Source: https://www.scribd.com/document/169851855/Decreto-legislativo-n-235
Timestamp: 2018-11-14 13:47:55+00:00

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Testo unico delle disposizioni i materia di incandidabilità e di di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per i delitti non colposi, a norma dell'articolo 1, comma 63, della legge 6 novembre 2012, n. 190.
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DECRETO LEGISLATIVO 31 dicembre 2012, n.
235 Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilita' e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, a norma dell'articolo 1, comma 63, della legge 6 novembre 2012, n. 190. Gazzetta Ufficiale n. 3 del 4 gennaio 2013 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione; Visto l'articolo 1, commi 63, 64 e 65, della legge 6 novembre 2012, n. 190, recante delega al Governo per l'adozione di un testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilita' e di divieto di ricoprire cariche elettive e di governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni, recante: «Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, e successive modificazioni, recante: «Approvazione del testo unico delle leggi per la disciplina dell'elettorato attivo e per la tenuta e la revisione delle liste elettorali»; Visto il decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, e successive modificazioni, recante: «Testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica»; Vista la legge 27 dicembre 2001, n. 459, recante «Norme per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero»; Vista la legge 24 gennaio 1979, n. 18, e successive modificazioni, recante «Elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia»; Visto l'articolo 1, comma 1, della legge 20 luglio 2004, n. 215; Vista la disciplina in materia di incandidabilita' per le cariche elettive e di governo regionali recata dall'articolo 15 della legge 19 marzo 1990, n. 55, e successive modificazioni, recante: «Nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza di tipo mafioso e di altre gravi forme di manifestazione di pericolosita' sociale»; Vista la disciplina in materia di incandidabilita' per le cariche elettive e di governo locale recata dagli articoli 58 e 59 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, recante: «Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali»; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 6 dicembre 2012; Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 21 dicembre 2012; Sulla proposta del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri della giustizia e per la pubblica amministrazione e la semplificazione; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Incandidabilita' alle elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica
1. previsti dall'articolo 51. n. per delitti non colposi. 1. e l'ufficio centrale per la circoscrizione Estero procedono alla dichiarazione di mancata proclamazione nei confronti del soggetto incandidabile. capo I. a cura del pubblico ministero presso il giudice indicato nell'articolo 665 del codice di procedura penale. n. A tal fine le sentenze definitive di condanna di cui all'articolo 1. 2 Accertamento dell'incandidabilita' in occasione delle elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. consumati o tentati. sulla base delle dichiarazioni sostitutive attestanti l'insussistenza della condizione di incandidabilita' di cui all'articolo 1. sono immediatamente comunicate. emesse nei confronti di deputati o senatori in carica. consumati o tentati. per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni. Gli stessi uffici accertano d'ufficio la condizione di incandidabilita' anche sulla base di atti o documenti di cui vengano comunque in possesso comprovanti la condizione di limitazione del diritto di elettorato passivo di cui all'articolo 1. e dall'ufficio centrale per la circoscrizione estero. dall'ufficio elettorale regionale. 445. alla Camera di rispettiva appartenenza. per il Senato. la Camera interessata. anche nelle more della conclusione di tale fase. del codice penale. L'accertamento dell'incandidabilita' e' svolto. del codice di procedura penale. 2. Qualora una causa di incandidabilita' di cui all'articolo 1 sopravvenga o comunque sia accertata nel corso del mandato elettivo. per la Camera. per il Senato. in occasione della presentazione delle liste dei candidati ed entro il termine per la loro ammissione. . consumati o tentati. per la Camera. previsti nel libro II. Art. dall'ufficio centrale circoscrizionale. 4. titolo II. b) coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione per i delitti. Non possono essere candidati e non possono comunque ricoprire la carica di deputato e di senatore: a) coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione per i delitti. 2. c) coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione. procede immediatamente alla deliberazione sulla mancata convalida. Qualora la condizione di incandidabilita' sopravvenga o sia accertata successivamente alle operazioni di cui al comma 2 e prima della proclamazione degli eletti. determinata ai sensi dell'articolo 278 del codice di procedura penale. commi 3-bis e 3-quater. L'accertamento della condizione di incandidabilita' alle elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica comporta la cancellazione dalla lista dei candidati. 361. la Camera di appartenenza delibera ai sensi dell'articolo 66 della Costituzione. l'ufficio elettorale regionale. Se l'accertamento della causa di incandidabilita' interviene nella fase di convalida degli eletti. Per i ricorsi avverso le decisioni di cui al comma 2 trova applicazione l'articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957. 3. l'ufficio centrale circoscrizionale. rese da ciascun candidato ai sensi dell'articolo 46 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa. di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000. 3 Incandidabilita' sopravvenuta nel corso del mandato elettivo parlamentare 1. Art.
