Source: http://www.cdlnavale.unina.it/regolamento%20didattico.htm
Timestamp: 2019-02-23 10:33:12+00:00

Document:
in Ingegneria Navale incardinato nel Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università degli Studi di Napoli Federico II
Classe delle Lauree in Ingegneria Industriale, Classe N. L-9
per Università, l'Università degli Studi di Napoli Federico II;
per Dipartimento, il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università degli Studi di Napoli Federico II;
per Scuola, la Scuola Politecnica e delle materie di base dell'Università degli Studi di Napoli Federico II;
per Statuto, il vigente Statuto dell'Università degli Studi di Napoli Federico II;
per Regolamento sull'Autonomia Didattica, di seguito denominato RAD, il Regolamento recante norme concernenti l'Autonomia Didattica degli Atenei di cui al D.M. del 3 novembre 1999, n. 509 come modificato e sostituito dal D.M. del 22 ottobre 2004, n. 270;
per Corso di studio, di seguito denominato CdS, il Corso di Laurea in Ingegneria Navale come individuato dal successivo art. 2;
per Commissione, la Commissione per il coordinamento didattico del Corso di Laurea in Ingegneria Navale;
per settori scientifico-disciplinari, di seguito denominati SSD, i raggruppamenti di discipline definiti dal D.M. del 23 dicembre 1999 e successive modificazioni e/o integrazioni;
per obiettivi formativi, l'insieme di conoscenze e abilità che caratterizzano il profilo culturale e professionale, al conseguimento dei quali il Corso di studio è finalizzato;
per attività formativa, ogni attività organizzata o prevista al fine di assicurare la formazione culturale e professionale degli studenti, con riferimento, tra l'altro, ai corsi di insegnamento, ai seminari, alle esercitazioni pratiche o di laboratorio, alle attività didattiche a piccoli gruppi, al tutorato, all'orientamento, ai tirocini, ai progetti, alle tesi, alle attività di studio individuale e di autoapprendimento;
per Crediti Formativi Universitari, di seguito denominati CFU, le unità di misura dell’impegno dello studente relativo alle attività formative, come stabilito all’art. 5 del RAD
per curriculum, l'insieme delle attività formative, previste dal presente Regolamento, che configura il percorso formativo finalizzato al conseguimento del titolo di studio;
per Manifesto degli Studi, il documento in cui si specificano modalità e condizioni per l'acquisizione dei CFU necessari al conseguimento del titolo di studio;
per piano di studio l'insieme delle attività formative scelte dallo studente al fine del conseguimento del titolo di studio, previste dal presente Regolamento.
Art. 2. Titolo e Corso di Laurea
Il presente regolamento disciplina il Corso di Laurea in Ingegneria Navale, appartenente alla Classe delle lauree in
Ingegneria Industriale (Classe n. L-9), incardinato nel Dipartimento di Ingegneria Industriale.
I requisiti di ammissione al Corso di Laurea sono quelli previsti dalle norme vigenti in materia. Altri requisiti formativi e culturali possono essere ulteriormente specificati nel presente Regolamento, in ossequio a quanto previsto dall'Art.11 del RAD.
Art. 3. Obiettivi formativi
La laurea in Ingegneria Navale ha come obiettivo formativo la preparazione di laureati con una formazione
prevalentemente orientata allo studio dei problemi connessi al progetto, la costruzione e la gestione dell’oggetto “NAVE” nelle sue accezioni più vaste. Il campo di studio spazia quindi dalle strutture off-shore al naviglio minore planante, sia di servizio che da diporto, passando per le navi mercantili di grande tonnellaggio e per quelle “speciali” che svolgono particolari lavori. Un campo a parte è poi costituito dallo studio di navi destinate alle Marine Militari. Pur essendo quindi il corso di laurea in Ingegneria Navale un corso tematico, rivolto ad un ben identificato oggetto, esso non può esimersi dal privilegiare, nel suo complesso, l’acquisizione di una formazione ad ampio spettro a garanzia del futuro laureato di essere in grado di soddisfare le richieste dei numerosi comparti applicativi collegati al multiforme campo navale e di acquisire forti valenze professionali. Questo primo grado di laurea permetterà al laureato di affrontare problemi relativi a strutture ed impianti di modesta semplicità, senza precludergli, in nome della esperienza che egli maturerà nel suo campo lavorativo e delle ulteriori conoscenze che realizzerà tramite esperienze di educazione continua, la possibilità di confrontarsi poi con problematiche più complesse anche se settoriali. Grande sforzo sarà quindi profuso nel coniugare due diverse esigenze: far acquisire allo studente una forma mentis allo studio che lo metta in grado di
affrontare ogni necessario aggiornamento futuro e, d’altra parte, metterlo al corrente delle più recenti applicazioni tecnologiche nel campo. Il laureato possiederà inoltre conoscenze generali relative alle proprie responsabilità professionali ed etiche, ai contesti aziendali ed alla cultura d'impresa. Gli studi saranno inoltre finalizzati a stimolare la conoscenza dei contesti contemporanei, lo sviluppo di capacità relazionali e decisionali, nonché, per quanto detto, l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.
