Source: https://www.iloveqa.it/statuto-2/
Timestamp: 2019-05-24 04:59:29+00:00

Document:
dell’associazione senza scopo di lucro
I LOVE QUARTIERE ARPINI
È costituita un’associazione di persone fisiche senza scopo di lucro denominata I LOVE QUARTIERE ARPINI.
La sede legale ha sede in via Irlanda, 12 10043 Orbassano
L’associazione non ha connotazioni politiche e/o partitiche, è aconfessionale.
È interessata al territorio del Comune di Orbassano, in particolare a quello denominato Quartiere Arpini.
Essa persegue i seguenti scopi:
Articolo 3 – ASSOCIATI
Il numero dei soci è illimitato; all’Associazione possono aderire tutti i cittadini di ambo i sessi che abbiano compiuto il 14° anno di età; non è previsto un numero limite di iscrizioni per gli Associati Ordinari che fa riferimento a ciascuna unità abitativa.
Articolo 3 Bis – SOCI
I soci ORDINARI sono quelli che vogliono far parte dell’associazione in modo attivo e che sono in regola con il versamento della quota associativa ed hanno diritto di voto alle Assemblee.
Articolo 4 – DOMANDA DI AMMISSIONE COME SOCIO ORDINARIO
All’associazione ci si può iscrivere, previo pagamento della quota associativa (definita annualmente dall’Assemblea degli Associati su indicazione del Consiglio Direttivo) tutte le persone con interesse delle attività scritte nell’articolo 2, secondo i titoli e le modalità indicate.
Articolo 5 – AMMISSIONE E DIMISSIONE DEI SOCI
Indicare obbligatoriamente le seguenti voci messe nella richiesta di iscrizione:
nome, cognome, luogo e data di nascita, Indirizzo di residenza, numero di telefono fisso o cellulare, E-mail.
Ogni socio riceverà tessera personale di appartenenza all’associazione.
L’iscrizione implica l’accettazione degli articoli indicati sul presente statuto.
Nel caso che la domanda venga respinta l’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia in via definitiva la prima assemblea ordinaria.
Le dimissioni da socio vanno presentate per scritto con riconsegna della tessera societaria al Consiglio Direttivo.
Il socio che recede non ha diritto al rimborso della quota di iscrizione già versata.
Gli associati che non rinnovano il tesseramento verranno considerati automaticamente decaduti.
È esclusa una partecipazione temporanea all’associazione.
Articolo 6 – DOVERI E SERVIZI DEI SOCI ORDINARI
Ognuno è libero di proporre interventi o iniziative, purché non in contrasto con gli articoli del presente Statuto.
Le proposte verranno vagliate, discusse ed ufficializzate a cura del Consiglio Direttivo.
I soci hanno diritto di usufruire dei servizi dell’Associazione, e di partecipare a tutte le manifestazioni indette dall’Associazione stessa.
Al pagamento della tessera sociale.
Comunicare il cambio indirizzo, mail, o numero telefonico e/o comunque un modo per essere reperibile.
Articolo 7 – PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
Chiunque con il proprio comportamento arrechi danno materiale o morale all’associazione diviene passibile di espulsione.
Lo stesso provvedimento potrà venire applicato agli associati che con una qualunque manifestazione del loro comportamento ledano l’immagine di serietà e liceità dell’associazione.
La competenza per tali provvedimenti spetta al Collegio dei Probiviri, con ratifica finale dell’Assemblea degli Associati.
I soci espulsi potranno ricorrere contro il provvedimento nella prima assemblea ordinaria. L’associato espulso non ha diritto al rimborso della quota associativa ed a nessun titolo potrà essere riammesso all’associazione.
Articolo 8 – PATRIMONI
Il patrimonio dell’associazione è dato dalle quote associative e da sovvenzioni straordinarie provenienti da enti pubblici, cittadini tramite libera donazione e/o altre associazioni. Il patrimonio può anche essere integrato con proventi incamerati tramite iniziative organizzate dall’Associazione stessa.
L’Associazione, nella figura del Presidente pro tempore o di un suo rappresentante specificamente delegato e previo mandato del Consiglio Direttivo, esegue tutti gli atti di carattere patrimoniale relativi ad acquisizione e disposizione di beni mobili e immobili necessari al perseguimento dell’oggetto sociale.
È fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione non sia imposta per legge.
