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Deliberazione n. 29 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELL ASSEMBLEA CAPITOLINA - PDF
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1 Protocollo RC n /09 Deliberazione n. 29 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELL ASSEMBLEA CAPITOLINA Anno 2010 VERBALE N. 31 Seduta Pubblica del 16 dicembre 2010 Presidenza: POMARICI L anno duemiladieci, il giorno di giovedì sedici del mese di dicembre, alle ore 16,20, nel Palazzo Senatorio, in Campidoglio, si è adunata l Assemblea Capitolina in seduta pubblica, in seconda convocazione, ai sensi dell art. 35, comma 3 del Regolamento, per i soli oggetti già iscritti all ordine dei lavori della seduta del 15 dicembre, tolta per mancanza del numero legale, per i quali non si è fatto luogo a deliberazioni. Partecipa alla seduta il sottoscritto Vice Segretario Generale, dott. Luigi MAGGIO. Assume la presidenza dell Assemblea Capitolina il Presidente Marco POMARICI, il quale dichiara aperta la seduta e dispone che si proceda, ai sensi dell art. 35 del Regolamento, all appello dei Consiglieri. Eseguito l appello, il Presidente comunica che sono presenti i sottoriportati n. 20 Consiglieri: Alzetta Andrea, Aurigemma Antonio, Azuni Maria Gemma, Berruti Maurizio, Cantiani Roberto, Casciani Gilberto, Gasperini Dino, Gazzellone Antonio, Guidi Federico, Mollicone Federico, Pelonzi Antongiulio, Policastro Maurizio, Pomarici Marco, Quadrana Gianluca, Quarzo Giovanni, Rocca Federico, Santori Fabrizio, Stampete Antonio, Torre Antonino e Tredicine Giordano. Assenti l on. Sindaco Giovanni Alemanno e i seguenti Consiglieri: Aiuti Fernando, Angelini Roberto, Bianconi Patrizio, Cassone Ugo, Ciardi Giuseppe, Cirinnà Monica, Cochi Alessandro, Coratti Mirko, De Luca Athos, De Luca Pasquale, De Micheli Francesco, De Priamo Andrea, Di Cosimo Marco, Ferrari Alfredo, Fioretti Pierluigi, Gramazio Luca, La Fortuna Giuseppe, Marroni Umberto, Masini Paolo, Masino Giorgio Stefano, Mennuni Lavinia, Naccari Domenico, Nanni Dario, Onorato Alessandro, Orsi Francesco, Ozzimo Daniele, Panecaldo Fabrizio, Parsi Massimiliano, Piccolo Samuele, Rossin Dario, Rutelli Francesco, Siclari Marco, Smedile Francesco, Storace Francesco, Todini Ludovico Maria, Valeriani Massimiliano, Vannini Scatoli Alessandro, Vigna Salvatore, Visconti Marco e Zambelli Gianfranco. Il PRESIDENTE, constatato che il numero degli intervenuti è sufficiente per la validità della seduta agli effetti deliberativi, comunica che i Consiglieri Masino, Ozzimo, Parsi, Siclari e Storace hanno giustificato la propria assenza.
2 2 Partecipano alla seduta, ai sensi dell art. 11 del Regolamento, i Consiglieri Aggiunti Godoy Sanchez Madisson Bladimir, Kuzyk Tetyana e Okeadu Victor Emeka. Partecipano altresì alla seduta, ai sensi dell art. 46 del Regolamento, gli Assessori Belviso Sveva e De Lillo Fabio. (O M I S S I S) Il PRESIDENTE pone quindi in votazione, con procedimento elettronico, la 208ª proposta nel sottoriportato testo risultante dall accoglimento degli emendamenti: del Consigliere Tredicine 208ª Proposta (di iniziativa consiliare) Indirizzi per la predisposizione di un Nuovo Piano Regolatore Sociale. Premesso che ai sensi della legge n. 328/2000 (art. 6) ai Comuni spetta l esercizio delle attività di programmazione, progettazione e realizzazione del sistema locale dei servizi sociali; Che, al fine di dare attuazione alla citata legge, il Consiglio Comunale della città di Roma, con deliberazione Consiliare n. 35 del 14 marzo 2004, ha adottato il primo Piano Regolatore Sociale, nell ambito del quale tutti i Municipi hanno approvato i rispettivi Piani di Zona ; Che in armonia con quanto disposto dalla deliberazione del Consiglio Comunale n. 124 del 3 luglio 2006, poi ripreso dalla Memoria di Giunta del 7 marzo 2007, i Consigli Municipali hanno definito propri Piani Regolatori Sociali per il periodo ; Che con nota n del 15 ottobre 2008 tali Piani Regolatori Sociali dei Municipi sono stati trasmessi alla Regione Lazio per il loro cofinanziamento, ai sensi della deliberazione della Giunta Regionale n. 325 del 15 ottobre 2008; Preso atto che il Consiglio Comunale con deliberazione n. 66/2008 nell ambito del documento di programmazione Finanziaria ha approvato le indicazioni per la programmazione del sistema degli interventi e dei servizi sociali, le quali prevedono l