Source: http://www.assostampa.org/7591-referendum-online-per-lapprovazione-del-nuovo-statuto-ast-da-lunedi-5-giugno/
Timestamp: 2017-01-21 00:01:15+00:00

Document:
Referendum online per l’approvazione del nuovo statuto Ast: le istruzioni - Associazione Stampa Toscana
Referendum online per l’approvazione del nuovo statuto Ast: le istruzioni
Articolo di Ast Redazione del 13 giugno 2015 – 11:17Nessun commento | 241 views
Per poter accedere alla registrazione ed esprimere così il proprio voto andare nella pagina www.referendumast2015.it
Nella procedura di voto, dopo aver inserito la username, bisogna compilare la sezione dove viene richiesto di impostare la password per il voto, password che dovete inventare voi, e cliccare il pulsane richiesta password dopo aver inserito la propria mail. A quel punto si può procede direttamente al voto senza attendere una mail di ritorno, dato che la mail che dovrebbe tornare al vostro indirizzo non è altro che la conferma della password da voi scelta. Per procedere subito al voto, basta cliccare, alla sinistra della schermata il pulsante 'vai al voto' e completare così la procedura di votazione, che vi verrà confermata immediatamente con la scritta ' procedura andata a buon fine, grazie per aver votato'
Di seguito le modifiche proposte:
Articolo 2 Compito dell’Ast è l’attività sindacale a tutela dei giornalisti.
I suoi scopi sono: a) difendere la libertà e il pluralismo dell'informazione; b) tutelare gli interessi morali e materiali dei giornalisti, promuovendo tutte le iniziative utili al superamento di ogni discriminazione;
c) promuovere e garantire la corretta applicazione dei contratti di categoria e sostenere i comitati di redazione anche nella definizione nella stipula dei contratti integrativi; d) tutelare gli interessi dei giornalisti precari, free lance, collaboratori, ed adoperarsi per il collocamento dei giornalisti disoccupati; e) favorire la preparazione e l'aggiornamento professionale dei soci;
f) contribuire, insieme all'Ordine dei giornalisti, a difendere ed elevare il prestigio della professione.
c) promuovere e garantire la corretta applicazione dei contratti di categoria e sostenere i comitati di redazione anche nella definizione nella stipula dei contratti integrativi; d) tutelare gli interessi dei precari, free lance, collaboratori, ed adoperarsi per il collocamento dei disoccupati; e) favorire la preparazione e l'aggiornamento professionale dei soci;
N.B.: la modifica riguarda la lettera D dell’art., con l'eliminazione del termine 'giornalisti' che precede precari e disoccupati.
Articolo 3 Hanno diritto alla tutela da parte dell’Ast tutti i giornalisti iscritti. L’Ast può estendere specifiche forme di tutela anche a coloro che svolgono attività giornalistica senza avere i requisiti per l’iscrizione. Tali forme di tutela sono ammissibili, su richiesta degli interessati, se valutate dal direttivo corrispondenti all’interesse dei giornalisti iscritti e alla salvaguardia della dignità morale e materiale della professione. Sono doveri degli iscritti la solidarietà tra colleghi e l’impegno sindacale per la difesa della dignità morale e materiale della professione giornalistica. NUOVA VERSIONE
Articolo 3 Hanno diritto alla tutela da parte dell’Ast tutti i giornalisti iscritti. L’Ast può estendere specifiche forme di tutela anche a coloro che svolgono attività giornalistica senza avere i requisiti per l’iscrizione. Tali forme di tutela sono ammissibili, su richiesta degli interessati, se valutate dal direttivo rispondenti all’interesse degli iscritti e alla salvaguardia della dignità morale e materiale della professione. Sono doveri degli iscritti la solidarietà tra colleghi e l’impegno sindacale per la difesa della dignità morale e materiale della professione giornalistica.
N.B.: la modifica riguarda il termine 'corrispondenti' sostituito con 'rispondenti'. Inoltre viene eliminato il termine ‘giornalisti’ prima di ‘iscritti’.
Articolo 7 La qualifica di socio si perde: a) per dimissioni; b) per perdita del requisito dell’iscrizione all’Ordine; c) per morosità protratta oltre due anni, restando il debito con l’Ast per le quote non corrisposte;
d) per radiazione.
