Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=16457:2015edil-alpai&catid=178&Itemid=139
Timestamp: 2019-10-15 11:37:21+00:00

Document:
Edilizia - Edili ed affini, Federimpreseitalia: CCNL, 14 gennaio 2015
Data firma: 14 gennaio 2015
Validità: 14.01.2015 - 14.01.2018
Parti: Federimpreseitalia, Alpai-Ugl e Salps
Settori: Edilizia, Edili ed affini, Federimpreseitalia
Fonte: alpai.it
Art. 14 Disciplina dell’impiego di manodopera negli appalti e subappalti
Art. 16 Gratifica natalizia
Art. 18 Accantonamenti presso la Cassa Edile
Art. 19 Lavoro straordinario, notturno e festivo
Art. 20 Indennità per lavori speciali disagiati
Art. 21 Trasferta
Art. 22 Trasferimento
Art. 23 Indennità per lavori in alta montagna o in zona malarica
Art. 25 Modalità di pagamento
Art. 26 Trattamento in caso di malattia
Art. 27 Trattamento in caso di infortunio sul lavoro o di malattia professionale
Art. 28 Congedo matrimoniale
Art. 29 Anzianità Professionale Edile
Art. 30 Conservazione degli utensili, custodia dei cicli e motocicli
Art. 31 Obblighi e responsabilità degli autisti
Art. 32 Preavviso
Art. 33 Trattamento di fine rapporto
Art. 35 Reclami
Art. 37 Quote sindacali
Art. 38 Aspettativa
Art. 39 Trasferimenti all'estero durante l'aspettativa
Art. 40 Assunzione
Art. 41 Documenti
Art. 43 Orario di lavoro
Art. 44 Elementi del trattamento economico globale
Art. 45 Stipendio minimo mensile
Art. 46 Elemento Economico Territoriale
Art. 47 Indennità speciale a favore del personale non soggetto a limitazioni di orario
Art. 48 Mense aziendali
Art. 50 Indennità di cassa e di maneggio di denaro
Art. 51 Indennità per uso di mezzi di trasporto di proprietà dell’impiegato
Art. 52 Indennità per lavori in alta montagna in cassoni ad aria compressa ed in galleria
Art. 53 Indennità di zona malarica
Art. 54 Lavoro straordinario, notturno e festivo
Art. 55 Lavori fuori zona
Art. 56 Trasferta Art. 57 Trasferimento
Art. 58 Alloggio
Art. 60 Pagamento della retribuzione
Art. 61 Festività
Art. 62 Ferie
Art. 63 Tredicesima mensilità
Art. 64 Premio annuo
Art. 65 Premio di fedeltà
Art. 66 Trattamento in caso di malattia
Art. 67 Trattamento in caso di infortunio o di malattia professionale
Art. 68 Congedo matrimoniale
Art. 69 Aspettativa
Art. 70 Doveri dell’impiegato e disciplina aziendale
Art. 71 Preavviso di licenziamento e di dimissioni
Art. 72 Trattamento di fine rapporto
Art. 73 Indennità in caso di morte o di invalidità permanente
Art. 74 Certificato di lavoro
Art. 75 Quote sindacali
Art. 76 Quadri
Art. 78 Lavoro a tempo parziale
Art. 81 Occupazione femminile e tutela della maternità
Art. 82 Lavoratori extracomunitari
Art. 83 Tutela dei tossicodipendenti e loro familiari
Art. 84 Portatori di handicap
Art. 85 Igiene e ambiente di lavoro
Art. 86 Sicurezza sul lavoro
Art. 87 Rappresentante per la sicurezza
Art. 88 Alloggiamenti e cucine
Art. 89 Permessi
Art. 90 Diritto allo studio
Art. 91 Formazione professionale
Art. 92 Disciplina dell’apprendistato
Art. 94 Contratti di inserimento
Art. 96 Distacco
Art. 97 Previdenza complementare
Art. 98 Assenze
Art. 99 Provvedimenti disciplinari
Art. 100 Licenziamenti
Art. 101 Passaggio da operaio ad impiegato
Art. 102 Cessione, trapasso e trasformazione di azienda
Art. 103 Rappresentanza sindacale unitaria conciliazione delle controversie
Art. 104 Assemblee
Art. 105 Cariche sindacali e pubbliche
Art. 106 Affissioni
Art. 107 Tutela della dignità personale dei lavoratori
Art. 108 Casse Edili
Art. 109 Comitati paritetici territoriali per la prevenzione infortuni, l’igiene e l’ambiente di lavoro (CPT) - Commissione nazionale paritetica per la prevenzione infortuni, l’igiene e l’ambiente di lavoro (CNCPT)
Art. 110 Ente Bilaterale
Art. 119 Disposizioni generali
Art. 120 Decorrenza e durata
CCNL per i dipendenti delle imprese edili e affini
Il giorno 14 gennaio 2015, presso la sede nazionale della Federimpreseitalia in piazza IV novembre, 4 - Milano tra la Federimpreseitalia, Confederazione sindacale datoriale della PMI dei servizi e delle professioni […], Alpai - Associazione Lavoratori Pensionati Autonomi Italiani (Aderente-Ugl) […] e Salps - Sindacato Autonomo dei Lavoratori e Preposti alla Sicurezza […], si è stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle imprese edili e affini.
1) L'attuale contingenza degli scenari politico-economici, congiuntamente alla fisionomia geo-politica dell'attuale Unione Europea, impongono all’industria delle costruzioni edilizie ed affini un adeguamento in armonia coi suddetti elementi e con gli obblighi imposti dalla legislazione riguardante la tutela della salute e la protezione sui luoghi di lavoro (D.Lgs 81/08 e s.m.i.). Adeguamento orientato a consentire una maggiore flessibilità delle esigenze professionali senza intervenire sulle condizioni di tutela dei lavoratori. L’articolazione contrattuale a livello territoriale, nei limiti stabiliti dal presente contratto, come pure a livello territoriale sono esclusivamente previsti intravede negli Organismi e nei Comitati costitutiti e operanti, di cui al contratto medesimo contratto .Il contratto, nel realizzare maggiori benefici per i lavoratori, riconosce pertanto l’esigenza per le imprese di poter programmare la propria attività produttiva sulla base di elementi predeterminati per la durata del presente contratto e degli accordi integrativi stipulati in attuazione delle sue norme.
2) Allo stesso tempo la presente struttura contrattuale prevede l’impegno delle parti di rispettare e far rispettare ai propri iscritti, a tutti i livelli, compreso quello di azienda e di cantiere, il presente contratto e gli accordi integrativi territoriali dello stesso, per tutto il periodo di relativa validità. A tal fine le Associazioni dei datori di lavoro sono impegnate ad adoperarsi per l’osservanza, da parte delle imprese, delle condizioni pattuite mentre le Organizzazioni dei lavoratori si impegnano a non promuovere e ad intervenire perché siano evitate, a qualsiasi livello, compreso quello di azienda e di cantiere, azioni o rivendicazioni intese a modificare, integrare, innovare quanto ha formato oggetto di accordi in sede nazionale e territoriale.
