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Timestamp: 2020-02-26 15:50:15+00:00

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Online il primo corso FAD sul nuovo coronavirus in Italia
Sulla nostra piattaforma SAEPE è stato pubblicato il primo corso FAD in Italia sul nuovo coronavirus in Italia. Il dossier, aggiornato con cadenza periodica, offre informazioni evidence based e da fonti istituzionali su tutto ciò che un operatore sanitario dovrebbe sapere della nuova malattia. Dagli ultimi dati epidemiologici alle modalità di trasmissione del virus, dalla clinica di CoVID-19 agli esami diagnostici, dalla prevenzione alla comunicazione. In poco più di 30 pagine e 125 voci bibliografiche con link tutte le informazioni indispensabili per la salute propria e dei pazienti
C'è una vera e propria epidemia di sigarette elettroniche, specie tra i giovani. Dati statunitensi indicano in un solo anno (dal 2018 al 2019) il raddoppio degli utilizzatori nelle fasce d'età meno protette, dati italiani parlano di oltre 900.000 utilizzatori di qualunque età. Questa diffusione a macchia d'olio impone di avere informazioni più precise e attendibili sugli eventuali danni alla salute delle sigarette elettroniche. In letteratura scientifica sono stati pubblicati i primi lavori che dimostrano i problemi di sicurezza. A questi si aggiunge il rischio che i giovani svapatori (l'uso della sigaretta elettronica è detto "svapare" e non "fumare") passino più facilmente poi al fumo di sigaretta tradizionale. Ancora, quali sono i rischi del fumo passivo delle sigarette elettroniche? E infine è vero che le sigarette elettroniche potrebbero essere utili per smettere di fumare? Questo corso di formazione, il primo in assoluto del suo genere, vuole spiegare che cosa sono le sigarette elettroniche, come sono costituite, quali rischi comportano per la salute, fornendo agli operatori sanitari gli elementi adeguati per poter dare consigli appropriati ed evidence-based a chi le utilizza.
E’ più pericoloso il nuovo coronavirus o l’epidemia di notizie non controllate uscite al riguardo? Gli operatori sanitari devono avere fonti attendibili e un quadro generale sul virus, sulla malattia, sulla sua propagazione, sulle misure precauzionali, su quanto è emerso finora in letteratura scientifica, su come comunicare le informazioni e quali risposte dare ai pazienti, smontando le notizie sensazionali e prive di fondamento. Il corso FAD, primo del suo genere in Italia, affronta la storia dell'epidemia dall’inizio, dai primi casi segnalati, e fornisce informazioni evidence-based di qualità sulle caratteristiche della pandemia, sui possibili scenari futuri, sulla valutazione del rischio, sulla carta d’identità del virus, sulla malattia che causa, su contagio e modalità per evitarlo, sulle misure di sanità pubblica e sull’importanza di una corretta comunicazione/informazione.Grazie ai link inseriti nei materiali formativi è possibile anche sapere dove trovare aggiornamenti online in tempo reale sulla situazione della pandemia.
Perché è importante l'igiene delle mani?I Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta e l’Organizzazione mondiale della sanità hanno definito l’igiene delle mani la procedura più semplice, più economica e più efficace per ridurre il rischio di infezioni in quanto evita che i germi si trasmettano da un soggetto a un altro. Ciò vale anche per l'infezione da nuovo coronavirus.Le mani sono il principale veicolo di trasmissione delle infezioni. Dalle mani non lavate, i germi possono entrare nell’organismo in modo diretto perché si portando le mani alla bocca, agli occhi o nel naso oppure in modo indiretto perché si toccano gli alimenti con le mani sporche e poi si mangia. Secondo quanto emerge dagli studi una corretta igiene delle mani può ridurre:il numero di casi di diarrea nella popolazione generale (23-40%);i casi di malattia diarroica nelle persone con sistema immunitario indebolito (circa il 58%);i casi di malattie respiratorie nella popolazione generale (16-21%);le assenze da scuola a causa di malattie gastrointestinali (29-57%);l’incidenza di infezioni correlate all’assistenza (circa il 30%).L’igiene delle mani non solo è una pratica efficace per prevenire le infezioni ma è utile anche per contrastare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza. Riducendo il rischio di infezione, infatti, si riduce di conseguenza anche la prescrizione e quindi l’uso di antibiotici in maniera inappropriata.
