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Timestamp: 2018-08-17 00:21:38+00:00

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Artt. 12-22-23 - DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) - Vademecum Public Real Estate
Artt. 12-22-23 - DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia)
Artt. 12-22-23 – DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia)
Art. 12 Presupposti  per il rilascio del permesso di costruire (art. 4, comma 1,  legge  n. 10 del 1977; art. 31, com-ma 4, legge n. 1150 del 1942;
articolo unico legge 3 novembre 1952, n. 1902)
1.  Il  permesso  di  costruire  e'  rilasciato in conformita' alle previsioni  degli  strumenti  urbanistici,  dei regolamenti edilizi e
della disciplina urbanistico-edilizia vigente.
2.  Il permesso di costruire e' comunque subordinato alla esistenza delle opere di urbanizzazione primaria o alla previsione da parte del
comune  dell'attuazione  delle stesse nel successivo triennio, ovvero all'impegno  degli  interessati  di  procedere  all'attuazione  delle
medesime   contemporaneamente   alla   realizzazione  dell'intervento oggetto del permesso.
3.  In  caso  di contrasto dell'intervento oggetto della domanda di permesso  di  costruire  con  le  previsioni di strumenti urbanistici
adottati,  e'  sospesa ogni determinazione in ordine alla domanda. La misura  di  salvaguardia non ha efficacia decorsi tre anni dalla data
di   adozione   dello   strumento  urbanistico,  ovvero  cinque  anni nell'ipotesi  in  cui  lo  strumento urbanistico sia stato sottoposto
all'amministrazione  competente  all'approvazione entro un anno dalla conclusione della fase di pubblicazione.
4.  A richiesta del sindaco, e per lo stesso periodo, il presidente della  giunta  regionale,  con  provvedimento  motivato da notificare
all'interessato,  puo'  ordinare  la  sospensione  di  interventi  di trasformazione  urbanistica ed edilizia del territorio che siano tali
da  compromettere o rendere piu' onerosa l'attuazione degli strumenti urbanistici.
Art. 22 (Interventi subordinati a segnalazione certificata di inizio di attivita’).
1. Sono realizzabili mediante la segnalazione certificata di inizio di attivita’ di cui all’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonche’ in conformita’ alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente: a) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b), qualora riguardino le parti strutturali dell’edificio; b) gli interventi di restauro e di risanamento conservativo di cui all’articolo 3, comma 1, lettera c), qualora riguardino le parti strutturali dell’edificio; c) gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), diversi da quelli indicati nell’articolo 10, comma 1, lettera c).
2. Sono, altresi’, realizzabili mediante segnalazione certificata di inizio attivita’ le varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d’uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell’edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire. Ai fini dell’attivita’ di vigilanza urbanistica ed edilizia, nonche’ ai fini dell’agibilità, tali segnalazioni certificate di inizio attivita’ costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruzione dell’intervento principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori.
2-bis. Sono realizzabili mediante segnalazione certificata d’inizio attivita’ e comunicate a fine lavori con attestazione del professionista, le varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore.
3. [Comma abrogato dal D.lgs. 25 novembre 2016 n. 222]
4. Le regioni a statuto ordinario con legge possono ampliare o ridurre l’ambito applicativo delle disposizioni di cui ai commi precedenti. Restano, comunque, ferme le sanzioni penali previste all’articolo 44.
5. [Comma abrogato dal D. Lgs. 25 novembre 2016 n. 222]
6. La realizzazione degli interventi di cui al presente Capo che riguardino immobili sottoposti a tutela storico-artistica, paesaggistico-ambientale o dell’assetto idrogeologico, e’ subordinata al preventivo rilascio del parere o dell’autorizzazione richiesti dalle relative previsioni normative. Nell’ambito delle norme di tutela rientrano, in particolare, le disposizioni di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490.
7. E’ comunque salva la facolta’ dell’interessato di chiedere il rilascio di permesso di costruire per la realizzazione degli interventi di cui al presente Capo, senza obbligo del pagamento del contributo di costruzione di cui all’articolo 16, salvo quanto previsto dall’ultimo periodo del comma 1 dell’articolo 23. In questo caso la violazione della disciplina urbanistico-edilizia non comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 44 ed e’ soggetta all’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 37.