Costruzione (compresi gli scavi di fondazione, le armature, le incastellature, le carpenterie in legno e in ferro, l’impianto e il disarmo di cantieri e di opere provvisionali in genere, il carico, lo scarico e lo sgombero di materiali), manutenzione (ordinaria e straordinaria) e restauro anche artistico di opere edili in cemento armato, in muratura, in legno, metalliche, anche se realizzate in tutto o in parte con impiego di elementi prefabbricati (compresa la produzione in cantiere o in stabilimento degli elementi prefabbricati).
- manutenzione (ordinaria e straordinaria), restauro e restauro artistico di opere edili e di beni mobili e immobili di opere tutelate. Ovvero, costruzione, manutenzione e restauro di:
- Cave di prestito: cave di rocce disaggregate sciolte ed incoerenti (quali arena, sabbia, ciottoli, breccia, pozzolana, incoerente, farine fossili, tripoli, lapilli) e cave di argilla il cui esercizio è limitato alla durata di uno o più cantieri limitrofi essendo in funzione di componente dell’attività costruttiva che si svolge in tali cantieri.
- Costruzione, manutenzione (compresa la spalatura della neve, lo spurgo e la pulizia della cunetta, il diserbamento, ecc.), riparazione, demolizione di: - strade ordinarie e autostrade (corpo stradale e sovrastruttura);
Tutte le altre attività comunque denominate, connesse per complementarietà o sussidiarietà all’edilizia, quando il personale, anche ausiliario (meccanici, elettricisti, fabbri, lattonieri, tubisti, falegnami, autisti, cuochi e cucinieri, ecc.), che vi è addetto, è alle dipendenze di una impresa edile.
L’orario normale contrattuale di lavoro è di 40 ore settimanali di media annua con un massimo, in ogni caso, di 10 ore giornaliere in base all’art. 3 del D.Lgs. n. 66/2003.
Gli orari di lavoro da valere nelle varie località sono quelli fissati dai contratti integrativi del precedente contratto nazionale di lavoro, salve le determinazioni che potranno essere assunte a norma dell’art. 38 in ordine alla ripartizione dell’orario normale nei vari mesi dell’anno.
Il prolungamento dell'orario ordinario di lavoro, oltre gli orari stabiliti nel rispetto della media annuale, dà al lavoratore il diritto a percepire le maggiorazioni retributive per lavoro straordinario di cui all’art. 19 del presente contratto.
Ove l’impresa, per obiettive esigenze tecnico-produttive da portare a preventiva conoscenza delle rappresentanze sindacali unitarie ai fini di eventuali verifiche, ripartisca su sei giorni l’orario normale contrattuale di lavoro, per le ore in tal modo prestate nella giornata di sabato è dovuta una maggiorazione dell’8%, calcolata sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3) dell’art. 24.
Qualora l’impresa disponga l’effettuazione di lavoro a turni ne darà comunicazione preventiva alla rappresentanza sindacale unitaria, di cui all’art. 103, ai fini di eventuali verifiche in ordine alle modalità applicative.
B) A decorrere dall’1/01/2015 gli operai hanno diritto di usufruire di riposi annui mediante permessi individuali per 90 ore.
I permessi individuali maturano in misura di un’ora ogni 18 ore di lavoro ordinario effettivamente prestato.
Per gli operai discontinui di cui alle lettere a), b) e c) dell'allegato A), i permessi individuali di cui sopra maturano in misura di un'ora ogni 25 ore.
Sono considerati lavori discontinui o di semplice attesa o custodia quelli elencati nella tabella approvata con R.D. 6/12/1923, n. 2657 e nei successivi provvedimenti aggiuntivi e modificativi, salvo che non sia richiesta un’applicazione assidua e continuativa, nel qual caso valgono le norme dell’art. 5.
In considerazione delle particolari attività svolte, l’orario normale contrattuale degli operai addetti a tali lavori, dei guardiani, portieri e custodi, con alloggio nello stabilimento, nel cantiere, nel magazzino o nelle vicinanze degli stessi, approntato anche in carovane, baracche o simili, non può superare le 48 ore settimanali medie annue.
Si conferma che, in relazione alle attività svolte, gli autisti di autobetoniere rientrano nell’ambito di applicazione del presente articolo.
Nei casi in cui, in relazione a quanto previsto dalla legge sul riposo domenicale, gli operai siano chiamati al lavoro in giorno di domenica, essi godranno del prescritto riposo compensativo in altro giorno della settimana, che deve essere prefissato […]
In conformità a quanto previsto dall'art. 9 del D.Lgs. n. 66/2003, nel caso di lavoratori adibiti a lavorazioni a turno organizzate su sette giorni continuativi o per particolari esigenze produttive, tecniche o logistiche del cantiere, il riposo settimanale può essere effettuato cumulativamente, previa verifica con le rappresentanze sindacali unitarie o, in mancanza, con le competenti Organizzazioni territoriali dei lavoratori. I giorni continuativi non potranno comunque essere superiori a 14.
I conseguenti prolungamenti di orario non possono eccedere il limite massimo di un ’ora al giorno e debbono effettuarsi entro i 15 giorni lavorativi immediatamente successivi al giorno in cui è avvenuta la sosta o la interruzione.
b) L’impresa che, nell’esecuzione di una qualsiasi delle opere rientranti nella sfera di applicazione del presente contratto di lavoro, affidi in appalto o in subappalto le relative lavorazioni edili ed affini è tenuta a fare obbligo all’impresa appaltatrice o subappaltatrice di applicare nei confronti dei lavoratori da questa occupati nelle lavorazioni medesime il trattamento economico e normativo previsto nel presente contratto nazionale e negli accordi locali di cui all’art. 38 dello stesso.
L’impresa appaltante o subappaltante è tenuta altresì a comunicare ai dirigenti della rappresentanza sindacale unitaria di cui all’art. 103 costituita nel cantiere cui si riferiscono le lavorazioni appaltate o subappaltate, la denominazione dell’impresa appaltatrice o subappaltatrice e l’indicazione delle opere appaltate o subappaltate, della durata presumibile dei lavori e del numero presumibile dei lavoratori che verranno occupati, nonché a trasmettere ai dirigenti stessi la dichiarazione dell’impresa medesima di adesione al contratto nazionale ed agli accordi locali di cui all’art. 38 redatta secondo il fac-simile concordato tra le Associazioni nazionali contraenti.