Art. 4. Organi e strutture del Corso di studi
Gli organi e le strutture del Corso di Studi sono definite e regolate dall’art.46 dello Statuto secondo il quale:
I Dipartimenti nominano un Coordinatore ed istituiscono una Commissione per il coordinamento didattico dei corsi di laurea e di laurea magistrale con lo scopo di assicurare unitarietà all'organizzazione dei corsi. In alternativa, il Dipartimento può esercitare direttamente tale funzione secondo quanto disciplinato dagli art.29, comma 12 dello Statuto.
Il Coordinatore è eletto dal Consiglio del Dipartimento, a maggioranza degli aventi diritto al voto, tra i professori a tempo pieno responsabili di un insegnamento nel relativo corso di studio. Dura in carica tre anni ed il mandato è rinnovabile una sola volta. In caso di impedimento o di assenza, ne assume le funzioni il Decano dei professori della Commissione di coordinamento.
convoca e presiede la Commissione;
promuove e coordina l'attività didattica del corso di studio e riferisce al Consiglio di Dipartimento e di Scuola;
sottopone al Consiglio di Dipartimento e di Scuola le proposte della Commissione e cura l'esecuzione delle delibere dei Consigli in materia didattica;
collabora con il Direttore del Dipartimento o il Presidente della Scuola per i rapporti con il Nucleo di Valutazione e per la valutazione dei requisiti dell'offerta formativa.
La Commissione per il coordinamento didattico dei corsi di laurea e di laurea magistrale è istituita dal Dipartimento in cui il corso è incardinato. Ne fanno parte tutti i professori, inclusi i professori a contratto, e i ricercatori responsabili di un insegnamento nel corso di studio, anche se non afferenti al Dipartimento. Fanno parte della Commissione i rappresentanti degli studenti del corso di laurea eletti nel Consiglio di Dipartimento, iscritti al corso stesso.
coordina l'attività didattica;
esamina e approva i piani di studio presentati dagli studenti e tutte le altre pratiche didattiche;
sperimenta nuove modalità didattiche;
espleta tutte le funzioni istruttorie. Formula proposte e pareri in merito all'Ordinamento didattico, al Regolamento didattico e al Manifesto degli Studi dei corsi di studio, che il coordinatore trasmette per l'approvazione al Consiglio di Dipartimento;
elabora il documento annuale di autovalutazione del corso di studio che il Consiglio di Dipartimento trasmette alla Commissione paritetica docenti/studenti;
svolge tutte le altre funzioni a essa delegate dal Consiglio di Dipartimento.
Art. 5. Conoscenze richieste per l’accesso e offerta didattica integrativa
All’inizio di ogni anno accademico e prima dell'inizio delle attività formative si svolge una prova di autovalutazione
obbligatoria rivolta agli immatricolandi, che ha lo scopo di fornire indicazioni generali sulle attitudini a intraprendere gli studi prescelti e sulla conoscenza delle nozioni possedute in specifici ambiti disciplinari. I risultati della prova potranno evidenziare l'esistenza di debiti formativi da recuperare, entro il I anno di corso, attraverso lo svolgimento di attività didattiche integrative (OFA - Obblighi Formativi Aggiuntivi). La Scuola stabilisce, per ogni anno accademico e prima dello svolgimento della prova di valutazione:
i criteri per l’attribuzione di OFA sulla base degli esiti della prova di valutazione;
la natura e le modalità di svolgimento delle attività formative integrative per il recupero dei debiti formativi da parte degli studenti cui siano stati attribuiti OFA;
le modalità di svolgimento delle prove di verifica dell’estinzione dei debiti formativi;
le attività formative per le quali gli OFA rivestono carattere di propedeuticità. Sono da considerarsi prerequisiti di accesso, le seguenti capacità di Comunicazione:
Proprietà d'uso della lingua italiana orale e scritta. Capacità di sintesi. Capacità di comunicazione in modo chiaro dei contenuti oggetto di studio.
