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Timestamp: 2017-06-29 05:35:44+00:00

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Angelo Vassallo: NEI CASSETTI sotto chiave le fatture ATO PA1 2009
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sottocontrollo. "Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin). mercoledì 8 settembre 2010
*Lettera aperta a Matteo Messina Denaro Promemoria per Il Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine Rag. Alessandro Giucastro, per il "Sindaco" Professore Gaspare Portobello, per l'"Assessore" Geologo dottore Marcello Cutino, Alla Presidentessa della Commissione Consiliare Ambiente del Comune di Isola, al Presidente della Commissione Consiliare Bilancio del Comune di Isola, per il servizio Finanziario del Comune di Isola delle Femmine, al Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Isola: Fatture Emesse dal Servizi Comunali Integrati ed adempimenti stesura bilanci consuntivi
Il 8 Giugno 2010 L'assessore Regione Sicilia dr. Russo Pier Carmelo invia una Circolare della Regione Oltre alla Circolare dell'assessore Chinnici che riproduciamo fedelmente Bilanci e Rifiuti Ass. Chinnici Circ 16 12/09 A/L Adempimenti Revisori dei Conti
2-7-2010 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 30 pag 74 /75ASSESSORATO DELL’ENERGIA E DEI SERVIZI DI PUBBLICA UTILITA’CIRCOLARE 8 giugno 2010.Copertura costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti - Approvazione bilanci consuntivi delle autorità d’ambito - Adempimenti conseguenziali.AI PRESIDENTI DEGLI A.T.O. DELLA SICILIAAI SINDACI DEI COMUNI ASSOCIATI NEGLI ATO DELLA SICILIAAI PRESIDENTI DEI CONSIGLI DEI COMUNI ASSOCIATI NEGLIATO DELLA SICILIAAI COLLEGI DEI REVISORI DEI COMUNI ASSOCIATI NEGLIATO DELLA SICILIAe, p.c. ALL’ASSESSORATO REGIONALE DELLA FUNZIONE PUBBLICAE DELLE AUTONOMIE LOCALIALLA CORTE DEI CONTISEZIONE DI CONTROLLO PER LA SICILIAALLA PROCURA REGIONALE DELLA CORTE DEI CONTI DELLASICILIAU.R.P.S.A.N.C.I. SICILIAAi sensi dell’art. 159 del decreto legislativo n. 267/2000, non sono soggette ad esecuzione forzata, a pena di nullità rilevabile anche d’ufficio dal giudice, le somme di competenza degli enti locali destinate a:1) pagamento delle retribuzioni al personale dipendente e dei conseguenti oneri previdenziali per i tre mesi successivi;2) pagamento delle rate di mutui di prestiti obblicazionari scadenti nel semestre in corso;3) espletamento di servizi locali indispensabili.La particolare tutela che il legislatore accorda a tali somme, impedendone l’aggressione da parte dei terzi creditori dell’ente locale, rende palese che le funzioni alle stesse correlate rivestono un ruolo preminente nella programmazione della spesa. È allora chiaro che il bilancio di previsione degli enti locali deve essere costruito a partire dalle suddette funzioni – prevalenti su ogni altra – fra le quali rientrano, per quanto qui interessa, quelle inerenti ai servizi pubblici essenziali.In tale ambito particolare rilievo assumono quei servizi per i quali l’ordinamento ha apprestato speciali forme di tutela, sia penali che amministrative. Esempio paradigmatico è il servizio di gestione integrata dei rifiuti che, in quanto relativo alla tutela dell’igiene e della sanità pubblica, trova il proprio presidio nell’ articolo 328, comma 1, cod. pen. (oltre che nelle specifiche norme sanzionatorie: disastro ambientale, abbandono di rifiuti, inquinamento doloso e colposo), nonché, sotto il profilo amministrativo, nelle forme di gestione derogatoria autorizzabili ai sensi dell’ articolo 191 del decreto legislativo n. 152/2006.Da quanto precede discende che gli enti locali sono tenuti a garantire nel proprio bilancio l’integrale copertura dei costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti, in tal senso disponendo l’articolo 21, comma 17, della legge regionale n. 19/2005.