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Timestamp: 2018-02-18 21:35:49+00:00

Document:
Le novità in materia di personale del mese di Febbraio 2013
in Enti locali, Gestione e Valutazione del Personale
Società in house e politiche del personale
Il ministero dello Sviluppo economico, con la nota del capo di gabinetto 946 del 17 gennaio, ha chiarito la portata delle norme sulla gestione delle risorse umane nelle partecipate. Si tratta, in particolare, dell’articolo 18, comma 2-bis, della legge 133/2008 e dell’articolo 3-bis, comma 6, della legge 148/2011, che stabiliscono che le società si devono adeguare alla disciplina delle amministrazioni controllanti in materia di contenimento degli oneri contrattuali e delle altre voci di natura retributiva. La combinazione tra le due norme estende la portata del principio a tutte le società in house.
A parere dei tecnici del Ministero le società in house possono sì legittimamente sviluppare la contrattazione collettiva per i propri dipendenti, con gli enti locali soci che devono adottare direttive e controllare le dinamiche delle intese decentrate.
Ciclo gestione della performance 2013
La CIVIT ha emanato la Delibera 17 gennaio 2013, n. 6 recante titolo “Linee guida relative al ciclo di gestione della performance per l’annualità 2013”. Le indicazioni della delibera vanno applicate agli enti locali nei limiti di quanto stabilito dall’art. 16 del d.lgs. n. 150/2009 (fatti salvi i protocolli già stipulati con Anci ed Upi).
http://www.civit.it/?p=7196
Attribuzione di uffici e funzioni al Segretario comunale
Il Ministero dell’Interno, su concorde avviso espresso dalla ex Agenzia Autonoma per la gestione dell’Albo dei Segretari Comunali e Provinciali, con parere del 9 ottobre 2012, chiarisce i presupposti giuridici entro cui è consentita l’attribuzione al Segretario della titolarità degli uffici o dei servizi dell’ente aggiuntivi rispetto a quelli a lui riservati in via ordinaria dall’articolo 97 del Tuel (d.Lgs. n. 267/2000)
http://incomune.interno.it/pareri/parere.php?prog=1658
Congedo straordinario retribuito non computabile ai fini dell’anzianità di servizio e della progressione economica
Il Dipartimento della Funzione Pubblica nella Nota n. 2285 del 15 gennaio 2013 ritiene il congedo straordinario retribuito non computabile ai fini del calcolo dell’anzianità di servizio e della progressione economica del personale che ne usufruisce.
http://www.funzionepubblica.gov.it/media/1047282/miur_congedo_straordinario_retribuito.pdf
Sostituzione del personale e riduzione del fondo di contrattazione decentrata
Un interessante principio di diritto viene adottato dalla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Lombardia con la Deliberazione n. 1/2013 del 7 gennaio 2013. La Corte fornisce nel Parere un’interpretazione dell’art. 9, comma 2-bis, del D.Lgs. n. 78/2010 alla luce della quale nei caso in cui avvengano sostituzioni di personale nell’ente, in cui al personale subentrato spetta un’indennità di risultato non gravante sul fondo risorse decentrate dell’ente, tale fondo va ridotto in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio a cui spettava l’accesso al fondo stesso.
Corte dei conti per la Lombardia con la Deliberazione n. 1/2013
https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=283-17/01/2013-SRCLOM
Responsabilità per indebita erogazione di risorse decentrate
Ricade su chi effettua la liquidazione la responsabilità per la materiale erogazione di risorse decentrate al personale in violazione dei vincoli posti dalla legge e dai contratti. Lo sostiene la Sezione Veneto delle Corte dei Conti nella Delibera n. 918/2012 del 9 novembre 2012
https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=7197-11/12/2012-SRCVEN
Responsabilità per il provvedimento illegittimo eseguito da dirigente con approvazione della giunta
La Corte dei Conti in sede di Appello ha ravvisato, nella sentenza n. 29 del 14 gennaio 2013 la sussistenza del danno erariale a carico di un dirigente che aveva dato attuazione alla delibera della Giunta provinciale che lo incaricava.
La Corte dei Conti chiarisce che «l’emanazione degli atti di competenza del dirigente implica sempre la valutazione dell’esistenza di tutti i presupposti di fatto e di diritto», come desumibile da Legge n. 241/1990 art. 6, comma primo. Nel caso di provvedimenti ritenuti illegittimi, ad avviso dei giudici contabili l’ufficio competente è comunque tenuto ad astenersi dall’emanarli.
L’ANCI ha predisposto e reso disponibile sul proprio sito in data 11 gennaio 2013 una breve nota riepilogativa della normativa speciale relativa alle assunzioni e gestione del personale nei Comuni colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012.
Trasformazione di una posizione dotazionale vacante a tempo pieno in due a tempo parziale
In merito alla legittimità della Trasformazione di una posizione dotazionale vacante a tempo pieno in due a tempo parziale si è espresso il Ministero dell’Interno in data 22 novembre 2012. Nel Parere il Ministero evidenzia che:
– deve essere rispettato il rapporto percentuale (25%) di rapporti di lavoro a tempo parziale rispetto alla dotazione organica complessiva, come previsto dall’art. 4, comma 2, del CCNL 14.09.2000; detta percentuale è elevabile (fino al massimo del 10%) alle condizioni previste dal successivo comma 11 del medesimo articolo;
– è nella potestà organizzatoria dell’ente procedere alla rideterminazione o modifica della dotazione organica ivi compresa la trasformazione di posti (da full time a part time), in presenza di nuove esigenze, con i soli limiti derivanti dalle proprie capacità di bilancio;
– sull’applicabilità agli enti locali dell’art. 9, comma 28, del d.l. 78/2010 (convertito in legge n. 122/2010) si è pronunciata la Corte dei Conti, Sezioni Riunite di controllo, con la deliberazione n. 3/CONTR/2011;
– fermo restando quanto sopra, l’assunzione di personale a tempo parziale deve rispettare il vincolo della spesa complessiva di personale previsto, per gli enti non sottoposti al patto di stabilità, dall’art. 1, comma 562, della legge n. 296/2006;
Si fa comunque presente che in ogni caso, a decorrere dal 1° gennaio 2013 anche i piccoli enti saranno soggetti al Patto di stabilità e alla normativa di spesa di personale ed assunzionale di cui ai commi 557 e seguenti del citato art. 1, Legge n. 296/2006 ed art. 76, comma 7, della Legge n. 133/2008.
