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Timestamp: 2020-08-06 09:39:27+00:00

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Pagina creata da Davide Capuano
5.6.2019             IT                             Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                    L 146/3
che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 650/2014 che stabilisce norme tecniche di
attuazione per quanto riguarda il formato, la struttura, l'elenco dei contenuti e la data di
pubblicazione annuale delle informazioni che le autorità competenti sono tenute a pubblicare ai
sensi della direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio
vista la direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, sull'accesso all'attività degli
enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento, che modifica la direttiva
2002/87/CE e abroga le direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE (1), in particolare l'articolo 143, paragrafo 3,
(1)     Il regolamento di esecuzione (UE) n. 650/2014 della Commissione (2) precisa il formato, la struttura, l'elenco dei
contenuti e la data di pubblicazione annuale delle informazioni che le autorità competenti devono pubblicare ai
sensi dell'articolo 143 della direttiva 2013/36/UE. Le informazioni che le autorità competenti devono pubblicare
a norma di tale regolamento di esecuzione dovrebbero essere aggiornate per garantire la coerenza con le
modifiche apportate al quadro per la vigilanza prudenziale degli enti.
(2)     È importante che le informazioni pubblicate dalle autorità competenti siano di elevata qualità e facilmente
comparabili. L'articolo 5 del regolamento di esecuzione (UE) n. 650/2014 dovrebbe pertanto essere modificato
per chiarire che le autorità competenti devono compilare solo i dati statistici aggregati degli enti che sono
soggetti alla loro vigilanza, e per chiarire per quale periodo dovrebbero essere comunicati i dati.
(3)     L'allegato I del regolamento di esecuzione (UE) n. 650/2014 stabilisce i modelli per la pubblicazione di
informazioni sulle disposizioni legislative, regolamentari, amministrative e sugli orientamenti generali adottati in
ciascuno Stato membro. Tale allegato dovrebbe essere modificato per fornire informazioni più utili e pertinenti
sul modo in cui le autorità competenti svolgono la vigilanza nelle rispettive giurisdizioni.
(4)     L'allegato II del regolamento di esecuzione (UE) n. 650/2014 stabilisce i modelli per la pubblicazione di
informazioni sulle opzioni e le facoltà previste dal diritto dell'Unione. Tale allegato dovrebbe essere modificato
per includere le opzioni e facoltà aggiuntive derivanti dal regolamento delegato (UE) 2015/61 della
Commissione (3) e per consentire la distinzione tra la natura transitoria o permanente di tali opzioni e facoltà e
tra l'applicazione di tali opzioni e facoltà agli enti creditizi o alle imprese di investimento.
(5)     L'attuazione degli orientamenti dell'ABE sul processo di revisione e di valutazione prudenziale (SREP) (4) dovrebbe
essere più trasparente. L'allegato III del regolamento di esecuzione (UE) n. 650/2014 dovrebbe pertanto essere
modificato per includere una descrizione del metodo di vigilanza relativo al processo interno di valutazione dell'a­
deguatezza della liquidità (ILAAP).
(6)     È opportuno evitare le sovrapposizioni e migliorare la comparabilità dei dati statistici aggregati pubblicati dalle
autorità competenti. L'allegato IV del regolamento di esecuzione (UE) n. 650/2014 dovrebbe pertanto essere
modificato per tenere conto del livello di consolidamento prudenziale applicato dagli enti in conformità alla parte
uno, titolo II, capo 2, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (5).
(2) Regolamento di esecuzione (UE) n. 650/2014 della Commissione, del 4 giugno 2014, che stabilisce norme tecniche di attuazione per
quanto riguarda il formato, la struttura, l'elenco dei contenuti e la data di pubblicazione annuale delle informazioni che le autorità
competenti sono tenute a pubblicare ai sensi della direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 185 del
25.6.2014, pag. 1).
(3) Regolamento delegato (UE) 2015/61 della Commissione, del 10 ottobre 2014, che integra il regolamento (UE) n. 575/2013 del
Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il requisito di copertura della liquidità per gli enti creditizi (GU L 11 del
17.1.2015, pag. 1).
(4) Orientamenti sulle procedure e sulle metodologie comuni per il processo di revisione e valutazione prudenziale (SREP) del 19 dicembre
2014, ABE/GL/2014/13.
(5) Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti
creditizi e le imprese di investimento e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).
L 146/4              IT                           Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                              5.6.2019
(7)      Al fine di migliorare la qualità delle informazioni pubblicate e di consentire un confronto più significativo di tali
informazioni, i modelli degli allegati del regolamento di esecuzione (UE) n. 650/2014 dovrebbero contenere
orientamenti e istruzioni dettagliati.
(8)      Il presente regolamento si basa sui progetti di norme tecniche di attuazione che l'Autorità bancaria europea (ABE)
ha presentato alla Commissione.
(9)      L'ABE ha effettuato consultazioni pubbliche aperte sui progetti di norme tecniche di attuazione su cui si basa il
presente regolamento, ha analizzato i relativi costi e benefici potenziali e ha richiesto il parere del gruppo delle
parti interessate nel settore bancario istituito conformemente all'articolo 37 del regolamento (UE) n. 1093/2010
del Parlamento europeo e del Consiglio (1).
(10)     È pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento di esecuzione (UE) n. 650/2014,
(1) all'articolo 5, il secondo e il terzo comma sono sostituiti dai seguenti:
«Le autorità competenti aggiornano entro il 31 luglio di ogni anno le informazioni di cui all'articolo 143, paragrafo
1, lettera d), della suddetta direttiva. Tali informazioni riguardano l'anno di calendario precedente.
Le autorità competenti aggiornano periodicamente, e in ogni caso entro il 31 luglio di ogni anno, le informazioni di
cui all'articolo 143, paragrafo 1, lettere da a) a c), della suddetta direttiva per gli enti soggetti alla loro vigilanza
prudenziale, a meno che non vi sia nessuna modifica rispetto all'ultima pubblicazione di tali informazioni.»;
(2) l'allegato I è sostituito dal testo di cui all'allegato I del presente regolamento;
(3) l'allegato II è sostituito dal testo di cui all'allegato II del presente regolamento;
(4) l'allegato III è sostituito dal testo di cui all'allegato III del presente regolamento;
(5) l'allegato IV è sostituito dal testo di cui all'allegato IV del presente regolamento.
(1) Regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l'Autorità europea di
vigilanza (Autorità bancaria europea), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/78/CE della Commissione
(GU L 331 del 15.12.2010, pag. 12).
