Source: http://www.consiglio.vda.it/app/leggieregolamenti/dettaglio?pk_lr=8382&versione=V
Timestamp: 2020-07-13 12:35:41+00:00

Document:
Consiglio Regionale della Valle d'Aosta - Legge regionale 3 agosto 2016, n. 17 - Testo vigente
Legge regionale 3 agosto 2016, n. 17 - Testo vigente
Art. 2 Politica di sviluppo rurale
Art. 3 Compatibilità con la normativa europea
Art. 5 Aiuti agli investimenti nel settore della produzione agricola primaria
Art. 6 Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
Art. 7 Aiuti agli investimenti nel settore dell'acquacoltura
Art. 8 Aiuti per la ricomposizione fondiaria dei terreni agricoli
Art. 9 Aiuti al settore zootecnico
Art. 10 Aiuti per il pagamento di premi assicurativi nel settore della produzione agricola primaria
Art. 11 Aiuti per il trasferimento di conoscenze e per azioni di informazione nel settore agricolo
Art. 12 Aiuti per servizi di consulenza nel settore agricolo
Art. 13 Aiuti per spese di funzionamento nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
Art. 14 Aiuti per l'avvio e lo sviluppo di attività turistiche
Art. 15 Aiuti per la tutela e riqualificazione dei villaggi e del patrimonio rurali
Art. 16 Interventi diretti
Art. 17 Animazione sociale e culturale delle comunità
Art. 18 Infrastrutture rurali
Art. 19 Gestione dei consorzi di miglioramento fondiario, delle consorterie e degli enti locali e delle loro forme associative gestori di opere irrigue
Art. 20 Procedimento per la concessione degli aiuti. Istituzione dello sportello unico per l'agricoltura
Art. 21 Vincoli e divieti
Art. 22 Controlli
Art. 23 Revoca
Art. 24 Costituzione e alimentazione del fondo di rotazione
Art. 25 Garanzie
Art. 26 Convenzione
Art. 27 Controllo contabile
Art. 28 Durata del mutuo
Art. 29 Tasso d'interesse
Art. 30 Estinzione anticipata e accollo del mutuo
Art. 31 Rinvio
Art. 32 Disposizioni transitorie
Art. 33 Modificazione alla legge regionale 4 agosto 2009, n. 24
Art. 34 Abrogazioni
Art. 35 Disposizioni finanziarie
1. Per l'effettuazione di investimenti materiali o immateriali, possono essere concessi alle PMI, operanti sul territorio regionale nel settore della produzione agricola primaria, aiuti, sotto forma di mutui a tasso agevolato e, limitatamente al ripristino del potenziale produttivo di cui alla lettera e), aiuti a fondo perduto fino ad un massimo del 100 per cento delle spese ammissibili, al fine di conseguire uno o più dei seguenti obiettivi: (1)
d) adempimento degli impegni assunti in materia agro-climatico-ambientale, con particolare riferimento allo stato di conservazione della biodiversità delle specie e degli habitat, nonché valorizzazione in termini di pubblica utilità della rete Natura 2000o di altre zone di grande pregio naturale, purché si tratti di investimenti non produttivi;
h) i costi sostenuti per il ripristino del potenziale produttivo agricolo fino al livello preesistente al verificarsi del sinistro,nel caso di investimenti finalizzati al ripristino del potenziale produttivo danneggiato da calamità naturali, avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali, epizoozie o organismi nocivi ai vegetali;
7. Oltre alle PMI, possono beneficiare degli aiuti, sotto forma di mutui a tasso agevolato e di contratti di leasing a canone agevolato, per i costi di cui al comma 3, lettere a), c), per quelli collegati alle predette lettere a) e c) ai sensi della lettera d) del medesimo comma 3, e j): (2)
c) gli oneri collegati alle spese di cui alle lettere a) e b), quali onorari di architetti, ingegneri e consulenti, onorari per consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica, compresi glistudi di fattibilità e le spese notarili di stipulazione dei mutui;
6. Oltre alle PMI, possono beneficiare degli aiuti, sotto forma di mutui a tasso agevolato e di contratti di leasing a canone agevolato, per i costi di cui al comma 2, lettera a), per quelli collegati alla predetta lettera a) ai sensi della lettera c) del medesimo comma 2, ed e), i proprietari di immobili destinati ad attività agricola, ancorché non titolari o conduttori di azienda agricola. (3)
a) i costi per la costruzione, l'acquisizione o ilmiglioramento di beni immobili; la spesa per l'acquisto dei terreni è ammissibile in misura non superiore al 10 per cento dei costi totali dell'intervento oggetto di aiuto;