Il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività.Ai lavoratori agili viene garantita la parità di trattamento - economico e normativo - rispetto ai loro colleghi che eseguono la prestazione con modalità ordinarie. È, quindi, prevista la loro tutela in caso di infortuni e malattie professionali, secondo le modalità illustrate dall’INAIL nella Circolare n. 48/2017.
Iscrizione all'Albo ordinario e agli elenchi speciali - Corso 1
Il corso, accreditato dal CNF, prende in esame l'iscrizione all'Albo degli avvocati e agli elenchi speciali. In particolare, vengono analizzati i seguenti punti: L'iscrizione all'Albo L'Albo ordinario degli avvocati Il Registro dei praticanti L'Elenco degli avvocati degli enti pubblici Gli avvocati comunitari stabiliti L'Elenco degli avvocati specialisti L'Albo dei Cassazionisti L'Elenco dei professori Le associazioni tra avvocati e multidisciplinari
Il corso, accreditato dal CNF, prende in esame l'iscrizione all'Albo degli avvocati e agli elenchi speciali. In particolare, vengono analizzati i seguenti punti: L'iscrizione all'AlboL'Albo ordinario degli avvocatiIl Registro dei praticantiL'Elenco degli avvocati degli enti pubbliciGli avvocati comunitari stabilitiL'Elenco degli avvocati specialistiL'Albo dei CassazionistiL'Elenco dei professoriLe associazioni tra avvocati e multidisciplinari
GDPR Il regolamento europeo - Corso 1
Il corso, accreditato dal CNF, analizza il tema del diritto alla privacy, prendendo in esame:Il Regolamento europeo GDPRI ruoli e le responsabilitàIl concetto di accountabilityL'informatica e l'acquisizione del consensoIl rischio digitale e il registro delle attività di trattamento"Privacy by design" e "privacy by default"La "data breach notification"Il diritto all'oblio e il diritto alla portabilità dei dati personaliLe misure di sicurezza e le sanzioni
L’intossicazione da farmaco (accidentale o intenzionale a scopo di suicidio) è un evento non raro che può comportare importanti conseguenze in termini di salute. Il sovradosaggio (overdose) di un farmaco può derivare da molti fattori, gran parte dei quali sono prevenibili.La raccolta delle informazioni sul farmaco ingerito deve essere approfondita per valutare il rischio reale e mettere in atto il trattamento più adeguato.Questo corso FAD ECM risponde a molte domande sull'intossicazione da farmaco, fornendo risposte di immediata applicabilità su:quali sono i farmaci più spesso causa di intossicazionequali esami vanno richiesticome va gestito il paziente con un'intossicazione da farmaco (ha ancora senso la lavanda gastrica? è vero che bisogna subito far prendere del latte?)quali sono gli antidoti utilizzabilidove sono e come si possono contattare i centri antiveleni
La somministrazione di farmaci in gravidanza è in crescita, soprattutto a causa dell’aumento di patologie croniche nelle donne gravide. A fronte di questo aumento d’uso, c’è ancora oggi molta incertezza sui farmaci più appropriati e sicuri da prescrivere durante la gestazione.Questo può portare a non somministrare alla donna medicinali dei quali invece avrebbe bisogno. Sono lontani i tempi della talidomide, ma occorre trovare un giusto equilibrio tra cautela ed efficacia.Ecco alcune domande che trovano risposta in questo corso grazie ai dati pubblicati in letteratura: Dare o non dare un farmaco in gravidanza? Quali caratteristiche del farmaco ne determinano il passaggio al feto? Quali farmaci sono sicuri e quali devono essere evitati? Quali vaccini prescrivere in gravidanza? I trattamenti a base di erbe sono sicuri in gravidanza? E quelli cosmetici?
