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Timestamp: 2020-04-01 11:21:23+00:00

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Avvocati foro Novara Bossi Buscaglia Dulio: processi diritto penale, del lavoro, civile. Avvocato per causa divorzio licenziamento furto truffa incidente sinistro stradale - » Secondo la Cassazione il lodo arbitrale può fondarsi su un giudizio equitativo. Cassazione -Sezione prima civile – Sentenza 8 aprile 2004, n. 6931
Secondo la Cassazione il lodo arbitrale può fondarsi su un giudizio equitativo. Cassazione -Sezione prima civile – Sentenza 8 aprile 2004, n. 6931
Secondo la Cassazione il lodo arbitrale può fondarsi su un giudizio equitativo
Cassazione -Sezione prima civile – Sentenza 8 aprile 2004, n. 6931
(Presidente Saggio – Relatore Genovese)
1. L’impresa C.N. (d’ora in avanti solo Impresa C.) chiedeva la costituzione del Collegio arbitrale per la risoluzione delle controversie insorte con il Comune di Messina, in relazione al contratto d’appalto 1337/81, relativo ai lavori di costruzione di una scuola elementare nel villaggio Gesso di Messina. Con tale domanda chiedeva la condanna dell’ente locale al pagamento di varie somme a titolo di inadempimento contrattuale, risarcimento del danno, pagamento delle spese del procedimento.
4. La Corte d’appello, con sentenza 489/00, rigettava sia la domanda del Comune che quella incidentale dell’Impresa C. e condannava il primo al pagamento di metà delle spese sostenute dalla seconda.
L’impresa C. ha replicato con controricorso e con ricorso incidentale, quest’ultimo affidato ad un unico motivo.
2. Con il secondo motivo di ricorso (con il quale si duole dell’omessa, insufficiente ed errata motivazione circa un punto decisivo della controversia, ex articolo 360 n. 5, Cpc, e della violazione e falsa applicazione di norme di diritto, in relazione all’articolo 360 n. 3 Cpc) il Comune deduce che la sentenza della Corte d’appello non avrebbe esaminato minimamente la questione relativa alla sussistenza e alla quantificazione del danno, effettuata dal collegio arbitrale con criterio equitativo e non secondo diritto, come gli stessi sarebbero stati obbligati a fare. Posto che gli arbitri dovevano decidere secondo diritto e non secondo equità (sul punto difetterebbe ogni contestazione da parte dell’Impresa C.), la sentenza sarebbe censurabile sia per violazione di diritto che per vizi della motivazione.
3. Con l’unico motivo di ricorso incidentale (con il quale si duole della violazione e falsa applicazione dell’articolo 829 ultimo comma, Cpc, in relazione all’articolo 360 primo comma, n. 5, Cpc), il signor C. deduce che la Corte territoriale avrebbe omesso di esaminare l’impugnazione incidentale del lodo arbitrale, proposta, con carattere di specificità, in riferimento all’omessa pronuncia da parte degli arbitri circa il calcolo e la liquidazione degli interessi convenzionali (al tasso bancario) relativi alle somme liquidate.
Così deciso in Roma l’11 novembre 2003.
DEPOSITATA IN CANCELLERIA L’8 aprile 2004.

References: Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 articolo 360
 sentenza 
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