Source: http://www.aedilweb.it/sicurezza/rischio_gravidanza.htm
Timestamp: 2019-03-26 03:49:46+00:00

Document:
Rischio gravidanza nel lavoro
Relazione precompilata del rischio gravidanza
Con tutte le schede per analizzare se sono presenti lavorazioni a rischio.
-- Obblighi del datore di lavoro
-- procedure per la valutazione del rischio maternità
-- elenco lavori vietati
-- elenco lavorazioni oggetto di valutazione
-- periodo di applicazione delle norme sulla sicurezza
-- Sostituzione di lavoratrici e lavoratori in congedo
-- Controlli prenatali
-- Divieto di adibire al lavoro le donne
-- Estensione del divieto
-- Interruzione della gravidanza
-- Flessibilita' del congedo di maternita'
-- Indice del testo unico
Il datore di lavoro, nel Documento sulla valutazione dei rischi, deve inserire anche una relazione sulla valutazione del rischio gravidanza, cosi come previsto all'art. 28 del D.Lgs 81/08
1. La valutazione dei rischi .............deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti ........... le lavoratrici in stato di gravidanza, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151.
Cosa dice il decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151.
(che chiameremo in seguito "testo unico")
("Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternita' e della paternita', a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53")
riassumendo dice quanto segue:
Identifica preventivamente le lavorazioni oggetto di valutazione o le lavorazioni vietate per le lavoratrici in gravidanza, secondo quanto stabilito dal testo unico stesso.
Se sono presenti lavorazioni a rischio o vietate:
informa tutte le lavoratrici e il rappresentante dei lavoratori delle risultanze della valutazione effettuata.
Le lavoratrici avranno l'obbligo di comunicare lo stato di gravidanza
A seguito di comunicazione di gravidanza:
Il datore di lavoro verifica se esiste lo stato di pericolo per le lavorazioni oggetto di valutazione
Se esiste il pericolo:
modifica le condizioni e/o gli orari di lavoro.
Se non è possibile quanto sopra e in ogni caso per le lavorazioni vietate:
il datore di lavoro sposta le lavoratrici ad un'altra mansione e
informa contestualmente il servizio ispettivo del Ministero del lavoro competente per territorio.
Se non è possibile spostare la lavoratrice ad altra mansione
comunica agli organi competenti affinchè dispongano l'interdizione dal lavoro della lavoratrice.
quali sono i lavori vietati?
quelle indicati all'art. 7 del testo unico e cioè:
1. E' vietato adibire le lavoratrici al trasporto e al sollevamento di pesi, nonche' ai lavori pericolosi, faticosi ed insalubri. I lavori pericolosi, faticosi ed insalubri sono, riportati nell'allegato A del testo unico. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri della sanita' e per la solidarieta' sociale, sentite le parti sociali, provvede ad aggiornare l'elenco di cui all'allegato A.
Il divieto di cui all'art. 7, primo comma, del testo unico si intende riferito al trasporto, sia a braccia e a spalle, sia con carretti a ruote su strada o su guida, e al sollevamento dei pesi, compreso il carico e scarico e ogni altra operazione connessa.I lavori faticosi, pericolosi ed insalubri, vietati ai sensi dello stesso articolo, sono i seguenti:
b) agenti biologici: toxoplasma;
1. Agenti:a) agenti chimici: piombo e suoi derivati, nella misura in cui tali agenti possono essere assorbiti dall'organismo umano.
quali sono le lavorazioni oggetto di valutazione?:
quelle riportate all'art. 11 del testo unico:
1. Fermo restando quanto stabilito dall'articolo 7, commi 1 e 2, il datore di lavoro valuta i rischi per la sicurezza e la salute delle lavoratrici, in particolare i rischi di esposizione ad agenti fisici, chimici o biologici, processi o condizioni di lavoro di cui all'allegato C, individuando le misure di prevenzione e protezione da adottare.
2. il datore di lavoro è obbligato a informare le lavoratrici ed i loro rappresentati per la sicurezza sui risultati della valutazione e sulle conseguenti misure di protezione e di prevenzione adottate.
1. Agenti fisici,
allorche' vengono considerati come agenti che comportano lesioni del feto e/o rischiano di provocare il distacco della placenta, in particolare:
