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INAIL – Circolare 19 febbraio 2013, n. 13 | Halley Consulenza
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"Urbanistica Concertata 2014"Analisi delle nuove opportunità e di efficienti strumenti di gestione nella contrattazione pubblico-privatoBologna30-31 Gennaio / 06-07 Marzo INAIL – Circolare 19 febbraio 2013, n. 13
Collaborazione coordinata e continuativa a progetto alla luce delle modifiche apportate agli artt.61 e segg. del d. lgs. 276/2003 dall’art. 1, commi 23-25 della legge 92/2012. Obbligo assicurativo. INAIL
Organo: DIREZIONE GENERALE - DIREZIONE CENTRALE RISCHI - DIREZIONE CENTRALE PRESTAZIONIDocumento: Circolare n. 13 del 19 febbraio 2013Oggetto: Collaborazione coordinata e continuativa a progetto a lla luce delle modifiche apportate agli artt.61 e segg. del d. lgs. 276/2003 dall’art. 1, commi 23-25 della legge 92 del 28 giugno 2012 (c.d. Riforma lavoro).Obbligo assicurativo. Aspetti retributivi e contributivi. Istruzioni al personale ispettivo. Prestazioni.
Decreto del Presidente della Repubblica 1124 del 30 giugno 1965:“Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali” (G. u. 257 del 13 ottobre 1965);
Decreto legislativo 276 del 10 settembre 2003:“Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30 ”. (G. u. 235 del 9 ottobre 2003);
Circolare Inail 32 dell’11 aprile 2000: “Assicurazione dei lavoratori parasubordinati”;
Circolare Inail 22 del 18 marzo 2004: “Collaborazioni coordinate e continuative. Lavoro a progetto e lavoro occasionale. Applicazione della nuova disciplina”;
LA NUOVA DISCIPLINA 1. Premessa La Riformadel lavoro1è intervenuta sulla disciplina della collaborazione coordinata e continuativa a progetto, con l’obiettivo di contrastarne un uso non corretto, mediante apposite restrizioni alla possibilità del datore di lavoro di avvalersi di tale tipologia contrattuale.
2. Requisiti del progetto La Riformadel lavoroha modificato la definizione di “lavoro a progetto” nel modo seguente: ferma restando la disciplina degli agenti e rappresentanti di commercio, nonché delle attività di vendita diretta di beni e di servizi realizzate attraverso call center 'outbound' per le quali il ricorso ai contratti di collaborazione a progetto e' consentito sulla base del corrispettivo definito dalla contrattazione collettiva nazionale di riferimento, i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa prevalentemente personale e senza vincolo di subordinazione, di cui all'articolo 409, numero 3), del codice di procedura civile, devono essere riconducibili a uno o piu' progetti specifici determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore. Il progetto deve essere funzionalmente collegato a un determinato risultato finale e non può consistere in una mera riproposizione dell'oggetto sociale del committente, avuto riguardo al coordinamento con l'organizzazione del committente e indipendentemente dal tempo impiegato per l'esecuzione dell'attività lavorativa. Il progetto non può comportare lo svolgimento di compiti meramente esecutivi o ripetitivi, che possono essere individuati dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale3.
L’art. 61, comma 1, stabilisce altresì che il progetto non può comportare lo svolgimento di compiti meramente esecutivi o ripetitivi, che possono essere individuati dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più' rappresentative sul piano nazionale. I compiti meramente esecutivi sono caratterizzati dallamera attuazione di quanto impartito, anche di volta in volta, dal committente, senza alcun margine di autonomia anche operativa da parte del collaboratore8.
3. Conversione in rapporto di lavoro subordinato a . presunzione assoluta di subordinazione.
La Riformadel lavoro11, con norma di interpretazione autentica, ha stabilito che l’art. 69, comma 1, d. lgs. 276/2003, secondo cui i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa instaurati senza l'individuazione di uno specifico progetto … (omissis), sono considerati rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato sin dalla data di costituzione del rapporto, si interpreta nel senso che l'individuazione di uno specifico progetto costituisce elemento essenziale di validita' del rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, la cui mancanza determina la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Quindi, i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attuati fuori da un contratto a progetto sono illegittimi e la sanzione prevista dalla legge è la trasformazione in rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato - forma comune di rapporto di lavoro12 - sin dalla costituzione del rapporto medesimo.
b. Presunzione relativa di subordinazione (attività analoghe a quelle dei dipendenti). Tenuto conto delle finalità antielusive della Riforma del lavoro, sono sanzionate anche le ipotesi in cui si ricorre al lavoro a progetto per dissimulare rapporti di lavoro subordinato.
