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Timestamp: 2018-01-23 18:40:49+00:00

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1 APPUNTI IN MATERIA DI SUCCESSIONI UTILI PER IL MEDIATORE CIVILE Art. 5 D.lgs. 4 marzo 2010 n. 28 Chi intende esercitare in giudizio un azione relativa ad una controversia in material di succession ereditarie è tenuto preliminarmente a esperire il procedimento di mediazione ai sensi del presente decreto. La successione per causa di morte è il passaggio di beni e di diritti da una persona defunta agli aventi diritto. Normalmente, come previsto dal codice civile, l'apertura della successione avviene alla data del decesso e nel luogo dell'ultimo domicilio del "de cuius". L erede subentra in tutti i rapporti giuridici che fanno capo al de cuius, sia per quanto riguarda i crediti, e sia per quanto riguarda le passività; ma non esiste alcun obbligo da parte dell erede di accettare l eredità, che può quindi venire anche rifiutata. In particolare, il nostro codice civile stabilisce regole specifiche per quanto riguarda la successione nei contratti. Contratti strettamente personali L erede non può subentrare in un precedente rapporto di lavoro subordinato o professionale. Non passano all erede nemmeno tutti quei rapporti che erano strettamente legati alla persona del defunto, quali, ad esempio, il diritto agli alimenti, l usufrutto, l uso. Contratto di appalto Il contratto di appalto di solito non termina con la morte dell appaltatore, a meno che la persona stessa dell appaltatore non sia stata alla base dell accordo ed il rapporto quindi non abbia avuto una veste strettamente e particolarmente fiduciaria. Locazione La legge numero 392 del 1978 ha stabilito che, in caso di morte del conduttore gli succedono nel contratto il coniuge superstite e gli eredi ed affini che con lui convivevano stabilmente. TIPI DI SUCCESSIONE Vi sono due importanti e diversi tipi di successione secondo quanto dispone l articolo 457 del codice civile a) Successione legittima (art. 565 codice civile) si verifica quando la persona defunta non ha lasciato alcun testamento o un testamento dichiarato invalido; b) Successione testamentaria si verifica quando la persona defunta ha disposto, con un valido testamento, a chi devono essere dati (si dice, anche, devoluti ) i suoi beni
2 dopo la propria morte. Attenzione, l articolo 457, terzo comma, del codice civile, stabilisce che le disposizioni testamentarie non possono pregiudicare i diritti che la legge riserva ai legittimari Il codice civile, inoltre, vieta la possibilità di succedere nei beni del defunto mediante un contratto stipulato quando questo era ancora in vita e, non è valido neppure il patto con il quale una persona disponga dei diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta, oppure che vi rinunci. ACCETTAZIONE DELL EREDITA La legge prevede la possibilità per l'erede di accettare o di non accettare l'eredità, e l acquisto dell eredità è sempre retroattiva, cioè ha valore dal momento dell apertura della successione. Quando una persona è chiamata ad accettare o meno una eredità, si dice anche, tecnicamente, che ha avuto una delazione all eredità. Prima che avvenga l accettazione, colui che viene chiamato all eredità può esercitare comunque le previste azioni legali per la difesa e la conservazione dei beni entrati nella successione; come può pure esercitare ogni atto necessario per la conservazione e l amministrazione dei beni ereditari. Il diritto di accettare l eredità si prescrive in dieci anni dall apertura della successione. L accettazione è di due tipi: espressa: quando è contenuta in un atto pubblico o in una scrittura privata tacita: quando chi è chiamato all eredità compie degli atti che solo un erede potrebbe compiere e che fa quindi ritenere la sua volontà di voler accettare l eredità CAPACITA DI SUCCEDERE Sono in grado di succedere, secondo la legge, tutti coloro che siano nati o concepiti nel momento dell apertura della successione. Anche le persone giuridiche possono acquistare beni ereditari, ma solo per le società non è richiesta alcuna autorizzazione. Per indegnità, una persona può essere esclusa dalla successione, in quanto, ai sensi dell articolo 463 del Codice Civile, ha compiuto atti di estrema gravità, o contro il defunto o contro la sua libertà testamentaria. RINUNCIA ALL EREDITA La rinuncia all eredità è valida solo se è espressa davanti ad un notaio, oppure se è fatta con una apposita dichiarazione scritta davanti al cancelliere del Tribunale del circondario dove si è aperta la successione.
