Source: http://docplayer.it/47161129-I-presidenti-delle-regioni-e-delle-province-autonome.html
Timestamp: 2018-02-20 14:11:16+00:00

Document:
I Presidenti delle Regioni e delle Province autonome - PDF
I Presidenti delle Regioni e delle Province autonome
Download "I Presidenti delle Regioni e delle Province autonome"
Flaviana Perrone
1 CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME I Presidenti delle Regioni e delle Province autonome Premesso che l attività della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome si è sempre ispirata ai principi di leale collaborazione e di rispetto delle diverse valutazioni istituzionali e politiche dei suoi componenti; Constatata la volontà di consolidare il patto tra le Regioni e le Province autonome teso a perseguire con maggiore efficacia un azione coordinata e solidale attenta alle esigenze dei cittadini e rispettosa delle diversità; Confermato l impegno a realizzare gli indirizzi espressi dalla Conferenza; Considerato che il funzionamento della Conferenza - sino ad ora assicurato da determinazioni di volta in volta assunte e dalla prassi richiede ormai un quadro di regole volte a dare maggiore efficacia, certezza e funzionalità allo svolgimento dei lavori; Deliberano di adottare ai fini organizzativi interni il seguente REGOLAMENTO Articolo 1 (Finalità della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome) 1. La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, di seguito denominata Conferenza ha la finalità di: 1
2 a) definire, promuovere posizioni comuni su temi di interesse delle Regioni, elaborare documenti e proposte al fine di rappresentarle al Governo e al Parlamento e agli altri organismi centrali dello Stato e alle istituzioni comunitarie; b) predisporre pareri e basi di intesa in osservanza della legislazione vigente; c) favorire il raccordo con le autonomie locali a livello nazionale. 2. La Conferenza in particolare valorizza e garantisce il ruolo istituzionale delle Regioni e delle Province autonome alla luce del quadro costituzionale e promuove forme di coordinamento tra esse. Articolo 2 (Articolazioni della Conferenza) 1. Costituiscono articolazioni della Conferenza: a) l'assemblea; b) il Presidente; c) il Vicepresidente; d) Ufficio di Presidenza; e) le Commissioni. Articolo 3 (Assemblea) 1. L'Assemblea è composta dai Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome. Ciascun Presidente può essere accompagnato o farsi rappresentare nelle sedute da un componente della Giunta, il quale dichiara a verbale di essere stato delegato dal Presidente stesso. 2
3 2. I lavori sono di norma organizzati secondo il metodo della programmazione, anche in relazione alle riunioni della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Unificata. 3. L'Assemblea svolge le seguenti funzioni: a) elezione del Presidente, del Vicepresidente e dell Ufficio di Presidenza; b) indicazione delle Regioni o Province autonome i cui Assessori assumono le funzioni di Coordinatore e Coordinatore vicario delle commissioni di cui al successivo articolo 7; sostituzione degli stessi in caso di verificate inadempienze; c) approvazione del regolamento di organizzazione e funzionamento della Conferenza e relative modifiche; d) designazioni dei rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome; e) esame di ogni oggetto di interesse regionale; f) approvazione di un documento programmatico annuale con indicazione delle priorità. Articolo 4 (Funzionamento dell Assemblea) 1. Le riunioni dell Assemblea sono convocate dal Presidente. Di norma, esse si svolgono a Roma con cadenza mensile e comunque in occasione degli incontri con il Governo; si tengono, altresì, quando ne facciano richiesta almeno tre Presidenti di Regioni o Province Autonome. 2. Di norma, due volte all'anno viene convocata una sessione dedicata alla trattazione degli affari comunitari, europei e internazionali. 3
