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L ASSICURAZIONE R.C. AUTO PRINCIPI GENERALI. e qualche numero. - PDF
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Flaviano Cuomo
1 L ASSICURAZIONE R.C. AUTO PRINCIPI GENERALI. e qualche numero. Vittorio Verdone Direttore Auto, Distribuzione, Consumatori e Servizi Informatici -ANIA Università LUISS Guido Carli Roma, 24 ottobre
2 PROGRAMMA DEI LAVORI Circolazione stradale in Italia, responsabilità civile che ne deriva (art c.c.) e obbligo di assicurarsi per tale responsabilità Obiettivi del sistema dell assicurazione obbligatoria Fonti normative: evoluzione della disciplina e recente codificazione Il contratto di assicurazione r.c.auto: oggetto, soggetti obbligati ad assicurarsi, terzi danneggiati, obbligo a contrarre, massimali, esclusioni e rivalse, formule tariffarie, pubblicità cga e tariffe Il sinistro r.c.auto (cenni): azione diretta verso l assicuratore, inopponibilità di eccezioni contrattuali ai terzi danneggiati, richiesta di risarcimento in funzione delle procedure liquidative esistenti Fondo di garanzia vittime della strada Soggetti istituzionali nel settore r.c.auto Risultati del settore incidenza dei danni alla persona (cenni) 2
3 LA CIRCOLAZIONE STRADALE IN ITALIA Circa 43 milioni di veicoli circolanti Circa 750 veicoli ogni abitanti: la più alta densità in Europa Oltre (ISVAP) incidenti stradali risarciti ogni anno con: oltre feriti (ANIA) circa morti (ISTAT) 30,4 miliardi di Euro: costo sociale degli incidenti stradali stimato dall Istituto italiano di statistica per il
4 LA RESPONSABILITA CIVILE DA CIRCOLAZIONE DEI VEICOLI Art del codice civile: il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno stesso in caso di scontro tra veicoli viene attribuita fino a prova contraria pari responsabilità ai conducenti coinvolti nell incidente il proprietario del veicolo (o l usufruttuario o l acquirente con patto di riservato dominio o il locatario) è responsabile in solido con il conducente se non prova che la circolazione è avvenuta contro la sua volontà i soggetti indicati sono responsabili dei danni derivati da vizi di costruzione o da difetti di manutenzione del veicolo 4
5 L INTRODUZIONE DELL ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA RCA IN ITALIA L Italia con altri 14 Stati europei si impegna ad introdurre l assicurazione obbligatoria r.c. auto 1959: Convenzione di Strasburgo 1969: Approvazione della legge n : Entrata in vigore della legge 180 giorni dopo l emanazione del regolamento di esecuzione (D.P.R. n. 973/1970) Prima dell obbligo: il danneggiato chiede il risarcimento al danneggiante che risponde con il suo patrimonio Dopo l obbligo: l assicuratore risarcisce i danneggiati (nei limiti dei massimali), salvaguardando il patrimonio dell assicurato 5
6 IL SISTEMA DELL ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA Obiettivo originario del sistema: tutelare i danneggiati 1 Con l obbligatorietà dell assicurazione per ogni veicolo in circolazione e con l obbligo a contrarre a carico delle compagnie 2 Con la possibilità per il danneggiato di rivolgersi direttamente all assicuratore, che dovrà pagare in luogo di colui che ha causato il danno (azione diretta) 3 Con la previsione del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada (art. 283 Codice delle assicurazioni), vale a dire di un soggetto istituzionale che garantisce il risarcimento al danneggiato anche in caso di veicolo danneggiante non assicurato il risarcimento al danneggiato o non identificato, di liquidazione dell impresa che lo assicura e da ultimo anche in caso di veicolo rubato (circolazione contro la volontà del proprietario) Evoluzione del sistema: tutelare anche gli assicurati nella loro veste di consumatori del servizio assicurativo 6
