Source: http://arianna.cr.piemonte.it/iterlegcoordweb/dettaglioProgetto.do?urnProgetto=urn:nir:regione.piemonte;consiglio:testo.licenziato.commissione.pdl:10;253,1&tornaIndietro=true&progettoLicenziato=true
Timestamp: 2020-07-05 23:40:32+00:00

Document:
Disegno di legge regionale n. 253 licenziato il 24 luglio 2017 Torna indietro
Disegno di legge regionale n. 253 licenziato il 24 luglio 2017
Capo I. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TURISMO, SPORT E CULTURA
Art. 1. (Sostituzione dell' articolo 14 della legge regionale 50/1992 )
Art. 2. (Modifiche all' articolo 16 della l.r. 50/1992 )
Art. 3. (Modifiche all' articolo 9 della l.r. 33/2001 )
Art. 4. (Modifiche all' articolo 5 bis della l.r. 2/2009 )
Art. 5. (Modifiche all' articolo 8 della l.r. 2/2009 )
Art. 6. (Modifiche all' articolo 13 della l.r. 2/2009 )
Art. 7. (Modifiche all' articolo 25 della l.r. 2/2009 )
Art. 8. (Sostituzione dell' articolo 28 bis della l.r. 2/2009 )
Art. 9. (Modifiche all' articolo 2 della l.r. 11/2009 )
Art. 19. (Modifiche all' articolo 5 della l.r. 47/1997 )
Art. 20. (Modifiche all' articolo 6 della l.r. 47/1997 )
Art. 21. (Modifiche all' articolo 17 della l.r. 41/1994 )
Art. 22. (Modifiche all' articolo 3 della l.r. 28/1999 )
Art. 23. (Modifiche all' articolo 4 della l.r. 28/1999 )
Art. 24. (Modifiche all' articolo 5 della l.r. 28/1999 )
Art. 25. (Modifiche all' articolo 6 della l.r. 28/1999 )
Art. 26. (Sostituzione dell' articolo 6 bis della l.r. 28/1999 )
Art. 27. (Inserimento dell'articolo 7 bis nella l.r. 28/1999 )
Art. 28. (Sostituzione dell' articolo 8 della l.r. 28/1999 )
Art. 29. (Modifiche all' articolo 10 della l.r. 28/1999 )
Art. 30. (Modifiche all' articolo 11 della l.r. 28/1999 )
Art. 31. (Sostituzione dell' articolo 17 della l.r. 28/1999 )
Art. 32. (Modifiche all' articolo 19 della l.r. 28/1999 )
Art. 33. (Modifiche all' articolo 26 della l.r. 28/1999 )
Art. 34. (Abrogazioni di norme della l.r. 28/1999 )
Art. 35. (Sostituzione dell' articolo 2 della l.r. 38/2006 )
Art. 36. (Modifiche all' articolo 6 della l.r. 38/2006 )
Art. 37. (Modifiche all' articolo 7 della l.r. 38/2006 )
Art. 38. (Modifiche all' articolo 8 della l.r. 38/2006 )
Art. 39. (Sostituzione dell' articolo 9 della l.r. 38/2006 )
Art. 40. (Modifiche all' articolo 10 della l.r. 38/2006 )
Art. 41. (Modifiche all' articolo 11 della l.r. 38/2006 )
Art. 42. (Modifiche all' articolo 12 della l.r. 38/2006 )
Art. 43. (Modifiche all' articolo 13 della l.r. 38/2006 )
Art. 44. (Sostituzione dell' articolo 14 della l.r. 38/2006 )
Art. 45. (Modifiche all' articolo 16 della l.r. 38/2006 )
Art. 46. (Sostituzione dell' articolo 16 bis della l.r. 38/2006 )
Art. 47. (Sostituzione dell' articolo 17 della l.r. 38/2006 )
Art. 48. (Modifiche all' articolo 21 della l.r. 38/2006 )
Art. 49. (Modifiche all' articolo 25 della l.r. 38/2006 )
Art. 50. (Sostituzione dell' articolo 27 della l.r. 38/2006 )
Art. 51. (Disposizioni abrogative in materia di commercio)
Art. 52. (Modifiche all' articolo 1 della l.r. 29/1999 )
Art. 53. (Modifiche all' articolo 2 della l.r. 29/1999 )
Art. 54. (Sostituzione dell' articolo 3 della l.r. 29/1999 )
Art. 55. (Sostituzione dell' articolo 4 della l.r. 29/1999 )
Art. 56. (Sostituzione dell' articolo 5 della l.r. 29/1999 )
Art. 57. (Sostituzione dell'' articolo 31 della l.r. 16/1992 )
Art. 58. (Abrogazione dell' articolo 33 della l.r. 16/1992 )
Art. 59. (Modifiche all' articolo 41 della l.r. 3/2015 )
Art. 60. (Modifiche all' articolo 10 della l.r. 23/2016 )
Art. 61. (Modifiche all' articolo 26 della l.r. 23/2016 )
Art. 62. (Modifiche all' articolo 43 della l.r. 23/2016 )
Art. 63. (Modifiche all' articolo 5 della l.r. 23/2008 )
Art. 64. (Modifiche all' articolo 36 ter della l.r. 23/2008 )
Art. 65. (Sostituzione dell' articolo 36 quinquies della l.r. 23/2008 )
Art. 66. (Modifiche all' articolo 36 septies della l.r. 23/2008 )
Art. 67. (Modifiche all' articolo 36 undecies della l.r. 23/2008 )
Capo V. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SANITÀ ANIMALE
Art. 68. (Sostituzione dell' articolo 1 della l.r. 34/1993 )
Art. 69. (Inserimento dell'articolo 9 bis alla l.r. 34/1993 )
Art. 70. (Modifiche all' articolo 42 della l.r. 34/2008 )
Art. 71. (Appalti e concessioni riservate)
Art. 72. (Modifiche all' articolo 2 della l.r. 4/2016 )
Art. 73. (Inserimento dell'articolo 14 bis alla l.r. 4/2016 )
Art. 74. (Modifiche all' articolo 28 della l.r. 4/2016 )
Art. 75. (Modifiche all' articolo 3 della l.r. 23/2015 )
Art. 76. (Modifiche all' articolo 12 della l.r. 23/2015 )
Art. 77. (Sostituzione dell' articolo 33 della l.r. 14/2014 )
Art. 78. (Abrogazione di norme della l.r. 14/2014 )
Art. 79. (Sostituzione dell' articolo 12 della l.r. 9/2009 )
Art. 80. (Disposizioni applicative del Codice dell'amministrazione digitale)
