Source: https://www.comune.portici.na.it/titolo-ii-gli-organi-elettivi/
Timestamp: 2020-08-07 20:56:10+00:00

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Spettano agli organi elettivi, di cui al precedente primo comma, la funzione di rappresentanza democratica della Comunità e la realizzazione dei principi e delle competenze stabilite dallo Statuto nell’ambito della Legge.
La Legge e lo Statuto regolano l’attribuzione delle funzioni ed i rapporti fra gli organi elettivi, per realizzare una efficiente forma di governo della collettività comunale.
. Il Sindaco è l’organo responsabile dell’Amministrazione comunale ed Ufficiale di Governo.
Art. 11 – Funzioni del Sindaco quale organo responsabile dell’Amministrazione
Il Sindaco, nelle funzioni di organo istituzionale e responsabile dell’Amministrazione Comunale:a) promuove le iniziative e gli interventi più idonei per realizzare il progresso ed il benessere dei cittadini che compongono la Comunità;
b) assume la rappresentanza generale dell’ente;
d) nomina, designa e revoca i rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni, sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio Comunale. Tali nomine e designazioni devono essere effettuate entro 45 giorni dall’insediamento, ovvero entro i termini di scadenza del precedente incarico;
f) comunica al Consiglio comunale le nomine e le revoche di cui ai punti d) ed e), con le relative motivazioni, nella seduta immediatamente successiva all’evento;
h)assume la direzione e dispone il coordinamento dell’attività politico-amministrativa del Comune, con poteri di indirizzo, di collegamento e di controllo dell’attività degli Assessori e delle strutture gestionali-esecutive;
l)può sospendere l’adozione di atti specifici concernenti l’attività amministrativa dei singoli Assessori, per sottoporli all’esame della Giunta e può revocare gli atti già adottati;
m) impartisce direttive al Segretario generale e ai Dirigenti in ordine agli indirizzi funzionali e di vigilanza sull’intera gestione amministrativa di tutti gli uffici e servizi;
r) convoca e presiede la Giunta comunale e ne stabilisce gli argomenti all’ordine del giorno;
s) coordina e riorganizza, sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale e nell’ambito dei criteri eventualmente indicati dalla regione, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché d’intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, al fine di armonizzare l’espletamento dei servizi con le esigenze complessive e generali degli utenti;
t) in casi di emergenza, connessi con il traffico e/o inquinamento atmosferico acustico, ovvero quando a causa di circostanze straordinarie, si verifichino particolari necessità dell’utenza, può modificare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché d’intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, adottando i provvedimenti di cui al comma 2 dell’art.38 della Legge n.142/90;
Art. 12 – Funzioni del Sindaco quale Ufficiale di Governo
Il Sindaco, quale Ufficiale di Governo, adotta provvedimenti contingibili ed urgenti, emanando ordinanze in materia di sanità ed igiene, edilizia e polizia locale, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini. Assume in questi casi i poteri ed adotta i provvedimenti previsti dalla Legge.
Gli atti di cui al precedente comma debbono essere motivati e sono adottati nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
Art. 13 – Dimissioni, impedimento e decadenza del Sindaco
Il Consiglio e la Giunta rimangono in carica fino all’elezione del nuovo Sindaco e del nuovo Consiglio. Durante tale periodo le funzioni di Sindaco vengono svolte dal Vice Sindaco.
Art. 14 – Mozione di sfiducia
Il Sindaco informa il Prefetto dell’avvenuta presentazione della mozione di sfiducia.
Art. 15 – Il Vice Sindaco
Il Vice Sindaco sostituisce il Sindaco in tutte le funzioni a lui attribuite dalla Legge, dallo Statuto e dai regolamenti, in caso di assenza o impedimento temporaneo, nonché nel caso di sospensione dall’esercizio delle funzioni adottata ai sensi di legge.
Nel caso di contemporanea assenza o impedimento del Sindaco e del Vice Sindaco ne esercita temporaneamente le funzioni l’assessore anziano d’età.
