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Timestamp: 2020-07-06 18:02:43+00:00

Document:
Lawbrary | OIVA - Ordinanza concernente l'imposta sul valore aggiunto
Ordinanza concernente l'imposta sul valore aggiunto
Imposta sulle prestazioni eseguite sul territorio svizzero
Attività imprenditoriale e limite della cifra d'affari(7 - 11)
Collettività pubbliche(12 - 14)
Imposizione di gruppo(15 - 22)
Responsabilità nella cessione di crediti(23 - 25)
Rapporto di prestazione(26 - 30)
Pluralità di prestazioni(31 - 33)
Prestazioni escluse dall'imposta(34 - 39)
Prestazioni esenti dall'imposta(40 - 44)
Base di calcolo e aliquote d'imposta
Base di calcolo(45 - 48)
Imposizione dei margini(48 - 48)
Aliquote d'imposta(49 - 56)
Emissione della fattura e dichiarazione fiscale(57 - 57)
In generale(58 - 61)
Deduzione dell'imposta precedente fittizia(62 - 64)
Correzione della deduzione dell'imposta precedente(65 - 68)
Consumo proprio(69 - 71)
Sgravio fiscale successivo(72 - 74)
Riduzione della deduzione dell'imposta precedente(75 - 75)
Determinazione e nascita del credito fiscale
Chiusura d'esercizio(76 - 76)
Metodo delle aliquote saldo(77 - 96)
Metodo delle aliquote forfetarie(97 - 100)
Procedura di notifica(101 - 105)
Sistema di rendiconto e cessione del credito fiscale(106 - 108)
Imposta sull'acquisto(109 - 111)
Imposta sull'importazione
Pluralità di prestazioni ed esenzione dall'imposta sull'importazione(112 - 113)
Determinazione e garanzia del debito fiscale sull'importazione(114 - 116)
Riporto del pagamento dell'imposta(117 - 121)
Diritto procedurale applicabile all'imposta sulle prestazioni eseguite sul territorio svizzero e all'imposta sull'acquisto
Diritti e obblighi del contribuente
Rinuncia all'annuncio di inizio dell'assoggettamento(121 - 121)
Giustificativi in forma non cartacea(122 - 123)
Rendiconto(126 - 129)
Obbligo di terzi di fornire informazioni(130 - 130)
Diritti e obblighi delle autorità
Protezione dei dati (131 - 139)
Controllo(140 - 140)
Procedura di decisione e di ricorso(141 - 142)
Sgravio dall'imposta sul valore aggiunto per beneficiari esonerati dall'imposta sul valore aggiunto in virtù della LSO(143 - 150)
Rimborso dell'imposta sul valore aggiunto ad acquirenti con domicilio o sede sociale all'estero(151 - 156)
Organo consultivo per l'IVA (157 - 162)
Abrogazione e modifica del diritto vigente(163 - 163)
Disposizioni transitorie(164 - 166)
Entrata in vigore(167 - 167)
del 27 novembre 2009 (Stato 1° aprile 2019)
vista la legge del 12 giugno 20091 sull'IVA (LIVA),
Art. 1 Territorio nazionale svizzero
(art. 3 lett. a LI­VA)
Le na­vi sviz­ze­re d'al­to ma­re non so­no con­si­de­ra­te ter­ri­to­rio na­zio­na­le sviz­ze­ro ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 3 let­te­ra a LI­VA.
Art. 2 Costituzione in pegno e circostanze speciali della vendita
(art. 3 lett. d LI­VA)
1La ven­di­ta di un be­ne co­sti­tui­sce una for­ni­tu­ra an­che qua­lo­ra sia iscrit­ta una ri­ser­va del­la pro­prie­tà.
2Il tra­sfe­ri­men­to di un be­ne a ti­to­lo di ga­ran­zia o nell'am­bi­to di una co­sti­tu­zio­ne in pe­gno non co­sti­tui­sce una for­ni­tu­ra. Vi è for­ni­tu­ra se vie­ne fat­to va­le­re il di­rit­to ri­sul­tan­te dal tra­sfe­ri­men­to a ti­to­lo di ga­ran­zia o dal­la co­sti­tu­zio­ne in pe­gno.
3La ven­di­ta di un be­ne e la sua con­tem­po­ra­nea con­ces­sio­ne in uso al ven­di­to­re (sa­le and lea­se back) non è con­si­de­ra­ta for­ni­tu­ra se al mo­men­to del­la con­clu­sio­ne del con­trat­to è con­cor­da­ta la re­tro­ces­sio­ne. In tal ca­so la pre­sta­zio­ne del for­ni­to­re del lea­sing non è con­si­de­ra­ta una mes­sa a di­spo­si­zio­ne di un be­ne per l'uso, ben­sì una pre­sta­zio­ne di ser­vi­zi di fi­nan­zia­men­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 19 let­te­ra a LI­VA.
Art. 3 Dichiarazione d'adesione nell'ambito dell'importazione di un bene
(art. 7 cpv. 3 lett. a LI­VA)1
2Se l'im­por­ta­zio­ne è ef­fet­tua­ta a pro­prio no­me fon­dan­do­si su una di­chia­ra­zio­ne d'ade­sio­ne, nel­le ope­ra­zio­ni a ca­te­na le for­ni­tu­re che pre­ce­do­no l'im­por­ta­zio­ne so­no con­si­de­ra­te ef­fet­tua­te all'este­ro e quel­le che la se­guo­no so­no con­si­de­ra­te ef­fet­tua­te in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro.
3Se ri­nun­cia a im­por­ta­re i be­ni a pro­prio no­me, il for­ni­to­re del­la pre­sta­zio­ne se­gna­la la ri­nun­cia nel­la fat­tu­ra de­sti­na­ta all'ac­qui­ren­te.3
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).
2 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 18 ott. 2017, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).
Art. 4 Fornitura in territorio svizzero di un bene proveniente dall'estero a partire da un deposito in territorio svizzero
(art. 7 cpv. 1 LI­VA)
Nel ca­so in cui un be­ne sia tra­sfe­ri­to dall'este­ro in un de­po­si­to in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro per es­se­re for­ni­to a par­ti­re da ta­le de­po­si­to, il luo­go del­la for­ni­tu­ra è con­si­de­ra­to si­to all'este­ro se il de­sti­na­ta­rio del­la for­ni­tu­ra e la con­tro­pre­sta­zio­ne do­vu­ta so­no no­ti al mo­men­to del tra­sfe­ri­men­to dei be­ni in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro e i be­ni so­no in li­be­ra pra­ti­ca do­ga­na­le al mo­men­to del­la for­ni­tu­ra.1
Art. 4a Momento del passaggio del luogo della fornitura nella vendita per corrispondenza
(art. 7 cpv. 3 lett. b LI­VA)
1Se ven­go­no for­ni­ti dall'este­ro in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro be­ni che in ra­gio­ne dell'am­mon­ta­re d'im­po­sta ir­ri­le­van­te so­no esen­ti dall'im­po­sta sull'im­por­ta­zio­ne, il luo­go del­la for­ni­tu­ra è con­si­de­ra­to si­to all'este­ro fi­no al­la fi­ne del me­se in cui il for­ni­to­re del­la pre­sta­zio­ne rag­giun­ge, con ta­li for­ni­tu­re, il li­mi­te del­la ci­fra d'af­fa­ri di 100 000 fran­chi.
2A par­ti­re dal me­se suc­ces­si­vo, per tut­te le for­ni­tu­re dall'este­ro in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro il luo­go del­la for­ni­tu­ra è con­si­de­ra­to si­to in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro. Da quel mo­men­to il for­ni­to­re del­la pre­sta­zio­ne de­ve im­por­ta­re i be­ni a pro­prio no­me.
3Il luo­go del­la for­ni­tu­ra ri­ma­ne si­to in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro fi­no al­la fi­ne dell'an­no ci­vi­le in cui il for­ni­to­re del­la pre­sta­zio­ne non rag­giun­ge più il li­mi­te del­la ci­fra d'af­fa­ri di 100 000 fran­chi con for­ni­tu­re di cui al ca­po­ver­so 1.
4Se non rag­giun­ge il li­mi­te del­la ci­fra d'af­fa­ri e non lo co­mu­ni­ca per scrit­to all'AFC, il for­ni­to­re del­la pre­sta­zio­ne è con­si­de­ra­to as­sog­get­ta­to ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 7 ca­po­ver­so 3 let­te­ra a LI­VA.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 15 ago. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3143).
Art. 5 Stabilimento d'impresa
(art. 7 cpv. 2, 8 e 10 cpv. 3 LI­VA)
1Per sta­bi­li­men­to d'im­pre­sa s'in­ten­de una se­de fis­sa d'af­fa­ri o di la­vo­ro con la qua­le si svol­ge, in tut­to o in par­te, l'at­ti­vi­tà di un'im­pre­sa.
2So­no con­si­de­ra­ti sta­bi­li­men­ti d'im­pre­sa se­gna­ta­men­te:
le suc­cur­sa­li;
le of­fi­ci­ne;
i la­bo­ra­to­ri;
gli uf­fi­ci di ac­qui­sto o di ven­di­ta;
le rap­pre­sen­tan­ze per­ma­nen­ti;
le mi­nie­re e ogni al­tro luo­go di estra­zio­ne di ri­sor­se na­tu­ra­li;
i can­tie­ri di co­stru­zio­ne o di mon­tag­gio la cui du­ra­ta è di al­me­no 12 me­si;
i fon­di adi­bi­ti a sco­pi agri­co­li, pa­sto­ri­zi o fo­re­sta­li.
3Non so­no con­si­de­ra­ti sta­bi­li­men­ti d'im­pre­sa se­gna­ta­men­te:
i de­po­si­ti uti­liz­za­ti esclu­si­va­men­te a sco­po di di­stri­bu­zio­ne;
i mez­zi di tra­spor­to uti­liz­za­ti con­for­me­men­te al lo­ro sco­po ori­gi­na­rio;
gli uf­fi­ci d'in­for­ma­zio­ne, di rap­pre­sen­tan­za o pub­bli­ci­ta­ri di im­pre­se au­to­riz­za­te esclu­si­va­men­te a svol­ge­re le re­la­ti­ve at­ti­vi­tà au­si­lia­rie.
Art. 5a Navigazione sul lago di Costanza, sul lago Inferiore di Costanza e sul Reno fino alla frontiera svizzera sotto a Basilea
(art. 8 cpv. 2 lett. e LI­VA)
Il tra­spor­to di per­so­ne con bat­tel­li sul la­go di Co­stan­za, sul la­go In­fe­rio­re di Co­stan­za e sul Re­no tra il la­go In­fe­rio­re di Co­stan­za e la fron­tie­ra sviz­ze­ra sot­to a Ba­si­lea è con­si­de­ra­to ef­fet­tua­to all'este­ro.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 12 ott. 2011, in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4739).
Art. 6 Prestazioni di trasporto
(art. 9 LI­VA)
Vi è pre­sta­zio­ne di tra­spor­to an­che quan­do un mez­zo di tra­spor­to è mes­so a di­spo­si­zio­ne, con il per­so­na­le ad­det­to, per il tra­spor­to.
Art. 6a Luogo della prestazione per le prestazioni della ristorazione, le prestazioni culturali e simili eseguite nell'ambito del trasporto di persone nella regione di frontiera
1Le pre­sta­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 2 let­te­re c e d LI­VA ese­gui­te nell'am­bi­to del tra­spor­to di per­so­ne nel­la re­gio­ne di fron­tie­ra, par­zial­men­te in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro e par­zial­men­te all'este­ro op­pu­re sul la­go di Co­stan­za, e il cui luo­go del­la pre­sta­zio­ne non può es­se­re col­lo­ca­to chia­ra­men­te in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro o este­ro, so­no con­si­de­ra­te ese­gui­te nel luo­go in cui il pre­sta­to­re ha la se­de del­la sua at­ti­vi­tà eco­no­mi­ca o uno sta­bi­li­men­to d'im­pre­sa, op­pu­re, in as­sen­za di si­mi­li se­de o sta­bi­li­men­to, il suo do­mi­ci­lio o il luo­go dal qua­le svol­ge la sua at­ti­vi­tà.
2Se il con­tri­buen­te pro­va che una pre­sta­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 1 è sta­ta ese­gui­ta all'este­ro, si ap­pli­ca l'ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 2 let­te­ra c e d LI­VA.
Titolo secondo: Imposta sulle prestazioni eseguite sul territorio svizzero
Capitolo 1: Soggetto fiscale
Sezione 1: Attività imprenditoriale e limite della cifra d'affari
Art. 7 Stabilimenti d'impresa di imprese estere
(art. 10 LI­VA)
Gli sta­bi­li­men­ti d'im­pre­sa in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro di un'im­pre­sa con se­de all'este­ro so­no con­si­de­ra­ti in­sie­me un uni­co sog­get­to fi­sca­le in­di­pen­den­te.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 18 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2010 (RU 2010 2833, 2011 6545).
1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 18 ott. 2017, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).
Art. 9 Esenzione e fine dell'esenzione dall'assoggettamento per le imprese situate sul territorio svizzero
(art. 10 cpv. 2 lett. a e c non­ché 14 cpv. 1 lett. a e 3 LI­VA)
1Le im­pre­se con se­de, do­mi­ci­lio o sta­bi­li­men­to d'im­pre­sa sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro che av­via­no la pro­pria at­ti­vi­tà o la esten­do­no me­dian­te as­sun­zio­ne di un'azien­da o aper­tu­ra di un nuo­vo set­to­re d'at­ti­vi­tà so­no esen­ta­te dall'as­sog­get­ta­men­to se, al­la lu­ce del­le cir­co­stan­ze, in quel mo­men­to è pre­su­mi­bi­le che nell'ar­co dei suc­ces­si­vi 12 me­si es­se non rag­giun­ga­no il li­mi­te del­la ci­fra d'af­fa­ri pro­ve­nien­te da pre­sta­zio­ni ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro o all'este­ro se­con­do l'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a o c LI­VA. Qua­lo­ra nel mo­men­to spe­ci­fi­co non sia pos­si­bi­le va­lu­ta­re se il sud­det­to li­mi­te del­la ci­fra d'af­fa­ri ver­rà rag­giun­to o me­no, si do­vrà ef­fet­tua­re una nuo­va va­lu­ta­zio­ne do­po non più di tre me­si.
2Se sul­la ba­se del­la nuo­va va­lu­ta­zio­ne è pre­su­mi­bi­le il rag­giun­gi­men­to del sud­det­to li­mi­te del­la ci­fra d'af­fa­ri, l'esen­zio­ne dall'as­sog­get­ta­men­to ter­mi­na, a scel­ta, al mo­men­to:
dell'av­vio o dell'esten­sio­ne dell'at­ti­vi­tà; op­pu­re
del­la nuo­va va­lu­ta­zio­ne, e co­mun­que en­tro e non ol­tre l'ini­zio del quar­to me­se.
3Per le im­pre­se già esen­ta­te dall'as­sog­get­ta­men­to, l'esen­zio­ne ter­mi­na al­lo sca­de­re dell'eser­ci­zio in cui vie­ne rag­giun­to il li­mi­te del­la ci­fra d'af­fa­ri. Se l'at­ti­vi­tà che fon­da l'as­sog­get­ta­men­to non è sta­ta eser­ci­ta­ta du­ran­te tut­to l'an­no, la ci­fra d'af­fa­ri è ri­por­ta­ta su un an­no in­te­ro.
Art. 9a Esenzione e fine dell'esenzione dall'assoggettamento per le imprese estere
(art. 10 cpv. 2 lett. a e c non­ché 14 cpv. 1 lett. b e 3 LI­VA)
1Le im­pre­se che non han­no se­de, do­mi­ci­lio o sta­bi­li­men­to d'im­pre­sa sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro e che ese­guo­no per la pri­ma vol­ta una pre­sta­zio­ne sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro so­no esen­ta­te dall'as­sog­get­ta­men­to se, al­la lu­ce del­le cir­co­stan­ze, in quel mo­men­to è pre­su­mi­bi­le che nell'ar­co dei suc­ces­si­vi 12 me­si es­se non rag­giun­ga­no il li­mi­te del­la ci­fra d'af­fa­ri pro­ve­nien­te da pre­sta­zio­ni ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro o all'este­ro se­con­do l'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a o c LI­VA. Qua­lo­ra nel mo­men­to spe­ci­fi­co non sia pos­si­bi­le va­lu­ta­re se il sud­det­to li­mi­te del­la ci­fra d'af­fa­ri ver­rà rag­giun­to o me­no, si do­vrà ef­fet­tua­re una nuo­va va­lu­ta­zio­ne do­po non più di tre me­si.
dell'ese­cu­zio­ne del­la pri­ma pre­sta­zio­ne sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro; op­pu­re
3 Per le im­pre­se già esen­ta­te dall'as­sog­get­ta­men­to, l'esen­zio­ne ter­mi­na al­lo sca­de­re dell'eser­ci­zio in cui vie­ne rag­giun­to il li­mi­te del­la ci­fra d'af­fa­ri. Se l'at­ti­vi­tà che fon­da l'as­sog­get­ta­men­to non è sta­ta eser­ci­ta­ta du­ran­te tut­to l'an­no, la ci­fra d'af­fa­ri è ri­por­ta­ta su un an­no in­te­ro.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 12 nov. 2014 (RU 2014 3847). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).
Art. 10 Prestazioni di servizi in materia d'informatica o di telecomunicazioni
(art. 10 cpv. 2 lett. b LI­VA)
1So­no con­si­de­ra­ti pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi in ma­te­ria d'in­for­ma­ti­ca o di te­le­co­mu­ni­ca­zio­ni se­gna­ta­men­te:
le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi ra­dio­fo­ni­ci e te­le­vi­si­vi;
il pro­cu­ra­re di­rit­ti d'ac­ces­so, se­gna­ta­men­te al­le re­ti fis­se e di ra­dio­co­mu­ni­ca­zio­ne mo­bi­le, al­la te­le­co­mu­ni­ca­zio­ne via sa­tel­li­te non­ché ad al­tre re­ti d'in­for­ma­zio­ne;
la mes­sa a di­spo­si­zio­ne e la ga­ran­zia del­le ca­pa­ci­tà di tra­sfe­ri­men­to di da­ti;
la mes­sa a di­spo­si­zio­ne di si­ti In­ter­net, di ho­sting, del­la ma­nu­ten­zio­ne in re­te di pro­gram­mi ed ap­pa­rec­chia­tu­re;
la mes­sa a di­spo­si­zio­ne per via elet­tro­ni­ca di soft­ware e dei re­la­ti­vi ag­gior­na­men­ti;
la mes­sa a di­spo­si­zio­ne per via elet­tro­ni­ca di im­ma­gi­ni, te­sti e in­for­ma­zio­ni non­ché la mes­sa a di­spo­si­zio­ne di ban­che da­ti;
la mes­sa a di­spo­si­zio­ne per via elet­tro­ni­ca di mu­si­ca, film e gio­chi, com­pre­si gio­chi in de­na­ro.
2Non so­no con­si­de­ra­te pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi in ma­te­ria d'in­for­ma­ti­ca o di te­le­co­mu­ni­ca­zio­ni se­gna­ta­men­te:
la sem­pli­ce co­mu­ni­ca­zio­ne tra chi ese­gue la pre­sta­zio­ne e il de­sti­na­ta­rio del­la stes­sa per fi­lo, via ra­dioon­de, su sup­por­ti ot­ti­ci o elet­tro­ma­gne­ti­ci di al­tro ti­po;
le pre­sta­zio­ni in ma­te­ria di for­ma­zio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 11 LI­VA aven­ti ca­rat­te­re in­te­rat­ti­vo;
la sem­pli­ce mes­sa a di­spo­si­zio­ne di im­pian­ti o par­ti di im­pian­ti esat­ta­men­te de­fi­ni­ti e de­sti­na­ti all'uso esclu­si­vo del lo­ca­ta­rio per il tra­sfe­ri­men­to di da­ti.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 2 dell'all. al­la LF del 29 set. 2017 sui gio­chi in de­na­ro, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 5103; FF 2015 6849).
Sezione 2: Collettività pubbliche
Art. 12 Soggetto fiscale
(art. 12 cpv. 1 LI­VA)
1La sud­di­vi­sio­ne di una col­let­ti­vi­tà pub­bli­ca in ser­vi­zi è de­ter­mi­na­ta in ba­se all'ar­ti­co­la­zio­ne del­la con­ta­bi­li­tà fi­nan­zia­ria, sem­pre che cor­ri­spon­da al­la strut­tu­ra or­ga­niz­za­ti­va e fun­zio­na­le del­la col­let­ti­vi­tà pub­bli­ca in que­stio­ne.
2Gli al­tri en­ti di di­rit­to pub­bli­co di cui all'ar­ti­co­lo 12 ca­po­ver­so 1 LI­VA so­no:
