Source: https://dizionariostoria.wordpress.com/2013/07/02/dichiarazione-dei-diritti-delluomo-e-del-cittadino/
Timestamp: 2017-11-22 11:04:57+00:00

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“Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino” | Storia e Società
“Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino”
Posted by andyandbubu in Costituzioni, codici, editti e leggi, Diritto moderno, Diritto pubblico e costituzionale, Documenti e fonti, Rivoluzione francese, Storia del diritto, Storia delle rivoluzioni
••• Dichiarazione emanata il 26 agosto del 1789 dall’Assemblea nazionale costituente francese e contenente – sul modello della Dichiarazione d’indipendenza americana del 4 luglio del 1776 – tutti i principi fondamentali e qualificanti di libertà e uguaglianza che la Rivoluzione francese intendeva far trionfare, in quanto irrinunciabili per confutare il sistema di oppressione proprio del regime assolutistico.
••• Formulata nel fervore emotivo successivo al primissimo periodo rivoluzionario e ispirata alle idee e alle visioni degli illuministi francesi, Montesquieu e Rousseau, essa ha costituito l’archetipo ideale per tutte le costituzioni democratiche moderne e contemporanee,
a partire da quella francese approvata il 3 settembre del 1791 e proprio in ottemperanza
a quanto previsto e stabilito dalla “Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino”.
••• Più nello specifico, gli inalienabili ideali della Rivoluzione riguardano l’individuo e la società, essendo garantite e tutelate le libertà civili (pensiero, stampa, associazione, religione. . . . . .), il diritto all’uguaglianza di fronte alla legge, alla sicurezza personale e alla proprietà privata, così come si afferma la sovranità popolare e la separazione dei poteri fondamentali dello Stato (legislativo, esecutivo, giudiziario) per eliminare alla radice ogni possibile rigurgito autoritario.
••• I rappresentanti del Popolo francese, costituitisi in Assemblea nazionale, capendo che l’ignoranza, l’oblio o lo spregio dei diritti dell’uomo sono le sole cause delle pubbliche calamità e della corruzione dei governi, stabilirono di esporre in una dichiarazione solenne i diritti naturali, inalienabili e sacri dell’uomo, affinché questa dichiarazione, costantemente presente presso tutti i membri del corpo sociale, ricordi ad essi di continuo i loro diritti e doveri; affinché gli atti del Potere legislativo e del Potere esecutivo, potendo essere in ogni istanza paragonati con il fine di ogni istituzione politica, siano più rispettati; affinché le rimostranze dei cittadini, imperniati d’ora innanzi su dei principi semplici e incontestabili, abbiamo sempre per risultato il mantenimento della Costituzione e la felicità di tutti.
••• In conseguenza, l’Assemblea nazionale riconosce e dichiara, al cospetto e sotto gli auspici dell’Essere Supremo, i seguenti diritti dell’uomo e del cittadino:
••••• Art.1.
••••• Gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti.
••••• Le distinzioni sociali non possono essere fondate che sull’utilità comune.
••••• Art. 2
••••• Il fine di ogni associazioni politica è la conversazione dei diritti naturali
••••• e imprescrittibili dell’uomo.
••••• Questi sono la libertà, la proprietà, la sicurezza e la resistenza all’oppressione.
••••• Art. 3.
••••• Il principio di ogni sovranità risiede essenzialmente nella Nazione.
••••• Nessun corpo o individuo può esercitare un’autorità
••••• che non emani espressamente da essa.
••••• Art. 4.
••••• La libertà consiste nel poter fare tutto quello che non arreca danno agli altri:
••••• così, l’esercizio dei diritti naturali di ogni uomo ha come limiti
••••• solo quelli che assicurano agli altri membri della società
••••• il godimento di quegli stessi diritti.
••••• Questi limiti possono essere stabiliti solo dalla Legge.
••••• Art. 5.
••••• La Legge ha il diritto di vietare solo le azioni nocive alla società.
••••• Tutto ciò che non è vietato dalla Legge non può essere impedito,
••••• e nessuno può essere costretto a fare ciò che essa non ordina.