3 Quando un erede rinuncia, la sua parte viene data agli altri coeredi, a meno che non subentri un discendente legittimo che lo rappresenti, ai sensi dell articolo 467 del codice civile. In caso di successione testamentaria, poi, va rispettata la sostituzione operata dal de cuius, qualora esista; e quindi non viene escluso che lo stesso testatore possa prevedere un altro eventuale erede che prenda il posto di chi dovesse rinunciare. La rinuncia può essere revocata entro dieci anni dall apertura della successione. Non può,infine, rinunciare chi sia nel possesso dei beni e siano già trascorsi tre mesi dal momento dell apertura della successione: Anche chi abbia sottratto o nascosto beni ereditari non può rinunciare (art. 527 codice civile). ACCETTAZIONE CON BENEFICIO D INVENTARIO Poiché all apertura della successione, non sempre è possibile stabilire se è economicamente conveniente accettare l eredità, la legge dà anche la possibilità di accettare con una formula particolare, che si chiama: "accettazione con beneficio d'inventario": questo tipo di accettazione si deve fare mediante dichiarazione ricevuta da un notaio o dal cancelliere del Tribunale del luogo ove si è aperta la successione, e dà all erede la possibilità di tenere distinto il proprio patrimonio personale da quello del defunto; per tale motivo dovrà essere compilato un dettagliato inventario dei beni ereditati (in sostanza, si accetta con questa formula, l erede non sarà mai costretto a pagare i debiti del defunto con il denaro proprio. LA SEPARAZIONE DEI BENI DEL DEFUNTO DA QUELLI DELL EREDE Quale è la differenza sostanziale, dunque, fra la accettazione con beneficio di inventario,e la separazione dei beni del defunto da quelli dell erede? a) il beneficio di inventario è a favore esclusivo dell erede, allo scopo di evitare che questo deva rispondere dei debiti del defunto oltre il valore dell eredità ed opera pertanto sull intero patrimonio; b) la separazione dei beni, invece, del defunto da quelli dell erede, è previsto a favore dei creditori del de cuius, che non possono permettersi di perdere le loro garanzie a causa della morte del loro debitore, perché tutti i beni vanno a confluire altrove, in mano ad eredi che hanno magari debiti da pagare. La separazione dei beni del defunto da quelli dell erede ha un carattere particolare e non universale, nel senso che opera non su tutto il patrimonio ereditario, ma unicamente sui singoli beni, sui quali appunto si muove l iniziativa dei creditori, a loro esclusiva garanzia. Il diritto di chiedere la separazione deve essere esercitato entro il termine di tre mesi dall apertura della successione, con il rispetto delle formalità previste agli articoli 517 e seguenti del codice civile e precisamente: - per gli immobili, occorre effettuare l iscrizione, presso la Conservatoria dei registri immobiliari, del credito che si riferisce ai beni sui quali viene fatto valere il diritto - per i beni mobili, deve essere notificata la domanda giudiziale presso il competente Tribunale. EREDITA GIACENTE E PETIZIONE D EREDITA
4 Fino al momento in cui l eredità verrà accettata dagli interessati, il Tribunale può nominare, su richiesta, un amministratore temporaneo dei beni. Questa situazione la legge la chiama: "eredità giacente". Il decreto del Tribunale deve essere pubblicato per estratto nel foglio degli annunci legali della provincia e quindi iscritto nel registro delle successioni. Il curatore deve fare l inventario dell eredità e deve depositare presso una banca indicata dal giudice la somma di denaro che esiste e quindi necessariamente anche il ricavato della gestione. Il curatore cessa dal suo incarico appena viene accettata l eredità. Ogni erede può esercitare il proprio diritto chiedendo pertanto il riconoscimento della propria qualità ereditaria contro chiunque possieda, in tutto od in parte, beni ereditari. Tale azione si chiama: petizione di eredità ed è imprescrittibile, salvo che vi siano usucapioni. SUCCESSIONE TESTAMENTARIA Il testamento è l atto mediante il quale una persona dispone a favore di chi intende far devolvere (cioè lasciare), alla morte, la sua eredità o parte di essa. Il testamento, quindi, secondo la definizione di cui all articolo 587 del codice civile, è