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Timestamp: 2020-02-26 19:00:09+00:00

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1 / 23 Ministero dell’Interno DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Comando Provinciale VIGILI del FUOCO – VICENZA 36100 Vicenza - Via Farini 16 – tel. 0444 565022 – fax 0444 563441- pec: com.vicenza@cert.vigilfuoco.it Prevenzione Incendi INDICAZIONI DI PREVENZIONE INCENDI PER LE COMMISSIONI DI VIGILANZA SUI LOCALI PUBBLICO SPETTACOLO
2 / 23 INDICE premessa Pag. 3 Definizione di locale di pubblico spettacolo Pag. 4 Limiti di competenza della Commissione Comunale L.P.S. Pag. 6 Manifestazioni periodiche Pag. 6 Manifestazioni con meno di 200 persone Pag.
6 Normativa tecnica di riferimento Pag. 7 Vigilanza antincendio Pag. 8 Allegato 1 Documentazione da produrre alla C.V.L.P.S. per esame progetto e all’atto del sopralluogo A Attività a carattere permanente Pag. 10 B Impianti sportivi Pag. 14 C Manifestazioni ed attività a carattere temporaneo all’aperto Pag. 18 D Manifestazioni ed attività a carattere temporaneo – teatri tenda Pag. 22 E Manifestazioni ed attività a carattere temporaneo – circhi – spettacoli viaggianti Pag. 26 Allegato 2 Linee guida per l’installazione delle attività di spettacolo viaggiante e delle strutture per sagre e feste paesane A Attività di spettacolo viaggiante Pag.
32 B Strutture per sagre e feste paesane Pag. 34
3 / 23 ATTIVITA’ DI PUBBLICO SPETTACOLO Premessa Per rendere uniforme l’attività di controllo da parte del personale del Comando dei Vigili del Fuoco, delle Commissioni Locali di Vigilanza dei Locali di Pubblico Spettacolo e delle Amministrazioni Comunali competenti - tramite i propri organi di controllo (Polizia Locale, Uffici Commercio e Uffici Tecnici) - si è ritenuto opportuno redigere il seguente documento, al fine di: - identificare quali sono i locali o le attività da considerarsi di pubblico spettacolo e quindi rientranti nel potere di controllo della Commissione di Vigilanza dei Locali di Pubblico Spettacolo ai sensi dell’art.
80 del TULPS, - specificare la normativa tecnica e procedurale, ai fini antincendio, di riferimento, - definire e uniformare la documentazione da presentare per l’esame progetto e per il successivo sopralluogo della Commissione, - predisporre linee guida per l’installazione delle attività di spettacolo viaggiante, - predisporre linee guida per la realizzazione di allestimenti per feste paesane o attività similari dove non sono presenti attività di pubblico spettacolo e per le quali non è previsto il controllo delle Commissioni di Vigilanza. Nota: Si precisa che la presente direttiva contiene le prescrizioni e l’elenco della documentazione da presentare ai fini della verifica della rispondenza delle attività e strutture alla normativa di sicurezza antincendio, restando invece esclusi gli obblighi di verifica della normativa in materia sanitaria, di impatto acustico, di sicurezza e igiene sugli ambienti di lavoro, ecc, che sono in capo ai rispettivi Enti di competenza e Organi di controllo.
Definizione di locale di pubblico spettacolo Premesso che nel corso degli anni le normative tecniche ed i vari chiarimenti hanno portato a definizioni di “locale di pubblico spettacolo” varie e non sempre univoche e chiare, si riassumono di seguito le definizioni più congrue. Un locale di pubblico spettacolo può identificarsi come un insieme di fabbricati, ambienti e luoghi (anche all’aperto) destinati allo spettacolo o trattenimento, nonché i servizi ed i disimpegni ad essi annessi, ovvero: - i locali definiti dall’art. 17 della Circ. 16/51 del Ministero dell’Interno: · teatri, cinematografi, cinema-teatri, · altri locali di trattenimento, ove si tengono concerti, conferenze, trattenimenti danzanti, spettacoli e trattenimenti nelle scuole, nei circoli, negli oratori, ecc., · circhi, · stadi, sferisteri, campi sportivi ed in genere luoghi per divertimento o spettacolo all'aperto (dove si presentano al pubblico, in luogo aperto, spettacoli teatrali o cinematografici o manifestazioni sportive); - i locali definiti dall’art.
1 comma 1 del D.M. 19/08/96: · teatri, · cinematografi, · cinema-teatri, · auditori e sale convegno (quando si tengono convegni aperti al pubblico con pubblicità dell’evento) , · locali di trattenimento, ovvero locali destinati a trattenimenti ed attrazioni varie, aree ubicate in esercizi pubblici ed attrezzate per accogliere spettacoli, con capienza superiore a 100 persone, · sale da ballo e discoteche, · teatri tenda, · circhi, · luoghi destinati a spettacoli viaggianti e parchi di divertimento, · luoghi all'aperto, ovvero luoghi ubicati in delimitati spazi all'aperto attrezzati con impianti appositamente destinati a spettacoli o intrattenimenti e con strutture apposite per lo stazionamento del pubblico, · locali multiuso utilizzati occasionalmente per attività di pubblico spettacolo;
4 / 23 - un luogo pubblico, indetto all’esercizio di attività imprenditoriale ed attrezzato per accogliere una qualsiasi manifestazione, dove si possa individuare “il luogo” oggetto del collaudo di agibilità e ci sia uno spettacolo e/o trattenimento finalizzato all’amenità, al divertimento, ecc, e che contenga strutture e/o impianti e/o apparecchiature delle quali sia possibile verificare il grado di rispondenza alle misure tecniche di sicurezza; - arene, piazze, aree aperte dotate di strutture per lo stazionamento del pubblico dove si svolgono attività di intrattenimento o spettacolo; - luoghi confinati o delimitati in qualsiasi modo, all’aperto o al chiuso, anche se privi di strutture per lo stazionamento del pubblico, per lo svolgimento di attività di spettacolo (ballo, concerto, ecc.), anche se svolti all’interno di attività non di pubblico spettacolo (es.
