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Timestamp: 2019-09-19 13:50:44+00:00

Document:
Gazzetta ufficiale L 309/2007
Regolamento (CE) n. 1377/2007 del Consiglio, del 26 novembre 2007, recante modifica del regolamento (CE) n. 889/2005 che istituisce misure restrittive nei confronti della Repubblica democratica del Congo
Regolamento (CE) n. 1378/2007 della Commissione, del 26 novembre 2007, recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli
Regolamento (CE) n. 1379/2007 della Commissione, del 26 novembre 2007, recante modifica degli allegati I A, I B, VII e VIII del regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle spedizioni di rifiuti per tenere conto del progresso tecnico e dei cambiamenti concordati nell’ambito della convenzione di Basilea ( 1 )
Regolamento (CE) n. 1380/2007 della Commissione, del 26 novembre 2007, relativo all'autorizzazione dell'endo-1,4-beta-xilanasi (Natugrain Wheat TS) come additivo per mangimi ( 1 )
Regolamento (CE) n. 1381/2007 della Commissione, del 26 novembre 2007, che modifica il regolamento (CE) n. 2133/2001 recante apertura e modalità di gestione di alcuni contingenti tariffari comunitari e di massimali tariffari del settore dei cereali (per quanto riguarda un aumento delle concessioni tariffarie accordate dalla Comunità per gli alimenti per pesci delle Isole Færøer di cui ai codici NC ex23099010, ex23099031 ed ex23099041)
Regolamento (CE) n. 1382/2007 della Commissione, del 26 novembre 2007, che stabilisce le modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 774/94 del Consiglio per quanto riguarda il regime d’importazione per le carni suine
Regolamento (CE) n. 1383/2007 della Commissione, del 26 novembre 2007, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 779/98 del Consiglio per quanto concerne l'apertura e le modalità di gestione di contingenti tariffari relativi all'importazione nella Comunità di prodotti del settore del pollame originari della Turchia
Regolamento (CE) n. 1384/2007 della Commissione, del 26 novembre 2007, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 2398/96 del Consiglio per quanto riguarda l’apertura e le modalità di applicazione di taluni contingenti relativi all’importazione nella Comunità di prodotti del settore del pollame originari di Israele
Regolamento (CE) n. 1385/2007 della Commissione, del 26 novembre 2007, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 774/94 del Consiglio per quanto concerne l’apertura e le modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari nel settore del pollame
REGOLAMENTO (CE) N. 1378/2007 DELLA COMMISSIONE
Il presente regolamento entra in vigore il 27 novembre 2007.
al regolamento della Commissione, del 26 novembre 2007, recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli
REGOLAMENTO (CE) N. 1379/2007 DELLA COMMISSIONE
recante modifica degli allegati I A, I B, VII e VIII del regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle spedizioni di rifiuti per tenere conto del progresso tecnico e dei cambiamenti concordati nell’ambito della convenzione di Basilea
L’accordo raggiunto all’ottava riunione della conferenza delle parti della convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento, tenutasi dal 27 novembre al 1o dicembre 2006, rende necessario modificare gli allegati I A, I B, VII e VIII del regolamento (CE) n. 1013/2006 relativo alle spedizioni di rifiuti. Le modifiche riguardano la sostituzione di «kg» e «litro» con «tonnellate (Mg)» e «m3» alla casella 5 del documento di notifica dell’allegato I A, alle caselle 5 e 18 del documento di movimento dell’allegato I B e alle caselle 3 e 14 delle informazioni sulla spedizione dell’allegato VII, l’inserimento della nuova casella 17 nel documento di movimento, una modifica da apportare alla nota 1 delle informazioni sulla spedizione e i riferimenti alle linee guida per una gestione ecologicamente corretta ai punti da I.4 a 1.9 dell’allegato VIII. A fini di chiarezza, è opportuno sostituire gli allegati in parola.
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato istituito dall’articolo 18 della direttiva 2006/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (2).
Gli allegati I A, I B, VII e VIII del regolamento (CE) n. 1013/2006 sono sostituiti dal testo che figura negli allegati del presente regolamento.
L’allegato I A del regolamento (CE) n. 1013/2006 è sostituito dal testo seguente:
«ALLEGATO I A
Documento di notifica per i movimenti/spedizioni transfrontalieri di rifiuti
L’allegato I B del regolamento (CE) n. 1013/2006 è sostituito dal testo seguente:
«ALLEGATO I B
Documento di movimento per i movimenti/spedizioni transfrontalieri di rifiuti
L’allegato VII del regolamento (CE) n. 1013/2006 è sostituito dal testo seguente:
L’allegato VIII del regolamento (CE) n. 1013/2006 è sostituito dal testo seguente:
I. Linee guida adottate a norma della convenzione di Basilea
II. Linee guida adottate dall’OCSE:
Personal computer usati e rottami (4)
III. Linee guida adottate dall’Organizzazione marittima internazionale (IMO):
Linee guida sul riciclaggio delle navi (5)
IV. Linee guida adottate dall’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL):
Sicurezza e salute nella demolizione di navi: direttive per i paesi asiatici e per la Turchia (6)
(3) Adottate in occasione della ottava riunione della conferenza delle parti della convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento del 27 novembre-1o dicembre 2006.
(4) Adottate dal Comitato per la politica ambientale dell’OCSE, febbraio 2003 [documento ENV/EPOC/WGWPR(2001)3/FINAL].
(5) Risoluzione A.962 adottata dall’assemblea dell’IMO nella 23a sessione ordinaria, 24 novembre-5 dicembre 2003.
(6) Pubblicazione approvata dal consiglio di amministrazione dell’OIL nel corso della sua 289a sessione, 11-26 marzo 2004.»
