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⭐CeIS don Mario Picchi. Annuario 2011
CeIS don Mario Picchi. Annuario 2011
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1 CeIS don Mario Picchi Annuario 20112 Questo volume è stampato su carta riciclata 100% CeIS don Mario Picchi 2011 CeIS don Mario Picchi. Tutti i diritti riservati.3 CeIS don Mario Picchi Annuario 20114 04 Indice Pagina 6 Pagina 23 Pagina 47 Pagina 58 Chi siamo Area Dipendenza Area Salute Mentale Area Sociale Lettera del Presidente Accoglienza Paolo VI CT Santa Maria Progetto Bambino Cenni Storici Programma San Carlo Programma Eco Progetto Tutor Scopi Istituzionali Comunità Mamma-Baby Programma La casa Progetto Mentore Il Progetto Uomo Comunità Castel di Leva La Comunità Risponde Il CeIS e le Relazioni Internazionali Il CeIS e le Relazioni Nazionali Centro di Accoglienza Residenziale per Minori e Giovani Adulti a Rischio Penale Progetto Gulliver Progetto Piranesi Assistenza Domiciliare AIDS Codice Etico Servizio Famiglia La nostra équipe e la gratuità di tutti i servizi5 05 Indice Pagina 84 Pagina 92 Pagina 101 Pagina 110 Area Culturale Biblioteca Agorà Area Sviluppo e Ricerca Area Comunicazione Eventi e Contatti Eventi Biblioteca Popolare Ufficio Progetti newsletter Contatti Servizio Civile Relazioni Internazionali il delfino online Tirocini Formativi Facebook Fanpage6 06 Chi siamo Lettera del Presidente Costituito nel mese di ottobre del 1971, nella sede storica di Piazza Cairoli, il Centro Italiano di Solidarietà don Mario Picchi ha celebrato nel 2011 quarant anni di attività. In tutta la sua storia la nostra Associazione non è mai venuta meno agli impegni e alla missione che don Mario Picchi le ha affidato: l accoglienza ed il sostegno a chi vive situazioni di disagio; l attivazione di interventi di assistenza, riabilitazione, reinserimento scolastico e lavorativo; la promozione e la realizzazione di attività di prevenzione e contrasto all emarginazione sociale delle persone. Dalla prima Comunità Terapeutica di Roma, nella borgata del Trullo, passando per l Associazione Famiglie, fino alla Scuola Internazionale di Formazione Casa del Sole a Castel Gandolfo, il CeIS ha promosso, in Italia e in molti paesi stranieri, la sua concezione dell uomo come attore primario del proprio processo di trasformazione secondo quei principi che don Mario Picchi ha sintetizzato nella sua filosofia Progetto Uomo. Certo, dagli anni Settanta ad oggi siamo stati testimoni di grandi mutamenti storici e culturali, ed ora ci troviamo a dover fronteggiare nuove emergenze sociali e nuove forme di dipendenza. Sia pure a distanza di così tanti anni, è tuttavia ancora profondamente7 07 Chi siamo radicata in tutti noi la convinzione che i principi che hanno ispirato don Mario continuino ad essere estremamente attuali e che, anche per il futuro, costituiranno la linea guida di quel percorso che egli ha tracciato per i suoi ragazzi. Gli ultimi due anni sono stati densi di avvenimenti, alcuni dei quali, particolarmente dolorosi, hanno profondamente segnato la vita del Centro: nell ottobre del 2009 è venuto improvvisamente a mancare Juan Pares y Plans, Vicepresidente e figura di spicco dell Associazione; l anno successivo, il 29 Maggio del 2010 anche don Mario ci ha lasciato. A giugno dello stesso anno, per volontà unanime, il nome dell Associazione, da Centro Italiano di Solidarietà, è stato modificato in Centro Italiano di Solidarietà don Mario Picchi, quale segno tangibile dell impegno di tutti noi a proseguire sulla strada tracciata da don Mario, forti di quegli ideali che ora costituiscono il suo testamento spirituale. Nonostante le difficoltà fisiche degli ultimi anni della loro esistenza, don Mario e Juan, non hanno mai smesso di pensare al futuro del Ce.I.S.: nuove idee, nuovi progetti, ipotesi di miglioramento delle attività esistenti per renderle più aderenti ai bisogni ed alle esigenze di coloro