Source: http://www.consregsardegna.it/resoconti/resoconto.asp?idverbale=150227
Timestamp: 2020-02-28 10:07:18+00:00

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Resoconto della seduta n.227 del 29/03/2017
Seduta n.227 del 29/03/2017
CCXXVII Seduta
FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 16 marzo 2017 (223), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Ugo Cappellacci e Alberto Randazzo hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 29 marzo 2017.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 393. Siamo arrivati all'articolo 4 e in particolare alle dichiarazioni di voto sull'emendamento numero 26.
PITTALIS PIETRO (FI). Intanto per dichiarare il voto favorevole all'emendamento e per dare anche atto, come penso sia doveroso, all'onorevole Gaetano Ledda che ha posto il problema, prima in sede di Conferenza dei Capigruppo poi in diverse riunioni anche qui in aula. Io vado subito alla sostanza, l'onorevole Gaetano Ledda dice: "Regione, attenzione, 14 milioni non possiamo metterli sul banco degli industriali ma dobbiamo cercare come Regione di indirizzarli perché ne abbiano effetti favorevoli anche e soprattutto i produttori", quindi questo emendamento va nella direzione di dare una sorta di indirizzo alla Giunta e all'Assessore competente perché le risorse si possano mettere a disposizione con un vincolo di destinazione che consenta poi di pervenire al risultato che, come giustamente ha detto l'onorevole Sabatini questa mattina, è frutto di una comune decisione, di una comune partecipazione, di un comune sostegno, di un lavoro trasversale che ha interessato maggioranza ed opposizione, e quindi tutti i consiglieri presenti in Aula.
Ecco perché la presenza ora dell'Assessore dell'agricoltura è importante, proprio per capire se vi sono delle cause ostative che noi non riusciamo a cogliere, se non in un'ottica anche di migliore riscrittura del testo laddove fosse necessario. Ma siccome il testo è scritto in maniera chiara, in maniera semplice e si comprende benissimo qual è la finalità, io penso che, salvo un emendamento che lo migliori (e in questa ipotesi saremo tutti d'accordo) altrimenti ritengo che possa essere sottoposto al voto. Ripeto, grazie al lavoro di tutta l'Aula ma diamo i meriti una volta tanto, e lo faccio dai banchi dell'opposizione, al collega Gaetano Ledda per la sensibilità che ha avuto nel portare alla nostra attenzione questo problema.
SABATINI FRANCESCO (PD). Solo per chiedere se è possibile far intervenire subito l'Assessore dell'agricoltura, in modo che dia lui il parere, altrimenti continuiamo in un dibattito che non…. Se siete d'accordo. Grazie.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.
CARIA PIERLUIGI, Assessore tecnico dell'agricoltura riforma agropastorale. Relativamente all'emendamento numero 26, sostanzialmente l'emendamento può anche andare bene dal punto di vista dell'impostazione, a me preme però informare l'Aula circa una problematica collegata ad un passaggio contenuto all'emendamento, quando, nella parte finale, si fa riferimento alla predisposizione di un prezzo minimo del latte al pastore stabilito con un accordo collettivo tra produttori e trasformatori. È vero che l'emendamento è scritto in una maniera abbastanza generica, sotto questo profilo, e che non richiama - lo dico per anticipare magari qualche intervento - né l'Organismo interprofessionale e nemmeno altri organismi, ma fa solo riferimento ad un accordo tra produttori e trasformatori, cioè gli attori del comparto, però corriamo un rischio lasciando questa dicitura, che potrebbe essere forse anche considerata pleonastica… capisco il motivo per cui è stata inserita, cioè fare in modo di individuare qual è la finalità della destinazione di questi 14 milioni, cioè l'obiettivo è sostanzialmente andare a sostenere gli allevatori, sostenere il prezzo del latte, e quindi l'onorevole Ledda che ha predisposto questo emendamento, spinto da tutte le considerazioni (anche la stessa Commissione agricoltura ha ragionato su questo tema), dalla preoccupazione e dalla voglia di intervenire specificamente su questo settore, ha indicato anche questo strumento. Io richiamo l'Aula solo sul fatto che comunque il regolamento UE 261/2012 del Parlamento europeo, quando parla degli organismi interprofessionali, nella parte in cui fa riferimento alla regolamentazione dell'offerta, inserisce un'esclusione esplicita e la mette soprattutto sul discorso del prezzo, non consentendo la fissazione dei prezzi "nemmeno quando i prezzi sono fissati a titolo orientativo o di raccomandazione". Io non vorrei che questo ci possa far cadere poi in una difficoltà di applicazione dell'emendamento.
Se posso poi aggiungere solo un'altra piccola particolarità su questo tema, se avete la pazienza di ascoltarmi, in questi venti giorni, avendo interloquito con tutti gli attori principali della filiera, certamente abbiamo affrontato questo tema e lo abbiamo affrontato su come andare ad incidere effettivamente sulle dinamiche del mercato, e incidere in maniera impulsiva e veloce. E' indiscutibile il ragionamento e anche l'importanza che avrà Oilos su questo argomento in termini, tra virgolette, di contrattazione tra le parti, perché con questo emendamento l'acquisto, e quindi ridurre la quantità dell'offerta togliendo dal mercato 14 milioni di prodotto, che aggiunti ad altri 4 milioni circa messi col bando Agea nazionale, inevitabilmente fa scattare un meccanismo per cui, riducendo sostanzialmente l'offerta del prodotto e ferma restando la domanda, il prezzo tende a ricrescere. Ma questa operazione non è un'operazione immediata, che porta subito un vantaggio e un beneficio, e allo stesso tempo in un termine di contrattazione rischia, come dire, di mettere sia l'Organismo davanti ad una situazione non semplice da dirimere nella contrapposizione degli interessi, tra virgolette, contrapposti che ci possono essere, e nemmeno una possibilità di azione forte da parte dell'Assessorato. Io avrei su questo tema qua aperto ancora di più le maglie sulle ipotesi di utilizzo dei 14 milioni, e mi permetto di richiamare, poi magari ne parlerete, almeno altre due questioni, una è nella parte iniziale del dettato dell'articolo 4, laddove si possono utilizzare somme per gli indigenti, altre due non le ho trovate, non sono ricomprese ma si possono inserire. La prima potrebbe essere l'aiuto alla diversificazione produttiva, penso che sappiate di cosa si parla, incentivare direttamente a quel punto i produttori magari riconoscendo una cifra, un euro, due euro per chilo di pecorino romano non prodotto andando a produrre altri tipi di prodotto quindi diversificando. La Commissione di questo so che ha anche ragionato, è un'ipotesi che però non dico che sia l'ipotesi di utilizzo di tutto ma potrebbe aprire il ventaglio delle proposte per portare anche il sistema più velocemente in equilibrio. La seconda ipotesi potrebbe essere quella degli aiuti per la compensazione dei maggiori costi di trasporto del latte rispetto alle aree svantaggiate e sono tutte due situazioni che vanno ad interagire velocemente su quelli che noi vorremmo in qualche misura sostenere in questa fase qua. In un contesto di altri interventi che si stanno già facendo, a partire dagli interventi sulle fine carriera delle pecore e altri che si stanno mettendo in campo ma che hanno come conseguenza inevitabile una tempistica maggiore e quindi una ripresa del sistema del mercato un pochino più lunga e quindi di crescita di nuovo del prezzo un pochino più lunga. Per cui sotto il profilo tecnico io farei solo quella correzione se chiaramente l'Aula è d'accordo e sotto il profilo politico e gestionale suggerirei di inserire, ma ciò non vuol dire che poi magari li utilizzeremo, andremo a valutare in base all'accordo se verrà fuori, così come è scritto l'emendamento, di riposizionamento del prezzo in maniera veloce potremo utilizzare tutti 14 milioni subito per togliere dal mercato il formaggio diciamo che le altre soluzioni possono essere viste, se mi passate il termine poco tecnico come un piano B, la soluzione B da utilizzare nel caso in cui ci rendiamo conto che non c'è questa disponibilità e un effetto immediato per far crescere il prezzo del latte che credo che sia il tema cui tutti quanti stiamo discutendo e lavorando.
PITTALIS PIETRO (FI). Alla luce delle cose dette anche dell'Assessore possiamo ipotizzare che sospendiamo l'esame dell'emendamento, quindi nel corso dei lavori così per capire meglio come lo si può eventualmente meglio anche articolare, se si tratta di fare qualche aggiustamento migliorativo e intanto andiamo avanti con i lavori con il resto degli emendamenti all'articolo 4, Presidente. Io perlomeno ritengo, se è d'accordo all'onorevole Ledda, il proponente.
LEDDA GAETANO (Gruppo Misto). Va bene in coda all'articolo 4.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Presidente lo votiamo in coda dell'articolo 5, così abbiamo più tempo per vederlo meglio.
PRESIDENTE. Va bene, mi pare che ci sia accordo quindi sospendiamo l'esame dell'emendamento numero 26 alla conclusione dell'articolo 5.
CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Grazie Presidente, solo per approfittare della presenza dell'Assessore relativamente all'emendamento che stiamo per sospendere e accordare, volevo chiedere, ma probabilmente la risposta me la potranno dare gli Uffici di Presidenza, volevo insistere sulla richiesta che ho fatto stamane, di interpretazione, di risoluzione dei conflitti giuridici che leggo anche nell'incipit dell'emendamento ovverossia se non desta problematiche non solo il ragionamento sul prezzo che ha fatto l'Assessore e che condivido ma anche l'incipit ossia qualsiasi intervento della Regione anche a quelli a carattere sociale che abbia riflesso sul settore. Ritengo che anche questa parte dell'emendamento possa essere sottoposta all'attenzione degli Uffici o dell'Assessore direttamente o dell'Ufficio di Presidenza, perché se andiamo a riscrivere o concepire l'emendamento portandoci appresso un vulnus come questo non raggiungiamo nessun risultato apprezzabile.
PRESIDENTE. Va bene rinviamo la discussione al momento in cui affronteremo il tema. Metto in votazione l'emendamento numero 47, invito tutti quelli che sono prenotati a cancellare la votazione. Metto in votazione l'emendamento numero 47 con parere contrario della Commissione.
RUBIU GIANLUIGI (UDC). Votazione nominale.
Passiamo all'emendamento numero 91 con parere favorevole della Commissione.
Passiamo all'emendamento numero 92 con il parere contrario della Commissione.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Forse è meglio che intervenga prima… Stiamo parlando dell'emendamento numero 92? Giusto? Non è un parere contrario ma il presidente Sabatini mi pare che abbia dato parere favorevole e c'è anche un emendamento orale, non so se vuole intervenire…
PRESIDENTE. Il parere espresso dalla Commissione è un parere contrario, è stato modificato? È stato modificato!
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Il parere è modificato con l'emendamento orale.
ZEDDA ALESSANDRA (FI.). Proponiamo un emendamento orale che tra l'altro è anche concordato con la Giunta. Dopo la parola "sviluppare in collaborazione" aggiungere "con i Plus E"… Con le associazioni sportive…
PRESIDENTE. Chiedo se ci sono osservazioni all'emendamento orale. Quindi l'emendamento orale è accolto. Metto in votazione il testo dell'emendamento con parere favorevole della Commissione.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 92 emendato.
Passiamo all'emendamento numero 95 con parere contrario della Commissione.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 95.
Metto in votazione l'emendamento numero 143, parere contrario della Commissione.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 143.
Metto in votazione l'emendamento numero 162, parere favorevole della Commissione.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Per apporre la firma all'emendamento numero 162, che mi pare sia conclusivo di quell'iter che l'anno scorso era stato e avevamo impostato, e cioè una definitiva soluzione dell'annosa questione che riguarda la questione delle comunità che si occupano delle persone ammesse alle pene alternative. Quindi questo serve anche a recuperare quei fondi che non sono stati utilizzati per questioni che attenevano a passaggi burocratici e a una nuova impostazione del lavoro, e quindi a far sì che continuino quel lavoro che è stato impostato. Alcune di esse, è bene ricordarlo, si erano trovate in grave difficoltà proprio per la mancata possibilità di utilizzazione dei fondi, e quindi questo emendamento certamente serve a risolvere questa situazione e a coprire una fascia di utenti e di utenze che riguarda tutti coloro che non hanno la possibilità di accedere alle misure alternative per forze proprie, per forze autonome, che devono necessariamente ricorrere alle comunità che svolgono un così ampio compito. Quindi, il mio voto favorevole e la firma. Grazie.
RUBIU GIANLUIGI (UDC Sardegna). Solo per chiedere di poter apporre la firma anche noi come Gruppo UDC Sardegna all'emendamento numero 162. Non mi dilungo sulle ragioni perché ovviamente non condividiamo il testo.
COCCO DANIELE (SDP). Per dichiarare il voto favorevole e per apporre la firma di tutto il Gruppo che rappresento.
LOCCI IGNAZIO (FI). Sarebbe qui in questa fase curioso capire per quale motivo le risorse che erano state stanziate nel 2016 non siano state erogate. Quindi non capisco allora l'esigenza di questo emendamento, Assessore. Perché dalle dichiarazioni sulla stampa da parte di don Cannavera sembrerebbe che la copertura 2016 non sia stata trasferita. Assessore, può spiegare per favore a cosa serve questo emendamento, questa norma?
ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Il senso di questo emendamento è quello di stabilizzare una programmazione delle attività delle comunità evitando che ogni anno si debba procedere a un iter amministrativo ridondante. Per cui a coloro che già hanno superato il bando si dà la certezza del finanziamento che permette anche quindi la gestione e l'amministrazione quotidiana di avere una stabilità.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 162.
L'onorevole Locci non partecipa alla votazione per motivi politici.
Metto in votazione l'emendamento numero 443, c'è un invito al ritiro.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Per ritirare gli emendamenti numero 443, 492, 496, 498, 509, 521, 522, 526, 529, 534 e 562.
PRESIDENTE. Ripeto io: emendamenti numero 443, 492, 496, 498, 509, 521, 522, 526, 529, 534 e 562. Sono ritirati.
Metto in votazione l'emendamento all'emendamento numero 643, parere favorevole della Commissione.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Abbiamo indicato la somma per questa annualità.
