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Timestamp: 2018-11-15 19:16:29+00:00

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Capitale versato L. x8o,ooo,ooo e STRAORDINARIA E ORDINARIA DEGLI AZIONISTI TENUTE IN ROMA IL GIORNO 30 MARZO PDF
Capitale versato L. x8o,ooo,ooo e STRAORDINARIA E ORDINARIA DEGLI AZIONISTI TENUTE IN ROMA IL GIORNO 30 MARZO 1912
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2 B A N C A D I T A L I A Capitale versato L. x8o,ooo,ooo e ADUNANZE GEN ERALI STRAORDINARIA E ORDINARIA DEGLI AZIONISTI TENUTE IN ROMA IL GIORNO 30 MARZO 1912 ANNO DBCIMOTTAVO ROMA T IPOGRAFIA DELLA BANCA D* ITA LIA
4 ADUNANZE 0ENERA1I STRAORDINARIA E ORDINARIA DEGII AZIONISTI TENUTE IN ROMA IL GIORNO 30 MARZO 1912.
6 RELAZIONE DEL DIREITORE GENERALE ALLE ADUNANZE GENERALI STRAORDINARIA E ORDINARIA DEGLI AZIONISTI tenute in Roma il giorno 30 marzo 1912 SULLE OPERAZIONI FATTE DALLA BANCA N ELL ANNO 1911 Signori, L anno 1911, cui la presente relazione si riferisce, avrebbe segnato un miglioramento sui due precedenti, se gli avvenimenti che fissarono vibratamente l attenzione del mondo politico dalla mezza estate alla fin d anno non avessero avuto una ripercussione sul mondo finanziario; il quale ebbe momenti di tensione per gli affari del Marocco, e momenti di incertezza per l impresa alla quale l Italia si è accinta con animo franco e risoluto, e con uno slancio stupendamente concorde, come nei bei giorni della riscossa. Da per tutto in Europa, tranne forse sul mercato inglese, negli ultimi mesi dell anno, il prezzo del denaro fu più caro che nel periodo corrispondente del 1910 ; e lo sarebbe stato anche di più senza un largo intervento del capitale nord-americano, che cercò di qua dell Atlantico quegli impieghi proficui, i quali, per condizione di raccolti e di lavoro mani Considerazioni generali.
7 fatturiero, gli mancavano in patria. Notevolissimo il fatto che la Banca di Francia, dopo più anni di resistente invariabilità nella ragione dello sconto, la elevò da tre a tre e mezzo per cento, agendo con forza deprimente su le disponibilità bancarie di tutta Europa, per l influsso che ovunque esercitano le ingenti masse monetarie, traducentisi in credito, di quel potente organismo di finanza. Non è quindi da meravigliare se il mercato internazionale fu depresso nell autunno, quando maggiori si manifestano i bisogni, e quando si risentono di più gli effetti di soverchie immobilizzazioni, che più specialmente furono avvertiti in Germania, dove non mancò la parola ammonitrice di chi presiede con grande autorità la Banca dell Impèro. Significativo, in tutta Europa, il regresso nei corsi delle rendite di Stato, con accentuazione di ribasso rispetto ai titoli aventi saggi d interesse più favorevoli al Tesoro dei paesi che li avevano e- messi ( ). (*) Ecco i prezzi delle rendite di Stato di vari paesi: Consolidato in g lese... Rendita francese 3 % perpetuo Consolidato germanico 3 %... Consolidato prussiano 3 1/4 % Rendita austriaca oro 4 /0 Rendita ungherese 4 %... Rendita russa /4 %... al 31 dicembre Vie
8 In una siffatta generale condizione di cose, si comprende come possano essere state meno favorevoli le condizioni del mercato italiano. L anno 1910 trasmise al 1911 una situazione industriale che meritava di esser vigilata. - L andamento della filatura serica, malgrado qualche segno fugace di risveglio, non ha migliorato ; se mai i presagi sono oggidì meno confortanti di un anno fa, perchè la nostra crisi accenna a cronicità, mentre si rafforza la concorrenza giapponese. - Esaurite, con l applicazione del lavoro ridotto e con la liquidazione e la scomparsa delle imprese più deboli, le scorte di filati addensate nei passati anni, e divenuti più comportabili i prezzi della materia prima, si è via via risollevata l industria del cotone, che oggi lavora a pieno; benché non sia lieve la sua situazione finanziaria, e attenda una soluzione adeguata l arduo problema del credito che la risguarda. - Alla siderurgia, che ormai rappresenta un cospicuo fattore della vita industriale del paese, si è provveduto, con tenacia di propositi, malgrado le difficoltà intrinseche, e quelle concorrenti di carattere estrinseco. - Altre industrie escono da uno stato di malessere o di incertezza, come dimostrano i migliorati loro bilanci divenuti di pubblica ragione in questi giorni. Ma vi è ancor cammino da fare per una decisa ripresa : si stanno, pur troppo, ancora liquidando 7 Mercato italiano.
9 gli effetti che avidi o inconsulti eccitamenti hanno prodotto nel nostro mondo industriale. Con l ausilio di opportune provvidenze legislative e di ben congegnati avvedimenti sono state eliminate le preoccupazioni intorno all industria e al commercio degli zolfi e dei prodotti agrumarii, a sollievo dell economia meridionale e segnatamente di quella delle provincie siciliane: la qual cosa risulta anche dall alleggerimento sensibile delle posizioni di credito, un tempo ritenute davvero eccessive e pesanti. E se l annata agraria non fu fra le migliori, nemmeno s è chiusa in grave difetto come le due precedenti, grazie alla sufficienza dei raccolti, resa soddisfacente dai prezzi generosi dei cereali e del vino. Rispetto al commercio dell Italia con l estero, le cifre del 1911 sono, nel loro insieme, poco diverse da quelle del 1910, poiché ad un aumento di 112 milioni di lire nelle importazioni, corrisponde un aumento di 89 milioni nelle esportazioni di merci, mentre lo sbilancio mercantile si aggira ancora intorno a 1190 milioni di lire, l entrata delle merci essendo stata di 3358 milioni, rimpetto a 2169 milioni d uscita. Ma è da porsi in rilievo che, negli ultimi quattro mesi dèi passato anno, si sono ridotte considerevolmente le importazioni, e sono ere-
10 sciute invece le esportazioni; e che codesta tendenza ha proseguito, quasi accentuandosi, nei primi due mesi del 1912, forse a cagione di qualche mutamento non trascurabile nelle condizioni dei nostri mezzi di pagamento, che si rispecchiano nel prezzo dei cambi con l estero. In fatti, se la media del corso dei cambi durante l anno 1911 è stata, su per giù, eguale a quella dell anno prima - cioè per cento - le quotazioni del secondo semestre hanno raggiunto mete più alte, eccedendo in un dato momento l uno e un quarto per cento, ed esigendo un azione combinata del Tesoro e della Banca d Italia, intesa a fronteggiare la speculazione e a contenere il prezzo delle divise entro limiti moderati. Se non che tutti sanno che il 1911 non ebbe favorevole la corrente dei benefìzi dovuti all emigrazione transoceanica, e che l epidemia colerica turbò i traffici e sospese la consueta affluenza dei forestieri, riducendo sensibilmente questa ricca maniera di contributo alla parte attiva della bilancia dei pagamenti internazionali. E qualche influsso, per quanto lieve e indiretto, devesi pure attribuire allo scoppio delle ostilità e allo stato di guerra. Malgrado tutto, la finanza dello Stato mostra una mirabile forza di resistenza, che rivela, nel gitto delle entrate e nella situazione del Tesoro, la bontà della fibra della nostra compagine economica, che
11 10 si è andata formando ed arrobustendo durante un periodo di tenace raccoglimento, i frutti del quale non si devono vanamente disperdere. In relazione con le condizioni della finanza e del Tesoro dello Stato, hanno mostrato resistenza i prezzi delle nostre rendite perpetue, che, nello spazio di cinque anni furono ridotte, per il frutto netto, da 4 a 3.75 e a 3.50 per cento. Resistenza non artificiale, come taluno avrebbe superficialmente affermato, ma dovuta all azione incessante del risparmio nazionale, che per l impiego si rivolge preferibilmente alla terra e ai titoli di Stato. La guerra, con le conseguenze materiali che arreca e con gli effetti psicologici che determina, doveva necessariamente influire su le quotazioni delle nostre rendite all interno e all estero, in un momento che si contrassegna, come sopra si è detto, per la tendenza generale del danaro a cercar profitti più larghi di quelli offerti dai rinvestimenti nei titoli di Stato emessi in contrade con finanza ben assestata e con credito largo. Il paese, che ha assorbito agevolmente le ripetute emissioni di obbligazioni, rese necessarie dalle nuove costruzioni di strade ferrate; che, nel giro di pochi anni, ha rimpatriato due miliardi in titoli già collocati fuori d Italia, e ha impiegato più centinaia di milioni in valori esteri; il paese che, col lavoro e col risparmio, ha trasformata la propria
12 economia, non avrà certo difficoltà a fronteggiare gli oneri bellici, e a riparare ai consumi di capitale che seco adducono le ostilità. Le Borse italiane hanno tenuto buon contegno, e il passato ci è arra dell avvenire. Anche ora il' modesto capitale domanda avidamente il vecchio consolidato, determinando uno stacco di prezzo considerevole per le minori spezzature. Un punto chiama oggidì una qualche considerazione nell interesse generale. Alludiamo all assetto del credito bancario, in quanto ha attinenza alla raccolta dei depositi, al presidio dei depositanti e alla prosperità dei medi e piccoli istituti di credito. Non sembra agevole di additare al riguardo provvidenze legislative, le quali potrebbero forse condurre a risultati non conformi a quelli desiderati. Gioverebbe peraltro un movimento nell opinione pubblica, il quale determinasse un più efficace controllo sui depositi e una più modica retribuzione di essi. L iniziativa potrebbe partire spontanea dagli istituti maggiori di credito ordinario e dalle maggiori Casse di risparmio, che esercitano un azione indiretta sul contegno degli istituti mediani e piccoli, fornendo ad essi, sebbene involontariamente, buon argomento per l applicazione di alti interessi sui depositi, e sospingendoli, con la concorrenza via via più incalzante, a operazioni di maggior reddito, ma meno
13 12 mobili e forse meno sicure. Da l una parte lo sviluppo del più forte, dall altra il naturale istinto della difesa e della conservazione. Vi è chi opina che le cifre dei depositi dovrebbero essere meglio proporzionate a quelle dei patrimonii degli istituti : ma per ristabilire le giuste proporzioni si dovrebbe procedere molto cautamente, per gradi, e con opportuni misurati criterii. Certo sarebbe dannoso economicamente e politicamente che la bella organizzazione italiana del credito, che si sostanzia nella moltiplicità, nella varietà e nella diffusione delle banche, penetranti in ogni angolo del paese e viventi della vita locale che fecondano, dovesse un po per volta perder la sua figura spiccatamente caratteristica. Filiali in Tripolitania e in Cirenaica. (Modificazioni allo Statuto). Il grande avvenimento dello scorso autunno, l inizio dell azione italiana nella Libia, decisa dal Governo del Re col consenso unanime della Nazione, non poteva lasciare indifferente il nostro Istituto. Epperò si è considerato che era doveroso per noi di avvisare ai modi e ai mezzi più idonei di secondare l opera dello Stato e del Paese, intesa alla risurrezione civile ed economica di quelle terre soggette, per recente legge, alla sovranità del Re d Italia. Concorde in questi intendimenti, il Consiglio superiore della Banca, nella tornata del 23 ottobre
14 , approvò alla unanimità il seguente ordine del giorno: «Il Consiglio Superiore, udita l esposizione del «Direttore Generale intorno ai rapporti finanziari «ed economici che, a guerra finita, potranno inter- «cedere tra il Regno e la Tripolitania, approva il «concetto che l istituto, il quale, prima col nome «di Banca Nazionale, poi con quello di Banca d Italia, «accompagnò il Regno in tutte le sue fortune, «mentre si compie il cinquantennio, non debba e «non possa tenersi estraneo a fatti d importanza «cospicua per gl interessi materiali, morali e poli- «tici del paese». «Perciò delibera che il Direttore Generale, in- «teso il Ministro del Tesoro, d accordo con la Pre- «sidenza e con la Giunta del Consiglio Superiore, «determini le provvidenze necessarie non solo per- «chè venga esercitato dalla Banca d Italia il ser- «vizio di Tesoreria dello Stato nella nuova colonia, «ad estensione di quello cui provvede nel Regno; «ma anche perchè non manchi il contributo e l au- «silio efficace della Banca a costituende imprese «italiane, organizzate seriamente da cittadini ita- «liani e con capitali italiani, per fini ben determinati, «i quali ridondino a sicuro vantaggio dell econo- «mia nazionale». Affermato con questa deliberazione l intendi
15 14 mento di massima, l Amministrazione attese le decisioni del Governo. E questo, com è noto, promosse il R. Decreto 10 dicembre 1911, da convertirsi in legge, per dare facoltà ai tre Istituti di emissione di aprire filiali a Tripoli, a Bengasi e in altri luoghi della Tripolitania e della Cirenaica, nei quali ne sia riconosciuto il bisogno dal Ministro del Tesoro. Il Decreto medesimo dispone che, allo scopo indicato, i tre Istituti hanno la facoltà di introdurre nei rispettivi statuti, previa deliberazione deu Assemblea generale degli azionisti per la Banca d Italia, e dei Consigli generali per i due Banchi di Napoli e di Sicilia, norme speciali per le operazioni di credito da compiersi nella nuova colonia. In relazione a siffatte disposizioni deh accennato Decreto, l amministrazione ha formulato le aggiunte da introdursi nel vigente statuto sociale, sulle quali siete chiamati a deliberare. Due soli articoli proponiamo al vostro voto. Col primo di essi, che sarebbe il 2-bis, l'amministrazione dell Istituto sarebbe autorizzata a instituire filiali in Tripolitania e in Cirenaica, soggette a speciale regime, da stabilirsi per deliberazione del Consiglio superiore, su proposta del Direttore Generale. Questa disposizione trae origine dalla considerazione che le condizioni e le consuetudini dei luoghi e la distanza di essi dalla madre patria, rendono ne
16 cessaria l adozione di norme speciali atte a eliminare ostacoli e impedimenti al regolare e sollecito funzionamento dell Istituto. Queste considerazioni fondamentali valgono a chiarire le disposizioni del secondo articolo proposto, che sarebbe il 63-bis. Qui si esprimerebbe più ampiamente il concetto affermato nell articolo precedente : si prevede infatti che, indipendentemente dalle operazioni che la Banca è autorizzata dalla legge e dallo statuto a compiere nel Regno, essa riconosca la necessità di fare in Tripolitania e in Cirenaica le stesse operazioni ma in forma diversa, o anche operazioni non considerate dallo statuto vigente, meglio adatte all economia di quelle contrade. Da ciò la disposizione dell articolo stesso, che dà al Consiglio superiore la facoltà di determinare, su proposta del Direttore Generale, le norme per le operazioni onde trattasi. Secondo i nostri intendimenti, siffatte operazioni dovrebbero aver per base un fondo speciale di dotazione, quasi un patrimonio proprio delle filiali. Donde la proposta contenuta nell articolo 63-bis, che prevede una speciale dotazione, da prelevarsi dalle riserve patrimoniali della Banca, per un ammontare che sarebbe fissato dal Consiglio Superiore, su proposta del Direttore Generale, col consenso del Ministro del Tesoro ( 1911)
17 16 Questa disposizione muove dal concetto che ci siamo imposti, di evitare che le somme da assegnare alle nuove filiali assottiglino le disponibilità dell Istituto destinate a favore del commercio e delle industrie in Italia, ora specialmente che qui più vivi si manifestano i bisogni. La ricostituzione patrimoniale dell Istituto e l attuazione di provvisioni informate a spirito previdente hanno consentito di accumulare buone riserve sulle quali possiamo oggi fare assegnamento all accennato scopo, senza toccare le disponibilità che sono e devono rimanere ancora a piena disposizione deh amministrazione in Italia, per rispondere alle crescenti domande dell economia interna. E poiché lo svolgimento dell attività delltstituto nelle nuove terre dovrà necessariamente procedere per gradi, anche le assegnazioni alle filiali in Tripolitania e Cirenaica dovranno crescere soltanto per gradi : è mestieri di prevedere che la dotazione fissata allo inizio delle operazioni debba essere successivamente modificata. Con questa previsione, proponiamo che l amministrazione venga autorizzata, fin d ora, a provvedere in conformità dei bisogni. E ad evitare di dover convocare speciali assemblee per questo oggetto, meditatamente si propone che le deliberazioni del Consiglio superiore per la costituzione e per mutamenti successivi nell ammontare della
18 dotazione destinata alle filiali di Libia vengano comunicate per la ratifica degli azionisti nella più prossima assemblea ordinaria. Anche noi, come ha fatto il Banco di Sicilia, abbiamo mandato due nostri impiegati superiori - un Direttore di succursale e un Ispettore - a studiare sul luogo le condizioni d impianto, di organizzazione e di funzione delle filiali in Libia. Ferma la volontà di fare e di far bene, bisogna procedere con oculatezza e con metodo. Sovra tutto par necessario di fissar bene il pensiero circa il modo di svolger laggiù l opera nostra, in guisa da coordinare - se non ci si opporranno ostacoli aperti o larvati - anche l opera altrui per quanto concerne l azione complessiva del credito a prò delle imprese italiane in quelle contrade nell intento comune, che è quello della tutela e dello svolgimento degli interessi nazionali. Fissare sin d ora negli Statuti ciò che è in divenire, oltreché difficile, sarebbe inopportuno e forsanche dannoso: perciò domandiamo una certa libertà di movimenti, avvertendo che la libertà non è licenza, e che la larghezza delle facoltà implica una maggior dose di responsabilità e di senno nell agire. A ogni modo non mancherà il sindacato del Governo e sovra tutto il controllo degli azionisti.
