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29-02-2008 - Delibera Autorità
DELIBERAZIONE 29 febbraio 2008 -
Disposizioni di attuazione della disciplina in materia dicomunicazione politica e di parita' di accesso ai mezzi diinformazione relative alle campagne per le elezioni del Presidente edell'Assemblea della regione Sicilia, per le elezioni del Consiglio edel Presidente della giunta della regione autonoma Friuli-VeneziaGiulia e per le elezioni comunali e provinciali indette per i giorni13 e 14 aprile 2008, nonche' per le elezioni del consiglio e delPresidente della regione autonoma Valle d'Aosta indette per il giorno25 maggio 2008. (Deliberazione n. 34/08/CSP).
L'AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI Nella riunione della Commissione per i servizi e i prodotti del 27febbraio, in particolare nella sua prosecuzione del 29 febbraio 2008; Visto l'art. 1, comma 6, lettera b), n. 9, della legge 31 luglio1997, n. 249, recante «Istituzione dell'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni eradiotelevisivo»; Vista la legge 10 dicembre 1993, n. 515, recante «Disciplina dellecampagne elettorali per l'elezione alla Camera dei deputati e alSenato della Repubblica», e successive modificazioni; Vista la legge 22 febbraio 2000, n. 28, recante «Disposizioni perla parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagneelettorali e referendarie e per la comunicazione politica»; comemodificata dalla legge 6 novembre 2003, n. 313; Vista la legge 6 novembre 2003, n. 313, recante «Disposizioni perl'attuazione del principio del pluralismo nella programmazione delleemittenti radiofoniche e televisive locali»; Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004,che emana il Codice di autoregolamentazione ai sensi della legge6 novembre 2003, n. 313; Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante «testounico della radiotelevisione» ed, in particolare, l'art. 7, comma 1; Vista la legge 25 marzo 1993, n. 81, recante «Elezione diretta delSindaco e del Presidente della Provincia, del Consiglio comunale edel Consiglio provinciale», e successive modificazioni; Vista la legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2, recante loStatuto della regione Siciliana, e successive modificazioni; Vista la legge regionale della regione Siciliana 3 giugno 2005, n.7, recante «Nuove norme per l'elezione del Presidente della regionesiciliana a suffragio universale e diretto. Nuove norme perl'elezione dell'Assemblea regionale siciliana. Disposizioniconcernenti l'elezione dei Consigli provinciali e comunali»; Visto lo Statuto speciale della regione autonoma Valle d'Aosta,approvato con legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4 esuccessive modificazioni; Vista la legge della regione Valle d'Aosta 12 gennaio 1993, n. 3,recante «Norme per l'elezione del Consiglio regionale della Valled'Aosta» e successive modificazioni; Vista la legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, recante loStatuto speciale per la regione Friuli-Venezia Giulia, e successivemodificazioni e integrazioni; Vista la legge della regione Friuli-Venezia Giulia 27 marzo 1968,n. 20, recante «Legge elettorale regionale» e successive modifiche eintegrazioni; Vista la legge della regione Friuli-Venezia Giulia 9 marzo 1995, n.14, recante «Norme per le elezioni comunali nel territorio dellaregione autonoma Friuli Venezia Giulia, nonche' modificazioni allalegge regionale 12 settembre 1991, n. 49»; Vista la legge della regione Friuli-Venezia Giulia 21 aprile 1999,n. 10, recante «Norme in materia di elezioni comunali e provinciali,nonche' modifiche alla legge regionale 9 marzo 1995, n. 14»; Vista la legge della regione Friuli-Venezia Giulia 10 maggio 1999,n. 13, recante «Disposizioni urgenti in materia di elezione degliorgani degli enti locali, nonche' disposizioni sugli adempimenti inmateria elettorale»; Vista la legge della regione Friuli-Venezia Giulia 15 marzo 2001,n. 9, recante «Disposizioni urgenti in materia di elezioni comunali eprovinciali, nonche' modifiche e integrazioni alla legge regionale n.49/1995»; Vista la legge 20 luglio 2004, n. 215, recante «Norme in materia dirisoluzione dei conflitti di interessi», come modificata dalla legge5 novembre 2004, n. 261; Vista la delibera n. 22/06/CSP del 1° febbraio 2006, recante«Disposizioni applicative delle norme e dei principi vigenti inmateria di comunicazione politica e parita' di accesso ai mezzi diinformazione nei periodi non elettorali»; Visto il decreto del vice Presidente della regione Sicilia del19 febbraio 2008, n. 33/Serv, con il quale sono stati convocati per igiorni 13 e 14 aprile 2008 i comizi per le elezioni del Presidentedella regione e dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana; Visto il decreto del Presidente della regione autonoma Valled'Aosta del 15 gennaio 2008, n. 17, con il quale sono stati convocatii comizi per l'elezione del Consiglio e del Presidente della regioneautonoma Valle d'Aosta per il 25 maggio 2008; Visto il decreto del Presidente della regione autonomaFriuli-Venezia Giulia n. 060/Pres. del 14 febbraio 2008, con il qualesono stati convocati i comizi per l'elezione del Presidente dellaregione e del Consiglio regionale della regione Friuli-Venezia Giuliaper il 13 e 14 aprile 2008; Visti i decreti n. 5 e n. 6 dell'assessore regionale per lerelazioni internazionali, comunitarie e autonomie locali dellaregione Friuli-Venezia Giulia del 14 febbraio 2008, con i quali sonostati convocati rispettivamente i comizi per l'elezione delPresidente della provincia e del Consiglio provinciale di Udine e deiSindaci e dei Consigli comunali della regione Friuli-Venezia Giuliaper il 13 e 14 aprile 2008; Visto il decreto-legge 15 febbraio 2008, n. 24, recante«Disposizioni urgenti per lo svolgimento delle elezioni politiche edamministrative nell'anno 2008», ed, in particolare, l'art. 5; Tenuto conto dell'avvenuta convocazione dei comizi elettoraliprevisti per il 13 e 14 aprile 2008 per il rinnovo di numeroseamministrazioni provinciali e comunali, il cui elenco e' resodisponibile sul sito web dell'Autorita' per le garanzie nellecomunicazioni: www.agcom.it; Effettuate le consultazioni con la Commissione parlamentare perl'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi,previste dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28; Udita la relazione dei Commissari Giancarlo Innocenzi Botti eMichele Lauria, relatori ai sensi dell'art. 29 del regolamentoconcernente l'organizzazione ed il funzionamento dell'Autorita'; Delibera: Art. 1. Finalita' e ambito di applicazione 1. Le disposizioni di cui al presente provvedimento, in attuazionedella legge 22 febbraio 2000, n. 28, come modificata dalla legge6 novembre 2003, n. 313, in materia di disciplina dell'accesso aimezzi di informazione, si riferiscono alle consultazioni per leelezioni del Presidente della regione Siciliana e il rinnovodell'Assemblea regionale siciliana, per le elezioni del Presidentedel consiglio e del Presidente della Giunta della regione autonomaFriuli-Venezia Giulia e per le elezioni dei sindaci e dei Consiglicomunali e dei presidenti della provincia e dei consigli provincialifissate per i giorni 13 e 14 aprile 2008, nonche' per le elezioni delPresidente della regione e del Consiglio regionale della Valled'Aosta fissate per il giorno 25 maggio 2008, e si applicano neiconfronti delle emittenti che esercitano l'attivita' diradiodiffusione televisiva e sonora privata e della stampa quotidianae periodica. L'elenco delle regioni, province e dei comuniinteressati dalle consultazioni elettorali e' reso disponibile sulsito web dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni: www.agcom.it 2. In caso di coincidenza territoriale e temporale, anche parziale,della campagna elettorale con altre consultazioni elettoralipolitiche o referendarie saranno applicate le disposizioni diattuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28 relative a ciascuntipo di consultazione. 3. Le disposizioni di cui al presente provvedimento non siapplicano ai programmi e alle trasmissioni destinati ad esseretrasmessi esclusivamente in ambiti territoriali nei quali non e'prevista alcuna consultazione elettorale di cui al precedentecomma 1.
