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Timestamp: 2018-07-22 16:43:35+00:00

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Lo Statuto dell’ADi 2013 – ADi
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ADI Statuto
approvato il 25 agosto 2013
E’ costituita, l’ Associazione Docenti e Dirigenti scolastici Italiani sinteticamente denominata ADI .
L’ADI è autonoma e indipendente da partiti politici, organizzazioni sindacali e imprenditoriali, movimenti, associazioni, enti pubblici e privati di qualsiasi natura; non persegue fini di lucro. I propri associati hanno pari diritti e doveri.
All’ADI possono aderire:
docenti a tempo indeterminato e determinato delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, comprese quelle post-secondarie, dirette a fini speciali e della istruzione e formazione professionale, in servizio attivo e non;
docenti che occupano livelli intermedi di leadership professionale in ambito pedagogico-didattico e organizzativo-gestionale;
docenti che ricoprono l’incarico di collaboratore vicario;
dirigenti scolastici in servizio attivo e non;
ispettori scolastici in servizio attivo e non;
docenti universitari in servizio attivo e non;
ricercatori universitari in servizio attivo e non;
quanti svolgono attività di formazione e ricerca nel campo dell’istruzione e della formazione.
Sono finalità dell’ADI:
la valorizzazione della dirigenza scolastica come leadership di sistema per l’ innovazione sostenibile;
la decentralizzazione come modalità di gestione dell’istruzione aderente ai bisogni formativi dei cittadini, liberata dalle pastoie burocratiche dello statalismo.
Per il perseguimento delle finalità di cui all’art.2, l’ADI svolge le seguenti funzioni:
salvaguarda il prestigio sociale e l’autonomia professionale delle categorie di cui all’art. 1 comma 3, ne valorizza il merito, promuove e sostiene il lavoro di squadra, tutela condizioni di vita e di lavoro che siano soddisfacenti, sostenibili e rispettose dei diritti sanciti dalla normativa europea anche in riferimento al lavoro a tempo determinato;
promuove l’elaborazione e diffusione di standard professionali che definiscano la missione, la visione e i saperi professionali della docenza, in tutte le sue fasi di sviluppo, e della dirigenza scolastica;
favorisce e sostiene lo sviluppo dell’etica professionale anche mediante la formulazione e l’adesione a codici deontologici della docenza e della dirigenza scolastica;
progetta e organizza la formazione professionale e culturale;
fa ricerca e produce elaborazioni sulle condizioni professionali e sulle tematiche di innovazione e riforma dell’istruzione e della formazione;
è portavoce della docenza e della dirigenza scolastica nei confronti dei decisori politici;
nelle proprie articolazioni è punto di riferimento per le Regioni, gli Enti locali, le realtà economiche e sociali e l’amministrazione scolastica;
promuove le relazioni e il confronto con le associazioni disciplinari e con l’associazionismo professionale dei docenti e dirigenti scolastici del nostro e di altri Paesi; partecipa e/o aderisce ad analoghe realtà associative internazionali;
garantisce la diffusione, con ogni mezzo, privilegiando quelli digitali, del sapere professionale, della cultura valutativa e delle proprie iniziative, anche con la costituzione di specifici network;
favorisce lo scambio di esperienze e idee fra diverse realtà del nostro e di altri Paesi;
collabora con istituzioni di ricerca italiane e straniere nel campo dell’educazione, dell’istruzione e della formazione;
elabora piattaforme contrattuali che rappresentino e sostengano la valorizzazione della docenza e della dirigenza scolastica coerenti con le finalità indicate all’art. 2.
Art. 4- Convenzioni
L’ADI può sottoscrivere convenzioni di carattere nazionale, che forniscano ai propri associati tutela assicurativa e legale.
Art. 5- Patrimonio
Il patrimonio dell’ADI è costituito dalle quote associative degli aderenti all’associazione di cui all’art.1.3, dai beni immobili di proprietà dell’associazione, da eventuali legati e donazioni, da eventuali fondi di riserva costituiti con l’eccedenza di bilancio. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art. 6- Iscrizione all’ADI
L’iscrizione all’ADI si attiva all’atto della sottoscrizione della delega del nuovo socio in cui dichiara la volontà di adesione all’Associazione.
L’iscrizione all’ADI comporta l’accettazione delle regole contenute nel presente Statuto e nel Regolamento/i associativo/i.
L’ADI si riserva la facoltà di non accogliere la richiesta di iscrizione con provvedimento motivato.
Il socio è tenuto ad effettuare il versamento della quota associativa secondo l’entità e le modalità stabilite dal Regolamento deliberato dal Consiglio direttivo.
I soci in regola con il versamento della quota associativa hanno diritto all’elettorato attivo e passivo secondo le modalità stabilite dal Regolamento dell’Associazione.
Tutti i soci sono tenuti al rispetto delle linee politiche, degli orientamenti e del codice deontologico deliberati dagli organi statutari dell’ADI, con l’impegno a sostenerli e diffonderli.
Art. 8- Soci onorari
E’ istituito il titolo di socio onorario, da attribuire a personalità del mondo della cultura e della ricerca educativa che collaborano in modo continuativo con l’associazione, arricchendone i contenuti e valorizzandone l’immagine. Tale attribuzione è di competenza del Presidente Nazionale, sentito il Consiglio Direttivo.
Il socio onorario partecipa ai lavori del Congresso nazionale senza diritto di voto.