In caso di scioglimento dell’associazione è fatto obbligo di devolvere il patrimonio residuo ad altra associazione con finalità analoghe, oppure per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo o salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Articolo 9 – Il Regolamento
È lo strumento che definisce una serie di regole e di impostazioni in sintonia con quanto prescritto dallo Statuto Associativo.
Il regolamento contiene tutte le voci che l’Assemblea ritiene necessarie per la disciplina e l’organizzazione interna dell’Associazione stessa.
Esso non deve in nessun modo formulare contenuti che vadano contro le indicazioni dello Statuto.
Gli articoli che formano il Regolamento possono essere inseriti, integrati, modificati o eliminati direttamente dal Consiglio Direttivo previa approvazione dell’assemblea.
Articolo 11 – Assemblea degli Associati
È l’organo sovrano cui è demandata qualunque deliberazione che per espressa pattuizione dell’assemblea stessa non sia delegata ad altri organi associativi.
Ogni associato in regola con il versamento della quota ha diritto di prendere parte alle assemblee. È riconosciuto a tutti gli associati Ordinari il diritto di voto per l’approvazione delle iniziative e per le eventuali modificazioni dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina del Consiglio Direttivo, del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri.
CONVOCAZIONE ASSEMBLEE ORDINARIE-STRAORDINARIE E CONSIGLiO DIRETTIVO
La convocazione dell’assemblea e del consiglio direttivo, avviene mediante avviso da inviare agli aventi diritto, a mezzo lettera, lettera raccomandata, messaggio di posta elettronica (mail), SMS, tramite applicativi on line o affissione nel quartiere/condominio (a condizione che risulti dai libri sociali l’indirizzo di posta elettronica e il numero di cellulare, indirizzo di tutti gli aventi diritto a partecipare all’assemblea) almeno 5 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, con l’indicazione degli argomenti da trattare e/o comunque un link dal quale poter reperire tutte le informazioni.
Non è indispensabile l’avvenuto ricevimento della convocazione, ma fa fede la data di spedizione/affissione purché debitamente provata. Ogni socio avente diritto di ricevere tali comunicazioni è tenuto a comunicare il cambio indirizzo, mail, o numero telefonico e/o comunque un modo per essere avvisato delle convocazioni.
Articolo 11 TRIS – Assemblea ordinaria e straordinaria
L’Assemblea Ordinaria si riunisce almeno una volta all’anno
Approva gli stanziamenti per iniziative previste dall’articolo 2 del presente statuto;
Tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario.
Un numero di associati ordinari pari ad almeno 1/4 degli associati ordinari può richiedere al Consiglio Direttivo di convocare l’assemblea con un ordine del giorno da loro predisposto.
Il Consiglio Direttivo è tenuto a convocare l’assemblea entro 90 giorni dalla richiesta.
Articolo 12 – REGOLAMENTO DELL’ASSEMBLEA
In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci. In seconda convocazione, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.
Il Presidente dell’Assemblea è di diritto il Presidente del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea delibera a maggioranza semplice degli intervenuti aventi diritto di voto.
L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per approvare il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e, in caso, quello preventivo per l’esercizio in corso; delibererà inoltre su tutte le proposte all’ordine del giorno.
Le deliberazioni dell’Assemblea verranno verbalizzate a cura di un Segretario, nominato nel corso dell’Assemblea, e firmate dal Presidente e da altri due tra i partecipanti all’Assemblea stessa.
Ogni socio può delegare una qualsiasi altra persona di sua fiducia, tramite delega scritta al consiglio direttivo, a rappresentarlo in sede di Assemblea. Non vi è un numero massimo di associati che ciascun delegato può rappresentare in sede di Assemblea.
L’Assemblea può essere convocata in qualunque altra occasione su iniziativa del Consiglio Direttivo per questioni urgenti e straordinarie.
Il bilancio comprende l’esercizio sociale dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno e dev’essere presentato all’Assemblea entro il trentuno di marzo dell’anno successivo.
Articolo 13 bis – RESIDUO BILANCIO
Il 10% al fondo di riserva.
