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Timestamp: 2019-08-19 18:45:05+00:00

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2018, SOMMARI	Cessione dei beni lavorati all’interno dell’Unione europea, Divieto di pagamento in contanti delle retribuzioni, Esenzione IVA delle prestazioni educative e didattiche, Finanza & Fisco n. 14 del 2018, Finanziamenti soci, IRI, Studi di settore, Terreni, Tutela del legittimo affidamento
SOMMARIO – Finanza & Fisco n. 13 del 2016
Correzione della dichiarazione dei redditi: ulteriori conferme dell’utilizzabilità della procedura degli “errori contabili” anche per altri errori commessi a sfavore dal contribuente di Elia Orsi
La comunicazione per la promozione dell’adempimento spontaneo nei confronti dei soggetti destinatari di un PVC conferma la piena vigenza dell’art. 24 della L. n. 4/1929 di Enrico Molteni
Strumenti presuntivi di accertamento: lo studio di settore più evoluto è in grado di poter meglio valutare la posizione del contribuente anche per i periodi d’imposta precedenti
Corte Suprema di Cassazione – Sezione Civile Tributaria – Sentenza n. 14899 del 20 luglio 2016: «ACCERTAMENTO TRIBUTARIO – Accertamento standardizzato mediante l’applicazione dei parametri o degli studi di settore – Unitarietà del sistema – Accertamento standardizzato mediante l’applicazione dei parametri o degli studi di settore – Progressivo affinamento degli strumenti di accertamento – Conseguenze – Applicazione retroattiva dello strumento più recente – Ammissibilità – Art. 3, commi da 181 a 189, L. 28/12/1995, n. 549 – Artt. 62-bis e 62-sexies, del D.L. 30/08/1993, n. 331, conv., con mod., dalla L. 29/10/1993, n. 427 – Art. 10, della L. 08/05/1998, n. 146»
Integrazione di UNICO in relazione al giudizio di cumulabilità
C.d. detassazione per investimenti ambientali: effetti immediati della possibile cumulabilità con altre agevolazioni solo entro i termini di presentazione della dichiarazione successiva. Dopo solo richieste di rimborso
Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 58 E del 20 luglio 2016: «AGEVOLAZIONI FISCALI – DICHIARAZIONI FISCALI – Agevolazione c.d. “Tremonti Ambientale” – Cumulo con altre agevolazioni non fiscali – Cumulabilità con le agevolazioni previste dai c.d. “conti energia” – Possibilità di correggere la dichiarazione dei redditi con riferimento agli effetti della possibile cumulabilità con altre agevolazioni di carattere non fiscale – Dichiarazione integrativa a favore al fine di avvalersi dell’agevolazione c.d. “Tremonti ambientale” in caso di cumulabilità – Possibilità – Oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo successivo – Solo istanza di rimborso ex art. 38 del D.P.R. 29/09/1973, n. 602 – Art. 2, comma 8-bis, del D.P.R. 22/07/1998, n. 322»
Esonero dalla presentazione della garanzia
Esecuzione dei rimborsi IVA: ulteriori chiarimenti in merito ai requisiti per l’esonero dalla presentazione della garanzia. Focus sulle richieste presentate dalle società non operative e/o in perdita sistematica
Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 33 E del 22 luglio 2016: «IVA (Imposta sul valore aggiunto) – Rimborsi IVA – Esecuzione dei rimborsi IVA, di cui all’articolo 38-bis del D.P.R. n. 633/1972, alla luce delle novità introdotte dai decreti legislativi n. 156 e n. 158 del 24 settembre 2015 e ulteriori chiarimenti in merito ai requisiti per l’esonero dalla presentazione della garanzia – Società di comodo – Società non operative – Società in perdita sistematica -Richieste di rimborso IVA presentate dalle società non operative e/o in perdita sistematica – Art. 38-bis del D.P.R. 26/10/1972, n. 633 – Art. 30, della L. 23/12/1994, n. 724 – Art. 23 del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 – Art. 69 del R.D. 18/11/1923, n. 2440»
“Definizione” dei PVC
Approvata la comunicazione per la promozione dell’adempimento spontaneo nei confronti dei soggetti destinatari di un PVC
Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 15 luglio 2016, prot. n. 112072/2016: «Attuazione dell’articolo 1, commi da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Comunicazione per la promozione dell’adempimento spontaneo nei confronti dei soggetti destinatari di un processo verbale di constatazione contenente rilievi fiscali»
Studi di Settore – Modello Unico 2016
Modelli comunicazione dati 2016
Modelli per la comunicazione degli studi di settore da utilizzare per il periodo d’imposta 2015: istruzioni parte generale e parte relativa ai quadri contabili A, F, G, T, X e V, comuni agli studi di settore che ne prevedono il richiamo nelle relative istruzioni specifiche
Quadro A – Personale addetto all’attività – Tipologia 1
Quadro A – Personale addetto all’attività – Tipologia 2
Quadro F – Elementi contabili – Tipologia 1
Quadro F – Elementi contabili – Tipologia 2
Quadro G – Elementi contabili
Quadro V – Ulteriori dati specifici
Quadro X – Altre informazioni rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore
Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 29 gennaio 2016, prot. n. 16428/2016: «Approvazione di n. 204 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, relativi alle attività economiche nel settore delle manifatture, dei servizi, delle attività professionali e del commercio, da utilizzare per il periodo di imposta 2015»
