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Timestamp: 2019-02-22 23:29:51+00:00

Document:
Tessili - Accessori: CCNL, 15 ottobre 1948
Data firma: 15 ottobre 1948*
Validità: 01.07.1948 - 31.12.1949
Parti: Associazione Nazionale Produttori Tessili vari-Confindustria e Fiot e Federtessili*
Settori: Tessili, Accessori
Note*: La Federtessili sottoscrive il CCNL in data 27 ottobre 1948
Art. 2. - Interpretazione.
Art. 4. - Immunità sindacale.
Art. 5. - Cariche pubbliche e sindacali.
Art. 7. - Inscindibilità delle disposizioni del contratto e condizioni di miglior favore.
Art. 8. - Controversie.
Art. 4. - Trattamento dei minori.
Art. 5. - Lavori nocivi.
Art. 7. - Lavoro straordinario, domenicale e notturno.
Art. 8. - Percentuali per il lavoro straordinario, domenicale e notturno.
Art. 21. - Corresponsione della retribuzione.
Art. 22. - Trasferte e trasferimenti.
Art. 23. - Nuova destinazione.
Art. 24. - Cambiamento di mansioni.
Art. 25. - Abiti da lavoro.
Art. 26. - Indennità scolastica.
Art. 28. - Zona malarica.
Art. 32. - Indennità di anzianità in caso di licenziamento.
Art. 33. - Indennità di anzianità in caso di dimissioni.
Art. 34. - Indennità di anzianità in caso di morte.
Art. 35. - Disciplina del lavoro.
Art. 36. - Doveri dell’operaio.
Art. 37. - Diritti dell’operaio.
Art. 38. - Danni e trattenute per risarcimento.
Art. 39. - Sanzioni disciplinari.
Art. 40. - Destinazione dell'importo delle multe disciplinari.
Art. 41. - Gratifica natalizia.
Art. 6. - Assegnazione al competente grado.
Art. 7. - Criteri transitori per l’assegnazione ai gradi.
Art. 8. - Laureati e diplomati.
Art. 9. - Stipendio.
Art. 10. - Corresponsione della retribuzione.
Art. 11. - Stipendio base.
Art. 12. - Garanzia dello stipendio.
Art. 14. - Cauzione per maneggio di denaro.
Art. 15. - Orario di lavoro. Lavoro straordinario, notturno e festivo. Art. 16. - Valore aritmetico della quota oraria.
Art. 17. - Giorni festivi e riposo settimanale.
Art. 19. - Permessi.
Art. 20. - Periodo di aspettativa.
Art. 21. - Esplicazione temporanea di mansioni.
Art. 22. - Passaggio dalla categoria di operaio a quella di impiegato.
Art. 23. - Indennità di trasferta.
Art. 26. - Indennità di alloggio.
Art. 32. - Trattamento di infortunio.
Art. 34. - Servizio militare.
Art. 35. - Diritti e doveri delle parti.
Art. 36. - Doveri generali dell’impiegato.
Art. 37. - Ritenute per danni.
Art. 38. - Provvedimenti disciplinari a carico dell’impiegato.
Art. 39. - Risoluzione del rapporto di impiego.
Art. 40. - Preavviso in caso di licenziamento o di dimissioni.
Art. 41. - Indennità per mancato preavviso.
Art. 42. - Rapporto di impiego durante il periodo di preavviso.
Art. 43. - Indennità di anzianità in caso di licenziamento.
Art. 44. - Cessione e trasformazione di Azienda.
Art. 46. - Indennità di anzianità in caso di morte.
Art. 47. - Decadimento del limite della retribuzione.
Art. 48. - Certificato di lavoro.
Art. 49. - Trattamento di previdenza.
Art. 50. - Disposizioni generali.
Art. 1. - Trattamento delle operaie gestanti.
Art. 3. - Camere di allattamento e nidi-asilo.
Art. 1. - Operaio. Percentuali per lavoro straordinario.
Art. 2. - Impiegati. Percentuali per lavoro straordinario.
Art. 3. - Impiegati. Indennità di anzianità.
Art. 4. - Assistenza e previdenza.
Art. 5. - Contratti locali.
Allegato n. 1 - Testo dell’accordo 7 agosto 1947 per la costituzione e il funzionamento delle Commissioni interne.
Allegato n. 2 - Accordo interconfederale 31 maggio 1941 per la concessione di un congedo matrimoniale ai lavoratori non aventi diritto alla qualifica impiegatizia, per il trattamento delle lavoratrici in caso di matrimonio o maternità e per il trattamento in caso di trasferimento del
Allegato n. 3 Conservazione del posto ai lavoratori chiamati alle armi per servizio di leva.
• Decreto legge 13 settembre 1946, n. 303.
Allegato n. 4 - Accordo per l’istituzione della Commissione tecnica paritetica provinciale per le controversie relative alla assegnazione in categoria degli impiegati, alla attribuzione della qualifica impiegatizia ed alla attribuzione della qualifica di appartenente alle categorie speciali o intermedie.
Allegato n. 5 - Accordo interconfederale provvisorio per il trattamento economico delle operaie gestanti, 14 agosto 1946.