Art. verifica per quest'ultimo l'assenza delle condizioni soggettive di incandidabilita' di cui all'articolo 1. Lo stesso ufficio accerta la condizione soggettiva di incandidabilita' sulla base di atti o documenti di cui venga comunque in possesso comprovanti la condizione di limitazione del diritto di elettorato passivo di cui all'articolo 1. n. 1. n. Le sentenze definitive di condanna di cui all'articolo 1. ai fini della relativa deliberazione di decadenza dalla carica. Nel caso in cui rimanga vacante un seggio. Per i ricorsi avverso le decisioni di cui al comma 2 trova applicazione l'articolo 129 del decreto legislativo 2 luglio 2010. in occasione della presentazione delle liste dei candidati ed entro il termine per la loro ammissione. Art. 6. L'accertamento della condizione di incandidabilita' alle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia comporta la cancellazione dalla lista dei candidati. sulla base delle dichiarazioni sostitutive attestanti l'insussistenza della condizione di incandidabilita' di cui all'articolo 1. 104. Art. 4. la Camera interessata. L'accertamento dell'incandidabilita' e' svolto. . Non possono ricoprire incarichi di governo. a cura del pubblico ministero presso il giudice indicato nell'articolo 665 del codice di procedura penale. ai fini della dichiarazione di decadenza. 2. Di tale deliberazione. 215. della legge 20 luglio 2004. Qualora la condizione di incandidabilita' sopravvenga o sia accertata in epoca successiva alla data di proclamazione. sono immediatamente comunicate. il Presidente dell'ufficio elettorale nazionale da' immediata comunicazione alla segreteria del Parlamento europeo. comma 2. l'ufficio elettorale circoscrizionale o l'ufficio elettorale nazionale procedono alla dichiarazione di mancata proclamazione dei candidati per i quali e' stata accertata l' incandidabilita'. all'ufficio elettorale nazionale. in sede di convalida del subentrante. come individuati dall'articolo 1. rese da ciascun candidato ai sensi dell'articolo 46 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa. coloro che si trovano nelle condizioni di incandidabilita' previste dall'articolo 1 per le cariche di deputato e senatore. dall'ufficio elettorale circoscrizionale. di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000. 5. Coloro che assumono incarichi di governo hanno l'obbligo di dichiarare di non trovarsi in alcuna delle condizioni di incandidabilita' previste dall'articolo 1. n. 2. 3. 6 Divieto di assunzione e svolgimento di incarichi di Governo nazionale 1. 4 Incandidabilita' alla carica di membro del Parlamento europeo spettante all'Italia 1. 5 Accertamento ed operativita' dell'incandidabilita' in occasione delle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia. Qualora la condizione di incandidabilita' sopravvenga o sia accertata successivamente alle operazioni di cui al comma 2. la condizione stessa viene rilevata dall'ufficio elettorale nazionale.3. emesse nei confronti di membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia. 445. Non possono essere candidati e non possono comunque ricoprire la carica di membro del Parlamento europeo spettante all'Italia coloro che si trovano nelle condizioni di incandidabilita' stabilite dall'articolo 1.
