Source: http://docplayer.it/2828629-Relazione-osservatorio-sulla-prostituzione-e-sui-fenomeni-delittuosi-ad-essa-connessi-sintesi-e-conclusioni.html
Timestamp: 2017-06-25 17:58:32+00:00

Document:
Relazione Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi. Sintesi e Conclusioni - PDF
Download "Relazione Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi. Sintesi e Conclusioni"
1 Relazione Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi Sintesi e Conclusioni Due le questioni emergenti su cui l Osservatorio si è soffermato: la condizione di sfruttamento di molte donne e anche di minorenni e la prostituzione sulle strade, concentrata soprattutto in alcune aree urbane. Più volte, nel corso dei lavori, si è parlato della Legge Merlin. Una legge che si proponeva di: non sanzionare l esercizio in forma autonoma e volontaria dell attività di prostituzione; proteggere chi la esercita con coercizione o in condizioni di sfruttamento; garantire che i comportamenti non siano invasivi, offensivi; garantire il rispetto e la sicurezza delle persone; colpire le organizzazioni criminali o i singoli sfruttatori; tutelare i minori; favorire percorsi di fuoriuscita e di assistenza; promuovere competenze nei servizi di polizia. Sono linee di azione ancora utilizzabili nel contesto attuale. Per valutazione ampiamente condivisa, la realtà attuale della prostituzione è poliedrica e ciò deve essere posto al centro dell attenzione quando si ipotizzano interventi normativi, amministrativi o sociali. Serve avere un approccio che - tenuto fermo l impegno di repressione della tratta e dello sfruttamento - individui un complesso di misure sociali di riduzione del danno e, soprattutto, prevenga o impedisca l ingresso in clandestinità anche in considerazione della maggiore difficoltà a colpire le forme di sfruttamento e ad aiutare le vittime. Ci sono le prostitute e ci sono i clienti delle prostitute: gli interventi non possono riguardare soltanto le une o soltanto gli altri. Occorre, inoltre, considerare il rapporto attuale che vive l opinione pubblica con il fenomeno. Cresce il livello della tensione e della conflittualità, soprattutto tra chi2 vive in prossimità dei luoghi dove la prostituzione è esercitata, sia per l entità del fenomeno che per le modalità e le circostanze in cui esso si manifesta. Protezione e integrazione delle vittime Per uniformare e favorire il ricorso all art.18 anche a fronte delle modalità sempre diverse e più evolute con cui agiscono le organizzazioni criminali l Osservatorio ha promosso due iniziative assunte dal Ministero dell Interno: 1) La Circolare del Ministro dell Interno del 28 maggio 2007 che ha indicato ai Questori i criteri di valutazione per il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale, giudicando prioritaria la presa in carico delle vittime disposte a denunciare gli autori di violenze o sfruttamento. Per effetto di questa direttiva si è verificato un incremento dei permessi di soggiorno rilasciati: dal 1 gennaio al 31 maggio 2007 sono stati rilasciati nr. 96 permessi, mentre nel periodo 1 giugno-31 agosto 2007, ne sono stati rilasciati nr ) La Circolare del Dipartimento della Pubblica sicurezza che disciplina l iscrizione anagrafica delle cittadine comunitarie vittime di situazioni di violenza e grave sfruttamento che accedono ai programmi di protezione. L Osservatorio propone, inoltre, di: implementare sul territorio il lavoro in rete tra la magistratura (le Procure della Repubblica, le Direzioni Distrettuali Antimafia), le forze dell ordine, gli enti pubblici e del privato sociale accreditati; sviluppare il ruolo delle Prefetture e dei Questure nel contrasto della tratta degli esseri umani e dello sfruttamento sessuale; dare continuità e certezza alle risorse per i progetti di tutela; adottare le disposizioni contenute nel Progetto di Riforma del T.U. sull immigrazione. Prevenzione e contrasto della tratta di persone Apportare modifiche alla legge 228 del 2003 che ha riformulato il delitto di tratta: rafforzare ed ampliare ulteriormente le ipotesi di responsabilità da reato ai sensi del d.lgs. 231/2001, anche ai delitti connessi alla tratta;3 sganciare le misure di prevenzione patrimoniale dal procedimento relativo alle misure di prevenzione personal; favorire il più possibile la cooperazione giudiziaria a livello internazionale; introdurre efficaci strumenti di vigilanza e monitoraggio nei confronti di quegli immigrati che svolgono attività inerenti il settore dello spettacolo ai sensi dell art. 27 d.lgs. 286/1998 e successive modificazioni. La protezione dei minorenni Non si smette di essere minore perché straniero. l Osservatorio propone: la realizzazione di una campagna informativa diffusa sul fenomeno della prostituzione minorile e sul reato con cui è