Source: https://www.slideserve.com/Samuel/la-dematerializzazione-dell-impresa-normativa-nazionale-e-comunitaria
Timestamp: 2019-01-21 04:42:03+00:00

Document:
PPT - LA DEMATERIALIZZAZIONE DELL’IMPRESA: normativa nazionale e comunitaria PowerPoint Presentation - ID:224813
LA DEMATERIALIZZAZIONE DELL’IMPRESA: normativa nazionale e comunitaria PowerPoint Presentation
LA DEMATERIALIZZAZIONE DELL’IMPRESA: normativa nazionale e comunitaria
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LA DEMATERIALIZZAZIONE DELL’IMPRESA: normativa nazionale e comunitaria - PowerPoint PPT Presentation
Confindustria Macerata Macerata, 20 Novembre 2008. LA DEMATERIALIZZAZIONE DELL’IMPRESA: normativa nazionale e comunitaria. Relatore: prof. avv. Benedetto Santacroce STUDIO LEGALE TRIBUTARIO
Macerata, 20 Novembre 2008
Relatore: prof.avv. Benedetto Santacroce
Studio Legale Tributario Santacroce-Procida-Fruscione
quale acceleratore del processo di dematerializzazione
LA NORMATIVA ITALIANA E’ DEFINITA, NON DEFINITIVA
L’EVOLUZIONE TECNOLOGICA CONDIZIONA IL LEGISLATORE
QUADRO NORMATIVO ARTICOLATO
Dir. 2001/115/CE:
D.Lgs. 82/2005 – CAD
D.Lgs. 52/2004:
Dir. 2001/115/CE
Dir. 2006/112/CE:
rifusione della VI Dir. Iva
DM 23.01.2004:
Delibera CNIPA 11/2004:
per dematerializzazione
COM (2005) n. 229/2005
– società dell’informazione:
D.L. 112/2008 – art. 39
DPCM 01.04.2008:
per funzionamento SPC
STRATEGIE E IMPEGNI COMUNITARI
CODICE AMMINISTRAZIONE DIGITALE – C.A.D.
INFORMATIZZAZIONE PP.AA.
ALL’USO DELLE TECNOLOGIE
PER COMUNICARE CON PP.AA.
CODIFICAZIONE DEL PROCEDIMENTO
AMMINISTRATIVO INFORMATICO
ATTIVITA’ AMMINISTRATIVE
SISTEMA DOCUMENTALE P.A.
SISTEMA AMMINISTRATIVO DIGITALE
si va verso una
SISTEMA AMMINISTRATIVO “CARTACEO”
art. 40, co. 1, C.A.D.: -> PP.AA. formano i DOCUMENTI CON MEZZI INFORMATICI
art. 40, co. 2, C.A.D.: -> redazione di documenti originali su supporti cartacei,
o la copia di documenti informatici su carta, CONSENTITA SOLO SE RISULTA NECESSARIA
E COMUNQUE NEL RISPETTO DEL PRINCIPIO DELL’ECONOMICITA’
D.Lgs. 07.03.2005, n. 82
art. 38 – PAGAMENTI INFORMATICI
tra PP.AA.
TRASFERIMENTI IN VIA
TELEMATICA di FONDI
tra PP.AA. e SOGGETTI PRIVATI
EFFETTUATO SECONDO LE REGOLE TECNICHE
stabilite da:
intervengono nei meccanismi di fatturazione,
contabilizzazione e pagamento
delle singole transazioni
LIBRO UNICO DEL LAVORO – D.L. 112/2008 art. 39
IN SOSTITUZIONE DI LIBRO PAGA E MATRICOLA
L. 244/2007 (L.F. 2008)– art. 1, co. 209- 214
dal 2008 nei rapporti business to government (B2G) …
… successivamente anche nei rapporti business to business (B2B)
devono EMETTERE, TRASMETTERE, CONSERVARE ed ARCHIVIARE
le fatture esclusivamente in formato elettronico
AMMINISTRAZIONI STATALI – ENTI – REGIONI – PROVINCE AUTONOME
(c/o Min. Economia e Finanze)
IMPRESA x
IMPRESA z
IMPRESA k
INTERMEDIARI PRIVATI
IMPRESA w
D.M. 07.03.2008: I° decreto attuativo fatturazione elettronica obbligatoria
art. 1, co. da 209 a 214 - L. 244/2007 (Finanziaria 2008)
FATTURA ELETTRONICA D.Lgs. 52/2004
(attuativo della direttiva 2001/115/CE)
Modifiche apportate al D.P.R. 633/1972
Direttiva 2001/115/CE -> confluita nella Dir. 2006/112/Ce (rifusione Vi Dir. Iva)
artt. 232-233
TRASMISSIONE FATTURE EMESSE
PER VIA ELETTRONICA,
PREVIO ACCORDO CON IL DESTINATARIO
AUTENTICITA’ DELL’ORIGINE
INTEGRITA’ DEL CONTENUTO
TRASMISSIONE ELETTRONICA DI DATI
IN CASO DI LOTTI DI FATTURE
TRASMESSE ALLO STESSO DESTINATARIO O…
… MESSE A SUA DISPOSIZIONE
INDICAZIONI COMUNI ALLE DIVERSE FATTURE POSSONO ESSERE MENZIONATE UNA SOLA VOLTA
predisposto in forma elettronica, con garanzia di:
ATTESTAZIONE DELLA DATA
art. 21, co. 3, DPR 633/1972
… RISPETTIVAMENTE GARANTITE
MEDIANTE APPOSIZIONE
SU CIASCUNA FATTURA
O SUL LOTTO DI FATTURE
DI TRASMISSIONE ELETTRONICA
Sistema trasmissione elettronica dei dati
