Source: http://www.fondazionerossisalvemini.eu/la-fondazione/lo-statuto/
Timestamp: 2017-11-20 17:27:14+00:00

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Lo statuto - Fondazione Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini
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“Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini”
Art. 1 – Fondazione
Viene costituita per volontà del Prof. Carlo Pucci una fondazione denominata “Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini” con sede in Firenze.
La Fondazione non ha fine di lucro e ha lo scopo:
a) di promuovere gli studi e le ricerche sul pensiero e sull’azione politica di Ernesto Rossi e di Gaetano Salvemini.
b) di conferire borse di studio e premi a favore di studiosi che desiderino compiere o abbiano compiuto ricerche o studi sulle opere di Ernesto Rossi e di Gaetano Salvemini.
c) di conservare le carte dell’Archivio Salvemini e dell’Archivio Ernesto Rossi e possibilmente di incrementarle, nonché di salvaguardarne l’attuale consistenza sia mediante la diretta conservazione sia mediante il controllo del loro corretto mantenimento da parte di enti o associazioni a cui risultino concesse in deposito, acquisendo a tal fine anche sistematiche informazioni sulla gestione di tali archivi ed in presenza di carenze provvedere ad adeguati interventi per eliminarle.
Art. 3 – Soci Fondatori
Ai fini dell’attività organizzativa della Fondazione viene attribuita la qualifica di Soci Fondatori, oltre al Sig. Carlo Pucci, per volontà del quale viene costituita la Fondazione, ai signori:
– membri del Comitato Salvemini: Elio Apih, Gaetano Arfè, Pier Francesco Asso, Antonio Cardini, Alessandro Galante Garrone, Paolo Sylos Labini, Luigi Pepe, Roberto Vivarelli, Stelio Zetti;
– parenti di Ernesto e Ada Rossi: Fiorella Pucci, Roberto Pucci, Grazia Masetti;
– ed inoltre: Antonella Braga, Vittorio Cimiotta, Mimmo Franzinelli, Valerio Giannellini, Giorgio Spini, Alessandro Figà Talamanca, Sergio Bucchi, Lucio Ceva.
Nel caso in cui venga meno uno dei soci fondatori gli altri soci fondatori procedono alla sua sostituzione con persona scelta di comune accordo che offra le garanzie ed assuma l’impegno di operare per le finalità della Fondazione.
Nello stesso modo potranno essere cooptati ulteriori soci fondatori fino ad un numero massimo totale di ventidue soci fondatori.
– da un capitale di euro centoventinovemila, nella forma di Buoni del Tesoro Pluriennali – Titolo 135280;
– dalle donazioni, eredità, legati, erogazioni specificatamente destinate al patrimonio, che potranno pervenire alla Fondazione nel corso delle sua esistenza.
La Fondazione provvede alla sua attività con i proventi del suo patrimonio e con donazioni, eredità, legati, erogazioni, contributi e sottoscrizioni non espressamente destinate al patrimonio, provenienti dallo Stato, dalle Regioni, da persone giuridiche di diritto pubblico e privato, e da persone fisiche italiane e straniere, nonché con proventi derivanti da ricerche effettuate dalla Fondazione o da diritti di autore.
Il Consiglio di amministrazione è composto da tre membri, compreso il Presidente e il Vicepresidente, nominati, a maggioranza assoluta, dai soci fondatori per la durata di tre anni.
I consiglieri scaduti dalla carica possono essere rieletti.
I membri che cessano dalla carica vengono sostituiti dai soci fondatori a maggioranza assoluta dei voti, previa indicazione di uno o più candidati da parte dei consiglieri rimasti in carica.
I soci fondatori possono esprimere il loro voto per l’elezione dei membri del Consiglio di amministrazione mediante telegramma.
Art. 7 – Consiglio di amministrazione. Funzioni
Il Consiglio di amministrazione elegge nel suo seno il Presidente e il Vicepresidente.
Al Consiglio di amministrazione spettano tutti i compiti ed i poteri per il perseguimento delle finalità della Fondazione, per l’amministrazione del patrimonio, perla gestione delle entrate.
Il Consiglio di amministrazione stabilisce per ogni anno il numero, l’ammontare, la durata delle borse e dei premi.
