Source: http://mobile.ilcaso.it/massimari/finanziario/1-3/Nullita%27
Timestamp: 2018-04-26 22:59:52+00:00

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Le Sezioni Unite sui Contratti c.d Monofirma: il consenso dell'intermediario si può desumere da comportamenti concludenti. Borsa e finanza - Contratto quadro relativo ai servizi di investimento - Contratti c.d monofirma - Consegna al cliente - Consenso dell'intermediario desumibile da comportamenti concludenti.
Il requisito della forma scritta del contratto quadro relativo ai servizi di investimento, disposto dall'art. 23 del d.lgs. n. 57 del 1998, è rispettato ove sia redatto il contratto per iscritto e ne venga consegnata una copia al cliente, ed è sufficiente la sola sottoscrizione dell'investitore, non necessitando quella dell'intermediario, il cui consenso ben si può desumere alla stregua di comportamenti concludenti da lui tenuti. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 16/01/2018. Segue...
Nullità del contratto di swap e disomogeneità tra il tasso di interesse e il differenziale ai fini dell'usura. Intermediazione finanziaria – Art. 23 Tuf. – Nullità del contratto – Obblighi informativi – Onere della prova – Carattere inderogabile e imperativo della forma scritta – Collegamento negoziale tra due contratti.
La disomogeneità tra il tasso di interesse e il differenziale pagato non consente di assimilare i due valori ai fini del calcolo dell’usura. (Massimiliano Elia) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 26/07/2017. Segue...
Nullità contratto quadro - Estensione a tutti gli ordini di acquisto sin dall’inizio del rapporto - Rigetto domanda.
La nullità del contratto quadro comporta la nullità del singolo ordine impugnato dal cliente, unica sanzione espressamente prevista dall’art. 23 Tuf; la nullità è relativa, e posta in effetti a protezione e a vantaggio del cliente, ed è pertanto conforme alla sua natura e funzione che abbia un effetto “selettivo”; non può essere chiesta da altri soggetti, tantomeno contro interessati ed è limitata ai singoli ordini impugnati. (Fabio Benatti) (riproduzione riservata) Appello Bologna, 12/05/2016. Segue...
Non può disporsi la restituzione delle cedole, che non sono null’altro che interessi (frutti civili) a corrispettivo dell’obbligazione acquistata e che, non essendo state percepite in malafede, potranno essere trattenute ex. artt. 1148 e 2033 c.c. (Fabio Benatti) (riproduzione riservata) Appello Bologna, 12/05/2016. Segue...
Polizza vita unit linked - Investimento in fondo interno - Limiti imposti dalla normativa italiana - Tutela degli investitori - Esclusione - Salvaguardia della patrimonialità e stabilità finanziaria delle imprese di assicurazione.
I limiti previsti per le imprese nazionali di assicurazione all'investimento del fondo interno non possono essere invocati per il solo fatto che l'intermediario ha una succursale in Italia, in quanto tali limiti non sono finalizzati alla tutela degli investitori ma alla salvaguardia della patrimonialità e stabilità finanziaria delle imprese di assicurazione, come si evince anche dal fatto che l'imposizione di detti limiti promana dall'ISVAP, autorità di vigilanza sulle assicurazioni, e non dalla Consob. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 17/03/2016. Segue...
Contratti in materia creditizia e finanziaria – Forma scritta – Violazione – Nullità – Sottoscrizione del cliente con attestazione della ricezione di copia del contratto – Assenza di sottoscrizione dell'intermediario – Irrilevanza.
Ai fini del rispetto del requisito della redazione del contratto per iscritto previsto dagli artt. 23 TUF e 117 TUB è sufficiente la sottoscrizione del cliente, unita alla dichiarazione di aver ricevuto copia del contratto debitamente sottoscritto dai soggetti abilitati dell’istituto contraente. Nei casi di specie si configura, infatti, una nullità di protezione la cui funzione è quella di costringere il predisponente, contraente professionale, a stipulare per iscritto il contratto e ad includervi ogni clausola in modo che il cliente, al momento dell’adesione, sia in grado di conoscere dettagliatamente gli obblighi e i rischi a cui si espone. Ne consegue che la produzione in giudizio del contratto completo in tutte le sue clausole che sia sottoscritto dal solo cliente e che comprenda la dichiarazione di aver ricevuto copia dello stesso, soddisfa pienamente la funzione informativa che la norma e la sanzione sono destinate ad assolvere, configurando la relativa dichiarazione. (Patrizio Melpignano) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 16/02/2016. Segue...
Il contratto di investimento nullo perché sottoscritto dal solo cliente non può essere oggetto di sanatoria o convalida desumibile dal comportamento delle parti o dall’avvenuta esecuzione. Intermediazione finanziaria – Contratto quadro e forma scritta ad substantiam – Sottoscrizione del solo cliente – Nullità – Sanatoria e convalida – Esclusione..
