Source: http://eur-lex.europa.eu/Notice.do?mode=dbl&lng1=en,it&lng2=da,de,el,en,es,fi,fr,it,nl,pt,sv,&val=229859:cs
Timestamp: 2013-12-11 01:44:43+00:00

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SPECIAL REPORT No 20/98 on the audit of physical checks of agricultural products receiving export refunds accompanied by the replies of the Commission (pursuant to Article 188c (4)(2), of the EC Treaty) (98/C 375/03) RELAZIONE SPECIALE N. 20/98 sull'audit dei controlli fisici espletati sui prodotti agricoli che beneficiano di restituzioni all'esportazione corredata delle risposte della Commissione (in conformità dell'articolo 188 C, paragrafo 4, secondo comma del trattato CE) (98/C 375/03) EXECUTIVE SUMMARY SINTESI Context of the audit Il contesto del controllo In the 1996 EAGGF year, export refunds paid to exporters of agricultural products to compensate them for the difference between the internal European Union price and the lower world market price amounted to some ECU 5 600 million, (13 % of European Union expenditure on agriculture). The rates of export refund vary according to the nature of the products concerned and are applied to the quantities exported. Though financed by the European Union budget, Member States are responsible both for making the payments, and for carrying out the checks to confirm the legality and regularity of the export refunds.
Nell'esercizio FEAOG 1996, le restituzioni all'esportazione versate agli esportatori di prodotti agricoli per coprire la differenza fra il prezzo all'interno dell'UE ed il prezzo più basso del mercato mondiale sono ammontate a circa 5 600 Mio ECU (13 % della spesa dell'UE per l'agricoltura). I tassi della restituzione all'esportazione variano a seconda della natura dei prodotti interessati e sono applicati alle quantità esportate. Benché le restituzioni siano finanziate dal bilancio dell'UE, gli Stati membri sono responsabili sia dell'esecuzione dei pagamenti, sia dello svolgimento dei controlli atti a confermare la legittimità e la regolarità delle restituzioni all'esportazione.
Member States' customs authorities are faced with the difficult problem of protecting the European Union budget by means of physical checks without creating undue obstacles to the flow of trade. In the 1996 EAGGF year, and across the whole of the European Union, Member States' customs authorities carried out 100 000 physical checks, in implementing the 5% minimum rate of physical verification fixed by legislation. For a substantial proportion of these checks laboratory tests were also compulsory. The administrative costs of these checks both to customs authorities and to traders are significant. It is therefore imperative that checks are well targeted and effectively executed. In 1994, Regulation (EEC) No 386/90 was amended principally to introduce the possibility of risk analysis for the selection of consignments for physical checks. The Court's audit in Member States concentrated on the use of risk analysis and the evaluation of the effectiveness of procedures for the selection of consignments for physical checks.
Le autorità doganali degli Stati membri devono risolvere il difficile problema di tutelare il bilancio dell'UE mediante controlli fisici, senza ostacolare indebitamente il flusso degli scambi. Nell'esercizio FEAOG 1996, ed in tutta l'UE, i servizi doganali degli Stati membri hanno svolto 100 000 controlli fisici, rispettando il tasso minimo del 5 % delle verifiche fisiche stabilito dalla legislazione. Per una parte sostanziale di questi controlli erano anche obbligatorie analisi di laboratorio. I costi amministrativi di questi controlli, sia per i servizi doganali, sia per gli operatori commerciali, sono significativi. Pertanto, è indispensabile che i controlli siano ben mirati e svolti efficacemente. Nel 1994, il regolamento (CEE) n. 386/90 è stato emendato principalmente per prevedere la possibilità dell'analisi di rischio per selezionare le merci da sottoporre ai controlli fisici. L'audit della Corte negli Stati membri ha interessato in particolare l'uso dell'analisi di rischio e la valutazione dell'efficacia delle procedure applicate per selezionare le merci destinate al controllo fisico.
Main observations Le osservazioni principali In the general context, physical checks are an essential tool for customs services, but, depending on the measure, they may not always be the most effective and appropriate method of control. Because risk analysis is not obligatory there are considerable differences between Member States in the procedures for selection of consignments for physical control. Optimum use of risk analysis is hampered by the mandatory requirement set out in the legislation to carry out fixed rates of physical control at every customs office and by inadequate information databases in Member States. There has been no evaluation of the effectiveness of the procedures for selection of consignments for control either by Member States or the Commission. There is a lack of coordination with a posteriori controls carried out by the Member States under Regulation (EEC) No 4045/89.
Nel contesto generale, i controlli fisici sono uno strumento essenziale per i servizi doganali, ma, a seconda della misura in questione, non sempre possono costituire il metodo di controllo più efficace e più idoneo. Poiché l'analisi di rischio non è obbligatoria, vi sono differenze notevoli, fra gli Stati membri, nelle procedure di selezione delle merci da sottoporre ai controlli fisici. Un uso ottimale dell'analisi di rischio è ostacolato dal disposto tassativo, previsto dalla legislazione, di espletare tassi fissi di controlli fisici in ogni ufficio doganale e dal fatto che le basi di dati, che forniscono le informazioni, negli Stati membri sono insufficienti. Né gli Stati membri, né la Commissione hanno proceduto ad una valutazione dell'efficacia delle procedure di selezione delle merci destinate al controllo. Manca un coordinamento con i controlli a posteriori eseguiti dagli Stati membri a norma del regolamento (CEE) n. 4045/89.
Main recommendations Le raccomandazioni principali The Commission should consider creating a legal framework which provides for a balanced combination of physical controls (at the point of export) and a posteriori controls.
La Commissione dovrebbe considerare la creazione di un quadro giuridico, che preveda una combinazione equilibrata dei controlli fisici (nel punto di esportazione) e dei controlli a posteriori.
Member States should be encouraged to place more emphasis on the quality and effectiveness of physical checks rather than just ensuring that the rates of checking fixed by regulation are met. To improve the effectiveness of the procedures for the selection of consignments for physical check, the Commission is encouraged to consider a number of recommendations. Above all, the Court suggests that the use of risk analysis by Member States should be made obligatory. The legislative requirements relating to physical checks should be made more flexible while at the same time making Member States more accountable for the effectiveness of those checks.
Gli Stati membri dovrebbero essere esortati a tener maggiormente conto della qualità e dell'efficacia dei controlli fisici, anziché limitarsi a far rispettare i tassi di controllo stabiliti dal regolamento. Per migliorare l'efficacia delle procedure di selezione delle merci destinate al controllo fisico, la Commissione è invitata ad esaminare una serie di raccomandazioni. Innanzitutto la Corte propone di rendere obbligatorio l'uso dell'analisi di rischio da parte degli Stati membri e di rendere più flessibili le disposizioni legislative relative ai controlli fisici, allo stesso tempo facendo sì che aumentino le responsabilità degli Stati membri in merito all'efficacia di questi controlli.
In more general terms, risk analysis is an effective resource management tool. To limit it to export refunds is too restrictive. To manage effectively their resources Member States need a broader legislative framework for risk analysis which would permit them not just to target transactions within measures but to allocate resources to measures on the basis of the comparative risks to the EU budget.
In termini più generali, l'analisi di rischio è uno strumento di gestione efficace delle risorse. Limitarlo alle restituzioni all'esportazione è troppo restrittivo. Per gestire efficacemente le proprie risorse, gli Stati membri necessitano di un quadro giuridico più ampio in materia di analisi di rischio, che consenta loro non solo l'identificazione mirata di operazioni all'interno delle misure, ma anche l'attribuzione delle risorse alle misure in base ad un confronto dei rischi per il bilancio dell'UE.
1. INTRODUCTION 1. INTRODUZIONE General Cenni generali 1.1. Export refunds are amounts paid to exporters of agricultural products to compensate them for the difference between the internal European Union price and the lower world market price. The rates vary according to the product description and are applied to the quantities exported. Though financed by the European Union budget, Member States are responsible, through their appointed paying agencies, for making the payments. Member States are also responsible for checks over the legality and regularity of those payments which are primarily carried out by their customs services.
1.1. Le restituzioni all'esportazione sono gli importi versati agli esportatori di prodotti agricoli per coprire la differenza fra il prezzo all'interno dell'UE ed il prezzo più basso del mercato mondiale. I tassi variano a seconda della descrizione del prodotto e sono applicati alle quantità esportate. Benché le restituzioni siano finanziate dal bilancio dell'UE, gli Stati membri, attraverso i rispettivi organismi pagatori designati, sono responsabili dell'esecuzione dei pagamenti. Inoltre, gli Stati membri sono tenuti a controllare la legittimità e la regolarità di tali pagamenti, che sono eseguiti in primo luogo dai loro servizi doganali.
1.2. Although they are to be gradually phased out under the General Agreement on Tariffs and Trade/World Trade Organisation (GATT/WTO) agreements, export refunds still account for some 13 % of European Union expenditure on agriculture. In the 1996 EAGGF year this amounted to some ECU 5 600 million. Table 1 shows the distribution of expenditure by product group and Table 2 by Member State for that year.
1.2. Benché debbano progressivamente cessare in virtù dell'accordo generale sulle tariffe e il commercio/organizzazione mondiale del commercio (GATT/OMC), le restituzioni all'esportazione rappresentano ancora il 13 % circa della spesa dell'UE nel settore dell'agricoltura. Per l'esercizio FEAOG 1996 essa è ammontata a 5 600 Mio ECU circa. La tabella 1 illustra la ripartizione della spesa per gruppo di prodotti e la tabella 2 per Stato membro per lo stesso esercizio.
1.3. Member States' customs services are faced with the difficult problem of protecting the European Union budget by means of physical checks and at the same time presenting as few obstacles as possible to legitimate international trade. In the 1996 EAGGF year European Union customs services dealt with some 2 000 000 declarations involving agricultural products which benefit from export refunds. Respecting the minimum rate of 5 % fixed by legislation results in 100 000 physical checks. In a substantial proportion of those checks laboratory tests are compulsory. The costs both to customs administrations and trade are significant. It is therefore imperative that checks are well targeted and effectively executed.
1.3. I servizi doganali degli Stati membri devono risolvere il difficile problema di tutelare il bilancio dell'UE mediante controlli fisici ed al tempo stesso ostacolare il meno possibile il commercio internazionale normale. Nell'esercizio FEAOG 1996 i servizi doganali dell'UE hanno trattato circa 2 Mio di dichiarazioni attinenti a prodotti agricoli che beneficiano delle restituzioni all'esportazione. Rispettando il tasso minimo del 5 % stabilito dalla legislazione, ciò corrisponde a 100 000 controlli fisici. Per una parte sostanziale di questi controlli le analisi di laboratorio sono obbligatorie. Il loro costo, sia per le amministrazioni doganali, sia per gli operatori commerciali, è considerevole. Pertanto, è indispensabile che i controlli siano ben mirati e svolti efficacemente.
Control provisions Le disposizioni sul controllo 1.4. The system of control of export refunds is three tiered. The first tier is provided for by Council Regulation (EEC) No 386/90 (1) on the monitoring carried out at the time of export of agricultural products receiving refunds or other amounts. It provides for the physical check of consignments at the time of export with the objective of verifying that goods and quantities are correctly declared. The second tier, foreseen by the same Regulation, provides for documentary checks to be carried out by the paying agencies. The third, set out in Council Regulation (EEC) No 4045/89 (2), provides for the a posteriori verification, inter alia, of export refund transactions on the basis of beneficiaries' commercial information. This regulation was the subject of Special Report No 7/93 (3).
1.4. Il sistema di controllo delle restituzioni all'esportazione comporta tre fasi. La prima fase è prevista dal regolamento (CEE) n. 386/90 (1) del Consiglio relativo al controllo svolto all'atto dell'esportazione di prodotti agricoli che beneficiano di restituzioni o di altri importi. Esso prevede che le merci, all'atto dell'esportazione, siano sottoposte ad un controllo fisico, che ha lo scopo di verificare che le merci e le quantità siano dichiarate correttamente. La seconda fase, prescritta dallo stesso regolamento, prevede l'espletamento di controlli documentali da parte degli organismi pagatori. La terza, stabilita dal regolamento (CEE) n. 4045/89 (2) del Consiglio, prevede, fra l'altro, il controllo a posteriori delle operazioni di restituzioni all'esportazione, in base ai documenti commerciali dei beneficiari. Questo regolamento è stato trattato nella relazione speciale n. 7/93 (3).
1.5. Regulation (EEC) No 386/90 has been amended by Council Regulation (EC) No 163/94 (4) principally to introduce the possibility of risk analysis for the selection of consignments for physical check. Commission Regulation (EC) No 2221/95 (5) lays down detailed rules for its application. Commission Regulation (EC) No 3122/94 (6) lays down optional criteria for risk analysis. The annex summarises the principal provisions.
1.5. Il regolamento (CEE) n. 386/90 è stato emendato dal regolamento (CE) n. 163/94 (4) del Consiglio, soprattutto per consentire l'uso dell'analisi di rischio per selezionare le merci da sottoporre a controlli fisici. Il regolamento (CE) n. 2221/95 (5) della Commissione stabilisce le modalità di applicazione di questo regolamento. Il regolamento (CE) n. 3122/94 (6) della Commissione prevede criteri opzionali per l'analisi di rischio. L'allegato sintetizza le disposizioni principali.
Audit scope L'ambito del controllo 1.6. The Commission had carried out inspections in Member States of the implementation of Regulation (EEC) No 386/90. As part of its audit the Court has therefore carried out an evaluation of those inspections. The Court's audit in Member States concentrated on aspects other than those covered by the Commission's inspections, in particular, the use of risk analysis and evaluation of the effectiveness of procedures for the selection of consignments for physical check.
