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SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA - ppt scaricare
PubblicatoNoelia Negri Modificato 3 anni fa
Presentazione sul tema: "SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA"— Transcript della presentazione:
1 SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA
La cura delle persone con disabilità nel comune di San Benedetto del Tronto Dirigente del Settore Servizi alla Persona Dr. Pietro D’Angeli Alfortville 3-4 Dicembre 2010
2 Articolo 9 – Accessibilità
“Al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli aspetti della vita, gli Stati Parti adottano misure adeguate a garantire alle persone con disabilità, su base di uguaglianza con gli altri, l’accesso all’ambiente fisico, ai trasporti, all’informazione e alla comunicazione, compresi i sistemi e le tecnologie di informazione e comunicazione, e ad altre attrezzature e servizi aperti o forniti al pubblico, sia nelle aree urbane che in quelle rurali. […]” Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità
3 Articolo 3 – Principi “I principi della presente Convenzione sono: a. il rispetto per la dignità intrinseca, l’autonomia individuale, compresa la libertà di compiere le proprie scelte, e l’indipendenza delle persone; b. la non discriminazione; c. la piena ed effettiva partecipazione e inclusione nella società; d. il rispetto per la differenza e l’accettazione delle persone con disabilità come parte della diversità umana e dell’umanità stessa; e. la parità di opportunità; f. l’accessibilità; g. la parità tra uomini e donne; h. il rispetto dello sviluppo delle capacità dei minori con disabilità e il rispetto del diritto dei minori con disabilità a preservare la propria identità.” Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità
4 Articolo 5 - Uguaglianza e non discriminazione
Gli Stati Parti riconoscono che tutte le persone sono uguali dinanzi alla legge ed hanno diritto, senza alcuna discriminazione, a uguale protezione e uguale beneficio dalla legge. Gli Stati Parti devono vietare ogni forma di discriminazione fondata sulla disabilità e garantire alle persone con disabilità uguale ed effettiva protezione giuridica contro ogni discriminazione qualunque ne sia il fondamento. Al fine di promuovere l’uguaglianza ed eliminare le discriminazioni, gli Stati Parti adottano tutti i provvedimenti appropriati, per garantire che siano forniti accomodamenti ragionevoli. Le misure specifiche che sono necessarie ad accelerare o conseguire de facto l’uguaglianza delle persone con disabilità non costituiscono una discriminazione ai sensi della presente Convenzione. Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità
5 Articolo 3 “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” Costituzione della Repubblica Italiana
6 Articolo 117 “La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali. […] Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie: m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale; Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato.” Costituzione della Repubblica Italiana
7 Articolo 118 “Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza. I Comuni, le Province e le Città metropolitane sono titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze.” Costituzione della Repubblica Italiana
8 Legge 5 febbraio 1992, n. 104 Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. Legge Regionale Marche 4 giugno 1996, n. 18 Promozione e coordinamento delle politiche di intervento in favore delle persone in situazione di handicap. Legge 8 novembre 2000, n. 328 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali.
