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1 FOGLIO INFORMATIVO FOGLIO INFORMATIVO PER LA RACCOLTA IN TITOLI DELLE BANCHE (REDATTO AI SENSI DELLA DISCIPLINA IN MATERIA DI TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI RELATIVO ALL EMISSIONE DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO) Prestito obbligazionario Strutturato DEXIA CREDIOP S.P.A. CONSTANT MATURITY SWAP DI NOMINALI FINO A EURO 20 MILIONI -SERIE: 26 IL PRESENTE FOGLIO INFORMATIVO VALE ANCHE COME DOCUMENTO DI SINTESI Il titolo oggetto dell emissione e un titolo strutturato. Per conoscere il rendimento offerto si raccomanda di leggere attentamente l articolo 7- Interessi della sezione 2 Informazioni sulle caratteristiche dell emissione ed il paragrafo Esemplificazione del rendimento del titolo al punto 5 della sezione 3 Informazione sui rischi dell operazione. Per una maggiore comprensione dei termini tecnico-finanziari, si rimanda alla lettura del Glossario redatto dall Associazione Bancaria Italiana (ABI), oppure nella Legenda esplicativa allegati entrambi al presente Foglio Informativo. Il sottoscrittore del presente prestito ha una aspettativa di apprezzamento del tasso swap Euro a 10 anni durante la vita dei titoli. SEZIONE I: INFORMAZIONI SULLA BANCA EMITTENTE Denominazione e forma giuridica L Emittente è denominato Dexia Crediop S.p.A. ed è costituito in forma di società per azioni. Sede Legale e sede Amministrativa Dexia Crediop S.p.A. ha sede legale e direzione centrale in Via Venti Settembre n Roma. Numero di iscrizione al Registro delle Imprese Iscritto nel Registro delle Imprese Ufficio di Roma al n. 6846/95 Codice fiscale: Numero di iscrizione all Albo delle Banche Albo delle Banche n. 5288; Albo dei Gruppi Bancari n Ammontare del capitale sociale e delle riserve risultanti dall ultimo bilancio approvato Al 31/12/2003 l importo del capitale sociale e delle riserve di Dexia Crediop S.p.A. ammontava rispettivamente a Euro = i.v. e Euro Conflitto d interesse Dexia Crediop S.p.A.ha un conflitto di interesse con la presente operazione essendo i titoli di propria emissione. Rating dell Emittente Dexia Dexia Crediop S.p.A. ha ottenuto i seguenti rating per prestiti obbligazionari non subordinati: Moody s Investors Service: Aa2 Standard & Poor s: AA- Fitch Ratings: AA Pagina 12 SEZIONE II INFORMAZIONI SULLE CARATTERISTICHE DELL EMISSIONE DEXIA CREDIOP S.p.A. CONSTANT MATURITY SWAP Serie: 26 Codice ISIN: IT Art. 1 - Importo e titoli Il Prestito Obbligazionario ordinario "DEXIA CREDIOP S.P.A. CONSTANT MATURITY SWAP di nominali fino a EURO ,00 è suddiviso in numero ,00 obbligazioni dal valore nominale unitario non frazionabile di EURO 1.000, emesse alla pari in tagli minimi di EURO Il presente Prestito Obbligazionario verrà accentrato presso la Monte Titoli S.p.A. in regime di dematerializzazione ai sensi del D.Lgs. del 24 giugno 1998 n Art. 2 - Collocamento Fino al 26 aprile 2004 salvo chiusura anticipata senza preavviso. Le prenotazioni saranno soddisfatte nei limiti del quantitativo di titoli disponibile presso ciascun soggetto incaricato. Art. 3 - Durata e Godimento Il Prestito, della durata di 6 anni, ha godimento il 29/04/2005 (la Data di Godimento ) e scadenza il 29/04/2011 (la Data di Scadenza ). Art. 4 - Prezzo di emissione Le obbligazioni sono emesse alla pari, ad un prezzo pari al 100% del loro valore nominale unitario. Scomposizione del prezzo di emissione: COMPONENTE VALORE IN CENTESIMI Obbligazionaria 98,30% Opzionale (floor) 0,50% Commissioni 1.20% Art. 5 Commissioni ed Oneri Sono previste commissioni di collocamento pari al 1.2% del nominale. Art. 6 - Rimborso Il Prestito sarà rimborsato in un unica soluzione, alla pari, alla Data di Scadenza il 29/04/2011 e cessa di essere fruttifero alla stessa data. Art. 7 - Interessi Gli interessi saranno pagati in rate annuali posticipate il giorno 29 del mese di aprile a partire dal 29 aprile 2006 e fino al 29 aprile 2011 (le Date di Pagamento Cedole ); da tale ultima data le obbligazioni cessano di essere fruttifere. Gli stessi maturano giorno per giorno secondo il regime dell'interesse semplice e proporzionalmente al tempo trascorso, assumendo come base per il calcolo il rapporto giorni effettivi/giorni effettivi, escludendo il primo giorno di maturazione della cedola (rateo zero) ed includendo il giorno di calcolo del rateo o di