Intanto vorrei spiegare l'emendamento, che va a riguardare un finanziamento previsto per gli orfani e in generale le vittime dei crimini domestici. Nel quadro di proposte che abbiamo fatto era doveroso anche inserire questa previsione. Purtroppo, come spiegavo stamattina durante la discussione generale dell'articolo 4, esistono delle comunità che si occupano di minori, di minori deviati. Sappiamo anche che ci sono altre comunità che si occupano di minori con problemi psichiatrici. Manca invece, e purtroppo ne abbiamo avuto contezza con l'ultimo fatto, col grave fatto, col femminicidio occorso in Iglesias, del fatto che davanti ad una difficoltà dei familiari superstiti di occuparsi dei minori non esiste una comunità che possa occuparsene, e quindi la necessità che si preveda una struttura che possa accogliere questi minori, che sono orfani due volte, che qualcuno efficacemente ha detto: "Sono orfani di Stato". Quindi, questo è un passaggio. L'emendamento prevede uno stanziamento di 100 mila euro, che sicuramente richiederà uno sforzo ulteriore in futuro, anche se spero, come è chiaro, di essere smentita da quello che mi auguro non accada più. Però, ora questo è un primo passo, ed è in linea con quanto accadrà a breve a livello nazionale, nel senso che la proposta di legge che è stata approvata all'unanimità alla Camera e che sta per essere calendarizzata, è una notizia che mi è giunta pochi minuti fa dal senatore Luciano Uras, il presidente Grasso ha sollecitato la calendarizzazione, anche in vista degli ultimi fatti, proprio delle ultime ventiquattr'ore, cioè gli ultimi quattro omicidi, o meglio, uno tentato, e gli altri consumati, richiedono un intervento urgente. Ci sarà quindi una disponibilità proprio in questo senso anche da parte di una legge nazionale. Questo completa e questo soprattutto è un passo che ci vede avanti, che ci vede all'avanguardia nel tentativo di arginare e di aiutare le vittime di questi odiosi crimini. Quindi, ovviamente, il voto è favorevole.
PITTALIS PIETRO (FI). Sì, mi pare una buona finalità, che però si scontra con la previsione finanziaria, perché la spesa di euro 100 mila di per sé è assolutamente insignificante. Non si voglia poi ipotizzare che rientrino anche le spese legali, perché quindi sarebbe un obolo a favore degli avvocati, lo dico da avvocato, e non tanto per le vittime e gli orfani per i crimini domestici. Lo dico perché se un problema lo si deve affrontare, lo si deve affrontare con la dovuta serietà, ipotizzare un fondo di 100 mila euro è davvero non so quale ristoro per diritti fondamentali della persona, soprattutto per i danni sul piano fisico, ma anche su quello morale, che mi pare assolutamente una misura inadeguata, salvo che non sia una previsione per il pagamento delle parcelle degli avvocati.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento sostitutivo totale numero 643.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 643.
L'emendamento numero 486 ovviamente decade. Passiamo all'emendamento numero 524.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). L'emendamento tratta il tema del gioco d'azzardo patologico, già oggetto di due proposte di legge depositate in questo Consiglio regionale, e di una proposta presentata nella precedente legislatura. A tutt'oggi la Sardegna è tra le 8 Regioni firmatarie del manifesto contro le ludopatie, il che è una cosa estremamente positiva, perché è tra le 8 Regioni che hanno dichiarato uno stato avanzato di contrasto a questa forma di danno verso le famiglie e verso le economie familiari sarde. Siamo però tra le poche regioni a non avere ancora legiferato in materia; nel 2015 erano 13 le regioni che avevano già legiferato, oggi dovremmo essere alla quasi totalità delle regioni italiane, forse altre due insieme a noi hanno ancora dei testi depositati che ancora non sono stati discussi. Io credo che sia una vergogna per noi rimanere l'unica Regione in Italia a non avere ancora legiferato in materia, per cui l'auspicio è che nei prossimi mesi venga calendarizzato e messo in discussione il testo, che credo debba essere un testo congiunto tra la proposta che mi vede come primo firmatario e la proposta che ha come primo firmatario l'onorevole Demontis. Entrambe le proposte però hanno degli oneri, limitati, ma che ci sono e vanno previsti, per cui l'emendamento vuole iniziare a recuperare le risorse, a isolare gli oneri, in modo da metterci avanti con il lavoro e a poter quindi… scusate colleghi, Presidente! Ho chiuso, questo è il senso della proposta, io non so se da parte della Giunta c'è la possibilità di accoglierne in parte anche il contenuto, anche magari individuando come coperture quelle già previste per i SerD o per altre misure simili.
OPPI GIORGIO (UDC Sardegna). Per quanto riguarda le risorse l'Assessore potrà dire che lo Stato ci ha assegnato 1 milione e 300 proprio sul gioco d'azzardo, quindi da un punto di vista economico non ci sono problemi.
ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Grazie, onorevole Agus. Posso garantire l'impegno della Giunta nel riordino del sistema della tutela delle patologie da gioco; è in corso un'attività, per via breve faremo una delibera che va al di là come impegno della somma che lei richiede, per dare una tutela alle persone che hanno disturbi e soffrono di ludopatie.
DEMONTIS SALVATORE (PD). Intanto per chiedere di apporre la mia firma a questo emendamento, e per condividere le riflessioni del collega Agus e per evidenziare che una legge regionale in materia è quanto mai attuale, perché la normativa in corso di studi a livello nazionale, il decreto Baretta, pur facendo molti passi in avanti, non prevede delle misure che io ritengo molto efficaci quali la distanza minima dai luoghi sensibili e anche gli orari di apertura delle sale da gioco. Sono, ripeto, molto efficaci, è facile capire il perché, basterebbe sovrapporre ai raggi di influenza delle aree impedite per coprire buona parte dei centri urbani. Questo è il decreto Baretta, non lo prevede e io ritengo sia invece essenziale. Non possiamo essere l'ultima Regione a non avere una legge in materia, e sostenendo l'emendamento voglio anch'io sollecitare il Consiglio regionale all'esame di questi due progetti di legge.
FASOLINO GIUSEPPE (FI). Anch'io per apporre la firma a questo emendamento, perché anche questo, come alcuni altri argomenti che abbiamo trattato durante questa finanziaria, sono argomenti fondamentali, sono argomenti che sono figli di grossi problemi sociali, quindi sarebbe opportuno che al più presto la Giunta lavorasse su una legge specifica perché è fondamentale. Quindi vorrei apporre anche la mia firma a questo emendamento.
PIZZUTO LUCA (SDP). Presidente, per sottolineare anche da parte del nostro Gruppo la straordinaria importanza che ha questo emendamento e anche l'impegno preso dall'Assessore su un tema che è la nuova droga, una nuova droga, un'epidemia terribile che sta colpendo grande parte della popolazione sarda, e su cui è necessario non solo finanziare campagne di prevenzione che sono fondamentali, ma anche lavorare affinché i servizi sanitari abbiano gli strumenti per poter intervenire, perché la patologia di dipendenza da gioco d'azzardo è una patologia complessa, che richiede qualificati interventi psicoterapeutici che ancora non sono grandemente in campo nella nostra Regione. Quindi per dire che siamo assolutamente d'accordo e che auspichiamo anche un'altra cosa, e lo diciamo a noi in Consiglio, soprattutto lo dico a me stesso e ai colleghi della Commissione sanità, c'è una legge importantissima su questo, la Regione Sardegna è l'unica Regione che non ha ancora una legge di regolamento sul gioco d'azzardo, dovrebbe essere messa fra le priorità delle cose da fare della nostra maggioranza, del nostro Governo e di questo Consiglio.
TEDDE MARCO (FI). Per esprimere apprezzamento per l'emendamento e anche condivisione, per chiedere di apporre la firma, e per sottolineare che comunque è questo un pannicello caldo per affrontare una patologia che ormai ha la forma dell'epidemia, è veramente… no, stavo disturbando sicuramente, per questo ho interrotto… dicevo che è un'epidemia perniciosa. La Regione Sardegna deve necessariamente intervenire in modo compiuto però, deve lavorare per, Assessore, istituire un centro regionale che possa combattere questa patologia, con addentellati presso tutte le province, presso tutti i comuni più importanti, perché obiettivamente quando si ha in famiglia un ludopatico, non si sa come e dove portarlo, come e dove curarlo, come e dove intervenire; è una tragedia, un dramma! Perché anche quando un congiunto è affetto da una malattia gravissima, nel bene o nel male si sa dove andare, quando un parente è affetto dalla ludopatia non si sa dove accompagnarlo. Quindi, bene l'emendamento, è necessario però prevedere una disciplina più compiuta e più organica.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Per ritirare l'emendamento date le rassicurazione da parte dell'Assessore riguardo una copertura ben più cospicua e un intervento celere per assicurare copertura a quella che a breve (questo è l'auspicio non solo mio, ma anche di molti colleghi a giudicare dal dibattito) servano per assicurare le copertura a quella che sarà una nuova legge regionale. L'emendamento è ritirato.
TEDDE MARCO (FI). Presidente, l'emendamento ritirato da Agus lo facciamo nostro, in nome e per conto del Capogruppo.
Metto in votazione l'emendamento numero 525. C'è un invito al ritiro.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Presidente, l'emendamento numero 525 tratta un tema che considero urgente e che credo debba essere anche motivo di discussione in quest'Aula in quest'occasione. È già stato oggetto di un emendamento votato favorevolmente dall'Aula riguardo l'obbligo di copertura vaccinale per l'accesso scolastico nelle strutture convenzionate. In questo caso invece lo scopo dell'emendamento è finanziare campagne di comunicazione che mettano in relazione le associazioni, le scuole e insieme il personale sanitario già in servizio presso strutture sanitarie regionali. I costi sono molto limitati, qui ho inserito costi di 50.000 euro, credo siano ampiamente recuperabili all'interno delle spese di comunicazione della ASL, penso però che il tema sia importantissimo, bisogna iniziare a educare alla ricerca scientifica e a un approccio scientifico alla salute sin dalla prima infanzia, sin dalle scuole elementari e medie, anche per evitare che studenti poco avvezzi a questo tema finiscano per curarsi più con Google o con altri strumenti che di scientifico non hanno niente, lo sanno bene i colleghi medici, e creino quindi costi molto superiori al sistema sanitario.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ho parlato con l'assessore Arru, dice che in effetti sono politiche previste all'interno di quel capitolo di spesa che viene indicato e quindi si può modificare e dare parere favorevole da parte della Giunta.
Metto in votazione l'emendamento numero 527. C'è un invito al ritiro.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Presidente, c'è la disponibilità al ritiro però vorrei sapere dall'Assessore se il problema delle borse di studio relative ai medici per le scuole di specializzazione ha trovato una soluzione rispetto alla situazione che abbiamo già affrontato diversi mesi fa. Credo sia importante averlo chiaro prima di destinare altre somme ad altri interventi. Per il resto sono pronto a ritirarlo.
ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Viene garantito il finanziamento dell'anno scorso e siamo in attesa dei dati del Ministero dell'università per cercare di raccordare i nostri finanziamenti con i finanziamenti del MIUR.
Metto in votazione l'emendamento numero 528. C'è un invito al ritiro.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Prima di ritirarlo vorrei avere delucidazioni in ordine alla questione che abbiamo posto con questo emendamento che non fa che richiamare una proposta di legge, la 317, depositata - la sottoscritta prima firmataria - l'8 aprile del 2016 che riguarda: "Provvedimenti per lo sviluppo dello sport in Sardegna. Disposizioni per il riconoscimento delle palestre in salute per garantire qualità e sicurezza nei luoghi deputati all'esercizio dell'attività fisico-motoria". Sostanzialmente noi abbiamo fatto uno studio, un approfondimento anche con l'Università di Cagliari in ordine proprio al fatto che sia utile, soprattutto in determinate circostanze e per determinate patologie croniche, anche considerando l'aumentare della vita media, che si somministrino non medicinali ma proprio attività fisica attraverso un sistema che prevede un collegamento con palestre che hanno determinati requisiti e sostanzialmente il medico si trova nella possibilità di somministrare o medicine o attività fisica specifica. Noi auspichiamo che questa proposta di legge arrivi quanto prima in Aula perché riteniamo sia assolutamente importante, tra l'altro bene si lega anche con quegli avvenimenti che sono nel futuro della programmazione della città di Cagliari, ma riteniamo che siano importanti anche perché abbiamo dimostrato proprio nella relazione della proposta di legge che tutto questo comporta anche un notevole risparmio di risorse. Quindi una rassicurazione che chiederei anche all'Assessore proprio su queste questioni mi imporrebbe sicuramente il ritiro.
ARRU LUIGI, Assessore tecnico dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale. Condivido totalmente lo spirito, penso che già nel fondo sanitario indistinto e nel piano regionale della prevenzione siano previste le misure per un invecchiamento attivo, faremo a breve un accordo con il CONI per promuovere l'attività motoria sia in termini preventivi sia in termini riabilitativi. D'altronde abbiamo un modello straordinario in Sardegna che è quello dell'Ogliastra, della zona blu, dove dimostriamo che gli ultracentenari alla fine hanno svolto questa attività motoria costantemente anche senza andare in palestra.