1.6. La Commissione ha svolto controlli negli Stati membri sull'applicazione del regolamento (CEE) n. 386/90. Nel contesto del suo audit la Corte ha proceduto, pertanto, ad una valutazione di tali controlli. L'audit della Corte negli Stati membri ha interessato in particolare aspetti diversi da quelli trattati dai controlli della Commissione, in specie l'uso dell'analisi di rischio e la valutazione dell'efficacia delle procedure applicate per selezionare le merci destinate al controllo fisico.
1.7. The Court's audit was carried at the Commission and in the following Member States; Belgium, Denmark, France, Germany, Ireland, Italy, Netherlands, Spain and the United Kingdom. These Member States were selected because they account for some 95 % of export refund expenditure.
1.7. L'audit della Corte è stato svolto presso la Commissione e nei seguenti Stati membri: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito. Questi Stati membri sono stati scelti perché rappresentano circa il 95 % della spesa per le restituzioni all'esportazione.
2. OBSERVATIONS RELATING TO THE COMMISSION'S INSPECTIONS 2. OSSERVAZIONI RELATIVE AI CONTROLLI DELLA COMMISSIONE Scope and objectives L'ambito e gli obiettivi 2.1. The principal objectives of the Commission's inspections in Member States were to verify that the required rates for physical checks had been respected and to evaluate the quality of the execution of physical checks by Member States' customs services.
2.1. Gli obiettivi principali dei controlli della Commissione negli Stati membri consistevano nel verificare che i tassi previsti per i controlli fisici fossero stati rispettati e nel valutare la qualità dell'esecuzione dei controlli fisici da parte dei servizi doganali degli Stati membri.
2.2. The Commission has been unable to evaluate either the effectiveness of the procedures for the selection of consignments for physical check or of the results in terms of irregularities detected, since neither the majority of Member States nor the Commission itself have any record identifying the number and value of irregularities detected by Regulation (EEC) No 386/90 checks. Nor has it, in common with Member States, assessed the reliability and relevance of the risk criteria defined in Regulation (EC) No 3122/94 in order to make physical checks more effective and to improve targeting as required by Article 3 of the same Regulation.
2.2. La Commissione non è stata in grado di valutare l'efficacia delle procedure di selezione delle merci destinate al controllo fisico, né dei risultati in termini di irregolarità scoperte, poiché né la maggior parte degli Stati membri, né la Commissione stessa dispongono di dati registrati che indichino il numero ed il valore delle irregolarità scoperte con i controlli previsti dal regolamento (CEE) n. 386/90. La Commissione, insieme agli Stati membri, non ha neppure valutato l'affidabilità e la pertinenza dei criteri di rischio definiti nel regolamento (CE) n. 3122/94, per accrescere l'efficacia dei controlli fisici e migliorare l'identificazione mirata, come previsto all'articolo 3 dello stesso regolamento.
2.3. To ensure coherence in the overall control strategy over export refunds Article 5 of Regulation (EEC) No 386/90 requires Member States to take steps to coordinate and combine checks imposed on individual operators with verifications carried out under Regulation (EEC) No 4045/89. The Court considers that this coherence has not been achieved and recommends that the Commission pay particular attention to this aspect in its clearance of accounts inspections.
2.3. Per garantire la coerenza della strategia di controllo complessiva in materia di restituzioni all'esportazione, a norma dell'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 386/90 gli Stati membri predispongono il coordinamento e la combinazione dei controlli che riguardano uno stesso operatore, con le verifiche previste dal regolamento (CEE) n. 4045/89. La Corte ritiene che questa coerenza non sia stata conseguita e raccomanda che la Commissione curi in particolare questo aspetto nei controlli relativi alla liquidazione dei conti.
2.4. Article 5(4) of Regulation (EC) No 2221/95 requires customs services to take representative samples for laboratory analysis as part of the physical check if the rate of refund of the product concerned depends on a particular content. Table 3 based on statistics obtained by the Court from the Member States compares the number of physical checks which, according to the Regulation, should have led to a test in a laboratory with the number of tests actually performed. In Belgium, France, Germany and Spain the requirement was not respected in a substantial number of physical checks of milk products and olive oil. Although national statistics were not available in Ireland, the internal audit unit of the Irish customs service had found instances of non-compliance with this requirement. The Commission's inspection reports for these Member States did not indicate that this compliance failure had been addressed.
2.4. A norma dell'articolo 5, paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 2221/95, i servizi doganali prelevano campioni rappresentativi destinati ad un'analisi di laboratorio nel quadro del controllo fisico, se il tasso della restituzione del prodotto interessato dipende dal tenore di una sostanza. Nella tabella 3, che si basa sulle statistiche ottenute dalla Corte presso gli Stati membri, vengono confrontati il numero dei controlli fisici che, secondo la regolamentazione, avrebbero dovuto comportare un'analisi di laboratorio, ed il numero di analisi effettivamente svolte. In Belgio, Francia, Germania e Spagna la disposizione non è stata rispettata in un numero sostanziale di controlli fisici relativi ai prodotti lattiero-caseari ed all'olio d'oliva. Sebbene in Irlanda non fossero disponibili statistiche nazionali, l'unità di controllo interno del servizio doganale irlandese ha rilevato casi in cui questa disposizione non era stata rispettata. Le relazioni sul controllo della Commissione per questi Stati membri non indicano che questa inosservanza della disposizione sia stata trattata.
Deficiencies in Member States' checks identified by the Commission Le carenze dei controlli degli Stati membri individuate dalla Commissione 2.5. The principal deficiencies identified by the Commission's inspection of the implementation of Regulation (EEC) No 386/90 are as follows;
2.5. Le principali carenze individuate dalla Commissione nel controllo dell'applicazione del regolamento (CEE) n. 386/90 sono le seguenti:
- inaccurate statistics for rates of physical checks (B, F, EL, IT, L, P, E, UK),
- statistiche imprecise riguardo ai tassi dei controlli fisici (B, F, EL, I, L, P, E, UK);
- inadequate quality of physical checks (B, IT),
- qualità insufficiente dei controlli fisici (B, I);
- lack of appropriate examination and weighing facilities (B, NL, E),
- mancanza di strumenti adeguati di esame e di pesatura (B, NL, E);
- the Customs services had given prior notice to exporters of checks which should be unannounced if they are to count under Regulation (EEC) No 386/90 (F, IT).
- i servizi doganali avevano preavvisato gli esportatori in merito ai controlli, che devono essere improvvisi perché possano valere a norma del regolamento (CEE) n. 386/90 (F, I).
Follow up action on deficiencies L'azione di sorveglianza in merito alle carenze 2.6. The Commission has addressed letters to Member States detailing the deficiencies found. The letters, for inspections carried out between February 1996 and July 1997, were sent out between December 1996 and October 1997. The replies were received by the Commission between February 1997 and December 1997. At the date of the Court's final audit visit in April 1998 the Commission had taken no action to evaluate the replies, which in many instances contest the Commission's findings, nor had it taken any other follow up action.
2.6. La Commissione ha inviato lettere agli Stati membri in cui ha descritto le carenze constatate. Per i controlli svolti fra il febbraio 1996 ed il luglio 1997, le lettere sono state trasmesse fra il dicembre 1996 e l'ottobre 1997. La Commissione ha ricevuto le risposte fra il febbraio 1997 ed il dicembre 1997. Alla data della visita di controllo finale della Corte, nell'aprile 1998, la Commissione non aveva ancora provveduto a valutare le risposte, che in molti casi contestavano i risultati della Commissione, né peraltro vi aveva dato alcun seguito.
3. FINDINGS OF THE COURT'S AUDIT IN MEMBER STATES 3. I RISULTATI DELL'AUDIT DELLA CORTE NEGLI STATI MEMBRI Risk analysis L'analisi di rischio 3.1. Risk analysis can be defined as the use of pertinent data to identify transactions presenting the highest risk of potential material irregularity. It can be used to target scarce and costly resources so that transactions presenting the highest risk of irregularity are checked to a greater degree than where the risk of irregularity is lower. It does not mean that checks should not be performed on potentially low risk transactions. There must always be a degree of random checking both to maintain a deterrent factor and to identify new risks.
3.1. Si può definire l'analisi di rischio come l'uso di dati pertinenti per individuare operazioni che presentano il rischio più elevato di irregolarità potenziali rilevanti. Essa può essere utilizzata per l'assegnazione mirata di risorse scarse e costose, cosicché le operazioni che presentano il rischio più elevato d'irregolarità sono sottoposte ad un controllo più approfondito di quelle in cui il rischio di irregolarità è minore. Ciò non significa che le operazioni potenzialmente a basso rischio non debbano essere verificate. Si deve sempre procedere ad un certo numero di controlli casuali, sia come fattore deterrente, sia per individuare nuovi rischi.
3.2. Rates of export refund are differentiated according to product descriptions. Some of these descriptions are complex involving precise chemical composition requirements. Sometimes minor differences between the actual product composition and that required by the export refund nomenclature (ERN) result in the complete loss of refunds whereas in other cases the loss is graduated. For example, Cheddar cheese with a fat content in dry matter (FCDM) of 48 % or more attracts the full rate of refund of ECU 101,68 (7) per 100 kg. If the FCDM is 47,9 % no refund is payable. In contrast full milk powder of a fat content (FC) of 25,1 % or more attracts ECU 102,6 per 100 kg, at 24,9 % FC the rate is ECU 95,38. The degree of compliance of export refund claimants also naturally varies. Therefore, regardless of whether or not Member States have opted to carry out the global rate for checks where risk analysis is applied, there is a sound argument for targeting physical checks on products and/or claimants presenting the highest risk of significant irregularities.
3.2. I tassi di restituzione all'esportazione sono diversi a seconda della descrizione del prodotto. Talvolta queste descrizioni sono complesse e comprendono una composizione chimica esatta. Talvolta, differenze minori fra la composizione reale del prodotto e quella richiesta dalla nomenclatura delle restituzioni all'esportazione (NRE) comportano la perdita totale delle restituzioni, mentre in altri casi la perdita è graduale. Ad esempio, il formaggio Cheddar con un tenore di materie grasse pari o superiore al 48 % nella materia secca (FCDM) beneficia del tasso intero di restituzione, cioè 101,68 ECU (7) per 100 kg. Se l'FCDM è del 47,9 %, non è versata alcuna restituzione. Invece, la polvere di latte intero con un tenore in materie grasse pari o superiore al 25,1 % beneficia di 102,6 ECU per 100 kg, mentre con un tenore del 24,9 % il tasso è di 95,38 ECU. Naturalmente varia anche la misura in cui coloro che richiedono le restituzioni all'esportazione rispettano queste disposizioni. Pertanto, a prescindere dal fatto che gli Stati membri abbiano o meno scelto di applicare il tasso globale di controllo quando utilizzano l'analisi di rischio, è valido procedere a controlli fisici mirati sui prodotti e/o richiedenti che presentano il rischio più elevato di irregolarità significative.
3.3. Although the option has been provided for by legislation since 1 January 1995, at the time of the Court's audit only four Member States, Denmark, France, Germany and United Kingdom were applying the 5 % rate of physical check covering all product sectors by customs office associated with risk analysis. Apart from Italy, the remaining Member States visited all claim to use, to some extent, risk criteria for the selection of consignments for physical check.
3.3. Benché la legislazione abbia previsto questa possibilità dal 1° gennaio 1995, all'epoca dell'audit della Corte solo quattro Stati membri - la Danimarca, la Francia, la Germania ed il Regno Unito - applicavano il tasso di controllo fisico del 5 %, su tutti i settori di prodotti per ufficio doganale, associato con l'analisi di rischio. A parte l'Italia, i rimanenti Stati membri visitati sostengono tutti di applicare, in qualche misura, criteri di rischio per la selezione delle merci da sottoporre a controllo fisico.
3.4. Current legislation provides for the use of risk analysis as an option. Thus, Member States use markedly different approaches for the selection of consignments for physical checks. The use of risk analysis should be made obligatory.
3.4. Secondo la legislazione attuale l'uso dell'analisi di rischio è facoltativo. Di conseguenza, gli Stati membri applicano metodi molto diversi per selezionare le merci destinate ai controlli fisici. L'uso dell'analisi di rischio dovrebbe essere reso obbligatorio.
3.5. Whether or not Member States have opted for risk analysis, the imposition by legislation of minimum rates for physical checks means that some selections are made simply to comply with the legislative requirements regardless of the risks presented. To be sure of achieving a fixed annual rate, administrative procedures are aimed at maintaining a regular rhythm of checks throughout the year. A prime motive for this is to avoid disallowance under the clearance of accounts procedure (8) for failure to meet the prescribed levels.
3.5. Sia che gli Stati membri abbiano scelto, sia che non abbiano scelto l'analisi di rischio, la norma che impone tassi minimi per i controlli fisici significa che alcune selezioni sono operate semplicemente per rispettare la normativa, a prescindere dai rischi. Per garantire che sia raggiunto un tasso annuo fisso, le procedure amministrative applicate hanno lo scopo di mantenere un ritmo regolare dei controlli durante tutto l'anno. Il primo motivo è di evitare il rifiuto nel contesto della procedura di liquidazione dei conti (8) per inosservanza dei livelli prescritti.
3.6. The value of refunds claimed is one of the key risk criteria identified by Regulation (EC) No 3122/94. Yet the Regulation requires the rate of checking to be based upon the numbers of declarations presented, not on the value of refunds claimed. This leads to distortion of control effort. The majority of export declarations are presented in respect of non-Annex II (NA II) goods (9) which attract much lower rates of refund in relation to their weight than basic products. For example about 10 % of refunds paid in the Netherlands in the 1996 EAGGF year were in respect of NA II goods yet they accounted for some 53 % of the checks. In contrast refunds on beef in the same year accounted for some 21 % of refunds but only 6 % of checks. As demonstrated in Table 4 a similar distortion can be seen in the pattern of checks in other Member States.
