Source: https://it.scribd.com/document/73329382/Progetto-Di-Legge-Comunitaria
Timestamp: 2019-10-21 06:19:41+00:00

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PROGETTO DI LEGGE REGIONALE Disposizioni per ladempimento degli obblighi della Regione Abruzzo derivanti dallappartenenza dellItalia allUnione Europea. Attuazione delle direttive 2008/98/CE, 91/676/CE, 1999/105/CE, 2008/50/CE, 2007/2/CE, 2006/123/CE e del Regolamento (CE) 1107/2009. (Legge Comunitaria regionale 2011)
Il progetto di legge stato elaborato dal Servizio Affari Comunitari e Cooperazione Interistituzionale della Direzione Affari della Presidenza, Politiche Legislative e Comunitarie, Programmazione, Parchi, Territorio, Valutazioni Ambientali, Energia (di seguito Direzione Affari della Presidenza) con la collaborazione del gruppo di lavoro interistituzionale Giunta-Consiglio regionale costituito con determinazione del Direttore della Direzione Affari della Presidenza della Giunta regionale, n. DA/48 del 21 marzo 2011, successivamente modificata con determinazioni n. DA/87 del 7 luglio 2011 e n. DA/123 del 29 settembre 2011.
DIREZIONE AFFARI DELLA PRESIDENZA, POLITICHE LEGISLATIVE E COMUNITARIE, PROGRAMMAZIONE, PARCHI, TERRITORIO, VALUTAZIONI AMBIENTALI, ENERGIA Dott. Arch. Antonio Sorgi - Direttore
Coordinamento del Gruppo di lavoro su delega del Direttore: Dott.ssa Elena Sico Dirigente del Servizio Affari Comunitari e Cooperazione Interistituzionale
HANNO IN PARTICOLARE COLLABORATO: CONSIGLIO REGIONALE
DIREZIONE AFFARI DELLA PRESIDENZA E LEGISLATIVI Servizio Affari Istituzionali e Europei Dott.ssa Francesca Di Muro Dirigente Ufficio Relazioni Istituzionali ed europee Dott.ssa Gabriella Rosa Funzionario; Ufficio Relazioni Istituzionali ed europee Sig. Guerino Scarpone Assistente amministrativo; Ufficio Relazioni Istituzionali ed europee Dott. Luca Fusari Assistente amministrativo;
DIREZIONE AFFARI DELLA PRESIDENZA, POLITICHE LEGISLATIVE E COMUNITARIE, PROGRAMMAZIONE, PARCHI, TERRITORIO, VALUTAZIONI AMBIENTALI, ENERGIA Servizio Affari Comunitari e Cooperazione Interistituzionale - Dott.ssa Elena Sico Dirigente Ufficio Attivit interistituzionali - Dott. Emilio Sinibaldi - Responsabile Ufficio Attivit Interistituzionali Sig.ra Giuliana Cavicchia Collaboratore specializzato amministrativo-contabile Ufficio Coordinamento Attivit di promozione della Regione e Cooperazione Interistituzionale Sig.ra Giulia Berardi - Collaboratore specializzato amministrativo-contabile ______ Servizio Politica Energetica, Qualit dell'aria e SINA - Dott.ssa Iris Flacco - Dirigente Ufficio Attivit Tecnico-Ecologiche- Dott. Andrea Veschi - Responsabile ______
Servizio Affari della Giunta Ufficio Assistenza alla Legislazione e Qualit della Normazione - Avv. Glorio Iacutone - Responsabile Ufficio Assistenza alla Legislazione e Qualit della Normazione - Dott. Giuseppe Spedicato Istruttore amministrativo DIREZIONE RIFORME ISTITUZIONALI, ENTI LOCALI, BILANCIO, ATTIVITA SPORTIVE Dott.ssa Filomena Ibello Direttore Ufficio di Supporto della Direzione - Dott.ssa Antonella Valente ______ Servizio Bilancio- Ufficio Analisi e Pareri Finanziari - Dott.ssa Annarita Sponsillo Responsabile
DIREZIONE SVILUPPO DEL TURISMO, POLITICHE CULTURALI Servizio Politiche Turistiche Ufficio Regolamento e Vigilanza Professioni Turistiche Dott.ssa Rita Di Giacomo Responsabile
DIREZIONE POLITICHE DELLA SALUTE Servizio Sanit Veterinaria e Sicurezza Alimentare - Dott. Giuseppe Bucciarelli Dirigente Ufficio Sanit animale, igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche - Dott. Paolo Torlontano Responsabile
DIREZIONE POLITICHE AGRICOLE E DI SVILUPPO RURALE, FORESTALE, CACCIA E PESCA, EMIGRAZIONE Servizio Produzioni Agricole e Mercato - Dott. Franco La Civita Dirigente Servizio Politiche Forestali e Demanio Civico ed Armentizio Ufficio Programmazione e Interventi nel Settore Forestale - Dott. Francesco Contu Responsabile Servizio Produzione Agricola e Mercati Ufficio Agroambiente - Dott. Paolo Longo - Responsabile DIREZIONE PROTEZIONE CIVILE, AMBIENTE Servizio Gestione dei Rifiuti - Dott. Franco Gerardini Dirigente STRUTTURA SPECIALE DI SUPPORTO SISTEMA INFORMATIVO REGIONALE Ing. Domenico Longhi Direttore AGENZIA REGIONALE PER I SERVIZI DI SVILUPPO AGRICOLO ABRUZZO (ARSSA) Servizio Fitosanitario Regionale U.O. Autorizzazioni e controlli - Dott.ssa Daniela Di Silvestro Responsabile AGENZIA REGIONALE PER LA TUTELA DELLAMBIENTE (ARTA) Dott.ssa Carla Cimoroni Funzionario
TITOLO I (ADEGUAMENTO ALLORDINAMENTO EUROPEO) Art. 1 (Finalit) TITOLO II (ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2008/98/CE) Capo I I rifiuti Art. 2 - (Modifiche allarticolo 1 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45 recante Norme per la gestione integrata dei rifiuti) Art. 3 - (Sostituzione dellarticolo 2 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 4 - (Sostituzione dellarticolo 3 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 5 - (Modifiche allarticolo 4 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 6 - (Modifiche allarticolo 5 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 7 - (Modifiche allarticolo 6 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 8 - (Modifiche allarticolo 8 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 9 - (Modifiche allarticolo 9 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 10 - (Modifiche allarticolo 10 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 11 - (Modifiche allarticolo 11 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 12 - (Modifiche allarticolo 12 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 13 - (Sostituzione dellarticolo 13 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 14 - (Modifiche allarticolo 22 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 15 - (Modifiche alla legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 16 - (Modifiche allarticolo 23 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 17 - (Modifiche allarticolo 24 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 18 - (Modifiche allarticolo 27 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 19 - (Modifiche allarticolo 36 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 20 - (Modifiche allarticolo 39 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 21 - (Modifiche allarticolo 41 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 22 - (Modifiche allarticolo 45 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 23 - (Modifiche allarticolo 49 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 24 - (Sostituzione dellarticolo 51 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 25 - (Modifiche allarticolo 55 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 26 - (Modifiche allarticolo 60 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 27 - (Modifiche allarticolo 64 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) Art. 28 - (Modifiche allarticolo 65 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) TITOLO III (ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 91/676/CE) Capo I I nitrati di origine agricola Art. 29 - (Piani di utilizzazione agronomica)
Art. 30 - (Sanzioni) TITOLO IV (ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 1999/105/CE) Capo I La commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione Art. 31 - (Attuazione in via amministrativa) TITOLO V (ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2008/50/CE) Capo I Qualit dellaria ambiente Art. 32 - (Attuazione in via amministrativa) TITOLO VI (ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2007/2/CE) Capo I Infrastruttura per linformazione territoriale Art. 33 - (Sostituzione dellarticolo 1 della legge regionale 3 agosto 1988, n. 60) Art. 34 - (Sostituzione dellarticolo 2 della legge regionale 3 agosto 1988, n. 60) Art. 35 - (Sostituzione dellarticolo 3 della legge regionale 3 agosto 1988, n. 60) Art. 36 - (Sostituzione dellarticolo 4 della legge regionale 3 agosto 1988, n. 60) Art. 37 - (Sostituzione dellarticolo 5 della legge regionale 3 agosto 1988, n. 60) Art. 38 - (Sostituzione dellarticolo 8 della legge regionale 3 agosto 1988, n. 60) Art. 39 - (Sostituzione dellarticolo 10 della legge regionale 3 agosto 1988, n. 60) TITOLO VII (ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2006/123/CE) Capo I - Turismo Art. 40 - (Modifiche allarticolo 1 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) Art. 41 - (Modifiche allarticolo 3 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) Art. 42 - (Sostituzione dellarticolo 5 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) Art. 43 - (Sostituzione dellarticolo 5-bis della legge 12 gennaio 1998, n. 1) Art. 44 - (Sostituzione dellarticolo 5-ter della legge 12 gennaio 1998, n. 1) Art. 45 - (Modifiche allarticolo 11 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) Art. 46 - (Modifiche allarticolo 12 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) Art. 47 - (Modifiche allarticolo 13 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) Art. 48 - (Modifiche allarticolo 15 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) Art. 49 - (Sostituzione dellarticolo 18 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) Art. 50 - (Sostituzione dellarticolo 21 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) Art. 51 - (Sostituzione dellarticolo 22 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) Art. 52 - (Modifiche allarticolo 25 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) Art. 53 - (Sostituzione dellallegato I della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) TITOLO VIII (ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO (CE) 1107/2009) Capo I Limmissione sul mercato dei prodotti fitosanitari Art. 54 - (Attuazione in via amministrativa) TITOLO IX (ATTUAZIONE DELLARTICOLO 191, PARAGRAFO 2, DEL TFUE)
Capo I Inquinamento elettromagnetico Art. 55 - (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) Art. 56 - (Sostituzione dellarticolo 1 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) Art. 57 - (Sostituzione dellarticolo 2 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) Art. 58 - (Sostituzione dellarticolo 3 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) Art. 59 - (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) Art. 60 - (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) Art. 61 - (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) Art. 62 - (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) Art. 63 - (Sostituzione dellarticolo 6 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) Art. 64 - (Sostituzione dellarticolo 11 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) Art. 65 - (Sostituzione dellarticolo 12 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) Art. 66 - (Sostituzione dellarticolo 15 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) Art. 67 - (Sostituzione dellarticolo 16 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) Art. 68 - (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) Art. 69 - (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) Art. 70 - (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) Art. 71 - (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) Art. 72 - (Sostituzione dellarticolo 19 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) Art. 73 - (Sostituzione dellarticolo 20 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) Art. 74 - (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) Art. 75 - (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) Art. 76 - (Modifiche allarticolo 4 della legge regionale 9 agosto 2006, n. 27) TITOLO X (DISPOSIZIONI FINALI, TRANSITORIE ED ENTRATA IN VIGORE) Art. 77 - (Disposizioni per gli Enti Locali) Art. 78 - (Disposizioni finali) Art. 79 - (Disposizioni transitorie) Art. 80 - (Norme finanziarie) Art. 81 - (Abrogazioni) Art. 82 - (Entrata in vigore) Allegato A Prospetto delle sanzioni amministrative di cui allart. 29 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1 Nuova normativa sulla disciplina delle agenzie di viaggio e turismo della professione di Direttore Tecnico
Disposizioni per ladempimento degli obblighi della Regione Abruzzo derivanti dallappartenenza dellItalia allUnione Europea. Attuazione delle direttive 2008/98/CE, 91/676/CE, 1999/105/CE, 2008/50/CE, 2007/2/CE, 2006/123/CE e del Regolamento (CE) 1107/2009. (Legge Comunitaria regionale 2011).
TITOLO I (ADEGUAMENTO ALLORDINAMENTO EUROPEO) Art. 1 (Finalit) 1. La Regione Abruzzo, nel rispetto del Titolo V della Costituzione, dello Statuto regionale ed in attuazione della legge regionale 30 ottobre 2009, n. 22 (Disposizioni sulla partecipazione della Regione Abruzzo ai processi normativi dellUnione europea e sulle procedure di esecuzione degli obblighi Comunitari), con la presente legge dispone lattuazione della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive, della direttiva 91/676/CE del Consiglio relativa alla protezione delle acque dallinquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole, della direttiva del Consiglio 1999/105/CE relativa alla commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione, della direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla qualit dellaria ambiente e per unaria pi pulita in Europa, della direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce unInfrastruttura per linformazione territoriale nella Comunit europea (inspire) e della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai servizi nel mercato interno. 2. La presente legge contiene disposizioni per lattuazione del Regolamento (CE) 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo allammissione sul mercato dei prodotti fitosanitari che abroga le direttive del Consiglio 79/117/CEE e 91/414/CEE. 3. La presente legge contiene, altres, disposizioni per la tutela della salute della popolazione dagli effetti della esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e a salvaguardia dellambiente dallinquinamento elettromagnetico, nel rispetto del principio di precauzione sancito dallarticolo 191, paragrafo 2, del Trattato sul Funzionamento dellUnione Europea (TFUE), nonch nel rispetto del principi fondamentali stabiliti dalla legge 22 febbraio 2001, n. 36 (Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici).