Il rimanente a disposizione per le attività dell’associazione deliberate in Assemblea.
Articolo 14 – Modifica dello statuto
Le modifiche allo statuto possono avvenire:
Su richiesta di almeno il 25% dei soci e parere favorevole dei 2/3 + 1 del totale degli aventi diritto di voto riuniti in assemblea.
Su proposta del Consiglio Direttivo, portata a conoscenza di tutti i soci e in mancanza di parere sfavorevole (anche espresso per mezzo posta o mail) di un terzo degli aventi diritto al voto. L’eventuale voto sfavorevole avrà valore solo se espresso entro il termine indicato dal Consiglio Direttivo che non dovrà, comunque, essere inferiore a 30 giorni dalla data di comunicazione.
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 7 ad un massimo di 11 membri consiglieri eletti tra i soci che si candidano durante l’assemblea e restano in carica per 2 anni. Viene creato, in prima istanza, in sede di atto costitutivo, ed è eletto poi alla prima Assemblea degli Associati Ordinari. Sono eleggibili tutti gli associati Ordinari in regola con il versamento delle quote, indistintamente. La struttura del Consiglio Direttivo è formato da: Presidente, Vice Presidente, Tesoriere, Segretario, Consiglieri. Tutte le cariche sono prestate a titolo gratuito. È riconosciuto ai suoi membri soltanto il rimborso delle spese sostenute (regolarmente documentate).
Il Consiglio Direttivo si farà portavoce, presso le Pubbliche Amministrazioni o altri soggetti sociali, su problemi, argomenti, interrogazioni o quesiti richiesti da almeno 10 soci. Riferirà sugli esiti e le eventuali risposte ricevute in sede della prima Assemblea Societaria o tramite via telematica (mail, sito web o pagina/gruppo Facebook)
Inoltre il consiglio direttivo deve:
Redigere i bilanci.
Compilare i progetti per l’impiego del residuo del bilancio da sottoporre all’assemblea.
Stipulare tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale.
Formulare il regolamento interno dell’Associazione.
Deliberare circa l’ammissione, la sospensione, la radiazione e l’espulsione dei soci.
Nominare il Presidente e un Vice presidente da scegliersi tra i membri del Consiglio.
Assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione, l’organizzazione ed il funzionamento dell’associazione, compresa la nomina del Tesoriere e di un Segretario.
Proporre annualmente l’ammontare delle quote associative per la successiva ratifica finale da parte dell’Assemblea e trascriverlo nel Regolamento dell’Associazione.
Far rispettare lo Statuto e di compiere tutti gli atti necessari per conservare la dignità dell’associazione e svilupparne gli intenti.
Redigere annualmente un rendiconto economico e finanziario, la cui approvazione è rimessa all’Assemblea degli Associati. Ciascun associato può chiedere, a proprie spese (fotocopia), o PDF inviato via mail o download tramite link (gratuitamente) del rendiconto approvato.
Il Consiglio Direttivo può, a maggioranza, destituire in qualunque momento il Presidente e/o il Vicepresidente e/o Tesoriere.
Articolo 16 – Elezioni consiglio direttivo
Ogni 2 anni l’Assemblea Ordinaria elegge il Presidente e gli altri componenti del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea può destituire il Consiglio, parzialmente o integralmente, su richiesta del 25% degli Associati Ordinari aventi diritto al voto e per parere favorevole della maggioranza 50%+1 degli associati.
Articolo 17 – Riunioni del consiglio direttivo
Il Consiglio Direttivo si riunisce convocato dal Presidente o dai 2/7 dei suoi membri come da Regolamento dell’associazione.
Le riunioni del Consiglio avranno valore solo se saranno avvisati preventivamente tutti i Consiglieri come previsto dall’ Articolo 11 BIS o, comunque, se tutti i Consiglieri saranno presenti personalmente, telefonicamente e in chat (web, WhatsApp, ecc) o per delega ad un altro membro. Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono essere invitati anche rappresentanti delle pubbliche amministrazioni o di altri enti nonché esperti in determinate materie. I membri del Collegio Sindacale partecipano di diritto alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto.
Articolo 18 – delibere del consiglio direttivo
Articolo 19 – Presidente e Vicepresidente
