Source: http://www.scribd.com/doc/99015927/CSM-La-Motivazione-Nella-Sentenza-Penale-Decidere-Scrivere-Argomentare-e-CNV
Timestamp: 2015-05-30 03:10:09+00:00

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P. 1CSM La Motivazione Nella Sentenza Penale. Decidere, Scrivere, Argomentare e CNVCSM La Motivazione Nella Sentenza Penale. Decidere, Scrivere, Argomentare e CNVRatings: (0)|Views: 99|Likes: 1Published by maurogeniusMore info:Published by: maurogenius on Jul 03, 2012Copyright:Attribution Non-commercialAvailability:Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.download as PDF, TXT or read online from ScribdFlag for inappropriate content|Add to collectionSee moreSee lesshttps://www.scribd.com/doc/99015927/CSM-La-Motivazione-Nella-Sentenza-Penale-Decidere-Scrivere-Argomentare-e-CNV06/05/2013pdftextoriginal Corte di cassazione, sezione VI penale, pag.11 CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURANona Commissione –Tirocinio e Formazione Professionale Incontro di studio sul tema: “La motivazione della sentenza penale Roma, 14-16 settembre 2009 La motivazione della sentenza penale: decidere, scrivere, argomentare.
Luigi Lanza, consigliere della Corte di Cassazione Corte di cassazione, sezione VI penale, pag.22
SOMMARIOprefazione:
la motivazione della sentenza penale: ”decidere,scrivere, argomentare”.
: §.1) nascita storica della motivazione comeprodotto controllabile di un’operazione logica. §.2) fisionomie delprocesso e la persuasione come risultato. §.3) profili sociologici dellamotivazione della decisione penale ed etica del giudice. §.4) dinamichedel decidere, controlli di razionalità ed errori nel motivare. §.5)variabili teoriche dello scenario della decisione. §.6) normalità efisiologia della motivazione. §.7) stesura della motivazione comegiustificazione razionale del dispositivo deliberato. §.8) motivazionecome linguaggio: scrittura e tecniche della argomentazione. §.8.a) Letecniche di argomentazione: il valore della forma e la forza dellaretorica, come teoria dell’argomentazione persuasiva. §.9) lo stileespressivo e il linguaggio usato nella redazione della motivazione.
: §.1) le concretezze della motivazione. §.2) ilcollegio decisorio come microgruppo sociale: la designazionedell’estensore ed i contrasti sulla redazione della motivazione. §.3)apprezzamento tardivo dell’errore in fatto o in diritto, all’atto dellastesura della motivazione. §.4) le fallacie intenzionali del giudice:motivazioni suicide e perplesse. §.5) le invalidità accidentali delpercorso motivazionale §.5.a) gli interventi del giudice di appello sullecadute di razionalità della motivazione. §.5.b) il sindacato del vizio dimotivazione nel giudizio di legittimità. §.6) la motivazione adeguata:concetto ed effetti rilevanti della inadeguatezza in sede di controllo dilegittimità. §.7) inesistenza ed apparenza di motivazione: soglia diaccettabilità della motivazione succinta e della motivazione implicita.§.8) definizione delle forme dei vizi di paralogismo, ridondanza,insufficienza od apparenza. §.8.a) la motivazione paralogica. §.8.b) lamotivazione apparente-inesistente e quella mancante in sensoassoluto e totale. §.9) motivazione “per relationem”: condizioni dilegittimità. §.10) la petizione di principio e la tautologia “non potevanon sapere”. §.11) le massime di comune esperienza nella costruzionedella giustificazione persuasiva. §.12) la motivazione ridondante e lamotivazione “ad abundantiam”. §.13) l’intelligenza artificiale e lamotivazione della sentenza.
§.14) suggerimenti pratici: criteri diuniformità nella redazione delle sentenze penali.
Documenti per una discussione orale.Bibliografia.
Corte di cassazione, sezione VI penale, pag.33 Prefazione.La motivazione della sentenza penale: “decidere, scrivere,argomentare”.
La relazione odierna è la rielaborazione aggiornata dei contributiproposti nell’incontro di studio (1997) sulle
“Tecniche diargomentazione e di persuasione” e del successivo seminario sulla “Patologia della motivazione penale” (settembre 2004), in tema di
motivazione dei provvedimenti giudiziari.Considerato quindi che l’argomento da trattare concerne il “decidere-scrivere-argomentare” (con la finalità di “persuadere”), unadelle vie naturali privilegiate, per esaminare la fisiologia di taliprocessi, passa necessariamente dalla rassegna delle invalidità che,individualmente o congiuntamente, affliggono tali protocolli, alterandoi relativi risultati di conoscenza e di convincimento, tenuto conto che intutte le operazioni di controllo logico non è meno importantedeterminare i modi dell’errore che quelli della verità (Stuart Mill)
.Per dare una traccia per l’ascolto, lo schema espositivo simuoverà da un veloce
escursus storico sulla sopravvenienza garantistadella motivazione, nelle decisioni dei giudici penali; sul valoretendenzialmente euristico dell’ipotesi accusatoria; sui problemiqualificanti la
“decisione”,
“scelta dell’alternativaragionevolmente prevalente”
; per concludere con le fallacieintenzionali del giudice e le cadute di razionalità, accidentali, cheinvalidano il percorso motivazionale, limitatamente ai vizi diparalogismo, ridondanza, insufficienza od apparenza.L’obbiettivo è quello di ricavare in positivo, da questa rassegna,una specie di
linea di adeguatezza, della scrittura del giudice penale nella sua sentenza , che risponda ad un tempo, sia ai parametri dicontrollabilità, sia al risultato di ragionevole persuasività.
Gli organizzatori del convegno hanno proposto le tracce disviluppo della comunicazione che hanno individuato:a) nella ricognizione dei modelli normativi di motivazione, dellaratio che li ispira e degli orientamenti giurisprudenziali in materia, alfine di precisare il profilo del modello legale della motivazione “sufficiente” e della motivazione “logica”;b) nell’analisi delle tecniche argomentative;c) nella verifica delle prassi, della loro compatibilità con ilprincipio della ragionevole durata del processo e del loro impattosull’organizzazione del lavoro del magistrato.Il tema, affidato alla prof.ssa Fiorella Giusberti e a chi vi parla,riguarda lo “scrivere discutendo” ed ha a che vedere con diverseoperazioni, materiali e logiche: lo scrivere; l’argomentare, parlando oscrivendo; il persuadere, convincendo appunto con la parola scritta.E’ evidente che tale sequenza dà per scontata quella che èl’essenziale premessa ideativa delle due azioni (scrivere edargomentare) e del risultato (persuasione-convincimento) che si
G. FACCHI (a cura di) Il pensiero di John Stuart Mill, Loescher 1958.
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