b) coloro che hanno riportato condanne definitive per i delitti. 7 Incandidabilita' alle elezioni regionali 1. 309. Art. o per il delitto di favoreggiamento personale o reale commesso in relazione a taluno dei predetti reati. 320. munizioni o materie esplodenti. consumati o tentati. 400. diversi da quelli indicati alla lettera a). comma 1. 322-bis. dichiarata con decreto del Presidente della Repubblica. 319. 322. n. n. l'importazione. o per un delitto di cui all'articolo 73 del citato testo unico. dai Sottosegretari di Stato e dai commissari straordinari del Governo di cui all'articolo 11 della legge 23 agosto 1988. dei rispettivi presidenti e degli assessori regionali. 326. amministratore e componente degli organi comunque denominati delle unita' sanitarie locali: a) coloro che hanno riportato condanna definitiva per il delitto previsto dall'articolo 416-bis del codice penale o per il delitto di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope di cui all'articolo 74 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990. del codice di procedura penale. commi 3-bis e 3-quater. della giunta regionale. n. del decreto legislativo 6 settembre 2011. assessore e consigliere regionale. l'esportazione. 5. 331. 325. 319-ter. del Ministro dell'interno. c) coloro che hanno riportato condanna definitiva per i delitti. secondo comma. 334. La dichiarazione e' resa al Presidente del Consiglio dei Ministri dai Vice Ministri. 318. Restano ferme per i titolari di cariche di governo le cause di incompatibilita' previste da altre disposizioni di legge.3. e) coloro che sono stati condannati con sentenza definitiva ad una pena non inferiore a due anni di reclusione per delitto non colposo. una misura di prevenzione. primo comma. 316. nonche'. d) coloro che sono stati condannati con sentenza definitiva alla pena della reclusione complessivamente superiore a sei mesi per uno o piu' delitti commessi con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione o a un pubblico servizio diversi da quelli indicati alla lettera c). 159. L'eventuale elezione o nomina di coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1 e' nulla. il trasporto e la detenzione di armi. 4. 316-bis. Non possono essere candidati alle elezioni regionali. La dichiarazione di cui al comma 2 e' rimessa dall'interessato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri prima di assumere le funzioni di Presidente del Consiglio dei Ministri o di Ministro. consumati o tentati. la vendita o cessione. 317. alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e determinano la decadenza di diritto dall'incarico ricoperto. o per un delitto concernente la fabbricazione. previsti dagli articoli 314. previsti dall'articolo 51. lettera a) e b). 346-bis del codice penale. sono immediatamente comunicate. a cura del pubblico ministero presso il giudice indicato nell'articolo 665 del codice di procedura penale. con provvedimento definitivo. e non possono comunque ricoprire le cariche di presidente della giunta regionale. L'organo che ha deliberato la nomina o la convalida dell'elezione e' tenuto a revocarla non appena venuto a conoscenza dell'esistenza delle condizioni stesse. concernente la produzione o il traffico di dette sostanze. . 2. 323. 3. f) coloro nei cui confronti il tribunale ha applicato. nei casi in cui sia inflitta la pena della reclusione non inferiore ad un anno. 321. ove la decadenza riguardi quest'ultimo. in quanto indiziati di appartenere ad una delle associazioni di cui all'articolo 4. Le disposizioni previste dal comma 1 si applicano a qualsiasi altro incarico con riferimento al quale l'elezione o la nomina e' di competenza del consiglio regionale. il porto. 319-quater. Ai fini del presente articolo le sentenze definitive di condanna di cui all'articolo 1.316-ter. su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri ovvero.
ne' per la determinazione di qualsivoglia quorum o maggioranza qualificata. Sono sospesi di diritto dalle cariche indicate all'articolo 7. La cessazione non opera. quando il divieto di dimora riguarda la sede dove si svolge il mandato elettorale. del codice di procedura penale. confermata in appello per la stessa imputazione. 6. comma 1. Tale provvedimento e' notificato. n. dal commissario dello Stato e dal presidente della commissione di coordinamento. fatte salve le diverse specifiche discipline regionali. di non luogo a procedere. La sospensione cessa di diritto di produrre effetti decorsi diciotto mesi. La sospensione di diritto consegue. 3. b) coloro che. del decreto legislativo 6 settembre 2011. quando e' disposta l'applicazione di una delle misure coercitive di cui agli articoli 284. lettera a). comma 1. b). hanno riportato una condanna ad una pena non inferiore a due anni di reclusione per un delitto non colposo. rispettivamente. Chi ricopre una delle cariche indicate all'articolo 7. anche se non passata in giudicato. 5. alla convalida dell'elezione o alla nomina. con provvedimento non definitivo. decade da essa di diritto dalla data del passaggio in giudicato della sentenza di condanna o dalla data in cui diviene definitivo il provvedimento che applica la misura di prevenzione. La sospensione cessa nel caso in cui nei confronti dell'interessato venga meno l'efficacia della misura coercitiva di cui al comma 1. tuttavia. se entro il termine di cui al precedente periodo l'impugnazione in punto di responsabilita' e' rigettata anche con sentenza non definitiva. a cura del prefetto del capoluogo della Regione. 9 Cancellazione dalle liste per incandidabilita' alle elezioni regionali . 4. 