1bis. Per le finalità di cui al comma 1, sono altresì concessi, per l'anno 2019, contributi agli investimenti destinati alle associazioni di allevatori. (3a)
5. Gli aiuti di cui ai commi 1bis e 4 sono concessi ai sensi e nei limiti dei regolamenti (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis" e n. 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis" nel settore agricolo, pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea n. L 352 del 24 dicembre 2013, fino ad un massimo del 100 per cento delle spese ammissibili. Nel caso in cui gli aiuti non coprano il 100 per cento delle spese ammissibili, l'importo residuo resta in capo ai beneficiari di cui ai commi 1 e 1bis. Eventuali analisi diverse rispetto a quelle previste dal comma 4, lettera b), possono essere effettuate dai laboratori di analisi delle strutture regionali competenti su richiesta delle PMI di cui ai commi 1 e 1bis, fermo restando che, qualora le analisi non siano fornite sotto forma di servizio agevolato ai sensi e nei limiti dei regolamenti (UE) n. 1407/2013 e n. 1408/2013, i relativi oneri restano in capo alle medesime PMI. (3b)
c) daidirigenti dei servizi veterinari del dipartimento di prevenzione dell'Azienda regionale sanitaria USL della Valle d'Aosta (Azienda USL), o loro delegati;
d) daun funzionario della struttura regionale competente in materia di sviluppo zootecnico;
6bis. Al fine di conservare la tradizionale pratica della transumanza, garantendo la tutela e il miglioramento dell'ambiente naturale e il benessere degli animali, alle PMI, operanti sul territorio regionale di fondovalle nel settore dell'allevamento bovino, possono essere concessi aiuti a fondo perduto per la monticazione dei capi bovini negli alpeggi condotti direttamente o da terzi, nella misura massima prevista con deliberazione della Giunta regionale. (4)
6ter. Gli aiuti di cui al comma 6bis sono concessi in conformità agli orientamenti dell'Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014/2020, pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea n. C 204/1 del 1° luglio 2014, previa autorizzazione della Commissione europea, secondo quanto previsto dall'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. (5)
6quater. La Giunta regionale, con propria deliberazione, da pubblicare, anche per estratto, nel Bollettino ufficiale della Regione, prevede:
a) i requisiti di accesso, le condizioni di ammissibilità e l'importo massimo degli aiuti previsti dal presente articolo;
b) le modalità e i termini di presentazione delle domande, la documentazione da allegare e l'eventuale documentazione di spesa da esibire al fine dell'erogazione degli aiuti;
c) le eventuali altre condizioni previste dagli orientamenti dell'Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014/2020;
d) ogni altro aspetto, anche procedimentale, concernente gli aiuti di cui al comma 6bis. (6)
(Aiuti perdanni causati da avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali) (7)
1. Al fine di compensare le PMI, operanti sul territorio regionale nel settore della produzione agricola primaria, per i danni causati da avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali, riconosciute come tali con decreto dell'assessore regionale competente in materia di agricoltura, possono essere concessi aiuti a fondo perduto fino ad un massimo del 45 per cento dei costi ammissibili. Qualora sia stata stipulata una polizza assicurativa, a copertura di almeno il 50 per cento della produzione media annua o del reddito ricavato dalla produzione, per i rischi climatici statisticamente più frequenti nel territorio regionale per cui è prevista una copertura assicurativa, gli aiuti di cui al presente articolo possono essere concessi fino ad un massimo del 90 per cento dei costi ammissibili.
2. Sono ritenuti ammissibili i costi dei danni subiti come conseguenza diretta dell'avversità atmosferica assimilabile a una calamità naturale, previamente valutati dalla struttura regionale competente che concede gli aiuti.
3. Gli aiuti e gli eventuali altri pagamenti ricevuti a titolo di indennizzo delle perdite, compresi quelli percepiti nell'ambito di altre misure statali o europee o in virtù di polizze assicurative relative ai danni indennizzati, sono limitati al 90 per cento dei costi ammissibili.