Articolo 7 La qualifica di socio si perde:
a) per dimissioni; b) per perdita del requisito dell’iscrizione all’Ordine; c) per morosità (vedi articolo 5), restando il debito con l’Ast per le quote non corrisposte;
N.B.: la modifica riguarda la lettera c, eliminato ‘protratta per due anni’ e inserito '(vedi articolo 5)' che riguarda la dichiarazione di morosita’ se il socio non paga la quota per un anno.
La convocazione dell’assemblea è fatta dal presidente su decisione del consiglio direttivo.
L’assemblea ordinaria dei soci è convocata di regola entro il mese di giugno. In casi eccezionali il consiglio direttivo può decidere una data diversa da stabilire, comunque, entro e non oltre la fine dell’anno.
L’avviso di convocazione con l’ordine del giorno è affisso nella sede dell’Ast e inserito sul sito internet dell’Ast almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea. L’avviso sarà spedito per lettera al domicilio di ogni socio, o via posta elettronica a coloro che abbiano autorizzato l’uso di un indirizzo e-mail per l’invio delle comunicazioni sociali, con un preavviso di almeno quindici giorni.
L’avviso di convocazione con l’ordine del giorno è affisso nella sede dell’Ast e inserito sul sito internet dell’Ast almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea.
N.B.: La modifica riguarda la soppressione della comunicazione tramite lettera al domicilio del socio o via mail allo stesso, per avviso dell’assemblea. Permane quindi esclusivamente la comunicazione con affissione nella sede Ast e inserimento della stessa nel sito dell’associazione.
Il consiglio direttivo è l’organo di guida e di indirizzo dell’Ast. Esso è composto da nove professionali e tre collaboratori eletti dagli iscritti.
Il consiglio direttivo è l’organo di guida e di indirizzo dell’Ast. Esso è composto da dieci professionali e quattro collaboratori eletti dagli iscritti.
N.B.: La modifica riguarda il numero degli eletti che da nove professionali passa a dieci professionali e che da tre collaboratori passa a quattro collaboratori
VECCHIA VERSIONE Articolo 18 I dodici consiglieri eletti durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Viene considerato dimissionario il consigliere che, senza giustificato motivo, non intervenga a tre sedute consecutive del consiglio.
Viene considerato dimissionario il consigliere che, senza giustificato motivo, non intervenga a cinque sedute, anche non consecutive, del consiglio.
Viene considerato dimissionario il consigliere che, anche con giustificazione, non intervenga a dieci sedute del consiglio.
Nel caso di dimissioni o di accertata indisponibilità permanente di un consigliere, il suo posto viene occupato dal primo dei non eletti nella corrispondente lista e categoria. Nel caso in cui venisse a mancare contemporaneamente per dimissioni o per altra causa un numero di consiglieri eletti superiore alla metà dei componenti il consiglio, viene convocata entro trenta giorni l’assemblea perché indica nuove elezioni.
NUOVA VERSIONE Articolo 18 I quattordici consiglieri eletti durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. Viene considerato dimissionario il consigliere che, senza giustificato motivo, non intervenga a tre sedute consecutive del consiglio.
NB.: la modifica riguarda il numero dei consiglieri che da dodici diventano quattordici e la durata della carica che da tre anni passa a quattro anni
Il presidente ha la rappresentanza dell'Ast a tutti gli effetti, è il garante dell'unità della categoria e dell'osservanza dello Statuto.
Il presidente convoca le riunioni del consiglio e, come per l’assemblea dei soci, ne dispone l'esecuzione delle delibere. Quando la consulta sindacale, il collegio dei probiviri o dei revisori dei conti devono eleggere i rispettivi presidenti sono convocati dal presidente dell'Ast per provvedere all'adempimento.
Nei casi di assenza per malattia o altri motivi, il presidente dell'Ast è sostituito da un vice presidente designato dal consiglio direttivo.
Dopo aver svolto due mandati completi e consecutivi la stessa persona non può essere rieletta presidente dell'Ast per la terza volta consecutiva.
