Source: https://www.slideshare.net/annatapessima/3-sicurezza-cantiere
Timestamp: 2018-04-25 13:54:47+00:00

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amedeo sabato , dottore in tecniche della prevenzione nei luoghi di lavoro. presso asl lecce at asl lecce
Emilio Chini , Amministratore e socio aziendale at Tecnico della Prevenzione
GIOVANNI TAORMINA at Centro di Formazione Territoriale C.S. Sicilia
1. TITOLO IV CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
2. TITOLO IV <ul><li>Il titolo IV vorrebbe sintetizzare la “direttiva cantieri” D. Lgs. 494/96 con il DPR 164/56 “Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni”e con il D. Lgs. 626/56 e con il Decreto Legislativo n° 235 del 8 luglio 2003 (GU n° 198 del 27/08/2003) Attuazione della direttiva 2001/45/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori (lavori in quota) . </li></ul>
3. LA STRUTTURA <ul><li>Capo I Misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili </li></ul><ul><li>Capo II Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota </li></ul><ul><li>sezione I campo di applicazione </li></ul><ul><li>sezione II disposizioni di carattere generale </li></ul><ul><li>sezione III scavi e fondazioni </li></ul><ul><li>sezione IV ponteggi e impalcature in legname </li></ul><ul><li>sezione V ponteggi fissi </li></ul><ul><li>sezione VI ponteggi movibili </li></ul><ul><li>sezione VII costruzioni edilizie </li></ul><ul><li>sezione VIII demolizioni </li></ul><ul><li>Capo III Sanzioni </li></ul>
4. D.Lgs. n. 494/1996 Nuovo D.Lgs. n. 81/2008 art. 1 art. 2 art. 3 art. 4 art. 5 art. 6 art. 7 art. 8 art. 9 art. 10 art. 11 art. 12 art. 13 art. 14 art. 15 art. 16 art. 17 art. 18 art. 19 art. 20 art. 21 art. 22 art. 23 All. I All. II All. III All. IV All. V art. 88 art. 89 art. 90 art. 91 art. 92 art. 93 art. 94 art. 95 art. 96 art. 98 art. 99 art. 100 art. 101 art. 102 art. 103 art. 104 art. 157 art. 158 art. 159 art. 160 All. X All. XI All. XII All. XIII All. XIV
5. CAPO I Articolo 88 campo di applicazione <ul><li>Il presente capo contiene disposizioni specifiche relative alle misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori nei cantieri temporanei o mobile, denominati: &quot;cantieri“ che sono qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è riportato nell’ ALLEGATO X . </li></ul>
6. ALLEGATO X ELENCO DEI LAVORI EDILI O DI INGEGNERIA CIVILE (uguale al D. Lgs. 528/99) <ul><li>1. I lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro. </li></ul><ul><li>2. Sono, inoltre, lavori di costruzione edile o di ingegneria civile gli scavi, ed il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile. </li></ul>
7. Articolo 88 campo di applicazione ( esclusioni rimaste invariate) <ul><li>2. Le disposizioni del presente capo non si applicano: </li></ul><ul><li>a) ai lavori di prospezione, ricerca e coltivazione delle sostanze minerali; </li></ul><ul><li>b) ai lavori svolti negli impianti connessi alle attività minerarie esistenti entro il perimetro dei permessi di ricerca, delle concessioni o delle autorizzazioni; </li></ul><ul><li>c) ai lavori svolti negli impianti che costituiscono pertinenze della miniera: gli impianti fissi interni o esterni, i pozzi, le gallerie, nonché i macchinari, gli apparecchi e utensili destinati alla coltivazione della miniera, le opere e gli impianti destinati all'arricchimento dei minerali, anche se ubicati fuori del perimetro delle concessioni; </li></ul><ul><li>d) ai lavori di frantumazione, vagliatura, squadratura e trasporto dei prodotti delle cave ed alle operazioni di caricamento di tali prodotti dai piazzali; </li></ul><ul><li>e) alle attività di prospezione, ricerca, coltivazione e stoccaggio degli idrocarburi liquidi e gassosi nel territorio nazionale, nel mare territoriale e nella piattaforma continentale e nelle altre aree sottomarine comunque soggette ai poteri dello Stato; </li></ul><ul><li>f) ai lavori svolti in mare; </li></ul><ul><li>g) alle attività svolte in studi teatrali, cinematografici, televisivi o in altri luoghi in cui si effettuino riprese, purché tali attività non implichino l'allestimento di un cantiere temporaneo o mobile </li></ul>
8. Articolo 89 - Definizioni (definizione rimasta invariata) <ul><li>b) committente: il soggetto per conto del quale l'intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione. Nel caso di appalto di opera pubblica, il committente è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell'appalto; </li></ul>
9. Articolo 89 – Definizioni (definizione nuova) <ul><li>c) responsabile dei lavori: soggetto (che può essere) incaricato, dal committente, della progettazione o del controllo dell'esecuzione dell'opera; tale soggetto coincide con il progettista per la fase di progettazione dell’opera e con il direttore dei lavori per la fase di esecuzione dell’opera. Nel campo di applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, il responsabile dei lavori è il responsabile unico del procedimento; </li></ul><ul><li>(che può essere) =precedente definizio ne </li></ul>
10. Articolo 89 - Definizioni (definizione rimasta invariata) <ul><li>d) lavoratore autonomo: persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione; </li></ul>
11. Articolo 89 - Definizioni (definizione rimasta invariata) <ul><li>e) coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la progettazione dell'opera, di seguito denominato coordinatore per la progettazione: soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 91; </li></ul>
12. Articolo 89 - Definizioni (definizione variata) <ul><li>f) coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell'opera, di seguito denominato coordinatore per l'esecuzione dei lavori: soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 92, che non può essere il datore di lavoro delle imprese esecutrici o un suo dipendente o il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato; </li></ul>
13. Articolo 89 - Definizioni (definizione invariata) <ul><li>g) uomini-giorno: entità presunta del cantiere rappresentata dalla somma delle giornate lavorative prestate dai lavoratori, anche autonomi, previste per la realizzazione dell'opera; </li></ul>
14. Articolo 89 – Definizioni (nuove) <ul><li>i) impresa affidataria: impresa titolare del contratto di appalto con il committente che, nell’esecuzione dell’opera appaltata, può avvalersi di imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi ; </li></ul><ul><li>l) idoneità tecnico-professionale: possesso di capacità organizzative, nonché disponibilità di forza lavoro, di macchine e di attrezzature, in riferimento alla realizzazione dell’opera. </li></ul>
15. Articolo 89 – Definizioni (definizione variata) <ul><li>h) piano operativo di sicurezza: il documento che il datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell'articolo 17 comma 1, lettera a), i cui contenuti sono riportati nell’ ALLEGATO XV ; </li></ul><ul><li>Articolo 17 Obblighi del datore di lavoro non delegabili (rif.: art 4 d.lgs. n. 626/1994) </li></ul><ul><li>Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività: </li></ul><ul><li>a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente adozione dei documenti previsti dall’articolo 28; </li></ul>
16. Imprese subappaltatrici Lavoratori autonomi Committente/Responsabile dei lavori Coordinatore in fase di progettazione Coordinatore in fase di esecuzione Impresa affidataria Titolo IV – Cantieri temporanei o mobili Figure coinvolte
