Source: http://www.reteambiente.it/normativa/18931/dm-ambiente-26-aprile-2013/
Timestamp: 2020-02-20 13:56:05+00:00

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NdR: con sentenza 24 settembre 2015, n. 4475 il Consiglio di Stato ha annullato alcune parti del presente decreto, statuendo allo stesso tempo la necessità da parte del Ministero dell'ambiente del varo di un nuovo schema-tipo di statuto o di una pluralità di nuovi schemi-tipo in relazione alle singole filiere rispettoso della natura privatistica dei consorzi.
Successivamente, con Dm 24 giugno 2016 il MinAmbiente ha provveduto ad approvare il nuovo "Statuto-tipo per i Consorzi degli imballaggi".
Parole chiave: Imballaggi | Rifiuti | Recupero / Riciclo | Consorzi | Plastica | Alluminio e metalli non ferrosi | Legno | Carta | Raccolta differenziata / Ecopiazzole | Vetro
(Gu 29 luglio 2013 n. 176)
(a) Fornitori di materiali di imballaggio1 .................................... (di seguito anche "Produttori");
(b) Fabbricanti e trasformatori di imballaggi2 .......................... (di seguito anche "Trasformatori")
4. La ripartizione e l'assegnazione delle quote consortili sono disciplinate dal successivo articolo 4.
2. Il Consorzio non ha fini di lucro, ed è costituito per concorrere a conseguire gli obiettivi di riciclo e di recupero di tutti i rifiuti di imballaggio e materiali di imballaggio prodotti nel territorio nazionale. In particolare, il Consorzio razionalizza, organizza, garantisce, promuove e incentiva: a) in via prioritaria, il ritiro dei rifiuti di imballaggio ......................., conferiti al servizio pubblico, su indicazione del Consorzio nazionale imballaggi (in appresso Conai) di cui all'articolo 224 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
b) la raccolta dei rifiuti di imballaggio .................... secondari e terziari su superfici private;
d) il riciclo ed il recupero dei rifiuti di imballaggio .............................;
e) l'utilizzo dei prodotti e dei materiali ottenuti dal riciclo e dal recupero dei rifiuti di imballaggio; f) lo sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio; ..............................
3. Ai fini di cui al comma 2, e nel rispetto dei principi di cui all'articolo 1, comma 2, e al comma 1, il ritiro delle frazioni similari ai rifiuti di imballaggi è un'attività complementare e sinergica degli scopi primari, in relazione alle esigenze del servizio che i Consorzi prestano nei confronti dei Comuni e delle pubbliche Amministrazioni.
4. Il Consorzio, su indicazione del Conai, adempie all'obbligo di ritiro dei rifiuti di imballaggio ......................................... provenienti dalla raccolta differenziata effettuata dal servizio pubblico secondo le modalità ed i criteri previsti nell'ambito del piano specifico di prevenzione e gestione di cui all'articolo 223, comma 4, e del programma generale di prevenzione e di gestione di cui all'articolo 225 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
(b) il ruolo degli utilizzatori, ed in particolare dei consumatori, nel processo di riutilizzazione, raccolta, riciclo e recupero degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio ...........................;
(c) il significato dei marchi apposti sugli imballaggi ...........................;
(d) i pertinenti elementi dei piani di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggi ....................................
(c) promuovere campagne d'informazione, ricercare sinergie, realizzare coordinamenti e stipulare accordi e contratti di programma con soggetti pubblici e privati;
7. Il Consorzio può strutturarsi in articolazioni regionali ed interregionali, e svolgere le attività di cui al presente articolo anche attraverso soggetti terzi sulla base di apposite convenzioni. Ai sensi dell'articolo 178, comma 4 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il Consorzio, coordinandosi con il Conai per quanto di competenza dello stesso, può, inoltre, stipulare, ai sensi degli articoli 181, 206 e 224 del medesimo decreto, specifici accordi, contratti di programma, protocolli d'intesa, anche sperimentali, con:
(a) il Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare (di seguito anche "Mattm"), il Ministero per lo sviluppo economico (di seguito anche "Mise"), le regioni, le province, le autorità d'ambito, i comuni, loro aziende e società di servizi, concessionari ed enti pubblici o privati;
(d) i soggetti pubblici e/o privati interessati alla gestione ambientale della medesima tipologia di materiali oggetto dell'attività del Consorzio.
