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Timestamp: 2019-01-18 14:42:25+00:00

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Statuto della Camera Penale di Pistoia - Camera Penale Pistoia
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Statuto della Camera Penale di Pistoia	Camera Penale Pistoia	2017-10-17T17:23:10+00:00
Approvato dall’assemblea degli iscritti in data 1 luglio 2015
Associazione fra Avvocati del Foro di Pistoia
E’ costituita una libera associazione denominata “Camera Penale di Pistoia”, alla quale aderiscono Avvocati e Praticanti Avvocati, iscritti negli albi professionali del Distretto della Corte d’Appello di Firenze, che esercitano in modo significativo il patrocinio penale nel circondario del Tribunale di Pistoia.
L’Associazione e’ apartitica e apolitica, non ha scopo di lucro ed ha durata illimitata.
L’Associazione aderisce all’Unione delle Camere Penali Italiane.
La Camera Penale ha sede presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pistoia.
Art. 3: Patrimonio dell’Associazione
delle quote di associazione;
dai contributi, elargizioni, donazioni, lasciti a qualunque titolo disposti a favore dell’Associazione stessa;
dagli eventuali proventi di attività in campo pubblicistico e/o editoriale.
Art. 4: Scopi e attività dell’Associazione
di promuovere la conoscenza, la diffusione, la concreta realizzazione e la tutela dei valori fondamentali del diritto penale e del giusto ed equo processo penale proclamati dalla Costituzione e di svolgere attiva opera per un migliore e più democratico funzionamento della giustizia penale nel rispetto della Costituzione Italiana e della Convenzione Europea per i diritti dell’uomo;
di tutelare il prestigio e il rispetto della funzione del difensore e gli interessi professionali dell’avvocatura
di promuovere gli studi e le iniziative culturali e politiche volti a migliorare la giustizia penale, a sostenere le riforme dell’ordinamento costituzionale e giudiziario aderenti alle esigenze della collettività e a garantire la libertà e l’autonomia della giurisdizione;
di vigilare sulla corretta applicazione della legge;
di affermare che il diritto di difesa, sancito dall’art. 24 della Costituzione, deve trovare adeguata rappresentanza e tutela politica, quale strumento di garanzia delle potenzialità dell’individuo, e di vigilare affinché tale diritto venga sempre tutelato, anche nel rispetto dei principi del giusto processo sanciti dall’art. 111 della Costituzione;
di rinsaldare i vincoli di solidarietà e di colleganza professionale, favorendo l’attività del difensore penale anche con la istituzione e/o gestione degli opportuni servizi atti a facilitare l’esercizio della professione;
di promuovere e sviluppare il senso della deontologia;
di assistere i colleghi e di tutelare il loro prestigio, in ogni sede;
di tenere contatti con le Autorità Giudiziarie al fine di favorire la collaborazione fra Magistrati ed Avvocati per il miglior assolvimento delle reciproche funzioni;
di promuovere iniziative per l’aggiornamento e la preparazione professionale dei soci;
di assistere i giovani colleghi nella preparazione all’esercizio dell’attività professionale, promuovendo le opportune iniziative;
di promuovere e/o mantenere contatti con le altre Camere Penali, con l’Unione Nazionale delle Camere Penali Italiane, con il coordinamento distrettuale delle Camere Penali della Toscana e
con le altre Associazioni forensi;
di mantenere rapporti di colleganza e collaborazione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pistoia, mediante proposte ed iniziative nell’interesse dei soci e della classe forense. Per
la realizzazione degli scopi sociali, l’Associazione può:
– promuovere e curare direttamente e indirettamente la redazione e l’edizione di libri, testi, dispense, notiziari e indagini;
– farsi promotrice avanti qualunque ente pubblico o privato, o intraprendere e gestire direttamente o tramite terzi, per qualunque iniziativa finalizzata al conseguimento degli scopi dell’Associazione;
– coordinare le proprie attività con quelle di altre associazioni, anche a livello internazionale;
– collaborare o aderire a qualunque ente pubblico o privato, locale, nazionale o internazionale, nonché ad organismi, movimenti ed associazioni con i quali condivida gli scopi istituzionali.
L’Associazione potrà svolgere inoltre ogni attività patrimoniale, economica e finanziaria che ritengo necessaria, utile o comunque opportuna per il raggiungimento dei propri scopi. Ai fini delle sue
attività l’Associazione potrà accedere ed ottenere ogni contributo pubblico o privato, nonché stipulare convenzioni e contratti con enti di qualsiasi natura e in particolare con lo Stato, le Regioni
e le Provincie e gli altri enti pubblici territoriali.
Art. 5: Requisiti dei soci
Possono essere soci ordinari della Camera Penale di Pistoia gli avvocati e i Praticanti Avvocati, iscritti negli albi professionali del Distretto della Corte di Appello di Firenze che esercitino con
continuità la professione in campo penale.