In materia di intermediazione finanziaria, ai sensi e per gli effetti dell’art. 23 del TUF, vige l’onere della forma scritta per la stipula del contratto quadro cosicché, stanti anche i rilevanti doveri di protezione che scaturiscono da tale contratto e sui quali il contraente debole ha diritto di confidare, è necessaria la sottoscrizione di entrambe le parti negoziali non potendo essere superata, la mancanza di detta sottoscrizione, neppure dalla concorde ammissione delle parti, dalla dichiarazione confessoria di una delle parti ovvero dal comportamento dalle stesse tenuto e ciò in quanto il contratto di investimento nullo perché sottoscritto dal solo cliente, stante la generale insanabilità del contratto nullo per comportamento concludente, non può essere oggetto di sanatoria o convalida desumibile dal comportamento delle parti o dall’avvenuta esecuzione dello stesso. (Michela Forte) (riproduzione riservata) Tribunale Forlì, 14/10/2013. Segue...
Contratto di swap e mancata sottoscrizione del contratto quadro. Swap - Previa sottoscrizione di contratto quadro - Necessità - Sanatoria successiva - Esclusione..
È nullo il contratto di swap che sia stato negoziato in assenza della previa sottoscrizione di un contratto quadro e la nullità non può essere sanata mediante la sottoscrizione successiva di detto contratto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 05/07/2013. Segue...
Intermediazione finanziaria - Impugnazione di nullità delle singole operazioni - Censura di nullità del contratto quadro formulata in corso di causa - Mutatio libelli..
La pretesa di fondare, in corso di causa, la censura di nullità al contratto quadro dopo aver invocato, in citazione, il vizio di nullità soltanto relativamente alle singole operazioni d’acquisto (nella specie di Bond Argentina) e per l’asserita violazione degli obblighi informativi dettati dalla normativa di riferimento, integra una palese mutatio libelli, poiché comportante non una semplice precisazione della causa petendi, ma un mutamento del fatto costitutivo della domanda, con l’introduzione nel giudizio di un tema d’indagine di fatto e di diritto del tutto nuovo e, quindi, implicante un’alterazione dell’originario tema del contendere. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 06/02/2013. Segue...
Intermediazione finanziaria - Mancato adeguamento della documentazione contrattuale alla normativa sopravvenuta - Sanzioni - Insussistenza - Automatica sostituzione delle clausole incompatibili..
Il mancato adeguamento alla normativa sopravvenuta della documentazione contrattuale relativa ai servizi di intermediazione finanziaria non comporta alcuna sanzione poiché, in applicazione dei principi generali, essendo il contratto di negoziazione, per le sue peculiari caratteristiche, un contratto di durata destinato a produrre i suoi effetti nel tempo, le eventuali clausole contrattuali incompatibili con il nuovo testo normativo devono considerarsi inoperanti e automaticamente sostituite dalle nuove norme di legge. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 06/02/2013. Segue...
Mancata sottoscrizione del contratto quadro da parte della banca ed effetti della produzione del documento nel giudizio di nullità promosso dall'investitore. Contratto quadro – Nullità per mancata sottoscrizione da parte della banca – Azione di nullità proposta dall’investitore – Revoca del consenso – Nullità del contratto e degli ordini..
La domanda di accertamento della nullità per difetto di forma implica la volontà di revocare il consenso prestato con la sottoscrizione del documento, posto che se vi è la volontà di rimuovere tutti gli effetti di un accordo mediante l’esercizio dell’azione di nullità, di certo vi è anche la volontà di impedirne il sorgere mediante la revoca del consenso. Da ciò consegue che la produzione in giudizio da parte della banca del documento contenente il contratto quadro non può tener luogo della mancata sottoscrizione contestuale di detto documento, con la conseguenza che l’accordo è nullo così come nulli sono pure i singoli contratti di investimento stipulati in esecuzione del contratto quadro. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 06/02/2013. Segue...
L'azione di risoluzione, interruzione della prescrizione e prescrizione quinquennale per la nullità di cui all'articolo 23 del TUF. Obbligazioni e contratti - Azione di risoluzione - Natura di diritto potestativo - Interruzione del termine di prescrizione - Notifica dell'atto di citazione - Necessità.
Intermediazione finanziaria - Novità prevista dall'articolo 23 del TUF - Natura di nullità relativa - Prescrizione quinquennale al pari dell'azione di nullità..
La nullità prevista dal TUF (art. 23), in quanto nullità relativa e, come tale, assimilabile alla annullabilità, è passibile di convalida ed è sottoposta ad un termine di prescrizione di cinque anni e non di dieci (prescrizione ordinaria). La norma prevista dall'articolo 1422 c.c., la quale prevede l'imprescrittibilità dell'azione di nullità, trova, infatti, giustificazione nel fatto che la nullità ex articolo 1418 c.c. tutela l'interesse generale, mentre l'articolo 23 del d.lvo n. 58 del 98 tutela l'interesse di una sola parte, così come accade per l'azione di annullabilità. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 26/01/2013. Segue...
Normativa sopravvenuta, contratto quadro e diritto dell'investitore di prestare il proprio consenso in presenza di importanti modificazioni. Contratto quadro - Mancato adeguamento alla normativa sopravvenuta - Nullità - Verifica di conformità del contenuto alla nuova normativa - Necessità.
Contratto quadro - Mancato adeguamento alla normativa sopravvenuta - Mancanza delle clausole relative alle operazioni in contropartita diretta e di adeguatezza delle operazioni - Nullità - Automatica sostituzione delle clausole nulle con quelle imposte dalla legge - Esclusione - Mancanza di consenso dell'investitore in ordine al contratto modificato dalla nuova normativa..
