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Timestamp: 2018-12-14 18:30:11+00:00

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Circolare N.161 del 16 Novembre Start up innovative. La disciplina del lavoro del nuovo modello societario
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1 Circolare N.161 del 16 Novembre 2012 Start up innovative. La disciplina del lavoro del nuovo modello societario
2 Start up innovative: la disciplina del lavoro nel nuovo modello societario Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con il DL n. 179/2012 il governo ha introdotto alcune disposizioni concernenti le Start-up Innovative, ovvero un nuovo modello societario che dovrebbe garantire lo sviluppo della ricerca e della tecnologia. Vista l importanza che la tecnologia ricopre ai fini dello sviluppo e della crescita sostenibile, sono state accordati ai soggetti che ricorrono a tale nuovo modello societario alcune agevolazioni particolarmente importanti: i) una serie di incentivi per favorire l investimento nel capitale delle start-up innovative (detrazione dell investimento per i soggetti IRPEF, deduzione dal reddito per i soggetti IRES); ii) incentivi per favorire la partecipazione dei dipendenti e dei manager ai risultati societari (esenzione della parte di retribuzione costituita da partecipazione in strumenti finanziari); iii) deroghe al diritto societario, che garantiscono una disciplina meno rigida di quella ordinaria; iv) deroghe alla disciplina del lavoro, volte a garantire la necessaria flessibilità di cui necessità lo sviluppo di tecnologie e la ricerca e la partecipazione dei lavoratori ai risultati conseguiti. Con la presente trattazione analizziamo nel dettaglio le disposizioni concernenti la disciplina del lavoro che il DL sviluppo e crescita riserva al nuovo modello societario. 1
3 Premessa Al fine di rilanciare l economia e favorire la ripresa economica, il governo tecnico ha previsto l introduzione nel nuovo DL sviluppo e crescita di un nuovo modello societario, destinato a premiare gli investimenti dei privati in attività produttive caratterizzate da una particolare innovazione tecnologica, costituite da non più di 48 mesi. In riferimento a tale particolare modello societario, il governo ha riscritto la disciplina del lavoro, adottando alcune deroghe rispetto alle modalità ordinarie di svolgimento del rapporto. Cenni sulle start-up: ambito di applicazione Secondo quanto previsto dal DL sviluppo e crescita 2.0, l impresa start-up innovativa è la società di capitali di diritto italiano, residente in Italia ai sensi dell articolo 73 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione che possiede i seguenti requisiti: START-UP INNOVATIVE REQUISITI DI CARATTERE CUMULATIVO Start-up innovative La maggioranza delle quote o azioni rappresentative del requisiti di carattere capitale sociale e dei diritti di voto nell Assemblea ordinaria dei soci, cumulativo sono detenute da persone fisiche. È costituita e svolge attività d impresa da non più di quarantotto mesi. Ha la propria sede principale in Italia. A partire dal secondo anno di attività della start-up innovativa, il totale del valore della produzione annua, così come risultante dall ultimo bilancio approvato entro sei mesi dalla chiusura dell esercizio, non è superiore a 5 milioni di euro. Non distribuisce e non ha distribuito, utili. Ha, quale oggetto sociale esclusivo, lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Non è stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda. Per rientrare in tale modello, inoltre, l impresa deve possedere almeno uno dei seguenti requisiti: 2