REGOLAMENTO (CE) N. 1380/2007 DELLA COMMISSIONE
relativo all'autorizzazione dell'endo-1,4-beta-xilanasi (Natugrain Wheat TS) come additivo per mangimi
A norma dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 1831/2003 è stata presentata una domanda di autorizzazione del preparato di cui all'allegato del presente regolamento. Tale domanda era corredata delle informazioni e dei documenti prescritti nell'articolo 7, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1831/2003.
La domanda riguarda l'autorizzazione di un nuovo impiego, come additivo nei mangimi per i tacchini da ingrasso, del preparato di endo-1,4-beta-xilanasi (Natugrain Wheat TS) prodotto da Aspergillus niger (CBS 109.713), da classificare nella categoria «additivi zootecnici».
L'impiego del preparato di endo-1,4-beta-xilanasi prodotto da Aspergillus niger (CBS 109.713) è stato autorizzato provvisoriamente per i polli da ingrasso dal regolamento (CE) n. 1458/2005 della Commissione, dell’8 settembre 2005, relativo all'autorizzazione permanente e all'autorizzazione provvisoria di alcuni additivi nell'alimentazione degli animali e all'autorizzazione provvisoria di nuovi impieghi di alcuni additivi già autorizzati nell'alimentazione degli animali (2).
Sono stati presentati nuovi dati a sostegno della domanda di autorizzazione per i tacchini da ingrasso. L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (di seguito «l'Autorità») ha concluso, nel suo parere del 18 aprile 2007, che il preparato di endo-1,4-beta-xilanasi (Natugrain Wheat TS) prodotto da Aspergillus niger (CBS 109.713) non ha effetti nocivi sulla salute degli animali, sulla salute umana o sull'ambiente (3). Essa ha concluso inoltre che il preparato non presenta nessun altro rischio che potrebbe escluderne l'autorizzazione, a norma dell'articolo 5, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1831/2003. Secondo il parere suddetto, l'impiego del preparato non ha effetti nocivi per questa ulteriore categoria di animali. Esso non considera necessarie prescrizioni specifiche per il monitoraggio successivo alla commercializzazione. Il parere conferma anche la relazione sul metodo di analisi dell'additivo per mangimi presentata dal laboratorio comunitario di riferimento istituito dal regolamento (CE) n. 1831/2003.
Le disposizioni di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
Il preparato di cui all'allegato, appartenente alla categoria «additivi zootecnici» e al gruppo funzionale «promotori della digestione», è autorizzato come additivo per mangimi alle condizioni stabilite nell'allegato.
(2) GU L 233 del 9.9.2005, pag. 3.
(3) Parere del gruppo di esperti scientifici sugli additivi e i prodotti o le sostanze usati nei mangimi concernente la sicurezza e l'efficacia del preparato enzimatico Natugrain Wheat TS (endo-1,4-beta-xilanasi) per l'impiego come additivo nei mangimi per i tacchini da ingrasso, in conformità al regolamento (CE) n. 1831/2003. Adottato il 18 ottobre 2007. The EFSA Journal (2007) 474, pagg. 1-11.
Unità di attività/kg di mangimi completo con un tenore di umidità del 12 %
Preparato di endo-1,4-beta-xilanasi prodotto da Aspergillus niger (CBS 109.713) avente un'attività minima di:
forma liquida: 5 600 TXU/ml
Preparato di endo-1,4-beta-xilanasi prodotto da Aspergillus niger (CBS 109.713)
Metodi analitici (2)
Metodo viscosimetrico basato sulla riduzione della viscosità prodotta dall'azione dell'endo-1,4-beta-xilanasi sul substrato contenente xilano (arabinoxilano di frumento) a pH 3,5 e 55 °C.
Nelle istruzioni per l'impiego dell'additivo e della premiscela, indicare la temperatura di conservazione, il periodo di conservazione e la stabilità quando incorporato in pellet.
Dose raccomandata per chilo di mangime completo:
tacchini da ingrasso: 560–840 TXU
Da utilizzare in mangimi composti ricchi di polisaccaridi non amilacei (soprattutto beta-glucani e arabinoxilani), contenenti ad esempio oltre il 40 % di frumento.
(1) 1 TXU è il quantitativo di enzima che libera 5 micromoli di zuccheri riduttori (equivalenti xilosio) al minuto a partire da arabinoxilano di frumento, a pH 3,5 e a 55 °C.
(2) Informazioni dettagliate sui metodi analitici sono disponibili al seguente indirizzo del laboratorio comunitario di riferimento: www.irmm.jrc.be/crl-feed-additives
REGOLAMENTO (CE) N. 1381/2007 DELLA COMMISSIONE
che modifica il regolamento (CE) n. 2133/2001 recante apertura e modalità di gestione di alcuni contingenti tariffari comunitari e di massimali tariffari del settore dei cereali (per quanto riguarda un aumento delle concessioni tariffarie accordate dalla Comunità per gli alimenti per pesci delle Isole Færøer di cui ai codici NC ex 2309 90 10, ex 2309 90 31 ed ex 2309 90 41)
visto il regolamento (CEE) n. 827/68 del Consiglio, del 28 giugno 1968, relativo all’organizzazione comune dei mercati di taluni prodotti enumerati nell’allegato II del trattato (1),
vista la decisione 97/126/CE del Consiglio, del 6 dicembre 1996, relativa alla conclusione di un accordo tra la Comunità europea, da una parte, e il governo della Danimarca e il governo locale delle Isole Færøer, dall’altra (2),
visto il regolamento (CE) n. 1784/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali (3), in particolare l’articolo 12, paragrafo 1,
La decisione n. 1/2005 del comitato misto CE/Danimarca-Isole Færøer (4) ha modificato il protocollo n. 3 dell’accordo tra la Comunità europea, da una parte, e il governo della Danimarca e il governo locale delle Isole Færøer, dall’altra (5) (di seguito «l’accordo»), approvato con decisione 97/126/CE, relativo alla definizione della nozione di prodotti originari e ai metodi di cooperazione amministrativa.
