Source: http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0733&tipo=documenti_seduta&pag=allegato_a
Timestamp: 2018-03-19 08:59:16+00:00

Document:
Mozione n. 1-01412 – Iniziative volte a prevenire e contrastare la diffusione del citomegalovirus
Interventi a titolo personale 58 minuti (con il limite massimo di 7 minuti per il complesso degli interventi di ciascun deputato)
Forza Italia – Popolo della Libertà – Berlusconi Presidente 22 minuti
Sinistra Italiana - Sinistra Ecologia Libertà 18 minuti
Area Popolare - NCD – Centristi per l'Italia 17 minuti
Civici e Innovatori 15 minuti
Scelta Civica – ALA per la Costituente Liberale e Popolare - MAIE 15 minuti
Democrazia Solidale – Centro Democratico 15 minuti
UDC 2 minuti
Pdl n. 2 – Trattati internazionali, basi e servitù militari
• discussione generale: 8 ore;
Relatore per la maggioranza 20 minuti 20 minuti
Interventi a titolo personale 1 ora e 19 minuti (con il limite massimo di 15 minuti per ciascun deputato) 1 ora e 5 minuti (con il limite massimo di 7 minuti per il complesso degli interventi di ciascun deputato)
Gruppi 5 ore e 46 minuti 4 ore e 40 minuti
Partito Democratico 39 minuti 1 ora e 22 minuti
MoVimento 5 Stelle 33 minuti 33 minuti
Forza Italia – Popolo della Libertà – Berlusconi Presidente 31 minuti 24 minuti
Sinistra Italiana - Sinistra Ecologia Libertà 31 minuti 20 minuti
Area Popolare - NCD – Centristi per l'Italia 31 minuti 19 minuti
Civici e Innovatori 30 minuti 16 minuti
Scelta Civica – ALA per la Costituente Liberale e Popolare - MAIE 30 minuti 16 minuti
Misto: 31 minuti 22 minuti
Conservatori e Riformisti 8 minuti 6 minuti
Alternativa Libera - Possibile 8 minuti 5 minuti
USEI-IDEA (Unione Sudamericana Emigrati Italiani) 3 minuti 2 minuti
Mozione n. 1-01249 e abb. – Iniziative volte ad agevolare il trasferimento di detenuti stranieri nei Paesi d'origine
Missioni valevoli nella seduta del 31 gennaio 2017.
Angelino Alfano, Gioacchino Alfano, Alfreider, Amendola, Amici, Artini, Baldelli, Baretta, Bellanova, Bernardo, Dorina Bianchi, Bindi, Biondelli, Bobba, Bocci, Bonifazi, Michele Bordo, Borletti Dell'Acqua, Boschi, Matteo Bragantini, Brambilla, Bratti, Bressa, Brunetta, Bueno, Caparini, Capelli, Casero, Caso, Castiglione, Catania, Causin, Antimo Cesaro, Cicchitto, Cirielli, Colonnese, Coppola, Costa, D'Alia, Dambruoso, Damiano, De Micheli, Del Basso De Caro, Dellai, Di Gioia, Luigi Di Maio, Epifani, Faraone, Fedi, Fedriga, Ferranti, Fico, Fioroni, Gregorio Fontana, Fontanelli, Franceschini, Garofani, Gelli, Gentiloni Silveri, Giachetti, Giacomelli, Giancarlo Giorgetti, Gozi, Gribaudo, La Russa, Locatelli, Lorenzin, Losacco, Lupi, Madia, Manciulli, Mannino, Marazziti, Mazziotti Di Celso, Merlo, Meta, Migliore, Misiani, Mucci, Orlando, Pannarale, Pisicchio, Portas, Rampelli, Ravetto, Realacci, Rosato, Domenico Rossi, Rughetti, Sani, Santerini, Scalfarotto, Scanu, Schullian, Scotto, Sereni, Sottanelli, Tabacci, Valeria Valente, Velo, Vignali.
Adornato, Angelino Alfano, Gioacchino Alfano, Alfreider, Amendola, Amici, Artini, Baldelli, Baretta, Bellanova, Bernardo, Dorina Bianchi, Bindi, Biondelli, Bobba, Bocci, Boccia, Bonifazi, Michele Bordo, Borletti Dell'Acqua, Boschi, Matteo Bragantini, Brambilla, Bratti, Bressa, Brunetta, Bueno, Caparini, Capelli, Casero, Caso, Castiglione, Catania, Causin, Antimo Cesaro, Cicchitto, Cimbro, Cirielli, Colonnese, Coppola, Costa, D'Alia, Dambruoso, Damiano, De Micheli, Del Basso De Caro, Dellai, Di Gioia, Luigi Di Maio, Epifani, Faraone, Fedi, Fedriga, Ferranti, Ferrara, Fico, Fioroni, Gregorio Fontana, Fontanelli, Fraccaro, Franceschini, Garofani, Gelli, Gentiloni Silveri, Giachetti, Giacomelli, Giancarlo Giorgetti, Gozi, Gribaudo, Lorenzo Guerini, La Russa, Locatelli, Lorenzin, Losacco, Lupi, Madia, Manciulli, Mannino, Marazziti, Mazziotti Di Celso, Merlo, Meta, Migliore, Misiani, Mucci, Orlando, Pannarale, Piccoli Nardelli, Pisicchio, Portas, Rampelli, Ravetto, Realacci, Rosato, Domenico Rossi, Rughetti, Sani, Santerini, Scalfarotto, Scanu, Schullian, Scotto, Sereni, Sottanelli, Speranza, Tabacci, Tofalo, Valeria Valente, Velo, Vignali, Villecco Calipari.
In data 30 gennaio 2017 sono state presentate alla Presidenza le seguenti proposte di legge d'iniziativa dei deputati:
VILLAROSA: «Modifiche al testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1o settembre 1993, n. 385, in materia di separazione tra le banche commerciali e le banche d'affari» (4255);
BRAGA e D'OTTAVIO: «Istituzione della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili» (4256);
ALBERTI: «Disposizioni urgenti per affrontare la situazione di emergenza ambientale e industriale nella provincia di Brescia» (4257);
PANNARALE ed altri: «Disposizioni in materia di diritto allo studio universitario» (4258).
La proposta di legge FITZGERALD NISSOLI ed altri: «Modifica all'articolo 17 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, in materia di riacquisto della cittadinanza da parte dei soggetti nati in Italia, che l'hanno perduta a seguito di espatrio» (3471) è stata successivamente sottoscritta dal deputato Brunetta.
La proposta di legge DELLAI ed altri: «Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di elezione della Camera dei deputati, e al testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione del Senato della Repubblica» (4182) è stata successivamente sottoscritta dalla deputata Rubinato.
FUCCI: «Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno dell'attività di cura e assistenza familiare» (4061) Parere delle Commissioni I, V, X, XII (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento) e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.
Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 26 gennaio 2017, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della società EXPO 2015 Spa, per l'esercizio 2015. Alla determinazione sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 492).
Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con lettera in data 4 gennaio 2017, ha comunicato, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 6 febbraio 1992, n. 180, concernente la partecipazione dell'Italia alle iniziative di pace e umanitarie in sede internazionale, l'intenzione di concedere un contributo alla Libera università internazionale degli studi sociali (LUISS) «Guido Carli», per la realizzazione di un corso di formazione per funzionari parlamentari afghani.
Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 20 gennaio 2017, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 10, comma 3, lettera k-bis), del decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153, la relazione sull'attività svolta dalle fondazioni bancarie nell'anno 2015 (Doc. CLXXXI, n. 2).