Art. 16 – Ruolo e competenze generali
Il Consiglio comunale è espressione della Comunità dalla quale è eletto. Esso rappresenta l’organo di indirizzo e di controllo politico amministrativoed è dotato di autonomia funzionale ed organizzativa.
Il Consiglio comunale sulla base della normativa vigente in materia di enti locali ha competenza esclusiva per l’adozione degli atti attraverso i quali esercita le funzioni fondamentali per l’organizzazione e lo sviluppo della Comunità, e determina gli indirizzi della politica amministrativa dell’Ente.
Il Consiglio dura in carica fino all’elezione del nuovo, limitandosi, dopo l’indizione dei comizi elettorali, ad adottare esclusivamente gli atti urgenti ed improrogabili.
Art. 17 – Scioglimento del Consiglio Comunale
Il Consiglio comunale viene sciolto con decreto del Presidente della Repubblica., su proposta del Ministro dell’Interno, per:
bb) cessazione dalla carica per dimissioni contestuali, ovvero rese anche con atti separati purché contemporaneamente presentati al protocollo comunale, della metà più uno dei consiglieri assegnati, non computando a tal fine il Sindaco ( data l’attuale composizione del Consiglio, sedici consiglieri);
Art. 18 – Funzioni di indirizzo politico-amministrativo
Il Consiglio comunale definisce i principi affermati dal presente Statuto, stabilisce la programmazione generale dell’Ente ed adotta gli atti fondamentali che ne guidano operativamente l’attività, e in particolare:
b) l’istituzione e l’ordinamento dei tributi, la disciplina generale delle tariffe per la fruizione di beni e servizi;
c) gli atti di pianificazione finanziaria annuale e pluriennale, i bilanci, i programmi operativi degli interventi, i progetti e i relativi piani finanziari, nonché i piani di investimento; gli atti che incidono sulla consistenza del patrimonio immobiliare dell’ente e la definizione degli indirizzi per la sua utilizzazione e gestione;
Il Consiglio, con l’approvazione degli atti di pianificazione operativa e finanziaria annuale e pluriennale, definisce per ciascun programma, intervento e progetto, i risultati che costituiscono gli obiettivi della gestione dell’ente e determina i tempi per il loro conseguimento.
Il Consiglio può stabilire, con gli atti fondamentali approvati, i criteri guida per la loro concreta attuazione ed adottare risoluzioni per promuovere, indirizzare, sollecitare l’attività degli altri organi elettivi e l’operato dell’organizzazione, per l’attuazione degli indirizzi generali di governo.
Il Consiglio può esprimere direttive per l’adozione da parte della Giunta di provvedimenti, dei quali i revisori dei conti abbiano segnalato la necessità per esigenze di carattere finanziario e patrimoniale, concernenti l’amministrazione e la gestione economica delle attività comunali.
Il Consiglio si adegua, altresì, ai principi di efficienza che sorreggono tutta l’attività dell’ente, per cui i propri lavori saranno disciplinati dal regolamento in modo da renderli effettivi.
Art. 19 – Funzioni di controllo politico-amministrative
b) delle istituzioni, aziende speciali, gestioni convenzionate e coordinate, consorzi, società che hanno per fine l’esercizio di servizi pubblici e la realizzazione di opere, progetti, interventi, effettuate per conto del Comune od alle quali lo stesso partecipa con altri soggetti.
Nei confronti dei soggetti, di cui al punto b) del precedente comma, l’attività di controllo è esercitata nei limiti e con le modalità stabilite dalla legge e dagli ordinamenti di ciascuno di essi.
Il Consiglio verifica, con le modalità che saranno stabilite dal regolamento, la coerenza dell’attività dei soggetti ed organizzazioni di cui al primo comma con gli indirizzi generali dallo stesso espressi e con gli atti fondamentali approvati, per accertare che l’azione complessiva dell’amministrazione della comunità persegua i principi affermati dallo Statuto e dalla programmazione generale adottata.
b) segnalando aspetti e situazioni della gestione economico-finanziaria corrente capace di incidere negativamente sul risultato dell’esercizio;
d) partecipando collegialmente, con funzioni di relazione e consultive, alle adunanze del Consiglio comunale relative all’approvazione del bilancio e del conto consuntivo e nella persona del Presidente tutte le volte che lo stesso sarà invitato dal Sindaco, per riferire o dare pareri consultivi su particolari argomenti.
