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Timestamp: 2020-01-25 07:23:32+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 33986 del 19/12/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 33986 del 19/12/2019
Cassazione civile sez. trib., 19/12/2019, (ud. 24/10/2019, dep. 19/12/2019), n.33986
sul ricorso iscritto al n. 4163/2018 R.G. proposto da:
Marchetti Gabriella;
(Roma), Sez. 5, n. 3629/05/17 del 15 maggio 2017, depositata il 20
giugno 2017, non notificata.
1. Ritenuto che la controversia concerne l’impugnazione del provvedimento con il quale è stata disposta la revisione ai sensi della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, del classamento di una unità immobiliare di proprietà della contribuente in Roma, contestato per vizio di motivazione e per difetto di prova. Il ricorso era accolto in primo grado. L’appello dell’Ufficio, non essendosi costituita l’appellata, era dichiarato inammissibile in quanto l’impugnazione
era stata spedita per posta e l’appellante non aveva depositato la ricevuta di spedizione della raccomandata nè in udienza era stato esibito l’originale dell’avviso di ricevimento (prodotta tuttavia in copia all’atto della costituzione in giudizio). Avverso la sentenza in epigrafe l’amministrazione propone ricorso per cassazione con unico motivo. (Vi è ricorso successivo notificato oltre che all’intimata anche al difensore domiciliatario che rappresenta inoltre M.G.B. e C.I.).
4. Considerato che con l’unico motivo di ricorso l’Agenzia delle entrate denuncia violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 53, comma 2 e art. 22, comma 1, facendo appello alla sentenza delle Sezioni Unite di questa Corte n. 13452 del 2017 secondo cui: “Nel processo tributario, non costituisce motivo d’inammissibilità del ricorso (o dell’appello), che sia stato notificato direttamente a mezzo del servizio postale universale, il fatto che il ricorrente (o l’appellante), al momento della costituzione entro il termine di trenta giorni dalla ricezione della raccomandata da parte del destinatario, depositi l’avviso di ricevimento del plico e non la ricevuta di spedizione, purchè nell’avviso di ricevimento medesimo la data di spedizione sia asseverata dall’ufficio postale con stampigliatura meccanografica ovvero con proprio timbro datario. Solo in tal caso, infatti, l’avviso di ricevimento è idoneo ad assolvere la medesima funzione probatoria che la legge assegna alla ricevuta di spedizione; invece, in loro mancanza, la non idoneità della mera scritturazione manuale o comunemente dattilografica della data di spedizione sull’avviso di ricevimento può essere superata, ai fini della tempestività della notifica del ricorso (o dell’appello), unicamente se la ricezione del plico sia certificata dall’agente postale come avvenuta entro il termine di decadenza per l’impugnazione dell’atto (o della sentenza)” (in senso conforme v. Cass. n. 11559 del 2018).
5. Ritenuto che il motivo è fondato, sicchè il ricorso deve essere accolto e la sentenza impugnata deve essere cassata con rinvio della causa alla CTR Lazio in diversa composizione, che provvederà anche in ordine alle spese della presente fase del giudizio.

References: Sentenza 
 art. 1
 sentenza 
 art. 53
 art. 22
 sentenza 
 Cass. 
 sentenza