Source: https://www.carabinieri.it/editoria/rassegna-dell-arma/la-rassegna/anno-2003/n-1---gennaio-marzo/informazioni-e-segnalazioni/riviste
Timestamp: 2020-07-12 06:44:02+00:00

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Sul n. 6/2002, si segnalano gli articoli di Massimo Annati sull’attività di intelligence avanzata; Mario Tarantino sulla tutela delle vittime di tensioni e disordini interni agli Stati nel diritto internazionale umanitario, con particolare riguardo all’applicazione delle Convenzioni di Ginevra e dei Protocolli aggiuntivi; Ferruccio Botti sull’insegnamento negli istituti di formazione militare delle discipline della storia militare e della geografia militare. L’articolo, esaminando gli scenari strategici degli ultimi anni, illustra fortuna, decadenza e auspicabile recupero di importanti insegnamenti per la formazione professionale e morale dell’ufficiale delle Forze armate.
Sul n. 1, gennaio-febbraio 2003, si segnala l’articolo di Massimo Guasoni e Angelo Gervasio sull’evoluzione dottrinale in merito alle operazioni militari in ambiente urbanizzato, con particolare riguardo ai possibili scenari e ai più moderni procedimenti da adottare per il controllo dei centri abitati, definiti da un apposito gruppo di lavoro.
Sul n. 11, novembre 2002, si segnala l’articolo di Franco Veltri sulla dottrina in tema di pubblica informazione in ambito Nato, approvata ufficialmente dal Comitato militare nel 2001. L’Autore sottolinea l’importanza strategica della comunicazione e analizza la struttura Nato della pubblica informazione, i problemi ad essa inerenti e i principali temi attualmente sviluppati nel settore.
Sul n. 5/2002, si segnala l’articolo di Carlo Stracquadaneo sul problema dell’imposizione di sanzioni contro una Nazione e la possibilità di configurare un eventuale crimine internazionale.
Si segnala il supplemento al n. 72-73-74/2002, Quaderni Istrid n. 19, a cura di Agostino Pedone, sul nuovo quadro di riferimento per il nuovo strumento militare. Il Quaderno costituisce uno studio di fattibilità di un nuovo sistema di reclutamento, basato su una ferma volontaria comune per l’accesso successivo ai vari ruoli militari.
Sul n. 5, settembre-ottobre 2002, si segnalano gli articoli di: Luciano Orsaria e Francesco Aliquò Mazzei sulle posizioni della giurisprudenza amministrativa e costituzionale in tema di associazionismo sindacale dei militari. In particolare l’articolo ripercorre le complesse vicende giudiziarie che hanno condotto la Corte costituzionale alla sentenza n. 449 del 1999 che ha sostanzialmente confermato il divieto legislativo in tema di associazionismo sindacale dei militari espresso dall’art. 8 l. n. 382/1978; Fabio Ranieri sulla responsabilità amministrativa nel procedimento penale, con particolare riferimento alla eventuale pregiudizialità del processo penale e alla contestuale sospensione di quello contabile dinanzi alla Corte dei conti.
Sul fasc. XII, dicembre 2002, si segnala l’articolo di Pietro Molino sulle nuove disposizioni legislative (legge Bossi-Fini) in materia di immigrazione, con particolare riguardo alla modifica del sistema sanzionatorio penale, operata soprattutto con l’ampliamento delle fattispecie di reato e l’inasprimento delle pene.
Sul n. 24, settembre-dicembre 2002, si segnalano gli articoli di: Andrea Cantadori sulla normativa legislativa in tema di scioglimento dei consigli comunali per infiltrazioni mafiosi; Antonio Laudati sul terrorismo internazionale, la criminalità organizzata e il money transfer, con particolare riguardo agli istituti processuali applicabili per le indagini concernenti i delitti di riciclaggio; Maurizio Navarra e Mario Maccono sulla destabilizzazione, con particolare riferimento alle organizzazioni destabilizzanti; Girolamo Tessuto sulla nozione di terrorismo nella legislazione internazionale, con un’analisi comparativa tra i testi europei e inglesi.
