Source: https://www.legislazionetecnica.it/4952333/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/dl-04-10-2018-n-113/decreto-sicurezza
Timestamp: 2019-11-19 08:26:38+00:00

Document:
L. 01/12/2018, n. 132
Misure per la sicurezza del lavoro e dei cantieri, beni confiscati alla mafia (D.L. 113/2018)
Sicurezza nei cantieri temporanei o mobili: la notifica preliminare va inviata anche al Prefetto
Modifiche al codice antimafia in materia di procedure di gestione e destinazione dei beni confiscati
(Errata corrige pubblicata nella G.U. del 17/12/2018, n. 292)
- 19-bis (Locazioni brevi);
Articolo 1, commi 291, 1122, lett. b) e 1036.
Articolo 1, comma 125.
Articolo 4, commi 1 e 1-bis; articolo 5, commi 2, 3, 4 e 5; articolo 5-bis; articolo 6, commi 3-bis, 7 e 9; articolo 8, comma 1; articolo 9,comma 5; articolo 11, commi 1, 2 e 3; articolo 12, comma 3; articolo 14, rubrica, commi 1, 2, 3 e 4; articolo 15, rubrica, commi 1 e 2; articolo 17, commi 4 e 6; articolo 19, comma 3; articolo 20, commi 1 e 2; articolo 22, comma 3; articolo 22-bis, commi 1 e 3; articolo 23, commi 1 e 7.
Articolo 8, comma 4; articolo 10, comma 2-quater; articolo 17, comma 3-bis, lett. c) e d); articolo 19, comma 4; articolo 35, comma 2; articolo 35-bis, comma 3; articolo 38, commi 2 e 3; articolo 41-ter, comma 1; articolo 43, commi 1 e 5-bis; articolo 44, comma 2-bis; articolo 48, commi 3, lett. b), c) e d), 4, 4-bis, 5, 6, 7, 7-ter, 7-quater, 10, 10-bis, 12-ter e 15-quater; articolo 51, comma 3-ter; articolo 51-bis; articolo 52, commi 7 e 8; articolo 67, comma 8; articolo 110, comma 1; articolo 112, commi 4, lett. c-bis) e h), 5, lett. a); articolo 113, comma 3; articolo 113-bis, commi 2, 2-bis, 4-bis e 4-ter; articolo 118, comma 3-bis.
Articolo 7, comma 15-bis; articolo 93, commi 1-bis, 1-ter, 1-quater, 7-bis e 7-ter; articolo 132, commi 1 e 5; articolo 196, comma 1; articolo 213; articolo 214; articolo 214-bis, commi 1 e 2; articolo 215-bis.
Articolo 266, comma 1, lett. f-ter); articolo 282-bis, comma 6; articolo 284, comma 1-ter; articolo 293, comma 4-bis; articolo 387-bis; articolo 656, comma 3-bis.
Articolo 12, comma 2, lett. h-bis).
In vigore dal 05/10/2018.
- D.L. 21/09/2019, n. 104
- Sent. Corte Cost. 24/07/2019, n. 195
- Errata Corrige in G.U. 17/12/2018, n. 292
- L. 01/12/2018, n. 132 (legge di conversione) riportate in corsivo e in vigore dal 04/12/2018
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Ritenuta la necessità e urgenza di prevedere misure volte a individuare i casi in cui sono rilasciati speciali permessi di soggiorno temporanei per esigenze di carattere uman
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«1-bis. Il permesso di soggiorno rilasciato a norma del presente articolo reca la dicitura “casi speciali”, ha la durata di un anno e consente l'accesso ai servizi assistenziali e allo studio nonché l'iscrizione nell'elenco anagrafico previsto dall'articolo 4 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 luglio 2000, n. 442, o lo svolgimento di lavoro subordinato e autonomo, fatti salvi i requisiti minimi di età. Alla scadenza, il permesso di soggiorno di cui al presente articolo può essere convertito in permesso di soggiorno
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a) al quinto periodo la parola «novanta» è sostituita dalla seguente: «centottanta»;
b) al sesto periodo la parola «novanta» è sostituita dalla seguente: «centottanta».
2. Al fine di assicurare la tempestiva esecuzione de
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«3-bis. Salvo le ipotesi di cui ai commi 2 e 3, il richiedente può essere altresì trattenuto, per il tempo strettamente necessario, e comunque non superiore a trenta giorni, in appositi locali presso le strutture di cui all'articolo 10-ter, comma 1, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, per la determinazione o la ve
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1. All'articolo 13, comma 5-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, dopo le parole «centri disponibili» sono inseriti i seguenti periodi: «, ovvero salvo nel caso in cui non vi sia disponibilità di posti n
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Art. 5-bis - Disposizioni in materia di convalida del respingimento disposto dal questore e di registrazione nel sistema di informazione Schengen
1. All’articolo 10 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, sono apportate le seguenti modificazioni:
“2-bis. Al provvedimento di respingimento di cui al comma 2
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Art. 6-bis - Regolazione e controllo del lavoro dei familiari del personale di rappresentanze diplomatico-consolari straniere e di organizzazioni internazionali