le cor­po­ra­zio­ni di di­rit­to pub­bli­co sviz­ze­re ed este­re, qua­li i con­sor­zi;
gli isti­tu­ti di di­rit­to pub­bli­co do­ta­ti di per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca;
le fon­da­zio­ni di di­rit­to pub­bli­co do­ta­te di per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca;
le so­cie­tà sem­pli­ci di col­let­ti­vi­tà pub­bli­che.
3Nell'am­bi­to del­la coo­pe­ra­zio­ne tran­sfron­ta­lie­ra, an­che le col­let­ti­vi­tà pub­bli­che este­re pos­so­no en­tra­re a far par­te di con­sor­zi e so­cie­tà sem­pli­ci.
4Un en­te ai sen­si del ca­po­ver­so 2 è un sog­get­to fi­sca­le nel­la sua in­te­gra­li­tà.
Art. 14 Prestazioni imprenditoriali di una collettività pubblica
(art. 12 cpv. 4 LI­VA)
So­no con­si­de­ra­te im­pren­di­to­ria­li e quin­di im­po­ni­bi­li le pre­sta­zio­ni di una col­let­ti­vi­tà pub­bli­ca che non co­sti­tui­sco­no at­ti­vi­tà so­vra­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 3 let­te­ra g LI­VA. Han­no se­gna­ta­men­te ca­rat­te­re im­pren­di­to­ria­le le se­guen­ti pre­sta­zio­ni del­le col­let­ti­vi­tà pub­bli­che:1
le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi ra­dio­fo­ni­ci e te­le­vi­si­vi, le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi di te­le­co­mu­ni­ca­zio­ni e quel­le in ma­te­ria d'in­for­ma­ti­ca;
l'ero­ga­zio­ne di ac­qua, gas, ener­gia elet­tri­ca, ener­gia ter­mi­ca, eta­no­lo, agen­ti de­na­tu­ran­ti e be­ni ana­lo­ghi;
il tra­spor­to di be­ni e di per­so­ne;
le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi por­tua­li e ae­ro­por­tua­li;
le for­ni­tu­re di pro­dot­ti fi­ni­ti nuo­vi de­sti­na­ti al­la ven­di­ta;
l'or­ga­niz­za­zio­ne di fie­re e di espo­si­zio­ni di ca­rat­te­re com­mer­cia­le;
l'eser­ci­zio di im­pian­ti spor­ti­vi qua­li sta­bi­li­men­ti bal­nea­ri e di pi­ste di ghiac­cio ar­ti­fi­cia­le;
la ge­stio­ne di de­po­si­ti;
le at­ti­vi­tà de­gli uf­fi­ci com­mer­cia­li di pub­bli­ci­tà;
le at­ti­vi­tà del­le agen­zie di viag­gio;
le pre­sta­zio­ni di men­se azien­da­li, di ri­sto­ran­ti per il per­so­na­le, di spac­ci e si­mi­li;
le at­ti­vi­tà dei pub­bli­ci no­tai;
le at­ti­vi­tà de­gli uf­fi­ci di mi­su­ra­zio­ne ca­ta­sta­le;
le at­ti­vi­tà nel cam­po del­lo smal­ti­men­to dei ri­fiu­ti e del trat­ta­men­to del­le ac­que di sca­ri­co;
le at­ti­vi­tà fi­nan­zia­te me­dian­te il ver­sa­men­to an­ti­ci­pa­to di emo­lu­men­ti di smal­ti­men­to giu­sta l'ar­ti­co­lo 32abis del­la leg­ge del 7 ot­to­bre 19834 sul­la pro­te­zio­ne dell'am­bien­te (LPAmb);
le at­ti­vi­tà nel cam­po del­la co­stru­zio­ne di im­pian­ti de­sti­na­ti al tra­spor­to;
il con­trol­lo dei gas di com­bu­stio­ne;
le pre­sta­zio­ni nel cam­po del­la pub­bli­ci­tà.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 18 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2010 (RU 2010 2833).
Sezione 3: Imposizione di gruppo
Art. 15 Direzione unica
(art. 13 LI­VA)
È da­ta una di­re­zio­ne uni­ca quan­do l'ope­ra­to di un sog­get­to giu­ri­di­co è con­trol­la­to at­tra­ver­so la mag­gio­ran­za dei vo­ti, per con­trat­to o in al­tro mo­do.
Art. 16 Membri del gruppo
1Le so­cie­tà di per­so­ne sen­za per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca so­no as­si­mi­la­te ai sog­get­ti giu­ri­di­ci ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 13 LI­VA.
2Gli agen­ti as­si­cu­ra­ti­vi pos­so­no es­se­re mem­bri di un grup­po.
1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 12 nov. 2014, con ef­fet­to dal 1° gen. 2015 (RU 2014 3847).
Art. 17 Costituzione dei gruppi
1I mem­bri del grup­po d'im­po­si­zio­ne pos­so­no es­se­re de­ter­mi­na­ti li­be­ra­men­te fra co­lo­ro che han­no di­rit­to di es­se­re in­clu­si nell'im­po­si­zio­ne di grup­po.
2È am­mes­sa la co­sti­tu­zio­ne di più sot­to­grup­pi.
Art. 18 Autorizzazione dell'imposizione di gruppo
(art. 13 e 67 cpv. 2 LI­VA)
1Su ri­chie­sta, l'AFC ri­la­scia l'au­to­riz­za­zio­ne all'im­po­si­zio­ne di grup­po se so­no sod­di­sfat­te le con­di­zio­ni de­ter­mi­nan­ti.
2La do­man­da va cor­re­da­ta del­le di­chia­ra­zio­ni scrit­te con cui i sin­go­li mem­bri si di­co­no d'ac­cor­do con l'im­po­si­zio­ne di grup­po, gli ef­fet­ti del­la stes­sa e la rap­pre­sen­tan­za del grup­po da par­te del mem­bro de­si­gna­to o del­la per­so­na de­si­gna­ta nel­la do­man­da.
3La do­man­da va pre­sen­ta­ta dal rap­pre­sen­tan­te del grup­po. Può rap­pre­sen­ta­re il grup­po:
un mem­bro del grup­po d'im­po­si­zio­ne re­si­den­te in Sviz­ze­ra; o
una per­so­na che non sia mem­bro del grup­po e ab­bia il do­mi­ci­lio o la se­de so­cia­le in Sviz­ze­ra.
Art. 19 Modifiche nella rappresentanza del gruppo
1Il rap­pre­sen­tan­te di un grup­po d'im­po­si­zio­ne può di­met­ter­si sol­tan­to per la fi­ne di un pe­rio­do fi­sca­le. Le di­mis­sio­ni van­no no­ti­fi­ca­te per scrit­to all'AFC al­me­no un me­se pri­ma di ta­le da­ta.
2Se, in ca­so di di­mis­sio­ni del rap­pre­sen­tan­te del grup­po, un me­se pri­ma del­la fi­ne del pe­rio­do fi­sca­le non le è sta­to no­ti­fi­ca­to per scrit­to il no­me del nuo­vo rap­pre­sen­tan­te, l'AFC può, pre­via dif­fi­da, de­si­gna­re qua­le rap­pre­sen­tan­te uno dei mem­bri del grup­po.
3Di co­mu­ne ac­cor­do, i mem­bri del grup­po pos­so­no re­vo­ca­re il man­da­to al rap­pre­sen­tan­te pur­ché de­si­gni­no nel con­tem­po un nuo­vo rap­pre­sen­tan­te. Il ca­po­ver­so 1 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.
Art. 20 Modifiche nella composizione del gruppo
1Se un mem­bro non sod­di­sfa più le con­di­zio­ni di par­te­ci­pa­zio­ne all'im­po­si­zio­ne di grup­po, il rap­pre­sen­tan­te del grup­po ne in­for­ma l'AFC per scrit­to.
2Su ri­chie­sta, un sog­get­to giu­ri­di­co può en­tra­re a far par­te di un grup­po esi­sten­te o un mem­bro può uscir­ne. L'AFC au­to­riz­za l'en­tra­ta e l'usci­ta per l'ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le suc­ces­si­vo o la fi­ne di quel­lo in cor­so.
3Il sog­get­to giu­ri­di­co che sod­di­sfa le con­di­zio­ni di par­te­ci­pa­zio­ne all'im­po­si­zio­ne di grup­po che in pre­ce­den­za non adem­pi­va può chie­de­re di en­tra­re a far par­te di un grup­po d'im­po­si­zio­ne esi­sten­te an­che nel cor­so del pe­rio­do fi­sca­le, pur­ché ne fac­cia do­man­da scrit­ta all'AFC en­tro 30 gior­ni dal­la co­mu­ni­ca­zio­ne del­la de­ter­mi­nan­te mo­di­fi­ca del re­gi­stro di com­mer­cio o dall'adem­pi­men­to del­le con­di­zio­ni.
Art. 21 Requisiti amministrativi e contabili
1I mem­bri del grup­po de­vo­no chiu­de­re i con­ti al­la stes­sa da­ta, ec­ce­zion fat­ta per le so­cie­tà hol­ding che, per mo­ti­vi ine­ren­ti al­la pre­sen­ta­zio­ne dei con­ti, pre­ve­do­no un'al­tra da­ta di chiu­su­ra del bi­lan­cio.
2Cia­scun mem­bro del grup­po de­ve al­le­sti­re un ren­di­con­to d'im­po­sta in­ter­no che va con­so­li­da­to nel ren­di­con­to del grup­po d'im­po­si­zio­ne.
Art. 22 Responsabilità solidale nell'imposizione di gruppo
(art. 15 cpv. 1 lett. c LI­VA)
1La re­spon­sa­bi­li­tà so­li­da­le di un mem­bro di un grup­po d'im­po­si­zio­ne si esten­de ai cre­di­ti di im­po­sta, agli in­te­res­si e al­le spe­se che sor­go­no du­ran­te la sua ap­par­te­nen­za al grup­po, ec­ce­zion fat­ta per le mul­te.
2Se è sta­ta pro­mos­sa l'ese­cu­zio­ne nei con­fron­ti di un mem­bro del grup­po d'im­po­si­zio­ne, è sta­to fat­to va­le­re un ri­cu­pe­ro d'im­po­sta me­dian­te av­vi­so di tas­sa­zio­ne nei con­fron­ti del rap­pre­sen­tan­te o è sta­to an­nun­cia­to un con­trol­lo, i mem­bri del grup­po d'im­po­si­zio­ne non pos­so­no sot­trar­si al­la re­spon­sa­bi­li­tà so­li­da­le uscen­do dal grup­po.
Sezione 4: Responsabilità nella cessione di crediti
Art. 23 Entità della cessione
(art. 15 cpv. 4 LI­VA)
In ca­so di ces­sio­ne di par­te del cre­di­to re­la­ti­vo a una con­tro­pre­sta­zio­ne, si con­si­de­ra che l'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to sia ce­du­ta pro­por­zio­nal­men­te. Non è am­mes­sa la ces­sio­ne del cre­di­to net­to sen­za im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to.
Art. 24 Entità della responsabilità
1La re­spon­sa­bi­li­tà se­con­do l'ar­ti­co­lo 15 ca­po­ver­so 4 LI­VA è li­mi­ta­ta all'im­por­to dell'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to ef­fet­ti­va­men­te ri­ce­vu­to dal ces­sio­na­rio, nell'am­bi­to di una pro­ce­du­ra di ese­cu­zio­ne for­za­ta nei con­fron­ti del con­tri­buen­te, a de­cor­re­re dal pi­gno­ra­men­to o dal­la di­chia­ra­zio­ne di fal­li­men­to.
2Nell'am­bi­to del­la pro­ce­du­ra di pi­gno­ra­men­to o di rea­liz­za­zio­ne del pe­gno nei con­fron­ti di un con­tri­buen­te, do­po aver ri­ce­vu­to l'at­to di pi­gno­ra­men­to l'AFC in­for­ma sen­za in­du­gio il ces­sio­na­rio sul­la re­spon­sa­bi­li­tà a suo ca­ri­co.
3Do­po la di­chia­ra­zio­ne di fal­li­men­to nei con­fron­ti di un con­tri­buen­te, l'AFC può far va­le­re la re­spon­sa­bi­li­tà del ces­sio­na­rio an­che sen­za aver­lo pre­via­men­te in­for­ma­to.
Art. 25 Esonero dalla responsabilità
Ver­san­do all'AFC l'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to ri­ce­vu­ta con il cre­di­to ce­du­to­gli, il ces­sio­na­rio si li­be­ra dal­la re­spon­sa­bi­li­tà in ra­gio­ne di quan­to ver­sa­to.
Capitolo 2: Oggetto dell'imposta
Sezione 1: Rapporto di prestazione
Art. 26 Prestazioni a persone strettamente vincolate
(art. 18 cpv. 1 LI­VA)
L'ese­cu­zio­ne di pre­sta­zio­ni a per­so­ne stret­ta­men­te vin­co­la­te è con­si­de­ra­ta un rap­por­to di pre­sta­zio­ne. Il cal­co­lo è ret­to dall'ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 2 LI­VA.
1 La cor­re­zio­ne del 12 dic. 2017 con­cer­ne sol­tan­to il te­sto fran­ce­se (RU 2017 7263).
Me­dian­te le lo­ro at­ti­vi­tà, le or­ga­niz­za­zio­ni pri­va­te ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 32abis LPAmb1 ese­guo­no pre­sta­zio­ni nei con­fron­ti di fab­bri­can­ti e im­por­ta­to­ri. Le tas­se di smal­ti­men­to an­ti­ci­pa­te co­sti­tui­sco­no la con­tro­pre­sta­zio­ne di ta­li pre­sta­zio­ni.2
2 Nuo­vo te­sto per per. giu­sta il n. I dell'O del 18 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2010 (RU 2010 2833).
Art. 28 Distaccamento transfrontaliero di collaboratori di un gruppo
(art. 18 LI­VA)
Il di­stac­ca­men­to tran­sfron­ta­lie­ro di col­la­bo­ra­to­ri in se­no a un grup­po non è con­si­de­ra­to un rap­por­to di pre­sta­zio­ne se:
un da­to­re di la­vo­ro este­ro di­stac­ca un la­vo­ra­to­re in un'azien­da ap­par­te­nen­te al grup­po in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro o un da­to­re di la­vo­ro sviz­ze­ro di­stac­ca un la­vo­ra­to­re in un'azien­da all'este­ro ap­par­te­nen­te al grup­po;
il la­vo­ra­to­re ese­gue la pre­sta­zio­ne la­vo­ra­ti­va a fa­vo­re dell'azien­da che lo im­pie­ga, ma man­tie­ne il con­trat­to di la­vo­ro con l'im­pre­sa che lo di­stac­ca; e
i sa­la­ri, i con­tri­bu­ti so­cia­li e le spe­se con­nes­se so­no ad­dos­sa­te, sen­za sup­ple­men­ti, dal da­to­re di la­vo­ro che di­stac­ca il la­vo­ra­to­re all'azien­da che lo im­pie­ga.
Art. 29 Sussidi e altri contributi di diritto pubblico
(art. 18 cpv. 2 lett. a LI­VA)
So­no con­si­de­ra­ti sus­si­dio o al­tro con­tri­bu­to di di­rit­to pub­bli­co se­gna­ta­men­te i se­guen­ti flus­si di mez­zi fi­nan­zia­ri ver­sa­ti da una col­let­ti­vi­tà pub­bli­ca:
gli aiu­ti fi­nan­zia­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge del 5 ot­to­bre 19901 sui sus­si­di (LSu);
le in­den­ni­tà ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a LSu, in quan­to non sia da­to un rap­por­to di pre­sta­zio­ne;
i con­tri­bu­ti per la ri­cer­ca, in quan­to la col­let­ti­vi­tà pub­bli­ca non ab­bia il di­rit­to esclu­si­vo sui ri­sul­ta­ti del­la ri­cer­ca;
i flus­si di mez­zi fi­nan­zia­ri pa­ra­go­na­bi­li a quel­li di cui al­le let­te­re a-c ver­sa­ti in vir­tù del di­rit­to can­to­na­le e co­mu­na­le.
Art. 30 Trasmissione di mezzi finanziari che non sono considerati controprestazioni
(art. 18 cpv. 2 LI­VA)
1La tra­smis­sio­ne di mez­zi fi­nan­zia­ri che non so­no con­si­de­ra­ti con­tro­pre­sta­zio­ni se­con­do l'ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 2 LI­VA, se­gna­ta­men­te nell'am­bi­to del­la coo­pe­ra­zio­ne in ma­te­ria di for­ma­zio­ne e ri­cer­ca, non è im­po­ni­bi­le.
2La ri­du­zio­ne del­la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te se­con­do l'ar­ti­co­lo 33 ca­po­ver­so 2 LI­VA è ope­ra­ta pres­so l'ul­ti­mo de­sti­na­ta­rio del ver­sa­men­to.
Sezione 2: Pluralità di prestazioni
Art. 31 Arnesi speciali
(art. 19 cpv. 1 LI­VA)
1Gli ar­ne­si spe­cia­li che il con­tri­buen­te ha ac­qui­sta­to, fab­bri­ca­to o fat­to fab­bri­ca­re ap­po­si­ta­men­te per ese­gui­re un or­di­ne di fab­bri­ca­zio­ne so­no con­si­de­ra­ti far par­te del­la for­ni­tu­ra del be­ne co­strui­to con es­si. È ir­ri­le­van­te che gli ar­ne­si spe­cia­li:
sia­no fat­tu­ra­ti se­pa­ra­ta­men­te al de­sti­na­ta­rio del­la pre­sta­zio­ne o in­clu­si nel prez­zo dei pro­dot­ti;
do­po l'ese­cu­zio­ne dell'or­di­ne di fab­bri­ca­zio­ne, sia­no con­se­gna­ti o me­no al de­sti­na­ta­rio del­la pre­sta­zio­ne o a un ter­zo da que­sti de­si­gna­to.
2So­no con­si­de­ra­ti ar­ne­si spe­cia­li se­gna­ta­men­te cli­ché, fo­to­li­to­gra­fie e com­po­si­zio­ni, ar­ne­si per pun­zo­na­re e tra­fi­la­re, ca­li­bri, ma­tri­ci, for­me di pres­sa­tu­ra e d'inie­zio­ne, stam­pi, mo­del­li per fon­de­ria, con­chi­glie e film per cir­cui­ti stam­pa­ti.
Art. 32 Insiemi e combinazioni di prestazioni
(art. 19 cpv. 2 LI­VA)
Per de­ter­mi­na­re se il luo­go del­la pre­sta­zio­ne in ca­so di com­bi­na­zio­ni di pre­sta­zio­ni si tro­vi in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro o all'este­ro si ap­pli­ca per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 2 LI­VA
Art. 33 Applicazione dell'imposizione dell'importazione alle prestazioni eseguite sul territorio svizzero
L'im­po­si­zio­ne dell'im­por­ta­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 112 è de­ter­mi­nan­te an­che per l'im­po­sta sul­le pre­sta­zio­ni ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro in quan­to la com­bi­na­zio­ne di pre­sta­zio­ni non sia sta­ta ela­bo­ra­ta o mo­di­fi­ca­ta do­po l'im­po­si­zio­ne dell'im­por­ta­zio­ne.
Sezione 3: Prestazioni escluse dall'imposta
Art. 34 Cure mediche
(art. 21 cpv. 2 n. 3 LI­VA)
1So­no con­si­de­ra­ti cu­re me­di­che l'ac­cer­ta­men­to e il trat­ta­men­to di ma­lat­tie, le­sio­ni e al­tri di­stur­bi del­la sa­lu­te fi­si­ca e psi­chi­ca dell'uo­mo non­ché le at­ti­vi­tà che ser­vo­no al­la pre­ven­zio­ne di ma­lat­tie e di di­stur­bi del­la sa­lu­te dell'uo­mo.
2So­no as­si­mi­la­ti al­le cu­re me­di­che:
le pre­sta­zio­ni spe­ci­fi­che di ma­ter­ni­tà co­me esa­mi di con­trol­lo, pre­pa­ra­zio­ne al par­to o con­su­len­za per l'al­lat­ta­men­to;
gli esa­mi, le con­su­len­ze e i trat­ta­men­ti in re­la­zio­ne con la fe­con­da­zio­ne ar­ti­fi­cia­le, la con­trac­ce­zio­ne o l'in­ter­ru­zio­ne del­la gra­vi­dan­za;
tut­te le for­ni­tu­re e le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi ef­fet­tua­te da un me­di­co o da un me­di­co-den­ti­sta per l'al­le­sti­men­to di un rap­por­to me­di­co o di una pe­ri­zia me­di­ca, vol­ti ad ap­pu­ra­re le pre­te­se se­con­do il di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li.
3Non so­no con­si­de­ra­ti cu­re me­di­che se­gna­ta­men­te:
gli esa­mi, le con­su­len­ze e i trat­ta­men­ti mi­ran­ti uni­ca­men­te a mi­glio­ra­re il be­nes­se­re o il ren­di­men­to o ese­gui­ti uni­ca­men­te per ra­gio­ni este­ti­che, sal­vo che l'esa­me, la con­su­len­za o il trat­ta­men­to sia ef­fet­tua­to da un me­di­co o da un me­di­co-den­ti­sta abi­li­ta­to a eser­ci­ta­re l'at­ti­vi­tà me­di­ca o den­ta­ria sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro;
gli esa­mi ese­gui­ti per l'al­le­sti­men­to di una pe­ri­zia che non so­no in re­la­zio­ne con un trat­ta­men­to con­cre­to del­la per­so­na esa­mi­na­ta, fat­to sal­vo il ca­po­ver­so 2 let­te­ra c;
la som­mi­ni­stra­zio­ne di me­di­ci­na­li o di mez­zi au­si­lia­ri me­di­ci, sal­vo che sia­no uti­liz­za­ti dal­la per­so­na cu­ran­te nell'am­bi­to di una cu­ra me­di­ca;
la som­mi­ni­stra­zio­ne di pro­te­si e di ap­pa­rec­chi or­to­pe­di­ci fab­bri­ca­ti in pro­prio o ac­qui­sta­ti, an­che se es­sa av­vie­ne nell'am­bi­to di una cu­ra me­di­ca; è con­si­de­ra­to pro­te­si un pez­zo so­sti­tu­ti­vo del cor­po che, sen­za in­ter­ven­to chi­rur­gi­co, può es­se­re reim­pie­ga­to o riap­pli­ca­to do­po es­se­re sta­to tol­to dal cor­po;