Contratto nazionale di lavoro per gli addetti alle fabbriche di accessori per filatura e tessitura (tubetti, spole, navette, pettini e maglie di acciaio ecc.), 15 ottobre 1948
Tra l'Associazione Nazionale Produttori Tessili vari [...], assistiti […] dall’Associazione Industriale Lombarda […], dall’Associazione Industriale di Vicenza, e […] dall’Associazione degli Industriali di Varese, con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria Italiana - Delegazione Alta Italia […] e la Federazione Impiegati Operai Tessili (Fiot) […], ed in data 27 ottobre 1948, con la Federazione Italiana dei Liberi Sindacati Tessili (Federtessili) […], con la partecipazione degli operai delle Commissioni interne delle Ditte interessate; si è stipulato il presente Contratto nazionale di lavoro da valere per gli addetti alle Fabbriche di Accessori per Filatura e Tessitura (tubetti, spole, navette, pettini e maglie di acciaio, ecc.) esercenti nel territorio nazionale.
In ogni stabilimento devono essere formalmente riconosciuti la Commissione interna o il Fiduciario di Azienda, coi poteri, nei limiti e secondo la procedura stabiliti dal vigente accordo interconfederale 7 agosto 1947. (Allegato n. 1).
Presso ciascun stabilimento deve essere redatto dal datore di lavoro, udita la Commissione interna, un regolamento da collocare in luogo chiaramente visibile.
I reclami e le controversie di carattere individuale, seguendo le consuetudinarie norme disciplinari di Azienda, saranno risolti e trattati tra lavoratori e datori di lavoro con l’intervento della Commissione interna o del Fiduciario.
Nel caso che non si raggiunga l’accordo, il reclamo o la controversia saranno sottoposti all’esame delle competenti Associazioni territoriali. Riuscito vano il tentativo di componimento in sede sindacale, le parti hanno facoltà di promuovere un lodo arbitrale.
A tale uopo sarà costituito un collegio di cinque membri composto di due membri designati dalle Organizzazioni territoriali dei lavoratori, due membri designati dalla corrispondente Organizzazione dei datori di lavoro, un membro presidente scelto comune accordo.
Le controversie collettive per l’interpretazione del presente contratto, saranno deferite, a seconda della loro natura, alle competenti Associazioni nazionali e provinciali per l’ulteriore esame e risoluzione.
È considerato apprendista l’operaio compreso fra i 14 ed i 21 anni di età che venga assunto nello stabilimento per acquistare un addestramento pratico atto a farlo divenire operaio qualificato.
Durante il periodo di apprendistato, l’apprendista deve lavorare a giornata e, nel caso che venga adibito a lavoro a cottimo, egli acquista automaticamente la qualifica di operaio ancorché non siano trascorsi i termini di durata massima dell’apprendistato e gli devono essere applicate 'le medesime tariffe di cottimo.
Nelle lavorazioni che si svolgono in condizioni di particolare di disagio e con impiego di sostanze nocive dovranno essere dalle Aziende osservate le vigenti disposizioni di legge riguardanti:
Potranno del pari essere adottate di concerto fra le parti le ulteriori misure atte a verificare l’osservanza delle disposizioni di legge ed a integrarle, occorrendo, nell’interesse della salute fisica del lavoratore.
La durata normale dell’orario di lavoro è quella fissata dalle norme legislative e interconfederali con un massimo di otto ore giornaliere, salvo le deroghe relative a quelle del presente contratto nonché quelle riguardanti il personale addetto a lavori discontinui o di semplice attesa e custodia.
La distribuzione dell’orario giornaliero viene stabilita dalla ditta udita la Commissione interna e comunicata agli operai in apposita tabella da affiggersi all’entrata dello stabilimento.
Il lavoro straordinario potrà essere effettuato solo nei casi, nei limiti e con la procedura previsti dalle vigenti norme legislative o interconfederali.
Il lavoro autorizzato e prestato in giorno di domenica è considerato festivo.
Il lavoro straordinario, domenicale e notturno deve essere retribuito con una percentuale di maggiorazione.
Qualora la pulizia del macchinario venga effettuata oltre l’orario normale di lavoro essa sarà considerata come prestazione straordinaria.