La comunicazione ai dirigenti della rappresentanza sindacale unitaria - o, in mancanza di questa, ai sindacati competenti per la circoscrizione territoriale, per il tramite dell’Organizzazione territoriale dei datori di lavoro aderente alle Associazioni nazionali contraenti - deve essere effettuata quindici giorni prima dell’inizio della esecuzione dei lavori affidati in appalto o subappalto e almeno prima dell’inizio medesimo.
c) Fermi gli adempimenti di cui alla precedente lettera b), l’impresa appaltante o subappaltante è tenuta in solido con l’impresa appaltatrice o subappaltatrice - la quale esegua lavori aventi per oggetto principale una o più delle lavorazioni edili ed affini rientranti nella sfera di applicazione del CCNL - ad assicurare ai dipendenti di quest’ultima adibiti alle lavorazioni appaltate o subappaltate e per il periodo di esecuzione delle stesse, il trattamento economico e normativo specificato al primo comma della lettera b).
d) Qualsiasi reclamo o richiesta, diretti a far valere nei confronti dell’impresa appaltante o subappaltante i diritti di cui alle lettere b) e c), debbono, a pena di decadenza, essere proposti entro sei mesi dalla cessazione delle prestazioni svolte dall’operaio nell’ambito delle lavorazioni oggetto dell’appalto o subappalto. In caso di controversia, ferma l’applicazione delle norme di cui all’art. 103 del presente contratto, il tentativo di conciliazione deve essere promosso nei confronti congiuntamente dell’impresa appaltante o subappaltante e dell’impresa appaltatrice o subappaltatrice.
f) E' compito della rappresentanza sindacale unitaria di cui all’art. 103 di intervenire nei confronti della Direzione aziendale per il pieno rispetto della disciplina sull’impiego di manodopera negli appalti e subappalti.
- Chiarimento a verbale -
- Dichiarazione comune -
Le parti convengono che nell’ambito degli indirizzi di politica industriale di settore la disciplina dell’istituto del subappalto - nel quadro delle vigenti disposizioni di legge e contrattuali di garanzia e tutela dei diritti dei lavoratori in ordine ai trattamenti economici e normativi, alla sicurezza e agli adempimenti contributivi - si configura come uno degli strumenti per l’efficiente organizzazione della produzione, la qualità e la flessibilità dell’impiego delle risorse umane e la continuità dell’occupazione, nonché per la specializzazione dell’impresa, al fine della qualificazione e della razionalizzazione del ciclo produttivo.
Agli effetti dell’applicazione delle percentuali di aumento di cui appresso, viene considerato lavoro straordinario quello eseguito oltre gli orari di cui all’art. 5 del presente contratto. Fermo restando il carattere di ordinarietà del relativo lavoro, le maggiorazioni per lavoro straordinario diurno sono inoltre dovute nei casi previsti dagli artt. 8 e 10 del R.D. 10/9/1923 n. 1955 e dal R.D. 10/9/1923 n. 1957.
Il lavoro straordinario è ammesso, con il consenso del lavoratore, nei limiti di 200 ore annuali.
Per lavoro festivo si intende quello prestato nei giorni festivi di cui all’art. 17, escluso il lavoro domenicale con riposo compensativo.
In ragione delle peculiarità delle attività svolte nell’ambito del cantiere edile, la media delle 48 ore settimanali viene calcolata nell'arco di un periodo di riferimento di 12 mesi.
Agli operai che lavorano nelle condizioni di disagio in appresso elencate vanno corrisposte, in aggiunta alla retribuzione, le indennità percentuali sottoindicate da computarsi sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3) dell’art. 24 e, per gli operai lavoranti a cottimo, anche sul minimo contrattuale di cottimo:
8) Lavori eseguiti negli stabilimenti di prefabbricazione, con l'impiego di aria compressa oppure con l’impiego di sostanze nocive per la lubrificazione di stampi portati ad elevata temperatura con conseguente nebulizzazione dei prodotti impiegati tale da determinare per gli operai addettivi condizioni di effettivo disagio
16) Costruzione di camini in muratura senza l’impiego di ponteggi esterni con lavorazione di sopramano, a partire dall’altezza di m. 6 dal piano terra, se isolato o dal piano superiore del basamento, ove esista, o dal tetto del fabbricato se il camino è incorporato nel fabbricato stesso
Al personale addetto a lavori in galleria è dovuta, in aggiunta alla retribuzione, un’indennità la cui misura percentuale è determinata dalle Organizzazioni territoriali, per la circoscrizione di propria competenza, entro i valori massimi sotto indicati:
a) per il personale addetto al fronte di perforazione, di avanzamento o di allargamento, compreso il personale addetto al carico del materiale; ai lavori di riparazione straordinaria in condizioni di difficoltà e di disagio
b) per il personale addetto ai lavori di rivestimento, di intonaco o di rifinitura di opere murarie; ai lavori per opere sussidiarie; al carico ed ai trasporti nell’interno delle gallerie anche durante la perforazione, l'avanzamento e la sistemazione;
per il personale addetto ai lavori di consolidamento e/o impermeabilizzazione dei terreni in fase di costruzione di gallerie
d) oltre 22 metri180
- Lavori sotto acqua: palombari - Indennità del 100% da calcolarsi sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3) dell'art. 24 e da corrispondere per l’intera giornata qualora la durata complessiva delle immersioni non sia inferiore ad un’ora e mezza.
Le percentuali di cui al presente articolo - eccezione fatta per quella relativa alla pioggia o neve - non sono cumulabili e, cioè, la maggiore assorbe la minore e vanno corrisposte, nonostante i mezzi protettivi forniti dall’impresa, ove necessario, soltanto per il tempo di effettiva prestazione d’opera nei casi e nelle condizioni previste dal presente articolo.
Qualora le Associazioni nazionali concordino che le condizioni di disagio sussistano limitatamente alle specifiche situazioni locali segnalate, esse demanderanno la questione alle Organizzazioni territoriali competenti, per la determinazione di un ’indennità nella misura massima del 20% da computarsi sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3) dell’art. 24.
Prima dell’inizio del servizio l'autista deve assicurarsi che il veicolo sia in buono stato di funzionamento e che non manchi del necessario, segnalando al suo superiore diretto le deficienze eventualmente riscontrate.
