Source: http://docplayer.it/2312003-Dichiarazione-ambientale.html
Timestamp: 2017-09-19 12:39:06+00:00

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1 Comune di Casola Valsenio PAESE DELLE ERBE E DEI FRUTTI DIMENTICATI DICHIARAZIONE AMBIENTALE Aggiornam ento 2014 Regolamento CE 1221/2009 EMAS III Dati aggiornati al
2 INDICE 1IL COMUNE DI CASOLA VALSENIO E LA GESTIONE AMBIENTALE LA POLITICA AMBIENTALE...5 2STRUTTURA DEL COMUNE IL PATRIMONIO COMUNALE INQUADRAMENTO TERRITORIALE ZONE SIC ZPS E AREE DI INTERESSE NATURALISTICO ECONOMIA EMERGENZE AMBIENTALI IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE GENERALITA ADEMPIMENTI INDIVIDUAZIONE ASPETTI AMBIENTALI SCHEDE ASPETTI AMBIENTALI SIGNIFICATIVI E INDICATORI RISORSE IDRICHE ENERGIA ELETTRICA ENERGIA TERMICA CONSUMO TOTALE DI ENERGIA ESPRESSO IN TEP RIFIUTI ACQUISTI E GPP CERTIFICATI DI PREVENZIONE INCENDI (CPI) RUMORE CAMPI ELETTROMAGNETICI BIODIVERSITA (CONSUMO DI SUOLO) PROGRAMMA DI MIGLIORAMENTO AMBIENTALE COMUNICAZIONE AMBIENTALE... 39
3 1IL COMUNE DI CASOLA VALSENIO E LA GESTIONE AMBIENTALE Il Comune di Casola Valsenio è certificato EMAS (Regolamento CE n. 1221/2009) dal EMAS è il Sistema Comunitario di Ecogestione e Audit ad adesione volontaria per imprese e organizzazioni che vogliono impegnarsi a valutare e migliorare le proprie prestazioni ambientali, riducendo l impatto sull ambiente e il consumo di risorse naturali determinato dalle attività gestite più o meno direttamente. L obiettivo non è solo quello di rispettare i limiti di legge, ma di migliorarsi continuamente, stimolando in tal senso anche la partecipazione di quanti vengono interessati dalle attività del Comune stesso. Fine ultimo, il miglioramento della qualità della vita dei cittadini con la consapevolezza che questo passi anche e soprattutto attraverso la qualità dell ambiente in cui essi vivono. Il primo grosso passaggio è stata l elaborazione delle Analisi ambientali che approfondiscono il contesto amministrativo in cui operano i Comuni, le caratteristiche ambientali dei territori, la gestione ambientale attuata dai Comuni e gli aspetti ambientali significativi. Questi ultimi sono elementi delle attività dei Comuni che possono avere importanti ripercussioni negative sull ambiente, e per i quali è necessario un intervento con maggiore priorità rispetto ad altri per migliorare le prestazioni ambientali. Le Analisi Ambientali dei 3 Comuni si trovano sul sito: Iniziale che serve a tenere sotto controllo le varianti ambientali e migliorare le performance ambientali dell'ente secondo le indicazioni della politica ambientale. Con questa Dichiarazione ambientale, il Comune di Casola Valsenio comunica e condivide le caratteristiche ed i risultati del sistema di gestione ambientale EMAS, così da aprire il dialogo con i cittadini e tutti i portatori d interesse. I sistemi di gestione vengono periodicamente verificati da organismi di controllo indipendenti e da organismi nazionali, a cui spetta il compio di stabilire se il sistema di gestione sia conforme e certificabile, consentendo di mantenere l iscrizione nel registro europeo. I 3 Comuni, avendo deciso di certificarsi indipendentemente gli uni dagli altri, posseggono registrazioni separate e sistemi di gestione che seppur simili fra loro si presentano riadattati sulla base delle esigenze di queste tre diverse realtà. ex.php/articles/docs/4 I Comuni poi si sono dotati di un Sistema di Gestione Ambientale, ovvero di un sistema organizzativo basato sull'analisi Ambientale
4 1.1 LA POLITICA AMBIENTALE Il Comune di Casola Valsenio, consapevole del proprio ruolo di soggetto attivo nella pianificazione e nella gestione del territorio, ritenendolo di fondamentale importanza per la qualità della vita delle persone che lo abitano e che lo abiteranno in futuro. L Amministrazione Comunale ritiene di rilevante importanza la promozione di un processo di continuo miglioramento, nell ambito della sostenibilità ambientale ed alla continua riduzione degli impatti diretti ed indiretti dell Ente stesso sull ambiente. A tale scopo, il Comune intende perseguire i seguenti obiettivi: Il rispetto delle prescrizioni legali applicabili all Ente e delle prescrizioni che l Ente stesso sottoscrive ai fini della gestione dei propri aspetti ambientali. Il raggiungimento di elevati livelli, sia di efficacia che di efficienza, nel soddisfacimento della richiesta di erogazione di servizi. La promozione e la diffusione dell informazione ambientale al fine di rendere i propri dipendenti e la cittadinanza quanto più partecipe al processo di salvaguardia della qualità ambientale. Il massimo rispetto nell utilizzo delle risorse non rinnovabili e l incentivazione dell utilizzo di risorse alternative e rinnovabili. Una gestione del territorio che ne rispetti le caratteristiche favorendone un utilizzo compatibile con la valorizzazione degli aspetti naturali e la tutela delle risorse ambientali. La definizione di scenari di rischio finalizzati alla individuazione delle azioni preventive e dell adozione delle misure correttive necessarie alla riduzione dell impatto complessivo ed ambientale e a mitigare l effetto dei cambiamenti climatici sul proprio territorio. Un recupero eco-compatibile dei dissesti, con cui l ambiente collinare sembra reagire all azione antropica, anche attraverso l adozione di strumenti di rinaturalizzazione, forestazione, bonifica e difesa idrogeologica dei luoghi. L adozione di azioni atte a favorire e promuovere l adozione di tecniche colturali finalizzate alla produzione secondo criteri dell agricoltura biologica. L aumento dell impiego di tecniche costruttive di bioarchitettura nella realizzazione delle opere pubbliche e l incentivazione, mediante idonei strumenti di promozione, dell adozione delle stesse tecniche anche da parte dei privati. Lo sviluppo di azioni in grado di promuovere ed aumentare l impegno del Comune e dei propri cittadini rivolto alla differenziazione dei rifiuti ed allo stesso tempo di adottare azioni in grado di far diminuire le quantità di rifiuti prodotti nel proprio territorio. La salvaguardia e la promozione del patrimonio ambientale, paesaggistico, storico, artistico e culturale mediante un oculato utilizzo delle risorse. Lo sviluppo della qualità ambientale come volano ad un turismo ambientale e della salute. Le azioni che l Amministrazione intende avviare sono quindi: 1. Rinnovare la certificazione ambientale EMAS e ISO. 2. Sensibilizzazione e formazione del personale facente parte dell organizzazione dell Ente nell ottica di un loro convinto coinvolgimento nell adozione delle azioni che saranno necessarie. 3. Attivazione di strumenti formativi/informativi con il mondo della scuola, con la popolazione residente e con le presenze turistiche temporanee al fine di stimolarne ed accrescerne la sensibilità in termini di rispetto civico del territorio, del patrimonio pubblico e della valenza ambientale dei luoghi 4. Nell ambito della gestione dei rifiuti: a. favorire gli interventi finalizzati a ridurre la produzione di rifiuti pro-capite, ad elevare l attuale quota di raccolta differenziata sul territorio urbano e all introduzione di tecniche di auto-compostaggio nelle zone lontane dal centro abitato, oltre che al controllo del territorio da discariche abusive che possano inquinare il terreno anche per tutelare le risorse idrico-termali. b. Estendere nei luoghi di pubblica utilità, sia gestiti direttamente dal Comune che da privati, sistemi di raccolta differenziata e trovare forme di incentivazione in grado di far aumentare il numero di utenti che si recano direttamente per il conferimento del rifiuto presso la stazione ecologica.