17. ALLEGATO XV 3.2. - Contenuti minimi del piano operativo di sicurezza (invariati) <ul><li>3.2.1. Il POS é redatto a cura di ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici, ai sensi dell’articolo 16 del presente decreto, e successive modificazioni, in riferimento al singolo cantiere interessato; esso contiene almeno i seguenti elementi: </li></ul><ul><li>a) i dati identificativi dell'impresa esecutrice, che comprendono: </li></ul><ul><li>1) il nominativo del datore di lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e degli uffici di cantiere; </li></ul><ul><li>2) la specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall'impresa esecutrice e dai lavoratori autonomi subaffidatari; </li></ul><ul><li>3) i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori e, comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato; </li></ul><ul><li>4) il nominativo del medico competente ove previsto; </li></ul><ul><li>5) il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione; </li></ul><ul><li>6) i nominativi del direttore tecnico di cantiere e del capocantiere; </li></ul>segue
18. <ul><li>7) il numero e le relative qualifiche dei lavoratori dipendenti dell'impresa esecutrice e dei lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto della stessa impresa; </li></ul><ul><li>b) le specifiche mansioni, inerenti la sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata allo scopo dall'impresa esecutrice; </li></ul><ul><li>c) la descrizione dell'attività di cantiere, delle modalità organizzative e dei turni di lavoro; </li></ul><ul><li>d) l'elenco dei ponteggi, dei ponti su ruote a torre e di altre opere provvisionali di notevole importanza, delle macchine e degli impianti utilizzati nel cantiere; </li></ul><ul><li>e) l'elenco delle sostanze e preparati pericolosi utilizzati nel cantiere con le relative schede di sicurezza; </li></ul><ul><li>f) l'esito del rapporto di valutazione del rumore; </li></ul><ul><li>g) l'individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle contenute nel PSC quando previsto, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere; </li></ul><ul><li>h) le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal PSC quando previsto; </li></ul><ul><li>i) l'elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere; </li></ul><ul><li>l) la documentazione in merito all'informazione ed alla formazione fornite ai lavoratori occupati in cantiere. </li></ul>
19. Articolo 90 - Obblighi del committente o del responsabile dei lavori <ul><li>1. Il committente o il responsabile dei lavori, nella fase di progettazione dell'opera, ed in particolare al momento delle scelte tecniche, nell'esecuzione del progetto e nell'organizzazione delle operazioni di cantiere, si attiene ai principi e alle misure generali di tutela di cui all'articolo 15. Al fine di permettere la pianificazione dell'esecuzione in condizioni di sicurezza dei lavori o delle fasi di lavoro che si devono svolgere simultaneamente o successivamente tra loro, il committente o il responsabile dei lavori prevede nel progetto la durata di tali lavori o fasi di lavoro. </li></ul>invariato 1. Il committente o il responsabile dei lavori sono puniti: a) con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 (ex 516) a 10.000 (ex 2582) euro per la violazione degli articoli 90, commi 1,
20. Articolo 90 - Obblighi del committente o del responsabile dei lavori <ul><li>2. Il committente o il responsabile dei lavori, nella fase della progettazione dell'opera, valuta i documenti di cui all'articolo 91, comma 1, lettere a) e b). (PSC-FAS) </li></ul>invariato
21. Articolo 90 - Obblighi del committente o del responsabile dei lavori <ul><li>3. Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese, anche non contemporanea, il committente, anche nei casi di coincidenza con l’impresa esecutrice , o il responsabile dei lavori, contestualmente all'affidamento dell'incarico di progettazione, designa il coordinatore per la progettazione. </li></ul>variato Abolite le due condizioni: Entità presunta lavori > 200 u/g Lavori comportanti rischi particolai 1. Il committente o il responsabile dei lavori sono puniti: a) con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 (ex 516) a 10.000 (ex 2582) euro per la violazione degli articoli 90, commi 3
22. Articolo 90 - Obblighi del committente o del responsabile dei lavori <ul><li>4. Nel caso di cui al comma 3, il committente o il responsabile dei lavori, prima dell'affidamento dei lavori, designa il coordinatore per l'esecuzione dei lavori, in possesso dei requisiti di cui all'articolo 98. </li></ul><ul><li>5. La disposizione di cui al comma 4 si applica anche nel caso in cui, dopo l'affidamento dei lavori a un'unica impresa, l'esecuzione dei lavori o di parte di essi sia affidata a una o più imprese. </li></ul><ul><li>6. Il committente o il responsabile dei lavori, qualora in possesso dei requisiti di cui all'articolo 98, ha facoltà di svolgere le funzioni sia di coordinatore per la progettazione sia di coordinatore per l'esecuzione dei lavori. </li></ul>invariati 1. Il committente o il responsabile dei lavori sono puniti: a) con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 (ex 516) a 10.000 (ex 2582) euro per la violazione degli articoli 90, commi 4 e 5;
23. Articolo 90 - Obblighi del committente o del responsabile dei lavori <ul><li>7. Il committente o il responsabile dei lavori comunica alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi il nominativo del coordinatore per la progettazione e quello del coordinatore per l'esecuzione dei lavori. Tali nominativi sono indicati nel cartello di cantiere. </li></ul><ul><li>8. Il committente o il responsabile dei lavori ha facoltà di sostituire in qualsiasi momento, anche personalmente, se in possesso dei requisiti di cui all'articolo 98, i soggetti designati in attuazione dei commi 3 e 4 </li></ul>invariati
24. Articolo 90 - Obblighi del committente o del responsabile dei lavori <ul><li>9. Il committente o il responsabile dei lavori, anche nel caso di affidamento dei lavori ad un'unica impresa: </li></ul><ul><li>a) verifica l'idoneità tecnico-professionale dell’impresa affidataria, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da affidare, con le modalità di cui all’ ALLEGATO XVII . Nei casi di cui al comma 11, ( in caso di lavori privati non soggetti a permesso di costruire ) il requisito di cui al periodo che precede si considera soddisfatto mediante presentazione da parte dell’impresa del certificato di iscrizione alla Camera di commercio, industria e artigianato e del documento unico di regolarità contributiva, corredato da autocertificazione in ordine al possesso degli altri requisiti previsti dall’ ALLEGATO XVII ; </li></ul>variato 1. Il committente o il responsabile dei lavori sono puniti: b) con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.250 (ex 516) a 5.000 (ex 2582) euro per la violazione dell’articolo 90, comma 9, lettera a);
25. ALLEGATO XVII IDONEITA’ TECNICO PROFESSIONALE <ul><li>1. Ai fini della verifica dell’idoneità tecnico professionale le imprese dovranno esibire al committente o al responsabile dei lavori almeno: </li></ul><ul><li>a) iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dell’appalto </li></ul><ul><li>b) documento di valutazione dei rischi di cui all’articolo 16, comma 1, lettera b) o autocertificazione di cui all’articolo 28, comma 5, del presente decreto legislativo </li></ul><ul><li>c) specifica documentazione attestante la conformità alle disposizioni di cui al presente decreto legislativo, di macchine, attrezzature e opere provvisionali </li></ul><ul><li>d) elenco dei dispositivi di protezione individuali forniti ai lavoratori </li></ul><ul><li>e) nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, degli incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione, di primo soccorso e gestione dell’emergenza, del medico competente quando necessario </li></ul>novità segue
