Source: http://notedimarcogrondacci.blogspot.com/2014/08/centrale-enel-aia-gli-obblighi-di-enel.html
Timestamp: 2017-12-14 19:05:55+00:00

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Note di Grondacci : Centrale Enel e AIA: gli obblighi di Enel e Autorità Pubbliche sono rispettati?
OBBLIGHI DI ENEL PREVISTI DAL DECRETO AIA
a) Programma di riduzione delle emissioni diffuse dal sistema di scarico, stoccaggio e trasporto del carbone (carbonili e nastro), ceneri e gessi (Punto 4 articolo 1 del Decreto - lettera a) punto 16 paragrafo 10.3.2 Prescizioni Parere Istruttorio Commissione AIA) - entro il 26/9/2014
b) Studio di fattibilità per il miglioramento del sistema di scarico del carbone dalle navi in grado di garantire una migliore efficienza di contenimento delle emissioni diffuse (Punto 5 articolo 1 del Decreto - lettera b) punto 16 Paragrafo 10.3.2 Prescizioni Parere Istruttorio Commissione AIA) - entro 26/3/2014
c) Misure previste per ridurre polverosità da cumuli di combustibile e nastri trasportatori, rischi incendi (punto 17 Paragrafo 10.3.2 Prescizioni Parere Istruttorio) - da avviare dal 26/9/2013
d) Programma di manutenzione periodica per individuare perdite relativamente alle emissioni convogliate (punto 19 Paragrafo 10.3.2. Prescrizioni parere Istruttorio) – entro il 26/3/2014
e) Monitoraggio gestione stoccaggio materiale polverulenti (Paragrafo 4.4. Piano Monitoraggio) – da avviare dal 26/3/2014 e operativo dal 26/9/2014
f) Report quantità emesse di SOX, NOX, CO, Polveri nei transitori dei gruppi generatori e piano monitoraggio transitori (punto 9 Paragrafo 10.3.1. Prescrizioni Parere Istruttorio - Paragrafo 4.1.2. Piano di Monitoraggio sulla base della tabella 8) – dal 26/3/2014
g) Verifica rispetto prescrizioni specifiche stoccaggio rifiuti prodotti dall’esercizio della centrale nonché mantenimento sistema gestione ambientale per predisporre piano riduzione rifiuti e recupero (punti 40 e 44 Paragrafo 10. 5. Prescrizioni Parere Istruttorio), adeguamento tecnico alle prescrizione generali del Paragrafo 10.5 (punto 45 Paragrafo 10. 5. Prescrizioni Parere Istruttorio) – da avviare dal 26/9/2013
h) Il sistema di gestione ambientale (SGA) dovrà prevedere una procedura per allontanare ceneri leggere contenute nei sili che regoli anche la registrazione dei quantitativi prodotti e allontanati (punto 47 Paragrafo 10. 5. Prescrizioni Parere Istruttorio) - da avviare dal 26/9/2013 e produrre con l’aggiornamento del SGA
i) comunicazioni obbligatorie (punto 2 articolo 4 Decreto AIA) : p1)relazioni periodiche, p2) comunicazioni ad Asl e Sindaco Comune Spezia e Arpal di malfunzionamenti incidenti (vedi apposito registro da istituire secondo punto 63 Paragrafo 10.10. Parere Istruttorio) o mancato rispetto prescrizioni (vedi Paragrafo 10.10 Parere Istruttorio Commissione AIA punto 60, nonché punto 62 secondo il quale dovranno essere predisposti procedure per la gestione degli eventi incidentali), p3) verificare se negli eventi incidentali accaduti nei mesi scorsi sono state rispettate le prescrizioni di cui al Paragrafo 10.10 del Parere Istruttorio - dal 26/9/2013
l) relazioni del Gestore sul rispetto prescrizioni sulla operabilità dei sistemi di monitoraggio e campionamento durante l’esercizio dell’impianto (Paragrafo 2.3 Piano di Monitoraggio) – dal 26/9/2013
m) rapporto sulla qualità del carbone usato nella centrale e della sua tracciabilità (Paragrafo 3.1.1. Piano di Monitoraggio vedi anche prescrizione Parere Istruttorio punto 10.2) - dal 26/9/2013
n) controllo semestrale serbatoi combustibili e parco carbone (Paragrafo 3.1.2. Piano di Monitoraggio tabella 3 e Paragrafo 6.1) – entro 26/3/2014
o) registrazioni mensili prelievi acqua di mare e dolce (Paragrafo 3.2 Piano di Monitoraggio, tabella 4) – a partire dal 26/10/2014
