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Timestamp: 2017-06-28 20:56:33+00:00

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termini per fare ricorso appello notifica sentenza abolito deposito alla ctp Dott. Giuseppe Marino - specialista in ricorsi tributari - www.studiomarino.com Copyright©Riproduzione riservata
Novità : Abolito l'obbligo del deposito dell'appello in Commissione tributaria provinciale : circolare 31/E/2014 in linea con quanto statuito anche da Corte costituzionale 155/1990 sulla applicabilità delle nuove regole all'entrata in vigore della nuova norma l'articolo 36 del Dlgs 175/2014 ha disposto l'eliminazione del secondo periodo del comma 2 dell'articolo 53 del Dlgs 546/1992 quindi ha sancito l'abolizione dell'obbligo che si applica solo agli atti successivi all'entrata in vigore ossia Appelli senza copia notificati dal 13 dicembre 2014 Per gli atti notificati fino al 12 resta l'obbligo di depositare il documento anche in Ctp
I Termini per il ricorso all'ufficio e le modalità di invio
Attenzione: Dal 01/07/2006 i fermi amministrativi e le ipoteche esattoriali sono di competenza delle Commissioni Tributarie, il ricorso è inammissibile, relativamente alle sanzioni amministrative o contributi previdenziali, per i quali resta la competenza al Tribunale. E' consigliabile quindi fare ricorso sia alla Commissione Tributaria per i tributi di sua competenza sia al Giudice ordinario per le sanzioni amministrative e i contributi previdenziali, salvo in ogni caso la possibilità di riassunzione per incompetenza.
Attenzione: Dal 07/07/2011 e' obbligatorio il versamento del contributo unificato, che sostituisce i bolli, che non vanno più applicati.
Attenzione: dal 17/09/2011 e' obbligatoria la nota di iscrizione a ruolo Il DL n. 138/2011 convertito in legge,148 del 14/09/2011all'art.1/bis ha reso obbligatorio il deposito della nota di iscrizione a ruolo, chi non lo fa il ricorso non parte e rimane parcheggiato. è stato l'articolo 1-bis, comma 35 quater, lettera c, del Dl 138 (come modificato dalla legge di conversione). La nota contiene la richiesta di iscrizione a ruolo del ricorso tributario nel registro generale dei ricorsi o degli appelli al momento della costituzione in giudizio. Grazie a questa richiesta gli uffici delle segreterie delle commissioni possono rilasciare al ricorrente il numero di ruolo del registro generale.
a decorrere dal 1° ottobre 2011, gli accertamenti sono esecutivi, per cui e' non e' piu' necessaria la notifica della cartella, che relativamente agli accertamenti non sarà piu' operativa, art. 23, comma 29, lettera b), D.L. n. 98/2011 (convertito dalla legge n. 111/2011) Attenzione: dal 01/04/2012 e' obbligatorio il reclamo pre contenzioso, una sorta di mediazione obbligatoria in materia fiscale: L'art. 39 del D.L. n. 98/2011 ha introdotto, nel sistema del contenzioso tributario un nuovo strumento di deflazione: si tratta del reclamo pre-contenzioso e della mediazione previsti dal nuovo art. 17-bis, D.Lgs. n. 546/1992, che costituiscono una tappa obbligata, per chi ha intenzione di instaurare un contenzioso tributario di valore non superiore a 20.000 euro, riguardante atti emessi dall'Agenzia delle Entrate e notificati a decorrere dal 1 aprile 2012. Il nuovo strumento ha il chiaro intento di "disinnescare" sul nascere le liti con il Fisco di ammontare non elevato ma, per come è stato costruito, rischia di diventare una pura formalità da espletare per accedere al vero e proprio contenzioso. Il mancato reclamo non comporta inammissibilità, ma solo improcedibilità
Cosa succede se si spedisce il ricorso in busta anziché in plico chiuso?
E' possibile impugnare più atti contemporaneamente?
