Source: https://www.studiolegalemichieli.com/la-normativa/riforma-della-filiazione/
Timestamp: 2020-03-29 00:24:20+00:00

Document:
Riforma della filiazione - Studio legale Michieli.
Di seguito si riporta il testo della riforma della filiazione. Per leggere, invece, alcune note di approfondimento, si rimanda alla sezione News di questo sito.
(Modifiche all’articolo 87 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 128 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 147 del codice civile)
" ART. 147
(Modifiche all’articolo 148 del codice civile)
" ART. 148
I coniugi devono adempiere l'obbligazione di cui all’articolo 147, secondo quanto previsto dall’articolo 316-bis”.
(Modifiche all’articolo 155 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 165 del codice civile)
(Modifiche alle rubriche del libro primo del codice civile)
3. Le parole: “Sezione I. “Dello stato di figlio legittimo” “ sono soppresse.
4. La Sezione II del capo I del titolo VII del libro primo del codice civile è sostituita dalla seguente: “Capo II. “Delle prove della filiazione” “.
5. La Sezione III del capo I del titolo VII del libro primo del codice civile è sostituita dalla seguente: “Capo III. “Dell’azione di disconoscimento e delle azioni di contestazione e di reclamo dello stato di figlio” “.
6. Le parole: “Capo II. “Della filiazione naturale e della legittimazione” “ sono soppresse.
7. Le parole: “Sezione I. “Della filiazione naturale” “ sono soppresse.
8. La rubrica del paragrafo 1 della Sezione I del capo II del libro primo del codice civile è sostituita dalla seguente: “Capo IV. “Del riconoscimento dei figli nati fuori dal matrimonio” “.
9. La rubrica del paragrafo 2 della sezione I del capo II del libro primo del codice civile è sostituita dalla seguente: “Capo V. “Della dichiarazione giudiziale della paternità e della maternità” “.
(Modifica all’articolo 231 del codice civile)
" ART. 231
(Paternità del marito)
(Modifiche all’articolo 232 del codice civile)
1. All’articolo 232 del codice civile il primo comma è sostituito dal seguente: “Si presume concepito durante il matrimonio il figlio nato quando non sono ancora trascorsi trecento giorni dalla data dell'annullamento, dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio.”.
(Modifiche all’articolo 234 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 236 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 237 del codice civile)
“In ogni caso devono concorrere i seguenti fatti.
- che il genitore abbia trattato la persona come figlio ed abbia provveduto in questa qualità al mantenimento, all’educazione e al collocamento di essa.
- che la persona sia stata costantemente considerata come tale nei rapporti sociali.
- che sia stata riconosciuta in detta qualità dalla famiglia.”.
(Modifiche all’articolo 238 del codice civile)
a) al primo comma le parole: “ e 239” sono sostituite dalle seguenti: “, 239 e 240”; le parole da: “legittimo” a “stesso” sono soppresse;
(Modifiche all’articolo 239 del codice civile)
(Reclamo dello stato di figlio)
1. L’azione può, altresì, essere esercitata per reclamare un diverso stato di figlio quando il precedente è stato comunque rimosso.”.
(Modifiche all’articolo 240 del codice civile)
" ART. 240
(Contestazione dello stato di figlio)
Lo stato di figlio può essere contestato nei casi di cui al primo comma dell’articolo 239.”.
(Modifiche all’articolo 241 del codice civile)
(Articolo 243-bis del codice civile)
" ART. 243-bis
(Disconoscimento di paternità)
(Modifiche all’articolo 244 del codice civile)
" ART. 244
(Termini dell’azione di disconoscimento)
(Modifiche all’articolo 245 del codice civile)
" ART. 245
(Modifiche all’articolo 248 del codice civile)
a) la rubrica è sostituita dalla seguente: “Legittimazione all’azione di contestazione dello stato di figlio. Imprescrittibilità.”;
b) il primo comma è sostituito dal seguente: “L’azione di contestazione dello stato di figlio spetta a chi dall’atto di nascita del figlio risulti suo genitore e a chiunque vi abbia interesse.”;
c) dopo il quarto comma è aggiunto il seguente: “Si applicano il sesto comma dell’articolo 244 e il secondo comma dell’articolo 245.”.