sagre paesane al chiuso o all’aperto); - ristoranti, bar, piano-bar dove si tengono trattenimenti che si svolgono in sale appositamente allestite per una esibizione che può richiamare una forte affluenza di spettatori (caratteristiche tipiche del locale di pubblico trattenimento: locale idoneo all’espletamento delle esibizioni dell’artista ed all’accoglimento prolungato dei clienti; modifica della distribuzione abituale dell’arredo [tavoli, sedie, impianto luci]; aree libere per il ballo; etc.), ovvero dove sia prevalente l’attività congiunta di trattenimento e svago, e quando la verifica sulla solidità e la sicurezza della struttura è riferita a pedane, camerini degli artisti, allestimenti scenici, uscite di sicurezza, ecc.; - circolo privato in cui si svolgono manifestazioni di spettacolo o trattenimento, qualora sia possibile l’accesso previo acquisto del biglietto e della tessera di socio senza particolari formalità (possibilità di accesso indiscriminata da parte di chiunque), ovvero presenza di pubblicità dell’evento con i mezzi di comunicazione o affissione rivolta alla pluralità dei cittadini, o presenza di struttura con evidente attività imprenditoriale; - gare di motoveicoli, autoveicoli e simili che si svolgono in aree delimitate con presenza di pubblico, anche in assenza di strutture appositamente realizzate per lo stazionamento dello stesso (vedi Circ.
M.I. n. 68 del 02/07/1962 e ss.mm.ii.); - piscine, pubbliche o private, anche prive di strutture per il pubblico, a condizione che sia possibile l’accesso libero a qualsiasi persona, con o senza pagamento del biglietto.
Non sono da considerarsi attività di pubblico spettacolo quelle non ricomprese nell’elenco precedente, in particolare: - i bar, disco bar, video bar, ristoranti e simili dove c’è un accompagnamento musicale e ricorrono i seguenti requisiti: · accesso libero, senza sovrapprezzo, · è preponderante l’attività di somministrazione, · non sono presenti spazi appositamente predisposti per lo spettacolo (piste da ballo, sedie disposte a platea, ecc.), · evento non pubblicizzato, · evento organizzato in via eccezionale (non periodico, p.e. ogni fine settimana); - le attività indicate all’art. 1 comma 2 del D.M.
19/08/96: · i luoghi all'aperto (non confinati o delimitati dove sia possibile l’accesso di fatto e di diritto a chiunque), quali piazze e aree urbane prive di strutture specificatamente destinate allo stazionamento del pubblico per assistere a spettacoli e manifestazioni varie, anche con uso di palchi o pedane per artisti, di attrezzature elettriche, comprese quelle di amplificazione sonora, purché installate in aree non accessibili al pubblico, · i locali, destinati esclusivamente a riunioni operative, di pertinenza di sedi di Associazioni ed Enti, · i pubblici esercizi dove sono impiegati strumenti musicali in assenza dell'aspetto danzante e di spettacolo, · i pubblici esercizi in cui è collocato l'apparecchio musicale "karaoke" o simile, a condizione che non sia installato in sale appositamente allestite e rese idonee all'espletamento delle esibizioni canore ed all'accoglimento prolungato degli avventori, e la sala abbia capienza non superiore a 100 persone, · i pubblici esercizi dove sono installati apparecchi di divertimento, automatici e non, in cui gli avventori sostano senza assistere a manifestazioni di spettacolo (sale giochi); - fiere, gallerie, mostre, all’aperto o al chiuso, se al loro interno sono assenti gli aspetti dello spettacolo (dove il pubblico assiste passivamente) o del trattenimento (dove il pubblico è coinvolto attivamente); - circoli privati esercenti l'attività esclusivamente nei confronti dei propri associati; - sagre e fiere di cui al D.
Lgs. n.114/1998 e/o attività finalizzate alla raccolta di fondi per beneficenza, sempre che non vengano effettuate attività di pubblico spettacolo;
5 / 23 - mostre ed esposizioni di prodotti, animali o rarità in luoghi pubblici o aperti al pubblico; - impianti sportivi, palestre, laghetti a pagamento per la pesca, scuole di danza o simili privi di strutture per lo stazionamento del pubblico; - piscine private prive di strutture per il pubblico e non aperte all’accesso di una pluralità indistinta di persone (es. piscine a servizio esclusivo degli ospiti di strutture alberghiere, piscine in abitazioni private); - singole giostre dello spettacolo viaggiante non costituenti luna park. Limiti di competenza della Commissione Comunale I limiti di competenza delle Commissioni Comunali di Vigilanza stabiliti dal D.P.R.
311/2001, sono: - locali per teatri, cinematografi, e per spettacoli viaggianti con capienza fino a 1300 persone, - altri locali ed impianti, anche all’aperto, con capienza fino a 5000 persone. Oltre tali limiti la competenza è della Commissione Provinciale di Vigilanza. In ogni caso i parchi di divertimento e le attrezzature da divertimento meccaniche o elettromeccaniche che comportano sollecitazioni fisiche degli spettatori o del pubblico partecipante ai giochi, superiore ai livelli indicati con Decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro della Salute, sono di competenza della Commissione Provinciale di Vigilanza.
Manifestazioni periodiche ripetitive Per gli allestimenti temporanei relativi a manifestazioni che si ripetono periodicamente senza nulla modificare, di cui al D.P.R. 311/2001 art. 141 comma 3, salvo che la Commissione Comunale non ritenga, che per la natura dei luoghi, sia necessario procedere ogni volta al controllo delle condizioni di sicurezza, non occorre una nuova verifica per gli allestimenti per i quali la Commissione Comunale di cui all'art. 141 bis abbia già concesso l'agibilità in data non anteriore a due anni. Quanto sopra deve essere dichiarato dal richiedente, nei modi e nelle forme di cui al D.P.R.
445/2000, in occasione delle richieste di licenza ex art. 80 del T.U.L.P.S..