elaborazione di un nuovo Piano Regolatore Sociale ; Ritenuto che il sistema cittadino dei servizi sociali presenti punti di forza, ma anche criticità e problemi che devono essere affrontati con decisione e lungimiranza per rispondere in modo adeguato alle domande e ai bisogni dei cittadini, soprattutto verso quelli più deboli e in difficoltà; Che, in particolare, sia ancora troppo ridotta la libertà di scelta dei cittadini e delle famiglie tra i diversi servizi erogati sul territorio; Che è necessario sostenere l autonomia degli individui riducendo le disparità; Che sono necessarie azioni di sostegno e sgravio verso i nuclei familiari con presenza di soggetti con patologie specifiche; Che debba essere garantito a tutti gli abitanti della città di Roma un sistema di interventi e servizi sociali equo, fondato sull analisi dei reali bisogni dei cittadini; Che non esiste a tutt oggi un moderno sistema informativo sociale in grado di generare informazioni tempestive, complete e affidabili sulla domanda e sull offerta sociale e che tale situazione si ripercuote negativamente sulla programmazione degli interventi sociali;
3 3 Considerato che l attuale sistema cittadino dei servizi e degli interventi sociali si basa su una pianificazione ormai obsoleta che fa riferimento ad analisi datate e a condizioni e bisogni profondamente diversi da quelli attuali; Che si rileva opportuno aggiornare la pianificazione sociale della città di Roma, in modo da renderla funzionale con le mutate condizioni e necessità sociali della popolazione e con gli obiettivi programmatici della Giunta Alemanno; Che è necessario adeguare il sistema dei servizi sociali in ragione delle prospettive aperte dalla nuova configurazione istituzionale di Roma Capitale ; Che il nuovo Piano Regolatore Sociale tenendo presenti i Piani Municipali dovrà predisporre una strategia unitaria a livello cittadino, in modo da assicurare condizioni uniformi di accesso ai servizi ed alle prestazioni sociali a tutte le persone che vivono a Roma; Che è indispensabile che nel processo di revisione e attualizzazione del Piano Regolatore Sociale cittadino, debbano essere coinvolti, oltre ai Municipi, anche tutti coloro che operano nel sociale a Roma, così come esplicitamente previsto dalla legge n. 328/2000. Coinvolgendo il maggior numero di attori sociali, gli stessi possono integrarsi tra loro permettendo di offrire ulteriore sostanza al sistema, alle esperienze ed alle conoscenze tecnico scientifiche; Che è essenziale che la pianificazione dei servizi sociali sia realizzata in armonia con le altre politiche urbane (del lavoro, della casa, della sicurezza, ecc.); Che, con riferimento alla promozione della famiglia, si deve dare alla famiglia unità fondamentale della società la protezione e l assistenza necessarie per lo svolgimento del suo ruolo nella società; Che è opportuno che il nuovo Piano Regolatore Sociale tenga nella dovuta considerazione non solo l esperienza maturata a Roma, ma anche quella nelle altre grandi città italiane ed europee; Che l elaborazione del nuovo Piano Regolatore Sociale dovrà tener conto dei principi indicati nella deliberazione n. 66/2008, tra i quali la promozione dell autonomia per il superamento dell approccio assistenzialistico che crea dipendenza, controllo e valutazione dei servizi e dei risultati, riconoscimento e sviluppo del principio di sussidiarietà orizzontale (famiglia e corpi intermedi), rafforzamento del volontariato in special modo quello giovanile; Atteso che in data 20 gennaio 2010 il Direttore del Dipartimento Promozione dei Servizi Sociali e della Salute ha espresso, in ordine alla proposta di iniziativa consiliare in argomento, il parere che di seguito integralmente si riporta: Ai sensi e per gli effetti dell art. 49 della legge 18 agosto 2000, n. 267, si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica della proposta di deliberazione indicata in oggetto. Il Direttore F.to: A. Scozzafava ; Che la proposta, in data 22 gennaio 2010, è stata trasmessa, ai sensi dell art. 6 del Regolamento del Decentramento Amministrativo, ai Municipi per l espressione del parere da parte del relativo Consiglio; Che dai Municipi VII, VIII, XI e XX non è pervenuto alcun parere; Che, con deliberazione in atti, i Consigli dei Municipi II, IV, XII, XIII e XVIII hanno espresso parere favorevole; Che i Consigli dei Municipi I, III, V, VI, IX, X, XV e XVI hanno espresso parere contrario;