Il 13 giugno 2007, il Consiglio ha statuito sulla posizione della Comunità relativa alla modifica del protocollo n. 4 dell’accordo.
La decisione n. 1/2007 del comitato misto CE/Danimarca-Isole Færøer, che modifica il protocollo n. 4 dell’accordo (6), ha modificato in particolare il quantitativo del contingente tariffario annuo recante il numero d’ordine 09.0689.
L’articolo 1, secondo comma, punto 1, del protocollo n. 4 dell’accordo, modificato dalla decisione n. 1/2007 del comitato misto CE/Danimarca-Isole Færøer, prevede che, in relazione al contingente tariffario aperto per gli alimenti per pesci di cui ai codici NC ex 2309 90 10, ex 2309 90 31 ed ex 2309 90 41, le autorità delle Isole Færøer certificano che gli alimenti per pesci esportati nell’Unione europea nell’ambito di detto contingente preferenziale non contengono glutine aggiunto, oltre al glutine naturalmente presente nei cereali che possono entrare nella composizione degli alimenti per pesci.
Secondo il disposto dell’articolo 3 della decisione n. 1/2007 del comitato misto CE/Danimarca-Isole Færøer, l’aumento di volume del contingente tariffario per l’anno civile 2007 è calcolato pro rata temporis a decorrere dal 1o dicembre 2007. Pertanto, l’aumento di volume del contingente tariffario per l’anno civile 2007 deve essere fissato a 833 tonnellate.
Occorre quindi modificare il regolamento (CE) n. 2133/2001 della Commissione (7).
Il regolamento (CE) n. 2133/2001 è modificato come segue:
«3. I prodotti importati nell’ambito del contingente tariffario n. 09.0689 sono immessi in libera pratica dietro presentazione:
di una prova dell’origine ai sensi dell’articolo 16 del protocollo n. 3 dell’accordo tra la Comunità europea, da una parte, e il governo della Danimarca e il governo locale delle Isole Færøer, dall’altra, relativo alla definizione della nozione di prodotti originari e ai metodi di cooperazione amministrativa; nonché
di una dichiarazione contenente una delle diciture riportate nell’allegato V e certificata dalla seguente autorità delle Isole Færøer:
Telefono: 00 298 35 64 00
Telefono di servizio: 00 298 55 64 03 (fino alle ore 23.00)
Web: www.hfs.fo»;
nell’allegato II, il testo relativo al numero d’ordine 09.0689 è sostituito dal testo riportato nell’allegato I del presente regolamento;
il testo riportato nell’allegato II del presente regolamento è aggiunto come allegato V.
Fatto salvo l’articolo 1, punto 2, il contingente tariffario per l’anno civile 2007 è di 10 833 tonnellate.
Esso si applica a decorrere dal 1o dicembre 2007.
(1) GU L 151 del 30.6.1968, pag. 16. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 865/2004 (GU L 161 del 30.4.2004, pag. 97).
(2) GU L 53 del 22.2.1997, pag. 1.
(3) GU L 270 del 21.10.2003, pag. 78. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 735/2007 (GU L 169 del 29.6.2007, pag. 6).
(4) GU L 110 del 24.4.2006, pag. 1.
(5) GU L 53 del 22.2.1997, pag. 2.
(6) GU L 275 del 19.10.2007, pag. 32.
(7) GU L 287 del 31.10.2001, pag. 12. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 880/2007 (GU L 194 del 26.7.2007, pag. 3).
(1) Gli alimenti per pesci che beneficiano del regime di importazione preferenziale non devono contenere glutine aggiunto, oltre al glutine naturalmente presente nei cereali che possono entrare nella composizione di questo tipo di alimenti.»
DICHIARAZIONE DELLE AUTORITÀ DELLE ISOLE FÆRØER
REGOLAMENTO (CE) N. 1382/2007 DELLA COMMISSIONE
che stabilisce le modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 774/94 del Consiglio per quanto riguarda il regime d’importazione per le carni suine
visto il regolamento (CEE) n. 2759/75 del Consiglio, del 29 ottobre 1975, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni suine (1), in particolare l’articolo 11, paragrafo 1,
visto il regolamento (CE) n. 774/94 del Consiglio, del 29 marzo 1994, recante apertura e modalità di gestione di alcuni contingenti tariffari comunitari di carni bovine di qualità pregiata, carni suine, carni di volatili, frumento (grano) e frumento segalato e crusche, stacciature e altri residui (2), in particolare l’articolo 7,
Il regolamento (CE) n. 1556/2006 della Commissione, del 18 ottobre 2006, che stabilisce le modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 774/94 del Consiglio relativo al regime d’importazione per le carni suine (3) è stato modificato in modo sostanziale e richiede nuove modifiche. Occorre pertanto abrogare il regolamento (CE) n. 1556/2006 e sostituirlo con un nuovo regolamento.
Il regolamento (CE) n. 774/94 ha aperto, a decorrere dal 1o gennaio 1994, nuovi contingenti tariffari annuali per alcuni prodotti del settore delle carni suine. L’applicazione di tali contingenti è a tempo indeterminato.
I contingenti tariffari devono essere gestiti mediante titoli di importazione. A tal fine è necessario definire le modalità di presentazione delle domande e i dati da indicare sulle domande e sui titoli.
Salvo disposizioni contrarie del presente regolamento, devono applicarsi il regolamento (CE) n. 1291/2000 della Commissione, del 9 giugno 2000, che stabilisce le modalità comuni d’applicazione del regime dei titoli d’importazione, di esportazione e di fissazione anticipata relativi ai prodotti agricoli (4), e il regolamento (CE) n. 1301/2006 della Commissione, del 31 agosto 2006, recante norme comuni per la gestione dei contingenti tariffari per l’importazione di prodotti agricoli soggetti a un regime di titoli di importazione (5).