7 EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA R.C.A L. N. 990: INTRODUZIONE DELL ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA 1977 L. N. 39: MINIRIFORMA 1978 L. N. 576: DISCIPLINA SPECIFICA IMPRESE IN L.C.A III DIRETTIVA DANNI : LIBERALIZZAZIONE NORMATIVA E TARIFFARIA 1995 D. LGS. N. 175: RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA DI LIBERALIZZAZIONE 2000 D.L. 70 E LEGGE N. 137: BLOCCO TARIFFE 2001 L. N. 57: TRASPARENZA E DANNO ALLA PERSONA 2002 L. N. 273: TRASPARENZA E VIGILANZA RAFFORZATA 2003 D. LGS N. 190: RECEPIMENTO IV DIRETTIVA 2005 D.LGS N. 209: CODICE DELLE ASSICURAZIONI E REGOLAMENTI ATTUATIVI 2006 D.P.R. N. 54: REG. ATTUATIVO RISARCIMENTO DIRETTO 2006 D.L. N. 223: COSIDDETTO DECRETO BERSANI I L. N. 248/ D.L. N. 7: COSIDDETTO DECRETO BERSANI II L. N. 40/ D.LGS N. 198: RECEPIMENTO V DIRETTIVA /CE VI DIRETTIVA : DI CODIFICA DELLE 5 PRECEDENTI
8 L OGGETTO DELL ASSICURAZIONE R.C.A. Articolo 122 Codice delle assicurazioni L assicurazione copre la responsabilità civile prevista dall art c.c. con alcune estensioni: i danni ai trasportati a qualunque titolo sul veicolo responsabile (artt e 2043 c.c.) N.B. dal 2006 i danni provocati a terzi (non trasportati o trasportati contro la propria volontà) dal veicolo circolante contro la volontà del proprietario (ad es. a seguito di furto) sono a carico del Fondo di Garanzia per le vittime della strada a partire dal giorno successivo a quello in cui il fatto è stato denunciato alle Autorità competenti 8
9 CLAUSOLE DI ESCLUSIONE E RIVALSA Esclusioni della copertura ricorrenti nei contratti r.c.auto_ Conducente non abilitato ai sensi delle disposizioni vigenti (es. guida senza patente o con patente scaduta o non idonea) Trasporto di persone o cose non conforme alle disposizioni vigenti o alla carta di circolazione (es. trasportati in numero eccedente rispetto a quello indicato nella carta di circolazione) Conducente in stato di ebbrezza o sotto l effetto di sostanze stupefacenti (inseriti limiti e divieti più severi con la recente L. n. 120/2010 c.d. tolleranza zero alcool per neopatentati e conducenti professionali Diritto di rivalsa Tutte le clausole contrattuali di esclusione della copertura non sono opponibili ai terzi danneggiati (art. 144 del Codice delle assicurazioni). L assicuratore dovrà quindi risarcire i danni, ma avrà diritto di rivalersi verso il conducente/ assicurato (in tutto od 9 in parte a seconda delle cocncrete previsioni contrattuali)
10 LA DEFINIZIONE DI TERZO Art. 129 Codice assicurazioni Sono considerati terzi tutti i soggetti coinvolti nel sinistro ad eccezione del conducente del veicolo responsabile dell incidente Per i soli danni a cose subiti, non sono considerati terzi: 1. il proprietario del veicolo, l usufruttuario, l acquirente con patto di riservato dominio ed il locatario in caso di veicolo concesso in leasing 2. il coniuge non legalmente separato, gli ascendenti e i discendenti legittimi, naturali o adottivi del conducente o dei soggetti al punto 1, gli affiliati e gli altri parenti e affini fino al terzo grado di tali soggetti, se conviventi o a loro carico 3. se l assicurato è una società, i soci a responsabilità illimitata e le persone che si trovano con questi in uno dei rapporti di cui al punto 10 2.