TITOLO II (ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2008/98/CE) Capo I I rifiuti Art. 2 (Modifiche allarticolo 1 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45 recante Norme per la gestione integrata dei rifiuti) 1. Dopo il comma 4 dellarticolo 1 della legge regionale 19 dicembre 2007 n. 45, aggiunto il seguente:
4 bis. Per quanto non disciplinato dalla presente legge si applicano le disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni e quelle di cui alla normativa statale ed europea vigente.. Art. 3 (Sostituzione dellarticolo 2 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. Larticolo 2 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45 (Norme per la gestione integrata dei rifiuti), sostituito dal seguente: Art. 2 Principi e criteri 1. La programmazione, anche negoziata, l'organizzazione e l'esercizio delle attivit di gestione dei rifiuti si conformano ai principi stabiliti dal presente articolo, che costituiscono criteri vincolanti per l'interpretazione e l'applicazione delle disposizioni della presente legge. 2. I rifiuti sono gestiti senza pericolo per la salute dell'uomo, senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all'ambiente ed in particolare: a) senza determinare rischi per l'acqua, l'aria, il suolo, nonch per la fauna e la flora; b) senza causare inconvenienti da rumori o odori; c) senza danneggiare il paesaggio ed i siti di particolare interesse, tutelati in base alla normativa vigente. 3. Ai sensi del comma 1 dellarticolo 179 del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, ferme restando le eccezioni di cui al comma 3 del medesimo articolo, la gestione dei rifiuti avviene nel rispetto della seguente gerarchia: a) prevenzione; b) preparazione per il riutilizzo; c) riciclaggio; d) recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia; e) smaltimento.. 4. Nel rispetto dei criteri di priorit di cui al comma 3, la Regione, le Province ed i Comuni, nellambito delle rispettive competenze ed in particolare nellesercizio delle funzioni di programmazione e di autorizzazione, adottano le misure necessarie e favoriscono le iniziative idonee a realizzare un sistema di gestione integrata dei rifiuti. A tal fine: a) sono favorite le attivit di prevenzione e la riduzione alla fonte della quantit e della pericolosit dei rifiuti prodotti e, in secondo luogo, la progressiva riduzione del flusso dei rifiuti avviati ad operazioni di smaltimento attraverso la preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio ed il recupero degli stessi; b) preferibile il recupero dai rifiuti di materiali e prodotti di consumo, mediante la preparazione per il riutilizzo ed il riciclaggio, rispetto al recupero energetico, salvi casi di comprovate ragioni di natura tecnica, economica ed ambientale; c) assicurato lo smaltimento dei rifiuti ed il recupero dei rifiuti urbani non differenziati con il ricorso ad una rete integrata ed adeguata di impianti, tenuto conto delle migliori tecniche disponibili e del rapporto tra i costi ed i benefici collettivi, secondo principi di autosufficienza e prossimit di cui allart. 182-bis del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni; d) lazione amministrativa in materia di gestione dei rifiuti svolta nel rispetto dei criteri di efficacia, efficienza, economicit, trasparenza, fattibilit tecnica ed economica, nonch delle norme in materia di partecipazione e di accesso alle informazioni ambientali, anche al fine di
contenere i costi e di rispettare gli standard qualitativi ed i principi per lerogazione dei servizi a salvaguardia in particolare degli utenti. nella gestione dei rifiuti assicurato il rispetto dei principi di precauzione, prevenzione, sostenibilit, proporzionalit, responsabilizzazione e cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nella produzione, nella distribuzione, nellutilizzo e nel consumo di beni da cui originano i rifiuti, nonch del principio chi inquina paga; sono attuati gli strumenti di prevenzione e riduzione integrate dellinquinamento; a tal fine previsto, per i settori di interesse, il rilascio dellautorizzazione integrata ambientale ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni; sono salvaguardati ed incrementati i livelli occupazionali e garantite le condizioni contrattuali degli operatori del settore, secondo quanto stabilito dalla contrattazione collettiva; favorita l'applicazione di nuove tecnologie che determinano una riduzione dei fattori inquinanti.. Art. 4 (Sostituzione dellarticolo 3 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45)
1. Larticolo 3 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45 (Norme per la gestione integrata dei rifiuti), sostituito dal seguente: Art. 3 Definizioni 1. Ferme restando le definizioni di cui all'art. 183 del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, ai fini della presente legge e della programmazione regionale, si intende per: a) Ambito Territoriale Ottimale (di seguito denominato: "ATO"): la circoscrizione territoriale, delimitata ai sensi dell'art. 200 del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, all'interno della quale devono essere conseguiti l'autonomia della gestione integrata dei rifiuti urbani e gli altri obiettivi individuati dal piano regionale di gestione integrata dei rifiuti (di seguito denominato: "piano regionale"); b) Autorit d'Ambito (di seguito denominata: "AdA"): la struttura dotata di personalit giuridica, costituita in ciascun ATO, alla quale gli enti locali partecipano obbligatoriamente ed a cui trasferito l'esercizio delle loro competenze in materia di gestione integrata dei rifiuti; c) Piano d'Ambito (di seguito denominato: "PdA"): il piano elaborato ed adottato dall'AdA, ai sensi degli articoli 201, comma 3 e 203, comma 3, del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, per conseguire la gestione integrata dei rifiuti urbani all'interno dell'ATO, secondo criteri di efficienza, di efficacia, di economicit e di trasparenza; d) bacino di gestione dei rifiuti urbani: il territorio asservito ad un impianto di smaltimento, trattamento o recupero dei rifiuti, individuato e delimitato dal PdA, coincidente con l'ATO o a diverse porzioni del territorio all'interno dell'ATO; e) area di raccolta dei rifiuti urbani: il territorio, delimitato dal PdA, coincidente con il bacino o con i bacini di gestione di rifiuti urbani, all'interno di un ATO, nel quale sono predisposte e realizzate soluzioni organizzative idonee a gestire i servizi di raccolta e di trasporto dei rifiuti secondo criteri unitari, omogenei e comuni; f) punto di raccolta temporaneo: area di raccolta, individuata per effettuare singole campagne per il conferimento ed il ritiro di rifiuti, anche di origine agricola, della durata massima di tre giorni; l'area individuata e predisposta secondo criteri e misure idonee a garantire che la campagna di raccolta si svolga senza creare rischi per la salute e per l'ambiente; g) ecopunto: area non custodita, che non costituisce attivit di stoccaggio, presso la quale sono posizionati pi contenitori stradali per la raccolta differenziata ed indifferenziata di rifiuti urbani;
h) piattaforma ecologica: la struttura di livello locale a servizio di un bacino di utenza indicativamente variabile dai 30.000 ai 100.000 abitanti, localizzata in un'area delimitata e sorvegliata, presso la quale i rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata sono conferiti per essere sottoposti ad operazioni di selezione, di cernita e ad altri trattamenti che li rendono idonei, sotto il profilo merceologico ed ambientale, ad essere riutilizzati, riciclati e recuperati; i) centro di trasferenza: la struttura localizzata in un'area delimitata e sorvegliata, che costituisce parte integrante del sistema di raccolta differenziata ed indifferenziata di rifiuti urbani, presso la quale i rifiuti sono sottoposti ad operazioni di carico, scarico e trasbordo da diversi mezzi di trasporto e possono essere sottoposti a deposito per il tempo strettamente necessario a prepararli per tali operazioni; l) impianto: il macchinario o il sistema o l'insieme di macchinari o di sistemi, costituito da una struttura fissa o da una struttura mobile ma assicurata al suolo durante la sua utilizzazione, dotata di una sua autonomia funzionale per l'esercizio di operazioni di smaltimento o di recupero di qualsiasi tipologia di rifiuti; m) indici di efficienza: indicatori di qualit, identificati da una serie di parametri, riferiti a molteplici aspetti della gestione dei rifiuti.. Art. 5 (Modifiche allarticolo 4 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. Alla lettera e) del comma 1 dellarticolo 4 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, dopo la parola: lelaborazione sono inserite le seguenti: e lapprovazione. 2. Dopo il comma 1 dellarticolo 4 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, inserito il seguente: 1 bis. La Regione esercita, altres, le seguenti funzioni: a) pu concedere contributi e irroga sanzioni alle AdA in funzione dei risultati di raccolta differenziata conseguiti dai Comuni sulla base delle previsioni di cui al comma 4 dellart. 23; b) sostiene gli interventi di riorganizzazione dei servizi orientati alla progressiva estensione delle forme di raccolta differenziata domiciliare; c) provvede alla comunicazione e diffusione, a soggetti pubblici e privati, dei dati trasmessi dalle Province; d) certifica la quantit dei rifiuti urbani ed assimilati prodotti e i valori di raccolta differenziata conseguiti da ciascuna AdA e da ciascun Comune.. 3. Dopo il comma 2 dellarticolo 4 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, inserito il seguente: 2 bis. La Regione favorisce, altres, laggregazione, anche progressiva, della gestione degli impianti di smaltimento finale presenti sul proprio territorio per disegnare un sistema impiantistico omogeneo ed improntato anche alla valorizzazione energetica dei rifiuti e allo smaltimento in discarica dei soli flussi residui.. Art. 6 (Modifiche allarticolo 5 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. Alle lettere a), b), c), d), f) del comma 3 dellarticolo 5 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, le parole: degli articoli 208, 209 e 210 del D.Lgs. n. 152/2006, sono sostituite dalle parole: degli articoli 208 e 209 del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni.. 2. Il comma 7 dellarticolo 5 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, sostituito dal seguente:
7. Le Province comunicano alla Regione, entro il 30 aprile di ogni anno, i dati della gestione dei rifiuti urbani dei Comuni appartenenti allATO di propria competenza, validati da questi ultimi ai sensi dei commi 5 e 5 bis dellarticolo 6.. 3. Dopo il comma 7 dellarticolo 5 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, inserito il seguente: 7 bis. Se le Province non comunicano i dati entro il termine di cui al comma 7, per consentire allOsservatorio Regionale Rifiuti di svolgere le attivit di elaborazione, integrazione e divulgazione dei dati, la Regione utilizza quelli validati dai Comuni e trasmessi per via telematica alle Province .. Art. 7 (Modifiche allarticolo 6 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. Dopo la lettera b) del comma 4 dellarticolo 6 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, aggiunta la seguente: b bis) lapprovazione della realizzazione dei centri di raccolta o loro adeguamento alle norme vigenti, il rilascio, il rinnovo e la modifica dellautorizzazione alla gestione degli stessi; i centri di raccolta non sono soggetti alle disposizioni di cui allart. 208 del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni.. 2. Il comma 5 dellarticolo 6 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, sostituito dal seguente: 5. I Comuni forniscono alla Provincia i dati della raccolta e produzione dei rifiuti urbani ed assimilati nonch tutte le informazioni sulla gestione dei rifiuti, per consentirne l'elaborazione e la trasmissione all'ORR, all'ONR ed all'ARTA. I Comuni validano e trasmettono alla Provincia territorialmente competente, esclusivamente in via telematica, i dati della raccolta e produzione dei rifiuti urbani ed assimilati, nonch tutte le altre informazioni sulla gestione dei rifiuti per consentirne la trasmissione alla Regione. 3. Dopo il comma 5 dellarticolo 6 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, sono inseriti i seguenti: 5 bis. I dati di cui al comma 5, distinti per mensilit, sono trasmessi telematicamente, con la seguente periodicit: a) per i mesi da gennaio a giugno, entro e non oltre il 31 agosto di ogni anno; b) per i mesi da luglio a dicembre, entro e non oltre il 28 febbraio dellanno successivo. 5 ter. Nel rispetto della tempistica di cui al comma 5 bis, i Comuni trasmettono le dichiarazioni di validazione e veridicit dei dati forniti; i contenuti e le modalit di trasmissione telematica sono stabilite dalla Giunta regionale..
Art. 8 (Modifiche allarticolo 8 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. Alla lettera i) del comma 4 dellarticolo 8 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, le parole: il 30 giugno ed sono soppresse. Art. 9 (Modifiche allarticolo 9 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. Il comma 1 dellarticolo 9 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, sostituito dal seguente:
1. Il piano regionale di gestione dei rifiuti predisposto ed adottato, ai sensi dellarticolo 199 del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, sentite le Province, i Comuni e per quanto riguarda i rifiuti urbani, le Autorit dambito di cui allart. 201 del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni.. 2. Il comma 8 dellarticolo 9 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, sostituito dal seguente: 8. Le variazioni e gli adeguamenti tecnici, necessari per conformare il piano regionale a norme statali sopravvenute, immediatamente operative, sono approvati dalla Giunta regionale e comunicati alla Commissione consiliare competente..
Art. 10 (Modifiche allarticolo 10 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. La lettera b) del comma 1 dellarticolo 10 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, sostituita dalla seguente: b) Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti: Piano regionale per la bonifica delle aree inquinate disciplinare tecnico per la gestione e laggiornamento dellanagrafe dei siti contaminati (allegato 2).. 2. Dopo il comma 1 dellarticolo 10 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, aggiunto il seguente: 1 bis. La rubrica dellallegato 2 di cui alla lettera b) del comma 1 sostituita dalla seguente: Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti: Piano regionale per la bonifica delle aree inquinate - disciplinare tecnico per la gestione e laggiornamento dellanagrafe dei siti contaminati.