Art. 23 (Interventi subordinati a segnalazione certificata di inizio di attivita’ in alternativa al permesso di costruire)
01. In alternativa al permesso di costruire, possono essere realizzati mediante segnalazione certificata di inizio di attivita’: a) gli interventi di ristrutturazione di cui all’articolo 10, comma 1, lettera c); b) gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti; qualora i piani attuativi risultino approvati anteriormente all’entrata in vigore della legge 21 dicembre 2001, n. 443, il relativo atto di ricognizione deve avvenire entro trenta giorni dalla richiesta degli interessati; in mancanza si prescinde dall’atto di ricognizione, purche’ il progetto di costruzione venga accompagnato da apposita relazione tecnica nella quale venga asseverata l’esistenza di piani attuativi con le caratteristiche sopra menzionate; c) gli interventi di nuova costruzione qualora siano in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche. Gli interventi di cui alle lettere precedenti sono soggetti al contributo di costruzione ai sensi dell’articolo 16. Le regioni possono individuare con legge gli altri interventi soggetti a segnalazione certificata di inizio attivita’, diversi da quelli di cui alle lettere precedenti, assoggettati al contributo di costruzione definendo criteri e parametri per la relativa determinazione.
1. Il proprietario dell’immobile o chi abbia titolo per presentare la segnalazione certificata di inizio attività, almeno trenta giorni prima dell’effettivo inizio dei lavori, presenta allo sportello unico la segnalazione, accompagnata da una dettagliata relazione a firma di un progettista abilitato e dagli opportuni elaborati progettuali, che asseveri la conformita’ delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici approvati e non in contrasto con quelli adottati ed ai regolamenti edilizi vigenti, nonche’ il rispetto delle norme di sicurezza e di quelle igienico-sanitarie.
1-bis. Nei casi in cui la normativa vigente prevede l’acquisizione di atti o pareri di organi o enti appositi, ovvero l’esecuzione di verifiche preventive, con la sola esclusione dei casi in cui sussistano vincoli relativi all’assetto idrogeologico, ambientali, paesaggistici o culturali e degli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all’immigrazione, all’asilo, alla cittadinanza, all’amministrazione della giustizia, all’amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, nonche’ di quelli previsti dalla normativa per le costruzioni in zone sismiche e di quelli imposti dalla normativa comunitaria, essi sono comunque sostituiti dalle autocertificazioni, attestazioni e asseverazioni o certificazioni di tecnici abilitati relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti previsti dalla legge, dagli strumenti urbanistici approvati o adottati e dai regolamenti edilizi, da produrre a corredo della documentazione di cui al comma 1, salve le verifiche successive degli organi e delle amministrazioni competenti.
1-ter. La denuncia, corredata delle dichiarazioni, attestazioni e asseverazioni nonche’ dei relativi elaborati tecnici, puo’ essere presentata mediante posta raccomandata con avviso di ricevimento, ad eccezione dei procedimenti per cui e’ previsto l’utilizzo esclusivo della modalita’ telematica; in tal caso la denuncia si considera presentata al momento della ricezione da parte dell’amministrazione.
2. La segnalazione certificata di inizio attività e’ corredata dall’indicazione dell’impresa cui si intende affidare i lavori ed e’ sottoposta al termine massimo di efficacia pari a tre anni. La realizzazione della parte non ultimata dell’intervento e’ subordinata a nuova segnalazione. L’interessato e’ comunque tenuto a comunicare allo sportello unico la data di ultimazione dei lavori.
3. Nel caso dei vincoli e delle materie oggetto dell’esclusione di cui al comma 1-bis, qualora l’immobile oggetto dell’intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela compete, anche in via di delega, alla stessa amministrazione comunale, il termine di trenta giorni di cui al comma 1 decorre dal rilascio del relativo atto di assenso. Ove tale atto non sia favorevole, la denuncia e’ priva di effetti.
