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Timestamp: 2018-12-16 06:25:46+00:00

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PROTOCOLLO DI INTESA PER UNA STRATEGIA CONDIVISA E INTEGRATA DI SVILUPPO LOCALE. fra - PDF
PROTOCOLLO DI INTESA PER UNA STRATEGIA CONDIVISA E INTEGRATA DI SVILUPPO LOCALE. fra
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Isidoro Fortunato Lanza
1 PROTOCOLLO DI INTESA PER UNA STRATEGIA CONDIVISA E INTEGRATA DI SVILUPPO LOCALE fra La REGIONE LAZIO e La Provincia di Rieti I Comuni di : Rieti Contigliano Cantalice Cittaducale Morro Colli sul Velino Rivodutri Labro Greccio Monte San Giovanni Leonessa Poggio Bustone Montenero Sabino La V Comunità Montana del Montepiano Reatino la Riserva Naturale Lago Lungo e Ripasottile avente per oggetto : IL MONTEPIANO REATINO PREMESSO che: - la Regione Lazio ai sensi della normativa vigente determina l'assetto del territorio, promuovendone, nel rispetto delle sue caratteristiche naturali, la piena valorizzazione, eliminando situazioni di squilibrio sociale, territoriale e settoriale, difendendo l'ambiente naturale e ispirando la propria legislazione a principi di politica ecologica ed a iniziative volte a preservare ed a valorizzare il patrimonio naturale, storico, artistico e culturale; - la Regione è interessata allo svolgimento di attività di ricerca, studio e monitoraggio finalizzate alla conoscenza del territorio e del paesaggio, ed in particolare alla salvaguardia dell'ambiente; - la Regione promuove lo sviluppo e il consolidamento dell'educazione ambientale attraverso le attività di una rete regionale di Centri di educazione ambientale (laboratori e centri di esperienza) e la sua integrazione tra le strutture a livello regionale, interregionale e comunitario (Rete Infea, Labter e Labnet);
2 - la Regione promuove programmi di intervento su scala regionale per il presidio del territorio dal rischio idrogeologico, per il presidio delle coste per la tutela dei parchi e del patrimonio in essi preservato, per la tutela delle acque e dell'aria dall'inquinamento; - la Legge Regionale n.29/1997, recante le norme per l'istituzione e la gestione delle aree naturali protette del territorio regionale, prevede i seguenti obiettivi: a) la tutela, il recupero e il restauro degli habitat naturali e dei paesaggi, nonché la loro valorizzazione; b) la conservazione di specie animali e vegetali, di singolarità geologiche, di formazioni paleontologiche e di ambienti naturali che abbiano rilevante valore naturalistico ed ambientale; c) l'applicazione di metodi di gestione e di restauro ambientale allo scopo di favorire l'integrazione tra uomo ed ambiente anche mediante la salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, storici e architettonici e delle attività agro-silvo-pastorali e tradizionali; d) la promozione di attività di educazione, formazione e ricerca scientifica, anche interdisciplinare, nonché di attività ricreative compatibili; e) la difesa degli equilibri idraulici ed idrogeologici; f) la valorizzazione delle risorse umane attraverso misure integrate che sviluppino la valenza economica, educativa delle aree protette; In particolare la Regione, sulla base degli obiettivi della L.R. n.29/97, coordina il lavoro di realizzazione della Rete Ecologica Regionale (RER) sulla base degli studi e dei censimenti di settore, che è in corso di redazione da parte dell' Agenzia Regionale Parchi, e finanzia studi, censimenti e monitoraggi realizzati dalle singole Province e dagli Enti di gestione delle aree regionali protette nei territori di loro competenza; - la Regione, sulla base degli obiettivi della L.R. n. 29/97, coordina le iniziative finalizzate alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale e paesaggistico delle aree regionali protette, e quelle rivolte allo sviluppo sostenibile delle comunità locali; - gli obiettivi della legge n.29/1997 confermano gli obiettivi generali della legge quadro nazionale sulle aree naturali protette (legge n.394/1991) e possono essere perseguiti utilmente attraverso progetti di ampio respiro per la tutela anche delle aree naturali protette di livello statale; - il sistema delle aree regionali protette del Lazio (costituito da parchi, riserve e monumenti naturali) è uno dei più vasti ed articolati dell'intero territorio nazionale, cui si aggiungono il Parco Nazionale del Circeo, il Parco Nazionale d'abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, nonché riserve naturali dello Stato. che da anni la Regione Lazio, congiuntamente con il Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, promuove in un ottica di sistema cospicui interventi per la conservazione della biodiversità, oltre che per il miglioramento delle strutture per la fruizione e la gestione delle aree naturali protette regionali e dei parchi e riserve nazionali.
