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Timestamp: 2018-02-20 13:44:39+00:00

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Regolamento Didattico del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria LM-85 bis - PDF
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1 Regolamento Didattico del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria LM-85 bis CAPO I Oggetto Art. 1 Oggetto del regolamento Dipartimento di Scienze Umane 1. Il presente regolamento, in conformità con l ordinamento didattico del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria (LM-85 bis), disciplinato dal Decreto Ministeriale 10 settembre 2010, n. 249 e dal Regolamento didattico di Ateneo, nel rispetto della libertà di insegnamento, nonché dei diritti e doveri dei docenti e degli studenti, specifica gli obiettivi formativi, gli aspetti organizzativi e di funzionamento e le attività di detto corso di studio previsto all interno del Dipartimento di Scienze Umane della LUMSA di Roma. CAPO II Obiettivi formativi e norme per l accesso Art. 2 Profili professionali e sbocchi occupazionali 1. Il corso di laurea è preordinato alla formazione culturale e professionale degli insegnanti della Scuola dell Infanzia (docenti di scuola pre-primaria) e della Scuola Primaria (docenti di scuola primaria), in relazione alle norme del relativo stato giuridico. 2. Il corso di laurea a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria intende favorire lo sviluppo di insegnanti polivalenti, che sappiano integrare la creatività, la flessibilità e l attenzione a motivare alla conoscenza, tipiche della scuola dell infanzia, con la sicurezza che caratterizza la scuola primaria. Si intende così favorire anche una miglior continuità tra i due ordini di scuola, grazie alla presenza di professionisti competenti in ambedue gli ambiti. Art. 3 Obiettivi formativi specifici 1. Il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria, articolato in un unico percorso didattico senza la suddivisione in indirizzi, promuove un avanzata formazione teorico-pratica nell ambito delle discipline psicopedagogiche, metodologico-didattiche, tecnologiche e della ricerca che caratterizzano il profilo professionale di un insegnante della scuola dell infanzia e primaria. 2. L insegnante formato nel corso di laurea a ciclo unico avrà inoltre una competenza anche rispetto all accoglienza dei bambini con disabilità, al fine di saper meglio accogliere e integrare la diversità, valorizzare gli elementi di personalizzazione e stabilire una miglior collaborazione tra insegnante di classe e insegnante di sostegno. L insegnante dovrà essere preparato ad individuare e affrontare efficacemente difficoltà e disturbi dell apprendimento con interventi mirati, basati sulla ricerca 1
2 psico-educativa recente. L insegnante di classe dovrà inoltre saper valorizzare ed integrare positivamente le differenze, portate anche dalla frequente composizione interculturale della classe. 3. La formazione include l approfondimento e quello connesso con le strategie didattiche più efficaci nel favorire un apprendimento autentico e lo sviluppo della motivazione scolastica dei bambini. 4. La formazione professionale riguarda la gestione sia degli aspetti cognitivi dell apprendimento sia di quelli affettivi e socio-relazionali, affinché l insegnante possa contribuire alla formazione globale del bambino, in climi di classe positivi che promuovono il benessere individuale e collettivo. 5. Il percorso formativo si articola in discipline formative di base per l acquisizione di competenze psico-pedagogiche, metodologico-didattiche, socio-antropologiche e digitali. Il curricolo formativo prevede inoltre un area caratterizzante dedicata all approfondimento dei contenuti che saranno oggetto dell insegnamento nei due ordini scolastici considerati ( i saperi della scuola ) e all acquisizione delle competenze di lingua inglese e informatiche. Una ulteriroe area riguarda la piena integrazione degli alunni con disabilità. L insegnamento è articolato in corsi e laboratori che consentono allo studente di tradurre i saperi acquisiti nei corsi, per esempio, elaborando materiali didattici, costruendo strumenti, sviluppando la capacità riflessiva, critica e collaborativa attraverso lavori e discussioni in gruppo. Art. 4 Norme relative all accesso 1. Per l iscrizione al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale o di altro titolo di studio riconosciuto idoneo. 2. Il corso di laurea magistrale è a numero programmato. Il numero di posti, la data, i contenuti e le modalità della prova di selezione sono determinati di anno in anno con Decreto del Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. 