Source: http://www.economiaumanista.it/2016/11/perche-la-democrazia-voto-sara-no-alla-revisione-della-costituzione/
Timestamp: 2017-08-18 12:49:03+00:00

Document:
Ecco perché se sei per la democrazia il tuo voto sarà NO alla revisione della Costituzione - Economia & Democrazia a Misura d'Uomo
La Revisione della Costituzione chi ce lo chiede?
La modifica della Costituzione ce lo chiede io ministro tedesco Schlaube, quello che ha schiacciato al Grecia con lo stesso tono “riformista” con cui chiede di votare SI al referendun, ce lo chiede l’ambasciatore americano, la banca d’affari jp morgan.
Con la revisione costituzionale proposta si rende illeggibile in molte parti la nuova costituzione. La nostra costituzione fù invece redatta con periodi brevi comprensibili e senza rimandi ad altre norme.
I confini delle competenze di Stato e Regioni e Comuni grazie alle modifiche dell’Articolo 70 , si renderebbero molto più incerti e complicherebbe il rapporto tra Stato, Regioni e Comuni, e distruggendo di fatto l’autonomia dei livelli amministravi più decentrati.
Dall’articolo 70 al 73 e 77,relativi alla formazione delle leggi, sono diventati articoli prolissi, confusi, pieni di rimandi.
Da questo testo di analisi ufficiale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°88 del 15 aprile 2016 che confronta la Costituzione prima e dopo la cura, risulta evidente il grave impatto di questa invasiva metamorfosi costituzionale che impatta su 47 articoli della costituzione sul totale di 139.
Dal 1948 ad oggi ci sono state 16 leggi costituzionali , 3 tra il 1963 ed il 1989, 4 dal 1991 al 1999, 5 dal 2000 al 2007, e l’ultima nel 2012 con Monti.
Queste leggi hanno modificato solo alcuni articoli della costituzione, come peraltro dovrebbe essere, mentre la legge attuale ne modificherebbe ben 47 su 139 (dal 48 al 135) di cui è composta la Costituzione.
Modifica della Costituzione Economica
Continuità con la modifica della costituzione del 2012 (governo Monti)
Una prima grave modifica della costituzione è avvenuta tra il 2011 ed il 2012 sotto il governo Monti (che ricordiamo come non eletto dal popolo), che fu limitata a pochi articoli ma che ebbe grande impatto, come commentato in questo documento della camera che descrive le riforme costituzionali attuato dal governo Monti.
La costituzione economica viene stravolta con l’inserimento in costituzione del così detto “pareggio di bilancio” che ci fa passare da una costituzione economica “social-democratica” ad una costituzione economica “neo-liberista”; dove in pratica bisogna smantellare lo stato sociale e privatizzare tutto.
Da notare nelle discussioni dei padri costituenti il liberismo era considerato un esperimento fallito ed impresentabile già negli anni ’40! Ed è semplicemente grottesco che nel 2012 ce lo hanno iniettato direttamente nella costituzione; tra l’altro spacciato come la cura di un male che lo stesso neo-liberismo ha già sedimentato e distorto, attaccando per 30 anni la nostra costituzione economica.
Nel dettaglio, nel 2012 vengono modificati gli articoli 41,81, 97,117,118,119. Qui, trovate degli approfondimenti rispettoall’introduzione del pareggio di bilancio in costituzione.Oltre al pareggio di bilancio è stato accentrato il potere nello mani dello Stato rispetto alle regioni, province e comuni; infine è stata riformata la magistratura.
Nell’attuale revisione costituzionale l’articolo 117 viene riscritto ancora, allungandolo ulteriormente.
Venendo ad oggi (governo Renzi), l’attuale disegno di modifica della costituzione trasforma moltissimi articoli della costituzione, è di fatto contiguo a quello del governo Monti; ma per molti aspetti anche ben peggiore.
