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Timestamp: 2017-02-26 21:43:09+00:00

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Lo statuto della Società	Lo statuto della Società
IndiceArt. 1 - Sede, denominazione, durata Art. 2 - Oggetto sociale Art. 3 - Attività istituzionali Art. 4 - Patrimonio dell'Onlus Art. 5 - Esercizio sociale Art. 6 - Soci Art. 7 - Diritti e doveri dei soci Art. 8 - Perdita della qualità di socio Art. 9 - Organi sociali Art. 10 - Assemblea dei soci Art. 11 - Consiglio Direttivo Art. 12 - Decadenza dalla carica di consigliere Art. 13 - Presidente dell'Onlus Art. 14 - Segreteria e Tesoreria Art. 15 - Revisori dei conti Art. 16 - Il Collegio dei Probiviri Art. 17 - Gratuità delle cariche sociali Art. 18 - Sezioni locali Art. 19 - Scioglimento dell'Onlus Art. 20 - Rinvio alle norme codicistiche vigenti
Art. 1 - Sede, denominazione, durata
È costituita un'Associazione denominata "SOCIETA' ITALIANA DI MALACOLOGIA (in sigla S.I.M.). La sede dell'Associazione è presso il Museo di Scienze Planetarie di Prato sito alla Via Galcianese, 20H, 59100 Prato (PO). La durata dell'Associazione è illimitata.
Art. 2 - Oggetto sociale
incoraggiare, incrementare e diffondere lo studio dei molluschi continentali, marini e fossili con particolare riguardo a quelli italiani e del bacino del mediterraneo;
promuovere iniziative mirate alla conservazione della biodiversità dei molluschi ad alla salvaguardia di specie continentali e marine minacciate o di particolare rilevanza per il patrimonio naturalistico italiano;
favorire i rapporti fra gli studiosi ed appassionati di malacologia;
allargare gli orizzonti didattici di educatori e insegnanti nel campo specifico affinché sappiano trasmettere l'amore e il rispetto per la natura, quale patrimonio essenziale del genere umano;
assumere la ricerca di nuove conoscenze in campo malacologico come carattere qualificante della propria attività.
L'Associazione per raggiungere i suoi scopi si propone inoltre di:
raccogliere le adesioni di tutti coloro che, a qualsiasi livello, si occupano di molluschi;
creare una serie di servizi a disposizione dei soci per consentire loro di accrescere le loro conoscenze scientifiche e la loro sensibilità ambientale verso il mare e i suoi abitanti;
formulare programmi e organizzare gruppi di ricerca in campo malacologico a livello locale, nazionale e internazionale in collaborazione con Enti pubblici o privati;
pubblicare organi d'informazione a carattere sociale scientifico e /o didattico - divulgativo ed altre pubblicazioni sempre inerenti al campo malacologico;
organizzare lezioni, seminari, riunioni periodiche, convegni, simposi, congressi, mostre, curando al tempo stesso la partecipazione italiana agli incontri internazionali;
aderire, avvalendosi della propria organizzazione, a richiesta di perizie e consulenze scientifiche concernenti problemi di malacologia avanzate da privati o da Enti pubblici;
facilitare la formazione di Gruppi Locali per favorire i contatti tra l'organizzazione centrale e i singoli Soci;
promuovere qualsiasi altra attività in linea con gli scopi sociali.
Per la realizzazione diretta e indiretta delle proprie finalità associative, come definite nel precedente articolo 2, l'Onlus può:
operare in accordo con altre Associazioni e Istituzioni italiane o straniere per il raggiungimento dei fini sociali;
organizzare convegni, seminari, mostre, giornate di studio, congressi, spettacoli, ecc.;
concedere "borse e/o assegni di studio e/o corsi di formazione" a soggetti meritevoli e/o bisognosi che promuovano le finalità dell'Associazione;
promuovere ed organizzare viaggi in Italia e all'estero attinenti allo scopo sociale;
utilizzare nel perseguimento delle attività sociali mezzi di comunicazione tradizionali e telematici;
accettare contributi anche in denaro o finanziamenti per attività di ricerca da essa promosse e partecipare a programmi di ricerca promossi da amministrazioni dello Stato, da Enti pubblici e Università, da Fondazioni da Istituti internazionali e da privati. L'Associazione potrà aderire ad altre Associazioni, Enti ed Istituzioni Internazionali aventi scopi sociali simili a quelli previsti nel presente statuto.