4 4 Che il Consiglio del Municipio XIX ha espresso parere favorevole con le seguenti richieste e/o osservazioni: a pagina 2 delle premesse, al punto 4 sostituire oltre ai Municipi, con in primo luogo i Municipi ; a pagina 2 delle premesse, al punto 6 aggiungere alla fine della frase., ed intesa in senso lato facendo quindi riferimento anche ai nuclei familiari composti da conviventi ; a pagina 3 del dispositivo al punto 3 aggiungere alla fine della frase ed intesa in senso lato facendo quindi riferimento anche ai nuclei familiari composti da conviventi ; a pagina 3 del dispositivo al punto 4 aggiungere la libertà di scelta sia di tutti quei soggetti ; a pagina 3 del dispositivo al punto 5 aggiungere dopo dei servizi sociali in modo uniforme, tenendo conto della territorialità dei vari Municipi, atteso ; Che il Consiglio del Municipio XVII ha espresso parere contrario con le seguenti richieste e/o osservazioni: viene ridotto il ruolo dei Municipi, che invece è fondamentale per l erogazione dei servizi; non viene fatto cenno alle politiche di inclusione sociale, alle vecchie e alle nuove povertà, alle politiche per la casa, alle politiche di sostegno all occupazione; non viene fatto cenno alle tematiche relative alla condizione degli immigrati nella città di Roma, al processo di stabilizzazione della popolazione straniera; sono elencati una serie di buoni propositi enunciati a livello generale; non vengono indicate le metodologie, gli obiettivi, le modalità di realizzazione dei servizi, né la possibile evoluzione del processo di integrazione socio-sanitaria del sistema dei servizi; si esprime l esigenza di introdurre elementi di innovazione e di alternativa alle procedure di affidamento dei servizi ricorrendo alla sperimentazione, invece, di nuovi interventi, senza indicare quali; non viene indicato come rendere economicamente sostenibile il sistema dei servizi in relazione alle tendenze socio-economiche e demografiche della città ed in particolare nel quadro della definizione del ruolo di Roma Capitale; Che la Commissione Consiliare V, in merito alle osservazioni formulate dai Municipi XIX e XVII, ha comunicato che le stesse saranno recepite in sede di Assemblea Capitolina; Che la Commissione Consiliare V in data 20 gennaio 2010 ha espresso parere favorevole all unanimità; Visto: la legge n. 328 dell 8 novembre 2000 Legge-quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali ; la deliberazione del Consiglio Comunale n. 35 del 15 marzo 2004 Adozione del primo Piano Regolatore Sociale della Città di Roma ; le deliberazioni dei 19 Consigli Municipali con cui sono adottati i Piani Regolatori Sociali dei Municipi per il periodo ; la deliberazione del Commissario Straordinario Mario Morcone n. 35 del 15 aprile 2008 Presa d atto dei Piani Regolatori Sociali Municipali triennio ; la deliberazione del Consiglio Comunale n. 66/2008 di approvazione del Documento di Programmazione Finanziaria ;
5 5 Visto il parere del Dirigente responsabile del Servizio, espresso, ai sensi dell art. 49 del T.U.E.L., in ordine agli emendamenti approvati; L ASSEMBLEA CAPITOLINA delibera i seguenti indirizzi al Sindaco ed alla Giunta di predisporre un nuovo Piano Regolatore Sociale quinquennale con aggiornamento annuale a partire dal terzo anno, che ponga l attenzione all evoluzione dei bisogni dei cittadini, inserendo fattori di innovazione e possibile alternativa, sperimentando, dunque, nuovi interventi in grado di rispondere efficacemente al mutamento dei problemi sociali realizzando, così, quello che è lo scopo della legge n. 328/2000; attuare un Sistema Informativo dei servizi sociali in modo da assicurare una compiuta conoscenza dei bisogni sociali, al fine di poter disporre tempestivamente di dati ed informazioni indispensabili alla valutazione delle politiche sociali, anche per la collaborazione con altre politiche di sviluppo della società quali salute, educazione ed istruzione, lavoro, casa e sicurezza. Tale sistema informativo dovrà essere di competenza diretta dei Municipi e dei locali Assessorati alle Politiche Sociali, previa la predisposizione di strumenti informatici da parte dell Assessorato Comunale alle Politiche Sociali che svolge opera di coordinamento e governo del Sistema Informativo Sociale ; di riconoscere, sostenere e valorizzare l autonoma iniziativa ed il coinvolgimento