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DECRETO N Del 04/12/ PDF
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1 DECRETO N Del 04/12/2015 Identificativo Atto n. 68 DIREZIONE GENERALE REDDITO DI AUTONOMIA E INCLUSIONE SOCIALE Oggetto ASSEGNAZIONE ED EROGAZIONE ALLE A.S.L. DELLE RISORSE PER L ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE DI CUI AL FONDO NAZIONALE PER LE NON AUTOSUFFICIENZE ANNO 2015 IN ESECUZIONE DELLA D.G.R. 30 OTTOBRE 2015, N. X/4249. L'atto si compone di pagine di cui pagine di allegati parte integrante
2 IL DIRETTORE GENERALE DIREZIONE GENERALE REDDITO DI AUTONOMIA E INCLUSIONE SOCIALE RICHIAMATE le seguenti leggi regionali: l.r. 6 dicembre 1999, n. 23 Politiche regionali per la famiglia che all art. 4, comma 12, prevede il sostegno e la valorizzazione dell assistenza a domicilio in tutti i settori di intervento sociale e sanitario, come metodologia e come intervento specifico alternativo all istituzionalizzazione; l.r. 5 gennaio 2000, n. 1 Riordino del sistema delle autonomie in Lombardia: Attuazione del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112 ; l.r. 12 marzo 2008, n. 3 Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e sociosanitario, e successive modificazioni con l.r. n. 2/2012, in particolare: la l.r. 30 dicembre 2009, n. 33 Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità ; la l.r. 11 agosto 2015, n. 23 Evoluzione del sistema sociosanitario lombardo: modifiche al Titolo I e al Titolo II della Legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33; RICHIAMATI inoltre i seguenti provvedimenti assunti nell attuale X Legislatura: DCR 9 luglio 2013, n. 78 Programma regionale di sviluppo della X Legislatura (PRS) che richiama la necessità di una rinnovata attenzione alle modalità di sostegno alla famiglia, al suo ruolo sociale e ai diversi bisogni dei suoi componenti, soprattutto in presenza di particolari situazioni di disabilità che impegnano le famiglie in modo considerevole sia dal punto di vista delle cure sia da quello economico; DGR 14 maggio 2013, n. 116 Determinazioni in ordine all istituzione del fondo regionale a sostegno della famiglia e dei suoi componenti fragili: atto d indirizzo che prevede di tutelare il benessere di tutti i componenti della famiglia, agevolando e sostenendo armoniose relazioni familiari, pur in presenza di problematiche complesse derivanti da fragilità, ed individua, tra i destinatari prioritari degli interventi, persone con gravi e gravissime disabilità e persone anziane fragili e non autosufficienti, in condizione di dipendenza, totale o parziale, dall accudente per le funzioni vitali e primarie; VISTO: l art. 1 della legge n. 296/2006, e in particolare il comma 1264 che istituisce un fondo determinato Fondo per le non autosufficienze e il comma 1265 che dispone che gli atti e i provvedimenti concernenti l utilizzo del fondo per le non autosufficienze sono adottati dal Ministro della solidarietà sociale, di concerto con il Ministro della salute, con il Ministro delle politiche per la famiglia e con il Ministro dell economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all art. 8 del Decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281; il Decreto interministeriale del 14 maggio 2015 Ripartizione delle risorse finanziarie affluenti al Fondo per le non autosufficienze, per l'anno 2015", pubblicato sulla G.U. n. 178 del 3 agosto 2015, con il quale le complessive risorse, pari ad euro 390 milioni, sono 1
