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⭐VALUTAZIONE AZIENDA SPORTIVA CALCISTICA
VALUTAZIONE AZIENDA SPORTIVA CALCISTICA
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1 TRIBUNALE DI ASCOLI PICENO FALLIMENTO ASCOLI CALCIO 1898 S.p.A. in esercizio provvisorio N. 63/2013 R.F. GIUDICE DELEGATO: dott. Raffaele AGOSTINI CURATORI FALLIMENTARI: dott. Franco ZAZZETTA, dott. Emidio VERDECCHIA, avv. Walter GIBELLIERI VALUTAZIONE AZIENDA SPORTIVA CALCISTICA COADIUTORE TECNICO - STIMATORE dott. Saverio MANCINELLI Dottore Commercialista N. 347 sez. A Ordine Pescara - Revisore Legale n D.M. 12 aprile 1995 Tribunale Pescara N Albo C. T. U. - Tribunale Pescara N Albo Periti2 3 Stima ramo d azienda fallimento Ascoli Calcio n. 63/2013 R.F. Tribunale Ascoli Piceno Pag. 2 INDICE 1. MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELL INCARICO DOCUMENTI ESAMINATI LAVORO SVOLTO SOCIETA COINVOLTA E TITOLO SPORTIVO BREVE STORIA SPORTIVA DELLA SOCIETÀ FALLITA ATTUALE (ANOMALA) STAGIONE CALCISTICA FALLIMENTO E TITOLO SPORTIVO DEBITO SPORTIVO OGGETTO DI STIMA E METODOLOGIA RAMO D AZIENDA ASCOLI CALCIO METODOLOGIA DI STIMA MACRO CLASSI OGGETTO DI STIMA VALORIZZAZIONE DELLE ATTIVITA DIRITTI PLURIENNALI ALLE PRESTAZIONI DEI CALCIATORI STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE SETTORE GIOVANILE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI COMPARTECIPAZIONI EX ART. 102 BIS N.O.I.F INDUMENTI SPORTIVI, TARGHE, COPPE, TROFEI, GADGET E FILMINI MARCHI SOCIALI RISPOSTA AL QUESITO ASSEGNATO Coadiutore tecnico - stimatore dott. Saverio Mancinelli4 Stima ramo d azienda fallimento Ascoli Calcio n. 63/2013 R.F. Tribunale Ascoli Piceno Pag. 3 TRIBUNALE DI ASCOLI PICENO FALLIMENTO ASCOLI CALCIO 1898 S.p.A. in esercizio provvisorio N. 63/2013 R.F. Ill.mo Sig. Giudice Delegato dott. Raffaele AGOSTINI, Sigg.ri Curatori Fallimentari dott. Franco ZAZZETTA, dott. Emidio VERDECCHIA, avv. Walter GIBELLIERI, nel fallimento ASCOLI CALCIO 1898 S.p.A. - Tribunale Ascoli Piceno, R.F. 63/13; il sottoscritto dott. Saverio Mancinelli, nato a Pescara il 28/5/1964 con Studio in Pescara via Conte di Ruvo 153, dottore commercialista e revisore legale, PREMESSO CHE: con verbale del 03 gennaio 2014, previa autorizzazione rilasciata in pari data dal Giudice Delegato in surroga del comitato dei creditori, veniva nominato dai Curatori Fallimentari coadiutore tecnico nel procedimento in epigrafe; nel verbale di nomina i Curatori Fallimentari ponevano allo scrivente il quesito attinente la stima del ramo d azienda Ascoli Calcio 1898 s.p.a., dove si precisava che oggetto della valutazione erano i seguenti beni materiali, immateriali e diritti, che cumulativamente rappresentano il ramo d azienda da alienare: Diritti Pluriennali alle Prestazioni dei Calciatori; Struttura ed Organizzazione Settore Giovanile; Immobilizzazioni Materiali e Software; Compartecipazioni ex art. 102-bis N.O.I.F.; Indumenti sportivi, targhe, coppe e trofei; Marchio sociale; con conseguente esclusione dalla stima dei crediti e tutti gli altri asset non espressamente specificati; allo stimatore veniva, altresì, attribuito il compito di svolgere una quantificazione (anche approssimativa, visto il brevissimo tempo concesso) del debito Coadiutore tecnico - stimatore dott. Saverio Mancinelli5 Stima ramo d azienda fallimento Ascoli Calcio n. 63/2013 R.F. Tribunale Ascoli Piceno Pag. 4 sportivo dell Ascoli Calcio 1898; nel medesimo verbale veniva concesso termine fino al giorno 13 gennaio 2014 per il deposito di relazione scritta; CIO PREMESSO il Coadiutore Tecnico, esaminati i documenti e svolta l attività richiesta dal quesito posto, presenta la propria Valutazione dell Azienda Sportiva Calcistica Ascoli Calcio 1898 s.p.a. Coadiutore tecnico - stimatore dott. Saverio Mancinelli6 Stima ramo d azienda fallimento Ascoli Calcio n. 63/2013 R.F. Tribunale Ascoli Piceno Pag MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELL INCARICO 1.1 Documenti esaminati In relazione al quesito di cui in premessa il lavoro è stato svolto sulla base dell esame della seguente documentazione: a) bilancio di esercizio semestrale al 31/12/2012, comparativo al 30/6/2012 ed al 31/12/2011, con annessa nota integrativa (in Allegato 1); b) bilancio di esercizio annuale al 30/6/2013 non approvato e sprovvisto di nota integrativa (in Allegato 2); c) bozza di bilancio di verifica alla data di fallimento, periodo 01/7/ /12/2013 (in Allegato 3); d) estratto dal registro beni ammortizzabili per dettaglio attività immateriali e materiali patrimonializzate (in Allegato 4); e) elenco dei tesserati (in Allegato 5); f) elenco dei contratti con i tesserati professionisti (in Allegato 6); g) tabulato dei calciatori tesserati nel settore giovanile (in Allegato 7); h) valorizzazione del settore giovanile (in Allegato 8); i) inventario dei beni materiali redatto nei giorni 18/12/2013, 23/12/2013 e 07/01/2014 (in Allegato 9); j) n. 3 libretti di automezzi in proprietà (in Allegato 10); k) elenco riepilogativo delle compartecipazioni (in Allegato 11); l) valorizzazione del brand Ascoli Calcio (stima del 30 novembre 2005 redatta da Bain & Company); m) documentazione inerente i marchi dell impresa (in Allegato 12). 1.2 Lavoro svolto Il lavoro svolto si riconduce esclusivamente allo sviluppo dei riscontri tecnici relativi al quesito posto e per esigenze di logica espositiva si è ritenuto opportuno articolare il lavoro nelle seguenti fasi: il capitolo primo esplicita i documenti esaminati; Coadiutore tecnico - stimatore dott. Saverio Mancinelli7 Stima ramo d azienda fallimento Ascoli Calcio n. 63/2013 R.F. Tribunale Ascoli Piceno Pag. 6 il capitolo secondo fornisce informazioni generali utili per la valutazione, tracciando un breve profilo storico della società fallita, delle disposizioni relative al corrente campionato calcistico di Lega Pro - Prima Divisione 2013/2014, di quelle che governano la trasferibilità del titolo sportivo ed indica una quantificazione (approssimativa) del debito sportivo ; il capitolo terzo individua il ramo d azienda oggetto di stima, con metodologia da adottare per la valutazione e specifica l oggetto delle macroclassi di attività; il capitolo quarto svolge la valorizzazione degli asset materiali ed immateriali oggetto di potenziale trasferimento a terzi, quale ramo d azienda ; la relazione viene conclusa nel capitolo quinto con la risposta al quesito assegnato; completano il lavoro gli allegati, separatamente raccolti. Coadiutore tecnico - stimatore dott. Saverio Mancinelli8 Stima ramo d azienda fallimento Ascoli Calcio n. 63/2013 R.F. Tribunale Ascoli Piceno Pag SOCIETA COINVOLTA E TITOLO SPORTIVO 2.1. Breve storia sportiva della società fallita Al fine della compiuta risposta al quesito assegnato, appare in primis indispensabile svolgere una breve cronistoria sportiva sulla società fallita in relazione agli impegni agonistici ad oggi disputati. L'Ascoli Calcio 1898 s.p.a. (dichiarata fallita dal Tribunale di Ascoli Piceno con sentenza del 17/12/2013, R.F. 63/2013), con sede in Ascoli Piceno, Corso Vittorio Emanuele 21, C.F. / P.IVA e matricola federale n , è la principale società calcistica di Ascoli Piceno e la più blasonata della regione Marche, vantando il maggior numero di stagioni in massima serie. Ciò implica un bacino d utenza di spettatori particolarmente ampio ed esteso all intera regione e, specie per le partite di cartello disputate nelle serie maggiori, anche alle regioni limitrofe. L'Ascoli Calcio è tra le più antiche squadre calcistiche in Italia. Fu fondata, presumibilmente, il giorno 1 novembre 1898 con il nome di Candido Augusto Vecchi, prima società sportiva delle Marche che, inizialmente, si occupò di varie discipline, tra cui il calcio. Nel 1905 la società cambiò nome in Ascoli Vigor e nel 1921 si costituì l'unione