5.6.2019               IT                              Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                               L 146/5
Parte 1       Recepimento della direttiva 2013/36/UE
Parte 2       Approvazione dei modelli
Parte 3       Esposizioni da finanziamenti specializzati
Parte 4       Attenuazione del rischio di credito
Parte 5       Obblighi specifici di comunicazione applicati agli enti
Parte 6       Deroghe all'applicazione dei requisiti prudenziali
Parte 7       Partecipazioni qualificate in un ente creditizio
Parte 8       Segnalazioni regolamentari e finanziarie
Quando pubblicano le informazioni sui criteri e le metodologie generali, le autorità competenti non comunicano misure
di vigilanza dirette ad enti specifici, sia che riguardino un unico ente sia che riguardino un gruppo di enti.
Riferi­
Recepimento delle disposizioni della direttiva         Disposizioni della direttiva   Link al testo    mento/i alle    Disponibile in
2013/36/UE                                     2013/36/UE              nazionale (1)    disposizioni     EN (Sì/No)
010    Data dell'ultimo aggiornamento delle informa­                                                                (gg/mm/aaaa)
zioni contenute nel presente modello
020    I.     Oggetto, ambito di applicazione e defini­                  Articoli da 1 a 3
030    II.    Autorità competenti                                        Articoli da 4 a 7
040    III.   Condizioni di accesso all'attività degli enti             Articoli da 8 a 27
050           1.   Condizioni generali di accesso all'attività          Articoli da 8 a 21
degli enti creditizi
060           2.   Partecipazione qualificata in un ente cre­          Articoli da 22 a 27
070    IV.    Capitale iniziale delle imprese di investi­              Articoli da 28 a 32
080    V.     Disposizioni relative alla libertà di stabili­           Articoli da 33 a 46
mento e alla libera prestazione di servizi
090           1.   Principi generali                                   Articoli da 33 a 34
100           2.   Il diritto di stabilimento degli enti credi­        Articoli da 35 a 38
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Recepimento delle disposizioni della direttiva       Disposizioni della direttiva   Link al testo   mento/i alle    Disponibile in
2013/36/UE                                   2013/36/UE              nazionale (1)   disposizioni     EN (Sì/No)
110         3.   Esercizio della libera prestazione di ser­             Articolo 39
120         4.   Poteri delle autorità competenti dello             Articoli da 40 a 46
Stato membro ospitante
130   VI.   Relazioni con paesi terzi                               Articoli da 47 a 48
140   VII. Vigilanza prudenziale                                   Articoli da 49 a 142
150         1.   Principi di vigilanza prudenziale                  Articoli da 49 a 72
160         1.1 Competenze e compiti dello Stato mem­               Articoli da 49 a 52
bro d'origine e dello Stato membro ospi­
170         1.2 Scambio di informazioni e segreto pro­              Articoli da 53 a 62
180         1.3 Obbligo delle persone incaricate della re­              Articolo 63
visione legale dei conti annuali e dei
190         1.4 Poteri di vigilanza, poteri di irrogare             Articoli da 64 a 72
sanzioni e diritto di ricorso
200         2.   Processi di revisione                             Articoli da 73 a 110
210         2.1 Processo di valutazione dell'adeguatezza                Articolo 73
del capitale interno
220         2.2 Dispositivi, processi e meccanismi degli            Articoli da 74 a 96
230         2.3 Processo di revisione e valutazione pru­           Articoli da 97 a 101
240         2.4 Misure e poteri di vigilanza                      Articoli da 102 a 107
250         2.5 Livello di applicazione                           Articoli da 108 a 110
260         3.   Vigilanza su base consolidata                    Articoli da 111 a 127
270         3.1 Principi per l'esercizio della vigilanza su       Articoli da 111 a 118
base consolidata
280         3.2 Società di partecipazione finanziaria, so­        Articoli da 119 a 127
cietà di partecipazione finanziaria mista
e società di partecipazione mista
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Recepimento delle disposizioni della direttiva           Disposizioni della direttiva     Link al testo      mento/i alle        Disponibile in
2013/36/UE                                       2013/36/UE                nazionale (1)      disposizioni         EN (Sì/No)
290            4.    Riserve di capitale                                 Articoli da 128 a 142
300            4.1 Riserve                                               Articoli da 128 a 134
310            4.2 Fissazione e calcolo della riserva di capi­           Articoli da 135 a 140
tale anticiclica
320            4.3 Misure di conservazione del capitale                  Articoli da 141 a 142
330     VIII. Informativa da parte delle autorità com­                   Articoli da 143 a 144
340     IX.    Modifiche della direttiva 2002/87/CE                            Articolo 150
350     X.     Disposizioni transitorie e finali                         Articoli da 151 a 165
360            1.    Disposizioni transitorie sulla vigilanza            Articoli da 151 a 159
sugli enti che esercitano la libertà di sta­
bilimento e la libera prestazione di ser­
370            2.    Disposizioni transitorie sulle riserve di                 Articolo 160
380            3.    Disposizioni finali                                 Articoli da 161 a 165
010     Data dell'ultimo aggiornamento delle informazioni contenute nel presente                                      (gg/mm/aaaa)
Descrizione del me­
Metodo di vigilanza per l'approvazione dell'uso del metodo basato sui rating interni (IRB) per il calcolo
dei requisiti patrimoniali minimi per il rischio di credito
020     Documentazione minima che devono fornire gli enti che chiedono di utilizzare il                                [testo libero]
030     Descrizione del processo di valutazione svolto dall'autorità competente (uso dell'au­                          [testo libero]
tovalutazione, ricorso a revisori esterni e ispezioni in loco) e principali criteri di va­
040     Forma delle decisioni adottate dall'autorità competente e della comunicazione delle                            [testo libero]
decisioni al richiedente
L 146/8           IT                           Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                              5.6.2019
Metodo di vigilanza per l'approvazione dell'uso del metodo dei modelli interni (IMA) per il calcolo dei
requisiti patrimoniali minimi per il rischio di mercato
050   Documentazione minima che devono fornire gli enti che chiedono di utilizzare il                     [testo libero]
metodo IMA
060   Descrizione del processo di valutazione svolto dall'autorità competente (uso dell'au­               [testo libero]
070   Forma delle decisioni adottate dall'autorità competente e della comunicazione delle                 [testo libero]
Metodo di vigilanza per l'approvazione dell'uso del metodo dei modelli interni (IMM) per il calcolo dei
requisiti patrimoniali minimi per il rischio di controparte
080   Documentazione minima che devono fornire gli enti che chiedono di utilizzare il                     [testo libero]
metodo IMM
090   Descrizione del processo di valutazione svolto dall'autorità competente (uso dell'au­               [testo libero]
100   Forma delle decisioni adottate dall'autorità competente e della comunicazione delle                 [testo libero]
Metodo di vigilanza per l'approvazione dell'uso del metodo avanzato di misurazione (AMA) per il cal­
colo dei requisiti patrimoniali minimi per il rischio operativo
110   Documentazione minima che devono fornire gli enti che chiedono di utilizzare il                     [testo libero]
120   Descrizione del processo di valutazione svolto dall'autorità competente (uso dell'au­               [testo libero]
130   Forma delle decisioni adottate dall'autorità competente e della comunicazione delle                 [testo libero]
Informazioni che le auto­
Disposizioni                              rità competenti sono tenute
n. 575/2013
010   Data dell'ultimo aggiornamento delle informazioni contenute nel presente                           (gg/mm/aaaa)
020   Articolo 153, para­     L'autorità competente ha pubblicato orientamenti per specifi­                 [Sì/No]
grafo 5           care in che modo gli enti devono tener conto dei fattori di
cui all'articolo 153, paragrafo 5, nell'assegnare i fattori di
ponderazione del rischio alle esposizioni da finanziamenti
030                           In caso affermativo, indicare il riferimento agli orientamenti       [riferimento al testo nazio­
