Source: http://www.comune.treviso.it/utilizzo-strumenti-informatici-e-telematici/
Timestamp: 2019-12-14 01:58:17+00:00

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UTILIZZO STRUMENTI INFORMATICI E TELEMATICI
Regolamento per l’utilizzo degli strumenti informatici e telematici
CAPO I – FINALITA’ – AMBITO DI APPLICAZIONE – PRINCIPI GENERALI1
Art. 1 – Finalità. 1
Art. 2 – Ambito di applicazione. 2
Art. 3 – Principi generali2
CAPO II – CRITERI DI UTILIZZO DELLE RISORSE TECNOLOGICHE.. 2
Art. 4 – Utilizzo del personal computer. 2
Art. 5 – Gestione utenti4
Art. 6 – Gestione degli account e delle password. 4
Art. 7 – Utilizzo delle cartelle di rete. 5
Art. 8 – Utilizzo delle stampanti e dei materiali di consumo. 5
CAPO III – GESTIONE DELLE COMUNICAZIONI TELEMATICHE.. 5
Art. 9 – Utilizzo di Internet5
Art. 10 – Gestione ed utilizzo della posta elettronica. 6
CAPO IV – RESPONSABILI INFORMATICI7
Art. 11 – Responsabili informatici7
CAPO V – CONTROLLI7
Art. 12 – Controlli e responsabilità. 7
CAP. VI – CELLULARI, SIM DI SERVIZIO, TELEFONI FISSI E FAX.. 8
Art. 13 – Assegnazione. 8
Art. 14 – Utilizzo dei cellulari, dei telefoni fissi e del fax. 8
Art. 15 – Controlli9
Art. 16 – Entrata in vigore. 9
CAPO I – FINALITA’ – AMBITO DI APPLICAZIONE – PRINCIPI GENERALI
Ilpresente regolamento disciplina:
a) le modalità di accesso ed utilizzo degli strumenti informatici, della rete informatica e dei servizi che tramite la stessa rete è possibile ricevere ed offrire all’interno e all’esterno dell’Amministrazione, nell’ambito dello svolgimento delle proprie mansioni ed attività di ufficio da parte degli amministratori, dei dipendenti e dei collaboratori del Comune di Treviso;
b) il complesso delle misure tecniche, informatiche, organizzative, logistiche e procedurali di sicurezza che configurano il livello minimo di protezione per il trattamento dei dati personali, al fine di garantire l’aderenza e la rispondenza alle vigenti normative in materia, nonché gli adeguati livelli di sicurezza ed integrità del patrimonio informativo dell’Amministrazione Comunale;
c) i limiti, i criteri e le modalità per l’utilizzo degli apparecchi cellulari e SIM di proprietà o, comunque, nella disponibilità dell’Ente.
1. Ilpresente regolamento si applica a tutti gli utenti interni (di seguito: utenti) quali gli amministratori, i dirigenti, i dipendenti a tempo indeterminato e determinato, il personale assunto con altre forme di rapporto contrattuale, i collaboratori esterni impegnati in attività istituzionali limitatamente al periodo di collaborazione e coloro che, sulla base di specifici rapporti (collaborazioni, incarichi, convenzioni) sono autorizzati ad accedere alle risorse tecnologiche del sistema informatico del Comune o comunque nella disponibilità dell’Ente.
2. Ai fini di quanto previsto nel presente regolamento, verranno di seguito chiamati “Responsabili Informatici” il Segretario/Direttore Generale, per quanto concerne la Segreteria e Direzione Generale, i Dirigenti e i Responsabili dei servizi o uffici fuori settore, per quanto concerne le unità organizzative cui sono preposti.
1. Il Comune di Treviso promuove l’utilizzo della rete informatica e telematica, di internet e della posta elettronica quali strumenti utili a perseguire con efficacia ed efficienza le proprie finalità istituzionali, in accordo con le linee guida ed i principi delineati dalla normativa vigente.
2. I dati e le informazioni gestite ed archiviate in modalità informatica costituiscono patrimonio dell’ente, finalizzato all’erogazione di servizi istituzionali. Di conseguenza, allo scopo di consentire la piena disponibilità di tale patrimonio, la gestione informatizzata dei dati deve privilegiare l’utilizzo di sistemi gestionali accentrati, il cui accesso avviene tramite autenticazione fornendo delle credenziali (user-name e password) alle quali viene associato un profilo predeterminato. Nell’ipotesi di gestione con memorizzazione delle informazioni in locale, sul proprio personal computer, l’utente deve provvedere ai salvataggi di sicurezza e, qualora debba assentarsi per ferie o per altri motivi, deve concordare con il proprio Responsabile Informatico le modalità per mettere a disposizione le suddette informazioni.
