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Prot. n. 6977/A19 Imola lì
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1 C.M. BOIC C.F codice univoco dell ufficio UFOY29 Prot. n. 6977/A19 Imola lì AL COLLEGIO DEI DOCENTI e p.c. AL CONSIGLIO D ISTITUTO AI GENITORI AGLI ALUNNI AL PERSONALE ATA OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015. IL DIRIGENTE SCOLASTICO ATTI ALBO SITO WEB VISTA la legge n. 107 del , recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; PRESO ATTO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa; il piano deve essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico; il piano è approvato dal consiglio d istituto; esso viene sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori; TENUTO CONTO degli interventi educativo-didattici, delle progettualità e dei percorsi formativi che hanno caratterizzato il Piano dell Offerta Formativa degli anni scolastici precedenti, nonché delle offerte educative programmate sul territorio; VISTO la nota MIUR del 5/10/2015 prot. n. 2157, con cui la data della predisposizione del Piano Triennale dell Offerta Formativa è stata rinviata al 15 gennaio 2015; Pagina 1/8
2 EMANA ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge , n. 107, il seguente Atto d indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione PREMESSA Il presente Atto di indirizzo è finalizzato a sollecitare la realizzazione di un'azione educativodidattica innovativa e uniforme all interno del nostro Istituto, la cui fisionomia identitaria si presenta non chiaramente delineata. Ogni aspetto di tale Atto è da ritenersi come presentazione ragionata al corpo docente e al personale tutto di un progetto di lavoro, che, attraverso la discussione di ogni suo punto, stimoli il dialogo costruttivo tra le parti e si configuri come punto di riferimento condiviso. Il conseguente Piano Triennale dell Offerta Formativa che ne deriverà non sarà da intendersi solo come il documento con cui l IC3 Imola dichiara all esterno la propria identità, ma un programma in sé completo e coerente di strutturazione del curricolo, di logica organizzativa, di impostazione metodologico-didattica, di utilizzo, promozione e valorizzazione delle risorse umane con cui intendiamo perseguire gli obiettivi dichiarati. Il coinvolgimento, la partecipazione attiva e costante, la fattiva collaborazione delle risorse umane, l identificazione e l attaccamento all istituzione, la motivazione, il clima relazionale ed il benessere organizzativo, la consapevolezza delle scelte operate e delle motivazioni di fondo, la trasparenza, l assunzione di un modello operativo che mira al miglioramento continuo di tutti i processi di cui si compone l attività della scuola sono elementi indispensabili per implementare un Piano che superi la dimensione del mero adempimento burocratico e che diventi reale strumento di lavoro, in grado di canalizzare l uso e la valorizzazione delle risorse umane e strutturali, di dare un senso ed una direzione chiara all attività dei singoli e dell istituzione nel suo complesso. Tutti noi trascorriamo quotidianamente molte ore in questa Scuola, perciò, essa deve essere un luogo sereno. Vi deve prevalere il sorriso e, persino, il necessario momento del rimprovero, seppur condotto con determinazione, deve essere sempre senza alcuna rabbia e con disponibilità al confronto dialettico. Si sottolinea l importanza di dedicare cura particolare ad uno "stile" condiviso che dia alla Nostra Scuola e al suo personale un immagine di professionalità, decoro e cortesia finalizzato anche a recuperare la partecipazione di quei genitori che ad oggi mostrano disaffezione. Sul piano organizzativo si procederà col mettere a punto procedure concordate che possano rispondere adeguatamente alle disfunzioni di vario genere che tutto il personale della scuola ha il dovere di segnalare. Sarà importante il contributo di esperienza e suggerimenti da parte di tutti. Pagina 2/8