nazionali                                                                       nale]
040                           Gli orientamenti sono disponibili in inglese?                                 [Sì/No]
5.6.2019             IT                            Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                      L 146/9
Regolamento (UE)                                                                             Informazioni che le autorità competenti sono
Disposizioni                        Descrizione
n. 575/2013                                                                                              tenute a fornire
010   Data dell'ultimo aggiornamento delle informazioni contenute nel presente modello                                             (gg/mm/aaaa)
020   Articolo 201, para­    Pubblicazione               Le autorità competenti pubblicano e         Elenco degli enti          [testo libero - si può
grafo 2          dell'elenco degli enti      mantengono l'elenco degli enti fi­          finanziari o criteri        indicare il collega­
finanziari che sono         nanziari che sono fornitori ammissi­        guida per la loro           mento ipertestuale
fornitori ammissibili       bili di protezione del credito di tipo      identificazione            all'elenco o ai criteri
di protezione del           personale ai sensi dell'articolo 201,                                   guida sul sito web
credito di tipo             paragrafo 1, lettera f), del regola­                                   dell'autorità compe­
personale o dei criteri     mento (UE) n. 575/2013 o i criteri                                              tente]
guida per                   guida per l'identificazione di tali for­
l'identificazione di tali   nitori ammissibili
030                          Descrizione dei             Le autorità competenti pubblicano           Descrizione dei                [testo libero]
requisiti prudenziali       una descrizione dei requisiti pruden­       requisiti prudenziali
applicabili                 ziali applicabili assieme all'elenco        applicati dall'autorità
degli enti finanziari ammissibili o ai      competente
criteri guida per l'identificazione di
tali enti finanziari
040   Articolo 227, para­    Condizione per              Nel quadro del metodo integrale per         Descrizione                    [testo libero]
grafo 2, lettera e)   l'applicazione di una       il trattamento delle garanzie reali fi­     dettagliata del perché
rettifica per volatilità    nanziarie gli enti possono applicare        l'autorità competente
dello 0 %                   una rettifica per volatilità dello 0 %,     ritiene che il sistema
a condizione che l'operazione sia re­       di regolamento sia un
golata tramite un sistema di regola­        sistema abilitato
mento abilitato a quel tipo di opera­
050   Articolo 227, para­    Condizione per              Nel quadro del metodo integrale per         Indicazione della              [testo libero]
grafo 2, lettera f)   l'applicazione di una       il trattamento delle garanzie reali fi­     documentazione da
rettifica per volatilità    nanziarie, gli enti possono applicare       considerare conforme
dello 0 %                   una rettifica per volatilità dello 0 %      a quella normalmente
a condizione che la documentazione          utilizzata
che disciplina l'accordo o l'opera­
zione sia conforme a quella normal­
mente utilizzata per operazioni di
vendita con patto di riacquisto o per
operazioni di concessione e assun­
zione di titoli in prestito sui titoli in
060   Articolo 229, para­    Principi di valutazione     Il bene immobile può essere valu­           Criteri per la                 [testo libero]
grafo 1          delle garanzie              tato da un esperto indipendente ad          determinazione del
immobiliari nel             un valore pari o inferiore al valore        valore del credito
quadro del metodo           del credito ipotecario negli Stati          ipotecario stabiliti
IRB                         membri che hanno stabilito criteri          nella legislazione
rigorosi per la determinazione del          nazionale
valore del credito ipotecario me­
diante disposizioni legislative o rego­
L 146/10               IT                             Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                5.6.2019
Direttiva 2013/36/UE                                           Disposizione                    rità competenti sono
tenute a fornire
020   Articolo 106, para­                                  Le autorità competenti possono im­ Frequenza e termini                  [testo libero]
grafo 1, lettera a)                                 porre agli enti di pubblicare le infor­ per la pubblicazione
mazioni di cui alla parte otto del re­ applicabili agli enti
golamento (UE) n. 575/2013 più di
una volta l'anno e fissare termini
030   Articolo 106, para­                                  Le autorità competenti possono im­          Tipo di mezzi               [testo libero]
grafo 1, lettera b)                                  porre agli enti di utilizzare mezzi e       specifici che gli enti
sedi specifici per le pubblicazioni         devono usare
che non siano il bilancio
040                               Articolo 13, para­       Le filiazioni più importanti e le filia­    Criteri applicati           [testo libero]
grafi 1 e 2           zioni di interesse rilevante nel ri­        dall'autorità
spettivo mercato locale pubblicano          competente per
le informazioni specificate nella           valutare l'importanza
parte otto del regolamento (UE) n.          di una filiazione
575/2013 su base individuale o sub­
Disposizioni                       Descrizione                     rità competenti sono
020   Articolo 7, paragrafi      Deroga                    La deroga può essere concessa alle          Criteri applicati           [testo libero]
1e2                 all'applicazione su       filiazioni purché non vi siano rile­        dall'autorità
(Deroghe su base in­       base individuale dei      vanti impedimenti di diritto o di           competente per
dividuale per le filia­    requisiti prudenziali     fatto, attuali o previsti, che ostaco­      verificare che non vi
zioni)              di cui alle parti da      lino il rapido trasferimento dei fondi      sono impedimenti che
due a cinque e otto       propri o il rimborso di passività da        ostacolino il rapido
del regolamento (UE)      parte dell'impresa madre, ai sensi          trasferimento di fondi
n. 575/2013               dell'articolo 7, paragrafo 1, let­          propri o il rimborso
tera a).                                    di passività
030       Articolo 7, para­      Deroga                    La deroga può essere concessa agli          Criteri applicati           [testo libero]
grafo 3           all'applicazione su       enti imprese madri purché non vi            dall'autorità
(Deroghe su base in­       base individuale dei      siano rilevanti impedimenti di di­          competente per
dividuale per gli enti     requisiti prudenziali     ritto o di fatto, attuali o previsti, che   verificare che non vi
imprese madri)          di cui alle parti da      ostacolino il rapido trasferimento          sono impedimenti che
due a cinque e otto       dei fondi propri o il rimborso di           ostacolino il rapido
del regolamento (UE)      passività all'ente impresa madre, ai        trasferimento di fondi
n. 575/2013               sensi dell'articolo 7, paragrafo 3, let­    propri o il rimborso
5.6.2019             IT                               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                   L 146/11
Disposizioni                        Descrizione                    rità competenti sono
040          Articolo 8         Deroga                      La deroga può essere concessa agli         Criteri applicati dalle        [testo libero]
(Deroghe all'applica­     all'applicazione su         enti in un sottogruppo a condizione        autorità competenti
zione dei requisiti di    base individuale dei        che gli enti abbiano concluso con­         per valutare se
liquidità per le filia­   requisiti di liquidità di   tratti che, secondo modalità ritenute      i contratti prevedono
zioni)            cui alla parte sei del      soddisfacenti dalle autorità compe­        la libera circolazione
regolamento (UE) n.         tenti, prevedono la libera circola­        di fondi tra gli enti in
575/2013                    zione di fondi tra gli enti stessi per     un sottogruppo di
consentire loro di soddisfare le ob­       liquidità
bligazioni, singole e congiunte,
quando giungono a scadenza ai
sensi dell'articolo 8, paragrafo 1, let­
tera c).