pagamento degli interessi La prima cedola di interessi, pagabile il 29 aprile 2006 è calcolata al tasso nominale annuo lordo del 3,50%. Per le cedole successive (dalla 2a alla 6a) il tasso nominale annuo lordo, sarà pari al 64% del tasso Swap Euro a 10 anni rilevato alla pagina Reuters ISDAFIX2 (ore 12 di Francoforte) il 2 giorno lavorativo che precede l inizio del godimento della cedola stessa e arrotondato allo 0,01 per cento più vicino. In ogni caso il tasso nominale annuo lordo di tali cedole non potrà essere inferiore all 1,50%. Pagina 23 DATA PAGAMENTO CEDOLE CEDOLE CERTE CEDOLE INCERTE PAGATE QUALORA IL 64% DEL TASSO SWAP EURO A 10 ANNI SIA SUPERIORE ALLA CEDOLA CERTA 29/04/2006 3,50% - 29/04/2007 1,50% 64% (TASSO SWAP 10 ANNI) 29/04/2008 1,50% 64% (TASSO SWAP 10 ANNI) 29/04/2009 1,50% 64% (TASSO SWAP 10 ANNI) 29/04/2010 1,50% 64% (TASSO SWAP 10 ANNI) 29/04/2011 1,50% 64% (TASSO SWAP 10 ANNI) Qualora la pagina di riferimento cessi di essere rappresentativa del parametro di indicizzazione, sarà facoltà dell Agente di Calcolo di reperire una fonte alternativa per la definizione dello stesso. Le rilevazioni saranno effettuate secondo il calendario operativo Target. Il calendario operativo Target prevede, sino a revoca, che il mercato operi tutti i giorni dell'anno con esclusione delle giornate del sabato, della domenica nonché il primo giorno dell'anno, il venerdì santo, il lunedì di Pasqua, il primo maggio, il 25 ed il 26 dicembre. Art. 8 - Pagamenti Il rimborso delle obbligazioni ed il pagamento delle cedole a scadenza verrà effettuato per il tramite della Monte Titoli SpA. Qualora la scadenza di pagamento di un qualsiasi importo dovuto ai sensi del presente prestito obbligazionario maturasse in un giorno non lavorativo, tale pagamento verrà eseguito il primo Giorno Lavorativo immediatamente successivo, senza che ciò comporti la spettanza di alcun importo aggiuntivo agli obbligazionisti (Unadjusted Following). Per Giorno Lavorativo si intende un giorno in cui il sistema TARGET (Trans-european Automated Real time Gross settlement Express Transfer) è operativo. Art. 9 - Agente per il Calcolo L'Agente per il Calcolo è Banca Aletti & C.S..p.A., via Santo Spirito, Milano, quale controparte dell operazione di derivato a copertura del prestito obbligazionario, perfezionata con l Emittente. Esiste un potenziale conflitto di interessi in quanto Banca Aletti dirige il consorzio di collocamento. Banca Aletti appartiene al gruppo Bancario Banco Popolare di Verona e Novara. Art. 10 Negoziazione Banca Aletti, decorsi sei mesi dalla fine del collocamento, si impegna a garantire un mercato secondario sui titoli. Art Termini di prescrizione I diritti degli obbligazionisti si prescrivono, per quanto concerne gli interessi, decorsi 5 anni dalla data di scadenza della cedola e, per quanto concerne il capitale, decorsi 10 anni dalla data in cui il prestito è divenuto rimborsabile. Art Regime fiscale Redditi di capitale: agli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni è applicabile - nelle ipotesi e nei modi e termini previsti dal Decreto Legislativo 1 aprile 1996, n. 239, e successive modifiche e integrazioni, tenuto anche conto dell art. 13 del D. Lgs. 461/1997- l imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura del 12.50%. Tassazione delle plusvalenze: le plusvalenze, diverse da quelle conseguite nell esercizio di imprese commerciali, realizzate mediante cessione a titolo oneroso ovvero rimborso dei titoli (art. 81 del T.U.I.R. come modificato dall art. 3 del D.Lgs. 461/97), sono soggette ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi con l aliquota del 12.50%. Le plusvalenze e minusvalenze sono determinate secondo i criteri stabiliti dall art. 82 del T.U.I.R. come modificato dall art. 4 del D.Lgs. 461/97 e secondo il regime ordinario di cui all art. 5 (regime della dichiarazione) e dei regimi opzionali di cui agli art. 6 (risparmio amministrato) e art. 7 (risparmio gestito) del medesimo Decreto Legislativo. Art Rimborso anticipato Non è prevista la facoltà di rimborso anticipato da parte dell Emittente. Pagina 34 Art Varie La titolarità delle obbligazioni comporta la piena accettazione di tutte le condizioni fissate nel presente regolamento. Non ci sono soggetti terzi incaricati dei servizi connessi con l emissione. Non sono previsti premi di rimborso o ulteriori