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Timestamp: 2019-04-21 22:41:23+00:00

Document:
Legge n. 55/90
Nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza di tipo mafioso e di al
tre gravi forme di manifestazione di pericolisita' sociale.
Modifiche delle leggi 10 febbraio 1962, n. 57, 31 maggio 1965, n 575, 26 luglio 1975, n. 354 e 13 settembre 1982, n. 646.
1. L'ARTICOLO 2-bis DELLA LEGGE 31 MAGGIO 1965, N. 575,E' SOSTITUITO DAL SEGUENTE:
3. LE INDAGINI SONO EFFETTUATE ANCHE NEI CONFRONTI DEL CONIUGE, DEI FIGLI E DI COLORO CHE NELL'ULTIMO QUINQUENNIO HANNO CONVISSUTO CON I SOGGETTI INDICATI AL COMMA 1 NONCHE NEI CONFRONTI DELLE PERSONE FISICHE O GIURIDICHE,SOCIETA', CONSORZI OD ASSOCIAZIONI, DEL CUI PATRIMONIO I SOGGETTI MEDESIMI RISULTANO POTER DISPORRE IN TUTTO O IN PARTE, DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE.
6. IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA E IL QUESTORE POSSONO RICHIEDERE, DIRETTAMENTE O A MEZZO DI UFFICIALI O AGENTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA, AD OGNI UFFICIO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, AD OGNI ENTE CREDITIZIO NONCHE' ALLE IMPRESE,SOCIETA' ED ENTI DI OGNI TIPO INFORMAZIONI E COPIA DELLA DOCUMENTAZIONE RITENUTA UTILE AI FINI DELLE INDAGINI NEI CONFRONTI DEI SOGGETTI DI CUI AI COMMI PRECEDENTI. PREVIA AUTORIZZAZIONE DEL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA O DEL GIUDICE PROCEDENTE, GLI UFFICIALI DI POLIZIA GIUDIZIARIA POSSONO PROCEDERE AL SEQUESTRO DELLA DOCUMENTAZIONE CON LE MODALITA' DI CUI AGLI ARTICOLI 253, 254 E 255 DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE".
1. NEL PRIMO COMMA DELL'ARTICOLO 25 DELLA LEGGE 13 SETTEMBRE 1982, N. 646,DOPO LE PAROLE "AI SENSI DELLA LEGGE 31 MAGGIO 1965, N. 575," SONO INSERITE LE SEGUENTI: "IN QUANTO INDIZIATE DI APPARTENERE ALLE ASSOCIAZIONI PREVISTE DALL'ARTICOLO 1 DI TALE LEGGE,"; NELLO STESSO COMMA LE PAROLE "DI RESIDENZA" SONO SOSTITUITE DALLE SEGUENTI: "DI DIMORA ABITUALE", E LA PAROLA "PROCEDE" E' SOSTITUITA DALLE SEGUENTI: "PUO' PROCEDERE".
2. NEL SECONDO COMMA DELL'ARTICOLO 25 DELLA LEGGE 13 SETTEMBRE 1982, N. 646, LE PAROLE "ELENCATI NEL SECONDO COMMA DELL'ARTICOLO 2-bis E NEL SECONDO COMMA DELL'ARTICOLO 10-ter" SONO SOSTITUITE DALLE SEGUENTI: "ELENCATI NEL COMMA 3 DELL'ARTICOLO 2-bis E NEL COMMA 4 DELL'ARTICOLO 10".
3. NEL QUARTO COMMA DELL'ARTICOLO 25 DELLA LEGGE 13 SETTEMBRE 1982, N. 646, LE PAROLE "DAL TERZO COMMA DELL'ARTICOLO 2-bis" SONO SOSTITUITE DALLE SEGUENTI:
"DAL COMMA 6 DELL'ARTICOLO 2-bis".
4. DOPO IL QUARTO COMMA DELL'ARTICOLO 25 DELLA LEGGE 13 SETTEMBRE 1982,N.646 E' AGGIUNTO IL SEGUENTE:
"LE PERSONE CONDANNATE CON SENTENZA DEFINITIVA PER IL REATO DI CUI ALL'ARTICOLO 416-bis DEL CODICE PENALE O GIA' SOTTOPOSTE, CON PROVVEDIMENTO DEFINITIVO, AD UNA MISURA DI PREVENZIONE AI SENSI DELLA LEGGE 31 MAGGIO 1965, N. 575, IN QUANTO INDIZIATE DI APPARTENERE ALLE ASSOCIAZIONI PREVISTE DALL'ARTICOLO 1 DI TALE LEGGE, SONO TENUTE A COMUNICARE PER DIECI ANNI, ED ENTRO TRENTA GIORNI DAL FATTO, AL NUCLEO DI POLIZIA TRIBUTARIA DEL LUOGO DI DIMORA ABITUALE, TUTTE LE VARIAZIONI NELLA ENTITA' E NELLA COMPOSIZIONE DEL PATRIMONIO CONCERNENTI ELEMENTI DI VALORE NON INFERIORE AI VENTI MILIONI DI LIRE. ENTRO IL 31 GENNAIO DI CIASCUN ANNO SONO ALTRESI' TENUTI A COMUNICARE LE VARIAZIONI INTERVENUTE NELL'ANNO PRECEDENTE, QUANDO CONCERNONO ELEMENTI DI VALORE NON INFERIORE AI VENTI MILIONI DI LIRE. SONO ESCLUSI I BENI DESTINATI AL SODDISFACIMENTO DEI BISOGNI QUOTIDIANI".
1. NEL NUMERO 2-bis) DELL'ARTICOLO 13 DELLA LEGGE 10 FEBBRAIO 1962, N. 57,LE PAROLE "DAGLI ARTICOLI 10 E 10-ter" SONO SOSTITUITE DALLE SEGUENTI: "DALL'ARTICOLO 10".
2. NEL NUMERO 2-bis) DEL PRIMO COMMA DELL'ARTICOLO 21 DELLA LEGGE 10 FEBBRAIO 1962, N. 57, DOPO LE PAROLE "DI UN PROVVEDIMENTO" E' INSERITA LA SEGUENTE "DEFINITIVO".
1. NELL'ARTICOLO 30-ter DELLA LEGGE 26 LUGLIO 1957, N. 354, DOPO IL COMMA 1 E' INSERITO IL SEGUENTE:
"1-bis. PER I CONDANNATI PER REATI COMMESSI PER FINALITA' DI TERRORISMO O DI EVERSIONE DELL'ORDINAMENTO COSTITUZIONALE, DI CRIMINALITA' ORGANIZZATA, NONCHE' PER IL REATO INDICATO NELL'ARTICOLO 630 DEL CODICE PENALE, DEVONO ESSERE ACQUISITI ELEMENTI TALI DA ESCLUDERE L'ATTUALITA' DEI COLLEGAMENTI CON LA CRIMINALITA' ORGANIZZATA".
Ambito di applicazione delle leggi 31 maggio 1965, n. 575, e 13 settembre 1982, n. 646. Effetti della riabilitazione e disposizioni a tutela della trasparenza dell'attivita' delle regioni e degli enti locali e in materia di pubblici appalti.
