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Timestamp: 2018-02-25 09:15:14+00:00

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Art. 14 - Sistema di accoglienza territoriale - Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati
Art. 15 - Modalità di accesso al sistema di accoglienza territoriale - Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati
2. Per il richiedente trattenuto o accolto nei centri o strutture di cui agli articoli 6, 9, 11 e 14, l'indirizzo del centro costituisce il luogo di domicilio valevole agli effetti della notifica e delle comunicazioni degli atti relativi al procedimento di esame della domanda, nonché di ogni altro atto relativo alle procedure di trattenimento o di accoglienza di cui al presente decreto. L'indirizzo del centro ovvero il diverso domicilio di cui al comma 1 e' comunicato dalla questura alla Commissione territoriale.
3. Per il richiedente accolto nei centri o strutture di cui agli articoli 9, 11 e 14, a cui e' stato rilasciato il permesso di soggiorno di cui all' articolo 4, comma 1 , ovvero la ricevuta di cui all' articolo 4, comma 3 , il centro o la struttura rappresenta luogo di dimora abituale ai fini della iscrizione anagrafica ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223 , e dell' articolo 6, comma 7, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 .
4. Il prefetto competente in base al luogo di presentazione della domanda ovvero alla sede della struttura di accoglienza può stabilire, con atto scritto e motivato, comunicato al richiedente con le modalità di cui all' articolo 6, comma 5 , un luogo di residenza o un'area geografica ove il richiedente puo' circolare.
5. Ai fini dell'applicazione nei confronti del richiedente protezione internazionale dell' articolo 284 del codice di procedura penale e degli articoli 47-ter, 47-quater e 47-quinquies della legge 26 luglio 1975, n. 354 , e successive modificazioni, l'autorità giudiziaria valuta preliminarmente, sentito il prefetto competente per territorio, l'idoneità a tal fine dei centri e delle strutture di cui agli articoli 6, 9 e 14.
in attesa dell'esecuzione di un provvedimento di respingimento o di espulsione ai sensi degli articoli 10, 13 e 14 del medesimo decreto legislativo, rimane nel centro quando vi sono fondati motivi per ritenere che la domanda e' stata presentata al solo scopo di ritardare o impedire l'esecuzione del respingimento o dell'espulsione.[5]
tribunale sede della sezione specializzata in materia di immigrazione protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea[7]
quinto periodo del presente comma[10]
nonche', se ha luogo l'audizione del richiedente, delle cautele adottate per assicurarne la regolarita' con riferimento al luogo ove si trova. A tal fine interpella, ove occorra, il richiedente e il suo difensore. Delle operazioni svolte e' redatto verbale a cura del medesimo operatore della polizia di Stato. [8]
tribunale sede della sezione specializzata in materia di immigrazione protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea[12]
7. Il richiedente trattenuto ai sensi dei commi 2 e 3 che presenta ricorso giurisdizionale avverso la decisione di rigetto della Commissione territoriale ai sensi dell'articolo 35-bis del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, e successive modificazioni, rimane nel centro fino all'adozione del provvedimento di cui al comma 4 del medesimo articolo 35-bis, nonche' per tutto il tempo in cui e' autorizzato a rimanere nel territorio nazionale in conseguenza del ricorso giurisdizionale proposto.[14]
9. Il trattenimento e' mantenuto soltanto finché sussistono i motivi di cui ai commi 2, 3 e 7. In ogni caso, nei confronti del richiedente trattenuto che chiede di essere rimpatriato nel Paese di origine o provenienza e' immediatamente adottato o eseguito il provvedimento di espulsione con accompagnamento alla frontiera ai sensi dell' articolo 13 , commi 4 e 5-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 . La richiesta di rimpatrio equivale a ritiro della domanda di protezione internazionale.
o di vulnerabilita' ai sensi dell' articolo 17, comma 1 , [15]
1. Il sistema di accoglienza per richiedenti protezione internazionale si basa sulla leale collaborazione tra i livelli di governo interessati, secondo le forme di coordinamento nazionale e regionale di cui all' articolo 16 , e si articola in una fase di prima accoglienza assicurata nelle strutture di cui agli articoli 9 e 11 e una fase di seconda accoglienza disposta nelle strutture di cui all' articolo 14 .
