Source: http://www.studiogiacobetti.it/page/2158/
Timestamp: 2020-02-22 15:05:40+00:00

Document:
Studio Giacobetti Nadia — Consulente del Lavoro
Carovana dei facchini doganali: l’Irap è dovuta
14 ottobre 2013 Di RSS TeleConsul Editore S.p.A.
L’Irap è dovuta anche dai piccoli lavoratori autonomi, quando si organizzano in cooperative nell’ambito di un amministrazione pubblica per conto della quale svolgono un lavoro. L’assoggettamento al potere direttivo dell’ente non può considerarsi elemento di un rapporto di lavoro dipendente, bensì espressione della funzione di vigilanza, necessaria quando soggetti economici privati intervengono in attività dotate di rilevanza pubblica.
Così i giudici della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23114 dell’11 ottobre 2013, hanno stabilito l’assoggettamento ad Irap della Carovana dei Facchini Doganali, rilevando la sussistenza del presupposto di autonoma organizzazione diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla produzione di servizi, che costituisce l’elemento fondamentale per l’applicazione del tributo.
La controversia trae origine dalla cartella di pagamento, emessa ai sensi dell’art. 36-bis del DPR n. 600/1973, con la quale l’Agenzia delle Entrate ha chiesto il pagamento dell’Irap alla Carovana dei Facchini Doganali. Quest’ultima ha impugnato la cartella adducendo che l’attività svolta non poteva considerarsi di natura autonoma, in quanto i “carovanieri” (facchini) di fatto erano entrati a far parte dell’organizzazione amministrativa delle Dogane, con la quale si era venuto pertanto a configurare un rapporto di lavoro di tipo subordinato.
La tesi della Carovana dei Facchini Doganali è stata accolta dai giudici di merito che hanno rilevato l’insussistenza di un’autonoma organizzazione, sulla base della circostanza che lo svolgimento dell’attività era caratterizzato da una serie di poteri e di vincoli imposti dall’amministrazione e dall’utilizzo di beni strumentali di modesta entità.
La Corte di Cassazione, invece, ha riformato la decisione dei giudici tributari, rilevando la sussistenza di un’attività autonomamente organizzata, sulla base dei seguenti principi:
– le carovane di facchini sono organismi costituiti da facchini liberi esercenti, che operano professionalmente e sono iscritti nell’apposito registro istituito in base alle norme in materia di pubblica sicurezza;
– secondo la normativa in materia, la carovana dei facchini assume a proprio rischio l’impegno di compiere il servizio per conto del committente, fornendo la mano d’opera, riscuotendo il compenso, retribuendo i singoli facchini e provvedendo a pagare per essi i contributi previdenziali. La “Carovana”, in particolare, persegue il fine mutualistico della ripartizione del lavoro tra i facchini soci;
– i limiti e i controlli imposti dall’Amministrazione non sono ricollegabili alla posizione del datore di lavoro in un rapporto di lavoro subordinato, bensì alla ordinaria manifestazione della funzione pubblica di vigilanza, necessaria quando soggetti economici privati intervengono in attività dotate di rilevanza pubblica;
In conclusione, secondo la Corte suprema, l’attività della Carovana dei Facchini Doganali concretizza una gestione imprenditoriale autonoma, nettamente distinta da quella del soggetto pubblico Amministrazione Doganale, che pertanto deve essere assoggettata ad Irap.
VETRO – LAMPADE: APPLICABILE L’IPOTESI DI ACCORDO
11 ottobre 2013 Di RSS TeleConsul Editore S.p.A.
Approvata, a seguito dell’approvazione definitiva delle assemblee dei lavoratori, l’Ipotesi di accordo 19/7/2013, firmata tra ASSOVETRO e FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTEC-UIL , per il rinnovo del CCNL 9/12/2010 per le aziende industriali che producono e trasformano articoli in vetro e per i lavoratori da essi dipendenti, comprese le Aziende che producono lampade e display.
Il contratto sarà valido dall’1/9/2013 sino al 31/8/2016.
