Source: http://docplayer.it/60314692-Regolamento-per-il-funzionamento-dei-tavoli-allargati-di-partecipazione-alla-vita-amministrativa.html
Timestamp: 2018-01-21 11:33:20+00:00

Document:
REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEI TAVOLI ALLARGATI DI PARTECIPAZIONE ALLA VITA AMMINISTRATIVA - PDF
Download "REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEI TAVOLI ALLARGATI DI PARTECIPAZIONE ALLA VITA AMMINISTRATIVA"
1 REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEI TAVOLI ALLARGATI DI PARTECIPAZIONE ALLA VITA AMMINISTRATIVA Approvato con delibera di C.C. n.52 del Modificato con delibera di C.C..67 del
2 INDICE - PREMESSA - Art. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO - Art. 2 FINALITÀ - Art. 3 COMPOSIZIONE DEI TAVOLI - Art. 4 COORDINAMENTO DEI TAVOLI - Art. 5 CONVOCAZIONE E DURATA DEI TAVOLI - Art. 6 NORMA FINALE 2
3 PREMESSA Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 45 del 3 Luglio 2009, esecutivo ai sensi di legge, sono stati istituiti, nell ambito del LABORATORIO DI DEMOCRAZIA, i seguenti 4 tavoli permanenti per la partecipazione alla vita amministrativa: - Tavolo delle Associazioni - Tavolo delle Azioni - Tavolo della Partecipazione - Tavolo dello Sviluppo Con il presente regolamento si vogliono definire il funzionamento e la partecipazione agli stessi, in maniera uniforme per garantire trasparenza, partecipazione, efficacia ed efficienza ai lavori. Il presente regolamento è improntato secondo criteri di snellezza per favorire l efficacia del funzionamento dei tavoli. I tavoli rappresentano un allargamento ed una apertura delle tradizionali commissioni consiliari previste dal regolamento del consiglio comunale. Art. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento disciplina il funzionamento dei tavoli sopra indicati, dettando regole uniformi per tutti i tavoli. Art. 2 FINALITÀ 1. Si individuano gli obiettivi dei singoli tavoli, secondo le attività che agli stessi vengono attribuite. a. Tavolo delle Associazioni - Dovrà fungere da stimolo e da raccordo nella ricca attività associativa che caratterizza la realtà pennese. Dovrà provvedere alla: - sistematizzazione unitaria delle attività svolte dalle singole associazioni, comprendente i vari ambiti di azione (sociale, ricreativo, culturale) adottando la necessaria organizzazione operativa per garantire efficacia ed efficienza; - definizione di strategie di promozione unitarie sia delle singole iniziative collocate in tale ambito, sia delle attività di ciascuna associazione partecipante; - definizione dei criteri e delle modalità operative per migliorare l attività delle associazioni partecipanti ed ottenere le migliori sinergie; - individuazione dei criteri per la contribuzione economica da parte dell amministrazione, accordi per l utilizzo dei mezzi materiali disponibili, attribuzione delle forze umane presenti nell amministrazione in occasione delle varie iniziative in programma, confronti per migliorare le attività e le esperienze. b. Tavolo delle Azioni - Dovrà far riferimento alle attività e programmazioni svolte e da svolgere da parte dell amministrazione comunale. Dovrà provvedere con particolare riferimento alla: - attività di raccordo fra le necessità del territorio, le istanze proposte e l attività amministrativa; - attività di verifica dell attuazione del programma elettorale e delle eventuali azioni attuative adottate; - proposte per l eventuale completamento del programma, anche da proporre all organo esecutivo quale attività propedeutica. c. Tavolo della Partecipazione - Rappresenta lo strumento che, utilizzando informazione corretta e comunicazione bidirezionale, deve aprire il Comune all esterno. Il Tavolo inoltre contribuirà alla definizione degli obiettivi e dei programmi per la promozione del turismo e allo sviluppo delle attività culturali. 3
4 Dovrà provvedere alla: - Indicazione delle strategie, delle azioni e delle metodologie di informazione e comunicazione, sia interne che esterne all ambito istituzionale, propedeutiche alla fase partecipativa, dal primo livello di natura comunicativa a quella più avanzata, con programmazioni e gestioni inter-istituzionali; - indicazione di azioni mirate alla crescita e allo sviluppo del turismo sul territorio comunale e allo stimolo delle iniziative culturali; - formulazione di proposte per la realizzazione e il miglioramento delle attività turistiche e culturali. d. Tavolo dello Sviluppo Dovrà provvedere alla: - attività di raccordo fra le strategie di sviluppo pubblico e quelle private; - individuazione di possibili canali di finanziamento ed elaborazione di progetti di investimento sinergico pubblico-privato; - attività valutativa e propositiva verso le politiche economiche dell ente. Art. 3 COMPOSIZIONE DEI TAVOLI 1. Tutti i tavoli hanno natura inter-istituzionale, poiché la loro composizione prevede una partecipazione istituzionale (che garantisca la presenza sia della maggioranza che della minoranza del consiglio comunale) ed anche una partecipazione extra-istituzionale che, per riconosciute competenze e dichiarato interessamento, diventano parte integrante delle attività dei tavoli per il raggiungimento delle finalità dei lavori. 2. Le rappresentanze consiliari non vengono volutamente contingentate per non limitarne la partecipazione.. 3. I tavoli saranno così composti: a. Tavolo delle Associazioni: - Assessore alle Associazioni - n.1 rappresentante per ogni associazione partecipante b. Tavolo delle Azioni: - Assessore all attuazione del programma c. Tavolo della Partecipazione: - Assessore alla Partecipazione d. Tavolo dello Sviluppo: - Assessore allo Sviluppo - Rappresentanze delle realtà produttive - Rappresentanze delle organizzazioni sindacali 4. La composizione viene definita dopo l approvazione del presente regolamento e viene aggiornata annualmente a partire dal gennaio 2011, considerando questa prima fase come fase sperimentale al 4
