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Convenzione collettiva di lavoro (CCL) nel ramo svizzero della tecnica della costruzione
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1 Convenzione collettiva di lavoro (CCL) nel ramo svizzero della tecnica della costruzione del 1 gennaio 2014 conclusa tra l Associazione svizzera e del Liechtenstein della tecnica della costruzione (suissetec) da una parte e il Sindacato Unia, il Sindacato Syna dall altra 1 a Edizione
2 Indice Principio 7 I Disposizioni costitutive d obbligazioni Campo di applicazione Art. 1 Parti contraenti 11 Art. 2 Scopo della Convenzione 11 Art. 3 Campo d applicazione 12 Disposizioni generali Art. 4 Collaborazione e obbligo di pace 17 Art. 5 Contratti complementari 18 Art. 6 Accordi aziendali 19 Art. 7 Contributo professionale regionale 20 Art. 8 Contratti di adesione/canone 20 Art. 9 Differenze d opinione/procedura di conciliazione 21 Art. 10 Commissione Paritetica (CP) 22 Art. 11 Commissione Paritetica Nazionale (CPN) 23 Art. 12 Tribunale Arbitrale 24 Art. 13 Infrazioni al CCL: rispetto/violazione della Convenzione, sanzioni contrattuali 25 Art. 14 Partecipazione nell azienda 26 Art. 15 Modifiche e pubblicazione della Convenzione 27 Art. 16 Finanziamento dei compiti 27 Art. 17 Dichiarazione di forza obbligatoria (DFO) 28 Art. 18 Contratti paralleli 28 Art. 19 Durata della Convenzione 28 Contributo alle spese di applicazione e contributo di base, cauzione Art. 20 Contributo alle spese di applicazione e contributo di base, cauzione 31 II Disposizioni normative Diritti e doveri, perfezionamento Art. 21 Diritti e doveri di datori di lavoro e dipendenti/principio 37 Art. 22 Obblighi di datori di lavoro e dipendenti 37 a) Obblighi del datore di lavoro 37 b) Obblighi del/della dipendente 39 Art. 23 Promozione del perfezionamento professionale 40 Art. 24 Perfezionamento particolare 41 Durata del lavoro, ferie, giorni festivi, pensionamento flessibile Art. 25 Durata del lavoro 45 Art. 26 Osservanza della durata del lavoro 46 Art. 27 Lavoro di recupero 47 2
3 Art. 28 Lavoro straordinario 47 Art. 29 Vacanze 47 Art. 30 Riduzione del diritto ed epoca delle vacanze, salario durante le vacanze 48 Art. 31 Giorni festivi 49 Art. 32 Indennità per giorni festivi 49 Art. 33 Pensionamento flessibile 50 Art. 34 Indennità per assenze giustificate 50 Art. 35 Impedimento in caso di adempimento di un obbligo legale o di una funzione politica 51 Salari, indennità Art. 36 Salario a rendimento 55 Art. 37 Contabilità salari e stipendi 55 Art. 38 Pagamento del salario, rispettivamente dello stipendio 55 Art. 39 Salari minimi 56 Art. 40 Indennità di fine anno 57 Art. 41 Trattative salariali 57 Art. 42 Indennità per lavoro straordinario 58 Art. 43 Lavoro notturno, domenicale e nei giorni festivi, servizio di picchetto 59 Art. 44 Rimborso spese per lavoro fuori sede 59 Art. 45 Rimborso spese per l utilizzo di un veicolo privato 60 Art. 46 Rimborso spese per circostanze particolari 60 Prestazioni sociali Art. 47 Assegni per i figli e per la formazione 63 Art. 48 Principio dell obbligo limitato di pagare il salario in caso d impedimento senza colpa del dipendente 63 Art. 49 Impedimento per malattia Obbligo di assicurazione 63 Art. 50 Condizioni di assicurazione 64 Art. 51 Assicurazione malattia nel ramo professionale 65 Art. 52 Impedimento per infortunio 65 Art. 53 Assicurazione infortuni professionali, premi 65 Art. 54 Assicurazione infortuni non professionali, premi 66 Art. 55 Pagamento del salario in caso di servizio militare, civile o di protezione civile 66 Art. 56 Prestazioni in caso di lavoro ridotto ed intemperie 67 Art. 57 Morte del datore di lavoro, rispettivamente del/della dipendente 67 Art. 58 Previdenza professionale (2 pilastro) 68 Disdetta Art. 59 Disdetta in generale 71 Art. 60 Disdetta durante il periodo di prova 71 Art. 61 Disdetta dopo il periodo di prova 71 3
