Source: http://docplayer.it/110099-Premessa-sede-centrale-dipartimento-pubblico-impiego-roma-li-23-ottobre-2008-prot-n-186.html
Timestamp: 2017-06-28 00:40:01+00:00

Document:
Premessa. Sede Centrale Dipartimento Pubblico Impiego. Roma lì, 23 ottobre Prot. n PDF
Premessa. Sede Centrale Dipartimento Pubblico Impiego. Roma lì, 23 ottobre Prot. n 186
Download "Premessa. Sede Centrale Dipartimento Pubblico Impiego. Roma lì, 23 ottobre 2008. Prot. n 186"
Gilberto Festa
1 Sede Centrale Dipartimento Pubblico Impiego Roma - Via Giovanni Paisiello 43 Telefono Fax Internet : http: //www.inca.it Roma lì, 23 ottobre 2008 Prot. n 186 Ai Coordinatori Regionali INCA Ai Direttori Compr.li INCA Agli Uffici Zona INCA LORO SEDI Oggetto: Calcolo di Pensione dei Dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni con servizio in part-time. Allegati 3 Care compagne, cari compagni, ci giungono spesso quesiti che riguardano aspetti del calcolo del trattamento pensionistico dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni che nella loro vita lavorativa hanno avuto un periodo di part-time. Così, riteniamo opportuno rifare il punto della situazione riepilogando a tutto campo le questioni. Premessa Il rapporto di lavoro a tempo parziale, più comunemente definito part-time, è un rapporto di lavoro derivante da un contratto individuale in cui l orario di lavoro, a cui è tenuto il lavoratore, è inferiore al normale orario di lavoro fissato dal contratto collettivo nazionale del settore, quest ultimo definito rapporto di lavoro a tempo pieno o full time. Esistono 3 tipologie di part-time: part-time orizzontale per il quale si intende un rapporto di lavoro in cui la riduzione dell orario è effettuata sul normale orario quotidiano; part-time verticale (già ciclico) per il quale si intende un rapporto di lavoro in cui l attività lavorativa si espleta limitatamente a periodi preordinati nel corso della settimana, del mese o dell anno; part-time misto per il quale si intende un rapporto di lavoro in cui l attività lavorativa si espleta sia a tempo pieno limitatamente a periodi preordinati nel corso della settimana, del mese o dell anno, sia con riduzione del normale orario quotidiano, ovvero si intende 12 un rapporto di lavoro in cui l attività lavorativa si espleta contemporaneamente con un part-time orizzontale e con un part-time verticale. Da ciò si può affermare che con il termine part-time è possibile identificare le più disparate articolazioni orarie del rapporto di lavoro che prevede una riduzione dell orario canonico opportunamente adeguato in base ai più disparati bisogni. Trattamento pensionistico in caso di lavoro part-time Gli ultimi provvedimenti legislativi che hanno innovato il rapporto di lavoro part-time non hanno previsto modifiche alle disposizioni previdenziali già esistenti. Per l aspetto previdenziale, le norme che regolano la gestione del rapporto di lavoro parttime sono simili a quelle che regolano il lavoro a tempo pieno. Ai fini del perfezionamento dei requisiti al trattamento di quiescenza, il periodo di servizio reso in part-time dei lavoratori delle Amministrazioni Pubbliche è utile per intero. Nello specifico della misura del trattamento di quiescenza, bisogna fare riferimento all art.8 della L.554/88 e all art.1, comma 25, lettera c), della L.335/95. In generale, considerando che le componenti di calcolo della pensione retributiva sono costituite dall anzianità contributiva e dalla retribuzione media pensionabile, per i beneficiari del sistema di calcolo retributivo, o misto per la parte retributiva, si opera un riproporzionamento dell anzianità contributiva ai fini della misura del trattamento pensionistico. Tale riproporzionamento consiste nel moltiplicare il periodo di part-time, espresso in giorni, per il coefficiente risultante dal rapporto fra orario settimanale di servizio ridotto e orario di servizio a tempo pieno (C.CONTI Veneto, , n. 1043). In taluni casi sono previste modifiche anche alla base retributiva su cui si calcola la quota di pensione. Fa eccezione a tali regole generali solo il personale docente delle scuole e degli istituti di istruzione secondaria, professionale o artistica, che cessi con diritto a pensione nella situazione non di ruolo e che abbia prestato servizi senza trattamento di cattedra e per meno di 18 ore settimanali in virtù dell applicazione dell art.47 del D.P.R. 1092/73. Per gli assunti dal 1/1/1996, si applica integralmente il sistema contributivo (L.335/95), come anche per i destinatari del sistema di calcolo misto limitatamente alla quota inerente il periodo dal 1/1/1996 alla data di cessazione. Infatti con il sistema contributivo non vi saranno differenze nella determinazione del trattamento pensionistico tra lavoratore full time e lavoratore part-time, in quanto il sistema si fonda sulla trasformazione mediante l utilizzo di coefficienti di un montante che cresce in rapporto alla reale retribuzione, senza alcun bisogno di riproporzionamento perché esso è già insito nella retribuzione realmente percepita dal lavoratore. Si possono, così, identificare tre diverse casistiche nel calcolo della prestazione pensionistica: 1. calcolo per gli iscritti alla C.P.D.E.L.; 2. calcolo per gli iscritti alla C.T.P.S.; 3. calcolo per il personale docente incaricato (leggasi: non di ruolo) delle scuole e degli istituti di istruzione secondaria, professionale o artistica, che abbia prestato servizi senza trattamento di cattedra e per meno di 18 ore settimanali. 23 Calcolo del trattamento pensionistico per gli iscritti alla C.P.D.E.L. Raggiungimento del diritto a pensione Ai fini del raggiungimento dei requisiti al trattamento di quiescenza, il periodo di servizio reso in part-time è utile e, quindi, viene considerato per intero. Ciò vale anche per il raggiungimento del diritto a percepire l'indennità di fine rapporto comunque denominata (si rammenta a tal fine che il servizio utile si arrotonda all anno intero quando la frazione finale supera i sei mesi). Misura del trattamento 1) Ai fini del calcolo del trattamento quiescenza si procede nel seguente modo: le retribuzioni da prendere in considerazione sono quelle relative al tempo pieno; nei casi di passaggio da rapporto di lavoro a tempo pieno a quello a part-time e viceversa, si applica la media ponderata, prevista dall'art. 29 dal D.L. 28 febbraio 1981 n.153; l anzianità contributiva è data per intero dall'anzianità relativa al servizio reso a tempo pieno e, proporzionalmente all'orario effettivamente svolto (periodi in part-time ricondotti a tempo pieno e moltiplicati per il coefficiente risultante dal rapporto tra orario settimanale di servizio ridotto ed orario di servizio a tempo pieno), dall'anzianità relativa al servizio reso a part-time. 2) Lo stesso discorso vale per la determinazione dell'indennità di fine rapporto comunque denominata (Corte Costituzionale n.421 del ) ad eccezion fatta dell istituto della media ponderata. Calcolo del trattamento pensionistico per gli iscritti alla C.T.P.S. Raggiungimento del diritto a pensione Ai fini del raggiungimento dei requisiti al trattamento di quiescenza, il periodo di servizio reso in part-time è utile e, quindi, viene considerato per intero. Ciò vale anche per il raggiungimento del diritto a percepire l'indennità di fine rapporto comunque denominata (si rammenta a tal fine che il servizio utile si arrotonda all anno intero quando la frazione finale supera i sei mesi). Misura del trattamento 1) Ai fini del calcolo del trattamento quiescenza si procede nel seguente modo: le retribuzioni da prendere in considerazione sono quelle relative al tempo pieno; l anzianità contributiva è data per intero dall'anzianità relativa al servizio reso a tempo pieno