3. Il comma 11 dell art. 8 della legge 19 ottobre 1999 n. 370 prevede che al personale docente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato alla data di entrata in vigore della presente legge nelle scuole materne ed elementari, in possesso di titolo di istruzione secondaria quadriennale, (sia) consentito l accesso, anche in soprannumero, al corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria. Il personale docente cui si fa riferimento nel sopra menzionato articolo di legge, deve essere esclusivamente in servizio nella scuola statale. 4. Le modalità di iscrizione alla prova di selezione e, ove ammessi, al corso di laurea sono disciplinate dall apposito bando annuale dedicato. CAPO III Organizzazione interna Art. 5 Frequenza 1. La frequenza agli insegnamenti è obbligatoria per almeno i 2/3 delle lezioni. In via eccezionale, e solo su motivata richiesta dell interessato al Presidente del corso di laurea, questi può autorizzare la sostituzione della mancata frequenza con un programma alternativo da concordare con i docenti titolari delle cattedre. 2. E altresì obbligatoria la frequenza ai laboratori e alle attività di Tirocinio, anche per coloro che sono stati esonerati dalle lezioni. Gli insegnanti incaricati a tempo indeterminato nella Scuola dell Infanzia e Primaria sono, comunque, esonerati dalle attività di tirocinio diretto in classe, ma non dai Seminari e dagli incontri con i tutor per la rielaborazione critica dell esperienza maturata nell ambito del proprio agito professionale. 2
3 Art. 6 Riconoscimento di esami 1. Le modalità di riconoscimento di esami sostenuti presso altro Ateneo, se richiesto dallo studente su apposita modulistica disponibile sul sito internet della LUMSA e da consegnare compilata presso la Segreteria studenti, sarà concesso secondo quanto previsto dal Regolamento Didattico e dalla normativa vigente. Art. 7 Piani di studio 1. Lo studente è tenuto a presentare il piano di studio on-line entro il termine fissato annualmente dal Calendario accademico. Art. 8 Soglie di sbarramento per l iscrizione agli successivi al primo 1. Gli studenti immatricolati a partire dall anno accademico 2013/2014 al termine della sessione d esami autunnale devono almeno acquisire: a) 24 cfu al I anno; b) 60 cfu al II anno; c) 120 cfu al III anno; d) 210 cfu al IV anno. 2. Coloro i quali non raggiungessero le soglie minime previste dal comma precedente in ciascun anno saranno iscritti come studenti ripetenti. 3. Per gli studenti provenienti da altri corsi di laurea il numero minino di CFU è stabilito dall apposito bando annuale. Art. 9 Anticipazioni di esami 1. Lo studente, a sua scelta, ha la possibilità di anticipare esami fino ad un massimo di 12 CFU al secondo anno di corso e fino ad un massimo di 12 CFU al quarto anno, compilando l apposita modulistica disponibile sul sito internet dell ateneo. 2. Sulla richiesta di anticipazione si pronuncerà il Presidente di Corso di Laurea. Art. 10 Propedeuticità degli insegnamenti 1. Le propedeudicità fra gli insegnamenti sono deliberate dal Presidente di corso di laurea e indicate anno per anno nell ordine degli studi. Art. 11 Attività di laboratorio 1. L attività di laboratorio è condizione essenziale della formazione didattica dello studente in quanto mira a far acquisire le abilità di traduzione didattica degli insegnamenti teorici acquisiti nelle aree della formazione di base, dei saperi della scuola e dell insegnamento per l accoglienza degli alunni con disabilità, specificatamente per la scuola dell infanzia e per la scuola primaria. La frequenza è pertanto obbligatoria. 2. Nessuna altra attività didattica è ritenuta valevole come laboratorio. 3. I laboratori devono essere verbalizzati e così acquisiti dallo studente nell anno accademico in cui sono stati frequentati. I laboratori non verbalizzati nell anno di frequenza devono essere 3
4 nuovamente frequentati, salvo il verificarsi di una grave causa che abbia impedito la verbalizzazione nei tempi dovuti. Per i laboratori non frequentati nell anno di riferimento sarà predisposto specifico recupero stabilito dal Presidente del corso di laurea. 4. I laboratori, se superati, sono verbalizzati con la seguente scala di giudizi positivi: sufficiente, buono, distinto e ottimo. Art. 12 Attività di tirocinio 1. Le attività di tirocinio professionale sono svolte sulla base di un progetto di tirocinio al fine di sviluppare negli studenti la capacità di analisi critica dell esperienza didattica, propria e altrui; la capacità di progettazione della propria azione didattica e di valutazione dei suoi risultati; la capacità di rilettura della propria esperienza professionale in rapporto ad un profilo di docente articolato in riferimento alla gestione dell aula, alle finalità e agli obiettivi proposti nella progettazione/valutazione, del proprio ruolo professionale; la capacità di impiego delle tecnologie didattiche in modo funzionale agli obiettivi di apprendimento e ai traguardi di sviluppo