4 Art. 62 Protezione dalla disdetta 72 Art. 63 Divieto di disdetta da parte del datore di lavoro 73 Art. 64 Divieto di disdetta da parte del/della dipendente 73 Art. 65 Disdetta con effetto immediato del rapporto di lavoro 74 Art. 66 Disdetta ingiustificata 74 Art. 67 Mancato inizio od abbandono ingiustificato dell impiego 74 Art. 68 Misure per motivi economici 75 Art. 69 Pubblicazione in varie lingue 75 Firme delle parti contraenti 76 Appendici Appendice 1 Statuti dell associazione Commissione Paritetica Nazionale (CPN) 79 Appendice 2 Regolamento relativo al contributo alle spese d applicazione e al contributo base 85 Appendice 3 Legge federale sull informazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese (Legge sulla partecipazione) 89 Appendice 4 Estratto dal Codice delle obbligazioni (CO) Licenziamento collettivo + piano sociale 95 Appendice 5 Dichiarazione di forza obbligatoria del Consiglio Federale 99 Appendice 6 Regolamento per la Commissione per il perfezionamento professionale 127 Appendice 7 Esempio di contratto di lavoro individuale per i/le dipendenti 131 Appendice 8 Accordo salariale Appendice 9 Cassa di compensazione assegni familiari Spida (estratto) 137 Indice testi di legge (numeri esponenziali sulle pagine 26 fino a 75) 4
5 Abbreviazioni LL DFO LPP CCL CO LUD CPN CP LAINF Legge sul lavoro Dichiarazione di forza obbligatoria Legge federale sulla previdenza professionale Contratto collettivo di lavoro Codice delle obbligazioni Legge federale sull unione domestica registrata Commissione paritetica nazionale Commissione paritetica Legge federale sull assicurazione contro gli infortuni 5
7 Principio Le parti contraenti sono convinte che, per poter risolvere al meglio i problemi che si porranno in futuro nel ramo svizzero della tecnica della costruzione, dovranno agire insieme, applicando l idea di un vero partenariato. A tale scopo e nell intento di mantenere un occupazione a tempo pieno nel ramo svizzero della tecnica della costruzione, nonché di salvaguardare la pace del lavoro, esse si impegnano a sostenersi vicendevolmente, in buona fede, ed a promuovere convenientemente gli interessi delle organizzazioni professionali. Le parti contraenti sono disposte a discutere tra di loro, rispettivamente tramite la Commissione Paritetica Nazionale da loro eletta, le questioni relative al partenariato sociale che riguardano il ramo svizzero della tecnica della costruzione che necessitano chiarimenti secondo l opinione dei datori di lavoro da un lato o dei dipendenti dall altro. Esse si sforzeranno di raggiungere una soluzione appropriata. In tal senso le parti contraenti concordano nel dettaglio quanto segue: 7
9 I Disposizioni costitutive d obbligazioni Campo di applicazione Art. 1 Parti contraenti Art. 2 Scopo della Convenzione Art. 3 Campo d applicazione Campo di applicazione
11 Art. 1 Parti contraenti 1.1 La presente Convenzione collettiva di lavoro (in seguito abbreviato in CCL) viene stipulata tra l associazione padronale Associazione svizzera e del Liechtenstein della tecnica della costruzione (suissetec) da una parte e le organizzazioni dei lavoratori Sindacato Unia Sindacato Syna dall altra. Art. 2 Scopo della Convenzione 2.1 Le organizzazioni citate all art. 1 CCL, attive nel ramo della tecnica della costruzione, operano per la realizzazione dei seguenti obiettivi: a) realizzazione di condizioni di lavoro moderne e promozione dei mestieri del ramo; b) applicazione in comune dei contenuti della presente Convenzione ai sensi dell art. 357b CO; c) promozione ed approfondimento della collaborazione dei dipendenti sottoposti al CCL e delle parti contraenti; d) promozione della formazione e partecipazione delle rappresentanze del personale nelle aziende; e) garanzia delle disposizioni della pace del lavoro; f) risoluzione delle divergenze d opinione e dei conflitti