di distribuzione la Cessazione amministrativa per morosità relativa ad un punto di riconsegna disalimentabile. 9.2 La prestazione di cui al presente articolo ha effetto con decorrenza dal giorno indicato dall utente come data di cessazione. 9.3 La richiesta dovrà essere presentata all impresa di distribuzione attraverso il canale di posta elettronica certificata o attraverso un canale di comunicazione che fornisca al richiedente idonea documentazione elettronica attestante l invio e l avvenuta consegna, almeno 5 (cinque) giorni lavorativi prima della data di cessazione e dovrà contenere i dati di cui alle lettere a) e b) dei dati identificativi del punto di riconsegna. 9.4 L impresa di distribuzione segnala al richiedente l eventuale presenza di errori materiali o l incompletezza della richiesta entro 2 (due) giorni lavorativi, consentendo la rettifica di eventuali errori materiali o il completamento dei dati mancanti entro i successivi 2 (due) giorni lavorativi. La mancata rettifica o completamento dei dati determinano l annullamento della richiesta medesima. 9.5 L impresa di distribuzione è tenuta a trasmettere al richiedente conferma dell esecuzione della prestazione richiesta entro 2 (due) giorni lavorativi dalla data di cessazione indicata dall utente. 9.6 A seguito di avvenuta Cessazione amministrativa per morosità relativa ad un punto di riconsegna disalimentabile la fornitura può essere attivata tramite una richiesta di accesso per attivazione ai sensi delle disposizioni di cui all articolo 13 della deliberazione n. 138/04. Articolo 10 Richiesta di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna 10.1 Nei casi in cui l intervento di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità di cui all Articolo 6 non sia stato eseguito e l impresa di distribuzione abbia indicato, nella comunicazione di cui al comma 6.3, lettera b), la fattibilità tecnica ed economica dell intervento di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna l utente del servizio di distribuzione può richiederne l esecuzione all impresa di distribuzione A seguito dell esecuzione di tale intervento di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna il servizio di distribuzione non è più erogato e l utente del servizio di distribuzione estingue la propria responsabilità di prelievo presso il punto di riconsegna La richiesta di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna deve essere preceduta da un apposita comunicazione al cliente finale, trasmessa dall esercente la vendita, a mezzo raccomandata, in cui devono essere almeno indicate le seguenti informazioni: che non essendo stato possibile eseguire l intervento di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità l impresa di distribuzione provvederà all Interruzione dell alimentazione 16
17 10.5bis 10.5ter del punto di riconsegna, agendo sull allacciamento che alimenta l impianto del cliente finale; che l esecuzione dell Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna comporterà la risoluzione del contratto di vendita; la stima di massima dei costi per l esecuzione dell intervento, specificando che l esatto ammontare verrà determinato dall impresa di distribuzione in base alle effettive modalità esecutive dell intervento; che per fruire nuovamente della fornitura dovrà essere formulata una richiesta di preventivo lavori per ripristino dell alimentazione precedentemente interrotta; i costi dell intervento di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna e i costi di ripristino dell alimentazione precedentemente interrotta sostenuti dall impresa di distribuzione, saranno addebitati al cliente stesso in fase di successiva attivazione del medesimo punto o di un qualsiasi altro punto di riconsegna nella titolarità del medesimo cliente della rete di distribuzione gestita dalla medesima impresa La richiesta di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna è presentata all impresa di distribuzione attraverso il canale di posta elettronica certificata o attraverso un canale di comunicazione che fornisca al richiedente idonea documentazione elettronica attestante l invio e l avvenuta consegna della richiesta. La richiesta è valida se riporta i dati di cui alle lettere a) e b) dei dati identificativi del punto di riconsegna Le richieste di cui al comma 10.4 possono essere presentate all impresa di distribuzione settimanalmente decorsi non meno di 10 (dieci) giorni lavorativi dalla data di trasmissione della comunicazione di cui al comma 10.3, nel periodo compreso tra il lunedì e il martedì di ciascuna settimana. L utente del servizio di distribuzione può