Art. 2. Riparto degli spazi di comunicazione politica 1. Ai fini del presente Capo I, in applicazione della legge22 febbraio 2000, n. 28, nel periodo intercorrente tra l'entrata invigore del presente provvedimento e la data di chiusura dellecampagne elettorali, gli spazi che ciascuna emittente televisiva oradiofonica nazionale privata dedica alla comunicazione politicariferita alle consultazioni elettorali nelle forme previste dall'art.4, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, sono garantiti: I) nel periodo intercorrente tra la data di convocazione deicomizi elettorali e la data di presentazione delle candidature: a) nei confronti delle forze politiche che costituiscono Gruppoin almeno un ramo del Parlamento nazionale; b) nei confronti delle forze politiche, diverse da quelle dicui alla lettera a), che hanno eletto con proprio simbolo almeno duerappresentanti dell'Italia al Parlamento europeo; Negli spazi di comunicazione politica di cui al presente comma, iltempo disponibile e' ripartito tra i soggetti aventi diritto per ilcinquanta per cento in proporzione alla loro consistenza e per ilrestante cinquanta per cento in modo paritario; II) nel periodo intercorrente tra la data di presentazione dellecandidature e quella di chiusura delle campagne elettorali, concriterio paritario, nei confronti dei soggetti politici chepresentano liste di candidati per le Assemblee regionali, per iConsigli provinciali e per i Consigli comunali dei comuni capoluogodi provincia presenti in tanti ambiti territoriali da interessarealmeno un quarto del totale degli elettori che votano nelleconsultazioni di cui al presente provvedimento. 2. L'eventuale assenza di un soggetto politico non pregiudical'intervento nelle trasmissioni degli altri soggetti, ma nondetermina un aumento del tempo ad essi spettante. In tali casi, nelcorso della trasmissione e' fatta esplicita menzione delle predetteassenze. 3. Le trasmissioni di comunicazione politica sono collocate incontenitori con cicli a cadenza quindicinale dalle emittentitelevisive nazionali all'interno della fascia oraria compresa tra leore 7,00 e le ore 24,00 e dalle emittenti radiofoniche nazionaliall'interno della fascia oraria compresa tra le ore 7,00 e le ore1,00 del giorno successivo, in modo da garantire l'applicazione deiprincipi di equita' e di parita' di trattamento tra i soggettipolitici, oltre che nell'ambito della medesima trasmissione, anchenell'ambito di un ciclo di piu' trasmissioni, purche' ciascuna diqueste abbia analoghe opportunita' di ascolto. I calendari dellepredette trasmissioni sono tempestivamente comunicati, anche a mezzotelefax, all'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni. Leeventuali variazioni dei predetti calendari sono tempestivamentecomunicate all'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni. Ovepossibile, tali trasmissioni sono diffuse con modalita' che neconsentano la fruizione anche ai non udenti. 4. E' possibile realizzare trasmissioni di comunicazione politicaanche mediante la partecipazione di giornalisti che rivolgono domandeai partecipanti, assicurando, comunque, imparzialita' e pariopportunita' nel confronto tra i soggetti politici. 5. Le trasmissioni di cui al presente articolo, riconducibili allaresponsabilita' di una specifica testata registrata ai sensi di leggesono sospese dalla mezzanotte del penultimo giorno precedente levotazioni e nei giorni di svolgimento delle votazioni stesse, nonche'nelle corrispondenti giornate delle eventuali votazioni diballottaggio.
Art. 3. Messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. Nel periodo intercorrente tra la data di presentazione dellecandidature e quella di chiusura di ciascuna campagna elettorale, leemittenti radiofoniche e televisive nazionali private possonotrasmettere messaggi politici autogestiti a titolo gratuito per lapresentazione non in contraddittorio di liste e programmi.
Art. 4.Modalita' di trasmissione dei messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. Per la trasmissione dei messaggi politici autogestiti a titologratuito le emittenti di cui all'art. 3, comma 1, osservano leseguenti modalita', stabilite sulla base dei criteri fissatidall'art. 4, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28: a) il numero complessivo dei messaggi e' ripartito secondo quantoprevisto all'art. 2, comma 1, numero II); i messaggi sono trasmessi aparita' di condizioni tra i soggetti politici, anche con riferimentoalle fasce orarie; b) i messaggi sono organizzati in modo autogestito e devono avereuna durata sufficiente alla motivata esposizione di un programma o diuna opinione politica, comunque compresa, a scelta del richiedente,fra uno e tre minuti per le emittenti televisive e fra trenta enovanta secondi per le emittenti radiofoniche; c) i messaggi non possono interrompere altri programmi, ne'essere interrotti, hanno una autonoma collocazione nellaprogrammazione e sono trasmessi in appositi contenitori, fino a unmassimo di quattro contenitori per ogni giornata di programmazione. Icontenitori, ciascuno comprensivo di almeno tre messaggi, sonocollocati uno per ciascuna delle seguenti fasce orarie,progressivamente a partire dalla prima: prima fascia 18,00-19,59;seconda fascia 14,00-15,59; terza fascia 22,00-23,59; quarta fascia9,00-10,59; d) i messaggi non sono computati nel calcolo dei limiti diaffollamento pubblicitario previsti dalla legge; e) ciascun messaggio puo' essere trasmesso una sola volta inciascun contenitore; f) nessun soggetto politico puo' diffondere piu' di due messaggiin ciascuna giornata di programmazione sulla stessa emittente; g) ogni messaggio reca la dicitura «messaggio autogestito» conl'indicazione del soggetto politico committente.
