Source: http://briguglio.asgi.it/immigrazione-e-asilo/1999/novembre/regolamento-sommario.html
Timestamp: 2018-11-21 12:22:57+00:00

Document:
(Sergio Briguglio 9/11/1999)
SOMMARIO DEL REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE
DEL TESTO UNICO SULL'IMMIGRAZIONE
- L'accertamento non e' richiesto per i titolari di carta di soggiorno o di permesso per lavoro subordinato o autonomo, e per i relativi familiari, per l'esercizio di una impresa individuale.
- Gli altri stati, fatti o qualita' personali sono documentati, salvo che le Convenzioni internazionali dispongano diversamente, mediante certificazioni rilasciate dall'autorita' competente dello Stato estero, con traduzione in italiano autenticata dal consolato italiano.
- I provvedimenti negativi in relazione al soggiorno o all'ingresso sono comunicati allo straniero in modo tale da assicurare la riservatezza del contenuto del provvedimento, e accompagnati dall'indicazione delle eventuali modalita' di impugnazione e da una sintesi dettagliata in lingua a lui comprensibile o, se non e' possibile, in una delle lingue maggiormente diffuse, secondo la preferenza dello straniero.
- I requisiti per i vari tipi di visto sono disciplinati da istruzioni del MAE, emanate con decreto del Ministro degli affari esteri, di concerto con il Ministro dell'interno, del lavoro, di grazia e giustizia e della solidarieta' sociale, periodicamente aggiornate.
c) la disponibilita' di mezzi di sostentamento sufficienti per durata del viaggio e del soggiorno, secondo le direttive emanate, in base al Testo unico, dal Ministro dell'interno, o la prestazione di garanzia in caso di ingresso per inserimento nel mercato del lavoro;
d) la condizione di alloggio;
nonche', per ingressi di familiari al seguito,
Art. 6 - Visti per ricongiungimento familiare.
- Per gli ingressi per ricongiungimento familiare, il richiedente deve munirsi di nulla-osta della questura, indicando le generalita' delle persone per le quali e' richiesto il ricongiungimento e presentando
a) il titolo di soggiorno (carta o permesso) che consente di richiedere il ricongiungimento, o documentazione attestante la cittadinanza italiana o di un Paese dell'Unione europea;
b) la documentazione attestante la disponibilita' di reddito;
c) la documentazione attestante la disponibilita' di alloggio, con certificazione dei requisiti di cui al Testo unico, o, in sostituzione, con certificato di abitabilita' rilasciato dall'Ufficio tecnico del Comune, o di idoneita' igienico-sanitaria rilasciato dalla ASL.
- La questura rilascia ricevuta della domanda e della documentazione presentata con timbro datario.
- Il consolato, ricevuto il nulla-osta o trascorsi novanta giorni senza che sia stato comunicato il diniego del nulla-osta, rilascia il visto, previa esibizione del passaporto e della documentazione di viaggio.
Art. 7 - Ingresso nel territorio dello Stato.
Art. 8 - Uscita dal territorio dello Stato e reingresso.
- Il reingresso dello straniero regolarmente soggiornante e' consentito previa esibizione del passaporto o documento equivalente e del permesso di soggiorno in corso di validita'.
Art. 9 - Richiesta del permesso di soggiorno.
b) della disponibilita' di mezzi di sostentamento per la durata del soggiorno rapportata al numero di persone a carico, secondo le direttive di cui al comma 3 dell'articolo 4 del Testo unico;
L'esibizione della documentazione relativa alla prestazione di garanzia, in caso di ingresso per inserimento nel mercato del lavoro, esime da ogni altra dimostrazione di disponibilita' di reddito.
- La documentazione sopra elencata non e' richiesta in caso di richiedenti asilo o di stranieri ammessi al soggiorno per motivi di protezione sociale o nell'ambito di provvedimenti di protezione temporanea. Nei casi di divieto di espulsione, e' richiesta solo l'esibizione del passaporto.
Art. 10 - Richiesta del permesso di soggiorno in casi particolari.
Art. 11 - Rilascio del permesso di soggiorno.
a) richiesta asilo (per la durata della procedura occorrente) e asilo politico;
Art. 12 - Rifiuto o revoca del permesso di soggiorno.