che questa società tende ad emarginare. E questo deve costituire uno stimolo e un ulteriore incentivo al nostro impegno di proseguire su questa strada. Voglio approfittare di questa occasione per ringraziare tutti gli operatori del Ce.I.S. don Mario Picchi che insieme a me hanno accettato la sfida di continuare la sua opera. Desidero inoltre ringraziare i collaboratori, le famiglie, i nostri ragazzi, gli amici e i rappresentanti delle Pubbliche Istituzioni che ci sono rimasti accanto e continuano a sostenerci nel nostro lavoro. IL PRESIDENTE Roberto Mineo8 08 Chi siamo Cenni Storici Il Centro Italiano di Solidarietà don Mario Picchi è una libera associazione senza scopo di lucro promossa alla fine degli anni 60, e costituita legalmente nel 1971, dal sacerdote Mario Picchi con il fine di affrontare i problemi derivanti dall emarginazione e dal disagio giovanile e familiare. Nel 2011 sono stati ricordati i quarant anni della sua costituzione legale. All inizio gli sforzi del CeIS sono stati soprattutto tesi a sensibilizzare l opinione pubblica sui temi delle guerre, della fame, della povertà e del disagio giovanile. Più tardi la diffusione del consumo di droghe raggiunse livelli allarmanti e il CeIS accettò la sfida e iniziò a operare in questo campo. Nasceva così, e a poco a poco andava sviluppandosi, un progetto per una nuova cultura della vita, articolato in diversi programmi educativi e terapeutici, la cui filosofia di riferimento è stata chiamata Progetto Uomo. Nel 1979, come prima risposta ai bisogni formativi interni, nasceva la Scuola di Formazione Casa del Sole del CeIS, un vero laboratorio permanente, che ha assicurato per molti anni la formazione di risorse umane nel campo sociale attraverso seminari residenziali9 09 Chi siamo e corsi a carattere pluriennale e annuale, oltre seminari e workshops. All inizio degli anni 80 è stata lo strumento che ha consentito la diffusione del modello italiano di Comunità Terapeutica e la conseguente nascita della Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche, fondata da don Mario Picchi nel 1981 e da lui presieduta fino al Attraverso la Scuola hanno così preso vita altre associazioni che, ispirandosi alla filosofia Progetto Uomo, hanno avviato programmi di riabilitazione per tossicodipendenti in tutto il Paese. Ad oggi la Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche conta 45 Centri associati, con oltre 600 servizi che operano in ambiti afferenti al disagio sociale. Le due parole, Progetto Uomo, esprimono l essenziale: l impegno a considerare la persona come il centro della storia, una storia aperta al futuro e sempre più umanizzata. L uomo nella sua piena dignità, prescindendo dalla sua razza, reli gione, cultura, livello sociale, possibilità economiche e potere politico. In questa ottica Progetto Uomo vuole essere una proposta di interscambio e dialogo, iniziando dalla possibilità di guardare in se stessi, di fermarsi per analizzare l origine del proprio disagio, per poi comunicarlo e condividerlo con gli altri. La volontà di creare autonomie e non dipendenze ha spinto il CeIS a sviluppare un sistema di servizi aperto, un movimento di idee e proposte più che una organiz zazione rigida. La consapevolezza delle differenze culturali ha suggerito inoltre la ricerca di collaborazione con altre organizzazioni, invece che produrre un modello da esportare in altre città e nazioni. Questo processo fu messo in atto tramite la Scuola di Formazione del CeIS dove sono stati formati operatori provenienti da molti paesi. Sono nati così Programmi, Associazioni, Federazioni in Italia, Spagna e in molti altri paesi dove tutt oggi, con le dovute e necessarie elaborazioni, vengono applicati metodologie e strumenti del Progetto Uomo. Tutte queste organizzazioni sono assolutamente autonome dal punto di vista operativo, amministrativo e gi uridico e offrono servizi diversi in base alle esigenze delle aree