Source: https://www.rotaryminord.it/regolamento-e-statuto/
Timestamp: 2018-12-12 09:56:49+00:00

Document:
Regolamento e Statuto – Rotary Milano Nord
ROTARYNET – MUSICA SWING, OSPEDALE SENEGAL
N. 32.806/3.438 di repertorio
L’anno 2009 (duemilanove) addì 9 nove dicembre. In Milano, nella casa in Via Santa Marta n. 19.
Avanti a me Dott. Claudia Consolandi Notaio in Milano, iscritto presso il Collegio Notarile di Milano.
Il Sig. Avv. Alberto Balducci nato a Milano il 3 aprile 1956 e domiciliato a Milano, Viale Montenero n. 7, cittadino italiano, codice fiscale BLD LRT 56D03 F205I, della cui identità personale io Notaio sono certo, il quale mi richiede di ricevere in deposito nei miei atti lo Statuto e il relativo Regolamento del “Rotary Club Milano Nord”, cod. fisc. 97217990155 approvato dall’assemblea dei soci del 1 ° dicembre 2009.
Aderendo a tale richiesta ritiro detto Statuto e relativo Regolamento perché sia conservato nei miei atti e registrato al quale effetto qui lo allego sotto A.
Di quest’atto io Notaio ho dato lettura alla parte che lo approva e con me lo sottoscrive alle ore 18 diciotto; omessa la lettura dell’allegato per volontà della parte stessa.
Consta il presente atto di un foglio scritto su una pagina e mezza circa parte a macchina da persona di mia fiducia e in parte di mia mano.
f.to Alberto Balducci
– 1. Consiglio: il consiglio direttivo del club.
– 2. Regolamento: il regolamento del club.
– 3. Consigliere: un membro del consiglio direttivo.
– 4. Socio: un socio attivo del club.
– 5. RI: il Rotary lnternational.
– 6. Anno: l’anno rotariano che inizia il 1° luglio e termina il 30 giugno
Art. II – Denominazione
Il nome di questa organizzazione è: Rotary Club di Milano Nord (costituito il 19 settembre 1960), membro del Rotary International.
Art. III – Limiti territoriali
I limiti territoriali di questo club sono quelli risultanti dalla cartina topografica depositata presso la segreteria e comprendono il territorio dei seguenti Comuni: Assago, Bareggio, Basiglio, Bollate, Bresso, Brugherio, Carpiano, Casalmaiocco, Cervignano, Cerro Lambro, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Colturano, Comazzo, Cormano, Cornaredo, Cusano Milanino, Dresano, Lacchiarella, Limbiate, Liscate, Locate di Triulzio, Mediglia, Melegnano, Merlino, Milano, Mulazzano, Novate Milanese, Pantigliate, Paullo, Pero, Parte del Comune di Peschiera Borromeo, Pieve Emanuele, Opera, Rozzano, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, Senago, Sesto San Giovanni, Settala, Settimo Milanese, Tribiano, Vizzolo, Zelo Buon Persico, Zibido S. Giacomo. Il suddetto territorio è in comune con gli altri Club di Milano.
Art. IV – Scopo
– 1. Promuovere e sviluppare relazioni amichevoli tra i propri membri per renderli meglio atti a servire l’interesse generale;
– 2. Informare ai principi della più alta rettitudine la pratica degli affari e delle professioni; riconoscere la dignità di ogni occupazione utile e far sì che esse vengano esercitate nella maniera più degna, quali mezzi per servire la società.
– 3. Orientare l’attività privata, professionale e pubblica di ogni membro del club al concetto di servizio;
– 4. Propagare la comprensione reciproca, la buona volontà e la pace fra nazione e nazione mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra persone esercitanti le più svariate attività economiche e professionali, unite nel comune proposito e nella volontà di servire.
Art. V – Riunioni
a) Questo club si riunisce regolarmente una volta alla settimana nel giorno e nell’ ora fissati dal Regolamento.
b) Per validi motivi, il consiglio può rimandare una riunione a un’altra data (ma entro quella della riunione successiva), oppure può spostarla a un’ora diversa dello stesso giorno o in un luogo diverso da quello usuale.
c) Il consiglio può cancellare una riunione se essa cade in un giorno di festa, in caso di decesso di un socio o nell’eventualità di un conflitto armato che può mettere a repentaglio le vite dei soci. Il consiglio può cancellare al massimo quattro riunioni all’anno per cause diverse da quelle sopra indicate, ammesso che si riunisca almeno tre volte di seguito.
d) Un’assemblea annuale per l’elezione dei dirigenti di questo club sarà tenuta entro e non oltre il 31 dicembre di ogni anno come stabilito dal Regolamento di questo club.
Art. VI – Effettivo
– 1. Il club si compone d’individui adulti di buona volontà e buona reputazione professionale.
– 2. Il club ammette due tipi di soci: attivi e onorari.
– 3. Può essere ammesso come socio attivo del club chiunque sia in possesso dei requisiti indicati all’art. 5, comma 2 dello statuto del Rl.
– 4. Un socio può proporre come socio attivo del club un individuo proveniente da un altro club, la cui affiliazione sia terminata in seguito al trasferimento dell’attività professionale al di fuori dei limiti territoriali del club originario. L’ex socio può essere anche proposto dal club di provenienza.
– 5. Nessuno può essere socio attivo di questo e di un altro club. Nessuno può essere contemporaneamente socio attivo e onorario del club. Nessuno può essere socio attivo di questo club e socio di un club Rotaract.
a) Possono essere ammessi come soci onorari del club, e per un periodo stabilito dal consiglio, persone che si siano distinti al servizio degli ideali rotariani. Tali persone possono essere soci onorari di più di un club.
b) I soci onorari sono esenti dal pagamento della quota di ammissione e delle quote sociali, non hanno diritto di voto, non possono ricoprire cariche all’interno del club e non rappresentano alcuna classifica, ma hanno il diritto di partecipare a tutte le riunioni e di godere di ogni altro privilegio.