i prov­ve­di­men­ti del­la cu­ra di ba­se; que­sti so­no con­si­de­ra­ti pre­sta­zio­ni di cu­ra giu­sta l'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 4 LI­VA.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 18 giu. 2010, in vi­go­re dal 1° gen. 2010 (RU 2010 2833).
Art. 35 Condizione per il riconoscimento come prestatore di cure mediche
1Il pre­sta­to­re di­spo­ne di un'au­to­riz­za­zio­ne all'eser­ci­zio del­la pro­fes­sio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 3 LI­VA se:
di­spo­ne dell'au­to­riz­za­zio­ne all'eser­ci­zio in­di­pen­den­te del­la pro­fes­sio­ne ri­chie­sta dal di­rit­to can­to­na­le; o
è am­mes­so all'eser­ci­zio del­la cu­ra me­di­ca se­con­do la le­gi­sla­zio­ne can­to­na­le.
2So­no con­si­de­ra­te pro­fes­sio­ni me­di­che e sa­ni­ta­rie ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 3 LI­VA se­gna­ta­men­te quel­le di:
me­di­ci;
me­di­ci-den­ti­sti;
pro­te­si­sti den­ta­ri;
igie­ni­sti den­ta­li;
psi­co­te­ra­peu­ti;
chi­ro­pra­ti­ci;
fi­sio­te­ra­pi­sti;
er­go­te­ra­pi­sti;
na­tu­ro­pa­ti, gua­ri­to­ri, gua­ri­to­ri na­tu­ra­li;
le­va­tri­ci;
in­fer­mie­ri;
mas­sag­gia­to­ri me­di­co-te­ra­peu­ti­ci;
lo­go­pe­di­sti;
die­ti­sti;
po­do­lo­gi.
2 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 30 ott. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 2013 3839).
Art. 36 Prestazioni culturali
(art. 21 cpv. 2 n. 14 e 16 LI­VA)
2So­no con­si­de­ra­ti au­to­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 16 LI­VA gli au­to­ri di ope­re giu­sta gli ar­ti­co­li 2 e 3 LDA, pur­ché ese­gua­no pre­sta­zio­ni cul­tu­ra­li.
Art. 38 Collaborazione tra collettività pubbliche
(art. 21 cpv. 2 n. 28 lett. b e c LI­VA)
1Per par­te­ci­pa­zio­ne di col­let­ti­vi­tà pub­bli­che a so­cie­tà di di­rit­to pri­va­to o pub­bli­co ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 28 let­te­ra b LI­VA si in­ten­de sia la par­te­ci­pa­zio­ne di­ret­ta sia quel­la in­di­ret­ta.
2Per isti­tu­ti e fon­da­zio­ni fon­da­ti da col­let­ti­vi­tà pub­bli­che ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 28 let­te­ra c LI­VA si in­ten­do­no gli isti­tu­ti e le fon­da­zio­ni fon­da­ti sia in mo­do di­ret­to che in­di­ret­to da col­let­ti­vi­tà pub­bli­che.
3L'esclu­sio­ne dall'im­po­sta si esten­de:
al­le pre­sta­zio­ni ef­fet­tua­te tra le so­cie­tà di di­rit­to pri­va­to o pub­bli­co al­le qua­li par­te­ci­pa­no esclu­si­va­men­te col­let­ti­vi­tà pub­bli­che e le so­cie­tà de­te­nu­te in mo­do di­ret­to o in­di­ret­to esclu­si­va­men­te da ta­li so­cie­tà o gli isti­tu­ti e le fon­da­zio­ni fon­da­ti in mo­do di­ret­to o in­di­ret­to esclu­si­va­men­te da ta­li so­cie­tà;
al­le pre­sta­zio­ni ef­fet­tua­te tra gli isti­tu­ti o le fon­da­zio­ni fon­da­ti esclu­si­va­men­te da col­let­ti­vi­tà pub­bli­che e le so­cie­tà de­te­nu­te in mo­do di­ret­to o in­di­ret­to esclu­si­va­men­te da ta­li isti­tu­ti e fon­da­zio­ni o gli isti­tu­ti e le fon­da­zio­ni fon­da­ti in mo­do di­ret­to o in­di­ret­to esclu­si­va­men­te da ta­li isti­tu­ti e fon­da­zio­ni.
Art. 38a Istituti di formazione e di ricerca
(art. 21 cpv. 7 LI­VA)
1So­no con­si­de­ra­ti isti­tu­ti di for­ma­zio­ne e di ri­cer­ca:
gli isti­tu­ti del set­to­re del­le scuo­le uni­ver­si­ta­rie che, nell'am­bi­to dell'ar­ti­co­lo 63a del­la Co­sti­tu­zio­ne fe­de­ra­le2, so­no pro­mos­si da Con­fe­de­ra­zio­ne e Can­to­ni in vir­tù di una ba­se le­ga­le;
le or­ga­niz­za­zio­ni di pub­bli­ca uti­li­tà se­con­do l'ar­ti­co­lo 3 let­te­ra j LI­VA non­ché le col­let­ti­vi­tà pub­bli­che se­con­do l'ar­ti­co­lo 12 LI­VA;
gli ospe­da­li pub­bli­ci, in­di­pen­den­te­men­te dal­la lo­ro for­ma giu­ri­di­ca.
2Le im­pre­se dell'eco­no­mia pri­va­ta non so­no con­si­de­ra­te isti­tu­ti di for­ma­zio­ne e di ri­cer­ca.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).
Art. 39 Opzione per l'imposizione delle prestazioni escluse dall'imposta
(art. 22 LI­VA)
L'op­zio­ne me­dian­te di­chia­ra­zio­ne nel ren­di­con­to è eser­ci­ta­ta nel me­de­si­mo pe­rio­do fi­sca­le in cui è sor­to il de­bi­to fi­sca­le. Tra­scor­so il ter­mi­ne di fi­na­liz­za­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 72 ca­po­ver­so 1 LI­VA, non è più pos­si­bi­le eser­ci­ta­re l'op­zio­ne o ri­nun­cia­re a un'op­zio­ne già eser­ci­ta­ta.
Sezione 4: Prestazioni esenti dall'imposta
Art. 41 Esenzione dall'imposta per i trasporti aerei internazionali
(art. 23 cpv. 4 LI­VA)
1So­no esen­ti dall'im­po­sta:
i tra­spor­ti per via ae­rea di cui sol­tan­to il luo­go d'ar­ri­vo o di par­ten­za si si­tua sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro;
i tra­spor­ti per via ae­rea at­tra­ver­so il ter­ri­to­rio sviz­ze­ro da un ae­ro­por­to este­ro a un al­tro ae­ro­por­to este­ro.
2I tra­git­ti sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro per i tra­spor­ti ae­rei in­ter­na­zio­na­li so­no esen­ti dall'im­po­sta se il vo­lo sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro è in­ter­rot­to uni­ca­men­te da uno sca­lo tec­ni­co in­ter­me­dio o per il tra­sbor­do su un vo­lo di coin­ci­den­za.
Art. 42 Esenzione dall'imposta per i trasporti ferroviari internazionali
1Fat­to sal­vo il ca­po­ver­so 2, i tra­spor­ti fer­ro­via­ri tran­sfron­ta­lie­ri so­no esen­ti dall'im­po­sta, pur­ché si trat­ti di tra­git­ti per i qua­li esi­ste un ti­to­lo di tra­spor­to in­ter­na­zio­na­le. Vi so­no com­pre­si:
i tra­spor­ti per tra­git­ti di cui sol­tan­to la sta­zio­ne di par­ten­za o d'ar­ri­vo si si­tua sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro;
i tra­spor­ti per tra­git­ti di tran­si­to sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro, uti­liz­za­ti per col­le­ga­re sta­zio­ni di par­ten­za e d'ar­ri­vo si­tua­te all'este­ro.
2Per l'esen­zio­ne dall'im­po­sta la quo­ta del prez­zo di viag­gio per il tra­git­to este­ro dev'es­se­re mag­gio­re ri­spet­to all'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to non do­vu­ta a cau­sa dell'esen­zio­ne fi­sca­le.
3Non è con­ces­sa l'esen­zio­ne dall'im­po­sta per la ven­di­ta di ti­to­li di tra­spor­to for­fet­ta­ri, se­gna­ta­men­te ab­bo­na­men­ti ge­ne­ra­li e a me­tà prez­zo, uti­liz­za­ti in tut­to o in par­te per tra­spor­ti esen­ti dall'im­po­sta.
Art. 43 Esenzione dall'imposta per i trasporti internazionali in autobus
1È esen­te dall'im­po­sta il tra­spor­to di per­so­ne in au­to­bus su tra­git­ti che:
si svol­go­no pre­va­len­te­men­te in ter­ri­to­rio este­ro; o
tran­si­ta­no sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro per col­le­ga­re luo­ghi di par­ten­za e d'ar­ri­vo si­tua­ti all'este­ro.
2È esen­te dall'im­po­sta il tra­spor­to di per­so­ne su tra­git­ti si­tua­ti esclu­si­va­men­te in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro che sia uni­ca­men­te de­sti­na­to a por­ta­re una per­so­na di­ret­ta­men­te nel luo­go in cui vie­ne ef­fet­tua­ta una pre­sta­zio­ne di tra­spor­to se­con­do il ca­po­ver­so 1, pur­ché es­so sia fat­tu­ra­to uni­ta­men­te a que­st'ul­ti­ma.
Art. 44 Operazioni con monete d'oro e oro fino esenti dall'imposta
(art. 107 cpv. 2 LI­VA)
1So­no esen­ti dall'im­po­sta le ope­ra­zio­ni con:
mo­ne­te d'oro co­nia­te da­gli Sta­ti de­si­gna­te nel­le vo­ci di ta­rif­fa do­ga­na­le1 7118.9010 e 9705.0000;
oro a sco­pi di in­ve­sti­men­to con il ti­to­lo mi­ni­mo di 995 mil­le­si­mi, sot­to for­ma di:
lin­got­ti fu­si, con men­zio­ne del ti­to­lo e del mar­chio pro­ve­nien­te da un sag­gia­to­re-fon­di­to­re ri­co­no­sciu­to, op­pu­re
la­mel­le ri­ta­glia­te, con men­zio­ne del ti­to­lo e del mar­chio pro­ve­nien­te da un sag­gia­to­re-fon­di­to­re ri­co­no­sciu­to, op­pu­re di un mar­chio d'ar­te­fi­ce re­gi­stra­to in Sviz­ze­ra;
oro in for­ma di gra­nu­li d'un te­no­re d'oro fi­no di al­me­no 995 mil­le­si­mi, im­bal­la­ti e si­gil­la­ti da un fon­di­to­re-sag­gia­to­re ri­co­no­sciu­to;
oro greg­gio o se­mi­la­vo­ra­to de­sti­na­to al­la raf­fi­na­zio­ne o al re­cu­pe­ro;
oro in for­ma di ca­sca­mi e rot­ta­mi.
2È con­si­de­ra­ta oro ai sen­si del ca­po­ver­so 1 let­te­re d ed e an­che qual­sia­si le­ga con­te­nen­te, in pe­so, 2 per cen­to o più di oro o, in pre­sen­za di pla­ti­no, con­te­nen­te più oro che pla­ti­no.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 30 ott. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2013 3839).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 30 ott. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2013 3839).
Capitolo 3: Base di calcolo e aliquote d'imposta
Sezione 1: Base di calcolo
Art. 45 Controprestazioni in valuta estera
(art. 24 cpv. 1 LI­VA)
1Per cal­co­la­re l'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to do­vu­ta, le con­tro­pre­sta­zio­ni in va­lu­ta este­ra van­no con­ver­ti­te in va­lu­ta sviz­ze­ra al mo­men­to del­la na­sci­ta del cre­di­to fi­sca­le.
2È da­ta una con­tro­pre­sta­zio­ne in va­lu­ta este­ra quan­do la fat­tu­ra o la ri­ce­vu­ta è emes­sa in va­lu­ta este­ra. Se non è emes­sa una fat­tu­ra o una ri­ce­vu­ta, è de­ter­mi­nan­te la va­lu­ta in cui è ope­ra­ta la con­ta­bi­liz­za­zio­ne pres­so il for­ni­to­re del­la pre­sta­zio­ne. È ir­ri­le­van­te la va­lu­ta in cui il pa­ga­men­to è ef­fet­tua­to o in cui è da­to il re­sto.
3La con­ver­sio­ne vie­ne fat­ta al tas­so di cam­bio pub­bli­ca­to dall'AFC, con pos­si­bi­li­tà di scel­ta tra il cor­so me­dio men­si­le e il cor­so del gior­no per la ven­di­ta del­le di­vi­se.1
3bisAl­le va­lu­te este­re per le qua­li l'AFC non pub­bli­ca al­cun cor­so si ap­pli­ca il cor­so del gior­no per la ven­di­ta del­le di­vi­se pub­bli­ca­to da una ban­ca si­tua­ta sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro.2
4 I con­tri­buen­ti che fan­no par­te di un grup­po pos­so­no ope­ra­re la con­ver­sio­ne ba­san­do­si sul cor­so del grup­po. Ta­le cor­so è ap­pli­ca­to tan­to al­le pre­sta­zio­ni in­fra­grup­po quan­to nei rap­por­ti con ter­zi.3
5Il me­to­do pre­scel­to (cor­so me­dio men­si­le, cor­so del gior­no o cor­so del grup­po) va ap­pli­ca­to al­me­no per un pe­rio­do fi­sca­le.
2 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).
Art. 46 Commissioni su carte di credito e tasse relative ad assegni
Non so­no con­si­de­ra­ti di­mi­nu­zio­ne del­la con­tro­pre­sta­zio­ne le com­mis­sio­ni sul­le car­te di cre­di­to, le tas­se re­la­ti­ve ad as­se­gni, le per­di­te de­ri­van­ti dal­la con­ver­sio­ne di as­se­gni WIR e si­mi­li.
Art. 47 Prestazioni al personale
(art. 24 LI­VA)
1Per le pre­sta­zio­ni ese­gui­te a ti­to­lo one­ro­so al per­so­na­le, l'im­po­sta è cal­co­la­ta sul­la con­tro­pre­sta­zio­ne ef­fet­ti­va­men­te ri­ce­vu­ta. È fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­si 2 e 3 LI­VA.
2Le pre­sta­zio­ni del da­to­re di la­vo­ro al per­so­na­le che van­no di­chia­ra­te nel cer­ti­fi­ca­to di sa­la­rio so­no con­si­de­ra­te ef­fet­tua­te a ti­to­lo one­ro­so. L'im­po­sta va cal­co­la­ta sul­la ba­se dell'im­por­to de­ter­mi­nan­te per le im­po­ste di­ret­te.
3Le pre­sta­zio­ni che non de­vo­no es­se­re di­chia­ra­te nel cer­ti­fi­ca­to di sa­la­rio so­no con­si­de­ra­te ef­fet­tua­te a ti­to­lo gra­tui­to; per ta­li pre­sta­zio­ni si pre­su­me vi sia un mo­ti­vo im­pren­di­to­ria­le.
4Se nell'am­bi­to del­le im­po­ste di­ret­te so­no am­mes­si, per la de­ter­mi­na­zio­ne del­le com­po­nen­ti sa­la­ria­li, va­lo­ri for­fet­ta­ri uti­li an­che ai fi­ni del cal­co­lo dell'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to, ta­li va­lo­ri pos­so­no es­se­re ap­pli­ca­ti an­che all'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to.
5Ai fi­ni dell'ap­pli­ca­zio­ne dei ca­po­ver­si 2-4 è ir­ri­le­van­te che si trat­ti di per­so­ne stret­ta­men­te vin­co­la­te se­con­do l'ar­ti­co­lo 3 let­te­ra h LI­VA.1
Art. 48 Tasse cantonali a favore dei fondi di approvvigionamento idrico, di trattamento delle acque di scarico e di smaltimento dei rifiuti
(art. 24 cpv. 6 lett. d LI­VA)
1L'AFC fis­sa per ogni fon­do l'en­ti­tà del­le per­cen­tua­li di de­du­zio­ne ap­pli­ca­bi­le al­le sin­go­le azien­de af­fi­lia­te.
2L'AFC tie­ne con­to del fat­to che:
il fon­do non ri­ver­sa tut­te le tas­se in­cas­sa­te; e
gli ac­qui­ren­ti con­tri­buen­ti han­no de­dot­to in­te­ra­men­te a ti­to­lo d'im­po­sta pre­ce­den­te l'im­po­sta lo­ro fat­tu­ra­ta sul­le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi di smal­ti­men­to e sul­le for­ni­tu­re di ac­qua.
Sezione 1a: Imposizione dei margini
Art. 48a Oggetti d'arte, antichità e altri pezzi da collezione
(art. 24a cpv. 4 LI­VA)
1So­no con­si­de­ra­ti og­get­ti d'ar­te le se­guen­ti ope­re fi­si­che di au­to­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ro 16 LI­VA:
qua­dri ese­gui­ti per­so­nal­men­te dall'ar­ti­sta qua­li di­pin­ti a olio, ac­que­rel­li, pa­stel­li, di­se­gni, col­la­ge e si­mi­li; so­no esclu­si pia­ni e di­se­gni di ar­chi­tet­ti e di in­ge­gne­ri, di­se­gni tec­ni­ci e al­tri pro­get­ti e di­se­gni ese­gui­ti per sco­pi in­du­stria­li, com­mer­cia­li, to­po­gra­fi­ci o si­mi­li, og­get­ti ma­nu­fat­ti di­pin­ti o de­co­ra­ti a ma­no, te­le di­pin­te per sce­na­ri di tea­tro, per sfon­di di stu­di d'ar­te e per usi si­mi­li;
in­ci­sio­ni, stam­pe e li­to­gra­fie ori­gi­na­li ot­te­nu­te, in un nu­me­ro li­mi­ta­to di esem­pla­ri, in bian­co e ne­ro o a co­lo­ri, di­ret­ta­men­te da una o più ma­tri­ci la­vo­ra­te in­te­ra­men­te a ma­no dall'ar­ti­sta, qua­lun­que sia la tec­ni­ca o la ma­te­ria usa­ta, esclu­so qual­sia­si pro­ce­di­men­to mec­ca­ni­co e fo­to­mec­ca­ni­co;
se­ri­gra­fie che pre­sen­ta­no le ca­rat­te­ri­sti­che di un'ope­ra ar­ti­sti­ca ori­gi­na­le, ese­gui­te dall'ar­ti­sta in un nu­me­ro li­mi­ta­to di esem­pla­ri e stam­pa­te da ma­tri­ci la­vo­ra­te in­te­ra­men­te a ma­no dall'ar­ti­sta;
ope­re ori­gi­na­li dell'ar­te sta­tua­ria o scul­to­ria ese­gui­te in­te­ra­men­te dall'ar­ti­sta non­ché scul­tu­re co­pia­te, in un nu­me­ro li­mi­ta­to di esem­pla­ri, sot­to il con­trol­lo dell'ar­ti­sta o dei suoi suc­ces­so­ri in di­rit­to;
araz­zi e tap­pe­ti mu­ra­li ese­gui­ti a ma­no in un nu­me­ro li­mi­ta­to di esem­pla­ri da di­se­gni ori­gi­na­li for­ni­ti da ar­ti­sti;
esem­pla­ri uni­ci di ce­ra­mi­ca, in­te­ra­men­te ese­gui­ti dall'ar­ti­sta e fir­ma­ti dal me­de­si­mo;
ope­re smal­ta­te in­te­ra­men­te ese­gui­te a ma­no in un nu­me­ro li­mi­ta­to di esem­pla­ri, nu­me­ra­te e re­can­ti la fir­ma dell'ar­ti­sta o dell'ate­lier che le ha rea­liz­za­te;
fo­to­gra­fie ese­gui­te dall'ar­ti­sta, ri­pro­dot­te da lui stes­so o sot­to il suo con­trol­lo in un nu­me­ro li­mi­ta­to di esem­pla­ri e cer­ti­fi­ca­te o fir­ma­te dal me­de­si­mo;
og­get­ti d'ar­te ese­gui­ti per­so­nal­men­te dall'ar­ti­sta in un nu­me­ro li­mi­ta­to di esem­pla­ri e non ci­ta­ti al­le let­te­re a−h.
2So­no con­si­de­ra­ti an­ti­chi­tà i be­ni mo­bi­li aven­ti più di 100 an­ni.
3So­no con­si­de­ra­ti pez­zi da col­le­zio­ne in par­ti­co­la­re an­che:
fran­co­bol­li, mar­che da bol­lo, mar­che po­sta­li, bu­ste pri­mo gior­no di emis­sio­ne, in­te­ri po­sta­li e si­mi­li, obli­te­ra­ti o non obli­te­ra­ti, che non so­no de­sti­na­ti ad ave­re cor­so;
col­le­zio­ni e pez­zi da col­le­zio­ne di zoo­lo­gia, di bo­ta­ni­ca, di mi­ne­ra­lo­gia, di ana­to­mia o pez­zi da col­le­zio­ne aven­ti in­te­res­se sto­ri­co, ar­cheo­lo­gi­co, pa­leon­to­lo­gi­co, et­no­gra­fi­co o nu­mi­sma­ti­co;
au­to­vei­co­li la cui pri­ma im­ma­tri­co­la­zio­ne all'at­to dell'ac­qui­sto ri­sa­le ad ol­tre 30 an­ni;
vi­ni e al­tri al­co­li­ci re­can­ti l'in­di­ca­zio­ne dell'an­na­ta e ac­cer­ta­bi­li me­dian­te nu­me­ra­zio­ne o in al­tro mo­do;
og­get­ti rea­liz­za­ti in me­tal­li pre­zio­si, plac­ca­ti in me­tal­li pre­zio­si, con pie­tre pre­zio­se, pie­tre se­mi­pre­zio­se e si­mi­li qua­li gio­iel­li, ar­ti­co­li di gio­iel­le­ria, oro­lo­gi e mo­ne­te di va­lo­re col­le­zio­ni­sti­co.
Art. 48b Imposizione dei margini per beni acquistati a un prezzo complessivo
(art. 24a cpv. 5 LI­VA)
1Se ha ac­qui­sta­to pez­zi da col­le­zio­ne a un prez­zo com­ples­si­vo, il ri­ven­di­to­re as­sog­get­ta all'im­po­si­zio­ne dei mar­gi­ni la ven­di­ta di tut­ti que­sti pez­zi.
2La con­tro­pre­sta­zio­ne del­la ri­ven­di­ta di sin­go­li pez­zi da col­le­zio­ne ac­qui­sta­ti a un prez­zo com­ples­si­vo è di­chia­ra­ta nel pe­rio­do di ren­di­con­to nel qua­le è sta­ta con­se­gui­ta. Nel mo­men­to in cui su­pe­ra il prez­zo com­ples­si­vo, la som­ma di tut­te le con­tro­pre­sta­zio­ni è im­po­ni­bi­le.
