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Timestamp: 2020-02-20 04:22:50+00:00

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Legge regionale n. 31 del 15 aprile 1985 Torna indietro
Legge regionale n. 31 del 15 aprile 1985 ( Vigente )
"Disciplina delle strutture ricettive extralberghiere".[1]
Titolo II. CASE PER FERIE, OSTELLI PER LA GIOVENTÙ E CASE-VACANZE
Art. 2. (Definizione e caratteristiche)
Art. 3. (Requisiti tecnici ed igienico-sanitari)
Art. 3 bis. (...)
Art. 5. (Uso occasionale di immobili a fini ricettivi)
Art. 5 bis. (Attività educative, didattiche, culturali, sociali, religiose e di educazione ambientale in casevacanze)
Art. 13. (Definizione e caratteristiche)
Art. 14. (Caratteristiche tecniche ed igienico-sanitarie)
Art. 15 bis. (Esercizio saltuario del servizio di ospitalità denominato bed and breakfast)
Titolo VI. CASE ED APPARTAMENTI PER VACANZE ED ALLOGGI VACANZE
Art. 16. (Definizione e caratteristiche)
Art. 18 bis. (Alloggi vacanze)
Art. 18 ter. (Gestione alloggi vacanze)
Art. 18 quater. (...)
Art. 18 quinquies. (...)
Art. 18 sexies. (...)
Art. 18 septies. (...)
Art. 18 octies. (...)
Art. 27 bis. (...)
Titolo II.[3]
Sono ostelli per la gioventù le strutture ricettive attrezzate per il soggiorno ed il pernottamento dei giovani e degli accompagnatori dei gruppi di giovani.
La disciplina delle case per ferie si applica altresì ai complessi ricettivi gestiti senza scopo di lucro per le finalità di cui al 1° comma e che, in relazione alla particolare funzione che svolgono, vengono denominati Colonie, Pensionati universitari, Casa della Giovane, Foresterie, Casa per esercizi spirituali e simili.
Nelle case per ferie e negli ostelli per la gioventù deve essere garantita non solo la prestazione dei servizi ricettivi di base, ma anche la disponibilità di strutture e servizi che consentano di perseguire le finalità di cui al 1° comma.
I complessi possono altresì essere dotati di particolari strutture che consentano il soggiorno di gruppi autogestiti secondo autonome modalità organizzative, compresa la disponibilità di cucina e punti cottura per uso autonomo, nell'ambito e sotto la responsabilità del titolare dell'autorizzazione.
Le case per ferie e gli ostelli per la gioventù devono possedere i requisiti previsti dai regolamenti igienico-edilizi comunali.
una superficie minima delle camere, al netto di ogni locale accessorio, di mq. 8 per le camere ad un letto, mq. 12 per le camere a 2 letti con un incremento di superficie di mq. 4 per ogni letto in più:
Per gli immobili esistenti, ove non vi sia la necessaria superficie è sufficiente che sia garantita l'esistenza di una cubatura pari a quella derivante dal rapporto tra le superfici e le altezze sopra indicate.
Per le camere ricavate in sottotetto abitabili delimitati, anche parzialmente, dalla falda del tetto avente un'inclinazione minima del 35% è consentita un'altezza media ponderale di m. 2,20 per gli immobili siti in Comuni montani e di m. 2,50 per gli altri, fermo restando il rispetto delle superfici minime.
Qualora il tipo di utenza della struttura lo consenta, a ciascun letto base può essere sovrapposto un altro letto senza dover incrementare superfici e cubature delle camere; per il rispetto degli altri rapporti si computano invece i posti letto effettivi;
1 wc ogni 10 posti letto, 1 bagno o doccia ogni 12 posti letto, 1 lavabo ogni 6 posti letto; nel rapporto di cui sopra non si computano le camere dotate di servizi igienici privati;
arredamento minimo per le camere da letto composto da letto, sedia o sgabello, scomparto armadio per persona, cestino rifiuti per camera;
locale comune di soggiorno, di norma distinto dalla sala da pranzo, dimensionato nel rapporto minimo di mq. 0,50 per ogni posto letto effettivo;