L’unico diritto e privilegio di cui i soci onorari godono presso un altro club, è quello di visitarlo senza essere ospiti di un rotariano.
– 7. I soci che assumano una carica pubblica per un periodo limitato di tempo continueranno a rappresentare la classifica originale, anziché quella della carica temporanea. Fanno eccezione alla regola le cariche giudiziarie e quello presso istituzioni scolastiche di vario livello.
– 8. Chiunque sia dipendente del RI può essere anche socio del club.
Art. VII – Classifiche
a) Ogni socio è classificato in base alla sua attività professionale.
La classifica è quella che descrive l’attività principale del socio o della ditta, società o ente di cui fa parte.
b) Se le circostanze Io richiedono, il consiglio direttivo può rettificare o adattare la classifica di qualsiasi socio. In tal caso, il socio sarà informato della modifica e avrà diritto a esprimere il proprio parere in proposito.
– 2. Il club non può ammettere un socio attivo in una classifica che sia già rappresentata da cinque o più soci, a meno che il club non abbia più di 50 soci, nel qual caso può ammettere un socio attivo in una classifica, purché il numero dei suoi rappresentanti non superi il 1O percento dei soci attivi del club. Il numero complessivo dei rappresentanti di una classifica no. n include i soci pensionati. Se un socio cambia classifica, può mantenere la propria affiliazione al club nella nuova classifica indipendentemente da queste restrizioni.
Art. VIII – Assiduità
– 1. Ogni socio del club è tenuto a partecipare alle riunioni regolari dello stesso. Un socio è considerato presente a una riunione regolare se vi partecipa per almeno il 60 percento del tempo, o se, dovendo assentarsi improvvisamente dalla riunione, in seguito dimostra in maniera soddisfacente che l’assenza è dovuta a motivi validi, o ancora se recupera in uno dei modi seguenti:
a) se quattordici (14) giorni prima o dopo la riunione cui non può partecipare, il socio:
– partecipa per almeno il 60 percento del tempo alla riunione regolare di un altro club o di un club provvisorio;
– partecipa alla riunione regolare di un club Rotaract o Interact, di un Gruppo rotariano comunitario, di un club Rotaract o Interact provvisorio, o di un Gruppo rotariano comunitario provvisorio;
– partecipa a un congresso del RI, a un consiglio di legislazione, a un’assemblea internazionale, a un istituto del Rotary per dirigenti passati e presenti del RI, a un istituto del RI per dirigenti passati, presenti ed entranti del RI, o a qualsiasi altra riunione convocata con l’approvazione del Consiglio Centrale (o del presidente del RI che agisca per conto del Consiglio), a un congresso multizonale del Rotary, a una riunione di una commissione del RI, a un congresso distrettuale, a un’assemblea distrettuale, a una qualsiasi riunione distrettuale convocata dal Consiglio Centrale, alla riunione di una commissione distrettuale convocata dal governatore, o a una riunione intracittadina di club regolarmente annunciata;
– si presenta all’ora e nel luogo in cui avvengono di consueto le riunioni di un altro club, con l’intenzione di parteciparvi, ma non può perché la riunione non ha luogo;
– partecipa a un progetto di servizio del club, a un evento o incontro sponsorizzato dal club e autorizzato dal suo consiglio;
– partecipa a una riunione del consiglio o, se autorizzato dal medesimo, alla riunione di una commissione cui è stato assegnato.
Qualora un socio si trovi al di fuori del paese in cui risiede per più di quattordici (14) giorni, i limiti di tempo non sono imposti, così da permettere al socio di prender parte in qualsiasi momento, alle riunioni nel paese in cui si trova, che saranno considerate un valido recupero di quelle cui non ha potuto prender parte durante il soggiorno all’estero.
b) Se all‘epoca della riunione, il socio si trova:
– in viaggio per via possibilmente diretta verso o da una delle riunioni indicate alla lettera a), n. 3, del presente comma;
– in viaggio per affari rotariani, come dirigente, membro di una commissione del RI o amministratore della Fondazione Rotary;
– in viaggio per affari rotariani, come rappresentante speciale del governatore distrettuale in occasione della formazione di un nuovo club;
– in viaggio per affari rotariani, come dipendente del RJ;
– direttamente e attivamente impegnato in un progetto di servizio sponsorizzato dal distretto, dal RJ o dalla Fondazione Rotary in una zona remota in cui non esista la possibilità di compensare l’assenza;
– impegnato in attività rotariane debitamente autorizzate dal consiglio, che non consentano la partecipazione alla riunione.
c) Se il socio, trovandosi in trasferta all’interno del paese in cui risiede per un prolungato periodo di tempo e avendo ottenuto il consenso del proprio club e di un club designato, partecipa alle riunioni di quest’ultimo.
– 2. L’assenza di un socio è giustificata se:
– tale assenza si è verificata in conformità con le condizioni e le circostanze approvate dal consiglio. Il consiglio può giustificare l’assenza di un socio per motivi che considera validi e sufficienti.
– l’età del socio e i suoi anni di affiliazione a uno o più club, combinati insieme , equivalgono a un minimo di 85 anni e il socio ha comunicato per iscritto al segretario del club il proprio desiderio di essere esentato, ottenendo il permesso del consiglio.
– 3. L’assenza di un socio è giustificata se il socio è dirigente del RI.
– 4. Un socio le cui assenze sono giustificate in base a quanto indicato al presente articolo non è considerato ai fini del computo delle presenze e delle assenze alle riunioni del club.
