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Timestamp: 2019-06-19 04:11:22+00:00

Document:
Ordonnance du 7 décembre 2012 sur la déclaration des fourrures et des produits de la pelleterie (Ordonnance sur la déclaration des fourrures)
Ordinanza del 7 dicembre 2012 sulla dichiarazione delle pellicce e dei prodotti di pellicceria (Ordinanza sulla dichiarazione delle pellicce)
Sezione 2: Obblighi di dichiarazione
Art. 3 Dichiarazione della specie animale
Art. 4 Dichiarazione dell'origine del pelame
Art. 5 Dichiarazione del modo di ottenimento del pelame
Art. 6 Dichiarazione in caso di prodotti composti da più pel...
Art. 7 Collocazione e lingua della dichiarazione
Sezione 3: Controllo della dichiarazione
Art. 8 Controllo autonomo
Art. 9 Organo di controllo
Art. 10 Svolgimento dei controlli
Art. 11 Emolumenti
Sezione 4: Sanzioni penali
Art. 13 Modifica del diritto vigente
(Ordinanza sulla dichiarazione delle pellicce)
del 7 dicembre 2012 (Stato 1° marzo 2013)
visto l'articolo 4 della legge del 5 ottobre 19901 sull'informazione dei consumatori; visto l'articolo 46a della legge del 21 marzo 19972 sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione,
La presente ordinanza disciplina gli obblighi relativi alla dichiarazione delle pellicce e dei prodotti di pellicceria che sono forniti ai consumatori e il controllo della dichiarazione.
pelliccia: pelame di mammiferi, eccetto:
gli esemplari domestici delle specie equina, bovina, suina, ovina e caprina,
i lama e gli alpaca;
prodotto di pellicceria: prodotto in pelliccia o che contiene pelliccia.
Chi fornisce pellicce o prodotti di pellicceria ai consumatori deve indicare il nome scientifico e il nome zoologico della specie animale da cui è stato ottenuto il pelame.
1 Chi fornisce pellicce o prodotti di pellicceria ai consumatori deve indicare l'origine del pelame.
2 L'origine del pelame è il Paese in cui l'animale è stato cacciato o in cui è stato allevato e tenuto fino all'età di macellazione.
3 Se non è possibile stabilire il Paese d'origine del pelame, occorre indicare con la massima precisione possibile la zona geografica di provenienza dell'animale.
1 Chi fornisce pellicce o prodotti di pellicceria ai consumatori deve indicare il modo di ottenimento del pelame.
2 Il modo di ottenimento va indicato come segue:
se gli animali sono stati cacciati: «caccia con trappole» o «caccia senza trappole»;
se gli animali sono stati allevati: «allevamento in mandria», «allevamento in branco», «allevamento in gabbie con fondo naturale» oppure «allevamento in gabbie con fondo a griglia».
3 Se non è possibile dare un'indicazione ai sensi del capoverso 2, va indicato quanto segue: «Il pelame può essere stato ottenuto mediante caccia con trappole o caccia senza trappole oppure mediante qualsiasi tipo di allevamento, in particolare allevamento in gabbie».
Art. 6 Dichiarazione in caso di prodotti composti da più pelami
In caso di prodotti composti da più di tre pelami di specie animale, Paesi d'origine e modi di ottenimento diversi, devono essere apposte le dichiarazioni di cui agli articoli 3-5 per i tre pelami presenti in maggiore quantità.
1 L'origine e il modo di ottenimento del pelame nonché la specie animale da cui è stato ottenuto il pelame vanno indicati in modo ben visibile e facilmente leggibile sul prodotto stesso. Queste dichiarazioni devono essere scritte su un'etichetta incollata o fissata in altro modo al prodotto oppure sul cartellino del prezzo.
2 Le dichiarazioni di cui agli articoli 3-6 devono figurare in almeno una lingua ufficiale della Confederazione.
1 Chi fornisce pellicce o prodotti di pellicceria ai consumatori deve garantire il rispetto degli obblighi di cui agli articoli 3‒7.
