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Timestamp: 2018-08-20 19:10:32+00:00

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UNIVERSITY OF SIENA FACULTY OF POLITICAL SCIENCES ACADEMIC REGULATIONS PROGRAMME IN SOCIAL WORK - PDF
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Aureliano Masini
1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEL SERVIZIO SOCIALE (Classe L-39 Servizio sociale) UNIVERSITY OF SIENA FACULTY OF POLITICAL SCIENCES ACADEMIC REGULATIONS PROGRAMME IN SOCIAL WORK Art. 1 Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento si intende: - Per Ateneo, l Università degli Studi di Siena; - Per Facoltà, la Facoltà di Scienze Politiche dell Università degli Studi di Siena; - Per CFU, credito formativo universitario; - Per SSD, settori scientifico disciplinari. Art. 2 Istituzione e Presentazione 1. Presso la Facoltà di Scienze Politiche dell Università degli Studi di Siena è istituito il Corso di laurea in Scienze del Servizio Sociale (Social Work), appartenente alla classe L-39 (Servizio Sociale), ai sensi del D.M. 270/2004 e successivi decreti attuativi. 2. Il presente regolamento disciplina l articolazione dei contenuti e le modalità organizzative del Corso di Laurea in Scienze del Servizio Sociale. Art. 3 Comitato per la Didattica 1. Il Comitato per la Didattica del corso di laurea è costituito da 3 docenti e 3 studenti. La nomina dei membri e l elezione del presidente, nonché i compiti del comitato sono regolati e definiti dal Regolamento didattico di Ateneo e dal Regolamento didattico di Facoltà. 2. Il presidente del Comitato per la didattica, o un suo delegato, fa parte del Coordinamento dei comitati per la didattica, previsto dal Regolamento didattico di Facoltà. Art. 4 Valutazione della qualità della didattica 1. La valutazione della didattica avviene sulla base dei questionari degli studenti frequentanti, raccolte per i corsi di insegnamento impartiti e per i docenti. I dati rilevati, elaborati secondo le procedure previste dall ateneo, vengono trasmessi al preside ed ai comitati didattici per quanto di loro competenza. Attraverso il rilevamento, la facoltà raccoglie inoltre i rilievi qualitativi che gli studenti intendono segnalare direttamente al docente. 2. Il comitato per la Didattica controlla sulla base di tali informazioni l efficacia e la coerenza del progetto formativo del corso e la qualità della didattica, analizzando le eventuali criticità e formulando proposte di miglioramento.
2 Art. 5 Obiettivi formativi specifici 1. Obiettivo peculiare del Corso di laurea in Scienze del Servizio sociale é la formazione interdisciplinare di studenti destinati alle professionalità del servizio sociale. Il riferimento principale è la figura professionale delineata nella legislazione, in particolare nella L. 328/2000 in cui il Servizio sociale professionale é indicato nei livelli minimi di assistenza, nella funzione di segretariato sociale e di consulenza con funzioni di accoglienza, analisi e valutazione di problemi e bisogni di individui e gruppi e conseguente progettazione di interventi adeguati ed efficaci. Ulteriore punto di riferimento é la legge 84/1993 e sue modificazioni, che ha istituito l'ordine professionale degli Assistenti sociali ed il Codice etico dell'assistente sociale che definisce atteggiamenti e comportamenti adeguati. 2. Il percorso formativo inizia con le discipline di base, segue nel secondo anno con quelle caratterizzanti e nel terzo anno con le integrative ed affini, accompagnate da tirocini che implicano un intero semestre trascorso in istituzioni pubbliche del territorio nelle quali é possibile un contatto diretto degli studenti con i servizi sociali e sociosanitari. Art. 6 Risultati di apprendimento attesi 1. Il laureato in Scienze del Servizio sociale deve avere conoscenze di base interdisciplinari tali da consentire la comprensione dell'individuo nel suo agire sociale, nonché la conoscenza delle istituzioni locali, nazionali ed internazionali. A tal fine l'elenco degli insegnamenti del curriculum é impostato seguendo un criterio di gradualità da aree disciplinari vaste e generali ad ambiti più circostanziati relativi ad insegnamenti professionali caratterizzanti, sino a specifici settori disciplinari. 