È opportuno precisare che i costi da coprire non sono soltanto quelli risultanti dal contratto di servizio, ma anche quelli generati dalla gestione (ad esempio perdita di esercizio), che devono essere coperti dai comuni interessati (Corte dei conti Lazio, sez. controllo del. n. 46/2008), fermo restando l’obbligo di avviare, in questo caso, l’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori delle società d’ambito.Pertanto, in assenza di una previsione che tenga conto dei costi del servizio effettivamente accertati, deve ritenersi sotto ogni profilo non consentita l’approvazione del bilancio di previsione degli enti locali, con susseguente obbligo del collegio dei revisori di ogni conseguenziale determinazione al riguardo.Gli enti locali restano comunque onerati di accertare l’esistenza di spese improprie nella gestione degli ATO, essendo perciò obbligati ad agire nell’esercizio dei poteri del socio, al fine di ricondurre a regolarità la gestione.A tale riguardo si ritiene utile richiamare l’insegnamento di Cons. Stato, sez. VI, n. 1514/2007, secondo il quale, rispetto alla società a partecipazione pubblica totalitaria “I giudici comunitari hanno ritenuto necessari maggiori strumenti di controllo da parte dell’ente pubblico rispetto a quelli previsti dal diritto civile: il consiglio di amministrazione delle S.p.A. in house non deve avere rilevanti poteri gestionali e l’ente pubblico deve potere esercitare maggiori poteri rispetto a quelli che il diritto societario riconosce alla maggioranza sociale...”.Appare utile in questa sede richiamare l’attenzione anche sull’ articolo 45 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11 pag 10 e 11 , con il quale è stato disciplinato il concorso della Regione siciliana al ripiano del debito dei comuni per la copertura dei costi derivanti dal servizio di gestione integrata dei rifiuti. Tale norma subordina espressamente l’intervento della Regione siciliana all’approvazione dei bilanci consuntivi delle autorità d’ambito, di modo tale che la mancata approvazione di tali bilanci consuntivi non consentirà di ammettere a beneficio i comuni compresi in ambiti territoriali ottimali per i quali non si sia provveduto in tal senso.Si evidenzia, peraltro, che l’approvazione di tali bilanci costituisce specifico obbligo per i comuni nella qualità di soci delle autorità d’ambito. Infatti ai sensi dell’ articolo 172, comma 1, lett. b) , del decreto legislativo n. 267/2000, i comuni sono tenuti, in sede di approvazione del bilancio di previsione, ad inserire quale allegato obbligatorio i bilanci consuntivi delle società partecipate, controllate e dei consorzi. Come precisato dalla Corte dei conti (sez. controllo Puglia decreto n. 15/2008) “ risultati economici delle società a partecipazione pubblica non possono non avere ripercussioni sul bilancio dell’ente locale, che può essere considerato alla stregua di un’azienda capogruppo (holding) che sulla base della rielaborazione dei dati di bilancio di ciascuna partecipata, è in grado di pervenire alla redazione del bilancio consolidato”. Pertanto, anche ai sensi dell’ articolo 152, comma 2, del citato decreto legislativo n. 267/2000, l’approvazione dei bilanci consuntivi delle società partecipate si pone quale ineludibile condizione per accertare la tenuta finanziaria dei singoli enti locali, ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilità, delle condizioni di deficit strutturale e, in ultima analisi, dello stato di dissesto.È del tutto ovvio che, in assenza delle risultanze dei bilanci delle società partecipate, il bilancio di previsione dell’ente locale non sarebbe rispondente al principio di veridicità e non può pertanto essere approvato, con ogni conseguenziale obbligo, anche in questo caso da parte del collegio dei revisori.I presidenti degli ATO provvederanno all’inoltro della presente circolare ai comuni associati, ed in specie al sindaco, al presidente del consiglio comunale ed ai collegi dei revisori.La presente circolare verrà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana e nel sito web dell’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità.L’Assessore: RUSSO(2010.25.1823)119http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g10-30/g10-30.pdf