1. I PRESIDENTI DELLE GIUNTE REGIONALI, GLI ASSESSORI REGIONALI, I SINDACI, I PRESIDENTI DELLE GIUNTE PROVINCIALI, GLI ASSESSORI E I CONSIGLIERI COMUNALI E PROVINCIALI, I PRESIDENTI ED I COMPONENTI DEGLI ORGANI ESECUTIVI DI CONSORZI,ASSOCIAZIONI, AZIENDE MUNICIPALIZZATE COMUNALI E PROVINCIALI, UNITA' SANITARIE LOCALI E COMUNITA' MONTANE, I PRESIDENTI DEI CONSIGLI CIRCOSCRIZIONALI AVENTI LE FUNZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 13 DELLA LEGGE 8 APRILE 1976, N. 278, QUALORA VENGANO SOTTOPOSTI A PROCEDIMENTO PENALE PER IL DELITTO PREVISTO DALL'ARTICOLO 416 bis DEL CODICE PENALE OVVERO PER I DELITTI DI FAVOREGGIAMENTO COMMESSI IN RELAZIONE AD ESSO, SONO SOSPESI DALLE FUNZIONI DALLA DATA DEL PROVVEDIMENTO CHE DISPONE IL GIUDIZIO OVVERO DALLA DATA IN CUI SONO PRESENTATI O SONO CITATI A COMPARIRE IN UDIENZA PER IL GIUDIZIO.
3. GLI STESSI DECADONO DELL'UFFICIO DALLA DATA DI PASSAGGIO IN GIUDICATO DELLA SENTENZA DI CONDANNA PER TALUNO DEI DIRITTI DI CUI AL COMMA 1 O DA QUELLA IN CUI DIVIENE DEFINITVO IL PROVVEDIMENTO DELL'AUTORITA' GIUDIZIARIA CHE COMMINA UNA MISURA DI PREVENZIONE.
5. QUANDO, IN RELAZIONE A FATTI O ATTIVITA' COMUNQUE RIGUARDANTI GLI ENTI DI CUI AL COMMA 1, L'AUTORITA' GIUDIZIARIA HA EMESSO PROVVEDIMENTI CHE COMPORTANO LA SOSPENSIONE O LA DECADENZA DEI PUBBLICI UFFICIALI DEGLI ENTI MEDESIMI E VI E' LA NECESSITA' DI VERIFICARE CHE NON RICORRANO PERICOLI DI INFILTRAZIONE DI TIPO MAFIOSO NEI SERVIZI DEGLI STESSI ENTI, IL PREFETTO PUO'ACCEDERE PRESSO GLI ENTI INTERESSATI PER ACQUISIRE DATI E DOCUMENTI ED ACCERTARE NOTIZIE CONCERNENTI I SERVIZI STESSI.
1. L'ALTO COMMISSARIO PER IL COORDINAMENTO DELLA LOTTA CONTRO LA DELINQUENZA DI TIPO MAFIOSO, NELL'ESERCIZIO DEI POTERI DI ACCERTAMENTO E DI ACCESSO CONFERITEGLI DALLA LEGGE, QUALORA RITENGA, SULLA BASE DI FONDATI ELEMENTI COMUNQUE ACQUISITI, CHE ESISTANO TENTATIVI DI INFILTRAZIONI DI TIPO MAFIOSO NELLE ATTIVITA' RIGUARDANTI APPALTI, CONCESSIONI, SUBAPPALTI, COTTIMI, NOLI A CALDO O CONTRATTI SIMILARI PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE E DI LAVORI PUBBLICI, NONCHE' IL PREFETTO DELLA PROVINCIA, NELL'AMBITO DELLE RISPETTIVE COMPETENZE, AI COMPETENTI ORGANI STATALI E REGIONALI GLI INTERVENTI DI CONTROLLO E SOSTITUTIVI PREVISTI DALLA LEGGE.
2. ENTRO TRE MESI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE, CON DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, PREVIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, SU PROPOSTA DEL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI, SENTITI I MINISTRI DELL'INTERNO E PER IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE COMUNITARIE, SONO DEFINITE DISPOSIZIONI PER GARANTIRE OMOGENEITA' DI COMPORTAMENTI DELLE STAZIONI COMMITTENTI RELATIVAMENTE AI CONTENUTI DEI BANDI, AVVISI DI GARA E CAPITOLATI SPECIALI, NONCHE', PER LE FINALITA' DELLA PRESENTE LEGGE, DISPOSIZIONI PER LA QUALIFICAZIONE DEI SOGGETTI PARTECIPANTI ALLE GARE.
3. ENTRO LO STESSO TERMINE DI CUI AL COMMA 2, CON DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, PREVIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, SU PROPOSTA DEL MINISTRO DEL TESORO, D'INTESA CON IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI, SONO, ALTRESI', DEFINITE DISPOSIZIONI PER IL CONTROLLO SULLE COMPOSIZIONI AZIONARIE DEI SOGGETTI AGGIUDICATARI DI OPERE PUBBLICHE, IVI COMPRESI I CONCESSIONARI E SUI RELATIVI MUTAMENTI SOCIETARI. CON LO STESSO DECRETO SONO COMUNQUE VIETATE INTESTAZIONI FIDUCIARIE, DI CUI DEVE ESSERE COMUNQUE PREVISTA LA CESSAZIONE ENTRO UN TERMINE PREDETERMINATO; E' PREVISTA, ALTRESI', IN CASO DI INADEMPIMENTO, LA SOSPENSIONE DALL'ALBO NAZIONALE DEI COSTRUTTORI O, NEI CASI DI RECIDIVA, LA CANCELLAZIONE DALL'ALBO STESSO.
1. POSSONO PRESENTARE OFFERTE O COMUNQUE PARTECIPARE A GARE PER GLI APPALTI DI OPERE O LAVORI PUBBLICI PER I CUI IMPORTI E CATEGORIE SONO ISCRITTE ALL'ALBO NAZIONALE DEI COSTRUTTORI LE IMPRESE SINGOLE, OVVERO ASSOCIATE O CONSORZIATE,AI SENSI DELLA NORMATIVA VIGENTE.
3. SALVO CHE LA LEGGE NON DISPONGA, PER SPECIFICI INTERVENTI, ULTERIORI E DIVERSE CONDIZIONI, L'AFFIDAMENTO IN SUBAPPALTO O IN COTTIMO DI QUALSIASI PARTE DELLE OPERE O DEI LAVORI PUBBLICI COMPRESI NELL'APPALTO E' AUTORIZZATO DALL'ENTE O DALL'AMMINISTRAZIONE APPALTANTE, QUALORA SUSSISTONO LE SEGUENTI CONDIZIONI 1) CHE LE OPERE DA SUBAPPALTARE O DA AFFIDARE IN COTTIMO,IVI COMPRESI GLI IMPIANTI E LAVORI SPECIALI, DI CUI ALL'ARTICOLO 2, COMMA 2, DELLA LEGGE 10 FEBBRAIO 1962, N. 57, COME SOSTITUITO DALL'ARTICOLO 1 DELLA LEGGE 15 NOVEMBRE 1986 N. 768, NON SUPERINO COMPLESSIVAMENTE IL QUARANTA PER CENTO DELL'IMPORTO NETTO DI AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO CON LIMITE MASSIMO DEL QUINDICI PER CENTO PER LE OPERE DELLA CATEGORIA PREVALENTE;
2) CHE L'IMPRESA AFFIDATARIA DEL SUBAPPALTO O DEL COTTIMO SIA ISCRITTA ALL'ALBO NAZIONALE DEI COSTRUTTORI PER CATEGORIE E CLASSIFICHE DI IMPORTO CORRISPONDENTI AI LAVORI DA REALIZZARE IN SUBAPPALTO, SALVO I CASI IN CUI,SECONDO LA LEGISLAZIONE VIGENTE, E' SUFFICIENTE PER ESEGUIRE LAVORI PUBBLICI L'ISCRIZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA;
3) CHE NON SUSSISTA, NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA AFFIDATARIA DEL SUBAPPALTO O DEL COTTIMO, ALCUNO DEI DIVIETI PREVISTI DALL'ARTICOLO 10 DELLA LEGGE 31 MAGGIO 1965, N. 575;
5. IL CONTRATTO TRA L'IMPRESA APPALTATRICE E QUELLA SUBAPPALTATRICE DEVE ESSERE TRASMESSO IN COPIA AUTENTICATA ALL'AMMINISTRAZIONE O ENTE COMMITTENTE E AL DIRETTORE DEI LAVORI ENTRO VENTI GIORNI DALLA DATA DEL CONTRATTO STESSO.