050       Articolo 9, para­     Autorizzazione              L'autorizzazione viene concessa sol­       Criteri applicati              [testo libero]
grafo 1          concessa agli enti          tanto qualora l'ente impresa madre         dall'autorità
(Metodo di consoli­       imprese madri               dimostri pienamente alle autorità          competente per
damento indivi­         a includere le              competenti che non vi sono rile­           verificare che non vi
duale)              filiazioni nel calcolo      vanti impedimenti di diritto o di          sono impedimenti che
dei requisiti               fatto, attuali o previsti, che ostaco­     ostacolino il rapido
prudenziali di cui alle     lino il rapido trasferimento dei fondi     trasferimento di fondi
parti da due a cinque       propri o il rimborso di passività,         propri o il rimborso
e otto del                  quando dovute, dalla filiazione in­        di passività
regolamento (UE) n.         clusa nel calcolo dei requisiti all'ente
575/2013                    impresa madre a norma dell'articolo
9, paragrafo 2.
060         Articolo 10         Deroga                      Gli Stati membri possono mante­            Normativa/regolame­         [riferimento al testo
(Enti creditizi affi­     all'applicazione su         nere la normativa nazionale vigente,       ntazione nazionale                nazionale]
liati permanente­        base individuale dei        e farvi ricorso, in ordine all'applica­    applicabile in materia
mente ad un organi­       requisiti prudenziali       zione della deroga nella misura in         di applicazione della
smo centrale)          di cui alle parti da        cui non confligga con il regola­           deroga
due a otto del              mento (UE) n. 575/2013 o con la
regolamento (UE)            direttiva 2013/36/UE
Criteri di valutazione e infor­
mazioni necessarie per valutare
l'idoneità del candidato acqui­
Informazioni che le autorità competenti sono tenute
Direttiva 2013/36/UE     rente che intende acquisire un
ente creditizio e la solidità
finanziaria del progetto di
010   Data dell'ultimo aggiornamento delle informazioni contenute nel presente modello                                               (gg/mm/aaaa)
020    Articolo 23, para­       Requisiti di onorabilità del       Descrizione del modo in cui l'autorità competente                  [testo libero]
grafo 1, lettera a)      candidato acquirente               valuta l'integrità del candidato acquirente
030                                                                Descrizione del modo in cui l'autorità competente                  [testo libero]
valuta le competenze professionali del candidato
040                                                                Dettagli pratici sul processo di cooperazione tra le               [testo libero]
autorità competenti a norma dell'articolo 24 della
L 146/12           IT                              Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                                    5.6.2019
Direttiva 2013/36/UE    rente che intende acquisire un
050   Articolo 23, para­      Requisiti di onorabilità, co­      Descrizione del modo in cui l'autorità competente                  [testo libero]
grafo 1, lettera b)     noscenze, competenze ed            valuta i requisiti di onorabilità, le conoscenze, le
esperienza di tutti i membri       competenze e l'esperienza dei membri dell'organo
dell'organo di amministra­         di amministrazione e dell'alta dirigenza
zione o dell'alta dirigenza
che determineranno l'orien­
tamento dell'attività del­
l'ente creditizio
060   Articolo 23, para­      Solidità finanziaria del can­      Descrizione del modo in cui l'autorità competente                  [testo libero]
grafo 1, lettera c)     didato acquirente                  valuta la solidità finanziaria del candidato acqui­
070                                                              Dettagli pratici sul processo di cooperazione tra le               [testo libero]
080   Articolo 23, para­      Rispetto dei requisiti pru­        Descrizione del modo in cui l'autorità competente                  [testo libero]
grafo 1, lettera d)     denziali da parte dell'ente        valuta la capacità dell'ente creditizio di rispettare
creditizio                         i requisiti prudenziali
090   Articolo 23, para­      Sospetto di riciclaggio di         Descrizione del modo in cui l'autorità competente                  [testo libero]
grafo 1, lettera e)     proventi di attività illecite      valuta se vi siano ragionevoli motivi di sospettare il
o di finanziamento del ter­        riciclaggio di proventi di attività illecite o il finan­
rorismo                            ziamento del terrorismo.
100                                                              Dettagli pratici sul processo di cooperazione tra le               [testo libero]
110   Articolo 23, para­      Elenco delle informazioni          Elenco delle informazioni che devono essere fornite                [testo libero]
grafo 4            che devono essere fornite          dal candidato acquirente all'atto della notifica ne­
alle autorità competenti al­       cessarie all'autorità competente per effettuare la va­
l'atto della notifica              lutazione del candidato acquirente e del progetto di
010   Data dell'ultimo aggiornamento delle informazioni contenute nel presente                               (gg/mm/aaaa)
020   Attuazione della segnalazione delle informazioni finanziarie conformemente al regolamento di esecu­
zione (UE) n. 680/2014 della Commissione
030      L'applicazione dell'obbligo di cui all'articolo 99, paragrafo 2, del regolamento                           [Sì/No]
(UE) n. 575/2013 è stata estesa agli enti che non applicano i principi contabili in­
ternazionali ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002?