conformemente allo spirito del presente CCL; g) promozione ed organizzazione del perfezionamento professionale; h) impegno a favore della sicurezza e della salute sul posto di lavoro; i) promozione dello sviluppo sociale, professionale, economico ed ecologico del ramo; k) impegno per il miglioramento della produttività e della competitività; l) lotta contro il lavoro nero; m) creazione di rapporti di lavoro che non favoriscano il lavoro temporaneo; n) cura dello scambio di idee e di esperienze relative ai problemi tecnologici, economici e professionali dei diversi rami; o) lotta contro ogni forma di trasferimento del lavoro che crea danni alla professione ed al ramo. 11
12 Art. 3 Campo di applicazione 3.1 Campo di applicazione territoriale La CCL vale per tutto il territorio svizzero Fanno eccezione: i datori di lavoro ed i dipendenti nei cantoni Vallese, Vaud e Ginevra, nella misura in cui aderiscano ad un altro contratto collettivo di lavoro concluso dalle parti contraenti. 3.2 Campo di applicazione aziendale Le disposizioni contrattuali dichiarate d obbligatorietà generale si applicano direttamente a tutti i datori di lavoro e a tutti i dipendenti delle aziende di istallazione, di riparazione e di servizio che operano all interno o all involucro degli edifici nei rami professionali seguenti: a) lattoneria/involucro degli edifici; b) impianti sanitari incl. tubazioni e condotte d opera; c) riscaldamento; d) climatizzazione/raffreddamento; e) ventilazione; f) istallazione di impianti fotovoltaici nella tecnica della costruzione (inclusa tubatura/allacciamento senza istallazione 220 V dei singoli elementi tra di loro; condutture a livello del tetto e all /nell edificio fino all allacciamento agli altri impianti tecnici della costruzione per gli impianti fotovoltaici). Sono escluse le aziende di produzione e commercio, purché la fornitura, il montaggio e la manutenzione siano limitati esclusivamente a prodotti e componenti forniti di propria fabbricazione, nonché aziende specializzate nelle tecniche del freddo Conformemente all art. 3.4 CCL, il CCL si applica pure a tutti gli altri settori affini di un azienda sottoposta, a condizione che non siano stati espressamente esclusi per decreto dal campo d applicazione del presente CCL dalla Commissione Paritetica Nazionale (CPN) Le aziende strutturate devono sottoporre le singole parti aziendali alle relative CCL. Per motivi di praticabilità, un azienda può essere vincolata, in base ad una risoluzione della Commissione paritetica nazionale (CPN), ad un determinato contratto collettivo di lavoro come 12
13 azienda mista omogenea. In tal caso ci si baserà sull attività principale che contraddistingue l azienda. Un azienda mista omogenea è sottoposta complessivamente ad un unico CCL se: i singoli dipendenti non possono essere assegnati inequivocabilmente ad una parte dell azienda; se i lavori nell ambito delle attività abituali dell impresa hanno un ruolo secondario; se i singoli reparti non sono presenti come operatori indipendenti sul mercato di sbocco; se le singole parti aziendali non appaiono come tali dall esterno Il CCL si applica pure a tutti i datori di lavoro che hanno concluso un contratto di adesione conformemente all art. 8 CCL qui di seguito. 3.3 Campo di applicazione personale Il CCL si applica a tutti i lavoratori occupati presso un datore di lavoro vincolato allo stesso, indipendentemente dal loro lavoro e dalla loro retribuzione Il CCL si applica a tutto il personale addetto al montaggio, compresi i capi operai, i montatori responsabili dei lavori e i capi montatori, così come al personale delle officine e dei magazzini. 3.4 Dipendenti non sottoposti al CCL I familiari dei titolari di aziende non sono sottoposti al presente CCL, come da art. 4, cpv. 1 LL Non sono sottoposti al presente CCL i quadri di grado superiore, a partire dai capi reparto e capi montaggio, ai quali sottostà del personale o che svolgono funzioni dirigenziali Il personale commerciale I dipendenti che svolgono prevalentemente attività nell ambito della pianificazione tecnica, della progettazione o della calcolazione Per le persone in formazione, dall inizio del tirocinio 2014 si applicano i seguenti articoli del CCL: art. 25 «Durata del lavoro», art. 31 «Giorni festivi» e art. 34 «Assenze giustificate». L indennità alle persone in formazione è pagata 13 volte all anno. 13