5 c. Ottimizzare il sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta con l obiettivo di aumentare la percentuale di raccolta differziata. 5. Adottare tecniche di gestione controllata del calore consumato negli edifici pubblici e ricercare nel rinnovamento delle centrali o nel loro accorpamento, di conseguire tangibili riduzioni dei consumi. 6. Proseguire nello sviluppo delle esperienze in materia di produzione di energia mediante fonti rinnovabili nonché di stimolare presso i privati forme di autoproduzione di energia rinnovabile e compatibile con il territorio. 7. Creazione di un profilo climatico locale ed un registro di eventi correlati a rischio idrogeologicosismico-meteorologico. 8. Adottare, nel contesto di tutti gli strumenti di pianificazione, una politica mirata alla sostenibilità ambientale ed in particolare finalizzata a monitorare e gestire: - qualità dell aria e poveri sottili (PM10) - emissioni di onde elettromagnetiche - emissioni rumorose - la qualità e quantità delle acque per garantire la vita fluviale 9. Coinvolgere attivamente gli attori economici presenti sul territorio comunale attraverso l istituzione di strumenti di confronto e informazione sulle tematiche ambientali 10. Dare massima diffusione del presente documento di politica ambientale ai fini dell informazione e della condivisione in particolare fra tutti coloro che partecipano o collaborano con l organizzazione dell Ente. Casola Valsenio, 09/12/2014 Nicola Iseppi Sindaco di Casola Valsenio Il documento di politica ambientale è stata discussa all odg del Consiglio Comunale del 09/12/2014
6 2 STRUTTURA DEL COMUNE Il Comune di Casola Valsenio è rappresentato da: Nicola Iseppi, Sindaco Deleghe in Comune: Personale, Bilancio, Rapporti con partecipate, Gestioni associate, Polizia Municipale, Protezione Civile, Programmi europei. Deleghe nell'unione della Romagna Faentina: Vicepresidente con delega al turismo, cultura, parchi e programmazione europea. Maurizio Nati, Assessore Deleghe: lavori pubblici, urbanistica, ambiente, patrimonio, verde e decoro urbano, turismo, cultura Matteo Mogardi, Assessore Deleghe: servizi sociali e sanitari, casa e alloggi Erp, scuola e biblioteca, sport, gemellaggi, comunicazione Per fornire i servizi di sua competenza, il Comune ha 19 dipendenti, suddivisi nei settori che vengono riportati nell organigramma sulla pagina che segue.
7 Figura Organigramma del Comune (aggiornato a Novembre 2014). L Unione della Romagna Faentina è costituita tra i Comuni di Faenza, Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Riolo Terme e Solarolo ed è subentrata il 1 gennaio Essa costituisce ambito ottimale per la gestione associata di funzioni e servizi. I servizi oggi gestiti in forma associata dall Unione dei Comuni sono quelli indicati nella tabella che segue. Questo significa che questi uffici lavorano per tutti e tre gli enti, anche se formalmente il personale dipende sempre da un solo comune. Servizio associato per le Politiche abitative (E.R.P.) Servizio associato Attività produttive Servizio associato Custodia e ricovero cani Servizi sociali associati Servizio stampa associato Comunicazione istituzionale Servizio associato Piano delle Attività estrattive Servizio associato Manutenzione del verde urbano Servizio associato Consulenza geologica e forestale Ufficio urbanistico associato Pianificazione urbanistica per la predisposizione del P.S.C., del R.U.E. e per l armonizzazione dei regolamenti edilizi SERVIZI ASSOCIATI DELEGATI ALL UNIONE DELLA ROMAGNA FAENTINA Servizio associato Informatica Servizio associato Ufficio relazioni con il pubblico (U.R.P.) Servizio associato Entrate tributarie e servizi fiscali Servizio associato Difensore civico provinciale
8 Servizio associato Personale Servizio associato Valutazione di incidenza Corpo associato Polizia municipale Servizio associato Funzioni catastali Servizio associato Protezione civile Servizio associato Manutenzione della viabilità Servizio associato Promozione turistica Servizio associato Statistica Servizio associato Assistenza zooiatrica e pronta reperibilità veterinaria Tabella : I servizi associati tra i Comuni di Brisighella, Riolo Terme e Casola Valsenio Il Comune è entrato a far parte (con Delibera di Consiglio Comunale n 7 del 28 gennaio 2009, che ne approva lo statuto) del Consorzio di Gestione del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola istituito nel luglio 2008, con una quota dell 8%. Il parco si estende per oltre ettari in un area che si divide tra la provincia di Bologna e quella di Ravenna. Il rilievo gessoso, che dà il nome al parco, è lungo 25 km ed è il più grande d Italia. Inoltre, è importante notare che le funzioni di pianificazione territoriale per la stesura del nuovo Piano Strutturale Comunale (PSC, entrato ufficialmente in vigore il 31 marzo 2010 e che va a sostituire il Piano Regolatore Generale) vengono svolte in forma associata dai Comuni di Faenza, Castel Bolognese, Solarolo, Riolo Terme, Casola Valsenio e Brisighella, in conformità alla Legge Regionale n. 20/2000, al fine di garantire una gestione del territorio adeguata agli indirizzi di gestione sovracomunale, come ad esempio per turismo, sicurezza, previdenza sociale e servizi di rete. Infine, si sottolinea che, con DCG n. 54 del 29/06/2010, il Comune ha aderito, assieme agli altri comuni dell Unione della Romagna Faentina, al Patto dei Sindaci. Il Patto dei Sindaci è il principale movimento europeo che vede coinvolte le autorità locali e regionali impegnate ad aumentare l efficienza energetica e l utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori. Attraverso il loro impegno i firmatari del Patto intendono raggiungere e superare l obiettivo europeo di riduzione del 20% delle emissioni di CO 2 entro il 2020 rispetto al Il Comune è coinvolto nella redazione di un Piano d Azione per l Energia Sostenibile (PAES) assieme agli altri comuni dell Unione della Romagna Faentina, la cui ultimazione è prevista per settembre Il PAES è un documento chiave che indica come i firmatari del Patto rispetteranno gli obiettivi che si sono prefissati per il Tenendo in considerazione i dati dell Inventario di Base delle Emissioni, il documento identifica i settori di intervento più idonei e le opportunità più appropriate per raggiungere l obiettivo di riduzione di CO2. Definisce misure concrete di riduzione, insieme a tempi e responsabilità, in modo da tradurre la strategia di lungo termine in azione. Il 13 gennaio 2015 è previsto un incontro con la cittadinanza alle ore 20,30 presso la sala Nolasco Biagi (via Card. G. Soglia 13).