Il contratto quadro che non sia stato adeguato alla normativa sopravvenuta di cui al decreto legislativo 58 del 1998 e del relativo regolamento Consob con le previsioni in ordine alle operazioni in contropartita diretta e alla clausola di adeguatezza delle operazioni deve essere considerato nullo ai sensi dell'articolo 1418 c.c. per contrarietà a norme imperative di ordine pubblico. In detta ipotesi, l’automatica sostituzione delle clausole nulle con quelle imposte dalla legge non consente di rimediare al problema della nullità del contratto in quanto l'investitore non ha avuto la possibilità di prestare il proprio consenso effettuando una completa valutazione del contratto modificato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Forlì, 18/01/2013. Segue...
Produzione in giudizio del contratto quadro non sottoscritto e azione di nullità proposta dal cliente. Intermediazione finanziaria - Contratto quadro mancante della sottoscrizione della banca - Produzione in giudizio quale equipollente della mancata sottoscrizione - Azioni di nullità proposta dal cliente - Effetti..
La produzione in giudizio del documento contrattuale non sottoscritto dalla parte che ha omesso di sottoscriverlo costituisce equipollente della mancata sottoscrizione e comporta l'effetto di perfezionare ex nunc il contratto. Detto effetto non può, tuttavia, prodursi quando il consenso dell'altra parte debba considerarsi revocato anche implicitamente, come nel caso della notifica della domanda giudiziale di nullità del contratto fondata proprio sul vizio in questione. In proposito, va poi precisato che per la revoca del consenso non è necessario l'intervento personale della parte in luogo di quello del procuratore alla lite, posto che l'attività compiuta nel processo dal soggetto al quale è stata conferita la procura deve essere riferita al cliente, salvo che sia espressamente proscritta la sua partecipazione personale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Messina, 19/10/2012. Segue...
Contratto-quadro – Anteriorità rispetto al Tuf – Mandato adeguamento – Norme imperative – Nullità sopravvenuta..
Un contratto quadro stipulato in data anteriore alla entrata in vigore del T.U.F. e non adeguato ai principi enunciati dall’art. 23 del Testo citato e meglio specificati dal regolamento Consob n. 11522/1998, è affetto da nullità sopravvenuta relativa, eccepibile dal solo cliente. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 20/04/2012. Segue...
Contratto per la prestazione di servizi di investimento - Difetto di forma scritta - Domanda di accertamento della nullita ex art. 23 TUF - Nullità di protezione - Sanabilità della nullità ex art. 23 TUF - Convalida per facta concludentia. .
La nullità di cui all'art. 23 del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 prevista in caso di inosservanza della forma scritta del contratto relativo alla prestazione di servizi investimento è volta a tutelare in via principale (se non esclusiva) l'interesse dell'investitore per il quale la forma scritta è il veicolo di tutte le inforrnazioni occorrenti a delineare l'ambiente giuridico in cui si collocheranno i suoi rapporti con l'intermediario e le sue future scelte di invesitirnento; come tale la nullità in questione da ascrivere tra le nullita di "protezione", non solo è azionabile per espressa previsione di legge dal solo investitore ma è suscettibile di essere da questi sanata attraverso atti formali e espliciti ovvero attraverso fatti che chiaramente rivelino una sua volonta abdicativa del rimedio invalidatorio (nel caso di specie i ricorrenti, sulla base del contratto quadro in relazione al quale è stata chiesta la nullità ai sensi dell'art. 23 TUF, avevano per anni acquistato e negoziato, in modo sistematico, titoli attraverso l'intermediario e beneficiato delle cedole e di ogni altro provento conseguente alle operazioni di investimento effettuate). (Paolo Negri della Torre) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 07/03/2012. Segue...
Contratto per la prestazione di servizi di investimento - Difetto difetto di forma scritta - Domanda di accertamento della nullità (ex art. 23 TUF) delle operazioni di investimento pregiudizievoli - Estensione della nullità, se attivata, a tutte le operazioni - Non sussiste la facoltà di scegliere operazioni da assoggettare a nullità. .
L'articolo 23 del TUF, se da un lato riserva al cliente la scelta di azionare il rimedio, non gli attribuisce comunque la facoltà di "modulare" gli effetti in base alla natura favorevole o meno della singola operazione di investimento eseguita nell'ambito del rapporto regolato dal contratto quadro, atteso che il riconoscimento di una simile facoltà condurrebbe a dover illogicamente assumere che il contratto quadro sia stato un adeguato "veicolo" informativo in relazione agli ordini poi rivelatisi economicamente vantaggiosi e, nel contempo, inadeguato per quelli che successivamente si siano dimostrati pregiudizievoli. (Paolo Negri della Torre) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 07/03/2012. Segue...
Mercati finanziari – Nullità del contratto di mandato – Utili percepiti dall’investitore – Effetti..
La nullità del contratto che conferisce ad un istituto di credito mandato per la negoziazione di strumenti finanziari, da riferirsi ab origine, con efficacia retroattiva al momento della stipula, ne travolge tutti gli effetti, ivi compresi gli utili percepiti dall’investitore. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Appello Torino, 20/01/2012. Segue...
