Source: http://www.vigiliamoperladiscarica.it/VIGILIAMo_plus/storia2.htm
Timestamp: 2019-05-23 15:11:38+00:00

Document:
www.vigiliamoperladiscarica.it_storia
comitato di cittadini e associazioni
Un’avventura in fieri per la tutela della salute e dell’ambiente
Il comitato, formato da una decina di associazioni e qualche centinaio di cittadini, opera a Grottaglie dal marzo 2004 per “vigilare” sulla discarica per rifiuti speciali (detta “2B”) in loc. La Torre-Caprarica, presente nel territorio dal 1999 e di cui i cittadini ignoravano l’esistenza, malgrado una precisa normativa obblighi le amministrazioni ad informare la cittadinanza, e ad averne il consenso, quando si autorizzano simili strutture.
Al III enorme ampliamento di 2.200.000 metri cubi, equivalente alla cubatura dell’intera città, approvato con delibera comunale il 13.2.2004, un partito di maggioranza e uno di opposizione, con due distinti volantini, hanno informato la popolazione, che ha così scoperto l’esistenza anche di un primo lotto di discarica per rifiuti speciali di 330.000 metri cubi, e di un secondo di 1.300.000 metri cubi attivo dal 2000, entrambi in esercizio.
Un gruppo di cittadini ci ha voluto veder chiaro e ha chiesto al Sindaco, in base alla normativa vigente (art.3 d.lgs n.39/97 attuazione direttiva 90/311/CEE, e art.10 del T.U. n.267/2000), di prendere visione e estrarre copia di tutti gli atti amministrativi riguardanti i rapporti tra il Comune di Grottaglie e la società di gestione, la Ecolevante spa. Al secondo rifiuto, alcune decine di cittadini e dieci associazioni hanno dato vita ad un coordinamento di sensibilizzazione e hanno presentato per la terza volta la domanda di accesso alla documentazione, alla quale finalmente è stata data risposta positiva.
Con l’assemblea cittadina del 13.5.2004 è nato il comitato Vigiliamo per la discarica ed è partita la petizione popolare per chiedere l’annullamento in via di autotutela della delibera con cui si autorizzava il III ampliamento. Ai 3000 cittadini firmatari di questa richiesta l’Amministrazione ha risposto con una delibera di revoca (n.31 del 3.6.2005), dal comitato definita pubblicamente “revoca-truffa” un mese prima che fosse approvata, e regolarmente e giustamente annullata dal TAR/LE con sentenza n. 5236 del 22.11.2005, dietro ricorso della società che gestisce la discarica.
Nel febbraio del 2005, dietro sua richiesta, il comitato è stato ascoltato dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse.
Contemporaneamente, sul piano dei controlli, il comitato inoltrava ricorso al TAR perché la società aveva presentato per la discarica in esercizio un piano di adeguamento gravemente carente delle necessarie garanzie finanziarie. Il ricorso veniva accolto con la sentenza n. 1847 del 5.4.2005, che annullava il provvedimento di approvazione del piano di adeguamento (ai sensi del d. l.vo n. 36/2003) perché “gravemente lacunoso sotto il profilo delle garanzie finanziarie”.
Intanto anche per il cosiddetto III lotto, il comitato presentava ricorso al TAR perché l’area dove si pretendeva fosse realizzata la terza discarica per rifiuti speciali è vincolata dal piano paesaggistico regionale (PUTT/p) come area “annessa” a un Ambito territoriale distinto di tipo “Macchie. Con sentenza n. 3830 del 5.7.2006 il TAR Puglia sez. Lecce ha accolto il ricorso proposto dal comitato e ha annullando tutti gli atti di approvazione del progetto e autorizzazione all’esercizio della terza discarica per rifiuti speciali di duemilioniduecentomila metri cubi (cosiddetto III lotto) nel territorio del Comune di Grottaglie, in località "La Torre - Caprarica", compresa la delibera n.5 del 13.2.2004 con la quale il Comune di Grottaglie aveva espresso il suo parere favorevole.
Ma insieme agli atti amministrativi il comitato, per sensibilizzare la popolazione e i media e per esprimere il proprio dissenso da una politica che preferisce la logica degli affari alla salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini, ha dato vita ad una linea di moda e gadget di sensibilizzazione e di protesta con la linea di moda “rifiuto speciale” (www.rifiutospeciale.it). Per la finalità e l’originalità dell’iniziativa “rifiuto speciale” ha ricevuto l’invito dall’ONU a partecipare ad un seminario internazionale sul problema rifiuti.
