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Timestamp: 2019-02-22 23:10:50+00:00

Document:
Poligrafici e Spettacolo - Industria grafica: CCNL, 3 luglio 1948
Data firma: 3 luglio 1948
Validità: 01.05.1948 - 30.04.1949
Parti: Associazione Nazionale Italiana Industrie Grafiche, Cartotecniche ed Affini e Federazione Italiana Lavoratori Poligrafici e Cartai
Parte prima «Norme generali»
Art. 7. - Passaggio di qualifica da operaio a intermedio o a impiegato e da intermedio a impiegato.
Art. 13. - Inscindibilità delle disposizioni del contratto - Trattamento di miglior favore.
Parte seconda «Operai»
Art. 9. - Festività, nazionali e giorni festivi.
Art. 23. - Indennità di anzianità in caso di licenziamento.
Parte terza «Categorie intermedie»
Art. 1. - Richiamo a disposizioni della regolamentazione operaia
Art. 6. - Computo della retribuzione oraria.
Art. 7. - Trattamento in caso di sospensione o di riduzione di lavoro.
Art. 8. - Giorni festivi, festività infrasettimanali e nazionali.
Art. 10. - Congedo matrimoniale.
Art. 12. - Scatti biennali di anzianità.
Art. 13. - Corresponsione della paga mensile.
Art. 15. - Alloggio.
Art. 16. - Indennità di zona malarica.
Art. 17. - Malattia e infortunio.
Art. 18. - Tutela della maternità.
Art. 19. - Preavviso di licenziamento e di dimissione.
Art. 22. - Richiamo a disposizioni particolari degli accordi interconfederali.
Art. 23. - Decorrenza della regolamentazione intermedi (ex-equiparati)
Parte quinta «Norme tecniche operai»
Norme Tecniche comuni a tutte le Specializzazioni.
Art. 4. - Operai di seconda categoria.
Art. 10. - Capi operaio.
Parte sesta «Salari e stipendi»
Art. 2. - Tabelle dei minimi di salario e stipendio, in vigore dal 3 luglio 1948 - V. Allegati A), B) e C).
Testo coordinato del contratto collettivo di lavoro per l’industria grafica ed affine
Art. 6. - Proti, capi reparto e capi operaio.
Art. 10. - Licenziamenti.
Art. 11. - Indennità in caso di morte.
Art. 12. - Controversie.
Art. 13. - Inscindibilità delle disposizioni del contratto - Trattamento di miglior favore
Parte Seconda Operai
Art. 2. - Assunzione apprendisti.
Art. 6. - Lavoro straordinario, notturno e festivo.
Art. 8. - Recuperi.
Art. 9. - Festività nazionali e giorni festivi.
Art. 12. - Assenze.
Art. 13. - Permessi.
Art. 16. - Malattia e infortunio.
Art. 17. - Tutela della maternità.
Art. 19. - Donne adibite a mansioni tradizionalmente maschili.
Art. 20. - Corresponsione delle paghe e delle indennità.
Art. 21. - Servizio militare.
Art. 22. - Preavviso.
Art. 25. - Cessazione, trapasso o trasformazione di azienda
Art. 26. - Disciplina del lavoro.
Parte terza Categorie intermedie (già equiparate)
Art. 1. - Richiamo a disposizione della regolamentazione operaia.
Art. 22. - Richiamo a disposizioni particolari degli accordi interconfederali
Art. 23. - Decorrenza della regolamentazione intermedi (ex equiparati)
Parte Quarta Impiegati
Art. 22. - Trattamento di malattia ed infortunio.
Art. 26. - Indennità di anzianità in caso di licenziamento.
Art. 27. - Indennità di anzianità in caso di dimissioni.
Art. 28. - Certificato di lavoro.
Art. 29. - Previdenza. Art. 30. - Cessione o trasformazione di azienda.
Art. 31. - Decadimento del limite della retribuzione.
Parte quinta Norme tecniche operai
Norme tecniche comuni a tutte le specializzazioni
Art. 1. - Categorie.
Art. 2. - Apprendisti.
Art. 3. - Operai di 3ª categoria.
Art. 4. - Operai di 2ª categoria.
Art. 5. - Operai di 1ª categoria.
Art. 6. - Mettifoglio.
Art. 7. - Operai complementari.
Art. 8. - Operai ausiliari.
Art. 9. - Operai addetti a lavori discontinui e di semplice attesa e custodia.
Art. 10. - Capi operai.
Art. 11. - Capi reparto - Proti.
Art. 12. - Maggiorazioni.
Norme tecniche speciali per i compositori a mano
Art. 3. - Fonditore monotipista.
Art. 2. - Tastierista monotipista.
Art. 2. - Compositore di 3ª categoria.
Art. 3. - Compositore di 2ª categoria.
Art. 4. - Compositore di 1ª categoria.
Art. 5. - Maggiorazioni.
Art. 1. - Linotipista.
Norme tecniche speciali per gli impressori
Art. 2. - Impressore di 3ª categoria.
Art. 3. - Impressore di 2ª categoria.
Art. 4. - Impressore di 1ª categoria.
Macchine piane.
Art. 5. - Organici.
Art. 6. - Maggiorazioni.
Art. 7. - Mettifoglio donne.
Macchine rotative tipografiche per lavori diversi e periodici.
Art. 8. - Caratteristiche del personale.
Art. 9. - Organici.
Art. 10. - Maggiorazioni.
Norme tecniche speciali per gli stereotipisti - stereogalvanotipisti - galvanisti
Stereotipisti.
Art. 2. - Stereotipista di 3ª categoria.
Art. 3. - Stereotipista di 2ª categoria.
Art. 4. - Stereotipista di 1ª categoria.
Stereogalvanotipisti.
Art. 6. - Stereogalvanotipista di 3ª categoria.
Art. 7. - Stereogalvanotipista di 2 ª categoria.
Art. 8. - Stereogalvanotipista di 1 ª categoria.
Galvanisti.
Art. 9. - Apprendistato.
Art. 10. - Galvanista di 3 ª categoria.
Art. 11. - Galvanista di 2ª categoria.
Art. 12. - Galvanista di 1ª categoria.
Art. 2. - Macchinisti litografi.
Art. 3. - Trasportatori.
Art. 4. - Trasportatore fotomeccanico.
Art. 5. - Mettifoglio.
Art. 6. - Organico per le macchine rotative.
Art. 7. - Organico per le macchine per stampa su latta.
Art. 8. - Maggiorazioni.
Art. 9. - Personale addetto alla bronzatura.
Art. 10. - Lisciapietre, granitori di lastre, fonditori di lastre di piombo.
Norme tecniche speciali per gli incisori di musica
Art. 1. - Apprendisti.
Art. 2. - Incisori di 3ª categoria.
Art. 3. - Incisori di 2ª categoria.
Art. 4. - Incisori di 1ª categoria.
Norme tecniche speciali per i fototipisti
Art. 2. - Permanenza nella 3ª categoria.
Art. 3. - Permanenza nella 2ª categoria.
Art. 4. - Qualifiche degli operai fototipisti.
Norme tecniche speciali per i rotocalcografi
