Source: http://www.canottiericaprera.it/societa/statuto.html
Timestamp: 2018-02-19 17:25:29+00:00

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Statuto - Canottieri Caprera
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Statuto della Società Canottieri Caprera Società Sportiva Dilettantistica
Costituzione e scopo dell'Associazione
ART. 1 - La “Società Canottieri Caprera – Associazione Sportiva Dilettantistica”, fondata il 15 aprile dell’anno 1883, ha sede nel proprio Chalet in Torino, Corso Moncalieri n. 22 (Ponte Umberto I°). E’ retta dal presente Statuto e dal Regolamento.
ART. 2 - La “Società Canottieri Caprera – Associazione Sportiva Dilettantistica”, è una associazione sportiva dilettantistica senza fini di lucro ed ha lo scopo di promuovere la conoscenza, la pratica e lo sviluppo del canottaggio, della canoa e degli sports remieri in genere, favorendone la diffusione con ogni iniziativa ed intervento utili allo scopo; potranno altresì essere praticati altri sports deliberati dal Consiglio Direttivo.
L’associazione, inoltre, riunendo i propri soci ad abituale convegno nei locali della sede, ed ha lo scopo di gestire il tempo libero dei soci, offrendo occasioni di incontro, svago e cultura.
Nell’ambito e per il miglior perseguimento delle proprie finalità l’associazione potrà organizzare e partecipare a manifestazioni sportive dilettantistiche di natura agonistica, amatoriale e ricreativa, svolgere l’attività di gestione e conduzione di impianti e attrezzature sportive e compiere tutti gli atti e le operazioni di natura immobiliare, mobiliare e finanziaria necessarie od utili alla realizzazione degli scopi sociali, quali ad esempio l’acquisto di terreni o fabbricati da destinare alla pratica sportiva dilettantistica e la stipulazione di mutui o finanziamenti per l’acquisto di immobili con la predetta destinazione o di attrezzature sportive, nonché per la loro realizzazione.
L’associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dell’elettività delle cariche associative e dall’obbligatorietà del bilancio.
L’associazione ha l’obbligo di conformarsi alle norme ed alle direttive del CONI, nonché agli statuti ed ai regolamenti selle Federazioni Sportive Nazionali o degli enti di promozione sportiva cui sarà affiliata.
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ART. 3 – L’associazione si compone delle seguenti categorie di soci:
Soci Atleti;
Soci Allievi;
Soci Frequentatori;
Sono Soci Onorari quelle persone che, dietro proposta del Consiglio Direttivo, vengono nominate dall’Assemblea Generale dei Soci, in riconoscimento di speciali benemerenze o servizi all’associazione.
I Soci che per quarant’anni consecutivi abbiano appartenuto all’associazione saranno a maggior titolo di benemerenza nominati Onorari.
I Soci Onorari sono esonerati da versamento delle quote sociali.
Sono soci Benemeriti coloro che da trent’anni ininterrottamente sono Soci Effettivi dell’associazione, la quota sociale dovuta dai Soci Benemeriti viene stabilita dall’Assemblea generale dei Soci in misura inferiore rispetto a quella dei Soci Effettivi.
Sono Soci Effettivi (il numero è limitato dalla capacità dei locali e dalla disponibilità dei materiali) le persone che siano state accettate come tali dal Consiglio Direttivo.
Sono Soci Atleti quelle persone che assumono l’impegno di dedicarsi al regolare allenamento per partecipare ad eventuali manifestazioni sportive; il loro numero è limitato dal Consiglio Direttivo, che potrà riconfermarli nella speciale categoria, sentito il parere dell’eventuale Direttivo Sportivo della disciplina relativa.
I Soci Atleti riconfermati per tre quadrimestri consecutivi possono, con deliberazione favorevole del Consiglio Direttivo, essere ammessi a Soci Effettivi con l’esenzione del pagamento della quota di buon ingresso.
E’ in facoltà del Consiglio Direttivo ammettere come Soci Aspiranti Atleti dei Soci Allievi, essi potranno usufruire delle attrezzature sociali solo nelle ore fissate dal Consiglio Direttivo e corrisponderanno la quota speciale associativa stabilita dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo, al compimento del 18° anno di età possono, a deliberazione del Consiglio Direttivo, essere ammessi a Soci Effettivi con esenzione dalla quota di buon ingresso.