8 Sospensione e decadenza di diritto per incandidabilita' alle cariche regionali 1.Art. c) coloro nei cui confronti l'autorita' giudiziaria ha applicato. adotta il provvedimento che accerta la sospensione. In quest'ultima ipotesi la sospensione cessa di produrre effetti decorso il termine di dodici mesi dalla sentenza di rigetto. con sentenza di primo grado. Nel periodo di sospensione i soggetti sospesi. Per la regione siciliana e la regione Valle d'Aosta le competenze di cui al presente articolo sono esercitate. 2. e c). sentiti il Ministro per gli affari regionali e il Ministro dell'interno. comma 1. Art. di proscioglimento o di assoluzione o provvedimento di revoca della misura di prevenzione o sentenza di annullamento ancorche' con rinvio. altresi'. ovvero venga emessa sentenza. 285 e 286 del codice di procedura penale nonche' di cui all'articolo 283. dopo l'elezione o la nomina. una misura di prevenzione in quanto indiziati di appartenere ad una delle associazioni di cui all'articolo 4. A cura della cancelleria del tribunale o della segreteria del pubblico ministero i provvedimenti giudiziari che comportano la sospensione ai sensi del comma 1 sono comunicati al prefetto del capoluogo della Regione che ne da' immediata comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri il quale. al competente consiglio regionale per l'adozione dei conseguenti adempimenti di legge. In tal caso la sentenza o il provvedimento di revoca devono essere pubblicati nell'albo pretorio e comunicati alla prima adunanza dell'organo che ha proceduto all'elezione. per le province autonome di Trento e di Bolzano sono esercitate dai rispettivi commissari del Governo. non sono computati al fine della verifica del numero legale. 159. lettera a) e b). Per la durata della sospensione al consigliere regionale spetta un assegno pari all'indennita' di carica ridotta di una percentuale fissata con legge regionale. comma 1. comma 1: a) coloro che hanno riportato una condanna non definitiva per uno dei delitti indicati all'articolo 7.
1. commi 3 e 8. 322-bis. consumati o tentati. il trasporto e la detenzione di armi. previsti dall'articolo 51. 321. entro il termine previsto per la loro ammissione. o per un delitto concernente la fabbricazione. il porto. 108. presidente e componente del consiglio circoscrizionale. Gli uffici preposti all'esame delle liste dei candidati. oltre alla documentazione prevista dall'articolo 9 della legge 17 febbraio 1968. ciascun candidato rende. presidente e componente dei consigli e delle giunte delle unioni di comuni. . 319-ter. 445. presidente e componente del consiglio di amministrazione dei consorzi. 326. 309. 325. 318. la vendita o cessione. 43. 104. del codice di procedura penale. 316-ter. nonche'. Qualora la condizione di incandidabilita' sopravvenga o sia accertata successivamente alle operazioni di cui al comma 2. n. 319-quater. 10 Incandidabilita' alle elezioni provinciali. ai fini della mancata proclamazione. e dall'articolo 1. sindaco. Non possono essere candidati alle elezioni provinciali. Art. ai sensi dell'articolo 46 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa. diversi da quelli indicati alla lettera a). la condizione stessa viene rilevata. dagli uffici preposti alla proclamazione degli eletti. di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000. presidente e componente degli organi delle comunita' montane: a) coloro che hanno riportato condanna definitiva per il delitto previsto dall'articolo 416-bis del codice penale o per il delitto di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope di cui all'articolo 74 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990. c) coloro che hanno riportato condanna definitiva per i delitti previsti dagli articoli 314. In occasione della presentazione delle liste dei candidati per le elezioni del presidente della regione e dei consiglieri regionali. consigliere di amministrazione e presidente delle aziende speciali e delle istituzioni di cui all'articolo 114 del decreto legislativo 18 agosto 2000. 334. b) coloro che hanno riportato condanne definitive per i delitti. nei casi in cui sia inflitta la pena della reclusione non inferiore ad un anno. cancellano dalle liste stesse i nomi dei candidati per i quali manca la dichiarazione sostitutiva di cui al comma 1 e dei candidati per i quali venga comunque accertata. l'esportazione. 346-bis del codice penale. o prevista dalle relative disposizioni delle leggi elettorali regionali. primo comma. secondo comma. d) coloro che sono stati condannati con sentenza definitiva alla pena della reclusione complessivamente superiore a sei mesi per uno o piu' delitti commessi con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione o a un pubblico servizio diversi da quelli indicati nella lettera c). l'importazione. 267. 331. una dichiarazione sostitutiva. comunali e circoscrizionali 1. 323. la sussistenza di alcuna delle predette condizioni di incandidabilita'. assessore e consigliere provinciale e comunale. della legge 23 febbraio 1995. 322. 319. o per un delitto di cui all'articolo 73 del citato testo unico concernente la produzione o il traffico di dette sostanze. 3. comunali e circoscrizionali e non possono comunque ricoprire le cariche di presidente della provincia. unitamente alla dichiarazione di accettazione della candidatura. attestante l'insussistenza delle cause di incandidabilita' di cui all'articolo 7. n. 316bis. 316. o per il delitto di favoreggiamento personale o reale commesso in relazione a taluno dei predetti reati. commi 3-bis e 3-quater. n. n. 4. Per i ricorsi avverso le decisioni di cui al comma 2 trova applicazione l'articolo 129 del decreto legislativo 2 luglio 2010. 2. 317. e successive modificazioni. dagli atti o documenti in possesso dell'ufficio. munizioni o materie esplodenti. 320. n. n.