Sul n. 2, giugno 2002, si segnala l’articolo di Tania Groppi sulla recente giurisprudenza della Corte costituzionale, con particolare riferimento alle tendenze emerse a seguito del superamento della dottrina del diritto vigente. In particolare l’articolo sottolinea l’evoluzione dei rapporti tra la Corte e i giudici comuni chiamati ad un diffuso controllo di costituzionalità delle leggi.
Sul n. 3/2002, si segnalano gli articoli di: Natalino Ronzitti sulle azioni belliche e l’eventuale risarcimento del danno; Maurizio Arcari sulla risoluzione 1422 (2002) e i connessi problemi di legittimità dell’azione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, relativamente ai rapporti tra Corte penale internazionale e forze di peacekeeping.
Sul n. 4/2002, si segnala l’articolo di Filippo Pizzolato sul servizio militare professionale, introdotto dalla legge n. 331/2000 e la sua compatibilità con la Costituzione. L’Autore, dopo aver descritto le linee portanti della riforma del servizio militare, analizza il rapporto tra sacro dovere di difesa della Patria e obbligo del servizio militare, come enunciati dai primi due commi dell’art. 52 Cost., avanzando dubbi di costituzionalità sull’intero impianto legislativo, anche attraverso una rilettura critica della norma costituzionale riguardante lo spirito democratico delle Forze armate. La legge n. 331/2000 sarebbe, in sostanza, frutto di una “crisi” dei doveri che si sta recentemente avvertendo.
Sul n. 4/2002, si segnalano gli articoli di Claudia Tubertini sulla potestà regolamentare dello Stato a seguito della riforma costituzionale del Titolo V e la nuova formulazione dell’art. 117, comma 6, Cost.; Fernando Venturini sull’attuale situazione italiana, relativamente all’informazione normativa in rete.
Sul n. 1/2003, si segnala l’articolo di Vincenzo Pezzella sul principio della priorità di giurisdizione e il giudizio direttissimo, con riferimento ai procedimenti penali in cui siano coinvolti militari della Nato.
Sul n. 11, novembre 2002, si segnala la nota di Antonio Scaglione sull’esclusione dell’applicabilità delle disposizioni in materia di intercettazioni di conversazioni o comunicazioni per l’attività di indagine della localizzazione mediante sistema satellitare (Cass., sez. V, 27 febbraio 2002).
Sul n. 2/2002, si segnalano gli articoli di: Mario R. Spasiano sulla partecipazione al procedimento amministrativo quale fonte di legittimazione del potere della pubblica amministrazione; Walter Giulietti sulle determinazioni unilaterali dell’amministrazione nell’affidamento delle funzioni ai dirigenti, con particolare riferimento ai profili di tutela giurisdizionale.
Sul n. 3/2002, si segnala l’articolo di Stefano Vinti sui procedimenti amministrativi di valutazione comparativa concorrenziale e il sindacato del giudice amministrativo. L’articolo sottolinea la difficoltà del sindacato giurisdizionale in merito alle valutazioni tecniche e alla discrezionalità afferenti a tali procedimenti amministrativi tipici.
Sul n. 6, giugno 2002, si segnala la nota di Andrea Baldanza alla relazione della Corte dei conti sulla gestione del ruolo unico della dirigenza statale. In particolare, l’Autore sottolinea le perseveranti ambiguità sottese alla creazione del ruolo unico della dirigenza statale che, da strumento di separazione tra politica ed amministrazione, talvolta, diviene mezzo di soggezione della seconda verso la prima.