Art. 81. (Sostituzione dell' articolo 5 della l.r. 25/2006 )
Art. 82. (Modifiche all' articolo 10 della l.r. 1/2000 )
Art. 83. (Modifiche all' articolo 13 della l.r. 1/2000 )
Art. 84. (Modifiche all' articolo 18 della l.r. 1/2000 )
Art. 85. (Modifiche all' articolo 19 della l.r. 1/2000 )
Art. 86. (Sostituzione dell' articolo 20 della l.r. 1/2000 )
Art. 87. (Disposizione transitoria relativa all' articolo 20 della l.r. 1/2000 )
Art. 88. (Inserimento dell'articolo 20 ter nella l.r. 1/2000 )
Art. 89. (Inserimento dell'articolo 20 quater nella l.r. 1/2000 )
Art. 90. (Abrogazione dell' articolo 11 della l.r. 17/2004 )
Art. 91. (Modifiche all' articolo 48 della l.r. 56/1977 )
Art. 92. (Modifiche all' articolo 3 della l.r. 19/1999 )
Art. 93. (Modifiche all' articolo 8 della l.r. 19/1999 )
Art. 94. (Modifiche all' articolo 3 della l.r. 32/2008 )
Capo XI. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AMBIENTE, TERRITORIO, ATTIVITÀ VENATORIA E FORESTE
Art. 95. (Modifiche all' articolo 4 della l.r. 21/2016 )
Art. 96. (Modifiche di coordinamento alla l.r. 21/2016 )
Art. 97. (Ammissione di cacciatori residenti all'estero o in altre regioni italiane)
Art. 98. (Modifiche all' articolo 36 l.r. 4/2009 )
Art. 99. (Sostituzione dell' articolo 2 della l.r. 59/1975 )
Art. 100. (Abrogazioni di norme della l.r. 59/1975 )
Art. 101. (Modifiche all' articolo 13 della l.r. 5/2012 )
Art. 102. (Abrogazione dell' articolo 10 della l.r. 1/2015 )
Art. 103. (Sostituzione dell' articolo 13 della l.r. 4/2017 )
Art. 104. (Modifiche all' articolo 3 della l.r. 6/2017 )
Le ''Scuole di sci'', organizzazioni di cui fanno parte più maestri di sci che esercitano in modo coordinato la loro attività professionale, possiedono i seguenti requisiti:
La denominazione ''Scuola di sci'' può essere usata unicamente dagli organismi riconosciuti.
Al comma 1 dell'articolo 16 della l.r. 50/1992 le parole "
da lire trecentomila a lire un milione duecentomila
da euro 200,00 a euro 1.000,00
Il comma 1 dell'articolo 9 della legge regionale 26 novembre 2001, n. 33 (Disciplina delle professioni turistiche e modifiche della legge regionale 23 novembre 1992, n. 50 ''Ordinamento della professione di maestro di sci'' e della legge regionale 29 settembre 1994, n. 41 ''Ordinamento della professione di guida alpina'') è sostituito dal seguente: "
a coloro che svolgono, a titolo gratuito, le attività disciplinate dalla presente legge a favore di soci ed assistiti di enti ed organismi, che operano senza fine di lucro per finalità ricreative, culturali, religiose e sociali ovvero operino, su incarico di un ente locale, in ragione di conoscenze specialistiche e nei limiti di cui all' articolo 5 del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79 (Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, a norma dell' articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246 , nonché attuazione della direttiva 2008/122/CE , relativa ai contratti di multiproprietà, contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio);
Al comma 1 dell'articolo 5 bis della legge regionale 26 gennaio 2009, n. 2 (Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo in attuazione della normativa nazionale vigente ed interventi a sostegno della garanzia delle condizioni di sicurezza sulle aree sciabili, dell'impiantistica di risalita e dell'offerta turistica) dopo le parole "
Al comma 3 dell'articolo 5 bis della l.r. 2/2009 , la locuzione ''b),'' è soppressa.
Il comma l dell' articolo 5 della legge regionale 7 agosto 1997, n. 47 (Interventi a sostegno delle attività svolte dalle Università popolari e della terza età o comunque denominate) é sostituito dal seguente: "
La proposta è deliberata dalla Giunta sentite le organizzazioni regionali più rappresentative dei consumatori e delle imprese del commercio
all' articolo 71 del d. lgs. 59/2010
Fatta salva la competenza comunale, la Regione, attraverso il responsabile del procedimento della struttura regionale competente in materia di commercio, individuato a norma dell' articolo 10 della l.r. 14/2014 , oltre a quanto previsto dall'articolo 19, esercita l'attività di controllo sulle grandi strutture di vendita di cui all' articolo 4 del d. lgs 114/1998 e, nei casi di cui al comma 1, promuove, attraverso il comune, il ripristino della legittimità.
vendita al dettaglio negli spacci interni, di cui all' articolo 16 del d. lgs. 114/1998 ;
Il trasferimento della gestione o della titolarità degli esercizi di cui ai 1, 2, 3 e le altre fattispecie non espressamente previste dal presente articolo sono soggette a comunicazione da presentare al SUAP competente per territorio, in applicazione della tabella A allegata al d. lgs 222/2016 . Qualora ne sussistano i presupposti, si applicano le disposizioni di cui all' articolo 19 bis della l. 241/1990 .