FATTURA: EMISSIONE DA PARTE DI TERZO
art. 21, co. 1, DPR 633/1972
SEMPLIFICAZIONE IN MATERIA DI EMISSIONE DELLA FATTURA
PUO’ DELEGARE EMISSIONE FATTURA
POSSIBILITA’ ESPRESSAMENTE
EVIDENZIATA IN FATTURA
art. 21, co. 2, lett. h), DPR 633/1972
RESIDENTI IN PAESE CON CUI
NON ESISTE DIRETTA E RECIPROCA ASSISTENZA TRA AMMINISTRAZIONI FISCALI
PREVENTIVAMENTE COMUNICATA A A.F.
AMMESSA SE
SOGGETTO PASSIVO NAZIONALE:
ha iniziato attività da almeno 5 anni;
non ha ricevuto provvedimenti di rettifica Iva nei 5 anni precedenti
CM 45/E/2005: LA RESPONSABILITÀ DELL’EMISSIONE RIMANE COMUNQUE IN CAPO AL
CEDENTE/PRESTATORE E NON AL CLIENTE/TERZO EMITTENTE
FATTURA ELETTRONICA: EMISSIONE
art. 21, co. 1, ult. periodo DPR 633/1972
ALL’ATTO DELLA SUA CONSEGNA O SPEDIZIONE ALL’ALTRA PARTE
SI HA PER EMESSA
CM n. 45/e del 19/10/2005:
l’emissione della fattura elettronica corrisponde alla trasmissione
l’emissione può realizzarsi anche con un messaggio, attraverso la
messa a disposizione del documento
(es. conservare la fattura in un sito e metterla a disposizione del cliente
attraverso l’invio con firma digitale e riferimento temporale di un messaggio
che indichi il link con cui il cliente possa scaricare il documento)
necessario in questo caso il PREVENTIVO ACCORDO DELLE PARTI
SE IL TERZO COMPILA DIRETTAMENTE LA FATTURA E LA INVIA,
DOVRA’ APPORRE LA PROPRIA FIRMA ELETTRONICA
FATTURA ELETTRONICA: TRASMISSIONE
forma ordinaria di trasmissione
previo consenso del destinatario
apposizione firma elettronica qualificata e riferimento temporale
non necessaria stampa fattura anche per destinatario
forma alternativa di trasmissione (ad es. manca consenso del destinatario a ricevere fattura elettronica)
CON MEZZI TRADIZIONALI
per emittente: sempre fattura elettronica
Modalità: postalizzazione, e-mail (ove manchi consenso destinatario si ha sempre fattura cartacea spedita con mezzi elettronici)
FATTURE: CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA
Modifiche apportate al DPR 633/1972
D.Lgs 52/2004 – CONSERVAZIONE FATTURE
le fatture elettroniche TRASMESSE O RICEVUTE in forma elettronica
devonoessere archiviate nella stessa forma
le fatture elettroniche TRASMESSE O RICEVUTE in forma cartacea
possonoessere archiviate in forma elettronica
CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA: documenti informatici
art. 3, co. 2, DM 23 gennaio 2004
PROCESSO di CONSERVAZIONE dei
- avviene previa memorizzazione
termina con la sottoscrizione elettronica
e l’apposizione della marca temporale
da parte del RESPONSABILE DELLA CONSERVAZIONE
- sull’INSIEME DEI DOCUMENTI o
- su EVIDENZA INFORMATICA contenente impronta dei documenti
per gli altri documenti
DM 23 gennaio 2004
Creazione e memorizzazione del documento fiscale su supporto informatico
Apposizione della firma elettronica qualificata
RM 161/E/2007
CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA: documenti analogici
Art. 4, DM 23 gennaio 2004
PROCESSO di CONSERVAZIONE digitale
dei documenti analogici
- avviene previa memorizzazione della relativa immagine
può essere limitato ad una o più tipologie di documenti e
scritture analogici, purché sia assicurato l’ordine cronologico
e non vi sia soluzione di continuità
termina con la sottoscrizione elettronica e l’apposizione
della marca temporale
PROCESSO di CONSERVAZIONE digitale dei
documenti analogici (es: doc. cartacei)
Avviene previa memorizzazione della relativa immagine
Apposizione della firma elettronica qualificata e della marca temporale
da parte del responsabile del processo di conservazione
Per la conservazione di un DOCUMENTO ANALOGICO ORIGINALE UNICO
occorre l’ulteriore apposizione del riferimento temporale
e della sottoscrizione elettronica da parte di un pubblico ufficiale,
che ne attesta la conformità.
