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Timestamp: 2019-09-19 06:51:52+00:00

Document:
Livio Mancuso
1 COMUNE di VOLTA MANTOVANA Provincia di Mantova ORDINANZA del SINDACO in materia di orari di attività dei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande Prot. n Reg. Ord. n. 29 Premesso: IL SINDACO - che la Regione Lombardia, in attuazione degli artt. 117 e 118 della Costituzione, ha emanato la L.R n. 30 avente ad oggetto disciplina delle attività di somministrazione di alimenti e bevande in vigore dal ; - che l art. 17 della suddetta legge stabilisce che gli orari di apertura e chiusura al pubblico degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande aperti al pubblico sono rimessi alla libera determinazione degli esercenti entro i limiti stabiliti dal Sindaco, sentita l apposita commissione comunale ed in conformità degli indirizzi generali emanati dalla Regione ai sensi dell art. 8, comma 1; - che la Giunta Regionale con D.G.R. n. VII/17516 del , in attuazione della L.R. n. 30/2003, ha emanato le disposizioni per la fissazione degli orari dei pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande; - che la Giunta Regionale con D.G.R. n VII/20955 del 16/02/2005 ha emanato integrazione alle disposizioni della D.G.R. n VII/17516 del 17/05/2004; Preso atto che sulla proposta comunale, la Commissione di cui all art. 20 della L.R. n. 30/2003, a seguito della seduta del 19/12/2005, ha espresso parere favorevole; Nel rispetto dei seguenti atti normativi e regolamentari: - Legge Regionale N. 30 ; - D.G.R. n. VII/17516 del ; - D. Lgs n. 267; - Statuto Comunale; ORDINA di determinare l orario di apertura e chiusura degli esercizi pubblici per la somministrazione di alimenti e bevande aperti al pubblico, compresi quelli in cui vengono svolte congiuntamente attività di vendita di beni o servizi, come di seguito specificato: 1
2 Art. 1 Orario giornaliero FASCIE ORARIE MASSIME DI APERTURA GIORNALIERA A) Esercizi nei quali la somministrazione di alimenti e bevande costituisce attività prevalente: la fascia di attività è compresa tra le ore 5.00 e le ore 2.00 del giorno successivo di ciascun giorno della settimana; In relazione alle attività di cui alle lettere a), b), c), d), e), f), g) ed h) indicate nel punto 6 dell Allegato A alla D.G.R. n VII/17516 del 17/05/2004 possono essere concesse dal Sindaco specifiche deroghe all orario di apertura mattutino purchè sia garantita una fascia oraria di di chiusura notturna di non meno di quattro ore. B) Esercizi nei quali congiuntamente alla somministrazione di alimenti e bevande si effettuano intrattenimenti musicali e/o di svago, sia all interno che all esterno del pubblico esercizio, attraverso l uso di televisioni, radio-stereo cd, karaoke, con esclusione di balli e/o danze, ed a condizione che tali forme di trattenimento siano esercitate in forma secondaria e complementare rispetto all attività principale di somministrazione di alimenti e bevande la fascia di attività è compresa tra le ore 7.00 e le ore di ciascun giorno della settimana; C) Esercizi nei quali la somministrazione di alimenti e bevande viene svolta in locali di pubblico spettacolo autorizzati ai sensi dell articolo 68 del T.U.L.P.S Regio Decreto n 773/1931, dove quindi la somministrazione riveste carattere secondario rispetto all attività principale di pubblico spettacolo comprendente anche balli e danze (a titolo esemplificativo: discoteche, sale da ballo, bowling, locali notturni di cui alla lettera l) del punto 6 dell allegato A alla D.G.R. Lombardia n. VII/17516 del ) : la fascia di attività è compresa tra le ore 7.00 e le ore di ciascun giorno della settimana ; Relativamente agli esercizi individuati alla precedente lettera B), l attività di somministrazione può comunque essere effettuata fino alle ore di ciascun giorno, come nel caso degli esercizi individuati alla lettera A, purchè in assenza della