Source: http://www.casadelpopolo.fi.it/?page_id=85
Timestamp: 2019-10-13 20:41:28+00:00

Document:
Lo Statuto Sociale – Casa del Popolo di Grassina
Il Consiglio 2019
Svegliamoci bambine
Art. 1- La Società di Mutuo Soccorso Filarmonica e Corale (Casa del Popolo) Grassina, esiste fino dal 1895, ha sede propria in Grassina, Piazza Umberto I°, frazione del Comune di Bagno a Ripoli, provincia di Firenze.
Art. 2 – Il suo vessillo è di colore verde con nel centro la Lira in oro e l’iscrizione S.M.S. Filarmonica e Corale (Casa del Popolo) Grassina. Nell’angolo di destra in alto la riproduzione del distintivo sociale consistente in un quadrato a fondo terra di Siena recante nel centro una Lira in oro sormontata da un nastro portante la iscrizione della Società.
Art. 3 – L’Associazione ha per fine: a) Il mutuo soccorso; b) Curare l’elevazione morale dei Soci prendendo iniziative nel campo della cultura e ricreazione in genere, dello Sport, del Turismo, del riposo e della assistenza rispondente alle esigenze dei Soci e della popolazione, quale elemento necessario all’elevazione dello spirito.
Art. 4 – L’Associazione non ha fine politico.
Art. 5 – Il numero dei Soci è illimitato.
Art. 6 – Lo Statuto sociale è la Legge fondamentale che si intende accettata da ogni Socio all’atto della domanda, e pure in base a questo il Consiglio dirige e amministra la Società.
Art. 7 – Tutti gli atti sociali dovranno essere intestati a nome della Società e portarne impresso il simbolo, il nome ed il timbro.
Art. 8 – Le comunicazioni, le ordinanze, le deliberazioni del Consiglio e tutto quello che può riguardare i Soci, viene affisso in apposito Albo, per almeno otto giorni nei locali sociali. Ogni Socio dovrà tenersi al corrente delle affissioni di cui sopra.
Art. 9 – Possono essere ammessi a Socio le persone di ambo i sessi che abbiano raggiunto il 16° anno di età. Possono presentare do manda a Socio anche i maggiori al 50° anno di età i quali avranno tutti i diritti e doveri dei Soci ordinari, meno il beneficio del mutuo soccorso. Gli ammessi saranno tenuti al pagamento della tassa di ammissione, nonché al pagamento di una quota mensile. La tassa di ammissione e le quote mensili saranno determinate anno per anno dalla Assemblea dei Soci in sede di approvazione del Bilancio.
Art. 10 – La domanda di ammissione a Socio deve essere sottoscritta da due Soci che restano garanti delle qualità morali dell’ammittendo.
Art. 11 – La domanda a Socio deve essere corredata dal certificato che dichiari l’ammittendo di sana costituzione fisica, ed esente da malattie contagiose in atto, da rilasciarsi dal medico delegato dal Consiglio, dopo regolare visita non antecedente a giorni otto dalla presentazione della domanda. Possono essere Soci anche coloro che all’atto della domanda, facciano esplicita dichiarazione di rinuncia all’assistenza mutualistica, restando in facoltà del Consiglio di richiedere o meno il certificato medico.
Art. 12 – Il Consiglio può anche richiedere, se crede, il certificato di buona condotta morale di data non antecedente tre mesi dalla presentazione della domanda.
Art. 13 – Possono presentare domanda a Socio i cittadini di Grassina e paesi limitrofi.
Art. 14 – La domanda di ammissione a Socio nei minori di anni 18, (diciotto), deve essere corredata dal consenso scritto del padre o di chi ne fa le veci e che ne tutelerà i diritti e i doveri in seno alla Società.
Art. 15 – La presentazione della domanda a Socio importa l’accettazione dello statuto sociale e dei regolamenti e disposizione interne eventualmente emanati dal Consiglio.
Art. 16 – L’ammissione è deliberata dal Consiglio direttivo le cui decisioni saranno comunicate per iscritto all’interessato.