3 che la Provincia di Rieti : - è impegnata nella valorizzazione del patrimonio ambientale provinciale con particolare riferimento ed attuazione ai siti di Importanza Comunitaria, alle Zone di Protezione Speciali ed agli interventi di Rete Ecologica. - è fra i soci fondatori della Rete degli Enti Locali e Regionali (RECEP), per l attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio; CONSIDERATO CHE: - la Provincia di Rieti, nell ambito del proprio ruolo di coordinamento istituzionale ha promosso un Programma Integrato di Sviluppo tra tutti i Soggetti pubblici e privati del territorio ricadente nell area del Montepiano Reatino; - che è stata definita e sottoscritta l Intesa di Programma con i summenzionati Enti locali; - che a seguito della definizione delle procedure di adesione verrà predisposto un programma esecutivo d area, anche sulla base delle manifestazioni di interesse che verranno prodotte, da soggetti pubblici e privati, contenenti le idee di sviluppo del territorio (iniziative e interventi, progetti, proposte di investimento, programmi di interesse infrastrutturale da parte degli enti locali, sia comunali che sovracomunali, ecc.) e che andranno a costituire i contenuti del Programma di Sviluppo attraverso un insieme coerente di progetti da realizzare; - che, nell interesse della collettività e in attuazione degli obiettivi della legge 23 dicembre 1996, n 662 e della deliberazione CIPE 21 marzo 1997 che detta la disciplina della programmazione negoziata, questa Provincia intende farsi carico del coordinamento istituzionale, quale ente promotore, di tutte le iniziative atte a sviluppare, implementare e sostenere nel proprio territorio le attività previste dal Programma Integrato di Sviluppo del Montepiano Reatino; - che il programma da attivare in accordo tra i soggetti pubblici e privati e parti sociali per la realizzazione coordinata degli interventi di diversa natura finalizzati allo sviluppo locale e caratterizzato da specifici obiettivi di crescita socio economica è raggiungibile attraverso la costruzione e realizzazione di un programma generale concertato che si articola secondo i seguenti assi e tematismi: 1. Percorsi della Fede 2. Ambiente, Paesaggio e Agricoltura 3. le Vie dell Acqua 4. Tradizioni locali e Saperi 5. Turismo, Tempo Libero e Sport 6. Infrastrutture per lo sviluppo del territorio negli ambiti individuati Che il Programma Integrato di Sviluppo del Montepiano Reatino si propone l avvio e il consolidamento di un processo di integrazione funzionale e infrastrutturale dell ambito territoriale di riferimento, con l obiettivo di promuovere e coordinare la crescita economica, lo sviluppo dell occupazione e la creazione di nuovi e più qualificati posti di lavoro nel rispetto e valorizzazione delle notevoli valenze ambientali;
4 che la legge 23 dicembre 1996 n. 662 all'articolo 2, commi 203, 204, 205, 206, 207, 209 e 214, al fine di regolare gli interventi che coinvolgono una molteplicità di soggetti pubblici e privati e che comportano attività decisionali complesse, nonché la gestione unitaria delle risorse finanziarie, prevede la possibilità di attuare un diffuso sistema di programmazione negoziata; che la deliberazione C.I.P.E. del 21 marzo 1997 ha ridefinito l assetto della programmazione negoziata nel senso di una semplificazione delle procedure al fine di favorire la più estesa applicazione degli istituti negoziali - anche attraverso i processi di concertazione tra le forze sociali - in vista di una crescita delle aree interessate, basata su politiche di sviluppo della competitività e dell'occupazione coerenti con le