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Timestamp: 2017-09-22 20:28:05+00:00

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Leggi e competenze
PERCHE' SCEGLIERE MASSAGE STUDIO?
Massage Studio è attualmente l'unica realtà formativa a garantire un percorso seriamente certificato, oltre a:
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LE DISCIPLINE BIONATURALI, OLISTISTICHE, ALTERNATIVE ED ENERGETICHE
Cosa sono e quali sono le finalità?
Le Discipline Bio-Naturali non sono assolutamente pratiche terapeutiche o mediche e che nulla hanno a che fare o vedere con le tecniche impiegate dagli operatori sanitari, ne tantomeno pratiche di natura estetica impiegate a sua volta dalle estetiste o affini.
Sono “discipline bionaturali" o "discipline olistiche per la salute" le pratiche che stimolano le risorse naturali dell'individuo, sono mirate al benessere e alla difesa delle migliori condizioni della persona e sono volte a generare una migliore qualità di vita; lo scopo è quello di individuare le discipline che, pur non essendo mediche, abbiano le finalità di favorire la piena e consapevole assunzione di responsabilità di ciascun individuo in relazione al proprio stile di vita, di sostenere, mantenere e migliorare lo stato di salute e di stimolare e rinforzare in modo non invasivo le risorse vitali della persona, intesa come entità globale e indivisibile.
Quali sono Discipline Bio-Naturali?
Possono essere considerate Discipline Bio-Naturali:
- Alimentazione macrobiotica e/o vegetariana – Aromologia – Astrologia – Auricologia – Cristallologia – Cromologia - Fiori di Bach – Iridologia - Massaggio con i pennelli - Massaggio con le pietre - Massaggio con oli essenziali – Meditazione – Morfologia – Naturopatia – Pranologia - Qi Qong – Rabdomanzia – Radioestesia – Reflessologia – Reiki – Shiatsu - Tai Qi - Training autogeno - varie tecniche del massaggio orientale e non – Yoga - Bioenergia - ecc...
COMPETENZE GIURIDICHE PER LA FORMAZIONE DI TECNICI, ISTRUTTORI ED ALTRE FIGURE SIMILARI DI OPERATORI SPORTIVI (*) A LIVELLO NAZIONALE
- il C.O.N.I. Comitato Olimpico Nazionale Italiano
- le Federazioni Sportive o realtà associate riconosciute dal C.O.N.I.
- gli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal C.O.N.I.
Le competenze sono state confermate dal Decreto Legislativo 23/07/1999 n. 242 (cosiddetto decreto Melandri di riordino dello sport) che assegna al C.O.N.I., a norma dell'art.11 della Legge 15 marzo 1997 n.59, "l'organizzazione ed il potenziamento dello sport nazionale" e la "promozione della massima diffusione della pratica sportiva nei limiti di quanto stabilito dal D.P.R. 24 luglio 1977 n.616"
Ferme restando le competenze nazionali del C.O.N.I.
(e quindi delle federazioni e degli Enti di Promozione Sportiva), le funzioni in materia di sport sono state, nel tempo ed in parte, con diversi provvedimenti, attribuite alle Regioni (legge 549/95, art.2, comma 46, lettera b; Legge 59/97, art.7; Dlg 31/03/98 n.112) fino ad arrivare alle recenti modifiche dell'art.117 della Costituzione, per cui, allo stato attuale, la materia dello sport è "a legislazione concorrente" tra Stato e Regioni.
Sono pertanto riconosciuti come "Istruttori, Tecnici qualificati ed altre figure similari di Operatori sportivi"
i soggetti in possesso, alternativamente, di:
- Percorso formativo di Istruttore o Tecnico come disciplinato dalle
federazioni o dagli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal C.O.N.I.
(*) tra le figure similari del settore sportivo possono essere compresi anche gli operatori di massaggio.
SPENDIBILITA' DEL TITOLO E CERTIFICAZIONI COMPETENZA TECNICA NAZIONALE
1. RAPPORTI CON SQUADRE SPORTIVE PROFESSIONISTICHE
da valutare caso per caso in relazione alla Federazione di appartenenza, in quanto ciascuna di esse può dotarsi di ulteriori regolamenti interni con diverse disposizioni in merito al tesseramento di operatori di supporto (massaggiatori, ecc..)
Sono pertanto riconosciuti come "Istruttori, Tecnici qualificati ed altre figure similari di Operatori sportivi" i soggetti in possesso, alternativamente, di: - Diploma di Laurea in Scienze Motorie - Diploma I.S.E.F. - Percorso formativo di Istruttore o Tecnico come disciplinato dalle federazioni o dagli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal C.O.N.I. .......omissis.........
2. RAPPORTI CON CENTRI SPORTIVI PRIVATI
in tal caso la possibilità operativa è ampia nel rispetto comunque delle pertinenze attribuite e della disponibilità concessa dalla realtà in cui si opera; la formalizzazione di un rapporto può essere a carattere continuativo od occasionale ed in tal senso è opportuno dialogare con i responsabili del centro per la definizione del rapporto (criteri di natura fiscale, ecc.) secondo quanto riportato al punto 1. del paragrafo che segue
3. LIBERA PROFESSIONE
due sone le vie percorribili:
- apertura di p.iva con la codifica 96.09.09 (ovvero altri servizi n.c.a.) del quadro 'O' (Altri servizi pubblici, sociali e personali) secondo la classificazione delle attività economiche stabilita dal Ministero delle Finanze; in tal caso, fiscalizzando l'attività, è necessario avvalersi della consulenza di esperto in materia (commercialista, ecc.) per i necessari atti da compiere
- creare un centro associativo indipendente od affiliato ad un Ente di rilievo nazionale se non si è in possesso del necessario 'know how' per la creazione e gestione.
