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Timestamp: 2020-07-08 00:03:03+00:00

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Musica per bambini… del piffero | La Favola Vagante
Musica per bambini… del piffero
La musica del piffero 🙂
La musica del piffero, come dice il maestro Muti, mi da lo spunto per parlare un po’ di musica.
Io non ho niente contro il piffero (flauto dolce) e il suo uso nelle scuole ma, il fare musica significa, farla con gli strumenti che fanno la musica.
Far musica nella sua complessità, far musica insieme agli altri strumenti e a persone differenti e soprattutto farla con le musiche dei grandi autori, solo questo esperienza può portare ad una educazione alla sensibilità musicale giusta corretta.
Far musica nella sua complessità, nella sua interezza.
Far musica tenendo presente tutte le componenti principali della musica: armonia, melodia, ritmo e colori. 😉
Questa sensibilità non esclude a priori la musica leggera, le canzoni e tutta la produzione di musica popolare ma ci da la capacità di scegliere nella qualità e di ascoltare musica in vari contesti e situazioni.
Simon Rattle, il direttore dell’orchestra filarmonica di Berlino, dice: se vuoi che tuo figlio faccia il tennista, dagli una racchetta e mettilo nel campo da gioco.
Questo per dire che ci vogliono gli strumenti specifici.
Se vuoi fare il pilota di formula uno, non puoi giocare con i video giochi!
Per ritornare al “piffero”, strumento non certo molto utilizzato nel repertorio musicale tradizionale, spesso non è una scelta ma, solo un comodo e poco costoso ripiego perché le scuole italiane non hanno strumenti adeguati o meglio risorse adeguate per fare musica.
Questa è la tragedia della patria della musica, questa è la cruda realtà.
Mi piacerebbe fare un esperimento per vedere quanti bambini di fronte ad un violino, un violoncello, un flauto traverso, un trombone, un pianoforte, sceglierebbero di suonare il “piffero”,
credo in pochi, mi viene in mente tutto ciò che esiste di bello musicale per gli strumenti sopra citati e quanti musicisti, hanno scritto per questi strumenti: Ciakowski, Mozart, Beethoven, Brahms, Dvorak, autentici capolavori immortali. 🙂
Mi scorrono le immagina di come suonano e cosa suonano i bambini del Venezuela e del Giappone, per provare una grande vergogna nel sapere che la musica é nata in Italia e purtroppo non ci sono le condizioni di base per fare musica nel modo corretto e così sprecare uno dei talenti migliori che abbiamo.
Io, comunque ho fatto la mia scelta e non è una scelta del piffero con tutto il rispetto! Il mio impegno è sempre verso la musica con la M maiuscola! Aldilà di tutti gli impedimenti odierni e futuri.
Una scelta d’amore, per ricambiare solo in parte, quello che la musica mi ha dato e continuerà a darmi.
Guarda i video sigh!
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Questo articolo è stato pubblicato in Generale e taggato come "musica per bambini da ascoltare" "canzoni per bambini" "musiche per bambini" "canzoni per bambini da ascoltare" "musica classica" il 17 Marzo 2012 da Giovanni Ferraro
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18 pensieri su “Musica per bambini… del piffero”
Pat 17 Marzo 2012 alle 17:18
Come al solito non ti accontenti di poco ed è giusto, per uno come te che la musica gli scorre nelle vene. Purtroppo in Italia manca il ritmo per troppe cose ormai, perchè non si vive di armonia e di passione ma schizofrenia e tensione. FORZA CON LA MUSICA DUNQUE!!!
admin Autore articolo 17 Marzo 2012 alle 20:30
si forza con la musica aldilà delle congiunture abbastanza gravi del momento… ciao!
tommaso 17 Marzo 2012 alle 19:04
dopo tanti anni di musica e di passione per la musica mi sono fatto una mia idea sulla musica e sull’educazione musicale ,è vero che se vuoi che un bambino faccia il musicista gli devi dare uno strumento, però è anche vero che molte volte volte c’è lo strumento ma non c’è chi lo suona perchè magari vorrebbe giocare a tennis,questo per dire che in fondo gli strumenti ci potrebbero anche essere , ma vanno in mani sbagliate ,molte volte per un’aspirazione frustrata dei genitori o per un capriccio dei ragazzi.Quindi penso che alla base di tutto c’è una educazione molto trascurata riguardo alla musica e all’arte in generale da parte sia delle famiglie che della scuola.quindi se vuoi che un bambino faccia il tennista,assicurati che lui voglia fare il tennista.(il discorso è molto ampio e andrebbe approfondito in altro modo)
admin Autore articolo 17 Marzo 2012 alle 20:28
hai fatto benissimo a puntualizzare… “quindi se vuoi che un bambino faccia il tennista, assicurati che LUI voglia fare il tennista”.