La Commissione europea, in data 30 gennaio 2017, ha trasmesso, in attuazione del Protocollo sul ruolo dei Parlamenti allegato al Trattato sull'Unione europea, i seguenti progetti di atti dell'Unione stessa, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi, che sono assegnati, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento, alle sottoindicate Commissioni, con il parere, se non già assegnati alla stessa in sede primaria, della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea):
Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sulla verifica congiunta dell'attuazione dell'accordo tra gli Stati Uniti d'America e l'Unione europea sull'uso e il trasferimento delle registrazioni dei nominativi dei passeggeri al dipartimento degli Stati Uniti per la sicurezza interna (COM(2017) 29 final), che è assegnata in sede primaria alla III Commissione (Affari esteri);
Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sui progressi compiuti dalla Bulgaria in base al meccanismo di cooperazione e verifica (COM(2017) 43 final), che è assegnata in sede primaria alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea);
Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sui progressi compiuti dalla Romania in base al meccanismo di cooperazione e verifica (COM(2017) 44 final), che è assegnata in sede primaria alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 24 gennaio 2017, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 1 della legge 4 agosto 1955, n. 722, la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale per l'individuazione delle manifestazioni da abbinare alle lotterie nazionali da effettuare nell'anno 2017 (386).
Questa richiesta è assegnata, ai sensi del comma 4 dell'articolo 143 del Regolamento, alla VI Commissione (Finanze), che dovrà esprimere il prescritto parere entro il 2 marzo 2017.
Iniziative di competenza in merito alla legge regionale sul turismo della Lombardia, con riferimento alla sostanziale penalizzazione delle strutture ricettive che danno accoglienza ai richiedenti asilo o ospitalità al personale delle forze dell'ordine fuori sede – 3-02742
PELUFFO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro per gli affari regionali, al Ministro dell'interno, al Ministro dello sviluppo economico. – Per sapere – premesso che:
tale provvedimento, di fatto, penalizzerà nei bandi le strutture ricettive che in maniera volontaria dànno accoglienza ai richiedenti asilo, scoraggiando gli albergatori lombardi che volessero mettersi spontaneamente a disposizione per iniziative di accoglienza, configurando così, ad avviso dell'interrogante, una violazione del diritto di asilo riconosciuto dai commi 2 e 3 dell'articolo 10 della Costituzione;
la formulazione della legge regionale secondo l'interrogante viola il principio di concorrenza e di uguaglianza tra le aziende alberghiere, che non possono essere discriminate con l'esclusione dai bandi;
la normativa di cui trattasi penalizzerà anche le strutture ricettive che, sulla base di accordi con il Ministero dell'interno, danno ospitalità al personale delle forze dell'ordine fuori sede –:
se non ritengano di assumere ogni iniziativa di competenza per salvaguardare il diritto di asilo e i principi di uguaglianza e libera concorrenza e garantire il rispetto degli accordi di coordinamento nazionale finalizzati all'ospitalità del personale di sicurezza fuori sede. (3-02742)
Chiarimenti in ordine al disimpegno di risorse del Piano di azione coesione e iniziative per garantire la piena operatività ed efficienza dell'Agenzia per la coesione territoriale – 3-02743
LATRONICO. — Al Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
le risorse già destinate agli interventi del piano di azione coesione, che risultavano essere non ancora impegnate alla data del 30 settembre 2014, sono state utilizzate dal comma 122 dell'articolo 1 della legge di stabilità per il 2015 per la copertura degli oneri derivanti dagli sgravi contributivi finalizzati a nuove assunzioni a tempo indeterminato, pari a 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017 e a 500 milioni per il 2018, mediante la riprogrammazione delle risorse; il Governo ha giustificato lo storno sostenendo che altrimenti tali risorse sarebbero andate perdute;
il comma 123 dell'articolo 1 della legge di stabilità per il 2015 dispone che, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge medesima, il gruppo di azione coesione provvede all'individuazione delle linee di intervento del piano di azione coesione che saranno oggetto di riprogrammazione in conseguenza della riduzione delle risorse destinate al piano stesso, mediante modifica alle relative dotazioni nell'ambito del fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie di cui alla legge n. 183 del 1987;
in aggiunta alla situazione dei fondi strutturali relativi al periodo 2007-2013, che rischiano di essere persi definitivamente, in quanto non riconosciuti dall'Unione europea, o perfino restituiti dalle regioni ritardatarie (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), nel dicembre 2014 il Governo ha proceduto al dimezzamento delle risorse nazionali relative alla politica di coesione relativa al periodo 2014-2020, per la definizione del nuovo quadro strategico nazionale;
l'attività dell'Agenzia per la coesione territoriale (istituita ai sensi dell'articolo 10 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101 convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125), finalizzate ad imprimere una svolta decisiva nella capacità di spesa dei fondi europei e sostenere pertanto lo sviluppo produttivo del Mezzogiorno, risulta essere inadeguata rispetto alle finalità per le quali l'Agenzia era stata istituita;
il prodotto interno lordo nel Mezzogiorno è crollato del 13,6 per cento (6,7 per cento negli ultimi 2 anni), si è allargato il divario tra Centro-Nord e Sud per quanto riguarda il prodotto interno lordo pro capite, sceso al 56,6 per cento. Nei sette anni di crisi, nel Sud si sono persi oltre 620 mila posti di lavoro (il 62 per cento del totale della perdita di lavoro in Italia), facendo crollare la forza lavoro a 5,8 milioni di persone, con una perdita dell'occupazione del 9,6 per cento;
si registra la mancanza di significative misure del Governo Renzi in favore del Mezzogiorno, salvo la recente sortita relativa alla creazione di un Ministero per il Mezzogiorno, di cui sono prova, a giudizio dell'interrogante, il disimpegno economico in danno delle aree sottoutilizzate e la generale scarsa attenzione governativa riguardo alla questione meridionale –:
quali siano gli effetti del disimpegno di risorse del piano di azione coesione, di cui al comma 122 dell'articolo 1 della legge di stabilità 2015, con particolare riferimento alla regione Basilicata;
quale sia lo stato di attuazione delle previsione del comma 123 dell'articolo 1 della legge di stabilità 2015 in materia di riprogrammazione del piano di azione coesione;
quali iniziative si intendano adottare per garantire la piena operatività e l'efficienza dell'Agenzia per la coesione territoriale. (3-02743)
Iniziative di competenza in merito alla sicurezza del trasporto valori sull'autostrada Adriatica A14 – 3-02260
LATTUCA. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
in data 16 maggio 2016, intorno alle ore 18:30, lungo l'autostrada Adriatica A14, fra i caselli romagnoli di Valle del Rubicone e Cesena, in direzione nord, si è verificato un assalto a due mezzi blindati portavalori con modalità paramilitari;
un commando di almeno 6 uomini, come raccolto dalle testimonianze delle guardie giurate e di altri automobilisti, ha assaltato i due mezzi a colpi di mitra;
per cinque minuti decine di proiettili sono stati scaricati sull'abitacolo e, nonostante l'attivazione del sistema schiumogeno antifurto, i banditi sono riusciti comunque a prelevare uno dei sacchi di danaro trasportati con un bottino di qualche centinaia di migliaia di euro;
i banditi, sempre secondo la ricostruzione dei testimoni, sono risaliti sulle automobili e, più a nord, altri complici hanno bloccato le carreggiate con auto di traverso e spargendo chiodi sul manto stradale, con il risultato di bucare gli pneumatici di alcuni mezzi pesanti che hanno complicato ulteriormente le operazioni di inseguimento del commando;
gli stessi banditi hanno sequestrato un'automobile di grossa cilindrata ad un malcapitato automobilista, per poi incendiare le autovetture con cui erano scappati e dileguarsi presumibilmente nei campi;
è la prima volta che l'A14, nel tratto romagnolo, così come nei tratti dell'Abruzzo e della Puglia, viene interessata da rapine sempre ai danni di portavalori;
le armi impiegate e le modalità usate dal commando evidenziano che si tratta di specialisti e tutto il quadro presenta elementi assolutamente inquietanti, che allarmano operatori di sicurezza e opinione pubblica –:
quali iniziative di competenza il Ministro interrogato intenda assumere, in considerazione del ripetersi di simili episodi, in merito alla sicurezza del trasporto valori e se non ritenga opportuno convocare, alla sua presenza, una riunione straordinaria del comitato della sicurezza e dell'ordine pubblico presso la prefettura di Forlì, al fine di predisporre un potenziamento delle forze dell'ordine in termini di mezzi e di uomini e un maggior pattugliamento del tratto autostradale in questione, per assicurare un più capillare controllo del territorio. (3-02260)
Iniziative di competenza in relazione ad atti intimidatori ai danni di un centro di ristorazione sociale operante a Gioia del Colle (Bari) – 3-02540
suddetta struttura, la cui inaugurazione era prevista per il giorno 6 ottobre 2016, era stata già fortemente danneggiata da un incendio il 5 febbraio 2016, su cui sono ancora in corso indagini da parte delle autorità competenti;
il centro ha come obiettivo quello di fornire pasti, circa 30, a chi è in difficoltà per almeno cinque giorni la settimana e potrà essere aperto anche in altre occasioni, su richiesta del comune che ne declinerà le modalità di accesso –:
se il Governo sia a conoscenza di quanto riportato in premessa e quali iniziative intenda assumere al fine di rafforzare l'attività di vigilanza presso la struttura indicata e scongiurare il ripetersi degli inquietanti episodi sopra evidenziati. (3-02540)
DISEGNO DI LEGGE: DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA DELLE DISCIPLINE DELLA CRISI DI IMPRESA E DELL'INSOLVENZA (A.C. 3671-BIS-A) E ABBINATE PROPOSTE DI LEGGE: FABBRI ED ALTRI; FANUCCI ED ALTRI (A.C. 3609-3884)
A.C. 3671-bis-A – Parere della I Commissione
A.C. 3671-bis-A – Parere della V Commissione
sull'emendamento 2.10, in quanto suscettibile di determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica privi di idonea quantificazione e copertura;
A.C. 3671-bis-A – Articolo 1
(Oggetto della delega al Governo e procedure per l'esercizio della stessa).
1. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con l'osservanza dei princìpi e criteri direttivi di cui alla medesima legge, uno o più decreti legislativi per la riforma organica delle procedure concorsuali di cui al regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e della disciplina sulla composizione delle crisi da sovraindebitamento di cui alla legge 27 gennaio 2012, n. 3, nonché per la revisione del sistema dei privilegi e delle garanzie.
2. Nell'esercizio della delega di cui al comma 1 il Governo tiene conto della normativa dell'Unione europea e in particolare del regolamento (UE) 2015/848 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2015, sulle procedure di insolvenza, della raccomandazione n. 2014/135/UE della Commissione, del 12 marzo 2014, nonché dei princìpi della model law elaborati in materia di insolvenza dalla Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL); cura altresì il coordinamento con le disposizioni vigenti, anche modificando la formulazione e la collocazione delle norme non direttamente investite dai princìpi e criteri direttivi di delega, in modo da renderle ad essi conformi, e adottando le opportune disposizioni transitorie.
A.C. 3671-bis-A – Articolo 2
b) eliminare l'ipotesi della dichiarazione di fallimento d'ufficio, di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270;
c) introdurre una definizione dello stato di crisi, intesa come probabilità di futura insolvenza, anche tenendo conto delle elaborazioni della scienza aziendalistica, mantenendo l'attuale nozione di insolvenza di cui all'articolo 5 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;
d) adottare un unico modello processuale per l'accertamento dello stato di crisi o di insolvenza del debitore, in conformità all'articolo 15 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e con caratteristiche di particolare celerità, anche in fase di reclamo, prevedendo la legittimazione ad agire dei soggetti con funzioni di controllo e di vigilanza sull'impresa, ammettendo l'iniziativa del pubblico ministero in ogni caso in cui egli abbia notizia dell'esistenza di uno stato di insolvenza, specificando la disciplina delle misure cautelari, con attribuzione della relativa competenza anche alla corte di appello, e armonizzando il regime delle impugnazioni, con particolare riguardo all'efficacia delle pronunce rese avverso i provvedimenti di apertura della procedura di liquidazione giudiziale ovvero di omologazione del concordato;
e) assoggettare al procedimento di accertamento dello stato di crisi o di insolvenza ogni categoria di debitore, sia esso persona fisica o giuridica, ente collettivo, consumatore, professionista o imprenditore esercente un'attività commerciale, agricola o artigianale, con esclusione dei soli enti pubblici, disciplinando distintamente i diversi esiti possibili, con riguardo all'apertura di procedure di regolazione concordata o coattiva, conservativa o liquidatoria, tenendo conto delle relative peculiarità soggettive e oggettive e in particolare assimilando il trattamento dell'imprenditore che dimostri di rivestire un profilo dimensionale inferiore a parametri predeterminati, ai sensi dell'articolo 1 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, a quello riservato a debitori civili, professionisti e consumatori, di cui all'articolo 9 della presente legge;
h-bis) prevedere che la notificazione nei confronti del debitore, che sia un professionista o un imprenditore, degli atti delle procedure concorsuali e, in particolare, dell'atto che dà inizio al procedimento di accertamento dello stato di crisi abbia luogo obbligatoriamente all'indirizzo di posta elettronica certificata del debitore risultante dal registro delle imprese ovvero dall'indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC) delle imprese e dei professionisti; prevedere che, quando la notificazione a mezzo di posta elettronica certificata, per causa imputabile al destinatario, non è possibile o non ha esito positivo, copia degli atti da notificare sia inserita nell'area del sito internet della società Infocamere Scpa riservata al debitore; individuare le modalità con cui il debitore può accedere alla predetta area riservata nonché il termine che deve decorrere dall'inserimento degli atti ai fini del perfezionamento della notificazione senza altra formalità; prevedere che, al fine di consentire che le notificazioni abbiano luogo con modalità telematiche, l'imprenditore sia tenuto a mantenere attivo l'indirizzo di posta elettronica certificata comunicato all'INI-PEC per un anno decorrente dalla data della cancellazione dal registro delle imprese;
i) ridurre la durata e i costi delle procedure concorsuali, anche attraverso misure di responsabilizzazione degli organi di gestione e di contenimento delle ipotesi di prededuzione, con riguardo altresì ai compensi dei professionisti, al fine di evitare che il pagamento dei crediti prededucibili assorba in misura rilevante l'attivo delle procedure;
l) riformulare le disposizioni che hanno originato contrasti interpretativi, al fine di favorirne il superamento, in coerenza con i princìpi stabiliti dalla presente legge;
m) assicurare la specializzazione dei giudici addetti alla materia concorsuale, con adeguamento degli organici degli uffici giudiziari la cui competenza risulti ampliata:
n) istituire presso il Ministero della giustizia un albo dei soggetti, costituiti anche in forma associata o societaria, destinati a svolgere, su incarico del tribunale, funzioni di gestione o di controllo nell'ambito delle procedure concorsuali, con indicazione dei requisiti di professionalità, indipendenza ed esperienza necessari per l'iscrizione;
o) armonizzare le procedure di gestione della crisi e dell'insolvenza del datore di lavoro con le forme di tutela dell'occupazione e del reddito dei lavoratori che trovano fondamento nella Carta sociale europea, fatta a Strasburgo il 3 maggio 1996, ratificata ai sensi della legge 9 febbraio 1999, n. 30, e nella direttiva 2008/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2008, nonché nella direttiva 2001/23/CE del Consiglio, del 12 marzo 2001, come interpretata dalla Corte di giustizia dell'Unione europea.
2. Per l'attuazione delle disposizioni del comma 1, lettera n), è autorizzata la spesa di euro 100.000 per l'anno 2017. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2017, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della giustizia.
Al comma 1, lettera c), sostituire la parola: probabilità con la seguente: pericolo.
2. 18. Bonafede, Businarolo, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
Al comma 1, lettera c), sopprimere le parole:, anche tenendo conto delle elaborazioni della scienza aziendalistica.
2. 50. Mazziotti Di Celso.
Al comma 1, lettera d), dopo le parole: e di vigilanza sull'impresa aggiungere le seguenti: e dell'incaricato della revisione legale.