2. Il laureato inoltre deve avere capacità ed abilità di tradurre in atto le conoscenze con competenze tecnico-professionali che significano capacità di elaborare un quadro diagnostico di problemi individuali e collettivi, fare analisi dei bisogni di una comunità e valutazione delle risorse, organizzare e gestire servizi e strutture. È considerato essenziale il lavoro con altre professionalità del comparto sociale, l'utilizzazione di procedure amministrative corrette anche con sistemi informatici e l'uso della lingua inglese. Tra i risultati dell'apprendimento trovano posto anche l'autonomia di giudizio trasversale rispetto alla formazione ed alla operatività professionale e l'abilità comunicativa. Art. 7 Sbocchi occupazionali e professionali 1. Il Corso di Laurea in Scienze del Servizio sociale prepara alla professione di Assistente sociale previa superamento, dopo la laurea, di un esame di Stato che viene svolto in due sessioni annuali sul territorio nazionale da molte Università, compresa la sede di Siena ed iscrizione all'albo professionale cat. B, senza la quale non si può esercitare la professione. L'iscrizione all'albo prevede anche lo svolgimento di attività libero professionale. Gli ambiti di lavoro tipici sono le Aziende sanitarie ed Ospedaliere, i Comuni e loro Consorzi, le Comunità montane, le Amministrazioni provinciali, gli Uffici di Servizio Sociale Adulti e minori del Ministero di Giustizia, le Residenze sanitarie ed assistenziali, i Centri diurni, le Case famiglia, le Cooperative e Comunità del settore non profit. Art. 8 Conoscenze richieste per l accesso e modalità di verifica della preparazione iniziale 1. Le conoscenze richieste per l accesso alla laurea in Scienze del Servizio Sociale sono le seguenti: 1) conoscenza di base della formazione/evoluzione degli Stati moderni non limitata alla sola esperienza nazionale ed europea, ma ampliata anche alle vicende extraeuropee; 2) conoscenza dell evoluzione del sistema politico-istituzionale italiano ed
3 europeo, e conoscenza di base del funzionamento degli organismi internazionali e sovranazionali; 3) conoscenza della lingua inglese almeno a livello A2/2. 2. La Facoltà di Scienze Politiche dell Università di Siena organizza un test di ingresso, l esito del quale non preclude la possibilità di iscriversi. Il test è strutturato in domande a risposta multipla suddivise in tre aree di verifica: a. Lingua inglese (per chi non è in possesso di una certificazione di livello almeno A2/2) b. Elementi di educazione civica c. Storia del XIX e del XX secolo 3. Poiché la Facoltà di Scienze Politiche ha da tempo attivato un tutorato personalizzato affidando a ciascun docente un numero determinato di studenti immatricolati, l esito della valutazione iniziale dello studente viene discussa col docente tutor il quale provvederà, in caso di esito non soddisfacente, ad individuare un piano formativo individuale per lo studente medesimo. 4. Per gli studenti che non risultano in possesso delle competenze nella lingua inglese, la Facoltà organizza, di concerto con il Centro Linguistico di Ateneo, corsi di recupero. Art. 9 Orientamento e tutorato 1. Gli obiettivi e la caratteristiche del corso di laurea saranno oggetto di incontri e colloqui di orientamento organizzati dalla Facoltà sia in sede che presso le scuole secondarie superiori, durante l anno scolastico e nei mesi immediatamente precedenti l inizio dell anno accademico. 2. Secondo quanto previsto dal regolamento didattico di Facoltà, il corso di laurea coordina una specifica attività di tutorato dei propri iscritti. Art. 10 Riconoscimento dei crediti e trasferimenti 1. Il riconoscimento dei CFU acquisiti è di competenza del Comitato per la Didattica. 2. Gli esami sostenuti presso altre Facoltà dell Ateneo o altre Università possono essere convalidati al posto di esami uguali o affini, secondo le decisioni del Comitato per la didattica del corso di laurea, oppure possono essere riconosciuti come attività formative a scelta nei limiti dei CFU previsti per tali attività. 3. In caso di discordanza dei CFU tra esame sostenuto della carriera precedente ed esame da riconoscere, si utilizzano i seguenti criteri: gli esami da 6 CFU in poi saranno riconosciuti con 8 CFU; gli esami da 3 a 5 CFU saranno riconosciuti con 4 CFU. Gli esami con meno di 3 CFU saranno oggetto di valutazione da parte del Comitato per la didattica ai fini di una eventuale integrazione, qualora questa sia possibile in base agli insegnamenti impartiti dalla Facoltà. 