5. Espletate le operazioni e gli adempimenti di cui al comma 4 , il richiedente che ne faccia richiesta, anche in pendenza dell'esame della domanda, in presenza dei presupposti di cui all' articolo 15 , e' trasferito nelle strutture di cui all' articolo 14 , individuate anche tenendo conto delle particolari esigenze del richiedente di cui all' articolo 17 . In caso di temporanea indisponibilità di posti nelle strutture di cui all' articolo 14 , il richiedente rimane nei centri di cui al presente articolo, per il tempo strettamente necessario al trasferimento. Il richiedente portatore delle particolari esigenze di cui all' articolo 17 e' trasferito in via prioritaria nelle strutture di cui all' articolo 14 .
Sono adottate misure idonee a prevenire ogni forma di violenza, anche di genere, e a garantire la sicurezza e la protezione dei richiedenti e del personale che opera presso i centri.[17]
1. Nel caso in cui e' temporaneamente esaurita la disponibilità di posti all'interno delle strutture di cui agli articoli 9 e 14, a causa di arrivi consistenti e ravvicinati di richiedenti, l'accoglienza può essere disposta dal prefetto, sentito il Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'interno, in strutture temporanee, appositamente allestite, previa valutazione delle condizioni di salute del richiedente, anche al fine di accertare la sussistenza di esigenze particolari di accoglienza.
2. Le strutture di cui al comma 1 soddisfano le esigenze essenziali di accoglienza nel rispetto dei principi di cui all' articolo 10, comma 1 , e sono individuate dalle prefetture-uffici territoriali del Governo, sentito l'ente locale nel cui territorio e' situata la struttura, secondo le procedure di affidamento dei contratti pubblici. E' consentito, nei casi di estrema urgenza, il ricorso alle procedure di affidamento diretto ai sensi del decreto-legge 30 ottobre 1995, n. 451 , convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 1995, n. 563 , e delle relative norme di attuazione.
3. L'accoglienza nelle strutture di cui al comma 1 e' limitata al tempo strettamente necessario al trasferimento del richiedente nelle strutture di cui all' articolo 9 ovvero nelle strutture di cui all' articolo 14 .
3. Con il regolamento di cui all' articolo 30 , sono individuate forme di partecipazione e di coinvolgimento dei richiedenti nello svolgimento della vita nelle strutture di cui agli articoli 9, 11 e 14.
1. Il richiedente che ha formalizzato la domanda e che risulta privo di mezzi sufficienti a garantire una qualità di vita adeguata per il sostentamento proprio e dei propri familiari, ha accesso, con i familiari, alle misure di accoglienza del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) predisposte dagli enti locali ai sensi dell' articolo 1-sexies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39 , e finanziate dal Fondo di cui all'articolo 1-septies del medesimo decreto anche in deroga al limite dell'80 per cento di cui al comma 2 del medesimo articolo 1-sexies.
2. Con decreto del Ministro dell'interno, sentita la Conferenza unificata di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , che si esprime entro trenta giorni, sono fissate le modalità di presentazione da parte degli enti locali delle domande di contributo per la realizzazione dei progetti di accoglienza di cui al comma 1 . Il medesimo decreto detta le linee guida per la predisposizione dei servizi da assicurare, compresi quelli destinati alle persone portatrici di esigenze particolari di cui all' articolo 17 .
3. La valutazione dell'insufficienza dei mezzi di sussistenza di cui al comma 1 e' effettuata dalla prefettura - Ufficio territoriale del Governo con riferimento all'importo annuo dell'assegno sociale.