19 Parte del capitale sociale impiegata ad uso degli uffici. (M odificazioni allo Statuto). 18 L art. 14 dello Statuto dà facoltà alla Banca di tenere impiegato non più del decimo del capitale sociale in edifìzi a uso della Direzione generale, delle sedi, delle succursali e delle agenzie. Questo limite del decimo, riprodotto dai vecchi statuti della Banca nazionale nel Regno, fu segnato in quello della Banca d Italia quando il capitale nominale di essa ascendeva a 300 milioni di lire; e rimanendo invariato nelle successive vicende statutarie - nonostante la riduzione del capitale medesimo da 300 a 240 milioni - il detto limite, fissato in ragione proporzionale, contenne in più ristretta misura le facoltà dell istituto rispetto al collocamento degli uffici. L amministrazione aveva un compito difficile da perseguire con ogni sua energia, e da assolvere, non pure nel proprio interesse, ma anche per il bene del Paese : la ricostituzione del suo patriaionio. Essa provvide perciò alle impellenti esigenze, derivanti segnatamente dal servizio di tesoreria dello Stato, adattando man mano i locali nel miglior modo consentito dal programma minimo che da sè stessa si era imposto, di non oltrepassare, cioè, la somma di 18 milioni, rappresentante soltanto il decimo del capitale versato, non di quello sottoscritto. Ma, quando i risultati dell opera complessiva dell Istituto furono tangibili e, assicurato il pieno risanamento della sua compagine patrimoniale, la
20 Banca fu chiamata dalla crescente potenza dell economia generale a maggiormente esplicare le funzioni sue proprie, e s intensificò in tutti i rami di servizio il lavoro di tutte le filiali, l amministrazione si arrese alla necessità di iniziare lo svolgimento di un nuovo programma rispetto alle costruzioni destinate a dare conveniente sede ad alcune più importanti filiali strette nelle angustie dei locali, e rispetto agli adattamenti da farsi per meglio sistemarne altre in relazione alle esigenze nuove. E, decisa di superare la somma di 18 milioni sino a raggiungere - a tenore dello statuto - nell impiego in immobili per l uso degli uffici, il decimo del capitale sottoscritto, l amministrazione ne diede notizia ai signori azionisti con la relazione letta nell Assemblea generale ordinaria del 26 marzo Nella quale, con riserva di provvedere a un congruo aumento della quota annuale di ammortizzazione, da inscriversi nel passivo del bilancio, in ragione dell accresciuto patrimonio immobiliare, si concludeva : «Non sono criteri di vana grandezza, che l am- «ministrazione dell Istituto certamente non ha : «bensì sono concetti inspirati alle esigenze dei «tempi - in faccia a una clientela che cresce e «domanda servizi nuovi e miglioramenti dei servizi «antichi - quelli che ci costringono oggi a uscir 19
21 20 «moderatamente dalla vecchia cerchia che ci era- «vamo imposta. Ne usciamo dopo tredici anni di «propositi fermi e di indefesso lavoro, i cui risul- «tamenti permetteranno all istituto tra breve di «trarre più largo respiro». Trascorso un lustro, gli stessi concetti, di fronte a una specie di gara, talvolta eccessiva, nella quale gli Istituti bancari, grandi e piccoli, hanno voluto rinnovare le proprie sedi, offrendo al pubblico ogni desiderabile comodità, ci costringono a dare al programma iniziato uno svolgimento che ci permetta di soddisfare, in giusta misura, le esigenze più ragionevoli del nostro tempo, e di guardare anche all avvenire, poiché non si può pensare che l attività dell Istituto sia giunta in vetta. Fin qui l amministrazione ha riparato ai bisogni più urgenti con radicali trasformazioni, mercè l acquisto e l adattamento di stabili già esistenti, e qualche nuova costruzione. Così sono in corso i lavori per dotare le due grandi sedi di Genova e di Milano di nuove residenze adeguate, al lavoro che in esse si svolge e ai benefìzi che l Istituto ne trae. Ma, se si consideri che, mentre la maggior parte dei locali delle filiali era proporzionata agli antichi bisogni, dal 1893 in poi è più che raddoppiato il numero degli impiegati della Banca, allora di 1050, e che in proporzione anche maggiore è cresciuto il pub
22 blico che accede alle sue filiali, si comprenderà di leggieri come, nonostante il già fatto, molto resti ancora da fare. La ristrettezza e l incomodità degli uffici di alcune filiali intralciano l andamento dei servizi e nuocciono al rendimento del personale, e in certi casi costituiscono un pericolo per la sicurezza dei valori. Vi sono talune sacristie così anguste da non essere capaci di contenere le masse metalliche che si sono venute accumulando in questi ultimi anni, e talvolta persino di sostenerne il peso. Mancano i magazzini per la seta e per i bozzoli, o sono ristretti e insufficienti, anche dove maggiormente la grande industria nazionale della seta, bisognosa d ausilio, offrirebbe sano e proficuo lavoro alla Banca. Soltanto presso le succursali di Brescia e di Cremona si sono potuti costruire recentemente magazzini capaci di contenere convenientemente una ragguardevole quantità di merce. L amministrazione ritiene dunque suo dovere di fronteggiare il problema dei locali, in guisa tale da provvedere a tutti i bisogni, svolgendo il seguente programma, che avrà esecuzione in più anni : a) trasformazione degli stabili delle filiali, dove sia possibile ottenere con essa una sistemazione sotto ogni aspetto soddisfacente; b) alienazione, graduale, degli stabili che non 21
23 22 si prestino a un conveniente ampliamento, e costruzione di nuovi edifìci, o acquisto e riduzione di fabbricati già esistenti; c) costruzione di stabili o acquisto e riduzione di fabbricati già esistenti nei luoghi dove le nostre filiali risiedano in locali di affitto, nei quali non sia possibile o non sia conveniente di procedere a trasformazioni. Tra le nuove costruzioni sono comprese quelle per le succursali di Messina e di Reggio-Calabria, quei padiglioni provvisori essendosi già dimostrati insufficienti ai cresciuti bisogni ; e quelle per le Sedi di Napoli e di Palermo, le quali saranno le più importanti e non potranno iniziarsi che di qui a qualche tempo. Il preventivo della spesa per l esecuzione di questo programma generale è d i... L. 14,600,000 di fronte al quale ponendosi le previsioni delle entrate (vendite di stabili e altre) di....» 4,600,000 si ha un fabbisogno, in cifra tonda, di L. 10,000,000 Poiché alla fine dell anno decorso il conto immobili aveva raggiunto il limite statutario di 24 milioni di lire, decima parte del capitale sociale, l amministrazione vi propone di provvedere finanziariamente alle necessità dei suoi uffici, elevando a 30 milioni di lire l ammontare delle attività che
24 l Istituto può applicare agli edifici indispensabili all esercizio de suoi affari. Notisi che questo stesso limite di 30 milioni era quello considerato, come sopra si è detto, nel 1893, quando si prepararono gli statuti della Banca d Italia, e non si prevedeva l aggiunzione del servizio di Tesoreria; e che inoltre dal 1894 in poi la massa di rispetto dell istituto è aumentata di 6 milioni e mezzo, cui sono stati aggiunti 12 milioni di riserva straordinaria, la quale andrà ancora crescendo ad aumento del patrimonio effettivo dell istituto. A compiere il fabbisogno si provvederà con le ammortizzazioni annuali che ora superano la somma di L. 400,000, posta a carico del bilancio. L aumento del limite d impiego sarà ripartito in più anni, fino al 1916, per modo che di fronte alle graduali immobilizzazioni di capitale fatte a tale scopo, fin d ora si possono prevedere adeguate mobilizzazioni patrimoniali per liquidazioni nei residui fuori bilancio, e segnatamente per ulteriori progressivi realizzi sul credito Verso la Società per il risanamento di Napoli. S aggiunga che il prelievo di 6 milioni potrebbe essere fatto, quando se ne ravvisasse l opportunità, assegnando il valore di nuovi edifizi agli impieghi obbligatori della massa di rispetto, che così potrebbe liberarsi, via via, di un importo corrispondente di titoli, da passare a dispo
25 24 sizione dell Istituto fra quelli della sua scorta legale, fra quelli cioè che possono realizzarsi. In fine è da considerare che l accresciuta consistenza e l aumentato valore degli edifìzi di proprietà dell istituto renderanno possibile lo svincolo di una porzione corrispondente di valori mobiliari ora vincolati e veramente immobilizzati per le cauzioni delle ricevitorie provinciali. Laonde nessun danno potrà derivare all assetto della circolazione della Banca da un provvedimento che ormai si è reso necessario e indilazionabile, e che raccomandiamo all ambito suffragio dell Assemblea generale degli azionisti. Sistemazione finanziaria di imprese siderurgiche. Le condizioni dell industria siderurgica italiana davano argomento a qualche preoccupazione, segnatamente a cagione della mancanza di indirizzo e di disciplina nella produzione, non regolata in ragione della richiesta del mercato. I più importanti stabilimenti operavano ciascuno per proprio conto, senza riguardo al lavoro degli altri, per modo che venivano a trovarsi tutti in condizioni difficili di concorrenza, premuti all azione esterna del dumping system ; mentre gli impegni finanziari che avevano assunto li stringevano da presso e reclamavano provvidenze urgenti e adeguate. Uno studio accurato e profondo della situazione
26 fece vedere la convenienza di riunire, organizzandole, le varie forze, nell intento di dare alla produzione siderurgica un indirizzo conforme ai bisogni del mercato, e di addivenire insieme a una sistemazione finanziaria delle varie aziende. Le quali, esercitando in comune l industria e accentrando in una di esse la direzione tecnica e amministrativa, sarebbero riuscite: a conseguire una opportuna divisione e specializzazione di lavoro, col vantaggio altresì di migliorare la qualità della produzione e di render possibile una graduale riduzione negli stochs; a impedire l immobilizzazione - resa necessaria da una concorrenza irrazionale - di nuovi capitali negli impianti ; e, in fine, a ottenere una notevole economia nelle spese di esercizio. - Per le peculiari condizioni sue, fu designata a questo ufficio la Società Uva. La Banca d Italia fu richiesta del suo concorso nella parte finanziaria della divisata combinazione insieme a Istituti di credito ordinario, a notevoli Casse di risparmio, e a un gruppo di forti personalità finanziarie, taluni fra i quali enti erano, come il nostro Istituto, già impegnati direttamente o indirettamente e per somme più o meno rilevanti, con l industria siderurgica. Persuasa della convenienza, sotto ogni rispetto, di agevolare il consolidamento di una grande industria, che da più anni si è voluta
27 26 creare in Italia e alla quale ormai tanti interessi economici e sociali sono strettamente collegati, l amministrazione della Banca, dopo matura riflessione, accolse l invito, e si adoperò del suo meglio alla buona riuscita della sistemazione finanziaria. Sui particolari di questa non crediamo di doverci qui indugiare. Poiché, per altro, la partecipazione del nostro Istituto all importante riordinamento ha dato motivo a qualche giudizio non esatto e non benevolo, gioverà di chiarire il nostro intervento, senza entrare affatto nel dibattito dottrinale che venne sollevato, e che sfugge a ogni serio esame bancario. Per noi erano le condizioni di fatto presenti che dovevamo considerare, in relazione ai nostri interessi e a quelli generali del credito. Il disegno di assetto finanziario delle Società siderurgiche consisteva principalmente di due parti : l una diretta a ottenere un congruo prolungamento delle scadenze degli impegni in corso, l altra intesa a procacciare ad esse le nuove disponibilità monetarie occorrenti al consolidamento e all ulteriore svolgimento dell industria. La Banca, oltre l azione dirigente di carattere morale,, esercitata per assicurare il buon esito della combinazione finanziaria, doveva, da parte sua, consentire - analogamente a quanto veniva chiesto ad altri istituti creditori - il prolungamento delle sca
28 denze dei suoi crediti, diretti o indiretti, e ammontanti intorno a una decina di milioni di lire, i quali sarebbero stati gradatamente soddisfatti, fino a totale esaurimento, nel giro di cinque anni (J). Persuasi della necessità di accedere a siffatta combinazione e di consentire la dilazione dei rimborsi de nostri crediti cambiari - tanto più che venivano accresciute le garanzie mediante la firma in solido delle Società, ciascuna delle quali manteneva la propria fisionomia economica e giuridica - si è pensato al modo di evitare che il concorso della Banca si risolvesse in una immobilizzazione delle sue disponibilità liquide, destinate alle operazioni ordinarie di sconti commerciali. Ed è sembrato che l intento potesse essere convenientemente raggiunto, destinando allo scopo accennato una somma corrispondente a 10 milioni della riserva speciale costituita, a tenore dell art. 67 dello statuto, con le eccedenze patrimoniali formate in seguito a liquidazione delle operazioni immobilizzate (2). (A) Furono fissati cinque anni di periodo anche col proposito di esaurire la parte dell operazione che ci concerne prima della scadenza degli attuali trattati di commercio. (2) Ecco quanto dispone l articolo citato: «Una riserva straordinaria sarà costituita con porzione delle plus-valenze risul- «tanti dalla liquidazione delle partite che erano considerate immobilizzate agli effetti «delle leggi su gli Istituti di emissione. Le somme assegnate a siffatta riserva straor- «dinaria, per deliberazione del Consiglio Superiori', con l assenso del Ministro del Te- «soro, potranno essere impiegate in modi e forme diversi da quelli indicati nel Titolo II «del presente Statuto». Com è noto, questo articolo trae origine e fondamento dalla Convenzione con lo Stato, sottoscritta il 29 novembre 1908, per la quale fu preveduta la costituzione di una riserva patrimoniale nello interesse esclusivo degli azionisti.
29 28 Essendosi seguito un tale criterio, il portafoglio vivo della Banca si è automaticamente alleggerito delle operazioni già consentite direttamente o indirettamente all industria siderurgica, adoperando per quelle rinnovate co patti consorziali il ricavato dei titoli prima immobilizzati nella predetta riserva, i quali rendevano un minore interesse ed erano soggetti alle vibrazioni del mercato dei valori. Così operando, abbiamo sicura coscienza di aver fatto cosa utile al paese, giacché un arresto nello svolgimento, anzi nella vita stessa di un industria cospicua e tanto preminente, avrebbe avuto gravi conseguenze per i capitali, per il lavoro e per l assetto organico dell Italia industriale, in un momento di depressione se non di vera crisi. E la nostra coscienza è anche più tranquilla e soddisfatta, in quanto l azione dell istituto ha potuto esplicarsi e attuarsi senza pregiudizio della circolazione dei biglietti e degli interessi commerciali, di cui dobbiamo avere cura, evitando il pericolo di nuove immobilizzazioni delle disponibilità monetarie. Agenzie della Banca. La sistemazione delle aziende siderurgiche, agevolata dall intervento della Banca d Italia, ha fatto vedere la convenienza di instituire a Portoferraio un agenzia dell istituto; la quale, trovandosi vicina alle miniere di ferro e a una parte degli alti forni,
30 potrà giovare ai servizi di cassa e bancari di quelle imprese, e agevolare all istituto stesso una qualche azione, non superflua, di controllo. Il Consiglio Superiore ha poi creduto di deliberare la chiusura della agenzia di Bra, la quale, instituita nell anno 1906, aveva mostrato di non essere vitale. Sarà, invece, fondata una nuova agenzia a Pinerolo, dove le condizioni economiche dànno affidamento di più proficua opera. 29 Gli impiegati della Banca con nomina effettiva, erano, alla fine dell anno scorso, 1931 ; e 120 erano gli impiegati in esperimento, appartenenti alle varie categorie di volontari, praticanti-cassieri e commessi di cassa, da inscriversi a ruolo dopo compiuta favorevolmente la prova consueta, che si manifesta ognor più utile e necessaria. Oltre i provvedimenti a favore di impiegati residenti a Roma, Firenze e Torino, dei quali si accennò nella Relazione per l esercizio 1910, altri ne furono presi, nell anno scorso, a favore degli impiegati delle classi meno retribuite residenti in località nelle quali le condizioni igieniche concorsero a rendere più elevato il costo della vita. Nel 1911, sono state allargate le promozioni di merito segnatamente a vantaggio del personale dirigente, che a maggiori responsabilità, e di quello Personale.
31 30 ai primi gradini della carriera, che ha ancora limitato stipendio, epperò merita qualche maggiore considerazione di favore circa il movimento di ascesa. Siamo lieti di poterci dichiarare soddisfatti dell opera e del contegno del personale che collabora con la vostra amministrazione per la prosperità dell istituto, alle cui sorti è legato anche il suo avvenire. Ed è poi in tutti radicato il convincimento che l ordine, la disciplina e la scrupolosa osservanza del dovere sono qualità indispensabili per gli impiegati di un Istituto d emissione. Azioni e Azionisti. Alla fi ne dell anno 1911, le azioni delia Banca erano possedute da 9,903 azionisti, dei quali 9,683 per azioni... N. 292,626 erano domiciliati nel Regno, e 222 per azioni.....» 7,374 erano domiciliati all estero. Totale azioni... N. 300,000 Le azioni con la proprietà separata dall usufrutto erano 3,562, e appartenevano a 232 titolari per la proprietà, e a 149 per l usufrutto. Le azioni vincolate per dote erano 8,222, di proprietà di 269 azionisti. Le azioni trapassate alla Banca, in conto malleverie erano 2,598; e quelle in garanzia di obbligazioni erano 470.
32 Nel 1911 furono eseguiti 3,358 trapassi per numero 155,546 azioni: nell anno precedente furono 3,565 i trapassi, per 181,594 azioni. Non tenendo conto dei movimenti avvenuti a seguito di operazioni di semplice speculazione, si nota che le azioni effettivamente scambiate furono 28,534, delle quali 12,968 furono intestate ad azionisti vecchi, e le rimanenti 15,566 ad azionisti nuovi. Poiché 4998 azioni furono passate ad altri per causa di successione, si ha che le azioni effettivamente vendute e acquistate furono soltanto 23,536. Il prezzo medio delle azioni fu, nel 1911, di lire , quello massimo di L. 1534, quello minimo di L ; contro, rispettivamente , 1508 e 1402 nel Consideriamo non giustificate dalla situazione dell istituto e dal suo andamento ormai normale, le frequenti e talvolta vibrate variazioni nel prezzo delle azioni, le quali, per il loro carattere, come abbiamo avvertito altra volta, non dovrebbero essere argomento al giuoco di indiscreti speculatori. 31 Il movimento generale delle casse, durante Movimento generaci le delle casse. l anno 1911, ammontò a L. 52,097,638,918: superò di circa 2 miliardi quello dell anno precedente. Esso fu così diviso: per introiti.. L. 26,074,192,007 per e s i t i...» 26,023,446,911 3 ( 1911)
33 32 Nelle cifre indicate è compreso anche il movimento delle valute d oro e d argento; le quali, alla fine dell anno, rappresentavano un valore di L. 1,112,933,037, cioè L. 52,176,874 in più del 31 dicembre Le specie metalliche di proprietà della Banca, escluse quelle di spettanza del Tesoro dello Stato, diminuirono nel corso dell anno di circa 6 milioni. L aumento di quelle del Tesoro sta in relazione alla maggior quantità dei biglietti della Banca onde lo Stato dovette disporre per i suoi cresciuti bisogni. Movimento dei ti correnti. Il movimento dei conti correnti ascese, nell anno 1911, a L. 6,866,842,040 per le partite segnate a debito e a credito del conto relativo, contro L. 6,321,541,693 nell anno La rimanenza dei conti correnti a interesse era, alla fine del 1911, di L. 50,189,469: cioè presentava una diminuzione di L. 7,376,806 in confronto con quella registrata alla fine del Ognun vede lo scarso contributo che i depositi in conto corrente forniscono alle disponibilità della Banca: la qual cosa costringe ad un uso molto più esteso della nostra circolazione di biglietti. Appunto le condizioni della circolazione avvertite nel secondo semestre dell anno, ci hanno consigliato a elevare, secondo i casi, l interesse dei
34 conti correnti, senza peraltro raggiungere il più alto saggio consentito dalla legge. 33 Le cambiali, gli assegni e gli altri titoli scontati nell anno 1911 furono.... N. 2,251,829 per L. 2,963,678,779 contro, nel 1910,.» 1,898,383»» 2,714,487,436 con un aumento di N. 353,446 e di L. 249,191,343 Indichiamo le operazioni di sconto compiute nell anno 1911, distinte pel saggio al quale furono consentite : Operazioni di sconto. al saggio ufficiale di 5 {/2 % L. 1,131,022,489 cioè per cento del totale id. 5%» 656,220,828» id. al saggio di... 5 l/t %» 1,712,973» 0.06 id. id... 5 /0» 58,409,296» 1.97 id. id /4%» 21,913,407» 0.74 id. id... 4V,0/0» 695,511,330» id. id * /0» 14,577,513» 0.49 id. id...4%» 384,310,943» id. Le operazioni di sconto ammesse a un saggio inferiore a quello ufficiale adeguarono, nel 1911, a per cento della totalità delle operazioni stesse, contro per cento nel 1910, e per cento nel La ragione media dello sconto fu, nel 1911, di 4,94 per cento, contro 4,61 per cento nel Queste cifre significano abbondanza di lavoro e restrizione di disponibilità.
35 34 La scadenza media delle cambiali e degli altri titoli scontati nel 1911 fu di 55 giorni, contro 59 giorni nell anno precedente. L ammontare medio fu di L. 1,303 contro L. 1,430 nel Classificando le operazioni di sconto per ammontare si ha: fino a 100 lire cambiali N. 300,701 per L. 20,126,222 da 101» 500»» 962,207» 275,531,774» 501» 1,000»» 575,049» 424,307,550» 1,001» 5,000»» 334,264» 791,225,221» 5,001» 10,000»» 50,320» 395,461,018» 10,001» 20,000»» 13,647» 197,253,492» 20,001 in più»» 15,641» 859,773,502 Nell anno passato furono scontati, inoltre, titoli pubblici e cedole per lire 1,142,598, contro lire 2,014,119 nell anno Queste cifre riflettono le mutate condizioni del prezzo del danaro, e forse anche le condizioni diverse del corso dei cambi su l estero. Le cambiali scontate su piazze nelle quali la Banca non ha proprie filiali, furono nell anno N. 727,191 per L. 729,937,752 contro, nel 1901,...» 558,004»» 623,970,122 aumento d i...n. 169,187 e di L. 105,967,630 Come si è notato di sopra, il saggio dello sconto nel 1911 fu più alto che nell anno precedente. Al principio dell esercizio tutte le operazioni erano consentite alla ragione ufficiale di /0, che rimase
36 in vigore fino al 12 febbraio ; ridotto lo sconto ufficiale alla ragione di 5 /0, le filiali ebbero facoltà di consentire lo sconto ridotto a 4 x/2% Questa misura fu portata a 4 /0 il 21 aprile, ma fu nuovamente alzata a 4 1/2 /0 il 7 luglio, e la facoltà del saggio ridotto fu revocata il 16 settembre. Dal giorno 27 dello stesso mese di settembre il saggio ufficiale dello sconto fu elavato a 5 1/2 /0, senza concessione di saggi di favore o ridotti. La Banca ha cura di regolare la ragione dello sconto in relazione diretta con le condizioni del mercato e della circolazione, ma tenendo presente la situazione del corso dei cambi con l estero, che, nel 1911, ebbe momenti sfavorevoli: criterio della sua condotta è di non premere, senza necessità, con gli alti saggi d interesse e di sconto a danno del movimento economico del Paese. Epperò, costretta da quelle condizioni ad applicare senza distinzione il 5 e mezzo per cento, evitò pensatamente di superare questo limite, sebbene non fossero mancati i motivi e gli eccitamenti per portare a 6 per cento il saggio di sconto. 35 Le operazioni di anticipazione eseguite nell anno 1911 furono... N per L. 761,366,889 contro, nel 1910,...» 2628»» 670,280,487 con un aumento di... N. 25 e di L. 91,086,402 Anticipazioni.
37 36 La media giornaliera del credito della Banca per queste operazioni ammontò nel 1911 a L. 101,477,000 contro, nel 1910,...» 97,605,000 con un aumento d i... L. 3,872,000 Seguono le cifre risguardanti le operazioni di anticipazione distinte per le specie di valori offerti in garanzia: s/ Titoli di debito pubblico dello Stato e buoni del Tesoro... N. 2,033 per L. 602,281,439 s/ Titoli garantiti dallo Stato...» 99»» 57,477,402 s/ Cartelle fondiarie...» 119»» 69,467,352 s/ S ete...» 283»» 7,956,114 s/ Fedi di deposito di Magazz. generali» 109»» 19,162,928 s/ Delegazione del Municip. di Palermo» 5 >» 850,000 s/ Titoli pagabili in oro emessi o garantiti da Stati esteri... > 5»» 4,171,654 N. 2,653 per L. 761,366,889 A queste operazioni di anticipazione propriamente dette andrebbero aggiunte quelle di carattere momentaneo alle quali sono autorizzate le Stanze di compensazione sotto forma di prorogati pagamenti, delle quali operazioni giova pur di tener conto per aver un idea compiuta dell ammontare del credito che la Banca accorda alla propria clientela. Riassunto delle operazioni. La situazione media annuale del portafoglio, delle anticipazioni e dei prorogati pagamenti conceduti dal nostro Istituto negli ultimi dieci anni è
38 indicata dalle cifre seguenti, che esprimono milioni e centinaia di migliaia di lire: 37 ANNI Portafoglio s/ Piazze Italiane Anticipazioni Stanze di Compensazione TOTALE 1902, 241,7 31,6 6,0 279, ,2 32,2 4,7 285, ,0 31,5 3,0 267, ,8 39,9 7,0 300, ,4 48,3 13,0 377, ,,. 368,8 46,7 15,6 431, ,6 65,4 8,4 446, ,3 76,4 9,7 467, ,8 97,6 16,5 553, ,4 101,5 15,2 580,1 Dal 1905 in poi, vi è stato un crescendo continuo nelle operazioni attive in favore della produzione e del commercio nazionale, raggiungendo il punto più alto nel 1911, con 580 milioni di esposizione media, rimpetto a 279 milioni rappresentanti la media del Trattasi di un raddoppiamento di operazioni di carattere strettamente bancario, che non potè non avere ripercussione su l andamento della circolazione dei biglietti dell istituto. I ricuperi ottenuti sul portafoglio, sulle sofferenze e sugli altri crediti della Banca Romana in liquidazione, ammontarono, nel 1911, a L. 532, II totale delle somme ottenute dalla liquidazione condotta dal 1893 a tutto l anno scorso, fu di lire 31,565, Nell anno 1911 furono venduti immobili per L. 8,400. Banca Romana in liquidazione.