Art. 5. Comunicazioni delle emittenti nazionali e dei soggetti politici 1. Entro il quinto giorno successivo alla data di entrata in vigoredel presente provvedimento, le emittenti di cui all'art. 3, comma 1,che intendono trasmettere messaggi politici autogestiti a titologratuito: a) rendono pubblico il loro intendimento mediante un comunicatoda trasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto. Nelcomunicato l'emittente nazionale informa i soggetti politici chepresso la sua sede, di cui viene indicato l'indirizzo, il numerotelefonico e la persona da contattare, e' depositato un documento,che puo' essere reso disponibile anche nel sito web dell'emittente,concernente la trasmissione dei messaggi, il numero massimo deicontenitori predisposti, la collocazione nel palinsesto, gli standardtecnici richiesti e il termine di consegna per la trasmissione delmateriale autoprodotto. A tale fine, le emittenti possono ancheutilizzare il modello MAG/1/ERPC, reso disponibile nel sito webdell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni: www.agcom.it b) inviano, anche a mezzo telefax, all'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni il documento di cui alla lettera a), nonche'possibilmente con almeno cinque giorni di anticipo, ogni variazionesuccessiva del documento stesso con riguardo al numero deicontenitori e alla loro collocazione nel palinsesto. A quest'ultimofine, le emittenti possono anche utilizzare il modello MAG/2/ERPC,reso disponibile nel predetto sito web dell'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni. 2. A decorrere dal sesto giorno successivo alla data di entrata invigore del presente provvedimento e fino al giorno precedente la datadi presentazione delle candidature, i soggetti politici interessati atrasmettere messaggi autogestiti comunicano alle emittenti e allastessa Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, anche a mezzotelefax, le proprie richieste, indicando il responsabile elettorale ei relativi recapiti, la durata dei messaggi, nonche' dichiarando dipresentare candidature in collegi o circoscrizioni che interessinoalmeno un quarto degli elettori chiamati alle consultazioni. A talefine, puo' anche essere utilizzato il modello MAG/3/ERPC, resodisponibile nel predetto sito web dell'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni.
Art. 7. Programmi di informazione trasmessi sulle emittenti nazionali 1. Sono programmi di informazione i telegiornali, i giornali radio,i notiziari e ogni altro programma di contenuto informativo, arilevante presentazione giornalistica, caratterizzato dallacorrelazione ai temi dell'attualita' e della cronaca. 2. Nel periodo di vigenza del presente provvedimento, tenuto contodel servizio di interesse generale dell'attivita' di informazioneradiotelevisiva, i notiziari diffusi dalle emittenti televisive eradiofoniche nazionali e tutti gli altri programmi a contenutoinformativo, riconducibili alla responsabilita' di una specificatestata registrata ai sensi di legge, debbono garantire la presenzadei soggetti politici di cui all'art. 2, comma 1, uniformarsi conparticolare rigore ai criteri di tutela del pluralismo, dellacompletezza, della imparzialita', della obiettivita' e di parita' ditrattamento tra le diverse forze politiche, evitando di determinare,anche indirettamente, situazioni di vantaggio o svantaggio perdeterminate forze politiche. 3. I direttori responsabili dei programmi di cui al presentearticolo, nonche' i loro conduttori e registi osservano in manierarigorosa ogni cautela volta a dare attuazione al precedente comma 2,considerando non solo le presenze di candidati ed esponenti politicima anche le posizioni di contenuto politico espressi da soggetti epersone non direttamente partecipanti alla competizione elettorale.Inoltre essi curano che gli utenti non siano oggettivamente nellacondizione di poter attribuire, in base alla conduzione delprogramma, specifici orientamenti politici ai conduttori o allatestata e che nei notiziari propriamente detti, non si determini unuso ingiustificato di riprese con presenza diretta di membri delGoverno, o di esponenti politici. 4. Nel periodo disciplinato dalla presente delibera i programmi diapprofondimento informativo, qualora in essi assuma carattererilevante l'esposizione di opinioni o valutazionipolitico-elettorali, sono tenuti a garantire la piu' ampia edequilibrata presenza e possibilita' di espressione ai diversisoggetti politici. 5. Il rispetto delle condizioni di cui ai commi 2, 3 e 4 delpresente articolo e il ripristino di eventuali squilibri accertati,e' assicurato anche d'ufficio dall'Autorita' che persegue le relativeviolazioni secondo quanto previsto dalle norme vigenti. 6. Le emittenti radiotelevisive nazionali private sono tenute acomunicare con cadenza settimanale il calendario delle trasmissionieffettuate indicando i temi trattati e i soggetti politici invitatied informano altresi' sui tempi garantiti a ciascuna forza politicanei notiziari della settimana precedente. 7. In tutte le trasmissioni radiotelevisive diverse da quelle dicomunicazione politica, dai messaggi politici autogestiti e daiprogrammi di informazione non e' ammessa ad alcun titolo, la presenzadi candidati o di esponenti politici e non possono essere trattatitemi di evidente rilevanza politica ed elettorale ne' che riguardinovicende o fatti personali di personaggi politici. 8. In qualunque trasmissione radiotelevisiva, diversa da quelle dicomunicazione politica e dai messaggi politici autogestiti, e'vietato fornire, anche in forma indiretta, indicazioni di voto omanifestare le proprie preferenze di voto.
Art. 8. Illustrazione delle modalita' di voto 1. Nei trenta giorni precedenti il voto le emittentiradiotelevisive nazionali private illustrano le principalicaratteristiche delle elezioni regionali, comunali e provinciali dicui al presente provvedimento, con particolare riferimento al sistemaelettorale e alle modalita' di espressione del voto, anche avutoriguardo ai cittadini comunitari residenti in Italia che esercitanoil diritto di voto.