Fatture 2009 emesse dalla Servizi Comunali Integrati R.S.U. S.pa. a carico del Comune di Isola delle Femmine, così come da "Nota integrativa al Bilancio al 31/12/09 della Servizi Comunali Integrati e di cui i Revisori dei Conti non erano stati messi a conoscenza sia dall'Ufficio Ragioneria, che dal Servizio Ambiente come neanche dal Presidente del Consiglio del Comune di Isola delle Femmine Rag Giucastro Alessandro, in fase di redazione del Conto Consuntivo 2009 (come da circolare Russo 8 Giugno 2010). Delle Fatture non ne era aconoscenza neanche l'Ufficio Finanziario del Comune di Isola delle Femmine! Nota integrativa al bilancio al 31/12/2009 della Servizi Comunali Integrati, da documentazione esaminata non risulta alcun tipo di contestazione, da parte del Socio/Sindaco/Proprietario di Isola delle Femmine, di quanto i soci/sindaci/proprietari hanno votato circa il costo a carico dei singoli soci. Sia nelle quote mensili che nel costo complessico annuo
Il Collegio dei Revisori dei Conti nelle conclusioni scrive: ...che dopo mesi di richieste l'Ente (il Comune) non ha fornito di esibire le fatture passive dell'ATO così come più volte richiesto.Aggiungiamo non senza un pizzico di malizia: Molto probabilmente le fatture non SONO STATE DELIBERATAMENTE esibite. Certamente la loro pubblicizzazione all'interno del bilancio consuntivo avrebbe DETERMINATO il mancato rispetto del PATTO di STABILITA'. C'è da aggiungere che già nel dicembre del 2009 l'assessore caterina Chinnici con una sua circolare inviata sia ai comuni che ai Presidenti degli ATO, oltre che ai collegi dei revisori dei conti. Aveva impartito delle direttive ben precise sugli adempimenti in sede di redazione di bilancio: spese raccolta rifiuti Bilanci e Rifiuti Ass. Chinnici Circ 16 12/09 A/L Adempimenti Revisori dei Conti
Bilanci e Rifiuti Chinnici circ 16 12/09 A/L Compiti Revisori ContiRepubblica ItalianaREGIONE SICILIANAAssessorato della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali Dipartimento Regionale delle Autonomie localiServizio 4 .Finanza Locale.Via Trinacria n. 34/36 . 90100 PalermoPalermo, li 18/12/2009Prot. n. 34071CIRCOLARE n. 16/A.L.Oggetto: Direttiva del Presidente della Regione prot 11524 del 7.12.09Misure urgenti per fronteggiare le situazioni di crisi nel sistema della di gestione integrata dei rifiuti. . Lett. F) .Compiti collegio dei revisori. . Segnalazioni.Agli Organi di revisione economica-finanziariadei Comuni della Siciliae, p.c.Ai Sindaci dei Comuni della SiciliaAi Presidenti dei Consigli Comunalidella SiciliaAlle PrefettureUffici Territoriali del Governodella SiciliaLORO SEDIAlla Presidenza della RegioneUfficio di Gabinetto dell.On.le PresidentePalazzo d.OrleansPALERMOAlla Corte dei ContiSezione di Controllo per la Regione SicilianaVia E. Notarbartolo n. 8PALERMOAll.Agenzia Regionale per i Rifiuti e le AcqueVia Catania n. 2PALERMOAll.ANCI SiciliaPALERMOAll.ASACEL SiciliaPALERMOAll.ASAEL SiciliaPALERMOAll.URP SiciliaPALERMOCon la presente Circolare si diramano, in attuazione della Direttiva presidenziale menzionata in oggetto, gli indirizzi e le indicazioni necessarie affinché codesti Organi di revisione economica-finanziaria assicurino, nell’esercizio delle funzioni di vigilanza e controllo attribuite dalla legge, la piena ed effettiva congruità degli stanziamenti previsti dall’annuale Bilancio di previsione dei rispettivi Enti locali, per la totale copertura dei costi del servizio integrato dei rifiuti per come affidato dall’Autorità d’Ambito.A tal fine nel