La Riformadel lavoro ha aggiunto all’art. 69, comma 2 del d. lgs. 276/2003 il seguente periodo: salvo prova contraria a carico del committente, i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, sono considerati rapporti di lavoro subordinato sin dalla data di costituzione del rapporto, nel caso in cui l'attivita' del collaboratore sia svolta con modalita' analoghe a quella svolta dai lavoratori dipendenti dell'impresa committente, fatte salve le prestazioni di elevata professionalita' che possono essere individuate dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale.
4. Regime transitorio Le nuove disposizioni16 in tema di collaborazioni coordinate e continuative a progetto si applicano ai contratti di collaborazione stipulati dopo il 18/7/2012, data di entrata in vigore della legge n. 92/2012.
5. il corrispettivo nel contratto a progetto La nuova disciplina delle collaborazioni coordinate e continuative a progetto nel prevedere, come in passato, che il compenso minimo del collaboratore debba essere proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro eseguito, stabilisce, diversamente dalla previgente normativa17, che il compenso del collaboratore a progetto non possa essere inferiore ai minimi salariali applicati nel settore medesimo alle mansioni equiparabili svolte dai lavoratori subordinati, dai contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro più rappresentative sul piano nazionale18.
7. Il premio assicurativo Per quanto riguarda il calcolo del premio assicurativo si confermano le istruzioni in vigore per i lavoratori parasubordinati21.
8. Istruzioni operative per il personale ispettivo Come già sopra precisato, le modifiche introdotte nella disciplina delle collaborazioni coordinate e continuative a progetto dalla legge 92/2012 sono state oggetto della circolare 29/2012 emanata, in data 11 dicembre 2012, dalla Direzione generale per l’attività ispettiva del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Preliminarmente, si ribadisce che la disciplina sopra illustrata trova applicazione esclusivamente con riferimento ai contratti di collaborazione stipulati successivamente al 18 luglio 2012, data di entrata in vigore della più volte citata legge 92/2012.
Nel corso dell’accertamento, il funzionario di vigilanza che non ravvisi nel contratto uno specifico progetto o verifichi che l’individuazione del progetto si traduce in una vuota “clausola di stile”23, finalizzata a dissimulare il reale rapporto di lavoro, procederà alla riqualificazione del rapporto di collaborazione in un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
A tal proposito si richiama l’attenzione sulla previsione originaria dell’art. 69, comma 1, del d.lgs 276/2003 che, secondo l’interpretazione autentica fornita dal legislatore24, introduce una presunzione assoluta di subordinazione: la mancata individuazione del progetto determina la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, sin dalla data di costituzione del rapporto25.
Il funzionario di vigilanza dovrà pertanto accertare la sussistenza dei requisiti di ricorrenza del progetto come sopra illustrati e che, ad ogni buon conto, si riepilogano brevemente:
collegamento funzionale a un determinato risultato finale;
svolgimento di compiti non meramente esecutivi o ripetitivi che possono essere individuati dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
In ordine a tale ultimo punto appare opportuno sottolineare che l’intervento della contrattazione, essendo meramente facoltativo, non condiziona l’applicabilità della presunzione.
In carenza dei requisiti come sopra indicati, il progetto dovrà ritenersi assente, con la conseguenza , dal punto di vista sanzionatorio, della trasformazione del rapporto in contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, fin dalla data di costituzione dello stesso.
