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Timestamp: 2018-02-21 01:47:45+00:00

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STATUTO "Movimento politico SVILUPPO AUTONOMIA e LAVORO in sigla SAL" associazione senza scopo di lucro" SAL Sviluppo Autonomia e lavoro Articolo 1 - PDF
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1 STATUTO "Movimento politico SVILUPPO AUTONOMIA e LAVORO in sigla SAL" associazione senza scopo di lucro" SAL Sviluppo Autonomia e lavoro Articolo 1 DENOMINAZIONE E' costituita in Siracusa l'associazione Politico-Culturale denominata SVILUPPO AUTONOMIA e LAVORO in sigla SAL come libera associazione senza scopo di lucro, con durata illimitata nel tempo e regolata ai sensi dell art. 49 della Costituzione Italiana, a norma del Titolo I Cap. III art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente statuto. Articolo 2 - SEDE L associazione ha sede in Siracusa (SR). Essa potrà istituire succursali e sedi secondarie aventi finalità analoghe, in tutti i comuni italiani. Articolo 3 - SCOPO L'associazione non ha fini di lucro, ha natura indipendente, autonoma ed aconfessionale. E' un movimento politico fondato sui principi della democrazia, della trasparenza, della tolleranza, della solidarietà e della partecipazione. E' un movimento civico che non si contrappone ai partiti ma dialoga con essi al fine di promuovere lo sviluppo del bene comune ed il soddisfacimento delle esigenze delle comunità locali attraverso il coinvolgimento dei singoli individui. L'associazione si ispira ai valori dell'uguaglianza e della libertà ed intende operare nel rispetto delle tradizioni moderate, laico liberali e laico riformiste al fine di promuovere lo sviluppo culturale, sociale ed economico dei cittadini. Il movimento si propone di stimolare un rinnovamento della
2 politica nazionale e locale attraverso la valorizzazione delle autonomie locali ed alla partecipazione attiva dei singoli soggetti alla vita politica della comunità promuovendo attività di confronto, studio, ricerca e formazione all'interno del territorio e precisamente attraverso: - lo scambio di idee e informazioni tra gli enti pubblici ed i cittadini con lo scopo di promuovere qualsiasi iniziativa volta ad aumentare i benefici per l'intera collettività; - l'organizzazione di eventi ed iniziative con lo scopo di coinvolgere i cittadini nella formulazione di proposte operative dirette alla gestione del bene comune ed allo sviluppo sociale della comunità; - l'attività di formazione e sensibilizzazione alle tematiche inerenti il lavoro, la tutela del territorio, la salute pubblica, la sicurezza, l'ambiente e la gestione delle risorse locali; - iniziative di informazione, formazione, conoscenza e confronto tra enti pubblici e privati e singoli cittadini finalizzati all educazione e sviluppo del senso civico e del rispetto dei diritti dei singoli. Inoltre l'associazione si prefigge di cooperare con tutte le organizzazioni e le istituzioni non necessariamente aventi scopi analoghi. A tal fine l'associazione può organizzare incontri, convegni, dibattiti, stampare, distribuire, porre in vendita libri e pubblicazioni, produrre, acquistare, distribuire, proiettare filmati, registrazioni ed ogni altro tipo di riproduzione visiva o sonora, organizzare od offrire il patrocinio a gare, incontri, tornei sportivi e in generale esplicare ogni attività che possa contribuire al perseguimento degli scopi che si prefigge, mettendo in atto tutte le
3 iniziative idonee ai fini enunciati. L'associazione per il raggiungimento dei suoi fini può altresì promuovere: - attività di formazione: corsi di aggiornamento, corsi di perfezionamento, istituzione di gruppi di studio e di ricerca; - attività di comunicazione mediante pubblicazione di un bollettino, di siti internet, di pubblicazioni di atti di convegni, di mostre, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute; - attività commerciali coerenti agli scopi associativi. - partecipazione, secondo quanto previsto dalla legge, a competizioni elettorali. Le attività sono svolte dall Associazione prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri soci. Articolo 4 ISPIRAZIONI E PRINCIPI L associazione trae ispirazione dalla tutela dell'interesse del cittadino al coinvolgimento dello stesso nella vita della comunità in ogni suo aspetto, agevolandone l'accesso e la partecipazione attiva attraverso lo sviluppo di una coscienza critica da attuarsi attraverso il dialogo e lo interscambio culturale, fondandosi sui principi ed i valori della fraternità, della dignità della persona, della libertà, della responsabilità, dell uguaglianza, della giustizia, della legalità, della condivisione, della solidarietà e della democrazia partecipata, perseguendo altresì la finalità delcoinvolgimento dei singoli individui nella risoluzione delle problematiche sociali e territoriali, nonchè nell'attività propositiva volta alla crescita culturale dell'intera collettività. Articolo 5 ASSOCIATI