Art. 4. - Qualifiche degli operai rotocalcografi.
Art. 5. - Organico.
Art. 7. - Mansioni femminili.
Norme tecniche speciali per i calcografi
Art. 2. - Permanenza nelle categorie.
Art. 3. - Macchinisti calcografi di 1ª categoria.
Art. 4. - Macchinisti di 2ª categoria.
Art. 5. - Mansioni femminili.
Norme tecniche speciali per la fotoincisione
Art. 2. - Definizione delle categorie.
Art. 3. - Maggiorazioni.
Art. 4. - Chiamata alle armi.
Norme tecniche speciali per la legatoria
Art. 2. - Operai di 3ª categoria.
Art. 3. - Operai di 2ª categoria.
Art. 4. - Legatori di 1ª categoria
Art. 5. - Legatore di categoria extra.
Norme tecniche speciali per i fotografi industriali
Art. 2. - Operatori.
Art. 3. - Calligrafi.
Art. 4. - Stampatori.
Art. 5. - Ritoccatori.
Art. 6. - Rotativisti.
Art. 7. - Ceramisti.
Art. 8. - Ausiliari.
Art. 9. - Maggiorazioni.
Norme tecniche speciali per i fonditori di caratteri
Art. 2. - Allievi speciali.
Art. 3. - Operai di 2ª categoria B)
Art. 4. - Operai di 2ª categoria A)
Art. 5. - la Categoria B) (operai qualificati provetti).
Art. 6. - la Categoria A) (operai specializzati).
Art. 7. - Appretto.
Art. 8. - Operaie.
Art. 9. - Riferimento.
Norme tecniche speciali per i complementari e ausiliari
Art. 1. - Complementari.
Art. 2. - Ausiliari.
Parte sesta Salari e stipendi
Art. 1. - Incasellamento per zone territoriali e scarti fra zone e fra centri della stessa provincia.
Art. 2. - Tabelle dei minimi di salario e stipendio in vigore dal 1° giugno 1947, comprensive della quota trasferita di contingenza.
Accordo integrativo per i disegnatori litografi.
Norme tecniche speciali per i disegnatori litografi
Art. 2. - Tirocinio di perfezionamento.
Art. 3. - Operai disegnatori.
Art. 4. - Intermedi.
Art. 5. - Salari.
Art. 6. - Superminimi.
Art. 7. - Decorrenza e durata
Verbale d’accordo per la rinnovazione del contratto collettivo nazionale di lavoro per l’industria grafica ed affine, 3 luglio 1948
In Milano, tra l’Associazione Nazionale Italiana Industrie Grafiche Cartotecniche ed Affini [...] e la Federazione Italiana Lavoratori Poligrafici e Cartai [...], a conclusione delle discussioni per la rinnovazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti dalla Industria Grafica stipulato il 30 aprile 1947, si conviene quanto segue:
1) alla parte prima «Norme generali» vengono apportate le seguenti modifiche:
Le Aziende manterranno i locali di lavoro in condizioni che assicurino l’incolumità e la salubrità del lavoratore, l’igiene dell'ambiente, curandone l’areazione, la pulizia, l’illuminazione e ove è possibile, il riscaldamento e ciò ai sensi di legge.
Per i lavoratori a contatto con sostanze grasse e coloranti la direzione dovrà procurare per la pulizia delle mani detersivi idonei.
Le parti convengono sulla necessità di adottare provvedimenti atti ad eliminare le conseguenze delle lavorazioni nocive. All’uopo decidono di nominare una Commissione Paritetica Nazionale che, sentite le autorità competenti, studi il problema e proponga adeguate soluzioni.
Le Organizzazioni contraenti riconoscono la necessità e si impegnano a dare impulso all’istruzione professionale come mezzo necessario ad affinare le capacità tecniche dei lavoratori e per migliorare ed aumentare il loro rendimento nella produzione.
Le parti convengono di costituire una Commissione Nazionale a base paritetica che studi il problema nei suoi aspetti essenziali e, sentiti i competenti organi di Governo, proponga alle Associazioni contraenti le soluzioni più opportune.
2) Alla parte seconda «Operai» vengono apportate le seguenti variazioni:
Linotipisti.
L’orario normale massimo per le categorie degli addetti alla linotype, linograf, intertype e tipograf, è di 7 ore giornaliere o 42 settimanali,
Quanto sopra si applica solo al primo turno. Per i turni successivi valgono le disposizioni suaccennate relative al secondo e terzo turno.
Norma aggiuntiva transitoria linotipisti
(omissis) ...
L’operaio che abbia un’anzianità di 12 mesi consecutivi presso la stessa azienda, ha diritto ad ogni anno ad un periodo di ferie di 12 giorni lavorativi di retribuzione calcolata sulla base dell’orario contrattuale (8 ore giornaliere) per tutte le categorie, e di 7 ore giornaliere per i linotipisti.
3) La parte terza «Categorie intermedie» (già equiparate) va sostituita come segue:
Per i seguenti istituti s’intendono integralmente richiamate le norme previste per gli istituti stessi dalla Parte II (operai);
1) Visita medica (art. 1 limitatamente al 1° e 3° comma).
2) Ammissione al lavoro delle donne e dei minori.
3) Orario di lavoro.
4) Lavoro straordinario, notturno e festivo.
5) Riposo settimanale.
6) Assenze.
7) Permessi.
8) Servizio militare.
9) Disciplina del lavoro.
L’assunzione può essere fatta anche con prefissione di termine, tuttavia saranno applicabili in tal caso tutte le disposizioni regolanti il rapporto a tempo indeterminato quando la aggiunzione del termine non risulti giustificata dalla specialità del rapporto ed apparisca invece fatta per eludere le disposizioni del presente contratto. [...]
L’assunzione fatta con prefìssione di termine dovrà risultare da atto scritto.
Le norme previste nel presente contratto si applicano, fino alla scadenza del termine, anche ai contratti a tempo determinato, eccezione fatta di quelle relative al preavviso e alla indennità di licenziamento.
Il lavoratore, in relazione ad esigenze aziendali, può essere temporaneamente assegnato a mansioni diverse da quelle alle quali è normalmente adibito, purché ciò non comporti alcun peggioramento economico e non sia incompatibile con la sua qualifica.
Il lavoratore che abbia un’anzianità di 12 mesi consecutivi presso la stessa azienda, ha diritto, per ogni anno, ad un periodo di riposo con decorrenza delle retribuzioni (paga mensile e contingenza) non inferiore a:
- 15 giorni di calendario in caso di anzianità di servizio fino a 4 anni;
- 20 giorni di calendario in caso di anzianità di servizio oltre i 3 anni sino ai 15 anni;
- 25 giorni di calendario in caso di anzianità di servizio oltre i 15 anni sino ai 20 anni;
- 30 giorni di calendario in caso di anzianità di servizio oltre i 20 anni.
Potrà essere stabilita, in accordo integrativo da stipularsi provincialmente, un’indennità per i lavoratori che da località non malarica vengano destinati o trasferiti in zona riconosciuta malarica.
Tale indennità verrà conservata anche nel caso di successivo trasferimento in altra zona pure malarica e spetterà anche al lavoratore che, originariamente provenendo da zona malarica, abbia avuto la sede di lavoro immediatamente precedente al trasferimento in zona non malarica.
Per il caso di interruzione del servizio per gravidanza e puerperio, il datore di lavoro conserverà alla lavoratrice il posto per il periodo di 9 mesi (tre mesi prima della data presunta del parto e sei mesi dopo l’evento), corrispondendo la intera retribuzione per i primi tre mesi e la metà per altri due mesi.
Testo coordinato del contratto collettivo di lavoro per l’industria grafica ed affine, 3 luglio 1948
In Milano, tra l’Associazione Nazionale Italiana Industrie Grafiche, Cartotecniche ed Affini [...] e la Federazione Italiana Lavoratori Poligrafici e Cartai [...], si è proceduto alla rinnovazione del Contratto per il periodo 1° maggio 1948-30 aprile 1949. Le varianti concordate sono riportate nella presente edizione.
Il regolamento interno di azienda non dovrà contenere norme in contrasto, con quelle previste dal presente contratto.
La regolamentazione relativa ai lavoratori qualificati «proto» viene stabilita dall’art. 4 delle norme impiegati con le esclusioni da esso previste riguardo alla qualifica; quella dei capo reparto, dall’art. 1 (parte terza) «Norme relative alle categorie intermedie (già equiparati)»; quella dei capo operai, dall’art. 10 delle norme tecniche comuni a tutte le specializzazioni operaie (parte quinta).
Le Aziende manterranno i locali di lavoro in condizioni che assicurino l’incolumità e la salubrità del lavoratore, l’igiene dell’ambiente, curandone la areazione, la pulizia, l’illuminazione e ove è possibile il riscaldamento e ciò ai sensi di legge.
Per i lavoratori a contatto con sostanze grasse o coloranti la direzione dovrà procurare per la pulizia delle mani detersivi idonei.
Le controversie individuali, anche se plurime, che sorgessero circa l’applicazione del presente contratto, qualora non venissero conciliate con la Direzione dell’azienda, tramite la Commissione Interna, verranno sottoposte all’esame delle competenti organizzazioni degli Industriali e dei lavoratori, ferma restando, in caso di disaccordo, la facoltà di esperire l’azione giudiziaria.
Egualmente potrà essere sottoposto a visita medica allorquando l’operaio contesti la propria idoneità fisica a continuare nell’espletamento delle proprie mansioni, o ad espletarne altre che ritenga incompatibili, per la maggiore gravosità, con la propria idoneità fisica.
Restano in ogni caso ferme le norme di legge circa le visite mediche obbligatorie.
Non possono essere assunti in qualità di apprendisti i giovani di ambo i sessi che non abbiano compiuto il 14° anno di età e che non siano in possesso dei prescritti documenti di lavoro nonché dei requisiti sanciti nella parte quinta del presente contratto, per ciascuna specializzazione.
Il libretto di lavoro fa fede per il tirocinio compiuto dall’apprendista presso altre ditte e per la specializzazione.
L’orario normale di lavoro è regolato secondo le norme di legge e dagli eventuali accordi interconfederali.
Per i lavoratori addetti a mansioni discontinue o di semplice attesa e custodia, l’orario normale non potrà, in ogni caso, superare le 10 ore giornaliere.
L’interruzione per la refezione meridiana deve essere compresa fra le ore 12 e le 14, deve avere carattere di continuità e non può essere inferiore a mezz’ora.
Qualora il lavoro si svolga senza la suddetta interruzione, la prestazione non potrà superare le 7 ore giornaliere.
In caso di effettuazione di più turni di lavoro, essi verranno così regolati:
Io turno, 8 ore giornaliere, con l’interruzione meridiana, 7 ore se continuative;
2° turno, 7 ore giornaliere;
3° turno, 6 ore giornaliere.
In ogni caso, ai turni di cui sopra, sarà corrisposta la retribuzione relativa ad 8 ore.
L’orario normale massimo per le categorie degli addetti alla linotype, linograf, intertype e tipograf, è di 7 ore giornaliere o 42 settimanali.
Quanto sopra si applica solo al 1° turno. Per i turni successivi valgono le disposizioni suaccennate, relative al 2° e 3° turno.
Norma aggiuntiva transitoria linotipisti.
Nelle sole aziende e nel solo turno in cui, precedentemente all’entrata in vigore del presente contratto, si effettuava l’orario normale giornaliero di 8 ore, qualora la riduzione a 7 ore producesse una riduzione della produzione, essendo impossibile adottare accorgimenti idonei ad evitare la riduzione della produzione stessa, sarà consentita l'effettuazione di una ottava ora compensata con la retribuzione di un’ora normale, senza maggiorazione di straordinario.
Nelle aziende predette, oltre l’ottava ora, le eventuali ore straordinarie sono, nella misura, quelle consentite dalla legge e per la retribuzione le stesse saranno compensate a norma del successivo art. 6.
È considerato lavoro straordinario quello eseguito oltre le 8 ore giornaliere o 48 settimanali, salvo per i lavori discontinui o di semplice attesa e custodia, per i quali è considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre la decima ora.