26. <ul><li>f) nominativo (i) del (i) rappresentante (i) dei lavoratori per la sicurezza </li></ul><ul><li>g) attestati inerenti la formazione delle suddette figure e dei lavoratori prevista dal presente decreto legislativo </li></ul><ul><li>h) elenco dei lavoratori risultanti dal libro matricola e relativa idoneità sanitaria prevista dal presente decreto legislativo </li></ul><ul><li>i) documento unico di regolarità contributiva </li></ul><ul><li>l) dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi di cui all’art. 14 del presente decreto legislativo </li></ul>novità
27. ALLEGATO XVII IDONEITA’ TECNICO PROFESSIONALE <ul><li>2. I lavoratori autonomi dovranno esibire almeno: </li></ul><ul><li>a) iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dell’appalto </li></ul><ul><li>b) specifica documentazione attestante la conformità alle disposizioni di cui al presente decreto legislativo di macchine, attrezzature e opere provvisionali </li></ul><ul><li>c) elenco dei dispositivi di protezione individuali in dotazione </li></ul><ul><li>d) attestati inerenti la propria formazione e la relativa idoneità sanitaria previsti dal presente decreto legislativo </li></ul><ul><li>e) documento unico di regolarità contributiva </li></ul><ul><li>3. In caso di sub-appalto il datore di lavoro committente verifica l’idoneità tecnico-professionale dei subappaltatori con gli stessi criteri di cui al precedente punto 1. </li></ul>novità Obbligo non sanzionato al datore di lavoro committente ma al committente ! ALLEGATO XVII
28. Articolo 90 - Obblighi del committente o del responsabile dei lavori <ul><li>9b) chiede alle imprese esecutrici una dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), all'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (INAIL) e alle casse edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti. Nei casi di cui al comma 11, ( in caso di lavori privati non soggetti a permesso di costruire ) il requisito di cui al periodo che precede si considera soddisfatto mediante presentazione da parte delle imprese del documento unico di regolarità contributiva e dell’autocertificazione relativa al contratto collettivo applicato; </li></ul>variato Non sanzionato
29. Articolo 90 - Obblighi del committente o del responsabile dei lavori <ul><li>c) trasmette all’amministrazione competente, prima dell’inizio dei lavori oggetto del permesso di costruire o della denuncia di inizio attività, il nominativo delle imprese esecutrici dei lavori unitamente alla documentazione di cui alle lettere a) e b). L’obbligo di cui al periodo che precede sussiste anche in caso di lavori eseguiti in economia mediante affidamento delle singole lavorazioni a lavoratori autonomi, ovvero di lavori realizzati direttamente con proprio personale dipendente senza ricorso all’appalto . In assenza del documento unico di regolarità contributiva, anche in caso di variazione dell’impresa esecutrice dei lavori, l’efficacia del titolo abilitativo è sospesa. </li></ul>variato
30. Articolo 90 - Obblighi del committente o del responsabile dei lavori <ul><li>10. In assenza del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100 o del fascicolo di cui all’articolo 91, comma 1, lettera b), quando previsti, oppure in assenza di notifica di cui all’articolo 99, quando prevista, è sospesa l’efficacia del titolo abilitativo. L’organo di vigilanza comunica l’inadempienza all’amministrazione concedente. </li></ul>NOVITA’
31. Articolo 90 - Obblighi del committente o del responsabile dei lavori <ul><li>11. In caso di lavori privati la disposizione di cui al comma 3 (nomina CSP)non si applica ai lavori non soggetti a permesso di costruire. Si applica in ogni caso quanto disposto dall’articolo 92, comma 2. (nomina CSE solo se più imprese successive?) </li></ul>NOVITA’ OSCURA
32. Articolo 90 - Obblighi del committente o del responsabile dei lavori <ul><li>11. In caso di lavori privati la disposizione di cui al comma 3 (nomina CSP)non si applica ai lavori non soggetti a permesso di costruire. Si applica in ogni caso quanto disposto dall’articolo 92, comma 2. (nomina CSE solo se più imprese successive?) </li></ul>NOVITA’ OSCURA
33. Articolo 91 - Obblighi del coordinatore per la progettazione <ul><li>1. Durante la progettazione dell'opera e comunque prima della richiesta di presentazione delle offerte, il coordinatore per la progettazione: </li></ul><ul><li>a) redige il piano di sicurezza e di coordinamento di cui all'articolo 100, comma 1, i cui contenuti sono dettagliatamente specificati nell’ ALLEGATO XV ; </li></ul>segue invariati
34. Articolo 91 - Obblighi del coordinatore per la progettazione <ul><li>b) predispone un fascicolo, i cui contenuti sono definiti all' ALLEGATO XVI , contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, tenendo conto delle specifiche norme di buona tecnica e dell'allegato II al documento UE 26 maggio 1993. Il fascicolo non è predisposto nel caso di lavori di manutenzione ordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a) del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. </li></ul><ul><li>2. Il fascicolo di cui al comma 1, lettera b), è preso in considerazione all'atto di eventuali lavori successivi sull'opera. </li></ul>Non sanzionati
35. Articolo 92 - Obblighi del coordinatore per l'esecuzione dei lavori <ul><li>1. Durante la realizzazione dell'opera, il coordinatore per l'esecuzione dei lavori: </li></ul><ul><li>a) verifica, con opportune azioni di coordinamento e controllo, l'applicazione, da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni loro pertinenti contenute nel piano di sicurezza e di coordinamento di cui all'articolo 100 e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro; </li></ul>invariati
36. Articolo 92 - Obblighi del coordinatore per l'esecuzione dei lavori <ul><li>1. Durante la realizzazione dell'opera, il coordinatore per l'esecuzione dei lavori: </li></ul><ul><li>b) verifica l'idoneità del piano operativo di sicurezza, da considerare come piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e coordinamento di cui all'articolo 100, assicurandone la coerenza con quest’ultimo, adegua il piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100 e il fascicolo di cui all'articolo 91, comma 1, lettera b), in relazione all'evoluzione dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute, valutando le proposte delle imprese esecutrici dirette a migliorare la sicurezza in cantiere, verifica che le imprese esecutrici adeguino, se necessario, i rispettivi piani operativi di sicurezza; </li></ul>2. Il coordinatore per l’esecuzione dei lavori è punito: a) con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 3.000 ( ex 1549) a 12.000 euro (ex 4131) per la violazione dell’articolo 92, comma 1, lettere a), b), c), invariati
37. Articolo 92 - Obblighi del coordinatore per l'esecuzione dei lavori <ul><li>1. Durante la realizzazione dell'opera, il coordinatore per l'esecuzione dei lavori: </li></ul><ul><li>c) organizza tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione; </li></ul>2. Il coordinatore per l’esecuzione dei lavori è punito: a) con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 3.000 ( ex 1549) a 12.000 euro (ex 4131) per la violazione dell’articolo 92, comma 1, lettere a), b), c), invariati
38. Articolo 92 - Obblighi del coordinatore per l'esecuzione dei lavori <ul><li>1. Durante la realizzazione dell'opera, il coordinatore per l'esecuzione dei lavori: </li></ul><ul><li>d) verifica l'attuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti sociali al fine di realizzare il coordinamento tra i rappresentanti della sicurezza finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere; </li></ul>2. Il coordinatore per l’esecuzione dei lavori è punito: a) con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 3.000 ( ex 1549) a 12.000 euro (ex 4131) per la violazione dell’articolo 92, comma 1, lettere e) ed f), b) con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.250 (ex 516) a 5.000 (ex 2582) euro per la violazione dell’articolo 92, comma 1, lettera d). invariati