Metto in votazione l'emendamento numero 491. C'era un invito al ritiro ma credo che sia stato corretto con un parere favorevole della Commissione.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Illustro l'emendamento orale. Nel primo periodo eliminiamo al terzo rigo dopo "e nelle relazioni affettive" eliminiamo la parte "già operanti sul territorio regionale", al settimo rigo "con gli autori di violenza" eliminiamo "di almeno tre anni" quindi "dopo gli autori di violenza, punto". Quindi al comma 7 si elimina tutta la parte relativa alla copertura indicata nell'emendamento e si scrive "ai nuovi oneri quantificati in euro 100.000 per l'anno 2017 si fa fronte mediante le risorse stanziate in conto della missione 12 programma 7 fondo nazionale per le politiche sociali.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Completa quella serie di emendamenti di cui parlavo anche prima. Per tranquillizzare l'onorevole Pittalis però preciso quanto in riferimento al precedente mio intervento. I 100 mila euro sono certo un inizio ma non riguardano in maniera assoluta le consulenze di alcun tipo, semplicemente servono a individuare una struttura che possa accogliere questi minori, ci auguriamo rimangano il meno possibile. L'assistenza legale è già prevista nella proposta di legge nazionale, certo capisco che non si debbano leggere tutte le proposte che vengono di volta in volta votate al Parlamento ma è giusto che lo precisi essendo io l'autrice di quella proposta, è previsto per tutte le vittime collaterali che vengano ammesse al gratuito patrocinio per cui le consulenze vengano pagate dallo Stato. Non c'è necessità, non c'è nessuna possibilità che quei 100 mila euro finiscano in mano degli avvocati che svolgono comunque il loro lavoro, ma non è questo il caso, devono servire esclusivamente a individuare la struttura e a mantenerli nelle strutture laddove non vi siano familiari che sono nelle condizioni di potersi occupare di loro. Per quanto riguarda invece questo emendamento, questo è rivolto invece ai maschi maltrattanti, i cosiddetti maschi maltrattanti, cioè gli autori di crimini domestici i quali volontariamente si sottopongono a dei trattamenti, i numeri sono già importanti, esistono indicazioni nazionali sul punto e soprattutto è in previsione anche che vi sia una collaborazione con le questure, questo è un ulteriore elemento che è in via di perfezionamento, in modo che qualora si attivi il procedimento amministrativo di ammonimento del soggetto maltrattante vi sia la possibilità di inviare questi soggetti davanti ai centri cosiddetti CAM per maschi maltrattanti perché vengano sottoposti a dei trattamenti. La individuazione quindi di un centro che sia diverso rispetto ai centri antiviolenza è una previsione di trattamento specifico per gli autori di questi crimini domestici, anche in questo caso ci vede tra i primi posti a livello nazionale, in Toscana è già iniziato da tempo un lavoro di questo tipo, noi seguiamo insieme all'Emilia-Romagna. Credo che sia, ripeto, un passaggio importante perché con questi emendamenti discussi oggi riusciamo a prevedere e a completare il quadro di tutto il sistema che riguarda il circuito in cui si trovano le donne che vengono sottoposte a maltrattamenti o che sono vittime di femminicidio.
DEMONTIS SALVATORE (PD). Per apporre la mia firma a questo emendamento.
PRESIDENTE. È acquisita la firma.
PITTALIS PIETRO (FI). Confermo parola per parola le cose che ho già detto. Anche questo emendamento si iscrive alla categoria di quegli emendamenti che volendo perseguire una nobile finalità, in realtà mi sembra che siano più che altro degli spot perché prevedere 100 mila euro per le finalità che sono indicate in questo emendamento significa fare semplicemente uno spot perché non si realizza nulla, perché sono assolutamente inadeguate, sono assolutamente insufficienti, allora bisogna dire le cose come stanno, bisogna dire cioè che per assicurare un tipo di intervento quale è previsto in quest'emendamento, cioè strutture adeguate in relazione alla popolazione e al territorio, copertura finanziaria per almeno il 25 per cento delle spese di gestione per la funzionalità operativa delle strutture, adeguate e periodiche campagne informative e via discorrendo, io non ho capito veramente se dobbiamo fare e l'assessore Paci si presta a far riempire il contenuto di una legge di stabilità che di per sé è già carente, inadeguata, che non serve assolutamente ad affrontare alcuna delle emergenze della nostra Isola, e la state riempiendo di questo tipo di interventi che sono il nulla assoluto, ripeto, perché le nozze non si fanno con i fichi secchi. Allora o prevedete le risorse che sono adeguate, quelle che servono effettivamente, altrimenti questo è per dire e per lavarvi la coscienza che state facendo qualcosa in una certa direzione ma in realtà state facendo un bel niente.
E siccome non mi presto a prendere in giro chicchessia io per quanto mi riguarda e il mio gruppo voteremo contro non per la finalità in essa sottesa che condividiamo, ma per questo modo di legiferare cioè sul nulla e noi non ci vogliamo rendere corresponsabili di questa sorta di presa in giro che state propinando prevedendo risorse assolutamente inadeguate e irrisorie ma lavandovi la coscienza che state facendo qualcosa in favore degli autori di violenza di genere. Non si fanno così gli interventi, si fanno a ragion veduta e si fanno riempiendo di contenuti seri perché si possa avere modo di far agire come si deve, con gli strumenti, con le strutture adeguate chi vi opera, non facendo finta di intervenire per fare qualcosa che però non ha il supporto per essere realizzata.
LOTTO LUIGI (PD). Molto più brevemente del collega Pittalis, io credo che quando su un tema non si fa nulla e si è completamente assenti, anche il solo iniziare ad occuparsene è titolo di merito, per cui credo che vada approvato l'emendamento.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 491.
Metto in votazione l'emendamento numero 507. Onorevole Agus c'è un invito al ritiro.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). E' l'ultimo emendamento sul tema sanitario, sono disponibile al ritiro visto che il testo necessita di una legge organica, che come le precedenti già citate è già stata presentata e necessiterà anche questa di un intervento legislativo. In questo caso si tratta di superare con una legge regionale l'empasse a livello parlamentare che ha avuto il DL Scalfarotto contro l'omofobia. Sono in aumento, ed è una tendenza costante, gli atti omofobici e violenti anche nella nostra Regione, io credo che le misure previste anche da quest'emendamento sarebbero in grado di dare un primo sollievo e un primo intervento ad un problema che rischia nel prossimo futuro di aumentare. Sono disponibile ovviamente al ritiro, quindi l'emendamento è ritirato, con l'auspicio però che presto si riprenda in mano il tema e si risolva questo problema.
PRESIDENTE. Grazie. Quindi l'emendamento è ritirato.
Siamo in condizioni di esitare l'emendamento numero 26.
Ha domandato di parlare il consigliere Gaetano Ledda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LEDDA GAETANO (Gruppo Misto). Quindi, dopo la parola "sull'intera filiera", all'inizio del quarto rigo, andiamo dopo stabilito, questo viene cancellato, "con accordo collettivo tra produttori e trasformatori, con ricadute nella stagione di conferimento in cui si attua, salvaguardando i pastori produttori primari".
PRESIDENTE. Quindi c'è questo emendamento orale. Chiedo se ci sono osservazioni all'emendamento orale. L'emendamento orale è acquisito.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 26, così come emendato.
Abbiamo ancora alcuni emendamenti che si trascinano dai precedenti articoli.
Abbiamo l'emendamento numero 28, a cui sono stati presentati gli emendamenti all'emendamento numero 632, 633 e 655.
Passiamo all'emendamento 632, parere favorevole della Commissione.
SABATINI FRANCESCO (PD). Proporrei all'Aula l'emendamento orale, nella seconda riga: Gli amministratori straordinari restano in carica fino al 31 dicembre 2017 quando i presidenti "saranno eletti", sennò non ha senso.
PRESIDENTE. Mi dicono che non sia corretto dal punto di vista della formula legislativa mettere un futuro.
SABATINI FRANCESCO (PD). Gli uffici suggeriscono questo, se voi lo ritenete inopportuno, non lo so. Dopodiché c'è la parola "soppresso", alla fine del comma 9, la penultima frase, finisce con "soppresso", è meglio "abrogato", sia sopra che sotto.
PRESIDENTE. Va bene, se non ci sono osservazioni prendiamo atto di questi emendamenti orali.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 632.
Passiamo all'emendamento numero 633, parere favorevole della Commissione.
PISCEDDA VALTER (Cristiano Popolari Socialisti). Si, Presidente, se sono d'accordo i colleghi soprattutto dell'opposizione ci sarebbe da allocarlo meglio. Quindi, è una questione che abbiamo visto, non dopo il comma 4 dell'articolo 22, ma dopo il comma 5 dell'articolo 20; nel rigo due il 5 bis; e poi al quinto rigo non dopo il comma 3 ma il comma 1 dell'articolo 26; il successivo è il comma 1 bis. Quindi il testo rimane uguale, ma è solo una migliore allocazione sulla legge. Grazie.
PRESIDENTE. Va bene chiedo se ci sono osservazioni. Quindi l'emendamento orale è acquisito.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 633, come emendato.
Ovviamente è decaduto l'emendamento 28.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 655.
Abbiamo ancora un emendamento trasportato dall'articolo 3, l'emendamento numero 595, a cui è stato presentato un emendamento all'emendamento numero 635. C'è un parere favorevole sull'emendamento 635.
FORMA DANIELA (PD). Sì Presidente, io la ringrazio, la necessità di presentare questo emendamento, come ho annunciato ieri nell'enunciazione dello stesso, serve semplicemente per dare indicazioni e per chiedere alla Giunta un impegno politico, nel momento in cui andranno a ripartire le risorse dei cantieri verdi, il filone dedicato alle aree industrializzate, in particolare ai comuni nei quali sono presenti impianti di termovalorizzazione e di distruzione dei rifiuti solido urbani. Siccome nelle annualità 2015-2016 uno dei comuni in cui esiste il secondo polo di incenerimento regionale della Sardegna è stato escluso da questi finanziamenti vorrei che si tenesse conto della finalità per la quale questa misura è nata e quindi che non venga escluso.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Intervengo per conto dell'assessore Spano che in seguito allo spostamento non è potuta essere presente, prende impegno e tiene conto dei contenuti espressi dall'onorevole Forma.
FORMA DANIELA (PD). Grazie, con questa rassicurazione della Giunta lo ritiro.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 5.All'articolo 5 sono stati presentati degli emendamenti.
4. Il fondo destinato alle spese per studi, ricerche e consulenze, iscritto in conto della missione 01 - programma 11 - titolo 1, è quantificato in euro 436.000 annui, nel rispetto dei limiti di spesa stabiliti dall'articolo 1, comma 5, del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101 (Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni), e dall'articolo 14 del decreto legge n. 66 del 2014, e ripartito con deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di personale d'intesa con l'Assessore regionale competente in materia di programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, tra i competenti centri di responsabilità, secondo criteri che tengano conto delle specifiche ed elevate professionalità necessarie per l'espletamento delle funzioni prioritarie individuate dalla medesima Giunta regionale, nonché della carenza o insufficienza delle stesse nell'organico del sistema Regione.
d) le parole "e dall'articolo 1, comma 215, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016)" sono soppresse.)
Per esprimere il parere sugli emenda
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Presidente, non ho fatto in tempo a scrivere gli inammissibili.
PRESIDENTE. L'avviso io.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sugli emendamenti numero: 289 uguale al 425, 290 uguale al 426, 291 uguale al 427, 292 uguale al 428, 293 uguale al 429, 294 uguale al 433, 295, 296, 297 il è parere contrario. Sull'emendamento numero 77 uguale al 163 il parere è favorevole; sul 473 a cui è stato presentato un emendamento all'emendamento, il numero 648, c'è il parere favorevole all'emendamento all'emendamento, è sostitutivo totale quindi decade l'emendamento.
Sull'emendamento numero 514 c'è un invito al ritiro, sul 474 è stato presentato un emendamento all'emendamento numero 649, con parere favorevole sia all'emendamento che all'emendamento all'emendamento.
Sull'emendamento numero 497 c'è un invito al ritiro,
PRESIDENTE. Sono inammissibili gli emendamenti: 48, 10, 4, 27, 49, 50, 51, 52, 170, 16, 65, 153, 154, 187, 105.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Carta Angelo. Ne ha facoltà.
CARTA ANGELO (PSd'Az). Sull'ordine dei lavori Presidente per dichiarare inammissibile un emendamento credo che ci debba essere una motivazione quindi volevo capire.
PRESIDENTE. Sono tutti quanti interventi su leggi di settore che riguardano il personale e non sono ammissibili in finanziaria.
CARTA ANGELO (PSd'Az). L'articolo 5 allora sarebbe inammissibile Presidente perché sul personale.
PRESIDENTE. L'articolo 5 consente delle modifiche su interventi che sono stati fatti su leggi finanziarie, in variazioni di bilancio o su norme finanziarie.
CARTA ANGELO (PSd'Az). L'emendamento aggiuntivo numero 4 prevede la modifica alla legge di bilancio del 2008, quindi ha le stesse caratteristiche di quelli presentati dalla Giunta.
PRESIDENTE. Lo verificheremo.
CARTA ANGELO (PSd'Az). Ecco verificatelo perché in effetti è una inammissibilità che fa decadere tutti gli emendamenti della Giunta perché sono della stessa natura, uguali.
PRESIDENTE. Quelli che sono su basi di leggi finanziarie sono ammissibili, quindi adesso verifichiamo se anche il 4 rientra in questo caso. Modifica l'inquadramento del personale, "i dipendenti dell'Amministrazione regionale inquadrati nell'area del Corpo forestale di vigilanza assunti per concorsi pubblici non riservati che abbiano superato le selezioni interne svolte … inquadrati nell'area di primo livello retributivo…" è inammissibile!
CARTA ANGELO (PSd'Az). Noi stiamo modificando il comma 13 della legge regionale 5 marzo 2008 numero 3 "posizione sulla formazione del bilancio annuale e pluriennale" in questa legge fu stabilito che i dipendenti dell'amministrazione regionale attualmente inquadrati nella categoria B e assunti in concorsi pubblici non riservati che abbiano superato le selezioni interne, svolte il 31 dicembre 2006, sono inquadrati a domanda nella categoria C al primo livello retributivo" sto leggendo dall'articolo 13 della legge finanziaria 2008, tali inquadramenti avvengono senza modifica alla dotazione organica complessiva, definita dalla Giunta regionale e determinano l'aumento della dotazione della categoria C e l'uguale corrispondente riduzione della categoria B.
PRESIDENTE. Onorevole Carta, è cambiata la legge di bilancio, per cui non è più possibile fare questo tipo di interventi sulla legge finanziaria.
CARTA ANGELO (PSd'Az). Ma allora anche l'articolo 5 prevede una serie di interventi di questo genere! Quelli presentati dalla Giunta.
PRESIDENTE. Quelli che sono stati ammessi non hanno queste caratteristiche.
Sono delle modifiche di norme finanziarie.
