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Timestamp: 2017-02-26 16:49:10+00:00

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FONDO DI ROTAZIONE E CONTRIBUTI PER INVESTIMENTI FINALIZZATI AL CONTENIMENTO DEI CONSUMI ENERGETICI POR Veneto - PDF
FONDO DI ROTAZIONE E CONTRIBUTI PER INVESTIMENTI FINALIZZATI AL CONTENIMENTO DEI CONSUMI ENERGETICI POR Veneto
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1 FONDO DI ROTAZIONE E CONTRIBUTI PER INVESTIMENTI FINALIZZATI AL CONTENIMENTO DEI CONSUMI ENERGETICI POR Veneto Disciplina di riferimento POR Veneto , parte FESR. Asse 2 Linea d intervento 2.1 Produzione di energia da fonti rinnovabili ed efficienza energetica Azione DGR 1684 del 7 agosto 2012 BUR n. 66 del 17 agosto 2012 Decreto del Dirigente della Direzione Industria e Artigianato n. 638 del 28 novembre 2012 BUR n. 102 dell 11 dicembre 2012 Finalità Il Fondo, costituito in attuazione dell Azione 2.1.3, ha per obiettivo la concessione di agevolazioni a fronte di investimenti orientati al perfezionamento delle tecniche produttive al fine di migliorare i rendimenti energetici degli impianti, mediante l adozione di soluzioni che consentono di sfruttare il potenziale energetico utilizzando le fonti rinnovabili e sistemi di generazione non tradizionali. Soggetti finanziabili Possono richiedere l ammissione alle agevolazioni le PMI (anche in forma associata: consorzi, contratti di rete, ATI), iscritte ai pubblici registri pertinenti, che rientrino nei parametri di cui all Allegato I del Regolamento (CE) n. 800/2008, aventi sede legale o almeno una sede operativa nel territorio della Regione del Veneto. Le PMI devono essere in attività e finanziariamente ed economicamente sane, ossia risulta positiva la valutazione sulla base della consistenza patrimoniale, della redditività e della capacità gestionale sulla possibilità di far fronte, secondo le scadenze previste e tenuto conto degli impegni assunti, agli impegni finanziari derivanti dall operazione per la quale viene richiesta l ammissione ai benefici del Fondo. Non possono fruire delle agevolazioni le imprese per le quali sussistano cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all art. 10 della L. n. 575/1965 ovvero emergano elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa di cui all art. 4 del D.Lgs n. 490/1994. Non possono altresì fruire delle agevolazioni le imprese che si trovino in stato di liquidazione volontaria o in difficoltà ai sensi della Comunicazione della Commissione 2004/C 244/02, pubblicata in GUCE dell 1 ottobre 2004, n Non è considerata impresa in difficoltà l impresa costituita da meno di tre anni, a meno che non sia stata aperta nei propri confronti una procedura concorsuale per insolvenza. Sono ammissibili le PMI operanti nei settori di attività sottoelencati (classificazione ISTAT ATECO 2007), fatta eccezione per i casi di esclusione individuati dai Regolamenti (CE) n. 1998/2006 ( de minimis ) e n. 800/2008 ( regime di esenzione ), in relazione al regime di aiuto prescelto dalla PMI richiedente.2 B C D E F G H I J N P Q R S SETTORI ISTAT (classificazione ATECO 2007) Estrazione di minerali da cave e miniere Attività manifatturiere Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata Fornitura di acqua; Reti fognarie; attività di gestione dei rifiuti e risanamento Costruzioni Commercio all ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli Trasporto e magazzinaggio Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione Servizi di informazione e comunicazione Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese Istruzione Sanità e assistenza sociale Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento Altre attività di servizi Ubicazione degli investimenti Possono essere agevolati solo i progetti realizzati nel territorio della Regione del Veneto Caratteristiche tecniche delle operazioni Forme tecniche Copertura massima Operazioni in forma mista (finanziamento agevolato e contributo in conto capitale) Finanziamento agevolato 1 100% dell investimento ammesso Importi Durata (compreso l eventuale preammortamento) 2 Min ,00 Max ,00 MAX 84 mesi Preammortamento MAX 18 mesi % sul costo dell investimento ammesso e realizzato Tasso applicato alle quote Contributo in conto capitale Max 23,0% -- Quota Fondo Max 38,5% 3 ZERO Finanziamento agevolato Quota Banca A copertura del 100% TASSO CONVENZIONATO o