3 state attribuite alle Regioni, di cui alla Lombardia la quota di euro ,00 per le finalità di cui all art. 2, del medesimo decreto, nel rispetto dei modelli organizzativi regionali, per la realizzazione di prestazioni, interventi e servizi assistenziali nell ambito dell offerta integrata di servizi sociosanitari in favore di persone non autosufficienti, individuando le aree prioritarie di intervento; la definizione di disabilità gravissima e il connesso utilizzo delle risorse del Fondo per le non autosufficienze; CONSIDERATO che il citato Decreto interministeriale stabilisce: - all art. 3 che le Regioni destinino una quota non inferiore al 40% delle risorse assegnate per interventi a favore di persone in condizione di disabilità gravissima, così definite: persone in condizione di dipendenza vitale che necessitano a domicilio di assistenza continuativa e monitoraggio di carattere sociosanitario nelle 24 ore, per bisogni complessi derivanti dalle gravi condizioni psicofisiche, con la compromissione delle funzioni respiratorie, nutrizionali, dello stato di coscienza, privi di autonomia motoria e/o comunque bisognosi di assistenza vigile da parte di terza persona per garantirne l'integrità psico-fisica ; - all art. 5 che le Regioni adottino un piano per l attuazione degli interventi di cui al comma 1 dell art. 2 e che il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali procederà all erogazione delle risorse spettanti a ciascuna regione una volta valutata la coerenza del predetto piano con le finalità di cui all art. 2; VISTA la d.g.r. 30 ottobre 2015, n Programma operativo regionale a favore di persone in dipendenza vitale e in condizione di non autosufficienza e grave disabilità di cui al Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze anno 2015., con la quale: è stato approvato il Piano attuativo Regione Lombardia Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze 2015, di cui all Allegato A, con la destinazione di euro ,00 agli interventi a favore di gravissime disabilità di competenza delle A.S.L. (B1) e euro ,00 agli interventi di competenza degli Ambiti territoriali (B2); è stata approvato il Programma operativo regionale F.N.A relativo alle misure (B1 e B2), di cui all Allegato B, fino all esaurimento delle risorse complessivamente assegnate a Regione Lombardia; è stata confermata l integrazione delle risorse FNA 2015 destinate all erogazione del Buono alle persone in dipendenza vitale Misura B1- con le risorse già individuate ai sensi della DGR n. 2655/2014, erogate alle Aziende Sanitarie Locali con Decreto n /2014, di provenienza dal Fondo socio sanitario a sostegno della famiglia e dei suoi componenti fragili costituito con la citata DGR n. 116/2013, per sostenere le persone in dipendenza vitale con i voucher indicati nel citato Allegato B, Misura B1; sono stati definiti i criteri di riparto delle risorse disponibili come segue: Misura B1 per le persone con disabilità gravissime euro ,00: ripartizione delle risorse alle ASL sulla base del numero di persone rilevate nei primi tre trimestri 2015 con il flusso informativo dedicato trasmesso dalle ASL alla Regione, tenendo conto di eventuali residui delle assegnazioni dei precedenti fondi FNA, nonché delle risorse utilizzate dalle ASL, già disponibili nei loro bilanci, per garantire 2