9 3 IL PATRIMONIO COMUNALE Viene di seguito riportato il patrimonio comunale inteso come parco macchine a disposizione del Comune e fabbricati comunali. Il parco macchine conta 7 automezzi di cui 4 a benzina, 3 alimentati a diesel; 1 ciclomotore alimentato a benzina e 2 macchinari alimentati a benzina (Tabella ). MEZZO TIPO DI VEICOLO ANNO IMMATRICOLAZIONE TIPO CARBURANTE Fiat Panda Van Autocarro 2001 Benzina Fiat G. Punto Autoveicolo per trasporto persone 2009 Benzina Piaggio Porter Autocarro 2008 Benzina Malaguti cc50 Ciclomotore 1995 Benzina Falciatrice + turbina neve Generatore di corrente Falciatrice 1985 Benzina Mod. GE 3000 SX WURTH 2009 Benzina Renault Kangoo Autoveicolo 1999 Benzina Iveco 35C9A Autocarro 2003 Diesel Iveco A40.10 Scuolabus (trasporto persone) 2002 Diesel Iveco A40.10 Scuolabus (trasporto persone) 1994 Diesel Tabella : Parco mezzi comunali. Si nota che non sono incluse macchine con motori alimentati a gas metano. In merito a questo aspetto, l intenzione dell Amministrazione sarebbe quella di orientarsi verso l acquisto di mezzi meno inquinanti alimentati a metano o a GPL. Dal 2012, inoltre è disponibile presso Riolo un nuovo distributore di carburanti in cui sono presenti anche erogatori di GPL e di metano; per questa ragione, le possibilità per il Comune di dotarsi di nuove auto, quando ve ne sarà bisogno, con alimentazione a metano diventa più concreta Il patrimonio immobiliare del Comune consta di 24 strutture (di cui 12 strutture adibite a Edilizia Residenziale Pubblica) elencate nella tabella che segue: FABBRICATO UBICAZIONE GESTIONE LE MEDIE Centro policulturale Via Roma 10 Comune Scuola primaria e secondaria di I grado Via S. Martina 2 Comune Scuola Materna Via Roma 1/B Comune Magazzino comunale Via XXV Aprile 55 Comune Biblioteca Via C. Soglia 13 Comune Sala polivalente Via Fondazza 31 Associazione Teatro sonoro Campo sportivo Olmatelli Via Cantone 1/A Associazione Calcio Municipio Via Roma 50 Comune Palestra Viale D. Neri 1/O Gym Tonic Caserma carabinieri Via Roma 48 Ministero degli Interni Bar e Cinema Senio Via Roma 46 Associazione culturale Cinesenio Piscina comunale Via Gramsci 17 Associazione sportiva Pull Boy 4 alloggi via Macello * Via Macello 34/38 ACER Ravenna
10 Utenze luce e gas 7 alloggi Bottonelli * Via Roma 19 ACER Ravenna 3 alloggi via Sorgente * Via Sorgente 21 ACER Ravenna 4 alloggi Don Dilani * Via Don Milani 12 ACER Ravenna 6 alloggi Don Dilani * Via Don Milani 16 ACER Ravenna 6 alloggi Don Dilani * Via Don Milani 18 ACER Ravenna 1 alloggio via Romai * Via Roma 94 ACER Ravenna 1 alloggio viale D. Neri * Viale D. Neri 34 ACER Ravenna 19 alloggi viale D. Neri * Viale D. Neri 19 ACER Ravenna 4 alloggi via Roma * Via Roma 14 ACER Ravenna 6 alloggi via Matteotti * Via Matteotti 65 ACER Ravenna 4 alloggi via Macello * Via Macello 2/4 ACER Ravenna Tabella : Elenco degli edifici comunali (* Edilizia Residenziale Pubblica). Di seguito vengono riportati tutti i punti di consumo di energia elettrica e di gas che il Comune ha a proprio carico e la cui gestione determina l andamento degli indicatori che verranno illustrati nel Capitolo Errore: sorgente del riferimento non trovata di questo documento. STRUTTURA / EDIFICIO UTENZA ENERGIA ELETTRICA UTENZA GAS Utenza per fiere e sagre in Piazza Oriani 43, P x x Monumento Monte Battaglia 11/P x Torre civica x Chiesa di sopra x Pesa Pubblica - Via I Maggio, 36 x Magazzino Comunale - Via 2 Giugno 11/P x Illuminazione Pubblica Via Zattaglia 12X x Parco Cavina - Via Roma 45 AX x Cimitero Capoluogo x Cimitero Valsenio x Cimitero Baffadi x Cimitero Zattaglia x Cimitero Via Valdrio, 4P - S.Apollinare x Municipio - Via Roma, 50 x x Scuola materna - Via Roma, 1/B x x Scuola primaria e secondaria di I grado - Via S. Martina, 2 x LE MEDIE Centro policulturale - Via Roma, 10 x x Biblioteca - Via C. Soglia, 13 x Centro Culturale Polivalente - Via Fondazza x VV.FF. Volontari - Via 2 Giugno 12/P x x Tabella : Utenze luce e gas del Comune.
11 4 INQUADRAMENTO TERRITORIALE Il Comune di Casola Valsenio è posto, in media, a 195 m s.l.m., (altezza minima: 98 m s.l.m., altezza massima: 966 m s.l.m.) ed ha una superficie di 84,4 km 2 e 2665 abitanti, secondo dati ISTAT del La densità abitativa è pari a circa 32,71 abitanti/km 2 ed è in diminuzione costante. Touring Club Italiano. Ripresa la statale che risale la valle del Senio, prima dell'abitato di Càsola Valsenio si incontra - km 4.8 da Borgo Rìvola - la chiesa di S. Giovanni Battista, molto restaurata, che faceva parte di un'importante abbazia benedettina del x secolo. A poca distanza sorge la foresteria medievale dell'abbazia, trasformata in abitazione nell'800 con il nome di Cardello: qui visse lo scrittore faentino Alfredo Oriani ( ), che riposa nel parco circostante. Mussolini lo considerava ispiratore del fascismo per la sua critica alla cultura borghese di fine 800, e il mausoleo, realizzato in epoca fascista, reca gli stemmi delle città italiane che vollero così omaggiare l'artista stimato dal duce. Attorno al monumento si apre un parco affascinante, disposto su terrazze e con piante secolari (simbolo della tenuta è il maestoso cipresso che sorge davanti alla casa). Nell'ex corpo per la servitù si tengono conferenze e concerti. Poco dopo il Cardello sale sulla destra la provinciale per Fontanélice, detta Strada della lavanda (ai suoi margini ce ne sono circa 4000 cespugli), che conduce al Giardino officinale di Càsola Valsenio, considerato tra i maggiori d'europa per estensione (4 ettari, di cui 1 a parco) e numero di piante coltivate. Il giardino è noto in tutta Italia grazie a iniziative di alto livello scientifico, ma anche di divulgazione rivolte al grande pubblico. Fanno parte delle sue strutture una sala con cento pannelli didattici e una stazione multimediale, oltre a un centro vendita dei prodotti coltivati e di pubblicazioni di erboristeria. Tornati a valle, all'incrocio con la statale si può proseguire diritti per la tortuosa strada di valico diretta a Brisighella, nella valle del Lamone, anch'essa contornata da cespugli di lavanda. Quasi in cima al colle una strada bianca a sinistra si inoltra nella valle carsica del rio Stella (che più a valle prende il nome di rio Basino), anch'essa di notevole fascino naturalistico. Si giunge quindi a Zattaglia e, oltrepassato il paese, si sale al monte Mauro. Nel centro di Càsola, risalente alla prima metà del Duecento, allorché gli abitanti di Castellaccio abbandonarono le case distrutte dai faentini e scesero più a valle, si segnala la parrocchiale, contenente dipinti tardo-seicenteschi e settecenteschi.
12 Figura Casola Valsenio, Riolo Terme e Brisighella, la cartina della valle del Senio e del Lamone.
13 4.1 ZONE SIC ZPS E AREE DI INTERESSE NATURALISTICO Vena del Gesso (SIC E ZPS) cedui, con rimboschimenti di conifere, noccioleti e castagneti, aree a vegetazione arbustiva ed erbacea su ex-coltivi, in un paesaggio in via di rinaturalizzazione, dopo un passato di insediamenti rurali sparsi, attivi fino ad una quarantina di anni fa. ALTO SENIO (ZPS) Si estende in forma di bastione per 25 km da se a nw, interessando le province di Ravenna e di Bologna ed occupando una superficie complessiva di 6317 ha. È interrotta trasversalmente dalla valle del Lamone a brisighella, dalla valle del sintria, poco prima di Zattaglia (Comune di brisighella), dalla valle del senio nei pressi di Borgo Rivola (Comune di riolo terme, RA), dalla valle del santerno nei pressi di Borgo Tossignano (BO) e dalla valle del Sillaro nei pressi di gesso (BO). Un piccolo affioramento gessoso è presente anche sulla destra idrografica del fiume Lamone. L'altitudine varia tra 100 m e 515 m s.l.m. E la cima più alta è monte Mauro, sulla sinistra idrografica del torrente sintria. ALTA VALLE DEL SINTRIA (ZPS) Area sub-montana di 1015 ha collocata tra l Appennino Faentino e quello Imolese, si estende prevalentemente in direzione Nord-Sud lungo la dorsale spartiacque Santerno-Senio dal confine toscano (a m s.l.m.) fino a ridosso del contrafforte di Monte Battaglia e comprendendo gran parte del sottobacino del Rio Cestina. Corrisponde quasi interamente al complesso demaniale Foresta Alto Senio, acquisito dall Ente pubblico fin dai primi anni 70 e, come l alta valle del Senio, raggruppa vasti boschi di latifoglie, per lo più cedui, con rimboschimenti di conifere, castagneti, aree a vegetazione arbustiva ed erbacea sui terreni ormai abbandonati dall agricoltura. Area sub-montana dell Appennino faentino, si estende prevalentemente in direzione NE-SW lungo la dorsale spartiacque Sintria-Lamone, dal confine toscano (ad 800 m s.l.m.) fino al contrafforte di Poggio Lagune (460 m s.l.m.), comprendendo una zona di 1174 ha. Corrisponde quasi interamente al complesso demaniale Foresta Alto Lamone, acquisito all Ente pubblico fin dai primi anni 70 e comprende vasti boschi di latifoglie, per lo più