Art. 11 (Modifiche allarticolo 11 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. Dopo il comma 4 dellarticolo 11 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, aggiunto il seguente: 4 bis. Il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, nel rispetto del termine fissato dal comma 8 dellarticolo 199 del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modificazioni ed integrazioni, adeguato con legge regionale.. Art. 12 (Modifiche allarticolo 12 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. Dopo il comma 2 dellarticolo 12 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, sono aggiunti i seguenti: 2 bis. La Giunta regionale istituisce il Comitato tecnico di coordinamento per la gestione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti. Il Comitato opera presso la Direzione regionale competente ed organismo consultivo della Giunta regionale per la gestione dei rifiuti e per le connesse problematiche. I componenti del Comitato non percepiscono alcun compenso. Il Comitato composto da esperti in materia di rifiuti designati: a) tre dalla Giunta regionale, di cui almeno uno del Servizio Gestione Rifiuti; b) uno da ciascuna Provincia; c) uno dagli organismi rappresentativi dei Comuni. 2 ter. Il funzionamento e lorganizzazione del Comitato sono stabiliti dalla Giunta regionale..
Art. 13 (Sostituzione dellarticolo 13 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. Larticolo 13 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45 (Norme per la gestione integrata dei rifiuti), sostituito dal seguente: Art. 13 Sistema di gestione e di gestione integrata dei rifiuti urbani 1. La gestione integrata dei rifiuti urbani organizzata in ATO. 2. Gli ATO costituiscono il comprensorio territoriale fondamentale del sistema di gestione integrata dei seguenti rifiuti: a) rifiuti urbani; b) rifiuti speciali assimilati ai rifiuti urbani ai fini dello smaltimento, che usufruiscono del servizio pubblico; c) rifiuti prodotti dalla depurazione delle acque reflue urbane; d) rifiuti non pericolosi avviati a smaltimento, che a seguito di trattamento, non modificano la natura e composizione di rifiuti urbani indifferenziati. 3. La gestione dei rifiuti avviene secondo un ordine di priorit stabilito in base alla migliore opzione ambientale e nel rispetto della seguente gerarchia: a) prevenzione tramite ladozione di misure e strumenti nonch lo svolgimento di attivit prima che una sostanza, un materiale o un prodotto diventano rifiuto e che favoriscono modelli di produzione e consumo sostenibili, con l'obiettivo di garantire un impiego pi razionale delle materie prime; b) riduzione della quantit e pericolosit dei rifiuti tramite misure, strumenti e attivit, compreso lautocompostaggio, finalizzati alla minimizzazione della produzione di rifiuti e della loro pericolosit; c) preparazione per il riutilizzo tramite operazioni di controllo, pulizia, smontaggio e riparazione di prodotti o componenti di prodotti diventati rifiuti per essere reimpiegati senza altro pretrattamento; d) riutilizzo tramite operazioni che consentono di reimpiegare prodotti o componenti che non sono rifiuti per le stesse finalit per i quali erano stati concepiti; e) riciclaggio e recupero dei rifiuti e tutte le altre operazioni il cui principale risultato quello di permettere ai rifiuti di svolgere un ruolo utile, di ridurre i rifiuti avviati allo smaltimento, di trattare i rifiuti per ottenere prodotti, materiali o sostanze da utilizzare per la loro funzione originaria o per altri fini; a tal fine il riciclaggio o ogni altra operazione di recupero di materia sono adottate con priorit rispetto alluso dei rifiuti come fonte di energia; f) recupero di altro tipo, come il recupero di energia; g) smaltimento finale in sicurezza, inteso come fase residuale del sistema di gestione integrata dei rifiuti.. Art. 14 (Modifiche allarticolo 22 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. Il comma 2 dellarticolo 22 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, sostituto dal seguente: 2. La Giunta regionale elabora ed approva il Programma di prevenzione della produzione dei rifiuti che : a) contiene parametri qualitativi e quantitativi per le misure di prevenzione;
b) fissa gli obiettivi di prevenzione; c) valuta lutilit degli esempi di misure di cui allallegato L del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni o di altre misure adeguate, in conformit con il programma nazionale di prevenzione di cui allarticolo 180 del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni.. 2. Dopo il comma 2 dellarticolo 22 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, inserito il seguente: 2 bis. Il Programma di cui al comma 2 integrato nel Piano regionale per la gestione integrata dei rifiuti, ai sensi dellarticolo 180, comma 1-bis del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni.. Art. 15 (Modifiche alla legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. Dopo larticolo 22 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, inserito il seguente: 22 bis Riutilizzo di prodotti e preparazione per il riutilizzo dei rifiuti 1. La Giunta regionale, ai sensi dellarticolo 180-bis del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, promuove iniziative dirette a favorire il riutilizzo dei prodotti e la preparazione per il riutilizzo dei rifiuti. 2. Per le finalit di cui al comma 1, la Giunta emana direttive tecniche, sostiene la costituzione di centri e reti accreditati di riparazione e riutilizzo e pu utilizzare strumenti economici.. Art. 16 (Modifiche allarticolo 23 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. Dopo la lettera c) del comma 4 dellarticolo 23 della legge regionale 19 dicembre 2007, 45, inserita la seguente: c bis) almeno il 65% entro il 31 dicembre 2012. 2. Dopo il comma 5 dellarticolo 23 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, inserito il seguente: 5 bis. La Giunta regionale stabilisce i criteri in base ai quali i Comuni realizzano la raccolta differenziata in conformit a quanto previsto dallarticolo 205 del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, al fine di realizzare, altres, entro il 2015 la raccolta differenziata almeno per la carta, i metalli, la plastica e il vetro, e ove possibile per il legno. Il piano regionale di cui allarticolo 9 prevede le misure necessarie per conseguire gli obiettivi di cui allarticolo 181 del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni.. 3. Il comma 7 dellarticolo 23 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, sostituito dal seguente: 7. La Regione e lAdA possono concedere contributi ai Comuni in funzione dei risultati di raccolta differenziata conseguiti. Il contributo pu essere concesso anche ai Comuni che hanno conseguito elevati incrementi di raccolta differenziata tramite lestensione dei servizi domiciliari.. 4. Il comma 9 dellarticolo 23 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, sostituito dal seguente: 9. Fatte salve le necessit di trattamento di specifici flussi di materiali intercettati con la raccolta differenziata per motivi di potenziale pericolosit o di materiali per i quali non siano conseguiti, a
seguito di trattamenti di valorizzazione, i necessari standard qualitativi, vietata, in ambito regionale, ogni attivit di smaltimento diretto, di incenerimento e di recupero energetico dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata dei rifiuti che destinata esclusivamente al riciclaggio, ad eccezione di impurit e sovvalli, in misura indicativamente pari al 10% del totale raccolto nonch degli oli vegetali esausti.. Art. 17 (Modifiche allarticolo 24 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. La lettera a) del comma 4 dellarticolo 24 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, sostituita dalla seguente: a) le iniziative finalizzate alla prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti, al riutilizzo di prodotti e alla preparazione per il riutilizzo, in particolare delle istituzioni pubbliche, in conformit del programma regionale di cui allarticolo 22.. 2. Dopo il comma 6 dellarticolo 24 della L.R. n. 45/2007, sono aggiunti i seguenti: 6 bis. E vietato lo smaltimento in discarica dei rifiuti tal quali spiaggiati sulle coste, anche a seguito di mareggiate. La Giunta regionale emana le direttive ai Comuni costieri al fine di: a) ridurre la quantit di rifiuti da smaltire in discarica, prevedendo, prioritariamente la tutela delle risorse naturali costituite dalla sabbia e da ciottoli; b) avviare a recupero i materiali riciclabili, previa selezione degli stessi; c) prevedere che i quantitativi di rifiuti raccolti contribuiscono esclusivamente al calcolo complessivo della raccolta differenziata. 6 ter. La Regione pu concedere contributi finanziari ai Comuni interessati, per garantire adeguati servizi di pulizia delle spiagge.. Art. 18 (Modifiche allarticolo 27 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. La rubrica dellarticolo 27 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, sostituita dalla seguente: Rifiuti organici. 2. Al comma 4 dellarticolo 27 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, sono aggiunte, in fine, le parole: Tale modalit anche possibile, nelle more dellistituzione della gestione unitaria del servizio, nel singolo Comune che abbia conseguito un obiettivo equivalente di intercettazione della frazione organica e delle altre frazioni biodegradabili. 3. Il comma 6 dellarticolo 27 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, sostituito dal seguente: 6. E vietato lo smaltimento in discarica delle frazioni omogenee dei rifiuti organici provenienti dalle raccolte differenziate, di cui alla lettera d), comma 1 dellarticolo 183 del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni.. 4. Dopo il comma 6 dellarticolo 27 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, aggiunto il seguente: 6 bis. La Giunta regionale, ai sensi dellarticolo 182-ter del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, emana direttive volte a promuovere: a) la raccolta separata dei rifiuti organici; b) il trattamento dei rifiuti organici; c) lutilizzo di materiali sicuri per lambiente ottenuti dai rifiuti organici..
Art. 19 (Modifiche allarticolo 36 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. Dopo il comma 4 dellarticolo 36 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, aggiunto il seguente: 4 bis. La Giunta regionale pu emanare direttive per la gestione di altre categorie di rifiuti speciali non individuate nel Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti..
Art. 20 (Modifiche allarticolo 39 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. Il comma 4 dellarticolo 39 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, sostituito dal seguente: 4. Per lattuazione delle disposizioni di cui al comma 2 la Giunta regionale emana direttive tecniche vincolanti per gli enti locali in particolare per: a) definire la modulistica da utilizzare; b) stabilire criteri e modalit gestionali dei materiali da avviare ad effettivo recupero..
Art. 21 (Modifiche allarticolo 41 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. Dopo il comma 1 dellart. 41 della legge 19 dicembre 2007, n. 45 aggiunto il seguente: 1 bis. La Regione approva altres le procedure relative allaffidamento del servizio di gestione dei rifiuti, dintesa con lAutorit marittima..
Art. 22 (Modifiche allarticolo 45 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. Ai commi 1 e 6 dellarticolo 45 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, le parole: di cui allarticolo 178, comma 2 del D.Lgs. n. 152/2006, sono sostituite dalle parole: di cui allart. 177, comma 4 e 178 del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni.. 2. Alla lettera c) del comma 10 dellarticolo 45 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, le parole eccedenti il 5% sono soppresse. 3. Alla lettera d) del comma 10 dellarticolo 45 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, le parole eccedenti il 10% e le parole la Giunta regionale emana apposite direttive in materia, in particolare in riferimento alle capacit volumetriche delle discariche sono soppresse. 4. Dopo il comma 10 dellarticolo 45 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, inserito il seguente: 10 bis. Per lattuazione delle disposizioni di cui al comma 10, la Giunta regionale emana direttive tecniche, anche tenuto conto dei quantitativi dei rifiuti e delle capacit volumetriche delle discariche..
Art. 23 (Modifiche allarticolo 49 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45)
1. Il comma 4 dellarticolo 49 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, sostituito dal seguente: 4. L'autorizzazione di cui al comma 1 comunicata dal competente servizio della Regione allIstituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), nel rispetto dei commi 5 e 5-bis dellarticolo 211, del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni.. Art. 24 (Sostituzione dellarticolo 51 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. Larticolo 51 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45 (Norme per la gestione integrata dei rifiuti), sostituito dal seguente: Art. 51 Procedure semplificate per lautosmaltimento ed il recupero dei rifiuti 1. Per l'applicazione delle procedure semplificate, lesercizio delle attivit di autosmaltimento dei rifiuti non pericolosi e di recupero dei rifiuti previsti dagli articoli 214, 215 e 216 del D.lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, pu essere avviato, decorsi i novanta giorni dallinvio alla Provincia territorialmente competente della comunicazione di inizio attivit, in presenza delle condizioni richieste dal D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni e delle seguenti: a) rispetto delle norme tecniche vigenti in materia di rifiuti recuperabili; b) indicazione dettagliata delle attivit di recupero da svolgere; c) dimostrazione della capacit di recupero e del ciclo di trattamento o di combustione nel quale i rifiuti sono destinati a essere recuperati; d) indicazione delle caratteristiche merceologiche dei prodotti derivanti dai cicli di recupero; e) indicazione delle modalit con cui svolgere le attivit di recupero, delle caratteristiche strutturali dell'impianto, delle attrezzature utilizzate, dei dispositivi di sicurezza adottati e della potenzialit dellimpianto; f) rispetto delle norme in materia di emissioni in atmosfera; g) rispetto delle norme in materia di smaltimento dei reflui. 2. Le condizioni prescritte dal comma 1, sono documentate nella relazione da allegare alla comunicazione dinizio attivit, di cui agli articoli 214, 215 e 216 del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni. 3. Lesercizio delle attivit di recupero di cui al presente articolo soggetto alla prestazione di idonea garanzia finanziaria, a favore della Provincia competente per territorio, per una somma commisurata alla tipologia dellimpianto ed ai quantitativi massimi dichiarati secondo quanto stabilito dalla Giunta regionale. 4. La Provincia territorialmente competente, decorso un anno dallavvenuta iscrizione nel registro di cui al comma 3 dellarticolo 216 del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, entro i sessanta giorni successivi verifica, nel rispetto delle condizioni previste dai commi 1 e 2 dellarticolo 216 del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, leffettivo avvio delle operazioni di recupero, come comunicate. Per effettivo avvio si intende la sussistenza dei titoli abilitativi necessari allesercizio dellattivit di recupero, nonch la piena disponibilit di un complesso di beni organizzati a ci finalizzati. 5. La Provincia territorialmente competente, se accerta il mancato avvio delle operazioni di recupero, assegna un termine per la regolarizzazione, decorso inutilmente il quale, dispone il divieto di inizio dellattivit e la cancellazione dal registro di cui al comma 3 dellarticolo 216 del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni.