••••• Art. 6.
••••• La Legge è l’espressione della volontà generale,
••••• dato che tutti i cittadini hanno il diritto di concorrere alla sua formazione,
••••• personalmente o per rappresentanti;
••••• e dev’essere per tu tti la stessa, che protegga o che punisca.
••••• Tutti i cittadini sono uguali ai suoi occhi, e parimenti ammissibili a tutte le dignità,
••••• cariche, pubblici impieghi, a seconda delle loro capacità
••••• e senza altra distinzione che quella delle virtù e dell’abilità.
••••• Art. 7.
••••• Nessun individuo può venir accusato, arrestato o detenuto,
••••• fatta eccezione per i casi stabiliti dalla legge
••••• e secondo le forme che esse hanno prescritto;
••••• e devono punirsi quelli che sollecitano, spediscono,
••••• eseguiscono o fanno eseguire ordini arbitrari:
••••• ma ogni cittadino chiamato o arrestato in forza della Legge deve ubbidire subito;
••••• resistendo, si diviene colpevole.
••••• Art. 8.
••••• La legge non deve stabilire che pene strettamente e chiaramente necessarie
••••• e nessuno può essere punito se non in virtù di una legge
••••• stabilita e promulgata dal diritto e legalmente applicata.
••••• Art. 9.
••••• Essendo presunto innocente qualsiasi uomo,
••••• sino a che non sia stato dichiarato colpevole;
••••• quando appare necessario arrestarlo,
••••• deve tuttavia essere severamente represso dalla Legge ogni rigore
••••• che non sia necessario per assicurarsi della sua persona.
••••• Art. 10.
••••• Nessuno deve essere perseguito per le sue opinioni, fossero anche sovversive,
••••• a patto che la loro manifestazione non turbi l’ordine pubblico stabilito dalla Legge.
••••• Art. 11.
••••• La libera informazione delle idee e delle opinioni
••••• è un diritto dei più preziosi per l’uomo:
••••• quindi ogni cittadino può parlare scrivere, stampare liberamente,
••••• salvo a rispondere dell’abuso di questa libertà nei casi previsti dalla Legge.
••••• Art. 12.
••••• La garanzia dei diritti dell’uomo e del cittadino rende necessaria una forza pubblica;
••••• questa è dunque costituita per il vantaggio collettivo e non per particolare utilità
••••• di quelli cui essa è affidata.
••••• Art. 13.
••••• Per il mantenimento della forza pubblica e per le spese di amministrazione
••••• è necessario una comune contribuzione,
••••• che deve essere ugualmente ripartita fra tutti i cittadini
••••• in ragione della loro possibilità.
••••• Art. 14.
••••• Tutti i cittadini hanno il diritto di verificare,
••••• personalmente o mediante loro rappresentanti,
••••• la necessità del contributo pubblico, di approvarlo liberamente,
••••• di controllarne l’impiego e determinarne la quota, la riscossione e la durata.
••••• Art. 15.
••••• La società ha il diritto di chiedere conto ad ogni pubblico agente della sua gestione.
••••• Art. 16.
••••• Ogni società,
••••• dove la guarentigia dei diritti non è assicurata
••••• e la separazione dei poteri non è determinata,
••••• non è costituita.
••••• Art. 17.
••••• Essendo la proprietà un diritto inviolabile e sacro,
••••• nessuno può esserne privato,
••••• se non quando la necessità pubblica, legalmente contestata,
••••• l’esige chiaramente,
••••• e a patto d’un equo anteriore risarcimento.
••• Paolo Biscarietti di Ruffìa, “Costituzioni straniere contemporanee”, Giuffrè Edizioni, Milano, 1994
••• Maurizio Fioravanti, “Appunti di storia delle costituzioni moderne”, Giappichelli Edizioni, Torino, 1995
••• http://www.textes.justice.gouv.fr/textes-fondamentaux-10086/droits-de-lhomme-et-libertes-fondamentales-10087/declaration–des-droits-de-lhomme-et-du-citoyen-de-1789-10116.html

References: Art.1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17