39. Articolo 92 - Obblighi del coordinatore per l'esecuzione dei lavori <ul><li>1. Durante la realizzazione dell'opera, il coordinatore per l'esecuzione dei lavori: </li></ul><ul><li>e) segnala al committente e al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta alle imprese e ai lavoratori autonomi interessati, le inosservanze alle disposizioni degli articoli 94, 95 e 96 e alle prescrizioni del piano di cui all'articolo 100, e propone la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere, o la risoluzione del contratto. Nel caso in cui il committente o il responsabile dei lavori non adotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione, senza fornire idonea motivazione, il coordinatore per l'esecuzione dà comunicazione dell'inadempienza alla azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti; </li></ul>2. Il coordinatore per l’esecuzione dei lavori è punito: a) con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 3.000 ( ex 1549) a 12.000 euro (ex 4131) per la violazione dell’articolo 92, comma 1, lettere e) ed f), b) con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.250 (ex 516) a 5.000 (ex 2582) euro per la violazione dell’articolo 92, comma 1, lettera d). invariati
40. Articolo 92 - Obblighi del coordinatore per l'esecuzione dei lavori <ul><li>1. Durante la realizzazione dell'opera, il coordinatore per l'esecuzione dei lavori: </li></ul><ul><li>f) sospende, in caso di pericolo grave e imminente, direttamente riscontrato, le singole lavorazioni fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate. </li></ul>2. Il coordinatore per l’esecuzione dei lavori è punito: a) con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 3.000 ( ex 1549) a 12.000 euro (ex 4131) per la violazione dell’articolo 92, comma 1, lettere e) ed f), b) con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.250 (ex 516) a 5.000 (ex 2582) euro per la violazione dell’articolo 92, comma 1, lettera d). invariati
41. Articolo 92 - Obblighi del coordinatore per l'esecuzione dei lavori <ul><li>2. Nei casi di cui all'articolo 90, comma 5, il coordinatore per l'esecuzione, oltre a svolgere i compiti di cui al comma 1, redige il piano di sicurezza e di coordinamento e predispone il fascicolo, di cui all'articolo 91, comma 1, lettere a) e b). </li></ul>2. Il coordinatore per l’esecuzione dei lavori è punito: con l’ammenda da 3.000 a 8.000 euro per la violazione dell’articolo 92, comma 2; invariati
42. Articolo 93 - Responsabilità dei committenti e dei responsabili dei lavori <ul><li>1. Il committente è esonerato dalle responsabilità connesse all’adempimento degli obblighi limitatamente all’incarico conferito al responsabile dei lavori. In ogni caso il conferimento dell’incarico al responsabile dei lavori non esonera il committente dalle responsabilità connesse alla verifica degli adempimenti degli obblighi di cui agli articoli 90, 92, comma 1, lettera e), e 99. </li></ul><ul><li>2. La designazione del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l'esecuzione, non esonera il responsabile dei lavori dalle responsabilità connesse alla verifica dell'adempimento degli obblighi di cui agli articoli 91, comma 1, e 92, comma 1, lettere a), b), c) e d). </li></ul>variati 1. Il committente o il responsabile dei lavori sono puniti: c) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.200 a 3.600 euro per la violazione dell’articolo 101, comma 1, primo periodo;
43. Articolo 94 - Obblighi dei lavoratori autonomi <ul><li>1. I lavoratori autonomi che esercitano la propria attività nei cantieri, fermo restando gli obblighi di cui al presente decreto legislativo, si adeguano alle indicazioni fornite dal coordinatore per l'esecuzione dei lavori, ai fini della sicurezza. </li></ul>. I lavoratori autonomi sono puniti: b) con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda da 500 (ex 154) a 2.000 (ex 516) euro per la violazione dell’articolo 94. invariati
44. Articolo 95 - Misure generali di tutela <ul><li>1. I datori di lavoro delle imprese esecutrici, durante l'esecuzione dell'opera osservano le misure generali di tutela di cui all'articolo 15 e curano, ciascuno per la parte di competenza, in particolare: </li></ul><ul><li>a) il mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e di soddisfacente salubrità; </li></ul><ul><li>b) la scelta dell'ubicazione di posti di lavoro tenendo conto delle condizioni di accesso a tali posti, definendo vie o zone di spostamento o di circolazione; </li></ul><ul><li>c) le condizioni di movimentazione dei vari materiali; </li></ul>invariati
45. Articolo 95 - Misure generali di tutela <ul><li>1. I datori di lavoro delle imprese esecutrici, durante l'esecuzione dell'opera osservano le misure generali di tutela di cui all'articolo 15 e curano, ciascuno per la parte di competenza, in particolare: </li></ul><ul><li>d) la manutenzione, il controllo prima dell'entrata in servizio e il controllo periodico degli impianti e dei dispositivi al fine di eliminare i difetti che possono pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori; </li></ul><ul><li>e) la delimitazione e l'allestimento delle zone di stoccaggio e di deposito dei vari materiali, in particolare quando si tratta di materie e di sostanze pericolose; </li></ul><ul><li>f) l'adeguamento, in funzione dell'evoluzione del cantiere, della durata effettiva da attribuire ai vari tipi di lavoro o fasi di lavoro; </li></ul><ul><li>g) la cooperazione tra datori di lavoro e lavoratori autonomi; </li></ul><ul><li>h) le interazioni con le attività che avvengono sul luogo, all'interno o in prossimità del cantiere. </li></ul>invariati
46. Articolo 96 - Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti <ul><li>1. I datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti: </li></ul><ul><li>a) adottano le misure conformi alle prescrizioni di cui all' ALLEGATO XIII ; </li></ul><ul><li>b) predispongono l'accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili; </li></ul><ul><li>c) curano la disposizione o l’accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento ; </li></ul><ul><li>g) redigono il piano operativo di sicurezza di cui all'articolo 89, comma 1, lettera h). </li></ul>VARIATI . Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 3.000 (ex 1594) a 12.000 8ex 4131) euro per la violazione degli articoli 96, comma 1, lettere a), b), c) e g), Il preposto è punito nei limiti dell’attività alla quale è tenuto in osservanza degli obblighi generali di cui all’articolo 19 con l’arresto sino a due mesi o con l’ammenda da 500 a 2.000 euro per la violazione degli articoli 96, comma 1, lettera a ),
47. Articolo 96 - Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti <ul><li>1. I datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti: </li></ul><ul><li>d) curano la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute; </li></ul>VARIATI- NOVITA’ Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti: c) con l’arresto sino a due mesi o con l’ammenda da 500 a 2.000 euro per la violazione degli articoli 96, comma 1, lettera d),
48. Articolo 96 - Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti <ul><li>1. I datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti: </li></ul><ul><li>e) curano le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori; </li></ul><ul><li>f) curano che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente; </li></ul>INVARIATI