elementi che concorrano alla determinazione del rendimento dei titoli. Art Garanzie Il rimborso del capitale ed il pagamento degli interessi sono garantiti dal patrimonio dell Emittente. Le obbligazioni rappresentate dal presente titolo non sono coperte dalla garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Art Comunicazioni. Tutte le comunicazioni agli obbligazionisti sono validamente effettuate, salvo diversa disposizione di legge, mediante avviso da pubblicarsi su un quotidiano a diffusione nazionale o sulla Gazzetta Ufficiale. Art Soggetti Incaricati Le obbligazioni vengono offerte attraverso un consorzio di collocamento, diretto da Banca Aletti & C S.p.A, composto da: Banca Aletti & C. S.p.A., Banco Popolare di Verona e Novara S.C.R.L., Credito Bergamasco S.p.A., Banca Popolare di Novara S.p.A. Art Legge regolatrice e Foro competente. Al presente prestito si applica la legge e la giurisdizione italiana. Per qualsiasi controversia connessa con il presente prestito obbligazionario, le obbligazioni o il presente regolamento sarà competente, in via esclusiva, il foro di Roma, senza pregiudizio di quanto previsto dall art bis c.c. Pagina 45 SEZIONE III INFORMAZIONI SUI RISCHI DELL OPERAZIONE Tipologia di rischio: L investimento comporta gli elementi di rischio propri di un investimento in titoli obbligazionari ed in particolare: 1) Rischio di Prezzo: E il rischio di oscillazione del prezzo di mercato secondario durante la vita dei titoli obbligazionari. Le oscillazioni del prezzo dipendono dalla eventuale variazione del merito creditizio dell emittente e/o dall andamento del tasso Euro Swap a 10 anni. Il prezzo di mercato secondario delle obbligazioni, quindi, potrebbe aumentare o diminuire rispetto a quello di sottoscrizione in funzione dell aumentare o del diminuire di tale merito creditizio durante la vita del titolo e/o del diminuire o aumentare del valore dell Indice di Riferimento. 2) Rischio Emittente. Acquistando i titoli obbligazionari si diventa finanziatori di Dexia Crediop S.p.A. assumendo il rischio che questi non sia in grado di onorare i propri obblighi relativamente al pagamento delle cedole e/o al rimborso del capitale. Pertanto il rischio di credito è quello proprio di un investimento in titoli obbligazionari emessi da emittenti con analogo rating creditizio. 3) Rischio di liquidità. Qualora l investitore desiderasse procedere alla vendita del titolo prima della scadenza potrebbe incontrare difficoltà nel liquidare l investimento e conseguentemente otterrebbe un valore inferiore a quello originariamente investito. 4) Disinvestimento dei Titoli I titoli potrebbero presentare problemi di liquidità a prescindere dall Emittente, dall ammontare del prestito, e dall impegno di Banca Aletti & C S.p.A. a garantire un efficiente mercato secondario. La garanzia di integrale rimborso del capitale a scadenza permette all investitore di poter rientrare in possesso del proprio capitale; se il risparmiatore intendesse tuttavia vendere il titolo prima della scadenza naturale di sei anni, il valore dello stesso potrebbe anche risultare inferiore al prezzo di sottoscrizione dando origine a perdite in conto capitale. 5) Esemplificazione del rendimento dei titoli: Ipotizzando che il parametro di riferimento previsto sia del 3,777% (tasso swap euro a 10 anni del 17/03/2005) e resti invariato per tutta la durata del prestito obbligazionario, il tasso nominale annuo lordo applicato alle cedole, successive alla prima, sarebbe del 2,42%. (64% di 3,777 arrotondato allo 0,01 più vicino) In tali ipotesi, a scadenza, considerando che il tasso nominale annuo lordo della prima cedola è del 3,50% il rendimento effettivo annuo lordo sarebbe del 2,610% ed il rendimento effettivo annuo netto dell 2,283%. Nell ipotesi che il valore del parametro di riferimento (tasso Swap Euro a 10 anni) si attesti a partire da aprile 2006 permanentemente al di sotto del 2,30% verranno riconosciute le cedole annuali minime garantite dell 1,50%, in quanto il 64% del parametro di riferimento risulterebbe inferiore al tasso cedolare minimo garantito. 6) Garanzie Le obbligazioni non sono coperte dalla garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. 