Sportiva Ascolana. L'Ascoli Calcio ha disputato 74 stagioni sportive professionistiche a livello nazionale, di cui: 16 stagioni in serie A (miglior piazzamento il 4º posto nel ); 18 in serie B; 34 in serie C (categoria nel tempo anche denominata serie C1 e Lega PRO- Prima Divisione); 10 in serie D (categoria nel tempo anche denominata Quarta Serie e Lega PRO-Seconda Divisione). Dalla serie cadetta ha ottenuto cinque promozioni. Ha vinto due campionati di serie B, uno di serie C, uno di serie C1, una Mitropa Cup e una Supercoppa di Lega Serie C1. La società ha ottenuto i suoi maggiori successi sotto la presidenza di Costantino Rozzi (dal 1968 al 1994). Coadiutore tecnico - stimatore dott. Saverio Mancinelli9 Stima ramo d azienda fallimento Ascoli Calcio n. 63/2013 R.F. Tribunale Ascoli Piceno Pag Attuale (anomala) stagione calcistica Nella stagione calcistica l'ascoli Calcio milita in Lega Pro Prima Divisione. Quello attuale risulta un campionato del tutto anomalo, con retrocessioni annullate e play off allargati. La stagione 2013/2014, infatti, sarà l ultima che vedrà disputare i campionati di Lega Pro distinti in Prima e Seconda Divisione. Dalla prossima stagione, si passerà ad una Serie C unica suddivisa in tre gironi. Tale cambiamento risulta dettato dalla crisi di numerose squadre che, ogni anno, fanno fatica ad iscriversi ai campionati e ad affrontare i costi di gestione. Da qui l esigenza di ridurre il numero di squadre professionistiche. In virtù della riforma prevista, l attuale stagione ha, come detto, un carattere inconsueto in cui, con le retrocessioni bloccate, l unico obiettivo possibile è la promozione. Tuttavia, anche la lotta per conquistare la Serie B ha subito una variazione; infatti, sarà sempre la prima classificata dei due gironi a conseguire la promozione diretta, mentre a cambiare è la formula dei play off. Il torneo post-season, sarà allargato ad otto squadre, dalla seconda alla nona. Una sorta di final eight, stile basket, dalla quale dovrà venir fuori la seconda squadra promossa. Dalla formula inconsueta della stagione sportiva 2013/2014 deriva che per il potenziale acquirente dell azienda calcistica Ascoli Calcio (ove vi dovesse essere, auspicabilmente, il trasferimento del titolo sportivo da parte della F.I.G.C. v. infra), viene, in ogni caso, almeno garantita la partecipazione al campionato professionistico di SERIE C nella stagione 2014/ Fallimento e titolo sportivo Per quanto attiene il fallimento di società sportive calcistiche, occorre evidenziare che il valore del patrimonio aziendale appare composto, oltre che da attività materiali in senso lato (immobilizzazioni, materiali di consumo, indumenti sportivi, targhe, coppe, trofei ) ed immateriali (diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, struttura ed organizzazione del settore giovanile, compartecipazioni, marchi ) iscritte Coadiutore tecnico - stimatore dott. Saverio Mancinelli10 Stima ramo d azienda fallimento Ascoli Calcio n. 63/2013 R.F. Tribunale Ascoli Piceno Pag. 9 in bilancio, da una voce non valutabile e non iscrivibile in bilancio, ovvero dal titolo sportivo. Il titolo sportivo non può essere qualificato come bene (ex art. 810 c.c.), né come diritto ; esso identifica il merito sportivo, ossia la posizione acquisita dalla società sportiva sul campo, nel corso dei campionati, appunto per merito e consiste nel riconoscimento da parte della Federazione Italiana Giuoco Calcio (in breve F.i.g.c.) delle condizioni tecniche sportive che consentono, ricorrendo vari requisiti federali, la partecipazione di una società ad un determinato campionato di calcio (es. serie A, B, Lega Pro ). Il titolo sportivo, che astrattamente ed in senso aziendalistico potrebbe essere assimilato ad un avviamento non valorizzabile, non può essere oggetto di stima e di cessione a terzi, ma solo ed eventualmente essere attribuito dalla F.i.g.c. ad una diversa