4 3. L'ordine del giorno delle riunioni, formulato dal Presidente, viene inviato almeno sette giorni prima della seduta, salvo giustificato motivo. Sono, comunque, inseriti all'ordine del giorno gli argomenti richiesti, almeno otto giorni prima della seduta, da un Presidente di Regione o Provincia Autonoma. 4. Ai membri dell Assemblea è comunicato l esito dell istruttoria svolta dalle Commissioni. Salvo esigenze eccezionali, la comunicazione avviene non meno di tre giorni prima della seduta. 5. La riunione è valida con la presenza di almeno un terzo dei componenti. Le sedute per l elezione del Presidente, del Vicepresidente e dell Ufficio di Presidenza nonché quelle relative all approvazione o modifica del Regolamento e agli atti relativi alle modifiche del D.lgs 281/1997 sono valide con la presenza di almeno diciannove (19) Regioni o Province autonome. 6. Il numero legale è verificato ad inizio di seduta; nel corso della medesima è presunto, salvo che uno o più Presidenti o delegati non ne richieda espressamente la verifica. La verifica effettuata in corso di seduta non produce effetti retroattivi. 7. Le determinazioni relative agli argomenti trattati dalle Commissioni sono adottate previo dibattito solo nel caso in cui lo richieda motivatamente un Presidente o un suo delegato. 8. Le determinazioni concernenti il regolamento di organizzazione e funzionamento della Conferenza, le modifiche al regolamento sulle nomine e designazioni, gli accordi e le intese fra le Regioni e con il Governo, nonché i documenti e gli ordini del giorno non direttamente connessi alle funzioni istituzionali sono validi con il voto favorevole di tutti i presenti. 4
5 9. Nei pareri da esprimere nei confronti di organi costituzionali, la Conferenza può rappresentare una posizione diversificata. 10. Le determinazioni esprimono comunque la posizione, ove presentata, delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome. 11. Nei casi rimanenti, le determinazioni sono valide con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. 12. Le Regioni impossibilitate a partecipare alle sedute dell Assemblea con propri rappresentanti possono esprimere loro posizioni per iscritto, che vengono comunicate ai presenti. 13. Alle riunioni dell Assemblea possono assistere due dirigenti o funzionari per ciascuna Regione o Provincia autonoma. Articolo 5 (Il Presidente e il Vicepresidente) 1. Il Presidente e il Vicepresidente sono eletti in prima o in seconda votazione all'unanimità dei presenti, con voto palese e votazione separata. Dalla terza votazione viene eletto Presidente, con voto segreto e limitato ad una preferenza, il componente che abbia raggiunto la maggioranza assoluta dei voti degli aventi diritto. Viene eletto Vicepresidente il componente che abbia raggiunto, nella stessa votazione, la maggioranza relativa dei voti degli aventi diritto. 2. Il Presidente ed il Vicepresidente sono eletti per cinque anni e durano in carica sino alla seduta dell'assemblea convocata per l'elezione del nuovo Presidente. Fino a quando non si raggiunga la maggioranza prescritta per l'elezione del Presidente, svolge le funzioni di Presidente il componente della Conferenza più anziano di età. 5
6 3. Il mandato di Presidente e Vicepresidente è personale e cessa per scadenza del termine, dimissioni o perdita della carica di Presidente della Regione o Provincia Autonoma. 4. Il Presidente svolge le seguenti funzioni: a) convoca e presiede l'assemblea, ne stabilisce l'ordine del giorno e individua gli argomenti da esaminare in seduta riservata, anche su richiesta di un singolo componente; b) rappresenta la Conferenza sulla base delle posizioni deliberate dall'assemblea; c) adotta tutte le misure necessarie per l'attuazione degli indirizzi e delle decisioni dell'assemblea e per il buon funzionamento della Conferenza; d) nel caso assegni alle Commissioni argomenti da trattare, tenendo conto della competenza prevalente, indica il termine per l espressione del parere, scaduto il quale l argomento può essere inserito all ordine del giorno dell Assemblea; e) garantisce il rispetto del regolamento di organizzazione e funzionamento della Conferenza. 5. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento e svolge le funzioni delegate dal Presidente stesso. Art.6 (Ufficio di Presidenza) 1. L Ufficio di Presidenza è composto dal Presidente, dal Vice Presidente e da tre altri rappresentanti eletti dall Assemblea. 6
7 2. L Ufficio di Presidenza coadiuva il Presidente nell istruttoria degli argomenti da sottoporre al dibattito e all approvazione dell Assemblea. 3. Partecipa alle riunioni dell Ufficio di Presidenza un Segretario eventualmente nominato dal Presidente, senza oneri a carico della Conferenza delle Regioni. Art.7 (Commissioni) 1. Al fine di assicurare efficienza all attività della Conferenza e di accelerare e semplificare l esame delle questioni, sono istituite le seguenti Commissioni, individuate in base a gruppi di materie omogenee di competenza delle Regioni e Province Autonome: a) Commissione affari istituzionali e generali 1 ; b) Commissione affari finanziari 2 ; c) Commissione affari comunitari e internazionali 3 ; d) Commissione infrastrutture, mobilità e governo del territorio 4 ; 1 Comprende le materie: riforme istituzionali, enti locali, politica della montagna e aree depresse, regioni ad autonomia differenziata, organizzazione degli uffici e degli enti dipendenti dalla regione, politiche del personale e contratti, polizia locale e politiche integrate per la sicurezza, ordinamento della comunicazione, sistemi di comunicazione e mass media. 