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Timestamp: 2019-10-17 13:36:30+00:00

Document:
Tessili - Seta, rayon, ecc, Industria: CCNL, 15 dicembre 1958
Data firma: 15 dicembre 1958
Validità: 01.11.1958 - 30.06.1960
Parti: Associazione dei Torcitori della Seta, Rayon ed Affini-Confindustria e Federtessili-Cisl, Fiot-Cgil, Uilt-Uil
Settori: Tessili, Seta, rayon, ecc, Industria
Art. 2.- Categorie soggette ed efficacia del contratto.
Art. 13. - Contratti locali.
Art. 30. - Lavori nocivi.
Parte Seconda Categorie speciali o intermedie
Art. 3. - Periodo dì prova.
Art. 18. - Preavviso. Art. 19. - Indennità di anzianità.
Art. 28. Lavori nocivi.
Art. 29. -. Trattamento per invenzioni.
Art. 30. - Disciplina del lavoro.
Art. 31. - Assenze e permessi.
Art. 32. - Trattenute per risarcimento.
Art. 34. - Cessione e trasformazione di azienda.
Art. 35. - Passaggio dalla qualifica di operaio o di assistente alla qualifica impiegatizia.
Art. 36. - Preavviso in caso di licenziamento o dimissioni.
Art. 37. - Indennità per mancato preavviso.
Art. 42. - Disposizioni generali.
Allegato n. 1 Accordo interconfederale 31 maggio 1941 Congedo matrimoniale ai lavoratori non aventi diritto alla qualifica impiegatizia
Allegato n. 2 Legge 26 agosto 1950, n. 860 Tutela fisica ed economica delle madri
Allegato n. 3 Indennità di anzianità in caso di dimissioni Accordo interconfederale 31 maggio 1941
Allegato n. 4 Commissione tecnica paritetica per le controversie relative alla assegnazione in categoria o grado degli impiegati, alla attribuzione della qualifica impiegatizia ed alla attribuzione della qualifica di appartenente alle categorie speciali o intermedie
Allegato n. 5 Categorie speciali o intermedie accordi interconfederali 30 marzo, 23 maggio e 27 ottobre 1946
1) Criteri di appartenenza.
2) Trattamento.
3) Artt. 1, 2, 3 del contralto interconfederale 30 marzo 1946.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti all’industria della torcitura della seta, del rayon ed affini, 15 dicembre 1958
In Milano presso l’Ufficio Regionale del Lavoro e della M.O., [...] tra l’Associazione dei Torcitori della Seta, Rayon ed Affini [...], con l’assistenza della Confederazione Generale dell'Industria [...] e la Federazione Italiana Tessili (Federtessili) [...], con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl) [...], la Federazione Italiana Operai Tessili (Fiot) [...], la Unione Italiana Lavoratori Tessili (Uilt) [...], con l’assistenza della Uil nazionale [...], si è stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per gli addetti alla torcitura della Seta, del Rayon e Fibre Affini.
Il presente contratto si applica a tutte le categorie rappresentate dalle parti contraenti; ha efficacia nazionale e sostituisce ed abroga tutti i contratti in vigore regolanti la stessa materia.
а) I reclami e le controversie individuali che non abbiano carattere interpretativo, seguendo le consuetudinarie norme disciplinali di azienda, saranno trattati e risolti tra lavoratori e datori di lavoro con l’intervento della Commissione Interna o del Delegato di Impresa.
Nel caso in cui non si raggiunga l’accordo, il reclamo e la controversia saranno sottoposti all’esame delle competenti associazioni territoriali. Riuscito vano il tentativo di componimento in sede sindacale, la parte ricorrente potrà proporre all’altra un giudizio di conciliazione ed arbitrato.
A tale scopo, entro quindici giorni dall’esito negativo del predetto tentativo di componimento, la parte interessata richiederà - tramite la propria organizzazione territoriale - l'apertura del procedimento in parola; entro cinque giorni dalla ricezione della richiesta, l’organizzazione rappresentante la controparte comunicherà l’assenso di quest’ultima. Le due organizzazioni costituiranno - entro i dieci giorni successivi a detta risposta - un Collegio sino ad un massimo di cinque membri, composto rispettivamente da uno o due membri designati dalla organizzazione territoriale dei lavoratori interessata, da uno o due membri designati dall’organizzazione dei datori di lavoro, da un membro presidente scelto di comune accordo anche su lista precostituita.
Il Collegio di conciliazione ed arbitrato dovrà emettere il proprio giudizio 30 giorni dalla data della sua costituzione;
b) le controversie per l’interpretazione e quelle collettive per la applicazione del presente contratto saranno deferite, a seconda della loro natura, per l’ulteriore esame e risoluzione, le prime alle competenti associazioni nazionali, le seconde a quelle territoriali;
In ciascuna azienda il regolamento interno, redatto dal datore di lavoro, dovrà essere esposto in luogo chiaramente visibile. Gli schemi di redazione o di eventuale aggiornamento saranno esaminati con la direzione della Commissione interna o dal Delegato di impresa, preventivamente all’attuazione, a termine dell’articolo 2, punto 3) dell’accordo interconfederale 8 maggio 1953; il loro contenuto non dovrà comunque essere in contrasto con le norme legislative e con quelle contrattuali disciplinanti il rapporto di lavoro.
Laddove le mense funzionano, il servizio dovrà essere adeguato al numero dei partecipanti. Le Commissioni interne od i Delegali di impresa hanno la facoltà di sorvegliarne l’andamento in collaborazione con le Direzioni aziendali.
È considerato apprendista l’operaio compreso fra i 14 ed i 20 anni di età, che venga assunto dall’azienda per conseguire attraverso un addestramento pratico la capacità tecnica inerente ad una delle qualifiche previste dalla tabella allegata, con utilizzo dell’opera nell’azienda stessa.
Durante il periodo di apprendistato, l’apprendista deve lavorare a giornata; nel caso in cui venga adibito a lavoro a cottimo, egli acquista automaticamente la qualifica di operaio ancorché non siano trascorsi i termini di durata massima dell’apprendistato, e gli devono essere applicate le relative tariffe di cottimo. Può essere convenuto tra le parti, a termine dell’art. 2, un periodo di prova dì durata non superiore a 12 giorni lavorativi.
Il periodo di addestramento iniziato presso altra ditta deve essere computato per intero nella nuova azienda, ai fini del periodo prescritto, sempreché riguardi le stesse mansioni e non sia intercorsa fra un periodo e l’altro una interruzione superiore ai 18 mesi.
Se l'apprendista di torcitura e sue lavorazioni complementari provenga da altri reparti, sempre dì torcitura anche complementari, nei quali abbia già compiuto il periodo di apprendistato, il nuovo periodo viene ridotto alla metà. Parimenti viene ridotto almeno della metà il periodo di apprendistato per coloro che abbiano frequentato con esito favorevole scuole professionali tessili legalmente riconosciute.
Per quanto si riferisce all’assunzione, all’orario di lavoro, alle ferie degli apprendisti, ed a quant’altro non previsto dal presente articolo, valgono le norme della legge 19 gennaio 1955 numero 25 e del relativo regolamento.
La durata normale dell’orario di lavoro è quella (issata delle nonne legislative e interconfederali con un massimo di otto ore giornaliere, fatte salve le deroghe relative nonché quelle del presente contratto e quelle riguardanti il personale addetto a lavori discontinui o di semplice attesa e custodia.
La distribuzione dell’orario giornaliero viene stabilita dalla ditta in conformità colle disposizioni regolanti i compiti delle Commissioni Interne e comunicata agli operai in apposita tabella di affiggersi all’entrata dello stabilimento.
Le parti raccomandano alle aziende che il lavoro termini, ove è possibile, non oltre le ore 13 del sabato.
In quelle aziende ove non venga prestato il lavoro nel pomeriggio del sabato, le ore così non lavorate saranno distribuite negli altri giorni della settimana, nell’ambito dell’orario normale di cui al primo comma e nel limite di un’ora al giorno, e verranno retribuite a regime normale.
Compatibilmente con le esigenze del lavoro al quale sono adibiti, potranno essere concessi esoneri dal lavoro ordinario e straordinario agli operai che frequentino scuole di addestramento o di perfezionamento professionale.
Sono considerate ore straordinarie quelle eseguite oltre l’orario normale di cui all’articolo 7, salve ed impregiudicate le eventuali situazioni economiche di miglior favore già stabilite con accordi locali.
Nel lavoro a squadre deve essere consentito, a termine di legge, per ogni turno l’intervallo di mezz’ora di riposo. Il riposo della squadra deve essere normalmente fruito fuori del locale di lavoro e comunque a macchine ferme. L’operaio ha il diritto di uscire dallo stabilimento durante la mezz’ora di riposo.
Nel lavoro a squadre, le paghe orarie di fatto e le tariffe di cottimo stabilite per il lavoro a turno unico, vengono maggiorate della percentuale dell’8 per cento, percentuale che assorbe e sostituisce la retribuzione per la mezz’ora di riposo. Tale percentuale di maggiorazione non si riferisce alla indennità di contingenza non conglobata, la quale, invece, viene corrisposta per le ore di effettiva presenza nello stabilimento, compresa la mezz’ora di riposo. L’importo di detta maggiorazione sarà distintamente registrato sul prospetto o busta paga.
Per prestazioni che eccedono le ore 7,30 giornaliere di lavoro effettivo dovrà essere corrisposta la percentuale di maggiorazione rii straordinario, fermo restando che la maggiorazione dell’8 per cento per il lavoro a squadre va corrisposta solo sino al predetto limite di ore 7,30.
La predetta maggiorazione verrà corrisposta sia nel caso di squadre composte di soli uomini o di sole donne, come nel caso di squadre promiscue di uomini e donne, e non è dovuta nelle riduzioni di orario fino ad undici ore complessive se si tratta di lavoro a due squadre (ore cinque e mezza giornaliere per ciascuna squadra) e fino a tredici ore e mezza se si tratta di tre squadre (ore quattro e mezza giornaliere: per ciascuna squadra).
Tuttavia potranno essere consentiti laddove sussistano le condizioni per il loro regolare funzionamento. Nel caso che le maestranze ne richiedano la soppressione, le organizzazioni sindacali territoriali competenti interverranno per adottare le risoluzioni del caso.
Ai lavoratori è dovuta la maggiorazione del 5 per cento sulle paghe orarie di fatto e sulle tariffe di cottimo stabilite per il lavoro a turno unico.
Le parti provvederanno alla designazione dei propri rappresentanti all’ispettorato del Lavoro competente per territorio.
Premesso che con il primo comma dell’articolo si sono intesi indicare i criteri a cui le aziende si ispirano nell’assegnare il macchinario, si chiarisce che con il riferimento alle «possibilità di prestazione normale degli operai» si è inteso riferirsi a quelle che un lavoratore di normale capacità e diligenza può sviluppare, senza che ne risultino anormalmente impegnate le sue facoltà fisiche ed intellettuali.
6) È proibito alle aziende di servirsi di cottimisti, i quali abbiano alle proprie dipendenze altri operai da essi direttamente retribuiti, dovendosi intendere il lavoro a cottimo intercorrente tra l'operaio e l’azienda, e la dipendenza di un operaio da un altro unicamente intesa agli effetti tecnici disciplinari.
2) Il giorno di riposo settimanale coincide normalmente con la domenica, salvo che la domenica ricada in turni regolari o periodici di lavoro; il riposo compensativo in altro giorno . della settimana, per lavoro domenicale non compreso in turni regolari o periodici, è consentito soltanto nei casi previsti dalla legge.
All’operaio che abbia un’anzianità di 12 mesi consecutivi presso la ditta nella quale è occupato, saranno concessi ogni anno dodici giorni di ferie, pagate anticipatamente in base a 96 ore della retribuzione di fatto.
All’operaio infortunato nell’azienda [...], ove per postumi invalidanti l’operaio non sia in grado di assolvere il precedente lavoro, l’azienda dovrà cercare di adibirlo a mansioni più adatte alla di lui capacità lavorativa.
Per il trattamento dei lavoratori affetti da t.b.c. e ricoverati in sanatorio, agli effetti della conservazione del posto, si applicano le disposizioni di cui all’art. 10 della legge 28 febbraio 1953, n. 86 (Gazz, Uff. n. 61 del 13 marzo 1953).
I casi di gravidanza e puerperio sono disciplinati dalla legge 26 agosto 1950, n. 860 e successive modifiche, sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri (All. n. 2).
Quando la ditta richieda, o la natura del lavoro imponga, l’uso di abiti o indumenti di lavoro, la ditta deve fornirli a sue spese. La sostituzione di tali abiti e indumenti sarà fatta più o meno frequentemente in relazione alla più o meno rapida usura degli stessi in conseguenza della natura delle lavorazioni.
In vista di un più esteso impiego degli abiti di lavoro, le aziende ne faciliteranno l’adozione da parte degli operai che lo richiedano mediante agevolazioni di pagamento.
L’operaio deve svolgere le mansioni affidategli con la normale diligenza richiesta dalla natura del lavoro nell’interesse dell’azienda e della produzione; deve osservare le disposizioni per la esecuzione e per la disciplina del lavoro stesso; non può allontanarsi dal proprio posto senza giustificato motivo e senza l’autorizzazione prescritta dalle disposizioni aziendali.
Le infrazioni al presente contratto e alle norme e regolamenti interni non in contrasto con le disposizioni contrattuali possono essere punite:
4) con il licenziamento senza preavviso, ma con la sola indennità di cui all’art. 37;
b) che ritardi l’inizio del lavoro e lo sospenda o ne anticipi la cessazione senza autorizzazione o senza giustificato motivo;
а) per contravvenzioni al divieto di fumare di cui al quarto comma dell’art. 31;
d) per recidiva in qualunque delle colpe che abbiano dato luogo ad una sospensione per la medesima, o ad una sospensione per mancanza diversa nei sei mesi precedenti.
e) per danneggiamenti volontari, rivelazioni di particolari pro-cedimenti o sistemi di lavoro, trafugamenti di disegni e campionature, lavorazioni in stabilimento per conto proprio o di terzi con danno per l’azienda.
In caso di modificazioni dei turni di riposo, l’assistente dovrà venire preavvisato entro il terzo giorno precedente a quello Ussaro per il riposo stesso, con diritto di recuperare entro il periodo di due settimane il giorno di riposo non effettuato.
30 giorni di calendario per anzianità oltre i 25 anni.
Per il trattamento dei lavoratori affetti da t.b.c. e ricoverati in sanatorio, agli effetti della conservazione del posto, si applicano le disposizioni di cui all’art. 10 della legge 28 febbraio 1953, n. 86 (Gazzetta Ufficiale n. 61 del 13 marzo 1953).
trasferte: «Art. 25 operai»;
trasferimenti: «Art. 26 operai » [...]
abiti da lavoro: «Art. 27 operai»;
disciplina del lavoro: «Art. 30 impiegati»;
provvedimenti disciplinari: «Art. 34 operai»;
trattenute per risarcimento: «Art. 33 operai»;
lavori nocivi: «Articolo comune»;
servizio militare: «Art. 20 impiegati»;
indennità di anzianità in caso di morte: «Art. 39 operai»;
cessione e trasformazione di azienda: «Articolo comune».
Il trattamento normativo degli altri appartenenti alle categorie speciali od intermedie è regolato a tutti gli effetti dagli accordi interconfederali 30 marzo, 23 maggio e 27 ottobre 1946, sempreché non
risultino inferiori nei singoli istituti al trattamento previsto nella parte prima del presente contratto ed eventuali più favorevoli accordi particolari (all. n. 5).
L’assunzione può essere fatta anche con prefissione di termini; tuttavia saranno applicabili in tal caso tutte le disposizioni regolanti il rapporto a tempo indeterminato quando l’aggiunzione del termine non risulti giustificata dalla specialità del rapporto ed apparisca invece fatta per eludere le disposizioni del presente contratto. L’assunzione fatta con prefissione di termine dovrà risultare da atto scritto.
Le vigenti disposizioni contrattuali si applicano sino alla scadenza del termine anche ai contratti a tempo determinato, eccezione fatta di quelle relative al preavviso di licenziamento ed alle indennità di anzianità.
Sempre per detti impiegati di prima categoria, ove si effettui prestazioni di straordinario al di là dei limiti normali anzidetti, la indennità correlativa potrà essere convenuta tra le parti od in misura preventiva forfettaria o di volta in volta.
L’impiegato ha diritto, per ogni annuo di servizio, ad un periodo di riposo con decorrenza della retribuzione non inferiore a:
15 giorni di calendario in caso di anzianità di servizio fino a 2 anni alla data di maturazione delle ferie;
20 giorni di calendario in caso di anzianità dì servizio da oltre 2 anni fino a 10 anni alla data di maturazione delle ferie;
25 giorni di calendario in caso di anzianità di servizio da oltre 10 anni fino a 20 anni dalla data di maturazione delle ferie;
30 giorni di calendario in caso di anzianità di servizio di oltre 20 anni alla data di maturazione delle ferie.
Ferme restando le disposizioni di legge sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri (all. n. 2), l’azienda deve, in caso di gravidanza e puerperio, corrispondere l’intera retribuzione per i primi quattro mesi e la metà di essa per gli altri quattro mesi.
L’impiegato deve tenere un comportamento rispondente ai doveri inerenti all'esplicazione delle mansioni affidategli. In particolare:
b) osservare le disposizioni per l'esecuzione e la disciplina del lavoro impartitegli dall’imprenditore e dai collaboratori di questo, dai quali gerarchicamente dipende;
e) rispettare l’eventuale regolamento interno aziendale, portato a sua conoscenza mediante l'affissione nei locali di lavoro;
d) sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per un periodo non superiore a 3 giorni;
f) licenziamento senza preavviso ma con la sola indennità di cui all’articolo 38;
La sospensione ed il trasferimento si possono applicare a quelle mancanze le quali, anche in considerazione delle circostanze speciali che le hanno accompagnate, non siano cosi gravi da rendere applicabile una maggiore punizione, ma abbiano tuttavia tale rilievo da non trovare adeguate sanzioni nel disposto delle lettere a), b), c).
Il licenziamento senza preavviso ma con indennità di cui alla lettera f) potrà essere adottato nei confronti dell’impiegato colpevole di mancanze relative a doveri anche non particolarmente richiamati nel presente contratto, le quali siano così gravi da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto d’impiego.
e) guidino e controllino il lavoro di un gruppo di operai con apporto di competenza tecnico-pratica.
I lavoratori di cui si tratta sono distinti in due categorie. Appartengono alla prima categoria coloro per i quali lo svolgimento delle mansioni avanti specificate importi il necessario esercizio di un certo potere di iniziativa in rapporto alla condotta ed ai risultati della lavorazione, nonché coloro i quali esplichino mansioni di particolare rilievo e complessità rispetto a quelle che sono comuni alla generalità dei lavoratori appartenenti alle categorie indicate sotto le lettere a), b) e c) del capoverso precedente e ne costituiscono le fondamentali caratteristiche per la loro attribuzione alle categorie stesse.
In via esemplificativa appartengono alla prima categoria: ...omissis... l’assistente tessile, ecc.: appartengono alla seconda categoria: il capo squadra con apporto di competenza tecnico-pratica ma senza iniziativa per la condotta e i risultati della lavorazione, ...omissis... il capo usciere, il capo fattorino, ecc.
La retribuzione compensa anche i periodi di anticipazione o pro-trazione dell’orario normale, entro i limiti previsti, per la predisposizione del lavoro degli operai.
Quanto precede non modifica naturalmente il trattamento in atto agli effetti fiscali previdenziali ed assicurativi. Ferma restando la non applicabilità degli usi di cui all’art. 17 del r.d.1. 13 novembre 1924, n. 1825 restano in vigore le condizioni individuali complessive (economiche e normative) di miglior favore anche acquisite in base ad accordi sindacali vigenti al 1° aprile 1946, ivi compresa l’attribuzione della qualifica impiegatizia a coloro ai quali fosse stata riconosciuta successivamente ai 21 marzo 1945.
Le disposizioni di cui agli articoli 1, 2 e 3 del contratto inter-nazionale 30 marzo 1946 si applicano anche nei confronti del personale cui si riferisce il presente articolo, salvo che per la indennità di dimissioni che verrà corrisposta nelle percentuali di cui all’articolo 3 suddetto riferita alla misura di cui al primo comma.
Il trattamento di cui al presente articolo avrà decorrenza dal 1946.

References: Art. 2

Art. 13

Art. 30

Art. 3

Art. 18
 Art. 19

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 42