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Delibera del Direttore Generale n del 11/12/ PDF
Delibera del Direttore Generale n del 11/12/2014
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1 Servizio Sanitario Nazionale - Regione dell Umbria AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE UMBRIA N. 2 Sede Legale Provvisoria: Viale Donato Bramante 37 Terni Codice Fiscale e Partita IVA Delibera del Direttore Generale n del 11/12/2014 Oggetto: Delegazioni convenzionali di pagamento a favore del personale dipendente dellazienda - approvazione modello di convenzione per la stipula con gli Istituti di credito IL DIRETTORE GENERALE VISTA la proposta di delibera in oggetto di cui al num. Provv del Servizio Proponente, DIREZIONE AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE ACQUISITI i pareri del Direttore Sanitario e del Direttore Amministrativo come di seguito indicato: Direttore Sanitario parere FAVOREVOLE Direttore Amministrativo parere FAVOREVOLE DELIBERA Di recepire la menzionata proposta di delibera che allegata al presente atto ne costituisce parte integrante e sostanziale e di disporre quindi così come in essa indicato. IL DIRETTORE SANITARIO (*) IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO (*) (Dr. Imolo Fiaschini) (Dott. Roberto Americioni) IL DIRETTORE GENERALE (*) (Dr. Sandro Fratini) * Documento sottoscritto con firma digitale
2 DOCUMENTO ISTRUTTORIO ALLEGATO ALLA DELIBERA DEL DIRETTORE GENERALE N DEL 11/12/2014 Normativa di riferimento: art c.c. delegazione di pagamento ; D.P.R. n. 180/1950 e s.m.i. approvazione del testo unico delle leggi concernenti il sequestro, il pignoramento e la cessione degli stipendi, salari e pensioni dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni. Motivazione: La delegazione di pagamento trova il proprio fondamento giuridico negli artt e ss. del codice civile e nelle previsioni del D.P.R. n. 180 del 5 Gennaio 1950, recante l approvazione del Testo Unico delle leggi concernenti il sequestro, il pignoramento e la cessione degli stipendi, salari e pensioni dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni. Tale istituto si sostanzia nell incarico conferito dal dipendente pubblico all Amministrazione di appartenenza affinché, a fronte degli emolumenti spettanti per le proprie prestazioni di lavoro, questa effettui versamenti a favore di un Istituto di Credito in virtù dell avvenuta sottoscrizione con lo stesso di un contratto di finanziamento. La possibilità di avvalersi di questo strumento è legata al ricorrere di taluni presupposti e soggetta ad una serie di limiti fissati dalla legge. In tal senso si esprime il DPR n. 180/1950 agli art. 5 e 65, che definiscono la quota massima delegabile, fissata in un quinto dello stipendio mensile, e all art. 70 che stabilisce, nell ipotesi di cumolo di ritenute rivenienti da figure giuridiche diverse quali cessione del quinto e delegazione convenzionale, il limite massimo di trattenute pari al 40% delle competenze mensili spettanti al delegante. Tale percentuale può essere ulteriormente elevata in presenza di circostanze eccezionali, debitamente motivate, fino a metà dello stipendio. La concessione di tale tipologia di deleghe c.d. convenzionali si configura, tuttavia, come un atto non necessariamente dovuto ai sensi di quanto disposto dall art comma 2 Codice Civile, che attribuisce all'amministrazione, in qualità di soggetto delegato, un potere discrezionale in merito.
