Source: https://www.exeo.it/free/demanio-e-patrimonio-concessione-demaniale-marittima-stato-regioni
Timestamp: 2018-01-22 08:19:22+00:00

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In Abruzzo ai Comuni sono state delegate a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...L. RR. 41 e 42/2006) soltanto le funzioni in materia di demanio turistico e ricreativo: da ciò deriva che la competenza al rilascio di concessioni demaniali marittime per l'estrazione di sabbia ai fini di ripascimento è di competenza della Regione.
In seguito all'entrata in vigore della l.r. Calabria 21 dicembre 2005, n. 17, il cui art. 4 ha affidato ai Comuni, le funzioni per l'attività amministrativa inerenti il rilascio ed il rinnovo, la revoca e la decadenza delle concessioni demaniali marittime, non può addossarsi al privato richiedente alcun onere procedimentale suppletivo, quale la riproposizione al Comune della domanda già presentata alla Regione e non ancora esitata.
L'interesse legittimo del concessionario alla definizione della propria istanza di destagionalizzazione della concessione litoranea, attesa la natura della pretesa, si rinnova – nella vigenza della concessione – al compimento di ogni stagione balneare, posto che tramite l'attività della P.A. al cui compimento parte ricorrente aspira, quest'ultima otterrebbe il vantaggio di pot... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re la propria attività nei periodi invernali o comunque non balneari.
La trasformazione di una concessione da stagionale a non stagionale non può essere assentita soltanto sulla base del piano strutturale comunale, poiché la funzione pianificatoria generale del Comune è integrata, quanto all'uso del litorale, dalle specifiche disposizioni di cui alla L.R. Calabria 17/2005 e, conseguentemente, dagli strumenti di pianificazione di livello, rispettivamente, regionale e comunale, ivi nominativamente regolati.
Con il trasferimento, in forza degli articoli 9, comma 2, e 11, comma 2, D.Lgs. n. 111... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... DPCM 9.02.2009, alla Regione Friuli Venezia Giulia delle funzioni amministrative relative, tra le altre, alla Laguna di Grado, la Regione è divenuta titolare di autonomi poteri in relazione alla concessioni ivi esistenti: questo significa che essa non è in alcun modo vincolata alle determinazioni antecedentemente assunte dall'Amministrazione statale.
È incostituzionale l'art. 36 co. 2 L.R. Friuli Venezia Giulia 13/2009, che, nel modificare l'art. 58, co. 2, L.R. Friuli-Venezia Giulia 16/2008 individua i destinatari della proroga automatica delle concessioni demaniali marittime.
Nella Regione Lazio, l'art. 77 comma 2 della L.R. n. 14/1999 ha subdelegato ai Comuni i provvedimenti di rilascio, rinnovo e di revoca delle concessioni sul litorale marittimo, sulle aree demaniali immediatamente prospicienti, e con delibera n. 1161 del 30.7.2001 la Giunta Regionale ha attribuito ai Comuni la potestà di emanare provvedimenti di autotutela ex art. 54 cod. nav..
Nella Regione Lazio sono formalmente affidate ai Comuni le competenze in materia di rilascio, rinnovo e revoca d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ni sul litorale marittimo, quando l'utilizzazione abbia finalità turistiche e ricreative (cfr. art. 77, comma 2, lettera b), della legge della Regione Lazio 6. agosto 1999, n. 14, che si pone come speciale rispetto all'art. 129, comma 1, lettera d), della medesima legge regionale).
L'art. 37, l.r. Lazio n. 9 del 2005, che attribuisce ai comuni la competenza in ordine alle concessioni dei beni del demanio marittimo, non può che disporre per l'avvenire, e dunque riguarda le nuove concessioni, e non i procedimenti in corso e atteso che tale disciplina non tocca la competenza a tutelare la proprietà demaniale in caso di occupazioni abusive.
