Source: https://sinistraitalianalivorno.it/2018/07/
Timestamp: 2020-07-16 13:28:41+00:00

Document:
Luglio 2018 – Sinistra Italiana Livorno
CUM PANIS, cena di solidarietà per il popolo greco
In queste ore la Grecia è devastata dalle fiamme e noi non possiamo restare immobili a guardare la devastazione.
Non è solo il Mediterraneo ad unirci, ma lo spirito di solidarietà e vicinanza che ci portiamo dentro e ci ha sempre tenuto gli uni accanto agli altri, nei momenti più duri di lotta.
Sabato 28 luglio i compagni e le compagne di Sinistra Italiana di Livorno e i residenti di via Pannocchia si troveranno insieme, alla cena in strada CUM PANIS come accaduto un mese fa, ma il loro sguardo sarà rivolto a est, alla Grecia in fiamme che sta portando morte e disperazione.
Per questo abbiamo deciso di devolvere il ricavato di una cena frugale fra compagni a chi sta perdendo ogni speranza.
Accogliamo l’appello di Syriza http://goo.gl/3KuDzn e siamo solidali con il popolo greco.
Il futuro del porto di Livorno passa da una evoluzione dell’articolo 17
Concordiamo sulla necessità di una svolta all’interno di ALP così come espresso dall’Amministratore Delegato, Luca Becce, soprattutto dopo gli ultimi accadimenti interni all’azienda, ma ancor di più perché vanno osservati con uno sguardo rivolto al futuro, i grandi cambiamenti che attende il Porto di Livorno.
Rinforzare le attività della manodopera portuale tramite l’articolo 17 è fondamentale per dare solidità, continuità e sicurezza occupazionale, per contrastare la confusione di competenze fra chi è autorizzato e ha capacità di fornire manodopera di qualità in porto e chi lo fa perché solamente perché forza attraverso tariffe sempre più basse la sua prestazione d’opera. Ciò è avvenuto con inopportune sovrapposizioni e sostituzioni fra Art. 16, Art. 17 soprattutto nel recente periodo causando una situazione ai limiti dell’anarchia nel rispetto della legge 84/94. Crediamo che sia altresì inopportuno in questa fase, così come prospettato dal Presidente dell’Authority Stefano Corsini, indebolire con una contrazione delle quote detenute da AdSP Alto Tirreno all’interno di ALP, a oggi espresse con il 49% di partecipazione, la sua vocazione contenitore di forza lavoro in quota all’articolo17.
Sarebbe una posizione non lungimirante per le attività portuali, in quanto si creerebbe un problema di governance che riguarda la struttura stessa di ALP e verrebbero a cadere i presupposti per i quali è stata costituita questa società a partecipazione pubblica in merito alla fornitura di servizi alle aziende portuali locali e in particolare alla stabilizzazione contrattuale del tariffario di manodopera.
E’ apprezzabile la richiesta di un richiamo agli imprenditori locali per incidere e aumentare la forza lavoro con un investimento sul restante 51% , anche perché il futuro non può costruirsi su continue deroghe per gli articolo 16 o su un groviglio di appalti fra le stesse imprese. Per noi il modello a cui arrivare deve compiersi attraverso un rapporto forte fra imprese terminaliste e articolo 17 anche attraverso un bando di gara che assorba l’attuale organico di ALP, dia una prospettiva ai lavoratori a somministrazione di Intempo e integri il personale degli attuali articolo 16 presenti. Un forte articolo 17 comma 2 (come recita legge 84/94) con forma cooperativa dove i lavoratori sono i reali protagonisti di questo processo. Basta rivolgere lo sguardo a Genova con la storica CULMV, compagnia portuale di Genova.
Crediamo che sia indispensabile chiudere una stagione sulla tipologia e sull’indirizzo di gestione del lavoro portuale e un segnale forte di cambiamento deve essere impresso con un avvicendamento alla Segreteria Generale di AdSP che ricopre pure il ruolo ad interim responsabile Lavoro Portuale dell’AdSP Alto Tirreno e di conseguenza abbia ricadute anche sulla nomina di un altro cda di ALP, compreso il ruolo di Presidente e Amministratore Delegato perchè troviamo surreale che una società come ALP il CdA continui in una situazione di prorogatio anche alla luce della presenza la 49% di un ente pubblico come AdSP Alto Tirreno.
