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Timestamp: 2019-07-23 15:45:58+00:00

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﻿ CNA BALNEATORI, BRUXELLES: INCONTRO DI ALLINEAMENTO CON LA COMMISSIONE EUROPEA SULLA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA. CNA BALNEATORI AL LAVORO.
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CNA BALNEATORI, BRUXELLES: INCONTRO DI ALLINEAMENTO CON LA COMMISSIONE EUROPEA SULLA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA. CNA BALNEATORI AL LAVORO.
Venerdì 17 Luglio 2015 08:42
Tomei, CNA Balneatori: " Conclusa la prima e la seconda fase degli incontri di allineamento a Bruxelles, prosegue il confronto in Italia e continueranno le missioni di aggiornamento in autunno in Europa. CNA Balneatori al lavoro. "
CNA BALNEATORI: ESITI DELLA MISSIONE 15 LUGLIO 2015 A BRUXELLES – INTERVISTA CON TOMEI
Presidente Tomei, abbiamo letto la nota sintetica pubblicata ieri, 15 luglio, da CNA Balneatori. Le chiediamo ora la cortesia di entrare in dettaglio.
Certamente. La giornata è iniziata alle 9:00, con briefing presso gli uffici di CNA Bruxelles, dove abbiamo concordato la scaletta degli interventi e degli argomenti da trattare. Ci siamo quindi recati presso gli uffici della Commissione europea DG GROWTH CE, dove, alle ore 11:00 siamo stati ricevuti da Jurgen TIEDJE, Capo Unità dell’Unità E1 – Politica dei servizi per i consumatori, interlocutore del Governo italiano per la questione balneare italiana.
In quella sede abbiamo trattato gli argomenti che avevamo preparato, a cominciare dalla tutela della proroga al 2020. Tiedje è stato informato del fatto che CNA Balneatori ha promosso due distinti ricorsi avverso le pronunce dei Tribunali amministrativi regionali della Lombardia e della Sardegna, ricorsi che – abbiamo precisato – risultano perfettamente allineati a quelli posti in essere dall’Avvocatura di Stato italiana per conto del nostro Governo. Ci è parso di capire che non sia impossibile, anche se non è certa, la fusione delle due iniziative in un unico giudizio, fatto che determinerebbe lo slittamento della sentenza nell’anno 2016. Le pronunce, o la pronuncia, della Corte di Giustizia costituiscono in ogni caso un nodo obbligato nella prosecuzione della politica del cosiddetto “doppio binario”. Di fatto l’eventuale slittamento al 2016 ci mantiene in termini sull’attuale proroga, in attesa – ci auguriamo – della convalida giudiziale europea.
Avete parlato del periodo transitorio deliberato a Ravenna, il 10 aprile scorso, dall’assemblea nazionale di CNA Balneatori?
Naturalmente. Abbiamo parlato con Tiedje dell’adeguato periodo transitorio che vorremmo fosse riservato alle 30 mila imprese balneari in attività, rispetto alle quali abbiamo illustrato i dati utili a delineare l’importanza del comparto balneare nel suo complesso (numero delle imprese e delle famiglie che operano nel settore o ad esso direttamente e indirettamente si ricollegano; entità degli investimenti effettuati e da effettuare, con carattere strutturale e complementare; livelli occupazionali; i dati significativi inerenti l’indotto).
Cosa pensa la Commissione dell’ipotesi governativa del cosiddetto “doppio binario”?
Abbiamo capito, attraverso gli interventi di Tiedje, che tra la Commissione e il Governo italiano è in corso un negoziato favorevole all’ipotesi del doppio binario – condivisa dalle imprese balneari e da CNA Balneatori, in piena sintonia con il nostro Esecutivo – e abbiamo realizzato, una volta di più, quanto sia stato importante aver avviato i ricorsi presso la Corte di Giustizia, in quanto nessuna riforma potrà ragionevolmente essere fatta prima della pronuncia della Corte, decisione che, conseguentemente, assume una valenza nodale e che non poteva essere abbandonata a se stessa.
La presenza dell’avvocato Nesi è stata utile nel contesto?
E’ stata fondamentale. L’approfondimento delle tesi illustrate nel Memorandum Nesi è stato seguito da Tiedje con reale interesse, giungendo a valutare l’ipotesi – che naturalmente dovrà avvalersi di un ulteriore approfondimento – della compatibilità, per il settore balneare, di contratti di locazione, in ordine al diritto di superficie. Quanto riportato sul Memorandum e, in generale, il complesso delle iniziative poste in essere da CNA Balneatori, tra cui il rapporto con la Commissione, sono stati particolarmente apprezzati, confermando l’interesse dell’Unità E1 della Commissione per il mantenimento delle relazioni tra le parti. Un ulteriore incontro si terrà nel prossimo autunno, per esaminare possibili soluzioni, anticipando con questo l’esito della vicenda giudiziaria. Possiamo dire che è iniziata una interessante interlocuzione con l’Unità E1 della Commissione europea.
Dopo la Commissione avete incontrato la Delegazione permanente italiana. Era necessario?
Si, era necessario, per riferire, e per consolidare i rapporti con un importante soggetto istituzionale rappresentativo in Europa del Governo italiano. Per questo, concluso il colloquio con il capo unità Jurgen Tiedje, abbiamo incontrato il Consigliere Nicola Misasi, presso la Delegazione permanente italiana e abbiamo riferito gli esiti della missione presso la Commissione europea. Il Consigliere ha apprezzato: l’iniziativa di CNA Balneatori; l’allineamento che esiste tra l’azione della nostra Confederazione e quella del Governo; la correttezza nei rapporti tra CNA Balneatori e la stessa Delegazione. Nell’occasione, ho comunicato a Misasi l’intenzione di elaborare un documento tecnico basato sugli studi di settore inerenti il comparto balneare, per fornire alla Commissione un quadro certo ed esauriente di un polo produttivo di assoluta eccellenza, insostituibile per l’economia costiera italiana per caratteristiche e interrelazioni, verificate in oltre centotrent’anni di attività: integrazione nel contesto urbano e sociale; valenza economica, patrimoniale e occupazionale; azioni a completamento di quelle svolte dalla Pubblica Amministrazione, tra cui sicurezza in terra e in mare, monitoraggio e difesa della costa, primo soccorso; compatibilità ambientale.