Non possono essere realizzate attività diverse da quelle previste dallo Statuto, eccezion fatta per quelle ad esse direttamente interconnesse.
Art. 4 - Patrimonio dell'Onlus
dalle quote sociali versate dai soci;
dall'eventuale patrimonio mobiliare e immobiliare di proprietà della S.I.M.;
dalle quote associative annuali;
da proventi di iniziative assunte dall'Onlus nel rispetto delle proprie finalità istituzionali;
dagli utili e avanzi di gestione.
Utili e avanzi di gestione saranno impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse. È vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o a favore di altre Onlus che fanno parte della medesima struttura. Il Consiglio Direttivo, può deliberare sullo stanziamento di fondi per l'acquisizione di materiale scientifico o librario in sintonia con gli scopi sociali se questo è in pericolo di essere disperso o distrutto (ad esempio acquisizione di raccolte di rilevante interesse scientifico o pubblicazioni da inserire nella biblioteca della S.I.M.), sempre nell'ambito delle disponibilità del patrimonio dell'Associazione.
L'esercizio sociale dell'Associazione va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno. Entro tre mesi dalla chiusura dell'esercizio il Consiglio Direttivo predispone il bilancio preventivo dal quale risultano analiticamente le entrate e le uscite dell'Associazione, nonché il presumibile fabbisogno del successivo esercizio. Il bilancio d'esercizio viene redatto materialmente dal Tesoriere, approvato dal Consiglio Direttivo e sottoposto al vaglio dell'assemblea dei soci secondo modalità e termini previsti dal presente Statuto.
Possono far parte dell'Associazione persone fisiche senza limitazione d'età, Associazioni enti pubblici e privati, che diano pieno affidamento per l'attuazione dei programmi statutari e che condividano le ispirazioni di fondo che animano l'Associazione. Il numero dei soci è illimitato. L'adesione all'Associazione è volontaria e avviene secondo modalità e termini previsti dal presente Statuto. Gli appartenenti all'associazione si dividono nelle seguenti categorie: Soci fondatori, Soci Onorari, Soci Sostenitori, Soci Ordinari, Soci Giovani. Soci fondatori sono tutti coloro che hanno partecipato alla fondazione dell'Associazione, che hanno versato e verseranno la quota minima di patrimonio sociale oltre alla quota annuale di associazione come stabilite rispettivamente dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo. Vengono nominati Soci Onorari personalità italiane o straniere, di chiara fama in campo malacologico. La loro nomina viene approvata dal Consiglio Direttivo. I soci onorari sono esentati dal pagamento della quota sociale.
Alla categoria Soci Sostenitori appartengono tutti i soci che sostengono l'Associazione con contributi superiori alla quota associativa annuale.Alla categoria Soci Giovani appartengono tutti gli iscritti di età non superiore ai venti anni.Tutti gli altri che aderiranno in seguito alla Onlus sono considerati Soci Ordinari. L'adesione dovrà essere effettuata per iscritto nel rispetto delle vigenti norme sulla privacy.
I Soci ordinari svolgono attività di divulgazione e/o promozione dell'Associazione, hanno diritto di partecipare a tutte le manifestazioni e attività della stessa Associazione, non sottoscriveranno la quota di patrimonio sociale ma verseranno la quota annuale di associazione. Ciascun socio ordinario ha inoltre diritto di partecipazione e voto in seno all'assemblea e può liberamente candidarsi ed essere votato in occasione del rinnovo delle cariche sociali. Ciascun socio ha diritto alla ricezione delle pubblicazioni periodiche ordinarie edite dalla S.I.M. ed alla possibilità di partecipazione a tutte le iniziative della Società. L'associazione si intenderà tacitamente rinnovata di anno in anno qualora da parte del Socio non venga inoltrata disdetta, mediante lettera raccomandata, diretta al Presidente o al Segretario entro e non oltre il trentun ottobre dell'anno in corso. L'elenco dei Soci, tenuto in apposito registro custodito dal Segretario dell'Associazione, sarà pubblicato periodicamente sul Notiziario della S.I.M. nel rispetto della legge 675/96 sulla tutela della privacy e successive modificazioni.
