Source: http://spaziolavoro.blogspot.com/2012/11/
Timestamp: 2018-12-18 22:21:57+00:00

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WORK - Che Lavoro!: novembre 2012
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Link: http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=/Circolari/Circolare%20numero%20134%20del%2028-11-2012.htm&iIDDalPortale=&iIDLink=-1
Accordo di collaborazione operativa Inps-Tributaristi iscritti alle Associazioni INT, ANCOT, ANCIT, LAPET, LAIT.
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DM 5/11/2012: Risorse alle Regioni per interventi urgenti a sostegno dell'occupazion
La Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il D.M. del 5 novembre 2012, con la ripartizione, tra le Regioni e Province Autonome, delle risorse ex Legge n. 236/93, art. 9 (di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148), recante interventi urgenti a sostegno dell'occupazione , annualità 2012.
Allo scopo di sostenere le iniziative a favore dei lavoratori - per aggiornare e accrescere le loro competenze – a favore delle imprese – per svilupparne la competitività, nel rispetto delle norme indicate in premessa – vengono ripartite tra le Regioni risorse pari a € 100.000.000,00 – annualità 2012 – così come riportato nella seguente tabella:
Pubblicato da Andrea Pessina a 03:43 Nessun commento:
Link: http://www.investireoggi.it/economia/crisi-senza-fine-e-in-italia-chiudono-anche-le-aziende-sane/
Purtroppo la crisi che stiamo sperimentando dal 2008 smentisce tutto questo perchè fa emergere il fenomeno opposto: in Italia dalla competizione escono anche le aziende sane. Lo rileva l’Osservatorio sulle crisi d’impresa di Cerved Group che ha voluto misurare l’impatto sulle imprese italiane della recessione economica , allargando l’indagine a tutte le procedure concorsuali e ai casi di chiusura volontaria dell’azienda (liquidazioni). Partendo dall’osservazione dei primi mesi del 2012, Cerved comunica che sono uscite dal mercato 55 mila aziende (circa 200 al giorno), un valore record nel decennio, che supera quello gia’ molto negativo dello stesso periodo del 2011 (+0,8%). Nello specifico i fallimenti hanno sfiorato quota 9 mila (+2% rispetto ai primi nove mesi 2011), le procedure concorsuali non fallimentari sono state 1.500 con un incremento del 7,3%, mentre si sono registrate 45 mila liquidazioni ovvero lo 0,3% in più rispetto all’analogo periodo 2011. Disaggregando il campione, aumenta rispetto al 2011 il ricorso delle società di capitali alla liquidazione (+8,9% ) e fra queste, sono state liquidate piu’ di 5 mila ritenute affidabili secondo i punteggi di bilancio di Cerved Group. Se si guarda alle aziende più strutturate cioè quelle con asset superiori a 2 milioni di euro, le liquidazioni di aziende sano sono state 285, con un incremento pari al 17% rispetto al 2011. Come si spiega questo fenomeno? Secondo Gianandrea de Bernardis, Ad di Cerved Group, pesano le aspettative pessimistiche sul futuro con una crisi che in Italia non sembra voler terminare. Guardando ai comparti pesanti defezioni per il terziario (+6,3%) e per il settore delle costruzioni (+9,9%), mentre più stabile è il settore manifatturiero (+1,5%). Tra le regioni, quelle che hanno avvertito piu’ pesantemente la crisi risultano le Marche (exit ratio pari al 3,7%), la Lombardia (3,7%) e la Puglia (3,6%).
Link: http://www.investireoggi.it/fisco/controllo-conti-correnti-nasce-la-lista-dei-grandi-evasori/
Link: http://www.investireoggi.it/economia/gli-italiani-e-linvestimento-meglio-piccolo-ma-piu-sicuro/
Il progressivo indebolimento della nostra economia, fiaccata dalla crisi lascia sempre meno speranze per il nostro futuro dopo che anche oggi, l’Ocse ha ricorda come nei prossimi due anni il tasso di disoccupazione è destinato ad aumentare (Debito pubblico e disoccupazione minacciano la tenuta dell’Italia).
Questo influenza inevitabilmente il nostro comportamento finanziario, ma in che modo?