Per la proficua frequenza del CdS è richiesta la conoscenza delle seguenti nozioni:
Aritmetica e algebra. Proprietà e operazioni sui numeri (interi, razionali, reali). Valore assoluto. Potenze e radici. Logaritmi ed esponenziali. Calcolo letterale. Polinomi (operazioni, decomposizione in fattori). Equazioni e disequazioni algebriche di primo e secondo grado. Semplici sistemi di equazioni.
Geometria. Segmenti e angoli; loro misura e proprietà. Rette e piani. Luoghi geometrici notevoli. Proprietà delle principali figure geometriche piane (triangoli, circonferenze, cerchi, poligoni regolari, ecc.) e relative lunghezze e aree. Proprietà delle principali figure geometriche solide (sfere, coni, cilindri, prismi, parallelepipedi, piramidi, ecc.) e relativi volumi e aree della superficie.
Geometria analitica. Coordinate cartesiane. Equazioni di retta, circonferenza, ellisse, parabola, iperbole.
Funzioni. Funzioni elementari e loro proprietà.
Trigonometria. Proprietà delle funzioni trigonometriche. Le principali formule trigonometriche. Relazioni fra elementi di un triangolo.
Art. 6. Articolazione degli studi
6.1 - Curriculum
Il CdS si articola secondo il curriculum riportato nell'allegato B.1 al presente Regolamento e contiene l'elenco degli
insegnamenti, con l'eventuale articolazione in moduli, l'indicazione dei settori scientifico disciplinari di riferimento, l'elenco delle altre attività formative e i crediti assegnati a ciascuna attività formativa.
La laurea si consegue mediante l'acquisizione di 180 CFU con il superamento degli esami, in numero non superiore a 20, e lo svolgimento delle altre attività formative, secondo quanto previsto dal presente regolamento. Si precisa che, nel calcolo del numero di esami, i CFU a libera scelta dello studente sono considerati un unico esame. Modalità e vincoli per i CFU a libera scelta sono regolate dal Manifesto degli Studi. Restano escluse dal conteggio le prove che costituiscono un accertamento di idoneità relativamente alle attività di cui all’art. 10 comma 5 lettere c), d) ed e) del RAD.
Attività formative e relative tipologie
L'impegno orario riservato allo studio personale e ad altre attività formative di tipo individuale non deve essere inferiore
al 50% dell'impegno orario complessivo.
L'allegato B.2 al presente regolamento specifica, per ciascun insegnamento:
l'eventuale suddivisione in moduli;
il settore scientifico - disciplinare di riferimento,
i Crediti Formativi Universitari (CFU),
le tipologie didattiche previste (Lezioni, Esercitazioni, ecc.),
gli obiettivi formativi specifici,
Obsolescenza dei Crediti formativi universitari
I crediti acquisiti non sono di norma soggetti ad obsolescenza, fatta salva la disciplina che regola le condizioni di
decadenza dagli studi. L’obsolescenza di CFU relativi a specifiche attività formative può essere deliberata dal Consiglio di Dipartimento, su proposta motivata della Commissione. La delibera di obsolescenza riporterà l’indicazione delle modalità per la convalida dei crediti obsoleti, stabilendo le eventuali prove integrative che lo studente dovrà sostenere.
Art. 7. Organizzazione didattica
Sono previsti due periodi didattici o semestri. Le attività formative si svolgono in tempi differenti da quelli dedicati agli
esami. Per ogni anno accademico si specificano i periodi (finestre temporali) durante i quali è possibile sostenere gli esami. Solo agli studenti fuori corso è possibile sostenere esami durante le attività formative.
Il Manifesto degli studi indica con riferimento al curriculum:
il calendario e le modalità di svolgimento del corso propedeutico di matematica di base di cui all’Art.4 comma 2 del presente regolamento;
l'elenco dei moduli e degli insegnamenti che vengono attivati e la loro collocazione nei periodi didattici previsti dal precedente comma 1;
il calendario delle attività formative, definite in accordo con la programmazione didattica annuale della Scuola;
il calendario delle sessioni di esame ordinarie, da collocare alla fine di ciascun periodo didattico;
il calendario della sessione di esame di recupero, da tenersi nel mese di settembre, prima dell'inizio delle attività formative del successivo anno accademico;
le norme che regolano la sostituzione di insegnamenti impartiti negli anni precedenti e che siano stati soppressi;
le regole per la compilazione dei Piani di studio.