Art. 9. Programmi di comunicazione politica 1. I programmi di comunicazione politica, come definiti all'art. 2,comma 1, lettera c), del codice di autoregolamentazione di cui aldecreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, che leemittenti televisive e radiofoniche locali intendono trasmettere tral'entrata in vigore del presente provvedimento e la chiusura dellecampagne elettorali devono consentire una effettiva parita' dicondizioni tra i soggetti politici competitori, anche con riferimentoalle fasce orarie e al tempo di trasmissione. 2. La parita' di condizioni di cui al comma 1 deve essere garantita: I) nel periodo intercorrente tra la data di convocazione deicomizi elettorali e la data di presentazione delle candidature: a) nei confronti delle forze politiche che costituiscono unautonomo gruppo nei Consigli regionali, nei Consigli provinciali onei Consigli comunali da rinnovare; b) nei confronti delle forze politiche diverse da quelle dellalettera a), presenti in uno dei due rami del Parlamento nazionale oche hanno eletto, con proprio simbolo, almeno due rappresentantiitaliani al Parlamento europeo; II) nel periodo intercorrente tra la data di presentazione dellecandidature e quella di chiusura della campagna elettorale: a) nei confronti delle liste regionali collegate alla carica diPresidente della regione, nonche' delle liste o delle coalizioni diliste collegate alla carica di Presidente della Provincia o diSindaco nei comuni da rinnovare; b) nei confronti delle forze politiche che presentano liste dicandidati o gruppi di candidati per le Assemblee regionali, per iConsigli provinciali e per i Consigli comunali da rinnovare. 3. L'eventuale assenza di un soggetto politico non pregiudical'intervento nelle trasmissioni degli altri soggetti, ma nondetermina un aumento del tempo ad essi spettante. In tali casi, nelcorso della trasmissione e' fatta esplicita menzione delle predetteassenze. 4. Le trasmissioni di comunicazione politica sono collocate incontenitori con cicli a cadenza quindicinale dalle emittentitelevisive locali all'interno della fascia oraria compresa tra le ore7,00 e le ore 24,00 e dalle emittenti radiofoniche locali all'internodella fascia oraria compresa tra le ore 7,00 e le ore 1,00 del giornosuccessivo, in modo da garantire l'applicazione dei principi diequita' e di parita' di trattamento tra i soggetti politici ancheattraverso analoghe opportunita' di ascolto. I calendari dellepredette trasmissioni sono comunicati almeno sette giorni prima,anche a mezzo telefax, al competente Comitato regionale per lecomunicazioni o, ove non costituito, al Comitato regionale per iservizi radiotelevisivi, che ne informa l'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni. Le eventuali variazioni dei predetti calendarisono tempestivamente comunicate al predetto organo, che ne informal'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni. Ove possibile, talitrasmissioni sono diffuse con modalita' che ne consentano lafruizione anche ai non udenti. 5. E' possibile realizzare trasmissioni di comunicazione politicaanche mediante la partecipazione di giornalisti che rivolgono domandeai partecipanti, assicurando, comunque, imparzialita' e pariopportunita' nel confronto tra i soggetti politici.
Art. 10. Messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. Nel periodo intercorrente tra la data di presentazione dellecandidature e quella di chiusura di ciascuna campagna elettorale, leemittenti radiofoniche e televisive locali possono trasmetteremessaggi politici autogestiti a titolo gratuito per la presentazionenon in contraddittorio di liste e programmi. 2. Per la trasmissione dei messaggi politici di cui al comma 1 leemittenti radiofoniche e televisive locali osservano le seguentimodalita', stabilite sulla base dei criteri fissati dall'art. 4,comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28: a) il numero complessivo dei messaggi e' ripartito secondo quantoprevisto all'art. 9, comma 2, punto II); i messaggi sono trasmessi aparita' di condizioni tra i soggetti politici, anche con riferimentoalle fasce orarie; b) i messaggi sono organizzati in modo autogestito e devono avereuna durata sufficiente alla motivata esposizione di un programma o diuna opinione politica, comunque compresa, a scelta del richiedente,fra uno e tre minuti per le emittenti televisive e fra trenta enovanta secondi per le emittenti radiofoniche; c) i messaggi non possono interrompere altri programmi, ne'essere interrotti, hanno una autonoma collocazione nellaprogrammazione e sono trasmessi in appositi contenitori, fino a unmassimo di sei contenitori per ogni giornata di programmazione. Icontenitori, ciascuno comprensivo di almeno tre messaggi, sonocollocati uno per ciascuna delle seguenti fasce orarie,progressivamente a partire dalla prima: prima fascia 18,00 - 19,59;seconda fascia 12,00 - 14,59; terza fascia 21,00 - 23,59; quartafascia 7,00 - 8,59; quinta fascia 15,00 - 17,59; sesta fascia 9,00 -11,59; d) i messaggi non sono computati nel calcolo dei limiti diaffollamento pubblicitario previsti dalla legge; e) nessun soggetto politico puo' diffondere piu' di un messaggioin ciascuna giornata di programmazione sulla stessa emittente; f) ogni messaggio per tutta la sua durata reca la dicitura«messaggio elettorale gratuito» con l'indicazione del soggettopolitico committente.
Art. 11.Comunicazioni delle emittenti locali e dei soggetti politici relative ai messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. Entro il quinto giorno successivo alla data di entrata in vigoredel presente provvedimento, le emittenti radiofoniche e televisivelocali che trasmettono messaggi politici autogestiti a titologratuito: a) rendono pubblico il loro intendimento mediante un comunicatoda trasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto. Nelcomunicato l'emittente locale informa i soggetti politici che pressola sua sede, di cui viene indicato l'indirizzo, il numero telefonicoe la persona da contattare, e' depositato un documento, che puo'essere reso disponibile anche sul sito web dell'emittente,concernente la trasmissione dei messaggi, il numero massimo deicontenitori predisposti, la collocazione nel palinsesto, gli standardtecnici richiesti e il termine di consegna per la trasmissione delmateriale autoprodotto. A tale fine, le emittenti possono ancheutilizzare i modelli MAG/1/ERPC resi disponibili nel sito webdell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni: www.agcom.it b) inviano, anche a mezzo telefax, al competente Comitatoregionale per le comunicazioni o, ove non costituito, al Comitatoregionale per i servizi radiotelevisivi, che ne informa l'Autorita'per le garanzie nelle comunicazioni, il documento di cui allalettera a), nonche', possibilmente con almeno cinque giorni dianticipo, ogni variazione apportata successivamente al documentostesso con riguardo al numero dei contenitori e alla lorocollocazione nel palinsesto. A quest'ultimo fine, le emittentipossono anche utilizzare i modelli MAG/2/ERPC resi disponibili nelpredetto sito web dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni. 2. A decorrere dal sesto giorno successivo alla data di entrata invigore del presente provvedimento e fino al giorno di presentazionedelle candidature, i soggetti politici interessati a trasmettere isuddetti messaggi autogestiti comunicano, anche a mezzo telefax, alleemittenti e ai competenti Comitati regionali per le comunicazioni o,ove non costituiti, ai Comitati regionali per i serviziradiotelevisivi, che ne informano l'Autorita' per le garanzie nellecomunicazioni, le proprie richieste, indicando il responsabileelettorale e i relativi recapiti, la durata dei messaggi, nonche'dichiarando di presentare candidature in collegi o circoscrizioni cheinteressino almeno un quarto degli elettori chiamati alleconsultazioni. A tale fine, possono anche essere utilizzati i modelliMAG/3/ERPC resi disponibili nel predetto sito web dell'Autorita' perle garanzie nelle comunicazioni.