3.6. L'importo delle restituzioni richieste è uno dei criteri di rischio principali citati dal regolamento (CE) n. 3122/94. Tuttavia, a norma del regolamento, il tasso di controllo deve basarsi sul numero delle dichiarazioni presentate e non sul valore delle restituzioni richieste. Ciò provoca una distorsione dell'attività di controllo. La maggior parte delle dichiarazioni di esportazione sono presentate per prodotti non compresi nell'Allegato II (9), che, rispetto al loro peso, beneficiano di tassi di restituzione ben inferiori a quelli dei prodotti di base. Ad esempio, circa il 10 % delle restituzioni versate nei Paesi Bassi nell'esercizio FEAOG 1996 riguardavano prodotti non compresi nell'Allegato II e purtuttavia rappresentavano il 53 % circa dei controlli. Invece, le restituzioni per le carni bovine, per lo stesso esercizio, rappresentavano circa il 21 % delle restituzioni, ma solo il 6 % dei controlli. Come illustra la tabella 4, si riscontra una distorsione analoga nella configurazione dei controlli negli altri Stati membri.
3.7. Where a Member State opts for the use of risk analysis the rate for physical checks is a minimum of 5 % per customs office per calendar year with a minimum of 2 % per product sector. Goods are taken into customs control not only at the major ports but also at inland customs offices responsible for the premises where they are packed for export. The nature of trade differs considerably between major ports where a wide variety of products from a wide range of exporters is taken under customs control and inland customs offices where often a limited range of products from a few exporters is involved. For such customs offices, the selection of consignments for physical check on the basis of a smaller statistically representative sample is an alternative to the obligatory 5 % rate which might be considered.
3.7. Quando uno Stato membro sceglie di utilizzare l'analisi di rischio, il tasso minimo dei controlli fisici è del 5 % per ufficio doganale e per anno di calendario, con un minimo del 2 % per settore di prodotti. Le merci sono poste sotto controllo doganale non solo nei porti principali, ma anche presso gli uffici doganali interni responsabili dei locali in cui le merci sono imballate per l'esportazione. La natura degli scambi differisce notevolmente fra i porti principali, dove un'ampia varietà di prodotti provenienti da una vasta gamma di esportatori viene posta sotto controllo doganale, e gli uffici doganali interni, dove spesso viene trattata una gamma limitata di prodotti provenienti da alcuni esportatori. Per questi uffici doganali la selezione delle merci destinate ai controlli fisici, in base ad un campione più ridotto statisticamente rappresentativo, è un'alternativa al tasso obbligatorio del 5 % che potrebbe essere presa in considerazione.
3.8. Under the legislation, risk analysis should form an integral part of the selection procedure but it is sometimes used only as background information. However, the extent to which risk analyses are integrated into the procedure for selection for physical check varies. In the UK and to a partial extent in Denmark, the risk criteria used are recorded for each consignment and the risk analysis leads directly to the recommendation for physical check of individual consignments. In Spain there is no formal risk analysis but if a risk is identified, for example, on the basis of an irregularity detected by laboratory analysis, a filter is set which leads to the automatic selection of export declarations for physical check for the product and/or exporter in question. In Germany risk analysis has led to the fixing of rates of checking at the level of product sectors. i.e. beef, milk etc., the selection of the individual consignments being left to the local customs offices. Such a system is too general to be effective on its own. In Belgium and the Netherlands risk analyses have only been drawn up for a limited number of products and at best they serve as an information note to customs offices. Thus all of these Member States could claim to use risk analysis in some way although the methodology used by the UK, and partially by Denmark, is both more transparent and accountable.
3.8. A norma della legislazione, l'analisi di rischio dovrebbe essere parte integrante della procedura di selezione, ma essa è talvolta usata solo per fornire informazioni di base. Tuttavia, la misura in cui le analisi di rischio devono far parte della procedura di selezione ai fini dei controlli fisici varia. Nel Regno Unito e parzialmente in Danimarca i criteri di rischio applicati sono registrati per ogni merce e l'analisi di rischio comporta direttamente la raccomandazione di svolgere un controllo fisico delle singole merci. In Spagna non esiste un'analisi di rischio formale ma, se viene individuato un rischio, ad esempio, in base ad un'irregolarità scoperta con l'analisi di laboratorio, viene applicato un filtro che porta alla selezione automatica delle dichiarazioni di esportazione ai fini del controllo fisico del prodotto e/o dell'esportatore in questione. In Germania l'analisi di rischio ha portato alla fissazione di tassi di controllo a livello dei settori di prodotti, cioè carni bovine, prodotti lattiero-caseari ecc., mentre alla selezione delle singole merci provvedono gli uffici doganali locali. Questo sistema è troppo generico per risultare efficace. In Belgio e nei Paesi Bassi le analisi di rischio sono state previste solo per un numero limitato di prodotti e nel migliore dei casi servono come nota informativa per gli uffici doganali. Pertanto, tutti questi Stati membri potrebbero pretendere di far uso, in una qualche forma, dell'analisi di rischio, benché la metodologia applicata dal Regno Unito e, in parte, dalla Danimarca sia più trasparente e più facilmente giustificabile.
3.9. Ideally, to ensure consistent treatment, the selection procedures should be centralised within each Member State, with provision for some local input, since the same products from the same exporter can be presented for customs control at more than one customs office of export. This particular system is in operation only in Spain (but see paragraph 3.20).
3.9. Per garantire un trattamento coerente, le procedure di selezione dovrebbero, idealmente, essere centralizzate all'interno di ogni Stato membro, prevedendo un certo contributo locale, poiché gli stessi prodotti, provenienti dallo stesso esportatore, possono essere presentati, ai fini del controllo doganale, in più di un ufficio doganale d'esportazione. Questo sistema è applicato solo in Spagna (cfr. comunque il paragrafo 3.20).
3.10. Regulation (EC) No 3122/94 provides for optional criteria to be used in the procedure for the selection of consignments for physical check. They relate to the products, trade, export refund nomenclature, exporters, irregularities, customs arrangements and the arrangements for the granting of export refunds. The Regulation does not however make any recommendations on the relative importance of these criteria.
3.10. Il regolamento (CE) n. 3122/94 prevede l'applicazione di criteri opzionali nelle procedura di selezione delle merci da sottoporre a controllo fisico. Tali criteri si riferiscono ai prodotti, agli scambi, alla nomenclatura delle restituzioni all'esportazione, agli esportatori, alle irregolarità, ai regimi doganali ed alle modalità di concessione delle restituzioni all'esportazione. Tuttavia, il regolamento non dà raccomandazioni in merito all'importanza relativa di questi criteri.
3.11. The degree of sophistication of the procedures for the selection of consignments varies considerably between Member States. Some are well documented where the use of the criteria can be readily identified (Spain, Denmark partially and the United Kingdom), others are informal with no record of the criteria used for the selection of particular consignments (Belgium, France, Ireland and the Netherlands).
3.11. Il grado di complessità delle procedure di selezione delle merci varia notevolmente da uno Stato membro all'altro. Alcune sono ben documentate e consentono di individuare prontamente l'uso dei criteri (E, DK in parte ed UK), altre sono informali ed i criteri applicati per la selezione di merci particolari non sono registrati (B, F, IRL, NL).
3.12. There are also differences between customs offices within particular Member States. For example, in Denmark, Veijle has a transparent computerised system which takes account of criteria such as trader and product risk, value of refunds, etc. The system leads to an automatic risk rating on the basis of points allocated for each of the criteria. In other customs offices in Denmark, such as Esbjerg and Aalborg, the risk analyses were based on fewer criteria and less information. Disparities were also noted between customs offices in Ireland.
3.12. Si sono rilevate differenze anche fra gli uffici doganali all'interno di taluni Stati membri. In Danimarca, ad esempio, Veijle possiede un sistema informatizzato trasparente, che tiene conto di criteri come i rischi in funzione dell'operatore e del prodotto, il valore delle restituzioni, ecc. Il sistema consente una classificazione automatica dei rischi attribuendo un punteggio a ciascuno dei criteri. In altri uffici doganali in Danimarca, come Esbjerg ed Aalborg, le analisi di rischio erano basate su un minor numero di criteri e di informazioni. Si sono constatate disparità anche fra gli uffici doganali in Irlanda.
3.13. Each customs office of export must ensure that the achievement of the 5 % check rate can be verified at any time. There is no legislative provision for recording the risk associated with the individual consignment. Without this information it is impossible to judge the effectiveness of selections for deterring or detecting irregularities. Spain, Denmark in part and the United Kingdom are the only Member States to record the risk associated with each export declaration by means of a code or weighting factor.
3.13. Ogni ufficio doganale di esportazione deve far sì che il conseguimento del tasso di controllo del 5 % possa essere verificato in qualsiasi momento. Non esiste una disposizione regolamentare che prescriva la registrazione del rischio connesso ad ogni merce. Senza questa informazione è impossibile valutare l'efficacia delle selezioni come deterrente o per scoprire le irregolarità. La Spagna, la Danimarca in parte e il Regno Unito sono i soli Stati membri che registrano il rischio associato ad ogni dichiarazione di esportazione mediante un codice od un coefficiente di ponderazione.
Use of databases for risk analysis L'uso delle basi di dati per l'analisi di rischio 3.14. Information on export refund irregularities, whether they are detected by Regulation (EEC) No 386/90 checks or by other means, is used for risk analysis in the following ways; as a direct element of the calculation of a risk factor for individual consignments, as in the United Kingdom system; in the form of a database which can be consulted (Ireland, the Netherlands, Spain); or in the form of information notes (Belgium, Denmark, France).
3.14. Le informazioni sulle irregolarità relative alle restituzioni all'esportazione, che siano scoperte grazie ai controlli del regolamento (CEE) n. 386/90 o con altri mezzi, vengono utilizzate per l'analisi di rischio come segue: come elemento diretto del calcolo di un fattore di rischio inerente ad ogni merce, come nel sistema UK; sotto forma di una base di dati che può essere consultata (IRL, NL, E); oppure sotto forma di note informative (B, D, F).
3.15. Where the information is available for consultation in the form of a database or an information bulletin, there is no record that it has been taken into account in the selection of consignments for physical check.
3.15. Quando le informazioni possono essere consultate in una base di dati od in un bollettino d'informazione, non vi è alcuna indicazione che esse sono state prese in considerazione nel selezionare le merci destinate al controllo fisico.
3.16. In the United Kingdom (10), where the incidence of irregularity in the database is taken into account but not the value, at least 20 % of the irregularities concerned late presentation of export documents and there were many instances where the irregularity was of a purely clerical nature with no financial impact. Of the misdescription irregularities, 25 % were voluntary declarations, 8 % were annotated as having no financial impact and in some 50 % the value of the irregularity had not been recorded. Taking account of irregularities which have no relevance for physical checks or those with no financial impact leads to unnecessarily high rates of checking for both the products and traders concerned with the associated costs for both customs and trade.
3.16. Nel Regno Unito (10), dove si tiene conto della frequenza dell'irregolarità nella base di dati, ma non del valore, almeno il 20 % delle irregolarità riguardava la presentazione tardiva dei documenti di esportazione ed in molti casi l'irregolarità consisteva in errori puramente materiali privi di incidenza finanziaria. Nel caso delle irregolarità consistenti in descrizioni errate, per il 25 % si trattava di dichiarazioni volontarie, per l'8 % una nota indicava l'assenza d'incidenza finanziaria e per il 50 % circa il valore dell'irregolarità non era stato registrato. Se si tiene conto delle irregolarità irrilevanti ai fini del controllo fisico, o di quelle prive di un'incidenza finanziaria, ne conseguono tassi inutilmente elevati dei controlli eseguiti sia sui prodotti, sia sugli operatori interessati, oltre ai costi connessi a carico delle dogane e degli operatori.
3.17. Similarly in the Netherlands, where the irregularity database is available for consultation by customs offices, around 14 % of the irregularities were in respect of minor weight differences (less than 50 kg). Further the declared and found export refund nomenclature codes were not recorded in a consistent manner nor was the nature of the irregularity always clear. This detracts from the usefulness of the database as a tool in the selection of consignments for physical check.
3.17. Analogamente, nei Paesi Bassi, dove gli uffici doganali possono consultare la base di dati delle irregolarità, circa il 14 % delle irregolarità riguardava differenze di peso minori (meno di 50 kg). Inoltre, i codici della nomenclatura delle restituzioni all'esportazione, dichiarati e constatati, non erano registrati in modo coerente e la natura dell'irregolarità non sempre era chiara. Queste carenze diminuiscono l'utilità della base di dati come strumento di selezione delle merci da sottoporre ai controlli fisici.
3.18. Irregularities detected by laboratory analysis of customs samples are recorded in Member States' irregularity databases. They are therefore available for consideration within risk analysis procedures. In contrast, the incidence of testing of products which are found to meet the export refund requirements is not. Risk analyses therefore cannot take account of the positive assurance achieved by repeated satisfactory results.
3.18. Le irregolarità scoperte dalle analisi di laboratorio dei campioni doganali sono registrate nelle basi di dati sulle irregolarità negli Stati membri, Pertanto, esse possono essere considerate nell'ambito delle procedure di analisi di rischio. Questo, invece, non accade per l'incidenza dell'analisi dei prodotti che rispondono ai requisiti di concessione delle restituzioni all'esportazione. Pertanto, le analisi di rischio non possono tener conto della certezza conseguita con risultati ripetutamente soddisfacenti.