E' ammesso il ricorso cumulativo contro una pluralità di avvisi di accertamento come previsto dall'art.104 del cpc. Cassazione sentenza 7312 del 25/02/2005 si consiglia però di farlo solo se c'è qualcosa in comune altrimenti meglio farli singolarmente La costituzione in giudizio
La costituzione in giudizio ai sensi dell'art.22 Dlgs 31/12/1992 N.546 avviene mediante deposito alla Commissione Tributaria o spedizione postale con le stesse modalità del ricorso E’ Costituzionalmente illegittimo per contrasto con l’art. 3 e 24 della costituzione l’art. 22 1.2. dlgs 546/92 nella parte in cui non consente la costituzione in giudizio a mezzo servizio postale. Corte Costituzionale sentenza del 6/12/2002 n. 520
Una significativa novità contenuta nella mini-riforma del giudizio tributario riguarda la facoltà di depositare il ricorso presso la segretaria della Commissione Tributaria adita anche a mezzo posta, in plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento. In forza del richiamo di cui all’articolo 61 del Dlgs 546/92 tale facoltà vale anche per la costituzione in appello. La novella ha finalmente rispettato il dettato della Corte Costituzionale che aveva dichiarato illegittimo l’articolo 22, comma 1 del Dlgs 546/92 nella parte in cui non consentiva l’utilizzo del servizio postale per il deposito del ricorso ( e del fascicolo) presso la segreteria della Commissione tributaria adita. Riguardo alla decorrenza dei termini del deposito a mezzo posta valgono le direttive già espresse dalla Corte Costituzionale e dalla giurisprudenza di legittimità che ritiene valido per il ricorrente il momento della spedizione e quello della notifica per il destinatario. Il deposito fuori termine comporta inammissibilità del ricorso ed è rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del giudizio, anche se la parte resistente si costituisce. Insieme al ricorso il ricorrente deposita il proprio fascicolo con l’originale o la fotocopia dell’atto impugnato, se notificato, e i documenti che produce, in originale o fotocopia.
Il Ricorso avverso il silenzio rifiuto può essere effettuato trascorsi 90 giorni dall'istanza considerando il silenzio, un silenzio rifiuto oppure entro 60 giorni dalla risposta, In ogni caso la domanda può essere presentata entro 48 mesi dal pagamento o dal verificarsi del presupposto del rimborso.
Quando è obbligatorio nominare un professionista. Si può fare ricorso senza un avvocato o un commercialista?
L'assistenza tecnica e quindi l'obbligo di nominare un difensore è obbligatorio quando il valore della controversia è superiore a euro 2.582,28€ (vecchi 5 milioni di lire) art. 12 comma 5 Dlgs 546/92, il contribuente può fare ricorso da solo se il valore della causa non supera i 2.582,28€.
La parte vittoriosa ha l'onere di notificare la sentenza alla controparte se vuole ridurre i termini dell'impugnazione da 6 mesi a 60 giorni, ma è consigliabile non farlo e aspettare i sei mesi. Il termine di 6 mesi dal deposito della sentenza si applica per i ricorsi incardinati dal 04/07/2009 in poi (piu la sospensione del periodo feriale se si verifica) ex art. 137 cpc e ss depositando poi copia della notifica in Commissione entro 30 giorni Se nessuno notifica la sentenza per i ricorsi incardinati (notificati e non depositati) prima del 04/07/2009 si applica il vecchio termine di un anno e 46 giorni per quelli incardinato dopo il 04/07/2009 si applic ail termine di 6 mesi a cui va aggiunto il termine di sospensione feriale (che da 46 giorni passa a 25 dal 2015) Attenzione dal 26/03/2010 - La notifica della sentenza delle Commissioni tributarie può avvenire anche tramite spedizione a mezzo posta senza necessità quindi di avvalersi dell'ufficiale giudiziario (art.3 Decreto incentivi D.L. 40/2010 entrato in vigore il 26/03/2010 convertito in Legge n. 73/2010), ma e' consigliabile aspettare, perché appellano sempre.
E' meglio evitare la notifica della sentenza con deposito diretto all'ufficio: Non può essere dichiarato inammissibile per tardività, rispetto al “termine breve”, l’appello dell’ufficio nell’ipotesi in cui la controparte abbia effettuato la notifica della sentenza della Ctp personalmente. Tale importante principio è stato statuito dalla Corte di cassazione sentenza n. 4940 dell’8 marzo 2006.
