Source: http://misterbraun.ilcannocchiale.it/?TAG=costituzione
Timestamp: 2017-10-24 02:18:11+00:00

Document:
BASTEREBBERO 50.000 FIRME.
PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE AI SENSI ART.71 COSTITUZIONE
Si pregiano di offrire al parlamento una possibilità di rimedio alla confusa situazione di disagio nazionale, che lo pone in stato di dubbia autorità in modo apparentemente insanabile dal punto di vista costituzionale, proponendo, ai sensi dell'art, 71 secondo comma della Costituzione, il seguente progetto di legge:
Art. 3) Almeno 120 giorni prima della data fissata per le elezioni, sulla base delle proposte pervenute, sono formate per ciascuna circoscrizione e regione le 2 liste di candidati alla elezione come segue:
fino ad un massimo di un terzo del totale dei candidati di ciascuna lista previsto per la elezione, con i nominativi prodotti da associazioni politiche. L'inserimento di questi nominativi sarà coordinato presso il Ministero dell'Interno in modo da ripartire il complessivo nazionale delle candidature in proporzione agli iscritti di ciascuna associazione.
Fino a un massimo di un terzo delle candidature, si assumeranno a riferimento le proposte di ordini professionali, associazioni sindacali, categorie, università e associazioni internazionali. In caso di eccesso di candidati rispetto alle candidature così spettanti i medesimi organismi potranno, in sede nazionale, accordarsi e scegliere tra questi i nominativi da inserire nelle liste. In mancanza di scelta o in caso di scelta incompleta in termini congrui, saranno ammessi a formare o completare il terzo spettante i nominativi dei cittadini più vicini all'età di anni 55 fino al raggiungimento del numero di candidature previsto.
A completamento totale delle liste, ove le proposte di cui all'art. 2 superino il numero massimo di candidati ammesso, si procederà mediante inserimento di eventuali candidature prodotte ai sensi del successivo articolo 5 ed infine a pubblico sorteggio tra tutti quelli la cui proposta di candidatura, sia personale sia prodotta da altri, sia rimasta fin qui esclusa. I sorteggi avverranno, in ciascuna regione per le candidature al Senato, in ciascuna Circoscrizione elettorale per le candidature alla Camera, nella regione Lazio per le circoscrizioni estero di Camera e Senato, ad opera di funzionari di stato e alla presenza di notaio.
Il numero di candidati di ciascuna lista locale non può essere inferiore a tre volte il numero delle persone da eleggere. In caso di eccedenza delle proposte di candidatura presentate il numero dei candidati è aumentato fino ad un massimo di quattro volte le persone da eleggere.
Art.4) Una volta formate le 2 liste in ogni circoscrizione e in ogni regione i candidati di ciascuna di queste devono riunirsi per la nomina tra di loro di un proprio rappresentante locale di lista. I rappresentanti locali di lista così nominati dovranno a loro volta riunirsi, in base alla lista di appartenenza, in sede nazionale per eleggere, almeno 77 giorni prima della data fissata per la elezione, un capogruppo e dodici consiglieri.
I due organismi direzionali così eletti rappresenteranno tutti i candidati delle rispettive 2 liste indicate all'art.1 e avranno compito di organizzare adeguatamente anche dal punto di vista informativo e in equità la elezione in collaborazione con i ministeri competenti, nonché di redigere un regolamento operativo interno alle rispettive liste di appartenenza.
Art.5) Ogni cittadino, per quanto anche aderente ad associazioni libere di natura politica e di fede democratica, è tenuto a rispettare la forma delle due liste, aderendo a quella ritenuta più rispondente alle proprie aspirazioni sociali e politiche. I cittadini elettori, in difesa di eventuali pensieri, ambizioni e ideali che dovessero trovarsi in posizione di minoranza, potranno ottenere l'ammissione di diritto nelle liste di cui all'articolo 3 di candidature di loro rappresentanza, preventivamente proposte ai sensi dell'articolo 2, mediante sottoscrizione di ciascuna delle candidature medesime di almeno l'otto per mille degli elettori iscritti nel territorio di competenza elettorale, con raccolta di firme in calce a copia della proposta presentata con le modalità previste per le firme dei referendum dalla Legge n.352 del 25 maggio 1970.
