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Timestamp: 2018-09-24 08:02:45+00:00

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COMUNE DI SAN ROMANO IN GARFAGNANA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI ED ASSIMILATI - PDF
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1 COMUNE DI SAN ROMANO IN GARFAGNANA (PROV. DI LUCCA) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI ED ASSIMILATI Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 37 del
2 ART. 1 Istituzione della tassa 1. Per il servizio relativo allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni e di quelli assimilati, ai sensi dell'art. 39 della Legge 22 febbraio 1994, n. 146, svolto in regime di privativa nell'ambito del territorio comunale, e' istituita apposita tassa annuale da applicare secondo le disposizioni del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507 e con l'osservanza delle prescrizioni e dei criteri di cui al presente regolamento. ART. 2 Servizio nettezza urbana 1. Il servizio di Nettezza Urbana e' disciplinato dall'apposito Regolamento adottato in conformita' all'art. 59 del D.LGS 507/1993. Ad esso si fa riferimento per tutti gli aspetti che rilevano ai fini dell'applicazione della tassa (zona servita, distanza e capacita' dei contenitori, frequenza della raccolta ecc.). ART.3 Contenuto del regolamento 1. Il presente Regolamento integra la disciplina legislativa della tassa secondo i criteri fissati dalla legge dettando le disposizioni necessarie per l'applicazione del tributo. ART.4 Gettito costo servizio 1.Il gettito complessivo della tassa deve assicurare nelle misure percentuali stabiliti dall art. 61, comma 1 del D. Leg.vo 507/93 la copertura del costo di esercizio del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, determinato ai sensi del comma 2 dello stesso articolo. 2. Dal costo dei esercizio di cui al precedente comma 1 sono dedotte, con le modalità stabilite dall art. 61 comma 3 del D. Leg.vo 507/93, le eventuali entrate derivanti dal recupero e dal riciclo dei rifiuti. ART. 5 Presupposti, soggetti passivi e soggetti responsabili della tassa 1. L'individuazione dei presupposti che determinano l'applicazione della tassa cosi' come quella dei soggetti passivi e dei soggetti responsabili della tassa stessa e' effettuato dalla legge cui fa, quindi, rinvio. ART. 6 Esclusione dalla tassa 1. Non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti per la loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati, o perche' risultino in obiettive condizioni di non utilizzabilita'. 2. Presentano tali caratteristiche, a titolo esemplificativo: a)- centrali termiche e locali riservati ad impianti tecnologici, quali cabine elettriche, vani ascensori, celle frigorifere, locali di essicazione e stagionatura (senza lavorazione), silos e simili, ove non si abbia, di regola, presenza umana; b)- soffitte, ripostigli, stenditoi, lavanderie, legnaie e simili, limitatamente alla parte del locale con altezza inferiore o uguale a m.1,50 nel quale non si possibile la permanenza; c)- parti comuni del condominio di cui ai numeri 1 e 3 dell'art del Codice civile; 2
3 d)- la parte degli impianti sportivi riservata, di norma, ai soli praticanti, sia che detti impianti sino ubicati in aree scoperte che in locali; e)- unita' immobiliari prive di mobili e suppellettili e di utenze (gas,acqua.luce) per tutto il periodo dell'anno; f)- fabbricati danneggiati, non agibili, in ristrutturazione purche' tale circostanza sia confermata da idonea documentazione. 3. Tali circostanze debbono essere indicate nella denuncia originaria o di variazione e debbono essere direttamente rilevabili in base ad elementi obiettivi o ad idonea documentazione. 