La ricerca ”Comportamenti di investimento“, realizzata da Blackrock con YouGov, conferma che il 55% degli italiani detiene attualmente i propri risparmi in liquidita’ o in conti di deposito: la motivazione principale per questa scelta e’ il rischio di imprevisti, ma una fetta importante degli intervistati dichiara di non voler rinunciare alla disponibilità immediata delle proprie risorse. La prudenza del resto e’ giustificata anche dalla scarsa fiducia nel futuro: tre italiani su quattro sono pessimisti sulle prospettive economiche dei prossimi sei mesi ed e’ per questo che il 62% è avverso al rischio. Le scelte di cautela o di breve termine finiscono pero’ per riflettersi sulla condizione finanziaria: solo il 58% si dice soddisfatto contro il 72% della media Ue. Nell’indagine emerge come il 61% degli intervistati investe sul breve termine in un orizzonte di 1-3 anni, a fronte di una media europea del 41% mentre il doppio della media Ue (28% contro 14%) punta su obbligazioni attraverso fondi. Secondo la ricerca Blackrock, la scelta della liquidità non paga nel lungo termine: un investimento ipotetico di 10mila euro fatto a inizio 1987 avrebbe portato a un ritorno (post inflazione) di 39mila euro se investito in azioni (Msci Europe Index), di 35.300 euro se investito in obbligazioni (Citigroup World Governement Bond Europe Index) e di 15.300 euro se investito in attività liquide.
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Pubblicato da Andrea Pessina a 03:18 Nessun commento:
INAIL: Circolare n° 64 del 27/11/2012 Lavoro Intermittente (chiamata)
Si è ritenuto comunque utile riscrivere, aggiornandola, la circolare4 emanata in vigenza del decreto di attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro5, di cui alla Riforma Biagi6, per dettagliare le modifiche sopravvenute, al fine di meglio individuare le fattispecie di riferimento per l’applicazione del premio Inail, tenuto conto, peraltro, della progressiva diffusione di questa tipologia contrattuale........
Link: http://normativo.inail.it/bdninternet/2012/ci201264.htm
Videosorveglianza: Art. 4 L 300/1970 (Statuto dei lavoratori)
Lo Statuto dei lavoratori (L. 300/1970) vieta l’uso degli impienti audiovisivi e di altre apparecchiature finalizzate al controllo a distanza dei lavoratori. Il divieto non opera nei casi in cui l’installazione sia finalizzata ai controlli cosiddetti difensivi, rivolti cioè alla tutela del patrimonio e alla sicurezza dell’azienda. E’ ammesso l’utilizzo dei dispositivi per accertare condotte illecite dei dipendenti e per esigenze produttive e organizzative, semprechè non ne derivi la possibilità del controllo a distanza dei lavoratori.
Pubblicato da Andrea Pessina a 07:31 Nessun commento:
Flussi 2012: Circolare congiunta Ministero del Lavoro del 26/11/2012
Link: http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/Notizie/20121126_CircolareFlussi.htm
Circolare congiunta Ministero del Lavoro: http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/37C4D724-DF02-4C4E-BED3-AD13FF2817AF/0/20121126_CC.pdf
Link: http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=/Circolari/Circolare%20numero%20132%20del%2026-11-2012.htm&iIDDalPortale=&iIDLink=-1
Aziende agricole: addizionale INAIL per la copertura del danno biologico per l’anno 2011. Gestione importi a credito per anticipazione prestazioni.
Pubblicato da Andrea Pessina a 01:44 Nessun commento:
MODELLO DICHIARAZIONE ISEE SR45 – ISTRUZIONI MODELLO SR45/bis – ALLEGATO SR46
Link: http://www.inps.it/portale/default.aspx?iMenu=1&iNodo=6538
Pubblicato da Andrea Pessina a 01:41 Nessun commento:
Contact - Center attraverso il numero verde 803.164.
Pubblicato da Andrea Pessina a 01:39 Nessun commento:
L’articolo 4 del D.M. del 27/5/98 (pubblicato sulla G.U. n° 171 del 24/7/1998) e il successivo D.M. del 4/4/2002 (pubblicato sulla G.U n.136 del 12/6/2002) hanno stabilito che, a decorrere dal 1/1/1998, è estesa agli iscritti alla gestione separata la disciplina dell’assegno per il nucleo familiare di cui alla legge 153/88.