I Soci Atleti ed Effettivi possono essere anche minorenni, ed in questo caso la loro domanda di ammissione sarà firmata da uno dei genitori, o da chi ne ha per legge la rappresentanza, il quale assumerà altresì la responsabilità civile per il comportamento e l’operato del minorenne.
Sono Soci Frequentatori le persone che siano state accettate come tali dal Consiglio Direttivo. I Soci Frequentatori corrispondono una quota sociale inferiore rispetto a quella versata dai Soci Effettivi e non possono utilizzare le strutture sportive del circolo.
La divisione dei soci nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra i soci stessi in merito ai loro diritti nei confronti dell’Associazione. Ciascun socio, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione, con diritto di voto per l’approvazione e per le proposte di modificazione dello statuto sociale, dei regolamenti, per la nomina degli organi sociali e per l’approvazione dei bilanci dell’associazione.
ART. 4 – Chi desidera far parte dell’associazione in qualità di Socio Effettivo deve presentare domanda per iscritto al Presidente, controfirmata da due Soci Effettivi iscritti all’associazione almeno da un anno, dichiarando di volersi uniformare pienamente al presente Statuto ed al Regolamento.
La domanda deve essere compilata su apposito modulo.
I due Soci proponenti si assumono la responsabilità delle qualità morali del Socio proposto e sono tenuti a fornire tutte quelle notizie, chiarimenti ed informazioni che il Consiglio Direttivo credesse di richiedere.
I due Soci proponenti, con la controfirma della domanda, assumono l’obbligo di sanare l’eventuale insolvenza delle quote sociali del proposto, tale obbligo è limitato all’annualità successiva a quella di accettazione de Socio proposto.
Il pagamento della quota da parte dei Soci proponenti non esclude la radiazione del proposto come previsto dall’art. 15.
ART. 5 – Le domande dei Soci proposti saranno rese pubbliche all’Albo Sociale.
Le eventuali osservazioni dovranno essere comunicate alla Presidenza entro 15 giorni dall’affissione.
ART. 6 – I Soci proposti sono tenuti a versare all’atto dell’ammissione la tassa di buon ingresso e tanti quarti della quota annuale quanti sono i trimestri dell’anno sociale in corso al momento dell’ammissione stessa.
ART. 7 – Il Socio ha proposto ha diritto di usufruire degli impianti, dei locali, delle strutture e del materiale sociale solo dopo essere stato accettato dal Consiglio Direttivo ed avere regolato le competenze dovute all’associazione come previsto dall’art. 6.
L’accettazione dei Soci è di competenza del Consiglio Direttivo e la relativa deliberazione dovrà essere presa con la maggioranza di almeno tre quarti dei membri effettivi, previa accurata e scrupolosa indagine, nelle forme ritenute più idonee, circa la dignità del Socio proposto.
In caso di non avvenuta accettazione, il Consiglio Direttivo non è tenuto a dare spiegazioni al riguardo.
ART. 8 – Il Socio proposto diviene Effettivo dopo sei mesi dalla data di accettazione.
Durante tale periodo di prova, il Consiglio Direttivo ha la facoltà di revocare l’accettazione del proposto.
Tutti i Soci hanno pertanto il dovere di segnalare al Consiglio Direttivo il motivo e le cause che possono richiedere il provvedimento.
In caso di revoca dell’accettazione sarà rimborsato al proposto ogni importo versato all’associazione.
ART. 9 – All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
ART. 10 – Il Socio che intende cessare di far parte dell’Associazione deve presentare per iscritto al Consiglio Direttivo le sue dimissioni.
Dalla data delle dimissioni il Socio si intende vincolato fino al termine dell’anno in corso se le dimissioni sono presentate almeno tre mesi prima della fine dell’anno sociale (31 ottobre).
ART. 11 – Il Socio cessato per qualunque motivo perde ogni eventuale diritto su eventuali quote pagate anticipatamente.
Egli deve lasciare liberi e sgombri il proprio armadietto e l’eventuale guardaroba: ove questo non sia fatto entro il mese successivo a quello della cessazione di Socio, la Direzione procederà senz’altro all’apertura dell’armadietto e del guardaroba ed al loro sgombero.
