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Timestamp: 2018-08-20 02:56:32+00:00

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Somministrazione Somministrazione all'interno di pubblici esercizi (bar, ristoranti) - PDF
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1 Somministrazione Somministrazione all'interno di pubblici esercizi (bar, ristoranti) Descrizione Per somministrazione all interno di pubblici esercizi si intende la vendita per il consumo sul posto di alimenti e bevande sia all interno dei locali dell esercizio sia in un area attrezzata aperta al pubblico. Per pubblici esercizi si intendono: bar, caffetterie,pub; tavole fredde; ristoranti; trattorie; pizzerie; mense. codice ateco ristoranti trattorie pizzerie ; codice ateco ristorazione con cibi da asporto ; codice ateco bar - pub-caffetterie ; codice ateco mense ; Ai sensi dell articolo 63 della L. R. 02/02/2010, n. 6, le attività di somministrazione di alimenti e bevande possono assumere le seguenti denominazioni: ristorante, trattoria, osteria con cucina e simili: esercizi in cui è prevalente la somministrazione di pasti preparati in apposita cucina con menù che include una sufficiente varietà di piatti e dotati di servizio al tavolo; esercizi con cucina tipica lombarda: ristorante, trattoria, osteria in cui è prevalente l utilizzo di alimenti e bevande tipici della tradizione locale o regionale; tavole calde, self-service, fast food e simili: esercizi in cui è prevalente la somministrazione di pasti preparati in apposita cucina ma privi di servizio al tavolo; pizzerie e simili: esercizi della ristorazione, con servizio al tavolo, in cui è prevalente la preparazione e la somministrazione del prodotto «pizza»; bar gastronomici e simili: esercizi in cui si somministrano alimenti e bevande, compresi i prodotti di gastronomia preconfezionati o precotti usati a freddo ed in cui la manipolazione dell esercente riguarda l assemblaggio, il riscaldamento, la farcitura e tutte quelle operazioni che non equivalgono né alla produzione né alla cottura; bar-caffè e simili: esercizi in cui è prevalente la somministrazione di bevande,
2 comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione, nonché di dolciumi e spuntini; bar pasticceria, bar gelateria, cremeria, creperia e simili: bar-caffè caratterizzati dalla somministrazione di una vasta varietà di prodotti di pasticceria, gelateria e dolciari in genere; wine bar, birrerie, pub, enoteche, caffetterie, sala da the e simili: esercizi prevalentemente specializzati nella somministrazione di specifiche tipologie di bevande eventualmente accompagnate da somministrazione di spuntini, pasti e/o piccoli servizi di cucina; disco-bar, piano bar, american-bar, locali serali e simili: esercizi in cui la somministrazione di alimenti e bevande è accompagnata a servizi di intrattenimento che ne caratterizzano l attività; discoteche, sale da ballo, locali notturni: esercizi nei quali la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande viene svolta congiuntamente ad attività di trattenimento, ma quest ultima è prevalente rispetto alla prima; stabilimenti balneari ed impianti sportivi con somministrazione: esercizi in cui la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande viene svolta congiuntamente all attività di svago, ma quest ultima è prevalente rispetto alla prima. Requisiti Per svolgere l attività sopra descritta occorre essere in possesso dei seguenti requisiti: Requisiti morali: assenza di cause ostative elencate nell art. 71 del D.LGS. 59/2010; assenza cause ostative elencate nell art. 67 del D.LGS. 159/2011; requisiti indicati all'art. 65 L. r. n. 6/2010 così come modificati dall art. 20 della L.R. 3/2011. Società Ditta individuale Società Chi deve possedere i requisiti professiona titolare dell impresa individuale o delegato legale rappresentante o altra persona p commerciale Requisiti professionali: L attività che comprende la somministrazione di alimenti e bevande è soggetta a possesso requisiti professionali previsti dall articolo 71 del D.Lgs n. 59/2010; requisiti indicati all'art. 66 L.R. n.6/2010 così come modificati dall art. 20 della L.R. 3/2011.