Nello stesso tempo, dopo aver approfondito il tema dei rifiuti speciali e il problema del proliferare delle discariche per rifiuti speciali soprattutto in Puglia, ha elaborato e scritto la proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Disciplina per lo smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, prodotti al di fuori della regione Puglia, che transitano nel territorio regionale e sono destinati a impianti di smaltimento siti nella regione Puglia”. Questa proposta è stata sostenuta dai comitati di Massafra, Palagiano, Ginosa, Palagianello, Statte, Manduria, Fragagnano e Monteparano, attivi nelle rispettive zone per il problema dei rifiuti speciali e delle discariche. Il 4 settembre 2006 sono state consegnate al Presidente del Consiglio regionale oltre 16.000 firme raccolte prevalentemente in provincia di Taranto, ma anche nelle altre province pugliesi. Hanno deliberato in favore della legge le province di Foggia e di Taranto e i Comuni di Palagiano, Stornarella (FG), Carosino, S.Marzano e Grottaglie.
Nei primi di settembre 2006 il comitato Vigiliamo per la discarica ha inviato a tutti i Consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, facenti parte del Consiglio Comunale di Grottaglie, e per conoscenza alla Procura della Repubblica, una lettera in cui ha diffidato i singoli Consiglieri a non approvare alcuna riperimetrazione del Putt al fine di non agevolare la realizzazione del III lotto della discarica per rifiuti speciali sita in loc. La Torre-Caprarica aggirando così la sentenza del Tar/Lecce n. 3830 del 5.7.2006; a prestare la massima attenzione al fatto che l’area dove si vorrebbe realizzare il III lotto è contigua al Parco delle Gravine approvato con legge regionale; a favorire invece il ripristino della macchia mediterranea e la vegetazione, danneggiate nel corso di lavori illegittimi e illeciti eseguiti nell’area destinata al III lotto.
Il 2 settembre 2006 la Ecolevante spa “ denuncia che il tono, il contenuto e la finalità della diffida rappresentano un fatto gravissimo perché costituiscono un impedimento e una turbativa dell’attività di un organo amministrativo, per la qualcosa la società ha dato mandato al proprio legale di assumere ogni iniziativa nelle sedi competenti” (Il Quotidiano, pag.12 sabato 2.9.2006).
Dal 2004 al 2006 il comitato Vigiliamo per la discarica, prima da solo e poi con gli altri comitati dell’area jonica, ha chiesto di essere ricevuto dal Presidente della Regione Puglia, nonché Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, e dall’Assessore Regionale all’Ambiente. A questa richiesta, fino ad oggi, non è mai stata data risposta.
Intanto la Regione concede la VIA (Valutazione di impatto ambientale) per l’ampliamento, in prossimità del II lotto della discarica in loc. La Torre-Caprarica, di una cava di calcare in via di esaurimento “…il cui progetto di sistemazione finale approvato dalle autorità competenti, porta al ripristino dello stato dei luoghi mediante discarica “2B” già in esercizio” (Bollettino Ufficiale Regione Puglia n14 dell’1.2.2006 pagg.1181-1183).
La società Ecolevante spa, il 17 agosto 2006, deposita un progetto e uno studio di impatto ambientale per una cava di calcare in loc. “Amici” di Grottaglie (attigua al III lotto) “…per una superficie coltivabile estesa mq 338.000 circa” (Bollettino Ufficiale Regione Puglia n105 del 17.8.2006).
Il 13.10.2006 l’Assessorato Assetto del Territorio della regione Puglia rilascia la seguente attestazione: “In riscontro alla nota da voi trasmessa e acquisita al protocollo del Settore Urbanistico Regionale al n.8574 del 13.10.2006, si attesta che il Comune di Grottaglie non risulta nell'elenco di quei comuni della Regione Puglia ai quali l'Assessorato all'Urbanistica ha inviato la nota-circolare del 10.5.2006 con la quale è stata richiesta l'effettuazione dei "Primi Adempimenti per l'attuazione del P.U.T.T./P" di cui all'art. 5005 delle N.T.A. del P.U.T.T./P". In pratica conferma che non si deve fare alcuna riperimetrazione, come riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno e dal Corriere del Giorno il 14 e 15 ottobre 2006 (sul punto sono state realizzate altre due memorie dall'avv. Lupo, rispettivamente del 9 settembre 2006, e del 16 ottobre 2006).