CARTA ANGELO (PSd'Az). Guardi Presidente, prima abbiamo assistito ad un carnevale, abbiamo banalizzato, mi è stato fornito l'elenco di tutti i grandissimi temi che abbiamo banalizzato, io credo che in questo caso stiamo proponendo una norma che è totalmente ammissibile, che non prevede aumento di dotazione organica, non prevede aumento da un punto di vista finanziario sana una struttura prevista da legge regionale.
PRESIDENTE. Bisogna fare una legge apposita.
PITTALIS PIETRO (FI). Guardi, avremo altre occasioni perché sappiamo che l'assessore del personale impegnato e questa volta allo giustifichiamo perché presiede un tavolo che per noi è importante, speriamo che sia anche produttivo, quindi stante la sua assenza riteniamo in questa fase di ritirare gli emendamenti soppressivi la nostra firma, ma mi permetto anche a nome del collega Truzzu da pagina 319 a pagina 334.
PRESIDENTE. Grazie, sono ritirati tutti gli emendamenti soppressi e quindi metto in votazione il testo dell'articolo.
Metto in votazione l'emendamento numero 77 che è uguale all'emendamento numero 163. Parere favorevole della Commissione.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Ho dato il parere sbagliato, c'è un invito al ritiro su questo.
LOTTO LUIGI (PD). Io lo ritiro, resto perplesso per il fatto che mi era stato detto che andava bene, quindi mi sorprende.
PRESIDENTE. Onorevole Piscedda, lei mantiene l'emendamento?
PISCEDDA VALTER (Cristiano Popolari Socialisti). Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'emendamento è ritirato. Passiamo ora all'emendamento numero 473 al quale è stato presentato un sostitutivo totale, il numero 648, con parere favorevole della Commissione.
Poiché nessuno domanda di parlare per dichiarazione di voto sull'emendamento numero 648, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 514, sul quale c'è un invito al ritiro.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). L'emendamento numero 514 si ispira a quanto scritto anche nel testo della legge di stabilità presentata dalla Giunta. Viene posto in questa occasione una quantificazione del fondo destinato alle spese per studi, ricerche e consulenze. Per gli Assessorati regionali il fondo è fissato a 436 mila euro, nell'emendamento semplicemente si porta quel limite di spesa massimo anche al sistema delle società partecipate della Regione, o al 100 per cento in house oppure società di cui la Regione ha una quota di maggioranza. Questo semplicemente perché credo che sia oggi inaccettabile dover fare i conti con i 20, 30, 40 mila euro, e accettare che pezzi di amministrazione pubblica, seppur con una forma diversa rispetto agli Assessorati, come lo sono le società in house, possano spendere soldi pubblici senza il minimo controllo. Io credo che quel controllo, quando si tratta di soldi pubblici, ci debba essere sempre, e quindi in questo caso penso che un tetto di spesa e una ripartizione, che poi viene fatta con decreto dell'Assessore per le diverse società partecipate, in questa fase possa solo giovare alla trasparenza della politica, alla migliore gestione della spesa pubblica e ad una seria spending review. Per cui l'emendamento non è ritirato e chiedo il voto elettronico palese.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, le confesso che ho un po' di difficoltà a seguire i lavori, anche e soprattutto per il metodo che mi pare si stia utilizzando sull'ammissibilità degli emendamenti, da un lato, e soprattutto sul modo con cui si stanno trattando, perché è veramente difficile. Io le chiedo cortesemente a questo punto, visto che non si è neanche capito il tempo per la discussione generale sull'articolo 5, le chiedo intanto di andare con calma e soprattutto di poter avere delle motivazioni in ordine agli emendamenti accettati che trattano di personale.
PRESIDENTE. L'ho già detto, trattano di norme di natura finanziaria o che modificano norme che sono contenute in provvedimenti di natura finanziaria, solo questi sono stati ammessi.
TEDDE MARCO (FI). Mi ha preceduto di una frazione di secondo la collega Zedda. Presidente, le chiedo la cortesia di darci la possibilità di barcamenarci all'interno di questo malloppo di emendamenti; le chiedo la cortesia di andare più lentamente e anche di indicare ogni volta il numero di pagina in cui si trovano gli emendamenti, in modo che noi possiamo andare in modo più agevole a recuperarli. Qui stiamo veramente affogando.
PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, di questo passo credo che dovremo rivedere anche il calendario dei lavori, perché mi pare che anche i temi a seguire a questo articolo siano di tale importanza che richiederanno un supplemento di tempo per un approfondito esame. Non si dica che l'opposizione fa ostruzionismo, perché mi pare che i segnali in questo senso vengano dalla stessa maggioranza.
Passiamo ora all'emendamento numero 474 al quale è stato presentato l'emendamento aggiuntivo 649, con parere favorevole della Commissione.
CARTA ANGELO (PSd'Az). Credo che anche questa sia norma intrusa da ritenere inammissibile, Presidente, perché sostanzialmente dice: "nell'articolo 6 della legge 10 del 2008 sono apportate le seguenti modifiche…", io credo che sia la stessa fattispecie spiccicata dell'aggiuntivo 4.
PRESIDENTE. No, queste sono norme inserite nella legge di variazione di bilancio, nell'assestamento di bilancio.
CARTA ANGELO (PSd'Az). E qual è la differenza? L'assestamento di bilancio non è una norma finanziaria?
PRESIDENTE. Evidentemente era possibile inserirle in quella legge, e quindi sono modificabili con legge finanziaria.
CARTA ANGELO (PSd'Az). Guardi, questa è una forzatura veramente ingiustificabile e incomprensibile, non vedo qual è la differenza tra la finanziaria e l'assestamento di bilancio, stiamo parlando di bilancio e di finanziaria, di norme che hanno la stessa natura, la stessa genesi e la stessa finalità. Credo che effettivamente sia una scusa inammissibile, cioè l'inammissibilità è inammissibile non l'emendamento.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 649.
Metto in votazione l'emendamento numero 474 con parere favorevole della Commissione.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 474.
Passiamo all'emendamento numero 497 con invito al ritiro.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). L'emendamento numero 497 è ritirato.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 5 bis. All'articolo 5 bis sono presentati degli emendamenti.
Disposizioni in tema di istruzione,
formazione, cultura, spettacolo e sport
1. È autorizzata, per l'anno 2017, la spesa di euro 350.000 a favore dell'Ente regionale per il diritto allo studio universitario (ERSU) di Cagliari (missione 04 - programma 04 - titolo 1 - capitolo SC02.0321).
3. È autorizzata, per l'anno 2017, la spesa di euro 200.000 a favore dell'ordine degli architetti di Cagliari quale contributo per l'organizzazione dei corsi di formazione di riqualificazione urbana denominati "Il piano del colore" (missione 15 - programma 02 - titolo 1).
4. Per le finalità di cui all'articolo 13 della legge regionale 20 settembre 2006, n. 14 (Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi della cultura), concernenti l'organizzazione della rete museale dell'emigrazione sarda, è autorizzata, per l'anno 2017, la spesa di euro 25.000 (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
5. I termini per la presentazione delle istanze per la concessione dei contributi per le attività di spettacolo dal vivo di cui all'articolo 56 della legge regionale 22 gennaio 1990, n. 1 (legge finanziaria 1990), per il sostegno delle attività e del funzionamento degli enti e istituzioni culturali e scientifiche di cui all'articolo 20 della legge regionale n. 14 del 2006 e per la realizzazione degli interventi in materia di cinema di cui alla legge regionale 20 settembre 2006, n. 15 (Norme per lo sviluppo del cinema in Sardegna), sono stabiliti annualmente con decreto dell'Assessore regionale competente per materia.
6. L'agevolazione a favore del sistema delle imprese, prevista dall'articolo 25, comma 8, della legge regionale n. 2 del 2007, si estende anche agli enti no profit operanti nel settore culturale.
7. In coerenza con i nuovi principi di programmazione e di competenza finanziaria potenziata, i contributi di cui all'articolo 3, comma 1, lettera c), della legge regionale 25 giugno 1984, n. 31 (Nuove norme sul diritto allo studio e sull'esercizio delle competenze delegate), e successive modifiche ed integrazioni, e all'articolo 9, commi 8 e 9, della legge regionale n. 5 del 2016, rispettivamente riferiti all'anno scolastico e all'anno accademico, e i contributi di cui alle leggi regionali n. 31 del 1984, e successive modifiche ed integrazioni, 18 novembre 1986, n. 64 (Interventi regionali per lo sviluppo delle attività musicali popolari), 15 ottobre 1997, n. 26 (Promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna), 15 ottobre 1997, n. 28 (Interventi a favore della istituzione di scuole civiche di musica), 17 maggio 1999, n. 17 (Provvedimenti per lo sviluppo dello sport in Sardegna), n. 15 del 2006 e n. 5 del 2016, riferiti ai campionati sportivi, sono da imputare alle annualità nelle quali sono svolte le attività e diviene esigibile l'obbligazione, stante la durata temporale delle attività oggetto dei contributi, da svolgere a cavallo di più esercizi finanziari. Per i contributi destinati a enti e istituzioni sia pubbliche che private che siano legati temporalmente ai calendari degli anni scolastici e accademici, l'erogazione del finanziamento annuo può essere anticipata, fino all'80 per cento dello stanziamento per gli enti di diritto privato e fino al 100 per cento dello stanziamento per gli enti pubblici e di diritto pubblico, fatto salvo l'obbligo di rendicontazione. Il saldo dell'importo dovuto è erogato a seguito della presentazione del rendiconto da parte del beneficiario.
8. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 28, comma 1, lettera d), della legge regionale n. 2 del 2007, destinata alle emittenti radiofoniche locali per la trasmissione di notiziari in lingua sarda, è estesa anche alla realizzazione di programmi in lingua sarda (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
9. Per le finalità di cui all'articolo 1, comma 2, lettera b), della legge regionale 9 giugno 1989, n. 35 (Partecipazione della Regione alla creazione della fondazione e al finanziamento del Premio letterario intitolato a Giuseppe Dessi), è autorizzata, per l'anno 2017, la spesa di euro 300.000 a favore della Fondazione Giuseppe Dessì di Villacidro quale contributo per l'acquisizione della "Casa e frantoio Pinna" (missione 05 - programma 02 - titolo 2).
10. Al fine di valorizzare la figura storica di Antonio Gramsci è autorizzata una spesa annua di euro 150.000 da ripartire rispettivamente come segue:
11. Per gli interventi di cui all'articolo 1, comma 16, della legge regionale 5 dicembre 2016, n. 32 (Variazioni del bilancio per l'esercizio finanziario 2016 e del bilancio pluriennale 2016-2018 ai sensi dell'articolo 51 del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, e disposizioni varie) è autorizzata, per l'anno 2017, la spesa di euro 18.000.000 da destinare alla copertura fino al 100 per cento del costo del lavoro (missione 05 - programma 02 - titolo 1 - capitolo SC03.0015). È conseguentemente abrogato il comma 1 dell'articolo 9 della legge regionale n. 5 del 2016.
12. Per le finalità previste dall'articolo 21, comma 2, lettera g), della legge regionale n. 14 del 2006, relative al funzionamento dei centri e delle istituzioni bibliografiche private, è autorizzata, per l'anno 2017, la spesa di euro 75.000 (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
13. Per l'organizzazione del raduno internazionale degli studenti di architettura, presso la città di La Maddalena, è autorizzata, per l'anno 2017, la spesa di euro 100.000, quale contributo straordinario a favore dell'associazione European architecture students assembly (EASA) (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
14. È autorizzata, per l'anno 2017, la spesa di euro 70.000 a favore dell'Associazione nazionale degli ufficiali di stato civile e d'anagrafe quale contributo straordinario per l'organizzazione, presso la città di Cagliari, del 37° convegno nazionale (missione 15 - programma 02 - titolo 1).
15. È autorizzata, per l'anno 2017, la spesa di euro 100.000 a favore del Comitato regionale emigrazione immigrazione dell'Associazione cristiana dei lavoratori italiani (CREI ACLI) per lo studio dei flussi migratori e l'elaborazione di politiche di intervento (missione 12 - programma 08 - titolo 1).
16. È autorizzata, per l'anno 2017, la concessione di un contributo pari a euro 40.000 a sostegno dell'attività e del funzionamento della Fondazione Sardinia, con sede in Cagliari (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
17. Ai fini della definizione coordinata degli interventi relativi al Fondo regionale per l'associazionismo di promozione sociale di cui all'articolo 12, comma 4, della legge regionale n. 23 del 2005, è autorizzato, per l'anno 2017, un incremento di spesa di euro 160.000 destinato ai livelli regionali delle associazioni di promozione sociale che siano iscritte al registro nazionale della legge 7 dicembre 2000, n. 383 (Disciplina delle associazioni di promozione sociale), e che risultino anche iscritte alla sezione II del registro regionale di cui all'articolo 12, comma 4, della legge regionale n. 23 del 2005. La Giunta regionale, ai fini dell'attribuzione delle risorse, stabilisce criteri selettivi disponendo l'incompatibilità con altri fondi regionali destinati a particolari categorie di organizzazioni con specifiche finalità (missione 12 - programma 08 - titolo 1 - capitolo SC05.0551).
18. È autorizzato per l'anno 2017 un incremento di spesa di euro 100.000 quale contributo a favore degli istituti di patronato e di assistenza sociale di cui all'articolo 1 della legge regionale 14 novembre 1956, n. 29 (Contributi, concorsi e sussidi ai patronati per l' assistenza ai lavoratori). La Giunta regionale stabilisce i criteri di ripartizione finalizzando la maggiore attribuzione delle risorse di cui al presente comma esclusivamente alle attività assistenziali svolte in ciascuna provincia dagli enti beneficiari (missione 12 - programma 05 - titolo 1 - capitolo SC05.0585).
19. Una quota pari a euro 200.000 delle risorse iscritte per l'anno 2017 nella missione 06 - programma 01 è destinata all'integrazione degli interventi previsti dall'articolo 12 della legge regionale n. 17 del 1999 per l'annualità 2017, così come approvati nel programma annuale 2016 per lo sviluppo dello sport in Sardegna.
