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Timestamp: 2019-02-20 16:45:09+00:00

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MONAMI'
TANTO CANE IN UN PICCOLO VOLUME
Parlare dello zwergpinscher o pinscher nano è, per me, comunicare una passione nata negli anni 70, sviluppatasi e cresciuta fino ad oggi nel continuo contatto e nella familiarità con questi cani da compagnia dalla forte personalità che sempre richiedono reciprocità di attenzioni e sempre hanno preso parte alle vicissitudini della mia vita.
Lo zwergpinscher è un cane originario della Germania meridionale dove è attestato da più di tre secoli e ormai conosciuto quasi ovunque fin dagli inizi del 1900. Con il passare degli anni l’interesse per questa razza è stato sempre più forte e numerose sono diventate le vittorie anche nelle esposizioni più importanti. In Italia lo zwergpinscher è particolarmente apprezzato e ben allevato come dimostra il fatto che annualmente nel nostro paese nascono un migliaio di cuccioli.
Una caratteristica di questi cani è che si assomigliano fra loro quasi come gocce d’acqua; si dice che solo il proprietario o chi è particolarmente affezionato al cane sia in grado di distinguerlo fra i suoi simili. Pur essendo un cane di piccola taglia lo zwergpinscher ha coraggio e grinta da vendere, caratteristiche di solito appartenenti a cani più grandi; lo distinguono il timbro squillante del suo abbaiare e la sua grande vitalità.
Curioso, osservatore, attento e giudizioso eppure dolcissimo e affettuoso, capace di grandi espressioni di fedeltà e di devozione, energico avvisatore degli estranei, partecipa con entusiasmo alla vita familiare ed ai giochi dei bambini: pertanto vive benissimo anche in appartamento. Mi piace definirlo “un piccolo grande cane”.
Il mantello a pelo raso, fittamente aderente, naturalmente lucente, distribuito uniformemente sul corpo, non necessita di particolari cure. Sono ufficialmente riconosciuti diversi colori: i più diffusi sono il fulvo, il rosso cervo ed il nero focato. Le focature devono essere intense e nettamente delineate. L’attenzione di molti allevatori è volta a selezionare un mantello rosso cervo (tinta unita senza focature) sempre più lucente e di colore deciso; tuttavia ultimamente anche il mantello nero focato (focature rosso ruggine non troppo scure né troppo chiare) ha riguadagnato quota e lo si ritrova in numerosi allevamenti e nelle esposizioni.
Lo zwergpinscher è un cane sano e di buona costruzione, robusto, compatto, non mostra difetti imputabili a nanismo né alla testa né agli arti; presenta linee armoniche in tutta la figura con muscolatura ben definita. La sua andatura è elegante, ampia ed altera.
La testa deve essere molto importante, con il cranio piatto, con una bella incollatura e ben bilanciata con il corpo, somigliante a quella del doberman, ma un po’ meno lunga e in rapporto con il tronco 1 a 2. Il cane non deve apparire goffo, troppo esile, con un cranio eccessivamente grosso. Tronco corto, circoscritto in un quadrato immaginario, ventre moderatamente retratto. Gli arti sono robusti, gli appiombi corretti. Gli arti posteriori non devono essere poco angolati o arcuati.
Le orecchie devono essere portate come una V rovesciata, dritte solo se non troppo grandi. Sono considerati eccellenti i soggetti che hanno tartufo e labbra molto pigmentate; l’apertura della bocca non deve essere corta e la dentatura deve avere chiusura a forbice. L’altezza deve essere contenuta secondo standard, anche se è più importante la valutazione complessiva del soggetto, l’eleganza del portamento, l’armonia delle forme piuttosto che la stretta osservanza del garrese.
Questa razza è l’unica che, da sempre, mi ha fortemente appassionato e mi ha portato nel 1990 ad avvicinarmi al mondo delle esposizioni con i miei cani. Il mio primo campione italiano e internazionale è stata Kira, che ha conquistato me per il carattere dolcissimo e la giuria per il portamento elegante e la sua importante testa.
Dopo i primi successi conseguiti anche con altri cani, ho ritenuto opportuno introdurre nel mio allevamento altre linee di sangue e così nel 1992 è arrivato il grande Luk della Gorgona, detto Kiko, frutto dell’allevamento del signor Ivo Archibusacci, che ringrazio per l’impegno quarantennale profuso nella selezione di questa razza. Luk è il capostipite di una importante progenie di bellissimi cani; per la sua costruzione compatta e quadrata, per il deciso e lucente rosso del mantello si è conquistato il titolo di campione italiano e internazionale prima e di campione riproduttore poi.
Nel 1995 ho chiesto alla F.C.I. l’affisso e il mio allevamento si chiama da allora “dei Baby Vip”. Da allora ho incrementato l’allevamento con femmine di colore rosso cervo di alta genealogia. (vedi foto)
Per selezionare al meglio il colore nero focato ho ritenuto opportuno acquistare Zara di Kristianden dall’amico allevatore Ismaele Vezzoli. Zara, dalle bellissime focature e tronco ben proporzionato, ha un’eccellente linea di sangue israeliano e promette di dare al “dei Baby Bip” tanti nuovi campioni di questa varietà di colore.
Oggi espongo a livello nazionale ed internazionale e mi avvalgo anche della fattiva collaborazione degli amici Sandro e Luana Tripodi (www.cagiorgia.it), proprietari del bellissimo Schumi dei Baby Vip, e Riccardo e Patrizia Puccini, proprietari della campionessa Luna dei Baby Vip.
Attualmente il “dei Baby Vip” è presente alle esposizioni con Eddy, Brigo, Mosè, Mascia e Diva dei Baby Vip, giovani cani che ricordano il nonno Luk e non passano mai inosservati.
In questi anni l’allevamento “dei Baby Vip” ha conseguito i seguenti titoli:
§ 3 giovani promesse E.N.C.I.
§ 7 campioni italiani
§ 1 campione greco
§ 1 giovane campione Repubblica di S. Marino
§ 4 campioni internazionali
§ 1 campione riproduttore
§ Campionato mondiale 2000: II classificato
§ Speranza mondiale 2000: I e II classificato
Voglio concludere che chi decide di avere un cane di questa razza potrà senza dubbio contare su di un compagno eccezionale che soprattutto imparerà presto a riconoscere il suo amico padrone e ad amarlo senza riserve, per sempre.

References: § 3

§ 7

§ 1

§ 1

§ 4

§ 1