L’autocertificazione dovrà attestare l’uso degli stessi impianti e attrezzature e le medesime modalità di impiego (con l’osservanza di eventuali prescrizioni fornite dalla CVLPS), precedentemente autorizzate. Inoltre, nel caso in cui le attrezzature, i palchi o gli impianti elettrici siano soggetti a reinstallazione, l’organizzatore dovrà presentare una dichiarazione di corretto e regolare montaggio di dette strutture con allegato il collaudo annuale da parte di tecnico abilitato, nonché una dichiarazione di conformità per ogni singolo impianto, rilasciata ai sensi del D.M. 22.1.2008, n. 37.
Manifestazioni con meno di 200 persone Per le attività di pubblico spettacolo con capienza complessiva (pubblico e personale di servizio) non superiore a 200 persone il D.P.R.
311/2001 ha previsto la possibilità che il sopralluogo di verifica da parte della Commissione di Vigilanza, a seguito dell’esame del progetto che deve sempre essere espletato obbligatoriamente dalla Commissione, venga sostituito da una relazione tecnica in cui un professionista iscritto agli albi professionali attesti la rispondenza dell’attività alle norme di sicurezza vigenti. Normativa tecnica di riferimento Un elenco indicativo e non esaustivo della normativa tecnica applicabile alle attività di pubblico spettacolo è il seguente: 1. D.M. 19/08/96 per i locali di pubblico spettacolo 2. D.M.
12/04/96 e D.M. 28/04/2005 per gli impianti di riscaldamento (applicabili per impianti di potenza superiore a 35 Kw), 3. D.M. 13/07/2011 per i gruppi elettrogeni, 4. D.M. 18/03/96 per gli impianti sportivi, 5. D.M. 14/05/2004 per i depositi fissi di G.P.L. 6. Circ. 74/56 per i depositi ed impianti con bombole di G.P.L. 7. Norme UNI e CEI specifiche.
Per quanto riguarda le procedure antincendio da seguire, si fa presente che il D.P.R. 01/08/2011 n. 151 ha ridefinito, all’allegato I, le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi da parte dei Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco, escludendo dalle stesse le manifestazioni temporanee, di qualsiasi genere, che si effettuano in locali o luoghi aperti al pubblico. Per le altre attività, ovvero quelle a carattere fisso e per quelle “accessorie” alle manifestazioni temporanee (impianti di
6 / 23 riscaldamento, gruppi elettrogeni, depositi di gas infiammabili, ecc.) si devono applicare le procedure previste dagli artt.
3 e 4 del D.P.R. 151/2011 (per le attività di categoria A: presentazione di SCIA al Comando VVF competente – per le attività di categoria B: presentazione di richiesta di valutazione del progetto e successiva presentazione di SCIA al Comando VVF – per le attività di categoria C: presentazione di richiesta di valutazione del progetto e successiva presentazione di SCIA per il rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi da parte del Comando VVF).
A titolo esemplificativo si riportano le attività che normalmente possono essere presenti e che rientrano nell’allegato I: Att. 49 “gruppi per la produzione di energia elettrica suss idiaria con motori endotermici ed impianti di cogenerazione di potenza complessiva superiore a 25 Kw” : - fino a 350 Kw cat. A - oltre 350 Kw e fino a 700 Kw cat. B - oltre 700 Kw cat. C Att. 65 “locali di pubblico spettacolo e di trattenimento i n genere, impianti e centri sportivi, palestre, sia a carattere pubblico che privato, con capienza superiore a 100 persone, ovvero di superficie lorda superiore a 200 mq.
Sono escluse le manifestazioni temporanee, di qualsiasi genere, che si effettuano in locali o luoghi aperti al pubblico” - fino a 200 persone cat. B - oltre 200 persone cat. C Att. 74 “impianti per la produzione calore alimentati a com bustibile solido, liquido o gassoso con potenzialità superiore a 116 Kw” - fino a 350 Kw cat. A - oltre 350 Kw e fino a 700 Kw cat. B - oltre 700 Kw cat. C Att. 4 b) “Depositi di G.P.L., in serbatoi fissi, disciolti o liquefatti per capacità geometrica complessiva superiore o uguale a 0,3 mc” - fino a 5 mc cat. A Att. 3 b) “Depositi di G.P.L., in bombole, per quantitativi i n massa complessivi superiori o uguali a 75 kg” - fino a 300 Kg cat.
A Vigilanza Antincendio L’obbligo di richiedere al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco il servizio di Vigilanza Antincendio, ai sensi della Legge 966/65 e D. Lgs. 139/2006 art. 18, oltre quando prescritto dalla Commissione di Vigilanza di Pubblico Spettacolo, sussiste anche nei casi elencati dall’allegato al D.M. 22.02.96 n. 261, ovvero: a) teatri, cinema-teatri, teatri-tenda, circhi con capienza superiore a 500 posti; teatri all'aperto con capienza superiore a 2.000 posti; b) teatri di posa per riprese cinematografiche e televisive con capienza superiore a 100 posti, quando è prevista la presenza del pubblico; c) sale pubbliche di audizione in cui si tengono conferenze, concerti e simili con capienza superiore a 1.000 posti; d) impianti per attività sportive all'aperto con capienza superiore a 10.000 posti anche quando gli stessi vengono occasionalmente utilizzati per manifestazioni diverse da quelle sportive; e) impianti per attività sportive al chiuso con capienza superiore a 4.000 posti, anche quando gli stessi vengono occasionalmente utilizzati per manifestazioni diverse da quelle sportive; f) edifici, luoghi e locali posti al chiuso ove si svolgono, anche occasionalmente, mostre, gallerie, esposizioni con superficie lorda superiore a 2.000 mq; fiere e quartieri fieristici con superficie lorda superiore a 4.000 mq se al chiuso e 10.000 mq se all'aperto; g) locali ove si svolgono trattenimenti danzanti con capienza superiore a 1.500 persone; h) luoghi o aree all'aperto, pubblici o aperti al pubblico, ove occasionalmente si presentano spettacoli o trattenimenti con afflusso di oltre 10.000 persone.
Il servizio di vigilanza potrà essere prescritto dalle Commissioni di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, su segnalazione dei Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco, anche per attività di pubblico spettacolo o trattenimento svolte in ambienti di capienza o superficie inferiore a quelle indicate nel paragrafo precedente, quando l'ubicazione, le caratteristiche ambientali o altri fattori rilevanti lo facciano ritenere indispensabile nel pubblico interesse. Tale valutazione, va fatta attraverso accertamento sopralluogo da farsi dalla stessa Commissione.
