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Timestamp: 2019-08-18 14:01:23+00:00

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Pubblicato Venerdì, 05 Aprile 2013 13:21
La Repubblica romana ebbe vita breve, dal 9 febbraio al 3 luglio 1849. Fu però un’esperienza importante che vide l’incontro di personalità di spicco del risorgimento italiano.
Del triumvirato che assunse il potere faceva parte anche Giuseppe Mazzini (insieme con Saffi e Armellini). Fra i rappresentanti del popolo c’era Giuseppe Garibaldi.
Goffredo Mameli (famoso per le parole dell’inno nazionale che tutti amano cantare o fingere di cantare) morì il 6 luglio del 1849 in seguito ad una ferita che si procurò durante la difesa della Repubblica Romana.
A difendere la Repubblica Romana c’era anche la più famosa tra le eroine del risorgimento: Anita Garibaldi.
La sorte della Costituzione della Repubblica romana fu molto diversa da quella del poco più anziano Statuto Albertino. Infatti fu promulgata il 3 luglio 1849, quando i francesi stavano per occupare la capitale, e non è mai entrata in vigore.
Tipica espressione degli ideali democratici ha qualche punto di contatto con i modelli liberal-moderati, ma se ne differenzia radicalmente nei Princìpi fondamentali, ispirati agli ideali di uguaglianza e di sovranità popolare, oltre che nella prescrizione del suffragio universale e nel maggior peso attribuito al potere legislativo.
In questo senso rappresenta senz’altro il punto più alto toccato dal risorgimento italiano.
Principi Fondamentali della Costituzione della Repubblica Romana del 1849
Il regime democratico ha per regola l'eguaglianza, la libertà, la fraternità. Non riconosce titoli di nobiltà, né privilegi di nascita o casta.
I Municipi hanno tutti eguali diritti: la loro indipendenza non è limitata che dalle leggi di utilità generale dello Stato.
La più equa distribuzione possibile degli interessi locali, in armonia coll'interesse politico dello Stato è la norma del riparto territoriale della Repubblica.
Il Capo della Chiesa Cattolica avrà dalla Repubblica tutte le guarentigie necessarie per l'esercizio indipendente del potere spirituale.
Gli originari della Repubblica;
Per accettazione di gradi e cariche, e per servizio militare presso lo straniero, senza autorizzazione del governo della
Repubblica; l'autorizzazione è sempre presunta quando si combatte per la libertà d'un popolo;
Nell'intervallo può essere convocata ad urgenza sull'invito del presidente coi segretari, di trenta membri, o del Consolato.
ART. 24. - Non è legale se non riunisce la metà, più uno dei suoi rappresentanti.
Il numero qualunque dei presenti decreta i provvedimenti per richiamare gli assenti.
ART. 26. - I rappresentanti del popolo sono inviolabili per le opinioni emesse nell'Assemblea, restando interdetta qualunque inquisizione.
ART. 37. - Ai consoli spetta la nomina e revocazione di quegli impieghi che la legge non riserva ad altra autorità; ma ogni nomina e revocazione deve esser fatta in consiglio dei ministri.
ART. 38. - Gli atti dei consoli, finché non sieno contrassegnati dal ministro incaricato dell'esecuzione, restano senza effetto.
Basta la sola firma dei consoli per la nomina e revocazione dei ministri.
ART. 40. - I ministri hanno il diritto di parlare all'Assemblea sugli affari che li riguardano.
ART. 47. - Esso deve essere consultato dai Consoli, e dai ministri sulle leggi da proporsi, sui regolamenti e sulle ordinanze esecutive; può esserlo sulle relazioni politiche.
ART. 48. - Esso emana quei regolamenti pei quali l'Assemblea gli ha dato una speciale delegazione. Le altre funzioni sono determinate da una legge particolare.
ART. 50. - Nominati dai consoli ed in consiglio dei ministri sono inamovibili, non possono essere promossi, né traslocati che con proprio consenso, né sospesi, degradati, o destituiti se non dopo regolare procedura e sentenza.
ART. 55. - Un tribunale supremo di giustizia giudica, senza che siavi luogo a gravame, i consoli ed i ministri messi in istato di accusa. Il tribunale supremo si compone del presidente, di quattro giudici più anziani della cassazione, e di giudici del fatto, tratti a sorte dalle liste annuali, tre per ciascuna provincia.
A. FABRETTI - A. ZAMBIANCHI
8492120

References: ART. 24

ART. 26

ART. 37

ART. 38

ART. 40

ART. 47

ART. 48

ART. 50

ART. 55