(Modifiche all’articolo 249 del codice civile)
1. All’articolo 249 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:
a) la rubrica è sostituita dalla seguente: “Legittimazione all’azione di reclamo dello stato di figlio. Imprescrittibilità.”;
b) al primo comma le parole: “legittimo spetta al figlio;” sono sostituite dalle seguenti: “di figlio spetta al medesimo;”;
c) al primo comma dopo le parole: “contro i loro eredi.” è inserito il seguente periodo: “In loro mancanza, la domanda deve essere proposta nei confronti di un curatore nominato dal giudice davanti al quale il giudizio deve essere promosso.”;
d) dopo il secondo comma è aggiunto il seguente: “Si applicano il sesto comma dell’articolo 244 e il secondo comma dell’articolo 245.”.
(Modifiche all’articolo 251 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 252 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 253 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 254 del codice civile)
a) al primo comma la parola: “naturale” è sostituita dalle seguenti: “nato fuori del matrimonio”;
(Modifiche all’articolo 255 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 262 del codice civile)
d) dopo il secondo comma è aggiunto il seguente: “Se la filiazione nei confronti del genitore è stata accertata o riconosciuta successivamente all’attribuzione del cognome da parte dell’ufficiale dello stato civile, si applica il primo comma del presente articolo; il figlio può mantenere il cognome precedentemente attribuitogli, ove tale cognome sia divenuto autonomo segno della sua identità personale, aggiungendolo, anteponendolo o sostituendolo al cognome del primo genitore che per primo lo ha riconosciuto o al cognome del padre in caso di riconoscimento contemporaneo da parte di entrambi i genitori.”;
(Modifiche all’articolo 263 del codice civile)
" ART. 263
(Impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicità)
(Modifiche all’articolo 264 del codice civile)
" ART. 264
(Impugnazione da parte del figlio minore)
(Modifiche all’articolo 269 del codice civile)
1. All’articolo 269 del codice civile la parola: “naturale”, ovunque presente, è soppressa.
(Modifiche all’articolo 270 del codice civile)
b) al secondo comma le parole: “legittimi, legittimati o naturali riconosciuti” sono soppresse.
(Modifiche all’articolo 273 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 276 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 277 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 278 del codice civile)
" ART. 278
(Autorizzazione all’azione)
Nei casi di figlio nato da persone, tra le quali esiste un vincolo di parentela in linea retta all’infinito o in linea collaterale nel secondo grado, ovvero un vincolo di affinità in linea retta, l’azione per ottenere che sia giudizialmente dichiarata la paternità o la maternità non può essere promossa senza previa autorizzazione ai sensi dell’articolo 251.”.
(Modifiche all’articolo 279 del codice civile)
a) al primo comma la parola: “naturale”, ovunque presente, è sostituita dalle seguenti: “nato fuori del matrimonio”; dopo le parole: “per ottenere gli alimenti” sono inserite le seguenti: “ a condizione che il diritto al mantenimento di cui all’articolo 316, sia venuto meno.”;
(Modifiche agli articoli 293 e 297 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 299 del codice civile)
1. Al secondo comma dell’articolo 299 del codice civile, la parola: “naturale”, ovunque presente, è sostituita dalle seguenti: “nato fuori del matrimonio”.
(Modifiche all’articolo 316 del codice civile)
" ART. 316
(Responsabilità genitoriale)
Il giudice, sentiti i genitori e disposto l'ascolto del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento, suggerisce le determinazioni che ritiene più utili nell’interesse del figlio e dell’unità familiare. Se il contrasto permane il giudice attribuisce il potere di decisione a quello dei genitori che, nel singolo caso, ritiene il più idoneo a curare l’interesse del figlio.
(Articolo 316-bis del codice civile)
" ART. 316-bis
(Modifiche all’articolo 317 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 317-bis del codice civile)
“ ART. 317-bis
(Modifiche all’articolo 318 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 320 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 321 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 322 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 323 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 324 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 327 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 330 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 332 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 336 del codice civile)
1. All’articolo 336 del codice civile il secondo comma è sostituito dal seguente: “Il tribunale provvede in camera di consiglio, assunte informazioni e sentito il pubblico ministero; dispone, inoltre, l'ascolto del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento. Nei casi in cui il provvedimento è richiesto contro il genitore, questi deve essere sentito.”.