3 2) Requisiti dei locali: I pubblici esercizi devono possedere la giusta destinazione urbanistica ed i requisiti tecnici ed igienico-sanitari previsti dalle norme di legge e regolamentari vigenti in materia. Al fine del rilascio dell autorizzazione occorre accertare la conformità del locale ai criteri stabiliti con D.M. n. 564/1992. Per i dettagli relativi ai requisiti igienico-sanitari vedi: regolamento locale di igiene ATTIVITA' SOGGETTE A PRESENTAZIONE IMPATTO ACUSTICO Ai sensi dell'art. 5 della Deliberazione della Giunta Regionale 08/03/02, n. 7/8313, l'attività è soggetta a presentazione di impatto acustico in caso congiunto di: locali strutturalmente connessi ad edifici nei quali vi sono locali destinati ad ambiente abitativo; utilizzo di impianti o apparecchiature per la refrigerazione di alimenti e bevande, l'aspirazione e la ventilazione, il condizionamento e la climatizzazione che siano strutturalmente connessi ad ambienti abitativi e funzionano anche in periodo notturno. ovvero, ai sensi dell'art. 4 del D.P.R.19/10/2011, n. 227, in caso di utilizzo di impianti di diffusione sonora, ovvero in caso di svolgimento di manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali. In particolare, per le attività soggette a presentazione di impatto acustico, in base ai criteri sopra elencati, in caso di rispetto dei limiti di emissione di rumore è possibile autocertificare che le emissioni non saranno superiori ai limiti stabiliti dal documento di classificazione acustica del Comune. In caso contrario è necessario presentare documentazione previsionale di impatto acustico redatta e firmata da un tecnico competente in acustica ai sensi dell'art. 2, comma 6 della L. 26/10/1995, n. 447 con modalità e criteri stabiliti dalla D.G.R. 08/03/02, n. 7/8313. ATTIVITA' NON SOGGETTE A PRESENTAZIONE DI IMPATTO ACUSTICO In caso di non assoggettabilità alla presentazione di impatto acustico in base ai criteri elencati nella porzione sovrastante, è necessario autocertificare il rispetto dei limiti fissati dalla vigente normativa in materia di inquinamento acustico.
4 CITTADINI EXTRACOMUNITARI E DELLA COMUNITA' EUROPEA Ai sensi dell'art. 67 della L.R. n. 6/2010 il cittadino straniero deve essere in possesso dei requisiti morali e professionali per il periodo di residenza in Italia: cittadini e delle società dei Paesi non appartenenti all'unione Europea che possono esercitare l'attività (nel caso di società l'accertamento dei requisiti è esteso a tutti i membri del Consiglio di amministrazione) cittadini degli Stati membri dell'unione Europea e società costituite in conformità con la legislazione di uno Stato membro aventi la sede sociale, l'amministrazione centrale o il centro di attività principale all'interno dell'unione Europea a condizione che, se hanno soltanto la sede sociale all'interno dell'unione Europea, la loro attività presenti un legame effettivo e continuato con l'economia di uno Stato membro secondo le modalità previste dal D.L.09/11/2007, n Per il rilascio dell'autorizzazione inoltre il cittadino dovrà esibire i seguenti documenti: a. un certificato di conoscenza della lingua italiana, Certificazione Italiano Generale (CELI): a tal fine è sufficiente un CELI di livello A2 Common European Framework; b. un attestato che dimostri di aver conseguito un titolo di studio presso una scuola italiana legalmente riconosciuta o in alternativa un attestato che dimostri di avere frequentato, con esito positivo, un corso professionale per il commercio relativo al settore merceologico alimentare o per la somministrazione di alimenti e bevande istituito o riconosciuto dalla Regione Lombardia, dalle altre regioni o dalle Province autonome di Trento e di Bolzano. NEL CASO NON SIA IN POSSESSO DEI DOCUMENTI CITATI il richiedente è tenuto a frequentare e superare positivamente il corso di formazione presso la Camera di commercio territorialmente competente o comunque un corso istituito o riconosciuto dalla Regione Lombardia, dalle altre regioni o dalle Province autonome di Trento e Bolzano. Nel caso si voglia svolgere attività di piccolo intratenimento presentare apposita istanza ( menu attività di intrattenimento) Adempimenti Per aprire o trasferire la sede di un pubblico esercizio occorre presentare apposita domanda ( si può scaricare dalla scheda modulistica) in marca da bollo, corredata dei necessari documenti. Al termine dell istruttoria il S.U.A.P. (Sportello Unico Attività Produttive) comunicherà all utente, entro 45 giorni dalla presentazione della domanda l esito dell istanza presentata, rilasciando