Il termine annuale d'impugnazione (dal 04/07/2009 6 mesi ) ex art. 327 cpc Il termine per l'impugnazione della sentenza art. 327 cpc che ove iniziato deve prolungarsi di 46 giorni per effetto della sospensione dei termini feriali è suscettibile di ulteriore proroga se l'ultimo giorno cade nel nuovo periodo feriale Cassazione civile sez. prima sentenza n.4294 del 15/5/97
Attenzione il termine per impugnare la sentenza decorre dalla data del deposito della sentenza e non da quella della comunicazione del dispositivo. Cassazione civile sez. III n.14698 del 13/11/2000 La sospensione dei termini feriali - clicca qui per saperne di più
L'art.1 della Legge 7/10/1969 n.742 stabilisce che i termini per proporre ricorso sono sospesi dal 01 agosto al 15 settembre, l’art. 16 del decreto Legge 12.09.2014 n° 132 , G.U. 12.09.2014 modifica con decorrenza 01/01/2015 l’art. 1 della legge n. 742 del 1969 riducendo il periodo di sospensione feriale dei termini processuali, prima fissato “dal 1° agosto al 15 settembre di ciascun anno”, al periodo “dal 1 al 31 agosto di ciascun anno”. Pertanto, a partire dal 2015 la sospensione feriale avrà una durata di 31 giorni, e non più di 46. per il periodo feriale.
Gli atti impugnabili e oggetto del ricorso (art. 19 Dlgs. 546/1992). Il ricorso può essere proposto avverso i seguenti atti impugnabili
j) ogni altro atto per il quale la legge ne preveda l'autonoma impugnabilità davanti alle commissioni tributarie.
Gli atti diversi da quelli su indicati non sono impugnabili autonomamente, ad esempio i processi verbali di constatazione. La mancata notificazione di atti autonomamente impugnabili, adottati precedentemente all'atto notificato, ne consente l'impugnazione unitamente a quest'ultimo. Attenzione Inps cartelle addio dal 01/01/2011, vengono sostituite dall’avviso di addebito art. 30 del D. L. 78/2010. A decorrere dal 1° gennaio 2011, la disciplina della riscossione dei crediti da parte dell’INPS (esclusi gli altri enti previdenziali quali inail, inpdap) sarà effettuata con un’avviso di addebito, notificato al debitore, avente valore di titolo esecutivo. L’avviso di addebito che invierà l’INPS dovrà obbligatoriamente contenere (a pena di nullità): 1.codice fiscale del debitore;
2.periodo di riferimento del credito; 3.la causale; l’ammontare del debito ripartito tra quota capitale, interessi (ove dovuti); 4.l’agente della riscossione competente; 5.l’intimazione ad adempiere al pagamento entro 60 giorni; 6.l’indicazione che, in mancanza del pagamento, l’agente della riscossione avvierà la procedura di espropriazione forzata (l’avviso di addebito è già il titolo esecutivo, non sarà piu’ emessa la cartella), con i poteri, le facoltà e le modalità che disciplinano la riscossione mediante ruolo (la legge di conversone, fatta eccezione per la soppressione dell’esecutività del ruolo, ripristina, rispetto al testo originario del decreto, integralmente la procedura dei ruoli); 7.la sottoscrizione del responsabile dell’ufficio;
L’avviso di addebito (titolo esecutivo) sarà consegnato, in deroga alla disciplina sui ruoli (D.Lgs. 46/1999), all’agente della riscossione con modalità e termini che verranno stabiliti dall’INPS (all’agente della riscossione spettano l’aggio, interamente - non più parzialmente - a carico del debitore e il rimborso delle spese relative alla procedure esecutive di cui all’art. 17, del D. Lgs. 112/2009);
Non è ammesso ricorso contro il verbale di constatazione redatto dall'Agenzia delle Entrate o dalla Guardia di Finanza in sede di verifica, né avverso l' avviso bonario inviato . Non si tratta infatti di atti di accertamento ma di provvedimenti prodromici all' avviso di rettifica o di accertamento, per il quale si può attivare la procedura dell'adesione . Corte di Cassazione Sezione Tributaria civile Sentenza 31.03.2005, n. 6812 e' esclusa l'impugnazione dell'avviso bonario,
L'appello e' proposto alla Commissione Regionale e deve contenere l'indicazione della commissione tributaria a cui è diretto, dell'appellante e delle altre parti nei cui confronti è proposto, gli estremi della sentenza impugnata, l'esposizione sommaria dei fatti, l'oggetto della domanda ed i motivi specifici dell'impugnazione come previsto dall'art.Art.53 Dlgs 546/92.