tasso inferiore liberamente negoziato TASSO AGEVOLATO A CARICO DEL BENEFICIARIO sull operazione di Finanziamento Agevolato MAX 50% del TASSO CONVENZIONATO o del tasso inferiore liberamente negoziato 4 Il Tasso Convenzionato è il tasso applicato alla quota di provvista privata concordato convenzionalmente dal Gestore con le Banche. Attualmente, in conformità alla DGR n. 117/2012 e salvo nuove disposizioni della Regione, il tasso convenzionato non potrà essere superiore all Euribor a 6 (sei) mesi, nel caso di tasso variabile, o Eurirs corrispondente alla durata del finanziamento, nel caso di tasso fisso, aumentato di uno spread massimo di 5003 punti base. Le PMI richiedenti l ammissione alle agevolazioni potranno liberamente concordare con le Banche un tasso inferiore al Tasso Convenzionato. 1 Forma tecnica attivabile solo a seguito dell esaurimento della provvista pubblica destinata ai contributi in conto capitale. 2 L importo massimo delle operazioni agevolate a valere sul Fondo, contemporaneamente in ammortamento, riferite allo stesso richiedente ovvero a soggetti tra loro interconnessi ai sensi della vigente definizione comunitaria di PMI, è fissato in Euro ,00 (cinquemilioni/00). 3 La percentuale del 38,5% è elevabile fino al 50% in relazione all effettiva quota contributo ammissibile nel rispetto della disciplina applicabile in materia di Aiuti di Stato e, comunque, in relazione all effettiva disponibilità di risorse da destinarsi a contributo. 4 La percentuale del 50% è elevabile in relazione all effettiva quota di provvista bancaria messa a disposizione dalla Banca finanziatrice a copertura dei costi di investimento sostenuti dalla PMI beneficiaria. Regimi di aiuto L ammissione alle agevolazioni può essere richiesta: per i progetti già avviati e non ancora conclusi al momento della presentazione della domanda: esclusivamente nell ambito del Regolamento de minimis (CE) n. 1998/2006; per i progetti non avviati al momento della presentazione della domanda: alternativamente nell ambito del Regolamento de minimis (CE) n. 1998/2006, ovvero nell ambito del Regolamento Generale di Esenzione (CE) n. 800/2008, a scelta della PMI richiedente. Qualora il regime di aiuti prescelto sia il regime di esenzione (Reg. CE 800/2008), la PMI potrà optare alternativamente tra: a. aiuti esentati ai sensi della Sez. 2 del Reg. CE 800/2008 ( aiuti agli investimenti e all occupazione ); b. aiuti esentati ai sensi della Sez. 4 del Reg. CE 800/2008 ( aiuti per la tutela dell ambiente artt. 21, 22, 23). 1 Si ritengono non ancora conclusi i progetti relativi ad investimenti: - non ancora collaudati oppure, qualora il collaudo non sia previsto, non ancora installati; - non integralmente fatturati. Limite generale di agevolazione previsto dai Regolamenti Comunitari applicabili Le agevolazioni verranno concesse nel rispetto dei massimali di intensità di aiuto stabiliti dalla normativa europea, nonché nel rispetto dei limiti di cumulo di incentivi stabiliti dalle normative europee e nazionali di riferimento, anche in funzione della specifica forma tecnica. Reg. CE 1998/2006 e s.m. de minimis di esenzione Sez. 2 Limite generale di agevolazione previsto dai Regolamenti Comunitari ed espresso in termini di ESL MAX Euro nell arco di tre esercizi finanziari consecutivi (MAX Euro per le PMI attive nel settore del trasporto su strada) Art. 15 Aiuti agli investimenti e all occupazione Medie imprese: MAX 10% Piccole imprese: MAX 20% dei costi di investimento Art Risparmio Energetico commi 2, 3 Medie imprese: MAX 70% Piccole imprese: MAX 80% dei sovraccosti di investimento (*) al netto di costi e ricavi operativi nei primi tre anni di esercizio certificati da un revisore dei conti esterno di esenzione Sez. 4 Art Risparmio Energetico commi 4, 5 Medie imprese: MAX 30% Piccole imprese: MAX 40% dei sovraccosti in investimento (*) (*) Rif. art. 18 del Reg. CE 800/2008, paragrafi 6 e 7 Artt Cogenerazione ad alto rendimento e 23 - Fonti energetiche rinnovabili Medie imprese: MAX 55% Piccole imprese: MAX 65% dei sovraccosti di investimento (*)4 Spese agevolabili I progetti oggetto di finanziamento devono riguardare: il miglioramento del rendimento energetico degli impianti esistenti; la produzione combinata di energia termica ed elettrica in cogenerazione; la produzione di energia elettrica mediante celle a combustibile; la produzione di energia da