prospettive di sviluppo ecosostenibile; Vista e richiamata la L.R. n. 40/99 Programmazione integrata per la valorizzazione ambientale, culturale e turistica del territorio ; che l'obiettivo di accelerazione del processo di sviluppo socio-economico deve essere perseguito attraverso una più stretta cooperazione tra Regione, Provincia ed autonomie locali al fine di consentire che le politiche di intervento di tali soggetti siano orientate verso una efficace realizzazione di interventi che costituiscano un sistema unitario. che le zone di montagna necessitano di strategie specifiche per sostenere e promuovere le basi strutturali dello sviluppo durevole; che l articolo III-220 del Trattato, che istituisce la Costituzione per l Europa, individua quale obiettivo prioritario per l Unione Europea la promozione ed il rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale che il programma integrato di interventi potrà essere finanziato, anche a stralci, con risorse comunitarie, nazionali e regionali, nonché con risorse dei soggetti pubblici locali e di operatori privati. Tutto ciò premesso e dichiarato che le premesse sono parte integrante e sostanziale del presente Protocollo d'intesa SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE ART. 1 Oggetto e finalità del Protocollo di Intesa Oggetto del presente Protocollo di Intesa è la condivisione di una proposta programmatica per la tutela e la promozione del Montepiano Reatino da parte delle parti firmatarie, mettendo in sinergia le risorse finanziarie, umane e logistiche a disposizione degli Enti. Le parti ritengono in tal modo di poter instaurare un rapporto di collaborazione per semplificare e agevolare l'attuazione di interventi coordinati attinenti la conservazione della risorse naturali, lo sviluppo sostenibile dei territori dei Comuni del Montepiano Reatino e la promozione del suo patrimonio naturalistico, ambientale, e storico-culturale. Gli Enti firmatari condividono in particolare i seguenti obiettivi strategici: - la conservazione della biodiversità nelle aree di maggiore interesse naturalistico e l'attuazione di corridoi ecologici per migliorare la tutela delle specie; - la promozione dell'offerta turistica di qualità e del turismo sostenibile con attività e iniziative in grado di utilizzare in maniera compatibile il patrimonio esistente;
5 - la valorizzazione e qualificazione dei beni architettonici e storico-culturali, ed in particolare dei centri storici inseriti nel Montepiano Reatino; - la salvaguardia delle componenti ambientali fondamentali (acqua, aria, suolo e sottosuolo) da attuarsi attraverso interventi integrati e progetti strutturati; - il coinvolgimento degli operatori economici locali al fine di creare un effetto moltiplicativo della presente iniziativa e di garantire prospettive di crescita sociale ed occupazionale. ART. 2 Programma integrato degli interventi Sulla base delle finalità di cui all articolo precedente, viene individuato di seguito un programma integrato degli interventi per il rilancio dello sviluppo locale del Montepiano Reatino: a) obiettivo conservazione della biodiversità e di valorizzazione delle risorse naturali : Istituzione Parco Fluviale del Velino Aree attrezzate nel tratto urbano di Rieti del Parco Fluviale Navigabilità del Fiume Velino Risanamento lago di Ventina Risanamento lago Lungo e Ripasottile Riqualificazione sorgenti Santa Susanna Progetto di valorizzazione del paesaggio agrario e dell edilizia rurale Acquisto Querceto di Poggio Bustone b) obiettivo valorizzazione del patrimonio e strutture esistenti per promuovere la fruizione dell ambiente e delle risorse naturali : Circuito trecking montano Montepiano Reatino Completamento rete piste ciclabili nel Montepiano Reatino (40 km) Sistemazione del verde nel Parco della Musica (villa Battistini) Parco pubblico San Pastore Parco pubblico Labro Itinerario naturalistico Colli sul Velino Sistemazione rifuigio Monte Tancia Riqualificazione paesaggistica Campo Stella Free Climbing Grotti Cittaducale