Un bambino su due riceve un farmaco nell'arco di un anno, per lo più si tratta di medicine per l’apparato respiratorio o antibiotici. Spesso però queste terapie si accompagnano a reazioni avverse, che devono essere riconosciute per tempo e segnalate alla Rete nazionale di farmacovigilanza. Molte di queste reazioni avverse sono legate al meccanismo dei farmaci e sono largamente prevedibili adottando opportune precauzioni. L’allergia ai farmaci è un rischio reale, ma spesso sovrastimato a causa della notevole sensibilità della cute nel bambino. Particolare attenzione bisogna porre anche agli eccipienti inseriti nelle formulazioni.Il corso fornisce risposte alle seguenti domande:Quanto sono frequenti le reazioni avverse da farmaco nel bambino?Quali sono le differenze tra bambino e adulto in termini di farmacocinetica e farmacodinamica?Quali sono le reazioni avverse più frequenti e rilevanti in età pediatrica?Quali farmaci danno più spesso reazioni avverse nel bambino?Come prevenire le reazioni avverse da farmaco o vaccino?Come gestire una reazione avversa da farmaco o vaccino, specie se grave?Come segnalare la reazione avversa osservata?
Si è oggi di fronte a una vera e propria epidemia di uso di farmaci nell'anziano. Dati italiani (AIFA) indicano che la prevalenza d'uso dei farmaci passa dal 45% negli adulti a oltre il 95% sopra i 75 anni d'età, ovvero quasi tutti gli anziani prendono quotidanamente farmaci. I consumi dicono che in media ogni anziano prende più di tre farmaci al giorno. E alto è il numero di eventi avversi e di reazioni crociate dovute a questa politerapia.Quali sono i farmaci più usati nell'anziano?Come facilitare l'aderenza al trattamento?Come va gestita una politerapia?Si può evitare la cascata prescrittiva?Quali sono i rischi di un sovra o sottotrattamento?Quali sono i farmaci da evitare nell'anziano?Quali sono i farmaci che possono essere somministrati con tranquillità nell'anziano?Il corso offre risposta a queste e molte altre domande.
L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda l'allattamento al seno esclusivo per i primi 6 mesi. Nella maggior parte dei casi tale raccomandazione rimane valida anche quando la mamma deve assumere una terapia, sono pochi infatti i farmaci controindicati in modo assoluto durante l'allattamento. Ogni volta occorre comunque valutare:l’utilità del farmaco per la mammagli effetti potenziali del farmaco sulla produzione di lattela quantità di farmaco escreta nel latte maternol’assorbimento per via orale da parte del neonatoil rischio potenziale di eventi negativi per il neonatol’età del bambino.Il corso risponde a molte domande, fornendo risposte di immediata applicabilità clinica su:le indicazioni generali riguardo alla somministrazione dei farmaci nell'allattamentole caratteristiche del farmaco che ne determinano il passaggio nel latte maternoil momento opportuno per somministrare i farmaci galattogoghii farmaci che si possono usare nei principali disturbi mammari legati all'allattamentole situazioni più comuni di trattamento farmacologico durante l’allattamentoi metodi contraccettivi raccomandati in allattamentole indicazioni riguardo alle sostanze da abuso nell'allattamentole principali fonti di informazione per gli operatori sanitari.
Il corso, realizzato dal Centro di farmacovigilanza della Regione Veneto, fornisce tutti i consigli per gestire correttamente le schede di Vigifarmaco e procedere alla risoluzione dei problemi. Il corso è aperto solo agli operatori sanitari delle Regioni che hanno aderito all'iniziativa.
