Source: http://www.isdaci.it/lo-statuto/
Timestamp: 2017-09-26 09:16:40+00:00

Document:
Lo Statuto - ISDACI
“ISTITUTO PER LO STUDIO E LA DIFFUSIONE DELL’ARBITRATO E DEL DIRITTO COMMERCIALE INTERNAZIONALE” in sigla “I.S.D.A.C.I.”
ASSOCIAZIONE PRIVATA LEGALMENTE RICONOSCIUTA
art. 1) E’ costituita una associazione legalmente riconosciuta denominata “ISTITUTO PER LO STUDIO E LA DIFFUSIONE DELL’ARBITRATO E DEL DIRITTO COMMERCIALE INTERNAZIONALE”, in sigla “I.S.D.A.C.I.”.
art. 2) L’Associazione ha sede in Milano.
art. 3) L’Associazione ha scopi culturali e non persegue fini di lucro.
art. 4) L’Associazione ha per scopo di promuovere gli studi e le ricerche utili alla diffusione della cultura arbitrale e di porre in essere tutte le iniziative ed attività ritenute idonee a tal fine. Cura, in particolare, l’attività di documentazione e di studio dell’arbitrato, dell’arbitraggio, della perizia contrattuale e della conciliazione, come pure lo studio del diritto commerciale internazionale e di ogni normativa rivolta ad assicurare il corretto svolgimento dei rapporti e la composizione delle controversie tra imprenditori ed in genere tra operatori economici, anche tramite attività formative ed editoriali e, in particolare, attraverso l’organizzazione di corsi di formazione per mediatori a norma del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28 e successive modifiche.
A tal fine potrà instaurare rapporti di collaborazione con istituzioni italiane o straniere aventi scopi analoghi o connessi.
L’Associazione può, altresì, promuovere o partecipare a iniziative coerenti con gli obiettivi definiti.
L’Associazione non cura direttamente lo svolgimento di procedure di arbitrato, arbitraggio, perizia contrattuale o conciliazione.
art. 6) I proventi con cui provvedere alla attività ed alla vita dell’Associazione sono costituiti:
dalle erogazioni e contributi di cittadini, enti ed associazioni.
art. 7) I membri dell’Associazione si suddividono in:
soci fondatori: lo sono di diritto tutti coloro che sono intervenuti nell’atto costitutivo;
Appartengono alle ultime tre categorie tutti coloro (persone fisiche e giuridiche od enti collettivi) che, condividendo le finalità dell’associazione, facciano richiesta di ammissione al Consiglio di Amministrazione con esplicita indicazione della categoria nella quale il richiedente intende essere compreso e del domicilio cui debbono essergli inviate le comunicazioni, e dichiarazione di piena conoscenza ed accettazione delle presenti norme statutarie e degli obblighi da queste derivanti, in particolare per quanto riguarda il pagamento delle quote associative. L’ammissione è deliberata a scrutinio segreto ed a maggioranza di voti dal Consiglio di Amministrazione, ed ha effetto dalla data di deliberazione.
art. 8) Gli associati sono tenuti al pagamento della quota associativa, differenziata secondo le categorie, che verrà fissata di anno in anno dal Consiglio di Amministrazione.
Se il Consiglio di Amministrazione delibera l’aumento delle quote associative, gli associati possono confermare la propria adesione all’Istituto oppure esercitare il diritto di recesso immediato.
Assumono la qualifica di benemeriti i membri dell’associazione, appartenenti ad una delle categorie di cui all’art.7, comma 1, che corrispondano una quota associativa annuale, concordata con il Consiglio d’Amministrazione, da destinarsi alle attività necessarie al raggiungimento delle finalità dell’Ente.
art. 9) Gli associati, indipendentemente dalle categorie cui appartengono, hanno parità di diritti, compreso quello di voto, salvo le limitazioni di voto per i soci aderenti e quelle per l’elezione degli amministratori previste dal successivo art. 12. Essi devono impegnarsi nell’interesse comune a contribuire al conseguimento delle finalità che l’Associazione si propone secondo le norme del presente statuto e quelle dei regolamenti, che verranno emanati dal Consiglio di Amministrazione e la cui osservanza è obbligatoria per gli associati.
art. 10) La qualità di associato deve risultare da apposito registro tenuto a cura del Consiglio di Amministrazione. Tale qualità, oltre che per morte o per recesso da notificarsi con lettera raccomandata entro il mese di ottobre dell’anno in corso al Consiglio di Amministrazione, si perde per esclusione deliberata dall’Assemblea degli associati in caso di:
cessazione della partecipazione alla vita associativa, negligenza nell’esecuzione dei compiti affidati in relazione alle cariche sociali eventualmente ricoperte, o per mancato pagamento delle quote associative per oltre due anni;
interdizione, inabilitazione o condanna dell’associato per reati comuni in genere, ad eccezione di quelli di natura colposa;
condotta contraria alle leggi, all’ordine pubblico, e al buon costume.
Le eventuali controversie nascenti dal provvedimento di esclusione dell’associato saranno demandate alla decisione di un Collegio di tre Arbitri, nominati rispettivamente il primo dal Consiglio di Amministrazione, il secondo dall’associato ed il terzo di comune accordo o, in caso di mancato accordo, dal Presidente del Tribunale di Milano, secondo le modalità previste dagli artt. 810 e segg. c.p.c.
Detto Collegio di Arbitri avrà facoltà di regolare lo svolgimento del giudizio nel modo ritenuto più opportuno, con autorizzazione a pronunciare secondo equità.
art. 12) L’Assemblea è composta da tutti gli associati; qualunque sia il tempo della loro ammissione (purché deliberata almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza), rappresenta la universalità degli associati stessi e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente statuto, vincolano tutti gli associati anche se dissenzienti od assenti.
Nell’Assemblea ciascun associato fondatore, sostenitore ed ordinario ha diritto a cinque voti; gli associati aderenti hanno diritto ad un voto.
A ciascun associato benemerito spettano dieci voti in aggiunta a quelli della categoria d’appartenenza.
La nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione, ove non avvenga per acclamazione unanime, è riservata in numero di sette ai soci fondatori e sostenitori in numero di cinque ai soci ordinari ed aderenti. In tal caso la nomina ha luogo con votazioni separate ed a maggioranza relativa, fermo restando il numero di voti come sopra determinato per le diverse categorie e per gli associati benemeriti.
art. 13) L’Assemblea degli associati deve essere convocata dal Consiglio di Amministrazione almeno una volta all’anno, entro il trenta aprile, per l’approvazione del bilancio consuntivo e del preventivo e, quando occorra, per la nomina degli amministratori e dei Revisori dei Conti.
L’Assemblea deve inoltre essere convocata ogni qualvolta lo richieda il Consiglio di Amministrazione o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo fra gli associati fondatori, sostenitori ed ordinari.
art. 14) Le assemblee sono convocate con avviso contenente l’indicazione del giorno, del luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare, spedito ad ogni associato a mezzo lettera raccomandata o telegramma o posta elettronica certificata (PEC) almeno dieci giorni prima della data fissata.
art. 15) Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza assoluta dei voti portati dagli associati presenti e con l’intervento di almeno metà degli associati.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio consuntivo e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto, né possono essere portatori di deleghe.
Le deliberazioni concernenti modifiche dello statuto sono prese a maggioranza assoluta dei voti complessivamente spettanti a tutti gli associati e con la presenza di almeno i tre quarti dei medesimi.
Le deliberazioni concernenti lo scioglimento della Associazione e la devoluzione del patrimonio, sono prese, a mente dell’art. 21, ultimo comma, Cod. Civ., col voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. L’assemblea potrà deliberare anche la nomina di uno o più liquidatori.
Le deliberazioni concernenti l’esclusione di un associato, di cui all’art. 24 Cod. Civ., così come quelle relative alla di lui riammissione, sono prese con le maggioranze previste al primo e secondo comma del presente articolo.
art. 16) L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione assistito in qualità di Segretario dal Direttore.
art. 17) Le votazioni delle assemblee hanno luogo per alzata di mano, oppure, se richiesto, a scrutinio segreto.
art. 18) In casi particolari, quali esigenze di tempo od altro, gli associati possono essere interpellati, in veste consultiva, dal Consiglio di Amministrazione mediante referendum scritto.
