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Timestamp: 2020-05-27 16:41:16+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 838 del 16/01/2020 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 838 del 16/01/2020
Cassazione civile sez. VI, 16/01/2020, (ud. 20/02/2019, dep. 16/01/2020), n.838
sul ricorso 28277-2017 proposto da:
STUMPO, VINCENZO TRIOLO;
avverso la sentenza n. 2790/2017 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
La Corte d’appello di Roma con sentenza 2790/2017 ha parzialmente confermato la sentenza del tribunale che aveva accolto la domanda proposta da C.L. condannando l’Inps al pagamento della somma dovuta a seguito del ricalcolo dell’indennità di disoccupazione agricola spettante per l’anno 2008 (Euro 217,61) ai sensi della L. n. 81 del 2006, art. 1.
L’Inps ha proposto ricorso per cassazione con un motivo di censura. C.L. è rimasta intimata.
2.- L’Inps premette di aver corrisposto l’indennità di disoccupazione operando una media ponderata tra le due retribuzioni asseritamente percepite dalla lavoratrice in relazione alle due qualifiche asseritamente rivestite (quella di operaio comune e quella, inferiore, di operaio comune addetto alla raccolta), per come erogate dal datore di lavoro (pari ad Euro 44,29 di retribuzione media). I,’Inps sostiene pure che non è stato mai corrisposto alla lavoratrice un salario inferiore ai minimali di legge o contrattuali, che per il 2009 per gli operai comuni era pari ad Euro 52,40; mentre per gli operai comuni addetti alla raccolta era pari ad Euro 38,01. Ad avviso dell’Istituto, inoltre, era onere della parte provare di aver ricoperto per l’intero anno di competenza solo la più elevata qualifica di operaio comune in quanto nella categoria 1, livello contrattuale 3, la contrattazione collettiva provinciale di riferimento annovera entrambe le figure di operaio comune: quella di operaio comune tout court e quella di operaio comune addetto alla raccolta.
I,’Inps sostiene invece di aver operato una media tra le differenti retribuzioni asseritamente percepite dalla lavoratrice e che avrebbe perciò liquidato una indennità inferiore; mentre la sentenza muove da premesse diverse non correttamente censurate dal ricorso, nè in fatto nè in diritto.
7.- Il ricorso dell’Inps infatti non è neppure specifico ed autosufficiente in quanto non riproduce (e nemmeno indica e produce) la premessa relativa alla disciplina contrattuale concernente le previsioni del contratto collettivo provinciale di Latina applicato dalla Corte d’Appello; nè quelle relative alle risultanze documentali fornite dal datore di lavoro in relazione alle diverse paghe che sarebbero state corrisposte in rapporto alle qualifiche rivestite. non inficia quindi la reale ratio decidendi della sentenza, la quale non viola comunque nè la L. n. 81 del 2006, art. 1; nè l’art. 2697 c.c., dal momento che secondo la Corte territoriale la lavoratrice aveva percepito l’indennità di disoccupazione non in base alla retribuzione (prevista in misura superiore) dal contratto provinciale per gli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Latina per la qualifica di operaio comune da ella rivestita, bensì in base ad una misura inferiore.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1
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