9. Per conseguire le proprie finalità istituzionali, il Consorzio può costituire enti e società, e assumere partecipazioni in società già costituite, previa autorizzazione del Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare e del Ministero per lo sviluppo economico. La costituzione di enti e società, e l'assunzione di partecipazioni in altre società non è consentita se sono sostanzialmente modificati l'oggetto sociale e le finalità determinati dal presente Statuto. L'attività delle società e degli enti partecipati e costituiti dal Consorzio deve, inoltre, svolgersi nel rispetto delle norme e dei principi in materia di concorrenza, e eventuali proventi e utili derivanti da tali partecipazioni devono essere utilizzati esclusivamente per le finalità previste dal presente statuto.
10. Nei termini stabiliti dalle norme vigenti e ai sensi dell'articolo 223, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il Consorzio mette a punto, elabora e trasmette alla competente direzione generale del Mattm ed al Conai un proprio piano specifico di prevenzione che costituisce la base per l'elaborazione del programma generale di prevenzione e di gestione di cui all'articolo 225 del predetto decreto.
11. Nei termini stabiliti dalle norme vigenti e ai sensi dell'articolo 223, comma 6, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il Consorzio trasmette annualmente alla competente direzione generale del Mattm ed a Conai una relazione sulla gestione relativa all'anno precedente, corredata con l'indicazione nominativa dei consorziati, il programma specifico ed i risultati conseguiti nel recupero e nel riciclo dei rifiuti di imballaggio.
13. Il Consorzio si astiene da qualunque atto, attività o iniziativa suscettibile di
impedire, restringere o falsare la concorrenza in ambito nazionale e comunitario, con particolare riferimento allo svolgimento di attività economiche e di operazioni di gestione dei rifiuti di imballaggio regolarmente autorizzate ai sensi della vigente normativa.
Quote di partecipazione al Consorzio3
1. Le quote di partecipazione sono così ripartite fra le diverse categorie di consorziati:
a) Produttori [articolo 2, comma 1, lettera a) dello statuto]: 30%;
b) Trasformatori [articolo 2, comma 1, lettera b) dello statuto]: 30%;
c) Utilizzatori [articolo 2, comma 1, lettera c) dello statuto]: 20%;
d) Riciclatori e Recuperatori [articolo 2, comma 1, lettera d) dello statuto]: 20%.
6. Le quote di partecipazione al Consorzio possono essere trasferite a terzi solo in caso di trasferimento dell'azienda, e contestualmente a tale trasferimento, ovvero in caso di fusione e scissione. In ogni altro caso il trasferimento delle quote consortili è nullo e privo di effetti giuridici.
4. Non si procede alla liquidazione delle quote e nulla è dovuto, a qualsiasi titolo, al consorziato receduto o escluso.
5. L'Assemblea può costituire fondi di riserva con gli eventuali avanzi di gestione conformemente al disposto dell'articolo 224, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152
a) dal contributo ambientale attribuito al Consorzio da Conai, con apposita convenzione ai sensi dell'articolo 224, comma 8 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e versate dal Conai medesimo ai sensi dell'articolo 223, comma 3. Il predetto contributo ambientale costituisce mezzo proprio del Consorzio ed è utilizzato, in via prioritaria, per il ritiro degli imballaggi primari o comunque conferiti al servizio pubblico e, in via accessoria, per l'organizzazione dei sistemi di raccolta, recupero e riciclaggio degli imballaggio secondari e terziari, nel rispetto della libera concorrenza nelle attività di settore;
b) dai proventi delle attività svolte in attuazione di disposizioni di legge e statutarie ed in particolare dai proventi della cessione, nel rispetto dei principi della concorrenza e della corretta gestione ambientale, dei rifiuti di imballaggi .................. e delle eventuali frazioni ad essi similari, ripresi raccolti o ritirati, nonché delle prestazioni di servizi connesse;
c) dai proventi della gestione patrimoniale ivi comprese eventuali liberalità; d) dai contributi versati dai consorziati o da terzi, ed in particolare dall'eventuale contributo annuo previsto al successivo articolo 9, comma 2, lettera i);
f) dall'eventuale utilizzazione del fondo consortile con le modalità indicate al precedente articolo 5;
h) dalla quota aggiuntiva del contributo ambientale eventualmente destinata al Consorzio dal Conai ai sensi dell'articolo 224, comma 3, lettera e) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
i) dalle eventuali somme, diverse da quelle previste all'articolo 14 dello statuto del Conai, versate al Consorzio dal Conai per le finalità consortili
f) favorire gli interessi del Consorzio e non svolgere attività contrastante con le finalità dello stesso. 5. I consorziati tenuti ad aderire al Conai ai sensi dell'articolo 221, comma 2 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono obbligati ad indicare al Conai che il Consorzio è il soggetto, costituito ai sensi dell'articolo 221, comma 3, lettera b), del citato decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, al quale partecipano.