Il prolungamento del lavoro, oltre gli orari stabiliti nel rispetto della media annuale, dà al lavoratore il diritto a percepire le maggiorazioni retributive per lavoro straordinario di cui all’art. 54 del presente contratto.
Ove l’impresa, per obiettive esigenze tecnico-produttive da portare a preventiva conoscenza delle rappresentanze sindacali unitarie ai fini di eventuali verifiche, ripartisca su sei giorni l’orario normale contrattuale di lavoro, per le ore in tal modo prestate nella giornata di sabato è dovuta una maggiorazione dell’8%, calcolata sulla quota oraria degli elementi di cui ai punti 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 8 dell’art. 44.
Per il personale impiegatizio addetto ai lavori di cantiere la regolamentazione dell’orario di lavoro è quella dettata per gli operai di produzione dall’art. 5 e dagli accordi integrativi dello stesso nonché dal penultimo comma dell'art. 19.
Nel caso di mancato godimento dei permessi, all’impiegato è dovuto il trattamento economico sostitutivo, calcolato a norma dell’ultimo comma dell’art. 44.
La presente regolamentazione assorbe la disciplina relativa alle festività soppresse dall’art. 1 della legge 5/3/1977, n. 54, cos ì come modificato dal D.P.R. 28/12/1985, n. 792, salvo quanto previsto dal comma seguente.
In relazione alla festività nazionale del 4 novembre, soppressa dalla citata legge, agli impiegati per il mese di novembre è dovuto, in aggiunta alla normale retribuzione mensile, 1/25 della retribuzione stessa.
Le parti si danno atto che nel richiamarsi alle vigenti norme di legge sull’orario di lavoro non hanno comunque inteso introdurre alcuna modifica a quanto disposto dall’art. 1 del R.D.L. 15/3/1923, n. 692, il quale esclude dalla limitazione dell’orario di lavoro gli impiegati con funzioni direttive svolgenti determinate mansioni.
A tale effetto si conferma che è da considerare personale direttivo - escluso dalla limitazione dell’orario di lavoro - quello preposto alla direzione tecnica od amministrativa dell’impresa o di un reparto di essa, con la diretta responsabilità dell’andamento dei servizi (art. 3, n. 2 del R.D. 10/9/1923, n. 1955).
Per le mense aziendali e per l’indennità sostitutiva si fa riferimento alle situazioni in atto in ciascuna circoscrizione territoriale.
Agli impiegati destinati a prestare la loro opera, continuativamente e nelle stesse condizioni di lavoro degli operai, in alta montagna, nell’interno di cassoni ad aria compressa o in galleria, spetta: a) per lavori in alta montagna e nei cassoni ad aria compressa: lo stesso trattamento economico, in percentuale o in cifra, stabilito per gli operai dai contratti collettivi e, nel caso di lavori in alta montagna, lo stesso trattamento per vitto e alloggio.
Le percentuali devono essere computate sugli elementi di cui ai nn. 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 8 dell’art. 44;
b) per lavori in galleria: una indennità di euro 25,82 mensili.
Le percentuali devono essere computate sugli elementi di cui ai nn. 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 8 dell’art. 44.
Agli effetti dell’applicazione delle percentuali di aumento di cui appresso, viene considerato lavoro straordinario quello eseguito oltre gli orari di cui all’art. 43 del presente contratto. [...]
Le comunicazioni relative al superamento delle 48 ore settimanali con prestazioni di lavoro straordinario alla locale direzione provinciale del lavoro, di cui all'art. 4 del D.Lgs. n. 66/2003, dovranno essere effettuate, nei termini stabiliti dalla legge e dalle disposizioni amministrative.
Dato lo scopo igienico-sociale dell’istituto delle ferie, non è ammessa la rinuncia da parte dell’impiegato al godimento delle ferie.
Gli impiegati devono, altresì, uniformare i propri comportamenti ai principi, alle regole ed alle procedure contenute nei Modelli di organizzazione e gestione adottati dall'impresa in ottemperanza alle disposizioni in materia di responsabilità amministrativa degli Enti (D.Lgs. 8/6/2001 n. 231) sempreché non siano in contrasto con le norme di legge e con le disposizioni contrattuali.
Patentino per operatori di macchine complesse e mezzi d'opera
Con l'entrata in vigore dell'Accordo Stato regioni del 22/2/2012 i lavoratori che operano utilizzando macchine e mezzi d'opera nel settore dell'edilizia e costruzioni devono essere in possesso di certificato di abilitazione all'uso del mezzo previa frequenza ai corsi di formazione e aggiornamento quinquiennali aventi programma didattico riportato nel testo dell'Accordo stesso.
Le sedi sindacali firmatarie del presente CCNL rappresentano soggetti autorizzati alla formazione di tali addetti ai sensi dell'Accordo Stato Regioni 22/02/2012 All. A) Par. 1) lett. d).
Dall’1/7/2009 i lavoratori che operano utilizzando macchine complesse nel settore delle fondazioni e dei consolidamenti e nel settore delle indagini e perforazioni nel sottosuolo devono essere in possesso di un patentino rilasciato dalle Scuole Edili conforme alle normative vigenti negli Stati della Ue.
Il lavoro a tempo parziale (part-time) è disciplinato dalle norme di legge e dalle disposizioni del presente articolo.
Il rapporto di lavoro a tempo parziale, ossia il rapporto di lavoro con prestazione ad orario ridotto rispetto a quello stabilito dal presente CCNL, potrà essere attuato con riferimento a tutti i giorni lavorativi della settimana (part-time orizzontale), nonché a periodi predeterminati nel corso della settimana, del mese, dell'anno (part-time verticale) conformemente ai principi di seguito elencati:
a. volontarietà di entrambi le parti del rapporto, salvo diverse previsioni della legge;
b. compatibilità con le esigenze funzionali ed organizzative dell'ufficio, unità produttiva e dell'azienda nel suo complesso, nonché con i contenuti professionali della mansione svolta;
c. reversibilità della prestazione da tempo parziale a tempo pieno in relazione alle esigenze aziendali e quando sia compatibile con le mansioni svolte e/o da svolgere;
d. applicabilità delle norme del presente contratto in quanto coerenti con la natura del part time, secondo la regola della proporzionalità.
La retribuzione diretta ed indiretta, nonché tutti gli istituti contrattuali, saranno proporzionati all'orario di lavoro concordato, con riferimento al trattamento contrattuale dei lavoratori a tempo pieno.
