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EMERGENZA CALDO CUCCIOLI IN PEDIATRIA CARTA DEI DIRITTI E DEI DOVERI RICERCA A OLGIATE COMASCO - PDF
EMERGENZA CALDO CUCCIOLI IN PEDIATRIA CARTA DEI DIRITTI E DEI DOVERI RICERCA A OLGIATE COMASCO
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1 Supplemento di INFORMASL periodico mensile della Azienda sanitaria locale della provincia di Como Anno Sette Aprile Luglio 2005 EMERGENZA CALDO CUCCIOLI IN PEDIATRIA CARTA DEI DIRITTI E DEI DOVERI RICERCA A OLGIATE COMASCO2 Supplemento di INFORMASL periodico mensile dell Azienda sanitaria locale della provincia di Como Anno Sette Aprile Luglio 2005 Sommario Il Direttore generale pag. 3 Il Direttore amministrativo pag. 4 Il Direttore sanitario pag. 5 Il Direttore sociale pag. 5 Dieci domande, dieci risposte pag. 6 Comunicazione medico-paziente pag. 8 Turisti non per caso pag. 9 Ricordarsi le pastiglie pag. 10 Guardia medica turistica pag. 11 Il miglior farmaco è la dieta pag. 12 Lezione in mensa pag. 13 Un cane, non un peluche pag. 14 Cuccioli in pediatria pag. 16 Affetto contro l abbandono pag. 17 Insetti di stagione pag. 18 Radon, problema risolvibile pag. 20 Carne sicura pag. 22 Screening mammografico in corso pag. 24 Donne maltrattate pag. 25 Buon bagno pag. 26 Fumo venefico pag. 26 Diritti e doveri pag. 27 Novità sul sito pag. 30 La calda estate pag. 32 Micologi e fungiatt pag. 34 Chi prova i funghi? pag. 37 Via lattea pag. 38 Sicurezza in cantiere pag. 40 Alimentazione e terza età pag. 41 La tua casa è sicura? pag. 43 Mesoteliomi registrati pag. 44 Polveri di legno pag. 46 Insegnanti e polizia locale pag. 47 Dipendenza impalpabile pag. 48 Percorsi consultoriali pag. 50 Tavolo di confronto pag. 51 Genitori (adottivi) si diventa pag. 52 Una villa per la sanità pag. 53 Rete d offerta pag. 54 Salute mentale pag. 55 Si ringrazia l Avis di Como per il signorile sostegno Redazione via E. Pessina 6, Como tel fax Direttore Simona Mariani Redazione Giordano Besana Paola Giossi Franca Ronchetti Responsabile Bernardino Marinoni La raccolta di InformASL può essere consultata sul sito Registrazione Tribunale di Como n. 23/99 del 16 dicembre 1999 Grafica e stampa CESARENANI - Lipomo (Como) 23 COMINCIAMO DALLA A Cominciamo dalla A di Alimentazione, argomento che è più volte ripreso nelle pagine di questo numero di QuiASL, e che è componente essenziale della salute. Alimentazione intesa non come dieta quella ricorrente nella stagione e- stiva, per ambizioni estetiche quanto come regola salutare fondata sui principi nutrizionali corretti, su alimenti sicuri, su una varietà di cibi equilibrata e giusta. La dieta così correttamente intesa è una regola quotidiana sulla quale l ASL punta per la prevenzione più semplice e naturale che si rivolge a tutti: dai bambini con l adozione di nuove diete nelle mense scolastiche, ai genitori, a tutti gli adulti, agli anziani per la tutela della salute. Infatti una sana alimentazione, con l equilibrio dei cibi che la compongono, è uno dei punti fermi, ormai scientificamente provato, per la salvaguardia da malattie o per una guarigione in tempi ridotti, o per allungare la vita. L ASL garantisce i controlli di tutti gli a- limenti, specie di origine animale, perseguendo un attività di Educazione alla Salute che proprio sul versante dell alimentazione riserva potenzialità utili a tutti. Né vivere per mangiare né mangiare per vivere, ma alimentarsi per stare bene: è il traguardo cui l ASL è volta con l impegno diretto dei dipartimenti di Prevenzione, Medica e Veterinaria, nonché con i progetti di educazione alla salute sviluppati anche in sinergia con le i- stituzioni comuni, scuole facendo convergere risorse di grande valore tecnico verso un obiettivo comune che è l accrescimento dello stato di benessere individuale e della comunità. Data la stagione, potremmo cominciare anche dalla A di Animali o dalla A di Abbandono. Il canile sanitario dell ASL e i canili rifugio delle associazioni zoofile, purtroppo mai vuoti, si sono rapidamente riempiti come triste controcanto all esodo dei vacanzieri. Loro, i cani, non abbandone- Dott.ssa Simona Mariani Direttore generale rebbero mai il loro padrone. L abbandono degli animali è un connubio tra inciviltà e insensibilità contro il quale la mobilitazione deve essere assoluta. Da parte sua l Azienda Sanitaria Locale cerca di percorrere strade lungo le quali rendere consapevoli tutti, a cominciare dai bambini, del rispetto dovuto agli animali i quali non smettono di confidare nell uomo. Dal canile i cuccioli vanno verso i bambini dei reparti pediatrici degli ospedali di Como e di Cantù e concorreranno con il loro affetto a una guarigione più veloce. L auspicio è che questa estate 2005 sia all insegna di una diffusione sempre maggiore di sensibilità, civiltà e responsabilizzazione di noi umani verso gli animali, che hanno bisogno di noi, ma divenendo consapevoli che anche noi abbiamo bisogno di loro! Buone vacanze. Dr.ssa Simona Mariani 34 VALORE AGGIUNTO ALLA COMUNICAZIONE Dott. Lucio Schiantarelli Direttore amministrativo Dott. Camillo Rossi Direttore sanitario Cresce la voglia di comunicare e di comunicare con le tecnologie multimediali ma ancora la carta resta in molti casi insostituibile per facilità di visione e comprensione del testo. Con un tentativo di semplificare il linguaggio e di recuperare