3.19. In most of the Member States visited the customs laboratories maintained databases of details and results of all tests carried out which should be made available to customs services for risk analysis purposes.
3.19. Nella maggior parte degli Stati membri visitati i laboratori doganali disponevano di basi di dati contenenti le informazioni ed i risultati di tutte le analisi eseguite; questi dati dovrebbero essere posti a disposizione dei servizi doganali ai fini dell'analisi di rischio.
Monitoring and evaluation La sorveglianza e la valutazione 3.20. All Member States have records of the numbers of physical checks carried out at the customs offices. Where however there are recommendations for physical checks which are made centrally or based on centrally fixed criteria and weightings, such as in Spain and the United Kingdom, there are no systems in place to ensure that the recommended check is in fact carried out, or, if not, that the reasons are documented. For example, in one customs office in Spain in the period 1 March to 30 June 1997, 75 % of the recommended checks on olive oil exportations were not carried out and yet there was no documented reason for not so doing nor was there any feedback to the central office responsible for setting the parameters which resulted in the recommendations. Similarly in the United Kingdom in 1995, 37 % of physical checks were carried out in the not-recommended category, 34 % in the optional and 29 % in the recommended (11). In fact, the 29 % represented only 3,8 % of the declaration lines recommended for examination. There had been no documented justification for non-adherence to the recommendations and no management feedback.
3.20. In tutti gli Stati membri viene registrato il numero dei controlli fisici espletati negli uffici doganali. Tuttavia, nei casi in cui i controlli fisici sono raccomandati da un organismo centrale oppure sono basati su criteri o coefficienti stabiliti a livello centrale, come in Spagna e nel Regno Unito, non esistono sistemi che garantiscano che il controllo raccomandato è stato realmente svolto o, in caso negativo, che i motivi sono stati documentati. Ad esempio, in un ufficio doganale in Spagna, nel periodo 1° marzo-30 giugno 1997, il 75 % dei controlli raccomandati sulle esportazioni di olio d'oliva non è stato svolto e purtuttavia i motivi della mancata esecuzione non erano documentati, né era stato informato l'ufficio centrale responsabile della definizione dei parametri su cui erano state basate le raccomandazioni. Analogamente nel Regno Unito, nel 1995, il 37 % dei controlli fisici è stato espletato nella categoria non raccomandata, il 34 % nella categoria opzionale ed il 29 % in quella raccomandata (11). In effetti, il 29 % rappresentava solo il 3,8 % degli articoli delle dichiarazioni di cui era stato raccomandato l'esame. Non esistevano documenti che giustificassero l'inosservanza delle raccomandazioni, né un feedback per la gestione.
3.21. In Germany, the centralised system for risk analysis results in a high, medium or low risk being allocated to each product group with an associated rate of minimum check. The system was introduced in 1997 but did not provide for monitoring the results. A comparison of the rates of checking for 1996 and 1997 for one customs office in Germany showed that the risk recommendations, high for beef and medium for milk products, had not significantly altered the pattern of checks in the desired direction.
3.21. In Germania, il sistema centralizzato per l'analisi di rischio è tale per cui un rischio elevato, medio o basso è attribuito a ciascun gruppo di prodotti, rischio al quale viene associato un tasso di controllo minimo. Il sistema è stato istituito nel 1997 ma non prevedeva la sorveglianza dei risultati. Da un confronto dei tassi di controllo per il 1996 ed il 1997, in un ufficio doganale in Germania, è risultato che le raccomandazioni relative al rischio, elevato per le carni bovine e medio per i prodotti lattiero-caseari, non avevano modificato in misura significativa la configurazione dei controlli nella direzione desiderata.
3.22. None of the Member States visited had evaluated the effectiveness of the selections made for physical check. Even had the Member States wished to carry out evaluations they could not have done so because none of them had management information systems giving details of export declarations, risk categories, controls carried out and results of checks in terms of the values of irregularities detected.
3.22. Nessuno degli Stati membri visitati aveva valutato l'efficacia delle selezioni operate ai fini dei controlli fisici. Anche se gli Stati membri avessero desiderato procedere alle valutazioni, non avrebbero potuto farlo poiché nessuno di essi disponeva di sistemi d'informazione gestionale comprendenti le dichiarazioni di esportazione, le categorie di rischio, i controlli svolti ed i risultati dei controlli in termini di valore delle irregolarità scoperte.
Effectiveness of checks L'efficacia dei controlli 3.23. In the absence of the necessary data the Court was also unable to carry out an evaluation on the effectiveness of physical checks. Nevertheless, for those Member States where information was available for product groups at the national level, a comparison of the rates of check with rates of detection of irregularities brings into question the effectiveness of Member States targeting. Even at this level there is evidence that substantially more checks are being directed at product sectors where the value of irregularities detected is considerably lower than other product sectors. For example in the United Kingdom, in 1996, 57 % of all checks were in respect of NA II goods with irregularities detected accounting for some 16 % of the total value of irregularities; whereas 17 % of the checks were on milk products with irregularities detected accounting for 43 %.
3.23. Data la mancanza dei dati necessari, anche la Corte non è stata in grado di valutare l'efficacia dei controlli fisici. Nondimeno, nel caso degli Stati membri in cui le informazioni erano disponibili per gruppi di prodotti a livello nazionale, il confronto fra i tassi di controllo ed i tassi di rivelazione delle irregolarità fa dubitare dell'efficacia dell'identificazione mirata degli Stati membri. Anche a questo livello è evidente che un numero di controlli sostanzialmente più elevato riguarda settori di prodotti in cui il valore delle irregolarità scoperte è considerevolmente inferiore a quello di altri settori di prodotti. Ad esempio, nel Regno Unito, nel 1996, il 57 % di tutti i controlli hanno interessato prodotti non inclusi nell'allegato II e le irregolarità scoperte rappresentavano il 16 % circa del valore totale delle irregolarità, mentre il 17 % dei controlli aveva interessato i prodotti lattiero-caseari e le irregolarità scoperte rappresentavano il 43 %.
Irregularities detected by Regulation (EEC) No 386/90 checks Le irregolarità scoperte tramite i controlli previsti dal regolamento (CEE) n. 386/90 3.24. Details of irregularities detected by Regulation (EEC) No 386/90 checks in each product sector in the EAGGF year ending 15 October 1996 were requested from each of the Member States visited. Only Ireland and the United Kingdom provided the information as requested and, as referred to in paragraph 3.16, the United Kingdom's figures were taken from a database which included irregularities which were in fact voluntary declarations. The Netherlands authorities supplied a global figure being unable to attribute the irregularities to product sectors. The other Member States were unable to supply any figures.
3.24. Ad ogni Stato membro visitato sono state richieste informazioni sulle irregolarità scoperte tramite i controlli del regolamento (CEE) n. 386/90 per ogni settore di prodotti nel corso dell'esercizio FEAOG chiuso al 15 ottobre 1996. Solo l'Irlanda e il Regno Unito hanno fornito le informazioni richieste e, come indicato al paragrafo 3.16, le cifre del Regno Unito erano ricavate da una base di dati comprendente irregolarità che, in effetti, erano dichiarazioni volontarie. Le autorità dei Paesi Bassi hanno fornito una cifra globale, non essendo in grado di ripartire le irregolarità per settore di prodotti. Gli altri Stati membri non hanno potuto fornire alcuna cifra.
3.25. On the basis of the figures which were supplied by the three Member States, the value of irregularities detected is low, ranging between 0,003 % and 0,06 % of refunds paid with a total value of ECU 1,4 million against refunds paid of some ECU 1 934 million. Table 5 details the refunds paid, numbers of checks and irregularities detected in those Member States.
3.25. In base alle cifre comunicate dai tre Stati membri, il valore delle irregolarità scoperte è scarso, essendo compreso fra lo 0,003 e lo 0,06 % delle restituzioni versate, con un valore totale di 1,4 Mio ECU rispetto a 1 934 Mio ECU di restituzioni versate. Nella tabella 5 sono indicate le restituzioni versate, il numero dei controlli svolti e le irregolarità scoperte negli Stati membri in questione.
3.26. Under Council Regulation (EEC) No 595/91 (12) Member States are required to notify to the Commission all irregularities in excess of ECU 4 000. The notifications are also required to identify the method of detection. These are defined as a posteriori control, customs controls, fiscal controls, Commission initiative, controls other than customs controls and other controls. Member States are inconsistent in determining the methods of detection and the Commission does not verify their accuracy. For example, some Member States classify irregularities detected by laboratory analysis of samples taken by customs as inter-service controls, others as customs controls. It is therefore not possible to identify from the Commission's database (IRENE) irregularities detected by Regulation (EEC) No 386/90 checks.
3.26. A norma del regolamento (CEE) n. 595/91 (12) del Consiglio, gli Stati membri notificano alla Commissione tutte le irregolarità superiori a 4 000 ECU. Queste notifiche devono anche indicare il metodo di rivelazione, cioè: controlli a posteriori, controlli doganali, controlli fiscali, iniziative della Commissione, controlli diversi dai controlli doganali ed altri controlli. Gli Stati membri descrivono i rispettivi metodi di rivelazione in modi diversi e la Commissione non ne verifica l'esattezza. Ad esempio, alcuni Stati membri classificano le irregolarità scoperte tramite l'analisi di laboratorio di campioni prelevati dalle dogane come controlli interservizi, altri come controlli doganali. Pertanto, con la base di dati della Commissione (IRENE) non è possibile individuare le irregolarità scoperte con i controlli a norma del regolamento (CEE) n. 386/90.
3.27. Nevertheless, even taking the maximum possible figure from the Commission's database the level of irregularities detected by Regulation (EEC) No 386/90 checks is low in comparison to other methods of detection. In 1997, out of a total of 563 cases with a total value of ECU 34 million, the maximum possible was 121 cases (21,5 %) with a value of some ECU 2 million (5,9 %). Irregularities detected by a posteriori controls account also for around 20 % of the number of cases but 33 % of their value. Table 6 shows the details of refund irregularities detected by each Member State according to the method of detection.
3.27. Nondimeno, anche considerando la cifra più alta possibile nella base di dati della Commissione, il livello delle irregolarità scoperte con i controlli del regolamento (CEE) n. 386/90 è basso rispetto a quello ottenuto con altri metodi di rivelazione. Nel 1997, su un totale di 563 casi aventi un valore totale di 34 Mio ECU, il massimo possibile consisteva in 121 casi (21,5 %) aventi un valore di circa 2 Mio ECU (5,9 %). Anche le irregolarità scoperte mediante controlli a posteriori rappresentano circa il 20 % del numero di casi, ma il 33 % del loro valore. La tabella 6 mostra le irregolarità scoperte in materia di restituzioni, per Stato membro, ripartite per metodo di rivelazione.
Table 6 Export refund irregularities reported under Regulation (EEC) No 595/91 in 1997 Tabella 6 Irregolarità nelle restituzioni all'esportazione riferite a norma del regolamento (CEE) n. 595/91 nel 1997 >TABLE>
3.28. This low level of irregularity detection by physical control can be read in different ways. It could imply that, generally speaking, operators do comply with Community legislation or that the controls are an effective deterrent. Conversely, it could also suggest that physical checks are inadequately targeted or executed and, as a result, ineffective. The level of export refund irregularities detected by other means, the Commission's findings on the adequacy of Members States checks and the findings of this report in respect of targeting of checks, all point to the latter.
3.28. Questo scarso livello di scoperta delle irregolarità mediante i controlli fisici può essere interpretato in modi diversi. In generale, potrebbe significare che gli operatori rispettano la legislazione comunitaria o che i controlli sono un deterrente efficace. Viceversa, potrebbe anche far supporre che i controlli fisici non sono ben mirati o svolti e, di conseguenza, inefficaci. Il livello delle irregolarità attinenti alle restituzioni all'esportazione, scoperte mediante altri mezzi, i risultati della Commissione sul carattere sufficiente dei controlli degli Stati membri e le constatazioni di questa relazione sull'orientamento dei controlli, sono tutti a favore della seconda interpretazione.
Coordination with Regulation (EEC) No 4045/89 verifications 3.29. The provision for coordination and combination of Regulation (EEC) No 386/90 and Regulation (EEC) No 4045/89 a posteriori controls is insufficiently defined. It is mostly interpreted by Member States restrictively as the exchange of results between the responsible officials. Even this is not done on a systematic basis. In some Member States not even the risk categories accorded to exporters under the two Regulations are exchanged (Denmark, France, Ireland, the Netherlands, the United Kingdom).
Il coordinamento con i controlli a norma del regolamento (CEE) n. 4045/89 3.30. What could be more effective is a planned control strategy designed to ensure that controls under the two Regulations are complementary; to determine for particular export refund criteria which method of control is the more effective; to determine the extent to which one control can compensate for the other and to avoid duplication. This approach would be particularly appropriate to large exporters with a regular trade, for the most part, in the same goods.
3.29. La disposizione che prevede di coordinare e combinare i controlli a posteriori dei regolamenti (CEE) n. 386/90 e (CEE) n. 4045/89 non è definita sufficientemente. La maggior parte degli Stati membri ne danno un'interpretazione restrittiva, limitandola ad uno scambio di risultati fra i funzionari responsabili. Neppure questo scambio ha luogo su una base sistematica. In alcuni Stati membri neppure le categorie di rischio in cui sono classificati gli esportatori a norma dei due regolamenti sono scambiate (DK, F, IRL, NL e UK).