Per i linotipysti è considerato lavoro straordinario quello eccedente le 7 ore giornaliere o 42 settimanali, salvo quanto previsto dalla norma aggiuntiva transitoria all’art. 5.
Per il lavoro svolgentesi a turno, di cui all’art. 5, lo straordinario si computa dopo l’orario stabilito per ciascun turno.
Le prestazioni di lavoro straordinario debbono essere possibilmente preavvisate il giorno prima e devono essere ripartite il più uniformemente possibile tra tutto il personale della categoria in cui si rendono necessarie e non possono superare il limite previsto dalla legge.
È considerato lavoro notturno quello compreso fra le ore 21 e le ore 7, salvo il caso del lavoro compreso nel 2° e 3° turno di cui all’articolo precedente.
È considerato lavoro festivo quello eseguito la domenica, salvo per quello che termina il 3° turno, nonché per quelle particolari mansioni (guardiani, custodi, portieri, ecc.), per le quali, ai sensi di legge, è consentita la prestazione domenicale con riposo compensativo in altro giorno della settimana. Per questi ultimi, è considerato lavoro festivo quello compiuto in giorno di riposo compensativo.
Il riposo settimanale coincide di regola con la domenica salvo le eccezioni o deroghe consentite dalla legge (guardiani, custodi, portieri).
L’operaio che in seguito a malattia non sia più idoneo a compiere le mansioni precedentemente esplicate può essere assegnato a categoria inferiore, con la retribuzione corrispondente a tale categoria inferiore.
Se però la non idoneità deriva da malattia professionale o infortunio sul lavoro, l’operaio conserverà la propria retribuzione, anche se, in dipendenza dei postumi invalidanti, viene assegnato a categoria inferiore.
Per quanto riguarda il trattamento di gravidanza e puerperio si applica l’accordo interconfederale provvisorio che prevede il diritto delle gestanti ad assentarsi dal lavoro per un periodo di 3 mesi prima del parto e di 6 settimane dopo il parto.
La lavoratrice avrà inoltre diritto alla conservazione del posto per. un periodo di 6 mesi dopo il parto.
Alle donne che esplicano mansioni tradizionalmente svolte da maestranze maschili, a parità di condizioni di lavoro e di rendimento, deve essere corrisposta la retribuzione spettante agli uomini della categoria.
Nelle sottoelencate mancanze all’operaio potranno essere inflitti il rimprovero verbale o scritto nel caso di prima mancanza; la multa nei casi di recidiva; la sospensione nei casi di recidiva di mancanze già punite con la multa nei sei mesi precedenti. Nel caso che le mancanze tuttavia rivestano carattere di maggiore gravità, anche in relazione alle mansioni esplicate, potrà essere direttamente inflitta la multa o la sospensione:
а) non si presenti al lavoro o abbandoni, anche temporaneamente, il proprio posto di lavoro, senza giustificato motivo;
c) non esegua il lavoro secondo le istruzioni ricevute oppure le esegua con negligenza;
d) arrechi per disattenzione anche lievi danni alle macchine e ai materiali in lavorazione; ometta di avvertire tempestivamente il suo capo diretto di eventuali guasti al macchinario in genere o di evidenti irregolarità nell’andamento del macchinario stesso;
g) si presenti o si trovi sul lavoro in istato di ubriachezza; in tal caso inoltre l’operaio verrà allontanato;
Potranno essere licenziati senza preavviso, ma con indennità di anzianità operai colpevoli di:
m) lavorazione o costruzione all’interno dello stabilimento, senza autorizzazione della Direzione, di oggetti per proprio uso o per conto terzi, nei casi non previsti dal precedente comma i), salvo però il diritto della azienda di operare sull’indennità e fino alla concorrenza dell’indennità stessa, le trattenute dovute a titolo di risarcimento danni;
n) introduzione nello stabilimento di persone estranee senza regolare permesso della Direzione salvo il caso in cui la mancanza in concreto abbia carattere di minore gravità nella quale ipotesi potranno applicarsi i provvedimenti disciplinari di cui sopra;
o) recidiva nella medesima mancanza che abbia dato luogo già a sospensione nei sei mesi precedenti, oppure quando si tratti di recidiva nella identica mancanza che abbia già dato luogo a due sospensioni;
Potranno essere licenziati senza preavviso né indennità di anzianità gli operai colpevoli di:
q) insubordinazione grave verso i superiori;
s) danneggiamento volontario e con colpa grave del materiale dello stabilimento o del materiale in lavorazione;
t) risse nello stabilimento;
Per i seguenti istituti s’intendono integralmente richiamate le norme previste per gli istituti stessi dalla Parte II (operai):
L’assunzione può essere fatta anche con prefissione di termine, tuttavia saranno applicabili in tal caso tutte le disposizioni regolanti il rapporto a tempo indeterminato quando la aggiunzione del termine non risulti giustificata dalla specialità del rapporto ed apparisca; invece fatta per eludere le disposizioni del presente contratto[...]
- 20 giorni di calendario in caso di anzianità di servizio oltre i 4 anni sino ai 15 anni;
Tale indennità verrà conservata anche nel caso di successivo I trasferimento in altra zona pure malarica e spetterà anche al lavoratore che, originariamente provenendo da zona malarica, abbia avuto la sede di lavoro immediatamente precedente al trasferimento, in zona non malarica.
Per il caso di interruzione del servizio per gravidanza o puerperio, il datore di lavoro conserverà alla lavoratrice il posto per il periodo di 9 mesi (tre mesi prima della data presunta del parto e sei mesi dopo l’evento), corrispondendo l’intera retribuzione per i primi tre mesi e la metà per altri due mesi.