4. I CFU ottenuti in master universitari vengono valutati soltanto se per ciascuna materia sono indicati sia il numero di CFU conseguiti sia la valutazione qualitativa in trentesimi. I corsi integrati potranno essere considerati solo nel caso in cui i CFU siano individuabili per ciascun SSD, con le modalità di riconoscimento indicate nel comma precedente. Altrimenti, i crediti acquisiti in master o in altri corsi di formazione universitari saranno valutabili nell ambito dei CFU previsti come Stage, tirocini, e altre conoscenze utili per l inserimento nel mondo del lavoro, considerando il rapporto tra ore di frequenza e numero di crediti riconosciuti ai programmi formativi dal Regolamento di Facoltà per gli stage e i tirocini curriculari, in base al quale (art. 11) 1 CFU equivale a 25 ore di lavoro dello studente. 5. Per gli studenti in trasferimento dalla stessa classe di laurea di altri atenei è garantita la convalida di almeno il 50% dei CFU conseguiti nello stesso SSD, ai sensi dell art. 3, commi 8 e 9, dei DD.MM. 16 marzo 2007 di definizione delle classi di laurea e di laurea magistrale.
4 6. Agli studenti già laureati che si iscriveranno al corso di laurea verranno riconosciuti esami uguali o affini a quelli sostenuti, previa valutazione da parte del Comitato per la didattica del corso di laurea. Eventuali esami non corrispondenti a quelli previsti dal piano di studio del corso saranno valutati come attività formative a scelta, nei limiti previsti per queste ultime. In ogni caso lo studente dovrà elaborare la tesi di laurea. 7. Nel caso di trasferimento con totale o parziale convalida di esami da altro corso di studi, altra Facoltà e/o altro Ateneo, lo studente viene iscritto al 2 anno qualora ottenga la convalida di almeno 30 CFU da precedente carriera, e al 3 anno se ottiene il riconoscimento di almeno 70 CFU. Come previsto dal Regolamento didattico di Ateneo, lo studente trasferito da altra Università dovrà comunque conseguire presso l Ateneo di Siena almeno il 15% dei 180 CFU necessari per il conseguimento del titolo, oltre alla prova finale. 8. Il riconoscimento delle conoscenze e abilità professionali pregresse non potrà superare il numero di CFU previsti nel piano di studi per Stage, tirocini, e altre conoscenze utili per l inserimento nel mondo del lavoro. L oggetto del riconoscimento dovrà essere debitamente certificato e valutato individualmente. Art. 11 Mobilità internazionale degli studenti 1. Gli studenti che partecipano a progetti di mobilità internazionale e che presentano certificazione di attività formative svolte durante il periodo di mobilità avranno riconosciuti i CFU secondo quanto previsto dal regolamento didattico di Facoltà. Art. 12 Piano delle attività formative 1. Il piano delle attività formative è pubblicato annualmente nel sito web del corso di laurea e riportato nell allegato 1. Art. 13 Impegno orario delle attività formative e studio individuale 1. Per ogni credito acquisito nelle attività formative del corso saranno impartite 7,5 ore di didattica frontale, esercitazioni, seminari. Ogni ora di didattica frontale corrisponde a 3 ore di studio autonomo da parte dello studente. Art. 14 Insegnamenti del corso di studi 1. Le caratteristiche degli insegnamenti previsti dal corso di studi sono pubblicate annualmente nel sito web del corso di laurea e riportate nell allegato In considerazione della natura professionalizzante del Corso di Laurea, ai fini di un proficuo svolgimento dei tirocini vengono stabilite le seguenti propedeuticità: 1) il Tirocinio previsto nel II anno sarà svolto solo dopo il superamento dell'esame di Principi e fondamenti del Servizio sociale e dopo una adeguata attività di preparazione seminariale al tirocinio professionale; 2) Il tirocinio previsto nel III anno sarà svolto solo dopo il superamento degli esami di Metodi e tecniche del Servizio sociale, Organizzazione dei servizi sociali, Metodologia della ricerca sociale, Analisi delle politiche sociali. Art. 15 Esami e verifiche del profitto 1. Gli esami di profitto vengono sostenuti in tre sessioni. Le sessioni di esame si svolgono alla fine delle attività didattiche del primo semestre (I sessione), alla fine delle attività didattiche del secondo semestre (II sessione) e nel mese di settembre (III sessione), secondo il calendario predisposto dal Preside.