Questi i nuovi minimi retributivi:
Settori meccanizzanti (prime lavorazioni)
Minimo all’1/9/2013
Minimo all’1/12/2014
Minimo all’1/12/2015
A 1 2.246,19 2.304,69 2.363,19
A 2 2.246,19 2.304,69 2.363,19
B 1 2.057,15 2.109,25 2.161,34
B 2 2.057,15 2.109,25 2.161,34
C 1 1.863,14 1.908,83 1.954,53
C 2 1.863,14 1.908,83 1.954,53
D 1 1.661,92 1.700,92 1.739,92
D 2 1.661,92 1.700,92 1.739,92
D 3 1.661,92 1.700,92 1.739,92
E 1 1.471,92 1.504,52 1.537,11
E 2 1.471,92 1.504,52 1.537,11
E 3 1.471,92 1.504,52 1.537,11
F 1 1.371,21 1.400,31 1.429,42
I.P.O. all’1/9/2013
I.P.O. all’1/12/2014
I.P.O. all’1/12/2015
A 2 51,21 52,96 54,71
B 2 50,78 52,24 53,69
C 2 34,18 35,24 36,50
D 2 133,55 117,33 121,12
D 3 157,10 162,34 167,58
E 2 111,79 115,57 119,36
E 3 144,19 148,85 153,50
Le decorrenze degli incrementi dei trattamenti contrattuali mensili sono posticipate per le Aziende della produzione del vetro piano e della produzione della lana e del filato di vetro all’1/9/2013, 1/2/2015 e 1/2/2016
Settori della trasformazione -2° Lavorazione
8 A 1.765,15 1.825,40 1.885,65
8 1.714,08 1.772,58 1.831,08
7 1.529,02 1.581,12 1.633,21
6 A 1.373,79 1.420,65 1.467,50
6 1.340,86 1.386,55 1.432,25
5 A 1.297,27 1.341,51 1.385,75
5 1.253,71 1.296,49 1.339,28
4 1.143,06 1.182,06 1.221,06
3 1.066,59 1.102,97 1.139,35
2 956,97 989,57 1.022,16
1 853,43 882,53 911,64
Le decorrenze degli incrementi dei trattamenti contrattuali mensili sono posticipate per aziende del vetro artistico e tradizionale all’1/9/2013, 1/2/2015 e 1/2/2016
Settori a soffio a mano
9 A 1.765,15 1.825,40 1.885,65
9 1.714,08 1.772,58 1.831,08
8 A 1.544,21 1.596,89 1.649,57
8 1.529,03 1.581,13 1.633,22
7 1.340,44 1.386,13 1.431,83
6 1.264,07 1.307,14 1.350,22
5 1.152,23 1.191,52 1.230,81
4 1.060,36 1.096,45 1.132,54
3 989,38 1.023,14 1.056,90
2 921,76 953,19 984,63
Settore Lampade e display
A 1.741,04 1.801,38 1.861,72
B 1.571,48 1.625,11 1.678,74
C 1.419,15 1.467,61 1.516,08
D 1.277,86 1.320,82 1.363,78
E 1.222,74 1.264,66 1.306,58
F 1.133,52 1.172,52 1.211,52
G 1.032,39 1.067,77 1.103,14
H 977,25 1.010,10 1.042,96
I 944,79 976,97 1.009,15
L 824,21 852,29 880,36
A decorrere dall’1/2/2016), le contribuzioni dovute da azienda e lavoratore per ogni lavoratore iscritto al Fonchim sono:
a)sulle retribuzioni utili per il TFR (
– 1,50% a carico dell’impresa
– 1,50% a carico del lavoratore
b)sulla quota di TFR da maturare nell’anno:
– 100% per il lavoratore di prima occupazione successiva al 28/4/1993;
– 33% per tutti gli altri lavoratori.