4. I regimi di aiuto devono essere introdotti entro tre anni dalla data del verificarsi dell'avversità atmosferica assimilabile a calamità naturale e gli aiuti devono essere versati entro quattro anni dal verificarsi della medesima.
5. Gli aiuti di cui al presente articolo sono concessi ai sensi e nei limiti dell'articolo 25 del regolamento (UE) n. 702/2014.
Art. 10ter
(Aiuti al settore dell'apicoltura) (7a)
1. Al fine di sostenere il patrimonio apicolo e di compensare le PMI, iscritte presso l'anagrafe apistica nazionale nella sezione commerciale e operanti nel territorio regionale, per le perdite di produzione dovute ad avversità atmosferiche, possono essere concessi aiuti a fondo perduto fino ad un massimo di venti euro ad alveare nei casi in cui le stesse PMI non abbiano beneficiato, in relazione al settore dell'apicoltura, degli aiuti di cui all'articolo 10bis.
2. Gli aiuti di cui al presente articolo sono concessi ai sensi e nei limiti del regolamento (UE) n. 1408/2013.
3. I compensi dei servizi di trasferimento di conoscenze o di informazionesono erogati ai prestatori dei servizi medesimi, i quali devono disporre delle capacità adeguate, in termini di personale qualificato e regolarmente formato per esercitare tali funzioni.
3. I compensi dei servizi di consulenza sono erogati ai prestatori dei servizi medesimi, i quali devono disporredelle capacità adeguate, in termini di personale qualificato e regolarmente formato per esercitare tali funzioni, nonché di esperienza e affidabilità nei settori in cui prestano consulenza.
4. Le attività di cui al comma 1 possono essere prestate anche direttamente dalla Regioneo da associazioni di produttori o da altre organizzazioni di categoria. Qualora siano prestate da associazioni di produttori o da altre organizzazioni di categoria, l'appartenenza alle stesse non deve costituire condizione per l'accesso alle attività e gli eventuali contributi dei non soci ai costi amministrativi devono essere limitati ai costi delle attività prestate.
3. Gli aiuti di cui ai commi 1 e 2 sono concessi ai sensi e nei limiti del regolamento (UE) n. 1407/2013, fino ad un massimo del 100 per cento delle spese ammissibili.Nel caso in cui gli aiuti di cui al comma 2 non coprano il 100 per cento della spesa ammissibile relativa al servizio agevolato, l'importo residuo resta in capo ai beneficiari di cui al comma 1.
1. Al fine di incentivare lo sviluppo del turismo rurale e la creazione di spazi da destinare ad attività collettive di interesse socio-culturale, possono essere concessi aiuti agli enti locali e alleloro forme associative e a soggetti privati per la realizzazione delle seguenti iniziative:
1. Al fine di favorire il recupero del patrimonio storico e architettonico dei villaggi rurali, di promuovere lo sviluppo economico locale, dei servizi rurali e l'attrattiva dei luoghi e di contenere lo spopolamento dei villaggi, possono essere concessi aiuti agli enti locali e alleloro forme associative, ai consorzi di miglioramento fondiario costituiti ai sensi del regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215 (Nuove norme per la bonifica integrale), alle consorterie riconosciute ai sensi della legge regionale 5 aprile 1973, n. 14 (Norme riguardanti le Consorterie della Valle d'Aosta), e a soggetti privati, per la realizzazione di interventi di:
2bis. Nelle more dell'attuazione di una politica adeguata dei prezzi dell'acqua che incentivi un uso razionale della risorsa idrica, la Regione può, inoltre, intervenire direttamente per il sostegno dei costi ambientali e dei costi della risorsa collegati al consumo irriguo previsti dalla normativa vigente. (8)
(Azioni di valorizzazione e promozione del settore agricolo) (8a)
1. Al fine di valorizzare e promuovere il settore agricolo, le filiere corte e la cultura rurale, con particolare riferimento al settore zootecnico e all'animazione sociale, la Regione può:
a) organizzare e partecipare a manifestazioni tematiche di interesse agricolo in ambito regionale, statale e sovrastatale, anche in collaborazione con altri soggetti;
b) assumere altre iniziative dirette, con particolare riferimento all'acquisto, a fini divulgativi, di pubblicazioni tematiche a interesse agricolo e zootecnico e alla realizzazione e divulgazione, anche mediante l'acquisto di pagine pubblicitarie, di materiale informativo relativo alle produzioni agroalimentari e vitivinicole regionali, senza alcun pregiudizio qualitativo che evidenzi la superiorità di tali produzioni rispetto ad altre o riferimenti diretti a singoli operatori del settore;
c) concedere aiuti a fondo perduto o in natura, sotto forma di servizi agevolati che non comportino pagamenti diretti ai beneficiari, per l'organizzazione e la partecipazione a concorsi, fiere, esposizioni e manifestazioni finalizzate a valorizzare e promuovere il settore agricolo e la cultura rurale;
d) valorizzare le eccellenze del territorio regionale, con particolare riferimento ai prodotti a denominazione di origine protetta (DOP), ai prodotti a indicazione geografica protetta (IGP) e ai prodotti agroalimentari tradizionali (PAT), anche attraverso la sottoscrizione di protocolli di intesa.