3. Il Comune di Treviso promuove, anche tramite supporti documentali pubblicati nella rete intranet, l’aggiornamento e la formazione dei propri dipendenti sul corretto utilizzo delle strumentazioni informatiche e telematiche.
4. Ogni utente è responsabile, civilmente e penalmente, del corretto uso delle risorse informatiche, dei servizi e dei programmi a cui ha accesso, nonché dei dati trattati a fini istituzionali.
5. Ogni utente è altresì responsabile del contenuto delle comunicazioni effettuate e ricevute a fini istituzionali, anche per quanto attiene la riservatezza dei dati ivi contenuti. Il trattamento dei dati personali deve essere effettuato in conformità alla normativa per la tutela di questi ultimi.
6. L’utilizzo dei cellulari di proprietà o comunque nella disponibilità dell’ente deve avvenire nei soli casi di effettiva necessità e quando le esigenze di servizio lo richiedano.
CAPO II – CRITERI DI UTILIZZO DELLE RISORSE TECNOLOGICHE
Art. 4 – Utilizzo del personal computer
1. Il personal computer è uno strumento di lavoro ed il suo utilizzo deve essere finalizzato esclusivamente allo svolgimento delle attività professionali e istituzionali dell’Amministrazione. Il personal computer viene assegnato all’utente in relazione alle funzioni svolte, previa autorizzazione del Responsabile Informatico della struttura di appartenenza. Ciascuno è responsabile dell’utilizzo delle dotazioni informatiche ricevute in assegnazione.
2. Il personal computer assegnato come postazione di lavoro è configurato con il software necessario al suo utilizzo. Ogni ulteriore installazione deve essere concordata con l’Unità Organizzativa Servizi Informatici e SIT.
3. Ogni utente deve tenere comportamenti corretti, tali da preservare il buon funzionamento degli strumenti e tali da ridurre i rischi per la sicurezza del sistema informatico. E’ vietato l’utilizzo di supporti per la memorizzazione dei dati (CD, DVD, memorie USB, etc.) di dubbia provenienza o veicolanti contenuti non inerenti alle esigenze di servizio.
4. E’ necessario spegnere il personal computer al termine dell’attività lavorativa o in caso di assenza prolungata dal proprio ufficio, al fine di evitare l’accesso, anche fortuito, ai dati ivi contenuti, nonché al fine di prevenire utilizzi indebiti da parte di terzi. In presenza di dati personali, anche sensibili, il personal computer dovrà essere bloccato ogniqualvolta rimanga incustodito.
5. Non è consentita l’attivazione della password d’accensione (bios), senza preventiva autorizzazione da parte dell’Unità Organizzativa “Servizi Informatici e SIT”.
6. I dati archiviati informaticamente devono essere esclusivamente quelli attinenti alle proprie attività lavorative.
7. Costituisce buona regola la pulizia periodica (almeno ogni sei mesi) degli archivi, con cancellazione dei files obsoleti o inutili. Particolare attenzione deve essere prestata alla duplicazione dei dati, evitando un’archiviazione ridondante.
8. Ogni utente deve periodicamente verificare che il programma di antivirus sia attivo e funzionante, nonché avviare un controllo antivirus per la verifica sui dischi locali del personal computer.
9. La tutela dei dati archiviati su personal computer che gestiscono localmente documenti e dati è demandata all’utente, il quale dovrà effettuare periodicamente i salvataggi su supporti dedicati ed idonei, nonché la conservazione degli stessi in luoghi adatti.
10. Non è possibile modificare le configurazioni hardware e software predefinite dagli amministratori di sistema ed installare autonomamente programmi o applicativi senza preventiva autorizzazione dell’Unità Organizzativa “Servizi Informatici e SIT”.
11. E’ vietata l’installazione, non autorizzata dall’Unità Organizzativa “Servizi Informatici e SIT” su richiesta dei Responsabili Informatici, di sistemi che sfruttino il sistema telefonico o reti wireless per l’accesso a internet o ad altre reti esterne (modem, “chiavette internet”, navigazione tramite cellulare).