040          In caso affermativo, quale disciplina contabile si applica a detti enti?                         [testo libero]
050          In caso affermativo, a quale livello si applica l'obbligo di segnalazione? (su base indi­        [testo libero]
viduale/consolidata o subconsolidata)
5.6.2019           IT                            Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                        L 146/13
060     L'applicazione dell'obbligo di cui all'articolo 99, paragrafo 2, del regolamento                 [Sì/No]
(UE) n. 575/2013 è stata estesa ai soggetti finanziari diversi da enti creditizi o im­
prese di investimento?
070          In caso affermativo, quali tipi di soggetti finanziari (ad esempio imprese finanziarie)   [testo libero]
sono sottoposti ai predetti obblighi di segnalazione?
080          In caso affermativo, quali sono le dimensioni di tali soggetti finanziari in termini di   [testo libero]
totale di bilancio (su base individuale)?
090   Per le segnalazioni all'autorità competente vengono utilizzati gli standard XBRL?                  [Sì/No]
100   Attuazione della segnalazione sui fondi propri e sui requisiti di fondi propri conformemente al regola­
mento di esecuzione (UE) n. 680/2014 della Commissione
110     L'applicazione dell'obbligo di cui all'articolo 99, paragrafo 1, del regolamento                 [Sì/No]
120          In caso affermativo, quale disciplina contabile si applica a detti soggetti finanziari?   [testo libero]
130          In caso affermativo, quali tipi di soggetti finanziari (ad esempio imprese finanziarie)   [testo libero]
140          In caso affermativo, quali sono le dimensioni di tali soggetti finanziari in termini di   [testo libero]
150   Per le segnalazioni all'autorità competente vengono utilizzati gli standard XBRL?                  [Sì/No]
L 146/14           IT                         Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                      5.6.2019
Parte 1     Opzioni e facoltà di cui alla direttiva 2013/36/UE, al regolamento (UE) n. 575/2013 e al regolamento dele­
gato (UE) 2015/61 (LCR)
Parte 2     Opzioni e facoltà transitorie di cui alla direttiva 2013/36/UE e al regolamento (UE) n. 575/2013
Parte 3     Elementi variabili della remunerazione (articolo 94 della direttiva 2013/36/UE)
Le autorità competenti non comunicano le azioni o le decisioni in materia di vigilanza dirette ad enti specifici. Quando
pubblicano le informazioni sui criteri e le metodologie generali, le autorità competenti non comunicano misure di
vigilanza dirette ad enti specifici, sia che riguardino un unico ente sia che riguardino un gruppo di enti.
Direttiva                  delegato (UE)                     Ambito di applica­                                                                                             Esercitata    Testo nazio­                     Disponibile in   Dettagli/Osser­
(UE) n.                       Destinatari                                Denominazione                         Descrizione dell'opzione o facoltà                                         Riferimenti (3)
2013/36/UE                    2015/61                              zione                                                                                                    (S/N/NA) (1)     nale (2)                        EN (Sì/No)         vazioni
010                                               Data dell'ultimo aggiornamento delle informazioni contenute nel presente modello                                                                     (gg/mm/aaaa)
020   Articolo 9,                                  Stati mem­         Enti creditizi       Eccezioni al divieto di    Il divieto di attività di raccolta di depositi o di altri   (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
paragrafo                                         bri                                 attività di raccolta di   fondi rimborsabili tra il pubblico ad opera di per­                         rio se S       rio se S
2                                                                                  depositi o di altri     sone o imprese che non sono enti creditizi non si
fondi rimborsabili tra     applica agli Stati membri, alle autorità regionali o lo­
il pubblico ad opera di     cali di uno Stato membro, alle organizzazioni pub­
persone o imprese che       bliche internazionali di cui siano membri uno o più
non sono enti creditizi     Stati membri, né ai casi espressamente previsti dal
diritto nazionale o dell'Unione, purché tali attività
siano soggette a regolamentazione e a controlli di­
retti a proteggere depositanti e investitori.
030   Articolo                                     Stati mem­         Enti creditizi          Capitale iniziale       Gli Stati membri possono prevedere la possibilità           (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
12, para­                                         bri                                                           per gli enti creditizi che non soddisfano la condi­                         rio se S       rio se S
grafo 3                                                                                                        zione di detenere i fondi propri distinti e che esiste­
vano al 15 dicembre 1979 di continuare ad eserci­
tare la propria attività.
040   Articolo                                     Stati mem­         Enti creditizi          Capitale iniziale       Gli enti creditizi per i quali gli Stati membri hanno       (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
12, para­                                         bri                                                           deciso che possono continuare a svolgere la loro atti­                      rio se S       rio se S
grafo 3                                                                                                        vità a norma dell'articolo 12, paragrafo 3, della diret­
tiva 2013/36/UE possono essere esonerati dagli Stati
membri dall'osservanza dei requisiti di cui all'articolo
13, paragrafo 1, primo comma, della direttiva
2013/36/UE.
050   Articolo                                     Stati mem­         Enti creditizi          Capitale iniziale       Gli Stati membri possono concedere l'autorizzazione         (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
12, para­                                         bri                                                           a categorie particolari di enti creditizi il cui capitale                   rio se S       rio se S
grafo 4                                                                                                        iniziale è inferiore a 5 milioni di EUR, purché il capi­
tale iniziale non sia inferiore a 1 milione di EUR e lo
Stato membro interessato notifichi alla Commissione
e all'ABE le ragioni per cui si avvale di detta op­
060   Articolo                                      Autorità          Enti creditizi        Deroga per gli enti       Le autorità competenti possono esentare gli enti cre­       (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
21, para­                                    competenti                              creditizi affiliati per­   ditizi affiliati permanentemente ad un organismo                            rio se S       rio se S
grafo 1                                                                             manentemente ad un         centrale dai requisiti di cui agli articoli 10 e 12 e al­
organismo centrale        l'articolo 13, paragrafo 1, della direttiva
070   Articolo                                     Stati mem­     Imprese di investi­     Capitale iniziale di tipi   Gli Stati membri hanno facoltà di ridurre l'importo         (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
29, para­                                         bri            mento              particolari di imprese      minimo del capitale iniziale da 125 000 EUR                                 rio se S       rio se S
grafo 3                                                                               di investimento          a 50 000 EUR qualora l'impresa non sia autorizzata
a detenere denaro o titoli della clientela, né a trattare
per conto proprio, né ad impegnarsi irrevocabil­
mente all'acquisto di titoli.