49. Articolo 96 - Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti <ul><li>2. L'accettazione da parte di ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all'articolo 100 e la redazione del piano operativo di sicurezza costituiscono, limitatamente al singolo cantiere interessato, adempimento alle disposizioni di cui all'articolo 17 comma 1, lettera a), (DVR) all’articolo 18, comma 1, lettera z), (aggiornamento misure di prevenzione) e all’articolo 26, commi 1, lettera b), e 3. (Obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione) </li></ul>INVARIATI
50. Articolo 97 - Obblighi del datore di lavoro dell’impresa affidataria <ul><li>1. Il datore di lavoro dell’impresa affidataria vigila sulla sicurezza dei lavori affidati e sull’applicazione delle disposizioni e delle prescrizioni del piano di sicurezza e coordinamento. </li></ul>NOVITA’ Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 3.000 a 12.000 euro per la violazione degli articoli, 97, comma 1
51. Articolo 97 - Obblighi del datore di lavoro dell’impresa affidataria <ul><li>2. Gli obblighi derivanti dall’articolo 26, (obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione) fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 96, comma 2, sono riferiti anche al datore di lavoro dell’impresa affidataria. Per la verifica dell’idoneità tecnico professionale si fa riferimento alle modalità di cui all’ ALLEGATO XVII . </li></ul><ul><li>3. Il datore di lavoro dell’impresa affidataria deve, inoltre: </li></ul><ul><li>a) coordinare gli interventi di cui agli articoli 95 (misure generali di tutela) e 96 (obblighi DL, dirigenti e preposti) ; </li></ul><ul><li>b) verificare la congruenza dei piani operativi di sicurezza (POS) delle imprese esecutrici rispetto al proprio, prima della trasmissione dei suddetti piani operativi di sicurezza al coordinatore per l’esecuzione </li></ul>NOVITA’ Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti con l’arresto sino a due mesi o con l’ammenda da 500 a 2.000 euro per la violazione dell’art. 97, comma 3,
52. Articolo 98 - Requisiti professionali del coordinatore per la progettazione, del coordinatore per l'esecuzione dei lavori <ul><li>Il coordinatore per la progettazione e il coordinatore per l'esecuzione dei lavori devono essere in possesso dei seguenti requisiti: </li></ul><ul><li>a) laurea magistrale conseguita in una delle seguenti classi: LM-4,(LM-4 Architettura e ingegneria edile-architettura ) da LM-20 a LM-35 (LM-20 Ingegneria aerospaziale e astronautica LM-21 Ingegneria biomedica LM-22 Ingegneria chimica LM-23 Ingegneria civile LM-24 Ingegneria dei sistemi edilizi LM-25 Ingegneria dell’automazione LM-26 Ingegneria della sicurezza LM-27 Ingegneria delle telecomunicazioni LM-28 Ingegneria elettrica LM-29 Ingegneria elettronica LM-30 Ingegneria energetica e nucleare LM-31 Ingegneria gestionale LM-32 Ingegneria informatica LM-33 Ingegneria meccanica LM-34 Ingegneria navale LM-35 Ingegneria per l’ambiente e il territorio) , LM- 69 (LM-69 Scienze e tecnologie agrarie) , LM-73 (LM-73 Scienze e tecnologie forestali ed ambientali), LM-74 (LM-74 Scienze e tecnologie geologiche) , di cui al decreto del Ministro dell’Università e della ricerca in data 16 marzo 2007, pubblicato nel S.O alla G.U. n. 157 del 9 luglio 2007, </li></ul>VARIATI
53. Articolo 98 - Requisiti professionali del coordinatore per la progettazione, del coordinatore per l'esecuzione dei lavori <ul><li>Il coordinatore per la progettazione e il coordinatore per l'esecuzione dei lavori devono essere in possesso dei seguenti requisiti: </li></ul><ul><li>a) laurea specialistica conseguita nelle seguenti classi: 4/S, (classe delle lauree in scienze dell’architettura e dell’ingeneria edile) da 25/S a 38/S CLASSE DELLE LAUREE SPECIALISTICHE IN INGEGNERIA AEROSPAZIALE E ASTRONAUTICA- IN INGEGNERIA BIOMEDICA- IN INGEGNERIA CHIMICA- IN INGEGNERIA CIVILE- IN INGEGNERIA DELL’AUTOMAZIONE - IN INGEGNERIA DELLE TELECOMUNICAZIONI- IN INGEGNERIA ELETTRICA-IN INGEGNERIA ELETTRONICA - IN </li></ul><ul><li>INGEGNERIA ENERGETICA E NUCLEARE – IN INGEGNERIA GESTIONALE – IN INGEGNERIA INFORMATICA - IN INGEGNERIA MECCANICA – IN INGEGNERIA NAVALE – IN INGEGNERIA PER L’AMBIENTE E IL TERRITORIO, 77/S CLASSE DELLE LAUREE SPECIALISTICHE IN SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE , 74/SCLASSE DELLE LAUREE SPECIALISTICHE IN SCIENZE E GESTIONE DELLE RISORSE RURALI E FORESTALI , 86/SCLASSE DELLE LAUREE SPECIALISTICHE IN SCIENZE GEOLOGICHE , di cui al decreto del Ministro dell’Università e della ricerca scientifica e tecnologica in data 4 agosto 2000, pubblicato nel S.O. alla G.U. n. 245 del 19 ottobre 2000 , ovvero corrispondente diploma di laurea ai sensi del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca in data 5 maggio 2004, pubblicato nella G.U. n. 196 del 21 agosto 2004 , nonché attestazione, da parte di datori di lavoro o committenti, comprovante l'espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno un anno; </li></ul>VARIATI
54. Articolo 98 - Requisiti professionali del coordinatore per la progettazione, del coordinatore per l'esecuzione dei lavori <ul><li>Il coordinatore per la progettazione e il coordinatore per l'esecuzione dei lavori devono essere in possesso dei seguenti requisiti: </li></ul><ul><li>b) laurea conseguita nelle seguenti classi L7, ingegneria civile e ambientale , L-8 ingegneria dell'informazione l9, l-9 ingegneria industriale L17, scienze dell'architettura, L23 scienze e tecniche dell'edilizia di cui al predetto decreto ministeriale in data 16 marzo 2007, ovvero laurea conseguita nelle classi 8 classe delle lauree in ingegneria civile e ambientale ,9 in ingegneria dell'informazione ,10 in ingegneria industriale ,4 in scienze dell'architettura e dell'ingegneria edile , di cui al citato decreto ministeriale in data 4 agosto 2000, nonché attestazione, da parte di datori di lavoro o committenti, comprovante l'espletamento di attività lavorative nel settore delle costruzioni per almeno due anni; </li></ul><ul><li>c) diploma di geometra o perito industriale o perito agrario o agrotecnico, nonché attestazione, da parte di datori di lavoro o committenti, comprovante l'espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno tre anni. </li></ul>VARIATI
55. Articolo 98 - Requisiti professionali del coordinatore per la progettazione, del coordinatore per l'esecuzione dei lavori <ul><li>2. I soggetti di cui al comma 1, devono essere, altresì, in possesso di attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento finale, a specifico corso in materia di sicurezza organizzato dalle regioni, mediante le strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione e della formazione professionale, o, in via alternativa, dall'ISPESL, dall'INAIL, dall'Istituto italiano di medicina sociale, dai rispettivi ordini o collegi professionali, dalle università, dalle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori o dagli organismi paritetici istituiti nel settore dell'edilizia. </li></ul><ul><li>3. I contenuti, le modalità e la durata dei corsi di cui al comma 2 devono rispettare almeno le prescrizioni di cui all' ALLEGATO XIV . </li></ul><ul><li>4. L'attestato di cui al comma 2 non è richiesto per coloro che, non più in servizio, abbiano svolto attività tecnica in materia di sicurezza nelle costruzioni, per almeno cinque anni, in qualità di pubblici ufficiali o di incaricati di pubblico servizio e per coloro che producano un certificato universitario attestante il superamento di un esame relativo ad uno specifico insegnamento del corso di laurea nel cui programma siano presenti i contenuti minimi di cui all’ ALLEGATO XIV , o l'attestato di partecipazione ad un corso di perfezionamento universitario con i medesimi contenuti minimi. L’attestato di cui al comma 2 non è richiesto per coloro che sono in possesso della laurea magistrale LM-26 Ingegneria della sicurezza . </li></ul><ul><li>5. Le spese connesse all'espletamento dei corsi di cui al comma 2 sono a totale carico dei partecipanti. </li></ul><ul><li>6. Le regioni determinano la misura degli oneri per il funzionamento dei corsi di cui al comma 2, da esse organizzati, da porsi a carico dei partecipanti. </li></ul>VARIATI