Art. 17 – Ad ogni Socio, al momento dell’iscrizione, verrà consegnata la tessera ed una copia dello Statuto Sociale vigente.
Art. 18 – La qualità di Socio si perde per dimissioni che dovranno essere motivate, e, come tali, conosciute giustificate dal Consiglio direttivo.
Art. 19 – IL Consiglio direttivo non riconoscendo giustificate le dimissioni, può invitare il Socio a ritirarle ed in caso di rifiuto provvedere alla radiazione.
Art. 20 – Il Socio dimissionario dovrà prima mettersi in pari con le quote sociali. In caso di inadempimento, salvo casi speciali, il Socio verrà radiato per morosità.
Art. 21 – Ogni Socio è tenuto all’osservanza dello Statuto Sociale e dei regolamenti interni emanati del Consiglio, al rispetto verso il Consiglio stesso e verso gli altri Soci, ad ha l’obbligo morale di favorire con ogni mezzo lo sviluppo della Società, frequentando la sede, prendendo parte attiva alla vita sociale, accettando e disimpegnando con diligenza e zelo quelle cariche e mansioni che eventualmente gli venissero affidate.
Art. 22 – I Soci devono tenersi in pari con le quote sociali.
Art. 23 – Sono esenti dalle quote sociali i grandi invalidi di guerra e del lavoro, mentre gli invalidi di guerra e del lavoro, riconosciuti come tali dagli organi competenti, pagheranno la metà delle quote. Ai Soci veramente bisognosi è facoltà del Consiglio di abbuonare in parte o in tutto il Pagamento delle quote mensili, quando diano prova di attaccamento alla Società. Sono esenti dal pagamento di tutte le quote sociali i Soci in servizio militare, durante il servizio stesso. Finito il servizio militare, il Socio deve avvisare per scritto la Presidenza, entro un mese dal congedamento, per rientrare nel pieno godimento dei propri diritti.
Art. 24 – Il Socio partecipa alla vita della Società e interviene all’Assemblee.
Art. 25 – Il godimento dei diritti, ad eccezione del M.S. e del diritto al voto e l’eleggibilità alle cariche sociali, si acquista solo dopo aver versata la quota di ammissione e la prima rata mensile, che decorre dal primo giorno del mese successivo all’ammissione. Al compimento dei 65 anni, ogni Socio che non ricada nelle condizioni previste dall’art. 9 è esonerato dal pagamento delle quote sociali pur continuando a beneficiare del mutuo soccorso.
Art. 26 – I reclami e le richieste debbono essere rimessi per iscritto al Consiglio.
Art. 27 – Le punizioni disciplinari sono:
2) La sospensione a tempo determinato (da un minimo di 15 giorni ad un massimo di un anno);
4) La radiazione;
5) L’espulsione.
Art. 28 – Le punizioni di cui ai numeri 1 e 2 sono inflitte per mancanze disciplinari che non includono il ravvedimento. La sospensione a tempo indeterminato si applica nei casi più gravi e viene inflitta inoltre ogni qualvolta il Socio si a sottoposto a procedimento penale per reato contro il patrimonio e la morale.
Art. 29 – Il Socio sospeso no può né dimettersi né frequentare i locali sociali e decade durante quel periodo da ogni diritto.
Art. 30 – La radiazione può venire decretata per morosità contro coloro che siano morosi nel pagamento di tre rate mensili consecutive della tassa sociale e non ottemperano, entro un mese, all’invito scritto, a mettersi in pari. I radiati per morosità potranno essere riammessi entro due mesi qualora versino tutti gli arretrati e dimostrino di avere tenuta buona condotta, la riammissione non può essere concessa più di due volte. Dopo due anni possono essere riammessi come nuovi Soci. La radiazione può venire decretata contro coloro che, pur non essendo più degni di appartenere al sodalizio, non abbiano commesso colpa talmente grave da essere colpiti da punizione più grave.
Art. 31 – La espulsione sarà decretata contro chi abbia danneggiata o tentato di danneggiare moralmente o materialmente l’Associazione o il singolo Socio o si sia reso colpevole di azioni, indegne o indecorose o comunque lesive della onorabilità di retto, onesto e laborioso cittadino ancorché non cadenti sotto le disposizioni di Legge.