geografiche in cui operano.10 10 Chi siamo Scopi Istituzionali Il Centro, che ispira la sua attività ai contenuti della solidarietà umana e dell amore cristiano, in particolare si propone i seguenti scopi: promuovere iniziative adeguate a far conoscere specifici bisogni di persone fisiche e istituzioni private onde sensibilizzare la società ad esprimere la propria solidarietà nelle forme più adatte; promuovere, stimolare e finanziare in Italia e all estero la fondazione e la vita di istituzioni specializzate per l assistenza e la riabilitazione di diverse categorie di bisognosi e di tossicodipendenti; promuovere, animare e sostenere la costituzione e l attività di Associazioni locali di solidarietà e di Gruppi giovanili di solidarietà ; promuovere la formazione scientifica, professionale ed umana degli operatori del sociale e delle persone in stato di disagio; promuovere e realizzare iniziative di formazione e/o aggiornamento del personale della scuola;11 11 Chi siamo promuovere e realizzare iniziative di formazione e/o aggiornamento del personale della scuola; aiutare il superamento dell emarginazione attraverso la prevenzione e la rimozione di situazioni di bisogno; promuovere e realizzare iniziative di formazione, avviamento al lavoro, ricerca scientifica e applicata, divulgazione culturale e promozione e sostegno allo sviluppo, di natura nazionale ed internazionale, che abbiano come beneficiari settori sociali svantaggiati, a rischio di esclusione e di altre crisi della salute fisica e sociale; progettare e realizzare attività concrete di volontariato prestate in modo personale, spontaneo e gratutito, tramite la medesima associazione, verso categorie svantaggiate.12 12 Chi siamo La nostra metodologia di Intervento Il Progetto Uomo Progetto Uomo è l insieme di principi e di valori che guidano il lavoro del CeIS don Mario Picchi dalla fine degli anni 70 e ai quali si sono ispirati tanti gruppi e associazioni in Italia e nel mondo, in particolare per liberare i giovani dalla dipendenza della droga. Progetto Uomo propone di porre la persona umana al centro della storia, come protagonista affrancata da ogni schiavitù, tesa al rinnovamento, alla ricerca del bene, della libertà, della giustizia. Il CeIS ha sempre avuto una visione corretta e globale delle persone. Rafforzare tale visione significa dare ai giovani la possibilità di non avere più bisogno delle sostanze per essere se stessi. Ispirandoci a Progetto Uomo ci riconfermiamo di credere in ciascuna persona, indipendentemente dalle sue qualità, cultura, livello sociale, economico e politico. Non è soltanto una terapia e non è soltanto un metodo: è dare valore alla propria identità rispettando nello stesso tempo quella degli altri, promuovendo il dialogo e la condivisione.13 13 Chi siamo E la proposta di una pedagogia del rispetto della differenza come opposto all indifferenza, che invita ad assumere la diversità dell altro come valore, fonte e arricchimento reciproco, come spinta alla collaborazione autentica. E la proposta di una pedagogia della solidarietà come assunzione di responsabilità rispetto all altro. Le terapie e i metodi pedagogici che abbiamo adottato, le diverse strutture che siamo riusciti a realizzare, le scuole di formazione, sono soltanto strumenti. Cambiano infatti le terapie e le strutture, ma non cambia l obiettivo: la rinascita dell uomo fragile. L evoluzione dei nostri programmi e degli interventi del CeIS sono paralleli alla continua e attenta lettura della storia dell uomo inserito nel contesto del suo tempo. Da qui la necessità di progetti dinamici, modelli d intervento il più possibile flessibili e personalizzati con un chiaro obiettivo: differenziare la propria offerta terapeutico-educativa per rispondere a bisogni in continuo mutamento.14 14 Chi siamo Il CeIS e le Relazioni Internazionali Nel 1985 il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite ha riconosciuto il