5 termine della quale si prevede una revisione sia del presente regolamento che dei ruoli di coordinamento dei tavoli, se ritenuto necessario. 5. Prima della definizione e delle successive revisioni annuali della composizione dei tavoli deve essere effettuata adeguata attività di informazione per assicurare la massima partecipazione. 6. Le rappresentanze istituzionali vengono indicate rispettivamente dal capogruppo di maggioranza e da quello di minoranza (o dal capogruppo del gruppo più numeroso in caso di molteplicità degli stessi gruppi). 7. Le rappresentanze extra-istituzionali devono presentare motivata richiesta di partecipazione al singolo tavolo, in forma scritta, indirizzata al Sindaco, che provvederà a trasmetterla ai coordinatori dei Tavoli. 8. La decadenza del singolo partecipante può avvenire in seguito ad esplicita rinuncia scritta del componente del tavolo oppure, automaticamente, in caso di tre assenze consecutive alle sedute dei tavoli senza adeguata giustificazione scritta. 9. Per la partecipazione alle sedute dei tavoli non verrà corrisposta alcuna indennità né gettone di presenza. 10. Ai lavori dei tavoli viene sempre invitato l intero esecutivo allo scopo di fornire contributi conoscitivi utili ai lavori dei tavoli. 11. I lavori avvengono in una sala aperta al pubblico. Il pubblico presente, di norma, non gode di diritto diretto di intervento. Art. 4 COORDINAMENTO DEI TAVOLI 1. Il coordinamento di ciascun tavolo, come costituito ai sensi dell art. 3, garantendo la parità di genere, sarà affidato a due componenti del tavolo stesso. L incarico di coordinamento verrà assegnato con idoneo e motivato provvedimento del Sindaco, sentiti i capigruppo consiliari. Il ruolo di coordinamento dovrà essere svolto in stretta collaborazione con l esecutivo e, in caso di atteggiamento inadempiente o di inerzia o di intralcio alla normale attività del tavolo, l incarico di coordinamento può essere revocato dal Sindaco con atto scritto adeguatamente motivato. 2. I coordinatori dovranno svolgere i seguenti compiti: a. coordinamento dell attività di pubblicità della fase di costituzione e/o revisione annuale dei singoli tavoli, mantenendo aggiornata la composizione del tavolo; b. preparazione dei lavori e della convocazione dei tavoli; c. raccolta delle proposte di lavoro elaborate d. organizzazione dei lavori e. verbalizzazione dei lavori e delle risultanze degli stessi f. attività di confronto con l amministrazione 3. Le risultanze delle sedute e gli obiettivi raggiunti dai singoli tavoli dovranno essere regolarmente verbalizzati e verranno inviati alla Giunta Municipale per l esame degli stessi. L esame della Giunta può concludersi con l approvazione o con la richiesta motivata di approfondimento. L esito dell esame di Giunta deve essere comunicato ai coordinatori i quali, nel caso di approvazione, provvederanno a dare adeguata pubblicità inserendoli in apposita sezione nel sito internet istituzionale del Comune di Pennabilli. 4. La singola seduta può essere coordinata anche da un solo coordinatore. Ai coordinatori presenti alle sedute verrà corrisposto un gettone di presenza equiparato a quello percepito dai consiglieri comunali. Oltre alle due sedute mensili non verrà corrisposto alcun gettone. 5. I tavoli possono svolgere attività propositiva come di seguito specificato: 5
6 a. In caso di attività propositiva non è prevista nessuna operazione di voto e la seduta risulta regolarmente convocata attraverso l invio della convocazione stessa, nei modi e nei termini previsti, indipendentemente dal numero dei presenti. Art. 5 CONVOCAZIONE, SEDE E DURATA DEI TAVOLI 1. Le sedute sono convocate dal rappresentante dell organo esecutivo facente parte del tavolo su proposta e di concerto con i coordinatori comunicando l ordine del giorno dei lavori della seduta entro e non oltre i 5 giorni antecedenti la seduta stessa, comunicando altresì l ora e la sede, di norma la sala del consiglio comunale, salvo diversa necessità in cui opererà il tavolo. I tavoli funzioneranno sino alla conclusione del mandato elettorale, salvo eventuali anticipate revoche o modifiche degli stessi. Art. 6 NORMA FINALE 1. I tavoli allargati di partecipazione alla vita amministrativa, istituiti e con il presente provvedimento regolamentati, potranno iniziare i propri lavori a seguito della esecutività della deliberazione di Consiglio Comunale di approvazione del presente regolamento, a discrezione dei rispettivi coordinatori. 6

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 art. 3
 Art. 5
 Art. 6