sanzionata; uno specifico impegno delle forze di polizia per la prevenzione e il contrasto del reato di cui all art. 600 bis c.p., sia nella parte riguardante lo sfruttamento e l induzione alla prostituzione minorile che per ciò che attiene il reato commesso dal cliente. l Osservatorio sottolinea: forte preoccupazione per i minori stranieri non accompagnati (MSNA) che arrivano sul nostro territorio. Molti di loro fuggono dalle comunità che li accolgono ed è alto il rischio del loro sfruttamento a fini lavorativi o sessuali. Pertanto l Osservatorio ribadisce la necessità di un : Sistema Nazionale di accoglienza per i MSNA. Nonostante la disciplina introdotta nel nostro ordinamento dalle leggi 269/1998 e 38/2006, permangono nel sistema alcune lacune. Pertanto l analisi condotta dall Osservatorio in merito alla prostituzione minorile, suggerisce l introduzione delle seguenti modifiche alla normativa vigente: Estensione dell inescusabilità dell error aetatis della vittima (già prevista per la violenza sessuale, relativamente a vittima minore dei 14 anni) ai reati di schiavitù, tratta, prostituzione minorile, sfruttamento sessuale, commessi in danno di minori; introduzione di una disciplina speciale della prescrizione per i reati di sfruttamento sessuale, tratta, abuso sessuale, prostituzione, commessi in danno di minori;4 ulteriori misure di prevenzione, quali per esempio il divieto di accesso ai luoghi frequentati da minori nei confronti delle persone che risultano pericolose per l integrità fisica o morale dei minori; introduzione, quali misure cautelari, del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa nei confronti di imputati per reati di prostituzione minorile, tratta, riduzione in schiavitù in danno di minori, nonché dell allontanamento dalla casa familiare quando l imputato sia un familiare della vittima. La prostituzione L Osservatorio ritiene che si debba a livello territoriale sperimentare il modello e la cultura della sicurezza partecipata. Rilanciare a tale proposito il ruolo delle Prefetture, che già dispongono di ambiti - quali il Comitato provinciale per l ordine e la sicurezza pubblica o la Conferenza dei Servizi - nei quali realizzare un coordinamento di azioni concordate, non solo in relazione alla prostituzione in strada, ma anche alle situazioni di sfruttamento al chiuso. Solo politiche integrate, piuttosto che ricette monodose come quelle che intendono ridurre la prostituzione a mera questione di ordine pubblico, possono consentire di risolvere i problemi emergenti sul territorio. Le scelte operative per affrontare il tema della prostituzione non devono isolare o esporre a maggiore rischio le vittime dello sfruttamento e della tratta. La proibizione tout court della prostituzione spingerebbe il fenomeno verso la clandestinità, rendendo il lavoro delle Forze di Polizia, delle istituzioni e delle associazioni e enti di tutela più difficile nella lotta contro la criminalità a favore delle vittime di sfruttamento. Il rischio esiste anche col divieto assoluto di prostituzione in strada. Il riflusso al chiuso coinvolgerebbe anche tante persone deboli, svantaggiate, relegate in spazi invisibili e, pertanto, più isolate, ricattabili e insicure. L Osservatorio ritiene pur non senza preoccupazioni che si possa escludere la prostituzione da alcuni luoghi pubblici, previamente stabiliti in via generale, quando la tutela di interessi comuni a tutti diventi prevalente (i luoghi abitualmente frequentati dai minori, i luoghi di culto, i luoghi di cura). Non configurando la violazione come reato ma applicando una sanzione amministrativa pecuniaria alla prostituta e al cliente.5 In altri luoghi pubblici specifici (strade, piazze, parchi ) dove può prodursi conflitto o tensione sociale, occorre agire, innanzitutto, con una politica di mediazione, attivando le competenze e la collaborazione di tutti i soggetti interessati, pubblici e privati, verso più direzioni possibili (e con maggiori vantaggi): la conoscenza del fenomeno specifico e delle sue implicazioni (sociali o criminali); l attività di assistenza e di informazione; la concertazione delle azioni; l accompagnamento sociale delle prostitute verso luoghi a minore impatto sociale; la riduzione della conflittualità; la stabilità degli effetti. Solo il fallimento di azioni positive, previamente sperimentate, di un approccio integrato di soggetti ed azioni, può portare l ente locale a disporre rimedi come il divieto dell esercizio della prostituzione in uno specifico contesto. Questo intervento non potrebbe, comunque, mai: giungere ad impedire surrettiziamente, in via assoluta, l esercizio all'aperto della prostituzione; pregiudicare l incolumità o la dignità delle persone che esercitano l attività di prostituzione. Roma, 2 Ottobre 2007 Documenti analoghi