2. 15. Businarolo, Bonafede, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
e-bis) introdurre, nell'accertamento dell'insolvenza, criteri normativamente determinati ed idonei a distinguere l'ipotesi in cui il debitore si trovi, per ragioni estranee alla propria responsabilità, in una comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica, garantendone la continuità aziendale, dalla diversa ipotesi in cui l'insolvenza sia stata causata da negligenza degli amministratori; si intende per comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica quella in cui ricorrono congiuntamente le seguenti condizioni:
1) accertata impossibilità per il debitore di onorare i debiti pregressi;
2) affidabilità del debitore, valutata in relazione ai seguenti elementi:
2. 1) esercizio dell'attività da almeno cinque anni;
2. 2) assenza di cessioni di aziende o rami di aziende nei due anni precedenti all'avvio della procedura;
2. 3) diminuzione del patrimonio netto in misura non superiore al 50 per cento rispetto alle risultanze contabili del periodo d'imposta precedente all'avvio della procedura;
2. 4) regolarità nel versamento dei contributi previdenziali ed assicurativi;
2. 5) assenza di verifiche fiscali nei due anni precedenti l'avvio della procedura, ovvero notifica di avvisi di accertamento o rettifica da cui risulti, per ciascun anno, una differenza tra gli importi accertati e quelli dichiarati in misura non superiore a:
2. 5. 1) 10 per cento degli importi dichiarati, se questi non superano 150.000 euro;
2. 5. 2) 5 per cento degli importi dichiarati, se questi superano 150.000 euro ma non superano 1.500.000 euro;
2. 5. 3) 150.000 euro, se gli importi dichiarati superano 1.500.000 euro.
2. 54. Dambruoso, Matarrese, Vargiu.
Al comma 1, lettera g), dopo le parole: alle proposte aggiungere le seguenti: di concordato o di ristrutturazione.
2. 51. Mazziotti Di Celso.
Al comma 1, lettera h-bis), dopo le parole: all'indirizzo aggiungere le seguenti: del servizio elettronico di recapito certificato qualificato o.
Conseguentemente, alla medesima lettera:
sostituire le parole: che, quando con le seguenti: una procedura telematica alternativa, quando;
sostituire le parole da: copia degli atti fino a: decorrere dall'inserimento degli con le seguenti: individuando le modalità e i termini di accesso agli;
dopo le parole: attivo l'indirizzo aggiungere le seguenti: del servizio elettronico di recapito certificato qualificato o.
2. 52. Coppola.
Al comma 1, lettera i), dopo le parole: organi di gestione aggiungere le seguenti:, revisione della disciplina dei compensi spettanti agli organi di gestione per incentivare la riduzione della durata.
2. 53. Mazziotti Di Celso.
Al comma 1, lettera i), sopprimere le parole:, con riguardo altresì ai compensi dei professionisti.
2. 17. Businarolo, Bonafede, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
Al comma 1, lettera i), dopo le parole: ai compensi dei professionisti, aggiungere le seguenti: che devono essere calcolati sulla base dei minimi tariffari, con aumenti proporzionati al buon esito della procedura concorsuale, e che non devono mai superare il 3 per cento del valore della procedura stessa.
2. 20. Dambruoso, Matarrese, Vargiu.
Al comma 1, lettera m), alinea, dopo le parole: con adeguamento aggiungere le seguenti: e potenziamento.
2. 11. Businarolo, Bonafede, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
2. 13. Businarolo, Bonafede, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
Al comma 1, lettera n) sostituire le parole da: il Ministero della giustizia fino a: procedure concorsuali con le seguenti: ciascun tribunale appositi registri dei curatori, dei commissari giudiziali e dei liquidatori giudiziali.
2. 10. Businarolo, Bonafede, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
A.C. 3671-bis-A – Articolo 3
PRINCÌPI E CRITERI DIRETTIVI PER LA RIFORMA DELLA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI CRISI E DELL'INSOLVENZA
(Gruppi di imprese).
a) prevedere una definizione di gruppo di imprese modellata sulla nozione di direzione e coordinamento di cui agli articoli 2497 e seguenti nonché di cui all'articolo 2545-septies del codice civile, corredata della presunzione semplice di assoggettamento a direzione e a coordinamento in presenza di un rapporto di controllo ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile;
A.C. 3671-bis-A – Articolo 4
0a) individuare i casi in cui le procedure di cui al presente articolo non trovano applicazione, in particolare prevedendo che non si applichino alle società quotate in borsa o in altro mercato regolamentato e alle grandi imprese come definite dalla normativa dell'Unione europea;
a) attribuire la competenza ad assistere il debitore nella procedura di composizione assistita della crisi a un'apposita sezione specializzata degli organismi di composizione della crisi, previsti dalla legge 27 gennaio 2012, n. 3, e dal regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia 24 settembre 2014, n. 202, con opportuni adattamenti; prevedere che l'organismo di composizione della crisi scelto dal debitore, su istanza di quest'ultimo, affidi a un esperto scelto tra soggetti forniti di adeguata professionalità nella gestione delle crisi d'impresa, iscritti presso l'organismo stesso, l'incarico di addivenire a una soluzione della crisi concordata tra il debitore e i creditori, entro un congruo termine, prorogabile solo a seguito di positivi riscontri delle trattative e, in ogni caso, non superiore complessivamente a sei mesi; precisare le condizioni in base alle quali gli atti istruttori della procedura possano essere utilizzati nell'eventuale fase giudiziale; prevedere che l'organismo di composizione della crisi dia immediata comunicazione ai creditori pubblici qualificati, di cui alla lettera c) del presente comma, dell'avvenuta presentazione dell'istanza di cui alla presente lettera; prevedere che l'organismo di composizione della crisi, non oltre la scadenza del termine di cui alla presente lettera, verifichi se è stata raggiunta una soluzione concordata tra il debitore e i creditori e, in caso negativo, ne dia segnalazione al pubblico ministero presso il tribunale competente per il luogo in cui il debitore ha sede;
b) porre a carico degli organi di controllo societari, del revisore contabile e delle società di revisione, ciascuno nell'ambito delle proprie funzioni, l'obbligo di avvisare immediatamente l'organo amministrativo della società dell'esistenza di fondati indizi della crisi, da individuare secondo parametri corrispondenti a quelli rilevanti ai fini del riconoscimento delle misure premiali di cui alla lettera g), e, in caso di omessa o inadeguata risposta, di informare tempestivamente il presidente della sezione specializzata in materia di impresa del tribunale competente per il luogo in cui l'imprenditore ha sede;
c) imporre a creditori pubblici qualificati, tra cui in particolare l'Agenzia delle entrate, gli enti previdenziali e gli agenti della riscossione delle imposte, l'obbligo, a pena di inefficacia dei privilegi accordati ai crediti di cui sono titolari o per i quali procedono, di segnalare immediatamente agli organi di controllo della società e, in ogni caso, al presidente della sezione specializzata in materia di impresa del tribunale competente per il luogo in cui l'imprenditore ha sede, il perdurare di inadempimenti di importo rilevante; definire l'inadempimento di importo rilevante sulla base di criteri non assoluti ma relativi, come tali rapportati alle dimensioni dell'impresa, che considerino, in particolare, l'importo non versato delle imposte o dei contributi previdenziali autodichiarati o definitivamente accertati e, in ogni caso, siano tali da assicurare l'anticipata e tempestiva emersione della crisi in relazione a tutte le imprese soggette alle procedure di cui al presente articolo; prevedere che il creditore pubblico qualificato dia immediato avviso al debitore che la sua esposizione debitoria ha superato l'importo rilevante di cui alla presente lettera e che effettuerà la segnalazione agli organi di controllo della società e al presidente della sezione specializzata in materia di impresa qualora, entro i successivi tre mesi, il debitore non abbia attivato il procedimento di composizione assistita della crisi o non abbia estinto il debito o non abbia raggiunto un accordo con il creditore pubblico qualificato o non abbia chiesto l'ammissione ad una procedura concorsuale; tipizzare altresì le segnalazioni che la cancelleria del giudice civile o penale deve inviare al presidente della sezione specializzata in materia di impresa; prevedere le precauzioni, anche sul piano organizzativo e tecnologico, che consentano di secretare le segnalazioni di cui alla presente lettera;