Nella Regione Lazio, le concessioni demaniali marittime diverse da quelle indicate nell'art. 129, L.R. 14/1999 non sono state specificatamente riservate alla Regione, e pertanto le funzioni amministrative relative al demanio marittimo devono ritenersi essere state demandate ai Comuni.
Nella Regione Lazio, ai sensi del comma 8 del Capo II della Delib. Giunta Regionale 1161/2001 è illegittima la concessione demaniale marittima rilasciata in mancanza di approvazione definitiva del piano di utilizzazione degli arenili.
DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUT... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... --> CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA --> REGIONI/PROVINCE --> LIGURIA
Ai sensi dell'art. 10 comma 1 lett. c) della L.R. Liguria 28.4.1999, n. 13, il comune procede al rilascio ed al rinnovo delle concessioni relative ai beni del demanio marittimo sulla base delle indicazioni del Piano di utilizzazione delle aree del demanio marittimo, ma anche del progetto di utilizzo comunale delle aree demaniali marittime.
Nella Regione Liguria, è solo dopo il primo automatico rinnovo della concessione demaniale marittima che, stante l'art. 7, comma 5, della L.R. n. 1/2002, si riespandono le regole ordinarie.
È costituzionalmente illegittimo l'art. 4, co. 1, L.R. Marche n. 7/2010, poiché prevede un meccanismo che consente al titolare della concessione demaniale marittima di ottenerne la proroga (sia pure in presenza di certe condizioni) fino ad un massimo di vent'anni, violando i principi stabili dall'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009, che consente unicamente in ragione dell'entità e della rilevanza economica delle opere da realizzare il rilascio di nuove concessioni di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...riore a sei anni e comunque non superiore a venti anni e violando il principio di concorrenza, determinando una disparità di trattamento tra gli operatori economici, dal momento che coloro che in precedenza non gestivano il demanio marittimo non hanno la possibilità, alla scadenza della concessione, di prendere il posto del vecchio gestore se non nel caso in cui questi non chieda la proroga o la chieda senza un valido programma di investimenti.
La questione di legittimità costituzionale relativa all'art. 4, comma 2, L.R. Marche 7/2010 non è fondata.
Se l'art. 17 della Legge Regionale Puglia n. 17 del 2006 inibisce, al primo comma, ai comuni il rilascio di nuove concessioni demaniali fino all'approvazione del Piano regionale delle coste, pur tuttavia nel secondo comma viene precisato che i comuni, fino all'approvazione dei Piani comunali delle coste, applicano, nell'attività concessoria, esclusivamente le disposizioni rivenienti dal Piano regionale delle coste. Fino all'approvazione di quest'ultimo l'inibizione ai comuni dell'attività concessoria è finaliz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...are il pregiudizio che tale attività porterebbe all'applicazione delle scelte risultanti dal Piano regionale; dopo l'entrata in vigore di quest'ultimo, invece, l'attività concessoria è consentita, e appare anzi doverosa esplicazione della naturale obbligatorietà dell'azione amministrativa, nell'osservanza del Piano regionale.
Il raccordo fra l'art.17, secondo comma, della legge regionale Puglia n. 17 del 2006 e le previsioni del Piano Regionale delle Coste conserva al Piano comunale delle coste la funzione di disciplinare il litorale del Comune a seguito dello studio di tutti i fenomeni coinvolti (ad esempio, il sistema delle infrastrutture pubblico finalizzato al miglioramento dei servizi e dell'offerta turistico – balneare), e quindi di disegnare compiutamente il modello di sviluppo sociale ed economico ed il rilievo che si intende dare alla costa in questo modello; al tempo stesso le previsioni di immediata applicazione contenute nel PRC consentono l'osservanza della disposizione contenuta nell'art. 17, secondo comma, della legge regionale e, quel che più conta, lo svolgimento dell'attività imprenditoriale subordinata all'attività concessoria, cioè il raggiungimento dell'obiettivo perseguito dalla le... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le.
