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Timestamp: 2017-05-29 09:34:11+00:00

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Glossario Fondi Strutturali
È il documento che, per ogni stato membro, nell’ambito di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, definisce gli obiettivi, la strategia, i risultati attesi, le priorità, i metodi di intervento e di impiego dei fondi comunitari per il periodo di programmazione 2014-2020.
L’accordo di partenariato una volta definito viene trasmesso alla Commissione europea.
Principio in base al quale gli stanziamenti dei Fondi strutturali non possono sostituirsi alle spese pubbliche dello Stato membro ma servono a finanziare politiche aggiuntive.
Ammissibilità (delle spese)
L'articolo 65 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 stabilisce che "L’ammissibilità delle spese è determinata in base a norme nazionali, fatte salve norme specifiche previste nel presente regolamento o nelle norme specifiche di ciascun fondo, o sulla base degli stessi." Inoltre sancisce che "Le spese sono ammissibili a una partecipazione dei fondi SIE se sono state sostenute da un beneficiario e pagate tra la data di presentazione del programma alla Commissione o il 1° gennaio 2014, se anteriore, e il 31 dicembre 2023. Inoltre le spese sono ammissibili per una partecipazione del FEASR solo se l'aiuto in questione è di fatto pagato dall'organismo pagatore tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2022".
La considerazione n. 45 del preambolo del Regolamento (UE) n.
1303/2013 afferma che “È necessario definire norme specifiche riguardanti gli importi da accettare come spese ammissibili alla chiusura di un programma, per garantire che le risorse versate dai fondi SIE, compresi i costi e le spese di gestione, siano effettivamente usate per gli investimenti ai destinatari finali. Le norme dovrebbero essere abbastanza flessibili da rendere possibile il sostegno a strumenti azionari a vantaggio delle imprese destinatarie e, pertanto, dovrebbero
tenere in conto talune caratteristiche specifiche degli strumenti azionari per le imprese, quali le pratiche di mercato in connessione con la concessione di finanziamenti di follow-up nel settore dei fondi di capitale di rischio”.
“Una zona geografica coperta da un programma specifico o, nel caso di un programma che copre più di una categoria di regioni, l'area geografica corrispondente a ciascuna categoria di regioni”.
Le aree interne rappresentano una delle tre opzioni strategiche d'intervento per la programmazione 2014-2020. Sono definite “aree interne” : "quella parte del territorio nazionale – circa tre quinti del territorio e poco meno di un quarto della popolazione - distante da centri di agglomerazione e di servizio e con traiettorie di sviluppo instabili ma al tempo stesso dotata di risorse che mancano alle aree centrali, “rugosa”, con problemi demografici ma al tempo stesso fortemente policentrica e con elevato potenziale di attrazione."
L’asse prioritario fa riferimento a ciascuna delle priorità della strategia contenuta in un programma operativo comprendente un gruppo di operazioni connesse tra loro e aventi obiettivi specifici misurabili. "Un programma operativo è costituito da assi prioritari. Un asse prioritario riguarda un fondo e una categoria di regioni tranne nel caso del Fondo di coesione e corrisponde, [...], a un obiettivo tematico e comprende una o più priorità di investimento di tale obiettivo tematico conformemente alle norme specifiche di ciascun fondo.[...]".
L'assistenza tecnica è l’insieme delle attività finanziabili dai Fondi strutturali utilizzate per accompagnare e supportare la gestione e attuazione dei programmi operativi cofinanziati dalla Commissione Europea come ad esempio preparazione, gestione, sorveglianza, valutazione, informazione e comunicazione, creazione di rete, risoluzione dei reclami, controllo e audit.
È un atto giuridico di carattere unilaterale emanato da un organo della Pubblica Amministrazione nell’esercizio della potestà amministrativa.
Atto Delegato
È un atto che ha il potere di integrare o modificare determinati elementi non essenziali dell’atto legislativo. Gli atti delegati possono quindi precisare determinate caratteristiche tecniche o modificare determinati elementi di un atto legislativo.
Attività di controllo, obiettiva ed indipendente, finalizzata ad aggiungere valore e a migliorare il funzionamento di un’organizzazione.
E’ l’autorità che garantisce lo svolgimento di attività di audit sui “sistemi di gestione e controllo”su un campione adeguato d’interventi e sui bilanci annuali. Nella programmazione 2014/2020 il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del 17 dicembre 2013 stabilisce nell’ art. 123 che " Per ciascun programma operativo, lo Stato membro designa un'autorità pubblica o un organismo pubblico nazionale, regionale o locale quale autorità di audit, funzionalmente indipendente dall'autorità di gestione e dall'autorità di certificazione. La stessa autorità di audit può essere designata per più di un programma operativo".
E’ l’autorità responsabile della compilazione e invio delle domande di pagamento alla Commissione europea. Prepara i bilanci annuali, ne certifica la completezza, l'esattezza e la veridicità e certifica che la spesa iscritta nel bilancio rispetti le norme nazionali e dell'Unione. Nella programmazione 2014/2020 il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del 17 dicembre 2013 stabilisce che "Per ciascun programma operativo, lo Stato membro designa un'autorità pubblica o un organismo pubblico nazionale, regionale o locale quale autorità di certificazione, fermo restando il
paragrafo 3. La stessa autorità di certificazione può essere designata per più di un programma operativo."
Le funzioni dell’autorità di certificazione sono indicate nel Regolamento (UE) n. 1303/2013 del 17 dicembre 2013, artt.124-126. L’AdC effettua i propri controlli, così come previsto dai regolamenti comunitari, sulla base di specifiche campionature.
Organismo pubblico, privato o nazionale designato dallo Stato membro che ha la responsabilità della gestione e attuazione del Programma Operativo .
Quest’organismo opera in conformità del "Principio della sana gestione finanziaria"(art. 30 del Regolamento (UE, EURATOM) N. 966/2012)
Nella programmazione 2014/2020 il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del 17 dicembre 2013 stabilisce nell'art. 113 che " Per ciascun programma operativo, lo Stato membro designa un'autorità pubblica o un organismo pubblico nazionale, regionale o locale quale autorità di gestione.La stessa autorità o lo stesso organismo pubblico possono essere designati come autorità di gestione per più di un programma operativo.” e nell’art. 125 definisce ltutte le funzioni a carico dell’AdG.