d) approva il bilancio preventivo annuale, accompagnato dai documenti previsti al successivo articolo 18, comma 3, e il bilancio consuntivo annuale accompagnato dai documenti previsti al successivo articolo 18, comma 5;
i) delibera l'eventuale contributo annuo previsto al precedente articolo 6, comma 1, lettera d), per il perseguimento delle finalità statutarie;
j) approva la relazione sulla gestione, comprendente il programma specifico di prevenzione e di gestione, nonché i risultati conseguiti nel riciclo e nel recupero dei rifiuti di imballaggi, di cui all'articolo 3, comma 9;
3. In alternativa, la convocazione ha luogo a mezzo lettera raccomandata o telefax almeno quindici giorni prima dell'adunanza, salvo il caso di particolare urgenza in cui deve comunque essere osservato il termine minimo di cinque giorni.
6. Il consorziato partecipa all'Assemblea in persona del legale rappresentante o di un proprio delegato. Il consorziato può farsi rappresentare con delega scritta, da conservarsi da parte del consorzio. Non sono ammesse più di 20 (venti) deleghe alla stessa persona. Tali limiti non si applicano alle associazioni imprenditoriali di categoria.
7. L'Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando i rappresentanti delle imprese consorziate presenti costituiscono più della metà delle quote consortili complessivamente sottoscritte ed, in seconda convocazione, qualunque sia la percentuale di quote consortili rappresentate dai partecipanti.
9. L'Assemblea delibera in sede ordinaria con la maggioranza dei voti presenti, anche per delega.
1. L'Assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando i rappresentanti dei consorziati presenti rappresentano almeno i due terzi delle quote consortili complessive, e delibera con la maggioranza dei due terzi dei voti presenti, anche per delega. In seconda convocazione e con il medesimo ordine del giorno l'Assemblea straordinaria può deliberare quando i rappresentanti dei consorziati presenti rappresentano almeno la metà delle quote consortili complessive, e le deliberazione devono essere prese con la maggioranza dei voti presenti, anche per delega.
b) sull'approvazione dei regolamenti consortili e sulle relative modifiche, secondo quando disposto al successivo articolo 19; c) sull'eventuale scioglimento anticipato del Consorzio nell'ipotesi indicata nel precedente articolo 1 comma 4. In questo ultimo caso trova applicazione quanto disposto al successivo articolo 23.
Articolo 128 9
1. Il Consiglio di amministrazione si compone di nove membri, salvo quanto previsto al comma 3. Uno dei membri è designato dal Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare, e dal Ministero dello sviluppo economico, tra i dipendenti dei detti ministeri. Gli altri otto membri sono eletti dall'assemblea, in rappresentanza dei consorziati, secondo la seguente ripartizione:
— due membri in rappresentanza della categoria dei Produttori (articolo 2, comma 1, lettera a) dello statuto);
— due membri in rappresentanza della categoria dei Trasformatori (articolo 2, comma 1, lettera b) dello statuto);
— due membri in rappresentanza della categoria degli Utilizzatori (articolo 2,
comma 1, lettera c) dello statuto);
— due membri in rappresentanza della categoria dei Recuperatori e Riciclatori (articolo 2, comma 1, lettera d) dello statuto).
3. Il Consiglio di amministrazione si considera validamente costituito anche con un numero di componenti inferiore a nove purché risultino eletti i consiglieri in rappresentanza della categoria dei produttori e dei trasformatori qualora si verifichi una delle seguenti condizioni:
b. il Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare, e il Ministero dello sviluppo economico non provvedano, per qualsiasi motivo, alla designazione del consigliere di loro competenza.