2. Possono beneficiare degli aiuti di cui al comma 1, lettera c):
a) gli enti locali, le loro forme associative e i soggetti privati che operano senza fini di lucro;
b) le imprese, le reti di impresa e le associazioni di produttori in qualsiasi forma giuridica costituite, operanti nel territorio regionale nel settore agricolo, aventi i requisiti di PMI.
3. Al fine di promuovere il coinvolgimento e la conoscenza della realtà agricola presso la popolazione, la Regione può, inoltre, avviare:
d) progetti di sviluppo del settore agroalimentare con il coinvolgimento dei portatori di interesse.
4. Gli aiuti di cui al comma 1, lettera c), sono concessi, in favore dei beneficiari di cui al comma 2, lettera a), ai sensi e nei limiti del regolamento (UE) n. 1407/2013, in quanto applicabile, e in favore dei beneficiari di cui al comma 2, lettera b), ai sensi e nei limiti dell'articolo 24 del regolamento (UE) n. 702/2014, fino a un massimo del 100 per cento della spesa ammissibile.
5. In relazione alle finalità di cui al presente articolo, la struttura regionale competente e? autorizzata a effettuare il trattamento di dati personali, come definito dall'articolo 2ter del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali), ivi comprese la comunicazione e la diffusione dei medesimi per scopi pertinenti e non eccedenti le predette finalità.
1. Al fine di incentivare lo sviluppo delle infrastrutture funzionali al settore agricolo e di garantire la stabilità idrogeologica dei terreni agricoli, possono essere concessi ai consorzi di miglioramento fondiario costituiti ai sensi del r.d. 215/1933 aiuti a fondo perduto fino ad un massimo del 90 per cento delle spese ammissibili, aiuti sotto forma di mutui a tasso agevolato o aiuti nella formula mista aiuti a fondo perduto e mutui a tasso agevolato nella misura massima definita con la deliberazionedella Giunta regionale di cui all'articolo 31, per la realizzazione delle seguenti iniziative di tipo infrastrutturale a valenza comprensoriale, ivi comprese le relative manutenzioni straordinarie: (9)
a) alla fusione e alla fusione per incorporazione, inclusi gli eventualiampliamenti dei confini territoriali;
b) all'attività di gestione, di funzionamento e di manutenzione ordinaria delle opere di miglioramento fondiario di propria competenza. (10)
2. Gli aiuti di cui al comma 1, lettera b), possono essere concessi anche alle consorterie riconosciute ai sensi della l.r. 14/1973 e agli enti locali e alleloro forme associative gestori di opere irrigue.
2. Le domande dirette all'ottenimento degli aiuti di cui agli articoli 5, 6 e 7, nonché di eventuali altri aiuti individuati con deliberazione della Giunta regionale, sono presentate allo sportello unico per l'agricoltura, istituito presso il dipartimento agricoltura, risorse naturali e Corpo forestale, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale, anche al fine di garantire una corretta informazione agli utenti circa le opportunità offerte dalla normativa regionale in materia di aiuti al settore agricolo, una gestione informatica unitaria delle domande eilcoordinamento tra gli aiuti agli investimenti previsti dalla presente legge e le corrispondenti misure cofinanziate nell'ambito dei programmi di cui all'articolo 2, comma 2. Lo sportello unico comunica agli interessati l'avvio del procedimento amministrativo diretto all'ottenimento degli aiuti di cui al presente comma e provvede ad inoltrare la relativa domanda alla struttura competente per il prosieguo dell'istruttoria.