4 continuità dei progetti sino all utilizzo delle risorse del F.N.A. 2015; Misura B2 per le persone con disabilità grave e per anziani non autosufficienti euro ,00: ripartizione delle risorse agli Ambiti Territoriali sulla base dei seguenti criteri: 60% in relazione alla popolazione, residente nell ambito, con età pari o superiore a 75 anni; 40% in relazione ai criteri usati per il riparto del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (FNPS); PRECISATO che il voucher di importo fino a 360 euro, definito con DGR n. 4249/2015 per il monitoraggio delle condizioni di salute delle persone in dipendenza vitale, è erogabile, ad esito della valutazione multidimensionale, a chi non sia già in carico al servizio ADI e non abbia garantito diversamente tale monitoraggio; RILEVATO che la citata d.g.r. n. 4249/2015 stabilisce inoltre: di prevedere l erogazione delle risorse FNA 2015 agli Ambiti territoriali/comuni tramite le ASL, secondo le seguenti modalità: 80% della quota assegnata, previa verifica dell effettivo utilizzo del 100% delle risorse di cui alla DGR n. 740/2013 e del 70% di quelle assegnate con la DGR n. 2883/2014, a seguito della definizione del Piano operativo di programmazione degli interventi e delle risorse; 20% della quota assegnata a seguito dell adempimento del debito informativo nei confronti della Regione; di monitorare l utilizzo, da parte degli Ambiti territoriali, delle risorse del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze secondo le modalità già adottate con Circolare regionale n. 2/2015; CONSIDERATO che la citata d.g.r. n. 4249/2015 ha stabilito inoltre che il riparto delle risorse alle A.S.L. sarà effettuato con successivo provvedimento della Direzione Generale Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale in applicazione dei criteri di cui al precedente punto; VISTO il decreto n del 4 dicembre 2015 Accertamento di somme derivanti da assegnazioni statali per complessivi euro ,00 sugli esercizi 2015 e 2016 e da restituzione di contributi da privati per complessivi euro ,10. con il quale sono state accertate, tra le altre, le assegnazioni statali per l attuazione del F.N.A per euro ,00 sul capitolo di entrata , rendendo disponibili le risorse per i successivi adempimenti; ACCERTATO che le risorse assegnate dallo stato pari a euro ,00 sono state interamente erogate alla regione in data 4 novembre 2015 e sono disponibili sul capitolo del bilancio regionale per l'esercizio 2015; RILEVATI dal flusso di rendicontazione della misura B1 ex d.g.r. 2942/2014 del terzo trimestre 2015 trasmesso dalle A.S.L. entro il 20 novembre 2015 (scadenza di invio del flusso del 3 3
5 trimestre) il numero dei beneficiari in carico nonché i dati relativi agli utilizzi delle risorse del F.N.A. 2014, degli eventuali residui del F.N.A e delle anticipazioni a carico di risorse già disponibili nei bilanci delle A.S.L., dati necessari per procedere al riparto e assegnazione delle risorse alle A.S.L. per la misura B1, come previsto dalla d.g.r. 4249/2015; RILEVATI inoltre dal sito ISTAT i dati relativi alla popolazione residente pari o superiore a 75 anni di età e dal riparto del F.N.P.S le percentuali delle assegnazioni di ciascun ambito, dati necessari per procedere al riparto e assegnazione delle risorse agli Ambiti territoriali per la misura B2, come previsto dalla d.g.r. 4249/2015; STABILITO pertanto di ripartire e assegnare sulla base dei criteri stabiliti dalla d.g.r. n. 4249/2015: alle A.S.L. la somma di euro ,00 relativa alle risorse del F.N.A per la misura B1 negli importi contenuti nell allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento agli Ambiti territoriali, tramite le A.S.L., la somma di euro ,00 relativa alle risorse del F.N.A per la misura B2, negli importi contenuti nell allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; RITENUTO