Altri progetto in cantiere nel corso dell’estate?
Completate le missioni del 24 giugno (europarlamentari e Delegazione permanente) e del 15 luglio (Commissione europea – DG Mercato interno e servizi – Unità E1), chiederò un incontro all’on.le Gozi (sottosegretario con delega agli affari europei) per aggiornarlo su quanto è stato fatto e sulle iniziative in cantiere.
Cna, positivo il negoziato a Bruxelles sulla riforma delle spiagge.
Il coordinatore di Cna Balneatori Cristiano Tomei illustra gli esiti del vertice con la commissione europea. Due le novità: la sentenza della Corte Ue potrebbe slittare al 2016 e la Direttiva Concessioni permetterebbe di ottenere contratti di affitto sui manufatti. articolo pubblicato il 16/07/2015 di Alex Giuzio La commissione europea e il governo italiano stanno continuando con successo a lavorare sul doppio binario di riforma delle concessioni balneari, ma prima di valutare un ulteriore periodo transitorio per le imprese esistenti, occorre attendere la sentenza della Corte di giustizia europea sulla proroga al 2020. Sentenza che era attesa per settembre, ma che potrebbe slittare all’inizio del 2016. È quanto emerso dalla serie di incontri che Cna Balneatori ha avuto ieri a Bruxelles, nella sede della Commissione europea al mercato interno, con Jurgen Tiedje e Paolo Lavaggi, rispettivamente capo unità e policy officer alla Politica dei servizi per i consumatori. «Durante l’incontro con la commissione – spiega il coordinatore di Cna Balneatori Cristiano Tomei – abbiamo affrontato il nodo più urgente, quello di ottenere un lungo periodo transitorio per le attuali imprese balneari. I membri della commissione ci hanno confermato che occorre attendere la pronuncia della Corte di giustizia europea sulla validità della proroga al 2020 (messa in dubbio da due sentenze dei Tar Lombardia e Sardegna, NdR) prima di valutare ulteriori proroghe. La commissione ci ha inoltre informato dell’eventualità che la sentenza della Corte Ue, prevista per settembre, slitti all’inizio del 2016. Questo ritardo – aggiunge Tomei – ci permetterebbe di avere più tempo per definire i dettagli della riforma delle concessioni balneari italiane, per la quale è stata comunque confermata la volontà di procedere con il ‘doppio binario’: subito all’asta le spiagge libere e proroga per le attuali concessioni». Ma c’è un’altra importante novità emersa nel corso del negoziato: «Con la commissione europea abbiamo approfondito gli aspetti legati alla nuova Direttiva concessioni, che ci permetterebbe di trasformare le concessioni balneari in contratti di affitto, limitatamente all’area su cui insistono i manufatti. Approfondiremo questo aspetto con uno studio specifico». Cna Balneatori ha infatti in programma di realizzare una nuova documentazione in cui calcolare, tra l’altro, l’entità economica del settore balneare italiano «per dimostrare l’impossibilità di mandarlo in dissoluzione a causa della scongiurata possibilità delle evidenze pubbliche», precisa Tomei. Lo studio di Cna Balneatori è stato al centro del secondo incontro di ieri, quello con la rappresentanza permanente italiana a Bruxelles. «Abbiamo condiviso – prosegue Tomei – la necessità di realizzare la documentazione tenendo conto delle dieci diverse tipologie di stabilimento balneare indicate nello studio di settore dedicato, il VG60U». Il lavoro sarà preparato e presentato entro dicembre, quando è in programma un nuovo incontro del sindacato a Bruxelles: «La commissione europea – spiega Tomei – ci ha infatti esortato a continuare la costante interlocuzione tra la nostra associazione, il governo italiano e l’Unione europea, che ci sta permettendo di portare avanti una proficua ricerca di soluzioni per la questione balneare italiana». «Siamo soddisfatti per l’esito dell’incontro – conclude Tomei – e soprattutto per avere presentato i nostri interventi di opposizione in Corte di giustizia europea che, insieme a quello dell’Avvocatura di Stato, potranno aiutare a ottenere una sentenza favorevole. Per il resto, il confronto tra il nostro sindacato, il governo italiano e la commissione europea sta continuando a reggersi sulla proposta di doppio binario, che finora si è rivelata l’unica strada con uno spiraglio positivo sul futuro delle nostre concessioni. Il negoziato naturalmente rimane aperto e proseguirà per definire tutti i dettagli». La delegazione Cna Balneatori recatasi ieri a Bruxelles era composta da Claudio Cappellini (responsabile nazionale dell’Ufficio politiche comunitarie Cna), Cristiano Tomei (coordinatore nazionale Cna Balneatori), Elisa Vitella (responsabile Cna Bruxelles), Ettore Nesi (autore del “Memorandum sulla questione balneare italiana” e coordinatore, con i colleghi avvocati Righi e Morbidelli, delle iniziative legali promosse da Cna Balneatori), Elisa Muratori (coordinatrice regionale Cna Balneatori Emilia-Romagna) e Lorenzo Marchetti (presidente Cna Balneatori Toscana). Inserito da: Mondo Balneare 16/07/2015 Fonte: MondoBalneare.com
Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Luglio 2015 11:38

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