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Timestamp: 2018-02-22 05:10:13+00:00

Document:
1S.19/2005 11.10.2005
1S.19/2005 /biz
ricorrente, patrocinato dall'avv. Ernesto Ferro,
ricorso contro la sentenza emanata il 17 giugno 2005 della Corte dei reclami penali Tribunale penale federale.
che il 23 agosto 2004 A.________ è stato arrestato nell'ambito di un'inchiesta aperta nei confronti suoi e di altre persone dalla polizia giudiziaria federale per infrazione alla legge federale sugli stupefacenti (art. 19 n. 1 e 2 LStup), per partecipazione a un'organizzazione criminale (art. 260ter CP) e per riciclaggio (art. 305bis CP), inchiesta estesa in seguito anche ad altri reati;
che, per quanto qui interessa, la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale, dopo aver respinto due reclami dell'arrestato contro il rifiuto del Ministero pubblico della Confederazione (MPC) di concedergli la libertà provvisoria, con sentenza del 17 giugno 2005, ritenuta l'esistenza sia di gravi indizi di colpevolezza sia dei rischi di collusione e di fuga, ne ha respinto un terzo;
che A.________ impugna questa sentenza con un ricorso secondo l'art. 33 cpv. 3 lett. a LTPF, al Tribunale federale, chiedendo di annullarla, di scarcerarlo immediatamente, di concedergli il beneficio dell'assistenza giudiziaria e di assegnare al suo difensore d'ufficio un onorario adeguato sia per la presente procedura sia per quella dinanzi alla Corte dei reclami penali, conclusioni mantenute anche nella replica del 15 agosto 2005 e in uno scritto personale del 29 settembre 2005;
che in una recente sentenza del 14 settembre 2005 (causa 1S.25/ 2005, destinata a pubblicazione) cui, per brevità, si può rinviare, il Tribunale federale si è pronunciato sul sistema della PP per quanto attiene alla ripartizione delle competenze per decidere sulla detenzione preventiva (consid. 1.1);
ch'esso ha stabilito che l'art. 52 cpv. 1 PP, norma posta a fondamento del contestato giudizio, può essere interpretato in maniera conforme agli art. 31 cpv. 3 Cost. e 5 n. 3 CEDU qualora l'autorità che decida sulla domanda di libertà provvisoria non sia identica a quella che promuove l'accusa nel merito;
che, in applicazione di questa giurisprudenza, dalla quale non v'è motivo di scostarsi, si giustifica di accogliere parzialmente il ricorso;
che per il resto la censura concernente l'indennità assegnata dalla Corte dei reclami penali al suo difensore come pure quella relativa all'asserito diniego di accesso agli atti sarebbero inammissibili, visto che queste questioni non costituiscono una misura coercitiva, (DTF 131 I 52 consid. 1.2.3 pag. 55 e rinvii; sentenza 6S.15/2005 del 12 maggio 2005);
che visto l'esito del gravame, la domanda di assistenza giudiziaria e di gratuito patrocinio diventa senza oggetto.
Il ricorso è parzialmente accolto e la decisione impugnata è annullata.
Il Ministero pubblico della Confederazione rifonderà al ricorrente un'indennità di fr. 2'000.-- per ripetibili della sede federale.
Comunicazione al patrocinatore del ricorrente, al Ministero pubblico della Confederazione, alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale e all'Ufficio dei Giudici istruttori federali.

References: sentenza 
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 art. 31
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