6. La Giunta regionale emana direttive per la realizzazione degli impianti, e per stabilire condizioni e requisiti tecnici di gestione delle attivit di cui al presente articolo.. Art. 25 (Modifiche allarticolo 55 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. Dopo la lettera a) del comma 2 dellarticolo 55 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, inserita la seguente: a bis) Istituire Siti dInteresse Regionale (SIR), in caso di aree potenzialmente contaminate di vasta estensione e di rilevanza socio-economica;. Art. 26 (Modifiche allarticolo 60 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. Il comma 4 dellarticolo 60 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, sostituito dal seguente: 4. Il contributo ambientale utilizzato prioritariamente dai Comuni per agevolazioni tariffarie a favore degli utenti interessati dalla presenza degli impianti e per finalit inerenti il miglioramento ambientale e la dotazione di servizi nelle stesse aree.. Art. 27 (Modifiche allarticolo 64 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. Il comma 1 dellarticolo 64 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, sostituito dal seguente: 1. Chiunque viola i divieti e gli obblighi previsti dallarticolo 5, comma 7, dallarticolo 6, commi 5, 5 bis e 5 ter, dallarticolo 23, commi 1, 2, 9, 10 e 11, dallarticolo 24, comma 6 bis, dallarticolo 27, comma 6, dallarticolo 34, comma 1, dallarticolo 39, comma 4 e dallarticolo 43, comma 3 soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 2.582,00 a 10.329,00; chi viola il divieto di combustione di rifiuti di cui all'articolo 56, comma 5, soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 105,00 a 620,00.. 2. Dopo il comma 1 dellarticolo 64 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, inserito il seguente: 1 bis. Per le violazioni delle prescrizioni e delle direttive riguardanti la gestione dei rifiuti urbani e speciali, di cui allarticolo 22 e al Capo I, sono comminate sanzioni amministrative pecuniarie da 2.582,00 a 10.329,00.. 3. Dopo il comma 7 dellarticolo 64 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, sono aggiunti i seguenti: 7 bis. Ai sensi dellarticolo 3, comma 6 della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica) le sanzioni amministrative previste dai regolamenti ed ordinanze comunali per chiunque insozza le pubbliche vie non possono essere inferiori allimporto di 500,00. 7 ter. Ai sensi dellarticolo 34-bis del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo Codice della Strada) chiunque insozza le pubbliche strade gettando rifiuti od oggetti dai veicoli in movimento o in sosta punito con la sanzione amministrativa da 500,00 a 1.000,00. 7 quater. Gli utenti del servizio di raccolta dei rifiuti urbani e assimilati che non rispettano le modalit di conferimento dei suddetti rifiuti previste dagli appositi regolamenti di cui al comma 2 dellart. 198 del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni sono soggetti ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 25,00 a 150,00. I Comuni irrogano le sanzioni e riscuotono i proventi. 7 quinquies. Per incentivare il riciclo dei rifiuti urbani, la Giunta regionale prevede per i Comuni un sistema di premialit e di penalizzazioni basato sui seguenti criteri di efficienza dei servizi: a) prevenzione e minore produzione dei rifiuti;
b) livelli quantitativi e qualitativi delle raccolte differenziate; c) minor conferimento in discarica dei rifiuti; d) qualit ed economicit dei servizi erogati.. Art. 28 (Modifiche allarticolo 65 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45) 1. Al comma 2 dellarticolo 65 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, dopo le parole: in contrasto con il piano regionale sono inserite le seguenti: e le norme. 2. Dopo il comma 4 dellarticolo 65 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45, aggiunto il seguente: 4 bis. I criteri di localizzazione, previsti dal Piano regionale per la gestione integrata dei rifiuti di cui allarticolo 9, non si applicano agli impianti esistenti alla data del 22 dicembre 2007..
TITOLO III (ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 91/676/CE) Capo I I nitrati di origine agricola Art. 29 (Piani di utilizzazione agronomica) 1. attribuita alla Giunta regionale la competenza ad approvare il Programma dazione per le zone vulnerabili da nitrati di origine agricola (Programma) di cui allarticolo 92, comma 7 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materiale ambientale). 2. Il Programma contiene i requisiti tecnici per la redazione dei Piani di utilizzazione agronomica (PUA). 3. Le aziende agricole e zootecniche, individuate sulla base del Programma, predispongono ed aggiornano i PUA nel rispetto delle modalit e dei termini indicati dal Programma stesso. 4. Lavvenuta presentazione dei PUA nel rispetto di quanto disposto dal comma 3 costituisce requisito di ammissibilit a finanziamento nei bandi per la concessione di contributi e sostegni europei. Art. 30 (Sanzioni) 1. Alle aziende agricole e zootecniche che omettono di presentare o aggiornare i PUA di cui allarticolo 29 sono comminate sanzioni amministrative pecuniarie da 200,00 a 900,00; in caso di ripetuta omissione, le sanzioni amministrative pecuniarie sono raddoppiate. 2. Per la tardiva, incompleta e difforme presentazione dei PUA comminata una sanzione amministrativa pecuniaria da 100,00 a 450,00. 3. Le sanzioni di cui al comma 2 si applicano anche nel caso di tardiva, incompleta e difforme presentazione dellaggiornamento dei PUA.
4. La Direzione regionale competente in materia di politiche agricole vigila sul rispetto delle disposizioni di cui allarticolo 29 ed irroga le sanzioni conseguenti alle violazioni, assicurandone la riscossione al bilancio regionale. 5. Per le violazioni amministrative si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale). TITOLO IV (ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 1999/105/CE) Capo I La commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione Art. 31 (Attuazione in via amministrativa) 1. La Giunta regionale autorizzata ad attuare in via amministrativa la direttiva 1999/105/CE, nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 10 novembre 2003, n. 386 (Attuazione della direttiva 1999/105/CE relativa alla commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione). 2. Per le specie e gli ibridi non soggetti alle misure previste dal D.Lgs. n. 386/2003 la Giunta regionale autorizzata ad adottare per il territorio regionale, ai sensi del comma 3 dellarticolo 1 del medesimo decreto, misure analoghe o meno rigorose, dandone informazione al Ministero competente in materia di politiche agricole. TITOLO V (ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2008/50/CE) Capo I Qualit dellaria ambiente Art. 32 (Attuazione in via amministrativa) 1, La Regione Abruzzo d attuazione alla direttiva 2008/50/CE attraverso ladeguamento del Piano regionale per la tutela della qualit dellaria, nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 155 (Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualit dellaria ambiente e per unaria pi pulita in Europa). 2. La Giunta regionale autorizzata a dare attuazione in via amministrativa alla direttiva 2008/50/CE nel rispetto delle disposizioni di cui al D.Lgs. n. 155/2010.
TITOLO VI (ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2007/2/CE) Capo I Infrastruttura per linformazione territoriale Art. 33 (Sostituzione dellarticolo 1 della legge regionale 3 agosto 1988, n. 60)
1. Larticolo 1 della legge regionale 3 agosto 1988, n. 60 (Norme per l'impiego, la conservazione e la manutenzione del sistema informativo territoriale regionale), sostituito dal seguente: Art. 1 Finalit 1. Le disposizioni di cui alla presente legge sono finalizzate a promuovere lo sviluppo dellinfrastruttura geografica regionale in attuazione della direttiva n. 2007/2/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce uninfrastruttura per linformazione territoriale nella Comunit europea (INSPIRE), nonch nel rispetto del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 32 (Attuazione della direttiva n. 2007/2/CE) e del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dellAmministrazione digitale) e successive modifiche ed integrazioni..
Art. 34 (Sostituzione dellarticolo 2 della legge regionale 3 agosto 1988, n. 60) 1. Larticolo 2 della legge regionale 3 agosto 1988, n. 60 (Norme per l'impiego, la conservazione e la manutenzione del sistema informativo territoriale regionale), sostituito dal seguente: Art. 2 Collaborazioni con altri enti 1. Per le finalit di cui allarticolo 1, la Giunta regionale, attraverso la Struttura Speciale di Supporto Sistema Informativo Regionale, stabilisce forme di collaborazione con enti pubblici che operano nel campo delle infrastrutture geografiche e territoriali, nonch con il Comitato per le regole tecniche sui dati territoriali delle pubbliche amministrazioni, istituito ai sensi dellarticolo 59, comma 2, del D. Lgs. n. 82/2005 e successive modifiche ed integrazioni, e con la Consulta nazionale per linformazione territoriale ed ambientale istituita ai sensi dellarticolo 11 del D. Lgs. n. 32/2010..
Art. 35 (Sostituzione dellarticolo 3 della legge regionale 3 agosto 1988, n. 60) 1. Larticolo 3 della legge regionale 3 agosto 1988, n. 60 (Norme per l'impiego, la conservazione e la manutenzione del sistema informativo territoriale regionale), sostituito dal seguente: Art. 3 Competenze della Giunta regionale 1. La Giunta Regionale provvede a: a) realizzare una infrastruttura geografica e territoriale regionale; b) sviluppare il Geoportale regionale, che assume la denominazione di Geoportale Regione Abruzzo, assicurandone linterazione con il repertorio nazionale dei dati territoriali, di cui allart. 59, comma 3, del D. Lgs. n. 82/2005 e successive modifiche e integrazioni, con il Geoportale Nazionale e con lInfrastruttura per linformazione territoriale nella Comunit europea (INSPIRE), nel rispetto dellarticolo 71 del D. Lgs. n. 82/2005 e successive modifiche ed integrazioni;
c) gestire larchivio fotogrammetrico regionale attraverso lacquisizione di materiali fotogrammetrici storici e la realizzazione di campagne fotogrammetriche sul territorio regionale; d) manutenere la rete geodetica regionale di raffittimento della rete fondamentale nazionale IGM95; e) gestire la rete di stazioni permanenti, ossia il sistema satellitare globale di navigazione (GNSS), della Regione Abruzzo, garantendone il raccordo con la rete dinamica nazionale (RDN) ed il sistema di riferimento europeo definito dallEuropean reference frame (EUREF) e nel rispetto delle regole tecniche di cui allarticolo 59 del D. Lgs. n. 82/2005 e successive modifiche e integrazioni; f) realizzare gli aggiornamenti delle basi dati topografiche regionali, delle carte tecniche regionali numeriche e delle carte tematiche regionali numeriche, nel rispetto delle regole tecniche di cui allarticolo 59 del D. Lgs. n. 82/2005 e successive modifiche e integrazioni; g) realizzare larchivio dei materiali fotogrammetrici, geografici e territoriali prodotti anche attraverso sistemi di archiviazione digitale sostitutiva nel rispetto del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), e della deliberazione CNIPA 19 febbraio 2004, n. 11 (Regole tecniche per la riproduzione e conservazione di documenti su supporto ottico idoneo a garantire la conformit dei documenti agli originali) pubblicata sulla G.U. 9 marzo 2004, n. 57; h) approvare le basi dati topografiche, le carte geografiche, topografiche, corografiche, tematiche, nonch i documenti geodetici relativi alle reti trigonometriche e di livellazione, prodotte dalla Regione e dichiararne lufficialit regionale..
Art. 36 (Sostituzione dellarticolo 4 della legge regionale 3 agosto 1988, n. 60) 1. Larticolo 4 della legge regionale 3 agosto 1988, n. 60 (Norme per l'impiego, la conservazione e la manutenzione del sistema informativo territoriale regionale), sostituito dal seguente: Art. 4 Diffusione delle informazioni 1. La Giunta regionale garantisce la divulgazione dei dati territoriali e geografici, ai sensi dellarticolo 9, commi 1 e 2 del D.Lgs. n. 32/2010, nonch laccesso ai servizi geomatici attraverso il Geoportale Regione Abruzzo.. Art. 37 (Sostituzione dellarticolo 5 della legge regionale 3 agosto 1988, n. 60) 1. Larticolo 5 della legge regionale 3 agosto 1988, n. 60 (Norme per l'impiego, la conservazione e la manutenzione del sistema informativo territoriale regionale), sostituito dal seguente: Art. 5 Distribuzione dei prodotti del sistema informativo territoriale 1. Laccesso ai servizi geomatici e la diffusione dei dati geografici e territoriali, attraverso il Geoportale Regione Abruzzo, sono gratuiti.