società. Per le società sportive calcistiche la dichiarazione di fallimento comporta l automatica revoca dell affiliazione alla F.i.g.c. e solo in caso di esercizio provvisorio il titolo sportivo viene temporaneamente congelato fino alla fine del campionato in corso (art Norme organizzative interne federali, in breve NOIF). Su richiesta di trasferimento in capo a sé del titolo sportivo da parte di una società aggiudicataria dell azienda calcistica fallita, la F.i.g.c. potrebbe trasferire, con insindacabile giudizio, il titolo sportivo della fallita. Il potenziale trasferimento deve, in ogni caso, passare il vaglio della Co.Vi.So.C. (commissione di vigilanza delle società di calcio professionistiche), che è un organo di controllo presso la F.i.g.c. che, nello specifico, esamina le condizioni economiche (adeguato patrimonio) e le garanzie sufficienti per il soddisfacimento degli oneri relativi al campionato di competenza Debito sportivo Il trasferimento del titolo sportivo da parte della F.i.g.c. risulta anche connesso alla tacitazione da parte dell aggiudicatario del debito sportivo esistente alla data di fallimento (l aggiudicatario deve essersi accollato e avere assolto tutti i debiti sportivi della società cui è stata revocata l affiliazione ovvero averne garantito il pagamento mediante rilascio di fideiussione bancaria a prima richiesta - art. 52 NOIF), dove il debito sportivo consiste principalmente nella posizione debitoria ante Coadiutore tecnico - stimatore dott. Saverio Mancinelli11 Stima ramo d azienda fallimento Ascoli Calcio n. 63/2013 R.F. Tribunale Ascoli Piceno Pag. 10 fallimento nei confronti di tutti i tesserati (calciatori, allenatori ), al lordo delle ritenute fiscali e previdenziali (che l aggiudicatario, surrogandosi all originario datore di lavoro sostituto d imposta dichiarato fallito, verserà entro il giorno 16 del mese successivo al pagamento di tali stipendi arretrati ) ed esclusi i contributi previdenziali maturati a carico della società, per i quali l ente impositore effettuerà istanza di insinuazione al passivo fallimentare. Rientrano tra i debiti sportivi anche le ritenute non versate su stipendi già erogati ante fallimento. Appare pacifico che, effettuata tale soddisfazione, necessariamente mediante scrittura recante le sottoscrizioni autenticate (art. 115 L.F.), l aggiudicatario avrà diritto di insinuazione al passivo fallimentare per quanto pagato in surroga (stipendi lordi arretrati ed eventuali ritenute non versate antecedenti alla declaratoria fallimentare) con il medesimo rango privilegiato che compete per le prestazioni di lavoro subordinato. Pur se l oggetto principale del presente lavoro è la quantificazione del valore dell azienda Ascoli Calcio, allo scrivente è stato, altresì, attribuito il compito di svolgere una quantificazione (anche approssimativa, visto il brevissimo tempo concesso) del debito sportivo dell Ascoli Calcio 1898 s.p.a. Con le dovute riserve circa tale importo, soprattutto condizionato dall urgenza del presente lavoro, ictu oculi sembrerebbe che il debito sportivo dell Ascoli Calcio possa approssimarsi in un range compreso tra ,00 ed ,00, dove tale importo, salvo errori od omissioni, dovrebbe derivare dalle seguenti risultanze contabili: debito verso tesserati per emolumenti lordi, periodo 01 settembre - 17 dicembre 2013: ,00 circa; debito per ritenute fiscali e previdenziali a carico dei lavoratori periodo 01 maggio - 30 giugno 2013: ,00 circa (per alcuni mesi sono stati pagati gli stipendi, ma non versate le ritenute); ravvedimento per tardivi versamenti ,00 circa; debiti verso altre società sportive: ,00 circa; imprevisti ,00 circa. Coadiutore tecnico - stimatore dott. Saverio Mancinelli12 Stima ramo d azienda fallimento Ascoli Calcio n. 63/2013 R.F. Tribunale Ascoli Piceno Pag OGGETTO DI STIMA E METODOLOGIA 3.1. Ramo d azienda Ascoli Calcio Ai sensi dell art c.c.: «l azienda