Source: http://www.grimpo.it/statuto-associazione-grimpo/
Timestamp: 2019-01-21 12:47:50+00:00

Document:
Statuto Associazione GRIMPO - GRIMPO!
Gen 24, 2017 admin
Statuto Associazione GRIMPO
STATUTO ASSOCIAZIONE “GRIMPO”
<< GRIMPO >> con sede in via Viviani 12 nel Comune di Crema.
Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma unicamente l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti. L’associazione potrà istituire sedi in Italia e all’estero.
L’Associazione << GRIMPO >> è ente di diritto privato, apartitica, apolitica e aconfessionale, agisce senza scopo di lucro, ispirandosi ai principi democratici e di solidarietà e svolge attività di promozione e utilità sociale.
L’associazione è disciplinata dagli art. 36 e ss. del Codice Civile, nonché dal presente Statuto, ed agisce nei limiti delle Leggi vigenti in materia e dei principi generali del nostro ordinamento giuridico.
Gli aderenti all’organizzazione sono vincolati all’osservanza del presente Statuto. Esso regola di fatto l’attività dell’organizzazione stessa.
L’Associazione ha durata illimitata nel tempo. Si scioglie esclusivamente per il venir meno della pluralità dei soci o per deliberazione dell’Assemblea, adottata nelle forme previste per l’Assemblea straordinaria.
L’Associazione << GRIMPO >> persegue i propri scopi nell’interesse generale della comunità, promuovendo e tutelando i diritti degli individui. L’approccio adottato, nelle azioni dell’associazione, sarà quello della promozione di una cultura responsabile orientata alla partecipazione ai bisogni della comunità e strettamente legata alla crescita del senso di appartenenza degli individui che la compongono.
L’Associazione << GRIMPO >> si prefigge i seguenti scopi:
essere luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l’ideale dell’educazione permanente;
diffondere la cultura e in particolar modo la cultura del fundraising e della solidarietà nella società, tra le persone, nelle istituzioni, negli enti e associazioni;
ampliare la conoscenza delle tecniche e delle strategie del fundraising attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni;
allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori sociali
L’associazione << GRIMPO >> non si prefigge scopi di lucro e per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività, in particolare:
attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di films e documenti, corsi, lezioni, eventi;
attività di formazione: workshop, corsi di formazione\aggiornamento teorico\pratici, istituzione di gruppi di studio e di ricerca;
attività editoriale: pubblicazioni digitali e\o cartacee di libri, riviste, newsletter ecc…;
svolgere qualsiasi altra attività connessa agli scopi istituzionali, che venga ritenuta utile per il conseguimento delle finalità associative, anche attraverso attività commerciali, eventualmente da esercitarsi allo scopo di reperire fondi necessari per la realizzazione di progetti coerenti con le finalità sociali, o di promozione dell’associazione;
svolgere qualsiasi altra attività anche non dettagliata nel presente statuto, che si renda necessaria a promuovere e diffondere la conoscenza ed il dibattito sullo sviluppo del fundraising, del nonprofit e delle cause sociali.
L’ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso e il versamento della quota associativa annuale. La quota o contributo associativo è intrasmissibile.
Sono espressamente previsti:
soci fondatori: coloro i quali hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’associazione;
soci ordinari: coloro i quali sottoscrivono la quota associativa annuale;
soci sostenitori: coloro i quali conferiscono contributi finanziari o equivalenti di particolare importanza per le attività dell’Associazione. Essi non hanno diritto di voto in assemblea. Sono altresì ammesse le persone giuridiche che possono aderire esclusivamente in qualità di soci sostenitori.
soci benemeriti: coloro i quali si sono distinti per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione
Art. 6 – Criteri di ammissione di nuovi soci
L’ammissione a socio è consentita a chiunque condivida le finalità dell’Associazione e desideri sostenerne l’attività. Gli aspiranti soci sono tenuti a presentare le loro candidature in forma scritta al Consiglio Direttivo, il quale delibera della loro ammissione.
b) ad astenersi da qualsiasi comportamento od iniziativa che sia in contrasto con gli scopi e le attività dell’Associazione o che procuri nocumento morale o materiale alla stessa;
c) alla regolare corresponsione della quota associativa nella misura e nei tempi stabiliti dal Consiglio Direttivo. In ogni caso, la quota associativa è intrasmissibile.
I soci hanno diritto di voto, di accedere alle cariche associative, di frequentare i locali sociali e di partecipare all’attività dell’organizzazione.
I soci iscritti da almeno un anno esercitano il diritto di voto nelle assemblee e godono dell’elettorato attivo; godono dell’elettorato passivo i soli soci iscritti da almeno due anni e che abbiano dimostrato costante impegno e condivisione delle finalità associative.