12. I sistemisti ed i tecnici (personale interno dell’Unità Organizzativa “Servizi Informatici e SIT” e di ditte affidatarie del servizio) che hanno in gestione le componenti del sistema informatico comunale possono, sentito l’utente, procedere alla rimozione di ogni file o applicazione che riterranno essere pericolosi per la sicurezza, sia sui singoli personal computer sia sulle cartelle di rete.
13. I sistemisti ed i tecnici incaricati della gestione e della manutenzione del sistema informatico possono altresì, in qualsiasi momento, accedere al personal computer, anche con strumenti di teleassistenza che consentano di operare da remoto sulla postazione dell’utente, per attività di manutenzione preventiva e correttiva, sentito l’utente medesimo.
14. Tutti i dati sensibili riprodotti su supporti esterni (chiavette USB, CD-Rom, DVD) devono essere trattati con particolare cautela onde evitare che il loro contenuto possa essere recuperato da terzi. Altrettanta cautela deve essere riposta in fase di stampa dei documenti contenenti dati sensibili.
15. L’eventuale malfunzionamento del personal computer e di ogni altra dotazione informatica deve essere tempestivamente comunicato alla ditta affidataria del servizio di assistenza alle attrezzature informatiche.
16. L’eventuale danneggiamento del personal computer e di ogni altra dotazione informatica deve essere tempestivamente segnalato all’Unità Organizzativa “Servizi Informatici e SIT”.
17. In caso di furto è onere dell’utente effettuare denuncia all’autorità di polizia e far pervenire all’Unità Organizzativa “Servizi Informatici e SIT” copia della denuncia.
18. Particolare diligenza deve essere posta dall’utente di PC portatile utilizzato in ambienti esterni all’Amministrazione, sia sotto il profilo della protezione dell’apparecchiatura, sia sotto il profilo della sicurezza dei dati in essa contenuti.
19. E’ compito di ciascun Responsabile Informatico compartecipare al processo di gestione della sicurezza informatica e collaborare alla verifica del corretto utilizzo delle risorse assegnate, allo scopo di evitarne sia l’uso improprio, sia l’accesso da parte di personale non autorizzato.
20. Nei casi di assegnazione ad altri Settori, Servizi o Uffici dell’ente è compito del dipendente effettuare il passaggio di consegne con la persona individuata dal Responsabile Informatico.
Art. 5 – Gestione utenti
1. L’abilitazione all’utilizzo delle risorse informatiche dei nuovi dipendenti assunti e di quelli assegnati ad altro Settore o ad altra Unità organizzativa fuori settore avverrà su richiesta inoltrata all’Unità Organizzativa “Servizi Informatici e SIT” da parte del Responsabile Informatico della struttura alla quale tali dipendenti sono stati assegnati.
2. Sarà altresì cura del Responsabile Informatico chiedere all’Unità Organizzativa “Servizi Informatici e SIT” l’abilitazione all’utilizzo delle risorse informatiche degli stagisti, dei collaboratori esterni o di analoghe figure che operino nell’ambito della struttura cui è preposto, comunicando i dati della persona interessata, nonché le date di inizio e fine dell’account richiesto.
3. La mobilità del personale all’interno del Settore dovrà essere comunicata dal Responsabile Informatico all’Unità Organizzativa “Servizi Informatici e SIT”.
Art. 6 – Gestione degli account e delle password
1. L’account è costituito da un codice identificativo personale (username o user id) e da una parola chiave (password).
2. Per incrementare il livello di sicurezza, l’Amministrazione comunale adotterà progressivamente l’utilizzo di un sistema unico di autenticazione.
3. La password che viene associata a ciascun utente è personale, non cedibile e non divulgabile.
4. Le password dovranno avere le seguenti caratteristiche:
· lunghezza minima 8 caratteri;
· caratteri di tipo alfanumerico e contenere almeno un numero, una lettera minuscola e una lettera maiuscola (non si possono usare simboli tipo ? / ! – _ ecc.);
· non deve essere riconducibile a:
– nome o cognome proprio o di un collega o di un famigliare;
– identificativi di ufficio, di area, di servizio o del Comune, in modo parziale o completo;
– date di nascita, codici fiscali o altri elementi che ne facilitino l’individuazione;
· dovrà essere aggiornata ogni 90 giorni.