4. Sono altresi' esclusi dalla tassa; a)- i locali e le aree scoperte per i quali non sussiste l'obbligo dell'ordinario conferimento dei rifiuti solidi urbani interni in regime di privativa comunale per l'effetto di leggi, regolamenti, ordinanze in materia sanitaria, ambientale o di protezione civile ovvero di accordi internazionali riguardanti organi di Stato esteri; b)- i locali e le aree per i quali l'esclusione si prevista a norma delle leggi vigenti. 5. Nella determinazione della superficie tassabile non si tiene conto di quella parte di essa ove, per specifiche caratteristiche strutturali e per destinazione, si formano, di regola, rifiuti speciali, non assimilati agli urbani, tossici o nocivi, allo smaltimento dei quali sono tenuti a provvedere a proprie spese i produttori stessi in base alla norme vigenti. ART.7 Commisurazione della tassa 1. La tassa a norma del 1 comma dell'art. 65 del D.Lgs. 507/1993, e' commisurata alla quantita' e qualita' medie ordinarie, per unita' di superficie imponibile, dei rifiuti solidi urbani interni ed assimilati producibili nei locali ed aree per il tipo di uso cui i medesimi sono destinati nonche' il costo dello smaltimento. 2. La superficie tassabile e' misurata sul filo interno dei muri e sul perimetro interno delle aree scoperte. Le frazioni di superficie complessiva risultanti inferiori a mezzo metro quadrato si trascurano, quelle superiori si arrotondano ad un metro quadrato. 3. Nelle unita' immobiliari adibite a civile abitazione in cui sia svolta anche un'attivita' economica e professionale, la tassa e' dovuta in base alla tariffa prevista per la specifica attivita' ed e' commisurata alla superficie utilizzata. ART. 8 Applicazione della tassa in funzione dello svolgimento del servizio 1. La tassa e' dovuta per intero nelle zone in cui il servizio relativo allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni ed assimilabili è svolto in regime di privativa. La tassa e' comunque applicata per intero ancorche' si tratti di zona non rientrante in quella perimetrata quando, di fatto, detto servizio è attuato. 2. Fermo restando che gli occupanti o detentori degli insediamenti comunque situati fuori dell'area di raccolta sono tenuti a conferire i rifiuti urbani interni ed assimilati nei contenitori viciniori, in tale zona la tassa e' dovuta: a) in misura pari al 40% della tariffa, se la distanza dal piu' vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata o di fatto servita supera 1000 mt. b)- in misura pari al 30% della tariffa per distanze superiori a 2000 mt. 3. Le condizioni previste al comma 4 dell'art. 59 del D.Lgs 507/1993, al verificarsi della quali il tributo e' dovuto in misura ridotta, debbono essere fatte constatare mediante diffida al Gestore del Servizio di Nettezza Urbana ed al competente Ufficio Tributario Comunale. Dalla data della diffida, qualora non venga provveduto entro congruo termine a porre rimedio al disservizio, decorrono gli eventuali effetti sulla tassa. 4. In caso di mancato svolgimento del servizio e nel caso in cui lo stesso servizio venga svolto in grave violazione delle prescrizioni regolamentari sulla distanza massima di 3
4 collocazione dei contenitori, o della capacita' minima che gli stessi debbono assicurare o della frequenza della raccolta, il tributo e' dovuto in misura pari al 40% della tariffa. 5. Ai fini di cui sopra, sussiste grave violazione delle prescrizioni regolamentari quando il limite massimo di distanza e quello minimo di capacita' si discostano di oltre un quarto e la frequenza della raccolta, inferiore a quella stabilita, determini l'impossibilita' per gli utenti di riporre i rifiuti nei contenitori per esaurimento della loro capacita' ricettiva. ART. 9 Parti comuni del condominio 1. Negli alloggi in condominio il calcolo della superficie tiene conto anche delle parti comuni di condominio che, per loro natura e/o uso, sono idonee a produrre rifiuti: Non sono da considerare quelle indicate nell'art. 6, comma 2, punto c). 