L'organizzazione del lavoro in cantiere implica il ricorso del lavoro a part-time degli operai di produzione quale prestazione eccezionale. A tal fine il costo del lavoro del personale operaio inquadrato con tale istituto ed utilizzato nei singoli cantieri non può in termini percentuali concorrere per più del 20% al raggiungimento degli indici di congruità di incidenza del costo del lavoro della manodopera sul valore dell'opera che le parti hanno stabilito.
L'impresa edile non può assumere operai a tempo parziale per una percentuale superiore al 3% del totale dei lavoratori occupati a tempo indeterminato.
Resta ferma la possibilità di impiegare almeno un operaio a tempo parziale, laddove non ecceda il 30% degli operai a tempo pieno dipendenti dell'impresa.
Fermi restando gli obblighi di legge di comunicazione all'Inps del ricorso all'istituto del part-time e dell’orario di lavoro stabilito, il datore di lavoro, con cadenza annuale, informerà la RSU o, in loro assenza, le OO.SS. territoriali, sull'andamento delle assunzioni a tempo parziale, la relativa tipologia ed il ricorso al lavoro supplementare.
Sono in ogni caso esenti dai limiti quantitativi di cui ai commi 7 e 8 i contratti a part-time stipulati con personale impiegatizio, con personale operaio non adibito alla produzione ad esclusione degli autisti, con personale operaio di 4° livello, con personale operaio occupato in lavori di restauro ed archeologici, con personale operaio che usufruisca di trattamento pensionistico, nonché le trasformazioni del rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time motivate da gravi e comprovati problemi di salute del richiedente, ovvero da necessità di assistenza del coniuge o dei parenti di 1° grado per malattia o condizioni di disabilità che richiedano assistenza continua, adeguatamente comprovate.
Tenendo conto della particolare articolazione produttiva del settore, in caso di assunzioni di personale a tempo parziale l'impresa fornirà tempestiva comunicazione alle RSU o in mancanza alle organizzazioni territoriali sindacali.
Al fine di favorire l’inserimento nel settore di lavoratori extracomunitari, le parti realizzeranno presso le proprie sedi e articolazioni territoriali idonei corsi di formazione ai sensi del D.lgs 81/08 e s.m.i.
Per quanto riguarda le assenze facoltative di cui alla legge 30/12/1971, n. 1204 ed i permessi, si fa riferimento all’art. 33 della legge 5/2/1992, n. 104, come modificato dalla legge 8/3/2000, n. 53 e successive modificazioni intervenute con il D.Lgs. n. 151/2001 e la legge n. 350/2003, art. 3, comma 106.
Al fine di rispettare i requisiti di legge finalizzati a tutelare la Salute e la sicurezza dei lavoratori, le imprese sono tenute a applicare le disposizioni e a rispettare gli obblighi previsti dal Decreto Legislativo 81/08 e s.m.i. al Titolo II Capi I
B) E istituito il libretto sanitario e dei dati biostatistici nel quale saranno registrati i dati analitici concernenti:
Il libretto sarà fornito sulla base di un fac-simile predisposto dalle Associazioni nazionali, e distribuito in duplice copia di cui una al lavoratore l’altra all'impresa con vincolo di segretezza.
Ritengono pertanto necessaria una politica attiva della sicurezza, mediante lo sviluppo ed il potenziamento delle iniziative finora assunte e l’apprestamento di una pluralità di interventi, tra loro connessi, con l’obiettivo del miglioramento della sicurezza e dell’igiene del lavoro nei cantieri e delle condizioni lavorative ambientali.
A) Piani di sicurezza
Riguardo agli obblighi di trasmissione e di consultazione, le parti richiamano le previsioni degli artt. 101 e 102 del D.Lgs n. 81/2008, in particolare per quanto concerne l'obbligo dell'impresa affidataria o aggiudicataria di trasmettere il piano di sicurezza e coordinamento alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi, nonché l'obbligo da parte dei singoli datori di lavoro delle imprese esecutrici di consultare i rappresentanti della sicurezza per eventuali proposte, ferme restando le autonome scelte dell'impresa.
In merito ai contenuti dei piani di sicurezza le parti riconoscono che quanto definito dal D.P.R. n. 222/2003 corrisponde a quanto suggerito dalle parti stesse.
B) Assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro
Le parti rilevano che sull’industria delle costruzioni gravano pesanti oneri impropri anche connessi alla struttura della tariffa dei premi dovuti all’Inail e concordano di assumere nelle sedi competenti le iniziative necessarie per il superamento di tale situazione.
C) Normativa tecnica
Constatato che la specifica disciplina legislativa sulla normativa tecnica per la prevenzione infortuni in edilizia risale al 1956, le parti concordano sull’esigenza che venga predisposta una nuova regolamentazione che tenga conto delle modifiche intervenute nell’organizzazione produttiva e nell’assetto tecnologico dell'industria delle costruzioni.
Nei casi in cui siano ancora operanti le RSA di cui all’art. 19 della legge n. 300 del 1970, il rappresentante per la sicurezza è eletto o designato dai lavoratori tra i dirigenti delle RSA.
Il rappresentante per la sicurezza di cui ai commi precedenti assolve i suoi compiti anche per le altre imprese operanti nell’unità produttiva con riferimento al piano di coordinamento, alla relativa rispondenza dei piani di sicurezza specifici e delle misure di protezione e prevenzione adottate. In proposito il rappresentante è informato e consultato entro 30 giorni dall’inizio dei lavori. È inoltre informato ai sensi dell’art. 25 D.Lgs. 9/4/2008, n. 81 e s.m.i.
Le parti nazionali provvedono ad effettuare entro il 31/12/2008 una ricognizione delle soluzioni adottate con gli accordi locali al fine di individuare criteri uniformi.
Il rappresentante per la sicurezza esercita le attribuzioni di cui all’art. 50 del D.Lgs. n. 81/2008; in particolare:
g) riceve una formazione adeguata, comunque non inferiore a quella prevista dall'art. 37, D.Lgs n. 81/2008;
Il rappresentante per la sicurezza nei casi in cui la durata del cantiere sia inferiore ad un anno, con apposita motivazione può richiedere la riunione di cui all’art. 35 D.Lgs. n. 81/2008.