Art. 7 – Utilizzo delle cartelle di rete
1. Le cartelle di rete sono aree di disco su server a disposizione dei vari Settori, Servizi o Uffici. Ogni Settore, Servizio o Ufficio avrà uno spazio la cui dimensione è limitata e determinata dall’Unità Organizzativa “Servizi Informatici e SIT”, in funzione delle esigenze dei Settori, Servizi o Uffici, della disponibilità dell’intero sistema di memorizzazione, del numero di utenti, dei volumi e della tipologia di documenti trattati.
2. Le cartelle di rete sono periodicamente salvate dall’Unità Organizzativa “Servizi Informatici e SIT”.
3. Le cartelle di rete sono aree di condivisione di documenti strettamente istituzionali e non possono essere utilizzate per scopi diversi. Pertanto, qualunque file che non sia correlato all’attività lavorativa non può essere dislocato, nemmeno per brevi periodi, in queste unità.
4. L’organizzazione e la gestione dell’albero delle sottocartelle è demandata ai Responsabili Informatici.
5. L’Unità Organizzativa “Servizi Informatici e SIT”, nel caso si prefiguri un uso improprio, o che metta a repentaglio la sicurezza del sistema informatico dell’Ente, delle cartelle di rete, ha la facoltà, previ accordi con il Responsabile Informatico che gestisce le cartelle medesime, di procedere alla rimozione di ogni file o applicazione, nonché di inibire temporaneamente l’accesso alle cartelle di rete interessate.
Art. 8 – Utilizzo delle stampanti e dei materiali di consumo
L’utilizzo delle stampanti e dei materiali di consumo in genere (carta, inchiostro, toner, supporti magnetici, supporti digitali) è riservato esclusivamente all’espletamento dei compiti di natura istituzionale. Al fine di conseguire risparmi, devono essere evitati sprechi dei suddetti materiali, in particolare privilegiando soluzioni operative che mirino ad evitare l’utilizzo di carta (memorizzazione di documenti scansionati e comunicazione via mail), nel rispetto delle direttive riguardanti la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.
CAPO III – GESTIONE DELLE COMUNICAZIONI TELEMATICHE
Art. 9 – Utilizzo di Internet
1. L’utilizzo di Internet deve essere limitato a scopi inerenti l’attività lavorativa.
2. L’Amministrazione adotta misure di filtraggio che permettono di inibire o restringere l’accesso a siti i cui contenuti siano classificati pericolosi o non attinenti agli scopi istituzionali oppure che permettono l’accesso solo a determinati siti la cui consultazione sia stata ritenuta dai singoli Responsabili Informatici utile in relazione agli scopi istituzionali.
3. Sono vietate azioni idonee ad eludere le misure di filtraggio di cui al precedente comma.
4. L’Unità Organizzativa “Servizi Informatici e SIT”, nel caso si prefiguri un uso improprio o che metta a repentaglio la sicurezza del sistema informatico dell’ente, ha la facoltà di inibire temporaneamente, anche senza preavviso, la navigazione in internet alle postazioni di lavoro interessate.
5. Ai soli fini di gestione e di salvaguardia degli interessi dell’Ente e dei propri dipendenti, il sistema di gestione della navigazione in internet provvede alla tracciatura secondo la normativa vigente, che prevede esclusivamente la registrazione delle URL senza entrare nel merito delle attività svolte (compilazione form, contenuti web-mail, etc). Il tempo di mantenimento di tali dati viene stabilito in 6 mesi, in analogia a quanto previsto nel provvedimento del 24.7.2008 del Garante per la protezione di dati personali.
Art. 10 – Gestione ed utilizzo della posta elettronica
1. Le caselle di posta elettronica rilasciate sono di due tipi:
– casella di posta elettronica collettiva, riconducibile ad un’unità organizzativa (Settore, Servizio o Ufficio) o ad un gruppo funzionale di utenti che operano all’interno di una stessa unità organizzativa o in più unità organizzative distinte (rientrano in questa tipologia le caselle di posta elettronica certificata);
– casella di posta elettronica individuale, assegnata ad un utente interno.
2. I singoli Responsabili Informatici chiedono l’attivazione di caselle di posta elettronica collettive, stabilendo quali utenti vi abbiano accesso, all’Unità Organizzativa “Servizi Informatici e SIT”, avendo cura di comunicare a quest’ultima eventuali variazioni inerenti gli utenti abilitati nonché l’eventuale soppressione della casella stessa.