Mercati finanziari – Nullità del contratto di mandato – Utili percepiti dall’investitore – Azione di arricchimento – Indifferenza..
Nell’ipotesi di nullità di un contratto di mandato alla negoziazione di strumenti finanziari, che ne travolge tutti gli effetti, ivi compresi gli utili percepiti dall’investitore, risulta infondata la contestazione a proposito del mancato esercizio, da parte di un istituto di credito, di un’azione di arricchimento avente ad oggetto gli utili medesimi, trattandosi appunto di effetti restitutori che devono tener conto dell’acquisto storicamente avvenuto per opera della banca dei titoli oggetto dell’ordine. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Appello Torino, 20/01/2012. Segue...
Contratto quadro - Forma scritta - Contratto sottoscritto solo dal cliente - Perfezionamento del negozio mediante produzione in giudizio del documento - Revoca del consenso - Nullità..
È nullo, per violazione del requisito della forma scritta ad substantiam, il contratto quadro recante la sola sottoscrizione del cliente e non quella dell'intermediario, il quale non può perfezionare il negozio mediante la produzione in giudizio del documento qualora la parte che ha sottoscritto abbia nel frattempo revocato il proprio consenso. La nullità del contratto quadro comporta la nullità di tutti gli ordini di negoziazione che ad esso dovrebbero fare riferimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 14/11/2011. Segue...
Diritto bancario – Contratto quadro – Singole operazioni – Nullità – Insanabilità..
La nullità del contratto quadro e, di conseguenza, quella relativa alle singole operazioni, sono insanabili. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 27/10/2011. Segue...
Diritto bancario – Contratto quadro – Mancanza originaria della sottoscrizione – Nullità..
La preventiva consegna al cliente, ad opera della banca, del contratto quadro non recante la propria sottoscrizione e la successiva produzione in giudizio di due (esattamente identici) dalla medesima sottoscritti conduce nel senso della originaria mancanza di sottoscrizione, con relativa applicazione della nullità del contratto quadro medesimo ex art. 23 TUF e conseguente nullità dei singoli ordini e negoziazioni che in tale accordo normativo trovano la propria base. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 27/10/2011. Segue...
Diritto bancario – Contratto quadro – Mancanza originaria della sottoscrizione – Sopravvenienza alla revoca del cliente..
Non risulta applicabile il principio giurisprudenziale che consente l’integrazione della manifestazione di volontà dell’istituto di credito al momento dell’azione in giudizio, nell’ipotesi in cui la sottoscrizione del contratto quadro ad opera della banca sia sopravvenuta alla revoca del consenso da parte del cliente proponente (nella specie, da rinvenirsi nella più volte eccepita nullità del contratto per mancanza della sottoscrizione). (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 27/10/2011. Segue...
Nullità del contratto di intermediazione finanziaria concluso via Internet. Intermediazione finanziaria - Sottoscrizione dei contratti via Internet - Firma digitale - Definizione nella vigenza del d.p.r. 10 novembre 1997, numero 513 - Omesso utilizzo della firma digitale - Nullità del contratto..
Poiché il d.p.r. 10 novembre 1997, n. 513, oggi non più in vigore, attribuiva valore di firma digitale solo a quella apposta mediante coppia di chiavi asimmetriche, con un certificatore tenuto ad attestare la corrispondenza tra la chiave pubblica e l'identità dell'utilizzatore, si deve ritenere che fosse nulla la manifestazione del consenso all’integrazione del contratto d’intermediazione finanziaria prevista dall’art. 30, comma 2, lett. e) reg. Consob n. 11522/98 effettuata attraverso la rete Internet senza l'utilizzo della firma digitale con chiavi asimmetriche. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 05/10/2011. Segue...
Polizza unit linked: è vessatoria la clausola di accettazione delle condizioni generali di contratto. Contratto finanziario – Clausola contenente il rinvio alle condizioni generali di contratto – Carattere vessatorio – Sussistenza – Mancata approvazione specifica per iscritto – Inefficacia – Conseguenze – Inapplicabilità della disciplina riguardante l’oggetto del contratto – Nullità del contratto per mancanza dell’oggetto ex art. 1346 c.c. – Restituzione delle prestazioni eseguite..
In mancanza la clausola è inefficace; poiché le condizioni generali e la nota informativa costituiscono parte integrante del contratto l’inefficacia della clausola determina la non applicabilità di dette condizioni al contratto stesso che resta privo di oggetto. Il contratto pertanto è nullo ex art. 1346 c.c. con ogni conseguenza di carattere restitutorio ex art. 2033 c.c.. (Giorgio Pistoni) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 12/09/2011. Segue...
Intermediazione finanziaria - Mancato adeguamento della normativa - Automatica sostituzione delle clausole incompatibili con il nuovo testo normativo..
Nessuna sanzione di nullità può desumersi dalla normativa di riferimento per il mancato adeguamento alla normativa del TUF, da effettuarsi entro il luglio del 1998, del contratto di negoziazione. Va inoltre osservato che, essendo il contratto di negoziazione un contratto di durata destinato a produrre i suoi effetti nel tempo, le eventuali clausole contrattuali incompatibili con il nuovo testo normativo devono considerarsi inoperanti e automaticamente sostituite dalle nuove disposizioni di legge. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 25/05/2011. Segue...