L’assunzione fatta con prefissione del termine dovrà risultare da atto scritto.
Le norme previste nel presente contratto si applicano, fino alla scadenza del termine, anche ai contratti a tempo indeterminato, fatta eccezione di quelle relative al preavviso e alla indennità di licenziamento.
L’impiegato, in relazione alle esigenze aziendali, può essere assegnato temporaneamente a mansioni diverse da quelle inerenti alla sua categoria, purché ciò non importi alcun peggioramento economico né un mutamento sostanziale alla sua posizione.
Per gli impiegati amministrativi la durata dell’orario normale di lavoro è di 44 ore settimanali. Il prolungamento fino a 48 ore settimanali dà luogo al pagamento della retribuzione oraria per le ore prestate in più senza maggiorazione di straordinario.
Per gli impiegati tecnici e per quelli amministrativi le cui mansioni sono strettamente collegate all’orario osservato dal personale dello stabilimento, la durata dell’orario normale di lavoro è di 48 ore settimanali o quella minore prevista per il lavoro a turno.
L’impiegato non può rifiutarsi, entro i limiti consentiti dalla legge, di compiere il lavoro straordinario ed il lavoro notturno e festivo, di cui all’art. 6, salvo giustificati motivi di impedimento.
È considerato lavoro notturno quello eseguito dalle ore 21 alle 7, salvo per gli impiegati tecnici che eseguono lavoro notturno in turni avvicendati per i quali valgono le norme stabilite dall’art. 5 degli operai.
È lavoro festivo quello eseguito nei giorni considerati festivi ai sensi dell’art. 9.
- 15 giorni di calendario in caso di anzianità di servizio fino a 2 anni;
- 20 giorni di calendario in caso di anzianità di servizio da oltre 2 fino a 10 anni;
- 25 giorni di calendario in caso di anzianità di servizio da oltre 10 fino a 15 anni;
- 30 giorni di calendario in caso di anzianità di servizio oltre i 15 anni.
Le associazioni territoriali locali potranno stabilire un’indennità per gli impiegati che da località non malarica vengano destinati o trasferiti in zona riconosciuta malarica.
Tale indennità verrà conservata anche nel caso di successivo trasferimento in un’altra zona pure malarica e spetterà anche all’impiegato che, originariamente proveniente da zona malarica, abbia avuto la sede di lavoro immediatamente precedente al trasferimento in zona non malarica.
а) conservare il posto alle lavoratrici per un periodo di 8 mesi, di cui 2 prima del parto e 6 dopo.
b) corrispondere la retribuzione intera per i primi 4 mesi della sua assenza ed il 50 % di essa nei due mesi successivi, fatta deduzione di quanto le lavoratrici percepiscono per atti di previdenza a cui l’azienda è tenuta per disposizioni di legge.
Le parti affermano il concorde proposito di voler elevare le qualità tecniche e morali dei lavoratori ed il principio che il raggiungimento della massima categoria deve corrispondere al reale merito ed al grado di capacità ed operosità dei lavoratori stessi.
Al fine del miglioramento qualitativo della maestranza:
а) sarà diritto e dovere del datore di lavoro di accuratamente e severamente selezionare gli apprendisti durante il periodo del loro tirocinio;
b) sarà cura del datore di lavoro di tenere nella dovuta efficienza gli impianti, il macchinario ed il materiale la qual cosa rappresenta anche il miglior potenziamento qualitativo e quantitativo della produzione.
La durata dell’apprendistato è fissata nelle norme tecniche speciali di ciascuna categoria. Durante il periodo di tirocinio l'apprendista ha diritto ad aumenti di paga a mezzo di scatti semestrali eguali in modo che dalla paga iniziale egli, al termine del periodo di tirocinio, possa giungere al salario della minore categoria della propria specializzazione.
L’apprendista compositore a mano deve avere i requisiti di cui all’art. 2 parte seconda (operai). Esso deve aver frequentato con esito soddisfacente la scuola di avviamento professionale oppure la scuola media inferiore, s’intende laddove tali scuole esistano.
La durata dell’apprendistato è fissata in anni quattro.
Il numero degli apprendisti non potrà essere superiore ad un apprendista ogni 5 operai o frazione di 5.
Qualora alla pulizia non provveda altro personale, al linotipista del primo turno verrà concesso un periodo di almeno 30 minuti per la pulizia della macchina.
In caso di sospensioni strettamente connesse alla specializzazione (quali interruzione di un lavoro, mancanza di originale, guasti di macchina ecc.) il personale adibito alla linotype potrà essere destinato a svolgere altre mansioni consone alla sua capacità tecnica.
Alla linotype non è ammesso personale femminile.
In caso di sospensioni strettamente connesse alla specializzazione, (quali interruzioni di un lavoro, mancanza di originale, guasti di macchina, ecc.) il personale adibito alla tastiera potrà essere destinato a svolgere altre mansioni consone alla sua capacità tecnica.
È l’operaio che, oltre a conoscere il funzionamento di tutte le parti che compongono la macchina ed essere in grado di eliminare i normali incidenti di macchina, esegue accuratamente tutti i lavori che gli vengono richiesti.
Sono ammessi alla fonditrice in qualità di allievi gli operai compositori che abbiano superato i 4 anni di apprendistato e i 19 anni di età, ed i provenienti da una scuola professionale riconosciuta purché abbiano l’età suddetta.
Alla fonditrice potranno essere adibiti, in qualità di allievi, i fonditori di caratteri provenienti dalle fonderie.
In caso di sospensione di lavoro strettamente connesso alla specializzazione (quale interruzione di un lavoro, guasti di macchina, ecc.) il personale adibito alla fonditrice potrà essere destinato a svolgere altre mansioni consone alla sua capacità tecnica.