3 Ultima considerazione, ma non meno importante riguarda il patrimonio professionale del personale docente e ata. Qualsiasi capacità professionale non è mai un dato acquisito una volta per tutte, deve essere sempre rinnovato, aggiornato. L obiettivo è creare comunità professionali di buone pratiche col contributo di tutti. In particolare la scuola ha il suo cuore pulsante nella ricerca e innovazione, pertanto, il costante aggiornamento del repertorio metodologico dei docenti è una necessaria linea guida nell elaborazione del Piano triennale dell offerta formativa. Solo una professionalità agita garantisce le condizioni per il successo formativo che è nostro obbligo predisporre. Dunque, ai fini dell elaborazione del documento triennale, il Dirigente Scolastico ritiene indispensabile che si seguano le presenti indicazioni come prescritte dalla Legge 107/ Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica n.80 dovranno costituire parte integrante del Piano. 2. Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, si terrà conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI relative allo scorso anno ed in particolare dei seguenti aspetti: potenziamento delle abilità logico-matematiche; potenziamento delle competenze linguistiche. 3. Le proposte ed i pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori di cui tener conto nella formulazione del Piano sono i seguenti: offerta di un tempo scuola più ampio; potenziamento delle attività di inclusione individuando con chiarezza le aree dei BES e i conseguenti interventi di personalizzazione dei percorsi formativi nell ambito di una inclusività degli alunni che coinvolga tutto l IC3 Imola in un unico indirizzo educativo; predisposizione di azioni di recupero degli studenti in difficoltà; predisposizione di azioni di potenziamento degli studenti in posizione di eccellenza ai sensi dell art. 29 della Legge 107/2015; applicazione dei principi di trasparenza e tempestività previsti dal DPR 122/2009 nella valutazione degli alunni con l unica finalità di rendere le procedure valutative, esito finale del processo educativo-didattico, un valido sostegno all apprendimento e non un elemento a se stante; redazione e realizzazione di attività inserite all interno dei curricoli verticali in raccordo con le scuole secondarie di secondo grado del territorio; 4. Il Piano dovrà fare particolare riferimento ai seguenti commi dell art.1 della Legge: commi 1-4 Pagina 3/8
4 Finalità della legge e compiti delle scuole. Innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento; contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali; prevenire e recuperare l abbandono e la dispersione scolastica; realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva; garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini. commi 5-7 e 14 Fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali; fabbisogno dell organico dell autonomia, potenziamento dell offerta e obiettivi formativi prioritari. Si terrà conto in particolare delle seguenti priorità: valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche alfabetizzazione e perfezionamento dell italiano studenti di cittadinanza o di lingua non italiana; sviluppo delle competenze digitali degli studenti; progettazione di attività rivolte a migliorare la continuità educativo/didattica fra i diversi ordini di scuola dell istituto comprensivo; orientamento; individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla valorizzazione della diversità e dei processi d inclusione; organizzazione e articolazione di gruppi di classi per favorire una didattica personalizzata a vantaggio soprattutto degli alunni BES, intervenendo fin dai primi anni della scuola dell'infanzia; promuovere una didattica laboratoriale che faciliti i processi inclusivi e l'acquisizione delle competenze; potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio. Per ciò che concerne attrezzature e infrastrutture materiali occorrerà tenere presente che è necessario: potenziare la rete LAN/WLAN nella Scuola Secondaria 1^grado, nella Scuola Primaria e nella Scuola dell Infanzia, al fine di qualificare e migliorare la didattica multimediale, attraverso l adesione al progetto PON: Fondi Strutturali Europei per la realizzazione, l ampliamento o l adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN ; realizzare spazi alternativi per l apprendimento, con arredi e tecnologie per la fruizione individuale e collettiva, di laboratori mobili che possano trasformare le aule in spazi multimediali e di aule tradizionali aumentate dalla tecnologia attraverso l adesione al progetto PON: FSE FESR per dotare le scuole di ambienti digitali di apprendimento ; rimodernare ed implementare le dotazioni tecnologiche (LIM, device per gli studenti, laboratori digitali per potenziare il saper fare..). Per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il triennio di riferimento è così definito: Pagina 4/8