56. ALLEGATO XIV CONTENUTI MINIMI DEL CORSO DI FORMAZIONE PER I COORDINATORI PER LA PROGETTAZIONE E PER L’ESECUZIONE DEI LAVORI PARTE TEORICA <ul><li>Modulo giuridico per complessive 28 ore </li></ul><ul><li>La legislazione di base in materia di sicurezza e di igiene sul lavoro; la normativa contrattuale inerente gli aspetti di sicurezza e salute sul lavoro; la normativa sull’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali; </li></ul><ul><li>Le normative europee e la loro valenza; le norme di buona tecnica; le direttive di prodotto; </li></ul><ul><li>Il Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro con particolare riferimento al Titolo I. I soggetti del Sistema di Prevenzione Aziendale: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali. Metodologie per l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi; </li></ul><ul><li>La legislazione specifica in materia di salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili e nei lavori in quota. Il titolo IV del Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; </li></ul><ul><li>Le figure interessate alla realizzazione dell’opera: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali; </li></ul><ul><li>La legge quadro in materia di lavori pubblici ed i principali decreti attuativi; </li></ul><ul><li>La disciplina sanzionatoria e le procedure ispettive </li></ul>variati
57. ALLEGATO XIV CONTENUTI MINIMI DEL CORSO DI FORMAZIONE PER I COORDINATORI PER LA PROGETTAZIONE E PER L’ESECUZIONE DEI LAVORI PARTE TEORICA <ul><li>Modulo tecnico per complessive 52 ore </li></ul><ul><li>Rischi di caduta dall’alto. Ponteggi e opere provvisionali </li></ul><ul><li>L’organizzazione in sicurezza del Cantiere. Il cronoprogramma dei lavori </li></ul><ul><li>Gli obblighi documentali da parte dei committenti, imprese, coordinatori per la sicurezza </li></ul><ul><li>Le malattie professionali ed il primo soccorso </li></ul><ul><li>Il rischio elettrico e la protezione contro le scariche atmosferiche </li></ul><ul><li>Il rischio negli scavi, nelle demolizioni, nelle opere in sotterraneo ed in galleria </li></ul><ul><li>I rischi connessi all’uso di macchine e attrezzature di lavoro con particolare riferimento agli apparecchi di sollevamento e trasporto </li></ul><ul><li>I rischi chimici in cantiere </li></ul><ul><li>I rischi fisici: rumore, vibrazioni, microclima, illuminazione </li></ul><ul><li>I rischi connessi alle bonifiche da amianto </li></ul><ul><li>I rischi biologici </li></ul><ul><li>I rischi da movimentazione manuale dei carichi </li></ul><ul><li>I rischi di incendio e di esplosione </li></ul><ul><li>I rischi nei lavori di montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati </li></ul><ul><li>I dispositivi di protezione individuali e la segnaletica di sicurezza </li></ul>variati
58. ALLEGATO XIV CONTENUTI MINIMI DEL CORSO DI FORMAZIONE PER I COORDINATORI PER LA PROGETTAZIONE E PER L’ESECUZIONE DEI LAVORI PARTE TEORICA <ul><li>Modulo metodologico/organizzativo per complessive 16 ore </li></ul><ul><li>I contenuti minimi del piano di sicurezza e di coordinamento, del piano sostitutivo di sicurezza e del piano operativo di sicurezza. </li></ul><ul><li>I criteri metodologici per : a) l’elaborazione del piano di sicurezza e di coordinamento e l’integrazione con i piani operativi di sicurezza ed il fascicolo; b) l’elaborazione del piano operativo di sicurezza; c) l’elaborazione del fascicolo; d) l’elaborazione del P.I.M.U.S. (Piano di Montaggio, Uso, Smontaggio dei ponteggi; e) la stima dei costi della sicurezza </li></ul><ul><li>Teorie e tecniche di comunicazione, orientate alla risoluzione di problemi e alla cooperazione; teorie di gestione dei gruppi e leadership </li></ul><ul><li>I rapporti con la committenza, i progettisti, la direzione dei lavori, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza </li></ul>variati
59. ALLEGATO XIV CONTENUTI MINIMI DEL CORSO DI FORMAZIONE PER I COORDINATORI PER LA PROGETTAZIONE E PER L’ESECUZIONE DEI LAVORI PARTE PRATICA <ul><li>PARTE PRATICA per complessive 24 ore </li></ul><ul><li>Esempi di Piano di Sicurezza e Coordinamento: presentazione dei progetti, discussione sull’analisi dei rischi legati all’area, all’organizzazione del cantiere, alle lavorazioni ed alle loro interferenze </li></ul><ul><li>Stesura di Piani di Sicurezza e Coordinamento, con particolare riferimento a rischi legati all’area, all’organizzazione del cantiere, alle lavorazioni ed alle loro interferenze. Lavori di gruppo </li></ul><ul><li>Esempi di Piani Operativi di Sicurezza e di Piani Sostitutivi di Sicurezza </li></ul><ul><li>Esempi e stesura di fascicolo basati sugli stessi casi dei Piano di Sicurezza e Coordinamento </li></ul><ul><li>Simulazione sul ruolo del Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione </li></ul>variati
60. ALLEGATO XIV CONTENUTI MINIMI DEL CORSO DI FORMAZIONE PER I COORDINATORI PER LA PROGETTAZIONE E PER L’ESECUZIONE DEI LAVORI <ul><li>VERIFICA FINALE DI APPRENDIMENTO </li></ul><ul><li>La verifica finale di apprendimento dovrà essere effettata da una commissione costituita da almeno re docenti del corso . </li></ul><ul><li>Simulazione al fine di valutare le competenze tecnico-professionali </li></ul><ul><li>Test finalizzati a verificare le competenze cognitive </li></ul><ul><li>MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DEI CORSI </li></ul><ul><li>La presenza ai corsi di formazione deve essere garantita almeno nella misura del 90%. Il numero massimo di partecipanti per ogni corso è fissato a 30. </li></ul><ul><li>È inoltre previsto l’obbligo di aggiornamento a cadenza quinquennale della durata complessiva di 40 ore </li></ul>NOVITA’
61. Articolo 99 - Notifica preliminare <ul><li>1. Il committente o il responsabile dei lavori, prima dell'inizio dei lavori, trasmette all'azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti la notifica preliminare elaborata conformemente all' ALLEGATO XII , nonché gli eventuali aggiornamenti nei seguenti casi: </li></ul><ul><li>a) cantieri di cui all'articolo 90, comma 3 (cantieri con più imprese) ; </li></ul><ul><li>b) cantieri che, inizialmente non soggetti all'obbligo di notifica, ricadono nelle categorie di cui alla lettera a) per effetto di varianti sopravvenute in corso d'opera; </li></ul><ul><li>c) cantieri in cui opera un'unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a duecento uomini-giorno. </li></ul><ul><li>2. Copia della notifica deve essere affissa in maniera visibile presso il cantiere e custodita a disposizione dell'organo di vigilanza territorialmente competente. </li></ul><ul><li>3. Gli organismi paritetici istituiti nel settore delle costruzioni in attuazione dell'articolo 51 possono chiedere copia dei dati relativi (ex hanno accesso) alle notifiche preliminari presso gli organi di vigilanza. </li></ul>variato: non più sanzionato
62. ALLEGATO XII CONTENUTO DELLA NOTIFICA PRELIMINARE di cui all'articolo 99 <ul><li>1. Data della comunicazione. </li></ul><ul><li>2. Indirizzo del cantiere. </li></ul><ul><li>3. Committente (i) (nome (i), cognome (i), codice fiscale e indirizzo (i)). </li></ul><ul><li>4. Natura dell'opera. </li></ul><ul><li>5. Responsabile (i) dei lavori (nome (i), cognome (i), codice fiscale e indirizzo (i)). </li></ul><ul><li>6. Coordinatore (i) per quanto riguarda la sicurezza e la salute durante la progettazione dell'opera (nome (i), cognome (i), codice fiscale e indirizzo (i)). </li></ul><ul><li>7. Coordinatore (i) per quanto riguarda la sicurezza e la salute durante la realizzazione dell'opera (nome (i), cognome (i), codice fiscale e indirizzo (i)). </li></ul><ul><li>8. Data presunta d'inizio dei lavori in cantiere. </li></ul><ul><li>9. Durata presunta dei lavori in cantiere. </li></ul><ul><li>10. Numero massimo presunto dei lavoratori sul cantiere. </li></ul><ul><li>11. Numero previsto di imprese e di lavoratori autonomi sul cantiere. </li></ul><ul><li>12. Identificazione, codice fiscale o partita IVA, delle imprese già selezionate. </li></ul><ul><li>13. Ammontare complessivo presunto dei lavori (€). </li></ul>