1. Gli stranieri notificati come familiari conviventi di agenti diplomatici, di membri del personale amministrativo e tecnico, di funzionari e impiegati consolari o di funzionari internazionali possono, previa comunicazione tramite i canali diplomatici, svolgere attività lavorativa nel territorio della Repubblica, a condizioni di reciprocità e limitatamente al periodo in cui possiedano in Italia la condizione di familiare convivente ai sensi dell’artico lo 37, pa
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a) all'articolo 12, al comma 1, lettera c), le parole «del codice di procedura penale&r
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Art. 7-bis - Disposizioni in materia di Paesi di origine sicuri e manifesta infondatezza della domanda di protezione internazionale
a) dopo l’articolo 2 è inserito il seguente:
“Art. 2-bis (Paesi di origine sicuri). — 1. Con decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, di concerto con i Ministri dell’interno e della giustizia, è adottato l’elenco dei Paesi di origine sicuri sulla base dei criteri di cui al comma 2. L’elenco dei Paesi di origine sicuri è aggiornato periodicamente ed è notificato alla Commissione europea.
2. Uno Stato non appartenente all’Unione europea può essere considerato Paese di origine sicuro se, sulla base del suo ordinamento giuridico, dell’applicazione della legge all’interno di un sistema democratico e della situazione politica generale, si può dimostrare che, in via generale e costante, non sussistono atti di persecuzione quali definiti dall’articolo 7 del decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251, né tortura o altre forme di pena o trattamento inumano o degradante, né pericolo a causa di violenza indiscriminata in situazioni di conflitto armato interno o internazionale. La designazione di un Paese di origine sicuro può essere fatta con l’eccezione di parti del territorio o di categorie di persone.
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«0a) all’articolo 2, comma 1, dopo la lettera b) è inserita la seguente:
“b-bis) ‘domanda reiterata’: un’ulteriore domanda di protezione internazionale presentata dopo che è stata adottata una decisione definitiva su una domanda precedente, anche nel caso in cui il richiedente abbia esplicitamente ritirato la domanda ai sensi dell’articolo 23 e nel caso in cui la Commissione territoriale abbia adottato una decisione di estinzione del procedimento o di rigetto della domanda ai sensi dell’articolo 23-bis, comma 2” »;
a) debbono essere estradati verso un altro Stato in virtù degli obblighi previsti
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0a) all’articolo 32, comma 1, dopo la lettera bbis) è aggiunta la seguente:
“b-ter) rigetta la domanda se, in una parte del territorio del Paese di origine, il richiedente non ha fondati motivi di temere di essere perseguitato o non corre rischi effettivi di subire danni gravi o ha access
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“2. Con decreto del Ministro dell’interno, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, che si esprime entro trenta giorni, sono definiti i criteri e le modalità per la presentazione da parte degli enti locali delle domande di contributo per la realizzazione e la prosecuzione dei progetti finalizzati all’accoglienza dei soggetti di cui al comma 1. Nei limiti delle risorse disponibili del Fondo di cui all’articolo 1-septies, il Ministro dell’interno, con proprio decreto, provvede all’ammissione al finanziamento dei progetti presentati dagli enti locali”;
a-ter) il comma 3 è abrogato;
b) al comma 4, le parole da «del richiedente asilo» fino a «di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286,» sono sostituite dalle seguenti: «dei soggetti di cui al
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Art. 12-bis - Monitoraggio dei flussi migratori
1. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Ministro dell&rsqu
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Art. 12-ter - Obblighi di trasparenza per le cooperative sociali che svolgono attività in favore di stranieri
1. Al comma 125 dell’
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a-bis) dopo l’articolo 9 è inserito il seguente:
“Art. 9.1. – 1. La concessione della cittadinanza italiana ai sensi degli articoli 5 e 9 è subordinata al possesso, da parte dell’interessato, di un’adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER). A tal fine, i richiedenti, che non abbiano sottoscritto l’accordo di integrazione di cui a
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01. Le funzioni di agente del Governo a difesa dello Stato italiano dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo sono svolte dall’Avvocato generale dello Stato, che può delegare un avvocato dello Stato.
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Art. 15-bis - Obblighi di comunicazione al procuratore della Repubblica presso il tribunale per i minorenni