4 Il numero dei soci è illimitato. Sono soci i fondatori e tutte le persone fisiche che si impegnano a contribuire alla realizzazione degli scopi dell Associazione. All'Associazione "SAL Sviluppo Autonomia e Lavoro" possono partecipare tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali. Pertanto sono associati, oltre ai partecipanti all atto costitutivo, tutti coloro, persone fisiche e giuridiche, associazioni o enti, che ne condividono in modo espresso gli scopi, che presentano richiesta scritta. Spetta al Consiglio Direttivo deliberare sulle domande di ammissione. Gli associati devono versare quote associative annuali ed ogni altro contributo richiesto dal Consiglio Direttivo. Gli associati sono tenuti all osservanza dello statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali. Più in dettaglio si distinguono: - soci ordinari - soci onorari L'associazione può deliberare a maggioranza dei due terzi dei votanti forme particolari di adesione di altri movimenti ed altre associazioni aventi valori e finalità coincidenti determinandone, nel rispetto dei principi statutari, modalità di esercizio dei diritti e dei doveri di adesione. Articolo 6 - AMMISSIONE DEI SOCI ORDINARI L ammissione dei soci ordinari è deliberata, su domanda scritta del richiedente controfirmata da almeno un socio ordinario, dal Consiglio direttivo, il quale può insindacabilmente ammettere entro 12 mesi dalla domanda il nuovo socio ovvero respingere la sua domanda entro il termine indicato, senza obbligo di motivare
5 le proprie decisioni. Inoltre gli aderenti all'associazione sono tenuti all'osservanza del presente statuto e non possono iscriversi a movimenti politici che non abbiano finalità ed orientamenti compatibili con la stessa Associazione. Articolo 7 CESSAZIONE DEL SINGOLO ASSOCIATO Gli associati cessano di appartenere all associazione, oltre che per morte, per recesso o decadenza. Il recesso dell associato può avvenire in ogni momento; la dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo ed ha effetto immediato. La decadenza è pronunciata dal Consiglio Direttivo con delibera motivata nei confronti degli associati: a) che non partecipano alla vita dell associazione ovvero che tengono comportamenti contrari agli scopi dell associazione; b) che non adempiono i doveri inerenti alla qualità di associato o gli impegni assunti verso l associazione. Tale provvedimento dovrà essere comunicato all associato dichiarato decaduto il quale, entro trenta giorni da tale comunicazione, può ricorrere all assemblea mediante raccomandata inviata al Presidente dell associazione. L associato che per qualsiasi motivo cessi di far parte dell associazione perde qualsiasi diritto sul patrimonio sociale. La cessazione della qualità di associato viene dichiarata dal Presidente dell'associazione a suo insindacabile giudizio. Articolo 8 RISORSE ECONOMICHE Le risorse economiche dell'associazione sono costituite da: - contributi volontari degli associati; - donazioni e lasciti;
6 - attività marginali di carattere commerciale; - ogni altro tipo di entrate, purché di natura lecita. E' vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Articolo 9 ANNO FINANZIARIO L'anno finanziario inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio direttivo deve predisporre entro il 31 dicembre di ogni anno il bilancio preventivo dell anno successivo. Al termine di ogni esercizio il Consiglio direttivo redige il bilancio consuntivo (rendiconto della gestione dell anno precedente), che deve essere approvato dall'assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di Maggio. Esso deve essere depositato presso la sede dell'associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato. Articolo 10 ORGANI SOCIALI Gli organi dell associazione sono: a) l Assemblea dei soci; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente; Articolo 11 - ASSEMBLEA L assemblea è formata da tutti i soci fondatori. L assemblea è convocata dal Presidente. Per la validità della sua costituzione e delle sue delibere in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà degli associati e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti. Nel caso di seconda convocazione, l assemblea sarà valida