14 Figura _Monte_Battaglia.jpg Il Comune di Casola Valsenio, proprio per la posizione in cui è situato, presenta un ampia varietà di paesaggi che fanno del Comune stesso un area interessante sia per coloro che amano la vita a contatto con la natura, sia per chi fa della natura un campo di studio. Figura Alcune fra le principali zone di interesse naturalistico Fra le aree di maggiore interesse naturalistico si possono menzionare: 1. Strada dei Frutti Dimenticati e Monte Battaglia: Percorso naturalistico lungo il crinale del Senio e del Santerno che porta alla Rocca di Monte Battaglia (Errore: sorgente del riferimento non trovata), fiancheggiata da otto oasi che ospitano molte piante tipiche. 2. Giardino delle Erbe Augusto Rinaldi Ceroni : In questo orto botanico (Errore: sorgente del riferimento non trovata), che si estende su una superficie di 4 ha circa sono coltivate più di 400 varietà di erbe officinali. Esso rappresenta un importante punto riferimento per il mondo scientifico e per tutti coloro che nutrono interesse per questo tipo di piante. E' dotato di un centro di documentazione, laboratori e olfattoteca; offre itinerari didattici, visite guidate, consulenze qualificate. Si possono acquistare piante, semi e prodotti derivati o passeggiare per i bei gradoni coltivati respirando un'atmosfera magica e profumata. 3. Oriano: Borgo risalente al XVIII secolo. 4. La Strada della Lavanda: collega Brisighella alla Valle del Santerno passando per Casola Valsenio correndo fra affascinanti paesaggi. 5. Il "Cardello": antica foresteria dell'abbazia di Valsenio (Errore: sorgente del riferimento non trovata), oggi divenuto Museo fu a lungo dimora prediletta dallo scrittore Alfredo Oriani ( ). Gli eventi che animano il borgo sono strettamente legati al territorio, ai suoi prodotti e alla sua cultura: Erbeinfiore, il Mercatino Serale delle Erbe e la Festa dei Frutti Dimenticati. 6. La corolla delle Ginestre: Percorso di complessivi 55 chilometri, interamente segnato, che si sviluppa sulle colline di Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme. Istituito nel 2004, si suddivide in tre percorsi ad anello adatti al trekking, e percorribili con mountain bike e cavalli. Il percorso può essere frazionato anche in più tappe, usufruendo delle strutture ricettive poste lungo il tragitto. È ricco di punti di notevole interesse paesaggistico e storico, oltre che geologico. Lungo il percorso si possono notare le argille plioceniche, i gessi del miocene, le rocce marnoso arenacee e tratti a bosco caratterizzati da carpino nero e roverella alternati ad ampi spazi aridi con grandi macchie di ginestra. Il Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola: Il Parco è stato istituito con Legge Regionale 21 febbraio 2005, n. 10 e presenta una superficie complessiva di ettari, di cui ettari di parco e ettari di area contigua. Le zone di parco sono così suddivise: zona A di tutela integrale 52 ettari; zona B di tutela generale 749 ettari; zona C di protezione ambientale ettari. Il parco interessa il territorio di sei comuni: Brisighella (1.824 ettari); Borgo Tossignano (1.526 ettari); Casalfiumanese (255 ettari); Casola Valsenio (981 ettari);
15 Fontanelice (440 ettari); Riolo Terme (1.001 ettari). Attraversa due province, Bologna (2.257 ettari) e Ravenna (3.806 ettari). Il parco è gestito da un Consorzio obbligatorio, costituito nel 2008, a cui appartengono i sei Comuni e le due Province. 4.2 ECONOMIA L economia del territorio è prevalentemente agricola e comprende anche alcuni allevamenti, prevalentemente di tipo avicolo e suinicolo. Si registrano anche alcune significative attività di tipo artigianale ed industriale legate alla lavorazione del gesso e alla preparazione di prodotti per l industria ceramica. Vi è un unica struttura ricettiva turistica di tipo alberghiero ed il turismo in generale è caratterizzato dalla presenza di seconde case e dalla notevole affluenza in concomitanza delle tradizionali manifestazioni ( Mercatino serale delle erbe di Luglio e Agosto, Festa dei frutti dimenticati di Ottobre, Festa di primavera a fine Aprile). La principale via di comunicazione di fondovalle è la SP306, dalla quale si diramano alcune stupende strade panoramiche: la Strada della Lavanda nel tratto da Casola Valsenio a Zattaglia e da Casola Valsenio al Passo di Prugno e la Strada dei Frutti Dimenticati nel tratto dal Passo di Prugno a Monte Battaglia, sul confine con la Provincia di Bologna.
16 4.3 EMERGENZE AMBIENTALI Per i Comuni di Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme sono individuati i seguenti rischi: Rischio sismico Rischio idrogeologico per allagamenti e frane Rischio industriale e/o legato ai trasporti - rischio di danni all ambiente Rischio derivante da nevicate intense Rischio incendi boschivi. Rischio Sismico Il territorio dei Comuni di Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme è stato classificato, con Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3724/2003, come Zona 2 con sismicità media (la scala va da 1 a 4 con rischio massimo sul valore 1). Su questa tematica, si fa riferimento al PIANO GENERALE COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE dell Unione dei Comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme, che ha subito un aggiornamento nel Una parte del piano, inoltre, quella che riguarda i comportamenti da tenersi da parte della popolazione in caso di calamità, è stata distribuita a nel 2011 alla popolazione attraverso il giornalino del Comune. Con il Consiglio Comunale del 27 luglio 2013 è stato approvato un ulteriore aggiornamento del piano redatto in data 25 giugno 2013 ed avente oggetto l inserimento di nuove schede relative all individuazione delle aree di accoglienza e di ammassamento, e l'indicazione delle ulteriori aree/edifici di attesa della popolazione e di prima accoglienza; Rischio idrogeologico Il Comune di Casola Valsenio è solcato da tre corsi d acqua costituiti dal Senio e dai suoi due affluenti: il Sintria ed il Cestina, che alimenta alcuni invasi adibiti ad uso agricolo e, in caso di emergenze, supplisce alle richieste di acqua dell acquedotto. Attualmente, ai sensi delle normative (Legge 267/1998 e Legge 365/2000), nel Comune di Casola Valsenio non vi sono zone a rischio geologico elevato, mentre, nei documenti di sintesi del Piano stralcio per il bacino del torrente Senio risultano individuate alcune aree a rischio moderato e medio. Sempre in questo piano risultano anche individuate le aree ad elevata probabilità di inondazione. Rischio industriale e/o legato ai trasporti - rischio di danni all ambiente Il Comune di Casola Valsenio è attraversato dalla via di comunicazione principale Strada Provinciale Casolana-Riolese (ex. SS 306); sono presenti diverse altre strade provinciali che, assieme alla via appena menzionata, vanno a creare una situazione di rischio di danni all ambiente non tanto legato ad attività presenti sul territorio, quanto a sostanze trasportate lungo tali vie. Il Piano di protezione civile codifica questo tipo di rischio e le relative procedure, rinviando alla competenza del Soccorso Tecnico Urgente (servizio erogato dai Vigili del Fuoco, in grado di fornire interventi tecnici immediati anche ad alto contenuto specialistico) i compiti più specifici sui singoli comportamenti da adottare. Rischio derivante da nevicate intense Nel Comune di Casola Valsenio, normalmente, nel periodo da ottobre a marzo, sono possibili precipitazioni a carattere nevoso. L evento è previsto e sono previste attività in specifici piani redatti dagli uffici comunali ed aggiornati annualmente chiamati Piani neve comunali. Rischio incendi boschivi Nel territorio del Comune Casola Valsenio si trovano diverse aree boschive con presenza consistente di latifoglie e conifere. Per il rischio di incendio relativo a tali aree si fa riferimento al Piano Provinciale di
17 Emergenza Rischio Incendi Boschivi approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 120 del 15/12/2005. Annualmente il dato relativo al numero e posizione, nonché estensione degli incendi avvenuti sul territorio comunale viene registrato sul Catasto incendi boschivi.