Anche le nuove cave e l’ampliamento di quelle esistenti sono ora all’attenzione del comitato. Il 27.10.2006, Vigiliamo per la discarica ha presentato agli uffici competenti (Assess. Reg. e Prov. Ecologia e Ambiente, Assess. Reg.Attività Produttive, Ufficio Minerario Regionale, Sindaco di Grottaglie) osservazioni documentate in base alle quali non possono essere rilasciate autorizzazioni né per la cava in loc. La Torre-Caprarica né per la cava in contrada “Amici”.
Il 20.12.2006 la V Commissione del Consiglio Regionale discute la proposta di legge regionale di iniziativa popolare presentata dai Comitati dell’area jonica e presenta suoi emendamenti, che non vengono accettati perché di non ritenuti adeguati a rispettare il contenuto e lo spirito della legge di iniziativa popolare: ad esempio, il riferimento al decreto commissariale n.41 del 2001 (contenuto negli emendamenti regionali), che ritiene i rifiuti speciali essere una “merce”, è in netto contrasto con i principi di prossimità e appropriatezza sanciti dalla normativa dell’Unione Europea e dalla legge nazionale e, quindi, anche con il contenuto e lo spirito della stessa proposta di legge sottoscritta da oltre 16.000 cittadini pugliesi e per la quale hanno deliberato 2 Province e 7 Comuni.
Il 2 aprile 2007 il comitato sollecita presso il Presidente del Consiglio regionale, dott. Pepe, la discussione della legge regionale di iniziativa popolare per la quale si assicura la discussione “al primo Consiglio regionale utile”.
Il 13 Febbraio 2007 il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta, con sentenza n. 1830/07, ha accolto l’appello presentato da Ecolevante spa e ha dichiarato “inammissibile” il ricorso di primo grado presentato da Vigiliamo per la discarica e altri al Tar di Lecce, il quale, con la sentenza n.1847/2005, aveva ritenuto gravemente carenti le garanzie finanziarie presentate dalla società di gestione per i 30 anni di controlli da effettuarsi dopo la chiusura e la bonifica dei due lotti di discarica in esercizio; immutate resterebbero le nuove e accresciute garanzie finanziarie presentate nel frattempo da Ecolevante spa.
Il 16 febbraio 2007, gli agenti della Polizia Provinciale di Taranto pongono i sigilli sui cancelli d'ingresso del cosiddetto terzo lotto di discarica gestita dalla Ecolevante perché i lavori realizzati risultano abusivi. Il 2.3.2007 il Tribunale del riesame di Taranto ha respinge la richiesta di dissequestro del III lotto di discarica della Ecolevante s.p.a., e pienamente conferma la ricorrenza di tutti i presupposti per la configurabilità del reato di costruzione abusiva, oltre che del reato di abuso d’ufficio a carico dell’ex dirigente del settore ecologia e ambiente della Provincia. E’ interessante rilevare che il Tribunale ha ineccepibilmente ritenuto che potesse essere estesa l’imputazione di abuso d’ufficio anche a carico di altri soggetti. Il Tribunale ha inoltre sottolineato che l’area non può essere dissequestrata anche perché è suscettibile di confisca. L’area del III lotto appare pertanto destinata a divenire patrimonio della collettività, come lo è stato l’immobile di “Punta Perotti”.
Il 6 marzo 2007 il Consiglio Comunale di Grottaglie rigetta la richiesta di istituzione di una Commissione Speciale in materia di “discarica di rifiuti speciali in località La Torre-Caprarica” e oltre al comitato Vigiliamo per la discarica anche il Comitato pro Centro Storico, Sud in Movimento e il Comitato contro l’Elettrosmog esprimono pubblicamente il loro disappunto.
Il 12.4.2007 il Consiglio comunale discute la riperimetrazione del PUTT e il comitato si mobilita ancora insieme al Comitato pro Centro Storico, Sud in Movimento e Comitato contro l’Elettrosmog.
