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Timestamp: 2019-08-17 15:13:50+00:00

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﻿ STATUTO ASSOCIATIVO
AVIS BORGO SAN LORENZO
VANTAGGI ASSOCIATIVI
LA DIETA DEL DONATORE
NON SOLO AVIS
ADMO, AIDO E ADISCO
AVIS PER LO SPORT
E’ stato approvato il 25 febbraio 2019.
Art.1 – Costituzione, Denominazione, Sede
Art.2 – Scopi Sociali
Art.3 – Attività
Art.4 – Soci e vita associativa
Art.5 – Perdita della qualifica di socio
Art.6 – Albo Comunale dei Benemeriti
Art.7 – Organi
Art.8 – L’Assemblea comunale degli associati
Art.9 – Competenze dell’Assemblea comunale degli associati
Art.10 – Il Consiglio direttivo comunale
Art.11 – Il Presidente
Art.12 – Collegio dei Revisori dei conti
Art.14 – Patrimonio
Art.16 – Esercizio Finanziario
Art.19 – Estinzione o scioglimento
Art.20 – Rinvio
Art.21 -Norma Transitoria
c.1 L’Associazione “Avis Comunale di Borgo San Lorenzo”, Organizzazione di Volontariato OdV, è costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue. L’acronimo OdV deve essere usato negli atti,nella corrispondenza e nella comunicazioni al pubblico.
c.2 L’associazione ha Sede legale presso il Circolo ARCI l’Unione, Piazza Curtatone e Montanara 25, Borgo San Lorenzo (FI) ed esplica la propria attività istituzionale esclusivamente nell’ambito del Comune di Borgo San Lorenzo. Il trasferimento della sede associativa, nell’ambito dello stesso comune, non comporta modifica statutaria.
c.3 L’Avis Comunale di Borgo San Lorenzo che aderisce all’AVIS Nazionale, nonchè all’AVIS Regionale o equiparata, Provinciale o equiparata, è dotata di piena autonomia giuridica,patrimoniale e processuale rispetto alle Avis Nazionale, Provinciale e Regionale – o equiparate – medesime.
c.4 L’Associazione fa parte della Rete Associativa Nazionale (RAN) ‘Avis Nazionale – Rete Associativa Nazionale’, ai sensi del Codice del Terzo Settore (D.lgs. n. 117/2017.)
Art.2 Scopi Sociali
c.1 L’AVIS Comunale di Borgo San Lorenzo è un’associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, non lucrativa, che non ammette discriminazioni di genere, etnia, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica; persegue esclusivamente finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, non ha fini di lucro.
c.2 L’AVIS ha lo scopo di promuovere la donazione di sangue – intero o di una sua frazione – volontaria, periodica, associata, gratuita, anonima e consapevole, intesa come valore umanitario universale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura il donatore quale promotore di un primario servizio socio-sanitario ed operatore della salute, anche al fine di diffondere nella comunità locale i valori della solidarietà,della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute.
c.3 Essa pertanto, in armonia con i propri fini istituzionali e con quelli dell’Avis Nazionale, Provinciale e Regionale – o equiparate – covraordinate alle quali è associata nonchè del Servizio Sanitario Nazionale, si propone di:
Promuove l’informazione e l’educazione sanitaria dei cittadini e le attività culturali di interesse sociale con finalità educative;
Promuove partenariti e protocolli di intesa e stipulare convezioni con le pubbliche amministrazioni e con soggetti privati
Svolgere ogni ulteriore iniziativa concernente di interesse generale di cui al successivo art. 3 del presente Statuto.
Art.3 Attività
c.1 Per il perseguimento degli scopi istituzionali enunciati nell’art. 2 del presente Statuto, l’Avis Comunale – coordinandosi conl’AVIS Zonale, Regionale e Nazionale e con le istituzioni Pubbliche competenti, svolge in via esclisiva le attività di interesse generale ai sensi dell’art. 5 del Codice del Terzo settore, con riferimento a interventi e servizi sociali; interventi e prestazioni sanitarie; prestazioni socio-sanitarie; ricerca scientifica di particolare interesse sociale; educazione e formazione; beneficenza; protezione civile; promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali, nelle forme disciplinate dal regolamento nazionale.
Attività di chiamata mediante cartolina di chiamata;
Attività di raccolta mediante invio donatori presso il centro trasfusionale;
Promuove e organizza campagne di comunicazione sociale,informazione e promozione del dono del sangue,nonchè tutte le attività di comunicazione esterna,interna ed istituzionale di propria competenza territoriale;
Può partecipare, inoltre, all’Organizzazione di Protezione Civile Avis Nazionalenel rispetto della normativa regolamentare approvata da AVIS Nazionale.