2. I dati di cui al comma 1 sono soggetti alla normativa di cui alla legge 22 aprile 1941, n. 633 (Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio) e successive modifiche ed integrazioni; essi sono di propriet della Regione che ne concede il diritto duso gratuito. 3. La Giunta regionale definisce i contenuti delle licenze standard per il riutilizzo dei dati nel rispetto del decreto legislativo 24 gennaio 2006, n. 36 (Attuazione della direttiva 2003/98/CE relativa al riutilizzo di documenti nel settore pubblico). 4. vietata la vendita e la cessione a terzi a qualsiasi titolo, dei dati di cui al comma 1; la citazione della propriet sempre obbligatoria in caso di uso dei dati. 5. Per la sola fornitura di materiali cartacei e di dati su supporti informatici, la Giunta regionale emana un disciplinare per il rimborso delle spese di ricerca, distribuzione, stampa e spedizione dei materiali fotografici, cartografici, geografici e geodetici. 6. I proventi derivanti dai rimborsi spese di cui al comma 5 e allarticolo 6 sono introitati nellUPB 03.04.001, capitolo 37213 denominato: Proventi derivanti dalla cessione di copie della cartografia e degli altri prodotti relativi al sistema informativo territoriale - art. 5 della l.r. 3/8/1988, n. 60 dello stato di previsione dell'entrata del bilancio regionale.. Art. 38 (Sostituzione dellarticolo 8 della legge regionale 3 agosto 1988, n. 60) 1. Larticolo 8 della legge regionale 3 agosto 1988, n. 60 (Norme per l'impiego, la conservazione e la manutenzione del sistema informativo territoriale regionale), sostituito dal seguente: Art. 8 Rapporti con altri enti 1. La Struttura Speciale di Supporto Sistema Informativo Regionale assicura la collaborazione per lattuazione di quanto previsto dalla presente legge anche al fine di coordinare le attivit degli enti locali.. Art. 39 (Sostituzione dellarticolo 10 della legge regionale 3 agosto 1988, n. 60) 1. Larticolo 10 della legge regionale 3 agosto 1988, n. 60 (Norme per l'impiego, la conservazione e la manutenzione del sistema informativo territoriale regionale), sostituito dal seguente: Art. 10 Norma finanziaria 1. Gli oneri derivanti dallattuazione della legge regionale 3 agosto 1988, n. 60 (Norme per l'impiego, la conservazione e la manutenzione del sistema informativo territoriale regionale) trovano copertura finanziaria nella disponibilit dell UPB 05.01.005 capitolo 271422, denominato: Spese per conservazione, aggiornamento, stampa e sovrastampa delle cartografie regionali relative al sistema informativo territoriale art. 5 del bilancio di previsione, nei limiti degli introiti di cui agli articoli 5 e 6..
TITOLO VII (ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2006/123/CE) Capo I Turismo Art. 40 (Modifiche allarticolo 1 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) 1. Al primo comma dellarticolo 1 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1 (Nuova normativa sulla disciplina delle agenzie di viaggio e turismo e della professione di Direttore Tecnico), le parole: di cui alla legge 29 marzo 2001, n. 135, sono sostituite dalle parole: di cui al D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79 (Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, a norma dellarticolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, nonch attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multipropriet, contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio). Art. 41 (Modifiche allarticolo 3 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) 1. Al comma 3 dellart. 3 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1 dopo le parole Codice del consumo, a norma dellarticolo 7 della L. 29 luglio 2003, n. 229 sono inserite le seguenti e del D.Lgs. n. 79/2011.. Art. 42 (Sostituzione dellarticolo 5 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) 1. Larticolo 5 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1 (Nuova normativa sulla disciplina delle agenzie di viaggio e turismo e della professione di Direttore Tecnico), sostituito dal seguente: Art. 5 Apertura ed esercizio delle agenzie di viaggio e turismo 1. Lapertura, il trasferimento e le modifiche concernenti loperativit delle agenzie di viaggio e turismo, a carattere annuale o stagionale, sono soggetti a Segnalazione Certificata di Inizio Attivit (SCIA) ai sensi dellarticolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi) e successive modifiche ed integrazioni. 2. La SCIA presentata allo Sportello Unico per le Attivit Produttive (SUAP) del Comune territorialmente competente su modulistica approvata dalla Giunta regionale. 3. La SCIA contiene, altres: a) la dichiarazione di assenza di condanne penali a proprio carico che comportano linterdizione, anche temporanea, dallesercizio della professione, salvo che sia intervenuta la riabilitazione; b) di non trovarsi in stato di liquidazione, fallimento ed insolvenza e di non aver presentato domanda di concordato; c) in caso di cambio di titolarit la dichiarazione del cedente che non sussistono pendenze derivanti dal precedente esercizio delle attivit dellagenzia. 4. Se lagenzia opera esclusivamente in via telematica non necessario disporre di locali commerciali.
5. Fermo restando lobbligo di presentazione della SCIA, per lapertura di agenzie che svolgono le loro attivit allinterno di strutture pubbliche o private, che non hanno libero accesso al pubblico, necessario il requisito dellindipendenza dei locali da altre attivit, fatti salvi i servizi e le entrate principali, che possono essere comuni. 6. Fermo restando lobbligo di presentazione della SCIA, il requisito dellindipendenza dei locali da altre attivit necessario per le agenzie che svolgono le attivit nei centri commerciali integrati per i quali sono state gi rilasciate autorizzazioni amministrative e commerciali. 7. Le variazioni relative alla denominazione dellagenzia di viaggio, al titolare, sia esso persona fisica che societ, alla denominazione o ragione sociale della societ, allubicazione dei locali di esercizio in un Comune di altra Provincia comportano la presentazione di una nuova SCIA al Comune competente per territorio. 8. Le variazioni diverse da quelle di cui al comma 7 sono soggette a comunicazione al SUAP del Comune competente per territorio. 9. Le variazioni di cui al comma 8 sono comunicate alla Provincia che provvede allaggiornamento dei relativi dati. 10. Lattivit oggetto della SCIA pu essere iniziata dalla data della presentazione della segnalazione allamministrazione competente. Linteressato comunica al SUAP la data di inizio dellattivit.. Art. 43 (Sostituzione dellarticolo 5-bis della legge 12 gennaio 1998, n. 1) 1. Larticolo 5-bis della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1 (Nuova normativa sulla disciplina delle agenzie di viaggio e turismo e della professione di Direttore Tecnico) sostituito dal seguente: Art. 5-bis Controlli 1. Il SUAP trasmette immediatamente la SCIA alla Provincia. 2. La Provincia effettua i controlli di legge con le modalit previste dallarticolo 19 della L. n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni. 3. Se possibile integrare la documentazione presentata, la Provincia fissa il termine di trenta giorni per lintegrazione; la mancata o incompleta integrazione nel termine fissato comporta la notifica del provvedimento di divieto di prosecuzione dellattivit. 4. La Provincia, in caso di accertata carenza, originaria o sopravvenuta, dei presupposti e dei requisiti di legge, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della SCIA, adotta provvedimenti motivati di divieto di prosecuzione dellattivit e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa. 5. Se possibile conformare lattivit dellagenzia alla normativa vigente, la Provincia assegna un termine non inferiore a trenta giorni. 6. Decorso inutilmente il termine di cui al comma 5, la Provincia dispone la cessazione dellattivit..
(Sostituzione dellarticolo 5-ter della legge 12 gennaio 1998, n. 1) 1. Larticolo 5-ter della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1 (Nuova normativa sulla disciplina delle agenzie di viaggio e turismo e della professione di Direttore Tecnico), sostituito dal seguente: Art. 5-ter Casi che non richiedono la segnalazione certificata di inizio attivit 1. Le agenzie di viaggio e turismo possono aprire propri uffici in occasione di fiere, congressi, convegni ed altre manifestazioni temporanee, nellarea di svolgimento dellevento, limitatamente alla durata della manifestazione stessa, previa comunicazione al SUAP del Comune competente per territorio. 2. Lapertura di filiali, succursali e altri punti vendita di unagenzia di viaggio e turismo regolarmente operante in Italia o in altro Stato dellUnione europea (UE) soggetta a comunicazione al SUAP del Comune territorialmente competente, su modulistica approvata dalla Giunta regionale. 3. Il SUAP trasmette immediatamente la comunicazione alla Provincia nel cui territorio ha sede lagenzia principale nonch alla Provincia in cui ha sede la filiale, succursale o altro punto di vendita; questultima effettua la verifica dellindipendenza dei locali entro il termine di trenta giorni dalla data di ricevimento della stessa. 4. Lesito della verifica di cui al comma 3 comunicato al SUAP e alla Provincia nel cui territorio ha sede lagenzia principale. 5. In caso di esito negativo, la Provincia, in cui ha sede la filiale, succursale o altro punto di vendita, avvia i procedimenti previsti dallarticolo 5-bis. 6. Il SUAP trasmette immediatamente alla Provincia, per le verifiche di competenza, le comunicazioni riguardanti le variazioni dellubicazione dei locali nellambito del territorio Provinciale.. Art. 45 (Modifiche allarticolo 11 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) 1. Il comma 1 dellarticolo 11 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1 sostituito dal seguente: 1. Ai fini della presentazione della SCIA, la cauzione versata allAmministrazione Provinciale territorialmente competente, in titoli di rendita pubblica esenti da vincoli, intestati al titolare stesso, ovvero in titoli al portatore, mediante fidejussione bancaria o assicurativa, ovvero mediante bonifico bancario nella misura di 25.000,00 (venticinquemila/00).. Art. 46 (Modifiche allarticolo 12 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) 1. Al comma 1 dellarticolo 12 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1, le parole o invio della dichiarazione di inizio attivit sono sostituite dalle parole della SCIA.. Art. 47 (Modifiche allarticolo 13 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1)
1. Dopo la lettera g) del primo comma dellarticolo 13 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1, inserita la seguente: g bis) i termini, le modalit e il soggetto nei cui riguardi si esercita il diritto di recesso ai sensi degli articoli da 64 a 67 del D. Lgs. n. 206/2005, in caso di contratto negoziato fuori dei locali commerciali o a distanza;. 2. La lettera i) del primo comma dellarticolo 13 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1 sostituita dalla seguente: i) gli estremi della garanzia assicurativa di cui all'articolo 12, con l'indicazione dei rischi coperti, delle eventuali polizze assicurative facoltative a copertura delle spese sostenute dal turista per lannullamento del contratto o per il rimpatrio in caso di incidente o malattia, nonch delle eventuali ulteriori polizze assicurative sottoscritte dal turista in relazione al contratto;. 3. Alla lettera k) del primo comma dellarticolo 13 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1, dopo la parola attivit si inseriscono le parole o della SCIA o dellautorizzazione;. 4. Alla lettera m) del primo comma dellarticolo 13 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1, le parole e della direttiva 90/314/CEE, cos come recepita dal decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 111 sono sostituite dalle parole , del D. Lgs. n. 206/2005 e del D. Lgs. n. 79/2011. 5. Al comma quarto dellarticolo 13 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1, le parole con lettera raccomandata, sono soppresse. Art. 48 (Modifiche allarticolo 15 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) 1. Il comma 1 dellarticolo 15 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1, sostituito dal seguente: 1. La chiusura temporanea dellagenzia, per un periodo non superiore a tre mesi consecutivi, comunicata al SUAP del Comune territorialmente competente, con indicazione dei motivi e della durata della chiusura. Fermo restando il limite di sei mesi, per periodi superiori a tre mesi consecutivi, la sospensione autorizzata dalla Provincia.. Art. 49 (Sostituzione dellarticolo 18 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) 1. Larticolo 18 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1 (Nuova normativa sulla disciplina delle agenzie di viaggio e turismo e della professione di Direttore Tecnico) sostituito dal seguente: Art. 18 Requisiti professionali del direttore tecnico e iscrizione allalbo regionale 1. La responsabilit tecnica dellagenzia di viaggio e turismo affidata ad un direttore tecnico iscritto allalbo regionale disciplinato dalla presente legge. 2. Chi intende esercitare la professione di direttore tecnico in regime di libert di stabilimento presenta al SUAP del Comune territorialmente competente la SCIA ai sensi dellarticolo 19 della L. n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, su modulistica approvata dalla Giunta regionale. 3. Il SUAP trasmette immediatamente la SCIA alla Direzione regionale competente in materia di turismo che provvede ad espletare le verifiche di legge. 4. I requisiti che consentono lesercizio dellattivit professionale sono, in alternativa:
a) superamento degli esami abilitanti allesercizio della professione espletati secondo le modalit previste dalla presente legge; b) superamento degli esami conclusivi di corsi abilitanti allesercizio della professione di almeno quattrocento ore organizzati o autorizzati dalla Regione Abruzzo; c) possesso di attestato di idoneit, conseguito presso altra Regione o Provincia autonoma, o iscrizione allalbo della Regione di provenienza; d) possesso dellesperienza professionale secondo le condizioni previste dallarticolo 29 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206 (Attuazione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, nonch della direttiva 2006/100/CE che adegua determinate direttive sulla libera circolazione delle persone a seguito delladesione di Bulgaria e Romania). 5. E, altres, necessario non aver subito condanne penali, non avere in corso procedimenti giudiziari a proprio carico e non essere soggetto alle misure di polizia di cui allarticolo 11 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. 6. Ai direttori tecnici provenienti da altri Stati membri dellUE non iscritti ad albi di altre Regioni o Province autonome, che intendono esercitare in regime di libera prestazione di servizi o stabilmente la professione di direttore tecnico di agenzia di viaggio si applicano le disposizioni di cui al D.Lgs. n. 206/2007. 7. Ai cittadini dei Paesi Terzi che intendono esercitare stabilmente la professione di direttore tecnico di agenzia di viaggio si applicano le disposizioni di cui al D.P.R. 31 agosto 1999 n. 394 (Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dellimmigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dellart. 1, comma 6, del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286). 8. Sono iscritti dufficio tutti i soggetti che risultano comunque iscritti allalbo sulla base della precedente disciplina in materia. 9. Lalbo regionale dei direttori tecnici pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo (BURA) ed aggiornato annualmente. 10. Il direttore tecnico deve prestare la propria attivit professionale, con carattere di continuit ed esclusivit, in una sola agenzia.. Art. 50 (Sostituzione dellarticolo 21 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) 1. Larticolo 21 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1 (Nuova normativa sulla disciplina delle agenzie di viaggio e turismo e della professione di Direttore Tecnico) sostituito dal seguente: Art. 21 Prove di esame 1. L'esame di abilitazione all'esercizio della professione di direttore tecnico di agenzia di viaggio e turismo consiste in una prova orale sulle seguenti materie: a) tecniche di amministrazione delle agenzie di viaggi; b) organizzazione dei servizi di agenzia; c) tecnica dei trasporti; d) le strutture ricettive; e) tecnica commerciale del turismo; f) elementi di diritto commerciale;
g) legislazione turistica; h) geografia turistica; i) lingua inglese e altra lingua straniera scelta dal candidato..