attività e funzioni di questa Azienda sanitaria locale, Qui ASL, periodico che si sviluppa migliorando la traccia di precedenti esperienze, si propone di esplorare quest anno altre possibili risorse di comunicazione. Vuole informare su problemi cruciali e attuali della nostra salute, far conoscere le persone tra di loro, esplorare le loro relazioni professionali dentro l Azienda e nei contatti con il cittadino, insomma un dialogo che non si fermi al periodico ma che coinvolga il lettore da un punto di vista insolito. Viviamo infatti immersi nella comunicazione. La capacità di accrescere le dinamiche della comunicazione sono in aumento e ancora più lo saranno quando la nostra organizzazione riuscirà ad instaurare un dialogo non solo con i rappresentanti degli interessi dei cittadini ma anche con i cittadini stessi. Qui ASL ne è una premessa. E si scoprirà con sorpresa quanto le nostre a- ziende sanitarie possano apprendere dai cittadini stessi. Già da tempo Internet aiuta a collocare il cittadino quale utilizzatore attivo dell informazione. Più di sono i siti web nel mondo che hanno a che fare con salute e medicina. E anche il nostro sito per una sua piccola frazione aiuta e continuerà ad aiutare i nostri cittadini u- tilizzatori a giocare un ruolo attivo nel creare valore nell informazione. Dr. Lucio Schiantarelli Dott. Luigi Davide Clerici Direttore sociale 45 MENO CALDO PIÙ ENERGIA L estate è il momento in cui ritrovare l energia e le vacanze sono l occasione per un meritato riposo. La Direzione sanitaria dell ASL della provincia di Como ha attivato iniziative per la prevenzione di tutti quegli eventi che potrebbero esporre a rischio gli assistiti e che tipicamente si possono manifestare nel periodo estivo o in particolari condizioni climatiche e di salute. Anzitutto, come da tradizione, è ripresa la comunicazione sul monitoraggio delle acque di balneazione, che vede i bacini lariani in un discreto stato di salute e i cui risultati appaiono sul sito Internet aziendale. A tutela delle persone fragili, sebbene quest anno il caldo non si stia dimostrando particolarmente torrido rispetto agli anni precedenti, è stato attuato un intervento significativo sul rischio da esposizione a calore con l attivazione del numero verde che prevede la risposta da parte di personale infermieristico dalle 10 alle 17, sette giorni su sette, a disposizione della popolazione per fornire informazioni su come proteggersi dal caldo e avvalersi di supporti logistici in stretta relazione con il 118, i comuni, le strutture sanitarie per anziani. Gli ambulatori per il viaggiatore internazionale lavorano a pieno regime per dare consigli a chi intende mettersi in viaggio, suggerendo le corrette prassi igieniche in relazione ai paesi che si intende visitare e, eventualmente, fornendo le pratiche vaccinali indicate. Qualche consiglio? Attenzione allo stress da vacanze e/o da rientro: non farsi prendere dalla frenesia del fare tutto a tutti i costi, dello sport fuori allenamento, degli abusi alimentari e, se possibile, rientrare in sede qualche giorno prima di riprendere il lavoro per riacclimatarsi e assorbire il contraccolpo del rientro. Dr. Camillo Rossi ESTATE SPENSIERATA CON MISURA Ogni anno, durante il periodo estivo, si ripete una triste, penosissima vicenda. Ci sono esseri umani che si vedono ritagliare spazi inusitati, che vengono appoggiati presso terzi, non di rado loro sconosciuti, che finiscono smarriti nel loro intimo in una situazione, per quanto mimetizzata, di sostanziale abbandono. È la brutta e- state degli anziani ancora più soli nelle residenze sanitarie assistenziali o di quelli che si scoprono all improvviso senza famiglia. Quella che ritenevano di avere, di cui credevano di fare legittimamente parte, s invola per le agognate vacanze, che sono vacanze anche da certi affetti divenuti pesanti, anche soltanto per quelle due o tre settimane in cui una malintesa libertà non comprende la presenza degli anziani. Restano il più delle volte vani i richiami, per quanto autorevoli, affinché si cerchino soluzioni e si evitino disagi e sofferenze nell età che oggi è senza dubbio la più vulnerabile. Terza e quarta età possono trovare un ospitalità di qualificato livello professionale nelle infrastrutture ad esse dedicate, ma resta un ripiego quando non si tratta di rimediare a una condizione di isolamento per cui le residenze sanitarie assistenziali, cioè le case per anziani, rappresentano un approdo davvero provvidenziale. È invece da una cultura positiva nei confronti delle persone in età che originano conoscenze e competenze di reciproca fruibilità, tali da non escludere in nessuna stagione dell anno i familiari, i conoscenti, i vicini di casa, che l età può talvolta rendere un po ingombranti, ma la cui presenza può funzionare come utile contrappeso per bilanciare la spensieratezza delle vacanze, per scongiurare il rischio che si tramuti in indifferenza e incuria. Dott. Luigi Davide Clerici 56 Per sapere di più sulla Carta regionale dei servizi Dieci domande, dieci risposte 1. Ho ricevuto a casa la Carta regionale dei servizi, e ora? È in possesso di una tessera tipo bancomat, gratuita, contenente i Suoi dati perciò strettamente personale che attesta ufficialmente il Suo codice fiscale e l iscrizione al Servizio sanitario nazionale. 