fonti rinnovabili, ossia da quelle fonti definite come tali dalla normativa di settore vigente. Gli interventi possono inoltre avere ad oggetto nuove linee produttive. Le tipologie degli interventi sono descritte nel documento Metodo di analisi tecnica delle domande di contributo schede tecniche, Allegato A5 alla DGR n. 1684/2012, disponibile per il download sul sito di Veneto Sviluppo (www.venetosviluppo.it). Il progetto risulta ammissibile qualora porti a conseguire un risparmio energetico. Il contenimento dei consumi energetici, valutato per unità di prodotto o centro di lavorazione, può riguardare l intero impianto oppure specifiche linee produttive o reparti. Impianti, attrezzature e macchinari Investimenti immateriali Spese tecniche Tipologie di spesa Acquisto di macchinari, apparecchiature, attrezzature, impianti inerenti al progetto e le relative spese di trasporto, montaggio e assemblaggio Ammissibilità della tipologia di spesa sul costo totale dell operazione agevolata 1 100% Opere edili strettamente connesse e dimensionate, anche dal punto di vista funzionale, ai macchinari e agli impianti di cui 100% al punto precedente ed esclusivamente ad essi dedicate Software di gestione della strumentazione di controllo e regolazione degli impianti 100% Acquisto di diritti di brevetto, di licenze, di know-how e di conoscenze tecniche non brevettate Spese tecniche per progettazione, direzione lavori, collaudo, coordinamento sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, certificazione degli impianti, eventuale certificazione dei costi da parte di un revisore esterno dei conti Studi specialistici di diagnosi energetica dell attività produttiva e degli impianti ( audit tecnologico ), in connessione agli investimenti di risparmio energetico e di produzione di energia da fonti rinnovabili 100% MAX 15% MAX Euro ,00 (Diecimila/00) 1 Intesa come quota massima di ammissibilità riferita alla specifica tipologia di spesa rispetto all operazione agevolata totale concedibile; quota in ogni caso individuata nel rispetto della normativa comunitaria, nazionale e regionale di riferimento. Reg. CE 1998/2006 e s.m. de minimis di esenzione Sez. 2 di esenzione Sez. 4 * Riferimento data fattura. Ammssibilità delle spese Spese ammissibili effettuate dal 1 gennaio 2010* relative a progetti da realizzare o parzialmente realizzati ma non ancora conclusi Spese ammissibili effettuate dopo la presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni* relative a progetti da realizzare Spese ammissibili effettuate dopo la presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni* relative a progetti da realizzare5 Investimenti NON finanziabili Esclusioni Reg. CE 1998/ de minimis Reg. CE 800/2008 e s.m. - di esenzione Aiuti concessi a imprese attive nel settore della pesca e dell acquacoltura che rientrano nel campo di applicazione del Reg. (CE) n. 104/2000 del Consiglio Aiuti concessi a imprese attive nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all Allegato 1 del Trattato Aiuti concessi a imprese attive nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli elencati nell Allegato 1 del Trattato, nei casi seguenti: quando l importo dell aiuto è fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate quando l aiuto è subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari Aiuti ad attività connesse all esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia aiuti direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l attività d esportazione Aiuti condizionati all impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti d importazione Aiuti ad imprese attive nel settore carboniero ai sensi del Reg. (CE) n. 407/2002 Aiuti destinati all acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi Aiuti concessi a imprese in difficoltà Aiuti ad attività connesse all esportazione, vale a dire gli aiuti direttamente connessi ai quantitativi esportati, alla costituzione ed alla gestione di una rete di distribuzione o altre spese correnti connesse all attività di esportazione. Aiuti condizionati all impiego di prodotti interni rispetto ai prodotti d importazione. Aiuti a favore di attività nel settore della pesca e dell'acquacoltura, di cui al Regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio, fatta eccezione per gli aiuti alla formazione, gli aiuti sotto forma di capitale di rischio, gli aiuti alla