Processi industriali che figurano nell'allegato VIII del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni ed integrazioni.C. Condizioni di lavoro.Lavori sotterranei di carattere minerario.
per quanto tempo devono essere applicate le norme sulla sicurezza?
La tutela della sicurezza e salute si applica alle lavoratrici durante il periodo di gravidanza e fino a sette mesi di eta' del figlio, che hanno informato il datore di lavoro del proprio stato, e anche alle lavoratrici che hanno ricevuto bambini in adozione o in affidamento, fino al compimento dei sette mesi di eta'.
(Art. 7 testo unico)
Sostituzione di lavoratrici e lavoratori in congedo (art. 4 testo unico)
In sostituzione delle lavoratrici e dei lavoratori assenti per congedo di maternità o paternità, il datore di lavoro puo' assumere personale con contratto a tempo determinato o temporaneo.
L'assunzione di personale puo' avvenire anche con anticipo fino ad un mese rispetto al periodo di inizio del congedo, salvo periodi superiori previsti dalla contrattazione collettiva.
Nelle aziende con meno di venti dipendenti, per i contributi a carico del datore di lavoro che assume personale per i motivi anzidetti, e' concesso uno sgravio contributivo del 50 per cento fino al compimento di un anno di eta' del figlio della lavoratrice o del lavoratore in congedo o per un anno dall'accoglienza del minore adottato o in affidamento.
Nelle aziende in cui operano lavoratrici autonome di cui al Capo XI del testo unico, e' possibile procedere, in caso di maternita' delle suddette lavoratrici, e comunque entro il primo anno di eta' del bambino o nel primo anno di accoglienza del minore adottato o in affidamento, all'assunzione di personale a tempo determinato e di personale temporaneo, per un periodo massimo di dodici mesi, con le medesime agevolazioni per i contributi a carico del datore di lavoro..
Controlli prenatali ( art. 14 testo unico)
Divieto di adibire al lavoro le donne (art. 16 testo unico)
Estensione del divieto (art. 17 testo unico)
1. Il divieto può essere anticipato quando si presentano situazioni gravosi o pregiudizievoli per le lavoratrici, cosi come indicato all’art. 17 del testo unico.
Interruzione della gravidanza (art. 19 testo unico)
Flessibilita' del congedo di maternita' (art. 20 testo unico)
1. Ferma restando la durata complessiva del congedo di maternita', le lavoratrici hanno la facolta' di astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei quattro mesi successivi al parto,
Indice del testo unico (decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151.)
Art. 6. Tutela della sicurezza e della salute
Art. 8. Esposizione a radiazioni ionizzanti
Art. 9. Polizia di Stato, penitenziaria e municipale
Art. 10. Personale militare femminile
Art. 23. Calcolo dell'indennita'
Art. 28. Congedo di paternita'
Art. 65. Attivita' socialmente utili
Art. 66. Indennita' di maternita' per le lavoratrici autonome e le imprenditrici agricole
Art. 67. Modalita' di erogazione
Art. 68. Misura dell'indennita'
Art. 70. Indennita' di maternita' per le libere professioniste
Art. 71. Termini e modalita' della domanda
Art. 73. Indennita' in caso di interruzione della gravidanza
Art. 74. Assegno di maternita' di base
Art. 75. Assegno di maternita' per lavori atipici e discontinui
Art. 78. Riduzione degli oneri di maternita'
Art. 80. Oneri derivanti dall'assegno di maternita' di base
Art. 81. Oneri derivanti dall'assegno di maternita' per lavori atipici e discontinui
Art. 82. Oneri derivanti dal trattamento di maternita' delle lavoratrici autonome
Art. 83. Oneri derivanti dal trattamento di maternita' delle libere professioniste
Art. 84. Oneri derivanti dal trattamento di maternita' delle collaboratrici coordinate e continuative
Allegato A ELENCO DEI LAVORI FATICOSI, PERICOLOSI E INSALUBRI DI CUI ALL'ART. 7
Allegato B ELENCO NON ESAURIENTE DI AGENTI E CONDIZIONI DI LAVORO DI CUI ALL'ART. 7
Allegato C ELENCO NON ESAURIENTE DI AGENTI PROCESSI E CONDIZIONI DI LAVORO DI CUI ALL'ART. 11
Allegato D ELENCO DELLE CASSE DI PREVIDENZA E ASSISTENZA PER I LIBERI PROFESSIONISTI DI CUI ALL'ART. 70
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References: art. 14

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 23

Art. 28

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 70

Art. 71

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 78

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84