Il presidente convoca le riunioni del consiglio e ne dispone l'esecuzione delle delibere. Quando la consulta sindacale, il collegio dei probiviri o dei revisori dei conti devono eleggere i rispettivi presidenti sono convocati dal presidente dell'Ast per provvedere all'adempimento.
N.B.: la modifica riguarda il secondo comma, eliminato 'come per l’assemblea dei soci'.
Il collegio dei probiviri è composto da sette giornalisti professionali e da due giornalisti collaboratori.
I candidati a ricoprire la carica di proboviro debbono essere scelti tra coloro che abbiano almeno dieci anni di iscrizione all’Ast.
L’appartenenza al collegio dei probiviri è incompatibile con qualsiasi altra carica nell’Ast, nella Fnsi, nell’Ordine, nonché con gli incarichi di direttore, vicedirettore di quotidiani, periodici, agenzie di stampa, della Rai e dell’emittenza privata, di quotidiani e agenzie on-line.
L’appartenenza al collegio dei probiviri è incompatibile con qualsiasi altra carica nell’Ast, nella Fnsi e nell’Ordine dei giornalisti
N.B.: la modifica riguarda la cancellazione della parte concernente le cariche di direttore, vicedirettore di quotidiani, periodici, agenzie di stampa, della Rai e dell’emittenza privata, di quotidiani e agenzie on-line.
Il collegio dei probiviri nomina, con voto segreto, nella sua prima riunione convocata dal presidente dell’Ast, il presidente e il vicepresidente (un professionale e un collaboratore). Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza di almeno la metà più uno dei componenti.
Nello svolgimento delle sue funzioni si adegua alle norme del regolamento del collegio nazionale della Fnsi.
Il collegio dura in carica quattro anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
N.B.: La modifica riguarda la durata in carica del collegio dei probiviri che da tre passa a quattro anni
Il collegio dei sindaci revisori dei conti è composto da cinque giornalisti iscritti nell’elenco dei professionali e due giornalisti iscritti nell’elenco dei collaboratori.
Il collegio resta in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
Nella prima riunione, convocata dal presidente dell’Ast, il collegio nomina tra i suoi componenti il presidente e il segretario.
I sindaci controllano l’amministrazione dell’Ast in conformità alla legge e allo Statuto; in particolare esercitano di propria iniziativa il controllo periodico e saltuario dei libri contabili dell’Ast, procedono all’esame del conto economico, redigendo una relazione che sottopongono all’assemblea. In tutti i casi in cui il collegio rilevi inadempienze e irregolarità, è tenuto a richiedere l’immediata convocazione del consiglio direttivo, che deve essere riunito dal presidente con la massima sollecitudine possibile.
Il collegio resta in carica quattro anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
N.B.: la modifica riguarda la durata in carica del collegio dei Sindaci che da tre anni passa a quattro anni
Le elezioni per il direttivo, per il collegio dei probiviri e per il collegio dei revisori dei conti vengono svolte contemporaneamente. La data deve essere stabilita dal direttivo almeno sessanta giorni prima.
I soci professionali votano separatamente dai soci collaboratori con schede ed urne distinte.
Le operazioni di voto sono dirette da una commissione elettorale nominata dall'assemblea dei soci. La commissione elettorale deve essere composta da cinque giornalisti professionali e due collaboratori, più tre colleghi, più tre colleghi di cui almeno uno professionale, per ogni sezione elettorale distaccata. Al momento della nomina deve essere accertata la disponibilità ad accettare l'incarico.
Possono essere nominati due supplenti.
La commissione designa il presidente, svolge le operazioni preparatorie, cura la pubblicazione delle liste e dei presentatori dei candidati attraverso un comunicato affisso nella sede Ast, inviato agli organi d’informazione e pubblicato sul sito dell’Ast, predispone le schede, provvede alla sorveglianza delle urne, esegue le operazioni di scrutinio, proclama i risultati, insedia gli eletti.
Il passaggio dei poteri tra il consiglio direttivo uscente e quello eletto deve avvenire entro quindici giorni dalla proclamazione dei risultati. Il direttivo uscente cura in tale periodo l'ordinaria amministrazione.
