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Timestamp: 2018-12-13 09:21:44+00:00

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Esame delle diverse problematiche relative alle cabine elettriche dal punto di vista della disciplina urbanistica e della normativa edilizia. - PDF
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1 Seminario CABINE ELETTRICHE Esame delle diverse problematiche relative alle cabine elettriche dal punto di vista della disciplina urbanistica e della normativa edilizia.
2 Seminario CABINE ELETTRICHE Queste due materie si occupano delle cabine elettriche per due aspetti particolari e distinti: Regole urbanistiche. Ovvero: dove si possono costruire le cabine elettriche? per realizzare una cabina elettrica ci deve essere una specifica previsione di PRG? Regole edilizie. Ovvero: a quali condizioni (distanze, altezze, indici edilizi, ecc.) si possono costruire le cabine elettriche?
3 Seminario CABINE ELETTRICHE Problemi urbanistici La prima cosa che dobbiamo fare per esaminare i due aspetti oggetto di indagine, è descrivere fisicamente l oggetto cabina elettrica : Possiamo dire (?) che la cabina elettrica si qualifica, in generale, come un prefabbricato di modeste dimensioni e di altezza contenuta (per diversi motivi, come poi vedremo, inferiore ai 3 metri) destinato a contenere il sistema di distribuzione dell energia elettrica dalla media alla bassa tensione. Inoltre esse sono parte integrante della rete di distribuzione.
4 Seminario CABINE ELETTRICHE Problemi urbanistici La cabina elettrica si qualifica come opera di infrastrutturazione del territorio Art. 36 delle disposizione regolamentari di attuazione della legge urbanistica provinciale considera opere di infrastrutturazione del territorio gli impianti di produzione energetica e relativa rete di distribuzione. Ritengo che le cabine elettriche facciano parte di questi impianti.
5 Seminario CABINE ELETTRICHE Problemi urbanistici La cabina elettrica si qualifica come opera di urbanizzazione primaria Art. 35 delle disposizione regolamentari di attuazione della Legge urbanistica provinciale considera opere di urbanizzazione primaria gli impianti a rete in genere. Ritengo che le cabine elettriche facciano parte di questi impianti, trattandosi di manufatti direttamente funzionali alla rete.
6 Seminario CABINE ELETTRICHE Problemi urbanistici Ai sensi dell art. 46 della L.P. 5/2008 (è la legge che ha approvato il PUP quindi l art. 46 delle norme di attuazione del PUP), in tutte le aree del PUP (il che vuol dire in tutte le aree del PRG) sono sempre ammesse le opere di infrastrutturazione del territorio, indipendentemente dalla destinazione di zona. Ciò risponde all esigenza che le opere di infrastrutturazione, per necessità di cose, siano a servizio di tutto il territorio, indipendentemente dalla destinazione urbanistica!
7 Seminario CABINE ELETTRICHE Problemi urbanistici Ovviamente ci sono delle cautele da tenere! A titolo di esempio, nelle aree ad elevata pericolosità geologica e idrologica sono ammesse le opere di infrastrutturazione del territorio (N.d.A. della Carta di Sintesi Geologico e Art. 15 del PUP), tuttavia previa verifica e parere del Servizio geologico della PAT. La localizzazione deve essere fortemente motivata e previa verifica, come sembra logico, di soluzioni alternative!
8 Seminario CABINE ELETTRICHE Problemi urbanistici Infine l art. 3 delle Norme di Attuazione del PRG del Comune di Trento (a titolo di esempio) prevede che le cabine elettriche siano escluse dal calcolo della Su superficie utile. Il che vuol dire che sono esclude dal calcolo dell indice. Anche l Allegato 1 delle Disposizioni Attuative della legge urbanistica provinciale, alla voce Su, prevede siano escluse le centrali elettriche (intese come gli spazi destinati, nell edilizia, alla distribuzione dell energia elettrica) dal calcolo del volume - pur non parlando espressamente di cabine elettriche!
9 Seminario CABINE ELETTRICHE Problemi urbanistici Si completa questo quadro di analisi di tipo urbanistico, citando l art. 111 della L.P. 1/2008, articolo relativo alle linee elettriche. Al primo comma è previsto che le opere edilizie adibite a stazioni e cabine di trasformazione sono soggette a concessione edilizia. Come si vede l articolo si occupa unicamente del titolo edilizio per realizzare le cabine, ma nulla dice rispetto ai nostri due quesiti iniziali, ossia: dove si possono costruire le cabine elettriche? per realizzare una cabina elettrica ci deve essere una specifica previsione di PRG?