Qualora alla pulizia non provveda altro personale, al fonditore del primo turno verrà concesso il tempo necessario per la pulizia e l’oliatura della macchina.
Ogni operatore o allievo non potrà attendere a più di una macchina.
È ammesso un allievo fino a quattro operai: successivamente è ammesso un allievo ogni cinque operai o frazione di cinque.
Per essere ammessi negli stabilimenti grafici in qualità di impressori, i giovani debbono, oltre ai requisiti di cui all’art. 2 parte seconda, aver frequentato, con esito soddisfacente, la scuola di avviamento professionale preferibilmente tipografica, ove tale scuola esista.
L’apprendista dopo il periodo di due anni dovrà essere idoneo a mettere il foglio alle macchine piane e platine.
La durata complessiva dell’apprendistato è fissata in anni quattro.
Non è ammesso più di un apprendista per ogni quattro operai di categoria o frazione.
Ad ogni macchina in funzione sarà adibito un impressore (vedi chiarimento a verbale).
Nelle aziende dove esistono macchine di piccolo formato è concesso un raggruppamento di tre macchine alle quali verranno adibiti un macchinista di 1ª categoria, uno di categoria inferiore e le mettifoglio o apprendisti occorrenti.
Alle macchine senza mettifoglio automatico di formato superiore a cm. 64 x 88 sarà adibito un macchinista ed una mettifoglio od apprendista.
Alle macchine a giro continuo di formato cm. 80 x 120 ed oltre, sarà adibito un operaio di 1ª categoria ed un apprendista che abbia superato il secondo anno di apprendistato.
Chiarimento a verbale dell’art. 5.
Fermo restando quanto sancito dall’art. 5 delle norme tecniche impressori, le parti convengono che quando trattasi di lavori comuni e di tiratura che superi la produzione normale di una giornata, in quelle aziende ove già esistano condizioni di fatto, l’impressore potrà essere adibito a due macchine, con l’aiuto di un apprendista.
Le donne mettifoglio non potranno essere adibite al lavoro di avviamento.
Il loro apprendistato ha la durata di tre anni.
Alle macchine rotative non sono ammessi apprendisti.
A dette macchine debbono essere adibiti soltanto operai impressori.
Il personale da adibire alle sottoelencate macchine rotative di tipo comune con piegatrice a pieno funzionamento, è il seguente:
а) rotativa doppia a quattro o più colori con copertina e cucitrice, di grande formato, da 24 a 32 pagine:
- 1 macchinista;
- 1 vicemacchinista;
- 3 primi aiutanti;
- 2 secondi aiutanti;
- 1 terzo aiutante.
- 2 primi aiutanti;
- 1 secondo aiutante;
- 1 primo aiutante;
- 1 aiutante di 1ª categoria;
- 2 aiutanti di 2ª categoria.
- 1 secondo aiutante.
(funzionando le rotative con doppia uscita del foglio verrà aggiunto un altro aiutante).
Per tutte le macchine rotative e speciali, non contemplate nel presente prospetto, il numero del personale da adibirsi verrà stabilito in ragione delle particolari esigenze tecniche per il buon funzionamento e la giusta produzione della macchina. Per rotative speciali si intende alludere alle macchine rotative per scatolame, biglietti tranviari, bollette di vendita ecc.
Gli organici sopra riportati non modificano le situazioni preesistenti.
L’apprendista stereotipista deve avere i requisiti di cui all’art. 2 (parte seconda).
Nell’assunzione degli apprendisti verrà data la preferenza a coloro che abbiano frequentato il primo corso della scuola di avviamento al lavoro o che abbiano già superato un anno di tirocinio nel ramo composizione.
L’apprendistato avrà la durata di quattro anni nel corso dei quali l’apprendista dovrà frequentare i corsi della propria specialità istituiti presso la locale scuola professionale, ove esista.
L’apprendista stereogalvanotipista deve avere i requisiti di cui all’art. 2 parte seconda.
Nell’assunzione degli apprendisti verrà data la preferenza a coloro che abbiano frequentato il primo corso della scuola d’avviamento professionale o che abbiano superato un anno di tirocinio nel ramo composizione.
L’apprendistato avrà la durata di cinque anni nel corso dei quali l’apprendista dovrà frequentare i corsi della propria specialità istituiti presso la locale scuola professionale, ove esista.
L’apprendista galvanista deve avere i requisiti di cui all’art. 2 parte seconda.
Nell’assunzione degli apprendisti verrà data la preferenza a coloro che abbiano conseguito il diploma del terzo corso di avviamento professionale e che abbiano già superato un anno di tirocinio nel ramo composizione.
L’apprendista litografo deve avere i requisiti di cui all’art. 2 parte seconda.
Nei primi due anni gli apprendisti potranno essere adibiti ai diversi rami e reparti ed a tutti i lavori di litografia non vietati dalla legge, sia perché essi prendano cognizione di tutti i processi produttivi, sia per rendere possibile la selezione secondo le attitudini e le preferenze dell’apprendista.
Trascorsi i primi due anni l’apprendista verrà assegnato al reparto per il quale avrà dimostrato maggior attitudine con l’obbligo di iscriversi alle scuole professionali - ove esistano - e di frequentarne regolarmente i corsi.
Di preferenza si richiede che gli apprendisti indirizzati alle macchine da stampa, abbiano eseguito un periodo di tirocinio nel reparto trasporti e ciò per un migliore perfezionamento professionale.
È ammesso un apprendista per i primi quattro operai e, successivamente, uno ogni tre o frazione.
La durata dell’apprendistato è fissata in 5 anni.
- 1 mettifoglio;
- 1 apprendista
(per le macchine del formato 70 x 100 incluso e superiore).
- 1 macchinista di 1ª categoria:
- 1 aiutante;
- 1 mettifoglio.
- 1 capo macchina;
- 1 macchinista di 1 ª categoria;
- 1 macchinista di 2 ª categoria:
- 2 mettifoglio.
- 2 levafoglio.