Ciascun socio ha diritto di partecipazione e di voto in seno all'assemblea e può liberamente candidarsi ed essere votato in occasione del rinnovo delle cariche sociali. Tutti i soci sono tenuti:
alla osservanza del presente Statuto, dell'eventuale relativo regolamento d'attuazione, degli altri eventuali regolamenti interni e di tutte le delibere assunte dagli Organi sociali nel rispetto delle disposizioni statutarie;
a mantenere comportamenti di lealtà e probità sia all'interno che all'esterno dell'Associazione, comunque ispirati ai principi della solidarietà e del rispetto, rappresentativi dello scopo dell'Associazione e in ogni caso non in contrasto con le norme statutarie;
al pagamento della quota associativa annuale e delle altre eventuali quote richieste per la partecipazione a determinate iniziative, secondo le modalità e i termini fissati dal Consiglio Direttivo.La conservazione della qualità di socio è subordinata al pagamento della quota associativa annuale. La quota associativa deve essere versata entro e non oltre il 28 febbraio di ogni anno. Nei confronti dei Soci morosi che non regoleranno la loro posizione entro il 31 ottobre successivo, pur restando debitori, verso l'Associazione della quota, sarà sospesa la spedizione delle pubblicazioni edite dalla SIM, sino al ripianamento della morosità.
Art. 8 - Perdita della qualità di socio
I soci e i sostenitori possono essere esclusi dall'Associazione per i seguenti motivi:
quando non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, nonché a tutte le delibere adottate dagli Organi sociali secondo le prescrizioni statutarie;
quando, senza giustificato motivo, si rendano morosi nell'eventuale pagamento della quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo;
quando, in qualunque modo, arrechino danni all'Associazione;
per decesso, dimissioni o indegnità.
la qualifica di socio è personale e poiché tale inalienabile.
L'esclusione è sancita dal Consiglio Direttivo con voto unanime e la sua decisione è inappellabile. Nulla spetta ai Soci o sostenitori esclusi, dimessi o deceduti.
Art. 9 - Organi sociali
Sono ammessi in Assemblea tutti i Soci maggiorenni in regola con il pagamento della quota associativa annuale. I Soci sono convocati in assemblea almeno una volta all'anno per approvare il bilancio, deliberare sulla quota associativa annuale, sulle linee programmatiche, sulle modifiche di Statuto e su quant'altro previsto nel presente statuto. L'Assemblea dei soci può essere ordinaria e straordinaria. Le Assemblee sono convocate dal Presidente dell'Associazione con annuncio scritto rivolto ad ogni socio almeno quindici giorni prima della data fissata per l'adunanza, nonchè mediante affissione dell'avviso di convocazione in apposita bacheca presso la sede sociale, oppure tramite pubblicazione sul Notiziario sociale e sul sito internet nonché mediante qualsiasi altra forma di comunicazione (via e-mail, o fax, sms, ecc.).
L'avviso di convocazione deve contenere la data, l'ora ed il luogo dell'adunanza, nonché l'elenco degli argomenti da trattare. L'Assemblea Ordinaria è convocata almeno una volta l'anno, entro il mese di giugno e, comunque, in tempo utile per l'approvazione del bilancio consuntivo nei termini di legge. L'Assemblea Straordinaria è convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario, ovvero ogni qualvolta ne facciano richiesta almeno 2/3 dei soci. In quest'ultimo caso l'assemblea dovrà aver luogo entro 30 giorni dalla data in cui viene richiesta.
L'Assemblea in sede ordinaria:
approva le linee generali del programma di attività per l'anno sociale, su proposta del Consiglio Direttivo;
approva il bilancio preventivo e consuntivo, come predisposto dal Consiglio Direttivo;
delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale, che il Consiglio Direttivo riterrà di sottoporle;
provvede all'elezione dei membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri;
delibera su ogni altra questione ordinaria a essa riservata dalla legge o dallo Statuto.