4. Fatta eccezione per gli aiuti di cui agli articoli 8, 9, comma 1, lettere d) e f), 10bis, 10ter, 13, 18 e 19, le iniziative ammesse ad agevolazione possono essere avviate solo successivamente alla data di presentazione della domanda di aiuto, nella quale devono essere indicati i dati relativi al beneficiario e all'attività finanziata previsti dalla deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 31. (11)
5. Nel caso di domande presentate a bando, il dirigente della struttura competente, all'esito delle risultanze dell'istruttoria condotta ai sensi del comma 1 e dell'eventuale accoglimento di osservazioni o di richieste di rimodulazione delle iniziative formulate dai soggetti richiedenti l'aiuto, approva, con proprio provvedimento, la graduatoria definitiva, con attribuzione dei relativi punteggi, nella quale sono incluse le iniziative ammissibili ad agevolazione in relazione alle risorse finanziarie disponibili. (12)
5bis. La domanda per la concessione degli aiuti a fondo perduto di cui alla presente legge non è ammissibile qualora il soggetto istante risulti debitore nei confronti della Regione o dell'Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (AREA VdA) di somme ottenute a titolo di anticipo degli aiuti previsti dai Programmi di sviluppo rurale 2007/2013 e 2014/2020, ai sensi degli articoli 23 della legge regionale 13 giugno 2007, n. 15 (Assestamento del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2007, modificazioni a disposizioni legislative, variazione al bilancio di previsione per l'anno finanziario 2007), 33 della legge regionale 15 aprile 2008, n. 9 (Assestamento del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2008, modifiche a disposizioni legislative, variazioni al bilancio di previsione per l'anno finanziario 2008 e a quello pluriennale per il triennio 2008/2010), 34 della legge regionale 10 dicembre 2008, n. 29 (Legge finanziaria per gli anni 2009/2011), 27 della legge regionale 11 dicembre 2009, n. 47 (Legge finanziaria per gli anni 2010/2012), e 23 della legge regionale 21 dicembre 2016, n. 24 (Legge di stabilità regionale per il triennio 2017/2019). È fatta salva la possibilità, per il soggetto istante, di estinguere il debito nei confronti di Regione o di AREA VdA, ai fini dell'ammissibilità della domanda, anche richiedendo che la somma prevista a titolo di aiuto a fondo perduto sia, in tutto o in parte, introitata, in commutazione di incasso, dalla Regione o autorizzando, ai sensi dell'articolo 1269 del codice civile, la Regione stessa a liquidare la somma prevista a titolo di aiuto, in tutto o in parte, in favore di AREA VdA. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche agli aiuti di cui all'articolo 9 concessi per il tramite delle associazioni di allevatori. (12a)
8. La concessione di aiuti sotto forma di mutui a tasso agevolato in favore dei consorzi di miglioramento fondiario costituiti ai sensi del r.d. 215/1933, delle consorterie riconosciute ai sensi della l.r. 14/1973 e degli enti locali e delleloro forme associative è subordinata al previo accertamento della sostenibilità dell'investimento, tenuto conto della valenza infrastrutturale e comprensoriale e della rilevanza del medesimo ai fini della preservazione del territorio agro-silvo-pastorale, accertate dalla struttura competente, nonché della capacità di rimborso e dell'adeguatezza delle garanzie, verificate da FINAOSTA S.p.A..