10 Seminario CABINE ELETTRICHE Problemi urbanistici Il servizio di distribuzione dell energia elettrica, in quanto opera di urbanizzazione primaria e opera di infrastrutturazione del territorio, costituisce infrastruttura complementare al servizio di ciascuna zona omogenea del territorio (residenziale, produttiva, commerciale, agricola, ecc.). Ne consegue che tali impianti risultano compatibili con tutte le zone territoriali del comune, comprese le zone agricole, senza necessità di alcuna specifica previsione. Si è posto il problema se questo principio debba essere espressamente previsto nelle norme di attuazione del PRG, o in altre norme ad esso sopraordinate. Io non lo ritengo necessario, ma per questioni di trasparenza e chiarezza, è opportuno. Su questo aspetto si richiama quanto previsto al comma 2 bis dell art. 68 della L.P. 1/2008, ove è previsto che.. gli impianti a rete possono essere realizzati senza necessità di una specifica previsione urbanistica. Sembra difficile sostenere che le cabine elettriche non facciano parte degli impianti a rete!
11 Seminario CABINE ELETTRICHE Problemi urbanistici Sempre sul tema trattato nella diapositiva precedente, risulta evidente che le cabine elettriche, in quanto opere di urbanizzazione del territorio, possano essere realizzate in tutte le aree edificabili del PRG. Ci si riferisce in particolare alle aree residenziali e miste, alle aree per servizi pubblici, alle aree commerciali e produttive. (La legge prevede l obbligo di realizzare le opere di urbanizzazione, se mancanti) Il problema di cui si discute riguarda invece la possibilità di realizzare questi manufatti nelle aree di norma inedificabili (se non a determinate condizioni) quali le aree agricole, le aree a bosco, le aree a verde pubblico, ecc. Io ritengo che anche queste aree hanno la necessità delle normali infrastrutturazioni funzionali alla loro gestione e che conseguentemente anche in queste aree possano essere realizzate cabine elettriche.
12 Seminario CABINE ELETTRICHE Problemi urbanistici Valutazione conclusiva sui problemi urbanistici Alla luce del combinato disposto delle norme citate, e tenuto conto delle considerazioni fatte, si ritiene che le cabine elettriche, intese come manufatti di limitata dimensione, possano essere realizzate in qualsiasi parte del territorio, indipendentemente dalla destinazione di zona urbanistica, e senza alcuna previsione di tipo urbanistico! Questa affermazione non sembra del tutto condivisa dalla PAT, anche se non ci sono prese di posizione ufficiali su questo punto.
13 Seminario CABINE ELETTRICHE Problemi edilizi Il secondo argomento di cui si vuole parlare riguarda le regole edilizie relative alla costruzione delle cabine elettriche.
14 Seminario CABINE ELETTRICHE Problemi edilizi Le disposizioni regolamentari della legge urbanistica provinciale definiscono Edificio o Fabbricato qualsiasi manufatto che dia origine a volume edilizio o a superficie coperta. Sembra quindi difficile escludere da questa definizione le cabine elettriche. Ne consegue che per la costruzione delle cabine elettriche dovranno essere verificati tutti i parametri urbanisticoedilizi tipici dei fabbricati: indice, distanze, altezze. Dovranno inoltre essere rispettate, se esistenti, eventuali tipologie e altri parametri ai fini della tutela del paesaggio.
15 Seminario CABINE ELETTRICHE Problemi edilizi Trattandosi di opere di infrastrutturazione del territorio, funzionali alla gestione della rete di distribuzione, di norma gli strumenti urbanistici locali escludono i volumi delle cabine elettriche dal calcolo dell indice urbanistico, soprattutto in considerazione del fatto che si tratta di volumi localizzabili, per necessità di cose, in ogni zona urbanistica del territorio. Le N.d.A. del PRG del comune di Trento, ad esempio, escludono le cabine elettriche dal calcolo dell indice urbanistico. Attenzione: verificare che le N.d.A. dei PRG prevedano questa clausola di esclusione.