Il Presidente e il Vicepresidente sono nominati dal Consiglio Direttivo. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione; convoca e presiede le Assemblee ed il Consiglio Direttivo. In caso di sua assenza o di impedimento lo sostituisce a tutti gli effetti il Vicepresidente o, se necessario, un altro consigliere da lui nominato.
Il Tesoriere è nominato all’interno del Consiglio Direttivo. Egli ha il compito di tenere le scritture contabili d’uso e la cassa e di preparare materialmente i bilanci per l’approvazione sotto la supervisione del Presidente.
Viene nominato all’interno del Consiglio, ha l’incarico di organizzare e tenere la corrispondenza, di redigere i verbali del Consiglio, di eseguire le disposizioni del Consiglio Direttivo. Il Segretario può essere sostituito da uno qualsiasi degli altri Consiglieri volta per volta, a seconda delle necessità e delle disponibilità del momento.
Articolo 21 – il collegio sindacale
L’Assemblea Ordinaria eleggerà, tra i suoi componenti non in carica nel Consiglio tre Sindaci che rimarranno in carica per 2 anni e saranno rieleggibili.
I Sindaci nominano al loro interno un presidente del Collegio Sindacale, e partecipano di diritto alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto.
Il collegio sindacale ha l’incarico di vigilare sull’andamento economico dell’Associazione, sul rispetto dell’atto costitutivo, delle deliberazioni dell’Assemblea e della legge, di controllare il rendiconto di fine anno e le scritture dell’associazione.
Il Collegio Sindacale potrà chiedere al Consiglio Direttivo, la convocazione dell’Assemblea dei soci e, in mancanza di convocazione entro 60 giorni, convocare egli stesso l’Assemblea:
In caso di disattenzione da parte del Consiglio Direttivo dei suoi doveri o per denunciare comportamenti gravemente contrari all’atto costitutivo o alla legge;
Nel caso che l’Assemblea richiesta, a norma dell’art 12 del presente statuto, non sia stata convocata nei termini previsti.
Trascorsi 240 giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario annuale senza che sia stata convocata l’Assemblea Ordinaria.
Articolo 22 – il collegio probiviri
L’Assemblea Ordinaria eleggerà tra i suoi componenti non in carica nel Consiglio e nel Collegio Sindacale tre Probiviri di indubbia integrità morale che rimarranno in carica 2 anni e saranno rieleggibili. I Probiviri, se espressamente interpellati da un organo sociale, esprimeranno parere vincolante sulle controversie a loro sottoposte sorte tra organi dell’Associazione.
I Probiviri si asterranno dal giudizio qualora la controversia li veda a qualsiasi titolo parte interessata. Ogni interessato astenutosi da giudizio verrà sostituito da uno o più consiglieri scelti a caso tramite estrazione o votazione dei consiglieri. Le decisioni dei probiviri sono inappellabili e i soci si asterranno da qualsivoglia ricorso interno e giurisdizionale.
In caso di controversie finite e regolarizzate poi successivamente dalle rispettive controparti, e tramite richiesta scritta l’espulso potrà richiedere di rientrare nell’associazione tramite richiesta scritta. L’esame del rientro dovrà essere approvato prima dal Consiglio Direttivo e poi dal 100% dei soci Ordinari intervenuti in assemblea con diritto di voto.
Articolo 24 – Partecipazione di altre associazioni
A parziale deroga dell’Art. 1 del presente statuto l’Assemblea dei Soci può accettare l’iscrizione in seno a I LOVE QUARTIERE ARPINI anche di enti, associazioni e società con interessi diretti sul territorio in oggetto.
Ogni ente, associazione e società che sia interessata ad aderire, potrà iscrivere, previa dichiarazione scritta, un’unica persona che funga da suo rappresentante e che non potrà comunque fare parte del Consiglio Direttivo.
L’Associazione si scioglie con delibera dell’Assemblea degli Associati per i seguenti motivi:
Accordo unanime degli associati in tal senso.
Impossibilità oggettiva di continuare la gestione.
Impossibilità di perseguire i fini dell’Associazione (previsti dall’Articolo 2 del presente Statuto).
Per la delibera di scioglimento dell’Associazione è richiesto il voto favorevole dei 2/3 degli associati.

References: Articolo 3

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 11

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 16

Articolo 17
 Articolo 11

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 21

Articolo 22

Articolo 24