p) registrazione giornaliera produzione e consumi di energia con rapporto di sintesi annuale Paragrafo 3.3. Piano di Monitoraggio, tabella 5)– entro 26/9/2014 per il primo anno da emanazione Decreto AIA
q) rapporto annuale sul rispetto frequenza autocontrolli del gestore dei punti di emissione dai camini dei gruppo di produzione (Paragrafo 4.1.1. Piano di Monitoraggio tabella 7a) - entro il 26/9/2014 per il primo anno da emanazione Decreto AIA
r) rapporto riassuntivo del gestore sul rispetto prescrizioni scarichi (Paragrafo 5.2. Piano di Monitoraggio) - entro il 26/9/2014 per il primo anno da emanazione Decreto AIA
OBBLIGHI DI ENEL PREVISTI DAL DECRETO AIA, IN COLLABORAZIONE CON ENTI PUBBLICI (ARPAL COMUNE DI SPEZIA MINISTERO AMBIENTE)
a) Campagna straordinarie di monitoraggio sulle deposizioni atmosferiche nelle aree prospicienti le attività di movimentazione del carbone (punto 18 Paragrafo 10.3.2 Prescizioni Parere Istruttorio ) – da avviare dal 26/9/2013
b) Verifica dello stato di attuazione delle prescrizioni in materia di rischio di incidenti industriali (articolo 2 del Decreto AIA) - dal 26/9/2013
c) avvio di un programma di georeferenziazione informatica di tutti i punti di emissione in atmosfera nonché degli scarichi idrici sulla base delle indicazioni dell’ISPRA (Punto 2 articolo 3 del Decreto AIA) – da avviare dal 26/9/2013
d) Presentazione sistema di monitoraggio delle emissioni e immissioni secondo un crono programma con ente di controllo : Provincia Arpal (Punto 1 articolo 4 del Decreto) – entro il 26/3/2014
e) Presentazione piano integrativo annuale di indagine delle emissioni del mercurio e altri microinquinanti organici e inorganici con particolare riferimento ai metalli, IPA, diossine/furani (punto 8 lettera d Paragrafo 10.3.1. Prescrizioni Parere Istruttorio) - Modello ricadute dei microinquinanti organici ed inorganici dai camini (punto 15 Paragrafo 10.3.1. Prescrizioni Parere Istruttorio) – entro 26/9/2014 per il primo anno dalla emanazione del Decreto AIA
f) Campagne annuali di monitoraggio (dal 26/3/2013) delle deposizioni atmosferiche, da realizzarsi in collaborazione tra gestore Arpal e Comune, per il dosaggio dei metalli, IPA cancerogeni, diossine furani e PCB ( punto 14 Paragrafo 10.3.1. Prescrizioni Parere Istruttorio) – entro 26/9/2014 per il primo anno da emanazione Decreto AIA
g) Campagna di monitoraggio rumore secondo modalità del Piano di Monitoraggio (punto 51 Paragrafo 10.6. Prescrizioni Parere Istruttorio) – da avviare dal 26/9/2013
h) tenuta registro adempimenti AIA e sua trasmissione trimestrale a ISPRA attraverso apposito documento di aggiornamento periodico (DAP) predisposto da ISPRA –(Paragrafo 2.4 Piano di Monitoraggio) - dal 26/9/2013
i) individuazione stazioni della rete di monitoraggio del sito di Pitelli nelle quali effettuare la caratterizzazione delle acque di falda (Paragrafo 6.2. Piano di Monitoraggio, misure da eseguire secondo tabella 18) – dal 26/3/2014
QUALI CONSEGUENZE IN CASO DI VIOLAZIONE DELLE PRESCRIZIONI DELL’AIA
Intanto se la violazione delle suddette prescrizioni venisse confermata si applicherebbero la seguenti sanzioni penali pecuniarie. Questa sanzioni sarebbero state aumentate in modo significativo se alla violazione in oggetto fosse stata applicabile la normativa sulla responsabilità amministrative delle imprese che hanno commesso reati ambientali, ma come affermato autorevolmente nella Relazione dell’Ufficio Massimario Corte di cassazione 3 agosto 2011 per la quale appare: “…discutibile l‘aver escluso dal catalogo dei reati presupposto le contravvenzioni dell’art. 29-quattuordecies del codice dell’ambiente, atteso che le attività dei soggetti tenuti a dotarsi ed a rispettare l’autorizzazione integrata ambientale sono per definizione assai pericolose per l’ambiente”.