15 Disposizioni generali Art. 4 Collaborazione e obbligo di pace Art. 5 Contratti complementari Art. 6 Accordi aziendali Art. 7 Contributo professionale regionale Art. 8 Contratti di adesione/canone Art. 9 Differenze d opinione/procedura di conciliazione Art. 10 Commissione Paritetica (CP) Art. 11 Commissione Paritetica Nazionale (CPN) Art. 12 Tribunale Arbitrale Art. 13 Infrazioni al CCL: rispetto della Convenzione, violazione della Convenzione, sanzioni contrattuali Art. 14 Partecipazione nell azienda Art. 15 Modifiche e pubblicazione della Convenzione Art. 16 Finanziamento di compiti Art. 17 Dichiarazione di forza obbligatoria (DFO) Art. 18 Contratti paralleli Art. 19 Durata della Convenzione Disposizioni generali
17 Art. 4 Collaborazione e obbligo di pace 4.1 Per realizzare gli obiettivi fissati nel presente CCL, le parti contraenti collaboreranno lealmente e rispetteranno rigorosamente le disposizioni dello stesso. 4.2 Le parti contraenti si impegnano a rispettare la pace assoluta del lavoro. 4.3 I principi indicati agli articoli 4.1 e 4.2 CCL valgono per tutte le parti interessate, quindi anche per le sezioni/regioni delle parti firmatarie. 4.4 Le parti contraenti promuovono la collaborazione aziendale fra i datori di lavoro e i dipendenti ai sensi del presente CCL. 4.5 Le parti contraenti riconoscono le competenze descritte nell art. 14 CCL relativo alla partecipazione della rappresentanza del personale in materia di soluzione dei problemi aziendali che hanno conseguenze sui rapporti di lavoro. 4.6 Le parti contraenti il CCL sostengono il perfezionamento permanenti (in particolare quello professionale) dei dipendenti. Esse promuovono, ai sensi degli art. 23 e 24 CCL, congiuntamente, gli sforzi nel campo della formazione e del perfezionamento delle parti contraenti. I datori di lavoro incoraggiano i dipendenti a partecipare alle occasioni formative e agevolano la loro partecipazione. 4.7 Le parti contraenti si impegnano congiuntamente nell interesse della sicurezza, dell igiene e dell ordine sui posti di lavoro. Da un lato esse tengono in considerazione le ordinanze relative alla Legge federale sul lavoro, dall altro promuovono misure per la cura della salute dei dipendenti e dell ambiente nel settore. 4.8 Nell interesse reciproco relativo alla formazione professionale nel ramo della tecnica della costruzione, le parti contraenti addivengono a particolari accordi, che non sono integrati nel CCL. 4.9 Le parti contraenti vogliono collaborare anche in altri campi specifici, economicamente rilevanti per il settore, definire congiuntamente obiettivi, e trovare soluzioni praticabili Le parti contraenti si impegnano ad influire sui loro membri, affinché essi rispettino le disposizioni del CCL. 17
18 4.11 Le parti contraenti concordano, ai sensi dell art. 357 b CO, che hanno entrambe il diritto di esigere l adempimento del CCL da parte dei datori di lavoro e dei dipendenti vincolati. Tale diritto verrà esercitato, in qualità di rappresentanti, dalla CPN e dagli organi da lei nominati Le parti contraenti combattono la concorrenza sleale ed il lavoro nero. Se vengono a conoscenza di tali abusi, esse provvedono ad intervenire tramite la Commissione Paritetica affinchè venga rispettato il presente CCL, sia da parte dei datori di lavoro che da quella dei dipendenti Le parti contraenti si impegnano affinchè le prestazioni