3Se i pez­zi da col­le­zio­ne ven­go­no ac­qui­sta­ti as­sie­me ad al­tri be­ni a un prez­zo com­ples­si­vo, l'im­po­si­zio­ne dei mar­gi­ni si ap­pli­ca so­lo qua­lo­ra sia pos­si­bi­le de­ter­mi­na­re ap­pros­si­ma­ti­va­men­te la quo­ta per­cen­tua­le del prez­zo d'ac­qui­sto re­la­ti­va ai pez­zi da col­le­zio­ne.
Art. 48c Fatturazione
(art. 24a LI­VA)
Se in ca­so di ri­ven­di­ta di pez­zi da col­le­zio­ne in­di­ca chia­ra­men­te l'im­po­sta, il con­tri­buen­te è te­nu­to a pa­gar­la e non può né ap­pli­ca­re l'im­po­si­zio­ne dei mar­gi­ni né de­dur­re l'im­po­sta pre­ce­den­te fit­ti­zia.
Art. 48d Registrazioni
Il con­tri­buen­te ef­fet­tua una re­gi­stra­zio­ne dell'ac­qui­sto e del­la ven­di­ta dei pez­zi da col­le­zio­ne. In ca­so di be­ni ac­qui­sta­ti a un prez­zo com­ples­si­vo so­no ef­fet­tua­te re­gi­stra­zio­ni se­pa­ra­te per ogni lot­to.
Sezione 2: Aliquote d'imposta
Art. 49 Medicinali
(art. 25 cpv. 2 lett. a n. 8 LI­VA)
So­no con­si­de­ra­ti me­di­ci­na­li:
i me­di­ca­men­ti pron­ti per l'uso e le pre­mi­sce­le per fo­rag­gi me­di­ci­na­li a uso ve­te­ri­na­rio omo­lo­ga­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge del 15 di­cem­bre 20002 su­gli agen­ti te­ra­peu­ti­ci (LA­Ter), co­me pu­re i re­la­ti­vi pro­dot­ti ga­le­ni­ci fi­ni­ti;
i me­di­ca­men­ti pron­ti per l'uso che ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­si 2 e 2ter LA­Ter non so­no sog­get­ti all'ob­bli­go di omo­lo­ga­zio­ne, ad ec­ce­zio­ne del san­gue uma­no e ani­ma­le com­ple­to;
i me­di­ca­men­ti pron­ti per l'uso che han­no ot­te­nu­to un'omo­lo­ga­zio­ne tem­po­ra­nea ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 9a LA­Ter o un'au­to­riz­za­zio­ne tem­po­ra­nea ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 9b LA­Ter;
i me­di­ca­men­ti pron­ti per l'uso non omo­lo­ga­ti ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 48 e 49 ca­po­ver­si 1-4 dell'or­di­nan­za del 14 no­vem­bre 20186 sull'au­to­riz­za­zio­ne dei me­di­ca­men­ti co­me pu­re ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 7 dell'or­di­nan­za del 18 ago­sto 20047 sui me­di­ca­men­ti ve­te­ri­na­ri.
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'8 mar. 2019, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2019 911).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'8 mar. 2019, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2019 911).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 1 dell'all. 8 all'O del 14 nov. 2018 sull'au­to­riz­za­zio­ne dei me­di­ca­men­ti, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 5029).
Art. 50 Giornali e riviste senza carattere pubblicitario
(art. 25 cpv. 2 lett. a n. 9 LI­VA)
So­no con­si­de­ra­ti gior­na­li e ri­vi­ste sen­za ca­rat­te­re pub­bli­ci­ta­rio gli stam­pa­ti che adem­pio­no le se­guen­ti con­di­zio­ni:
so­no pub­bli­ca­ti pe­rio­di­ca­men­te, ma al­me­no due vol­te all'an­no;
ser­vo­no a in­for­ma­re o a in­trat­te­ne­re;
han­no ti­to­lo in­va­ria­to;
han­no una nu­me­ra­zio­ne pro­gres­si­va e re­ca­no l'in­di­ca­zio­ne del­la da­ta e del pe­rio­do di pub­bli­ca­zio­ne;
si pre­sen­ta­no este­rior­men­te co­me gior­na­li o ri­vi­ste;
non ri­ser­va­no uno spa­zio pre­pon­de­ran­te a iscri­zio­ni.
Art. 50a Giornali e riviste elettronici senza carattere pubblicitario
(art. 25 cpv. 2 lett. abis LI­VA)
1So­no con­si­de­ra­ti gior­na­li e ri­vi­ste elet­tro­ni­ci sen­za ca­rat­te­re pub­bli­ci­ta­rio i pro­dot­ti elet­tro­ni­ci che:
ven­go­no tra­smes­si per via elet­tro­ni­ca o of­fer­ti su sup­por­ti di da­ti;
so­no co­sti­tui­ti pre­va­len­te­men­te da te­sto o im­ma­gi­ni; e
svol­go­no fon­da­men­tal­men­te la stes­sa fun­zio­ne di gior­na­li e ri­vi­ste se­con­do l'ar­ti­co­lo 50.
2Dei gior­na­li e del­le ri­vi­ste elet­tro­ni­ci sen­za ca­rat­te­re pub­bli­ci­ta­rio fan­no par­te an­che gli au­dio­gior­na­li e le au­dio­ri­vi­ste il cui con­te­nu­to ri­flet­te in mas­si­ma par­te l'ope­ra ori­gi­na­le.
Art. 51 Libri e altri stampati senza carattere pubblicitario
So­no con­si­de­ra­ti li­bri e al­tri stam­pa­ti sen­za ca­rat­te­re pub­bli­ci­ta­rio gli stam­pa­ti che adem­pio­no le se­guen­ti con­di­zio­ni:
han­no for­ma di li­bri, opu­sco­li o fo­gli sciol­ti; le ope­re a fo­gli sciol­ti so­no con­si­de­ra­te li­bri se so­no com­po­ste di una co­per­ti­na con le­ga­tu­ra a vi­te, spi­ra­le o cu­ci­tu­ra ra­pi­da e dei fo­gli sciol­ti da in­se­rir­vi, e si pre­sen­ta­no co­me un'ope­ra com­ple­ta di al­me­no 16 pa­gi­ne il cui ti­to­lo fi­gu­ra sul­la co­per­ti­na;
han­no al­me­no 16 pa­gi­ne, com­pre­si la co­per­ti­na e il ri­sguar­do, tran­ne i li­bri per l'in­fan­zia, le par­ti­tu­re mu­si­ca­li stam­pa­te e le par­ti di stam­pa­ti a fo­gli sciol­ti;
han­no un con­te­nu­to re­li­gio­so, let­te­ra­rio, ar­ti­sti­co, ri­crea­ti­vo, edu­ca­ti­vo, istrut­ti­vo, in­for­ma­ti­vo, tec­ni­co o scien­ti­fi­co;
non so­no de­sti­na­ti ad ac­co­glie­re iscri­zio­ni o fi­gu­ri­ne da col­le­zio­ne, ec­ce­zion fat­ta per i li­bri sco­la­sti­ci e di­dat­ti­ci non­ché de­ter­mi­na­ti li­bri per l'in­fan­zia qua­li i qua­der­ni d'eser­ci­zi con il­lu­stra­zio­ni ac­com­pa­gna­te da te­sti a ca­rat­te­re com­ple­men­ta­re e gli al­bum da di­pin­ge­re o co­lo­ra­re con­te­nen­ti mo­del­li e istru­zio­ni.
Art. 51a Libri elettronici senza carattere pubblicitario
1So­no con­si­de­ra­ti li­bri elet­tro­ni­ci sen­za ca­rat­te­re pub­bli­ci­ta­rio i pro­dot­ti elet­tro­ni­ci che:
so­no ope­re sin­go­le com­piu­te, co­sti­tui­te pre­va­len­te­men­te da te­sto o im­ma­gi­ni e non in­te­rat­ti­ve; e
svol­go­no fon­da­men­tal­men­te la stes­sa fun­zio­ne dei li­bri stam­pa­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 51.
2Dei li­bri elet­tro­ni­ci sen­za ca­rat­te­re pub­bli­ci­ta­rio fan­no par­te an­che gli au­dio­li­bri il cui con­te­nu­to ri­flet­te in mas­si­ma par­te l'ope­ra ori­gi­na­le.
Art. 52 Carattere pubblicitario
(art. 25 cpv. 2 lett. a n. 9 e abis LI­VA)
1I pro­dot­ti stam­pa­ti ed elet­tro­ni­ci han­no ca­rat­te­re pub­bli­ci­ta­rio se a li­vel­lo di con­te­nu­ti l'in­ten­to prin­ci­pa­le è quel­lo di pro­pa­gan­da­re le at­ti­vi­tà com­mer­cia­li dell'edi­to­re o di un ter­zo che lo so­stie­ne.
2So­no con­si­de­ra­te ter­zi che so­sten­go­no l'edi­to­re:
le per­so­ne e le im­pre­se per cui l'edi­to­re ope­ra o da que­sti con­trol­la­te; o
le al­tre per­so­ne stret­ta­men­te vin­co­la­te all'edi­to­re ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 3 let­te­ra h LI­VA.
3È con­si­de­ra­ta pub­bli­ci­tà sia la pub­bli­ci­tà di­ret­ta, co­me la pub­bli­ci­tà e le in­ser­zio­ni, sia quel­la in­di­ret­ta, co­me gli ar­ti­co­li pub­bli­re­da­zio­na­li e i co­mu­ni­ca­ti pub­bli­ci­ta­ri.
Art. 53 Preparazione sul posto e servizio presso il cliente
(art. 25 cpv. 3 LI­VA)
1So­no con­si­de­ra­ti pre­pa­ra­zio­ne se­gna­ta­men­te il fat­to di cuo­ce­re, ri­scal­da­re, frul­la­re, pre­pa­ra­re o me­sco­la­re der­ra­te ali­men­ta­ri1. Non è con­si­de­ra­to pre­pa­ra­zio­ne il sem­pli­ce man­te­ni­men­to del­la tem­pe­ra­tu­ra di der­ra­te ali­men­ta­ri pron­te per il con­su­mo.
2Per ser­vi­zio s'in­ten­de se­gna­ta­men­te il fat­to di ser­vi­re i pro­dot­ti com­me­sti­bi­li nei piat­ti, pre­pa­ra­re buf­fet fred­di e cal­di, ver­sa­re le be­van­de nei bic­chie­ri, ap­pa­rec­chia­re e spa­rec­chia­re i ta­vo­li, ser­vi­re gli ospi­ti, non­ché la di­re­zio­ne e la sor­ve­glian­za del per­so­na­le di ser­vi­zio, la ge­stio­ne e il ri­for­ni­men­to dei buf­fet a li­be­ro ser­vi­zio.
1 Nuo­va espr. giu­sta il n. 1 dell'all. all'O del 16 dic. 2016 sul­le der­ra­te ali­men­ta­ri e gli og­get­ti d'uso, in vi­go­re dal 1° mag. 2017 (RU 2017 283). Di det­ta mod. é te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
Art. 54 Impianti particolari per il consumo sul posto
1So­no con­si­de­ra­ti im­pian­ti par­ti­co­la­ri per il con­su­mo di der­ra­te ali­men­ta­ri sul po­sto (im­pian­ti per il con­su­mo) se­gna­ta­men­te ta­vo­li, ta­vo­li al­ti, ban­chi e al­tri ri­pia­ni a di­spo­si­zio­ne per il con­su­mo o im­pian­ti equi­va­len­ti, se­gna­ta­men­te quel­li pre­sen­ti su mez­zi di tra­spor­to. È ir­ri­le­van­te:
chi sia il pro­prie­ta­rio de­gli im­pian­ti;
che il clien­te uti­liz­zi ef­fet­ti­va­men­te l'im­pian­to;
che gli im­pian­ti sia­no in nu­me­ro suf­fi­cien­te a per­met­te­re a tut­ti i clien­ti di con­su­ma­re sul po­sto.
2Non so­no con­si­de­ra­te im­pian­ti per il con­su­mo:
le se­die e le pan­chi­ne sen­za ta­vo­lo che ser­vo­no prin­ci­pal­men­te a per­met­te­re ai clien­ti una bre­ve pau­sa;
le ten­de e le rou­lot­te dei lo­ca­ta­ri pres­so il chio­sco o il ri­sto­ran­te di un cam­peg­gio.
Art. 55 Derrate alimentari destinate ad essere asportate o consegnate
1Per con­se­gna si in­ten­de la for­ni­tu­ra di der­ra­te ali­men­ta­ri da par­te del con­tri­buen­te al do­mi­ci­lio del clien­te o in un al­tro luo­go da que­sti de­si­gna­to, sen­za ul­te­rio­re pre­pa­ra­zio­ne o ser­vi­zio.
2 So­no con­si­de­ra­te der­ra­te ali­men­ta­ri de­sti­na­te ad es­se­re aspor­ta­te le der­ra­te ali­men­ta­ri che il clien­te por­ta al­tro­ve do­po l'ac­qui­sto e non con­su­ma nell'azien­da del for­ni­to­re del­la pre­sta­zio­ne. So­no in­di­zi di una ven­di­ta da aspor­to se­gna­ta­men­te:
la vo­lon­tà espres­sa dal clien­te di aspor­ta­re le der­ra­te ali­men­ta­ri;
la som­mi­ni­stra­zio­ne del­le der­ra­te ali­men­ta­ri in un im­bal­lag­gio ap­po­si­to, ido­neo al tra­spor­to;
la som­mi­ni­stra­zio­ne del­le der­ra­te ali­men­ta­ri ina­dat­te al con­su­mo im­me­dia­to.
3Per de­ter­mi­na­te azien­de e ma­ni­fe­sta­zio­ni l'AFC pre­ve­de sem­pli­fi­ca­zio­ni ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 80 LI­VA.
Art. 56 Provvedimenti organizzativi adeguati
Un prov­ve­di­men­to or­ga­niz­za­ti­vo ade­gua­to è da­to se­gna­ta­men­te dall'emis­sio­ne di giu­sti­fi­ca­ti­vi che per­met­to­no di ac­cer­ta­re se è sta­ta ef­fet­tua­ta una pre­sta­zio­ne del­la ri­sto­ra­zio­ne op­pu­re una con­se­gna o una for­ni­tu­ra da aspor­to.
Capitolo 4: Emissione della fattura e dichiarazione fiscale
Gli scon­tri­ni di cas­sa re­la­ti­vi a im­por­ti si­no a 400 fran­chi non de­vo­no ne­ces­sa­ria­men­te con­te­ne­re in­di­ca­zio­ni sul de­sti­na­ta­rio del­la pre­sta­zio­ne. Ta­li scon­tri­ni di cas­sa non dan­no di­rit­to al­la re­sti­tu­zio­ne dell'im­po­sta nell'am­bi­to del­la pro­ce­du­ra di rim­bor­so.
Capitolo 5: Deduzione dell'imposta precedente
Art. 58 Deduzione dell'imposta precedente in caso di valute estere
(art. 28 LI­VA)
Al cal­co­lo del­le im­po­ste pre­ce­den­ti de­du­ci­bi­li si ap­pli­ca per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 45.
Art. 59 Prova
(art. 28 cpv. 1 lett. a LI­VA)
1L'im­po­sta sul­le pre­sta­zio­ni ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro è con­si­de­ra­ta fat­tu­ra­ta se il for­ni­to­re del­la pre­sta­zio­ne ha ri­scos­so dal de­sti­na­ta­rio, in mo­do ri­co­no­sci­bi­le da que­st'ul­ti­mo, l'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to.
2Il de­sti­na­ta­rio del­la pre­sta­zio­ne non è te­nu­to a ve­ri­fi­ca­re se l'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to sia sta­ta ri­scos­sa a ra­gio­ne. La de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te è tut­ta­via esclu­sa se il de­sti­na­ta­rio del­la pre­sta­zio­ne sa che la per­so­na che ha tra­sfe­ri­to l'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to non è iscrit­ta qua­le con­tri­buen­te.
Art. 61 Deduzione dell'imposta precedente per le monete d'oro e l'oro fino
L'im­po­sta sul­le for­ni­tu­re di be­ni e sul­le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi uti­liz­za­ti per le ope­ra­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 44 e per le im­por­ta­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 113 let­te­ra g può es­se­re de­dot­ta qua­le im­po­sta pre­ce­den­te.
Sezione 2: Deduzione dell'imposta precedente fittizia
(art. 28a cpv. 1 lett. a LI­VA)
Non so­no con­si­de­ra­ti be­ni mo­bi­li ac­cer­ta­bi­li i me­tal­li pre­zio­si del­le vo­ci di ta­rif­fa do­ga­na­le 7106-71121 e le pie­tre pre­zio­se del­le vo­ci di ta­rif­fa do­ga­na­le 7102-7105.
1 RS 632.10, al­le­ga­to
Art. 63 Diritto alla deduzione dell'imposta precedente fittizia
(art. 28a cpv. 1 e 2 LI­VA)
1La de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te fit­ti­zia è am­mes­sa se ven­go­no ac­qui­sta­ti a un prez­zo com­ples­si­vo uni­ca­men­te be­ni mo­bi­li ac­cer­ta­bi­li.1
2 La de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te fit­ti­zia è esclu­sa se nel prez­zo com­ples­si­vo so­no com­pre­si pez­zi da col­le­zio­ne (art. 48a) o be­ni mo­bi­li non ac­cer­ta­bi­li e non sia pos­si­bi­le de­ter­mi­na­re ap­pros­si­ma­ti­va­men­te la quo­ta per­cen­tua­le del prez­zo d'ac­qui­sto re­la­ti­va ai be­ni di cui all'ar­ti­co­lo 28a LI­VA.
3La de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te fit­ti­zia è esclu­sa se:
al mo­men­to dell'ac­qui­sto del be­ne è sta­ta ap­pli­ca­ta la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca di cui all'ar­ti­co­lo 38 LI­VA;
il con­tri­buen­te ha im­por­ta­to il be­ne;
so­no sta­ti ac­qui­sta­ti be­ni di cui all'ar­ti­co­lo 44 ca­po­ver­si 1 let­te­re a e b e 2;
il con­tri­buen­te sa o do­vreb­be sa­pe­re che ta­le be­ne è sta­to im­por­ta­to in esen­zio­ne d'im­po­sta.
4Per i pa­ga­men­ti ef­fet­tua­ti nell'am­bi­to del­la li­qui­da­zio­ne dei dan­ni, la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te è con­sen­ti­ta uni­ca­men­te sul va­lo­re ef­fet­ti­vo del be­ne al mo­men­to del­la sua as­sun­zio­ne.
1 Cor­re­zio­ne del 30 gen. 2018 (RU 2018 521).
Sezione 3: Correzione della deduzione dell'imposta precedente
Art. 65 Metodi di calcolo della correzione
(art. 30 LI­VA)
La cor­re­zio­ne del­la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te può es­se­re cal­co­la­ta:
in ba­se al­lo sco­po ef­fet­ti­vo d'uti­liz­za­zio­ne;
in ba­se a me­to­di for­fe­ta­ri, me­dian­te gli im­por­ti for­fe­ta­ri fis­sa­ti dall'AFC;
in ba­se a cal­co­li pro­pri.
Art. 66 Metodi forfetari
L'AFC de­fi­ni­sce se­gna­ta­men­te im­por­ti for­fe­ta­ri per:
l'at­ti­vi­tà del­le ban­che;
l'at­ti­vi­tà del­le so­cie­tà d'as­si­cu­ra­zio­ne;
l'at­ti­vi­tà di ser­vi­zi di col­let­ti­vi­tà pub­bli­che che be­ne­fi­cia­no di fi­nan­zia­men­ti spe­cia­li;
la con­ces­sio­ne di cre­di­ti, non­ché i pro­ven­ti de­gli in­te­res­si e i pro­ven­ti del com­mer­cio di car­te­va­lo­ri;
l'am­mi­ni­stra­zio­ne di im­mo­bi­li pro­pri per la cui im­po­si­zio­ne non si è op­ta­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 22 LI­VA;
le im­pre­se di tra­spor­to pub­bli­co.
Art. 67 Calcoli propri
Se ese­gue le cor­re­zio­ni dell'im­po­sta pre­ce­den­te in ba­se a cal­co­li pro­pri, il con­tri­buen­te de­ve giu­sti­fi­ca­re esau­rien­te­men­te i fat­ti al­la ba­se dei suoi cal­co­li ed ef­fet­tua­re una ve­ri­fi­ca del­la plau­si­bi­li­tà.
Art. 68 Scelta del metodo
1Per cal­co­la­re la cor­re­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te, il con­tri­buen­te può ap­pli­ca­re uno o più me­to­di, sem­pre che con­du­ca­no a un ri­sul­ta­to cor­ret­to.
2È ri­te­nu­ta con­for­me l'ap­pli­ca­zio­ne di uno o più me­to­di che con­si­de­ri il prin­ci­pio dell'eco­no­mi­ci­tà del­la ri­scos­sio­ne, sia com­pren­si­bi­le sot­to il pro­fi­lo eco­no­mi­co e at­tri­bui­sca le im­po­ste pre­ce­den­ti pro­por­zio­nal­men­te all'uti­liz­za­zio­ne per una de­ter­mi­na­ta at­ti­vi­tà.
Sezione 4: Consumo proprio
(art. 31 LI­VA)
1La de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te va cor­ret­ta in­te­gral­men­te ri­guar­do a be­ni e pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi non uti­liz­za­ti.
2La de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te va cor­ret­ta ri­guar­do a be­ni e pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi uti­liz­za­ti che sia­no an­co­ra di­spo­ni­bi­li e ab­bia­no un va­lo­re at­tua­le nel mo­men­to in cui so­no ve­nu­ti me­no i pre­sup­po­sti per la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te. Si pre­su­me che sia­no con­su­ma­te o non più go­di­bi­li già al mo­men­to dell'ac­qui­sto le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi nell'am­bi­to del­la con­su­len­za, del­la con­ta­bi­li­tà, del re­clu­ta­men­to di per­so­na­le, del ma­na­ge­ment e del­la pub­bli­ci­tà.
3Per i be­ni fab­bri­ca­ti in pro­prio oc­cor­re pre­ve­de­re, per l'uti­liz­za­zio­ne dell'in­fra­strut­tu­ra, un sup­ple­men­to del 33 per cen­to sull'im­po­sta pre­ce­den­te sul ma­te­ria­le e su even­tua­li la­vo­ri di ter­zi per i se­mi­la­vo­ra­ti. È fat­ta sal­va la pro­va ef­fet­ti­va del­le im­po­ste pre­ce­den­ti sull'uti­liz­za­zio­ne dell'in­fra­strut­tu­ra.