6 ART. 3 Attuazione del programma integrato Il presente Protocollo di Intesa costituisce il riferimento programmatico tra i soggetti firmatari ai fini dell' attuazione coordinata del programma integrato per il rilancio del Montepiano Reatino di cui al precedente articolo 2. Il programma integrato di interventi potrà essere finanziato, anche a stralci, con risorse comunitarie, nazionali e regionali, nonché con risorse dei soggetti pubblici locali e di operatori privati. Le iniziative inserite nel programma integrato di interventi possono essere finanziate solo se i beni sono di proprietà del soggetto beneficiario o se è stato acquisito il diritto d'uso del bene stesso da parte di altri soggetti pubblici e/o privati per almeno 20 anni. La sottoscrizione del presente atto non sostituisce le necessarie autorizzazioni, nulla-osta ed altre approvazioni previste dalla normativa vigente. Per gli interventi che ricadono nei SIC e ZPS è necessario, prima dell'attivazione del relativo finanziamento, sottoporre il progetto alla valutazione di incidenza, sulla base della normativa regionale in materia, ai fini della verifica di compatibilità dell'intervento con gli habitat e specie naturali e semi-naturali, di cui alla Direttiva Habitat. ART. 4 Competenze per l'attuazione degli interventi Le competenze relative all'attuazione degli interventi sono ripartite, tra i soggetti firmatari del presente Protocollo d'intesa e tra i Comuni territorialmente interessati, come segue: Si individua la Provincia di Rieti quale ente coordinatore a livello locale delle risorse finanziarie. Le attività di programmazione e progettazione degli interventi articolate nei vari livelli previsti dalla normativa vigente, nonché le attività di direzione lavori e qualsiasi altra prestazione tecnica professionale sono di competenza della Provincia di Rieti congiuntamente ai Comuni. Le attività relative all'appalto ed alla realizzazione degli interventi sono prioritariamente di competenza dei Comuni territorialmente interessati che hanno la facoltà di avvalersi del supporto delle strutture tecniche della Provincia o di delegare alle stesse ogni attività. In caso di inottemperanza e/o mancato rispetto della tempistica fissata per la realizzazione degli interventi, la Provincia può avocare alla propria struttura tecnica l adozione dei necessari provvedimenti al fine di garantire il regolare svolgimento delle attività. ART. 5 Durata I soggetti sottoscrittori si impegnano ad avviare una stretta collaborazione per la realizzazione degli interventi sopra elencati e per verificare che la loro attuazione persegua le finalità di conservazione della natura e di valorizzazione delle risorse ambientali, storicoculturali, sociali e turistiche del territorio. Il presente Protocollo di Intesa, che ha durata fino al completamento delle opere e all'espletamento degli impegni assunti dai singoli soggetti firmatari, è prorogabile e può essere modificato o integrato per concorde volontà dei soggetti sottoscrittori. La sua cessazione, in particolare, può essere richiesta nel caso in cui vengano avviate iniziative non coerenti con gli impegni assunti nel presente atto o anche per concorde volontà dei soggetti sottoscrittori.