fornite dai partners sociali siano debitamente riconosciute anche nel campo degli appalti pubblici. Nel limite del possibile, esse si sforzano di partecipare all eleborazione e all applicazione di moderne prescrizioni relative agli appalti. In tal senso, le parti contraenti operano allo sviluppo di una politica d appalto che tenga conto prioritariamente delle aziende impegnate a rispettare la presente convenzione e le eventuali disposizioni complementari cantonali, regionali e locali Per principio non bisogna diffondere il lavoro temporaneo. Tuttavia le parti contraenti sono consapevoli che possono essere economicamente indispensabili talune attività temporanee in caso di sovraccarico di lavoro. In virtù della Legge federale sul collocamento e il personale a prestito (LC), le agenzie di collocamento e per il personale a prestito sono tenute a osservare le disposizioni della presente convenzione in materia di salari e di durata del lavoro Le parti contraenti aderiscono al sistema svizzero di formazione professionale e si impegnano ad ottenere l equivalenza della formazione professionale rispetto ad altri sistemi di formazione. Art. 5 Contratti complementari 5.1 Il presente CCL può essere completato mediante contratti locali, cantonali o regionali ai punti seguenti: a) servizio di picchetto (art. 43 CCL); b) regolamento dei giorni festivi (art. 31 CCL); c) regolamento del rimborso spese per lavoro fuori sede (reparto, altezza, sporcizia) (art. 44 e 46 CCL); 18
19 d) in casi fondati salari minimi (dietro osservanza dell art. 5.5 CCL). Questo elenco è conclusivo. Tali contratti complementari costituiscono parte integrante del presente CCL. 5.2 I contratti complementari vengono conclusi tra le sezioni/regioni delie parti contraenti il CCL. 5.3 Nella loro formulazione, i contratti complementari non devono essere più sfavorevoli del CCL per i dipendenti. 5.4 I contratti complementari devono corrispondere al CCL nella loro presentazione nonché nella numerazione degli articoli. 5.5 I contratti complementari devono essere approvati dalla CPN. Le regolamentazioni secondo l art. 5.1d) CCL devono essere sottoposte per deliberazione alla CPN. La durata della loro validità corrisponde a quella del presente CCL. Rimane riservato l art. 5.6 CCL qui di seguito. 5.6 In caso di mancato rinnovo del CCL, le parti contraenti partecipanti ai contratti complementari hanno la facoltà di mantenerli e quindi di considerarli come contratti autonomi. 5.7 I contratti complementari possono essere conclusi per una durata fissa oppure prevedere un termine di disdetta. Art. 6 Accordi aziendali 6.1 Le aziende che hanno una rappresentanza del personale eletta dai dipendenti conformemente alle disposizioni dell appendice 3 CCL possono concordare soluzioni deroganti il CCL ed i contratti complementari nei punti sotto elencati. Tali accordi aziendali devono essere equivalenti al CCL per il loro contenuto materiale. Le soluzioni concordate a livello aziendale devono essere fissate per iscritto, firmate dalla direzione e dalla rappresentanza del personale e distribuite a tutti i dipendenti sottoposti al CCL. a) Servizio di picchetto (art. 43 CCL) b) Regolamento dei giorni festivi (art. 31 CCL) c) Sistemi di salario a rendimento d) Indennità per lavoro fuori sede/trasferta (art e 44 CCL) e) Assicurazione per indennità giornaliere (art. 50 CCL) 19