Art. 9- Perdita della qualità di socio
L’espulsione è deliberata dal Collegio dei probiviri per infrazione dello Statuto, per attività contrarie alle finalità dell’ADI o che ne ledano l’immagine e il prestigio. Tali violazioni devono essere oggetto di segnalazione e documentazione al Presidente nazionale dell’ADI che le trasmette al Collegio dei probiviri, il quale adotta l’eventuale provvedimento nel rispetto delle garanzie a difesa, e delle norme assunte con proprio Regolamento.
TITOLO III – Organizzazione dell’Associazione
Art. 10- Gli organi nazionali
Art. 11- Il Congresso nazionale
Il Congresso nazionale è l’organo che delibera a maggioranza assoluta le linee politiche, culturali e professionali dell’ADI. Formula ed approva con la maggioranza dei 2/3 lo Statuto dell’Associazione e le eventuali integrazioni e modificazioni. Elegge a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta il Presidente nazionale e il Tesoriere. Elegge a scrutinio segreto il Collegio dei Probiviri, il Collegio dei Revisori dei conti.
Il Congresso è convocato dal Presidente nazionale, di norma ogni tre anni con le modalità fissate nel Regolamento deliberato dal Consiglio direttivo.
Art. 12- Il Presidente nazionale
ha la legale rappresentanza dell’ADI e la firma sociale;
è responsabile dell’esecuzione delle deliberazioni del Congresso e del Consiglio direttivo, e più in generale del buon funzionamento, dell’immagine esterna e del prestigio dell’Associazione;
nomina e revoca i componenti del suo staff.
In caso di necessità delega le proprie funzioni al vicepresidente vicario da lui nominato.
Il Congresso, convocato in seduta straordinaria dai 2/3 del Consiglio direttivo, può rimuovere, con deliberazione a maggioranza dei 2/3, il Presidente nazionale in qualsiasi momento prima della scadenza del suo mandato.
Art. 13- Il Consiglio direttivo
Presidente nazionale dell’ADI,
Presidenti regionali, in caso di assenza o di impedimento del Presidente regionale può partecipare ai lavori un componente regionale da lui delegato;
Responsabili di aree tematiche strategiche definite nel Regolamento.
Il Consiglio direttivo ha funzioni di promozione e di controllo della politica associativa stabilita dal Congresso.
Il Consiglio direttivo si riunisce in seduta ordinaria almeno tre volte all’anno, su convocazione del Presidente.
L’ordine del giorno è definito dal Presidente e deve recepire gli argomenti eventualmente proposti dai Presidenti regionali e dai responsabili di area.
Il Consiglio può riunirsi in seduta straordinaria su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti.
determina le modalità, gli strumenti e i tempi per rendere esecutive le linee programmatiche approvate dal Congresso;
approva eventuali intese con altri organismi associativi;
delibera il Regolamento dell’ADI, ivi compreso il regolamento congressuale.
Il Consiglio, una volta all’anno, si riunisce per approvare il bilancio di previsione annuale ed il conto consuntivo, predisposti dal Tesoriere, sentito il Presidente nazionale e corredati dalla relazione tecnica del Collegio dei Revisori dei Conti.
Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre componenti, eletti dal Congresso nazionale.
Il Collegio dei Revisori dei conti è costituito da tre componenti, eletti dal Congresso nazionale.
Il Tesoriere è eletto dal Congresso nazionale ed è membro di diritto del Consiglio direttivo
ll Tesoriere cura l’amministrazione finanziaria dell’ADI, esamina ed approva, sottoscrivendolo, il rendiconto annuale e lo stato patrimoniale nonché il bilancio di previsione da presentare al Consiglio direttivo per la loro deliberazione
Art. 16 – Organi periferici
Il Tesoriere regionale.
Art. 17 – Assemblea regionale
E’ costituita dai soci della Regione.
Elegge il Presidente Regionale.
E’ sede di confronto, approfondimento e acquisizione delle linee politiche, culturali e professionali assunte dall’Associazione a livello nazionale nonché di elaborazione e proposta per la costruzione e lo sviluppo di tali linee.
Art. 18 – Presidente regionale
Rappresenta l’Associazione in tutte le sedi della Regione e ne è il legale rappresentante.
E’ garante del rispetto della linea politica culturale e professionale dell’associazione definita a livello nazionale e dell’immagine dell’Associazione nella propria regione.
In sede di prima applicazione e fino a quando nella Regione non ci sarà il numero minimo di associati e di città rappresentate definito in sede di Regolamento, il Presidente regionale viene designato dal Presidente nazionale e sottoposto all’approvazione del Consiglio direttivo.
Art. 19- Tesoriere regionale
È eletto dall’Assemblea regionale.
Il Tesoriere regionale riferisce annualmente al Tesoriere nazionale sul bilancio regionale dell’Associazione.
Il Regolamento nazionale definisce la percentuale della quota associativa da assegnare alle Sezioni Regionali .
In sede di prima applicazione e fino a quando non sia ufficialmente costituita la Sezione Regionale dell’Associazione le quote associative sono gestite dal Tesoriere Nazionale che rimborserà direttamente al Presidente Regionale le spese sostenute, preventivamente concordate e opportunamente documentate.
Art. 20 – Eleggibilità
TITOLO IV- Modifiche statutarie e scioglimento dell’associazione
Ogni modifica al presente Statuto potrà essere apportata esclusivamente in sede di Congresso Nazionale.
L’Associazione può essere sciolta con risoluzione votata dalla maggioranza dei due terzi del Congresso nazionale convocato in seduta straordinaria, il quale provvederà alla destinazione di eventuali beni e alla nomina di un liquidatore.
Il patrimonio sociale, in caso di scioglimento per qualunque causa, deve essere devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della L.23 dicembre 1996, n.662.
TITOLO V- Rinvio
Art.23 – Rinvio a norme di legge

References: Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art.23