7 / 23 Allegato 1 DOCUMENTAZIONE DA PRODURRE ALLA C.V.L.P.S.
PER ESAME PROGETTO E ALL’ATTO DEL SOPRALLUOGO A) ATTIVITA' DI PUBBLICO SPETTACOLO A CARATTERE PERMANENTE DOCUMENTAZIONE DA PRODURRE UNITAMENTE ALLA RICHIESTA DI ESAME DEL PROGETTO: 1. Elaborati grafici redatti con la simbologia prevista dal D.M. del 30.11.83 a firma di tecnico abilitato, comprensivi di: a) Planimetria in scala 1:1000 o 1:500 dalla quale risulti: - l'ubicazione del fabbricato; - le vie di accesso per i mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco; - la destinazione delle aree circostanti; - il tipo e l'ubicazione delle risorse idriche (idranti, serbatoi, gruppi di pompaggio, ecc.); b) Piante, prospetti e sezioni in scala 1:100 o 1:200 del locale in progetto, evidenzianti: - la destinazione d'uso di ogni ambiente; - la sistemazione dei settori dei posti a sedere e/o in piedi; - gli accessi e le uscite di sicurezza con i relativi percorsi di esodo fino a luogo sicuro; - la disposizione ed il tipo degli arredi e allestimenti; - l'ubicazione dei servizi igienici; - le misure di protezione antincendio.
N.B. in caso di modifiche a strutture esistenti dovrà essere prodotta una tavola di confronto tra lo stato di fatto e di progetto con le colorazioni di rito (gialli e rossi).
2. Relazione tecnica descrittiva, a firma di tecnico abilitato, nella quale dovrà essere indicato: - il tipo di spettacolo e/o intrattenimento; - l'affollamento previsto; - l'ottemperanza alla regola tecnica allegata al D.M. 19.08.96 e ss.mm.ii.; - le caratteristiche di reazione al fuoco dei materiali da impiegare per i rivestimenti e l'arredo in conformità ai D.M. 26.06.1984, 10.03.2005 e 15.03.2005 e segg.; - i requisiti di resistenza al fuoco degli elementi strutturali secondo i D.M. 16.02.2007 e 09.03.2007; - la descrizione degli interventi strutturali (ove previsti), e/o delle modifiche apportate alle strutture esistenti, con indicazione dei carichi e sovraccarichi di calcolo conformemente alla normativa vigente all'atto della presentazione della domanda; 3.
Progetto degli impianti di protezione attiva antincendio (impianto idrico antincendio, rilevazione ed allarme incendio, evacuazione fumi, ecc.).
4. Progetto dell'impianto elettrico, a firma di tecnico abilitato, comprendente: - lo schema a blocchi con indicato il punto di alimentazione, i quadri elettrici e la loro numerazione ed i cavi di collegamento (potenze elettriche, sezioni e tipologia cavi); - gli schemi elettrici unifilari con l'indicazione delle caratteristiche nominali delle protezioni; - i disegni planimetrici dell'impianto elettrico con indicati il punto di alimentazione, i quadri elettrici ed il percorso dei cavi, compresa la modalità di posa e le eventuali protezioni previste, nonché i pulsanti di sgancio totale dell'alimentazione elettrica, da posizionare all'esterno dell'attività, ed il quadro generale da installarsi in un ambiente protetto contro gli incendi; - il disegno planimetrico dell'impianto di messa a terra con indicata la tipologia e posizione dei dispersori e della rete di terra; - la relazione tecnica sulla consistenza e sulla tipologia dell'installazione, della trasformazione e dell'ampliamento dell'impianto stesso, con particolare riguardo all'individuazione dei materiali e componenti da utilizzare e alle misure di prevenzione e di sicurezza da adottare; - le protezioni previste contro le scariche atmosferiche e/o verifica dell'auto protezione ovvero dichiarazione sostitutiva per i casi non previsti.
8 / 23 5. Dichiarazione che le opere strutturali di cui all'art. 4 della Legge n.1086 del 05.11.1971 e sue successive modificazioni e/o integrazioni verranno denunciate ai sensi dell'art.4 della Legge medesima. 6. Schemi e relazione degli impianti di ventilazione e condizionamento estivo ed invernale, nei quali siano evidenziati: - le condotte di mandata e di ripresa; - il posizionamento della presa d'aria; - le caratteristiche termoigrometriche garantite; - la quantità d'aria esterna immessa per ogni persona; - le caratteristiche della filtrazione dell'aria; - il tipo e la posizione dei generatori termici refrigeranti; - il tipo e la quantità del fluido frigorigeno utilizzato; - la posizione e il funzionamento dell'U.T.A.; - lo schema funzionale con i dispositivi di sicurezza e blocchi di fermo in caso d'emergenza del sistema di condizionamento e ventilazione; - la posizione e i sistemi di chiusura degli eventuali passaggi delle condotte aerotermiche attraverso strutture di compartimentazione.
N.B.: le attività di pubblico spettacolo e di intra ttenimento dei locali con capienza superiore a 100 posti, ovvero di superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200 mq, che corrispondono a quanto previsto al punto 65 dell'Allegato I al D.P.R. n. 151 del 1.08.2011 e quindi soggette ai controlli di Prevenzione Incendi, dovranno attuare le procedure specifiche previste dal D.P.R. stesso (valutazione del progetto art. 3 e presentazione SCIA art. 4). Solo per quelle di categoria C (capienza oltre le 200 persone) è previsto il rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi. DOCUMENTAZIONE DA PRODURRE UNITAMENTE ALLA RICHIESTA DI SOPRALLUOGO: 1.
Dichiarazione ai fini della reazione al fuoco, della resistenza al fuoco e i dispositivi di apertura delle porte (modello Ministero dell’Interno DICH.PROD. 2008) a firma di professionista abilitato relativo a tutti i prodotti installati (tendaggi, rivestimenti, porte e sipari tagliafuoco, maniglioni antipanico, ecc.), comprensivo di tavola grafica obbligatoria, indicante l'esatta ubicazione dei vari prodotti.
2. Dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico, di cui al D.M. 22.1.2008, n. 37 comprensiva di relativi allegati, a firma dell'impresa installatrice. Di tale dichiarazione di conformità deve far parte integrante il progetto dell'impianto elettrico effettivamente realizzato, a firma di tecnico abilitato, e la relazione tecnica indicante la tipologia dei materiali utilizzati nonché eventuali schede tecniche e certificati dei materiali medesimi. 3. Dichiarazione di conformità degli impianti di protezione antincendio, di cui al D.M. 22.1.2008, n. 37 comprensiva di relativi allegati, a firma dell'impresa installatrice.
In mancanza del progetto dovrà essere presentata anche una certificazione a firma di professionista abilitato redatta su modello ministeriale (CERT.IMP.). 4. Copia dei moduli previsti per la denuncia dell'impianto di messa a terra e delle protezioni contro le scariche atmosferiche, ove necessario, e copia delle eventuali successive verifiche da parte degli organi di controllo, in conformità al disposto del D.P.R. n. 462 del 22.10.01.
5. Copia del certificato di collaudo statico (ed eventuali allegati) di tutte le strutture a firma di tecnico abilitato, corredato dall'attestazione dell'avvenuto deposito presso il competente Ufficio del Comune. 6. Dichiarazione di corretta installazione di impianti non ricadenti nel campo di applicazione del D.M. 22.1.2008, n. 37, redatta su modello ministeriale dalla ditta installatrice (DICH.IMP.). In assenza di progetto dovrà essere presentata anche una certificazione a firma di professionista abilitato redatta su modello ministeriale (CERT.IMP.). 7. Certificazione di resistenza al fuoco degli elementi costruttivi separanti e/o portanti utilizzati, a firma di professionista abilitato (modello Ministero dell’Interno CERT.REI 2008), comprensivo della tavola grafica obbligatoria indicante l'ubicazione delle varie strutture certificate.
8. Collaudo degli impianti di protezione attiva antincendio ove previsto dalla normativa.
9 / 23 9. Verbale di verifica dell'impianto di condizionamento e relativa dichiarazione di conformità, con allegati gli schemi distributivi. 10. Copia della SCIA presentata al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ai sensi dell'art. 4 del D.P.R. 151/2011. 11. Il registro dei controlli e delle verifiche previsto dal D.M. 19.08.1996 e dall’art. 6 del DPR 151/2011, il piano di emergenza, gli attestati di formazione degli addetti antincendio e, nei casi previsti, gli attestati di idoneità tecnica antincendio dovranno essere sempre disponibili in occasione delle visite degli organi di controllo.
12. Per i carichi sospesi (per la definizione di carico sospeso vedere la Circ. Prot. n. 1689 del 01/04/2011 del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile) la documentazione è la seguente: · documentazione tecnica illustrativa la presenza, la tipologia e la consistenza dei carichi sospesi, a firma di tecnico qualificato; · schemi dei sistemi di sospensione/appendimento evidenzianti, ove presenti, i sistemi complessi (per es. struttura di sostegno a sua volta sospesa ad altra struttura), i carichi dinamici (carichi che si muovono o possono farlo durante lo spettacolo), e gli eventuali motori, a firma di tecnico qualificato; · certificazione sulla idoneità statica del sistema complessivo dei carichi sospesi effettivamente in opera, a firma di tecnico qualificato, corredata dalla documentazione certificativa dei singoli componenti del sistema, come precisato nella tabella che segue: A Struttura di sostegno Certificazione di idoneità statica con evidenziata la massima portata utile della struttura nei punti di ancoraggio, a firma di tecnico abilitato B Vincolo di collegamento fra Certificato del sistema di aggancio del produttore e/o di tecnico abilitato struttura e collegamento principale C Collegamento principale Certificazione della portata utile del produttore e/o di tecnico abilitato D Collegamento di sicurezza Certificazione della portata utile (superiore a quella del collegamento principale) del produttore e/o di tecnico abilitato e verifica annuale del sistema estensibile E Motore/paranco (eventuale) Marcatura CE con relativa dichiarazione di conformità; stralcio del libretto di uso e manutenzione con indicato il carico utile e collaudo (annuale) in corso F Vincolo di collegamento fra Certificazione del sistema di aggancio (p.e.
gancio, golfare, occhiello) del motore/collegamento principale e produttore e/o di tecnico abilitato il carico G Carico Dichiarazione riportante la valutazione analitica (*) dei carichi statici e/o dinamici sospesi installati, a firma di tecnico abilitato (*) In merito alla valutazione analitica dei carichi sospesi si ravvisa la attuale possibilità di util izzare una precisa analisi strumentale con sistema di pesatura dotato di dinamometri elettronici informatizzati in grado di fornire e trasferire i dati delle masse applicate ai punti di sospensione anche durante la movimentazione delle strutture e/o dei macchinari atti alla produzione dello spettacolo.
attestazione di conoscenza e osservanza delle condizioni di esercizio e delle verifiche periodiche (con relative modalità attuative) fissate in ambito progettuale e/o previste dalla normativa vigente (p.e. quelle sui motori), nonché dei termini di utilizzo di componenti soggetti a scadenza quali fasce, funi o altro, a firma del responsabile della attività/manifestazione.
10 / 23 B) IMPIANTI SPORTIVI DOCUMENTAZIONE DA PRODURRE UNITAMENTE ALLA RICHIESTA DI ESAME DEL PROGETTO: 1. Elaborati grafici redatti con simbologia prevista dal D.M. del 30.11.83 a firma di tecnico abilitato, comprensivi di: - Planimetria in scala 1:1000 o 1:500 rappresentante l'impianto o il complesso sportivo, l'area di servizio annessa, ove necessaria, e la zona esterna; - Piante in scala 1:100 o 1:200 ai vari livelli rappresentanti l'impianto sportivo con gli spazi e lo spazio di attività sportiva, la zona spettatori con disposizione e numero di posti, spazi e servizi accessori e di supporto, dimensioni e caratteristiche del sistema di vie d'uscita, elementi di compartimentazione, impianti tecnici ed antincendio; - Sezioni longitudinali e trasversali dell'impianto sportivo e Prospetti, in scala 1:100.