Art. 20 – Attività ispettive e commissioni di indagine
Su proposta del Sindaco o su istanza sottoscritta da almeno un terzo dei Consiglieri assegnati (per l’attuale composizione del Consiglio Comunale si intendono 10 consiglieri), il Consiglio comunale, a maggioranza assoluta dei propri membri, può istituire al proprio interno commissioni di indagine sull’attività dell’Amministrazione.
Art. 21 – Prima adunanza del Consiglio comunale
La prima adunanza del Consiglio è convocata dal Sindaco, entro il termine perentorio di dieci giorni dalla proclamazione degli eletti. L’adunanza è presieduta dal Consigliere anziano fino all’elezione del Presidente dell’Assemblea e deve tenersi entro il termine di dieci giorni dalla convocazione, per gli adempimenti previsti, ossia:
In caso di avvenuta elezione del Presidente, la seduta prosegue sotto la Presidenza dell’eletto per la trattazione degli ulteriori argomenti posti all’ordine del giorno.
È consigliere anziano colui che, nella consultazione elettorale per l’elezione del Consiglio, ha ottenuto la maggiore cifra individuale, ai sensi del 4° comma dell’art. 22 del D.P.R. 16 maggio 1960, n. 570, con esclusione del Sindaco neoeletto e dei candidati alla carica di Sindaco.
Art. 22 – Elezione del Presidente del Consiglio comunale
Il Presidente è eletto dal Consiglio comunale a scrutinio segreto con maggioranza dei 2/3 dei Consiglieri assegnati in prima convocazione (stante l’attuale composizione del Consiglio la maggioranza dei 2/3 viene fissata in 21 voti). Qualora nessun candidato raggiunga tale maggioranza, si procederà, seduta stante, ad una seconda votazione dove è necessario il raggiungimento della maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati. In caso di esito negativo di tali votazioni si procederà in Consigli comunali successivi da convocarsi con cadenza bisettimanale, prevedendo per ciascuna seduta due votazioni, fino a quando un candidato non avrà riportato sedici voti. La votazione a scrutinio segreto sarà effettuata utilizzando appositi sistemi per garantirne la segretezza esprimendo il voto con l’apposizione di una “x” a fianco del candidato scelto, utilizzando schede prestampate con l’elenco nominativo di tutti i consiglieri in numero pari a quelli aventi diritto al voto, opportunamente siglate dal Segretario Generale e da due scrutatori: uno di maggioranza e uno di opposizione. Ad elezione avvenuta le schede saranno distrutte.
All’Ufficio di Presidenza è assicurata una sede idonea, una dotazione strumentale e un’unità organizzativa, posta alla diretta dipendenza del Presidente, formata da almeno tre dipendenti comunali, (di cui uno di 6° livello) per lo svolgimento di compiti di segreteria, oltre che di supporto anche alle attività delle Commissioni consiliari e/o dei consiglieri comunali.
Art. 24 – Ruolo e funzioni del Presidente
b) formulare l’ordine del giorno, di concerto con l’Ufficio di Presidenza, sentiti il Sindaco e la Conferenza dei Capigruppo;
c) convocare e presiedere la Conferenza dei Capigruppo e l’Ufficio di Presidenza, fissandone i relativi ordini del giorno;
e) assicurare un’adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari e ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al Consiglio.
Vanno notificati al Presidente, all’atto della loro pubblicazione, le deliberazioni adottate dalla Giunta comunale, gli esiti delle deliberazioni del Consiglio e della Giunta, sottoposti al Difensore civico e al CO.RE.CO, nonché le deliberazioni dirigenziali.
Il Presidente è garante del corretto svolgimento dei lavori del Consiglio comunale e per tale compito può disporre, anche, dell’uso della forza pubblica.