L'Assemblea in sede straordinaria:
delibera le modificazioni del presente Statuto;
delibera lo scioglimento dell'Associazione in conformità a quanto previsto dal presente Statuto;
delibera su ogni altra questione straordinaria a essa spettante in base alla legge o allo Statuto.
L'Assemblea Ordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sia presente la maggioranza dei soci, e delibera a maggioranza dei presenti. L'Assemblea Ordinaria in seconda convocazione è validamente costituita e atta a deliberare qualunque sia il numero dei soci presenti alla seduta e delibera a maggioranza degli stessi. Per tutte le delibere dell'assemblea sono ammessi voti per delega nel limite massimo di due deleghe per socio. L'Assemblea Straordinaria delibera in prima convocazione con il voto favorevole dei 3/4 dei soci aventi diritto, presenti direttamente o per delega. L'assemblea straordinaria in seconda convocazione è valida quando sia presente direttamente o per delega il 50% dei soci e delibera con il voto della maggioranza dei presenti.
L'Assemblea, sia in sessione Ordinaria che Straordinaria, è sempre presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in sua mancanza, dal Vice Presidente o, in mancanza di entrambi, dal Consigliere più anziano di età. La convocazione dell'Assemblea può essere richiesta per iscritto dal 30% dei soci che proporranno un ordine del giorno. Il Consiglio Direttivo è obbligato ad espletarne le formalità. Il Presidente dell'assemblea nomina un segretario. Le deliberazioni adottate dall'assemblea devono essere riportate su apposito libro dei verbali a cura del Segretario e da questi sottoscritte insieme al Presidente. Tutte le deliberazioni devono essere portate a conoscenza dei soci (e dei sostenitori) non intervenuti. La pubblicità delle delibere si attua mediante pubblicazione sul sito internet e/o sul Notiziario sociale o per il tramite del servizio postale. Le delibere approvate dall'Assemblea dei soci nel rispetto delle norme contenute nel presente Statuto, obbligano tutti i soci dell'Associazione, compresi quelli dissenzienti, non intervenuti o astenuti dal voto, nonché i sostenitori.
Il Consiglio Direttivo è l'Organo d'amministrazione e di direzione dell'Associazione ed è dotato dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione riconosciutigli dalla legge e dallo Statuto. Il Consiglio Direttivo è composto di quindici membri eletti dall'Assemblea ordinaria dei Soci. Ogni Socio può votare per un massimo di dieci nominativi e verranno eletti i quindici Soci che avranno ottenuto il maggior numero di voti, qualunque esso sia. A parità di voti per il quindicesimo posto sarà eletto il Socio con maggior anzianità di appartenenza alla S.I.M. Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni e i suoi membri sono sempre rieleggibili. In Consiglio Direttivo sono ammesse deleghe nel limite di una per ogni consigliere. Tutti i consiglieri sono eletti dall'assemblea dei soci attraverso regolari elezioni, secondo modalità e termini contenute nel presente statuto. Al suo interno il Consiglio nomina un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario e un Tesoriere. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni volta che sia necessario e, in ogni caso, almeno una volta l'anno per la redazione del bilancio.
E' investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria, con la limitazione delle deliberazioni di spesa che non possono impegnare l'associazione per un debito globale superiore al valore totale delle quote associative annuali. Il debito globale è calcolato tenendo conto delle situazioni debitorie in atto e dei costi in formazione nel periodo sino alla fine dell'esercizio in corso e per i successivi dodici mesi. Per le spese di ammontare superiore è competente l'assemblea che delibera con la maggioranza prevista per l'assemblea straordinaria. Il Consiglio delibera validamente quando sia presente la maggioranza dei suoi membri. Le decisioni del Consiglio sono prese a maggioranza e in caso di parità prevale il voto del Presidente.
La rappresentanza legale spetta al Presidente, che con la sua firma impegna l'Associazione ed ha il potere di quietanza a favore di soggetti privati ed enti pubblici. In caso di urgenza il Presidente esercita i poteri propri del Consiglio, salvo ratifica dell'operato alla prima riunione utile. Il Consiglio Direttivo emana un Regolamento per disciplinare il funzionamento tecnico, organizzativo e amministrativo dell'Associazione in generale e del Consiglio Direttivo stesso e degli organi periferici della S.I.M.. Per iniziative di particolare importanza il Consiglio Direttivo ha facoltà di nominare un apposito comitato determinandone compiti e cariche con obbligo di rendiconto.
