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Timestamp: 2018-11-18 04:32:18+00:00

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GESTIONE BENI USATI. Codice causale Descrizione Tipo Iva Causale Iva Causale margine. SISTEMA FORFETARIO ART. 36/5 220 Corr.Art. - PDF
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Niccoletta Mariotti
1 GESTIONE BENI USATI SINTESI DELLE OPERAZIONI DA ESEGUIRE 1) GESARC: Gestione archivio tabelle Tabella 2 Personalizzazione Dati e Conti scelta 1 campi Causale ricavi beni usati e Causale costi beni usati Per le ditte in contabilità semplificata occorre creare 2 causali (Non IVA), vanno inserite nella tabella di ci sopra, che verranno utilizzate dal programma quando si inserisce un movimento d acquisto/vendita in modo da creare (al momento in cui si conferma la registrazione della fattura ) un movimento di costo/ricavo sui registri di cui all art. 23 e 25 del D.P.R. 633/72, in quanto i registri di carico/scarico sono validi ai fini dell IVA ma non del reddito. Nella creazione di tali causali (GESARC tab.1 tab. 6 Causali contabili indicare N al campo Richiesta numero documento in semplificata 2) GESARC: Gestione archivio tabelle Tabella 2 Personalizzazione Dati e Conti scelta 2 campo Conto storno Iva beni usati : in questo campo va indicato il conto precedentemente creato per registrare la vendita dei beni usati. (in fase di liquidazione verrà calcolata l Iva sul margine e tale importo verrà stornato dal conto qui indicato) 3) GESARC: Gestione archivio tabelle Tabella 6 Causali contabli per la corretta gestione è necessario creare delle causali per ogni tipo di sistema adottato (il codice delle causali è indicativo possono essere create con codici diversi a discrezione del cliente) Codice causale Descrizione Tipo Iva Causale Iva Causale margine SISTEMA FORFETARIO ART. 36/5 220 Corr.Art.36/5 C 20 3 SISTEMA GLOBALE ART. 36/6 311 F.Acq.Art.36/6 A F.Ven.Art.36/6 V Corr.Art. 36/6 C 20 2 SISTEMA ANALITICO (ordinario) ART. 36/1 411 F.Acq.Art. 36/1 A F.Ven.Art. 36/1 V Corr.Art. 36/1 C F.Ven.Art.36/3 V 1 4 (iva normale) 420 Corr.Art. 36/1 C Nc.da forn.art.36/1 A 12 1 Per le gestione dettagliata consultare il manuale da pag. 3 1
2 TIPOLOGIE DI REGIME Illustriamo di seguito la nuova modalità di registrazione in prima nota delle operazioni di acquisto e vendita dei beni usati, in quanto introdotta l usuale impostazione grafica di inserimento. Premettiamo che restano comunque invariate le informazioni preliminari che debbono essere fornite alla procedura per una corretta gestione di suddetto regime relativamente alla creazione di apposite causali, alla scelta del relativo regime nell anagrafica della ditta ed alla Tabella Personalizzazione dati e conti per quanto concerne le causali di costo e di ricavo per beni usati utilizzate in contabilità semplificata ed il conto di storno dell IVA utilizzato per generare in prima nota il movimento di storno dell IVA sul margine una volta determinata in fase di liquidazione definitiva. I regimi previsti per il regime del margine sono: 1. Regime del margine con il sistema ordinario: la base imponibile su cui calcolare l'imposta è determinata per ogni singolo bene (art. 36 comma 1). (Pag. 3) 2. Regime del margine con il sistema forfetario: la base imponibile è determinata in una percentuale del prezzo di vendita (art. 36 comma 5). (Pag. 14) 3. Regime del margine con il sistema globale: la base imponibile è determinata periodicamente e globalmente, in relazione all'ammontare complessivo degli acquisti e vendite effettuate nel periodo mensile o trimestrale. (Pag. 9) È prevista anche la scelta Vendita IVA normale in quanto, anche nell ambito del Regime del margine, è comunque possibile adottare, per le cessioni, il Regime normale dell IVA. 2