d) stabilire che il presidente della sezione specializzata in materia di impresa, a seguito delle segnalazioni ricevute, convochi immediatamente, in via riservata e confidenziale e, ove occorra, anche in luoghi diversi dall'ufficio giudiziario, il debitore medesimo nonché, ove si tratti di società dotata di organi di controllo, anche i componenti di questi ultimi, al fine di individuare nel più breve tempo possibile, previa verifica della situazione patrimoniale, economica e finanziaria esistente, le misure idonee a porre rimedio allo stato di crisi;
e) prevedere che il presidente della sezione specializzata in materia di impresa o un giudice da lui delegato, anche all'esito dell'audizione di cui alla lettera d) del presente comma, affidi a un esperto iscritto all'albo di cui all'articolo 2, comma 1, lettera n), l'incarico di individuare le misure idonee a superare la crisi, anche mediante un accordo tra il debitore e i creditori, fissando un congruo termine entro il quale le medesime misure devono essere pienamente attuate al fine di evitare l'aggravamento della situazione debitoria; prevedere che il termine possa essere prorogato solo a seguito di significativi progressi nell'attuazione delle misure e, in ogni caso, per un tempo complessivamente non superiore a sei mesi; prevedere che, scaduto il termine assegnato, il giudice, sulla base di un'aggiornata relazione dell'esperto incaricato ai sensi della presente lettera, verifichi la piena attuazione delle misure idonee a superare la crisi e, in caso negativo, disponga la pubblicazione della predetta relazione nel registro delle imprese; precisare altresì le condizioni in base alle quali gli atti istruttori della procedura possono essere utilizzati nell'eventuale fase giudiziale;
f) consentire al debitore che abbia presentato l'istanza di cui alla lettera a) o che sia stato convocato ai sensi della lettera d) di chiedere alla sezione specializzata in materia di impresa l'adozione, omessa ogni formalità non essenziale al contraddittorio, delle misure protettive necessarie per condurre a termine le trattative in corso, disciplinandone durata, effetti, regime di pubblicità, competenza a emetterle e revocabilità, anche d'ufficio in caso di atti in frode ai creditori o quando il soggetto esperto nella gestione delle crisi di impresa incaricato ai sensi della lettera e) riferisce che non vi è possibilità di addivenire ad una soluzione concordata della crisi o che non vi sono significativi progressi nell'attuazione delle misure idonee a superare la crisi medesima;
g) prevedere misure premiali, sia di natura patrimoniale sia in termini di responsabilità personale, in favore dell'imprenditore che ha tempestivamente proposto l'istanza di cui alla lettera a) o che ha tempestivamente chiesto l'omologazione di un accordo di ristrutturazione o proposto un concordato preventivo o proposto ricorso per l'apertura della procedura di liquidazione giudiziale; includere tra le misure premiali in termini di responsabilità personale la causa di non punibilità per il delitto di bancarotta semplice e per gli altri reati previsti dalla legge fallimentare, quando hanno cagionato un danno patrimoniale di speciale tenuità di cui all'articolo 219, terzo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, un'attenuante ad effetto speciale per gli altri reati, nonché una congrua riduzione degli interessi e delle sanzioni correlati ai debiti fiscali dell'impresa, fino alla conclusione della medesima procedura; prevedere che il requisito della tempestività ricorre esclusivamente quando il debitore ha proposto una delle predette istanze, entro il termine di sei mesi dal verificarsi di determinati indici di natura finanziaria da individuare considerando, in particolare, il rapporto tra mezzi propri e mezzi di terzi, l'indice di rotazione dei crediti, l'indice di rotazione del magazzino e l'indice di liquidità;
h) regolare i rapporti tra la procedura di composizione assistita della crisi avviata ai sensi della lettera a) e il procedimento dinanzi alla sezione specializzata in materia di impresa, prevedendo, in particolare, che, ricevuta la comunicazione dell'organismo di composizione della crisi di cui alla predetta lettera a), il creditore qualificato sospende la segnalazione al presidente della citata sezione specializzata; prevedere che l'organismo di composizione della crisi dà comunicazione ai creditori pubblici qualificati della conclusione del procedimento iniziato innanzi ad esso; stabilire il termine, adeguatamente contenuto e decorrente dalla data di ricezione della predetta comunicazione o da quando sono decorsi sei mesi dalla data di presentazione dell'istanza di cui alla lettera a), entro il quale il creditore pubblico qualificato effettua la segnalazione di cui alla lettera c), qualora il debitore, prima della scadenza del termine stesso, non abbia avviato la procedura di composizione assistita della crisi o non abbia estinto il debito o non abbia raggiunto un accordo con il creditore pubblico qualificato o non abbia chiesto l'ammissione ad una procedura concorsuale.
Sopprimere la lettera 0a).
4. 50. Businarolo, Bonafede, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
a) prevedere l'istituzione presso ciascuna Camera di Commercio di un apposito organismo che assista il debitore nella procedura di composizione assistita della crisi; prevedere che l'organismo nomini un collegio composto da almeno tre esperti, di cui uno designato dal presidente della sezione specializzata in materia di impresa del tribunale del luogo in cui l'imprenditore ha sede, un componente designato dalla Camera di Commercio tra gli iscritti in un elenco dei gestori della crisi aderenti all'organismo medesimo, un componente designato da associazioni di categoria tra gli iscritti al predetto elenco; attribuire al predetto organismo, su istanza del debitore, la competenza ad addivenire a una soluzione della crisi concordata tra il debitore e i creditori, entro un congruo termine, prorogabile solo a fronte di positivi riscontri delle trattative e, in ogni caso, non superiore complessivamente a sei mesi; precisare le condizioni in base alle quali gli atti istruttori della procedura possono essere utilizzati nell'eventuale fase giudiziale; prevedere che l'Organismo dia immediata comunicazione ai creditori pubblici qualificati di cui alla lettera c) dell'avvenuta presentazione dell'istanza di cui alla presente lettera; prevedere che il collegio, non oltre la scadenza del termine di cui alla presente lettera, verifichi se è stata raggiunta una soluzione concordata tra il debitore e i creditori; prevedere che, qualora il collegio non individui misure idonee a superare la crisi e attesti lo stato di insolvenza, l'organismo ne dia notizia al pubblico ministero presso il tribunale del luogo in cui il debitore ha sede, ai fini del tempestivo accertamento dell'insolvenza medesima;
alla lettera b) sostituire le parole da: il presidente fino alla fine della lettera, con le seguenti: l'organismo di cui alla lettera a);
sostituire le parole da: al presidente della sezione specializzata in materia di impresa del tribunale competente per il luogo in cui l'imprenditore ha sede con le seguenti: all'organismo di cui alla lettera a);
sostituire le parole da: al presidente della sezione specializzata in materia di impresa, qualora, con le seguenti: all'organismo di cui alla lettera a), se;
sopprimere le parole da: prevedere le precauzioni fino alla fine della lettera;
alla lettera d) sostituire le parole: il presidente della sezione specializzata in materia di impresa, a seguito delle segnalazioni ricevute, convochi immediatamente, in via riservata e confidenziale e, ove occorra, anche in luoghi diversi dall'ufficio giudiziario con le seguenti: l'organismo di cui alla lettera a), a seguito delle segnalazioni ricevute o su istanza del debitore, convochi immediatamente, in via riservata e confidenziale;
sopprimere la lettera e);
alla lettera h) sostituire le parole da: dinanzi alla sezione specializzata fino a: prevedere che l'organismo di composizione della crisi con le seguenti: iniziato a norma della lettera c), prevedendo, in particolare, che ricevuta la comunicazione dell'organismo di cui alla lettera a), il creditore qualificato sospenda la segnalazione; prevedere che l'organismo di cui alla lettera a).
all'articolo 13, comma 1, sopprimere le lettere f-bis, f-ter, f-quater.