4Se i pre­sup­po­sti per la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te ven­go­no me­no so­lo par­zial­men­te, la cor­re­zio­ne va ef­fet­tua­ta nel­la mi­su­ra in cui l'uti­liz­za­zio­ne non dia più di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te.
Art. 70 Determinazione del valore attuale
(art. 31 cpv. 3 LI­VA)
1Il va­lo­re at­tua­le va cal­co­la­to sul­la ba­se del prez­zo d'ac­qui­sto, al net­to del va­lo­re del ter­re­no nel ca­so de­gli im­mo­bi­li, non­ché sul­la ba­se del­le spe­se che au­men­ta­no il va­lo­re. Non va te­nu­to con­to del­le spe­se di man­te­ni­men­to del va­lo­re. Per spe­se di man­te­ni­men­to del va­lo­re s'in­ten­do­no quel­le che ser­vo­no uni­ca­men­te a man­te­ne­re il va­lo­re e la fun­zio­na­li­tà di un be­ne, se­gna­ta­men­te le spe­se per ser­vi­zi, ma­nu­ten­zio­ne, eser­ci­zio, ri­pa­ra­zio­ne e ri­pri­sti­no.
2Nel de­ter­mi­na­re il va­lo­re at­tua­le di be­ni e pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi uti­liz­za­ti oc­cor­re con­si­de­ra­re, nel pri­mo pe­rio­do fi­sca­le dell'uti­liz­za­zio­ne, la per­di­ta di va­lo­re per tut­to il pe­rio­do fi­sca­le. Nell'ul­ti­mo pe­rio­do fi­sca­le non an­co­ra con­clu­so non si può per con­tro ope­ra­re al­cun am­mor­ta­men­to, tran­ne nel ca­so in cui la mo­di­fi­ca dell'uti­liz­za­zio­ne in­ter­ven­ga l'ul­ti­mo gior­no del pe­rio­do fi­sca­le.
Art. 71 Ristrutturazioni considerevoli di edifici
Se i co­sti di ri­strut­tu­ra­zio­ne di una fa­se di co­stru­zio­ne su­pe­ra­no com­ples­si­va­men­te il 5 per cen­to del va­lo­re d'as­si­cu­ra­zio­ne dell'edi­fi­cio pri­ma del­la ri­strut­tu­ra­zio­ne, la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te dev'es­se­re cor­ret­ta dei co­sti com­ples­si­vi, in­di­pen­den­te­men­te dal fat­to che si trat­ti di co­sti che au­men­ta­no o man­ten­go­no il va­lo­re.
Sezione 5: Sgravio fiscale successivo
(art. 32 LI­VA)
1La de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te può es­se­re cor­ret­ta in­te­gral­men­te ri­guar­do a be­ni e pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi non uti­liz­za­ti.
2La de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te può es­se­re cor­ret­ta ri­guar­do a be­ni e pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi uti­liz­za­ti che sia­no an­co­ra di­spo­ni­bi­li e ab­bia­no un va­lo­re at­tua­le nel mo­men­to in cui si so­no rea­liz­za­ti i pre­sup­po­sti per la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te. Si pre­su­me che sia­no con­su­ma­te o non più go­di­bi­li già al mo­men­to dell'ac­qui­sto le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi nell'am­bi­to del­la con­su­len­za, del­la con­ta­bi­li­tà, del re­clu­ta­men­to di per­so­na­le, del ma­na­ge­ment e del­la pub­bli­ci­tà,.
3Per i be­ni fab­bri­ca­ti in pro­prio oc­cor­re pre­ve­de­re, per l'uti­liz­za­zio­ne dell'in­fra­strut­tu­ra, un sup­ple­men­to del 33 per cen­to sul­le im­po­ste pre­ce­den­ti sul ma­te­ria­le e su even­tua­li la­vo­ri di ter­zi per i se­mi­la­vo­ra­ti. È fat­ta sal­va la pro­va ef­fet­ti­va del­le im­po­ste pre­ce­den­ti sull'uti­liz­za­zio­ne dell'in­fra­strut­tu­ra.
4Se i pre­sup­po­sti per la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te so­no da­ti so­lo par­zial­men­te, la cor­re­zio­ne può es­se­re ef­fet­tua­ta so­lo nel­la mi­su­ra in cui la nuo­va uti­liz­za­zio­ne dia di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te.
Art. 73 Determinazione del valore attuale
(art. 32 cpv. 2 LI­VA)
Art. 74 Ristrutturazioni considerevoli di edifici
Se i co­sti di ri­strut­tu­ra­zio­ne di una fa­se di co­stru­zio­ne su­pe­ra­no com­ples­si­va­men­te il 5 per cen­to del va­lo­re d'as­si­cu­ra­zio­ne dell'edi­fi­cio pri­ma del­la ri­strut­tu­ra­zio­ne, la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te può es­se­re cor­ret­ta dei co­sti com­ples­si­vi, in­di­pen­den­te­men­te dal fat­to che si trat­ti di co­sti che au­men­ta­no o man­ten­go­no il va­lo­re.
Sezione 6: Riduzione della deduzione dell'imposta precedente
1Non va ef­fet­tua­ta al­cu­na ri­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te se i mez­zi di cui all'ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 2 let­te­re a-c LI­VA so­no at­tri­bui­bi­li a un set­to­re d'at­ti­vi­tà per il qua­le non è da­ta l'im­po­sta pre­ce­den­te o per il qua­le non sus­si­ste al­cun di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te.
2Se i mez­zi di cui all'ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 2 let­te­re a-c LI­VA so­no at­tri­bui­bi­li a un de­ter­mi­na­to set­to­re d'at­ti­vi­tà, va ri­dot­ta sol­tan­to l'im­po­sta pre­ce­den­te sul­le spe­se di ta­le set­to­re.
3Se i mez­zi di cui all'ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 2 let­te­re a-c LI­VA so­no ver­sa­ti per co­pri­re un di­sa­van­zo d'eser­ci­zio, l'im­po­sta pre­ce­den­te va ri­dot­ta com­ples­si­va­men­te in ra­gio­ne del rap­por­to tra que­sti mez­zi e la ci­fra d'af­fa­ri com­ples­si­va, esclu­sa l'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to.
Capitolo 6: Determinazione e nascita del credito fiscale
Sezione 1: Chiusura d'esercizio
1 En­tre­rà in vi­go­re in un se­con­do tem­po.
Sezione 2: Metodo delle aliquote saldo
(art. 37 cpv. 1-4 LI­VA)
1Nell'ac­cer­ta­re se i pre­sup­po­sti di cui all'ar­ti­co­lo 37 LI­VA sia­no adem­piu­ti, oc­cor­re con­si­de­ra­re le pre­sta­zio­ni im­po­ni­bi­li ese­gui­te in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro die­tro con­tro­pre­sta­zio­ne.
2Il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do non può es­se­re scel­to dai con­tri­buen­ti che:
in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 37 ca­po­ver­so 5 LI­VA, han­no la pos­si­bi­li­tà di ap­pli­ca­re il me­to­do del­le ali­quo­te for­fe­ta­rie;
ap­pli­ca­no la pro­ce­du­ra di ri­por­to del pa­ga­men­to dell'im­po­sta se­con­do l'ar­ti­co­lo 63 LI­VA;
ap­pli­ca­no l'im­po­si­zio­ne di grup­po se­con­do l'ar­ti­co­lo 13 LI­VA;
han­no la lo­ro se­de o uno sta­bi­li­men­to d'im­pre­sa nel­le val­li di Sam­naun o Sam­puoir;
rea­liz­za­no più del 50 per cen­to del­la lo­ro ci­fra d'af­fa­ri con pre­sta­zio­ni im­po­ni­bi­li ese­gui­te per al­tri con­tri­buen­ti che ap­pli­ca­no il me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo, se le per­so­ne coin­vol­te so­no po­ste sot­to una di­re­zio­ne uni­ca;
in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 7 ca­po­ver­so 3 LI­VA ese­guo­no for­ni­tu­re in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro.
3I con­tri­buen­ti che ap­pli­ca­no il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do non pos­so­no op­ta­re per l'im­po­si­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ri 1-24, 27, 29 e 30 LI­VA. Se l'im­po­sta vie­ne co­mun­que men­zio­na­ta nel­la fat­tu­ra, l'im­por­to in­di­ca­to è ver­sa­to all'AFC fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 27 ca­po­ver­so 2 LI­VA.3
2 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 15 ago. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3143).
Art. 78 Adesione al metodo delle aliquote saldo all'inizio dell'assoggettamento
1I nuo­vi con­tri­buen­ti iscrit­ti nel re­la­ti­vo re­gi­stro (re­gi­stro dei con­tri­buen­ti) che in­ten­do­no ap­pli­ca­re il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do de­vo­no no­ti­fi­car­lo per scrit­to all'AFC en­tro 60 gior­ni dal­la co­mu­ni­ca­zio­ne del nu­me­ro IVA.
2L'AFC au­to­riz­za l'ap­pli­ca­zio­ne del me­to­do del­le ali­quo­te sal­do se nei pri­mi 12 me­si sia la ci­fra d'af­fa­ri pre­ven­ti­va­ta sia le im­po­ste pre­vi­ste non su­pe­ra­no i li­mi­ti di cui all'ar­ti­co­lo 37 ca­po­ver­so 1 LI­VA.
3Se la no­ti­fi­ca non ha luo­go en­tro il ter­mi­ne di cui al ca­po­ver­so 1, il con­tri­buen­te ap­pli­ca il me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo per al­me­no tre an­ni pri­ma di po­ter pas­sa­re al me­to­do del­le ali­quo­te sal­do. Il pas­sag­gio an­ti­ci­pa­to è pos­si­bi­le in con­co­mi­tan­za con ogni ade­gua­men­to dell'ali­quo­ta sal­do cor­ri­spon­den­te che non sia ri­con­du­ci­bi­le a una mo­di­fi­ca del­le ali­quo­te di cui agli ar­ti­co­li 25 e 55 LI­VA.1
4I ca­po­ver­si 1-3 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia an­che in ca­so di iscri­zio­ne re­troat­ti­va.
5L'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to che, all'ini­zio dell'as­sog­get­ta­men­to, gra­va le scor­te di mer­ci, i mez­zi d'eser­ci­zio e i be­ni d'in­ve­sti­men­to è con­si­de­ra­ta ap­pli­can­do il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do. Uno sgra­vio fi­sca­le suc­ces­si­vo non è am­mes­so.
Art. 79 Passaggio dal metodo di rendiconto effettivo al metodo delle aliquote saldo
1I con­tri­buen­ti che in­ten­do­no pas­sa­re dal me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo al me­to­do del­le ali­quo­te sal­do de­vo­no no­ti­fi­car­lo per scrit­to all'AFC en­tro 60 gior­ni dall'ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le a par­ti­re dal qua­le ha luo­go il pas­sag­gio. In ca­so di no­ti­fi­ca tar­di­va il pas­sag­gio ha luo­go all'ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le suc­ces­si­vo.
2L'AFC au­to­riz­za l'ap­pli­ca­zio­ne del me­to­do del­le ali­quo­te sal­do se nel pe­rio­do fi­sca­le pre­ce­den­te non è sta­to su­pe­ra­to al­cu­no dei li­mi­ti di cui all'ar­ti­co­lo 37 ca­po­ver­so 1 LI­VA.
3In ca­so di pas­sag­gio dal me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo al me­to­do del­le ali­quo­te sal­do non si ef­fet­tua­no cor­re­zio­ni sul­le scor­te di mer­ci, sui mez­zi d'eser­ci­zio né sui be­ni d'in­ve­sti­men­to. Re­sta sal­va una cor­re­zio­ne con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 93, se dal mo­men­to del pas­sag­gio i be­ni im­mo­bi­li ven­go­no uti­liz­za­ti in mi­nor mi­su­ra per un'at­ti­vi­tà che dà di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te.1
4Se, si­mul­ta­nea­men­te all'ade­sio­ne al me­to­do del­le ali­quo­te sal­do, è mo­di­fi­ca­to an­che il si­ste­ma di ren­di­con­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 39 LI­VA, van­no ef­fet­tua­te le se­guen­ti cor­re­zio­ni:
se si pas­sa dal­le con­tro­pre­sta­zio­ni con­ve­nu­te a quel­le ri­ce­vu­te, l'AFC ac­cre­di­ta al con­tri­buen­te, ap­pli­can­do l'ali­quo­ta le­ga­le cor­ri­spon­den­te, l'im­po­sta sul­le pre­sta­zio­ni im­po­ni­bi­li da que­sti fat­tu­ra­te al mo­men­to del pas­sag­gio ma non an­co­ra in­cas­sa­te (po­si­zio­ni de­bi­to­ri) e ad­de­bi­ta nel con­tem­po l'im­po­sta pre­ce­den­te sul­le pre­sta­zio­ni im­po­ni­bi­li fat­tu­ra­te al con­tri­buen­te ma non an­co­ra pa­ga­te (po­si­zio­ni cre­di­to­ri);
se si pas­sa dal­le con­tro­pre­sta­zio­ni ri­ce­vu­te a quel­le con­ve­nu­te, l'AFC ad­de­bi­ta l'im­po­sta sul­le po­si­zio­ni de­bi­to­ri esi­sten­ti al mo­men­to del pas­sag­gio ap­pli­can­do l'ali­quo­ta le­ga­le cor­ri­spon­den­te e ac­cre­di­ta nel con­tem­po l'im­po­sta pre­ce­den­te gra­van­te le po­si­zio­ni cre­di­to­ri.
Art. 80 Revoca dell'autorizzazione
Se l'ap­pli­ca­zio­ne del me­to­do del­le ali­quo­te sal­do è sta­ta con­ces­sa in ba­se a in­di­ca­zio­ni fal­se, l'AFC può re­vo­ca­re l'au­to­riz­za­zio­ne re­troat­ti­va­men­te si­no al mo­men­to del­la con­ces­sio­ne di que­sto me­to­do di ren­di­con­to.
Art. 81 Passaggio dal metodo delle aliquote saldo al metodo di rendiconto effettivo
1I con­tri­buen­ti che in­ten­do­no pas­sa­re dal me­to­do del­le ali­quo­te sal­do al me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo de­vo­no no­ti­fi­car­lo per scrit­to all'AFC en­tro 60 gior­ni dall'ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le a par­ti­re dal qua­le ha luo­go il pas­sag­gio. In ca­so di no­ti­fi­ca tar­di­va il pas­sag­gio ha luo­go all'ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le suc­ces­si­vo.
2Chi, nel cor­so di due pe­rio­di fi­sca­li con­se­cu­ti­vi, su­pe­ra del 50 per cen­to al mas­si­mo uno o en­tram­bi i li­mi­ti fis­sa­ti all'ar­ti­co­lo 37 ca­po­ver­so 1 LI­VA de­ve pas­sa­re al me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo all'ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le suc­ces­si­vo.
3Chi su­pe­ra di ol­tre il 50 per cen­to uno o en­tram­bi i li­mi­ti fis­sa­ti all'ar­ti­co­lo 37 ca­po­ver­so 1 LI­VA de­ve pas­sa­re al me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo all'ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le suc­ces­si­vo. Se i li­mi­ti so­no già su­pe­ra­ti nei pri­mi 12 me­si dall'ade­sio­ne al me­to­do del­le ali­quo­te sal­do, l'au­to­riz­za­zio­ne è re­vo­ca­ta con ef­fet­to re­troat­ti­vo.
4Se il su­pe­ra­men­to di uno o di en­tram­bi i li­mi­ti di ol­tre il 50 per cen­to è ri­con­du­ci­bi­le all'as­sun­zio­ne di un pa­tri­mo­nio o di par­te di es­so nell'am­bi­to del­la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca, il con­tri­buen­te può de­ci­de­re se in­ten­de pas­sa­re al me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo re­troat­ti­va­men­te, all'ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le in cui ha avu­to luo­go l'as­sun­zio­ne, o all'ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le suc­ces­si­vo.
5In ca­so di pas­sag­gio dal me­to­do del­le ali­quo­te sal­do al me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo non si ef­fet­tua­no cor­re­zio­ni sul­le scor­te di mer­ci, sui mez­zi d'eser­ci­zio né sui be­ni d'in­ve­sti­men­to. Re­sta sal­vo uno sgra­vio fi­sca­le suc­ces­si­vo con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 32 LI­VA, se dal mo­men­to del pas­sag­gio le scor­te di mer­ci, i mez­zi d'eser­ci­zio o i be­ni d'in­ve­sti­men­to ven­go­no uti­liz­za­ti in mag­gior mi­su­ra per un'at­ti­vi­tà che dà di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te.1
6Se, si­mul­ta­nea­men­te al pas­sag­gio al me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo, è mo­di­fi­ca­to an­che il si­ste­ma di ren­di­con­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 39 LI­VA, oc­cor­re ef­fet­tua­re le se­guen­ti cor­re­zio­ni:
se si pas­sa dal­le con­tro­pre­sta­zio­ni con­ve­nu­te a quel­le ri­ce­vu­te, l'AFC ac­cre­di­ta al con­tri­buen­te, ap­pli­can­do le ali­quo­te sal­do au­to­riz­za­te, l'im­po­sta sul­le po­si­zio­ni de­bi­to­ri esi­sten­ti al mo­men­to del pas­sag­gio. Sul­le po­si­zio­ni cre­di­to­ri non van­no ef­fet­tua­te cor­re­zio­ni;
se si pas­sa dal­le con­tro­pre­sta­zio­ni ri­ce­vu­te a quel­le con­ve­nu­te, l'AFC ad­de­bi­ta, ap­pli­can­do le ali­quo­te sal­do au­to­riz­za­te, l'im­po­sta sul­le po­si­zio­ni de­bi­to­ri esi­sten­ti al mo­men­to del pas­sag­gio. Sul­le po­si­zio­ni cre­di­to­ri non van­no ef­fet­tua­te cor­re­zio­ni.
Art. 82 Fine dell'assoggettamento
1Se un con­tri­buen­te che ap­pli­ca il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do so­spen­de la sua at­ti­vi­tà com­mer­cia­le o è esen­ta­to dall'as­sog­get­ta­men­to poi­ché non su­pe­ra il li­mi­te del­la ci­fra d'af­fa­ri di cui all'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a LI­VA, le ci­fre d'af­fa­ri rea­liz­za­te si­no al mo­men­to del­la can­cel­la­zio­ne dal re­gi­stro dei con­tri­buen­ti, i la­vo­ri ini­zia­ti e, in ca­so di ren­di­con­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni ri­ce­vu­te, an­che le po­si­zio­ni de­bi­to­ri de­vo­no es­se­re con­teg­gia­ti al­le ali­quo­te sal­do au­to­riz­za­te.
2Al mo­men­to del­la can­cel­la­zio­ne dal re­gi­stro dei con­tri­buen­ti l'im­po­sta sul va­lo­re at­tua­le dei be­ni im­mo­bi­li è con­teg­gia­ta all'ali­quo­ta nor­ma­le in vi­go­re in quel mo­men­to se:1
il con­tri­buen­te ha ac­qui­sta­to, co­strui­to o ri­strut­tu­ra­to il be­ne quan­do ap­pli­ca­va an­co­ra il me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo e ha ef­fet­tua­to la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te;
il con­tri­buen­te ha ac­qui­sta­to il be­ne nell'am­bi­to del­la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca da un con­tri­buen­te che ap­pli­ca il me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo.
3Per sta­bi­li­re il va­lo­re dei be­ni im­mo­bi­li si tie­ne con­to di un am­mor­ta­men­to li­nea­re di un ven­te­si­mo per ogni an­no tra­scor­so.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).
Art. 83 Assunzione di un patrimonio nell'ambito della procedura di notifica