2016, SOMMARI	Adesione spontanea al processo verbale di constatazione (PVC), Art. 24 della L. n. 4/1929, Correzione UNICO a sfavore, Finanza & Fisco n. 13 del 2016, Rimborsi IVA, Studi di settore, Tremonti Ambientale
Attività per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. In Gazzetta la proroga al 6 luglio 2016
16/06/2016 16/07/2016 admin
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 139 del 16 giugno 2016, il D.P.C.M. del 15 giugno 2016 che proroga dal 16 giugno al 6 luglio 2016, il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione IRAP e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. Il testo definitivo conferma che la proroga riguarda sia i soggetti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli studi di settore, sia coloro che presentano cause di inapplicabilità o esclusione dagli stessi, compresi i soggetti che adottano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità (cd. minimi), i soggetti che determinano il reddito forfettariamente (cd. nuovi forfetari) nonché i soci di società di persone e di società di capitali in regime di trasparenza.
Vedi anche: Studi di settore. Diffuso il comunicato-legge che proroga al 6 luglio 2016 i termini di versamento
Il testo del D.P.C.M.pubblicato in Gazzetta Ufficiale
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 15 giugno 2016
Differimento, per l’anno 2016, dei termini di effettuazione dei versamenti dovuti dai soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono elaborati gli studi di settore.
(in Gazzetta Ufficiale n. 139 del 16/06/2016
Visto il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, recante «Norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dell’imposta sul valore aggiunto, nonché di modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni» e, in particolare, l’articolo 12, comma 5, il quale prevede che, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, tenendo conto delle esigenze generali dei contribuenti, dei sostituti e dei responsabili d’imposta o delle esigenze organizzative dell’amministrazione, possono essere modificati i termini riguardanti gli adempimenti dei contribuenti relativi a imposte e contributi dovuti in base allo stesso decreto;
Visto il decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, recante «Istituzione e disciplina dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP)»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, con il quale è stato approvato il regolamento recante «Modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all’imposta regionale sulle attività produttive e all’imposta sul valore aggiunto»;
Visti i provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle entrate con i quali sono stati approvati i modelli di dichiarazione con le relative istruzioni, che devono essere presentati nell’anno 2016, per il periodo d’imposta 2015, ai fini delle imposte sui redditi, dell’imposta regionale sulle attività produttive e dell’imposta sul valore aggiunto, e i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri;
Visto il decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, che all’articolo 7, comma 2, lettera l), prevede che gli adempimenti ed i versamenti previsti da disposizioni relative a materie amministrate da articolazioni del Ministero dell’economia e delle finanze, comprese le Agenzie fiscali, ancorché previsti in via esclusivamente telematica, ovvero che devono essere effettuati nei confronti delle medesime articolazioni o presso i relativi uffici, i cui termini scadono di sabato o di giorno festivo, sono prorogati al primo giorno lavorativo successivo;
Visto l’articolo 3-quater del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, riguardante i termini per gli adempimenti fiscali;
Considerata l’opportunità di differire i termini di versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni presentate nell’anno 2016 da parte dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore;
Differimento, per l’anno 2016, dei termini di effettuazione dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali
1. I contribuenti tenuti ai versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di imposta regionale sulle attività produttive e dalla dichiarazione unificata annuale, entro il 16 giugno 2016, che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore di cui all’articolo 62-bis del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascuno studio di settore dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle finanze, effettuano i predetti versamenti:
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano, oltre che ai soggetti che applicano gli studi di settore o che presentano cause di esclusione o di inapplicabilità dagli stessi, compresi quelli che adottano il regime di cui all’articolo 27, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, nonché quelli che applicano il regime forfetario di cui all’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, anche a quelli che partecipano, ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, a società, associazioni e imprese con i requisiti indicati nel predetto comma 1.