Illegittimo il diniego di concessione demaniale marittima motivata dalla sola assenza del piano comunale delle coste.
L'art. 17 della Legge Regionale n. 17 del 2006 che inibisce ai Comuni l'attività di concessione del demanio marittimo fino all'approvazione dei Piani comunali delle coste è finalizzato a evitare il pregiudizio che tale attività porterebbe all'applicazione delle scelte risultanti dal Piano regionale; dopo l'entrata in vigore di quest'ultimo, invece, l'attività concessoria è consentita, e appare anzi doverosa esplicazione della naturale obbligatorietà dell'azione amministrativa, nell'osservanza del Piano regionale.
Poiché la legge della Regione Puglia n. 17 del 2015 non esclude il rilascio di concessioni demaniali marittime per usi non finalizzati alla balneazione o alla nautica da diporto, la possibilità di rilasciare concessioni per consentire attività ricreativo- sportive non connesse alla balneazione risulta possibile ai sensi sia dell'art. 34 cod. nav. (che prevede usi del demanio marittimo diversi dalla destinazione normale), sia dell'art. 37 cod. nav., che nell'ambito della comparazione privilegia la destinazione ad un più rilevante interess... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
La ratio sottesa alla disposizione contenuta nella L.R. Puglia n. 17 del 2006 è quella di impedire che gli enti locali addivengano al rilascio di nuove concessioni che potrebbero rivelarsi difformi al piano regionale coste una volta approvato, ma non anche quella di inibire ai comuni la possibilità di negare il rinnovo delle concessioni in essere per le quali vengano ravvisate ragioni ostative alla loro continuazione.
Illegittimo il diniego di rilascio di nuove concessioni demaniali marittime o di ampliamento delle esistenti sulla base della mera mancata approvazione del piano comunale delle coste atteso che, nelle more dell'adozione dei singoli piani comunali, gli enti locali hanno il dovere di esercitare le funzioni amministrative in materia di demanio marittimo, anche attraverso il rilascio di nuove concessioni.
La ratio sottesa alla disposizione contenuta nella LR Puglia 17 del 2006 (che autorizza i Comuni, fino all'approvazione del piano regionale coste, al solo rinnovo delle concessioni in essere) è quella di impedire che gli enti locali addivengano al rilascio di nuove concessioni che potrebbero rivelarsi difformi al piano regionale coste una volta approvato, ma non anche quella di inibire ai Comuni la pos... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave; di negare il rinnovo delle concessioni in essere per le quali vengano ravvisate ragioni ostative alla loro continuazione.
Nella Regione Puglia, la mancanza del piano comunale delle coste non preclude l'attività concessoria, stante il disposto dell'art. 17, comma 2, L.R. n. 17/06 e occorrendo applicare le disposizioni del piano regionale.
L'assenza del Piano Comunale delle Coste non preclude, in via generale, l'esercizio dell'attività concessoria dei comuni sempre ché sia stato approvato il Piano Regionale delle Coste.
La mancata approvazione del Piano Comunale delle Coste ha un limitato effetto preclusivo dell'attività concessoria dei comuni nei casi in cui si palesi una lacuna non colmabile attraverso il ricorso alla lettura e all'interpretazione del piano regionale.
Con l'entrata in vigore del Piano Regionale delle Coste, è consentita l'attività concessoria dei Comuni che appare anzi doverosa esplicazione della naturale obbligatorietà dell'azione amministrativa.
In assenza del Piano Comunale delle Coste, i Comuni possano ugualmente prevedere le aree concedibili in fedele applicazione del Piano Regionale Coste e quindi nel rispetto delle condizioni iv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
Non è necessaria l'intermediazione della pianificazione comunale ove il complesso delle disposizioni e classificazioni contenute nel Piano Regionale delle Coste siano suscettibili di immediata applicazione ai fini dell'attività concessoria.
