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Timestamp: 2016-12-03 05:02:38+00:00

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⭐UN PROGRAMMA DI FOLLOW-UP PNEUMOLOGICO NELLE MALATTIE NEUROMUSCOLARI
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Fortunato Riccardi
1 UN PROGRAMMA DI FOLLOW-UP PNEUMOLOGICO NELLE MALATTIE NEUROMUSCOLARI Dispensa realizzata in occasione della prima sessione DEL CORSO DI FORMAZIONE 2011 per persone affette da patologie neuromuscolari e i caregiver che li assistono organizzato dall Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare di Udine in collaborazione con l Istituto di Medicina Fisica e Riabilitazione Gervasutta di Udine FEBBRAIO - MARZO 2011 Dispensa realizzata dalla U.I.L.D.M. di Udine su testo fornito dal dott. Vincenzo Patruno, Responsabile della Struttura Operativa Complessa di Pneumologia riabilitativa dell IMFR Gervasutta di Udine.2 2 Scopi di un programma di follow-up pneumologico nelle malattie neuromuscolari Le patologie neuromuscolari in quanto malattie croniche e in alcuni casi a rapido peggioramento richiedono un solido sistema di monitoraggio e cura nel tempo. follow-up Il termine follow-up, proveniente dalla lingua inglese, indica in generale una serie di controlli programmati o comunque periodici a seguito di un'azione o intervento iniziale. In medicina si concretizza in un programma di controllo del paziente esteso nel tempo. GLI OBIETTIVI DI UN ADEGUATO FOLLOW UP E DI UNA BUONA ASSISTENZA DOMICILIARE offrire una informazione completa delle tappe evolutive e delle problematiche future che impone la malattia impostare una immediata e continuativa assistenza globale nonché un supporto al caregiver in ambiente domiciliare. migliorare la qualità dell assistenza e la qualità di vita del paziente facilitare la gestione domiciliare del paziente integrare la funzione del medico di medicina generale ridurre la necessità di visite ambulatoriali e ricoveri presso strutture per acuti e riabilitative ottimizzare i costi di assistenza verificare il momento della necessità di cure palliative3 3 Le opzioni possibili nella nostra realtà Un sistema di follow- up integrato si ispira ad un modello di prestazioni concepito in relazione alla natura ed alla complessità dei bisogni a cui si rivolge. Un buon sistema di monitoraggio e cura nel tempo comprende diversi tipi di assistenza domiciliare non necessariamente alternativi tra loro bensì complementari che si distinguono per la maggiore o minore intensità del supporto assistenziale, per il numero e la competenza specifica degli operatori coinvolti e per il tipo di persona/paziente a cui si rivolgono. Nella nostra realtà modelli di follow up proponibili sono: - l Ambulatorio dedicato - Assistenza domiciliare integrata(adi) e/o Assistenza domiciliare ad alta intensità (ADR) L AMBULATORIO DEDICATO Le finalità La possibilità di istituire un ambulatorio dedicato risiede nella stretta necessità di valutare periodicamente la funzionalità respiratoria ed il grado di disabilità in pazienti affetti da malattie neuromuscolari e SLA allo scopo di: individuare precoci indici funzionali prognostici per la debolezza muscolare e la comparsa di insufficienza respiratoria cronica individuare il livello e la velocità di peggioramento di tali indici instaurare dove necessario una precoce terapia (riabilitativa, ventilatoria) valutare la disabilità motoria e il coinvolgimento psicologico del paziente valutare il livello di multidisciplinarietà necessaria ad affrontare la situazione valutare il coinvolgimento psicologico del care giver verificare il momento della necessità di cure palliative4 4 Pazienti afferibili ad un ambulatorio dedicato pazienti con sospetta patologia neuromuscolare e disturbi respiratori (soggetti che presentano sintomi come iniziali deficit motori inspiegabili, fascicolazioni, crampi muscolari con contemporanea dispnea in particolare notturna e in posizione supina, difficoltà nel parlare, nel masticare, nel deglutire o nel tossire) pazienti a cui è stata già fatta diagnosi di malattia neuromuscolare in ambiente neurologico pazienti con diagnosi di malattia neuromuscolare che hanno avuto almeno un ricovero in strutture ospedaliere per acuti per problemi respiratori pazienti da arruolare in ambiente riabilitativo pazienti necessitanti di cambio della cannula tracheale pazienti già in ventilazione meccanica (per necessità di prescrizione di materiale per la VM o di risettaggio del ventilatore, controllo delle interfacce di ventilazione e dei materiali di consumo, problemi burocratici da risolvere) Test indispensabili alla prima visita Visita pneumologica generale (compilazione cartella personale cui può far seguito l inserimento dei dati in un data-base) Esecuzione di esami strumentali per la valutazione della funzionalità respiratoria: Spirometria a flussi forzati (seduto) (88) Capacità vitale lenta (seduto) (89, 90) Emogasanalisi Misurazione della MIP e MEP (seduto) (91) Misura della abilità della tosse (PEF e PCEF) (82 92) Identificazione di possibili sintomi associati ad una alterata qualità del sonno o alla presenza di alterazioni respiratorie durante il sonno. Valutazione del grado di disabilità generale e respiratoria e del coinvolgimento dei caregivers mediante somministrazione di apposite scale e questionari che mettano in evidenza: Capacità di locomozione e mobilità Autonomia e controllo degli sfinteri Comprensione e comunicazione Dispnea Abilità della tosse Disfagia Salivazione eccessiva Eventuali sintomi non respiratori (cefalea, palpitazioni, riduzione di peso, depressione, disturbi visivi) Residenza e tipologia di nucleo convivente5 5 Sulla base della storia clinica, della diagnosi e dei risultati ottenuti si avranno elementi