I soci iscritti da almeno sei mesi possono proporre ai soci fondatori argomenti da porre all’ordine del giorno; questi ultimi ne valutano la pertinenza e la indispensabilità per l’Associazione stessa.
I soci fondatori possono presentare argomenti (e relative mozioni agli stessi) da porre all’ordine del giorno.
Tutti i soci possono prestare la loro opera gratuitamente, in modo personale, volontario e gratuito, per le finalità associative di cui all’art. 5, con rimborso delle spese sostenute, previa delibera del Consiglio Direttivo.
Art. 8 – Criteri di recesso ed esclusione dei soci
Ogni socio ha il diritto di recedere dall’Associazione in qualsiasi momento, previa comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
Altresì, la qualifica di socio si perde per: decesso; nel caso in cui la persona non accetti più i fini statutari; nel caso arrechi qualunque tipo di danno all’ente; nonché nell’ipotesi in cui non operi in conformità del presente Statuto o non si attenga alle deliberazioni regolarmente prese dagli organi sociali.
Infine, decade di diritto dalla qualità di socio colui che non versi la quota associativa entro i trenta giorni successivi il termine annuale fissato dal Consiglio Direttivo.
In ogni caso, il Consiglio Direttivo o all’Assemblea hanno la facoltà di escludere, per gravi motivi, qualsiasi socio, fornendo idonea motivazione.
il Revisore dei Conti (organo eventuale.),
Tutte le cariche sociali di cui sopra sono assunte a titolo gratuito. Salvo il rimborso delle spese sostenute per l’assolvimento di tali funzioni, previamente deliberate.
L’Assemblea è costituita da tutti i Soci che risultano iscritti nell’apposito libro e può essere convocata in via ordinaria o straordinaria.
L’Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente entro il 30 Aprile di ciascun anno per:
– verificare le attività svolte;
– approvare il bilancio preventivo e quello consuntivo, presentato dal Consiglio Direttivo;
– deliberare, su proposta del Consiglio Direttivo, l’entità della quota associativa annua;
– deliberare sugli argomenti posti all’ordine del giorno ex art. 21 del Codice Civile.
L’Assemblea può inoltre essere convocata quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, oppure su richiesta di almeno un quinto dei soci aventi diritto di voto.
L’Assemblea è straordinaria nel caso si debba modificare un articolo, l’intero Statuto o deliberare lo scioglimento dell’Associazione.
Le modifiche dello Statuto possono essere proposte dal Consiglio Direttivo e dai soci fondatori.
Essa è convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno e/o su richiesta di almeno un terzo dei Soci.
L’Assemblea ed il Consiglio Direttivo vengono convocati dal Presidente almeno dieci giorni prima della data fissata mediante raccomandata con ricevuta di ritorno oppure invio mail con avviso di ricezione oppure, contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione.
In nessun caso la seconda convocazione può avere luogo nella stesso giorno fissato per la prima.
L’Assemblea ordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando è presente almeno la metà dei soci aventi diritto a prendervi parte. Nelle convocazioni successive, le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero dei soci intervenuti.
L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando è presente almeno i due terzi dei soci aventi diritto a prendervi parte. Nella seconda e nella terza convocazione è necessaria la presenza di almeno la metà dei soci aventi diritto a prendervi parte. Dalla quarta convocazione in poi, le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero dei soci intervenuti.
Ogni socio ha diritto ad un voto e non può rappresentare, per delega scritta, più di tre soci. Il voto è sempre palese. Nelle delibere di approvazione del bilancio, nonché in quelle che riguardano la loro responsabilità, i componenti del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.
Le deliberazioni sono assunte in ogni caso a maggioranza assoluta dei presenti. Per redigere il verbale delle riunioni dell’Assemblea viene nominato un segretario.
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di sette membri, scelti tra i soci, ed è eletto dall’Assemblea ordinaria. La maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo è eletta dai soci fondatori. La restante parte dagli altri soci. Il Presidente è eletto con maggioranza semplice dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni, possono essere rieletti e possono essere revocati in qualsiasi momento dall’Assemblea dei soci per giusta causa.
In caso di indisponibilità permanente di uno dei membri del Consiglio Direttivo lo stesso coopterà un socio per ricoprire la carica ad interim.
Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione e provvede a:
eleggere tra i suoi membri un Presidente ed un vicepresidente, che sostituisce a pieno titolo il Presidente, in caso di impedimento;
predisporre i programmi di attività utili per il proseguimento delle finalità sociali, nonché vagliare ed approvare i capitoli di spesa relativi agli stessi;
