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Timestamp: 2020-02-17 18:40:12+00:00

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Regolamento CORiS | Dipartimento Coris - Sapienza
Decreto n.210/2019 [Download pdf]
Art. 1 - Il Dipartimento e le sue attribuzioni
Art. 8 - Rappresentanza ed elezioni del personale tecnico-amministrativo
Art. 10 - Rappresentanza ed elezioni dei rappresentanti, dei titolari di borsa di studio, di assegno di ricerca e di contratto di ricerca almeno annuale operanti nei Dipartimenti
Art. 13 - Il Responsabile Amministrativo Delegato
Art. 14 - Disposizioni finali e transitorie
Attribuzioni del Dipartimento
Il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca sociale, istituito con il decreto rettorale n.323 del 30.04.2010, promuove e coordina le attività di ricerca, didattiche e formative e di terza missione nei settori scientifico-disciplinari di propria pertinenza nonché le funzioni ad esse correlate.
Il Dipartimento è dotato di autonomia amministrativa e gestionale, nell’ambito del budget annuale autorizzatorio, economico e degli investimenti, ad esso attribuito dal Direttore Generale, dopo l’approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, del Bilancio Unico di Ateneo di previsione annuale autorizzatorio. Il budget riguarda le spese di funzionamento, di investimento nonché tutte le attività contrattuali e convenzionali, con soggetti sia pubblici sia privati, correlate e accessorie alle sue funzioni.
Il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca sociale, della Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione
b) elabora un piano triennale, aggiornabile annualmente, delle attività di ricerca e di terza missione definendone le aree di attività e gli impegni di preminente interesse di gruppi o di singoli afferenti, ferma restando la garanzia di ambiti di ricerca a proposta libera, fornendo la disponibilità di strutture, servizi e strumentazione per realizzare i progetti di ricerca;
c) promuove collaborazioni e convenzioni con soggetti sia pubblici che privati per creare sinergie e per reperire fondi per la ricerca, la didattica e le attività di terza missione anche a livello europeo e internazionale;
i) promuove l’attivazione – previa verifica delle risorse disponibili ed assicurando il prioritario funzionamento dei Corsi di Studio – delle attività di formazione ed alta formazione, dandone comunicazione formale alla/e Facoltà di riferimento per le relative deliberazioni e per il successivo decreto rettorale ed è responsabile dei Corsi di formazione e di alta formazione attivati;
m) propone le chiamate dei professori e dei ricercatori, anche per trasferimento, relativamente ai concorsi banditi per i settori scientificodisciplinari di pertinenza e, comunque, nell’ambito delle risorse attribuite, dopo aver organizzato un seminario sull’attività scientifica dei candidati; la proposta è trasmessa alla Facoltà per quanto di competenza nei casi di cui all’articolo 12, comma1, lettera c) dello Statuto di Ateneo; in caso di contenziosi sulle chiamate, su richiesta del Rettore, si esprimono la Giunta di Facoltà e il Senato Accademico;
u-bis) è responsabile dell’informazione a studenti, docenti e personale anche attraverso la gestione e il tempestivo aggiornamento del sito del Dipartimento;
Il Dipartimento è periodicamente soggetto, da parte degli organi competenti, alla valutazione delle attività di ricerca e didattica, anche in relazione ai costi e tenuto conto altresì delle risorse ad esso attribuite, agli obiettivi specifici assegnati ed ai risultati conseguiti.
Sono organi del Dipartimento il Consiglio, il Direttore e la Giunta.
Il Direttore del Dipartimento ha la rappresentanza pro-tempore del Dipartimento ed esercita le funzioni di programmazione e di indirizzo politicogestionale, definendo obiettivi e programmi da attuare, nel quadro delle strategie generali dettate dagli Organi di Governo di Sapienza.
Il Direttore di Dipartimento è coadiuvato, nella gestione delle attività del Dipartimento, dal Responsabile amministrativo delegato, che è responsabile delle attività amministrativo-contabili secondo quanto previsto dal Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità.
d) al Direttore sono funzionalmente subordinati tutti i servizi di supporto alla didattica, alla ricerca, alla terza missione comunque connessi al funzionamento del Dipartimento e il relativo personale tecnicoamministrativo.