Art. 12.Numero complessivo dei messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, ove nondiversamente regolamentato, approva la proposta del competenteComitato regionale per le comunicazioni o, ove non costituito, delComitato regionale per i servizi radiotelevisivi, ai fini dellafissazione del numero complessivo dei messaggi autogestiti gratuitida ripartire tra i soggetti politici richiedenti, in relazione allerisorse disponibili previste dal decreto del Ministro dellecomunicazioni adottato di concerto con il Ministro dell'economia edelle finanze e concernente la ripartizione tra le regioni e leprovince autonome di Trento e Bolzano della somma stanziata perl'anno 2008.
Art. 13.Sorteggi e collocazione dei messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. La collocazione dei messaggi all'interno dei singoli contenitoriprevisti per il primo giorno avviene con sorteggio unico nella sededel Comitato regionale per le comunicazioni o, ove non costituito,del Comitato regionale per i servizi radiotelevisivi, nella cui areadi competenza ha sede o domicilio eletto l'emittente che trasmettera'i messaggi, alla presenza di un funzionario dello stesso. 2. La collocazione nei contenitori dei giorni successivi vienedeterminata, sempre alla presenza di un funzionario del Comitato dicui al comma 1, secondo un criterio di rotazione a scalare di unposto all'interno di ciascun contenitore, in modo da rispettare ilcriterio di parita' di presenze all'interno delle singole fasce.
Art. 14. Messaggi politici autogestiti a pagamento 1. Nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore delpresente provvedimento e quella di chiusura di ciascuna campagnaelettorale, le emittenti radiofoniche e televisive locali possonotrasmettere messaggi politici autogestiti a pagamento, come definitiall'art. 2, comma 1, lettera d), del codice di autoregolamentazionedi cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004. 2. Per l'accesso agli spazi relativi ai messaggi politici di cui alcomma 1 le emittenti radiofoniche e televisive locali devonoassicurare condizioni economiche uniformi a tutti i soggettipolitici. 3. Dalla data di entrata di vigore del presente provvedimento finoa tutto il penultimo giorno antecedente la data delle votazioni, leemittenti radiofoniche e televisive locali che intendono diffondere imessaggi politici di cui al comma 1 sono tenute a dare notiziadell'offerta dei relativi spazi mediante un avviso da trasmettere,almeno una volta al giorno, nella fascia oraria di maggiore ascolto,per tre giorni consecutivi. 4. Nell'avviso di cui al comma 3 le emittenti radiofoniche etelevisive locali informano i soggetti politici che presso la propriasede, della quale viene indicato l'indirizzo, il numero telefonico edi fax, e' depositato un documento, consultabile su richiesta dachiunque ne abbia interesse, concernente: a) le condizioni temporali di prenotazione degli spazi conl'indicazione del termine ultimo entro il quale gli spazi medesimipossono essere prenotati; b) le modalita' di prenotazione degli spazi; c) le tariffe per l'accesso a tali spazi quali autonomamentedeterminate da ogni singola emittente radiofonica e televisivalocale; d) ogni eventuale ulteriore circostanza od elemento tecnicorilevante per la fruizione degli spazi. 5. Ciascuna emittente radiofonica e televisiva locale deve tenereconto delle prenotazioni degli spazi da parte dei soggetti politiciin base alla loro progressione temporale. 6. Ai soggetti politici richiedenti gli spazi per i messaggi di cuial comma 1 devono essere riconosciute le condizioni di miglior favorepraticate ad uno di essi per gli spazi acquistati. 7. Ciascuna emittente radiofonica e televisiva locale e' tenuta apraticare, per i messaggi di cui al comma 1, una tariffa massima nonsuperiore al 70% del listino di pubblicita' tabellare. I soggettipolitici interessati possono richiedere di verificare in mododocumentale i listini tabellari in relazione ai quali sono statedeterminate le condizioni praticate per l'accesso agli spazi per imessaggi di cui al comma 1. 8. Nel caso di diffusione di spazi per i messaggi di cui al comma 1differenziati per diverse aree territoriali dovranno essere indicateanche le tariffe praticate per ogni area territoriale. 9. La prima messa in onda dell'avviso di cui ai commi 3 e 4costituisce condizione essenziale per la diffusione dei messaggipolitici autogestiti a pagamento in periodo elettorale. 10. Per le emittenti radiofoniche locali i messaggi di cui alcomma 1 devono essere preceduti e seguiti da un annuncio in audio delseguente contenuto: «Messaggio elettorale a pagamento», conl'indicazione del soggetto politico committente. 11. Per le emittenti televisive locali i messaggi di cui al comma 1devono recare in sovrimpressione per tutta la loro durata la seguentedicitura: «Messaggio elettorale a pagamento», con l'indicazione delsoggetto politico committente. 12. Le emittenti radiofoniche e televisive locali non possonostipulare contratti per la cessione di spazi relativi ai messaggipolitici autogestiti a pagamento in periodo elettorale in favore disingoli candidati per importi superiori al 75% di quelli previstidalla normativa in materia di spese elettorali ammesse per ciascuncandidato.
Art. 15. Trasmissioni in contemporanea 1. Le emittenti radiofoniche e televisive locali che effettuanotrasmissioni in contemporanea con una copertura complessivacoincidente con quella legislativamente prevista per un'emittentenazionale sono disciplinate dal codice di autoregolamentazione di cuial decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004 e alpresente Capo II esclusivamente per le ore di trasmissione non incontemporanea.
Art. 16. Programmi di informazione trasmessi sulle emittenti locali 1. Nei programmi di informazione, come definiti all'art. 2,comma 1, lettera b), del codice di autoregolamentazione di cui aldecreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, le emittentiradiofoniche e televisive locali devono garantire il pluralismo,attraverso la parita' di trattamento, l'obiettivita', la correttezza,la completezza, la lealta', l'imparzialita', l'equita' e lapluralita' dei punti di vista; a tal fine, quando vengono trattatequestioni relative alle consultazioni elettorali, deve essereassicurato l'equilibrio tra i soggetti politici secondo quantoprevisto dal citato codice di autoregolamentazione. 2. Resta comunque salva per l'emittente la liberta' di commento edi critica, che, in chiara distinzione tra informazione e opinione,salvaguardi comunque il rispetto delle persone. Le emittenti locali acarattere comunitario di cui all'art. 16, comma 5, della legge6 agosto 1990, n. 223, e all'art. 1, comma 1, lettera f), delladeliberazione 1° dicembre 1998, n. 78 dell'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni, come definite all'art. 2, comma 1, lettera q),n. 3, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, possonoesprimere i principi di cui sono portatrici, tra quelli indicati dadette norme. 3. In qualunque trasmissione radiotelevisiva diversa da quelle dicomunicazione politica e dai messaggi politici autogestiti, e'vietato fornire, anche in forma indiretta, indicazioni o preferenzedi voto.
