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Timestamp: 2017-11-18 23:02:51+00:00

Document:
L.R. 1 settembre 1993, n. 21
Iniziative regionali a sostegno delle cooperative sociali e norme attuative della legge 8.11.91, n. 381 "Disciplina delle cooperative sociali".
BUR n. 127 suppl. del 24 settembre 1993.
1. La Regione Puglia, nel rispetto degli artt. 45 e 117 della Costituzione nonché dell'art. 17 dello Statuto, in armonia con la normativa nazionale, promuove iniziative a sostegno delle cooperative sociali e ne favorisce lo sviluppo.
Art. 2. (Cooperative sociali - Definizione).
1. Si considerano cooperative sociali quelle che, in applicazione della lettera a) del 1° comma dell'art. 1 della legge 8.11.91, n. 381, gestiscono servizi socio-sanitari, educativi e di formazione, disciplinati dai regolamenti, dai piani, dai programmi regionali in materia di interventi socio-sanitari ed educativo-assistenziali.
2. Si considerano, altresì, cooperative sociali quelle che svolgono attività finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate ai sensi della lettera b) del I comma dell'art. 1 della legge 8.11.91, n. 381.
A - agricoltura, agriturismo, industria agroalimentare
C - artigianato
D - ambiente e beni culturali
E - salvaguardia del territorio
F - commercio
G - attività integrate che riguardano due o più dei settori sopracitati H - servizi.
4. I soci delle cooperative di cui al primo comma debbono possedere una professionalità coerente con l'attività svolta, come indicato nello Statuto sociale, e con quanto previsto e regolamentato da apposite convenzioni-tipo.
- gli invalidi fisici, psichici e sensoriali di cui all'art. 3 della legge 5.2.92, n. 104 e successive modifiche ed integrazioni;
- gli ex degenti di istituti psichiatrici ed i soggetti in trattamento psichiatrico di cui alla legge 13.5.78, n. 180 e l.r. 20.6.1980, n. 72 e successive modifiche ed integrazioni;
- i tossicodipendenti di cui alla legge 26.6.90, n. 162 e D.P.R. 9.10.90 n. 309 e successive modifiche ed integrazioni;
- tutti gli altri soggetti di cui al I comma dell'art. 4 della legge 8.11.91, n. 381.
Art. 3. (Soci volontari).
1. I soci volontari di cui all'art. 2 della Legge 8.11.91, n. 381 non possono superare il 50% del numero complessivo dei soci.
Art. 4. (Albo regionale).
1. Regione istituisce presso l'Assessorato al lavoro e cooperazione l'Albo regionale delle cooperative sociali, che si articola nelle seguenti sezioni:
b) sezione B, nella quale sono iscritte le cooperative che svolgono attività diverse, finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate;
c) sezione C, nella quale sono iscritti i consorzi di cui all'art. 8 della legge 8.11.91, n. 381.
2. Possono chiedere l'iscrizione all'Albo regionale le cooperative ed i consorzi che risultano iscritti nell'apposita «Sezione Cooperazione Sociale» del Registro Prefettizio e che abbiano la sede sociale nel territorio regionale.
- atto costitutivo e statuto che specifichi l'oggetto dell'attività sociale rientrante o nell'una o nell'altra tipologia descritta al 1° e 2° comma dell'art. 2;
- libro dei soci comprensivo della sezione apposita riguardante gli eventuali soci volontari;
- certificazione attestante il rilascio delle autorizzazioni o/e iscrizioni prescritte per legge per avviare e attuare l'attività;
- relazione sull'attività svolta ove si tratti di cooperative già operanti;
- certificato rilasciato dalla Pubblica Amministrazione ed attestante la condizione di persona svantaggiata di cui al precedente art. 2.
5. L'iscrizione all'Albo regionale delle cooperative è disposta, entro novanta giorni dalla data di ricevimento dell'istanza, con D.P.G.R. da pubblicare per estratto sul B.U.R.P. (1).
7. Il rigetto della domanda di iscrizione all'Albo è disposto con provvedimento motivato dell'Assessore al lavoro e cooperazione. Il provvedimento e comunicato a mezzo lettera raccomandata all'ente cooperativo entro trenta giorni dalla data della sua adozione. L'ente cooperativo può presentare ricorso alla Giunta regionale avverso il provvedimento di rigetto della domanda di iscrizione, entro trenta giorni dalla data di ricevimento della relativa comunicazione. La Giunta regionale decide entro sessanta giorni dalla data di presentazione del ricorso.