5 2. Il calendario degli esami deve essere affisso prima della fine della sessione precedente. Eventuali variazioni possono essere apportate per comprovati gravi motivi e autorizzate dal Preside. 3. Le tre suddette sessioni d esame dovranno prevedere, rispettivamente, il seguente numero di appelli: I sessione (3 appelli) II sessione (3 appelli) III sessione (2 appelli) Sono inoltre previsti 2 appelli straordinari, da tenersi nel corso di una settimana di silenzio didattico a metà di ogni semestre. 4. I singoli insegnamenti possono prevedere prove di verifica in itinere, gli esiti delle quali potranno costituire elementi di valutazione finale. Le prove di verifica possono essere svolte in forma orale o scritta, la cui valutazione viene espressa in trentesimi, con eventuale lode. Art. 16 Attività a scelta dello studente 1. Gli studenti del corso di laurea inseriscono nei propri piani di studi esami a scelta per un totale di 12 CFU, relativi a corsi offerti dalla Facoltà di Scienze Politiche o dall Ateneo senese. La valutazione circa la congruità di tali opzioni rispetto al percorso formativo è di competenza del Comitato per la didattica. Art. 17 Conoscenze linguistiche e modalità di verifica 1. In conformità a quanto previsto dal Regolamento didattico di Ateneo, è necessario per l accesso al corso di laurea un livello di conoscenza della lingua inglese A2/2, così come definito dal quadro comune di riferimento delle lingue del Consiglio d Europa. 2. La verifica di tale conoscenza avviene attraverso il test linguistico conoscitivo proposto agli immatricolati del corso di laurea. 3. Il livello di conoscenza minimo della lingua inglese previsto per i laureati del corso è non inferiore a B1, verificato mediante certificazione internazionale riconosciuta valida dall Ateneo o equipollente idoneità rilasciata dal Centro Linguistico d Ateneo. Art. 18 Modalità di verifica dei tirocini professionali e relativi CFU 1. Il corso di laurea in Scienze del Servizio Sociale prevede l acquisizione di 19 CFU per attività di tirocini formativi professionali. 2. Il Comitato per la Didattica del corso di laurea verifica la congruità dei programmi di stage o tirocinio curriculare con il percorso formativo degli studenti e la regolarità dello svolgimento di tali programmi, secondo quanto disposto dal Regolamento di Facoltà per gli stage e i tirocini curriculari. Art. 19 Piani di Studio Individuali 1. Lo studente può effettuare le scelte indicate nel proprio piano di studi (esami opzionali, attività formative a scelta, stage tirocini e altre conoscenze utili per l inserimento nel mondo del lavoro) con le modalità indicate e nei termini fissati dalla Facoltà, utilizzando i moduli previsti, reperibili presso la segreteria studenti della Facoltà o scaricabili dalle pagine della Facoltà di Scienze Politiche. 2. I termini per la presentazione dei piani di studio saranno fissati annualmente dalla facoltà.