Art. 32 – Le punizioni vengono deliberate dal Consiglio direttivo, nessuna deliberazione può essere presa se non dopo aver contestato gli addebiti e vagliata la difesa.
Art. 33 – Il Consiglio direttivo darà all’interessato comunicazione scritta della deliberazione presa a suo carico.
Art. 34 – Il Socio punito avrà 15 giorni di tempo per appellarsi al Collegio degli Arbitri, di cui ai successivi articoli 77 – 78, la cui decisione è definitiva ed inappellabile.
Art. 35 – Le punizioni, trascorso il tempo utile per l’appello, verranno affisse per otto giorni nei locali sociali.
Art. 36 – Durante il procedimento a carico del Socio, egli non potrà né dimettersi né frequentare i locali sociali.
Art. 37 – Il Socio che tenga contegno scorretto, o provochi disordini, deve essere dal Consigliere di ispezione, immediatamente allontanato dai locali. Il Consigliere poi rimetterà al Presidente rapporto scritto per i provvedimenti successivi del caso. I Soci sospesi, radiati ed espulsi, debbono, entro le 24 ore dalla notifica del provvedimento, riconsegnare al Presidente ogni documento che possa provare l’appartenenza al sodalizio.
Sezione I – Del Consiglio
Art 38 – La Società M. S. è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da 15 a 19 membri eletti dai Soci aventi diritto al voto.
Art. 39 – Il Consiglio elegge nel suo seno: un Presidente; due Vice Presidenti; un Segretario; un vice Segretario; un cassiere, e stabilisce gli incarichi speciali ai singoli Consiglieri.
Art. 40 – L’Amministrazione si svolge sotto la sorveglianza ed il controllo di un Collegio Sindacale, composto di tre Sindaci effettivi e due supplenti.
Art. 41 – L’Amministrazione dovrà essere tenuta sempre in pari e tutte le operazioni dovranno essere compiute a mezzo di mandati di entrata e uscita firmati dal Presidente od altro Consigliere Delegato.
Art. 42 – Sono eleggibili alle cariche sociali solo quei Soci maggiorenni che appartengono almeno da un anno alla Società. Non hanno obbligo di cauzione.
Art. 43 – Tutte le cariche sociali sono gratuite ed annuali. I membri del Consiglio possono essere rieletti.
Art. 44 – Spetta al Consiglio di cooperare col Presidente alla amministrazione della Società, dando voto e parere sulle singole deliberazioni e disimpegnando gli incarichi dati dal Presidente per il buon funzionamento della Società.
Art. 45 – Tutti i membri del Consiglio hanno voto deliberativo. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti. In caso di parità, se la votazione è palese, prevale il voto del Presidente, se la votazione è segreta la parità comporta la reiezione della proposta. La votazione è segreta quando sia richiesta da almeno cinque Consiglieri.
Art. 46 – Il Consiglio si riunisce almeno una volta ogni quindici giorni, ma il Presidente lo può convocare ogni qualvolta lo creda opportuno.
Art. 47 – Le adunanze del Consiglio sono valide in prima convocazione quando siano presenti la metà più uno dei suoi membri ed il Presidente o un vice Presidente; in seconda convocazione quando sia passata mezz’ora dall’invito e siano presenti il Presidente o un vice Presidente con altri tre membri.
Art. 48 – Il Consiglio sarà considerato decaduto quando la metà più uno dei membri non sarà più in carica.
Art. 49 – Il Consiglio Direttivo oltre a sorvegliare l’amministrazione della Società ha il dovere di esplicare il programma del presente Statuto e di secondare ogni iniziativa che sia di vantaggio alla istituzione ed ai suoi consociati.
Art. 50 – Il Consiglio Direttivo compila i regolamenti interni, tiene l’amministrazione mediante la procedura prescritta dal Codice Civile oltre un Libro dei Soci, delle deliberazioni del Consiglio e delle Assemblee.
Art. 51 – Il Consiglio ha il dovere di curare che la gestione si mantenga nell’orbita dei Bilanci preventivi approvati dall’Assemblea e qualora si rendessero necessarie modificazioni importanti dovrà convocare l’assemblea generale.