7. L'APPALTATORE DI OPERE PUBBLICHE E' TENUTO AD OSSERVARE INTEGRALMENTE IL TRATTAMENTO ECONOMICO E NORMATIVO STABILITO DAI CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALE E TERRITORIALE IN VIGORE PER IL SETTORE E PER LA ZONA NELLA QUALE SI SVOLGONO I LAVORI; E', ALTRESI', RESPONSABILE IN SOLIDO DELL'OSSERVANZA DELLE NORME ANZIDETTE DA PARTE DEI SUBAPPALTATORI NEI CONFRONTI DEI LORO DIPENDENTI PER LE PRESTAZIONI RESE NELL'AMBITO DEL SUBAPPALTO. L'APPALTATORE E, PER SUO TRAMITE, LE IMPRESE SUBAPPALTATRICI TRASMETTONO ALL'AMMINISTRAZIONE O ENTE COMMITTENTE PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI LA DOCUMENTAZIONE DI AVVENUTA DENUNZIA AGLI ENTI PREVIDENZIALI, INCLUSA LA CASSA EDILE, ASSICURATIVI ED ANTINFORTUNISTICI, NONCHE' COPIA DEL PIANO DI CUI AL COMMA 8. L'APPALTATORE E, SUO TRAMITE, LE IMPRESE SUBAPPALTATRICI TRASMETTONO PERIODICAMENTE ALL'AMMINISTRAZIONE O ENTE COMMITTENTE COPIA DEI VERSAMENTI CONTRIBUTIVI, PREVIDENZIALI, ASSICURATIVI NONCHE' DI QUELLI DOVUTI AGLI ORGANISMI PARITETICI PREVISTI DALLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA.
8. LE STAZIONI COMMITTENTI STABILISCONO A CARICO DELLE IMPRESE ESECUTRICI L'OBBLIGO DI PREDISPORRE, PRIMA DELL'INIZIO DEI LAVORI, IL PIANO DELLE MISURE PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI. TALE PIANO E' MESSO A DISPOSIZIONE DELLE AUTORITA' COMPETENTI PREPOSTE ALLE VERIFICHE ISPETTIVE DI CONTROLLO DEI CANTIERI. L'AFFIDATARIO E' TENUTO A CURARE IL COORDINAMENTO DI TUTTE LE IMPRESE OPERANTI NEL CANTIERE, AL FINE DI RENDERE GLI SPECIFICI PIANI REDATTI DALLE IMPRESE SUBAPPALTATRICI COMPATIBILI TRA LORO E COERENTI CON IL PIANO PRESENTATO DALL'APPALTATORE. NELL'IPOTESI DI ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI IMPRESA O DI CONSORZIO, DETTO OBBLIGO INCOMBE ALL'IMPRESA MANDATARIA O DESIGNATA QUALE CAPOGRUPPO. IL DIRETTORE TECNICO DI CANTIERE E' RESPONSABILE DEL RISPETTO DEL PIANO DA PARTE DI TUTTE LE IMPRESE IMPEGNATE NELL'ESECUZIONE DEI LAVORI.
11. LE DISPOSIZIONI DEI COMMI 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 E 10 SI APPLICANO ANCHE ALLE ASSOCIAZIONI TEMPORANEE DI IMPRESA E ALLE SOCIETA' ANCHE CONSORTILI, DI CUI AGLI ARTICOLI 20 E 23-bis DELLA LEGGE 8 AGOSTO 1977, N. 584, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI, QUANDO LE IMPRESE RIUNITE O CONSORZIATE NON INTENDONO ESEGUIRE DIRETTAMENTE LE OPERE SCORPORABILI, NONCHE' ALLE CONCESSIONI PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE ED AGLI APPALTI PUBBLICI STIPULATI A TRATTATIVA PRIVATA. LE MEDESIME DISPOSIZIONI SI APPLICANO ALTRESI' ALLE ASSOCIAZIONI IN PARTECIPAZIONE QUANDO L'ASSOCIANTE NON INTENDE ESEGUIRE DIRETTAMENTE LE OPERE O I LAVORI ASSUNTI IN APPALTO.
13. LE DISPOSIZIONI DEI COMMI 3, 3, 5, 6, 7, 8, 9 E 10 SI APPLICANO ANCHE AI CASI IN CUI, IN BASE ALLA NORMATIVA VIGENTE, LA PRESENTAZIONE DI UN'OFFERTA O COMUNQUE L'AFFIDAMENTO, SINGOLARMENTE OVVERO CON IMPRESE ISCRITTE ALL'ALBO NAZIONALE DEI COSTRUTTORI, E' CONSENTITA AD IMPRESE LA CUI ATTIVITA' NON SIA RICONDUCIBILE AD ALCUNE DI QUELLE ELENCATE DALLE TABELLE DI CLASSIFICAZIONE PER LE ISCRIZIONI ALL'ALBO NAZIONALE DEI COSTRUTTORI.
14. LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE ARTICOLO, ESCLUSE QUELLE DI CUI AI COMMI 5, 6 E 7, NON SI APPLICANO AI SUBAPPALTI O AI COTTIMI RELATIVI AI LAVORI PUBBLICI AGGIUDICATI O AFFIDATI PRIMA DELLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE. FINO AL DUECENTOQUARANTESIMO GIORNO SUCCESSIVO ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE, LA DISPOSIZIONE DI CUI AL NUMERO 2) DEL COMMA 3, RELATIVA ALL'ISCRIZIONE ALL'ALBO NAZIONALE DEI COSTRUTTORI, NON SI APPLICA E L'AFFIDAMENTO IN SUBAPPALTO ED IN COTTIMO PUO' ESSERE AUTORIZZATO DALL'ENTE O DALLA STAZIONE APPALTANTE, FERMO RESTANDO L'ACCERTAMENTO DEI REQUISITI DI CUI ALL'ARTICOLO 21, SECONDO COMMA, DELLA LEGGE 13 SETTEMBRE 1982, N. 646.
" SONO AMMESSI A PRESENTARE OFFERTE PER GLI APPALTI DI CUI ALLA PRESENTE LEGGE, NONCHE' PER APPALTI IN GENERE DI OPERE PUBBLICHE ESEGUITE A CURA DELLE AMMINISTRAZIONI E DEGLI ENTI PUBBLICI, DEI LORO CONCESSIONARI O DA COOPERATIVE O CONSORZI AMMESSI A CONTRIBUTO O CONCORSO FINANZIARIO DELLO STATO O DI ENTI PUBBLICI, IMPRESE RIUNITE CHE, PRIMA DELLA PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA, ABBIANO CONFERITO MANDATO COLLETTIVO SPECIALE CON RAPPRESENTANZA AD UNA DI ESSE, QUALIFICATA CAPOGRUPPO, LA QUALE ESPRIME L'OFFERTA IN NOME E PER CONTO PROPRIO E DELLE MANDANTI, NONCHE' CONSORZI DI COOPERATIVE DI PRODUZIONE E DI LAVORO REGOLATI DALLA LEGGE 25 GIUGNO 1909, N. 422, E DAL REGIO DECRETO 12 FEBBRAIO 1911, N.278 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI".