- In caso di rifiuto, revoca o annullamento del permesso di soggiorno, salvi i casi in cui debbano o possano essere disposti il respingimento o l'espulsione immediata con accompagnamento alla frontiera ovvero possa si possa applicare la misura di trattenimento di cui al comma 1 dell'articolo 14 del Testo unico, lo straniero e' avvisato che, sussistendone i presupposti, si procedera' a espulsione nei suoi confronti. Allo straniero e' concesso un termine non superiore a otto giorni lavorativi per presentarsi al posto di polizia di frontiera indicato e lasciare volontariamente il territorio dello Stato.
- Nei casi in cui occorra rimpatriare lo straniero, anche fuori dai casi di espulsione, allo straniero puo' essere consegnato il foglio di via obbligatorio, o concesso un termine non superiore a dieci giorni per lasciare il territorio dello Stato dal valico indicato.
Art. 13 - Rinnovo del permesso di soggiorno.
- Il permesso di soggiorno non puo' essere rinnovato o prorogato in caso di interruzione del soggiorno per un periodo superiore a sei mesi o, per permessi di durata almeno biennale, per un periodo continuativo di durata superiore alla meta' di quella del permesso, salvo che l'interruzione sia dipesa dalla necessita' di adempiere agli obblighi militari o da altri gravi e comprovati motivi.
Art. 14 - Conversione del permesso di soggiorno.
- Il permesso di soggiorno per lavoro subordinato o autonomo o per motivi familiari puo' essere utilizzato validamente per le altre attivita' consentite allo straniero anche senza conversione o rettifica del documento, per il periodo di validita' dello stesso. In particolare
a) il permesso per lavoro subordinato puo' essere utilizzato per lavoro autonomo, previa acquisizione del titolo abilitativo o autorizzatorio prescritto e in presenza degli altri requisiti previsti dalla legge, nonche' l'esercizio di attivita' lavorativa quale socio-lavoratore di cooperative;
- Il permesso per studio consente l'instaurazione di rapporti di lavoro subordinato per un ammontare massimo di venti ore settimanali, anche cumulabili per cinquantadue settimane (per un totale annuo di 1040 ore).
- Salvo che sia diversamente stabilito da eventuali accordi in base ai quali lo straniero e' stato ammesso agli studi in Italia, il permesso per studio o formazione puo' essere convertito, prima della scadenza, in permesso per lavoro nei limiti delle quote fissate dai decreti di programmazione dei flussi, previa documentazione del rapporto di lavoro subordinato o, in caso di lavoro autonomo, previa dimostrazione dei requisiti previsti dal Testo unico (autorizzazioni, adempimenti, disponibilita' finanziarie).
Art. 15 - Iscrizioni anagrafiche.
- La cancellazione dalle liste anagrafiche dello straniero ha luogo, oltre che per i motivi gia' previsti per i cittadini italiani, anche per irreperibilita' accertata (ad esempio, per effetto del mancato rinnovo della dichiarazione di dimora abituale), trascorso un anno dalla scadenza del permesso o della carta di soggiorno, previo avviso da parte dell'ufficio, con invito a provvedere entro trenta giorni. La cancellazione e' comunicata al Questore.
- Iscrizioni e cancellazioni sono comunicate alla questura entro quindici giorni.
- Con decreto del Ministro dell'interno e' disciplinata la comunicazione dei dati relativi ai cittadini stranieri tra le varie amministrazioni interessate, nel rispetto delle norme sulla tutela dei dati personali. Il decreto disciplina anche le modalita' per l'aggiornamento, da parte dei Comuni, delle posizioni anagrafiche dei cittadini stranieri gia' iscritti nei registri della popolazione residente alla data di entrata in vigore del presente regolamento.
Art. 16 - Richiesta della carta di soggiorno.
b) la disponibilita' di alloggio che soddisfi i requisiti previsti in relazione al ricongiungimento familiare (la prova essendo rappresentata dalla certificazione prescritta dal presente regolamento per il rilascio del visto di ingresso);
c) il reddito, nella misura stabilita per il ricongiungimento familiare, tenuto anche conto dei redditi dei familiari conviventi non a carico.
- Se la carta e' richiesta in relazione a coniuge, genitore convivente o figlio minore di cittadino italiano o comunitario, nella richiesta devono essere indicate le generalita' di entrambi i congiunti interessati. In caso di richiesta per il figlio minore, la richiesta stessa deve essere effettuata da chi esercita la potesta' sul minore. I vincoli di parentela devono essere provati con opportuna certificazione.
Art. 17 - Rilascio e rinnovo della carta di soggiorno.