Art. 52 – Allo scadere di carica il Consiglio uscente dovrà consegnare al nuovo Consiglio tutte le carte amministrative; il patrimonio mobiliare, i titoli, i valori sociali, formandone regolare inventario.
Art. 53 – Spetta al Consiglio di esigere il rispetto dei Soci verso lo Statuto, i regolamenti e disposizioni, applicando le sanzioni disciplinari di cui al titolo 2 Cap. IV.
Art 54 – Nel caso che qualche membro venga a decadere durante l’esercizio dal Consiglio per dimissioni, espulsione od altro, è in facoltà del Presidente in accordo col Consiglio di chiamare altro Socio e sostituirlo.
Art. 55 – I Consiglieri che non eseguiranno con zelo il loro mandato potranno essere dal Presidente, in accordo col Consiglio, dichiarati decaduti, salvo provvedimenti maggiori se la loro noncuranza possa portare o abbia apportato danno alla compattezza ed efficienza della Società.
Sezione II – Del Presidente e del Vice Presidente
Art. 56 – Il Presidente rappresenta la M.S. a tutti gli effetti verso le Autorità associazioni, enti e privati. Provvede su tutti i casi contingibili ed urgenti riferendo poi al Consiglio. Firma la corrispondenza, gli atti ed i mandati di entrata e di uscita. Prepara in unione al Segretario ed al cassiere i bilanci annuli che firma rispondendone della verità. Disimpegna sotto la sua personale responsabilità tutti gli atti di ordinaria amministrazione, approva le fatture e notule delle spese prima che sia emessi i mandati di pagamento. Convoca con inviti personali le adunanze del Consiglio e provvede alla convocazione delle assemblee generali. Compila gli ordini in accordo col Consiglio.
Art. 57 – Il presidente ha il diritto di sospendere qualsiasi Socio che commetta mancanza, con l’obbligo però di riferire al Consiglio entro sette giorni per l’esame del caso e la determinazione della punizione definitiva.
Art. 58 – Il Presidente presiede le adunanze del Consiglio firmandone i verbali.
Art. 59 – Il Presidente ha l’obbligo di presentare all’Assemblea generale ordinaria, nella quale si discute il Bilancio consuntivo, la relazione morale ed economica della Società, presentando un programma preventivo delle attività sociali.
Art. 60 – I Vice Presidenti coadiuvano il Presidente in tutte le attribuzioni o lo sostituiscono in caso di assenza, anche temporanea e di impedimento.
Sezione III – Dei Consiglieri
Art. 61 – I Consiglieri concorrono con le altre cariche all’amministrazione dell’azienda sociale.
Art. 62 – Ognuno di essi deve disimpegnare a turno il servizio di ispezione nei locali sociali. Il Consigliere di turno oltre ad essere responsabile della vita sociale interna, rappresenta l’intero Consiglio, ed in questa veste può dare tutte le disposizioni provvisorie che ritenga necessarie per la corretta estrinsecazione della vita sociale nei locali della Società. Sorveglia le persone incaricate dal Consiglio che eseguano regolarmente il loro servizio e che vengano rispettate le deliberazioni del Consiglio stesso. Rimette rapporto scritto al Presidente di tutto ciò che di anormale si è verificato durante il suo servizio, annotando in apposito libro le novità giornaliere.
Art. 63 – Decade dall’Ufficio il Consigliere che non interviene senza giustificato motivo a 3 sedute consecutive del Consiglio e così pure nel caso che per 3 colte consecutive ingiustificatamente manca al servizio di turno.
Art. 64 – Il Consigliere in caso di dimissioni deve giustificare la ragione che il Consiglio potrà o no riconoscere. In caso negativo verranno presi contro di lui provvedimenti disciplinari.
Sezione IV – Del Segretario e Vice Segretario
Art. 65 – Il Segretario è depositario di tutti gli atti della Società, tiene al corrente le rubriche dei Soci, tiene la corrispondenza, contrassegna gli atti emanati dalla Società, redige i verbali di adunanza, dietro ordine del Presidente. Esegue gli ordini del Presidente. Dirama gli inviti per le adunanze di Consiglio e Generali. In caso di dimissioni accettate rimane in carica sino a quando non abbia dato al successore le consegne.