Il 12.4.2007 il Consiglio comunale porta in discussione la riperimetrazione del PUTT e il comitato si mobilita ancora insieme al Comitato pro Centro Storico, Sud in Movimento e Comitato contro l’Elettrosmog; in una sala affollatissima, dopo una vivace discussione -in cui l’opposizione rende pubblica la lettera con la quale l’avvocato della Ecolevante spa ingiunge al dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune di riperimetrare l’area, e le assicurazioni di quest’ultimo, pubblicate sulla stampa locale, che avrebbe provveduto quanto prima- la Maggioranza approva la riperimetrazione.
Il 4 maggio 2007 il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, Sezione Quinta, ha accolto l’appello presentato da Ecolevante spa per il cosiddetto III lotto e ha respinto il ricorso di primo grado; per la piattaforma ha respinto l’appello presentato da Vigiliamo per la discarica contro la sentenza del Tar di Lecce che aveva dichiarato “inammissibile” il ricorso presentato dal comitato. Di questi due ricorsi sono stati pubblicati i dispositivi e non si conoscono ancora le motivazioni delle sentenze.
Agli inizi di luglio 2007 il Tribunale del Riesame di Taranto accoglie la richiesta di revoca della misura cautelare avanzata dai legali della società di gestione Ecolevante spa e dispone il dissequestro delle aree sulle quali ricadrà il terzo lotto di discarica. La notizia è resa nota da un articolo apparso sul quotidiano “ La Gazzetta del Mezzogiorno”. Stando a quanto appreso dalla citata fonte di stampa, la motivazione del provvedimento sarebbe da rinvenirsi nella sentenza del Consiglio di Stato con la quale è stata annullata la sentenza del TAR Lecce che, a sua volta, aveva annullato i provvedimenti autorizzatori all’esercizio del nuovo lotto di discarica. Agli inizi di agosto riprendono i lavori nel cosiddetto III lotto, che dovrebbero durare 90 giorni.
Il comitato si attiva anche, presso il Servizio Ecologia e Ambiente e presso l’ARPA, nel seguire i lavori di chiusura e di completamento del I lotto, in fase di post gestione dal 2001, e del II lotto già in via di esaurimento e per il quale la società di gestione ha proposto alle autorità competenti “misure correttive del profilo altimetrico per la protezione delle matrici ambientali”.
Intanto, per quanto riguarda la sensibilizzazione a livello locale: alla fine di maggio 2007 nasce il Coordinamento dei comitati indipendenti formato da Sud in movimento, Comitato pro-centro storico (http//salamastro.blogspot.com), Comitato contro l’elettrosmog e Vigiliamo per la discarica; a giugno nasce a S.Marzano il movimento Insieme LiberaMente (www.insiemeliberamente.com) che intraprende subito a livello locale iniziative di sensibilizzazione sul problema della discarica in loc. La Torre-Caprarica e organizza il 30 luglio la I assemblea pubblica sul tema. Sempre sullo stesso argomento, in modo specifico o all’interno di più ampie tematiche ambientali, questi comitati organizzano o partecipano a iniziative a Carosino (Notte dei Briganti 2007), Monteiasi (incontro pubblico sul ciclo dei rifiuti), Taranto (Suburbana ediz.2007)
A livello provinciale, insieme ai comitati dell’area jonica impegnati per il problema dei rifiuti e delle discariche, Vigiliamo per la discarica prende posizione circa l’Atto di intesa tra la Provincia di Taranto e l’A.R.P.A e, con il Comitato per Taranto (http://comitatopertaranto.blogspot.com/) oltre con i comitati precedenti, circa il Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp).
Si rinsalda anche il coordinamento con i comitati di S.Marzano, Fragagnano, Monteparano e con Sud in movimento di Grottaglie oltre che con il Comitato Città vecchia di Taranto. Insieme si organizza la serata “Discariche sotto le stelle” il 12 agosto, e la marcia che da Grottaglie e S.Marzano il 2 settembre confluisce alla discarica.
Il 6.9.2007 il presidente della Provincia Florido riceve i comitati e ribadisce che il III lotto si deve fare, ma rassicura sia per i controlli, sia circa il Piano provinciale rifiuti e il Piano territoriale di Coordinamento Provinciale, alla redazione dei quali i comitati chiedono di partecipare, così come prevede la legge.
I comitati insieme decidono la nascita del Presidio Permanente NO DISCARICHE che domenica 16 settembre 2007 si insedia in prossimità della discarica gestita da Ecolevante spa. Viene deciso che al Presidio si partecipa a livello personale e la sera dell’insediamento c’è la prima Assemblea pubblica di presidio nella quale si ribadiscono le finalità della marcia e cioè:
- fermo dissenso nei confronti del III lotto e della piattaforma,
- la richiesta e la verifica dei controlli che l’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale è tenuta a fare per suo compito specifico,
- l’impegno ad attuare una continua e puntuale informazione.