e, proporzionalmente all'orario effettivamente svolto (periodi in part-time ricondotti a tempo pieno e moltiplicati per il coefficiente risultante dal rapporto tra orario settimanale di servizio ridotto ed orario di servizio a tempo pieno), dall'anzianità relativa al servizio reso a part-time. 2) Lo stesso discorso vale per la determinazione dell'indennità di fine rapporto comunque denominata. Calcolo del trattamento pensionistico per il personale docente non di ruolo (art. 47 del DPR 1092/73) Tale calcolo riguarda esclusivamente il personale docente non di ruolo delle scuole e degli istituti di istruzione secondaria, professionale o artistica, che abbia prestato servizi senza trattamento di cattedra e per meno di 18 ore settimanali 34 Raggiungimento del diritto a pensione Ai fini del raggiungimento dei requisiti al trattamento di quiescenza, il periodo di servizio reso in part-time è utile e, quindi, viene considerato per intero. Ciò vale anche per il raggiungimento del diritto a percepire l'indennità di fine rapporto comunque denominata. Misura del trattamento Il trattamento pensionistico di tale peronale, in base all 47 del D.P.R. 1092/73, si determina riproporzionando il trattamento di quiescenza, corrispondente al servizio con orario di cattedra, in base alla media oraria settimanale dei diversi periodi di insegnamento prestato, indipendentemente dal fatto che preesistano altri periodi valutabili a orario pieno (servizio militare, altri servizi civili, ecc.). In altri termini: a. si calcola il trattamento di quiescenza che spetterebbe all'interessato in base all'anzianità di servizio come se avesse insegnato sempre con orario di cattedra (18 ore la settimana); b. si calcola la media oraria settimanale di tutta la vita lavorativa del docente considerando un intero anno scolastico pari a 360 giorni mentre i servizi e periodi non scolastici (servizi ricongiungibili o riscattabili, i periodi di cui alla L , n. 29, i servizi militari, gli aumenti convenzionali di cui al terzo comma dell'art. 42 TU) vanno tenuti presenti come prestazioni scolastiche rese per 18 ore settimanali; c. si divide il trattamento di quiescenza, di cui al punto a), per 18 e lo si moltiplica per la media calcolata, di cui al punto b), oppure, come invece fa l INPDAP, si applica sull importo della pensione la percentuale ottenuta con la formula [media * 100 / 18]. Media ponderata nel calcolo del trattamento di quiescenza per gli iscritti ex II.PP. Ai fini della liquidazione del trattamento di pensione, limitatamente alla determinazione della quota A, per i soli iscritti alle casse pensioni degli istituti di previdenza (CPDEL, CPS, CPI, CPUG), nei casi di passaggio da rapporto di lavoro di pieno orario a quello di orario parziale e viceversa nel quinquennio precedente la data di pensionamento, si applica la media ponderata di cui all'art. 1, quarto comma, della legge , n. 965, come sostituito dall'art. 29 del D.L , n. 38, convertito, con modificazioni, dalla legge , n Tale articolo era stato introdotto per scoraggiare abusi derivanti da ingiustificate modificazioni, in costanza di attività di servizio, dello status giuridico ed economico dell'iscritto alla CPDEL, soprattutto nell'imminenza del collocamento a riposo. Per determinare tale media ponderata si opera sulla retribuzione nella misura intera. In modo specifico, ai fini del calcolo, si prendono le retribuzioni corrispondenti alle ultime 2 variazioni: la retribuzione corrisposta alla data di scadenza/cessazione del rapporto di lavoro part-time e la retribuzione corrisposta alla data di scadenza/cessazione del rapporto di lavoro a tempo pieno. Queste retribuzioni si valutano come se percepite relativamente l'una per l'intero periodo di continuazione d'iscrizione alla CPDEL, l'altra per il restante periodo del quinquennio (C.CONTI Friuli Venezia Giulia, , n. 112 in R.c.c., 1996, 3, 177). Nella definizione di tali voci retributive si utilizzano esclusivamente le voci stipendiali che concorrono alla formazione della prima quota della pensione ai sensi dell'art. 13 lett. a) del D.Lgvo 503/92, e che, indipendentemente dalla loro collocazione nel trattamento fondamentale ovvero accessorio, devono rispondere ai criteri di valutabilità a pensione fissati dagli artt. 15 e 16 della legge 1077/59. Per cui, ognuna delle due retribuzioni si moltiplicano per il corrispondente periodo di servizio prestato espresso in mesi interi (con arrotondamento a mese se si superano i 15 45 giorni). Infine, la media è data dalla somma dei due prodotti ottenuti diviso 60 (12 mesi per 5 anni). Ai fini del periodo, i servizi prestati dai non vedenti devono essere maggiorati di un terzo (v. leggi , n. 113 e , n. 120), e, quindi, tale maggiorazione è utile ai fini del calcolo della media ponderata (per effetto della maggiorazione di 1/3, basteranno tre anni e nove mesi di servizio per raggiungere il quinquennio). Lo stesso dicasi per qualsiasi altro servizio che prevede una supervalutazione (maggiorazione) dello stesso ai fini pensionistici. Bisogna tener conto, per l applicazione del criterio discriminante ai fini del calcolo della media ponderata ex art. 29 del D.L , n. 38, che: è di fondamentale rilievo il verificarsi di una novazione soggettiva del rapporto di lavoro che, pur facendo rimanere invariato il carattere di prestazione corrispettiva del rapporto stesso, ne determina il mutamento dello stato giuridico. la retribuzione su cui calcolare ai fini del raffronto di cui all'art. 1, quarto comma, della legge n. 965 del 1965, non è quella "percepita" alla data della cessazione del precedente servizio, ma è quella "teorica", riferita al medesimo servizio, che il dipendente stesso avrebbe percepito, per effetto di aumenti contrattuali, al momento del suo definitivo collocamento a riposo (C.CONTI, III, , n in R.c.c., 1981, 584). In caso di part-time derivante da trasformazione contestuale del rapporto di lavoro in pensione e part-time, qualora il servizio prestato a part-time sia inferiore al quinquennio, non si procederà all'applicazione di quanto disposto dall'art. 29 della legge n. 153 del 1981 e cioè la quota A della pensione (quota retributiva relativa all anzianità al ) non verrà calcolata sulla media ponderata bensì sull ultimo stipendio. Trasformazione del rapporto di lavoro da full time a part-time e contestuale pensione di anzianità. Il combinato disposto art. 1, comma 185, L.662/96 e D.M. 331/97 permettono il pensionamento di anzianità con contestuale prosecuzione lavorativa in rapporto di lavoro a part time: 1. tale fattispecie, in deroga al regime di in cumulabilità di cui all art.1, comma 189 della L.662/96, permette il cumulo della retribuzione con il trattamento pensionistico tale che l importo della pensione è ridotto in misura inversamente proporzionale alla riduzione dell orario normale di lavoro; 2. il part-time non deve essere inferiore al 50%; 3. la somma della retribuzione e della pensione non potrà comunque superare l ammontare della retribuzione spettante al dipendente che, a parità di condizioni, presta la sua opera a tempo pieno (art. 1, comma 185 della L. 662/96); 4. i lavoratori delle pubbliche amministrazioni, con orario a tempo parziale non superiore alla metà di quello ordinario, possono iscriversi agli Albi professionali con diritto all esercizio della corrispondente attività professionale, a condizione che: l attività non sia in conflitto con gli interessi dell Amministrazione (art. 1, comma 56 e ss., L. 662/96 così come integrato dall art. 6 della L. 140/97); ad essi non possono essere conferiti incarichi professionali dalle amministrazioni pubbliche; essi non possono assumere il patrocinio in controversie nelle quali sia parte una pubblica amministrazione; 