Sul n. 6, giugno 2002, si segnalano gli articoli di: Cristina Videtta sul concetto di discrezionalità tecnica, la differenza con la discrezionalità amministrativa, cosiddetta pura, e gli accertamenti tecnici. L’articolo mette in evidenza come la possibilità per il giudice amministrativo di servirsi della consulenza tecnica , a seguito della riforma del processo amministrativo, comporterà una risistemazione del concetto di discrezionalità tecnica; Antonio Leo Tarasco sulla consuetudine e la desuetudine come fonti del diritto, con particolare riferimento al diritto amministrativo. L’interessante studio procede all’analisi del problema giuridico, distinguendo tra ordinamento legale e ordinamento reale ed elencando tutti i casi rilevanti di efficacia della consuetudine (e della desuetudine) in diritto amministrativo. La rilettura critica del problema giuridico della consuetudine conduce l’Autore anche a ricercare il fondamento politico-giuridico di un istituto tuttora operante nell’ambito della dinamica delle fonti del diritto.
Sul n. 7-8, luglio-agosto 2002, si segnala l’articolo di Riccardo Nobile sui rapporti tra procedimento penale e procedimento disciplinare, con particolare riguardo all’efficacia della sentenza di patteggiamento sull’esito del giudizio disciplinare, anche alla luce della recente sentenza della Corte costituzionale 25 luglio 2002, n. 394.
Sul n. 9, settembre 2002, si segnala la nota di Stefano Marcolini sul controllo del giudice amministrativo in tema di documentazione caratteristica degli appartenenti alle Forze armate, con particolare riferimento al rispetto del principio di legalità e al merito insindacabile delle scelte della amministrazione militare (T.A.R. Toscana, sez. I, 17 giugno 2002).
Sul n. 3, luglio- settembre 2002, si segnala l’articolo di Federico Stella su etica e razionalità del processo penale, con particolare riferimento alla sentenza delle Sezioni unite della Cassazione in materia di rapporto di causalità (Cass., sez.; un, 10 luglio 2002, n. 27).
Sul n. 2/2002, si segnalano gli articoli di: Manfredi Parodi Giustino sulle fonti del diritto penale, con particolare riguardo alle fonti in senso proprio, alle fonti in senso improprio e ai problemi di diritto intertemporale. Particolarmente interessanti le considerazioni in tema di diritto internazionale e norme dell’Unione europea, di interpretazione e prassi giurisprudenziale e di pronunce delle Camere in materia di immunità parlamentare; Umberto Liguori sull’evoluzione storica del delitto tentato e il problema della configurabilità del tentativo per i reati di mera condotta; Cristina Pavarini sulla problematica del mero dissenso della vittima nella violenza sessuale, con particolare riferimento al diritto comparato (Cass., sez. III, 29 febbraio 2000, n. 2512).
Sul n. 7-8, luglio agosto 2002, si segnalano gli articoli di: Francesco Nuzzo sulla sottoscrizione della querela proposta dal pubblico ufficiale, quale rappresentante legale dell’Ente, e la sua trasmissione all’organo giudiziario competente; Chiara Fanuele sulla utilizzabilità dei documenti fonografici, contenenti registrazioni di conversazioni effettuate da uno dei dialoganti all’insaputa dell’altro, con particolare riferimento a quelle prodotte dagli operatori di polizia giudiziaria. La nota a sentenza (Cass., sez. III, 13 giugno 2001) critica la posizione della Suprema Corte circa la dichiarazione di legittimità dell’utilizzazione della registrazione in questione ai fini dell’adozione di una misura coercitiva, prendendo spunto dall’istituto della testimonianza indiretta; Giovanni Tulumello sulle associazioni per delinquere di stampo mafioso e le responsabilità dell’associato in relazione ai reati-scopo. L’Autore, commentando la sentenza Corte d’Assise Palermo, sez. IV, 11 aprile 2001, effettua un’interessante analisi del fenomeno associativo mafioso tra regole del ragionamento probatorio e teoria generale del diritto, con particolare riferimento alla teoria della pluralità degli ordinamenti giuridici.