3 Regime Ordinario Art. 36/1 Questo regime prevede che la base imponibile su cui calcolare l'imposta venga determinata, per ogni singolo bene, dalla differenza positiva tra acquisti e vendite, così come recita l'art. 36 al comma 1. Vediamo come eseguire le registrazioni di prima nota nel caso si adotti tale regime. Registrazione di un documento di acquisto Per registrare in prima nota ordinaria il costo relativo all acquisto di un bene (o più beni nello stesso documento), oppure una spesa accessoria (riparazione, trasporto, ecc.) ad esso relativa, che tra l altro incrementa il costo del bene stesso ai fini del calcolo del margine, è necessario innanzitutto utilizzare una causale apposita in cui, al campo "Regime del margine", presente nella Tabella delle Causali contabili", in GESARC, sia indicato il codice 1 Ordinario. Una volta inserita la causale sono richiesti i dati di testata del documento, ovvero i dati del fornitore ed il totale del documento. L inserimento prosegue poi con l indicazione del bene acquistato. A fondo pagina è presente il bottone F3=Crea bene da utilizzare per inserire la descrizione dell oggetto acquistato a cui verrà attribuita una numerazione progressiva. Nel caso in cui il bene sia già in archivio, poiché precedentemente inserito con relativa fattura di acquisto ed ora si registri un successivo documento per spese accessorie ad esso relativo (identificabili come tali dall indicazione del codice 2 Spese accessorie nella casella affianco al codice conto), in corrispondenza del campo Codice è attivo il bottone di ricerca che permette di visualizzare i beni già in archivio e quindi di richiamare, senza doverlo nuovamente inserire, il bene cui si riferisce il nuovo documento in inserimento. La ricerca è utile sia in caso di vendita del bene (che è asteriscato dopo la conferma della registrazione) sia nel caso di inserimento di spese, quali ad esempio le spese di riparazione, che vanno accorpate al bene precedentemente acquistato. Qualora il bene fosse già stato venduto, viene data apposita segnalazione. In corrispondenza del campo Codice sono inoltre attive le funzioni Ctrl+N=Nuovo, che permette di inserire un nuovo bene nell ambito dello stesso documento e Ctrl+D=Elimina che permette di eliminare, dal documento in inserimento, ma non dall archivio, il bene visualizzato. 3
4 Tipico esempio in cui può tornare utile inserire più beni è il caso in cui gli stessi siano acquistati con la medesima fattura; in tal caso rimane comunque valida e preferibile la modalità di registrazione precedente quella cioè che controlla la quadratura delle contropartite con il totale documento. Pertanto, una volta inserito il primo bene va completata la registrazione con l indicazione delle contropartite contabili per l importo ad esso relativo per poi tornare ad inserire il secondo bene e relative contropartite, sempre per l importo ad esso relativo e così via fino a raggiungere la quadratura con il totale documento; infatti, il programma chiederà di continuare ad inserire beni fino a che non sarà esaurito il totale fattura. Proseguendo nella registrazione, va poi indicato il Tipo di regime applicato: 1=Margine, 2=Iva normale. Va indicato 2=Iva normale solamente se, già in fase di acquisto, si è sicuri che al momento della vendita il bene sarà assoggettato ad IVA normale, come da D.P.R. 633/72 (IVA da IVA). Ciò non toglie che, anche se in acquisto si è optato per il "Regime del margine", 1=Margine, in fase di vendita si possa poi optare per il "Regime IVA normale", cioè 2=Iva normale. L utente deve poi indicare il numero di riferimento del bene, se inventariato. Pertanto il bene inserito sarà identificato in archivio da un codice interno e da un numero di inventario. Una volta dettagliato il bene, nella videata sottostante è necessario specificare il tipo di registrazione, se trattasi di 1=Acquisto, 2=Spese accessorie, ed infine il Codice conto, l' Importo, il Codice di esenzione o eventuale Aliquota nonché il Codice di suddivisione per IVA11. Completata la registrazione ne sono generati i movimenti contabili, un movimento IVA per il registro apposito ai sensi dell'art. 38 del D.L. 41/95 e creato il bene nell'apposito archivio BENI. Esempio di registrazione di una fattura di acquisto in contabilità ordinaria. In caso di ditta in contabilità semplificata, alla conferma della registrazione, è generato un movimento anche nel registro degli acquisti, ai sensi dell'art. 25 del D.P.R. 633/72, utilizzando, solo per le semplificate, la causale inserita nel campo "Causale costi beni usati" della Tabella Personalizzazione dati procedura" in GESARC. Pertanto, visualizzando il movimento dalla prima nota verrà richiamata la "Causale costi beni usati" mentre, richiamando il movimento dalla variazione prima nota la causale visualizzata sarà quella con cui è stato registrato il movimento. 4