È ammesso il recupero a salario normale delle ore di lavoro perdute per le cause di cui all’articolo precedente e per le interruzioni di lavoro concordate fra le parti, purché esso sia contenuto nei limiti di un’ora al giorno oltre le otto ore normali nella giornata,
o in caso di orario ridotto, sino alla concorrenza di 9 ore, o in caso di giornata libera trasferendo le ore perdute a tale giornata e si effettui entro le due quindicine immediatamente successive a quella in cui è avvenuta l’interruzione.
L'orario normale degli addetti ai lavori discontinui o di semplice f attesa o custodia, di cui alla tabella annessa al regio decreto 6 dicembre 1923, n. 2657, non può superare le 10 ore giornaliere,
Per i custodi ed i portieri aventi alloggio nello stabilimento o immediate dipendenze, tale orario è portato fino a 12 ore, fermo restando l’obbligo per i lavoratori di cui sopra di rispondere, senza diritto a compensi ulteriori, alle eventuali chiamate di carattere eccezionale che potessero aver luogo oltre i predetti limiti di orario.
Il tempo impiegato da gruppi di operai avvicendati ad una stessa macchina o nelle medesime mansioni entro le 24 ore, anche se a f turni di non uguale durata, è considerato lavoro a squadre.
L’orario ordinario del lavoro a squadre è di otto ore per turno ivi compresa la mezz’ora di riposo e sarà stabilito dal datore di lavoro udita la Commissione interna.
Nel lavoro a squadre deve essere consentito per ogni turno un intervallo di riposo di mezz’ora. Detto riposo deve essere possibilmente fruito fuori del locale di lavoro ed in ogni caso a macchine ferme, salvo il diritto di fruire di detta mezz’ora di riposo fuori dello stabilimento per singoli casi determinati.
Per turni fino a sei ore, non è previsto l’intervallo di riposo.
Il lavoro a squadre deve essere retribuito con una maggiorazione del 10 per cento sulla paga oraria.
Le modificazioni dei turni devono essere notificate 24 ore prima mediante avviso collocato in luogo esposto, salvo i casi di forza maggiore.
Il turno unico è soggetto alla disciplina del lavoro a squadre anche se compiuto senza avvicendamenti solo nel caso che il relativo orario coincida come inizio o termine con uno degli orari dei turni avvicendati.
Nel caso di orario settimanale di 40 ore di lavoro, il lavoro a squadre verrà effettuato possibilmente in cinque giorni.
I turni a scacchi potranno sussistere solo nelle Aziende ove attualmente esistono. Nel caso che le maestranze ne richiedano la soppressione le Organizzazioni Sindacali territoriali competenti interverranno per adottare le risoluzioni del caso.
L’assegnazione del macchinario dovrà essere effettuata, tenendo presente, oltre che le esigenze della produzione, anche le possibilità di prestazione degli operai, in relazione alla natura del macchinario, alla specie dell’articolo prodotto ed al rendimento del lavoro.
Le eventuali contestazioni circa la ripercussione che una errata applicazione di detti criteri potrebbe avere nei confronti della salute fisica degli operai, saranno sottoposte ad una Commissione tecnica paritetica presieduta da un rappresentante del competente Circolo dell’Ispettorato del lavoro. In caso di ulteriore disaccordo, potrà, su richiesta delle organizzazioni e nel termine di 15 giorni dal ricordo alla Commissione, essere interposto appello all’organo tecnico centrale preposto per la risoluzione delle controversie in materia di cottimi.
Il giorno di riposo settimanale sarà normalmente di domenica salvo che la domenica ricada in turni regolari o periodici di lavoro; non è consentito il riposo compensativo in altro giorno della settimana per il lavoro domenicale non compreso in turni regolari di lavoro e salvo beninteso le eccezioni di legge.
In caso di modificazione dei turni di riposo, l’operaio dovrà venire preavvisato entro il terzo giorno precedente a quello fissato per il riposo stesso, con diritto di ricuperare, entro il periodo di due settimane, il giorno di riposo non effettuato.
All’operaio che abbia una anzianità di dodici mesi consecutivi presso la Ditta nella quale è occupato, saranno concessi ogni anno dodici giorni di ferie pagate.
La retribuzione delle ferie sarà calcolata in base alla retribuzione di fatto.
L’epoca delle ferie sarà normalmente stabilita, secondo le esigenze del lavoro, dal maggio all’ottobre, contemporaneamente per l’intero stabilimento, per reparto, per scaglioni o individualmente.
