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Timestamp: 2016-12-06 14:37:15+00:00

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⭐COMUNE DI SASSARI Deliberazione del Consiglio Comunale
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1 N. del Reg. 61 COMUNE DI SASSARI Deliberazione del Consiglio Comunale OGGETTO PIANO URBANISTICO COMUNALE ADOZIONE - Sessione straord. urgente convocazione I seduta pubblica L anno duemilaotto addì dieci del mese di luglio in Sassari e nella sala delle adunanze del Consiglio previ avvisi, diramati a termini di regolamento, si è riunito il Consiglio di questo Comune e sono intervenuti i Signori: Pres. Ass. Pres. Ass. Pres. Ass. Azara Michele P Frau Piero A Quidacciolu Michele A Biosa Pietro P Galisai Alberto P Sassu Antonio P Bisail Marco P Ganau Gianfranco (Sindaco) P Satta Dario P Bussu Paolo P Lai Maria Dolores P Schirru Roberto P Canalis Ottaviano A Mameli Gianpaolo P Solinas Antonio A Cao Manfredi P Manca Sergio P Sollai Ugo P Carta Giancarlo A Matta Salvatore A Spanedda Monica P Chessa Salvatore P Meazza Gianfranco P Tedde Gavino P Columbano Giovanni M. P Orrù Marcello P Zirattu Pietro P Cossu Antonio A Pala Rosa P Desole Antonio N. A Pinna Gavino P Sono presenti gli Assessori: Di Maria Giovanni P Pinna Michele A Meloni, Chessa, Duce, Perrone, Fadda Giovanni M. P Piredda Antonio P Panu, Lotto, Mameli, Malanga, Sechi. Falchi Salvatore P Pisanu Luigi A Sono assenti gli Assessori: Tetti, Fiori Piero P Planetta Efisio P Scanu e Demontis. Forteleoni Paolo P Profili Sandro A PRESIDENTE Dott.ssa Monica Spanedda Signor Dario Satta V. SEGRETARIO Dott. Pier Paolo Corda2 2 In continuazione di seduta la Presidente, pone in discussione l argomento in oggetto. Nel corso dell intervento della Presidente è entrato in aula il consigliere Cossu. Intervengono i signori: assessore all urbanistica Meloni (nel corso dell intervento dell assessore sono entrati in aula i consiglieri Frau e Matta); la Presidente; il consigliere Fadda; assessore all urbanistica Meloni; il consigliere Fadda; nel corso dell intervento del consigliere Fadda è entrato in aula il consigliere Carta; la Presidente; il consigliere Zirattu; il consigliere Piredda per mozione d ordine. La Presidente alle ore 10,06 sospende la seduta. Alle ore 10,08 riprende la seduta. Intervengono i signori: la Presidente; il consigliere Fadda per mozione d ordine; la Presidente; l assessore all urbanistica Meloni; il consigliere Carta per mozione d ordine; la Presidente. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 1 presentato dal gruppo di Forza Italia: Soppressione art. 2 punto d) delle N.T.A. artt. 15 e 16 e cede la parola al consigliere Fadda per l illustrazione. Il Consigliere Fadda illustra l emendamento. Intervengono i signori: l assessore all urbanistica Meloni; il consigliere Planetta; il consigliere Meazza; il consigliere Piredda, la Presidente; il consigliere Fadda; la Presidente; il consigliere Carta per mozione d ordine. La Presidente alle ore 10,35 sospende la seduta e convoca i capigruppo al tavolo della presidenza. Nel corso della sospensione della seduta è entrato in aula il consigliere Pinna Michele. Alle ore 10,40 riprende la seduta. La Presidente poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire, apre la fase delle dichiarazioni di voto. Per il contenuto della discussione e della illustrazione, si rinvia alla registrazione su Il Consigliere Planetta esprime il proprio voto contrario ed aggiunge che sull'argomento vi è scarsa informazione. Il Consigliere Meazza evidenzia che con la perequazione compensativa, l'amministrazione dice ad un privato che, nella area di proprietà di quest'ultimo, si decide di realizzare un parcheggio o un parco senza dargli indennità di esproprio, ma compensandolo con un altra area dove si può realizzare qualcosa. Questa forma di compensazione, che esiste, può essere legittima se disciplinata da una legge nazionale o regionale. Evidenzia che, invece, è diverso il caso in cui l'amministrazione dice al proprietario dell'area che si vuole realizzare un parco, senza corrispondergli indennità di esproprio, ma concedendogli un credito virtuale, che non si sa che fine possa fare. Ritiene che sia una violazione del diritto di proprietà, perché il credito edilizio è un credito che rimane solo sulla carta. Per queste ragioni, annuncia il voto a favore della soppressione dell'articoli 15 e 16. Il Consigliere Zirattu annuncia il voto contrario del suo gruppo ed invita a ritirare gli emendamenti che hanno avuto il parere contrario da parte della struttura. Il Consigliere Piredda si aspettava dalla maggioranza detta interpretazione e non era certo di consegnare i suoi emendamenti ai tecnici nella certezza che il loro parere sarebbe stato vincolante nella discussione. Fa quindi appello a tutti i consiglieri, gli unici che approvano il PUC, a valutare che si tratta di uno strumento politico e che pertanto l aspetto tecnico non è determinante né condizionante per il voto del consigliere. Sottolinea che gli aspetti relativi alla perequazione compensativa sono all attenzione della nuova legge regionale e messi fortemente in discussione. Annuncia il voto favorevole all emendamento. Il Consigliere Carta afferma che anche il gruppo di Alleanza Nazionale concorda con il gruppo di Forza Italia. Ritiene che, durante una discussione su un argomento così importante come il PUC, debba esserci la massima condivisione e che la3 3 maggioranza debba riflettere sulle osservazioni contenute nell'emendamento. Annuncia il voto a favore del gruppo di Alleanza Nazionale. Il Consigliere Fadda, rivolgendosi al consigliere Zirattu, sottolinea che è curioso che un consigliere abile come quest'ultimo si rimetta al parere tecnico di un assessorato o di un progettista su un argomento che è il cardine delle scelte politiche dell'attuale consiglio comunale, che passerà alla storia per aver approvato questo piano urbanistico che però non dà alla città le risposte che dovevano essere date. Aggiunge che l'opposizione, invece, passerà alla storia per non averlo approvato in quanto inadatto e illegittimo. Invita a dare pareri politici sul piano per non abdicare al ruolo di consiglieri comunali e ribadisce il voto a favore. Nel corso dell intervento del consigliere Fadda è entrato in aula il consigliere Profili. Il Consigliere Galisai condivide quanto detto dal consigliere Piredda ma non nella conclusione nel senso che la scelta politica fatta è che le zone B e C costruiranno e realizzeranno la loro volumetria solo se vi sarà accordo con le zone S. Questo quindi è il senso della perequazione ovunque lo si applichi e che nasce dall esigenza di dare risposte al cittadino. Sottolinea che la seconda parte dell emendamento, che riguarda le zone C2, che possono essere chiamate in quale modo si voglia, è relativo al nome e non alla sostanza per cui non ha ragione d essere. Esprime infine il suo voto contrario. La Presidente poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire, nominati scrutatori i consiglieri Mameli, Bussu e Fadda, invita il consiglio a deliberare. CON VOTI espressi per alzata di mano ed accertati con l assistenza dei sopra citati scrutatori, presenti 27 (essendo usciti i consiglieri Pinna Gavino, Bisail, Pinna Michele, Fiori, Forteleoni, Frau, Cossu, Matta, Schirru), votanti 26, favorevoli 7, contrari 19, la Presidente non prende parte alla votazione, respinge l emendamento n. 1 presentato dal consigliere Fadda. La Presidente pone in discussione il seguente emendamento n. 2 presentato dal gruppo di Forza Italia: Soppressione art. 10 delle N.T.A e cede la parola al consigliere Fadda per l illustrazione. Il Consigliere Fadda illustra l emendamento. Intervengono i signori: l assessore all urbanistica Meloni; il consigliere Meazza. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire la Presidente dichiara chiuso il dibattito e dichiara aperta la fase delle dichiarazioni di voto. Il Consigliere Carta annuncia il voto favorevole del gruppo di Alleanza Nazionale e invita i consiglieri di maggioranza a fare altrettanto. Il Consigliere Fadda esprime il voto favorevole ed aggiunge che con la discussione e l'esame degli emendamenti si tenta di risvegliare dal torpore e di valutare chi, all'interno della minoranza, rispetterà il ruolo che la città gli ha affidato. Il Consigliere Galisai chiarisce che, anche se il trend demografico del comune è in discesa, la previsione di nuovi insediamenti deriva da un'analisi più dettagliata della domanda, tenuto conto sia della richiesta pregressa del 2001, sia della modifica della tipologia di società. Evidenzia, infatti, che esistono una serie di nuclei familiari che si stanno disgregando per cui si ha necessità di maggiori alloggi anche a parità di popolazione. Aggiunge, quindi, che il PUC risponde a questo fenomeno con un'offerta di volumetria che è appunto un "ricalco della domanda" nel tempo. Il Consigliere Piredda afferma che con l emendamento si vuole dimostrare che nel piano da un lato vi sono delle proposizioni in assenza di norme di riferimento e4 4 dall altro la legge viene forzata. Emerge quindi una contraddizione che vede da una parte il riaffermarsi dei vincoli imposti dal piano paesaggistico regionale e dall altro si forzano norme esistenti introducendo nuovi concetti urbanistici mai applicati in Sardegna. La critica è forte su questo aspetto che non ha certezza normativa e per questo annuncia il voto favorevole. Il Consigliere Profili, rivolto all'assessore Meloni, sottolinea che si sta costringendo la gente a vivere negli alveari aumentando la densità in un centro che diverrà congestionato. A proposito del cimitero domanda all'assessore Meloni se egli abbia mai sentito parlare di project financing. Il Consigliere Meazza, dopo avere sentito il consigliere Galisai che ripropone le stesse tematiche, evidenzia che si è perso per strada il "principio di legalità", più volte da lui personalmente richiamato in altre sedute. Sottolinea che si deve elaborare un piano che sia rispettoso delle norme e, relativamente alla densità abitativa, afferma che si deve rispettare il limite regionale, pena la bocciatura di questo passaggio del piano stesso. Invita a votare a favore dell'emendamento. Il Consigliere Pala dichiara il voto contrario all emendamento atteso che il piano è costruito sulle esigenze dei cittadini e nel rispetto della normativa vigente. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire la Presidente invita il consiglio a deliberare. Mameli Bussu e Fadda già designati scrutatori, presenti 30 (essendo entrati i consiglieri Pinna Gavino, Schirru, Pinna Michele, Matta essendo uscito il consigliere Piredda), votanti 28, favorevoli 7, contrari 21, astenuti 1 il consigliere Schirru - la Presidente non prende parte alla votazione, respinge l emendamento n. 2 presentato dal consigliere Fadda. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 3 presentato dal gruppo di Forza Italia: Soppressione art. n e seguenti N.T.A. relativi alla sottozona C2 e cede la parola al consigliere Fadda per l illustrazione. Il Consigliere Fadda illustra l emendamento. Nel corso dell intervento del Consigliere Fadda è entrato in aula il consigliere Canalis. Intervengono i signori: assessore all urbanistica Meloni; il consigliere Planetta; il consigliere Piredda; il consigliere Meazza; il consigliere Schirru; la Presidente. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire la Presidente dichiara chiuso il dibattito e dichiara aperta la fase delle dichiarazioni di voto. supporto magnetico che costituisce documentazione amministrativa ai sensi dell art. Il Consigliere Fadda ricorda che esiste un progetto sulle urbanizzazioni nell'agro predisposto da alcuni architetti e risalente allo scorso mandato. Precisa che il progetto prevedeva una somma complessiva di circa 18 miliardi di lire e ritiene che esso sia quindi attuabile per la somma prevista, non eccessivamente alta. Indi, invita il Sindaco a far richiesta di finanziamenti nell'ambito dell'evento G8 visto che tutte le più importanti città del nord Sardegna ne stanno usufruendo. Il Consigliere Piredda non ritiene possibile che il consigliere Schirru in agro, quando parla con i cittadini, si erge a paladino di questi anche organizzando delle manifestazioni, mentre in sede di consiglio o di commissioni è il più acerrimo nemico proprio di quella parte della città. Sarebbe dunque opportuno che il consigliere chiarisse la sua posizione. Rivolto all assessore gli dice che è5 5 consapevole che lo stesso non ha in aula gli stessi strumenti dati ai consiglieri, ma oggi si vuole mettere in evidenza quanto il Sindaco aveva assicurato e cioè un dibattito sereno ed esaustivo ma il Sindaco stesso su suggerimento dell architetto Gabrielli ha chiesto il ritiro degli emendamenti; quindi l unica possibilità che viene offerta ai consiglieri è la giornata odierna. Annuncia e chiede al consiglio il voto favorevole sull emendamento. Il consigliere Meazza dichiara che anche lui voterà a favore di questo emendamento proposto dal gruppo di Forza Italia per le ragioni che ha già esposto: infatti nella proposta di piano urbanistico quello che si vuole fare non solo è in contrasto con la normativa regionale perchè mancano gli indici di edificabilità in questa vastissima area e zona di territorio di agro che agro non è ma, soprattutto, velleitario. A suo avviso, cioè, nella sostanza è un bluff : tutto rimarrà com'è perchè nessuno potrà essere interessato a spendere centinaia e centinaia di migliaia di euro per poter avere una stanza in più su cento metri quadrati. Anche a lui risultano negli uffici si associa a quello che diceva il consigliere Fadda dei progetti che devono essere ripresi, dei progetti di risanamento nell'ambito dell'agro dove deve intervenire il comune. Afferma che si spendono tanti soldi, spesso milioni di euro in cose anche futili: crede che ci possano essere le condizioni per ottenere otto milioni di euro, che servono tanto per iniziare e fare le opere di urbanizzazione. Puntualizza che il progetto c'è, quindi bisognava partire da lì, cioè riprendendo in mano quel progetto di risanamento e iniziando a risanare almeno una parte di questo territorio. Conclude che, pertanto, il suo voto è favorevole all'emendamento di soppressione della proposta per quanto riguarda le C2 in zona di agro. Nel corso dell intervento del consigliere Piredda ha assunto la presidenza il vice Presidente Satta. Il Consigliere Galisai afferma che in Consiglio non si può fare distinzione tra amici e nemici dell'agro. Osserva che la C2 è un primo tentativo di dare una prima risposta al problema agro ed aggiunge che l'amministrazione ha voluto iniziare così. Indi, esprime il suo voto contrario all'emendamento. Il Consigliere Canalis ribadisce che il problema dell agro, che poi è il vero problema del PUC, non si affronta e non si risolve, ma si lascia incompiuto per ventimila abitanti della città. Ricorda che l architetto Gabrielli chiese alla minoranza di proporre eventuali soluzioni ma rispetto a chi non vuole non ce ne sono mentre ce ne saranno quando saranno chiamati a governare la città. Il Consigliere Schirru afferma che, per quel che lo riguarda, non ha l'abitudine di fare demagogia nell'agro e che quando parla con gli abitanti di quel territorio dice qual'è lo stato delle cose. Ritiene che ciò che propone Gabrielli e personalmente sostiene sia un tentativo; ciò non toglie, ovviamente, che sia questa amministrazione che le successive possono sempre chiedere finanziamenti, che però è difficile ottenere. Precisa che non è semplice farsi dare otto o dieci milioni di euro per fare le fogne dell'agro di Sassari. Evidenzia che tutti si vuole le fogne e le urbanizzazioni ma non bisogna illudere la gente dicendo che ci saranno subito e facilmente i soldi. Conclude affermando che questa perequazione è un modo che aiuta a risolvere, almeno in parte, il problema. Il Consigliere Carta dichiara di aver dubbi sull'istituto della perequazione poiché essa non avrà riscontri nella realtà. Indi, annuncia il voto favorevole di An all'emendamento. Il Consigliere Manca rispetto al fatto che alcuni consiglieri della minoranza hanno citato un progetto