Incremento dell’orario settimanale di part time
In merito alle problematiche poste da un Comune di piccole dimensioni il Ministero dell’Interno si è pronunciato il Ministero dell’Interno con parere in data 27 novembre 2012.
Di rilevante interesse sono le considerazioni avanzate Ministero sulla questione dell’incremento dell’orario part time di un dipendente da 14 a 18 ore settimanali. Il Ministero riconosce che l’incremento orario del part time è attualmente oggetto di contrasto giurisprudenziale delle diverse sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti riguardo al fatto se debba o meno essere considerata nuova assunzione ed invita pertanto l’ente a decidere, nell’ambito delle proprie autonome determinazioni, a quale orientamento accedere.
Servizio di segreteria e limiti spesa di personale
La Corte dei Conti, sezione regionale Campania, con il parere n. 4/2013 del 17 gennaio 2013, conferma il consolidato orientamento secondo il quale gli oneri relativi al servizio di Segreteria comunale (anche a fronte di scioglimento di precedente convenzione) debbono essere conteggiati, senza possibilità di deroga alcuna, ai fini del rispetto dei limiti alla spesa di personale.
https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=319-21/01/2013-SRCCAM
Compensi elevati erogati al Direttore generale e responsabilità per danno erariale
La Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per il Friuli Venezia-Giulia, con la sentenza n. 1 depositata in data 16 gennaio 2013, condanna al risarcimento del danno erariale il Direttore generale (interessato e percettore delle somme) a titolo di dolo, i componenti della Giunta ed il Segretario dell’ente (a titolo di colpa grave) per l’eccessiva onerosità del trattamento economico, oltre ai rimborsi spese per utilizzo della propria autovettura, riconosciuti allo stesso Direttore, assunto con contratto di diritto privato ed art. 110 del TUEL. La Corte, tra le molteplici argomentazioni, mette in rilievo il fatto che anche in queste tipologie contrattuali le parti non hanno totale libertà di definizione della retribuzione dovendo risultare, questa, equivalente al trattamento previsto dai CCNL oltre ad una eventuale indennità ad personam che, comunque, deve restare entro margini di ragionevolezza, congruità ed adeguata motivazione in riguardo al ruolo ed alle funzioni ricoperte dal soggetto incaricato.
Spesa di personale delle Unioni di comuni
La Sezione Veneto della Corte dei Conti con la Deliberazione n. 21/2013/PAR del 16 gennaio 2013, si occupa della applicazione dei vincoli posti alle politiche del personale dei Comuni appartenenti ad una Unione di comuni, in riferimento alla situazione prospettata dalla Federazione dei Comuni del Camposampierese (Unione).
La sezione veneta si allinea ad altri pareri ed in particolare ai contenuti della deliberazione della Sezione Autonomie n. 8/2011, discostandosi invece dall’avviso espresso dalla sezione Emilia-Romagna, nei termini riassunti come segue:
– ai fini della determinazione del limite di spesa (ex art. 1, comma 557 o 562, legge n. 29672006) ogni ente aderente all’Unione deve prendere in considerazione la propria spesa e sommarvi la quota parte riferita all’Unione;
– le norme vincolistiche vigenti pongono a riferimento la spesa del personale non già della forma associativa in quanto entità autonoma, ma quella del singolo ente a ci si assomma la quota parte di spesa riferita all’Unione;
– pertanto, il vincolo specifico è quello riferito alla normativa specifica del singolo Comune, di volta in volta applicabile;
– le conclusioni di cui sopra trovano conferma nella delibera n. 8/2011 della Sezione Autonomie che esprime l’avviso che il contenimento dei costi del personale dei Comuni debba essere valutato sotto il profilo sostanziale, nella sommatoria sopra riferita;
– la questione relativa alla riconduzione della quota parte della spesa del personale dell’Unione agli enti che ne fanno parte è stata risolta dalla stessa sezione veneta, con precedente deliberazione n. 212/2012/PAR dell’8 febbraio 2012, addivenendo alla conclusione che il principio sopra affermato non può non valere anche nel senso opposto ovvero in relazione al rapporto tra Unione ed enti alla stessa aderenti;
– agli oneri di personale del Comune vanno ricondotti: la spesa sostenuta per il personale in prestito all’Unione (il cui onere rimane interamente in capo al Comune); la quota parte di spesa di personale trasferito e divenuto dipendente dell’Unione; la quota parte di spesa del personale assunto autonomamente dall’Unione.
https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=473-30/01/2013-SRCVEN
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza n. 112 dell’11 gennaio 2013
http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%205/2000/200005597/Provvedimenti/201300112_11.XML
Umbria – Deliberazione n. 284/2012/PAR del 21 dicembre 2012
https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=395-25/01/2013-SRCUMB

References: sentenza 
 art. 6
 art. 1
 art. 76
 sentenza 
 art. 110
 art. 1
 sentenza