Il pagamento delle ferie sarà effettuato in via anticipata e in ragione dei giorni concessi.
Il diritto alle ferie si intende maturato quando sia decorso un anno dall’epoca in cui fu maturato il diritto alle ferie per l’anno precedente. In caso di anticipo della concessione delle ferie, l’anzianità, agli effetti della decorrenza del nuovo periodo feriale, decorrerà dal giorno in cui l’operaio avrebbe maturato il diritto alle ferie già godute in via anticipata.
Non è ammessa la rinuncia né espressa, né tacita alle ferie salvo la deroga convenuta per l’anno 1948-49 dall’accordo interconfederale 27 ottobre 1946.
All’operaio infortunato nell’Azienda […], ove, per postumi invalidanti, l’operaio non sia in grado di assolvere il precedente lavoro, sarà possibilmente adibito a mansioni più adatte alla propria capacità lavorativa.
Quando la ditta richieda, o la natura del lavoro imponga, l’uso di abiti o indumenti di lavoro, la ditta deve fornirli a sue spese.
L’operaio in zona malarica ha diritto ad una indennità di rischio la cui entità deve essere concordata dalle Organizzazioni territoriali competenti.
Durante il lavoro l’operaio non può allontanarsi dal proprio posto senza giustificato motivo e senza autorizzazione.
Compatibilmente con le esigenze del lavoro l’operaio può chiedere ed ottenere brevi permessi per assentarsi dallo stabilimento per giustificati motivi.
L’operaio deve svolgere le mansioni affidatigli con la normale diligenza richiesta dalla natura del lavoro nell’interesse dell’Azienda.
L’operaio durante il rapporto di lavoro non può divulgare notizie che possono recare danno all’Azienda dalla quale dipende, né trafugare disegni e campionature.
L’operaio ha diritto:
a) di ricevere puntualmente la corresponsione della retribuzione alla scadenza contabile del periodo di paga;
b) di conoscere le mansioni affidategli;
c) di fruire di un periodo di riposo annuale retribuito;
d) di fruire del trattamento previdenziale a norma di legge e di contratto.
Le infrazioni al presente contratto o alle altre norme e regolamenti interni di cui alla parte generale possono essere punite:
2) con la multa fino ad un massimo di tre ore di paga e contingenza;
3) con la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per un periodo non superiore a cinque giorni;
4) con il licenziamento senza preavviso, ma con la sola indennità di cui all’art. 32;
5) con il licenziamento in tronco senza preavviso e senza indennità.
a) che abbandoni il proprio posto senza autorizzazione e senza giustificato motivo;
b) che ritardi l'inizio del lavoro o lo sospenda o ne anticipi la cessazione senza autorizzazione o senza giustificato motivo;
d) che per disattenzione guasti il macchinario o il materiale di lavorazione oppure non avverta i superiori diretti di eventuali irregolarità nell’andamento del lavoro;
e) che in qualunque modo trasgredisca le norme del presente contratto, o quelle del regolamento interno, o commetta contro la disciplina, la morale, l’igiene e la sicurezza dello stabilimento mancanze che non siano punibili con licenziamento.
La minore o maggiore gravità delle mancanze e la loro recidività costituiscono titolo per l’applicazione o del semplice rimprovero o delle altre sanzioni maggiori.
Il licenziamento, con immediata cessazione del lavoro e della paga può essere inflitto:
1) Senza preavviso ma con indennità:
a) per contravvenzione al divieto di fumare di cui al 6° capoverso dell’art. 35;
c) per risse in fabbrica;
d) per recidiva in qualunque delle colpe che abbiano dato luogo a due recidive nella medesima mancanza o ad una sospensione nei sei mesi precedenti.
2) Senza preavviso e senza indennità:
b) per insubordinazione grave;
d) per negligenza od atti implicanti dolo o colpa grave con, danno per l’Azienda;
e) per danneggiamenti volontari, […], lavorazioni in stabilimento per conto proprio di terzi con danno per l’Azienda.
L’assunzione può essere fatta anche con prefissione di termini; tuttavia saranno applicabili in tal caso tutte le disposizioni regolanti il rapporto a tempo indeterminato, quando l’aggiunzione del termine non risulti giustificata dalla specialità del rapporto ed apparisca invece fatta per eludere le disposizioni del presente contratto.