1Se un con­tri­buen­te che ap­pli­ca il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do non uti­liz­za op­pu­re uti­liz­za in mi­su­ra in­fe­rio­re ri­spet­to all'alie­nan­te, per un'at­ti­vi­tà che dà di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te, un pa­tri­mo­nio o par­te di es­so dal mo­men­to del­la sua as­sun­zio­ne nell'am­bi­to del­la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca di cui all'ar­ti­co­lo 38 LI­VA, oc­cor­re pro­ce­de­re co­me se­gue:1
se l'alie­nan­te ap­pli­ca il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do, non van­no ap­por­ta­te cor­re­zio­ni;
se l'alie­nan­te ap­pli­ca il me­to­do ef­fet­ti­vo, il con­su­mo pro­prio ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 31 LI­VA va con­teg­gia­to, te­nen­do con­to dell'ar­ti­co­lo 38 ca­po­ver­so 4 LI­VA, sul­la par­te del pa­tri­mo­nio che in se­gui­to all'as­sun­zio­ne è uti­liz­za­ta per un'at­ti­vi­tà che non dà di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te.
2Se un con­tri­buen­te che ap­pli­ca il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do uti­liz­za un pa­tri­mo­nio, o par­te di es­so, as­sun­to nell'am­bi­to del­la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca di cui all'ar­ti­co­lo 38 LI­VA in mi­su­ra su­pe­rio­re ri­spet­to all'alie­nan­te per un'at­ti­vi­tà che dà di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te, non pos­so­no es­se­re ap­por­ta­te cor­re­zio­ni.
Art. 84 Rendiconto secondo il metodo delle aliquote saldo
1I con­tri­buen­ti de­vo­no con­teg­gia­re le lo­ro at­ti­vi­tà al­le ali­quo­te sal­do au­to­riz­za­te dall'AFC.
2Se ces­sa o ini­zia un'at­ti­vi­tà o le quo­te di ci­fra d'af­fa­ri del­le at­ti­vi­tà cam­bia­no a tal pun­to da ren­de­re ne­ces­sa­ria una nuo­va at­tri­bu­zio­ne del­le ali­quo­te sal­do, il con­tri­buen­te de­ve met­ter­si in con­tat­to con l'AFC.
3I con­tri­buen­ti ai qua­li so­no sta­te con­ces­se due di­stin­te ali­quo­te sal­do de­vo­no con­ta­bi­liz­za­re se­pa­ra­ta­men­te i pro­ven­ti af­fe­ren­ti a ognu­na del­le due ali­quo­te sal­do.
Art. 85 Autorizzazione all'applicazione di un'unica aliquota saldo
art. 37 cpv. 1-4 LI­VA)
Il con­tri­buen­te è au­to­riz­za­to ad ap­pli­ca­re un'uni­ca ali­quo­ta sal­do tran­ne nei ca­si di cui all'ar­ti­co­lo 86 ca­po­ver­so 1 o 89 ca­po­ver­so 3 o 5.
Art. 86 Autorizzazione all'applicazione di due aliquote saldo
1Il con­tri­buen­te è au­to­riz­za­to ad ap­pli­ca­re due ali­quo­te sal­do se:
eser­ci­ta due o più at­ti­vi­tà per le qua­li l'AFC ha pre­vi­sto due ali­quo­te sal­do di­stin­te;
al­me­no due di que­ste at­ti­vi­tà co­sti­tui­sco­no cia­scu­na ol­tre il 10 per cen­to del­la ci­fra d'af­fa­ri com­ples­si­va de­ri­van­te da pre­sta­zio­ni im­po­ni­bi­li.
2Il li­mi­te del 10 per cen­to è cal­co­la­to:
per i nuo­vi con­tri­buen­ti e le per­so­ne che ini­zia­no una nuo­va at­ti­vi­tà: sul­la ba­se del­le ci­fre d'af­fa­ri pre­su­mi­bi­li;
per gli al­tri con­tri­buen­ti: sul­la ba­se del­la ci­fra d'af­fa­ri de­gli ul­ti­mi due pe­rio­di fi­sca­li.
3Nell'ac­cer­ta­re se il li­mi­te del 10 per cen­to sia su­pe­ra­to, le ci­fre d'af­fa­ri di at­ti­vi­tà cui si ap­pli­ca la stes­sa ali­quo­ta sal­do van­no cu­mu­la­te.
4Se, nel cor­so di due pe­rio­di fi­sca­li con­se­cu­ti­vi, sol­tan­to un'at­ti­vi­tà o più at­ti­vi­tà per le qua­li è pre­vi­sta la me­de­si­ma ali­quo­ta sal­do su­pe­ra­no il li­mi­te del 10 per cen­to, l'au­to­riz­za­zio­ne all'ap­pli­ca­zio­ne del­la se­con­da ali­quo­ta sal­do de­ca­de all'ini­zio del ter­zo pe­rio­do fi­sca­le.
Art. 87 Aliquote saldo autorizzate
1Se sol­tan­to due at­ti­vi­tà del con­tri­buen­te su­pe­ra­no il li­mi­te del 10 per cen­to, è au­to­riz­za­ta l'ap­pli­ca­zio­ne del­le due ali­quo­te sal­do pre­vi­ste per ta­li at­ti­vi­tà.
2Se più di due at­ti­vi­tà su­pe­ra­no il li­mi­te del 10 per cen­to, è au­to­riz­za­ta l'ap­pli­ca­zio­ne del­le se­guen­ti ali­quo­te sal­do:
l'ali­quo­ta sal­do più ele­va­ta tra quel­le pre­vi­ste per le at­ti­vi­tà che co­sti­tui­sco­no ol­tre il 10 per cen­to del­la ci­fra d'af­fa­ri com­ples­si­va;
una se­con­da ali­quo­ta sal­do, che il con­tri­buen­te può sce­glie­re tra le ali­quo­te pre­vi­ste per le al­tre at­ti­vi­tà che co­sti­tui­sco­no ol­tre il 10 per cen­to del­la ci­fra d'af­fa­ri com­ples­si­va.
Art. 88 Imposizione delle singole attività
1 Le ci­fre d'af­fa­ri del­le at­ti­vi­tà del con­tri­buen­te au­to­riz­za­to ad ap­pli­ca­re due ali­quo­te sal­do van­no con­teg­gia­te:
all'ali­quo­ta sal­do au­to­riz­za­ta più ele­va­ta, se l'ali­quo­ta sal­do pre­vi­sta per l'at­ti­vi­tà in que­stio­ne è su­pe­rio­re all'ali­quo­ta sal­do au­to­riz­za­ta più bas­sa;
all'ali­quo­ta sal­do au­to­riz­za­ta più bas­sa, ne­gli al­tri ca­si.
2Nei ca­si di cui all'ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 2 LI­VA la con­tro­pre­sta­zio­ne com­ples­si­va può es­se­re con­teg­gia­ta all'ali­quo­ta sal­do au­to­riz­za­ta ap­pli­ca­bi­le al­la pre­sta­zio­ne pre­pon­de­ran­te. Se tut­ta­via le pre­sta­zio­ni so­no tut­te sog­get­te al­la me­de­si­ma ali­quo­ta di cui all'ar­ti­co­lo 25 LI­VA, la con­tro­pre­sta­zio­ne com­ples­si­va an­drà con­teg­gia­ta all'ali­quo­ta sal­do au­to­riz­za­ta più ele­va­ta, sal­vo che il con­tri­buen­te rie­sca a di­mo­stra­re qua­le per­cen­tua­le del­la pre­sta­zio­ne com­ples­si­va sia re­la­ti­va al­le sin­go­le pre­sta­zio­ni par­zia­li.1
Art. 89 Regola speciale per i settori misti
1I set­to­ri mi­sti so­no set­to­ri in cui so­no svol­te usual­men­te nu­me­ro­se at­ti­vi­tà che, con­si­de­ra­te sin­go­lar­men­te, an­dreb­be­ro con­teg­gia­te ad ali­quo­te sal­do di­stin­te.
2L'AFC sta­bi­li­sce in un'or­di­nan­za:
l'ali­quo­ta sal­do ap­pli­ca­bi­le ai va­ri set­to­ri mi­sti;
le at­ti­vi­tà prin­ci­pa­li e ac­ces­so­rie usua­li nei va­ri set­to­ri mi­sti.
3Se un'at­ti­vi­tà ac­ces­so­ria usua­le per il set­to­re o più at­ti­vi­tà ac­ces­so­rie usua­li per il set­to­re per le qua­li l'or­di­nan­za dell'AFC pre­ve­de la stes­sa ali­quo­ta sal­do co­sti­tui­sco­no ol­tre il 50 per cen­to del­la ci­fra d'af­fa­ri com­ples­si­va rea­liz­za­ta con l'at­ti­vi­tà prin­ci­pa­le im­po­ni­bi­le e con le at­ti­vi­tà ac­ces­so­rie im­po­ni­bi­li usua­li per il set­to­re, il ren­di­con­to se­con­do il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do è ret­to da­gli ar­ti­co­li 86-88.1
4Il li­mi­te del 50 per cen­to è cal­co­la­to:
5Se un con­tri­buen­te at­ti­vo in un set­to­re mi­sto eser­ci­ta an­che at­ti­vi­tà estra­nee al set­to­re, il ren­di­con­to se­con­do il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do re­la­ti­vo a ta­li at­ti­vi­tà è ret­to da­gli ar­ti­co­li 86-88.
Art. 90 Procedure speciali
1L'AFC met­te a di­spo­si­zio­ne dei con­tri­buen­ti che ap­pli­ca­no il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do una pro­ce­du­ra per il rim­bor­so ap­pros­si­ma­ti­vo del­le im­po­ste pre­ce­den­ti in ca­so di:
for­ni­tu­re di be­ni ver­so l'este­ro, sem­pre che il be­ne sia sta­to fab­bri­ca­to in pro­prio o ac­qui­sta­to gra­va­to dall'im­po­sta;
pre­sta­zio­ni a be­ne­fi­cia­ri di cui all'ar­ti­co­lo 2 del­la leg­ge del 22 giu­gno 20071 sul­lo Sta­to ospi­te (LSO), sem­pre che il luo­go del­la pre­sta­zio­ne sia si­tua­to in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro e, in ca­so di for­ni­tu­re, il be­ne sia sta­to fab­bri­ca­to in pro­prio o ac­qui­sta­to gra­va­to dall'im­po­sta.
2I con­tri­buen­ti che ap­pli­ca­no il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do e ac­qui­sta­no be­ni mo­bi­li ac­cer­ta­bi­li sen­za che sia lo­ro chia­ra­men­te tra­sfe­ri­ta l'im­po­sta pos­so­no ap­pli­ca­re, al mo­men­to del­la ven­di­ta di que­sti be­ni, la pro­ce­du­ra di com­pu­to dell'im­po­sta pre­ce­den­te fit­ti­zia mes­sa a di­spo­si­zio­ne dall'AFC. Ta­le pro­ce­du­ra non è ap­pli­ca­bi­le agli au­to­vei­co­li usa­ti il cui pe­so com­ples­si­vo non su­pe­ra i 3500 kg né ai be­ni:
che il con­tri­buen­te ha ri­ce­vu­to nell'am­bi­to del­la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca da una per­so­na che ap­pli­ca il me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo;
di cui il con­tri­buen­te sa o do­vreb­be sa­pe­re che so­no sta­ti im­por­ta­ti in esen­zio­ne d'im­po­sta;
che il con­tri­buen­te ha ac­qui­sta­to in ter­ri­to­rio sviz­ze­ro in esen­zio­ne d'im­po­sta; o
che il con­tri­buen­te ha ri­ce­vu­to nell'am­bi­to di una li­qui­da­zio­ne dei dan­ni, se gli im­por­ti pa­ga­ti ec­ce­do­no il va­lo­re ef­fet­ti­vo del be­ne al mo­men­to del­la sua as­sun­zio­ne.2
2bisLa pro­ce­du­ra di cui al ca­po­ver­so 2 si ap­pli­ca per ana­lo­gia quan­do si ven­do­no pez­zi da col­le­zio­ne (art. 48a).3
3Per azien­de e ma­ni­fe­sta­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 55 ca­po­ver­so 3, l'AFC pre­ve­de un di­sci­pli­na­men­to for­fe­ta­rio per la ri­par­ti­zio­ne ap­pros­si­ma­ti­va del­le ci­fre d'af­fa­ri sul­le due ali­quo­te sal­do.
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).
Art. 91 Rendiconto dell'imposta sull'acquisto
I con­tri­buen­ti che ap­pli­ca­no il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do e ac­qui­sta­no pre­sta­zio­ni di im­pre­se con se­de all'este­ro se­con­do gli ar­ti­co­li 45-49 LI­VA de­vo­no ver­sa­re se­me­stral­men­te l'im­po­sta sull'ac­qui­sto all'ali­quo­ta le­ga­le cor­ri­spon­den­te.
Art. 92 Consumo proprio
Ec­ce­zion fat­ta per l'ar­ti­co­lo 83 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b, il con­su­mo pro­prio è con­si­de­ra­to me­dian­te l'ap­pli­ca­zio­ne del me­to­do del­le ali­quo­te sal­do.
Art. 93 Correzioni per beni immobili
1Se un be­ne im­mo­bi­le non è più uti­liz­za­to nell'am­bi­to dell'at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le del con­tri­buen­te o vie­ne de­sti­na­to a un'at­ti­vi­tà esclu­sa dall'im­po­sta se­con­do l'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 LI­VA, l'im­po­sta è cal­co­la­ta sul va­lo­re at­tua­le all'ali­quo­ta nor­ma­le in vi­go­re in quel mo­men­to se:1
il con­tri­buen­te ha ac­qui­sta­to, co­strui­to o ri­strut­tu­ra­to il be­ne quan­do ap­pli­ca­va il me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo e ha ef­fet­tua­to la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te;
2Per sta­bi­li­re il va­lo­re dei be­ni im­mo­bi­li si tie­ne con­to di un am­mor­ta­men­to li­nea­re di un ven­te­si­mo per ogni an­no tra­scor­so.
Art. 94 Prestazioni a persone strettamente vincolate e al personale
(art. 37 cpv. 1-4 LI­VA)1
1Fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 93, le pre­sta­zio­ni a per­so­ne stret­ta­men­te vin­co­la­te van­no con­si­de­ra­te, nel ren­di­con­to se­con­do il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do, co­me se­gue:
a. e b.2
i be­ni e le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi so­no con­teg­gia­ti all'ali­quo­ta sal­do au­to­riz­za­ta al­la con­tro­pre­sta­zio­ne pa­ga­ta, ma al­me­no al va­lo­re che sa­reb­be sta­to con­ve­nu­to fra ter­zi in­di­pen­den­ti;
se si ap­pli­ca­no due ali­quo­te sal­do e la pre­sta­zio­ne non può es­se­re at­tri­bui­ta a un'at­ti­vi­tà, si ap­pli­ca l'ali­quo­ta più ele­va­ta.
2Nel ren­di­con­to se­con­do il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do, le pre­sta­zio­ni al per­so­na­le van­no con­si­de­ra­te co­me se­gue:
i be­ni con­se­gna­ti a ti­to­lo one­ro­so e le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi ese­gui­te a ti­to­lo one­ro­so al per­so­na­le van­no con­teg­gia­ti all'ali­quo­ta sal­do au­to­riz­za­ta;
3Al­le per­so­ne stret­ta­men­te vin­co­la­te che fan­no par­te del per­so­na­le si ap­pli­ca il ca­po­ver­so 2.4
4Le pre­sta­zio­ni che de­vo­no fi­gu­ra­re nel cer­ti­fi­ca­to di sa­la­rio ai fi­ni del­le im­po­ste di­ret­te so­no con­si­de­ra­te co­me ese­gui­te a ti­to­lo one­ro­so. L'im­po­sta è cal­co­la­ta sull'im­por­to de­ter­mi­nan­te an­che per le im­po­ste di­ret­te.5
2 Abro­ga­te dal n. I dell'O del 18 ott. 2017, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).
Art. 95 Vendita di mezzi d'esercizio e beni d'investimento
La ven­di­ta di mez­zi d'eser­ci­zio e be­ni d'in­ve­sti­men­to che non so­no sta­ti im­pie­ga­ti esclu­si­va­men­te per l'ese­cu­zio­ne di pre­sta­zio­ni esclu­se dall'im­po­sta è con­teg­gia­ta all'ali­quo­ta sal­do au­to­riz­za­ta. Se so­no sta­te au­to­riz­za­te due ali­quo­te sal­do e il mez­zo d'eser­ci­zio o il be­ne d'in­ve­sti­men­to è sta­to uti­liz­za­to in en­tram­be le at­ti­vi­tà, le con­tro­pre­sta­zio­ni so­no con­teg­gia­te all'ali­quo­ta sal­do più ele­va­ta.
Art. 96 Fatturazione a un'aliquota troppo elevata
Se ap­pli­ca il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do e fat­tu­ra una pre­sta­zio­ne ap­pli­can­do un'ali­quo­ta trop­po ele­va­ta, il con­tri­buen­te de­ve cor­ri­spon­de­re, ol­tre all'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to cal­co­la­ta me­dian­te l'ali­quo­ta sal­do, an­che la dif­fe­ren­za fra l'im­po­sta cal­co­la­ta in ba­se all'ali­quo­ta di­chia­ra­ta e quel­la cal­co­la­ta in ba­se all'ali­quo­ta ap­pli­ca­bi­le se­con­do l'ar­ti­co­lo 25 LI­VA. La con­tro­pre­sta­zio­ne è con­si­de­ra­ta com­pren­si­va dell'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to.
Sezione 3: Metodo delle aliquote forfetarie
(art. 37 cpv. 5 LI­VA)
1Le isti­tu­zio­ni af­fi­ni di cui all'ar­ti­co­lo 37 ca­po­ver­so 5 LI­VA so­no se­gna­ta­men­te i con­sor­zi co­mu­na­li e gli al­tri rag­grup­pa­men­ti di col­let­ti­vi­tà pub­bli­che, le par­roc­chie, le scuo­le e gli in­ter­na­ti pri­va­ti, gli ospe­da­li pri­va­ti, i cen­tri me­di­ci, i cen­tri di ria­bi­li­ta­zio­ne, le ca­se di cu­ra, le or­ga­niz­za­zio­ni pri­va­te Spi­tex, le ca­se di ri­po­so, le ca­se di cu­ra, le re­si­den­ze per an­zia­ni, le im­pre­se at­ti­ve nel so­cia­le co­me i la­bo­ra­to­ri per di­sa­bi­li, le re­si­den­ze e le scuo­le spe­cia­li, i ge­sto­ri di im­pian­ti spor­ti­vi e cen­tri cul­tu­ra­li sus­si­dia­ti da col­let­ti­vi­tà pub­bli­che, le as­si­cu­ra­zio­ni can­to­na­li di edi­fi­ci, le coo­pe­ra­ti­ve idri­che, le im­pre­se di tra­spor­to pub­bli­co, le cor­po­ra­zio­ni fo­re­sta­li di di­rit­to pri­va­to sus­si­dia­te da col­let­ti­vi­tà pub­bli­che, gli or­ga­niz­za­to­ri di ma­ni­fe­sta­zio­ni non ri­cor­ren­ti nei set­to­ri del­la cul­tu­ra e del­lo sport, le as­so­cia­zio­ni se­con­do gli ar­ti­co­li 60-79 del Co­di­ce ci­vi­le (CC)1 e le fon­da­zio­ni ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 80-89bis CC.2
2Non so­no pre­vi­sti im­por­ti li­mi­te per l'ap­pli­ca­zio­ne del me­to­do del­le ali­quo­te for­fe­ta­rie.
3I con­tri­buen­ti che ap­pli­ca­no il me­to­do del­le ali­quo­te for­fe­ta­rie non pos­so­no op­ta­re per l'im­po­si­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 nu­me­ri 1-24, 27, 29 e 30 LI­VA. Se l'im­po­sta vie­ne co­mun­que men­zio­na­ta nel­la fat­tu­ra, l'im­por­to in­di­ca­to è ver­sa­to all'AFC, fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 27 ca­po­ver­so 2 LI­VA.3
4I ser­vi­zi au­to­no­mi di cui all'ar­ti­co­lo 12 ca­po­ver­so 1 LI­VA che si riu­ni­sco­no in un uni­co sog­get­to fi­sca­le (art. 12 cpv. 2 LI­VA) pos­so­no ap­pli­ca­re il me­to­do del­le ali­quo­te for­fe­ta­rie.4
4 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 18 ott. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).
Art. 98 Adesione al metodo delle aliquote forfetarie e cambiamento del metodo di rendiconto
1Le col­let­ti­vi­tà pub­bli­che e le isti­tu­zio­ni af­fi­ni di cui all'ar­ti­co­lo 97 ca­po­ver­so 1 che in­ten­do­no ap­pli­ca­re il me­to­do del­le ali­quo­te for­fe­ta­rie de­vo­no no­ti­fi­car­lo per scrit­to all'AFC.
2Il me­to­do del­le ali­quo­te for­fe­ta­rie è man­te­nu­to per al­me­no tre pe­rio­di fi­sca­li. Se il con­tri­buen­te sce­glie il me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo, può pas­sa­re al me­to­do del­le ali­quo­te for­fe­ta­rie sol­tan­to do­po die­ci an­ni. Il pas­sag­gio an­ti­ci­pa­to è pos­si­bi­le in oc­ca­sio­ne di qual­sia­si ade­gua­men­to dell'ali­quo­ta for­fe­ta­ria che non sia ri­con­du­ci­bi­le a una mo­di­fi­ca del­le ali­quo­te d'im­po­sta di cui agli ar­ti­co­li 25 e 55 LI­VA.1
3Il pas­sag­gio a un al­tro me­to­do di ren­di­con­to è am­mes­so per l'ini­zio di un pe­rio­do fi­sca­le. De­ve es­se­re no­ti­fi­ca­to per scrit­to all'AFC en­tro 60 gior­ni dall'ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le a par­ti­re dal qua­le ha luo­go il pas­sag­gio. In ca­so di no­ti­fi­ca tar­di­va, il pas­sag­gio ha luo­go all'ini­zio del pe­rio­do fi­sca­le suc­ces­si­vo.
Art. 99 Aliquote forfetarie