4. 60. Mazziotti Di Celso.
a) prevedere l'istituzione presso ciascuna Camera di Commercio di un apposito organismo che assista il debitore nella procedura di composizione assistita della crisi; prevedere che l'organismo nomini un collegio composto da almeno tre esperti, di cui uno designato dal presidente della sezione specializzata in materia di impresa del tribunale del luogo in cui l'imprenditore ha sede tra gli iscritti all'albo di cui all'articolo 2, comma 1, lettera n), un componente designato dalla Camera di Commercio tra gli iscritti al predetto albo, un componente designato da associazioni di categoria tra gli iscritti al predetto albo; attribuire al predetto organismo, su istanza del debitore, la competenza ad addivenire a una soluzione della crisi concordata tra il debitore e i creditori, entro un congruo termine, prorogabile solo a fronte di positivi riscontri delle trattative e, in ogni caso, non superiore complessivamente a sei mesi; precisare le condizioni in base alle quali gli atti istruttori della procedura possono essere utilizzati nell'eventuale fase giudiziale; prevedere che l'Organismo dia immediata comunicazione ai creditori pubblici qualificati di cui alla lettera c) dell'avvenuta presentazione dell'istanza di cui alla presente lettera; prevedere che il collegio, non oltre la scadenza del termine di cui alla presente lettera, verifichi se è stata raggiunta una soluzione concordata tra il debitore e i creditori; prevedere che, qualora il collegio non individui misure idonee a superare la crisi e attesti lo stato di insolvenza, l'organismo ne dia notizia al pubblico ministero presso il tribunale del luogo in cui il debitore ha sede, ai fini del tempestivo accertamento dell'insolvenza medesima;
4. 60.(Testo modificato nel corso della seduta) Mazziotti Di Celso.
Al comma 1, lettera a), sostituire le parole da: ad assistere il debitore fino alla fine della lettera, con le seguenti: sulla procedura di composizione assistita della crisi alla sezione specializzata in materia di impresa del tribunale del luogo in cui l'imprenditore ha sede, al fine di addivenire, su istanza del debitore, a una soluzione della crisi concordata tra il debitore e i creditori, entro un congruo termine;
alla lettera d) dopo le parole: segnalazioni ricevute aggiungere le seguenti: o su istanza del debitore;
alla lettera e) sostituire le parole: e, in caso negativo, disponga la pubblicazione nel registro delle imprese della predetta relazione con le seguenti:; prevedere che, qualora l'esperto nominato non individui misure idonee a superare la crisi e ritenga sussistere lo stato di insolvenza, ne dia segnalazione al pubblico ministero presso il tribunale del luogo in cui il debitore ha sede;
sopprimere la lettera h);
sostituire la lettera a) con la seguente: a) prevedere l'inammissibilità di proposte che, in considerazione del loro contenuto sostanziale, abbiano natura essenzialmente liquidatoria;
dopo la lettera f) aggiungere le seguenti:
f-bis) prevedere l'estensione dei casi in cui è obbligatoria la nomina dell'organo di controllo, anche monocratico, o del revisore, da parte della società a responsabilità limitata, in particolare prevedendo tale obbligo quando la società per due esercizi consecutivi ha superato almeno uno dei seguenti limiti:
f-ter) prevedere che se la società a responsabilità limitata, in tutti i casi in cui è obbligata per legge, non nomina l'organo di controllo o il revisore entro il termine previsto dall'articolo 2477, sesto comma, del codice civile, il tribunale provvede alla nomina, oltre che su richiesta di ogni interessato, anche su segnalazione del Conservatore del registro delle imprese;
f-quater) prevedere che l'obbligo di nomina dell'organo di controllo o del revisore cessa, per la società a responsabilità limitata, quando per tre esercizi consecutivi non viene superato alcuno dei limiti di cui alla lettera f-bis).
4. 61. Mazziotti Di Celso.
Al comma 1, lettera a), sostituire le parole da: ad assistere il debitore fino alla fine della lettera con le seguenti: a un'apposita sezione specializzata degli organismi di composizione della crisi, previsti dalla legge 27 gennaio 2012, n. 3, e dal regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia 24 settembre 2014, n. 202, con opportuni adattamenti.
4. 51. Mazziotti Di Celso.
4. 5. Mazziotti Di Celso.
Al comma 1, lettera c), sostituire le parole da: pubblici qualificati fino alla fine della lettera con le seguenti: qualificati, come l'Agenzia delle entrate, gli agenti della riscossione delle imposte e gli enti previdenziali, l'obbligo, a pena di inefficacia dei privilegi accordati ai crediti di cui sono titolari, di segnalare immediatamente agli organi di controllo della società o, in mancanza, al competente organismo di composizione della crisi il perdurare di inadempimenti di importo rilevante.
4. 52. Mazziotti Di Celso.
Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: a pena di inefficacia dei privilegi accordati ai crediti di cui sono titolari o per i quali procedono con le seguenti: soggetto a responsabilità dirigenziale.
4. 9. Bonafede, Businarolo, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
Al comma 1, lettera c), dopo le parole: a tutte le imprese soggette alle procedure di cui al presente articolo aggiungere le seguenti:, anche stabilendo il numero di mesi di scadenze inadempiute da segnalare.
4. 53. Businarolo, Bonafede, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
Al comma 1, lettera d), dopo le parole: i componenti di questi ultimi aggiungere le seguenti: e il revisore legale.
4. 11. Businarolo, Bonafede, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
Al comma 1, lettera d), sostituire le parole: nel più breve termine possibile con le seguenti: entro sei mesi.
4. 12. Businarolo, Bonafede, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
Al comma 1, lettera e), sostituire le parole da: il presidente della sezione fino a: precisare con le seguenti: l'organismo di composizione della crisi, su istanza del debitore, anche all'esito dell'audizione di cui alla lettera d), affidi a un soggetto scelto tra soggetti forniti di adeguata professionalità nella gestione delle crisi d'impresa, iscritti presso l'organismo stesso, l'incarico di addivenire a una soluzione della crisi concordata tra il debitore e i creditori, entro un congruo termine, prorogabile solo a fronte di positivi riscontri delle trattative e, in ogni caso, non superiore complessivamente a sei mesi, precisando.
4. 54. Mazziotti Di Celso.
Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: a un esperto iscritto all'albo di cui all'articolo 2, comma 1, lettera n) con le seguenti: ad un professionista indipendente, iscritto presso l'organismo di composizione della crisi istituito presso la sezione specializzata di cui alla lettera a).
4. 55. Businarolo, Bonafede, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
e-bis) determinare i criteri di responsabilità del collegio sindacale in modo che, in caso di segnalazione all'organo di amministrazione e al presidente della sezione specializzata in materia di impresa del tribunale del luogo in cui la società ha sede, non ricorra la responsabilità solidale dei sindaci con gli amministratori per le conseguenze pregiudizievoli dei fatti o delle omissioni di questi prodottesi successivamente alla predetta segnalazione;.
4. 56. Businarolo, Bonafede, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
e-bis) determinare i criteri di responsabilità del collegio sindacale in modo che, in caso di segnalazione all'organo di amministrazione e all'organismo di cui alla lettera a), non ricorra la responsabilità solidale dei sindaci con gli amministratori per le conseguenze pregiudizievoli dei fatti o delle omissioni successivi alla predetta segnalazione;.
4. 56.(Testo modificato nel corso della seduta) Businarolo, Bonafede, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
Al comma 1, lettera f), sostituire le parole da: che abbia presentato l'istanza fino alla fine della lettera con le seguenti: di chiedere al giudice l'adozione, omessa ogni formalità non essenziale al contraddittorio, delle misure protettive necessarie per condurre a termine le trattative in corso, disciplinandone durata, effetti, regime di pubblicità, competenza a emetterle e revocabilità, anche d'ufficio in caso di atti in frode ai creditori.
4. 57. Mazziotti Di Celso.
Al comma 1, sopprimere la lettera h).
4. 59. Mazziotti Di Celso.
Al comma 1, sostituire la lettera h) con la seguente:
h) prevedere, in ogni caso, che, non oltre la scadenza del termine di cui alla lettera e), l'organismo di composizione della crisi attesti se l'imprenditore abbia messo in atto le misure idonee a porre rimedio alla crisi e, in caso negativo, ne dia comunicazione al presidente della sezione specializzata in materia di impresa del tribunale competente per il luogo in cui l'imprenditore ha sede; stabilire che a tale comunicazione si provveda anche quando l'imprenditore non partecipi, senza giustificato motivo, al procedimento innanzi all'organismo;.
