Source: http://docplayer.it/11003285-Novellate-norme-in-materia-di-monitoraggio-operazioni-con-controparti-estere-e-adempimenti-ai-fini-iva-anche-per-le-prestazioni-di-servizi.html
Timestamp: 2019-01-20 10:00:41+00:00

Document:
NOVELLATE NORME IN MATERIA DI MONITORAGGIO OPERAZIONI CON CONTROPARTI ESTERE E ADEMPIMENTI AI FINI IVA ANCHE PER LE PRESTAZIONI DI SERVIZI - PDF
Download "NOVELLATE NORME IN MATERIA DI MONITORAGGIO OPERAZIONI CON CONTROPARTI ESTERE E ADEMPIMENTI AI FINI IVA ANCHE PER LE PRESTAZIONI DI SERVIZI"
1 NOVELLATE NORME IN MATERIA DI MONITORAGGIO OPERAZIONI CON CONTROPARTI ESTERE E ADEMPIMENTI AI FINI IVA ANCHE PER LE PRESTAZIONI DI SERVIZI Il coacervo di norme introdotte per l anno 2010 e più recentemente in tema di operazioni con paesi a fiscalità privilegiata richiedono una specifica attenzione alla ESATTA INDIVIDUAZIONE delle controparti estere. INDIVIDUAZIONE DELLE CONTROPARTI ESTERE OGGETTO DI MONITORAGGIO L art. 1 co. 1 del DL 40/2010 rimanda, ai fini dell individuazione degli Stati o territori a fiscalità privilegiata, alle liste contenute nel DM e nel DM Sotto il profilo soggettivo, la comunicazione dei dati è obbligatoria qualora la controparte estera: abbia sede, domicilio o residenza in uno Stato o territorio a fiscalità privilegiata; abbia la natura di operatore economico AMBITTO SOGGETTIVO: I PAESI INTERESSATI La circ. Agenzia delle Entrate n. 53 ha chiarito che, per la sussistenza dell obbligo di comunicazione in esame è sufficiente la menzione di uno Stato o territorio in una sola delle suddette due liste di cui ai DM e DM indipendentemente dalle limitazioni soggettive e oggettive previste a seconda della natura giuridica e dell attività svolta dall operatore economico estero. In pratica, gli Stati o territori rilevanti ai fini in esame sono quelli riepilogati nella seguente tabella: Paesi Black List Europa Asia Africa Svizzera Libano Liberia Liechtenstein Bahrein Gibuti Lussemburgo Emirati Arabi Uniti Kenia San Marino Oman Angola Monaco Maldive Mauritius Andorra Hong Kong Seychelles Gibilterra Macao Sant Elena Isola di Man Jersey (Isole del Canale) Taiwan Malaysia Guernsey (Isole del Canale) Alderney (Isole del Canale) Herm (Isole del Canale) Brunei Singapore Filippine
2 Sark (Isole del Canale) Americhe Oceania Anguilla Grenada Isole Cook Antigua Montserrat Isole Marshall Antille Olandesi Saint Kitts e Nevis Kiribati Aruba Saint Lucia Nauru Bahamas Saint Vincent e Grenadine Niue Barbados Portorico Nuova Caledonia Barbuda Giamaica Polinesia francese Bermuda Guatemala Salomone Dominica Belize Samoa Isole Cayman Costarica Tonga Isole Turks e Caicos Panama Tuvalu Isole Vergini britanniche Ecuador Vanuatu Isole Vergini statunitensi Uruguay NATURA DI OPERATORE ECONOMICO DELLA CONTROPARTE ESTERA Ai sensi dell art. 1 co. 1 del DL 40/2010 e dell art. 1 co. 1 del DM , l obbligo di comunicazione dei dati riguarda le operazioni effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Stati o territori a fiscalità privilegiata. Per quanto riguarda l individuazione degli operatori economici esteri, la circ. Agenzia delle Entrate n. 53 ha chiarito che può essere definito tale chiunque esercita, in modo indipendente e in qualsiasi luogo, un attività economica, indipendentemente dallo scopo o dai risultati di detta attività. Tale status può essere desunto: della certificazione o dal numero identificativo rilasciato dall Autorità fiscale dello Stato estero, attestanti lo svolgimento di un attività economica (imprenditoriale, professionale o artistica); oppure da una semplice dichiarazione della controparte stessa, che attesta lo svolgimento di un attività economica. Ne consegue che sono oggetto di comunicazione le transazioni con imprese, professionisti, enti commerciali e, in genere, tutti gli operatori che agiscono nello Stato o territorio estero nell esercizio di imprese, arti e professioni, anche se privi di partita IVA.