5. non è consentito la ri-trasformazione del rapporto di lavoro da part-time in rapporto di lavoro a tempo pieno; 56 6. il regime di cumulo ha validità per tutta la durata residua del rapporto di lavoro; 7. il diritto al trattamento pensionistico anticipato rimane acquisito in base alle norme vigenti alla data di trasformazione del rapporto di lavoro; 8. non sono previsti periodi minimi di permanenza in tale status ad eccezion fatta per il vincolo del rispetto delle normali finestre di pensionamento a cui il lavoratore è soggetto; 9. il possibile cumulo tra trattamento pensionistico e lavoro part-time deve intendersi circoscritto nell ambito dell amministrazione di appartenenza. Per il personale docente appartenente al comparto Scuola, la riduzione dell orario deve avvenire nel rispetto dei limiti e delle modalità indicate nelle specifiche ordinanze ministeriali (INPDAP Circolare 61 del ). Alla data di definitiva cessazione verrà determinato il trattamento pensionistico sulla base della complessiva anzianità contributiva maturata dall iscritto, considerando che il servizio prestato a part-time dalla data di trasformazione inciderà, ai fini della misura, secondo la normativa generale che regola il rapporto di lavoro a tempo parziale. Per il personale iscritto C.P.D.E.L., come già detto, non trova applicazione la normativa sulla media ponderata. Se gli interessati, nel corso del rapporto di lavoro part-time con contestuale pensione, maturano i requisiti per il collocamento a riposo d ufficio e vengono, per esplicite disposizioni di legge, trattenuti in servizio, il trattamento pensionistico in godimento continuerà ad essere erogato nella misura prevista dall art.1, comma 185, L.662/96 e dal D.M. 331/97. Infatti, il titolo che dà origine a tale trattamento pensionistico rimane in ogni caso quello di anzianità in quanto cristallizzato al servizio maturato alla data di trasformazione del rapporto di lavoro. Le medesime disposizioni si applicano anche nei confronti di coloro che nel corso del rapporto di lavoro part-time con contestuale pensione matarino i 40 anni di anzianità contributiva. Pertanto, in entrambe le fattispecie, il trattamento pensionistico in godimento, fino alla data di cessazione definitiva dal servizio, sfuggirà alla nuova disciplina di totale cumulabilità tra le pensioni di vecchiaia e quelle ad esse equiparate ed i redditi da lavoro dipendente, così come prevista dall articolo 72 della legge n. 388/2000. Ricordiamo che lavoratrici del settore pubblico con limite di età fissato a 65 anni che intendano trasformare il rapporto di lavoro in part-time dopo il compimento del 60 anno di età, purché siano in possesso dei requisiti di contribuzione richiesti dalla normativa vigente per l accesso al pensionamento di anzianità (35 anni). Infatti, anche se l articolo 2, comma 21 della legge n. 335/1995 prevede l accesso alla pensione di vecchiaia a domanda dopo il compimento del 60 anno età, tale fattispecie è subordinata ad esplicita manifestazione di volontà in tal senso da parte delle interessate. I trattamenti di fine rapporto, comunque denominati, verranno liquidati esclusivamente alla data di definitiva cessazione del rapporto di lavoro, valutando il periodo prestato a tempo parziale in misura ridotta in base al rapporto part-time full-time. Per il personale che sceglie il cumulo tra pensione di anzianità e part-time non trovano applicazione gli istituti del riscatto e della prosecuzione volontaria per i periodi di non lavoro in quanto per essi si gode già, e quindi si percepisce, un trattamento pensionistico di anzianità. 67 Riscatti e Ricongiunzioni Occorre richiamare il principio che i periodi che possono essere riscattati, ai fini della misura del trattamento pensionistico, sono esclusivamente quelli non lavorati, collocati entro il periodo temporale del rapporto di lavoro part-time successivi al ovvero, anche precedenti tale data, se sono riconducibili a quanto definito dall art.1 comma 789 della L. 296/2006. Ovviamente, i contributi versati dal lavoratore contribuiranno esclusivamente alla determinazione dell'importo del trattamento pensionistico. Essi non generano alcuna variazione ai fini del diritto a pensione dal momento che a tal scopo sono già valutati per intero. I dipendenti che trasformano il loro rapporto di lavoro in part-time possono richiedere la ricongiunzione di ulteriori servizi contemporanei prestati con iscrizione ad altre casse. Il periodo lavorativo risultante dalla certificazione dell altra cassa, in relazione all'orario prestato, sommato a quello già valutabile ai fini della misura nella propria cassa non potrà superare il corrispondente periodo che sarebbe stato accreditato nell'ipotesi di lavoro ad orario pieno. Ai fini della determinazione dell onere di riscatto e/o di ricongiunzione, i periodi in part-time vanno ricondotti ad anni interi, moltiplicando gli stessi per il coefficiente risultante dal rapporto tra orario settimanale di servizio ridotto ed orario di servizio a tempo pieno. Resta chiaro il fatto che se il servizio è svolto sia a tempo pieno che in part-time, allora il servizio utile è determinato dalla somma dei diversi periodi resi omogenei con l applicazione del coefficiente. Non è applicabile l istituto del riscatto per i periodi di non lavoro collocati entro i confini di un rapporto di lavoro part-time in cumulo con pensione di anzianità, in quanto per tali periodi il dipendente percepisce un trattamento pensionistico di anzianità. Prosecuzione volontaria L'art. 8 del decreto legislativo n. 564 del 1996 offre, in alternativa al riscatto, la possibilità di proseguire volontariamente il versamento contributivo per i periodi di non lavoro collocati entro il periodo temporale del rapporto di lavoro part-time. Vale, anche per la prosecuzione volontaria, quanto detto per i riscatti sulla valenza esclusivamente ai fini della misura del trattamento pensionistico e non ai fini del diritto perché per tale scopo sono già valutati per intero. Ai fini del calcolo del contributo volontario da versare, occorre determinare la retribuzione media contributiva settimanale secondo quanto definito dall'art. 5 del decreto legislativo n. 184 del Su tale importo si applicherà l'aliquota contributiva al fine individuare l'ammontare del contributo volontario settimanale. Il contributo da versare è dato dal riproporzionamento del contributo volontario settimanale in base ai periodi da coprire volontariamente applicando la percentuale risultante dal rapporto part-time/full-time. Non è ammessa la prosecuzione volontaria per i periodi di non lavoro collocati entro i confini di un rapporto di lavoro part-time in cumulo con pensione di anzianità, in quanto per tali periodi il dipendente gode di un trattamento pensionistico di anzianità a carico delle forme di previdenza obbligatoria per i dipendenti pubblici e privati. 