Sul n.9, settembre 2002, si segnalano gli articoli di: Teresa Massa sul reato di rivelazione di notizie riservate e il sindacato del giudice penale sull’atto amministrativo che impone il divieto di divulgazione, con particolare riguardo alle notizie e ai documenti eversivi dell’ordine costituzionale (Cass., sez. I, 10 dicembre 2001, n. 1242); Ercole Aprile sulle modalità di esecuzione delle intercettazioni ambientali (Cass., sez. un., 31 ottobre 2001, n. 32); Andrea Tamietti sui problemi processuali inerenti alla figura dell’agente provocatore, in relazione al diritto all’equo processo nella giurisprudenza della Corte europea dei Diritti dell’Uomo; Rocco Blaiotta sulle modifiche alle fattispecie penali della legge sulla protezione dei dati personali, con particolari considerazioni critiche sull’introduzione del potere normativo del Garante fornito di apposita tutela penale.
Sul n. 137, gennaio 2003, si segnalano: il messaggio del Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, al Congresso americano sulla nuova strategia degli Stati Uniti; il documento sul vertice Nato di Praga sull’ampliamento dell’Alleanza e la questione Iraq; l’importante saggio di Robert Kagan sui concetti di potenza e debolezza politiche come percepiti dagli Stati Uniti e dall’Europa e la diversità di visione strategica nella politica internazionale tra europei e americani; l’intervento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi sulla necessità di una politica estera comune per l’Unione europea; l’articolo di Carlo Jean sui risultati politici e strategici del vertice Nato di Praga, con particolare riferimento alla Pesd, all’Ecap e alla Nato Response Force.
Sul n. 4/2002, si segnalano gli articoli di: Maria Rita Saulle sul commercio globalizzato degli schiavi e gli strumenti di repressione di questo fenomeno criminale a livello internazionale; Nicoletta Cibella sull’immigrazione e l’integrazione, con particolari riguardo ai principali aspetti dell’integrazione: come uguaglianza di risorse e posizioni sociali e giuridiche, come utilità, come somiglianza, come integrità della persona - buona vita - e come interazione positiva - convivenza pacifica -; Paolo Diana sulle logiche e dimensioni della globalizzazione, con particolare riferimento allo sviluppo e alla trasformazione del legame sociale. L’analisi dell’Autore si dipana attraverso una prospettiva strutturale, con riguardo all’economia, alla politica e alla cultura, una prospettiva soggettivistica e una prospettiva critica.
Sul n. 2/2002, si segnalano gli articoli di: Giulio Bartolini sulle recenti modifiche al codice penale militare di guerra, in occasione della missione internazionale denominata Enduring Freedom. In particolare, l’Autore evidenzia, nonostante l’intervento legislativo di riforma, le ulteriori carenze della nostra legislazione penale militare di guerra e i numerosi punti di contrasto tra di essa e il diritto internazionale umanitario; Alessandra Molina sulle finalità e le attività dell’Unesco in relazione alla diffusione e lo sviluppo della cultura della pace e della non-violenza.
Sul n. 3, dicembre 2002, si segnalano gli articoli di: Giorgio Pastori sulla evoluzione della legislazione amministrativa dalla legge n. 241/1990 e la proposta di legge riguardante nuove norme generali sull’attività amministrativa; Domenico Sorace sulla legificazione delle norme generali sull’azione amministrativa, in merito alle recenti proposte di modifica della legge n. 241/1990; Francesco Paolo Cerase sui cambiamenti organizzativi nel governo delle pubbliche amministrazioni e i loro effetti sulle competenze, con particolare riguardo alla nuova concezione di governance.