In tal caso essa è sollevata da ogni responsabilità circa la conservazione degli oggetti rinvenuti.
ART. 12 – Il Socio che per forza maggiore sia costretto a lasciare temporaneamente l’associazione può chiedere per iscritto al Consiglio Direttivo la messa in sospensiva, purchè regolatala quota sociale per l’intero anno in corso; in seguito a sua domanda scritta può essere riammesso, previa delibera del Consiglio Direttivo, senza pagamento di buon ingresso.
La riammissione è connessa per una sola volta, ed il Socio si intende vincolato verso l’associazione per un periodo minimo di un anno solare, dalla data della nuova iscrizione ad Effettivo.
Il periodo di tempo trascorso in sospensiva dai Soci chiamati alle armi verrà computato agli effetti dell’anzianità sociale.
ART. 13 – La tassa di buon ingresso (quota di ammissione), la quota ordinaria annuale e le eventuali sovra quote per tutte le categorie di Soci vengono stabilite dall’Assemblea Generale Ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo.
Salvo casi speciali, determinati di volta in volta dal Consiglio Direttivo, sono tenuti a corrispondere la quota di ammissione anche i Soci provenienti da associazioni e società consorelle.
Le quote ed ogni altro contributo associativo versati da ciascun socio sono intrasmissibili e non rivalutabili.
ART. 14 – I Soci Effettivi sono tenuti al pagamento di almeno un trimestre anticipato della quota fissata dalla Assemblea dell’anno precedente, da pagarsi entro i primi 15 giorni del nuovo anno sociale, assoggettandosi a quelle eventuali maggiori quote che potranno essere deliberate dall’Assemblea Generale dei Soci.
Il Consiglio Direttivo, per necessità di bilancio, potrà richiedere ai Soci il pagamento di più annualità anticipate.
I Soci che, compatibilmente con la disponibilità degli impianti, sono ammessi alla Sezione Tennis o ad eventuali altre Sezioni sportive, devono corrispondere, oltre alla quota ordinaria, la speciale quota Tennis o quella della relativa sezione stabilita dal Consiglio Direttivo.
La quota ordinaria, la quota tennis o di altra sezione e le eventuali sovra quote dovranno essere interamente pagate entro sessanta giorni dall’Assemblea Generale Ordinaria; la Presidenza potrà, dietro richiesta motivata del Socio, autorizzare il pagamento in forma rateale da esaurirsi comunque entro l’anno sociale.
Il Socio Frequentatore pagherà la quota sociale all’atto della presentazione della domanda di ammissione.
ART. 15 – La quota deve essere pagata a mani del Cassiere o di persona da lui delegata, nei termini stabiliti dal precedente articolo.
Scaduto tale termine, la Direzione solleciterà a mezzo lettera raccomandata, e perdurando il ritardo oltre un mese dal sollecito, ove non esistano particolari motivi di assenza o giustificazioni ritenute sufficienti, il Consiglio Direttivo dovrà dichiarare moroso il Socio in ritardo nel pagamento della quota sociale e pubblicarne il nome all’Albo Sociale.
Al Socio moroso sarà vietato l’uso del materiale e degli impianti sociali.
Dopo tre mesi di morosità il Socio verrà senz’altro radiato e l’associazione provvederà a termine di legge alla tutela del proprio credito anche nei confronti dei Soci proponenti nei limiti di cui al precedente art. 4.
ART. 16 – I Soci dell’Associazione godono dei diritti contenuti nel presente Statuto e nel Regolamento ed in special modo:
di vestire la divisa sociale conforme al modello e secondo le prescrizioni di cui al Regolamento;
di servirsi delle imbarcazioni sociali, osservando le norme sul canottaggio e sulle regate stabilite dallo Statuto e della Direzione, nonché di servirsi di ogni altra attrezzatura sociale sempre nel rispetto delle norme d’uso relative stabilite e salvo quanto stabilito dall’art. 3 per i Soci Frequentatori;
di partecipare alle Assemblee Generali con diritto di voto e di poter far parte del Consiglio Direttivo;
di godere di tutti quei vantaggi che potranno essere connessi ai componenti dell’associazione.