è il complesso dei beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa». Nella fattispecie non venendo ceduti i crediti di varia natura e tipologia, né le partecipazioni in imprese, né altri asset e rimanendo le posizioni debitorie cristallizzate ed attratte dalla procedura concorsuale, la valutazione risulta più propriamente riferita ad un ramo d azienda. Seppure nessuna definizione viene proposta dal legislatore per il ramo aziendale, si può ritenere di colmare questa lacuna per analogia con la definizione precedente. Di fatto un ramo di azienda è una unità organizzativa, dotata di persone e mezzi, che si configura come un sottosistema di operazioni di gestione. La scelta della metodologia valutativa è in funzione dello scopo della determinazione, ma in primo luogo è necessario individuare l'oggetto e la finalità della valutazione al fine di cogliere i caratteri economici che qualificano la scelta stessa. Sotto il profilo giuridico si ha un ramo aziendale se oggetto di trasferimento è il nucleo minimo di beni necessari allo svolgimento dell'attività economica cui il ramo è preposto. Sotto il profilo economico, per poter proporre come metodologia valutativa quella del capitale economico è necessario accertare, innanzi tutto, che lo specifico ramo oggetto di conferimento possegga una capacità economica autonoma, almeno nel medio-lungo periodo, una volta separato dal complesso aziendale originario. L apprezzamento dell'economicità presunta del ramo aziendale condiziona la scelta dell'approccio valutativo. Nel caso osservato il ramo d'azienda Ascoli Calcio 1898 s.p.a. risulta dotato di una propria autonomia gestionale, più o meno distinta dall'intero complesso aziendale, ma risulta solo potenzialmente capace di generare valore e di produrre autonomamente reddito; il processo di valutazione viene, quindi, svolto in un contesto di esercizio provvisorio fallimentare, senza l'ottica di aspettative future. Nella fattispecie potendo (per fattori esogeni) l economicità prospettica della gestione venir meno, vengono meno le condizioni fondamentali per la vita stessa del ramo aziendale. Infatti, il complesso aziendale viene posto all asta, non comprensivo del titolo Coadiutore tecnico - stimatore dott. Saverio Mancinelli13 Stima ramo d azienda fallimento Ascoli Calcio n. 63/2013 R.F. Tribunale Ascoli Piceno Pag. 12 sportivo, in quanto, come detto, la dichiarazione di fallimento comporta l'automatica revoca dell'affiliazione della società (art.16 NOIF) ed il titolo sportivo non può essere oggetto né di valutazione, né di cessione a terzi, ma può solo ed eventualmente essere attribuito dalla F.i.g.c. ad una diversa società. Poste le condizioni illustrate nel precedente paragrafo, ai sensi dell art.52 NOIF, la F.i.g.c. potrebbe a suo insindacabile giudizio trasferire alla società aggiudicataria il titolo sportivo della fallita e pertanto la nuova società aggiudicataria potrebbe mantenere, senza disperdere il relativo patrimonio, i medesimi diritti derivanti dall'anzianità di affiliazione della vecchia società fallita e, quindi, rimanere nella stessa categoria conquistata sul campo (pertanto, in assenza di retrocessioni nella presente stagione, almeno partecipare al campionato professionistico unificato di SERIE C per la prossima stagione calcistica 2014/2015). A tal proposito i potenziali concorrenti dovrebbero prendere atto della totale estraneità della curatela in merito alle vicende successive all aggiudicazione e che l eventuale diniego della F.i.g.c. del trasferimento del titolo sportivo non potrà costituire motivo di risoluzione, inefficacia o invalidità dell aggiudicazione Metodologia di stima I principali metodi di valutazione per le aziende adottati nella prassi ed individuati dalla dottrina economico aziendalistica sono i seguenti: approccio patrimoniale; approccio reddituale; approccio misto; approccio finanziario; approccio