3.30. Sarebbe più efficace una strategia di controllo pianificata, intesa a garantire che i controlli nell'ambito dei due regolamenti siano complementari, per stabilire quale metodo di controllo sia più efficace per particolari criteri delle restituzioni all'esportazione, e per determinare in quale misura un controllo può compensarne un altro e così evitare duplicati. Questo modo di procedere si presterebbe particolarmente ai grandi esportatori, i cui scambi sono regolari e per la maggior parte riguardano le stesse merci.
Laboratory testing 3.31. Physical checks of all products where the rate of refund applicable to those products is dependent upon composition must include laboratory analysis. Most products are not manufactured specifically to meet export refund compositional requirements. They are manufactured to commercial specifications designed to ensure that the customer receives what he orders. They are for the most part subject to quality control procedures by the producers covering both quantity and composition on a scale which far exceeds that which can be achieved by customs controls. The Commission should consider introducing a provision for customs laboratory testing of products to be reduced subject to accreditation by Customs services of the producer's laboratory, testing methods and records coupled with periodic unannounced compliance tests. This system would be particularly appropriate for NA II and milk products.
Le analisi di laboratorio 3.32. The Commission should also consider reducing the requirement for obligatory laboratory testing where positive assurance is available on the basis of repeated satisfactory results on the same product from the same exporter. For example, in the United Kingdom over a period of two years 6,6 % of all laboratory tests in that period, all of which were satisfactory, were on one exporter's range of six products. Similarly, in the Netherlands, tests on one exporter's limited range of NA II products accounted for 25 % of all tests with an irregularity detection rate of 0,7 %.
3.31. I controlli fisici di tutti i prodotti per i quali il tasso di restituzione applicabile dipende dalla composizione, devono comprendere analisi di laboratorio. La maggior parte dei prodotti non vengono fabbricati per soddisfare specificamente i requisiti di composizione delle restituzioni all'esportazione. Essi sono fabbricati secondo norme commerciali, intese a garantire che il cliente riceva quello che ordina. Per la maggior parte essi sono sottoposti a procedure di controllo qualitativo da parte dei produttori, le quali riguardano sia la quantità, sia la composizione su una scala ben superiore a quella ottenibile nell'ambito dei controlli doganali. La Commissione dovrebbe prevedere una disposizione intesa a ridurre le analisi doganali di laboratorio dei prodotti a condizione che il laboratorio, i metodi di analisi ed i registri del produttore siano riconosciuti dai servizi doganali e siano combinati con test di conformità periodici ed improvvisi. Questo sistema sarebbe particolarmente idoneo per i prodotti lattiero-caseari ed i prodotti non compresi nell'allegato II.
3.33. Export refunds for Pecorino cheese from Italy in the 1996 EAGGF year amounted to some ECU 14 million. The rate of refund depends in part on whether or not the cheese is made exclusively from sheep's milk. If the cheese is made wholly or in part from cow's milk the refund rate is reduced by some 30 %. The presence of cow's milk can be detected by laboratory analysis. Routine laboratory analysis methods are allowed by Commission Regulations (EEC) No 690/92 (13) and (EC) No 1081/96 (14) provided the detection limit is 0,5 % or lower. The routine method used by the Customs laboratory in Sardinia from 1992 to mid-1997 had a detection limit of 1,25 % and was therefore inappropriate. As a result, there can be no assurance that refunds paid on exports of Pecorino between 1992 and mid-1997 have been regular. The maximum amount at risk based on payments in the 1996 EAGGF year is in the order of ECU 4 million p.a.
3.32. La Commissione dovrebbe anche considerare un minor rigore nelle analisi di laboratorio obbligatorie, quando sussiste una sicurezza in base a risultati ripetutamente soddisfacenti per lo stesso prodotto dello stesso esportatore. Ad esempio, nel Regno Unito, nel corso di un periodo di due anni, il 6,6 % di tutte le analisi di laboratorio in quel periodo, tutte soddisfacenti, riguardavano una gamma di sei prodotti dello stesso esportatore. Analogamente, nei Paesi Bassi, le analisi di una gamma limitata di prodotti non compresi nell'allegato II, di uno stesso esportatore, rappresentavano il 25 % di tutte le analisi, con un tasso di rivelazione delle irregolarità dello 0,7 %.
3.34. Article 13 of Commission Regulation (EEC) No 3665/87 (15) states that no refund shall be granted on products which are not of sound and fair marketable quality or on products intended for human consumption whose characteristics or condition exclude or substantially impair their use for that purpose. Article 5(1) of Regulation (EC) No 2221/95 requires the customs office of export to be mindful of this requirement.
3.33. Le restituzioni all'esportazione per il Pecorino, un formaggio italiano, sono ammontate nell'esercizio FEAOG 1996 a circa 14 Mio ECU. Il tasso della restituzione dipende in parte dal fatto che il formaggio sia stato o meno ottenuto esclusivamente con latte di pecora. Se il formaggio è prodotto interamente o in parte con latte vaccino, il tasso della restituzione è ridotto del 30 % circa. La presenza di latte vaccino può essere rivelata dall'analisi di laboratorio. I regolamenti della Commissione (CEE) n. 690/92 (13) e (CE) n. 1081/96 (14) consentono di applicare i metodi di routine per l'analisi di laboratorio purché il limite di rivelazione sia pari o inferiore allo 0,5 %. Il metodo di routine applicato dal laboratorio doganale in Sardegna, dal 1992 alla metà del 1997, presentava un limite di rivelazione dell'1,25 % e pertanto non era idoneo. Di conseguenza, non è possibile raggiungere la certezza che le restituzioni versate per le esportazioni di Pecorino fra il 1992 e la metà del 1997 siano state regolari. L'importo massimo a rischio in base ai pagamenti eseguiti durante l'esercizio FEAOG 1996 è dell'ordine di 4 Mio ECU l'anno.
3.35. The conformity of products with legal health requirements can be controlled by laboratory tests. Yet apart from one customs laboratory in Germany, such tests were neither systematically requested by Member States' customs services nor systematically carried out.
3.34. A norma dell'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 3665/87 (15), non è concessa alcuna restituzione quando i prodotti non siano di qualità sana, leale e mercantile e, se tali prodotti sono destinati all'alimentazione umana, quando la loro utilizzazione a tal fine sia esclusa o considerevolmente ridotta a causa delle loro caratteristiche o del loro stato. L'articolo 5, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2221/95 prevede che l'ufficio doganale di esportazione vegli al rispetto di questa disposizione.
3.35. La conformità dei prodotti alle norme giuridiche sanitarie può essere controllata con analisi di laboratorio. Tuttavia, a parte un laboratorio doganale in Germania, queste analisi non erano richieste sistematicamente dai servizi doganali degli Stati membri, né svolte sistematicamente.
4. CONCLUSION 4.1. In the general context, physical checks are an essential tool for customs services, but, depending on the measure, they may not always be the most effective and appropriate method of control. Given the volume of exports and the difficulty of obtaining representative samples from containerised consignments the task of customs offices in performing effective controls without creating undue obstacles to the flow of trade is a very difficult one. There is also a need to improve coordination between these controls and those carried out under Regulation (EEC) No 4045/89. The Commission should therefore consider creating a legal framework which provides for a balanced combination of physical and a posteriori controls.
4 CONCLUSIONE 4.2. Member States are encouraged to place more emphasis on the quality and effectiveness of physical checks rather than just ensuring that the rates of checking fixed by regulation are met.
4.1. Nel contesto generale i controlli fisici sono uno strumento essenziale per i servizi doganali, ma, a seconda della misura in questione, non sempre possono costituire il metodo di controllo più efficace e più idoneo. Dato il volume delle esportazioni e le difficoltà nell'ottenere campioni rappresentativi di merci trasportate in container, il compito degli uffici doganali, cioè l'espletamento di controlli efficaci senza ostacolare indebitamente il flusso degli scambi, è molto difficile. È anche necessario migliorare il coordinamento fra questi controlli e quelli svolti a norma del regolamento (CEE) n. 4045/89. Pertanto, la Commissione dovrebbe considerare la creazione di un quadro giuridico, che preveda una combinazione equilibrata dei controlli fisici e dei controlli a posteriori.
4.3. The Commission's inspections in Member States have concentrated on the number and quality of physical checks. However the effectiveness of the procedures for the selection of consignments for physical check has not been addressed. The Commission should carry out such evaluations periodically.
4.2. Gli Stati membri sono invitati a tener maggiormente conto della qualità e dell'efficacia dei controlli fisici anziché limitarsi a far rispettare i tassi di controllo stabiliti dal regolamento.
4.4. The Commission is encouraged to consider a number of recommendations aimed at improving the effectiveness of the procedures for the selection of consignments for physical check. Above all the Court suggests that the legislative requirements relating to physical checks be made more flexible whil at the same time making Member States more accountable for the effectiveness of those checks. The principal recommendations relating to Regulation (EEC) No 386/90 are as follows:
4.3. I controlli della Commissione negli Stati membri si sono concentrati sul numero e sulla qualità dei controlli fisici. Tuttavia, l'efficacia delle procedure di selezione delle merci destinate al controllo fisico non è stata trattata. La Commissione dovrebbe procedere a queste valutazioni periodicamente.
- the use of risk analysis by Member States should be made obligatory. Where the nature of the trade is unsuitable for risk analysis, provision should be made for physical checking to be based on statistically representative samples,
4.4. La Commissione è esortata a considerare una serie di raccomandazioni intese a migliorare l'efficacia delle procedure di selezione delle merci destinate al controllo fisico. Innanzitutto, la Corte propone di rendere più flessibili le disposizioni legislative relative ai controlli fisici, al tempo stesso facendo sì che gli Stati membri assumano maggiori responsabilità in merito all'efficacia di questi controlli. Le principali raccomandazioni relative al regolamento (CEE) n. 386/90 sono le seguenti:
- the necessity for rates of physical checks to be fixed by legislation should be re-examined. Member States should be required to submit to the Commission for approval annual strategic control plans including risk analysis and target rates of checks by risk category,
- l'uso dell'analisi di rischio da parte degli Stati membri dovrebbe essere reso obbligatorio. Quando la natura degli scambi non si presta all'analisi di rischio, si dovrebbe prevedere che i controlli fisici siano basati su campioni statisticamente rappresentativi;
- the Commission should give guidance to Member States on the meaning of the use of risk analysis,
- si dovrebbe riesaminare la necessità che i tassi dei controlli fisici siano fissati dalla legislazione. Occorrerebbe richiedere agli Stati membri di presentare alla Commissione, a fini di approvazione, piani di controllo strategici annuali, che comprendano l'analisi di rischio e i tassi dei controlli per categoria di rischio;
- a simple but uniform system of recording the risk associated with each consignment should be provided for by legislation,
- la Commissione dovrebbe chiarire agli Stati membri l'utilità dell'uso dell'analisi di rischio;
- Member States should introduce monitoring and feedback systems to ensure that targeted checks are carried out or satisfactory explanations for not doing so are recorded,
- la legislazione dovrebbe definire un sistema semplice ma coerente di registrazione del rischio connesso ad ogni merce;
- Member States should be required to submit annual evaluations of the execution and effectiveness of Regulation (EEC) No 386/90 checks (16),
- gli Stati membri dovrebbero porre in essere sistemi di sorveglianza e di feedback per far sì che i controlli mirati siano svolti o che, in caso contrario, siano registrate spiegazioni soddisfacenti;
- the method of detection of export refund irregularities should be recorded in Member State databases and should identify, where appropriate, the pertinent control regulation. The same information should be included for irregularities notified to the Commission under Regulation (EEC) No 595/91,
- gli Stati membri dovrebbero essere tenuti a presentare valutazioni annuali in merito all'esecuzione e all'efficacia dei controlli a norma del regolamento (CEE) n. 386/90 (16);
- Article 5(1) of Regulation (EC) No 2221/95 should be strengthened to require routine testing of the sound and fair marketable quality on all samples submitted for laboratory analysis,
- il metodo per scoprire le irregolarità delle restituzioni all'esportazione dovrebbe essere registrato nelle basi di dati degli Stati membri e dovrebbe indicare, all'occorrenza, il regolamento pertinente in materia di controllo. Le stesse informazioni dovrebbero essere incluse per le irregolarità notificate alla Commissione a norma del regolamento (CEE) n. 595/91;
- customs services should be able to reduce the level of laboratory testing where reliance can be placed on manufacturer's accredited quality control procedures and records or where positive assurance is available from repeated satisfactory results.
- l'articolo 5, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 2221/95 dovrebbe essere rafforzato, in modo da richiedere un controllo di routine della qualità sana, leale e mercantile di tutti i campioni sottoposti ad analisi di laboratorio;
4.5. In more general terms, risk analysis is an effective resource management tool. To limit it to export refunds is too restrictive. Member States customs services are the control bodies for other European Union measures with financial implications particularly in the area of traditional own resources. In some Member States they also control some internal measures such as production aids. To effectively manage their resources Member States need a broader legislative framework for risk analysis which would permit them not just to target transactions within measures but to allocate resources to measures on the basis of the comparative risks to the EU budget.
- i servizi doganali dovrebbero essere in grado di ridurre il livello delle analisi di laboratorio quando le procedure ed i registri di controllo della qualità riconosciuta del fabbricante sono affidabili o quando risultati ripetutamente soddisfacenti ne danno la certezza.
This report was adopted by the Court of Auditors in Luxembourg at its meeting of 14 and 15 October 1998.