1. Dopo l’articolo 11 della legge 26 luglio 1975, n. 354, è inserito il seguente:
“Art. 11-bis (Comunicazioni al procuratore della Repubblica presso il tribunale per i minorenni). — 1. Gli istituti penitenziari e gli istituti a custodia attenuata per detenute madri trasmettono semestralmente al procuratore della Repubblica presso il tribunale per i minorenni del luogo ove hanno sede l’elenco di tutti i minori collocati presso di loro, con l’indicazione specifica, per ciascuno di essi, della località di residenza dei
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Art. 15-ter - Funzioni del personale del Corpo di polizia penitenziaria in materia di sicurezza
1. Al capo II del titolo I delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al
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1. All'articolo 2
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1. Per le finalità di prevenzione del terrorismo, gli esercenti di cui all'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 19 dicembre 2001, n. 481, comunicano, per il successivo raffronto effettuato dal Centro elaborazione dati, di cui all'articolo 8 della legge 1° aprile 1981, n. 121, i dati identificativi riportati nel documento di identità esibito dal soggetto che richiede il noleggio di un autoveicolo, di cui all'articolo 54 del decreto legislativo 30 aprile 1992,
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1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 16-quater del decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 marzo 1993, n. 68, il personale dei Corpi e servizi di polizia municipale dei comuni con popolazione superiore ai centomila abitanti, addetto ai servizi di polizia stradale, in possesso della qualifica di agente di pubblica sicurezza, quando procede al controllo ed all'identificazione delle persone, accede, in deroga a quanto previsto dall'articolo 9 della legge
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Art. 19. - Sperimentazione di armi ad impulsi elettrici da parte delle polizie locali
1. Previa adozione di un apposito regolamento comunale, emanato in conformità alle linee generali adottate in materia di formazione del personale e di tutela della salute, con accordo sancito in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, i comuni capoluogo di provincia, nonché quelli con popolazione superiore ai centomila abitanti possono dotare di armi comuni ad impulso elettrico, quale dotazione di reparto, in via sperimentale, p
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Art. 19-bis - Interpretazione autentica dell’articolo 109 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773
1. L’articolo 109 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al
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Art. 19-ter - Dotazioni della polizia municipale. Interpretazione autentica dell’articolo 5, comma 5, primo periodo, della legge 7 marzo 1986, n. 65
1. L’articolo 5, comma 5, primo periodo, della legge 7 marzo 1986, n. 65, si interpreta nel senso che gli addetti
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Art. 20-bis - Contributo delle società sportive agli oneri per i servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni sportive
1. All’articolo 9, comma 3-ter, del decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla leg
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1. All'articolo 9, comma 3, del decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 aprile 2017, n. 48, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo le parole «su cui insistono» sono inserite le seguenti: «presidi sanitari,»;
b) dopo le parole «flussi turistici,» sono inserite le seguenti: «aree destinate allo svolgimento di fiere, mercati, pubblici spettacoli,».
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Art. 21-bis - Misure per la sicurezza nei pubblici esercizi
1. Ai fini di una più efficace prevenzione di atti illegali o di situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici, individuati a norma dell’artico lo 86 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al
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Art. 21-ter - Sanzioni in caso di inottemperanza al divieto di accesso in specifiche aree urbane
1. All’articolo 10 del decreto-legge 20 febbraio 201
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Art. 21-quater - Introduzione del delitto di esercizio molesto dell’accattonaggio
1. Dopo l’articolo 669 del co
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Art. 21-quinquies - Modifiche alla disciplina sull’accattonaggio
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Art. 21-sexies - Disposizioni in materia di parcheggiatori abusivi
1. Il comma 15-bis dell’articolo 7 del codice della strada, di cui al decreto
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Art. 22-bis - Misure per il potenziamento e la sicurezza delle strutture penitenziarie