Pesaro, in via Diaz n. 10 Tel 0721 639014 1522 parlaconnoi@provincia.ps.it CARTA DEI SERVIZI del Centro Antiviolenza provinciale Parla Con Noi La Carta è lo strumento che permette ai cittadini il controllo Dettagli PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA
PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA Provincia di Lucca Prefettura di Lucca Procura della Dettagli Il monitoraggio della rete web per i reati a sfondo sessuale e pedo-pornografico
Il monitoraggio della rete web per i reati a sfondo sessuale e pedo-pornografico Uno degli strumenti innovativi introdotti dalla legge n. 269/98 riguarda l attività di investigazione rivolta alla prevenzione Dettagli Art. 1 Norme in materia di maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori
Art. 1 Norme in materia di maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori 1. All articolo 572, secondo comma, del codice penale, dopo la parola: danno le parole di persona minore degli anni quattordici Dettagli PROTOCOLLO D INTESA in materia di contrasto dei fenomeni di sfruttamento, riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani
PROTOCOLLO D INTESA in materia di contrasto dei fenomeni di sfruttamento, riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani tra Regione Emilia-Romagna Direzione Distrettuale Antimafia Emilia-Romagna Procura Dettagli PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA
PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA DALLA PARTE DELLE DONNE: TUTELA ED ASSISTENZA NEI CASI DI VIOLENZA I L Q U A D R O N O R M AT I V O I R E AT I D E L C O D I C E P E N A L E : P E Dettagli Legge 12 luglio 2011, n. 112
Legge 12 luglio 2011, n. 112 Legge 12 luglio 2011, n. 112 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 19 luglio 2011, n. 166) Istituzione dell Autorità garante per l infanzia e l adolescenza. Dettagli La violenza assistita e la rete dei Servizi attivi: dalla normativa all azione sul territorio
STRUMENTI LEGISLATIVI ITALIANI Chi commette violenza, sta commettendo un reato! Spesso si minimizza la gravità di un atto violento ma, per la legge, ogni atto violento va sanzionato e punito. In Italia, Dettagli UFFICIO MINORI Questura di PADOVA
UFFICIO MINORI Questura di PADOVA Web in cattedra a cura della Dr.ssa Nicoletta Bisello Ispettore Capo della Polizia di Stato ATTIVITA DELL UFFICIO MINORI Pronto soccorso per i problemi dei minori e delle Dettagli LEGGE SUL FEMMINICIDIO
a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente Forza Italia 375 LEGGE SUL FEMMINICIDIO 11 Ottobre 2013 Decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93 in materia Dettagli Prefettura Ufficio territoriale del Governo di Ascoli Piceno
PATTO PER LA SICUREZZA TRA LA PREFETTURA - UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO DI ASCOLI PICENO E IL COMUNE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO finalizzato alla realizzazione di iniziative per un governo complessivo Dettagli PROCURA DELLA REPUBBLICA Presso il Tribunale di Teramo
Si presenta qui il Protocollo per l identificazione e l approccio alle possibili vittime di tratta elaborato congiuntamente dalla Procura di Teramo, dall Associazione On the Road, dall Ufficio Immigrazione Dettagli Alcune norme a tutela dei cittadini stranieri. Fonti: rivista Diritto e Pratica del Lavoro, Altalex, Di Elle, www.ipsoa.it, www.parlamento.
Alcune norme a tutela dei cittadini stranieri Fonti: rivista Diritto e Pratica del Lavoro, Altalex, Di Elle, www.ipsoa.it, www.parlamento.it 1 Soggiorno per motivi di protezione sociale. (Legge 6 marzo Dettagli TRA PREMESSO. che il fenomeno della violenza nei confronti delle donne rappresenta un tema di grande attualità e particolare gravità;
PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE TRA l Amministrazione Provinciale di Vercelli, Dettagli Art. 1 Principi. Art. 2 Finalità
LEGGE REGIONALE 21 agosto 2007, n. 20 Disposizioni per la promozione ed il sostegno dei centri di antiviolenza e delle case di accoglienza per donne in difficoltà. (BUR n. 15 del 16 agosto, supplemento Dettagli d) della necessità di riequilibrare la presenza dei centri antiviolenza e delle case-rifugio in ogni regione, riservando un terzo dei fondi
Decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, recante Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province Dettagli Audizione Commissione Speciale del Parlamento Europeo sulla criminalità organizzata, la corruzione e il riciclaggio di denaro.
Audizione Commissione Speciale del Parlamento Europeo sulla criminalità organizzata, la corruzione e il riciclaggio di denaro. Aretusa Tematica legislativa All interno della rete Aretusa vi è la presenza Dettagli ATTIVITA DI CONTRASTO ALLA CRIMINALITA DELLA QUESTURA DI SALERNO E DEI COMMISSARIATI DI P.S.