art. 19) L’Associazione è retta ed amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da dodici membri, anche non soci, nominati dall’Assemblea con le modalità previste dall’art. 12; essi durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.
Il Consiglio elegge il Presidente e due Vice Presidenti che lo sostituiscono in caso di assenza od impedimento.
Tra i due Vice Presidenti, uno è delegato ai rapporti istituzionali, in particolare con il sistema delle Camere di commercio; l’altro è invece delegato, in via permanente, a presiedere il Comitato Esecutivo in caso di assenza o impedimento del Presidente.
Il Consiglio nomina altresì un Direttore che partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo in qualità di Segretario.
art. 20) Qualora venissero a mancare uno o più membri del Consiglio di Amministrazione saranno chiamati a sostituirli i soggetti non eletti, secondo la graduatoria stilata nell’ambito della precedente votazione assembleare del Consiglio di Amministrazione.
Se viene meno la maggioranza dei consiglieri, tuttavia, quelli rimasti in carica devono convocare l’Assemblea perché provveda alla sostituzione dei mancanti, che scadono con gli amministratori in carica all’atto della nomina.
art. 21) La carica di consiglieri è gratuita, salvo eventuali rimborsi per spese straordinarie.
art. 22) Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è richiesta la presenza di almeno la metà dei consiglieri e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.
Le sedute del Consiglio possono svolgersi anche mediante mezzi di telecomunicazione, quali video o audioconferenza, purchè vengano garantite l’esatta informazione e la piena partecipazione dei consiglieri.
Delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
art. 23) E’ fatto obbligo ai consiglieri di partecipare alle riunioni del Consiglio.
L’assenza ingiustificata di un consigliere, per più di tre volte consecutive alle riunioni del Consiglio, costituisce motivo per la sostituzione dello stesso.
art. 24) Il Consiglio di Amministrazione si riunisce tutte le volte che il Presidente dell’Associazione lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei consiglieri.
Le sedute del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente dell’Associazione od, in sua assenza, dal Vice Presidente delegato.
Il Consiglio è convocato dal Presidente a mezzo lettera raccomandata o fax o posta elettronica da inviarsi almeno dieci giorni prima della data fissata con avviso contenente l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo della riunione.
In caso di urgenza la convocazione può essere effettuata almeno cinque giorni prima della riunione.
art. 25) Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione compresi, fra gli altri, quelli di:
a) assicurare il conseguimento degli scopi all’Associazione;
c) deliberare sull’ammissione di nuovi associati;
d) nominare il Direttore ed i componenti il Comitato Scientifico;
e) scegliere al proprio interno i componenti il Comitato Esecutivo;
f) redigere i bilanci preventivi e consuntivi;
g) emanare regolamenti e norme per l’organizzazione ed il funzionamento dell’Associazione;
h) acquistare ed alienare beni mobili ed immobili; accettare eredità e legati nel rispetto delle norme di cui agli articoli 600 – 786 codice civile; determinare l’impiego dei contributi, delle erogazioni e dei mezzi finanziari a disposizione dell’Associazione;
l) provvedere all’ordinamento degli uffici e del personale;
m) sottoporre all’Assemblea, dopo appropriata disamina, proposte, segnalazioni, mozioni formulate dagli associati e le modifiche dello statuto;
n) deliberare su qualsiasi questione che non sia dal presente statuto espressamente demandata all’Assemblea o ad altri organi.
art. 26) Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, dura in carica tre anni e può essere riconfermato una o più volte.
Il Presidente presiede l’Assemblea, convoca e presiede le riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Scientifico, ne cura l’esecuzione delle deliberazioni ed, inoltre, assolve normalmente funzioni di coordinatore dei lavori dell’associazione. In caso di assenza o di impedimento le sue funzioni sono svolte dal Vice Presidente delegato.
