Source: https://www.isfor.eu/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2020-03-29 03:16:42+00:00

Document:
Statuto - ISFOR - Formazione in Reflessologia Olistica Statuto - ISFOR - Formazione in Reflessologia Olistica
Lo Statuto ISFOR
“Istituto Superiore di Formazione Olistica in Reflessologia APS”
E’ costituita fra i presenti, ai sensi del Codice civile e del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (in seguito denominato “Codice del Terzo settore”) e successive modifiche, una associazione di promozione sociale avente la seguente denominazione: “Istituto Superiore di Formazione Olistica in Reflessologia APS”, in forma abbreviata “ISFOR APS”, da ora in avanti denominata “associazione”, con sede legale in Leinì, Via Nepote Pola Giacomo 5. L’associazione potrà istituire sedi secondarie e il trasferimento della sede sociale nell’ambito dello stesso comune non comporterà modifica statutaria. L’associazione ha durata illimitata.
• interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n.112, e successive modificazioni;
• educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
• interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi nonché alla tutela degli animali e prevenzione del randagismo, ai sensi della legge 14 agosto 1991, n. 281;
• organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di particolare interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
• servizi strumentali ad enti del Terzo settore resi da enti composti in misura non inferiore al settanta per cento da enti del Terzo settore;
• attività commerciali, produttive, di educazione e informazione, di promozione, di rappresentanza, di concessione in licenza di marchi di certificazione, svolte nell’ambito o a favore di filiere del commercio equo e solidale, da intendersi come un rapporto commerciale con un produttore operante in un’area economica svantaggiata, situata, di norma, in un Paese in via di sviluppo, sulla base di un accordo di lunga durata finalizzato a promuovere l’accesso del produttore al mercato e che preveda il pagamento di un prezzo equo, misure di sviluppo in favore del produttore e l’obbligo del produttore di garantire condizioni di lavoro sicure, nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali, in modo da permettere ai lavoratori di condurre un’esistenza libera e dignitosa, e di rispettare i diritti sindacali, nonché di impegnarsi per il contrasto del lavoro infantile;
• servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo di cui all’articolo 1, comma 2, lettera c), della legge 6 giugno 2016, n. 106;
• beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla legge 19 agosto 2016, n. 166, e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale a norma del presente articolo;
• promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
– le previste autorizzazioni al trattamento dei dati personali, come da norme di legge vigenti.
Il Consiglio Direttivo, Organo di amministrazione dell’associazione, delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e le attività di interesse generale svolte.
La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all’interessato e annotata, a cura del Consiglio Direttivo nel libro degli associati.
Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dal Consiglio Direttivo, chi l’ha proposta può, entro 30 giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci l’Assemblea, che delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocata, in occasione della sua successiva convocazione.
– eleggere gli organi associativi e di essere eletti negli stessi (se maggiorenni);
– essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute e documentate, come da relativo regolamento;
L’associato che contravviene gravemente agli obblighi del presente Statuto, dei Regolamenti e nelle deliberazioni degli organi associativi, oppure arreca danni materiali o morali di una certa gravità all’associazione, può essere escluso dall’associazione mediante deliberazione del Consiglio Direttivo, e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato, se intervenuto a prestarne. Essendo considerato obbligo dello Statuto anche il pagamento del contributo sociale annuale, il Socio inadempiente potrà essere richiamato ad ottemperare all’obbligo prescritto; dopo il secondo richiamo, il mancato versamento della quota di contributo sociale, verrà considerato grave contravvenzione agli obblighi statutari. La deliberazione di esclusione del Socio dovrà essere comunicata adeguatamente all’associato che potrà presentare le proprie controdeduzioni ed appellarsi al parere dell’Assemblea del Soci.
– Il Collegio dei Probi Viri, ove le necessità associative lo richiedano
– l’Organo di controllo, ove le caratteristiche associative lo richiedano.
Nell’Assemblea hanno diritto di voto tutti i soci maggiorenni, in regola con gli adempimenti statutari, che sono iscritti, da almeno un mese, nel libro degli associati.
Ciascun associato ha diritto di esprimere un voto.
Ciascun associato può farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione. Ciascun associato può rappresentare sino ad un massimo di un altro associato.
La convocazione dell’Assemblea avviene mediante comunicazione scritta, contenente il luogo, la data e l’ora di prima e seconda convocazione, non convocabili nello stesso giorno, e l’ordine del giorno, inviata, tramite mail, almeno 10 giorni prima della data fissata per l’Assemblea, all’indirizzo mail risultante dal libro degli associati. Ove non presente un indirizzo mail, verrà inviata comunicazione cartacea all’indirizzo postale, con le stesse modalità.