Con deliberazione della Giunta regionale è predisposta la modulistica relativa alle attività di cui alla tabella A del d. lgs. 222/2016 , sulla base della modulistica unificata di cui all' articolo 2, comma 1 del d. lgs. 126/2016 ; l'aggiornamento è effettuato dalla struttura regionale competente per materia anche sulla base degli adeguamenti tecnici imposti dalle normative statali e regionali.
(Orari degli esercizi commerciali)
In attuazione dell' articolo 3 del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale), convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 , le attività commerciali in sede fissa sono svolte senza limitazioni di orario di apertura e di chiusura, dell'obbligo della chiusura domenicale e festiva, nonché quello della mezza giornata di chiusura infrasettimanale dell'esercizio.
Il comune, al fine di assicurare all'utenza, specie nei mesi estivi e con riferimento agli ambiti territoriali particolarmente carenti, idonei livelli di servizio, può definire, previo confronto con le organizzazioni delle imprese del settore interessate, nonché con le associazioni dei consumatori, programmi di apertura per turno degli esercizi commerciali.
Il comune adotta le disposizioni di cui ai commi 2 e 3 sentito il parere delle organizzazioni delle imprese del commercio, dei consumatori e dei lavoratori più rappresentative a livello provinciale.
Per la violazione dell'obbligo di cui al comma 5 si applica la sanzione prevista dall' articolo 21, comma 2 della l.r. 38/2006 .
L'orario dell'esercizio dell'attività di commercio su area pubblica è stabilito dal comune competente per territorio, sentite le organizzazioni provinciali più rappresentative del commercio, dei consumatori e dei produttori agricoli, nel rispetto dei criteri adottati dalla Giunta regionale, ai sensi dell'articolo 11, comma 1.
Il comma l dell' articolo 11 della l.r. 28/1999 , è sostituito dal seguente: "
Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 10, la Giunta regionale, acquisito il parere della Conferenza permanente Regione - Autonomie Locali e sentite le organizzazioni regionali più rappresentative del commercio, dei consumatori e dei produttori agricoli, stabilisce i criteri per i procedimenti relativi all'esercizio del commercio su area pubblica, ivi compresi gli indirizzi in materia di orari.
Presso ciascuna CCIAA è costituita da un'apposita commissione d'esame, composta da:
L' articolo 2 della legge regionale 29 dicembre 2006, n. 38 (Disciplina dell'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande), è sostituito dal seguente: "
Nei casi in cui l'attività di somministrazione di alimenti e bevande é soggetta ad autorizzazione, il comune con proprio regolamento disciplina il procedimento concernente le relative domande, stabilisce il termine, comunque non superiore ai sessanta giorni dalla data di ricevimento, entro il quale le domande si intendono accolte qualora non venga comunicato il provvedimento di diniego, e adotta tutte le altre norme atte ad assicurare trasparenza e snellezza all'azione amministrativa e la partecipazione al procedimento ai sensi della l. 241/1990 e della l.r. 14/2014 .
L'attività temporanea di somministrazione di alimenti e bevande in occasione di sagre, fiere, manifestazioni religiose, tradizionali e culturali o eventi locali straordinari, è soggetta a SCIA unica, ai sensi dell' articolo 19 bis, comma 2 della l. 241/1990 , da presentare al SUAP competente per territorio, e non è soggetta al possesso dei requisiti previsti dall' articolo 71, comma 6 del d. lgs. 59/2010 .
L'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande in forma stagionale è soggetto a SCIA unica, ai sensi dell' articolo 19 bis, comma 2 della l. 241/1990 , al SUAP competente per territorio. L'esercizio della stessa attività è soggetto ad autorizzazione, ai sensi dell' articolo 20 della l. 241/1990 , rilasciata dal comune competente per territorio tramite il SUAP, solo nelle zone soggette a tutela, ai sensi dell' articolo 64, comma 3 del d. lgs. 59/2010 , come individuate ai sensi dell'articolo 8.
L'ampliamento della superficie di somministrazione è soggetto a SCIA unica, ai sensi dell' articolo 19 bis, comma 2 della l. 241/1990 , al SUAP competente per territorio. L'ampliamento di cui al presente comma è soggetto ad autorizzazione, ai sensi dell' articolo 20 della l. 241/1990 , rilasciata dal comune competente per territorio tramite il SUAP, solo nelle zone soggette a tutela, ai sensi dell' articolo 64, comma 3 del d. lgs. 59/2010 , come individuate ai sensi dell'articolo 8.