20 6.2 Gli accordi aziendali hanno la precedenza sui contratti complementari. Se direzione e rappresentanza del personale non raggiungono un accordo, valgono le disposizioni del CCL. Art. 7 Contributo professionale regionale 7.1 Allo scopo di garantire un ordinamento professionale sano e moderno a livello regionale, cantonale e locale, i contratti complementari indicati all art. 5 CCL possono prevedere anche speciali contributi professionali. 7.2 I dettagli concernenti tali contributi sono descritti in un regolamento separato, che costituisce però parte integrante dei contratti complementari. Art. 8 Contratti di adesione/canone 8.1 Le parti contraenti si impegnano ad operare in comune presso le aziende non associate affinché queste ultime firmino un contratto di adesione. 8.2 I contratti di adesione devono essere sottoposti all approvazione delle parti contraenti. Firmando un contratto di adesione le aziende non associate si impegnano a riconoscere sia il CCL che i contratti complementari locali, cantonali o regionali che le riguardano. 8.3 I contratti di adesione devono prevedere un termine di disdetta di tre mesi e vanno conclusi per la durata complessiva di questo CCL. La disdetta di un contratto di adesione non ha alcun effetto sulla durata del presente CCL. 8.4 Per il pagamento delle spese sopportate dalle parti contraenti per i contratti di adesione, le aziende che vi aderiscono devono versare, oltre al contributo di spese di applicazione periodiche, un canone annuale d adesione calcolato in base alla tabella seguente: montante dei salari fino a CHF: canone 300 CHF da à CHF: canone 600 CHF da à CHF: canone 1000 CHF oltre CHF: canone 1200 CHF 20
21 8.5 L intero CCL si applica al personale sottoposto delle aziende firmatarie dei contratti di adesione. 8.6 Come prova bisogna presentare alla Commissione Paritetica Nazionale, oppure all ufficio da questa designato, il regolamento definitivo dei premi della SUVA. I contratti di adesione entrano in vigore solo dopo che è stato pagato il canone e dopo aver ottenuto l autorizzazione da parte della CPN. Art. 9 Differenze d opinione/procedura di conciliazione 9.1 Se insorgono divergenze d opinione o controversie tra le parti contraenti, le sezioni, rispettivamente le regioni, delle parti contraenti oppure in un azienda, tutti coloro che vi sono coinvolti si impegnano a rispettare la pace del lavoro, ad evitare polemiche in pubblico e a sottostare alla procedura di regolamentazione dei conflitti descritta qui di seguito. Tra le parti contraenti 9.2 In caso di divergenze d opinione o di controversie tra le parti contraenti il presente CCL, esse devono per prima cosa essere sottoposte alla Commissione Paritetica Nazionale. Se il tentativo di conciliazione da parte della CPN fallisce, la questione può essere sottoposta, entro 30 giorni a decorrere dall insuccesso del tentativo di conciliazione, al tribunale arbitrale contrattuale (art. 12 CCL). Il tribunale arbitrale si pronuncia in modo definitivo. Tra le sezioni/regioni delle parti contraenti 9.3 Se tra le sezioni/regioni delle parti contraenti insorgono divergenze d opinione o controversie in merito ad un contratto complementare, esse devono per prima cosa essere sottoposte alla Commissione Paritetica. Se il tentativo di conciliazione da parte della CP fallisce, si può fare appello alla Commissione Paritetica Nazionale entro 30 giorni a decorrere dall insuccesso del tentativo di conciliazione. Se la CPN non è in grado di decidere in merito, la questione verrà regolata secondo le disposizioni dell art. 9.2 CCL. All interno di un azienda 9.4 In caso di controversie o divergenze d opinione collettive all interno di un azienda, la questione dev essere sottoposta per conciliazione alla Commissione Paritetica. In caso di mancato accordo si può fare ricorso alla Commissione Paritetica Nazionale entro 30 giorni a decorrere dall insuccesso del tentativo di concilia- 21