- La carta di soggiorno e' rilasciata entro novanta giorni dalla richiesta a condizione che siano soddisfatti i requisiti previsti.
- La carta di soggiorno e' soggetta a vidimazione, su richiesta dell'interessato, entro dieci anni dal rilascio. La carta di soggiorno costituisce documento di identita' personale per cinque anni dal rilascio o dal rinnovo. Il rinnovo del documento e' effettuato su richiesta dell'interessato, corredata da nuove fotografie.
Art. 18 - Ricorsi contro i provvedimenti di espulsione.
- I funzionari delle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane che curano l'inoltro del ricorso presentato dall'estero provvedono anche ad inviarne copia all'autorita' che ha adottato il provvedimento impugnato.
- L'autorita' che ha adottato il provvedimento puo' trasmettere al giudice le proprie osservazioni.
Art. 19 - Divieto di reingresso per gli stranieri espulsi.
Art. 20 - Trattenimento nei centri di permanenza temporanea e assistenza.
Art. 21 - Modalita' del trattenimento.
- Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro del tesoro, sono stabilite le modalita' di utilizzazione dei servizi telefonici, postali e telegrafici, nonche' i limiti di contribuzione alle spese da parte del centro.
Art. 22 - Funzionamento dei centri di permanenza temporanea ed assistenza.
- Il prefetto dispone i controlli necessari sulla amministrazione e sulla gestione del centro.
- Nel centro sono messi a disposizione locali per l'espletamento delle attivita' consolari.
Art. 23 - Attivita' di prima assistenza e soccorso.
Art. 24 - Servizi di accoglienza alla frontiera.
Art. 25 - Programmi di assistenza e di integrazione sociale.
- I programmi di assistenza e integrazione sociale di cui all'articolo 18 del Testo unico (sul soggiorno per motivi di protezione sociale) sono finanziati dallo Stato per il settanta per cento e dall'Ente locale per il trenta per cento. Il contributo dello Stato e' disposto dal Ministro per le pari opportunita' previa valutazione della commissione appositamente istituita presso il Dipartimento delle pari opportunita'. La Commissione verifica lo stato di attuazione dei progetti ed esprime un parere sulle richieste di iscrizione nell'apposita sezione del registro delle associazioni di cui all'articolo 52, comma 1, lettera c) del presente regolamento.
Art. 26 - Convenzioni con soggetti privati.
- I soggetti privati che vogliono svolgere le attivita' di assistenza ed integrazione sociale di cui all'articolo 18 del Testo unico devono iscriversi nella apposita sezione del registro delle associazioni di cui all'articolo 42 del Testo unico e stipulare una convenzione con l'Ente locale.
Art. 27 - Rilascio del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale.
- La proposta per il rilascio del permesso per motivi di protezione sociale e' effettuata
a) dai servizi sociali degli enti locali o dagli organismi iscritti nell'apposita sezione del registro delle associazioni, che abbiano rilevato situazioni di violenza o di grave sfruttamento ai danni dello straniero;
b) dal procuratore della Repubblica nei casi in cui sia iniziato un procedimento per i fatti di violenza o di sfruttamento, nel quale lo straniero abbia reso dichiarazioni.
a) il parere del Procuratore della Repubblica, quando tale parere sia richiesto in base al comma precedente, e non sia stato formulato in modo da chiarire adeguatamente l'attualita' del pericolo;
b) il programma di assistenza ed integrazione sociale conforme alle prescrizioni della Commissione interministeriale appositamente istituita;
c) l'adesione dello straniero al programma, previa avvertenza delle conseguenze di una interruzione della partecipazione al programma stesso;
d) l'accettazione degli impegni connessi al programma da parte del responsabile della struttura presso cui il programma sara' realizzato.
- Quando la proposta e' avanzata dai servizi sociali o dagli organismi iscritti nell'albo delle associazioni, il questore valuta l'attualita' del pericolo anche sulla base degli elementi in essa contenuti.
Art. 28 - Permessi di soggiorno per gli stranieri per i quali sono vietati l'espulsione o il respingimento.
Art. 29 - Definizione delle quote di ingresso per lavoro.
Art. 30 - Autorizzazione al lavoro subordinato a tempo determinato e indeterminato.
c) copia della documentazione prodotta dal datore di lavoro a fini fiscali attestante la sua capacita' economica.