2 Comprende le materie: riforma della finanzia regionale, armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario, casse di risparmio e rurali, aziende di credito a carattere regionale, enti di credito agrario e a carattere regionale, programmazione e controllo di gestione, statistica e informatica. 3 Comprende le materie: rapporti internazionali e dell unione europea con le regioni, fondi comunitari, regioni marittime e del mediterraneo, cooperazione con i paesi in via di sviluppo, promozione all estero, flussi migratori. 4 Comprende le materie: lavori pubblici porti e aeroporti civili, porti e aeroporti civili di rilevo regionale, grandi reti di trasporto e dei navigazione, reti regionali di trasporto e navigazione, trasporto pubblico locale, viabilità, parcheggi e piste ciclabili, edilizia e urbanistica, edilizia residenziale pubblica. 7
8 e) Commissione ambiente e protezione civile 5 ; f) Commissione beni e attività culturali 6 ; g) Commissione salute 7 ; h) Commissione politiche sociali 8 ; i) Commissione istruzione, lavoro, ricerca e innovazione 9 ; j) Commissione politiche agricole 10 ; l) Commissione attività produttive Nell ambito della Commissione Affari istituzionali è individuato uno specifico settore per le Regioni a Statuto speciale e le Province autonome. 3. Ogni Commissione è formata dai componenti delle Giunte delle Regioni e Province Autonome designati dai Presidenti, uno dei quali con funzioni di Coordinatore e uno con funzioni di Coordinatore vicario. Il Coordinatore convoca, organizza e presiede le riunioni della Commissione. 5 Comprende le materie: valorizzazione dei beni ambientali, difesa del paesaggio, parchi e riserve naturali, inquinamento, smaltimento dei rifiuti, risorse idriche, acquedotti, acque minerali e termali, demanio marittimo, lacuale e fluviale, protezione civile e difesa del suolo. 6 Comprende le materie: Valorizzazione dei beni culturali, promozione e organizzazione di attività culturali, musei e biblioteche regionali, patrimonio storico e artistico, ordinamento sportivo, spettacolo, turismo industria alberghiera, tempo libero. 7 Comprende le materie:tutela della salute, assistenza sanitaria e ospedaliera, personale sanitario. 8 Comprende le materie: servizi sociali, politiche dell infanzia, dei giovani e degli anziani, previdenza complementare ed integrativa. 9 Comprende le materie: istruzione e formazione professionale, politiche del lavoro, tutela e sicurezza del lavoro, università e ricerca scientifica, professioni. 10 Comprende le materie: agricoltura, alimentazione, caccia pesca e foreste. 11 Comprende le materie: industria, commercio fiere e mercati, commercio con l estero, artigianato, sostegno alle innovazione per i settori produttivi, miniere, cave e torbiere, produzione e distribuzione di energia in ambito regionale, produzione, distribuzione e trasporto nazionale di energia. 8
9 4. La responsabilità del coordinamento di ciascun materia omogenea è affidata al Coordinatore, che risponde all Assemblea del funzionamento della rispettiva Commissione. 5. Il coordinatore e il coordinatore vicario vengono rinnovati in concomitanza con le elezioni della maggioranza delle Regioni. 6. Le Commissioni espletano i seguenti compiti: a) assumono determinazioni sugli argomenti di competenza della Commissione messi all ordine del giorno delle sedute dell Assemblea, e su ogni altro argomento loro assegnato dal Presidente della Conferenza; b) formulano proposte all Assemblea attinenti a materie di rispettiva competenza; c) formulano, le proposte di designazione negli organismi a composizione mista di competenza della Commissione. 7. Le Commissioni si riuniscono, almeno una volta al mese, su convocazione dei Coordinatori o, in caso di loro impedimento, dei Coordinatori vicari, che fissano l ordine del giorno delle sedute. La convocazione va effettuata almeno sei giorni prima della riunione, salvo casi di motivata urgenza. 8. Per la validità delle sedute della Commissione, è necessaria la presenza di tre Regioni o Province autonome. 9. Le Regioni impossibilitate a partecipare alle sedute delle Commissioni con propri rappresentanti possono esprimere loro posizioni per iscritto che vengono comunicate ai presenti. 10. Le determinazioni esprimono comunque la specifica posizione, ove presentata, delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome. 11. Laddove possibile si prevede l uso del collegamento in videoconferenza. 9
