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Lega Nord: Corte costituzionale da sottoporre al giudizio del popolo… per evitare interferenze con la lotta all’immigrazione clandestina. | Migranti Torino
Lega Nord: Corte costituzionale da sottoporre al giudizio del popolo… per evitare interferenze con la lotta all’immigrazione clandestina.
di Redazione · Pubblicato 23 dicembre 2010 · Aggiornato 23 dicembre 2010
La Consulta nel mirino del deputato leghista Reguzzoni per la sentenza che ha dichiarato l’illegittimità del reato di inottemperanza dell’ordine del questore commesso dallo straniero del tutto indigente. Per il ministro Maroni, al question time della Camera, la sentenza “pone limiti all’attuazione del contrasto alla clandestinità”.
Il Ministero dell’interno sta studiando “adeguate contromisure”, eventualmente “da inserire nel ddl Sicurezza in discussione al Senato”, per evitare che la recente sentenza della Corte costituzionale sugli extracomunitari indigenti “possa incidere negativamente sull’efficienza dell’azione di contrasto all’immigrazione clandestina”.
È quanto ha dichiarato ieri al question time della Camera il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, rispondendo a un’interrogazione del deputato Reguzzoni sull’effettività delle espulsioni degli immigrati irregolari relativa alla recente sentenza della Corte costituzionale che dichiara illegittimo l’articolo 14, comma 5-quater, del Testo unico sull’immigrazione (decreto legislativo n. 286/1998) nella parte in cui non dispone che l’inottemperanza dell’immigrato clandestino all’ordine di allontanamento sia punita solo nel caso in cui avvenga “senza giustificato motivo”. Tra i giustificati motivi la Consulta indica, in particolare, lo stato di indigenza che renderebbe non punibile la condotta dell’immigrato che si trattiene in Italia nonostante il provvedimento di espulsione.
La sentenza della Consulta, ha rilevato Maroni, “pur non facendo venir meno il reato di immigrazione clandestina, pone limiti all’attuazione del contrasto alla clandestinità”.
Il primo Pacchetto sicurezza (legge n.94/2009), inoltre, ha ricordato Maroni, ha affrontato il problema dell’indigenza dell’immigrato raggiunto da provvedimento di espulsione. La normativa prevede, infatti, che in questo caso l’ordine del questore possa essere accompagnato da documentazione che il cittadino straniero può presentare alla rappresentanza consolare del suo Paese d’origine in Italia per ottenere assistenza nel rientro.
Secondo Reguzzoni la sentenza della Corte costituzionale, che è sicuramente da accettare, costituisce però “l’ennesimo atto che può mettere a rischio un provvedimento di tipo governativo, e fa sorgere delle considerazioni, ad esempio sul vulnus della nostra Costituzione, che prevede che l’unica forma inappellabile è la sentenza della Corte costituzionale. Chiunque può essere messo in discussione tranne la Corte costituzionale”. Per il deputato leghista si tratta di “una anomalia del nostro diritto costituzionale… perché l’unico giudizio supremo, in qualsiasi Costituzione di Paesi democratici, è sempre il popolo, perché è il voto popolare che può essere l’unica parola definitiva”.
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