8. L' Assessorato regionale al lavoro e cooperazione cura la tenuta e l'aggiornamento dell'albo regionale, nonché gli adempimenti previsti dall'art. 6 della legge 8.11.91, n. 381.
10. Qualora venga rilevato il venir meno di uno o più dei requisiti richiesti per l'iscrizione, la Regione diffida la Cooperativa a ripristinare lo stato preesistente entro centottanta giorni dalla data dell'invito ad adempiere. In caso di inottemperanza dispone la cancellazione dall'Albo regionale con D.P.G.R. da pubblicare per estratto sul B.U.R.P. (1).
13. L'iscrizione all'albo non esonera la cooperativa dall'obbligo di acquisire, prima dell'avvio dell'attività, le autorizzazioni, licenze, concessioni, assensi della Pubblica Amministrazione prescritti dalla normativa nazionale e regionale (2).
Art. 5. (Raccordi).
1. La Regione, nella predisposizione degli atti di programmazione delle attività socio-sanitarie ed educative, riconosce il ruolo specifico e prioritario della cooperazione sociale, in forza delle caratteristiche di finalizzazione all'interesse pubblico di imprenditorialità e di democraticità che le sono proprie.
a) la realizzazione di uno stretto raccordo tra le strutture formative e le cooperative sociali riguardo alla formazione di base e all'aggiornamento degli operatori, anche attraverso l'individuazione, la definizione e il sostegno di nuovi profili professionali nell'ambito delle attività di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati;
b) lo sviluppo, attraverso le cooperative sociali, di specifiche iniziative formative a favore dei lavoratori svantaggiati;
c) l'attuazione di autonome iniziative delle cooperative sociali volte alla qualificazione professionale e manageriale del proprio personale e degli amministratori.
Art. 6. (Convenzioni).
2. Se sono presenti nel territorio di competenza del committente ente pubblico più cooperative sociali iscritte all'Albo di cui al 1° comma dell'art. 4, che provvedono alla fornitura dei beni e servizi richiesti, per l'individuazione del contraente, viene fatto ricorso alla gara d'appalto.
3. L'Amministrazione regionale, gli Enti pubblici territoriali e gli Enti pubblici sottoposti alla vigilanza dell'Amministrazione regionale possono affidare in concessione alle cooperative iscritte all'Albo di cui al precedente art. 2 e ai consorzi di cui all'art. 8 della legge 8.11.1991, n. 381 la realizzazione di opere pubbliche e la gestione di servizi pubblici diversi da quelli socio-sanitari ed educativi, mediante convenzioni finalizzate a creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate di cui al 2° comma dell'art. 2 della presente legge.
4. La Giunta regionale, previo parere espresso dalla Commissione consiliare competente, provvede, con apposita deliberazione, ad adottare, entro 60 giorni dall'approvazione della legge, schemi di convenzione - tipo per i rapporti fra le cooperative e le pubbliche amministrazioni operanti nel territorio regionale, prevedendo in particolare i requisiti di professionalità degli operatori e l'applicazione delle norme contrattuali vigenti.
5. Il Settore lavoro e cooperazione dell'Assessorato competente cura la diffusione e pubblicizzazione degli schemi di convenzione adottati dalla Giunta regionale.
Art. 7. (Consulta regionale della cooperazione).
1. La Consulta regionale della cooperazione istituita dalla l.r. 12/8/1988, n. 23 è integrata con rappresentanti delle cooperative sociali.
2. Al comma II dell'art. 2 della l.r. 12.8.1988, n. 23 è aggiunta la seguente lettera:
Art. 8. (Relazione annuale).
- individua le possibili attività ed azioni da porre in essere per la promozione e lo sviluppo delle cooperative sociali e per il soddisfacimento dei bisogni formativi e di aggiornamento dei soci;
- si avvale del contributo dell'agenzia regionale per l'impiego, d'intesa con la Commissione regionale per l'impiego.
Art. 9. (Relazione biennale).
(1) Comma così modificato dall'art. 8 della L.R. 19 aprile 1995, n. 20.
(2) Comma aggiunto dall'art. 8 della L.R. 19 aprile 1995, n. 20.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4
 art. 2

Art. 5

Art. 6
 art. 2

Art. 7

Art. 8

Art. 9