- L'autorizzazione al lavoro e' rilasciata entro venti giorni, previa verifica dei requisiti e del numero di richieste presentate per lo stesso periodo rapportato alle capacita' economiche e alle necessita' relative all'attivita' lavorativa, anche in relazione agli impegni retributivi ed assicurativi assunti.
Art. 31 - Nulla osta della questura e visto di ingresso.
- Il visto e' rilasciato entro trenta giorni dalla presentazione della domanda, previa verifica dei presupposti di cui all'articolo 5 del presente regolamento.
Art. 32 - Liste degli stranieri che chiedono di lavorare in Italia.
- Le liste di cui all'articolo 21 del Testo unico sono aggiornate con l'anno solare. Sono tenute distintamente per lavoratori a tempo indeterminato, determinato e stagionale, e sulla base della data di presentazione delle domande.
- I dati contenuti nelle liste sono trasmessi al Ministero del lavoro per l'inserimento nell'Anagrafe annuale informatizzata di cui all'articolo 21 del Testo unico.
- L'iscritto nelle liste ha diritto di ottenere dal Ministero del lavoro l'informazione relativa alla propria posizione nella lista.
Art. 33 - Autorizzazione al lavoro degli stranieri iscritti nelle liste.
- Le chiamate al lavoro sono effettuate, relativamente ai lavoratori iscritti nella lista, con le modalita' di cui agli articoli 30 e 31 del presente regolamento.
Art. 34 - Prestazione di garanzia.
c) la prestazione di mezzi di sostentamento in misura non inferiore all'importo dell'assegno sociale, con i criteri di cui all'articolo 29, comma 3, lettera b) del Testo unico;
- La garanzia relativa ai punti a), c) e d) deve essere prestata mediante fideiussione o polizza assicurativa, il cui titolo e' depositato in questura all'atto della presentazione della domanda di autorizzazione all'ingresso. Il titolo e' restituito a seguito del diniego dell'autorizzazione o del visto, o a seguito del rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato.
a) sussistano le condizioni patrimoniali e organizzative previste dall'articolo 52 e seguenti;
b) non sussistano a carico dei legali rappresentanti e dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo motivi ostativi al rilascio dell'autorizzazione al lavoro;
- In caso di garanzia prestata dalle associazioni, la domanda di autorizzazione all'ingresso deve essere corredata da copia autentica della deliberazione relativa alla prestazione di garanzia e della documentazione attestante la disponibilita' di risorse, tenuto conto delle garanzie gia' prestate. In caso di garanzia prestata da enti locali o comunita' montane e' sufficiente la copia autentica della deliberazione.
Art. 35 - Autorizzazione all'ingresso per inserimento nel mercato del lavoro.
- Il visto e' rilasciato entro trenta giorni, previa verifica dei presupposti di cui all'articolo 5 del presente regolamento.
Art. 36 - Rilascio del permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro.
b) del rapporto di lavoro, ma comunque con scadenza non anteriore a dodici mesi dalla data del rilascio del permesso di soggiorno originario, in caso di rapporto stagionale o a tempo determinato.
Art. 37 - Iscrizione nelle liste di collocamento del lavoratore licenziato o dimesso.
- I lavoratori licenziati o dimessi prima che siano trascorsi ventiquattro mesi dall'instaurazione del primo rapporto di lavoro in Italia sono iscritti nelle liste di collocamento per il periodo di durata residua del permesso e, comunque, salvo il caso di lavoratori stagionali, per un periodo non inferiore a un anno.
- Salvo il caso di lavoratore stagionale, il permesso di soggiorno del lavoratore licenziato o dimesso e' rinnovato con scadenza non anteriore a un anno dalla data di nuova iscrizione nelle liste di collocamento.
- Per lo straniero titolare di un permesso che abiliti al lavoro, se dichiarato invalido civile, l'iscrizione nelle liste di cui all'articolo 19 della legge 482/1968 equivale all'iscrizione nelle liste di collocamento.
Art. 38 - Accesso al lavoro stagionale.
- Le autorizzazioni al lavoro stagionale sono rilasciate entro quindici giorni dalla richiesta, con le modalita' previste dall'articolo 30 del presente regolamento e nel rispetto dei diritti di precedenza per il reingresso.
- Le richieste di autorizzazione possono essere presentate anche dalle associazioni di categoria, per conto degli associati, o da piu' datori di lavoro, per lo stesso lavoratore straniero, per piu' periodi di lavoro nel corso della stessa stagione. Sono ammesse nuove autorizzazioni al lavoro, anche a richiesta di datori di lavoro diversi, nell'ambito del periodo massimo previsto per il soggiorno.