Il corso, realizzato dal Centro di Farmacovigilanza della Regione Veneto, riprende l'elenco delle FAQ dell'AIFA spiegandole con esempi pratici per agevolare il lavoro a chi deve gestire le segnalazioni della Rete nazionale di farmacovigilanza. Il corso affronta tutte le situazioni, offrendo la soluzione nei vari casi prospettati. Il corso è aperto solo agli operatori sanitari delle Regioni che hanno aderito all'iniziativa.
Il corso, realizzato dal Centro di farmacovigilanza della Regione Veneto, affronta la terminologia MedDRA (Medical Dictionary for Regulatory Activities) utilizzata durante tutto il processo regolatorio, dal pre-marketing al post-marketing, per l’inserimento e il trasferimento dei dati, per la loro analisi e per le presentazioni. Questo corso insegna a usare la terminologia MedDRA e a risolvere i problemi di codifica e di analisi dei dati. Il corso è aperto solo agli operatori sanitari delle Regioni che hanno aderito all'iniziativa.
L'ABC della farmacovigilanza, realizzato dal Centro di Farmacovigilanza della Regione Veneto, fornisce le conoscenze di base della farmacovigilanza e i principi di questa disciplina. Questi gli argomenti trattati:Le tappe della farmacovigilanza La classificazione delle reazioni avverse I fattori predisponenti L'epidemiologia delle reazioni avverse Gli obiettivi e le metodologie della farmacovigilanza La segnalazione spontanea. Il corso è aperto solo agli operatori sanitari delle Regioni che hanno aderito all'iniziativa.
La piattaforma Vigifarmaco consente la segnalazione di reazioni avverse da farmaco direttamente online. Questo corso spiega come registrarsi su Vigifarmaco, come inserire e inviare una segnalazione, analizzando nel dettaglio tutte le voci che devono essere compilate.
La normativa d.lgs. 81/2008; d.m. salute 388/2003 conferisce al primo soccorso un ruolo importante all’interno del sistema di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e obbliga il datore di lavoro a designare e formare gli addetti e a organizzare il piano di emergenza. Dall’organizzazione del sistema di primo soccorso aziendale dipende infatti l’attivazione precoce e tempestiva dei primi tre anelli della catena dell’emergenza, in attesa dell’arrivo dei soccorsi avanzati. Una corretta gestione delle prime fasi di un’emergenza sanitaria può fare la differenza tra la vita e la morte.Attraverso tre casi di pratica quotidiana, il corso di medicina del lavoro dedicato a tutti gli operatori sanitari affronta la gestione del primo soccorso sui luoghi di lavoro.
La violenza sul luogo di lavoro rappresenta una criticità con un impatto notevole in vari comparti, in quanto è in grado di compromettere la salute (fisica e psicologica), la sicurezza o il benessere di un individuo.Secondo l'European Working Conditions Survey, il 6% dei lavoratori europei afferma di essere stato vittima di violenza da parte di colleghi (4%) o di terzi (2%) sul posto di lavoro. Per quanto riguarda il settore lavorativo, il rischio di subire minacce o violenza è massimo (12-14%) per i lavoratori della sanità e dell’istruzione, seguiti da quelli della pubblica amministrazione e della difesa, da quelli dei trasporti e delle comunicazioni e ancora dai lavoratori delle settore alberghiero e della ristorazione.Aperto a tutti gli operatori sanitari, il corso attraverso tre casi esamina e commenta il tema della violenza sul luogo di lavoro in diverse situazioni.
Con l'approvazione del d. lgs n. 81/2008, l'attività del medico competente deve essere svolta in ottemperanza sia del codice deontologico sia del "Codice internazionale di etica per gli operatori di medicina del lavoro" (ICOH).Il corso, dedicato ai medici del lavoro, prende in esame i principi etici e professionali nella medicina del lavoro con tre brevi casi pratici commentati.