2. IL SECONDO COMMA DELL'ARTICOLO 21 DELLA LEGGE 8 AGOSTO 1977, N. 584,E' SOSTITUITO DAL SEGUENTE:
" SALVO QUANTO DISPOSTO DALL'ARTICOLO 2 DELLA PRESENTE LEGGE, PER GLI APPALTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1, VENGONO INDICATI NEL BANDO, NELL' AVVISO DI GARA O, QUANDO SI RICORRE A TRATTATIVA PRIVATA, NEL CAPITOLATO SPECIALE, PARTI DELL'OPERA SCORPORABILI, CON IL RELATIVO IMPORTO, LA CUI ESECUZIONE PUO' ESSERE ASSUNTA IN PROPRIO DA IMPRESE MANDANTI, INDIVIDUATE PRIMA DELLA PRESENTAZIONE DELL' OFFERTA, CHE SIANO ISCRITTE ALL'ALBO NAZIONALE DEI COSTRUTTORI PER LA CATEGORIA E CLASSIFICA CORRISPONDENTI ALLE PARTI STESSE".
4. LA VIOLAZIONE DELLA DISPOSIZIONE DI CUI AL COMMA 3 COMPLETA L'ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE O LA NULLITA' DEL CONTRATTO, NONCHE' L'ESCLUSIONE DELLE IMPRESE RIUNITE IN ASSOCIAZIONE CONCOMITANTE O SUCCESSIVA DALLE NUOVE GARE RELATIVE AI MEDESIMI LAVORI.
2. DOPO IL SESTO COMMA DELL'ARTICOLO 2-ter DELLA LEGGE 31 MAGGIO 1965, N.575 SONO INSERITI I SEGUENTI:
" ANCHE IN CASO DI ASSENZA, RESIDENZA O DIMORA ALL'ESTERO DELLA PERSONA ALLA QUALE POTREBBE APPLICARSI LA MISURA DI PREVENZIONE, IL PROCEDIMENTO DI PREVENZIONE PUO' ESSERE PROSEGUITO OVVERO INIZIATO, SU PROPOSTA DEL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA O DEL QUESTORE COMPETENTE PER IL LUOGO DI ULTIMA DIMORA DELL'INTERESSATO, AI SOLI FINI DELL'APPLICAZIONE DEI PROVVEDIMENTI DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO RELATIVAMENTE AI BENI CHE SIANO HA MOTIVO DI RITENERE CHE SIANO IL FRUTTO DI ATTIVITA' ILLECITE O NE COSTITUISCANO IL REIMPIEGO.
AGLI STESSI FINI IL PROCEDIMENTO PUO' ESSERE INIZIATO O PROSEGUITO ALLORCHE' LA PERSONA E' SOTTOPOSTA AD UNA MISURA DI SICUREZZA DETENTIVA O ALLA LIBERTA' VIGILATA.
IN OGNI CASO IL SEQUESTRO E LA CONFISCA POSSONO ESSERE DISPOSTI ANCHE IN RELAZIONE A BENI SOTTOPOSTI A SEQUESTRO IN UN PROCEDIMENTO PENALE, MA I RELATIVI EFFETTI SONO SOSPESI PER TUTTA LA DURATA DELLO STESSO, E SI ESTINGUONO OVE VENGA DISPOSTA LA CONFISCA DEGLI STESSI BENI IN SEDE PENALE".
1. PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO RELATIVO AD OPERE O LAVORI RIGUARDANTI LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, L'ENTE APPALTANTE PROCEDE, NEI CASI E CON LE MODALITA' DI CUI ALL'ARTICOLO 7 DELLA LEGGE 2 FEBBRAIO 1973, N. 14, ED ALL'ARTICOLO 9 DELLA LEGGE 8 AGOSTO 1977, N. 584, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI E INTEGRAZIONI LIMITATAMENTE ALLE FORME DI PUBBLICITA' A CARATTERE NAZIONALE IVI PREVISTE, INTEGRATE, SE DEL CASO, CON ALTRE A CARATTERE LOCALE,ALLA PUBBLICAZIONE DELL'ELENCO DELLE IMPRESE INVITATE E DI QUELLE PARTECIPANTI ALLA GARA, NONCHE' DELL' IMPRESA VINCITRICE O PRESCELTA INDICANDO IL SISTEMA DI AGGIUDICAZIONE ADOTTATO.
" ART. 32-quater. - (Casi nei quali alla condanna consegue l'incapacita' di contrattare con la pubblica amministrazione). - OGNI CONDANNA PER I DELITTI PREVISTI DAGLI ARTICOLI 317, 318, 319, 320, 321, 355, 356, 416, 416-bis,437,501 501-bis, 640, NUMERO 1) DEL SECONDO COMMA, COMMESSI IN DANNO O IN VANTAGGIO DI UN'ATTIVITA' IMPRENDITORIALE O COMUNQUE IN RELAZIONE AD ESSA IMPORTA L'INCAPACI TA' DI CONTRATTARE CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE".
" ART. 640-bis. - (Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche). - LA PENA E' DELLA RECLUSIONE DA UNO A SEI ANNI E SI PROCEDE D'UFFICIO SE IL FATTO DI CUI ALL'ARTICOLO 640 RIGUARDA CONTRIBUTI, FINANZIAMENTI, MUTUI AGEVOLATI OVVERO ALTRE EROGAZIONI DELLO STESSO TIPO, COMUNQUE DENOMINATE, CONCESSI O EROGATI DA PARTE DELLO STATO, DI ALTRI ENTI PUBBLICI O DELLE COMUNITA' EUROPEE".
" ART. 648-bis. - (Riciclaggio). - FUORI DEI CASI DI CONCORSO NEL REATO, CHIUNQUE SOSTITUISCE DENARO, BENI O ALTRE UTILITA' PROVENIENTI DAI DELITTI DI RAPINA AGGRAVATA, DI ESTORSIONE AGGRAVATA, DI SEQUESTRO DI PERSONA A SCOPO DI E STORSIONE O DAI DELITTI CONCERNENTI LA PRODUZIONE O IL TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI O PSICOTROPE, CON ALTRO DENARO, ALTRI BENI O ALTRE UTILITA', OVVERO OSTACOLA L'IDENTIFICAZIONE DELLA LORO PROVENIENZA DAI DELITTI SUDDETTI, E' PUNITO CON LA RECLUSIONE DA QUATTRO A DODICI ANNI E CON LA MULTA DA LIRE DUE MILIONI A LIRE TRENTA MILIONI.
LA PENA E' AUMENTATA QUANDO IL FATTO E' COMMESSO NELL'ESERCIZIO DI UN'ATTIVI TA' PROFESSIONALE. SI APPLICA L'ULTIMO COMMA DELL'ARTICOLO 648".
" ART. 648-TER. - ( Impiego di denaro, beni o utilita' di provenienza illecita). - CHIUNQUE, FUORI DEI CASI DI CONCORSO NEL REATO E DEI CASI PREVISTI DAGLI ARTICOLI 648 E 648-bis, IMPIEGA IN ATTIVITA' ECONOMICHE O FINANZIARIE DENARO,BENI O ALTRE UTILITA' PROVENIENTI DAI DELITTI DI RAPINA AGGRAVATA, DI ESTORSIONE AGGRAVATA, DI SEQUESTRO DI PERSONA A SCOPO DI ESTORSIONE O DAI DELITTI CONCERNENTI LA PRODUZIONE O IL TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI O PSICOTROPE, E' PUNITO CON LA RECLUSIONE DA QUATTRO A DODICI ANNI E CON LA MULTA DA LIRE DUE MILIONI A LIRE TRENTA MILIONI.