ricerca, sviluppo e innovazione e gli aiuti a favore di lavoratori svantaggiati e disabili; Aiuti a favore di attività connesse alla produzione primaria di prodotti agricoli, ad eccezione degli aiuti alla formazione, degli aiuti sotto forma di capitale di rischio, degli aiuti alla ricerca ed allo sviluppo, degli aiuti per la tutela dell ambiente e degli aiuti in favore dei lavoratori svantaggiati e disabili, purché queste categorie di aiuti non rientrino nel campo di applicazione del Regolamento (CE) n. 1857/2006 della Commissione; Aiuti a favore di attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, nei casi seguenti: se l importo dell aiuto è fissato sulla base del prezzo o della quantità di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese in questione; se l aiuto è subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari. Aiuti a favore di attività del settore dell industria carboniera, fatta eccezione per gli aiuti alla formazione, gli aiuti alla ricerca, sviluppo e innovazione e gli aiuti per la tutela dell ambiente. Aiuti regionali a favore di attività del settore dell industria siderurgica. Aiuti regionali a favore di attività del settore della costruzione navale. Aiuti regionali a favore di attività del settore delle fibre sintetiche. Aiuti regionali relativi a settori specifici di attività economiche nell'ambito manifatturiero o dei servizi. I regimi di aiuti destinati ad attività turistiche non sono considerati destinati a settori specifici. Aiuti ad hoc concessi a grandi imprese, fatta eccezione per quanto disposto dall'articolo 13, paragrafo 1 del medesimo Regolamento (CE) n. 800/2008. Aiuti: che non escludono esplicitamente il pagamento di aiuti individuali a favore di un'impresa destinataria di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune; ad hoc a favore di un'impresa destinataria di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune; alle imprese in difficoltà. Inoltre, non sono ammissibili le spese relative a: a. impianti (caldaie, collettori solari, ecc.) per produzione di energia termica e/o elettrica per uso residenziale; b. progetti che abbiano come fine l adeguamento agli standard prescritti dalla normativa europea e nazionale vigente o contenuti nei singoli provvedimenti autorizzativi o prescritti nel giudizio di compatibilità ambientale;6 c. coibentazione di opere edili; d. mezzi ed attrezzature di trasporto di merci e persone; e. interventi riguardanti la sola sostituzione del tipo di combustibile qualora questo sia di origine fossile; f. acquisto di beni usati. Pertanto sono ammissibili unicamente i beni nuovi di fabbrica, ossia quei beni mai utilizzati e fatturati direttamente dal costruttore (o da un suo rappresentante); qualora vi siano ulteriori giustificate fatturazioni intermedie, fermo restando che i beni non devono mai essere stati utilizzati, dette fatturazioni non devono presentare incrementi di costo del bene rispetto a quello fatturato dal produttore o suo rappresentante. Presentazione della domanda Termine Bando sempre aperto fino al 30 giugno Modalità Modulistica e documentazione Procedura a sportello ai sensi dell art. 5 del D.Lgs. 123/1998. Presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni esclusivamente per il tramite della Banca finanziatrice convenzionata ovvero per il tramite di un Organismo Consortile. Le domande di ammissione presentate per il tramite di un Organismo Consortile dovranno essere già complete di copia della delibera di concessione dell affidamento da parte della Banca convenzionata prescelta, con indicazione di: importo, forma tecnica, durata, tipo di garanzie richieste a sostegno del finanziamento. Download dal sito internet di Veneto Sviluppo (www.venetosviluppo.it) o della Regione Veneto (www.regione.veneto.it) Alla domanda deve essere allegata tutta la documentazione prevista dal Bando approvato con DGR n. 1684/2012 e necessaria ai fini del completamento dell attività istruttoria, specificata nel modulo di dichiarazione-domanda. Veneto Sviluppo valuta la consistenza dell impresa beneficiaria e la sostenibilità tecnica ed economico-finanziaria dell investimento sulla base del corredo informativo presentato, avvalendosi per la valutazione di ammissibilità tecnica del software GestIRE, messo a punto da ENEA e reso disponibile dalla Regione del Veneto (programma liberamente scaricabile dal sito internet di Veneto