Source: http://www.unicobas.it/dl233_99.htm
Timestamp: 2019-03-23 16:28:45+00:00

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Unicobas Scuola - Archivio: Decreto Legislativo n. 233 del 30 giugno 1999
Decreto Legislativo n. 233
9.Con ordinanza del Ministro della pubblica istruzione sono stabiliti i terinini e le modalità per le elezioni, che si svolgono su liste unitarie comprensive del personale delle scuole statali di ogni ordine e grado, nonché per le designazioni e le nomine dei componenti del Consiglio. Art. 3
7. Il Consiglio si avvale di una segreteria amministrativa e organizzativa alla quale è preposto un dirigente dell'amministrazione della pubblica istruzione. Art. 4
1. E' istituito, presso ogni ufficio periferico regionale dell'amministrazione della ubblica istruzione, il Consiglio regionale dell'istruzione. Il Consiglio dura in carica tre anni ed ha competenze consultive e di supporto all'Amministrazione a livello regionale. Esso esprime pareri obbligatori in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, di attuazione delle innovazioni ordinamentali, di distribuzione dell'offerta formativa e di integrazione tra istruzione e formazione professionale, di educazione permanente, di politiche compensative con particolare riferimento all'obbligo formativo e al diritto allo studio, di reclutamento e mobilità del personale, di attuazione degli organici funzionali di istituto
11. I tennini e le modalità per l'elezione dei componenti dei consigli regionali sono stabiliti con l'Ordinanza di cui all'art. 2, comma 9. Art. 5
7. Il Consiglio elegge nel suo seno, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, il presidente; qualora nella prima votazione non si raggiunga la predetta maggioranza, il presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti
11. Le modalità di elezione dei rappresentanti del personale della scuola sono disciplinate dall'Ordinanza di cui all'articolo 2, comma 9. Gli enti locali provvedono direttamente a disciplinare l'elezione e la designazione dei propri rappresentanti. Nel caso in cui più enti locali partecipino allo stesso consiglio locale, i rappresentanti da loro designati sono proporzionali al numero delle istituzioni scolastiche esistenti nell'ambito territoriale di competenza del consiglio stesso. Art. 6
1. Il singolo ente locale, con oneri a proprio carico, può istituire ulteriori organi collegiali, temporanei o permanenti, con criteri territoriali ovvero per settori scolastici, al fine di disporre di consulenza adeguata per le scelte di propria competenza. I raccordi tra amministrazione periferica della pubblica istruzione e gli enti locali sono definiti in sede di riordino del Ministero della pubblica istruzione, secondo i criteri di cui alla legge 15 marzo 1997, n. 59. Art. 7
1. Le disponibilità finanziarie iscritte nel bilancio del Ministero della pubblica istruzione per il funzionamento del Consiglio nazionale della pubblica istruzione e dei consigli provinciali e distrettuali sono utilizzate per il funzionamento del Consiglio superiore della pubblica istruzione e dei nuovi organi collegiali regionali e locali. Art. 8

References: Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8