(Articolo 336-bis del codice civile)
" ART. 336-bis
(Ascolto del minore)
(Modifiche all’articolo 337 del codice civile)
(Introduzione degli articoli da 337-bis a 337-octies del codice civile)
" ART. 337-bis
Per realizzare la finalità indicata dal primo comma, nei procedimenti di cui all’articolo 337-bis, il giudice adotta i provvedimenti relativi alla prole con esclusivo riferimento all’interesse morale e materiale di essa. Valuta prioritariamente la possibilità che i figli minori restino affidati a entrambi i genitori oppure stabilisce a quale di essi i figli sono affidati, determina i tempi e le modalità della loro presenza presso ciascun genitore, fissando altresì la misura e il modo con cui ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento, alla cura, all'istruzione e all'educazione dei figli. Prende atto, se non contrari all’interesse dei figli, degli accordi intervenuti tra i genitori. Adotta ogni altro provvedimento relativo alla prole, ivi compreso, in caso di temporanea impossibilità di affidare il minore ad uno dei genitori, l'affidamento familiare. All’attuazione dei provvedimenti relativi all’affidamento della prole provvede il giudice del merito e, nel caso di affidamento familiare, anche d’ufficio. A tal fine copia del provvedimento di affidamento è trasmessa, a cura del pubblico ministero, al giudice tutelare.
La responsabilità genitoriale è esercitata da entrambi i genitori. Le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all'istruzione, all’educazione, alla salute e alla scelta della residenza abituale del minore sono assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli. In caso di disaccordo la decisione è rimessa al giudice. Limitatamente alle decisioni su questioni di ordinaria amministrazione, il giudice può stabilire che i genitori esercitino la responsabilità genitoriale separatamente. Qualora il genitore non si attenga alle condizioni dettate, il giudice valuterà detto comportamento anche al fine della modifica delle modalità di affidamento.
(Affidamento a un solo genitore e opposizione all'affidamento condiviso)
Il giudice può disporre l’affidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga con provvedimento motivato che l’affidamento all'altro sia contrario all'interesse del minore.
Ciascuno dei genitori può, in qualsiasi momento, chiedere l'affidamento esclusivo quando sussistono le condizioni indicate al primo comma. Il giudice, se accoglie la domanda, dispone l'affidamento esclusivo al genitore istante, facendo salvi, per quanto possibile, i diritti del minore previsti dal primo comma dell’articolo 337-ter. Se la domanda risulta manifestamente infondata, il giudice può considerare il comportamento del genitore istante ai fini della determinazione dei provvedimenti da adottare nell’interesse dei figli, rimanendo ferma l'applicazione dell'articolo 96 del codice di procedura civile.
(Revisione delle disposizioni concernenti l'affidamento dei figli)
I genitori hanno diritto di chiedere in ogni tempo la revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento dei figli, l’attribuzione dell'esercizio della responsabilità genitoriale su di essi e delle eventuali disposizioni relative alla misura e alla modalità del contributo.
Il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell'interesse dei figli. Dell’assegnazione il giudice tiene conto nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l’eventuale titolo di proprietà. Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che l’assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio. Il provvedimento di assegnazione e quello di revoca sono trascrivibili e opponibili a terzi ai sensi dell’articolo 2643.
(Modifiche all’articolo 343 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 348 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 350 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 356 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 371 del codice civile)
1. All’articolo 371, primo comma, del codice civile, il numero 1) è sostituito dal seguente:
“ 1) sul luogo dove il minore deve essere cresciuto e sul suo avviamento agli studi o all'esercizio di un'arte, mestiere o professione, disposto l’ascolto dello stesso minore che abbia compiuto gli anni dieci e anche di età inferiore ove capace di discernimento e richiesto, quando opportuno, l'avviso dei parenti prossimi;”.