Al fine di garantire la regolarità delle importazioni, è opportuno suddividere in più sottoperiodi il periodo contingentale compreso tra il 1o gennaio e il 31 dicembre. Il regolamento (CE) n. 1301/2006 limita in ogni caso il periodo di validità dei titoli all’ultimo giorno del periodo contingentale.
Dati i rischi di speculazione inerenti al regime del contingente tariffario nel settore delle carni suine, è opportuno stabilire condizioni precise per l’accesso degli operatori al regime suddetto.
Ai fini di una corretta gestione dei contingenti tariffari, è opportuno fissare a 20 EUR/100 kg la cauzione relativa ai titoli d’importazione.
1. Il presente regolamento stabilisce le modalità di gestione del contingente tariffario all’importazione di carni suine fresche, refrigerate o congelate dei codici NC 0203 19 13 e 0203 29 15 aperto dall’articolo 2 del regolamento (CE) n. 774/94.
2. Il contingente tariffario è aperto su base annuale per il periodo dal 1o gennaio al 31 dicembre.
3. Il quantitativo di prodotti ammesso a beneficiare del contingente di cui al paragrafo 1, il dazio doganale applicabile e il numero d’ordine corrispondente sono fissati nell’allegato I.
Salvo disposizione contraria del presente regolamento, si applicano le disposizioni del regolamento (CE) n. 1291/2000 e del regolamento (CE) n. 1301/2006.
Il quantitativo fissato per il periodo contingentale annuale è ripartito in quattro sottoperiodi, come di seguito indicato:
25 % dal 1o gennaio al 31 marzo;
25 % dal 1o aprile al 30 giugno;
25 % dal 1o luglio al 30 settembre;
25 % dal 1o ottobre al 31 dicembre.
1. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 5 del regolamento (CE) n. 1301/2006, il richiedente di un titolo di importazione, all’atto della presentazione della prima domanda per un determinato periodo contingentale annuo, fornisce la prova di avere importato o esportato, durante ciascuno dei due periodi di cui al suddetto articolo 5, almeno 50 tonnellate di prodotti di cui all’articolo 1 del regolamento (CEE) n. 2759/75.
2. Nella domanda di titolo deve essere indicato il numero d’ordine riportato nell’allegato I del presente regolamento. La domanda può riguardare più prodotti con codici NC differenti. In tal caso, tutti i codici NC e la corrispondente designazione sono indicati rispettivamente nelle caselle 16 e 15 della domanda di titolo e del titolo stesso.
La domanda di titolo riguarda un quantitativo di almeno 20 tonnellate e pari al massimo al 20 % del quantitativo disponibile per il contingente considerato nel sottoperiodo contingentale di cui trattasi.
nella casella 8, l’indicazione del paese di origine;
nella casella 20, una delle diciture riportate nell’allegato II, parte A.
Nella casella 24 del titolo è apposta una delle diciture riportate nell’allegato II, parte B.
1. La domanda di titolo può essere presentata esclusivamente nei primi sette giorni del mese che precede ciascuno dei sottoperiodi di cui all’articolo 3.
2. All’atto della presentazione di una domanda di titolo è depositata una cauzione pari a 20 EUR/100 kg.
3. In deroga all’articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1301/2006, ciascun richiedente può presentare più domande di titoli di importazione per prodotti aventi uno stesso numero d’ordine, se detti prodotti sono originari di paesi diversi. Le domande, relative ciascuna ad un solo paese d’origine, sono presentate contemporaneamente all’autorità competente di uno Stato membro. Esse sono considerate come un’unica domanda ai fini del massimale di cui all’articolo 4, paragrafo 2, secondo comma, del presente regolamento.
4. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, al più tardi il terzo giorno lavorativo successivo a quello in cui termina il periodo di presentazione delle domande, i quantitativi totali richiesti per ciascun gruppo, espressi in chilogrammi.
5. I titoli sono rilasciati a decorrere dal settimo giorno lavorativo ed al più tardi l’undicesimo giorno lavorativo successivo alla fine del periodo di comunicazione di cui al paragrafo 4.
6. La Commissione determina, ove del caso, i quantitativi per i quali non sono state presentate domande e che sono automaticamente aggiunti al quantitativo fissato per il sottoperiodo contingentale successivo.
1. In deroga all’articolo 11, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (CE) n. 1301/2006, gli Stati membri comunicano alla Commissione entro la fine del primo mese di ciascun sottoperiodo contingentale i quantitativi totali espressi in chilogrammi per i quali sono stati rilasciati titoli, di cui all’articolo 11, paragrafo 1, lettera b), del suddetto regolamento.
2. Prima della fine del quarto mese successivo a ciascun periodo contingentale annuale gli Stati membri comunicano alla Commissione i quantitativi effettivamente immessi in libera pratica ai sensi del presente regolamento nel periodo considerato per numero d’ordine, espressi in chilogrammi.
3. In deroga all’articolo 11, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (CE) n. 1301/2006, gli Stati membri comunicano alla Commissione i quantitativi, espressi in chilogrammi, che formano oggetto di titoli di importazione inutilizzati o parzialmente utilizzati, una prima volta contestualmente alla domanda per l’ultimo sottoperiodo e un’altra volta prima della fine del quarto mese successivo a ciascun periodo annuale.
1. In deroga all’articolo 23 del regolamento (CE) n. 1291/2000, la validità dei titoli di importazione è di centocinquanta giorni a decorrere dal primo giorno del sottoperiodo per il quale sono stati rilasciati.