- L'autorizzazione al lavoro stagionale deve essere corredata dal nulla-osta della questura secondo le disposizioni dell'articolo 31 del presente regolamento.
- La conversione del permesso di soggiorno stagionale in permesso per lavoro subordinato e' possibile solo a partire dalla seconda stagione regolare, nell'ambito delle quote fissate per gli ingressi per lavoro subordinato a tempo determinato e indeterminato.
Art. 39 - Disposizioni relative al lavoro autonomo.
- Dichiarazione e attestazione, unitamente a copia della domanda presentata per ottenerla e della documentazione prodotta, devono essere presentate in questura, anche tramite procuratore, per l'apposizione del nulla osta ai fini dell'ingresso.
- Il nulla osta e' apposto entro venti giorni dalla presentazione della domanda se non sussistono motivi ostativi. La dichiarazione provvista del nulla-osta e' rilasciata all'interessato o al suo procuratore.
- Dichiarazione, autorizzazione e nulla osta sono presentati alla rappresentanza consolare o diplomatica ai fini del rilascio del visto. Il visto e' rilasciato previo accertamento dei requisiti richiesti sulla base della documentazione fatta pervenire al M.A.E. dai ministeri competenti e dalla competente Camera di commercio, industria, agricoltura e artigianato.
- Oltre a quanto previsto dall'articolo 14, lo straniero titolare di un permesso di soggiorno diverso da quelli che consentono lo svolgimento di attivita' di lavoro autonomo, l'interessato puo' chiedere la conversione del permesso di soggiorno in permesso per lavoro autonomo. A tal fine, oltre alla documentazione prevista dal presente articolo, e fino a quando non sara' entrato in vigore il Sistema Informativo del Lavoro, deve essere prodotta attestazione della Direzione provinciale del lavoro, nella quale si affermi che la richiesta rientra nelle quote previste dai decreti di programmazione dei flussi per lavoro autonomo.
Art. 40 - Ingresso per lavoro in casi particolari.
Art. 41 - Archivio anagrafico dei lavoratori extracomunitari.
- Sono comunicati all'Archivio anagrafico dei lavoratori extracomunitari le autorizzazioni allo svolgimento di attivita' di lavoro autonomo e le iscrizioni nelle liste di collocamento (qualora riguardino stranieri titolari di un permesso di soggiorno rilasciato per motivi diversi). Sono comunicate altresi' le iscrizioni e variazioni anagrafiche segnalate alla questura e le assunzioni segnalate dai datori di lavoro.
Art. 42 - Assistenza agli stranieri iscritti al Servizio sanitario nazionale.
- L'iscrizione vale per la durata del permesso di soggiorno. Il lavoratore stagionale e' iscritto, per tutta la durata dell'attivita' lavorativa, nella USL del Comune fissato ai fini del rilascio del permesso di soggiorno.
- L'iscrizione cessa
a) in caso di scadenza del permesso, salvo che l'interessato esibisca la documentazione comprovante la richiesta di rinnovo del permesso o il permesso rinnovato;
b) in caso di revoca o annullamento del permesso di soggiorno, o in caso di espulsione, comunicati alla USL dalla questura, salvo il caso di esibizione della documentazione attestante la pendenza di ricorso avverso i provvedimenti pregiudizievoli adottati.
c) nei casi in cui vengano meno le condizioni di appartenenza alle categorie obbligatoriamente iscritte.
Art. 43 - Assistenza sanitaria per gli stranieri non iscritti al Servizio sanitario nazionale.
- Agli stranieri irregolarmente presenti sono assicurate le prestazioni sanitarie previste dall'articolo 35, comma 3, del Testo unico.
- Per la prescrizione e la registrazione delle prestazioni, nei limiti previsti dall'articolo 35, comma 3, del Testo unico, per la rendicontazione di queste e per la prescrizione, su ricettario regionale, di farmaci erogabili, a parita' di condizioni di partecipazione alla spesa con i cittadini italiani, da parte delle farmacie convenzionate e' utilizzato un codice regionale formato dalla sigla STP (straniero temporaneamente presente), dal codice ISTAT relativo alla struttura che lo rilascia e da un numero progressivo attribuito al momento del rilascio. Il codice e' riconosciuto su tutto il territorio nazionale e identifica l'assistito per tutte le prestazioni di cui all'articolo 35, comma 3, del Testo unico.