5 Registrazione di un documento di vendita tramite fattura La modalità di inserimento della vendita è simile a quella dell'acquisto. In corrispondenza del campo Codice la funzione di visualizzazione F2 permetterà di individuare il bene oggetto della vendita, selezionato il quale ne saranno riportati i dati relativi al suo acquisto. Si passa poi ad inserire i dati della vendita, con l'unica particolarità che, per l'inserimento della vendita di un bene assoggettato al regime del margine, una volta indicato il codice conto e l'importo della vendita del bene è necessario indicare l'aliquota cui è soggetto il bene, allo scopo di calcolare l'imposta sul margine. Questa aliquota non è esposta in fattura, poiché nel documento di vendita il rivenditore di beni usati non può indicare l'imposta separatamente; pertanto, sulla stessa è riportato il prezzo globale di vendita, da indicare nel campo "Imponibile" richiesto dopo il codice conto; l'aliquota è invece utilizzata per il successivo calcolo dell'imposta, in fase di liquidazione. Se invece il bene è assoggettato ad Iva normale, è necessario utilizzare l'apposita causale e, all'atto della conferma, saranno registrati nei registri IVA, previsti dal D.P.R. 633/72, i movimenti sia di vendita che di acquisto del bene (relativi allo stesso periodo). Per ogni movimento di costo relativo al bene, quindi eventuali acquisti e spese accessorie, sarà creato un movimento di prima nota distintamente protocollato. Anche in caso di vendita di più beni con la medesima fattura si consiglia di registrare il singolo bene e relativa contropartita, uno dopo l altro, sino a che non si raggiunge la quadratura delle contropartite con il totale documento. Pertanto, una volta inserito il primo bene va completata la registrazione con l indicazione delle contropartite contabili per l importo ad esso relativo per poi tornare ad inserire il secondo bene e relative contropartite, sempre per l importo ad esso relativo e così via fino a raggiungere la quadratura con il totale documento; infatti, il programma chiederà di continuare ad inserire beni fino a che non sarà esaurito il totale fattura. Una volta impostati i dati, a fondo video è visualizzato il costo del bene ed il margine su cui calcolare poi l'imposta. 5
6 Sia in caso di ditta ordinaria che semplificata si ricorda che per registrare la vendita di un bene usato è possibile utilizzare o una causale appositamente creata per registrare la fattura di vendita, che dovrà avere codice 1 nel campo "Regime del margine" nell ambito della causale stessa oppure, qualora si debba applicare il regime IVA normale, occorre utilizzare una causale che abbia invece il codice 4 nel campo "Regime del margine" sempre nella causale stessa. Come per il movimento di acquisto, anche in quello di vendita, se visualizzato il movimento dalla prima nota verrà richiamata la "Causale ricavi beni usati" presente nella Tabella di Personalizzazione dati mentre, richiamando il movimento dalla variazione prima nota la causale visualizzata sarà quella con cui è stato registrato il movimento. 6
7 Registrazione di una vendita tramite corrispettivo Anche per la vendita del bene tramite corrispettivo è possibile utilizzare o una causale appositamente creata per registrare il movimento di corrispettivo nel regime del margine oppure una causale sempre apposita ma da utilizzare per registrare l operazione con IVA normale. Nell inserimento del corrispettivo non è richiesto il codice del fornitore, ma è proposto il codice conto della cassa (solamente in caso di ditta con contabilità ordinaria). Successivamente le richieste sono identiche alla registrazione della vendita con fattura. 7