c.1 bis L’Avis Comunale di Borgo San Lorenzo svolge, in coordinamento con l’Avis Zonale Area Fiorentina-Mugello.Val di Sieve ed in attuazione delle direttive della medesima, attività istituzionale anche nei comuni limitrofi nei quali non siano costituite associazioni Avis.
c.2 L’associazione può svolgere attività secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale di cui al comma 1, entro i limiti indicati dall’art 6 del codice del terzo settore; può inoltre svolgere attività di raccolta fondi, nel rispetto dei principi di verità trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico.
c.3 L’associazione, in quanto aderente ad AVIS Nazionale – Rete Associativa Nazionale, si conforma a quanto richiesto dalla Rete, ai fini dell’attività di coordinamento, tutela, rappresentanza, promozione e supporto ai sensi dell’arti 41 del D.lgs. n. 117/2017 e dell’art. 3 dello Statuto AVIS Nazionale.
Art.4 Soci e Vita Associativa
c.1 E’ socio dell’Avis Comunale di Borgo San Lorenzo chi dona periodicamente il proprio sangue ed emocomponenti in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà; chi per ragioni d’età o di salute ha cessato l’attività donazionale e partecipa con continuità alla attività associativa; chi, non effetuando donazioni, esplica con continuità funzioni non retribuite di riconosciuta validità nell’ambito associativo
c.2 Il numero dei soci che non effettuano donazioni, ma che esplicano funzioni di riconosciuta validità in ambito associativo non può superare 1/6 del numero dei donatori periodici di ciascuna Avis Comunale (o equiparata).
c.3 L’adesione all’Avis Comunale (o equiparata) da parte dei soggetti in possesso dei requisiti di cui al 1° comma del presente articolo deve essere deliberata, su istanza dell’interessato, dal Consiglio Direttivo Comunale.
c.4 L’adesione all’Avis Comunale (o equiparata) comporta l’automatica adesione del medesimo all’AVIS Nazionale, nonchè all’AVIS Provinciale e Regionale o equiparate.
c.5 La partecipazione del socio alla vita associativa non può essere temporanea, fatto salvo quanto previsto dall’art.5
c.6 La qualifica di socio è personale e non trasmissibile nè in vita nè ad eredi o legatari.
Art.5 Perdita della qualifica di socio
c) espulsioni per gravi inadempienze agli obblighi derivanti dal presente statuto o per comportamento contrario ad esso, per immoralità e comunque per atti che dannegginol’Associazione e i suoi membri
c.2 In presenza dei presupposti di cui alla lettera a)e b) del comma 1) del presente articolo, il socio viene cancellato dal registro dei soci con provvedimento motivato del Consiglio Direttivo Comunale.
c.4 Il provvedimento del Collegio Regionale dei Probiviri è ricorribile, entro i 30 giorni successivi all’adozione dello stesso, al Collegio Nazionale dei Probiviri, che deciderà, inappelabilmente, ai sensi del c.5 dell’art. 16 dello statuto di AVIS Nazionale
c.5 In caso di ricorso contro il provvedimento di espulsione deliberato dal Consiglio Direttivo Comunale, il socio espulso perde automaticamente il diritto al voto, pur nelle more della decisione definitiva sull’espulsione da parte degli organi di giurisdizione competente e aditi.
c.6 Il provvedimento definitivo di espulsione deliberato ai sensi del presente articolo estromette il socio dall’Avis Comunale, da quello Provinciale e Regionale – o equiparate – sovraordinate e dall’AVIS Nazionale.
c.7 La perdita della qualifica di socio per qualsiasi causa, anche a seguito di recesso, comporta per l’Associazione l’assoluto divieto di utilizzare la denominazione AVIS e l’obbligo di destinare il patrimonio con le modalità previste per il caso di scioglimento; in ogni caso, l’efficacia della perdita della qualifica decorre dall’effettiva devolzione del patrimonio da parte dell’associazione.
Art.6 Albo Comunale dei Benemeriti
c.1 L’Avis Comunale può istituire un Albo di benemeriti, nel quale iscrivere tutti coloro, persone fisiche o giuridiche, che hanno contribuito o contribuiscono anche una tantum, con il proprio sostegno, allo sviluppo morale e materiale dell’Associazione e siano stati considerati tali dal Consiglio Direttivo Comunale.
c.2 Il Consiglio Direttivo Comunale potrà attribuire la qualifica di benemerito anche a personalità del mondo scientifico e/o accademico che si siano prodigati nei campi e nelle materie afferenti l’ambito di attività associativa.
Art.7 Organi
c.1 Sono organi di governo dell’ AVIS Comunale:
c) il Presidente e il Vicepresidente;
c.2 Sono organi di controllo dell’Avis Comunale il Collegio dei Revisori dei Conti o, laddove istituito , l’Organo di controllo.
Art.8 L’Assemblea Comunale degli Associati