Art. IX – Consiglieri e dirigenti
– 1. Questo club è retto da un consiglio direttivo, composto in conformità alle disposizioni del Regolamento del club.
– 2. L’autorità del consiglio si estende a tutti i dirigenti e le commissioni e, se ha motivi validi, può dichiarare vacante una carica..
– 3. Le decisioni del consiglio in merito a qualsiasi aspetto dell’attività del club hanno carattere definitivo e sono soggette solo ad appello al club. Tuttavia nel caso in cui il consiglio decida di cessare l’affiliazione di un socio, l’interessato può, conformemente a quanto previsto all’art. XI, comma 6, lett. d), fare appello al club o avvalersi della clausola arbitrale.
In caso di appello, una decisione può essere annullata solo dal voto dei due terzi dei soci presenti a una riunione ordinaria· in cui ci sia il numero legale dei partecipanti, purchè l’appello sia stato notificato dal segretario a ogni socio del club almeno cinque (5) giorni prima della riunione. In caso di appello, la decisione del club ha valore definitivo.
– 4. I dirigenti di questo club sono: il presidente, il presidente-eletto, uno o più vicepresidenti, i quali sono membri del consiglio; il segretario, il tesoriere ed il prefetto, i quali possono essere o non essere membri del consiglio, a seconda del Regolamento del club.
– 5. Ogni dirigente è eletto conformemente alle norme del Regolamento del club e, tranne il presidente, entra in funzione il 1° luglio immediatamente successivo alla sua elezione e resta in funzione per il periodo relativo alla sua carica o finché il suo successore sia stato eletto ed abbia preso possesso della carica. Il presidente è eletto, secondo quanto stabilito nel Regolamento del club, entro un periodo non superiore a due anni e non inferiore a diciotto mesi prima del giorno in cui assumerà l’ufficio di presidente. Egli fa parte del consiglio direttivo e funge da presidente-eletto durante l’annata immediatamente precedente quella per la quale è stato eletto alla presidenza. Il mandato presidenziale dura un (1) anno, dal I0 luglio al 30 giugno successivo o fino all’elezione e dall’ insediamento di un successore.
Tutti i dirigenti e i membri del consiglio sono soci in regola del club. Il presidente eletto è tenuto a partecipare al seminario d’istruzione dei presidenti eletti e all’assemblea distrettuale, a meno che non ne sia dispensato dal governatore eletto.
In tal caso, il presidente eletto invia in sua vece un rappresentante del club incaricato di informarlo sui lavori.
Art. X – Quote sociali
Ogni socio è tenuto a pagare una quota di ammissione e quote sociali annuali, come stabilito dal regolamento, con l’eccezione dei soci provenienti da altri club, i quali se ammessi al club, non devono pagare una seconda quota di ammissione (art. VI, comma 4).
Art. XI – Durata di appartenenza al club
– 1. Durata
– 2. Cessazione
a) Un socio cessa automaticamente di far parte del club quando non soddisfa più i requisiti di appartenenza; tuttavia:
– il consiglio può dare a un socio che si trasferisca ad di fuori del territorio del club un permesso speciale di un (1) anno al massimo, per consentirgli di visitare un club nella comunità in cui si trasferisce e farvisi conoscere, purché il socio mantenga la stessa classifica e continui a soddisfare gli altri requisiti di appartenenza al club, incluso il pagamento delle quote annuali;
– il consiglio può consentire a un socio che si trasferisca al di fuori del territorio del club di mantenere l’affiliazione, purché il socio mantenga la stessa classifica e continui a soddisfare gli altri requisiti di appartenenza al club, incluso il pagamento delle quote annuali;
– un socio che perda, senza intenzione, la propria classifica può conservarla e ottenere un permesso di (1) anno al massimo per trovare un altro impiego all’interno della classifica attuale o di una nuova. Detto socio deve continuare a soddisfare gli altri requisiti di appartenenza al club, incluso il pagamento delle quote annuali. L’affiliazione cesserebbe solo al termine del periodo coperto dal permesso.
b) Un socio onorario cessa automaticamente di essere tale al termine del periodo stabilito dal consiglio per tale affiliazione. Il consiglio può tuttavia estendere detto periodo, come può anche revocare l’affiliazione onoraria in qualsiasi momento.
– 3. Riammissione
Un socio la cui affiliazione cessi per uno dei motivi esposti al comma 2, lettera a), può presentare domanda di riammissione, mantenendo la classifica recedente o richiedendone una nuova, senza dover pagare una seconda quota di ammissione.
– 4. Cessazione. Morosità.
Un socio che non abbia pagato le quote dovute entro trenta (30) giorni successivi ala scadenza, è invitato a versarle dal segretario mediante sollecitazione scritta inviata all’ultimo indirizzo noto. Se le quote non sono versate entro dieci (10) giorni dalla data del sollecito, il consiglio può, a propria discrezione, annullare l’affiliazione del socio.
Tale ex-socio può, a discrezione del consiglio, essere riammesso come socio dietro sua domanda e previo pagamento di tutte le somme dovute al club, ma un ex-socio non può essere riammesso come socio attivo se la classifica che rappresentava è stata, frattanto, occupata.
– 5. Cessazione. Assenza abituale.
a) Un socio deve:
– partecipare ad almeno il 60 percento delle riunioni regolari del proprio club o di un altro (come eventuale forma di recupero), in ciascuno dei due semestri dell’anno sociale;
– partecipare ad almeno il 30 percento delle riunioni regolari del proprio club in ciascuno dei due semestri dell’anno sociale. I soci che non soddisfano questi requisiti perdono l’affiliazione al club, a meno che non siano dispensati dal consiglio per validi motivi.
b) Un socio che non sia dispensato dal consiglio per validi motivi o in base a quanto stabilito all’art. 8, comma 2 o 3, e che risulti assente a quattro riunioni consecutive, sarà informato dal consiglio che la sua assenza può essere interpretata come rinuncia all’affiliazione al club. Dopodiché il consiglio può, con la maggioranza dei voti, cessare l’affiliazione.