Il Consiglio approva il bilancio preventivo di ciascun anno, entro la fine dell’anno precedente, e il bilancio consuntivo entro il 31 marzo dell’anno successivo. Del bilancio preventivo deve far parte anche il programma delle attività per l’anno successivo.
Il Consiglio di amministrazione è tenuto altresì a deliberare su ogni proposta o richiesta avanzata dal Comitato scientifico.
Il Consiglio di amministrazione designa l’Istituto di credito cui è affidato il servizio di tesoreria.
Art. 8 – Riunioni del Consiglio di amministrazione
Il Consiglio di amministrazione si riunisce due volte l’anno, su convocazione del Presidente. Si riunisce altresì ogni qual volta sia ritenuto necessario dal Presidente, il quale sarà tenuto a convocarlo anche quando ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei consiglieri in carica, con l’indicazione degli argomenti da trattare. La convocazione, con l’indicazione dell’ordine del giorno, è fatta con invito scritto, spedito ai consiglieri almeno dieci giorni prima dalla data prevista per la riunione.
Art. 9 – Deliberazioni del Consiglio di amministrazione
Le riunioni del Consiglio di amministrazione sono valide se è presente la maggioranza dei suoi componenti in carica.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei consiglieri.
I processi verbali delle adunanze e delle relative deliberazioni, tenute in apposito registro, sono stesi da un consigliere a ciò delegato volta per volta, e sono firmati da tutti gli intervenuti.
Il Presidente è eletto dal Consiglio di amministrazione. Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio. E’ autorizzato a riscuotere contributi da enti pubblici o privati, italiani o stranieri o internazionali, rilasciandone apposita quietanza e riferendone al Consiglio di amministrazione. In caso di impedimento del Presidente, o su sua delega, le sue funzioni sono esercitate dal Vicepresidente.
Il Presidente provvederà ad eseguire le decisioni del Consiglio di amministrazione e provvederà altresì ad emettere i mandati di pagamento sulla banca che farà il servizio di tesoreria della Fondazione.
Il comitato scientifico è formato dai soci fondatori.
Il comitato scientifico ha compiti di consulenza e di proposta nella programmazione e nell’attuazione delle attività scientifiche e culturali della Fondazione. Ad esso spetta di proporre il programma delle attività, che deve essere approvato dal Consiglio di amministrazione.
Il Comitato scientifico è presieduto dal Presidente della Fondazione che lo convoca almeno una volta l’anno.
Il Comitato scientifico delibera sull’assegnazione delle borse di studio e dei premi secondo quanto stabilito nel regolamento appositamente redatto dal comitato stesso.
Il Comitato scientifico nomina a maggioranza dei presenti due suoi membri a far parte per un biennio del Comitato scientifico creato presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze per occuparsi della valorizzazione dell’archivio di Ernesto Rossi, ivi depositato, con la clausola che non più di un familiare di Ernesto o Ada Rossi alla volta potrà rappresentarvi la Fondazione.
Art. 12 – Deleghe
I membri del Comitato scientifico possono farsi rappresentare nelle riunioni del Comitato scientifico.
Ogni membro del Comitato scientifico non può ricevere più di una delega.
I componenti del Consiglio di Amministrazione e del Comitato scientifico non ricevono alcun compenso per l’attività svolta per la Fondazione, salvo il rimborso delle spese.
Art. 14 – Scioglimento della Fondazione
In caso di scioglimento, ai sensi dell’art. 27 del Codice Civile, il patrimonio della Fondazione viene attribuito in conformità a quanto verrà stabilito dal Consiglio di amministrazione.
Art 15 – Modifiche dello Statuto
Le modifiche al presente statuto possono essere deliberate dal Consiglio di amministrazione, in apposita seduta, all’unanimità dei consiglieri e nell’osservanza della legge.
Carlo Pucci, Silvia Turelli
testimone, Marzia Boldrini testimone, Stefano Faucci notaio.

References: Art. 1

Art. 3

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 12

Art. 14