In caso di decadenza del Presidente, si considera decaduto anche l’Ufficio di Presidenza.
In caso di assenza o impedimento temporaneo, il Presidente è sostituito in tutte le sue funzioni da un Vice Presidente, con precedenza a chi, nell’elezione dei Vice Presidenti, ha ottenuto più voti. In caso di assenza di entrambi, il Consiglio Comunale è presieduto dal Consigliere anziano. Al Vice Presidente che sostituisce il Presidente, per assenza o impedimento per un periodo superiore a giorni 30, si trasferisce l’eventuale indennità economica prevista per il Presidente, per la durata effettiva della sostituzione.
Art. 26 – Decadenza del Presidente
In caso di decadenza del Presidente, si considera decaduto anche l’Ufficio di Presidenza ed il Consigliere anziano assume, temporaneamente e fino all’elezione del nuovo Presidente, le funzioni di Presidente.
Art. 27 – Elezione dei Vice Presidenti
I due Vice Presidenti vengono eletti dal Consiglio Comunale tra i propri membri, successivamente all’elezione del Presidente.
L’elezione dei Vice Presidenti avviene, in un’unica votazione, con le stesse modalità operative previste per l’elezione del Presidente. Risultano eletti il più votato della maggioranza e della minoranza. A parità di voti è eletto il più anziano d’età.
Art. 28 – Decadenza dei Vice Presidenti
La decadenza di uno dei Vice Presidenti determina la decadenza anche dell’altro, il quale resta però in carica fino a nuova elezione.
La rielezione dei Vice Presidenti avviene, con le modalità previste dal comma 2 dell’art. 27,nella prima seduta utile del Consiglio comunale, ma non oltre 20 giorni dalla decadenza.
Art. 29 – Convocazione del Consiglio comunale
Art. 30 – Pubblicità delle sedute del Consiglio comunale
Le sedute del Consiglio comunale, unitamente all’ordine del giorno degli argomenti da trattare, sono di norma comunicate dal Sindaco alla cittadinanza, almeno il giorno precedente con apposito avviso da pubblicarsi all’Albo Pretorio ed in altri luoghi pubblici.
Nel caso in cui debbano essere formulati apprezzamenti e valutazioni su persone, il Presidente dispone la trattazione dell’argomento in seduta non aperta al pubblico.
Art. 31 – Delle deliberazioni
Le proposte di deliberazione da sottoporre all’esame del Consiglio comunale devono essere depositate presso la Segreteria generale, corredate dai prescritti pareri, almeno 24 ore prima della riunione, ad esclusione dei giorni festivi e comunque almeno un’ora prima dell’orario di chiusura degli uffici. Sarà cura dell’Ufficio di Presidenza assicurare la distribuzione ai capigruppo consiliari di copia delle relazioni istruttorie dei singoli atti posti all’ordine del giorno.
Il Segretario attesta la regolarità e l’avvenuto deposito degli atti del Consiglio comunale nei termini previsti.
Art. 32 – Commissione Affari Istituzionali
E’ istituita la Commissione Affari Istituzionali la cui composizione, nonché la relativa Presidenza e Vice Presidenza, viene eletta in Consiglio Comunale garantendo la rappresentanza delle minoranze.
Essa ha il compito di procedere alla stesura, all’attuazione e alla verifica dello Statuto e dei regolamenti di attuazione dello stesso.
Art. 33 – Commissioni consiliari permanenti
a) Commissione “Conferenza dei Capi Gruppo” di cui all’art. 34;
b) Commissione “Ufficio di Presidenza” di cui all’art. 23;
Le proposte di deliberazione al Consiglio comunale devono essere sottoposte all’ordine del giorno delle competenti Commissioni consiliari in almeno due sedute ordinarie di queste ultime, fatta eccezione per eventuali proposte di deliberazione scaturenti da motivata e accertata urgenza, per le quali, comunque, il Presidente del Consiglio comunale dovrà procedere, prima della discussione consiliare, alla convocazione straordinaria e urgente delle competenti Commissioni. Sarà cura degli uffici corredare le proposte di deliberazione all’ordine del giorno del Consiglio comunale degli stralci dei verbali delle competenti commissioni.