complementare e congiunta attività di intrattenimento e svago. L orario dell attività di somministrazione effettuata negli stabilimenti balneari e negli impianti sportivi, come prevista nell art. 8, comma 4 lett. a) della Legge Regionale n 30/2003, ed in tutte le altre attività in cui viene svolta la somministrazione in forma secondaria o accessoria (distributori di carburante, piscine, discobar) deve corrispondere all orario di apertura e chiusura dell attività prevalente. All interno della fascia oraria corrispondente all attività esercitata, l esercente è libero di determinare il proprio orario, fatto salvo il rispetto dei limiti contenuti nella legge regionale n 30/2003, negli Indirizzi regionali emanati con D.G.R n VII/17516 del e succ. integrazioni e nei successivi articoli della presente Ordinanza. L orario stabilito dall esercente, avrà validità per tutto l anno solare, indipendentemente dalla variazione oraria a seguito dell entrata in vigore dell ora legale, e fino a nuova comunicazione di variazione. 2
3 Art. 2 Deroghe agli orari In deroga a quanto stabilito al precedente articolo 1, l orario delle attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande può essere protratto dall esercente fino alle ore nel periodo 23 dicembre 6 gennaio (ricorrenze natalizie, di fine anno, Epifania), nei 3 giorni precedenti il Carnevale, in occasione del Patrono e della Beata Paola nel periodo di manifestazioni locali. Potranno essere concesse deroghe particolari di apertura, solo dietro presentazione di apposita specifica e motivata domanda, da presentarsi al Sindaco. Art. 3 Obblighi degli esercenti sugli orari I titolari degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande hanno l obbligo di comunicare allo Sportello Unico del Comune, prima dell inizio dell attività, l orario adottato sulla base dell attività esercitata, che può essere differenziato per giorni della settimana e per periodi dell anno, nel rispetto dei limiti fissati nella presente ordinanza; la comunicazione relativa và presentata sia nel caso di nuova apertura che di subingresso o trasferimento in altra sede del pubblico esercizio. L esercente è tenuto ad osservare l orario prescelto e deve obbligatoriamente renderlo noto al pubblico con l esposizione di un apposito cartello ben visibile sia all interno che all esterno dell esercizio. Nel rispetto di quanto stabilito al precedente art. 2, l orario scelto dall esercente può essere continuativo o comprendere un intervallo di chiusura intermedia. E obbligatorio comunicare allo Sportello Unico del Comune con almeno due giorni di anticipo l eventuale modifica, non occasionale, dell orario di apertura e chiusura, fermo restando che le fattispecie di occasionalità sono considerate esclusivamente le seguenti : 1. lutto,malattia/malessere improvvisi del titolare del pubblico esercizio o di un suo familiare; 2. eventi calamitosi atmosferici o socio politici, dai quali possa derivare pregiudizio alle strutture o al regolare svolgimento dell attività; 3. improvvise necessità socio sanitarie, non programmabili e/o previste, del titolare del pubblico esercizio o di un suo familiare; 4. lutti nazionali ufficialmente decretati. Art. 4 Chiusura temporanea degli esercizi Il titolare dell esercizio di somministrazione al pubblico d alimenti e bevande è tenuto a comunicare al Sindaco la chiusura temporanea dell esercizio solo se superiore a 30 (trenta) giorni consecutivi. 3