2 Chi fornisce pellicce o prodotti di pellicceria ai consumatori deve allestire sistemi e procedure che permettono di fornire a titolo gratuito le necessarie informazioni alle autorità che le richiedono.
1 L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV)1 controlla se le dichiarazioni sono conformi alle prescrizioni della presente ordinanza.
2 Per lo svolgimento dei controlli può ricorrere a enti privati o pubblici.
3 Può chiedere all'Amministrazione federale delle dogane di comunicare per un periodo stabilito dati concernenti la dichiarazione doganale relativa all'importazione di pellicce o prodotti di pellicceria ben definiti.
1 La designazione dell'unità amministrativa è stata adattata in applicazione dell'art. 16 cpv. 3 dell'O del 17 nov. 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RS 170.512.1), con effetto dal 1° gen. 2014. Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.
1 I controlli dell'USAV avvengono:
sotto forma di controlli a campione presso i punti vendita; oppure
sotto forma di controlli mirati, se vi sono motivi fondati per ritenere che una dichiarazione non è conforme alle prescrizioni.
2 L'USAV può controllare bollettini di consegna, contratti, fatture e altri documenti utili e se necessario prelevare campioni da identificare e disporne l'analisi. A tal fine può accedere durante l'orario normale di lavoro ai locali commerciali di chi fornisce pellicce o prodotti di pellicceria ai consumatori.
3 Se dai controlli risulta che la dichiarazione non è conforme alle prescrizioni della presente ordinanza, l'USAV informa chi fornisce pellicce o prodotti di pellicceria ai consumatori in merito all'esito dei controlli dando all'interessato la possibilità di pronunciarsi.
4 L'USAV può disporre la rettifica della dichiarazione.
1 Se dai controlli risulta che l'obbligo di dichiarazione è stato violato, la persona che ha violato il suddetto obbligo deve pagare un emolumento volto a coprire le spese di controllo.
2 L'emolumento è fissato in funzione del dispendio di tempo.
3 La tariffa oraria ammonta a 200 franchi.
4 Per il resto sono applicabili le disposizioni dell'ordinanza generale dell'8 settembre 20041 sugli emolumenti.
Chiunque viola le disposizioni relative alla dichiarazione di cui agli articoli 3-7 è punito secondo l'articolo 11 della legge del 5 ottobre 1990 sull'informazione dei consumatori.
1 La mod. può essere consultata alla RU 2013 579.
Le pellicce e i prodotti di pellicceria non conformi alle disposizioni della presente ordinanza possono ancora essere forniti ai consumatori fino al 28 febbraio 2014.
La presente ordinanza entra in vigore il 1° marzo 2013.
RU 2013 579
1 RS 944.02 RS 172.010
(Pelzdeklarationsverordnung)
vom 7. Dezember 2012 (Stand am 1. März 2013)
gestützt auf Artikel 4 des Konsumenteninformationsgesetzes vom 5. Oktober 19901 und auf Artikel 46a des Regierungs- und Verwaltungsorganisationsgesetzes vom 21. März 19972,
Diese Verordnung regelt für Pelze und Pelzprodukte, die an Konsumentinnen und Konsumenten abgegeben werden, die Deklarationspflichten und die Kontrolle der Deklaration.
Pelz: Fell von Säugetieren, mit Ausnahme von:
domestizierten Tieren der Pferde-, Rinder-, Schweine-, Schaf- und Ziegengattung,
Lamas und Alpakas;
Pelzprodukt: Produkt, das aus Pelz hergestellt ist oder das Pelz enthält.
2. Abschnitt: Deklarationspflichten
Art. 3 Deklaration der Tierart
Jede Person, die Pelze oder Pelzprodukte an Konsumentinnen und Konsumenten abgibt, muss den wissenschaftlichen und den zoologischen Namen der Tierart angeben, von der das Fell stammt.