rigoroso esercizio delle competenze disciplinate dall’art. 239 del D.Lvo n. 267/2000 e sue successive modifiche ed integrazioni dovrà tenersi particolare riguardo all’inderogabile necessità di garantire:L’aggiornamento e l’effettiva congruità delle determinazioni tariffarie adottate dal Comune rispetto all’obbligo di copertura dei costi del servizio derivante dall’articolazione comunicata dall’Autorità d’Ambito;l.adozione di ogni adempimento di natura programmatoria e/o gestionale dovuto, nella materia di che trattasi, per garantire l’obbligatoria tutela dell’integrità dell’erario pubblico comunale;la rigorosa applicazione dell’art. 21, comma 17, della L.R. n. 19/2005 per quanto più particolarmente attiene all’obbligo dei comuni .di intervenire finanziariamente al fine di assicurare l’integrale copertura delle spese della gestione integrata dei rifiuti sussidiariamente alla propria Società d’Ambito. istituendo nel Bilancio di previsione .un apposito capitolo di spesa con adeguata dotazione..Sempre per la finalità oggetto della presente Circolare intende farsi ulteriore specifico riferimento al puntuale esercizio della funzione di referto cui codesti Organi di revisione risultano direttamente tenuti nei riguardi della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti territorialmente competente, a norma dell’art. 1. comma 166 e sue successive modifiche ed integrazioni, della L. n. 266/2005. Nel rispetto dei criteri e delle linee guida per lo svolgimento della suddetta attività, dettati per l’anno 2009 dalla Corte dei Conti con deliberazione n. 6/AUT/2009/INPR della Sezione Autonomie e con deliberazione n. 50/2009/INPR della Sezione regionale di controllo per la Regione Siciliana, codesti Organi dovranno chiaramente indicare e descrivere nella relazione, da inoltrare alla Sezione di Controllo della Corte stessa, tutte le attività di natura programmatoria e/o gestionale in grado di determinare l’irregolare andamento, anche sul piano finanziario, dell’attività di gestione integrata dei rifiuti, quale causa di compromissione della sana gestione finanziaria del Comune di riferimento oltre che di grave pregiudizio per la salute dei cittadini e per l’ordine pubblico.Al riguardo è necessario sottolineare ancora come la stessa Corte dei Conti abbia avuto modo di precisare che il contenuto dei questionari da utilizzare per corrispondere all’obbligo di cui al citato art. 1, comma 166, della L. n. 266/2005 .non deve peraltro fare ombra sull’importanza e gravità del compito cui sono congiuntamente chiamati gli organi di revisione e le sezioni regionali, anche inconsiderazione della prospettiva di una sempre più spinta traslazione dei pubblici cittadini, dallo Stato alle Autonomie territoriali. Pertanto il Questionario, nel mentre resta una guida di scrittura e di lettura, nonché un necessario onere di uniformità, non deve assolutamente costituire una limitazione per l’organo di revisione, il quale quindi resta libero di integrare mediante arricchimenti ed anche contrapposizioni critiche. (cfr. del 6/AUT/2009/INPR Sezione delle Autonomie).Conclusivamente si confida, pertanto, in una puntuale osservanza delle indicazioni fornite con la presente Circolare, rammentando inoltre l’obbligo di segnalare formalmente, per gli ambiti e le funzioni di rispettiva competenza di codestiOrgani di revisione, l’eventuale mancata o incompleta adozione da parte degli Organi comunali normativamente gravati degli atti obbligatori già menzionati in apertura, aifini dell’attuazione da parte dell’Assessorato dell’azione sostitutiva prevista dall’art. 24 della L.R. n. 44/1991.L’ASSESSOREf.to (dr.ssa Caterina Chinnici)http://www.regione.sicilia.it/famiglia/autonomie%20locali/Content/Norme/2009/c16.pdf
Circolare Russo 8 giugno 2009 Nascosta,
FATTURE 2009,

References: articolo 328
 articolo 191
 articolo 45
 articolo 172
 articolo 152
 art. 1