sottesi all azione di insegnamento alla capacità di riflessione critica sull esperienza, con riferimento privilegiato all inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali. 2. Le attività di tirocinio indirette e dirette, per complessive 600 ore pari a 24 crediti formativi universitari, hanno inizio nel secondo anno di corso. Le attività obbligatorie di tirocinio indiretto consistono nella preparazione, riflessione e discussione delle attività didattiche nonché nella documentazione per la relazione finale di tirocinio; le attività di tirocinio diretto si svolgono nelle scuole e prevedono attività di osservazione, registrazione dei dati emersi nelle osservazioni, nella realizzazione guidata di percorsi di apprendimento. 3. Il tirocinio è seguito da insegnanti tutor e coordinato da tutor coordinatori e tutor organizzatori distaccati a tempo parziale e a tempo pieno presso il corso di laurea. Il percorso va articolato prevedendo, dal secondo anno, esperienze sia nella scuola dell infanzia che nella scuola primaria. 4. Gli studenti ai quali è stato riconosciuto l esonero dal tirocinio, in quanto in servizio effettivo presso un istituzione scolastica statale o paritaria, sono obbligati alla frequenza di appositi incontri seminariali, a cadenza almeno mensile, con i tutor coordinatori loro assegnati per il monte ore stabilito nel progetto di tirocinio. Il non espletamento delle attività di tirocinio come previste dalla struttura accademica non consente l ammissione all esame di laurea. 5. Le assenze dagli incontri di tirocinio indiretto devono essere recuperate con appositi incontri stabiliti dal tutor coordinatore, prima di poter ottenere l idoneità annuale al tirocinio. 6. Gli studenti che avessero già maturato una consistente esperienza di pratica didattica nel quinquennio antecedente l immatricolazione al corso di laurea in Scienze della Formazione primaria, grazie al servizio prestato in istituzioni scolastiche della scuola primaria e/o dell infanzia, possono ottenere una diminuzione delle ore di tirocinio da effettuare annualmente pari ad un terzo del totale delle ore effettuate nel quinquennio, per il servizio prestato in un istituzione scolastica dell infanzia o primaria. 7. Gli studenti che avessero effettuato il servizio in un istituzione di scuola secondaria o nelle comunità infantili potranno ottenere una diminuzione delle ore pari a venti. 8. Gli studenti che usufruiscono di un incarico a tempo determinato come docenti di sostegno possono far valere questo servizio come tirocinio diretto ordinario nell ottica di una corretta integrazione ed inclusione di tutti gli alunni. Art. 13 Modalità di verifica della preparazione 1. La verifica della preparazione degli studenti per i vari insegnamenti avvenire tramite esami orali e/o scritti. 2. Gli esami sono valutati in trentesimi, con eventuale assegnazione della lode. 4
5 Art. 14 Attività di tutorato 1. E istituito un servizio di tutorato per gli studenti. Obiettivo del tutorato è orientare e assistere gli studenti nel corso degli studi, renderli attivamente partecipi del processo formativo, aiutarli a rimuovere gli ostacoli che impediscono una proficua frequenza dei corsi e assisterli nelle loro scelte formative. 2. Tra le attività di tutorato, in particolare, sono comprese: l assistenza per la stesura dei piani di studio; l assistenza per il superamento di ostacoli cognitivi che si frappongono al superamento delle prove di accertamento del profitto e assistenza per la scelta del lavoro di tesi. 3. Svolgono attività di tutorato i docenti nominati dal Presidente del Corso di laurea all inizio di ogni anno accademico, i cultori della materia e i tutor di tirocinio. 4. I tutor seguono gli studenti loro assegnati per tutta la durata del corso di studio. Art. 15 Prova finale 1. La prova finale del corso di laurea magistrale consiste nella discussione e valutazione di una dissertazione scritta (tesi) su un argomento attinente ad una disciplina nella quale il laureando abbia sostenuto l esame. La tesi, lavoro individuale di ricerca, e la relazione finale di tirocinio costituiscono, unitariamente, esame avente valore abilitante all insegnamento nella scuola dell infanzia e nella scuola primaria. A tale scopo la Commissione di laurea, nominata dalla competente autorità accademica, sarà composta da docenti universitari integrati da due docenti tutor e da un rappresentante del Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. 2. L argomento viene assegnato al laureando da un docente titolare di un insegnamento compreso tra le discipline della laurea magistrale. Garante del lavoro è il relatore nominato dal Direttore di dipartimento il quale, prima della discussione di laurea, nomina un correlatore. 3. Il voto di laurea, espresso in centodecimi, viene attribuito dalla Commissione di laurea, su proposta del relatore, anche sulla base del curriculum dello studente e della media delle votazioni conseguite nei singoli esami di profitto. La lode viene proposta dal correlatore e deve essere approvata all unanimità. Con la verbalizzazione dell esame di laurea e l attribuzione del voto il candidato consegue il diploma di laurea magistrale. CAPO IV Norme finali e transitorie Art. 16 Disposizioni finali 1. Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento didattico vale quanto disposto dallo Statuto della LUMSA, dal Regolamento Didattico di Ateneo e dalla normativa vigente in materia. Il Presidente del Corso di laurea Prof. Italo Fiorin 5