Qualora l’importanza delle nuove forme di organizzazione dovesse far emergere nuove figure professionali caratterizzate o meno dalla polivalenza (intesa come intervento su più posizioni di lavoro all’interno della medesima posizione organizzativa o livello) e/o polifunzionalità (intesa come esercizio di mansioni svolte su più posizioni organizzative o su diversi livelli) che comportino un incremento di professionalità da costituire un punto di riferimento per l’intero settore, Direzioni aziendali ed RSU potranno proporre al livello nazionale di valutare le eventuali integrazioni od inserimenti al sistema classificatorio, valutazione da effettuarsi con frequenza annuale, in prossimità dell’Osservatorio nazionale. Le Parti concordano che tali attività si articoleranno in linea di massima nel rispetto del principio di invarianza del costo.
L’ indennità in cifra fissa per le prestazioni effettivamente fornite a partire dall’1/4/2016 passerà a 5,50 euro.
Per i Settori lampade e display l’importo è fissato a € 3,5.
Nel caso di nascita di figli verrà garantito al dipendente padre un giorno di permesso retribuito da fruire entro 5 mesi dalla data del parto. Tale permesso assorbe e non si cumula a quanto eventualmente già concesso a livello aziendale prima della data di stipula del presente accordo o da provvedimenti di legge.
Trattamento in caso di malattia o di infortunio non sul lavoro
Oltre che per gli eventi morbosi riferibili a patologie oncologiche, anche per le patologie cronico – degenerative di difficile trattamento e cura con le comuni terapie, la sospensione del decorso del comporto può avvenire per i giorni di assenza per malattia anche non continuativi, richiesti per terapie salvavita, certificati dalla struttura pubblica o convenzionata, per un massimo di 120 giorni dall’inizio dell’evento nell’arco temporale di 36 mesi.
Le Parti si impegnano a definire la nuova normativa contrattuale sull’Apprendistato entro la stesura del presente accordo di rinnovo e comunque non oltre il 31/12/2013. In attesa della definizione della normativa contrattuale, si applica l’accordo interconfederale 18/4/2012 (Accordo Interconfederale Apprendistato) tra Confindustria e CGIL-CISL-UIL; la durata dell’Apprendistato, sarà di 24 mesi per i soggetti in possesso di laurea coerente con le finalità da conseguire, 30 mesi per i soggetti in possesso di laurea non coerente con le finalità da conseguire e di 36 mesi in tutti gli altri casi. Per i profili formativi si farà riferimento a quanto previsto all’allegato 7 del CCNL 9/12/2010
Spesometro: ecco il nuovo modello di comunicazione polivanente
L’Agenzia delle Entrate, a fronte delle osservazione delle associazioni di categoria e degli operatori economici, ha fornito le relative istruzioni e le specifiche tecniche del nuovo modello di comunicazione polivalente (Agenzia entrate – provvedimento n. 94908/2013).
Il modello di comunicazione polivalente, come già specificato dall’Agenzia delle entrate, può essere utilizzato per comunicare all’Anagrafe Tributaria:
– le operazioni rilevanti ai fini Iva;
– le operazioni in contante legate al turismo, di importo pari o superiore a mille euro, effettuate nei confronti delle persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e comunque diversa da quella di uno dei paesi dell’Unione europea ovvero dello Spazio economico europeo, che abbiano residenza fuori dal territorio dello Stato;
– gli acquisti da operatori della Repubblica di San Marino;
– le operazioni effettuate con controparti residenti o domiciliate in paesi a fiscalità privilegiata individuati dal D.M.4.5.1999 e dal D.M. 21.11.2001.
In merito alle operazioni rilevanti ai fini Iva, per le cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali sussiste l’obbligo di emissione della fattura, l’obbligo di comunicazione è assolto con la trasmissione, per ciascun cliente e fornitore, dell’importo di tutte le operazioni attive e passive effettuate.
Per le operazioni per le quali non sussiste l’obbligo di emissione della fattura, la comunicazione telematica deve essere effettuata qualora le operazioni siano di importo pari o superiore a euro 3.600, comprensivo dell’imposta sul valore aggiunto.
In riferimento all’anno 2012, per i soggetti passivi che effettuano la liquidazione mensile ai fini Iva, la comunicazione va effettuata entro il 12 novembre 2013. Per tutti gli altri soggetti, sempre in riferimento all’anno 2012, l’obbligo di comunicazione deve essere assolto entro il 21 novembre 2013.
