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Timestamp: 2020-08-11 16:58:30+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 11273 del 09/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11273 del 09/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 09/05/2017, (ud. 23/03/2017, dep.09/05/2017), n. 11273
sul ricorso 21689-2015 proposto da:
F.C., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA POSTUMIA 1,
presso lo studio dell’avvocato PIETRO SCARAFILE che lo rappresenta e
difende unitamente all’avvocato DANILO QUAGLINI;
avverso la sentenza n. 767/28/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di ROMA, depositata il 10/02/2015;
Rilevato che l’Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un unico motivo, contro la sentenza della CTR Lazio indicata in epigrafe che ha respinto l’appello dell’Ufficio, confermando la sentenza di primo grado con la quale era stato accolto il ricorso di F.R., medico convenzionato, con il diniego di rimborso relativo ad IRAP per gli anni dal 2005 al 2008;
Considerato che il motivo di ricorso, con il quale si prospetta la violazione della disciplina legale in tema di IRAP, è fondato; Considerato che questa Corte è ferma nel ritenere che la sussistenza del requisito dell’autonoma organizzazione determina l’assoggettamento del lavoratore autonomo (nella specie, medico convenzionato con il servizio sanitario nazionale) all’imposta, indipendentemente dai riflessi immediati che la stessa cagiona sull’entità del suo reddito, dovendo il giudice del merito accertare, in concreto, i presupposti della fattispecie impositiva, in considerazione dell’eventuale eccedenza, rispetto al minimo indispensabile per l’esercizio della professione, della dotazione dei mezzi strumentali a disposizione del professionista e delle specifiche modalità qualitative e quantitative delle prestazioni lavorative di cui egli si avvale – cfr., fra le tante, Cass. n. 1542/2015;
Considerato che a tale principio non si è attenuto il giudice di appello, il quale ha invece ravvisato una radicale incompatibilità fra l’esercizio dell’attività di medico convenzionato e la debenza dell’IRAP;
Considerato che la sentenza impugnata va quindi cassata con rinvio ad altra sezione della CTR Lazio anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

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