Lo scenario portuale è molto cambiato rispetto all’epoca Gallanti e le molte partite sono ancora aperte perché gestite con modalità e tempistica troppo frammentaria, si ricordino a questo proposito le questioni annose legate al problema dei bacini di carenaggio, alla privatizzazione di Porto 2000 e ai ritardi sul bando Piattaforma Europa tutt’ora avvolto dall’incertezza nonostante le facili e opportunistiche rassicurazioni. Il cambio di passo dato ora e non si può attendere oltre, c’è in gioco il futuro della città.
Esecutivo Sinstra Italiana – Federazione di Livorno
CUM PANIS cena in strada di SI sabato 28 luglio ore 19:30
tradotto Compagni al maschile e Compagne al femminile.
Compagn* è un nome bello e antico che non dobbiamo lasciare in disuso. Questo nome deriva dal latino “cum panis” che accomuna coloro che mangiano lo stesso pane. Coloro che lo fanno condividono anche l’esistenza con tutto quello che comporta: gioia, lavoro, lotta e anche sofferenze.
Cum Panis è un modo per stare insieme e unire le forze con uno spirito di solidarietà ripartendo dal quartiere Stazione dove ha sede Sinistra Italiana Livorno.
Tanti sono i problemi della nostra società: la pace, certo, ma anche un lavoro per tutti, la libertà di accedere allo studio, un futuro per le giovani generazione una vecchiaia serena per i nostri anziani, per tutti i cittadini e le cittadini senza nessuna distinzione.
Cum Panis appunto compagni e compagne partiamo per costruire qualcosa di nuovo per la nostra città e i nostri quartieri.
SABATO 28 luglio ore 19:30 cena in strada di Sinistra Italiana Livorno davanti la sede in via Pannocchia, 67/69 contributo € 10 per prenotazioni 338/3111472.
Evento Faccebook https://www.facebook.com/events/293691287843832
Piano strutturale, la montagna ha partorito un topolino
Approvare di corsa uno strumento che ha durata ventennale come il Piano Regolatore Comunale e riguarda il destino di una città, è controproducente rispetto agli effetti che la pratica della pianificazione urbanistica dovrebbe invece restituire.
Per questa ragione Sinistra Italiana di Livorno chiede formalmente al Sindaco e alla Giunta che sia preso in considerazione un ripensamento sulla modalità di discussione e approvazione con un conseguente rinvio approvazione a fine di questo anno, per rispettare tempi e modi di condivisione e partecipazione.
Il percorso possiede ancora i margini per essere aperto e osiamo dire non solamente a tecnici che dovranno applicarne e seguirne le prescrizioni, ma alla città che non può vivere questo momento come un iter burocratico.
Ricordiamo l’esperienza dei tavoli di lavoro organizzati alla Bottega del Caffè ma anche il progetto dell’Urban Center nei fatti mai decollato che avevano i proposito di un confronto teso alla condivisione di un’idea di città per il futuro e quale integrazioni con i comuni limitrofi in particolare Collesalvetti.
Quel percorso si è concluso troppo in fretta, non abbiamo visto altre modalità se non passaggi burocratici e non può passare sotto silenzio l’Aula del Consiglio Comunale e la solitudine dell’Architetto Cagnardi. Ora vanno colmate le lacune troppo evidenti ed importanti che a oggi appaiono ancora nebulose visto lo scenario ancora troppo incerto e variabile e senza una idea chiara di città perchè se siamo d’accordo sul l’idea di zero consumo del territorio ma non vediamo una idea complessiva di riqualificazione su importanti aree della città.
Nello stesso tempo ci risulta da parte dei preposti uffici comunali che siano stati espressi dubbi sull’avvallo dell’iter e sarebbe utile capire le motivazioni. Venti anni di programmazione sono lunghissimi e il rischio sarebbe quello di imbalsamare nell’errore o nell’incertezza, scelte e prospettive che farebbero un gravissimo danno alla città.

References: Art. 16
 Art. 17
 articolo 16
 articolo 17
 articolo 16
 articolo 17