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Timestamp: 2016-10-22 13:36:40+00:00

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U 99/00 (19.02.2002)
U 99/00 Go
composta dei giudici federali Borella, Presidente, Meyer e Lustenberger; Sch�uble, cancelliere
A.- C.________, nato nel 1961, lavorava come manovale presso un'impresa di costruzioni con sede a M.________ quando, l'8 agosto 1995, durante le vacanze estive, fu vittima di un infortunio nel quale riport� una frattura della patella sinistra. Successivamente, a seguito della prolungata immobilizzazione del ginocchio infortunato, egli accus� una trombosi profonda della vena femorale comune sinistra.
Mediante decisione 4 febbraio 1999, l'INSAI dispose l'erogazione di una rendita d'invalidit� del 20% dal 1� novembre 1998 e di un'indennit� per menomazione all'integrit� del 5%, confermando il provvedimento anche dopo opposizione, il 23 aprile 1999.
B.- L'assicurato propose ricorso al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, chiedendo l'assegnazione di una rendita del 45% dalla data stabilita.
Per giudizio 28 gennaio 2000, l'autorit� giudiziaria cantonale accolse parzialmente il gravame, obbligando l'INSAI a versare all'insorgente dal 1� novembre 1998 una rendita calcolata su un'invalidit� del 32%.
C.- L'INSAI, per il tramite del proprio legale, interpone ricorso di diritto amministrativo a questa Corte. Postula di annullare il giudizio cantonale e di ripristinare il tasso d'invalidit� del 20% fissato nel provvedimento su opposizione litigioso.
L'assicurato, rappresentato da un ente sindacale, e l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali rinunciano a presentare osservazioni.
1.- Nei considerandi del querelato giudizio, il Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino ha gi� correttamente ricordato le norme di diritto concernenti il tema oggetto della lite, la quale verte unicamente sul punto della valutazione dell'invalidit� lamentata dall'assicurato.
2.- a) Nell'evenienza concreta, dalla documentazione agli atti, e in particolare dalle risultanze della visita sanitaria di chiusura eseguita il 17 luglio 1998 dal competente medico di circondario dell'INSAI, risulta che l'assicurato, a seguito dei postumi dell'infortunio subito nel 1995, non pu� proseguire la sua precedente attivit� professionale di manovale edile. Emerge per� anche, in modo convincente, che egli, malgrado il danno fisico patito, � da ritenere totalmente capace di svolgere lavori leggeri confacenti.
Queste valutazioni non sono in questa sede oggetto di litigio, n� questa Corte vede valido motivo per scostarsene (cfr. sull'attendibilit� dei rapporti medici interni all'amministrazione e sulla facolt� per il giudice di basare la sua pronunzia su tali rapporti, DTF 122 V 161 in fine; v. pure GAAC 2000 n. 138 pag. 1341 segg.).
b) Ai fini di stabilire le ripercussioni economiche dell'impossibilit�, per l'assicurato, di continuare a esercitare la precedente occupazione, le istanze inferiori hanno fatto capo a un paragone dei redditi, come lo prescrive l'art. 18 cpv. 2 LAINF, gi� citato.
c) In tale sentenza di principio � stato in sostanza stabilito che ai fini della determinazione del reddito d'invalido fa stato in primo luogo la situazione professionale e salariale concreta dell'assicurato. Qualora difettino indicazioni economiche effettive, possono, conformemente alla giurisprudenza, essere ritenuti i dati forniti dalle statistiche salariali.
d) Ora, la prassi ticinese, secondo cui il presunto reddito d'invalido realizzabile, su un mercato del lavoro equilibrato, da un lavoratore poco o non qualificato in attivit� confacenti allo stato di salute � valutato senza particolare riferimento alle circostanze specifiche del caso concreto, ma secondo criteri uniformi, non soddisfa le esigenze poste dalla nuova giurisprudenza precitata (nello stesso senso: sentenza del 30 giugno 2000 in re B., I 411/98, pi� volte riconfermata in seguito).
e) Per determinare il reddito ancora esigibile dall'assicurato, l'INSAI ha compiuto in sede amministrativa degli accertamenti presso cinque aziende ticinesi. Dai medesimi � emerso in particolare che nelle attivit� leggere che l'assicurato, a mente del medico di circondario dell'Istituto, sarebbe in grado di esercitare a tempo pieno e a rendimento completo i dipendenti di tali ditte percepivano, nel 1998, anno determinante in concreto per la commisurazione del diritto alla rendita dell'assicurato (Omlin, Die Invalidit�t in der obligatorischen Unfallversicherung, tesi Friborgo 1995, pag. 291), un reddito medio pari a fr. 40'286.95.
Orbene, questa Corte pu� aderire alla valutazione del guadagno ipotetico d'invalido operata dall'INSAI. L'importo stabilito non risulta svantaggioso per l'assicurato alla luce dei dati statistici sulla struttura dei salari editi dal competente Ufficio federale - dati secondo i quali la retribuzione annua media dei lavoratori di sesso maschile attivi in occupazioni semplici e ripetitive nel settore privato ammontava nell'anno di riferimento a fr. 53'649.- (fr. 4268.- : 40 x 41,9 x 12; sulla priorit�, in linea di massima, dei dati nazionali rispetto a quelli regionali cfr., fra le altre, la sentenza del 10 agosto 2001 in re R. consid. 3c/aa, I 474/00) -, quando si consideri come, ai sensi della surricordata giurisprudenza DTF 126 V 75, le specifiche circostanze del caso concreto siano suscettibili di comportare, se realizzate, comunque, tutte le premesse, una riduzione del salario statistico fino al limite massimo del 25%.
3.- In tali condizioni, ritenuto che il reddito ipotetico conseguibile nell'anno di riferimento senza l'infortunio del 1995 (fr. 50'929.30 annui) non � oggetto di litigio, il provvedimento su opposizione impugnato che riconosce all'assicurato il diritto a una rendita calcolata sulla base di un tasso d'invalidit� del 20% merita di essere ristabilito.
4.- a) L'atto amministrativo controverso concerne l'erogazione o il rifiuto di prestazioni assicurative. La procedura � dunque gratuita (art. 134 OG).
b) Giusta l'art. 159 cpv. 2 in relazione con l'art. 135 OG nessuna indennit� di regola � assegnata alle autorit� vincenti o agli organismi con compiti di diritto pubblico. Questo principio vale pure per l'INSAI (cfr. DTF 118 V 169 consid. 7, 112 V 49 consid. 3).
giudizio cantonale querelato 28 gennaio 2000 essendo
II.Non si percepiscono spese giudiziarie, n� si assegnano

References: DTF 
in fine
 sentenza 
 sentenza 
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 DTF 
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