3 Pertanto, nell interesse e per la tutela dei propri dipendenti, l accoglimento di dette istanze sarà valutato dall'azienda sia per accertare la fondatezza e i meriti delle richieste pervenute, ma anche per evitare l eventuale verificarsi di situazioni di eccessiva riduzione dell ordinaria capacità reddituale dei soggetti richiedenti. La percorribilità della delegazione di pagamento è subordinata alla preventiva stipula di un apposita convenzione da attivarsi tra questa Azienda, quale parte delegante, e gli Istituti di Credito, quali soggetti delegatari. Questa Amministrazione ha provveduto a redigere un modello di convenzione, al fine di disciplinare esplicitamente i principali elementi caratterizzanti l accordo. Si rende opportuno e necessario, pertanto, procedere all approvazione di tale modello di convenzione, che si allega al presente provvedimento per formarne parte integrante e sostanziale. Esito dell istruttoria: in considerazione di quanto sopra esposto, si propone di adottare apposita delibera, con la quale disporre: 1. Approvare lo schema di convenzione per la disciplina delle delegazioni di pagamento a favore del personale dipendente dell Azienda Unitò Sanitaria Locale Umbria 2, da stipularsi con gli Istituti di Credito presso i quali i dipendenti contrarranno finanziamenti. 2. Dare atto che l allegato schema di convenzione forma parte integrante e sostanziale del presente provvedimento. 3. Di dare atto che la presente delibera non è sottoposta a controllo regionale; 4. di trasmettere il presente atto al Collegio Sindacale. L Istruttore (Dott.ssa Anna Mazzanti) Il Responsabile del Procedimento (Dott.ssa Anna Mazzanti) Il Direttore Direzione Amm.ne del Personale (Dott. Alvaro Fagotti)
4 Convenzione per la disciplina delle delegazioni di pagamento a favore del personale dipendente dell Azienda USL Umbria 2 l Azienda Unità Sanitaria Locale Umbria2 (P. IVA ) con sede in Terni - Viale Donato Bramante 37, nella persona del Direttore Generale Dr. Sandro Fratini, di seguito denominata Azienda e la Società/Istituto P. IVA/CF.. (n. iscrizione all albo di cui art. 16 comma 1 L. 108/ ) con sede legale in di seguito denominato Istituto, rappresentato con giusta procura datata dal Sig.... / dallo Studio. (CF/P. IVA..) n. iscr. Albo degli Agenti in attività finanziaria/mediatori creditizi/operatori non finanziari... VISTI il DPR n. /180/1950 e s.m.i.; la circolare n. 21/2005 Ragioneria Generale dello Stato; la circolare n. 1/2011 Ragioneria Generale dello Stato; CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE Articolo 1 L Istituto, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti dichiara: di essere in possesso dei requisiti di cui all art. 15 del T.U. del 05 Gennaio 1950 n. 180; di essere statutariamente abilitato alla gestione delle operazioni di cui alla presente convenzione. Articolo 2 L Istituto concede crediti ai dipendenti dell Azienda da estinguersi con pagamenti mediante trattenuta mensile sugli emolumenti in forza di delega da essi rilasciata. L Istituto si impegna, altresì, a curare direttamente l istruttoria delle pratiche inerenti la concessione del prestito e ad erogare direttamente i finanziamenti al personale interessato. L Istituto si impegna ad espletare la sua attività direttamente o per il tramite di agenti in attività finanziaria vincolati da contratto monomandatario.
5 Articolo 3 I suddetti prestiti non sono garantiti dall Azienda che non risponde altresì per la propria inadempienza nei confronti dell Istituto per cause dipendenti da azioni giudiziarie sugli stipendi. Il prestito su delega può essere richiesto e concesso solo laddove risulti preesistente una cessione e per una durata quinquennale o decennale. Articolo 4 Le ritenute delegate non dovranno essere superiori ai limiti di cedibilità previsti dal Testo Unico approvato con DPR 180/50 e successive modifiche, ossia del quinto dello stipendio netto del delegante. Nel caso in cui lo stipendio del dipendente richiedente il prestito con delegazione di pagamento sia già gravato da trattenuta per cessione (di cui all art. 5 del DPR 180/1950) e per pignoramento disposto dall Autorità Giudiziaria, l ammontare complessivo delle somme che il datore di lavoro sarà tenuto a trattenere non potrà superare la