Il rappresentante per la sicurezza ha diritto a permessi retribuiti pari a: - 8 ore annue nelle aziende o unità produttive fino a 15 dipendenti;
I lavoratori dell’azienda o dell’unità produttiva hanno diritto ad essere formati ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs. n. 81/2008 in materia di sicurezza e salute, con particolare riferimento alle mansioni svolte, in occasione: - del primo ingresso nel settore;
In applicazione di quanto previsto dal D.Lgs. 9/4/2008, n. 81 e dall'accordo interconfederale 22/6/1995, alla formazione del Rappresentante della sicurezza e dei lavoratori provvede durante l'orario di lavoro l'impresa o l'organismo paritetico territoriale di settore mediante programmi di 32 ore per i rappresentanti per la sicurezza e di 8 ore per i singoli lavoratori.
Ai rappresentanti per la sicurezza ed ai lavoratori sarà rilasciata una certificazione dell’avvenuta formazione.
Alla formazione del rappresentante per la sicurezza e a quella dei lavoratori provvede l’Organismo paritetico (circolare 129/2012 Min. Lavoro) di cui al comma precedente per le imprese che intendano avvalersi di tale attività, le quali saranno tenute al versamento del contributo aggiuntivo eventualmente necessario in relazione agli specifici maggiori costi.
- Dichiarazione a verbale -
Per quanto non disciplinato dal presente articolo, si fa riferimento all’accordo interconfederale in data 22/6/1995.
La disciplina dell’apprendistato è regolata dalle norme di legge vigenti.
La durata del contratto di apprendistato è determinata in considerazione della qualifica da conseguire, dal titolo di studio, dei crediti professionali e formativi acquisiti, nonché dal bilancio di competenze realizzato dai soggetti pubblici e dalle Scuole di formazione accreditate mediante l’accertamento dei crediti formativi.
In relazione a quanto disposto dal D.Lgs. 6/9/2001, n. 368 e s.m., il lavoro a tempo determinato è consentito a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo.
4. da parte delle imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi ai sensi dell'art. 28 e 29 del D.Lgs. 81/08 e successive modifiche.
Fermo restando quanto previsto dall'art. 10, comma 7 del citato D.Lgs. n. 368/2001, il ricorso ai contratti a termine per le ulteriori causali non può superare, mediamente nell'anno, cumulativamente con i contratti di somministrazione a tempo determinato di cui all'art. 95, il 25 % dei rapporti di lavoro con contratto a tempo indeterminato dell’impresa.
Resta ferma in ogni caso la possibilità di utilizzare almeno sette rapporti di lavoro con contratto a termine e/o di somministrazione a tempo determinato, comunque non eccedenti la misura di un terzo del numero di lavoratori a tempo indeterminato dell’impresa.
Le predette informazioni saranno fornite alle RSU e alle Organizzazioni nazionali o territoriali dei lavoratori dalle imprese e dai consorzi di imprese in occasione degli incontri previsti dai punti 1.7 e 1.8 del sistema di concertazione e informazione del vigente CCNL.
Il contratto di inserimento è un contratto di lavoro diretto a realizzare, mediante un progetto individuale di adattamento delle competenze professionali del lavoratore ad un determinato contesto lavorativo, l’inserimento ovvero il reinserimento nel mercato nel lavoro.
La durata del contratto di inserimento non può essere inferiore a 9 mesi e non può essere superiore a 18 mesi.
Nel caso di lavoratori riconosciuti affetti, ai sensi della normativa vigente, da grave handicap fisico, mentale o psichico, la durata massima può essere estesa fino a trentasei mesi.
Possono essere assunti con contratto di inserimento i lavoratori di cui al comma 1 dell’art. 54 del D.Lgs. n. 276/2003.
Il contratto di inserimento è stipulato in forma scritta e in esso deve essere specificatamente indicato il progetto individuale di inserimento.
Nell’ipotesi di reinserimento di soggetti con professionalità coerenti con il contesto organizzativo aziendale, potrà essere prevista una durata massima di 12 mesi.
Il progetto deve prevedere una formazione teorica non inferiore a 16 ore, ripartita tra l’apprendimento di nozioni di prevenzione antinfortunistica e di disciplina del rapporto di lavoro ed organizzazione aziendale ed accompagnata da congrue fasi di addestramento specifico, impartite anche con modalità di e-learning, in funzione dell’adeguamento delle capacità professionali del lavoratore.
La formazione antinfortunistica dovrà essere necessariamente impartita nella fase iniziale del rapporto e avrà la durata di 16 ore.
Le parti si riservano di adeguare l’attuale sistema di certificazione delle competenze acquisite a quello predisposto in base alla vigente normativa sulla materia.
L’orario di lavoro è disciplinato dall’art. 5 e dall’art. 43 del vigente CCNL.
In relazione a quanto disposto dal D.Lgs. n. 276/2003, che mantengono in vigore le clausole contrattuali dell'edilizia in materia di lavoro temporaneo, le parti confermano i contenuti degli accordi 29/1/2002 e 10/9/2003, le cui pattuizioni sono automaticamente applicabili per i lavoratori in somministrazione.
1) punte di attività connesse ad esigenze di mercato derivanti dall’acquisizione di nuovi lavori;
2) esecuzione di un’opera e di lavorazioni definite e predeterminate nel tempo che non possano essere attuate ricorrendo al normale livello occupazionale;
3) impiego di professionalità diverse o che rivestano carattere di eccezionalità rispetto a quelle normalmente occupate, in relazione alla specializzazione dell’impresa;
3. da parte delle imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs. 19/9/1994, n. 626 e successive modifiche;
4. per l'esecuzione di lavori che espongono ad agenti cancerogeni di cui al Titolo VII del D.Lgs. 626/94 e successive modificazioni;
5. per lavori con radiazioni ionizzanti che esigono la designazione di zone controllate o sorvegliate, quali definite dalla vigente normativa in materia di protezione dei lavoratori dalle radiazioni ionizzanti;
6. per costruzioni di pozzi a profondità superiori a 10 metri;
7. per lavori subacquei con respiratori;
8. per lavori in cassoni ad aria compressa;
9. per lavori comportanti l’impiego di esplosivi.
Nei casi di cui ai numeri da 4 a 9 la somministrazione di lavoro sarà consentita soltanto nei confronti delle agenzie che siano state specificamente abilitate, a norma di legge, allo svolgimento delle attività sopra indicate.
