Source: https://studiolegaleramelli.it/2020/03/07/reati-fallimentare-e-la-finalita-di-arrecare-danno-ai-creditori-lunico-discrimine-tra-la-bancarotta-fraudolenta-documentale-e-quella-semplice-quando-e-contestata-la-condotta-di-omessa-tenuta/
Timestamp: 2020-03-30 23:17:12+00:00

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Reati fallimentare: è la finalità di arrecare danno ai creditori l’unico discrimine tra la bancarotta fraudolenta documentale e quella semplice quando è contestata la condotta di omessa tenuta dei libri contabili. – Avvocato Diritto Penale Roma Eur
Si segnala ai lettori del blog la sentenza 8435.2020, resa dalla V Sezione penale della Corte di Cassazione, con la quale il Collegio del diritto, esprimendosi in tema di elemento soggettivo del reato di bancarotta documentale, delinea la differenza tra le distinte fattispecie di bancarotta fraudolenta e semplice documentale.
Nel caso di specie, la Corte di appello di Bologna confermava la condanna inflitta dal locale Tribunale all’imputato tratto a giudizio nella qualità di liquidatore della società dichiarata fallita, per il delitto di bancarotta fraudolenta documentale ex art. 216 comma 1, n. 2 L. fallimentare.
Avverso la predetta sentenza la difesa del prevenuto interponeva ricorso in cassazione.
Particolare interesse riveste il motivo di ricorso della violazione di legge in punto di qualificazione della condotta come bancarotta fraudolenta documentale ex art. 216 L. fall., anziché, come bancarotta semplice documentale di cui all’art. 17 L. fall.
I Giudici di legittimità chiamati ad esprimersi sul punto, preliminarmente chiariscono il perimetro della fattispecie di bancarotta fraudolenta documentale ex art. 216 comma 1, n. 2, per poi enunciare il principio di diritto inerente alla diversa declinazione dell’elemento soggettivo con riguardo alle due fattispecie alternative previste dalla norma annullando, per l’effetto, la sentenza di appello impugnata.
Di seguito si riporta il principio di diritto espresso dalla Suprema Corte ed i più significativi passaggi tratti dal compendio motivazionale della sentenza con la quale la Suprema Corte accoglie il motivo di doglianza del ricorrente.
< L’ipotesi di omessa tenuta dei libri contabili può essere ricondotta nell’alveo di tipicità dell’art. 216 comma 1 n.2 legge fall. solo qualora si accerti che scopo dell’omissione sia quello di recare pregiudizio ai creditori, perché altrimenti risulterebbe impossibile distinguere tale fattispecie da quella analoga sotto il profilo materiale, prevista dall’art. 217 legge fall. e punita sotto il titolo di bancarotta semplice documentale (Sez. 5, n. 25432 del 11 aprile 2012, De Mitri e altri, Rv. 252992).
Nel caso in esame, anche a trascurare la confusione ingenerata dalla motivazione della sentenza sulla specifica condotta omissiva addebitata all’imputato, deve comunque rilevarsi l’inosservanza dei principi sopra esposti. Prima si cita la deposizione del Maresciallo [omissis]della Guardia di Finanza che riferisce che le scritture contabili della fallita “non erano complete, perché non erano state aggiornate” (pagg. 3 sentenza impugnata), fatto che di per sé sarebbe riconducibile alla ipotesi di cui all’art. 217 legge fall. Nei passaggi successivi la decisione sembra assestarsi sulla omessa tenuta dei libri e delle altre scritture contabili per il periodo della liquidazione, nel senso di ritenere che la documentazione contabile non è stata consegnata al curatore, non è stata in alcun modo reperita e le giustificazioni fornite dall’imputato non sono attendibili (pag. 4).
Resta il fatto, in ogni caso, che la Corte di appello – chiamata a dirimere la questione circa la configurabilità del reato di cui all’art. 217 legge fall. in luogo di quello più grave previsto dall’art. 216 legge fall. – si è limitata a evidenziare che l’imputato non ha tenuto le scritture contabili per il periodo della liquidazione (condotta comune alle due fattispecie di reato), ma nulla dice sul dolo specifico che connota la bancarotta fraudolenta, né indica alcun elemento concreto dal quale desume che l’imputato abbia agito allo scopo di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto o di recare pregiudizio ai creditori>.
Le due norme incriminatrici.
E’ sempre reato il mancato pagamento delle accise sui carburanti importati... Va assolto dal reato di omicidio colposo il medico cardiologo che non ha disposto...

References: sentenza 
 art. 216
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 art. 216
 art. 216
 sentenza 
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