18 5 IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE 5.1 GENERALITA Il Sistema di Gestione Ambientale è la parte del sistema di gestione generale, che comprende la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, le prassi, le procedure, i processi, e le risorse per elaborare, mettere in atto, conseguire, riesaminare e mantenere attiva la politica ambientale. Si fa riferimento alla norma UNI EN ISO e al Regolamento CE n. 1221/2009 (EMAS III). In sostanza con il Sistema di Gestione Ambientale si stabilisce chi fa, cosa fa e come fa. Ad una prima fase di pianificazione (Pianifico, in inglese PLAN), segue la realizzazione di quanto pianificato (Faccio, in inglese DO). A fianco della realizzazione pratica delle attività, ci sono il monitoraggio e il controllo per conoscere lo stato di avanzamento delle attività (Controllo, in inglese CHECK). Infine, una fase di revisione di quanto fatto per poter introdurre correzioni e riprendere l anno successivo con la capacità di migliorarsi (Correggo, in inglese ACT). Per garantire il funzionamento del sistema di gestione ambientale, sono stati definite delle precise responsabilità per la sua attuazione. Queste sono rappresentate nello schema della pagina seguente. Tutta la struttura di responsabilità, procedure, documenti, studi, è orientata allo scopo ultimo del miglioramento ambientale, come descritto nello schema qui sotto. Alta Direzione Direzione (AD) il Sindaco, L Assessore all Ambiente, L Assessore all Urbanistica il Sindaco, coadiuvato dall Assessore all'ambiente, dall Assessore all'urbanistica e dall'assessore ad EMAS, quale organo che organo di governo del Sistema di Gestione Ambientale, che definisce a politica ambientale e le sue variazioni, approva i documenti attuativi ed ha il compito di sovrintendere alle verifiche connesse al funzionamento del sistema Rappresentante della Direzione Il Segretario Comunale Autorità e competenza per assicurare alla AD che il SGA sia efficace Assistenza giuridico-amministrativa agli organi dell'ente circa la conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo Statuto, e ai regolamenti applicabili Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale (RSGA) Responsabile dell Ufficio tecnico / territorio
19 ha il compito di assicurare il mantenimento e la corretta attuazione del Sistema di Gestione Ambientale (SGA), in conformità alle norme di riferimento, garantendone l operatività Responsabile Gestione emergenze e sicurezza Responsabile Protezione Civile, Responsabile Sicurezza Protezione e Prevenzione (RSPP) Il responsabile della protezione civile interviene nel caso esterno al Comune, se viene messa a rischio la salvaguardia della popolazione residente nel Comune; il RSPP interviene per mantenere uno standard di sicurezza conforme alle normative per quello che riguarda gli edifici e le attività proprie dell amministrazione comunale 5.2 ADEMPIMENTI Il registro degli adempimenti normativi serve a fornire conoscenze sul sistema normativo in materia ambientale e per semplificare la gestione delle tematiche ambientali in una pubblica amministrazione, applicando correttamente la normativa in vigore e individuando implicazioni tecniche ed operative. Scopo finale dell aggiornamento del registro è la verifica della conformità legislativa. Il database del Comune comprende oltre 200 adempimenti normativi, quelli più rilevanti e quelli aggiornati nel corso del 2014 sono riportati di seguito: Tema Riferimento legislativo Adempiment del Comune ACQUA ACQUISTI VERDI DIFESA SUOLO EDILIZIA ENERGIA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E URBANISTICA PROTEZIONE CIVILE DLgs152-06, art. 146, comma 2 LR28-09 LR19-08 DGR DPR n. 74 /2013 e DM 10 febbraio 2014 LR20-00 LR1-05 RIFIUTI D.Lgs , art. 205 RUMORE L LR 2001 SCARICHI Art. 112 LR3-99 ==> sostituito da Art. 2 della LR22/2000 Reti duali per l'utilizzo di acque meno pregiate - tecniche di risparmio della risorsa previste negli strumenti urbanistici Introduzione di criteri di sostenibilità ambientale negli acquisti della pubblica amministrazione Lo Sportello unico per l'edilizia trasmette immediatamente la documentazione di cui al comma 1 alla struttura tecnica competente, la quale ne verifica la regolarità e completezza. Coordinamento tecnico regionale per la definizione della modulistica edilizia unificata. Adozione dei nuovi libretti caldaie; modifica periodicità controlli e inserimento dato su rendimento caldaie Elaborazione e approvazione del Piano Strutturale Comunale (PSC) - Il PSC è entrato ufficialmente in vigore il 31 marzo L ultima versione del Piano di Protezione Civile approvato dal Comune risale al 25/06/2013. Gli obiettivi di raccolta differenziata sono posticipati al 31/12/2020. Piano di zonizzazione aggiornato (PSC in vigore dal 31 marzo 2010) Rilascio dell'autorizzazione agli scarichi nelle reti fognarie e agli scarichi delle acque reflue domestiche SICUREZZA DPR Nuovo Regolamento di prevenzione incendi - CPI VALUTAZIONE DI Aggiornamento alla Partecipazione del Comune, come ente chiamato ad IMPATTO AMBIENTALE LR3/ esprimere un parere in un procedimento autorizzativo Tabella Elenco degli adempimenti aggiornati a Dicembre 2014.
20 5.3 INDIVIDUAZIONE ASPETTI AMBIENTALI Nell ambito del sistema di gestione ambientale è stata sviluppata una metodologia per la valutazione della significatività degli impatti ambientali relativi alle attività del Comune. In tabella si riporta l elenco delle attività del Comune con un impatto ambientale ed i relativi aspetti ambientali individuati. Le categorie individuano il tipo di gestione che l Amministrazione attua su ciascuna attività. ENTE CONSUMO DI ACQUA CONSUMO DI COMBUSTIBILI ATTIVITA' ASPETTI AMBIENTALI CATEGORIE CONSUMO DI ENERGIA ELETTRICA PRODUZIONE RIFIUTI EDIFICI COMUNALI ACQUISTI USO E MANUTENZIONE DEI MEZZI SICUREZZA PREVENZIONE INCENDI / RUMORE / CAMPI ELETTROMAGNETICI COMUNICAZIONE - FORMAZIONE PUBBLICI SERVIZIO IDRICO INTEGRATO ENERGIA IGIENE URBANA E GESTIONE RIFIUTI ILLUMINAZIONE PUBBLICA SUOLO E SOTTOSUOLO ACQUA RISCALDAMENTO / SICUREZZA / EMISSIONI IN ATMOSFERA ENERGIA RIFIUTI / SOSTANZE PERICOLOSE MATERIALI SOSTANZE PERICOLOSE / TRASPORTI SICUREZZA ACQUA / SCARICHI RISORSE NON RINNOVABILI RIFIUTI ENERGIA / INQUINAMENTO LUMINOSO /RIFIUTI / SICUREZZA Gestione diretta / autorizzazioni / contratti / convenzioni / pianificazione Gestione diretta / autorizzazioni / contratti / convenzioni / progettazione / pianificazione Gestione diretta / autorizzazioni / convenzioni / pianificazione Gestione diretta / autorizzazioni / contratti / convenzioni / pianificazione / vigilanza Gestione diretta /contratti / pianificazione Gestione diretta / autorizzazioni / contratti / convenzioni / progettazione / pianificazione Gestione diretta / autorizzazioni / contratti / convenzioni / pianificazione / vigilanza Gestione diretta / autorizzazioni / convenzioni / pianificazione Gestione diretta / autorizzazioni / contratti / convenzioni / vigilanza Gestione diretta / autorizzazioni MANUTENZIONE VERDE