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Timestamp: 2020-01-24 08:38:09+00:00

Document:
MINISTERO DELLA SALUTE DIPARTIMENTO DELLA PREVENZIONE E DELLA COMUNICAZIONE DIREZIONE GENERALE PER I RAPPORTI CON L'UNIONE EUROPEA E PER I RAPPORTI INTERNAZIONALI
CIRCOLARE 3 agosto 2007
Oggetto: Diritto di soggiorno per i cittadini comunitari - direttiva 38/2004 e Dlgs 6 febbraio 2007 n. 30
urn:nir:ministero.salute;dipartimento.prevenzione.comunicazione:circolare:2007-08-03;nir-nnn
Assessorati Regionali alla Sanità - Loro Sedi
Assessorati Provinciali alla Sanità delle Province Autonome di Trento e Bolzano - Loro Sedi
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Come è noto, dall'l11 aprile u.s., è entrato in vigore il D.lgs 6 febbraio 2007 di recepimento della direttiva comunitaria 38/2004 concernente il diritto di libera circolazione e di soggiorno dei cittadini dell'unione Europea e dei loro familiari.
Detta direttiva, nel riconoscere il diritto di soggiorno, distingue tra soggiorno per periodi inferiori ai tre mesi e soggiorno per periodi superiori a tre mesi, individuando, in questo ultimo caso, le categorie di soggetti e i relativi presupposti ed adempimenti necessari al fine di richiedere la prevista iscrizione anagrafica. Le disposizioni recate dalla direttiva, inoltre, contengono precise prescrizioni in materia di assistenza sanitaria, nel senso che impongono al cittadino europeo puntuali adempimenti nel caso di soggiorno superiore ai tre mesi.
A) Entrata in vigore della Direttiva 2004/38/CE e Decreto legislativo di recepimento 6 febbraio 2007 n. 30
Per un periodo non superiore a tre mesi , i cittadini UE hanno diritto di soggiornare senza alcuna condizione e formalità salvo il possesso di un documento d'identità valido per l'espatrio, secondo la legislazione dello Stato di cui hanno la cittadinanza.
b) la disponibilità di risorse economiche (anche con dichiarazione ai sensi degli articoli 45 e 46 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445 ) e di una assicurazione sanitaria o altro titolo idoneo;
c) l'iscrizione presso un istituto pubblico o privato riconosciuto, la disponibilità di risorse economiche e di una assicurazione sanitaria o altro titolo idoneo.
B) Conseguenze della direttiva sull'iscrizione obbligatoria al SSN
Per i soggiorni di durata inferiore ai tre mesi , nulla è innovato rispetto alle procedure in essere. La sola formalità richiesta per il cittadino comunitario, per soggiornare in Italia, è il possesso di un documento d'identità valido per l'espatrio; pertanto, non va presentata al Comune alcuna richiesta e non viene effettuata l'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, se non per i lavoratori stagionali con regolare contratto di lavoro ed eventualmente per i titolari di modelli E106 con validità di tre mesi .
Si rammenta che, ai fini dell'assistenza sanitaria, trova applicazione la nonnativa comunitaria vigente che assicura la prestazione, dietro presentazione di un idoneo attestato di diritto. Nel caso in cui il cittadino comunitario ne sia sprovvisto, la ASL, acquisite agli atti le generalità dell'assistito e copia del suo documento di riconoscimento, potrà richiedere, d'ufficio, detto attestato all'istituzione competente dello stato estero. In mancanza delle suddette condizioni il pagamento della prestazione dovrà essere richiesto direttamente all'assistito che, ai sensi dell'art. 34 del Reg 574/72, potrà richiedere il rimborso alla propria istituzione competente.
Il cittadino dell'unione che soggiorna sul territorio nazionale per un periodo superiore a tre mesi , sarà iscritto al Servizio Sanitario Nazionale, nei seguenti casi:
4. è in possesso di una Attestazione di soggiorno permanente maturato dopo almeno 5 anni di residenza in Italia;
5. è un disoccupato iscritto nelle liste di collocamento o iscritto ad un corso di formazione professionale;
- Se il rapporto di lavoro è a tempo determinato l'iscrizione al SSN deve essere effettuata fino alla naturale scadenza del contratto, se inferiore all'anno, o di anno in anno se di durata superiore; ciò per evitare di pagare la quota capitaria al medico di medicina generale per cittadini comunitari che hanno lasciato l'Italia senza darne notizia (o di cui non viene data notizia alla ASL)
Per la definizione di familiare , di cui ai punti 2 e 3, si fa riferimento a quanto indicato nella circolare del Ministero dell'Interno n. 19 del 6 aprile 2007, recante disposizioni per l'applicazione della direttiva 38/2004. Sono, pertanto, considerati familiari:
Il cittadino dell'unione che ha soggiornato legalmente e in via continuativa , per cinque anni, nel territorio nazionale, tranne brevi interruzioni espressamente consentite dalla norma, acquisisce un diritto di soggiorno permanente che comporta l'iscrizione a tempo indeterminato al SSN . L'iscrizione può essere effettuata presentando l'attestato rilasciato dal Comune di residenza che certifica la titolarità del diritto di soggiorno permanente.