In particolare, tutti i Soci maggiori d’età hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
Il godimento dei diritti di Socio è subordinato al regolare e puntuale pagamento delle quote sociali.
ART. 17 – Tutti i Soci dovranno uniformarsi al presente Statuto ed al Regolamento ed ottemperare a tutte quelle norme che in caso di urgenza potessero essere prese dal Consiglio per il buon andamento sociale.
ART. 18 – Il Socio che contravvenisse al presente Statuto, al Regolamento o alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, oppure arrecasse danni materiali o morali del Consiglio Direttivo, oppure arrecasse danni materiali o morali dell’associazione potrà essere colpito da multa ed anche espulso a seconda della gravità del caso.
ART. 19 – Le multe potranno essere pagate anche a rate mensili, in seguito a richiesta scritta del Socio ed analoga deliberazione del Consiglio.
ART. 20 – Il Socio può essere “radiato”, “espulso” e “sospeso”, in seguito a deliberazioni del Consiglio Direttivo.
“Radiato” qualora sia in arretrato nei pagamenti con la Cassa sociale (vedi art. 15) o non provveda al pagamento delle multe (artt. 18 e 19), oppure non risarcisca i danni arretrati al materiale dell’associazione.
“Espulso” quando tenga una condotta non lodevole come Socio e come Cittadino. L’espulsione deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo ad unanimità.
Il Socio potrà essere, eventualmente, “sospeso” per un periodo, fino a sei mesi, secondo il deliberato del Consiglio Direttivo. In tale periodo sarà tenuto al pagamento della quota sociale.
Il Socio radiato non può essere riammesso, salvo eccezionali giustificazioni insindacabilmente valutate dal Consiglio Direttivo, e sempreché abbia regolato la sua posizione verso l’associazione.
Tutte le sanzioni vengono deliberate dal Consiglio Direttivo ed immediatamente comunicate con lettera raccomandata all’interessato e potranno essere affisse all’Albo Sociale.
Contro i provvedimenti di espulsione e di sospensione è ammesso reclamo da presentarsi al Collegio dei Probiviri entro quindici giorni dalla comunicazione.
ART. 21 – l’associazione è regolata dalle deliberazioni dell’Assemblea dei Soci, organo sovrano dell’Associazione, e amministrazione dal Consiglio Direttivo.
ART. 22 – Le Assemblee possono essere Ordinarie e Straordinarie.
Vengono presiedute dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci.
In casi speciali potrà essere nominato un Presidente ed un Segretario di Assemblea.
ART. 23 – La gestione dell’anno sociale si chiude il 31 ottobre. Per ogni esercizio il Consiglio Direttivo deve predisporre un bilancino consuntivo, riproducente in modo fedele e veritiero la situazione economica e finanziaria dell’Associazione.
L’Assemblea Generale Ordinaria è convocata ogni anno dal Consiglio Direttivo entro il mese di dicembre per l’approvazione del bilancio.
Il bilancio deve restare depositato presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea per la sua approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla sua lettura.
La nomina dei componenti del Consiglio Direttivo è fatta per votazione con scheda segreta per liste composte di Soci ed affisse all’Albo Sociale almeno dieci giorni prima dell’Assemblea convocata per l’elezione;
nelle liste deve essere indicato il nome del candidato e la carica che è destinato a ricoprire nel Consiglio Direttivo, almeno per quanto riguarda le cariche della Presidenza.
Il Consiglio Direttivo eletto resta in carica per tre anni consecutivi.
ART. 24 – L’Assemblea Generale dei Soci è convocata in via straordinaria ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo riterrà opportuno o quando vi sia richiesta scritta e motivata di almeno un terzo dei Soci in regola con i pagamenti.
ART. 25 - Spetta all’Assemblea Generale dei Soci:
nominare il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti ed il Collegio dei Probiviri;
stabilire la quota di ammissione e la quota ordinaria;
prendere le deliberazioni di cui agli artt. 45 e 46 dello Statuto;
deliberare sul modo di disporre dei fondi sociali e di gestire l’associazione da parte del Consiglio Direttivo.