f) propone al Consiglio di Dipartimento l’acquisto di strumentazione e beni strumentali e comunque aventi interesse generale per le attività del Dipartimento. Inoltre, propone l’acquisto di materiale anche bibliografico, l’esecuzione di lavori di piccola entità che non alterino le condizioni distributive edili ed impiantistiche, di destinazione d’uso di ambienti e di assorbimento energetico delle apparecchiature elettrichee quanto altro giudichi necessario al buon funzionamento del Dipartimento, sempre fatta salva l’autonomia dei gruppi di ricerca rispetto al Direttore di Dipartimento nella gestione dei fondi loro specificatamente assegnati;
È ’ componente di diritto del Senato Accademico se riveste anche la carica di Presidente del Collegio.
I. tra i sei mesi ed un mese dalla scadenza naturale del mandato; ovvero II. entro il mese successivo:
e) rappresentanti degli studenti [1];
La rappresentanza del personale tecnico-amministrativo e quella degli esperti linguistici, ove presenti, partecipa al Consiglio di Dipartimento limitatamente alle attribuzioni di cui ai punti d), h) (limitatamente ai Centri di servizio), i), j), k), l), m) del successivo art. 6.
Il Consiglio — che si riunisce di norma con cadenza trimestrale — è convocato dal Direttore o su richiesta di almeno un quarto dei suoi membri.
La convocazione e il relativo ordine del giorno delle sedute del Consiglio devono essere portati a conoscenza dei componenti — al pari di idonea documentazione inerente gli argomenti in discussione — tramite qualsiasi mezzo che soddisfi il requisito della forma scritta, almeno sette giorni prima della seduta.
Le delibere vengono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
[1] dottorandi, specializzandi e studenti cui sia stata assegnata la tesi di laurea dai docenti afferenti al Dipartimento (1^ opzione), dottorandi, specializzandi e studenti iscritti alla laurea magistrale se questa è di pertinenza principale del Dipartimento (2^ opzione), dottorandi, specializzandi e studenti dei corsi di laurea di completa pertinenza del Dipartimento (3^ opzione)
Ai fini di cui all'art. 1 del presente Regolamento, il Consiglio di Dipartimento esercita le seguenti attribuzioni:
d) detta i criteri generali per l'impiego coordinato del personale,dei locali, dei mezzi e degli strumenti in dotazione;
i) approva, entro le scadenze fissate dagli organi accademici, su base annuale, la proposta triennale delle esigenze di personale tecnicoamministrativo;
i) propone le eventuali variazioni di budget, come previsto dal Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità;
Ai fini di cui all'art. 1 del presente Regolamento, la Giunta del Dipartimento coadiuva il Direttore nell'esercizio delle funzioni di cui al precedente art. 4. Essa ha funzioni istruttorie su tutte le materie di competenza del Consiglio di Dipartimento. Il Consiglio di Dipartimento può delegare la Giunta a deliberare in merito ai punti c), d), i), o), s) di cui al precedente art. 6.
La Giunta è presieduta dal Direttore ed è composta, nella sua prefigurazione minima, da due rappresentanti eletti da e tra quelli facenti parte del Consiglio per ciascuna delle seguenti categorie:
Il Consiglio di Dipartimento può deliberare di aumentare il numero dei rappresentanti in Giunta garantendo la partecipazione paritaria tra le diverse componenti. Il Consiglio di Dipartimento può deliberare la partecipazione, senza diritto di voto, alle riunioni della Giunta dei coordinatori delle Sezioni, di cui al successivo art. 11 e di un rappresentante di cui al successivo art.10.
La Giunta è convocata dal Direttore o su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti.
Qualora uno dei membri della Giunta si dimetta o cessi di far parte del Dipartimento o sia impedito per un periodo superiore a quattro mesi a far parte della Giunta, subentra il primo dei non eletti della rispettiva categoria a condizione che abbia riportato almeno il 15% dei voti espressi. In assenza di questi, il Direttore indice un'elezione suppletiva entro trenta giorni. Il mandato del nuovo membro scade insieme a quello degli altri componenti della Giunta.
La rappresentanza del personale tecnico-amministrativo nel Consiglio di Dipartimento è fissata in numero pari, di norma, almeno al 15% arrotondato per eccesso, del totale dei docenti e del personale equiparato. Le modalità di elezione sono deliberate dal Consiglio di Dipartimento e prevedono, ove presenti, la rappresentanza dei collaboratori ed esperti linguistici.
Le elezioni dei rappresentanti del personale tecnico-amministrativo, sono valide qualora ad esse partecipi almeno il 30% degli aventi diritto. Nel caso in cui non si raggiunga il quorum l'elezione viene reiterata una sola volta; nel caso di ulteriore non validità dell'elezione la categoria relativa non verrà rappresentata.