4. Nel caso dei vincoli e delle materie oggetto dell’esclusione di cui al comma 1-bis, qualora l’immobile oggetto dell’intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela non compete all’amministrazione comunale, ove il parere favorevole del soggetto preposto alla tutela non sia allegato alla segnalazione, il competente ufficio comunale convoca una conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14, 14-bis, 14-ter, 14-quater, della legge 7 agosto 1990, n. 241. Il termine di trenta giorni di cui al comma 1 decorre dall’esito della conferenza. In caso di esito non favorevole, la segnalazione e’ priva di effetti.
5. La sussistenza del titolo e’ provata con la copia della segnalazione certificata di inizio attività da cui risulti la data di ricevimento della segnalazione, l’elenco di quanto presentato a corredo del progetto, l’attestazione del professionista abilitato, nonche’ gli atti di assenso eventualmente necessari.
6. Il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale, ove entro il termine indicato al comma 1 sia riscontrata l’assenza di una o piu’ delle condizioni stabilite, notifica all’interessato l’ordine motivato di non effettuare il previsto intervento e, in caso di falsa attestazione del professionista abilitato, informa l’autorita’ giudiziaria e il consiglio dell’ordine di appartenenza. E’ comunque salva la facolta’ di ripresentare la denuncia di inizio attivita’, con le modifiche o le integrazioni necessarie per renderla conforme alla normativa urbanistica ed edilizia.
7. Ultimato l’intervento, il progettista o un tecnico abilitato rilascia un certificato di collaudo finale, che va presentato allo sportello unico, con il quale si attesta la conformita’ dell’opera al progetto presentato con la segnalazione certificata di inizio attività. Contestualmente presenta ricevuta dell’avvenuta presentazione della variazione catastale con seguente alle opere realizzate ovvero dichiarazione che le stesse non hanno comportato modificazioni del classamento. In assenza di tale documentazione si applica la sanzione di cui all’articolo 37, comma 5.
icon_glossario	Art. 11-quinquies Dismissione di immobili - DECRETO-LEGGE 30 settembre 2005, n. 203 - Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria
icon_glossario	Art 7 "Dismissione di beni immobili dello Stato" Decreto Legge n. 282 del 24 dicembre 2002 (Disposizioni urgenti in materia di adempimenti comunitari e fiscali, di riscossione e di procedure di contabilità)
icon_glossario	Art 1, comma 436-438- LEGGE 30 dicembre 2004, n. 311 -Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato
icon_glossario	Artt. 952 -953 -954 Codice Civile - REGIO DECRETO 16 marzo 1942, n. 262
icon_glossario	Art. 80 (Motivi di esclusione) - DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici)). (GU n.91 del 19-4-2016 - Suppl. Ordinario n. 10 )
icon_glossario	Art. 3-bis - Valorizzazione e utilizzazione a fini economici dei beni immobili tramite concessione o locazione - DECRETO-LEGGE 25 settembre 2001, n. 351
icon_glossario	Art. 183 (Finanza di progetto), comma 15 - DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici)
icon_glossario	Artt. 180-186 del DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici)
icon_glossario	Art. 106. Albo degli intermediari finanziari - DECRETO LEGISLATIVO 1 settembre 1993, n. 385 -Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia
icon_glossario	Art. 93 (Garanzie per la partecipazione alla procedura) - DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50 Codice dei contratti pubblici
icon_glossario	Art. 183 (Finanza di progetto), comma 9 - DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici)
icon_glossario	Art. 33 e 33 bis del DECRETO-LEGGE 6 luglio 2011, n. 98 Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 15 luglio 2011, n. 111
icon_glossario	Art. 58 Ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di regioni, comuni ed altri enti locali - DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008, n. 112
icon_glossario	Art. 14-bis (Fondi istituiti con apporto di beni immobili). LEGGE 25 gennaio 1994, n. 86 - Istituzione e disciplina dei fondi comuni di investimento immobiliare chiusi.
icon_glossario	Art. 34-42 - DECRETO LEGISLATIVO 24 febbraio 1998, n. 58 - Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della legge 6 febbraio 1996, n. 52.