2. Fatto salvo l’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1291/2000, il trasferimento dei diritti derivanti dai titoli è limitato ai cessionari che soddisfano le condizioni di ammissibilità di cui all’articolo 5 del regolamento (CE) n. 1301/2006 e all’articolo 4, paragrafo 1, del presente regolamento.
Il regolamento (CE) n. 1556/2006 è abrogato.
I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento e vanno letti secondo la tavola di concordanza di cui all’allegato III.
(1) GU L 282 dell’1.11.1975, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1913/2005 (GU L 307 del 25.11.2005, pag. 2).
(3) GU L 288 del 19.10.2006, pag. 7. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1940/2006 (GU L 407 del 30.12.2006, pag. 153); rettifica nella GU L 44 del 15.2.2007, pag. 77.
(5) GU L 238 dell’1.9.2006, pag. 13. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 289/2007 (GU L 78 del 17.3.2007, pag. 17).
A. Diciture di cui all’articolo 4, paragrafo 3, primo comma, lettera b):
B. Diciture di cui all’articolo 4, paragrafo 3, secondo comma:
Articolo 4, paragrafo 3, lettera b)
REGOLAMENTO (CE) N. 1383/2007 DELLA COMMISSIONE
recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 779/98 del Consiglio per quanto concerne l'apertura e le modalità di gestione di contingenti tariffari relativi all'importazione nella Comunità di prodotti del settore del pollame originari della Turchia
visto il regolamento (CE) n. 779/98 del Consiglio, del 7 aprile 1998, relativo all'importazione nella Comunità di prodotti agricoli originari della Turchia, che abroga il regolamento (CEE) n. 4115/86 e modifica il regolamento (CE) n. 3010/95 (2), in particolare l'articolo 1,
Il regolamento (CE) n. 1396/98 della Commissione, del 30 giugno 1998, che stabilisce le modalità di applicazione nel settore del pollame del regolamento (CE) n. 779/98 del Consiglio relativo all'importazione nella Comunità di prodotti agricoli originari della Turchia, che abroga il regolamento (CEE) n. 4115/86 e modifica il regolamento (CE) n. 3010/95 (3), è stato più volte modificato in modo sostanziale e richiede ora nuove modifiche. Occorre pertanto abrogare il regolamento (CE) n. 1396/98 e sostituirlo con un nuovo regolamento.
Salvo disposizione contraria del presente regolamento, devono essere applicati il regolamento (CE) n. 1291/2000 della Commissione, del 9 giugno 2000, che stabilisce le modalità comuni d'applicazione del regime dei titoli d'importazione, di esportazione e di fissazione anticipata relativi ai prodotti agricoli (4), e il regolamento (CE) n. 1301/2006 della Commissione, del 31 agosto 2006, recante norme comuni per la gestione dei contingenti tariffari per l’importazione di prodotti agricoli soggetti a un regime di titoli di importazione (5).
Al fine di garantire la regolarità delle importazioni, è opportuno suddividere in più sottoperiodi il periodo contingentale compreso tra il 1o gennaio e il 31 dicembre. Il regolamento (CE) n. 1301/2006 limita in ogni caso il periodo di validità dei titoli all'ultimo giorno del periodo contingentale.
Dati i rischi di speculazione inerenti al regime del contingente tariffario nel settore del pollame, è opportuno stabilire condizioni precise per l'accesso degli operatori.
Ai fini di una corretta gestione dei contingenti tariffari, è opportuno fissare a 20 EUR/100 kg la cauzione relativa ai titoli d'importazione.
Nell'interesse degli operatori, è opportuno prevedere che la Commissione determini i quantitativi non richiesti, che saranno aggiunti al sottoperiodo contingentale successivo, a norma dell'articolo 7, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1301/2006.
1. Il contingente tariffario di cui all'allegato I è aperto per l'importazione dei prodotti del settore del pollame di cui ai codici NC che figurano nel suddetto allegato.
Il contingente tariffario è aperto su base annuale per il periodo dal 1o gennaio al 31 dicembre.
2. Il quantitativo di prodotti ammesso a beneficiare del contingente di cui al paragrafo 1, il dazio doganale applicabile, il numero d'ordine nonché il numero del gruppo corrispondente sono fissati nell'allegato I.
1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 1301/2006, il richiedente di un titolo di importazione, all'atto della presentazione della prima domanda per un determinato periodo contingentale, fornisce la prova di avere importato o esportato, durante ciascuno dei due periodi di cui al suddetto articolo 5, almeno 50 tonnellate di prodotti di cui al regolamento (CEE) n. 2777/75.
2. La domanda di titolo può riguardare più prodotti con codici NC differenti. In tal caso, tutti i codici NC e la corrispondente designazione sono indicati rispettivamente nelle caselle 16 e 15 della domanda di titolo e del titolo stesso.
La domanda di titolo deve vertere su un quantitativo pari ad almeno 10 tonnellate e non superiore al 10 % del quantitativo disponibile per il contingente considerato nel sottoperiodo contingentale in questione.
3. I titoli comportano l'obbligo di importare dalla Turchia.
nella casella 8, l'indicazione del paese d'origine, con la menzione «sì» contrassegnata con una crocetta;
nella casella 20, una delle diciture riportate nell'allegato II, parte A.
Nella casella 24 del titolo è apposta una delle diciture riportate nell'allegato II, parte B.
1. La domanda di titolo può essere presentata esclusivamente nei primi sette giorni del mese che precede ciascuno dei sottoperiodi di cui all'articolo 3.
2. All'atto della presentazione di una domanda di titolo è depositata una cauzione pari a 20 euro/100 kg.
3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il quinto giorno successivo a quello in cui termina il periodo di presentazione delle domande, i quantitativi totali richiesti per ciascun gruppo, espressi in chilogrammi.
4. I titoli sono rilasciati a decorrere dal settimo giorno lavorativo ed al più tardi l'undicesimo giorno lavorativo successivo alla fine del periodo di comunicazione di cui al paragrafo 3.