impianti elettrici conformi alle norme ENPI-CEI;
cassetta di pronto soccorso con i medicamenti ed i materiali che indicherà l'Autorità sanitaria, che potrà anche richiedere, in relazione all'ubicazione, dimensione ed utenza dei complessi, l'allestimento di un locale per infermeria;
telefono di norma ad uso degli ospiti, salvo che il Comune non accerti l'impossibilità o la non convenienza oggettiva dell'installazione.
Per quanto non specificatamente previsto dalle presenti disposizioni, si applicano alle case per ferie ed agli ostelli per la gioventù le prescrizioni sanitarie previste per le aziende alberghiere dal R.D. 24 maggio 1925, n. 1102 e successive modificazioni.
Art. 3 bis.[7]
L'uso occasionale e per periodi non superiori ai 60 giorni, da parte dei soggetti e per le finalità di cui all'articolo 1, 1° comma, di immobili non destinati abitualmente a ricettività collettiva è consentito in deroga alle disposizioni di cui alla presente legge, previo nulla osta del Comune.
Il Comune concede il nulla osta limitatamente al periodo di utilizzo dopo aver accertato le finalità sociali dell'iniziativa e la presenza di sufficienti requisiti igienico-sanitari e di sicurezza in relazione al numero degli utenti ed al tipo di attività.
Art. 5 bis.[9]
Art. 8.[12]
Art. 11.[15]
Art. 12.[16]
ESERCIZI DL AFFITTACAMERE
Sono esercizi di affittacamere le strutture composte da non più di sei camere per clienti con una capacità ricettiva non superiore a 12 posti letto ubicate in non più di due appartamenti ammobiliati in uno stesso stabile, nelle quali sono forniti alloggio e, eventualmente, servizi complementari.
L'attività di affittacamere può altresì essere esercitata in modo complementare rispetto all'esercizio di ristorazione qualora sia svolta da uno stesso titolare in una struttura immobiliare unitaria.
(Caratteristiche tecniche ed igienico-sanitarie)
Art. 15 bis.[19]
L'esercente l'attività deve altresì comunicare all'ATL competente per territorio, entro il 1° ottobre di ogni anno, le caratteristiche dei locali ed i prezzi che intende applicare dal 1° gennaio dell'anno successivo, nonché l'articolazione del calendario di apertura. Per le zone montane i prezzi comunicati entro il 1° ottobre hanno validità dal 1° dicembre dello stesso anno.
la fornitura e il cambio della biancheria, compresa quella del bagno, ad ogni cambio di cliente e comunque almeno due volte alla settimana
Titolo VI.[21]
CASE ED APPARTAMENTI PER VACANZE ED ALLOGGI VACANZE
Sono case ed appartamenti per vacanze le unità abitative composte da uno o più locali arredati e dotate di servizi igienici e di cucina autonoma gestite unitariamente in forma imprenditoriale per l'affitto ai turisti, senza offerta di servizi centralizzati, nel corso di una o più stagioni, con contratti aventi validità non superiore a tre mesi consecutivi.
- pulizia delle unità abitative ad ogni cambio di cliente e almeno una volta alla settimana;
L'uso della denominazione "residence" o "residenza turistica" è consentito esclusivamente nel caso di gestione di unità abitative poste in stabili a corpo unico o a più corpi.
Agli effetti della presente legge si considera gestione di case e appartamenti per vacanze la gestione non occasionale e organizzata di tre o più case o appartamenti ad uso turistico, ivi compreso il turismo connesso a motivi di lavoro, affari, studio e altri simili motivi.
Le case e appartamenti gestiti per la cessione in uso ai turisti, secondo le modalità di cui all'articolo precedente, devono possedere gli ordinari requisiti igienico-edilizi previsti dalle norme statali in materia di edilizia residenziale e dai regolamenti comunali per i locali di abitazione.