È atto amministrativo emanato dall’AdG sulla base di una procedura che prevede le seguenti fasi:
•	emanazione di un avviso pubblico da parte dell’AdG;
•	presentazione di una proposta da parte degli istituti scolastici;
•	esame e valutazione della proposta da parte dell’AdG.
È un atto amministrativo con cui l’Autorità di Gestione mette a bando le azioni del Programma. L’avviso definisce le tipologie di interventi da mettere a bando, le procedure e la tempistica per la realizzazione dei progetti.
Sono tutti gli interventi mirati a conseguire i risultati attesi. L’azione non è altro che la concretizzazione degli obiettivi tematici stabiliti dall’Unione europea nell’Accordo di partenariato. Quindi liste di interventi infrastrutturali e/o di formazione con riferimento allo stato di progettazione, alle tipologie di servizi da finanziare con i criteri per assegnare i fondi. misure per la concessione di agevolazioni con l’individuazione ex ante delle procedure e della tempistica per la definizione di bandi/avvisi, progetti complessi di valorizzazione di aree territoriali con l’esplicitazione di modalità innovative di selezione degli interventi più rispondenti ai bisogni territoriali.
La Banca centrale europea (BCE) è stata inaugurata il 30 giugno 1998 a Francoforte, ed è incaricata di dare attuazione alla politica monetaria nei paesi membri della zona euro. Dal 1° gennaio 1999 ha il compito di mantenere la stabilità dei prezzi nella zona euro e di attuare la politica monetaria europea definita dal Sistema europeo delle banche centrali (SEBC).
La Banca europea per gli investimenti è l'istituzione finanziaria dell'Unione europea creata nel 1957 peril finanziamento degli investimenti atti a sostenere gli obiettivi politici dell'Unione.Ha il compito di contribuire alla coesione economica, sociale e territoriale attraverso lo sviluppo equilibrato del territorio comunitario. Gli azionisti della BEI sono i 27 Stati membri dell'Unione europea. La Banca è guidata da un consiglio dei governatori, composto dai 27 ministri delle finanze. Dotata di personalità giuridica e di autonomia finanziaria, la Banca concede finanziamenti a lungo termine per la realizzazione di progetti concreti di cui sia garantita l'attuabilità sotto il profilo economico, tecnico, finanziario e della tutela ambientale.
Il beneficiario è l'organismo pubblico o privato che riceve l'aiuto e nel quadro degli strumenti finanziari, è l'organismo che attua lo strumento finanziario. Per il MIUR i beneficiari sono le scuole statali di ogni ordine e grado (comprese scuole dell’infanzia), CPIA, Enti in house, Fornitori, Enti locali e altre amministrazioni pubbliche.
(Best Practices) Si intende una prassi che, rispetto ad altre analoghe, si è dimostrata particolarmente efficace nello svolgimento di una determinata attività.
Si può trattare di un approccio, una specifica operazione realizzata in un’area di intervento, una scelta metodologica, una modalità di risoluzione di un problema, un modello di relazione con i partners, una particolare procedura, ecc.
Individuare e diffondere le buone prassi può consentire, per effetto della riproduzione di esperienze già sperimentate, la riduzione dei tempi e/o dei costi e l’efficacia dell’azione intrapresa.
La Capacità Istituzionale è l’abilità delle istituzioni nel definire obiettivi e creare le condizioni per il loro conseguimento, al fine di innalzare la qualità della vita dei cittadini attraverso il miglioramento dei servizi offerti, delle opportunità per le imprese e della produttività.
Nella programmazione 2014-2020 la capacità istituzionale è contemplata nell’undicesimo Obiettivo Tematico “Rafforzamento della capacità istituzionale e amministrazione pubblica efficiente” del Regolamento (UE)n. 1303/2013.
Le Regioni, conformemente all'articolo 90, paragrafo 2 del Regolamento (UE) n. 1303/2013”, sono classificate in "Regioni meno sviluppate", "Regioni in transizione" e "Regioni più sviluppate".
Richiesta di rimborso (RDR)
Nel caso di progetti gestiti a costi reali rappresenta le spese effettivamente sostenute dal beneficiario in un determinato periodo. Nel caso di progetti gestiti con modalità di semplificazione di costi rappresenta l’importo riconosciuto sulla base dello stato di avanzamento delle attività.
È l'importo di spesa sostenuta dai beneficiari nell’attuazione dei Programmi Operativi cofinanziati dai Fondi strutturali per il quale è richiesto il rimborso alla Commissione Europea sulla base di una certificazione ufficiale.
Strumento che supporta e attesta lo svolgimento dei controlli per le verifiche amministrativo-contabili e gestionali.
Il codice identificativo di gara (CIG) è il codice adottato in Italia per identificare una gara d'appalto e i relativi pagamenti. È costituito da una sequenza di 10 caratteri alfanumerici. Viene utilizzato anche per tracciare i flussi finanziari relativi ai contratti pubblici.
Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) è un organo collegiale del Governo presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri. È un organo di decisione politica in ambito economico e finanziario e svolge funzioni di coordinamento in materia di programmazione della politica economica da perseguire a livello nazionale, comunitario e internazionale. I principali argomenti oggetto di esame sono: l'attuazione del Quadro Strategico Nazionale, l'attivazione del sistema di Monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP) e la messa a regime del Codice unico di progetto (CUP).
Codice di Condotta Europea sul Partenariato (CCEP)
Il Regolamento (UE)n. 1303/2013 sancisce all'Art. 5 par.3 che "alla Commissione è conferito il potere di adottare un atto delegato […] per stabilire un codice allo scopo di sostenere e agevolare gli Stati membri nell'organizzazione del partenariato […]. Il codice di condotta definisce il quadro all'interno del quale gli Stati membri, conformemente al proprio quadro istituzionale e giuridico nonché alle rispettive competenze nazionali e regionali, perseguono l'attuazione del partenariato.[...]"
È un codice alfanumerico di 10 caratteri che identifica univocamente le scuole e gli istituti dislocati sul territorio nazionale italiano.
E’ l’ operazione con cui vengono associati in un unico contributo i fondi messi a disposizione da dall’Unione europea e dallo Stato membro. L’azione dei fondi strutturali, sulla base del principio di addizionalità, è complementare a quella degli Stati membri. Il cofinanziamento di parte nazionale relativo al periodo 2014/2020 è assicurato mediante il ricorso al fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie. Le azioni previste dal Programma operativo nazionale (PON) usufruiscono, pertanto, del contributo nazionale e di quello comunitario sulla base della percentuale definita nell’Accordo di partenariato.