Con deliberazione della Giunta regionale è predisposta la modulistica relativa alle attività di cui alla tabella A del d. lgs. 222/2016 , sulla base della modulistica unificata di cui all' articolo 2, comma 1 del decreto legislativo 30 giugno 2016 (Attuazione della delega in materia di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), a norma dell' articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124 ); l'aggiornamento è effettuato dalla struttura regionale competente per materia anche sulla base degli adeguamenti tecnici imposti dalle normative statali e regionali.
il titolare dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande non é più in possesso dei requisiti di cui agli articoli 4 e 5, comma 1;.
il titolare dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande non osserva i provvedimenti di sospensione della stessa;.
L' articolo 17 della l.r. 38/2006 è sostituito dal seguente: "
In attuazione dell' articolo 3 del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale), convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 , l'attività di somministrazione di alimenti e bevande è svolta senza limitazioni di orario di apertura e di chiusura, dell'obbligo della chiusura domenicale e festiva, nonché quello della mezza giornata di chiusura infrasettimanale dell'esercizio.
Il comune, al fine di assicurare all'utenza, specie nei mesi estivi e con riferimento agli ambiti territoriali particolarmente carenti, idonei livelli di servizio, può definire, previo confronto con le organizzazioni delle imprese del settore interessate, nonché con le associazioni dei consumatori, programmi di apertura per turno degli esercizi di somministrazione.
Il comune adotta le disposizioni di cui ai commi 2 e 3, sentito il parere delle organizzazioni delle imprese del commercio, dei consumatori e dei lavoratori più rappresentative a livello provinciale.
Le disposizioni dei commi 1, 2, e 5 non si applicano agli esercizi di cui all'articolo 8, comma 6, nonché alle associazioni e circoli di cui al d.p.r. 235/2001 .
Al comma 2 dell'articolo 21 della l.r. 38/2006 , le parole: "
, ad eccezione della violazione dell'obbligo di formazione di cui all'articolo 5, comma 3, per la quale si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 100,00 euro a 450,00 euro
A decorrere dall'entrata in vigore della presente legge, i titolari di autorizzazione ai sensi dell' articolo 3 della l. 287/1991 diventano titolari del titolo abilitativo unico, di cui all'articolo 7, comma 1, senza formale atto di conversione. L'esercizio dell'attività avviene nel rispetto delle norme, prescrizioni ed autorizzazioni in materia igienico-sanitaria, edilizia e urbanistica, nonché delle norme in materia di sicurezza e prevenzione degli incendi e delle disposizioni sulla sorvegliabilità dei locali.
''Fondo per contributi a spese di investimento per lo sviluppo delle strutture universitarie e del diritto allo studio universitario'';
''Spese per l'Accordo Regione-Atenei per la gestione e valorizzazione dell'Osservatorio regionale per l'università e per il diritto allo studio universitario''.
(Sostituzione dell'' articolo 31 della l.r. 16/1992 )
contributi e trasferimenti annui della Regione Piemonte a valere su proprie risorse, sia in parte corrente sia in parte capitale, il cui importo è definito dalla legge di approvazione del bilancio regionale, sulla base della proposta dell'Ente;
Costituiscono entrate dell'Ente anche le somme trasferite dallo Stato a valere sul Fondo Integrativo Statale (F.I.S.) per il diritto allo studio universitario (D.S.U.) 3. Rappresentano, inoltre, entrate dell'Ente le somme, ulteriori rispetto ai contributi di cui al comma 1, lettera a), trasferite dalla Regione Piemonte finanziate da istituzioni terze per attività finalizzate.
Il responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto termico che non fornisce all'installatore o al manutentore incaricato del controllo e manutenzione dell'impianto termico tutti i dati necessari per la compilazione del libretto di impianto ai sensi della deliberazione della Giunta regionale 6 ottobre 2014, n. 13-381 (Disposizioni operative per la costituzione e gestione del catasto degli impianti termici in attuazione del d.lgs. 192/2005 e s.m.i. e del d.p.r. 16 aprile 2013, n. 74 (Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 ). Approvazione nuovi modelli di libretto di impianto e di rapporto di efficienza energetica), è punito con la sanzione amministrativa non inferiore ad euro 500,00 e non superiore ad euro 3.600,00.
Il responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto termico, l'installatore o il manutentore incaricato del controllo e manutenzione dell'impianto termico di cui all' articolo 7, comma 1 del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 74 e che dispone delle informazioni di cui al comma 1 bis, che non provvede ad inserire il libretto di impianto nel catasto informatizzato degli impianti termici entro i termini previsti dalla D.G.R. 6 ottobre 2014, n. 13-381, è punito con la sanzione amministrativa non inferiore ad euro 500,00 e non superiore ad euro 3.600,00.