N.B.: In caso di modifiche a strutture esistenti dovrà essere prodotta una tavola di confronto tra lo stato di fatto e di progetto con le colorazioni di rito (gialli e rossi).
2. Relazione tecnica descrittiva, a firma di tecnico abilitato, nella quale dovrà essere indicato: - il tipo di attività sportiva; - l'affollamento previsto; - l'ottemperanza alle prescrizioni di cui al D.M. 18.03.96 e ss.mm.ii. (per eventuali deroghe si richiama quanto previsto dall’art. 22 del D.M. 18/03/96); - le caratteristiche di reazione al fuoco dei materiali da impiegare per i rivestimenti e l'arredo in conformità ai D.M. 26.06.1984, 10.03.2005 e 15.03.2005 e segg.; - i requisiti di resistenza al fuoco degli elementi strutturali secondo le modalità di prova stabilite dai D.M. 16.02.2007 e 09.03.2007; - la descrizione degli interventi strutturali (ove previsti, e/o delle modifiche apportate alle strutture esistenti con indicazione dei carichi e sovraccarichi di calcolo conformemente alla normativa vigente all'atto della presentazione della domanda; - le misure di protezione antincendio.
3. Progetto degli impianti di protezione attiva antincendio (impianto idrico antincendio, rilevazione ed allarme incendio, evacuazione fumi, ecc.).
4. Progetto dell'impianto elettrico, a firma di tecnico abilitato, comprendente: - lo schema a blocchi con indicato il punto di alimentazione, i quadri elettrici e la loro numerazione ed i cavi di collegamento (potenze elettriche, sezioni e tipologia cavi); - gli schemi elettrici unifilari con l'indicazione delle caratteristiche nominali delle protezioni; - i disegni planimetrici dell'impianto elettrico con indicati il punto di alimentazione, i quadri elettrici ed il percorso dei cavi, compresa la modalità di posa e le eventuali protezioni previste; - il disegno planimetrico dell'impianto di messa a terra con indicata la tipologia e posizione dei dispersori e della rete di terra; - la relazione tecnica sulla consistenza e sulla tipologia dell'installazione, della trasformazione e dell'ampliamento dell'impianto stesso, con particolare riguardo all'individuazione dei materiali e componenti da utilizzare e alle misure di prevenzione e di sicurezza da adottare; - le protezioni previste contro le scariche atmosferiche e/o verifica dell'auto protezione ovvero dichiarazione sostitutiva per i casi non previsti.
5. Dichiarazione che le opere strutturali di cui all'art.4 della legge n.1086 del 05.11.71 e sue successive modificazioni e/o integrazioni verranno denunciate ai sensi dell'art. 4 della legge medesima. 6. Schemi e relazione degli impianti di ventilazione, condizionamento estivo ed invernale, nei quali siano evidenziati: - le condotte di mandata e di ripresa; - il posizionamento della presa d'aria; - le caratteristiche termoigrometriche garantite; - la quantità d'aria esterna immessa per ogni persona; - le caratteristiche della filtrazione dell'aria; - il tipo e la posizione dei generatori termici refrigeranti; - il tipo e la quantità del fluido frigorigeno utilizzato; - la posizione e il funzionamento dell'U.T.A.; - lo schema funzionale con i dispositivi di sicurezza e blocchi di fermo in caso d'emergenza del sistema di
11 / 23 condizionamento e ventilazione; - la posizione e i sistemi di chiusura degli eventuali passaggi delle condotte aerotermiche attraverso strutture di compartimentazione. N.B.: gli impianti sportivi con capienza superiore a 100 posti, ovvero di superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200 mq, che corrispondono a quanto previsto al punto 65 dell'Allegato I al D.P.R. n. 151 del 1.08.2011 e quindi soggette ai controlli di Prevenzione Incendi, dovranno attuare le procedure specifiche previste dal D.P.R. stesso (esame del progetto art. 3 e presentazione SCIA art. 4). Solo per quelli di categoria C (capienza oltre le 200 persone) è previsto il rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi.
Per impianti con capienza inferiore a 100 posti si fa riferimento alle indicazioni di cui all’art. 20 del D.M. 18.03.1996. DOCUMENTAZIONE DA PRODURRE UNITAMENTE ALLA RICHIESTA DI SOPRALLUOGO: 1. Dichiarazione ai fini della reazione al fuoco, della resistenza al fuoco e i dispositivi di apertura delle porte (modello Ministero dell’Interno DICH.PROD. 2008) a firma di professionista abilitato relativo a tutti i prodotti installati (tendaggi, rivestimenti, porte e sipari tagliafuoco, maniglioni antipanico, ecc.), comprensivo di tavola grafica obbligatoria, indicante l'esatta ubicazione dei vari prodotti.
In mancanza del progetto, dovrà essere presentata anche una certificazione a firma di professionista abilitato redatta su modello ministeriale (CERT.IMP.). 4. Copia dei moduli previsti per la denuncia dell'impianto di messa a terra e delle protezioni contro le scariche atmosferiche, ove necessario, e copia delle eventuali successive verifiche da parte degli organi di controllo, in conformità al disposto del D.P.R. n. 462 del 22.10.01.
5. Copia del certificato di collaudo statico (ed eventuali allegati) di tutte le strutture a firma di tecnico abilitato, corredato dall'attestazione dell'avvenuto deposito presso il competente ufficio del Comune. (Su specifica richiesta della Commissione, e comunque ogni 10 anni a far data dal certificato di collaudo statico, deve essere prodotto un certificato di idoneità statica, rilasciato da tecnico abilitato). 6. Dichiarazione di corretta installazione di impianti non ricadenti nel campo di applicazione del D.M. 22.1.2008, n. 37, redatta su modello ministeriale dalla ditta installatrice (DICH.IMP.).