della giunta comunale o del sindaco. di assessori provinciali o comunali. Sono sospesi di diritto dalle cariche indicate al comma 1 dell'articolo 10: a) coloro che hanno riportato una condanna non definitiva per uno dei delitti indicati all'articolo 10. comunale o circoscrizionale. di proscioglimento o di assoluzione o provvedimento di revoca . L'eventuale elezione o nomina di coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1 e' nulla. confermata in appello per la stessa imputazione. con sentenza di primo grado. all'organo consiliare di rispettiva appartenenza. La sospensione cessa nel caso in cui nei confronti dell'interessato venga meno l'efficacia della misura coercitiva di cui al comma 1. comma 1. del decreto legislativo 6 settembre 2011. provvede a notificare il relativo provvedimento agli organi che hanno convalidato l'elezione o deliberato la nomina. ai fini della dichiarazione di decadenza. di non luogo a procedere. anche se non passata in giudicato. b) coloro che. lettera a) e b). lettera a). accertata la sussistenza di una causa di sospensione. sindaci. non sono computati al fine della verifica del numero legale. emesse nei confronti di presidenti di provincia. lettera a) e b). Le sentenze definitive di condanna ed i provvedimenti di cui al comma 1. presidenti di circoscrizione o consiglieri provinciali. 2. quando il divieto di dimora riguarda la sede dove si svolge il mandato elettorale. il quale. ne' per la determinazione di qualsivoglia quorum o maggioranza qualificata. c) coloro nei cui confronti l'autorita' giudiziaria ha applicato. 2. b) e c). 4. una misura di prevenzione. 159. La sospensione cessa di diritto di produrre effetti decorsi diciotto mesi. ovvero venga emessa sentenza. Art. La sospensione di diritto consegue. 3. dopo l'elezione o la nomina. ed al prefetto territorialmente competente. comma 1. altresi'. comma 1. sono immediatamente comunicate. in quanto indiziati di appartenere ad una delle associazioni di cui all'articolo 4.e) coloro che sono stati condannati con sentenza definitiva ad una pena non inferiore a due anni di reclusione per delitto non colposo. 285 e 286 del codice di procedura penale nonche' di cui all'articolo 283. con provvedimento definitivo. b) della giunta provinciale o del presidente. 159. comunali o circoscrizionali in carica. Le disposizioni previste dal comma 1 si applicano a qualsiasi altro incarico con riferimento al quale l'elezione o la nomina e' di competenza: a) del consiglio provinciale. L'organo che ha provveduto alla nomina o alla convalida dell'elezione e' tenuto a revocare il relativo provvedimento non appena venuto a conoscenza dell'esistenza delle condizioni stesse. del codice di procedura penale. dal pubblico ministero presso il giudice indicato nell'articolo 665 del codice di procedura penale. 4. una misura di prevenzione in quanto indiziati di appartenere ad una delle associazioni di cui all'articolo 4. n. f) coloro nei cui confronti il tribunale ha applicato. 3. 11 Sospensione e decadenza di diritto degli amministratori locali in condizione di incandidabilita' 1. del decreto legislativo 6 settembre 2011. 5. una condanna ad una pena non inferiore a due anni di reclusione per un delitto non colposo. Nel periodo di sospensione i soggetti sospesi. Nel caso in cui l'appello proposto dall'interessato avverso la sentenza di condanna sia rigettato anche con sentenza non definitiva. comma 1. A cura della cancelleria del tribunale o della segreteria del pubblico ministero i provvedimenti giudiziari che comportano la sospensione sono comunicati al prefetto. ove non sia possibile la sostituzione ovvero fino a quando non sia convalidata la supplenza. decorre un ulteriore periodo di sospensione che cessa di produrre effetti trascorso il termine di dodici mesi dalla sentenza di rigetto. con provvedimento non definitivo. hanno riportato. quando e' disposta l'applicazione di una delle misure coercitive di cui agli articoli 284. n. 6.