1. Al fine di favorire la piena operatività del Corpo di polizia penitenziaria, nonché l’incremento degli standard di sicurezz
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a) all'articolo 1, comma 1, le parole «in una strada ferrata» sono sostituite dalle seguenti: «in una strada ordi
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Art. 23-bis - Modifiche al codice della strada
a) l’articolo 213 è sostituito dal seguente:
“Art. 213 (Misura cautelare del sequestro e sanzione accessoria della confisca amministrativa). — 1. Nell’ipotesi in cui il presente codice prevede la sanzione accessoria della confisca amministrativa, l’organo di polizia che accerta la violazione provvede al sequestro del veicolo o delle altre cose oggetto della violazione facendone menzione nel verbale di contestazione della violazione.
2. Nelle ipotesi di cui al comma 1, il proprietario o, in caso di sua assenza, il conducente del veicolo o altro soggetto obbligato in solido, è sempre nominato custode con l’obbligo di depositare il veicolo in un luogo di cui abbia la disponibilità o di custodirlo, a proprie spese, in un luogo non sottoposto a pubblico passaggio, provvedendo al trasporto in condizioni di sicurezza per la circolazione stradale. Il documento di circolazione è trattenuto presso l’ufficio di appartenenza dell’organo di polizia che ha accertato la violazione. Il veicolo deve recare segnalazione visibile dello stato di sequestro con le modalità stabilite nel regolamento. Di ciò è fatta menzione nel verbale di contestazione della violazione.
3. Nelle ipotesi di cui al comma 5, qualora il soggetto che ha eseguito il sequestro non appartenga ad una delle Forze di polizia di cui all’articolo 16 della legge 1° aprile 1981, n. 121, le spese di custodia sono anticipate dall’amministrazione di appartenenza. La liquidazione delle somme dovute alla depositeria spetta alla prefettura-ufficio territoriale del Governo. Divenuto definitivo il provvedimento di confisca, la liquidazione degli importi spetta all’Agenzia del demanio, a decorrere dalla data di trasmissione del provvedimento.
4. È sempre disposta la confisca del veicolo in tutti i casi in cui questo sia stato adoperato per commettere un reato, diverso da quelli previsti nel presente codice, sia che il reato sia stato commesso da un conducente maggiorenne, sia che sia stato commesso da un conducente minorenne.
5. All’autore della violazione o ad uno dei soggetti con il medesimo solidalmente obbligati che rifiutino ovvero omettano di trasportare o custodire, a proprie spese, il veicolo, secondo le prescrizioni fornite dall’organo di polizia, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.818 a euro 7.276, nonché la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi. In caso di violazione commessa da minorenne, il veicolo è affidato in custodia ai genitori o a chi ne fa le veci o a persona maggiorenne appositamente delegata, previo pagamento de
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«2-quater. In caso di conferma del decreto impugnato, la corte di appello pone a carico della parte privata che ha proposto l'impugnazione il pagamen
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Art. 26-bis - Piano di emergenza interna per gli impianti di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti
d) provvedere al ripristino e al disinquina
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1. All'articolo 143 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, dopo il comma 7 è inserito il seguente:
«7-bis. Nell'ipotesi di cui al comma 7, qualora dalla relazione del prefetto emergano, riguardo ad uno o più set
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Art. 29-bis - Modifiche al codice della strada, in materia di circolazione di veicoli immatricolati all’estero
“1-bis. Salvo quanto previsto dal comma 1-ter, è vietato, a chi ha stabilito la residenza in Italia da oltre sessanta giorni, circolare con un veicolo immatricolato all’estero.
1-ter. Nell’ipotesi di veicolo concesso in leasing o in locazione senza conducente da parte di un’impresa costituita in un altro Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo che non ha stabilito in Italia una sede secondaria o altra sede effettiva, nonché nell’ipotesi di veicolo concesso in comodato a un soggetto residente in Italia e legato da un rapporto di lavoro o di collaborazione con un’impresa costituita in un altro Stato membro dell’Unione europea o aderente allo Spazio economico europeo che non ha stabilito in Italia una sede
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Art. 30 - Modifica dell’articolo 633 del codice penale
1. L’articolo 633 del codice penale è sostituito dal seguente:
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Art. 31-bis - Modifica all’articolo 284 del codice di procedura penale