ACQUA / RIFIUTI / MATERIALI Gestione diretta / autorizzazioni DISINFEZIONE, DISINFESTAZIONE E DERATTIZZAZIONE SOSTANZE PERICOLOSE / SICUREZZA Contratti MANUTENZIONE STRADALE SOSTANZE PERICOLOSE / SICUREZZA / SUOLO Gestione diretta / progettazione GESTIONE IMPIANTI SPORTIVI RIFIUTI / (ACQUA, ENERGIA, RISCALDAMENTO) Convenzioni GESTIONE CIMITERI RIFIUTI / (ACQUA, ENERGIA, RISCALDAMENTO) Gestione diretta SERVIZIO SCUOLABUS TRASPORTI Gestione diretta REFEZIONE SCOLASTICA RIFIUTI / (ACQUA, ENERGIA, RISCALDAMENTO) Gestione diretta ACQUA / CANTIERI / ENERGIA / MATERIALI / Gestione diretta / autorizzazioni / PROGETTAZIONE, REALIZZAZIONE E RISCALDAMENTO / SICUREZZA / SUOLO / contratti / convenzioni / progettazione / MANUTENZIONE DI EDIFICI PUBBLICI SOSTANZE PERICOLOSE vigilanza CITTADINI STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI DI RILEVANZA AMBIENTALE SUOLO / ESTRAZIONE INERTI / AGRICOLTURA / ELETTROSMOG / INDUSTRIA / SCARICHI / CANTIERE / ACQUA / ENERGIA / RISCALDAMENTO / MATERIALI / TRASPORTI SUOLO / FANGHI / SCARICHI / RISORSE RINNOVABILI / ESTRAZIONE INERTI / SOSTANZE PERICOLOSE / RUMORE / AGRICOLTURA / RIFIUTI / RISCALDAMENTO / ELETTROSMOG Pianificazione Autorizzazione / gestione Tabella Elenco di tutti gli aspetti ambientali
21 In tabella, le attività selezionate in grigio sono quelle per cui viene calcolato un indicatore al fine del monitoraggio degli impatti ambientali. Si veda il glossario a fine documento per una definizione dei termini. Nel corso del 2014, la valutazione annuale degli aspetti ambientali ha individuato i seguenti aspetti tra quelli più significativi. Questi potranno essere inserite come azioni di miglioramento incluse nel Piano di Miglioramento Ambientale o saranno oggetto di discussione nell ambito di una riunione della Giunta Comunale dedicata al tema Ambiente. # ASPETTO AMBIENTALE SETTORE VALUTAZIONE Mezzi di trasporto di proprietà del Comune Servizio per igiene urbana e raccolta RSU Edilizia privata (efficienza energetica, incentivi a energie alternative) Rinnovo degli impianti di riscaldamento degli edifici comunali Centrale a cippato delle scuole elementari e medie Emanazione delle indicazioni progettuali ai progettisti interni per EDIFICI (rif. Piano investimenti ; es.: cinema Senio, nuovo magazzino) Manutenzione ordinaria degli edifici comunali Realizzazione di opere pubbliche (Piano investimenti e Piano opere) Efficienza energetica edifici dell'amministrazione comunale Gestione diretta Contratti Pianificazione Progettazione Gestione diretta Progettazione Autorizzazioni Progettazione Gestione diretta 10 Attività ordinaria uffici Gestione diretta 11 Servizio scuolabus Gestione diretta Tabella Elenco degli aspetti ambientali significativi: valutazione Dicembre 2014 I due mezzi più vecchi (lo scuolabus del 1983 e l'auto del 1994) sono stati rottamati nell' ottobre Il parco mezzi è composto in gran parte da veicoli di recente immatricolazione (decennio 2000) ed è presente solo uno scuolabus immatricolato prima del 2000 ('94). Si tratta comunque di mezzi a benzina e gasolio, mentre non si contano mezzi alimentati a metano e/o GPL. La difficoltà di miglioramento è dovuta al fatto che la più vicina stazione di rifornimento è a Riolo Terme (a circa 13 km). È da prevedere entro il 31/12/2016, la sostituzione di un mezzo del Comune. In corso contrattazione con HERA, attraverso ATESIR (Agenzia territoriale dell'emilia-romagna per i servizi idrici e rifiuti), per l'ottimizzazione del servizio rispetto alle tariffe applicate. Verificare nel RUE come vengono incentivati interventi di bioedilizia Gradualmente c'è una dismissione delle centrali a gasolio a favore di centrali a metano e cippato. Ad oggi rimane unicamente la centrale a metano della Biblioteca. La centrale è in funzione da gennaio 2011, occorre monitorare i consumi e valutare possibili interventi migliorativi. Da includere nel piano degli investimenti Mantenimento dell'efficienza, sono introducibile elementi di miglioramento ma non di vasta portata perché gli edifici sono distanziati tra di loro e hanno orari d'uso differenti. Lavori effettuati nel 2013: - rispristino strade comunali danneggiate da frane - riqualificazione Villino Bottonelli - miglioramento strutturale e sismico della scuola materna - lavori per la realizzazione dell'impianto di illuminazione del campo sportivo Da valutare possibili interventi migliorativi Attuata la raccolta differenziata, i toner vengono ritirati da apposita ditta, i neon vengono portati dai dipendenti comunali all isola ecologica. -- > Occorre verificare se l'isola ecologica può accettare i rifiuti prodotti da una amministrazione 2 autobus: per ridurre le spese se ne utilizza solo uno (diesel; standard euro 3) e sovradimensionato rispetto alle necessità.
23 6 SCHEDE ASPETTI AMBIENTALI SIGNIFICATIVI E INDICATORI 6.1 RISORSE IDRICHE Le reti e gli impianti del ciclo idrico, come anche quelli relativi a elettricità, teleriscaldamento, gas, smaltimento rifiuti, ecc) sono di proprietà del consorzio CON.AMI. Il Consorzio, per conto dei Comuni stessi (l assemblea del CON.AMI è composta dai 23 sindaci), programma e realizza gli investimenti per migliorare la rete idrica e la gestione dell intero ciclo idrico, dalla captazione, alla potabilizzazione, alla distribuzione, alla depurazione dell acqua. La gestione degli impianti, a fronte di opportuni canoni, è affidata invece alla società HERA S.p.A. 1 : Acqua potabile (captazione, potabilizzazione, distribuzione) Fognatura Depurazione Le fonti di approvvigionamento, di tipo superficiale, sono costituite dalle acque del torrente Senio e dalle acque del Rio Cestina queste ultime raccolte, in località Cà di Zabatta, in due invasi uno a monte e uno a valle, della capacità rispettivamente di m 3 e m 3, collegati da una condotta funzionante per gravità. Sul fiume Senio una presa con galleria drenante convoglia l'acqua verso un pretrattamento in un sedimentatore situato lungo il fiume in località Sdazzina ed inviata tramite pompaggio all'impianto di potabilizzazione ubicato in località Monte Fortino. Dalle analisi effettuate sull invaso di valle, in prossimità della presa della condotta, come previsto dal D.lgs. 152/99, le acque risultano essere classificate in categoria A2 (cfr. paragrafo Monitoraggio acque superficiali). I trattamenti previsti sono: pre-clorazione con ipoclorito di sodio, filtrazione diretta su filtro a sabbia in pressione con dosaggio di cloruro ferrico nel miscelatore a monte dei filtri, filtrazione su filtri a carboni attivi granulari, post-clorazione con biossido di cloro. Oltre all acquedotto civile è presente una condotta di acqua grezza, alimentata dalle acque del rio Cestina o del fiume Senio, completamente dedicata all area artigianale del comune. 1 E il conduttore del servizio non il proprietario, che resta Con.AMI. Hera è una società per azioni la cui maggioranza è in mano pubblica, cioè degli stessi Comuni, tra cui quelli che fanno parte di Con.AMI, che detiene l 8,65% del pacchetto azionario di Hera.
