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Timestamp: 2019-09-16 04:16:26+00:00

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Risultati ricerca per "delitti contro la persona"
delitti contro la persona | 27 Agosto 2018
Confermata la condanna per sostituzione di persona e diffamazione per il falso profilo Facebook
I sentimenti di gelosia nei confronti dell’ex compagno avevano portato l’imputato a creare un falso profilo Facebook con il quale contattare i conoscenti della vittima per rivelarne l’orientamento sessuale, obiettivo perseguito anche con lettere anonime inviate ai genitori e volantini appesi all’androne di casa: la Cassazione conferma la condanna per sostituzione di persona e diffamazione.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 38911/18; depositata il 24 agosto)
Molestie: la differenza d’età non basta per escludere l’ipotesi del “caso di minore gravità”
Sia in primo che in secondo grado l’uomo è stato ritenuto colpevole di violenza sessuale. Egli ha aggredito la vittima, di appena 15 anni, nella propria officina. Nonostante la ricostruzione dell’episodio, però, i Giudici della Cassazione non escludono che si possa parlare di “caso di minore gravità”, con connessa riduzione della pena. Necessario un nuovo giudizio in appello.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 38925/18; depositata il 27 agosto)
delitti contro la persona | 31 Luglio 2018
Autoerotismo dinanzi ad una ‘spettatrice’ obbligata: esclusa la violenza sessuale
Protagonista della vicenda un uomo che ha costretto una donna ad assistere ai suoi comportamenti onanistici. È finito sotto processo, ma i Giudici ritengono illogico parlare di “violenza sessuale”, poiché l’esibizionismo è classificabile solo come molestia.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 36742/18; depositata il 31 luglio)
delitti contro la persona | 27 Luglio 2018
La configurabilità del reato di minaccia e la lesione della libertà morale del soggetto passivo
Il reato di minaccia si configura con il carattere formale del pericolo, per la cui integrazione non è necessariamente richiesta la lesione del bene tutelato, ma basta che il male prospettato possa incutere timore al soggetto passivo.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 35817/18; depositata il 26 luglio)
delitti contro la persona | 12 Luglio 2018
«Tanto ti ammazzo...»: una telefonata vale una condanna
Scontro telefonico tra due uomini. Il culmine si raggiunge con la frase «Tanto ti ammazzo...». Il destinatario sporge denuncia e spiega di avere paura. La persona che ha pronunciato quelle parole si ritrova con una condanna.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 32026/18; depositata il 12 luglio)
delitti contro la persona | 11 Luglio 2018
Assemblea condominiale “movimentata”: condannato il condomino per lesioni colpose
L’assurdo episodio si è verificato durante un’assemblea. Il colpevole ha spinto un uomo, facendogli perdere l’equilibrio e facendolo finire addosso a una donna, che è poi caduta a terra, urtando contro un cordolo di marmo e riportando serie lesioni. Secondo i Giudici, la dinamica lo inchioda alle sue responsabilità.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 31633/18; depositata l'11 luglio)
delitti contro la persona | 03 Luglio 2018
Divieto di prevalenza o equivalenza dell’attenuante del concorso di colpa della persona offesa e revoca della patente: questioni di costituzionalità
È rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 590-quater c.p. (introdotto dall’art. 1, comma 2, l. n. 41/2016), in relazione agli artt.. 3 e 27, Cost., nella parte in cui prevede il divieto di prevalenza e/o equivalenza dell’attenuante speciale prevista dall’art. 590-bis, comma 7, c.p.. È altresì rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 222, comma 2, e 3-ter d.lgs. n. 285/1992 (come modificato dalla l. n. 41/2016), in relazione all’art. 3 Cost., nella parte in cui prevedono rispettivamente la revoca della patente di guida e l’impossibilità di conseguire una nuova patente di guida prima che siano decorsi cinque anni dalla revoca.
(Tribunale di Torino, sez. VI Penale, ordinanza 8 giugno 2018)
delitti contro la persona | 20 Giugno 2018
L’art. 582, comma 2, c.p. prevede che la procedibilità a querela per lesioni lievi alla persona sia esclusa qualora ricorra una delle circostanze aggravanti di cui agli artt. 583 e 585 c.p..
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 28213/18; depositata il 19 giugno)
delitti contro la persona | 13 Giugno 2018
Filmato di nascosto il rapporto con l’amante: nessun illecito
Una volta preso atto della prescrizione, i Giudici escludono che l’uomo debba versare un risarcimento alla donna. Impossibile parlare di privacy violata, nonostante la registrazione video, effettuata a casa dell’uomo, non fosse stata autorizzata dalla donna.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 27160/18; depositata il 13 giugno)
delitti contro la persona | 28 Maggio 2018
Il verbo al condizionale non esclude la portata intimidatoria della minaccia
La minaccia, anche laddove sia stata espressa in forma condizionata, non può in realtà ritenersi condizionata ad un qualche elemento diverso dalla volontà del soggetto che l’ha pronunciata.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 23592/18; depositata il 25 maggio)
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