Art. con modificazioni. e successive modificazioni. 7. in relazione a fatti o attivita' comunque riguardanti gli enti di cui all'articolo 10. dalla legge 30 dicembre 1991. Il divieto ad assumere e svolgere incarichi di Governo nazionale. Per i ricorsi avverso le decisioni di cui al comma 2 trova applicazione l'articolo 129 del decreto legislativo 2 luglio 2010. il prefetto puo' accedere presso gli enti interessati per acquisire dati e documenti ed accertare notizie concernenti i servizi stessi. Qualora la condizione di incandidabilita' sopravvenga o sia accertata successivamente alle operazioni di cui al comma 2. comunali e circoscrizionali 1. Chi ricopre una delle cariche indicate all'articolo 10. rende una dichiarazione sostitutiva. unitamente alla dichiarazione di accettazione della candidatura. cancellano dalle liste stesse i candidati per i quali manca la dichiarazione sostitutiva di cui al comma 1 e dei candidati per i quali venga comunque accertata. Quando. opera con la medesima decorrenza e per la stessa durata prevista dal comma 1. L'incandidabilita' alla carica di deputato. Art. del sindaco. 2. derivante da sentenza definitiva di condanna per i delitti indicati all'articolo 1. decade da essa di diritto dalla data del passaggio in giudicato della sentenza di condanna o dalla data in cui diviene definitivo il provvedimento che applica la misura di prevenzione. dagli atti o documenti in possesso dell'ufficio. 2. n. 104. ai sensi dell'articolo 2. anche in assenza della pena accessoria. comma 2-quater. attestante l'insussistenza delle cause di incandidabilita' di cui all'articolo 10. 3. n. senatore e membro del Parlamento europeo spettante all'Italia. ai sensi dell'articolo 46 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa. entro il termine previsto per la loro ammissione. 13 Durata dell'incandidabilita' 1. la sussistenza di alcuna delle predette condizioni di incandidabilita'. Gli uffici preposti all'esame delle liste dei candidati.della misura di prevenzione o sentenza di annullamento ancorche' con rinvio. In tal caso la sentenza o il provvedimento di revoca devono essere pubblicati nell'albo pretorio e comunicati alla prima adunanza dell'organo che ha proceduto all'elezione. derivante da sentenza di condanna definitiva per i delitti indicati all'articolo 1. non e' inferiore a sei anni. 12 Cancellazione dalle liste per incandidabilita' alle elezioni provinciali. e successive modificazioni. oltre alla documentazione prevista da altre disposizioni normative. convertito. 8. In occasione della presentazione delle liste dei candidati per le elezioni del presidente della provincia. 445. Copie dei provvedimenti di cui al comma 8 sono trasmesse al Ministro dell'interno. 110. 345. alla convalida dell'elezione o alla nomina. . dall'ufficio preposto alle operazioni di proclamazione degli eletti. ciascun candidato. del presidente della circoscrizione e dei consiglieri provinciali. decorre dalla data del passaggio in giudicato della sentenza stessa ed ha effetto per un periodo corrispondente al doppio della durata della pena accessoria dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici comminata dal giudice. del decreto-legge 29 ottobre 1991. n. 4. comma 1. l'autorita' giudiziaria ha emesso provvedimenti che comportano la sospensione o la decadenza dei pubblici ufficiali degli enti medesimi e vi e' la necessita' di verificare che non ricorrano pericoli di infiltrazione di tipo mafioso nei servizi degli stessi enti. 9. comunali e circoscrizionali. di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000. la condizione stessa viene rilevata. In ogni caso l'incandidabilita'. n. ai fini della mancata proclamazione.