Alcuni punti di impatto
Vediamo alcuni punti salienti che sono riuscito ad individuare.Sicuramente,ce ne sono molti altri che i mandanti (ESSI) di questa modifica costituzionale hanno sicuramente…. molto più chiaro di me. 😀
Il potere viene concentrato nella Camera dei Deputati, Il Senato (non più eletto dal popolo) ha poteri limitati
Il Consiglio Nazionale del Lavoro viene Cancellato
Una piccola digressione su questo organo: è composto dai rappresentanti delle categorie produttive del Paese, è un organo di consulenza delle camere e del Governo; ha anche iniziativa legislativa economica e sociale.
Ecco come è composto il CNEL:
10 esperti , qualificati esponenti della cultura economica, sociale e giuridica, dei quali 8 nominati dal Presidente della Repubblica e 2 proposti dal Presidente del Consiglio dei Ministri
48 rappresentanti delle categorie produttive:22 in rappresentanza del lavoro dipendente, di cui 3 dirigenti e quadri pubblici e privati9 lavoro autonomo17 imprese
6 associazioni di promozione sociale e delle organizzazioni del volontariato, dei quali, 3 designati dall’Osservatorio nazionale dell’associazionismo e 3 designati dall’Osservatorio nazionale per il volontariato.
Quindi verrebbe eliminata ogni forma di rappresentanza, nonché di influenza del tessuto produttivo e sociale, nell’elaborazione delle leggi economiche e sociali.
3.Nella costituzione originale non c’erano riferimenti espliciti al trattato internazionale dell’Unione Europa; si parlava di generici trattati internazionali, con questa modifica viene privilegiato il trattato dell’Unione Europea, gli viene data incidenza nella costituzione stessa, snaturando l’articolo 11 della costituzione che recita:
Perché snatura l’articolo 11? La costituzione promuove e favorisce le organizzazioni internazionali che assicurano la pace e la giustizia fra le Nazioni e in condizioni di parità con gli altri Stati; però non si vincola (la costituzione) a prescindere ad una organizzazione in particolare, sia essa l’ONU o l’Unione Europea od il TTIP od altri trattati ed organizzazioni.
La costituzione può promuovere e può auto-limitare la sovranità solo fintanto che ne verifichi la funzione di mantenere la pace e la giustizia ed in condizioni di parità con gli altri Stati.
Per esempio, un tempo si credeva che i trattati dell’Unione Europea avrebbero potuto mantenere pace, giustizia e condizioni di parità tra gli Stati.
Ma ad oggi l’Unione Europea, sta forse svolgendo la funzione di giustizia e di condizioni di parità tra i vari Stati dell’Unione?
Sempre ad esempio tra Grecia e Germania esiste una condizione di parità e giustizia? (giusto per riferirmi ad un caso di ingiustizia e disparità noto a tutti).
Per cui vincolare la costituzione italiana e lo Stato Italiano ad una organizzazione internazionale in particolare non è compatibile con l’art.11; in più direi che di fatto l’Unione Europea non risponde ai requisti dell’Art.11
Art. 68 Immunità Parlamentare, viene goduta dai Senatori, in questo modo diversi consiglieri regionali indagati o rinviati a giudizio potrebbero rimanere immuni.
Art.67 Viene tolto che I membri del Parlamento rappresentano la Nazione
4. Nell’art.116 tolgono l’autonomia alle regioni, comuni, province e altre forme associative (come le comunità montane e quant’altro) . In passato non erano autonome (regioni,comuni, province ed altre forme associative) per quanto riguardava pace e giustizia. Con le nuove modifiche, non avranno autonomia anche riguardo alle politiche sociali, alle politiche attive del lavoro, all’istruzione, al commercio estero (chissà su quali standard di alto livello vogliono allineare tutti comuni, province e regioni d’Italia…)
