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Timestamp: 2020-07-10 08:23:03+00:00

Document:
CASTROCARO 18.08.1944
Località Castrocaro, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Forlì-Cesena, Emilia-Romagna
Descrizione: La mattina del 18 agosto 1944 i fascisti del Battaglione M IX Settembre di stanza a Castrocaro (FC) e alcuni tedeschi accerchiarono e attaccarono un casolare a Ca’ Cornio nei pressi di Modigliana (FC) dove si erano stabiliti Silvio Corbari e alcuni membri della sua formazione partigiana, tra cui i suoi principali collaboratori Iris Versari, Adriano Casadei e Arturo Spazzoli. I fascisti ferirono Arturo Spazzoli e costrinsero il contadino Sante Piani a trasportarlo verso Monte Trebbio, ma lungo il tragitto un fascista uccise Spazzoli e giunti a Monte Trebbio anche Piani fu ucciso (v. Episodi di Ca’ Cornio-Monte Trebbio (FC), 18 agosto 1944 e Monte Trebbio (FC), 18 agosto 1944); Iris Versari, che era ferita ad una gamba e non poteva fuggire, si suicidò per non cadere prigioniera. Casadei e Corbari restarono feriti e furono catturati. I fascisti li portarono a Castrocaro dove verso le ore 13 li impiccarono sotto il portico del centro cittadino. Nel pomeriggio i fascisti trasferirono a Forlì i corpi esanimi di Corbari e Casadei a cui unirono quelli recuperati di Iris Versari e Arturo Spazzoli. Allo scopo di terrorizzare la popolazione e dimostrare che il fascismo aveva avuto ragione del temuto bandito Corbari, impiccarono i quattro cadaveri ad un lampione di piazza Saffi a Forlì, in centro alla città, e li lasciarono esposti per alcuni giorni.
L’operazione fascista a Ca’ Cornio fu resa possibile dalla collaborazione di alcuni giovani che si erano infiltrati nella formazione Corbari e che avevano raccolto informazioni per passarle al battaglione M IX Settembre (v. Responsabili).
La cattura e l’uccisione di Corbari e dei suoi compagni avvenne a conclusione di una serie di arresti e uccisioni di persone accusate di sostenere la Resistenza compiute dal battaglione M IX Settembre a metà agosto 1944 a Castrocaro. Il giorno 12 i fascisti del battaglione M avevano fucilato nel cimitero di Castrocaro i fratelli Rolando e Verardo Verità nel pomeriggio e Angelo Mariani nella notte (v. Episodi di Castrocaro (FC), 12 agosto (fratelli Verità) e Castrocaro (FC), 12 agosto 1944 (Angelo Mariani)) e il giorno 14, sempre nel cimitero di Castrocaro, avevano ucciso il marchese Gianni Raniero Paulucci de’ Calboli Ginnasi, Antonio Benzoni, Fiorenzo Grassi, Livio Ciccarelli e Antonio Buranti (v. Episodio di Castrocaro (FC), 14 agosto 1944). Altra vittima di questa serie di arresti fu Umberto Mercuri che morì cadendo dalla finestra della sede del battaglione M, non è chiaro se suicidandosi o meno (v. Episodio di Castrocaro (FC), 12 agosto 1944 (Umberto Mercuri)).
- Procedimento davanti alla Corte d’Assise straordinaria di Forlì contro Laghi Teseo (nato a Castrocaro (FC) il 09/12/1921), Zanchini Nello (nato a Santa Sofia (FC) il 02/09/1914, latitante), Rossi Gianfranco (nato a Forlì il 27/04/1929, latitante), Rusticali Cleode (nata a Forlì l’11/02/1903, latitante), Benenati Antonio (nato a Palermo il 17/06/1927, residente a Forlì, latitante) imputati per diversi reati. Per le delazioni che portarono alla cattura di Corbari e dei suoi compagni furono accusati Laghi, Rossi, Rusticali e Benenati. Secondo la sentenza della Corte d’Assise straordinaria di Forlì Laghi, membro della Guardia nazionale repubblicana, si aggregò alla formazione di Corbari, partecipò ad alcune azioni con i partigiani, ma svolse attività di spionaggio all’interno della formazione, mantenendo i contatti con i fascisti e i tedeschi; inoltre era presente a Ca’ Cornio poco tempo prima del rastrellamento che portò alla cattura di Corbari. Anche Rossi e Benenati si aggregarono alla formazione Corbari come infiltrati e nelle ore precedenti il rastrellamento asportarono armi dalla casa di Ca’ Cornio dove erano nascosti Corbari e gli altri. La Corte li ritenne i principali indiziati del tradimento. Rossi fu ritenuto anche essere tra i militi che attaccarono Ca’ Cornio. Con sentenza del 19/02/1946 la Corte condannò Laghi per collaborazionismo e rapina a ventiquattro anni di reclusione, la Rusticali a vent’anni di reclusione per collaborazionismo, e Rossi e Benenati a diciotto anni ciascuno per collaborazionismo. Gli imputati ricorsero in Cassazione e la Corte, con sentenza 24/03/1947, annullò senza rinvio la sentenza per la parte relativa alla condanna per collaborazionismo perché il reato era estinto per amnistia ordinando la revoca del mandato di cattura per Rusticali, Rossi e Benenati che erano latitanti; la Corte rigettò il ricorso di Laghi per quanto riguardava la rapina per cui lo condannò a sei anni di reclusione. La Corte d’Appello di Bologna il 18/02/1950 dichiarò condonata la pena di Laghi e ne ordinò la scarcerazione.
Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-03-11 22:07:44
- Casadei Adriano, nato a Poviglio (RE) il 06/08/1922, residente a Forlì, studente. Inizialmente collaborò con la formazione di Corbari dalla città; nella primavera del 1944 si aggregò al gruppo e svolse un’importante attività organizzativa al suo interno. Riconosciuto partigiano nel battaglione Corbari dal 26/01/1944 al 18/08/1944.
- Corbari Silvio, nato a Faenza (RA) il 10/01/1923. Tra i primi animatori della Resistenza armata nella zona collinare e appenninica tra il Faentino e il Forlivese. Autore con i suoi compagni di numerose azioni, tra cui il disarmo di diversi presidi fascisti, l’occupazione temporanea del paese di Tredozio (FC) e l’uccisione del comandante della Gnr Gustavo Marabini; era noto nel Forlivese e in tutta la regione ed era considerato pericoloso e inafferrabile. Riconosciuto partigiano nel battaglione Corbari dall’11/11/1943 al 18/08/1944.
Note procedimento - Procedimento davanti alla Corte d’Assise straordinaria di Forlì contro Laghi Teseo (nato a Castrocaro (FC) il 09/12/1921), Zanchini Nello (nato a Santa Sofia (FC) il 02/09/1914, latitante), Rossi Gianfranco (nato a Forlì il 27/04/1929, latitante), Rusticali Cleode (nata a Forlì l’11/02/1903, latitante), Benenati Antonio (nato a Palermo il 17/06/1927, residente a Forlì, latitante) imputati per diversi reati. Per le delazioni che portarono alla cattura di Corbari e dei suoi compagni furono accusati Laghi, Rossi, Rusticali e Benenati. Secondo la sentenza della Corte d’Assise straordinaria di Forlì Laghi, membro della Guardia nazionale repubblicana, si aggregò alla formazione di Corbari, partecipò ad alcune azioni con i partigiani, ma svolse attività di spionaggio all’interno della formazione, mantenendo i contatti con i fascisti e i tedeschi; inoltre era presente a Ca’ Cornio poco tempo prima del rastrellamento che portò alla cattura di Corbari. Anche Rossi e Benenati si aggregarono alla formazione Corbari come infiltrati e nelle ore precedenti il rastrellamento asportarono armi dalla casa di Ca’ Cornio dove erano nascosti Corbari e gli altri. La Corte li ritenne i principali indiziati del tradimento. Rossi fu ritenuto anche essere tra i militi che attaccarono Ca’ Cornio. Con sentenza del 19/02/1946 la Corte condannò Laghi per collaborazionismo e rapina a ventiquattro anni di reclusione, la Rusticali a vent’anni di reclusione per collaborazionismo, e Rossi e Benenati a diciotto anni ciascuno per collaborazionismo. Gli imputati ricorsero in Cassazione e la Corte, con sentenza 24/03/1947, annullò senza rinvio la sentenza per la parte relativa alla condanna per collaborazionismo perché il reato era estinto per amnistia ordinando la revoca del mandato di cattura per Rusticali, Rossi e Benenati che erano latitanti; la Corte rigettò il ricorso di Laghi per quanto riguardava la rapina per cui lo condannò a sei anni di reclusione. La Corte d’Appello di Bologna il 18/02/1950 dichiarò condonata la pena di Laghi e ne ordinò la scarcerazione.
Descrizione: - A Corbari sono intitolati toponimi a Forlì, Cesena, Faenza (RA), Rocca San Casciano (FC), Modigliana (FC), Carraie (RA), Forlimpopoli (FC), Roma. - A Casadei sono intitolati toponimi a Forlì, Modigliana (FC), Santa Vittoria (RE). - A Iris Versari sono intitolati toponimi a Cesena, Forlì, Modigliana (FC), San Mauro Pascoli (FC), Gambettola (FC), Forlimpopoli (FC), Gualdo (FC), San Pietro in Trento (RA), Rimini, Roma. - Ad Arturo Spazzoli è intitolata una via a Modigliana (FC).
luogo della memoria a Rivalta di Faenza (RA), cappella di Villa Neri via Pittora 1

References: sentenza 
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