2. La posso usare subito? Sì. Essa sostituisce immediatamente il vecchio tesserino sanitario cartaceo in Italia, ma è anche tessera europea di assicurazione malattia, perciò garantisce l assistenza sanitaria nell Unione europea, secondo le normative dei singoli Paesi. 3. Quando vado all estero allora non devo più chiedere all ASL il modello E111? No, poiché appunto la Carta regionale dei servizi è anche tessera europea di assicurazione malattia e garantisce l assistenza sanitaria d urgenza nell Unione europea. 4. Assieme alla Carta regionale dei servizi ho ricevuto altri due moduli. A che cosa servono? Un modulo serve ad esprimere il proprio consenso informato al trattamento dei dati personali, l altro a richiedere il codice PIN che darà la possibilità, quando il Sistema sarà pienamente o- perativo, di fruire di servizi aggiuntivi che sono quelli che danno al cittadino la possibilità di dialogare più agevolmente con la Pubblica amministrazione e ottenere servizi socio-sanitari più coordinati e puntuali. 5. Cosa devo fare per poter fruire di servizi aggiuntivi? Sottoscrivere e consegnare in un qualsiasi ufficio postale lombardo il modulo del consenso al trattamento dei dati personali e sanitari e il modulo della richiesta del codice PIN che sarà inviato per posta in busta chiusa all indirizzo presso il quale il cittadino ha ricevuto la carta SISS. Eccezionalmente solo il modulo del consenso può essere consegnato all ASL di competenza. 67 6. È importante quindi verificare i dati anagrafici? È importantissimo verificare che tutti i dati anagrafici riportati sulla lettera di invio della Carta SISS siano esatti. Se così non fosse ci si deve rivolgere all ufficio scelta e revoca del proprio distretto per la rettifica. 7. All ufficio postale al mio posto può andare qualcun altro? No se Lei è maggiorenne. La richiesta è personale e il funzionario dell ufficio postale deve accertare la Sua identità attraverso un documento di riconoscimento. Per i minorenni saranno i genitori, o il padre o la madre a richiedere per i figli il codice PIN. Per i disabili e le persone anziane in difficoltà i familiari possono rivolgersi ai servizi sociali del proprio Comune di residenza o ai distretti di competenza dell ASL. 8. Chi non ha ancora ricevuto la Carta SISS cosa deve fare? Si deve rivolgere al Distretto di appartenenza munito di codice fiscale. Ciò vale anche per coloro che hanno ricevuto la Carta e hanno deciso di cambiare il Medico di Medicina Generale o hanno cambiato indirizzo. 9. E se si perde la Carta SISS? Si deve subito presentare denuncia ai Carabinieri e con la copia della denuncia chiedere all ASL il duplicato. 10. Posso avere bisogno di altre informazioni, cosa faccio? Si può chiamare un numero verde della Regione Lombardia, , oppure un altro numero verde dell ASL, , inoltre può consultare Internet (ww.crs.lombardia.it). 78 Un numero verde e un recapito Internet per migliorare una relazione essenziale Comunicazione medico-paziente 8 La comunicazione medico-paziente e la sua qualità hanno un ruolo sempre più importante in medicina, che sta nella disponibilità dei medici e del personale infermieristico a comunicare con il paziente nel modo più adeguato e rispettoso possibile, con la coscienza che un ambiente di aperta comunicazione e comprensione reciproca può facilitare anche il rapporto terapeutico. La comunicazione, infatti, rappresenta un processo relazionale fra curante e malato che comprende livelli di informazione, ma anche una specifica attenzione al paziente. Frequentemente possono verificarsi situazioni di incomprensione e disagio nei confronti degli operatori sanitari da parte di chi, giustamente, vuole conoscere qualcosa in più sul proprio stato di salute o su quella di un congiunto e che, soprattutto, desidera informazioni esposte in maniera chiara e rassicurante. Questo stato di fatto emerge anche dall analisi dei questionari di soddisfazione che vengono di routine somministrati ai pazienti. Con l obiettivo di incentivare sempre più la comunicazione e l attenzione al paziente, la Regione Lombardia ha chiesto alle strutture sanitarie di organizzare un servizio all interno di ogni reparto dove i pazienti o i propri familiari possano ricevere informazioni da parte di personale medico o infermieristico sullo stato di salute del paziente, sugli esami da eseguire e sulle terapie consigliate, e avere un aggiornamento del quadro clinico dopo un intervento chirurgico o un accertamento diagnostico complesso. Inoltre è stata indicata una revisione della modalità di raccolta del consenso informato, espressione da parte degli utenti di un consapevole assenso alle cure proposte. Se il paziente ricoverato o i familiari avvertono che, nonostante quanto auspicato dalla Regione, la comunicazione è carente al numero verde (dal lunedì al venerdì non festivi dalle alle 12.30) risponde un medico in grado di raccogliere la segnalazione inerente le difficoltà incontrate dal paziente nella comunicazione con i medici o con il personale sanitario della struttura ospedaliera. Per la stessa finalità è disponibile una casella di posta elettronica alla quale i cittadini possono rivolgersi in alternativa al contatto telefonico. L istituzione di questo servizio non ha uno scopo punitivo nei confronti della struttura che non ha corrisposto alle a- spettative del paziente, ma deve essere vista con un fine di collaborazione con le