Il personale adibito alla bronzatura deve essere munito a cura della ditta di indumenti adatti (tute e cuffie). Dovrà avere quotidianamente la normale razione di latte; se è impossibile la somministrazione di latte fresco si dovrà supplire con latte condensato od in polvere. Verrà inoltre corrisposta la maggiorazione del 10% sulla retribuzione globale per tutto il periodo della lavorazione stessa.
All’apprendista verrà particolarmente richiesta l’idoneità a lavorare sul piombo.
La durata dell’apprendistato per gli incisori di musica è fissata in anni sette.
L’apprendista durante il periodo di tirocinio, oltre che perfezionarsi nell’arte dell’incisoria in tutte le sue possibili applicazioni, dovrà acquistare sufficienti cognizioni musicali in merito alla teoria della musica ed al solfeggio.
A tale scopo dovrà frequentare una scuola professionale musicale fino a raggiungere il richiesto grado di capacità.
Il numero degli apprendisti ammissibili è di uno ogni cinque incisori o frazione.
L’apprendista deve avere i requisiti di cui all’art. 2 parte seconda. Esso deve frequentare la scuola professionale di categoria o in difetto di questa, una scuola di disegno, ove esista.
Al termine del periodo di apprendistato l’interessato dovrà presentare al datore di lavoro il certificato comprovante la frequenza della scuola professionale di categoria o della scuola di disegno.
L’apprendistato avrà la durata di anni cinque per i fotografi ed i ritoccatori; di sei anni per i preparatori ed i macchinisti.
Nei primi due anni gli apprendisti potranno essere adibiti ai diversi rami del procedimento produttivo perché sia possibile la selezione secondo le attitudini dell’apprendista stesso e perché egli possa prendere cognizione di tutto il processo produttivo. Trascorsi i primi due anni l’apprendista verrà considerato allievo e verrà assegnato a quel ramo per il quale avrà dimostrato migliori attitudini.
Terminato il periodo di tirocinio l’apprendista diventa operaio di 3ª categoria.
In ogni stabilimento è ammesso un apprendista ogni sei operai o frazione di sei operai non inferiore a tre.
L’apprendista deve avere i requisiti di cui all’art. 2 parte seconda. Esso deve frequentare la scuola professionale di categoria o, in difetto di questa, una scuola di disegno. Al termine del periodo di apprendistato l’interessato dovrà presentare al datore di lavoro il certificato comprovante la frequenza della scuola professionale di categoria o di disegno.
Dovrà essere munito di un certificato medico dal quale risulti la sua idoneità fisica e che non è affetto da daltonismo.
L’apprendistato ha la durata di cinque anni.
Nel primo anno l’apprendista verrà adibito alle seguenti branche:
- ritocco;
- preparazione, stampa e incisione.
Negli anni successivi l’apprendista verrà specializzato in una delle branche suddette.
Per il reparto impressori (macchine a foglio disteso) l’apprendista dovrà aver compiuto il 18° anno di età ed avere terminato il 4° anno di apprendistato in qualità di impressore di tipografia. Terminato il periodo di tirocinio l’apprendista diventa operaio di 3ª categoria.
Per ogni sezione di rotocalcografia è ammesso un apprendista ogni sei operai o frazione di sei non inferiore a tre.
а) Macchine a foglio disteso.
- Per macchine ad un solo elemento di formato fino al 70 x 100:
- 1 macchinista operaio di 1ª categoria;
- 1 mettifoglio ed eventualmente un levafoglio ove il lavoro lo richieda.
Per macchine ad un solo elemento di formato superiore ah 70 x 100, oppure a due elementi:
- 1 macchinista operaio di 1ª categoria:
- 1 operaio di 2ª o di 3ª categoria;
- 1 mettifoglio ed eventualmente un levafoglio ove il lavori lo richieda.
Per le macchine ad un solo elemento con mettifoglio automatico invece del mettifoglio verrà adibito un levafoglio.
b) Macchine rotative.
Per macchine a due e a tre elementi:
- 1 macchinista responsabile di 1ª categoria con maggiorazione;
- 1 macchinista di 1ª categoria;
- 1 macchinista di 2ª categoria;
- 1 ausiliario.
Negli stabilimenti ove esista una sola macchina a tre elementi:
- 1 operaio di 2ª categoria in più.
Per macchine a più elementi: per i successivi elementi oltre i tre, un operaio in più per ogni elemento ed un ausiliario ogni due elementi.
Alle diverse lavorazioni le donne sono ammesse solo quali ritoccatrici, levafoglio e contafoglio.
L’apprendista dovrà avere i requisiti di cui all’art. 2 parte seconda.
L’apprendista dovrà essere munito di un certificato medico dal quale risulti la sua idoneità fisica e che non sia affetto da daltonismo. L’apprendista deve frequentare una scuola professionale, ove esista, o, in difetto di questa, una scuola di disegno.
Per i calcografi a colori è richiesta la frequenza ad una scuola di disegno a colori.
Al termine del periodo di apprendistato l’interessato dovrà presentare al datore di lavoro il certificato comprovante la frequenza alla scuoia professionale o di disegno.
L’apprendista non potrà essere adibito alle lavorazioni prettamente calcografiche prima del 16° anno di età e ciò per ragioni igieniche.
Terminato il periodo di apprendistato, l’apprendista diventa operaio di 3ª categoria.
È ammesso un apprendista per ogni sei operai.
Il personale femminile potrà essere adibito alle seguenti mansioni mettifoglio, puntatrici e scartinatrici.
L’apprendista dovrà avere i requisiti di cui all'art. 2 parte seconda.
All’atto dell’assunzione esso deve presentare un certificato di visita medica comprovante l’idoneità fisica e l’assenza di sintomi di daltonismo. Dovrà inoltre dimostrare di aver frequentato una scuola media professionale di avviamento al lavoro. Durante l’apprendistato dovrà frequentare la scuola professionale di categoria o, in mancanza, una scuola di disegno.