Per il funzionamento e le competenze non previste dal presente Statuto si rimanda all’apposito regolamento.
Art. 34 – Commissioni consiliari speciali o di inchiesta
Il Consiglio comunale può istituire, nel suo seno, Commissioni consiliari speciali per lo studio, la valutazione e l’impostazione di interventi, progetti e piani di particolare rilevanza, che non rientrino nella competenza ordinaria delle Commissioni permanenti.
Su proposta del Sindaco, o su istanza sottoscritta da almeno un terzo dei Consiglieri, il Consiglio può costituire, nel suo seno, laddove ne ravvisi l’effettiva necessità, Commissioni speciali d’inchiesta incaricate di effettuare accertamenti su fatti, atti, provvedimenti e comportamenti tenuti dai membri degli organi istituzionali e dai dirigenti comunali. Tale proposta dovrà comunque essere punto esplicito all’ordine del giorno del Consiglio Comunale.
La composizione e il funzionamento delle Commissioni consiliari speciali devono essere disciplinate dall’atto deliberativo istitutivo della Commissione stessa.
Ai componenti della Commissione non è opponibile il segreto d’ufficio.
Art. 35 – Gruppi consiliari e Conferenza dei Capigruppo
Nel caso in cui un Gruppo, per l’esodo dei Consiglieri, dovesse ridursi a meno di tre, il Sindaco iscrive gli stessi al Gruppo misto, qualora gli interessati non facciano richiesta di passaggio ad altro Gruppo entro sette giorni dal verificarsi dell’evento
Ciascun Gruppo comunica al Sindaco il nome del Capo Gruppo e del Vice Capo Gruppo entro il giorno precedente la prima riunione del Consiglio comunale neo eletto. In mancanza di tale comunicazione viene considerato Capo Gruppo il Consigliere anziano del Gruppo e cioè l’ eletto con la maggiore cifra individuale.
La Conferenza dei Capigruppo è l’organo consultivo del Presidente del Consiglio comunale. Concorre alla programmazione delle riunioni, alla formulazione dell’ordine del giorno, e ad assicurare il migliore svolgimento del Consiglio .
Il Regolamento definisce le altre competenze della Conferenza dei Capigruppo, le norme per il suo funzionamento e le strutture di cui devono essere dotati i gruppi per l’esercizio delle funzioni loro attribuite.
Art. 36 – Controllo sugli atti deliberativi.
Sono soggette al controllo preventivo di legittimità le deliberazioni che la Giunta intende, di propria iniziativa, sottoporre agli organi di controllo, nonché i seguenti atti di competenza del Consiglio: Statuto dell’ente, regolamenti (esclusi quelli attinenti all’autonomia organizzativa e contabile), bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto della gestione.
Le deliberazioni di competenza della Giunta e del Consiglio sono sottoposte al controllo nei limiti delle illegittimità denunciate quando un quarto dei consiglieri (data l’attuale composizione del consiglio si intende otto consiglieri) ne faccia richiesta scritta e motivata con l’ indicazione delle norme violate, entro dieci giorni dall’affissione all’Albo pretorio, quando le deliberazioni stesse riguardino:
Contestualmente all’affissione all’albo, le deliberazioni adottate dalla Giunta sono trasmesse ai capigruppo consiliari: i relativi testi sono messi a disposizione dei consiglieri tramite l’ufficio di presidenza del consiglio come riportato al comma 4 dell’art. 24 del presente Statuto. Vanno inoltre notificate all’Ufficio di Presidenza e ai Capigruppo l’elenco delle delibere inviate al Difensore civico, nonché i relativi esiti.
Entro gli stessi termini di cui al comma 2 possono altresì essere sottoposte al controllo le deliberazioni della Giunta, quando un terzo dei Consiglieri comunali assegnati (per l’attuale composizione del Consiglio Comunale si intendono 10 consiglieri), con richiesta scritta e motivata, le ritengano viziate di incompetenza o assunte in contrasto con atti fondamentali del Consiglio.
