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Timestamp: 2019-09-18 05:55:30+00:00

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L. R. Lazio 02/07/1987, n. 36 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR1360
B.U.R. Lazio 20/07/1987, n. 20
Lazio: approvata la legge per la rigenerazione urbana e il recupero edilizio
L.R. Lazio 29/01/1983, n. 9
L.R. Lazio 28/07/1978, n. 35
Articolo 1 bis, comma 3 ter.
Articolo 1, coma 1, lett. a)
Articoli 1; 1 bis, commi 1, 2, alinea, lett. d), o), p), p bis), 4; 1 ter
Articolo 1 bis, commi 1, 2, lett. l), 3
art. 1 (commi 1, 3, ), 1 bis (commi 1, 2), 4 (comma 4)
artt. 1, 1 bis, 4
- L.R. 21/06/1990, n. 80
- L.R. 11/08/2009, n. 21
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1. I piani particolareggiati ed i piani di lottizzazione di cui alla legge 17 agosto 1942, n. 1150 (Legge urbanistica), i piani di cui alla legge 18 aprile 1962, n. 167 (Disposizioni per favorire l’acquisizione di aree fabbricabili per l’edilizia economica e popolare) e quelli previsti dall’articolo 27 della legge 22 ottobre 1971, n. 865, in materia di programmi e coordinamento di edilizia residenziale pubblica, i piani di recupero del patrimonio edilizio esistente di cui all’articolo 28 della legge 5 agosto 1978, n. 457 (Norme per l’edilizia residenziale), nonché dei nuclei abusivi e i toponimi, i programmi di intervento di cui all’articolo 11 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398 (Disposizioni per l’accelerazione degli investimenti ed il sostegno dell’occupazione e per la semplificazione dei procedimenti in materia edilizia) convertito con modificazioni dalla
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1. I piani attuativi "e i programmi urbanistici comunque denominati" N17, conformi allo strumento urbanistico generale, anche qualora contengano le modifiche di cui al comma 2 o l’individuazione delle zone di recupero di cui all’articolo 27 della l. 457/1978, purché anch’esse conformi allo strumento urbanistico generale, sono approvati dalla giunta comunale “, pubblicati all’albo pretorio e sul sito web del comune e trasmessi alla Regione per la verifica di conformità alle disposizioni della presente legge. Decorso il termine di sessanta giorni dall’inoltro, la verifica si intende favorevolmente resa” N24. La giunta comunale, con la deliberazione di approvazione del piano attuativo "e il programma urbanistico comunque denominato"N17, autorizza l’acquisizione al patrimonio comunale delle aree cedute a titolo di standard urbanistici, determina i corrispettivi dovuti, individua le opere di urbanizzazione primaria e secondaria, approva i relativi progetti, stabilisce l’utilizzo del costo di costruzione e di eventuali oneri straordinari ed autorizza la stipula della convenzione. N15
2. Le modifiche di seguito elencate a "piani attuativi e programmi urbanistici comunque denominati già approvati, ancorché decaduti,"
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Art. 1-ter - Permesso di costruire convenzionato
1. L'accertamento delle condizioni per l'utilizzo del permesso di costruire convenzionato di cui all'
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Art. 1 quater - Permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici
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1. In sede di Piano territoriale di coordinamento o, in mancanza, con specifica delib
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Art. 4 - (Piani attuativi e programmi urbanistici in variante)
1. I piani attuativi ed i programmi urbanistici comunque denominati in variante allo strumento urbanistico generale, nonché le modifiche agli stessi, che non rientrano fra quelle elencate negli articoli 1 e 1bis, sono adottati dal consiglio comunale, pubblicati all’albo pretorio e nel sito web del comune e, ultimata la fase delle osservazioni e delle controdeduzioni entro novanta giorni, prorogabili per una sola volta in ragione della particolare complessità della variante per ulteriori novanta giorni, trasmessi alla Regione per l’app
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1. Alle deliberazioni comunali di adozione di varianti allo strumento urbanistico generale, che riguardino esclusivamente l'adeguamento dello strumento stesso ai limiti e rapporti di cui all'art. 17 della Legge 6 agosto 1967 n. 765, si applicano le norme di cui all'art. 6 della Legge 18 aprile 1962 n. 167.
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1. Le disposizioni di cui al precedente art. 5 si applicano anche alle varianti previ
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1. Gli strumenti urbanistici generali debbono, per ciascuna delle zone omogenee previste dal D.M. 2 aprile 1968 n. 1444, stabilire le categorie di destinazione d'uso ammesse con riferimento a quelle previste dagli
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Art. 9. I Programmi pluriennali di attuazione non sono soggetti ad approvazione regionale.
1. La deliberazione consiliare di adozione del Programma pluriennale di attuazione con tutte le documentazioni relative deve essere trasmessa, contestualmente al suo deposito presso la segreteria comunale, alla Regione la quale, nel termine di trenta giorni dal
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1. L'art. 5 della L.R. 29 gennaio 1983 n. 9, è così sostituito:
"Art. 5. L'assessore regionale competente in materia di urbanistica, in qualità di presidente della prima sezione del comitato tecnico consultivo, può disporre che le pratiche da sottoporre al parere della sezione medesima, escluse quelle di cui alle lettere a), b), c), d), e), f), del primo comma dell'articolo 2 della legge regionale 8 novembre 1977, n. 43 e quelle di cui al numero 1) del quarto comma dello stesso articolo, siano sottoposte per il parere ad una sotto - sezione costituita da tre membri fra quelli di cui alla lettera b), e da due membri fra quelli di cui alla lettera c) dell'articolo

References: Articolo 1

Articolo 1

Articolo 1

art. 1

Art. 1

Art. 1

Art. 4
 art. 5

Art. 9