78 Avvertenze In caso di part-time, è necessario fare molta attenzione alla liquidazione dei trattamenti pensionistici. In modo particolare, per le casistiche che giungono a questo dipartimento: verificare che al personale docente di ruolo delle scuole e degli istituti di istruzione secondaria, professionale o artistica, non venga applicato l art.47 del D.P.R. 1092/73; verificare che al personale che va in pensione dopo aver trasformato il rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto di lavoro a part-time cumulato con il trattamento pensionistico, in base all art 1, comma 185, L.662/1996 e al D.M.331/97, non gli venga applicata la media ponderata. Per gli iscritti C.P.D.E.L. che si presentano ai nostri uffici per chiedere informazioni sulla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time, o viceversa, in prossimità di possibile pensionamento, non dimentichiamo di comunicare che la mancanza di continuità del tipo di rapporto di lavoro nelle 60 mensilità antecedenti il pensionamento rischia di comportare una riduzione del trattamento pensionistico. Considerazioni Fermo restando il rispetto delle norme vigenti, viene da effettuare le seguenti considerazioni. Art.47 del DPR 1092/73 La norma recita: Il trattamento di quiescenza. è commisurato a tanti diciottesimi della misura intera quanti risultano dalla media aritmetica dell'orario settimanale di ciascun anno di servizio. Se ciò poteva avere un senso nel 1973 (limitatamente per coloro che andavano in pensione con meno di 40 anni di anzianità contributiva) in quando il calcolo pensionistico era costituito da una sola quota (sostanzialmente, tale procedimento era equivalente alla contrazione dei periodi), oggi, che il calcolo del trattamento pensionistico è costituita da tre quote temporalmente definite, a nostro parere, è fortemente iniquo: l applicazione di tale disposto non riduce solo la quota del periodo in cui cade il part-time, ma anche tutte le altre quote, perché il rapporto si applica all intero trattamento di quiescenza. Quindi, agli insegnanti delle scuole e degli istituti di istruzione secondaria, professionale o artistica non di ruolo è negata la possibilità di poter andare in quiescenza con un trattamento pensionistico pari al massimo raggiungibile: per essi basterebbe un periodo, minimo, di incarico con cattedra oraria inferiore alle 18 ore per far ridurre la media aritmetica delle ore settimanali lavorate e, anche se lavorassero 50 anni, non raggiungerebbero mai una pensione pari a quella di un altro insegnante che ha lavorato 40 anni senza part-time. Media ponderata Come si è visto, l applicazione della media ponderata potrebbe comportare una riduzione del trattamento pensionistico, in alcuni casi anche rilevante. L applicazione della media quando nell ultimo quinquennio, pur essendoci stata la trasformazione del rapporto di lavoro da tempio pieno a part-time e viceversa, non si è verificato un cambio di qualifica/livello, riteniamo possa essere contraria allo spirito originario della norma che l ha introdotta, che era quello, come già detto, di scoraggiare 89 abusi derivanti da ingiustificate modificazioni, in costanza di attività di servizio, dello status giuridico ed economico dell'iscritto alla CPDEL, soprattutto nell'imminenza del collocamento a riposo. In questi casi, a nostro modo di vedere, potrebbe essere proponibile il contenzioso. Cari saluti. p. il Settore Previdenza p. il Collegio di Presidenza Fulvio Rubino-Giuliano Ferranti-Stefano Perini Vittorino Delli Cicchi Allegato 1 - Elenco delle norme e dei documenti INPDAP inerenti la materia Allegato 2 Normativa sul rapporto di lavoro part-time Allegato 3 Trattamento di quiescenza del personale non di ruolo 910 All. 1 Approfondimenti Elenco delle norme principali inerenti la materia Legge 26 luglio 1965, n. 965 Miglioramenti ai trattamenti di quiescenza delle Casse per le pensioni ai dipendenti degli Enti locali e agli insegnanti, modifiche agli ordinamenti delle Casse pensioni facenti parte degli Istituti di previdenza presso il Ministero del tesoro Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n 204 del 16 agosto, n. 204) D.P.R. 29 dicembre 1973, n Approvazione del testo unico delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9 maggio 1974, Supplemento Ordinario n. 120 Legge 23 aprile 1981, n. 153 Conversione in Legge, con modificazione, del Decreto Legge 28 febbraio 1981 n.38, recante provvedimenti fianziari per gli Enti Locali per l anno 1981 Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 114 del 27 aprile 1981 Legge 29 dicembre 1988, n. 554 Disposizioni in materia di pubblico impiego Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.1 del 2 gennaio 1989 D.P.C.M. 17 marzo 1989, n. 117 Norme regolamentari sulla disciplina del rapporto di lavoro a tempo parziale Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.76 del 1 marzo 1989 D.Lgvo 3 febbraio 1993, N. 29 Razionalizzazione della organizzazione delle Amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell'articolo 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 6 febbraio Supplemento Ordinario n. 14 Legge 8 agosto 1995, n. 335 Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 16 agosto 1995, n Legge 23 dicembre 1996, n. 662 "Misure di razionalizzazione della finanza pubblica" Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 28 dicembre 1996 Legge n. 140 del 28 maggio 1997 "Conversione in legge, con modificazioni, del del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79 recante misure urgenti per il riequilibrio della finanza pubblica" Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 123 del 29 maggio 1997 DM 29 luglio 1997, n. 331 Regolamento recante norme per la definizione dei criteri e delle modalità applicative delle disposizioni concernenti il trattamento di pensione di anzianità e, in deroga al regime di non cumulabilità, il passaggio al rapporto di lavoro a tempo parziale nei confronti del personale delle amministrazioni pubbliche Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 229 del 1 o ttobre 1997 Legge 27 dicembre 1997, n. 449 "Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 30 dicembre Supplemento Ordinario n. 255 D.P.R. 28 aprile 1998 n.531 Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti in materia di cessazione dal servizio e di trattamento di quiescenza del personale della scuola, a 1011 norma dell'articolo 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59 Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 ottobre 1998 Legge 23 dicembre 1999, n. 488 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 27 dicembre 1999, n. 302 Supplemento Ordinario n.227 D.Lgvo 25 febbraio 2000, n. 61 "Attuazione della direttiva 97/81/CE relativa all'accordo-quadro sul lavoro a tempo parziale concluso dall'unice, dal CEEP e dalla CES" Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2000 Legge 6 agosto 2008, n. 133 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 21 agosto Supplemento Ordinario n. 196 Elenco di alcuni documenti INPDAP inerenti la materia Circolare n.61 Decreto ministeriale 29 luglio 1997, n Regolamento recante norme per la definizione dei criteri e delle modalità applicative delle disposizioni concernenti il trattamento di pensione di anzianità e, in deroga al regime di non cumulabilità, il passaggio al rapporto di lavoro a tempo parziale nei confronti del personale delle amministrazioni pubbliche Informativa n.1 Calcolo della pensione con le modalità di cui all'art. 29 della legge 153/81 (media ponderata delle retribuzioni) Informativa n.24 Decreto M 29/7/1997 n Informativa n.68 D.M. Funzione Pubblica 29 luglio 1997, n. 331 Chiarimenti Informativa n.33 Precisazioni in merito alla trasformazione dell attività lavorativa in part-time ai sensi del DM 29 luglio 1997, n Nota Operativa n.10 Personale a tempo determinato del comparto scuola Nota Operativa n.23 Personale a tempo determinato del comparto scuola 11 Vedere altro
Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002 Dettagli INFORMATIVA N. 68. Roma, 22/07/2002
Roma, 22/07/2002 Alla Direzione Centrale per la Segreteria del Consiglio di Amministrazione Organi Collegiali e Affari Generali SEDE Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell amministrazione Dettagli Anni 1998-2001 2002-2004 2005-2007 dal 2008. Limiti di età 57 58 59 60
PENSIONI Dlgs 165/97, armonizzazione regimi previdenziali personale militare, di polizia e vigili del fuoco Sulla G.U. n. 139 del 17.6.1997 è stato pubblicato il Dlgs n. 165 del 30.4.1997 di attuazione Dettagli Roma, 08/01/2008. e, p.c.
istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica Direzione Centrale Pensioni Ufficio I Normativa Tel. 0651017626 Fax. 0651017625 e-mail: dctrattpensuff1@inpdap.it Roma, 08/01/2008 Dettagli BREVI CENNI SULLE NORME PREVIGENTI DEL SISTEMA PENSIONISTICO.
In questa sezione pubblichiamo informazioni che chiariscono le regole previste per la composizione e l effettivo funzionamento delle maggiori Gestioni pensionistiche amministrate dall Istituto. Questo Dettagli PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA.
PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. LA PENSIONE DI VECCHIAIA è il trattamento pensionistico corrisposto dall Istituto previdenziale al raggiungimento di una determinata età Dettagli CIRCOLARE N. 17 Agli Enti di Patronato
ISTITUTO Roma lì, 23/05/2005 NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA Direzione Centrale Pensioni Ufficio I - Normativa e-mail: dctrattpensuff1@inpdap.it Ai Direttori delle Dettagli Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato
Previdenza LE Pensioni Gli ultimi aggiornamenti sugli aspetti di maggiore interesse della normativa previdenziale Inps Daniela Fiorino Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato il tetto di retribuzione Dettagli Direzione centrale delle Prestazioni. Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e
Direzione centrale delle Prestazioni Roma, 15 Maggio 2008 Circolare n. 60 Allegati n. 4 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Dettagli Totalizzazione-Ricongiunzione Totalizzazione retributiva
Totalizzazione-Ricongiunzione Totalizzazione retributiva INPS- ex INPDAP ENPAM Vantaggi e svantaggi di una scelta difficile L attività lavorativa dei medici e degli odontoiatri dà luogo a rapporti giuridici Dettagli DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE
DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali assicurati Dettagli HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it
1 OGGETTO IMPEGNO ORARIO RIDOTTO QUESITO (posto in data 2 aprile 2010) Quali sono le norme contrattuali che regolano la possibilità di accedere ad un rapporto di lavoro part time per un anestesista di Dettagli SCUOLA: è ora di pensare ai pensionamenti 2014!
settembre 2013 SCUOLA: è ora di pensare ai pensionamenti 2014! In attesa dell emanazione del previsto Decreto Ministeriale recante disposizioni per le cessazioni dal servizio, che tra l altro fissa il Dettagli Pag. 1 di 5. Titolo: Cassa trattamenti pensionistici dei dipendenti dello Stato (CTPS). La previdenza dei docenti delle Università pubbliche
I docenti delle Università pubbliche, in quanto dipendenti civili dello Stato, sono iscritti alla cassa per i trattamenti pensionistici dei dipendenti dello Stato (CTPS), istituita il 1 gennaio 1996 come Dettagli PATRONATO INCA CGIL. Sede Centrale Area delle Politiche dei diritti e del benessere. Roma, li 01-03-2007 Prot. 46
PATRONATO INCA CGIL Sede Centrale Area delle Politiche dei diritti e del benessere 00198 Roma - Via Giovanni Paisiello 43 Telefono 06-855631 - Fax 06-85563268 Internet : http: //www.inca.it E-mail : politiche-previdenziali@inca.it Dettagli Legge 228/2012 Disposizioni in materia di cumulo
Legge 228/2012 Disposizioni in materia di cumulo Abrogazione legge 322/58 in particolari situazioni Cumulo periodi contributivi per pensione Vecchiaia Reversibilità Inabilità Corso agenti sociali FNP CISL Dettagli La contribuzione da riscatto
La contribuzione da riscatto Legge 12 agosto 1962, n. 1338 - Disposizioni per il miglioramento dei trattamenti di pensione dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti. Dettagli 1. PREMESSA. Roma, 13/05/2008. Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali. Alle Organizzazioni Sindacali Nazionali dei Pensionati
istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica Roma, 13/05/2008 Direzione Centrale Pensioni Ufficio I Normativa Tel. 0651017626 Fax. 0651017625 e-mail: dctrattpensuff1@inpdap.it Dettagli TESTO UNIFICATO N. 304-328
Atti consiliari - XIV Legislatura - Documenti - Progetti di legge e relazioni CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA TESTO UNIFICATO N. 304-328 Riforma della legge regionale 5 maggio 1965, n. 15 (Istituzione Dettagli Cassa trattamenti pensionistici dei dipendenti dello Stato (CTPS). Personale appartenente al Comparto Difesa, Sicurezza e soccorso pubblico
In questa sezione pubblichiamo informazioni che chiariscono le regole previste per la composizione e l effettivo funzionamento delle maggiori Gestioni pensionistiche amministrate dall Istituto. Questo Dettagli Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale.
Messaggio N. 008381 del 15/05/2012 INPS gestione ex INPDAP Direzione Centrale Previdenza Ai Direttori Centrali Ai Direttori Regionali Ai Direttori Provinciali Ai Direttori delle Agenzie Oggetto: Chiarimenti Dettagli Le pensioni nel 2005
marzo 2005 Le pensioni nel 2005 TETTO DI RETRIBUZIONE PENSIONABILE Il tetto di retribuzione pensionabile per il calcolo delle pensioni con il sistema retributivo con decorrenza nell anno 2005 è stato definitivamente Dettagli Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e servizi fiscali
Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e servizi fiscali Roma, 05/03/2010 Circolare n. 33 Allegati n.2 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori Dettagli Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma
UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SEGRETERIA TECNICA DEL DIRETTORE Nota Circolare UPPA n. 33/08, lì 22.05.2008 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Alle Amministrazioni Dettagli Di seguito l aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS.