Comunque sono sempre reati e non semplici illeciti amministrative di cui sono responsabili i singoli dirigenti Enel e soprattutto, come potete vedere nella norma che di seguito riporto, il reato in questione potrebbe essere prodromico di ulteriori reati e soprattutto di un danno ambientale al territorio e ai cittadini spezzini.
L’articolo che sanziona la violazione delle prescrizioni dell’AIA è il 29-quattuordecies del DLgs 152/2006 secondo il quale: “……. 2. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, si applica la sola pena dell'ammenda da 5.000 euro a 26.000 euro nei confronti di colui che pur essendo in possesso dell'autorizzazione integrata ambientale non ne osserva le prescrizioni o quelle imposte dall'autorità competente…..
5. E' punito con la sanzione  amministrativa  pecuniaria  da  2.500 euro a 11.000 euro il gestore che omette di comunicare  all'autorità competente e ai comuni interessati i dati relativi  alle  misurazioni delle emissioni di cui all'articolo 29-decies, comma 2…….
7. Alle sanzioni amministrative pecuniarie  previste  dal  presente articolo non si  applica  il  pagamento  in  misura  ridotta  di  cui all'articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689.[2]”
Per non parlare ma sempre a titolo di esempio del fatto che essendo la centrale certificata EMAS (processo di eco certificazione previsto dalla normativa europea: Regolamento (CE) n.1221/2009) il mancato rispetto del contenuto della Dichiarazione Ambientale propedeutica ad ottenere la ecocertificazione, potrebbe realizzare la fattispecie del reato di cui all’articolo 483 del Codice Penale (falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico). Non solo ma la commissione di violazioni alle leggi ambientali può comportare la decadenza dal sistema di eco certificazione ( vedi allegato II al Regolamento 1221/2009)
DAL RISPETTO DELLE PRESCRIZIONI DEL DECRETO AIA PUÒ DIPENDERE LA POSSIBILITÀ DI AVVIARE LA REVISIONE DELL’AIA
Il mancato rispetto delle prescrizioni potrebbe infatti comportare la conseguenza che non avendo svolto tutti i monitoraggi, le verifiche, gli interventi impiantistici sopra previsti, l’Enel, da un lato dal punto di vista commissivo, e le Autorità Pubbliche, da un punto di vista omissivo, impedirebbero l’avvio della procedura di revisione dell’AIA rilasciata un anno fa. Si vedano i seguenti due articoli:
1. articolo 29septies del DLgs 152/2006, che recita:
"Se, a seguito di una valutazione dell'autorità competente, che tenga conto di tutte le emissioni coinvolte, risulta necessario applicare ad impianti, localizzati in una determinata area, misure più rigorose di quelle ottenibili con le migliori tecniche disponibili, al fine di assicurare in tale area il rispetto delle norme di qualità ambientale, l'autorità competente può prescrivere nelle autorizzazioni integrate ambientali misure supplementari particolari più rigorose, fatte salve le altre misure che possono essere adottate per rispettare le norme di qualità ambientale".
Per inciso l'autorità competente citata in questo articolo è quella che rilascia l'AIA: il Ministero dell'Ambiente.
2. comma 4 articolo 29 octies del DLgs 152/2006:
" 4. Il riesame è effettuato dall'autorità competente, anche su proposta delle amministrazioni competenti in materia ambientale, comunque quando:
a) l'inquinamento provocato dall'impianto è tale da rendere necessaria la revisione dei valori limite di emissione fissati nell'autorizzazione o l'inserimento in quest'ultima di nuovi valori limite;
d) nuove disposizioni legislative comunitarie o nazionali lo esigono."
Quanto sopra potrebbe configurare ulteriori reati a cominciare da quello di omissioni di atti di ufficio da parte delle Autorità Pubbliche con il concorso di Enel: articolo 328 del Codice Penale, ma anche l’articolo 362 (omessa denuncia da parte di incaricato di pubblico servizio).
GLI IMPEGNI DELLA CONVENZIONE ENEL - COMUNE SPEZIA
La scorsa estate il Consiglio Comunale ha approvato la Convenzione con Enel come previsto dalla vigente normativa. Convenzione che costituisce un corollario di ricadute socio economiche dell’AIA.