Art. 66 – Il Segretario cura la tenuta dei Libri contabili, emette i mandati di entrata e di uscita di tutte le operazioni, che fa vidimare dal Presidente. Compila l’inventario, tiene al corrente i bollettari sociali verificando mensilmente l’operato dell’esattore, stralciando l’elenco dei Soci morosi che presenterà al Consiglio Direttivo. Compie tutte quelle operazioni necessarie per il buon funzionamento della Società e redige e firma il bilancio generale sociale rispondendone naturalmente in caso di falsità o alterazione. Mensilmente Presenterà al Consiglio una relazione generale amministrativa. Firma insieme al Presidente i Verbali delle Assemblee e delle adunanze.
Art. 67 – Il Vice Segretario coadiuva il Segretario e lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento.
Sezione V – Del Cassiere
Art. 68 – Il Cassiere è depositario e custode dei fondi e capitali sociali. Eseguirà le riscossioni ed i pagamenti su presentazione dei mandati di entrata e di uscita firmati dal Presidente. Tiene un registro Cassa alla ordinaria gestione. Ogni eccedenza deve essere depositata in un Istituto di Credito, designato dal Consiglio a nome della Società.
Art. 69 – Il Cassiere è responsabile in proprio di tutti i danni che ne potessero derivare alla
Società nel disimpegno delle sue attribuzioni. In qualunque momento è tenuto a dar conto della sua gestione al Presidente, al Segretario, ai Sindaci.
Sezione VI – Del Provveditore
Art. 70 – Il Provveditore propone al Consiglio le spese per le provviste ed i lavori da eseguire per conto sociale, ricercando la maggiore economia possibile, e non potrà dar corso all’acquisto o ordinazione senza aver ricevuto autorizzazione ed il mandato scritto dal Presidente,
Art. 71 – Il Provveditore è autorizzato a fare acquisti in caso di assoluta urgenza e per oggetti e merci di assoluta necessità, ma deve entro le 24 ore darne avviso al Presidente o a che ne fa le veci.
Art. 72 – A cura del provveditore sarà tenuto un libro di carico e scarico dove saranno volta per volta annotate le merci acquistate e quelle consegnate al buffet ed altri servizi.
Sezione VII – Delle Commissioni
Art. 73 – E’ facoltà del Consiglio nominare o sciogliere delle Commissioni come organismi consultivi e ausliari. Le Commissioni dovranno essere dirette da un Consigliere, quando ne faccia parte, in caso che siano dirette da un Socio, questo potrà prendere parte alle riunioni di Consiglio con voto consultivo.
Sezione VIII – Dei Sindaci
Art. 74 – I Sindaci vengono eletti dall’Assemblea generale ordinaria in numero di tre effettivi e due supplenti. Possono essere scelti fra Soci e non Soci maggiorenni e competenti. I Sindaci presentano l’opera gratuitamente restando in carica ai sensi di legge e sono rieleggibili. Hanno tutte le facoltà e le responsabilità previste dalle vigenti disposizioni di Legge.
Art. 75 – I Sindaci devono verificare tutte le volte che crederanno necessarie, ed in qualsiasi momento lo stato della Società. I Sindaci faranno loro dovere verificare che nelle spese fatte si siano seguiti rigidi criteri amministrativi. Dovranno verificare i Bilanci annuali presentando relazione. Sarà loro cura verificare le partite contabili dell’esattore e di tutti i Soci. I Sindaci debbono compilare apposito verbale di ogni loro verifica e controllo.
Art. 76 – Possono intervenire alle adunanze di Consiglio con voto consultivo.
Sezione IX – Degli Arbitri
Art. 77 – Gli Arbitri sono tre eletti dall’Assemblea generale ordinaria, anche tra estranei alla Società. Durano in carica un anno e sono rieleggibili.
Art. 78 – Essi giudicano inappellabilmente in tutte le controversie sorte fra Soci e Soci, fra Soci ed amministratori e fra Soci e Società, quando non sia stata possibile altra amichevole sistemazione.
Sezione X – Del medico sociale
Art. 79 – Il medico della Società è nominato dal Consiglio.
Art. 80 – Il medico sociale ha l’obbligo di visitare i Soci ammalati tutte le volte che ciò sia richiesto dal Presidente e di riferirne per iscritto. Il medico non è obbligato ad assumere la cura dei Soci ammalati.
Art. 81 – Ha l’obbligo di visitare le persone che abbiano fatta domanda di ammissione a Socio e rilasciarne certificato in apposito modulo da allegare alla domanda.
Art. 82 – Il medico sociale si presenterà gratuitamente nell’opera richiesta dal Consiglio e nei limiti dello Statuto.
Art. 83 – Il medico che contravviene ai suo impegni può essere esonerato dalle sue funzioni dopo accertamento dei fatti, anche per l’esercizio in corso.
Art. 84 – Il medico sociale deve intervenire alle adunanze del Consiglio quando all’Ordine del Giorno vi siano questioni riflettenti la sua professione, o per consultazione o schiarimenti da fornire al Consiglio.
Art. 85 – Il medico sociale è esente dalle quote sociali.
Art. 86 – La Società corrisponderà al medico sociale un’indennità concordata con questi, non a titolo di onorario ma quale rimborso delle spese contratte nell’esercizio delle sue funzioni.
Sezione XI – Del Consulente legale
Art. 87 – Il Consulente legale è nominato dal Consiglio ed a lui rimette l’espletamento di ogni affare di sua competenza nell’interesse della Società.
Sezione XII – Dell’esattore
Art. 88 – L’esattore è nominato dal Consiglio ed ha l’obbligo di disimpegnare il suo Ufficio sia con la esazione a domicilio, sia nella sede, nei giorni, nei giorni ed ora stabiliti dal Consiglio.
Art. 89 – All’esattore è corrisposto un compenso stabilito dal Consiglio, e non a titolo di emolumento; ma per rifonderlo delle eventuali spese che dovranno essere regolarmente documentate.
Art. 90 – Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie. L’Assemblea ordinaria è convocata nel primo trimestre dell’anno per l’approvazione del Bilancio, per elezioni del Consiglio, dei Sindaci e degli Arbitri e per deliberare su altre eventuali proposte all’Ordine del Giorno.
Art. 91 – Le Assemblee straordinarie possono essere convocate dalla Presidenza o dal Consiglio o dai Sindaci ogni qualvolta lo credano necessario ed allorché ne sia fatta richiesta da almeno 40 Soci con lettera raccomandata in cui siano esposti i motivi delle richiesta al Consiglio direttivo. In tal caso l’Assemblea deve essere convocata entro un mese dal ricevimento della richiesta stessa.
Art. 92 – L’Assemblea è convocata sia in via ordinaria che straordinaria a mezzo di avvisi da inviare al domicilio del Socio o mediante manifesti murali da affiggersi almeno sei giorni prima dell’Assemblea. Tanto l’avviso che il manifesto debbono contenere il giorno, l’ora ed il luogo ove sarà tenuta l’Assemblea sia in prima che in seconda convocazione, e l’ordine del giorno.
Art. 93 – Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i Soci che sono in pari col pagamento delle quote sociali.
Art. 94 – Ogni Socio può rappresentare altri due Soci se munito di delega scritta. I Soci devo sentire il dovere di giustificare la loro assenza.
Art. 95 – Le adunanze sono valide in prima convocazione purché il numero degli intervenuti raggiunga il terzo dei Soci. Trascorsa un’ora dall’invito l’Assemblea passa in seconda convocazione ed è valida con qualunque numero di intervenuti.
Art. 96 – Ogni Socio ha diritto ad un voto.
Art. 97 – Per le modificazioni statuarie è richiesta la presenza di almeno un terzo dei Soci, ed in seconda convocazione da tenersi entro quindici giorni dalla prima le deliberazioni saranno valide qualunque sia il numero dei Soci presenti.