strutture medesime operanti sul territorio.9 Profilassi dei viaggiatori internazionali e medicina dei viaggi e delle migrazioni Turisti non per caso Nel corso degli ultimi anni si è assistito al costante incremento del numero di persone che si recano all estero, per i motivi più svariati (turismo, lavoro, studio, volontariato, cooperazione, religione). Ormai oltre 600 milioni di persone varcano ogni anno le frontiere del proprio paese per intraprendere; molte sono dirette verso le regioni della fascia inter-tropicale, in nazioni dove sovente le condizioni igienicosanitarie e socio-ambientali sono decisamente più precarie delle nostre. Contestualmente, un altro fenomeno, cioè l accelerazione dei flussi migratori da quelle stesse aree verso l Italia, contribuisce all incremento di numero delle patologie esotiche, o di importazione, collegato, oltre che al soggiorno in località tropicali, anche alle variazioni climatiche, alle ascensioni in quota, al viaggio in aereo. Tenuto conto che la maggior parte di questi problemi è facilmente prevenibile attraverso l adozione di appropriate misure, ricorda la dottoressa Maria Gramegna, responsabile del Servizio di medicina preventiva delle comunità cui fa capo la rete di ambulatori per la consulenza ai viaggiatori che fin dal 1999 l ASL ha organizzato per l attività di profilassi internazionale, medicina dei viaggi e delle migrazioni. La rete si avvale di 7 ambulatori, opportunamente dislocati nei distretti sociosanitari, dove si svolgono, tra l altro, colloqui informativi specifici, si consegna materiale informativo-didattico, si verifica ed eventualmente esegue la profilassi vaccinale. Le prestazioni, soggette al pagamento della tariffa prevista dalla Regione Lombardia, vengono rese a titolo gratuito a coloro che intendono recarsi all estero per scopi di carattere umanitario (missionari, volontari, operatori in campi per rifugiati) e ai viaggiatori extra-comunitari, originari della fascia inter-tropicale e domiciliati nel territorio della provincia di Como (la permanenza alle nostre latitudini per tempi superiori all anno vede modificarsi l immunità naturalmente acquisita in patria), che tornano al paese d origine per fare visita alla famiglia. La rete di ambulatori dell ASL per il viaggiatore internazionale Como Como - via Cadorna 8 - tel dalle 9 alle 11 Brianza Cantù - via Cavour 10 - tel dalle 11,30 alle 13 Erba - via D Azeglio 5 - tel Mariano C. - via F. Villa 5 - tel dalle 11,30 alle 12,30 Sud-Ovest Lomazzo - via del Rampanone 1 - tel Olgiate Comasco - via Roma 61 - tel Medio Alto Lario Menaggio - località Loveno, Villa Govone - tel Dongo - via Falk 3 - tel10 Farmaci che non vanno in vacanza e altri che è bene avere sempre con sè Ricordarsi le pastiglie Far sì che la vacanza sia un momento di riposo e divertimento. Evitare di guastare il viaggio con spiacevoli episodi di momentaneo malessere, o addirittura portarsi a casa, oltre l abbronzatura e le foto di rito, anche infezioni. Per chi viaggia è indispensabile conoscere le condizioni climatiche e igieniche e le malattie eventualmente diffuse nelle località di vacanza e adottare le regole di prevenzione consigliate (per questo ci si può rivolgere alla rete di ambulatori del viaggiatore internazionale) per ridurre al minimo i rischi di ammalarsi o di aggravare patologie già in corso. Ma, avverte la dottoressa Rosanna Martino del Servizio assistenza farmaceutica dell ASL, chi segue terapie a lungo termine deve naturalmente portare con sè una scorta di farmaci e di materiale sanitario (aghi, siringhe, strisce di reagenti per la determinazione della glicemia) sufficiente per l intero periodo di vacanza. È anche utile farsi rilasciare da proprio medico una ricetta con la prescrizione delle specialità medicinali necessarie (anche con il nome generico del farmaco) e la relativa posologia: infatti all estero le medicine possono essere commercializzate con altri nomi o in dosaggi differenti. La dottoressa Rosanna Martino del Servizio assistenza farmaceutica dell ASL Attenzione anche alla conservazione dei farmaci: l insulina per esempio va conservata e trasportata in borsa termica. Se la destinazione è un paese industrializzato, sarà sufficiente portare con sè un analgesico-antipiretico-antinfiammatorio utile in caso di dolore o febbre; un antiacido, un antidiarroico (loperamide), un lassativo per contrastare l eventuale insorgenza di problemi all apparato gastrointestinale; un antistaminico, efficace nelle manifestazioni allergiche per ridurre la starnutazione, la rinorrea, il prurito degli occhi, del naso e della gola, utile anche in pomata o gel da applicare sulla pelle in caso di punture di insetti o piccole ustioni. Ricordarsi che nel caso di eritemi solari è controindicato esporsi nuovamente al sole dopo aver applicato un antistaminico topico. La valigetta di farmaci dovrà anche contenere un collirio, meglio in confezione monodose, a base di un antisettico in caso di bruciore e rossore degli occhi; un disinfettante e tutto l occorrente per una rapida medicazione: cerotti, garze, bende, termometro, ghiaccio sintetico, creme protettive antisolari. 