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Timestamp: 2020-06-03 11:16:39+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 7188 del 21/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7188 del 21/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 21/03/2017, (ud. 03/03/2017, dep.21/03/2017), n. 7188
sul ricorso 8430/2016 proposto da:
T.M., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA GIUNIO BAZZONI
1, presso lo studio dell’avvocato FRANCESCO ASCIANO, rappresentato e
difeso dall’avvocato GIANFRANCO TRULLU;
M.D. e C.E., elettivamente domiciliati in ROMA, VIA
ANTONIO NIBBY, 7, presso lo studio dell’avvocato ALESSANDRO
AVAGLIANO, rappresentati e difesi dall’avvocato GIOVANNI BENITO
GUIDO LOCCI;
avverso la sentenza n. 646/2015 della CORTE D’APPELLO di CAGLIARI,
– T.M. ha proposto due motivi di ricorso per la cassazione della sentenza di cui in epigrafe, con la quale la Corte territoriale confermò la sentenza di primo grado, che – in accoglimento della domanda proposta nei suoi confronti da M.D. e C.E.
– ebbe a dichiarare l’intervenuto acquisto per usucapione della servitù di veduta esercitata, a carico del fondo del T., da una finestra aperta sull’immobile attoreo ed ebbe a condannare T.M. e T. Daniela all’arretramento, fino alla distanza di metri tre dalla detta veduta, della costruzione edificata in aderenza al muro confinante con l’abitazione degli attori;
– M.D. e C.E. hanno resistito con controricorso.
– va rigettata l’eccezione con la quale i controricorrenti hanno dedotto l’inammissibilità del ricorso per tardività dello stesso, essendo stato il ricorso proposto il 24.3.2016 (con la sua consegna all’ufficiale giudiziario per la notifica) e, perciò, entro il termine di sessanta giorni dalla notifica della sentenza impugnata, avvenuta il 27.1.2016;
– sia il primo motivo (proposto ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 5) che il secondo motivo (proposto ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 3) sono inammissibili, in quanto si risolvono in una critica di merito in ordine all’accertamento del fatto (sussistenza o meno di una grata alla finestra che avrebbe impedito la veduta) e alla valutazione delle prove testimoniali acquisite, accertamento e valutazione che sono insindacabili in sede di legittimità, quando – come nella specie la motivazione della sentenza impugnata (pp. 5-6) non è apparente nè manifestamente illogica (cfr. Cass., Sez. Un., n. 8053 del 07/04/2014);

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