Ogni anno gli studenti possono presentare il Piano di studio per il successivo Anno Accademico. La presentazione ha
luogo nei modi e nei tempi che saranno indicati nei siti istituzionali del CdS e/o della Scuola.
Il Piano di studio può essere presentato anche prima dell'iscrizione all'anno accademico successivo e prima del versamento del bollettino di iscrizione. L'approvazione sarà comunque subordinata all’avvenuta iscrizione entro i termini previsti e alla conformità dei dati di iscrizione con quelli di presentazione del Piano di studio.
I Piani di studio sono esaminati dalla Commissione entro 30 giorni dalla data di scadenza per la presentazione. In mancanza di delibera entro quel termine, essi sono considerati approvati, purché osservino la normativa del DCL
relativo alla Classe n. L-9 (Classe delle Lauree in Ingegneria Industriale) e le modalità previste dal presente regolamento. Qualora lo studente non perfezioni, nelle forme e nei tempi previsti per questo adempimento, l'iscrizione all'anno accademico cui il Piano di studio si riferisce, esso non avrà efficacia.
In caso di mancata presentazione del Piano di studio entro i termini di scadenza, lo studente potrà sostenere soltanto gli
esami insegnamenti obbligatori previsti dal manifesto dell’anno accademico di iscrizione al primo anno.
Agli studenti che presentano domanda di passaggio da altri corsi di studio è consentito presentare contestualmente il Piano di studio in deroga alle scadenze previste.
In considerazione del tipo di organizzazione didattica, di norma è prevista la frequenza obbligatoria a tutte le attività
formative. In particolare, per gli insegnamenti che comprendono attività di Laboratorio o che prevedono la verifica del profitto attraverso accertamenti durante lo svolgimento delle attività didattiche, il titolare del corso può stabilire, con riferimento alla frequenza delle attività didattiche, condizioni necessarie per l'accesso alle prove di accertamento del profitto. L'accertamento dei requisiti di frequenza è a cura del docente titolare del corso.
Si sottolinea che l'acquisizione dei CFU, oltre ala partecipazione alle lezioni frontali, alle esercitazioni, ad eventuali attività di laboratorio e lavori di gruppo è subordinata ad un costante e significativo impegno di studio individuale.
Insegnamento a distanza (teledidattica)
Per talune attività formative, la Commissione potrà stabilire l’attivazione di modalità di insegnamento a distanza
(teledidattica). Lo studente che intenda avvalersi degli strumenti di insegnamento a distanza ne presenterà istanza, la quale sarà valutata dalla Commissione. Lo studente la cui istanza di avvalersi di strumenti di insegnamento a distanza sia stata accolta favorevolmente è esonerato dagli obblighi di frequenza di cui al comma precedente.
Art. 8. Tutorato
Nell'ambito della programmazione didattica, la Commissione potrà organizzare attività di orientamento e tutorato
secondo quanto indicato previsto dall'Art.12 comma 1 del RAD.
Art. 9. Ulteriori iniziative didattiche
In conformità all’Art. 2, comma 8 del RAD, la Commissione può proporre al Dipartimento e/o all'Ateneo l’istituzione di iniziative didattiche di perfezionamento e di formazione permanente, corsi di preparazione agli Esami di Stato per
l'abilitazione all'esercizio delle professioni e ai concorsi pubblici, corsi per l'aggiornamento e la formazione degli
insegnanti di Scuola Superiore, Master, ecc. Tali iniziative possono anche essere promosse attraverso convenzioni dell’Ateneo con Enti pubblici o privati.
Art. 10. Passaggi e trasferimenti
Per il passaggio al CdS di Ingegneria Navale da altri corsi di studio, la Commissione delibera il riconoscimento di
eventuali crediti già acquisiti. A questo fine, essa può istituire un'apposita commissione istruttoria, che, consultati eventualmente i docenti del CdS in merito a questioni relative a specifiche attività didattiche, che formuli proposte per la Commissione.
Art. 11. Esami e altre verifiche del profitto
L'esame di profitto ha luogo per ogni insegnamento e deve tenere conto dei risultati conseguiti in eventuali prove di
verifica sostenute durante lo svolgimento del corso (prove in itinere). Le prove in itinere sono inserite nell’orario delle attività formative; le loro modalità sono stabilite dal docente e comunicate agli allievi all'inizio del corso.
L'esame e/o le prove in itinere possono consistere in verifiche scritte mediante questionari, risposte a quesiti teorici, svolgimento di esercizi numerici, verifiche attraverso strumenti informatici, redazione di relazioni scritte, colloquio orale.