24 Fonte : Hera Imola-Faenza Il servizio di fognatura consiste nel collettamento delle acque, ossia nell attività di raccolta delle acque utilizzate che defluiscono, attraverso gli scarichi, le centrali di sollevamento e le reti fognarie, agli impianti di depurazione. In base alla tipologia di utilizzo delle acque, gli scarichi si distinguono in domestici ed industriali (Hera, Bilancio Sociale). Gli scarichi domestici hanno origine da usi di civile abitazione o assimilati, mentre gli scarichi industriali sono costituiti dalle acque di processo derivanti dai cicli produttivi delle varie attività presenti sul territorio. Il sistema fognario del comune di Casola Valsenio è caratterizzato da una rete mista composta da 11 km di condotte cui sono allacciate 937 utenze civili (2002). Le reti miste raccolgono in un unica condotta le acque reflue domestiche, le acque reflue industriali e le acque meteoriche. Non vi sono nel comune di Casola scarichi industriali che scaricano in acque superficiali. Al 2002 sono autorizzati 32 scarichi classificati industriali provenienti dalla zona artigianale di Via 1 Maggio, recapitanti in pubblica fognatura; uno scarico di acque reflue assimilate alle domestiche (azienda B.P.B. Italia spa) è autorizzato allo scarico sul suolo. Si ricorda la pubblica fognatura di Via Primo Maggio perché non è dotata di impianto di depurazione. Relativamente allo scarico delle pubbliche fognature l autorizzazione riguarda 8 punti di scarico, di cui i più significativi sono il depuratore biologico comunale ed il piccolo impianto biologico a fanghi attivi, chiamato Buratta di Sotto. La gestione del servizio idrico integrato si completa con la depurazione delle acque reflue ed infine con la reimmissione nell ambiente degli effluenti trattati. Gli impianti di depurazione che sono stati realizzati nel tempo per raccogliere e trattare i reflui della collettività casolana, sono tarati su una tipologia di scarico tipicamente civile. L impianto di depurazione principale, ubicato a valle del Capoluogo, nelle immediate vicinanze del Rio Casola ed in prossimità del fiume Senio, è composto da un trattamento primario di grigliatura grossolana e sedimentazione aventi la funzione di effettuare una separazione dai liquami dei solidi Comune di Casola Valsenio Analisi Ambientale 2005 grossolani e di quelli sedimentabili, cui segue la digestione anaerobica e l essicamento dei fanghi prodotti. La gestione del depuratore e dell intero sistema fognario è in carico ad Hera che ne deve garantire l efficienza, intervenendo con i necessari adeguamenti che fossero necessari. L impianto di depurazione principale è progettato per trattare un volume di reflui pari a 340 mc/g. Serve 1470 abitanti per un bacino di raccolta di mq. Impianti di depurazione
25 Localizzazione depuratore Tipologia di trattamento Potenzialità di progetto in A.E Corpo idrico ricettore Casola Valsenio Biologico a fanghi attivi Senio Buratta di Sotto Fossa Imhoff 300 Rio Buratta Bacino ricettore Reno Gestore HERA spa. Sono in corso lavori per il miglioramento del servizio idrico integrato e ampliamento della rete degli acquedotti rurali allo scopo di raggiungere case oggi isolate dal servizio. È attualmente in corso il III lotto e la consegna lavori è prevista entro il 31/01/2015. Nell ambito del Piano Strutturale Comunale sono stati elaborati report e indicatori per le prestazioni ambientali nell ambito faentino. Si invitano i cittadini a consultare i documenti disponibili al seguente link:
26 Indicatori Di seguito si riportano i grafici che illustrano l andamento dei consumi idrici da parte del Comune e dei cittadini. Si rileva un graduale contenimento dei consumi ottenuto grazie ad accorgimenti quali, ad es., l installazione di riduttori di flusso su tutti i rubinetti. È verosimile ipotizzare che gran parte degli interventi di miglioramento che si potevano sostenere sul fronte di questo tipo di consumo siano stati effettuati e che il margine di miglioramento sia diventato minimo. Nota dato 2014 disponibile entro marzo 2015 (fonte Hera) Questo indicatore ha lo scopo di stabilire se siano necessarie campagne di informazione per sensibilizzare la cittadinanza ad un utilizzo più consapevole dell acqua o per valutare gli esiti di azioni già intraprese. I dati di consumo sono forniti attualmente da HERA e sono quindi relativi ai nuclei famigliari allacciati alla rete in gestione ad essa. Per questa ragione non si fa una normalizzazione sul numero totale di abitanti, ma su utenza. Si tratta quindi di un valore rappresentativo di una parte della popolazione, che ha però una elevata importanza ai fini del monitoraggio sulla gestione della risorsa idrica. Le perdite di rete mostrano invece un andamento variabile nonostante il gestore investa risorse sulla manutenzione degli acquedotti. Non è possibile imputare con sicurezza tale positivo andamento allo svolgimento delle attività per il risparmio della risorsa idrica, ma i consumi sono in progressiva diminuzione. Il dato per il 2014 non è disponibile perché i dati consuntivi vengono comunicati a gennaio dopo la fine dell anno solare. Qualità delle acque potabili
27 L indicatore monitora la qualità delle acque che vengono erogate attraverso la rete di acquedotti gestiti da HERA. Il D.lgs. 31/2001 (e successive modifiche del D.Lgs. 27/2002) impone dei valori limite su determinati parametri chimici (evidenziati in rosso) e dei valori consigliati (evidenziati in blu). Di seguito la tabella dove vengono riportati i dati semestrali reperiti sul sito di HERA, disponibili al sito: a_comuni/-imolafaenza/pagina142.html Parametro Ammonio Cloruro ph Durezza Fluoruro Nitrato (NO 3- ) Nitrito (NO 2- ) Residuo secco a 180 C Unità mg/l mg/l unità ph F mg/l mg/l mg/l mg/l mg/l Limite di legge 0, ,5 50 0, I semestre 2010 < ,9 34 0,15 1 < II semestre 2010 < ,9 27 0,18 1 < I semestre 2011 < ,8 34 0,15 1 < II semestre 2011 < ,1 26 0,25 1 < I semestre 2012 < ,9 28 0,14 2 < II semestre 2012 < ,9 27 0,17 1 < I semestre 2013 < ,9 37 0,17 2 < II semestre 2013 < ,9 26 0,15 < 0.5 < I semestre 2014 < ,9 33 0,18 2 < Sodio È rilevante riportare che dal 01/07/2014 è attiva la Casa dell'acqua e nei mesi di luglio, agosto e settembre sono stati erogati litri, di cui di acqua liscia e di acqua gassata. Considerando che il costo medio dell acqua in bottiglia è di 300 euro/1000 litri, rispetto un costo medio di acqua del rubinetto a 1,7 euro/1000 litri, si può facilmente calcolare che consumando l acqua del Sindaco la spesa inciderebbe per il 0,6 % rispetto alla spesa per l acqua confezionata. Aspetti ambientali a. Impianti sportivi e altri utenti b. Consumo di acqua edifici dell'amministrazione comunale c. Servizio per la gestione dei servizi idrici integrati (acquedotto) d. Risparmio idrico nell'edilizia privata e. Incentivazione alla riduzione dei consumi idrici civili f. Gestione verde pubblico g. Realizzazione di opere pubbliche (Piano investimenti e Piano opere) Autorizzazioni e norme applicabili Direttiva Quadro 2000/60/CE recepita con l emanazione del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante Norme in materia ambientale, cui sono seguiti i principali relativi decreti attuativi per le acque superficiali: Decreto Tipizzazione D.M. 131/ Regolamento recante i criteri tecnici per la caratterizzazione dei corpi idrici (tipizzazione, individuazione corpi idrici, analisi delle pressioni) ; Decreto Monitoraggio D.M. 56/ Regolamento recante i criteri tecnici per il monitoraggio dei corpi idrici e l identificazione delle condizioni di riferimento per la modifica delle norme tecniche del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante Norme in materia ambientale, predisposto ai sensi dell articolo 75, comma 3, del decreto legislativo medesimo"; Decreto Classificazione D.M 260/ Regolamento recante i criteri tecnici per la classificazione dello stato dei corpi idrici superficiali, per la modifica delle norme tecniche del
28 decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale, predisposto ai sensi dell articolo 75, comma 3, del decreto legislativo medesimo". D.Lgs , art. 146, comma 2 Reti duali per l'utilizzo di acque meno pregiate - tecniche di risparmio della risorsa previste negli strumenti urbanistici. D.lgs. n. 152/99 che riporta indicazioni per il Piano di Tutela Acque (PTA) regionale, che individua i corpi idrici significativi relativi sia ai corpi idrici superficiali corsi d acqua naturali, corpi idrici artificiali, acque di transizione - sia relativi ai corpi idrici sotterranei. LR20/2000 PTCP Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale pubblicato sul B.U.R. N. 65 DEL (modifiche su B.U.R dell Emilia-Romagna n 57 del )
29 6.2 ENERGIA ELETTRICA Gli impianti di distribuzione dell energia elettrica nel comune di Casola Valsenio sono gestiti dall ENEL. Sul territorio comunale è presente una linea elettrica (N 738) ad alta tensione (132 kv) che giunge dal bolognese per arrivare, passando attraverso il comune di Riolo Terme, ad una cabina di trasformazione posta in prossimità della frazione di Valsenio. Tale linea percorre il territorio comunale per una lunghezza di 1.9 Km. Sono presenti inoltre 84 cabine di trasformazione MT/BT. Indicatori Anno stima CONSUMI PER EDIFICI E STRUTTURE NORMALIZZATE PER DIPENDENTE (MWH/DIPENDENTE) 7,0 7,1 6,0 5,9 5,5 Questo indicatore è importante perché un attenta gestione dei consumi elettrici significa risparmio economico e risparmio di combustibili fossili alla fonte, oltre che adeguamenti tecnologici innovativi (lampade a risparmio energetico, timer, apparecchiature efficienti, ecc.) che permettono di limitare l immissione nell ambiente di sostanze pericolose e di gas serra. Si nota come fra i consumi elettrici, l illuminazione pubblica sia quella che incide di più, per questo, la politica del Comune è quella di concentrarsi soprattutto su questo aspetto al fine di ridurre il più possibile il consumo. Il consumo di energia sugli edifici comunali è in diminuzione, anche per merito della sostituzione delle lampade votive presso tutti i cimiteri con lampade a led, il cui consumo è molto minore (- 70% circa) rispetto alle lampade tradizionali ad incandescenza. Con questo intervento si sono ridotti i consumi totali per le strutture comunali di circa il 10% (15000 kwh). Il consumo di energia elettrica per la pubblica illuminazione è in diminuzione nonostante, come si vedrà di seguito, sia in atto un ampliamento del servizio che a mano a mano va a coprire aree precedentemente non asservite. Questo accade in quanto l ampliamento e la sostituzione di luminarie vecchie avviene con nuovi lampioni al sodio a basso consumo. Una analisi più accurata mostra, infatti, come il numero di punti luce sia in costante crescita ed il consumo specifico sia in netta diminuzione. Anno stima NUMERO PUNTI LUCE CONSUMO SPECIFICO PER PUNTO LUCE Questo significa che con la stessa quantità di energia elettrica è possibile avere una migliore illuminazione stradale. Inoltre occorre precisare che l inquinamento luminoso viene abbattuto poiché le nuove luminarie sono costruite in modo da proiettare la luce verso il terreno senza disperderla oltre la linea dell orizzonte.
