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Timestamp: 2019-12-08 21:31:49+00:00

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Sentenza 01 aprile 2015, n.6611 - Olir
Sentenza 01 aprile 2015, n.6611
Matrimonio concordatario: delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità e convivenza di durata inferiore ai tre anni
Matrimonio concordatario, Delibazione, Vizio del consenso, Vizio psichico, Matrimonio-rapporto, Convivenza tra i coniugi di durata inferiore ai tre anni, Matrimonio-attto, Nulllità del matrimonio, Incapacità a consentire
In tema di delibazione della sentenza ecclesiastica dichiarativa della nullità di un matrimonio concordatario per difetto di consenso, le situazioni di vizio psichico assunte dal giudice ecclesiastico come comportanti inettitudine del soggetto, al momento della manifestazione del consenso, a contrarre il matrimonio non si discostano sostanzialmente dall’ipotesi d’invalidita’ contemplata dall’articolo 120 c.c., cosicchè è da escludere che il riconoscimento dell’efficacia di una tale sentenza trovi ostacolo in principi fondamentali dell’ordinamento italiano. Le Sezioni Unite hanno inoltre specificato i caratteri che deve assumere, per i fini che qui interessano, la convivenza coniugale, sotto il profilo della riconoscibilità dall’esterno – attraverso fatti e comportamenti che vi corrispondano in modo non equivoco -, nonchè della stabilità – individuando, sulla base di specifici riferimenti normativi (Legge n. 184 del 1983, articolo 6, commi 1 e 4) una durata minima di tre anni. Nel caso di specie, invece, il legame coniugale era gia’ dissolto - se non prima - certamente dopo un solo anno dalla celebrazione del matrimonio, cioè entro un arco temporale inferiore rispetto a quello individuato dalle Sezioni Unite ai fini della tutela del matrimonio-rapporto (cfr. SU Cassazione, sentenze nn. 16379 e 16380 del 17 luglio 2014). [La redazione di OLIR.it ringrazia per la segnalazione del documento Antonio Angelucci, Università degli Studi dell'Insubria].
Corte di Cassazione. Sez. I, Sentenza 1 aprile 2015, n. 6611: "Matrimonio concordatario: delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità e convivenza di durata inferiore ai tre anni".
Dott. DE CHIARA Carlo – ConsigliereDott. ACIERNO Maria – Consigliere
Il contrasto relativo all’esistenza di un limite di ordine pubblico alla declaratoria di efficacia delle sentenze emesse dai tribunali ecclesiastici in merito alla nullita’, secondo l’ordinamento canonico, dei matrimoni celebrati con il rito c.d. concordatario, limite costituito dalla necessita’ di tutela del c.d. “matrimonio-rapporto”, connotato da una congrua convivenza matrimoniale, e’ stato risolto dalle Sezioni unite di questa Corte con le decisioni nn. 16379 e 16380 del 17 luglio 2014, con le quali si e’ in primo luogo osservato che il “matrimonio-rapporto”, al quale va ricondotta la situazione giuridica “convivenza fra i coniugi” o “come coniugi”, trova un solido fondamento “nella Costituzione, nelle Carte Europee dei diritti e nella legislazione italiana”, in maniera tale da costituire la rappresentazione “di molteplici aspetti e dimensioni dello svolgimento della vita matrimoniale, che si traducono, sul piano rilevante per il diritto, in diritti, doveri, responsabilita'”.
In tale quadro la convivenza fra i coniugi costituisce elemento essenziale, che lo connota “in maniera determinante”; anche alla luce di significativi interventi della Corte costituzionale, della Corte EDU e della Corte di giustizia UE’, il complesso dei diritti, dei doveri, delle aspettative correlati, in maniera autonoma, al rapporto matrimoniale rappresentano una situazione giuridica che, “in quanto regolata da disposizioni costituzionali, convenzionali ed ordinarie, e’ percio’ tutelata da norme di ordine pubblico italiano, secondo il disposto di cui all’articolo 797 c.p.c., comma 1, n. 7″.
« Decreto legge 18 febbraio 2015, n.7 » Sentenza 05 marzo 2015, n.315

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