20. All'articolo 22 della legge regionale n. 17 del 1999 sono apportate le seguenti modifiche:
c) avere un numero di tesserati giovanili non inferiore a cinquanta unità o a venticinque nei comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti.".
21. l contributi concessi per l'organizzazione di manifestazioni sportive nazionali e internazionali ai sensi dell'articolo 26, comma 4, della legge regionale n. 17 del 1999 per l'annualità 2017 possono essere utilizzati anche a copertura delle attività relative all'annualità 2016 non assoggettate a contributo, purché i richiedenti siano in possesso dei requisiti di ammissibilità.
22. Una quota pari a euro 200.000 delle risorse iscritte per l'anno 2017 nella missione 06 - programma 01 è destinata all'integrazione, nell'anno 2017, degli interventi previsti dall'articolo 28 della legge regionale n. 17 del 1999, così come approvati nel programma annuale 2016 degli interventi per lo sviluppo dello sport in Sardegna.
23. I contributi concessi per la partecipazione a singole trasferte in territorio extraregionale dall'articolo 28 della legge regionale n. 17 del 1999, relativi all'annualità 2017, possono essere utilizzati anche a copertura delle attività relative agli anni 2014, 2015 e 2016 non assoggettate a contributo.)
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Parere contrario sul 299 identico al 434, parere contrario al 300 uguale 435, parere contrario al 301 identico al 436, parere contrario al 302, parere contrario al 303, parere contrario al 144 identico al 304 e al 437, parere contrario al 305 identico al 438, parere contrario al 306 uguale 439, invito al ritiro al 152, parere contrario al 307 identico al 440, parere contrario al 308 uguale al 441, parere contrario al 309 identico al 442, parere contrario al 310 identico al 446, parere contrario al 311 identico al 430, parere contrario al 312, parere contrario al 313, parere contrario 314, 315 e anche al 316 identico al 447. Parere contrario al 317 identico al 448, parere contrario al 145 identico al 318 e al 449, parere contrario al 146 identico al 319 e al 450, parere contrario al 320 identico al 451, parere contrario al 148 identico al 321, parere contrario al 322 identico al 452, parere contrario al 323 identico al 453, parere contrario al 324 identico al 454, parere contrario al 325 identico al 455, parere contrario al 326 identico al 327, parere contrario al 410, parere contrario al 328, parere contrario al 329 identico al 456, parere contrario al 330 identico al 596, parere contrario al 331 identico al 597, parere favorevole al 574, pareri contrari al 211, parere favorevole al 582 e all'emendamento all'emendamento numero 625. Invito al ritiro all'emendamento numero 20, parere contrario al 53 e al 54, parere contrario 55, favorevole però all'emendamento numero 638 emendamento all'emendamento, parere contrario all'emendamento numero 56. Parere favorevole al 78, parere favorevole al 407, parere favorevole al 575 solo commi 7 ter e quater. Parere favorevole al 581 e parere contrario all'emendamento all'emendamento numero 639. Parere favorevole all'11, invito al ritiro al 12, invito al ritiro al 592, invito al ritiro al 75, invito al ritiro al 24, un parere contrario al 96, un parere contrario 97, un parere contrario al 57, parere favorevole all'emendamento numero 640. Parere favorevole al 147, invito al ritiro al 212, parere favorevole al 576, parere favorevole al 98, 99 e al 100, parere contrario al 141, parere contrario al 186 e anche al sostitutivo parziale 615, parere favorevole al 588 e parere favorevole all'emendamento all'emendamento numero 588 e 631 parere favorevole. 101 parere favorevole, parere favorevole sull'emendamento numero 1, e parere favorevole anche sull'emendamento all'emendamento numero 646, un invito al ritiro sugli emendamenti numero 17 e 18, parere favorevole sul numero 102, parere contrario sugli emendamenti numero 103, 104, 106, 107, 108 e 109, parere favorevole sul numero 209. Sull'emendamento numero 472 c'è un parere favorevole, e il parere è contrario sull'emendamento all'emendamento numero 624, parere favorevole sull'emendamento all'emendamento numero 641, parere di sintesi tra gli emendamenti numero 444 a pagina 489, parere favorevole sugli emendamenti numero 477 e 478, invito al ritiro sugli emendamenti numero 490, 499, 501, 504, 511, 512, 513, 515, 518, 519, 539, 540, 541, 543, 548, 546, 547, 545, 544, 556, 557, 560, 561, 563, parere favorevole sugli emendamenti numero 579 e 589, sull'emendamento numero 544 c'è un emendamento di sintesi con l'emendamento numero 472 a pagina 460, un invito al ritiro sul numero 490.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e asseto del territorio.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e asseto del territorio.Presidente, per quanto riguarda tutti i soppressivi, sia totali che parziali, il parere è conforme; conforme per gli altri. C'è una difformità, il Presidente della Commissione adesso mi riesce a seguire, l'emendamento numero 212 a pagina 439, che era identico al numero 577 presentato dalla Giunta, la Giunta l'ha ritirato, ma rimane quello presentato dall'onorevole Daniele Cocco, l'emendamento numero 212, sul quale abbiamo parere favorevole, perché era all'interno dei capitoli, era uno spostamento dei capitoli. Mi permettete di controllare meglio l'emendamento numero 639 all'emendamento numero 581? Tanto ci sarà tempo. Dopodiché avevamo esaminato diversi emendamenti presentati dall'onorevole Alessandra Zedda, il numero 98, 99, 100 e 101, c'è stata un'interlocuzione con l'assessore Dessena, e quindi probabilmente su questi hanno trovato degli emendamenti di sintesi sui quali poi ci sarà, quando arriviamo, la nostra indicazione. Avverto anche che su alcuni emendamenti sui quali c'è il parere positivo, in particolare il numero 209 a pagina 459, il numero 477 e 478, interverrò sul momento per indicare la corretta copertura. Siccome ci sono molti emendamenti e molti emendamenti agli emendamenti mi scuso in anticipo se dovrò intervenire per dare qualche ulteriore precisazione.
PRESIDENTE. È aperta la discussione sull'articolo 5 bis e sugli emendamenti presentati.
LOCCI IGNAZIO (FI). Io vorrò concentrare il mio intervento sulla questione che riguarda la gestione delle emergenze archeologiche e la questione che riguarda archivi e biblioteche. Questa è una situazione che va avanti ormai da anni, ma dal 2014 questo settore ha visto sempre più diminuire le risorse a disposizione, fino ad arrivare negli ultimi due anni, addirittura, a non poter garantire l'apertura di musei o di poli archeologici importantissimi per, addirittura, dei periodi dell'anno perché non vi erano le coperture finanziarie. Bene, questa legge, che arriva addirittura dai piani dell'occupazione dell'onorevole Cogodi, ha garantito e garantisce fino adesso circa mille posti di lavoro nel settore dei beni culturali. Con questa finanziaria inizialmente si era scritta la norma in maniera tale da garantire la copertura del 100 per cento del costo del lavoro e il 5 per cento per le spese generali per questi poli archeologici. Questo emendamento via via dalla Commissione è stato modificato, oggi la Giunta propone un'ulteriore modifica passando da 18 milioni del primo stanziamento a 17 milioni di euro, e non garantendo nemmeno la copertura finanziaria fino al 100 per cento del costo del lavoro. Quindi abbiamo notizie che se già nel 2016 la Regione ha garantito circa l'84 per cento delle coperture dei costi del lavoro, nel 2017 non riuscirà a fare di meglio nonostante ci sia un piccolo aumento della dotazione finanziaria, perché nel frattempo ci sono stati anche incrementi e modifiche dei rapporti contrattuali. Ma quello che vogliamo sottolineare, Assessore, è che nell'iter di questa finanziaria, dopo le audizioni, dopo le interlocuzioni con le associazioni di categoria, con i comitati, con tutti coloro i quali sono interessati, gli enti locali, abbiamo visto diminuire il fondo, ma soprattutto diminuire la garanzia che questo fondo arrivi a destinazione così come è sempre stato. Noi sappiamo che ci sono delle differenze di vedute tra la politica e in particolare la struttura della Giunta, ma in particolare sappiamo che l'assessore Paci non è molto affezionato a questo tema, e quando deve usare le forbici cerca di dedicarsi molto bene al settore dei beni culturali e al settore anche delle biblioteche e degli archivi storici. Quindi, noi abbiamo presentato ovviamente degli emendamenti correttivi, che decadranno in ragione degli emendamenti sostitutivi presentati dalla Giunta regionale, per cui stiamo riportando la situazione esattamente allo stato in cui si trovava nella finanziaria precedente, né più e né meno. Per cui le cooperative, gli enti locali si troveranno il trasferimento per queste funzioni esattamente come l'anno scorso nei limiti dell'83, 84 per cento, e non invece, come promesso da importanti esponenti della maggioranza, dalla Giunta, eccetera, nel 100 per cento più il 5 per cento dei costi generali della gestione. Quindi questa è la situazione. Nel frattempo però noi vediamo, ma sappiamo che gli interventi sono tutti molto importanti, dalla Casa Gramsci agli altri musei, eccetera, che hanno trovato albergo invece con voci particolari per, ovviamente, le stesse funzioni o comunque assimilabili, e che hanno invece un trattamento diverso rispetto a quelli che devono passare per il trasferimento dagli enti locali, e quindi le emergenze archeologiche. Noi non condividiamo questa impostazione, ma soprattutto non condividiamo il fatto di come sia possibile che la Commissione abbia trovato una sintesi di un certo tipo e scritto un certo tipo di proposta di legge, e poi qui dentro la Giunta invece viene, stravolge quell'orientamento e diminuisce anche la dotazione finanziaria. Su questo, Assessore, io invito lei a fare chiarezza, ma soprattutto la invito a non farsi prevaricare, come è successo fino adesso, in questo settore, a chi l'ha preceduta in questo ruolo, perché francamente questo noi lo riteniamo un settore strategico non solo perché occupa circa mille lavoratori, ma soprattutto perché garantisce un'offerta un po' diversa alla nostra offerta turistica nel settore del patrimonio culturale e archeologico.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Prima vorrei utilizzare un minuto, ecco, vedo l'Assessore Paci, per fare una denuncia, Assessore, anche credo nell'interesse di tutti, ma soprattutto di questa Regione. Vorrei dirle che Sardegna ricerche ha aperto un bando sull'innovazione e sulla ricerca il giorno lunedì, e il bando è stato immediatamente chiuso a sistema. Dopo di che oggi è stato aperto alle ore 12 e alle ore 12 e 03 è stato annullato. Io le chiedo, siccome quando alle agenzie e agli enti della Regione credo siano richiesti gli stessi modi comportamentali corretti ed equi, le chiedo di voler verificare quello che io le sto dicendo e di voler intervenire, perché credo che si debba utilizzare assolutamente… cioè, la Regione non si debba prestare a dare cattiva informazione o soprattutto a fare disparità tra i vari partecipanti ai bandi. Quindi se il sistema non è funzionale lo si blocca, e si parte solo quando si può dare soddisfazione, ma soprattutto si opera nella legalità e legittimità. Grazie, Presidente, ora inizio il mio intervento. Credo che era da tempo che non si vedeva una lista della spesa così spudorata in una finanziaria. Assessore, qualcuno gliel'ha detto prima di me, io credo che veramente in questo modo non facciamo, nessuno di noi, che siamo in questo momento dei legislatori, una buona opera di composizione delle leggi, però veramente questo modo di legiferare non ci appartiene, non è certamente nelle nostre corde. E vorrei anche dire di più, che denota, in alcuni tratti, una mancanza totale di fiducia tra gli esponenti della maggioranza, e quindi di questo Consiglio, e la Giunta, perché alcune attività che qui sono indicate, ma vorrei dire quelle che riguardano i raduni per La Maddalena, piuttosto che l'incontro delle associazioni nazionali degli ufficiali di stato civile, il comitato dell'immigrazione, la fondazione Sardinia con sede in Cagliari, piuttosto che le istituzioni bibliografiche, fondazioni Gramsci, come ricordava prima l'onorevole Locci, credo che siano veramente un affronto, ma potrei andare avanti e dire che anche ciò che abbiamo voluto fare, voluto inserire, o meglio, che avete voluto inserire, che riguardano settori strategici, mi riferisco all'artigianato artistico, piuttosto che al settore del vino, piuttosto che agli imprenditori agricoli dei cereali minori, alle camere di commercio, ecco, credo che veramente sia un modo, per quanto ci riguarda, improponibile di legiferare, sono delle chiare richieste ad personam quasi, che non devono certamente andare in una norma finanziaria, e quindi in una norma, ma potevano riguardare benissimo la gestione all'interno delle attività e delle missioni dei vari Assessorati. Quindi, colleghi, certamente questo non ci fa onore. Noi ovviamente su molte cose voteremo contro, comprese anche alcune cose che riguardano delle disparità invece in termini finanziari. Mi dico, ma ci crediamo nella continuità territoriale con le Isole minori? Perché stanziare 330 mila euro per una mobilità fondamentale, di chi vive nelle Isole minori e deve trasferirsi, e invece andiamo magari andare 100 mila euro all'EURISPES per fare che cosa? Sinceramente molte sono le domande. Ecco perché questi interventi non saranno risolutivi se non potranno accontentare qualche amico che magari l'ha chiesto, ma non è di certo un contributo normativo e tantomeno finanziario per risolvere dei problemi. Un'apertura particolare la voglio fare per quanto riguarda lo sport. Intanto ringrazio per la disponibilità sia l'assessore Dessena che l'Assessore Paci, ma in particolare la Commissione e il Presidente Sabatini, perché si è cercato di porre rimedio, ma l'avete fatto anche con delle proposte precedenti, in un settore che veramente sta soffrendo e che potrebbe essere quasi in agonia. Spero che questi pochi interventi, Assessore, e glielo chiedo proprio… lei è stato ovviamente appena nominato, però sappiamo che conosce il settore, noi ci auguriamo che lei quest'anno possa fare… quanto meno reindirizzare, sia in termini economico finanziari, che soprattutto nelle piccole modifiche che abbiamo apportato per una migliore qualità anche del funzionamento e dell'applicazione della legge numero 17, affinché veramente si possa dare una mano d'aiuto, in un settore che, non dimentichiamolo mai, è una delle forme di prevenzione sociale e culturale più efficaci e soprattutto più importanti della nostra società.