5 Ordine di scuola Classe di concorso Posti comuni in organico Posti di sostegno in organico Infanzia n. 8 12,5 ore + 9 ore (assegnate in deroga) Primaria n. 39 n. 6 + n. 2 (assegnate in deroga) Posti di IRC 6 ore n ore Secondaria di primo grado n. 4 (organico potenziato) n. 1 (organico potenziato) A043 n ore 1 Italiano Storia - Geografia (12 ore assegnate + 9 ore in deroga) A059 - Matematica Scienze 2 6 ore A345 - Inglese A245 - Francese A033 - Ed. tecnologica A028 - Arte/immagine A032 - Ed. musicale A030 - Ed. motoria A032- Ed. musicale A345 - Inglese n ore 4 ore 12 ore 12 ore 12 ore 12 ore n. 2 (organico potenziato) Per ciò che concerne i posti per il potenziamento dell offerta formativa il fabbisogno è così definito in relazione ai progetti e alle attività contenuti nel Piano, entro un limite di 7 unità. L organico dell autonomia (organico di diritto + organico potenziato) sarà impegnato per le seguenti priorità: progetto di recupero potenziamento (ambito linguistico matematico); offrire il tempo scuola richiesto dalle famiglie al momento delle iscrizioni; offrire attività anche in orario extracurriculare; garantire ore di contemporaneità per ciascun plesso per lavorare a classi aperte e permettere il lavoro nei laboratori per piccoli gruppi di alunni; utilizzazione per supplenze (si ricordano i commi 7 e 85 della legge n. 107/2015, che disciplinano l'impiego dei docenti del potenziamento: il dirigente scolastico può effettuare le sostituzioni dei docenti assenti per la copertura di supplenze temporanee fino a dieci giorni con personale dell'organico dell'autonomia che, ove impiegato in gradi di istruzione inferiore, conserva il trattamento stipendiale del grado di istruzione di appartenenza. ) nell ambito delle scelte di organizzazione, dovranno essere previste le figura dei Pagina 5/8
6 coordinatori di plesso, coordinatori di classe responsabili di plesso per la sicurezza. I docenti dello staff agiranno per il concreto raccordo tra gli ambiti organizzativo-gestionale e didatticoeducativo. Per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è così definito: Ruolo Posti DSGA 1 Assistenti amministrativi 4 Collaboratori scolastici 12 commi 10 e 12 Iniziative di formazione rivolte agli studenti per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso. commi 12 Programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario e definizione delle risorse occorrenti. commi Garantire attività di educazione alle pari opportunità e prevenzione della violenza di genere. e di tutte le discriminazioni. comma 20 Insegnamento Lingua Inglese nella scuola Primaria. Prevedere che per l'insegnamento della lingua inglese, della musica e dell'educazione motoria nella Scuola Primaria siano utilizzati, nell'ambito delle risorse di organico disponibili, docenti abilitati all'insegnamento per la Scuola Primaria in possesso di competenze certificate, nonché docenti abilitati all'insegnamento anche per altri gradi di istruzione in qualità di specialisti, ai quali è assicurata una specifica formazione nell'ambito del Piano nazionale di cui al comma 124. commi Piano nazionale scuola digitale, didattica laboratoriale. Al fine di sviluppare e di migliorare le competenze digitali degli studenti e di rendere la tecnologia digitale uno strumento didattico di costruzione delle competenze in generale, promuovere azioni coerenti con le finalità, i principi e gli strumenti previsti nel Piano nazionale per la scuola digitale di cui al comma 56. comma 124 Formazione in servizio docenti Definire iniziative di formazione in servizio per i docenti coerenti con le risultanze del RAV e del Piano di Miglioramento, privilegiando i seguenti ambiti: relazione, comunicazione e coaching; nuove tecnologie; metodologie didattiche. 5. I criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni Pagina 6/8