I soci professionali votano separatamente dai soci collaboratori..
Le operazioni di voto sono dirette da una commissione elettorale nominata dall'assemblea dei soci. La commissione elettorale deve essere composta da cinque giornalisti professionali e due collaboratori. Al momento della nomina deve essere accertata la disponibilità ad accettare l'incarico.
La commissione designa il presidente, svolge le operazioni preparatorie, cura la pubblicazione delle liste e dei presentatori dei candidati attraverso un comunicato affisso nella sede Ast, inviato agli organi d’informazione e pubblicato sul sito dell’Ast, esegue le operazioni di scrutinio, proclama i risultati, insedia gli eletti.
N.B. la modifica riguarda il terzo comma, eliminata la ripetizione ‘piu’ tre colleghi’ e tutti i riferimenti inerenti al voto cartaceo quali schede e sezioni distaccate ___________________________________________________________
Per le elezioni del consiglio direttivo, del collegio dei probiviri e del collegio dei revisori dei conti, si ricorre al voto elettronico, oltre alla costituzione di un seggio centrale presso la sede dell’Ast e alla costituzione di sezioni elettorali distaccate. Modalità e garanzie del voto elettronico sono disciplinate da un apposito regolamento deliberato dal consiglio direttivo.
Il consiglio direttivo, oltre agli adempimenti che riguardano il voto elettronico, deve consegnare al seggio centrale e alle sezioni distaccate l’elenco nominativo dei rispettivi elettori e indicare a ciascun iscritto il seggio in cui è ammesso a votare.
Il voto si esprime su scheda unica comprendente tutte le liste validamente presentate e nelle giornate indicate dal consiglio direttivo
Le operazioni elettorali devono svolgersi alla presenza di membri della commissione elettorale.
Ogni seggio dovrà rimanere aperto almeno dodici ore divise in due giorni.
Le operazioni di scrutinio dovranno essere effettuate presso il seggio centrale al quale i documenti relativi alle operazioni di voto svoltesi nelle sezioni distaccate devono pervenire, a pena di decadenza, in plico sigillato entro e non oltre 72 ore dalla chiusura delle votazioni.
Alle operazioni di scrutinio dei voti possono assistere tutti i soci dell’Ast.
Per le elezioni del consiglio direttivo, del collegio dei probiviri e del collegio dei revisori dei conti, si ricorre al voto elettronico, oltre alla costituzione di un seggio centrale presso la sede dell’Ast per l’assistenza al voto elettronico. Modalità e garanzie del voto elettronico sono disciplinate da un apposito regolamento deliberato dal consiglio direttivo. Il consiglio direttivo, oltre agli adempimenti che riguardano il voto elettronico, deve consegnare al seggio centrale l’elenco nominativo dei rispettivi elettori. Le operazioni di scrutinio dovranno essere effettuate presso il seggio centrale. Alle operazioni di scrutinio dei voti possono assistere tutti i soci dell’Ast.
N.B.: la modifica riguarda l’istituzione del solo voto elettronico e non più cartaceo.
Per i consiglieri, i probiviri, i sindaci revisori, possono votare ed essere eletti i soci in regola con il versamento delle quote associative. NUOVA VERSIONE
Per i consiglieri, i probiviri, i sindaci revisori, possono votare ed essere eletti i soci in regola con il versamento delle quote associative al momento della votazione.
NB.: la modifica riguarda l’inserimento della dicitura ‘al momento della votazione’
Per le elezioni del consiglio direttivo, del collegio dei probiviri e del collegio dei sindaci revisori dei conti possono essere presentate due o più liste di candidati. L'assegnazione dei seggi viene fatta in proporzione ai voti ottenuti e secondo il quoziente calcolato per difetto dividendo il numero dei voti validi per quello dei posti da assegnare. I posti non attribuiti con quoziente pieno sono assegnati secondo la graduatoria dei maggiori resti.
Nel caso in cui due o più liste abbiano lo stesso resto, per l'attribuzione del seggio, o più seggi, si procede con votazioni di ballottaggio.
Ciascuna lista non può comprendere un numero di candidati superiore ai seggi da assegnare.