1011 Un efficace servizio stagionale con 19 ambulatori Guardia medica turistica L assistenza sanitaria ai villeggianti nelle località turistiche della provincia di Como è assicurata gratuitamente dall ASL anche quest anno, da inizio luglio a fine agosto, attraverso un servizio di guardia medica turistica che nel distretto Como riguarda essenzialmente Bellagio, mentre nei distretti Medio-Alto Lario e Brianza tocca rispettivamente 8 e 10 comuni. Il servizio stagionale di guardia medica turistica, infatti, avrà basi a Domaso, Dongo, Lanzo Intelvi, Menaggio, Ossuccio, Porlezza, San Fedele Intelvi e Tremezzo, nonché ad Asso, Barni, Caglio, Canzo, Civenna, Lasnigo, Magreglio, Rezzago, Sormano e Valbrona. Nelle località interessate, attraverso l affissione di manifesti sono resi noti gli orari degli ambulatori e le relative sedi. Nell ambito territoriale dei 19 ambulatori attivati, dove la popolazione residente è attorno alle unità, nel periodo luglio-agosto si stimano complessivamente circa presenze turistiche cui L ASL della provincia di Como, assicura il direttore generale Simona Mariani, come per il passato garantisce un rassicurante servizio, pur augurando a tutti gli interessati di non dovervi ricorrere. 1112 «L ASL al convegno dell Associazione di dietetica e nutrizione clinica Il miglior farmaco è la dieta Si è tenuto a Como, con il patrocinio dell ASL, il terzo convegno regionale dell Associazione di dietetica e nutrizione clinica (ADI) con larga partecipazione di medici, infermieri, dietisti, tecnici della nutrizione. I progressi compiuti in campo dietologico negli ultimi decenni hanno fatto sì che la dietoterapia abbia acquisito un ruolo sempre più importante nel trattamento di numerose patologie ha affermato Simona Mariani, direttore generale dell ASL, in apertura dei lavori e la dieta è divenuta, per alcune condizioni, l unico e sufficiente farmaco che il paziente assume per il controllo della propria malattia, mentre in altri casi può allontanare il momento in cui il farmaco dovrà essere introdotto. I vantaggi sono evidenti anche dal punto di vista di contenimento della spesa sanitaria: La possibilità di ricorrere ad un trattamento dietologico che possa portare alla guarigione, ad un miglioramento clinico o anche soltanto a procrastinare l introduzione di farmaci, ha risvolti sicuramente positivi anche sul costo sociale che tali patologie inevitabilmente comportano, in termini di assenza dal lavoro, per e- sempio, ma in particolare modo, per quanto riguarda l ASL, in termini di co-» sti sanitari. 1213 A scuola si impara a mangiare sano Lezione in mensa La dottoressa Simona Mariani e l assessore Anna Veronelli del Comune di Como La sinergia tra Azienda sanitaria locale e Comune di Como, a cura del quale è stato pubblicato un fascicolo con il nuovo menu scolastico predisposto dai tecnici dell Azienda sanitaria locale integrato da consigli sull alimentazione per mamme e papà, segna una svolta non solo tecnica, dal profilo nutrizionale, con la revisione delle tabelle dietetiche che hanno fatto da riferimento nelle mense scolastiche durante l ultimo decennio, e con il richiamo alla necessità dell attività motoria e all opportunità della pratica sportiva per i giovani. La svolta decisiva infatti dovrebbe essere, negli auspici, quella di un educazione alimentare trasmessa da scuola a casa, portata dalla mensa scolastica in famiglia. È un obiettivo che s intende perseguire appunto anche con il fascicolo pubblicato dal Comune di Como: intitolato Mangiar sano per crescere bene ha come primi interlocutori i genitori, invitati a fare autentica virtù della tavola domestica proseguendo e sviluppando a casa il modello del menu scolastico, traendone per altro giovamento personale. Quanto ai bambini, l acquisizione tempestiva di buone abitudini alimentari è destinata a condizionare positivamente In provincia di Como si contano 400 scuole (di cui 240 pubbliche) attrezzate con mensa. Le scuole dell infanzia con mensa sono 200, le primarie 135, le secondarie 50 e le scuole medie superiori 15. Le mense dotate di cucina sono 250, nelle altre 150 scuole i pasti giungono dall esterno. Il 50 per cento delle mense scolastiche in provincia di Como è a gestione diretta, il resto è appaltato a ditte esterne. il loro stato di salute nelle età successive e in questo consistono l essenza del nuovo menu scolastico e il lavoro condensato nel fascicolo che a fine e- state giungerà alle famiglie, oltre che a- gli addetti ai lavori dai cuochi ai centri di cottura, non esclusi gli insegnanti della ristorazione scolastica. 1314 Campagna dell ASL contro l abbandono degli animali Un cane, non un peluche L attenzione che l ASL riserva agli animali d affezione interessa quelli abbandonati e, dunque, trovatelli, di cui diventa il ricettacolo più naturale, oltre che i- stituzionalmente competente. Per questo la Direzione generale dell Azienda ha deciso di imprimere rinnovato slancio all opera di sensibilizzazione su un tema purtroppo ricorrente come quello dell abbandono degli animali, specie dei cani, attraverso una campagna per favorire l adozione degli esemplari ospitati nel canile sanitario e nei canili rifugio. L obiettivo è quello di dare un sèguito di umanità all opera svolta con cura dagli operatori del Servizio di prevenzione veterinaria e dei volontari, cogliendo l opportunità di affrancare un cane dalla condizione di prigionia nella quale, suo malgrado, è detenuto dopo che il rapporto che lo teneva unito all uomo si è spezzato (e di regola non accade per colpa dell animale), ripristinandolo in una prospettiva