11 VEICOLI SOGGETTI ALL OBBLIGO ART. 122 CODICE DELLE ASSICURAZIONI ART. 3 DECRETO MIN. SVILUPPO ECONOMICO N. 86/2008 Tutti i veicoli a motore, compresi i rimorchi e i filoveicoli Esclusi i mezzi su rotaie 11
12 CONCETTO DI CIRCOLAZIONE L obbligo di assicurazione r.c.auto vige per i veicoli a motore senza guida di rotaie, inclusi i rimorchi, in circolazione su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate Sono equiparate alle strade di uso pubblico tutte le aree, di proprietà pubblica o privata, aperte alla circolazione del pubblico, quali ad esempio (secondo una consolidata giurisprudenza) le stazioni di servizio e i parcheggi dei supermercati Sono considerati in circolazione anche i veicoli in sosta su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate; da qui la necessità di assicurare i rimorchi in sosta staccati dalla motrice per il cosiddetto rischio statico Le aree private non aperte alla circolazione del pubblico (es: garage condominiale con accessi individuali, cantieri edili chiusi) sono escluse dall obbligo ex lege, ma di norma ricomprese nella garanzia r.c.a. da clausole contrattuali di estensione (tranne alcune: 12 es. aereoporti e aree militari)
13 SOGGETTI OBBLIGATI A STIPULARE L ASSICURAZIONE R.C.AUTO Sono responsabili delle conseguenze della circolazione del veicolo (art c.c.) e quindi obbligati ad assicurarsi: il conducente, anche occasionale, che pertanto è tenuto a controllare che il veicolo sia assicurato il proprietario il locatario in caso di leasing, l usufruttuario e l acquirente con patto di riservato dominio 13
14 I MASSIMALI Articolo 128 Codice delle assicurazione Il contratto di assicurazione r.c. auto deve essere stipulato per importi di copertura, vale a dire massimali, non inferiori a quelli determinati dalla legge. Il D.lgs n. 198/2007, che ha recepito la V Direttiva Auto (2005/14/CE), ha stabilito che i nuovi massimali minimi europei, validi per tutti i veicoli, devono essere applicati in Italia nelle due seguenti fasi Per ogni sinistro r.c.auto, qualunque sia il n. delle vittime: Entro l 11/12/2009 Euro 2,5 milioni Euro 0,5 milioni per danni alla persona per danni a cose Entro l 11/06/2012 Euro 5 milioni per danni alla persona Euro 1 milione per danni a cose 14
15 GLI OBBLIGHI DELL ASSICURATORE Articolo 132 Codice delle assicurazioni La legge pone a carico delle imprese di assicurazione un duplice obbligo stabilire preventivamente condizioni di polizza e le tariffe per tutti i rischi derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore accettare tutte le proposte di assicurazione r.c. auto presentate dagli utenti Unica eccezione ammessa: l autorizzazione può essere richiesta con riferimento alle sole flotte di veicoli, in caso di imprese specializzate nel settore 15
16 PUBBLICIZZAZIONE CGA E TARIFFE Articolo 131 Codice delle assicurazioni Le imprese devono pubblicizzare le proprie condizioni generali di assicurazione r.c.auto (CGA) le tariffe dei premi e la Nota informativa per il contraente sia presso i punti vendita sia sui siti internet che devono istituire ex lege (Regolamento ISVAP n. 23/2008) La pubblicizzazione delle tariffe dei premi deve essere effettuata tramite procedure che consentano agli utenti di ottenere preventivi di premio valevoli per 60 giorni Articolo 136 Codice delle assicurazioni Dal 2009 è disponibile sul sito del ISVAP, organo di Vigilanza del settore, e del Ministero Sviluppo Economico il cosiddetto Preventivatore Universale che consente di comparare le tariffe di tutte 16 le imprese rcauto