159. Le disposizioni di cui al presente testo unico. 223. si applicano anche alle incandidabilita'. disciplinate dagli articoli 143. comma 1. ai sensi degli articoli 178 e seguenti del codice penale. Art. lettera b) e c). La sentenza di riabilitazione. la disposizione del comma 1 dell'articolo 15 si applica alle sentenze previste dall'articolo 444 del codice di procedura penale pronunciate successivamente alla data di entrata in vigore del presente testo unico. 3. L'incandidabilita' di cui al presente testo unico opera anche nel caso in cui la sentenza definitiva disponga l'applicazione della pena su richiesta. 267. 267. del testo unico delle leggi per la disciplina dell'elettorato attivo e per la tenuta e la revisione delle liste elettorali di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967. 4. Art. e' l'unica causa di estinzione anticipata dell'incandidabilita' e ne comporta la cessazione per il periodo di tempo residuo. comma 5. Le disposizioni in materia di incandidabilita' del presente testo unico si applicano nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e Bolzano. La revoca della sentenza di riabilitazione comporta il ripristino dell'incandidabilita' per il periodo di tempo residuo. Per le incandidabilita' di cui ai Capi I e II. di parlamentare nazionale o europeo. comma 1. lettera f) e 10. L'incandidabilita' disciplinata dagli articoli 7. lettera f). per i ricorsi e per il procedimento di dichiarazione in caso di incandidabilita' sopravvenuta. la durata dell'incandidabilita' o del divieto e' aumentata di un terzo. 2. per la mancata proclamazione. . del decreto legislativo 18 agosto 2000. Nel caso in cui il delitto che determina l'incandidabilita' o il divieto di assumere incarichi di governo e' stato commesso con abuso dei poteri o in violazione dei doveri connessi al mandato elettivo. 15 Disposizioni comuni 1. 2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente testo unico sono abrogati: a) gli articoli 58 e 59 del decreto legislativo 18 agosto 2000. n. Art. comma 11. ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale. 16 Disposizioni transitorie e finali 1. e 248. non derivanti da sentenza penale di condanna.3. n. si estingue per effetto del procedimento di riabilitazione previsto dall'articolo 70 del decreto legislativo 6 settembre 2011. n. o all'incarico di Governo. limitatamente a quelle previste per l'accertamento dell'incandidabilita' in fase di ammissione delle candidature. e per quelle di cui ai Capi III e IV non gia' rinvenibili nella disciplina previgente. L'incandidabilita' disciplinata dal presente testo unico produce i suoi effetti indipendentemente dalla concomitanza con la limitazione del diritto di elettorato attivo e passivo derivante dall'applicazione della pena accessoria dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici o di una delle misure di prevenzione o di sicurezza di cui all'articolo 2. recante il testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali. 14 Incandidabilita' nelle regioni a statuto speciale e province autonome 1. Art. n. 17 Abrogazioni 1.
agli articoli 10 e 11 del presente testo unico. e l'articolo 32. sara' inserito nella raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. 55». c) l'articolo 9. n. rispettivamente. limitatamente alle parole: «contenente la dichiarazione del candidato di non essere in alcuna delle condizioni previste dal comma 1 dell'articolo 15 della legge 19 marzo 1990. n.b) l'articolo 15 della legge 19 marzo 1990. 2). d) l'articolo 28. 18 Entrata in vigore 1. addi' 31 dicembre 2012 NAPOLITANO Monti. n. Dato a Roma. Ministro dell'interno Severino. i richiami agli articoli 58 e 59 del decreto legislativo 18 agosto 2000. quarto comma. n. 570. 267. Art. salvo per quanto riguarda la disciplina per il personale dipendente dalle regioni. secondo periodo. 2. si intendono riferiti. Il presente decreto. 2). munito del sigillo dello Stato. limitatamente al quarto periodo. Presidente del Consiglio dei Ministri Cancellieri. Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione Visto. n. n. Dalla data di cui al comma 1. della legge 17 febbraio 1968. 108. il Guardasigilli: Severino . Ministro della giustizia Patroni Griffi. del decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960. ovunque presenti. Le disposizioni del presente testo unico entrano in vigore il giorno successivo alla loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. settimo comma. n. ottavo comma. 55. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
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