39 38 Il conto dei profitti e delle perdite della liquidazione nell esercizio scorso presenta un utile netto di L. 242,889.89, inferiore di L. 185, a quello del 1910 : il quale esercizio si era giovato di una somma di interessi liquidati su pagamenti dilazionati rispetto a vendite precedentemente avvenute. Il debito della liquidazione che, alla fine del 1910, ascendeva a... L. 77,236, era ridotto, al 31 dicembre 1911, a» 75,646, con una diminuzione d i...l. 1,589, Rimangono ancora da incassare circa 1,800,000 lire per pagamenti rateali consentiti a compratori di immobili della Banca Romana: di guisa che il debito della liquidazione può considerarsi ridotto al di sotto di 73 milioni e mezzo. Il fondo costituito col prelevamento annuale di 2 milioni di utili della Banca d Italia, e destinato, con gli interessi relativi, a pareggiare le perdite della liquidazione della Banca Romana, ammontava, al 31 dicembre 1911, a...l. 51,005, contro, nel 1910,...» 47,360, con un aumento d i... L. 3,645, Oggidì stanno quindi a fronte le due somme di 73 milioni e mezzo, e di 51 milioni, cui andranno aggiunti gli accantonamenti e i frutti degli anni 1912 e 1913, più il patrimonio non ancora realizzato. Come è stato detto nelle precedenti Relazioni,
40 rimarrà una differenza scoperta, ma per colmare una tale differenza l istituto potrà giovarsi delle eccedenze patrimoniali che risulteranno, alla fine del 1913, a favore della Azienda fondiaria. Rimandando, come di solito, per le particolarità credito Fondiario, dell andamento dell azienda fondiaria in liquidazione alla Relazione del signor Direttore della stessa, ci limitiamo a farne qui un accenno sommario. I mutui in mora, che ascendevano alla fine del 1910, a... L. 13,522, erano ridotti, alla fine del 1911, a.» 12,750, con una diminuzione d i...l. 772, Le semestralità arretrate che, alla fine del 1910, rappresentavano un valore di... L. 1,138, erano scese, alla fine del 1911, a.» 1,056, con una diminuzione d i...l. 81, II fondo di dotazione, mantenuto nella somma di L. 30,000,000 (l), eccedeva, al 31 dicembre 1911, di L. 21,028,250 il limite legale di L. 8,971,750, corrispondente al decimo delle cartelle in circolazione, le quali ammontavano a L. 89,717,500, con una diminuzione di L. 5,945,000 su quelle alla fine del (A) I 30 milioni componenti il fondo di dotazione del credito fondiario comprendono 15 milioni d impieghi varii, dei quali meno di 8 milioni in titoli di Stato. Gli altri 15 milioni sono rappresentati dalla partecipazione diretta della Banca nel capitale dell Istituto italiano di credito fondiario. Questo Istituto esplica la sua azione fra la sempre crescente fiducia generale, per la sua oculata amministrazione. Il prezzo delle sue azioni, alla fine del passato dicembre, era di lire 600, rimpetto al nominale di lire 500. La circolazione attuale delle sue cartelle è di L. 129,406,000. Sull ammontare totale 39
41 40 Il fondo di riserva ordinario del Credito fondiario è aumentato, nell anno 1911, da L. 3,184, a L. 3,708,309.44, per l aggiunta degli utili dell esercizio. Oltre a questo fondo, l azienda fondiaria possiede quello detto di accantonamento in L. 2,275,182.49, e quello speciale per le eventuali perdite sui mutui ai danneggiati dal terremoto in Liguria, in L. 152, Le riserve, tutte insieme considerate, ascendevano pertanto a L. 6,135,638, indipendentemente dal fondo di rivalutazione dei titoli calcolato a L. 2,281, Circolazione dei biglietti. La circolazione media dei biglietti della Banca per conto del commercio ascese nel 1911, a...l. 1,505,834,066 contro, nel ,...» 1,430,150,322 La circolazione stessa ripartivasi così: nel limite normale, coperta dal 40 % di riserva m etallica,... L. 585,407,867 oltre il limite normale, pure con riserva in ragione di 40 %...)} 63,529,921 A riportarsi... L. 648,937,788 dei mutui stipulati nell ultimo quinquennio per L. 82,813,800, la somma di L. 32,394,142 ha avuto una destinazione di utilità sociale, perchè ha servito per convertire un debito oneroso in debito fondiario a minor saggio d interesse. Spetta all* Istituto italiano di credito fondiario di amministrare e dirigere il «Consorzio autonomo per la concessione di mutui ai danneggiati dal terremoto del 28 dicembre 1908», costituito nel dicembre 1909 col concorso della Banca d'italia, che vi destinò 3 milioni, attinti e da attingere alle riserve della propria azienda fondiaria. Dell azione di tale Consorzio parla, nella sua Relazione, il Direttore della nostra azienda fondiaria.
42 Riporto... L. 648,937,788 di cui, fino al limite di 50 milioni,... L. 16,591,726 oltre i 50 e fino ai 100 m ilio n i,...» 13,888,889 oltre i 100 e fino ai 150 milioni,......» 13,888,889 oltre i 150 milioni,.» 19,160,417 Circolazione interamente coperta da riserva metallica» 856,896,278 L. 1,505,834,066 La circolazione media, nel limite normale, garantita dalla riserva metallica in ragione del 40 %, fu superiore a quella del 1910 p e r... L. 39,140,731 quella interamente coperta da riserva fu inferiore a quella del 1910 p e r...» 7,797,388 La circolazione minima dei biglietti si ebbe il 20 maggio, nella somma di L. 1,362,940,400, contro L. 1,310,667,550 alla stessa data del 1910; quella massima, in L. 1,693,709,650, si ebbe il 31 dicembre contro L. 1,563,868,100 al 31 ottobre La disponibilità media dei biglietti per l anno 1911 fu di L. 44,7 milioni, quasi sempre durante il primo semestre.
43 42 L eccedenza media di circolazione fu invece di L. 63,5 milioni, quasi tutta nel secondo semestre. Complessivamente si ebbe, durante il 1911, una eccedenza media di circolazione di circa 19 milioni. L eccedenza della circolazione sul limite normale toccò il massimo di L. 277,674, , alla data accennata del 31 dicembre, contro una eccedenza massima di L. 127,747,848 alla stessa data del Per farsi un concetto dell andamento della circolazione dei biglietti della Banca negli anni a noi più vicini, sarà bene di aver sott occhio un prospetto comparativo della situazione media, in ciascun mese, dei biglietti circolanti. Limitiamo il confronto agli anni (Milioni e centinaia di migliaia di lire). MESI Gennaio ,2 1352,2 1360,4 1407,9 1480,1 Febbraio ,8 1304,7 1310,8 1358,8 1423,3 Marzo ,3 1288,8 1306,1 1350,4 1403,4 Aprile ,4 1290,8 1310,5 1345,7 1408,1 Maggio ,8 1265,2 1280,6 1326,8 1379,4 Giugno ,6 1311,7 1329,1 1379,7 1417,6 L uglio ,6 1405,0 1414,3 1468,7 1499,6 Agosto ,9 1410,6 1422,6 1472,3 1512,7 Settembre ,9 1407,3 1433,0 1491,5 1555,3 Ottobre ,6 1427,3 1463,9 1544,2 1660,2 Novembre ,5 1398,7 1445,8 1519,9 1666,5 Dicembre ,0 1370,7 1418,1 1495,7 1663,8
44 Come si vede, nel secondo semestre dell anno la circolazione è più estesa, toccando le mete più alte nell autunno; invece nel 1911 la resistenza dei biglietti a rientrare è stata tale che la situazione di fin d anno non presenta miglioramento su quella di ottobre. Ma è noto che, negli ultimi mesi del 1911, la circolazione dell Istituto subì l azione di una doppia corrente che la spingeva ad allargarsi : i bisogni dell industria e del commercio, e quelli del Tesoro, il quale dovette valersi ampiamente delle disponibilità di cassa custodite dalla Banca d Italia in conto corrente. Compresi della necessità di non far venir meno al mercato i mezzi monetari che gli occorrevano a soddisfacimento dei suoi legittimi bisogni, non ci siamo ristati dal corrispondervi volentieri anche a scapito dei nostri immediati interessi. Ma con alto senso di opportunità il Governo, appoggiando efficacemente l opera nostra, pensò di diminuire l incomportevole onere che sarebbe derivato agli Istituti d emissione dall applicazione della tassa straordinaria di 7 72 /0su la circolazione eccedente il terzo limite oltre quello normale. 43 In fatti, con R. Decreto 13 ottobre 1911, la Provvedimenti per 1 1 la circolazione. tassa straordinaria medesima venne ridotta alla misura del saggio di sconto ufficiale applicato dagli Istituti di emissione. Il provvedimento doveva du-
45 44 rare a tutto dicembre, ma ne venne successivamente prorogata la durata sino al 31 maggio prossimo. Ecco come ragiona intorno a questo provvedimento la Relazione ministeriale con che furono presentati alla Camera l accennato Decreto del dì 13 ottobre, e quelli successivi del 24 dicembre 1911 e 15 febbraio 1912, per la conversione in legge. «Quella disposizione - cioè l applicazione della tassa straoi- dinaria - fu sancita nell intento di costituire un freno alle più rilevanti eccedenze sulla circolazione normale, freno che funziona quasi automaticamente, poiché gli Istituti, per non subire il grave onere della tassa del 7.50 per cento, la quale colpisce tutte le operazioni compiute con le somme eccedenti i suddetti limiti, hanno interesse di evitare che tali eccedenze si verifichino o si protraggano. «Ordinariamente, in autunno di ogni anno, i bisogni del credito si fanno più intensi, e la circolazione dei biglietti aumenta, tanto in Italia che all estero ; è un periodo di breve durata, se non concorrono altre circostanze straordinarie, quali la situazione internazionale e quella monetaria. Queste ultime circostanze si presentarono appunto fin dall estate dello scorso anno 1911, e più sensibilmente nell autunno, e non era prevedibile che potessero cessare fra breve tempo. «Il corso dei cambi su Parigi era salito, infatti, rapidamente a 1.05 verso la fine di settembre, e le principali banche di emissione europee avevano elevato, quasi simultaneamente, la ragione dello sconto. E anche nel nostro paese fu necessario elevare il saggio ufficiale dello sconto dal 5 al 5 1/2 per cento. «In siffatta situazione, gli Istituti di emissione si trovarono nella necessità di raggiungere, loro malgrado, il limite più alto
46 della circolazione, sottoposta alla tassa straordinaria del 7.50 per cento; altrimenti avrebbero dovuto restringere, quando ve ne era maggiore il bisogno, le sovvenzioni al commercio ed all industria nazionale. «È agevole comprendere quale dannosa ripercussione avrebbe avuto un improvvisa contrazione del credito; e ne sarebbe altresì derivata perdita all erario pel diminuito provento della tassa di circolazione e per la minore quota che sarebbe spettata allo Stato in conseguenza dei diminuiti utili degli Istituti di emissione. «Tutto ciò portava a considerare che la tassa straordinaria del 7.50 per cento, la quale avrebbe dovuto essere applicata per un tempo piuttosto lungo, avrebbe avuto un efficacia proibitiva, piuttosto che costituire soltanto un freno per le eccedenze di circolazione, venendo perciò meno il fine per cui dalla legge erasi stabilita in misura così elevata. «Per ovviare, pertanto, al disagio che ne sarebbe derivato alla pubblica economia, il Governo ritenne suo dovere di promuovere il regio decreto 13 ottobre prossimo passato, per effetto del quale la tassa straordinaria massima sulla circolazione dei biglietti degli Istituti di emissione fu ridotta, durante il trimestre ottobre-dicembre 1911, alla aliquota della ragione ufficiale dello sconto, che era, come è tuttora, del 5 e mezzo per cento». Così si è provveduto alle stringenti necessità dell autunno 1911 e dell inverno 1912; ma che cosa accadrà dopo il 31 maggio prossimo, e dopo un ulteriore proroga che, ad ogni buon fine, si renderà necessaria? Le condizioni della circolazione dei tre Istituti non meritano di essere considerate, per avvisare a qualche provvedimento di carattere non semplicemente transeunte? 45
47 46 Chiamiamo l attenzione di chi ci legge sulle cifre raccolte nel seguente specchietto, intese a paragonare l entità della circolazione con quella formata dai debiti a vista e dai conti correnti passivi d ogni specie: (Medie annuali in milioni e migliaia di lire). ANNI Debiti a vista Conti correnti privati fruttiferi Conto corrente del R. Tesoro Conto corrente Ferrov. di Stato TOTALE Circolazione di biglietti ,3 95,9 47,6 _ 232,8 841, ,4 87,1 106,1 282,6 835,1 1904,,, 98,1 84,3 159,7 342,1 867, ,0 75,1 145,7 29,7 351,5 930, , 107,6 68,9 176,7 20,6 373,8 1062, ,6 64,3 126,6 5,1 313,6 1250, ,, 127,1 81,8 119,6 2,1 330,6 1352, ,8 81,0 143,8 3,4 360,0 1374, ,2 71,6 150,5 5,3 352,6 1430, ,2 70,6 141,7 7,6 349,1 1505,8 Si può dire che, dal 1905 in poi, l ammontare complessivo dei mezzi onde l istituto dispone indipendentemente dall emissione dei biglietti si sia di poco allontanato, in più o in meno, dalla somma di 350 milioni di lire, mentre, fra il 1905 e il 1911-, la circolazione media de suoi biglietti salì da 930 a 1,505 milioni: ebbe, cioè, un aumento di 575 milioni di lire, cui corrispose un aumento di 477 milioni nell ammontare medio delle riserve metalliche - comprese le equiparate - le quali ora toccano 1,200 milioni.
48 Ma nello stesso periodo di tempo le operazioni attive dell istituto per sconti, anticipazioni e prorogati pagamenti crebbero da 300 a 580 milioni: quanto dire che esse progredirono di circa 280 milioni, di fronte a un accrescimento di circolazione non coperta da specie metalliche di 100 milioni o poco più. La differenza è stata nella massima parte colmata mediante la realizzazione di immobili e di attività immobilizzate, e con la graduale alienazione di titoli di Stato non vincolati a cauzione o a rinvestimenti obbligatorii, i quali titoli, nel 1905, rappresentavano un valor medio di 121 milioni, di fronte a una media di 54 milioni e mezzo nel Se si riflette che oggidì la Banca d Italia ha soltanto il credito verso la Società per il Risanamento di Napoli - ridotto a poco più di 32 milioni - da poter via via liquidare; che la massa dei titoli di Stato o guarentiti dallo Stato da essa posseduti è notabilmente diminuita nelle parti libere ; che le disponibilità del Tesoro si stringeranno ancora naturalmente e necessariamente, determinando una riduzione dei mezzi sin qui messi a disposizione del commercio; che non si può contare per ora su di un largo sviluppo dei depositi in conto corrente; se a tutto ciò si riflette, non par indiscreto l affermare che il problema dei limiti della circolazione si imporrà di nuovo, e a non lunga scadenza, in 47 4 ( 1911)
49 48 Italia, come si è imposto di recente in Francia, in Germania e nell Austria-Ungheria: e ciò avverrà nell interesse dell economia generale, che, nel nuovo secolo, si è svolta con progressione mirabile (J). Vaglia cam b iar i..assegni bancari liberi. Nell anno 1911 furono emessi: V aglia cambiari g ra tu iti... N. 2,684,071 per L. 7,562,786,205 Ricevute di accreditamento in conto corrente...» 168»» 8,662,792 In totale.... N. 2,684,239 per L. 7,571,448,997 In confronto con il 1910, diminuzione di 857 vaglia, e un aumento di valore per L. 243,304,867, e aumento di L. 3,264,519 nelle ricevute di accreditamento. I vaglia cambiari gratuiti pagati nell anno scorso furono...n. 2,680,048 per L. 7,555,736,628 contro, nel 1910,» 2,682,813»» 7,305,727,128 con una diminuzione di vaglia.. N. 2,765 e un aumento nell importo di... L. 250,009,500 (*) Non sarà inutile di aver presenti queste notizie: Banca di Francia, aumento del massimo di circolazione autorizzata (febbraio 1906) da franchi 5,800 milioni a 6,800 milioni (dicembre 1911). Banca dell impero Germanico, dal 1 gennaio 1911, il contingente di biglietti esente da tassa oltre l ammontare della Riserva è stato portato da 472,8 milioni di marchi a 550 milioni (e a 750 milioni per le scadenze del periodo trimestrale). Banca Austro-Ungarica, dal 1 gennaio 1911, il contingente esente da tassa è stato aumentato da 400 a 600 milioni di corone.
50 La durata media della circolazione dei vaglia cambiari fu, nel 1911, di giorni 6, come quella del L ammontare medio giornaliero dei vaglia cambiari in circolazione fu di L. 124,274,316. Nell anno passato vennero emessi dai Corrispondenti N. 128,510 assegni bancari liberi, di nuova creazione, per l ammontare di L. 161,654,963.19, e ne vennero pagati N. 126,357 per L. 159,698, Al 31 dicembre del 1911 erano in circolazione 2,768 assegni per il valore di L. 2,583, I Corrispondenti emisero inoltre sulle nostre filiali 211,203 assegni ordinari pagabili su piazze determinate per L. 323,675,459, contro 215,259 assegni per L. 349,211,220 nel Siffatta diminuzione ha relazione col crescente sviluppo degli assegni liberi. 49 I Corrispondenti della Banca incaricati della esazione delle cambiali sulle piazze nelle quali essa non ha filiali proprie, alla fine del 1911, erano 423, e provvedevano a rendere bancabili 672 piazze. Alla stessa data del 1910 i Corrispondenti erano 401 e le piazze bancabili erano 627. Come si vede, la Banca non tralascia di estendere via via il servizio di corrispondenza, allo scopo di recare indirettamente il contributo della sua azione nei centri minori serviti da Istituti locali. Corrispondenti.
51 Acquisto e vendita di titoli pubblici. 50 Nell anno 1911 si svolsero le seguenti operazioni di acquisto e di vendita di valori pubblici per conto di terzi: operazioni di acquisto. N. 4,054 per L. 33,034,200 contro, nel 1910,....» 4,300»» 33,957,700 con una diminuzione di. N. 246 operazioni e di...l. 923,500 operazioni di vendita.. N. 2,906 per» 20,638,300 contro, nel 1910,....» 4,507»» 24,905,400 con una diminuzione di. N. 1,601 per L. 4,267,100 Ecco i particolari dei titoli acquistati e venduti: Acquisti Vendite Titoli a debito dello Stato (vai. nom.ie) L. 26,528,400 L. 16,998,500 Azioni della Banca...» 1,368,800» 658,400 Altri valori...» 5,137,000 > 2,981,400 L. 33,034,200 L. 20,638,300 Fondi sull estero. Al 31 dicembre 1910 il credito della Banca per effetti e altri titoli sull estero a- scendeva a... L. 111,990, Durante l anno 1911 furono fatte operazioni di acquisto e vendita per la somma complessiva di L. 475,181, : circa 60 milioni di meno delle operazioni eseguite nell anno Il credito della Banca, in dipendenza delle operazioni con l estero, alla fine del 1911, ammontava a L. 97,828,511.08, ed era minore di L. 14,162,237.95
52 di quello alla fine del Sarà bene di aver sott occhio le cifre del decennio : {Medie annuali in milioni e centinaia di migliaia di lire). ANNI Cambiali su l'estero Conti correnti all' estero TOTALE ,0 21,0 94, ,2 18,7 90, ,4 36,0 104, , , ,9 37,1 101, ! 101, ,9 43,8 113, ,... 65,1 32,6 97, ,3 33,1 101, ,4 38,8 108,2 Non ostante l annata meno favorevole e l azione esercitata dalla Banca di fronte a condizioni contrarie all andamento del corso dei cambi, si è avuto cura di tener nudrito il Portafoglio dei nostri crediti su l estero, di cui abbiamo potuto giovarci con qualche efficacia nei primi mesi dell anno corrente per rispondere alle domande di pagamenti fuori d Italia. Il credito di L. 97,828, per operazioni su l estero al 31 dicembre 1911 si ripartiva così: a) cambiali e crediti sull estero, non applicati alla riserva L. 8,736, b) cambiali sull estero applicate alla riserva...» 8,741, c) certificati di credito verso corrispondenti esteri, egualmente applicati alla riserva...» 22,964, d) buoni di tesoro di Stati forestieri...» 57,385,
53 52 La cifra dell impiego in buoni emessi da altri Stati merita di essere considerata, e non solamente per motivi d ordine economico-fìnanziario. Depositi. Nell anno 1911 le filiali della Banca ricevettero i seguenti depositi: Depositi per custodia...l. 553,139,421 Depositi per garanzia: di anticipazioni presso le Sedi e le Succursali...L. 229,500,400 di altre operazioni presso le Sedi e le Succursali» 800,630 di altre operazioni per conto dell Amministrazione Centrale...» 16,827, » 247,128,708 Depositi per cauzione...» 1,960,300 In totale... L. 802,228,429 contro, nel ,...» 882,481,646 Effetti insofferenza. Durante l anno scorso caddero in sofferenza cambiali per l ammontare d i...l. 2,461, alle quali sono da aggiungere le spese in.....» 110, e le cambiali assistite da garanzie reali da ammortizzarsi, ai termini A riportarsi... L. 2,572,
54 Riporto... L. di legge, per compiuto triennio, in» L. Su questa somma furono ricuperate durante l anno stesso...l. 454, di capitale, e...» 23,815.31» di spese. Rimasero...L. dalle quali furono tolte...» per essere passate al conto delle cambiali assistite da garanzie reali Deducendo da questa somma i ricuperi ottenuti nel 1911 sulle sofferenze degli esercizi precedenti, già ammortizzate con gli utili, i n... L. 489, per capitale e spese, e» 28, per interessi, e i ricuperi sulle sofferenze derivate dal terremoto di Messina e Reggio Calabria, anche esse già ammortizzate con gli utili, in...» 72, si ha un residuo di sofferenze di J U. L. 53 2,572, ,BQ8.15 2,692, , ,214, , ,927, , ,336,880.24
55 54 a carico dell esercizio 1911, da ammortizzare con gli utili, contro la somma di L. 273, rimasta a carico dell esercizio Avvertiamo che sulla somma di L. 313, resìduo al 31 dicembre 1910 delle sofferenze delle accennate succursali di Messina e Reggio Calabria, ritenute ricuperabili, furono, nell anno scorso, incassate...» 215, Rimangono pertanto da incassare.. L. 97, Il notevole aumento delle sofferenze durante l anno 1911 era preveduto al momento della formazione del bilancio per l anno precedente, tanto che si credette necessario di costituire prò tempore la riserva di un milione di lire per fronteggiare siffatta previsione, pur troppo avveratasi. Servizio di Tesoreria provinciale. Il servizio di tesoreria provinciale dello Stato, anche nell anno scorso, procedette in modo pienamente regolare. Le spese per questo servizio ascesero nel 1911 a L. 1,288, , con un aumento di L. 25, su quello dell esercizio precedente. Siffatte spese vanno crescendo costantemente, come si trae dal confronto coi risultati de precedenti esercizi. Il conto corrente del Tesoro, in dipendenza del servizio di tesoreria, ammontò in media, nell anno,
56 a L. 141,7 milioni. Gli interessi liquidati a favore del Tesoro furono di L. 1,606, Il conto corrente speciale dell amministrazione delle Ferrovie dello Stato oscillò su la media di L. 7,575,370, e fruttò a favore dell amministrazione stessa L. 113, d interessi. 55 Le ricevitorie provinciali delle imposte dirette Ricevitorie provinciali» ora esercitate dalla Banca sono 52. Le riscossioni ascesero nel 1911 a...l. 407,102, contro, nel 1910,...» 387,190, I versamenti eseguiti allo Stato e alle Provincie ammontarono a» 409,204, contro, nel 1910,...» 386,408, Gli arretrati, che ascendevano alla fine del 1910, a.... L. 281, risultarono al 31 dicembre decorso di» 315, ivi comprese L. 60,936.10, dovute da diversi Comuni della provincia di Cosenza e quindi di non dubbio ricupero. II credito delle ricevitorie, in dipendenza del cessato appalto e di quello in corso, era al 31 dicembre 1911 di L. 254, , ed era ridotto già al termine del mese successivo a L. 192, A fronte di questo credito, la Banca ha una riserva speciale di L. 124, , da ritenersi più che suffi-
57 56 ciente all ammortizzazione delle partite eventualmente irrecuperabili. Con la fine del corrente anno verranno a scadere i contratti per l esercizio delle ricevitorie provinciali appaltate alla Banca. Sul punto di prendere le decisioni rispetto alla riassunzione di una parte più o meno importante di esse, l amministrazione si fermò a considerare la situazione di un così fatto servizio in relazione con le presenti condizioni dell istituto e del mercato monetario. Per quanto ben disposti a non privare, possibilmente, le amministrazioni provinciali del nostro concorso, si è riconosciuto che la situazione del servizio medesimo si è modificata nelle sue basi bancarie in modo notevole, sia per ciò che risguarda il nostro proprio interesse sia, ancor più, in quanto concerne l interesse generale. Aggiungasi che il minor reddito dei titoli pubblici impegnati nelle cauzioni, a seguito della conversione del maggior titolo di Stato, rende meno profittevole, oggidì, il servizio delle ricevitorie, mentre le amministrazioni provinciali si sforzano giustamente di ottenere la diminuzione dei compensi, senza tener conto che, e per i locali e segnatamente per il personale, crescono dovunque e notabilmente le spese di esercizio.