CeIS don Mario Picchi come Organismo Non Governativo (ONG) con statuto consultivo (categoria II). Nel 1987 il CeIS don Mario Picchi ha ottenuto l idoneità dal Ministero degli Affari Esteri Italiano e dalla Comunità Economica Europea per l accesso ai finanziamenti per l esecuzione di progetti nei Paesi in via di Sviluppo (PVS). Nel 1992 ha sottoscritto un accordo con il Governo Boliviano per il supporto allo sviluppo socio-sanitario nel Paese. Il CeIS don Mario Picchi partecipa regolarmente alle riunioni di diverse commissioni costituite in seno alle Nazioni Unite, come ad esempio quelle della Commissione sugli stupefacenti della UNODC a Vienna. Nel 1978 e nel 1984 ha organizzato e ospitato rispettivamente il III e l VIII Congresso Mondiale della Federazione Mondiale delle Comunità Terapeutiche (WFTC). Come membro del Comitato Organizzativo, il CeIS don Mario Picchi ha organizzato il Foro Mondiale delle Organizzazioni Non Governative che si è tenuto a Bangkok nel Dicembre del 1994.15 15 Chi siamo Il CeIS don Mario Picchi ha molto investito nelle relazioni internazionali sia a livello europeo che extraeuropeo. Il servizio di Relazioni Internazionali opera principalmente nei campi dello sviluppo socio-sanitario nei paesi in via di sviluppo, del sostegno alla creazione di programmi educativi e di prevenzione, della formazione di operatori specializzati in prevenzione e intervento educativo-terapeutico per tossicodi pendenti e per altri gruppi che soffrono di situazioni di disagio psico-sociale. In riferimento al lavoro nei paesi in via di sviluppo il CeIS don Mario Picchi si è concentrato particolarmente in quelle aree geografiche in cui la produzione, il traffico e il consumo di sostanze stupefacenti costituiscono un grave problema economico e sociale. Nella sua dimensione internazionale ha realizzato scambi, visite, azioni e progetti di cooperazione specialmente con i paesi dell America Latina. Negli ultimi anni il CeIS ha ampliato la sua area di azione sempre più verso i paesi dell Europa dell Est e i Paesi che si affacciano sulla sponda meridionale del Mar Mediterraneo, in accordo con le strategie della Cooperazione Italiana ed Europea.16 16 Chi siamo Il CeIS e le Relazioni Nazionali Attualmente il CeIS don Mario Picchi è: Ente Ausiliario della Regione Lazio. Ente accreditato presso il Ministero dell Interno nello svolgimento di attività a favore di immigrati. Ente riconosciuto dal MIUR e iscritto al Registro definitivo degli Enti accreditati presso il Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Scientifica per la formazione e l aggiornamento dei docenti della scuola di ogni ordine e grado. Iscritto al RUC del Comune di Roma come Ente preposto a lavorare con minori e adulti svantaggiati. Ente accreditato per la realizzazione di progetti di Servizio Civile Nazionale. Ente accreditato a Comunitalia, progetto nazionale di vasta portata del Dipartimento Politiche Antidroga, a cui partecipano tutte le più importanti reti ed organizzazioni del privato sociale operante nel campo delle dipendenze.17 17 Chi siamo Il CeIS don Mario Picchi partecipa inoltre a diversi organismi consultivi fra cui: Consulta degli Esperti e degli Operatori Sociali sulle Tossicodipendenze, presso il Dipartimento per le Politiche Antidroga. Consulta per l AIDS, presso il Ministero della Sanità. Consulta per la Salute Mentale, presso la Regione Lazio. Consulta per i Diritti Civili, Cittadinanza, Condizione Giuridica dello Straniero, Immigrazione e Diritto d Asilo, presso la Prefettura. Consulta Penitenziaria presso il Comune di Roma. Comitato Cittadino per la Cooperazione Decentrata, presso il Comune di Roma. Consulta socio-sanitaria, presso il Municipio XI. Consulta per la cultura, presso il Municipio XI. Consulta per il bullismo, presso il Municipio XII. Consiglio territoriale per l immigrazione presso la Prefettura di Roma.18 18 Chi siamo Codice Etico Art. 1 - Le strutture