4. 58. Mazziotti Di Celso.
i) prevedere che il presidente della sezione specializzata di cui alla lettera h) convochi immediatamente l'imprenditore e, quando occorra, affidi all'organismo di composizione della crisi l'incarico di verificare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell'impresa; stabilire che, se dalla relazione depositata dal predetto organismo risulta che l'impresa è in stato di crisi, il presidente assegni un termine per intraprendere le misure idonee a porvi rimedio.
4. 24. Mazziotti Di Celso.
A.C. 3671-bis-A – Articolo 5
ARTICOLO 5 DEL DISEGNO DI LEGGE NEL TESTO DELLA COMMISSIONE IDENTICO A QUELLO DEL GOVERNO
(Accordi di ristrutturazione dei debiti e piani attestati di risanamento).
a) estendere la procedura di cui all'articolo 182-septies del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, all'accordo di ristrutturazione non liquidatorio o alla convenzione di moratoria conclusi con creditori, anche diversi da banche e intermediari finanziari, rappresentanti almeno il 75 per cento dei crediti di una o più categorie giuridicamente ed economicamente omogenee;
b) eliminare o ridurre il limite del 60 per cento dei crediti previsto nell'articolo 182-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, ove il debitore non proponga la moratoria del pagamento dei creditori estranei, di cui al primo comma del citato articolo 182-bis, né richieda le misure protettive previste dal sesto comma del medesimo articolo;
A.C. 3671-bis-A – Articolo 6
ARTICOLO 6 DEL DISEGNO DI LEGGE NEL TESTO DELLA COMMISSIONE
(Procedura di concordato preventivo).
b) stabilire i casi di legittimazione del terzo a promuovere il procedimento nei confronti del debitore che versi in stato di insolvenza e non di mera crisi, nel rispetto del principio del contraddittorio e con l'adozione di adeguati strumenti di tutela del debitore, in caso di successivo inadempimento del terzo, ferma restando la disciplina in materia di proposte concorrenti vigente alla data entrata in vigore della presente legge;
d) fissare le modalità di accertamento della veridicità dei dati aziendali e di verifica della fattibilità del piano, nonché determinare l'entità massima dei compensi spettanti ai professionisti incaricati dal debitore, da commisurare proporzionalmente all'attivo dell'impresa soggetta alla procedura; prevedere altresì che i crediti dei professionisti sorti in funzione del deposito della domanda, anche ai sensi dell'articolo 161, sesto comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, della proposta, del piano e della documentazione di cui ai commi secondo e terzo del predetto articolo 161 siano prededucibili a condizione che la procedura sia aperta a norma dell'articolo 163 del medesimo regio decreto n. 267 del 1942;
i-bis) integrare la disciplina del concordato con continuità aziendale, prevedendo:
PROPOSTE EMENDATIVE RIFERITE ALL'ARTICOLO 6 DEL DISEGNO DI LEGGE
6. 50. Mazziotti Di Celso.
Al comma 1, lettera b), aggiungere, in fine, le parole:; escludere la legittimazione del terzo in pendenza della procedura di composizione assistita davanti all'organismo di composizione di cui all'articolo 4.
6. 6. Businarolo, Bonafede, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
Al comma 1, lettera d), sopprimere le parole: fissare le modalità di accertamento della veridicità dei dati aziendali e di verifica della fattibilità del piano, nonché.
Conseguentemente, alla medesima lettera, dopo le parole: impresa soggetta alla procedura aggiungere le seguenti: nei casi in cui il concordato non abbia esito positivo, in quanto dichiarato inammissibile o revocato o non approvato o non omologato.
6. 8. Businarolo, Bonafede, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
Al comma 1, lettera d), dopo le parole: siano prededucibili aggiungere le seguenti: nella misura del 50 per cento.
6. 33. Businarolo, Bonafede, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
Al comma 1, lettera d), dopo le parole: siano prededucibili aggiungere le seguenti: limitatamente al credito di rivalsa IVA.
6. 32. Businarolo, Bonafede, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
Al comma 1, lettera g), aggiungere, in fine, le parole:; nel computo dei voti non si tiene conto dei creditori astenuti e di quelli che non hanno espresso il voto.
6. 16. Businarolo, Bonafede, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
Al comma 1, lettera l), sopprimere le parole: con possibilità per il tribunale di affidare ad un terzo il compito di porre in essere gli atti necessari all'esecuzione della proposta concordataria.
6. 17. Businarolo, Bonafede, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
A.C. 3671-bis-A – Articolo 7
(Procedura di liquidazione giudiziale).
d) chiarendo l'ambito dei poteri giudiziali di cui all'articolo 108, secondo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, in ipotesi di subentro del curatore nel contratto preliminare di vendita;
b) far decorrere il periodo sospetto per le azioni di inefficacia e revocatoria, a ritroso, dal deposito della domanda cui sia seguita l'apertura della liquidazione giudiziale, fermo restando il disposto dell'articolo 69-bis, secondo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.
e) attrarre nella sede concorsuale l'accertamento di ogni credito opposto in compensazione ai sensi dell'articolo 56 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;
4) dalla presenza di uno o più fondi per la gestione dei beni invenduti.
b-bis) introducendo misure volte a garantire all'insolvente i diritti di informazione, accesso e partecipazione, prevedendo che, fatte salve le eventuali limitazioni motivatamente e specificamente fissate dal giudice delegato, all'insolvente medesimo sia assicurata l'informazione sull'andamento della procedura e che lo stesso abbia diritto di accesso agli atti della procedura non coperti da segreto, con possibilità di prenderne visione e di estrarne copia.
b) integrare la disciplina della chiusura della procedura in pendenza di procedimenti giudiziari, specificando che essa concerne tutti i processi nei quali è parte il curatore, comprese le azioni per l'esercizio dei diritti derivanti dal liquidatore giudiziale e le procedure esecutive, nonché le azioni cautelari ed esecutive finalizzate ad ottenere l'attuazione delle decisioni favorevoli conseguite dalla liquidazione giudiziale; prevedere in particolare che il curatore conservi la legittimazione esclusiva in relazione ai predetti procedimenti e che, con il decreto di chiusura in pendenza di procedimenti giudiziari, il tribunale disponga sulle modalità del rendiconto e del riparto supplementare nonché sulla determinazione del supplemento di compenso eventualmente spettante al curatore in caso di realizzazione di ulteriore attivo; prevedere che al curatore sia consentito di mantenere aperta la partita IVA anche dopo la chiusura della liquidazione giudiziale in pendenza di procedimenti giudiziari;
c) prevedere che, alla chiusura della procedura relativa a società di capitali, nei casi di cui ai numeri 1) e 2) del primo comma dell'articolo 118 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, il curatore convochi l'assemblea ordinaria dei soci per le deliberazioni necessarie ai fini della ripresa dell'attività o della sua cessazione, ovvero per la trattazione di argomenti sollecitati, con richiesta scritta, da un numero di soci che rappresenti una percentuale significativa del capitale sociale;
Al comma 2, dopo la lettera a), aggiungere le seguenti:
a-bis) prevedendo che le nomine a curatore debbano essere stabilite a rotazione, a partire da un elenco di professionisti, che abbiano comunicato al tribunale la disponibilità;
a-ter) stabilendo che l'elenco sia pubblicato periodicamente nel sito internet del tribunale e che i professionisti siano sottoposti annualmente a valutazione da parte del tribunale, secondo modalità stabilite con decreto del Ministro della giustizia;
a-quater) specificando che non possano essere nominati curatori i professori universitari e i funzionari dipendenti pubblici.
7. 2. Businarolo, Bonafede, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
Al comma 8, lettera a), sostituire la parola: agevolare con le seguenti: prevedere un unico e più ampio termine per.
Conseguentemente, alla medesima lettera, aggiungere, in fine, le parole: alla sola ipotesi in cui l'istante provi che il ritardo è dipeso da causa a lui non imputabile, fissando in tal caso un termine dalla cessazione dell'impedimento.
7. 6. Bonafede, Businarolo, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
Al comma 8, lettera a), sopprimere le parole:, restringendo l'ammissibilità delle domande tardive.
7. 7. Businarolo, Bonafede, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
Al comma 8, sopprimere le lettere b) e c).