7) Illustrazione della componente derivativa implicita e del relativo rendimento Le obbligazioni strutturate oggetto dell investimento incorporano una componente obbligazionaria ed una componente opzionale. La componente opzionale è rappresentata dal floor (minimo garantito cedolare) ed il suo valore, alla data del 17 marzo 2005, calcolato secondo un modello di pricing che utilizza una metodologia di tipo Black&Scholes con convexity adjustment, è dello 0,50% La volatilità annua è del 14,00% ed esprime un tasso d interesse free risk a un anno pari al 3,335%. La componente obbligazionaria è valutata 98,30% e considerato che la prima cedola sarà del 3,50% e che il minimo garantito delle cedole successive sarà dell 1,50%, il rendimento annuo effettivo lordo sarà del 2,155% La DOCUMENTAZIONE INFORMATIVA RELATIVA AL TITOLO IN OGGETTO E CONFORME ALLE Linee guida in materia di informazioni da fornire al sottoscrittore oltre che alle norme vigenti in materia Pagina 56 LA LEGENDA PER L INVESTITORE IN TITOLI STRUTTURATI E SUBORDINATI (allegato alle Linee guida in materia di informazioni da fornire al sottoscrittore di titoli strutturati e subordinati) BASIS POINT: il basis point esprime la variazione dei tassi di interesse, pari ad un centesimo di punto percentuale. Per esempio, se i tassi salgono da 9,65% a 9,80%, si dice che il tasso è salito di 15 basis points. BENCHMARK: strumento finanziario, o indice, o altro parametro finanziario, che, per le sue caratteristiche di rappresentatività (ad es.: maggior diffusione tra sottoscrittori), viene considerato dagli intermediari come riferimento per capire se un titolo dalle caratteristiche analoghe ha registrato, in un dato periodo, migliori o peggiori performance in termini di rendimento rispetto al benchmark stesso. BTP (Buono del Tesoro poliennale): titoli emessi dal Tesoro con scadenza a medio/lungo termine, con tasso fisso e cedola semestrale. CAPITALIZZAZIONE DI BORSA (di un singolo titolo): è il prodotto tra il prezzo di Borsa di un azione ed il numero delle azioni che compongono il capitale sociale. CAP: opzione (v.) su tasso d interesse, negoziata al di fuori di mercati regolamentati, con il quale viene fissato un limite massimo alla crescita del rendimento di un dato strumento finanziario. CONTRATTO FUTURE: contratto (detto derivato ) negoziato generalmente su mercati regolamentati attraverso il quale le parti, alla scadenza concordata, si impegnano a comprare o a vendere un certo quantitativo di strumenti finanziari, ad un prezzo prestabilito alla conclusione del contratto stesso. OPZIONE: contratto (detto derivato ) con il quale una delle parti, pagando una somma alla controparte (premio), acquista il diritto di comprare (call option) o di vendere (put option), ad una data futura, un certo quantitativo di strumenti finanziari a un prezzo stabilito (prezzo di esercizio). Nel caso di option su indici, anziché un certo quantitativo di strumenti finanziari, si compra il diritto di incassare o di versare una somma, pari al prodotto tra il valore assegnato convenzionalmente a ciascun punto dell indice di riferimento e la differenza, a sua volta ottenuta dal valore dell indice (stabilito alla stipula del contratto) e il valore assunto dall indice il giorno in cui la facoltà viene esercitata. Si distingue tra un option europea, che può essere esercitata soltanto alla data di scadenza concordata, e un option americana, che può essere esercitata entro la data di scadenza. DERIVATO: nome genericamente usato per indicare uno strumento finanziario, il cui prezzo/rendimento deriva dai parametri di prezzo/rendimento di altri strumenti finanziari principali detti sottostanti (v.), che possono essere strumenti finanziari, indici, tassi di interesse, valute, materie prime. FLOOR: (v. opzione) derivato su tasso di interesse con il quale viene fissato un limite minimo al rendimento di una data attività. HEDGING (COPERTURA): operazione effettuata da parte o del possessore di titoli o dell emittente, volta ad assicurare, in caso di andamento sfavorevole dei prezzi, il recupero delle perdite sofferte sui titoli medesimi. INDICE DI BORSA: grandezza rappresentativa dell andamento dei prezzi dei titoli quotati in Borsa. KNOCK IN, KNOCK OUT, CLAUSOLA DI: clausola in base alla quale, al verificarsi di un determinato evento, indicato nel FIA, si attua o si estingue un opzione predeterminata. MARKET MAKER: intermediario obbligato a proporre pubblicamente prezzi di acquisto e di vendita, ai quali altri