di consapevolezza di ciò che un animale comporta anzitutto in termini di responsabilità del suo benessere. Una creatura, come non si finisce mai di ripetere, non un oggetto, tanto meno del tipo usa-e-getta. Per questo, ad integrazione del sito Internet dell Azienda (www.asl.como.it) 14 che consente un accesso virtuale al canile sanitario dell ASL e ai canili zoofili gestiti dalle associazioni animaliste tramite le immagini dei cani ricoverati non appena vi vengono condotti, è stato predisposto un pieghevole che vuole testimoniare in tutta semplicità come possano anche andare a finire bene le vicende di animali che erano stati abbandonati. Un pro memoria di civiltà, insomma, predisposto d intesa tra Servizio di prevenzione veterinaria e Staff comunicazione dell ASL con l intento di attivare ogni possibile canale per fare sapere che nei canili c è qualcuno che aspetta di (ri)trovare l essere umano in cui nonostante tutto non ha smesso di confidare, confortato dalle cure che intanto gli restituiscono salute, quando necessario, o comunque garantiscono a chi ne decide l adozione le buone condizioni dell animale. Il fenomeno dell abbandono dei cani, stando ai dati, dunque ai fatti, si sta manifestando quest anno nella stessa misura del 2004: al 20 maggio scorso il numero dei cani entrati nel canile da inizio anno è addirittura il medesimo 391 di dodici mesi prima, mentre è diminuito il numero degli animali riscattati da privati direttamente al canile sanitario. Anche questa possibilità vuole essere sottolineata dal nuovo pieghevole realizzato dall ASL sotto l insegna Un cane per amico, dove l appello ad un gesto di generosità, come appunto è l adozione di un animale, è rivolto anche a chi, pur non avendo spazio per tenerlo, può effettuare un benemerito volontariato dedicando un po del proprio tempo libero agli ospiti del canile. Il pieghevole è stato presentato al Forum della Pubblica amministrazione, a Roma, mentre il direttore generale dell ASL, Simona Mariani, ha ribadito il sen-15 so di un operazione il cui esito è importante anche per chi decide di a- dottare un cane, con specifico riferimento alle persone anziane sole che possono così trovare un compagno fedele. Non ha taciuto, però, che se favorire l adozione significa anzitutto contenere il randagismo, bisogna anche considerare un aspetto economico: come sottolinea il responsabile del Dipartimento di prevenzione veterinaria Giulio Gridavilla, l adozione sgrava i Comuni dai costi di mantenimento dei cani reperiti sul territorio di competenza. Un onere che soprattutto per i piccoli Comuni non è trascurabile: l abbandono degli animali, infatti, ricade sulla comunità. La campagna, perciò, si propone di motivare alla responsabilità, secondo l affermazione del direttore sanitario dell ASL Camillo Rossi, mentre gli obblighi che si contraggono nel momento in cui si prende un cane, ammonisce il responsabile del canile veterinario dell ASL Luciano A- brate, non vengono mai meno. Un cane, non si stanca di ripetere la dottoressa Mariani, non è un peluche. ASL Azienda sanitaria locale della provincia di Como un cane per amico adottare un cane è un atto di generosità 1516 Dall ASL i cani per la pet therapy Cuccioli in pediatria Un rapporto corretto con gli animali può produrre effetti distensivi, di attenuazione dell'ansia e dello stress, può aiutare a superare situazioni di depressione, a- patia o isolamento, può favorire un accrescimento dell autostima che nei bambini malati è in calo, può stimolare ad approfondirne la conoscenza anche dal punto di vista scientifico. I bambini che arrivano in ospedale oltre che malati sono disorientati e spesso spaventati, poco propensi ad aprirsi agli altri: la relazione con l animale può essere loro d aiuto. Ecco il perché della pet therapy, la terapia con gli animali, in reparti di pediatria, un attività che si propone di alimentare nei bambini la curiosità e l interesse per le lezioni scolastiche impartite in ospedale, di suscitare interesse e motivazione all apprendimento, di renderli partecipi in modo attivo, oltre che più tranquillo e sereno. La dottoressa Simona Mariani e il dottor Roberto Antinozzi. In basso i cani con i quali si pratica la pet therapy A questo fine operano le insegnanti, in collaborazione con i medici e le infermiere del reparto di pediatria, avvalendosi anche del personale sanitario del Dipartimento di prevenzione veterinario dell ASL che interviene inizialmente per dare chiare e semplici spiegazioni ai bambini. Le insegnanti prevedono una scansione di lavoro precisa e articolata: un momento iniziale in cui ritrovarsi tutti insieme per conoscersi, per prepararsi all incontro con l animale e stabilire regole per il rapporto con il cane osservandolo nelle sue caratteristiche fisiche; del carattere e del modo di comportarsi. Il momento conclusivo sarà dedicato alla comunicazione, libera o guidata, e alla produzione di materiale: disegni, testi, cartelloni. Il progetto si è avviato nei presidi di Como e di Cantù dell Azienda ospedaliera S. Anna, con cui l ASL rafforza le sinergie. Gli animali sono stati individuati per lo svolgimento dello specifico compito tra quelli presenti nel canile sanitario di Como e nel nuovo canile rifugio di Mariano Comense, gestito dall associazione A- mici del Randagio che assicura un valido supporto all iniziativa. 