Sui limiti di gestazione di questa Convenzione ho già ampiamente spiegato in questo post, vedi QUI.
Ma anche qui come per le prescrizioni del Decreto AIA, a prescindere da come la si pensi su gestazione e contenuto di questa Convenzione, credo sia importante alla luce dell’anno ormai passato verificare a che punto stanno gli impegni contrattuali che le parti si erano prese firmando la Convenzione, in particolare:
1. elaborazione del programma di adeguamenti strutturali in materia di fonti rinnovabili di cui (articolo 4 della Convenzione)
2. attuazione dell’impegno Enel SpA ad iniziative di diffusione delle migliori metodologie, già sperimentate in ambito aziendale, nel campo della sicurezza sui luoghi di lavoro, coinvolgendo le ,istituzioni del territorio , le Imprese, le Organizzazioni Sindacali, (articolo 5 della Convenzione).
3. rispetto dell’impegno Enel allo sviluppo della nuova società di gestione del “Distretto delle Tecnologie navali e marine” (comma 1 articolo 6 della Convenzione)
4.rispetto dell’impegno a sostenere le ulteriori fasi dello studio epidemiologico in
Corso e a quali fasi si riferisce in particolare e con quali obiettivi (lettera e) articolo 6 della Convenzione
5. avvio di un tavolo tecnico permanente con le Istituzioni Locali atto alla valutazione delle prestazioni ambientali della centrale e degli eventuali interventi di miglioramento (lettera c) articolo 7 della Convenzione)
Anche rispetto a questi aspetti sarebbe interessante capire cosa a che punto siamo anche perché allo stato degli atti pubblicati o comunicati da parte della Amministrazione Comunale risulta che nessuno dei punti sopracitati sia stato compiutamente rispettato per ora. In particolare, al di della ammissione del mancato rispetto da parte almeno della Amministrazione Comunale, deve essere reso pubblico quanto segue:
1. perché non sono stati rispettati e di chi è la responsabilità eventuale,
2. a che punto siamo per l’avvio del rispetto dei suddetti punti.
[1] Tar Lazio sezione Latina sentenza n.819 del 2009: “dal dato positivo, si desume che l’autorità procedente deve comunque concludere nei termini fissati i lavori della conferenza e che, per il caso di dissenso manifestato dal titolare di attribuzioni inerenti ad un cd. interesse sensibile, alla stessa è preclusa la possibilità di assumere una determinazione favorevole collocandosi la competenza ad un distinto livello. Il che si è verificato nella fattispecie nella quale il dissenso, veicolato dal parere sindacale negativo, investe un interesse sensibile (quello “alla tutela della salute e della pubblica incolumità” di cui agli articoli 14 - quater, comma 3, legge 241/1990 e 217 R.D. 1265/1934)……”
In particolare il comma 3 dell’articolo 14 quater legge 241/1990 recita “ove venga espresso motivato dissenso da parte di un’amministrazione preposta alla tutela ambientale, paesaggistico - territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute e della pubblica incolumità, la questione, in attuazione e nel rispetto del principio di leale collaborazione e dell’articolo 120 della Costituzione, è rimessa dall’amministrazione procedente alla deliberazione del Consiglio dei Ministri, che si pronuncia entro sessanta giorni, previa intesa con la Regione o le Regioni e le Province autonome interessate, in caso di dissenso tra un’amministrazione statale e una regionale o tra più amministrazioni regionali, ovvero previa intesa con la Regione e gli enti locali interessati, in caso di dissenso tra un’amministrazione statale o regionale e un ente locale o tra più enti locali. Se l’intesa non è raggiunta entro trenta giorni, la deliberazione del Consiglio dei Ministri può essere comunque adottata.”
[2] Art. 16 - Pagamento in misura ridotta
“ È ammesso il pagamento di una somma in misura ridotta pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione commessa o, se più favorevole e qualora sia stabilito il minimo della sanzione edittale, pari al doppio del relativo importo oltre alle spese del procedimento, entro il termine di sessanta giorni dalla contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla notificazione degli estremi della violazione…”
Pubblicato da Marco Grondacci a 04:48

References: articolo 1
 articolo 1
 articolo 4
 articolo 3
 articolo 4
 articolo 29
 articolo 29
 articolo 328
 articolo 6
 articolo 6
 articolo 7
 sentenza 
 Art. 16