Registrato alla Corte dei conti il 15 giugno 2016, n. 1634
2016, IN EVIDENZA, Proroga 2016, Studi di settore	Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 15 giugno 2016, Proroga dei termini, Proroga i termini per i versamenti derivanti dai modelli UNICO 2016 e IRAP 2016, Studi di settore
Studi di settore. Diffuso il comunicato-legge che proroga al 6 luglio 2016 i termini di versamento
“Slitta dal 16 giugno al 6 luglio 2016, il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione IRAP e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. Lo prevede il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, che è stato firmato dal premier Matteo Renzi e che è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Dal 7 luglio e fino al 22 agosto 2016 i versamenti possono essere eseguiti con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento”. (Così, comunicato Stampa n. 107 del 14/06/2016)
In base ai precedenti provvedimenti di proroga si può anticipare, in attesa del testo definitivo, che la proroga non è prevista in relazione a tutte le persone fisiche, ma solo nei confronti dei contribuenti (persone fisiche e non) interessati dagli studi di settore. Più in dettaglio, la proroga riguarda, soloi soggetti tenuti ai versamenti, risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia d’imposta regionale sulle attività produttive, dalla dichiarazione unificata annuale, entro il 16 giugno 2016, che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore e dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascuno studio di settore dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle finanze.
La proroga interessa i termini per i versamenti derivanti dai modelli UNICO 2016 e IRAP 2016; quindi, non solo l’Irpef e l’Ires, ma anche, la cedolare secca, l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (IVIE) e quella sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE), ecc., con riferimento ai soggetti che soddisfano le seguenti condizioni:
dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascuno studio di settore, dal relativo decreto ministeriale di approvazione.
Considerato che la proroga riguarda i soggetti «che esercitano attività per la quale è stato approvato il relativo studio di settore», tra i soggetti che fruiscono della proroga rientrano anche quelli interessati da una causa di esclusione (naturalmente diverse da quella rappresentata dalla dichiarazione di ricavi o compensi di ammontare superiore al suddetto limite di applicabilità) o di inapplicabilità dello studio di settore.
La proroga interessa, altresì, i soggetti «che partecipano» a società, associazioni e imprese, «ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del testo unico delle imposte sui redditi», approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 “interessati” dagli studi di settore. In sostanza, la proroga del termine di versamento delle imposte è disposta non solo per i soggetti che esercitano un’attività per la quale, per il periodo d’imposta 2015, è stato predisposto lo studio di settore, ma anche per coloro i quali devono dichiarare un reddito imputato per “trasparenza” da un soggetto che esercita un’attività per la quale sia stato approvato lo studio di settore.
Pertanto, possono beneficiare della proroga anche:
i componenti di associazioni tra artisti o professionisti,
che partecipano a società, associazioni e imprese con i requisiti sopra indicati.
Nei confronti dei suddetti soggetti, i versamenti devono essere eseguiti:
entro il giorno 6 luglio 2016, senza alcuna maggiorazione;
dall’7 luglio 2016 al 22 agosto 2016, maggiorando le somme da versare dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo.