Art. 4 Deklaration der Herkunft des Fells
1 Jede Person, die Pelze oder Pelzprodukte an Konsumentinnen und Konsumenten abgibt, muss die Herkunft des Fells angeben.
2 Die Herkunft des Fells bezieht sich auf das Land, in dem das Tier gejagt wurde oder in dem es gezüchtet und zur Schlachtreife gebracht wurde.
3 Kann die Herkunft des Fells nicht einem Land zugeordnet werden, so ist der kleinstmögliche geografische Raum anzugeben, aus dem das Tier stammt.
Art. 5 Deklaration der Gewinnungsart des Fells
1 Jede Person, die Pelze oder Pelzprodukte an Konsumentinnen und Konsumenten abgibt, muss die Gewinnungsart des Fells angeben.
2 Die Art der Gewinnung ist wie folgt anzugeben:
bei einem Wildfang: «Fallenjagd» oder «Jagd ohne Fallen»;
bei Zuchttieren: «Herdenhaltung», «Rudelhaltung», «Käfighaltung mit Naturböden» oder «Käfighaltung mit Gitterböden».
3 Ist eine Angabe nach Absatz 2 nicht möglich, so ist Folgendes anzugeben: «Kann aus Fallenjagd oder Jagd ohne Fallen oder aus jeder möglichen Haltungsart, insbesondere auch aus der Käfighaltung, stammen».
Art. 6 Deklaration bei aus mehreren Fellen zusammengesetzten Produkten
Bei Produkten, die aus mehr als drei Fellen verschiedener Tierarten, Herkunftsorte oder Gewinnungsarten bestehen, sind die Deklarationen nach den Artikeln 3-5 für die drei Felle mit dem grössten Fellanteil am Produkt anzugeben.
Art. 7 Ort und Sprache der Deklaration
1 Die Herkunft und die Gewinnungsart des Fells und die Tierart, von der das Fell stammt, müssen gut sichtbar und leicht leserlich durch Anschrift am Produkt selbst angegeben werden. Die Anschrift ist in Form einer aufgeklebten oder anderweitig befestigten Etikette oder auf dem Preisschild vorzunehmen.
2 Die Deklarationen nach den Artikeln 3-6 haben in mindestens einer Amtssprache des Bundes zu erfolgen.
3. Abschnitt: Kontrolle der Deklaration
Art. 8 Selbstkontrolle
1 Jede Person, die Pelze oder Pelzprodukte an Konsumentinnen und Konsumenten abgibt, hat die Einhaltung der Pflichten nach den Artikeln 3-7 sicherzustellen.
2 Sie muss Systeme und Verfahren einrichten, mit deren Hilfe den Behörden auf deren Verlangen unentgeltlich die nötigen Auskünfte erteilt werden können.
Art. 9 Kontrollorgan
1 Das Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen (BLV)1 kontrolliert, ob die Deklarationen den Vorschriften dieser Verordnung entsprechen.
2 Es kann private und öffentliche Stellen für den Vollzug der Kontrolle beiziehen.
3 Es kann von der Eidgenössischen Zollverwaltung für eine festgesetzte Zeitdauer Meldungen von Einfuhrzollanmeldungsdaten genau bezeichneter Pelze und Pelzprodukte verlangen.
Art. 10 Durchführung der Kontrolle
1 Die Kontrollen des BLV erfolgen:
in Form von Stichproben an den Verkaufsstellen; oder
in Form gezielter Prüfungen aufgrund begründeter Hinweise, dass eine Deklaration den Vorschriften nicht entspricht.
2 Das BLV kann Lieferscheine, Verträge, Rechnungen und andere erforderliche Dokumente einsehen und wenn nötig Proben zur Identifikation entnehmen und deren Prüfung veranlassen. Es darf zu diesem Zweck während der üblichen Arbeitszeit die Geschäftsräumlichkeiten der Person betreten, die den Pelz oder das Pelzprodukt an Konsumentinnen und Konsumenten abgibt.