L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del Rendiconto di cassa.
– approva il Rendiconto di cassa;
– delibera sulla esclusione degli associati, ove un Associato, escluso dal Consiglio Direttivo contesti l’esclusione;
– decide il numero di componenti del Consiglio direttivo per il mandato successivo, scegliendo tra 3, 5 e 7 componenti, in base alla necessità ed al numero degli associati;
– predisporre il Rendiconto di cassa e l’eventuale Bilancio sociale nei casi e con le modalità previste al raggiungimento delle soglie di legge;
– affidare, con apposita delibera, deleghe speciali a suoi membri;
– progettare le attività didattiche dell’Associazione e stabilire forme e modalità per la loro messa in atto;
– individuare i collaboratori, interni o esterni all’Associazione, ai quali affidare docenze o altre forme di partecipazione alle attività formative ed associative;
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero dispari di componenti, compreso tra 3 e 7, nominati dall’Assemblea per la durata di 5 anni e sono rieleggibili, tranne che per il Presidente, che è rieleggibile consecutivamente per un massimo di per 2 mandati.
Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere.
Il Presidente dura in carica quanto l’Organo di amministrazione e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca, per gravi motivi, decisa dall’Assemblea, con la maggioranza dei presenti. Al termine del mandato, il Presidente può essere rieletto per un solo altro mandato consecutivo.
Il Presidente convoca l’Assemblea per la nomina del nuovo Presidente, almeno un mese prima della scadenza del mandato dell’Organo di amministrazione, e la presiede, e l’Organo di amministrazione svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo a quest’ultimo in merito all’attività compiuta.
Il Presidente uscente s’impegna a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo Presidente entro 20 giorni dall’elezione di questi; tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve essere portato a conoscenza della presidenza alla prima riunione.
Il Segretario svolge funzioni di verbalizzazione di qualsiasi adunanza assembleare, seduta del Consiglio Direttivo e cura la tenuta del Libro verbale dell’Assemblea.
Su mandato del Consiglio Direttivo, mantiene i contatti con gli associati e i terzi con i mezzi a lui più opportuni.
Il Segretario uscente s’impegna dare regolari consegne organizzative al nuovo Segretario entro 20 giorni dall’elezione di questi; tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve essere portato a conoscenza della presidenza alla prima riunione.
Il Tesoriere è responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente all’esercizio finanziario e degli adempimenti di carattere contabile. Cura la redazione dei rendiconti economici e finanziari preventivi e consuntivi, sulla base delle delibere adottate dal Consiglio Direttivo presentando il rendiconto di cassa ad ogni richiesta dei membri del Consiglio stesso.
Il Tesoriere uscente s’impegna a dare regolari consegne finanziarie e amministrative al nuovo Tesoriere entro 4 (quattro) mesi dall’elezione di questi; tali consegne devono risultare da apposito processo verbale e da rendicontazione contabile che deve essere portato a conoscenza della presidenza alla prima riunione.
Art.13 – Collegio dei Probi Viri
Il collegio dei Probi Viri è composto di tre membri interni o esterni all’Associazione, eletti dall’Assemblea, per un mandato di cinque anni, ove se ne riscontri necessità per dirimere controversie. Essi sono rieleggibili.
La funzione di Proboviro è incompatibile con quelle di Consigliere e/o Revisore dei Conti.
Al Collegio Probi Viri è demandato il compito di dirimere qualsiasi controversia fra i singoli associati o tra questi e l’Associazione o il Consiglio Direttivo come da modalità previste nel Regolamento dell’Associazione ed il suo giudizio è inappellabile.
ART. 15 – Revisione legale dei conti
Ai fini di cui al precedente art. 16, l’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate, ai propri associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi associativi, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
ART. 19 – Rendiconto di Cassa annuale
L’associazione deve redigere il Rendiconto di cassa annuale e con decorrenza dal primo gennaio di ogni anno.
Esso è predisposto dal Consiglio Direttivo, viene approvato dalla Assemblea entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il Rendiconto e depositato presso il Registro unico nazionale del terzo settore.
Il Consiglio direttivo documenta il carattere secondario e strumentale delle attività diverse di cui all’art. 2, a seconda dei casi, nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al Rendiconto.
Gli associati hanno diritto di esaminare i suddetti libri associativi, facendone richiesta scritta al Consiglio Direttivo, che disporrà la consultazione entro 10 giorni dalla stessa.
In caso di scioglimento dell’associazione, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo del Registro unico nazionale del Terzo settore da quando sarà operativo, e salva diversa destinazione imposta dalla Legge, ad altri enti del Terzo settore, o ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, nelle more della piena operatività del suddetto Ufficio.
ART. 25 – Registrazione
Si richiede la registrazione ai sensi del Comma 3 Art. 82 del Decreto Legislativo del 3 Luglio 2017, n. 117 (in seguito denominato “Codice del terzo settore”).

References: Art.13

ART. 15
 art. 16

ART. 19

ART. 25
 Art. 82