diretto di tutti quei soggetti (cittadini, famiglie, corpi sociali intermedi, nonché organizzazioni e imprese private) che a vario titolo e con diverse responsabilità partecipano alla costruzione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali, tra le cui finalità c è anche la promozione della solidarietà sociale, tenuto conto dei principi di sviluppo locale, di welfare comunitario, sussidiarietà e corresponsabilità sociale; di realizzare interventi di sostegno e valorizzazione della famiglia, riconoscendo il ruolo fondamentale che essa ha nella società; di introdurre misure per favorire la libera concorrenza e, dunque, la libertà di scelta di tutti quei soggetti che decidono di offrire i loro servizi sulla base di un rapporto qualità prezzo favorevole per i cittadini, in un quadro trasparente di regole e controlli; garantire la realizzazione degli interventi e dei servizi sociali in forma unitaria ed integrata, considerato il carattere di universalità che la legge n. 328/2000 attribuisce ai medesimi; assicurare l uguaglianza sociale sia nella distribuzione dei servizi e delle risorse, sia nell accesso alle prestazioni dando priorità ai soggetti che versino in condizioni di maggior bisogno; dare stabilità ai servizi sociali essenziali, definendo in modo chiaro i livelli essenziali dei servizi e delle prestazioni sociali da garantire su tutto il territorio di Roma Capitale, compatibilmente con le risorse economiche disponibili; coordinare la programmazione sociale cittadina con quella dei Municipi che intervengono a livello sociale, attraverso adeguati strumenti e servizi di governance ed assistenza tecnica. Ciò, al fine di poter assicurare una comunità solidale capace di affrontare e gestire i disagi sociali; inserire la nuova pianificazione sociale nel quadro dei processi di ridefinizione del ruolo di Roma Capitale d Italia ;
6 6 assicurare un attento monitoraggio e valutazione dei servizi e dei risultati, prevedendo e definendo, con il concorso delle istituzioni, dei rappresentanti dei destinatari e del Terzo Settore coinvolto nella realizzazione, adeguati standard qualitativi e quantitativi; costituire un Osservatorio della Città sulla condizione sociale, coinvolgendo in maniera stabile tutti coloro che operano nel sociale come esplicitamente previsto dalla legge n. 328/2000, partendo dai bisogni dei cittadini e non dai servizi che vengono offerti; rendere economicamente sostenibile il sistema dei servizi sociali nel medio e lungo periodo, in considerazione delle tendenze demografiche e socio-economiche in atto, aumentando l efficienza del sistema e realizzando interventi in grado di generare nuove risorse e assicurare la costante consultazione e concertazione con le parti sociali e con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale; ottimizzare la circolazione dell informazione tra i vari settori dell Amministrazione coinvolti e tenere informata l Assemblea Capitolina sullo stato di avanzamento del Nuovo Piano Regolatore Sociale, attraverso il coinvolgimento attivo delle Commissioni Consiliari competenti in materia. Procedutosi alla votazione nella forma come sopra indicata, il Presidente, con l assistenza dei Segretari, dichiara che la proposta risulta approvata con 17 voti favorevoli e 9 contrari. Hanno partecipato alla votazione i seguenti Consiglieri: Alzetta, Aurigemma, Azuni, Berruti, Bianconi, Cantiani, Cassone, Cirinnà, Cochi, De Luca A., De Micheli, De Priamo, Di Cosimo, Gasperini, Gazzellone, Gramazio, Marroni, Mennuni, Panecaldo, Pelonzi, Pomarici, Quadrana, Quarzo, Smedile, Tredicine e Vannini Scatoli. La presente deliberazione assume il n. 29. (O M I S S I S) IL PRESIDENTE M. POMARICI IL VICE SEGRETARIO GENERALE L. MAGGIO
7 7 La deliberazione è stata pubblicata all Albo Pretorio dal. al e non sono state prodotte opposizioni. La presente deliberazione è stata adottata dall'assemblea Capitolina nella seduta del 16 dicembre Dal Campidoglio, li p. IL SEGRETARIO GENERALE....
Deliberazione n. 70. Partecipa alla seduta il sottoscritto Vice Segretario Generale, dott. Luigi MAGGIO.
Protocollo RC n. 4576/11 Deliberazione n. 70 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELL ASSEMBLEA CAPITOLINA Anno 2012 VERBALE N. 115 Seduta Pubblica del 13 dicembre 2012 Presidenza: POMARICI L anno

References: art. 35
 art. 35
 art. 11
 art. 46
 art. 49
 art. 6
e contrario
e contrario
 art. 49