5. Il Consiglio di amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria del Consorzio ed ha facoltà di compiere tutti ................... gli atti che ritenga opportuni per l'attuazione e il raggiungimento degli scopi consortili. A titolo esemplificativo e non esaustivo il Consiglio di amministrazione:
b. salvo quanto previsto all'articolo 14, comma 2, determina le funzioni ed assegna le deleghe operative al Presidente, al Vicepresidente ed al Direttore generale;
i. definisce annualmente il fabbisogno finanziario del Consorzio ed i criteri di finanziamento e determina l'entità degli eventuali contributi, di cui al precedente articolo 6, comma 1, lettera d), a carico dei consorziati e stabilisce le modalità del relativo versamento, da sottoporre alla delibera dell'Assemblea; predispone e approva la documentazione da fornire al Conai, di accompagnamento alle eventuali richieste di adeguamento del contributo ambientale Conai di cui al comma 8 dell'articolo 224 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
j. predispone il piano specifico di prevenzione previsto al precedente articolo 3, comma 9, da sottoporre all'Assemblea per l'approvazione;
m. delibera sulle eventuali proposte di articolazione regionale ed interregionale del Consorzio nonché sulle proposte di accordi e di convenzioni di cui al precedente articolo 3, comma 6;
p. nomina e revoca il Direttore generale del Consorzio stabilendone il compenso; q. determina l'organico del personale del Consorzio e le modalità della gestione amministrativa interna;
y. approva il testo dell'allegato tecnico relativo agli imballaggi ..................... dell'accordo di programma quadro stipulato dal Conai con l'Associazione nazionale Comuni italiani (Anci), con l'Unione delle Province italiane (Upi) o con i soggetti o forme associative previsti dall'articolo 224, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
z. approva il testo della convenzione da stipularsi con il Conai per l'attribuzione del contributo ambientale, quale prevista dall'articolo 224, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
b. delegare alle medesime associazioni di cui alla lettera a) lo svolgimento di determinate attività.
7. Nei limiti di quanto indicato al presente articolo, il Consiglio di amministrazione può delegare al Presidente e al Vicepresidente talune delle proprie attribuzioni, determinando i limiti della delega. Il Consiglio di amministrazione può altresì affidare al Presidente o al Vicepresidente o al Direttore generale, specifici incarichi.
4. Il diritto di revoca dei consiglieri, ad eccezione del consigliere di nomina ministeriale, spetta all'Assemblea; tale diritto può essere esercitato solo per giusta causa.
6. La convocazione deve essere fatta per iscritto, con lettera raccomandata o fax o e-mail, e deve indicare l'ordine del giorno, il luogo e la data della riunione. La convocazione deve pervenire ai consiglieri almeno sette giorni prima dell'adunanza o, in caso di urgenza, almeno due giorni prima.
7. Le riunioni del Consiglio di amministrazione, se regolarmente convocate, sono valide quando vi sia la presenza di almeno cinque componenti, salvo il caso in cui il Consiglio di amministrazione sia validamente costituito con la sola presenza dei quattro componenti designati dai produttori e dai trasformatori secondo quanto previsto dall'articolo 12, comma 3. La riunione si considera altresì valida allorché, anche in assenza di formale convocazione, sono presenti tutti gli amministratori e tutti i componenti effettivi del Collegio sindacale.
9. Per la validità delle deliberazioni è necessario il voto favorevole della maggioranza dei componenti, salvo quanto previsto al comma 7.
Articolo 1411
3. La relazione, redatta in conformità ai principi di cui all'articolo 11 del Dlgs 27 gennaio 2010, n. 39, comprende:
11. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del Capo IV del Dlgs 27 gennaio 2010, n. 39.
Articolo 1714
e) cura, in accordo con il Presidente, i rapporti ordinari con i consorziati, le istituzioni, le autorità, il Conai, gli altri consorzi e soggetti previsti dagli articoli 223 e 221, lettere a) e c), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, gli altri terzi.
Articolo 1815
5. I documenti menzionati ai precedenti commi 2, 3 e 4 devono restare depositati presso la sede del Consorzio in modo da consentire a ciascun consorziato di prenderne visione almeno dieci giorni prima dello svolgimento dell'Assemblea.
6. Il bilancio consuntivo è costituito dal conto economico e dallo stato patrimoniale del Consorzio ed è accompagnato dalla nota integrativa e dalla relazione sulla gestione.
7. I progetti di bilancio devono essere comunicati al soggetto incaricato della revisione legale dei conti e al Collegio sindacale almeno trenta giorni prima della riunione dell'Assemblea convocata per la loro approvazione.
Rapporti con il Consorzio nazionale imballaggi – Conai
b) interagisce costantemente con Conai, eventualmente anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, allo scopo di verificare la regolare riscossione del Contributo ambientale dovuto dai propri iscritti.
c) adozione o partecipazione ad altro sistema alternativo istituito ai sensi dell'articolo 221, comma 3, lettere a) o c) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 debitamente autorizzato ai sensi di legge.