Le domande di ammissione dei nuovi soci sono deliberate dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei componenti.
Il Socio ha il dovere di svolgere la funzione di difensore con la massima diligenza, impegno e correttezza professionale, nel rispetto della Legge e delle norme di deontologia, sviluppando i vincoli di solidarietà e lo spirito di colleganza.
Il Socio ha altresì il dovere di cooperare alla attività ed al funzionamento della Camera Penale, nonché il dovere di pagare la quota annuale entro il 30 maggio di ogni anno.
È facoltà dell’assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, nominare quali soci onorari Avvocati che abbiano contribuito in maniera particolare ad aumentare il prestigio della professione forense.
Art. 6: Cessazione da socio
I soci cessano di appartenere all’Associazione, oltre che per morte, per recesso o per decadenza.
che non partecipino alla vita dell’Associazione ovvero che tengono comportamenti contrari agli scopi dell’Associazione, ovvero alle deliberazioni assunte dall’Assemblea o dal Consiglio Direttivo;
che non eseguano in tutto o in parte il versamento delle quote sociali e ogni altro versamento richiesto dal Consiglio Direttivo e/o dall’Assemblea per il conseguimento dell’oggetto sociale;
che non adempiano ai doveri inerenti alla qualità di associato e agli impegni assunti verso l’Associazione
Il Consiglio Direttivo delibera, in ogni caso, la decadenza del socio che non abbia provveduto al versamento della quota associativa per due annualità, anche non consecutive, e che non si sia messo
in regola con il versamento entro il termine di quindici giorni dalla ricezione di formale diffida da parte del Presidente, da inviarsi al socio moroso a mezzo pec o racc a/r dopo un mese dall’inoltro di un primo informale invito di pagamento da parte del Tesoriere.
Il socio dichiarato decaduto per morosità potrà essere nuovamente iscritto all’associazione, previo versamento e regolarizzazione, oltre che della quota associativa relativa all’esercizio in corso al
momento della richiesta di nuova iscrizione, anche delle quote rispetto alle quali e’ stato dichiarato moroso.
Sono organi della Camera Penale la Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Collegio dei Probiviri.
Il Consiglio Direttivo, il Presidente e il Collegio dei Probiviri durano in carica due anni.
Può altresì essere nominato dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, un Presidente Onorario.
La Assemblea dei soci è l’organo sovrano della Camera Penale: ne fanno parte, con diritto di voto, tutti i Soci ordinari che siano in regola con il pagamento della quota annuale.
Alla Assemblea spetta:
la approvazione annuale del bilancio di previsione
la approvazione annuale del bilancio consuntivo
la determinazione della quota annuale dovuta da ciascun socio ordinario
la elezione dei componenti del Consiglio Direttivo
la elezione del Collegio dei Probiviri
la approvazione di norme regolamentari per attuare lo Statuto
ogni altra deliberazione su questioni sottoposte alla Assemblea dal Consigli Direttivo o su richiesta di un numero di soci pari ad un decimo degli iscritti.
La Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta ogni quadrimestre per vagliare l’operato degli altri Organi e per deliberare in ordine a quanto sottoposto dal Consiglio Direttivo.
La Assemblea può nominare, su proposta del Consiglio Direttivo, un Presidente Onorario, scelto fra gli iscritti, il quale provvederà a convocare e presiedere la stessa. Il Presidente Onorario ha diritto di partecipare, con parere consultivo, alle sedute del Consiglio Direttivo.
Ove non vi sia il Presidente Onorario, la Assemblea è convocata, previa deliberazione del Consiglio Direttivo, con avviso a firma del Presidente e del Segretario.
L’avviso di convocazione sarà inviato agli iscritti a mezzo posta elettronica all’indirizzo mail comunicato alla Camera Penale almeno cinque giorni prima della data di convocazione e sarà
affisso nei locali del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pistoia presso il Tribunale.
In caso di richiesta di convocazione da parte di almeno un decimo dei Soci contenente l’ordine del giorno da trattare, la Assemblea dovrà essere convocata entro sette giorni dalla presentazione della richiesta e tenuta entro venti giorni dalla medesima.
La Assemblea è presieduta dal Presidente Onorario o, in sua assenza, dal Presidente della Camera Penale, coadiuvato nella stesura del verbale dal Segretario.
Per la validità delle deliberazioni della Assemblea è richiesta la maggioranza dei voti dei Soci intervenuti.
Il Presidente, eletto nelle forme e nei modi di cui all’art. 11, è il rappresentante legale della Camera Penale.
Il Presidente è rieleggibile consecutivamente per una sola volta.
La carica di Presidente è incompatibile con analoga carica rivestita all’interno di altre Associazioni Professionali, nonché con la appartenenza al Consiglio dell’Ordine ed alla Magistratura Onoraria.
Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo, e, ove non vi sia il Presidente Onorario della Assemblea, convoca e presiede la Assemblea dei Soci.