intermediari possono, rispettivamente, vendergli o comprargli determinati quantitativi di titoli. MONTE CARLO, SIMULAZIONE DI: strumento di calcolo numerico che permette la risoluzione di problemi matematici complessi mediante procedimenti probabilistici basati sulla legge dei grandi numeri. Tale tecnica di calcolo viene utilizzata in campo finanziario, tra l altro, per definire il valore di strumenti derivati (es. opzioni). OBBLIGAZIONE: titolo di debito che impegna la banca emittente al rimborso del capitale emesso per la raccolta del risparmio a mediolungo termine. OBBLIGAZIONE SUBORDINATA: titolo obbligazionario che, in caso di default dell emittente, viene rimborsato solo dopo che sono stati rimborsati gli altri debiti non subordinati dell emittente. E importante tenere conto anche del livello di subordinazione OPZIONE (CALL) (PUT): V. OPZIONE Pagina 67 OPZIONE, VALORE DELLA: il valore di un opzione è dato da due componenti: il valore intrinseco ed il valore temporale. In un opzione call, il valore intrinseco è pari alla differenza (se positivo) tra il prezzo a pronti (v.) dello strumento sottostante e il prezzo di esercizio (v.). Il valore temporale dipende della volatilità dello strumento sottostante. PONDERAZIONE: l attribuzione di un peso relativo, all interno di un indice, ai singoli titoli che concorrono a determinare il valore dell indice. PREZZO A PRONTI: prezzo del titolo registrato sul mercato nella giornata di riferimento. PRICING: procedura di determinazione del prezzo di collocamento dei titoli. PUNTO BASE: v. BASIS POINT RATING (AGENZIA DI): Società indipendenti da gruppi industriali, commerciali e finanziari, specializzate nell attribuire ad emittenti o a strumenti finanziari, attraverso combinazioni di lettere o cifre (es.: AAA; A+; BB; B-) un giudizio sulla capacità dell emittente di rimborsare gli strumenti finanziari emessi o sulla idoneità dello stesso strumento finanziario da questi emesso ad essere rimborsato. REVERSE CONVERTIBLE: titolo strutturato che attribuisce all emittente la possibilità, al verificarsi di un dato evento, di convertire in azioni il capitale da rimborsare. RISCHIO DI CAMBIO (PER TITOLI DENOMINATI IN VALUTA ESTERA): in un titolo denominato in valuta estera, il controvalore in euro della cedola e del capitale possono variare in modo favorevole o sfavorevole al sottoscrittore a causa della variazione del tasso di cambio dell euro. RISCHIO DI CONTROPARTE: rischio che la controparte (ad esempio, in relazione ai contratti derivati) non adempia, alla scadenza, ai propri obblighi contrattuali. RISCHIO DI LIQUIDITÀ: qualora l investitore desiderasse procedere alla vendita del titolo prima della scadenza potrebbe incontrare difficoltà a trovare qualcuno disposto a comprare e conseguentemente potrebbe ottenere un prezzo inferiore al reale valore del titolo. RISCHIO DI MERCATO: rischio in cui incorre chi ha investito in strumenti finanziari a seguito di variazioni dell andamento dei prezzi dei titoli dovute, ad esempio, al variare del tasso (rischio del. v.) e del cambio (rischio del. v.). RISCHIO DI PREZZO: v. RISCHIO DI TASSO RISCHIO DI RIMBORSO ANTICIPATO (PER TITOLI CON CLAUSOLA DI RIMBORSO ANTICIPATO): poiché l emittente si riserva la facoltà di rimborsare anticipatamente il titolo, il sottoscrittore si potrebbe trovare nelle condizioni di dover accettare il rimborso alla pari del titolo, nel momento in cui esso offre un rendimento superiore a quello corrente sul mercato e, di conseguenza, di non poter reinvestire il capitale rimborsato anticipatamente, per il tempo residuo alla scadenza, allo stesso tasso di rendimento del titolo rimborsato. RISCHIO DI TASSO: rischio legato alla variazione dei tassi di interesse: un aumento dei tassi di mercato comporta una riduzione del valore di mercato di un titolo e viceversa. RISCHIO DI VARIAZIONE DEL SOTTOSTANTE (PER I TITOLI STRUTTURATI): esprime la possibilità di variazione del valore/prezzo dell attività sottostante, alla quale è legato il rendimento del titolo strutturato. RISCHIO EMITTENTE: acquistando il titolo si diviene finanziatori dell emittente, assumendosi il rischio che questi non sia in grado di onorare i propri obblighi relativamente al pagamento delle cedole e/o rimborso del capitale. SOTTOSTANTE: strumento finanziario dal cui valore dipende quello di un titolo derivato o strutturato (v.) SPREAD DI PREZZO: differenza tra il prezzo in vendita e il prezzo in acquisto praticato da un intermediario. STRIKE PRICE (PREZZO DI ESERCIZIO): prezzo prestabilito al quale il possessore dell opzione, esercitando l opzione stessa, può acquistare/vendere lo strumento sottostante. STRUMENTI IBRIDI DI PATRIMONIALIZZAZIONE: strumenti finanziari che possono essere emessi dalle banche sotto forma di obbligazioni, certificati di deposito e, buoni fruttiferi o altri titoli e sono rimborsati ai sottoscrittori su richiesta dell emittente con il preventivo consenso della Banca d Italia. Pagina 78 TICK: è lo scostamento minimo di prezzo, in più o in meno, allorquando si propone un prezzo per acquistare o vendere uno strumento finanziario. Per i titoli quotati, i relativi valori sono indicati nel regolamento della Borsa. Ad es: quotando la FIAT 15,52 euro, il tick ammesso è di un centesimo, per cui la proposta di prezzo potrà essere o 15,53 o 15,51. TITOLI STRUTTURATI: titoli composti da una componente cosiddetta fissa, simile ad una normale obbligazione, ed una cosiddetta derivativa, simile ad un opzione. VOLATILITÀ DEL PREZZO DI UN TITOLO: indice (statistico) volto a misurare l ampiezza della variazione di prezzo di uno strumento finanziario rispetto al suo prezzo medio in un dato periodo. Più un titolo è volatile, più esso varia intorno al suo prezzo medio, più è rischioso. Si distinguono: (i) la volatilità storica, che è calcolata sulla base dei prezzi fatti registrare dallo strumento finanziario nel passato; (ii) la volatilità implicita, che è calcolata sulla base dei prezzi ai quali vengono scambiate le opzioni collegate al predetto strumento finanziario, generalmente su mercati regolamentati. WARRANT: strumento finanziario derivato, generalmente quotato su mercati regolamentati, che attribuisce il diritto all acquisto (call warrant) o alla vendita (put warrant) di un quantitativo di strumenti finanziari ad una prefissata scadenza in quantità e prezzo determinati. Pagina 89 LEGENDA ESPLICATIVA DELLE NOZIONI CONTENUTE NEL PRESENTE FOGLIO INFORMATIVO ACT/ACT: convenzione di calcolo che caratterizza il mercato dei titoli di stato governativi che tiene conto dei giorni effettivi su giorni effettivi. BASIS POINT (Punto base): il basis point è un unità che misura uno spread o una variazione dei tassi di interesse, pari ad un centesimo di punto percentuale. Se i tassi salgono da 9,65% a 9,80%, il tasso è salito di 15 basis points. BENCHMARK: parametro finanziario, o indice, o strumento finanziario che, per le sue caratteristiche di rappresentatività (ad es.: maggior diffusione tra i sottoscrittori), viene considerato dagli intermediari come riferimento per capire se un titolo dalle caratteristiche analoghe ha registrato, in un dato periodo, migliori o peggiori performance in termini di rendimento rispetto al benchmark stesso. BLOOMBERG TICKER: indica il codice di riferimento per un determinato indice o strumento finanziario sul sistema informativo Bloomberg. BTP (Buoni del Tesoro poliennali): titoli emessi dal Tesoro con scadenza a medio/lungo termine, con tasso fisso e cedola semestrale. CAP: opzione (v.) su tasso d interesse, negoziata al di fuori di mercati regolamentati, con la quale viene fissato un limite massimo alla crescita del rendimento di un dato strumento finanziario. CPI: Consumer Price Index, indica un indice legato all andamento dei prezzi al consumo di un paniere di prodotti con caratteristiche specifiche. DERIVATO: nome genericamente usato per indicare uno strumento finanziario, il cui prezzo/rendimento deriva dai parametri di prezzo/rendimento di altri strumenti finanziari principali detti sottostanti (v.), che possono essere strumenti finanziari, indici, tassi di interesse, valute, materie prime. EUROBBLIGAZIONE: Obbligazione emessa da società, enti nazionali o esteri, nonché da Stati o enti sovranazionali, assoggettata ad una normativa diversa da quella a cui è sottoposto l emittente e collocata in due o più Stati (articolo del Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A.). EUROSTAT: Ufficio statistico della Comunità Europea. FLOOR (v. opzione): derivato su tasso di interesse con il quale viene fissato un limite minimo al rendimento di una data attività. HEDGING (Copertura): operazione effettuata da parte del possessore di titoli o dell emittente, volta ad