– 6. Cessazione per altri motivi.
a) Un socio che cessi di possedere i requisiti richiesti per l’appartenenza a questo club, o per altri validi motivi, può essere dichiarato decaduto dal consiglio mediante i voti di almeno due terzi (2/3) dei membri del consiglio stesso, ad una riunione appositamente indetta.
b) Prima del provvedimento indicato al punto a) al socio sarà notificata per iscritto con un preavviso di almeno dieci (1O) giorni l’azione in corso, e gli sarà data la possibilità di sottoporre al consiglio una risposta scritta. Egli ha pure diritto di comparire davanti al consiglio per esporre le proprie ragioni. La notifica gli sarà recapitata personalmente oppure per lettera raccomandata all’ultimo indirizzo noto.
c) In caso di decisione di decadenza, il segretario notifica al socio per iscritto la decisione del consiglio entro sette (7) giorni dalla data di questa. Entro quattordici (14) giorni dalla data di tale notifica, il socio può comunicare per iscritto al segretario la sua intenzione di fare appello al club oppure di chiedere un arbitrato secondo il disposto dell’art. XV di questo Statuto. Nel caso di appello, il consiglio fissa una data per la discussione ad una riunione normale del club, da tenersi entro ventuno (21) giorni dal ricevimento della richiesta scritta dell’appello. Ai soci del club sarà inviato un avviso di tale riunione e dello speciale argomento almeno cinque (5) giorni prima, e soltanto i soci del club potranno presenziare alla trattazione dell’appello in sede di riunione.
d) In caso di dichiarazione di decadenza di un socio attivo, emessa dal consiglio secondo il disposto del presente paragrafo, il club non eleggerà un nuovo socio nella stessa classifica prima dello scadere del termine per la discussione dell’eventuale appello e dell’annuncio della decisione dei soci oppure della decisione degli arbitri.
e) La decisione del consiglio diventa definitiva in mancanza di appello al club o di richiesta di arbitrato. In caso di appello, la decisione del club ha carattere definitivo per tutte le parti e non sarà soggetta ad arbitrato.
– 7. Dimissioni
Le dimissioni di un socio da questo club devono essere date per iscritto (indirizzandole al presidente o al segretario) e sono accettate dal consiglio a condizione che il socio sia in regola con il pagamento delle somme spettanti al club.
– 8. Patrimonio sociale. Perdita dei diritti.
Un socio che cessi per qualsiasi motivo di appartenere a questo club perde ogni diritto sui fondi o altri beni appartenenti al club tenendo conto, comunque, che è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del Rotary Club Milano Nord, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
In caso di scioglimento del Rotary Club Milano Nord il patrimonio eventualmente residuo sarà obbligatoriamente devoluto ad altra associazione avente finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. XII – Affari locali, nazionali e internazionali
– 1. Il benessere generale della comunità, della nazione e del mondo interessa naturalmente i soci di questo club, ed ogni pubblica questione che abbia riferimento con quel benessere deve essere oggetto di imparziale ed intelligente studio durante le riunioni del club, in modo che i soci possano formarsi una propria informata opinione. Tuttavia, questo club non dovrà esprimere opinioni su alcun provvedimento controverso in sospeso.
– 2. Questo club non può appoggiare né raccomandare candidati a pubblici uffici, né può discutere, durante le sue riunioni, sui meriti o i demeriti di tali candidati.
a) Questo club non deve adottare né diffondere risoluzioni o giudizi, né prendere decisioni in merito a questioni o problemi internazionali di natura politica.
b) Questo club non deve indirizzare appelli a club, popoli o governi, o diffondere lettere, discorsi o programmi per la soluzione di specifici problemi internazionali di natura politica.
– 4. La settimana in cui ricorre l’anniversario della fondazione del Rotary (23 febbraio) è stata designata Settimana della Pace e della Comprensione Mondiali. Durante questa settimana, il club celebra il servizio rotariano, riflette sui risultati conseguiti in passato e si concentra sui programmi intesi a promuovere la pace, la comprensione e la buona volontà nella comunità e nel resto del mondo.
Art. XIII – Riviste rotariane
– 1. A meno che questo club non sia stato dispensato dal Consiglio Centrale del RI dall’osservare gli obblighi prescritti da questo articolo in concordanza con il Regolamento del RI, ogni socio deve, per la durata dell’affiliazione, abbonarsi alla rivista ufficiale del RI o a una rivista rotariana approvata e prescritta per il club dal Consiglio Centrale. L’abbonamento è semestrale e continua per tutta la durata dell’appartenenza al club e fino al termine del semestre nel corso del quale il socio cessa di far parte del club.
– 2. L’importo dell’abbonamento è incassato dal club per semestri anticipati presso ogni singolo socio e trasmesso alla Segreteria del Rl o all’ufficio della pubblicazione rotariana prescritta, secondo come stabilito dal Consiglio Centrale del RI.
Art. XIV -Accettazione dello scopo e osservanza dello statuto e del regolamento
Con il pagamento della quota di ammissione e delle quote sociali, il socio accetta i principi del Rotary quali espressi nello Scopo e si sottopone e si impegna ad osservare e ad essere vin- colato dallo Statuto e dal Regolamento di questo club, e soltanto a tali condizioni ha diritto ai privilegi del Club. Nessun socio può essere dispensato dall’osservanza dello Statuto e del regolamento adducendo di non averne ricevuta copia.