Al termine del periodo di apprendistato l’interessato dovrà presentare al datore di lavoro il certificato comprovante la frequenza della scuola professionale di categoria o di disegno.
L’apprendista iniziato il tirocinio rimarrà in questa categoria per un periodo di cinque anni. Dopo tale periodo l’interessato passerà alla 3ª categoria.
Per i torcolieri l’apprendistato ha la durata di cinque anni.
Per i montatori e i fresatori l’apprendistato inizia a 17 anni ed ha la durata di tre anni.
Per le tre specializzazioni, ultimato il periodo di apprendistato, avviene il passaggio alla categoria unica.
fotografia: un apprendista ogni tre operatori o frazione;
stampa su metallo: un apprendista ogni tre o frazione;
incisione: bianco e nero: un apprendista ogni quattro incisori o frazione di quattro;
mezza tinta e tricromia: un apprendista ogni cinque operai o frazione;
torcolieri: per i torcolieri in mancanza di provenienti dalla litografia (tiraprove) o tipografia: uno ogni tre operai o frazione;
ritoccatori a bulino, disegnatori, ritoccatori all’aerografo: un apprendista ogni cinque operatori.
- un apprendista per ogni quattro operai o frazione di quattro
- un apprendista per ogni tre operaie o frazione di tre.
La durata dell’apprendistato è fissata in anni quattro per gli uomini ed in anni tre per le donne.
Art. 4. - Legatori di 1ª categoria.
b) È considerata legatrice di la categoria la donna la quale, avendo superato i gradi intermedi di cui ai precedenti articoli, viene riconosciuta idonea all’esecuzione di tutti i lavori della propria specializzazione che le vengono richiesti.
Le donne per nessun motivo devono essere adibite alle taglierine. Per la copertinatura della brochure la donna può essere impiegata fino ad un massimo di 250 pagine.
Agli operai od operaie che nel reparto legatoria impiegano metalli in polvere, verrà corrisposta, per il tempo che trascorrono in questo lavoro, una maggiorazione de] 10% sulla retribuzione globale in considerazione del fatto che per ragioni igieniche detti lavoratori hanno la necessità di un maggiore sostentamento. Inoltre agli operai ed operaie stessi verrà dato, sempre quando impieghino metalli in polvere, la razione normale di latte; nell’impossibilità di somministrare latte fresco si supplirà con latte condensato od in polvere.
Agli operai tagliatori adibiti alla tagliatura di carte valori, di etichette e di immagini sacre di formato piccolo, verrà corrisposta una maggiorazione del 7% sul minimo della la categoria. Ai rigatori che conducono due macchine contemporaneamente verrà corrisposta analoga maggiorazione del 7% sul minimo di paga base della la categoria.
Le parti contraenti sono concordi nel concetto che per questa specializzazione non sono applicabili le norme tecniche comuni stabilite per tutte le specializzazioni dell’industria grafica.
Per quanto sopra le seguenti norme tecniche costituiscono disciplina propria.
L’apprendistato, per le categorie dove esso è possibile, avrà la durata di quattro anni sia per gli uomini che per le donne.
L’apprendista durante il periodo dell’apprendistato godrà di scatti salariali semestrali.
Le norme che seguono sono applicabili esclusivamente ai reparti fondita delle aziende grafiche ed alle fonderie di caratteri associate alla Associazione Nazionale Italiana Industrie Grafiche, Cartotecniche ed affini ed alle Associazioni ad essa aderenti.
L’apprendistato ha la durata di tre anni e deve compiersi prima del 18° anno di età. L’apprendista ha diritto a scatti semestrali.
Per gli operai addetti esclusivamente al taglio l'apprendistato sarà ridotto alla metà. Essi non potranno comunque superare la qualifica di operaio di 2ª categoria.
Gli allievi speciali devono avere 18 anni di età compiuti e la licenza di avviamento o scuola media inferiore. Devono compiere almeno tre mesi di tirocinio al taglio, un anno alle macchine, sotto la sorveglianza di un istruttore e un periodo di prova della durata pure di tre mesi, dopo il quale saranno assegnati alla categoria operai qualificati.
Alle mansioni di appretto e collaudo debbono essere adibiti esclusivamente operai di 1ª categoria.
In Milano, tra l’Associazione Nazionale Italiana Industrie Grafiche Cartotecniche ed Affini [...] e la Federazione Nazionale Italiana, Lavoratori Poligrafici e Cartai [...] sono state concordate le
L’apprendista disegnatore litografo oltre che i requisiti di cui all’art. 2 parte seconda del presente contratto dovrà essere in possesso di un titolo di studio equivalente alle licenza di scuola media inferiore e durante il periodo di apprendistato, oltre che perfezionarsi nella specializzazione dovrà frequentare, ove esista, una scuola di disegno artistico o decorativo.
Sono ammessi apprendisti in ragione di uno ogni quattro disegnatori o frazione. L’apprendistato avrà la durata di cinque anni.
Il presente contratto avrà applicazione a fare inizio dal 1° novembre 1948 e scadrà il 30 aprile 1949. Successivamente seguirà le sorti del Contratto Collettivo Nazionale per l’industria Grafica ed Affini.

References: Art. 7

Art. 13

Art. 9

Art. 23

Art. 1

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 22

Art. 23

Art. 4

Art. 10

Art. 2

Art. 6

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 2

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Art. 8

Art. 9

Art. 12

Art. 13

Art. 16

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 25

Art. 26

Art. 1

Art. 22

Art. 23

Art. 22

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29
 Art. 30

Art. 31

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Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

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Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7
 art. 6

Art. 4