assicurare, in caso di andamento sfavorevole dei prezzi, il recupero delle perdite sofferte sui titoli medesimi. KNOCK IN, KNOCK OUT (Clausola di): clausola in base alla quale, al verificarsi di un determinato evento, indicato nel Foglio Informativo, si attua o si estingue un opzione predeterminata. MARKET MAKER: intermediario obbligato a proporre pubblicamente prezzi di acquisto e di vendita, ai quali altri intermediari possono, rispettivamente, vendergli o comprargli determinati quantitativi di titoli. MODIFIED FOLLOWING: convenzione di calcolo secondo la quale se il giorno di pagamento cade in un giorno festivo, il pagamento stesso verrà effettuato il primo giorno lavorativo successivo se tale giorno cade ancora nel mese di riferimento; in caso contrario, il pagamento verrà effettuato l ultimo giorno lavorativo disponibile nel mese di riferimento. MONTE CARLO (Simulazione di): strumento di calcolo numerico che permette la risoluzione di problemi matematici complessi mediante procedimenti probabilistici basati sulla legge dei grandi numeri.tale tecn ica di calcolo viene utilizzata in campo finanziario, tra l altro, per definire il valore di strumenti derivati (es. opzioni). Pagina 910 OBBLIGAZIONE: titolo di debito attraverso il quale la banca emittente si impegna a scadenza a rimborsare il capitale raccolto. OPZIONE (Contratto di): contratto (detto derivato ) con il quale una delle parti, pagando una somma alla controparte (premio), acquista il diritto di comprare (call option) o di vendere (put option), ad una data futura, un certo quantitativo di strumenti finanziari a un prezzo stabilito (prezzo di esercizio). Nel caso di option su indici, anziché un certo quantitativo di strumenti finanziari, si compra il diritto di incassare o di versare una somma, pari al prodotto tra il valore assegnato convenzionalmente a ciascun punto dell indice di riferimento e la differenza, a sua volta ottenuta dal valore dell indice (stabilito alla stipula del contratto) e il valore assunto dall indice il giorno in cui la facoltà viene esercitata. Si distingue tra un option europea, che può essere esercitata soltanto alla data di scadenza concordata, e un option americana, che può essere esercitata entro la data di scadenza. OPZIONE (Valore della): il valore di un opzione è dato da due componenti: il valore intrinseco ed il valore temporale. In un opzione call, il valore intrinseco è pari alla differenza (se positiva) tra il prezzo a pronti (v.) dello strumento sottostante e il prezzo di esercizio (v.). Il valore temporale dipende dalla volatilità dello strumento sottostante. PONDERAZIONE: l attribuzione di un peso relativo, all interno di un indice, ai singoli titoli che concorrono a determinare il valore dell indice. PREZZO A PRONTI: prezzo del titolo registrato sul mercato nella giornata di riferimento. PRICING: procedura di determinazione del prezzo di collocamento dei titoli. PUNTO BASE: v. BASIS POINT RATING (Agenzia di): società indipendenti da gruppi industriali, commerciali e finanziari, specializzate nell attribuire ad emittenti o a strumenti finanziari, attraverso combinazioni di lettere o cifre (es.: AAA; AA; A+; BBB; BB; B-) un giudizio sulla capacità dell emittente di rimborsare gli strumenti finanziari emessi o sulla idoneità dello stesso strumento finanziario da questi emesso ad essere rimborsato. RATEO: Ammontare degli interessi maturati ma non ancora riscossi. RENDIMENTO: Risultato economico di un investimento in titoli. Il rendimento si calcola considerando i flussi di cassa generati dall'investimento, quali le cedole, nonché l'ammontare del capitale al termine del periodo di investimento. Il rendimento atteso di un'attività finanziaria detenuta fino alla scadenza è inversamente correlato al grado di rischio dell'attività: quanto maggiore è il rischio connesso all'investimento tanto elevato è il suo rendimento atteso. Il rendimento atteso viene, infatti, aumentato di un premio al rischio sopportato dall'investitore. Inoltre il rendimento di un titolo costituisce una ricompensa alla rinuncia, da parte dell'investitore, della somma investita per tutta la durata dell'investimento SISTEMA DI SCAMBI ORGANIZZATI: si intende un insieme di regole e di strutture, anche automatizzate, che consente in via continuativa o periodica di raccogliere e diffondere proposte di negoziazione di