Come previsto dal Regolamento (UE)n. 1303/2013 art.47, il Comitato di sorveglianza è l’organo che ogni Stato membro istituisce per vigilare, d'intesa con l'autorità di gestione, sull'attuazione del programma. Ciascun Comitato di sorveglianza stabilisce e adotta il proprio regolamento interno, è composto da rappresentanti dell'autorità di gestione e degli organismi intermedi e da rappresentanti dei partner. Ciascun membro del Comitato di sorveglianza ha diritto di voto. Il comitato di sorveglianza si riunisce almeno una volta all'anno per valutarel'attuazione del programma e i progressi compiuti nel conseguimento dei suoi obiettivi.
È il principio che prevede la concentrazione della maggior parte delle risorse sugli obiettivi tematici/priorità di investimento individuati dalla strategia Europa 2020 e dal Quadro Strategico Comune per massimizzare l’impatto delle politiche di coesione.
È il prerequisito per l’efficace ed efficiente raggiungimento di un obiettivo specifico relativo ad una priorità d’investimento o ad una priorità dell’Unione. Per assicurare l’efficacia degli investimenti e raggiungere i risultati attesi occorre infatti verificare che ci siano sia l'insieme delle condizioni necessarie per assicurare un sostegno efficace, sia che tutti i prerequisiti indispensabili previsti siano assicurati.
È il conto corrente di ogni singola istituzione scolastica acceso presso la Banca d’Italia.
Il Contratto di Partenariato è lo strumento previsto dalla Commissione europea per stabilire la strategia di impiego dei fondi comunitari per il periodo di programmazione 2014-2020. Nel contratto sono esplicitate le priorità, gli indicatori di risultato, il quadro delle esecuzioni, le allocazioni delle risorse nazionali ed europee, i meccanismi di coordinamento tra i fondi e le politiche europee e nazionali. E’ definito nell’ art. 2 della proposta di Regolamento generale COM(2013) 246 final come « il documento preparato da uno Stato membro con la partecipazione dei partner in base al sistema della governance a più livelli, che definisce la strategia e le priorità dello Stato membro nonché le modalità di impiego efficace ed efficiente dei Fondi del QCS per perseguire la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e approvato dalla Commissione in seguito a valutazione e dialogo con lo Stato membro» .
Ai sensi dell’art. 125 del Reg (CE) 1303/2013, all’Autorità di Gestione (AdG) spetta il compito di effettuare le verifiche al fine di controllare che i prodotti e
servizi cofinanziati siano stati forniti, che i beneficiari abbiano pagato le spese dichiarate e che queste ultime siano conformi al diritto applicabile, al programma operativo e alle condizioni per il sostegno dell'operazione.
La procedura adottata dall'Autorità di Gestione del MIUR prevede due modalità di verifica::
•	controlli desk: sono verifiche amministrativo-contabili e gestionali sulle domande di rimborso presentate dai beneficiari, interessano la totalità delle operazioni autorizzate e si esplicano attraverso un controllo della documentazione inserita nei due sistemi informativi (GPU e SIF2020);
•	controlli in loco: sono verifiche amministrativo-contabili e gestionali effettuate presso il beneficiario su un campione significativo di operazioni. Si tratta principalmente di un controllo fisico, tecnico e qualitativo che mira alla verifica della corrispondenza tra la documentazione di progetto agli atti del beneficiario e quanto registrato attraverso i sistemi informativi nonché all’effettivo output delle attività progettuali.
Sono controlli obbligatori a campione sugli interventi, certificazione e dichiarazione di spesa. Sono svolti da un organismo indipendente (Autorità di Audit) rispetto all’Autorità di Gestione (AdG),. Sono finalizzati alla verifica dell’efficacia de isistemi di gestione e di controllo e della regolarità nell’esecuzione delle operazioni cofinanziate dai Fondi Comunitari.
Sono costi unitari standardizzati determinati dall’AdG sulla base dell’analisi dei dati storici della programmazione 2007-2013 e su indagini di mercato.
Sono le spese effettivamente sostenute dai beneficiari
Costi del personale della formazione
Comprendono i costi delle figure professionali coinvolte nelle attività formative d’aula/laboratorio/stage (esperti e tutor) e di verifica (certificazioni).
Comprendono tutte le spese legate all’organizzazione e gestione delle attività formative.
I costi di gestione, a differenza di quelli della formazione sono commisurati non solo alla durata dell’intervento ma anche al numero di partecipanti effettivi.
Rappresentano i requisiti di eleggibilità – “regole”- delle operazioni strettamente collegati ai contenuti delle attività, la cui verifica comporta esclusivamente la rispondenza o meno a specifici requisiti (Si/No).
Rappresentano i criteri che l’Autorità di Gestione intende adottare per la valutazione delle operazioni da ammettere al cofinanziamento dei fondi strutturali per il periodo di programmazione 2014/2020. I criteri di selezione sono approvati dal Comitato di Sorveglianza.
Sono le regole stabilite dall’AdG che stabiliscono la priorità ai fini della definizione delle graduatorie.
Il Codice Unico di Progetto (CUP) è un codice identificativo la cui richiesta è obbligatoria per ogni progetto d’investimento pubblico. Il codice accompagna ciascun progetto dall’approvazione dei provvedimenti di assegnazione delle risorse fino alla conclusione dei lavori e rimane nella banca dati del Sistema
anche dopo la chiusura del progetto. Il CUP si identifica con una stringa alfanumerica di 15 caratteri. Il CUP attribuito al progetto non verrà mai cambiato nel tempo.
E’ un atto comunitario vincolante che può essere indirizzato agli Stati, alle persone fisiche e giuridiche, alle imprese, che agiscono nel territorio della comunità. La decisione diviene efficace con la sola notificazione ai loro destinatari.
I destinatari degli interventi cofinanziati - da non confondere con i beneficiari finali - sono i soggetti (persone, imprese o organismi) che usufruiscono della realizzazione delle azioni, cioè delle singole attività nelle quali si sviluppa un intervento/progetto. I destinatari previsti dal PON “Per la scuola” sono tutti gli allievi delle istitutzioni scolastiche statali, dall’infanzia alla scuola secondaria di II grado.