ATTIVITA DI CONTRASTO ALLA CRIMINALITA DELLA QUESTURA DI SALERNO E DEI COMMISSARIATI DI P.S. Tipo di attività dal 01/05/2012 al 30/04/2013 Persone controllate 52.598 Persone sottoposte ad obblighi 19.349 Dettagli Comune di Jesi. Protocollo d intesa
Comune di Jesi Protocollo d intesa TRA LA PREFETTURA DI ANCONA, IL COMUNE DI JESI, LE FORZE DELL ORDINE, L UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE, IL C.I.O.F., L ASUR ZONA TERRITORIALE 5, L AMBITO TERRITORIALE Dettagli TRA PREMESSO TUTTO QUANTO SOPRA PREMESSO OBIETTIVI DEL PROTOCOLLO:
PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE. TRA La Prefettura di Modena, l Amministrazione Dettagli INTERVENTO DEL MINISTRO DELLE PARI OPPORTUNITA
INTERVENTO DEL MINISTRO DELLE PARI OPPORTUNITA Signor Presidente, Signore e Signori, Cari colleghi, ringrazio innanzitutto il Governo del Brasile per l ospitalità che ha voluto riservare alle delegazioni Dettagli Art. 1 (Finalità) Art. 2 (Funzioni della Regione)
LEGGE REGIONE MARCHE 11 NOVEMBRE 2008, N. 32 Art. 1 (Finalità) Art. 2 (Funzioni della Regione) Art. 3 (Istituzione del Forum permanente) Art. 4 (Iniziative di prevenzione) Art. 5 (Informazione) Art. 6 Dettagli TESTO DI LEGGE APPROVATO DAL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE DELLA LIGURIA NELLA SEDUTA DEL 6 MARZO 2007
REGIONE LIGURIA TESTO DI LEGGE APPROVATO DAL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE DELLA LIGURIA NELLA SEDUTA DEL 6 MARZO 2007 INTERVENTI DI PREVENZIONE DELLA VIOLENZA DI GENERE E MISURE Dettagli INDICE NORMATIVA RILEVANTE IN MATERIA DI TUTELA DEI MINORI IN DIFFICOLTA E DELLE LORO FAMIGLIE NORMATIVA EUROPEA IN TEMA DI TUTELA DEI MINORI
INDICE NORMATIVA RILEVANTE IN MATERIA DI TUTELA DEI MINORI IN DIFFICOLTA E DELLE LORO FAMIGLIE NORMATIVA EUROPEA IN TEMA DI TUTELA DEI MINORI Convenzione di Strasburgo del 1975 - Convenzione europea sullo Dettagli In Collaborazione con LA CARTA DI ROMA
In Collaborazione con LA CARTA DI ROMA APPELLO PER UN PIANO D AZIONE GLOBALE PER PROTEGGERE I BAMBINI DEL MONDO E PER FERMARE LA VIOLAZIONE DEI LORO DIRITTI Roma, Italia 3 novembre 2011 Ogni bambino è Dettagli QUESTIONI MAGGIORMENTE RILEVANTI IN ORDINE ALLA LEGISLAZIONE ITALIANA A TUTELA DELLE VITTIME DI TRATTA
QUESTIONI MAGGIORMENTE RILEVANTI IN ORDINE ALLA LEGISLAZIONE ITALIANA A TUTELA DELLE VITTIME DI TRATTA Il contesto attuale Il fenomeno della tratta di esseri umani continua ad essere in espansione in Italia, Dettagli IL RUOLO DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE NELLA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE CONTRO I BAMBINI
CONFERENZA INTERNAZIONALE IL RUOLO DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE NELLA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE CONTRO I BAMBINI Roma, 29-30 novembre 2012 Sala delle Conferenze Internazionali P.le della Farnesina, Dettagli III CONFERENZA GLOBALE SUL LAVORO MINORILE
III CONFERENZA GLOBALE SUL LAVORO MINORILE Dichiarazione di Brasilia sul lavoro minorile Noi, rappresentanti dei governi e delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori che hanno partecipato Dettagli I DIRITTI DELLE DONNE DAL 1900 AD OGGI
I DIRITTI DELLE DONNE DAL 1900 AD OGGI TUTELA DELLA DONNA E DEL FANCIULLO: LEGGE 242/1902 CARCANO Riveste un importanza notevole per aver introdotto il congedo di maternità di un mese dopo il parto, riducibile Dettagli Prefettura di Torino
PROTOCOLLO D INTESA SUL RAFFORZAMENTO DELLA COLLABORAZIONE INTERISTITUZIONALE PER L ANALISI, LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO AL FENOMENO DELLA TRATTA DEGLI ESSERI UMANI AI FINI DELLO SFRUTTAMENTO E INTERMEDIAZIONE Dettagli UN PASSO IN AVANTI NEL CONTRASTO ALL ABUSO SUI MINORI
UN PASSO IN AVANTI NEL CONTRASTO ALL ABUSO SUI MINORI LA CONVENZIONE DI LANZAROTE La Convenzione del Consiglio d Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l abuso sessuale, fatta a Lanzarote Dettagli 25 NOVENBRE GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
25 NOVENBRE GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE Parliamo di violenza fisica, psicologica, sessuale, economica e stalking. A cura della Dott.ssa Valeria Bombino 1 Il 25 Novembre è stato scelta Dettagli Inquadramento storico-giuridico degli interventi del legislatore in materia di
PROGRAMMA DEGLI INCONTRI: I Presentazione del corso Inquadramento storico-sociologico del fenomeno Inquadramento storico-giuridico degli interventi del legislatore in materia di violenza sulle donne: - Dettagli DIALOGO SOCIALE EUROPEO: LINEE GUIDA MULTISETTORIALI PER FRONTEGGIARE LA VIOLENZA E LE VESSAZIONI SUL LUOGO DI LAVORO CAUSATE DA TERZI
DIALOGO SOCIALE EUROPEO: LINEE GUIDA MULTISETTORIALI PER FRONTEGGIARE LA VIOLENZA E LE VESSAZIONI SUL LUOGO DI LAVORO CAUSATE DA TERZI 16 luglio 2010 (I) INTRODUZIONE 1. Le presenti Linee guida mirano Dettagli Articolo 1 Finalità. Articolo 2 Azioni e funzioni del Garante
73 Articolo 1 Finalità LEGGE REGIONALE 16 marzo 2007 n. 9 Disciplina dell Ufficio del Garante regionale dei diritti dell infanzia e dell adolescenza (Bollettino Ufficiale 28 marzo 2007 n. 7, parte prima) Dettagli L affido e le iniziative del Garante a tutela dell infanzia e dell adolescenza nelle Marche. Prof. Italo Tanoni www.ombudsman.marche.