Ciascun elettore può esprimere un numero di preferenze non superiore a cinque per i seggi da assegnare ai professionali, e non superiore a due per i seggi da assegnare ai collaboratori. Per ciascuna lista vengono eletti i candidati che hanno riportato il maggior numero di preferenze. In caso di parità prevale il candidato più anziano per iscrizione all'Ast; in caso di ulteriore parità quello più anziano nell'iscrizione nell'albo professionale e, infine, quello più anziano per età.
I voti di preferenza possono essere espressi soltanto nell'ambito di una sola lista, pena la nullità della scheda. Il voto di preferenza costituisce voto di lista.
Ogni lista, per l’elenco dei professionali, deve essere presentata da almeno il 5% per difetto degli aventi diritto al voto dell’elenco dei professionali. Ogni lista, per l’elenco dei collaboratori, deve essere presentata da almeno il 5% per difetto degli aventi diritto al voto dell’elenco dei collaboratori. La commissione elettorale, al momento dell’insediamento, calcola e comunica il numero necessario dei sottoscrittori. Ogni candidato deve sottoscrivere per accettazione la candidatura. Nessuno può accettare candidature in più liste, pena la decadenza da ogni candidatura.
I firmatari delle liste non possono essere candidati e non possono presentare più di una lista.
Le liste per il consiglio direttivo, il collegio dei probiviri e il collegio dei revisori dei conti possono essere presentate congiuntamente o separatamente.
Il deposito delle liste negli uffici dell'Ast deve avvenire entro il ventesimo giorno precedente a quello fissato per l'inizio delle votazioni.
Sulla scheda le liste saranno stampate nell'ordine di presentazione. Nel caso in cui venisse validamente presentata una sola lista di candidati, l'elettore avrà facoltà di votare anche nomi in essa non contenuti, ma nel numero massimo di un quarto calcolato per eccesso dei posti da assegnare.
In totale, comunque, l'elettore può esprimere un numero di preferenze non superiore a cinque per i professionali e non superiore a due per i collaboratori.
Se non dovesse essere presentata alcuna lista, la scheda elettorale dovrà contenere tante righe pari al numero delle preferenze esprimibili. In caso di parità si applica il comma 5 del presente articolo.
Sono eleggibili consiglieri i soci iscritti da almeno due anni all’Ast.
I candidati all'elezione nel consiglio direttivo sono tenuti a depositare all'Ast:
a) una dichiarazione di accettazione della candidatura e, se eletti, ad impegnarsi nel compito che verrà loro affidato, pena la decadenza dall'incarico. b) una dichiarazione attestante l'appartenenza e/o iscrizione a enti, partiti, associazioni varie costituiti nel rispetto dell'articolo 28 della Costituzione della Repubblica Italiana. NUOVA VERSIONE
Per le elezioni del consiglio direttivo, del collegio dei probiviri e del collegio dei sindaci revisori dei conti possono essere presentate due o più liste di candidati. L’assegnazione dei seggi viene fatta in proporzione ai voti ottenuti e secondo il quoziente calcolato per difetto dividendo il numero dei voti validi per quello dei posti da assegnare. I posti non attribuiti con quoziente pieno sono assegnati secondo la graduatoria dei maggiori resti.
Nel caso in cui due o più liste abbiano lo stesso resto, per l’attribuzione del seggio, o più seggi, si procede con votazioni di ballottaggio.
Per il consiglio direttivo ciascun elettore può esprimere un numero di preferenze non superiore a cinque per i seggi da assegnare ai professionali, e non superiore a due per i seggi da assegnare ai collaboratori.
Per il collegio dei probiviri ciascun elettore può esprimere un numero di preferenze non superiore a quattro per i seggi da assegnare ai professionali, e non superiore a uno per i seggi da assegnare ai collaboratori.
Per il collegio dei revisori dei conti ciascun elettore può esprimere un numero di preferenze non superiore a tre per i seggi da assegnare ai professionali, e non superiore a uno per i seggi da assegnare ai collaboratori
Per ciascuna lista vengono eletti i candidati che hanno riportato il maggior numero di preferenze. In caso di parità prevale il candidato più anziano per iscrizione all’Ast; in caso di ulteriore parità quello più anziano nell’iscrizione nell’albo professionale e, infine, quello più anziano per età.