Tale titolo esonera l'interessato dalla conservazione dei requisiti previsti dal D.lgs 30/2007 per il riconoscimento del diritto al soggiorno. Secondo la citata circolare del Ministero dell'Interno, la condizione della continuità del soggiorno può essere accertata attraverso l'iscrizione anagrafica dell'interessato. Inoltre, la condizione che il cittadino comunitario abbia soggiornato legalmente deve intendersi nel senso che, nel corso dei cinque anni di soggiorno, l'interessato ha risieduto nel territorio alle condizioni previste dal D.lgs. 30/2007 e senza essere stato oggetto di misure di allontanamento.
Il diritto di soggiorno permanente si perde, in ogni caso, a seguito di assenze dal territorio nazionale di durata superiore a due anni consecutivi. Per il computo dei cinque anni si tiene conto dei periodi di residenza già trascorsi, anche se anteriori alla data di entrata in vigore del Dlgs 30/2007 .
Il cittadino dell'unione, già lavoratore subordinato o autonomo sul territorio nazionale, iscritto al SSN, mantiene la titolarità del diritto all'iscrizione nelle seguenti ipotesi:
1. è in stato di disoccupazione involontaria, debitamente comprovata, dopo aver esercitato un'attività lavorativa per oltre un anno nel territorio nazionale ed è iscritto presso il Centro per l'impiego, ovvero ha reso la dichiarazione che attesti l'immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa; ai sensi dell' articolo 2, comma 1, del Dlgs. 21 aprile 2000, n. 181 ("Disposizioni per agevolare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro in attuazione dell' articolo 45, comma 1, 1ett.a)' legge 17 maggio 2001, n.144 "' così come sostituito dall' articolo 3 del decreto legislativo 19 dicembre 2002, n. 297 , recante "Disposizioni modificative e correttive del D.Lgs.21 aprile 2000, n.181 ").
2. è in stato di disoccupazione involontaria, debitamente comprovata, al termine di un contratto di lavoro di durata determinata inferiore ad un anno, ovvero si è trovato in tale stato durante i primi dodici mesi di soggiorno nel territorio nazionale, è iscritto presso il Centro per l'impiego, ovvero ha reso la dichiarazione, di cui all' articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181 , così come sostituito dall' articolo 3 del decreto legislativo 19 dicembre 2002, n. 297 , che attesti l'immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa. In tale caso, l'interessato conserva la qualità di lavoratore subordinato per un periodo di un anno;
6. Titolare di uno dei seguenti formulari comunitari: E106, E109(o E37), E120, E121 (o E33)
- lavoratori distaccati (e loro familiari) in Italia per conto di una ditta europea (al di fiori dell7Italia); in questo caso la Cassa dello Stato estero ove ha sede la ditta, e dove vengono versati i contributi, assume l'onere derivante dall'iscrizione al SSN del lavoratore per tutta la durata del distacco presso la ASL territorialmente competente. Si rammenta che non tutti gli Stati rilasciano il modello E106 con validità annuale. Nel caso in cui il formulario ha validità commisurata alla durata del contratto di lavoro, l'iscrizione dovrà essere annuale, rinnovabile anno per anno, dopo aver accertato la effettiva permanenza dell'attività lavorativa. Il lavoratore distaccato ha diritto alla scelta del medico (ole pediatra) di base, ma non alla TEAM, che, invece, deve essere rilasciata dallo Stato di provenienza.
- familiare di disoccupato; ha diritto al medico (e10 pediatra) di medicina generale e, quindi, all'assistenza sanitaria, ma non alla TEAM italiana, perchè egli ha diritto a richiedere la tessera europea al suo Paese di provenienza . Ai titolari del modello E106, inoltre, la ASL dovrà rilasciare l'allegato 5 indicato nella nota ministeriale prot. DG RUERI 2276 dell'8 marzo del 2005, che dovrà essere presentata al medico (e10 pediatra) di base;
richiedenti la pensione di un altro Stato UE (e loro familiari), ma residenti in Italia; hanno diritto all'iscrizione al SSN con la scelta del medico (pediatra) di base, ma non alla TEAM che sarà loro rilasciata invece dallo Stato estero, ai fini di un eventuale uso in un Paese UE al di fuori del nostro. A tali soggetti la ASL dovrà rilasciare l'allegato 5 della nota ministeriale prot. DG RUERI 2276 dell'8 marzo del 2005 che dovrà essere presentata al medico (pediatra) di base.