Si richiama, infine, l’attenzione su quanto disposto dal comma 2 dell’art 69, per l’ipotesi in cui il collaboratore a progetto svolgal’attività con modalità analoghe a quella svolta dai lavoratori dipendenti dell'impresa committente, fatte salve le prestazioni di elevata professionalità che possono essere individuate dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. In tale ipotesi, poiché, come specificato al punto 3.B, opera una presunzione relativa di subordinazione, con effetto retroattivo, suscettibile di prova contraria da parte del committente, il personale ispettivo dovrà accertare che lo svolgimento da parte del collaboratore della propria attività avvenga in maniera prevalente, con carattere di continuità e con modalità analoghe a quelle dei lavoratori subordinati dell’impresa committente e che la prestazione non rientri tra quelle di elevata professionalità individuate dai contratti collettivi comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale26.
9. Prestazioni Con riferimento alle prestazioni, si confermano le istruzioni impartite con la circolare n.22/2004.
per quanto riguarda la liquidazione della quota di rendita diretta per danno patrimoniale, nonché della rendita ai superstiti, dovrà essere preso per base il corrispettivo effettivo, fermo il rispetto del minimale e del massimale di rendita;
per quanto riguarda la liquidazione dell’indennità di temporanea, dovrà essere preso per base il corrispettivo effettivo anche se superiore al massimale, giusta disposizione della circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 2 del 29 gennaio 2003.
Allegato 1 ____________________________1. Legge 92/2012.2. Circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 29/2012.3. Art. 61, comma 1, del d. lgs. 276/2003 e smi.4. Art. 61, comma 1, del d.lgs. 276/2003, comma sostituito dall' articolo 1, comma 23, lettera a), della Legge 28 giugno 2012, n. 92.5. data di entrata in vigore della l. 92/20126. Circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 29/2012.7. Circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 29/2012.8. Circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 29/2012.9. Circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 29/2012.10. Circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 29/2012.11. Art. 1, comma 24, legge 92/2012 che ha modificato l’art. 69, comma 1 del d.lgs. 276/2003.12. Circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 29/2012.13. Circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 29/2012.14. Art. 69, comma 3, d. lgs. 276/2003 e smi.15. Art. 69, comma 2, d. lgs. 276/2003 e smi.16. Art. 1, comma 25, legge 92/2012.17. La previgente normativa stabiliva che il compenso corrisposto ai collaboratori a progetto doveva essere proporzionato alla quantità e qualità del lavoro eseguito, e doveva tener conto dei compensi corrisposti per analoghe prestazioni di lavoro autonomo nel luogo di esecuzione del rapporto.18. Art. 63, comma 1, d. lgs. 276/2003 e smi.19. Art. 63, comma 2, d. lgs. 276/2003 e smi.20. Art.5 del d. lgs. 38/2000; si rinvia sul punto alle istruzioni diramate con la circolare inail 22 del 18 marzo 2004: “Collaborazioni coordinate e continuative. Lavoro a progetto e lavoro occasionale. Applicazione della nuova disciplina.”21. Circolare Inail n. 32/2000, nota Direzione centrale rischi del 26 gennaio 2001 “Assicurazione dei lavoratori parasubordinati; innovazioni introdotte dal collegato fiscale alla Finanziaria 2000” e successiva Circolare Inail 22/2004.22. Dpr 1124/1965, art. 116, cui rinvia il decreto legislativo 38/2000, art. 5. Per l’anno 2012 l’imponibile minimo e massimo previsto ai fini del calcolo del premio assicurativo dovuto è riportato nella circolare Inail 42/2012, paragrafo 7.23. Determinazione D.C.R.U. n. 72 del 14 febbraio 201324. Art.1, comma 24, legge 92/2012.25. Tale rapporto di lavoro è definito nell’art.1, commi 1- lettera a) e 9 lettera a) della citata legge 92/2012, la forma comune di rapporto di lavoro, il cd. contratto dominante.26. Cfr. Circolare 29/2012 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Argomento: Oneri assicurativi, assistenziali e previdenziali	Area: Flash Procedure: Gestione del personale Categoria: Personale HALLEY Informatica srl Via Circonvallazione 131 62024 Matelica (MC) Italy P.iva 00384350435 tel:0737.781211 fax:0737.787200 halleynt@halley.it Aggiorno Visite

References: Art. 61
 Art. 61
 articolo 1
 Art. 1
 Art. 69
 Art. 69
 Art. 1
 Art. 63
 Art. 63
 Art.5
 art. 116
 art. 5
 Art.1