58 Sovra tutto è da tener conto dell onere ingente delle cauzioni, che ammontano alla somma di circa 57 milioni di lire, i quali - come i 95 milioni costituenti la cauzione pel servizio di tesoreria dello Stato - devono rimanere immobilizzati per lungo periodo, togliendo all istituto la facoltà di poter disporre di somme corrispondenti a soddisfacimento dei crescenti bisogni del commercio. L amministrazione ebbe già a richiamare l attenzione del Governo sulla questione delle cauzioni, la quale assume ora una speciale importanza avuto riguardo alle condizioni presenti della circolazione bancaria e de suoi limiti: una tale questione dovrebbe essere equamente risoluta in armonia con l interesse pubblico. Ma qual si sia la soluzione di siffatta preminente questione, abbiamo senz altro stabilito il criterio di rinnovare il contratto per il decennio soltanto per le ricevitorie che si possano assumere a condizioni le quali compensino i minori profitti cauzionali e i maggiori oneri d esercizio; e di limitare i nuovi contratti in modo da scendere con gli impegni cauzionali a cifra inferiore a quella attuale, allo scopo ben determinato di diminuire, per quanto possibile, una soverchia immobilizzazione del capitale dell Istituto per impegni di questa specie.
59 Fondi pubblici e valori di proprietà della Banca. 58 Alla fi ne del 1911, la Banca possedeva titoli pubblici per un totale di L. 165,034,573.31, assegnati come appresso: a) fondo di scorta libera,.. L. 55,860, bì fondo di cauzione per servizio della R. Tesoreria provinciale,» 90,267, c) fondo per impiego della massa di rispetto (x)...*» 17,499, d) fondi diversi accantonati,» 1,405, Il Fondo di rivalutazione dei titoli ammontava, al 31 dicembre scorso, a L. 4,436,161.86, di fronte a una somma di titoli soggetti a variazioni di prezzo agli effetti del bilancio per l ammontare di L. 54,146,000. La Banca possedeva inoltre titoli pubblici per l ammontare di L. 2,021, assegnati temporaneamente alla riserva straordinaria costituita a tenore della Convenzione 30 novembre 1908; lire 5,288, in titoli per reimpiego di una parte (A) Indichiamo per opportuna notizia la ripartizione dei 48 milioni della massa di rispetto: Titoli emessi o garantiti direttamente dallo Stato e Cartelle Fondiarie dell istituto L. 17,499, Fondo di dotazione del credito Fondiario esercitato dalla Banca...» 30,000, Quota di partecipazione della Banca alla costituzione del capitale del «Credito Agrario per il Lazio» (Art. 2 Legge 31 dicembre 1902, n. 542)...» 500, L. 47,999, Rimanenza alla quale non corrisponde uno speciale investimento L. 48,000,000.00
60 del patrimonio ricostituito della cassa di previdenza degli impiegati dei cessati Istituti; infine altri titoli per L. 73,600.30, spettanti alla cassa di previdenza degli operai della officina carte-valori. Tutt insieme una somma di L. 7,383, in titoli all infuori di quella indicata sopra di 165 milioni. Le cauzioni per il servizio delle ricevitorie provinciali e per alcuni altri servizi speciali, nell ammontare complessivo di L. 59,304,218.67, calcolate per un valore cauzionale di L. 55,517,145.66, erano costituite come appresso: titoli appartenenti al predetto fondo di scorta... L. 15,692, titoli appartenenti alla massa di rispetto » 9,702, titoli del fondo accantonato per la liquidazione della Banca romana » 33,908, Queste cifre dimostrano la convenienza per 1 I- stituto di alleggerirsi di una parte degli impegni cauzionali, ora segnatamente che sta per compiersi la liquidazione della cessata Banca romana. 59 Gli edifici della Banca per uso della Direzione Immobili ad uso di ufficio. generale e di 63 filiali rappresentavano, alla fine del 1910, un valore di L. 23,570,035.79, dal quale devono dedursi le spese riguardanti la formazione della
61 nuova officina carte-valori e della cartiera per la fabbricazione dei biglietti: con che la somma da attribuirsi effettivamente al conto immobili, onde trattasi, residua a...l. 23,185, Nell anno 1911, furono aggiunte al conto relativo le seguenti partite : pagamenti in dipendenza della costruzione del nuovo palazzo della sede di Genova.....» 252, pagamenti in conto della costruzione del nuovo palazzo della sede di M ilano...» 789, pagamenti per lavori di costruzione dello stabile per la succursale di Caltanissetta...» 88, pagamenti per lavori diversi di sistemazione e miglioramento negli edifici di alcune filiali....» 150, acquisto di un area a Cosenza per costruirvi lo stabile per la residenza della succursale » 76, acquisto di un terreno a Mantova per costruirvi la nuova residenza della succursale....» 28, A riportarsi... L. 24,571,
62 Riporto. L. 24,571, Da questa somma sono da dedurre le seguenti partite: cessione di stabili e aree per.... L. 294, quota d ammortamento, per l anno 1911, delle spese di costruzione di tutti gli stabili della Banca a uso di ufficio, compreso il palazzo dell amministrazione centrale in Roma..» 471, » 766, Restano... L. 23,805, che rappresentano il valore di bilancio degli immobili al 31 dicembre Le cifre esposte dimostrano e riaffermano la necessità dei provvedimenti proposti dall amministrazione per elevare la parte del patrimonio dell istituto da impiegare in edifìzi a uso de suoi uffici. 61 Il risultato del lavoro compiuto dalla Banca durante l anno scorso si epiloga nei benefìzi qui appresso indicati, che distinguiamo, come di solito, Utili.
63 62 secondo che siano stati forniti dall ammistrazione centrale o dalle filiali. L utile lordo di queste ultime fu di... L. 30,308, contro, nel 1910,...» 26,885, con un aumento d i L. 3,422, L utile lordo dell Amministrazione Centrale fu d i...l. 13,154, contro, nel 1910,...» 13,271, con una diminuzione di...l. 116, Gli utili lordi dell esercizio ammontarono quindi tutt insieme a... L. 43,462, contro, nel ,...» 40,157, aumento...l. 3,305, Dalle operazioni di sconto, che sono la parte più importante del lavoro dell istituto, si ebbero nel 1911, L. 22,213, di utili lordi, vale a dire L. 2,657, di più che nel Gli interessi sulle anticipazioni ascesero a lire 4,613, , e cioè a L. 522, in più dell anno Gli interessi sui prorogati pagamenti alle Stanze di compensazione furono di L. 29, inferiori a quelli del Gli utili sulle operazioni con l estero, nell ammontare di L. 3,635,003.62, superarono di L. 534, quelli dell anno 1910.
64 Le provvigioni diedero un maggior profitto di circa 19,000 lire. L esercizio 1911 lascia poi a quello in corso un profitto di L. 4,055,319.24: di cui L. 3,141, per risconti sul portafoglio interno, e L. 913, per risconto sul portafoglio estero. Gli impieghi patrimoniali fruttarono la somma di L. 7,141, così distribuita : interessi e proventi su fondi pubblici,...» 5,760, redditi provenienti dal credito verso la Società del risanamento di Napoli,....» 1,209, rendite sul residuo di attività immobiliari,...» 171, Le spese, le imposte e tasse, le ammortizzazioni e gli accantonamenti raggiunsero, nell anno 1911, la somma di... L. 24,930, contro, nel 1910,...» 22,104, aumento...l. 2,826,079,03 Le spese di amministrazione propriamente dette, comprese quelle per il servizio di tesoreria dello Stato, si elevarono, nel 1911, a L. 8,960,710.03, con un aumento di L. 459, su quelle del Spese e tributi. 5 ( 1911)
65 64 Contribuirono a questo aumento, per L. 334,179, gli stipendi e le gratificazioni agli impiegati, che, nel decorso anno diedero luogo a una spesa di L. 6,633,301, di fronte a L. 6,299,122 nell esercizio precedente. Le imposte e le tasse diverse, nel 1911, raggiunsero la somma di L. 4,702,030.11, e furono superiori di L. 1,325, a quelle del 1910, a cagione della tassa straordinaria sulla circolazione eccedente il limite normale, che portò un carico di L. 1,531,400, contro L. 269,500 nell anno precedente. Complessivamente l onere sostenuto dalla Banca per il tributo su la circolazione dei suoi biglietti ascese, nel decorso esercizio, a L. 1,897,364, indipendentemente dalla partecipazione dello Stato agli utili delle nostre operazioni. Gli interessi pagati al Tesoro e all amministrazione delle ferrovie dello Stato, sui rispettivi loro conti correnti, nella somma totale di lire 1,719,694.52, furono inferiori di L. 50, a quelli pagati nel Le ammortizzazioni diverse assorbirono lire 767, in più del Questo aumento è dovuto segnatamente alla reintegrazione e al rafforzamento recati dall amministrazione al fondo di rivalutazione dei titoli pubblici applicati alla scorta e alle cauzioni mediante un assegnazione di lire
66 1,507,833.74, le quali diversamente avrebbero ingrossato le somme ripartibili. Deducendo dagli utili lordi, nell ammontare indicato d i...l. 43,462, il totale delle spese, dei tributi, delle ammortizzazioni e degli accantonamenti i n...» 24,930, si ha un totale di utili netti d i.. L. 18,531, ai quali sono da aggiungere....» 194, per residuo di utili del In tutto...l. 18,726, Da quest ultima somma detraendo l assegnazione al fondo della cassa di previdenza dei cessati Istituti, in ragione di yao su L. 18,531, ,...» 926, Resta la somma di utili da ripartire in... L. 17,799, Il Consiglio superiore della Banca, udita la Relazione favorevole dei Sindaci, constatato che, prendendo per base i risultamenti del conto dei profitti e delle perdite dell esercizio 1911, dev essere corrisposta allo Stato, a titolo di partecipazione agli utili dell Istituto prevista dalla legge, la somma d i...l. 3,900, A riportarsi... L. 3,900,000.00
67 66 Riporto... L. 3,900, ha deliberato, con voto unanime, di distribuire agli azionisti la somma d i...» 13,500, pari a L. 45 per azione, passando a conto nuovo il residuo di....» 399, L. 17,799, Come si trae dalla precedente dimostrazione degli utili conseguiti e di quelli ripartibili, a comporre il bilancio del decorso esercizio non concorre il milione di lire accantonato con prelievo dagli utili dell esercizio 1910, con espressa riserva di erogarlo ad ammortizzazione di sofferenze prevedute per il La mercè del maggior lavoro compiuto dalla Banca nell anno passato, il bilancio che vi presentiamo ha potuto provvedere, con le sole sue forze, a estinguere una somma di sofferenze superiore di più che un milione a quelle dell esercizio precedente, e ad assegnare 600,000 lire di maggior dividendo agli azionisti, pur fornendo all Erario un benefizio di L. 5,797,000, fra partecipazione agli utili e tassa sui biglietti in circolazione. Rimane pertanto ancora in sospeso il milione accantonato nell esercizio precedente, e vi rimane, per accordo intervenuto col Ministero del Tesoro, allo scopo di ammortizzare le sofferenze dell eser
68 cizio in corso, e a tutti gli effetti dei rapporti tra la Banca e il pubblico erario. Si sarebbe potuto fronteggiare, con questo milione, una somma corrispondente di sofferenze del 1911, e deliberare di accantonare, per le sofferenze dell esercizio in corso, una ugual somma di utili che sarebbe risultata in più nel conto profitti e perdite quale ora si presenta alla vostra approvazione; ma poiché la sostanza delle cose non sarebbe in alcun modo mutata, si è preferito di lasciar fermo il milione di riserva straordinaria costituita, con l assenso del R. Tesoro, in occasione del Bilancio Signori azionisti, Quanto vi abbiamo esposto sin qui dimostra che, nel decorso esercizio, il lavoro dell istituto ebbe tale estensione da render possibile la distribuzione di un dividendo superiore a quello fornito un anno fa, e il maggiore che la Banca d Italia abbia mai dato dalla sua fondazione. Questo fatto, per sè notevole, acquista maggior rilievo quando si consideri che da parte nostra non sono mancate opportune misure di previdenza, nel dubbio di eventuali circostanze contrarie nell anno che corre. Gli è che le domande di credito abbondano, poi-
69 68 chè se vi ha remora nell espansione troppo spinta del passato, si nota, per converso, una condizione di cose generale che attesta il permanere di grandi bisogni di credito, fors anche a cagione dello stringersi delle disponibilità che l estero poteva offrire all Italia. Da ciò saggio alto di sconto e tendenza a tensione nel corso dei cambi, di recente acuita per cause contingenti conosciute. A ogni modo, il ritorno a limiti normali della circolazione ci ha consentito di non tener ferma la ragione dello sconto e delle anticipazioni nella misura ufficiale, di 5 l/2 per cento, e di poter favorire le operazioni migliori. Attenendoci a ponderate dichiarazioni, che abbiamo avuto l onore di farvi e che ebbero il vostro pieno consenso in precedenti assemblee, non abbiamo voluto che mancasse il concorso della Banca d Italia in occasione della sistemazione straordinaria di un grande interesse industriale italiano, di che vi abbiamo parlato. E non la vogliamo assente nell azione economica e finanziaria complessa, che dovrà svolgersi sull altra sponda del Mediterraneo quando si poseranno le armi. A tutto ciò cooperando con le forze patrimoniali che abbiamo raccolto e che speriamo di raccoglier via via, e senza venir meno alle cure e ai doveri che incombono a chi ha la responsabilità che deriva dalla facoltà di emettere biglietti.
70 Del resto le condizioni in mezzo alle quali si esercita il credito in Italia e l attuale suo assetto domandano ancora agli Istituti di emissione un azione suppletiva, collaterale e in parte ordinata o riconosciuta dalle leggi, azione che essi esplicano come una funzione che rampolla dai loro rapporti con lo stato, il quale sa di poter contare con piena fiducia sulle amministrazioni di essi, organicamente italiane. Raccomandando al vostro suffragio le poche aggiunte allo statuto, che vi abbiamo sinteticamente illustrate, e guardando allo scopo cui intendono, pensiamo alla missione di civiltà che l Italia si è imposta con mirabile energia, e dal fondo del cuore ci erompe il fervido augurio che la fortuna arrida sempre, sino a pace gloriosa, ai valorosi fratelli che pugnano eroicamente per la grandezza della Patria. Il D irett ore G enerale STRINGrHER.
72 PROPOSTE DI MODIFICAZIONI E AGGIUNTE AlLO STATUTO DELLA BANCA approvato col Regio Decreto 18 marzo 1909, N I. Modificazioni. Art. 14. I l N. 3 dell art. 14 del vìgente Statuto va modificato nel modo seguente: «3" tenere impiegati fin o a 30 milioni di lire del capitale sociale in edifizl a uso della Direzione Generale, delle Sedi, delle Succursali e delle Agenzie; II. Aggiunte. Art. 2-bis. A tenore dell art. J del Regio Decreto 10 dicembre 1911, n. 1367, la Banca potrà aver filia li in Tripolitania e in Cirenaica, da istituirsi e amministrarsi con speciale regime per deliberazione del Consiglio Superiore, su proposta del Direttore Generale. P aragrafo 8-bis. Filiali in Tripolitania e in Cirenaica. Ari. 63 bis. Le filia li della Banca in Tripolitania e in Cirenaica, da istituire in conformità, dell art. 2-bis, potranno compiere le operazioni considerate nel presente Statuto e quelle altre che saranno riconosciute meglio adatte a ll economia di quelle contrade. L e operazioni e le norme p er le operazioni, in quanto diferiscano da quelle indicate da questo Statuto, saranno determinate dal Consiglio Superiore, su proposta del Direttore Generale, con V approvazione d el Ministro del Tesoro. Per le filia li medesime sarà costituita una speciale dotazione, da prelevarsi dalle riserve patrim oniali dell Istituto. L ammontare d i tale
73 72 dotazione sarà determinato dal Consiglio Su/periore, su proposta del Direttore Generale, col consenso del Ministro del Tesoro. Siffatta determinazione e ogni eventuale modificazione a essa recata saranno comunicate, per ratifica, alla più vicina Assemblea Generale ordinaria degli Azionisti. Disposizione transitoria. Art. 78-bis. L aumento, da 24 a 30 milioni, della parte di capitale sociale che l Istituto può impiegare in edifìzi a tenore dell' art. 14, n. 3, del presente Statuto non potrà eccedere: la somma di L. 1,500,000 alla fin e dell anno 1912»» 3,000,000»» 1913»» 4,000,000»» 1914»» 5,000,000»» 1915»» 6,000,000»» 1916
74 RELAZIONE DEI SINDACI S E DEC1M0TTAV0 ESERCIZIO DELLA BANCA D ITALIA E SOL BILANCIO A L 31 D IC E M B R E 1911 Signori Azionisti, Con la migliore diligenza abbiamo seguito nelle varie sue forme, lo svolgimento degli affari del nostro Istituto, assistendo alle tornate del Consiglio Superiore e procedendo alle verifiche presso gli uffici dell Amministrazione Centrale e delle gestioni connesse. Negli Stabilimenti della Banca, si esplicò l opera dei Censori colle verifiche mensili e trimestrali prescritte dalla Legge e dallo Statuto per assicurare la regolare gestione degli uffici di Cassa; e fu da noi vegliata l osservanza di queste norme con assidua cura, in modo di poter affermare che l opera stessa procedette con lodevole regolarità. Siamo perciò lieti di renderne qui testimonianza, e di porgere un sentito ringraziamento ai nostri Collaboratori di ogni parte d Italia.