c.2 E’ organo di controllo dell’AVIS Comunale (o equiparata) il Collegio dei Revisori dei Conti.
c.2 Compongono altresì l’Assemblea Comunale i soci di tutte le Avis di base evenualmente presenti sul territorio di competenza nonchè le Avis di base medesime, che vi partecipanoa mezzo dei loro Presidenti e rappresentanti legali o dei Vicepresidenti.
c.5 Ciascun associato può rappresentare dino ad un massimo di tre associati nell’associazioni con un numero di associati inferiore a cinquecento e di cinque associati in quelle con un numero di associati non inferiore a cinquecento.
c.6 L’Assemblea Comunale degli Associati si riunisce in via ordinaria almeno una volta l’anno entro il mese di febbraio, per l’approvazione del bilancio consuntivo, predisposto dal Consiglio Direttivo Comunale,nonchè per la ratifica del preventivo finanziario approvato dal Consiglio medesimo.
c.8 L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione con avviso scritto inviato almeno quindici giorni prima della seduta, ovvero in caso di urgenza, a mezzo telegramma, fax o messaggio di posta elettronica spediti almeno due giorni prima.
c.9 In prima convocazione l’Assemblea Comunale è validamente costituita quando siano presenti almeno la metà dei suoi componenti ; in seconda convocazione la seduta è valida qualunque sia il numero degli associati presenti direttamente o per delega. In deroga all’art. 24, co 1, D.Lgs. 117/2017, si considerano aventi diritto di voto coloro che risultino iscritti nel libro degli associati aggiornato alla data dell’assemblea.
c.16 Può essere previsto l’intervento all’assemblea mediante mezzi di telecomunicazione ovvero l’espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica, nelle forme e nei modi previsti dal regolamento, purchè sia possibile verificare l’identità dell’associato che partecipa e vota.
c) l’approvazione delle linee di indirizzo e delle direttive generali per il funzionamento, il potenziamento e l’espansione dell’Associazione, proposte dal ConsiglioDirettivo Comunale;
d) la nomina e la revoca dei componenti del ConsiglioDirettivo Comunale;
e) la nomina dei delegati che rappresentanoi soci nell’Assemblea Provinciale o equiparata sovraordinata;
g) la nomina e la revoca, quando previsto, del soggetto incaricato della revisione legale dei conti/organo di controllo;
h) l’approvazione delle modifiche statutarie proposte dal Consiglio Direttivo Comunale;
i) la formulazione all’Assemblea Provinciale della proposta dei candidati alle cariche elettive dell’Avis Provinciale;
j) lo scioglimento dell’Associazione, su proposta del Consiglio Direttivo Comunale ovvero di almeno un terzo degli associati
k) la nomina dei liquidatori
l) la devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo;
m) ogni altro compito che non sia stato demandato, per legge o per statuto alla competenza di un altro organo associativo.
c.2 Le competenze dell’Assemblea Comunale degli Associati non sono delegabili nè surrogabili dal Consiglio Direttivo Comunale.
Art.10 Competenze dell’Assemblea Comunale degli Associati
c.1 Il Consiglio Direttivo Comunale è composto da membri, eletti dall’Assemblea Comunale degli Associati, nel numero stabilito dall’Assemblea elettiva.
c.2 Il Consiglio Direttivo Comunale, così formato, elegge al proprio interno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere – che per delibera del Consiglio stesso, può anche coincidere con il Segretario – i quali costituiscono l’Ufficio di Presidenza, cui spetta l’esecuzione e l’attuazione delle delibere di Consiglio medesimo.
c.3 L’Ufficio di Presidenza, nonché 4 componenti, eletti all’interno del Consiglio Regionale, sempre su proposta del Presidente, formano il Comitato Esecutivo, che esplica le funzioni di cui all’art. 12 del presente Statuto.
c.4 Il Consiglio Direttivo Comunale si riunisce in via ordinaria di norma almeno due volte l’anno, entro il 31 dicembre, ed il 31 gennaio, rispettivamente per l’approvazione definitiva del preventivo finanziario e dello schema di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Comunale degli Associati nei termini di cui al comma6 dell’art. 8 e in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente, un terzo dei suoi componenti ovvero lo richieda il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Inoltre potrà curare la variazione – ove giudicato necessario e/o opportuno – tra i capitoli di spesa del preventivo finanziario già ratificato dall’Assemblea Comuale degli Associati, nel rispetto della somma complessiva delle uscite ovvero la variazione per nuove o maggiori spese compensate da nuove o maggiori entrate.