L'installatore o il manutentore incaricato del controllo e manutenzione dell'impianto termico che non esegue a regola d'arte le attività o non provvede ad inserire nel catasto informatizzato degli impianti termici il rapporto di controllo di efficienza energetica entro i termini previsti dalla D.G.R. 6 ottobre 2014, n. 13-381, è punito con la sanzione amministrativa non inferiore ad euro 500,00 e non superiore ad euro 3.600,00.
Le sanzioni di cui ai commi 1 bis, l ter e 1 quater sono irrogate ed introitate dai medesimi soggetti di cui al comma 1.
I proventi delle sanzioni di cui ai commi 1, 1 bis. 1 ter e 1 quater, sono destinati allo svolgimento delle funzioni di cui all'articolo 39, comma 1, lettera c), e) e g).
Dopo il comma 10 dell'articolo 26 della l.r. 23/2016 è aggiunto il seguente: "
L'onere per il diritto di escavazione di cui al presente articolo ed i relativi introiti sono da computarsi a partire dal 1° gennaio 2017. Fino al 31 dicembre 2016 essi devono essere computati e versati secondo le modalità previste dalla deliberazione della Giunta regionale n. 7-8070 del 28 gennaio 2008 Deliberazione della Giunta Regionale 28 gennaio 2008, n. 7-8070 (Tariffe del diritto di escavazione, applicazione dell' art. 14 della l.r. 5 dicembre 2007 n. 22 . Approvazione del documento di applicazione).
3. Il Nucleo di valutazione di cui al comma 1 è composto da tre esperti esterni in possesso di comprovata esperienza di management, di valutazione della performance, di gestione, organizzazione e valutazione del personale e di controllo di gestione. I componenti sono nominati dalla Giunta regionale su designazione:
c) d'intesa tra la Giunta regionale e l'Ufficio di Presidenza. Tale componente svolge funzioni di presidente del Nucleo di valutazione.
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SANITÀ ANIMALE
La legge disciplina il rapporto di interazione e convivenza tra le persone e gli animali ai fini della salute pubblica e della tutela delle condizioni di vita degli animali e dell'incolumità loro e delle persone.
La legge disciplina, inoltre, le modalità della detenzione, del commercio e dell'allevamento degli animali di affezione.
(Accessibilità degli animali di affezione in strutture di cura)
La Regione, le Aziende sanitarie e ospedaliere e tutti gli enti strumentali, anche di carattere commerciale, esclusa la centrale unica di committenza, attraverso gli appalti e le concessioni pubbliche di cui all' articolo 3, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti) e in attuazione delle disposizioni di cui alla legislazione europea e nazionale, promuovono l'inserimento occupazionale di soggetti con disabilità e persone svantaggiate ai sensi dell' articolo 112 del d.lgs. n. 50/2016 , riservando almeno il cinque per cento dell'importo complessivo annuale degli affidamenti a terzi, diversi da quelli socio-sanitari ed educativi, ad operatori economici che si impegnano all'inserimento nel mercato del lavoro di soggetti con disabilità e persone svantaggiate, compatibilmente con la natura e l'oggetto del contratto. La Giunta regionale determina la percentuale dei summenzionati appalti e concessioni da riservare all'inserimento lavorativo di disabili intellettivi.
La Giunta regionale, entro centottanta giorni dall'approvazione della presente legge, acquisito parere della commissione consiliare competente, ed espletate le procedure di consultazione con gli enti locali, l'imprenditoria e il terzo settore, definisce le Linee guida sulle misure di politiche attive del lavoro tramite i contratti pubblici a favore di soggetti con disabilità e persone svantaggiate, destinate sia ai soggetti di cui al comma 1 del presente articolo, sia agli enti locali e agli operatori economici del territorio regionale, e affida all'Osservatorio regionale della cooperazione di cui all' articolo 11 della l.r. 13 ottobre 2004, n. 23 (Interventi per lo sviluppo e la promozione della cooperazione) la funzione di monitorare annualmente l'applicazione del presente articolo.
Al comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 24 febbraio 2016, n. 4 (Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e per il sostegno alle donne vittime di violenza ed ai loro figli), dopo la lettera l), è inserita la seguente: "
(Inserimento dell'articolo 14 bis alla l.r. 4/2016 )
Dopo l' articolo 14 della l.r. 4 /2016 è inserito il seguente: "
Al secondo periodo del comma 6 dell'articolo 3 della l.r. 23/2015 , sono aggiunte, le parole: "