75 74 Durante la scorsa annata, e segnatamente ora in occasione del bilancio, abbiamo ispezionato, nei vari uffici, i libri delle singole amministrazioni e quelli della contabilità generale. L opera nostra fu efficacemente agevolata dalla cortesia degli egregi Capi di ufficio coadiuvati dagli Impiegati ; ed in tutti potemmo apprezzare l intelligente zelo e la sollecitudine nelle rispettive funzioni. Possiamo quindi assicurarvi della corretta e regolare tenuta dei registri contabili, e che le cifre della Situazione generale e del Conto «Profitti e Perdite», sono in esatta conformità colle risultanze dei libri sociali. Il Bilancio 1911 si pareggia nella somma di L. 4,616,591, Il Conto Profitti e Perdite si riassume nelle seguenti cifre: Sconti ed interessi L. 28,343, Operazioni sull Estero, Ricevitorie, ed Esattorie...» 4,622, Proventi diversi...» 886, Introiti patrimoniali...» 9,610, Residuo utile del » 194, Totale delle Rendite... L. 43,657, Spese amministrative...l. 10,541, Tasse...» 4,702, A riportare L. 15,243, L. 43,657,051.22
76 Riporto L. 15,243, L. 43,657, Sofferenze...» 1,927, Ammortizzazioni...» 3,113, Interessi ed annualità passive...» 4,647, Totale delle Spese...» 24,930, Prodotto dell Azienda... L. 18,726, da cui devesi dedurre 7 20 per il fondo «Cassa di Previdenza Impiegati»...» 926, Rimane l utile netto...l. 17,799, che per deliberazione del Consiglio Superiore del giorno 26 febbraio 1912 da noi approvata per la misura del dividendo, va ripartito come segue : al R. Governo per sua partecipazione secondo l art. 67 del testo unico di Legge sugli Istituti di Emissione.... L. 3,900, ai signori Azionisti in ragione di L. 45 per azione...» 13,500, L. 17,400, Rinviando a conto nuovo...» 399, Sulle risultanze del Bilancio, e sull andamento morale e materiale dell azienda, riferirà colla con 75
77 76 sueta altissima competenza il nostro illustre Direttore Generale ; e quindi noi ci limiteremo ad esporvi soltanto qualche rilievo su alcune partite che hanno maggiormente interessato l opera nostra indagatrice. E particolarmente riteniamo necessario di segnalare lo stanziamento della somma di L. 1,507, per reintegrazione e rafforzamento del cospicuo fondo di rivalutazione dei titoli di scorta e di reimpiego, provvedimento prudenziale e altamente encomiabile. Benché nel 1911 le sofferenze siano state maggiori in confronto di quelle del 1910, questo aumento era previsto, quando Voi, signori Azionisti, approvaste il prelevamento di L. 1,000,000 per fronteggiarlo eventualmente. Questa riserva rimane intatta, perchè l importo complessivo di tutte le sofferenze viene detratto, con saggia lodevole misura, dalle Rendite dell Azienda, avvalendosi del loro maggior gettito. Nel Credito Fondiario, il cui funzionamento procede in modo regolare, si è accertato un utile netto di L. 523, con una diminuzione di annualità arretrate di L. 81, La gestione della Banca Romana in liquidazione si è svolta con una continuata diminuzione del debito verso la Banca d Italia, ridottosi durante l anno di L. 1,589,063.75, e dai dati che abbiamo raccolto,
78 riteniamo si possa bene sperare sull esito finale della liquidazione. Segnaliamo pure con viva soddisfazione, per quanto riguarda il Conto generale, l aumento del patrimonio delle Casse di Previdenza derivante da realizzazioni; la diminuzione del credito verso il Risanamento della città di Napoli, ed il maggior valore intrinseco delle partite ammortizzate. Come sintesi dell opera del nostro Istituto, faremo notare che nello scorso anno le operazioni di sconto e di anticipazioni raggiunsero la somma di L. 3,726,188,266.77, con un aumento di circa 340 milioni sull anno precedente. Questa grande richiesta di capitali, se fa bene sperare per l avvenire economico dell Italia, ha costretto la Banca ad oltrepassare i limiti ordinari stabiliti dalla Convenzione e dalla Legge sulla circolazione, per corrispondere vieppiù alle giuste esigenze del commercio e delle industrie. Ma poiché le migliorate condizioni del Paese hanno assodato la necessità di tale aumento di circolazione, noi riteniamo che il legislatore dovrà provvedere, con qualche sollecitudine, a proporzionare la entità del medio circolante coi cresciuti bisogni e le legittime aspirazioni del Paese, particolarmente ora che l Italia è sorta a nuova vita avviandosi a gloriosa méta. 77
79 78 Signori Azionisti, Da quanto vi abbiamo esposto, potrete rilevare agevolmente come l opera dei nostri Dirigenti si sia anche in quest anno essenzialmente spiegata nel rafforzare e rinvigorire la compagine finanziaria del nostro Istituto; e noi approviamo vivamente quest indirizzo che ha portato provvedimenti i quali hanno consolidato indiscutibilmente la situazione della nostra Banca, situazione che con vivo compiacimento constatiamo essere realmente ottima. Dobbiamo riconoscere con vera soddisfazione che, se ciò è dovuto in parte al mirabile sviluppo del Paese, merito grande deve essere attribuito all azione dell illustre Direttore Generale, che vi dedicò e vi dedica tutta l alta sua intelligenza e la indefessa e zelante opera con arditi concetti, temperati da saggia prudenza ; coadiuvato dal Consiglio Superiore nel quale regna un mirabile accordo per la uniformità di idee, degna delle nobili tradizioni di questo Alto Consesso. Sia voto di plauso quello, col quale Vi invitiamo, Signori Azionisti, ad approvare il Bilancio
80 Generale, il Conto Profitti e Perdite della gestione 1911, ed il conseguente riparto degli utili, ringraziando della fìdudia che ci avete accordata. Roma, 10 marzo I Sindaci A ktom V itto r io Brusom ini E u gen io C o r na g lio tto Giuseppe M a ro cco Domenico V ia le D avid 6 ( 1911)
82 D3 AUSTCT-A. D I T A L I A Capitale versato L. 180,000,000 CREDITO FONDIARIO RELAZIONE DEL DIRETTORE AL CONSIGLIO D AM M INISTRAZIONE sulla gestione dal 1 gennaio al 31 dicembre <rs. s> Egregi Signori, Nell anno 1911 lo svolgimento della liquidazione del Credito Fondiario, intorno al quale ho l onore di riferirvi, ha avuto confortanti risultati. Ne sono indici speciali: la percentuale, più alta che nell anno 1910, della riscossione delle semestralità; la diminuzione delle amministrazioni giudiziarie e dei giudizii esecutivi; il compimento di otto giudizii di espropriazione, ad istanza in parte dell istituto e in parte di altri creditori, con la vendita giudiziale degl immobili ipotecati, per un prezzo superiore al credito dei mutui relativi, e con l aggiudicazione a terzi degl immobili stessi, ad ecce' zione di uno solo, che è stato deliberato all istituto per lire 1300 ed ora è già rivenduto ; la somma degli utili netti, che ha superato la previsione, che Vi enunciai nella relazione sull esercizio del Ecco senz altro l analisi della situazione dell esercizio 1911 in confronto di quella dell esercizio precedente, che chiarisce la mia affermazione.
83 Mutui in contanti ed in cartelle. 82 P remetto che, com è risaputo, il Credito Fondiario, dall inizio alla chiusura delle stipulazioni, avvenuta per efietto dell art. 12 della legge bancaria 10 agosto 1893, ha concluso: Mutui in contante 4 /0...N. 834 per L. 17,991,000 Mutui in cartelle 4 /0...» 2470»» 135,349,500 Mutui in cartelle 4 1/ì /0...» 2675»» 157,411,500 Nello insieme mutui.... N per L. 310,752,000 Ammortamenti semestrali - Estinzioni anticipate. Gli ammortamenti semestrali e le estinzioni anticipate, volontarie o forzate, che al 31 dicembre 1910 avevano data una somma di rimborsi p e r... L. 215,949, ammontavano al 31 dicembre 1911 a... > 220,864, così suddivise : L. 7,502, sui mutui in numerario ceduti all Istituto Italiano di Credito Fondiario;» 7,923, sui mutui in numerario rimasti al nostro Credito Fondiario;» 98,546, sui mutui in cartelle già 4 /0 ;» 106,892, id. id. g ià 4 1/8 /o* Nell anno 1911 sono stati estinti per termine di durata N. 31 mutui per un capitale mutuato di L. 200,180 circa. Consistenza attuale dei mutui. Pertanto al 31 dicembre 1911 la consistenza delle operazioni in corso, era rappresentata da: Mutui in numerario ceduti all Istituto Italiano di Credito Fondiario..... N. 257 per L. 2,465, Mutui in numerario rimasti al Credito Fondiario...» 53»» 100, Mutui incartelle % già 4 %.» 1158 >» 36,803, Mutui incartelle 3.75 /0 già41/a /0» 1398»» 50,519, Totale... N per L. 89,887,898.26
84 83 Le volontariè restituzioni totali anticipate dei mutui presentano una leggera diminuzione durante l esercizio Son noti i motivi per i quali la somma dei rimborsi eseguiti nel 1910 per L. 7,214,092 deve considerarsi nella più precisa espressione di L. 3,094,709. Per le stesse ragioni, dal totale de i rimborsi eseguiti nell esercizio 1911 in, L. 1,780,102 dedotte le somme provenienti da rivendita dei beni relativi a mutui assunti sia dal Credito Fondiario, sia dalla Banca, si ha che i rimborsi totali effettuati dai singoli mutuatari ammontarono a.....» 1,617,086 con una diminuzione quindi sull esercizio precedente di» 1,477,623 Le volontarie restituzioni parziali anticipate dei capitali mutuati raggiunsero la somma di L. 825,228. Esse rappresentano d ordinario un sensibile miglioramento del coefficiente di garanzia del residuo mutuo. Restituzioni volontarie. Il movimento delle cartelle in circolazione è dato dal seguente prospetto : In circolazione al 31 dicembre N. Meno: Estratte nell anno 1911» /4 già 4% 71,290 4, o/0 già 4 Va % 93,233 6,892 Movimento delle cartelle fondiarie. m Meno: Restituite nell anno r N. N. Variazioni per tramutamenti avvenuti nel » In circolazione al 31 dicembre N. In circolazione al 31 dicemcd j Variazioni per tramutamenti avvenuti nel » In circolazione al 31 dicembre N. 66,712 86, ,550 86, ,553 67,532 88,636 9,634 17, ,553 8,652 14,615 Totale in circolazione come da Bilancio... N. L. già già 4 1/4 4 1/2 1/4 67,532 88,636 8,652 14,615 76, ,251 38,092,000 51,625,500
85 84 Ratizzazioni di debiti per semestralità arretrate. Nell anno 1911 vennero concesse quattro ratizzazioni di semestralità arretrate per L. 62,000 relative a due soli mutuatari. Queste ratizzazioni, aggiunte alle altre precedentemente consentite, formano un insieme d i... Ni 179 per L. 9,374, Tenuto conto degli ammortamenti compresi nelle rate pagate a tutto il 31 dicembre 1911; di restituzioni anticipate e per termine di ratizzo, gli uni e le altre per un totale d i...» 137» 6,885, ne deriva che la consistenza dei debiti ratizzati al 31 dicembre 1911 residua ad operazioni...n. 42 per L. 2,488, Mutui su fondi rustici e misti, e mutui su fondi urbani nelle provincie di Messina e Reggio Calabria. Ratizzazioni di debiti arretrati a norma del R. D. 2 maggio Durante l anno 1911 per quattro mutui garentiti da fondi rustici o da fondi misti nelle provincie di Reggio Calabria e Messina danneggiate dal terremoto 28 dicembre 1908 furono attuate ratizzazioni di debiti per semestralità nella complessiva somma di lire , ai sensi del R. D. 2 maggio Queste ratizzazioni, aggiunte a quelle effettuate nel 1910, formano un insieme di n. 45 per L. 102, , residuate al 31 dicembre 1911, per effetto delle quote esatte, a L. 98,892. In quanto ai mutui garentiti da soli fondi urbani, siti pure nelle due suddette provincie danneggiate dal terremoto 28 dicembre 1908, devo ricordare che, nel 31 dicembre 1911, scadeva la proroga di tre anni concessa dal R. D. 2 maggio 1909 per il pagamento delle semestralità. Nel corso dell anno stesso 1911 ho istituito indagini e raccolto elementi per giudicare della situazione e provvedere nel modo che fosse riuscito migliore. I risultati finora ottenuti sono i seguenti.
86 85 Al 31 dicembre 1911 i cinque mutui su fondi urbani nella provincia di Messina rappresentavano, tra capitale e semestralità arretrate, la somma di L. 60, Per un mutuo di L. 15, la casa ipotecata esiste, e il debitore paga regolarmente le semestralità. Per un altro di L. 15, l area di risulta della casa che 10 garentiva e che fu distrutta, è in vendita giudiziale ad istanza di terzi, per un prezzo conveniente, di tal che può presumersi che 11 credito dell Istituto, se non in tutto, in buona parte potrà ricuperarsi. Per un altro di L , a garenzia del quale esiste tuttora la casa, sono in corso col debitore delle pratiche per la sistemazione. Per un altro di L l area di risulta della casa distrutta sarà espropriata, ma non in breve tempo, per allargamento stradale. Il credito dell istituto potrà essere coperto se non in tutto, in buona parte, dalla indennità di espropriazione. Infine per un altro di L. 21, l area di risulta della casa distrutta verrà, anche non in breve tempo, espropriata dal Comune per la costruzione della Caserma dei pompieri. L indennità di espropriazione potrà soddisfare, in buona parte, il credito dell istituto. Al 31 dicembre 1911 i trentadue mutui su fondi urbani nella provincia di Reggio Calabria ammontavano, in capitale e semestralità arretrate, a L. 353, Per quattro di questi mutui, della complessiva somma di lire 38,466.20, il pagamento delle semestralità procede regolarmente. Per due, della somma di L. 19,148.04, fu attuata la ratizzazione del debito arretrato ai sensi del Regio Decreto 2 maggio Per quattro, della somma di L. 46,684.46, è in corso il prov
87 86 vedimento della ratizzazione pel debito arretrato a norma del detto Regio Decreto. Per cinque, di L. 39,308.16, è presumibile il ricupero quasi totale del credito per effetto di espropriazione a causa di pubblica utilità dell'area di risulta delle case distrutte. Per due, di L. 27,553.63, è prossimo il ricupero dell intero credito per effetto di espropriazione a causa di pubblica utilità dell area di risulta dei fabbricati distrutti. Per uno, di L , si è ottenuto dal debitore il rimborso totale. Per tre, di L. 29,382.76, si è transatto alle condizioni da Voi approvate. Per sette di L. 100, sono state presentate - e sono in esame - proposte di transazione. Per quattro di L. 51, non si può ancora fare alcuna previsione, ma continuano le indagini. Mutui in mora. Arretrati. I debitori sono stati più puntuali nel pagamento delle rate semestrali; di qui un miglioramento nella situazione degli arretrati. Infatti, sulle semestralità scadute nell anno 1911 nella somma complessiva di L. 6,750,595.64, vennero incassate L. 6,035, riportandosi pertanto a nuovo l arretrato di L. 695,527 pari ad una mancata riscossione del 10,30 /0, mentre nell anno 1910 il difetto di riscossione ragguagliò il /0. Sopra 2816 mutui, quelli in corrente col pagamento delle semestralità erano, alla chiusura dell esercizio, 2260, e nel complesso gli arretrati che, nel 31 dicembre 1910, ammontavano a lire 1,138,228.20, risultano, al 31 dicembre 1911, nella minor somma di L. 1,056,588.02, donde una diminuzione di L. 81, Vi espongo infine la consueta distinta dei mutui pei quali non
88 vennero reputati necessari atti legali, e di quelli per i quali è convenuto tutelare giudiziariamente le ragion i dell Istituto. 87 Numero dei mntni in mora Ammontare dell arretrato s [ 31 dicembre e I.s 1 31 dicembre "etì 0 3 I Nf J [ Differenze al 31 dicembre , , , o [ 31 dicembre «j 31 dicembre "ea J a I «[ Differenze al 31 dicembre , , , In sostanza quindi è diminuita la proporzione dei crediti per i quali non fu necessario esperiinentare atti legali, e risulta anche migliore la situazione dei crediti per i quali è convenuto avviare o continuare atti giudiziari. Nelle somme ora menzionate non sono comprese le semestralità scadute e non soddisfatte dai mutuatari morosi per debiti ratizzati, le quali alla chiusura dell esercizio ammontavano a L. 878,005 dovute tutte da un solo debitore a Voi noto. Le amministrazioni giudiziarie che nell anno erano 11 sono ridotte nel 1911 a 10. Ammin i s t r a zi oni giudiziarie. Durante il 1911, furono eseguite 8 vendite giudiziali, relative ad altrettanti mutui per un residuo capitale di. L. 102, mentre nell esercizio precedente ne furono eseguite 7 per un residuo capitale d i...» 1,265, Vendite. - Aggiudicazioni.
89 88 Le vendite che nel 1910 sono state definite con aggiudicazioni a terzi per..... L. 760, e con aggiudicazioni all Istituto p er.....» 524, con un totale quindi d i... L. 1,285, hanno dato nel 1911 i seguenti apprezzabili risultati: PREZZI DI AGGIUDICAZIONE al CreditoFondiario a Terzi Per le aste indette: dall istituto...l. Totale... L. 1, , , I deliberatari di fondi venduti ad istanza dell istituto, debitori del prezzo di aggiudicazione, dovevano alla chiusura dell esercizio 1911 soltanto la somma di L. 93, Mutui assunti dagli aggiudicatari. Due acquirenti d immobili hanno assunto i mutui concessi ai debitori espropriati: l accollo è stato per il capitale residuo di lire 23, Mutui assunti dall istituto (art. 4 all. S alla legge 8 agosto 1905) e cessione alla Banca per la convenzione 28 Novembre Dei mutui accollati al Credito Fondiario, vi è noto che al 31 dicembre 1910 restava inscritto in bilancio soltanto uno per la somma di L , che, al 31 dicembre 1911, si è ridotta a L , per l ammortamento del capitale compreso nelle semestralità scadute nell anno. Essendo per stipularsi la vendita degli immobili che garentiscono questo mutuo, l operazione verr à completamente estinta nel corso dell anno Mi piace poi aggiungere che durante l esercizio nessun mutuo è rimasto accollato alla nostra Azienda. Come fu detto nelle precedenti relazioni i mutui ceduti alla Banca dall Azienda Fondiaria ascesero in totale a n. 360 per lire 33,568,579.
90 89 Tenuto conto degli ammortamenti, dei rimborsi e delle cessioni per rivendite di fondi, tali mutui sono oggi ridotti a N. 12 per L. 3,261,620, cui corrisponde un annualità di L. 155,992, oltre a quella di L. 24,748, relativa ai debiti arretrati assunti dalla Banca stessa e ratizzati, il capitale dei quali residua oggi a L. 334,318. Queste cifre sono notevolmente inferiori a quelle che vi furono segnalate nei decorsi anni. Durante l anno 1911 al Credito Fondiario rimase aggiudicata Beni immobili di proprietà del Cre- dit0 Fondiario. una piccola parte degli immobili espropriati in danno di un mutuatario per il prezzo di... L. 1, Il prezzo di bilancio degli immobili al 31 dicembre 1910 figurava di...» 114, donde un carico totale di... L. 116, Non tenendo conto delle vendite riflettenti i beni espropriati ai danneggiati dal terremoto di Liguria, di cui sarà fatto cenno in seguito, nell anno 1911 fu effettuata soltanto la vendita di una piccola proprietà ricavandone la somma di L. 1, E poiché furono portate al fondo accantonamenti vari lire 12, di utili netti, realizzati nel precedente esercizio sopra la rivendita di vari fondi, così gli immobili suddetti figurano in bilancio per complessive L , , ed hanno la seguente nomenclatura : L. 102, beni liberi da impegni, provenienti dalle operazioni ordinarie ;» 3, beni liberi da impegni provenienti dalle sovvenzioni fatte ai danneggiati dal terremoto in Liguria; Rivendite di immobili.
91 90 L. 11, beni relativi ad un mutuo assunto nell esercizio precedente dal Credito Fondiario. Il credito da ricuperare per tutte le rivendite eseguite fino al 31 dicembre 1911, con pagamento a rate, ammonta a L. 833,228, mentre alla chiusura dell esercizio 1910 ammontava a L. 934,515. Operazioni co danneggiati terremoto in guria. dai Ll' Vi è noto che le operazioni con i danneggiati dal terremoto del 1887 in Liguria, concluse a tutto il 31 dicembre 1904, erano così suddivise : Mutui N per L. 6,584, Conti corrent i...» 228»» 687, Totale operazioni N per L. 7,272, la qual somma rimase invariata dalla chiusura delle operazioni, determinata dalla legge 12 maggio Per via degli ammortamenti ordinari e delle estinzioni volontarie o a causa di esproprio, le operazioni stesse che al 31 dicembre 1910 residuavano a... L. 2,373, si ridussero ulteriormente nel 1911 a... > 1,957, con una diminuzione, alla fine dell ultimo esercizio, di L. 415, La riscossione delle semestralità ha proceduto con minore puntualità, poiché il debito arretrato, che al 31 dicembre 1910 figurava nella somma di L. 21,278, è salito al 31 dicembre 1911 a L. 27,527. La diminuita puntualità dei mutuatari nel pagamento delle rate semestrali trae tuttora origine dai gravi danni causati dalla forte mareggiata del Nessun esproprio ebbe a compiersi nell anno ; soltanto si vendettero alcuni beni di libera proprietà del? Istituto, ricavandone la somma di L. 3740, intieramente versata dagli acquirenti con un
92 utile totale di L portato in aumento dal «Fondo accantonamenti vari». 91 Del credito per sovvenzioni fatte ai danneggiati dalla frana di Campomaggiore in L. 96,157 rinunziato, come vi è noto, per speciali accordi col Governo, sanzionati dalla legge per la Basilicata del 31 dicembre 1904, venne ammortizzata neiresercizio 1911 la ottava delle stabilite 25 annualità di L. 3846, cosicché rimangono ad ammortizzarsi L. 65,386. Sovvenzioni ai danneggiati dalla frana di Campomaggiore. Alla chiusura dell anno 1910 il conto di cassa risultava debitore per anticipazioni di L. 1,104,500, mentre alla stessa data del corrente esercizio, il debito suddetto è salito a L. 2,471,500, donde un maggior debito di L. 1,367,000. Giova però avvertire che l aumento in parola è compensato dai nuovi investimenti in titoli eseguiti durante Tanno 1911 per un importo complessivo di L. 1,402,777. Questo dimostra che il servizio di cassa ha proceduto con mezzi propri, non ostante il maggiore rimborso di cartelle estratte il 1 febbraio Le somme anticipate dal Credito Fondiario in conto fruttifero per l opera di Risanamento di Napoli, in conformità della legge 7 luglio 1902 e della relativa convenzione 7 gennaio 1904, residuavano al 31 dicembre 1911 a L. 4,896,000. E superfluo il confermarvi che i rimborsi di questa partita si incassano puntualmente. Servizio di Cassa. Il conto dei Profitti e delle Perdite porta l utile netto di lire 523, passato, come di regola, al fondo di riserva ordinario. L utile netto conseguito nel 1910 ascese a L. 562,813.86, donde l'esercizio 1911 presenta una diminuzione nella somma di L. 39, Profitti e Perdite e fondo di riserva ordinario.