- si continuerà a ribadire con forza alle Istituzioni le richieste che già da troppo tempo i cittadini vanno ripetendo, e cioè:
a) l’attuazione del Piano provinciale rifiuti annunciato dal 2004, e del Piano territoriale di coordinamento provinciale, alla redazione dei quali i comitati jonici per l’ambiente hanno chiesto di partecipare così come prevede la legge;
b) l’approvazione della legge regionale di iniziativa popolare che regola l’ingresso dei rifiuti speciali in Puglia in base al principio di prossimità sancito dalla Unione Europea, sottoscritta da oltre 16.000 cittadini-elettori e presentata oltre un anno fa;
c) piani seri di programmazione ed attuazione di raccolta differenziata e riciclaggio; d) pianificazione e attuazione a livello regionale di provvedimenti per prevenire lo scandaloso moltiplicarsi di discariche abusive di rifiuti speciali e tossici per le quali la Puglia detiene il triste primato a livello nazionale.
Il 20 settembre il Presidio organizza insieme ai cittadini di S.Marzano e di altri paesi vicini una manifestazione di dissenso in occasione del Consiglio Comunale di Grottaglie;
domenica 23 a S.Marzano la chiesa locale, condividendo il no al III lotto e alla piattaforma e la richiesta di controlli, organizza una fiaccolata al Santuario Madonna delle Grazie. Martedì 25 ha luogo una nuova manifestazione, silenziosa, a Grottaglie in occasione del Consiglio Comunale.
Il 20 settembre il Presidio organizza insieme ai cittadini di S.Marzano e di altri paesi vicini una manifestazione di dissenso in occasione del Consiglio Comunale di Grottaglie; domenica 23 a S.Marzano la chiesa locale, condividendo il no al III lotto e alla piattaforma e la richiesta di controlli, organizza una fiaccolata al Santuario Madonna delle Grazie. Martedì 25 ha luogo una nuova manifestazione, silenziosa, a Grottaglie in occasione del Consiglio Comunale.
Il 3 ottobre la V Commissione del Consiglio Regionale completa l’approvazione della legge regionale di iniziativa popolare già iniziata il 13 giugno precedente: presentazione e articolato, così come concordato con il comitato Vigiliamo per la discarica vengono approvati all’unanimità.
Il 6 ottobre per la seconda volta viene organizzata una Manifestazione a Grottaglie che vede la partecipazione di 3000 persone che protestano contro l’apertura del III lotto e chiedono controlli per il I e II lotto in esercizio.
Il 18 ottobre, ma già in calendario dal 16, viene approvata la proposta di legge regionale di iniziativa popolare con un solo astenuto e dopo oltre 1 anno dalla presentazione delle firme (4 sett.2004). La legge porta il n.29/31.10.2007 e viene pubblicata sul BURP il 5 novembre 2007.
Sabato 20 ottobre manifestazione a S.Marzano, con alcune migliaia di persone. L’arcivescovo di Taranto scrive un messaggio, che viene letto alla partenza della manifestazione. L’intervento di mons. Benigno Papa provoca il risentito intervento del gestore di Ecolevante spa, al quale rispondono 2000 cittadini che sostengono l’intervento dell’arcivescovo, oltre al settimanale diocesano Dialogo.
Intanto Fragagnano si mobilita contro la discarica per rifiuti industriali Vergine anch’essa in continua abnorme espansione in una zona in cui è già stata autorizzata una enorme discarica di rifiuti solidi urbani. Ogni decisione tuttavia è stata presa dal Comune di Taranto, perché l’area in cui ricade la discarica è isola amministrativa del capoluogo jonico.
Il 27 ottobre, dopo due ispezioni, la Guardia di Finanza mette sotto sequestro il I e il II lotto in esercizio della discarica Ecolevante spa, viene consentita tuttavia l’accettazione e lo stoccaggio dei rifiuti solidi urbani trattati provenienti dall’ATO Lecce 2, così come stabilito nel decreto del 2.1.2007 del Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Puglia. Il sequestro sarà confermato dal Pubblico Ministero il 29 ottobre e dal Giudice per le Indagini Preliminari il 5 novembre.