Art. 37 – Consiglieri comunali
I Consiglieri comunali entrano in carica all’atto della loro proclamazione ovvero, in caso di surrogazione, non appena adottata dal Consiglio la relativa deliberazione.
I Consiglieri comunali rappresentano l’intera comunità ed esercitano le loro funzioni senza vincolo di mandato, con piena libertà d’opinione e di voto. 4.Le dimissioni dalla carica di consigliere, indirizzate al Consiglio, devono essere assunte immediatamente al protocollo comunale nell’ordine temporale di presentazione. Esse sono irrevocabili, non necessitano di presa d’atto e sono immediatamente efficaci.
Il Consiglio, entro e non oltre dieci giorni, deve procedere alla surroga dei consiglieri dimissionari, con separate deliberazioni, seguendo l’ordine di presentazione delle dimissioni quale risulta dal protocollo. Non si fa luogo alla surroga qualora, ricorrendo i presupposti, si debba procedere allo scioglimento del Consiglio in base alla normativa vigente, esplicitamente riportata all’art. 17 dello Statuto.
L’approvazione di proposte, di deliberazioni, nonché emendamenti sostanziali sulle delibere in discussione, è subordinata all’acquisizione dei pareri tecnici, contabili e di legittimità previsti dalla legge.
a) esercitare l’iniziativa per tutti gli atti e provvedimenti sottoposti alla competenza deliberativa del Consiglio;
b) presentare all’esame del Consiglio interrogazioni e mozioni:
c) ottenere nel più breve tempo possibile, e non oltre dieci giorni, dagli uffici del Comune e dalle aziende ed enti dipendenti dallo stesso, tutte le notizie ed informazioni utili all’espletamento del proprio mandato, nonché copie di atti e documenti che risultino necessari per l’espletamento del suo mandato, in esenzione di spese.
Il Consigliere che, per motivi personali, di parentela, professionali o di altra natura, abbia interesse ad una deliberazione deve assentarsi dall’adunanza per la durata del dibattito e della votazione sulla stessa, richiedendo che ciò sia fatto constatare a verbale.
Ove la constatazione dei motivi e/o interessi di cui sopra venga rilevata prima della votazione, il Presidente dell’Assemblea inviterà il Consigliere interessato ad allontanarsi dall’aula. Ove, invece, il rilievo si palesi a votazione avvenuta, il Presidente proporrà alla prima adunanza utile la revoca dell’atto, informandone gli organi competenti. 10. I Consiglieri cessati dalla carica per effetto dello scioglimento del Consiglio continuano ad esercitare gli incarichi esterni loro attribuiti, fino alla nomina dei successori. 1
2) Il consigliere ha venti giorni di tempo per far valere le cause giustificative davanti all’Ufficio di Presidenza, il quale formula una proposta al Consiglio Comunale;
Si prevede, a richiesta dell’interessato, la trasformazione del gettone di presenza in un’indennità di funzione, secondo le vigenti norme di legge.
Art. 38 – Surroga e supplenza dei Consiglieri comunali e circoscrizionali
Nel caso di sospensione di un Consigliere, il Consiglio, nella prima adunanza successiva alla notifica del provvedimento di sospensione, procede alla temporanea sostituzione, affidando la supplenza per l’esercizio delle funzioni di Consigliere, al candidato secondo le norme di legge.
Il Sindaco nomina i componenti della Giunta, tra cui un ViceSindaco, e ne dà comunicazione al Consiglio Comunale nella 1ª seduta successiva all’elezione o all’evento modificativo.
Art.39 bis – Linee Programmatiche di Mandato
Nella seduta immediatamente successiva all’insediamento del Consiglio Comunale ed al giuramento del Sindaco ed alla presentazione della Giunta Comunale, il Sindaco, sentita la Giunta, presenta le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare durante il mandato.
Al termine del mandato politico amministrativo, il Sindaco presenta all’organo consiliare una relazione circa lo stato d’attuazione e di realizzazione delle linee programmatiche.