Mancanza di forma scritta del contratto quadro e dichiarazione confessoria. Contratto quadro - Forma scritta - Contratto sottoscritto solo dei clienti - Eccezione di mancanza di forma scritta - Revoca del consenso - Nullità - Sussistenza - Dichiarazione confessoria scritta contenente il riferimento al contratto - Comunicazioni della banca - Esecuzione spontanea - Irrilevanza..
Non può ritenersi assolto il requisito della forma scritta previsto dall'articolo 23 del TUF qualora il contratto quadro risulti sottoscritto solo dai clienti, i quali, eccependo la nullità del contratto per mancanza della forma scritta, abbiano espressamente manifestato la volontà di revocare il proprio consenso al perfezionamento del vincolo negoziale. Nè può valere a sanare il difetto di forma di cui si discute una semplice dichiarazione confessoria che contenga il riferimento al contratto concluso per iscritto, posto che detto documento non può sostituire quello contenente la volontà negoziale delle parti. Allo stesso modo, il contratto non può ritenersi concluso sulla base delle successive comunicazioni della banca, le quali costituiscono atti giuridici unilaterali privi di valenza negoziale o ancora attraverso l'esecuzione spontanea, non potendo questa valere a sanare la nullità del contratto per difetto di forma. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 04/05/2011. Segue...
Intermediazione finanziaria – Contratto quadro firmato dal solo investitore – Nullità relativa per difetto di forma scritta – Inammissibilità dell’azione di nullità relativa utilizzata per trarne conseguenze selettive..
Qualora un contratto quadro di negoziazione difetti di forma scritta per essere stato firmato soltanto dall’investitore e non anche dall’intermediario finanziario, viene in questione una nullità relativa ai sensi dell’art. 23 del T.U.F. n°58/1998, che può esser fatta valere solo dall’investitore; questi però non può farla valere in forma distorta per trarne conseguenze “selettive” (cioè per chiedere la restituzione dei soli investimenti risultati svantaggiosi mantenendo i restanti investimenti che pure costituiscono attuazione del medesimo contratto quadro); in ciò si ravvisa un abuso del diritto alla domanda, che urta contro i principi del giusto processo e della correttezza e rende inammissibili tanto la domanda di nullità quanto la consequenziale domanda restitutoria diretta a selezionare solo alcuni degli effetti suoi propri. (Francesco Brugnatelli) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 07/03/2011. Segue...
Contratto quadro firmato solo dall’investitore, nullità relativa di protezione e carenza di interesse alla relativa eccezione. Intermediazione finanziaria – Contratto quadro firmato dal solo investitore – Nullità relativa per difetto di forma scritta – Interesse di protezione ugualmente raggiunto – Inammissibilità dell’azione di nullità relativa per difetto di interesse.
Intermediazione finanziaria – Mancata segnalazione di inadeguatezza – Risarcimento del danno – Voci deducibili nella liquidazione del danno..
Va accolta l’azione risarcitoria per danni da compimento di operazioni inadeguate (nel caso concreto, acquisti di obbligazioni Argentina e Parmalat in quantità rilevanti e non conformi agli obiettivi rilevabili per l’investitore) quando l’intermediario non abbia segnalato l’inadeguatezza e non abbia raccolto conferma scritta di procedere (art.29 regolamento Consob 11522/98); nella liquidazione di tali danni vanno considerati in deduzione l’importo delle cedole percepite nonché il valore di quanto ricevuto in séguito all’adesione all’Offerta Pubblica di Scambio per obbligazioni Argentina e in séguito ad assegnazione nel concordato per obbligazioni Parmalat. (Francesco Brugnatelli) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 21/01/2011. Segue...
Nullità sopravvenuta del contratto quadro e modalità di comunicazione al cliente delle variazioni. Intermediazione finanziaria – Contratto quadro – Omesso adeguamento alle prescrizioni della normativa sopravvenuta – Nullità.
Intermediazione finanziaria – Contratto quadro – Adeguamento alle prescrizioni della normativa sopravvenuta – Comunicazione al cliente delle variazioni – Modalità – Deposito presso la casella di corrispondenza aperta presso l’intermediario – Inidoneità..
Non è idonea a far ritenere avvenuto l’adeguamento del contratto d’intermediazione alla disciplina medio tempore sopravvenuta la comunicazione di un documento avente ad oggetto “modifiche al contratto di negoziazione”, qualora tale comunicazione, la cui ricezione è sempre stata contestata dal cliente, avvenga con modalità di trasmissione del tutto irrituali, ossia tramite un (presunto e non provato) deposito in una casella di corrispondenza aperta presso la stessa Banca intermediaria e concernente esclusivamente le comunicazioni attinenti il rapporto di conto corrente. (Antonio Motti) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 30/12/2010. Segue...
Intermediazione finanziaria – Contratto quadro di negoziazione – Mancato aggiornamento nei termini stabiliti da nuove norme regolamenta della Consob – Nullità sopravvenuta – Esclusione..