“Smaterializzazione” fatture periodi precedenti:
memorizzazione elettronica dell’immagine;
sottoscrizione elettronica e apposizione della marca temporale da parte del contribuente
o del Responsabile del processo di conservazione.
organizza il sistema e stabilisce le regole di conservazione;
effettua i controlli necessari
genera e firma i CD-ROM prodotti ed i file di chiusura
La distruzione di DOCUMENTI ANALOGICI soggetti a conservazione obbligatoria,
potrà avvenire solo dopo il completamento della conservazione digitale.
DI PRASSI MINISTERIALE
RM 267/E/2007
multiutility ex D.M. 370/2000:
emissione bollette in unico esemplare con tutti gli elementi ex art. 21, DPR 633/72
secondo esemplare della bolletta fattura sostituito con distinte meccanografiche di fatturazione
emissione di fatture elettroniche e bollette analogiche
nei confronti del medesimo cliente
per settori omogenei di attività
conservazione su supporti informatici
delle copie delle dichiarazioni da parte dei CAF
RM 298/E/2007
conservazione in modalità informatica delle dichiarazioni fiscali
predisposte ed trasmesse elettronicamente da CAF
anche se non riproducono la firma autografa del contribuente
non necessaria quindi la fase di stampa e successiva acquisizione
conservazione con firma autografa obbligatoria solo per contribuente
per il CAF, termine del processo di conservazione sostitutiva:
entro un mese da termine presentazione della propria dichiarazione
outsourcer - registro di protocollo
obbligo di numerazione delle fatture passive
RM 318/E/2007
più società di uno stesso gruppo affidano ad un outsourcer esterno la ricezione, registrazione e conservazione di fatture di acquisto
ciascuna società invia le proprie fatture passive ricevute all’outsourcer
outsourcer acquisisce l’immagine (scansione) e numera i documenti con protocollo di arrivo (apponendo codice a barre)
outsourcer annota nei registri Iva acquisti, di ciascuna società, le fatture passive attribuendo il nr. progressivo Iva ex art. 25 DPR 633/72
outsourcer istituisce un REGISTRO DEI PROTOCOLLI
dei singoli documenti e abbina il relativo protocollo progressivo Iva
necessaria CORRELAZIONE UNIVOCA
tra protocollo di arrivo e protocollo Iva
apposizione fisica del “numero progressivo IVA” sul documento originale …
… SE nel registro IVA, con riferimento a ciascun documento, è riportato anche il numero progressivo di “protocollo di arrivo”
conservazione sostitutiva – spool di stampa
RM 14/E/2008
SPOOL DI STAMPA = DOCUMENTO ANALOGICO
necessaria materializzazione su supporto cartaceo e successiva acquisizione immagine
obblighi del vettore o dello spedizioniere
- messa a disposizione delle fatture tramite strumenti elettronici
RM 67/E/2008
per vettori e spedizionieri
conservazione sostitutiva ANNUALE
di fatture accompagnatorie e documenti di trasporto delle merci
utilizzo di posta elettronica e sistemi informatici per trasmetterli al destinatario previo accordo con il mittente
anche per completare il processo di conservazione sostitutiva RILEVA lo spostamento del termine per procedere alla stampa dei registri previsto dalla Finanziaria 2008,
da perfezionarsi entro tre mesi
dalla presentazione della dichiarazione annuale
delle distinte meccanografiche di fatturazione
RM 85/E/2008
CADENZA ANNUALE DI CONSERVAZIONE
delle distinte meccanografiche di fatturazione,
anche se contenenti riferimenti al settore delle accise e delle imposte di consumo, in quanto documenti formati e non emessi
a differenza delle fatture
conservazione sostitutiva di distinte meccanografiche, che rappresentano anche registri o conti sezionali, NON VINCOLA il contribuente alle modalità di tenuta informatica dell'intera contabilità:
art. 4, co. 2, DM 23.01.2004 ammette infatti la limitazione della conservazione sostitutiva a specifiche tipologie di documenti