93 92 Tale diminuzione trae origine dai seguenti dati: Entrata, si sono verificate le diminuzioni di che in appresso : L. 13, sugli interessi attivi 4 /0 e sul provento speciale dei mutui in numerario per l estinzione anticipata di quelli a carico dell istituto Romano di Beni Stabili, avvenuta nel secondo semestre dell anno 1910;» 17, sugli interessi e sulla provvigione che ricadono sulle sovvenzioni ai danneggiati dal terremoto di Liguria, per effetto dell acceleramento della liquidazione ;» 3, sugli interessi relativi ai titoli di proprietà in seguito alla sostituzione in titoli di Stato, di altri titoli ; > 16, sui diritti di commissione per il progressivo rimborso dei mutui;» 10, sugli interessi di mora in seguito alla costante diminuzione nell arretrato delle semestralità;» 27, sui proventi diversi, dovuti in parte a liquidazione patrimoniale, e pel rimanente alla mancanza di proventi eccezionali che si verificarono nel precedente esercizio ; > 17, nelle rendite degli immobili di proprietà dell Istituto, per le importanti alienazioni d immobili compiutesi nell anno Questa diminuzione trova però largo compenso con la partita delle minori spese degli immobili predetti. L. 106, in totale. Per contro si è verificato l aumento di L. 30,000, derivante dal maggiore dividendo corrisposto sulle n. 30,000 Azioni dell Istituto Italiano di Credito Fondiario, in ragione di L. 1 per azione. Riassumendo quindi le varie cifre di diminuzione e di aumento, si riscontra nell Entrata una diminuzione netta di L. 76,288.15
94 Nell ' Uscita, si sono accertati gli aumenti che seguono: 11, negli interessi passivi sul fondo di dotazione, e ciò per l incasso di L. 288,000 annue, che il Credito Fondiario va conseguendo sull anticipo consentito per le opere di risanamento della città di Napoli; negli interessi sulle anticipazioni accordate dalla Banca ; negli interessi passivi a benefizio dei mutuatari per somme depositate in garanzia di oneri; negli aggi e commissioni ai corrispondenti esteri per il servizio di Cassa delle Cartelle Fondiarie e relative cedole; 11, in complesso. Per contro si ebbero le diminuzioni di che in appresso: 17, nei vari capitoli di ordinaria amministrazione, di cui L rappresentano diminuzione nel fitto dei locali (L. 1500): nel contributo per le prestazioni del servizio di Cassa (L. 4000) e nella spesa di riscaldamento (L. 50 0); 2, nelle semestralità sui mutui assunti dal Credito Fondiario prima del 31 dicembre 1896, compietamente estinti ; 26, nelle spese degli immobili di proprietà che, come si è già accennato alla corrispondente voce dell entrata, trovano compenso con la partita di minori utili conseguiti da detti immobili; 2, nelle tasse diverse, e più precisamente nella imposta di Ricchezza Mobile a carico dell Istituto su stipendi corrisposti al proprio personale. 48, in totale.
95 Riassumendo le varie cifre di diminuzione e di aumento, si riscontra nell Uscita una minore spesa di L. 36, Cosicché il conto Profitti e Perdite deiresercizio 1911 mentre presenta una diminuzione di Rendite nelle indicate L. 76, trovasi alleggerito da minori spese p e r...» 36, offrendo, nel suo- complesso, una diminuzione di utili di L. 39, a fronte dei risultati dell anno Adunque il fondo di riserva ordinario che al 31 dicembre 1910 ammontava a L. 3,148,833.48, ascende, con l aggiunta degli utili dell anno 1911 a... L. 3,708, Il fondo di accantonamento speciale è rimasto qual era al 31 dicembre 1906 d i... L. 2,275, la legge del 7 luglio 1905 avendo esonerato, come Vi è noto, l istituto dal dare ulteriore incremento alla somma ora menzionata. Il fondo per eventuali perdite sulle sovvenzioni ai danneggiati dal terremoto in Liguria è aumentato a L. 152, Vi confermo che così la riserva ordinaria, come l accantonamento speciale e il fondo anzidetto, sono investiti in titoli di Stato o dallo Stato garantiti. Il fondo di rivalutazione dei titoli posseduti dal Credito Fondiario può essere considerato nella somma di L. 2,281, Operazioni di pròlungamento della durata dei mutui, Alla fine dell esercizio 1911, non era in corso di esame alcuna domanda di prolungamento dei termini di ammortizzazione dei mutui. Durante l anno sono pervenute domande nuove N. 10 p e r... L. 966,840 Di queste furono ammesse soltanto...» 8 p e r...» 780,840
96 La situazione complessiva di queste operazioni dal luglio 1905 a tutto il 1911 è la seguente: Situazione delie operazioni di prolungamento dei termini dei mutui alla chiusura dell'esercizio Domande presen-f su fondi rustici N* 188 Per L - 17,023,775 tate su fondi urbani» 104» 4,714,615 Domande ammesse dal Consiglio di Amministrazione pronte per la stipula del contratto...» 5» 323,750 in attesa dell adempimento di fo rm a lità le g a li...» 5» 501,400 contratti stipulati...» 172» 13,067,440, Domande allo studio presso la Direzione e in corso d istruzione per accertamento delle garanzie..... Domande non ammesse per deficienza di garanzie..... Id. ritirate dai mutuatari N. 292 per L. 21,738, ,892,590 3,611,750 4,234,050 T o t a l e... N. 292 per L. 21,738,390 Nella relazione sull esercizio dell anno 1910 Vi dissi che la Banca d Italia partecipò alla formazione del Consorzio autonomo, costituito il 3 dicembre 1909, per la concessione di mutui ai danneggiati dal terremoto del 28 dicembre 1908, con un contributo di lire 3 milioni, da attingersi alle riserve del Credito Fondiario già della Banca Nazionale nel Regno, in liquidazione, e da versarsi gradatamente e in concorso con quella degli altri Istituti consorziati. Vi soggiunsi che durante l anno 1910 fu eseguito il primo versamento nella proporzione di un decimo dei tre milioni; e la corrisposta somma di lire trecento mila fa parte di speciale conto aperto dall Azienda Fondiaria nel proprio bilancio. Ho il piacere di portare ora a Vostra conoscenza che il Consorzio ebbe cura, subito dopo approvato, col R. D. del 30 gennaio 1910, il proprio Statuto, di predisporre gli atti ed i provvedimenti Notizie varie 7 ( 191,1)
97 96 necessari per l inizio sollecito delle operazioni, a sollievo delle popolazioni danneggiate. Dalla relazione per gli esercizi 1910 e 1911, testé pubblicata dal Consorzio, si trae, infatti, che le operazioni avrebbero potuto aver principio nell aprile del 1910, se impellenti necessità, all infuori di esso, non avessero determinato un indugio. Ed invero, data la gravità del disastro e la complessità dei problemi che si connettono con la ricostruzione ed il risorgimento di Messina, Reggio e degli altri Comuni colpiti dal terremoto, era inevitabile che si dovesse far luogo a nuovi più ampii provvedimenti legislativi, a complemento di quelli concretati, subito dopo il disastro, con la legge del 12 gennaio Si giunse, così, alle leggi del 13 luglio 1910, del 28 luglio 1911, e, più di recente, al Decreto-legge del 24 dicembre dello scorso anno. È da riconoscere che il Consorzio corrispondendo ai fini per cui venne costituito ha procurato di assecondare con opera efficace gli intendimenti del Parlamento e del Governo, adattando via via i propri ordinamenti alle nuove esigenze, «fin dove fu possibile compatibilmente con le garanzie occorrenti al buon fine delle operazioni ed al collocamento delle obbligazioni consorziali. Del pari, con giusta larghezza di criterii, furono dal Comitato o dal Consiglio del Consorzio studiate e risolute le varie questioni che si vennero presentando nella trattazione dei mutui, in particolar modo quella relativa alla garanzia del quarto, che deve essere prestata per poter conseguire il mutuo di favore ai termini del R. D. 5 novembre 1909, il quale stabilisce le condizioni di funzionamento del Consorzio. Il Consorzio, pur mantenendo fermo il principio della necessità di tale garanzia, non mancò di consentire ai mutuatari eque agevolezze per la prestazione di essa.
98 97 Le operazioni di mutuo poterono, pertanto, aver principio solo col 1911 ed assumere svolgimento regolare nella seconda metà dello stesso anno. Nel frattempo venne dato assetto definitivo all organizzazione interna ed esterna dell'azienda consorziale, e si provvide altresì al servizio delle assicurazioni ed alla scelta ed alla approvazione delle obbligazioni che il Consorzio ha facoltà di emettere in corrispondenza dei mutui stipulati. Dalla relazione sopra accennata e da altre notizie successivamente pubblicate, risulta che le domande di mutuo pervenute al Consorzio a tutto il 31 dicembre 1911 erano 110, per un ammontare totale di L. 5,610,762, e che i mutui stipulati a quella data ascendevano ad 8 per l importo di L. 337,300. Ai primi del corrente mese di marzo 1912, le domande erano cresciute a 136 per un ammontare di L. 7,255,568, di cui 63 per L. 4,740,986 provenivano da Messina e provincia ; 72 per L. 2,489,583, da Reggio Calabria e provincia; ed 1 per L. 25,000 da Catanzaro. I mutui stipulati erano saliti da 8 a 13 per un totale di lire 639,400. Inoltre altri 15 mutui, per un importo di L. 824,693, erano stati deliberati dal Consorzio e si trovano ora in corso avanzato di istruttoria. In seguito al cresciuto lavoro e nella previsione che in questo anno le stipulazioni di mutui potranno avere discreto sviluppo, il Consiglio del Consorzio ha deliberata la creazione di un primo gruppo di obbligazioni consorziali per l ammontare di 25 milioni di lire. Tali obbligazioni, essendo del 4 /0 il saggio dei mutui, frutteranno lo stesso interesse : 4 /0 netto.
99 98 Il Consiglio ha pure deliberato di chiedere ai vari Enti il versamento di un secondo decimo del capitale consorziale. Personale addetto al Credito Fondiario. Mi è grato assicurarvi che il Personale del Credito Fondiario è meritevole, per ogni riguardo, della fiducia e della benevolenza dell Amministrazione. Egregi Signori, I fatti, che Vi ho segnalato, caratterizzano lo sviluppo sempre più attivo della liquidazione, la quale non potrà non sortire utili effetti anche in avvenire ciò eh è lecito sperare per le condizioni in generale migliorate della proprietà fondiaria, per il saggio vostro consiglio, e per l indirizzo illuminato del signor Direttore Generale. Il Direttore del Credito Fondiario p. CATENACCI.
100 SITUAZIONE-BILANCIO AL 31 DICEMBRE 1911 DIMOSTRAZIONE delle RENDITE e SPESE al 31 dicembre 1911.
101 100 A T T I V O SITUAZIONE - BILANCIO Meno: Quote comprese nelle semestralità scadute, nelle restituzioni anticipate e capitali di mutui ceduti nel 1891 all istituto Italiano...L. 17,991,000 ooj» 17,890,692 98] i già 4 % L. 135,349, ( già 4 V2 /» 157,411, Meno : Quote comprese nelle semestralità scadute e nelle restituzioni anticipate.. già 4 %» 98,546, Id... già 4 1/2 %» ,892, , L. 36,803, ,519,058 Mutui e c/c ipotecari ai danneggiati dal terremoto di Liguria.,...L. I I 7,272, Meno: Quote di ammortamento verificatesi...» 1 5,314, ,322, ,957, Sovvenzioni ai danneggiati dalla frana di Campomaggiore (Potenza) (da ammortizzare dal- L. 65, Erario dello Stato Contributo per sovvenzione ai danneggiati dal terremoto di L iguria...» 175, ^ ( 0/ contante......» 2 23 Banca d Italia) L. 5,295, Servizio Cassa j ' 1 5,301, ( C/ tito li...» 6, Titoli di proprietà del Credito Fondiario assegnati ai fondi di riserva ed altri impieghi... L. 13,545, ( Residuo ad incassare di quelle maturate precedentemente L. Il 1,056, Semestralità, 0- ^. 4,176, i Maturate al 31 dicem » 1 3,119, < [ Id. id. s/mutui ai danneggiati dal terremoto nella Liguria L. 111, Istituto Italiano di Credito Fondiario Concorso alla sua fondazione N. 30,000 azioni...» 16,800, Debitori e creditori diversi L. 20, ) Debitori per premi di assicurazione contro gl in cen d i...» 8, , Società di Assicurazione contro i danni degli incendi...» 2, Mutuatari espropriati L. 8,160, Deliberatari di Stabili » 93, Azienda speciale di Porto Maurizio in Conto Corrente...» 497, Amministrazioni Giudiziarie...» 18, Acquirenti d im m obili...» 833, Immobili aggiudicati all istituto liberi da ogni vincolo (valor di bilancio)..» 118, Debitori per arretrati pagabili a quote semestrali...» 2,488, Pagamenti al netto degli incassi per conto dei mutuatari, da regolare» 214, Cassa Generale della Banca d Italia Servizio Titoli, e c c, per conto Credito Fondiario...» 35,093, Banca d Italia per concorso finanziario nelle spese di «Risanamento Napoli» 4,896, Debiti ratizzati in base al R. Decreto 2 maggio » 98, Contributo per la concessione dei mutui ai danneggiati dal terremoto del 28 dicembre 1908» 300, L. 182,401,588 57
102 101 A L 31 D ICEM BRE P A S S I V O Fondo di dotazione (minimo legale L. 9,566,250 1/40 della effettiva circolazione delle cartelle). L. 30,000, Ordinario a norma della legge 22 febbraio 1885, n !L. 3,708, Fondo di riserva.. Speciale di accantonamento (art. 9 Convenz. 28/11/1896)» 2,275, ,264, Rivalutazione (plus-valenza). Titoli di proprietà...» 2,281, Fondo per le eventuali perdite sulle operazioni ai danneggiati dal terremoto... L. 152,146 17, già 4 % L. 135,349, Cartelle Fondiarie emesse... ).,... n. ) IP» 41/2%» 157,411, Sorteggiate...già 4 /0» 56,874, Id...già 41/4%» 66,075, Meno: L ,336, Restituite dai mutuatari... già 4 /o» Id....già 4 1/4 1/4» ,710, In circolazione... L. 38,092, ,625, ,717, Cartelle Fondiarie estratte a rimborsarsi ( L. 1,060, Cedole maturate id. a pagarsi...» 69, Cedole a maturare il 1 aprile 1912 s/ cartelle già 4 e 4 1/4 % ora a 3.75 /o in circolazione al 31 dicembre 1911» 1,681, CContante... T. 124, Depositi a garanzia iscrizioni ipotecarie... I Cartelle...» 369, ]( 499, ( Titoli...» 6, Istituti coassuntori della azienda per sovvenzioni ai danneggiati dal terremoto. L. 322, Istituto Italiano di Credito Fondiario - Quote di ammortamento ed accessori sopra mutui cedutigli» 107, Semestralità anticipate...» 1, Id. id. dai danneggiati dal terremoto in Liguria... s 3, Creditori di contante per somme capitali vincolate...» 1, Cartelle Fondiarie a tramutarsi... L. 514,500 oo i 4,926, Creditori per Cartelle Fondiarie tramutate...» 1 4,411, Erario dello Stato i Tassa di ricchezza m obile... \ Diritti erariali... L.» j 766,384 62, il ( 828, Fondo di accantonamenti v a r i... L. 7,073, Cartelle e Cedole annullate...» 35,093, Capitale residuo dei Mutui assunti dal Credito Fondiario dopo il 31 dicembre » 8, Banca d Italia per anticipazioni sopra titoli del fondo di dotazione...» 2,471, Graduazioni , L. 182,401,588 57
103 102 Dimostrazione delle RENDITE ZE^ZEUSTDITIE... Interessi 3,75 % s/ mutui in cartelle...*... *...»».. L. 3,406, Interessi 4 % s/ mutui in numerario *. *......* *...» 4, Diritti di commissióne. *...»*......» 313, Provento speciale s/ mutui in numeràrio...*...**...» Interessi di mota... *...» 66, Id. s/ titoli di proprietà dell Istituto...» 492, Id. s/ azioni dell Istituto Italiano di Credito Fondiario...» 720, Provvigione s/ operazioni ai danneggiati dal terremoto in Liguria. *...» 13, Interessi s/ mutui ai d etti » 91, Rendite' degli immòbili di proprietà dell Istituto (lorde) <*.. *......;...» 22, Proventi diversi... *. **...» 83, L. 5,214,569 10
104 103 e S P E S E al 81 dicembre S P E S E 3,406, Interessi per anticipazioni s/ titoli del fondo di dotazione...» 50, Id. s/ fondo di dotazione... 1,003, Spese di amministrazione comprese quelle per l azienda speciale di Porto M-aurizio , Aggi e-commissioni a corrispondenti esteri pel servizio delle cartelle... 5, , , , L. 5,214,569 10
106 Deliberazioni dell Assemblea Assume la Presidenza dell Assemblea il comm. Enrico Rossi fu Luigi, Presidente del Consiglio Superiore. E presente il delegato speciale del Ministero del Tesoro, comm. Silvio Simioni. Risultano intervenuti o rappresentati n Azionisti, rappresentanti di n. 162,326 azioni, aventi diritto a n voti. Udita la lettura della Relazione del Direttore Generale e delle proposte di modificazioni e aggiunte da farsi allo Statuto, dopo breve discussione viene approvato all unanimità il seguente ordine del giorno: «L Assemblea, preso atto delle dichiarazioni dell on. Direttore Generale, approva la modificazione all art. 14, n. 3 del vigente Statuto, con le clausole contenute nel nuovo art. 78-bis ; fa plauso al concetto che l Istituto, il quale prima col nome di Banca Nazionale, poi con quello di Banca d Italia, accompagnò il Regno in tutte le sue fortune, debba dare ausilio efficace a costituende imprese in Tripolitania e Cirenaica nel sicuro vantaggio dell econonia nazionale, e conseguentemente approva l art. 2-bis, con le norme e garanzie contenute nell art. 63-bis, autorizzando il Consiglio Superiore a consentire quelle modificazioni che nei nuovi articoli suaccennati fossero richieste dall autorità governativa».
107 106 Dopo la lettura della relazione dei Sindaci viene approvato, pure all unanimità, il Bilancio al 31 dicembre 1911 e il conto profitti e perdite. Procedutosi, con unico appello nominale e per schede segrete, alla elezione dei cinque membri che l Assemblea deve delegare al Consiglio Superiore e dei Sindaci effettivi e supplenti, a tenore degli art. 29 e 39 dello Statuto sociale, risultano eletti: a Membri del Consiglio Superiore i signori: Balduino comm. Giuseppe Bosio comm. Giustino De Vecchi comm. Massimo G rasso cav. Vittorio S olari comm. P ie tro a Sindaci effettivi i signori: Artom comm. V ittorio Bru somini comm. ing. nob. Eugenio Cornagliotto cav. uff. ing. Giuseppe Marocco cav. avv. Domenico V iale comm. David e a Sindaci supplenti i signori: Conti comm. dott. Giovanni Ravano rag. Emanuele
108 B -A JS T C.&. D I T.A.I j I A. CONSIG LIO S U P E R I O R E 1912 PRESIDENTE ROSSI comm. Enrico fa Luigi VICE-PRESIDENTI BERTA RELLI gr. uff, Tommaso BOSIO comm. Giustino SE GRETARIO CA STEL L I della Vinca comm. avv. Giovanni Accolti Gii comm. nob. Biagio Ambron cav. uff. avv. Eugenio Balduino comm. Giuseppe Calabresi cav. uff. dott. Paolo Calzoni ing. Alfonso Cavaceppi comm. Gustavo Ceriana comm. ing. Francesco Colombo cav. Costantino De Vecchi comm. Massimo Donn comm. Giovanni Durazzo Pallavicini mareh. Giacomo Filippo Giachery cav. Luigi CONSIGLIERI Grasso cav. Vittorio Imperiali d* Afflitto mareh. cav. Alfonso Paleari cav. uff. Giovanni P av oncelli comm. Nicola Rocca conte comm. avv. Riccardo Schmitz cav. Felice Solari comm. Pietro Snppiej comm. Giuseppe Tedesco cav. Cesare Varvaro Pojero comm. Francesco Zabban cav. Alessandro SINDACI Artom comm. Vittorio Cornagliotto cav. uff. ing. Giuseppe Brnsomini comm. ing. nob. Eugenio Marocco cav. avv. Domenico Viale comm. Davide SINDACI SUPPLENTI Conti comm. dott. Giovanni I Ravano rag. Emanuele DIRETTORE GENERALE S T R I N G H E R prof. cav. G. C. Bonaldo VICE DIRETTORE GENERALÈ PIANA comm. Efisio
110 Sedi e Succursali della Banca d'italia in eser c izio al 30 m arzo Bari Benevento Grosseto Reggio Calabr, Bologna Bergamo Lecce Reggio Emilia Firenze Brescia Lucca Rovigo Genova Cagliari Macerata Salerno Livorno Caltanissetta Mantova Sassari Milano Campobasso Massa Savona Napoli Carrara Messina Siena Palermo Caserta Modena Siracusa Roma Castellammare Novara Sondrio Torino Catania Padova Sora Venezia Catanzaro Parma Spezia Alessandria Chieti Pavia Taranto Ancona Como Perugia Teramo Aquila Cosenza Pesaro Terni Arezzo Cremona Piacenza Trapani Ascoli Piceno Cuneo Pisa Treviso Asti Ferrara Pistoia Udine Avellino Foggia Porto Maurizio Vercelli Barletta Forlì Potenza Verona Belluno Girgenti Ravenna Vicenza A G E N Z I E : Biella - Brindisi - Gasale Monferrato - CJotrone - Empoli - Faenza - Iglesias - Ivrea - Lodi - Marsala - Milano - Milazzo - Monteleone Oalabro - Napoli - Pescia - Prato in Toscana - Rimini - Roma - San Pier d Arena - San Remo - Vigevano - Viterbo.