4 START-UP INNOVATIVE REQUISITI DI CARATTERE ALTERNATIVO Requisiti Le spese in ricerca e sviluppo sono superiori al 30 per cento del (di carattere maggiore valore fra spese totali e valore della produzione della alternativo) start-up innovativa. Dal computo per le spese in ricerca e sviluppo sono escluse le spese per l acquisto di beni immobili ( 1 ). Impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale superiore al terzo della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di titolo di dottorato o che sta svolgendo un dottorato presso un università italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati. Sia titolare di almeno una privativa industriale relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale direttamente afferenti all oggetto sociale e all attività d impresa. Le società che risulteranno già costituite alla data di entrata in vigore del decreto, e che siano già in possesso di tali requisiti, verranno considerate start-up innovative se entro 60 giorni dalla stessa data depositano presso il registro delle imprese una dichiarazione sottoscritta dal rappresentante legale che attesti il possesso dei requisiti. In tal caso, la disciplina trova applicazione: APPLICAZIONE DELLA DISCIPLINA DELLE START-UP Costituzione della società (termine Durata dell applicazione delle disposizioni precedente all entrata in vigore) sulle Start-Up Due anni precedenti all entrata in vigore Si applicano per un periodo di 4 anni dall entrata in vigore del decreto Tre anni precedenti all entrata in vigore Si applicano per un periodo di 3 anni dall entrata in vigore del decreto Quattro anni precedenti all entrata in vigore Si applicano per un periodo di 2 anni dall entrata in vigore del decreto 1 Le spese debbono risultare dall ultimo bilancio approvato o, nel primo anno di vita, dall impegno alla loro effettuazione assunto dalla start-up innovativa. 3
5 Start-up e lavoro Come anticipato in premessa, i soggetti che presentano i requisiti delle Start-up Innovative applicano alcune disposizioni in deroga alla disciplina ordinaria del lavoro. Prima di illustrare nel dettaglio le disposizioni dell articolo 28 DL n. 179/2012 bisogna precisare che le disposizioni in materia di lavoro si applicano per un periodo massimo di quattro anni dalla data di costituzione della Start-Up innovativa, oppure per il periodo più limitato previsto per le società già costituite. Una prima disposizione tesa ad agevolare coloro che ricorrono al nuovo modello societario riguarda la giustificazione nell apposizione del termine da parte del datore di lavoro che assume un lavoratore. In riferimento all apposizione del termine ricordiamo che: secondo quanto previsto dall articolo 1 comma 1 del D.Lgs. n. 368/2001 è consentita l'apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro subordinato a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo,anche se riferibili alla ordinaria attività del datore di lavoro ; secondo quanto stabilito dall articolo 1 comma 1 bis (c.d. contratto acausale) il requisito di cui al comma 1 non è richiesto nell'ipotesi del primo rapporto a tempo determinato, di durata non superiore a dodici mesi, concluso fra un datore di lavoro o utilizzatore e un lavoratore per lo svolgimento di qualunque tipo di mansione, sia nella forma del contratto a tempo determinato, sia nel caso di prima missione di un lavoratore nell'ambito di un contratto di somministrazione a tempo determinato ai sensi del comma 4 dell'articolo 20 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n [ ]. Al riguardo, il comma 2 dell articolo 28 del DL n. 179/2012 stabilisce che le ragioni di cui all articolo 1 comma 1 del D.Lgs. n. 368/20001 si intendono sussistenti qualora il contratto a tempo determinato sia stipulato da una start-up innovativa per lo svolgimento di attività inerenti o strumentali all oggetto sociale. Di conseguenza: il contratto a termine ordinario è giustificato nel caso in cui sia stipulato per lo svolgimento di attività inerenti o strumentali all oggetto sociale della start-up; il contratto acausale rimane applicabile anche in riferimento alle start-up. Il contratto a tempo determinato in parola può essere stipulato: per una durata minima di sei mesi; per una durata massima di trentasei mesi. Entro il predetto limite di durata massima, più successivi contratti a tempo determinato possono essere stipulati, per lo svolgimento delle attività in parola, senza l'osservanza dei termini di 4