6 Art. 20 Frequenza del corso di studio 1. Il corso di laurea non prevede obblighi di frequenza, pur auspicando la massima partecipazione ai corsi ed alle attività formative offerte. Data la natura professionalizzante del corso di laurea, la frequenza é necessaria per attività specifiche quali insegnamenti professionali, seminari, tirocini. Art. 21 Prova finale e relativi CFU 1. La laurea si consegue previo superamento di una prova finale, che consiste nella preparazione di una relazione scritta, su un argomento precedentemente concordato con il docente responsabile di un insegnamento tra quelli presenti nel curriculum del candidato e successivamente discussa di fronte a una Commissione composta secondo le normative di legge e il Regolamento didattico di Facoltà. 2. La votazione, espressa in centodecimi, ed eventuale lode, viene determinata con riferimento alla media delle votazioni conseguite negli esami sostenuti, ponderata rispetto al numero di CFU di ogni esame. La Commissione, sulla base degli elaborati e dell esito della discussione, può attribuire fino ad un massimo di 6 punti in aumento rispetto alla media come sopra determinata. 3. Per la prova finale vengono attribuiti 12 CFU. 4. La nomina e la composizione delle commissioni di laurea sono disciplinate dal regolamento didattico di facoltà. 5. Sono previste 4 sessioni di laurea per ogni anno. Art. 22 Organizzazione e calendario dell attività didattica 1. Il calendario dell attività didattica del corso di laurea è articolato in semestri. La sua organizzazione è disciplinata dal Regolamento didattico di Facoltà. Art. 23 Docenti del corso di studio 1. L elenco dei docenti del corso di laurea è pubblicato annualmente nel sito web del corso stesso e riportato nell allegato 3. Art. 24 Docenti di riferimento del corso di studio e attività di ricerca 1. I docenti di riferimento del corso di laurea e le relative linee di ricerca sono riportati nell allegato 4 e pubblicati sul sito web del corso di laurea. Art. 25 Norme transitorie 1. Il termine finale per il passaggio dai corsi di laurea ex DM 509/99 offerti dalla Facoltà a corsi di laurea ex DM 270/04 attivati nell a.a è fissata al 31 dicembre Ogni studente dovrà presentare domanda sugli appositi moduli presso la segreteria studenti. 2. Gli studenti che durante il proprio corso di studi, prima di sostenere l esame finale di laurea, intendono passare all ordinamento ex DM 270/04 si vedranno riconosciuti tutti gli esami sostenuti nella precedente carriera, purché gli stessi siano previsti anche nel nuovo ordinamento ex DM 270/ Qualora gli esami sostenuti non siano previsti nel nuovo ordinamento, potranno essere convalidati al posto di esami affini secondo le decisioni del Comitato per la didattica del corso di laurea, oppure potranno essere riconosciuti come attività formative a scelta nei limiti dei CFU previsti dal nuovo ordinamento. Nel caso in cui la convalida non fosse possibile, i CFU eventualmente eccedenti saranno utilizzabili in ulteriori corsi di studio frequentati dallo studente.
7 Art. 26 Approvazione e modifica del Regolamento Didattico 1. Ai sensi dell art. 12 del D.M. 22/10/2004 n. 270, il presente Regolamento didattico e le relative modifiche sono deliberate dal Consiglio di Facoltà su proposta del Comitato per la didattica del corso di laurea ed approvati dal Senato Accademico, secondo quanto previsto dal Regolamento didattico di Ateneo. 2. Le modifiche degli allegati 1, 2, 3, 4 vengono deliberate dal Consiglio di Facoltà, su proposta del Comitato per la Didattica. Art. 27 Disposizioni finali 1. Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento Didattico vale quanto disposto dallo Statuto, dal Regolamento Didattico di Ateneo, dal Regolamento Didattico di Facoltà e dalle normative specifiche.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 art. 3
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
 art. 12
 Art. 27