3. Le richieste di cui al comma 2 del presente articolo, nel caso in cui riguardino caselle di posta elettronica collettive riconducibili ad utenti che operano in diversi Settori o Servizi/Uffici fuori Settore, verranno inoltrate di concerto dai Responsabili Informatici di tutti i Settori o Servizi/Uffici fuori Settore coinvolti.
4. Le richieste di cui al comma 2 del presente articolo, nel caso in cui riguardino caselle di posta elettronica certificata, verranno inoltrate dal titolare della casella di posta elettronica certificata.
5. La casella di posta elettronica individuale assegnata ad un utente, nonché quelle collettive cui eventualmente quest’ultimo abbia accesso, sono uno strumento di lavoro ed il loro utilizzo è consentito solo per finalità connesse allo svolgimento della propria attività lavorativa. L’utente è responsabile del loro corretto utilizzo.
6. Non sono consentiti la ricezione o l’invio di messaggi da e verso l’esterno, con allegati di dimensione superiori a 30 Mb e con estensione uguali a .hik .bat .exe .scr ed in generale file di tipo eseguibile o di applicazione. Si precisa che il sistema di sicurezza e antivirus installato a protezione del server di posta elettronica del Comune di Treviso non consente la ricezione e l’invio di messaggi di posta che contengono allegati con le caratteristiche sopra descritte. Eventuali esigenze particolari possono essere segnalate all’Unità Organizzativa “Servizi Informatici e SIT” che provvede ad individuare la soluzione tecnica più appropriata.
7. In caso di inizio o di cessazione del rapporto di lavoro di un dipendente, l’indirizzo di posta elettronica individuale dell’interessato viene attivato o cessato a cura dell’Unità Organizzativa “Servizi Informatici e SIT”, su richiesta del Responsabile Informatico della struttura cui il singolo dipendente è assegnato.
8. La casella di posta deve essere mantenuta in ordine, cancellando documenti inutili e con allegati di grandi dimensioni.
9. E’ vietato utilizzare l’indirizzo delle caselle di posta elettronica collettiva ed individuale per l’invio o la ricezione di messaggi personali o per la partecipazione a dibattiti, forum o mailing-list, salvo autorizzazione del Responsabile Informatico.
10. La conservazione della posta elettronica pervenuta nelle caselle individuali è demandata ad ogni singolo utente. Nel caso in cui i messaggi o allegati debbano essere conservati, l’utente deve autonomamente provvedere al loro salvataggio.
11. La conservazione della posta elettronica pervenuta nelle caselle collettive è demandata ai Responsabili Informatici che hanno richiesto l’attivazione di queste ultime o ai loro delegati.
12. Ai soli fini di gestione e di salvaguardia giuridica degli interessi dell’Ente e dei propri dipendenti, il sistema di gestione della posta elettronica provvede alla tracciatura della corrispondenza in entrata e in uscita, secondo la normativa vigente, che prevede esclusivamente la registrazione dell’identificativo della postazione di lavoro, del mittente e del destinatario. Il tempo di mantenimento di tali dati viene stabilito in 6 mesi, in analogia a quanto previsto nel provvedimento dei 24.7.2008 del Garante per la protezione di dati personali.
CAPO IV – RESPONSABILI INFORMATICI
Art. 11 – Responsabili informatici
E’ compito del Responsabile Informatico di cui all’art. 2, comma 2, del presente regolamento:
– verificare le esigenze di strumentazione informatica e segnalarle all’Unità Organizzativa “Servizi Informatici e SIT”;
– collaborare con l’Unità Organizzativa “Servizi Informatici e SIT” nella supervisione sul corretto utilizzo delle risorse informatiche ed assolvere a quanto previsto nell’art. 7 (Utilizzo delle cartelle di rete) del presente regolamento.
Art. 12 – Controlli e responsabilità
1. L’Amministrazione si riserva di effettuare controlli sul corretto utilizzo degli strumenti informatici e telematici nel rispetto delle normative vigenti in materia di privacy e di tutela della dignità del lavoratore, del presente regolamento e dello Statuto dei lavoratori.
2. Per esigenze organizzative, produttive e di sicurezza l’Amministrazione effettuerà controlli automatizzati generali che avranno carattere anonimo ed avranno ad oggetto dati aggregati, riferiti a Settori, Servizi o Uffici, con l’obiettivo di individuare potenziali rischi per la sicurezza o usi impropri del sistema informatico.