1617 Animali del canile sanitario coi bambini dei centri estivi di Como Affetto contro l abbandono Si amplia l attività dell Azienda sanitaria locale della provincia di Como sul fronte del delicato rapporto uomo-animale-ambiente. È un impegno non occasionale contro l abbandono degli animali domestici e a favore dell adozione dei randagi, con il quale l ASL si propone di conseguire il duplice obiettivo di diminuire il fenomeno del randagismo, causa di pericolo per la salute e la sicurezza pubblica, e di svolgere un opera di e- ducazione alla salute sviluppando la conoscenza dei corretti comportamenti da attuare con gli animali domestici. La scelta di rivolgersi ai bambini, anzitutto negli ospedali, applicando la pet therapy, un attività in corso nei reparti pediatrici dei presidi di Como e di Cantù dell Azienda ospedaliera S. Anna, ma anche nelle scuole e nei centri estivi è fondata sulla consapevolezza che i giovanissimi sono più coinvolti dall emozione che il rapporto e la convivenza con un animale domestico generano. È però necessario che questo rapporto si stabilisca nel giusto equilibrio e seconde regole rispettose delle esigenze di ciascuno, valutando con attenzione le caratteristiche di ogni singolo animale per scegliere poi eventualmente di accoglierlo. Perciò è quindi importante conoscere gli animali, le esigenze e i limiti del rapporto con loro definendo diritti e doveri da una parte e dall altra, tenuto conto anche dei condizionamenti del nostro costume di vita. In questa ottica e in collaborazione con l Assessorato ai servizi sociali del Comune di Como, si situano gli incontri programmati nei Centri estivi comunali cittadini, dove insegnanti e animatori, con il supporto di un medico veterinario dell ASL, con la presenza degli animali, scelti tra quelli ospiti del canile sanitario, e utilizzando materiale didattico e ludico appositamente predisposto, approfondiscono le conoscenze scientifiche di base già possedute dai bambini per poi educarli a comportamenti sempre più corretti nei confronti dei cani. Ai bambini vengono suggeriti spunti di riflessione in particolare sugli aspetti igienico-sanitari, sensibilizzandoli anche contro la piaga dell abbandono e per l adozione degli animali trovatelli. 1718 Vademecum per prevenire piccoli e grandi fastidi Insetti di stagione Con la stagione estiva si ripresentano le condizioni favorevoli a proliferazione e diffusione degli animali infestanti tra i quali gli insetti arrecano le maggiori molestie alla collettività con implicazioni non trascurabili per la salute e la sicurezza pubblica. Tra i più comuni insetti infestanti da cui l uomo si deve difendere con mezzi di prevenzione e di lotta si possono annoverare mosche, zanzare, zecche, api, vespe e calabroni che il responsabile del Dipartimento di prevenzione veterinario, dottor Giulio Gridavilla, passa in rassegna. Le zanzare Sono ditteri appartenenti alla famiglia dei culicidi. In Italia se ne contano oltre 50 specie. Di norma depongono le uova sulle superfici acquatiche, le larve che fuoriescono si dispongono sotto la superficie medesima in posizione obliqua nutrendosi di microrganismi e particelle che fluttuano sull acqua. Dopo aver subito quattro mute le larve si trasformano in pupe e poi in insetti adulti. L adulto femmina punge l uomo per procurarsi, attraverso il sangue, le proteine necessarie alla maturazione delle uova, tramite un apparato boccale di tipo pungentesucchiante adatto sia a forare la cute che a succhiare il sangue. Gli agenti patogeni veicolati da alcuni tipi di zanzare, tra cui la malaria, in Italia sono stati debellati da tempo. I disagi maggiori derivano dal fastidio provocato dalle punture. La prevenzione si attua eliminando i possibili ristagni d acqua (bidoni per irrigazioni degli orti, vasche, copertoni d auto usati) o ricoprendoli con teli plastificati. I programmi di controllo su ampia scala si basano sulla lotta mirata agli stadi larvali dopo ricerca e monitoraggio sul territorio delle principali fonti di infestazione. Con questi sistemi si impediscono lo sviluppo e la diffusione degli adulti riducendo nel contempo l uso di antiparassitari. Le mosche Sono ditteri della famiglia dei muscidi. La mosca domestica è l infestante per eccellenza delle abitazioni di tutto il mondo. L adulto possiede una elevata mobilità che lo porta a visitare ogni possibile sostanza, dal latte alle derrate, dalle secrezioni organiche agli escrementi. Grazie alla particolare struttura dell ap- 1819 parato boccale lambente-succhiante l insetto assume sostanze liquide o semiliquide che disgrega e scioglie con la propria saliva aumentando le possibilità di contaminazione di tutto ciò che con la mosca viene a contatto. La mosca domestica depone le proprie uova, un migliaio, su ogni tipo di substrato organico, specie se in via di decomposizione, da cui originano con straordinaria rapidità le larve che schiudono in ambiente umido e con fermentazione aerobica in atto. Se ne può prevenire la presenza migliorando le condizioni igieniche generali degli ambienti anche attraverso la metodica eliminazione dei rifiuti o la loro custodia in cassonetti chiusi, unitamente al controllo sulla presenza di liquami percolanti, di cibi non protetti, di stoviglie insudiciate. È comunque necessario, in casi di infestazione, attuare forme di lotta diretta tramite l uso di apposite