17 LE FORMULE TARIFFARIE Formule con premio variabile in funzione della sinistrosità (tutte rientranti nella famiglia del bonus malus in senso lato): Bonus Malus Bonus Malus con franchigia Pejus No Claim Discount Franchigia Tariffa fissa (ai sensi dell art. 133 Codice delle assicurazioni, non applicabile ad autovetture, ciclomotori e motocicli ) 17
18 I SINISTRI R.C.AUTO (CENNI) Articolo 144 Codice delle assicurazioni AZIONE DIRETTA DEL DANNEGGIATO particolarità dell assicurazione r.c. auto il danneggiato ha diritto di agire direttamente verso il proprio assicuratore se sia applicabile la procedura di risarcimento diretto (art. 149 Codice) oppure verso l assicuratore del responsabile se tale procedura non sia applicabile (art. 148 Codice) INOPPONIBILITA DI ECCEZIONI CONTRATTUALI al terzo danneggiato non possono essere opposte eccezioni basate sul contratto (ad es. guida non consentita a soggetti non indicati in polizza) l impresa si può rivalere sull assicurato dopo aver risarcito i danneggiati 18
19 I SINISTRI R.C. AUTO (CENNI) Articolo 145 Codice delle assicurazioni L azione per il risarcimento del danno può essere proposta solo dopo che siano trascorsi 60 giorni (90 in caso di danni alla persona) da quello in cui il danneggiato abbia chiesto all assicuratore il risarcimento del danno, a mezzo raccomandata r.r. 19
20 I SINISTRI RCA Articoli 148 e 149 Codice delle assicurazioni A chi deve essere indirizzata la richiesta di risarcimento? ALL IMPRESA ASSICURATRICE DEL PROPRIO VEICOLO (RISARCIMENTO DIRETTO) O DEL VEICOLO CIVILMENTE RESPONSABILE DEL SINISTRO All ufficio sinistri del luogo di domicilio del danneggiato Alla direzione dell impresa 20
21 RISULTATI DEL SETTORE: CONTO TECNICO
22 Assicurazione r.c. auto Premi incassati Costi pagati
23 CONFRONTO EUROPEO: 1. FREQUENZA SINISTRI FREQUENZA SINISTRI R.C.AUTO NEL 2008 Fonte: CEA The European Motor Insurance Market Febbraio 2009 (*) I valori sono riferiti all anno
24 La frequenza dei sinistri gestiti nel 2009 TOTALE TIPOLOGIE DI VEICOLO BL SO VB PN TN LC VC CO AO VA BG VI TV BI NO BS MI VR VR VE TO VC PD LO PV CR MN RO AT AL PC PR CN REMO FE GE BO RA SV SP MS IM BZ LU PT PO FI PI FO AR RN PS UD AN GO Frequenza Sinistri Anno 2009 Da 4% a 6% (25) Da 6% a 7% (31) Da 7% a 8% (16) Da 8% a 9% (17) Oltre il 9% (14) Valore medio nazionale 7,76% SO BL SO VB PN VA CO TN LC VC BG AO VI TV BI NO BS MI VR VR VE TO VC PD LO PV CR MN RO AT AL PC PR CN RE MO FE GE BO RA SV SP MS IM LU PT PO FO RN FI FI PS PI AR BZ UD AN GO Frequenza Sinistri Variazione tra il 2007 e il 2009 In aumento (38) In diminuzione (41) Stabile (24) LI LI SI PG MC AP LI LI SI PG MC AP GR VT TR RM RI TE PE AQ CH GR VT TR RM RI TE AQ CH LT FR IS CB FG LT FR IS CB FG OR SS NU CE NA AV SA PZ BA MT TA BR LE OR SS NU CE NA BN AV SA PZ BA MT TA BR LE CA CS CA CS KR KR CZ CZ VV VV TP PA AG ME EN CT RC TP PA AG EN ME EN CT RC EN CL RG SR CL SR RG In generale, le province a più elevata sinistrosità sono anche quelle che mostrano in media gli aumenti più significativi tra il 2007 e il 2009 e sono concentrate prevalentemente al Sud 24