pensionati europei e loro familiari (muniti di pensione di un'altro Stato UE, ma residenti in Italia); hanno diritto all'iscrizione al SSN presso la ASL territorialmente competente, con la scelta del medico (pediatra) di base ed alla nostra TEAM ;
C) Documentazione necessaria per iscrizione obbligatoria al SSN
Premesso che non c'è obbligo di richiedere l'iscrizione anagrafica da parte dei cittadini comunitari che si iscrivono al SSN in quanto in possesso dei requisiti (a meno che, ad esempio, non abbiano un modello E121) , ai sensi del D.lgs. 30/2007 , spetta al Comune effettuare il controllo circa la sussistenza dei requisiti ai fini dell'iscrizione anamafica del cittadino comunitario. Il cittadino comunitario che ha i requisiti per l'iscrizione al SSN, in prima ipotesi, può recarsi presso il Comune per richiedere l'iscrizione anagrafica e, pertanto, l'ufficiale dell'anagrafe richiederà la documentazione con le informazioni che ritiene necessarie ai fini anagrafici. Tali informazioni però non sono sufficienti per l'iscrizione al SSN, pertanto, in ogni caso, il cittadino comunitario per tale iscrizione dovrà presentare alla ASL tutta la documentazione necessaria sottoindicata. In seconda ipotesi il cittadino comunitario, può scegliere di recarsi prima presso la ASL per l'iscrizione al SSN e poi, in secondo momento, può richiedere, se ritiene, l'iscrizione anagrafica. In ambedue i casi dovrà sempre presentare alla ASL la documentazione che giustifica l'iscrizione al SSN.
Pertanto, sarà cura della ASL verificare la sussistenza dei requisiti ai fini dell'iscrizione al SSN. Si sottolinea che questa procedura è stata sempre effettuata fino ad oggi e la ASL dovrà sempre accertare che permangano i requisiti per il mantenimento dell'iscrizione al SSN. Ad ogni buon fine, nella successiva tabella vengono riassunti i criteri di iscrizione al SSN e la documentazione che il cittadino dell'unione o suo familiare deve presentare alla ASL nel caso sia già residente e debba mantenere il diritto, o nel caso non sia residente, come detto in precedenza, e quindi può richiedere, se ritiene, l'attestato di iscrizione anagrafica :
Iscrizione Tipologia Documenti
iscrizione per periodi inferiori a tre mesi Lavoratore stagionale nello Stato contratto di lavoro
iscrizione per periodi superiori a tre mesi lavoratore stagionale nello Stato - Attestazione di richiesta anagrafica rilasciata dal - Comune (facoltativa) Contratto di lavoro attestante il rapporto di impiego e la durata;
iscrizione per periodi superiori a tre mesi lavoratore subordinato nello Stato - Attestazione di richiesta anagrafica rilasciata dal Comune (facoltativa); -Contratto di lavoro attestante il rapporto di impiego e la durata;
iscrizione per periodi superiori a tre mesi lavoratore autonomo nello Stato - Attestazione di richiesta anagrafica rilasciata dal Comune(faco1tativa) ; -certificato di iscrizione alla Camera di Commercio o ad un albo o ordine professionale -Attestazione di apertura partita IVA o apertura posizione INPS
iscrizione per periodi superiori a tre mesi è familiare, anche non cittadino dell'unione, di un lavoratore subordinato nello stato - Attestazione di richiesta anagrafica rilasciata dal Comune (facoltativa); -Certificato di matrimonio tradotto owero, per i figli, certificato di nascita; -Contratto di lavoro del titolare di cui è familiare attestante il rapporto di impiego e la durata; -Carta di soggiorno
iscrizione per periodi superiori a tre mesi è familiare, anche non cittadino dell'unione, di un lavoratore autonomo nello stato - Attestazione di richiesta anagrafica rilasciata dal Comune (facoltativa); -Certificato di matrimonio tradotto owero, per i figli, certificato di nascita; -certificato di iscrizione alla Camera di Commercio o ad un albo o ordine professionale - Attestazione di apertura partita IVA o apertura posizione INPS -Carta di soggiorno
iscrizione per periodi superiori a tre mesi è familiare a carico di cittadino italiano - Attestazione di richiesta anagrafica (facoltativa) ; -Certificazione di familiare a carico
iscrizione per periodi superiori a tre mesi Studente - Se in possesso di modello E106 -Attestato del corso di formazione professionale o di studio frequentato.