Specifiche azioni sono destinate ai giovani adulti e agli adulti.
Dichiarazione di gestione e Relazione annuale dei controlli
La dichiarazione di gestione e la relazione annuale dei controlli sono i documenti predisposti dall’autorità di gestione per la procedura annuale dei conti. La prima conferma che i) “le informazioni sono presentate correttamente, complete ed esatte, ii) le spese sono state effettuate per le finalità previste, quali definite nella normativa settoriale, iii) i sistemi di controllo predisposti offrono le necessarie garanzie quanto alla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti”. La seconda fa “sintesi delle relazioni finali di revisione contabile e dei controlli effettuati, comprese un’analisi della natura e della portata degli errori e delle carenze individuati nei sistemi, come anche le azioni correttive avviate o programmate”.
E’ un atto comunitario di cui si avvalgono le istituzioni, il Consiglio o la Commissione, quando intendono raggiungere gli obiettivi previsti nel trattato avvalendosi degli ordinamenti interni agli Stati membri, al fine di procedere ad un riavvicinamento delle legislazioni nazionali. La direttiva vincola gli Stati membri a cui è rivolta al recepimento nell’ordinamento nazionale entro i termini fissati dalle Autorità Comunitarie.
È il soggetto che, nell’interesse del committente, ha il compito di coordinare, dirigere e controllare sotto il profilo tecnico-contabile l’esecuzione dei lavori e la loro rispondenza con il progetto esecutivo ed il contratto sottoscritto con l’impresa aggiudicataria.
Le funzioni in capo a tale soggetto sono esplicitate all’art. 148 del DPR 207/2010.
Il Direttore dei servizi generali e amministrativi, è la figura che affianca il Dirigente scolastico nella gestione finanziaria e pianifica le attività del personale ATA. E’ responsabile delle attività insieme al DS dal punto di vista amministrativo/contabile.
E’ il legale rappresentante dell’Istituzione Scolastica, assicura la gestione unitaria dell’istituzione, ed è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. E’ il responsabile dell’attività complessiva dell’istituto. In tale veste il DS può proporre orientamenti di ordine educativo e formativo in funzione dell’integrazione fra gli obiettivi del Piano e l’attività istituzionale complessiva della scuola. Ha inoltre il compito di curare l’attuazione degli orientamenti individuati. Specifica competenza del DS non delegabile, se non in casi eccezionali, è la funzione di direzione e coordinamento del Piano.
Disimpegno automatico (n+3)
Per la Programmazione 2014-2020 vale la cosiddetta regola “n+3” (art. 136 del Regolamento CE 1303/2013), pertanto le certificazioni alla Commissione devono essere presentate entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello dell’impegno nell’ambito del Programma. Non sono previste deroghe per i Grandi Progetti.
Disimpegno (Procedura di)
Nella programmazione 2014/2020 gli art. 86/ 87/88 del Regolamento (UE) N. 1303/2013 regolamentano la procedura di disimpegno, in particolare l’art. 86 recita “Tutti i programmi sono sottoposti a una procedura di disimpegno fondata sul principio che sono disimpegnati gli importi connessi a un impegno che non sono coperti da un prefinanziamento o da una richiesta di pagamento entro un determinato periodo di tempo, comprendendo ogni richiesta di pagamento interamente o parzialmente soggetta a interruzione della scadenza di pagamento o a sospensione dei pagamenti”
Le domande di rimborso sono le richieste avanzate dai beneficiari degli interventi al fine di ottenere il pagamento delle spese sostenute per la realizzazione dell’intervento (modello CERT)
"La domanda che un beneficiario presenta alle autorità nazionali per ottenere il pagamento"
La domanda di pagamento rappresenta la richiesta di pagamento elaborata dall’Autorità di Certificazione che viene trasmessa alla Commissione europea. L’AdC, prima di procedere alla certificazione delle spese alla Commissione Europea, svolge le seguenti attività:
•	verifica gli esiti dei controlli effettuati ai sensi dell’art. 125.5 del Regolamento (CE) n. 1303/2013 da parte dell’AdG, assicurandosi che in caso di errori o irregolarità l’AdG abbia messo in atto tutte le misure
correttive necessarie (segnalazione all’OLAF ove previsto, recupero, soppressione, ecc.) verificando che eventuali criticità riscontrate non evidenzino errori sistematici;
•	tiene conto dei risultati di tutte le attività (verifiche di sistema che delle verifiche sulle operazioni) svolte dall'Autorità di Audit. In particolare, l’AdC prende atto delle eventuali criticità riscontrate e delle raccomandazioni effettuate da parte dell’AdA mediante il rapporto annuale di controllo ed il parere previsto dall’art. 127.5 b) del Regolamento (CE) n. 1303/2013 e, nel caso di parere con riserve, valuta l’impatto sul Programma e ne tiene conto al fine della certificazione.
Il Documento Unico di Regolarità Contributiva, è il documento che attesta il rispetto degli obblighi contrattuali e legislativi da parte delle aziende nei confronti di INPS, INAIL ect. Il DURC è un documento che dimostra in maniera contestuale la regolarità dell’impresa sia per i pagamenti sia per i vari adempimenti assicurativi, assistenziali e previdenziali. Ha una validità di 120 giorni.
È il complesso delle operazioni di gestione del Programma Annuale - vale a dire di esecuzione delle previsioni di entrata e di spesa - svolte nell'esercizio finanziario che ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre. Dopo tale termine non possono essere effettuati accertamenti di entrate e impegni di spesa in conto dell'esercizio scaduto.
Europa 2020 è la strategia decennale per la crescita prevista dall'Unione europea. Essa non mira soltanto a uscire dalla crisi che continua ad affliggere l'economia di molti paesi, ma vuole anche colmare le lacune del modello di crescita e creare le condizioni per un diverso tipo di sviluppo economico: più intelligente, sostenibile e solidale. Per dare maggiore concretezza a questo discorso, l'UE si è data cinque obiettivi da realizzare entro la fine del decennio. Riguardano l'occupazione, l'istruzione, la ricerca e l'innovazione, l'integrazione sociale e la riduzione della povertà, il clima e l'energia. La strategia comporta anche sette iniziative prioritarie che tracciano un quadro entro il quale l'UE e i governi nazionali sostengono reciprocamente i loro sforzi per realizzare le priorità di Europa 2020, quali l'innovazione, l'economia digitale, l'occupazione, i giovani, la politica industriale, la povertà e l'uso efficiente delle risorse.