1In ca­so di ap­pli­ca­zio­ne del me­to­do del­le ali­quo­te for­fe­ta­rie, il cre­di­to fi­sca­le è de­ter­mi­na­to mol­ti­pli­can­do il to­ta­le del­le con­tro­pre­sta­zio­ni im­po­ni­bi­li rea­liz­za­te in un pe­rio­do di ren­di­con­to, com­pre­se le im­po­ste, per l'ali­quo­ta for­fe­ta­ria au­to­riz­za­ta dall'AFC.
2L'AFC fis­sa le ali­quo­te for­fe­ta­rie te­nen­do con­to del­la quo­ta dell'im­po­sta pre­ce­den­te usua­le per il set­to­re. Un'at­ti­vi­tà per la qua­le non è sta­ta fis­sa­ta un'ali­quo­ta for­fe­ta­ria va con­teg­gia­ta all'ali­quo­ta ap­pli­ca­bi­le se­con­do il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do.
3Il con­tri­buen­te de­ve con­teg­gia­re ognu­na del­le sue at­ti­vi­tà all'ali­quo­ta for­fe­ta­ria de­ter­mi­nan­te. Il nu­me­ro del­le ali­quo­te for­fe­ta­rie ap­pli­ca­bi­li non è li­mi­ta­to.
Art. 99a Rendiconto dell'imposta sull'acquisto
I con­tri­buen­ti che ap­pli­ca­no il me­to­do del­le ali­quo­te for­fe­ta­rie e ac­qui­sta­no pre­sta­zio­ni di im­pre­se con se­de all'este­ro se­con­do gli ar­ti­co­li 45-49 LI­VA ver­sa­no tri­me­stral­men­te l'im­po­sta sull'ac­qui­sto all'ali­quo­ta le­ga­le cor­ri­spon­den­te.
Art. 100 Applicabilità delle regole del metodo delle aliquote saldo
In quan­to la pre­sen­te se­zio­ne non pre­ve­da di­spo­si­zio­ni al ri­guar­do, si ap­pli­ca­no a ti­to­lo com­ple­ti­vo gli ar­ti­co­li 77-96.
Sezione 4: Procedura di notifica
Art. 101 Parte di un patrimonio
(art. 38 cpv. 1 LI­VA)
Per par­te di un pa­tri­mo­nio s'in­ten­de ogni mi­ni­ma uni­tà au­to­suf­fi­cien­te di un'im­pre­sa.
Art. 102 Assoggettamento dell'acquirente
La pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca va ap­pli­ca­ta an­che quan­do l'ac­qui­ren­te di­vie­ne con­tri­buen­te sol­tan­to con­te­stual­men­te al tra­sfe­ri­men­to del pa­tri­mo­nio o di par­te di es­so.
Art. 103 Fattura
L'ap­pli­ca­zio­ne del­la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca dev'es­se­re in­di­ca­ta nel­la fat­tu­ra.
Art. 104 Applicazione facoltativa della procedura di notifica
(art. 38 cpv. 2 LI­VA)
Sem­pre che en­tram­be le par­ti sia­no o di­ven­ga­no con­tri­buen­ti, la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca può ap­pli­car­si:
al tra­sfe­ri­men­to di un fon­do;
su ri­chie­sta del­la per­so­na tra­sfe­ren­te, sem­pre che im­por­tan­ti in­te­res­si lo giu­sti­fi­chi­no.
Art. 105 Coefficiente di utilizzazione
(art. 38 cpv. 4 LI­VA)
L'alie­nan­te è pre­sun­to aver uti­liz­za­to i be­ni pa­tri­mo­nia­li tra­sfe­ri­ti esclu­si­va­men­te per le at­ti­vi­tà che dan­no di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te. Un di­ver­so coef­fi­cien­te di uti­liz­za­zio­ne dev'es­se­re com­pro­va­to dall'ac­qui­ren­te.
Sezione 5: Sistema di rendiconto e cessione del credito fiscale
Art. 106 Cambiamento del sistema di rendiconto in caso di rendiconto secondo il metodo effettivo
(art. 39 LI­VA)
1In ca­so di pas­sag­gio dal ren­di­con­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni ri­ce­vu­te al ren­di­con­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni con­ve­nu­te, nel pe­rio­do di ren­di­con­to suc­ces­si­vo al pas­sag­gio il con­tri­buen­te de­ve:
con­teg­gia­re l'im­po­sta sul­le po­si­zio­ni de­bi­to­ri esi­sten­ti al mo­men­to del pas­sag­gio; e
de­dur­re, nell'am­bi­to dell'at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le che dà di­rit­to al­la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te, le im­po­ste pre­ce­den­ti sul­le po­si­zio­ni cre­di­to­ri esi­sten­ti al mo­men­to del pas­sag­gio.
2In ca­so di pas­sag­gio dal ren­di­con­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni con­ve­nu­te al ren­di­con­to se­con­do le pre­sta­zio­ni ri­ce­vu­te, nel pe­rio­do di ren­di­con­to suc­ces­si­vo al pas­sag­gio il con­tri­buen­te de­ve:
de­dur­re dal­le con­tro­pre­sta­zio­ni ri­ce­vu­te in ta­le pe­rio­do di ren­di­con­to le po­si­zio­ni de­bi­to­ri esi­sten­ti al mo­men­to del pas­sag­gio; e
de­dur­re dall'im­po­sta pre­ce­den­te pa­ga­ta in ta­le pe­rio­do di ren­di­con­to l'im­po­sta pre­ce­den­te sul­le po­si­zio­ni cre­di­to­ri esi­sten­ti al mo­men­to del pas­sag­gio.
3Se, si­mul­ta­nea­men­te al­la mo­di­fi­ca del si­ste­ma di ren­di­con­to, è mo­di­fi­ca­to an­che il me­to­do di ren­di­con­to se­con­do gli ar­ti­co­li 36 e 37 LI­VA, si ap­pli­ca l'ar­ti­co­lo 79 ca­po­ver­so 4 o 81 ca­po­ver­so 6 del­la pre­sen­te or­di­nan­za.
Art. 107 Modifica del sistema di rendiconto in caso di applicazione del metodo delle aliquote saldo o del metodo delle aliquote forfetarie
(art. 39 LI­VA)1
1In ca­so di pas­sag­gio dal ren­di­con­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni ri­ce­vu­te al ren­di­con­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni con­ve­nu­te, nel pe­rio­do di ren­di­con­to suc­ces­si­vo al pas­sag­gio il con­tri­buen­te con­teg­gia i cre­di­ti esi­sten­ti al mo­men­to del pas­sag­gio ap­pli­can­do le ali­quo­te sal­do o for­fe­ta­rie au­to­riz­za­te.2
2In ca­so di pas­sag­gio dal ren­di­con­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni con­ve­nu­te al ren­di­con­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni ri­ce­vu­te, nel pe­rio­do di ren­di­con­to suc­ces­si­vo al pas­sag­gio il con­tri­buen­te de­ve de­dur­re le po­si­zio­ni de­bi­to­ri esi­sten­ti al mo­men­to del pas­sag­gio dal­le con­tro­pre­sta­zio­ni ri­ce­vu­te in ta­le pe­rio­do di ren­di­con­to.
3Se, si­mul­ta­nea­men­te al­la mo­di­fi­ca del si­ste­ma di ren­di­con­to, è mo­di­fi­ca­to an­che il me­to­do di ren­di­con­to, si ap­pli­ca l'ar­ti­co­lo 79 ca­po­ver­so 4 o 81 ca­po­ver­so 6.
Art. 108 Cessione e costituzione in pegno del credito fiscale
(art. 44 cpv. 2 LI­VA)
Le di­spo­si­zio­ni sul se­gre­to di cui all'ar­ti­co­lo 74 LI­VA non si ap­pli­ca­no in ca­so di ces­sio­ne o di co­sti­tu­zio­ne in pe­gno del cre­di­to fi­sca­le.
Titolo terzo: Imposta sull'acquisto
Art. 109 e 110
1 Abro­ga­ti dal n. I dell'O del 18 ott. 2017, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).
Art. 111 Supporti di dati senza valore di mercato
(art. 45 cpv. 1 lett. b e 52 cpv. 2 LI­VA)
1Per sup­por­to di da­ti sen­za va­lo­re di mer­ca­to s'in­ten­de, in­di­pen­den­te­men­te dal ma­te­ria­le o dal ti­po di me­mo­riz­za­zio­ne, ogni sup­por­to di da­ti che nel ge­ne­re e nel­la na­tu­ra in cui è sta­to im­por­ta­to:
non può es­se­re ac­qui­sta­to die­tro ver­sa­men­to di una con­tro­pre­sta­zio­ne già sta­bi­li­ta al mo­men­to dell'im­por­ta­zio­ne; e
non può es­se­re uti­liz­za­to, co­me da con­trat­to, die­tro pa­ga­men­to di un di­rit­to di li­cen­za uni­co e già sta­bi­li­to al mo­men­to dell'im­por­ta­zio­ne.
2Il sup­por­to di da­ti può con­te­ne­re se­gna­ta­men­te pro­gram­mi e fi­le in­for­ma­ti­ci, i re­la­ti­vi ag­gior­na­men­ti e ver­sio­ni suc­ces­si­ve, non­ché da­ti so­no­ri e vi­si­vi.
3Per va­lu­ta­re se si è in pre­sen­za di un sup­por­to di da­ti sen­za va­lo­re di mer­ca­to è de­ter­mi­nan­te il sup­por­to stes­so con le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi ivi con­te­nu­te e i di­rit­ti con­nes­si, a pre­scin­de­re dal ne­go­zio giu­ri­di­co all'ori­gi­ne dell'im­por­ta­zio­ne.
4Ai sup­por­ti di da­ti sen­za va­lo­re di mer­ca­to so­no equi­pa­ra­ti se­gna­ta­men­te i se­guen­ti be­ni, sem­pre che sia­no con­se­gna­ti o la­scia­ti al com­mit­ten­te in vir­tù di un ne­go­zio giu­ri­di­co in­di­pen­den­te:
pia­ni, di­se­gni e il­lu­stra­zio­ni, in par­ti­co­la­re di ar­chi­tet­ti, in­ge­gne­ri, gra­fi­ci e de­si­gner;
at­ti giu­ri­di­ci di av­vo­ca­ti, pe­ri­zie di esper­ti, tra­du­zio­ni, ri­sul­ta­ti di ri­cer­che ed espe­ri­men­ti, non­ché ri­sul­ta­ti di ana­li­si, va­lu­ta­zio­ni e si­mi­li;
di­rit­ti rap­pre­sen­ta­ti da un ti­to­lo e di­rit­ti im­ma­te­ria­li.
Titolo quarto: Imposta sull'importazione
Capitolo 1: Pluralità di prestazioni ed esenzione dall'imposta sull'importazione
Art. 112 Insiemi e combinazioni di prestazioni
(art. 52 cpv. 3 e 19 cpv. 2 LI­VA)
1Se al mo­men­to dell'im­por­ta­zio­ne è chie­sta l'im­po­si­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 2 LI­VA, la di­chia­ra­zio­ne do­ga­na­le de­ve es­se­re cor­re­da­ta di un cal­co­lo dei co­sti.
2Dal cal­co­lo dei co­sti de­vo­no ri­sul­ta­re:
il prez­zo di co­sto del­le sin­go­le pre­sta­zio­ni;
la con­tro­pre­sta­zio­ne com­ples­si­va.
3 Gli ele­men­ti di co­sto che non pos­so­no es­se­re at­tri­bui­ti in­te­gral­men­te al­le sin­go­le pre­sta­zio­ni, qua­li i co­sti ge­ne­ra­li, gli uti­li o i co­sti di tra­spor­to, so­no ri­par­ti­ti sul­le sin­go­le pre­sta­zio­ni pro­por­zio­nal­men­te al va­lo­re del­le stes­se.
4Per ve­ri­fi­ca­re la cor­ret­tez­za del cal­co­lo, l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le do­ga­ne (AFD) può esi­ge­re do­cu­men­ti sup­ple­men­ta­ri.
Art. 113 Esenzione dall'imposta sull'importazione
(art. 53 cpv. 2 e 107 cpv. 2 LI­VA)
So­no esen­ti dall'im­po­sta sull'im­por­ta­zio­ne:
i be­ni de­sti­na­ti a ca­pi di Sta­to, non­ché a ser­vi­zi di­plo­ma­ti­ci, con­so­la­ri e in­ter­na­zio­na­li e lo­ro mem­bri, esen­ti da da­zio se­con­do l'ar­ti­co­lo 6 dell'or­di­nan­za del 1° no­vem­bre 20061 sul­le do­ga­ne (OD);
le ba­re, le ur­ne ci­ne­ra­rie e gli ac­ces­so­ri fu­ne­bri esen­ti da da­zio se­con­do l'ar­ti­co­lo 7 OD;
i pre­mi di ono­re, gli og­get­ti ri­cor­do e i do­ni d'ono­re esen­ti da da­zio se­con­do l'ar­ti­co­lo 8 OD;
le scor­te per car­roz­ze ri­sto­ran­te esen­ti da da­zio se­con­do l'ar­ti­co­lo 10 OD;
le scor­te, i pez­zi di ri­cam­bio e gli og­get­ti dell'equi­pag­gia­men­to su bat­tel­li esen­ti da da­zio se­con­do l'ar­ti­co­lo 11 OD;
le scor­te, i pez­zi di ri­cam­bio e gli og­get­ti dell'equi­pag­gia­men­to a bor­do di ae­ro­mo­bi­li esen­ti da da­zio se­con­do l'ar­ti­co­lo 12 OD.
le mo­ne­te d'oro e l'oro fi­no se­con­do l'ar­ti­co­lo 44.
Capitolo 2: Determinazione e garanzia del debito fiscale sull'importazione
Art. 114 Garanzia del pagamento dell'imposta mediante la procedura accentrata di conteggio dell'AFD
(art. 56 cpv. 3 LI­VA)
Se l'im­po­sta è pa­ga­ta me­dian­te la pro­ce­du­ra ac­cen­tra­ta di con­teg­gio (PCD), l'AFD può esi­ge­re, sul­la ba­se del­la sua va­lu­ta­zio­ne dei ri­schi, una ga­ran­zia for­fe­ta­ria. Que­st'ul­ti­ma è cal­co­la­ta co­me se­gue:
al­me­no il 20 per cen­to dell'im­po­sta do­vu­ta in un pe­rio­do di 60 gior­ni, per quan­to l'im­por­ta­to­re sia iscrit­to pres­so l'AFC qua­le con­tri­buen­te e le con­di­zio­ni del­la PCD sia­no os­ser­va­te;
il 100 per cen­to dell'im­po­sta do­vu­ta in un pe­rio­do di 60 gior­ni, per quan­to l'im­por­ta­to­re non sia iscrit­to pres­so l'AFC qua­le con­tri­buen­te o le con­di­zio­ni del­la PCD non sia­no adem­piu­te.
Art. 115 Importo della garanzia in caso di credito fiscale sorto condizionatamente e di agevolazioni di pagamento
1L'im­por­to del­la ga­ran­zia am­mon­ta, in ca­so di cre­di­ti fi­sca­li sor­ti con­di­zio­na­ta­men­te o qua­lo­ra sia­no ac­cor­da­te age­vo­la­zio­ni di pa­ga­men­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 76 ca­po­ver­so 1 LD1:
al 100 per cen­to nel ca­so di im­ma­gaz­zi­na­men­to di mer­ci di gran con­su­mo;
al 10 per cen­to al mas­si­mo per gli ope­ra­to­ri eco­no­mi­ci au­to­riz­za­ti («Au­tho­ri­sed Eco­no­mic Ope­ra­tor», AEO) di cui all'ar­ti­co­lo 42a LD;
al 25 per cen­to al­me­no ne­gli al­tri ca­si.
2Per i tran­si­ti in­ter­na­zio­na­li, l'am­mon­ta­re del­la ga­ran­zia è de­ter­mi­na­to con­for­me­men­te ai trat­ta­ti in­ter­na­zio­na­li.
3 In­tro­dot­ta dal n. 2 dell'all. all'O del 18 nov. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4917).
Art. 116 Adeguamento successivo delle controprestazioni
(art. 56 cpv. 5 LI­VA)
1La no­ti­fi­ca di un ade­gua­men­to suc­ces­si­vo del­le con­tro­pre­sta­zio­ni de­ve con­te­ne­re le se­guen­ti in­for­ma­zio­ni:
da­ta di ini­zio e fi­ne del pe­rio­do per il qua­le le con­tro­pre­sta­zio­ni so­no og­get­to di un ade­gua­men­to suc­ces­si­vo;
le con­tro­pre­sta­zio­ni cal­co­la­te in ta­le pe­rio­do;
il to­ta­le de­gli ade­gua­men­ti del­le con­tro­pre­sta­zio­ni;
la ri­par­ti­zio­ne dell'ade­gua­men­to del­le con­tro­pre­sta­zio­ni sul­le di­ver­se ali­quo­te d'im­po­sta.
2I prez­zi o le in­di­ca­zio­ni di va­lo­re in va­lu­ta este­ra im­pie­ga­ti per de­ter­mi­na­re l'ade­gua­men­to del­le con­tro­pre­sta­zio­ni van­no con­ver­ti­ti in fran­chi sviz­ze­ri al cor­so me­dio del­le di­vi­se (ven­di­ta) del pe­rio­do.
3Per de­ter­mi­na­re il de­bi­to fi­sca­le all'im­por­ta­zio­ne, l'AFD può esi­ge­re do­cu­men­ti sup­ple­men­ta­ri.
Capitolo 3: Riporto del pagamento dell'imposta
Art. 117 Riporto del pagamento dell'imposta sull'importazione
(art. 63 LI­VA)
1Chi in­ten­de pa­ga­re le im­po­ste nell'am­bi­to del­la pro­ce­du­ra di ri­por­to ne­ces­si­ta dell'au­to­riz­za­zio­ne dell'AFC.
2Se sus­si­sto­no dub­bi cir­ca l'adem­pi­men­to del­le con­di­zio­ni per il ri­por­to dell'im­po­sta sull'im­por­ta­zio­ne, l'AFD ri­scuo­te l'im­po­sta.
3La pre­scri­zio­ne del de­bi­to fi­sca­le all'im­por­ta­zio­ne ri­por­ta­to è ret­ta dall'ar­ti­co­lo 42 LI­VA.
4L'AFC di­sci­pli­na l'ese­cu­zio­ne d'in­te­sa con l'AFD.
Art. 118 Condizioni per l'autorizzazione
1L'au­to­riz­za­zio­ne è ri­la­scia­ta se il con­tri­buen­te:
con­teg­gia l'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to se­con­do il me­to­do ef­fet­ti­vo;
im­por­ta ed espor­ta re­go­lar­men­te be­ni nell'am­bi­to del­la sua at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le;
tie­ne per det­ti be­ni un con­trol­lo det­ta­glia­to sull'im­por­ta­zio­ne, sul de­po­si­to e sull'espor­ta­zio­ne;
pre­sen­ta nei suoi pe­rio­di­ci ren­di­con­ti fi­sca­li con l'AFC, per le im­por­ta­zio­ni ed espor­ta­zio­ni di be­ni di cui al­la let­te­ra b, ec­ce­den­ti d'im­po­sta pre­ce­den­te re­go­lar­men­te su­pe­rio­ri a 10 000 fran­chi per an­no, che pro­ven­go­no dal ver­sa­men­to dell'im­po­sta sull'im­por­ta­zio­ne all'AFD; e
of­fre le ga­ran­zie per un cor­ret­to de­cor­so del­la pro­ce­du­ra di ri­por­to.
2Il ri­la­scio o il man­te­ni­men­to dell'au­to­riz­za­zio­ne può es­se­re su­bor­di­na­to al­la pre­sta­zio­ne di ga­ran­zie pa­ri al­le pre­sun­te pre­te­se.
Art. 119 Cessazione delle condizioni per l'autorizzazione
Se vie­ne me­no una del­le con­di­zio­ni per l'au­to­riz­za­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 118 ca­po­ver­so 1 let­te­re a-d, il con­tri­buen­te av­vi­sa tem­pe­sti­va­men­te per scrit­to l'AFC.
Art. 120 Revoca dell'autorizzazione
L'au­to­riz­za­zio­ne è re­vo­ca­ta se il con­tri­buen­te non of­fre più le ga­ran­zie per un cor­ret­to de­cor­so del­la pro­ce­du­ra di ri­por­to.
Art. 121 Non riscossione dell'imposta sulle prestazioni eseguite sul territorio svizzero
(art. 63 cpv. 2 LI­VA)
All'au­to­riz­za­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 63 ca­po­ver­so 2 LI­VA si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 118-120.
Titolo quinto: Diritto procedurale applicabile all'imposta sulle prestazioni eseguite sul territorio svizzero e all'imposta sull'acquisto
Capitolo 1: Diritti e obblighi del contribuente
Sezione 1: Rinuncia all'annuncio di inizio dell'assoggettamento
Le im­pre­se che sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro ese­guo­no esclu­si­va­men­te pre­sta­zio­ni esclu­se dall'im­po­sta pos­so­no ri­nun­cia­re ad an­nun­ciar­si co­me con­tri­buen­ti pres­so l'AFC. Nel ca­so del­le im­pre­se che non han­no se­de, do­mi­ci­lio o sta­bi­li­men­to d'im­pre­sa sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro la ri­nun­cia è pos­si­bi­le an­che se, ol­tre al­le sud­det­te, ese­guo­no pre­sta­zio­ni per le qua­li so­no esen­ta­te dall'as­sog­get­ta­men­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 2 let­te­ra b LI­VA.
Sezione 1a: Giustificativi in forma non cartacea
La tra­smis­sio­ne e la con­ser­va­zio­ne dei giu­sti­fi­ca­ti­vi in for­ma non car­ta­cea so­no ret­te da­gli ar­ti­co­li 957-958f del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni2 e dall'or­di­nan­za del 24 apri­le 20023 sui li­bri di com­mer­cio.
Art. 123 a 125
Sezione 2: Rendiconto
Art. 126 Metodo di rendiconto effettivo
(art. 71 e 72 LI­VA)
1Il con­tri­buen­te che ap­pli­ca il me­to­do di ren­di­con­to ef­fet­ti­vo de­ve in­di­ca­re in mo­do ade­gua­to i va­lo­ri se­guen­ti nel ren­di­con­to con l'AFC:
il to­ta­le del­le con­tro­pre­sta­zio­ni sog­gia­cen­ti all'im­po­sta sul­le pre­sta­zio­ni ese­gui­te sul ter­ri­to­rio sviz­ze­ro, che com­pren­de in par­ti­co­la­re le con­tro­pre­sta­zio­ni per:
pre­sta­zio­ni im­po­ste, sud­di­vi­se se­con­do le ali­quo­te d'im­po­sta,
pre­sta­zio­ni per l'im­po­si­zio­ne del­le qua­li si è op­ta­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 22 LI­VA,