In particolare, il D.M. 27.5.98 ha disciplinato la estensione dell'assegno per nucleo familiare ai soggetti iscritti alla gestione separata dei lavoratori autonomi, istituita con legge 8.8.95, n. 335 (art. 2, comma 26), purché i soggetti stessi non siano iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie e non siano pensionati; mentre il successivo D.M. 4.4.2002, innovando rispetto alla precedente disciplina, ha rimosso le limitazioni relative alla composizione del nucleo ed i limiti di reddito pro-capite, ed ha previsto la possibilità di considerare realizzato il requisito del 70%, per i nuclei a composizione reddituale mista, qualora raggiungano tale requisito con la somma dei redditi da lavoro dipendente e da attività "parasubordinata".
L'ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE AI LAVORATORI PARASUBORDINATI
L’importo dell’ assegno varia, come per i lavoratori dipendenti, in base al numero dei componenti, alla tipologia e al reddito complessivo percepito dal nucleo stesso, secondo quanto stabilito nelle tabelle reddituali pubblicate ogni anno.
Per quanto riguarda la composizione del nucleo familiare e la tipologia del nucleo familiare, si rinvia a quanto già indicato, a proposito degli stessi, nella sezione assegno per il nucleo familiare ai lavoratori dipendenti.
Pubblicato da Andrea Pessina a 01:37 Nessun commento:
Riforma del lavoro (Fornero): Decorrenza nuovo art. 18
L’ordinanza ha affermato che le conseguenze correlate all’illegittimità, alla nullità o all’inefficacia di un determinato provvedimento sono aspetti sostanziali della fattispecie e, come tali, sono necessariamente soggetti alla normativa vigente al momento in cui l’atto viziato viene emanato, non essendo possibile, in mancanza di una espressa dizione legale, operare in modo diverso. Il datore di lavoro aveva chiesto che in luogo della reintegra, fosse applicata l’indennità di natura risarcitoria prevista dal nuovo art. 18.
Pubblicato da Andrea Pessina a 02:06 Nessun commento:
Link: http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/C79B6C97-0F13-403E-8091-3B3F1D51E57E/0/372012.pdf
Art. 9, D.Lgs. n. 124/2004- contratto a tempo determinato ex D.Lgs. n. 368/2001 – modifiche alla disciplina degli intervalli, L. n. 92/2012 e D.L. n. 83/2012 (conv. da L. n. 134/2012).
Pubblicato da Andrea Pessina a 01:15 Nessun commento:
Interpello n° 36/2012: Comunicazione annuale lavoratori somministrati
Link: http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/71B6B20A-71AE-41BE-9320-C2A44F9401A9/0/362012.pdf
La Federalberghi ha avanzato istanza di interpello al fine di chiedere chiarimenti a questa Direzione generale in ordine alla applicabilità del regime sanzionatorio di cui all’art. 18, comma 3, D.Lgs. n. 276/2003, introdotto dall’art. 3, D.Lgs. n. 24/2012, nell’ipotesi di mancata o non corretta effettuazione della comunicazione periodica di contratti di somministrazione di lavoro.
Pubblicato da Andrea Pessina a 01:13 Nessun commento:
Decreto Flussi 2012 - DPCM del 16/10/2012 (GU 273 del 22/11/2012)
Nuove quote di ingresso solo per lavoro autonomo e conversioni.
In particolare il nuovo decreto fissa una quota complessiva di 13.850 unità così ripartita:
• 2.000 unità per lavoro autonomo riservate a cittadini stranieri residenti all’estero appartenenti alle seguenti categorie: imprenditori che svolgono attività di interesse per l’economia italiana; liberi professionisti riconducibili a professioni vigilate oppure non regolamentate ma comprese negli elenchi curati dalla Pubblica amministrazione; figure societarie di società non cooperative, espressamente previste dalle disposizioni vigenti in materia di visti d’ingresso (D.I. dell’11 maggio 2011); artisti di chiara fama internazionale o di alta qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici oppure da enti privati (art. 2).
• 100 unità per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo per lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado di linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile (art. 3).
• 11.750 unità riservate a coloro che devono convertire in lavoro subordinato il permesso di soggiorno già posseduto ad altro titolo. In questo specifico ambito le quote sono così ripartite:
- 1.000 quote riservate a chi ha un permesso di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale da convertire in permesso di soggiorno per lavoro;
- 500 quote riservate a chi ha un permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato non dall’Italia ma da altro Stato membro dell’Unione europea;
Come di consueto le domande potranno essere presentate esclusivamente con modalità telematiche sul sito https://nullaostalavoro.interno.it a partire dalle ore 9.00 del 7 dicembre 2012. Maggiori indicazioni sulle modalità di presentazione delle domande verranno fornite con una successiva circolare congiunta dei Ministeri dell’Interno e del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Per l’anno 2012, le quote di ingresso fissate dal decreto appena pubblicato, vanno ad aggiungersi alle quote previste dal D.P.C.M. del 13 marzo 2012, per i lavoratori stagionali (35.000 quote), nonché alle 4.000 quote di ingresso previste dall’articolo 2 dello stesso decreto, per i lavoratori stranieri formati all’estero ai sensi dell’'articolo 23 del Testo Unico sull'immigrazione (D.Lgs. n. 286 del 25 luglio 1998).
• Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16 ottobre 2012 (formato .pdf 35,61 Kb)
Pubblicato da Andrea Pessina a 01:09 Nessun commento:
Con il "mobile INPS Ufficio Stampa", attraverso i comunicati stampa e le rassegne multimediali, si è sempre aggiornati sulle comunicazioni dell’Istituto in tempo reale.
Android: 440 Kb
Compatibile con Android 2.1 o successivo.
iPhone: 2.401 Mb
Compatibile con iPhone, iPod touch e iPad. Richiede l'iOs 4.3 o successive.
iPad: 2.32 Mb
Compatibile con iPad. Richiede l'iOs 4.3 o successive.
Possibilità di visualizzare in tempo reale:
Rasegna radio
Possibilità di salvare nei propri preferiti tutti i file multimediali presenti.
Possibilità di condividere tutti i file presenti via mail.
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Link: http://www.inps.it/portale/default.aspx?iIDLink=15&bi=12&link=Gestire+un+lavoratore+domestico
INPS: Lavoro accessorio/vocuher - Rivendite autorizzate
http://212.239.119.210/voucherinps/
Pubblicato da Andrea Pessina a 05:26 Nessun commento:
Link: http://www.tavoliexpo.it/?goback=%2Egmp_1890698%2Egde_1890698_member_188555470
La Camera di Commercio di Milano ha costituito nove “Tavoli tematici per Expo 2015” con l'obiettivo di coinvolgere il sistema economico-imprenditoriale nelle opportunità che uno straordinario evento come Expo può generare.
Pubblicato da Andrea Pessina a 09:53 Nessun commento:
Link: http://www.investireoggi.it/economia/i-prezzi-delle-case-non-calano-nonostante-il-tracollo-delle-compravendite/
I nuovi dati sulle compravendite immobiliari in Italia e sui prezzi delle case, confermano quello che abbiamo messo in evidenza sulle colonne di questo sito già alcuni mesi fa: nonostante il tracollo del mercato immobiliare, i prezzi delle case in Italia continuano a restare su livelli molto alti. Se questo meccanismo sembra dimostrare la tesi di chi ritiene molto remoto il rischio di una bolla immobiliare nel nostro paese, è altresì innegabile che l’assenza di una forte riduzione nel prezzo di vendite degli immobili finisca con lo scoraggiare qualsiasi investimento. In altre parole il mercato è fermo anche perchè a questi prezzi, comunque troppo alti, è impossibile comprare casa.
Gli ultimi dati serviranno a fare chiarezza, infatti nel terzo trimestre dell’anno il tasso annuo del volume di compravendite nel settore immobiliare residenziale è diminuito del 26,8% aumentando così il calo rilevato nel secondo trimestre del 2012 (-25,3%). Questo decremento si può raffrontare con il calo dei prezzi nelle 13 principali città italiane, dove sono concentrati il 41% degli scambi in Italia, (indagine Nomisma) che si è attestato invece al 4%. Insomma il mercato immobiliare italiano non sembra seguire appieno la legge della domanda e dell’offerta, con un i prezzi che non segnalano per davvero la stasi nelle compravendite. Quali sono le vischiosità del mercato che non permettono ai prezzi di scendere come sarebbe logico aspettarsi?
Perchè il prezzo delle case non scende?
Certamente in un mercato come questo serve un soggetto che supporti le compravendite, perciò le crescenti difficoltà delle banche hanno impedito che la domanda si riallineasse con l’offerta. Comunque ciò non sembra sufficiente a spiegare la crisi e si possono fare due ipotesi. La prima, dell’Agenzia del Territorio, suggerisce che i proprietari italiani, a differenza di altri paesi, non hanno fretta di vendere perchè mediamente poco indebitati e perciò aspettano tempi migliori. La seconda invece trova fondamento nell’eccessiva frammentazione del mercato immobiliare.