2. Qualora le parti comuni non vengano denunciate dagli occupanti degli alloggi, il Comune, ai sensi dell'art. 63 del D.Lgs. 507/93, aumenta la superficie dichiarata dagli occupanti o detentori degli alloggi in condominio di una quota, secondo il seguente prospetto: - aumento del 10% agli alloggi siti in edifici sino a 4 condomini - aumento del 5% agli alloggi siti in edifici sino a 6 condomini - aumento del 2% agli alloggi siti in edifici oltre i 10 condomini ART. 10 Classi di contribuenza 1. Agli effetti della determinazione delle tariffe, in applicazione del disposto dell'art. 68, comma 2, del decreto legislativo 507/93 i locali e le aree sono classificati, secondo il loro uso e la loro destinazione, nelle seguenti categorie CATEGORIA "A" "Locali ed aree adibiti a musei, archivi, biblioteche, ad attività di istituzioni culturali, politiche e religiose, sale teatrali e cinematografiche, scuole pubbliche e private, palestre, autonomi depositi di stoccaggio e depositi di macchine e materiali militari". A/1 - Musei, archivi, biblioteche. A/2 - Istituzioni politiche, culturali, religiose, sindacati, associazioni di categoria. A/3 - Sale cinematogreafiche, teatri, studi televisivi. A/4 - Scuole pubbliche e private. A/5 - Palestre. A/6 - Farmacie pubbliche e private. A/7 - Depositi, parcheggi auto, depositi per uso militare. A/8 - Aree scoperte di attività economiche ad uso parcheggio. CATEGORIA "B" "Complessi commerciali all'ingrosso o con superfici espositive, nonchè aree ricreativo - turistiche, quali campeggi, stabilimenti ed analoghi complessi attrezzati". B/1 - Saloni di esposizione auto, mobili, elettrodomestici, etc. B/2 - Commercio dettaglio/ingrosso di elettrodomestici, macchine, mobili per ufficio. B/3 - Commercio dettaglio/ingrosso di articoli e accessori di abbigliamento, cine-fotoottica. B/4 - Supermercati e grandi magazzini. B/5 - Ipermercati B/6 - Stazioni di servizio per la distribuzione di carburanti, autolavaggi B/7 - Attività commerciali dettaglio/ingrosso non altrove classificabili. CATEGORIA "C" 4
5 "Locali ed aree ad uso abitativo per nuclei familiari, collettività e convivenze, esercizi alberghieri". C/1 - Locali ed aree ad uso abitativo per usi familiari. C/2 - Idem per collettività e convivenze. C/3 - Idem per esercizi alberghieri. C/4 - Agriturismo. C/5 Edifici rurali. CATEGORIA "D" "Locali adibiti ad attività terziarie e direzionali diverse da quelle di cui alle lettere B), E) ed F), circoli sportivi e ricreativi". D/1 - Agenti e rappresentanti di commercio. D/2 - Locali ed aree della Pubblica Amministrazione. D/3 - Studi medici e dentistici, laboratori di analisi e di cure fisiche, ospedali e case di cura pubbliche e private. D/4 - Studi tecnici, professionali, credito, assicurazioni. D/5 - Circoli sportivi e ricreativi D/6 - Impianti sportivi CATEGORIA "E" "Locali ed aree ad uso di produzione artigianale o industriale, o di commercio al dettaglio di beni non deperibili, ferma restando l'intassabilità delle superfici di lavorazione industriale e di quelle produttive di rifiuti non dichiarati assimilabili agli urbani". E/1 - Settore auto (autofficina, autocarrozzeria, elettrauto, gommista, autonoleggio, autolavaggio, riparazione cicli e moto), installazione di impianti elettrici o idrotermosanitari. E/2 - Arti grafiche, fotografiche. E/3 - Attività settori panificazione, pastifici, pasticcerie, molini. E/4 - Attività settore tessile, abbigliamento, maglieria. E/5 - Oreficerie E/6 - Parrucchieri uomo - donna ed estetiste, odontotecnici. E/7 - Attività edili. E/8 - Attività settore cuoio, pelli e calzature. E/9 - Attività settore legno, mobili, falegnameria, restauro mobili antichi, articoli in paglia. E/10- Fabbricazione e lavorazione metalli. E/11- Officina meccanica per fabbricazione, riparazione e/o manutenzione macchinari e attrezzature. E/12- Attività di raccolta e preparazione di residui avviati al riutilizzo. E/13- Attività di stoccaggio e/o smaltimento rifiuti. E/14- Trasporti