icon_glossario	Art. 823-828 Codice civile - REGIO DECRETO 16 marzo 1942, n. 262
icon_glossario	Art. 10 Approvazione del piano generale - LEGGE 17 agosto 1942, n. 1150 Legge urbanistica.
icon_glossario	Codice Civile artt. 1571-1654 - Della locazione e dell'affitto
icon_glossario	Art. 7 Attività edilizia delle pubbliche amministrazioni - DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 giugno 2001, n. 380 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia
icon_glossario	Art. 23 (Livelli della progettazione per gli appalti, per le concessioni di lavori nonche' per i servizi - DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50 ((Codice dei contratti pubblici)).
icon_glossario	Art 23 del DECRETO LEGISLATIVO 22 gennaio 2004, n. 42 Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137.
icon_glossario	Art. 146 - DECRETO LEGISLATIVO 22 gennaio 2004, n. 42 Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137.
icon_glossario	Artt 21 e 22 - DECRETO LEGISLATIVO 22 gennaio 2004, n. 42 Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137.
icon_glossario	Comma 5 dell'art. 6. (Attestato di prestazione energetica, rilascio e affissione) - D. Lgs. n. 192/05 “Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia”
icon_glossario	Comma 3 dell’art. 6 (Attestato di prestazione energetica, rilascio e affissione) - DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005, n. 192 Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia
icon_glossario	Art. 3 Semplificazione di regimi amministrativi in materia edilizia - DECRETO LEGISLATIVO 25 novembre 2016, n. 222 Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attivita' (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attivita' e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124.
icon_glossario	Art. 24 - DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 giugno 2001, n. 380 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.
icon_glossario	Art. 14 (Conferenze di servizi) - LEGGE 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi)
icon_glossario	Art. 19 (Segnalazione certificata di inizio attivita' - Scia) - LEGGE 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
icon_glossario	ART. 16 (Semplificazione degli adempimenti amministrativi delle strutture turistico - ricettive) - DECRETO LEGISLATIVO 23 maggio 2011, n. 79 (Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, a norma dell'articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, nonche' attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprieta', contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio)
icon_glossario	Art. 71 (Requisiti di accesso e di esercizio delle attivita' commerciali) - DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2010, n. 59 (Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno)
icon_glossario	Art. 85 Soggetti sottoposti alla verifica antimafia - DECRETO LEGISLATIVO 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche' nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136).
icon_glossario	Art. 26 Dichiarazione di inagibilità - DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.)
icon_glossario	Art. 12. Disposizioni in materia di alienazione degli immobili di proprieta' pubblica - LEGGE 15 maggio 1997, n. 127 (Misure urgenti per lo snellimento dell'attivita' amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo)
icon_glossario	Art. 33, comma 1 - Disposizioni in materia di valorizzazione del patrimonio immobiliare - DECRETO-LEGGE 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria.)
icon_glossario	Legge 27 luglio 1978, n. 392 - Equo Canone. Disciplina delle locazioni di immobili urbani
icon_glossario	Art. 27 e Art.42 - LEGGE 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani)
icon_glossario	Art. 80 (Motivi di esclusione) - DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici)
icon_glossario	Art 183 Finanza di progetto, comma 15, del D. Lgs. n. 50/2016 - Codice dei contratti pubblici
icon_glossario	Art. 33 Disposizioni in materia di valorizzazione del patrimonio immobiliare, comma 2 - DECRETO-LEGGE 6 luglio 2011, n. 98 - Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. art. 33, comma 2, del D. L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con legge 15 luglio 2011, n. 111

References: Art. 12
 art. 31

Art. 22

Art. 23
	Art. 11
	Art. 80
	Art. 3
	Art. 183
	Art. 106
	Art. 93
	Art. 183
	Art. 33
	Art. 58
	Art. 14
	Art. 34
	Art. 823
	Art. 10
	Art. 7
	Art. 23
	Art. 146
	Art. 3
	Art. 24
	Art. 14
	Art. 19
	ART. 16
	Art. 71
	Art. 85
	Art. 26
	Art. 12
	Art. 33
	Art. 27
 Art.42
	Art. 80
	Art. 33
 art. 33