7 qualunque sia il numero degli associati o dei voti e delibererà sempre a maggioranza semplice. L assemblea si radunerà almeno una volta al mese. Le competenze ed i poteri dell'assemblea saranno definiti con un successivo regolamento. Articolo 12 CONVOCAZIONE DELL ASSEMBLEA L'assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto e di partecipazione, atto ad assicurare una corretta gestione dell'associazione, ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della quota. La convocazione è effettuata con avviso pubblico affisso all'albo della sede almeno 10 giorni prima della data dell'assemblea e mediante convocazione epistolare, telefonica o telematica. E' consentito il voto per delega. Articolo 13 - CONSIGLIO DIRETTIVO L associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo nominato dall assemblea, composto da cinque a sette membri scelti tra gli associati, i quali rimaranno in carica fino a dimissioni o a revoca. Qualora durante il mandato venissero a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo sceglierà altri membri in sostituzione dei membri mancati; i membri cooptati dureranno in carica fino alla prima assemblea, la quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo che li ha cooptati. Qualora venisse meno la maggioranza dei membri l intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto. Al Consiglio Direttivo,viene espressamente demandata la scelta della linea politica da far adottare all'associazione. Il parere del Presidente sarà vincolante, inoltre lo stesso se
8 ne farà carico e portavoce. Il Movimento potrà dotarsi, a giudizio del Consiglio direttivo e secondo le necessità, di un articolazione organizzativa sia a livello tematico, che a livello territoriale che sia funzionale a meglio corrispondere alle esigenze di un più efficace funzionamento. articolazione tematica: potranno essere costituiti gruppi di lavoro o circoli dedicati a specifici argomenti coordinati da referenti individuati dal Consiglio direttivo e a questo rispondenti; articolazione territoriale: in città si potranno costituire gruppi o circoli di quartiere o di area territoriale cittadina, ed in provincia potranno sorgere nei singoli Comuni gruppi di attività che si riconoscano nelle finalità statutarie del movimento, o gruppi per ambiti territoriali più ampi. Anche il coordinamento di questi gruppi dovrà essere definito dal Consiglio direttivo, che manterrà i collegamenti e ne verificherà il funzionamento. Tutte le articolazioni organizzative risponderanno alla regolamentazione del presente statuto e di successivi atti che verranno adottati. Articolo 14 COMPETENZE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all assemblea. Le competenze ed i poteri del consiglio direttivo saranno definiti con un successivo regolamento. Il Movimento potrà dotarsi, a giudizio non vincolante del Consiglio direttivo e secondo le necessità, di un articolazione organizzativa sia a livello tematico, che a livello territoriale che sia funzionale a meglio corrispondere alle esigenze di un
9 più efficace funzionamento. articolazione tematica: potranno essere costituiti gruppi di lavoro o circoli dedicati a specifici argomenti coordinati da referenti individuati dal Consiglio direttivo e a questo rispondenti; articolazione territoriale: in città si potranno costituire gruppi o circoli di quartiere o di area territoriale cittadina, ed in provincia potranno sorgere nei singoli Comuni gruppi di attività che si riconoscano nelle finalità statutarie del movimento, o gruppi per ambiti territoriali più ampi. Anche il coordinamento di questi gruppi dovrà essere definito dal Consiglio direttivo, che manterrà i collegamenti e ne verificherà il funzionamento. Tutte le articolazioni organizzative risponderanno alla regolamentazione del presente statuto e di successivi atti che verranno adottati. Articolo 15 IL PRESIDENTE Il presidente dell'associazione dura in carica sino a dimissioni o a revoca ed è legale rappresentante dell'associazione a tutti gli effetti. Egli convoca e presiede il Consiglio direttivo e sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall'associazione. Può conferire ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio direttivo. Viene nominato dall assemblea, ma qualora non vi abbia provveduto, il Consiglio Direttivo nominerà al suo interno il Presidente, il tesoriere ed il Segretario. Articolo 16 - PATRIMONIO Il patrimonio sociale è formato: a) dagli eventuali contributi volontari dei soci; b) dai contributi di Enti Pubblici ed altre persone fisiche e
10 giuridiche, c) da eventuali donazioni, erogazioni, lasciti, d) da eventuali entrate per servizi prestati dall associazione. Articolo 17 - SCIOGLIMENTO L associazione si estingue, secondo le modalità di cui all art. 27 C.C.: a) quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi; b) per le altre cause di cui all art. 27 C.C. In caso di estinzione l assemblea delibererà in merito alla devoluzione del patrimonio residuo ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l organismo di controllo di cui all art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Articolo 18 - DISPOSIZIONI FINALI Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile e alle leggi in materia.

References: Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 1
 art. 49
 art. 36
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17
 art. 27
 art. 27
 art. 3
 Articolo 18