L affido e le iniziative del Garante a tutela dell infanzia e dell adolescenza nelle Marche Prof. Italo Tanoni www.ombudsman.marche.it Il quadro normativo di riferimento Norme regionali L.R. 20/ 2002 disciplina Dettagli Patto locale di sicurezza urbana Area Cintura di Como
Patto locale di sicurezza urbana Area Cintura di Como 1 PREMESSO: - che la sicurezza è percepita dai cittadini come un diritto primario e una componente indispensabile della qualità della vita e che vi Dettagli Manifesto dei diritti dell infanzia
Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione Dettagli Legislazione minorile. Indice. 1 Le misure rieducative ------------------------------------------------------------------------------------ 3
INSEGNAMENTO DI LEGISLAZIONE MINORILE LEZIONE V LA COMPETENZA AMMINISTRATIVA DEL TRIBUNALE PER I MINORENNI PROF. GIANLUCA GUIDA Indice 1 Le misure rieducative ------------------------------------------------------------------------------------ Dettagli IL RESPONSABILE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE NELLE SOCIETÀ PARTECIPATE ALLA LUCE DEI RECENTI ORIENTAMENTI INTERPRETATIVI MEF-ANAC
IL RESPONSABILE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE NELLE SOCIETÀ PARTECIPATE ALLA LUCE DEI RECENTI ORIENTAMENTI INTERPRETATIVI MEF-ANAC di Annalisa De Vivo L applicazione della legge 6 novembre 2012, Dettagli Proposta del Coordinamento Donne di Trento
Proposta del Coordinamento Donne di Trento Disposizioni per la promozione ed il sostegno di Centri per donne in situazioni di violenza Art. 1 Principi 1. La Provincia Autonoma di Trento coerentemente con Dettagli INDICE SOMMARIO. Presentazione... pag. 9 Avvertenza...» 11 Abbreviazioni...» 13
INDICE SOMMARIO Presentazione... pag. 9 Avvertenza...» 11 Abbreviazioni...» 13 Costituzione della Repubblica italiana 1. Delib.ne Assemblea Costituente 22 dicembre 1947. Costituzione della Repubblica Italiana...» Dettagli INDICE INDICE. Premessa...p.
INDICE Premessa...p. XV I I REATI CONTRO IL MATRIMONIO E LA MORALE FAMILIARE 1 La bigamia: configurabilità del reato nell ipotesi di inefficacia del precedente matrimonio contratto all estero... 3 Introduzione... Dettagli Rete Antiviolenza Città di Livorno. Arma dei Carabinieri Livorno
Rete Antiviolenza Città di Livorno Comune di Livorno Questura di Livorno Arma dei Carabinieri Livorno Azienda USL 6 Livorno Ippogrifo Associazione PROTOCOLLO DI INTESA TRA COMUNE DI LIVORNO/ASSESSORATO Dettagli Sottrazione internazionale di minori
Sottrazione internazionale di minori 1) Che cosa s intende per sottrazione internazionale di minore Si parla di sottrazione internazionale di minore quando: il minore è stato illecitamente condotto all Dettagli PROGRAMMA N. 14: CITTÀ MULTIETNICA
PROGRAMMA N. 14: CITTÀ MULTIETNICA 14. CITTA MULTIETNICA SUPPORTARE INSERIMENTO IMMIGRATI Confermando il ruolo che il Centro Servizi per Stranieri ha assunto all interno delle politiche per l immigrazione, Dettagli XVII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI - DOC. CX, N.l PRESENTAZIONE
Senato della Repubblica - 7 - Camera dei deputati PRESENTAZIONE La tutela dell infanzia costituisce un ambito di intervento di fondamentale rilevanza per il Governo italiano, rispetto al quale la protezione Dettagli LEGGE N. 190/2012 DISPOSIZIONI PER LA PREVENZIONE E LA REPRESSIONE DELLA CORRUZIONE E DELL ILLEGALITA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
LEGGE N. 190/2012 DISPOSIZIONI PER LA PREVENZIONE E LA REPRESSIONE DELLA CORRUZIONE E DELL ILLEGALITA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Torino, 10 Aprile 2013 La legge 190/2012 introduce degli strumenti per Dettagli Il Comitato dei Ministri, secondo l articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d Europa,
Raccomandazione Rec (2012)5 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sul Codice Europeo di Etica per il personale penitenziario (adottata dal Comitato dei Ministri il 12 aprile 2012 nel corso della Dettagli NOTA CONFERENZA UNIFICATA EMERGENZA FLUSSI NON PROGRAMMATI - DOCUMENTO DI INDIRIZZO. 16 aprile 2014
NOTA CONFERENZA UNIFICATA EMERGENZA FLUSSI NON PROGRAMMATI - DOCUMENTO DI INDIRIZZO 16 aprile 2014 La situazione in corso, da ultimo rappresentata al Tavolo di coordinamento nazionale presso il Ministero Dettagli TRA PREMESSO. che la causa alla base della violenza contro le donne è la discriminazione che nega pari diritti a uomini e donne;
PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE. TRA L Amministrazione Provinciale di Cuneo, Dettagli ----------------------------- Tratta e Asilo - Gruppo Abele - 2012 ----------------------------- TRATTA E ASILO VITTIME DI TRATTA E GRAVE SFRUTTAMENTO
TRATTA E ASILO VITTIME DI TRATTA E GRAVE SFRUTTAMENTO Il fenomeno, le politiche attuate, i nodi irrisolti 1. L immaginario con cui molte persone continuano a pensare le vittime di tratta contrasta con Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA
SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA N. 1380 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori DE POLI, BUTTIGLIONE, CICCANTI e TREMATERRA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA L 8 MARZO 2007 Istituzione del Garante nazionale Dettagli La protezione dei diritti dei minori in Europa
La protezione dei diritti dei minori in Europa Intervista all on. Franco Frattini Vice presidente della Commissione Europea Responsabile del portafoglio giustizia, libertà e sicurezza di Anna Scalfati Dettagli ACCORDO QUADRO. costitutivo del COORDINAMENTO NAZIONALE DEGLI ENTI LOCALI CONTRO LA TRATTA
ACCORDO QUADRO costitutivo del COORDINAMENTO NAZIONALE DEGLI ENTI LOCALI CONTRO LA TRATTA Premesso che: la tratta degli esseri umani e le forme contemporanee di schiavitù hanno assunto negli ultimi anni Dettagli PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI CONFERENZA UNIFICATA
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI CONFERENZA UNIFICATA INTESA 27 novembre 2014 Intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo e le regioni, le province Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato DE POLI
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 349 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato DE POLI Istituzione del Garante nazionale dei diritti dell infanzia e dell adolescenza Presentata Dettagli Minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo e non richiedenti asilo: due sistemi di protezione convergenti?
Minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo e non richiedenti asilo: due sistemi di protezione convergenti? Dott.ssa Francesca Biondi Dal Monte Pisa, 30 gennaio 2015 La tutela internazionale del Dettagli La Condizione giuridica dei minori stranieri in Italia
La Condizione giuridica dei minori stranieri in Italia Laura De Carlo La Laura De Carlo 22.04.2015 2.2015 Nozione di Minore Straniero Minore Straniero o Straniero Minorenne? Minore: accertamento dell et Dettagli CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI
CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI Raccomandazione R (2001)16 sulla protezione dei bambini contro lo sfruttamento sessuale (Adottata dal Comitato dei Ministri il 31 Ottobre 2001 alla 771 a riunione Dettagli Discorso del Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna
Discorso del Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna Rivolgo a voi tutti un caloroso benvenuto, a nome del Governo italiano e mio personale. E per me un onore aprire ufficialmente i lavori di presentazione Dettagli Norme per l istituzione di centri antiviolenza e case di accoglienza per le donne vittime di violenza.
LEGGE REGIONALE 7 agosto 2007, n. 8 Norme per l istituzione di centri antiviolenza e case di accoglienza per le donne vittime di violenza. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SARDEGNA N. 26 dell Dettagli Prefettura di Pordenone Ufficio Territoriale del Governo
PROTOCOLLO D'INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE TRA Prefettura di Pordenone, Tribunale di Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BONGIORNO, CARFAGNA
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 5579 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BONGIORNO, CARFAGNA Modifiche agli articoli 576 e 577 del codice penale, in materia di circostanze Dettagli PREFETTURA DI ROMA COMUNICATO STAMPA CONFERENZA PERMANENTE 15 DICEMBRE 2010 SESSIONI : IMMIGRAZIONE BULLISMO TUTELA E DELLA SICUREZZA DEL LAVORO.
PREFETTURA DI ROMA COMUNICATO STAMPA CONFERENZA PERMANENTE 15 DICEMBRE 2010 SESSIONI : IMMIGRAZIONE BULLISMO TUTELA E DELLA SICUREZZA DEL LAVORO. Si è svolta presso la Sala Di Liegro della Provincia di Dettagli RETE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE ED AI MINORI DEL DISTRETTO SOCIO SANITARIO DI GELA
BOZZA DI PROTOCOLLO DI INTESA SOTTOPOSTO AI DECISORI RETE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE ED AI MINORI DEL DISTRETTO SOCIO SANITARIO DI GELA Comune di Gela Comune di Mazzarino Comune di Niscemi Comune di Dettagli "Tratta e sfruttamento: tutela delle vittime, percorsi di autonomia, esperienze di inserimento lavorativo"
"Tratta e sfruttamento: tutela delle vittime, percorsi di autonomia, esperienze di inserimento lavorativo" Definizione della tratta a. Reclutamento, trasporto, trasferimento, l'ospitare o l'accogliere Dettagli DOPOSCUOLA PARROCCHIALE VALLENONCELLO
Carta dei servizi DOPOSCUOLA PARROCCHIALE VALLENONCELLO Elaborata secondo le linee guida della Carta dei servizi territoriali didattico/ricreativi ed educativi di supporto alla famiglia Pordenone Vallenoncello Dettagli adempiere in modo sempre più qualificato alla funzione di controllo sociale, insita nella loro stessa ragione istituzionale.