La rappresentanza degli studenti in seno al Consiglio di Dipartimento è fissata in numero pari almeno al 15%, arrotondato per eccesso, del totale dei docenti e del personale equiparato. Le relative elezioni si svolgono, di regola, nel mese di ottobre. Le modalità di elezione sono deliberate dal Consiglio di Dipartimento.
dottorandi, specializzandi e studenti cui sia stata assegnata la tesi di laurea dai docenti afferenti al Dipartimento (1^ opzione);
dottorandi, specializzandi e studenti iscritti alla laurea magistrale se questa è di pertinenza principale del Dipartimento (2^ opzione);
dottorandi, specializzandi e studenti dei corsi di laurea di completa pertinenza del Dipartimento (3^ opzione);
Le elezioni danno luogo alla nomina del numero di rappresentanti previsti qualora ad esse partecipino almeno il 10% degli aventi diritto; in caso contrario il numero degli eletti si riduce in proporzione al numero degli effettivi votanti.
La rappresentanza dei titolari di borsa di studio, di assegno di ricerca, e di contratto di ricerca almeno annuale operanti nel Dipartimento è fissata in numero massimo pari a 3. Le modalità di elezione sono deliberate dal Consiglio di Dipartimento. Le elezioni si possono svolgere anche per via telematica.
Il Dipartimento concorre al sistema bibliotecario ed al sistema museale, secondo quanto previsto dallo Statuto. Ove il Dipartimento sia sede di biblioteca, questa deve dotarsi di norme organizzative, che devono contenere, tra l’altro, disposizioni che regolano il prestito librario agli studenti.
Il Dipartimento, in casi motivati ed eccezionali, può deliberare che un gruppo di docenti possa afferire a Facoltà diversa da quella di coordinamento e valutazione primaria del Dipartimento, a condizione che esso rappresenti una consistenza significativa degli afferenti al Dipartimento, e che la proposta del Dipartimento sia approvata dal Senato Accademico, acquisito il parere dei Consigli di Facoltà interessati e sentito il Collegio dei Direttori di Dipartimento.
Il Responsabile amministrativo delegato dipende gerarchicamente dal Direttore Generale ed è da lui delegato alla gestione amministrativo-contabile del Dipartimento; in virtù dei poteri di spesa e di organizzazione delle risorse umane a lui delegati, adotta tutti gli atti amministrativo-contabili relativi alla struttura di appartenenza, ivi compresi gli atti che impegnano La Sapienza verso l’esterno.
Al Responsabile amministrativo delegato sono attribuite le seguenti funzioni per quanto attiene gli aspetti amministrativo-contabili:
c) partecipa alle sedute del Consiglio e della Giunta con funzioni di segretario verbalizzante per le quali può farsi assistere anche da propri collaboratori, con voto deliberante nel Consiglio nelle materie di cui ai punti c), d), h), i), j), k), l), m), n), o), s) del precedente art. 6. In caso di impedimento temporaneo del Responsabile amministrativo delegato il Direttore Generale, preventivamente informato, delega altra unità di personale tecnicoamministrativo di ruolo del Dipartimento di categoria non inferiore alla D, a svolgere le funzioni di segretario verbalizzante delle sedute degli organi collegiali, dandone comunicazione al Direttore di Dipartimento;
f) assume ogni iniziativa volta a migliorare la gestione amministrativocontabile del Dipartimento.
I Dipartimenti hanno l’obbligo di procedere all’adeguamento dei loro regolamenti al presente testo, entro tre mesi dall’entrata in vigore del presente Regolamento-tipo.
Trascorso tale termine, in assenza di specifiche deliberazioni, si considera adottato dal Dipartimento il presente Regolamento.
All’atto dell’entrata in vigore del Regolamento del Dipartimento adeguato al presente testo, le cariche e le rappresentanze elettive proseguono il loro mandato sino a scadenza naturale.
Nel caso in cui il regolamento del singolo Dipartimento sia in difformità rispetto al Regolamento-tipo deve essere sottoposto all’approvazione del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione per la parte di competenza, sentito il Collegio dei Direttori di Dipartimento.
Per quanto non previsto dal presente Regolamento valgono le disposizioni di cui alle leggi vigenti, le norme contenute nello Statuto d'Ateneo, nel Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, nonché le norme che disciplinano l'attività degli Organi Collegiali universitari.

References: Art. 1

Art. 8

Art. 10

Art. 13

Art. 14
 art. 6
 art. 4
 art. 6
 art. 11
 art.10
 art. 6