In assenza di progetto dovrà essere presentata anche una certificazione a firma di professionista abilitato redatta su modello ministeriale (CERT.IMP.) 7. Certificazione di resistenza al fuoco degli elementi costruttivi separanti e/o portanti utilizzati, a firma di professionista abilitato (modello Ministero dell’Interno CERTREI 2008), comprensivo della tavola grafica obbligatoria indicante l'ubicazione delle varie strutture certificate.
8. Collaudo degli impianti di protezione attiva antincendio ove previsto dalla normativa. 9. Verbale di verifica dell'impianto di condizionamento e relativa dichiarazione di conformità, con allegati gli schemi distributivi. 10. Copia della SCIA presentata al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ai sensi dell'art. 4 del D.P.R. 151/2011. 11. Il registro dei controlli e delle verifiche previsto dal D.M. 19.08.1996 e dall’art. 6 del DPR 151/2011, il piano di emergenza, gli attestati di formazione degli addetti antincendio e, nei casi previsti, gli attestati di idoneità tecnica antincendio, dovranno essere sempre disponibili in occasione delle visite degli organi di controllo.
12 / 23 12. Per i carichi sospesi (per la definizione di carico sospeso vedere la Circ. Prot. n. 1689 del 01/04/2011 del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile) la documentazione è la seguente: · documentazione tecnica illustrativa la presenza, la tipologia e la consistenza dei carichi sospesi, a firma di tecnico qualificato; schemi dei sistemi di sospensione/appendimento evidenzianti, ove presenti, i sistemi complessi (p.e. struttura di sostegno a sua volta sospesa ad altra struttura), i carichi dinamici (carichi che si muovono o possono farlo durante lo spettacolo), e gli eventuali motori, a firma di tecnico qualificato; certificazione sulla idoneità statica del sistema complessivo dei carichi sospesi effettivamente in opera, a firma di tecnico qualificato, corredata dalla documentazione certificativa dei singoli componenti del sistema, come precisato nella tabella che segue: A Struttura di sostegno Certificazione di idoneità statica con evidenziata la massima portata utile della struttura nei punti di ancoraggio, a firma di tecnico abilitato B Vincolo di collegamento fra Certificato del sistema di aggancio del produttore e/o di tecnico abilitato struttura e collegamento principale C Collegamento principale Certificazione della portata utile del produttore e/o di tecnico abilitato D Collegamento di sicurezza Certificazione della portata utile (superiore a quella del collegamento principale) del produttore e/o di tecnico abilitato e verifica annuale del sistema estensibile E Motore/paranco (eventuale) Marcatura CE con relativa dichiarazione di conformità; stralcio del libretto di uso e manutenzione con indicato il carico utile e collaudo (annuale) in corso F Vincolo di collegamento fra Certificazione del sistema di aggancio (p.e.
attestazione di conoscenza e osservanza delle condizioni di esercizio e delle verifiche periodiche (con relative modalità attuative) fissate in ambito progettuale e/o previste dalla normativa vigente (p.e. quelle sui motori), nonché dei termini di utilizzo di componenti soggetti a scadenza quali fasce, funi o altro, a firma del responsabile della attività/manifestazione. C) MANIFESTAZIONI ED ATTIVITA' A CARATTERE TEMPORANEO ALL’APERTO DOCUMENTAZIONE DA PRODURRE UNITAMENTE ALLA RICHIESTA DI ESAME DEL PROGETTO: 1. Planimetria in scala 1:1000 o 1:500, a firma di tecnico abilitato, evidenziante: - l'area che verrà utilizzata per la manifestazione; - la recinzione e le relative aperture per l'esodo; - l'ubicazione dei palchi, "americane", stands, tensostrutture, fuochi e/o cucine con i relativi depositi di combustibili (solidi, liquidi, gassosi) e/o sistema di alimentazione, giostre e attrazioni;
13 / 23 - la sistemazione dei posti a sedere e/o in piedi; - l'ubicazione degli idranti stradali esistenti nelle immediate vicinanze e degli altri mezzi di spegnimento fissi e portatili; - l'ubicazione dei servizi igienici previsti; - le distanze di sicurezza previste dal D.M. 19/8/96 (tra i tendoni e gli edifici limitrofi > m. 20). N.B.: Le strutture dovranno essere chiaramente identificate con riferimento alle diverse tipologie descritte nella relazione. 2. Relazione tecnica descrittiva, a firma di tecnico abilitato, evidenziante: - il tipo di manifestazione e le modalità di svolgimento; - i requisiti di resistenza al fuoco degli eventuali elementi strutturali secondo i D.M.
16.02.2007 e 09.03.2007; - le caratteristiche di reazione al fuoco dei materiali impiegati per i rivestimenti e gli arredi secondo i criteri previsti dai D.M. 26.06.1984, 10.03.2005 e 15.03.2005 e segg.; - l'affollamento previsto nei vari spazi/locali; - il rispetto delle norme di cui al D.M. 19.08.96 e di tutte le altre norme tecniche di prevenzione incendi per le attività pertinenti che rientrano nel campo di applicazione delle stesse. 3. Descrizione generale di ogni tipologia di struttura installata, firmata da tecnico abilitato, indicante: - i materiali utilizzati e le modalità di utilizzo; - i carichi ed i sovraccarichi considerati conformemente alla normativa vigente all'atto della presentazione della domanda; - le modalità di ancoraggio e/o di controvento; - le particolari limitazioni di esercizio (velocità del vento, neve, ecc.); - schema delle caratteristiche dimensionali (superficie ed altezza) di tutte le strutture installate.
N.B.: Nel caso in cui la documentazione in possesso del richiedente, relativa alla/e struttura/e da installare, sia redatta in lingua straniera, sarà necessario produrre una dichiarazione firmata da tecnico abilitato che attesti la conformità della/e struttura/e in questione alle normative italiane vigenti.
