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Timestamp: 2018-04-23 09:34:24+00:00

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Corte di Cassazione, sezione IV , sentenza 26 ottobre 2011 n. 38793. Il parametro di riferimento adottato dal legislatore per valutare lo stato di ebbrezza non è rappresentato dalla quantità di alcol assunta, bensì da quella assorbita dal sangue, misurata in grammi per litro - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione IV , sentenza 26 ottobre 2011 n. 38793. Il parametro di riferimento adottato dal legislatore per valutare lo stato di ebbrezza non è rappresentato dalla quantità di alcol assunta, bensì da quella assorbita dal sangue, misurata in grammi per litro
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Corte di cassazione – Sezione IV penale – Sentenza 26 ottobre 2011 n. 38793. Il parametro di riferimento adottato dal legislatore per valutare lo stato di ebbrezza non è rappresentato dalla quantità di alcol assunta, bensì da quella assorbita dal sangue, misurata in grammi per litro
Corte di Cassazione, sezione IV , sentenza 26 ottobre 2011 n. 38793
Anche se la quantità di alcol è dovuta dall’assunzione di Farmaci.
La scure della Corte di Piazza Cavour su uno dei motivi di opposizione più frequenti nelle aule dei Tribunali.
Nei primi due gradi di giudizio la ricorrente veniva ritenuta colpevole del reato di guida in stato di ebbrezza.
La donna era stata fermata alla guida della sua autovettura e sottoposta al test dell’alcolimetro e risultava essere positiva avendo valori per 1,03 milligrammi per litro e con il secondo accertamento 0,96. Entrambi i giudici l’hanno ritenuta colpevole affermando che lo stato di ebbrezza non potesse essere ricondotto all’assunzione di un farmaco che assumeva a cagione della sua patologia.
Confermando le sentenza dei giudici di prime cure la Suprema corte ha stabilito che il parametro di riferimento adottato dal legislatore per valutare lo stato di ebbrezza non è rappresentato dalla quantità di alcol assunta, bensì da quella assorbita dal sangue, misurata in grammi per litro. Si tratta con tutte evidenza di una presunzione iuris et de iure, che porta a ritenere il soggetto in stato di ebbrezza ogniqualvolta venga accertato il superamento della soglia di alcolemia massima consentita, senza possibilità da parte del conducente di discolparsi fornendo una prova contraria circa le sue reali condizioni psicofisiche e la sua idoneità alla guida.
Per gli ermellini, dunque, anche ammesso che ciò possa essere vero la responsabilità dell’imputata è correttamente accertata. Infatti, chi sa di assumere farmaci di tal genere deve astenersi dalla ingestione di alcol e specialmente deve evitare di mettersi alla guida. oppure, deve controllare grazie agli appositi test in commercio se si trova o meno nelle condizioni per mettersi alla guida.
Sorrento 27 Ottobre 2011.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2012-01-12T13:15:55+00:00	27 ottobre 2011|Cassazione penale 2011, Codice della strada, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
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