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1 II incontro 25 Febbraio 2010 Partecipa.net-AL: Assemblea legislativa e partecipazione democratica Laboratorio di GIORNALISMO CIVICO - MULTIMEDIALE Michela. - ppt scaricare
PubblicatoAlfredo Gattini
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1 II incontro 25 Febbraio 2010 Partecipa.net-AL: Assemblea legislativa e partecipazione democratica Laboratorio di GIORNALISMO CIVICO - MULTIMEDIALE Michela Zingone Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione Pubblica e Sociale Università di Bologna - A.A. 2009/2010
2 LAssemblea legislativa in breve organo legislativo, rappresentativo della Regione, previsto dallart. 121 della Costituzione; determina lindirizzo politico generale della Regione esercitando funzioni di programmazione e di controllo sullattività della Giunta e dellAmministrazione regionale; esercita la potestà legislativa negli ambiti che la Costituzione definisce di sua competenza; rimane in carica per 5 anni: legislatura; composta da 50 Consiglieri eletti a suffragio universale; Organi e articolazioni: Presidente, Consiglieri, Gruppi, Ufficio di Presidenza, Commissioni.
3 Limpegno verso la partecipazione democratica LAssemblea legislativa sviluppa e coordina una serie di attività e progetti finalizzati alla formazione e alla promozione di una cittadinanza attiva e consapevole, realizzando servizi diretti ai cittadini e promuovendo forme di partecipazione attiva che coinvolgono la comunità, gli enti locali e le associazioni economico- sociali. Lobiettivo è la diffusione di una democrazia realmente partecipativa che renda i cittadini del territorio regionale soggetti informati e attivi su temi e problematiche attuali e possa fornire gli strumenti necessari a cogliere le opportunità di formazione e di sviluppo personale e sociale.
4 CITTADINI NON SI NASCE MA SI DIVENTA Assemblea legislativa Obiettivo: contribuire alla formazione di cittadini consapevoli, attivi e partecipi delle proprie comunità. Promuove collaborazioni con scuole, altre istituzioni e società civile. Crescita e formazione dei giovani: empowerment … in pratica
5 Quali fondamenti giuridici? Statuto della Regione Emilia-Romagna (legge regionale 13/2005) Preambolo: … promuove la democrazia partecipata e il confronto permanente con le organizzazioni della società … Titolo II: Persone, collettività e partecipazione Art. 14 Trasparenza e informazione: Lattività della Regione si ispira al principio di massima trasparenza e circolazione delle informazioni, anche al fine di garantire ai cittadini residenti una effettiva partecipazione. -Elenco degli strumenti che garantiscono a tutti i residenti il diritto di essere informati sullattività politica, legislativa ed amministrativa regionale; Art.15 Diritti di partecipazione: … assicura alle organizzazioni che esprimono interessi diffusi o collettivi il diritto di fare conoscere e scambiare pubblicamente le loro opinioni(…)mediante appropriati meccanismi di consultazione … Artt.16-21: petizioni; istruttoria pubblica; iniziativa legislativa popolare; consultazione; referendum abrogativo; referendum consultivi;
6 Quali fondamenti giuridici? Legge Regionale 28 luglio 2008, n.14 Norme in materia di politiche per le giovani generazioni Art.10 Partecipazione e qualità della vita: La Regione(…) promuove la partecipazione dei bambini e degli adolescenti alla vita pubblica e alla definizione delle iniziative di loro interesse anche attraverso il supporto tecnologico e metodologico a pratiche di partecipazione attraverso internet, svolte a livello locale e a livello regionale. Art. 45 Sostegno per il coinvolgimento dei giovani nei processi decisionali attraverso pratiche di e-democracy: La Regione supporta gli enti locali nella predisposizione di azioni a favore del coinvolgimento dei giovani nei processi decisionali maggiormente riguardanti la loro vita, mettendo a disposizione strumenti e metodologie che permettono il coinvolgimento tramite forum, dibattiti online e predisposizione di pareri in via elettronica. La Regione si impegna anche ad attivare pratiche di e-democracy anche nella redazione di progetti di legge regionali con attinenza al mondo giovanile.