112 TAVOLE STATISTICHE.
113 fn. 1) Movimento generale delle casse nell'anno SEDI E SUCCURSALI RIMANENZA al 31 dicembre 1910 ENTRATA USCITA RIMANENZA al 31 dicembre 1911 Biglietti della Banca introitati dal cambio Cassa Generale ,684, ,108,482, ,106,447, ^,719, B a r i... 9,458, ,031, ,613, ,876, ,639, Bologna... 42,322, ,703, ,510, ,515, ,231, Firenze... 74,124, ,469, , ,422, ,437, Genova ,204, ,083,306, ,072,592, ,918, ,946, Livorno... 12,740, ,136, ,003, ,873, ,292, Milano ,931, ,536,047, ,523,690, ,288, ,778, Napoli... 78,477, ,127,874, ,130,561, ,790, ,651, Palermo... 23,644, ,259, ,122, ,780, ,893, Roma... 48,554, ,695,351, ,688,532, ,372, ,192, Torino ,600, ,312,745, ,307,557, ,788, ,353, Venezia... 26,453, ,173, ,566, ,060, ,171, Alessandria... 11,277, ,806, ,144, ,939, ,608, Ancona , ,785, ,659, ,019, , Aquila... 14^223, ,702, ,609, ,316, ,327, Arezzo... 4,252, ,515, ,149, ,618, , Ascoli Piceno... 7,552, ,041, ,034, ,558, Asti ,577, ,650, ,989, ,237, , Avellino... 4,778, ,608, ,531, ,855, , Barletta... 4,055, ,371, ,795, ,631, , Belluno... 7,006, ,796, ,520, ,283, , Benevento... 7,334, ,433, ,983, ,785, , Bergamo... 15,490, ,648, ,304, ,834, ,009, B rescia... 18,106, ,452,538' ,323, ,235, , Cagliari... 10,393, ,469, ,093, ,769, ,323, Caltanisse tta... 4,968, ,235, ,422, ,780, , Campobasso ,916, ,481, ,973, ,423, , Carrara... 3,419, ,599, ,564, ,454, ,806, C aserta... 7,346, ,695, ,449, ,592, ,536, Castellammare... 5,243, ,382, ,932, ,693, Catania... 14,016, ,031, ,120, ,927, ,566, Catanzaro... 14,656, ,855, ,372, ,140, ,223, Chieti... 11,259, ,772, ,845, ,186, ,571, Como... 25,356, ,227, ,143, ,440, , Cosenza... 12,849, ,217, ,141, ,926, ,097, Cremona... 9,300, ,849, ,093, ,056, , Cuneo... 18,659, ,943, ,462, ,139,878 84,,,, Ferrara... 4,829, ,061, ,794, ,095, Foggia... 5,723, ,306, ,140, ,889, ,016, Forli ,688, ,451, ,570, ,569, , G irgenti... 5,645, ,563, ,210, ,997, ,871, Grosseto... 5,170, ,618, ,380, ,409, ,200 00
114 L ecce... Lucca... Macerata... Mantova... Massa. *... Messina... Modena... Novara... Pavia... Perugia... Pesaro... Piacenza... Pisa... Pistoia... Porto Maurizio... Potenza... Ravenna... Reggio Calabria... Reggio Emilia... Salerno... Savona... Siena... Sora... Spezia... Taranto... Terni... Trapani... Treviso... V ercelli... Vicenza... 11,910,329 7,775,203 5,665, ,705,597 i,171,881 10,516,483 15,516,244 13,891,745 9,839,482 12,309,082 7,720,537 8,176,871 14,387,469 6,827,272 4,034,904 8,824,824 6,195,892 5,222, ,146 9,978,908 9,646,063 10,406,265 12,068,094 4,916,677 4,791,650 14,813,042 9,533,754 7,144,925 8,034,672 2,680,830 6,219,786 4,588,791 7,344,492 7,848,770 5,571,058 12,314, ,796, ,913, ,818,342 50,996, ,531,229 37,897, ,982, ,695, ,004, ,181, ,441, ,990, ,629,242 89,075, ,499, ,674,912 35,508,251 97,896,713 49,945,299 89,696,264 82,309, ,247, ,929,203 95,985,317 59,410, ,774,226 77,185,839 33,122,358 14,589, ,894,263 39,102, ,114, ,618, ,351, ,030, ,770, ,191, ,148,348 48,016, ,048,296 39,247, ,093, ,107, ,119, ,476, ,836, ,326, ,739,190 89,913, ,870, ,479,854 35,678,801 99,461,807 50,159,439 89,009,754 82,347, ,681, ,645,721 95,455,866 59,151,691 57,764, ,216,227 79,682,497 31,828,343 13,116,204 92,861,233 58,113,454 39,802,023 35,768,605 76,969, ,015, ,174, ,364, ,440, ,990, ,632,165 9,445,196 8,645,701 17,480,141 2,355,840 1,060,945 11,104,270 14,401,320 14,597,401 12,445,090 13,972,683 7,610,589 7,339,024 13,015,642 9,022,331 3,864, ,145 14,545,389 6,929,544 10,935,715 12,326, ,349,650 12,316,385 10,827,769 8,617,852 7,747,086 4,461,639 5,519,774 4,002,834 6,955,909 6,948,104 5,015,272 12,301,867 18,059,239 11,576, ,821, , ,850 5*955,900 5*466,400 1,774, , , ,700 60,000 * 460, ,800 3^372, ,500 3,101,550 1,881, , ,750 1,340, ,515, ,339,150 4,794,200 40, ,372, ÒÒ ÒÒ ÒÒ ÒÒ ÒÒ 00 ÒÒ 00 ÒÒ ÒÒ ,658,642, ,074,192, ,023,446, ,709,387, ,408, ,606,087, ,119,410, ,066,856, ,658,642, ,413, T o ta le del < ,647,835, ,873,125, ,914,874, ,606,087, ,308, ,570,111, ,368,574, ,290,850, ,647,835, Ì7,646, ,262,538, ,476,133, ,168,560, ,570,111, ,883, '
115 Effetti titoli scontati nell'anno SEDI E SUCCURSALI S/ SEDI, SUCCURSALI S/ ALTRE PIAZZE TO TA LE TITOLI[ E AGENZIE E CEDOLE Quantità IMPORTO Quantità IMPORTO Quantità IMPORTO T O T A L E GENERALE MEDIA di ciascun effetto VALORE Scadenza Bari... 11,926 24,970, ,667 3,383, ,593 28,353, , ,357, , Bologna... 28,466 50,469, ,895 16,916, ,361 67,386, , ,387, , F iren ze... 34,968 35,286, ,327 8,250, ,295 43,536, , ,538, Genova... 53, ,440, ,356 37,192, , ,632, , ,677, , Livorno... 24,293 43,401, ,526 4,291, ,819 47,692, , ,071, , Milano , ,352, , ,538, , , , ,892, Napoli... 66,939 72,484, ,466 34,775, , ,259, , ,320, , P alerm o ,336 21,304, ,982 3,258, ,318 24,563, , ,565, , , ,346, ,031 31,227, , ,573, , ,585, , Torino , ,768, ,991 28,169, , ,937, , ,009, , V enezia... 37,686 78,259, ,780 19,814, ,466 98,073, , ,077, , Alessandria... 15,744 18,033, ,488 6,690, ,232 24,723, , ,726, , A ncona ,422 28,787, ,039 27,217, ,461 56,005, ,005, Aquila... 3,430 3,298, , , ,083 4,289, ,289, Arezzo... 3,044 2,764, ,776 2,880, ,820 5,644, ,644, Ascoli Piceno.... 5,899 12,430, ,975 9,123, ,874 21,554, ,554, , Asti... 6,307 6,669, , , ,824 7,466, ,466, Avellino... 2,007 2,055, , ,742 2,290, , ,293, Barletta... 3,224 9,430, , ,677 10,075, ,075, , Belluno ,755 7,526, ,465 10,568, ,220 18,095, * 18,095, , Benevento... 3,877 2,943, , ,912 2,948, ,948, Bergamo... 12,731 51,484, ,721 6,264, ,452 57,748, ,748, , B rescia ,737 40,019, ,348 12,532, ,085 52,551, ,551, , Cagliari ,812 24,945, ,777 4,187, ,589 29,133, ,133, , Caltanissetta... 2,453 2,979, , ,505 3,023, ,023, , Campobasso... 1,573 2,638, , ,645 2,796, ,796, ,701 ilo Carrara... 4,064 3,247, , ,244 3,380, ,380, Caserta.... 4,559 8,601, ,054 1,507, ,613 10,109, OÒ 10,109,735 '24 1, Castellammare... 2,553 3,954, ,548 2,416, ,101 6,371, ,371, , C atania... 10,434 24,487, ,963 3,732, ,397 28,220, ,221, , Catanzaro... 3,337 5,953, ,006 2,462, ,343 8,416, , ,429, , Chieti... 3,226 2,351, ,065 3,438, ,291 5,790, ,790, Como... 44,983 74,223, ,223 7,294, ,206 81,518, ,518, , Cosenza ,304 7, ,150 m 3,317 7, ,631, , Cremona... 11,633 22,659; ,060 10,758, ,693 33,418, ,418, , Cuneo... 1,748 5,058, ,165 1,876, ,913 6,935, ,935, , Ferrara... 2,500 20,080, ,635 2,705, ,135 22,785, , ,802, , Foggia... 2,644 6,646, ,043 3,042, ,687 9,688, , ,690, , Forll... 5,754 11,258, ,505 13,933, ,933, ,857 87
116 Girgenti... Grosseto... L ecce... L u cca... Macerata... Mantova... Massa... Messina... Modena..... Novara... Padova... P arm a... Pavia... Perugia... Pesaro... Piacenza... P is a...*.. Pistoia..... Porto Maurizio.. Potenza... Ravenna... Reggio Calabria. Reggio Emilia.. Rovigo Salerno... Sassari... Savona... Siena Siracusa... Sondrio... Sora... Spezia.... Taranto... Teram o... Terni... Trapani..... Treviso... Udine... Vercelli... Verona... Vicenza... 1,084 8,120 3,471 11,405 3,051 6,315 7,160 5,276 4,332 5,988 11,776 14,238 13,542 12,222 4,283 14,277 9,403 4,128 2,710 1, ,364 4, ,74(3 2,701 5, ,796 14,462 5,241 4,295 5,076 10,309 2,278 10,747 12,830 10,546 5,178 2,999, ,861,825 15,342,056 6,820,632 31,811,714 4,802,904 13,241,174 7,952,050 16,054,888 48,195,948 21,058, ,565,950 6,960,441 20,475,444 10,039,494 4,705,411 11,129,613 1,444,319 8,342,778 4,640,528 15,070,635 12,802,320 12,668,391 9,297,425 9,236,096 5,032, ,117, ,025,209 7,169,560 4,299, ,097,021 13,121,125 23,606,433 55,677, ,981, , , ,155 1, ,328 4,024 12,374 4,302 5,294 9,258 2,595 3,949 3, , , ,623 4,353 3, ,018 2,406 3, , ,612 1,640 2, ,310 2,951 6,308 4, ,705 1,190, ,261 6,616,311 3,051,470 22,459, , ,241 5,901,056-5,567,773 36,667,737 5,016,828 5,250,412 10,212,739 2,867,135 4,705,518 5,109, ,989 3,719, ,930 4,298, ,053 7,868,163 10,042,664 4,391, , ,587 1,520,920 4,466,933 2,025, ,131 1,609,167 56,945 2,338,864 1,224,214 1,367,293 17,400,499 31,728,153 4,529,725 14J32,409 17, ,164 3, ,409, , ,351 8,823, ,823, ,814 10,239, ,239, , ,059 21,958, ,958, , ,515 9,872, ^9,872, , ,470 54,271, ,271, , ,291 5,390, ,390, ,418 13,397, , ,401, , ,660 13,853, ,853, , ,012 21,622, ,622, , ,150 84,863, ,. 84,863, , ,540 26,075, ,075, , ,836 27,315, , ,354, , ,480 32,778, , 32,778, , ,878 9,827, ,827, , ,226 25,180, , ,209, , ,020 15,148, , ,293, , ,662 4,959, ,959, , ,392 14,848, ,848, , ,392 1,633, , ,635, , ,368 12,641, , ,644, , ,794 5,161, , ,168, , ,987 22,938, , ,946, , ,777 22,844, ,844, , ,114 17,059, , ,190, , ,305 9,796, , ,868, , ,719 9,853, , ,857, , ,507 6,553, , ,555, ,063 11,638, ,638, , ,221 4,142, ,142, , ,998 3,652, , ,654, , ,388 11,634, , ,643, , , ,. 7,226, , ,907 6,638, ,638, ,716 5,055, ,055, ,299 17,464, ,, 17,464, , ,743 30,521, ,521, , ,057 55,334, ,334, , ,781 60,207, , ,269, , ,854 44,377, ,377, , ,132 50,019, ,019, , ,524,638 2,233,741, , ,937, ,251,829 2,963,678, ,142, ,964,821, , ,340,379 2,090,517, , ,970, ,898,383 2,714,487, ,014, ,716,501, , T o t a l e del <1909 1,111,600 1,686,745, , ,314, ,528,225 2,169,060, ,930, ,170,990, , ,079,802 1,648,201, , ,086, ,466,224 2,043,287, ,814, ,045,101, , ,203,724 1,847^766, , ,201, ,618,561 2,261,968, ,980, ,264,949, ,397 59
117 3) SEDI E SUCCURSALI S/ TITOLI di debito pubblico dello Stato e Buoni del Tesoro += 33 io* IMPORTO A nticipazioni consentite nell'anno s 1 <y S/ TITOLI garantiti dallo Stato IMPORTO S/ CARTELLE FONDIARIE *« Do» IMPORTO 1 * & o* S/ PEGNO DI SETE IMPORTO S/ FEDI 01 DEPOSITO di M agazzin i Generali e Depositi Franchi «*43 0 <y IMPORTO DELEGAZIONI EMESSE dal Municipiodi PalBrmo *3 sop ra r isco ssio n e Dazio Consumo ss G? IMPORTO S/ TITOLI pagabili in oro emessi e garantiti da Stati Esteri *8 l- G» TOTALE IMPORTO 1 G» IMPORTO Bari ,923, , ,007 36,780,371 2,512, ,481, Bologna ,293, Firenze ,569, , , ,649, Genova ,193, , , ,914, ,151, Livorno ,555, ,028, , ,590, Milano ,530, ,823, ,356* ,383,584 ii ,093, Napoli ,614, lo 1, ,938, , ,098, Palermo ,287, , ,550, , ,729, Roma ,946, ,851, ,967, ,727,939 òi ,494, Torino ,505, ,003, , ,772^ , , ,640, V enezia ,409, , ,424, ,240, Alessandria , , , , , Ancona ,792, ,559 4,296,410 87, , Aquila , ÒÒ , Arezzo , i 2,164, ,250, Ascoli Piceno ,604, ,622,727 Asti ,099, i 257, ,644,326 8,106, ,256 6, , ,017, Avellino l , Barletta , , ,386, Belluno ,121,733 1,121, , Benevento , Bergamo... 9,223, ,822 10,433,174 3,584,856 4,098, i 353, iò 492,808 4Ì Brescia... iò ,293,136 14,532, ,556, Cagliari , , Caltanissetta , , Campobasso , ** , Carrara ,168, , , ,190, Caserta , * 3 20, i 4, , , Castellammare , , Catania ,133, i 2, Ì2 913, ,050, Catanzaro ,030, !! 6, ,036, Chieti ,849, ,849, Como ,098, * 3 1,271,714 ÒÒ 3 5,676 2Ì 87 66*9* ,045, Cosenza , , Cremona ,338, *4 3,937,346 26,408,185 2,600, ^ ,676 iò Cuneo *3 204,794 2,805,422 8,207,855 8,305, Ferrara ,679, , ,198, Foffffia , i 19, , JForll ,003, ,480, ,483, h-* M Od
118 Girgenti ,991 59,, o #, 1 5, ,777 V'ó Grosseto , , e 9# ( 1 14, Lecce , ( # t , Lucca ,873,741 97, # *6 270* ,144, Macerata ,279, , , ,666, Mantova ,603,784 58, ,603, Massa , o f # e. 3 43, Messina ,386, , , e ( 9 Ì4 1,054, ,744, Modena ,351, , ,295, eoe 9 8,440, Novara ,415, e e e 9m o o ## ,415, Padova ,415, e e e, , #m " 2 129, ,833, Parma. * ,850, ,493, ,516, ,860, Payia ,519, ,463, ,558, iò 125,773 Ì8 35 8,667, Perugia ,619, ,750, ,146,213 50,, ,516, Pesaro ,635, , 5, , ,285, Piacenza ,711, o,, 1 333, e #m ,045, Pisa ,695, , , 36, e i 29 2,799, Pistoia ,063, , ,089, e 2 2,297, Porto Maurizio ,528, , e e e, t a ## 1,054,666 8, ,280, Potenza , e -,,.. e. 9# e ## , Ravenna ,735, ,668, , e, # 22 4,725, Reggio Calabria. 25 2,630, e, ## e «e e * 25 2,630, Reggio Em ilia ,669, , e,, 482, e e eoe 15 11,151, Rovigo ,417, i, ,168, e e.., e» e o ,586, Salerno ,808, , , e e 60 5,011, Sassa ri , , 26, , e e , Savona , , e , Siena , ,872* e ## 9 3,380, ,676, Sora , , , ## o e , Spezia ,586 64,. e... eoe... ## e , Taranto ,153* 74 #, e e,, B9 e e 2 56, Teramo , ,882 73,. 3, m , T erni ,216,886 57,. e e e #a 264, ,481, Trapani ,040, ,.. a mf. 1 95, # 13 2,136, Siracusa , , e ##». e , Sondr io ,547, , ## e e e e e e 12 Treviso ,871,974 89,. 18, ,195, e e *. e i 19 9,085, Udine ,542, ,, , e e 39, ,634, Vercelli ,804,783 99,, 1 49, # ,854, Verona ,525,079 40,. 1,926, ,128, # e ,580, Vicenza ,659, , ,202, ,677; Totale... 2, ,435, ,477, ,467, ,956, ,162, , ,171, , ,520,938 39» n i Credito Fondiario. o 6,164, A - Vario... 18,681, e.«..... ** m., 6,164, ,681, ( , ,281, ;477, ,467, ,956, ,162, , ,171, , ,366, \1910 1, ,386, ,073, ,538,723' ,397, ,174, , ,478, , ,280, T o tale del\1909 2, ,490, ,680, ,338, ,362, ,558,893 66,, e e ,918, , ,348, è , ,702, ,763, ,053, ,964, ,120, e e ,734, , ,979, [1907 2, ,811, ,778, ,855, ,272, ,913, ,138, , ,768,411 05
119 Prospetto delle operazioni, dei benefizi e delle passività (ramo Banca) di ciascuna Sede e Succursale nell'anno (BT. 4) SEDI E SUCCURSALI OPERAZIONI B E N E F I Z I P A S S I V I T À Sconti s/ Sconti Spese Diversi TOTALE Sofferenze e Anticìpazioùi e Anticipazioni e t a s s e TOTALE Bari... 33,839, , , , , , , Bologna , , , , , , , Firen ze l87, ,323, , ,400, , , , Genova ,829,393 9,7 1,736, , ,000, , , , Livorno... 50,661, , , , , , , Milano ,986, ,131, , ,492, , , , Napol i ,418, , , , , , , Palermo... 35,295, , , , , , , Rom a ,079, ,642, , ,128, , , , Torino ,649, ,152, , ,227, , , Venezia ,317, , , , , , , Alessandria... 24,897, , , , , , , Ancona... 60,301, , , , , , , Aquila... 4,979, , ,19? 89 71, , , Arezzo... 7,894, , , , , , Ascoli Piceno... 25,176, , ,422 59,208 Asti... 15,572, , , , , , , , , Avellino... 2,447, , , , , m, 30, Barletta... 11,462, , , , , * , Belluno...; 19,217, , , , , Benevento.... 3,056, , , , , , , Bergamo... 68,181, , , , , , , B rescia... 67,084, , , , , * e 60, Cagliari... 29,510, , , , , , , Caltanissetta... 3,839, , , , , , , Campobass o... 2,954, , , , , , Carrara... 4,570, , , , , , , Caserta ,611, , , , , , , Castellammare.... 6,665, , , , , , , Catania... 30,271, , , , , , , Catanzaro... 9,465, , , , , *10, , Chieti... 7,639, , , , , , Como... 93,563, , , , , , Cosenza... 7,898, , , , , , , Cremona... 59,826, , , , , , Cuneo... 9,740, , , , , * , F e rra ra... 41,000, , , , ,077* , Fo^sria... 10,577, , , , , , , F o rlì AG fì1 2R
120 Girgenti... Grosseto... L e cce... Lucca... Macerata... Mantova... Massa... Messina... Modena... N ovara... Padova... P arm a... Pavia... Perugia... Pesaro Piacenza... Pisa... Pistoia Porto Maurizio... Potenza. ; *... Ravenna... Reggio Calabria... Reggio Emilia... Rovigo... Salerno... Sassari. ;... Savona... Siena... Siracusa... Sondrio... S ora... Spezia... Taranto... Teramo... Terni... Trapani... Treviso. Udine... Vercelli... Verona... Vicenza... 3,813,435 8,837,228 10,873,014 27,102,566 15,538,154 70,875,312 5,433,813 18,146,054 22,294,038 37,037,944 95,697,188 38,935,998 36,022,118 41,295,338 12,112,878 40,255,086 18,093,601 7,256,705 20,128,875 1,956,059 17,370,765 7,799,044 34,097,947 37,431,057 22,201,776 10,024,126 10,621,466 9,935,571 11,798,883 7,818,766 3,865,536 12,166,800 7,282,615 6,956,702 6,537,246 19,600,509 39,607,532 68,969,255 78,123,831 70,957,895 63,696,762 54, , , , , ,687 67, , , , , , , , , , ,885 76, ,068 33, ,786 90, , , , , ,367 81, ,214 52,147 52,504 88,851 93*603 97,192 80, , , , , , ,458 23,756 2,735 15,151 12,878 35,854 9,208 10,366 22, ,458 26,724 12,772 69,143 65,391 5, ,717 2,127 3,024 11,059 3,494 8,268 9,831 3,428 4,285 10,094 6,893 13,365 1,723 2,913 15,577 2,823 7,264 3, ,749 7,494 18,191 14,072 7,182 1*2,547 78, , , , ,035 77, , , , , , , , , , ,602 78, ,093 45, , , , , , ,462 88, ,580 53, ,428 96, ,457 83, , , , , , ,005 38,021 36,613 62,488 62,743 51,262 49,059 42,989 91,033 45,319 38,104 66,492 53,540 45,679 59,095 69,243 58,603 55,570 35,852 55,347 45,894 40,636 61,364 42,101 46, ,671 35, , ,936 56,752 43,155 38,531 35,443 57,710 46,346 66, ,423 53,083 2, ,434 1,750 41,953 12,166 18, ,651 64,336 3,588 4,626 1,714 1, , , ,720 23,018 4, ,874 *1,570 *96 19,232 44,059 39,610 63, ,177 53,013 91,012 55, ,231 45,319 38,429 66, ,330 59,095 69, ,939 59,159 40,479 55,347 47,609 42,229 61,790 42,101 46,516 48,000 43, ,771 40,045 38,684 30, ,771 47,294 38,914 35, ,584 46,346 67,835 64,459 50,524 72, ( ,701,342,315 26,981,822 2,553,871 29,535,693 5,919,206 1,927,079 7,846, T o t a l e del < ,363,367,218 2,647,253,164 24,497,637 19,462,178 2,377,606 2,042,792 26,875,244 21,504,971 5,671,118 5,469, ,482 1,039,136 6,476,600 6,508, i ,526,664,011 19,510,230 1,927,967 21,438,197 5,308,623 1,143,306 6,451, [ ,673,651,797 20,269,166 2,159,097 22,428,264 5,156,592 1,408,214 6,564,807 27