mantenimento del diritto all'iscrizione iscrizione per periodo di 1 anno Ex lavoratore (con precedente rapporto di lavoro inferiore all'anno) in stato di disoccupazione involontaria - Attestazione di richiesta anagrafica (facoltativa) -certificato del datore di lavoro attestante il rapportodi impiego cessato e la durata; -Certificato di iscrizione presso il Centro per l'impiego
mantenimento del diritto all'iscrizione Ex lavoratore iscritto a corso di formazione professionale - Attestazione di richiesta anagrafica (facoltativa); -Modulo rilasciato dal comune di richiesta di iscrizione all'anagrafe o carta d'identità; -certificato del datore di lavoro attestante il rapporto di impiego cessato e la durata; -Certificato di iscrizione al corso professionale
Iscrizione a tempo indeterminato Attestazione di soggiorno permanente
Iscrizione/mantenimento iscrizione con onere a carico di altro stato UE Lavoratore distaccato/studente/familiare di disoccupato - Attestazione di richiesta anagrafica o residenza (può essere anche facoltativa); -Modello E1 06
Iscrizione/mantenimento iscrizione con onere a carico di altro stato UE Richiedente la pensione1Familiare del richiede la pensione - (in attesa del rilascio della pensione) - Modello E 120 -Attestazione di richiesta anagrafica o residenza in Italia
Iscrizione/mantenimento iscrizione con onere a carico di altro stato UE PensionatoIFamiliare di Pensionato - Modello E121 (o E33) -Attestazione di richiesta anagrafica o Residenza in Italia
Iscrizione/mantenimento iscrizione con onere a carico di altro stato UE Familiare di lavoratore - Modello E 1 09 (o E3 7) -Attestazione di richiesta anagrafica o Residenza in Italia
D) Cittadini comunitari non rientranti nelle disposizioni precedenti
Nel paragrafo C. sono stati indicati i cittadini comunitari che, in base a specifici requisiti,possono richiedere l'iscrizione obbligatoria al SSN.
Si sottolinea che, con l'entrata in vigore del D.lgs. 30/2007 , le categorie di cittadini comunitari che in precedenza, in virtù dell'applicazione del DM del 18 marzo 1999, potevano iscriversi obbligatoriamente al SSN, attualmente, per poter usufruire dell'assistenza sanitaria, devono essere in possesso dei requisiti previsti dal citato decreto 30/2007 . Ulteriore conseguenza è che anche il citato DM 18 marzo 1999 non può più trovare applicazione.
E) Cittadini comunitari muniti di assicurazione privata
- prevedere la copertura integrale dei rischi sanitari (art 7, comma l), lettere b) e c) della direttiva 2004/38 );
- indicare gli eventuali familiari coperti e il grado di parentela
F) Risposte a quesiti vari
Tutte coloro che non risultano assicurate presso uno Stato comunitario (e che non sono iscritte al SSN) dovranno presentare o un'assicurazione privata o pagare direttamente le prestazioni. Invece, per quanto concerne l'interruzione volontaria di gravidanza, questa prestazione deve considerarsi a totale carico dell'assistita, a meno che l'interruzione di gravidanza sia ritenuta una prestazione medicalmente necessaria; nel qual caso, se l'interessata è fornita di un idoneo attestato di diritto rilasciato dall'istituzione competente del proprio Paese di provenienza la prestazione è gratuita (salvo eventuale previsione di ticket).
Infine, per quanto concerne la categoria protetta di "donne soggette alla tratta", è da tener conto di una normativa speciale. Infatti le cittadine comunitarie che, ai sensi dell' art. 6, comma 4 della legge 26 febbraio 2007, n. 17 (conversione del decreto legge 28 dicembre 2006, n. 300 recante disposizioni relative a proroga di termini previsti da disposizioni legislative), sono ammesse ai programmi di assistenza ed integrazione sociale, previsti dall' art. 18 del decreto legislativo 286/1998 (T.U. Immigrazione), possono iscriversi al SSN, presentando un'attestazione rilasciata dal Questore o, nelle more, una dichiarazione dell'ente o associazione che gestisce il programma di assistenza ed integrazione sociale, per il periodo corrispondente alla durata del programma. L'iscrizione si interrompe se la cittadina abbandona il programma di assistenza ed integrazione. Al termine del programma di assistenza e di integrazione la cittadina comunitaria manterrà l'iscrizione al SSN se ha requisiti suddescritti
Il Direttore Generale (Dott.ssa Maria Paola Di Martirio)

References: articolo 2
 articolo 45
 articolo 3
 articolo 2
 articolo 3
 art. 6
 art. 18