Source: https://ingvterremoti.com/2012/10/23/la-sentenza-del-processo-a-laquila-del-22-ottobre-2012/
Timestamp: 2019-11-18 05:08:20+00:00

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La sentenza del processo a L’Aquila del 22 ottobre 2012 | INGVterremoti
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L’INGV esprime tutto il suo rammarico e la sua preoccupazione per la sentenza di primo grado del processo a L’Aquila, che condanna i componenti della Commissione Grandi Rischi, il vice capo Dipartimento della Protezione Civile, il direttore dell’Ufficio Rischio Sismico della Protezione Civile e il direttore pro tempore del Centro Nazionale Terremoti dell’INGV.
Ma è importante considerare che la sentenza costituisce un precedente, in grado di condizionare in modo determinante il rapporto tra esperti scientifici e decisori, non solo nel nostro Paese. La sentenza di condanna di L’Aquila rischia, infatti, di compromettere il diritto/dovere degli scienziati di partecipare al dialogo pubblico tramite la comunicazione dei risultati delle proprie ricerche al di fuori delle sedi scientifiche, nel timore di subire una condanna penale. Quale scienziato vorrà esprimere la propria opinione sapendo di poter finire in carcere?
L’unica efficace opera di mitigazione del rischio sismico è quella legata alla prevenzione, all’informazione e all’educazione della popolazione in cui istituzioni scientifiche, Protezione Civile e amministrazioni locali devono svolgere, in modo coordinato, ognuna il proprio ruolo. Per questo motivo INGV collabora con il Dipartimento di Protezione Civile e la Commissione Grandi Rischi (l’organismo di consulenza della Protezione Civile) svolgendo la sua attività tecnico-scientifica in materia di informazione, educazione, previsione e prevenzione delle varie situazioni di rischio.
Da oggi sarà molto difficile comparire in pubblico a parlare dell’attività sismica in atto in Italia, con la possibilità che i ricercatori possano essere denunciati per qualche omissione o per procurato allarme.
Siamo particolarmente colpiti dalla sentenza de L’Aquila, perché rischia di minare uno dei cardini della ricerca scientifica: quello della libertà d’indagine, di discussione aperta e trasparente e di condivisione dei risultati, fattori imprescindibili del progresso scientifico. Condannare la scienza significa lasciare il campo libero a predicatori che millantano di sapere prevedere i terremoti, rinunciando di fatto al contributo di autorevoli scienziati. Sebbene sia un colpo molto duro, INGV continuerà il suo lavoro di ricerca con il massimo impegno e rafforzerà la sua presenza nella società per un’opera di corretta informazione ed educazione.
Pubblicato il 23 ottobre 2012, in Informazione, Sismicità Italia con tag Commissione Grandi Rischi, processo L'Aquila, Sentenza, Sentenza Grandi Rischi. Aggiungi il permalink ai segnalibri.	Lascia un commento.

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