Gli ultimi dati sulla forza lavoro evidenziano come in 10 anni, la percentuale di lavoratori ultracinquantenni è aumentata significativamente al 31% della popolazione lavorativa. Tale fenomeno comporta un'attenzione maggiore sui nuovi rischi correlati e le necessarie modifiche nelle strategie di prevenzione. Compito del medico competente è integrare/modificare protocolli e strumenti della Sorveglianza sanitaria in funzione dell’invecchiamento per individuare e monitorare i disturbi e le malattie che più risentono del fattore età, favorendo al tempo stesso una migliore efficienza del lavoratore.Con tre brevi casi di pratica quotidiana, il corso affronta la gestione dell'invecchiamento della popolazione lavorativa, fornendo gli strumenti necessari al medico del lavoro per tutelare la salute e la sicurezza del lavoratore anziano.
L’invecchiamento degli operatori sanitari è oggi un fenomeno dilagante. Con l'avanzare dell'età, le situazioni lavorative più difficili da sostenere per gli operatori sanitari sono: effettuare sforzi fisici importanti restare a lungo in piedi assumere o mantenere posture scomode essere sottoposti a pressioni temporali essere interrotti nel proprio lavoro fare più cose contemporaneamente.L'intervento del medico competente è pertanto fondamentale nella prevenzione di patologie, in particolare muscolo-scheletriche, nonché nella revisione di turni e carichi lavorativi.Attraverso tre brevi casi pratici, il corso prende in esame la valutazione dei rischi fisici e psicosociali in relazione all'età della popolazione lavorativa in sanità e fornisce strumenti utili per la gestione del problema.
Un rischio fisico importante nel settore sanitario è quello dell’esposizione a radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, utilizzate per attività a scopo diagnostico, terapeutico o di disinfezione.La gestione del rischio nell'attività di imaging medico con radiazioni non è sempre semplice da valutare: l’interazione dei campi elettromagnetici con il mezzo biologico è molto complessa, a causa di una serie di considerazioni che devono essere fatte a monte e che richiedono una conoscenza specifica della materia.Attraverso tre casi di pratica quotidiana viene affrontata la valutazione del rischio delle tecniche di imaging medico con esposizione a radiazioni e illustrate le procedure per una efficace interazione tra le varie figure professionali coinvolte nella gestione del rischio radiologico.
All’interno del d.lgs. 230/1995 vengono chiaramente identificate le figure professionali che sovraintendono alla gestione del ‘rischio radiologico’, ovvero l’esperto qualificato per quanto concerne l’attuazione dei principi di radioprotezione e la sorveglianza fisica, e il medico addetto alla sorveglianza medica per quanto attiene la sorveglianza medica del personale esposto.Per le radiazioni non ionizzanti, con particolare riferimento alla risonanza magnetica, la protezione dei lavoratori è regolata dal d.p.r. 542/1994 e successive modifiche, e dal recente d.lgs. 159/2016 relativo all’esposizione professionale a campi elettromagnetici.Attraverso tre casi di pratica quotidiana viene affrontata la valutazione del rischio delle tecniche di imaging medico con esposizione a radiazioni e illustrate le procedure per una efficace interazione tra le varie figure professionali coinvolte nella gestione del rischio radiologico.
Le norme tecniche nazionali che disciplinano i lavori elettrici sono la norma CEI 11-27 (di cui a gennaio 2014 e stata pubblicata la IV edizione per allinearla alla norma internazionale) e la norma CEI 11-15 (specifica per i lavori in alta e media tensione). La sicurezza dei lavoratori nei lavori elettrici è basata sulla formazione dei lavoratori e sulla scrupolosa osservanza delle procedure di lavoro.Il medico del lavoro deve pertanto conoscere i dispositivi di protezione per il lavoro con campi elettrici ad alta tensione e le modalità di attuazione dei lavori in prossimità di linee elettriche.Il corso illustra, attraverso tre casi di pratica quotidiana, le procedure e gli accorgimenti che devono essere adottati in presenza di rischio elettrico in ambienti di lavoro ad alta tensione.