Roma, 12 febbraio 2009 Le pensioni nel 2009 Di seguito l aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS. TETTO DI RETRIBUZIONE Dettagli LE PRESTAZIONI DI FINE LAVORO DEI DIPENDENTI PUBBLICI (iscrivibili al fondo PERSEO)
II SEZIONE 1 LE PRESTAZIONI DI FINE LAVORO DEI DIPENDENTI PUBBLICI (iscrivibili al fondo PERSEO) 2 Le liquidazioni dei dipendenti pubblici Pensare alla pensione richiama quella che è chiamata comunemente Dettagli e, per conoscenza, OGGETTO: Computo nella gestione separata - articolo 3 D.M. 2 maggio 1996, n. 282 Riepilogo istruzioni ed ulteriori chiarimenti.
Direzione Centrale Pensioni Roma, 18/11/2015 Circolare n. 184 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Dettagli 1. Nuove decorrenze dei trattamenti pensionistici per il personale del comparto scuola e AFAM (art. 1, comma 21)
Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica Direzione Centrale Previdenza Roma, 09/11/2011 Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali Ai Dirigenti Generali Centrali Dettagli Direzione Centrale Entrate. Roma, 11/03/2015
Direzione Centrale Entrate Roma, 11/03/2015 Circolare n. 57 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli PENSIONI, REGOLAMENTO DI ARMONIZZAZIONE
PENSIONI, REGOLAMENTO DI ARMONIZZAZIONE OGGETTO: Adeguamento, a partire dal 1 gennaio 2013, agli incrementi della speranza di vita dei requisiti per l accesso al pensionamento del personale appartenente Dettagli Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi: ok dall'inps Ipsoa.it
Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi: ok dall'inps Ipsoa.it di Aldo Forte Pubblicista Esperto in materia previdenziale L'Inps, con la circolare n. 16/2013, chiarisce che per i soggetti con un'anzianita' Dettagli ISTITUTO SUPERIORE REGIONALE ETNOGRAFICO
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ISTITUTO SUPERIORE REGIONALE ETNOGRAFICO REGOLAMENTO DI RIFORMA DEL FONDO PER L'INTEGRAZIONE DEL TRATTAMENTO DI QUIESCENZA E PREVIDENZA DEL PERSONALE DELL I.S.R.E. DI CUI Dettagli MEMORIA AIVITER. Aggiornamento al 30 maggio 2015
MEMORIA AIVITER. Aggiornamento al 30 maggio 2015 PENSIONAMENTI ANTICIPATI (ex pensioni anzianità) per il triennio 2015-2017 senza penalizzazione. Computo più favorevole della anzianità contributiva minima Dettagli Circolare INPS 2 marzo 2001 n. 49 L. 14 dicembre 2000, n. 385. Nuove norme in materia di integrazione al trattamento minimo. 1.
Circolare INPS 2 marzo 2001 n. 49 L. 14 dicembre 2000, n. 385. Nuove norme in materia di integrazione al trattamento minimo. Emanata dall'istituto nazionale della previdenza sociale, Direzione centrale Dettagli Docenti universitari: Ricalcolo delle pensioni determinate con il solo metodo contributivo.
Docenti universitari: Ricalcolo delle pensioni determinate con il solo metodo contributivo. 1) Generalità I professori universitari, in quanto dipendenti civili dello Stato, sono iscritti alla Cassa per Dettagli Direzione Centrale Pensioni. Roma, 09/09/2011
Direzione Centrale Pensioni Roma, 09/09/2011 Circolare n. 116 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli TFS Trattamento Fine Servizio TFR Trattamento Fine Rapporto. Liquidazione
TFS Trattamento Fine Servizio TFR Trattamento Fine Rapporto Liquidazione Indice Definizione TFS e TFR Slide 3 Finanziamento e Calcolo del TFS e del TFR Slide 4-5 Modalità di pagamento del TFS e del TFR Dettagli 1. Requisiti anagrafici e contributivi per accedere al trattamento pensionistico
Oggetto: D.M. n. 1058 del 23 dicembre 2013 (diramato con nota AOODPIT n.2855 del 23 dicembre 2013) - Cessazioni dal servizio dal 1 settembre 2014. Si fa riferimento alla nota AOODPIT n. 2855 del 23 dicembre Dettagli SCHEDA TECNICA IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO NEL PUBBLICO IMPIEGO - TFR
SCHEDA TECNICA IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO NEL PUBBLICO IMPIEGO - TFR COSA È Il trattamento di fine rapporto (Tfr) è una somma che viene corrisposta al lavoratore dipendente al termine del rapporto Dettagli Nuove pensioni: l Inps spiega requisiti e finestre di accesso Aldo Forte Esperto in materia previdenziale
PRESTAZIONI PENSIONISTICHE NELL AMBITO DELLA GESTIONE SEPARATA La Gestione separata (G.S.) è una gestione pensionistica separata di nome e di fatto. Infatti la contribuzione ivi versata viene accreditata Dettagli OGGETTO ASPETTATIVA PER UNA COLLABORAZIONE CON UNA ONG
1 OGGETTO ASPETTATIVA PER UNA COLLABORAZIONE CON UNA ONG QUESITO (posto in data 9 luglio 2013) Sono medico ospedaliero, assunta a tempo indeterminato dal 2004 presso una ASL toscana.. Sarei interessata Dettagli OGGETTO: Dlgs 30 aprile 1997, n. 184 Chiarimenti in materia di prosecuzione volontaria.
ISTITUTO Roma, 17 maggio 2006 NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA Direzione Generale Direzione Centrale Pensioni Ufficio I - Normativa e-mail: dctrattpensuff1@inpdap.it Dettagli CORSO PRATICO DI FORMAZIONE IN SERVIZIO SUL TEMA CESSAZIONI DAL SERVIZIO. Materiale per attività in presenza
CORSO PRATICO DI FORMAZIONE IN SERVIZIO SUL TEMA CESSAZIONI DAL SERVIZIO Materiale per attività in presenza A CURA DEL RESPONSABILE UFFICIO PREVIDENZA STEFANO GIORGINI 1 SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE Dettagli Cumulo contributivo. ( Totalizzazione retributiva)
Cumulo contributivo ( Totalizzazione retributiva) Cumulo contributivo o Totalizzazione retributiva La legge di stabilità 2013 -Legge 24/12/ 2012 n. 228- introduce una nuova istituzione : il cumulo contributivo, Dettagli TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa
TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa Le parti, nel ritenere che il rapporto di lavoro a tempo parziale possa essere mezzo idoneo ad agevolare l incontro fra domanda e offerta di lavoro, ne confermano Dettagli tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001
UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DFP-0020266-30/04/2008-1.2.3.3 CIRCOLARE N.6/08 A Alle tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 Autorità amministrative Dettagli Direzione Centrale Pensioni. Roma, 10/04/2015
Direzione Centrale Pensioni Roma, 10/04/2015 Circolare n. 74 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli CIRCOLARE N. 11 del 12 marzo 2001. Sono pervenute da parte di Amministrazioni ed Enti iscritti all Istituto richieste di
Agli Uffici Provinciali INPDAP Ai Dirigenti Generali Centrali e Compartimentali DIREZIONE GENERALE DIREZIONE CENTRALE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI Ai Coordinatori delle consulenze professionali A tutte le Dettagli FONDINPS - Fondo pensione complementare INPS Iscritto n. 500 all Albo Covip
DOCUMENTO SUL REGIIME FIISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali Dettagli SCHEDA ESPLICATIVA I PRINCIPALI CONTENUTI DEL DECRETO LEGISLATIVO SULLA TOTALIZZAZIONE
DIPARTIMENTO WELFARE Politiche Previdenziali SCHEDA ESPLICATIVA I PRINCIPALI CONTENUTI DEL DECRETO LEGISLATIVO SULLA TOTALIZZAZIONE a cura di Maria Rita Gilardi Roma, 23 gennaio 2006 1 Articolo 1 Totalizzazione Dettagli TRATTAMENTI PENSIONISTICI DEL PERSONALE UNIVERSITARIO
TRATTAMENTI PENSIONISTICI DEL PERSONALE UNIVERSITARIO Con circolare n.23 del 30.3.2004 l INPDAP ha diretto istruzioni alle Università aderenti alla sperimentazione liquidazione dei trattieni pensionistici. Dettagli OGGETTO: Modello 770/2005 Semplificato Istruzioni per la compilazione.
DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE Roma, 4-7-2005 Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali e per loro tramite: - Alle Amministrazioni Statali - Agli Enti con Personale Iscritto alle Casse CPDEL, Dettagli Le pensioni nel 2004
Le pensioni nel 2004 Con la presente si trasmette il consueto aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS, ad eccezione Dettagli Il provvedimento legislativo innanzi tutto contiene una nuova disciplina in materia di assenze per malattia.
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SERVIZIO TRATTAMENTO PERSONALE Alle Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma Dettagli Direzione Centrale Pensioni. Roma, 17/09/2015
Direzione Centrale Pensioni Roma, 17/09/2015 Circolare n. 154 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Dettagli REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PART-TIME
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PART-TIME (approvato con delibera della Giunta comunale nr 66 del 14.05.2001 con le modifiche apportate con delibere della Giunta comunale nr 123 del 13.10.2008 e nr 101 Dettagli Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie. Ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere
Prot. 35081/2012 Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere Ai Direttori Generali degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico LORO SEDI Dettagli Le pensioni dei dipendenti pubblici: novità e prospettive
Le pensioni dei dipendenti pubblici: novità e prospettive Le linee guida delle riforme Il sistema pensionistico pubblico, a ripartizione, subisce l influenza dei seguenti fenomeni: - variazione nel rapporto Dettagli SINTESI NORMATIVA EFFETTUAZIONE E LIQUIDAZIONE ORE ECCEDENTI ED ATTIVITA AGGIUNTIVE DI INSEGNAMENTO
Ufficio VI -Area amministrazione e gestione delle risorse finanziarie Corso Ferrucci n. 3 10138 Torino SINTESI NORMATIVA EFFETTUAZIONE E LIQUIDAZIONE ORE ECCEDENTI ED ATTIVITA AGGIUNTIVE DI INSEGNAMENTO Dettagli Premessa. Direzione Centrale delle Entrate Contributive
Direzione Centrale delle Entrate Contributive Roma, 27 Gennaio 2005 Circolare n. 6 Allegati 5 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici Dettagli a) Casi particolari e relative regole in tema di assoggettamento contributivo
L ARGOMENTO DEL MESE INDENNITA SOSTITUTIVA DEL PREAVVISO: Casi particolari e relative regole in tema di assoggettamento contributivo. Effetti della corresponsione della indennità sostitutiva del preavviso Dettagli gli incentivi sulla progettazione l art. 92 comma 5 del d.lgs 163/2006
NON ASSIMILABILITA DEI DIRITTI DI ROGITO ALLA DISCIPLINA PREVISTA PER GLI ONERI CONTRIBUTIVI AFFERENTI GLI ISTITUTI INCENTIVANTI LA PROGETTAZIONE ED I DIRITTI DELLE AVVOCATURE NEGLI ENTI LOCALI. In una Dettagli Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Il calcolo di pensione del Personale Operativo
Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Il calcolo di pensione del Personale Operativo Castiglione delle Stiviere 19 20 settembre 2011 PATRONATO INCA CGIL Lombardia - Viale Marelli 497 20099 Sesto S. Giovanni Dettagli Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
C.M. n. 98 Roma, 20 dicembre 2012 Prot. n. AOODGPER 9733 Agli UFFICI SCOLASTICI REGIONALI Ai DIRIGENTI SCOLASTICI LORO SEDI Al Dipartimento Istruzione della Provincia Autonoma di TRENTO Alla Sovrintendenza Dettagli DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE CONTRIBUTIVE. Roma, 4 novembre 1999 Circolare n. 194
DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE CONTRIBUTIVE Roma, 4 novembre 1999 Circolare n. 194 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Coordinatori generali, centrali e periferici Dettagli Gazzetta Ufficiale N. 83 del 10 Aprile 2007
Gazzetta Ufficiale N. 83 del 10 Aprile 2007 MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 7 marzo 2007, n.45 Regolamento di attuazione dell'articolo unico, comma 347 della legge 23 dicembre 2005, n. Dettagli Gli aumenti provvisori per il costo della vita da applicare alle pensioni dall 1/1/2007 vengono, quindi, determinati come segue:
Le pensioni nel 2007 Gli aspetti di maggiore interesse della normativa previdenziale Inps, con particolare riferimento al fondo pensioni lavoratori dipendenti Tetto di retribuzione pensionabile Il tetto Dettagli Ufficio I Normativa e AA.GG. DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1997, N. 184. PROSECUZIONE VOLONTARIA AI FINI PENSIONISTICI
ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA Direzione Centrale Prestazioni Previdenziali Ufficio I Normativa e AA.GG. Roma li 10/4/1998 CIRCOLARE N. 23 OGGETTO: DECRETO Dettagli ARROTONDAMENTO DELL ANZIANITA PENSIONISTICA
ARROTONDAMENTO DELL ANZIANITA PENSIONISTICA Fino al 31/12/97 l arrotondamento veniva fatto ai sensi del comma 2 dell art. 40 del DPR 1092/73 (vedi allegato 1). L anzianità complessiva era arrotondata in Dettagli Le pensioni nel 2006
Le pensioni nel 2006 Proponiamo il consueto aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS. TETTO DI RETRIBUZIONE PENSIONABILE Dettagli I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI
I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI Sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico obbligatorio Prolungare l attività lavorativa o ritardare il momento della pensione: Dettagli DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE
DOCUMENTO SUL REGIIME FIISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali Dettagli NOTA OPERATIVA N. 41. Roma, 30/11/2011. Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali. Ai Dirigenti Generali Centrali e Regionali
Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica Direzione Centrale Previdenza Ufficio III TFS, TFR, ASV e Previdenza Complementare Roma, 30/11/2011 NOTA OPERATIVA N. 41 Dettagli U.S.C.L.A.C. / U.N.C.Di.M. LA RIFORMA PREVIDENZIALE FORNERO APPLICAZIONE ai LAVORATORI MARITTIMI
F E D E R M A N A G E R Via Ravenna 14-00161 ROMA U.S.C.L.A.C. / U.N.C.Di.M. UNIONE SINDACALE CAPITANI UNIONE NAZIONALE CAPITANI LUNGO CORSO AL COMANDO DIRETTORI di MACCHINA Segreteria Nazionale 16121 Dettagli INAIL. circolare 24 agosto 2004, n. 57. Oggetto: Lavoro a tempo parziale. Applicazione della nuova disciplina: retribuzione imponibile