3 Ergibt die Kontrolle, dass die Deklaration den Vorschriften dieser Verordnung nicht entspricht, so informiert das BLV die Person, die den Pelz oder das Pelzprodukt an Konsumentinnen und Konsumenten abgibt, über das Ergebnis der Kontrolle und gibt ihr Gelegenheit zur Stellungnahme.
4 Das BLV kann die Berichtigung der Deklaration verfügen.
1 Ergibt die Kontrolle, dass die Deklarationspflicht verletzt wurde, so wird der Person, die die Deklarationspflicht verletzt hat, eine Gebühr für die Abgeltung der Kontrollkosten auferlegt.
2 Die Gebühr wird nach Zeitaufwand festgelegt.
3 Der Stundenansatz beträgt 200 Franken.
4. Abschnitt: Strafandrohungen
Wer gegen die Vorschriften zur Deklaration nach den Artikeln 3-7 verstösst, wird nach Artikel 11 des Konsumenteninformationsgesetzes vom 5. Oktober 1990 bestraft.
1 Die Änderung kann unter AS 2013 579 konsultiert werden.
Pelze und Pelzprodukte, die den Bestimmungen dieser Verordnung nicht entsprechen, dürfen noch bis zum 28. Februar 2014 an Konsumentinnen und Konsumenten abgeben werden.
Diese Verordnung tritt am 1. März 2013 in Kraft
AS 2013 579
1 SR 944.02 SR 172.010
Ordonnance sur la déclaration des fourrures et des produits de la pelleterie
(Ordonnance sur la déclaration des fourrures)
du 7 décembre 2012 (Etat le 1er mars 2013)
vu l'art. 4 de la loi du 5 octobre 1990 sur l'information des consommatrices et des consommateurs1, vu l'art. 46a de la loi du 21 mars 1997 sur l'organisation du gouvernement et de l'administration2,
La présente ordonnance règle l'obligation de déclarer les fourrures et les produits de la pelleterie qui sont cédés aux consommateurs et le contrôle de la déclaration.
fourrure: peau munie de son poil de mammifères, à l'exception de celle:
des animaux domestiqués de l'espèce équine, bovine, porcine, ovine et caprine ;
des lamas et des alpagas.
produit de la pelleterie: article fabriqué avec de la fourrure ou qui en contient.
Section 2 Déclarations obligatoires
Art. 3 Déclaration de l'espèce animale
Toute personne qui cède des fourrures ou des produits de la pelleterie à des consommateurs doit mentionner le nom scientifique et le nom zoologique de l'espèce animale dont est issue la peau.
Art. 4 Déclaration de la provenance de la peau
1 Toute personne qui cède des fourrures ou des produits de la pelleterie à des consommateurs doit déclarer la provenance de la peau.
2 Le pays de provenance de la peau est le pays dans lequel l'animal a été chassé ou élevé jusqu'à ce qu'il atteigne l'âge d'abattage .
3 Si le pays de provenance de la peau ne peut être établi, il faut indiquer la région géographique la plus précise possible d'où l'animal provient.
Art. 5 Déclaration de l'origine de la peau
1 Toute personne qui cède des fourrures ou des produits de la pelleterie à des consommateurs doit déclarer l'origine de la peau.
2 L'origine de la peau doit être déclarée comme suit:
si l'animal a été capturé dans la nature: «chasse avec des pièges» ou «chasse sans pièges»;
s'il s'agit d'un animal d'élevage: «élevage en troupeau», «élevage en bande», «élevage en cage sur sol naturel» ou «élevage en cage sur sol grillagé».
3 S'il n'est pas possible de déclarer l'origine de la peau conformément à l'al. 2, il faut apposer la déclaration suivante: «Peau pouvant provenir d'une chasse avec des pièges ou d'une chasse sans pièges ou de toutes autres formes d'élevage, notamment l'élevage en cage».