Alla fine di ogni periodo didattico, lo studente viene valutato sulla base dell’esito dell'esame e delle eventuali prove in itinere. In caso di valutazione negativa, lo studente avrà l'accesso a ulteriori prove di esame nei successivi periodi previsti. Ogni docente indicherà, all'inizio di ogni semestre, il calendario delle prove di esame, assicurando, possibilmente, una seduta di esame al mese, con esclusione dei mesi di aprile ed agosto. Il docente può regolamentare modalità o vincoli di accesso alle prove, garantendo l'accesso ad almeno una prova per sessione di esame. Modalità e vincoli di accesso devono essere comunicate ad inizio del corso e chiaramente indicate nel sito web del docente.
Art. 12. Tempi
La durata normale del CdS è di 3 anni.
Ai sensi dell'Art. 25 del RAD, lo studente può chiedere prima dell'inizio di ogni anno accademico di compiere il corso di
studio in tempi più lunghi di quello normale. A questo scopo, fra lo studente e l’Ateneo viene stipulato un contratto, nel quale sono definiti i tempi entro i quali lo studente intende compiere i suoi studi, la ripartizione delle attività formative
fra i periodi didattici previsti dal Manifesto degli studi, le modalità di frequenza, l'importo delle tasse e dei contributi per ciascun anno. Prima dell'inizio di ciascun anno accademico, lo studente può rinunciare al contratto da lui stipulato sottoscrivendo un contratto diverso oppure chiedendo per iscritto di seguire il percorso normale.
12.3 Iscrizione all’anno successivo
Lo studente decide autonomamente se iscriversi all’anno di corso successivo oppure se iscriversi, su richiesta scritta da
presentare alla Segreteria Studenti entro i termini previsti per l’iscrizione, come ripetente allo stesso anno di corso cui era iscritto nel precedente anno accademico o chiedere di passare a una forma di contratto secondo quanto previsto dal precedente art. 12.2. Resta ferma la necessità che lo studente sia iscritto almeno una volta a ciascun anno di corso. Lo studente che si iscrive come ripetente ha accesso alle stesse sessioni di esame previste per gli studenti fuori corso.
Art. 13. Esame di laurea
L'esame di laurea si riferisce alla prova finale prescritta per il conseguimento del relativo titolo accademico.
Per essere ammesso all'esame di laurea, oltre ad aver adempiuto agli obblighi amministrativi, lo studente deve avere acquisito tutti i CFU previsti dal suo piano di studio, tranne quelli relativi alla prova finale.
La laurea in Ingegneria Navale si consegue dopo aver superato una prova finale, consistente in una prova scritta su argomenti relativi ad uno degli insegnamenti curriculari.
Una commissione di laurea perverrà alla formulazione del voto di laurea tenendo conto: a) della media dei voti ottenuti negli insegnamenti inclusi nel piano di studio dello studente, pesati per il numero di CFU attribuiti a ciascun insegnamento; b) della qualità della prova finale; c) di altre considerazioni relative al curriculum dello studente (es: durata del periodo di studio dello studente).
Art. 14. Opzioni dai preesistenti Ordinamenti all’Ordinamento ex D.M. 270/04
Gli studenti iscritti al Corso di Laurea in Ingegneria Navale degli ordinamenti preesistenti possono optare per l'iscrizione
al Corso di Laurea in Ingegneria Navale dell’ordinamento ex D.M. 270/04 secondo quanto disposto dall'Art. 35 comma 2 del RAD. Il riconoscimento dei CFU già acquisiti viene deliberato dalla Commissione, sulla base del confronto dei CFU acquisiti con quelli previsti dal manifesto in vigore. L’Allegato C al presente regolamento riporta le modalità di opzione.
Le richieste di trasferimento da corsi di studio diversi dal CdS in Ingegneria Navale sono considerate come richieste di passaggio, secondo quanto disposto dall'Art. 35 comma 3 del RAD.
Allegato B. 1
Curriculum del Corso di Laurea in Ingegneria Navale Classe delle Lauree in Ingegneria Industriale, Classe N. L-9 a.a. 2016/2017
Tip. (*)
Fisica matematica e modelli
Statica e geometria della nave
Elettrotecnica e complementi
Fisica generale, Analisi matematica II
navali, Statica e geometria della nave, Scienza delle costruzioni
III Anno I o II semestre
Ulteriori conoscenze(**)
A scelta autonoma dello studente

References: art. 2

Art. 2

Art. 3

Art. 4
 art.29

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12
 art. 12

Art. 13

Art. 14