presentare più richieste nella stessa settimana indicandone l ordine numerico progressivo di priorità per l esecuzione. Le richieste presentate fuori dai termini sono considerate nulle. L eventuale esercizio della facoltà di cui al comma 5.8bis da parte degli esercenti i servizi di ultima istanza, rileva anche ai fini del calcolo della CIS i,m. L impresa di distribuzione determina il valore CIS i,m di ciascun utente del servizio di distribuzione tenendo conto del termine di cui al comma 11.2, lettera b), ponderando il numero di richieste per il numero di giorni squadra necessari per realizzarli e garantendo agli utenti la cui CIS i,m risulta inferiore a 1 che, qualora presentino delle richieste di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna, ne venga evasa almeno 1 a settimana. 10.5quater Le eventuali richieste di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna eccedenti il valore della CIS i,m, sono evase dall impresa di distribuzione nel rispetto dell ordine di priorità indicato dal richiedente, nell ambito dell eventuale capacità settimanale di interruzione residua. Tale capacità settimanale di interruzione residua è resa disponibile a tutti gli utenti richiedenti proporzionalmente al numero delle richieste eccedenti la CIS i,m, 17
18 secondo le modalità di calcolo di cui al 10.5ter e arrotondando per difetto. Qualora tale criterio di ripartizione non fosse sufficiente, l eventuale ulteriore capacità residua può essere ulteriormente ripartita in base all orario di ricevimento della richiesta da parte dell impresa di distribuzione A seguito del pagamento da parte del cliente finale delle somme dovute, ovvero di comunicazione all esercente la vendita da parte del cliente finale, mediante idonea documentazione, dell avvenuto pagamento delle somme medesime in data antecedente alla data di esecuzione dell intervento di cui al comma 11.2, l utente del servizio di distribuzione è tenuto a revocare immediatamente la richiesta di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna La richiesta di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna può essere revocata su iniziativa del richiedente. Tale revoca ha effetto solo se perviene entro le ore 14:00 del secondo giorno lavorativo antecedente l intervento programmato. Articolo 11 Esecuzione dell Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna 11.1 A seguito della richiesta di cui all Articolo 10 l impresa di distribuzione procede all Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna Entro il venerdì della medesima settimana di cui al comma 10.5, l impresa di distribuzione comunica agli utenti richiedenti: a) l elenco delle richieste comprese nel valore CIS i,m, determinato ai sensi del comma 10.5ter e 10.5quater, tenendo conto dell ordine di priorità di cui al comma 10.5; b) le date di esecuzione degli interventi, non successive a 15 (quindici) giorni utili dalle date delle relative richieste. Qualora siano necessari atti autorizzativi, il termine per l esecuzione dell intervento non comprende il tempo per l ottenimento degli atti autorizzativi, così come definito nel RQDG L impresa di distribuzione comunica all utente richiedente entro 7 (sette) giorni lavorativi successivi al giorno corrispondente all esecuzione dell intervento: a) in caso di esito positivo: la conferma dell avvenuta esecuzione dell intervento e la conseguente cessazione del servizio di distribuzione con riferimento allo specifico punto di riconsegna; il dato di misura rilevato dal totalizzatore del misuratore o stimato in concomitanza con l esecuzione dell intervento e la data di rilevazione del dato di misura; b) in caso di esito negativo: le cause del mancato intervento; 18
19 la possibilità di richiedere la Cessazione amministrativa a seguito di impossibilità di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna di cui all Articolo L intervento di cui al presente Articolo può essere eseguito solamente nei giorni utili I costi per l esecuzione dell intervento di cui al presente articolo non vengono addebitati dall impresa di distribuzione all utente richiedente l intervento medesimo A seguito dell esecuzione dell intervento di cui al presente Articolo, la fornitura può essere attivata tramite una richiesta di accesso per attivazione ai sensi delle disposizioni di cui all articolo 13 della deliberazione n. 138/04. Nel caso la richiesta sia effettuata con riferimento ad un punto di riconsegna nella titolarità del medesimo cliente finale titolare del punto di riconsegna per il quale è stato eseguito l intervento di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna, la fornitura