L'utilizzo di case e appartamenti, secondo le modalità previste dal presente titolo, non comporta modifica di destinazione d'uso dei medesimi ai fini urbanistici.
Art. 18 bis.[24]
Sono alloggi vacanze le unità abitative di tipo residenziale, come tali accatastate, composte da uno o più locali con superficie calpestabile minima di trenta metri quadrati, arredati e dotati di servizi igienici e cucina autonoma e gestiti per la locazione ai turisti.
Gli alloggi vacanze sono dotati dei requisiti tecnici ed igienico-sanitari di cui all'articolo 14, come modificato ed integrato dalla legge regionale 14 luglio 1988, n. 34.
Art. 18 ter.[26]
Il proprietario può gestire direttamente gli alloggi vacanze quando possiede i requisiti previsti dal comma 1, e non ha beneficiato della concessione dei contributi in conto capitale di cui all'articolo 18 quinquies, come inserito dall' articolo 5 della l.r. 22/2002.
Art. 18 quater.[27]
Art. 18 quinquies.[28]
Art. 18 sexies.[29]
Art. 18 septies.[30]
Art. 18 octies.[31]
Art. 19.[32]
Art. 20.[33]
Art. 21.[34]
Art. 22.[35]
Art. 23.[36]
Art. 24.[37]
Art. 26.[39]
Art. 27.[40]
Art. 27 bis.[41]
Art. 29.[43]
(...)[44]
[1] Le disposizioni contenute nella	presente legge, in contrasto con quanto disposto dalla legge regionale 16 luglio 1988, n. 34, sono abrogate.
[2] L'articolo 1 è stato abrogato dalla lettera a) del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[3] La rubrica del Titolo II è stata sostituita ad opera del comma 2 dell'articolo 3 della legge regionale 4 del 2003.
[4] Nel comma 1 dell'articolo 2 le parole ", al di fuori di normali canali commerciali, da Enti pubblici, Associazioni o Enti religiosi operanti senza scopo di lucro" e le parole " , nonché da Enti o Aziende per il soggiorno dei propri dipendenti e loro familiari " sono state soppresse ad opera del comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale 38 del 2009.
[5] Il comma 2 dell'articolo 2 è stato abrogato dalla lettera b del comma 1 dell'articolo 22 della legge regionale 38 del 2009.
[6] Nel comma 4 dell'articolo 2 le parole "Centri di vacanza per minori" sono state soppresse ad opera dal comma 4 dell'articolo 17 della legge regionale 3 del 2015.
[7] L'articolo 3 bis è stato abrogato dalla lettera a del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[8] L'articolo 4 è stato abrogato dalla lettera b del comma 1 dell'articolo 22 della legge regionale 38 del 2009.
[9] L'articolo 5 bis è stato sostituito dal comma 2 dell'articolo 3 della legge regionale 38 del 2009.
[10] L'articolo 6 è stato abrogato dalla lettera b) del comma 1 dell'articolo 23 della legge regionale 8 del 2010.
[11] L'articolo 7 è stato abrogato dalla lettera a del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[12] L'articolo 8 è stato abrogato dalla lettera b del comma 1 dell'articolo 23 della legge regionale 8 del 2010.
[13] L'articolo 9 è stato abrogato dalla lettera b del comma 1 dell'articolo 23 della legge regionale 8 del 2010.
[14] L'articolo 10 è stato abrogato dal comma 1 dell'articolo 19 della legge regionale 50 del 1989.
[15] L'articolo 11 è stato abrogato dal comma 1 dell'articolo 19 della legge regionale 50 del 1989.
[16] L'articolo 12 è stato abrogato dal comma 1 dell'articolo 19 della legge regionale 50 del 1989.
[17] Nel comma 3 dell'articolo 13 le parole "- avvalendosi della normale organizzazione familiare - " sono state soppresse ad opera del comma 6 dell'articolo 3 della legge regionale 38 del 2009.
[18] L'articolo 15 è stato abrogato dalla lettera a del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[19] L'articolo 15 bis è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale 20 del 2000.
