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Timestamp: 2017-08-18 11:12:03+00:00

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2 ensare Proposta Idea Ascoltare Servizio olitica Bene comune Fiducia Comunita Limite Rispetto Autonomia Solidarieta Insieme endere conto. Responsabilita Attenzione attività e proposte Pensare Proposta Idea Ascoltare Servizio di un consigliere Politica ene comune Fiducia Comunita democratico Limite Rispetto Autonomia Solidarieta Insieme Rendere conto Responsabilita Attenzione Pensare Proposta ea Ascoltare Servizio Politica Bene comune ducia Comunita Limite Rispetto Autonomia olidarieta Insieme Rendere conto. Responsabilita Attenzione Pensare Proposta Idea Ascoltare XIV legislatura ervizio Politica Bene comune Fiducia Comunita mite Rispetto Autonomia Solidarieta Insieme Rendere conto. Responsabilita Attenzione Pensare Proposta Idea Ascoltare Servizio Politica ene comune Fiducia Comunita Limite Rispetto Autonomia Solidarieta Insieme Rendere conto Responsabilita Attenzione Pensare Proposta Questo è l ottavo numero di Demo. ea Chi Ascoltare desiderasse ricevere i numeri Servizio precedenti, Politica Bene comune può richiederli a: ducia Comunita Limite Rispetto Autonomia olidarieta cons. Mattia Civico Insieme Rendere conto. Responsabilita c/o Gruppo consigliare PDT Attenzione Pensare Proposta Idea Ascoltare via Torre Verde, Trento ervizio tel: Politica Bene comune Fiducia Comunita Limite Rispetto Autonomia Solidarieta sieme Rendere conto. Responsabilita Attenzione Pensare Proposta Idea Ascoltare Servizio
3 PREMESSA Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore. (art. 54 Costituzione) premessa La bellezza della nostra Costituzione sta anche nel fatto che a distanza di più di 65 anni è ancora estremamente attuale. I Padri costituenti ci hanno lasciato non solo un insieme di regole e norme, ma soprattutto un patrimonio di valori e principi a cui possiamo attingere a piene mani ancora oggi. Nei momenti di difficoltà e di smarrimento, ogni cittadino, e a maggior ragione chi svolge una funzione pubblica, può trovare una indicazione, un disegno a cui tendere, uno stile a cui conformarsi. Va letta e riletta, ruminata, la Costituzione. In questa difficile stagione credo che, per ogni rappresentante nelle istituzioni, la priorità possa essere quella di realizzare pienamente l articolo 54: svolgere il proprio mandato con fedeltà, disciplina ed onore. Questo articolo non è fra quelli mutuati o ripresi dallo Statuto Albertino. Non esisteva prima. Venne scritto con profonda intenzionalità, durante i lavori di preparazione della Carta, e poi confermato dall Assemblea Costituente con un ampio consenso. Fedeltà, disciplina ed onore: parole impegnative, severe. 01
4 premessa Sono termini alti, evocativi, eppure anche popolari, che appartengono alla vita quotidiana delle persone. Rimandano a nobili valori e richiamano immaginari importanti, ma non invocano precetti e non implicano comandamenti. Fanno appello, cioè, più al cuore delle persone che alle leggi che ne regolano la vita. L articolo richiama tutti ad essere fedeli alla Repubblica. E la Repubblica di cui scrivono i costituenti, non è una parola qualsiasi o un concetto vago. La Repubblica è la res publica, il potere pubblico, la realtà conquistata al fascismo, la casa di tutti organizzata nella forma dello Stato. A questa fedeltà i padri costituenti vollero accostare con riferimento a quei cittadini chiamati ad esercitare funzioni pubbliche i concetti di disciplina ed onore. Se si pensa che la nostra Costituzione repubblicana venne scritta dopo vent anni di regime fascista, si capisce allora come l articolo 54 sia stato pensato come strumento per proteggere il nuovo ordinamento repubblicano dai pericoli e dalle destabilizzazioni derivanti da chi poteva opporsi in modo illegale alla nuova Repubblica. Nemici esterni, ma anche interni allo Stato e alle istituzioni. Per questo, ai depositari di funzioni pubbliche, non vengono posti vincoli di carattere ideologico o politico, ma qualcosa di più alto e intimo: un vincolo giuridico di fedeltà da esercitare con disciplina e onore. Intimo perché fedeltà e onore non presuppongono limiti tecnici, non richiamano precetti giuridici, non invocano codici comportamentali. Rimandano invece alla sfera della moralità. 02