utili per definire la cadenza temporale con cui verranno eseguite le visite ambulatoriali di controllo. In casi selezionati si indirizzerà il paziente al ricovero (per completare gli accertamenti diagnostici, per avviare o reimpostare la ventiloterapia e per eseguire il training educazionale) Test indispensabili ad ogni visita (obbligatori) Visita pneumologica generale (verificare eventuali riacutizzazioni che hanno richiesto ricovero o cure respiratorie domiciliari) Capacità vitale lenta (seduto) Emogasanalisi (seduto) o Saturimetria pulsata Misurazione MIP e MEP (seduto) Abilità della tosse: PEF e PCEF Rivalutazione del grado di disabilità generale raggiunta Nei pazienti già avviati alla ventilazione meccanica occorre una verifica dell utilizzo, un controllo dei materiali e forniture ed un eventuale rinforzo educazionale Test di seconda scelta (fortemente consigliati) Capacità vitale lenta da supino (93) Misurazione MIP, MEP (Massima Pressione Inspiratoria ed Espiratoria) da supino Saturimetria notturna domiciliare/monitoraggio cardiorespiratorio notturno/polisonnografia completa (in caso di sonnolenza diurna, sonno disturbato, dispnea in posizione supina). La saturimetria notturna diventa obbligatoria in caso di FVC < 50% o MEP < 50 mmhg, ipercapnia (PaCO2 >45 mmhg) e sintomi clinici di ipoventilazione notturna. Nei pazienti in ventilazione meccanica è obbligatorio eseguire almeno una valutazione saturimetrica notturna annuale. Competenza glottica e distensibilità toracica: MIC (Massima Capacità di Insufflazione) determinata misurando spirometricamente il maggior volume di aria che il paziente può trattenere a glottide chiusa. Test da limitare a centro specializzato di riferimento Misura del pattern respiratorio (Volume corrente, FR, VE) con pneumotacografo Meccanica respiratoria Tra le misure di meccanica respiratoria sembra particolarmente utile e raccomandabile la misura della sniff pressure tramite sondino da inserire direttamente nella narice del naso come indice altamente affidabile nella valutazione della debolezza muscolare nei pazienti con malattie neuromuscolari o del motoneurone6 6 ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA E ASSISTENZA DOMICILIARE RESPIRATORIA In alcune zone geografiche sono presenti modelli organizzati di perfetta interazione tra ospedale e territorio strutturati sotto forma di dimissione protetta e piani di Assistenza Domiciliare Infermieristica. Tali programmi sono rivolti a soggetti in condizione di non autosufficienza o ridotta autosufficienza derivante da patologie acute e croniche trattabili a domicilio con assistenza da parte di una équipe multiprofessionale. Il momento fondamentale per la programmazione delle attività da realizzare è costituito dall incontro/comunicazione tra personale medico e infermieristico di reparto, operatori dell assistenza domiciliare ed il medico di medicina generale La tabella qui sotto mostra gli elementi strutturali essenziali dei programmi di assistenza domiciliare usualmente proposti sul territorio ELEMENTI ESSENZIALI DI UN PROGRAMMA DI ASSISTENZA DOMICILIARE visita dell infermiere territoriale al reparto ospedaliero per la valutazione infermieristica accesso del medico di medicina generale al reparto visita dell assistente sociale territoriale al reparto ospedaliero per la valutazione sociale riunione di valutazione della unità domicliare con il personale ospedaliero attuazione, da parte del medico ospedaliero referente di un contatto diretto (colloquio, convocazione, incontro) con il medico di medicina generale curante del paziente visita /consulto specialistico domiciliare altre forme di assistenze/prestazioni domiciliari7 7 La complessità assistenziale Caratteristica peculiare del paziente trattato al domicilio è la complessità assistenziale che richiede una forte integrazione tra componenti sanitarie e tra queste ultime e quelle socio-assistenziali. Inoltre, componenti essenziali per l erogazione di questo tipo di assistenza sono la famiglia, il volontariato e le altre risorse della cittadinanza, che, in una corretta logica di integrazione con i servizi sociali possono costituire un supporto alla famiglia o vicariare quest ultima quando non sia presente o abbia difficoltà a svolgere i compiti assistenziali. Il coinvolgimento degli specialisti È spesso indicata, su richiesta del medico di medicina generale, del medico del distretto o del centro di riferimento l attivazione di specialisti ospedalieri per una second opinion sul progetto alla persona con consulti a domicilio di tutte le branche specialistiche potenzialmente interessate. Il coinvolgimento dello pneumologo Lo pneumologo potrà essere pertanto coinvolto per le seguenti situazioni: cambio della cannula tracheostomica risettaggio della ventilazione meccanica verificacompliance alla VMD prescrizione del programma di O2 terapia indicazione ad eseguire ciclo di FKT respiratoria Caratteristiche indispensabili dell assistenza domiciliare Tutti i programmi di assistenza domiciliare devono essere caratterizzati da: Multidisciplinarità Alto livello di preparazione infermieristica Supervisione di infermieri dedicati Continuità assistenziale Supervisione di un medico specialista Adeguata copertura finanziaria Buona interazione con le società di servizio Ottimo link tra ospedale e territorio Buona interazione tra medici di medicina generale e operatori domicliari Adeguata presa in carico degli aspetti psicosociali Presa in carico delle problematiche di fine vita Non esistono studi specifici sull utilità di un programma di dimissione protetta nei pazienti affetti da malattie neuromuscolari, ma sono stati testati in altre patologie con risultati contrastanti. 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