- Le Regioni individuano le modalita' piu' opportune perche' le cure essenziali e continuative previste dall'articolo 35, comma 3, del Testo unico possano essere erogate nelle strutture della medicina del territorio o nei presidi pubblici o accreditati, strutturati in forma poliambulatoriale o ospedaliera, eventualmente in collaborazione con organismi di volontariato aventi esperienza specifica.
Art. 44 - Ingresso e soggiorno per cure mediche.
- In caso di ingresso per cure mediche, il deposito cauzionale per la copertura degli oneri presumibili delle prestazioni richieste, ove richiesto, dovra' ammontare al trenta per cento della somma prevista e dovra' essere versato in lire italiane, in euro o in dollari USA.
Art. 45 - Iscrizione scolastica.
- L'iscrizione di minori privi di documentazione anagrafica o relativa al soggiorno completa sono iscritti con riserva. L'iscrizione con riserva non pregiudica il conseguimento dei titoli finali del corso di studio delle scuole di ogni ordine e grado. In mancanza di accertamenti negativi sull'identita' dell'alunno, il titolo viene rilasciato con i dati acquisiti al momento dell'iscrizione.
Art. 46 - Accesso degli stranieri alle universita'.
- Il numero di studenti stranieri ammessi all'immatricolazione e' definito da ciascun ateneo entro il 31 dicembre di ogni anno in armonia con gli orientamenti comunitari in materia e in coerenza con le esigenze della politica estera di cooperazione allo sviluppo. Sono ammessi in soprannumero gli studenti stranieri beneficiari di borse di studio assegnate, per tutta la durata del corso, dal MAE o dai governi dei paesi di provenienza. In caso di corsi a numero chiuso, l'ammissione e' comunque subordinata alla verifica delle capacita' ricettive delle strutture universitarie ed al superamento delle prove di ammissione.
- Ai fini del rilascio del visto di ingresso la sufficienza dei mezzi di sostentamento e' valutata considerando anche le garanzie prestate con le modalita' di cui all'articolo 34 del presente regolamento, le borse di studio, i prestiti d'onore ed i servizi abitativi forniti da pubbliche amministrazioni o da altri soggetti pubblici o privati italiani, o per i quali le Amministrazioni stesse o gli altri soggetti attestino che saranno forniti allo studente straniero, a norma del comma 5 del presente articolo (accesso agli interventi per il diritto allo studio).
- Sono istituiti corsi di lingua italiana ai quali sono ammessi gli studenti entrati con visto di ingresso per studio, nell'ambito delle quote programmate, o che rientrino nelle categorie che possono accedere all'iscrizione universitaria (articolo 39, comma 5, del Testo unico) e che non siano in possesso di certificazione attestante una adeguata conoscenza della lingua. Al termine dei corsi e' rilasciato un attestato di frequenza.
- Il rinnovo del permesso di soggiorno per studio e' condizionato al superamento di un esame per il primo anno, di due per i successivi. Il permesso non puo' essere rinnovato oltre il terzo anno fuori corso. Per gravi e documentati motivi di salute o di forza maggiore, il permesso puo' essere rinnovato anche allo studente che abbia superato un solo esame in anni successivi al primo, fermo restando il limite del terso anno fuori corso. Il permesso puo' essere ulteriormente rinnovato per il conseguimento del titolo di specializzazione o di dottorato, fino a un anno oltre la durata dei corrispondenti corsi.
- Per la concessione di borse di studio, prestiti d'onore e servizi abitativi si applicano le disposizioni del D.P.C.M. emanato ai sensi dell'articolo 4 della legge 390/91. Regioni e Universita' possono comunque destinare una percentuale di posti agli studenti stranieri.
- Per l'accertamento delle condizioni economiche degli studenti stranieri si applicano le disposizioni del suddetto decreto. La certificazione e' effettuata dalle competenti autorita' del paese dove i redditi sono stati prodotti; la corrispondente documentazione e' tradotta in lingua italiana dalle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane competenti. Qualora esistano particolari difficolta', attestate dall'Ambasciata italiana, per il rilascio della documentazione, la certificazione puo' essere effettuata dalla rappresentanza diplomatica o consolare estera in Italia ed e' legalizzata dalla Prefettura.
Art. 47 - Abilitazione all'esercizio della professione.