pre­sta­zio­ni esen­ti dall'im­po­sta in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 23 LI­VA,
pre­sta­zio­ni a be­ne­fi­cia­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 2 LSO1, che in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 143 del­la pre­sen­te or­di­nan­za so­no esen­ti dall'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to,
pre­sta­zio­ni al­le qua­li è sta­ta ap­pli­ca­ta la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca se­con­do l'ar­ti­co­lo 38 LI­VA,
pre­sta­zio­ni esclu­se dall'im­po­sta in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 21 LI­VA;
le ri­du­zio­ni del­la con­tro­pre­sta­zio­ne in ca­so di ren­di­con­to al­le­sti­to se­con­do le con­tro­pre­sta­zio­ni con­ve­nu­te, nel­la mi­su­ra in cui non sia­no con­si­de­ra­te sot­to un'al­tra vo­ce;
le con­tro­pre­sta­zio­ni e i flus­si di mez­zi fi­nan­zia­ri se­guen­ti non com­pre­si nel cam­po di ap­pli­ca­zio­ne dell'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to:
con­tro­pre­sta­zio­ni per pre­sta­zio­ni il cui luo­go se­con­do gli ar­ti­co­li 7 e 8 LI­VA si tro­va all'este­ro,
flus­si di mez­zi fi­nan­zia­ri non con­si­de­ra­ti con­tro­pre­sta­zio­ni se­con­do l'ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 2 let­te­re a-c LI­VA,
al­tri flus­si di mez­zi fi­nan­zia­ri non con­si­de­ra­ti con­tro­pre­sta­zio­ni se­con­do l'ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 2 let­te­re d-l LI­VA;
il to­ta­le del­le con­tro­pre­sta­zio­ni per pre­sta­zio­ni sog­gia­cen­ti all'im­po­sta sull'ac­qui­sto, sud­di­vi­se se­con­do le ali­quo­te d'im­po­sta;
il to­ta­le del­le im­po­ste pre­ce­den­ti de­du­ci­bi­li, pri­ma del­le cor­re­zio­ni e ri­du­zio­ni di cui al­la let­te­ra f, sud­di­vi­se in:
im­po­sta pre­ce­den­te sui co­sti per ma­te­ria­le e pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi,
im­po­sta pre­ce­den­te su in­ve­sti­men­ti e al­tri co­sti d'eser­ci­zio,
sgra­vio fi­sca­le suc­ces­si­vo;
gli im­por­ti del­le cor­re­zio­ni o del­le ri­du­zio­ni ap­por­ta­te al­la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te in se­gui­to a:
dop­pia uti­liz­za­zio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 30 LI­VA,
con­su­mo pro­prio ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 31 LI­VA,
ot­te­ni­men­to di flus­si di mez­zi fi­nan­zia­ri non con­si­de­ra­ti con­tro­pre­sta­zio­ni se­con­do l'ar­ti­co­lo 33 ca­po­ver­so 2 LI­VA;
il to­ta­le dell'im­po­sta sull'im­por­ta­zio­ne de­trat­ta nel­la pro­ce­du­ra di ri­por­to del pa­ga­men­to.
2L'AFC può rag­grup­pa­re più va­lo­ri di cui al ca­po­ver­so 1 sot­to una vo­ce del mo­du­lo di ren­di­con­to, op­pu­re può ri­nun­cia­re ad esi­ger­li nel qua­dro del ren­di­con­to pe­rio­di­co.
Art. 127 Rendiconto secondo il metodo delle aliquote saldo o delle aliquote forfetarie
1Il con­tri­buen­te che ap­pli­ca il me­to­do del­le ali­quo­te sal­do o del­le ali­quo­te for­fe­ta­rie de­ve in­di­ca­re in mo­do ade­gua­to i va­lo­ri se­guen­ti nel ren­di­con­to con l'AFC:
pre­sta­zio­ni im­po­ste, sud­di­vi­se se­con­do le ali­quo­te sal­do o le ali­quo­te for­fe­ta­rie,
i com­pu­ti d'im­po­sta ri­sul­tan­ti dall'ap­pli­ca­zio­ne di una del­la pro­ce­du­re spe­cia­li mes­se a di­spo­si­zio­ne dall'AFC se­con­do l'ar­ti­co­lo 90 ca­po­ver­si 1 e 2;
il va­lo­re at­tua­le dei be­ni im­mo­bi­li se­con­do l'ar­ti­co­lo 93 che non so­no più uti­liz­za­ti nell'am­bi­to dell'at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le del con­tri­buen­te o ven­go­no de­sti­na­ti a un'at­ti­vi­tà esclu­sa dall'im­po­sta se­con­do l'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 LI­VA.
2L'AFC può rag­grup­pa­re più va­lo­ri di cui al ca­po­ver­so 1 sot­to una vo­ce del mo­du­lo di ren­di­con­to op­pu­re può ri­nun­cia­re ad esi­ger­li nel qua­dro del ren­di­con­to pe­rio­di­co.
Art. 128 Documenti supplementari
1L'AFC può esi­ge­re che il con­tri­buen­te inol­tri se­gna­ta­men­te i se­guen­ti do­cu­men­ti:
un rias­sun­to dei va­lo­ri men­zio­na­ti all'ar­ti­co­lo 126 o 127, ri­guar­dan­ti l'in­te­ro pe­rio­do fi­sca­le (di­chia­ra­zio­ne per il pe­rio­do fi­sca­le);
il con­to an­nua­le fir­ma­to in mo­do giu­ri­di­ca­men­te va­li­do op­pu­re, qua­lo­ra il con­tri­buen­te non fos­se sog­get­to all'ob­bli­go di te­ne­re la con­ta­bi­li­tà, un elen­co del­le en­tra­te e del­le usci­te non­ché l'in­di­ca­zio­ne del pa­tri­mo­nio azien­da­le all'ini­zio e al­la fi­ne del pe­rio­do fi­sca­le;
la re­la­zio­ne di re­vi­sio­ne, qua­lo­ra il con­tri­buen­te sia te­nu­to ad al­le­stir­la;
la ri­con­ci­lia­zio­ne del­le ci­fre d'af­fa­ri se­con­do il ca­po­ver­so 2;
per i con­tri­buen­ti che ap­pli­ca­no il me­to­do ef­fet­ti­vo, una ri­con­ci­lia­zio­ne del­le im­po­ste pre­ce­den­ti se­con­do il ca­po­ver­so 3;
per i con­tri­buen­ti che ap­pli­ca­no il me­to­do ef­fet­ti­vo, una di­stin­ta re­la­ti­va al cal­co­lo del­le cor­re­zio­ni e del­le ri­du­zio­ni ap­por­ta­te all'im­po­sta pre­ce­den­te, dal­la qua­le ri­sul­ti­no le cor­re­zio­ni dell'im­po­sta pre­ce­den­te se­con­do l'ar­ti­co­lo 30 LI­VA, le fat­ti­spe­cie di con­su­mo pro­prio se­con­do l'ar­ti­co­lo 31 LI­VA e le ri­du­zio­ni del­la de­du­zio­ne dell'im­po­sta pre­ce­den­te se­con­do l'ar­ti­co­lo 33 ca­po­ver­so 2 LI­VA.
2Dal­la ri­con­ci­lia­zio­ne del­le ci­fre d'af­fa­ri de­ve ri­sul­ta­re co­me si sia rag­giun­ta la con­cor­dan­za tra la di­chia­ra­zio­ne per il pe­rio­do fi­sca­le e la chiu­su­ra di fi­ne an­no, con­si­de­ran­do le di­ver­se ali­quo­te d'im­po­sta op­pu­re le ali­quo­te sal­do o for­fe­ta­rie. So­no da con­si­de­ra­re in par­ti­co­la­re:
la ci­fra d'af­fa­ri d'eser­ci­zio che ri­sul­ta dal con­to an­nua­le;
i ri­ca­vi re­gi­stra­ti nei con­ti dei co­sti (di­mi­nu­zio­ni del­le spe­se);
le com­pen­sa­zio­ni con­so­li­da­te e non com­pre­se nel­la ci­fra d'af­fa­ri d'eser­ci­zio;
le ven­di­te di mez­zi azien­da­li;
i pa­ga­men­ti an­ti­ci­pa­ti;
gli al­tri pa­ga­men­ti ri­ce­vu­ti non com­pre­si nel­la ci­fra d'af­fa­ri d'eser­ci­zio;
le pre­sta­zio­ni va­lu­ta­bi­li in de­na­ro;
le di­mi­nu­zio­ni dei ri­ca­vi;
le per­di­te su de­bi­to­ri; e
le ope­ra­zio­ni di chiu­su­ra dei con­ti co­me le de­li­mi­ta­zio­ni tem­po­ra­li, gli ac­can­to­na­men­ti e le ret­ti­fi­che in­ter­ne non ri­le­van­ti per la ci­fra d'af­fa­ri.
3Dal­la ri­con­ci­lia­zio­ne del­le im­po­ste pre­ce­den­ti de­ve ri­sul­ta­re co­me si sia rag­giun­ta la con­cor­dan­za tra le im­po­ste pre­ce­den­ti re­gi­stra­te nei re­la­ti­vi con­ti o in al­tri do­cu­men­ti e le im­po­ste pre­ce­den­ti di­chia­ra­te.
4La ri­chie­sta di do­cu­men­ti sup­ple­men­ta­ri se­con­do i ca­po­ver­si 1-3 non co­sti­tui­sce una ri­chie­sta di do­cu­men­ti com­ple­ti ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 78 ca­po­ver­so 2 LI­VA.
Art. 129 Correzione
(art. 72 LI­VA)
La cor­re­zio­ne di la­cu­ne con­sta­ta­te in ren­di­con­ti pre­ce­den­ti de­ve av­ve­ni­re se­pa­ra­ta­men­te dall'al­le­sti­men­to dei ren­di­con­ti or­di­na­ri.
Capitolo 2: Obbligo di terzi di fornire informazioni
L'ob­bli­go di ter­zi di for­ni­re in­for­ma­zio­ni se­con­do l'ar­ti­co­lo 73 ca­po­ver­so 2 let­te­ra c LI­VA non sus­si­ste per i do­cu­men­ti che:
so­no sta­ti af­fi­da­ti al ter­zo te­nu­to a for­ni­re in­for­ma­zio­ni af­fin­ché pos­sa ese­gui­re la sua pre­sta­zio­ne;
so­no sta­ti al­le­sti­ti dal ter­zo te­nu­to a for­ni­re in­for­ma­zio­ni al fi­ne di ese­gui­re la sua pre­sta­zio­ne.
Capitolo 3: Diritti e obblighi delle autorità
Sezione 1: Protezione dei dati
Art. 131 Consulenza in materia di protezione dei dati
(art. 76 cpv. 1 LI­VA)
1L'AFC de­si­gna un con­su­len­te re­spon­sa­bi­le in ma­te­ria di pro­te­zio­ne e si­cu­rez­za dei da­ti.
2Il con­su­len­te con­trol­la che ven­ga­no os­ser­va­te le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di pro­te­zio­ne dei da­ti e prov­ve­de, in par­ti­co­la­re, a una ve­ri­fi­ca pe­rio­di­ca dell'esat­tez­za e del­la si­cu­rez­za dei da­ti.
3Il con­su­len­te prov­ve­de inol­tre af­fin­ché si svol­ga­no con­trol­li pe­rio­di­ci che ga­ran­ti­sca­no l'esat­tez­za dei da­ti rac­col­ti e il lo­ro tra­sfe­ri­men­to com­ple­to su sup­por­ti di da­ti.
Art. 132 Trattamento dei dati
(art. 76 cpv. 1 e 76a cpv. 1 e 2 LI­VA)1
1Il trat­ta­men­to di da­ti è ef­fet­tua­to, nell'am­bi­to dell'adem­pi­men­to dei com­pi­ti pre­scrit­ti per leg­ge, esclu­si­va­men­te da col­la­bo­ra­to­ri dell'AFC o da per­so­na­le tec­ni­co da es­sa con­trol­la­to.
2 L'AFC può trat­ta­re in for­ma elet­tro­ni­ca o al­tra for­ma i da­ti che es­sa ri­le­va o rac­co­glie op­pu­re ri­ce­ve da par­te­ci­pan­ti a un pro­ce­di­men­to, da ter­zi o da au­to­ri­tà.2
3 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 18 ott. 2017, con ef­fet­to dal 1° gen. 2018 (RU 2017 6307).
Art. 133 Responsabilità per il sistema d'informazione
(art. 76a cpv. 1 e 76d lett. a LI­VA)
L'AFC è re­spon­sa­bi­le del­la si­cu­rez­za dell'eser­ci­zio e del­la ma­nu­ten­zio­ne del si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne e del­la le­git­ti­mi­tà del trat­ta­men­to dei da­ti.
Art. 134 Categorie di dati
(art. 76a cpv. 1 e 3 e 76d lett. b e c LI­VA)
I da­ti che l'AFC può trat­ta­re ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 76a ca­po­ver­so 3 LI­VA so­no i se­guen­ti:
da­ti sull'iden­ti­tà del­le per­so­ne: in par­ti­co­la­re no­mi­na­ti­vi, for­ma giu­ri­di­ca, iscri­zio­ne nel re­gi­stro di com­mer­cio, da­ta di na­sci­ta o di co­sti­tu­zio­ne, in­di­riz­zo, do­mi­ci­lio e se­de so­cia­le, nu­me­ri di mez­zi di te­le­co­mu­ni­ca­zio­ne, in­di­riz­zo di po­sta elet­tro­ni­ca, at­ti­nen­za, ri­fe­ri­men­to ban­ca­rio, rap­pre­sen­tan­te le­ga­le, nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to AVS;
da­ti sul­le at­ti­vi­tà eco­no­mi­che: ge­ne­re di at­ti­vi­tà com­mer­cia­le, ci­fre d'af­fa­ri rea­liz­za­te o pre­ven­ti­va­te, da­ta d'iscri­zio­ne e di can­cel­la­zio­ne, luo­go di ese­cu­zio­ne del­la pre­sta­zio­ne non­ché i da­ti ri­guar­dan­ti il tra­sfe­ri­men­to e l'im­por­ta­zio­ne ed espor­ta­zio­ne di mer­ci ne­ces­sa­ri per la ri­scos­sio­ne dell'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to;
da­ti sul­la si­tua­zio­ne red­di­tua­le e pa­tri­mo­nia­le: in par­ti­co­la­re da­ti rac­col­ti da li­bri con­ta­bi­li, ci­fre eco­no­mi­co-azien­da­li, im­mo­bi­li, de­na­ro con­tan­te, con­ti po­sta­li e ban­ca­ri, car­te­va­lo­ri e al­tri be­ni mo­bi­li di va­lo­re non­ché le ere­di­tà in­di­vi­se;
da­ti sul­la si­tua­zio­ne tri­bu­ta­ria: ren­di­con­ti fi­sca­li;
da­ti su de­bi­ti e ces­sio­ni di cre­di­ti: du­ra­ta ed en­ti­tà del­le ces­sio­ni di cre­di­ti, am­mon­ta­re dei cre­di­ti im­po­ni­bi­li ce­du­ti;
da­ti su pro­ce­du­re di ese­cu­zio­ne, fal­li­men­to e se­que­stro: pro­ce­du­re di ese­cu­zio­ne, fal­li­men­to, se­que­stro e pro­ce­du­ra di con­cor­da­to, at­ti giu­di­zia­li e ex­tra­giu­di­zia­li fi­na­liz­za­ti al­la ri­scos­sio­ne di cre­di­ti;
da­ti sull'os­ser­van­za de­gli ob­bli­ghi fi­sca­li: os­ser­van­za de­gli ob­bli­ghi di col­la­bo­ra­zio­ne fi­sca­le, pa­ga­men­to pun­tua­le del­le im­po­ste do­vu­te, ob­bli­go di te­ne­re la con­ta­bi­li­tà, ac­cer­ta­men­ti fat­ti nell'am­bi­to di un con­trol­lo, non­ché da­ti che so­no ne­ces­sa­ri per ga­ran­ti­re l'in­cas­so del­le im­po­ste do­vu­te dai con­tri­buen­ti e dal­le per­so­ne re­spon­sa­bi­li in so­li­do;
da­ti sul so­spet­to di in­fra­zio­ni, su rea­ti, og­get­ti e mez­zi di pro­va se­que­stra­ti non­ché su pro­ce­di­men­ti pe­na­li: so­spet­to fon­da­to di in­fra­zio­ni, og­get­ti e mez­zi di pro­va se­que­stra­ti, rea­ti e con­se­guen­ti san­zio­ni e ri­cu­pe­ri d'im­po­sta ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 12 del­la leg­ge del 22 mar­zo 19742 sul di­rit­to pe­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo;
da­ti su pro­ce­di­men­ti am­mi­ni­stra­ti­vi: da­ti ri­guar­dan­ti pro­ce­di­men­ti am­mi­ni­stra­ti­vi e pro­ce­di­men­ti giu­di­zia­ri in am­bi­to fi­sca­le, ne­ces­sa­ri per l'emis­sio­ne di av­vi­si di tas­sa­zio­ne e per la va­lu­ta­zio­ne del­le pre­te­se di re­sti­tu­zio­ne e del­le do­man­de di con­do­no dell'im­po­sta;
da­ti su pro­ce­du­re di as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va e giu­di­zia­ria: au­to­ri­tà ri­chie­den­te, da­ta e og­get­to del­la ri­chie­sta, per­so­ne in­te­res­sa­te, svol­gi­men­to del­la pro­ce­du­ra e ti­po di mi­su­re.
Art. 135 Statistiche
(art. 76a cpv. 2 lett. j LI­VA)
1L'AFC al­le­sti­sce e tie­ne sta­ti­sti­che nel­la mi­su­ra in cui sia­no ne­ces­sa­rie per l'adem­pi­men­to dei com­pi­ti le­ga­li.
2L'AFC può tra­smet­te­re da­ti, a fi­ni sta­ti­sti­ci, al­le au­to­ri­tà fe­de­ra­li e can­to­na­li non­ché ad al­tre per­so­ne in­te­res­sa­te, sem­pre che ta­li da­ti sia­no re­si ano­ni­mi e non con­ten­ga­no in­di­ca­zio­ni che per­met­to­no di ri­sa­li­re al­le per­so­ne in­te­res­sa­te. È fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­si 4 e 5 del­la leg­ge del 9 ot­to­bre 19922 sul­la sta­ti­sti­ca fe­de­ra­le.
3I da­ti che non so­no sta­ti re­si ano­ni­mi pos­so­no es­se­re uti­liz­za­ti per con­trol­li in­ter­ni e per la pia­ni­fi­ca­zio­ne in­ter­na.
2 RS431.01
Art. 135a Comunicazione di dati all'Ufficio federale di statistica
(art. 76b e 76d lett. d LI­VA)
L'AFC può ac­cor­da­re all'Uf­fi­cio fe­de­ra­le di sta­ti­sti­ca (UST) l'ac­ces­so ai ren­di­con­ti d'im­po­sta me­dian­te una pro­ce­du­ra di ri­chia­mo ai fi­ni dell'ese­cu­zio­ne di ri­le­va­zio­ni sta­ti­sti­che, sem­pre­ché il con­tri­buen­te ab­bia au­to­riz­za­to l'UST a pro­cu­rar­si ta­li da­ti pres­so l'AFC.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O dell'8 mar. 2019, in vi­go­re dal 1° apr. 2019 (RU 2019 911).
Art. 136 Comunicazione di dati all'AFD
(art. 76b cpv. 2 LI­VA)
L'AFC ac­cor­da al per­so­na­le dell'AFD in­ca­ri­ca­to di de­ter­mi­na­re e ri­scuo­te­re l'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to l'ac­ces­so ai da­ti di cui all'ar­ti­co­lo 134 me­dian­te una pro­ce­du­ra di ri­chia­mo, nel­la mi­su­ra in cui ta­li da­ti sia­no ne­ces­sa­ri per una cor­ret­ta e com­ple­ta im­po­si­zio­ne dell'im­por­ta­zio­ne o per l'ese­cu­zio­ne di pro­ce­di­men­ti pe­na­li o am­mi­ni­stra­ti­vi.
Art. 137 Durata di conservazione, distruzione e archiviazione dei dati
(art. 76c cpv. 1 e 76d lett. e ed f LI­VA)
1L'AFC di­strug­ge i da­ti al più tar­di al­lo sca­de­re dei ter­mi­ni fis­sa­ti nell'ar­ti­co­lo 70 ca­po­ver­si 2 e 3 o nell'ar­ti­co­lo 105 LI­VA. So­no fat­ti sal­vi i da­ti di cui l'AFC ne­ces­si­ta pe­rio­di­ca­men­te per la ri­scos­sio­ne dell'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to.
2I da­ti de­sti­na­ti al­la di­stru­zio­ne so­no of­fer­ti all'Ar­chi­vio fe­de­ra­le con­for­me­men­te al­la leg­ge fe­de­ra­le del 26 giu­gno 19982 sull'ar­chi­via­zio­ne.
2 RS152.1
Art. 138 Valutazione dell'offerta Internet dell'AFC
(art. 76d LI­VA)
1Per la va­lu­ta­zio­ne del­la sua of­fer­ta In­ter­net, l'AFC è au­to­riz­za­ta a trat­ta­re i da­ti di per­so­ne che fan­no uso di ta­le of­fer­ta (log­fi­le).
2I da­ti pos­so­no es­se­re trat­ta­ti so­lo per ta­le va­lu­ta­zio­ne e per la du­ra­ta as­so­lu­ta­men­te ne­ces­sa­ria. Do­po la va­lu­ta­zio­ne so­no di­strut­ti o re­si ano­ni­mi.
Una ri­chie­sta di do­cu­men­ti com­ple­ti è da­ta quan­do so­no ri­chie­sti i li­bri con­ta­bi­li di un eser­ci­zio, con o sen­za i re­la­ti­vi do­cu­men­ti giu­sti­fi­ca­ti­vi.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 4

Art. 5

Art. 5

Art. 6

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 38

Art. 38

Art. 39

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 48

Art. 48

Art. 48

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Art. 49

Art. 50

Art. 50

Art. 51

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 58

Art. 59

Art. 61

Art. 63

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 70

Art. 71

Art. 73

Art. 74

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

art. 37

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90

Art. 91

Art. 92

Art. 93

Art. 94

Art. 95

Art. 96

Art. 98

Art. 99

Art. 99

Art. 100

Art. 101

Art. 102

Art. 103

Art. 104

Art. 105

Art. 106

Art. 107

Art. 108

Art. 109

Art. 111

Art. 112

Art. 113

Art. 114

Art. 115

Art. 116

Art. 117

Art. 118

Art. 119

Art. 120

Art. 121

Art. 123

Art. 126

Art. 127

Art. 128

Art. 129

Art. 131

Art. 132

Art. 133

Art. 134

Art. 135

Art. 135

Art. 136

Art. 137

Art. 138