7 Legge regionale 9 Febbraio 2010,n.3 Norme per la definizione, il riordino e promozione delle procedure di consultazione e partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali. Art.1 Principi (…) Lo sviluppo della democrazia partecipativa è coerente con gli ideali fondativi della Repubblica, promuove una maggiore ed effettiva inclusione dei cittadini e delle loro organizzazioni nei processi decisionali di competenza delle istituzioni elettive, rafforza la democrazia. (…) in forza del principio di uguaglianza, intende facilitare laccesso alla costruzione delle scelte pubbliche di tutte le persone e delle loro organizzazioni, riconoscendo pari diritti alle persone (…). Art. 2 Obiettivi (…) incrementare la qualità democratica delle scelte delle Assemblee elettive e delle Giunte, a livello regionale e locale (…) creare maggiore coesione sociale (…) operare per elevare la qualità delle risorse immateriali quali la fiducia collettiva (…) valorizzare le competenze diffuse nella società, promuovere la parità di genere, linclusione dei soggetti deboli e gli interessi sottorappresentati e in generale un maggior impegno diffuso verso le scelte riguardanti la propria comunità locale e regionale (…) favorire e regolare la partecipazione delle persone, singole o associate, affinché da soggetti amministrati diventino soggetti attivi, alleati delle istituzioni nel prendersi cura dei beni comuni quali il territorio, lambiente, la sicurezza, la legalità, la salute, listruzione, i servizi pubblici, la regolazione del mercato, le infrastrutture. Quali fondamenti giuridici?
8 Costituzione della Repubblica italiana- 1948 Art.1 (…) La sovranità appartiene al popolo … Art.3 (…) e compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e luguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e leffettiva partecipazione di tutti i lavoratori allorganizzazione politica, economica e sociale del Paese. Diritto di informazione Diritto di essere informato: cittadino spettatore Diritto di informarsi: cittadino competente Diritto di informare: cittadino attivo e partecipativo Precondizione per una partecipazione al processo decisionale che sia consapevole e informata. Quali fondamenti giuridici?
9 I progetti di partecipazione Partecipa.net: partecipazione e nuove tecnologie; Partecipa.rete:partecipazione e territorio; Partecipa.home: porte aperte in Assemblea; Ost: Diritti Crescono? Cercasi proposte per una nuova educazione alla cittadinanza.
10 Partecipa.net-AL: che cosa è Possono le nuove tecnologie cambiare il modo in cui le Istituzioni si relazionano con i cittadini? La democrazia partecipata può essere favorita dallinterazione online? Percorso formativo che educa alla partecipazione democratica e incentiva gli studenti delle scuole superiori a ricoprire un ruolo attivo nella società attraverso modalità di confronto e discussione facilitate dalle nuove tecnologie. un percorso di e-democracy finalizzato a promuovere una partecipazione democratica attiva attraverso le nuove tecnologie; unopportunità di scambio e condivisione tra giovani (dibattito peer-to-peer ); unoccasione di dialogo e contatto con lAssemblea legislativa (Abitare le Istituzioni); unesperienza di educazione alla cittadinanza per contribuire a formare cittadini attivi e consapevoli (confronto su temi di interesse comune);
11 Gli obiettivi offrire la possibilità di accedere ad un percorso interattivo e coinvolgente, integrato con i percorsi curriculari scolastici che favorisca lavvicinamento e la conoscenza da parte dei giovani del mondo istituzionale regionale e degli Istituti della partecipazione che animano lo Statuto ; facilitare un processo comunicativo a più livelli tra Assemblea, Enti locali/territoriali; contesti scolastici e cittadini, associazioni, esperti; incentivare momenti di confronto attraverso spazi online e occasioni offline (allargando in alcuni casi il dialogo a livello europeo), diffondendo la pratica del dialogo e del confronto di opinioni come esempio di civile convivenza e crescita reciproca per i giovani e lAL; fornire occasioni e strumenti che mettano i giovani protagonisti del progetto in grado di acquisire e applicare conoscenza, valori e competenze riguardanti principi e procedure democratiche, necessarie per crescere in modo responsabile e consapevole; offrire lopportunità di conoscere e utilizzare strumenti tecnologici di e-democracy attraverso i quali creare una comunità virtuale di cittadini singoli o associati, di esperienze e di contenuti condivisi; approfondire la conoscenza scientifica inerente al ruolo svolto dalle nuove tecnologie allinterno delle attività di sensibilizzazione democratica rivolte in particolare ai giovani; Valori e parole chiave: dialogo, partecipazione, integrazione, innovazione, formazione, ascolto, trasparenza e fiducia.