TOCCO EDOARDO (FI). Assessore Dessena, intanto credo che questa sia la prima uscita ufficiale per le in quest'Aula. Hanno già elencato, chi mi ha preceduto, per quanto riguarda i siti archeologici ha già parlato il collega Locci, e credo che probabilmente ci sia un'attenzione particolare da dare soprattutto per quelli che non sono stati ancora menzionati in questo elenco, direi anche, per esempio, non sarebbe male dare un occhio al Sito di Serri, della piccola zona archeologica di Santa Vittoria, che probabilmente sta da diverso tempo andando avanti con dei progetti, con soldi puramente e solamente comunali. Quello che più mi fa specie, dopo l'elenco che ha appena snocciolato la collega Zedda, vedo con gran piacere, sempre che di piacere si tratti, questi 300 mila euro al premio letterario Giuseppe Dessì a Villacidro; con tutto il rispetto per Giuseppe Dessì, ma mi sembra che 300 mila euro, visti i soldi che sono sempre stati finanziati, siano abbastanza. Non solo, ma ci sono anche tante risorse per valorizzare la figura di Antonio Gramsci; sciapò ad Antonio Gramsci, però sembra che ci sia solo ed esclusivamente Antonio Gramsci in tutte queste associazioni elencate in tutti i paesi. E per esempio non vedo niente che venga stanziato per la figura Cicito Masala, che voi conoscete tutti quanti, un uomo che ha dato parecchio anche in termini di storia alla Sardegna. Non vedo niente che riguardi il Teatro di Paulilatino, è anni che il povero collega Gallus, che stava qui nella vecchia legislatura, ha pestato i piedi per poter avere qualche risorsa per un teatrino che in quella zona probabilmente è l'unico. Ma ci sarebbe davvero tanto da dire. Non so, guardo per esempio questi 70 mila euro a favore dell'Associazione nazionale degli ufficiali di stato civile e anagrafe, quale contributo straordinario per l'organizzazione presso la città di Cagliari, 70 mila euro per un'organizzazione di questa associazione; il Comune di Cagliari, con tutto rispetto, soldini ne ha, non è che non ne ha, ma 70 mila euro probabilmente sono un po' troppi per un'associazione di ufficiali di stato civile ed anagrafe. Vabbè, comunque, ognuno ragiona a modo suo. La Maddalena, vabbè, lasciamo La Maddalena, probabilmente questi 100 mila euro per gli studenti forse sono un po' troppi, probabilmente avrei dedicato qualche soldino in più al transito dei traghetti da la Maddalena, visto che c'è una grande difficoltà per raggiungere l'Isola spesso, soprattutto nei periodi estivi, quando i prezzi saliranno alle stelle. Argomento a me molto caro, assessore Dessena, lo sport; grazie, come ha fatto prima la collega Zedda, grazie al collega Sabatini, che è stato molto attento nella Commissione, e chiaramente anche all'Assessore Paci, che hanno dato questa volta un pochino di attenzione in più allo sport in Sardegna. Abbiamo necessità di valorizzare il settore sportivo in Sardegna, soprattutto per quanto riguarda le trasferte per le società che si addentrano nei campionati nazionali. Non ho potuto ascoltare, assessore Dessena, la trasmissione di Videolina sullo sport. Mi hanno detto alcune cose, so che è stato intervistato da un giornalista, credo sia Stefano Fioretti, dove lei chiaramente ha praticamente quasi dato la parola, una sorta di promessa per quanto riguarda la tempistica nei contributi alle società sportive. Speriamo che questa volta nel 2017 le società possano avere i soldi che gli spettano in tempo reale. Dopodiché credo che basti anche perché suppongo che non abbia sentito niente di quello che ho detto.
TEDDE MARCO (FI). Presidente, io quando ho letto questo articolo 5 bis sono stato colpito dalla rubrica che è veramente altisonante: "Disposizioni in tema di istruzione, formazione, cultura, spettacolo e sport", rubrica veramente altisonante, anche se poi leggendo l'articolo mi sono accorto che è frutto di una tecnica legislativa minimalista, sotto certi profili anche levantina, furba. Qualche consigliere regionale inglese avrebbe definito questa norma un "marchette maker", marchette intese come contributi previdenziali per chi propone queste norme, contributi previdenziali per il futuro politico, "marchette maker". Io credo che sia veramente poco dignitoso parlare di cultura quando si pongono norme di questo tenore, norme di tal fatta. È sicuramente poco dignitoso per quest'Aula. Io mi chiedo ma qual è la cultura, dov'è la cultura? Cultura che una volta era cura verso gli dei, per cui il termine di culto, ora è insieme di saperi, di costumi, l'eredità storica. Dov'è l'insieme di saperi e l'eredità storica in questa norma? È molto semplice passare in rassegna questi contributi previdenziali per il futuro politico di chi li propone, leggasi marchette, è molto semplice e anche veloce. Per esempio: "È autorizzata per l'anno 2017 la spesa di euro 200.000 a favore degli architetti di Cagliari quale contributo per l'organizzazione dei corsi di formazione e di riqualificazione urbana denominati piani del colore". Allora io mi chiedo: ma vogliamo dare qualcosa anche agli avvocati per lo studio delle modifiche al codice di procedura penale? Ma glieli vogliamo dare 100.000 euro, glieli vogliamo dare? Ma perché soltanto agli architetti! Vogliamo dare qualcosa anche agli agronomi per lo studio della coltivazione del melone in asciutto o delle lenticchie in bagnato? Glieli vogliamo dare? E ancora, comma 10: "Valorizzazione della figura storica di Antonio Gramsci" che è un personaggio di una statura immensa, proprio immensa. Quello che però mi preoccupa, ma mi preoccupa veramente, è che il saldo di queste erogazioni è fatto "previa presentazione di autocertificazione del responsabile legale attestante l'utilizzo dei finanziamenti per le finalità segnalate", questo mi è stato segnalato dal collega Truzzu. Quindi basta che costui autocertifichi che ha fatto determinate cose e chieda determinate somme e vengono pagate queste somme all'autocertificante, che sicuramente è un soggetto, un personaggio, una persona onestissima, però io credo che una legge non si faccia in questo modo. Non possiamo noi consiglieri regionali, rappresentanti della massima Assemblea legislativa assegnare questi "contributi previdenziali", perché di contributi previdenziali trattasi, a un soggetto che autocertifica. Mi pare che sia poco formativo. E ancora: "Organizzazione del raduno internazionale degli studenti di architettura presso La Maddalena". Questo è veramente un piccolissimo contributo previdenziale, una piccolissima marchetta, io mi chiedo per quale motivo non diamo qualcosa al raduno dei Boy scout di Escolca? Anche i Boy scout di Escolca hanno i medesimi diritti degli studenti di architettura che vanno a riunirsi a La Maddalena. È evidente che dietro queste piccole marchette ci sono lunghe ombre. È evidente che dietro questo piccole marchette ci sono lunghe ombre. E ancora, ancora, ancora, udite udite: 70.000 a favore di un'associazione nazionale degli ufficiali di stato civile e d'anagrafe quale contributo straordinario per l'organizzazione del trentasettesimo convegno nazionale, questo l'ha sottolineato il collega Tocco prima, ma io aggiungo, ma per i chierichetti di Pirri vogliamo dare qualcosa? Volete dare qualcosa ai chierichetti di Pirri? Ancora: 100.000 euro per lo studio dei flussi migratori, elaborazione politiche di intervento. Io credo che qualche riflessione su questo studio sia necessario farlo, presidente Pigliaru. Io credo che il presidente Pigliaru non abbia avuto modo di leggere con grande attenzione l'elenco di questi "contributi previdenziali". E ancora, ancora, ancora, ancora: 40.000 euro a sostegno dell'attività del funzionamento della fondazione Sardinia con sede in Cagliari. Io sinceramente non la conosco, non so cosa sia, è una fondazione pubblica...
Poiché nessun altro è iscritto a parlare, metto in votazione gli emendamenti numero 299 e 434, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
Metto in votazione gli emendamenti numero 300 e 435, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
Metto in votazione gli emendamenti numero 301 e 436, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 302. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 303. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione gli emendamenti numero 144, 304 e 437, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
Metto in votazione gli emendamenti numero 305 e 438, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
Metto in votazione gli emendamenti numero 306 e 439, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 152. C'è un invito al ritiro.
COMANDINI GIAMPIETRO (PD). L'emendamento è ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione gli emendamenti numero 307 e 440, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.
Metto in votazione gli emendamenti numero 308 e 441, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
Metto in votazione gli emendamenti numero 309 e 442, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
Metto in votazione gli emendamenti numero 310 e 446, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
Metto in votazione gli emendamenti numero 311 e 430, uguali.
TRUZZU PAOLO (Gruppo Misto). Presidente, vorrei chiarire subito su questo emendamento e sul comma 10, anche a scanso di equivoci, che il problema non è il finanziamento della Fondazione Gramsci, dell'associazione Casa natale Gramsci, dell'associazione Casa museo Gramsci e dell'istituto di studi e ricerche Antonio Gramsci. Perché vista la mia appartenenza politica qualcuno potrebbe pensare, ma siccome Gramsci appartiene al patrimonio della Sardegna e dei sardi e ne sono fermamente convinto, la questione non è questa. Mi sembra però del tutto proditorio come ha fatto notare il collega Tedde inserire in finanziaria la possibilità che dei soldi pubblici dei sardi possano essere dati ad una qualsiasi associazione previa presentazione di autocertificazione attestante l'utilizzo dei finanziamenti per le finalità assegnate. Ecco io sinceramente, personalmente mi vergogno, chiedo se è possibile Presidente il voto elettronico anche perché su questa questione non voglio alcuna responsabilità. Se qualcuno vuole decidere che i soldi dei sardi a qualche associazione possono essere dati semplicemente con autocertificazione mentre tutte le altre devono fare una poderosa rendicontazione e molto spesso non riceverli, chi lo vuole decidere se ne prenda la responsabilità, se ne assuma la responsabilità e voti in maniera palese questo articolo che è una vera e propria vergogna.
PITTALIS PIETRO (FI). È davvero incomprensibile la ragione per la quale si debba derogare al criterio generale che è previsto per tutte le forme di erogazione di contributi pubblici da parte della Regione dove sono previste modalità di rendicontazione e guarda caso per la fondazione e l'associazione casa natale Antonio Gramsci si deroga prevedendosi la semplice autocertificazione del legale rappresentante. Ma guardate che è un modo schizofrenico di legiferare, un modo che crea non poche questioni che attengono alla ragione del perché si debba derogare in questo modo. Quindi l'invito, come bene ha messo in evidenza il collega Truzzu, l'invito è a cassare questa parte di questa disposizione perché si sta creando un'eccezione al sistema e non va bene, o lo si ammette a tutte le associazioni, a tutti coloro che ricevono contributi da parte della Regione, si introduce un sistema nuovo che può essere quello dell'autocertificazione, poi la Regione se ha tempo, se ha modo controllerà, come spesso capita non controllerà mai e però non si vede la ragione per la quale lo si limiti ai finanziamenti, ai contributi in favore di Antonio Gramsci. Cioè non è in discussione la figura di Antonio Gramsci, non è in discussione la fondazione, la casa museale, ma è in discussione la modalità che state applicando che è davvero equivoca e se mi consentite anche sospetta. Noi questa cosa la denunciamo con forza e quindi siccome ritengo che si possa votare anche per parti, preannuncio Presidente che quando si arriverà a votare il comma 10 in una fase successiva chiederemo di votarlo per parti.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Sicuramente le osservazioni svolte dal collega Truzzu sono pregevoli, ma ritengo di poter affermare senza timore di smentita che questo passaggio è tamquam non esset nel senso che trattandosi di denaro pubblico anche nell'ipotesi in cui venga ammessa una prima procedura di autocertificazione, poi segue sempre la necessità che delle somme che vengono erogate e utilizzate si debba dare ampia giustificazione. Quindi così come la disposizione normativa è assolutamente non corretta ma è acqua fresca altrettanto è a dirsi dell'emendamento. Se posso anticipo anch'io una richiesta di votazione dell'articolo in parti che poi indicherò quando mi verrà chiesto.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Intervengo perché mi sono personalmente occupato di questo comma 10, tenuto conto della ricostituzione della fondazione della casa Antonio Gramsci di Ghilarza che dopo tanti anni si ricostituisce con atto costitutivo e quindi abbiamo provveduto con questo emendamento a disciplinare e a distribuire le risorse alle associazioni che fanno riferimento ad Antonio Gramsci. Per quanto riguarda l'autocertificazione proviene da una precedente finanziaria approvata proprio negli anni del governo di centrodestra che era stata approvata per semplificare a questi istituti, a queste associazioni la presentazione della richiesta di risorse, come a queste associazioni è stata prevista per molte altre associazioni. Quindi non ho fatto altro che riprodurre ciò che era stato approvato con precedenti leggi finanziarie, infatti se si va tanto questo emendamento e queste associazioni sono finanziate costantemente da 10 anni in tutte le finanziarie che abbiamo approvato, è sempre stata prevista l'autocertificazione. Se poi si vuole modificare io non ho niente in contrario però ritengo che per modificarla è necessaria un'adeguata rivisitazione della disciplina e credo che in questo momento non l'abbiamo fatto negli anni precedenti, credo che non vada fatto così con un emendamento senza invece dare uno sguardo più complessivo alla disciplina, non possa essere fatto in questo momento con un emendamento che sopprime quanto previsto in questo comma.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 311 e 430 uguali.
Metto in votazione l'emendamento numero 312. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 313. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 314. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 315. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione gli emendamenti numero 316 e 447 uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
Metto in votazione gli emendamenti numero 317 e 448 uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
Metto in votazione gli emendamenti numero 145, 318 e 449 uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.
Metto in votazione gli emendamenti numero 146, 319 e 450 uguali.
PITTALIS PIETRO (FI). Ritiriamo gli emendamenti soppressivi totali fino a pagina 416 anche a nome del collega Truzzu.