30 I valori per il 2014 sono una stima a fine anno solare, basata sui dati misurati da gennaio ad ottobre. Dal 2010 è stato deciso di mantenere monitorato l andamento delle installazioni di impianti fotovoltaici nel territorio comunale, sia per quanto riguarda il settore pubblico che privato. Il Comune non può intervenire direttamente per modificare l andamento dell indicatore, ma può intraprendere azioni che possono incoraggiare il cittadino all installazione. Il vantaggio nella installazione dei pannelli non è solo per il cittadino, che spende meno, ma è anche per l ambiente. Di seguito viene riportato un grafico che visualizza l andamento dell indicatore, che si presenta molto positivo. I dati 2013 sono aggiornati a fine novembre e vengono ricavati dal sito del GSE (Gestore Servizi Energetici) alla pagina: %20incentivazione/Pages/default.aspx. ENERGIA EOLICA È stata avviata la procedura unica per l autorizzazione alla costruzione ed all esercizio di un impianto eolico di potenza di 200 kwp e dell'impianto elettrico a 15 kv di connessione alla rete, in comune di Casola Valsenio (RA) Proponente: Società Senio Energia Srl Avviso di deposito - Rif. Pratica: Impianto Eolico Frassineta - Codice di rintracciabilità: T , T Aspetti ambientali Consumi elettrici ed efficienza energetica edifici dell'amministrazione comunale. Legge Autorizzazioni e norme applicabili Privilegiare l'allaccio a reti di teleriscaldamento - individuare le aree idonee alla realizzazione di impianti e di reti di teleriscaldamento Progettazione energetica degli edifici per il risparmio energetico Energia da fonti rinnovabili per edifici di proprietà pubblica Nomina del responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia e comunicazione al Ministero Attività Produttive Deposito del progetto relativo a uso di fonti energetiche rinnovabili e uso razionale dell'energia L10-91 Certificazione energetica degli edifici
31 6.3 ENERGIA TERMICA Il servizio di distribuzione del gas metano utilizzato a fini domestici ed industriali, gestito da Hera, consiste nel trasporto attraverso una rete di gasdotti locali che nel comune di Casola si estende per una lunghezza totale di 23 Km. Le utenze domestiche servite sono 802. Il Comune di Casola gestisce le caldaie di cui si riportano i dettagli nella seguente tabella: EDIFICIO Potenza KW centrale termica Anno installazione Tipo di combustibile Scuola Materna metano Ex Scuola Media metano Scuola Elementare e Media (Senio Energia) cippato Biblioteca gasolio Sala Polivalente* 102,3 gasolio Municipio metano Area ex campo sportivo Boiler per acqua calda metano VV.FF. Volontari 34, metano Protezione Civile 34, metano Indicatori CONSUMO DI COMBUSTIBILI Questo indicatore mette in evidenza l andamento dei consumi derivanti dagli impianti di riscaldamento degli edifici di proprietà comunale.
32 ll trend si presenta in diminuzione per quanto riguarda il consumo di gasolio in quanto c è in progetto di dismettere progressivamente le caldaie che ad oggi sono alimentate con questa fonte. Un intervento molto importante è stato fatto presso le scuole elementari e medie (oggi accorpate in un unica struttura) attraverso la sostituzione della vecchia centrale termica a gasolio con una centrale a cippato che per generare calore utilizza risorse rinnovabili costituite da materie vegetali provenienti dal territorio circostante. Consumo di metano: negli ultimi quattro anni il trend è andato diminuendo, a conferma del buon esito delle attività intraprese dall ente in un ottica di continuo miglioramento della gestione degli impianti e dei fabbricati. Fra gli interventi volti al risparmio si elencano l installazione di pannelli termoriflettenti fra i termosifoni e le pareti esterne di tutte le strutture comunali (per evitare inutili dispersioni di calore verso l esterno); l installazione presso l edificio Le Medie, che accoglie diverse associazioni, di un sistema di contabilizzazione del calore che permette di attribuire i consumi e quindi le spese ad ogni singola associazione (creando perciò un maggiore senso di responsabilità nella gestione del riscaldamento); il frequente monitoraggio dei consumi durante il periodo invernale, volto a rintracciare eventuali anomalie di funzionamento e consentire un pronto intervento. Il consumo specifico rappresenta una elaborazione dei dati di consumo in relazione ai dati sulle temperature medie registrate nella zona. A tale scopo si calcolano i gradi giorno per le varie annate nel comune di Casola: Grado giorno (GG) = sommatoria delle differenze positive fra la temperatura interna dei locali (intesa essere 20 C) e la temperatura media giornaliera del periodo di riscaldamento (1 Ottobre - 30 Aprile). Quindi più l inverno è freddo, più alto sarà il numero di gradi giorno. Normalizzando (cioè dividendo) il consumo di combustibili per i gradi giorno, si otterrà un valore che esprime il consumo indipendentemente dalle condizioni ambientali verificatesi. Il grafico che ne risulta è il seguente.
33 Autorizzazioni e norme applicabili DPR n. 74 /2013 e DM 10 febbraio 2014: Adozione dei nuovi libretti caldaie; modifica periodicità controlli e inserimento dato su rendimento caldaie. Convenzione con ditta GTA s.n.c. di Turrini Andrea, attraverso determinazione n. 30 del , valida fino al Convenzione n. 45 del 28/12/2011 con Senio Energia per la gestione della caldaia a cippato presso le scuole elementari e medie. 6.4 CONSUMO TOTALE DI ENERGIA ESPRESSO IN TEP Di seguito viene descritto un indicatore in grado di riportare ad un unica unità di misura tutti i consumi energetici del Comune. Il TEP è la tonnellata equivalente di petrolio e rappresenta le tonnellate di petrolio che occorrono per produrre un qualsiasi altro tipo di energia. Fonte energetica TEP/unità Densità Elettricità 0,23 TEP/MWh elettrico - Benzina 1,2 TEP/tonnellata di benzina 0,735 g/l Gasolio 1,08 TEP/tonnellata di gasolio 0,825 g/l Tabella di conversione delle fonti di energia utilizzate dal Comune in Tonnellate Equivlenti di Petrolio. (esempio: per produrre 1 Megawattora di energia elettrica occorrono 0,23 tonnellate di petrolio, ovvero 230 kg in media. Con 1 Megawattora di energia elettrica (MWh) è possibile tenere accese lampadine da 100 Watt per un ora oppure una lampadina sola da 100 Watt per un anno, un mese e 20 giorni). Fonte energetica Metano (m 3 ) 10,35 kwh/m 3 Gasolio (litri) Fattore di conversione in kwh 9,40 kwh/litro (considerando una densità pari a 0,825 g/l) Fattori di conversione per trasformare unità di volume di metano e gasolio in unità di energia. Con gli opportuni fattori è stato convertito l intero consumo del comune ed il risultato è evidente nel grafico che segue.
34 In accordo con gli indicatori di consumo delle risorse, l andamento è in diminuzione, evidenziando un miglioramento generale nella gestione delle risorse. Autorizzazioni e norme applicabili Delibera EEN 3/08: Aggiornamento del fattore di conversione dei kwh in tonnellate equivalenti di petrolio connesso al meccanismo dei titoli di efficienza energetica. [Il nuovo valore del fattore di conversione dei kwh in tep è fissato pari a 0,187 X 10-3 tep/kwh]
Comune di Riolo Terme DICHIARAZIONE AMBIENTALE Aggiornamento 2015 Regolamento CE 1221/2009 EMAS III Dati aggiornati al 31.12.2014 INDICE 1 IL COMUNE DI RIOLO TERME E LA GESTIONE AMBIENTALE... 3 1.1 LA

References: art. 146
 art. 205
 Art. 112
 Art. 2
 articolo 75
 articolo 75
 art. 146