Art. 6 Déclaration des produits composés de plusieurs peaux
Si le produit se compose de plus de trois peaux d'espèce animale, de provenance ou d'origine différentes, il faut apposer les déclarations exigées aux art. 3 à 5 pour les trois principales peaux qui composent le produit.
Art. 7 Emplacement et langue de la déclaration
1 La provenance et l'origine de la peau, de même que l'espèce animale dont la peau est issue doivent être inscrites sur le produit de manière bien visible et facilement lisible. Ces déclarations doivent être inscrites sur une étiquette collée ou fixée d'une autre manière à l'article ou sur le panneau indiquant le prix du produit.
2 Les déclarations exigées aux art. 3 à 6 doivent être apposées dans au moins une des langues officielles de la Confédération.
Section 3 Contrôle de la déclaration
Art. 8 Autocontrôle
1 Toute personne qui cède des fourrures ou des produits de la pelleterie à des consommateurs doit s'assurer que les exigences des art. 3 à 7 ont été respectées.
2 Elle doit mettre en place un système et une procédure permettant de fournir gratuitement les renseignements utiles aux autorités à leur demande.
Art. 9 Organe de contrôle
1 L'Office fédéral de la sécurité alimentaire et des affaires vétérinaires (OSAV)1 contrôle si les déclarations sont conformes aux dispositions de la présente ordonnance.
2 Il peut faire appel à des entités de droit public ou de droit privé pour l'exécution des contrôles.
3 Il peut exiger de l'Administration fédérale des douanes la communication de données sur des fourrures et des produits de la pelleterie précis importés au cours d'une période déterminée.
1 La désignation de l'unité administrative a été adaptée au 1er janv. 2014 en application de l'art. 16 al. 3 de l'O du 17 nov. 2004 sur les publications officielles (RS 170.512.1). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le texte.
Art. 10 Exécution des contrôles
1 Les contrôles de l'OSAV sont effectués:
sous la forme de contrôles par sondage dans les points de vente, ou
sous la forme de vérifications ciblées effectuées sur la base d'indices fondés laissant supposer qu'une déclaration est irrégulière.
2 L'OSAV peut consulter les bulletins de livraison, les contrats, les factures et tous autres documents requis ainsi que prélever des échantillons et en demander l'analyse à des fins d'identification si cela est nécessaire. Pour ce faire, il peut accéder, durant les heures d'ouverture habituelles des bureaux, aux locaux de la personne qui cède des fourrures ou des produits de la pelleterie aux consommateurs.
3 Si le contrôle révèle que la déclaration est irrégulière, l'OSAV informe la personne qui cède des fourrures ou des produits de la pelleterie aux consommateurs du résultat du contrôle et lui donne la possibilité de s'exprimer par écrit sur ce résultat.
4 L'OSAV peut exiger la rectification de la déclaration au moyen d'une décision administrative.
Art. 11 Emoluments
1 Si le contrôle révèle une violation de l'obligation de déclarer, la personne qui n'a pas respecté cette obligation devra s'acquitter d'un émolument couvrant les coûts du contrôle.
2 L'émolument est calculé en fonction du temps consacré au contrôle.
3 Le tarif horaire est de 200 francs.
4 Pour le reste, les dispositions de l'ordonnance générale du 8 septembre 2004 sur les émoluments1 sont applicables.
Section 4 Sanctions pénales
Quiconque enfreint les dispositions des art. 3 à 7 est puni conformément à l'art. 11 de la loi du 5 octobre 1990 sur l'information des consommatrices et des consommateurs.
1 La mod. peut être consultée au RO 2013 579.
Les fourrures et les produits de la pelleterie qui ne respectent pas les dispositions de la présente ordonnance peuvent encore être cédés aux consommateurs jusqu'au 28 février 2014.
La présente ordonnance entre en vigueur le 1er mars 2013.
RO 2013 579

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 6

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6
 art. 3

Art. 7
 art. 3

Art. 8
 art. 3

Art. 9

Art. 10

Art. 11
 art. 3