Tutte ipotesi ma sembra ormai certo che il crollo del mattone andrà ad intensificarsi con il sempre più ridotto potere d’acquisto delle famiglie italiane, che nel 2012, al lordo delle varie manovre fiscali, si ridurrà del 3,4% rispetto all’anno precedente.
Link: http://affaritaliani.libero.it/economia/produttivita-intesa-governo-parti-sociali21112.html
Le Parti sociali (ABI, ANIA, Confindustria, Lega Cooperative, Rete imprese Italia, CISL, UIL, UGL) hanno firmato l'accordo che fissa le "Linee programmatiche per la crescita della produttivita' e della competitivita' in Italia". Il Governo - si legge in una nota di Palazzo Chigi - e' convinto che l'intesa rappresenti un passo importante per il rilancio dell'economia, la tutela dei diritti dei lavoratori e il benessere sociale. Il Governo auspica vivamente che l'intesa, a cui hanno aderito ABI, ANIA, Confindustria, Lega Cooperative, Rete imprese Italia, CISL, UIL, UGL, sia sottoscritta anche dalla CGIL.
L'accordo - si legge nella nota di Palazzo Chigi - conclude un percorso iniziato il 5 settembre con l'incontro tra il Governo e gli imprenditori e poi proseguito l'11 settembre con le organizzazioni sindacali. In tali incontri, il Presidente del Consiglio Mario Monti aveva sollecitato l'impegno a migliorare il livello della produttivita' del lavoro in Italia, innalzare la competitivita' e l'attrattivita' degli investimenti. A questo fine aveva incoraggiato il confronto tra le parti sociali, condividendone lo spirito e gli obiettivi. Per questo il Governo ha proposto nella legge di Stabilita' uno stanziamento complessivo di 1,6 miliardi di euro per il periodo 2013/2014 per la detassazione del salario di produttivita' - stanziamento che si e' poi ulteriormente esteso nel tempo e rafforzato a 2,1 miliardi per effetto degli emendamenti approvati alla Camera - ponendo come condizione per erogare questi incentivi finanziari che le parti trovassero un accordo adeguato a tali finalita'. Negli ultimi anni, e in particolare dopo la crisi, lo sviluppo dell'economia italiana ha registrato ritmi di crescita inferiori rispetto ai partners europei e internazionali con effetti negativi sull'occupazione. Ne hanno subito le conseguenze i lavoratori, le imprese, le famiglie e i giovani: meno posti di lavoro, minori retribuzioni reali, minori consumi, redditivita' piu' bassa delle imprese, una piu' elevata pressione fiscale e risorse carenti per la solidarieta', l'istruzione e la ricerca. Per questo motivo la produttivita' e la modernizzazione sono di cruciale importanza nell'agenda di governo del Paese.
La modernizzazione degli apparati produttivi, la rimozione dei vincoli allo sviluppo, il riequilibrio del sistema di prelievo fiscale e gli incentivi agli investimenti privati sono fondamentali per la ripresa dell'economia, dell'occupazione e del benessere sociale, oltre che per consentire un piu' solido equilibro di bilancio. L'intesa raggiunta tra la Parti firmatarie attribuisce alla contrattazione collettiva nazionale, la cui funzione e' quella di garantire la certezza dei trattamenti economici e normativi comuni per tutti i lavoratori rientranti nel settore di applicazione del contratto, l'obiettivo mirato di tutelare il potere di acquisto dei salari assicurando che la dinamica degli effetti economici, superata ogni forma di automatica indicizzazione, nei limiti fissati dai principi vigenti sia sempre coerente con le tendenze generali dell'economica, del mercato del lavoro, del raffronto competitivo internazionale e degli andamenti specifici del settore; valorizza la contrattazione di secondo livello affidandole una quota degli aumenti economici eventualmente disposti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali con l'obiettivo di sostenere, negli specifici contesti produttivi, efficaci e mirate misure di incremento della produttivita'; consente di adeguare la regolamentazione contrattuale dei rapporti di lavoro alle esigenze degli specifici contesti produttivi di riferimento, anche con riguardo alle materie che possono incidere positivamente sulla crescita della produttivita' quali gli istituti contrattuali che disciplinano la prestazione lavorativa, gli orari e l'organizzazione del lavoro.