I voti di preferenza possono essere espressi soltanto nell’ambito di una sola lista, pena la nullità della scheda. Il voto di preferenza costituisce voto di lista.
Ogni lista, per l’elenco dei professionali, deve essere presentata da almeno il 5% per difetto degli aventi diritto al voto dell’elenco dei professionali. Ogni lista, per l’elenco dei collaboratori, deve essere presentata da almeno il 5% per difetto degli aventi diritto al voto dell’elenco dei collaboratori. La commissione elettorale, al momento dell’insediamento, calcola e comunica il numero necessario dei sottoscrittori.
Ogni candidato deve sottoscrivere per accettazione la candidatura. Nessuno può accettare candidature in più liste, pena la decadenza da ogni candidatura.
Il deposito delle liste negli uffici dell’Ast deve avvenire entro il ventesimo giorno precedente a quello fissato per l’inizio delle votazioni.
Nel caso in cui venisse validamente presentata una sola lista di candidati, l’elettore avrà facoltà di votare anche nomi in essa non contenuti, ma nel numero massimo di un quarto calcolato per eccesso dei posti da assegnare. Se non dovesse essere presentata alcuna lista, la scheda elettorale dovrà contenere tante righe pari al numero delle preferenze esprimibili.
In caso di parità si applica il comma 5 del presente articolo.
I candidati all'elezione degli organi statutari sono tenuti a depositare all'Ast una dichiarazione di accettazione della candidatura e, se eletti, ad impegnarsi nel compito che verrà loro affidato, pena la decadenza dall'incarico. N.B.: la modifica riguarda l'introduzione, al quarto, quinto e sesto comma, del numero delle preferenze, specificato per consiglio direttivo, collegio dei probiviri e collegio dei revisori dei conti. Eliminata inoltre 'ogni candidato deve sottoscrivere per accettazione le candidature' perche' già evidenziato nell'ultimo comma dell'art.
Ancora tolto 'in totale, comunque, l'elettore puo' esprimere un numero di preferenze non superiore a cinque per i professionali e non superiore a due per i collaboratori' perche' gia' evidenziato nel quarto comma della versione corretta.
Eliminato il riferimento sull’elegibilità a consigliere esclusivamente dopo due anni di iscrizione all’Associazione.
Infine all'ultimo comma sostituito 'nel consiglio direttivo' con 'degli organi statutari'. Qualsiasi riferimento al voto cartaceo.
Il direttivo ha facoltà di sottoporre a votazione per referendum a schede segrete, anche per corrispondenza o via telematica, l’approvazione o l’abrogazione di iniziative o proposte di notevole importanza proprie del direttivo. Il referendum inoltre può essere richiesto da almeno duecento soci. Le proposte si riterranno approvate a maggioranza dei votanti.
Il direttivo ha facoltà di sottoporre a votazione per referendum a schede segrete per via telematica, l’approvazione o l’abrogazione di iniziative o proposte di notevole importanza proprie del direttivo. Il referendum inoltre può essere richiesto da almeno duecento soci. Le proposte si riterranno approvate a maggioranza dei votanti.
N.B.: la variazione è inerente alla soppressione alla dicitura ‘ anche per corrispondenza’ che diventa ‘per via telematica’
Le proposte di modifiche al presente statuto dovranno essere presentate dal consiglio direttivo o da almeno un terzo dei soci; debbono essere portate a conoscenza dei soci quindici giorni prima dell’assemblea che deve discuterle e che sarà espressamente convocata con le modalità dell’assemblea ordinaria.
Le modifiche proposte dal direttivo all’unanimità si intendono approvate se ottengono un numero di voti pari alla metà più uno degli iscritti. Le modifiche possono essere approvate anche per referendum, per corrispondenza o via telematica.
Le modifiche proposte dal direttivo all’unanimità si intendono approvate se ottengono un numero di voti pari alla metà più uno degli iscritti. Le modifiche possono essere approvate anche per referendum per via telematica.
N.B.: la variazione è inerente alla soppressione alla dicitura ‘ per corrispondenza’ che diventa ‘per via telematica’
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