La Delibera Consob 1 marzo, n. 12409 prevedeva che entro sei mesi dalla sua entrata in vigore gli intermediari si adeguassero agli obblighi derivanti dalle integrazioni di cui all’art. 30 della Delibera Consob 1 luglio 1998, n. 11522 concernente i contenuti dei contratti di negoziazione da stipulare in forma scritta (termine poi portato al 31 dicembre 2000 in sèguito a Delibera Consob 6 settembre 2000 n. 12716); tuttavia, dall’eventuale violazione dell’obbligo di adeguamento non potrebbe conseguire una nullità dei contratti di negoziazione anteriori alle nuove norme del 1998, non potendosi configurare un vizio di forma sopravvenuto, avuto riguardo alla irretroattività delle norme regolamentari e alla loro ininfluenza sulla normativa previgente. (Francesco Brugnatelli) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 15/12/2010. Segue...
Intermediazione finanziaria – Contratto quadro – Nullità – Convalida..
Il contratto di investimento nullo in quanto sottoscritto dal solo cliente non può essere convalidato, risultando irrilevanti a tale fine la mancata contestazione degli estratti del conto titoli, del conto corrente e l’invio da parte della banca degli attestati di esecuzione degli ordini di investimento, così come ogni eventuale condotta successiva o volontà implicite desumibili da comportamenti attuativi del contratto. (Paolo Fiorio) (riproduzione riservata) Tribunale Mondovì, 09/11/2010. Segue...
Intermediazione finanziaria – Contratto quadro – Nullità – Ordini di investimento..
La nullità del contratto quadro determina la nullità dei singoli ordini di investimento impartiti dal cliente. (Paolo Fiorio) (riproduzione riservata) Tribunale Mondovì, 09/11/2010. Segue...
Il contratto di investimento nullo in quanto sottoscritto dal solo cliente non può essere convalidato, risultando irrilevante a tale fine ogni comportamento concludente di esecuzione del contratto quale la sottoscrizione degli ordini di investimento. (Paolo Fiorio) (riproduzione riservata) Tribunale Alba, 02/11/2010. Segue...
La nullità del contratto quadro determina la nullità dei singoli ordini di investimento impartiti dal cliente. (Paolo Fiorio) (riproduzione riservata) Tribunale Alba, 02/11/2010. Segue...
Contratto quadro – Consegna di copia cliente – Omissione – Nullità – Esclusione – Semplice onere della consegna su richiesta. .
Non è motivo di nullità la mancata consegna al cliente di una copia del contratto quadro, posto che la consegna è semplicemente un onere che l'intermediario è tenuto ad assolvere in caso di richiesta da parte dell'investitore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 26/05/2010. Segue...
Contratto quadro – Adeguamento alle entrate in vigore del regolamento Consob – Omissione – Nullità – Esclusione – Automatica sostituzione delle clausole difformi. .
Il mancato adeguamento del contratto quadro all'entrata in vigore del Testo Unico della Finanza e del regolamento Consob 11522/1998 non comporta la nullità del contratto medesimo; nessuna norma prevede, infatti, la fattispecie della nullità sopravvenuta per l'entrata in vigore di una diversa regolamentazione, le cui diverse clausole peraltro sostituiscono ex lege quelle difformi ai sensi dell'articolo 1419 del codice civile. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 26/05/2010. Segue...
Profitti da operazioni, nullità del contratto ed eccezione dell’intermediario. Contratto quadro – Nullità – Profitti derivanti da operazioni eseguite in presenza di contratto nullo – Nullità eccepita dall’intermediario e domanda riconvenzionale – Infondatezza..
La nullità delle operazioni effettuate sulla base di un contratto quadro nullo può essere fatta valere soltanto dall’investitore; deve pertanto essere respinta la domanda riconvenzionale dell’intermediario volta ad ottenere la restituzione dei profitti derivanti all’investitore da operazioni compiute in assenza di valido contratto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Brescia, 29/04/2010. Segue...
Mancanza di contratto quadro e convalida della nullità. Intermediazione finanziaria - Mancanza di contratto quadro - Nullità relativa - Convalida - Ammissibilità..
La mancanza del contratto quadro integra una fattispecie di nullità relativa che può essere oggetto di convalida da parte dell'investitore. (Nel caso di specie, l'investitore, tra le molte operazioni eseguite, aveva impugnato solamente quelle che avevano generato perdite, per cui il Tribunale ha ritenuto che la volontà di non impugnare le altre operazioni sia da interpretare come convalida tacita della nullità del contratto quadro non sottoscritto). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 23/03/2010. Segue...
Contratto quadro – Mancanza di forma scritta – Fusione o incorporazione dell’intermediario – Sanatoria mediante produzione in giudizio – Esclusione. .
I frequenti fenomeni di fusione tra enti intermediari può essere d’ostacolo al principio secondo il quale “la produzione in giudizio di una scrittura privata di firma, da parte di chi avrebbe dovuto sottoscriverla, equivale a sottoscrizione a condizione che tale produzione avvenga ad opera della parte stessa e non anche del suo erede, atteso che la manifestazione di volontà contrattuale, propria del soggetto contraente, non può essere espressa da terzi”. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 05/02/2010. Segue...
Contratto quadro – Forma scritta – Dichiarazione di ricevuta di copia del contratto quadro – Sanatoria della mancata sottoscrizione – Esclusione..