[20] Il comma 1 dell'art.1 della l.r.3/2006, al fine di incrementare l'offerta turistica in occasione dei XX Giochi olimpici invernali "Torino 2006 " e considerata l'eccezionalità dell'evento, ha sospeso dal 1° gennaio 2006 al 31 dicembre 2006 l'applicazione dell'alinea del comma 4 dell'articolo 15 bis inerente al periodo complessivo di apertura delle strutture ricettive denominate "bed and breakfast ".
[21] La rubrica di questo titolo è stata sostituita dal comma 2 dell'articolo 9 della legge regionale 22 del 2002.
[22] Il comma 1 bis dell'articolo 16 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 18 della legge regionale 3 del 2015.
[23] L'articolo 18 è stato abrogato dalla lettera a del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[24] L'articolo 18 bis è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 22 del 2002.
[25] Nel comma 1 dell'articolo 18 bis le parole "compresa tra un minimo di trenta ed un massimo di sessanta metri quadrati" sono state sostituite dalle parole "minima di trenta metri quadrati " ad opera del comma 2 dell'articolo 18 della legge regionale 5 del 2012.
[26] L'articolo 18 ter è stato sostituito dal comma 9 dell'articolo 3 della legge regionale 38 del 2009.
[27] L'articolo 18 quater è stato abrogato dalla lettera a del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[28] L'articolo 18 quinquies è stato abrogato dalla lettera a del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[29] L'articolo 18 sexies è stato abrogato dalla lettera a del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[30] L'articolo 18 septies è stato abrogato dalla lettera a del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[31] L'articolo 18 octies è stato abrogato dalla lettera a del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[32] L'articolo 19 è stato abrogato dalla lettera b del comma 1 dell'articolo 22 della legge regionale 38 del 2009.
[33] L'articolo 20 è stato abrogato dalla lettera b del comma 1 dell'articolo 22 della legge regionale 38 del 2009.
[34] L'articolo 21 è stato abrogato dalla lettera a del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[35] L'articolo 22 è stato abrogato dalla lettera b del comma 1 dell'articolo 22 della legge regionale 38 del 2009.
[36] L'articolo 23 è stato abrogato dal comma 1 dell'articolo 9 della legge regionale 22 del 1995.
[37] L'articolo 24 è stato abrogato dalla lettera a del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[38] L'articolo 25 è stato abrogato dalla lettera a del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[39] L'articolo 26 è stato abrogato dalla lettera a del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[40] L'articolo 27 è stato abrogato dalla lettera b del comma 1 dell'articolo 22 della legge regionale 38 del 2009.
[41] L'articolo 27 bis è stato abrogato dalla lettera a del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[42] L'articolo 28 è stato abrogato dalla lettera a del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[43] L'articolo 29 è stato abrogato dalla lettera a del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[44] L'allegato A è stato abrogato dalla lettera a) del comma 1 dell'articolo 28 della legge regionale 13 del 2017.
[45] L'allegato B è stato abrogato dalla lettera b) del comma 2 dell'articolo 23 della legge regionale 8 del 2010. Tale abrogazione entra in vigore il 31/03/2011 data di entrata in vigore del r.r. 1/2011

References: Art. 2

Art. 3

Art. 3

Art. 5

Art. 5

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 18

Art. 18

Art. 18

Art. 18

Art. 18

Art. 18

Art. 27

Art. 3

Art. 5

Art. 8

Art. 11

Art. 12

Art. 15

Art. 18

Art. 18
 articolo 5

Art. 18

Art. 18

Art. 18

Art. 18

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 26

Art. 27

Art. 27

Art. 29