Art.6) Le proposte di candidatura di cui all'art. 1 devono essere presentate a mezzo di posta elettronica certificata su modello predisposto dal Presidente della Repubblica e da questo reso reperibile in rete telematica sul sito di competenza, insieme agli indirizzi telematici di destinazione. Il modello dovrà, in prima pagina, prevedere, oltre alle generalità complete anche di stato civile, composizione familiare e occupazione, un curriculum vitae da cui risultino le precedenti occupazioni, precisando luoghi e mansioni, nonché dichiarazione di impegno, di rispetto delle regole e di scelta della lista. Una seconda pagina dovrà essere riservata al proponente per esprimere in forma libera i chiarimenti che riterrà opportuni e i motivi per cui si ritiene all'altezza di poter garantire il servizio pubblico che la elezione comporta. Alle proposte di associazioni politiche; a quelle di ordini professionali, associazioni di categoria, università, e a quelle sottoscritte ai sensi dell'articolo 5, dovrà essere aggiunta una pagina per le motivazioni della candidatura ad opera dei soggetti proponenti o sostenitori. Almeno trenta giorni prima della elezione dovrà procedersi alla stampa e diffusione anche su rete di opuscolo contenente quanto come sopra prodotto in relazione a tutti i candidati confluiti nelle liste in ciascuna circoscrizione elettorale della Camera e, per il senato, in ogni regione.
Art.7) Le regole di assegnazione dei seggi in base al risultato elettorale dovranno essere preliminarmente precisate, in linea al dettato costituzionale, tra gli organismi direzionali delle due liste e le attuali autorità di stato competenti in materia che dovranno dare efficacia giuridica alla normativa almeno trenta giorni prima della data fissata per le elezioni.
costituzione leggeelettorale
permalink | inviato da Misterbraun il 9/6/2010 alle 9:42 | commenti (2) |
RELAZIONE ALLA PROPOSTA DI
“LEGGE ELETTORALE PER IL RIPRISTINO DELLA LEGALITA' E DELLA DEMOCRAZIA”.
La proposta ha lo scopo di porre rimedio a una serie di errori e illegalità che si verificano da anni e che originano nuovi errori:
ERRORE 2, 2 bis, 2 ter, 2 quater - Le elezioni del 2001 furono tenute in modo non idoneo a garantire rispetto Costituzionale: oltre alla applicazione della citata legge sbagliata, si raddoppiarono i lavori dei seggi elettorali (programmando ELEZIONI POLITICHE E AMMINISTRATIVE insieme) dimezzando i tempi concessi all'elettorato per votare (un solo giorno utile al voto), in pregiudizio del diritto di elettorato attivo (non fu poco il disagio e molti rinunciarono al voto), e si fissarono termini di presentazione delle liste nella Settimana Santa, discriminando i cittadini di fede in pregiudizio del diritto di elettorato passivo.
ERRORE 4 – Furono disattese tante richieste di cittadini candidati che nelle fasi elettive denunciarono errori chiedendo rimedio. Evidenziandosi così difetto, ritardi e omissioni negli organi di garanzia costituzionale, chiaramente inefficaci.
Si ritiene che, per quanto sopra esposto, non esista ormai più modo di risanare in via giuridica ordinaria la situazione venutasi a creare. Gli errori qui indicati sono pressoché incontestabili e tanto evidenti sono le mancanze dal punto di vista costituzionale da non potere essere più nascoste. Una catena che sembra non avere fine, nella pretesa di poter continuare, contro la logica e la ragione oltreché la legge, a far nascere leggi legittime da un parlamento illegittimo e parlamenti legittimi da leggi illegittime.
Ed è nella convinzione di potere contare, se non sulla competenza dell'attuale parlamento (per noi senza titolo e che tuttavia siamo disposti ad accettare per amore di patria e della pace sociale), almeno sulla intelligenza delle persone che lo compongono, verso le quali riteniamo con la proposta di questa legge straordinaria di compiere atto di favore dando loro una grande opportunità di riconoscere una verità sotto gli occhi di tutti e di rimediare anche a quel disagio e perdita di fiducia di cui tutta la odierna classe politca soffre. La legge proposta ha infatti il fine di ricostituire un parlamento legittimo in grado di emettere leggi legittime, sulla base di una elezione con regole rispettose sia del dettato costituzionale, sia della dichiarazione universale dei diritti umani; una legge in grado di dare riconoscimento massimo alla democrazia concedendo ai cittadini tutti, in equità tra loro, pieno godimento dei propri irrinunciabili diritti di elettorato attivo e passivo.
Si prega evitare l'ERRORE 8 ignorando la proposta e si rimane a disposizione per qualunque chiarimento o richiesta di informazioni e di eventuali notizie ritenute utili e necessarie.
roma costituzione leggeelettorale
permalink | inviato da Misterbraun il 9/6/2010 alle 9:37 | commenti (1) |

References: ART.71

Art. 3
 articolo 5

Art.4

Art.5

Art.6

Art.7