63. Articolo 100 - Piano di sicurezza e di coordinamento <ul><li>1. Il piano è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dell'opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione, atte a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi i rischi particolari di cui all’ ALLEGATO XI , nonché la stima dei costi di cui al punto 4 dell’ ALLEGATO XV . Il piano di sicurezza e coordinamento (PSC) é corredato da tavole esplicative di progetto, relative agli aspetti della sicurezza, comprendenti almeno una planimetria sull’organizzazione del cantiere e, ove la particolarità dell'opera lo richieda, una tavola tecnica sugli scavi. I contenuti minimi del piano di sicurezza e di coordinamento e l’indicazione della stima dei costi della sicurezza sono definiti all’ ALLEGATO XV . </li></ul><ul><li>2. Il piano di sicurezza e coordinamento è parte integrante del contratto di appalto. </li></ul>~ INVARIATO
64. Articolo 100 - Piano di sicurezza e di coordinamento <ul><li>3. I datori di lavoro delle imprese esecutrici e i lavoratori autonomi sono tenuti ad attuare quanto previsto nel piano di cui al comma 1 e nel piano operativo di sicurezza. </li></ul><ul><li>4. I datori di lavoro delle imprese esecutrici mettono a disposizione dei rappresentanti per la sicurezza copia del piano di sicurezza e di coordinamento e del piano operativo di sicurezza almeno dieci giorni prima dell'inizio dei lavori. </li></ul><ul><li>5. L'impresa che si aggiudica i lavori ha facoltà di presentare al coordinatore per l'esecuzione proposte di integrazione al piano di sicurezza e di coordinamento, ove ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria esperienza. In nessun caso le eventuali integrazioni possono giustificare modifiche o adeguamento dei prezzi pattuiti. </li></ul><ul><li>6. Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai lavori la cui esecuzione immediata è necessaria per prevenire incidenti imminenti o per organizzare urgenti misure di salvataggio. </li></ul>~ INVARIATO Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 3.000 (ex 516) a 12.000 (ex 3098) euro per la violazione degli articoli, 100, comma 3, ) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.200 (ex 516) a 3.600 (ex 3098) euro per la violazione degli articoli 100, comma 4, Il preposto è punito nei limiti dell’attività alla quale è tenuto in osservanza degli obblighi generali di cui all’articolo 19 con l’arresto sino a due mesi o con l’ammenda da 500 (ex 258) a 2.000 (ex 1032) euro per la violazione dell’art. 100, comma 3
65. Articolo 101 - Obblighi di trasmissione <ul><li>1. Il committente o il responsabile dei lavori trasmette il piano di sicurezza e di coordinamento a tutte le imprese invitate a presentare offerte per l'esecuzione dei lavori. In caso di appalto di opera pubblica si considera trasmissione la messa a disposizione del piano a tutti i concorrenti alla gara di appalto. </li></ul><ul><li>2. Prima dell'inizio dei lavori l'impresa affidataria trasmette il piano di cui al comma 1 alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi. </li></ul><ul><li>3. Prima dell'inizio dei rispettivi lavori ciascuna impresa esecutrice trasmette il proprio piano operativo di sicurezza all’impresa affidataria, la quale, previa verifica della congruenza rispetto al proprio, lo trasmette al coordinatore per l’esecuzione. I lavori hanno inizio dopo l’esito positivo delle suddette verifiche che sono effettuate tempestivamente e comunque non oltre 15 giorni dall’avvenuta ricezione. </li></ul>Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.200 (ex 516) a 3.600 (ex 3098) euro per la violazione dell’ articolo 101, commi 2 e 3. VARIATI
66. Articolo 102 - Consultazione dei rappresentanti per la sicurezza <ul><li>1. Prima dell'accettazione del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all'articolo 100 e delle modifiche significative apportate allo stesso, il datore di lavoro di ciascuna impresa esecutrice consulta il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e gli fornisce eventuali chiarimenti sul contenuto del piano. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha facoltà di formulare proposte al riguardo. </li></ul>Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000 a euro 3.000 – sanzionabile dall’art. 55 comma 4 n novità : sanzionabile
67. Articolo 103 - Modalità di previsione dei livelli di emissione sonora <ul><li>1. L’emissione sonora di attrezzature di lavoro, macchine e impianti può essere stimata in fase preventiva facendo riferimento a livelli di rumore standard individuati da studi e misurazioni la cui validità è riconosciuta dalla Commissione consultiva permanente di cui all’articolo 6, riportando la fonte documentale cui si è fatto riferimento. </li></ul>VARIATO eliminata la possibilità di far riferimento alla esposizione settimanale
68. Articolo 104 - Modalità attuative di particolari obblighi <ul><li>1. Nei cantieri la cui durata presunta dei lavori è inferiore ai 200 giorni lavorativi, l'adempimento di quanto previsto dall'articolo 102 costituisce assolvimento dell'obbligo di riunione di cui all'articolo 35, salvo motivata richiesta del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. </li></ul><ul><li>2. Nei cantieri la cui durata presunta dei lavori è inferiore ai 200 giorni lavorativi, e ove sia prevista la sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41, la visita del medico competente agli ambienti di lavoro in cantieri aventi caratteristiche analoghe a quelli già visitati dallo stesso medico competente e gestiti dalle stesse imprese, è sostituita o integrata, a giudizio del medico competente, con l'esame di piani di sicurezza relativi ai cantieri in cui svolgono la loro attività i lavoratori soggetti alla sua sorveglianza. Il medico competente visita almeno una volta all’anno l’ambiente di lavoro in cui svolgono la loro attività i lavoratori soggetti alla sua sorveglianza. </li></ul><ul><li>3. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 37, i criteri e i contenuti per la formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti possono essere definiti dalle parti sociali in sede di contrattazione nazionale di categoria. </li></ul><ul><li>4. I datori di lavoro, quando è previsto nei contratti di affidamento dei lavori che il committente o il responsabile dei lavori organizzi apposito servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori, sono esonerati da quanto previsto dall'articolo 18, comma 1, lettera b). </li></ul>INVARIATO novità : sanzionabile il comma 2 1. Il medico competente è punito con l’arresto fino a tre mesi (ex due mesi) o con l’ammenda da 1.000 (ex 516) a 5.000 ( ex3098) euro per la violazione dell’articolo 25, comma 1, lett. l); (mancata visita agli ambienti di lavoro)
69. Il CAPO II Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota - STRUTTURA <ul><li>sezione I campo di applicazione </li></ul><ul><li>sezione II disposizioni di carattere generale </li></ul><ul><li>sezione III scavi e fondazioni </li></ul><ul><li>sezione IV ponteggi e impalcature in legname </li></ul><ul><li>sezione V ponteggi fissi </li></ul><ul><li>sezione VI ponteggi movibili </li></ul><ul><li>sezione VII costruzioni edilizie </li></ul><ul><li>sezione VIII demolizioni </li></ul>