La sicurezza dei lavoratori nei lavori elettrici è basata sulla formazione dei lavoratori e sulla scrupolosa osservanza delle procedure di lavoro.Il medico del lavoro deve conoscere i dispositivi di protezione per il lavoro con campi elettrici ad alta tensione e le modalità di attuazione dei lavori in prossimità di linee elettriche.Il corso illustra, attraverso tre casi di pratica quotidiana, le procedure e gli che accorgimenti devono essere adottati in presenza di rischio elettrico in ambienti di lavoro ad alta tensione.
Il corso fornisce le informazioni mirate all'assistenza ostetrica al neonato. in maniera pratica e puntuale, in base alle prove emerse in letteratura scientifica, si hanno a disposizione le raccomandazioni e i consigli da adottare nell'attività quotidiana. Si può trovare risposta a questa e ad altre domande: Qual è l’adattamento neonatale alla vita extrauterina? Quali sono gli elementi da valutare nelle prime due ore di vita del neonato? Che cosa prevede l’assistenza ostetrica nei primi giorni di vita? Quali sono gli screening raccomandati?
Negli ultimi venti anni la frequenza del parto cesareo è molto aumentata in Italia: si è passati dall’11,2% sul totale dei parti nel 1980 al 34,2% nel 2015. Tale dato è preoccupante soprattutto se si considera che secondo l'OMS le nascite con taglio cesareo non dovrebbero superare il 10-15%. Le donne con pregresso taglio cesareo contribuiscono ampiamente all'aumento dell'incidenza dei tagli cesarei. Per ridurre il tasso dei cesarei occorre quindi saper valutare rischi e benefici di un travaglio di prova e del parto per via vaginale dopo un precedente cesareo. Quali sono le indicazioni? Quali sono i rischi? Quali i benefici? Che cosa occorre dire alla donna e quando bisogna iniziare a parlarle delle possibilità di nascita per via vaginale? Quale counselling bisogna adottare per una scelta consapevole? Il corso fornisce le risposte evidence based a queste e altre domande.
Le disfunzioni del pavimento pelvico nella donna sono molto più frequenti di quanto si pensi, molto è legato al fatto che c'è una difficoltà di base da parte della paziente a riferire il disturbo, ciò per vari motivi tra cui scarsa conoscenza delle possibilità terapeutiche, imbarazzo, senso di impotenza, inibizione culturale e convinzione che questi disturbi siano una normale conseguenza del parto vaginale e dell’invecchiamento.Il corso risponde in maniera esauriente ed evidence based alle seguenti domande: Quali sono le disfunzioni del pavimento pelvico femminile? Quali sono i fattori di rischio? Come si valuta il pavimento pelvico? Quale deve essere l’assistenza ostetrica per la cura del pavimento pelvico? Come va assistita la donna in puerperio? In che cosa consiste la ginnastica del pavimento pelvico?
I dati epidemiologici più recenti indicano che l’incidenza della TBC è globalmente in calo, sebbene la diminuzione non sia tale da raggiungere gli obiettivi fissati dalla Strategia End TBC dell’OMS volta a eliminare la malattia.Nel 2017 in Italia sono stati notificati 3.944 casi di TBC, corrispondenti a un’incidenza di 6,5/100.000 abitanti, in leggero calo rispetto agli ultimi 10 anni. Dal 2012 al 2016 in Italia il tasso di notifica della TBC è diminuito in media dell’1,8% all’anno.La tubercolosi continua comunque a rappresentare un fardello notevole sia per numero di casi sia di mortalitàIl corso risponde a molte domande sulla tubercolosi, fornendo risposte di immediata applicabilità clinica su:Qual è la situazione attuale della TBC in Italia?Come si trasmette la tubercolosi?Quali sono le manifestazioni cliniche?Quali sono i test di screening e diagnostici?Come gestire la TBC attiva? E quella latente?Sono previsti interventi di sanità pubblica?