metà dello stipendio al netto delle ritenute di legge. Nel caso di concorso della quota delegata con la cessione ed una quota pignorata non ancora determinata con sentenza/ordinanza del giudice, il benestare a contrarre non può essere rilasciato relativamente alla quota delegata. Nel caso di assegno alimentare che grava sullo stipendio del dipendente, la quota cedibile a titolo di delegazione convenzionale sarà calcolata sullo stipendio netto teorico diminuito dell assegno alimentare stesso. E preclusa, sempre e comunque, la possibilità di coesistenza di pignoramento o sequestro con delegazione convenzionale qualora quest ultima venisse a perfezionarsi successivamente al pignoramento o sequestro, ancorché solo notificati e non assegnati nelle somme. Resta in ogni caso preclusa la possibilità di coesistenza di più deleghe convenzionali ad uso prestito. Articolo 5 L effettuazioni delle trattenute di cui ai precedenti articoli, tranne i casi in cui si verifichi interruzione o sospensione di assegni al delegante, verrà eseguita dall Azienda a mezzo dei propri uffici, i quali provvederanno alle necessarie operazioni contabili di verifica, modifica, o cessazione della ritenuta stessa. Articolo 6 In caso di riduzione dello stipendio netto del delegante, anche a seguito dell applicazione di ritenute per recupero di crediti erariali (ai sensi dell art. 3 del R.D.L n. 295), o di trattenute operate dall ufficio per morosità (ex artt. 60,61 e 62 del DPR 180/50) o di altre ritenute su disposizione di legge (es. per pignoramenti), la quota delegata su convenzione continua ad essere trattenuta a condizione che al delegante sia garantita la conservazione dei 2/3 dello stipendio netto in godimento prima della riduzione, intendendosi per stipendio netto quello già decurtato di eventuali cessioni e/o delegazioni.
6 Articolo 7 Qualora il dipendente usufruisca di un prestito con ritenuta sullo stipendio ed intenda estinguerlo anticipatamente o contrarne uno nuovo con Istituto diverso, dovrà richiedere al precedente cessionario il conto del residuo debito sussistendo i limiti di cedibilità di cui al DPR 180/50. L Amministrazione, quindi, darà corso alla nuova trattenuta dal mese successivo a quello di ricezione dell attestazione dell avvenuta estinzione del debito per la precedente delegazione. Il rinnovo della delegazione potrà essere concesso a condizione che siano trascorsi almeno i 2/5 del periodo complessivo. La delegazione convenzionale non può in nessun caso essere superiore a 10 anni. Prima di tale periodo (2/5 del periodo complessivo), l Azienda non rilascerà certificati di stipendio ad uso delegazione convenzionale. Dopo l emissione di un certificato di stipendio, l Azienda non provvederà ad emettere ulteriori certificati finché il primo Istituto non abbia comunicato la volontà di non dare corso alla delegazione. Articolo 8 In tutti i casi in cui la trattenuta venga indebitamente effettuata e versata l Istituto si impegna a rimborsare l indebita percezione direttamente al delegante con le modalità con questi concordate senza che nulla possa da questi essere richiesto all Azienda. Articolo 9 L Azienda provvederà a versare, entro il mese successivo a quello in cui è stata operata la ritenuta, l importo della stessa mediante emissione di titoli di spesa estinguibili con accreditamento sul c/c bancario n.... IBAN... con causale Azienda Unità Sanitaria Locale Umbria 2 Rata mese di Sig.. Articolo 10 L Istituto si impegna, a fronte dell attività amministrativa concernente le trattenute stipendiali, a sostenere gli oneri amministrativi in relazione al numero di delegazioni attive nel corso di validità della presente convenzione. Per la determinazione degli oneri dovuti, nonché per le modalità di versamento le parti fanno integrale riferimento e rinvio alla circolare n.1/2011ragioneria Generale dello Stato. In particolare, L Istituto si obbliga a corrispondere una tantum l onere nella misura fissata dalla richiamata circolare pari a 18,00 ( diciotto/00) per ogni delega di nuova attivazione e 2,05 ( due/05) mensili per ogni versamento mensile. Tali importi saranno trattenuti dall Azienda, che provvederà al versamento della quota spettante all Istituto al netto degli oneri amministrativi di propria competenza.