Gestione mista e rispetto delle esigenze di impresa
RM 260/E/2008
rispetto delle scelte operative e gestionali dell’impresa per evitare oneri eccessivi
possibilità di conservare i documenti in modo misto (cartaceo e elettronico) per cliente e fornitore senza obbligo di tenere una contabilità separata nel caso di linee di attività distinte;
tenuta di un registro Unico con blocchi numerici
 In caso di revoca del consenso possibilità di derogare al principio di emissione con unica modalità per cliente e fornitore
delle copie delle dichiarazioni da parte
RM 354/E/2008
gli intermediari abilitati possono conservare in maniera sostitutiva il file relativo alla copia di ciascuna dichiarazione inviata
gli intermediari abilitati possono conservare in maniera sostitutiva la copia della dichiarazione inviata anche se non riproduce la sottoscrizione del contribuente, in luogo dell’originale sottoscritto e conservato dal contribuente e dal sostituto d’imposta
Nomina di più soggetti
RM 364/E/2008
È AMMESSA LA POSSIBILITÀ DI AFFIDARE A PIÙ SOGGETTI IL PROCEDIMENTO DI CONSERVAZIONE
Art. 5, comma 3, delibera CNIPA n. 11 del 2004
“Il procedimento di conservazione sostitutiva può essere affidato, in tutto o in parte, ad altri soggetti, pubblici o privati, i quali sono tenuti ad osservare quanto previsto dalla presente deliberazione”
l’affidamento a diversi respionsabili dell’incarico di effettuare la conservazione dei documenti fiscali non esonera il contribuente dal rispetto degli obblighi di natura documentale prescritti dalle disposizioni tributarie
Applicabilita' dell'imposta di bollo alle scritture contabili ausiliarie
RM 371/E/2008
. il DM 23 gennaio 2004 ha individuato le modalità di applicazione dell’imposta di bollo qualora il documento sia riprodotto su supporto informatico;
. la tenuta del libro giornale in forma sintetica, secondo modalità esaustive dell'esigenza ex art. 2216 cc di "...indicare giorno per giorno le operazioni relative all'esercizio dell'impresa", non e' in contrasto con le vigenti disposizioni in materia di imposta di bollo;
. qualora l'obbligo di tenuta del libro giornale venga soddisfatto mediante utilizzazione congiunta di un libro giornale con criteri sintetici, e di "libri giornali sezionali", ai fini della determinazione dell'imposta di bollo, rilevano non solo le registrazioni effettuate nel libro giornale, ma anche quelle effettuate nei libri giornali sezionali, che siano parte integrante del libro giornale al fine della sua regolare tenuta;
. non sono soggetti all'imposta di bollo, fin dall'origine, le diverse scritture contabili sistematiche, tenute con modalità e secondo fini diversi da quelli propri del libro giornale (quali, ad esempio, le c.d. scritture ausiliarie), anche se definite in senso atecnico "sezionali del libro giornale”
Gli adempimenti per l’avvio di un’impresa -. legnaro, 11 dicembre 2010. qualche definizione … per non sbagliare. imprenditore. art. 2082 cod. civ. È imprenditore chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al
PARTE II: RESPONSABILITÀ SOCIALE D ’ IMPRESA -FacoltÀ di scienze politiche, sociali e della comunicazione a.a. 2010-2011 relazioni istituzionali e responsabilitÀ sociale d ’ impresa parte ii: responsabilita ’ sociale d ’ impresa prof.
L’impresa di FIUME -. bellezza, socialismo, patria, rivoluzione. gli antefatti: parigi
8. I soggetti dell’impresa I processi e la struttura decisionale Organizzazione e gestione personale -Modulo 2 : elementi di economia aziendale. 8. i soggetti dell’impresa i processi e la struttura decisionale organizzazione e gestione

References: art. 39

art. 40

art. 40

art. 38
 art. 39
 art. 1

art. 1

art. 21

art. 21

art. 21

art. 21

art. 3

Art. 4
 art. 21
 art. 25

art. 4

Art. 5
 art. 2216
 art. 2082