Bensì, per le comunicazioni relative all’anno 2013 e successivi, per i soggetti passivi che effettuano la liquidazione mensile ai fini Iva, l’obbligo di trasmissione va assolto entro il 10 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.
Sempre in riferimento al 2013, per gli altri soggetti passivi, la comunicazione va effettuata entro il 20 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.
Il modello deve essere presentato con riferimento all’anno solare e per le operazioni effettuate con controparti residenti in paesi della Black list è necessario indicare anche il mese o il trimestre e per gli acquisti da operatori sammarinesi è necessario indicare il mese.
Infine, l’invio del modello deve essere effettuato mediante il servizio telematico Entratel o Internet (Fisconline); ai fini della comunicazione, i soggetti obbligati possono avvalersi anche degli intermediari (Caf, associazioni di categoria, professionisti).
Errore materiale nel mod. F24
10 ottobre 2013 Di RSS TeleConsul Editore S.p.A.
La sezione tributaria della suprema Corte con sentenza n. 22692 del 2013 ha affermato che l’utilizzazione nel modello F24 di un codice tributo al posto di un altro, dovuta ad un mero errore materiale del contribuente, può essere riconosciuta come tale, in sede contenziosa, sia dall’Agenzia sia dallo stesso contribuente, evitando così la realizzazione di un prelievo fiscale indebito e più gravoso di quello previsto dalla legge.
Nella fattispecie oggetto della sentenza la società ricorrente aveva proceduto ad assunzione ex art. 4 L 449/97 e non ex art. 4 L 448/98, erroneamente indicando nel modello F24 il codice “6705”, relativo all’assunzione ex art. 4 L 448/98, al posto del codice corretto “6700”, previsto per l’assunzione ex art. 4 L 449/97 e, pertanto proponeva ricorso dinanzi alla CTP di Benevento avverso l’avviso di accertamento con il quale la locale Agenzia delle Entrate aveva proceduto al recupero del credito d’imposta, ritenuto indebitamente utilizzato dalla detta società per incremento dell’occupazione ex art. 4 L 23-12-1998 n. 448.
Per cui la società ricorrente aveva esibito alla CTP l’atto con il quale il Centro imposte dirette ed indirette di Pescara aveva comunicato di avere accolto la richiesta di credito d’imposta ex art. 4 L 449/97, ottenendo così l’accoglimento del ricorso.
Contro tale decisione l’ufficio si rivolgeva alla CTR che accoglieva l’appello sostenendo che l’indicazione nel modello F24 di un codice errato doveva essere corretta compilando il modello F24 con il codice esatto attraverso l’istituto del ravvedimento operoso e che in mancanza non era possibile controllare l’utilizzo del credito vantato e l’effettiva sussistenza dello stesso, da ciò ne derivava il legittimo recupero da parte dell’ufficio locale.
Avverso detta sentenza la società proponeva ricorso per Cassazione in quanto sosteneva che il ravvedimento operoso, che la CTR aveva implicitamente posto a base della gravata sentenza, era invece precluso, poichè era stata già contestata la violazione e che essa non era tenuta ad alcuna rettifica, potendo far valere in sede di accertamento la bontà della dichiarazione o del pagamento effettuato dimostrando di avere diritto al credito d’imposta ex art. 4 L. 449/97, sicché non vi era dubbio che nella specie si era verificato un mero errore materiale.
La Suprema Corte accoglie il ricorso del contribuente ritenendo che l’utilizzazione nel modello F24 di un codice (6705) al posto di un altro (6700) è stata dovuta ad un mero errore materiale del contribuente, riconosciuto come tale, in sede contenziosa, sia dall’Agenzia sia dallo stesso contribuente.
Il contribuente, quindi, anche in sede contenziosa, può emendare errori materiali e solo formali, evitando così, la realizzazione di un prelievo fiscale indebito e più gravoso di quello previsto dalla legge, in contrasto con i principi costituzionali della capacità contributiva e della correttezza dell’azione amministrativa, che avrebbero dovuto indurre l’Ufficio a prendere atto dell’errore e annullare il fatto impugnato.