L'art. 11, co. 4-ter, 4-quater e 4-quinquies L.R. Puglia 17/2006, inseriti dalla L.R. Puglia 4/2008, consente che tutte le strutture precarie – stabilimenti balneari e altri manufatti connessi alle attività turistiche, che sono funzionali alla concessione demaniale marittima – pur essendo naturalmente destinate a corrispondere a esigenze di carattere temporaneo nel periodo estivo, possono essere mantenute oltre il periodo balneare e per l'intero anno, senza dunque imporne , al termine della stagione balneare, la rimozione.
Il litorale di Gallipoli è notoriamente ai primi posti delle classifiche nazionali per bellezza, fascino naturalistico e, quindi, per il notevole richiamo turistico che esercita; è, perciò, agevole comprendere che la collocazione di strutture private lungo la costa anche di tipo leggero contrasta con il diritto ad una libera e incondizionata fruizione di una notevole massa di utenti perché si sovrappone inevitabilmente... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve; ridotti spazi di cui costoro debbono godere.
Nella Regione Puglia, la l.r. 17/2006, art. 17 primo comma, pur lasciando all'Amministrazione comunale la libertà di decidere se procedere o meno al rinnovo delle concessioni in essere in attesa dell'approvazione del Piano regionale delle coste, fa sorgere in capo al concessionario una legittima aspettativa al rinnovo.
L'art. 17 della L.R. Puglia 17/2006 va interpretato nel senso che, in assenza del piano comunale delle coste, i Comuni possano ugualmente prevedere le aree concedibili in fedele applicazione del piano regionale e quindi nel rispetto delle condizioni ivi previste.
Una fascia di terreno di forma triangolare che si incunea tra un'area di proprietà privata e un'area assegnata in concessione e che non è né facilmente accessibile dall'esterno né autonomamente utilizzabile presenta i caratteri di cui all'art. 11, co. 3, L.R. Puglia 17/2006 e, dunque, deve obbligatoriamente essere acquisita in concessione.
Nella Regione Puglia il concessionario di bene demaniale può realizzare i servizi minimi (igienico-sanitari, docce, chiosco-bar, direzione) che, se prefabbricati e di uso temporaneo (da rimuovere dunque al termine della s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iva), sono assentibili con la sola concessione demaniale, ferme restando le procedure della denuncia inizio attività (DIA).
Nella Regione Puglia, la domanda volta ad ottenere in concessione un'area demaniale per la sola posa di ombrelloni e sdraio non è conforme al modello di utilizzazione delle aree demaniali marittime delineato dall'art. 48 della l.r. n.11/1999 e poi dall'art. 11 della l.r. n.17/2006, norme che richiedono la dotazione di "attrezzature minime igienico–sanitarie".
Nella Regione Puglia, fino all'approvazione del Piano regionale delle coste l'inibizione ai comuni dell'attività concessoria (salvo limitate eccezioni) è finalizzata a evitare il pregiudizio che tale attività porterebbe all'applicazione delle scelte risultanti dal Piano regionale; dopo l'entrata in vigore di quest'ultimo, invece, l'attività concessoria è consentita, e appare anzi doverosa esplicazione della naturale obbligatorietà dell'azione amministrativa, nell'osservanza del Piano regionale.
Nella Regione Puglia è illegittimo il diniego di concessione demaniale marittima che non tiene conto dell'art. 17, secondo comma, della legge regionale n. 17 del 2006 e delle disposizioni d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gionale delle Coste, omettendo quella necessaria istruttoria tendente a verificare la compatibilità del progetto secondo il PRC.
Dall'art. 17 L.R. Puglia 17/2006 si ricava che, una volta approvato il piano regionale delle coste, il Comune non può sospendere l'esame delle istanze di concessione demaniale marittima in attesa dell'approvazione del piano comunale delle coste, ma deve provvedervi prendendo quale riferimento il piano regionale.