Alle conferenze di servizi indette dalla Regione, dalle agenzie, dalle aziende ed enti strumentali regionali, dagli enti dipendenti dalla Regione, nonché dagli enti locali piemontesi, si applicano le disposizioni di cui agli articoli 14, 14 bis, 14 ter, 14 quater e 14 quinquies della 1. 241/1990.
Gli articoli 34 e 35 della l.r. 14/2014 , sono abrogati.
La Giunta regionale con cadenza annuale presenta al Consiglio regionale una relazione sullo stato di attuazione della presente legge illustrando l'andamento della spesa nel settore del software applicativo e di base come definito all'articolo 2, comma 1, lettere a) e b) utilizzati dagli uffici e dagli enti ripartita per ente e per tipo di software, libero o meno da licenze.
L' articolo 5 della legge regionale 26 luglio 2006, n. 25 (Costituzione e disciplina della Commissione di garanzia. Modifiche alle leggi regionali n. 4 del 1973, n. 55 del 1990 e n. 22 del 2004 in materia di iniziativa legislativa popolare e degli enti locali e di referendum), è sostituito dal seguente: "
Ai componenti della Commissione è corrisposto, per ogni giornata di presenza ai lavori, un gettone di presenza pari a 220 euro e un rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute e documentate, secondo le modalità attuative definite dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale.
Alla lettera p) del comma 4 dell'articolo 10 della legge regionale 4 gennaio 2000 , n. l (Norme in materia di trasporto pubblico locale, in attuazione del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422 ) vengono aggiunte le parole: "
Al comma 2 dell'articolo 18 della l.r. 1/2000 è aggiunto il seguente periodo: "
Il comma 12 dell'articolo della 18 l.r. 1/2000 , è sostituito dal seguente: "
L' articolo 20 della l.r. 1/2000 , è sostituito dal seguente: "
Gli utenti sprovvisti di valido e idoneo titolo di viaggio o che non ottemperino a quanto previsto al comma 1, lettere a) e c), in caso di violazione commessa nell'ambito di pubblici servizi urbani, suburbani, extraurbani, di navigazione, impianti fissi e metropolitane, fatta salva l'applicazione delle sanzioni penali quando i fatti costituiscono reato, sono soggetti ad una sanzione amministrativa pecuniaria che non può essere inferiore a trenta volte e superiore a centottanta volte il prezzo del normale biglietto a tariffa ordinaria per il percorso minimo di cui alla tabella tariffaria autorizzata oltre al pagamento del normale biglietto a tariffa ordinaria. La violazione commessa nell'ambito del servizio ferroviario regionale, comporta il pagamento della tariffa ordinaria calcolata dalla stazione di partenza fino alla destinazione dichiarata dal viaggiatore e l'applicazione di una sanzione amministrativa da trenta a centottanta volte la tariffa minima regionale del primo scaglione tariffario.
Qualora, per qualsiasi motivo, gli utenti non si avvalgano di tali facoltà, è applicata una sanzione pari ad un terzo della sanzione minima di cui ai comma 3, oltre alle spese del procedimento.
Le violazioni amministrative previste a carico degli utenti dei servizi di trasporto sono accertate e contestate ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale) dagli organi addetti al controllo sull'osservanza delle relative disposizioni, a ciò espressamente incaricati. A tal fine ogni azienda segnala all'ente competente all'esercizio delle funzioni amministrative relative ai servizi eserciti i nominativi dei soggetti incaricati del controllo. Essi debbono essere muniti di apposito documento di riconoscimento rilasciato dall'azienda. Restano ferme le competenze dei soggetti cui sono attribuiti poteri di accertamento e contestazione di illeciti amministrativi in base alle leggi vigenti. L'ordinanza-ingiunzione, di cui all' articolo 18 della L. 689/1981 , è emessa, ove sussistano i presupposti, dal responsabile dell'esercizio o dal legale rappresentante del gestore del servizio pubblico di trasporto.
La Giunta regionale rende conto periodicamente al Consiglio delle modalità di attuazione della legge e dei risultati ottenuti in termini di miglioramento dell'accessibilità, in particolare delle zone montane e collinari, di affidamento per la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale con procedure concorsuali, nonché di riduzione dei consumi energetici, delle emissioni inquinanti e ambientali.
I soggetti coinvolti nell'attuazione della legge, pubblici e privati, forniscono le informazioni necessarie all'espletamento delle attività previste dai commi 2 e 3. Gli eventuali oneri relativi alle attività di cui ai commi 2 e 3 trovano copertura negli stanziamenti di cui all'articolo 26.
L' articolo 11 della legge regionale 19 luglio 2004, n. 17 ((Modifiche alla legge regionale 4 gennaio 2000, n. 1 (Norme in materia di trasporto pubblico locale, in attuazione del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422 )), è abrogato.