strumenti finanziari, e di dare esecuzione a dette proposte con le modalità previste dal sistema. (Comunicazione n. DM/ del (pubblicata nella G.U. n. 182 del ) RISCHIO DI CAMBIO (Per titoli in valuta estera): in un titolo denominato in valuta estera, il controvalore in euro della cedola e del capitale possono variare in modo favorevole o sfavorevole al sottoscrittore a causa della variazione del tasso di cambio dell euro. RISCHIO DI CONTROPARTE: rischio che la controparte (ad esempio, in relazione ai contratti derivati) non adempia, alla scadenza, ai propri obblighi contrattuali. Pagina 1011 RISCHIO DI LIQUIDITÀ: rischio di dover accettare una riduzione del prezzo del titolo, qualora l investitore intenda procedere alla vendita prima della scadenza, dovuto alla difficoltà di trovare una controparte disposta a comprare. RISCHIO DI MERCATO: rischio in cui incorre chi ha investito in strumenti finanziari a seguito di variazioni dell andamento dei prezzi dei titoli dovute, ad esempio, al variare del tasso (rischio di, v.) e del cambio (rischio di, v.). RISCHIO DI PREZZO: v. RISCHIO DI TASSO RISCHIO DI RIMBORSO ANTICIPATO: poiché l emittente si riserva la facoltà di rimborsare anticipatamente il titolo, il sottoscrittore si potrebbe trovare nelle condizioni di dover accettare il rimborso alla pari del titolo, nel momento in cui esso offre un rendimento superiore a quello corrente sul mercato e, di conseguenza, di non poter reinvestire il capitale rimborsato anticipatamente, per il tempo residuo alla scadenza, allo stesso tasso di rendimento del titolo rimborsato. RISCHIO DI TASSO: rischio legato alla variazione dei tassi di interesse: un aumento dei tassi di mercato comporta una riduzione del valore di mercato di un titolo e viceversa. RISCHIO DI VARIAZIONE DEL SOTTOSTANTE (PER TITOLI STRUTTURATI): ESPRIME LA POSSIBILITÀ DI VARIAZIONE DEL VALORE/PREZZO DELL ATTIVITÀ SOTTOSTANTE, ALLA QUALE È LEGATO IL RENDIMENTO DEL TITOLO STRUTTURATO. RISCHIO EMITTENTE: rappresenta la probabilità (credit risk) che l emittente di un obbligazione non sia in grado di adempiere ai propri obblighi (pagare le cedole e/o rimborsare il capitale). SOTTOSTANTE: strumento finanziario dal cui valore dipende quello di un titolo derivato o strutturato (v.) SPREAD DI PREZZO: differenza tra il prezzo in vendita e il prezzo in acquisto praticato da un intermediario. STRIKE PRICE (Prezzo di esercizio): prezzo prestabilito al quale il possessore dell opzione, esercitando l opzione stessa, può acquistare/vendere lo strumento sottostante. TICK: è lo scostamento minimo di prezzo, in più o in meno, allorquando si propone un prezzo per acquistare o vendere uno strumento finanziario. Per i titoli quotati, i relativi valori sono indicati nel regolamento della Borsa. Ad es: quotando la Fiat 6,52 euro, il tick ammesso è di un centesimo, per cui la proposta di prezzo potrà essere 6,53 o 6,51. TITOLI STRUTTURATI: titoli composti da una componente cosiddetta fissa, simile ad una normale obbligazione, ed una cosiddetta derivativa, simile ad un opzione. VOLATILITÀ DEL PREZZO DI UN TITOLO: indice (statistico) volto a misurare l ampiezza della variazione di prezzo di uno strumento finanziario rispetto al suo prezzo medio in un dato periodo. Più un titolo è volatile, più esso varia intorno al suo prezzo medio, più è rischioso. Si distinguono: (i) la volatilità storica, che è calcolata sulla base dei prezzi fatti registrare dallo strumento finanziario nel passato; (ii) la volatilità implicita, che è calcolata sulla base dei prezzi ai quali vengono scambiate le opzioni collegate al predetto strumento finanziario, generalmente su mercati regolamentati. Pagina 1112 Dichiaro che prima di dare l'ordine di sottoscrizione relativo al Prestito Obbligazionario strutturato DEXIA CREDIOP S.P.A. CONSTANT MATURITY SWAP SERIE : 26 : ho ricevuto copia del Foglio Informativo e del Regolamento, così come sopra trascritto; ho preso visione della sezione III, Informazioni sui rischi dell operazione, del presente Foglio Informativo; ho preso visione di tutte le condizioni che regolano il presente Prestito Obbligazionario così come sopra trascritte; accetto integralmente quanto sopra. data Firma del sottoscrittore Timbro e firma della filiale FIA Dexia CMS rivisto da FO. Baletti rp Pagina 12 Vedere altro
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