Il comitato Vigiliamo per la discarica, il 2 novembre diffonde un comunicato stampa circa il contenuto della sentenza del Tribunale di Milano del 23 marzo 2006, pubblicata sul web nell’ottobre 2007. La sentenza costituisce l’epilogo di un procedimento che rappresenta il "troncone" principale dell’inchiesta denominata "Eldorado" riguardante un traffico illecito di rifiuti. Il comunicato di Vigiliamo per la discarica viene pubblicato solo da Il Quotidiano, insieme a un risentito e minaccioso intervento del gestore di Ecolevante spa. Rimandare all’articolo nostro.
Il 10 novembre, manifestazione a Fragagnano contro l’ampliamento della discarica Vergine e contro la disposizione del presidente della Regione Vendola e del presidente della Provincia di Lecce, Pellegrino, di far stoccare in quella discarica anche i rifiuti dell’ATO Lecce 2 destinati alla discarica Ecolevante di Grottaglie, dopo che il gestore a seguito del sequestro li ha rifiutati.
Il 12 novembre il presidente Florido convoca i sindaci di Taranto, Fragagnano, Grottaglie e Monteparano per discutere dei rifiuti urbani provenienti da Lecce; nella stessa riunione comunica che darà mandato all’ARPA, con la quale stipulerà apposita convenzione, di redigere il Piano Provinciale dei Rifiuti.
Il 6.9.2007 il presidente della Provincia Florido riceve i comitati che chiedono l’annullamento in via di autotutela di tutti gli atti amministrativi rilasciati dalla Provincia. Florido ribadisce che il III lotto si deve fare, ma rassicura sia per i controlli, sia circa il Piano provinciale rifiuti e il Piano territoriale di Coordinamento Provinciale, alla redazione dei quali i comitati chiedono di partecipare, così come prevede la legge.
Il 18 ottobre 2007, ma già in calendario dal 16, viene approvata la proposta di legge regionale di iniziativa popolare con un solo astenuto e dopo oltre 1 anno dalla presentazione delle firme (4 sett.2004). La legge porta il n.29/31.10.2007 e viene pubblicata sul BURP il 5 novembre 2007.
Il 27 ottobre 2007, dopo due ispezioni, la Guardia di Finanza mette sotto sequestro il I e il II lotto in esercizio della discarica Ecolevante spa, viene consentita tuttavia l’accettazione e lo stoccaggio dei rifiuti solidi urbani trattati provenienti dall’ATO Lecce 2, così come stabilito nel decreto del 2.1.2007 del Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Puglia. Il sequestro sarà confermato dal Pubblico Ministero il 29 ottobre e dal Giudice per le Indagini Preliminari il 5 novembre, ma due giorni dopo, il 7 novembre, il sequestro viene revocato.
Il comitato Vigiliamo per la discarica, il 2 novembre 2007 diffonde un comunicato stampa circa il contenuto della sentenza del Tribunale di Milano del 23 marzo 2006, pubblicata sul web nell’ottobre 2007. La sentenza costituisce l’epilogo di un procedimento che rappresenta il "troncone" principale dell’inchiesta denominata "Eldorado" riguardante un traffico illecito di rifiuti. Il comunicato di Vigiliamo per la discarica viene pubblicato solo da Il Quotidiano, insieme a un risentito e minaccioso intervento del gestore di Ecolevante spa. Già nel dicembre 2003 il Corriere della sera in un articolo parlava di traffici sospetti.
Scuole: Il 16 novembre 2007 il comitato Vigiliamo per la discarica, su iniziativa del comitato “Sud in movimento” parla del problema discarica agli alunni dell’ITS “Pertini/don Dilani”. Già nel 2004 a tutte le scuole di Grottaglie, così come alle parrocchie e alle diverse categorie professionali, era stata inviata una nota intitolata “Allarme ambiente”, e nel 2005 nello stesso ITS e nelle altre scuole superiori il comitato aveva proposto agli alunni un questionario sulla situazione ambientale a Grottaglie e sul problema della discarica. Successivamente, il 25 gennaio 2008, l’ITS organizza una manifestazione sulla problematica ambientale e sulla discarica. Nel 2008 il questionario viene riproposto a tutte le scuole superiori. Sempre presso il Liceo il 15 e il 29 dicembre 2007 si svolgono due manifestazioni: nella prima si presenta una studio -per gli scavi archeologici effettuai in loc. La Torre-Caprarica ai quali hanno partecipato studenti liceali guidati dal gruppo “Dametra” di Manduria- dal quale risulta che nel I e II lotto è stato inglobato un tratto della Via Appia. La manifestazione tratta il tema “Cinema e legalità”. In entrambe Comitato e Presidio sono presenti con eloquenti volantini.