aerei, marittimi e terrestri. E/15- Attività di servizio non altrove classificabili. E/16- Attività di produzione non altrove classificabili. E/17- Attività di commercio non altrove classificabili. E/18- Attività del settore cartario. CATEGORIA "F" "Locali ed aree adibite a pubblici esercizi o esercizi di vendita al dettaglio di beni alimentari o deperibili, ferma restando l'intassabilità delle superfici produttive di rifiuti non dichiarati assimilabili agli urbani". F/1 - Ristoranti, bar, tavole calde, pizzerie, macellerie, fioristi. F/2 - Commercio di alimentari. F/3 - Discoteche e/o sale da ballo con o senza somministrazione di alimenti e bevande al pubblico. F/4 - Ricevitorie del lotto e simili, sale corsa. 5
6 F/5 - Attività commerciali non altrove classificabili. 2. Fino all'approvazione delle tariffe derivanti dall'attuazione dei criteri di commisurazione di cui sopra, da deliberare entro i termini temporali stabiliti dall'art. 79, comma 2, del decreto legislativo 507/93, continua ad applicarsi la classificazione delle categorie tassabili previste dal regolamento previgente. ART.11 Riduzioni 1. Sono computate per la meta' le superfici riguardanti le aree scoperte delle attività economiche. 2. La tariffa ordinaria viene ridotta nella misura del 25% nel caso di abitazioni con un unico occupante. 3. La riduzione di cui al comma 2 è concessa su domanda degli interessati, ai soggetti ultrasessantacinquenni che abbiano il requisito della residenza ed un reddito ISEE il cui ammontare sarà determinato annualmente con deliberazione della Giunta Comunale. La sussistenza dei requisiti suddetti sarà preventivamente accertata sulla base delle risultanze anagrafiche al 1 gennaio dell anno di r iferimento. ART.12 Tassa giornaliera di smaltimento 1. Per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni prodotti dagli utenti che occupano o detengono, con o senza autorizzazione, temporaneamente e non ricorrentemente locali ed aree pubbliche di uso pubblico o aree gravate da servitu' di pubblico passaggio e' istituita la tassa di smaltimento in base a tariffa giornaliera. 2. E' temporaneo l'uso inferiore a sei mesi e non ricorrente nel corso dell'anno. 3. La misura tariffaria e' determinata in base alla tariffa, rapportata a giorno, della tassa annuale di smaltimento dei rifiuti solidi attribuita alla categoria contenente voci corrispondenti di uso, maggiorata dell'importo percentuale del 50%. 4. L'obbligo della denuncia di uso temporaneo si intende assolto con il pagamento della tassa, da effettuare contestualmente alla tassa di occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche e con modulo di versamento di cui all'art. 50 del D.Lgs 507/ Per le occupazioni che non richiedono autorizzazione o che non comportano il pagamento del canone di occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche, la tassa giornaliera di smaltimento puo' essere versata direttamente al competente ufficio comunale, senza compilazione del suddetto modulo. In caso d'uso di fatto la tassa, che non risulti versata all'atto dell'accertamento dell'occupazione abusiva, e' recuperata con sanzione, interessi e accessori. 6. Per l'accertamento, il contenzioso e le sanzioni si applicano le disposizioni previste per la tassa annuale, in quanto compatibili. ART.13 Denunce 1.I soggetti che occupano o detengono i locali o le aree scoperte devono, ai sensi dell'art. 70 del D.Lgs 507/93, presentare denuncia al Comune entro il 20 gennaio successivo all'inizio dell'occupazione o detenzione. La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi, qualora le condizioni di tassabilità rimangano invariate. 2. Entro lo stesso termine del 20 gennaio devono essere denunciate le modifiche apportate ai locali ed alle aree servite e le variazioni dell'uso dei locali e delle aree stesse. 3. E' fatto obbligo all'amministratore del condominio ed al soggetto che gestisce i servizi comuni dei locali in multiproprietà e dei centri commerciali integrati di presentare, entro il 6