La dicitura con la quale l’investitore dichiara di avere ricevuto copia del contratto quadro debitamente sottoscritta non può supplire al difetto della necessaria sottoscrizione dell’intermediario, posto che la manifestazione scritta della volontà di uno dei contraenti non può essere sostituita dalla dichiarazione confessoria dell’altra parte; allo stesso modo, il fatto che le parti abbiano dato corso ad investimenti, dando quindi di fatto attuazione al contratto quadro di negoziazione, non vale a rimediare al vizio della mancanza di forma scritta del contratto medesimo poiché il contratto nullo non può essere in alcun modo convalidato o sanato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 05/02/2010. Segue...
Intermediazione finanziaria – Omesso adeguamento del contratto quadro – Nullità sopravvenuta – Sussistenza..
E’ affetto da nullità sopravvenuta il contratto quadro che non sia stato adeguato ai requisiti imperativi imposti da leggi intervenute dopo la sua stipulazione e tale situazione di invalidità incide sugli sviluppi successivi del programma di investimento con particolare riferimento agli ordini di negoziazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ferrara, 28/01/2010. Segue...
Contratto per la prestazione dei servizi di investimento – Convalida – Esclusione..
Il contratto relativo alla prestazione dei servizi di investimento non può essere oggetto di sanatoria o di convalida desumibile dal comportamento delle parti nemmeno qualora il rapporto abbia avuto esecuzione per un lungo periodo temporale. (Paolo Fiorio) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 05/01/2010. Segue...
Finanziamento per acquisto di strumenti finanziari e necessaria previsione contrattuale. Intermediazione finanziaria – Finanziamenti finalizzati all’acquisto di valori mobiliari – Previsione nel contratto quadro – Necessità – Omissione – Nullità..
Dal combinato disposto degli art. 23 TUF e 30 reg. Consob n. 11522/1998 si ricava che la disciplina di dettaglio relativa ad operazioni di finanziamento erogato al cliente per l’acquisto di prodotti finanziari deve essere contenuta nel contratto quadro a pena di nullità. Da ciò deriva che eventuali operazioni in strumenti finanziari effettuate in assenza di detta previsione devono essere dichiarate nulle come conseguenza della nullità del contratto quadro che si riveli incompleto. (Nel caso di specie, il contratto non prevedeva la regolamentazione dei finanziamenti in questione, mentre la linea di credito utilizzata dal cliente era stata concessa per l’acquisto di un immobile). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 11/12/2009. Segue...
Intermediazione finanziaria – Contratto non adeguato alla nuova normativa – Eccezione di nullità – Specificità del rilievo – Necessità..
L’eccezione di invalidità del contratto quadro non adeguato alle prescrizioni della nuova normativa di cui all’art. 37 reg. Consob n. 16190/2007 deve contenere l’indicazione specifica delle prescrizioni violate e ritenute rilevanti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 05/11/2009. Segue...
Qualora il contratto quadro contenga clausole nulle perché incompatibili con le prescrizioni contenute nell’art. 37 reg. Consob n. 16190/2007, dovrà farsi applicazione del principio di conservazione del contratto di cui all’art. 1419 codice civile, il quale prevede la sostituzione di diritto delle clausole nulle con le prescrizioni della nuova normativa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 05/11/2009. Segue...
Mancanza di forma del contratto quadro, l'incasso delle cedole e convalida. Intermediazione finanziaria - Contratto quadro - Mancanza di forma scritta - Nullità - Riqualificazione in annullabilità rafforzata - Convalida - Ammissibilità.
Intermediazione finanziaria - Convalida - Incasso delle cedole - Consapevolezza della nullità del contratto - Volontà di convalida - Sussistenza..
La volontà di conservare i titoli a tutti gli effetti, espressa tacitamente incassandone le cedole pur nella consapevolezza della nullità del contratto quadro ex articolo 23 del TUF, sta inequivocabilmente a significare l'intenzione di giovarsi del contratto che dovrà pertanto ritenersi convalidato ai sensi dell'articolo 1423 c.c.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 01/10/2009. Segue...
Intermediazione finanziaria – Adeguamento del contratto quadro alla normativa sopravvenuta – Domanda di nullità – Indicazione specifica dei motivi di nullità – Necessità..
Colui che invoca la sanzione della nullità sopravvenuta del contratto come conseguenza del mancato adeguamento alla nuova normativa, trattandosi di nullità relativa, ha l’onere di indicare in modo specifico i motivi di nullità. (fb) Tribunale Torino, 26/08/2009. Segue...
Intermediazione finanziaria – Nullità del contratto per mancanza di forma scritta – Conseguenze..
La mancanza della forma prescritta dall’art. 23 del TUF comporta la nullità del contratto di mandato tra cliente ed intermediario e non anche quello di compravendita tra intermediario ed il terzo dal quale i titoli vengono acquistati. (fb) Tribunale Modena, 15/06/2009. Segue...
Intermediazione finanziaria – Nullità dell’acquisto di obbligazioni – Buona fede dell’investitore – Obbligo di restituzione delle cedole – Insussistenza..
In caso di dichiarazione di nullità dell’acquisto di obbligazioni, l’investitore in buona fede non è tenuto alla restituzione delle cedole incassate. (fb) Tribunale Modena, 15/06/2009. Segue...