Direttiva                 delegato (UE)                  Ambito di applica­                                                                                                Esercitata    Testo nazio­                     Disponibile in   Dettagli/Osser­
(UE) n.                     Destinatari                               Denominazione                       Descrizione dell'opzione o facoltà                                              Riferimenti (3)
2013/36/UE                   2015/61                           zione                                                                                                       (S/N/NA) (1)     nale (2)                        EN (Sì/No)         vazioni
080   Articolo                                   Stati mem­    Imprese di investi­     Clausola grandfathe­       Gli Stati membri possono continuare ad autorizzare             (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
32, para­                                       bri           mento             ring per il capitale ini­   le imprese di investimento e le imprese di cui all'arti­                       rio se S       rio se S
grafo 1                                                                         ziale delle imprese di     colo 30 della direttiva 2013/36/UE esistenti al 31 di­
investimento          cembre 1995 o precedentemente, i cui fondi propri
siano inferiori ai livelli di capitale iniziale per esse in­
dicati all'articolo 28, paragrafo 2, all'articolo 29, pa­
ragrafo 1 o 3, o all'articolo 30 della stessa direttiva.
090    Articolo                                   Autorità        Enti creditizi       Obblighi di segnala­       Le autorità competenti dello Stato membro ospitante            (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
40                                      competenti                             zione alle autorità       possono, a fini informativi, statistici o di vigilanza,                        rio se S       rio se S
competenti dello Stato      esigere che tutti gli enti creditizi aventi succursali nel
membro ospitante          loro territorio presentino loro una relazione perio­
dica sulle attività da essi svolte nello Stato membro
ospitante, in particolare al fine di valutare se una
succursale sia significativa ai sensi dell'articolo 51,
paragrafo 1, della direttiva 2013/36/UE.
100    Articolo                                  Stati mem­    Imprese di investi­    Esenzione delle piccole     In deroga all'articolo 129, paragrafo 1, uno Stato             (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
129, para­                                      bri           mento             e medie imprese di in­      membro può esentare le piccole e medie imprese di                              rio se S       rio se S
grafo 2                                                                          vestimento dall'ob­       investimento dai requisiti di cui a detto paragrafo,
bligo di detenere una      purché tale esenzione non costituisca una minaccia
riserva di conserva­      alla stabilità del sistema finanziario di tale Stato
zione del capitale       membro.
110    Articolo                                  Stati mem­    Imprese di investi­    Esenzione delle piccole     In deroga all'articolo 130, paragrafo 1, uno Stato             (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
130, para­                                      bri           mento             e medie imprese di in­      membro può esentare le piccole e medie imprese di                              rio se S       rio se S
riserva di capitale anti­   alla stabilità del sistema finanziario di tale Stato
ciclica            membro.
120    Articolo                                  Stati mem­    Enti creditizi e im­    Obbligo di detenere        Gli Stati membri possono applicare una riserva di              (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
133, para­                                      bri       prese di investi­     una riserva di capitale     capitale a fronte del rischio sistemico con riferi­                            rio se S       rio se S
grafo 18                                                      mento            a fronte del rischio si­    mento a tutte le esposizioni.
130    Articolo                                  Stati mem­    Enti creditizi e im­   Riconoscimento di un        Altri Stati membri possono riconoscere il coeffi­              (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
134, para­                                      bri       prese di investi­      coefficiente della ri­     ciente della riserva di capitale a fronte del rischio si­                      rio se S       rio se S
grafo 1                                                       mento               serva di capitale        stemico fissato conformemente all'articolo 133 e
a fronte del rischio si­    possono applicare tale coefficiente agli enti autoriz­
stemico             zati a livello nazionale con riferimento alle esposi­
zioni situate nello Stato membro che fissa tale coeffi­
140    Articolo                                  Stati mem­       Enti creditizi       Obblighi di segnala­       Le autorità competenti dello Stato membro ospitante            (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
152,                                         bri                               zione alle autorità       possono, a fini statistici, esigere che tutti gli enti cre­                    rio se S       rio se S
primo                                                                         competenti dello Stato      ditizi che dispongono di una succursale nel loro ter­
comma                                                                            membro ospitante          ritorio presentino loro una relazione periodica sulle
operazioni effettuate nel loro territorio.
Direttiva                 delegato (UE)                  Ambito di applica­                                                                                              Esercitata    Testo nazio­                     Disponibile in   Dettagli/Osser­
(UE) n.                     Destinatari                              Denominazione                        Descrizione dell'opzione o facoltà                                            Riferimenti (3)
2013/36/UE                   2015/61                           zione                                                                                                     (S/N/NA) (1)     nale (2)                        EN (Sì/No)         vazioni
150    Articolo                                  Stati mem­       Enti creditizi       Obblighi di segnala­       Gli Stati membri ospitanti possono esigere dalle suc­        (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
152, se­                                       bri                               zione alle autorità       cursali degli enti creditizi originari di altri Stati mem­                   rio se S       rio se S
condo                                                                         competenti dello Stato      bri le stesse informazioni richieste a tal fine agli enti
comma                                                                            membro ospitante          creditizi nazionali.
160    Articolo                                  Stati mem­    Enti creditizi e im­   Disposizioni transito­      Gli Stati membri possono imporre un periodo tran­            (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
160, para­                                      bri       prese di investi­     rie sulle riserve di ca­    sitorio più breve per le riserve di capitale di quanto                       rio se S       rio se S
grafo 6                                                       mento                     pitale             specificato all'articolo 160, paragrafi da 1 a 4. Tale
periodo transitorio più breve può essere riconosciuto
da altri Stati membri.
170                Articolo 4,                   Stati mem­    Enti creditizi e im­   Trattamento delle pro­      Gli Stati membri o le loro autorità competenti pos­          (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
paragrafo                     bri o auto­    prese di investi­     prietà indirette di beni    sono autorizzare il trattamento di quote di partecipa­                       rio se S       rio se S
2                         rità com­          mento                   immobili             zione che costituiscono una proprietà indiretta equi­
petenti                                                        valente di beni immobili come proprietà diretta di
beni immobili, a condizione che tale proprietà indi­
retta sia specificamente disciplinata dall'ordinamento
giuridico dello Stato membro interessato e che, se
costituita a garanzia reale, essa fornisca una prote­
zione equivalente ai creditori.