Sviluppo Qualora il software GestIRE evidenziasse l assenza dei requisiti di ammissibilità tecnica del progetto, la domanda di ammissione alle agevolazioni sarà considerata non ammissibile per carenza di requisiti oggettivi, a prescindere dall eventuale sussistenza dei requisiti soggettivi e di sostenibilità economico-finanziaria dell investimento. Per le domande di ammissione alle agevolazioni in Regime di esenzione relative agli aiuti per la tutela ambientale (Reg. CE 800/2008 Sez. 4), Veneto Sviluppo acquisisce, unitamente alla domanda di agevolazione e qualora prevista, la certificazione dei costi ammissibili rilasciata da un professionista abilitato, revisore dei conti esterno alla PMI richiedente. Veneto Sviluppo, verificata la regolarità delle domande e la sussistenza dei requisiti prescritti, ammette (ovvero esclude) gli interventi proposti alle agevolazioni. L esito dell attività istruttoria svolta sarà oggetto di idonea comunicazione indirizzata alla PMI richiedente, alla Banca convenzionata prescelta ed all eventuale Organismo Consortile intermediario.7 Rendicontazione ed erogazione Termine Modalità Gli interventi devono essere ultimati e rendicontati entro 18 (diciotto) mesi dall ammissione, pena la decadenza dalle agevolazioni, salvi i casi di forza maggiore che dovranno comunque essere comunicati a Veneto Sviluppo con lettera raccomandata A/R entro e non oltre il termine di decadenza. Gli interventi ammessi alle agevolazioni dopo il 30 giugno 2014 dovranno in ogni caso essere ultimati e rendicontati entro e non oltre il 15 dicembre Trasmissione a Veneto Sviluppo, per il tramite della banca convenzionata prescelta e secondo le modalità in uso, della documentazione attestante l intervenuta realizzazione degli investimenti ammessi ai benefici del Fondo: - certificato di regolare esecuzione delle opere e/o dichiarazioni di conformità degli impianti; - fatture quietanzate o altri documenti contabili di equivalente valore probatorio, ai sensi dell art. 78 del Reg. CE 1083/2006, relativi alla totalità delle spese ammesse; sulla documentazione contabile la Banca apporrà l annullo, recante la dicitura che le spese così documentate beneficiano di un aiuto concesso ai sensi del POR FESR Regione Veneto Asse 2, Azione 2.1.3; - altra documentazione ritenuta necessaria dal Gestore. La documentazione di spesa di cui sopra deve essere inoltrata in copia conforme all originale resa ai sensi dell art. 19 del D.P.R. n. 445/2000. La documentazione di spesa deve avere i seguenti requisiti: - essere relativa a spesa sostenuta successivamente alla presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni, ovvero successiva al 1 gennaio 2010 per i progetti agevolati in regime de minimis ; - essere intestata al soggetto beneficiario; - essere pagata dal soggetto beneficiario; - deve riportare nel dettaglio le singole voci ed i relativi importi con evidenziazione delle spese per le quali si è richiesta agevolazione. Nel caso di documentazione di spesa a corpo, qualora non siano indicate le singole voci e i relativi importi, è necessario allegare una distinta timbrata e firmata dal tecnico e sottoscritta da persona a ciò legittimata in forza di titolo idoneo in rappresentanza della PMI richiedente l agevolazione, contenente l indicazione analitica di tutte le voci e dei relativi importi. Non sono ammissibili titoli di spesa per i quali: - i pagamenti siano stati regolati per contanti o tramite assegni circolari anche non trasferibili; - i pagamenti siano stati effettuati da soggetti diversi dal beneficiario; - l importo complessivo imponibile dei beni agevolati presenti in ciascun titolo sia inferiore a 200,00 (euro duecento/00); - i pagamenti siano stati regolati anche parzialmente mediante ritiro dell usato da parte del venditore o per compensazione. PER UN MAGGIORE DETTAGLIO SU REQUISITI, CONDIZIONI E LIMITI DI AMMISSIBILITÀ, SI FA ESPRESSO RINVIO ALLA NORMATIVA APPLICABILE. Mod_POR_A213_001 Rev 3 Documenti analoghi
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 art. 18
 art. 5
 art. 78
 art. 19
 Art. 9
 articolo 14
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 6
 art. 6
 articolo 6
 art. 9
 art. 26
 art. 9
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 art. 8
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 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 1
 articolo 1
 Articolo 1