4 Fatto salvo l obbligo di comunicazione allo Sportello unico del Comune, gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande aperti al pubblico possono, a discrezione del titolare, osservare una o più giornate di riposo settimanale. Al fine di fornire all utenza idonei livelli di servizio, l Amministrazione Comunale concorderà che sia assicurato il servizio minimo essenziale, soprattuto nel periodo estivo. A tale proposito entro il 31 Maggio di ogni anno gli esercenti devono presentare al Comune un programma congiunto di chiusure per il periodo estivo idoneo a garantire il servizio minimo al cittadino. Art. 5 Orari degli esercizi a carattere misto Gli esercizi a carattere misto, che congiuntamente all attività di somministrazione di alimenti e bevande svolgono altre attività commerciali o di servizi, osservano l orario di apertura e di chiusura previsto per l attività prevalente. Il carattere di prevalenza è determinato facendo riferimento alla superficie destinata a ciascuna attività. Art. 6 Limitazione degli orari per esigenze di pubblico interesse A seguito di fenomeni accertati o comportamenti reiterati provocanti inquinamento acustico e/o disturbo alla quiete pubblica, da porsi in relazione all esercizio dell attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, potranno essere adottati, relativamente ai singoli esercizi in questione, provvedimenti specifici di fissazione degli orari di attività anche difformi dai principi indicati nella presente Ordinanza, solo per l attività di intrattenimento eventualmente posta in essere. Art. 7 Esclusione dalla disciplina sugli orari Non sono soggette alle disposizioni sugli orari di cui al presente provvedimento, le attività di somministrazione elencate dall articolo 21 della legge regionale n 30/2003, ed inoltre le attività esercitate: a) nelle aree di servizio lungo le autostrade; b) all interno delle stazioni dei mezzi di trasporto pubblico e sui mezzi di trasporto pubblico; c) nelle mense aziendali e negli spacci annessi ad aziende, amministrazioni, enti e scuole, nei quali la somministrazione viene effettuata esclusivamente nei confronti del personale dipendente e degli studenti; d) nelle attività ricettive (alberghi, pensioni, agriturismo, ecc.) che somministrano alimenti e bevande ai soli alloggiati; e) al domicilio del consumatore; f) in forma temporanea, come previsto dall art. 12 della L.R. n. 30/2003; 4
5 g) direttamente, nei limiti dei loro compiti istituzionali, da ospedali, case di cura, parrocchie, oratori, comunità religiose, asili infantili, case di riposo, caserme, stabilimenti delle forze dell ordine; h) all interno di musei, teatri, sale da concerto, sale cinematografiche e multisale (purchè gli esercizi di somministrazione siano collocati all interno dei suddetti ambienti, siano al servizio dei soli spettatori e non ci sia possibilità di accesso indiscriminato dall esterno per qualunque soggetto anche non spettatore ). i) nei circoli privati, autorizzati ai sensi del D.P.R n Art. 8 Sanzioni L inosservanza delle disposizioni di cui alla presente ordinanza è punita ai sensi dell art. 17 bis, comma 3, del R.D. n. 773/1931. A seguito di accertata violazione delle disposizioni di cui al suddetto art. 17 bis, si applica la procedura stabilita dagli artt. 17 ter e 17 quater del R.D. n. 773/1931. Il procedimento per l applicazione delle sanzioni è regolato dalla Legge Regionale n. 90 (norme di attuazione della Legge , n. 689 concernente modifiche al sistema penale). L amministrazione comunale è competente a ricevere il rapporto di cui all art. 17 della Legge n. 689, applica le sanzioni amministrative ed introita i proventi. Art. 9 Abrogazioni Dalla data di entrata in vigore della presente ordinanza, sono abrogati: - il Decreto Sindacale n. 07/2003 del 25/03/2003 ad oggetto Decreto relativo agli orari di apertura e di chiusura dei Pubblici Esercizi ; - la delibera G.C. n 26 del 03/03/2003 ad oggetto Indirizzi in merito alla chiusura settimanale dei Pubblici Esercizi e direttive in materia di orari. Dalla Residenza Municipale, li 27/12/2005 IL SINDACO (Bertaiola Luciano) 5
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 art. 8
 art. 20
 Art. 1
 articolo 68
 art. 8
 Art. 2
 articolo 1
 Art. 3
 art. 2
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 articolo 21
 art. 12
 Art. 8
 art. 17
 art. 17
 art. 17
 Art. 9
 ARTICOLO 8
 ART. 1