Art. 17. Circuiti di emittenti radiotelevisive locali 1. Ai fini del presente provvedimento, le trasmissioni incontemporanea da parte di emittenti locali che operano in circuitinazionali comunque denominati sono considerate come trasmissioni inambito nazionale; il consorzio costituito per la gestione delcircuito o, in difetto, le singole emittenti che fanno parte delcircuito, sono tenuti al rispetto delle disposizioni previste per leemittenti nazionali dal Capo I del presente titolo, che si applicanoaltresi' alle emittenti autorizzate alla ripetizione dei programmiesteri ai sensi dell'art. 38 della legge 14 aprile 1975, n. 103. 2. Ai fini del presente provvedimento, il circuito nazionale sidetermina con riferimento all'art. 2, comma 1, lettera n), deldecreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. 3. Rimangono ferme per ogni emittente del circuito, per il tempo ditrasmissione autonoma, le disposizioni previste per le emittentilocali dal Capo II del presente titolo. 4. Ogni emittente risponde direttamente delle violazionirealizzatesi nell'ambito delle trasmissioni in contemporanea.
Art. 18. Imprese radiofoniche di partiti politici 1. In conformita' a quanto disposto dall'art. 6 della legge22 febbraio 2000, n. 28, le disposizioni di cui ai Capi I e II delpresente titolo non si applicano alle imprese di radiodiffusionesonora che risultino essere organo ufficiale di un partito politicorappresentato in almeno un ramo del Parlamento ai sensi dell'art. 11,comma 2, della legge 25 febbraio 1987, n. 67. Per tali imprese e'comunque vietata la cessione, a titolo sia oneroso sia gratuito, dispazi per messaggi autogestiti. 2. I partiti sono tenuti a fornire con tempestivita' all'Autorita'per le garanzie nelle comunicazioni ogni indicazione necessaria aqualificare l'impresa di radiodiffusione come organo ufficiale delpartito.
Art. 19. Conservazione delle registrazioni 1. Le emittenti radiotelevisive sono tenute a conservare leregistrazioni della totalita' dei programmi trasmessi sino al giornodelle votazioni per i tre mesi successivi a tale data e, comunque, aconservare, sino alla conclusione del procedimento, le registrazionidei programmi in ordine ai quali sia stata notificata contestazionedi violazione di disposizioni della legge 10 dicembre 1993, n. 515,della legge 22 febbraio 2000, n. 28, del codice diautoregolamentazione di cui al decreto del Ministro dellecomunicazioni 8 aprile 2004, della legge 20 luglio 2004, n. 215,nonche' di quelle emanate dalla Commissione parlamentare perl'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi o delpresente provvedimento.
Art. 20.Comunicato preventivo per la diffusione di messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici 1. Entro il quinto giorno successivo alla data di entrata in vigoredel presente provvedimento, gli editori di quotidiani e periodici cheintendano diffondere a qualsiasi titolo fino a tutto il penultimogiorno prima delle elezioni nelle forme ammesse dall'art. 7, comma 2,della legge 22 febbraio 2000, n. 28, messaggi politici elettoralisono tenuti a dare notizia dell'offerta dei relativi spazi attraversoun apposito comunicato pubblicato sulla stessa testata interessataalla diffusione di messaggi politici elettorali. Per la stampaperiodica si tiene conto della data di effettiva distribuzione,desumibile dagli adempimenti di deposito delle copie d'obbligo e nondi quella di copertina. Ove in ragione della periodicita' dellatestata non sia stato possibile pubblicare sulla stessa nel terminepredetto il comunicato preventivo, la diffusione dei messaggi nonpotra' avere inizio che dal numero successivo a quello recante lapubblicazione del comunicato sulla testata, salvo che il comunicatosia stato pubblicato, nel termine prescritto e nei modi di cui alcomma 2, su altra testata, quotidiana o periodica, di analogadiffusione. 2. Il comunicato preventivo deve essere pubblicato con adeguatorilievo, sia per collocazione, sia per modalita' grafiche, e deveprecisare le condizioni generali dell'accesso, nonche' l'indirizzo edil numero di telefono della redazione della testata presso cui e'depositato un documento analitico, consultabile su richiesta,concernente: a) le condizioni temporali di prenotazione degli spazi conpuntuale indicazione del termine ultimo, rapportato ad ogni singologiorno di pubblicazione entro il quale gli spazi medesimi possonoessere prenotati; b) le tariffe per l'accesso a tali spazi, quali autonomamentedeterminate per ogni singola testata, nonche' le eventuali condizionidi gratuita'; c) ogni eventuale ulteriore circostanza od elemento tecnicorilevante per la fruizione degli spazi medesimi, in particolare ladefinizione del criterio di accettazione delle prenotazioni in basealla loro progressione temporale. 3. Devono essere riconosciute ai soggetti politici richiedenti glispazi per messaggi politici elettorali le condizioni di migliorefavore praticate ad uno di essi per il modulo acquistato. 4. Ogni editore e' tenuto a fare verificare in modo documentale, surichiesta dei soggetti politici interessati, le condizioni praticateper l'accesso agli spazi in questione, nonche' i listini in relazioneai quali ha determinato le tariffe per gli spazi medesimi. 5. Nel caso di edizioni locali o comunque di pagine locali ditestate a diffusione nazionale, tali intendendosi ai fini delpresente provvedimento le testate con diffusione pluriregionale,dovranno indicarsi distintamente le tariffe praticate per le paginelocali e le pagine nazionali, nonche', ove diverse, le altremodalita' di cui al comma 2. 6. La pubblicazione del comunicato preventivo di cui al comma 1costituisce condizione per la diffusione dei messaggi politicielettorali durante la consultazione elettorale. In caso di mancatorispetto del termine stabilito nel comma 1 e salvo quanto previstonello stesso comma per le testate periodiche, la diffusione deimessaggi puo' avere inizio dal secondo giorno successivo alla data dipubblicazione del comunicato preventivo.
Art. 21.Pubblicazione di messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici 1. I messaggi politici elettorali di cui all'art. 7 della legge22 febbraio 2000, n. 28, devono essere riconoscibili, anche mediantespecifica impaginazione in spazi chiaramente evidenziati, secondomodalita' uniformi per ciascuna testata, e devono recare la dicitura«messaggio elettorale» con l'indicazione del soggetto politicocommittente. 2. Sono vietate forme di messaggio politico elettorale diverse daquelle elencate al comma 2 dell'art. 7 della legge 22 febbraio 2000,n. 28.