l atto con il quale si dispone in tutto od in parte delle proprie sostanze, per il tempo in cui si è cessato di vivere. Il testamento può sempre essere revocato (cioè annullato) da colui che lo ha disposto. Proprio perché il testamento è revocabile a piacere da chi lo scrive, la legge vieta i cosi detti "patti successori" (art. 458 C.C.), cioè gli accordi con i quali una persona si obbliga a lasciare i propri beni a qualcuno, rinunciando alla possibilità di cambiare idea. Il testamento che vale è sempre l'ultimo, che annulla il precedente, in qualsiasi forma sia stato fatto. Inoltre, la successione testamentaria prevale su quella legittima, per l articolo 457, secondo comma, del codice civile. Per quanto riguarda la interpretazione del testamento, la volontà del de cuius va individuata sulla base dell esame globale del testamento, con riferimento, nei casi dubbi, anche alla cultura, alla mentalità ed all ambiente di vita del testatore. Hanno la capacità di fare testamento, secondo l articolo 591 del codice civile, tutti coloro che non sono dichiarati incapaci. Sono incapaci, secondo la legge, di disporre per testamento: - i minorenni - gli interdetti per infermità di mente - gli incapaci naturali Sono, invece, capaci di ricevere per testamento: la capacità di ricevere per testamento, e quindi anche la capacità di succedere, si acquista con la capacità giuridica al momento della nascita.
5 Anzitutto, l articolo 462 del codice civile permette anche ai nascituri di essere istituiti eredi o legatari, beninteso purchè poi vengano alla luce. Possono ricevere per testamento anche le persone giuridiche pubbliche e private e gli enti non riconosciuti, purchè entro un anno, dal giorno in cui il testamento è eseguibile, sia fatta domanda per ottenere appunto il riconoscimento. FORMA DEL TESTAMENTO Occorre anzitutto premettere che il testamento, secondo la legge, è un atto formale e solenne, e che deve sempre essere redatto in forma scritta, qualsiasi sia la sua forma; nel nostro ordinamento, infatti, non è ammesso il testamento orale. Il testamento olografo E la forma più comoda e meno costosa (non serve recarsi da un notaio) ed è anche la più pratica per lasciare le proprie volontà. Può essere scritto su qualunque tipo di carta o materiale idoneo a ricevere una scrittura. Deve essere scritto per intero, datato e sottoscritto di proprio pugno dal testatore. La firma deve essere apposta alla fine delle disposizioni. Il testamento olografo deve essere presentato ad un notaio, per la sua pubblicazione, da chiunque ne sia in possesso, non appena si ha la notizia della morte del testatore. Il testamento pubblico E quello ricevuto dal notaio, in presenza di due testimoni. Il testatore dichiara verbalmente la sua volontà ed il notaio redige (cioè scrive) l'atto. Se il testatore non sa leggere, devono intervenire quattro testimoni, e ciò vale anche nei casi in cui il testatore sia muto o sordo o sordomuto. Questo tipo di testamento è il più sicuro, perché è fatto con l'assistenza del notaio, esperto in materia, e non ci sono rischi di smarrimento o manomissioni, perché il documento viene sigillato e custodito in apposito luogo protetto. Il testamento segreto Qualcuno lo chiama anche testamento privato ; ed è un misto dei primi due. Il testamento, infatti, viene sigillato dal testatore stesso e consegnato, in presenza di due testimoni, ad un notaio, al quale si dichiara che nell'involucro sigillato è contenuto il testamento. Il notaio, che non conosce cosa vi sia scritto, deve solo compilare un atto di ricevimento del testamento segreto, che sarà poi sottoscritto, oltre che dal notaio stesso, anche dal testatore e dai testimoni Il testamento speciale Lo si usa in casi particolari, tassativamente previsti dagli articoli 609 e seguenti del codice civile, e precisamente in presenza di malattie contagiose, calamità pubbliche, conflitti armati, infortuni, nonché a bordo di navi durante il viaggio o a bordo di aeromobili durante il volo e per i militari. Il testamento internazionale Trattasi di nuova forma di testamento introdotta nel nostro ordinamento con la ratifica della Convenzione di Washington del 26/10/1973; ratifica intervenuta con la legge 29/11/1990 n. 387, in vigore dal 16/11/1991.