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Art. 31-ter - Disposizioni in materia di occupazione arbitraria di immobili
1. All’articolo 11 del decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 aprile 2017, n. 48, i commi 1, 2 e 3 sono sostituiti dai seguenti:
“1. Il prefetto, acquisito il parere del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in seduta allargata ai rappresentanti della regione, emana, ai sen si dell’articolo 13 della legge 1° aprile 1981, n. 121, direttive per la prevenzione delle occupazioni arbitrarie di immobili.
2. Quando è richiesto l’intervento della Forza pubblica per l’esecuzione di un provvedimento di rilascio di immobili occupati arbitrariamente da cui può derivare pericolo di turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica, l’autorità o l’organo che vi provvede ne dà comunicazione al prefetto.
3. Il prefetto, ricevuta la comunicazione di cui al comma 2, convoca il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ai fini dell’emanazione delle direttive concernenti il concorso delle diverse componenti della Forza pubblica nell’esecuzione del provvedimento, estendendo la partecipazione ai rappresentanti della regione. Il prefetto comunica tempestivamente all’autorità giudiziaria che ha emesso il provvedimento di rilascio l’intervenuta esecuzione dello stesso.
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Art. 32-bis - Istituzione del Nucleo per la composizione delle Commissioni straordinarie per la gestione degli enti sciolti per fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso o similare
1. Presso il Dipartimento per le politiche del personale dell’amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie del Ministero dell’interno Direzione centrale per le risorse umane è istituito un apposito nucleo, composto da personale della carriera prefettizia, nell’ambito del quale sono individuati i componenti della commissione straordinaria di cui agli articoli 143 e 144 del testo unico di cui al
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Art. 32-ter - Nomina del presidente della Commissione per la progressione in carriera di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139
1. All’articolo 17, comma 1, primo periodo, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, le parole: “sce
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Art. 32-quater - Disposizioni in materia di tecnologia 5G
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Art. 32-quinquies - Riorganizzazione del Servizio centrale di protezione
1. All’articolo 14 del decreto-legge 15 gennaio 1991, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 marzo 1991, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
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Art. 32-sexies - Istituzione del Centro Alti Studi del Ministero dell’interno
1. Per la valorizzazione della cultura istituzionale e professionale del personale dell’Amministrazione civile dell’interno è istituito il Centro Alti Studi del Ministero dell’interno nell’ambito del Dipartimento per le politiche del personale dell’Amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie che opera presso la Sede didattico-residenziale, con compiti di promozione, organizzazione e realizzazione di iniziative, anche di car
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1. Al fine di ado
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Art. 35-bis - Disposizioni in materia di assunzioni a tempo indeterminato di personale della polizia municipale
1. Al fine di rafforzare le attività connesse al controllo del territorio e di potenziare gli interventi in materia
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Art. 35-ter - Modifiche all’articolo 50 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267
1. All’articolo 50 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sono apportate le seguenti modificazioni:
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Art. 35-quater - Potenziamento delle iniziative in materia di sicurezza urbana da parte dei comuni
1. Per il potenziamento delle iniziative in materia di sicurezza urbana da parte dei comuni è istituito nello stato di previsione del Ministero dell’interno un apposito fondo, con una dotazione pari a 2 milioni di euro per l’anno 2018 e a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020. Le risorse del suddetto fondo possono essere destinate anche ad assunzioni a tempo determinato di personale di polizia locale, nei limiti delle predette risorse e anche in deroga all’
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Art. 35-quinquies - Videosorveglianza
1. Al fine di potenziare gli interventi in materia di sicurezza urbana per la realizzazione degli obiettivi di cui all’articolo 5, comma 2, lettera a), del decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla
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Art. 35-sexies - Utilizzo degli aeromobili a pilotaggio remoto da parte delle Forze di polizia di cui all’articolo 16, primo comma, della legge 1° aprile 1981, n. 121
1. All’articolo 5 del decreto-legge 18 febbraio 2015, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla leg
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1-bis. All’articolo 35-bis del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, il comma 3 è sostituito dal seguente:
“3. Al fine di consentire la prosecuzione dell’attività dell’impresa sequestrata o confiscata, dalla data di nomina dell’amministratore giudiziario e fino all’eventuale provvedimento di dissequestro dell’azienda o di revoca della confisca della stessa, o fino alla data di destinazione dell’azienda, disposta ai sensi dell’articolo 48, sono sospesi gli effetti della pregressa documentazione antimafia interdittiva, nonché le procedure pendenti preordinate al conseguimento dei medesimi effetti”.
«0a) al comma 2:
1) al primo periodo, le parole: “sequestro e” sono sostituite dalla seguente: “sequestro,” e dopo la parola: “straordinaria” sono inserite le seguenti: “e i dati, individuati dal regolamento di attuazione previsto dall’articolo 113, comma 1, lettera c), indispensabili per lo svolgimento dei propri compiti istituzionali”;
2) al secondo periodo, le parole: “inserendo tutti” sono sostituite dalle seguenti: “aggiornando dalla data del provvedimento di confisca di secondo grado”;
2-bis. All’articolo 41-ter, comma 1, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, nell’alinea, le parole: “sono istituiti, presso le prefetture-uffici territoriali del Governo, tavoli provinciali permanenti sulle aziende sequestrate e confiscate, aventi il compito di” sono sostituite dalle seguenti: “il prefetto può istituire, presso la prefettura-ufficio territoriale del Governo, un tavolo provinciale sulle aziende sequestrate e con
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Art. 36-bis - Iscrizione di provvedimenti al registro delle imprese
1. Nel capo IV del titolo III del libro I del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, dopo l’articolo 51 è inserito il seguente:
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Art. 37-bis - Disposizioni in materia di funzionamento dell’Agenzia
1. All’articolo 11
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Art. 38-bis - Disposizioni a sostegno delle vittime delle attività di estorsione e dell’usura
a) all’articolo 13, dopo il comma 2 è inserito il seguente:
“2-bis. Non possono far parte dell’elenco di cui al comma 2 associazioni ed organizzazioni che, al momento dell’accettazione della domanda di iscrizione, non siano in regola con la documentazione antimafia di cui al libro II, capi dal I al IV, del
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1. Agli oneri derivanti dagli articoli 9, 18, comma 3, limitatamente all’anno 2018, 22, 22-bis, 34, 37 e 38, pari a 21.851.194 euro per l'anno 2018, a 75.028.329 euro per l'anno 2019, a 84.477.109 euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2025, a 35.327.109 euro per l’anno 2026 e a 10.327.109 euro a decorrere dall’anno 2027, si provvede:
a) quanto a 5.900.000 euro per l'anno 2019 e a 5.000.000 di euro annui a decorrere dall'anno 2020, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, a
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Errata Corrige del 17/12/2018

References: Articolo 1

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 articolo 5
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 articolo 6
 articolo 8
 articolo 9
 articolo 11
 articolo 12
 articolo 14
 articolo 15
 articolo 17
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 articolo 20
 articolo 22
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 articolo 23

Articolo 8
 articolo 10
 articolo 17
 articolo 19
 articolo 35
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 articolo 41
 articolo 43
 articolo 44
 articolo 48
 articolo 51
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 articolo 52
 articolo 67
 articolo 110
 articolo 112
 articolo 113
 articolo 113
 articolo 118

Articolo 7
 articolo 93
 articolo 132
 articolo 196
 articolo 213
 articolo 214
 articolo 214
 articolo 215

Articolo 266
 articolo 282
 articolo 284
 articolo 293
 articolo 387
 articolo 656

Articolo 12

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 12

Art. 12

Art. 15

Art. 15

Art. 19

Art. 19

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 21

Art. 21

Art. 21

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 26

Art. 29

Art. 30

Art. 31

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Art. 32

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Art. 36

Art. 37

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