del Centro Italiano di Solidarietà don Mario Picchi residenziali e non, garantiscono che gli ospiti siano sempre informati, prima dell ammissione, sulle caratteristiche e i principi ispiratori dell organizzazione, i metodi e gli strumenti terapeutico-educativi adottati, gli obiettivi dei programmi di intervento e le regole di vita di cui si richiede il rispetto. Art. 2 - L organizzazione e il personale del CeIS don Mario Picchi riconoscono i diritti umani e civili dei propri utenti inseriti nei propri programmi. In nessuna fase degli interventi sono consentite forme di minaccia o coercizione fisica, psichica o morale. All utente viene garantita in ogni momento la volontarietà dell accesso e della permanenza nella struttura. Art. 3 - Gli operatori del CeIS don Mario Picchi garantiscono l accoglienza e il massimo impegno a prescindere dalle condizioni anagrafiche, sociali, economiche e culturali dell utente.19 19 Chi siamo Art. 4 - Attraverso i differenti strumenti che sono parte della metodologia del CeIS don Mario Picchi, gli operatori promuovono la dignità della persona umana quale valore prioritario, perseguendo il raggiungimento da parte dell utente, di uno stato di maturità e di autonomia. Per conseguire tale fine gli operatori mirano ad adeguare e personalizzare il trattamento alle esigenze di ciascuna persona. Art. 5 - Nei programmi del CeIS don Mario Picchi il personale mira al reinserimento sociale ed opera con chiare finalità socio-riabilitative, affinché il tempo di residenza nelle strutture non sia mai superiore alle reali necessità dell ospite, e comunque a quelle definite di concerto con la struttura pubblica inviante. Deve inoltre saper riconoscere, nell interesse superiore dell utente, quando un più idoneo intervento può essere realizzato in collaborazione o da parte di un altro servizio. Art. 6 - Il personale del CeIS don Mario Picchi deve conseguire il titolo di studio necessario per operare con la dovuta competenza. Una formazione permanente adeguata è imprescindibile e viene concordata con i responsabili dei differenti programmi o servizi per un periodico aggiornamento. Art. 7 - Gli operatori del CeIS don Mario Picchi si impegnano a mantenere ogni informazione relativa all utente in assoluta riservatezza, secondo le leggi vigenti e la deontologia professionale. I dati previsti per le valutazioni degli interventi saranno raccolti e trasmessi alle Pubbliche Istituzioni nel rispetto delle norme di confidenzialità e del segreto professionale e d ufficio. Art. 8 - I servizi del CeIS don Mario Picchi sono gratuiti. Pertanto gli operatori non possono in alcun modo pretendere o accettare contributi economici o in beni e vantaggi di alcun tipo da parte degli utenti o delle loro famiglie.20 20 Chi siamo Art. 9 - Le strutture e gli operatori del CeIS don Mario Picchi sono disponibili a comunicare alle autorità competenti e alla pubblica opinione i principi informatori dei programmi terapeutico-educativi attuati, le metodologie adottate e i risultati conseguiti. Art Gli operatori del CeIS don Mario Picchi riconoscono le Linee guida degli Enti Ausiliari nei confronti degli utenti elaborate e promosse dalle Autorità competenti21 21 Area Dipendenze La nostra équipe Il personale del CeIS è formato, nei servizi terapeutico-pedagogici, da operatori specificamente preparati, in gran parte laureati in psicologia, pedagogia, sociologia e altro o diplomati educatori professionali e assistenti sociali o sanitari. Nei servizi di supporto lavorano persone titolari di competenze specifiche nei vari settori (amministrazione e contabilità, biblioteca, servizi informatici, telematici e di videografica,segretariato, manutenzione degli edifici e dei giardini, cucina, ecc.). Operano presso le varie strutture del CeIS, inoltre, i docenti distaccati dal Ministero dell Istruzione in applicazione della Legge 162/90 che prevede la possibilità di utilizzare insegnanti