12 Gli attori del progetto Target attualeSoggetti coinvolti studenti e docenti scuole superiori studenti universitari intera cittadinanza Target potenziale Politici e altre Istituzioni Partner Esperti e collaboratori dellAL Associazioni
14 Le fasi del percorso Scelta del tema Informazione Formazione Interazione a distanza Socializzazione in presenza Presentazione delloutput finale
15 I temi rientrano tra le aree di competenza delle Commissioni assembleari: 1.Bilancio, Affari generali e istituzionali (rapporti con lUE, polizia locale e sicurezza delle città e del territorio, sistemi informativi e telematici…); 2.Politiche economiche (ricerca scientifica e tecnologica, politiche energetiche, cooperazione e associazionismo, agricoltura, industria, commercio, tutela dei consumatori…); 3.Territorio, ambiente e mobilità. Ambiente e natura (mobilità e trasporti, fonti alternative di energia ); 4.Politiche per la salute e politiche sociali (tutela della salute, volontariato, immigrazione ed emigrazione, politiche sociali…); 5.Turismo, cultura, scuola, formazione, lavoro e sport (politiche giovanili, solidarietà internazionale e cultura della pace, pari opportunità, formaz.professionale …); 6.Statuto e Costituzione (modalità di confronto e consultazione con lAL…) I temi dei progetti
16 Alcuni esempi di progetti – 09/2010 La famiglia nella società e nella Costituzione, IPSIA I.Versari – Cesena Noi giovani dellAppennino, ISI Direttissima – Castiglione dei P. (BO) Per far la vita meno amara, IMS M. di Canossa, Reggio Emilia Immigrazione e razzismo, Liceo M. Gioia – Piacenza Dai principi costituzionali alla loro attuazione nelle realtà locali, Liceo M. Gioia – Piacenza I giovani e la prevenzione, Liceo L. Respighi- Piacenza Siamo cittadini e siamo responsabili. Il gioco della legalità nella quotidianità e nella globalizzazione, ITC R. Luxemburg, Bologna Educazione al consumo consapevole, ITC Compagnoni, Lugo (RA) NB: i progetti possono avere durata pluriennale e possono essere sviluppati in una dimensione europea.
17 Alcuni dati edizione 08/09 Scuole coinvolte23 Studenti coinvolti2150 Classi coinvolte92 Studenti Tutor52 Docenti coinvolti (referenti e non) 121 Progetti presentati38 Progetti Europei2 Incontri formativi6 Forum attivati12 Totale contributi260 Sondaggi attivati9 Partecipanti ai sondaggi 234 Newsletter Studenti&Cittadini Focus 55 Incontri con lAssemblea legislativa 13 Primi dati edizione 2009/2010 Scuole coinvolte26 Progetti presentati35 Scuole in rete9 Attivata la prima sperimentazione con gli adulti: Progetto Pensare la democrazia dellUniversità della Terza Età di Carpi.
18 Gli strumenti Il sito Studenti&Cittadini forum sondaggi news newsletter FAQ
19 Il sito Studenti&Cittadini
20 Il sito Studenti&Cittadini Sito vetrina + sito interattivo + strumento di giornalismo civico partecipativo + strumento didattico + strumento di valorizzazione + funzione archivio facilitare la comunicazione tra i giovani attraverso un linguaggio semplice e lutilizzo di strumenti di e-Democracy creati per agevolare la nascita di una vera e propria comunità online; creare uno spazio in cui possono essere pubblicati i materiali redatti dai ragazzi durante o in momenti successivi alle esperienze formative promosse dallAL; rendere disponibili a studenti, docenti, cittadini contenuti gratuiti e di facile reperibilità, che possano essere utilizzati per approfondire argomenti legati alla formazione alla cittadinanza e alla partecipazione democratica; fornire informazioni su eventi, concorsi, iniziative e opportunità;
21 I forum Spazi virtuali di discussione e confronto di opinioni nel quale più soggetti postano messaggi in relazione alla tematica proposta. interazione asincrona (vs. chat) forum a singola sessione (non più metodo delphi) moderazione ferrea: per contrastare spam e pirateria, ogni messaggio inviato al forum prima di essere pubblicato deve ottenere lautorizzazione; competenze del moderatore ideale: informatico, esperto sul tema in oggetto, mediatore dei conflitti, controllore degli sviluppi dellinterazione, animatore dellinterazione, conoscenza del contesto degli utenti per agevolare gli interventi; scissione del ruolo di moderatore in: moderatore tecnico, preparatore contestuale, esperto e facilitatore.