Art. 22. Organi ufficiali di stampa dei partiti 1. Le disposizioni sulla diffusione, a qualsiasi titolo, dimessaggi politici elettorali su quotidiani e periodici e sull'accessoin condizioni di parita' ai relativi spazi non si applicano agliorgani ufficiali di stampa dei partiti e movimenti politici e allestampe elettorali di coalizioni, liste, gruppi di candidati ecandidati. 2. Si considera organo ufficiale di partito o movimento politico ilgiornale quotidiano o periodico che risulta registrato come tale aisensi dell'art. 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, ovvero cherechi indicazione in tale senso nella testata, ovvero che risultiindicato come tale nello statuto o altro atto ufficiale del partito odel movimento politico. 3. I partiti, i movimenti politici, le coalizioni e le liste sonotenuti a fornire con tempestivita' all'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni ogni indicazione necessaria a qualificare gliorgani ufficiali di stampa dei partiti e dei movimenti politici,nonche' le stampe elettorali di coalizioni, liste, gruppi dicandidati e candidati.
Art. 23. Divieto di sondaggi politici ed elettorali 1. Nei quindici giorni precedenti la data della votazione e finoalla chiusura delle operazioni di voto, e' vietato rendere pubblici ocomunque diffondere i risultati, anche parziali, di sondaggidemoscopici sull'esito delle elezioni e sugli orientamenti politici edi voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuatiin un periodo precedente a quello del divieto. E' vietata, altresi',la pubblicazione e la trasmissione dei risultati di quesiti rivoltiin modo sistematico a determinate categorie di soggetti perche'esprimano con qualsiasi mezzo e in qualsiasi forma le propriepreferenze di voto o i propri orientamenti politici. 2. Nel periodo che precede quello di cui al comma 1 la diffusione opubblicazione integrale o parziale dei risultati dei sondaggipolitici, da chiunque divulgata, deve essere obbligatoriamentecorredata da una «nota informativa» che ne costituisce parteintegrante e contiene le seguenti indicazioni, di cui e' responsabileil soggetto che realizza il sondaggio: a) il soggetto che ha realizzato il sondaggio; b) il committente e l'acquirente del sondaggio; c) i criteri seguiti per la formazione del campione, specificandose si tratta di «sondaggio rappresentativo» o di «sondaggio nonrappresentativo»; d) il metodo di raccolta delle informazioni e di elaborazione deidati; e) il numero delle persone interpellate e l'universo diriferimento; f) il testo integrale delle domande rivolte o, nel caso dipubblicazione parziale del sondaggio, dei singoli quesiti ai quali sifa riferimento; g) la percentuale delle persone che hanno risposto a ciascunadomanda; h) la data in cui e' stato realizzato il sondaggio. 3. I sondaggi di cui al comma 2, inoltre, possono essere diffusisoltanto se contestualmente resi disponibili dal committente nellaloro integralita' e corredati della «nota informativa» di cui almedesimo comma 2 sull'apposito sito web istituito e tenuto a cura delDipartimento per l'informazione e l'editoria presso la Presidenza delConsiglio dei ministri www.sondaggipoliticoelettorali.it, ai sensidell'art. 8, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28. 4. In caso di pubblicazione dei risultati dei sondaggi a mezzostampa, la «nota informativa» di cui al comma 2 e' sempre evidenziatacon apposito riquadro. 5. In caso di diffusione dei risultati dei sondaggi sui mezzi dicomunicazione televisiva, la «nota informativa» di cui al comma 2appare in apposito sottotitolo a scorrimento a caratteri leggibili. 6. In caso di diffusione radiofonica dei risultati dei sondaggi, la«nota informativa» di cui al comma 2 viene letta ai radioascoltatori. 7. Quando emittenti o organi di stampa diffondono la notizia, dachiunque divulgata, dell'esistenza di un sondaggio, devono precisarese il sondaggio sia stato o meno realizzato con le modalita' indicatenei precedenti commi, cui la legge condiziona la loro diffusione. Nelcaso in cui tali precisazioni non siano state date all'atto delladiffusione della notizia del sondaggio, le emittenti e gli organi distampa devono, se l'autore della notizia le fornisce, riportare,entro ventiquattro ore, le precisazioni integrative richieste dallalegge sul mezzo di comunicazione che ha diffuso il sondaggio con ilmedesimo rilievo, per fascia oraria, collocazione caratteristicheeditoriali, con cui i sondaggi stessi sono stati pubblicizzati. Incaso contrario essi sono tenuti a diffondere, con le stesse modalita'di cui sopra, la precisazione che si tratta di sondaggio nonrispondente alle prescrizioni di legge.
Art. 24. Compiti dei Comitati regionali per le comunicazioni 1. I Comitati regionali per le comunicazioni o, ove questi nonsiano stati ancora costituiti, i Comitati regionali per i serviziradiotelevisivi, assolvono, nell'ambito territoriale di rispettivacompetenza, oltre a quelli previsti agli articoli 11, 12 e 13, iseguenti compiti: a) di vigilanza sulla corretta e uniforme applicazione dellalegislazione vigente, del codice di autoregolamentazione di cui aldecreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004 e del presenteprovvedimento da parte delle emittenti locali, nonche' delledisposizioni dettate per la concessionaria del servizio pubblicogenerale radiotelevisivo dalla Commissione parlamentare perl'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi perquanto concerne le trasmissioni a carattere regionale; b) di accertamento delle eventuali violazioni, trasmettendo irelativi atti e gli eventuali supporti e formulando le conseguentiproposte all'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni per iprovvedimenti di sua competenza.