Sul n. 14/2002, si segnalano gli articoli di Stefano Rolando sulle linee di evoluzione normativa e professionale della comunicazione pubblica, con particolare riguardo al corso di laurea specialistica, all’allargamento dei profili professionali, alla domanda sociale di comunicazione e alla conseguente inegualità dell’offerta; Simone D’Alessando e Stefania D’Alessandro sul fenomeno della globalizzazione e le interrelazioni con le istituzioni pubbliche, con particolare riguardo alla costruzione e alla decostruzione sociologica del fenomeno stesso; Alessandro Papini sulle nuove tecnologie della comunicazione e il conseguente dibattito sui concetti di e-democracy e di e-government; Mattia Miani sulla semplificazione amministrativa nell’era di internet, con particolare riferimento all’usabilità come parametro di progettazione di spazi web utilizzati dalle pubbliche amministrazioni per offrire ulteriori servizi all’utenza e un nuovo sistema di comunicazione istituzionale; Sergio Talamo sulle applicazioni pratiche della legge n. 150/2000 in tema di organizzazione degli uffici stampa, di utilizzazione delle risorse in internet e di rapporti con la stampa, con interessanti riferimenti ai comunicati stampa, alle conferenze stampa, ai convegni, al press-brief e all’intervista.
Sul n. 3/2002, i segnala l’articolo di Felice G. Rizzi sulle grandi scuole francesi, con particolare evidenza all’Ena (Ecole nationale d’administration). L’Autore pone il evidenza la differenza e il diverso peso nella formazione della classe dirigente francese tra università e grandi scuole.
Sul n. 3-4, luglio-dicembre 2002, si segnalano gli articoli di: Gian Paolo Di Loreto che svolge un’analisi criminologica sulla rappresentazione e la realtà della problematica della violenza e del tifo calcistico, con particolare riguardo agli ultras della Ternana; Nadia Giannoni che svolge un’indagine su soggetti detenuti per reati di criminalità organizzata, al fine di delineare alcune costanti della carriera nel crimine; Carlo Alberto Romano e Erica Delbarba sulla delittuosità connessa con il settarismo religioso, con particolare riferimento alla differenza tra culti e sette e al caso di Scientology.
Sul n. 3, maggio-giugno 2002, si segnalano gli articoli di: Francesco Introna che, in margine alla sentenza della Corte d’Assise di Foggia, 9 febbraio 2000, n. 716, effettua un commento psichiatrico-forense ad un commento penalistico sulla diversa configurazione del fatto giudicato, come omicidio volontario, con l’aggravante del motivo futile, o come omicidio patologico; Paolo Procaccianti, Renato Toma e Antonina Argo sulla convergenza delle prove testimoniali, la “gradualità di accusa” e la ritrosia della persona offesa a sostegno del giudizio di attendibilità del minore nei reati a sfondo sessuale di cui è vittima.
Sul n. 4-5, luglio-ottobre 2002, si segnalano gli articoli di: Andrea Poggiali e Pierluigi Fornasini sulla normativa sulle armi da fuoco e gli accertamenti sanitari di idoneità; Rosa Palavera sul nesso di causalità e la recente giurisprudenza della Cassazione, sintetizzata nel concetto dell’oltre il ragionevole dubbio, la quale sembra preludere ad una costruzione giuridica della scienza.
Sul n. 4, ottobre-dicembre 2002, si segnalano gli articoli di: Elena Mazzeo, Franco Mariani, Federica Corridoni e Claudia Trignano, sulle difficoltà sostanziali e di forma nell’interpretazione del D.P.R. 29 ottobre 2001, n. 461, che ha introdotto il regolamento recante, tra l’altro, semplificazione dei procedimenti per il riconoscimento della dipendenza delle infermità da causa di servizio e per la concessione della pensione privilegiata ordinaria e dell’equo indennizzo; Renata Borriello sulle finalità, le prospettive e i limiti della tossicologia analitica e forense in materia di ricerca di stupefacenti in matrici biologiche non convenzionali, come capelli, saliva, sudore, meconio e umor vitreo.

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