È l’equivalente informatico di una firma tradizionale autografa apposta su carta. E’ utilizzata per garantire l’autenticità del firmatario, garantisce che il documento non sia stato modificato dopo la sottoscrizione e inoltre, la firma digitale attribuisce piena validità al documento ai fini legali .
Il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) “contribuisce al finanziamento del sostegno destinato a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale eliminando le principali disparità regionali nell'Unione tramite lo sviluppo sostenibile e l'adeguamento strutturale delle economie regionali, compresa la riconversione delle regioni industriali in declino e delle regioni in ritardo di sviluppo.” ( art. 1 Reg.(UE) N. 1301/2013 )
Nella programmazione 2014/2020 il Reg.(UE) N. 1301/2013 "stabilisce i compiti del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR),, l'ambito di applicazione del suo sostegno per quanto riguarda gli obiettivi "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione" e l'obiettivo della Cooperazione territoriale europea e disposizioni specifiche concernenti il sostegno del FESR all'obiettivo "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione". ( art. 1 Reg.(UE) N.
1301/2013 )
Nella programmazione 2014/2020 - il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE) e il Fondo di coesione (FC), con i Fondi per lo sviluppo rurale, cioè il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), e per il settore marittimo e della pesca, cioè il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) sono definiti "Fondi strutturali e di investimento europei – Fondi SIE". Rappresentano gli strumenti finanziari della
politica regionale dell’Unione Europea e contribuiscono ad equiparare i diversi livelli di sviluppo tra le regioni e tra gli Stati membri.
Il Fondo Sociale Europeo è lo strumento finanziario per mezzo del quale la UE sostiene l’occupazione e la coesione sociale ed economica degli Stati membri. Nella programmazione 2014/2020 il Reg. n. 1304/2013 ne stabilisce i compiti, in particolare: “L'FSE promuove elevati livelli di occupazione e di qualità dei posti di lavoro, migliora l'accesso al mercato del lavoro, sostiene la mobilità geografica e occupazionale dei lavoratori e facilita il loro adattamento ai cambiamenti industriali e ai cambiamenti del sistema produttivo necessari per gli sviluppi sostenibili, incoraggia un livello elevato di istruzione e di formazione per tutti e sostiene il passaggio dall'istruzione all'occupazione per i giovani, combatte la povertà, migliora l'inclusione sociale, e promuove l'uguaglianza di genere, la non discriminazione e le pari opportunità, contribuendo in tal modo alle priorità dell'Unione per quanto riguarda il rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale” (art.2 par.1 Reg. n. 1304/2013)
GPU (Gestione programmazione unitaria)
E’ la sezione del sistema informativo adottato dall’AdG per la gestione del Programma operativo nazionale. Questo sistema gestisce i dati procedurali e fisici e, attraverso un insieme di indicatori, permette il monitoraggio dello stato di avanzamento dei progetti sia a livello quantitativo (una percentuale sullo stato di attuazione), sia a livello qualitativo (un sistema a semaforo sulle fasi salienti di realizzazione di un intervento) segnalando in che misura il progetto è stato realizzato.
Il termine ha una pluralità di significati. Relativamente all’esercizio del potere, sia nel contesto delle imprese che in quello degli Stati, con il termine “Governance” si intende un processo di presa di decisioni e di “governo” che si caratterizza per il coinvolgimento e l’attivazione di una pluralità di attori i quali sono coordinati e guidati attraverso logiche di regolazione che alleggeriscono il ruolodelle procedure e delle regole amministrative.
E’ l’ispettorato Generale per i Rapporti Finanziari con l’Unione europea.
Partecipa al processo di
formazione e certificazione del bilancio dell’Unione europea e ai relativi adempimenti, nonché
all’esercizio dei controlli comunitari affidati dall’Unione europea e alla definizione delle politiche
comunitarie. Nella Programmazione 2014-2020 esercita la funzione di Autorità di Audit del Programma “Per la Scuola”.
Set di informazioni “[…] espressi in termini qualitativi o quantitativi, conformemente alle norme specifiche di ciascun fondo, al fine di valutare i progressi nell'esecuzione del programma volti al conseguimento degli obiettivi, quale base per la sorveglianza, la valutazione e la verifica dei risultati. Tali indicatori comprendono:
a)	indicatori finanziari relativi alla spesa assegnata;
b)	indicatori di output relativi alle operazioni finanziate;
c)	indicatori di risultato relativi alla priorità interessata.
Per ciascun fondo strutturale di investimento euopeo, le norme specifiche stabiliscono gli indicatori comuni e possono definire disposizioni relative a indicatori specifici per ciascun programma." (Articolo 27 Regolamento (UE) n. 1303/2013)
Informazione e comunicazione (Misure in materia di)
Disposizioni definite “al fine di assicurare un'ampia diffusione delle informazioni sull'attuazione dei fondi e sul ruolo dell'Unione in questo ambito, e per informare i potenziali beneficiari in merito alle opportunità di finanziamento […]” che tengono “conto delle dimensioni dei programmi operativi conformemente al principio di proporzionalità” (considerazione 103 del preambolo del
Regolamento(UE)n.1303/2013).
Il Titolo III - CAPO II- Informazione e comunicazione e l’ Allegato
XIIdel Regolamento(UE)1303/2013 - disciplinano e dettagliano le disposizioni che assicureranno per la Programmazione 2014/2020 la diffusione delle informazioni sull'attuazione dei fondi.
Il Programma adottato dall’AdG si articola come segue:
1.	Risultati attesi/Obiettivi specifici divisi in Azioni
2.	Azioni suddivise in sotto-azioni
3.	Sotto-azioni suddivise in moduli
Pertanto il modulo rappresenta l’unità minima di riferimento per la predisposizione delle proposte progettuali.
Qualsiasi violazione del diritto dell'Unione o nazionale relativa alla sua applicazione, derivante da un'azione o un'omissione di un operatore economico coinvolto nell'attuazione dei fondi SIE che abbia o possa avere come conseguenza un pregiudizio al bilancio dell'Unione mediante l'imputazione di spese indebite al bilancio dell'Unione.