8 Ribadiamo che, nella registrazione di una vendita con il regime del margine, l'inserimento dell'importo al campo "Imponibile" è considerato al lordo di IVA e che la successiva aliquota da indicare è utilizzata solamente in fase di liquidazione per calcolare l'iva del margine. 8
9 Regime globale Art. 36/6 Il sistema globale non prevede il calcolo del margine per singolo bene ma la determinazione del margine avviene con riferimento a tutte le vendite e acquisti effettuati in ciascun mese o trimestre. Esempio: se nel mese di Gennaio si hanno acquisti per 100 e vendite per 150, sulla differenza margine di 50 è calcolata l'imposta. Viceversa, in caso di acquisti per 150 e vendite per 100 si ha un credito di costo di 50, che va ad incrementare il credito di costo del periodo successivo. La procedura consente di inserire analiticamente i beni anche se si utilizza il regime globale del margine. In tal modo sarà possibile avere l elenco dei beni a video, tramite il comando GESBEN. L inserimento analitico dei singoli beni non influisce sulla modalità di determinazione dell imposta che, per il regime globale, avviene sempre come scorporo dell Iva sul margine, calcolato sulla differenza tra tutte le vendite del periodo e tutti gli acquisti del periodo. Si sottolinea, inoltre, che non è comunque possibile far transitare gli acquisti effettuati in regime del margine come vendite nel regime analitico o viceversa, poiché tale modalità non è ammessa dal regime Iva in oggetto se non operando opportuni storni. Volendo distinguere analiticamente acquisti e vendite è necessario creare apposite causali di acquisto e di vendita, nelle quali indicare 5 Globale con inserimento dei beni nel campo Regime del margine. In fase di registrazione sia dell acquisto che della vendita il programma si comporterà come nel regime analitico; ovviamente, nel caso della vendita, anche se si andrà ad individuare il bene che si sta vendendo, non apparirà in basso il calcolo del margine analitico, trattandosi comunque sempre di vendita in regime globale del margine. Si precisa che la modalità di registrazione dei movimenti in prima nota è la stessa sia che la ditta operi in regime di contabilità ordinaria che semplificata. 9
10 Registrazione di un documento di acquisto Per registrare un documento di acquisto nel regime globale è necessario creare una causale in cui al campo "Regime del margine", nella Tabella delle Causali contabili", in GESARC, sia indicato il codice 2 Globale. In fase di registrazione, dopo avere inserito i dati di testata e l importo totale del documento, in quanto trattasi di acquisto di beni per massa, è sufficiente indicare la descrizione dei beni acquistati globalmente, la quantità globale ed il numero con cui sono stati inventariati. L inserimento si completa specificando il Tipo di acquisto o di Spesa, il conto di contropartita ed i dati IVA (imponibile ed aliquota). In corrispondenza del campo Descrizione sono attive le funzioni F3=Crea bene, utilizzabile qualora il bene precedentemente inserito fosse stato annullato e fosse necessario procedere con un nuovo inserimento, Ctrl+N=Nuovo, utilizzabile per inserire un nuovo bene nell ambito dello stesso documento e Ctrl+D=Elimina utilizzabile per eliminare, dal documento in inserimento, ma non dall archivio, il bene visualizzato. Tipico esempio in cui può tornare utile inserire più beni è il caso in cui gli stessi siano acquistati con la medesima fattura; in tal caso rimane comunque valida e preferibile la modalità di registrazione precedente quella cioè che controlla la quadratura delle contropartite con il totale documento. Pertanto, una volta inserito il primo bene va completata la registrazione con l indicazione delle contropartite contabili per l importo ad esso relativo per poi tornare ad inserire il secondo bene e relative contropartite, sempre per l importo ad esso relativo e così via fino a raggiungere la quadratura con il totale documento; infatti, il programma chiederà di continuare ad inserire beni fino a che non sarà esaurito il totale fattura. Alla conferma sono generati i movimenti contabili; nell'archivio BENI viene invece creato un movimento di acquisto sul codice bene numero "0", in modo tale da avere tutti i movimenti di acquisto e vendita anche per il globale (di fatto non sarebbe necessario far registrare al programma i dati nell'archivio BENI ma lo si è ritenuto opportuno poiché potrebbe servire di inserire i movimenti di acquisto di un periodo senza far generare i relativi movimenti in prima nota). 10