A1 secondo periodo del comma 1 dell'articolo 48 della legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 (Tutela ed uso del suolo), le parole "
Al comma l dell' articolo 8 della l.r. 19/1999 , le parole "
subordinato a permesso di costruire o a segnalazione certificata di inizio attività alternativa al permesso di costruire
Il comma 2 dell'articolo 3 della legge regionale 1° dicembre 2008, n. 32 (Provvedimenti urgenti di adeguamento al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 "
Codice dei beni culturali e del paesaggio ai sensi dell' articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137
"), è sostituito dal seguente: "
Nei casi non elencati dal comma 1 e per quelli di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2017, n. 31 (Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall'autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata), il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica è delegato ai comuni o alle loro forme associative, che si avvalgono, per la valutazione delle istanze, delle competenze tecnico scientifiche delle commissioni locali per il paesaggio di cui all'articolo 4; fino alla costituzione di tali commissioni la competenza per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche è in capo alla Regione. A seguito della variante di adeguamento dello strumento urbanistico al piano paesaggistico regionale, nel procedimento autorizzatorio semplificato non è obbligatorio il parere della commissione e locale per il paesaggio.
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AMBIENTE, TERRITORIO, ATTIVITÀ VENATORIA E FORESTE
I cacciatori residenti in altre regioni italiane o all'estero, ivi compresi i cacciatori temporanei, possono essere ammessi in misura non superiore al 5 per cento dei cacciatori ammissibili per ogni Ambiti Territoriali di Caccia (A.T.C.) o Comprensori Alpini (C.A.); tale percentuale può essere modificata fino ad un massimo del 10 per cento, su richiesta dei Comitati di Gestione, dalla Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente.
(Modifiche all' articolo 36 l.r. 4/2009 )
Il pagamento della sanzione di cui al comma 1, lettere b) ed l), non esonera il trasgressore dall'obbligo di richiedere le autorizzazioni in sanatoria e di provvedere alla compensazione, ove prevista. Se le autorizzazioni non possono essere rilasciate, e l'intervento sanato, il trasgressore è tenuto al ripristino ambientale dei luoghi che restano a tutti gli effetti classificati come bosco. A tal fine la Regione ordina il ripristino indicandone modalità e termini. Se il trasgressore non ottempera, la Regione, previa diffida, dispone l'esecuzione degli interventi con onere a carico del trasgressore.
L' articolo 2 della legge regionale 5 dicembre 1975, n. 59 (Istituzione del servizio di tesoreria della Regione Piemonte), è sostituito dal seguente: "
Il comma 2 dell'articolo 13 della legge regionale 4 maggio 2012, n. 5 (Legge finanziaria per l'anno 2012), è sostituito dal seguente: "
L'albo funge da elenco di operatori economici, ai sensi dell' articolo 36, comma 2, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici), ed è sottoposto alla relativa disciplina.
Il comma 3 dell'articolo 13 della l.r. 5/2012 , è abrogato.
L' articolo 10 della legge regionale 27 gennaio 2015, n. 1 (Provvedimenti per la riqualificazione della spesa regionale), è abrogato.
L' articolo 13 della legge regionale 5 aprile 2017, n. 4 (Istituzione del Comune di Cassano Spinola mediante fusione dei Comuni di Cassano Spinola e di Gavazzana in Provincia di Alessandria), è sostituito dal seguente: "
Per il contributo una tantum al comune di Cassano Spinola quantificato nell'esercizio finanziario 2018 in euro 89.300,00 in termini di competenza, già iscritto nell'ambito della missione 18 (Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali) programma 18.01 (Relazioni finanziarie con le altre Autonomie territoriali) Titolo 1 (Spese correnti) del bilancio di previsione finanziario 2017-2019, si fa fronte con le dotazioni finanziarie della medesima missione e programma.
Per il contributo annuale al Comune di Cassano Spinola, a partire dall'esercizio finanziario 2018 e fino all'esercizio finanziario 2022, quantificato per ciascun anno delle cinque annualità in euro 17.860,00, in termini di competenza, già iscritto nell'ambito della missione 18 (Relazioni con le altre Autonomie territoriali e locali) programma 18.01 (Relazioni finanziarie con le altre Autonomie locali) Titolo 1 (Spese correnti) del bilancio di previsione finanziario 2017-2019, si fa fronte con le risorse della medesima missione e del medesimo programma e, per gli anni successivi, si farà fronte con le risorse che saranno iscritte nei successivi bilanci e nell'ambito della medesima missione e programma.