Art. 51 (Sostituzione dellarticolo 22 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) 1. Larticolo 22 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1 (Nuova normativa sulla disciplina delle agenzie di viaggio e turismo e della professione di Direttore Tecnico) sostituito dal seguente: 1. La commissione desame per labilitazione allesercizio di direttore tecnico composta da: a) un dirigente regionale in qualit di presidente; b) un esperto di legislazione turistica, che pu essere lo stesso presidente; c) un esperto di amministrazione delle agenzie di viaggi; c) un docente di geografia; d) un docente di lingua inglese e pi docenti o esperti nelle altre lingue straniere prescelte dai candidati. 2. Le funzioni di segretario sono svolte da un dipendente della Regione con qualifica non inferiore alla categoria C. 3. Per ogni membro effettivo e per il segretario della commissione nominato un membro supplente.. Art. 52 (Modifiche allarticolo 25 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) 1. Al comma 1 dellarticolo 25 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1 le parole di cui all'art. 7, comma 9, della legge 29 marzo 2001, n. 135 sono soppresse. Art. 53 (Sostituzione dellallegato I della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1) 1. Lallegato n. 1 di cui allarticolo 29 (prospetto delle sanzioni amministrative) della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1 (Nuova normativa sulla disciplina delle agenzie di viaggio e turismo e della professione di Direttore Tecnico) sostituito dallAllegato A della presente legge.
TITOLO VIII (ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO (CE) 1107/2009) Capo I Limmissione sul mercato dei prodotti fitosanitari Art. 54 (Attuazione in via amministrativa) 1. Nel rispetto del regolamento (CE) 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo allimmissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive del Consiglio 79/117/CEE e 91/414/CEE e della normativa statale di riferimento, la Giunta regionale stabilisce le modalit applicative concernenti limpiego ed il commercio dei prodotti fitosanitari.
2. Nel rispetto delle vigenti disposizioni, lautorizzazione allattivit di vendita allingrosso dei prodotti fitosanitari rilasciata dalla Direzione regionale competente in materia di politiche della salute; lautorizzazione al commercio di prodotti fitosanitari rilasciata dalla ASL territorialmente competente. 3. Al fine di agevolare la raccolta e laggregazione dei dati relativi alla programmazione regionale dei controlli sui prodotti fitosanitari, come da piano pluriennale adottato ai sensi del Reg. (CE) 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformit alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali, nonch per assolvere gli obblighi informativi riguardanti i livelli essenziali di assistenza (LEA), le ASL, lIstituto Zooprofilattico Sperimentale dellAbruzzo e del Molise G. Caporale, lAgenzia regionale per la tutela ambientale (ARTA) e gli altri operatori del settore inseriscono i dati nel sistema informatizzato (SIVRA) istituito presso la Direzione regionale competente in materia di politiche della salute.
TITOLO IX (ATTUAZIONE DELLARTICOLO 191, PARAGRAFO 2, DEL TFUE) Capo I L inquinamento elettromagnetico Art. 55 (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) 1. La rubrica del Capo I della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45 (Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dellambiente dallinquinamento elettromagnetico) sostituita dalla seguente: Disposizioni generali.. Art. 56 (Sostituzione dellarticolo 1 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) 1. Larticolo 1 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45 (Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dellambiente dallinquinamento elettromagnetico) sostituito dal seguente: Art. 1 Finalit 1. La presente legge contiene disposizioni per la tutela della salute della popolazione dagli effetti dellesposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e per la salvaguardia dellambiente dallinquinamento elettromagnetico, nel rispetto dellarticolo 191, paragrafo 2 del Trattato sul Funzionamento dellUnione Europea (TFUE), dei principi fondamentali di cui alla legge 22 febbraio 2001, n. 36 (Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici), nonch del decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259 (Codice delle comunicazioni elettroniche).. Art. 57 (Sostituzione dellarticolo 2 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) 1. Larticolo 2 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45 (Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dellambiente dallinquinamento elettromagnetico) sostituito dal seguente:
Art. 2 Campo di applicazione 1. La presente legge disciplina: a) lindividuazione degli obiettivi di qualit di cui allarticolo 3, comma 1, lettera d), n. 1) della L. n. 36/2001 nonch degli strumenti e delle azioni per il raggiungimento degli stessi; b) le modalit per il rilascio delle autorizzazioni alla installazione e alla modifica degli impianti che comportano lesposizione della popolazione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici con frequenze comprese tra 100 KHz e 300 GHz; c) le modalit per la presentazione delle comunicazioni per gli impianti mobili di telefonia mobile, per gli impianti a bassa potenza e per gli impianti ad uso radioamatoriale; d) i divieti di localizzazione dei nuovi impianti fissi di telefonia mobile; e) la procedura per la definizione dei tracciati degli elettrodotti con tensione non superiore a 150 kV, con la previsione di fasce di rispetto secondo i parametri previsti dalla normativa statale; f) la realizzazione e la gestione, in coordinamento con il catasto nazionale di cui allarticolo 4, comma 1, lettera c) della L. n. 36/2001, di un catasto delle sorgenti fisse dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, al fine di raccogliere ed organizzare le informazioni concernenti lo stato dellambiente relativamente ai livelli di esposizione della popolazione e alla presenza degli impianti sul territorio; g) il concorso allapprofondimento delle conoscenze scientifiche relative agli effetti sulla salute, in particolare quelli a lungo termine, derivanti dallesposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.. Art. 58 (Sostituzione dellarticolo 3 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) 1. Larticolo 3 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45 (Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dellambiente dallinquinamento elettromagnetico) sostituito dal seguente: Art. 3 Definizioni 1. Ferme restando le definizioni di cui allarticolo 3 della L. n. 36/2001 e di cui al D.Lgs. n. 259/2003, ai sensi della presente legge si intende per: a) impianto mobile di telefonia mobile: un impianto la cui permanenza nel sito sia limitata nel tempo e che sia rimovibile, ossia non dotato di opere che ne pregiudicano unagevole rimozione, ad eccezione di quelle connesse alla sicurezza; b) fascia di rispetto: lo spazio circostante un elettrodotto, che comprende tutti i punti, al di sopra e al di sotto del livello del suolo, caratterizzati da uninduzione magnetica di intensit maggiore o uguale allobiettivo di qualit; c) catasto delle sorgenti fisse dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici: archivio informatizzato contenente i dati tecnici, anagrafici, cartografici e territoriali degli impianti.. Art. 59 (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) 1. Dopo larticolo 3 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45, inserito il seguente: Art. 3 bis Obiettivi di qualit
1. Ai sensi dellarticolo 3, comma 1, lettera d), n. 1) della L. n. 36/2001 sono individuati i seguenti obiettivi di qualit: a) gli impianti radioelettrici di qualsiasi tipologia sono collocati prioritariamente su edifici o in aree di propriet pubblica; b) gli impianti per la radiotelevisione sono posti prioritariamente in zone non edificabili e non edificate; c) i nuovi impianti fissi di telefonia mobile sono preferibilmente accorpati in siti comuni, anche attraverso la condivisione delle stesse strutture di supporto; d) linstallazione degli impianti radioelettrici e degli elettrodotti nelle aree definite di interesse storico, monumentale, architettonico, paesaggistico e ambientale, risponde a soluzioni tecnologiche che mitigano limpatto visivo; e) la collocazione degli impianti radioelettrici e degli elettrodotti risponde a criteri di minimizzazione e uniformit sul territorio dellesposizione della popolazione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, compatibilmente con le esigenze del servizio, e tiene conto delle migliori tecnologie disponibili e delle soluzioni pi idonee sotto i profili urbanistici, paesaggistici, sanitari ed economici; f) linstallazione di nuovi elettrodotti ed il rifacimento di quelli esistenti sono realizzati mediante interramento, salvo giustificati impedimenti di natura tecnica o connessi alla conformazione del territorio. 2. Il perseguimento degli obiettivi di qualit non pu ostacolare ingiustificatamente linsediamento degli impianti disciplinati dalla presente legge.. Art. 60 (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) 1. Dopo larticolo 3 bis della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45, inserito il seguente: Art. 3 ter Catasto delle sorgenti fisse dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici 1. istituito presso lAgenzia Regionale per la Tutela dellAmbiente (ARTA) il Catasto informatico regionale degli impianti delle sorgenti fisse dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (di seguito Catasto regionale), in coordinamento al Catasto Nazionale, di cui all'articolo 4, comma 1, lettera c) della L. n. 36/2001. 2. Il Catasto regionale aggiornato dallARTA ed reso accessibile alla Direzione regionale competente mediante accessi riservati e protetti. 3. Il Catasto regionale contiene i dati tecnici, anagrafici, cartografici e territoriali degli impianti. 4. I gestori degli impianti radioelettrici forniscono allARTA la mappa completa dei siti e degli impianti esistenti unitamente alla documentazione tecnica necessaria per la valutazione dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. 5. I gestori degli elettrodotti forniscono allARTA i dati relativi alla localizzazione dei tracciati degli elettrodotti esistenti unitamente alla documentazione tecnica necessaria per la valutazione dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. 6. Il mancato adempimento agli obblighi di cui ai commi 4 e 5 comporta il divieto di autorizzazione dei nuovi impianti.
7. I gestori, entro sei mesi dallattivazione degli impianti radioelettrici e degli elettrodotti, forniscono allARTA i dati relativi agli impianti autorizzati e a quelli per i quali siano intervenute variazioni soggette a comunicazione ai sensi degli articoli 6 e 11.. Art. 61 (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) 1. Dopo larticolo 3 ter della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45, inserito il seguente: Art. 3 quater Regolamenti comunali 1. I Comuni adottano il regolamento di cui allarticolo 8, comma 6, della L. n. 36/2001, per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti, al fine di garantire la tutela dei beni culturali ed ambientali e minimizzare l'esposizione della popolazione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, tenendo conto degli obiettivi di qualit di cui allarticolo 3 bis.. Art. 62 (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) 1. Dopo larticolo 5 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45, inserito il seguente: Art. 5 bis Localizzazione degli impianti per lemittenza radio e televisiva 1. Gli impianti per lemittenza radio e televisiva sono localizzati in conformit al Piano Nazionale di assegnazione delle frequenze radiofoniche e televisive e nel rispetto dei limiti e dei valori di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 luglio 2003 (Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualit per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generali a frequenze comprese tra 100 KHz e 300 GHz). 2. Ai fini dellinsediamento degli impianti di cui al presente Capo, i Comuni osservano gli obiettivi di qualit di cui allarticolo 3 bis.. Art. 63 (Sostituzione dellarticolo 6 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) 1. Larticolo 6 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45 (Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dellambiente dallinquinamento elettromagnetico) sostituito dal seguente: Art. 6 Autorizzazione degli impianti fissi per lemittenza radio e televisiva 1. Lautorit competente al rilascio dellautorizzazione alle installazioni degli impianti fissi per lemittenza radio e televisiva il Comune competente per territorio, che si avvale dellARTA, nel rispetto dellarticolo 87 del D. Lgs. n. 259/2003 e dellarticolo 14 della L. n. 36/2001. 2. Ai fini del rilascio dellautorizzazione, i gestori degli impianti presentano istanza in conformit a quanto previsto dallart. 87, comma 3 del D.Lgs. n. 259/2003, fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia).