PRESIDENTE. Sono ritirati anche quelli dell'onorevole Rubiu.
Passiamo ai sostitutivi parziali.
Metto in votazione l'emendamento numero 574. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 211, c'è un invito al ritiro. L'emendamento è ritirato.
Passiamo all'emendamento numero 582, a cui è stato presentato l'emendamento all'emendamento numero 625, parere favorevole della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 625. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo alla votazione del testo dell'articolo, è stata chiesta la votazione per parti.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Allora, i commi dal 1 al 8 insieme. Poi i commi dal 9 al 18 a parte. E i commi dal 19 sino al 23 insieme.
PRESIDENTE. C'è un emendamento orale al comma 10.
PITTALIS PIETRO (FI). E' ritirato. Chiedo il voto elettronico, Presidente.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 5 bis, dal comma 1 al comma 8.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 5 bis, comma 9.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 5 bis, comma 10.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 5 bis, comma 11.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 5 bis, comma 12.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 5 bis, comma 13.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 5 bis, comma 14.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 5 bis, comma 15.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 5 bis, comma 16.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'articolo 5 bis, comma 17.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 18, articolo 5 bis.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dei commi dal 19 al 23.
Metto in votazione l'emendamento numero 20. C'è un invito al ritiro
COCCO DANIELE (SDP). lo ritiro, però vorrei l'Assessore Paci, o chi per lui, ci desse garanzie che a breve l'assestamento probabilmente possa dare risposta a questa richiesta che sta già pervenendo in maniera seria da qualche anno ed erano già stati presi impegni perché comunque potessimo mettere queste somme a disposizione.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ho incontrato almeno due volte il CNR di Sassari, stanno lavorando, insieme all'Università di Sassari, per fare un progetto complessivo in termini di sviluppo delle attrezzature di ricerca, ricordo che a valere sul FSC 2014-2020, sono stati messi in bilancio 30 milioni per la ricerca all'interno di quelli ci saranno tutte quante le risposte che si attendono.
Metto in votazione l'emendamento numero 53, parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 54.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Presidente, intervengo per ritirare gli emendamenti aggiuntivi di cui sono primo firmatario, ad eccezione degli emendamenti numero: 546, 560, 543 e 519.
Metto in votazione l'emendamento numero 154. Parere contrario della Commissione.
Passiamo all'emendamento numero 638, con emendamento all'emendamento 55.
Metto in votazione l'emendamento numero 638. Chi lo approva alzi la mano.
Decade l'emendamento numero 55.
Metto in votazione l'emendamento numero 56. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 78. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 407. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 575, con parere favorevole solo per i commi 7 ter e 7 quater . Chi lo approva alzi la mano.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Alessandra Zedda . Ne ha facoltà.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Sì, un piccolo chiarimento dall'Assessore o comunque una precisazione: perché io vorrei che si riprendesse in considerazione l'articolo 2, che quindi non si limitasse all'attività didattica ma possono essere prese in considerazione le attività corali e quindi con tutto ciò che non afferisce alla didattica, perché anche l'anno scorso sono state trasferite delle risorse solo per la didattica e qui addirittura viene precisato e non si parla invece dell'attività musicale vera e propria.
DESSENA GIUSEPPE, Assessore tecnico della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Per dire esattamente che i soldi posti in finanziaria sono proprio per coprire l'attività didattica perché era scoperta, altrimenti rischia di non poter procedere perché è scoperta da fondi.
PRESIDENTE. Emendamento per parti, quindi metto in votazione prima il comma 7 bis che ha pare contrario della Commissione.
Metto in votazione prima il comma 7 ter e il 7 quater con pare favorevole della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento 639, che è un emendamento sostitutivo parziale all'emendamento numero 581, con parere contrario della Commissione.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Avevo indicato che era il parere favorevole da parte della Giunta e poi nel frattempo ci sono stati chiarimenti per cui anche la Commissione dà parere favorevole.
PRESIDENTE. Quindi, metto in votazione l'emendamento numero 639 con parere favorevole.
Metto in votazione l'emendamento numero 581. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 12. C'è un invito al ritiro.
SOLINAS ANTONIO (PD). Ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 592. C'è un invito al ritiro.
Ha domandato di parlare il consigliere Daniela Forma. Ne ha facoltà.
L'emendamento numero 75 è senza copertura, quindi decade.
Passiamo all'emendamento numero 24 che è uguale al numero 96. C'è un invito al ritiro.
USULA EMILIO (Gruppo Misto). Non intendo ritirarlo e voglio approfittare ancora di un minimo di attenzione dell'Aula per ricordare qualcosa su questo tema.
La Sardegna è un immenso contenitore di un inestimabile patrimonio culturale, archeologico e artistico; questo patrimonio, lo diciamo noi e ce lo dicono tutti gli osservatori internazionali, di fatto non riusciamo a valorizzarlo, non riusciamo a renderlo fruibile, non è godibile, anzi spessissimo c'è una gestione anche frammentaria dei nostri beni e dei nostri siti archeologici.
Io penso di fare cosa abbastanza ripetitiva quando ridico che valorizzare meglio questo patrimonio avrebbe un significato enorme dal punto di vista di un'attrazione turistica, pensiamo anche alla potenzialità di questo settore per quanto riguarda la possibilità di destagionalizzare un flusso turistico. Per questo ho presentato questo emendamento che si compone di fatto di due parti. La prima parte è finalizzata a evitare il ripetersi di quella sorta di psicodramma del rinnovo annuale che fa entrare in paranoia tantissimi lavoratori e tante famiglie. Ricordo che questi siti a gestione comunale sono di fatto poi gestiti da cooperative, un migliaio di persone, come diceva bene anche l'onorevole Locci, che a fine anno si ritrovano sempre nel dubbio se poter continuare ad avere uno stipendio o un qualche reddito per gli ultimi mesi. Si propone quindi l'approvazione del piano triennale previsto per legge; voglio sottolineare che siamo ad aprile e la procedura di approvazione è ancora lontana dall'inizio.
La seconda parte dell'emendamento tende a rendere disponibile per i costi generali l'avanzo dei 18 milioni previsti per il costo del lavoro; gli uffici di fatto affermano che avanzano circa 500 mila euro, utilizzabili per le spese generali.
Io credo che su questo tema la maggioranza, la Giunta e tutti noi dobbiamo mostrare una nuova sensibilità; nuova sensibilità che naturalmente mi aspetto anche dal nuovo Assessore.
COLLU ALESSANDRO (PD). Voglio approfittare della presenza della Giunta per intervenire anch'io su questo punto. Come diceva il collega Usula, è un tema importantissimo, la Regione spende circa 18 milioni di euro l'anno per la gestione di questi beni culturali e sicuramente non sono trattati nel modo migliore, sono tutti slegati tra loro, la Regione non ha nessuna regia e non può dire niente sul tema. Cioè noi ci limitiamo semplicemente a pagare le cooperative, le società che gestiscono questi beni, attraverso i Comuni, con gare d'appalto, eccetera. Io vorrei far presente a tutti noi qui che quei risparmi ottenuti con una diversa gestione… ossia noi paghiamo 1 milione di euro di utili d'impresa, paghiamo l'IVA (una quota ci rientra ma nel frattempo la paghiamo), e in realtà nessuna di queste strutture è talmente forte da poter fare per esempio marketing, promozione turistica vera e propria e non c'è nessuna regia, noi assistiamo a due beni culturali a due chilometri l'uno dall'altro e magari uno ha eccessivo personale e l'altro è senza personale. Io ritengo che sia la Regione a dover prendere in mano direttamente questa situazione perché ormai non è più sostenibile, e non possiamo neanche fare finta che noi non spendiamo ormai da decine di anni 17-18 milioni di euro l'anno, e non abbiamo la resa migliore. Dobbiamo metterli in rete, noi dobbiamo seguire la regia di tutto questo.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Approfitto del poco tempo per ricordare che questo è uno degli aspetti più importanti che può costituire l'interconnessione tra il mondo della cultura e del turismo. Io credo che sia importante, e al riguardo ho avuto assicurazioni dal Presidente della seconda Commissione a cui mi sono rivolto, che subito dopo la finanziaria avrebbe introdotto il tema in discussione, perché si tratta di fare una legge apposita che inquadri esattamente tutto questo sistema che riguarda le biblioteche, i musei, le emergenze archeologiche e quant'altro. È una cosa importante! Siccome l'annualità nei Comuni salta e a volte ci sono personaggi all'interno dei Comuni che interpretano anche come vogliono le leggi, e non rinnovano automaticamente ma fanno gara, io credo che sia ora che l'impegno della Regione vada verso una norma chiara e concreta. Dirò di più, quando sono stato Presidente della Commissione cultura riuscì a far firmare a tutti i commissari, di destra, di sinistra e di centro, una proposta di legge che, arrivata qui in Consiglio, venne bloccata da un consigliere che non siede più in questi banchi, non è stato rieletto, e quindi voglio far capire che probabilmente non quella del consigliere è stata un'azione poco degna, non perché fossero circa un migliaio, sono 800 e passa, forse adesso neanche, e molti sono da accompagnare alla pensione. Ma c'è un problema ancora più importante, se mi è consentito Presidente, che è quello della rieducazione di coloro i quali fanno questo servizio, perché quando tu vai a dire ai turisti alcune cose non precise, non fai del bene né alla cultura, ne all'identità, né a quella che è la storia vera della Sardegna, ma purtroppo ti approcci così perché ormai ti hanno detto queste cose. E allora è importante anche che ci sia un momento di riqualificazione di quel personale, è una cosa da affrontare con una norma ben chiara e precisa che spero e mi auguro, come promesso al Presidente, avvenga nel più breve tempo possibile.
CARTA ANGELO (PSd'Az). Sostengo e voterò l'emendamento proposto dall'onorevole Usula perché chiaramente permette di affrontare un argomento importante. Per la prima volta in questa legislatura debbo contraddire l'onorevole Dedoni, perché non è che nei Comuni interpretano la norma e qualcuno fa le gare, la verità è che la Regione in queste norme è ambigua e, vista l'ambiguità delle norme, ancora più ambigui sono i dirigenti dell'Assessorato dove c'è adesso l'assessore Dessena, i quali dirigenti scrivono comunicazioni ambigue a loro volta, perché chiaramente quando dico ai Comuni "ti dò il finanziamento per la gestione del sito archeologico, del museo, eccetera, e preferibilmente continua a darlo a chi lo gestiva l'anno scorso", è chiaro che questa non è una soluzione nei confronti della gara ma eventualmente un'assunzione di responsabilità da parte dei dipendenti comunali che devono assumersi una responsabilità che la Regione sino ad ora non si è assunta, quella di decidere come inquadrare questi lavoratori, come inquadrare questi rapporti. Fino ad oggi si è scaricato sui Comuni senza dare ai Comuni certezza del diritto, quindi in alcuni casi, anche dopo sentenza del TAR e non per decisione dei dipendenti comunali, si fanno le gare; altri Comuni che le gare non le stanno facendo a fronte di una sentenza del Tar, si trovano oggi in una situazione di illegalità.
Quindi è urgente che la Regione decida come agire, e lo faccia in maniera chiara, limpida e legittima, come sempre, per dare ai Comuni una via maestra nella quale inserirsi per una gestione importante di questi beni che per molte comunità rappresentano opportunità di lavoro, opportunità di sviluppo e opportunità di allungare anche questa benedetta stagione turistica, che tutti vogliamo che sia più lunga di quello che fino ad oggi è stata.
LOCCI IGNAZIO (FI). Io ovviamente sostengo che si debba certamente fare chiarezza su questo sistema, ma si dovrebbe anche evitare di parlare per sentito dire, perché questa è stata forse una di quelle visioni avute negli anni 80, all'epoca fu un'invenzione dell'onorevole Cogodi con i Piani per il lavoro, quella di utilizzare i beni culturali, i beni archeologici (ma all'epoca iniziò con i servizi sociali) per costituire cooperative, che sono ancora in piedi vorrei dire, di disoccupati che hanno gestito e che gestiscono storicamente questi beni culturali, che gestiscono storicamente le emergenze archeologiche, librarie, archivistiche che storicamente si sono formati vorrei dire se qualcuno si ponesse la briga di andare a vedere abbiamo probabilmente tra il miglior materiale umano che c'è in circolazione in questo settore considerato che queste sono persone più o meno partite da zero e si sono formate poi per lavorare nel settore della gestione dei beni culturali. C'è tanta gente che pur non avendo lauree, dottorati, master può insegnare a tanti professori tante cose di questo sistema di gestione. Allora qui ci dobbiamo mettere d'accordo se vogliamo continuare a garantire il costo del lavoro in questo settore, se vogliamo continuare a garantire anche un minimo di costi generali e quindi di costi di impresa che si sono assunti e che si assumono questi sodalizi della cooperazione. Il rischio è che se noi oggi smontiamo questo sistema senza avere un'alternativa seria e valida per questi 1000 lavoratori che sono nel settore della cooperazione il rischio è che ci troviamo da qui a qualche mese ad avere dei nuovi casi lavoratori Geoparco, LSU eccetera. Io non so se socialmente siamo in grado di sostenerlo, quindi prima di tutto io credo che ci sia da chiarirci questi aspetti dopo di che tutti i temi che pone giustamente l'assessore Paci sulla sostenibilità delle gestioni sono oltremodo importanti ma ritengo che siano molto importanti in attesa di alternative garantire certezza nel presente nell'immediato futuro a questi lavoratori a queste gestioni.
USULA EMILIO (Gruppo Misto). Per segnalare un errore c'è scritto 31 dicembre 2006, si intende naturalmente 21 dicembre 2016, è un errore proprio di scrittura.
PRESIDENTE. Prendiamo atto della correzione.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Solo per riprendere le considerazioni che faceva il collega Locci, che in parte condivido, è una discussione che ci trasciniamo di anno in anno però volevo dire che intanto quest'anno ripristiniamo i fondi e quindi consentiamo agli uffici di erogare il 100 per cento dei servizi che sono riconosciuti, ma nei prossimi giorni verrà presentato un disegno di legge che consentirà la costituzione di una fondazione che io auspico disegno di legge venga approvato nel più breve tempo possibile in modo che si chiudano queste difficoltà, si chiudano le polemiche e si inauguri un nuovo metodo che dia corpo ad un'organizzazione, una ristrutturazione di quel servizio che oggi non è consono a quello che i cittadini chiedono.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 24 uguale al numero 96.