delle scuole nelle comunità (e in altri centri di recupero) per persone tossicodipendenti (in media 8-10 l anno a partire dal 1991) e le ragazze e i ragazzi del Servizio civile volontario, inviati sulla base dell accettazione e del finanziamento dei progetti valutati dalla Presidenza del Consiglio. Dal 2008 il CeIS di Roma è inoltre accreditato per ricevere giovani del Volontariato europeo. Tradizionale è anche la presenza di laureandi e laureati per lo svolgimento di un periodo di apprendimento ed esperienza sul campo, in particolare una quindicina l anno fra giovani psicologi tirocinanti e psicoterapeuti specializzandi. Numerosi sono, poi, i volontari che spendono parte del proprio tempo libero presso i servizi del CeIS, in gran parte adulti membri dell Associazione Famiglie, ma anche giovani universitari o momentaneamente disoccupati.22 22 Area Dipendenze La gratuità di tutti i servizi Tutti i servizi offerti dal Centro Italiano di Solidarietà di Roma sono gratuiti. Agli utenti e ai loro familiari non viene richiesto alcun contributo in denaro o in altra forma per essere accolti, inseriti e seguiti in un qualsiasi programma o struttura del CeIS. La gratuità è un principio base che rende più autentico il rapporto con gli ospiti e più genuina ogni forma di consulenza e supporto. Nel settore terapeutico-educativo le porte sono aperte a tutti e sono inseriti nelle varie strutture anche numerosissime persone che non godono di alcun rimborso o convenzione con gli enti pubblici. Anche per questo occorre sottolineare la difficoltà di mantenere in equilibrio un sistema complesso come il CeIS, considerando nello stesso tempo la progressiva riduzione, negli ultimi anni, delle risorse destinate dalle istituzioni alla spesa sociale e alla conseguente contrazione dei contributi disponibili a chi fornisce servizi sul territorio. Contemporaneamente crescono le richieste e si moltiplicano e diversificano i bisogni di quanti si rivolgono al CeIS alla ricerca di una risposta adeguata. Il sostegno finanziario al CeIS proviene per una parte dalle pubbliche istituzioni convenzioni con le Asl, progetti finanziati o co-finanziati da Enti locali, regionali, sovranazionali, Fondazioni e per un altra parte da libere donazioni di enti religiosi o civili e di privati cittadini, benefattori che da sempre rappresentano la spina dorsale anche economica per sostenere le molteplici attività dell associazione.23 23 Area Dipendenze Area Dipendenze Accoglienza Paolo VI Programma San Carlo Comunità Mamma-Baby Comunità Castel di Leva Centro di Accoglienza Residenziale per Minori e Giovani Adulti a Rischio Penale24 24 Area Dipendenze25 25 Area Dipendenze Accoglienza Paolo VI Dal 1979 l Accoglienza concettualmente ancor prima che logisticamente si pone alla base dell intera metodologia del CeIS e richiede operatori con grande capacità di ascolto, in grado di analizzare e diagnosticare le situazioni critiche delle persone e di proporre soluzioni individualizzate ed efficaci. Accogliere è per il CeIS una dimensione di ascolto senza discriminazione o pregiudizi. Significa essere consapevoli che chi varca quella porta lo fa con paura, timidezza (o finta spavalderia), con incertezza e scetticismo, portando comunque un carico di sofferenza quando non di disperazione, di scarsa autostima, di sensi di colpa, di disorientamento, sia che si tratti di una persona in difficoltà a causa della propria situazione o di un familiare o un amico che vorrebbe aggrapparsi forte a una speranza, a uno spiraglio di luce per venire a capo del labirinto di dubbi, di angosce e di dolore in cui si trova. L Accoglienza, servizio flessibile e aperto, si colloca spesso alla base dei servizi del CeIS e si collega con le varie realtà del territorio, in particolare con i SerT, con i servizi alcologici, il PID-Pronto Intervento Detenuti. Non si tratta del Centro di accoglienza tradizionale, anticamera per l ingresso in una