22 zione. Se anche la CPN non è in grado di decidere in merito, la questione verrà regolata secondo le disposizioni dell art. 9.2 CCL. Art. 10 Commissione Paritetica (CP) 10.1 I contratti complementari regionali, cantonali e/o locali, devono definire: a) le competenze; b) il numero dei membri; c) l organizzazione della Commissione Paritetica Le Commissioni Paritetiche hanno in particolare i compiti seguenti: a) cura delle buone relazioni fra le parti contraenti; b) tassazione (cioè riscossione, amministrazione, richiamo e ricorso alle vie legali) dei contributi delle spese di applicazione secondo le istruzioni della CPN; c) organizzazione, se necessario, di manifestazioni comuni; d) esame delle questioni che le vengono presentate dalle parti contraenti dalle sezioni dalla CPN; e) esecuzione di controlli dei libri paga e dei cantieri, inclusi i rapporti di controllo, secondo le istruzioni della CPN; f) garanzia dell esecuzione della CCL secondo le istruzioni della CPN; g) determinazione ed incasso di costi di controllo, di richiami, di spese processuali e di sanzioni contrattuali; h) promozione del perfezionamento professionale; i) applicazione di misure nell ambito della sicurezza sul lavoro; k) decisione, nei casi particolari, in merito al mancato rispetto delle regole riguardanti i salari minimi secondo l art CCL e delle disposizioni della CPN in base all art lit. h) CCL; l) per la CP è inoltre applicabile per analogia il Regolamento della CPN Alle commissioni paritetiche è consentito, in virtù dell art. 11.4, lit. d) CCL, intraprendere ogni provvedimento necessario ai fini dell applicazione ed esecuzione della presente convenzione, inclusa la rappresentanza davanti a un tribunale, ammesso che tali provvedimenti siano approvati, generalmente o singolarmente, dalla CPN. 22
23 10.4 Se in un cantone o in una regione non esiste una CP, compete alla CPN assumerne le funzioni Inoltre si può adire la CP per la conciliazione delle parti in caso di controversie relative al contratto individuale di lavoro. Le domande di conciliazione devono essere inviate in forma scritta e con l indicazione delle motivazioni al presidente, rispettivamente al segretariato della CP. Art. 11 Commissione Paritetica Nazionale (CPN) 11.1 Per l esecuzione del CCL, le parti contraenti nominano una Commissione Paritetica Nazionale (CPN) avente forma giuridica di associazione, ai sensi degli articoli 60 ss. CC e 357b CO, con sede a Berna Gli statuti dell associazione formano l appendice 1 del CCL «Statuti dell associazione Commissione Paritetica Nazionale» Le disposizioni dettagliate relative all organizzazione e all amministrazione della CPN, così come ad un eventuale commissione, sono fissate negli Statuti della Commissione Paritetica Nazionale (cfr. appendice 1 CCL) La CPN ha quali compiti: a) di vigilare sull applicazione e sull esecuzione di questo CCL; b) di promuovere la collaborazione fra le parti; c) di promuovere il perfezionamento professionale; d) di emanare tutti i regolamenti necessari all applicazione del CCL. La CPN può delegare questo compito alla CP; e) di occuparsi delle trattative salariali conformemente agli art. 39 e 41 CCL; f) di occuparsi delle trattative per il CCL; g) di designare la cassa incaricata dell incasso e della fatturazione (ovvero riscossione, amministrazione, richiamo e ricorso alle vie legali) dei contributi alle spese d applicazione e dei contributi base; h) di decidere, nei casi particolari, in merito al mancato rispetto delle regole riguardanti i salari minimi secondo l art CCL; i) di emanare le istruzioni organizzative ed amministrative per le commissioni paritetiche relative alla tassazione dei contributi alle spese d esecuzione e dei contributi base; k) di giudicare e decidere in caso di divergenze di opinione e di controversie tra le parti contraenti, risp. tra le loro sezioni, 23