LA PENA E' AUMENTATA QUANDO IL FATTO E' COMMESSO NELL'ESERCIZIO DI UN'ATTIVITA' PROFESSIONALE. SI APPLICA L'ULTIMO COMMA DELL'ARTICOLO 648".
1. QUANDO I FATTI PREVISTI DAGLI ARTICOLI 648, 648-bis E 648-ter DEL CODICE PENALE SONO COMMESSI NELL'ESERCIZIO DI ATTIVITA' BANCARIA, PROFESSIONALE O DI CAMBIO-VALUTA OVVERO DI ALTRA ATTIVITA' SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONE, LICENZA, ISCRIZIONE IN APPOSITI ALBI O REGISTRI O AD ALTRO TITOLO ABILITANTE, SI APPLICANO LE MISURE DISCIPLINARI OVVERO I PROVVEDIMENTI DI SOSPENSIONE O DI REVOCA DEL TITOLO ABILITANTE PREVISTI DAI RISPETTIVI ORDINAMENTI.
1. OLTRE A QUANTO PREVISTO DALL'ARTICOLO 4 DELLA LEGGE 22 MAGGIO 1975, N.152 E DALLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PRODUZIONE E TRAFFICO ILLECITO DEGLI STUPEFACENTI E DELLE SOSTANZE PSICOTROPE, GLI UFFICIALI ED AGENTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA, NEL CORSO DI OPERAZIONI DI POLIZIA PER LA PREVENZIONE E LA REPRESSIONE DEL DELITTO PREVISTO DALL'ARTICOLO 416-bis DEL CODICE PENALE, E DI QUELLI COMMESSI IN RELAZIONE AD ESSO, NONCHE' DEI DELITTI PREVISTI DAGLI ARTICOLI 648-bis E 648 ter DELLO STESSO CODICE E DI QUELLI INDICATI NEI MEDESIMI ARTICOLI, POSSONO PROCEDERE IN OGNI LUOGO AL CONTROLLO E ALL'ISPEZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO, DEI BAGAGLI E DEGLI EFFETTI PERSONALI QUANDO HANNO FONDATO MOTIVO DI RITENERE CHE POSSONO ESSERE RINVENUTI DENARO O VALORI COSTITUENTI IL PREZZO DELLA LIBERAZIONE DELLA PERSONA SEQUESTRATA, O PROVENIENTI DAI DELITTI PREDETTI, NONCHE' ARMI, MUNIZIONI O ESPLOSIVI. DELL'ESITO DEI CONTROLLI E DELLE ISPEZIONI E' REDATTO PROCESSO VERBALE IN APPOSITI MODULI, TRASMESSI ENTRO QUARANTOTTO ORE AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA, IL QUALE, SE NE RICORRONO I PRESUPPOSTI, LI CONVALIDA ENTRO LE SUCCESSIVE QUARANTOTTO ORE.
1. NELLE SOCIETA' FIDUCIARIE E DI REVISIONE ED IN QUELLE DI GESTIONE DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO, LE CARICHE COMUNQUE DENOMINATE DI AMMINISTRATORE, DI DIRETTORE GENERALE, DI DIRIGENTE MUNITO DI RAPPRESENTANZA E DI SINDACO NON POSSONO ESSERE RIVESTITE DA COLORO CHE NON SONO IN POSSESSO DEI REQUISITI DI CUI ALLA LETTERA c) DEL QUARTO COMMA DELL'ARTICOLO 1 DELLA LEGGE 23 MARZO 1983,N.77 E DEGLI ULTERIORI REQUISITI MORALI E PROFESSIONALI RICHIESTI DALLE DISPOSIZIONI VIGENTI, NONCHE' DA COLORO CHE SONO STATI SOTTOPOSTI ALLE MISURE DI PREVENZIONE DISPOSTE AI SENSI DELLA LEGGE 27 DICEMBRE 1956, N. 575, COSI' COME SUCCESSIVAMENTE MODIFICATE E INTEGRATE, SALVI GLI EFFETTI DELLA RIABILITAZIONE. PER LE SOCIETA' CHE SVOLGONO LE ATTIVITA' DI RACCOLTA DEL RISPARMIO FRA IL PUBBLICO SOTTO OGNI FORMA E DI ESERCIZIO DEL CREDITO CONTINUANO AD APPLICARSI LE DISPOSIZIONI DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 GIUGNO 1985, N. 350.
" ART. 96. - 1. CHIUNQUE SVOLGE L'ATTIVITA' PREVISTA DALL'ARTICOLO 1 PER LA RACCOLTA DEL RISPARMIO TRA IL PUBBLICO SOTTO OGNI FORMA SENZA AVERNE OTTENUTO L'AUTORIZZAZIONE DELLA BANCA D'ITALIA E' PUNITO CON LA PENA DELLA RECLUSIONE DA SEI MESI A QUATTRO ANNI E DELLA MULTA DA LIRE QUATTRO MILIONI A LIRE VENTI MILIONI.
3. QUANDO I FUNZIONARI DELEGATI, NELL'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI LORO ATTRIBUITE, VENGONO A CONOSCENZA CHE DA QUALCHE ENTE O PERSONA SIA ESERCITATA L'ATTIVITA' PREVISTA DALL'ARTICOLO 1 SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA BANCA D'ITALIA,NE FANNO DENUNZIA A QUEST'ULTIMA PER I PROVVEDIMENTI A NORMA DEL COMMA 1".
c) CONCESSIONI DI COSTRUZIONE, NONCHE' DI COSTRUZIONE E GESTIONE DI OPERE RIGUARDANTI LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E CONCESSI DI SERVIZI PUBBLICI;
e) ALTRE ISCRIZIONI O PROVVEDIMENTI A CONTENUTO AUTORIZZATO, CONCESSORIO O ABILITATIVO PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA' IMPRENDITORIALI, COMUNQUE DENOMINATI;
2. IL PROVVEDIMENTO DEFINITIVO DI APPLICAZIONE DELLA MISURA DI PREVENZIONE DETERMINA LA DECADENZA DI DIRITTO DALLE LICENZE, AUTORIZZAZIONI, CONCESSIONI, ISCRIZIONI, ABILITAZIONI ED EROGAZIONI DI CUI AL COMMA 1, NONCHE' IL DIVIETO DI CONCLUDERE CONTRATTI DI APPALTO, DI COTTIMO FIDUCIARIO, DI FORNITURA DI OPERE, BENI O SERVIZI RIGUARDANTI LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E RELATIVI SUBCONTRATTI, COMPRESI I COTTIMI DI QUALSIASI TIPO, I NOLI A CALDO E LE FORNITURE CON POSA IN OPERA. LE LICENZE, LE AUTORIZZAZIONI E LE CONCESSIONI SONO RITIRATE E LE ISCRIZIONI CANCELLATE A CURA DEGLI ORGANI COMPETENTI.
3. NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO DI PREVENZIONE, IL TRIBUNALE, SE SUSSISTONO MOTIVI DI PARTICOLARE GRAVITA', PUO' DISPORRE IN VIA PROVVISORIA I DIVIETI DI CUI AI COMMI 1 E 2 E SOSPENDERE L'EFFICACIA DELLE ISCRIZIONI, DELLE EROGAZIONI E DEGLI ALTRI PROVVEDIMENTI ED ATTI DI CUI AI MEDESIMI COMMI. IL PROVVEDIMENTO DEL TRIBUNALE PUO' ESSERE IN QUALUNQUE MOMENTO REVOCATO DAL GIUDICE PROCEDENTE E PERDE EFFICACIA SE NON CONFERMATO CON IL DECRETO CHE APPLICA LA MISURA DI PREVENZIONE.