5. Nei casi indicati nella lettera c) il recesso è efficace solo dal momento in cui, intervenuto il riconoscimento, il Mattm accerta il corretto funzionamento del sistema alternativo e ne dà comunicazione al Consorzio ai sensi e per gli effetti dell'articolo 221 comma 5 del suddetto decreto legislativo. Tale comunicazione è inviata per conoscenza al Conai.
1. L'attività del Consorzio è sottoposta alla vigilanza del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, e del Ministro per lo sviluppo economico, anche ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2619 del Codice civile.
(*) La categoria "fornitori di materiali di imballaggio" comprende i produttori e gli importatori di materie prime di imballaggio. Alcuni Consorzi nel corso del procedimento di istruttoria (ad esempio Rilegno) hanno segnalato la difficoltà di individuare le componenti produttori e importatori di materia prima di imballaggio; si ritiene, comunque, che la categoria "fornitori di materiali di imballaggio" sia di portata sufficientemente generale per consentire ai singoli consorzi la necessaria flessibilità per tener conto della specificitá delle singole filiere nella individuazione dei produttori e degli importatori che possono rientrare in detta categoria.
(**) In questa categoria sono compresi anche gli "importatori di imballaggi vuoti" , in quanto anche questi soggetti immettono per la prima volta imballaggi sul mercato nazionale.
In relazione a quanto emerso nel corso dell'istruttoria, al fine di garantire la flessibilità necessaria alla specificità delle singole filiere, la presente ripartizione delle quote Consortili può essere considerata indicativa. Nell'ambito della propria autonomia organizzativa le singole filiere potranno convenire una diversa ripartizione con l'unico vincolo del rispetto dei principi della disciplina di settore che attribuisce ai produttori e agli utilizzatori l'obbligo di conseguire gli obiettivi di legge, attribuisce agli stessi l'eventuale conseguente responsabilità nel caso in cui tali obiettivi non siano conseguiti, e individua nei produttori i soggetti tenuti ad assumere le necessarie misure organizzative di attuazione degli obblighi di legge. Inoltre, ai recuperatori e riciclatori che intendano partecipare al Consorzio deve essere riconosciuta una quota idonea a garantire una posizione dialettica di controllo sulla gestione delle risorse e delle attività.
I consorzi possono precisare, integrare e modificare le disposizioni del presente articolo, nel rispetto del Dlgs 152/2006 e per una migliore attuazione dello stesso
Fermo il numero massimo dei componenti del Cda, i consorzi possono precisare, integrare e modificare le disposizioni del presente articolo, nel rispetto del Dlgs 152/2006 e per una migliore attuazione dello stesso.
I consorzi possono precisare, integrare e modificare le disposizioni del presente articolo, nel rispetto del Dlgs 152/2006 e per una migliore attuazione dello stesso.
Fermo il numero dei componenti il Cda designati dai consorziati e il componente designato dai Ministeri vigilanti, i Consorzi possono precisare, integrare e modificare le disposizioni del presente articolo, nel rispetto del Dlgs 152/2006 e per una migliore attuazione dello stesso.
Il numero dei componenti del Cda indicato per ciascuna categoria é il numero massimo all'interno del quale è lasciata autonomia di scelta ai singoli consorzi, salvo il vincolo di legge che il numero dei componenti del Cda espressione dei riciclatori/recuperatori deve essere uguale al numero dei componenti del Cda espressione dei produttori di materia prima di imballaggio. La scelta deve inoltre essere coerente con i principi che attribuiscono ai produttori (fornitori di materiali di imballaggio, fabbricanti, trasformatori e importatori di materia prima e di imballaggi vuoti) e agli utilizzatori gli obblighi e la responsabilità di conseguire gli obiettivi di recupero e di riciclaggio. Deve inoltre essere rispettata la disposizione legislativa che impone un numero di Consiglieri di amministrazione espressione dei recuperatori/riciclatori uguale al numero dei Consiglieri di amministrazione espressione dei produttori di materia prima di imballaggio.
(*) Fermi il numero, la composizione e la designazione dei componenti del Collegio sin
dacale, i consorzi possono precisare, integrare e modificare le disposizioni del presente articolo, nel rispetto del DLgs 152/2006 e per una migliore attuazione dello stesso.

References: Articolo 1
 Articolo 2
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 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 8
 Articolo 16
 Articolo 19
 Articolo 22
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 Articolo 24
 Articolo 25
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 articolo 4
 articolo 9
 articolo 5
 articolo 18
 articolo 18
 articolo 6
 articolo 19
 articolo 1
 articolo 23

Articolo 128
 articolo 6
 articolo 3
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Articolo 1411

Articolo 1714

Articolo 1815