6 cui all'articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, o anche senza soluzione di continuità. Ricordiamo che secondo la citata disposizione qualora il lavoratore venga riassunto a termine, [ ] entro un periodo di sessanta giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata fino a sei mesi, ovvero novanta giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata superiore ai sei mesi, il secondo contratto si considera a tempo indeterminato. Tale termine, però, può essere ridotto dalla contrattazione collettiva. Bisogna evidenziare, inoltre, che ai sensi del successivo comma 4 quando si tratta di due assunzioni successive a termine, intendendosi per tali quelle effettuate senza alcuna soluzione di continuità, il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato dalla data di stipulazione del primo contratto. In deroga al predetto limite di durata massima di trentasei mesi, un ulteriore successivo contratto a tempo determinato tra gli stessi soggetti e sempre per lo svolgimento delle attività di cui abbiamo cennato, può essere stipulato per la durata residua massima di applicazione delle disposizioni in materia di start-up (4 anni dalla costituzione o il minor termine concesso se la società è già costituita all entrata in vigore), a condizione che la stipulazione avvenga presso la Direzione territoriale del lavoro competente per territorio. Qualora, per effetto di successione di contratti a termine stipulati a norma dell articolo 28 DL n. 179/2012 il rapporto di lavoro tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore abbia complessivamente superato: i trentasei mesi, comprensivi di proroghe o rinnovi; la diversa maggiore durata stabilita in riferimento ai contratti stipulati dalle start-up, ed indipendentemente dagli eventuali periodi di interruzione tra un contratto e l'altro; il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato. Lavoratori e retribuzione Secondo quanto stabilito dall articolo 28 del DL n. 179/2012 la retribuzione dei lavoratori assunti da una start-up innovativa è composta da: una parte che non può essere inferiore al minimo tabellare previsto per il rispettivo livello di inquadramento, dal contratto collettivo applicabile; una parte variabile, consistente in trattamenti collegati all'efficienza o alla redditività dell'impresa, alla produttività del lavoratore o del gruppo di lavoro, o ad altri obiettivi o 5
7 parametri di rendimento concordati tra le parti, incluse l'assegnazione di opzioni per l'acquisto di quote o azioni della società e la cessione gratuita delle medesime quote o azioni. Secondo quanto disposto dall articolo 28, sembra che la previsione di una parte variabile della retribuzione sia obbligatoria e non opzionale. La retribuzione dei lavoratori assunti da una startup innovativa, quindi, dovrebbe per lo meno se in via interpretativa non viene precisato il contrario prevedere obbligatoriamente una parte variabile vincolata ad obbiettivi di efficienza/produttività/redditività. Secondo quanto previsto dall articolo 27 della bozza di D.L. il reddito di lavoro derivante dall assegnazione, da parte delle Start-up innovative e degli incubatori certificati, ai propri: amministratori; dipendenti (vale a dire lavoratori legati da un rapporto di lavoro dipendente con la Start-up innovativa o con l incubatore certificato, anche se a tempo determinato o part-time); collaboratori continuativi (vale a dire tutti gli altri soggetti, ivi inclusi i lavoratori a progetto, il cui reddito viene normalmente assimilato a quello di lavoro dipendente ai fini fiscali; restano esclusi i prestatori di opere e servizi); di strumenti finanziari o di ogni altro diritto o incentivo che preveda l attribuzione di strumenti finanziari o diritti similari, nonché dall esercizio di diritti di opzione attribuiti per l acquisto di tali strumenti finanziari, non concorre alla formazione del reddito imponibile dei suddetti soggetti, sia ai fini fiscali, sia ai fini contributivi. I contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale possono definire anche con accordi interconfederali o avvisi comuni: i criteri per la determinazione di minimi tabellari specifici funzionali alla promozione dell'avvio delle start-up innovative, nonché criteri per la definizione della parte variabile; disposizioni finalizzate all'adattamento delle regole di gestione del rapporto di lavoro alle esigenze delle start-up innovative, nella prospettiva di rafforzarne lo sviluppo e stabilizzarne la presenza nella realtà produttiva. 6

References: articolo 73
 articolo 28
 articolo 1
 articolo 1
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 articolo 28
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 articolo 27