5. La Commissione determina, ove del caso, i quantitativi per i quali non sono state presentate domande e che sono automaticamente aggiunti al quantitativo fissato per il sottoperiodo contingentale successivo.
1. In deroga all'articolo 11, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (CE) n. 1301/2006, gli Stati membri comunicano alla Commissione entro la fine del primo mese di ciascun sottoperiodo contingentale i quantitativi globali espressi in chilogrammi per i quali sono stati rilasciati titoli, di cui all'articolo 11, paragrafo 1, lettera b), del suddetto regolamento.
2. Prima della fine del quarto mese successivo a ciascun periodo contingentale annuale gli Stati membri comunicano alla Commissione i quantitativi effettivamente immessi in libera pratica ai sensi del presente regolamento nel periodo considerato, ripartiti per numero d'ordine ed espressi in chilogrammi.
3. In deroga all'articolo 11, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (CE) n. 1301/2006, gli Stati membri comunicano alla Commissione i quantitativi, espressi in chilogrammi, che formano oggetto di titoli di importazione inutilizzati o parzialmente utilizzati, una prima volta contestualmente alla domanda per l'ultimo sottoperiodo e un'altra volta prima della fine del quarto mese successivo a ciascun periodo annuale.
1. In deroga all'articolo 23 del regolamento (CE) n. 1291/2000, la validità dei titoli di importazione è di centocinquanta giorni a decorrere dal primo giorno del sottoperiodo per il quale sono stati rilasciati.
2. Fatto salvo l'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1291/2000, il trasferimento dei diritti derivanti dai titoli è limitato ai cessionari che soddisfano le condizioni di ammissibilità di cui all'articolo 5 del regolamento (CE) n. 1301/2006 e all'articolo 4, paragrafo 1, del presente regolamento.
L'immissione in libera pratica dei prodotti importati è subordinata alla presentazione di una prova d’origine, conformemente alle disposizioni dell'articolo 16 del protocollo n. 3 allegato alla decisione n. 1/98 del Consiglio di associazione CE-Turchia (6).
Il regolamento (CE) n. 1396/98 è abrogato.
(1) GU L 282 dell'1.11.1975, pag. 77. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 679/2006 (GU L 119 del 4.5.2006, pag. 1).
(3) GU L 187 dell'1.7.1998, pag. 41. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1961/2006 (GU L 408 del 30.12.2006, pag. 1).
(5) GU L 238 dell'1.9.2006, pag. 13. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 289/2007 (GU L 78 del 17.3.2007, pag. 17).
(6) GU L 86 del 20.3.1998, pag. 1.
Dazio doganale nell'ambito del contingente tariffario
A. Diciture di cui all’articolo 4, paragrafo 3, secondo comma, lettera b):
B. Diciture di cui all'articolo 4, paragrafo 3, terzo comma:
Regolamento (CE) n. 1396/98
REGOLAMENTO (CE) N. 1384/2007 DELLA COMMISSIONE
recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 2398/96 del Consiglio per quanto riguarda l’apertura e le modalità di applicazione di taluni contingenti relativi all’importazione nella Comunità di prodotti del settore del pollame originari di Israele
visto il regolamento (CEE) n. 2777/75 del Consiglio, del 29 ottobre 1975, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore del pollame (1), in particolare l’articolo 6, paragrafo 1,
visto il regolamento (CE) n. 2398/96 del Consiglio, del 12 dicembre 1996, che apre un contingente tariffario di carni di tacchino originarie e provenienti da Israele, previsto dall’accordo di associazione e dall’accordo interinale tra la Comunità europea e lo Stato di Israele (2), in particolare l’articolo 2,
vista la decisione 2003/917/CE del Consiglio, del 22 dicembre 2003, relativa alla conclusione di un accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e lo Stato di Israele concernente le misure di liberalizzazione reciproche e la sostituzione dell’accordo di associazione CE-Israele (3), in particolare l’articolo 2,
Il regolamento (CE) n. 2497/96 della Commissione, del 18 dicembre 1996, che stabilisce le modalità di applicazione nel settore del pollame del regime previsto dall’accordo di associazione e dall’accordo interinale tra la Comunità europea e Israele, (4) è stato più volte modificato in modo sostanziale e richiede ora nuove modifiche. Occorre pertanto abrogare il regolamento (CE) n. 2497/96 e sostituirlo con un nuovo regolamento.
I contingenti tariffari devono essere gestiti mediante titoli di importazione. A tal fine, è opportuno definire le modalità di presentazione delle domande e i dati da indicare sulle domande e sui titoli.
Salvo disposizioni contrarie del presente regolamento, si applicano il regolamento (CE) n. 1291/2000 della Commissione, del 9 giugno 2000, che stabilisce le modalità comuni d’applicazione del regime dei titoli d’importazione, di esportazione e di fissazione anticipata relativi ai prodotti agricoli (5), e il regolamento (CE) n. 1301/2006 della Commissione, del 31 agosto 2006, recante norme comuni per la gestione dei contingenti tariffari per l’importazione di prodotti agricoli soggetti a un regime di titoli di importazione (6).
Dati i rischi di speculazione inerenti al regime del contingente tariffario nel settore del pollame, è opportuno stabilire condizioni precise per l’accesso degli operatori a tale regime.
Per assicurare un’adeguata gestione dei contingenti tariffari, occorre fissare a 20 EUR/100 kg l’importo della cauzione relativa ai titoli di importazione.
Nell’interesse degli operatori, è opportuno prevedere che la Commissione determini i quantitativi non richiesti, da aggiungere al sottoperiodo contingentale successivo, in conformità dell’articolo 7, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1301/2006.