Nell’Unione europea, ogni anno, si stimano 25 mila morti per infezioni causate da batteri resistenti agli antimicrobici. Nei prossimi 35 anni si ipotizza che, a livello mondiale, il numero di persone morte prematuramente a causa della resistenza agli agenti antimicrobici sarà di 300 milioni (10 milioni di decessi all’anno fino al 2050).Tra i fattori più importanti correlati alla crescita delle multiresistenze, si evidenziano le prescrizioni inappropriate e l’abuso da parte della popolazione. Per arginare il fenomeno, è fondamentale quindi il ruolo dei medici nel fornire informazioni corrette sull'uso consapevole degli antibiotici.Il corso, realizzato insieme all'Ordine dei Medici di Milano, approfondisce il tema della multiresistenza agli antibiotici, fornendo le risposte a queste e altre domande: Quali sono i patogeni considerati prioritari dall'OMS per lo sviluppo di nuovi antibiotici? Perché il trattamento di alcune infezioni da Gram negativi è problematica? Perché è importante l'igiene delle mani? Quali sono i numeri sulle batteriemie in Italia? Quali sono i meccanismi dell'antibioticoresistenza? Come si trattano le infezioni da Gram positivi resistenti? Quali raccomandazioni dare ai pazienti per un uso appropriato degli antibiotici?
Essendo una condizione frequente, il paziente è spesso indotto a curare la tosse acuta con l'automedicazione. D'altro canto, anche per il medico la gestione può essere difficile, data la molteplicità di fattori causali e le attese del paziente di vedersi prescritti trattamenti non appropriati.Per chiarire i dubbi più comuni, è stato realizzato insieme all'Ordine dei Medici di Milano questo corso aperto a tutti gli operatori sanitari.In particolare, attraverso tre storie di pratica quotidiana si trova risposta a queste e altre domande:Quali sono le cause più comuni di insorgenza di tosse acuta?Quando è raccomandato l'uso dell'antibiotico?Sono efficaci i rimedi naturali?Ha senso usare il miele per curare la tosse acuta?Come si gestisce la tosse acuta in età pediatrica?Quando si somministrano gli antibiotici ai bambini in caso di tosse acuta?
Se le vaccinazioni sono uno degli strumenti preventivi più efficaci di Sanità Pubblica, il loro impiego è di particolare importanza per la donna in età fertile, in previsione e durante la gravidanza, per proteggere sia se stessa sia il nascituro da alcune specifiche patologie infettive.Il corso sul tema delle vaccinazioni in gravidanza è stato realizzato dal provider Zadig insieme all'Ordine dei Medici di Milano e nasce dal documento del Ministero della Salute “Vaccinazioni raccomandate per le donne in età fertile e in gravidanza” (ultimo aggiornamento novembre 2018).Il corso, aperto a tutti gli operatori sanitari, risponde a queste e altre domande, attraverso tre casi di pratica quotidiana: Quali sono i rischi di contrarre la rosolia durante la gravidanza? Cosa indicano i dati epidemiologici sulla diffusione in Italia della rosolia congenita e in gravidanza? Quali sono i rischi associati a morbillo, parotite e varicella? I vaccini contro morbillo, rosolia, parotite e varicella sono raccomandati in gravidanza? E il vaccino contro il papillomavirus? In gravidanza è consigliato sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale? Il vaccino dTpa è sicuro per le donne in gravidanza?
Da almeno 15 anni, le malattie cardio e cerebrovascolari sono la prima causa di morte nel mondo. La prevenzione cardiovascolare è diventata quindi una priorità per la salute individuale e per la sanità pubblica.Le linee guida sull'argomento propongono diversi criteri (non sempre concordanti) che possono mettere in difficoltà il medico, soprattutto nei soggetti a rischio basso o moderato.Per chiarire tutti i dubbi a riguardo, è stato realizzato insieme all'Ordine dei Medici di Milano questo corso che attraverso tre casi risponde a diverse domande di pratica quotidiana:Come calcolare il rischio cardiovascolare di un soggetto apparentemente sano?Quali soglie adottare per i parametri clinici indicatori del rischio?Cosa consigliare al paziente?Quando iniziare una terapia farmacologica?L'acido acetilsalicilico può essere raccomandato nell'ottica della prevenzione?