5. Aggiungono il (folle) pareggio di bilancio anche alle regioni e comuni (pensate che se estendessero il pareggio di bilancio alle famiglie, nessuno potrebbe più fare un mutuo per la casa!)
6. Art.117 Titolo V a proposito di Autonomia , 21 materie dello Stato , tra cui salute,politiche sociali, produzione e trasporto energia, infrastrutture strategiche e grandi reti di strasporto, navigazione e trasporto. Grandi Opere come il Tav, Stretto di Messina, Muos od altre opere potranno essere imposte senza che gli abitanti dei territori Comunali e Regionali possano fare valere le proprie ragioni e necessità.
Stato e Regioni hanno podestà legislativa vincolata dall’ordinamento europeo (vedi punto 3 )
7. Art 117 Si promuove la concorrenza (ipocritamente tanto cara al neo-liberismo, in realtà si spogliano delle difese le piccole realtà produttive e le si fa combattere direttamente senza tutele con i giganti multinazionali e finanziari)
8. Art 117 Si esplicita la Previdenza Complementare integrativa (le pensioni da miseria creano mercato per la previdenza privata)
9. Art 120 Il Governo si sostituisce alle Regioni, alle Città metropolitane, Comuni in caso di dissesto finanziario (prima le direttive europee e poi recepite dal Governo hanno creato il dissesto dei Comuni, che il Governo usa per imporgli le proprie scelte….ciao ciao democrazia!)
10.Art.134 Corte costituzionale un terzo eletta alla Camera + Senato (non eletto); ne deriva maggiore influenza della maggioranza (eletta con il premio di maggioranza) sulla Corte costituzionale
Art.78 Stato di Guerra deliberato solo dalla Camera e non dal Senato
11. Art. 71 Aumento da 50.000 a 150.000 firme per Proposte di Legge di Iniziativa Popolare (altro “ciao ciao” alla democrazia!)
12. Art.83 Elezioni presidente della repubblica votato solo da Senato e Camera (non più da delegati regionali) con maggioranze non assolute e con meno votazioni (più facile piazzare il presidente che vuole la maggioranza, che bello…)
Art.59 non c’è più il limite a 5 senatori eletti dal Presidente della Repubblica
13. I Senatori (non eletti dal popolo) saranno 75 provenienti dalle regioni, 21 sindaci e 5 nominati dal presidente della Repubblica.
2 seggi la provincia di Bolzano,la provincia di Trento ,Valle d’Aosta, Liguria, Umbria, Marche,Abruzzo,Molise,Basilicata,
3 seggi Sardegna e Calabria,
5 seggi Toscana
6 seggi Emilia Romagna,Puglia
7 seggi Piemonte, Veneto, Sicialia
9 seggi Campania
14 seggi Lombardia
14. Art.75 Referendum a due velocità: per chi riesce ad arrivare a raccogliere 500.000 firme c’è quorum sui gli aventi diretto al voto; per chi invece riesce (addirittura) a superare le 800.000 quorum solo sul numero dei votanti alle ultime elezioni per la camera (mica male per chi dispone dei mass media far passare i propri referendum con meno votanti… furbi i ragazzi!!)
Biligrafia:
“La Costituzione nella Palude” dicembre 2015 di Luciano Barra Carraciolo
“Introduzione alla Costituzione”(1986) di A.Baldassare e C.Mezzanotte
Raffronto tra il testo vigente della Costituzione ed il disegno di legge di riforma costituzionale, redatto dal Servizio Studi del Dipartimento Istituzioni della Camera.
Referendum costituzionale, la “legge oscura” che può diventare la nuova Carta: rigonfia di parole e di frasi infinite Fatto Quotidiano
Sito Referendum Costituzionale
Sito Io voto No 10 ragioni per il NO
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Video Incontro Informativo per comprendere le motivazioni del NO Centro di Nonviolenza Attiva - Economia & Democrazia a Misura d'Uomo - Pingback on 2016/11/20

References: Art. 68

Art.67
 Art.117

Art.78
 Art. 71
 Art.83

Art.59
 Art.75