Art. XV – Arbitrato
In caso di controversia tra un socio o un ex socio e il club, un suo dirigente o il consiglio, riguardo a una questione che non sia una decisione del consiglio e che non possa essere risolta mediante la procedura prevista in questi casi, la controversia sarà deferita, mediante richiesta al segretario da una delle due parti, a un collegio arbitrale.
Ogni parte nominerà un arbitro e gli arbitri nomineranno un presidente del collegio arbitrale. Sia gli arbitri che il presidente del collegio arbitrale dovranno essere dei rotariani. La decisione degli arbitri oppure, in caso di disaccordo, del presidente del collegio arbitrale ha carattere definitivo e non sarà soggetta ad appello.
Art. XVI – Regolamento
Questo club adotterà un regolamento che non sia in contrasto con lo Statuto del RI (né con le norme di procedura per l’amministrazione di una zona, là dove esistono) o con il presente Statuto; il Regolamento può contenere disposizioni supplementari per la direzione di questo club. Il Regolamento potrà essere emendato di tanto in tanto secondo le disposizioni ivi contenute.
Art. XVII – Interpretazione
– 1. Ogni riferimento a “rotariano”, “socio”, “dirigente” e a ognuna delle cariche relative all’ amministrazione del club, del distretto e del RI va inteso anche per le persone di sesso femminile.
– 2. L’uso del termine “posta”, in qualsiasi forma, derivazione e combinazione appaia nel presente statuto, implica l’uso sia della posta tradizionale che di quella elettronica (e-mail), quest’ultima intesa come mezzo per ridurre i costi e ottimizzare i tempi di risposta.
Art. XVIII – Emendamenti
– 1. Salvo quanto stabilito al comma 2 di questo articolo, il presente statuto può essere emendato solo da consiglio di legislazione nel modo stabilito dal regolamento del Rl per l’emendamento del medesimo.
– 2. Gli art. II (Denominazione) e III (Limiti territoriali) di questo Statuto posso essere emendati in qualunque riunione regolare di questo club a cui sia presente il quorum mediante voto affermativo della maggioranza dei soci presenti e votanti, purché la proposta di emendamento sia stata notificata ad ogni socio almeno dieci (1O) giorni prima della riunione, e sia sottoposta all’approvazione del Consiglio Centrale del Rl; essa entra in vigore solo dopo tale approvazione.
Art. 1 -Attività del Club
L’attività del club è svolta unicamente in conformità alle finalità istituzionali del Rotary International e più in particolare del Rotary Club Milano Nord. _
Art. 2 Cessione di beni I prestazioni di servizi
E’ fatto espressamente divieto di cedere beni o prestare servizi agli associati verso il pagamento di corrispettivi specifici.
Art. 3 Elezione dei Consiglieri e dei Dirigenti
– 1. Nomina del Consiglio e dei dirigenti.
Gli Organi amministrativi del Club sono liberamente eleggibili. In una riunione del Consiglio Direttivo in carica, almeno 2 mesi prima della riunione per la elezione del nuovo Consigli Direttivo, viene nominata una Commissione Elettorale formata dal Presidente eletto e da 2 dirigenti del Club. La Commissione Elettorale, designa i candidati alla carica di Consigliere. I nomi dei candidati, previa accettazione della candidatura da parte degli stessi, sono iscritti, in ordine alfabetico, su una scheda in due distinti elenchi . Il primo elenco contiene N. 10 candidati soci i cui anni di affiliazione a questo club siano complessivamente pari ad almeno 5 anni; il secondo, N. 6 candidati soci i cui anni di affiliazione a questo club siano complessivamente inferiori a 5 anni.
Allo scopo di coinvolgere negli anni il maggior numero possibile di soci nelle attività direttive, non saranno candidabili per l’elezione a Consigliere, per almeno i due anni successivi, i soci che siano stati eletti per 2 anni consecutivi.
Ogni socio può votare un numero massimo di cinque candidati per il primo elenco e di tre candidati per il secondo elenco. I cinque candidati al consiglio del primo elenco e i tre candidati al consiglio del secondo elenco che abbiano raccolto la maggioranza dei voti sono dichiarati eletti consiglieri.
I Consiglieri vengono eletti dai Soci attraverso una votazione i cui risultati vengono resi noti in occasione dell’Assemblea Annuale di cui al successivo art. IV, punto I, da tenersi almeno 6 mesi prima della decorrenza del nuovo Consiglio, che avrà inizio il I O luglio dell’anno successivo a quello in corso. Il Consiglio Direttivo elegge entro il 31 gennaio successivo all’assemblea annuale fra i suoi membri uno o più Vice Presidenti, elegge inoltre il Prefetto, il Segretario, il Tesoriere, che possono essere, ciascuno e tutti, membri del Consiglio Direttivo oppure no.
Se il Segretario, il Tesoriere ed il Prefetto eletti non sono membri del consiglio direttivo essi ne diventano membri ex officio dell’annata per la quale sono stati eletti alla loro carica, con le responsabilità e i privilegi inerenti all’appartenenza al Consiglio secondo quanto stabilirà il Consiglio stesso.
– 2. Nomina del Presidente.
Gli ultimi 3 Presidenti (incluso quello in carica) costituiscono la commissione che ha l’incarico di designare il candidato alla presidenza. La nomina del Presidente avverrà mediante votazione in una riunione normale del Club non più di due (2) anni e non meno di diciotto (18) mesi prima del giorno in cui il Presidente entra in carica. Il Presidente eletto fa parte del Consiglio Direttivo quale Presidente eletto per tutta l’annata precedente a quella per la quale è eletto alla Presidenza.
– 3. Vacanza delle cariche
Le vacanze che dovessero verificarsi nel consiglio direttivo o in altra carica saranno occupate secondo le decisioni dei rimanenti membri del consiglio.