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato un documento per definire gli esami di laboratorio essenziali, quelli cioè che rispondono alle priorità di salute della popolazione, in base a criteri come la prevalenza di malattia, la rilevanza per la salute pubblica, le prove di efficacia e di accuratezza e il rapporto costo-efficacia.La lista stilata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità comprende 113 esami diagnostici essenziali.Per ogni esame vengono fornite diverse informazioni: l’obiettivo dell’indagine la metodica il campione biologico il livello assistenziale raccomandato per l’erogazione della prestazione.Il corso realizzato insieme all'Ordine dei Medici di Milano attraverso tre casi di pratica quotidiana affronta il problema di quali siano gli esami essenziali in alcune condizioni cliniche comuni.
Il corso, accreditato dal CNF, prende in esame: La frode informaticaL'accesso abusivo a un sistema informaticoIl falso informaticoLa diffamazione via internetProstituzione e pedopornografia onlineIl furto dell'identità digitaleIl trattamento dei dati personali via web
La legge sulla regolamentazione delle unioni civili: la riforma Cirinnà - Corso 2
Il corso, accreditato dal CNF, analizza e commenta il testo della legge n. 76 del 20 maggio 2016 "Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze". In particolare viene presa in esame: La legislazione familiare nazionale Il concetto di famiglia- I vincoli familiari-La famiglia di fatto La rilevanza della famiglia di fatto Le unioni tra persone dello stesso sesso-La legge Cirinnà-Le unioni civili Le convivenze
Il corso, accreditato dal CNF, analizza e commenta, alla luce della più recente giurisprudenza, le principali fonti normative e gli articoli del Codice Deontologico che prendono in esame la pubblicità e le informazioni pubbliche relative agli studi legali. In particolare, si prendono in esame: Art. 10 Legge n. 247 del 31 dicembre 2012 (Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense) – Informazioni sull’esercizio della professione Art. 17 Codice Deontologico – Informazione sull’esercizio dell’attività professionale Art. 35 Codice Deontologico – Dovere di corretta informazione Art. 37 Codice Deontologico – Divieto di accaparramento di clientela Art. 2 Decreto Legge 4 luglio 2006 n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale) - Disposizioni urgenti per la tutela della concorrenza nel settore dei serviziprofessionali Art. 4 D.P.R. n. 137 del 7 agosto 2012 (Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali) – Libera concorrenza e pubblicità informativa
Il corso, accreditato dal CNF, prende in esame i seguenti temi relativi al risarcimento del danno non patrimoniale: Dalla tipicità all’apertura della fattispecie Unitarietà e omnicomprensività del danno non patrimoniale: le sentenze della Cassazione del 2008 e del 2018 Il catalogo dei danni non patrimoniali risarcibili Il danno da morte I danni punitivi
Risarcimento del danno non patrimoniale - Corso 2
Il corso, accreditato dal CNF, analizza e commenta le principali novità introdotte nel codice penale dalla legge n. 68 del 22 maggio 2015 - Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente (G.U. n. 122 del 28 maggio 2015).In particolare, si prendono in esame: Inquinamento ambientale - Articolo 452 bis c.p. Disastro ambientale - Articolo 452 quater c.p. Ravvedimento operoso - Articolo 452 decies c.p. Confisca- Articolo 452 undecies c.p.
Il corso, accreditato dal CNF, prende in esame: La frode informatica L'accesso abusivo a un sistema informatico Il falso informatico La diffamazione via internet Prostituzione e pedopornografia online Il furto dell'identità digitale Il trattamento dei dati personali via web

References: Art. 10
 Art. 17
 Art. 35
 Art. 37
 Art. 2
 Art. 4
 Articolo 452
 Articolo 452
 Articolo 452
 Articolo 452