Metto in votazione l'emendamento numero 97 con parere contrario della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 640 emendamento all'emendamento numero 57 con parere favorevole della Commissione.
È un emendamento sostitutivo totale decade l'emendamento numero 57. Passiamo all'emendamento numero 147 con parere favorevole della Commissione.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Come avevo specificato all'inizio qua c'è un parere favorevole con copertura per l'annualità 2017 sul capitolo SC 03.0015 per € 80.000 che erano quelli previsti.
PRESIDENTE. La copertura finanziaria è stata indicata. Metto in votazione l'emendamento numero 147.
Metto in votazione l'emendamento numero 212 parere favorevole della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 576 con parere favorevole della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 98 con parere contrario della Commissione. C'è un parere favorevole sul 98, 99?
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente sull'emendamento numero 98, ovviamente il collega Sabatini, il Presidente, ha appena precisato il parere favorevole, però su richiesta della Giunta facciamo un emendamento orale invece che 31 agosto entro il 30 novembre. E togliere "improrogabilmente". Entro 30 novembre, cassare "improrogabilmente" "erogati entro il 30 novembre" e quindi si cassa "improrogabilmente entro il 31 agosto".
PRESIDENTE. Non ci sono opposizioni all'emendamento orale.
DESINI ROBERTO (Partito dei Sardi). Presidente per dire che vorrei apporre la firma sugli emendamenti numero 98, numero 99 e numero 100. Grazie.
PRESIDENTE. Acquisita la firma dell'onorevole Desini. Metto in votazione l'emendamento numero 98.
Passiamo all'emendamento numero 99.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Scusate, capisco, noi per primi stiamo chiedendo di andare veloce, sono molto collegati questi quindi come ho detto in sede di dichiarazione, quindi mi sembra che approvato l'emendamento numero 98, questo rimane però anche qui le modifiche che sono state fatte prima, onorevole Zedda, "improrogabilmente"?
ZEDDA ALESSANDRA (FI.). Cassare anche in questo caso la parola "improrogabilmente" e approvare entro il 30 giugno.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 99 così emendato con parere favorevole della Commissione e della Giunta.
Metto in votazione l'emendamento numero 100 con parere favorevole della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 141 con parere contrario della Commissione… È senza copertura quindi decade.
Metto in votazione l'emendamento numero 615 emendamento all'emendamento numero 186 con parere favorevole della Commissione. Parere contrario anche al numero 186, quindi.
Metto in votazione l'emendamento numero 615, con parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Decade l'emendamento numero 186.
Metto in votazione l'emendamento all'emendamento numero 631, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 588, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 101, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento all'emendamento numero 646, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 17, pagina 450, invito al ritiro. Onorevole Ruggeri?
L'emendamento numero 18 a pagina 451 è inammissibile.
Metto in votazione l'emendamento numero 102, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 103, parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 104, parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 106, parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 107, parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 108, parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 109, parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 209.
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e asseto del territorio. Ne ha facoltà.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e asseto del territorio. Sulla copertura, la copertura è SC02008 per 200 mila euro.
PRESIDENTE. C'è un parere favorevole della Commissione e della Giunta con questa copertura.
Metto in votazione l'emendamento numero 209, parere favorevole. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 641 sostitutivo parziale dell'emendamento numero 472, ha un parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 637 di sintesi, ha un parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 624, parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 472.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e asseto del territorio. Copertura 030015.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 472. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 477, parere favorevole della Commissione. C'è una copertura.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e asseto del territorio. SC030015, solo 100 mila.
PRESIDENTE. È favorevole il parere della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 477, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 478, parere favorevole.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnicodella programmazione, bilancio, credito e asseto del territorio. 50 mila, SC030015.
PRESIDENTE. Parere favorevole della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 478, parere favorevole della Commissione. Chi lo approva alzi la mano.
Sull'emendamento numero 490 c'è un invito al ritiro. Onorevole Busia?
Emendamento numero 519. Onorevole Agus?
PRESIDENTE. Emendamento numero 543, pagina 473, c'è un invito al ritiro.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Sono disponibile al ritiro, ma vorrei capire se i problemi che lei su Cagliari aveva sollevato diversi mesi fa abbiano trovato una soluzione o comunque sia rientrata sotto controllo una situazione che qualche mese fa ci appariva essere drammatica, quindi anche in conclusione. L'emendamento è ritirato.
Sull'emendamento numero 546 c'è un invito al ritiro. Onorevole Agus?
Sull'emendamento numero 560 c'è un invito al ritiro. Onorevole Agus?
PRESIDENTE. Ritirato anche il numero 560.
Abbiamo l'emendamento numero 563, c'è un invito al ritiro ancora, onorevole Agus.
PRESIDENTE. Ritirato il numero 563, quindi era giusto.
Metto in votazione l'emendamento numero 579, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 589, parere favorevole della Commissione e della Giunta. Chi lo approva alzi la mano.
Emendamento all'emendamento numero 444, la sintesi è già stata votata, quindi decade.
Emendamento numero 480, c'è un invito al ritiro. Onorevole Comandini?
COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Ritirato.
Passiamo all'esame dell'articolo 5 ter. All'articolo 5 ter sono stati presentati degli emendamenti.
1. Ad integrazione di quanto già previsto dall'articolo 7, comma 15, della legge regionale 5 marzo 2008, n. 3 (legge finanziaria 2008), la Giunta regionale definisce inoltre il regime di aiuti per l'avviamento, in conformità a quanto disposto dall'articolo 19 del regolamento (CE) n. 702/2014 della Commissione, del 25 giugno 2014, che dichiara compatibili con il mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, alcune categorie di aiuti nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali e che abroga il regolamento della Commissione (CE) n. 1857/2006, a favore delle organizzazioni interprofessionali riconosciute ai sensi del regolamento (CE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, e dell'articolo 3 del decreto legge 5 maggio 2015, n. 51, convertito con modificazioni dalla legge 2 luglio 2015, n. 91 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 5 maggio 2015, n. 51, recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi, di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e di razionalizzazione delle strutture ministeriali).
2. È autorizzata, per l'anno 2017, la spesa di euro 500.000 per l'integrazione della dotazione finanziaria comunitaria (FEAGA) assegnata nel 2016 alla misura "Investimenti" del programma di sostegno nel settore del vino 2014-2018. Le risorse sono trasferite ad ARGEA Sardegna (missione 16 - programma 01 - titolo 2).
3. Al fine di favorire la diversificazione produttiva nel settore cerealicolo, è autorizzata per l'anno 2017 la spesa di euro 500.000 per la concessione di un premio agli imprenditori agricoli che aderiscano a un accordo di filiera finalizzato alla valorizzazione delle produzioni in Sardegna di cereali minori, grani antichi e leguminose da granella. Con deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore competente in materia di agricoltura, sono definite, nel rispetto delle disposizioni del regolamento (CE) n. 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis" nel settore agricolo, le modalità di erogazione del premio (missione 16 - programma 01 - titolo 1).
4. È autorizzata, per ciascuno degli anni 2017, 2018, 2019, la spesa fino a un massimo di euro 300.000 a favore delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per l'esercizio delle funzioni trasferite dalle commissioni provinciali per l'artigianato ai sensi dell'articolo 2 della legge regionale n. 32 del 2016 (missione 14 - programma 01 - titolo 1).
5. È autorizzata, per ciascuno degli anni 2017, 2018, 2019, l'ulteriore spesa di euro 600.000 per lo sviluppo dell'artigianato artistico e tradizionale (missione 14 - programma 01 - titolo 1).
6. È autorizzata per l'anno 2017 la spesa di euro 100.000 in favore dell'Istituto di studi politici, economici e sociali EURISPES, con vincolo di destinazione alla creazione di progetti e iniziative informative finalizzate a sostenere l'attività economica e sociale della Regione autonoma della Sardegna (missione 14 - programma 03 - titolo 1).
7. Una quota pari a euro 220.000 dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 2 della legge regionale 21 aprile 1955, n. 7 (Provvedimenti per manifestazioni, propaganda e opere turistiche), e successive modifiche ed integrazioni, è destinata rispettivamente:
a) quanto a euro 20.000 per gli anni 2017 e 2019 per la concessione di un contributo a favore del Comune di Sanluri per la rievocazione biennale de Sa Battalla de Seddori (La Battaglia di Sanluri) del 1409 (missione 07 - programma 01 - titolo 1 - capitolo SC06.0177);
b) quanto a euro 200.000 per l'anno 2017 per la concessione di un contributo in favore del Consorzio turistico Sa Corona Arrubia per le spese sostenute nell'anno 2016 (missione 07 - programma 01 - titolo 1 - capitolo SC06.0177).
8. Al fine di promuovere l'attività turistica incentivando la mobilità dei passeggeri non residenti nelle isole minori della Sardegna, è autorizzata, per l'anno 2017, la spesa di euro 330.000 in favore degli enti locali direttamente coinvolti per l'abbattimento dei costi di trasporto interno sostenuti dai passeggeri non residenti nella tratta marittima da e per le isole minori. Con deliberazione della Giunta regionale, adottata su proposta dell'Assessore competente in materia di trasporti, è approvato il relativo programma di interventi (missione 10 - programma 03 - titolo 1).).
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 332 uguale al 457 il parere è contrario, sul numero 333 uguale al 458 parere contrario, sul numero 334 uguale al 459 parere contrario, sul numero 335 parere contrario, sul numero 336 uguale al 460 parere contrario, sul numero 337 uguale al 461 parere contrario, sul numero 149 uguale al 462 parere contrario, sul numero 150 uguale al 463 parere contrario, sul numero 338 parere contrario, sul numero 339 parere contrario, sul numero 464 parere contrario, al numero 137 c'è un emendamento all'emendamento, il numero 626, parere favorevole, mentre sul numero 137 il parere è contrario. Sul numero 580 parere favorevole, sul numero 29 c'è un invito al ritiro, e all'emendamento all'emendamento c'è un invito al ritiro… chiedo scusa, parere favorevole all'emendamento all'emendamento numero 627. Parere favorevole sul numero 653, tutti gli altri sono pareri contrari
PRESIDENTE. Al numero 656? Sul numero 656 il parere è favorevole.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Allora, siamo all'emendamento all'emendamento numero 29… andiamo per ordine. Sul numero 627 il parere è contrario, sul numero 630 il parere è contrario, sul numero 653 il parere è favorevole, e sul numero 656 il parere è favorevole. Sul numero 165 il parere è contrario. Poi abbiamo l'emendamento numero 8 su cui c'è il parere contrario a cui è stato presentato l'emendamento all'emendamento numero 654 su cui il parere è favorevole. Sul numero 591 il parere è favorevole, per una copertura di 100 mila euro, e non 150, sul numero 164 c'è un invito al ritiro, sul numero 515 c'è un invito al ritiro, sul numero 168 c'è un invito al ritiro, sul numero 58 c'è un parere contrario, sul 59 c'è un parere contrario, sul numero 60 c'è il parere contrario, sui numeri 61, 62, 63 e 64 c'è il parere contrario. Sul numero 594 c'è un invito al ritiro. Sul numero 119 c'è il parere contrario, sul numero 19 c'è un invito al ritiro, sul numero 114 c'è il parere contrario, sul 151 il parere è favorevole, sul numero 487 c'è un invito al ritiro, sul numero 488 c'è un parere contrario, ma c'è un emendamento all'emendamento numero 644 con parere favorevole. Sull'emendamento numero 489 c'è un invito al ritiro. Sugli emendamenti numero 502, 530, 531 e 532 un invito al ritiro. Sull'emendamento numero 535 il parere è contrario, c'è però un emendamento all'emendamento numero 652 con parere favorevole. Sugli emendamenti numero 536, 537, 538, 559 e 25 c'è un invito al ritiro. Il parere è contrario sugli emendamenti numero 112, 113, 115. Sugli emendamenti numero 432 e 193 c'è un invito al ritiro. Per l'emendamento numero 642, sostitutivo parziale, c'è il parere favorevole.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Voglio solo precisare sugli emendamenti agli emendamenti. Al 29 giusto per essere allineati… c'è il parere contrario agli emendamenti numero 627 e 630 e parere favorevole agli emendamenti numero 653 e 656. Tutto il resto è conforme. Per quanto riguarda l'emendamento numero 151 darò la copertura e una modifica al testo, ma l'emendamento ha il parere favorevole nella sostanza per il resto è uguale.
PRESIDENTE. La seduta è tolta, il Consiglio è convocato domani alle ore 10.
Votazione nominale em. n. 47
Votazione nominale em. n. 91
Votazione nominale em. n. 92 emendato
Votazione nominale em. n. 95
Votazione nominale em. n. 143
Votazione nominale em. n. 162
Votazione nominale em. n. 643
Votazione nominale em. n. 524
Votazione nominale em. n. 525
Votazione nominale em. n. 94
Votazione nominale em. n. 491
Votazione nominale em. n. 26
Votazione nominale em. n. 632
Votazione nominale em. n. 633 emendato
Votazione nominale em. n. 655
Votazione nominale em. n. 514
Votazione nominale em. n. 649
Votazione nominale em. n. 474
Votazione nominale em. n. 311 = 430
Votazione nominale art. 5 bis da comma 1 a comma 8
Votazione nominale art. 5 bis comma 9
Votazione nominale art. 5 bis comma 10
Votazione nominale art. 5 bis comma 11
Votazione nominale art. 5 bis comma 12
Votazione nominale art. 5 bis comma 13
Votazione nominale art. 5 bis comma 14
Votazione nominale art. 5 bis comma 15
Votazione nominale art. 5 bis comma 16
Votazione nominale art. 5 bis comma 17
Votazione nominale art. 5 bis comma 18
Votazione nominale art. 5 bis commi da 19 a 23

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 articolo 5
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 sentenza 
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 art. 5
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