7 Fermo restando l esercizio della facoltà di recesso, eventuali successivi aggiornamenti degli oneri amministrativi saranno applicati anche alle delegazioni già in essere. Articolo 11 L Istituto si impegna a garantire che a tutti i dipendenti siano praticate condizioni particolari che garantiscano un T.E.G. (Tasso Effettivo Globale), un T.A.E.G. ( Tasso Annuo Effettivo Globale), e un I.S.C. (Indicatore Sintetico dei Costi) massimi che siano comunque inferiori al tasso soglia, così come trimestralmente definito dal Ministero dell Economia e delle Finanze ai sensi della L. n. 108/1996, recante disposizioni in materia di usura, relativamente alla categoria prestiti contro cessione del quinto dello stipendio, del numero di punti percentuali secondo la classificazione di seguito indicata: a) 8 punti per gli importi fino a 5.000,00; b) 6 punti per gli importi superiori a 5.000,00. Il benestare a contrarre non può essere rilasciato relativamente alla quota delegata qualora tali indicatori risultino non conformi al capoverso precedente. Articolo 12 La presente convenzione cesserà di produrre effetti in relazione alle partite stipendiali chiuse per cessazione dal servizio del delegante. Nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro per qualsiasi causa prima del termine della delegazione, l Azienda si impegna a comunicare tale situazione all Istituto e ad effettuare la trattenuta mensile sull ultimo rateo stipendiale utile, restando a carico del delegatario la riscossione del debito residuo con le modalità concordate con il delegante. Articolo 13 Nel periodo di vigenza della convenzione, l Istituto si impegna, pena la risoluzione unilaterale della presente convenzione, a comunicare all Azienda, entro il termine di 30 giorni dal verificarsi degli eventi, qualsiasi intervenuta variazione concernente l Istituto stesso, quali ad esempio e senza pretesa di esaustività, il cambiamento della sede, il mutamento della denominazione sociale, l avvenuta cessione del credito, nonché ogni fatto che ne limiti la capacità giuridica. L Istituto inoltre, pena la risoluzione unilaterale della presente convenzione senza obbligo di preavviso, si impena ad inviare trimestralmente, entro il 15 dei mesi di Aprile, Luglio, Ottobre e Gennaio (in quest ultimo caso dell anno successivo al periodo di riferimento) una tabella relativa alle operazioni di finanziamento concesse ai dipendenti dell Amministrazione comprendente le sotto indicate voci: - nominativo debitore - importo lordo e netto erogato - numero ratei - importo mensile ratei - T.E.G. T.A.E.G. I.S.C. - decorrenza e scadenza finanziamento Articolo 14
8 Si prevede altresì la facoltà di recesso di ciascuna delle due parti da esercitarsi in forma scritta e con preavviso di almeno 60 gg. senza ripetizione di ratei anticipati per servizio eventualmente non reso e nel caso in cui l Istituto perda l iscrizione annuale UIC. La presente convenzione ha validità di due anni a decorrere dalla data di sottoscrizione ed alla scadenza si rinnova previo preavviso da inviare almeno 60 gg. prima della scadenza, salva la facoltà di recesso di cui al punto precedente. Si conviene, altresì, che qualsiasi modifica od integrazione alla presente convenzione dovrà risultare in forma scritta e controfirmata da entrambe le parti. Articolo 15 Le parti si impegnano ad adottare tutte le misure necessarie per garantire la riservatezza dei dati e delle informazioni conosciute nell esecuzione della presente convenzione e all osservanza delle norme in materia di tutela della privacy (D.Lgs. 196/2003) e del segreto bancario. A tal fine, le parti prendono atto, dandone reciprocamente conferma, che le stesse si configurano, ai fini della privacy, quali autonomi titolari del trattamento dei dati personali, ciascuna per quanto di sua spettanza e nel proprio ambito di competenza. Articolo 16 Il presente atto è esente dall imposta di bollo ai sensi della normativa vigente ed è soggetto a registrazione solo in caso di uso con relativa spesa a carico della parte richiedente la registrazione. Il Foro competente è quello di Terni. Per tutto quanto non previsto dalla presente convenzione si applicano i limiti di cedibilità di cui al DPR 05 gennaio 1950 n L.C.S. Terni,. Azienda Unità Sanitaria Locale Umbria 2 Il Direttore Generale (Dr. Sandro Fratini) L Istituto Finanziatore

References: art. 5
 art. 70
 art. 16
 Articolo 1
 art. 15
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 art. 5
 Articolo 5
 Articolo 6
 art. 3
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16