4.5. In termini più generali, l'analisi di rischio è uno strumento di gestione efficace delle risorse. Limitarlo alle restituzioni all'esportazione è troppo restrittivo. I servizi doganali degli Stati membri sono gli organismi di controllo di altre misure comunitarie, che hanno implicazioni finanziarie in specie nel settore delle risorse proprie tradizionali. In alcuni Stati membri essi controllano anche alcune misure interne, come gli aiuti alla produzione. Per gestire efficacemente le proprie risorse, gli Stati membri necessitano di un quadro legislativo più ampio in materia di analisi di rischio, che consenta loro non solo l'identificazione mirata di operazioni all'interno delle misure, ma anche l'attribuzione delle risorse alle misure in base ad un confronto dei rischi per il bilancio dell'UE.
La presente relazione è stata adottata dalla Corte dei conti nella riunione del 14 e 15 ottobre 1998 a Lussemburgo.
(1) OJ L 42, 16.2.1990, p. 6.
(2) OJ L 388, 30.12.1989, p. 18
(1) GU L 42 del 16.2.1990, pag. 6.
(3) OJ C 53, 19.2.1994, p. 1
(2) GU L 388 del 30.12.1989, pag. 18.
(4) OJ L 24, 29.1.1994, p. 2.
(3) GU C 53 del 19.2.1994, pag. 1.
(5) OJ L 224, 21.9.1995, p. 13.
(4) GU L 24 del 29.1.1994, pag. 2.
(6) OJ L 330, 21.12.1994, p. 31.
(5) GU L 224 del 21.9.1995, pag. 13.
(7) Rates quoted are those in force for December 1997.
(6) GU L 330 del 21.12.1994, pag. 31.
(8) Member States finance payments to beneficiaries under the EAGGF initially from their own budgets and are subsequently reimbursed by the EC Commission. The Commission's audit of this expenditure is called 'Clearance of acounts`. As a result of this audit the Commission may disallow expenditure where, for example, it considers that the payments have been irregular or that the Member State has failed to fulfil its control obligations. In such instances the charge is to the national not the EU budget.
(7) I tassi citati sono quelli in vigore nel dicembre 1997.
(9) Goods not included in Annex II to the Treaty establishing the EEC as referred to in Aricle 38 and which are in fact processed products.
(8) Gli Stati membri finanziano i pagamenti ai beneficiari nell'ambito del FEAOG inizialmente con i propri bilanci ed in seguito vengono rimborsati dalla Commissione dell'UE. Il controllo di queste spese da parte della Commmissione è chiamato «liquidazione dei conti». A seguito di questo controllo la Commissione può non riconoscere talune spese, quando ritiene, ad esempio, che i pagamenti siano stati irregolari o che lo Stato membro non abbia assolto i propri obblighi in materia di controllo. In tali casi la spesa è a carico del bilancio nazionale e non di quello comunitario.
(10) The United Kingdom risk-analysis system is detailed and transparent and therefore attracts more comment than those Member States where there is no use of, or no transparent risk analysis.
(9) Prodotti non compresi nell'Allegato II del trattato che istituisce la CEE, di cui all'articolo 38, e che sono di fatto prodotti trasformati.
(11) The United Kingdom does not contest the figures but points out that a flaw in the computer system may have caused a number the 'recommended` lines to default to 'not recommended`.
(10) Il sistema di analisi di rischio nel Regno Unito è dettagliato e trasparente e quindi dà luogo ad un maggior numero di commenti rispetto agli Stati membri in cui l'analisi di rischio non è utilizzata o non è trasparente.
(12) OJ L 67, 14.3.1991, p. 11.
(11) Il Regno Unito non contesta le cifre, ma rileva che un problema nel sistema informatico può aver fatto posizionare un certo numero di articoli «raccomandati» su quelli «non raccomandati».
(13) OJ L 74, 20.3.1992, p. 23.
(12) GU L 67 del 14.3.1991, pag. 11.
(14) OJ L 142, 15.6.1996, p. 15.
(13) GU L 74 del 20.3.1992, pag. 23.
(15) OJ L 351, 14.12.1987, p. 1.
(14) GU L 142 del 15.6.1996, pag. 15.
(16) Annual plans are required for other control measures such as those carried out for agricultural expenditure in general under Regulation (EEC) No 4045/89 and for olive oil in particular under Commission Regulation (EEC) No 27/85.
(15) GU L 351 del 14.12.1987, pag. 1.
(16) Programmi annuali sono richiesti per altre misure di controllo, come quelle attuate nel settore delle spese agricole in generale, a norma del regolamento (CEE) n. 4045/89, e per l'olio d'oliva in particolare a norma del regolamento (CEE) n. 27/85 della Commissione.
ANNEX ALLEGATO PRINCIPAL PROVISIONS OF THE CONTROL REGULATIONS The principal provisions of these Regulations are as follows:
LE DISPOSIZIONI PRINCIPALI DEI REGOLAMENTI RELATIVI AL CONTROLLO (a) Unannounced physical checks - Article 3 of Regulation (EEC) No 386/90
Le disposizioni principali di questi regolamenti sono le seguenti:
Member States shall carry out unannounced physical checks at the time the goods are taken into customs control at the rate of 5 % per product sector per customs office. This rate may be replaced by 5 % per customs office covering all sectors with a minimum of 2 % by product sector provided the transactions are selected for inspection on the basis of risk analysis. The rate shall apply to a representative choice of export declarations.
a) Controlli fisici improvvisi - Articolo 3 del regolamento (CEE) n. 386/90
(b) Sampling for laboratory analysis - Article 5(4) of Regulation (EC) No 2221/95
Gli Stati membri svolgono controlli fisici improvvisi all'atto dell'espletamento delle formalità doganali ad un tasso del 5 % per settore di prodotti e per ufficio doganale. Questo tasso può essere sostituito da un tasso del 5 % per ufficio doganale, per tutti i settori, con un tasso minimo del 2 % per settore di prodotti purché le operazioni siano selezionate per il controllo in base all'analisi di rischio. Il tasso è applicato ad una selezione rappresentativa delle dichiarazioni di esportazione.
If the rate of refund depends on a particular content Member States shall, as part of the physical check, take samples of the exported products for laboratory analysis to determine whether or not they correspond to the description in the export refund nomenclature.
b) Campionamento per l'analisi di laboratorio - Articolo 5, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 2221/95
(c) Substitution checks - Article 3a of Regulation (EEC) No 386/90
Se l'aliquota della restituzione dipende dal tenore di una sostanza, gli Stati membri prelevano, nel quadro del controllo fisico, campioni dei prodotti esportati per sottoporli ad un'analisi di laboratorio, per stabilire se corrispondano o meno alla descrizione della nomenclatura delle restituzioni all'esportazione.
Where goods have been taken into customs control at a customs office which is not the office of exit from the Community, the customs office of exit shall carry out at least one substitution check per day based on risk analysis if a customs seal has not been applied.
c) Controlli di sostituzione - Articolo 3, lettera a), del regolamento (CEE) n. 386/90
(d) Sound and fair marketable quality - Article 5(1) of Regulation (EC) No 2221/95
Quando i prodotti sono stati sottoposti alle formalità doganali in un ufficio doganale che non è l'ufficio di uscita dalla Comunità, l'ufficio doganale di uscita esegue almeno un controllo di sostituzione al giorno in base all'analisi di rischio se non sono stati applicati i sigilli doganali.
The Customs office of export must be mindful of the provisions of Article 13 of Commission Regulation (EEC) No 3665/87 concerning the sound and fair marketable quality of the goods;
d) Qualità sana, leale e mercantile - Articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2221/95
(e) Verification of rate of physical checks - Article 7(1) of No (EC) Regulation 2221/95
L'ufficio doganale di esportazione veglia al rispetto delle disposizioni dell'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 3665/87 (1) della Commissione, riguardanti la qualità sana, leale e mercantile dei prodotti.
Each customs office of export shall ensure that the check rate of 5 % can be verified at any time;
e) Verifica del tasso di controllo fisico - Articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2221/95
each customs office of exit shall ensure that the number of declarations to be taken into account for substitution checks as well as the number of substitution checks carried out can be identified at any time.
Ogni ufficio doganale d'esportazione adotta misure che consentano di accertare in qualunque momento se è stato raggiunto il tasso di controllo del 5 %.
(f) Scrutiny of payment applications - Article 2b of Regulation (EEC) No 386/90
Ogni ufficio doganale di uscita adotta misure che consentano di accertare in qualunque momento il numero di dichiarazioni prese in considerazione per i controlli di sostituzione, nonché il numero di controlli di sostituzione effettuati.
Member States shall scrutinise the payment applications and supporting documents to justify the payments in question.
f) Controllo delle domande di pagamento - Articolo 2, lettera b), del regolamento (CEE) n. 386/90
(g) Coordination of controls - Article 5 of Regulation (EEC) No 386/90
Gli Stati membri controllano le domande di pagamento ed i documenti giustificativi a sostegno dei pagamenti in questione.
Member States shall take steps to coordinate the controls of individual operators and combine them with those carried out under Council Regulation (EEC) No 4045/89.
g) Coordinamento dei controlli - Articolo 5 del regolamento (CEE) n. 386/90
(h) Risk analysis criteria - Article 1 of Regulation (EC) No 3122/94
Gli Stati membri adottano misure per coordinare i controlli che concernono uno stesso operatore e li combinano con quelli svolti in conformità del regolamento (CEE) n. 4045/89 del Consiglio.
Where Member States have opted for the use of risk analysis under Article 3(2) of Regulation (EEC) No 386/90 they may notably rely on the criteria to select export declarations which are listed in Article 1 of Regulation (EC) No 3122/94.
h) Criteri dell'analisi di rischio - Articolo 1 del regolamento (CE) n. 3122/94
Quando gli Stati membri ricorrono all'analisi di rischio, a norma dell'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 386/90, essi possono basarsi in particolare sui criteri di selezione delle dichiarazioni di esportazione, che sono elencati all'articolo 1 del regolamento (CE) n. 3122/94.
(1) GU L 351 del 14.12.1987, pag. 1.
REPLIES OF THE COMMISSION EXECUTIVE SUMMARY The Commission considers that rates of control should continue to be fixed by regulation, even when Member States use risk analysis. A minimum rate of 2 % for the physical control of each product has been adopted in order to ensure that a representative number of all exports is checked. Each customs office is required to check at least 5 % of all exports, so a proper application of risk analysis leads each office to check 2 % of low-risk products, and a considerably higher percentage of high-risk products.
RISPOSTE DELLA COMMISSIONE Member States have a general requirement to detect and prevent fraud, so the regulations governing physical checks do not preclude other checks which are effective in particular circumstances. There is coordination between customs offices and the services responsible for a posteriori controls and the Commission constantly strives to improve this. The Court suggests means of providing the information necessary for an evaluation of the selection procedures. The Commission will consider the suggested means, seeking to avoid any disproportionate administrative burden on Member States.
The Commission considers that a reasonable balance between the different controls cannot be achieved by legislation alone. The Commission is concerned that existing legislation is properly implemented by all Member States, who are already fully accountable for the effectiveness of their checks. It will examine all the Court's recommendations, in particular that of making obligatory the modulation of control percentages according to the risk each product presents and that of the recording of risk factors.
SINTESI The Commission agrees that the technique of risk analysis should be applied under all control systems and will continue to explore means of extending its use. Legislative frameworks should be envisaged in a prudent manner, as risk analysis must always include elements of flexibility to take into account different conditions and to maintain a level of unpredictability in the selection of operations for control.
La Commissione ritiene opportuno che il tasso delle verifiche continui ad essere fissato dalla normativa, anche qualora gli Stati membri ricorrano all'analisi di rischio. È stato fissato un tasso minimo di controllo fisico pari al 2 % per ciascun prodotto in modo da garantire la verifica di un numero rappresentativo di tutte le esportazioni. Posto che ogni ufficio doganale è tenuto a controllare almeno il 5 % di tutte le merci esportate, ne discende che applicando efficacemente l'analisi di rischio ogni ufficio controllerà almeno il 2 % dei prodotti a basso rischio e una percentuale di gran lunga superiore di prodotti ad alto rischio.
Gli Stati membri sono tenuti all'obbligo generico di individuare e prevenire le frodi, pertanto la normativa in materia di controlli fisici non preclude il ricorso ad altri controlli che si rivelino efficaci in particolari circostanze. Esiste già un coordinamento fra gli uffici doganali e i servizi responsabili del controllo a posteriori, che la Commissione agevola e promuove con ogni suo mezzo. La Corte propone una serie di raccomandazioni per migliorare l'efficacia delle procedure di selezione delle merci. La Commissione si impegna a prenderle in considerazione, facendo tuttavia attenzione a evitare costi amministrativi sproporzionati a carico degli Stati membri.
1. INTRODUCTION La Commissione ritiene che non sia possibile ottenere una combinazione equilibrata dei controlli fisici agendo unicamente sul piano normativo. Suo compito precipuo è garantire che gli Stati membri provvedano alla corretta applicazione della normativa vigente; detti Stati sono attualmente del tutto affidabili quanto all'efficacia dei loro controlli. La Commissione esaminerà le raccomandazioni della Corte, in particolare quella di rendere obbligatoria la modulazione delle percentuali di controllo a seconda del rischio insito in ciascun prodotto e quella relativa alla registrazione del rischio connesso a ogni merce.
La Commissione concorda nel ritenere che la tecnica di analisi di rischio vada applicata nell'ambito di tutti i sistemi di controllo e continuerà a esplorare mezzi per estenderne l'uso. Il quadro normativo va valutato con una certa prudenza visto che l'analisi di rischio deve sempre comprendere elementi di flessibilità che tengano conto di condizioni diverse e garantiscano un grado di imprevedibilità nella selezione delle operazioni di controllo.
General remarks The Commission agrees that risk analysis is a major tool for orienting controls on aid schemes such as export refunds. Controls, whether physical or administrative, should be carried out in the most effective way.