1. I contingenti tariffari di cui all’allegato I sono aperti dal regolamento (CE) n. 2398/96 per l’importazione dei prodotti del settore del pollame di cui ai codici NC riportati nel suddetto allegato.
I contingenti tariffari sono aperti su base annuale per il periodo dal 1o gennaio al 31 dicembre.
2. Il quantitativo dei prodotti che beneficiano dei contingenti di cui al paragrafo 1, il tasso di riduzione del dazio doganale applicabile, i numeri d’ordine e i numeri del gruppo corrispondente sono stabiliti nell’allegato I.
Il quantitativo fissato per il periodo contingentale annuale, per ciascun numero d’ordine, è ripartito in quattro sottoperiodi, come di seguito indicato:
1. Per l’applicazione dell’articolo 5 del regolamento (CE) n. 1301/2006, all’atto della presentazione della prima domanda concernente un determinato periodo contingentale il richiedente di un titolo di importazione fornisce la prova di avere importato o esportato, durante ciascuno dei due periodi di cui al suddetto articolo 5, almeno 50 tonnellate di prodotti contemplati dal regolamento (CEE) n. 2777/75.
2. La domanda di titolo menziona soltanto uno dei numeri d’ordine stabiliti nell’allegato I. Essa può tuttavia riguardare più prodotti con diversi codici NC. In tal caso, tutti i codici NC e le relative designazioni sono inseriti rispettivamente nelle caselle 16 e 15 della domanda di titolo e del titolo stesso.
La domanda di titolo verte su un quantitativo pari ad almeno 10 tonnellate e non superiore al 10 % del quantitativo disponibile per il contingente considerato nel sottoperiodo contingentale in questione.
3. I titoli comportano l’obbligo di importare da Israele.
nella casella 8, l’indicazione del paese d’origine e la dicitura «sì» contrassegnata con una crocetta;
La casella 24 del titolo reca una delle diciture che figurano nell’allegato II, parte B.
1. La domanda di titolo può essere presentata soltanto nei primi sette giorni del mese che precede ciascuno dei sottoperiodi di cui all’articolo 3.
4. I titoli sono rilasciati a decorrere dal settimo giorno lavorativo e al più tardi l’undicesimo giorno lavorativo successivo alla fine del periodo di comunicazione di cui al paragrafo 3.
5. Se necessario, la Commissione determina i quantitativi per i quali non sono state presentate domande, che sono automaticamente aggiunti al quantitativo fissato per il sottoperiodo contingentale successivo.
1. In deroga all’articolo 11, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (CE) n. 1301/2006, gli Stati membri comunicano alla Commissione i quantitativi globali espressi in chilogrammi che formano oggetto dei titoli rilasciati, di cui all’articolo 11, paragrafo 1, lettera b), del suddetto regolamento, entro il primo mese di ciascun sottoperiodo contingentale.
2. Entro il quarto mese successivo a ciascun periodo contingentale annuale gli Stati membri comunicano alla Commissione i quantitativi effettivamente immessi in libera pratica ai sensi del presente regolamento nel periodo considerato, ripartiti per numero d’ordine ed espressi in chilogrammi.
3. In deroga all’articolo 11, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (CE) n. 1301/2006, gli Stati membri comunicano alla Commissione i quantitativi, espressi in chilogrammi, che formano oggetto di titoli di importazione inutilizzati o parzialmente utilizzati, una prima volta contestualmente alla domanda per l’ultimo sottoperiodo e un’altra volta entro il quarto mese successivo a ciascun periodo annuale.
L’immissione in libera pratica dei prodotti importati è subordinata alla presentazione di una prova d’origine, in conformità delle disposizioni dell’articolo 16 del protocollo n. 4 allegato all’accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra la Comunità e i suoi Stati membri, da un lato, e lo Stato di Israele, dall’altro.
Il regolamento (CE) n. 2497/96 è abrogato.
I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento e sono letti secondo la tavola di concordanza riportata nell’allegato III.
(2) GU L 327 del 18.12.1996, pag. 7.
(4) GU L 338 del 28.12.1996, pag. 48. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1937/2006 (GU L 407 del 30.12.2006, pag. 143).
(5) GU L 152 del 24.6.2000, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1913/2006 (GU L 365 del 21.12.2006, pag. 52).
(6) GU L 238 dell’1.9.2006, pag. 13. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 289/2007 (GU L 78 del 17.3.2007, pag. 17).
Tasso di riduzione dei dazi doganali NPF
Tacchini e tacchine, interi, congelati
Pezzi di tacchino disossati, congelati
Pezzi di tacchino non disossati, congelati
Carni di anatre e di oche, intere, fresche o refrigerate
Carni di anatre e di oche, intere, congelate
Altre carni e frattaglie commestibili di anatre e di oche, fresche o refrigerate
Altre carni e frattaglie commestibili di anatre e di oche, congelate
(1) Indipendentemente dalle regole per l’interpretazione della nomenclatura combinata, la designazione delle merci è da considerarsi puramente indicativa, in quanto il regime preferenziale è determinato, ai fini del presente allegato, dalla portata dei codici NC. Qualora vengano menzionati codici ex NC, l’applicabilità del regime preferenziale è determinata in base al codice NC e alla designazione corrispondente, considerati congiuntamente.
B. Diciture di cui all’articolo 4, paragrafo 3, terzo comma:
REGOLAMENTO (CE) N. 1385/2007 DELLA COMMISSIONE
recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 774/94 del Consiglio per quanto concerne l’apertura e le modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari nel settore del pollame
Il regolamento (CE) n. 1431/94 della Commissione, del 22 giugno 1994, che stabilisce le modalità d’applicazione nel settore delle carni di pollame, del regime d’importazione di cui al regolamento (CE) n. 774/94 del Consiglio recante apertura e modalità di gestione di alcuni contingenti tariffari comunitari di carni di pollame e di taluni altri prodotti agricoli (3), è stato più volte modificato in modo sostanziale e richiede ora nuove modifiche. Occorre pertanto abrogare il regolamento (CE) n. 1431/94 e sostituirlo con un nuovo regolamento.