Irregolarità sistemica
Qualsiasi irregolarità che possa essere di natura ricorrente, con un'elevata probabilità di verificarsi in tipi simili di operazioni, che deriva da una carenza nel funzionamento efficace di un sistema di gestione e di controllo.
Le misure antifrode sono meccanismi che tutelano la corretta gestione finanziaria dei Programmi. L’istituzione delle misure antifrode efficaci e proporzionate costituisce un adempimento di competenza dell’autorità di gestione nell’ambito della gestione finanziaria e del controllo del Programma operativo, attività che deve tenere conto dei “rischi individuati”.
È l’insieme di procedure, tecniche e attività volte alla rilevazione e al trattamento dei dati relativi allo stato di attuazione finanziaria, fisica e procedurale di un investimento. Assicura all’Autorità di Gestione, all’IGRUE e alla Commissione un’informativa ampia e puntuale sulla realizzazione dei programmi e dei progetti e sui loro effetti.
Sistema di monitoraggio dei fondi strutturali del Ministero dell’Economia e delle Finanze. E’ uno strumento di ausilio per le attività dei soggetti coinvolti – a livello centrale, regionale e locale – nei processi di attuazione e sorveglianza degli interventi cofinanziati dall’Unione europea. Il monitoraggio riguarda tutti gli aspetti della programmazione comunitaria, non più solo l’avanzamento finanziario, ma anche l’avanzamento fisico e procedurale e la raccolta di una serie di informazioni relative ai singoli progetti finanziati dai Fondi strutturali. Il sistema di monitoraggio del MIUR si interfaccia con la piattaforma MONITWEB, con la quale scambia tutte le informazioni relative al monitoraggio fisico, finanziario e procedurale e dialoga con essa attraverso un sistema di comunicazione. Il sistema MONITWEB è anche lo strumento di trasmissione dei dati all’Unione Europea e nello stesso tempo alimenta anche quello dei pagamenti all’IGRUE attraverso il quale vengono poi erogati i finanziamenti.
L’obietto specifico è “il risultato al quale contribuisce una priorità d'investimento o una priorità dell'Unione in uno specifico contesto nazionale o regionale mediante azioni o misure intraprese nell'ambito di tale priorità”. Nei Programmi operativi Italiani gli obiettivi specifici corrispondo ai risultati attesi individuati nell’Accordo di Partenariato.
Fonte: art. 2 punto 34 del Regolamento (UE) 1303/2013 recante Disposizioni comuni sui Fondi SIE
Sono 11 e sono individuati collegialmente a livello di Unione Europea. Si tratta di un raggruppamento possibile delle azioni da realizzare e non di ipotetici obiettivi del programma da costruire. Per il MIUR gli obiettivi tematici di interesse sono i seguenti:
10)	investire nell'istruzione, nella formazione e nella formazione professionale per le competenze e l'apprendimento permanente;
11)	rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate e un'amministrazione pubblica efficiente.”
L’operazione è “un progetto, un contratto, un'azione o un gruppo di progetti selezionati dalle autorità di gestione dei programmi in questione o sotto la loro responsabilità, che contribuisce alla realizzazione degli obiettivi di una o più priorità correlate; nel contesto degli strumenti finanziari, un'operazione è costituita dai contributi finanziari di un programma agli strumenti finanziari e dal successivo sostegno finanziario fornito da tali strumenti finanziari”. Fonte: art. 2 punto 9 del Regolamento (UE) 1303/2013
Operazioni a regia e a titolarità
L’Autorità di Gestione distingue due tipologie di operazioni classificabili in base all’attribuzione della responsabilità gestionale (Beneficiario):
a)	operazioni a regia dell’Amministrazione che gestisce il Programma. E’ il caso in cui il Beneficiario è diverso dal MIUR e viene da quest’ultimo selezionato, tramite procedure, tra le categorie di soggetti beneficiari indicate nel PON;
b)	operazioni a titolarità dell’Amministrazione che gestisce il Programma. E’ il caso in cui il MIUR assume il ruolo di Beneficiario, ovvero di ente responsabile della procedura amministrativa connessa alla realizzazione dell’intervento, che in tal senso può assumere la funzione di stazione appaltante.
È l'intento di garantire uguali condizioni e prospettive di vita a tutti i cittadini, attraverso la definizione di politiche e iniziative finalizzate alla rimozione degli ostacoli che impediscono un'effettiva parità.
Si può definire partenariato una “Stretta concertazione […], tra la Commissione e lo Stato membro, nonché le autorità e organismi designati dallo Stato membro nel quadro delle proprie normative nazionali e delle prassi correnti”
(fonte Regolamento (CE) n. 1260/1999)
Nella programmazione 2014/2020 la nota 11 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 stabilisce che “Ogni Stato membro dovrebbe organizzare, rispettivamente per l'accordo di partenariato e per ciascun programma, un partenariato con le autorità regionali, locali, cittadine e le altre autorità pubbliche competenti, le parti economiche e sociali e altri organismi pertinenti che rappresentano la società civile, compresi i partner ambientali, le organizzazioni non governative e gli organismi di promozione dell'inclusione sociale, della parità di genere e della non discriminazione, nonché, se del caso, le "organizzazioni ombrello" di tali autorità e organismi. L'obiettivo di tale partenariato è garantire il rispetto dei principi della governance a più livelli, come pure della sussidiarietà e della proporzionalità, e le specificità dei diversi quadri istituzionali e giuridici degli Stati membri, nonché garantire la titolarità degli interventi programmati in capo alle parti interessate e sfruttare l'esperienza e le competenze dei soggetti coinvolti.”
L’articolo 5 dello stesso regolamento definisce i partner da includere nel Partenariato.
“Forme di cooperazione tra organismi pubblici e il settore privato, finalizzate a migliorare la realizzazione di investimenti in progetti infrastrutturali o in altre tipologie di operazioni che offrono servizi pubblici mediante la condivisione del
rischio, la concentrazione di competenze del settore privato, o fonti aggiuntive di capitale”
È una declinazione della posta elettronica che attribuisce al messaggio medesima rilevanza di una raccomandata con avviso di ricevimento tradizionale garantendo così certezza di ricezione. Anche il contenuto può essere certificato e firmato elettronicamente oppure criptato garantendo quindi anche autenticazione, integrità dei dati e confidenzialità. Il termine “certificata” indica la caratteristica per cui il gestore del servizio PEC rilascia al mittente della mail una ricevuta di consegna che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e degli eventuali allegati.
