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Timestamp: 2020-07-05 07:16:30+00:00

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Le novità del "Decreto Crescita" - EDMSTP
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L’omessa comunicazione ENEA non compromette la detrazione fiscale
Le novità del “Decreto Crescita”
Il recente “Decreto Crescita”, in vigore dal 01/05/2019, ha introdotto alcune nuove disposizioni di natura fiscale, tra le quali si segnala la (re)introduzione del maxi ammortamento (maggiorazione 30%) per gli acquisti effettuati dal 01/04 al 31/12/2019, la revisione della tassazione degli utili reinvestiti previsti dalla Finanziaria 2019, l’introduzione della qualifica di sostituto d’imposta per i contribuenti forfetari con dipendenti/collaboratori.
MAXI AMMORTAMENTO – Art. 1
superammortamenti al 130% dal 1 aprile al 31 dicembre 2019 (imprese e professionisti)
È stato reintrodotto il c.d. “maxi ammortamento”, ossia la possibilità, a favore delle imprese e lavoratori autonomi che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi dal 01/04 al 31/12/2019 (30/06/2020 a condizione che entro il 31/12/2019 sia accettato il relativo ordine e pagati acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione), di incrementare il relativo costo del 30% al fine di determinare le quote di ammortamento/canoni di leasing.
Il Decreto introduce una limitazione prevedendo che la maggiorazione del costo non è applicabile sulla parte di investimenti complessivi superiori a € 2,5 milioni.
Sono esclusi dall’agevolazione i veicoli a deducibilità limitata di cui ex art. 164, comma 1, lett. b), TUIR, i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti ex lett. b-bis) e quelli esclusivamente strumentali all’attività d’impresa e di uso pubblico di cui alla lett. a). Di fatto, quindi, l’esclusione dal beneficio riguarda l’intera categoria dei veicoli richiamati dal comma 1 del citato art. 164.
È confermata l’applicazione delle disposizioni dell’art. 1, commi 93 e 97, Finanziaria 2016 e pertanto il “maxi ammortamento”:
non spetta per gli investimenti in: beni materiali strumentali per i quali il DM 31.12.88 stabilisce un coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%; fabbricati e costruzioni; specifici beni ricompresi nei gruppi V (per le industrie manifatturiere alimentari), XVII (per le industrie dell’energia, gas e acqua) e XVIII (per le industrie dei trasporti e telecomunicazioni);
REVISIONE MINI IRES
(società di capitali)
È stata rivista la tassazione agevolata degli utili reinvestiti prevedendo la soppressione della disciplina contenuta nell’art. 1, commi da 28 a 34, Finanziaria 2019.
Le nuove disposizioni prevedono l’applicazione di un’aliquota IRES ridotta al reddito d’impresa fino a concorrenza degli utili di esercizio accantonati a riserve, diverse da quelle di utili non disponibili, nei limiti dell’incremento del patrimonio netto, così determinata:
anno 2019 – aliquota 22,5%
anno 2020 – aliquota 21,5%
anno 2021 – aliquota 21%
dall’anno 2022 – aliquota 20,5%
Si considerano riserve di utili non disponibili le riserve formate con utili diversi da quelli realmente conseguiti ex art. 2433, C.c. in quanto derivanti da processi di valutazione. Rilevano gli utili realizzati a decorrere dal 2018 e accantonati a riserva, ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili.
Le nuove disposizioni sono applicabili anche da parte degli imprenditori individuali e delle snc/sas in contabilità ordinaria (non è riproposta l’applicazione dell’agevolazione per le imprese in contabilità semplificata). L’agevolazione sopra esaminata è cumulabile con altri benefici eventualmente concessi, ad eccezione di quelli che prevedono regimi forfetari di determinazione del reddito e con quelli di cui all’art. 6, DPR n. 601/73 (IRES al 12% a favore degli enti con personalità giuridica).
DEDUCIBILITÀ IMU IMMOBILI STRUMENTALI – Art. 3
anno 2019 – deducibilità 50%
anno 2020 – deducibilità 60%
anno 2021 – deducibilità 60%
dall’anno 2022 – deducibilità70%
MODIFICHE REGIME FORFETARIO – Art. 6
Con la modifica del comma 69 dell’art. 1, Legge n. 190/2014 i contribuenti forfetari che si avvalgono di dipendenti e collaboratori sono tenuti ad operare le ritenute alla fonte ex artt. 23 e 24, DPR n. 600/73.
La previsione in esame è applicabile dal 01/01/2019. I “nuovi” sostituti d’imposta devono trattenere in 3 rate di pari importo l’ammontare delle ritenute sulle retribuzioni già corrisposte a partire dal mese di agosto (terzo mese successivo a quello di entrata in vigore del Decreto) e versarlo entro i termini di cui all’art. 8, DPR n. 602/73 (16 del mese successivo a quello in cui è stata operata la ritenuta).
Con la modifica del comma 21 dell’art. 1, Finanziaria 2019, l’obbligo di operare le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente/assimilati di cui ai citati artt. 23 e 24 è esteso anche agli imprenditori individuali/lavoratori autonomi che applicheranno la c.d. “flat tax”, ossia che:
nel periodo d’imposta precedente a quello per il quale è presentata la dichiarazione hanno conseguito ricavi / percepito compensi, compresi tra € 65.001 e € 100.000, ragguagliati ad anno;
dal 2020 applicano al reddito d’impresa / lavoro autonomo determinato nei modi ordinari l’imposta sostitutiva dell’IRPEF e relative addizionali e dell’IRAP pari al 20%.
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References: Art. 1
 art. 164
 art. 164
 art. 2433
 Art. 3
 Art. 6