è attivata tramite una richiesta di preventivo lavori per ripristino dell alimentazione precedentemente interrotta Soppresso. Articolo 11 bis Iniziative giudiziarie finalizzate all ottenimento dell esecuzione forzata ai fini della disalimentazione fisica di un punto di riconsegna Soppresso. Articolo 12 Effetti dell intervento di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna sulle richieste di accesso per attivazione della fornitura 12.1 A seguito di una richiesta di accesso per attivazione della fornitura ai sensi dell Articolo 13 della deliberazione n. 138/04 l impresa di distribuzione segnala all utente del servizio di distribuzione, entro 2 (due) giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta medesima, i casi in cui le informazioni di cui al comma 3, lettera a4) del medesimo Articolo siano relative ad un cliente finale con riferimento al quale la medesima impresa di distribuzione ha in precedenza eseguito uno o più interventi di cui all Articolo 11, anche su un punto di riconsegna diverso da quello per il quale si richiede l accesso. Tale segnalazione contiene anche indicazione degli importi non ancora pagati L attivazione della fornitura è subordinata al pagamento da parte dell utente richiedente degli importi evidenziati dall impresa di distribuzione nella segnalazione di cui al comma precedente In tali casi l utente richiedente ha la facoltà di: a) ritirare la richiesta di accesso per attivazione della fornitura formulata entro 2 (due) giorni lavorativi dalla segnalazione di cui al comma 12.1; b) confermare la richiesta, rivalendosi sul cliente finale. 19
20 Articolo 12bis Meccanismo a copertura degli oneri connessi all intervento di interruzione 12bis.1 Con cadenza bimestrale, entro 90 (novanta) giorni dal termine del bimestre, ciascuna impresa di distribuzione che ha effettuato l intervento di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna ai sensi dell articolo 11, ha diritto a ricevere dalla Cassa l ammontare di cui al comma 12bis.2. 12bis.2 L ammontare a copertura degli oneri connessi all intervento di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna è pari, relativamente a ciascun bimestre, alla differenza tra: a) gli importi relativi ai costi effettivamente sostenuti per: i. gli interventi di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna, aumentati degli importi relativi ai costi effettivamente sostenuti per il ripristino dell alimentazione precedentemente disattivata per intervento di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna; ii. gli eventuali oneri legali riconosciuti all impresa di distribuzione connessi alle iniziative giudiziarie finalizzate all ottenimento dell esecuzione forzata ai fini della disalimentazione fisica del punto di riconsegna di cui all articolo 13bis; b) gli eventuali importi effettivamente riscossi in caso di attivazione della fornitura del punto di riconsegna nella titolarità del medesimo cliente finale titolare del punto di riconsegna oggetto di un intervento di interruzione; gli oneri connessi alle iniziative giudiziarie effettivamente riscossi si computano nel limite degli oneri legali riconosciuti. 12bis.3 Ai fini della quantificazione dell ammontare a copertura degli oneri connessi all intervento di interruzione: a) l impresa di distribuzione dichiara, entro 60 (sessanta) giorni dal termine del bimestre, alla Cassa, ai sensi dell articolo 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, la situazione relativa agli ammontari relativi al bimestre di riferimento, indicando separatamente gli importi di cui al comma 12bis.2; b) la Cassa eroga, entro 30 (trenta) giorni dalla comunicazione di cui alla lettera a), l ammontare cui ha diritto l impresa di distribuzione, fornendo apposita comunicazione all Autorità circa gli importi erogati. 12bis.4 Ai fini della dichiarazione di cui al precedente comma 12bis.3, lettera a), l impresa di distribuzione utilizza il modello di richiesta di rimborso appositamente predisposto dalla Cassa e pubblicato sul proprio sito internet entro 30 giorni dall entrata in vigore del presente provvedimento. 12bis.5 Soppresso. 12bis.6 Soppresso. 12bis.7 Soppresso. 20