22 I forum: il moderatore tecnico e il preparatore contestuale IL MODERATORE TECNICO Professionista individuato dallAssemblea legislativa fa rispettare le regole di partecipazione online apre e chiude i forum pubblica la documentazione utile fornita dagli esperti pubblica e gestisce i sondaggi si fa portavoce dei problemi informatici riscontrati dagli utenti IL PREPARATORE CONTESTUALE Docente referente per la classe di riferimento individua il tema centrale del forum prepara la classe sul tema con materiali e informazioni inerenti collabora con lesperto nel caso lo ritenga opportuno per il reperimento di materiali e per limpostazione del sondaggio.
23 I forum: lesperto e il facilitatore LESPERTO Esperto della tematica affrontata individuato dallAL, spesso dietro segnalazione dei docenti fornisce materiali integrativi e di approfondimento sul tema del forum collabora alla redazione dei sondaggi risponde alle sollecitazioni/domande degli utenti allinterno del forum stimola gli utenti con nuove riflessioni IL FACILITATORE Partner o professionista individuato dallAL anche dietro segnalazione dei docenti individua i tempi morti allinterno del processo interattivo e li combatte con domande e interventi mirati sollecita riflessioni e sottolinea punti di vista riassume periodicamente il punto della situazione anima il dibattito anche quando tutti sembrano condividere la stessa opinione
24 I sondaggi Metodo usato per raccogliere informazioni sullarticolazione delle opinioni di una popolazione di riferimento in relazione ad un argomento specifico. spesso integrato con il tema del forum durata stabilita dalla scuola aperto a tutti gli utenti (reali e potenziali) del sito pubblicazione dei risultati finali Alcuni esempi edizione 08/09: Cosa conosci dellelettrosmog? (giugno 2009- settembre 2009) I.T.I.S. G.Marconi di Lugo (RA) E tu che donna sei? (30 Marzo – 30 Aprile 2009) I.S.I.I. G.Marconi di Piacenza
25 News e newsletter: esempi di giornalismo partecipativo I temi scelti: attenzione comune su tematiche civiche (fenomeni sociali vicini al territorio e ai lettori; temi volti a promuovere stili di vita consapevoli a beneficio dellintera collettività); uso del frame esplicativo: notizia accompagnata da documenti di approfondimento, link a forum o siti esterni per saperne di più sul tema; approccio propositivo e dialogo con le Istituzioni; dallo scambio comunicativo top-down al bottom-up: la notizia arriva dal basso; natura collaborativa degli articoli: i lettori possono commentare; racconto di esperienze dirette vissute dagli studenti; fonti utilizzate: ricerche e analisi empiriche svolte direttamente dagli studenti.
26 Le FAQ risposte alle domande più frequenti sulla Regione, i suoi organi e le sue competenze; altri temi per risposte personalizzate: - cittadinanza, convivenza civile e democrazia; - diritto comunitario; - didattica della storia; - marketing sociale e comunicazione per la salute; - educazione ambientale; - sicurezza in città etc.
27 Ultimo step: lincontro con lAL Esperienza di condivisione, incontro e conoscenza reciproca. Preceduto da incontri sul territorio e a scuola; incontro con Consiglieri, funzionari regionali, partner e altre scuole; presentazione elaborato finale, riflessioni, proposte; dallinterazione online allinterazione faccia a faccia: opportunità per visitare altri luoghi finalizzati al contatto con il cittadino come: URP, Biblioteca e Videoteca, Centro Europe Direct.
28 4 Buoni motivi per cui lAL e i giovani debbano continuare il percorso aperto da questo progetto: Integrare: necessità che le Istituzioni si mettano in rete al fine di poter proseguire al meglio gli interessi generali; dialogare: ovvero condividere idee e proposte per migliorare la qualità delle decisioni; ascoltare: ovvero permettere alle Istituzioni di mettersi allascolto delle proposte e idee del cittadino, così come al cittadino di essere messo nella condizione di ascoltare e recepire quanto le istituzioni hanno da comunicare; partecipare: condividere la vita della comunità nel quotidiano e in maniera attiva. …buoni motivi per continuare…
29 Premi e riconoscimenti candidatura al premio internazionale United Nations Public Service Awards 2007 (premio indetto dalla United Nations Online Network in Public Administration and Finance); candidatura per il premio Innovations in Transforming Government Award (premio indetto dall'Ash Institute for Democratic Governance and Innovation - John Kennedy School of Government dell'Università Americana Harward).
30 Grazie per lattenzione! Prossimo incontro: Giovedì 4 Marzo 2010 9.00-11.00 Aula C Michela Zingone Dipartimento Discipline della Comunicazione michela.zingone@unibo.it
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References: Art. 14
 Art.15
 Art.10
 Art. 45
 Art.1
 Art. 2
 Art.1
 Art.3