16 Seminario CABINE ELETTRICHE Problemi edilizi Ben diverso e più importante è il problema delle distanze, trattandosi di un parametro che si relaziona non solo con la pubblica amministrazione, ma anche con i terzi confinanti. La normativa della Provincia Autonoma di Trento ha inteso unificare, a valere per l intero territorio, questi parametri. Va subito aggiunto che la PAT a mio avviso, nelle proprie norme, non ha tenuto conto di questa tipologia di manufatto; con la conseguenza che si deve trattare come un qualsiasi edificio. Come noto, le distanze riguardano i confini e gli edifici; inoltre queste due distanze sono correlate tra loro, essendo le distanze dai confini una frazione delle distanze dagli edifici.
17 Seminario CABINE ELETTRICHE Problemi edilizi Le norme della PAT prevedono: una specifica distanza tra gli edifici, in funzione dell altezza massima di zona prevista dai PRG per l edificazione, con un minimo di 10 metri. Una distanza dai confini pari alla metà della distanza dagli edifici, con un minimo di 5 metri. A titolo di esempio, le N.d.A. del PRG del comune di Trento prevedono, per le cabine elettriche, una distanza minima di 5 metri dai confini. Escludono inoltre la loro rilevanza per la distanza dagli edifici. Questo secondo aspetto non è condiviso dalla PAT, la quale ritiene che anche le cabine elettriche debbano rispettare le normali distanze dagli edifici e dai confini, con qualche conseguenza a mio avviso paradossale: in una zona direzionale una cabina elettrica dovrebbe stare a 7 metri di distanza dai confini.
18 Seminario CABINE ELETTRICHE Problemi edilizi Quest ultima interpretazione è molto penalizzante in caso di edifici esistenti su lotti limitrofi. Di norma, ed è così anche per il comune di Trento, non sono previste norme sulle altezze. Si deve ritenere che valgono le altezze massime di zona, ai fini della normale edificabilità, con l inconveniente che non si sa quale sia l altezza di riferimento per le aree inedificabili (es.: boschi, pascoli, ecc.) Va anche detto che le normali tipologie di cabine elettriche hanno altezze contenute, di norma non superiori ai 3 metri.
19 Seminario CABINE ELETTRICHE Problemi edilizi Infine gli strumenti urbanistici locali, compresi eventuali strumenti urbanistici attuativi o piani si settore, potrebbero prevedere, per determinate parti del territorio (con particolare riguardo alle zone sottoposte a tutela del paesaggio,) vincoli tipologici particolari. Sempre a titolo di esempio, il comune di Trento non ne prevede. E tuttavia usuale che, in particolare in presenza di complessi edilizi particolarmente rilevanti, sia per estensione che per carico volumetrico, venga richiesta la collocazione delle cabine elettriche all interno degli edifici, per evitare manufatti isolati ritenuti poco eleganti.
20 Seminario CABINE ELETTRICHE Problemi edilizi Alla luce delle considerazione fatte, e tenendo conto del momento favorevole, vorrei concludere questo intervento con una proposta (traccia) normativa per le cabine elettriche da predisporre e far pervenire alla PAT, perché la faccia propria. 1. Le cabine elettriche devono poter essere realizzate in qualsiasi zona urbanistica prevista dai PRG comunali, senza la necessità di specifica previsione né normativa né (tantomeno) cartografica. A questo scopo non rilevano ai fini volumetrici. 2. Le cabine elettriche devono rispettare una distanza minima dai confini pari a 5 metri. In caso di viabilità la distanza sarà quella concordata o imposta dall ente gestore della stessa. 3. Ai fini delle distanze dagli edifici, le cabine elettriche sono equiparate ai manufatti accessori. 4. Le cabine elettriche non comportano vincolo, ai fini delle distanze, per gli eventuali edifici realizzabili sui lotti limitrofi. 5. Per i fini di cui ai presenti punti, per cabine elettriche si intendono manufatti di altezza inferiore a 3 metri, e di superficie coperta pari a.. mq. 6. La loro realizzazione è soggetta a SCIA edilizia.
Cosa succede ai fini delle imposte dirette nel caso di cessione di un terreno agricolo che possa essere oggetto di un attività edificatoria?
CESSIONE DI TERRENO IN ZONA E2 E PLUSVALENZE Si chiede se sia rilevante ai fini della determinazione della plusvalenza la vendita di un terreno ricadente nel piano di fabbricazione in zona E2 con indice

References: Art. 36
 Art. 35
 art. 46
 art. 46
 Art. 15
 art. 3
 art. 111
 art. 68