4. Le misure di accoglienza sono assicurate per la durata del procedimento di esame della domanda da parte della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di cui all' articolo 4 del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25 , e successive modificazioni, e, in caso di rigetto, fino alla scadenza del termine per l'impugnazione della decisione. Salvo quanto previsto dall' articolo 6, comma 7 , in caso di ricorso giurisdizionale proposto ai sensi dell' articolo 35 del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25 , e successive modificazioni, il ricorrente, privo di mezzi sufficienti ai sensi del comma 1 , usufruisce delle misure di accoglienza di cui al presente decreto per il tempo in cui e' autorizzato a rimanere nel territorio nazionale
ai sensi dell'articolo 35-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25[19]
Nei casi di cui all'articolo 35-bis, comma 4, del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25[21]
ai sensi dell' articolo 35-bis, comma 4, del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25 , e successive modificazioni, [23]
tribunale sede della sezione specializzata in materia di immigrazione protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea[25]
1. Nelle ipotesi di cui all' articolo 14, comma 1 , il richiedente presenta richiesta di accesso all'accoglienza per se' e per i propri familiari, previa dichiarazione, al momento della presentazione della domanda, di essere privo di mezzi sufficienti di sussistenza.
2. La prefettura - ufficio territoriale del Governo, cui viene trasmessa, da parte della questura, la documentazione di cui al comma 1 , valutata l'insufficienza dei mezzi di sussistenza, accerta, secondo le modalità stabilite con provvedimento del Capo del Dipartimento per libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'interno, la disponibilità di posti all'interno del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati di cui all' articolo 14 .
4. Nell'ambito del sistema di accoglienza territoriale di cui all' articolo 14 , sono attivati servizi speciali di accoglienza per i richiedenti portatori di esigenze particolari, individuati con il decreto del Ministro dell'interno di cui all' articolo 14, comma 2 , che tengono conto delle misure assistenziali da garantire alla persona in relazione alle sue specifiche esigenze.
6. I servizi predisposti ai sensi dei commi 3 e 4 garantiscono una valutazione iniziale e una verifica periodica della sussistenza delle condizioni di cui al comma 1 , da parte di personale qualificato.
2-bis. L'assistenza affettiva e psicologica dei minori stranieri non accompagnati e' assicurata, in ogni stato e grado del procedimento, dalla presenza di persone idonee indicate dal minore, nonche' di gruppi, fondazioni, associazioni od organizzazioni non governative di comprovata esperienza nel settore dell'assistenza ai minori stranieri e iscritti nel registro di cui all' articolo 42 del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 , previo consenso del minore, e ammessi dall'autorita' giudiziaria o amministrativa che procede. [26]
2-ter. Il minore straniero non accompagnato ha diritto di partecipare per mezzo di un suo rappresentante legale a tutti i procedimenti giurisdizionali e amministrativi che lo riguardano e di essere ascoltato nel merito. A tale fine e' assicurata la presenza di un mediatore culturale.[27]
a loro destinate[28]
a trenta giorni, all'identificazione, che si deve concludere entro dieci giorni,[30]
I minori non accompagnati sono accolti nell'ambito del Sistema di protezione per richiedenti asilo, rifugiati e minori stranieri non accompagnati, di cui all' articolo 1-sexies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39 , e in particolare nei progetti specificamente destinati a tale categoria di soggetti vulnerabili. La capienza del Sistema e' commisurata alle effettive presenze dei minori non accompagnati nel territorio nazionale ed e', comunque, stabilita nei limiti delle risorse del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo, di cui all' articolo 1-septies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39 , da riprogrammare annualmente. [32]
2-bis. Nella scelta del posto, tra quelli disponibili, in cui collocare il minore, si deve tenere conto delle esigenze e delle caratteristiche dello stesso minore risultanti dal colloquio di cui all' articolo 19-bis, comma 1 , in relazione alla tipologia dei servizi offerti dalla struttura di accoglienza. Le strutture nelle quali vengono accolti i minori stranieri non accompagnati devono soddisfare, nel rispetto dell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione, gli standard minimi dei servizi e dell'assistenza forniti dalle strutture residenziali per minorenni ed essere autorizzate o accreditate ai sensi della normativa nazionale e regionale in materia. La non conformita' alle dichiarazioni rese ai fini dell'accreditamento comporta la cancellazione della struttura di accoglienza dal Sistema. [33]
fatta salva la possibilita' di trasferimento del minore in un altro comune[34]
, tenendo in considerazione prioritariamente il superiore interesse del minore[35]
. I Comuni che assicurano l'attivita' di accoglienza ai sensi del presente comma accedono ai contributi disposti dal Ministero dell'interno a valere sul Fondo nazionale per l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati di cui all' articolo 1, comma 181, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 , nel limite delle risorse del medesimo Fondo.