4. Documentazione relativa all’impianto elettrico contenente: o lo schema a blocchi con indicato il punto di alimentazione, i quadri elettrici e la loro numerazione ed i cavi di collegamento (potenze elettriche, sezioni e tipologia cavi); o gli schemi elettrici unifilari con l'indicazione delle caratteristiche nominali delle protezioni; o i disegni planimetrici dell'impianto elettrico con indicati il punto di alimentazione, i quadri elettrici ed il percorso dei cavi, compresa la modalità di posa e le eventuali protezioni previste; o il disegno planimetrico dell'impianto di messa a terra con indicata la tipologia e posizione dei dispersori e della rete di terra; o la relazione tecnica sulla consistenza e sulla tipologia dell'installazione, della trasformazione e dell'ampliamento dell'impianto stesso, con particolare riguardo all'individuazione dei materiali e componenti da utilizzare e alle misure di prevenzione e di sicurezza da adottare; o protezioni previste contro le scariche atmosferiche e/o verifica dell'auto protezione ovvero dichiarazione sostitutiva per i casi non previsti.
5. Elaborato grafico, corredato di relazione tecnica descrittiva, dell'impianto di adduzione del gas da realizzare in conformità alle norme tecniche vigenti: UNI - CIG se afferenti a potenze termiche fino a 34,89 KW e al D.M. del 12.04.1996 nel caso di potenze superiori. Se la potenza termica totale degli apparecchi installati è superiorte a 50 Kw deve essere presentato il progetto dell’impianto ai sensi del D.M. 22/01/2008 n. 37. DOCUMENTAZIONE DA PRODURRE ALL'ATTO DEL SOPRALLUOGO: 1. Certificato di collaudo statico, a firma di tecnico abilitato, in corso di validità (1 anno), per tutte le strutture installate.
2. Dichiarazione di corretta installazione e montaggio per ogni struttura installata rilasciata dalla ditta installatrice. 3. Dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico del D.M. 22.1.2008, n. 37 a partire dal punto di consegna dell'Ente erogatore, a firma della ditta installatrice per le parti di impianto poste all’interno di strutture (stand, tendoni, ecc.). La
14 / 23 predetta dichiarazione di conformità dovrà essere comprensiva degli allegati obbligatori, dello schema dell'impianto aggiornato secondo quanto effettivamente realizzato e la relazione tecnica indicante la tipologia dei materiali utilizzati nonché eventuali schede tecniche e certificati dei materiali medesimi. In caso di allacciamento ad impianto fisso esistente, dovrà essere disponibile la dichiarazione di conformità di quest’ultimo, unitamente alla documentazione attestante la corretta esecuzione della manutenzione e delle verifiche periodiche.
4. Rapporto di verifica per le parti di impianto elettrico posto all’esterno (per la redazione può essere utilizzato il modello di cui al D.M.
37/2008 o il modello del Ministero dell’Interno DICH.IMP.), riportante le risultanze delle verifiche e prove, in particolare: - Esame a vista dei componenti e delle condizioni di impianto; - Prova di continuità dei conduttori di protezione e dei conduttori equipotenziali principali e supplementari; - Prova della resistenza di isolamento tra ogni conduttore attivo e la terra; - Verifica del coordinamento per la protezione contro i contatti indiretti realizzata mediante interruzione automatica dell'alimentazione (misura della resistenza di terra Ra nei sistemi TT); - Prova di funzionamento degli interruttori differenziali; - Prove di polarità per accertare che non siano installati dispositivi di interruzione unipolare sul neutro (nei casi vietati); - Verifica della caduta di tensione lungo le linee; - Verifica della separazione tra eventuali circuiti SELV o PELV e gli altri circuiti e la terra; - Verifica dell'autonomia di fonte energetica statica di sicurezza o degli apparecchi illuminanti di sicurezza autoalimentati.
5. Dichiarazione ai fini della reazione al fuoco (modello Ministero dell’Interno DICH. PROD. 2008) a firma di professionista abilitato relativo a tutti i prodotti installati (tendaggi, rivestimenti, ecc.), comprensivo di tavola grafica obbligatoria, indicante l'esatta ubicazione dei vari prodotti. 6. Dichiarazione di conformità dell'impianto di utilizzazione di gas alle norme UNI - CIG se afferenti a potenze termiche fino a 34,89 KW o al D.M. del 12.04.1996 nel caso di potenze superiori redatta ai sensi del D.M. 22.1.2008 dalla ditta installatrice.
7. Nel caso di attività ricomprese nell’allegato I al D.P.R.
151/2011, soggette ai controlli di prevenzione incendi, (es. impianti termici di riscaldamento o cottura di potenza superiore a Kw 116, gruppi elettrogeni con motori endotermici di potenza complessiva superiore a Kw 25, depositi di G.P.L. in bombole di capacità complessiva in massa superiore o uguale a Kg 75, depositi di G.P.L. in serbatoi fissi di capacità superiore a 0,3 mc), dovrà essere prodotta copia della SCIA presentata al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. stesso (o copia del Certificato di Prevenzione Incendi per le attività esistenti).
8. Per i carichi sospesi (per la definizione di carico sospeso vedere la Circ. Prot. n. 1689 del 01/04/2011 del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile) la documentazione è la seguente: · documentazione tecnica illustrativa la presenza, la tipologia e la consistenza dei carichi sospesi, a firma di tecnico qualificato; · schemi dei sistemi di sospensione/appendimento evidenzianti, ove presenti, i sistemi complessi (p.e. struttura di sostegno a sua volta sospesa ad altra struttura), i carichi dinamici (carichi che si muovono o possono farlo durante lo spettacolo), e gli eventuali motori, a firma di tecnico qualificato; · certificazione sulla idoneità statica del sistema complessivo dei carichi sospesi effettivamente in opera, a firma di tecnico qualificato, corredata dalla documentazione certificativa dei singoli componenti del sistema, come precisato nella tabella che segue: A Struttura di sostegno Certificazione di idoneità statica con evidenziata la massima portata utile della struttura nei punti di ancoraggio, a firma di tecnico abilitato B Vincolo di collegamento fra Certificato del sistema di aggancio del produttore e/o di tecnico abilitato struttura e collegamento principale C Collegamento principale Certificazione della portata utile del produttore e/o di tecnico abilitato D Collegamento di sicurezza Certificazione della portata utile (superiore a quella del collegamento principale) del produttore e/o di tecnico abilitato e verifica annuale del sistema estensibile
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References: art. 141
 art. 80
 art. 18
 art. 3
 art. 4
 art. 3
 art. 4