References: Art. 1
 articolo 14

Art. 2
 articolo 16

Art. 3
 articolo 9

Art. 4
 articolo 5

Art. 5
 articolo 8

Art. 6
 articolo 13

Art. 7
 articolo 25

Art. 8
 articolo 28

Art. 9
 articolo 2

Art. 19
 articolo 5

Art. 20
 articolo 6

Art. 21
 articolo 17

Art. 22
 articolo 3

Art. 23
 articolo 4

Art. 24
 articolo 5

Art. 25
 articolo 6

Art. 26
 articolo 6

Art. 27

Art. 28
 articolo 8

Art. 29
 articolo 10

Art. 30
 articolo 11

Art. 31
 articolo 17

Art. 32
 articolo 19

Art. 33
 articolo 26

Art. 34

Art. 35
 articolo 2

Art. 36
 articolo 6

Art. 37
 articolo 7

Art. 38
 articolo 8

Art. 39
 articolo 9

Art. 40
 articolo 10

Art. 41
 articolo 11

Art. 42
 articolo 12

Art. 43
 articolo 13

Art. 44
 articolo 14

Art. 45
 articolo 16

Art. 46
 articolo 16

Art. 47
 articolo 17

Art. 48
 articolo 21

Art. 49
 articolo 25

Art. 50
 articolo 27

Art. 51

Art. 52
 articolo 1

Art. 53
 articolo 2

Art. 54
 articolo 3

Art. 55
 articolo 4

Art. 56
 articolo 5

Art. 57
 articolo 31

Art. 58
 articolo 33

Art. 59
 articolo 41

Art. 60
 articolo 10

Art. 61
 articolo 26

Art. 62
 articolo 43

Art. 63
 articolo 5

Art. 64
 articolo 36

Art. 65
 articolo 36

Art. 66
 articolo 36

Art. 67
 articolo 36

Art. 68
 articolo 1

Art. 69

Art. 70
 articolo 42

Art. 71

Art. 72
 articolo 2

Art. 73

Art. 74
 articolo 28

Art. 75
 articolo 3

Art. 76
 articolo 12

Art. 77
 articolo 33

Art. 78

Art. 79
 articolo 12

Art. 80

Art. 81
 articolo 5

Art. 82
 articolo 10

Art. 83
 articolo 13

Art. 84
 articolo 18

Art. 85
 articolo 19

Art. 86
 articolo 20

Art. 87
 articolo 20

Art. 88

Art. 89

Art. 90
 articolo 11

Art. 91
 articolo 48

Art. 92
 articolo 3

Art. 93
 articolo 8

Art. 94
 articolo 3

Art. 95
 articolo 4

Art. 96

Art. 97

Art. 98
 articolo 36

Art. 99
 articolo 2

Art. 100

Art. 101
 articolo 13

Art. 102
 articolo 10

Art. 103
 articolo 13

Art. 104
 articolo 3
 articolo 5
 articolo 14
 articolo 5
 articolo 71
 articolo 10
 articolo 4
 articolo 16
 articolo 19
 articolo 2
 articolo 3
 articolo 21
 articolo 11
 articolo 2
 articolo 19
 articolo 71
 articolo 19
 articolo 20
 articolo 64
 articolo 19
 articolo 20
 articolo 64
 articolo 2
 articolo 5
 articolo 17
 articolo 3
 articolo 3
 articolo 31
 articolo 7
 art. 14
 articolo 3
 articolo 112
 articolo 11
 articolo 14
 articolo 5
 articolo 20
 articolo 18
 articolo 11
 articolo 8
 articolo 10
 articolo 36
 articolo 2
 articolo 36
 articolo 10
 articolo 13