3. Qualora i controlli di cui al precedente comma evidenzino potenziali rischi o problemi oppure nei casi di sospetta violazione delle norme di cui al presente regolamento, l’Amministrazione potrà altresì effettuare controlli e ispezioni su postazioni individuali.
4. Tali controlli ed ispezioni dovranno avvenire con gradualità, nel rispetto dei principi di pertinenza e non eccedenza. I suddetti procedimenti di controllo saranno opportunamente documentati (tipo di controlli, nome del sistemista che opera i controlli, log di accesso ai sistemi, riscontri dei controlli).
5. Il mancato rispetto o la violazione delle norme contenute nel presente regolamento è perseguibile anche in sede disciplinare.
CAP. VI – CELLULARI, SIM DI SERVIZIO, TELEFONI FISSI E FAX
Art. 13 – Assegnazione
1. I cellulari di servizio di cui al presente capo si suddividono in:
– Cellulari ad uso esclusivo: comprendono i cellulari assegnati in via permanente ed esclusiva al consegnatario in relazione alle funzioni o mansioni svolte;
– Cellulari ad uso non esclusivo: comprendono i cellulari assegnati ad un’unità organizzativa, i quali vengono utilizzati temporaneamente dal personale dell’unità organizzativa stessa, individuato dal responsabile di quest’ultima per il periodo necessario allo svolgimento delle attività che ne richiedono l’uso.
2. I modem di servizio che fanno uso di SIM dati, di cui al presente capo, si suddividono in:
– Modem ad uso esclusivo: comprendono i modem assegnati in via permanente ed esclusiva al consegnatario in relazione alle funzioni o mansioni svolte;
– Modem ad uso non esclusivo: comprendono i modem assegnati ad un’unità organizzativa, i quali vengono utilizzati temporaneamente dal personale dell’unità organizzativa stessa, individuato dal responsabile di quest’ultima per il periodo necessario allo svolgimento delle attività che ne richiedono l’uso.
3. I dipendenti comunali possono essere assegnatari di un cellulare o di un modem di servizio ad uso esclusivo nei seguenti casi:
– per esigenze di reperibilità e servizi fuori sede o assistenza agli impianti;
– frequenti spostamenti tra diverse sedi, anche nella stessa giornata;
– particolari esigenze tecniche di comunicazione di altra natura, tra le quali servizi che non possono essere altrimenti soddisfatti con impianti di telefonia fissa o altri strumenti di comunicazione.
4. Le richieste di assegnazione di un cellulare o di un modem di servizio ad uso esclusivo a singoli utenti, così come la richieste di assegnazione di un cellulare di servizio ad uso non esclusivo ad un’unità organizzativa, devono essere inoltrate al Servizio Patrimonio dal Responsabile Informatico dell’unità organizzativa cui il dipendente è assegnato o alla quale l’apparecchio dev’essere assegnato.
Art. 14 – Utilizzo dei cellulari, dei telefoni fissi e del fax
1. Tutti i telefoni cellulari, i telefoni fissi e il fax devono essere utilizzati in modo pertinente alla propria attività lavorativa o carica istituzionale e secondo criteri di effettiva necessità.
2. L’effettuazione delle connessioni dati tramite modem dell’Ente deve rispondere a criteri di necessità.
3. Al fine di garantire l’immediata rintracciabilità nei casi di necessità, gli utilizzatori dei telefoni cellulari devono mantenere in funzione il telefono cellulare durante le ore di servizio, durante le ore di reperibilità, ove previste, e in tutti i casi in cui le circostanze concrete o il ruolo ricoperto lo rendano opportuno.
4. Ogni assegnatario di apparecchio cellulare è responsabile dell’uso appropriato e della diligente conservazione dell’apparecchio, che non può essere ceduto a colleghi o terzi.
Il Servizio Patrimonio, supportato dall’Unità Organizzativa “Servizi Informatici e SIT” per quanto concerne gli aspetti tecnici, effettua controlli sull’utilizzo degli apparecchi cellulari messi a disposizione al fine di verificarne il corretto utilizzo, monitorare e ridurre la spesa.
Approvazione / Ultima modifica: Deliberazione di Giunta comunale n. 391 del 14.9.2011
Data ultima modifica: 22/09/2011

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14