Prima di tutto ci deve essere la voglia del bambini a fare qualcosa e poi viene tutto il resto.
Ovviamente nelle intenzione del maestro e nelle mie non c’era alcun tipo di costrizione ma, semplicemente l’idea di mettere a fuoco che i bambini devono avere gli strumenti specifici per quello che “desiderano” fare.
Maria Bonaria Fanunza 17 Marzo 2012 alle 22:57
CARO GIOVANNI, IO QUANDO ERO UNA RAGAZZA DI 18 ANNI ERO DALLE SUORE IN PENSIONE, E QUANDO NON C’ERA NESSUNO ANDAVO IN CAPELLA E SUONAVO L’ARMONIO, STRUMENTO MERAVIGLIOSO, CERTO NON MI BASTAVA IL PIANO, CHE LE SUORE MI AVREBBERO LASCIATIO SUONARE QUANDI NE AVREI AVUTO VOGLIA, MA L’ARMONIO PER ME’ ERA MEGLIO, PIU’ ARMONIOSO, E LI’ CIN UN PENNARELLO SCRIVEVO LE NOTE,E POI SUONAVO. ERANO I TEMPI DI SCAPRICCIATELLO MIO VATTENNE A CASA. NON IMMAGINI CHE IN BREVE TEMPO HO IMPARATO A SUONARE TANTO BENE, CHE MI CHIOEDEVANO CHI ERA IL MIO MAESTRO. AVREI VOLUTO CHE I MIEI FIGLI IMPARASSERO A SUONARE QUALCHE STRUMENTO, AVEVO COMPRATO LORO LA PIANOLA, MI METTEVO LI’ E SUONAVO IO E LORO ASCOLTAVANO, MA DI IMPARARE NON NE VOLLERO MAI SAPERE…. IO HO IMPARATO A SUONARE ALTRI STRUMENTI, MA SEMPRE DA SOLA, Ed I MIEI FIGLI NULLA…… SPERO CHE LA MIA NIPOTINA ALMENO LEI ABBIA L’INTUITO PER LA MUSICA, DIFFATI SI MUOVE AL PASSO DI DANZA, OGNI MUSICA CHE SENTE, LEI SI METTE A BALLARE… GRAZIE GIOVANNI PER QUESTA NUOVA ESPERIENZA TUA, NE AVEVAMMO BISOGNO ANCHE NOI. CIAO CARO, TVTB….Maria Bonaria Fanunza Venturi…<3*<3*<3*<3*
<3*<3*<3*<3*<3*…SEI MERAVIGLIOSO!!!!!
admin Autore articolo 17 Marzo 2012 alle 23:22
grazie a te! sempre per le tue bellissime parole!
Nicoletta 17 Marzo 2012 alle 23:50
Penso che sarebbe meraviglioso avere a disposizione degli strumenti veri per fare vera propedeutica musicale! L’ho sperimentato una volta sulla mia pelle, ad un corso di formazione: ci siamo divertiti tantissimo a provare a suonare il violino, il flauto traverso, la chitarra…io sono pianista e non avevo mai suonato altri strumenti. Purtroppo, come dici tu, nella patria della musica non c’è una cultura musicale. Si sceglie il flauto dolce perché costa 8 Euro, ma si compra la Playstation che ne costa moolti di più e rovina la creatività dei bambini. So che a Montepulciano (in Toscana) è partito un progetto per creare un’orchestra d’archi nelle scuole, spero che questa proposta si diffonda in tutta Italia. Chissà, magari questa crisi economica ci aiuterà a ritrovare un pò di valori e a riscoprire la cultura.
admin Autore articolo 18 Marzo 2012 alle 09:26
Purtroppo, questa crisi fa perdere le priorità delle cose da fare e si taglia sempre sulle parti deboli aimeh… ma, è solo il pensiero di una persona comune, il vero investimenti per crescere può essere efficace se si investe nell’educazione e nella cultura. Crescità, non può essere solo sinonimo di avere più soldi, questa e la mia modesta idea!
lalberodellamusica 18 Marzo 2012 alle 18:00
ciao, io sono claudia, diplomata in flauto traverso….
devo dire che un po’ ti do ragione e un po’ no….
la critica verso il piffero non è colpa dello strumento direi ma dei “pifferai”!!!!
spesso la musica viene affidata a persone non competenti….
io ti assicuro che quando vado nelle scuole a portare il mio semino musicale…. beh…uno dei momenti piu’ belli è proprio quando i bambini e le maestre scoprono il flauto traverso e la famiglia dei flauti dolci….