1. INTRODUZIONE Audit scope Cenni generali 1.6. The scope of the Commission's enquiry was, under the clearance of accounts procedure, to analyse the implementation of Regulation (EEC) No 386/90 by Member States and concerned customs controls operating during 1996 and 1997. The Court's audit, for which most visits took place at a later date than those of the Commission, was of a more specific nature and focused principally on the different aspects of risk analysis implemented by customs.
La Commissione conviene che l'analisi di rischio è uno strumento di orientamento essenziale in materia di controlli su regimi di aiuto quali le restituzioni alle esportazioni. I controlli, sia fisici che amministrativi, vanno svolti nella maniera più efficace.
A national risk analysis approach in the sense of Regulation (EC) No 3122/94 was applied in the United Kingdom from 1 January 1995. Other Member States introduced their risk assessment system at a later date (such as Germany from 1 January 1997 and Denmark from 1 July 1996).
L'ambito del controllo 2. OBSERVATIONS RELATING TO THE COMMISSION'S INSPECTIONS 1.6. L'obiettivo dell'azione della Commissione, nel quadro della procedura di verifica dei conti, era analizzare l'attuazione del regolamento (CEE) n. 386/90 da parte degli Stati membri e riguardava i controlli doganali effettuati nel 1996 e nel 1997. L'audit della Corte, svoltosi perlopiù successivamente ai controlli della Commissione, era di natura più specifica e si concentrava prevalentemente sui diversi aspetti dell'analisi di rischio espletata dalle dogane.
2.2. There has not yet been an overall evaluation of the effectiveness of the procedures adopted for the selection of exports for checking as there is insufficient information available. However, the assessment of the success in detecting irregularities through physical controls is an important element in analysing risks and, as this success is closely linked with actions in the fight against fraud, specific attention is given to it under the implementation of Regulation (EEC) No 595/91. The Commission has always paid particular attention to risk analysis in its fraud prevention strategy. The Task Force for Fraud Prevention (UCLAF) analyses the risks of fraud and irregularities on the basis of the information available. This analysis is examined with the Member States in special meetings to discuss specific cases and in full session. Specific courses of action, possibly involving tighter physical inspections and controls of documents and sampling, are suggested to the Member States on the basis of these analyses.
Il Regno Unito ha adottato un approccio nazionale simile a quello di cui al regolamento (CE) n. 3122/94 dal 1° gennaio 1995. Altri Stati membri hanno quindi introdotto un sistema di valutazione del rischio, come la Germania dal 1° gennaio 1997 e la Danimarca dal 1° luglio 1996.
2.4. The Commission agrees that regular control on export is based upon a combination of physical control and administrative control. Both types of controls are complementary and findings in one type of control should trigger a follow-up in the other. The Commission's experiences gained during several missions are that the Member States are already taking initiatives to strengthen their control structures in this respect. In order to improve coherence, the clearance of accounts unit places a great deal of emphasis on the importance of the information flow between the customs and the services responsible for ex-post verifications under Regulation (EEC) No 4045/89, in particular given that customs undertake the ex-post scrutinies of export refunds in most Member States. This subject is raised in the meetings of expert groups, and examined in the course of audits on the spot.
2.5. The Commission's audit focused on the controls over a sample of export declarations concerning the more significant products from selected customs offices. Its own risk analysis precluded a verification of every single sector. In all customs offices visited by the Commission, full attention was given to verifying that all the elements of the controls (including laboratory analyses) were performed before the controls were considered as eligible to count towards the 5 % requirement.
2. OSSERVAZIONI RELATIVE AI CONTROLLI DELLA COMMISSIONE 2.6. to 2.7. The delay in the finalisation of the Commission's audit was caused by other, unforeseen, priorities. The Commission is now in the process of calling bilateral meetings with all of the Member States concerned prior to finalising its conclusions within the clearance of the accounts procedure. It should be noted that some of these conclusions may be modified within this procedure, particularly as regards the seriousness of each deficiency.
2.2. Effettivamente, non vi è stata valutazione globale dell'efficacia delle procedure di selezione delle merci destinate al controllo fisico per mancanza di dati disponibili. Nondimeno, la valutazione del successo nel reperire casi di irregolarità mediante i controlli fisici costituisce un importante aspetto dell'analisi di rischio, al quale viene peraltro attribuita particolare attenzione nel quadro dell'attuazione del regolamento (CEE) n. 595/91 essendo tale successo intimamente connesso con le azioni di lotta contro la frode. Nell'ambito della sua strategia antifrode, la Commissione ha da sempre guardato con particolare attenzione all'analisi di rischio. I rischi di frode e irregolarità sono analizzati dalla task force Coordinamento antifrode (UCLAF) sulla base dei dati disponibili e l'analisi risultante viene sottoposta agli Stati membri sia durante riunioni ad hoc su casi concreti sia nelle riunioni plenarie. Successivamente, vengono suggerite agli Stati membri delle azioni specifiche che possono comprendere il rafforzamento dei controlli fisici e documentali o il campionamento.
2.4. Anche la Commissione ritiene che il sistema di controllo delle restituzioni all'esportazione sia basato sulla combinazione di controlli fisici e amministrativi. Essendo questi due tipi di controlli complementari, gli esiti dell'uno dovrebbero indurre a un follow up nell'altro. Dalle varie esperienze maturate nel corso delle missioni, la Commissione deduce che gli Stati membri stiano già adottando iniziative per potenziare le strutture di controllo. Per garantire la coerenza, l'unità Liquidazione dei conti attribuisce grande importanza al flusso di informazioni fra le dogane e i servizi responsabili delle verifiche a posteriori di cui al regolamento (CEE) n. 4045/89, dato soprattutto che in molti Stati membri sono le dogane a svolgere i controlli a posteriori delle restituzioni all'esportazione. Di tale argomento si discute nelle riunioni dei gruppi d'esperti nonché durante le verifiche sul posto.
3. FINDINGS OF THE COURT'S AUDIT IN THE MEMBER STATES 2.5. La verifica della Commissione ha avuto per oggetto un campione di dichiarazioni d'esportazione relative a prodotti significativi provenienti da alcuni uffici doganali. La sua analisi di rischio ha precluso la verifica generale di ogni settore. In tutti gli uffici doganali visitati, la Commissione ha verificato con attenzione che fossero stati effettuati tutti gli elementi del controllo (ivi comprese le analisi di laboratorio) prima che il controllo fosse incluso nel campione del 5 %.
3.3. Council Regulation (EC) No 163/94 provides for the option to replace the rate of 5 % per sector by a rate of 5 % covering all sectors if the Member State applies a selection system on the basis of risk analysis. Until now the Commission has received notifications from seven Member States that they have adopted the option of a selection system based on risk analysis.
2.6 2.7. Il ritardo nella finalizzazione della verifica della Commissione è attribuibile ad altre imprevedibili priorità. La Commissione sta convocando riunioni bilaterali con tutti gli Stati membri interessati prima di perfezionare le sue conclusioni nell'ambito della procedura di liquidazione dei conti. Va osservato che è possibile modificare le conclusioni in corso di procedura, specie per quanto riguarda la gravità delle varie carenze.
3.4. The Commission will examine the Court's request to render risk analysis obligatory.
3.5. The experience of the Commission was that the controls aimed to get general assurance on the regularity of the exports as a whole. The Commission agrees that selection should not be made simply to reach the minimum rate of inspection regardless of the risks presented by different exports.
3. I RISULTATI DELL'AUDIT DELLA CORTE NEGLI STATI MEMBRI Obviously, a failure to achieve the regulatory number of checks will lead to disallowance, as will a failure to spread checks throughout the year as Regulation (EEC) No 386/90 requires that controls are representative.
3.3. Il regolamento (CE) n. 163/94 del Consiglio prevede che la percentuale del 5 % per settori di prodotti possa essere sostituita da una percentuale del 5 % per tutti i settori, purché lo Stato membro applichi un sistema di selezione in base a un'analisi di rischio. A tutt'oggi, sono sette gli Stati membri che hanno comunicato alla Commissione di aver optato per tale sistema.
3.6. Under present legislation, even when the risk analysis option is applied, a key element of the control structure is to carry out controls in such a way that they cover a representative selection of all exports (including lesser value operations or lesser risky ones). The requirement to control 5 % of all exports from each customs office, with a minimum of 2 % per sector, leads to a substantial increase in the control efforts for the higher risk products. More than 5 % of the higher risk products should be controlled.
3.4. La Commissione si impegna a esaminare la richiesta della Corte di rendere obbligatorio l'uso dell'analisi di rischio.
The issue of the control of non-Annex II goods has been addressed by Regulations (EC) No 3122/94 and (EC) No 2221/95, which provide in most cases for a separate, simplified procedure with a control rate of 2 %.
3.5. La Commissione ritiene, per esperienza, che i controlli mirassero a garantire complessivamente la regolarità delle esportazioni. Concorda nel ritenere che le selezioni non debbano essere operate semplicemente per raggiungere un tasso minimo d'ispezione, a prescindere dai rischi presentati dalle diverse esportazioni.
3.7. Even in the cases mentioned by the Court, a certain risk remains because inland offices normally deal with a small number of big exporters who often also benefit from simplified or home procedures and who simultaneously apply different customs regimes for their different activities. There is a risk that they will submit the export declaration to customs after the goods have already been loaded, or have already left the premises. Regular visits by customs to these companies are essential to reduce the risk of abuse of the procedures adopted. The Commission is reluctant to initiate proposals to the Council which could remove the requirement for a minimum number of controls in each customs office.
Beninteso, l'inosservanza del numero regolamentare ingenera un rifiuto, non meno della mancata distribuzione sull'anno dei controlli, poiché il regolamento (CE) n. 386/90 dispone che i controlli debbano essere rappresentativi.
3.9. to 3.10. Qualifying some elements as less important in the legislation can generate a counter-productive effect on the level of control over those elements.
3.6. Conformemente alla normativa in vigore, anche in presenza di analisi di rischio l'elemento fondamentale della struttura di controllo resta il fatto che le verifiche debbano essere svolte in modo da riguardare una selezione rappresentativa di tutte le esportazioni (comprese le operazioni di minor valore o che comportano minor rischio). L'obbligo di rispettare la percentuale del 5 % su tutte le esportazioni per ufficio doganale, con un minimo del 2 % per settore, implica una crescita sostanziale delle azioni di controllo per i prodotti ad alto rischio. Va infatti controllato oltre il 5 % dei prodotti a rischio.
3.11. to 3.22. The Commission is not in a position to reply to the Court's findings, because this aspect remained outside the scope of its own audit. The answers from the Member States to the Court will be examined once they are received by the Commission.
La questione del controllo dei prodotti fuori allegato II è stata affrontata dai regolamenti (CEE) n. 3122/94 e (CEE) n. 2221/95 che dispongono, nella maggior parte dei casi, per una procedura semplificata e separata a un tasso di controllo del 2 %.
The Commission will discuss the different points concerning risk analysis raised by the Court of Auditors with the Member States in the appropriate management committees. Such an exchange of views will enable the Member States to take into account experiences gained by others, and to improve their own systems. At the same time, any necessary changes in legislation will be identified. However, in general, it is not desirable to make systems too cumbersome, or too sophisticated, as this might render them inapplicable or inflexible in practice.
3.7. Un margine di rischio sussiste finanche nei casi citati dalla Corte, dato che gli uffici doganali interni trattano di norma con un numero ridotto di grossi esportatori che spesso beneficiano di procedure semplificate o nazionali e applicano al contempo regimi doganali diversi per le loro diverse attività. Il rischio è che presentino la dichiarazione di esportazione dopo che le merci sono state caricate o hanno lasciato la dogana. Se si vuole ridurre il rischio di abusi delle procedure adottate è essenziale espletare visite regolari in queste società. La Commissione è restia a presentare proposte al Consiglio intese ad abolire il requisito del tasso minimo di controlli in ciascun ufficio doganale.
3.24. to 3.28. The Commission is considering how to improve the notification of methods for the detection of irregularities reported by the Member States pursuant to Article 3 of Regulation (EEC) No 595/91 and their incorporation in the IRENE database, particularly with a view to identifying the irregularities detected during the inspections conducted pursuant to Regulation (EEC) No 386/90.
3.9 3.10. Definire alcuni elementi meno importanti ai fini della legislazione può avere l'effetto controproducente di ridurre il livello del controllo su questi stessi elementi.
3.29. to 3.30. The Commission agrees that the coordination between physical controls and administrative ex-post controls could be improved. Cases of non-compliance found by one control procedure should be followed up under the other. A difference in a fat content found in cheese samples might concern the whole production lot and thus several export transactions. The frequency with which credit notes are issued by a trader for differences in weight should guide customs to intensify controls on quantities at the moment of export. The Commission has insisted on this point many times, most recently during an Experts' Group for ex-post control services in June 1998.
3.11 3.22. La Commissione non è in grado di rispondere alle osservazioni della Corte poiché l'aspetto in questione esula dall'ambito della verifica. Le risposte degli Stati membri alla Corte saranno esaminate una volta trasmesse alla Commissione.
3.31. to 3.32. Because of the risks presented by an exporter certifying the nature of his own exports, the Commission does not share the opinion that, in the circumstances described by the Court, official customs laboratory testing could be reduced by a system of accreditation of producers' laboratories. Access to production records, including product control, is already provided for under both Article 8(2) of Regulation (EC) No 2221/95 and Article 1(2) of Regulation (EEC) No 4045/89. Furthermore, the Annex to Regulation (EC) No 2221/95 provides for a flexible verification system for certain non-Annex II goods where sampling is not obligatory (see point 3(a)(bb), third subparagraph).