Le vacanze che dovessero verificarsi nel consiglio direttivo eletto per l’anno rotariano successivo o tra i futuri dirigenti saranno occupate secondo la decisione dei rimanenti membri
Art.4 – Consiglio direttivo
L’organo amministrativo di questo club è costituito dal consiglio direttivo, di cui fanno parte otto (8) consiglieri, eletti in conformità dell’Art. I, comma 1, del presente Regolamento, il Presidente, il Presidente-eletto, ed il Past Presidente.
Nel caso in cui il Segretario, il Tesoriere ed il Prefetto non siano stati eletti nel Consiglio Direttivo ne entreranno a far parte ex officio.
Art. 5 – Mansioni dei dirigenti
– 1. Presidente: presiede le riunioni del club e del consiglio ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla sua carica.
– 2. Presidente eletto: fa parte del consiglio direttivo del club ed esplica le altre mansioni a lui affidate dal presidente del club o dal consiglio stesso.
– 3. Vicepresidente: presiede le riunioni del club e del consiglio in assenza del presidente ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla sua carica.
– 4. Segretario: tiene l’albo dei soci; registra le presenze alle riunioni; dirama gli avvisi di riunione del club, del consiglio e delle commissioni; redige e conserva i verbali di dette riunioni; compila i rapporti prescritti dal Rotary International, compresi i rapporti semestrali sui soci, che trasmette alla segreteria del Rotary International il 1° luglio ed il 1° gennaio di ogni anno, nonché i rapporti rateali da trasmettere alla Segreteria al 1° ottobre e al I O aprile per ogni socio attivo ammesso dopo l’inizio del semestre luglio dicembre o gennaio- giugno; compila i rapporti sui mutamenti dell’effettivo, che trasmette alla segreteria del Rotary International; compila il rapporto mensile di assiduità alle riunioni del club, che trasmette al governatore nei 15 giorni successivi all’ultima riunione del mese; incassa e trasmette al Rotary International gli abbonamenti alla rivista “Rotary” ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla sua carica.
– 5. Tesoriere: custodisce tutti i fondi, rendendone conto al club annualmente ed in qualsiasi altro momento su richiesta del consiglio ed esplica le altre mansioni inerenti alla sua carica. Cessando dalla carica, il tesoriere trasmette al suo successore o al presidente tutti i fondi, i libri contabili e qualsiasi altra proprietà del club in suo possesso.
– 6. Prefetto: esplica le mansioni normalmente inerenti alla sua carica e que11e altre mansioni che vengano deliberate dal presidente o dal consiglio.
– 1. Assemblea dei soci.L’ assemblea generale dei soci sarà tenuta almeno una volta per anno rotariano. Quella convocata per l’elezione dei dirigenti e dei consiglieri dovrà essere convocata entro il 31 / 12
– 2. Le riunioni regolari settimanali di questo club saranno tenute nel giorno di martedì alle ore 13,00 oppure alle ore 20,00.
Ogni spostamento od annullamento di una riunione regolare sarà notificato a tutti i soci del club.
Ogni socio, eccetto i soci onorari, come pure i soci dispensati dal consiglio direttivo di questo club, conformemente alla lettera (b) del comma 2 dell’Articolo VIII dello Statuto tipo dei Rotary Club, in perfetta regola con questo club, verrà considerato – il giorno della riunione regolare – presente o assente, e tale presenza dovrà essere comprovata alla partecipazione del socio per almeno il sessanta percento (60%) del tempo dedicato alla riunione regolare in questione, tenuta in questo o in altro Rotary Club.
– 3. Nel caso che un socio partecipi ad una riunione regolare di un altro Rotary Club, dovrà richiedere alla segreteria del Club ospitante una documentazione della avvenuta presenza. Su tale documento sarà riportato anche il prezzo che il socio dovrà pagare direttamente alla segreteria stessa in conto pranzo o cena (salvo il caso che il socio sia ospite a carico di altro socio del Club ospitante.)
Tale documento dovrà essere consegnato con tempestività alla segreteria del proprio Club che ne terrà conto negli opportuni conteggi dell’assiduità.
La Segreteria del proprio Club provvederà inoltre a scontare il prezzo effettivamente pagato all’altro Club dai versamenti effettuati dal Socio in conto quote o altro
– 4. Un terzo dei soci rappresenta il quorum alle assemblee annuali e alle riunioni regolari di questo club.
– 5. Le riunioni ordinarie del consiglio saranno tenute ogni mese. Riunioni speciali del consiglio verranno convocate con debito preavviso dal presidente, ogni qualvolta lo ritenga necessario o su richiesta di due membri del consiglio.
– 6. La maggioranza dei membri del consiglio rappresenta il quorum del consiglio.
Art. 7 – Schema dell’ordine del giorno delle riunioni
Comunicazioni, avvisi ed informazioni rotariane Eventuali relazioni delle commissioni
Ripresa di eventuali argomenti non esauriti Nuovi argomenti
Relazione od altra manifestazione in programma Chiusura.
Art. 8 – Quote sociali
– 1. La quota di ammissione è fissata dal Consiglio Direttivo ed approvata dall’Assemblea e, finché non sarà stata pagata, il candidato non potrà ottenere la qualifica di socio.
– 2. La quota sociale annua è fissata dal Consiglio Direttivo ed è pagabile in due rate semestrali, il 1° luglio e il 1° gennaio.
Art. 9 – Sistema di votazione
Tutti i Soci del Rotary Club Milano Nord maggiori di età hanno diritto di voto singolo per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e del regolamento, per la nomina degli organi dirigenti del Club e per ogni deliberazione che sia portata all’attenzione dell’assemblea dei soci.
Le decisioni che riguardano il club saranno prese con votazione a viva voce, ad eccezione dell’elezione dei dirigenti e dei consiglieri, che avrà luogo a scrutinio segreto.
Art. 10 – Struttura e obbiettivi operativi del Club
– 1. Obbiettivi di efficienza da perseguire:
a. Mantenere e/o accrescere l’effettivo.
b. Realizzare progetti di successo relativi alla necessità della comunità, sia a livello locale che a livello internazionale.
c. Sostenere la Rotary Foundation con contributi finanziari e partecipazione ai programmi.
d. Esprimere Leader Rotariani a livello distrettuale.
– 2. Metodologia per il raggiungimento degli obbiettivi:
a. Continuità nei progetti e nei criteri decisionali
b. Consenso nei criteri decisionali e nelle individuazione degli obbiettivi
c. Preparazione dei Leader a livello Club
d. Disponibilità di Leader per le attività del distretto
e. Strategia dell’avvicendamento dei Leader del Club
– 3. Adeguamento dell’organizzazione interna:
Le Commissioni del Club hanno l’incarico di conseguire gli obbiettivi annuali e a lungo termine del Club, espressi dal Presidente, secondo il parere degli altri responsabili del Club e le linee strategiche convenute, concentrandosi sugli obbiettivi stessi e sui metodi.
Le Commissioni si impegnano a guidare le attività di gestione del Club sulla base delle 4 vie d’azione del Rotary (azione interna, di pubblico interesse, professionale ed internazionale).
Il Presidente è membro di diritto di tutte le commissioni.
Il Presidente di ciascuna commissione è responsabile del regolare andamento e delle attività della stessa e ne riferisce al consiglio. Le 5 Commissioni ordinarie del Club (di seguito indicate come “Commissioni”) sono le seguenti:
a. Effettivo
(Incaricata di preparare e realizzare un piano per l’ammissione al club e la conservazione dell’effettivo. Esamina tutte le proposte di nuovi soci indagando a fondo sulla qualità e condizioni delle persone proposte, dal punto di vista morale, aziendale e professionale, nonché sulla posizione sociale e pubblica, e sulle condizioni di eleggibilità in generale; riferisce poi al consiglio le proprie conclusioni su tutte le proposte. Esamina continuamente l’elenco delle classifiche occupate e vacanti e provvede a presentare al consiglio direttivo nomi di persone qualificate a coprire le classifiche vacanti.)
b. Relazioni pubbliche del Club
(Incaricata di mantenere i contatti con l’esterno e di promuovere i progetti e le attività del club)
c. Amministrazione del Club
(Svolge attività collegate con il funzionamento del club)
d. Progetti
(Si occupa della preparazione e realizzazione di progetti educativi, umanitari e di formazione a livello locale e internazionale)
e. Rotary Foundation
(Sostegno alla Rotary Foundation sia finanziario che partecipativo)
– 5. Altre Commissioni.
Altre Commissioni potranno essere istituite per scopi specifici identificati dal presidente e dagli altri dirigenti del Club.
– 6. Continuità nella guida delle Commissioni:
a. Il Presidente, in accordo col suo predecessore e col Presidente Eletto, nomina i membri delle 5 Commissioni.
b. Si suggerisce un minimo di 3 membri per Commissione, uno dei quali resta in carica 1 anno, il secondo 2 anni, il terzo 3 anni.
c. Negli anni successivi il Presidente di turno nomina un nuovo membro per Commissione con incarico triennale.
d. Ogni anno il Presidente del Club designa uno dei membri della Commissione alla carica di Presidente della Commissione.
– 7. Criteri di scelta dei Membri delle Commissioni.
a. La eleggibilità a membro di Commissione è riservata ai soli soci attivi che siano pienamente inseriti nella vita del Club.
b. Si raccomanda che il presidente di Commissione abbia maturato una certa esperienza come membro della stessa Commissione.
c. Presidenti delle Commissioni devono partecipare all’Assemblea Distrettuale che precede l’entrata in carica.
– 8. Adempimenti delle Commissioni di Club
a. Le Commissioni del Club devono operare in concerto con le corrispondenti Commissioni Distrettuali e con i Committees e le Task Forces del R1 e della Rotary Foundation, nonché con i Rotariani incaricati dal Presidente del R1 o dal Presidente dei Trustees della Rotary Foundation di sostenere a livello di Club specifiche azioni o programmi del RI e della Rotary Foundation.
b. Le Commissioni del Club devono redigere con cadenza regolare un rapporto al Consiglio sulle attività svolte e, quando si ritenga opportuno, dame notizia all’Assemblea dei Soci.
c. Le Commissioni devono riferire al R1 su attività innovative e di successo affinché ne venga data notizia nelle pubblicazioni e/o sul sito web del RI.
Art. 12 – Procedura di ammissione al Club
– 1. Soci attivi
a) Ogni socio attivo del club può proporre per iscritto al Consiglio, direttamente oppure attraverso il Segretario, il nome di un candidato-socio Un ex socio, o un socio proveniente da un altro club, può essere proposto come socio attivo dall’ex club o club di provenienza.
b) Il consiglio incarica la Commissione Effettivo di esaminare l’ e leggibilità del candidato a socio dal punto di vista della classifica nonché di indagare e di riferire al consiglio sull’eleggibilità del candidato a socio dal punto di vista del carattere, della sua posizione sociale e professionale, e sulla idoneità in generale in accordo con i requisiti stabiliti dallo statuto in materia di categorie e ammissioni. La commissione, nei tempi idonei, deciderà a maggioranza se raccomandare al consiglio di approvare o respingere la richiesta.
c) li consiglio, esaminate le raccomandazioni delle commissioni per le classifiche e per l’ammissione, le approva o le respinge, notificando la sua decisione al proponente tramite il segretario del club.
d) Se la decisione del consiglio è favorevole, il proponente, insieme ad uno o più membri della commissione per l’informazione rotariana, spiega al candidato-socio quali sono le finalità del Rotary e i privilegi e le responsabilità derivanti dall’appartenenza ad un Rotary club, dopo di che il candidato­ socio viene invitato a dare il suo consenso a che il suo nome e la classifica affidatagli vengano resi noti al club.
e) Se, entro quindici giorni dalla pubblicazione del nome del candidato-socio attraverso una lettera del Segretario, il consiglio non ha ricevuto dai soci attivi del club alcuna obiezione scritta e motivata, il candidato- socio, dietro pagamento della quota d’ammissione, come prescritto all’Articolo V di questo Regolamento, viene considerato eletto a socio.