pertanto di procedere all impegno e contestuale liquidazione a favore delle A.S.L. della somma complessiva di euro ,00 a valere sul capitolo del bilancio regionale per l'esercizio 2015, così come specificato nell allegato 1 e nell allegato 2, entrambi parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; RITENUTO di stabilire che, per la corretta rilevazione nella propria contabilità delle disposizioni contenute nel presente provvedimento, le Aziende, ciascuna per l importo di competenza, devono: appostare il finanziamento a carico del F.N.A di competenza delle A.S.L., indicato in colonna E nell allegato 1, sul bilancio aziendale - gestione SOCIALE - tra i ricavi alla voce "Fondo nazionale per le non autosufficienze - risorse A.S.L." (voce di nuova istituzione) in A.1.B) Contributi c/esercizio da enti pubblici (extra fondo); appostare il finanziamento a carico del F.N.A di competenza degli Ambiti territoriali, indicato in colonna A nell allegato 2, tabella 2, sul bilancio aziendale - gestione SOCIALE - tra i ricavi alla voce " Fondo nazionale per le non autosufficienze - risorse per ambiti distrettuali" in A.1.B) Contributi c/esercizio da enti pubblici (extra fondo); STABILITO che, in attuazione della l.r. n. 23/2015 a seguito della costituzione delle nuove aggregazioni territoriali (ATS e ASST) l ATS dell Insubria, derivante dall aggregazione dell A.S.L. di Varese e dell A.S.L. di Como ad esclusione del distretto del Medio Alto Lario che confluisce nell ATS della Montagna con l A.S.L. di Sondrio e l A.S.L. della Vallecamonica-Sebino, dovrà provvedere a quantificare le risorse della misura B1, secondo gli stessi criteri stabiliti dalla d.g.r. 4249/2015, da trasferire all ATS della Montagna attraverso accordo tra le parti, da comunicare alla Direzione Generale Reddito di 4
6 Autonomia e Inclusione Sociale; VERIFICATO che la disciplina di settore riferita alla spesa oggetto del presente provvedimento non prevede la verifica della regolarità contributiva del beneficiario; VERIFICATO che la spesa oggetto del presente atto non rientra nell'ambito di applicazione dell'art. 3 della L. 136/2010 (tracciabilità dei flussi finanziari)"; DATO ATTO che il presente provvedimento è adottato nei termine di legge (30 giorni) dalla data di versamento delle risorse del F.N.A alla Regione del ; VISTA la l.r. n. 34/78 e il Regolamento regionale di contabilità n. 1/01 e loro successive modifiche ed integrazioni nonché la legge di approvazione del bilancio regionale per l anno in corso; VISTA la l.r. 7 luglio 2008, n. 20 Testo unico in materia di organizzazione e personale, nonché i provvedimenti organizzativi della X legislatura; VISTA la d.g.r. 27 ottobre 2015, n XIV Provvedimento organizzativo 2015 con la quale è stata costituita la Direzione Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale ed è stato conferito al dott. Giovanni Daverio l incarico di Direttore generale della Direzione Generale Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale; DECRETA 1. di ripartire e assegnare sulla base dei criteri stabiliti dalla d.g.r. n. 4249/2015: alle A.S.L. la somma di euro ,00 relativa alle risorse del F.N.A per la misura B1 negli importi contenuti nell allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento agli Ambiti territoriali, tramite le A.S.L., la somma di euro ,00 relativa alle risorse del F.N.A per la misura B2, negli importi contenuti nell allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 2. di assumere impegni a favore dei beneficiari indicati nella tabella seguente con imputazione ai capitoli e agli esercizi ivi indicati, attestando la relativa esigibilità della obbligazione nei relativi esercizi di imputazione: Beneficiario/Ruolo Codice Capitolo Anno 2015 A.S.L. PER QUOTA F.N.A MISURA B1 A.S.L. PER QUOTA F.N.A MISURA B2 AMBITI Anno 2016 Anno ,00 0,00 0, ,00 0,00 0,00 5