5. PER LE LICENZE ED AUTORIZZAZIONI DI POLIZIA, AD ECCEZIONE DI QUELLE RELATIVE ALLE ARMI, MUNZIONI ED ESPLOSIVI, E PER GLI ALTRI PROVVEDIMENTI DI CUI AL COMMA 1 LE DECADENZE E I DIVIETI PREVISTI DAL PRESENTE ARTICOLO POSSONO ESSERE ESCLUSI DAL GIUDICE NEL CASO IN CUI PER EFFETTO DEGLI STESSI VERREBBERO A MANCARE I MEZZI DI SOSTENTAMENTO ALL'INTERESSATO E ALLA FAMIGLIA".
" ART. 13. - 1. DEVE ESSERE IDENTIFICATO A CURA DEL PERSONALE INCARICATO E DEVE INDICARE PER ISCRITTO, SOTTO LA PROPRIA PERSONALE RESPONSABILITA', LE COMPLETE GENERALITA' DEL SOGGETTO PER CONTO DEL QUALE EVENTUALMENTE ESEGUE L'OPERAZIONE, CHIUNQUE COMPIE OPERAZIONI CHE COMPORTANO TRASMISSIONE O MOVIMENTAZIONE DI MEZZI DI PAGAMENTO DI QUALSIASI TIPO, PER IMPORTO DA DETERMINARSI CON LE MODALITA' PREVISTE DAL COMMA 7, PRESSO:
a) UFFICI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, IVI COMPRESI GLI UFFICI POSTALI b) ENTI CREDITIZI;
3. LA DATA E LA CAUSALE DELL'OPERAZIONE, L'IMPORTO DEI SINGOLI MEZZI DI PAGAMENTO, LE COMPLETE GENERALITA' ED IL DOCUMENTO DI IDENTIFICAZIONE DI CHI EFFETTUA L'OPERAZIONE, NONCHE' LE COMPLETE GENERALITA' DELL'EVENTUALE SOGGETTO PER CONTO DEL QUALE L'OPERAZIONE STESSA VIENE ESEGUITA, DEVONO RISULTARE DA APPOSITO REGISTRO O DA ALTRA SCRITTURA FORMATA ANCHE A MEZZO DI SISTEMI ELETTROCONTABI LI.
5. SALVO CHE IL FATTO COSTITUISCA UN PIU' GRAVE REATO, IL PERSONALE INCARICATO DELL'OPERAZIONE, CHE CONTRAVVIENE ALLE DISPOSIZIONI PRECEDENTI, E' PUNITO CON LA MULTA DA LIRE CINQUE MILIONI A LIRE VENTICINQUE MILIONI.
7. L'IMPORTO DI CUI AL COMMA 1 E' DETERMINATO CON DECRETO DEL MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA EMANATO DI CONCERTO CON IL MINISTRO DEL TESORO, SENTITO IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER IL CREDITO E IL RISPARMIO".
2. LE DISPOSIZIONI DI CUI AL COMMA 1 HANNO EFFETTO DAL TRENTESIMO GIORNO DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE PER I SOGGETTI INDICATI ALLE LETTERE a) E b) DEL PRIMO CAPOVERSO, E DAL NOVANTESIMO GIORNO PER I SOGGETTI INDICATI ALLE RIMANENTI LETTERE. LE MODALITA' DELLA LORO ATTUAZIONE SONO DISCIPLINATE DAL COMITATO INTERMINISTERIALE PER IL CREDITO E IL RISPARMIO.
1. IL PRIMO COMMA DELL'ARTICOLO 9 DELLA LEGGE 4 GIUGNO 1985, N. 281, E' SOSTITUITO DAL SEGUENTE:
" CHIUNQUE PARTECIPA IN UNA SOCIETA' ESERCENTE ATTIVITA' BANCARIE, SOCIETA' CON AZIONI QUOTATE IN BORSA, SOCIETA' PER AZIONI ESERCENTI IL CREDITO, NONCHE' CASSE RURALI E BANCHE POPOLARI ED OGNI ALTRO ENTE CREDITIZIO, IN MISURA SUPERIORE AL DUE PER CENTO DEL CAPITALE DI QUESTA, DEVE DARNE COMUNICAZIONE SCRITTA ALLA SOCIETA' STESSA E ALLA BANCA D'ITALIA ENTRO TRENTA GIORNI DA QUELLO IN CUI LA PARTECIPAZIONE HA SUPERATO IL DETTO LIMITE. LE SUCCESSIVE VARIAZIONI DI CIASCUNA PARTECIPAZIONE DEVONO ESSERE COMUNICATE ENTRO TRENTA GIORNI DA QUELLO IN CUI LA MISURA DELL'AUMENTO O DELLA DIMINUZIONE HA SUPERATO LA META' DELLA PERCENTUALE STABILITA O DA QUELLO IN CUI LA PARTECIPAZIONE SI E' RIDOTTA ENTRO LA PERCENTUALE STESSA".
1. IL NUMERO 2) DELL'ARTICOLO 5 DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 GIUGNO 1985, N. 350, E' SOSTITUITO DAL SEGUENTE:
" 2) SIANO STATI SOTTOPOSTI A MISURE DI PREVENZIONE DISPOSTE AI SENSI DELLA LEGGE 27 DICEMBRE 1956, N. 1423, O DELLA LEGGE 31 MAGGIO 1965, N. 575, COSI' COME SUCCESSIVAMENTE MODIFICATE E INTEGRATE, SALVI GLI EFFETTI DELLA RIABILITAZIONE;".
" ART. 2-bis. - 1. NEI PROCEDIMENTI PER L'APPLICAZIONE DI UNA MISURA DI PREVENZIONE, LE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 1 NON SI APPLICANO QUANDO SIA STATA PROVVISORIAMENTE DISPOSTA UNA MISURA PERSONALE O INTERDITTIVA O SIA STATO DISPOSTO IL SEQUESTRO DEI BENI, QUALORA GLI INTERESSATI O I LORO DIFENSORI ESPRESSAMENTE RINUNZINO ALLA SOSPENSIONE DEI TERMINI, OVVERO IL GIUDICE,A RICHIESTA DEL PUBBLICO MINISTERO, DICHIARI, CON ORDINANZA MOTIVATA NON IMPUGNABILE, L'URGENZA DEL PROCEDIMENTO".
1. PRESSO LE SEGRETERIE DELLE PROCURE DELLA REPUBBLICA E PRESSO LE CANCELLERIE DEI TRIBUNALI SONO ISTITUITI APPOSITI REGISTRI PER LE ANNOTAZIONI RELATIVE AI PROCEDIMENTI DI PREVENZIONE. LE MODALITA' DI TENUTA, I TIPI DEI REGISTRI, LE ANNOTAZIONI CHE VI DEVONO ESSERE OPERATE,SONO FISSATI CON DECRETO DEL MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA DA EMANARSI ENTRO SESSANTA GIORNI DALLA DATA DI PUBBLICAZIONE DELLA PRESENTE LEGGE NELLA Gazzetta Ufficiale.
3. I PROVVEDIMENTI DEFINITIVI CON I QUALI L'AUTORITA' GIUDIZIARIA APPLICA MISURE DI PREVENZIONE O CONCEDE LA RIABILITAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 15 DELLA LEGGE 3 AGOSTO 1988, N. 327, SONO ISCRITTI NEL CASELLARIO GIUDIZIALE SECONDO LE MODALITA' E CON LE FORME STABILITE PER LE CONDANNE PENALI. NEI CERTIFICATI RILASCIATI A RICHIESTA DI PRIVATI NON E' FATTA MENZIONE DELLE SUDDETTE ISCRIZIONI.