In caso che siano state presentate delle obiezioni, il consiglio direttivo le esamina nel corso di una sua riunione normale o speciale e mette ai voti la candidatura. Se il numero dei voti negativi dei membri del consiglio presenti a questa riunione normale o speciale del consiglio non è superiore a uno (1) il candidato proposto, dietro pagamento della tassa d’ammissione prescritta, viene considerato eletto a socio.
Dopo che il candidato è stato eletto socio del club secondo la procedura scritta, il segretario del club rilascia al nuovo socio la tessera di appartenenza al Rotary e notifica il suo nome alla Segreteria del Rotary International.
f) L’eletto viene introdotto ufficialmente quale nuovo socio ad una riunione regolare del club.
g) Se la decisione del Consiglio è negativa, il proponente ne viene subito informato dal Segretario
h) La ripresentazione di un candidato già in precedenza non accettato dal Consiglio non potrà essere ripresa in considerazione a meno che ciò sia giustificato da rilevanti variazioni delle qualifiche del candidato.
i) L’appartenenza al Rotary Club Milano Nord dura per tutto il tempo in cui esiste il Club, salvo cessazione in virtù delle disposizioni generali dello Statuto e del regolamento.
– 2. Soci onorari.
Il nominativo di un candidato proposto per questa categoria di soci è sottoposto al consiglio direttivo per iscritto e l’elezione avviene nella stessa forma e con le stesse modalità prescritte per la elezione di un socio attivo; tuttavia, la proposta può essere esaminata ad una riunione normale o speciale del consiglio e questo, a sua discrezione, può dispensare da una o più delle fasi indicate del comma 1 di questo Articolo mettendo ai voti il candidato proposto. Se la candidatura viene approvata dal consiglio il candidato è considerato eletto per il periodo stabilito e potrà essere riconfermato
Art. 13 – Esonero
Su domanda scritta al consiglio, motivata da valide e sufficienti ragioni, ogni socio può ottenere un permesso che lo esonera dalla partecipazione alle riunioni del club, per un tempo determinato. L’esonero evita al socio di essere escluso dal club, ma non può farlo considerare presente alle riunioni mancate del club.
Salvo che partecipi ad una riunione settimanale di un altro club, il socio dispensato deve essere fatto risultare assente, però dell’assenza autorizzata in base al disposto dell’art. VIII, comma 2, lettera (b), dello Statuto del Rotary Club non viene tenuto conto nel calcolo di assiduità del club.
– 1. Il tesoriere deposita tutti fondi del club in una banca designata dal consiglio.
– 2. Tutte le fatture sono pagate dal tesoriere in base alle decisioni del Consiglio. Un esperto contabile od altra persona qualificata effettua annualmente un’accurata verifica di tutte le operazioni finanziarie del club.
– 3. I dirigenti che hanno in carico o controllano fondi del club devono prestare cauzione di garanzia ove ne siano richiesti dal consiglio; le spese relative alla prestazione della cauzione sono a carico del club
– 4. L’anno finanziario di questo club decorre dal 1° luglio al 30 giugno e viene suddiviso, per l’incasso delle quote sociali, in due periodi semestrali: dal 1° luglio al 31 dicembre e dal 1° gennaio al 30 giugno. Il versamento delle quote pro capite e degli abbonamenti alla rivista dovuti al Rotary International è eseguito il 1° luglio ed il 1° gennaio in base al numero dei soci del club a tali date. Gli abbonamenti alla rivista dei soci ammessi nel corso di un semestre sono pagabili su documentazione della Segreteria.
– 5. La quota del socio è intrasmissibile, non rimborsabile e non rivalutabile.
– 6. All’inizio di ogni anno finanziario, il consiglio prepara o fa preparare un preventivo delle entrate e delle uscite per l’anno. Questo preventivo, approvato dal consiglio, rappresenta il limite di spesa per le rispettive voci, salvo diversa decisione del consiglio.
– 7. Al termine di ogni anno sociale verrà predisposto un rendiconto economico finanziario che sarà portato all’approvazione dell’assemblea dei soci.
– 8. Avanzi di gestione: è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del Rotary Club Milano Nord, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. In caso di scioglimento del Rotary Club Milano Nord il patrimonio eventualmente residuo sarà obbligatoriamente devoluto ad altra associazione avente finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Nessuna risoluzione o mozione che impegni questo club potrà essere esaminata dal club se prima non sarà stata esaminata dal consiglio. Tali deliberazioni o mozioni, se presentate ad una riunione del club, saranno deferite al consiglio senza discuterle.
Art. 16 – Emendamenti
Questo regolamento può essere emendato nel corso di una qualsiasi riunione ordinaria, convocata come assemblea, alla quale sia presente il numero legale, con voto dei due terzi dei soci presenti, purché ogni socio abbia ricevuto comunicazione dell’emendamento proposto almeno dieci (10) giorni prima della riunione.
A questo regolamento non può essere apportata alcuna modifica o aggiunta che non sia in armonia con lo Statuto del Club e con lo Statuto ed il Regolamento del Rotary International.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art.4

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 16