24 riguardanti l applicazione e l interpretazione di disposizioni del presente CCL o di una delle appendici che ne sono parte integrante; l) di determinare e di incassare i costi di controllo, i richiami, i costi processuali e le sanzioni contrattuali; m)di giudicare in materia di assoggettamento di un datore di lavoro alla Convenzione; n) di trattare i problemi sottoposti dalle commissioni paritetiche, purché essi escano dal quadro dell azienda si riferiscano all interpretazione del CCL siano di interesse generale; o) di occuparsi di qualsiasi altro problema o compito che le venga sottoposto La CPN ha il diritto di effettuare, oppure di far effettuare da terzi, in caso di sospetti fondati, controlli presso i datori di lavoro in merito all applicazione della Convenzione La CPN ha il diritto di effettuare, oppure di far effettuare da terzi, in caso di sospetti fondati, controlli presso i datori di lavoro in merito all applicazione dei contratti complementari La decisione relativa a) all esecuzione di controlli dei libri paga e alla valutazione dell esito di questi controlli, nonché la decisione in merito al ripristino della conformità con la convenzione, b) all assoggettamento di un datore di lavoro alla CCL e alla Dichiarazione di obbligatorietà generale, spetta al Consiglio della CPN, composto da 1 rappresentante dei datori di lavoro e 1 rappresentante dei lavoratori, eletti dalla CPN. Per ricorrere contro le decisioni del Consiglio della CPN bisogna adire le vie legali ordinarie. Art. 12 Tribunale arbitrale 12.1 Il tribunale arbitrale è composto di un presidente e due membri. Il presidente dev essere un giurista ed avere esperienza pratica, come giudice, avvocato o in altra qualità, nell esecuzione di processi. Come membri bisogna nominare, secondo la natura del litigio, persone e giuristi con cognizioni specifiche Il presidente del tribunale arbitrale è designato di comune accordo dalle parti entro un mese dal ricorso al tribunale arbitrale 24
25 da parte di una delle parti contraenti. Se le parti non giungono ad un accordo o se l accordo non è completo, o se una parte rifiuta la propria partecipazione, la designazione di tutto il tribunale arbitrale viene effettuata dal presidente del Tribunale d appello del Canton Zurigo. Le parti coinvolte nella procedura nominano ognuna un altro membro. Se tale designazione non viene effettuata entro due settimane, la nomina compete al presidente stesso La sentenza del tribunale arbitrale ha carattere definitivo. Qualora le parti non si accordino diversamente, il foro del tribunale arbitrale è a Zurigo. Per la procedura si applica il codice di procedura civile federale. Art. 13 Infrazioni al CCL: rispetto/violazione della Convenzione, sanzioni contrattuali a) Trasgressioni da parte del datore di lavoro 13.1 I datori di lavoro che contravvengono alle disposizioni del CCL verranno obbligati dal Consiglio della CPN, rispettivamente dalla CP, ad effettuare i pagamenti degli arretrati. Se sussistono effrazioni al CCL risultanti dai controlli dei libri paga, l azienda dovrà pagare, in base alla risoluzione del Consiglio della CPN, rispettivamente della CP, i costi di controllo, le spese processuali e una sanzione contrattuale E possibile inoltre richiedere alle autorità statali competenti sia il divieto per la ditta di partecipare ai concorsi pubblici o sovvenzionati dallo Stato, sia il divieto di assunzione di manodopera estera che necessita di permesso di lavoro I costi imposti dal Consiglio della CPN, rispettivamente dalla CP, secondo l art CCL devono essere versati al Fondo della CPN, rispettivamente della CP, entro 30 giorni dalla notifica della decisione. Le sanzioni contrattuali sono accreditate al Fondo della CPN. b) Trasgressioni da parte dei lavoratori 13.4 I lavoratori che violano la Convenzione possono essere condannati al pagamento di una sanzione contrattuale Il Consiglio della CPN, rispettivamente la CP, ha il diritto di applicare le sanzioni contrattuali. L organo di controllo deve versare l importo ricevuto a questo titolo al Fondo della CPN, rispettivamente alla CP. Questi importi vanno utilizzati per i compiti di applicazione e realizzazione del CCL. 25
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References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
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