10 Disabilità e Disagio Mentale
Unità Organizzativa Affari Legali Segretario Generale Comune di San Benedetto del Tronto Cultura Sport e Turismo Polizia Municipale Innovazione e Servizi ai cittadini Gestione delle Risorse Affari ed Organi Istituzionali Sviluppo e Qualità del Territorio Opere Pubbliche Servizi alla Persona Prevenzione Inclusione Sociale e Politiche della casa Disabilità e Disagio Mentale Minori e Terza Età Direttore Amministrativo Istruttore Amministrativo Autisti Assistente Sociale
11 SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE NEL CONTESTO AMBIENTALE E SOCIALE
Assistenza domiciliare educativa e domestica Assistenza domiciliare indiretta per persone in situazione di particolare gravità Progetto “Vita indipendente” Assistenza scolastica all’autonomia e comunicazione Tirocini e borse lavoro Servizio di interpretariato per soggetti non udenti Ausili per la mobilità e la comunicazione Servizio di trasporto Centri di aggregazione Servizio di attività natatoria Contributo per l’eliminazione delle barriere architettoniche
12 SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE NEL CONTESTO AMBIENTALE E SOCIALE
Assistenza domiciliare educativa e domestica Risorse impiegate € 100% Finanziamento comunale € 93% Finanziamento regionale € 7% Compartecipazione utenza € 0 0% Numero utenti 49 - Dati anno 2009
13 SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE NEL CONTESTO AMBIENTALE E SOCIALE
Contributo per l’assistenza domiciliare indiretta alle persone in situazione di particolare gravità Risorse impiegate € ,00 100% Finanziamento comunale € 0 0% Finanziamento regionale Numero utenti 27 - Dati anno 2009
14 SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE NEL CONTESTO AMBIENTALE E SOCIALE
Progetto “Vita indipendente” Risorse impiegate € 100% Finanziamento comunale € 5.000 21% Finanziamento regionale € 79% Numero utenti 4 - Dati anno 2009
15 SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE NEL CONTESTO AMBIENTALE E SOCIALE
Assistenza scolastica all’autonomia e comunicazione Risorse impiegate € 100% Finanziamento comunale € 89% Finanziamento regionale € 11% Compartecipazione utenza € 0 0% Numero utenti 51 - Dati anno 2009
16 SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE NEL CONTESTO AMBIENTALE E SOCIALE
Tirocini e borse lavoro Risorse impiegate € 100% Finanziamento comunale € 31% Finanziamento regionale € 69% Numero utenti 43 - Dati anno 2009
17 SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE NEL CONTESTO AMBIENTALE E SOCIALE
Servizio di interpretariato per soggetti non udenti Risorse impiegate € 5.600 100% Finanziamento comunale € 5.200 92% Finanziamento regionale € 400 7% Compartecipazione utenza € 0 0% Numero utenti 18 - Dati anno 2009
18 SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE NEL CONTESTO AMBIENTALE E SOCIALE
Ausili per la mobilità e la comunicazione Risorse impiegate € 5.000 100% Finanziamento comunale € 0 0% Finanziamento regionale Numero utenti 17 - Dati anno 2009
19 SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE NEL CONTESTO AMBIENTALE E SOCIALE
Servizio di trasporto svolto in via diretta con quattro autisti dipendenti del Comune e tre automezzi comunali. Garantisce il trasporto delle persone con disabilità presso le scuole cittadine, i centri diurni e i centri di riabilitazione fisica. Il servizio è completamente gratuito e conta settanta utenti.
20 SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE NEL CONTESTO AMBIENTALE E SOCIALE
Centri di aggregazione per minori disabili e normodotati Risorse impiegate € 100% Finanziamento comunale € 93% Finanziamento regionale € 3.000 7% Numero utenti 15 - Dati anno 2009
21 SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE NEL CONTESTO AMBIENTALE E SOCIALE
Servizio di attività natatoria Risorse impiegate € 100% Finanziamento comunale € 80% Compartecipazione utenza € 8.000 20% Numero utenti 25 - Dati anno 2009
22 SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE NEL CONTESTO AMBIENTALE E SOCIALE
Contributo per l’eliminazione delle barriere architettoniche Risorse impiegate € 100% Finanziamento comunale € 0 0% Finanziamento regionale Numero beneficiari 8 - Dati anno 2009
23 SERVIZI E STRUTTURE SEMI-RESIDENZIALI
Centri diurni socio educativi riabilitativi (CSER) Servizio “L’autismo nelle Marche: verso un progetto di vita”
24 SERVIZI E STRUTTURE SEMI-RESIDENZIALI