L'intesa contiene, tra l'altro, l'esplicito impegno delle Parti firmatarie ad affrontare in sede di contrattazione, in via prioritaria, le tematiche relative all'equivalenza delle mansioni, all'organizzazione del lavoro, all'orario di lavoro ed alla sua distribuzione flessibile, all'impiego di nuove tecnologie; conferma la volonta', condivisa dal Governo, di individuare soluzioni che, in una logica di "solidarieta' intergenerazionale", agevolino la transizione dal lavoro alla pensione; crea il presupposto perche' vengano introdotte, nell'ambito della legislazione vigente e nei limiti delle risorse disponibili, stabili e certe misure di defiscalizzazione del salario di produttivita' finalizzate ad incoraggiare selettivamente le intese che siano concretamente idonee, negli specifici contesti produttivi di riferimento, a sostenere l'incremento della produttivita' intervenendo in via prioritaria nelle materie gia' individuate tra le Parti firmatarie; permette pertanto alla contrattazione di secondo livello di incrementare i salari netti percepiti dai lavoratori facendo scattare le misure di defiscalizzazione per le quote di incrementi salariali che verranno concretamente legate, negli specifici contesti produttivi, all'incremento della produttivita'; individua nel termine del 31 dicembre 2012 la data entro la quale le Parti firmatarie dell'accordo interconfederale 28 giugno 2011 completeranno il quadro delle nuove regole in materia di rappresentanza, con cio' dando auspicabilmente vita ad un sistema di relazioni industriali piu' stabile ed efficace. Su tale base, il Governo ritiene che sussistano le condizioni per confermare l'impegno di risorse destinato alla riduzione del cuneo fiscale del salario di produttivita' e per procedere, nell'ambito della legislazione vigente e delle risorse disponibili, alla conseguente implementazione degli atti normativi necessari a definire i criteri di operativita' dei meccanismi di defiscalizzazione necessari a sostenere, in una logica di incentivazione della contrattazione di secondo livello, i salari e la produttivita'; Il Governo auspica vivamente che l'intesa, a cui hanno aderito ABI, ANIA, Confindustria, Lega Cooperative, Rete imprese Italia, CISL, UIL, UGL, sia sottoscritta anche dalla CGIL.
CGIL: NON C'E' STATA ALCUNA FIRMA FORMALE - Sulla produttivita' a Palazzo Chigi non c'e' stata alcuna firma formale. Lo si apprende da fonti della Cgil, che sottolineano di avere consegnato un documento al Governo.
Pubblicato da Andrea Pessina a 00:59 Nessun commento:
Link: http://www.inps.it/portale/default.aspx?iMenu=1&iNodo=6656
In ottemperanza all' art. 8 del decreto Legge 6 luglio 2011 n. 98 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011 n. 111 recante: "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria", si pubblica lo schema relativo alle società partecipate dall'Istituto.
Al riguardo si precisa che le partecipazioni sono state rappresentate in tre gruppi:
Principali partecipazioni: Equitalia S.p.A., S.I.S.P.I. S.p.A ed I.Ge.I. in liquidazione S.p.A.;
Altre partecipazioni: Intesa San Paolo, Beni Stabili S.p.A. ed Unicredit;
Partecipazioni Istituzionali: Banca d'Italia.
L'Ente Teatrale Italiano è stato soppresso dall'art. 7, comma 20, del D.L. 78/2010 e le funzioni trasferite al Ministero per i Beni e le attività culturali.
Schema società partecipate dall'Inps
Dati relativi alle autovetture di servizio per l'anno 2010 (Direttiva Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Funzione Pubblica n. 6/2011)
Flotta di rappresentanza e auto di servizio nelle pp.aa. - Rilevazione on line anno 2010
Rilevazione autoparco INPS maggio 2012
Reddito del Presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza: Guido Abbadessa.
Dati relativi ai dirigenti INPS (L. 18/06/2009, n.69)
Elenco dirigenti al 21 Settembre 2011
Accordo di programma 2010 - 2012 del personale delle aree A, B e C
Accordo di programma relativo al triennio 2010 - 2012
Verbale integrativo dell'accordo di programma 2010 - 2012
Contratti collettivi nazionali integrativi 2011
Personale aree A,B e C
CCNI 2011 aree A,B e C
Contratti collettivi nazionali integrativi 2010
Contratti collettivi nazionali integrativi 2009
Dati relativi ai tassi di assenza e presenza del personale INPS (L. 18/06/2009, n.69)

References: art. 9
 Art. 4
 art. 18
 art. 18

Art. 9
 art. 8