ART. 26 – Tutti i Soci devono essere inviati all’Assemblea almeno otto giorni prima, con avviso a domicilio, sul quale è fissato il luogo, il giorno, l’ora, l’oggetto dell’ordinanza. Ove ne sia il caso, sarà fatto cenno che la deliberazione richiede l’intervento del numero di Soci fissato dagli artt. 45 e 46.
ART. 27 – L’Assemblea è valida in prima convocazione quando vi siano presenti almeno metà dei Soci.
In seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti, salvo il caso previsto dall’art. 45 per lo scioglimento dell’associazione.
Le deliberazioni non possono vertere che sugli oggetti accennati nell’Ordine del Giorno e sono prese a maggioranza dei Soci presenti, salvo nei casi espressamente accennati.
ART. 28 – Per decidere su questioni di particolare importanza la votazione è fatta per scheda segreta.
ART. 29 – Ogni Socio ha diritto ed un voto, esercitabile anche mediante delega.
ART. 30 – I Soci che non siano in regola con il pagamento della quota sociale relativa all’anno chiusosi al 31 ottobre immediatamente precedente all’Assemblea, non possono intervenire alla stessa.
ART. 31 – Il verbale delle deliberazioni prese dall’Assemblea Generale deve contenere il numero dei Soci presenti, un sintetico resoconto degli argomenti trattati e delle deliberazioni prese e essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Dietro espressa richiesta del Socio dovranno essere riportate le dichiarazioni e gli interventi dallo stesso fatti.
ART. 32 – Durante le Assemblee ciascun Socio dovrà attenersi alle disposizioni di chi le dirige.
ART. 33 – Nessuno potrà avere la parola senza prima averla proposta ed ottenuta.
ART. 34 – Nessuno potrà parlare più di due volte sullo stesso articolo dell’Ordine del Giorno, salvo che si tratti di fatto personale.
ART. 35 – Chiunque intenda proporre Ordini del Giorno per la convocazione, deve farli pervenire per iscritto al Presidente, il quale, prima del termine della discussione, li farà mettere ai voti.
ART. 36 – Il Consiglio Direttivo della Società si compone della Presidenza (costituita dal Presidente, Vice Presidente e Segretario Cassiere), ed almeno sei Consiglieri Delegati (con attribuzioni relative al canottaggio, materiale, chalet, buffet e manifestazioni, tennis, disciplina e varie).
Tutte le cariche in Consiglio sono onorifiche e possono essere ricoperte solo da Soci in regola con i pagamenti delle quote.
Del Consiglio Direttivo fa altresì parte il Segretario d’Ufficio con mansioni amministrative e contabili; il Segretario d’Ufficio viene nominato dagli altri membri del Consiglio Direttivo fa altresì parte il Segretario d’Ufficio con mansioni amministrative e contabili; il Segretario d’Ufficio viene nominato dagli altri membri del Consiglio Direttivo come sopra nominati dall’Assemblea; può anche essere un non Socio; esprime un parere consultivo e non ha voto deliberativo; gli può essere riconosciuto un compenso per la collaborazione eventualmente prestata.
Il Consiglio Direttivo può nominare a ciascun Consigliere e dietro proposta di questi, uno o più coadiutori, anche tra persone non Soci, che lo affianchino e aiutino: i coadiutori non hanno voto in Consiglio Direttivo, non presenziano alle riunioni salvo che ne siano richiesti dal Consiglio Direttivo stesso, e operano sotto la direzione e responsabilità del Consigliere a cui sono affiancati.
In caso venga meno, per qualsiasi motivo, un componente del Consiglio Direttivo, questo potrà procedere alla nomina per cooptazione di un nuovo membro, salvo ottenere la ratifica della nomina dalla prima Assemblea Generale.
Non potrà peraltro essere nominato per cooptazione il Presidente, né potranno essere cooptati più di tre nuovi Consiglieri per ogni periodo di durata in carica del Consiglio Direttivo.
Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote sociali, che siano maggiorenni, non ricoprano la medesima carica sociale in altre società ed associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della Federazione Sportiva Nazionale di riferimento nell’ambito dell’ente di promozione sportiva cui l’associazione è affiliata, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte del CONI o di una qualsiasi delle altre federazioni sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno.