avviato dalla passata amministrazione per risolvere definitivamente i problemi dell agro si chiede perché non sia stato realizzato, ovvero avviato alla sua realizzazione. Pensa invece che si stia facendo un grande passo avanti per6 6 concludere ciò che le passate amministrazioni non hanno saputo fare e i cittadini giudicheranno l amministrazione anche per questo. Annuncia infine il voto contrario all emendamento. Nel corso dell intervento del consigliere Manca riassume la presidenza la Presidente Spanedda. Il Sindaco dichiara parere contrario sull'emendamento e precisa che le zone C2 sono previste dal piano paesaggistico regionale. Chiarisce che non sono zone di insediamento urbanistico nuovo e che hanno una caratterizzazione che serve a fotografare la zona dell'agro fortemente compromessa. Afferma che, benchè sia una soluzione parziale, è l'unica soluzione che si può dare sulla base delle normative vigenti; tutto il resto, quello che si racconta e si è raccontato, a suo avviso, è evidentemente fuori dalla legittimità e dalla possibilità di essere realizzato, come hanno dimostrato esperienze precedenti. Crede che sia interesse degli stessi abitanti realizzare opere come per esempio quella della depurazione, che consente loro di non utilizzare più l'acqua inquinata delle falde per questo tipo di insediamenti ed in cambio avere dei piccoli aumenti di volume. Crede che sia un intervento minimale ma utile e che non è in alternativa con tutto il resto: se bisogna fare le fognature e le urbanizzazioni, evidentemente queste sono a carico dell'amministrazione e della città. Afferma che i dati che sono stati citati concernono uno studio che riguardava le borgate di Ottava, S. Giovanni e Villa Gorizia, cioè degli ambiti urbanizzati di borgata dove i costi già da allora erano assolutamente inaffrontabili da parte dell'amministrazione, perchè per fare soltanto gli impianti di fognatura in quell'area e le urbanizzazioni primarie si parlava al costo odierno di dieci/quindici milioni di euro; vuol dire che per urbanizzare l'agro e portarvi le fogne ci vogliono centinaia di milioni di euro, il che è, evidentemente, una cifra assolutamente spropositata per qualsiasi amministrazione non soltanto comunale. Conclude affermando che non ci sono strumenti nè economici nè normativi che consentano risposte diverse. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire la Presidente invita il consiglio a deliberare. Mameli, Bussu e Fadda, già designati scrutatori presenti 35 (essendo entrati i consiglieri Bisail, Forteleoni, Frau, Cossu, Canalis, Piredda, Desole e essendo usciti i consiglieri Planetta Profili), votanti 30, favorevoli 9, contrari 21, astenuto 1 il consigliere Chessa, la Presidente e i consiglieri Forteleoni, Frau e Cossu non prendono parte alla votazione, respinge l emendamento n. 3 presentato dal consigliere Fadda. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 4 presentato dal gruppo di Forza Italia: Modifica all art. 14 delle N.T.A. parcheggi pertinenziali e cede la parola al consigliere Fadda per l illustrazione. Il Consigliere Fadda illustra l emendamento. Nel corso dell intervento del consigliere Fadda è entrato in aula il consigliere Desole. Intervengono i signori: assessore all urbanistica Meloni; il consigliere Meazza; il consigliere Schirru; la Presidente; l assessore all urbanistica; la Presidente; il consigliere Fadda. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 5 presentato dal gruppo di Forza Italia: Acquisizione del VIA per la circonvallazione dell Eba Giara e cede la parola al consigliere Fadda per l illustrazione.7 7 Il Consigliere Fadda illustra l emendamento. Intervengono i signori: l assessore all urbanistica Meloni; il consigliere Schirru; il consigliere Meazza; il consigliere Mameli; il consigliere Piredda; nel corso dell intervento del consigliere Piredda è entrato in aula il consigliere Pisanu; il Sindaco; il consigliere Galisai; il consigliere Zirattu. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire la Presidente dichiara chiuso il dibattito e dichiara aperta la fase delle dichiarazioni di voto. Il Consigliere Fadda ricorda al consigliere Galisai che gli emendamenti sono stati ritirati perché il Sindaco aveva chiesto, anche alla maggioranza, che sul PUC si presentassero osservazioni e non emendamenti. Ancora, quando la commissione decise sulla discussione degli emendamenti, di fatto impedendola, ricorda di aver detto di non essere d accordo, per questo ritirò gli emendamenti e per questo oggi se ne discute. La Consigliera Lai precisa che nessun invito del Sindaco è stato rivolto alla maggioranza affinchè non si presentassero emendamenti. Conferma invece che su indicazione dell'architetto Gabrielli è stato fatto un ragionamento sull'opportunità di non fare proposte sulle zonizzazioni se non dopo il recepimento di tutte le osservazioni che consentano di avere un quadro completo. Il Consigliere Falchi dichiara di intervenire a nome del proprio gruppo una sola volta perchè intervenire su tutti gli emendamenti sarebbe una perdita di tempo. Dichiara il proprio voto favorevole a tutti gli emendamenti presentati dalla minoranza e il proprio voto contrario a tutti gli emendamenti presentati dalla maggioranza. Il Consigliere Mameli chiarisce che in sede di commissione non si è impedita alcuna discussione perché il metodo di discussione e votazione degli emendamenti è stato in quella sede deciso all unanimità, alla presenza del consigliere Piredda in rappresentanza del gruppo di Forza Italia. Gli pare pertanto strumentale dire che non si è potuto discutere in sede di commissione. La Presidente invita i consiglieri ad attenersi al tema della discussione essendo argomento già trattato nella precedente seduta e non attinente alla dichiarazione di voto sull emendamento. Il Consigliere Piredda ricorda che in assenza della minoranza la maggioranza ha respinto in commissione tutti gli emendamenti presentati dalla stessa minoranza. Rivolto al consigliere Zirattu, dopo aver ricordato che anche un consigliere di maggioranza protestò in commissione per il metodo adottato, sottolinea che la sua priorità è rivolta al cittadino. Il Consigliere Desole ricorda al Presidente che tutto quello che si è potuto fare per evitare che questi emendamenti venissero discussi è stato fatto. Afferma che il clima è stato il peggiore che potesse esserci e che il Presidente ha detto testualmente - mentre si protraeva oltre misura una riunione dalle nove a mezzogiorno, dopo le dichiarazioni dello stesso che l'avrebbe interrotta alle approviamo altri due emendamenti, dopodichè chiudiamo ; la minoranza, chiamata da impegni, è andata via. Afferma che il risultato è stato che gli emendamenti che si sarebbero dovuti discutere allora non si possono discutere né allora né oggi, perchè apprende che stamattina si è deciso contrariamente a quanto lo stesso Presidente gli ha detto ieri che né l'assessore può presentare quattro dei suoi emendamenti né lui può presentare i propri. Nel dichiarare il voto positivo all'emendamento di Forza Italia, ricorda l'inutilità di quell'azione a seguito della quale si sono tenute due riunioni assolutamente inutili, in quanto la discussione che poteva esserci non c'è stata ed è8 8 stata sacrificata ancora una volta sull'altare della fretta. Conclude affermando che, tutto ciò che si è potuto fare per impedire che si discutessero a fondo gli emendamenti, la maggioranza l'ha fatto. Il Consigliere Pisanu annunciato il voto favorevole del gruppo di F.I. all emendamento auspica che vi sia una diversa disciplina nel prosieguo della seduta non trovando corretto che i consiglieri della minoranza durante i loro intervento siano spesso interrotti dai consiglieri della maggioranza. Invita quindi la Presidente a disciplinare i lavori dell aula a tutela di tutto il consiglio. La Presidente ricorda che il presidente non deve richiamare i consiglieri all etica e trova imbarazzante richiamare ciascuno al proprio dovere. Il Consigliere Galisai vuole leggere un passaggio del verbale n. 46 relativo alla commissione per capire come, nonostante ci fossero regole decise all'unanimità, il Presidente abbia comunque, nel caso in cui ci fossero delle richieste ai tecnici, fatto procedere alla discussione. Evidenzia che gli intervenuti relativamente all'articolo 15, perequazione urbanistica, oggetto di uno degli emendamenti, sono stati nell'ordine: consigliere Desole; Presidente; Arch. Dettori; consigliere Desole; Arch. Dettori; consigliere Piredda; consigliere Forteleoni; Arch. Dettori; consigliere Piredda; Arch. Dettori; consigliere Forteleoni; Presidente; Arch. Dettori; consigliere Galisai; Arch. Dettori; consigliere Galisai; Presidente; consigliere Desole; consigliere Piredda; consigliere Galisai. Ricorda questo per dire che vi è stato dialogo con i tecnici che hanno risposto a tutte le domande. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire la Presidente invita il consiglio a deliberare. Mameli Bussu e Fadda, già designati scrutatori presenti 32 (essendo entrati i consiglieri Planetta, Fiori, Pisanu, Profili e essendo usciti i consiglieri Azara, Tedde, Schirru, Forteleoni, Frau, Cossu, Canalis), votanti 29, favorevoli 10, contrari 19, astenuto 1 il consigliere Chessa, la Presidente e il consigliere Fiori non prendono parte alla votazione, respinge l emendamento n. 5 presentato dal consigliere Fadda. La Presidente pone in trattazione l emendamento n. 4 presentato dal gruppo di Forza Italia atteso che l assessore ha pronta la nuova formulazione dell art. 14 secondo le indicazioni della minoranza e cede la parola all assessore all urbanistica. L Assessore all urbanistica Meloni dà lettura dell art. 14. Intervengono i signori: il consigliere Fadda; l assessore all urbanistica Meloni; il consigliere Fadda. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire la Presidente dichiara chiuso il dibattito e dichiara aperta la fase delle dichiarazioni di voto. Il Consigliere Meazza dichiara di condividere la rimodulazione del testo e ritiene che esso è nello spirito proposto dall'opposizione. Indi, esprime il proprio voto favorevole. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire la Presidente invita il consiglio a deliberare. Mameli, Bussu e Fadda, già designati scrutatori presenti 34 (essendo entrati i consiglieri Quidacciolu, Frau, Canalis e essendo uscito il consigliere Matta), votanti 32, favorevoli 32, astenuto 1 il consigliere Chessa, la presidente non prende parte alla votazione, approva l emendamento n. 4 presentato dal consigliere Fadda.9 9 La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 6 presentato dal gruppo di Forza Italia: Soppressione del comma 6.5 NTA studio di isolato e cede la parola al consigliere Fadda per l illustrazione. Il Consigliere Fadda illustra l emendamento. Intervengono i signori: l assessore all urbanistica Meloni; il consigliere Piredda per mozione d ordine. La Presidente sospende la seduta alle ore 13,10. La seduta riprende alle ore 13,18. Interviene il consigliere Piredda. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire la Presidente dichiara chiuso il dibattito e dichiara aperta la fase delle dichiarazioni di voto. Il Consigliere Fadda giudica fruttuosa la sospensione per mezzo della quale si sono avuti i chiarimenti che non si sono avuti in commissione. Ribadisce la necessità del mantenimento dell emendamento ritenendo importante lo studio dell isolato nelle aree b1 ma l amministrazione deve valutare se accollarsi i costi di detto studio che incidono molto sul costo finale. Quindi se non possibile la sua abolizione che i relativi costi facciano carico all amministrazione. Il Consigliere Carta, concordato con quanto appena detto dal consigliere Fadda, dichiara che il gruppo di Alleanza nazionale, come per tutti gli altri emendamenti presentati da Forza Italia, voterà concorde e compatto a favore dell'emendamento. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire la Presidente invita il consiglio a deliberare. Mameli, Bussu e Fadda, già designati scrutatori presenti 31 (essendo entrati i consiglieri Azara, Tedde Schirru Matta e essendo usciti i consiglieri Galisai, Planetta, Fiori, Orrù, Quidacciolu, Meazza, Profili), votanti 27, favorevoli 8, contrari 19, astenuti 2 i consiglieri Chessa e Schirru, la presidente e il consigliere Frau non prendono parte alla votazione, respinge l emendamento n. 6 presentato dal consigliere Fadda. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 7 presentato dal gruppo di Forza Italia: Modifica all art. 6.6 NTA con l eliminazione della previa autorizzazione del comune e cede la parola al consigliere Fadda per l illustrazione. Il Consigliere Fadda ritira l emendamento. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 8 presentato dal gruppo di Forza Italia: Modifica all art. 6.7 NTA con l eliminazione ultimo comma e cede la parola al consigliere Fadda per l illustrazione. Il Consigliere Fadda illustra l emendamento. Intervengono i signori: l assessore all urbanistica Meloni; il consigliere Pisanu; il consigliere Meazza; il consigliere Piredda; il consigliere Profili. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire la Presidente dichiara chiuso il dibattito e dichiara aperta la fase delle dichiarazioni di voto. Poiché nessun consigliere chiede di intervenire per dichiarazione di voto la Presidente invita il consiglio a deliberare. Mameli, Bussu e Fadda, già designati scrutatori, presenti 35 (essendo entrati i consiglieri Planetta, Fiori, Profili e Matta), votanti 29, favorevoli 9, contrari 20,10 10 astenuti 3 i consiglieri Schirru, Chessa e Frau, la Presidente e i consiglieri Fiori e Canalis non prendono parte alla votazione, respinge l emendamento n. 8 presentato dal consigliere Fadda. La Presidente alle ore 13,40 sospende la seduta e convoca i capigruppo al tavolo della presidenza. Ripresa la seduta alle ore 13,41 la Presidente informa che la seduta è aggiornata a questo pomeriggio alle ore 15,00. La Presidente riaperta la seduta pone in trattazione il seguente emendamento n. 9 presentato dal gruppo di Forza Italia: soppressione dell'articolo 6.8 delle N.T.A." e cede la parola al Consigliere Fadda per l'illustrazione. Il Consigliere Fadda ritira l'emendamento e annuncia di ritirare anche l'emendamento n. 10. Illustra quindi l emendamento n. 11. Interviene l assessore all urbanistica Meloni. Poiché nessun consigliere chiede di intervenire la Presidente dichiara chiuso il dibattito e dichiara aperta la fase delle dichiarazioni di voto. Poiché nessun consigliere chiede di intervenire per dichiarazione di voto la Presidente invita il consiglio a deliberare sul seguente emendamento Modifica del comma 7.4 delle N.T.A. dell indice di fabbricabilità territoriale. Mameli, Bussu e Fadda, già designati scrutatori, presenti 31 (essendo entrati i consiglieri Galisai, Orrù e essendo usciti i consiglieri Cao, Frau, Canalis, Meazza, Matta e Desole), votanti 28, favorevoli 8, contrari 20, astenuti 2 i consiglieri Schirru e Chessa, la Presidente non prende parte alla votazione, respinge l emendamento n. 11 presentato dal consigliere Fadda. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 12 presentato dal gruppo di Forza Italia: Modifica all art. 7.5 NTA sull indice di fabbricabilità fondiaria e cede la parola al consigliere Fadda per l illustrazione. Il Consigliere Fadda illustra l emendamento. Interviene l assessore all urbanistica Meloni. Poiché nessun consigliere chiede di intervenire la Presidente dichiara aperta la fase delle dichiarazioni di voto. Poiché nessun consigliere chiede di intervenire per dichiarazione di voto la Presidente invita il consiglio a deliberare. Mameli, Bussu e Fadda già designati scrutatori presenti 31 (essendo entrato il consigliere Quidacciolu e essendo uscito il consigliere Piredda), votanti 27, favorevoli 7 contrari 20, astenuti 2 i consiglieri Schirru e Chessa, la presidente e il consigliere Fiori non prendono parte alla votazione, respinge l emendamento n. 12 presentato dal consigliere Fadda. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 13 presentato dal gruppo di Forza Italia: Sostituzione dell art NTA e cede la parola al consigliere Fadda per l illustrazione. Il Consigliere Fadda illustra l emendamento.11 11 Interviene l assessore all urbanistica Meloni. Poiché nessun consigliere chiede di intervenire la Presidente dichiara aperta la fase delle dichiarazioni di voto. Poiché nessun consigliere chiede di intervenire per dichiarazione di voto la Presidente invita il consiglio a deliberare. Mameli, Bussu e Fadda, già designati scrutatori, presenti 32 (essendo entrato il consigliere Piredda), votanti 29, favorevoli 9, contrari 20, astenuti 2 i consiglieri Schirru e Chessa, la presidente non prende parte alla votazione, respinge l emendamento n. 13 presentato dal consigliere Fadda. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 14 presentato dal gruppo di Forza Italia: Soppressione art 7.11 NTA sull indice territoriale base, virtuale e massimo e cede la parola al consigliere Fadda per l illustrazione. Il Consigliere Fadda illustra l emendamento. Interviene l assessore all urbanistica Meloni. Poiché nessun consigliere chiede di intervenire la Presidente dichiara aperta la fase delle dichiarazioni di voto. Poiché nessun consigliere chiede di intervenire per dichiarazione di voto la Presidente invita il consiglio a deliberare. Mameli, Bussu e Fadda, già designati scrutatori, presenti 30 (essendo usciti i consiglieri Zirattu e Profili), votanti 29, favorevoli 8, contrari 21, la presidente non prende parte alla votazione, respinge l emendamento n. 14 presentato dal consigliere Fadda. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 15 presentato dal gruppo di Forza Italia: Soppressione capoverso art 8.1 NTA sottotetti non abitabili e cede la parola al consigliere Fadda per l illustrazione. Il Consigliere Fadda annuncia il ritiro dell emendamento n. 15 e anche il ritiro del n. 16. La Presidente preso atto, pone in trattazione il seguente emendamento n. 17 presentato dal gruppo di Forza Italia: Nuova formulazione art e 12.2 NTA edilizia residenziale pubblica e cede la parola al consigliere Fadda per l illustrazione. Il Consigliere Fadda illustra l emendamento. Intervengono i signori: l assessore all urbanistica Meloni; la Presidente; il consigliere Fadda; l assessore all urbanistica Meloni. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire la Presidente, chiuso il dibattito, dichiara aperta la fase delle dichiarazioni di voto. Poiché nessun consigliere chiede di intervenire per dichiarazione di voto la Presidente invita il consiglio a deliberare.12 12 Mameli, Bussu e Fadda, già designati scrutatori, presenti 30 (essendo entrati i consiglieri Canalis, Desole e essendo usciti i consiglieri Sassu, Fiori), votanti 27, favorevoli 9, contrari 18, astenuti 2 i consiglieri Schirru e Chessa, la presidente non prende parte alla votazione, respinge l emendamento n. 17 presentato dal consigliere Fadda. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 18 presentato dal gruppo di Forza Italia: Soppressione art NTA e standard urbanistici primari e secondari, inserimento di un capoverso e cede la parola al consigliere Fadda per l illustrazione. Il Consigliere Fadda dà atto che il contenuto dell emendamento è stato recepito dalla Giunta. Interviene l assessore all urbanistica Meloni. Poiché nessun consigliere chiede di intervenire la Presidente dichiara aperta la fase delle dichiarazioni di voto. Poiché nessun consigliere chiede di intervenire per dichiarazione di voto la Presidente invita il consiglio a deliberare. Mameli, Bussu e Fadda, già designati scrutatori, presenti 30 (essendo entrati i consiglieri Sassu, Fiori, Cossu e essendo usciti i consiglieri Satta, Tedde, Chessa), votanti 27, favorevoli 27, astenuti 2 i consiglieri Schirru e Orrù, la presidente non prende parte alla votazione, approva l emendamento n. 18 presentato dal consigliere Fadda. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 19 presentato dal gruppo di Forza Italia: Modifica art NTA e cede la parola al consigliere Fadda per l illustrazione. Il Consigliere Fadda illustra l emendamento. Intervengono i signori: l assessore all urbanistica Meloni; il consigliere Piredda; l assessore all urbanistica Meloni. La Presidente alle ore 16,35 sospende la seduta. Alle ore 16,42 riprende la seduta. Interviene l assessore all urbanistica Meloni. La Presidente dà atto che l emendamento n. 20 Soppressione art. 15 N.T.A. è già stato illustrato al primo punto e si è già proceduto alla votazione. Pertanto, pone in trattazione il seguente emendamento n. 21 presentato dal gruppo di Forza Italia: Modifica art lettere a) e b) NTA perequazione urbanistica e cede la parola al consigliere Fadda per l illustrazione. Il Consigliere Fadda illustra l emendamento. Interviene l assessore all urbanistica Meloni. Poiché nessun consigliere chiede di intervenire la Presidente dichiara aperta la fase delle dichiarazioni di voto.13 13 Il Consigliere Fadda riconosce che la finalità può essere di difficile comprensione se non si ha presente la filosofia sottesa agli emendamenti, tuttavia il concetto che si vuole affermare è l interesse e la tutela del cittadino che non deve essere obbligato a partecipare ad un piano di lottizzazione ed ottenere un giusto vantaggio dalla cessione della sua proprietà. Si tratta quindi di dare certezze ai cittadini e togliere l uso del condizionale che certezze non ne dà. Il Consigliere Meazza spiega che gli emendamenti, presentati dal gruppo di Forza Italia, hanno il fine di ovviare ai problemi e alle difficoltà che lo strumento della perequazione urbanistica necessariamente comporterà in sede di attuazione. Evidenzia che se la concessione edilizia può essere rilasciata solo dietro dimostrazione della titolarità della capacità edificatoria massima, composta dalla edificabilità di base e da quella virtuale, se non si raggiunge questa edificabilità massima, il diritto di proprietà non può essere esercitato. Ritiene, quindi, giusto l'emendamento nel quale si prevede che il privato può optare per l'esproprio e l'indennizzo al posto del credito edilizio virtuale. Annuncia, pertanto, il voto a favore del gruppo di Forza Italia. Il Consigliere Desole afferma che, come evidenziato in tanti passaggi del piano urbanistico, esistono dei vuoti inerenti la certezza del diritto. Si rende conto, anticipando quasi quelle che probabilmente saranno le risposte dell'assessore, che esiste una sorta di contraddizione: la perequazione, in sé, non prevederebbe e non prevede l'esproprio. Afferma che quello che è certo è che, come detto in fase di dibattimento, molte di queste aree S sono virtuali nei loro crediti edilizi e nella possibilità che non avranno di edificare. Fa presente che, in virtù anche dell'articolo 117 della Costituzione che garantisce o la proprietà privata o l'equo indennizzo, si debba trovare una formula che consenta a chi vuole partecipare e può partecipare, di farlo con soddisfazione, ovvero a chi sceglierà vie alternative, di essere equamente e opportunamente indennizzato, come peraltro prevede il codice di procedura civile. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire la Presidente invita il consiglio a deliberare. Mameli, Bussu e Fadda, sopra citati scrutatori, presenti 30 (essendo entrati i consiglieri Satta, Zirattu, Tedde, Chessa, Meazza, Matta e essendo usciti i consiglieri Pala, Sassu, Schirru, Pinna Michele, Fiori Quidacciolu), votanti 28, favorevoli 11, contrari 17, astenuto 1 il consigliere Chessa, la presidente non prende parte alla votazione, respinge l emendamento n. 21 presentato dal consigliere Fadda. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 22 presentato dal gruppo di Forza Italia: Modifica art NTA sulla perequazione urbanistica e cede la parola al consigliere Fadda per l illustrazione. Il Consigliere Fadda illustra l emendamento. Intervengono i signori: l assessore all urbanistica Meloni; il consigliere Desole; il consigliere Pisanu. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire la Presidente, chiuso il dibattito, dichiara aperta la fase delle dichiarazioni di voto. Poiché nessun consigliere chiede di intervenire per la dichiarazione di voto, la Presidente invita il consiglio a deliberare.14 14 Mameli, Bussu e Fadda già designati scrutatori, presenti 29 (essendo entrati i consiglieri Pala, Sassu, Schirru, Pinna Michele, Cao e essendo usciti i consiglieri Pinna Gavino, Bisail, Manca, Planetta, Cossu e Matta), votanti 26, favorevoli 9, contrari 17, astenuti 2 i consiglieri Chessa e Schirru, la presidente non prende parte alla votazione, respinge l emendamento n. 22 presentato dal consigliere Fadda. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 23 presentato dal gruppo di Forza Italia: "Modifica dell'articolo 15.3 delle N.T.A. con inserimento della lettera D". e cede la parola al consigliere Fadda per l illustrazione. Il Consigliere Fadda illustra l emendamento. Intervengono i signori: l assessore all urbanistica Meloni; il consigliere Planetta; il consigliere Desole; il Sindaco; la Presidente; il consigliere Piredda; il consigliere Pisanu; il consigliere Meazza; il consigliere Mameli. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire la Presidente, chiuso il dibattito, dichiara aperta la fase delle dichiarazioni di voto. Il Consigliere Carta, rivolto al consigliere Mameli, dichiara che il centrodestra ha una concezione diversa dal centro sinistra. Aggiunge: voi volete che i cittadini vivano nei palazzi, noi che vivano dove gli pare naturalmente nel rispetto delle regole. Indi, annuncia il voto favorevole di Alleanza Nazionale all'emendamento. Il Consigliere Canalis pensa che la difesa per sanare l agro sia obiettivo di tutte le forze politiche e sicuramente dell UDC che ha sempre messo l agro fra le sue priorità. Ribadisce di ritenere non risolto il problema dell agro e di essere favorevole all emendamento. Nel condividere quanto detto dal consigliere Planetta, precisa che i finanziamenti non si trovano ma si ricercano con progetti e intendimenti politici mirati: così sono stati reperiti, quando ricopriva la carica di assessore, 23 milioni di euro per il depuratore. Pensa che nello stesso modo potranno essere trovati i finanziamenti per le urbanizzazioni in agro. Ribadisce il voto favorevole all emendamento. Il Consigliere Meazza sottolinea che il ppr, quando fa l'analisi del territorio ed evoca anche le zone di edificato diffuso, si richiama alle zone C, che sono le zone di espansione. Evidenzia che la zona C deve necessariamente prevedere indici di edificabilità ed avere una classificazione giuridica prevista dalla legge. Aggiunge che le zone C2 individuate in questo piano urbanistico non hanno indici, sono fuori legge e sono "espressione di pura fantasia urbanistica". Dichiara, infine, di essere convinto della validità dell emendamento e annuncia il voto a favore. Il Consigliere Fadda afferma che l'emendamento ha destato grande attenzione in Consiglio comunale perché volutamente doveva "stanare" la maggioranza che ha detto alla città che le aree C2 previste non hanno dignità di aree di espansione edilizia, ma hanno il generico concetto della premialità, non recepito da nessuna legge urbanistica, che sembra essere una penalità per i cittadini dell'agro che dovranno, tra l'altro, eseguire le opere di urbanizzazione per non avere niente in cambio, se non la possibilità di costruire trenta metri quadrati in più. Con l emendamento si volevano inserire le zone C2 all'interno degli standards urbanistici, la perequazione compensativa e tutte le agevolazioni che rientrano all'interno di questo contesto. Sottolinea, infine, che tutta la politica dell'agro portata avanti dall'attuale maggioranza è penalizzante. Il Consigliere Manca rinuncia all'intervento. Il Consigliere Desole precisa che il 28% di premialità non sono meno, perchè costruire il 28% di quanto edificato in agro significa immettere sull'agro almeno 2 milioni di metri cubi. Afferma che, tuttavia, con la premialità virtuale e non realizzabile15 15 non si recupererà nulla e il problema dell'agro rimarrà. Precisa che l'emendamento darà si un po' di edificabilità in più ma almeno risolverà il problema per coloro che avranno la possibilità di costruire una casetta e saranno tentati di farlo sopportando anche le spese delle urbanizzazioni rispetto a chi, per costruire 16 metriquadri in più nella propria abitazione, affronterà la spesa delle urbanizzazioni. Indi, annuncia il voto favorevole di An. Il Sindaco sottolinea che le zone C2 sono citate nelle linee guida della Regione per la realizzazione del PUC, che classificano appunto le aree C in C1, C2 e C3; per le zone C2, si parla di edificato spontaneo, interventi ante legge ponte e insediamenti abusivi. Dà, indi, lettura di quanto segue: "le aree oggetto di edificazione, in assenza di preventiva pianificazione, necessitano del completamento delle opere di urbanizzazione. Il PUC individua le direttrici e il riferimento per la viabilità, la posizione delle aree da destinarsi a servizi, il programma degli interventi necessari per la riqualificazione delle aree e i volumi insediabili. Gli interventi vengono previsti in piani particolareggiati che prevedono l'acquisizione delle aree necessarie per il completamento delle infrastrutture e dei servizi. Articoli 71 e 72". Evidenzia, dunque, che le C2 sono aree previste nei piani urbanistici comunali e anzi che si rivolgono specificamente a quella specifica situazione dell'agro "urbanizzato" di Sassari. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire per la dichiarazione di voto, la Presidente invita il consiglio a deliberare. Mameli, Bussu e Fadda già designati scrutatori presenti 35 (essendo entrati i consiglieri Pinna Gavino, Bisail, Manca, Planetta, Fiori, Quidacciolu, Forteleoni, Frau, Matta e essendo usciti i consiglieri Falchi, Meazza e Carta), votanti 31, favorevoli 11, contrari 20, astenuti 3 i consiglieri Pinna Michele, Planetta e Chessa, la presidente non prende parte alla votazione, respinge l emendamento n. 23 presentato dal consigliere Fadda. La Presidente alle ore 17,54 sospende la seduta e invita tutti coloro che non sono consiglieri comunali ad uscire dall aula. La Presidente alle ore 18,45 riapre la seduta. Intervengono i signori: il consigliere Fadda per mozione d ordine; il consigliere Cao per mozione d ordine; il consigliere Chessa per mozione d ordine; il consigliere Satta per mozione d ordine; la Presidente alle ore 18,46 sospende la seduta e convoca i capigruppo in sala Giunta unitamente ai consiglieri non rappresentati nella stessa. La Presidente alle ore 19,13 riapre la seduta. Intervengono i signori: la Presidente; il consigliere Fadda che annuncia il ritiro degli emendamenti; la Presidente; il consigliere Chessa. La Presidente pone in trattazione l emendamento presentato dal consigliere Chessa e gli cede la parola. Il Consigliere Chessa illustra l emendamento. Intervengono: l assessore all urbanistica Meloni; il consigliere Chessa che annuncia il ritiro dell emendamento. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 1 presentato dal consigliere Schirru: "Eliminazione della strada parallela a via Copenaghen fino a via Piandanna" e gli cede la parola per l illustrazione. Il Consigliere Schirru illustra l emendamento. Intervengono i signori: l assessore all urbanistica Meloni; il consigliere Solinas; il consigliere Carta. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire la Presidente, chiuso il dibattito, dichiara aperta la fase delle dichiarazioni di voto.16 16 Il Consigliere Schirru ritiene che vi sarebbe la possibilità anche da parte dei consiglieri della maggioranza di cambiare idea in un'ottica eco-sostenibile della città, in una nuova visione della mobilità eco sostenibile, tenendo conto del fatto che ogni nuova strada toglie fondi a quelle che già esistono e, quindi, per le strade dell'agro, le buche, i marciapiedi. Ritiene, pertanto, ovvio il fatto di doversi mettere contro la costruzione di nuove strade, in particolare di questa, perchè, a suo avviso, impoverisce ulteriormente la città. Invita, quindi, in particolare i consiglieri di maggioranza che hanno maggiore sensibilità, a votare favorevolmente l emendamento e ringrazia la minoranza per il voto favorevole sullo stesso. Il Consigliere Piredda interviene per dichiarazione di voto e per porre una pregiudiziale osservando che il PUC, per sua conformazione e funzione, tocca interessi di natura generale. Aggiunge, tuttavia, che poiché esistono leggi che devono essere rispettate, invita coloro i quali abbiano un collegamento di parentela fino al 4 grado non debbano e non possano partecipare alla votazione. Ribadisce la richiesta affinchè la norma di legge citata venga assolutamente rispettata. La Presidente afferma di non essere in possesso di tali informazioni e, di conseguenza, di non poter imporre a nessuno di uscire dall aula. Cede la parola al consigliere Frau, ricordando che si è in fase di dichiarazione di voto. Il Consigliere Frau ritiene facile che un consigliere comunale, in una piccola città come Sassari, possa avere, accidentalmente, interessi o benefici dal PUC, perché la città è piccola e il PUC prevede una estensione generalizzata di attribuzioni di cubatura e di classificazione urbanistica. Crede, però, che sarà responsabile chiunque trarrà benefici, casualmente, perché è sicuro che il PUC sia stato fatto nell interesse della città. A nome del gruppo UDC, annuncia il voto contrario all emendamento del consigliere Schirru. Il Consigliere Galisai pensa sia scorretto darsi e dare patenti di ambientalismo, nella convinzione che gli altri non lo siano e lui dice di essere nel proprio animo un ambientalista. Dal punto di vista tecnico, ribadisce che il piano della mobilità e del traffico è stato discusso ed approvato in commissione in tante riunioni con i tecnici ai quali sono state chieste modifiche. Non pensa che su un tema come la mobilità costituito, da documenti che sono costati tanti soldi e tanto tempo all'amministrazione, si voglia dire che siano da restituire al mittente cosa che lui non pensa. Pensa, quindi, che l'emendamento non debba essere approvato. Il Consigliere Carta, preso atto che molti colleghi della minoranza voteranno contro, dichiara che anch'esso si adeguerà pur apprezzando il contenuto degli emendamenti del consigliere Schirru. Il Consigliere Pisanu sottolinea che i restanti emendamenti del gruppo di Forza Italia sono stati ritirati in segno di protesta avverso la decisione di non sospendere il Consiglio. Afferma che il suo gruppo non condivide le linee ispiratrici del PUC e che, pertanto, anche se l emendamento del consigliere Schirru presenta aspetti interessanti e meritevoli di valutazione, si lascerà alla maggioranza l'onere di decidere la sorte dello stesso. Il Consigliere Solinas non modifica la propria posizione nei confronti dell'emendamento del consigliere Schirru, presidente della commissione lavori pubblici, che ritiene sinceramente impegnato in azioni di tutela dell'ambiente. Crede che il consiglio comunale debba ben capire quando emendamenti di siffatto spessore vengono presentati anche da un componente della maggioranza. Capisce il voto17 17 contrario dei consiglieri della coalizione di minoranza perchè è chiaro che il piano urbanistico comunale è sposato dalla maggioranza ma capisce anche che all'interno della maggioranza si sta giocando una partita dura, piena di insidie, alla quale noi non presteremo il fianco. Continua affermando testualmente: Lo stesso ritiro dell'emendamento del consigliere Chessa che probabilmente in fase di promessa gli verrà accettato in sede di osservazioni, fa capire quanto, all'interno di questa maggioranza, si stia giocando sporco. E allora, noi diciamo e io dico che confermo quanto detto prima. Approvo in pieno l'emendamento del collega Schirru in una partita tutta di questa maggioranza e ne condivido i contenuti. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire per la dichiarazione di voto, la Presidente invita il consiglio a deliberare. Mameli, Bussu e Fadda già designati scrutatori, presenti 35 (essendo entrati i consiglieri Falchi, Solinas, Carta essendo usciti i consiglieri Quidacciolu, Frau e Desole), votanti 33, favorevoli 2, contrari 31, astenuto 1 il consigliere Chessa, la Presidente non prende parte alla votazione, respinge l emendamento n. 1 presentato dal consigliere Schirru. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 11 presentato dal consigliere Schirru: "Trasformazione scheda norma via Washington." e gli cede la parola per l illustrazione. Il Consigliere Schirru illustra l emendamento. Intervengono i signori: l assessore all urbanistica Meloni; il consigliere Mameli; il consigliere Solinas; la Presidente; il consigliere Solinas; il consigliere Pisanu. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire la Presidente, chiuso il dibattito, dichiara aperta la fase delle dichiarazioni di voto. Il consigliere Solinas dichiara di non capire la mancata difesa del consigliere Schirru da parte della sua maggioranza dalla quale è stato nominato presidente della commissione lavori pubblici. La Presidente rimarca che ancora una volta il consigliere Solinas esprime giudizi sul consigliere Schirru. Il Consigliere Solinas dichiara di capire che il suo intervento dà fastidio. Invita la Presidente a lasciarlo continuare nel suo intervento ed evidenzia il silenzio assordante della maggioranza che a suo avviso non condivide il piano urbanistico. Ribadisce che il consigliere Schirru, presidente della commissione lavori pubblici, è l'unico che sta sollevando eccezioni al PUC e che è stato lasciato solo dalla maggioranza. Infine, sottolinea che il PUC è frutto della Giunta e che il consiglio ne è stato esautorato. Il Consigliere Galisai afferma che l'attuale maggioranza ha lavorato diversi anni sul piano e, nel corso della giornata, sono stati portati elementi alla discussione che ha sentito dopo il suo arrivo in aula verso le diciassette. Si rivolge al consigliere Solinas invitandolo a non strumentalizzare gli interventi e lasciare ai cittadini la comprensione di questa strumentalizzazione.18 18 Il Consigliere Carta ritiene che il consigliere Solinas stia mettendo in evidenza il fatto che la maggioranza, oggi, ha un componente che sta presentando alcuni emendamenti al PUC, che probabilmente non condivide a pieno. Crede, pertanto, giusto che vengano espresse in aula queste perplessità e che il consigliere Solinas faccia presente che l'attuale maggioranza sta crollando come un "castello di carte". Il Consigliere Orrù dichiara che il consigliere Schirru sta cercando di portare cambiamenti validi sui quali voterà a favore. Sottolinea che durante gli interventi del consigliere Solinas, la maggioranza rideva e che chi dovrebbe ridere, invece, sono i consiglieri di opposizione in quanto la maggioranza sta dimostrando di essere spaccata votando contro le proposte di un loro consigliere. Ribadisce il suo voto favorevole all emendamento presentato dal consigliere Schirru. Il Consigliere Zirattu annuncia il voto contrario all'emendamento, evidenzia al consigliere Carta che dalla presenza in aula, la maggioranza gli sembra abbastanza compatta. Comprende comunque la percezione del consigliere perchè lo sfaldamento della maggioranza nel precedente mandato ha consentito l attuale risultato elettorale. La Presidente poiché i consiglieri Solinas e Carta chiedono la parola per fatto personale, intende chiarire definitivamente l'oggetto del fatto personale: non è sufficiente essere citati perché si dia luogo a questa fattispecie. Il fatto personale esiste solo ed esclusivamente quando si attribuiscono opinioni differenti da quelle manifestate; il resto fa parte del legittimo dibattito politico a meno che non si tratti di un insulto e tutto ciò non sussiste. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire per la dichiarazione di voto, la Presidente invita il consiglio a deliberare. Mameli, Bussu e Fadda già designati scrutatori presenti 29 (essendo entrati i consiglieri Cossu, Meazza e essendo usciti i consiglieri Falchi, Pinna Michele, Cao, Fiori, Forteleoni, Canalis, Piredda; Pisanu), votanti 25, favorevoli 3, contrari 22, astenuti 2 i consiglieri Carta e Chessa, la Presidente e il consigliere Cossu non prendono parte alla votazione, respinge l emendamento n. 11 presentato dal consigliere Schirru. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 2 presentato dal consigliere Schirru: "Scheda norma area via Meridda: spostare residenze e realizzare parcheggi di quartiere" e gli cede la parola per l illustrazione. Il Consigliere Schirru illustra l emendamento. Intervengono i signori: l assessore all urbanistica Meloni; il consigliere Solinas. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire la Presidente, chiuso il dibattito, dichiara aperta la fase delle dichiarazioni di voto. Il consigliere Schirru invita i consiglieri di maggioranza a riflettere sull'emendamento e chiede di votarlo favorevolmente. Il Consigliere Solinas annuncia il proprio voto favorevole all'emendamento e dichiara di condividere l'indicazione del consigliere Schirru di spostare la costruzione di uno o due palazzi in altra zona per destinare gli spazi ad area verde. Indi, invita la maggioranza a tenerne conto. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire per la dichiarazione di voto, la Presidente invita il consiglio a deliberare.19 19 Mameli, Bussu e Fadda già designati scrutatori presenti 31 (essendo entrati i consiglieri Falchi, Cao, Fiori e essendo uscito il consigliere Matta), votanti 28. favorevoli 3, contrari 25, astenuti 2 i consiglieri Orrù e Chessa, la presidente non prende parte alla votazione, respinge l emendamento n. 2 presentato dal consigliere Schirru. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 3 presentato dal consigliere Schirru: "Varie schede norma con l inserimento delle zone S4.2 parcheggi interrati pertinenziali" e gli cede la parola per l illustrazione. Il Consigliere Schirru illustra l emendamento e annuncia il ritiro dello stesso per il parziale accoglimento assicurato dall assessore all urbanistica. Per il contenuto della illustrazione si rinvia alla registrazione su supporto magnetico che costituisce documentazione amministrativa ai sensi dell art. 49 del regolamento sul funzionamento del consiglio comunale. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 4 presentato dal consigliere Schirru: "Cronoprogramma nuove costruzioni solo da espansione" e gli cede la parola per l illustrazione. Il Consigliere Schirru illustra l emendamento e ne annuncia il ritiro. Per il contenuto della illustrazione si rinvia alla registrazione su supporto magnetico che costituisce documentazione amministrativa ai sensi dell art. 49 del regolamento sul funzionamento del consiglio comunale. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 5 presentato dal consigliere Schirru: Si condiziona la realizzazione di nuovi volumi alla realizzazione della metroferrotramvia e gli cede la parola per l illustrazione. Il Consigliere Schirru illustra l emendamento e ne annuncia il ritiro. Per il contenuto della illustrazione si rinvia alla registrazione su supporto magnetico che costituisce documentazione amministrativa ai sensi dell art. 49 del regolamento sul funzionamento del consiglio comunale. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 6 presentato dal consigliere Schirru: "Orientamento a sud di una falda di tetto per le nuove costruzioni e gli cede la parola per l illustrazione. Il Consigliere Schirru illustra l emendamento. Interviene l assessore all urbanistica Meloni. La Presidente non procede alla votazione essendo elemento già presente nel PUC. Per il contenuto della illustrazione si rinvia alla registrazione su supporto magnetico che costituisce documentazione amministrativa ai sensi dell art. 49 del regolamento sul funzionamento del consiglio comunale. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 7 presentato dal consigliere Schirru: "Eliminazione della strada tra via Budapest e strada statale n. 127 e gli cede la parola per l illustrazione. Il Consigliere Schirru illustra l emendamento. Intervengono i signori: l assessore all urbanistica Meloni; il consigliere Solinas. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire la Presidente, chiuso il dibattito, dichiara aperta la fase delle dichiarazioni di voto. Il Consigliere Solinas dà tutta la propria solidarietà al consigliere Schirru che oggi in quest'aula è un uomo solo rispetto alla sua maggioranza, lasciato solo anche dalla Giunta. Ritiene che il consigliere Schirru debba prendere atto del fatto di essere stato sostenuto dalla minoranza in detta situazione e debba dimettersi da presidente della20 20 commissione lavori pubblici, perchè non è più condiviso dalla sua stessa maggioranza. Dichiara di votare a favore dell'emendamento. La Consigliera Lai riconosce il suo personale sostegno al consigliere Schirru, perché ognuno ha il dovere morale, quando è convinto di determinate posizioni, di portarle avanti con coraggio come lo stesso consigliere ha sempre dimostrato di avere, in tutte le sue azioni. Sottolinea, tuttavia, che l attuale maggioranza ha deciso di respingere tutti gli emendamenti del consigliere Schirru perché essa è portatrice di un approccio ambientalista diverso da quello proposto. Infatti, la "sostenibilità ambientale", che anima il PUC e di cui la maggioranza va molto fiera, è prodotta dall'attivazione di regole virtuose che rendono gli insediamenti umani produttori di autosostenibilità. Annuncia, pertanto, il voto contrario del suo gruppo. Il Consigliere Desole ritiene che politicamente la solidarietà ad un consigliere si dimostra col voto. Sottolinea che nel momento in cui una maggioranza vota contro un emendamento di un proprio membro sta con chiarezza dicendo che esiste una spaccatura all'interno. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire per la dichiarazione di voto, la Presidente, sostituito il consigliere Fadda (uscito dall aula) con il consigliere Piredda quale scrutatore, invita il consiglio a deliberare. Mameli Bussu e Piredda già designati scrutatori presenti 32 (essendo entrati i consiglieri Quidacciolu, Canalis; Piredda, Desole e essendo usciti anche i consiglieri Fiori, Carta), votanti 30, favorevoli 4, contrari 26, astenuto 1 il consigliere Chessa, la presidente non prende parte alla votazione, respinge l emendamento n. 7 presentato dal consigliere Schirru. La Presidente pone in trattazione il seguente emendamento n. 8 presentato dal consigliere Schirru: "Eliminazione della strada sulle valli e gli cede la parola per l illustrazione. Il Consigliere Schirru illustra l emendamento. Intervengono i signori: l assessore all urbanistica Meloni; il consigliere Solinas; la Presidente; il consigliere Solinas. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire la Presidente, chiuso il dibattito, dichiara aperta la fase delle dichiarazioni di voto. Il Consigliere Solinas annuncia il voto favorevole al collega Schirru ed aggiunge di voler dargli tutta la sua solidarietà poiché non vi è stato un solo consigliere di maggioranza che abbia difeso le sue posizioni. Ritiene che non sia possibile che un consigliere che presenta emendamenti di spessore venga sconfessato dalla sua stessa maggioranza. Invita a dire chiaramente che il consigliere Schirru è scomodo, che non appartiene più alla maggioranza e sottolinea che è la minoranza a sostenere posizioni ambientaliste. Infine, ribadisce di essere solidale con il consigliere Schirru e che voterà favorevolmente l emendamento. Poiché nessun altro consigliere chiede di intervenire per la dichiarazione di voto, la Presidente, invita il consiglio a deliberare. Mameli, Bussu e Piredda già designati scrutatori presenti 31 (essendo entrati i consiglieri Pinna Michele, Carta e essendo usciti i consiglieri Cossu, Meazza e Desole), votanti 29, favorevoli 3, contrari 26, astenuto 1 il consigliere Chessa, la Vedere altro
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References: art. 2
e contrario
 art. 10
e contrario
 art. 14
 art. 14
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 art. 6
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 art. 7
 art. 15
 art. 49
 art. 49
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 articolo 20
 Art. 1
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 ART. 1
e contrario
 Art.1
 Art. 1
 Art. 1
 Articolo 1
 ART. 1
 Articolo 1
 art. 3
 ART. 1
 ART.1
 art. 5