6 In sostanza, è consentito a tutti i cittadini che appartengono agli Stati, aderenti alla suddetta convenzione, di scrivere un testamento che sia in grado di superare le diverse formalità legislative dei singoli Paesi. CONTENUTO DEL TESTAMENTO Nel testamento si può decidere di lasciare l eredità e il legato. Si parla di eredità e quindi di erede, quando una persona riceve tutto o una frazione matematica indefinita del tutto Si parla di legato e quindi di legatario, quando una persona riceve subito una o più cose ben definite e non deve aspettare del tempo per conoscere che cosa riceve La condizione Nel testamento si possono inserire anche delle condizioni, salvo quelle impossibili o illecite. La legge permette, dunque, che la validità del testamento possa essere subordinata al verificarsi di un evento futuro ed incerto (da notare poi che l incertezza distingue la condizione dal termine). La condizione può riguardare l acquisto di un legato o di una quota di eredità, purchè in quest ultimo caso si tratti della quota disponibile, poiché l articolo 549 del codice civile vieta al testatore di apporre condizioni alla quota legittima. La condizione è di due tipi: - sospensiva, se l acquisto del lascito è sospeso in attesa del verificarsi o del non verificarsi dell evento voluto; - risolutiva, se l incertezza del verificarsi dell evento si riflette sull acquisto già avvenuto, facendolo venir meno con effetto retroattivo. Il termine E' vietato, invece, il termine, cioè l'inserimento tassativo di una data di scadenza; non si può scrivere, ad esempio, "questo testamento vale fino al 20 dicembre", La legge (articolo 637 del codice civile) ha stabilito la inapponibilità del termine alle disposizioni a titolo universale, mentre può legittimamente essere apposto ad una disposizione a titolo particolare. Se il termine è impossibile si considera come non apposto. Il modo Il modo si chiama anche onere, perché è un peso imposto in una disposizione testamentaria e deve avere un contenuto economico (ti nomino mio erede e ti impongo - e questo è un esempio di modo di lasciare una certa cifra per la costruzione di un ospedale). NULLITA ANNULLABILITA DEL TESTAMENTO Nullità - è nullo il testamento se è stato scritto dietro la minaccia di una violenza fisica o morale (esempi: "se non scrivi quello che ti detto, ti spezzo una gamba", oppure "fai come ti dico o rivelo a tutti che hai l'amante"); - è nullo, pure, se è stato scritto per motivi illeciti (ad esempio, per cercare di finanziare un'attività delittuosa); - è nullo, pure se manca la "delazione", cioè se non vengono indicati chiaramente nomi e cognomi di eredi e legatari (e non si riesce, quindi, a capire a chi il de cuius voleva lasciare il suo asse, cioè le sue cose).
7 Annullabilità se chi scrive il testamento è una persona che non ha la capacità di agire (per esempio un minorenne, un ubriaco, un interdetto, un inabilitato). Chiunque venga a conoscere questa situazione ed abbia interesse, ha 5 anni di tempo per chiedere al tribunale di annullare il testamento (se, per esempio, riesco a dimostrare che il de cuius, quando ha scritto il testamento, era ubriaco fradicio e non capiva quello che stava facendo). RIPARTIZIONE DELLE QUOTE NELLA SUCCESSIONE TESTAMENTARIA CASO 1. ci sono solo figli - 1 figlio: 1/2 è la quota riservata e 1/2 è la quota disponibile - 2 figli: 1/3 al primo figlio, 1/3 al secondo figlio, 1/3 è la quota disponibile - 3 figli: 2/9 al primo figlio, 2/9 al secondo, 2/9 al terzo e 1/3 disponibile - 4 figli: 1/6 ad ognuno dei quattro figli e 1/3 è la quota disponibile - + figli: 2/3 diviso fra tutti in parti uguali ed 1/3 è la quota disponibile CASO 2 = ci sono solo genitori - 1 genitore: 1/3 al