3. L'istanza , altres, corredata della seguente documentazione: a) valutazione del campo elettromagnetico generato, con particolare riferimento ai punti di maggiore esposizione della popolazione in relazione alle caratteristiche tecniche dellimpianto; b) valutazione di impatto acustico rilasciata dal tecnico competente, ai sensi della legge 26 ottobre 1995, n. 447 (Legge quadro sull'inquinamento acustico); c) pareri o autorizzazioni, previsti dalla normativa statale e regionale vigente, anche in relazione a vincoli ambientali, architettonici e territoriali, o vincoli duso o accesso al manufatto o allarea ove prevista linstallazione dellimpianto; d) progetto di dismissione e ripristino dellarea unitamente al certificato fideiussorio relativo agli oneri di smantellamento e ripristino ambientale. 4. Agli effetti del rilascio dellautorizzazione il Comune acquisisce il parere dellARTA con le modalit previste dalla legge regionale 29 luglio 1998, n. 64 (Istituzione dellAgenzia Regionale per la Tutela dellAmbiente) e successive modifiche ed integrazioni, relativamente allesposizione della popolazione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. 5. LARTA rilascia il parere di cui al comma 4 entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta da parte del Comune, fatta salva la possibilit di richiedere al gestore, per una sola volta, leventuale integrazione della documentazione ricevuta. 6. Il Comune, acquisito il parere dellARTA e verificato ladempimento di cui allarticolo 3 ter, comma 4, autorizza linstallazione degli impianti, nel rispetto dei limiti di esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici previsti dal d.p.c.m. 8 luglio 2003 (Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualit per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generali a frequenze comprese tra 100 KHz e 300 GHz). 7. Il Comune rilascia lautorizzazione entro novanta giorni dalla presentazione dellistanza, ai sensi dellarticolo 87, comma 9 del D.Lgs. n. 259/2003 e comunica lesito del procedimento allARTA. 8. Lautorizzazione costituisce titolo abilitativo ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001. 9. Gli oneri relativi al rilascio dellautorizzazione sono posti a carico dei richiedenti lautorizzazione stessa. 10. Gli impianti sono realizzati, a pena di decadenza del titolo autorizzatorio, nel termine perentorio di dodici mesi dalla ricezione del provvedimento autorizzatorio ovvero dalla formazione del silenzio-assenso ai sensi dellarticolo 87, comma 9 del D.Lgs. n. 259/2003. 11. Il titolare dellimpianto comunica al Comune lentrata in esercizio dello stesso entro dieci giorni e dichiara la conformit dellimpianto realizzato al progetto presentato, nonch losservanza di eventuali prescrizioni previste dallautorizzazione; il Comune inoltra la comunicazione allARTA. 12. Le variazioni di titolarit dellimpianto sono comunicate al Comune, dal subentrante entro trenta giorni; il Comune inoltra immediatamente la comunicazione allARTA. 13. Le variazioni delle caratteristiche radioelettriche dellimpianto sono comunicate dal titolare al Comune che chiede allARTA il rilascio del relativo parere.
14. Limpianto assoggettato a nuovo procedimento autorizzatorio quando le variazioni comportano aumento dellesposizione della popolazione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, rispetto a quanto previsto dal titolo autorizzatorio.. Art. 64 (Sostituzione dellarticolo 11 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) 1. Larticolo 11 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45 (Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dellambiente dallinquinamento elettromagnetico) sostituito dal seguente: Art. 11 Autorizzazione degli impianti fissi di telefonia mobile 1. Lautorit competente al rilascio dellautorizzazione alle installazioni degli impianti fissi di telefonia mobile il Comune competente per territorio, che si avvale dellARTA, nel rispetto degli articoli 87 e 87 bis del D. Lgs. n. 259/2003 e dellarticolo 14 della L. n. 36/2001. 2. Ai fini del rilascio dellautorizzazione, i gestori degli impianti presentano istanza in conformit a quanto previsto dagli articoli 87, comma 3 e 87 bis del D.Lgs. n. 259/2003, fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica, n. 380 del 2001. 3. Listanza corredata della seguente documentazione: a) valutazione del campo elettromagnetico generato, con particolare riferimento ai punti di maggiore esposizione della popolazione in relazione alle caratteristiche tecniche dellimpianto; b) valutazione di impatto acustico rilasciata dal tecnico competente, ai sensi della L. n. 447/1995; c) pareri o autorizzazioni, previsti dalla normativa statale e regionale vigente, anche in relazione a vincoli ambientali, architettonici e territoriali, o vincoli duso o accesso al manufatto o allarea ove prevista linstallazione dellimpianto; d) progetto di dismissione e ripristino dellarea unitamente al certificato fideiussorio relativo agli oneri di smantellamento e ripristino ambientale. 4. Agli effetti del rilascio dellautorizzazione, il Comune acquisisce il parere dellARTA, con le modalit previste dalla L.R. n. 64/1998 e successive modifiche ed integrazioni, relativamente allesposizione della popolazione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. 5. LARTA rilascia il parere di cui al comma 4 entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta da parte del Comune, fatta salva la possibilit di richiedere al gestore, per una sola volta, leventuale integrazione della documentazione ricevuta. 6. Il Comune, acquisito il parere dellARTA e verificato ladempimento di cui allarticolo 3 ter, comma 4, autorizza linstallazione degli impianti, nel rispetto dei limiti di esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici previsti dal d.p.c.m. 8 luglio 2003 (Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualit per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generali a frequenze comprese tra 100 KHz e 300 GHz). 7. Il Comune rilascia lautorizzazione entro novanta giorni dalla presentazione dellistanza, ai sensi dellarticolo 87, comma 9 del D.Lgs. n. 259/2003 e comunica lesito del procedimento allARTA.
8. Per gli impianti di cui allarticolo 87 bis del D. Lgs. n. 259/2003 soggetti a denuncia di inizio attivit, lARTA rilascia il parere di cui al comma 4 entro quindici giorni dalla ricezione della richiesta da parte del Comune. 9. Nei casi di cui al comma 8, la denuncia di inizio attivit priva di effetti se entro trenta giorni dalla presentazione dellistanza stato comunicato un provvedimento di diniego da parte del Comune. 10. Lautorizzazione costituisce titolo abilitativo ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica, n. 380 del 2001. 11. Gli oneri relativi al rilascio dellautorizzazione sono posti a carico dei richiedenti lautorizzazione stessa. 12. Gli impianti sono realizzati, a pena di decadenza del titolo autorizzatorio nel termine perentorio di dodici mesi dalla ricezione del provvedimento autorizzatorio ovvero dalla formazione del silenzio-assenso ai sensi del comma 9 dellarticolo 87 del D.Lgs. n. 259/2003, ovvero dalla data di presentazione della denuncia dinizio attivit nella fattispecie di cui al comma 8. 13. Il titolare dellimpianto comunica al Comune e allARTA lentrata in esercizio dello stesso entro dieci giorni e dichiara la conformit dellimpianto realizzato al progetto presentato, nonch losservanza di eventuali prescrizioni previste nel titolo autorizzatorio. 14. Le variazioni di titolarit dellimpianto sono comunicate al Comune dal subentrante entro trenta giorni; il Comune inoltra immediatamente la comunicazione allARTA. 15. Le variazioni delle caratteristiche radioelettriche dellimpianto sono comunicate dal titolare al Comune che chiede allARTA il rilascio del relativo parere. 16. Limpianto assoggettato a nuovo procedimento autorizzatorio quando le variazioni comportano aumento dellesposizione della popolazione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, rispetto a quanto previsto dal titolo autorizzatorio.. Art. 65 (Sostituzione dellarticolo 12 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) 1. Larticolo 12 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45 (Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dellambiente dallinquinamento elettromagnetico) sostituito dal seguente: Art. 12 Divieto di localizzazione degli impianti fissi per la telefonia mobile 1. vietata la localizzazione di nuovi impianti per la telefonia mobile nelle aree destinate ad infrastrutture ed attrezzature sanitarie, assistenziali e scolastiche, nei parchi pubblici e nei parchi gioco urbani. 2. Fermo restando quanto previsto dallarticolo 11, comma 3, lettera c) per gli interventi che ricadono allinterno delle aree protette del territorio regionale ed individuate ai sensi della legge 6 dicembre 1991, n. 394, (Legge quadro sulle aree protette), la localizzazione e la realizzazione di impianti che possono incidere sui livelli di conservazione delle Zone di Protezione Speciale (ZPS) e dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) sono ammessi nel rispetto degli obiettivi di tutela stabiliti dalla normativa europea e statale di riferimento, subordinatamente allo svolgimento della procedura per la valutazione dincidenza di cui allarticolo 5 del decreto del Presidente della
Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 (Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonch della flora e della fauna selvatiche).. Art. 66 (Sostituzione dellarticolo 15 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) 1. Larticolo 15 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45 (Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dellambiente dallinquinamento elettromagnetico) sostituito dal seguente: Art. 15 Impianti mobili di telefonia mobile 1. Gli impianti mobili sono utilizzati: a) a servizio di manifestazioni temporanee, per il tempo strettamente necessario allo svolgimento della manifestazione stessa; b) per sopperire allaumento di traffico per un periodo massimo di quattro mesi; c) per sopperire ad emergenze sanitarie, di protezione civile ed in genere per esigenze connesse alla tutela dellordine pubblico e della sicurezza pubblica. 2. I gestori, almeno quarantacinque giorni prima della collocazione degli impianti mobili, ne danno comunicazione al Comune territorialmente competente che acquisisce il parere dellARTA nel rispetto delle modalit di cui alla L.R. n. 64/98 e successive modifiche ed integrazioni. 3. Sono esonerati dalla comunicazione di cui al comma 2 gli impianti temporanei attivati a causa di emergenze sanitarie, di protezione civile ed in genere per esigenze connesse alla tutela dellordine pubblico e della sicurezza pubblica; il Comune competente stabilisce il periodo di attivazione. 4. Gli impianti di cui al presente articolo rispettano i limiti di esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici stabiliti dalla normativa statale. 5. Il Comune, tenuto conto del parere tecnico dellARTA, pu chiedere al gestore una diversa localizzazione dellimpianto mobile, entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione. 6. Decorso il periodo di utilizzo degli impianti mobili di cui al comma 1, i gestori hanno lobbligo di disattivarli, entro e non oltre dieci giorni. 7. Decorso inutilmente il termine di cui al comma 7, i Comuni adottano i conseguenti provvedimenti.. Art. 67 (Sostituzione dellarticolo 16 della legge regionale 13 dicembre 2004, n.45) 1. Larticolo 16 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45 (Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dellambiente dallinquinamento elettromagnetico), sostituito dal seguente: Art. 16 Impianti per la trasmissione e la distribuzione dell'energia elettrica. 1. In coerenza con il Piano territoriale di coordinamento di cui allarticolo 20 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali), i Comuni definiscono negli strumenti urbanistici specifici corridoi per la localizzazione delle linee e degli
impianti elettrici con tensione non superiore a 150 KV, anche tenuto conto dei programmi di sviluppo delle reti di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica. 2. Per le finalit di cui al comma 1, gli enti gestori delle reti di trasmissione e distribuzione di energia elettrica presentano, annualmente entro il 31 gennaio, alle Province e ai Comuni territorialmente interessati i rispettivi programmi di sviluppo; gli aggiornamenti dei programmi sono altres presentati entro il 31 gennaio di ogni anno. 3. Gli strumenti urbanistici assicurano il rispetto del d.p.c.m. 8 luglio 2003 (Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualit per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti) e del d.m. Ambiente e della tutela del territorio e del mare 29 maggio 2008 (Approvazione della metodologia di calcolo per la determinazione delle fasce di rispetto per gli elettrodotti). 4. Per gli elettrodotti esistenti, i Comuni richiedono agli enti gestori le fasce di rispetto, al fine di adeguare i propri strumenti urbanistici. 5. Le tipologie costruttive dei nuovi elettrodotti ed il rifacimento di quelli esistenti sono realizzati mediante interramento, salvo giustificati impedimenti di natura tecnica o connessi alla conformazione del territorio. 6. Ai progetti degli elettrodotti aerei per il trasporto di energia elettrica si applicano le disposizioni di cui agli allegati III e IV di cui al D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale) e successive modifiche ed integrazioni.. Art. 68 (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) 1. La rubrica del Capo V della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45 sostituita dalla seguente: Obblighi di informazione e altri impianti - Vigilanza e sanzioni. Art. 69 (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) 1. Dopo larticolo 18 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45, inserito il seguente: Art. 18 bis Obblighi di informazione 1. I Comuni, anche attraverso la promozione di campagne informative, garantiscono una costante informazione ai cittadini interessati, sugli impianti che generano sul proprio territorio campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, con particolare riferimento ai livelli di esposizione della popolazione e dellambiente. 2. Al fine di assicurare uniformit nelladempimento degli obblighi informativi di cui al comma 1, la Giunta Regionale pu adottare linee guida.. Art. 70 (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) 1. Dopo larticolo 18 bis della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45, inserito il seguente:
Art. 18 ter Impianti a bassa potenza 1. Linstallazione di nuovi impianti con potenza massima in singola antenna inferiore o uguale a 7 watt e con dimensione della superficie radiante non superiore a 0,5 metri quadrati soggetta a comunicazione da presentare al Comune che la inoltra allARTA. 2. La comunicazione contestuale allattivazione dellimpianto.. Art. 71 (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) 1. Dopo larticolo 18 ter della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45, inserito il seguente: Art. 18 quater Impianti ad uso radioamatoriale 1. Fermo restando quanto previsto dal D.Lgs. n. 259/2003, lesercizio degli impianti ad uso radioamatoriale soggetto a comunicazione al Comune, contestualmente alla sua attivazione; il Comune inoltra la comunicazione allARTA.. Art. 72 (Sostituzione dellarticolo 19 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) 1. Larticolo 19 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45 (Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dellambiente dallinquinamento elettromagnetico) sostituito dal seguente: Art. 19 Vigilanza 1. I Comuni svolgono le attivit di vigilanza e controllo degli impianti disciplinati dalla presente legge. 2. Per lo svolgimento delle attivit di cui al comma 1, i Comuni si avvalgono dellARTA nel rispetto della L.R. n. 64/1998 e successive modifiche ed integrazioni. 3. I controlli sono volti a garantire: a) il rispetto dei limiti di esposizione e delle misure di precauzione adottate; b) il mantenimento dei parametri tecnici degli impianti autorizzati; c) il rispetto dei divieti di localizzazione degli impianti fissi per la telefonia mobile nelle aree di cui allarticolo 12; d) l'attuazione dei piani di risanamento da parte dei soggetti obbligati. 4. Il personale incaricato dei controlli, nellesercizio delle funzioni di vigilanza e di controllo, munito di documento di riconoscimento dellente dappartenenza, pu accedere agli impianti che costituiscono fonte di emissione elettromagnetica e richiedere i dati, le informazioni nonch i documenti necessari per lespletamento delle proprie funzioni..