3-bis. In presenza di arrivi consistenti e ravvicinati di minori non accompagnati, qualora l'accoglienza non possa essere assicurata dai comuni ai sensi del comma 3, e' disposta dal prefetto, ai sensi dell' articolo 11 , l'attivazione di strutture ricettive temporanee esclusivamente dedicate ai minori non accompagnati, con una capienza massima di cinquanta posti per ciascuna struttura. Sono assicurati in ogni caso i servizi indicati nel decreto di cui al comma 1 del presente articolo. L'accoglienza nelle strutture ricettive temporanee non puo' essere disposta nei confronti del minore di eta' inferiore agli anni quattordici ed e' limitata al tempo strettamente necessario al trasferimento nelle strutture di cui ai commi 2 e 3 del presente articolo. Dell'accoglienza del minore non accompagnato nelle strutture di cui al presente comma e al comma 1 del presente articolo e' data notizia, a cura del gestore della struttura, al comune in cui si trova la struttura stessa, per il coordinamento con i servizi del territorio. [36]
5. L'autorita' di pubblica sicurezza da' immediata comunicazione della presenza di un minore non accompagnato al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni e al Tribunale per i minorenni per l'apertura della tutela e la nomina del tutore ai sensi degli articoli 343 e seguenti del codice civile e delle relative disposizioni di attuazione del medesimo codice, in quanto compatibili, e per la ratifica delle misure di accoglienza predisposte, nonche' al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con mezzi idonei a garantirne la riservatezza, al fine di assicurare il censimento e il monitoraggio della presenza dei minori non accompagnati. Il provvedimento di nomina del tutore e gli altri provvedimenti relativi alla tutela sono adottati dal presidente del tribunale per i minorenni o da un giudice da lui delegato. Il reclamo contro tali provvedimenti si propone al collegio a norma dell'articolo 739 del codice di procedura civile. Del collegio non puo' far parte il giudice che ha emesso il provvedimento reclamato.[38]
, sentiti il Ministero della giustizia e il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale,[39]
7-bis. Nei cinque giorni successivi al colloquio di cui all'articolo 19-bis, comma 1, se non sussiste un rischio per il minore straniero non accompagnato o per i suoi familiari, previo consenso informato dello stesso minore ed esclusivamente nel suo superiore interesse, l'esercente la responsabilita' genitoriale, anche in via temporanea, invia una relazione all'ente convenzionato, che avvia immediatamente le indagini.[40]
7-ter. Il risultato delle indagini di cui al comma 7 e' trasmesso al Ministero dell'interno, che e' tenuto ad informare tempestivamente il minore, l'esercente la responsabilita' genitoriale nonche' il personale qualificato che ha svolto il colloquio di cui all' articolo 19-bis, comma 1 . [41]
7-quater. Qualora siano individuati familiari idonei a prendersi cura del minore straniero non accompagnato, tale soluzione deve essere preferita al collocamento in comunita'.[42]
3-bis. Le autorita' di pubblica sicurezza consultano, ai fini dell'accertamento dell'eta' dichiarata, il sistema informativo nazionale dei minori stranieri non accompagnati istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali nonche' le altre banche dati pubbliche che contengono dati pertinenti, secondo le modalita' di accesso per esse previste.[44]
e' emesso dal tribunale per i minorenni ed[45]
dell'articolo 739[47]
ed al Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai fini dell'inserimento dei dati nel sistema informativo nazionale dei minori stranieri non accompagnati[48]
1. Ferme restando le attivita' svolte dal Servizio centrale di cui all' articolo 1-sexies, comma 4, del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39 , il Dipartimento per le liberta' civili e l'immigrazione del Ministero dell'interno svolge, anche tramite le prefetture - uffici territoriali del Governo, attivita' di controllo e monitoraggio della gestione delle strutture di accoglienza previste dal presente decreto. Le prefetture possono a tal fine avvalersi anche dei servizi sociali del comune.