INAIL circolare 24 agosto 2004, n. 57 Oggetto: Lavoro a tempo parziale. Applicazione della nuova disciplina: retribuzione imponibile Quadro di riferimento - D.P.R. n. 1124 del 30 giugno 1965: "Testo unico Dettagli B) Legge n. 243 del 2004 come integrata e modificata dall articolo 1, commi 1 e 2, della legge n. 247 del 2007
Allegato 4 Riepilogo disposizioni vigenti in materia di requisiti e di acceso ai trattamenti pensionistici anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto legge n. 201 del 2011, convertito dalla Dettagli DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE
FONDAV Fondo Pensione Complementare Personale Navigante di Cabina Sede Legale: Viale A. Marchetti, 111 00148 Roma Uffici: Piazza Fernando de Lucia, 37 00139 Roma Telefono: 06/88291308 Telefax: 06/8803298 Dettagli RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007
RISOLUZIONE N. 186/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 luglio 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale applicabile alle prestazioni erogate dal fondo integrativo dell ENEL ai propri dipendenti Dettagli INPS Direzione Centrale Pensioni. a cura dell Area Normativa e Contenzioso Amministrativo Pensioni in Regime Generale
INPS Direzione Centrale Pensioni a cura dell Area Normativa e Contenzioso Amministrativo Pensioni in Regime Generale 1 Riforma Pensioni 2012 DL 6 dicembre 2011, n. 201 Articolo 24 convertito dalla legge Dettagli .. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione)
Legge 8 agosto 1995, n. 335. Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare... OMISSIS Art. 2. (Armonizzazione).. OMISSIS 26. A decorrere dal 1 gennaio 1996, sono tenuti all'iscrizione Dettagli Locali. Dipendenti Dello Stato
IL TRATTAMENTO DI QUIESCENZA A cura di: Alessandra Carta Cassa Pensione dei Dipendenti degli Enti Locali Cassa Pensione Insegnanti di asilo e di scuole elementari parificate Cassa Pensione Ufficiali Giudiziari Dettagli 1. Il meccanismo di adeguamento alla speranza di vita
379 Contributi obbligatori Contributi da riscatto Contributi figurativi Contributi volontari Schema della contribuzione sono imposti dalla legge ai fini del diritto e della misura dei trattamenti pensionistici Dettagli nuove regole nuovo sistema di calcolo (valentino favero)
le nuove pensioni dal 1 gennaio 2012 nuove regole nuovo sistema di calcolo (valentino favero) D.L. 6 dicembre 2011, n.201, convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n.214, art.24 «3. Il Dettagli Documentazione di Rito
Documentazione di Rito I requisiti generali di accesso al pubblico impiego (art. 2 DPR 487/94 e legge n.104/92), di norma, sono certificati con i seguenti documenti di rito: certificato di cittadinanza Dettagli Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale
INTERPELLO N. 11/2008 Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale DIREZIONE GENERALE PER L ATTIVITÀ ISPETTIVA Al Consiglio Nazionale dell Ordine dei Consulenti del lavoro Via Cristoforo Colombo, 456 Dettagli Lavoratore di prima occupazione (*) successiva al 29 aprile 1993
CONFERIMENTO TFR ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE - VERSAMENTO ALL INPS DELLE QUOTE DI TFR RESIDUE PER LE AZIENDE CON ALMENO 50 DIPENDENTI DECRETI MINISTERIALI DI ATTUAZIONE 1 FEBBRAIO 2007 Sulla Gazzetta Dettagli 1) Contributi volontari dovuti dai lavoratori dipendenti non agricoli, da versare per l anno 2009
Direzione centrale Entrate Roma, 25 Marzo 2009 Circolare n. 45 Allegati 1 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Dettagli LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO
LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO Negli ultimi anni nel nostro Paese si sono susseguite varie riforme che già soddisfacevano le richieste dell'unione Europea di avere Dettagli Varato in via definitiva il DPR di armonizzazione di alcune gestioni ex Enpals, ex Indap e Inps ai requisiti della legge 214/2011
INCA INFORMA Quindicinale di informazione previdenziale a cura dell INCA- CGIL Bergamo http://new.cgil.bergamo.it/inca/ 11 settembre 2013 Numero 21 Varato in via definitiva il DPR di armonizzazione di Dettagli LEGGE STABILITA' 2014 BLOCCO STIPENDI FORZE ARMATE
LEGGE STABILITA' 2014 BLOCCO STIPENDI FORZE ARMATE La bozza normativa della legge di stabilità 2014 sta suscitando stupore per la portata dei tagli che toccano anche il mondo militare con pesanti decurtazioni Dettagli DECRETO LEGISLATIVO 30 aprile 1997, n. 184.
DECRETO LEGISLATIVO 30 aprile 1997, n. 184. Attuazione della delega conferita dall'articolo 1, comma 39, della legge 8 agosto 1995, n. 335, in materia di ricongiunzione, di riscatto e di prosecuzione volontaria Dettagli DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1
DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 1 Approvato dal Consiglio di Amministrazione il 27 marzo 2015 Sommario REGIME FISCALE DEI CONTRIBUTI... 3 Contributi versati fino al 31 dicembre 2006... 3 Contributi versati Dettagli INPDAP DIREZIONE CENTRALE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI Via C. Colombo, 44-00147 ROMA
INPDAP DIREZIONE CENTRALE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI Via C. Colombo, 44-00147 ROMA Roma. 17 febbraio 1997 UFFICIO IV Prot. 63486 ALLE SEDI PERIFERICHE I.N.P.D.A.P. A TUTTI GLI ENTI CON PERSONALE ISCRITTO Dettagli Giornata Nazionale della Previdenza. Speed date previdenziale Milano, 15 maggio 2014. La pensione anticipata e le penalizzazioni
Giornata Nazionale della Previdenza Speed date previdenziale Milano, 15 maggio 2014 La pensione anticipata e le penalizzazioni Com era la pensione di anzianità Il diritto alla pensione di anzianità, fino Dettagli IL SISTEMA PENSIONISTICO
IL SISTEMA PENSIONISTICO LA CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE : CONTRIBUZIONE, FONDO PENSIONE LAVORATORI DIPENDENTI IL SISTEMA PENSIONISTICO ITALIANO Il cardine della tutela previdenziale riguarda la soddisfazione Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art.8
 art.1
 art.47
 art. 29
 art. 1
 art.1
 art. 6
 art.1
 articolo 72
 articolo 2
 art.1
 art.47
 Art.47
 articolo 3
 art. 1
 art. 1
 Articolo 1
 art. 1
 art. 92
 art. 40
 articolo 1
 Articolo 24
 Art. 2
 Art. 2
 art.24