Ai sensi dell'art. 17 L.R. Puglia 17/2006 si deve ritenere che, una volta approvato il piano regionale delle coste e in assenza di quello comunale, i Comune possano prevedere le aree concedibili in fedele applicazione del piano regionale e ciò anche prima dell'approvazione del piano comunale, mediante un'attività provvedimentale avente il contenuto minimo necessario, indipendentemente dal men iuris utilizzato.
La ratio dell'art. 17 l. reg. Puglia n. 17 del 2006 è solo quella di consentire un'ulteriore fase di concessione per un certo tratto di arenile, non anche una sorta di prelazione per i precedenti concessionari: una preferenza automatica per questi ultimi, d'altra parte, sarebbe in contrasto con i principi costituzionali di imparzialità e di buon andamen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...centiverebbe gli stessi dall'avanzare proposte migliorative, sia economiche che gestionali, tali da assicurare la rispondenza al pubblico interesse dell'utilizzo del bene demaniale.
Nella Regione Puglia, la competenza del Comune in materia di gestione del demanio marittimo è di tipo residuale ed abbraccia ogni attività amministrativa non inclusa nell'elenco tassativo di funzioni di cui all'articolo 5 della legge Regione Puglia 17 del 2006, ivi compresa la potestà di determinazione del canone.
L'area retrostante a quella in concessione, se dotata di autonomo accesso, non può essere considerata area relitta ex art. 16 l.r. Puglia 17/2006, non presentando quei profili di assenza di autonomia funzionale e utilità economica, necessari affinché un'area possa essere qualificata derelitta.
Nella Regione Puglia, ai fini del rilascio di nuove concessioni o di ampliamento di quelle già concesse è necessaria la preventiva predisposizione del Piano Coste Comunale.
In Puglia la Regione non ha alcuna competenza in materia di rilascio di concessioni demaniali marittime per la realizzazione di opere di ingegneria costiera.
Il conferimento delle funzioni amministrativ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...al demanio marittimo ex art. 5 l.r. Puglia 17/2006 deve intendersi non quale delega delle funzioni in esame da parte delle regioni ai comuni, ma quale trasferimento di queste ai comuni, in virtù del principio di sussidiarietà sancito dall'art. 118 cost., che, nel prevedere un'attribuzione preferenziale delle funzioni amministrative ai comuni, sancisce il principio per il quale le attività amministrative devono essere svolte preferibilmente dall'ente territoriale più prossimo ai cittadini, e quindi il comune.
Nella Regione Puglia sono vietati il rilascio, il rinnovo e la variazione di concessione demaniale nelle aree a rischio di erosione.
Se l'art. 17 della L.R. Puglia n. 17 del 2006 inibisce, al primo comma, ai comuni il rilascio di nuove concessioni demaniali fino all'approvazione del Piano regionale delle coste, purtuttavia nel secondo comma viene precisato che i comuni, fino all'approvazione dei Piani comunali delle coste, applicano, nell'attività concessoria, esclusivamente le disposizioni rivenienti dal Piano regionale delle coste.
Nella Regione Puglia, l'istanza di concessione demaniale marittima che non comporta variazioni dell'area attribuita in concessione può essere adottata anche n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ell'approvazione del piano comunale delle coste.
Nella Regione Puglia, il parere reso dalla Soprintendenza nel corso del procedimento di rilascio dell'autorizzazione demaniale marittima non è vincolante nelle ipotesi di interventi a carattere temporaneo (non superiori ad una stagione).
La norma che vieta ai Comuni, nelle more dell'approvazione del piano della costa, di rilasciare nuovi titoli concessori e che permette solo il rinnovo delle concessioni già esistenti è finalizzata ad evitare l'occupazione di ulteriori suoli demaniali senza una preventiva programmazione circa il loro equilibrato e proficuo utilizzo ed è quindi giustificata dall'esigenza di ancorare l'attività di concreta gestione delle aree demaniali ad un contesto preventivamente definito e programmato.