7 3. di liquidare: Beneficiario/Ruolo Codice Capitolo Impegno Imp.Perente Da liquidare A.S.L. PER QUOTA F.N.A MISURA B1 A.S.L. PER QUOTA F.N.A MISURA B2 AMBITI / 0 / , / 0 / ,00 Cod.Ben. Ruolo Denominazione Cod.Fiscale Partita IVA Indirizzo A.S.L. PER QUOTA F.N.A MISURA B A.S.L. PER QUOTA F.N.A MISURA B2 AMBITI 4. di stabilire che, per la corretta rilevazione nella propria contabilità delle disposizioni contenute nel presente provvedimento, le Aziende, ciascuna per l importo di competenza, devono: appostare il finanziamento a carico del F.N.A di competenza delle A.S.L., indicato in colonna E nell allegato 1, sul bilancio aziendale - gestione SOCIALE - tra i ricavi alla voce "Fondo nazionale per le non autosufficienze - risorse A.S.L." (voce di nuova istituzione) in A.1.B) Contributi c/esercizio da enti pubblici (extra fondo); appostare il finanziamento a carico del F.N.A di competenza degli Ambiti territoriali, indicato in colonna A nell allegato 2, tabella 2, sul bilancio aziendale - gestione SOCIALE - tra i ricavi alla voce " Fondo nazionale per le non autosufficienze - risorse per ambiti distrettuali" in A.1.B) Contributi c/esercizio da enti pubblici (extra fondo); 5. di stabilire che, in attuazione della l.r. n. 23/2015 a seguito della costituzione delle nuove aggregazioni territoriali (ATS e ASST) l ATS dell Insubria, derivante dall aggregazione dell A.S.L. di Varese e dell A.S.L. di Como ad esclusione del distretto del Medio Alto Lario che confluisce nell ATS della Montagna con l A.S.L. di Sondrio e l A.S.L. della Vallecamonica-Sebino, dovrà provvedere a quantificare le risorse della misura B1, secondo gli stessi criteri stabiliti dalla d.g.r. 4249/2015, da trasferire all ATS della Montagna attraverso accordo tra le parti, da comunicare alla Direzione Generale Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale; 6. di precisare che il voucher di importo fino a 360 euro, definito con DGR n. 4249/2015 per il monitoraggio delle condizioni di salute delle persone in dipendenza vitale, è erogabile, ad esito della valutazione multidimensionale, a chi 6
8 non sia già in carico al servizio ADI e non abbia garantito diversamente tale monitoraggio; 7. di attestare che la spesa oggetto del presente provvedimento rientra nell ambito di applicazione degli artt. 26 e 27 del D.Lgs. n. 33/2013; 8. di trasmettere il presente provvedimento alle A.S.L.. Il Direttore Generale Giovanni Daverio Atto firmato digitalmente ai sensi delle vigenti disposizioni di legge 7
9 Direzione Generale Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale ALLEGATO 1 ASSEGNAZIONE ED EROGAZIONE DELLE RISORSE DEL F.N.A D.G.R. 4249/2015 N. ASL Beneficiari Misura B1 ex d.g.r. 2655/14 in carico al 3 trim % beneficiari sul totale Riparto teorico su utenti in carico (euro 1000 x 12 x n. utenti) Riparto teorico al netto dei residui F.N.A e 2013 Riparto teorico su utenti in carico al netto dei residui F.N.A e 2013 compresa anticipazione su F.S.R. Riparto avanzo su % beneficiari sul totale Totale Assegnazione F.N.A Misura B1 Totale disponibilità per misura B1 (Assegnazione F.N.A residui F.N.A e 2013) TOTALE RISORSE DA IMPEGNARE E LIQUIDARE (CAP RUOLO 46892) a A B C D E (C+D) F G = E 301 BERGAMO 209 9,18% BRESCIA ,67% COMO 131 5,75% CREMONA 96 4,22% LECCO 105 4,61% LODI 68 2,99% MANTOVA 69 3,03% MILANO ,59% MILANO ,19% MILANO ,25% MONZA E BRIANZA 165 7,25% PAVIA 127 5,58% SONDRIO 58 2,55% VARESE 126 5,53% VALLECAMONICA-SEBINO 37 1,62% TOTALE 100,00% Assegnazione d.g.r. 4249/