Il Presidente presiede, altresì, le riunioni del Comitato Esecutivo; in caso di assenza o di impedimento le sue funzioni sono svolte dal Vice Presidente delegato.
Art. 27) Il Comitato Esecutivo è composto da cinque consiglieri, tre dei quali scelti ogni tre anni con deliberazione consigliare e rieleggibili.
Di esso fanno parte di diritto il Presidente del Consiglio di Amministrazione, che assume la qualità di Presidente del Comitato, e il Vice Presidente delegato a presiedere il Comitato in caso di assenza o impedimento del Presidente.
Il Comitato si riunisce su impulso del Presidente o su richiesta di almeno tre consiglieri.
Il Comitato è validamente costituito con la presenza di almeno tre dei cinque membri che lo compongono.
Le deliberazioni del Comitato sono prese con il voto favorevole di almeno tre dei componenti.
Delle riunioni si redige processo verbale sottoscritto dal Presidente o dal Vice Presidente e dal Direttore, che partecipa agli incontri in qualità di Segretario.
Al Comitato spetta il compito di seguire lo sviluppo operativo delle attività dell’Associazione e proporre al Consiglio di Amministrazione nuove iniziative da realizzare, in aggiunta a quelle già suggerite dal Comitato Scientifico.
Al Comitato possono inoltre essere delegate dal Consiglio di Amministrazione le seguenti attribuzioni:
a) redigere proposte di bilanci preventivi e consuntivi dell’Associazione;
b) proporre l’ammontare delle quote associative per i singoli esercizi;
c) sottoporre al Consiglio, dopo appropriata disamina, proposte di modifica dello statuto e pareri su segnalazioni o mozioni formulate dagli associati ;
d) deliberare su qualsiasi questione che non sia dal presente statuto espressamente demandata all’Assemblea o al Consiglio.
art. 28) Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da un Presidente, da due membri effettivi e da due supplenti nominati dall’Assemblea e iscritti al Registro dei Revisori contabili.
controllare tutta la gestione contabile dell’Associazione e di effettuare, in qualunque momento, gli accertamenti di cassa; redigere collegialmente la relazione sui bilanci preventivo e consuntivo da presentare all’Assemblea;
decidere sui ricorsi e sulle controversie sottoposte al loro giudizio.
La carica di revisore è incompatibile con quella di consigliere, ha la durata di tre esercizi ed è rinnovabile più volte.
I Revisori dei Conti partecipano all’Assemblea che approva il bilancio preventivo e/o il bilancio consuntivo e possono assistere alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.
art. 29) Il Comitato Scientifico è presieduto dal Presidente dell’Associazione ed è composto da un minimo di cinque ed un massimo di dieci membri, oltre ad un Segretario, nominati per tre anni dal Consiglio di Amministrazione e rieleggibili.
I suoi membri sono scelti tra personalità distintesi nei campi indicati nell’art. 4.
Il Comitato Scientifico si riunisce almeno due volte all’anno ed ogni volta che il Presidente lo convoca di propria iniziativa o su richiesta di un terzo dei suoi dei componenti.
esprime il suo parere sul programma annuale di attività predisposto dal Consiglio di Amministrazione;
si pronunzia sugli argomenti che gli sono sottoposti dal Presidente, dal Consiglio di Amministrazione o dal Comitato Esecutivo.
art. 30) L’esercizio finanziario si chiude al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.
Alla fine di ciascun esercizio il Consiglio di Amministrazione procederà alla redazione del bilancio da presentare per l’approvazione, unitamente al programma dell’attività per il nuovo esercizio ed al preventivo delle spese, all’Assemblea ordinaria da convocarsi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.
art. 31) In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea nominerà uno o più liquidatori che provvederanno alla liquidazione del patrimonio secondo le norme di legge e deciderà sulla devoluzione dei beni che resteranno dopo esaurita la liquidazione.
art. 32) Per quanto non previsto dal presente statuto si intendono applicabili le norme di legge vigenti in materia di associazioni.

References: art. 1

art. 2

art. 3

art. 4

art. 6

art. 7

art. 8

art. 9
 art. 12

art. 10

art. 12

art. 13

art. 14

art. 15

art. 16

art. 17

art. 18

art. 19

art. 20

art. 21

art. 22

art. 23

art. 24

art. 25

art. 26

Art. 27

art. 28

art. 29

art. 30

art. 31

art. 32