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Timestamp: 2019-01-20 02:36:31+00:00

Document:
Bozza del Codice Urbani all'esame delle Commissioni (artt. 117-168)
Articolo 117	Attività di valorizzazione
2. L’attività di valorizzazione ad iniziativa pubblica consiste nella costituzione ed organizzazione stabile di risorse, strutture o reti, nonché nella messa a disposizione di competenze tecniche o risorse finanziarie e strumentali, finalizzate all’esercizio delle funzioni ed al perseguimento delle finalità indicate all’articolo 6. A tale attività possono concorrere o cooperare soggetti privati.
3. Qualora l’attività di valorizzazione ad iniziativa pubblica abbia ad oggetto beni culturali altrui, pubblici o privati, costituisce servizio pubblico di valorizzazione e si conforma ai principi di libertà di partecipazione, pluralità dei soggetti, continuità di esercizio, parità di trattamento, economicità e trasparenza della gestione.
Articolo 118	Valorizzazione dei beni culturali di appartenenza pubblica
1. Al fine di coordinare, armonizzare ed integrare le attività e i servizi di valorizzazione dei beni del patrimonio culturale di appartenenza pubblica, lo Stato, per il tramite del Ministero, le regioni e gli enti pubblici territoriali proprietari dei beni o comunque interessati stipulano appositi accordi di programma o altre forme di accordi o intese.
2. Qualora, entro i tempi stabiliti, gli accordi non siano raggiunti tra i competenti organi, la loro definizione, per quel che riguarda le linee generali della valorizzazione, è rimessa alla decisione congiunta del Ministro, del presidente della Regione, del presidente della Provincia e dei sindaci dei comuni interessati. Se gli accordi non sono raggiunti neppure in tale sede, ciascun soggetto pubblico provvede alla valorizzazione dei beni che ha in uso, in conformità alle disposizioni del presente codice.
3. Qualora le attività e i servizi di cui al comma 1 abbiano ad oggetto beni di proprietà privata, sulla base degli accordi di programma di cui al comma 1 i soggetti pubblici interessati concludono appositi accordi di cooperazione con i privati proprietari.
4. Per le finalità di cui al comma 1 i soggetti pubblici interessati possono altresì stipulare apposite convenzioni con le associazioni di volontariato che svolgono attività di promozione e diffusione della conoscenza dei beni culturali.
Articolo 119	Valorizzazione dei beni culturali di proprietà privata
Articolo 120	Livelli di valorizzazione
1. Il Ministero, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali, anche con il concorso delle Università, fissano i livelli minimi della valorizzazione e ne curano l’aggiornamento periodico.
2. I livelli di cui al comma 1 sono adottati con decreto del Ministero previa intesa in sede di Conferenza unificata.
3. I soggetti che, ai sensi dell’articolo 121, hanno la gestione delle attività e dei servizi pubblici di valorizzazione sono tenuti ad assicurare il rispetto dei livelli adottati.
Articolo 121	Forme di gestione
1. Le attività ad iniziativa pubblica e i servizi pubblici di valorizzazione dei beni culturali sono gestiti ordinariamente in forma diretta o indiretta.
3. Qualora per assicurare un migliore livello di fruizione pubblica dei beni culturali non sia possibile utilizzare la forma diretta prevista dal comma 1, si provvede alla gestione in forma indiretta mediante affidamento o concessione ad altri soggetti.
4. Le forme di gestione di cui al comma 3 sono attuate, previa valutazione comparativa degli obiettivi di valorizzazione che si intendono conseguire e dei relativi mezzi, metodi e tempi:
a) tramite affidamento diretto a fondazioni, associazioni, consorzi, società di capitali o altri soggetti, costituiti o partecipati, in misura prevalente, dall’amministrazione pubblica cui i beni pertengono;
b) tramite concessione a terzi, scelti mediante valutazione comparativa sulla base dei progetti presentati.
5. Previo accordo tra i titolari delle attività o dei servizi, l’affidamento o la concessione previsti al comma 4 possono essere disposti in modo congiunto ed integrato.
6. Il rapporto tra il titolare dell’attività o del servizio e l’affidatario od il concessionario è regolato con contratto di servizio, nel quale sono specificati, tra l’altro, i livelli qualitativi di erogazione del servizio e di professionalità degli addetti nonché i poteri di indirizzo e controllo spettanti al titolare dell’attività o del servizio.