5. Il dirigente della struttura competente può autorizzare, su richiesta motivatadel beneficiario:
b) la sospensione del termine di durata del vincolo d'uso, con conseguente spostamento del termine finale di durata del medesimo vincolo.La sospensione può essere concessa anche più di una volta nel corso del periodo di durata del vincolo;
1. Al fine di verificare i termini e le modalità di attuazione delle iniziative oggetto di aiuto, nonché il rispetto degli obblighi e di ogni altro adempimento previsto dalla presente legge, le strutture regionali competenti effettuano controlli, anche a campione, accedendo liberamente, a tale scopo, alle sedi delle imprese interessate perprendere visione della documentazione ivi custodita, nei limiti e con le modalità previste con deliberazione della Giunta regionale.
a) violi, nei primicinque anni dalla data di approvazione del saldo finale dell'aiuto, i vincoli e i divieti di cui all'articolo 21, comma 1, lettere a) e d);
b) non avvii i lavori o non effettui l'acquisto entro un anno dalla data di concessione dell'aiuto o dalla data di aggiudicazione definitivadei lavori nel caso di procedure ad evidenza pubblica;
1. Gli aiuti sotto forma di mutui a tasso agevolato,concessi ai sensi della presente legge, devono essere assistiti da idoneegaranzie, secondo la valutazione di FINAOSTA S.p.A..
3. In caso di erogazione di finanziamenti a favore di enti locali e diloro forme associative, di consorzi di miglioramento fondiario costituiti ai sensi del r.d. 215/1933 e di consorterie riconosciute ai sensi della l.r. 14/1973, FINAOSTA S.p.A. provvedead imputare a perdita del fondo le eventuali somme non recuperate.
c) le eventuali altre condizioni previste dal regolamento (UE) n. 702/2014, con riferimento alla concessione degli aiuti di cui agli articoli 5, 6, 8, 9, 10, 10bis, 11, 12 e 17, comma 1, lettera c), limitatamente agli aiuti concessi in favore dei beneficiari di cui all'articolo 17, comma 2, lettera b); (13)
e) lemodalità e le condizioni di applicazione con riferimento ai leasing;
6. Le iniziative di investimento avviate dalle PMI o dai proprietari di immobili destinati ad attività agricola, ancorché non titolari o conduttori di azienda agricola, per ragioni di urgenza, al fine di garantire la prosecuzione dell'attività agricola o di prevenire danni a persone, animali o cose,nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2015 e la data di entrata in vigore della presente legge, sono ammesse ad agevolazione, sotto forma di mutuo a tasso agevolato,ancorché antecedenti alla presentazione della domanda di aiuto.
1. Il comma 4 dell'articolo 6 della legge regionale 4 agosto 2009, n. 24 (Misure per la semplificazione delle procedure urbanistiche e la riqualificazione del patrimonio edilizio in Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste. Modificazioni alle leggi regionali 6 aprile 1998, n. 11, e 27 maggio 1994, n. 18),è sostituito dal seguente:
e) gli articoli 8 e 9della legge regionale 5 dicembre 2005, n. 31 (Manutenzione, per l'anno 2005, del sistema normativo regionale. Modificazioni di leggi regionali e altre disposizioni);
i) l'articolo 28della legge regionale 11 dicembre 2009, n. 47 (Legge finanziaria per gli anni 2010/2012);
6bis) nell'UPB 1.10.02.20 (Interventi d'investimento e sviluppo nel settore dell'allevamento zootecnico) per euro 67.000 per l'anno 2016, 583.000 per l'anno 2017 e 670.000 per l'anno 2018; (14)
(1) Alinea modificato dal comma 1 dell'art. 1 della L.R. 23 giugno 2017, n. 8.
Nella formulazione originaria, il testo dell'alinea del comma 1 dell'art. 5 recitava:
"1. Per l'effettuazione di investimenti materiali o immateriali, possono essere concessi alle PMI, operanti sul territorio regionale nel settore della produzione agricola primaria, aiuti, sotto forma di mutui a tasso agevolato, al fine di conseguire uno o più dei seguenti obiettivi:".
(2) Alinea sostituito dal comma 1 dell'art. 24 della L.R. 22 dicembre 2017, n. 23.
Nella formulazione originaria, il testo dell'alinea del comma 7 dell'art. 5 recitava:
"Oltre alle PMI, possono beneficiare degli aiuti, sotto forma di mutui a tasso agevolato e di contratti di leasing a canone agevolato, per i costi di cui al comma 3, lettere a), c), e per quelli collegati alle predette lettere ai sensi della lettera d) del medesimo comma 3:".
(3) Comma sostituito dal comma 2 dell'art. 24 della L.R. 22 dicembre 2017, n. 23.