TESSILI – PICCOLA INDUSTRIA: raggiunto l’accordo
9 ottobre 2013 Di RSS TeleConsul Editore S.p.A.
Firmato, il 7/10/2013, tra l’UNIONTESSILE CONFAPI e FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTEC UIL, il rinnovo del CCNL per i dipendenti della piccola e media industria dei settori: tessile, abbigliamento, moda, calzature, pelli e cuoio, penne, spazzole e pennelli, occhiali, giocattoli
L’accordo decorre dall’1.04.2013 con scadenza al 31.03.2016. Entro il mese di novembre si terranno le assemblee tra i lavoratori per la consultazione sulla ipotesi di accordo raggiunta.
Il Nel dettaglio il rinnovo prevede un incremento economico ai livelli medio 3 bis del settore tessile e abbigliamento di € 107 nel triennio:
– dall’1/4/2013: € 25,00;
– dall’1/4/2014: € 42,00
– dall’1/4/2015: € 40,00
8 229 32,71 54,96 52,34
7 214 30,57 51,36 48,91
6 203 29,00 48,72 46,40
5 191 27,29 45,84 43,66
4 180 25,71 43,20 41,14
3 bis 175 25,00 42,00 40,00
3 170 24,29 40,80 38,86
2 bis 163 23,29 39,12 37,26
2 155 22,14 37,20 35,43
1 100 14,29 24,00 22,86
8 1.984,23 2.039,19 2.091,54
7 1.875,93 1.927,29 1.976,21
6 1.757,31 1.806,03 1.852,43
5 1.645,96 1.691,80 1.735,45
4 1.558,81 1.602,01 1.643,16
3 bis 1.524,29 1.566,29 1.606,29
3 1.489,81 1.530,61 1.569,46
2 bis 1.448,30 1.487,42 1.524,67
2 1.414,46 1.451,66 1.487,09
1 1.144,55 1.168,55 1.191,40
Per i mesi di vacanza contrattuale a titolo una tantum è stata concordata la somma di € 175,00 così suddivise:
– € 125,00 nel mese di novembre 2013;
– € 50,00 nel mese di febbraio 2014.
Elemento di perequazione
Le parti stabiliscono un incremento dell’elemento di perequazione dagli attuali 200,00 euro a 220,00 euro annui.
In relazione all’Ente Bilaterale, già istituito nel precedente contratto e adeguato all’accordo interconfederale stipulato, viene previsto un contributo a carico delle aziende per 60 euro annue per lavoratore , destinato a fondo sicurezza PMI, sviluppo bilateralità e Osservatorio contrattazione.
Previdenza complementare – Fondapi
E’ stato concordato un aumento a carico delle aziende pari:
– allo 0,10% a partire dal 1/1/2014;
– un ulteriore aumento dello 0,10% a partire dal 1/1/2015.
E’ stata prevista la possibilità di far confluire nella stessa le ore di flessibilità e le ore di lavoro supplementare.
Inoltre è riconosciuta ai lavoratori di accumulare giornate di riposo con fine di poterne usufruire per congedi di lunga durata.
Come previsto dall’accordo del 22 luglio 2010 le Parti si impegnano a definire in un apposito accordo entro il 31 dicembre 2013 l’estensione della sfera di applicazione del presente CCNL al settore delle “lavanderie industriali” definendo altresì la specifica parte normativa ed economica.
Fermo restando le attuali disposizioni contrattuali si rimanda al TU sull’apprendistato (D.lgs n. 167/2011) e alla legge n. 92/2012 e successive modificazioni e all’Accordo Interconfederale in materia del 20.04.2012
Il servizio inerente le iniziative per lo sviluppo dell’apprendistato – ” Diritto alle prestazioni della bilateralità”, previsto dall’Accordo Interconfederale del 23 luglio 2012 e dalla relativa Intesa Applicativa del 28 dicembre 2012, è gestito tramite l’ENFEA che è chiamato ad operare per la raccolta dei Piani Formativi Individuali e la validazione degli stessi rispetto alla coerenza con i modelli previsti dal CCNL nonché per la formazione sia dell’apprendista che del tutor aziendale.