- Specifici visti di ingresso e permessi di soggiorno possono essere rilasciati allo straniero laureato in Italia ai fini dell'espletamento degli esami di abilitazione professionale.
- Il superamento di tali esami e l'adempimento delle altre condizioni previste dalla legge consente l'iscrizione negli albi professionali, anche in mancanza del requisito di possesso della cittadinanza italiana, salvo che questa sia richiesta a norma dell'articolo 37 del decreto legislativo 29/1993. L'aver soggiornato regolarmente in Italia da almeno cinque anni costituisce titolo di priorita' rispetto agli altri cittadini stranieri.
Art. 48 - Riconoscimento dei titoli di studio universitari conseguiti all’estero.
- In caso di rigetto della domanda o di superamento dei termini prescritti, il richiedente puo' presentare ricorso al Tar o ricorso straordinario al Capo dello Stato, ovvero, entro il termine previsto per questo, istanza al M.U.R.S.T., che, entro venti giorni, se ritiene l'istanza motivata, invita l'universita' a riesaminare la richiesta o a pronunciarsi in merito. L'universita' si pronuncia entro i successivi sessanta giorni. In caso di ulteriore rigetto o di assenza, nei termini previsti, dell'invito al riesame, e' ammesso il ricorso al TAR o il ricorso straordinario al Capo dello Stato.
- Il riconoscimento dei titoli di studio di istruzione superiore per finalita' diverse da quelle previste al comma 1 e' operato in attuazione dell'articolo 387 del Testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, approvato con decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, nonche' dalle disposizioni vigenti in materia di riconoscimento ai fini professionali e di accesso ai pubblici impieghi.
Art. 49 - Riconoscimento dei titoli abilitanti all'esercizio della professione.
Art. 50 - Disposizioni particolari per gli esercenti le professioni sanitarie.
- Il Ministro della sanita' pubblica ogni anno gli elenchi speciali e gli elenchi degli stranieri che hanno ottenuto il riconoscimento dei titoli abilitanti all'esercizio di una professione sanitaria.
- La dichiarazione di equipollenza dei titoli accademici nelle discipline sanitarie, conseguiti all'estero, e l'ammissione agli esami di diploma, di laurea o di abilitazione, con dispensa totale o parziale degli esami di profitto, e' limitata dal rispetto delle quote programmate per l'accesso all'iscrizione agli albi e agli elenchi speciali. A tal fine deve essere acquisito preventivamente il parere positivo del Ministero della sanita'.
Art. 51 - Prestazione professionale occasionale di servizi sanitari.
Art. 52 - Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attivita' in favore degli immigrati.
a) enti e associazioni che svolgono attivita' per l'integrazione sociale (articolo 42 del Testo unico);
b) enti e associazioni ammesse alla prestazione di garanzia (articolo 23 del Testo unico);
c) enti e associazioni abilitati alla realizzazione di programmi di protezione sociale (articolo 18 del Testo unico).
- L'iscrizione alla sezione di cui alla lettera a) e' condizione necessaria per l'accesso, diretto o attraverso convenzioni, ai fondi previsti dall'articolo 45 del Testo unico.
Art. 53 - Condizioni per l'iscrizione nel Registro.
- Possono iscriversi nella sezione di cui all'articolo 52, comma 1, lettera a) del presente regolamento enti e associazioni che possano provare
a) fini statutari di solidarieta' e non di lucro, democraticita' dell'ordinamento interno, elettivita' delle cariche associative, criteri di ammissione obblighi e diritti degli aderenti; tali requisiti non sono richiesti per le ONLUS;
c) sede legale in Italia e possibilita' di azione in Italia ed eventualmente all'estero;
- Possono iscriversi nella sezione di cui all'articolo 52, comma 1, lettera b) del presente regolamento enti e associazioni che possano provare
b) disponibilita' economiche adeguate alla prestazione di garanzia e all'eventuale rimpatrio dello straniero (per il sostentamento dello straniero si fa riferimento all'importo dell'assegno sociale, ovvero, per un numero di ospiti superiore a cinque, dello stesso importo aumentato del settantacinque per cento per ciascuno di essi; il decreto di cui all'articolo 54, comma 1, del presente regolamento indica il numero massimo di garanzie che possono essere presentate in relazione alla disponibilita' patrimoniale e alloggiativa).
- Possono iscriversi nella sezione di cui all'articolo 52, comma 1, lettera c) del presente regolamento enti e associazioni che possano provare
e) l'adozione di misure per la tutela dei dati personali delle persone assistite;
f) l'assenza di condizioni interdittive relative a procedimenti penali e misure di prevenzione, di cui all'articolo 52.