7 20 gennaio di ciascun anno, l'elenco degli occupanti o detentori dei locali ed aree del condominio e del centro commerciale integrato. 4. La denuncia deve contenere: a) - l'indicazione del codice fiscale; b) - cognome e nome nonché luogo e data di nascita delle persone fisiche componenti il nucleo familiare o la convivenza; c) - per gli enti, istituti associazioni, società e altre organizzazioni devono essere indicati la denominazione, la sede e gli elementi identificativi dei rappresentanti legali; d) - l'ubicazione e la superficie dei singoli locali e delle aree e l'uso cui sono destinati; e) - la data di inizio della conduzione o occupazione dei locali e delle aree f) - la provenienza; g)- la data in cui viene presentata la denuncia e la firma di uno dei coobbligati o del rappresentante legale o negoziale. 5. L'ufficio comunale rilascia ricevuta della denuncia che, nel caso di spedizione, si considera presentata nel giorno indicato dal timbro postale. ART.14 Decorrenza della tassa 1. La tassa ai sensi dell'art. 64 del D.Lgs 507/1993 e' corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare, cui corrisponde un'autonoma obbligazione tributaria. 2. L'obbligazione decorre dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui ha avuto inizio l'utenza. 3. La cessazione nel corso dell'anno della conduzione o occupazione dei locali e delle aree, purchè debitamente accertata a seguito di regolare denuncia indirizzata al competente ufficio tributario comunale da diritto all'abbuono solo a decorrere dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui la denuncia viene presentata. 4. In caso di mancata presentazione della denuncia nel corso dell'anno di cessazione il tributo non e' dovuto per le annualità successive se l'utente che ha prodotto denuncia di cessazione dimostri di non aver continuato l'occupazione o la detenzione dei locali ed aree ovvero se la tassa sia stata assolta dall'utente subentrante. 5. Lo sgravio o il rimborso del tributo iscritto a ruolo e riconosciuto non dovuto e' disposto dall'ufficio comunale entro trenta giorni dalla ricezione della denuncia di cessazione e dalla denuncia tardiva di cui al comma precedente. Quest'ultima denuncia e' da presentare a pena di decadenza, entro sei mesi dalla notifica del ruolo in cui e' iscritto il tributo. ART.15 Mezzi di controllo 1.Ai fini del controllo dei dati contenuti nelle denunce o acquisiti in sede di accertamento d'ufficio tramite rilevazione della misura e destinazione delle superfici imponibili, l'ufficio comunale puo' svolgere le attivita' a cio' necessarie esercitando i poteri previsti dall'art. 73 del D.Lgs 507/1993 ed applicando le sanzioni previste dall'art. 76 del Decreto Legislativo stesso. ART.16 Sanzioni 1.Per le violazioni previste dall'art. 76 del D.Lgs 507/1993 si applicano le sanzioni ivi indicate. ART.17 Accertamento, riscossione e contenzioso 1. L'accertamento e la riscossione della tassa avvengono in conformita' di quanto previsto dall'art. 71 e dall'art. 72 del D.Lgs 507/
8 ART.18 Entrata in vigore 1. Il presente regolamento abroga e sostituisce le norme regolamentari precedentemente deliberate in materia e dispiega la propria efficacia per tutti glia atti e gli adempimenti connessi all applicazione della tassa dalla sua entrata in vigore. 8
C O M U N E D I V E R R E T T O PROVINCIA DI PAVIA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI
C O M U N E D I V E R R E T T O PROVINCIA DI PAVIA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI Allegato alla deliberazione di Consiglio Comunale n 25

References: ART. 1
 ART. 2
 ART.3
 ART.4
 art. 61
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 ART. 5
 ART. 6
 ART.7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART.11
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 ART.18