Centri diurni socio educativi riabilitativi (CSER): due centri diurni, L’Arcobaleno e Biancazzurro, gestiti in convenzione con Cooperative Sociali. Risorse impiegate € 100% Finanziamento comunale € 29% Finanziamento regionale € 45% Finanziamento ASUR € 9% Finanziamento altri comuni € 8% Compartecipazione utenza € Numero utenti 52 - Dati anno 2009
25 SERVIZI E STRUTTURE SEMI-RESIDENZIALI
Servizio “L’autismo nelle Marche: verso un progetto di vita”: finanziamento della Regione Marche per l’inserimento di persone affette da autismo all’interno dei centri diurni attraverso l’adeguamento di appositi spazi attrezzati, la presenza di operatori specializzati e la formazione degli stessi. Risorse impiegate € 100% Finanziamento comunale € 0 0% Finanziamento regionale Compartecipazione utenza Numero utenti 7 - Dati anno 2009
26 SERVIZI E STRUTTURE RESIDENZIALI
comunità alloggio e case famiglia, finalizzate all’inserimento di persone disabili adulte in situazione di gravità prive del sostegno familiare. Comunità socio educativa riabilitativa (COSER) Integrazione delle rette per i disabili ospiti in istituti
27 SERVIZI E STRUTTURE RESIDENZIALI
Comunità socio educativa riabilitativa (COSER) struttura che ospita per l’intera giornata disabili gravi adulti inseriti a tempo indeterminato. È disponibile un posto per l’ospitalità temporanea. Risorse impiegate € 100% Finanziamento comunale € 13% Finanziamento regionale € 50% Finanziamento ASUR € 25% Compartecipazione utenza € 12% Numero utenti 7 + 1 - Dati anno 2009
28 SERVIZI E STRUTTURE RESIDENZIALI
Integrazione delle rette per i disabili ospiti in istituti aiuto economico alle famiglie per il pagamento della retta di ricovero di disabili presso strutture residenziali situate sul territorio regionale e fuori dal Comune. Risorse impiegate € 100% Finanziamento comunale Finanziamento regionale € 0 0% Numero utenti 13 - Dati anno 2009
29 FINANZIAMENTO COMUNALE FINANZIAMENTO REGIONALE
RIEPILOGO DEI SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE NEL CONTESTO AMBIENTALE E SOCIALE – anno 2009 SERVIZI COSTO TOTALE FINANZIAMENTO COMUNALE FINANZIAMENTO REGIONALE Assistenza domiciliare educativa e domestica € € € Assistenza domiciliare indiretta per persone in situazione di particolare gravità € € 0 Progetto “Vita indipendente” € € 5.000 € Assistenza scolastica all’autonomia e comunicazione € € € Tirocini e borse lavoro € € € Servizio di interpretariato per soggetti non udenti € 5.600 € 5.200 € 400 Ausili alla mobilità e alla comunicazione Servizio di trasporto Centri di aggregazione € € € 3.000 Servizio di attività natatoria € Contributo per l’abbattimento delle barriere architettoniche € TOTALE € € €
30 RIEPILOGO DEI SERVIZI E STRUTTURE SEMI RESIDENZIALI – anno 2009
COSTO TOTALE FINANZIAMENTO COMUNALE FINANZIAMENTO REGIONALE Centri socio educativi riabilitativi (CSER) € € € Servizio “L’autismo nelle Marche: verso un progetto di vita” € € 0 € TOTALE € €
31 RIEPILOGO DEI SERVIZI E STRUTTURE RESIDENZIALI – anno 2009
COSTO TOTALE FINANZIAMENTO COMUNALE FINANZIAMENTO REGIONALE Comunità socio educativa riabilitativa (COSER) € € € Integrazione delle rette per disabili ospiti in istituti € € 0 TOTALE € €
32 RIEPILOGO DEI SERVIZI – anno 2009
COSTO TOTALE FINANZIAMENTO COMUNALE FINANZIAMENTO REGIONALE Servizi per l’integrazione nel contesto ambientale e sociale € € € Servizi semi residenziali € € € Servizi residenziali € € € TOTALE € € €
33 L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA: L’OBBLIGO DEL COMUNE ALL’ASSISTENZA
Legge 4 agosto 1977, n. 517 Norme sulla valutazione degli alunni e sull'abolizione degli esami di riparazione nonché altre norme di modifica dell'ordinamento scolastico Legge 5 febbraio 1992, n. 104 Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. Legge Regionale Marche 4 giugno 1996, n. 18 Promozione e coordinamento delle politiche di intervento in favore delle persone in situazione di handicap. Decreto del Presidente della Repubblica 2 febbraio del 94 Atto di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle unità sanitarie locali in materia di alunni portatori di handicap.
34 L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA: L’OBBLIGO DEL COMUNE ALL’ASSISTENZA
Le certificazioni previste dalla Legge: Attestazione per l’individuazione dell’alunno disabile - UMEE; Diagnosi funzionale - UMEE; Profilo dinamico funzionale - UMEE; docenti curriculari; sostegno didattico; collaborazione con la famiglia; Piano Educativo individualizzato - UMEE; Scuola; Servizio Sociale del Comune; collaborazione con la famiglia.