10 Direzione Generale Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale ALLEGATO 2 Tabella ,00 Cod. ASL RIPARTIZIONE PER AMBITO DISTRETTUALE delle RISORSE del FONDO NAZIONALE per le NON AUTOSUFFICIENZE ANNO MISURA B2 ASL AMBITO DISTRETTUALE % Ass. FNPS 2014 % pop. >= 75 anni % riparto (60% su pop. >= 75anni -40% su ass. FNPS 2014) Totale riparto per ambiti FNA ASL DI BERGAMO DISTRETTO ALTO SEBINO 0,33 0,32 0, , ASL DI BERGAMO DISTRETTO DI ALBINO 1,06 0,95 0, , ASL DI BERGAMO DISTRETTO DI BERGAMO 1,51 1,78 1, , ASL DI BERGAMO DISTRETTO DI DALMINE 1,46 1,07 1, , ASL DI BERGAMO DISTRETTO DI GRUMELLO 0,49 0,33 0, , ASL DI BERGAMO DISTRETTO DI ROMANO DI LOMBARDIA 0,85 0,60 0, , ASL DI BERGAMO DISTRETTO DI SERIATE 0,78 0,53 0, , ASL DI BERGAMO DISTRETTO DI TREVIGLIO 1,11 0,93 1, , ASL DI BERGAMO DISTRETTO ISOLA BERGAMASCA 1,34 1,01 1, , ASL DI BERGAMO DISTRETTO MONTE BRONZONE - BASSO SEBINO 0,33 0,25 0, , ASL DI BERGAMO DISTRETTO VALLE BREMBANA 0,46 0,47 0, , ASL DI BERGAMO DISTRETTO VALLE CAVALLINA 0,56 0,41 0, , ASL DI BERGAMO DISTRETTO VALLE IMAGNA E VILLA D'ALME' 0,55 0,45 0, , ASL DI BERGAMO DISTRETTO VALLE SERIANA SUPERIORE E VALLE DI SCALVE 0,47 0,43 0, , ASL DI BRESCIA DISTRETTO BASSA BRESCIANA CENTRALE 1,18 1,04 1, , ASL DI BRESCIA DISTRETTO BASSA BRESCIANA OCCIDENTALE 0,58 0,47 0, , ASL DI BRESCIA DISTRETTO BASSA BRESCIANA ORIENTALE 0,67 0,49 0, , ASL DI BRESCIA DISTRETTO BRESCIA EST 0,98 0,79 0, , ASL DI BRESCIA DISTRETTO BRESCIA OVEST 1,01 0,71 0, , ASL DI BRESCIA DISTRETTO DI BRESCIA 1,97 2,42 2, , ASL DI BRESCIA DISTRETTO DI GARDA -SALO' 1,24 1,24 1, , ASL DI BRESCIA DISTRETTO MONTE ORFANO 0,60 0,48 0, , ASL DI BRESCIA DISTRETTO OGLIO OVEST 0,96 0,69 0, , ASL DI BRESCIA DISTRETTO SEBINO 0,56 0,46 0, , ASL DI BRESCIA DISTRETTO VALLE SABBIA 0,77 0,72 0, , ASL DI BRESCIA DISTRETTO VALLE TROMPIA 1,15 1,04 1, , ASL DI COMO DISTRETTO DI CAMPIONE D'ITALIA 0,02 0,03 0, , ASL DI COMO DISTRETTO DI CANTU' 0,76 0,70 0, , ASL DI COMO DISTRETTO DI COMO 1,45 1,73 1, , ASL DI COMO DISTRETTO DI DONGO 0,18 0,22 0, , ASL DI COMO DISTRETTO DI ERBA 0,73 0,68 0, , ASL DI COMO DISTRETTO DI MARIANO COMENSE 0,58 0,50 0, , ASL DI COMO DISTRETTO DI MENAGGIO 0,38 0,42 0, , ASL DI COMO DISTRETTO DI OLGIATE COMASCO 0,91 0,79 0, , ASL DI COMO DISTRETTO LOMAZZO - FINO MORNASCO 1,03 0,86 0, , ASL DI CREMONA DISTRETTO DI CASALMAGGIORE 0,40 0,49 0, , ASL DI CREMONA DISTRETTO DI CREMA 1,65 1,53 1, , ASL DI CREMONA DISTRETTO DI CREMONA 1,63 1,96 1, , ASL DI LECCO DISTRETTO DI BELLANO 0,57 0,56 0, , ASL DI LECCO DISTRETTO DI LECCO 1,68 1,74 1, , ASL DI LECCO DISTRETTO DI MERATE 1,22 1,11 1, , ASL DI LODI DISTRETTO DI CASALPUSTERLENGO-LODI-SANT'ANGELO LODIGIANO 2,37 2,20 2, , ASL DI MANTOVA DISTRETTO DI ASOLA 0,47 0,44 0, , ASL DI MANTOVA DISTRETTO DI GUIDIZZOLO 0,65 0,59 0, , ASL DI MANTOVA DISTRETTO DI MANTOVA 1,57 1,79 1, , ASL DI MANTOVA DISTRETTO DI OSTIGLIA 0,46 0,61 0, , ASL DI MANTOVA DISTRETTO DI SUZZARA 0,54 0,60 0, , ASL DI MANTOVA DISTRETTO DI VIADANA 0,49 0,56 0, , ASL DI MILANO DISTRETTO COMUNE DI MILANO 12,85 16,41 14, ,00 Pagina 1