(Modifiche all’articolo 401 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 402 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 417 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 433 del codice civile)
a) il numero 2) è sostituito dal seguente: “ 2) i figli, anche adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi;”;
b) il numero 3) è sostituito dal seguente: “ 3) i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi; gli adottanti;”.
(Modifiche all’articolo 436 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 448-bis del codice civile)
(Modifiche all’articolo 467 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 468 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 480 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 536 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 537 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 538 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 542 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 544 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 565 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 566 del codice civile)
" ART. 566
Al padre ed alla madre succedono i figli, in parti uguali.”.
(Modifiche all’articolo 567 del codice civile)
a) la rubrica è sostituita dalla seguente “Successione dei figli adottivi.”;
b) il primo comma è sostituito dal seguente: “Ai figli sono equiparati gli adottivi.”.
(Modifiche all’articolo 573 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 580 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 581 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 582 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 583 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 594 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 643 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 687 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 715 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 737 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 803 del codice civile)
“ ART. 803
Le donazioni fatte da chi non aveva o ignorava di avere figli o discendenti al tempo della donazione, possono essere revocate per la sopravvenienza o l’esistenza di un figlio o discendente del donante. Possono inoltre essere revocate per il riconoscimento di un figlio, salvo che si provi che al tempo della donazione il donante aveva notizia dell’esistenza del figlio:
(Modifiche all’articolo 804 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 1023 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 1916 del codice civile)
(Modifiche all’articolo 2941 del codice civile)
Modifiche ai codici penale, di procedura penale e di procedura civile in materia di filiazione
(Modifiche al codice penale in materia di filiazione)
i) all’articolo 540, primo comma, la parola: “illegittima” è sostituita dalle seguenti: “fuori del matrimonio” e la parola: “legittima” è sostituita dalle seguenti: “nel matrimonio”; nel secondo comma, la parola: “illegittima” è sostituita dalle seguenti: “fuori del matrimonio”
(Modifiche al codice di procedura penale in materia di filiazione)
(Modifiche al codice di procedura civile in materia di filiazione)
(Modifiche al regio decreto 30 marzo 1942, n. 318)
a) l’articolo 35 è sostituito dal seguente;
“ ART. 37-bis
“ ART. 38-bis
" ART. 127-bis
(Modifiche alla legge 21 novembre 1967, n. 1185)
(Modifiche alla legge 1° dicembre 1970, n. 898)
b) all’articolo 6, comma 1, le parole: “147 e 148” sono sostituite dalle seguenti: “315-bis e 316-bis”; il comma 2 è sostituito dal seguente: “2. Il Tribunale che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio applica, riguardo ai figli, le disposizioni contenute nel capo II, del titolo IX, del libro primo, del codice civile.”; i commi 3, 4, 5, 8, 9, 10, 11 e 12 sono abrogati; nel comma 7, la parola: “potestà” è sostituita dalle seguenti: “responsabilità genitoriale”;
(Modifiche alla legge 22 maggio 1978, n. 194)
a) all’articolo 1 la parola: “potestà” è sostituita dalla seguente: “responsabilità”
l) all’articolo 15, comma 1, la lettera c), è sostituita dalla seguente: “c) le prescrizioni impartite ai sensi dell'articolo 12 sono rimaste inadempiute per responsabilità dei genitori ovvero è provata l’irrecuperabilità delle capacità genitoriali dei genitori in un tempo ragionevole.”;
“ART. 79-bis
1. Il giudice segnala ai comuni le situazioni di indigenza di nuclei familiari che richiedono interventi di sostegno per consentire al minore di essere educato nell'ambito della propria famiglia.”.
(Filiazione)
“ART. 36-bis
(Modifiche alla legge 19 febbraio 2004, n. 40)
(Sostituzione termini)

References: ART. 147
 ART. 148
 ART. 231
 ART. 240
 ART. 243
 ART. 244
 ART. 245
 ART. 263
 ART. 264
 ART. 278
 ART. 316
 ART. 316
 ART. 317
 ART. 336
 ART. 337
 ART. 566
 ART. 803
 ART. 37
 ART. 38
 ART. 127