comunicare all’Assemblea dei soci la determinazione dell’importo delle quote associative;
compiere tutti gli atti necessari per l’attuazione dello Statuto e delle delibere dell’Assemblea dei Soci, nonché curare l’amministrazione dell’Associazione e compiere ogni altra operazione utile al raggiungimento degli scopi associativi.
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno e viene convocato dal Presidente ogni qualvolta sia necessario. Tutti i consiglieri devono essere preavvisati, con almeno sette giorni di anticipo, sulla data, ora, luogo, e ordine del giorno dell’adunanza, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno oppure con mail con avviso di ricezione oppure, in caso di urgenza, mediante comunicazione telefonica.
È consentita ai membri del consiglio direttivo la partecipazione anche tramite mezzi telefonici o telematici in caso di necessità.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti: nel caso in cui il Consiglio Direttivo fosse composto da soli tre membri, è validamente costituito quando sono presenti tutti.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente e, in sua assenza, dal vice presidente ed, in assenza di questi, dal più anziano di età dei presenti; nelle riunioni del Consiglio Direttivo il Segretario redige, su apposito libro, verbale, che sarà sottoscritto dal Presidente e dal segretario nominato di volta in volta.
Tutti i membri del Consiglio Direttivo hanno pari dignità e deliberano collegialmente. A parità di voti si procede ad una seconda votazione; in caso di ulteriore parità prevale il voto dato dal Presidente.
Art. 20 – Presidente e Vice-Presidente
Il Presidente viene scelto dal Consiglio Direttivo tra i soggetti eletti dall’Assemblea quali membri del Consiglio Direttivo stesso.
Allo stesso modo viene nominato il Vicepresidente.
Il Presidente e, in sua assenza o impedimento, il Vicepresidente a firma disgiunta, rappresentano legalmente l’Associazione, nei confronti dei terzi ed in giudizio.
Il Presidente, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e convoca l’Assemblea dei soci. In caso di sua assenza o impedimento è sostituito dal Vicepresidente. Può delegare per mansioni tecniche e particolari funzioni di rappresentanza altri membri del Consiglio Direttivo oppure altri soci.
Il Presidente ed il vicepresidente durano in carica tre anni. Curano l’esecuzione delle delibere delle Assemblee e di quelle del Consiglio Direttivo.
Nei casi di necessità ed urgenza, il Presidente può esercitare il potere del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.
Tra i soggetti eletti dall’Assemblea quali membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo stesso nomina un soggetto che svolge le funzioni di Tesoriere. Il Tesoriere dura in carica tre anni e può essere riconfermato. Gestisce le risorse finanziarie dell’Associazione; redige il bilancio consuntivo e preventivo; presenta la relazione annuale sull’andamento finanziario dell’Associazione; effettua i pagamenti ed incassa le quote versate. Cura il controllo delle spese e ne riferisce al Consiglio Direttivo e all’Assemblea in sede di approvazione del bilancio.
L’Assemblea può nominare un soggetto che svolge le funzioni di Revisore dei Conti, dura in carica tre anni e può essere riconfermato. Controlla e supervisiona la redazione del bilancio. Il Revisore cura il controllo delle spese e ne riferisce all’Assemblea in sede di approvazione del bilancio.
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre soci eletti dall’Assemblea e resta in carica per tre anni. La carica di Proboviro è incompatibile con qualsiasi altra carica all’interno dell’associazione.
beni immobili, mobili registrati e mobili;
sovvenzioni e contributi di privati, singoli, aziende o istituzioni, nazionali o esteri;
sovvenzioni e contributi dell’Unione Europea, dello Stato, di Fondazioni, di istituzioni o di enti pubblici nazionali o esteri;
rimborsi per i servizi resi o per le spese sostenute;
entrate derivanti dalle attività svolte purché compatibili con la normativa vigente
contributi e rimborsi da Enti pubblici e convenzioni;
ogni altro tipo di entrate, purché lecite e compatibili con gli scopi istituzionali dell’Associazione.
L’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno ed entro tre mesi deve essere predisposto il Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione consuntivo.
L’eventuale avanzo di gestione sarà accantonato per attività future.
E’ vietato comunque distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, salvo nei casi previsti dalla legge.
Art. 26 – Devoluzione dei beni
In caso di scioglimento dell’Associazione tutti i beni materiali e finanziari vengono devoluti, secondo le Leggi vigenti, ad altre organizzazioni operanti in analogo settore.
Tutte le eventuali controversie relative al rapporto associativo sono rimesse al Collegio dei Provibiri, con esclusione di ogni altra giurisdizione.
Il Collegio dei Provibiri decide ex bono et aequo, con dispensa di ogni formalità e dopo aver sentito le parti interessate.

References: art. 36

Art. 6

Art. 8
 art. 21

Art. 20

Art. 26