empirico; di seguito brevemente descritti. Approccio patrimoniale: si fonda sul principio della valutazione analitica dei singoli elementi dell attivo e del passivo che compongono l azienda. Secondo tale metodo, il valore dell azienda è espresso come funzione del suo patrimonio netto e, quindi, detraendo il valore delle Passività da quello delle Attività, a loro volta entrambe integrate e rettificate. Si distinguono nell ambito dell approccio patrimoniale: - i metodi patrimoniali semplici, che comprendono nell attivo solo i beni materiali; - i metodi patrimoniali complessi, che comportano anche la valorizzazione specifica dei beni immateriali. Il metodo patrimoniale semplice considera solo i beni materiali e gli oneri a utilità pluriennale risultanti dalla situazione contabile. Partendo dal capitale Coadiutore tecnico - stimatore dott. Saverio Mancinelli14 Stima ramo d azienda fallimento Ascoli Calcio n. 63/2013 R.F. Tribunale Ascoli Piceno Pag. 13 netto contabile così stabilito, si procede a rimodulare in termini di valori correnti (di mercato o di stima) gli elementi attivi non monetari. Approccio reddituale: il valore di un azienda viene direttamente collegato alla sua capacità di produrre reddito, in quanto tale metodologia ne individua il valore mediante la capitalizzazione perpetua del flusso dei redditi normalizzati stimati, utilizzando un certo tasso di rendimento. I metodi in questione si fondano sull attualizzazione di un flusso di redditi annui costanti ad un tasso corrente di capitalizzazione, che dovrebbe riflettere le attese di rimunerazione dell investitore, tenuto conto del livello normale di rimunerazioni riconosciute dal mercato di capitali per investimenti similari per durata e grado di rischio. I maggiori limiti del metodo reddituale risiedono nell incertezza e nella difficoltà di determinazione dei parametri presi a base del calcolo (reddito atteso e tasso di capitalizzazione). Approccio misto patrimoniale reddituale: tale metodologia nasce dalle critiche mosse ai metodi di valutazione patrimoniali e reddituali dalla prassi professionale che ha, di conseguenza, sviluppato metodi di valutazione misti. Il fine è stato quello di conciliare la maggiore obiettività della metodologia patrimoniale con la considerazione delle prospettive di reddito dell azienda. Con i metodi misti, nel determinare il valore del capitale economico si considera sia il valore del patrimonio netto rettificato sia la redditività aggiunta dell impresa. In pratica, si tende ad assumere come valore minimo del capitale economico, il valore del patrimonio netto rettificato; di seguito dopo averne calcolato il rendimento, si procede a determinare l eventuale goodwill (sovrareddito) da capitalizzare. Approccio finanziario: il valore dell azienda, ai fini della cessione, viene definito dal valore attuale dei flussi monetari futuri che attraverso di essa si possono produrre, calcolato a tasso tale da assicurare un adeguata remunerazione alle risorse impiegate, dove la quantificazione delle variabili è abbastanza difficoltosa. Approccio basato su metodi empirici: questa metodologia consiste nel determinare il valore della azienda confrontandola con altre simili. Il capitale economico aziendale non si ricava, perciò, applicando delle formule, ma, ad esempio, osservando un certo numero di transazioni aventi per oggetto aziende analoghe ed accertando le condizioni medie rivenienti dal mercato. I punti di forza di tale sorta di valutazione (rapidità e semplicità) sono di fatto anche i suoi punti di debolezza. L umore del mercato implica Coadiutore tecnico - stimatore dott. Saverio Mancinelli15 Stima ramo d azienda fallimento Ascoli Calcio n. 63/2013 R.F. Tribunale Ascoli Piceno Pag. 14 che il valore potrebbe risultare sovrastimato quando il mercato sta sopravvalutando le imprese comparabili, o viceversa. * * * Alla luce di quanto esposto nel precedente paragrafo (dove si evidenziano le incertezze sulla continuazione aziendale), la nozione di capitale da impiegare nella valutazione sarà, quindi, solo quella di capitale di liquidazione e la metodologia sarà orientata a privilegiare ed a mediare solo l'aspetto patrimoniale, trascurando l aspetto reddituale ed, ovviamente, quello finanziario/monetario; infatti, nel caso specifico, l approccio patrimoniale, risponde a requisiti di maggior obiettività rispetto al metodo sintetico-reddituale, nel quale le ipotesi necessarie per la sua applicazione sono varie e complesse. In ogni caso l approccio patrimoniale verrà anche mediato ed integrato con l approccio empirico, in relazione alla ponderazione di singole poste. Con un metodo patrimoniale / empirico si determinerà, quindi, il solo capitale netto rettificato, dove ogni componente patrimoniale viene valutata prudenzialmente, considerando il minor valore tra il costo di acquisto, decurtato per il grado di senescenza e di obsolescenza, il prezzo di mercato e l'ipotetico costo di sostituzione e, comunque, considerando sempre l'idoneità dei fattori, rappresentati da valori patrimoniali, a partecipare allo svolgimento della eventuale futura gestione. Nello specifico il valore del ramo d'azienda sarà, dunque, semplicemente dato dalla sommatoria del valore del patrimonio rettificato, trascurando il potenziale valore dell'avviamento, non potendo essere garantita la continuità per l impossibilità di garantire il trasferimento del titolo sportivo. Il valore del patrimoniale rettificato esprimerà a valori correnti e negoziali le poste attive oggetto di stima (raggruppate in macro classi), con articolazione in tre fasi: - individuazione degli elementi attivi del ramo d'azienda da valutare; - riscontro e revisione delle poste di bilancio; - stima delle rettifiche da apportare al patrimonio netto di bilancio Macro classi oggetto di stima La presente valutazione viene effettuata al fine di determinare il potenziale valore del ramo d'azienda Ascoli Calcio 1898 S.p.A. costituito da: Coadiutore tecnico - stimatore dott. Saverio Mancinelli16 Stima ramo d azienda fallimento Ascoli Calcio n. 63/2013 R.F. Tribunale Ascoli Piceno Pag. 15 1) Diritti Pluriennali alle Prestazioni dei Calciatori: tale asset rappresenta la principale posta patrimoniale attiva dei bilanci delle società di calcio, di natura immateriale ed a carattere pluriennale. È voce caratteristica dell azienda che si vuole valutare, corrispondente ad una situazione di vantaggio della società che detiene il diritto (contratto economico del calciatore) ad usufruire delle prestazioni sportive del professionista tesserato. Il valore dei diritti in argomento, oltre che rappresentato dalle prestazioni sportive dei singoli calciatori (che si protraggono negli anni in relazione alla durata dei contratti economici sottoscritti, dal che discende la natura pluriennale dei diritti) è costituito dalla realizzazione dei ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti delle partite, nonché dalla cessione dei diritti televisivi e da eventuali contratti di sponsorizzazione. La valorizzazione verrà eseguita alla data della stima, tuttavia nella considerazione delle possibilità (prima del trasferimento dell azienda): - della curatela nel corso dell esercizio provvisorio di sciogliersi da contratti (art. 104 L.F.); - dei tesserati di addivenire ad una risoluzione consensuale del rapporto; - di variazioni nel corso dell imminente calcio-mercato (dal 03/01/2014 al 31/01/202014); potranno essere ceduti soli i contratti aventi come oggetto le prestazioni sportive esistenti alla stipula dell atto notarile. 