Procedimenti giudiziari: il 21 novembre 2007 ha luogo presso il tribunale di Grottaglie la I udienza per il procedimento nei confronti di Ecolevante spa riguardo il I e II lotto della discarica. Il comitato si costituisce parte civile e così pure alcuni cittadini, in sostituzione di Provincia e Comune di Grottaglie che non si sono costituiti. L’udienza viene aggiornata una prima volta al 23 gennaio 2008 e una seconda volta al 19 marzo 2008. Il 4 febbraio presso il tribunale di Taranto altro procedimento, la cui discussione viene rimandata al 30 aprile 2008; il comitato si costituisce parte civile e così pure alcuni cittadini, in sostituzione di Provincia e Comune di Grottaglie, mentre il Comune di S.Marzano delibera di costituirsi parte civile.
Legge regionale n.29 del 31.10.2007:
Il 9.12.2007 il comitato convoca un’assemblea cittadina sul tema“Discariche, rifiuti extraregionali, legge di iniziativa popolare”, delle istituzioni invitate sono presenti il vicepresidente del Consiglio regionale dott. L.Mineo e i sindaci di Fragagnano e Monteparano.
Il 7 novembre 2007 la Vergine srl e altri gestori di discariche intraprendono azione legale presso il TAR di Lecce e il comitato si costituisce a difesa della legge, altrettanto fanno, ad opponendum, i Comuni di Faggiano, Fragagnano, Monteparano e Lizzano. La Provincia di Taranto e la Regione Puglia incaricano propri difensori; si vedano i comunicati stampa del 22.11.2007, l'intervista all'Avv. Lupo del 9 gennaio e il comunicato del 13 gennaio 2008.
Il 15 gennaio 2008 la stazione radiotelevisiva salentina TaleRama dedica una puntata alla legge.
Il 23 gennaio 2008 l’avv.Antonio Lupo, per il comitato e per i Comuni che si sono costituiti ad opponendum discute la legge innanzi al TAR di Lecce.
Consiglio Comunale monotematico: il 29 gennaio 2008 viene convocato sul tema “Provvedimenti urgenti per il problema delle discariche rifiuti presenti sul territorio comunale”. Si conclude senza nulla di fatto e la proposta di chiedere alla Provincia l’annullamento in via di autotutela di tutte le autorizzazioni rilasciate non viene accettata. Precedentemente ogni istanza avanzata per il III lotto ha sempre avuto esito negativo.
Il 21 febbraio 2008 il TAR pubblica l’ordinanza con la quale rimette alla Corte Costituzionale soltanto il 1° comma dell’art.3 della legge regionale n. 29/2007, mentre la Vergine s.r.l. aveva chiesto che fosse sollevata dinanzi alla Consulta la questione di legittimità costituzionale dell’intera legge regionale n. 29/2007.
Il 23 febbraio 2008, a seguito delle dichiarazioni rese alla stampa, nell’interesse della Vergine s.r.l. e della Ecolevante s.p.a., dallo studio dell’avv. Pietro Quinto, con un proprio comunicato l’avv.Antonio Lupo risponde a tali dichiarazioni nell’interesse del Comitato Vigiliamo per la discarica e dei Comuni di Faggiano, Fragagnano, Lizzano e Monteparano.
Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per il I, II, III lotto e per la piattaforma polifunzionale per la selezione e l’inertizzazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Viene richiesta da Ecolevante spa. Ed è l’ultima da rilasciare per l’inizio di attività del cosiddetto III lotto, in realtà nuova discarica. Già per la prima riunione della conferenza dei servizi presso l’Assessorato regionale all’ambiente a Modugno, il 3 dicembre 2007, presentano articolate memorie sia il comitato sia il Comune di S.Marzano per tutti e tre gli argomenti all’od.g.. Per la successiva conferenza di servizi, il 4 febbraio 2008, il comitato e il Comune di S.Marzano presentano una integrazione alla memoria precedentemente presentata; altre memorie sono presentate in questa conferenza di servizi e in riferimento al III lotto dal Presidio permanente No Discariche, che viene ammesso in seduta preliminare anche alla discussione, e da Forza Italia sezione di Grottaglie. I punti che vengono evidenziati, in riferimento al III lotto, sono: la presenza di numerose masserie in esercizio in prossimità del cosiddetto III Lotto, il vincolo archeologico per il Santuario ipogeo in territorio di S.Marzano a meno di 900 m. dal cosiddetto III Lotto, la presenza di due condotte dell’Acquedotto pugliese passanti nell’area destinata al cosiddetto III Lotto, il fatto che nessuna di queste strutture figura nella documentazione presentata per il progetto. Dopo la seduta preliminare, la conferenza dei servizi viene aggiornata al 4 marzo 2008 in vista della decisione definitiva per l’AIA che dovrà essere rilasciata entro il 31 marzo 2008.
Presidio permanente No Discariche: nato il 16 settembre 2007 e insediato su un terreno messo a disposizione da un privato, organizza la mattina del 10.1 2008 un blocco dei camion diretti al I e II lotto e viene convocato dall’Assessore regionale all’ambiente Losappio che gli concede di partecipare alla seduta preliminare della conferenza di servizi per l’AIA del successivo 4 febbraio; il blocco termina alle ore 21. Per iniziativa del Dirigente unico dell’Ufficio tecnico di Grottaglie, il 15 gennaio 2008 viene consegnata al Presidio un’ingiunzione di sfratto in quanto le tende sarebbero state erette su zona sottoposta a vincoli idrogeologici! Il 5 febbraio, su sua richiesta, il Presidio riceve un’audizione da parte della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, e il comitato Vigiliamo per la discarica presenta una memoria ad integrazione di quanto esposto in occasione dell’audizione del 2 febbraio 2005. Sia in occasione della conferenza di servizi per l’AIA del 3 dicembre 2007 che in quella del 4 febbraio 2008, il Presidio è presente a Modugno con numerosi presidianti, un centinaio la prima volta e oltre duecento la seconda. Sia in occasione della presenza dei presidianti a Modugno, che per il blocco del 10 gennaio piovono querele e denunce con diverse motivazioni.
Giornalisti non allineati: dopo Salvatore Savoia, corrispondente del Corriere del Giorno querelato per la seconda volta da Ecolevante spa, il 9 febbraio 2008 dall’assessore comunale all’ambiente vengono querelati Ivan Petrarulo e Gianpaolo Cassese, direttore del periodico locale Via Crispi.
Annullamento in via di autotutela: questa richiesta è stata avanzata fin dal 6 settembre 2007 durante l’incontro con il presidente della provincia Florido, quindi ripetuto a più riprese e in diverse occasioni da Vigiliamo per la discarica e dal Presidio. A livello istituzionale questa richiesta è avanzata anche dal Comune di S.Marzano, dai Consiglieri provinciali di opposizione e dai consiglieri provinciali di Rifondazione comunista. Più pressante diventa la richiesta dopo la “scoperta” delle condutture dell’acquedotto che passano per il cosiddetto III lotto.
Corteo per Grottaglie del 16 febbraio 2008. E’ il terzo, dopo quelli del 2 settembre e 6 ottobre 2007, tutti organizzati dal Presidio permanente No Discariche. In un gelido pomeriggio sfilano oltre un migliaio di persone per denunciare la presenza dell’acquedotto e ribadire il rifiuto del cosiddetto III lotto.
Bird strike: novità importanti su ulteriori elementi che impediscono l'entrata in esercizio delle nuove discariche di Grottaglie e Fragagnano vengono esposte dal comitato Vigiliamo per la discarica nella conferenza stampa di giovedì 21 febbraio 2008, cui è seguito il comunicato stampa del comitato. Infatti eventuali autorizzazioni all’esercizio delle nuove discariche di Grottaglie e Fragagnano, collocherebbero l’Aeroporto di Grottaglie al di sotto degli standards di sicurezza fissati dall’Organizzazione Internazionale per l’Aviazione civile (ICAO).
IL PRESENTE TESTO E' AGGIORNATO AL 24.2.2008, IL PROSIEGUO DELLA STORIA DEL COMITATO PUO' ESSERE LETTO ATTRAVERSO I COMUNICATI STAMPA SUL LINK NEWS
Aggiornata al 20.11.2007 Ogni ulteriore notizia su:
www.sudinmovimento.com

References: art.10
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza