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Timestamp: 2017-11-21 20:51:09+00:00

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N. 103 ORDINANZA 8 - 10 aprile 2002: Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Imposta regionale sulle attivita' produttive (IRAP) - Redditi di lavoro autonomo - Possibilita' di dedurre dalla base imponibile spese e interessi passivi - Esclusione - Questione sollevata in via eventuale - Riferimento a decreto ministeriale carente di forza di legge | Architetto.info
N. 103 ORDINANZA 8 – 10 aprile 2002: Giudizio di legittimita’ costituzionale in via incidentale. Imposta regionale sulle attivita’ produttive (IRAP) – Redditi di lavoro autonomo – Possibilita’ di dedurre dalla base imponibile spese e interessi passivi – Esclusione – Questione sollevata in via eventuale – Riferimento a decreto ministeriale carente di forza di legge
N. 103 ORDINANZA 8 - 10 aprile 2002: Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Imposta regionale sulle attivita' produttive (IRAP) - Redditi di lavoro autonomo - Possibilita' di dedurre dalla base imponibile spese e interessi passivi - Esclusione - Questione sollevata in via eventuale - Riferimento a decreto ministeriale carente di forza di legge - Manifesta inammissibilita'....
N.  103 ORDINANZA 8 – 10 aprile 2002.
Imposta  regionale  sulle  attivita’  produttive  (IRAP) – Redditi di
lavoro  autonomo  –  Possibilita’  di dedurre dalla base imponibile
spese e interessi passivi – Esclusione – Questione sollevata in via
eventuale  – Riferimento a decreto ministeriale carente di forza di
legge – Manifesta inammissibilita’.
– Decreto del Ministro delle finanze 5 maggio 1998.
– Costituzione, art. 23.
Imposta  regionale  sulle  attivita’ produttive (IRAP) – Disciplina –
Questione  sollevata  nei  confronti  dell’intero corpo normativo –
Omessa individuazione delle norme che determinerebbero la lamentata
lesione della Costituzione – Manifesta inammissibilita’.
– D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446 (intero testo).
– Costituzione, artt. 3, 23, 35, 53, 76 e 77.
Imposte  sui  redditi – Possibilita’ di dedurre dalla base imponibile
l’imposta   regionale   sulle  attivita’  produttive  Esclusione  –
Irrilevanza della questione – Manifesta inammissibilita’.
– D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, art. 1.
Imposta  regionale sulle attivita’ produttive (IRAP) – Qualificazione
dell’imposta  come  reale  –  Asserita  contraddittorieta’  con  la
indeducibilita’   di   spese  e  interessi  –  Riferibilita’  della
questione   a  norme  diverse  da  quella  denunciata  –  Manifesta
– Costituzione, art. 53.
Imposta  regionale  sulle  attivita’  produttive  (IRAP) – Acconto di
imposta  –  Determinazione  rimessa  all’autorita’ amministrativa –
Prospettata  violazione del principio di riserva di legge – Difetto
di rilevanza – Manifesta inammissibilita’ della questione.
– D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, art. 45.
Individuazione  della norma denunciata – Impossibilita’ – Manifesta
– D.Lgs.  15  dicembre  1997,  n. 446, art. 5, primo e secondo comma,
– Costituzione, artt. 3, 23 e 53.
Imposta  regionale  sulle attivita’ produttive (IRAP) – Istituzione –
Soggetti  passivi  dell’imposta – Asserita violazione del principio
di  capacita’  contributiva  e  del  principio  di eguaglianza, per
disparita’  di  trattamento  dei  lavoratori  autonomi  rispetto ai
lavoratori  dipendenti e per equiparazione dell’attivita’ di lavoro
autonomo  all’attivita’  di  impresa – Manifesta infondatezza della
– D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, artt. 2, 3, 4, 8 e 11 ; e artt. 3,
comma 1, lettera c), e 36, comma 3; legge 23 dicembre 1996, n. 662,
art. 3, commi 143 e 144.
– Costituzione, artt. 3, 35, 53 e 76.
(GU n. 16 del 17-4-2002)
nel  giudizio  di legittimita’ costituzionale degli artt. 1, 2, 3, 4,
8,   11  e  45  del  decreto  legislativo  15 dicembre  1997,  n. 446
(Istituzione   dell’imposta  regionale  sulle  attivita’  produttive,
revisione   degli   scaglioni,  delle  aliquote  e  delle  detrazioni
dell’I.r.pe.f.  e  istituzione  di  una  addizionale regionale a tale
imposta,  nonche’  riordino  della  disciplina  dei  tributi locali),
promosso  con  ordinanza  emessa  il  23 maggio  2000 e depositata il
19 dicembre  2000 dalla Commissione tributaria provinciale di Milano,
iscritta  al  n. 495  del  registro ordinanze 2001 e pubblicata nella
Gazzetta   Ufficiale  della  Repubblica  n. 26,  1a  serie  speciale,
dell’anno   2001;   nei   giudizi   di   legittimita’  costituzionale
dell’art. 3,  commi  143  e 144, della legge 23 dicembre 1996, n. 662
(Misure di razionalizzazione della finanza pubblica), e degli artt. 1
e  seguenti  del  decreto  legislativo  n. 446 del 1997, promossi con
ordinanze  emesse  il  25 luglio  2000  (3 ordinanze) e depositate il
rispettivamente iscritte ai nn. 496, 497 e 498 del registro ordinanze
2001 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 26, 1a
serie   speciale,   dell’anno  2001;  nel  giudizio  di  legittimita’
costituzionale  del decreto legislativo n. 446 del 1997 e del decreto
del  Ministro  delle  finanze  5 maggio 1998 (Condizioni in base alle
quali  fissare  l’entita’ della riduzione dell’acconto dovuto ai fini
dell’imposta  regionale  sulle  attivita’  produttive e quelle per la
determinazione  dell’imposta  dovuta  all’esercizio  in  corso  al  1
gennaio  1998,  ai  sensi  dell’art. 45,  commi  3  e  4, del decreto
legislativo  15 dicembre 1997, n. 446), promosso con ordinanza emessa
il 30 settembre 2000 e depositata il 9 ottobre 2000 dalla Commissione
tributaria  provinciale  di  Firenze, iscritta al n. 641 del registro
n. 35,   1a   serie   speciale,   dell’anno  2001;  nel  giudizio  di
legittimita’  costituzionale  degli  artt. 1,  comma  2,  3, comma 1,
lettera  c) 5, commi 1 e 2, ultima parte, 11, comma 1, lettera c) 36,
comma 3, e 45, comma 3, del decreto legislativo n. 446 del 1997, come
modificato  dal  decreto  legislativo  10 aprile  1998, n. 137, e dal
decreto  legislativo 19 novembre 1998, n. 422, promosso con ordinanza
emessa  il  25 novembre  1999  e depositata il 25 novembre 1999 dalla
Commissione  tributaria provinciale di Milano, iscritta al n. 709 del
registro  ordinanze  2001 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica  n. 38,  1a serie speciale, dell’anno 2001; nei giudizi di
legittimita’  costituzionale  degli  artt. 1,  2,  3,  4, 36 e 45 del
decreto  legislativo  n. 446  del  1997  nonche’  dell’intero decreto
legislativo  n. 446  del  1997,  promossi  con  ordinanze  emesse  il
4 aprile  2001  ed  il  13 dicembre  2000  ed  entrambe depositate il
4 aprile  2001  dalla  Commissione tributaria provinciale di Treviso,
iscritte  ai  nn. 872  e 873 del registro ordinanze 2001 e pubblicate
nella  Gazzetta  Ufficiale della Repubblica n. 43, 1a serie speciale,
dell’anno  2001;  nel  giudizio  di  legittimita’  costituzionale del
decreto  legislativo n. 446 del 1997, promosso con ordinanza emessa e
depositata   il   25 ottobre   2000   dalla   Commissione  tributaria
provinciale  di  Isernia,  iscritta  al n. 911 del registro ordinanze
2001  e  pubblicata  nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 45,
1a serie speciale, dell’anno 2001.
relatore Annibale Marini.
Ritenuto  che,  con  ordinanza  del 23 maggio 2000, depositata il
19 dicembre  2000, la Commissione tributaria provinciale di Milano ha
sollevato,   in   riferimento   agli  artt. 3,  23,  53  e  76  della
Costituzione, questione di legittimita’ costituzionale degli artt. 1,
2,  3,  4,  8  e  11 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446
“nella  parte  in cui non si discriminano i lavoratori autonomi dagli
imprenditori  e  viceversa,  discriminano  i  lavoratori autonomi dai
dipendenti”,   nonche’,   nella  sola  parte  motiva  dell’ordinanza,
dell’art. 45 del medesimo decreto legislativo;
che   le   norme  denunciate  violerebbero  il  principio  di
eguaglianza e, precludendo la deducibilita’ delle spese sostenute per
dipendenti  e  collaboratori  e  di  quelle  per  interessi  passivi,
sarebbero   anche   in   contrasto  con  il  principio  di  capacita’
contributiva garantito dall’art. 53 Cost;
che  l’art. 45 violerebbe il principio di riserva di legge in
materia   tributaria,   rimettendo  all’autorita’  amministrativa  la
determinazione dell’acconto di imposta;
che, con altre tre ordinanze, di contenuto analogo, emesse il
25 luglio   2000  e  depositate  il  19 dicembre  2000,  la  medesima
Commissione   tributaria  provinciale  di  Milano  ha  sollevato,  in
riferimento  agli  artt. 3,  23,  35,  53  e  76  Cost., questione di
legittimita’ costituzionale dell’art. 3, commi 143 e 144, della legge
23 dicembre  1996,  n. 662 (Misure di razionalizzazione della finanza
pubblica),  “e  per  l’effetto  degli  artt. 1  e segg. del D. Lgs.vo
15-12-1997 n. 446”;
che  il  giudice  rimettente,  in aggiunta ai profili evocati
nella  precedente ordinanza, assume che le norme denunciate, colpendo
il  valore aggiunto prodotto dal contribuente senza alcun riferimento
al  risultato  economico  dell’attivita’ svolta, determinerebbero una
“oggettivizzazione” del prelievo fiscale tale da violare il principio
di   capacita’  contributiva  e  penalizzare  l’attivita’  lavorativa
autonoma, con conseguente violazione dell’art. 35 Cost;
che,  inoltre,  l’aumento  del carico tributario gravante sui
soggetti  produttori  di  reddito  di  lavoro  autonomo,  conseguente
all’introduzione  dell’Imposta  regionale  sulle attivita’ produttive
(I.R.A.P.),  si  porrebbe  in  contrasto  con  il criterio direttivo,
contenuto  nella  legge  delega,  rappresentato  dalla  finalita’  di
ridurre  il  costo del lavoro e il prelievo complessivo che grava sui
redditi   di   lavoro   autonomo,   rendendo   palese  la  violazione
dell’art. 76 Cost;
che,  con  ordinanza  del  30 settembre  2000,  depositata il
9 ottobre  2000,  la Commissione tributaria provinciale di Fir…
N. 103 ORDINANZA 8 – 10 aprile 2002: Giudizio di legittimita’ costituzionale in via incidentale. Imposta regionale sulle attivita’ produttive (IRAP) – Redditi di lavoro autonomo – Possibilita’ di dedurre dalla base imponibile spese e interessi passivi – Esclusione – Questione sollevata in via eventuale – Riferimento a decreto ministeriale carente di forza di legge redazione redazione 2015-05-06T09:47:02+00:00

References: art. 23
 art. 1
 art. 53
 art. 45
 art. 5

art. 3