Art. 40 – Incompatibilità tra Consigliere comunale e Assessore
Qualora un consigliere comunale assuma la carica di Assessore cessa dalla carica di consigliere all’atto dell’accettazione della nomina, ed al suo posto subentra il primo dei non eletti individuato secondo i termini di legge.
Art. 41 – Divieto di incarichi e consulenze
Art. 41 bis – Obblighi di astensione
Il Sindaco, gli Assessori, il Presidente del Consiglio Comunale, i Consiglieri comunali, nonché gli amministratori di cui all’art.18 co.2 della legge n.265/99 devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. L’obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta tra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado. I componenti la giunta comunale in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato.
Art. 42 – Durata in carica della Giunta
La Giunta entra in carica all’atto della nomina.
La Giunta rimane in carica fino all’insediamento del nuovo Sindaco e della nuova Giunta.
Art. 43 – Anzianità degli Assessori
All’Assessore anziano, in mancanza del Vice Sindaco o in sua assenza, spetta surrogare il Sindaco assente o impedito, sia quale Capo dell’Amministrazione comunale che quale Ufficiale di Governo. L’anzianità dell’Assessore è determinata dall’età.
Art. 44 – Competenze della Giunta
a) collabora con il Sindaco nell’amministrazione del Comune ed opera attraverso deliberazioni collegiali nell’attuazione degli indirizzi generali indicati dal Consiglio;
b) adotta i regolamenti sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal Consiglio;
La Giunta in particolare nell’esercizio dell’attività propositiva, sottopone al Consiglio:
c) le convenzioni con altri Comuni e con la Provincia, nonché con altri soggetti pubblici o privati, la costituzione e la modificazione di forme associative di cui il Comune fa parte, l’assunzione di pubblici servizi e la forma della loro gestione;
d) l’istituzione e l’ordinamento dei tributi, nonché la disciplina generale delle tariffe per la fruizione di beni e servizi;
e) la contrazione dei mutui e l’emissione di prestiti obbligazionari;
Nell’esercizio dell’attività esecutiva spetta alla Giunta:
a) adottare tutti gli atti e provvedimenti occorrenti per l’esecuzione o l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio;
e) disporre l’accettazione o il rifiuto di lasciti e donazioni;
f) adottare provvedimenti di assegnazione, cessazione e, su parere dell’apposita commissione, quelli disciplinari e di sospensione dalle funzioni del personale comunale, non riservati ad altri organi;
Appartiene, inoltre, alla Giunta deliberare le variazioni di bilancio consistenti in prelevamenti dal fondo di riserva ordinario e disporre l’utilizzazione delle somme prelevate. Allo stesso modo, la Giunta delibera i prelievi dal fondo di riserva di cassa.
Art. 45 – Funzionamento della Giunta
La Giunta delibera con l’intervento della metà dei suoi componenti, arrotondata all’unità superiore, e a maggioranza assoluta dei votanti.
La Giunta è convocata e presieduta dal Sindaco o, in sua assenza, dal Vice Sindaco. Nel caso di assenza di entrambi è convocata e presieduta dall’Assessore anziano.
Gli Assessori esercitano, per delega del Sindaco, le funzioni di sovraintendenza al funzionamento dei servizi e degli uffici ed all’esecuzione degli atti, nonché ai servizi di competenza statale, nell’ambito delle aree e dei settori di attività specificamente definite dalla delega predetta. La delega attribuisce al delegato le responsabilità connesse alle funzioni con la stessa conferite e può essere revocata dal Sindaco in qualsiasi momento.
Il Sindaco può disporre che alle adunanze della Giunta, nel corso dell’esame di particolari argomenti, siano presenti, con funzioni consultive, dirigenti e funzionari del Comune.
Gli atti deliberativi adottati dalla Giunta sono firmati dal Sindaco, dal Segretario Generale e dal Vice Sindaco o, in assenza di quest’ultimo, dall’Assessore anziano.

References: Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 24

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art.39

Art. 40

Art. 41

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45