Il ricorso alla somministrazione a tempo determinato nelle ipotesi di cui ai punti 1, 2, 3 e 4 per gli operai non può superare, mediamente nell’anno, cumulativamente con i contratti a termine di cui all'art. 93, il 25% dei rapporti di lavoro con contratto a tempo indeterminato dell’impresa.
Fermo restando quanto previsto dall'art. 10, commi 7 e 8 del D.Lgs. n. 368 del 6/9/2001, tale percentuale è comprensiva anche dei contratti di somministrazione a tempo determinato per gli impiegati.
Resta ferma in ogni caso la possibilità di utilizzare almeno sette rapporti di somministrazione a tempo determinato e/o di contratti a termine, comunque non eccedenti la misura di un terzo del numero di lavoratori a tempo indeterminato dell’impresa.
In caso di infortunio, il lavoratore deve darne immediato avviso all’impresa.
1) Ferma la preventiva contestazione e le procedure previste dall’art. 7 della legge 20/5/1970, n. 300, le infrazioni del lavoratore possono essere punite, a seconda della loro gravità, con i seguenti provvedimenti disciplinari:
c) multa non superiore all’importo di tre ore di retribuzione, costituita per gli impiegati dagli elementi di cui ai punti da 1) a 8) dell'art. 44 e, per gli operai, dagli elementi di cui al punto 3) dell'art. 24;
g) violi le norme di comportamento e le procedure contenute nel Modello di organizzazione e gestione adottato dall'impresa ai sensi degli artt. 6 e 7 del D.Lgs. 231/2001 sempreché non siano in contrasto con le norme di legge e le disposizioni contrattuali, nonché le norme contenute nel disciplinare interno di cui al provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali dell’1/3/2007, attuativo del D.Lgs. n. 196/2003;
È fatto salvo quanto previsto dall’art. 98 per il licenziamento senza preavviso.
Fermo restando l’ambito di applicazione della legge 10/12/2014, n. 183, 15/7/1966, n. 604, come modificata dall’art. 18 della legge 20/5/1970, n. 300 e dalla legge 11/5/1990, n. 108, l’impresa può procedere al licenziamento del dipendente:
4) per giustificato motivo, con preavviso, ai sensi dell’art. 3 della legge 15/7/1966, n. 604, per un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali ovvero per ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa;
5) per giusta causa senza preavviso, ai sensi dell'art. 2119 c.c., nei casi che non consentano la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto di lavoro, quali, ad esempio, quelli indicati di seguito:
b) […] danneggiamento volontario o altri reati per i quali data la loro natura, si renda incompatibile la prosecuzione anche provvisoria del rapporto di lavoro;
c) qualsiasi atto colposo che possa compromettere la stabilità delle opere anche provvisionali, la sicurezza del cantiere o l’incolumità del personale o del pubblico, costituisca danneggiamento alle opere, agli impianti, alle attrezzature od ai materiali;
h) recidiva in una qualunque delle mancanze che abbia dato luogo a due sospensioni nell’anno precedente;
i) grave e/o reiterata violazione delle norme di comportamento e delle procedure contenute nel Modello di organizzazione e gestione adottato dall'impresa ai sensi degli artt. 6 e 7 del D.Lgs. 231/2001, che non siano in contrasto con le norme di legge e le disposizioni contrattuali.
Qualora il lavoratore sia incorso in una delle mancanze richiamate al punto 3), l’impresa potrà disporre la sospensione cautelare non disciplinare del lavoratore con effetto immediato per un periodo non superiore a 10 giorni. Nel caso in cui l’impresa decida di procedere al licenziamento, lo stesso avrà effetto dal momento nel quale ha avuto inizio la sospensione.
1) a) Nei cantieri di durata superiore a sei mesi, qualora l’impresa principale o aggiudicataria o, in caso di associazione temporanea o consorzio, l’impresa mandataria o capofila, occupi nel cantiere meno di 16 dipendenti si procede alla elezione di un rappresentante sindacale unitario dell’impresa medesima, allorché il numero complessivo dei lavoratori occupati nel cantiere raggiunga il numero di 25, sempreché non sia inferiore a 10 il numero dei lavoratori dipendenti dell’impresa principale e rispettivamente il numero complessivo dei dipendenti delle imprese subappaltatrici per lavorazioni rientranti nella sfera di applicazione del presente CCNL.
b) Sulla base dei requisiti numerici di cui alla lettera a), il rappresentante sindacale unitario dell’impresa principale o aggiudicataria o mandataria o capofila è eletto al loro interno dai lavoratori occupati nel cantiere dipendenti dall’impresa stessa e svolge le proprie funzioni nei confronti di tale impresa per l’unità produttiva medesima.
d) Nell’ipotesi di cui alla lettera a), in aggiunta al rappresentante sindacale unitario è eletto il rappresentante per la sicurezza dai lavoratori, al loro interno, dell’impresa principale o aggiudicataria o mandataria o capofila.
2) È compito della rappresentanza sindacale unitaria di intervenire nei confronti della Direzione aziendale per il pieno rispetto delle norme del contratto nazionale e degli accordi locali applicabili nel cantiere a norma dell’art. 38 e, in particolare, delle discipline:
- sull’impiego di manodopera negli appalti e subappalti;
3) Qualora insorga controversia individuale o plurima sull’applicazione del presente contratto o degli accordi locali di cui all’art. 38 e in particolare delle discipline relative alle materie di cui al precedente comma, sarà operato il tentativo di conciliazione tra la rappresentanza unitaria sindacale e la Direzione aziendale. In caso di mancato accordo, la controversia stessa sarà deferita all’esame delle competenti Organizzazioni territoriali dei datori di lavoro e dei lavoratori aderenti alle Associazioni stipulanti il presente contratto, per un ulteriore tentativo di conciliazione, da esperirsi nel termine di 15 giorni dalla data di ricevimento da parte di una Organizzazione territoriale della richiesta avanzata dall’altra Organizzazione territoriale.
Durante l’esperimento dei tentativi di conciliazione di cui ai commi precedenti e fino ad esaurimento della procedura nei tempi previsti non si far à ricorso ad azioni dirette.