L'art. 11 L.R. Puglia 17/2006 introduce un favor per il mantenimento annuale di strutture funzionali all'esercizio della attività di balneazione, il che si spiega facilmente alla luce del carattere amovibile delle opere e del prevedibile impatto minimo sull'ambiente circostante.
Nella Regione Puglia, la l.r. 17/2006 ha stabilito, all'art. 10, comma 2, che il termine per l'emissione della concessione demaniale marit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; fissato, al massimo, in novanta giorni decorrenti dalla data di acquisizione dell'ultimo parere.
Poiché l'art 11, comma quarto della legge Regionale Puglia 23 giugno 2006 n.17 consente il mantenimento delle opere precarie poste a servizio di uno stabilimento balneare per l'intero anno solare, la prescrizione di temporaneità dei manufatti precari e conseguente rimozione dei medesimi al termine della stagione estiva deve fondarsi su di una valutazione di preponderante tutela da accordare ai valori paesaggistici del sito nel cui ambito lo stabilimento balneare è insediato.
L'art. 03, comma 4-bis, del d. l. 5 ottobre 1993, n. 400 (conv. in l. 4 dicembre 1993, n. 494), riguardando nuove concessioni demaniali, non può trovare, allo stato, applicazione nella Regione Puglia, in ragione del divieto di procedere al rilascio di nuove concessioni demaniali marittime fino alla definitiva approvazione del Piano regionale delle coste previsto dall'art. 17, 1° comma della l.r. 23 giugno 2006, n. 17.
Il divieto di rilasciare nuove concessioni demaniali marittime nelle more dell'approvazione del Piano Coste di cui all'art. 17 L.R. Puglia 17/2006 opera in ogni caso sino alla concreta approvazione del piano delle coste,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e approvazione si verifichi successivamente allo scadere del termine entro cui lo stesso avrebbe dovuto essere approvato.
La subordinazione del rilascio di titoli concessori alla adozione/approvazione del piano regionale delle coste risulta giustificata dall'esigenza di ancorare l'attività di concreta gestione delle aree demaniali ad un contesto preventivamente definito e programmato.
Nella Regione Puglia, in attesa del Piano delle coste previsto dalla l.r. 17/2006, le concessioni demaniali possono essere rilasciate, ma non possono essere di durata tale da contrastare con la futura pianificazione.
Nella Regione Puglia, in attesa del Piano delle coste è legittimo denegare le concessioni demaniali marittime di durata superiore a quella permessa e implicanti la realizzazione di ingenti opere e la modificazione delle strutture.
L'art. 17 L.R. Puglia 17/2006 si riferisce alla sole concessioni demaniali di competenza del Comune, non anche alla approvazione di progetti relative alle strutture per la nautica da riporto, i quali rientrano nella competenza della Regione ai sensi dell'art. 10, co. 5, L.R. cit..
In Puglia, ai sensi dell'art. 5, co. 1, lett. f), L.R. 17/2006 l'attribuzione ai Comuni cost... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sercizio di tutte le funzioni amministrative relative alla materia del demanio marittimo prevista in termini generali dall'art. 6, co. 1, L.R. cit. trova un limite nelle ipotesi in cui il Comune stesso versi in posizione di indiscutibile conflitto di interessi, essendo competente in tal caso la Regione, che ha l'obbligo di procedere in tal senso.
La mancanza dei «servizi minimi» previsti dall'art. 11, co. 1, L.R. Puglia 17/2006 giustifica il diniego della concessione demaniale marittima, a nulla rilevando che essi possano essere garantiti da altre strutture.
Nella Regione Puglia la competenza al rilascio di concessioni del demanio marittimo spetta ai comuni, ma è attribuita in via transitoria alla Regione in presenza di due presupposti, vale a dire che l'istanza concessoria sia anteriore alla entrata in vigore della legge regionale (giugno 2006) e che in tale data l'istanza sia essere stata già acquisita dalla Regione.