2. L'attivita' di cui al comma 1 ha per oggetto la verifica della qualita' dei servizi erogati e il rispetto dei livelli di assistenza e accoglienza fissati con i decreti ministeriali di cui all' articolo 21, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 , e successive modificazioni, e agli articoli 12 e 14, comma 2, con particolare riguardo ai servizi destinati alle categorie vulnerabili e ai minori, nonche' le modalita' di affidamento dei servizi di accoglienza previsti dall' articolo 14 a soggetti attuatori da parte degli enti locali che partecipano alla ripartizione delle risorse del Fondo di cui all' articolo 1-septies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39 .
3. I richiedenti, che usufruiscono delle misure di accoglienza erogate ai sensi dell' articolo 14 , possono frequentare corsi di formazione professionale, eventualmente previsti dal programma dell'ente locale dedicato all'accoglienza del richiedente.
e con le regioni e le province autonome[50]
, anche nell'ambito dell'attivita' dei Consigli territoriali per l'immigrazione di cui all' articolo 3, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 , e successive modificazioni, ogni iniziativa utile all'implementazione dell'impiego di richiedenti protezione internazionale, su base volontaria, in attivita' di utilita' sociale in favore delle collettivita' locali, nel quadro delle disposizioni normative vigenti.
, con le regioni e le province autonome[51]
, le regioni e le province autonome[52]
, dalle regioni e dalle province autonome[53]
che prestano i servizi di accoglienza di cui all' articolo 1-sexies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39 , sono esaminati con priorita' ai fini dell'assegnazione delle risorse di cui al presente comma.
1. Il prefetto della provincia in cui hanno sede le strutture di cui all' articolo 14 , dispone, con proprio motivato decreto, la revoca delle misure d'accoglienza in caso di:
7. Quando la sussistenza dei presupposti per la valutazione di pericolosita' del richiedente ai sensi dell' articolo 6, comma 2 , emerge successivamente all'invio nelle strutture di cui agli articoli 9, 11 e 14, il prefetto dispone la revoca delle misure di accoglienza ai sensi del presente articolo e ne da' comunicazione al questore per l'adozione dei provvedimenti di cui all' articolo 6 .
[4] - Sostituzione (testo eliminato) da: articolo8, comma1, letterab, numero1, decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13. In vigore dal 30/09/2015 al 17/02/2017
[5] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo8, comma1, letterab, numero1, decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13. In vigore dal 18/02/2017
[6] - Sostituzione (testo eliminato) da: articolo8, comma1, letterab, numero2, decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13. In vigore dal 30/09/2015 al 17/02/2017
[7] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo8, comma1, letterab, numero2, decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13. In vigore dal 18/02/2017
[8] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo8, comma1, letterab, numero3, decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13. In vigore dal 18/02/2017
[9] - Sostituzione (testo eliminato) da: legge 13 aprile 2017, n. 46. In vigore dal 18/02/2017 al 18/04/2017
[11] - Sostituzione (testo eliminato) da: articolo8, comma1, letterab, numero2, decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13. In vigore dal 30/09/2015 al 17/02/2017
[12] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo8, comma1, letterab, numero2, decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13. In vigore dal 18/02/2017
[13] - Sostituzione (testo eliminato) da: articolo8, comma1, letterab, numero4, decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13. In vigore dal 30/09/2015 al 17/02/2017
[14] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo8, comma1, letterab, numero4, decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13. In vigore dal 18/02/2017
[16] - Sostituzione (testo eliminato) da: articolo2, comma1, letteraa, decreto legislativo 22 dicembre 2017, n. 220. In vigore dal 30/09/2015 al 30/01/2018
[17] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo2, comma1, letteraa, decreto legislativo 22 dicembre 2017, n. 220. In vigore dal 31/01/2018
[18] - Sostituzione (testo eliminato) da: articolo8, comma1, letterac, decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13. In vigore dal 30/09/2015 al 17/02/2017
[19] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo8, comma1, letterac, decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13. In vigore dal 18/02/2017