Contratto quadro – Mancato adeguamento alla normativa di natura inderogabile successiva alla stipulazione – Nullità sopravvenuta – Sussistenza..
Poiché le operazioni poste in essere dall’intermediario per conto del cliente debbono essere conformi non solo al contenuto del contratto quadro ma anche alle norme inderogabili di legge, il contratto quadro, al fine di evitare la sostanziale vanificazione delle norme poste a tutela dell’investitore, deve conformarsi alle prescrizioni di natura imperativa ed inderogabile emanate dopo la sua stipulazione; in difetto, le singole operazioni di negoziazione potranno essere affette da nullità sopravvenuta ex artt. 23, comma 1, d. lgs. N. 58/1998 e 30 reg. Consob n. 11522/98. (fb) Tribunale Saluzzo, 28/04/2009. Segue...
Intermediazione finanziaria – Contratto stipulato prima dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 58/1998 – Conformità alle prescrizioni della nuova normativa – Obbligo normativo di adeguamento – Esclusione..
Non può essere dichiarata la nullità del contratto quadro stipulato prima dell’entrata in vigore delle disposizioni di cui al d.lgs. n. 58/1998 qualora lo stesso sia conforme alle prescrizioni della nuova normativa, posto che, in ogni caso, nessuna specifica disposizione di legge impone il rinnovo di tali contratti. (fb) Tribunale Bergamo, 27/04/2009. Segue...
Intermediazione finanziaria – Contratto quadro – Obbligo di consegna di una copia al cliente – Nullità – Esclusione..
L’art. 23 del d.lgs. n. 58/1998 dispone che il contratto sia nullo solo in caso di inosservanza della forma prescritta e non di omessa consegna di un esemplare ai clienti. D’altra parte una mera modalità esecutiva inerente il rapporto negoziale già sorto non potrebbe certamente inficiarne il momento genetico. (ac) Tribunale Bergamo, 27/04/2009. Segue...
Mancanza di contratto quadro e convalida della nullità. Intermediazione finanziaria – Mancanza di contratto quadro – Nullità – Incasso delle cedole – Convalida – Ammissibilità..
La nullità comminata dall’art. 23 del d.lgs. n. 58/1998 per la mancata adozione della forma scritta dei contratti relativi alla prestazione dei servizi di investimento è riconducibile ad una forma di annullabilità e come tale è suscettibile di convalida da parte dell’investitore che incassi le cedole delle obbligazioni acquistate senza lamentare alcunché e senza mostrare alcuna perplessità circa l’inadeguatezza dell’investimento. (fb) Tribunale Verona, 17/04/2009. Segue...
Nullità del contratto ed estensione ad altre operazioni. Intermediazione mobiliare – Nullità del contratto per vizi formali – Restituzione ai risparmiatori dell’importo investito – Debito di valuta – Criterio di liquidazione del maggior danno – Rendistato calcolato al netto della ritenuta fiscale.
Domanda riconvenzionale proposta dalla banca – Legittimazione a far valere la nullità di operazioni distinte da quelle oggetto della domanda del risparmiatore – Esclusione..
La nullità prevista dall’art. 23 del d. lgs. 58/1998 è, per espressa previsione normativa, di carattere relativo in quanto solamente il cliente è legittimato ad eccepirla e da ciò consegue che l’intermediario non è legittimato né ad eccepire la nullità del contratto di negoziazione per vizi formali né a far valere la nullità di operazioni distinte e autonome rispetto a quelle investite dalla domanda del risparmiatore. (mb) Tribunale Mantova, 22/01/2009. Segue...
Violazione di forme e nullità. Intermediazione finanziaria – Violazione di requisiti di forma – Nullità..
E’ causa di nullità la violazione delle norme di intermediazione finanziaria che prescrivono determinati requisiti formali quali la forma scritta del contratto, la condotta da osservare in caso di operazione inadeguata e l’avvertimento dell’esistenza di un conflitto di interessi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 27/03/2008. Segue...
Intermediazione finanziaria – Norme del Tuf e del reg. Consob di attuazione – Natura imperativa – Sussistenza – Violazione – Nullità..
Le norme del TUF e quelle del reg. Consob di attuazione, in quanto volte alla tutela del risparmio, bene costituzionalmente garantito dalla Costituzione, hanno natura imperativa ed è la nullità la sanzione da applicarsi ai contratti conclusi in violazione delle stesse. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 10/01/2008. Segue...
Intermediazione finanziaria – Servizi d’investimento – Mancanza di contratto relativo alla prestazione di servizi di investimento - Atto di negoziazione per conto terzi – Nullità per mancanza di causa .
È nullo per mancanza di causa l’atto di negoziazione di prodotti finanziari eseguito dall’intermediario in esecuzione di un ordine del cliente in caso di mancanza della forma scritta del contratto relativo alla prestazione di servizi d’investimento in strumenti finanziari. Tribunale Rovereto, 18/01/2006. Segue...

References: Art. 23
 articolo 1418
 art. 23
 art. 23
 art. 23
 art. 23
 art. 1346
 art. 1346
 art. 2033
 art. 23
 articolo 23