7. Il titolare dell’attività o del servizio può partecipare al patrimonio o al capitale dei soggetti di cui al comma 4, lettera a), anche con il conferimento in uso del bene culturale oggetto di valorizzazione. Gli effetti del conferimento si esauriscono, senza indennizzo, in tutti i casi di cessazione totale dalla partecipazione da parte del titolare dell’attività o del servizio, di estinzione del soggetto partecipato ovvero di cessazione, per qualunque causa, dell’affidamento dell’attività o del servizio. I beni conferiti in uso non sono soggetti a garanzia patrimoniale specifica se non in ragione del loro controvalore economico.
8. All’affidamento o alla concessione di cui al comma 4 può essere collegata la concessione in uso del bene culturale oggetto di valorizzazione. La concessione perde efficacia, senza indennizzo, in qualsiasi caso di cessazione dell’affidamento o della concessione del servizio o dell’attività.
9. Il Ministero e le regioni definiscono d’intesa modalità e criteri di attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo. In mancanza di accordo, essi provvedono al riguardo ai sensi dell’articolo 118, comma 2, ultimo periodo.
Articolo 122	Tutela dei beni culturali conferiti o concessi in uso
1. I beni culturali che siano stati conferiti o concessi in uso ai sensi dell’articolo 121, commi 7 e 8, restano a tutti gli effetti assoggettati al regime giuridico loro proprio. Le funzioni di tutela sono esercitate dal Ministero, che provvede anche su richiesta ovvero nei confronti del soggetto conferitario o concessionario dell’uso dei beni medesimi.
Articolo 123	Servizi aggiuntivi
1. Nei luoghi della cultura indicati all’articolo 101 possono essere istituiti servizi di assistenza culturale e di ospitalità per il pubblico.
3. I servizi di cui al comma 2 1 possono essere gestiti in forma integrata con i servizi di pulizia, di vigilanza e di biglietteria.
4. La gestione dei servizi medesimi è attuata nelle forme previste dall’articolo 121.
5. I canoni di concessione dei servizi sono incassati e ripartiti ai sensi dell’articolo 116.
Articolo 124	Promozione di attività di studio e ricerca
2. Al fine di garantire la raccolta e la diffusione sistematica dei risultati degli studi, delle ricerche e delle altre attività di cui al comma 1, il Ministero e le regioni possono stipulare accordi per istituire, a livello regionale o interregionale, centri permanenti di studio e documentazione del patrimonio culturale, prevedendo il concorso delle università e di altri soggetti pubblici e privati.
Articolo 125	Diffusione della conoscenza del patrimonio culturale nelle scuole
2. Sulla base degli accordi previsti al comma 1, le autorità che hanno in consegna i luoghi della cultura di cui all’articolo 101 possono stipulare con le scuole di ogni ordine e grado, appartenenti al sistema nazionale di istruzione, apposite convenzioni per la elaborazione di percorsi didattici, la predisposizione di materiali e sussidi audiovisivi, nonché per la formazione e l’aggiornamento dei docenti. I percorsi, i materiali e i sussidi tengono conto della specificità della scuola richiedente e delle eventuali particolari esigenze determinate dalla presenza di alunni disabili.
Articolo 126	Sponsorizzazione di beni culturali
Articolo 127	Accordi con le fondazioni bancarie
1. Il Ministero, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali, ciascuno nel proprio ambito, possono stipulare, anche congiuntamente, protocolli di intesa con le fondazioni che abbiano effettuato il conferimento dell’azienda bancaria, ai sensi delle vigenti disposizioni per la ristrutturazione e la disciplina del gruppo creditizio, e che statutariamente perseguano scopi di utilità sociale nel settore dell’arte e delle attività e beni culturali, al fine di coordinare gli interventi di valorizzazione sul patrimonio culturale e, in tale contesto, garantire l’equilibrato impiego delle risorse finanziarie messe a disposizione. La parte pubblica può concorrere, con proprie risorse finanziarie, per garantire il perseguimento degli obiettivi dei protocolli di intesa.
TITOLO III	Norme transitorie e finali
Articolo 128	Notifiche effettuate a norma della legislazione precedente
Articolo 129	Provvedimenti legislativi particolari
Articolo 130	Disposizioni regolamentari precedenti

References: Articolo 117

Articolo 118

Articolo 119

Articolo 120

Articolo 121

Articolo 122

Articolo 123

Articolo 124

Articolo 125

Articolo 126

Articolo 127

Articolo 128

Articolo 129

Articolo 130