[20] - Sostituzione (testo eliminato) da: articolo8, comma1, letterac, numero2, decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13. In vigore dal 30/09/2015 al 17/02/2017
[21] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo8, comma1, letterac, numero2, decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13. In vigore dal 18/02/2017
[22] - Sostituzione (testo eliminato) da: articolo8, comma1, letterab, numero3, decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13. In vigore dal 30/09/2015 al 17/02/2017
[23] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo8, comma1, letterab, numero3, decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13. In vigore dal 18/02/2017
[24] - Sostituzione (testo eliminato) da: articolo8, comma1, letteraa, numero4, decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13. In vigore dal 30/09/2015 al 17/02/2017
[25] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo8, comma1, letteraa, numero4, decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13. In vigore dal 18/02/2017
[26] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo15, comma1, legge 7 aprile 2017, n. 47. In vigore dal 06/05/2017
[27] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo15, comma1, legge 7 aprile 2017, n. 47. In vigore dal 06/05/2017
[28] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo4, comma1, letteraa, legge 7 aprile 2017, n. 47. In vigore dal 06/05/2017
[29] - Sostituzione (testo eliminato) da: articolo4, comma1, letterab, legge 7 aprile 2017, n. 47. In vigore dal 30/09/2015 al 05/05/2017
[30] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo4, comma1, letterab, legge 7 aprile 2017, n. 47. In vigore dal 06/05/2017
[31] - Sostituzione (testo eliminato) da: articolo12, comma1, letteraa, legge 7 aprile 2017, n. 47. In vigore dal 30/09/2015 al 05/05/2017
[32] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo12, comma1, letteraa, legge 7 aprile 2017, n. 47. In vigore dal 06/05/2017
[33] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo12, comma1, letterab, legge 7 aprile 2017, n. 47. In vigore dal 06/05/2017
[34] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo12, comma1, letterac, legge 7 aprile 2017, n. 47. In vigore dal 06/05/2017
[35] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo12, comma1, letterac, legge 7 aprile 2017, n. 47. In vigore dal 06/05/2017
[36] - Sostituzione (testo inserito) da: legge 7 agosto 2016, n. 160. In vigore dal 21/08/2016
[37] - Sostituzione (testo eliminato) da: articolo2, comma1, letterab, decreto legislativo 22 dicembre 2017, n. 220. In vigore dal 30/09/2015 al 30/01/2018
[38] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo2, comma1, letterab, decreto legislativo 22 dicembre 2017, n. 220. In vigore dal 31/01/2018
[39] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo6, comma1, legge 7 aprile 2017, n. 47. In vigore dal 06/05/2017
[40] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo6, comma2, legge 7 aprile 2017, n. 47. In vigore dal 06/05/2017
[41] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo6, comma2, legge 7 aprile 2017, n. 47. In vigore dal 06/05/2017
[42] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo6, comma2, legge 7 aprile 2017, n. 47. In vigore dal 06/05/2017
[43] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo5, comma1, legge 7 aprile 2017, n. 47. In vigore dal 06/05/2017
[44] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo2, comma2, letterac, decreto legislativo 22 dicembre 2017, n. 220. In vigore dal 31/01/2018
[45] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo2, comma2, letterac, numero2, decreto legislativo 22 dicembre 2017, n. 220. In vigore dal 31/01/2018
[46] - Sostituzione (testo eliminato) da: articolo2, comma2, letterac, numero2, decreto legislativo 22 dicembre 2017, n. 220. In vigore dal 30/09/2015 al 30/01/2018
[47] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo2, comma2, letterac, numero2, decreto legislativo 22 dicembre 2017, n. 220. In vigore dal 31/01/2018
[48] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo2, comma2, letterac, numero2, decreto legislativo 22 dicembre 2017, n. 220. In vigore dal 31/01/2018
[49] - Sostituzione (testo inserito) da: articolo8, comma1, letterad, decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13. In vigore dal 18/02/2017
[51] - Sostituzione (testo inserito) da: legge 13 aprile 2017, n. 46. In vigore dal 19/04/2017

References: Art. 15
 articolo 4
 articolo 4
 articolo 6
 articolo 6
 articolo 284
 articolo 35
 articolo 13
 articolo 17
 articolo 16
 articolo 14
 articolo 15
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