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Timestamp: 2019-08-23 09:15:08+00:00

Document:
Cass., sez. trib., 6 ottobre 2017 (ord.), n. 23362 (testo) | Avv. Leda Rita Corrado | Studio legale e tributarioAvv. Leda Rita Corrado | Studio legale e tributario
sul ricorso 20184-2010 proposto da:
CENTRALE METANO DI FOLIGNO SRL, elettivamente domiciliato in ROMA VIA POMPEO MAGNO 94, presso lo studio dell’avvocato MAURO LONGO, che lo rappresenta e difende;
AGENZIA CENTRALE DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende;
AGENZIA DELLE ENTRATE UFFICIO DI FOLIGNO;
avverso la sentenza n. 27/2009 della COMM.TRIB.REG. dell’UMBRIA, depositata il 02/11/2009;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 20/06/2017 dal Consigliere Dott. ADET TONI NOVIK.
1. La Commissione Tributaria Regionale dell’UMBRIA (di seguito, CTR), con sentenza 27/01/09 del 17 settembre 2009 rigettava l’appello presentato dalla società Centrale Metano Foligno S.r.l. (di seguito, la società verificata) avverso la sentenza del 24 maggio 2007 della Commissione Tributaria Provinciale di Perugia (di seguito, CTP), compensando le spese. Il giudice di appello premetteva che: a) l’Agenzia delle Entrate (di seguito, l’Agenzia) aveva emesso avviso di accertamento per l’anno di imposta 2003 con cui aveva proceduto alla rettifica della dichiarazione dei redditi, recuperando a tassazione i costi indebitamente dedotti e l’Iva indebitamente detratta in relazione Ad un veicolo immatricolato come auto aziendale ad uso speciale ufficio; b) la società verificata aveva impugnato l’avviso di accertamento affermando di aver acquistato il veicolo ad uso ufficio, che era stato come tale immatricolato, e di averlo impiegato ad uso aziendale. Su queste premesse la CTR motivava il rigetto dell’appello con i seguenti rilievi: a) il veicolo non possedeva fin dall’origine le caratteristiche previste dalla legge per essere impiegato “ad uso speciale ufficio”; b) i veicoli adibiti a tale uso dovevano essere dotati di una attrezzatura permanente che li identificasse come tali; c) il veicolo acquistato dalla società verificata, di cui non era discussa l’inerenza all’esercizio dell’attività d’impresa, non aveva queste caratteristiche in quanto il kit di cui la vettura era dotata era rimovibile; d) l’immatricolazione ad uso ufficio era illegittima e il veicolo non aveva le caratteristiche che legittimavano la detraibilità dell’IVA. 2. Avverso questa sentenza ricorre per cassazione la società verificata sulla base di due motivi, cui l’Agenzia resiste con controricorso.
Trasmissione telematica di dichiarazione fiscale: se scartata, deve essere ritrasmessa (nota a Cass. 21409/2017)Auto aziendale: niente benefici fiscali se l’attrezzatura è removibile (nota a Cass. 23362/2017)

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 Cass. 
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