11 Direzione Generale Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale ALLEGATO 2 Tabella ,00 Cod. ASL RIPARTIZIONE PER AMBITO DISTRETTUALE delle RISORSE del FONDO NAZIONALE per le NON AUTOSUFFICIENZE ANNO MISURA B2 ASL AMBITO DISTRETTUALE % Ass. FNPS 2014 % pop. >= 75 anni % riparto (60% su pop. >= 75anni -40% su ass. FNPS 2014) Totale riparto per ambiti FNA ASL DI MILANO DISTRETTO DI CINISELLO BALSAMO 1,39 1,52 1, , ASL DI MILANO DISTRETTO DI SESTO SAN GIOVANNI 1,25 1,39 1, , ASL DI MILANO 1 DISTRETTO DI ABBIATEGRASSO 0,81 0,70 0, , ASL DI MILANO 1 DISTRETTO DI CASTANO PRIMO 0,71 0,68 0, , ASL DI MILANO 1 DISTRETTO DI CORSICO 1,19 1,03 1, , ASL DI MILANO 1 DISTRETTO DI GARBAGNATE MILANESE 1,92 1,76 1, , ASL DI MILANO 1 DISTRETTO DI LEGNANO 1,88 1,86 1, , ASL DI MILANO 1 DISTRETTO DI MAGENTA 1,28 1,13 1, , ASL DI MILANO 1 DISTRETTO DI RHO 1,71 1,57 1, , ASL DI MILANO 2 DISTRETTO BINASCO - AREA 6 0,50 0,34 0, , ASL DI MILANO 2 DISTRETTO CERNUSCO SUL NAVIGLIO - AREA 4 1,17 1,01 1, , ASL DI MILANO 2 DISTRETTO DI SAN GIULIANO MILANESE - AREA 2 1,09 1,01 1, , ASL DI MILANO 2 DISTRETTO DI TREZZO SULL'ADDA 0,42 0,32 0, , ASL DI MILANO 2 DISTRETTO MELZO - AREA 5 0,84 0,72 0, , ASL DI MILANO 2 DISTRETTO PAULLO - AREA 1 0,56 0,40 0, , ASL DI MILANO 2 DISTRETTO PIOLTELLO - AREA 3 0,92 0,77 0, , ASL DI MILANO 2 DISTRETTO ROZZANO - AREA 7 0,72 0,62 0, , ASL DI MONZA E BRIANZA DISTRETTO DI CARATE BRIANZA 1,54 1,43 1, , ASL DI MONZA E BRIANZA DISTRETTO DI DESIO 1,91 1,72 1, , ASL DI MONZA E BRIANZA DISTRETTO DI MONZA 1,71 1,88 1, , ASL DI MONZA E BRIANZA DISTRETTO DI SEREGNO 1,68 1,56 1, , ASL DI MONZA E BRIANZA DISTRETTO DI VIMERCATE 1,82 1,60 1, , ASL DI PAVIA DISTRETTO DI BRONI 0,41 0,57 0, , ASL DI PAVIA DISTRETTO DI CASTEGGIO 0,35 0,47 0, , ASL DI PAVIA DISTRETTO DI CERTOSA 0,75 0,51 0, , ASL DI PAVIA DISTRETTO DI CORTE OLONA 0,46 0,46 0, , ASL DI PAVIA DISTRETTO DI GARLASCO 0,57 0,71 0, , ASL DI PAVIA DISTRETTO DI MORTARA 0,43 0,53 0, , ASL DI PAVIA DISTRETTO DI PAVIA 1,02 1,27 1, , ASL DI PAVIA DISTRETTO DI VIGEVANO 0,82 0,92 0, , ASL DI PAVIA DISTRETTO DI VOGHERA 0,67 0,95 0, , ASL DI SONDRIO DISTRETTO DI BORMIO 0,26 0,21 0, , ASL DI SONDRIO DISTRETTO DI CHIAVENNA 0,26 0,23 0, , ASL DI SONDRIO DISTRETTO DI MORBEGNO 0,50 0,45 0, , ASL DI SONDRIO DISTRETTO DI SONDRIO 0,58 0,66 0, , ASL DI SONDRIO DISTRETTO DI TIRANO 0,30 0,34 0, , ASL DI VARESE DISTRETTO DI ARCISATE 0,51 0,48 0, , ASL DI VARESE DISTRETTO DI AZZATE 0,53 0,49 0, , ASL DI VARESE DISTRETTO DI BUSTO ARSIZIO 0,81 0,92 0, , ASL DI VARESE DISTRETTO DI CASTELLANZA 0,66 0,64 0, , ASL DI VARESE DISTRETTO DI GALLARATE 1,24 1,23 1, , ASL DI VARESE DISTRETTO DI LAVENO CITTIGLIO 0,73 0,76 0, , ASL DI VARESE DISTRETTO DI LUINO 0,56 0,56 0, , ASL DI VARESE DISTRETTO DI SARONNO 0,96 0,92 0, , ASL DI VARESE DISTRETTO DI SESTO CALENDE 0,51 0,54 0, , ASL DI VARESE DISTRETTO DI SOMMA LOMBARDO 0,71 0,67 0, , ASL DI VARESE DISTRETTO DI TRADATE 0,56 0,56 0, , ASL DI VARESE DISTRETTO DI VARESE 1,15 1,37 1, , ASL DI VALLECAMONICA-SEBINO DISTRETTO VALLECAMONICA 1,08 0,95 1, ,00 TOTALE 100,00 100,00 100, ,00 Pagina 2
12 Direzione Generale Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale ALLEGATO 2 Tabella 2 RIPARTIZIONE PER AMBITO DISTRETTUALE delle RISORSE del FONDO NAZIONALE per le NON AUTOSUFFICIENZE ANNO MISURA B2 RIEPILOGO PER A.S.L. N. ASL Totale riparto AMBITI DISTRETTUALI F.N.A RISORSE F.N.A AMBITI DA IMPEGNARE E LIQUIDARE (cap ruolo 46894) A B = A 301 BERGAMO , , BRESCIA , , COMO , , CREMONA , , LECCO , , LODI , , MANTOVA , , MILANO , , MILANO , , MILANO , , MONZA E BRIANZA , , PAVIA , , SONDRIO , , VARESE , , VALLECAMONICA-SEBINO , ,00 TOTALE , ,00 Pagina 3

References: art. 4
 art. 1
 art. 8
 art. 2
 art. 3
 art. 5
 art. 2
 art. 2