comunità residenziale, ma di una risposta più ampia alle necessità dell utenza, un punto di riferimento e di orientamento per i servizi in ambito sociale, socio-sanitario, pedagogico, ecc. che trovano nell Accoglienza una collaborazione attenta e puntuale. Oggi la sede dell Accoglienza è una porta aperta oltre 12 ore al giorno, da semplice26 26 Area Dipendenze preparazione alla comunità, sua originaria funzione, si è trasformata in un total day care. Presso la sede dell Accoglienza sono disponibili diversi servizi. Il Centro Diurno Attivato nel 1998, come parte integrante dell Accoglienza, il Centro Diurno è aperto dal lunedì al venerdì alle ore 8.00 alle con possibilità di usufruire della mensa per il pranzo e per la cena Rappresenta un alternativa alla fase residenziale in comunità e completa l offerta dei programmi del CeIS in tale ambito. Metodologia Il programma diurno ha una durata di circa 20 mesi. È compito degli operatori rafforzare nell utente la scelta al cambiamento, facilitando la riflessione sullo stile di vita e sugli aspetti valoriali, sulla base delle esperienze passate e presenti. Si cerca di individuare le principali difficoltà del contesto in cui l utente vive, per rendere il trattamento terapeutico fondato sul qui e ora. Si opera inoltre per individuare le risorse disponibili dell utente per favorirne il processo di crescita. Ove possibile e utile, si coinvolgono le famiglie d origine o di appartenenza. Il graduale reinserimento lavorativo, costantemente monitorato dagli operatori, costituisce la fase conclusiva del programma. Destinatari Il Servizio si rivolge a tossicodipendenti adulti, con un adeguata consapevolezza del disagio presente e della necessità di un supporto costante, per i quali si ritiene non necessario l invio in programmi residenziali.27 27 Area Dipendenze Strumenti Terapia di gruppo Colloqui individuali Terapia familiare o di coppia Incontri di pianificazione con i SerT Incontro mensile con i familiari Seminari tematici Attività ludico-ricreative (attività sportive, cineforum, corsi di lingue, teatro, musica e informatica in collaborazione con il servizio Tutor ) Numero prestazioni erogate Il servizio di Accoglienza e il Centro Diurno hanno avuto nell arco dell anno oltre 700 contatti, di cui: circa 390 prese in carico per i nostri servizi interni Settimanalmente si sono effettuati in media: 14 gruppi terapeutici, 75 colloqui individuali 10 colloqui psicoterapeutici 10 incontri generali, 15 primi colloqui. 10 colloqui con le famiglie 1 o 2 colloqui con operatori di comunità per la valutazione del piano di intervento e d ingresso in Comunità Terapeutica 2 riunioni d équipe, 1 riunione con responsabile di area, 1 o 2 visite psichiatriche 1 seminario culturale o educativo Quotidiane sono invece le attività sportive, in palestra o all aperto, a cura di un operatore esperto. Ogni giorno vengono erogati in media 120 pasti agli utenti.28 28 Area Dipendenze Centro specialistico ambulatoriale per le dipendenze senza sostanze - Progetto Rien Ne Va Plus Il CeIS don Mario Picchi in partenariato con l associazione SAMAN di Latina ha attivato dal giugno 2011 il Centro Specialistico Ambulatoriale dipendenze senza sostanze finanziato con fondi della Regione Lazio Fondo Nazionale Lotta alla Droga. Il Servizio mira, attraverso le sue 2 strutture in Roma e Latina, a contattare, accogliere ed accompagnare le persone dedite a dipendenze senza uso di sostanza ad un progressivo allontanamento dai comportamenti specifici della dipendenza parallelamente ad una consapevolezza del proprio disagio esistenziale, sostenendo la persona in un processo di cambiamento dai propri comportamenti disfunzionali, per aiutarla nel perseguire un miglioramento globale della qualità della vita. Metodologia Il Servizio attua interventi di prevenzione primaria e secondaria con attività di informazione e di sensibilizzazione in sinergia con la rete locale (medici, altri centri pubblici e/o del privato sociale) rivolti sia alle persone coinvolte nel fenomeno, sia alla cittadinanza, in particolare insegnanti e studenti delle scuole secondarie, strutture ricreative e locali destinati al gioco d azzardo. Possiamo dire che la metodologia di intervento si attua su due livelli: emotivo e filosofico Per il livello emotivo si utilizzano tecniche di lavoro corporeo, di rilassamento, yoga, meditazione, training autogeno, psicodramma moreniano, metodo Casriel per gruppi New Identity Process (N.I.P.). Nel livello filosofico rientra il cosiddetto Laboratorio Maieutico, anch esso già sperimentato nei gruppi e nei colloqui individuali tenuti al CeIS, consistente nell utilizzo della Filosofia come strumento di riflessione razionale che consente, nel dialogo con se stessi e con gli altri, sia di entrare in contatto con vissuti emotivi, sia di allargare le visioni.29 29 Area Dipendenze Destinatari Il progetto accoglie adulti con problematiche legate alle dipendenze senza sostanze (gioco d azzardo, shopping compulsivo, dipendenze da internet ). Strumenti Le attività terapeutiche per gli utenti presi in carico consistono in : colloqui (individuali, di coppia e familiari) gruppi terapeutici gruppi maratona attività seminariali-esperienziali I gruppi maratona consistono in incontri che si svolgono in una o due giornate, in forma residenziale, della durata di 8-16 ore. Numero prestazioni erogate da agosto 2011 a dicembre incontri di auto-mutuo aiuto 6 colloqui individuali di tipo sanitario 13 colloqui individuali di tipo educativo 44 interventi di sostegno psicologico 27 incontri di psicoterapia individuale 57 partecipazioni a gruppi tematici 10 partecipazione a gruppi di comunità 8 sessioni di studio/recupero scolastico 4 partecipazioni ad attività di laboratorio 2 interventi di orientamento/invio a centri di formazione 11 interventi di sostegno alla famiglia 3 incontri di Psicoterapia familiare Numero totale utenti presi in carico 1430 30 Area Dipendenze Centro Specialistico Ambulatoriale Cocaina Progetto Nova Il CeIS don Mario Picchi in partenariato con il SerT ASL RMC ha attivato nel giugno 2011 il Centro Specialistico Ambulatoriale Cocaina, finanziato con fondi della Regione Lazio Fondo Nazionale Lotta alla Droga. Il Servizio ha come obiettivo principale quello di favorire il distacco dai comportamenti di uso della cocaina, in particolar modo cercando di intercettare la domanda di quei consumatori che non si rivolgono volentieri in prima istanza a strutture pubbliche o a professionisti privati. Il Centro si articola in due sedi operative: una situata all interno del CeIS, sede Paolo VI, ed un altra all interno della Unità Operativa Complessa del Ser.T. ASL RMC (D11). Metodologia La metodologia si basa su un attività diagnostica e farmaco-terapeutica che si sviluppa nel Ser.T. ed una educativo-terapeutica che si sviluppa nel CeIS don Mario Picchi e che si articola in tre fasi: 1) una fase di orientamento in cui i soggetti vengono accompagnati nella costruzione di una dipendenza positiva tra loro in un percorso di abbandono dell uso della sostanza e dei comportamenti devianti e disfunzionali; 2) una fase intermedia in cui vengono approfondite in gruppo, tematiche personali legate alle sfere: affettiva, emotiva, familiare e sessuale; 3) una fase finale di lavoro sulla separazione, l autonomia, la responsabilità e la consapevolezza personale. Fin dall inizio del programma sono coinvolte le famiglie disponibili a partecipare ad un programma parallelo. Le attività terapeutiche svolte nelle due sedi sono integrate tra loro ed implementate tramite interventi di prevenzione sulla percezione dei rischi connessi all uso di cocaina; attività di formazione e sensibilizzazione dei Medici di Medicina Generale (MMG), Vedere altro
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 Art. 2
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