7 ART. 6 Coordinamento delle attività 1. Sono individuati quali responsabili del coordinamento delle attività oggetto del presente Documento di Intesa: - per la Regione Lazio Dott..; - per la Provincia di Rieti Dott.ssa Anna Maria Catino È costituito un Nucleo tecnico di coordinamento formato, oltre che dai responsabili di cui al precedente comma 1, da 2 tecnici designati da ciascuna delle parti (Regione Lazio e Provincia di Rieti) Il Nucleo tecnico di coordinamento, sulla base delle risorse finanziarie disponibili, formula gli indirizzi e i criteri per l'attuazione del programma integrato di interventi. Le attività ed iniziative previste dall'art.1 saranno di volta in volta concordate e valutate dal Nucleo tecnico di coordinamento con appositi incontri tecnici nei quali verranno valutati: a) la definizione delle caratteristiche tecniche e localizzative dell'intervento b) le modalità di attuazione e gestione a regime dell'intervento; c) il responsabile del procedimento presso il soggetto beneficiario; d) gli aspetti economico-finanziari; e) data di inizio e durata dell'intervento. ART. 7 Impegno finanziario La Regione Lazio e la Provincia di Rieti si impegnano a reperire i finanziamenti necessari alla realizzazione delle attività di cui all'articolo 2 anche all'interno di programmi in corso e nell'ambito di nuovi strumenti di programmazione. L'erogazione del contributo avverrà secondo le modalità specificate negli accordi proposti dal Nucleo tecnico di coordinamento. ART. 8 Impegni dei soggetti promotori ed attuatori I soggetti firmatari e attuatori della presente Intesa si impegnano a condividere le finalità oggetto del programma integrato e ad attuare tutte le azioni per il raggiungimento degli obiettivi dell Intesa stessa anche attraverso gli obiettivi e le priorità del Quadro Strategico Nazionale, e segnatamente: a fare della coesione un mezzo per ridurre gli squilibri tra i livelli di sviluppo e per promuovere la parità e la tutela ambientale e ad adottare la compatibilità e la coerenza come requisito per individuare le misure di sviluppo più idonee per il territorio al fine di valutare la corrispondenza tra le misure ed i provvedimenti posti in essere; a fare della valorizzazione delle risorse naturali e culturali uno strumento per costruire, intorno alla tutela, conservazione e valorizzazione più forti o nuovi sistemi di attività economiche; a fare della programmazione un processo per individuare gli obiettivi, le aree, i beneficiari finali e l autorità di gestione ed un mezzo per curare il coordinamento dei fondi comunitari tra loro e di questi con gli altri strumenti finanziari nazionali, regionali, locali e privati.
8 ART. 9 Trattamento dati personali Le parti acconsentono a che i dati personali forniti o comunque raccolti in conseguenza e nel corso dell esecuzione del presente Protocollo di intesa vengano trattati esclusivamente per le finalità del documento stesso. Letto, Approvato e Sottoscritto L Assessore Regionale all Ambiente On. Filiberto Zaratti Provincia di Rieti Il Presidente Fabio Melilli Comune di Rieti Il Sindaco Comune di Contigliano Il Sindaco. Comune di Cantalice Comune di Cittaducale Comune di Morro Comune di Colli sul Velino Comune di Rivodutri Comune di Labro Comune di Greccio Comune di Monte San Giovanni
9 Comune di Leonessa Comune di Poggio Bustone Comune di Montenero Sabino La V Comunità Montana del Montepiano Reatino Il Presidente Saturno Sampalmieri Riserva Naturale Lago Lungo e Ripasottile Il Commissario Straordinario Roberto Lorenzetti
che con legge 6 dicembre 1991, n 394, è stato istituito il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga; P R E M E S S O
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga Protocollo d'intesa tra la regione Lazio, la provincia di Rieti, il comune di Amatrice, il comune di Accumoli, l'ente parco, per la realizzazione di un
PROVINCIA REGIONALE DI SIRACUSA ASSESSORATO AMBIENTE TUTELA AMBIENTALE - PARCHI E RISERVE ECOLOGIA PIANO PROVINCIALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI ANCHE PERICOLOSI ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SMALTIMENTO

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 articolo 2
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9