ART. 51 COMMA 1 :SE LA LEGGE NON DISPONE DIVERSAMENTE CONTRO LA SENTENZA E’ POSSIBILE FARE RICORSO ENTRO 60 GIORNI DALLA NOTIFICA DELLA SENTENZA AD ISTANZA DI PARTE SALVO QUANTO DISPOSTO DALL’ART.38 COMMA TRE IN VIRTU’ DEL QUALE IN ASSENZA DELLA NOTIFICA DI PARTE SI APPLICA IL TERMINE ANNUALE DI CUI ALL’ART.327 CPC
A norma dell’art 57 del Dlgs 546/92 nel ricorso in appello, non possono proporsi domande nuove e, se proposte, debbono essere dichiarate inammissibili d'ufficio. Possono tuttavia essere chiesti gli interessi maturati dopo la sentenza impugnata. 2. Non possono proporsi nuove eccezioni che non siano rilevabili anche d'ufficio. Termine per l'appello
L'appello e' proposto entro 60 gg dalla comunicazione della sentenza effettuata a cura della controparte ai sensi dell'art.38 del D.lgs. 546/92, in caso contrario si applica il termine lungo di cui all'art.327 del cpc, il termine lungo e' di un anno 46 giorni ridotto a 6 mesi e 46 giorni (se c'e' il periodo feriale fino al 2014 ) con decorrenza 01/01/2015 l’art. 1 della legge n. 742 del 1969 riducendo il periodo di sospensione feriale dei termini processuali, prima fissato “dal 1° agosto al 15 settembre di ciascun anno”, al periodo “dal 1 al 31 agosto di ciascun anno”. Pertanto, a partire dal 2015 la sospensione feriale avrà una durata di 31giorni, e non più di 46.
Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni ordinarie ed a quelle amministrative è sospeso di diritto dal: L'art.1 della Legge 7/10/1969 n.742 dal 01 agosto al 15 settembre di ciascun anno fino al 2014
dal 01 al 31 agosto di ciascun anno dal 2015 Pertanto, a partire dal 2015 la sospensione feriale avrà una durata di 26 giorni, e non più di 46.
per il periodo feriale. di ciascun anno, e riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione. Ove il decorso abbia inizio durante il periodo di sospensione, l'inizio stesso è differito alla fine di detto periodo. La stessa disposizione si applica per il termine stabilito dall'art. 201 del codice di procedura penale.
- con sentenza 7 febbraio 1985, n. 40,  ha  dichiarato  l'illegittimità costituzionale del presente art. 1, nella parte in cui non dispone  che  la
- con sentenza 22 maggio 1987, n. 255,  ha  dichiarato  l'illegittimità costituzionale del presente art. 1, nella parte in cui non dispone  che  la
dell'edilizia residenziale pubblica; norme sull'espropriazione per pubblica utilità; modifiche ed integrazioni alle leggi 17 agosto 1942,n.1150;  18
agevolata e convenzionata&quot;) nel testo sostituito dall'art. 14 della  L.  28 gennaio 1977, n. 10 (&quot;Norme per la edificabilità dei suoli&quot;);
- con sentenza 22 maggio 1987, n. 278,  ha  dichiarato  l'illegittimità costituzionale, in  riferimento  all'art.3,  primo  comma,  Costituzione,
- con sentenza  31  gennaio-2  febbraio  1990,  n.  49,  ha  dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, nella parte in cui non  dispone

References: sentenza 
 art. 23
 art. 17
 sentenza 
 sentenza 
 art. 12
 sentenza 
 sentenza 
 art. 137
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 327
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 30
 Sentenza 
 sentenza 

ART. 51
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1
 sentenza 
 art. 1
 sentenza 
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