21 Articolo 13 Cessazione amministrativa a seguito di impossibilità di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna 13.1 L utente del servizio di distribuzione può richiedere all impresa di distribuzione la Cessazione amministrativa per morosità a seguito di impossibilità di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna nei casi in cui: a) l intervento di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità di cui all Articolo 6 non sia stato eseguito e l impresa di distribuzione abbia indicato, nella comunicazione di cui al comma 6.3, lettera b), la non fattibilità tecnica o economica dell intervento di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna; b) l esecuzione dell intervento di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna dia esito negativo La richiesta di cui al comma 13.1 può essere presentata qualora l esercente abbia comunicato al cliente finale la volontà di risolvere il contratto per inadempimento. In tali casi, l esercente la vendita è tenuto ad informare il cliente finale che il contratto di fornitura si risolverà con effetto dalla data di accoglimento della richiesta di Cessazione amministrativa di cui al presente articolo. 13.2bis A decorrere dall 1 marzo 2014, l impresa di distribuzione è tenuta ad effettuare, con riferimento a un determinato impianto, per ciascun mese e relativamente ai punti di riconsegna non telegestiti, un numero massimo di prestazioni di cui al presente articolo determinato sulla base della seguente formula: dove: CAM m = CMS m,rif. - CAM m è il numero massimo di prestazioni di cessazione amministrativa di cui al presente articolo con riferimento a ciascun mese m; - CMS m,rif è la capacità mensile di sospensione fissata pari alla CMS calcolata per il mese di dicembre ter L impresa di distribuzione è tenuta a garantire, con riferimento a ciascun richiedente per un determinato impianto e relativamente ai punti di riconsegna non telegestiti, un numero di cessazioni amministrative determinato sulla base della seguente formula: dove: CAM CAM m, i = m NR NR i; m m 21
22 - CAM m,i è il numero di prestazioni di cessazione amministrativa di cui al presente articolo con riferimento a ciascun mese m e all iesimo esercente; - NR i, m è il numero di richieste di cessazione amministrativa di cui al presente articolo relativi ai punti di riconsegna non telegestiti non annullate ai sensi del comma 13.4, con riferimento a ciascun mese m e all iesimo esercente; - NR m è il numero totale di richieste di cessazione amministrativa di cui al presente articolo relativi ai punti di riconsegna non telegestiti non annullate ai sensi del comma 13.4, con riferimento a ciascun mese m La prestazione di cui al presente articolo è efficace con decorrenza dal primo giorno del mese, su indicazione dell utente. La richiesta dovrà essere presentata all impresa di distribuzione attraverso il canale di posta elettronica certificata o attraverso un canale di comunicazione che fornisca al richiedente idonea documentazione elettronica attestante l invio e l avvenuta consegna, entro la fine del secondo mese antecedente la data di decorrenza e dovrà contenere i dati identificativi del punto di riconsegna L impresa di distribuzione segnala al richiedente l eventuale presenza di errori materiali o l incompletezza della richiesta entro 2 (due) giorni lavorativi, consentendo la rettifica di eventuali errori materiali o il completamento dei dati mancanti entro i successivi 2 (due) giorni lavorativi. La mancata rettifica o completamento dei dati determinano l annullamento della richiesta medesima L impresa di distribuzione è tenuta a trasmettere al richiedente l esito della prestazione richiesta entro 2 (due) giorni lavorativi precedenti la data di decorrenza indicata dall utente A seguito della Cessazione amministrativa per morosità a seguito di impossibilità di Interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna l impresa di distribuzione applica la disciplina relativa alle iniziative giudiziarie di cui all articolo 13.bis nonché la disciplina prevista per il Servizio di default relativo a punti di riconsegna disalimentabile morosi di cui all articolo Al fine di agevolare le iniziative giudiziarie di cui all articolo 13bis, l utente della distribuzione che ha ottenuto la Cessazione amministrativa per morosità a seguito di impossibilità di interruzione dell alimentazione del punto di riconsegna, trasmette tramite PEC all impresa di distribuzione, entro 15 giorni dalla comunicazione dell esito positivo di cui al comma 13.5: a) copia delle fatture non pagate; b) copia della documentazione relativa alla costituzione in mora del cliente finale; c) copia della risoluzione del contratto con il cliente finale; 22
TESTO INTEGRATO MOROSITÀ GAS (TIMG) Valido dal 6 luglio 2017
TESTO INTEGRATO MOROSITÀ GAS (TIMG) Valido dal 6 luglio 2017 Allegato A alla deliberazione ARG/gas 99/11 versione integrata e modificata dalle deliberazioni 166/2012/R/eel, 352/2012/R/gas, 353/2012/R/gas,

References: Articolo 1
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