A) Nell’unità produttiva (cantiere o stabilimento o sede o filiale o ufficio o reparto autonomo) in cui prestano la loro opera, i lavoratori hanno diritto di riunirsi in assemblea per la trattazione di materie di interesse sindacale e del lavoro, fuori dall’orario di lavoro, nonché nei limiti di dieci ore annue retribuite, durante l’orario di lavoro.
Le assemblee sono indette, singolarmente o congiuntamente, dalla rappresentanza sindacale unitaria costituita nell’unità produttiva, con preavviso al datore di lavoro non inferiore di norma a due giorni e contestuale indicazione dell’ordine del giorno.
Analoga comunicazione è data per conoscenza, per quanto possibile preventiva, alle Organizzazioni sindacali territoriali competenti per la circoscrizione in cui opera l’unità produttiva, aderenti alle Associazioni nazionali contraenti.
Alle assemblee possono partecipare, previo preavviso al datore di lavoro, dirigenti esterni del Sindacato che ha costituito la rappresentanza sindacale unitaria.
Per l’individuazione dell’unità produttiva, agli effetti dell’applicazione della disciplina di cui sopra, si fa riferimento al numero dei dipendenti fissato dall’art. 35 della legge 20/5/1970, n. 300, verificato al momento in cui l’assemblea è indetta.
B) Nelle unità produttive con almeno 5 dipendenti per le quali non trovi applicazione l’art. 35 della legge 20/5/1970, n. 300, i lavoratori hanno diritto a permessi retribuiti, nel limite complessivo di otto ore annue, per partecipare ad assemblee a carattere territoriale, fuori dei luoghi di lavoro, per la trattazione di materie di interesse sindacale e del lavoro.
Le Organizzazioni sindacali territoriali dei lavoratori, aderenti alle Associazioni nazionali contraenti, danno comunicazione della riunione, a firma congiunta, al datore di lavoro con preavviso non inferiore di norma a due giorni e contestuale indicazione dell’ordine del giorno.
C) Per le assemblee retribuite durante l’orario di lavoro e per i permessi di cui al primo comma della lettera B) al lavoratore è corrisposta la normale retribuzione, costituita per gli operai dagli elementi di cui al punto 3) dell’art. 24, dalla percentuale di cui alla lettera B) dell’art. 5 e dalla maggiorazione di cui all’art. 18.
La rappresentanza sindacale unitaria ha diritto di affiggere, su appositi spazi, che il datore di lavoro ha l’obbligo di predisporre in luoghi accessibili a tutti i lavoratori all’interno dell’unità produttiva, pubblicazioni, testi e comunicati inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro.
Le modalità organizzative e funzionali per l’attività degli Organismi nazionali sono disciplinate dagli appositi regolamenti allegati che formano parte integrante del presente contratto.
Le organizzazioni firmatarie sono impegnate a costituire a livello nazionale la Cassa Edile.
Tra le finalità prioritarie della cassa edile vanno stabilite forme di previdenza e assistenza integrativa, nonché la formazione professionale delle maestranze edili e la loro tutela fisica.
Entro 120 giorni dalla stipula del presente CCNL saranno definiti compiti e modalità di gestione con l'approvazione di un regolamento che fissi schemi, finalità e strumenti.
Al Comitato le Organizzazioni territoriali dei lavoratori, i rappresentanti sindacali di cui all’art. 103, per i cantieri e stabilimenti di rispettiva competenza, nonché i singoli lavoratori, segnaleranno i problemi della sicurezza, dell’igiene e delle condizioni ambientali.
Le Associazioni nazionali contraenti, annettendo rilievo prioritario alla sicurezza e all’igiene del lavoro nei cantieri e al miglioramento delle condizioni ambientali degli stessi, si impegnano a promuovere il funzionamento dei Comitati di cui al presente articolo, a coordinare le iniziative e a proporre agli stessi i più opportuni indirizzi per l’azione ad essi demandata. Per il finanziamento dei Comitati si provvede mediante il contributo di cui all’art. 91 o, in caso di diversa valutazione delle Organizzazioni territoriali, altro contributo previsto dal presente contratto collettivo nazionale.
I Comitati o gli Organismi che costituiscono forme integrate di operatività tra Comitati paritetici territoriali e sedi territoriali Enbiart assumeranno la funzione prevista dall’art. 51 del D.Lgs. n. 81/2008, di prima istanza di riferimento in merito a controversie sorte sull’applicazione dei diritti di rappresentanza, informazione e formazione in materia di sicurezza.
Le parti firmatarie del presente contratto aderiscono all'Ente Bilaterale Nazionale denominato Enbiart e demandano allo stesso Ente lo svolgimento delle attività individuate nel presente contratto in materia di occupazione, mercato del lavoro, formazione e qualificazione professionale.
L'Ente, ha natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue finalità di lucro.
Per la realizzazione di quanto previsto in premessa, le Parti coerentemente con quanto espresso e nello spirito costruttivo del presente contratto, si danno atto quanto segue:
a) entro e non oltre 120 giorni dalla stipula del presente contratto, le Parti predisporranno l'edizione contrattuale che avrà valore riconosciuto su tutto il territorio nazionale
b) i datori di lavoro sono tenuti a distribuire gratuitamente ad ogni singolo dipendente in servizi, copia dell'edizione del presente contratto
1) al contributo sono tenuti tanto i datori di lavoro quanto i rispettivi dipendenti compresi nella sfera di applicazione del presente contratto collettivo
2) il contributo, la cui durata è quella relativa al presente contratto, è costituito in quote mensili denominate "Enbiart" (contributo ente bilaterale nazionale)
3) per i lavoratori la quota è pari allo 0.5% mensile sulla paga base lorda conglobata
4) per i datori di lavoro, la quota Enbiart è pari allo 0.10% mensile su paga base lorda conglobata.

References: Art. 14

Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 35

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56
 Art. 57

Art. 58

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 78

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90

Art. 91

Art. 92

Art. 94

Art. 96

Art. 97

Art. 98

Art. 99

Art. 100

Art. 101

Art. 102

Art. 103

Art. 104

Art. 105

Art. 106

Art. 107

Art. 108

Art. 109

Art. 110

Art. 119

Art. 120
 art. 3