35 L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA: L’OBBLIGO DEL COMUNE ALL’ASSISTENZA
Ai fini dell’integrazione scolastica la legge prevede dei Gruppi di Lavoro (GLH) attraverso cui la scuola provvede: redazione del PEI e del PDF; richiesta delle ore di insegnamento specializzato; richiesta dell’assistenza all’autonomia e comunicazione personale.
36 L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA: L’OBBLIGO DEL COMUNE ALL’ASSISTENZA
Le principali figure professionali che intervengono direttamente a scuola sugli alunni disabili sono: insegnanti curriculari; insegnante specializzato di sostegno alla classe; collaboratori scolastici per l’accompagnamento e la cura dell’igiene personale; operatori qualificati per l’assistenza all’autonomia e comunicazione personale fornita dal Comune.
37 L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA: L’OBBLIGO DEL COMUNE ALL’ASSISTENZA
Il Comune di San Benedetto del Tronto fornisce come servizio obbligatorio dettato dalla legge l’assistenza all’autonomia e comunicazione con funzione prevalentemente educativa. Il servizio è garantito nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle università agli alunni e studenti disabili cittadini aventi diritto, mediante convenzione con una cooperativa Sociale, che mette a disposizione operatori formati.
38 L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA: L’OBBLIGO DEL COMUNE ALL’ASSISTENZA
PUNTI DI FORZA lavoro in rete; metodologia didattica e strumenti operativi mirati; progetto educativo individualizzato; integrazione tra i pari. CRITICITÀ formazione; delega e deresponsabilizzazione; sostenibilità dell’aumento delle richieste.
39 LA RETE: I SOGGETTI Unità Multidisciplinare dell’Età Evolutiva (UMEE) dell’Azienda Sanitaria, équipe formata da personale socio-sanitario con funzione di presa in carico delle persone disabili in età evolutiva; Unità Multidisciplinare dell’Età Adulta (UMEA) dell’Azienda Sanitaria, équipe formata da personale socio-sanitario con funzione di presa in carico delle persone disabili in età adulta; Centri di riabilitazione privati accreditati dall’Azienda Sanitaria; Servizio Sociale del Comune; Unità Valutativa Distrettuale Integrata Disabili, équipe integrata a valenza sociale e sanitaria composta da operatori dell’UMEE e dell’UMEA dell’Azienda Sanitaria e dagli operatori del servizio sociale del Comune. Possono partecipare operatori di altri soggetti pubblici e privati (Scuola, Centro per l’Impiego) a seconda dei casi trattati.
40 LA RETE: LE FUNZIONI Azienda Sanitaria (UMEE, UMEA e Centri di riabilitazione): certificazione della patologia e valutazione della limitazione della persona nello svolgimento di una attività (disabilità) e della difficoltà che la persona sperimenta nel prendere parte alla vita sociale (handicap); Servizi Sociali del Comune valutazione socio-ambientale ed economica relativa all’ambiente familiare e sociale della persona disabile Unità Valutativa Distrettuale Integrata Disabili, a valenza sociale e sanitaria. valutazione dei servizi o interventi più adeguati al bisogno rilevato; definizione del progetto individualizzato; attivazione di verifiche sui progetti.
41 LA RETE: I PROGETTI. Tra i progetti comuni di prossima realizzazione: Indagine sui bisogni e sulla qualità della vita delle famiglie di persone con disabilità in età evolutiva.
42 IL PERSONALE DEL SERVIZIO DISABILITÀ E DISAGIO MENTALE DEL COMUNE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Dirigente dei Servizi alla Persona	dr. Pietro D’Angeli Direttore amministrativo	dr. Alessandro Marinelli Istruttore amministrativo	dott.ssa Alessandra Annunzi Assistente sociale dott.ssa Graziella Capecci Tirocinante	Luca Mantini Autisti Alberio Piunti Giancarlo Panichi Natalino Fabiani Francesco Marinelli
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Giampiero Griffo Membro dell’Esecutivo mondiale di DPI

References: Articolo 9
 Articolo 3
 Articolo 5
 Articolo 3
 Articolo 117
 Articolo 118