25 CONFRONTO EUROPEO: 2. COSTO MEDIO DEI SINISTRI COSTO MEDIO DEI SINISTRI R.C.AUTO NEL 2008 Fonte: CEA The European Motor Insurance Market Febbraio 2009 (*) I valori sono riferiti all anno
26 Il costo medio dei sinistri gestiti nel 2009 TOTALE TIPOLOGIE DI VEICOLO BL SO VB PN UD TN LC VC CO GO AO VA BG VI TV BI NO BS MI VR VR VE TO VC PD LO PV CR MN RO AT AL PC PR CN REMO FE GE BO RA SV SP MS IM OR SS NU BZ LU PT PO FI PI LI LI SI GR FO AR RN PG TR VT RM PS RI LT AN MC AP TE PE AQ CH FR IS CE NA CB AV SA Costo medio sinistri ( ) Anno 2009 FG PZ 1. Da a (13) 2. Da a (22) 3. Da a (31) 4. Da a (35) 5. Oltre (2) Valore medio nazionale (*) BA MT TA BR LE SO BL SO VB PN UD TN LC VC CO GO AO VA BG VI TV BI NO BS MI VR VR VE TO VC PD LO PV CR MN RO AT AL PC PR CN REMO FE GE BO RA SV SP MS IM LU PT PO FO RN FI PS PI AR AN OR SS NU LI LI BZ SI GR PG TR VT RM RI LT MC FR AP TE AQ CE CH IS CB BN Costo medio sinistri Variazione tra il 2007 e il 2009 AV SA FG PZ In aumento (37) In diminuzione (44) Stabile (22) BA MT TA BR LE CA CS KR CA CS KR VV CZ CZ VV VV RC ME TP PA TP AG EN EN CT CL RG SR Il costo medio dei sinistri gestiti è molto variegato sul territorio nazionale ME PA EN AG EN CL SR RG RC A differenza della frequenza sinistri, tra il 2007 e il 2009 le province che registrano gli aumenti di costo medio sono dislocate in tutto il territorio nazionale (*) Il costo medio riportato differisce da quello della slide 6(e pari a 3.903) in quanto non considera le spese indirette associato al sinistro 26
27 SINISTRI CON DANNI ALLA PERSONA IN ITALIA Generazione di accadimento Numero dei sinistri pagati e a riserva* Incidenza% del numero dei sinistri con lesioni alla persona Numero dei sinistri con lesioni alla persona Variazione % tendenziale Numero medio di persone ferite in un sinistro Numero totale di persone morte e ferite - ANIA Numero totale di persone morte e ferite - ISTAT (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) ,7% n.d. n.d. n.d ,4% ,9% n.d. n.d ,9% ,9% n.d. n.d ,2% ,6% n.d. n.d ,8% ,8% n.d. n.d ,0% ,2% n.d. n.d ,0% ,3% n.d. n.d ,0% ,5% 1, ,3% ,4% 1, ,8% ,3% 1, * Comprensivi della stima dei sinistri I.B.N.R. ISTAT: il numero di feriti e morti dell ISTAT (colonna (8)) differisce da quello del settore assicurativo (colonna (7)) perché il primo è relativo ai SOLI incidenti con danni fisici per i quali è intervenuta una forza pubblica (polizia municipale, polizia stradale o carabinieri) e la rilevazione dei dati dell incidente è lasciata alla volontà della forza pubblica che deve riempire un apposito questionario con i dati relativi all incidente stesso 27