7 scolastici dal consiglio d istituto e recepiti nei POF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti 1 e 2 potranno essere inseriti nel Piano. In particolare, per consentire la coerenza tra servizi offerti, esigenze dell utenza, disposizioni normative e la creazione di un offerta formativa sempre più verificabile e passibile di aggiustamenti, si ritiene di dover curare i seguenti punti: rafforzare i processi di costruzione del curricolo d istituto verticale caratterizzante l identità dell Istituto; migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio (curricolo del singolo studente, curricolo per classi parallele, curricolo per ordine di scuola, curricolo d istituto); superare la dimensione trasmissiva dell insegnamento modificando l impianto metodologico in modo da contribuire fattivamente, mediante l azione didattica, allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza europea, che sono riconducibili a specifici ambiti disciplinari (comunicazione in lingua madre, comunicazione in lingue straniere, competenze logico-matematiche, competenze digitali) ed a dimensioni trasversali (imparare ad imparare, iniziativa ed imprenditorialità, consapevolezza culturale, competenze sociali e civiche); operare per la reale personalizzazione dei curricoli, sia in termini di supporto agli alunni in difficoltà sia nelle direzioni dello sviluppo delle potenzialità, delle attitudini e della valorizzazione delle eccellenze; monitorare ed intervenire tempestivamente sugli alunni a rischio (a partire da una segnalazione precoce di casi potenziali DSA/ BES/ dispersione); implementare la verifica dei risultati a distanza come strumento di revisione, correzione, miglioramento dell offerta formativa e del curricolo; integrare funzionalmente le attività, i compiti e le funzioni dei diversi organi collegiali; potenziare ed integrare il ruolo dei dipartimenti e delle Funzioni Strumentali al POF; migliorare il sistema di comunicazione, la socializzazione e la condivisione tra il personale, gli alunni e le famiglie delle informazioni e delle conoscenze interne ed esterne relative agli obiettivi perseguiti, le modalità di gestione, i risultati conseguiti; promuovere la condivisione delle regole di convivenza e di esercizio dei rispettivi ruoli all interno dell istituzione; operare per il miglioramento del clima relazionale e del benessere organizzativo; generalizzare l uso delle tecnologie digitali per sviluppare e migliorare le competenze digitali di alunni e personale attraverso il Piano Nazionale per la Scuola Digitale (obiettivi specifici al comma 58); migliorare quantità e qualità delle dotazioni tecnologiche; migliorare l ambiente di apprendimento; Pagina 7/8
8 sostenere formazione ed autoaggiornamento per la diffusione dell innovazione metodologicodidattica; implementare i processi di dematerializzazione e trasparenza amministrativa; accrescere la quantità e la qualità delle forme di collaborazione con il territorio: reti, accordi, progetti, fundraising e crowd funding. 6. I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l area disciplinare coinvolta. Si terrà conto del fatto che l organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l intera quota disponibile. 7. Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati: i livelli di partenza sui quali si intende intervenire; gli obiettivi cui tendere nell arco del triennio di riferimento; gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno: quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili; qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza / assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza. 8. Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Funzione Strumentale a ciò designata, entro il 12 gennaio 2016, per essere portata all esame del Collegio Docenti nella seduta del 13 gennaio 2016, che è fin d ora fissata a tal fine. Il Collegio docenti è tenuto ad una attenta analisi del presente atto di indirizzo, in modo da assumere deliberazioni che favoriscano la correttezza, l efficacia, l efficienza, l imparzialità e trasparenza richiesta alle pubbliche amministrazioni. Poiché il presente atto d indirizzo, introdotto da una normativa recente, si colloca in un momento di grandi cambiamenti normativi, si avvisa che potrà essere oggetto di revisione, modificazione o integrazione. Consapevole dell impegno che i nuovi adempimenti comportano per il Collegio Docenti e dello zelo con cui il personale docente assolve normalmente ai propri doveri, il Dirigente Scolastico ringrazia per la competente e fattiva collaborazione ed auspica che con entusiasmo si possa lavorare insieme per il miglioramento della Nostra Scuola. IL DIRIGENTE F.TO PROF.SSA MARIA CRISTINA RIPPA Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell art. 3 comma 2 del D.lgs. 9/93 Pagina 8/8
Prot. n. 4878/C2 Trieste, 16 ottobre 2015
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