I membri del C. D. svolgono la loro attività gratuitamente. Il Consiglio Direttivo suggerisce la linea editoriale delle pubblicazioni della Società, sia scientifiche che divulgative e nomina un Direttore Scientifico. A sua volta quest'ultimo nominerà i membri del Comitato Scientifico. Nessun membro del Comitato Scientifico può far parte del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo nomina a maggioranza semplice il Direttore Responsabile e la redazione delle pubblicazioni. Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall'Assemblea straordinaria dei Soci con i quorum deliberativi previsti dal presente statuto. Il Consiglio Direttivo è l'organo esecutivo della S.I.M. e si riunisce almeno due volte l'anno. E' convocato:
da due terzi dei Consiglieri
su richiesta motivata e in forma scritta di un terzo dei soci.
Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Al Consiglio direttivo è lasciata la facoltà di contrarre una polizza assicurativa per la copertura dei rischi connessi all'espletamento della carica di Presidente dell'ente associativo. Per ogni riunione del Consiglio viene redatto un verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario. Il Consiglio convoca l'assemblea dei soci nei casi contemplati dal presente Statuto.
Art. 12 - Decadenza dalla carica di consigliere
I consiglieri pur legittimamente nominati dall'assemblea possono decadere dalla loro carica per i seguenti motivi:
Fermo restando quanto sancito nell'art. 8 del presente statuto, la decadenza è sancita dal Consiglio Direttivo con voto unanime e la sua decisione è inappellabile. Al posto del consigliere decaduto e recesso viene nominato il primo consigliere non eletto.
Art. 13 - Presidente dell'Onlus
Il Presidente è il rappresentante legale dell'Associazione, e Presidente dell'Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo. Egli rappresenta l'Associazione sia di fronte ai terzi che in giudizio. Il Presidente è responsabile generale del buon andamento degli affari sociali e cura gli interessi dell'Associazione, facendosi portavoce delle aspettative, delle idee e delle opinioni degli iscritti. Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l'Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. Fermi restando i poteri di presidenza che gli spettano in virtù di altre disposizioni contenute nel presente statuto, il Presidente esercita i seguenti poteri:
cura l'attuazione delle deliberazioni dell'assemblea e del consiglio direttivo;
assume diritti ed obblighi per conto dell'Associazione, essendone stato preventivamente autorizzato dal Consiglio Direttivo e/o dall'assemblea dei soci, per quanto di loro competenza;
delega, se lo ritiene opportuno, in via temporanea o permanente, parte delle sue competenze al Vice Presidente o a uno o più Consiglieri;
sovrintende e controlla l'operato del Segretario e del Tesoriere;
stabilisce quali iniziative sia opportuno intraprendere per la realizzazione del programma annuale dell'Associazione, sottoponendole poi all'approvazione del consiglio direttivo;
esercita ogni altro potere a lui riconosciuto dalla legge o dallo Statuto.
Art. 14 - Segreteria e Tesoreria
Il Consiglio direttivo, una volta insediato, nomina il Segretario e il Tesoriere. La Segreteria sociale può svolgersi anche in un luogo diverso dalla sede legale. Al Segretario sono affidati tutti gli incarichi di natura amministrativa inerenti al funzionamento e la gestione sociale con particolare riguardo alle relazioni con gli associati e con i terzi, alla raccolta e verifica dei preventivi di spesa, alla raccolta delle quote associative, gli obblighi connessi alla corretta tenuta delle scritture contabili, agli adempimenti di natura fiscale e amministrativa, a quant'altro sia utile e necessario ai fini del funzionamento dell'attività sociale. Tra i compiti affidati alla Segreteria è di particolare rilievo quello di gestire la pubblicazione e la spedizione dei periodici sociali. Il Consiglio Direttivo, se ritiene sussistano reali motivi di opportunità, può affidare questo specifico compito a uno o più Consiglieri delegati alleggerendo i compiti della Segreteria.