Le parti riconoscono l’importanza dell’apprendistato di alta formazione e di ricerca per la formazione di figure professionali di alto profilo in grado di favorire, a valle di un percorso di formazione e lavoro, lo sviluppo di idee e progetti innovativi nelle imprese. Le parti, pertanto, si impegnano, per incentivare il ricorso all’apprendistato di alta formazione e di ricerca, a diffondere le Convenzioni stipulate con gli Istituti Tecnici e professionali, con le Università e con gli istituti di ricerca quali buone prassi attivate nei territori.
Contratto A Termine – Somministrazione Di Lavoro
Ferme restando le attuali disposizioni contrattuali il contratto a termine e di somministrazione sono regolati dalle disposizioni del D. Lgs. n. 368/2001 come modificato dalla legge 28 giugno 2012 n. 92, e dalla legge 99/2013. A tal fine le parti si impegnano a costituire entro 12 mese dalla sottoscrizione del presente accordo una commissione paritetica che abbia il compito di individuare le causali ricorrendo le quali si arrivi ad una ulteriore riduzione degli intervalli tra due contratti a termine successivi.
A far data dalla data di sottoscrizione del presente Accordo di rinnovo, le imprese non aderenti al sistema della bilateralità dovranno corrispondere a ciascun lavoratore in busta paga un elemento retributivo aggiuntivo pari ad euro 25,00 lordi, mensili per tredici mensilità. Tale importo, non è a nessun titolo assorbibile e rappresenta un elemento aggiuntivo della retribuzione (E.A.R.) che incide su tutti gli istituti retributivi di legge e contrattuali, compresi quelli indiretti o differiti, escluso il TFR. Tale importo dovrà essere erogato con cadenza mensile e mantiene carattere aggiuntivo rispetto alle prestazioni dovute ad ogni singolo lavoratore Per le imprese aderenti al sistema della bilateralità ed in regola con i versamenti, l’elemento aggiuntivo della retribuzione di cui al precedente punto 3 è forfettariamente compreso nella quota di adesione e, pertanto non va versato;
A decorrere dalla data di sottoscrizione del presente Accordo saranno conseguentemente avviati gli istituti previsti dalla bilateralità, sulla base degli Accordi e dei CCNL rinnovati ed in corso di rinnovo i cui contributi rappresentano una quota annua a carico delle aziende come di seguito indicato:
“Fondo Sicurezza PMI CONFAPI”
– 18,00 euro annui (1,50 euro mensili per 12 mensilità) per ciascun lavoratore dovuto dalle aziende prive del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale
– 6,00 euro annui (0,50 euro mensili per 12 mensilità) per ciascun lavoratore dovuto dalle aziende con il RLS.
“Fondo Sviluppo bilateralità PMI CONFAPI“:
– 6,00 euro annui (0,50 euro mensili per 12 mensilità) per ciascun lavoratore a tempo pieno per lo sviluppo dell’apprendistato;
– 3,00 euro annui (0,25 euro mensili per 12 mensilità) per ciascun lavoratore part-time fino a 20 ore
“Fondo Sostegno al reddito”
– 28,00 euro annui (2,33 euro mensili per 12 mensilità) per ciascun lavoratore.
“Osservatorio della contrattazione e del lavoro”-
– 8,00 euro annui (0,66 euro mensili per 12 mensilità) per ciascun lavoratore per il sostegno e lo sviluppo degli strumenti bilaterali e delle relative articolazioni settoriali e territoriali l’introduzione e relativo sostegno delle attività di rappresentanza sindacale territoriale/bacino nonché per la contrattazione territoriale di II livello;
– 12,00 euro annui (1,00 euro mensile per 12 mensilità) per ciascun lavoratore per ulteriori attività correlate (assistenza contrattuale) assorbente le eventuali quote già previste dalla contrattazione nazionale;

References: sentenza 
 provvedimento n. 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 4
 art. 4
 art. 4
 art. 4
 art. 4
 art. 4
 sentenza 
 art. 4