I PROVVEDIMENTI DI RIABILITAZIONE SONO ALTRESI' COMUNICATI ALLA QUESTURA COMPETENTE CON L'OSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 10-bis DELLA LEGGE 31 MAGGIO 1965, N. 575.
1. QUALORA NEI PROCEDIMENTI IN CORSO ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE PER IL DELITTO DI CUI ALL'ARTICOLO 416-bis DEL CODICE PENALE SIANO STATE DISPOSTE LE INDAGINI E LE MISURE FINORA PREVISTE DALL'ARTICOLO 24 DELLA LEGGE 13 SETTEMBRE 1982, N. 646, IL PROCEDIMENTO RELATIVO ALL'APPLICAZIONE DELLE SUDDETTE MISURE PROSEGUE INNANZI AL GIUDICE COMPETENTE PER L'APPLICAZIONE DELLA MISURA DI PREVENZIONE AI SENSI DELLA LEGGE 31 MAGGIO 1965, N. 575, FERMA RESTANDO L'EFFICACIA DEI PROVVEDIMENTI GIA' ADOTTATI DAL GIUDICE PENALE.
1. SONO ABROGATI L'ARTICOLO 10-ter DELLA LEGGE 31 MAGGIO 1965,N. 575,IL QUARTO COMMA DELL'ARTICOLO 23 E ARTICOLO 24 DELLA LEGGE 13 SETTEMBRE 1982, N. 646.
- LA PRESENTE LEGGE, MUNITA DEL SIGILLO DELLO STATO,SARA' INSERITA NELLA RACCOLTA UFFICIALE DEGLI ATTI NORMATIVI DELLA REPUBBLICA ITALIANA. E' FATTO OBBLIGO A CHIUNQUE SPETTI DI OSSERVARLA E DI FARLA OSSERVARE COME LEGGE DELLO STATO.
"LE CANCELLERIE DEI TRIBUNALI, DELLE CORTI D'APPELLO E DELLA CORTE DI CASSAZIONE DEBBONO COMUNICARE ALLA QUESTURA NELLA CUI CIRCOSCRIZIONE HANNO SEDE, NON OLTRE I CINQUE GIORNI DAL DEPOSITO O, NEL CASO DI ATTO IMPUGNABILE, NON OLTRE I CINQUE GIORNI DALLA SCADENZA DEL TERMINE PER L'IMPUGNAZIONE, COPIA DEI PROVVEDIMENTI EMANATI RISPETTIVAMENTE IN BASE AI COMMI QUINTO, NONO E DECIMO DELL'ARTICOLO 4 DELLA LEGGE 27 DICEMBRE 1956, N. 1423, NONCHE' DEI PROVVEDIMENTI DI CUI AI COMMI 3, 4 E 5 DELL'ARTICOLO 10, E AL SECONDO COMMA DELL'ARTICOLO 10-quater. NELLA COMUNICAZIONE DEVE ESSERE SPECIFICATO SE IL PROVVEDIMENTO SIA DIVENUTO DEFINITIVO".
"LE PREFETTURE COMUNICANO TEMPESTIVAMENTE AGLI ORGANI ED ENTI INDICATI DAL DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DI CUI AL PRIMO COMMA E DAI SUCCESSIVI DECRETI DI AGGIORNAMENTO, CHE ABBIANO SEDE NELLE RISPETTIVE PROVINCE I PROVVEDIMENTI ESECUTIVI CONCERNENTI I DIVIETI, LE DECADENZE E LE SOSPENSIONI PREVISTE NELL'ARTICOLO 10. PER I PROVVEDIMENTI DI CUI AL COMMA 5 DELL'ARTICOLO 10 LA COMUNICAZIONE, SU MOTIVATA RICHIESTA DELL'INTERESSATO, PUO' ESSERE INVIATA ANCHE AD ORGANI O ENTI SPECIFICATAMENTE INDICATI NELLA MEDESIMA".
4. NEL SETTIMO COMMA DELL'ARTICOLO 10-bis DELLA LEGGE 31 MAGGIO 1965, N.575, DOPO LA PAROLA "LICENZE" SONO INSERITE LE SEGUENTI: "AUTORIZZAZIONI, ABILITAZIONI O LA CESSAZIONE DELLE EROGAZIONI".
1. NEL PRIMO COMMA DELL'ARTICOLO 10-quater DELLA LEGGE 31 MAGGIO 1965, N.575 LE PAROLE "ALL'ARTICOLO 10-ter" SONO SOSTITUITE DALLE SEGUENTI: "AL COMMA 4 DELL'ARTICOLO 10" ED IN FINE E' AGGIUNTO IL SEGUENTE PERIODO: "AI FINI DEI RELATIVI ACCERTAMENTI SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI 2-bis E 2-ter".
2. NEL SECONDO COMMA DEL MEDESIMO ARTICOLO 10-quater LE PAROLE "ALL'ARTICOLO PRECEDENTE" SONO SOSTITUITE DALLE SEGUENTI: "DAL COMMA 4 DELL'ARTICOLO 10."
1. DOPO L'ARTICOLO 10-quinquies DELLA LEGGE 31 MAGGIO 1965, N. 575,E' AGGIUNTO IL SEGUENTE:
3. NEL CASO DI CONTRATTI STIPULATI DA UN CONCESSIONARIO DI OPERE O SERVIZI PUBBLICI, LA CERTIFICAZIONE, OLTRE CHE SU RICHIESTA DELL'AMMINISTRAZIONE O DELL'ENTE PUBBLICO INTERESSATI, PUO' ESSERE RILASCIATA ANCHE A RICHIESTA DEL CONCESSIONARIO, PREVIA ACQUISIZIONE DALL'INTERESSATO DEI CERTIFICATI DI RESIDENZA E DI STATO DI FAMIGLIA DI DATA NON ANTERIORE A TRE MESI.
4. QUANDO GLI ATTI O I CONTRATTI RIGUARDANO SOCIETA', LA CERTIFICAZIONE E' RICHIESTA NEI CONFRONTI DELLA STESSA SOCIETA'. ESSA E' ALTRESI' RICHIESTA, SE TRATTASI DI SOCIETA' DI CAPITALI O DI SOCIETA' COOPERATIVE, NEI CONFRONTI DELL'AMMINISTRATORE E DEL LEGALE RAPPRESENTANTE; SE TRATTASI DI SOCIETA' IN NOME COLLETTIVO, NEI CONFRONTI DI TUTTI I SOCI; SE TRATTASI DI SOCIETA' IN ACCOMANDITA SEMPLICE, NEI CONFRONTI DEI SOCI ACCOMANDATARI; SE TRATTASI DI CONSORZI,NEI CONFRONTI DI CHI NE HA LA RAPPRESENTANZA E DEGLI IMPRENDITORI O SOCIETA' CONSORZIATE. SE TRATTASI DELLE SOCIETA' DI CUI ALL'ARTICOLO 2506 DEL CODICE CIVILE LA CERTIFICAZIONE E' RICHIESTA NEI CONFRONTI DI COLORO CHE RAPPRESENTANO STABILMENTE LA SOCIETA' NEL TERRITORIO DELLO STATO.