c.6 Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti, fatta eccezione per quella di espulsione di un socio o della proposta di modifica statutaria da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea comunale, per le quali occorre il voto favorevole di almeno metà più uno dei componenti.
c.7 In caso di parità prevale il voto del Presidente.
c.10 Ove i non eletti di volta in volta interpellati, nell’ordine di cui al precedente comma 9, non possano o non vogliano accettare la carica, il Consiglio procede alla sostituzione mediante cooptazione tra i soci statutariamente in regola. In ogni caso non è consentita la cooptazione, nel corso dello stesso mandato, della metà dei componenti del Consiglio ma, in tal caso, si procederà al rinnovo dell’intero Consiglio.
c.12 Qualora, durante un mandato, venga a mancare contestualmente la maggioranza dei Consiglieri , decade l’intero Consiglio.
c.17 Nel caso di necessità e di urgenze e/o ove sia impossibile convocare tempestivamente il Consiglio Direttivo Comunale nei termini e con i quorum costitutivi e deliberativi di cui ai commi 5 e 6 del presente articolo, si applica la lett. d) del 2° comma dell’art.11.
c.18 I poteri del Consiglio Direttivo Comunale possono essere singolarmente delegati, dall’organo stesso, al Presidente al Vicepresidente, all’Ufficio Presidenza, al Comitato.
a) convocare e presiedere l’Assemblea Comunale degli Associati, il Consiglio Direttivo Comunale e l’Ufficio di Presidenza, nonchè formulare l’ordine del giorno;
c) proporre al Consiglio Direttivo Comunale i nominativi delle persone che dovrannno prestare la propria opera in favore dell’Associazione, a titolo di lavoro subordinato o autonomo ovvero di consulenza.
d) assumere, solo in casi di urgenza, i provvedimenti straordinari nelle materie di competenza del Consiglio Direttivo Comunale, con l’obbligo di sottoporli alla ratifica del Consiglio medesimo in occasioni di una riunione che dovrà essere convocata entro 10 giorni successivi.
c.2 I Revisori durano in carica 4 anni e possa ono essere rinominati.
c.3 Il Collegio esamina i bilanci e formulin apposite relazioni le proprie osservazioni e conclusioni e svolge ogni altro compito attribuitogli per legge o per statuto.
c.5 I Revisori dei Conti sono invitati a parteciipare alle sedute del Consiglio Direttivo.
Art.13 l’Organo di Controllo
c.1 La nomina di un organo di controllo, anche monocratico, è obbligatoria nei casi previsti dall’art. 30 del D.Lgs n. 117/2017. L’organo di controllo, se collegiale, si compone di tre o cinque membri effettivi, soci o non soci. Devono inoltre essere nominati due componenti suppenti . L’organo di controllo rimane in carica per quattro anni. Almeno un membro effettivo ed uno supplente devono essere scelti tra i revisori legali iscritti nell’apposito registro. I restanti membri, se non iscritti in tale registro, devono essere scelti fra gli iscritti negli albi prefessionali individuati con decreto del Ministro della giustizia, o fra i professori universitari di ruolo , in materie economiche o giuridiche.
c.2 L’organo di controllo vigila sull’osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del decreto legislativo 8 gigno 2001, n.231, qualora applicabili, nonchè sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile sulsuo concreto funzionamento.
c.3 Esso esercita inoltre il controllo contabile nel caso in cui non sia nominato un soggetto incaricato della revisione legale dei conti o nel caso in cui un suo componente sia un revisore legale iscritto nell’apposito registro.
c.4 L’organo di controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, avuto particolare riguardo alle disposizioni di cui agli articoli 5, 6, 7 e 8 del D. Lgs n. 117/2017 ed attesta, laddove presente, che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’articolo 14 del D. Lgs n. 117/2017. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dai sindaci.
c.6 I componenti dell’organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere consiglieri ed al presidente notizie sull’andamento delle operazini sociali su determinati affari.
Art.14 Patrimonio
f) ogni altro incremento derivante dalle attività commerciali e produttive marginali svolte dall’Avis Comunale.
c.4 E’ in ogni caso vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali e nei casi espressamente previsti dall’art. 8, comma 3 del D. Lgs n. 117/2017.
Art.15 Risorse
c.1 L’Associazione può trarre le risorse economiche necessarie al proprio funzionamento e allo svolgimento della propria attività da fonti diverse, quali quote associative, contributi pubblici e privati, donazioni e òasciti testamentari, rendite patrimoniali ed attività di raccolta fondi nonchè delle attività di cui all’articolo 3, comma 2, del presente statuto.