- Nella fase di prima applicazione della legge possono iscriversi nella sezione di cui alla lettera c) solo i soggetti che abbiano gia' svolto attivita' nel settore della protezione di donne, minori e lavoratori dalle situazioni di sfruttamento. A partire dal sessantesimo giorno successivo al'entrata in vigore del presente regolamento possono iscriversi anche soggetti privi di esperienza specifica, purche' legati in rapporto di partenariato con uno dei soggetti gia' iscritti.
Art. 54 - Iscrizione nel Registro.
- L'iscrizione e' disposta con decreto del Ministro per la solidarieta' sociale, sentita la Commissione di cui all'articolo 25 limitatamente all'iscrizione nella sezione di cui articolo 52, comma 1, lettera c). Il diniego e' comunicato entro novanta giorni dalla domanda di iscrizione, trascorsi i quali vale il silenzio-assenso.
- I soggetti iscritti nel registro inviano ogni anno, entro il 30 gennaio, una relazione dell'attivita' svolta e segnalano ogni cambiamento sostanziale intervenuto in relazione a ciascuno dei requisiti richiesti. Il Dipartimento affari sociali provvede all'aggiornamento annuale del registro, anche dietro effettuazione di controlli e richiesta di ulteriore documentazione.
Art. 55 - Consulta per i problemi degli stranieri immigrati e delle loro famiglie.
- La Consulta ha sede presso il Dipartimento affari sociali. E' istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Possono essere invitati anche i membri dei Consigli territoriali di cui all'articolo 3, comma 6, del Testo unico.
- Con il decreto che istituisce la Consulta sono stabilite, sentito il Presidente del CNEL, le modalita' di raccordo con l'organismo di cui all'articolo 56 del presente regolamento.
Art. 56 - Organismo nazionale di coordinamento.
Art. 57 - Istituzione dei Consigli territoriali per l'immigrazione.
Art. 58 - Fondo nazionale per le politiche migratorie.
- Il Ministro per la solidarieta' sociale ripartisce, con decreto, i finanziamenti relativi al Fondo di cui all'articolo 45 del Testo unico in base alle seguenti quote:
a) ottanta per cento per interventi delle Regioni e delle province autonome, nonche' degli enti locali, per straordinarie esigenze di integrazione sociale determinate dall'afflusso di immigrati;
- Una quota dei finanziamenti ottenuti dalle regioni puo' essere utilizzata per programmi interregionali di formazione e scambio di esperienze in materia di servizi per gli immigrati.
- Per la realizzazione della base informativa statistica necessaria alla predisposizione del decreto di ripartizione, il Ministero dell'interno trasmette i dati di interesse in suo possesso, inclusi quelli relativi ai minori stranieri iscritti nel permesso di soggiorno dei genitori, all'ISTAT.
Art. 59 - Attivita' delle regioni e delle province autonome.
- Le regioni e le province autonome comunicano, entro sei mesi dal decreto del Ministro per la solidarieta' sociale di cui all'articolo 58 del presente regolamento, al Dipartimento affari sociali i programmi (durata massima: tre anni) che intendono svolgere. La comunicazione e' condizione necessaria per l'accesso ai finanziamenti, con l'eccezione del primo anno di applicazione della legge.
- Ai fini dell'attuazione dei programmi, regioni e province autonome assicurano la partecipazione delle associazioni di stranieri e delle organizzazioni iscritte nel registro di cui all'articolo 42 del Testo unico.
Art. 60 - Attivita' delle amministrazioni statali.
- Gli interventi realizzati dalle amministrazioni statali sono finanziati ai sensi del comma 1, lettera b), dell'articolo 58 del presente regolamento, sulla base delle priorita' indicate dal documento programmatico.
- Ai fini dell'attuazione dei programmi, le amministrazioni possono avvalersi della partecipazione delle associazioni di stranieri e delle organizzazioni iscritte nel registro di cui all'articolo 52, comma 1, lettera a), del presente regolamento.
Art. 61 - Disposizione transitoria.
- La condizione di iscrizione al registro di cui all'articolo 52, e' richiesta solo in relazione ai finanziamenti adottati in base agli stanziamenti previsti dagli esercizi finanziari degli anni successivi all'entrata in vigore del presente regolamento.

References: Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54
 articolo 52

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61