180                Articolo 6,                    Autorità     Imprese di investi­    Applicazione dei re­        In attesa che la Commissione presenti la relazione di        (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
paragrafo                     competenti         mento             quisiti su base indivi­     cui all'articolo 508, paragrafo 3, le autorità compe­                        rio se S       rio se S
4                                                                      duale              tenti possono esentare le imprese d'investimento dal­
l'osservanza degli obblighi fissati nella parte sei (li­
quidità), tenendo conto della natura, della
dimensione e della complessità delle attività delle im­
prese di investimento.
190                 Articolo                                                          Segnalazioni e uso ob­      Le autorità competenti possono prescrivere agli enti         (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
24, para­                                                          bligatorio degli IFRS      di effettuare la valutazione delle attività e degli ele­                     rio se S       rio se S
grafo 2                                                                                      menti fuori bilancio e la determinazione dei fondi
propri conformemente ai principi contabili interna­
zionali applicabili a norma del regolamento (CE) n.
200                 Articolo                      Autorità     Enti creditizi e im­    Ponderazione del ri­       Le autorità competenti applicano i seguenti requisiti        (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
89, para­                    competenti     prese di investi­      schio e divieto delle      alle partecipazioni qualificate degli enti di cui ai pa­                     rio se S       rio se S
grafo 3                                         mento            partecipazioni qualifi­     ragrafi 1 e 2:
cate al di fuori del set­
ai fini del calcolo del requisito patrimoniale, confor­
tore finanziario
memente alla parte tre del presente regolamento, gli
enti applicano un fattore di ponderazione del rischio
del 1 250 % al maggiore dei seguenti importi:
i) l'importo delle partecipazioni qualificate di cui al
paragrafo 1 che supera il 15 % del capitale am­
missibile;
ii) l'importo totale delle partecipazioni qualificate di
cui al paragrafo 2 che supera il 60 % del capitale
ammissibile dell'ente;
(UE) n.                     Destinatari                               Denominazione                       Descrizione dell'opzione o facoltà                                            Riferimenti (3)
201                 Articolo                      Autorità     Enti creditizi e im­    Ponderazione del ri­       Le autorità competenti applicano i seguenti requisiti        (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
le autorità competenti vietano agli enti di detenere le
partecipazioni qualificate di cui ai paragrafi 1 e 2 il
cui importo supera le percentuali di capitale ammis­
sibile di cui a tali paragrafi.
210                 Articolo                      Autorità     Imprese di investi­     Requisiti per le im­       Le autorità competenti possono fissare requisiti di          (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
95, para­                    competenti         mento             prese di investimento       fondi propri per le imprese di investimento che                              rio se S       rio se S
grafo 2                                                          che hanno un'autoriz­       hanno un'autorizzazione limitata a fornire servizi di
zazione limitata a for­     investimento, che sarebbero i requisiti di fondi pro­
nire servizi di investi­    pri vincolanti per queste imprese conformemente
mento               alle misure nazionali di recepimento, vigenti al 31
dicembre 2013, delle direttive 2006/49/CE e
2006/48/CE.
220                 Articolo                      Autorità        Enti creditizi       Segnalazione sui re­       Le autorità competenti possono esigere dagli enti            (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
99, para­                    competenti                           quisiti di fondi propri     creditizi che applicano i principi contabili internazio­                     rio se S       rio se S
grafo 3                                                          e informazioni finan­       nali ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 per
ziarie             la segnalazione dei fondi propri su base consolidata
in forza dell'articolo 24, paragrafo 2, del presente re­
golamento che comunichino altresì informazioni fi­
nanziarie come previsto al paragrafo 2 del presente
230                 Articolo                      Autorità     Enti creditizi e im­     Fattori di pondera­       Le autorità competenti possono fissare un fattore di         (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
124, para­                    competenti     prese di investi­     zione del rischio e cri­    ponderazione del rischio più elevato o criteri più se­                       rio se S       rio se S
grafo 2                                          mento            teri applicati alle espo­   veri di quelli di cui all'articolo 125, paragrafo 2, e al­
sizioni garantite da      l'articolo 126, paragrafo 2, laddove appropriato,
ipoteche su beni im­       sulla base di considerazioni relative alla stabilità fi­
mobili             nanziaria.
240                 Articolo                                                            Esposizioni sotto         Le autorità competenti possono, previa consulta­             (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
129, para­                                                         forma di obbligazioni       zione dell'ABE, derogare in parte all'applicazione del                       rio se S       rio se S
grafo 1                                                                 garantite             primo comma, lettera c), e far rientrare nella classe
di merito di credito 2 fino al 10 % dell'esposizione
totale dell'importo nominale delle obbligazioni ga­
rantite in essere dell'ente emittente, a condizione che
negli Stati membri in questione possano essere docu­
mentati significativi problemi potenziali di concen­
trazione dovuti all'applicazione del requisito per la
classe di merito di credito 1 di cui a tale lettera.
Direttiva                   delegato (UE)                  Ambito di applica­                                                                                            Esercitata    Testo nazio­                     Disponibile in   Dettagli/Osser­
(UE) n.                       Destinatari                               Denominazione                      Descrizione dell'opzione o facoltà                                           Riferimenti (3)
2013/36/UE                     2015/61                           zione                                                                                                   (S/N/NA) (1)     nale (2)                        EN (Sì/No)         vazioni
250                 Articolo                        Autorità     Enti creditizi e im­     Valori minimi della       Sulla base dei dati raccolti a norma dell'articolo 101     (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
164, para­                      competenti     prese di investi­     LGD media ponderata         e tenendo conto degli sviluppi sul mercato dei beni                        rio se S       rio se S
grafo 5                                            mento            per l'esposizione per le    immobili e di eventuali altri indicatori pertinenti, le
esposizioni garantite      autorità competenti procedono periodicamente, e al­
da beni immobili         meno una volta all'anno, a valutare se i valori mi­
nimi della LGD di cui al paragrafo 4 del presente ar­
ticolo siano appropriati per le esposizioni garantite
da immobili residenziali o non residenziali ubicati
sul loro territorio. Le autorità competenti possono
fissare, laddove appropriato, sulla base di considera­
zioni relative alla stabilità finanziaria, valori minimi
della LGD media ponderata per l'esposizione più ele­
vati per le esposizioni garantite da beni immobili sul
260                 Articolo                        Autorità     Enti creditizi e im­   Default di un debitore      Le autorità competenti possono sostituire il periodo       (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
178, para­                      competenti     prese di investi­                                 di 90 giorni con uno di 180 giorni per le esposizioni                      rio se S       rio se S
grafo 1,                                          mento                                        garantite da beni immobili residenziali o da beni im­
lettera b)                                                                                      mobili non residenziali di PMI nella classe delle espo­
sizioni al dettaglio, nonché per le esposizioni verso
organismi del settore pubblico.