Questa seconda via consente, a livello di vantaggi rispetto all'attività fiscalizzata (ipotesi 1), l'assoluta defiscalizzazione dell'attività stessa ed una notevole semplicità gestionale, oltre a minori costi di avviamento e mantenimento del centro che può avere sede presso un domicilio privato od in qualsiasi altro locale che sia dotato di abitabilità (se abitazione) o di agibilità (se locale ad uso attività); inoltre non sono necessarie autorizzazioni di alcun tipo (ASL, Comune, ecc.).
Professioni non regolamentate: la legge pubblicata in Gazzetta
Legge 14.01.2013 n. 4 , G.U. 26.01.2013
Le associazioni possono costituire forme aggregative che rappresentano le associazioni aderenti, agiscono in piena indipendenza ed imparzialità e sono soggetti autonomi rispetto alle associazioni professionali che le compongono, con funzioni di promozione e qualificazione delle attività professionali che rappresentano, nonchè di divulgazione delle informazioni e delle conoscenze ad esse connesse e di rappresentanza delle istanze comuni nelle sedi politiche e istituzionali.
Nei prossimi mesi il Ministero dello Sviluppo economico provvederà a redigere l'elenco delle professioni.
La legge è applicabile, quindi, nell'ambito delle discipline non convenzionali tra cui il massaggio e altre attività legate al benessere naturale.
2. Ai fini della presente legge, per professione non organizzata in ordini o collegi, di seguito denominata professione, si intende l'attivita' economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attivita' riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell'art. 2229 del codice civile, delle professioni sanitarie e delle attivita' e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative.
2. La qualificazione della prestazione professionale si basa sulla conformita' della medesima a norme tecniche UNI ISO, UNI EN ISO, UNI EN e UNI, di seguito denominate normativa tecnica UNI, di cui alla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, e sulla base delle linee guida CEN 14 del 2010.
Di seguito, riportiamo altri articoli della legge italiana sull'esercizio delle professioni, il tutto per un chiaro svolgimento dell'attività:
Art. 348 Abusivo esercizio di una professione. Chiunque abusivamente esercita una professione, per la quale e' richiesta una speciale abilitazione dello Stato, e' punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da lire duecentomila a un milione.
Art. 13 del Codice di Deontologia Medica: "Art. 13 - Pratiche non convenzionali - Denuncia di abusivismo - La potestà di scelta di pratiche non convenzionali nel rispetto del decoro e della dignità della professione si esprime nell'esclusivo ambito della diretta e non delegabile responsabilità professionale, fermo restando, comunque, che qualsiasi terapia non convenzionale non deve sottrarre il cittadino a specifici trattamenti di comprovata efficacia e richiede l'acquisizione del consenso. E' vietato al medico di collaborare a qualsiasi titolo o di favorire chi eserciti abusivamente la professione anche nel settore delle cosiddette "pratiche non convenzionali". Il medico venuto a conoscenza di casi di esercizio abusivo o di favoreggiamento o collaborazione anche nel settore delle pratiche di cui al precedente comma, è obbligato a farne denuncia anche all'Ordine professionale. Il medico che nell'esercizio professionale venga a conoscenza di prestazioni mediche e/o odontoiatriche effettuate da non abilitati alla professione è obbligato a farne denuncia anche all'Ordine di appartenenza.
ART.35 -III- RAPPORTI ECONOMICI: la Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni...
CODICE CIVILE, libro Quinto, del Lavoro: ART.2060: il lavoro è tutelato in tutte le sue forme organizzative ed esecutive, intellettuali, tecniche e manuali. E' quindi assunto fondamentale della Costituzione e del Codice Civile la tutela del lavoro in tutte le sue forme, purchè non crei danno e contribuisca al concorso delle spese pubbliche e non è necessario un "riconoscimento" ufficiale perchè un lavoro, anche se non regolato da norme, possa entrare a far parte delle attività lavorative.
CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e Lavoro) "Affinchè si identifichi una professione non è necessario che questa abbia un riconoscimento pubblico, ma quei requisiti che ormai rappresentano il quadro di riferimento internazionale: un sapere dai confini definiti, un sistema di formazione e di controllo della qualità, un corpus di norme etiche, funzioni orientate al cliente. Queste caratteristiche riguarderebbero sia il professionista che i soggetti di rappresentanza. Per cui chiede una riforma attava garantire un percorso formativo adeguatamente strutturato ai propri iscritti, a verificarne la qualità in itinere,a esigere il rispetto di regole di comportamento ed a conferire il titolo professionale corrispondente."
Art.348 cod.penale (esercizio abusivo della professioni protette, per le quali è richiesta la speciale abilitazione dello stato.),più specificatamente, per quello che riguarda la professione medica, dalla Cass.Pen., sez.II , 5385/95 "In relazione alla professione medica, che si estrinseca nell'individuare e diagnosticare le malattie, nel prescriverne la cura, somministrare i rimedi anche se diversi da quelli ordinariamente praticati, commette il reato d'esercizio abusivo della professione chiunque esprima giudizi diagnostici e consigli e appresti le cure al malato".
Corte Costituzionale - Ordinanza inappellabile N° 149 del 1988 in cui si stabilisce che “non è attività medica” eseguire valutazioni ortostatiche generali e locali, fornire suggerimenti riguardanti stile di vita, alimentazione, uso di prodotti naturali, intervenire su articolazioni con manipolazioni mirate.

References: art.2
 art.7

Art. 348

Art. 13

ART.35
 ART.2060

Art.348