3 ESTENSIONE DELL OBBLIGO ALLE PRESTAZIONI DI SERVIZI EXTRATERRITORIALI Sempre ai fini dell onere di identificazione delle controparti si rammenta che ai sensi dell art. 3 del DM , sono oggetto di comunicazione anche le prestazioni di servizi che non si considerano effettuate nel territorio dello Stato italiano agli effetti dell IVA e che sono rese o ricevute nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei suddetti paradisi fiscali. Infatti, poiché il DM prevede che oggetto di comunicazione siano solo le operazioni registrate o soggette a registrazione ai fini IVA, ciò avrebbe comportato l esclusione dall obbligo di comunicazione delle prestazioni di servizi che non devono essere fatturate e registrate. Non sono, invece, previsti obblighi di comunicazione per le cessioni di beni extraterritoriali di cui all art. 7-bis del DPR 633/72, stante l esplicito riferimento dell art. 3 del DM alle sole prestazioni di servizi. DOPPIO ADEMPIMENTO INTRASTAT e BLACK LIST Rientrano tra le operazioni da comunicare all Agenzia delle Entrate e quindi tra gli operatori da identificare, anche gli operatori intracomunitari, residenti in Stati comunitari considerati paradisi fiscali, quindi localizzati: in Lussemburgo; nel Principato di Monaco; nell Isola di Man. INDIVIDUAZIONE DELLE OPERAZIONI Con riferimento alle transazioni rilevanti, come precisato dalla circ. Agenzia delle Entrate n. 53, si tratta delle seguenti operazioni: prestazioni di servizi rese da un soggetto passivo IVA nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in un territorio extra-ue che, ai sensi degli artt. 7-ter, 7- quater, 7- quinquies e 7-sexies del DPR 633/72, non assumono rilevanza in Italia; prestazioni di servizi acquistate presso operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in un paradiso fiscale, prive del requisito della territorialità. L obbligo di segnalazione sussiste anche nel caso in cui l esportazione dei beni sia preceduta dalla custodia degli stessi presso un deposito IVA. Tali operazioni devono essere oggetto di comunicazione a prescindere dalla circostanza che per esse non sorgano obblighi di registrazione ai fini dell IVA. In detti casi quindi gli operatori vanno identificati esattamente anche esse i documenti contabili susseguenti le operazione non sono forieri di registrazione ai fini IVA OPERAZIONI CON RAPPRESENTANTI FISCALI E STABILI ORGANIZZAZIONI La circ. Agenzia delle Entrate n. 53 ritiene inoltre che siano soggette all obbligo di comunicazione anche:
4 le operazioni realizzate da un soggetto passivo IVA nei confronti del rappresentante fiscale di un operatore economico avente sede, residenza o domicilio in un paradiso fiscale, qualora il rappresentante sia nominato in un Paese non considerato tale; gli scambi di beni ovvero le prestazioni di servizi che il soggetto passivo IVA stabilito in Italia realizza nei confronti della stabile organizzazione di un operatore economico avente sede, residenza o domicilio in un paradiso fiscale, qualora la stabile organizzazione sia situata in un Paese non considerato tale. Il predetto obbligo sussiste anche se il rappresentante fiscale o la stabile organizzazione dell operatore economico localizzato nel paradiso fiscale si trovi nel territorio italiano. INDICAZIONE DEL CODICE FISCALE E DEL CODICE IVA ESTERO Allo stato non appare chiaro quale sia il comportamento da adottare ai fini della compilazione dei campi 10 Codice IVA e 11 Codice fiscale del rigo A1, riferiti ai dati anagrafici della controparte estera. L art. 4 co. 1 lett. b) del DM prevede, infatti, che nelle comunicazioni sia evidenziato il numero del codice fiscale attribuito al soggetto con il quale è intercorsa l operazione dallo Stato in cui il medesimo è stabilito, residente o domiciliato, ovvero, in mancanza, altro codice identificativo, non menzionando invece la partita IVA. In assenza di chiarimenti da parte dell Agenzia delle Entrate, l indicazione di un codice fiscale vero e proprio (o di un numero identificativo alternativo) dovrebbe essere obbligatoria nel campo 11, mentre l indicazione della partita IVA dovrebbe avvenire solo se questa è esistente, conosciuta o conoscibile (senz altro nel caso di operazioni con operatori comunitari) La numerazione da indicare è quella attribuita all operatore dallo Stato in cui lo stesso è stabilito, residente o domiciliato Da detta impostazione, si desumono le seguenti ipotesi: 1. controparte in possesso di partita IVA e codice fiscale si compilano sia il campo 10, sia il campo 11; 2. controparte con partita IVA, ma senza codice fiscale si indica la partita IVA nel campo 10 e nel campo 11 si ripete la partita IVA (che è un altro codice identificativo alternativo al codice fiscale) oppure si indica il numero di iscrizione al Registro delle imprese (o altro codice equipollente); 3. controparte con codice fiscale, ma senza partita IVA si lascia bianco il campo 10 e si indica il codice fiscale nel campo 11 ; 4. controparte senza né codice fiscale, né partita IVA si lascia bianco il campo 10 e si inserisce nel campo 11 il numero di iscrizione al Registro delle imprese - o altro codice equipollente (probabilmente la più frequente nel caso di extracomunitari residenti in paesi a fiscalità privilegiata) Occorrerà quindi indicare i dati anagrafici del contribuente (persona fisica o soggetto diverso che sia) incluso il numero di partita IVA, lo Stato estero di residenza e l eventuale numero d identificazione IVA per i non residenti
5 Oltre al codice fiscale bisognerà indicare in particolare ai fini della identificazione: la ditta, cognome, nome, luogo e data di nascita, domicilio fiscale, se si tratta di persona fisica la denominazione o ragione sociale, sede legale o amministrativa, se soggetto non persona fisica l'indirizzo completo della sede legale (via, piazza, numero, città). PRECISAZIONE SU EMIRATI ARABI Tra i sette Emirati Arabi della Federazione (EAU), i più importanti sono Abu Dhabi e Dubai, gli altri sono Ajman, Fuijayrah, Ras el-kaimah, Sharjah e Umm al-qaiwain. E pertanto il singolo Emirato che va indicato negli elenchi Black List in quanto l elenco dei paesi e territori esteri presente nelle istruzioni al modello di comunicazione delle operazioni con soggetti aventi sede, residenza o domicilio in paesi a fiscalità privilegiata riporta i singoli emirati e non la federazione degli stessi EAU. A fronte di ciò abbiamo predisposto - onde facilitare il censimento degli operatori e raccogliere i necessari certificati e/o le attestazioni dei legali rappresentanti - un modulo allegato, redatto per semplicità in lingua inglese in quanto destinato a censire le controparti di dette operazioni transnazionali.

References: art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 3
 art. 7
 art. 3
 art. 4