Sul Tesoriere ricadono tutti gli obblighi connessi alla gestione e alla verifica delle movimentazioni finanziarie della società, nonchè alla redazione dei bilanci di esercizio in assoluto spirito collaborativo con la Segreteria e con gli altri organi di controllo sociale. Al fine di accrescere la trasparenza della gestione, tutte le movimentazioni finanziarie in entrata e in uscita dovranno confluire in specifici conti correnti bancari e/o postali intestati alla ONLUS. Laddove ciò non fosse possibile è richiesto che ciascun versamento e/o prelevamento in contanti sia debitamente documentato da una nota riepilogativa - descrittiva redatta dal Segretario e controfirmata dal Tesoriere. Tutti i libri sociali, la corrispondenza, gli estratti conto bancari e/o postali e ogni altro documento connesso all'attività sociale devono essere archiviati sistematicamente presso la sede sociale per il periodo di prescrizione decennale.
Art. 15 - Revisori dei conti
La gestione dell'Associazione è controllata da un collegio dei Revisori dei conti, costituito da tre membri effettivi e due supplenti, eletti dall'assemblea dei soci. I Revisori restano in carica quattro anni e sono rieleggibili. Il Collegio accerta la regolare tenuta della contabilità sociale, redige la relazione allegata ai bilanci annuali, accerta periodicamente la consistenza di cassa e procede, anche attraverso l'iniziativa individuale dei suoi componenti, ad atti di ispezione e controllo.
Il collegio dei Probiviri è composto di tre persone e dura in carica quattro anni ed è eletto contestualmente al Consiglio Direttivo, i membri del collegio partecipano di diritto al Consiglio Direttivo ogni volta che questi discute su eventuali sanzioni disciplinari da infliggere ai Soci. A loro è demandato il compito di cercare di dirimere, in prima istanza le controversie che dovessero insorgere tra i Soci e la S.I.M. Il collegio dei Probiviri giudicherà ex bono et equo senza formalità e il loro lodo sarà inappellabile per le parti in controversia.
Art. 17 - Gratuità delle cariche sociali
Tutte le cariche elettive sono gratuite; eventuali rimborsi spese andranno stabiliti con regolamento a parte da redigersi a cura del C.D. e sempre nell'ambito delle disponibilità in eccesso del patrimonio rispetto agli scopi statutari.
Art. 18 - Sezioni locali
E' prevista la costituzione di Sezioni Locali per le quali i criteri di istituzione, riconoscimento, rappresentanza e funzionamento sono demandati a un regolamento specifico emanato dal Consiglio Direttivo che, è parte integrante del presente statuto.
Art. 19 - Scioglimento dell'Onlus
Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato a maggioranza dei soci intervenuti in assemblea straordinaria dietro proposta del Consiglio Direttivo, per i seguenti motivi:
mancato conseguimento dell'oggetto sociale e/o impossibilità sopravvenuta di conseguirlo;
impossibilità di funzionamento per il venir meno del numero dei soci indispensabili per il perseguimento dei fini;
ogni altra causa che dovesse compromettere le ispirazioni di fondo che animano l'Associazione e/o che dovesse impedire lo svolgimento dell'attività.
In caso di scioglimento dell'Associazione, per qualunque causa, l'Assemblea dei soci in sessione straordinaria deciderà anche in merito alla destinazione del patrimonio residuo che dovrà essere destinato obbligatoriamente ad altre Associazioni non lucrative con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità.
Art. 20 - Rinvio alle norme codicistiche vigenti
Per tutto quanto non contemplato nel presente statuto si farà riferimento ai regolamenti dell'associazione, alle norme del codice civile e alle disposizioni di attuazione dello stesso e quelle che eventualmente dovessero essere introdotte dalla Comunità Europea e recepite dal nostro ordinamento.
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Verbale Riunione del Consiglio Direttivo (Prato 05-11-2016)
Verbale Riunione del Consiglio Direttivo della S.I.M. (Napoli 09-04-2016)
Verbale riunione del Consiglio Direttivo e Assemblea ordinaria dei soci della S.I.M. (Prato 07-11-2015)
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 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
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 Art. 7
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Art. 2
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