Assessorato Regionale della Famiglia delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali Provincia Regionale di Caltanissetta Assessorato Politiche Sociali Casa Famiglia Rosetta Onlus Caltanissetta Necessità Dettagli I.A.R.A Interventi di Ampliamento della Rete Antiviolenza Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Pari Opportunità
I.A.R.A Interventi di Ampliamento della Rete Antiviolenza Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Pari Opportunità Avviso pubblico per il finanziamento degli interventi finalizzati a Dettagli CENTRO ANTIVIOLENZA IN VALDARNO
CENTRO ANTIVIOLENZA IN VALDARNO Il progetto relativo alla creazione di un Centro antiviolenza nasce dalla sensibilità verso la violenza sulle donne da parte della Commissione Pari Opportunità di Montevarchi Dettagli da esibire in fotocopia in aggiunta agli originali il giorno della convocazione presso l Ufficio Immigrazione della Questura
DOCUMENTI PER IL RILASCIO/RINNOVO DEI PERMESSI DI SOGGIORNO IN FORMATO CARTACEO O ELETTRONICO LA CUI ISTANZA VA PRESENTATA PRESSO LA QUESTURA DI TREVISO UFFICIO IMMIGRAZIONE da esibire in fotocopia in Dettagli opuscolo depressione 21-03-2003 11:21 Pagina 1
opuscolo depressione 21-03-2003 11:21 Pagina 1 opuscolo depressione 21-03-2003 11:21 Pagina 3 opuscolo depressione 21-03-2003 11:21 Pagina 5 opuscolo depressione 21-03-2003 11:21 Pagina 7 opuscolo depressione Dettagli Programma nazionale di protezione dei minori stranieri non accompagnati
Programma nazionale di protezione dei minori stranieri non accompagnati Promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e realizzato da ANCI -Associazione Nazionale Comuni Italiani- MINORI Dettagli DECISIONE N.7/14 PREVENZIONE E LOTTA ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
MC.DEC/7/14/Corr.1 1 Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa Consiglio dei ministri Basilea 2014 ITALIAN Original: ENGLISH Secondo giorno della ventunesima Riunione Giornale MC(21) Dettagli Il paziente anziano, fragile e psichiatrico. A4 del corso Luca Benci www.lucabenci.it Twi=er Luca_Benci
Il paziente anziano, fragile e psichiatrico A4 del corso Luca Benci www.lucabenci.it Twi=er Luca_Benci D.L. 13 se=embre 2012, n. 158 testo coordinato con la legge di conversione 8 novembre 2012, n. 189 Dettagli Il servizio sociale professionale svolge una duplice azione: Sostegno diretto alla persona straniera; Agevolazione nell accesso alle istituzioni.
GLI STRANIERI IN ITALIA a cura di: Ceroli Serena Forte Serena Montoni Sara È straniero chi non è cittadino italiano Il servizio sociale professionale svolge una duplice azione: Sostegno diretto alla persona Dettagli Giunta Regionale della Campania
Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell A.G.C. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata Dettagli Documento Prostituzione e Tratta, Diritti e Cittadinanza Le proposte di chi opera sul campo
Documento Prostituzione e Tratta, Diritti e Cittadinanza Le proposte di chi opera sul campo a cura di Asgi, Associazione Gruppo Abele, Associazione On the Road, Caritas Italiana, Coordinamento Nazionale Dettagli Autorità Garante dell Infanzia e dell Adolescenza
Autorità Garante dell Infanzia e dell Adolescenza TITOLO AZIONE: La tutela dei diritti dei minori: la governance delle azioni del Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Campania Premessa Dettagli CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D'EUROPA SULLA PREVENZIONE E LA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE E LA VIOLENZA DOMESTICA
CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D'EUROPA SULLA PREVENZIONE E LA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE E LA VIOLENZA DOMESTICA Preambolo Istanbul, 11 maggio 2011 Gli Stati membri del Consiglio d Dettagli I CODICI IN TASCA diretti da R. GAROFOLI
I CODICI IN TASCA diretti da R. GAROFOLI CODICE PENALE e leggi complementari con il coordinamento di Chiara INGENITO e Luigi Edoardo FIORANI INDICE SISTEMATICO VI Premessa INDICE SISTEMATICO COSTITUZIONE Dettagli Associazione LULE o.n.l.u.s. PROFILO
PROFILO CHI SIAMO LULE ( fiore in albanese) è un iniziativa nata nel 1996 ad Abbiategrasso con l intento di operare nel settore della prostituzione e della tratta a scopo di sfruttamento sessuale. Nel Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GRILLINI, TURCO, BARANI, BUCCHINO, CANCRINI, FINCATO, MORRONE, PORETTI, RANIERI, SANNA, SCHIRRU
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2229 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI GRILLINI, TURCO, BARANI, BUCCHINO, CANCRINI, FINCATO, MORRONE, PORETTI, RANIERI, SANNA, SCHIRRU Dettagli La violenza sulle donne nei luoghi di lavoro. Proposta di Intesa