quando vedono che non esiste solo il soprano ma un’intera famiglia restano sorpresi… e quando sentono il suono ( un poco diverso da quello che esce dai principianti come lo sono stata io piu’ di una trentina di anni fa….) c’è aria di sorpresa…. trovo anche il pretesto di parlare delle altre famiglie di strumenti e di musicisti che loro non conoscono… ma giocosamente…. capite? bisogna usare il linguaggio che loro capiscano e che sia attraente… racconto di mia figlia e la sua batteria…di mio papa’ e della sua tromba… ed è tanto il loro desiderio di provare… ma non essendo capaci di suonare do loro dei piccoli mezzi per imarare subito cose semplici … e vi assicuro che sia con strumenti ritmici che con i flauti le cose che escono sono davvero stupefacenti… è che bisogna saper trasmettere le cose giuste… suonare è come giocare… ma se nessuno ti mostra come fare non potrai mai goderne fino in fondo….evviva la musica…
admin Autore articolo 18 Marzo 2012 alle 20:36
Io non ho niente contro il “piffero”, continuo a chiamarlo così perchè mi riferisco a quello strumento abusato nelle scuole e dalla qualità davvero scadente.
la tua esperienza è sicuramente di grande qualità, visto che tu stessa non limiti la conoscenza al solo “Flauto dolce” ed includi tutta la famiglia dei flauti… condivido con te che spesso è l’insegnante a non essere nelle condizioni e nella preparazione pedagogica di far amare la musica ai bambini.
Ritengo che una esperienza musicale complessa, intendento con questo di far parte di una piccola orchestra scolastica sia fondamentale ma, come ho detto nel post, nelle scuole italiani raramente si trovano queste condizioni.
Io sono percussionista e compositore e sò apprezzare tutti gli strumenti e tutti hanno la loro dignita di strumenti musicali.
La magia del gioco per i bambini e fondamentale in qualsiasi approccio educativo, in tutti i miei racconti musicali, il gioco è prioritario su tutto.
evviva la musica…
PS questa mattina sono stato in una scuola è abbiamo eseguito la mia danza delle bollicine, non puoi immaginare il divertimento, i bambini non evevano strumenti musicali ma giocavano solo con la musica.
questo per ribadire che basta poco per trasmettere entusiasmo per la musica ma come dici tu bisogn essere dei bravi “Pifferai”
vania 19 Marzo 2012 alle 10:13
Hai ragione. Bisognerebbe chiedere aiuto ai genitori e, specie nelle scuole in cui si parla di tempo pieno e di attività alternative, con l’acquisto di uno strumento da parte dei genitori alla scuola resterebbe solo l incombezza di trovare buoni insegnanti disposti a lavorare e non credo siano rari!
admin Autore articolo 19 Marzo 2012 alle 10:24
mi sembra una buona soluzione, bisognerebbe avere più iniziativa nelle scuole anche se, mi rendo conto delle difficoltà che stiamo attraversando.
Fabio 19 Marzo 2012 alle 17:58
Propongo di introdurre la body-dance insieme all’ascolto di buona musica cioè ballare liberamente ma in modo diverso, per ogni diverso pezzo musicale che si sta ascoltando in classe, filmarsi e rivedersi per commentare, coordinati dall’insegnante di attività musicali e dall’insegnante di attività motorie.
Per riuscire ad esprimersi con uno strumento musicale occorre invece praticare con la passione che non tutti hanno.
admin Autore articolo 19 Marzo 2012 alle 18:09
Ottimo suggerimento…grazie!
zuleika 19 Marzo 2012 alle 22:57
Capisco molto bene la tua reazione caro Giovanni, io sono un insegnante di musica che ha scelto di diventare musicoterapista; principalmente mi occupo di fare progetti con i ragazzi disabili nelle scuole, ma spesso mi rendo conto che non siamo ancora preparati per una realtà come la Musicoterapia…ancora non si comprende quanto la musica possa aiutare, diventare un canale attraverso cui comunicare.Ma dov’è finita la sensibilità?.
admin Autore articolo 20 Marzo 2012 alle 13:13
Grazie per il tuo contributo mi piacerebbe che nel mio blog si parlasse anche di musicoterapia ma… non hole competenze per farlo, se vuoi puoi darmi una mano!
michele.tullio 25 Marzo 2012 alle 09:08
il discorso è molto ampio e andrebbe approfondito in altro modo
ciao da tullio
admin Autore articolo 25 Marzo 2012 alle 23:40
@Tullio, si certamente il discorso è molto ampio, se vuoi puoi esprimere il tuo pensiero anche in altro modo, io sono disponibile!

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