Piano integrato d’istituto
Il Piano integrato d’istituto è lo strumento attraverso cui le Istituzioni scolastiche presentano le loro proposte progettuali: individua gli obiettivi e le azioni ritenute prioritarie per l’istituto, è’ parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa e richiede il coinvolgimento dell’intera comunità scolastica (personale docente, ATA) al fine di condividerne finalità, obiettivi e risultati.
E’caratterizzato da una struttura gerarchica, considerando che rappresenta l’insieme di più progetti (azioni) che, a loro volta, sono costituiti da più moduli (sotto-azioni).
Il Piano di Valutazione è lo strumento attraverso il quale l’Autorità di Gestione pianifica le attività valutative da avviare, durante l’arco della programmazione, per verificare i risultati delle azioni finanziate e valutare l’efficacia di tali azioni in ordine al raggiungimento degli obiettivi del Programma e alla ricaduta sulla qualità dell’istruzione.
E’ uno strumento organizzativo finalizzato a pianificare e gestire tutte le attività nell’ambito del sistema di gestione dei programmi cofinanziati dall’Unione Europea attraverso i fondi strutturali.
L’insieme degli interventi tesi a ridurre le disuguaglianze tra le diverse regioni europee, potenziando la crescita, la competitività e l'occupazione.
È il riconoscimento da parte dell’Unione europea di risorse aggiuntive al piano finanziario del programma.
Progetto (sotto-azione)
È un insieme di moduli raggruppati in base alla sotto-azione e caratterizzato da un codice univoco attribuito dal sistema. Il codice è così strutturato: sotto- azione, tipologia di propgramma (PON, POR etc), fondo di riferimento, area territoriale, anno di autorizzazione e numero progressivo.
Con tale termine si intende il “Bilancio annuale di previsione”; ovvero un bilancio finanziario, che registra in termini previsionali le operazioni di entrata e di uscita monetarie nelle quali si estrinseca l’attività gestionale dell’Istituzione Scolastica.
In relazione al sistema di registrazione delle operazioni di acquisizione delle entrate e di esecuzione delle spese, nella fase di diritto, vale a dire dell’accertamento e dell’impegno, il Programma Annuale è considerato un bilancio di competenza.
È il documento che declina per settori e territori le priorità strategiche che lo Stato membro ha individuato all'interno del Quadro strategico comune (Qsc. Ciascun programma copre il periodo compreso fra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2020. I programmi sono presentati dagli Stati membri unitamente al contratto di partenariato e sono accompagnati dalla valutazione ex ante. La Commissione approva ciascun programma entro sei mesi dalla presentazione ufficiale da parte dello Stato membro, a condizione che le eventuali osservazioni da essa formulate siano state adeguatamente recepite, ma non prima del 1° gennaio 2014 o prima che abbia adottato una decisione di approvazione del contratto di partenariato.
L’articolo 96 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 stabilisce che “Un programma operativo contribuisce alla strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e al raggiungimento della coesione economica, sociale e territoriale [...]".
“Un programma operativo descrive l'approccio integrato allo sviluppo territoriale, tenuto conto dell'accordo di partenariato, e indica il modo in cui il programma operativo contribuisce alla realizzazione dei suoi obiettivi e risultati previsti".
Quadro Strategico Comune (QSC)
Il QSC è il documento che definisce le modalità con cui i fondi SIE devono contribuire alla strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Il QCS detta le disposizioni per promuovere un uso integrato dei fondi SIE, per coordinare i fondi SIE con le altre politiche e gli altri strumenti pertinenti dell'Unione, i principi orizzontali e gli obiettivi strategici trasversali per l'attuazione dei fondi SIE, le disposizioni per affrontare le principali sfide territoriali e gli ambiti prioritari per le attività di cooperazione nell'ambito dei fondi SIE.
È uno degli elaborati presenti nei diversi livelli di progettazione previsti dalla vigente normativa ed è composto:
-	dal risultato del computo metrico estimativo dei lavori, nonché dell’importo degli oneri non soggetti a ribasso (per la sicurezza e, a seconda della procedura di gara individuata, della manodopera);
-	dalle somme a disposizione cosi’ come individuate dall’art. 16 del DPR 207/2010.
Abruzzo, Molise e Sardegna.
Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto eTrentino Alto Adige.
Modello che, sulla base degli impegni giuridicamente vincolanti, attesta il costo complessivo del singolo Progetto a chiusura dell’intervento
Presentazione del consuntivo delle spese effettivamente sostenute da parte del beneficiario del Progetto, nell'ambito dei finanziamenti comunitari, al fine di richiederne il riconoscimento.
Riserva di efficacia
È una riserva pari al 6 % delle risorse del piano finanziario e riconosciuta sulla base dei target intermedi raggiunti sul programma.
L’individuazione dei risultati desiderati deve essere effettuata prima di scegliere quali azioni finanziare e mettere in pratica. Nella programmazione operativa, gli obiettivi stabiliti saranno definiti sotto forma di risultati attesi che si intende attuare. I risultati attesi sono in genere misurati da uno o più “indicatori di risultato”, la cui misurazione, con tempi prestabiliti, è parte integrante e condizionante degli impregni del programma. A questi indicatori sono associati valori obiettivo (target). L’esplicitazione e misurabilità dei risultati attesi consente di rendere evidenti le finalità degli interventi, di promuovere per le infrastrutture la definizione di piani di esercizio, di dare un pungolo forte agli amministratori per la loro azione, e soprattutto di fornire a cittadini e alle loro organizzazioni un metro per la verifica dell’azione pubblica e per l’esercizio della propria pressione.
Consente, infine, alla valutazione di impatto di avere una base di riferimento.
Per ogni intervento da realizzarsi mediante un contratto pubblico, le amministrazioni aggiudicatrici nominano un responsabile del procedimento, unico per le fasi della progettazione, dell’affidamento, dell’esecuzione.
Il responsabile del procedimento svolge tutti i compiti relativi alle procedure di affidamento previste dal codice degli appalti, ivi compresi gli affidamenti in economia, e alla vigilanza sulla corretta esecuzione dei contratti, che non siano specificamente attribuiti ad altri organi o soggetti.