ART. 37 – Al Consiglio è affidata l’amministrazione e la disciplina interna dell’associazione.
ART. 38 – Il Consiglio dovrà tenere un esatto inventario dei mobili ed arredi dell’associazione, annotandovi regolarmente le eventuali variazioni.
Ciascun membro del Consiglio ne è incaricato per la parte di amministrazione e di servizio a lui affidate. Uscendo di carica dovrà consegnare l’inventario al nuovo eletto previa verifica del materiale fatta dal Consiglio entrante.
ART. 39 – Il Consiglio si raduna ogni qual volta il Presidente lo crederà opportuno oppure quando la convocazione viene chiesta da almeno due di suoi membri. Sei membri ne rendono valida l’adunanza.
In caso di parità il voto del Presidente è preponderante.
ART. 40 – Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione sia nei rapporti con i Soci che con i terzi, presiede le Assemblee, ha la direzione dell’amministrazione sociale. In caso di assenza o temporaneo impedimento del Presidente, le sue mansioni vengono temporaneamente assunte dal vicepresidente.
ART. 41 – La partecipazione alle regate, nonché l’attività e la gestione della Sezione Canottaggio è stabilita dal Consiglio Direttivo su proposta del Consigliere delegato al canottaggio.
La stessa regola vale analogamente anche per le altre discipline sportive.
ART. 42 – I Revisori dei Conti sono nominati in numero di tre dall’Assemblea Generale e devono verificare periodicamente la contabilità sociale ed i documenti relativi, durano in carica tre anni sociali.
ART. 43 – Ai Revisori è affidato il controllo dell’Amministrazione dell’associazione, con l’obbligo di riferirne, in apposita relazione, all’Assemblea Generale Ordinaria dei Soci.
ART. 44 – Sono nominati dall’Assemblea Generale dei Soci e giudicano inappellabilmente, sentite le parti, sulle divergenze che possono sorgere per lì interpretazione del presente Statuto e del Regolamento Sociale; nonché nel caso di cui all’ultimo comma dell’art. 20.
I Probiviri, in numero di tre, debbono essere nominati tra i Soci che da almeno cinque anni appartengono alla Società, e durano in carica tre anni sociali.
ART. 45 – Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato in Assemblea Generale Straordinaria con l’intervento di 4/5 di Soci iscritti in regola con i pagamenti e dovrà essere approvato con una maggioranza di almeno 4/5 dei presenti votanti.
Mancando tale numero di partecipanti, la seduta non è valida che in seconda convocazione, sempre conservandosi però la maggioranza dei 4/5 dei presenti votanti.
Nella stessa adunanza si procederà alla nomina di una Commissione di stralcio, la quale dovrà provvedere, nel più breve tempo possibile, alla liquidazione di ogni dare ed avere all’associazione.
Il patrimonio dell’Associazione, nel caso di scioglimento dell’Associazione medesima per qualunque causa, verrà devoluto a favore di un’altra Associazione che persegua finalità sportive, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.
ART. 46 – Il presente Statuto potrà essere modificato previa deliberazione presa in Assemblea Generale Straordinaria, nella quale intervengano alla prima convocazione almeno due terzi dei Soci Effettivi.
Mancando tale numero sarà riconvocata l’Assemblea e le deliberazioni prese saranno valide qualunque sia il numero dei Soci intervenuti.
Il regolamento potrà essere modificato da Consiglio Direttivo con apposita deliberazione.
Le disposizioni del regolamento non devono essere contrarie al presente Statuto e dovranno essere approvate dal almeno ¼ dei Consiglieri in carica.
ART. 47 – Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.
Per destinare il tuo 5 x 1000 alla S.C. Caprera indica il seguente Codice Fiscale nel rigo destinato a
"Sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge" :
Corso Moncalieri, 22 - Torino
P.Iva 07440230014
C.I.O. - Comitato Internazionale Olimpico
C.O.N.I. - Comitato Olimpico Italiano
F.I.C. - Federazione Italiana Canottaggio
F.I.T. - Federazione Italiana Tennis
F.I.C. Piemonte
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ART. 41

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ART. 43

ART. 44

ART. 45

ART. 46

ART. 47