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Timestamp: 2020-02-19 05:12:41+00:00

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Corte Costituzionale, sentenza 17 marzo 2015, n. 37, in materia di conferimento di incarichi dirigenziali da parte della Pubblica Amministrazione. - Studio Legale Malinconico
Corte Costituzionale, sentenza 17 marzo 2015, n. 37, in materia di conferimento di incarichi dirigenziali da parte della Pubblica Amministrazione.
Corte Costituzionale, sentenza 17 marzo 2015, n. 37.
1. Pubblico impiego – Conferimento di incarichi dirigenziali – Necessità di esperire un pubblico concorso anche nel caso di passaggio ad una fascia funzionale superiore – Conferimenti di incarico straordinari e temporanei – Necessità di ricorso all’istituto della reggenza.
2. Pubblico impiego – Agenzia delle entrate, Agenzia delle Dogane e Agenzia del Territorio – Conferimento di incarichi dirigenziali – Art. 8 comma 24 d.l. n. 16 del 2 marzo 2012, sulla possibilità di conferire incarichi dirigenziali con contratto a tempo determinato a funzionari, in attesa dell’assunzione dei vincitori di procedure concorsuali – Questione di legittimità costituzionale in relazione agli articoli 3, 51 e 97 della Costituzione – Fondatezza – Declaratoria di illegittimità costituzionale.
1. Nel pubblico impiego, il conferimento di incarichi dirigenziali deve necessariamente essere preceduto dall’esperimento di un pubblico concorso, anche in caso di nuovo inquadramento di dipendenti già in servizio appartenenti ad una fascia funzionale inferiore. L’assegnazione di posizioni dirigenziali ad un funzionario in assenza di concorso può avvenire soltanto ricorrendo all’istituto della reggenza che, essendo finalizzato a colmare vacanze nell’ufficio determinate da cause imprevedibili e risultando subordinato all’avvio di un procedimento per la copertura di suddetto posto vacante, soddisfa i requisiti di straordinarietà e temporaneità che sono essenziali per consentire una deroga ai principi generali dell’ordinamento.
2. Deve essere dichiarata l’illegittimità costituzionale, per contrasto con gli artt. 3, 51 e 97 della Costituzione, dell’art. 8 comma 24 del decreto legge n. 16 del 2 marzo 2012, come convertito dalla legge n. 44 del 26 aprile 2012, che prevede che, nelle more del completamento delle procedure di selezione di nuovi dirigenti e in caso di ritardata assunzione di uno o più vincitori, le Agenzie delle dogane, delle entrate e del territorio possono attribuire incarichi dirigenziali a propri funzionari mediante la stipula di appositi contratti di lavoro a tempo determinato o anche la proroga di incarichi già conferiti, così contribuendo ad un indefinito protrarsi nel tempo di un’assegnazione temporanea di mansioni superiori.
Concorso pubblicoCorte CostituzionaleIncarichi dirigenzialiPubblico impiego
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 Art. 8
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