7. 8. Businarolo, Bonafede, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
Al comma 10, lettera b), sostituire le parole: dal liquidatore giudiziale e le procedure con le seguenti: dalla liquidazione giudiziale e dalle procedure.
7. 100. La Commissione.
Al comma 10, lettera d), aggiungere, in fine, le parole: e non abbia già fatto ricorso alla procedura di concordato preventivo.
7. 12. Bonafede, Businarolo, Agostinelli, Colletti, Ferraresi, Sarti.
Al comma 10, dopo la lettera d), aggiungere la seguente:
d-bis) disciplinare le modalità attraverso le quali normare la non revocabilità delle cessioni di credito verso corrispettivo di cui all'articolo 1 della legge 21 febbraio 1991, n. 52, ai sensi dell'articolo 67, primo comma, numero 1), del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, nei casi in cui il corrispettivo di cessione versato dal cessionario, ovvero pattuito dal cedente con il cessionario, rispetti il limite quantitativo specificato dal citato articolo, avuto riguardo al valore nominale del credito ceduto.
7. 50. Giuseppe Guerini.
A.C. 3671-bis-A – Articolo 8
A.C. 3671-bis-A – Articolo 9
(Sovraindebitamento).
1. Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, per la disciplina della procedura di composizione delle crisi da sovraindebitamento di cui alla legge 27 gennaio 2012, n. 3, il Governo procede al riordino e alla semplificazione della disciplina in materia attenendosi ai seguenti princìpi e criteri direttivi:
c-bis) prevedere che il piano del consumatore possa comprendere anche la ristrutturazione dei crediti derivanti da contratti di finanziamento con cessione del quinto dello stipendio o della pensione e dalle operazioni di prestito su pegno;
c-ter) includere nella relazione dell'organismo di cui all'articolo 9, comma 3-bis, della legge 27 gennaio 2012, n. 3, l'indicazione del rispetto, da parte del finanziatore, del merito creditizio in relazione al reddito disponibile del debitore, dedotto quanto necessario a un dignitoso tenore di vita, al momento dell'erogazione del finanziamento;
d) precludere l'accesso alle procedure ai soggetti già esdebitati nei cinque anni precedenti la domanda o che abbiano beneficiato dell'esdebitazione per due volte, ovvero nei casi di frode accertata;
e) introdurre misure protettive simili a quelle previste nel concordato preventivo, revocabili su istanza dei creditori, o anche d'ufficio in caso di atti in frode ai creditori;
f) riconoscere l'iniziativa per l'apertura delle soluzioni liquidatorie, anche in pendenza di procedure esecutive individuali, ai creditori e, quando l'insolvenza riguardi l'imprenditore, al pubblico ministero;
g) ammettere all'esdebitazione anche le persone giuridiche, su domanda e con procedura semplificata, purché non ricorrano ipotesi di frode ai creditori o di volontario inadempimento del piano o dell'accordo;
h) prevedere misure sanzionatorie, eventualmente di natura processuale con riguardo ai poteri di impugnativa e di opposizione, a carico del creditore che abbia colpevolmente contribuito all'aggravamento della situazione di indebitamento;
i) attribuire anche ai creditori e al pubblico ministero l'iniziativa per la conversione in procedura liquidatoria, nei casi di frode o inadempimento.
PROPOSTA EMENDATIVA RIFERITA ALL'ARTICOLO 9 DEL DISEGNO DI LEGGE
Al comma 1, sostituire la lettera c-ter), con la seguente: c-ter) prevedere che nella relazione dell'organismo di cui all'articolo 9, comma 3-bis, della legge 27 gennaio 2012, n. 3, sia indicato se il soggetto finanziatore, ai fini della concessione del finanziamento, abbia tenuto conto del merito creditizio del richiedente, valutato in relazione al suo reddito disponibile, dedotto l'importo necessario a mantenere un dignitoso tenore di vita.
A.C. 3671-bis-A – Articolo 10
(Privilegi).
1. Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, il Governo procede al riordino e alla revisione del sistema dei privilegi, principalmente con l'obiettivo di ridurre le ipotesi di privilegio generale, speciale, con particolare riguardo ai privilegi retentivi, eliminando quelle non più attuali rispetto al tempo in cui sono state introdotte e adeguando in conformità l'ordine delle cause legittime di prelazione.
PROPOSTA EMENDATIVA RIFERITA ALL'ARTICOLO 10 DEL DISEGNO DI LEGGE
Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il Governo procede, altresì, alla rimodulazione dei privilegi relativi ai crediti erariali per imposte dirette ed indirette, ivi compresa l'IVA, nonché per i tributi locali, mediante l'introduzione di una soglia predeterminata di soddisfacimento del credito.
10. 50. Dambruoso, Matarrese, Vargiu.
A.C. 3671-bis-A – Articolo 11
(Garanzie non possessorie).
a) introdurre una forma di garanzia mobiliare senza spossessamento, avente ad oggetto beni, materiali o immateriali, anche futuri, determinati o determinabili, fatta salva la specifica indicazione dell'ammontare massimo garantito, eventualmente utilizzabile anche a garanzia di crediti diversi o ulteriori rispetto a quelli originariamente individuati, disciplinandone i requisiti, ivi compresa la necessità della forma scritta, e le modalità di costituzione, anche mediante iscrizione in apposito registro informatizzato, nonché le regole di opponibilità ai terzi e il concorso con gli altri creditori muniti di cause di prelazione;
2. Per l'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, lettera a), è autorizzata la spesa di euro 150.000 per l'anno 2017. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2017, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della giustizia.
PROPOSTA EMENDATIVA RIFERITA ALL'ARTICOLO 11 DEL DISEGNO DI LEGGE
Al comma 1, lettera a), sostituire la parola: introdurre con la seguente: regolamentare.
11. 100. La Commissione.
A.C. 3671-bis-A – Articolo 11-bis
ARTICOLO 11-BIS DEL DISEGNO DI LEGGE NEL TESTO DELLA COMMISSIONE
(Garanzie in favore degli acquirenti di immobili da costruire).
a) al fine di garantire il controllo di legalità da parte del notaio sull'adempimento dell'obbligo di stipulazione della fideiussione di cui agli articoli 2 e 3 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, nonché dell'obbligo di rilascio della polizza assicurativa indennitaria di cui all'articolo 4 del medesimo decreto legislativo, stabilire che l'atto o il contratto avente come finalità il trasferimento non immediato della proprietà o di altro diritto reale di godimento su un immobile da costruire, nonché qualunque atto avente le medesime finalità, deve essere stipulato per atto pubblico o per scrittura privata autenticata;
b) prevedere che dall'inadempimento dell'obbligo assicurativo di cui all'articolo 4 del citato decreto legislativo n. 122 del 2005 consegua la nullità relativa del contratto, nei termini previsti dall'articolo 2, comma 1, del medesimo decreto legislativo.
PROPOSTE EMENDATIVE RIFERITE ALL'ARTICOLO 11-BIS DEL DISEGNO DI LEGGE
*11-bis. 50. Chiarelli.
*11-bis. 51. Gasparini.
*11-bis. 54. Vignali.
*11-bis. 56. Dambruoso, Matarrese, Vargiu.
*11-bis. 58. Russo, Sarro.
1. Il Governo è delegato, con le modalità e nei termini di cui all'articolo 1, ad adottare disposizioni di modifica degli articoli 2, 3 e 4 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, che agevolino il rispetto degli obblighi di cui ai medesimi articoli da parte del costruttore, come definito dall'articolo 2, comma 1, lettera b), della legge 2 agosto 2004, n. 210 e dall'articolo 1, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, e lascino ferma, in caso di mancato rilascio della fideiussione, la sanzione di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122.
**11-bis. 52. Chiarelli.
**11-bis. 53. Gasparini.
**11-bis. 55. Vignali.
**11-bis. 57. Dambruoso, Matarrese, Vargiu.
**11-bis. 59. Russo, Sarro.

References: articolo 73
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5

ARTICOLO 5
 articolo 182
 Articolo 6

ARTICOLO 6
 articolo 161
in fine
in fine
 Articolo 7
in fine
in fine
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
in fine
 Articolo 11
 Articolo 11

ARTICOLO 11