270                 Articolo                        Autorità     Enti creditizi e im­   Valore dell'esposizione     Le autorità competenti possono richiedere un valore        (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
284, para­                      competenti     prese di investi­                                 di α superiore a 1,4 o consentire agli enti di utiliz­                     rio se S       rio se S
grafo 4                                            mento                                        zare le proprie stime interne in conformità all'arti­
colo 284, paragrafo 9.
280                 Articolo                        Autorità     Enti creditizi e im­   Valore dell'esposizione     Le autorità competenti possono consentire agli enti        (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
284, para­                      competenti     prese di investi­                                 di utilizzare le loro stime interne di alfa.                               rio se S       rio se S
grafo 9                                            mento
290                 Articolo                        Autorità     Enti creditizi e im­   Compensazione tra ti­       Le autorità competenti possono adottare un metodo          (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
327, para­                      competenti     prese di investi­     toli convertibili e posi­   che prenda in considerazione la probabilità di con­                        rio se S       rio se S
grafo 2                                            mento             zioni nel titolo sotto­    versione di un particolare titolo convertibile oppure
stante             prevedere un requisito di fondi propri atto ad assor­
bire eventuali perdite potenziali che possano manife­
starsi in sede di conversione.
300                 Articolo                        Autorità      Autorità compe­         Limiti delle grandi       Le autorità competenti possono fissare un limite in­       (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
395, para­                      competenti          tenti            esposizioni verso enti      feriore a 150 milioni di EUR per le grandi esposi­                         rio se S       rio se S
grafo 1                                                                                         zioni verso enti.
310                  Articolo                       Autorità      Autorità compe­       Esenzioni o esenzioni       Le autorità competenti possono esentare in tutto           (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
400, para­                      competenti          tenti            parziali dai limiti delle   o in parte le obbligazioni garantite di cui all'articolo                   rio se S       rio se S
grafo 2,                                                            grandi esposizioni        129, paragrafi 1, 3 e 6.
493, para­
grafo 3,
Direttiva                   delegato (UE)                 Ambito di applica­                                                                                            Esercitata    Testo nazio­                     Disponibile in   Dettagli/Osser­
(UE) n.                       Destinatari                            Denominazione                        Descrizione dell'opzione o facoltà                                           Riferimenti (3)
2013/36/UE                     2015/61                          zione                                                                                                   (S/N/NA) (1)     nale (2)                        EN (Sì/No)         vazioni
320                  Articolo                       Autorità     Autorità compe­      Esenzioni o esenzioni       Le autorità competenti possono esentare in tutto            (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
400, para­                     competenti         tenti           parziali dai limiti delle   o in parte elementi dell'attivo che rappresentano cre­                      rio se S       rio se S
grafo 2,                                                          grandi esposizioni        diti nei confronti di amministrazioni regionali o auto­
lettera b), e                                                                                  rità locali degli Stati membri.
330                  Articolo                       Autorità     Autorità compe­      Esenzioni o esenzioni       Le autorità competenti possono esentare in tutto            (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
400, para­                      competenti         tenti           parziali dai limiti delle   o in parte esposizioni dell'ente nei confronti della                        rio se S       rio se S
grafo 2,                                                          grandi esposizioni        sua impresa madre o di sue filiazioni.
lettera c), e
340                  Articolo                       Autorità     Autorità compe­      Esenzioni o esenzioni       Le autorità competenti possono esentare in tutto            (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
400, para­                     competenti         tenti           parziali dai limiti delle   o in parte esposizioni nei confronti di enti creditizi                      rio se S       rio se S
grafo 2,                                                          grandi esposizioni        regionali o centrali ai quali l'ente creditizio è asso­
lettera d), e                                                                                  ciato nell'ambito di una rete (network) e che sono in­
articolo                                                                                    caricati della compensazione della liquidità nell'am­
493, para­                                                                                    bito della rete.
350                  Articolo                       Autorità     Autorità compe­      Esenzioni o esenzioni       Le autorità competenti possono esentare in tutto            (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
400, para­                      competenti         tenti           parziali dai limiti delle   o in parte esposizioni nei confronti di enti creditizi                      rio se S       rio se S
grafo 2,                                                          grandi esposizioni        da parte di enti creditizi, uno dei quali opera su base
lettera e), e                                                                                  non concorrenziale e fornisce o garantisce prestiti
articolo                                                                                    nel quadro di programmi istituiti a norma di legge
493, para­                                                                                     o del suo statuto per promuovere specifici settori
grafo 3,                                                                                    dell'economia, soggetti a qualche forma di vigilanza
lettera e)                                                                                   pubblica e a restrizioni sull'utilizzo dei prestiti, pur­
ché le rispettive esposizioni derivino dai prestiti che
sono trasferiti ai beneficiari tramite enti creditizi
o dalle garanzie su tali prestiti.
360                  Articolo                       Autorità     Autorità compe­      Esenzioni o esenzioni       Le autorità competenti possono esentare in tutto            (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
400, para­                      competenti         tenti           parziali dai limiti delle   o in parte esposizioni nei confronti di enti, purché                        rio se S       rio se S
grafo 2,                                                           grandi esposizioni        dette esposizioni non costituiscano i fondi propri di
lettera f), e                                                                                  detti enti, abbiano una durata non superiore al suc­
articolo                                                                                     cessivo giorno lavorativo e non siano denominate in
493, para­                                                                                     una delle principali valute di scambio.
370                  Articolo                       Autorità     Autorità compe­      Esenzioni o esenzioni       Le autorità competenti possono esentare in tutto            (S/N/NA)       Obbligato­     Obbligato­
400, para­                      competenti         tenti           parziali dai limiti delle   o in parte esposizioni nei confronti delle banche cen­                      rio se S       rio se S
grafo 2,                                                          grandi esposizioni        trali nella forma di riserve obbligatorie minime dete­
lettera g), e                                                                                  nute presso tali banche centrali, denominate nella
articolo                                                                                    propria valuta nazionale.
REGOLAMENTO (UE) 2019/631 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO →
REGOLAMENTO (UE) 2017/2393 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO →

References: Articolo 39
 Articolo 63
 Articolo 73
 Articolo 150
 Articolo 160
 Articolo 153
 Articolo 201
 Articolo 227
 Articolo 227
 Articolo 229
 Articolo 106
 Articolo 106
 Articolo 13
 Articolo 7
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 23
 Articolo 23
 Articolo 23
 Articolo 23
 Articolo 23
 Articolo 23
 Articolo 9
 Articolo 4
 Articolo 6