La violenza sulle donne nei luoghi di lavoro Proposta di Intesa 27 novembre 2012 LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI CGIL, CISL, UIL PREMESSO - che l espressione violenza nei confronti delle donne designa ogni Dettagli IL DECRETO LEGISLATIVO N. 81/08 LE NOVITA INTRODOTTE COL TESTO UNICO
IL DECRETO LEGISLATIVO N. 81/08 LE NOVITA INTRODOTTE COL TESTO UNICO NOVITÀ INTRODOTTE DAL D.Lgs. 81/08 Prima del D.Lgs 626/94 il lavoratore era visto come un soggetto passivo destinatario delle misure Dettagli Scheda per la progettazione di dettaglio degli Interventi e dei Servizi
Scheda per la progettazione di dettaglio degli Interventi e dei Servizi PIANO DI ZONA I triennio Annualità: I ann. II ann. X III ann. Progetto di durata biennale AMBITO _COMUNE DI BARI PROV Ba AUSL BA/4 Dettagli La rete del Coordinamento Cittadino contro la Violenza alle Donne
La rete del Coordinamento Cittadino contro la Violenza alle Donne a cura di Rosa Piscopo - Donne & Futuro onlus e Ufficio Accogliere le Donne Settore Pari Opportunità e Politiche di Genere Città di Torino Dettagli Iniziativa parlamentare Divieto di compiere mutilazioni sessuali
ad 05.404 Iniziativa parlamentare Divieto di compiere mutilazioni sessuali Rapporto della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale del 30 aprile 2010 Parere del Consiglio federale del Dettagli I Patti sulla sicurezza Scheda tecnica informativa a cura di Sergio Bontempelli (Dipartimento Nazionale Immigrazione PRC-SE)
1 I Patti sulla sicurezza Scheda tecnica informativa a cura di Sergio Bontempelli (Dipartimento Nazionale Immigrazione PRC-SE) Come nascono i Patti per la sicurezza La legge finanziaria 2007 (Legge 296/2006, Dettagli DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica N. 1370. Disciplina dell esercizio professionale della prostituzione. d iniziativa del senatore RAZZI
Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA N. 1370 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del senatore RAZZI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 7 MARZO 2014 Disciplina dell esercizio professionale della prostituzione Dettagli ACAM Ambiente S.p.A.
ACAM Ambiente S.p.A. Modello di organizzazione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 Delitti informatici e trattamento illecito dei dati Approvato con determinazione A.U. del 23.12.2014 1/11 Sommario 1. Ambito Dettagli WUD. L anno duemilaquattro, il giorno ventuno del mese di gennaio, presso la Prefettura di Milano, SUHPHVVR
35272&2//2',17(6$ 3(5 / $'2=,21(',,17(59(17,&225',1$7,1(// $77,9,7$ ', &2175$672$// $%8626(668$/(',0,125,(1(//$787(/$'(, 0,125,9,77,0(',$%8626(668$/( WUD 35()(7785$',0,/$12 H &2081(',0,/$12 352&85$'(//$5(38%%/,&$35(662,/75,%81$/(',0,/$12 Dettagli 1. Linee di intervento e procedure relative alla completa applicazione della legge 285/97
1. Linee di intervento e procedure relative alla completa applicazione della legge 285/97 1.1 Atti adottati Atti Generali Delibera della Giunta Municipale n. 620/499 del 26/6/01 con la quale sono stati Dettagli Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia
Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia VIII LEGISLATURA - ATTI CONSILIARI - PROGETTI DI LEGGE E RELAZIONI PROPOSTA DI LEGGE N. 23 Presentata dai consiglieri Zorzini, Fontanelli, Petris Dettagli INTERVENTI TERRITORIALI DI ORIENTAMENTO E PREVENZIONE
Area Diritti dell Infanzia e dell Adolescenza. INTERVENTI TERRITORIALI DI ORIENTAMENTO E PREVENZIONE Commissione provinciale Affidamento Familiare con coordinamento provinciale, partecipazione di associazioni Dettagli Obiezione di coscienza
Associazione Scienza & Vita Obiezione di coscienza Gruppo di sostegno Associazione Scienza & Vita di MACERATA Roma, 10/11/2007 Circolare Ordine dei Medici di Macerata del 23-2-2007 2007 "PILLOLA DEL GIORNO Dettagli Secondo decreto legislativo correttivo del Codice dell ambiente Rifiuti Relazione di accompagnamento
Secondo decreto legislativo correttivo del Codice dell ambiente Rifiuti Relazione di accompagnamento La presente relazione dà conto delle modificazioni apportate al secondo decreto legislativo correttivo Dettagli COMITATO SUI DIRITTI DELL INFANZIA
COMITATO SUI DIRITTI DELL INFANZIA CRC/C/OPAC/ITA/1 Quarantaduesima sessione 15 maggio 2 giugno 2006 OSSERVAZIONI CONCLUSIVE Analisi dei Rapporti presentati dall Italia ai sensi dell art. 8 del Protocollo Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art.18
 art. 27
 art. 600
 Art. 1

Art. 1
 articolo 572
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 1
 Art. 1
 articolo 15
 art. 8