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Timestamp: 2020-06-05 14:19:27+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 12408 del 09/05/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12408 del 09/05/2019
Cassazione civile sez. VI, 09/05/2019, (ud. 28/03/2019, dep. 09/05/2019), n.12408
sul ricorso 15439-2018 proposto da:
avverso la sentenza n. 3312/22/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
partecipata del 28/03/2019 dal Consigliere Relatore Dott. LA TORRE
L’Agenzia delle entrate ricorre sulla base di tre motivi per la cassazione della sentenza della C.T.R. della Puglia, indicata in epigrafe, che ha rigettato l’appello dell’Ufficio, in controversia su impugnazione di avviso di accertamento L. n. 311 del 2004 ex art. 1, comma 335, per estimi catastali in relazione a unità immobiliare inclusa nella cosiddetta “microzona 1 e 2 del Comune di Lecce”, per la quale era stato effettuato “un riclassamento generalizzato di tutte le unità immobiliari comprese nelle richiamate microzone, attribuendo a ciascuna di esse una classe superiore, ferma restando la categoria catastale”. In particolare la C.T.R. ha ritenuto l’avviso di accertamento carente di motivazione, in quanto la motivazione va valutata necessariamente in relazione ai singoli atti di classamento e nella fattispecie si appalesa generica, in violazione della L. n. 212 del 2000, art. 7, “da risultare meramente apparente e quindi inesistente” poichè “non si dà conto in modo specifico della sussistenza dei presupposti per dar corso alla revisione generalizzata del classamento per tutti gli immobili compresi nelle microzone interessate”.
C.G. è rimasto intimato.
che, col secondo motivo, si lamenta violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335 e della L. n. 212 del 2000, art. 7;
La sentenza impugnata è stata pubblicata il 16 novembre dicembre 2017, allorquando, a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 156 del 2015, non ricorreva più un’ipotesi di sospensione necessaria ex art. 295 c.p.c., essendo eventualmente applicabile l’art. 337 c.p.c., comma 2, che, in caso di impugnazione di una sentenza la cui autorità sia stata invocata in un separato processo, prevede soltanto la possibilità della sospensione facoltativa di quest’ultimo (Cass. Sez. 6-5. n. 29553 del 11/12/2017): di conseguenza, anche a voler superare la considerazione che il vizio denunciato non censura l’art. 337 c.p.c., comma 2, resta il fatto che tale articolo non obbliga il giudice a procedere alla sospensione.
Il secondo motivo, nella specie violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, e della L. n. 212 del 2000, art. 7, ed il terzo motivo, col quale si deduce violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1,comma 335, nonchè del D.P.R. n. 1142 del 1949, art. 61, sono infondati.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1
 art. 7
 art. 1
 art. 7
 sentenza 
 art. 295
 sentenza 
 art. 1
 art. 7
 art. 1
 art. 61