2) Struttura ed Organizzazione Settore Giovanile: all interno dell azienda che si vuol valutare, tale attività rappresenta uno specifico settore di quella sportiva. Nel bilancio di esercizio tale posta assume un valore patrimoniale ad utilità pluriennale ed al riguardo viene a supporto la raccomandazione contabile n. 2 della F.i.g.c., che individua nei costi di struttura e gestione sostenuti per la promozione e la organizzazione di tutto il Settore Giovanile, una utilità pluriennale di cinque esercizi. I costi sostenuti per il settore sono annualmente capitalizzati nella loro globalità, senza specifico riferimento ai singoli tesserati; nella voce si comprendono anche i premi di preparazione riconosciuti alle società dilettantistiche / professionistiche a seguito del tesseramento di giovani calciatori da queste provenienti. Indipendentemente dal valore di costo stratificato di bilancio, tale settore rappresenta una complessa organizzazione di squadre di calcio, dirette e coordinate da istruttori federali, composte da ragazzi di età inferiore ai 19 anni, destinata allo svolgimento di attività calcistica agonistica Coadiutore tecnico - stimatore dott. Saverio Mancinelli17 Stima ramo d azienda fallimento Ascoli Calcio n. 63/2013 R.F. Tribunale Ascoli Piceno Pag. 16 regolamentata da specifiche norme federali. La valutazione di mercato di tutta la struttura (che risulta, quindi, avulsa dal dato di bilancio), potrebbe avvenire nella sua globalità oppure assumendo elementi di valutazione dei singoli calciatori tesserati, componenti l organico del Settore Giovanile. 3) Immobilizzazioni Materiali: la voce rappresenta il valore di tutti i beni materiali (inclusi i beni mobili registrati di proprietà della società), rinvenuti all interno dei locali nella disponibilità della stessa (centro sportivo, stadio Del Duca e sede legale) ed appositamente ed analiticamente inventariati. 4) Compartecipazioni ex art. 102 bis N.O.I.F.; rappresentano una voce caratteristica e specifica dei bilanci delle società di calcio, strettamente collegata ai Diritti Pluriennali alle Prestazioni dei Calciatori. L art. 102 bis NOIF regola, agli effetti patrimoniali, il diritto di partecipazione dopo cessione definitiva di un contratto avente come oggetto le prestazioni di un calciatore professionista: una società che ha acquistato il diritto alle prestazioni sportive di un calciatore professionista per effetto della cessione definitiva di contratto, può contemporaneamente stipulare un accordo con la società cedente, che preveda un diritto di partecipazione di quest ultima, in misura paritaria, agli effetti patrimoniali conseguenti alla titolarità del contratto. Secondo le disposizioni della Federazione, il diritto di partecipazione deriva da un nuovo contratto e, quindi, deve essere regolato in modo distinto rispetto al contratto che ha per oggetto la cessione del diritto alle prestazioni sportive del calciatore. La cessionaria del diritto di partecipazione (e cedente il diritto pluriennale) iscriverà tale posta tra le attività dello stato patrimoniale per un valore esattamente pari alla metà del valore del giocatore ceduto. Specularmente la società cessionaria del diritto pluriennale (e cedente il diritto di partecipazione) iscriverà nel passivo dello stato patrimoniale un debito per compartecipazioni del medesimo importo. In altri termini la posta consiste nel diritto di partecipazione, in misura paritaria, alla titolarità del contratto economico di un calciatore. Tali attività sono iscritte al costo sostenuto per l acquisto dalla società titolare del tesseramento del diritto di partecipazione nella misura del 50%; le passività finanziarie relative alle cessioni dei diritti di comproprietà, parimenti da iscrivere al valore nominale, vengono esposte nei debiti per compartecipazioni. Tali attività e passività si Coadiutore tecnico - stimatore dott. Saverio Mancinelli Vedere altro
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References: ART. 102
 art. 102
 sentenza 
 art. 810
 art. 52
 art.52
 art. 102
 art. 102
 ART. 102
 ART. 2465
 art. 161
 art. 2
 art. 2
 Art. 2555
 art. 2424
 ART.107
 Art. 77
 Art. 2423
 Art. 2424
 Art. 2427