Posto che, alla luce del quadro normativo di riferimento di cui alla riforma costituzionale del 2001 la Regione autonoma Sardegna ha potest&agra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tiva in materia di porti turistici e potestà decisionale in materia di concessioni demaniali marittime riferite ai porti turistici, se ne trae che il conferimento di funzioni e compiti amministrativi dallo Stato alla Regione non è delimitato al rilascio di concessioni demaniali: infatti, per la stretta correlazione e, anzi, per la compenetrazione tra le concessioni demaniali e la regolamentazione degli usi degli approdi turistici, esso include anche il potere di emanare, ovvero d'interpretare, regolamenti.
La piazzola connessa ad una struttura portuale, situata al bordo della strada che conduce al porto, può certamente essere ascritta fra quelle 'connesse a una struttura portuale di interesse regionale' per le quali (ai sensi della legge regionale 9 del 2006, articolo 40, comma 2, lettera b)) la competenza all'eventuale rilascio di concessioni spetta alla Regione Sardegna.
Nella Regione Sardegna, il provvedimento negatorio della possibilità di rilascio di nuove concessioni demaniali marittime nelle more dell'adozione dei Piani comunali di utilizzo dei litorali non presenta carattere vincolato, ben essendo possibile ai sensi della pertinente disciplina regionale il rilascio di concessioni in deroga al generalizzato divieto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...evisto.
Nella Regione Sardegna, nel caso in cui si tratti di variazioni sostanziali delle concessioni esistenti che determinino una riduzione della complessiva superficie asservita, il rilascio della concessione demaniale marittima non rientra nel divieto di nuove concessioni con finalità turistico-ricreative posto dall'art. 10 delle Direttive per la redazione del Piano per l'Utilizzo dei Litorali, dettate dalla Regione Sardegna con la deliberazione della Giunta Regionale n. 25/42 del 1° luglio 2010.
L'art. 2, comma 1, della L.R. Siciliana n.15 del 2005 non attribuisce al titolare di una concessione marittima stagionale un diritto incomprimibile al mantenimento delle strutture anche oltre la stagione balneare,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ute; residua in capo all'amministrazione un potere discrezionale di valutare la compatibilità del protrarsi dell'occupazione con gli interessi pubblici coinvolti.
L'art. 1 l.r. Sicilia 15/2005, nell'esegesi proposta dal CGARS, impone di non poter più prescindere dal rispetto, ai fini del rilascio di concessioni demaniali marittime – quantomeno nell'ambito della Regione Sicilia -, delle finalità (esclusivamen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...stiche) individuate in seno al primo comma della norma precitata, e ciò a prescindere dal fatto che si tratti di primo rilascio o di rinnovo.
Nella Regione Sicilia, l'art. 4 della l.r. n. 15/2005 pone come limite all'esercizio del potere concessorio la previa approvazione dei piani di utilizzo del demanio marittimo; mentre, nelle more della redazione dei piani, l'Assessorato regionale deve attenersi al regime ed ai criteri medio tempore vigenti, richiedendo, contestualmente, l'impegno formale del richiedente ad adeguarsi alle sopravvenute prescrizioni all'esito della procedura di approvazione del suddetto strumento di pianificazione.
Nella Regione Sicilia il ruolo della Capitaneria di Porto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uello di trasmettere all'Amministrazione regionale le istanze di concessioni demaniali marittime corredandole del proprio parere ai fini della eventuale concessione del nulla osta per l'inizio della istruttoria.
Nella l.r. Sicilia 15/05, il legislatore ha avuto cura di precisare che le attività di cui al co. 1 art. 1 sono qualificate ex lege quali attività dirette alla fruizione del mare per quanto attiene alla applicazione dell'art. 15 l.r. 78/1976: tuttavia tale norma non può essere interpretata estensivamente al fine di farvi rientrare anche opere realizzate in proprietà privata e fuori dal demanio marittimo.
L'elencazione delle attività per il cui esercizio può essere rilasciata la concessione dei beni demaniali ai ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...art. 1 L.R. Sicilia 15/2005 è tassativa.