Art. 25. Procedimenti sanzionatori 1. Le violazioni delle disposizioni della legge 22 febbraio 2000,n. 28 e del codice di autoregolamentazione di cui al decreto delMinistro delle comunicazioni 8 aprile 2004, nonche' di quelle emanatedalla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e lavigilanza dei servizi radiotelevisivi o dettate con il presente atto,sono perseguite d'ufficio dall'Autorita', al fine dell'adozione deiprovvedimenti previsti dall'art. 10 e 11-quinquies della medesimalegge. Ciascun soggetto politico interessato puo' comunque denunciaretali violazioni entro il termine perentorio di dieci giorni dalfatto. 2. Il Consiglio nazionale degli utenti presso l'Autorita' puo'denunciare comportamenti in violazione delle disposizioni di cui alCapo II della 22 febbraio 2000, n. 28, del codice diautoregolamentazione di cui al decreto del Ministro dellecomunicazioni 8 aprile 2004 e delle disposizioni del presente atto. 3. La denuncia delle violazioni deve essere inviata, anche a mezzotelefax, all'Autorita', all'emittente privata o all'editore pressocui e' avvenuta la violazione, al competente Comitato regionale perle comunicazioni ovvero, ove il predetto organo non sia ancoracostituito, al Comitato regionale per i servizi radiotelevisivi, algruppo della Guardia di Finanza nella cui competenza territorialerientra il domicilio dell'emittente o dell'editore. Il predettoGruppo della Guardia di Finanza provvede al ritiro delleregistrazioni interessate dalla comunicazione dell'Autorita' o dalladenuncia entro le successive dodici ore. 4. La denuncia indirizzata all'Autorita' e' procedibile solo sesottoscritta in maniera leggibile e va accompagnata dalladocumentazione comprovante l'avvenuto invio della denuncia medesimaanche agli altri destinatari indicati dal precedente comma. 5. La denuncia contiene, a pena di inammissibilita', l'indicazionedell'emittente e della trasmissione, ovvero dell'editore e delgiornale o periodico, cui sono riferibili le presunte violazionisegnalate, completa, rispettivamente, di data e orario dellatrasmissione, ovvero di data ed edizione, nonche' di una motivataargomentazione. 6. Qualora la denuncia non contenga gli elementi previsti daiprecedenti commi 4 e 5, l'Autorita', nell'esercizio dei suoi poterid'ufficio avvia l'istruttoria, dando, comunque, precedenza nellatrattazione a quelle immediatamente procedibili. 7. L'Autorita' provvede direttamente alle istruttorie sommarie dicui al comma 1 riguardanti emittenti radiotelevisive nazionali ededitori di giornali e periodici, mediante le proprie strutture, chesi avvalgono, a tale fine, del Nucleo Speciale della Guardia diFinanza istituito presso l'Autorita' stessa. Adotta i propriprovvedimenti entro le quarantotto ore successive all'accertamentodella violazione o alla denuncia, fatta salva l'ipotesidell'adeguamento spontaneo agli obblighi di legge da parte delleemittenti televisive e degli editori, con contestuale informativaall'Autorita'. 8. I procedimenti riguardanti le emittenti radiofoniche etelevisive locali sono istruiti sommariamente dai competenti Comitatiregionali per le comunicazioni, ovvero, ove questi non si sianoancora costituiti, dai Comitati regionali per i serviziradiotelevisivi, che formulano le relative proposte all'Autorita'secondo quanto previsto al comma 10. 9. Il Gruppo della Guardia di Finanza competente per territorio,ricevuta la denuncia della violazione, da parte di emittentiradiotelevisive locali, delle disposizioni di cui al comma 1,provvede entro le dodici ore successive all'acquisizione delleregistrazioni e alla trasmissione delle stesse agli uffici delcompetente Comitato di cui al comma 8, dandone immediato avviso,anche a mezzo telefax, all'Autorita' . 10. Il Comitato di cui al comma 8 procede ad una istruttoriasommaria, se del caso contesta i fatti, anche a mezzo telefax, sentegli interessati ed acquisisce le eventuali controdeduzioni nelleventiquattro ore successive alla contestazione. Qualora, allo scaderedello stesso termine, non si sia pervenuti ad un adeguamento, anchein via compositiva, agli obblighi di legge lo stesso Comitatotrasmette atti e supporti acquisiti, ivi incluso uno specificoverbale di accertamento, redatto, ove necessario, in cooperazione conil competente Gruppo della Guardia di Finanza, all'Autorita', cheprovvede, in deroga ai termini e alle modalita' procedimentalipreviste dalla legge 24 novembre 1981, n. 689, entro le quarantottoore successive all'accertamento della violazione o alla denuncia,decorrenti dal deposito degli stessi atti e supporti presso gliuffici del Servizio Comunicazione politica e Risoluzione di conflittidi interesse dell'Autorita' medesima. 11. In ogni caso, il Comitato di cui al comma 8 segnalatempestivamente all'Autorita' le attivita' svolte e la sussistenza diepisodi rilevanti o ripetuti di mancata attuazione della vigentenormativa. 12. Gli Ispettorati Territoriali del Ministero delle comunicazionicollaborano, a richiesta, con i Comitati regionali per lecomunicazioni, o, ove non costituiti, con i Comitati regionali per iservizi radiotelevisivi. 13. Le emittenti radiotelevisive private e gli editori di stampasono tenuti al rispetto delle disposizioni dettate dal presenteprovvedimento, adeguando la propria attivita' di programmazione epubblicazione, nonche' i conseguenti comportamenti. 14. L'Autorita' verifica il rispetto dei propri provvedimenti aifini previsti dall'art. 1, commi 31 e 32, della legge 31 luglio 1997,n. 249 e a norma dell'art. 11-quinquies, comma 3, della legge22 febbraio 2000, n. 28, come introdotto dalla legge 6 novembre 2003,n. 313. Accerta, altresi', l'attuazione delle disposizioni emanatedalla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e lavigilanza dei servizi radiotelevisivi anche per le finalita' di cuiall'art. 1, comma 6, lettera c), n. 10, della legge 31 luglio 1997,n. 249. 15. Nell'ipotesi in cui il provvedimento dell'Autorita' contengauna misura ripristinatoria della parita' di accesso ai mezzi diinformazione, come individuata dall'art. 10 della legge 22 febbraio2000, n. 28, le emittenti radiotelevisive o gli editori di stampasono tenuti ad adempiere nel termine di 48 ore dalla notifica delprovvedimento medesimo e, comunque, nella prima trasmissione opubblicazione utile. 16. Le sanzioni amministrative pecuniarie stabilite dall'art. 15della legge 10 dicembre 1993, n. 515 per le violazioni delledisposizioni della legge medesima, non abrogate dall'art. 13 dellalegge 22 febbraio 2000, n. 28, ovvero delle relative disposizionidettate dalla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e lavigilanza dei servizi radiotelevisivi o delle relative disposizionidi attuazione dettate con il presente provvedimento, non sonoevitabili con il pagamento in misura ridotta previsto dall'art. 16della legge 24 ottobre 1981, n. 689. Esse si applicano anche a caricodei soggetti a favore dei quali sono state commesse le violazioni,qualora ne venga accertata la responsabilita'. 17. L'Autorita', nell'ipotesi di accertamento delle violazionidelle disposizioni recate dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28 e dallalegge 31 luglio 1997, n. 249, relative allo svolgimento dellecampagne elettorali disciplinate dal presente provvedimento, da partedi imprese che agiscono nei settori del sistema integrato dellecomunicazioni di cui all'art. 2, comma 1, lettera l) del decretolegislativo 31 luglio 2005, n. 177 e che fanno capo al titolare dicariche di Governo e ai soggetti di cui all'art. 7, comma 1, dellalegge 20 luglio 2004, n. 215, ovvero sottoposte al controllo deimedesimi, procede all'esercizio della competenza attribuitale dallalegge 20 luglio 2004, n. 215.
Art. 26. Turno elettorale di ballottaggio 1. In caso di secondo turno elettorale per i candidati ammessi alballottaggio, nel periodo intercorrente tra la prima e la secondavotazione, gli spazi di comunicazione politica e quelli relativi aimessaggi politici autogestiti a titolo gratuito sono ripartiti inmodo eguale tra gli stessi candidati. Per il resto, si applicanoanche in occasione dell'eventuale turno di ballottaggio ledisposizioni dettate dal presente provvedimento. La presente

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26