28 Incidenza dei danni a cose e dei danni a persona Anno 2009 BL SO VB PN UD TN LC VC CO GO AO VA BG VI TV BI NO BS MI VR VR VC TO LO PD VE PV CR MN RO AT AL PC PR CN REMO FE SV GE BO RA SP MS IM LU PT PO FI FO RN PS PI AR AN LI SI PG MC LI AP GR TR TE VT RI PE AQ CH RM FR IS CB LT OR SS NU BZ CE NA Incidenza Num.Sinistri con Danni Fisici Inferiore al 15% (15) 2. Tra il 16% e il 20% (31) 3. Tra il 21% e il 30% (41) 4. Tra il 31% e il 40% (13) 5. Oltre il 40% (3) AV SA Valore medio nazionale FG PZ 22,2% BA MT TA BR LE BL SO VB PN UD TN LC VC CO GO AO VA BG VI TV BI NO BS MI VR VR VC LO PD VE TO PV CR MN RO AT AL PC PR CN REMO FE SV GE BO RA SP MS IM LU PT PO FO RN FI PS PI AR AN OR SS NU LI LI BZ SI GR VT PG TR RM RI MC AP FR LT TE PE AQ CH IS CB CE NA AV Var.% incid. danni fisici SA 1. In forte aumento (11) 2. In Aumento (42) 3. Stabile (44) 4. In diminuzione (6) FG PZ BA MT TA BR LE CA VV CS CZ KR CA CS CZ VV KR TP PA AG CL EN ME CT SR RG RC TP PA AG EN CL ME EN CT RG SR RC L incidenza dei danni fisici è particolarmente elevata nel Sud dell Italia (in particolare Puglia e Calabria), ma valori superiori alla media si registrano anche nel Centro Nel Meridione si riscontrano anche le variazioni più accentuate tra il 2007 e il
29 CONFRONTO EUROPEO: 3. INCIDENZA DEI DANNI ALLA PERSONA INCIDENZA DEL NUMERO DEI SINISTRI CON DANNI FISICI SUL TOTALE SINISTRI R.C. AUTO 16,3% 17,8% 22,0% 4,0% 5,5% 6,8% 7,2% 7,5% 9,8% 10,0% 10,0% Si stima che circa l 87% del 21% dei sinistri con danni alla persona (pari a circa ) riguardano lesioni con un invalidità permanente da 1 a 9 punti percentuali Oltre il 70% di questi sinistri (pari a circa ) riguardano lesioni che comportano un invalidità permanente compresa tra 1 e 2 punti percentuali Se si escludessero tali sinistri dai risarcimenti del settore assicurativo, il cui costo è stimabile in circa 1,7 miliardi di euro, ci sarebbe una riduzione dell onere complessivo dei sinistri di oltre l 11% 29
30 I danni GRAVI alla persona: la giungla delle tabelle dei Tribunali Le voci di danno: 1. Danno patrimoniale (reddito, spese mediche, spese di riabilitazione) 2. Danno non patrimoniale: danno biologico permanente (i.p.) danno biologico temporaneo (i.t.) danno morale Es.: 60% I.P. MILANO ROMA CAGLIARI FIRENZE Es.: INABILITÀ TEMPORANEA -- I.T. assoluta al giorno per la legge italiana: I.T. assoluta per Tribunale Milano: da 88 a I.T. assoluta per Tribunale di Roma: 71 30
31 I danni non patrimoniali dei superstiti ITALIA Milano Genitore DA A Figlio DA A Coniuge DA A Fratello DA A Nonno DA A FRANCIA Solo prossimi congiunti GERMANIA NO solo danno da shock GRAN BRETAGNA Solo prossimi congiunti
32 I danni alla persona di LIEVISSIMA entità: l esercito degli invalidi Numero di danneggiati (1-2 i.p.): Importo dei risarcimenti: 1,7 mld Che cosa dice la legge?.premesso che anche le lesioni da cui possono originare menomazioni previste in tabella possono talora guarire senza postumi. La prassi: *distorsione di rachide cervicale: i.p. 2 p.p. + contusione di spalla da trazione della cintura: i.p. = 0 Totale: i.p. = 3 p.p. Nota (*): esiti di trauma minore del collo con persistente rachialgia, limitazione antalgica dei movimenti del capo 32
33 IL DANNO ALLA PERSONA I costi impropri W. D. 1945
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References: Articolo 122
 Art. 129
 ART. 122
 ART. 3
 Articolo 128
 Articolo 132
 Articolo 131
 Articolo 136
 art. 133
 Articolo 144
 Articolo 145