Nella formulazione originaria, il testo del comma 6 dell'art. 6 recitava:
"6. Oltre alle PMI, possono beneficiare degli aiuti, sotto forma di mutui a tasso agevolato e di contratti di leasing a canone agevolato, per i costi di cui al comma 2, lettera a), e per quelli collegati alla predetta lettera a) ai sensi della lettera c) del medesimo comma, i proprietari di immobili destinati ad attività agricola, ancorché non titolari o conduttori di azienda agricola.".
(3a) Comma inserito dal comma 1 dell'art. 5 della L.R. 30 luglio 2019, n. 12.
(3b) Comma modificato dal comma 2 dell'art. 5 della L.R. 30 luglio 2019, n. 12.
Nella formulazione originaria, il comma 5 dell'art. 9 recitava:
"5. Gli aiuti di cui al comma 4 sono concessi ai sensi e nei limiti dei regolamenti (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis" e n. 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis" nel settore agricolo, pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea n. L 352 del 24 dicembre 2013, fino ad un massimo del 100 per cento delle spese ammissibili. Nel caso in cui gli aiuti non coprano il 100 per cento delle spese ammissibili, l'importo residuo resta in capo ai beneficiari di cui al comma 1. Eventuali analisi diverse rispetto a quelle previste dal comma 4, lettera b), possono essere effettuate dai laboratori di analisi delle strutture regionali competenti su richiesta delle PMI di cui al comma 1, fermo restando che, qualora le analisi non siano fornite sotto forma di servizio agevolato ai sensi e nei limiti dei regolamenti (UE) n. 1407/2013 e n. 1408/2013, i relativi oneri restano in capo alle medesime PMI."
(4) Comma modificato dal comma 1 dell'art. 22 della L.R. 11 febbraio 2020, n. 1.
Il comma 6 bis dell'art. 9 era stato aggiunto dal comma 1 dell'art. 16 della L.R. 24 aprile 2019, n.4, nel modo seguente:
"6bis. Al fine di conservare la tradizionale pratica della transumanza, garantendo la tutela e il miglioramento dell'ambiente naturale e il benessere degli animali, alle PMI, operanti sul territorio regionale di fondovalle nel settore dell'allevamento bovino, possono essere concessi aiuti a fondo perduto per la monticazione dei capi bovini negli alpeggi di proprietà o condotti da terzi, nella misura massima prevista con deliberazione della Giunta regionale.".
(5) Comma aggiunto dal comma 2 dell'art. 16 della L.R. 24 aprile 2019, n.4.
(6) Comma aggiunto dal comma 3 dell'art. 16 della L.R. 24 aprile 2019, n.4.
(7) Articolo inserito dal comma 1 dell'art. 2 della L.R. 23 giugno 2017, n. 8.
(7a) Articolo inserito dal comma 2 dell'art. 22 della L.R. 11 febbraio 2020, n. 1.
(8) Comma aggiunto dall'art. 9 comma 1 della L.R. 4 agosto 2017, n. 12.
(8a) Articolo sostituito dal comma 3 dell'art. 22 della L.R. 11 febbraio 2020, n. 1.
Nella formulazione originaria, il testo dell'articolo 17 recitava:
c) concedere aiuti a fondo perduto agli enti locali e alle loro forme associative o asoggettiprivati che operano senza fine di lucro per la realizzazione di manifestazioni tematiche di interesse agricolo.
(9) Alinea modificato dal comma 3 dell'art. 24 della L.R. 22 dicembre 2017, n. 23.
L'alinea del comma 1 dell'art. 18 era già stato modificato dal comma 1 dell'art. 3 della L.R. 23 giugno 2017, n. 8, nel modo seguente:
"1. Al fine di incentivare lo sviluppo delle infrastrutture funzionali al settore agricolo e di garantire la stabilità idrogeologica dei terreni agricoli, possono essere concessi ai consorzi di miglioramento fondiario costituiti ai sensi del r.d. 215/1933 aiuti a fondo perduto fino ad un massimo del 90 per cento delle spese ammissibili, aiuti sotto forma di mutui a tasso agevolato o aiuti nella formula mista aiuti a fondo perduto e mutui a tasso agevolato nella misura massima definita con la deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 31, per la realizzazione delle seguenti iniziative di tipo infrastrutturale a valenza comprensoriale:".