Le norme previste nel presente contratto e nei relativi accordi integrativi si applicano sino alla scadenza del termine anche ai contratti a tempo determinato eccezione fatta di quelle relative al preavviso di licenziamento ed alla indennità di anzianità.
Art. 15. - Orario di lavoro. Lavoro straordinario, notturno e festivo.
Per il personale con mansioni discontinue l’orario massimo normale di servizio potrà superare di due ore l’orario normale previsto dalla legge, tale orario potrà eventualmente superare sino a quattro ore l’orario normale previsto dalla legge per particolari mansioni in quanto espressamente determinate nei contratti integrativi.
Il singolo impiegato non potrà rifiutarsi entro i limiti consentiti dalla legge di compiere il lavoro straordinario, notturno e festivo, salvo giustificati motivi di impedimento.
Sempre per detti impiegati di prima categoria ove siavi prestazione di straordinario al di là dei limiti normali anzidetti, la indennità correlativa potrà essere convenuta tra le parti od in misura preventiva forfettaria o di volta in volta.
Il giorno di riposo settimanale sarà normalmente di domenica, salvo che la domenica cada in turni regolari e periodici di lavoro
Lo stesso dicasi per il lavoro comandato nella giornata o nel pomeriggio del sabato quando questi siano stati fissati precedentemente di riposo nell’orario di lavoro aziendale.
In caso di modificazione dei turni di riposo, l’impiegato dovrà venire preavvisato entro il 3° giorno precedente a quello fissato per il riposo stesso con diritto di ricuperare entro il periodo di due settimane il giorno di riposo non effettuato.
L’impiegato ha diritto, per ogni anno di servizio, ad un periodo di riposo con decorrenza della retribuzione, non inferiore a:
25 giorni di calendario in caso di anzianità di servizio da oltre 10 anni fino a 25 anni;
30 giorni di calendario in caso di anzianità di servizio di oltre 25 anni.
Dato lo scopo igienico-sociale dell’istituto delle ferie non è ammesso, In linea di massima, la rinuncia da parte dell’impiegato al godimento delle ferie.
L’impiegato, in relazione alle esigenze aziendali può essere temporaneamente incaricato di svolgere mansioni diverse da quelle inerenti al suo grado, purché esse non comportino un peggioramento economico, né comunque un mutamento sostanziale della sua posizione nei riguardi dell’Azienda.
Gli accordi integrativi potranno stabilire l’importo dell’indennità per l’impiegato che da località non malarica venga trasferito in zona riconosciuta malarica.
Tale indennità verrà conservata anche nel caso di successivo trasferito in altra zona pure malarica e spetterà anche all’impiegato che, originariamente proveniente da zona malarica, abbia avuto la sede di lavoro immediatamente precedente al trasferimento in zona non malarica. Le zone da considerarsi malariche agli effetti del presente articolo, saranno, in ciascuna provincia, determinate dalle competenti autorità sanitarie.
La ditta è tenuta a fornire a sue spese gli indumenti di lavoro, quando ciò sia previsto dal regolamento interno, quando sia richiesto dalla natura stessa della lavorazione e quando il normale contatto con macchinario e attrezzature porti ad un maggior consumo di indumenti.
Ferme restando le disposizioni di legge sulla tutela delle impiegate durante la gravidanza e puerperio, l’Azienda deve in tale evenienza conservare il posto alla impiegata per un periodo complessivo di almeno otto mesi, corrispondendo l’intera retribuzione per i primi quattro mesi e la metà di essa per gli altri quattro mesi.
Nello svolgimento del rapporto di lavoro i diritti ed i doveri delle parti discendono dalla legge a dai principi generali di diritto, ove il presente contratto, quelli integrativi dello stesso o il regolamento interno non dispongano.
а) usare l’attività e diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta, nell’interesse dell’Azienda e della produzione;
e) rispettare il regolamento interno aziendale, portato a sua conoscenza mediante l'affissione nei locali di lavoro;
Le mancanze dell’impiegato potranno essere punite seconda della loro gravità coi seguenti provvedimenti:
c) multa non superiore a 3 ore di stipendio;
f) licenziamento senza preavviso ma colla sola indennità di cui all’art. 43;