genitore e 2/3 come quota disponibile - 2 genitori: 1/6 al primo, 1/6 al secondo e 2/3 sono la quota disponibile CASO 3 = c'è solo il coniuge (senza figli) - solo il vedovo o la vedova: 1/2 al coniuge superstite + il diritto di abitazione e 1/2 come quota disponibile CASO 4 = c'è il coniuge assieme al figlio o ai figli - coniuge e 1 figlio: 1/3 al coniuge, 1/3 al figlio ed 1/3 quota disponibile - coniuge e 2 figli: 1/4 al coniuge, 1/4 ad ogni figlio ed 1/4 quota disponibile - coniuge e 3 figli: 1/4 al coniuge, 1/6 ad ogni figlio ed 1/4 la disponibile - coniuge e + figli: 1/2 diviso fra tutti i figli, ¼ al coniuge e 1/4 la disponibile CASO 5 = c è il coniuge (senza figli) assieme ai genitori - coniuge e un genitore: 1/2 al coniuge, 1/4 al genitore e 1/4 è la disponibile - coniuge e due genitori: 1/2 al coniuge, 1/8 ad ogni genitore e 1/4 disponibile - coniuge separato non in colpa: 1/2 della quota - coniuge separato in colpa: assegno vitalizio CASO 6 = ci sono coniuge, genitori e fratelli - 1/2 al coniuge, 1/4 ai genitori, zero ai fratelli e 1/4 è la disponibile CASO 7 = ci sono il coniuge ed i fratelli - 1/2 al coniuge, zero ai fratelli e 1/2 è la disponibile CASO 8 = ci sono solo i genitori ed i fratelli - 1/3 ai genitori, zero ai fratelli e 2/3è la disponibile CASO 9 = ci sono solo i fratelli - zero ai fratelli e 4/4 è la quota disponibile SUCCESSIONE LEGITTIMA Se una persona muore e non ha fatto testamento, il codice civile si preoccupa di stabilire le categorie degli aventi diritto e le regole, quindi, che disciplinano la successione tra questi. se chi muore lascia: solamente il coniuge il coniuge ed un figlio il coniuge e due figli coniuge e più di due figli il coniuge ed i fratelli e sorelle quota di eredità spettante: tutto 1/2 al coniuge e 1/2 al figlio 1/3 al coniuge ed 1/3 ad ogni figlio il 1/3 al coniuge e 2/3 agli altri 2/3 al coniuge ed 1/3 agli altri
8 il coniuge ed il nipote il coniuge ed i genitori il coniuge, i genitori ed i fratelli un figlio (senza il coniuge) due figli (senza il coniuge) tre o più figli (senza il coniuge) il coniuge separato, non in colpa il coniuge separato, con colpa il coniuge divorziato il padre e la madre un genitore soltanto i genitori ed i fratelli i nonni paterni e materni solo fratelli e sorelle altri parenti fino al sesto grado oltre il sesto grado 2/3 al coniuge ed 1/3 al nipote 2/3 al coniuge ed 1/3 ai genitori 2/3 coniuge, 1/3 genitori, 1/3 fratelli tutto 1/2 al primo e 1/2 al secondo in parti uguali fra loro come al coniuge non separato assegno vitalizio se aveva gli alimenti nessuna quota 1/2 al padre e 1/2 alla madre tutto 1/2 ai genitori e 1/2 ai fratelli 1/2 ai paterni e 1/2 ai materni in parti uguali in parti uguali l eredità va allo Stato LEGATO Il legato, quindi, viene definito come una disposizione a titolo particolare, che attribuisce singoli beni e che determina la successione del legatario in rapporti specifici del de cuius e non in rapporti a titolo universale come nel caso appunto dell erede. Ecco le differenze pratiche fra eredità e legato: l erede può accettare o rifiutare l eredità, ma se accetta senza beneficio di inventario risponde anche dei debiti ereditari; Il legatario non risponde dei debiti ereditari e, il legato si acquista senza bisogno di accettazione Nella istituzione di erede è vietato apporre un qualsiasi termine Il legato può avere sia un termine iniziale che un termine finale Il possesso dei beni continua nell erede Il possesso dei beni inizia invece ex novo per il legatario L eredità è universale Il legato è particolare

References: Art. 5
 articolo 457
 articolo 457
 articolo 463
 articolo 467
 articolo 587
 articolo 457
 articolo 591
 articolo 462
 articolo 549