Con lo slittamento del termine per il pagamento delle imposte dirette dal 16 giugno al 6 luglio 2016, è prorogato anche il termine per il versamento dei contributi previdenziali il cui pagamento è fissato in coincidenza con le scadenze previste per le imposte sui redditi. Pertanto, i contributi dovuti dagli iscritti alle Gestioni artigiani e commercianti sulla quota di reddito eccedente il minimale e quelli a carico dai liberi professionisti iscritti alla Gestione separata potranno pertanto essere pagati entro il giorno6 luglio 2016 senza alcun onere aggiuntivo (cfr. Circolare Inps n. 84 del 13 giugno 2011 – in Finanza & Fisco” n. 18/2011, pag. 1417).Si ritiene che la proroga si applichi anche in relazione ai soli contributi INPS dovuti dai soci di srl “non trasparenti”, artigiane o commerciali. Infatti, poiché tali soci, iscritti nelle gestioni previdenziali IVS, determinano l’ammontare dei contributi dovuti su un reddito “figurativo” proporzionale alla loro quota di partecipazione nella società, essi potranno procedere al versamento dei contributi solo successivamente alla scelta operata dalla società stessa in ordine all’adeguamento alle risultanze degli studi di settore. (cfr.risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 173 E del 16 luglio 2007 – in “Finanza & Fisco” n. 28/2007, pag. 2312). Naturalmente, per quest’ultimi soggetti, il differimento interesserà esclusivamente il versamento dei contributi previdenziali, in quanto le imposte da essi dovute rimangono fissate alle scadenze ordinarie. (cfr. risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 59 del 25 settembre 2013)
Si ricorda che fin dalla circolare n. 41 del 6 luglio 2007 (in “Finanza & Fisco” n. 27/2007, pag. 2166)l’Agenzia delle entrate ha sempre sostenuto che lo slittamento opera anche rispetto ai soggetti per i quali operano cause di esclusione o di inapplicabilità relativamente agli studi di settore (ferma restando l’esclusione dalla proroga per coloro che hanno conseguito ricavi/compensi superiori a euro 5.164.569)
La proroga non riguarda i contribuenti “estranei” agli studi di settore. In particolare non si applica ai contribuenti per i quali trovano applicazione i parametri.
2016, PRIMO PIANO, Studi di settore	Proroga i termini per i versamenti derivanti dai modelli UNICO 2016 e IRAP 2016, Studi di settore
Studi di settore. In arrivo le comunicazioni di anomalia
Entro i primi giorni di giugno, a destinazione le comunicazioni relative alle anomalie riscontrate negli studi di settore. Gli inviti ad accedere al proprio Cassetto fiscale saranno inviati agli indirizzi di posta elettronica certificata (Pec) attivati dai contribuenti e via mail o sms, nel caso dei soggetti direttamente abilitati ai servizi telematici delle Entrate. Per i soggetti che in dichiarazione hanno scelto l’intermediario come destinatario delle comunicazioni, le anomalie saranno segnalate solo a quest’ultimo tramite il canale Entratel. Una volta letta la comunicazione, il contribuente potrà verificare la propria situazione e scegliere se fornire giustificazioni o ravvedersi. Nel primo caso, potrà fornire chiarimenti e precisazioni tramite i software gratuiti che saranno messi a disposizione sul sito www.agenziaentrate.it nella sezione dedicata agli Studi di settore. Nel secondo caso, è possibile regolarizzare gli errori e le omissioni eventualmente commessi tramite l’istituto del ravvedimento operoso (articolo 13 del D. Lgs. n. 472/1997), beneficiando così delle diverse riduzioni delle sanzioni previste a seconda della tempestività delle correzioni. (vedi, circolare 23/E del 2015 in “Finanza & Fisco” n. 10/2015, pag. 683).
2016, IN EVIDENZA, Segnalazione anomalie, Studi di settore	Anomalie e/o incoerenze dati dichiarati, Studi di settore

References: Sentenza 
 Art. 3
 Art. 10
 art. 38
 Art. 2
 Art. 38
 Art. 30
 Art. 23
 Art. 69
 Art. 24