g) licenziamento in tronco senza preavviso e senza indennità:
Non sarà consentita l’applicazione di provvedimenti di più elevata misura, escluso quanto sotto le lettere f) e g) in caso di recidiva, qualora la mancanza dell’impiegato non sia stata precedentemente punita col consono provvedimento disciplinare o almeno contestata all’interessato.
La sospensione ed il trasferimento si possono applicare a quelle mancanze le quali, anche in considerazione delle circostanze speciali che le hanno accompagnate, non siano così gravi da rendere applicabile una maggiore punizione, ma abbiano tuttavia tale rilievo da non trovare adeguate sanzioni nel disposto delle lettere a) b) c).
Il licenziamento senza preavviso ma con indennità di cui alla lettera f) potrà essere adottato nei confronti dell’impiegato colpevole di mancanze relative a doveri anche non particolarmente richiamati nel presente contratto le quali siano così gravi da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto di impiego.
Per quanto riguarda il trattamento di gravidanza e puerperio le parti convengono di mantenere in vigore l’accordo interconfederale provvisorio testé rinnovato, fino a che non intervenga al riguardo una regolamentazione definitiva a carattere generale. Si conviene peraltro di elevare al 75 per cento la quota di trattamento in esso prevista ferme restando le altre norme dell’accordo citato (Allegato n. 5).
Considerata la situazione contingente, le parti riconosciuta la necessità di conservare le mense aziendali laddove esistono e di crearne laddove non esistono, convengono di svolgere azione concorde onde creare nazionalmente e localmente le condizioni necessarie per rendere possibile quanto sopra.
Dove le mense funzionano, le Commissioni interne avranno la facoltà di sorvegliarne l’andamento d’accordo con le Direzioni delle Aziende; queste ultime, per parte loro, si impegnano a predisporre dappertutto dove sia possibile accoglienti e confortevoli locali adibiti a refettorio.
Dove le mense non esistono le Direzioni degli stabilimenti esamineranno con le Commissioni interne la possibilità di costituirle.
Considerate le finalità della tutela igienico-sanitaria dei lattanti contenute nelle disposizioni di legge riguardanti l’istituzione delle Camere di allattamento e auspicato per la creazione dei nidi-asilo, le Aziende studieranno con la maggiore attenzione il problema adoperandosi nei limiti del possibile a risolverlo con mezzi concreti ed efficaci.
Il lavoratore è tenuto a prestare il lavoro straordinario richiesto dalla direzione salvò giusti e comprovati motivi di salute, familiari e simili.
Le organizzazioni territoriali esamineranno l’opportunità di coordinare gli eventuali contratti locali col presente Contratto nazionale.
Le due Confederazioni sono concordi nel senso che il problema delle operaie gestanti debba trovare la sua soluzione in sede di riforma dell’Assicurazione nuzialità e natalità che risulta già in corso presso i competenti Organi ministeriali.
In attesa dell’emanazione dei nuovi provvedimenti e con riserva di conguaglio, le parti convengono che le Aziende corrispondano per i mesi di agosto, settembre e ottobre alle gestanti che si assenteranno dal lavoro per un periodo di tre mesi prima del parto e di sei settimane dopo il parto un trattamento pari ai 2/3 della retribuzione normale, intendendosi per tale la retribuzione media realizzata negli ultimi due periodi di paga immediatamente precedenti all’assenza, comprensiva dell’indennità di contingenza.
Le parti nel convenire quanto sopra, non hanno inteso di modificare i trattamenti più favorevoli in atto.
N. B. - L’accordo di cui sopra è stato ulteriormente prorogato dalle due Confederazioni sino alla fine del mese di marzo 1947.

References: Art. 2

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Art. 7

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Art. 9

Art. 10

Art. 11

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Art. 44

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

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Art. 3

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Art. 2

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Art. 5

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