Nella Regione Sicilia, la comunicazione dello svolgimento di attività collaterali alla balneazione rivolta all'autorità concedente, con l'indicazione delle opere e degli impianti da mantenere istallati, ai sensi dell'art. 2 della L.R. 15/2005m non permette il la formazione di un silenzio assenso da parte della Soprintendenza sulla permanenza delle opere de quibus, concretanti una modifica del t... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tativo all'uso del bene demaniale, modifica che richiede invece l'avvio di un procedimento ordinario di variazione della concessione ed una relativa istruttoria ben più approfondita, comprensiva della valutazione e ponderazione degli interessi paesaggistici rimessi alla stessa Soprintendenza.
La L.R. siciliana n. 15 del 29 novembre 2005, all'art. 1, comma 3, nel disporre che le concessioni demaniali marittime quadriennali in corso di validità al momento dell'entrata in vigore della legge sono alla scadenza rinnovate per anni sei, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 42 del Codice della navigazione, subordinatamente al pa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... canoni, comporta che in tali casi non operano le condizioni di destinazione di cui al primo comma, atteso che tali destinazioni risultano imprescindibili soltanto in sede di primo rilascio della concessione demaniale.
L'art. 1, co. 3 L.R. Sicilia 15/2005, nel disporre che le concessioni demaniali marittime quadriennali in corso di validità al momento dell'entrata in vigore della legge sono alla scadenza rinnovate per anni sei, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 42 del Codice della navigazione, subordinatamente al pagamento dei canoni, comporta che in tali casi non operano le condizioni di destinazione di cui ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mma dello stesso art. 1, atteso che tali destinazioni risultano imprescindibili soltanto in sede di primo rilascio della concessione demaniale.
Dalla lettura dell'art. 7 L.R. Sicilia 4/2003 emerge che, scaduti i termini per l'acquisizione dei pareri richiesti durante l'istruttoria, essi devono ritenersi resi favorevolmente, e che l'atto conclusivo del procedimento spetta alla Capitaneria di Porto in codecisione con l'Assessorato regionale del territorio e dell'Ambiente, che autorizza o meno il rilascio della concessione: ne deriva che l'obbligo di concludere il procedimento va affermato per entrambe le Amministrazioni.
E' illegittimo il provvedimento di archiviazione di una richiesta di concessione demaniale marittima motivato in base all'art. 5, comma 1, della l.r. Veneto n. 13/2010, esse... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uest'ultimo dichiarato incostituzionale dalla Consulta con la sentenza n. 213/2011.
L'Allegato S/3 della L.R. Veneto 33/2002 prescrive inequivocabilmente che i pareri debbano essere richiesti preventivamente al rilascio della concessione demaniale marittima, ma non anche che tali pareri debbano essere necessariamente richiesti prima della formazione della graduatoria delle domande.
Appare coerente con i principi di economicità ed efficienza dell'azione amministrativa che i pareri di cui alla lettera a) dell'Allegato S/3 della L.R. Veneto 33/2002 siano richiesti sulla base di domande già istruite, ossia già selezionate sulla base dei criteri di cui all'art. 37 cod. nav..
I pareri da acquisire ai sensi della lettera a) dell'Allegato S/3 della L.R. Veneto 33/2002 hanno natura obbligatoria ma non vincolante, per cui l'autorità procedente può motivatamente discostarsene.
Nella Regione Veneto, è illegittima la concessione demaniale marittima rilasciata per finalità diverse da quelle turistico-ricreative e di approvvigionamento di fonti di energia senza acquisire il parere del Comune competente per territorio.
È costituzionalmente illegittimo l'art. 5 L.R. ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...010, poiché prevede meccanismi di proroga contrari ai principi di parità di trattamento e libera concorrenza.

References: art. 4
 art. 54
 art. 77
 art. 17
 art. 16
 art. 5
 articolo 40
 art. 1
 art. 1
 sentenza