Art. 98 – Il Presidente del Consiglio non può presiedere le assemblee dei Soci.
Art. 99 – Qualunque Socio che intenda sottoporre alla discussione dell’Assemblea interrogazioni o interpellanze al di fuori dell’Ordine del Giorno, deve presentarle per iscritto al Presidente della Società almeno cinque giorni prima di quello stabilito per l’Assemblea.
Art. 100 – Hanno diritto al voto i Soci che siano in pari con le quote sociali ed iscritti da almeno un anno.
Art. 101 – Le votazioni possono essere fatte per alzata di mano, per appello nominale, od in forma segreta qualora lo richiedano almeno un terzo dei Soci presenti.
Art. 102 – Il patrimonio Sociale è composto dagli immobili, dai mobili, dai contributi ordinari e straordinari, dai capitali in deposito e loro interessi, dai lasciti, elargizioni, donazioni dei cittadini, sottoscrizioni e proventi vari.
Art. 103 – Nel caso di lasciti e donazioni per un fine determinato ed avente carattere di proprietà, il capitale relativo è tenuto distinto dal patrimonio sociale, erogando in conformità della destinazione e modalità fissata del testatore o dal donatore.
Art. 104 – Il Consiglio dovrà redigere a fine d’anno un dettagliato inventario delle consistenze patrimoniali di qualunque natura esse siano.
Art. 105 – Il Bilancio annuale comprende il periodo di esercizio dal 1° Gennaio al 31 Dicembre e deve essere presentato all’Assemblea ordinaria per l’approvazione, previa visione dei Sindaci, entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio.
Art. 106 – Il Mutuo Soccorso istituito fra i componenti la Società M. S. Filarmonica e Corale (Casa del Popolo) Grassina, ha lo scopo di porgere sussidi ai Soci affetti da malattia non acquisita colposamente o dolosamente, che li renda inabili al lavoro. Il sussidio di cui è parola verranno così ripartiti e distribuiti:
a – in caso di malattia acuta o di infermità derivante da infortunio sul lavoro ai Soci che avranno versato ininterrottamente le quote sociali per un anno all’inizio della malattia, sarà corrisposta un’indennità giornaliera di un terzo della quota mensile versata dal singolo socio, per la durata di giorni settanta annuali.
b – in caso di malattia cronica o di infermità e invalidità permanente il Socio che abbia versato ininterrottamente le quote sociali per dieci anni sarà esonerato da ogni tassazione e sarà in facoltà del Consiglio stabilire un premio a fine di anno a seconda delle disponibilità residue preventivata, e non ha diritto ad altre sovvenzioni. Si intende peraltro che per settanta giorni dall’inizio della malattia o infortunio, o per una volta tanto, sarà corrisposta a parte l’indennità di cui al paragrafo a) del presente articolo.
Art. 107 – I Soci malati non cronici sono tenuti al versamento delle quote sociali che verranno conteggiate sulle indennità.
Art. 108 – Sono esclusi dal sussidio i Soci colpiti da malattie veneree o da quelle contratte per abuso di bevande alcoliche, od altri veleni, e quei Soci malati che non ottemperano alle prescrizioni mediche.
Art. 109 – In caso di epidemia, terremoto od altre calamità, è in facoltà del Consiglio ridurre le sovvenzioni proporzionandole al numero dei malati ed alle disponibilità.
Art. 110 – Il Socio malato o colpita da infortunio, ove desideri percepire la sovvenzione, deve rimettere entro cinque giorni domanda al Consiglio, accompagnata dal certificato medico.
Art. 111 – I certificati di malattia dei Soci devono essere rinnovati ogni sette giorni fino a completa guarigione.
Art. 112 – il Socio ammalato deve attenersi alle prescrizioni del medico curante.
Art. 113 – E’ vietato al Socio durante la convalescenza di applicarsi al lavoro. In caso di inosservanza di tale divieto il Consiglio può sospendere il pagamento della sovvenzione.
Art. 114 – Qualora il medico curante non sia il sanitario sociale, il Presidente può richiedere da questi una visita di controllo.