70. Le novità del capo II <ul><li>Il capo II cerca di fondere l’ex DPR 164/56 con il </li></ul><ul><li>Titolo III D.Lgs. 626/94 - Uso delle attrezzature di lavoro. </li></ul><ul><li>Il risultato appare opinabile immediatamente dalla lettura del primo articolo del capo II .l’art 105 </li></ul>
71. Articolo 105 - Attività soggette <ul><li>Le norme del presente capo si applicano alle attività che, da chiunque esercitate (?) e alle quali siano addetti lavoratori subordinati o autonomi, concernono la esecuzione dei lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le linee e gli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche, di bonifica, sistemazione forestale e di sterro. Costituiscono, inoltre, lavori di costruzione edile o di ingegneria civile gli scavi, ed il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile. </li></ul><ul><li>Le norme del presente capo si applicano ai lavori in quota di cui al presente capo ( ? ) e ad in ogni altra attività lavorativa.( ? ? ? ) </li></ul>
72. PONTEGGI <ul><li>La mancata rilettura del DPR 164/55 ed armonizzazione dello stesso con la realtà cantieristica attuale si nota e la confusione risultante è notevole: </li></ul><ul><li>La sezione IV è intitolata :” Ponteggi e impalcature in legname” e consta di 10 articoli </li></ul><ul><li>La sezione V è intitolata :” Ponteggi fissi ” e consta di 8 articoli </li></ul><ul><li>La sezione V è intitolata :” Ponteggi movibili ” e consta di 2 articoli </li></ul><ul><li>L’allegato XVIII articolo 2 è intitolato :” Ponteggi ” e consta di comma 2.1 “Ponteggi in legno” con 7 sottopunti ripresi dal DPR 164/56 e di comma 2.2 “Ponteggi in altro materiale” con 2 sottopunti </li></ul>
73. <ul><li>Così nell’allegato XVIII articolo 2 intitolato: ”Ponteggi ” è scritto: </li></ul><ul><li>2.1.4.3. Le tavole devono essere assicurate contro gli spostamenti e ben accostate tra loro e all'opera in costruzione; è tuttavia consentito un distacco dalla muratura non superiore a 20 centimetri soltanto per la esecuzione di lavori in finitura. </li></ul><ul><li>Invece nell’ articolo 138 - Norme particolari </li></ul><ul><li>2. E consentito un distacco delle tavole del piano di calpestio dalla muratura non superiore a 30 centimetri. </li></ul>
74. Novità nei ponteggi: <ul><li>L’ALLEGATO XIX detta puntuali VERIFICHE DI SICUREZZA DEI PONTEGGI METALLICI FISSI da eseguire prima di ogni montaggio e durante l’uso </li></ul>
75. CAPO II <ul><li>Il capo II è una congerie delle vecchie norme del DPR 164/56, messe piuttosto alla rinfusa, con il tentativo di applicarle anche al di fuori dei cantieri e carenti di alcune parti che vengono invece disseminate negli altri titoli con continui rimandi agli allegati. </li></ul><ul><li>Tutti gli articoli sono sanzionati per il DL , il dirigente, e il preposto , alcuni espressamente altri con la norma aperta dell’art. 159 comma 1c: </li></ul><ul><li>c) con l’arresto sino a due mesi o con l’ammenda da 500 a 2.000 euro per la violazione delle disposizioni del capo II del presente titolo non altrimenti sanzionate </li></ul>
76. Novità <ul><li>Articolo 109 - Recinzione del cantiere </li></ul><ul><li>Il cantiere, in relazione al tipo di lavori effettuati, deve essere dotato di recinzione avente caratteristiche idonee ad impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni. </li></ul>arresto sino a due mesi o ammenda da 500 a 2.000 euro
77. TITOLO III CAPO III Articolo 83 - Lavori in prossimità di parti attive <ul><li>Articolo 83 - Lavori in prossimità di parti attive </li></ul><ul><li>1. Non possono essere eseguiti lavori in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette,o che per circostanze particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette, e comunque a distanze inferiori ai limiti di cui alla tabella 1 dell’ ALLEGATO IX , salvo che vengano adottate disposizioni organizzative e procedurali idonee aproteggere i lavoratori dai conseguenti rischi. </li></ul><ul><li>2. Si considerano idonee ai fini di cui al comma 1 le disposizioni contenute nella pertinente normativa di buona tecnica. </li></ul>
78. ALLEGATO IX NORME DI BUONA TECNICA <ul><li>Ai fini del presente Capo, si considerano norme di buona tecnica le specifiche tecniche emanate dai seguenti organismi nazionali e internazionali: </li></ul><ul><li>UNI (Ente Nazionale di Unificazione); </li></ul><ul><li>CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano); </li></ul><ul><li>CEN (Comitato Europeo di normalizzazione); </li></ul><ul><li>CENELEC (Comitato Europeo per la standardizzazione Elettrotecnica); </li></ul><ul><li>IEC (Commissione Internazionale Elettrotecnica); </li></ul><ul><li>ISO (Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione). </li></ul><ul><li>L’applicazione delle suddette norme è finalizzata all’individuazione delle misure di cui all’articolo 1 e dovrà tenere conto dei seguenti principi: </li></ul><ul><li>La scelta di una o più norme di buona tecnica deve essere indirizzata alle norme che trattano i rischi individuati. </li></ul><ul><li>L’adozione di norme tecniche emesse da organismi diversi, deve garantire la congruità delle misure adottate nel rispetto dei rischi individuati. </li></ul>
79. ALLEGATO IX NORME DI BUONA TECNICA <ul><li>Tab. 1 Allegato IX – Distanze di sicurezza da parti attive di linee elettriche e di impianti elettrici non protette o non sufficientemente protette </li></ul>Un (kV) Distanza minima consentita (m) ≤ 1 3 10 3,5 15 3,5 132 5 220 7 380 7
80. TITOLO IV CAPO II Articolo 117 - Lavori in prossimità di parti attive <ul><li>1. Quando occorre effettuare lavori in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette o che per circostanze particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette, ferme restando le norme di buona tecnica, si deve rispettare almeno una delle seguenti precauzioni: </li></ul><ul><li>a) mettere fuori tensione ed in sicurezza le parti attive per tutta la durata dei lavori; </li></ul><ul><li>b) posizionare ostacoli rigidi che impediscano l’avvicinamento alle parti attive; </li></ul><ul><li>c) tenere in permanenza, persone, macchine operatrici, apparecchi di sollevamento, ponteggi ed ogni altra attrezzatura a distanza di sicurezza. </li></ul><ul><li>2. La distanza di sicurezza deve essere tale che non possano avvenire contatti diretti o scariche pericolose per le persone tenendo conto del tipo di lavoro, delle attrezzature usate e delle tensioni presenti. </li></ul>

References: art. 1
 art. 2
 art. 3
 art. 4
 art. 5
 art. 6
 art. 7
 art. 8
 art. 9
 art. 10
 art. 11
 art. 12
 art. 13
 art. 14
 art. 15
 art. 16
 art. 17
 art. 18
 art. 19
 art. 20
 art. 21
 art. 22
 art. 23
 art. 88
 art. 89
 art. 90
 art. 91
 art. 92
 art. 93
 art. 94
 art. 95
 art. 96
 art. 98
 art. 99
 art. 100
 art. 101
 art. 102
 art. 103
 art. 104
 art. 157
 art. 158
 art. 159
 art. 160
 Articolo 88
 Articolo 88
 Articolo 89
 Articolo 89
 Articolo 89
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 Articolo 90
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 Articolo 91
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 Articolo 92
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 Articolo 93
 Articolo 94
 Articolo 95
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 Articolo 96
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 Articolo 97
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 Articolo 98
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 Articolo 99
 Articolo 100
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 Articolo 101
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 Articolo 102
 Articolo 103
 Articolo 104
 Articolo 105
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 138
 Articolo 83
 Articolo 117