Nella formulazione originaria, il testo dell'alinea del comma 1 dell'art. 18 recitava:
"1. Al fine di incentivare lo sviluppo delle infrastrutture funzionali al settore agricolo e di garantire la stabilità idrogeologica dei terreni agricoli, possono essere concessi ai consorzi di miglioramento fondiario costituiti ai sensi del r.d. 215/1933 aiuti a fondo perduto fino ad un massimo dell'80 per cento delle spese ammissibili, aiuti sotto forma di mutui a tasso agevolato o aiuti nella formula mista aiuti a fondo perduto e mutui a tasso agevolato nella misura massima definita con la deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 31, per la realizzazione delle seguenti iniziative di tipo infrastrutturale a valenza comprensoriale:".
(10) Lettera modificata dal comma 4 dell'art. 24 della L.R. 22 dicembre 2017, n. 23.
Nella formulazione originaria, il testo della lettera b) del comma 1 dell'art. 19 recitava
"b) all'attività di gestione, di funzionamento e di manutenzione delle opere di miglioramento fondiario di propria competenza.".
(11) Comma modificato dal comma 4 dell'art. 22 della L.R. 11 febbraio 2020, n. 1.
Il comma 4 dell'art. 20 era già stato modificato dal comma 1 dell'art. 4 della L.R. 23 giugno 2017, n. 8, nel modo seguente:
"4. Fatta eccezione per gli aiuti di cui agli articoli 8, 9, comma 1, lettere d) e f), 10bis, 13, 18 e 19, le iniziative ammesse ad agevolazione possono essere avviate solo successivamente alla data di presentazione della domanda di aiuto, nella quale devono essere indicati i dati relativi al beneficiario e all'attività finanziata previsti dalla deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 31.".
Nella formulazione originaria, il testo del comma 4 dell'art. 20 recitava:
"4. Fatta eccezione per gli aiuti di cui agli articoli 8, 9, comma 1, lettere d) e f), 13, 18 e 19, le iniziative ammesse ad agevolazione possono essere avviate solo successivamente alla data di presentazione della domanda di aiuto, nella quale devono essere indicati i dati relativi al beneficiario e all'attività finanziata previsti dalla deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 31.".
(12) Comma sostituito dal comma 5 dell'art. 24 della L.R. 22 dicembre 2017, n. 23.
Nella formulazione originaria, il testo del comma 5 dell'art. 20 recitava:
"5. Nel caso di domande presentate a bando, la Giunta regionale, all'esito delle risultanze dell'istruttoria condotta ai sensi del comma 1e dell'eventuale accoglimento di osservazioni o di richieste di rimodulazione delle iniziative formulate dai soggetti richiedenti l'aiuto, approva, con propria deliberazione, la graduatoria definitiva, con attribuzione dei relativi punteggi, nella quale sono incluse le iniziative ammissibili ad agevolazione in relazione alle risorse finanziarie disponibili.".
(12a) Comma inserito dal comma 5 dell'art. 22 della L.R. 11 febbraio 2020, n. 1. Ai sensi del comma 1 dell'art. 15 della L.R. 21 aprile 2020, n. 5, le disposizioni di cui all'art. 20, comma 5bis, si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2021.
(13) Lettera modificata dal comma 6 dell'art. 22 della L.R. 11 febbraio 2020, n. 1.
La lettera c) del comma 1 dell'art. 31 era già stata modificata dal comma 2 dell'art. 4 della L.R. 23 giugno 2017, n. 8, nel modo seguente:
"c) le eventuali altre condizioni previste dal regolamento (UE) n. 702/2014, con riferimento alla concessione degli aiuti di cui agli articoli 5, 6, 8, 9, 10, 10bis, 11 e 12;".
Nella formulazione originaria, il testo della lettera c) del comma 1 dell'art. 31 recitava:
"c) le eventuali altre condizioni previste dal regolamento (UE) n. 702/2014, con riferimento alla concessione degli aiuti di cui agli articoli 5, 6, 8, 9, 10, 11 e 12;".
(14) Numero aggiunto dal comma 1 dell'art. 7 della L.R. 14 novembre 2016, n. 19.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 10