Il Consiglio Direttivo è composto da sette membri, eletti dall’Assemblea dei Soci nei modi e nei termini stabiliti dall’articolo 11, ed è presieduto dal Presidente della Camera Penale.
La carica di componente del Consiglio Direttivo è incompatibile con l’appartenenza al Consiglio dell’Ordine.
Il Presidente Onorario ha diritto di partecipare alle sedute del Consiglio Direttivo, con parere consultivo e senza diritto di voto.
eleggere al suo interno, a maggioranza assoluta, il Vice-Presidente ed il Segretario;
deliberare, a maggioranza assoluta, sulle domande di ammissione a nuovo socio e sulla decadenza dei soci;
perseguire ed attuare gli scopi della Camera Penale;
promuovere e realizzare un costruttivo confronto con i Magistrati del Distretto della Corte di Appello di Firenze per un migliore funzionamento del servizio giustizia;
curare i rapporti con gli Istituti Universitari e con ogni altro Organismo culturale;
diffondere il pensiero dell’Avvocatura e le deliberazioni della Assemblea dei Soci presso le istituzioni, le associazioni e le altre Camere Penali.
Articolo 11: Elezioni del Presidente e del Consiglio Direttivo
Le elezioni per i componenti del Consiglio Direttivo e del Presidente devono essere indette ogni due anni, almeno quindici giorni prima della scadenza del mandato degli organi da rinnovare, e
comunque antecedentemente al rinnovo degli organi nazionali delle Camere Penali Italiane.
Le operazioni di votazione da parte dell’Assemblea per la elezione del Presidente e dei componenti il Consiglio Direttivo sono dirette dal Presidente e dal Segretario uscenti, con l’ausilio di un ufficio di seggio composto da due scrutatori, estratti a sorte tra tutti i Soci ordinari.
Concorrono alla elezione del Consiglio direttivo tutti i Soci ordinari che siano in regola con il pagamento della quota annuale. Risultano eletti coloro che abbiano riportato il maggior numero di
voti; a parità di voti risulta eletto il Socio più anziano di iscrizione all’Albo professionale.
E’ eletto Presidente il Socio che abbia riportato, nella votazione per i componenti del Consiglio Direttivo, il maggior numero di voti.
Articolo 12: Vice-Presidente
Il Vice-Presidente è eletto a maggioranza assoluta fra i propri componenti dal Consiglio Direttivo e sostituisce il Presidente in caso di impedimento dello stesso, nonché in cui tutti i casi in cui riceva espressa delega scritta dal Presidente.
Articolo 13: Segretario
Il Segretario è eletto a maggioranza assoluta fra i propri componenti dal Consiglio Direttivo.
Il Segretario coadiuva il Presidente nella stesura dei verbali del Consiglio Direttivo e della Assemblea dei Soci.
Al Segretario sono demandate le funzioni amministrative e di gestione dei fondi sociali; a lui spetta redigere il bilancio preventivo ed il consuntivo di gestione da sottoporre alla approvazione della
Art. 14: Collegio Probiviri
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre soci eletti dall’Assemblea con le medesime modalità di elezione dei componenti del Consiglio Direttivo, ma ciascun socio può esprimere sino a tre
preferenze; non possono farne parte i componenti del Consiglio Direttivo.
Il Collegio delibera a maggioranza di voti ed elegge al suo interno il proprio Coordinatore.
la sospensione per un tempo non inferiore a due mesi e non superiore ad un anno;
Il procedimento disciplinare avanti il Collegio dei Probiviri è autonomo rispetto all’eventuale procedimento avanti il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati nonché rispetto all’eventuale azione
Il procedimenti disciplinare può essere iniziato:
su richiesta del Consiglio Direttivo, a maggioranza dei suoi componenti;
su richiesta di uno o più soci;
su richiesta del socio interessato.
La contestazione dell’addebito, con la specificazione del fatto costitutivo dell’infrazione, sarà effettuata mediante comunicazione scritta a mezzo lettera raccomandata a.r., nella quale l’incolpato
sarà citato a comparire avanti il Collegio dei Probiviri con l’assegnazione di un termine, non minore di 10 giorni, per essere sentito a sua difesa.
Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono comunicate, con raccomandata a.r. in copia integrale, entro 15 giorni all’interessato e al Consiglio Direttivo.
Art. 15 Esercizio Sociale – Bilancio
Entro il 30 giugno il Consiglio direttivo sottoporrà all’Assemblea il bilancio consultivo relativo all’anno precedente ed entro il 31 dicembre il bilancio preventivo relativo all’anno successivo.
Art. 16 Scioglimento – liquidazione
In caso di scioglimento della Associazione, per qualunque causa, dopo aver provveduto alla liquidazione di tutte le passività e pendenze, i beni residui saranno devoluti alla Unione Camere
Penali Italiane.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16