Source: http://www.stracuzzi.it/dpr318_99.htm
Timestamp: 2018-02-18 06:42:05+00:00

Document:
DPR n. 318/1999
Regolamento recante norme per l'individuazione delle misure minime di sicurezza per il trattamento dei dati personali, a norma dell'articolo 15, comma 2, della legge 31 dicembre 1996, n. 675
Art. 2 Individuazione degli incaricati
Art. 3 Classificazione
Art. 4 Codici identificativi e protezione degli elaboratori
Art. 5 Accesso ai dati particolari
Art. 6 Documento programmatico sulla sicurezza
Art. 7 Reimpiego dei supporti di memorizzazione
Art. 8 Parola chiave
Art. 9 Trattamento di dati personali
Art. 10 Conservazione della documentazione relativa al trattamento
1. Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni elencate nell’articolo1 della legge 31 dicembre1996, n. 675, di seguito denominata legge. Ai medesimi fini si intendono per:
a) «misure minime»: il complesso delle misure tecniche, informatiche, organizzative, logistiche e procedurali di sicurezza, previste nel presente regolamento, che configurano il livello minimo di protezione richiesto in relazione ai rischi previsti dall’articolo 15, comma 1, della legge;
b) «strumenti»:i mezzi elettronici o comunque automatizzati con cui si effettua il trattamento;
c)«amministratori di sistema»: i soggetti cui è conferito il compito di sovrintendere alle risorse del sistema operativo di un elaboratore o di un sistema di base dati e di consentirne l’utilizzazione.
CAPO II - TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI EFFETTUATO CON STRUMENTI ELETTRONICI O COMUNQUE AUTOMATIZZATI
Sezione I -Trattamento dei dati personali effettuato mediante elaboratori non accessibili da altri elaboratori o terminali
C APO II - TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
EFFETTUATO CON STRUMENTI ELETTRONICI O COMUNQUE AUTOMATIZZATI
Sezione II - Trattamento dei dati personali effettuato mediante elaboratori accessibili in rete
a)elaboratori accessibili da altri elaboratori solo attraverso reti non disponibili al pubblico;
a) a ciascun utente o in caricato del trattamento deve essere attribuito un codice identificativo personale per l’utilizzazione dell’elaboratore; uno stesso codice, fatta eccezione per gli amministratori di sistema relativamente ai sistemi operativi che prevedono un unico livello di accesso per tale funzione, non puo’, neppure in tempi diversi, essere assegnato a persone diverse;
b)i codici identificativi personali devono essere assegnati e gestiti in modo che ne sia prevista la disattivazione in caso di perdita della qualità che consentiva l’accesso all’elaboratore o di mancato utilizzo dei medesimi per un periodo superiore ai sei mesi;
3. Le autorizzazioni all’accesso sono rilasciate e revocate dal titolare e, se designato, dal responsabile.
Periodicamente, e comunque almeno una volta l’anno, è verificata la sussistenza delle condizioni per la loro conservazione.
7. Le disposizioni di cui ai commi da la 6 non si applicano al trattamento dei dati personali di cui è consentita la diffusione.
Sezione III - Trattamento dei dati personali effettuato per fini esclusivamente personali
Ai sensi dell’articolo 3 della legge, il trattamento per fini esclusivamente personali dei dati di cui agli articoli 22 e 24 della legge, effettuato con elaboratori stabilmente accessibili da altri elaboratori, è soggetto solo all’obbligo di proteggere l’accesso ai dati o al sistema mediante l’utilizzo di una parola chiave, qualora i dati siano organizzati in banche di dati.
CAPO III - TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI CON STRUMENTI DIVERSI DA QUELLI ELETTRONICI O COMUNQUE AUTOMATIZZATI
2. Nel caso di trattamento di dati di cui agli articoli 22e 24 della legge, oltre a quanto previsto nel comma 1, devono essere osservate le seguenti modalità:

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10