Art. 115 – Il Socio che si trovasse fuori dal Comune e non potesse usufruire di sovvenzione di altra Società M. S. deve far prevenire insieme alla domanda di sovvenzione, il certificato medico, legalizzato dal Sindaco del Comune ove si trova. Tale certificato deve essere rinnovato ogni quindici giorni fino al definitivo.
Art. 116 – L’indennità del M. S. decorre dal terzo giorno seguente la data del certificato medico.
Art. 117 – La sovvenzione cessa quando il Socio riprende le sue occupazioni e quando il medico sociale dichiara che il malato è in grado di poterle riprendere, tanto nel caso di malattia, quanto in quello di infortunio.
Art. 118 – La sovvenzione cessa in caso di morte.
Art. 119 – Il Socio viene considerato cronico allorquando il medico rilascia il certificato di cronicità.
Art. 120 – Non godono del M. S. i Soci durante il periodo militare e per malattia contratta durante il servizio militare stesso.
Art. 121 – Tutta l’attività culturale e ricreativa deve mirare ad una valorizzazione del Sodalizio quale centro di vita sociale ed associativa del paese in relazione alla specifica funzione storica educativa e formativa del Sodalizio stesso.
Art. 122 – La ricreazione che deve sollecitare a promuovere il sano ed utile impiego del tempo libero dal lavoro, consta di sale gioco, per le carte, biliardi, sala televisiva, cinema, teatro, sala da ballo, buffet, attrazioni sportive, ecc.
Art. 123 – Il Consiglio emanerà volta per volta, ed in conformità della Legge, le disposizioni relative al funzionamento del Circolo, i giorni e le ore di apertura, i divertimenti ammessi e tutto ciò che sarà creduto più opportuno per il buon andamento del medesimo. Comunque il Consiglio dovrà organizzare dei trattamenti gratuiti per i Soci a seconda della disponibilità del Bilancio.
Art. 124 – In caso di necessità il Presidente può sospendere qualsiasi divertimento sociale chiudendo anche le sale per tempo indeterminato e fino a nuova disposizione del Consiglio.
Art. 125 – Le sale del Circolo possono essere frequentate da tutti i Soci in pari con le quote sociali e loro familiari e gli estranei se accompagnati da un Socio. Sono esclusi dalle sale da gioco i minori di 16 anni.
Art. 126 – L’attività culturale deve educare ed istruire al rispetto dell’uomo rispecchiando istanze ed interessi democratici; consta di sale di lettura, biblioteca, sala di proiezione, sala di conferenze, ecc.
Art. 127 – Il Consiglio dà mandato alle commissioni di elaborare in relazione alle deliberazioni dell’Assemblea ed alle necessità ed interessi del corpo sociale, programmi di attività culturale che esso si riserva di approvare o modificare previo dibattito con la commissione specifica.
Art. 128 – Alla morte ogni Socio sarà accompagnato, salvo diversi desideri espressi in vita o testati dal defunto, e purché tempestivamente ne sia stato dato avviso al Presidente, dalla propria dimora alla Chiesa Parrocchiale, dal labaro sociale e da una rappresentanza di Soci, in caso di trasporto con altra confessione, o civile, il feretro sarà accompagnato fino al perimetro del paese.
Art. 129 – Alla famiglia del Socio defunto, la Società elargisce una cifra in denaro, l’ammontare della quale viene stabilito dall’Assemblea ordinaria dei Soci, che approvano il Bilancio annuale.
Art. 130 – La Società partecipa anche con vessillo e rappresentanza alle onoranze di Autorità locali e cittadini benemeriti verso la frazione di Grassina, ed ogni qual volta sia doveroso portare il contributo di omaggio dell’Associazione.
Art. 131 – Qualora la dimora del defunto sia al di fuori del perimetro del paese potrà intervenire, e salvo casi speciali, solo una rappresentanza con labaro.
Art. 132 – Lo scioglimento della M. S. non può essere decretato se non con l’approvazione di almeno due terzi dei Soci.
Art. 133 – Quando lo scioglimento della M. S. debba aver luogo, il patrimonio sociale, al netto di spesa o passivo, sarà devoluto a fini di pubblica utilità.
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