6. LE CERTIFICAZIONI POSSONO ANCHE ESSERE RILASCIATE SU RICHIESTA DEL PRIVATO INTERESSATO PRESENTATA ALLA PREFETTURA COMPETENTE PER IL LUOGO OVE LO STESSO HA LA RESIDENZA OVVERO LA SEDE, SE TRATTASI DI SOCIETA', IMPRESE O ENTE. LA RELATIVA DOMANDA, ALLA QUALE VANNO ALLEGATI I CERTIFICATI PRESCRITTI, DEVE SPECIFICARE I PROVVEDIMENTI, ATTI O CONTRATTI PER I QUALI LA CERTIFICAZIONE E' RICHIESTA ED INDICARE LE AMMINISTRAZIONI O ENTI PUBBLICI AI QUALI LA CERTIFICAZIONE DEVE ESSERE INVIATA OVVERO IL NUMERO DI ESEMPLARI OCCORRENTI E LA PERSONA, MUNITA DI PROCURA SPECIALE, INCARICATA DI RITIRARLI. LA CERTIFICAZIONE E' VALIDA PER TRE MESI DALLA DATA DEL RILASCIO E PUO' ESSERE ESIBITA ANCHE IN COPIA AUTENTICATA AI SENSI DELL'ARTICOLO 14 DELLA LEGGE 4 GENNAIO 1968, N. 15. LA CERTIFICAZIONE RILASCIATA AL PRIVATO DEVE COMUNQUE ESSERE TRASMESSA ALL'AMMINISTRAZIONE O ALL'ENTE PUBBLICO INTERESSATO ENTRO VENTI GIORNI DALLA DATA DEL RILASCIO.
7. NEI CASI DI URGENZA, IN ATTESA CHE PERVENGA ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE O AL CONCESSIONARIO LA CERTIFICAZIONE PREFETTIZIA, L'ESECUZIONE DEI CONTRATTI DI CUI ALL'ARTICOLO 10 PUO' ESSERE EFFETTUATA SULLA BASE DI UNA DICHIARAZIONE CON LA QUALE L'INTERESSATO ATTESTI DI NON ESSERE STATO SOTTOPOSTO A MISURA DI PREVENZIONE O DI UNA DELLE CAUSE OSTATIVE ALL'ISCRIZIONE NEGLI ALBI DI APPALTATORI O FORNITORI PUBBLICI OVVERO NELL'ALBO NAZIONALE DEI COSTRUTTORI. LA SOTTOSCRIZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEVE ESSERE AUTENTICATA CON LE MODALITA' STABILITE DALL'ARTICOLO 20 DELLA LEGGE 4 GENNAIO 1968, N. 15. LE STESSE DISPOSIZIONI SI APPLICANO QUANDO E' RICHIESTA L'AUTORIZZAZIONE DI SUBCONTRATTI, CESSIONI E COTTIMI CONCERNENTI LA REALIZZAZIONE DELLE OPERE E DEI LAVORI E LA PRESTAZIONE DI SERVIZI RIGUARDANTI LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.
c) PER L'AUTORIZZAZIONE DI SUBCONTRATTI, CESSIONI E COTTIMI CONCERNENTI LA REALIZZAZIONE DELLE OPERE E LA PRESTAZIONE DEI SERVIZI DI CUI ALLA LETTERA b IL CUI VALORE COMPLESSIVO NON SUPERA I CENTO MILIONI DI LIRE;
10. E' FATTA COMUNQUE SALVA LA FACOLTA' DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CHE PROCEDE SULLA BASE DELLE DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI RICHIEDERE SUCCESSIVAMENTE ULTERIORE CERTIFICAZIONE ALLA PREFETTURA TERRITORIALMENTE COMPETENTE.
12. LE CERTIFICAZIONI PREFETTIZIE, LE RELATIVE ISTANZE NONCHE' LA DOCUMENTAZIONE ACCESSORIA PREVISTE DAL PRESENTE ARTICOLO SONO ESENTI DA IMPOSTA DI BOLLO
15. NEL CASO DI OPERE PUBBLICHE IL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI HA LA FACOLTA' DI VERIFICARE ANCHE IN CORSO D'OPERA LA PERMANENZA DEI REQUISITI PREVISTI DALLA PRESENTE LEGGE PER L'AFFIDAMENTO DEI LAVORI. ALLA PREDETTA VERIFICA POSSONO ALTRESI' PROCEDERE LE ALTRE AMMINISTRAZIONI O ENTI PUBBLICI COMMITTENTI O CONCEDENTI.
1. NEL PRIMO COMMA DELL'ARTICOLO 21 DELLA LEGGE 13 SETTEMBRE 1982, N. 646,LE PAROLE "LE STESSE PENE SI APPLICANO AL SUBAPPALTATORE E ALL'AFFIDATARIO DEL COTTIMO" SONO SOSTITUITE DALLE SEGUENTI: "NEI CONFRONTI DEL SUBAPPALTATORE E DELLO AFFIDATARIO DEL COTTIMO SI APPLICA LA PENA DELL'ARRESTO DA SEI MESI AD UN ANNO E DELL'AMMENDA PARI AD UN TERZO DEL VALORE DELL'OPERA RICEVUTA IN SUBAPPALTO O IN COTTIMO".
"ART. 23-bis. - 1. QUANDO SI PROCEDE NEI CONFRONTI DI PERSONE IMPUTATE DEL DELITTO DI CUI ALL'ARTICOLO 416-bis DEL CODICE PENALE O DEL DELITTO DI CUI ALLO ARTICOLO 75 DELLA LEGGE 22 DICEMBRE 1975, N. 685, IL PUBBLICO MINISTERO NE DA' SENZA RITARDO COMUNICAZIONE AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA TERRITORIALMENTE COMPETENTE, PER IL PROMUOVIMENTO, QUALORA NON SIA GIA' IN CORSO, DEL PROCEDIMENTO PER L'APPLICAZIONE DI UNA MISURA DI PREVENZIONE, AI SENSI DELLA LEGGE 31 MAGGIO 1965, N. 575.
2. SUCCESSIVAMENTE, IL GIUDICE PENALE TRASMETTE A QUELLO CHE PROCEDE PER L'APPLICAZIONE DELLA MISURA DI PREVENZIONE, QUANDO SIA INIZIATO O PENDA PROCEDIMENTO PENALE PER I DELITTI DI CUI AL COMMA 1, SE LA COGNIZIONE DEL REATO INFLUISCE SULLA DECISIONE DEL PROCEDIMENTO DI PREVENZIONE, LO SOSPENDE, FINO ALLA DEFINIZIONE DEL PROCEDIMENTO PENALE, DOPO AVER DISPOSTO IL SEQUESTRO E GLI ALTRI PROVVEDIMENTI CAUTELARI PREVISTI DALLA LEGGE 31 MAGGIO 1965, N. 575,SE NE RICORRONO I PRESUPPOSTI; IN TAL CASO SONO SOSPESI I TERMINI PREVISTI DAL TERZO COMMA DELL'ARTICOLO 2-ter DELLA PREDETTA LEGGE E DELL'ARTICOLO 4 DELLA LEGGE 27 DICEMBRE 1956, N. 1423. LA SENTENZA PENALE IRREVOCABILE DI PROSCIOGLIMENTO PRONUNCIATA A SEGUITO DI GIUDIZIO HA AUTORITA' DI COSA GIUDICATA NEL PROCEDIMENTO DI PREVENZIONE PER QUEL CHE ATTIENE ALL'ACCERTAMENTO DEI FATTI MATERIALI CHE FURONO OGGETTO DEL GIUDIZIO PENALE.

References: SENTENZA 
 SENTENZA 
 ART. 32
 ART. 640
 ART. 648
 ART. 648
 ART. 96
 ART. 13
 ART. 2
 ARTICOLO 24
IN FINE
 ARTICOLO 10
 ARTICOLO 75
 SENTENZA