Le mansioni in capo a tale soggetto sono estensivamente specificate all’art. 10 del D. Lgs. 163/06.
I Regolamenti della programmazione 2014-2020, nel disciplinare le forme di sovvenzione, oltre al rimborso a costi reali, prevedono il ricorso a forme di semplificazione che comprendono (art. 67 del Regolamento generale 1303/2013):
a)	tabelle standard di costi unitari;
b)	somme forfettarie (non superiori a 100.000 euro di contributo pubblico);
c)	finanziamenti a tasso forfettario, calcolati applicando una determinata percentuale a una o più categorie di costo definite;
Nello specifico del Fondo Sociale Europeo, l’art. 14 del Regolamento FSE 1304/2013, nel disciplinare le opzioni semplificate in materia di costi stabilisce che:
-	le sovvenzioni per le quali il costo pubblico non supera i 50.000 € prendono la forma di: a) tabelle standard di costi unitari; b) importi forfettari; oppure c) tassi forfettari ;
-	alla Commissione è conferito il potere di definire tabelle standard di costo unitario e importi forfettari e loro massimali.
Ne consegue che per gli interventi inferiori a 50.000€, l’applicazione di forme di semplificazione di costi è obbligatoria, mentre è facoltativa per importi superiori ai 50.000€ 1.
Somme forfettarie
Le somme forfettarie sono destinate a coprire l’insieme o una parte dei costi di un“operazione” e offrono la possibilità di rimborsare tutti i costi connessi ad un’operazione in ragione di un importo complessivo forfettariamente definito, in relazione alle attività realizzate e/o agli output prodotti nell’ambito dell’operazione.
1 Per gli interventi superiori ai 100.000 euro di contributo pubblico non è applicabile l’opzione delle somme forfettarie (cfr. art. 67 Reg. generale).
Sistema informativo per la gestione dei fondi comunitari attraverso cui avviene lo scambio dei dati tra gli Stati memìbri e la Commissione Europea.
Sistema Informativo dell'Istruzione (SIDI) è	il portale del MIUR a cui possono accedere i Dirigenti Scolastici e il personale amministrativo per la gestione delle risorse umane e dei processi amministrativi. All’interno del SIDI i DS e i DSGA trovano un’apposita sezione dedicata alla gestione dei Fondi strutturali.
Sistema informativo Fondi, è la piattaforma operativa del MIUR dedicata alla gestione finanziaria dei Fondi strutturali europei per la programmazione 2014- 2020 che gestisce i dati finanziari.
I sistemi di gestione e controllo, per garantire il rispetto del principio della sana gestione finanziaria, prevedono: “a) una descrizione delle funzioni degli organismi coinvolti nella gestione e nel controllo e la ripartizione delle funzioni all'interno di ciascun organismo;
b)	l'osservanza del principio della separazione delle funzioni fra tali organismi e all'interno degli stessi;
c)	procedure atte a garantire la correttezza e la regolarità delle spese dichiarate;
d)	sistemi informatizzati per la contabilità, per la memorizzazione e la trasmissione dei dati finanziari e dei dati sugli indicatori, per la sorveglianza e le relazioni;
e)	sistemi di predisposizione delle relazioni e sorveglianza nei casi in cui l'organismo responsabile affida l'esecuzione dei compiti a un altro organismo;
f)	disposizioni per l'audit del funzionamento dei sistemi di gestione e controllo;
g)	sistemi e procedure per garantire una pista di controllo adeguata;
h)	la prevenzione, il rilevamento e la correzione di irregolarità, comprese le frodi, e il recupero di importi indebitamente versati, compresi, se del caso, gli interessi su ritardati pagamenti.”
(Articolo 72 Regolamento (UE) n. 1303/2013).
Paese membro dell’Unione europea.
L'articolo 116 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 stabilisce che Lo Stato membro o le autorità di gestione elaborano una strategia di comunicazione per ciascun programma operativo. E' possibile definire una strategia di comunicazione comune per diversi programmi operativi.
[...]La strategia di comunicazione comprende gli elementi indicati nell'allegato XII''
La strategia di comunicazione redatta dall'autorità di gestione e, se del caso, dallo Stato membro contiene i seguenti elementi:
a)	una descrizione dell'approccio adottato, comprendente le principali misure di informazione e comunicazione che lo Stato membro o l'autorità di gestione deve adottare, destinato ai potenziali beneficiari, ai beneficiari, ai soggetti moltiplicatori e al grande pubblico, tenuto conto delle finalità di cui all'articolo 115;
b)	una descrizione dei materiali che saranno resi disponibili in formati accessibili alle persone con disabilità;
c)	una descrizione di come i beneficiari saranno sostenuti nelle loro attività di comunicazione;
d)	il bilancio indicativo per l'attuazione della strategia;
e)	una descrizione degli organismi amministrativi, tra cui le risorse umane, responsabili dell'attuazione delle misure di informazione e comunicazione;
f)	le modalità per le misure di informazione e comunicazione di cui al punto 2, compreso il sito web o portale web in cui tali dati possono essere reperiti;
g)	l'indicazione di come le misure di informazione e comunicazione debbano essere valutate in termini di visibilità della politica, dei programmi operativi, delle operazioni e del ruolo svolto dai fondi e dall'Unione e in termini di sensibilizzazione nei loro confronti;
h)	ove pertinente, una descrizione dell'utilizzo dei principali risultati del precedente programma operativo;
i)	un aggiornamento annuale che riporti le attività di informazione e comunicazione da svolgere nell'anno successivo.
(Allegato XII - Informazioni e comunicazione sul sostegno fornito dai fondi del Regolamento (UE) n. 1303/2013).
L’Ufficio scolastico regionale è un ufficio periferico del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca italiano, presente nei capoluoghi di regione.
Fonte: http://www.istitutopesenti.gov.it/FONDI_PON/Glossario.pdf
Sito web da visitare: http://www.istitutopesenti.gov.it/
Glossario Fondi Strutturali "Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo un oceano!" Isaac Newton. Essendo impossibile tenere a mente l'enorme quantità di informazioni, l'importante è sapere dove ritrovare l'informazione quando questa serve. U. Eco www.riassuntini.com dove ritrovare l'informazione quando questa serve

References: art. 123
 art.47
 art. 2
 art. 86
 art. 1
 art. 1
 art. 2
 art. 2
 art. 67