La Commissione intende affrontare i diversi punti sollevati dalla Corte direttamente con gli Stati membri nell'ambito dei comitati di gestione. Tale scambio di opinioni consentirà ad alcuni di trarre beneficio dalle esperienze altrui e migliorare i propri sistemi. Al contempo, saranno individuate le eventuali modifiche da apportare alla normativa. In termini generali, comunque, non si ritiene opportuno appesantire i sistemi o renderli troppo sofisticati, poiché il rischio è che diventino difficili da applicare o poco flessibili nel caso concreto.
3.34. to 3.35. The Commission is discussing this difficult and sensitive issue with the Member States in the trade mechanisms Management Committee.
3.24 3.28. La Commissione intende esaminare le possibilità di migliorare le modalità di notifica da parte degli Stati membri dei modi in cui l'irregolarità è stata scoperta a norma dell'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 595/91 e la loro introduzione nella base dati IRENE, specie in vista dell'identificazione delle irregolarità scoperte mediante i controlli previsti dal regolamento (CEE) n. 386/90.
3.29 3.30 Anche la Commissione ritiene che si possa migliorare il coordinamento fra i controlli fisici e i controlli amministrativi a posteriori. Eventuali irregolarità scoperte con una procedura dovrebbero indurre a un follow up nell'altra. Una differenza di tenore di materia grassa rilevata su alcuni campioni di formaggio può riguardare l'intero lotto di produzione e quindi svariate esportazioni. La frequenza con la quale un commerciante rilascia note di credito per differenze di peso dovrebbe indurre la dogana a intensificare i controlli sulle quantità al momento dell'esportazione. La Commissione ha insistito più volte su questo punto, non da ultimo nel giugno 1998 alla riunione del gruppo di esperti per i servizi di controllo a posteriori.
4. CONCLUSION 3.31 3.32 La Commissione non condivide l'osservazione della Corte secondo la quale in talune circostanze si potrebbero ridurre le analisi doganali di laboratorio introducendo un sistema di accreditamento dei laboratori del produttore stesso, per via dei rischi insiti nella certificazione da parte dell'esportatore della natura delle sue esportazioni. Quanto all'accesso ai registri di produzione e al controllo del prodotto, il regolamento (CE) n. 2221/95, articolo 8, paragrafo 2, e il regolamento (CEE) n. 4045/89, articolo 1, paragrafo 2, dispongono in tal senso. Inoltre, il regolamento (CE) n. 2221/95 prevede nel suo allegato un sistema di verifica flessibile per alcuni prodotti fuori allegato II quando il campionamento non è obbligatorio [cfr. punto 3, lettera a), lettera bb), terzo comma].
4.1. The Commission agrees that regular control on export is based upon a combination of physical control and administrative control. Both types of controls are complementary and findings in one type of control should trigger a follow-up in the other. The Commission's experiences gained during several missions are that the Member States are already taking initiatives to strengthen their control structures in this respect.
3.34 3.35 La Commissione sta affrontando la questione, difficile e delicata, con gli Stati membri nell'ambito del comitato di gestione Meccanismi degli scambi.
Controls are implemented by different administrative organisations in each of the countries and obey different public and administrative national legislation (Article 8(1) of Regulation (EEC) No 729/70). The Commission prefers to maintain the existing level of subsidiarity, but will continue to stress the importance of Member States setting up or deepening the coordination between their different control bodies.
4.2. The Commission makes considerable efforts to encourage improvements to physical checks over exports.
4. CONCLUSIONI 4.3. The audit by the Commission aimed to establish how the control requirement for physical control on export was carried out during 1995 and 1996. Applying risk analysis, as defined in the amended version of Regulation (EEC) No 386/90, as a practical tool for selecting the export operations to be physically controlled was, at that time, not an operational system in place in the majority of Member States. In general, the Commission has found that customs services in Member States which had not introduced risk analysis were well aware of risk criteria in their selection and examination of individual export transactions. It will continue to pay close attention to the effectiveness of all customs control procedures in the Member States.
4.1. Anche la Commissione ritiene che il sistema di controllo delle restituzioni all'esportazione sia basato sulla combinazione di controlli fisici e amministrativi. Essendo questi due tipi di controlli complementari, gli esiti dell'uno dovrebbero indurre a un follow up nell'altro. La Commissione ha potuto constatare nel corso delle sue missioni che gli Stati membri stanno già adottando iniziative per potenziare le strutture di controllo.
4.4. The Commission will examine carefully the Court's recommendations, in particular those relating to records and reports, whilst avoiding any excessively cumbersome systems as this might render them inapplicable or inflexible in practice - see reply 3.11 to 3.22. The different structures in place in the Member States and the nature of the beneficiaries and exports are such that flexibility in organising and carrying out of controls is essential. For this reason, Regulation (EEC) No 3122/94 mentions a wide range of elements of risk including those which relate to the products, the beneficiaries, the procedures and the previous findings, which should enable the Member States to set up workable systems of risk assessment. Article 3 of the Regulation provides that experience be used to adjust the systems and the selection of parameters, in order to make physical checks more effective and to improve their targeting.
I controlli vengono svolti da organismi diversi a seconda dei paesi e sono disciplinati da disposizioni nazionali, pubbliche e amministrative, diverse [articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 729/70]. La Commissione preferisce mantenere l'attuale livello di sussidiarietà, pur continuando a raccomandare che gli Stati membri istituiscano o intensifichino il coordinamento fra i vari organi di controllo.
4.5. The Commission, together with the customs authorities of the Member States, has drawn up guidelines on risk analysis in customs controls. In addition, the Commission has organised various meetings and seminars to exchange mutual experiences on physical controls and risk analysis issues.
4.2. La Commissione fa quanto in suo potere per indurre gli Stati membri a migliorare la qualità dei controlli fisici sulle esportazioni.
The guidelines include definitions of risk, risk analysis, risk assessment, risk areas, risk indicators and risk profiles.
4.3. I controlli della Commissione erano finalizzati a determinare le modalità in base alle quali sono stati osservati i requisiti di controllo fisico negli anni 1995 e 1996. L'analisi di rischio, che nella definizione di cui alla versione modificata del regolamento (CEE) n. 386/90 autorizza in pratica la selezione delle merci destinate al controllo fisico, non costituiva all'epoca un sistema operativo nella maggior parte degli Stati membri. In genere, la Commissione ha rilevato che i servizi doganali degli Stati membri che non avevano introdotto l'analisi di rischio applicavano comunque tale analisi nel selezionare e verificare le operazioni di esportazione. Continuerà a valutare con attenzione l'efficacia di tutte le procedure doganali di controllo applicate negli Stati membri.
4.4. La Commissione esaminerà con attenzione le raccomandazioni della Corte, specie quelle relative alla registrazione e alla presentazione di relazioni di valutazione, evitando però di appesantire i sistemi di controllo che rischierebbero di diventare difficili da applicare o poco flessibili nel caso concreto (cfr. risposta ai punti 3.11 3.22). Le diverse strutture adottate dagli Stati membri e la natura stessa dei beneficiari e delle esportazioni sono tali da rendere essenziale un certo grado di flessibilità nell'organizzazione e nell'espletamento dei controlli. Il regolamento (CEE) n. 3122/94 cita una lunga serie di elementi di rischio attinenti alle merci, agli esportatori, alle procedure e alle irregolarità in base alla quale gli Stati membri dovrebbero essere in grado di mettere a punto sistemi fattibili di valutazione del rischio. L'articolo 3, in particolare, prevede che, in base all'esperienza acquisita, si possano adeguare eventualmente il sistema e i criteri di selezione per rendere i controlli fisici maggiormente efficaci e mirati.
4.5. La Commissione ha messo a punto, di concerto con le autorità degli Stati membri, degli orientamenti sull'analisi di rischio nei controlli doganali e ha anche organizzato una serie di riunioni e seminari per lo scambio di esperienze in materia di controlli e analisi di rischio.
Foreword to Special Report No 13/98 concerning the audit of the use of risk analysis techniques in customs control and the clearance of goods and Special Report No 20/98 on the audit of physical checks of agricultural products receiving export refunds (98/C 375/01) Gli orientamenti contengono la definizione di rischio, analisi e valutazione del rischio, settori, indicatori e profili del rischio.
1. The Court has carried out audits of customs controls over imports giving rise to own resources accruing to the European Union budget and exports of agricultural products which benefit from refunds financed by the European Union budget. Both audits have concentrated upon the use of risk analysis in targeting customs controls.
2. The need for separate reports stems from the markedly different legislative requirements for import and export controls. Legislative provisions for customs controls over imports, both current and a posteriori, are optional and there is only limited legislative provision for the use of risk analysis. The legislation for customs controls over exports of agricultural products benefiting from refunds provides for obligatory current (including physical) and a posteriori controls, whereas risk analysis is obligatory for the latter, it remains optional for the selection of consignments for physical checks.
3. This background has necessitated that the Court spell out a detailed definition of risk analysis for targeting customs controls on imports. It has also naturally led to more specific recommendations to improve the effectiveness of export refund controls. Nevertheless the audits have a number of common conclusions, particularly the need for obligatory use of risk analysis, monitoring over the execution of controls, management feedback, performance measurement and coordination in the European Union customs territory of physical and a posteriori controls.
Prefazione alla relazione speciale n. 13/98 sull'audit dell'uso delle tecniche di analisi di rischio nei controlli doganali e nello sdoganamento delle merci ed alla relazione speciale n. 20/98 sull'audit dei controlli fisici espletati sui prodotti agricoli che beneficiano di restituzioni all'esportazione (98/C 375/01) 4. In the context of the protection of the European Union's financial interests, to limit the obligatory use of risk analysis to export refunds is illogical. Risk analysis is a resource management tool to facilitate implementation of effective controls. The European Union therefore needs a broader legislative framework for use by the Member States which would ensure that national administrations do not just target transactions within customs regimes or any other Community scheme but allocate control resources to different customs regimes or Community schemes on the basis of the comparative risks to the European Union budget. At the same time there is a need to make Member States more accountable for the quality of targeting and execution of controls.
1. La Corte ha svolto audit dei controlli doganali espletati sulle importazioni, che danno luogo al versamento di risorse proprie a favore del bilancio dell'UE, e sulle esportazioni di prodotti agricoli che beneficiano di restituzioni finanziate dal bilancio comunitario. Entrambi gli audit hanno interessato in particolare l'uso dell'analisi di rischio nell'identificazione mirata dei controlli doganali.
5. The joint publication of both reports is therefore intended to draw attention to the need to consider the applicability of risk analysis to all customs controls over regimes affecting the European Union budget. Under the given circumstances the Commission should try to adopt a comprehensive approach to the implementation of the Court's recommendations striving for as much consistency as possible in fields as closely related as the controls of imports and exports. 2. È stato necessario redigere relazioni distinte a causa della notevole diversità delle disposizioni legislative in materia di controlli sulle importazioni e sulle esportazioni. Le norme che disciplinano i controlli doganali sulle importazioni, sia al momento, sia a posteriori, sono facoltative e quelle sull'uso dell'analisi di rischio sono limitate. La normativa in materia di controlli doganali sulle esportazioni di prodotti agricoli che beneficiano di restituzioni, prevede controlli obbligatori al momento (compresi quelli fisici) ed a posteriori; mentre per questi ultimi l'analisi di rischio è obbligatoria, essa rimane facoltativa per la selezione delle merci da sottoporre ai controlli fisici.
3. Data questa situazione di base, la Corte ha dovuto dare una definizione dettagliata dell'analisi di rischio per l'identificazione mirata dei controlli doganali sulle importazioni. Naturalmente ne sono anche derivate raccomandazioni più specifiche per migliorare l'efficacia dei controlli sulle restituzioni all'esportazione. Nondimeno, dagli audit è stata tratta una serie di conclusioni comuni, in particolare la necessità di rendere obbligatorio l'uso dell'analisi di rischio, la sorveglianza dell'esecuzione dei controlli, il feedback da parte dei responsabili della gestione, la valutazione delle prestazioni e il coordinamento dei controlli fisici ed a posteriori nel territorio doganale comunitario.
4. Nel contesto della tutela degli interessi finanziari dell'UE, limitare l'uso obbligatorio dell'analisi di rischio alle restituzioni all'esportazione è illogico. L'analisi di rischio è uno strumento di gestione delle risorse per facilitare l'espletamento di controlli efficaci. Pertanto, l'UE necessita di un quadro legislativo più ampio, destinato ad essere applicato dagli Stati membri, che assicuri che le amministrazioni nazionali non si limitino all'identificazione mirata delle operazioni all'interno dei regimi doganali o qualsiasi altro regime comunitario, ma assegnino le risorse di controllo a diversi regimi doganali o comunitari in base ad un confronto dei rischi per il bilancio dell'UE. Al tempo stesso è necessario accrescere le responsabilità degli Stati membri in merito alla qualità dell'identificazione mirata e dell'esecuzione dei controlli.
5. Pertanto, la pubblicazione congiunta delle due relazioni è intesa ad attirare l'attenzione sulla necessità di prendere in considerazione l'applicabilità dell'analisi di rischio a tutti i controlli doganali attinenti ai regimi che incidono sul bilancio dell'UE. Date le circostanze, la Commissione dovrebbe cercare di adottare un approccio globale nel mettere in atto le raccomandazioni della Corte, adoperandosi per conseguire la maggior coerenza possibile in settori strettamente collegati come i controlli sulle importazioni e sulle esportazioni.

References: Articolo 3
 Articolo 5
 Articolo 3
 Articolo 5
 Articolo 7
 Articolo 2
 Articolo 5
 Articolo 1
 articolo 8
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