6 Percorso formativo a.a I anno Tipologia attività formativa TAF A Di Base Area 1: I saperi della scuola Altre attività Ambito Pedagogia generale e sociale Storia della pedagogia sociologiche e antropologiche Psicologia dello sviluppo e psicologia dell educazione biologiche ed ecologiche Settore scientifico CFU Ore M-PED/01 Pedagogia generale M-PED/02 SPS/08 M-PSI/04 BIO/06 Storia della pedagogia Il fenomeno religioso nella società globalizzata Psicologia dell educazione Didattica delle scienze L uomo, i viventi, l ambiente storiche M-STO/04 Storia contemporanea e didattica della storia MAT/04 Fondamenti della matematiche tecnologie didattiche Lingua Inglese INF/01 L-LIN/12 matematica Informatica 4+4 Esame congiunto h h h h. Lingua Inglese 1 TOTALE CFU 66 6
7 II anno Tipologia attività formativa TAF A Di Base Ambito Didattica e pedagogia speciale Pedagogia generale e sociale Settore scientifico M-PED/03 M-PED/01 CFU Ore Didattica generale h. Le T.I.C. e la didattica Filosofia dell educazione Filosofia con i bambini 2 20 h. Area 1: I saperi della scuola Area 2: Insegnamenti per l accoglienza di studenti disabili Altre attività Disciplina delle arti letterarie Metodi e didattiche delle attività motorie giuridiche e igienico sanitarie Lingua Inglese Attività di Tirocinio L-ART/02 L-FIL-LET/11 M-EDF/01 MED/42 L-LIN/12 Tecniche espressive ed educazione all immagine Educazione artistica e all immagine Letteratura italiana e didattica dell italiano Avviamento alla scrittura Metodi e didattiche delle attività motorie e sportive Il corpo e il movimento Medicina preventiva e sociale h. Esame congiunto h h. Lingua Inglese h. Tirocinio h. TOTALE CFU 66 7
8 III anno Tipologia attività formativa TAF A Di base Area 1: I saperi della scuola Area 2: Insegnamenti per l accoglienza di studenti disabili Altre attività Ambito Didattica e pedagogia speciale matematiche chimiche Linguistica Psicologia dello sviluppo e psicologia dell educazione Lingua Inglese Attività di Tirocinio A scelta dello studente Settore scientifico M-PED/03 MAT/03 CHIM/03 L-FIL-LET/12 M-PSI/04 L-LIN/12 CFU Ore Pedagogia e didattica del gioco e dell apprendimento collaborativo 2 20 h. Tecnologie didattiche Didattica della matematica e h. della geometria Numeri e 2 20 h. spazio: dalla scuola dell infanzia alla scuola primaria Chimica e didattica della 4 30 h. Chimica Linguistica e glottodidattica h. I discorsi, le parole: didattica della produzione orale e scritta nella scuola dell infanzia e nella scuola primaria Psicologia dello sviluppo Lingua italiana dei segni Lingua Inglese h. Tirocinio h. Insegnamento 6 TOTALE CFU 64 8
9 IV anno Tipologia attività formativa Area 1: I saperi della scuola Area 2: Insegnamenti per l accoglienza di studenti disabili Altre attività Ambito geografiche Letteratura per l infanzia Settore scientifico M-GGR/01 M-PED/02 CFU Ore Geografia Didattica della geografia Letteratura per l infanzia Educazione all ascolto e alla lettura storiche M-STO/01 Storia del Medioevo e metodologia didattica fisiche Didattica e pedagogia speciale Lingua Inglese Attività di Tirocinio A scelta dello studente FIS/08 M-PED/03 L-LIN/12 Didattica della fisica Oggetti, materiale e trasformazioni Didattica e pedagogia speciale Educazione interculturale 2 20 h h. Lingua Inglese 4 Tirocinio h. Laboratorio - Disturbi specifici dell apprendimento (M-PED/03) 2 20 h. oppure - Il progetto di vita (M-PED/03) TOTALE CFU 55 9
10 V anno Tipologia attività formativa TAF A Di Base Area 1: Area 2: Insegnamenti per l accoglienza di studenti disabili Altre attività Ambito Pedagogia sperimentale Musicologia e storia della musica Psicologia clinica e discipline igienico sanitarie Lingua Inglese Settore scientifico M-PED/04 L-ART/07 M-PSI/08 L-LIN/12 CFU Ore Pedagogia sperimentale La progettazione didattica Musicologia e didattica della musica Educazione musicale nella scuola dell infanzia e nella scuola primaria Psicopatologia dello sviluppo h. Lingua Inglese h. Prova finale di 2 40 h. Lingua Inglese B2 Tirocinio h. Attività di Tirocinio Prova finale Prova finale 9 TOTALE CFU 49 10

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 art. 8
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16