Art. 73 (Sostituzione dellarticolo 20 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) 1. Larticolo 20 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45 (Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dellambiente dallinquinamento elettromagnetico) sostituito dal seguente: Art. 20 Sanzioni 1. I Comuni irrogano le sanzioni amministrative pecuniarie e ne introitano i proventi. 2. Ferme restando le sanzioni di cui allart. 15 della L. n. 36/2001, ai gestori degli impianti privi delle autorizzazioni previste dagli articoli 6 e 11 sono comminate sanzioni amministrative pecuniarie da . 5.000,00 a . 25.000,00 ed imposto lobbligo di disattivare gli impianti stessi. 3. Per le violazioni amministrative si applicano, in quanto compatibili, le disposizione di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale).. Art. 74 (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) 1. Al comma 1 dellarticolo 22 della legge regionale 13 dicembre 2004, n.45, le parole di cui all'articolo 17 sono soppresse. Art. 75 (Modifiche alla legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45) 1. Al comma 1 dellarticolo 25 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45, le parole agli articoli 9 e 11 sono sostituite dalle parole agli articoli 6 e 11 e le parole D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 447 sono sostituite dalle parole decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160 (Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attivit produttive, ai sensi dell'articolo 38, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133).. Art. 76 (Modifiche allarticolo 4 della legge regionale 9 agosto 2006, n. 27) 1. Dopo il comma 1 dellarticolo 4 della legge regionale 9 agosto 2006, n. 27, (Disposizioni in materia ambientale), inserito il seguente: 1 bis. Per gli impianti alimentati da energia rinnovabile, di potenza nominale fino a 1 MW elettrico, la procedura abilitativa semplificata di cui allarticolo 6 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 (Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE) assorbe tutte le autorizzazioni relative alle opere connesse ed alle infrastrutture indispensabili alla costruzione e allesercizio degli impianti stessi, anche ai sensi della legge regionale 20 settembre 1988, n. 83 (Disciplina delle funzioni regionali concernenti linee ed impianti elettrici aventi tensione fino a 150.000 volt)..
TITOLO X (DISPOSIZIONI FINALI, TRANSITORIE ED ENTRATA IN VIGORE) Art. 77 (Disposizioni per gli Enti Locali) 1. Gli Enti locali adeguano la propria normativa e gli atti amministrativi alle disposizioni della presente legge. 2. Fino allentrata in vigore degli adeguamenti di cui al comma 1, gli Enti locali, nellesercizio delle funzioni amministrative, applicano le disposizioni della presente legge. Art. 78 (Disposizioni finali) 1. Le direttive di cui ai commi 6 bis dellarticolo 24 e dellarticolo 27 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45 (Norme per la gestione integrata dei rifiuti) sono emanate, rispettivamente, entro novanta e centottanta giorni dallentrata in vigore della presente legge. 2. Le direttive di cui al comma 10 bis dellarticolo 45 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45 (Norme per la gestione integrata dei rifiuti) sono emanate entro sessanta giorni dallentrata in vigore della presente legge. 3. I gestori provvedono agli adempimenti previsti dallarticolo 3 ter, commi 4 e 5, della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45 (Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dellambiente dallinquinamento elettromagnetico) entro centottanta giorni dallentrata in vigore della presente legge. 4. La modulistica di cui allarticolo 5, comma 2, allarticolo 5-ter, comma 2 e allarticolo 18, comma 2 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1 (Nuova normativa sulla disciplina delle agenzie di viaggio e turismo e della professione di Direttore Tecnico) approvata dalla Giunta regionale entro sessanta giorni dallentrata in vigore della presente legge. Art. 79 (Disposizioni transitorie) 1. I procedimenti relativi agli articoli 10, 13, e 17 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45 (Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dellambiente dallinquinamento elettromagnetico), in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, sono conclusi in base alle disposizioni previgenti. 2. I procedimenti, diversi da quelli di cui al comma 1, in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, riconducibili nel campo di applicazione della presente legge, sono conclusi ai sensi delle previgenti normative di settore. Art. 80 (Norme finanziarie) 1. Gli oneri derivanti dalla concessione dei contributi previsti dallarticolo 5, comma 2, dallarticolo 16, comma 3 e dallarticolo 17, comma 2 della presente legge trovano copertura finanziaria nellambito delle disponibilit di cui allUPB 05.01.010, capitolo 292210 denominato: Fondo
regionale per gli interventi di prevenzione dagli inquinamenti e risanamento ambientale L.R. 16.6.2006, n. 17 e di cui allUPB 05.01.011, capitolo 291410 denominato: Fondo regionale di parte corrente per gli interventi di prevenzione dagli inquinamenti e risanamento ambientale. 2. Gli oneri per ladempimento di cui al comma 1 dellarticolo 32, quantificati in 500.000,00 trovano copertura finanziaria nellUPB 05.02.010, capitolo 292361 denominato: Interventi per funzioni trasferite dal D.Lgs. 112/1998 in materia ambiente DPCM 22.12.2000 che presenta la necessaria disponibilit. 3. Gli oneri per gli adempimenti di cui al comma 2 dellarticolo 32, quantificati in 3.879.177,72, trovano copertura finanziaria nellUPB 05.02.010, per 1.200.000,00 sul capitolo 292361 denominato Interventi per funzioni trasferite dal D.Lgs. 112/1998 in materia ambiente DPCM 22.12.2000 e per 2.679.177,72 sul capitolo 282010 denominato: Interventi per funzioni trasferite dal D.Lgs. 112/1998 in materia di inquinamento atmosferico, elettromagnetico e riduzione di CO2 in amosfera, che presentano la necessaria disponibilit. 4. Gli oneri di cui allarticolo 54 della presente legge, connessi allo svolgimento delle attivit riguardanti i controlli sullimpiego ed il commercio dei prodotti fitosanitari, allo svolgimento dei corsi per il rilascio dei certificati di abilitazione alla vendita dei prodotti fitosanitari, nonch allimplementazione del sistema informatizzato regionale trovano copertura finanziaria, per quota parte, nelle risorse iscritte nellUPB 12.01.001, capitolo 81501 denominato: Quota del Fondo Sanitario Nazionale per il raggiungimento di particolari obiettivi fissati dalla legge e dagli indirizzi programmatici emanati dalla Regione del bilancio di previsione i cui stanziamenti sono determinati annualmente con legge di bilancio, ai sensi della L.R. n. 3/2002. 5. Le altre disposizioni previste dalla presente legge non comportano oneri a carico del bilancio della Regione Abruzzo. Art. 81 (Abrogazioni) 1. Larticolo 9 della legge regionale 20 ottobre 2010, n. 42 (Norme per orientare e sostenere il consumo dei prodotti agricoli a chilometri zero), abrogato. 2. Il comma 3 dellarticolo 7 e larticolo 42 della legge regionale 19 dicembre 2007, 45 (Norme per la gestione integrata dei rifiuti), sono abrogati. 3. La legge 16 giugno 2006, n. 19 (Norme per lattuazione degli interventi di dragaggio dei fiumi e dei canali nonch per la realizzazione di impianti di stoccaggio e recupero di fanghi), abrogata. 4. Il comma 4 dellarticolo 5-quater della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1 (Nuova normativa sulla disciplina delle agenzie di viaggio e turismo e della professione di Direttore Tecnico), abrogato. 5. Larticolo 10 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1 (Nuova normativa sulla disciplina delle agenzie di viaggio e turismo e della professione di Direttore Tecnico), abrogato. 6. La lettera d) del comma 3 dellarticolo 5 della legge regionale 28 aprile 2000, n. 78 (Disciplina dellesercizio saltuario di alloggio e prima colazione Bed & Breakfast), abrogata. 7. Gli articoli 4, 5, 7, 8, 9, 10, 13, 14, 17, 18, 21, 24 nonch il comma 2 dellarticolo 25 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 45 (Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dellambiente dallinquinamento elettromagnetico), sono abrogati.
Art. 82 (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo.
Allegato A Prospetto delle sanzioni amministrative di cui allart. 29 della legge regionale 12 gennaio 1998, n. 1 Nuova normativa sulla disciplina delle agenzie di viaggio e turismo della professione di Direttore Tecnico
Prospetto delle sanzioni amministrative a) Chiunque vende servizi turistici con intermediazione di soggetti o Enti non legalmente operanti, all'infuori dei casi previsti dagli articoli 25, 26 e 27. b) c) Inizio o svolgimento di attivit di cui all'art. 3 della L.R. n. 1/1998 senza presentazione della dichiarazione di inizio attivit o della SCIA, con esclusione delle filiali o succursali. Mancata presentazione della SCIA in caso di variazioni relative alla denominazione dellagenzia di viaggio, al titolare (sia esso persona fisica o societ), alla denominazione o ragione sociale della societ, alla ubicazione dei locali di esercizio in un Comune di altra Provincia. Pubblicazione e/o diffusione di programmi di viaggio in contrasto con le norme della presente legge ovvero, nei casi previsti dall'art. 13, non conformi alla bozza di stampa inviata alla Provincia o non adeguati ai rilievi della Provincia medesima, ovvero che violino il contenuto dei predetti programmi nell'esecuzione del contratto di viaggio. modifica, in assenza di comunicazione al SUAP, della ubicazione dei locali dellagenzia di viaggio allinterno della Provincia medesima. inosservanza dell'orario di apertura comunicato alla Provincia. mancata esposizione dell'autorizzazione o della dichiarazione inizio attivit o della SCIA nei locali della Agenzia di Viaggio. Nelle filiali o succursali necessaria l'esposizione della copia autenticata della dichiarazione o dell'autorizzazione o della SCIA della sede principale. Nelle filiali o succursali ad apertura stagionale inoltre necessario esporre copia della comunicazione inviata alla Provincia con il visto dell'amministrazione provinciale. mancata comunicazione della cessazione delle funzioni di Direttore Tecnico entro il termine di dieci giorni violazione del principio dell'esclusivit delle prestazioni professionali del direttore tecnico in favore di un'unica Agenzia. mancata sostituzione entro il termine di tre mesi del Direttore Tecnico. svolgimento delle attivit di direttore tecnico da parte di soggetti non iscritti all'albo regionale di cui all'art. 18, fatto salvo il caso previsto dallart. 18, comma 8. associazione di cui all'art. 25 che effettui le attivit ivi consentite in favore di soggetti non associati mancata dicitura sulle insegne delle Associazioni senza scopo di lucro che le attivit sono rivolte ai soli soci. mancato rinnovo della polizza assicurativa di cui all'art. 12. svolgimento di attivit di organizzazione di viaggi da parte di associazione di cui all'art. 25, che non abbia inviato il programma annuale alla Provincia. Dichiarazioni false e mendaci in relazione a quanto previsto dallart. 18, comma 4. Mancata osservanza di quanto previsto dallart. 26 (in caso di viaggi superiori alle 48 ore). Uso nella ragione o nella denominazione sociale delle parole: agenzia di viaggio, agenzia di turismo, tour operator, mediatore di viaggio ovvero di altre parole o locuzioni, anche in lingua straniera, idonee a indurre confusione sulla legittimazione allo svolgimento dellattivit proprie delle agenzie di viaggi, da parte di soggetti che non svolgono tale attivit. da Euro 1.033,00 a Euro 5.165,00 da Euro 5.165,00 a Euro 15.494,00 da Euro 2.582,00 a Euro 7.747,00
da Euro 516,00 a Euro 2.582,00
Euro 516,00 da Euro 258,00 a Euro 1.033,00 Euro 516,00
h) i) l) m) n) o) p) q) r) s) t)
da Euro 1.033,00 a Euro 5.165,00 da Euro 2.582,00 a Euro 7.747,00 Sospensione dell'esercizio da Euro 5.165,00 a Euro 10.329,00 da Euro 2.582,00 a Euro 7.747,00 Euro 5.165,00 Da Euro 2.582,00 a Euro 7.747,00 Cessazione attivit Euro 516,00 Da Euro 2.582,00 a Euro 7.747,00 + cancellazione dallalbo regionale dei direttori tecnici + denuncia penale 516,00 da Euro 1.033,00 a Euro 5.165,00
IL DIRETTORE (Dott. Arch. Antonio SORGI) _________________________________ IL PRESIDENTE (Dott. Giovanni CHIODI) _________________________________
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