10 12. Le Commissioni si avvalgono dell assistenza tecnica di dirigenti e funzionari delle Regioni e Province Autonome e, tramite accordi con la Conferenza, della Segreteria della Conferenza stessa. 13. I soggetti di cui al comma precedente possono partecipare alle sedute delle Commissioni senza diritto di voto. Hanno facoltà di parola se interpellati dagli Assessori presenti. Articolo 8 (Commissioni speciali) 1. L'Assemblea può istituire, anche nell ambito delle materie previste al comma 1 dell art. 7, Commissioni speciali a termine per la trattazione e l approfondimento in settori di particolare rilevanza istituzionale 2. Per la composizione e la Presidenza delle Commissioni speciali, si applica la disciplina prevista dal presente regolamento per le Commissioni ordinarie. Articolo 9 (Disposizioni attuative) Disposizioni attuative del presente regolamento, da approvare con maggioranza di cui all art. 4, comma 8, disciplinano i compiti e le funzioni della struttura di supporto della Conferenza. Roma, 9 giugno 2005 ( 10
FUNZIONAMENTO DELLA CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME
FUNZIONAMENTO DELLA CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME CENTRO INTERREGIONALE STUDI E DOCUMENTAZIONE - N o v e m b r e 2 0 1 1 - Indice La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
Sesto rapporto sullo stato della legislazione
CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO DIREZIONE REGIONALE ASSISTENZA LEGISLATIVA Sesto rapporto sullo stato della legislazione 197-28 1 PARTE PRIMA LA PRODUZIONE LEGISLATIVA DELLA REGIONE DEL VENETO 2 PARTE PRIMA
TITOLO V COSTITUZIONE i tre articolo 117. Art. 117 (anno 1948)
TITOLO V COSTITUZIONE i tre articolo 117 Art. 117 (anno 1948) «La Regione emana per le seguenti materie norme legislative nei limiti dei principî fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato, sempreché
REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL FORUM DEI COMITATI UNICI DI GARANZIA
REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL FORUM DEI COMITATI UNICI DI GARANZIA Roma XX luglio 2016 PREMESSA La legge 4 novembre 2010 n. 183 ha disposto, per le pubbliche amministrazioni, l obbligo di costituire,
Assessorato della Difesa dell Ambiente. Commissione Ambiente e Energia della Conferenza delle Regioni e Province autonome
Assessorato della Difesa dell Ambiente Commissione Ambiente e Energia della Conferenza delle Regioni e Province autonome 22.06.2017 Conferenza delle Regioni e Province autonome (1/2) Istituita, con il
REGOLAMENTO DEL COLLEGIO DI DIREZIONE
REGOLAMENTO DEL COLLEGIO DI DIREZIONE Approvato con Deliberazione n. 6 del 10 marzo 2017 PAG. 1 REGOLAMENTO DEL COLLEGIO DI DIREZIONE I N D I C E Pag. Art. 1 Oggetto 3 Art. 2 Funzioni 3 Art. 3 Attività
REGOLAMENTO DEL GRUPPO CONSILIARE PARTITO DEMOCRATICO MONSERRATO
REGOLAMENTO DEL GRUPPO CONSILIARE PARTITO DEMOCRATICO MONSERRATO ART. 1 (Costituzione del Gruppo) 1. Il gruppo è costituito dalle consigliere e dai consiglieri eletti nelle liste elettorali contrassegnate
Art. 1. Istituzione e sede
Art. 1 Istituzione e sede È istituita la consulta provinciale degli studenti di Ascoli Piceno prevista ai sensi del D.P.R. 156/99 e D.P.R. 29 novembre 2007, n. 268 - Regolamento recante modifiche ed integrazioni
Università degli Studi di Ferrara REGOLAMENTO DEI CENTRI DI ATENEO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 28 ottobre 1998 SENATO ACCADEMICO 21 ottobre 1998 D.R. 12 novembre 1998 n. 61 Entrata in vigore: 12 novembre
Università di Milano Bicocca LM in Scienze pedagogiche, corso POLITICHE SOCIALI II, Ottobre-Dicembre 2012, a cura di Paolo Ferrario
1 DISPENSA N. 10 6 novembre 2012 REGOLAZIONE DELLA RETE ISTITUZIONALE: Il cruciale periodo 1997-2001 La nozione di Servizi alla persona e alla comunità La riforma costituzionale del 2001 che riforma il
GRUPPO CONSILIARE REGIONALE REGOLAMENTO
GRUPPO CONSILIARE REGIONALE REGOLAMENTO Art. 1 - Gruppo consiliare 1. Il Gruppo consiliare di seguito denominato "Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle" è costituito dai consiglieri eletti nelle liste elettorali
REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COMITATO UNICO DI GARANZIA DELL AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALE DI CIRCOLO DI MELEGNANO
REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COMITATO UNICO DI GARANZIA DELL AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALE DI CIRCOLO DI MELEGNANO Indice Art. 1 Istituzione... 1 Art. 2 Composizione e sede... 1 Art. 3
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Art. 2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede
ORGANISMI DI GESTIONE SPORTIVA REGOLAMENTO
C O M U N E D I F A E N Z A A S S E S S O R A T O A L L O S P O R T ORGANISMI DI GESTIONE SPORTIVA REGOLAMENTO (atto C.C. n. 5315/1988 modificato con atto C.C. 330/2011) ART. 1 ORGANISMI DI GESTIONE L'Amministrazione
dall ordinamento dell Unione europea e dagli obblighi internazionali. Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie: a) identica
La legge è approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti, sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata. governo del territorio, possono essere attribuite ad altre Regioni,
Ministero della Difesa COMITATO UNICO DI GARANZIA PER LE PARI OPPORTUNITA, LA VALORIZZAZIONE DEL BENESSERE DI CHI LAVORA E CONTRO LE DISCRIMINAZIONI REGOLAMENTO INTERNO Articolo 1 (Oggetto del Regolamento)
Regolamento Tavolo dei Sottoscrittori
Allegato 4 Regolamento Tavolo dei Sottoscrittori Direzione Programmazione e Statistica Settore Valutazione Progetti e Atti di Programmazione Negoziata 1 REGOLAMENTO INTERNO PER IL FUNZIONAMENTO DEL TAVOLO
REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DEL DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE E DIPENDENZE (D.S.M.D.) DELL AZIENDA USL 12 di Viareggio della REGIONE TOSCANA
REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DEL DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE E DIPENDENZE (D.S.M.D.) DELL AZIENDA USL 12 di Viareggio della REGIONE TOSCANA Art. 1 - Finalità del Regolamento Il presente regolamento ha lo
Decentramento e livelli di Governo in Italia
Decentramento e livelli di Governo in Italia Sintesi dell organizzazione e funzionamento della Repubblica A cura di Giuseppina Rositano 2 Una Repubblica parlamentare 3 Stato regionale La Repubblica è une
CONFERENZA ISTITUZIONALE DEGLI ENTI SOCI PER IL CONTROLLO ANALOGO SULLA SOCIETÀ UMBRIA SALUTE SCARL REGOLAMENTO
CONFERENZA ISTITUZIONALE DEGLI ENTI SOCI PER IL CONTROLLO ANALOGO SULLA SOCIETÀ UMBRIA SALUTE SCARL REGOLAMENTO Art. 1 Istituzione 1. E istituita in esecuzione dell art. 22 dello Statuto Sociale di Umbria
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. Norma di attuazione in materia di funzioni di controllo della Corte dei conti in Sardegna.
** REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Norma di attuazione in materia di funzioni di controllo della Corte dei conti in Sardegna. Capo I Controllo della Corte dei Conti... 2 Articolo 1. Costituzione della
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 49 DEL 10 SETTEMBRE 2007
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA - n. 360 del 27 luglio 2007 ASSISTENZA SOCIALE, PROGRAMMAZIONE E VIGILANZA SUI SERVIZI SOCIALI - I.P.A.B. "CASA DI RIPOSO ELENA E CELESTINO
COMUNE DI BONASSOLA Provincia della Spezia Via Beverino 1 cap 19011 tel 0187 81381 fax 0187 813830 Regolamento per il funzionamento del Comitato Unico di Garanzia (CUG) per le pari opportunità, la valorizzazione
REGOLAMENTO. Consiglio di Facoltà di Scienze Mediche - Corso di Laurea quadriennale in Fisioterapia L.U.de.S Foundation H.E.I.
REGOLAMENTO Consiglio di Facoltà di Scienze Mediche - Corso di Laurea quadriennale in Fisioterapia L.U.de.S Foundation H.E.I. Malta Indice Articolo 1 Finalità del regolamento Articolo 2 Organi del Consiglio
CONSULTA DEL TERZO SETTORE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO
Allegato A CONSULTA DEL TERZO SETTORE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO Art.1 Finalità del Regolamento 1. Il presente Regolamento ha lo scopo di assicurare il regolare funzionamento della Consulta del terzo

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 articolo 7
 Articolo 4
 Articolo 5
 Art.6
 Art.7
 Articolo 8
 art. 7
 Articolo 9
 art. 4
 articolo 117
 Art. 117
 articolo 117
 Art. 117
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 ART. 1

Art. 1

Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 2
 ART. 1
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 1
 art. 22
 Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 2
 Art.1