formulazioni in bombole, a base di principi attivi quali le piretrine, di sintesi o naturali, tenendo chiusi i locali trattati per almeno 30 minuti con successivo necessario arieggiamento, verificando i risultati ottenuti in quanto potrebbe essere possibile, in qualche caso, che gli insetti non vengano a morte ma si paralizzino soltanto per poi riprendersi. Le zecche Le zecche appartengono all ordine degli acari. In Italia se ne contano 31 specie, tutte ematofaghe, dotate di apparato boccale adattato per forare la cute, stare aggrappato all ospite e succhiarne il sangue. Le specie più note sono quelle parassite di cani, volatili e animali selvatici. Misurano dai 4 ai 20 millimetri e presentano corpo appiattito (quando non 19 sono rigonfie di sangue) di colore che a seconda della specie può messere bruno-marrone o grigio. Il loro ciclo è fortemente influenzato dalle temperature. In generale le zecche stanno sul corpo dell ospite per alcuni giorni durante i quali si alimentano, lasciandosi poi cadere sul terreno ove possono resistere a digiuno in anfratti o crepe per tempi molto lunghi in attesa di un nuovo ospite cui aggrapparsi per effettuare un nuovo pasto. Tale procedura si ripete almeno tre volte prima che la zecca raggiunga la maturità e, lasciandosi nuovamente cadere a terra, deponga le uova. L ospite scelto può essere diverso, passando dal cane, al gatto, alla pecora, ai bovini e anche all uomo. Dal punto di vista sanitario la puntura di una zecca non è certo paragonabile a quella di insetti o rettili velenosi, ma bisogna sapere che le zecche, se toccate da determinate patologie, possono essere potenziali veicoli di malattie quali la piroplasmosi, la rickettsiosi e la malattia di Lyme. La lotta al randagismo e il controllo delle popolazioni di colombi sono basilari er la prevenzione, mentre la lotta diretta si attua con disinfestazione delle superfici colonizzate dopo riordino e pulizia nonché con interventi sugli animali per via locale o parenterale utilizzando prodotti specifici. Api, vespe, calabroni Le api, le vespe e i calabroni sono imenotteri, ordine che comprende specie anche molte diverse fra loro, note per la possibilità di infliggere dolorose punture. Possono nidificare nei pressi delle abitazioni penetrando poi nelle case. L ape domestica è una specie meno aggressiva che a volte può essere riunita20 in sciami sfuggiti agli apicoltori. Comunque è opportuno non avvicinarsi agli alveari. La vespa comune costruisce piccoli nidi costituiti da un favo peduncolato di colore grigio attaccato a grondaie, tetti, infissi. Le colonie non sono numerosissime. La vespa di terra nidifica solo nel terreno o in prossimità dei muri. Il nido è spesso nascosto e non visibile per cui aumenta il rischio di attacchi in caso di disturbo accidentale della colonia, trattandosi anche di una specie particolarmente aggressiva. Il calabrone, giallo e nero come la vespa, si distingue per le maggiori dimensioni (circa il doppio) è aggressivo e pericoloso per la quantità di veleno che può i- niettare. I maggiori rischi sanitari sono legati ad allergie individuali al veleno degli imenotteri e al pericolo di massicci attacchi portati da tutti i soggetti della colonia qualora vengano disturbati. Per la prevenzione bisogna evitare movimenti bruschi in presenza di imenotteri, lavorando in giardini e orti indossare cappello, guanti e pantaloni lunghi, evitare un uso eccessivo di creme solari e profumi, mangiando all aperto non lasciare senza protezione avanzi di dolci e alimenti e non bere bibite da lattine lasciate aperte. Tenere puliti e chiusi gli immondezzai. Non si deve applicare ghiaccio in caso di punture, ed è meglio evitare interventi fai da te in presenza di nidi di particolari dimensioni e posti ad altezze considerevoli. Nel caso di intervento su piccoli favi con insetticidi spray ricordare di coprirsi e di intervenire sul nido nelle prime ore del mattino o all imbrunire quando gli insetti sono tutti all interno del loro favo. Mappatura dei rischi in corso per un gas radioattivo che può concentrarsi nelle abitazioni Radon, problema risolvibile Non è difficile immaginare che il radon diventerà nel giro di pochi anni un problema di rilievo per l opinione pubblica così come oggi avviene per il fumo di sigaretta e per l inquinamento da traffico veicolare. Il radon è un gas radioattivo incolore e- stremamente volatile originato da elementi radioattivi naturali presenti sul pianeta fin dalle origini. Gli elementi a vita più breve sono gradualmente scomparsi. Gli elementi radioattivi a vita lunga ancora presenti nel nostro ambiente includono l'uranio, che dà origine al radon. Come gas disciolto il radon viene veicolato anche a grandi distanze dal luogo di formazione e può trovarsi nelle falde acquifere. Infine ne è nota la presenza in alcuni materiali da costruzione. Sono due gli aspetti rilevanti del problema costituito dal gas radon: anzitutto, è presente nelle abitazioni dove giunge dal terreno attraverso fessure e piccoli fori dei pavimenti delle cantine e dei piani seminterrati e, in misura minore, dai muri, se sono stati edificati utilizzando materiali contenenti elementi radioattivi, o dai rubinetti, se l'acqua contiene radon disciolto. Poi alcuni studi nell'ultimo decennio hanno dimostrato che l'inala- 20 Vedere altro
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