Salvo disposizione contraria del presente regolamento, devono essere applicati il regolamento (CE) n. 1291/2000 della Commissione, del 9 giugno 2000, che stabilisce le modalità comuni d’applicazione del regime dei titoli d’importazione, di esportazione e di fissazione anticipata relativi ai prodotti agricoli (4), e il regolamento (CE) n. 1301/2006 della Commissione, del 31 agosto 2006, recante norme comuni per la gestione dei contingenti tariffari per l’importazione di prodotti agricoli soggetti a un regime di titoli di importazione (5).
Dati i rischi di speculazione inerenti al regime del contingente tariffario nel settore del pollame, è opportuno stabilire condizioni precise per l’accesso degli operatori.
Ai fini di una corretta gestione dei contingenti tariffari, è opportuno fissare a 50 EUR/100 kg la cauzione relativa ai titoli d’importazione.
Nell’interesse degli operatori, è opportuno prevedere che la Commissione determini i quantitativi non richiesti, che saranno aggiunti al sottoperiodo contingentale successivo, a norma dell’articolo 7, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1301/2006.
1. I contingenti tariffari di cui all’allegato I sono aperti in virtù del regolamento (CE) n. 774/94 per l’importazione dei prodotti del settore del pollame di cui ai codici NC che figurano nel suddetto allegato.
2. Il quantitativo dei prodotti che beneficiano dei contingenti di cui al paragrafo 1, l’aliquota di riduzione del dazio doganale applicabile, i numeri d’ordine e i numeri del gruppo corrispondente sono fissati nell’allegato I.
1. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 5 del regolamento (CE) n. 1301/2006, il richiedente di un titolo di importazione, all’atto della presentazione della prima domanda per un determinato periodo contingentale, fornisce la prova di avere importato o esportato, durante ciascuno dei due periodi di cui al suddetto articolo 5, almeno 50 tonnellate di prodotti di cui al regolamento (CEE) n. 2777/75.
2. Nella domanda di titolo può essere indicato solo uno dei numeri d’ordine riportati nell’allegato I del presente regolamento. Essa può riguardare più prodotti con codici NC differenti. In tal caso, tutti i codici NC e la corrispondente designazione sono indicati rispettivamente nelle caselle 16 e 15 della domanda di titolo e del titolo stesso.
3. In deroga all’articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1301/2006, per i numeri del gruppo 3, 5 e 6 ogni richiedente può presentare più domande di titoli di importazione per prodotti di un solo numero di gruppo se detti prodotti sono originari di paesi diversi. Le domande, relative ciascuna ad un solo paese d’origine, sono presentate contemporaneamente all’autorità competente di uno Stato membro. Ai fini del massimale di cui al paragrafo 5 del presente articolo esse sono considerate come un’unica domanda.
4. I titoli comportano l’obbligo di importare dal paese indicato, eccezion fatta per i gruppi 3, 5 e 6. Per i gruppi soggetti a tale obbligo, nella casella 8 della domanda di titolo e del titolo stesso è indicato il paese di origine e la dicitura «sì» è contrassegnata con una crocetta.
5. La domanda di titolo e il titolo stesso recano, nella casella 20, una delle diciture riportate nell’allegato II, parte A.
I titoli per il gruppo 3 recano, nella casella 24, una delle diciture riportate nell’allegato II, parte C.
I titoli per il gruppo 5 recano, nella casella 24, una delle diciture riportate nell’allegato II, parte D.
2. La domanda di titolo deve essere accompagnata da un contratto di fornitura che indichi che i prodotti a base di pollame richiesti sono disponibili per la consegna nell’Unione europea nel corso del periodo contingentale, in provenienza dal luogo di origine previsto e nel quantitativo richiesto.
Il primo comma si applica unicamente ai prodotti dei numeri di gruppo 1, 2 e 4.
3. All’atto della presentazione di una domanda di titolo è depositata una cauzione pari a 50 euro/100 kg.
4. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il quinto giorno successivo a quello in cui termina il periodo di presentazione delle domande, i quantitativi totali richiesti per ciascun gruppo, espressi in chilogrammi.
1. In deroga all’articolo 11, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (CE) n. 1301/2006, gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro la fine del primo mese di ciascun sottoperiodo contingentale, i quantitativi globali espressi in chilogrammi per i quali sono stati rilasciati titoli, di cui all’articolo 11, paragrafo 1, lettera b), del suddetto regolamento.
2. Prima della fine del quarto mese successivo a ciascun periodo contingentale annuale gli Stati membri comunicano alla Commissione i quantitativi effettivamente immessi in libera pratica ai sensi del presente regolamento nel periodo considerato, ripartiti per numero d’ordine ed espressi in chilogrammi.
Il regolamento (CE) n. 1431/94 è abrogato.
(3) GU L 156 del 23.6.1994, pag. 9. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 249/2007 (GU L 69 del 9.3.2007, pag. 16).
Tasso di riduzione del dazio doganale
A. Diciture di cui all’articolo 4, paragrafo 5, primo comma:
B. Diciture di cui all’articolo 4, paragrafo 5, secondo comma:
C. Diciture di cui all’articolo 4, paragrafo 5, terzo comma:
D. Diciture di cui all’articolo 4, paragrafo 5, quarto comma:
Regolamento (CE) n. 1431/94
Articolo 4, paragrafo 5, terzo comma
Articolo 4, paragrafo 5, quarto comma
Articolo 4, paragrafo 1 bis
Articolo 4, paragrafo 2, primo e secondo comma

References: articolo 5

Articolo 4
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Articolo 4

Articolo 4

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