Art.16 Esercizio Finanziario
c.3 L’associazione, nei casi previsti dall’art. 13 del D. Lgs. n. 117/2017, deve redigere il bilancio di esercizio formato dallo stato patrimoniale, dal rendiconto finanziario, con l’indicazione, dei proventi e degli oneri, dell’ente, e della relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e finanziario dell’ente e le modalità di perseguimento delle finalità statuarie.
c.4 Dopo l’approvazione in Assemblea il Bilancio sarà deositato presso il registro unico nazionale del Terzo settore
c.5 nei casi previsti dall’art. 14 del D. Lgs n. 117/2017, L’associazione ha l’obbligodi redigere e adottare il Bilancio sociale.
Art.17 Libri Dell’Associazione
c.1 L’Associazione ha obbligo della tenuto dei seguenti libri sociali:
a) Il libro degli associati o aderenti;
b) Il libro dei volontari che svolgono le attività in modo non occasionale;
c) Il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche verbali redatti per atto pubblico;
d) Il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di amministrazione, dell’organo di controllo e di eventuali altri organi sociali.
c.2 I libri di cui alle lettere a), b) e c) sono tenuti a cura dell’organo di amministrazione. I libri di cui alla lettera d), sono tenuti dell’organo cui si riferiscono.
c.3 Gli associati o gli aderenti hanno diritto di esaminare i libri sociali, entro 15 giorni dalla presentazione della richiesta al Presidente.
Art.18 Cariche
c.3 Il Presidente, i Vicepresidenti , il Segretario e il Tesoriere non possono detenere la medesima carica per più di due mandati consecutivi. Nel computo dei mandati si intendono compresi anche quelli già iniziati e poi interrotti per qualsiasi causa nonché quelli svolti ai sensi di cui al combinato disposto dei commi 9, 10 e 12 dell’art. 10, salvo che i mandati medesimi siano stati svolti per periodi non superiori ad un anno.
c.4 Lo statuto dell’Avis regionale, tenuto conto delle esigenze del proprio territorio,potrà prevedere una derogain ordine alla ineleggibilità per più di due mandati consecutivi.
c.5 tutti gli amministratori delle organizzazioni di volontariato sono scelti tra le persone fisicheassociate ovvero indicate, tra i propri associati, dalle organizzazioni di volontariato associate. Si applica l’articolo 2382 del codice civile. I titolari di cariche sociali non devono avere riportato condanne penali, passate in giudicato per reati che comportano l’interdizione dai pubblici uffici
c.6 L’Associazione, nei casi previsti dall’art. 14, comma 2, del D. Lgs n. 117/2017, provvede a pubblicare annualmente e tenere aggiornati nel proprio sito internet, gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo nonchè ai dirigenti.
Art.19 Estinzione o scioglimento
c.1 Lo scioglimento dell’Avis Comunale può avvenire con delibera dell’Assemblea Comunale degli Associati, su proposta del Consiglio Direttivo Comunale , solo in presenza del voto favorevole di almeno i tre quarti dei suoi componenti aventi diritto.
c.2 In caso di estinzione o scioglimento, i patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio del Registro Unico Nazionale (RUN), e salva diversa destinazione imposta dalla legge, all’Avis di livello immediatamente superiore o ad altra organizzazione che persegue finalità analoghe con qualifica di ente del Terzo settore o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale.
Art.20 Rinvio
c.1 Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dello statuto e del regolamento dell’AVIS Nazionale, dell’Avis Regionale e dell’Avis Zonale sovraordinate, nonchè dalle norme del Codice del Terzo settore e, in quanto compatibili, del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia.
Art.21 Norma transitoria
10:01 14 Giu 2019
Aperto il bando di servizio civile regionale “PlasmAvis 3.0″
10:15 27 Mag 2019
Avis a Vivilosport 2019
9:21 13 Mag 2019
10:34 05 Mar 2019
Informativa HIV
8:00 24 Gen 2019
@avisborgosanlorenzo
Piazza del Mercato, 25
Lun - Ven 09.00 / 17.00
Tel: 3806595043
E-mail: borgosanlorenzo.comunale@avis.it
C.F. 90022320486
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References: Art.1

Art.2

Art.3

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Art.5

Art.6

Art.7

Art.8

Art.9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.14

Art.16

Art.19

Art.20

Art.21

Art.2
 art. 3

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Art.13

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