121 Titoli emessi ed estinti dalle Sedi e Succursali neh'anno (N. 5) E S T I N T I SEDI E SUCCURSALI VAGLIA CAMBIARI GRATUITI RICEVUTE PER ACCREDIT. IN C/G VAGLIA CAMBIARI GRATUITI RICEVUTE PER ACCREDIT. IN C/C Quantità Importo Quantità Importo Quantità Importo Quantità Importo B a r i... 51,771 91,453, ,952 90,305, Bologna... 82, ,845, , ,469, l 981,500 ÒÒ Firenze , # # 4 982,400 ÒÒ 122,610 r 314,905, ,254, Genova , ,766,304 49, 13 2,094, , ,955, ,245, Livorno , ,233, Milano ,499 2,151,341, ,006, ,983 2,034,802, * 3 136,000 ÒÒ Napoli...»... 91, ,456, , ,576, Palermo... 34,200 85,295, ÒÒ 35,779 82,962, *049, Roma , ,324, , ,743, , Torino , ,234, , , ,911, Venezia... 75, ,887, , ,535, * 5 231, Alessandria... 17,064 72,176, * l 9,000 ÒÒ 26,535 50,685, , Ancona , ,420, ,672 65,193, ,389, Aquila... 7,910 4,909, ,815 8,766, Arezzo... 19,535 14,169, ,562 16,543, Ascoli Piceno... 13,302 14,715, ,788 14,448, A s ti... 27,623 39,773, ,959 24,497, Avellino... 5,217 3,461, ,828 3,152, Barletta... 11,860 15,367, ,753 17,608, Belluno... 18,539 19,198, ,718 13,397, Benevento... 7,805 4,728, ,700 3,393, Bergamo... 14,732 73,161, ,167 57,565, * 2 210,000 ÒÒ B rescia... 48,558 71,498, ,396 68,566, Cagliari... 20,171 30,078, *2 502,330 23,332 31,249, i l *389,500 ÒÒ Caltanissetta... 8,074^ 6,452, ,064 9,141, , Campobasso... 6,827 3,582, ,420 3,874, C arrara... 12,510 14,044, ,913 26,996, C aserta... 8,818 9,821, ,294 10,264, Castellammare... 11,842 25,631, ,058 13,622, Catania... 29,482 47,168, ,210 63,536, Catanzaro... 24,828 19,541, ,820 15,890, Chieti... 9,312 7,755, ,317 15,074, Como... 25,675 37,740, ,659 40,378, , Cosenza... 12,796 13,756, ,236 10,996, Cremona... 14,882 23,991, ,149 61,774, *2 25,000 ÒÒ Cuneo ,748 19,698, ,122 22,442, , Ferrara... 30,435 71,912, , ,095, Foergria... 9,873 10,434, ,751 20,624, Forlì... 41,700* 37,820, ,417 44,023, Girgenti... «7,980 5,217, ,775 10,803,000 49
122 Grosseto... L ecce..... Lucca... Macerata... Mantova... Massa... Messina... Modena... Novara.... Padova... Parm a... P avia... Perugia... Pesaro... Piacenza... P is a... Pistoia... Porto Maurizio. Potenza... Ravenna... Reggio Calabria Reggio Emilia. * Rovigo... Salerno... Sassari... Savona..... Siena... Siracusa... Sondrio... Sora... Spezia... Taranto... Teramo... T e m i... Trapani... Treviso... U dine... Vercelli... Verona... Vicenza... 15, ,945 11,229 35,174 11,058 17,135 32,793 14,757 30,202 33,759 10,354 25,404 37,449 44,065 37,335 14,736 22,125 7,779 22,917 20, ,422 13,356 10,561 18,707 25,089 17,061 7,264 9,091 32,554 16,127 7,744 14,719 18,504 36,305 27,623 32,166 34,750 17,308 10,754,676 37,181,480 57,448,641 13,366,528 57,230,937 8,593,256 31,643,232 44,732,315 34,108,018 65,139,360 75,301,224 18,471,713 51,597,079 30,429,037 81,448,444 36,186,251 22,814,600 40,379,189 5,800,280 32*217,268 19,602,383 41,694,113 35,668,422 18,430,650 11,402,197 31,765,004 46,866,790 12,728,884 7,217,790 7,913,451 57,697,851 29,629,508 5,867,970 16,360,511 19,369,597 43,927,506 53,098,610 67,218, ,828, , ,525 6, ,842. *29,915 21,625 9,448' 22,456 5,175 18,649 21,284 23,976 38,974 27,443 15,682 26,465 23,965 19,225 30,068 9,729 19,711 4,531 17,605 10,461 16,916 17,620 11,799 10,258 12,859 26,969 13,403 3,476 2,493 14,633 11,838 7,788 9,167 15,200 22,093 26,644 14,904 30,841 22,246 14,097,602 56,083,054 53,195,305 12,603,985 62,683,441 8,336,370 38,016,025 47,743,217 54,715,949 93,944,519 75,999, 74 42,206,482 49,428,957 31,212,140 67,221,224 34,166,810 18,384,785 32,598,396 8,213,673 36,466,259 18,931,705 45,780,126 55,749,205 17,895,229 11,246,627 33,591,172 48,315,637 16,279,733 9,694,567 3,519,828 23,037,188 21,849,937 10,333,135 18,605,642 22,480,742 60,252,804 63,700,324 47,640,286 86,955,622 56,550,779 2,330 12,750 60,000 27, , , ,000 16,000 25,000 20, ,000 60, Ò 00 Ò ,684,071 7,562,786, ,662,792 2,680,048 7,555,736, ,682, ,684,928 7,319,481, ,938*273 2,682,813 7,305,727, ,368, T o t a l e d e l ,579,181 6,934,639, ,003,285 2,576,902 6,942,488, ,003, ,605,784 6,385,592, ,770,749 2,612,979 6,383,809, ,800,749 43, ,545,330 6,102,226, ,002,331 2,535,910 6,084,210, ,078,331 52
123 122 (N. 6) DECADE CASSA RISERVA Cassa, Riserva O I R O O L A Z I O N B nel lim ite normale col 40 % a piena di riserva copertura metallica 10 Gennaio } 20»»... 31»» Febbraio»... 20»»... 28»» Marzo»... 20»»... 31»» Aprile»... 20»»... 30»» Maggio»... 20»»... 31» * Giugno»... 20»» »» Luglio»... 20»»... 31»» Agosto»... 20»» Settembre» *»... 30»» Ottobre»... 20»»... 31»» Novembre»... 20»»... 30»».*..., 10 Dicembre»... 20»»... 31»»... 1,070,798,287 1,073,865,603 1,074,652,317 1,084,911,917 1,081,943,502 1,083,922,384 1,082,298,408 1,083,534,940 1,081,872,768 1,08.0,775,883 1,082,934,141 1,083,322, ,084,361,348 1,087,124,307 1,087,145,774 1,092,372,046 1,090,330,906 1,087,813,949 1,092,008,262 1,091,382,111 1,089,719,420 1,090,801,285 1,090,807,393 1,090,266, ,111,348,342 1,105,463,816 1,105,526, ,106,280,697 1,107,424, ,109,692,590 1,122,930,312 1,124,961, ,145,874,938 1,146,963,988 1,148,998,325 1,158,176,016 1,156,171,580 1,156,248, ,156,103, ,155,718,342 1,158,933,554 1,157,654,203 1,159,239,575 1,160,342, ,162,386, ,166,642,770 1,164,777,057 1,168,076,239 1,169,597,442 1,166,174,799 1,168,316,888 1,166,534,971 1,166,759,536 1,169,718,586 1,188,122,804 1,182,245,087 1,185,041,299 1,185,043,936 1,184,989,950 1,184,936,681 1,186,813,384 1,185,518, ,000, ,701, ,824, ,053, ,442* ,833, ,226, ,888, ,505, ,752, ,454, ,704, ,693, ,158, ,013, ,587, ,280, ,182, ,496, ,826, ,000, ,686, ,371, ,000, ,000, ,000, ,000, ,000, ,000, ,000, ,000, ,000, ,000, ,000, ,000, ,000, ,298,686 36,175, ,946, ,557, ,166, ,773, ,111, ,494, ,247, ,545, ,295, ,306, ,841, ,986, ,412, ,719,863 43,817,740 32,503,911 50,173,073 8,313,625 15,628,111 T o t a l e... 39,325,062, ,053,897, ,074,683, ,685,316,792 Me d i a... 1,092,362, ,168,163, ,407, ,592,133
124 e Circolazione P E R OOUSTTO DEL C OMMEBCIO a piena copertura metallica nel limite di 50 milioni oltre il limite normale eccedente il limite di 50 milioni e fino a 100 milioni col 40 o/o di riserva eccedente il limite di 100 milioni e fino a 150 milioni eccedente il limite di 150 milioni TOTALE 830,375, ,243, ,503,618, ,094, ,461,094, ,453, *. 1,475,453, ,074, ,438,074, ,132, ,406,132, ,568, ,425,568, ,653, ,398,653, ,028, ,385,028, ,461, ,426,461, ,382, ,423,382, ,856, *.. 1,394,856, ,085, ,406,085, ,186, ». 1,382,186, ,940, ,362,940, ,226, ,393,226, ,585, ,378,581, ,965, ,400,965, ,258, ,473,258, ,047, ,489,047, ,292, ,480,292, ,655, ,809, ,529,464, ,957, ,509,957, ,889, ,500,889, ,874, ,274, ,527,149, ,547, , ,515,065, ,551, ,456, ,525,007, ,881, ,000, ,000, ,000, ,036, ,625,917, ,935, ,000, ,000, ,000, ,566, ,645,501, ,832, ,000, ,000, ,000, ,615, ,644,448, ,124, ,000, ,000, ,000, ,674, ,690,798, ,105, ,000, ,000, ,000, ,236, ,673,342, ,772, ,000, ,000, ,000, ,034, ,655,807, ,097, ,000, ,000, ,000, ,240, ,670,338, ,932, ,000, ,000, ,000, ,011, ,654,944, ,843, ,000, ,000, ,000, ,926, ,642,770, ,278, ,000, ,000, ,000, ,431, ,693,709, ,162,949, ,302, ,000, ,000, ,775, ,210,026, ,304, ,591, ,888, ,888, ,160, ,505,834,066 66
125 124 gr. 7> Movimento delle A zioni della GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO STABILIMENTI Trapassi Azioni Trapassi Azioni Trapassi Azioni Trapassi Azioni Trapassi Azioni Trapassi Azioni B a r i Bologna Firenze Genova , , , , , ,135 Livorno Milano , , , , , ,327 Napoli Palermo., Roma 36 1, , , , ,354 Torino.., 47 4, , , , ,161 Venezia., Succursali , , , , , , , , , , , , ,941 T o ta li , , , , , , , , , , , ,775 L , , , , , ,794
126 Banca d'italia durante l'anno LIJCÌLIO AGOST O SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE TOTALE d e l l a n n o 1911 Trapassi Azioni Trapassi Azioni Trapassi Azioni Trapassi Azioni Trapassi Azioni Trapassi Azioni Trapassi Azioni , , , , , , , ,731 1,226 48, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , i, , , , , , , ,310 3, , , , , , , ,895 3, , , , , , , ,893 4, , , , , , , ,306 4j , , , , , , ,462 4, ,834
127 Classificazione delle azioni della Banca d'italia gr- 8> al 31 dicembre I N D I C A Z I O N I D E I v I v E C A T E G O R I E REGIONI AZIONI VINCOLATE AZIONI LIBER E T O T A L E per conto della Banca nell interesse dei titolari Enti morali, I s titu ti P ii, Ospedali, ecc. Istituti di Credito, Società, Banche, ecc. Particolari, P o s sid e n ti, Professionisti, ecc. Banchieri, Agenti di Borsa, ecc. GENERALE Azionisti AZIONI Azionisti AZIONI Azionisti AZIONI Azionisti AZIONI Azionisti AZIONI Azionisti AZIONI Azionisti AZIONI Liguria , , ,634 1,915 84, ,397 2, ,631 Piemonte , , , ,566 1,303 35, ,480 1,600 49,783 Lombardia , , ,096 1,472 29, ,810 57,407 Toscana , , , , ,733 Provincie Napoletane 254 2, , ,940 Lazio , , , , ,411 22,719 Veneto , , , , ,212 Sicilia , , , ,258 Emilia , , , ,042 Sardegna ,215 Marche ed Umbria ,060 ( 1911 \ 1910 T o t a l i ( 1909 l 1908 [ ,842 1,833 1,802 1,645 1,648 17,561 18,162 18,053 15,865 15,682 1,034 1, ,954 20,182 18,603 18,013 16, ,933 4,085 2,947 4,434 4, ,497 54,954 56,177 56,388 56,121 6,893 6,957 6,963 6,855 6, , , , , , ,412 10,396 13,706 14,817 13,577 («) 10,137 10,169 10,090 9,860 9, (a) Il numero degli azionisti risulta maggiore di quello indicato nell allegato n. 9, perchè alcuni azionisti posseggono azioni ascritte a diverse categorie.
128 127 Distinta categorica per quantità delle azioni della Banca d'italia rappresentate da certificati provv isori al 31 D icembre (V. 9] C A T E G O R I E Quantità degli a z io n isti iscritti Quantità delle azioni p ossedute da 1 a 19 azioni... 6,814 44,526» 20» 50 2,033 62,827» 51» ,645» 101» ,864» 201» ,331» 301» ,176» 401» ,774» 501» 1, ,402» 17 47,455 T o tali.... 9, ,000
129 128 DIREZIONE GENERALE Roma. BANCA D Capitale versato S I T U A Z I O N E ) G B )N B ) R A L B J A m r P T T T T i Cambiali estere, certificati di credito sull estero, buoni del Tesoro di Stati esteri......,. 1,112,929, ,112,929, ,092, Cassa T o t a l e r is e r v a ,202,021, Biglietti di Stato......L. Biglietti, vaglia, ecc., di altri Istituti d emissione...» Biglietti di Banche estere......» Vaglia postali ed altro...» Argento non decimale...» Bronzo e nichelio...» 5,310, , ,803 2,481,041 3,172 3,176, ,124,961,434 Portafoglio sopra piazze italiane. Portafoglio sull estero... Effetti ricevuti per l'incasso... Anticipazioni ,937,716 69,017,760 40,951, ,178,105 Titoli per impiego della massa di rispetto... a cauzione per il Servizio della R. Tesoreria Provinciale, per impiego di fondi diversi accantonati... L. 55,860,806 57» 17,499,915 50» 90,267,876 17» 1,405, ,034,573 C/c attivi all estero L. 56,552, » 28,810, ,362,881 Azionisti - A saldo azioni... Immobili destinati alla collocazione degli uffici... Servizi diversi per conto dello Stato e delle Provincie Banca Romana in liquidazione... Partite varie Fondo di dotazione del Credito Fondiario dell i stituto....l. 30,000,000 Quota di partecipazione della Banca alla costituzione del capitale del «Credito Agrario per il Lazio»...» 500,000 Credito verso la Società pel Risanamento di N apoli...» Spese ammortizzabili a periodi determinati...» 33,046,984 1,966,130 Ricevute in conto riscontrata da liquidare...» 11,479,145 Impiego della riserva straordinaria...» 12,021,697 Impiego per le Casse di previd. delle pens. (cess. Istituti)...» 12,588,128 Debitori diversi...» 14,784, oo oo ,000,000 23,805,611 12,944,457 75,646, ,386,200 L. 2,451,226,779 Depositi in custodia L. 671,775,295 a garanzia.../......» 409,918,818 a cauzione...» 45,034,290 per conto dello Stato......» 657,763^939 -i^ n, S azienda bancaria...» 293,044,537 dell Istituto a,tre az.ende _..., 65,90l ,143,438,705 Partite ammortizzate nei passati esercizi...t....» T o t a l e... L. 4,594,665,484 21,925,838 4,616,591,323
130 ITALIA L. 180,000, ANNO DICIOTTESIMO. A I, 3 1 D I C ^ M B R S # P a gjgx-xrr-i Capitale..? L. 240,000,000 Massa di rispetto ordinaria......» 48,000,000 Ì Riserva straordinari a...» 12,025,412 Circolazione (* ) Debiti a vista - Vaglia cambiari, tratte, mandati, delegazioni, assegni, ecc... Depositi in conto corrente fruttifero Conti correnti passivi... Fondo di dotazione della R. Tesoreria Provine. L ,319, Servizi diversi per conto dello Stato e delie Provincie Fondo di cassa di spettanza dell*amministrazione delle Ferrovie dello S ta tò...» 21,364,267 Conto corrente pei certificati nominativi utili al pagamento dei dazi d importazione...» 1,531,952 Servizio di Cassa provinciale... * 9,443, ,025,412 1,693,709, ,927,878 50,189,469 8,387, ,658, Partite varie Fondi diversi accantonati... L. 1,406,627 Fondo per la rivalutazione dei titoli...» 4,436,161 Credito Fondiario dell Istituto - Servizio di cassa.... **,...* 2 Fondo per il servizio di cassa di Comuni e di ( altri E n ti.... *,...» 6,838,582 Fondo delle Casse di previdenza per le pensioni (cessati Istituti)......» 12,855,045 Risconto del portafoglio s/ piazze italiane al termine dell esercizio in corso...» 3,141,568 Creditori diversi...» 54,850,068 Riserva speciale temporanea...» 1,000, ,528, Utili netti deiresercizio... L 17,799, Depositanti 2,451,226,779 2,143,438, Partite ammortizzate nei passati esercizi. 4,594,665,484 21,925, T o t a l k... L. 4,616,591, (*) La circolazione si compone: Biglietti in emissione e autorizzati da fabbricare......l 13,231,000,000 Meno $ Biglietti in cassa buoni ed annullati... L. 586,906,750» in classificazione, in deposito ed in fabbricazione» 950,383, Circolazione... L. 1,537,290,350 1,693,709,650 00
131 130 PROFITTI E PERDITE Anno Gestione dell esercizio Spese Spese pel Cons. Super, e pei funz. delle Sedi e Succ, e Cassa Gen. Spese per trasporto numerario, biglietti ed altri valori... Spese per la fabbricazione di biglietti al portatore... Spese per gl immobili di proprietà della B a n c a... Contributo per là Cassa di Previd. Contributo per il fondo di Previdenza per gli Operai delle Officine della B an ca... Spese, bolli e provvigioni s/ opera- Tassa di circolazione sui titoli nominativi a vista Imposta di ricchezza mobile, Imposta fondiaria Tassa di negoziazione- sulle azioni della Banca. Tassa di verific. di pesi e misure. Tassa di bollo a registri e stampati Contributo di vigilanza governativa Tasse imposte da Camere di commercio, da Comuni e diverse.. L. 8,960,710 03» 655,527 87» 147,000 62» 352,881 39» 216,994 66» 171,046 51» 12,000 00» 25, L. 1,897,364 14» 149,609 11» 1,604,224 08» 193,890 64» 685,113 57» 2,768 15» 22,758 80» 70,000 00» 76, ,541, ,702, Sofferenze dell anno in co rso L. Ammortizzazioni diverse compresa la reintegrazione e il rafforzamento del fondo per la rivalutazione dei titoli....» Interessi ed annualità passivi......*...^......» Quota annuale di accantonamento secondo l art. 29 legge 10 agosto 1893 e art. 2 della Convenzione 30 ottobre » 15,243,526 1,927,079 3,113,084 2,647,142 2,000, L. 24,930, Al fondo delle Casse di Previdenza per le pensioni (cessati Istitu ti)... L. Utili da ripartire......*...» 926,596 17,799, ,726, T o t a l e... L. 43,657, RIPARTO Riparto a N. 300,000 azioni in ragione di L. 45 per azione... Partecipazione dello Stato agli utili Residuo a conto nuovo... Verificato conforme ai libri di contabilità. I Sindaci V it t o r i o A r to m E u g e n io B ru som in i G iu sep p e C o r n a g l i o t t o D om en ico M a r o c c o D a v id e V i a l e Roma, 30 marzo Ragioniere Generale I t a l o F o r t i n i.
132 CONTO GENERALE A-VHì IR E Risconto del portafoglio alla fine dell esercizio precedente L. Sconti del corrente esercizio...» 2,926, ,429, Utili provenienti da 1 operazioni deh esercizio Utili provenienti da impieghi patrimoniali Meno : Risconto alla fine dell esercizio.. L. 25,355, ,141, Interessi sulle anticipazioni...l. Interessi sui conti correnti a ttiv i..» Provvigioni..» Interessi, sconti ed utili di cambio s/operazioni con l estero, meno risconto.....» Utile risultante dall appalto di Ricevitorie, Casse provinciali ed E sattorie.....» Benefizi diversi..» Interessi e proventi s/ fondi pubblici... Interessi sul fondo assegnato al Credito Fondiario della Interessi sul credito verso la Società per il Risanamento di Napoli... Utile proveniente dalla gestione del residuo di attività dei cessati Istitu ti Ricuperi s/ effetti in sofferenza ed a ltri, Residuo utili dell esercizio precedente... 22,213,695 4,613,957 1,048, ,334 3,635, , , L. 5,760,177 67» 1 003, * 1,209,288 63» 171,901 22» 868,082 47» 596, L. 33,852, ,610, , T o t a l e... L, 43,657, degli utili. T o t a l e d e g l i u t il i d e l l anno d a r i p a r t i r e. 13,500,000 3,900, , ,799, Il Direttore Generale B o n a l d o S t r i n g h b r.
133 BANCA D ITALIA - CENTRO STAM PA

References: articolo 63
 art. 14
In fine
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 art. 67
 Art. 14
 art. 14
 Art. 2
 art. 2
 Art. 78
 art. 14
 art. 67
 art. 12
 art. 14
 art. 78
 art. 2
 art. 63
 art. 29
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 art. 2