12 Registrazione di un documento di vendita tramite fattura Per registrare una fattura di vendita occorre utilizzare un apposita causale di vendita in cui sia stato indicato codice 2 sempre al campo "Regime del margine", presente nella Tabella delle Causali contabili", in GESARC. In fase di registrazione, dopo avere inserito il totale dell'operazione, poiché trattasi di una vendita di beni per massa, è sufficiente annotare la quantità globale distinta per genere. Sarebbe opportuno dettagliare la natura, la qualità e la quantità dei beni venduti. Successivamente va indicato se trattasi di 3=vendita o 4=Vendita con rettifica di costo ; vanno poi inseriti il codice conto di contropartita e l'importo della vendita. L'aliquota richiesta è quella di assoggettamento dei beni ed è utilizzata in fase di liquidazione per il calcolo dell'iva sul margine. Esempio di registrazione di una fattura di vendita. 12
13 Registrazione di una vendita tramite corrispettivo Per registrare una vendita tramite corrispettivo occorre utilizzare una causale corrispettivi con indicato codice 2 sempre nel campo "Regime del margine" nella Causale contabile", in GESARC. Le richieste sono le medesime della registrazione della vendita con fattura. A N N O T A Z I O N I Nel regime globale sono trattate in modo particolare le esportazioni di beni identificate nella procedura dal codice 4 Vendita con rettifica di costo. In questo caso, la normativa prevede di rettificare, nel periodo in cui si è verificata la vendita, i costi, poiché si presuppone che questi abbiano già inciso sull'abbattimento del margine nel periodo in cui si è verificato l'acquisto. Poiché non si è in grado di sapere l ammontare del costo dei beni oggetto della vendita, se in fase di registrazione della vendita stessa, nel campo relativo all'aliquota, si indica un codice non imponibile, è richiesto l'importo del costo per eseguire la rettifica. Se trattasi effettivamente di un'esportazione indicare tale importo, altrimenti non indicare nulla. In fase di liquidazione l'eventuale importo abbatte i costi, aumentando i margini del periodo. Esempio di registrazione di un corrispettivo. 13
14 Regime forfetario Art. 36/5 Tale sistema prevede solamente l'annotazione della registrazione di vendita del bene, con applicazione dell'aliquota forfetaria, nel registro dei corrispettivi di cui all'art. 24 del D.P.R. 633/72. E quindi necessario utilizzare una causale corrispettivi in cui sia stato indicato codice 3 nel campo "Regime del margine", presente nella Tabella delle Causali contabili", in GESARC. Tale inserimento è simile a quello di un corrispettivo in gestione IVA normale e quindi, dopo l'imponibile, è necessario indicare l'aliquota con il codice che identifica lo scorporo (ad esempio 120). La procedura effettuerà la normale operazione di scorporo. Verrà proposta la percentuale di forfait ai fini IVA indicata nell anagrafica ditta. In fase di liquidazione IVA è poi operata la forfetizzazione dell'imponibile e quindi si avrà il corretto calcolo dell'imposta. Esempio di registrazione di un corrispettivo. Le regole del regime del margine, in tal caso, non vengono affatto utilizzate. 14
DIVULGAZIONE MODIFICA SW0002429 SS*IVA SU CASSA. Impostazioni generali per iva differita
DIVULGAZIONE MODIFICA SW0002429 SS*IVA SU CASSA *** Iva ad esigibilità differita *** Implementata la Contabilità GeA per gestire il decreto anticrisi del 28/04/09 concernente l'utilizzo dell'imposta sul

References: ART. 36
 ART. 36
 art. 23
 ART. 36
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