5 aurorizzazione ai sensi dell'art. 69 della L.R. n.6/2010; In caso di esito favorevole la parte può iniziare l attività nei termini stabiliti dalla norma (entro 2 anni dalla notifica) previa presentazione al S.U.A.P. di una segnalazione di inizio attività produttiva (S.C.I.A.), completa della documentazione richiesta: Per l'apertura, il trasferimento di sede e l'ampliamento dell attività di vendita, è necessario presentare: Una domanda in marca da bollo con i relativi SCIA Modello A; Scheda 1; Scheda 2; Planimetria in scala 1:100; disponibilità locali; orari di esercizio; Ricevuta di versamento oneri ASL; ricevuta versamento oneri istruttoria; dichiarazione di impatto acustico. Per il subentro la cessazione o variazioni dell'attività è necessario presentare: SCIA Modella B; Atto notarile o equivalente; scheda 2; Comunicazione orari di apertura dell esercizio; Ricevuta di versamento oneri ASL; ricevuta versamento oneri istruttoria; dichiarazione di impatto acustico. PAGAMENTO DIRITTI, IMPOSTE E ONERI: L importo da pagare ammonta a: euro 50,00 per diritti di istruttoria per avvio nuova attività; euro 30,00 per diritti istruttoria per subentro ad attività esistente. Il pagamento deve essere effettuato con le seguenti modalità: COMUNE DI PALAZZO PIGNANO c/c postale n Servizio Tesoreria Comune di Palazzo Pignano Cordinate POSTALI : IT82 R Cordinate BANCARIE: IT 15 K COMUNE DI TORLINO VIMERCATI c/c postale n Servizio tesoreria Comune Torlino Vimercati Cordinate Postali : IT75L Cordinate Bancarie: IT75D
6 ONERI ASL 35,20 C/C POSTALE N ASL PROVINCIA DI CREMONA SERVIZIO TESORERIA causale: DIRITTI SANITARI DISTRETTO DI CREMA SCIA SANZIONI L amministrazione, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione( trenta in caso di scia edilizia), adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni. È fatto comunque salvo il potere dell amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. In caso di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell atto di notorietà false o mendaci, l amministrazione, ferma restando l applicazione delle sanzioni penali, nonché di quelle di cui al capo VI del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, può sempre e in ogni tempo adottare i provvedimenti in autotutela. MEZZI DI RICORSO: a) per l interessato: impugnazione degli eventuali provvedimenti di divieto di prosecuzione dell attività e di rimozione degli effetti b) per i terzi: secondo quanto disposto dall'articolo 19, comma 6-ter della legge 241/90, la segnalazione certificata di inizio attività, la denuncia e la dichiarazione di inizio attività non costituiscono provvedimenti taciti direttamente impugnabili. I terzi possono sollecitare l'esercizio delle verifiche spettanti all'amministrazione e, in caso di inerzia, esperire esclusivamente l'azione di cui all'art. 31, commi 1, 2 e 3 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n Autorità cui proporre il ricorso: Tribunale Amministrativo Regionale territorialmente competente Normativa /zf/files/palazzopignano/normativa/r.d 635.doc /zf/files/palazzopignano/normativa/delibera doc /zf/files/palazzopignano/normativa/leggi Regionali d.doc /zf/files/palazzopignano/normativa/dlgs_159_2011.pdf /zf/files/palazzopignano/normativa/l_241_1990.docx
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References: articolo 63
 art. 71
 art. 67
 art. 20
 articolo 71
 art. 20