5 premessa Una moralità che deve albergare certo nei partiti, nelle associazioni, nei gruppi di cittadini. Ma una moralità che è prima di tutto un sentimento di coscienza personale, un abitudine di vita, di dialogo costante. Qualcosa che guida e consiglia nelle scelte. E poi c è la parola disciplina, che messa accanto al primato della coscienza ci chiede di non chiuderci in noi stessi, di non agire soli, ma con la schiena diritta di interagire con rispetto degli altri e riguardo delle istituzioni. Combinando quindi i sentimenti con le regole che prima di noi le istituzioni si sono date, e che dopo di noi continueranno ad avere. Con disciplina e onore sono stato chiamato in questi cinque anni ad essere strumento di nobile servizio, un servizio doppio, ai cittadini: attraverso il rispetto della dignità dell incarico che ho ricoperto; e all istituzione che servo. Perché la Carta ci ricorda come il dovere d ufficio si deve fondare su un necessario richiamo all onore di chi lo ricopre. Questo ottavo numero di Demo è dedicato alla rendicontazione della mia attività di consigliere in questo ultimo squarcio di legislatura. Perché rendere conto del mio lavoro è una parte del tentativo di essere fedele alla Costituzione sulla quale ormai quasi cinque anni fa ho giurato. Ringrazio chi ha letto, chi ha scritto e chi ha accompagnato. Mattia Civico consigliere provinciale PD del Trentino 03
6 PROPOSTE DI LEGGE (24) proposte di legge Proposte recepite e diventate leggi provinciali Sinti: oltre il campo la comunità (LP 12/2009) Amministratore di sostegno (LP 1/2010) Per una economia solidale (LP 13/2010) Tutela della salute (LP 16/2010) Una mano al metano (LP 17/2010) Politiche a sostegno della famiglia (LP 4/2011) Disturbi specifici dell apprendimento (L.P. 14/2011) Misure di contrasto al gioco d azzardo (LP 18/2011 art. 42) Emigrati Trentini (LP 14/2011 art. 47) Norme per il riconoscimento della Pet Therapy (LP 4/2012) Costi della politica (ddl regionale) Mobilità sostenibile (253/XIV) Sperimentazioni di servizi innovativi (ddl 333/XIV LP 25/2012) Promozione dell insegnamento della musica (340/XIV LP 25/2012) Riconoscimento della Lingua Italiana Segni (346/XIV LP 25/2012) Validazione apprendimenti non formali e informali (ddl 332/XIV) 04
7 Proposte depositate e già illustrate nei precedenti Demo proposte di legge Garante dei detenuti (ddl 144/XIV) Inserimento lavorativo persone disabili (ddl 155/XIV) Corpi Civili di Pace (ddl 185/XIV) Requisiti di accesso ai servizi sociali e sanitari (ddl 216/XIV) Promozione sport di cittadinanza (271/XIV) Proposte depositate recentemente Contro le discriminazioni per orientamento sessuale (353/XIV) Disciplina del servizio di assistenza psicologica (377/XIV) Disciplina del servizio di ginecologia (383/XIV) 05
9 VALIDAZIONE APPRENDIMENTI FORMALI ED INFORMALI validazione apprendimenti La recente riforma del mercato del lavoro e il successivo decreto legislativo attuativo, danno piena dignità alla dimensione dell apprendimento permanente, al punto tale da prevedere la possibilità di certificare le competenze acquisite in contesti informali o non formali. È certamente una sfida complicata e delicata ma che, se colta nella sua piena valenza e potenzialità, apre possibilità di crescita personale e professionale ad ogni individuo. Dobbiamo infatti riconoscere che le competenze che ognuno possiede sono un bagaglio ben più ricco e complesso di quanto le certificazioni formali siano in grado di rappresentare: l esperienza dell imparare non è esclusiva dei soli contesti formali (scuola, formazione professionale, università), ma è una dimensione potenzialmente costante e dunque presente anche in contesti informali ed esperienziali (mondo del lavoro, impegno civico, interessi ed incontri personali, ). È la stessa natura umana che immerge ognuno di noi nell esperienza, impegnandoci nel processo di costante elaborazione dei fatti della vita quotidiana. Perché possa essere apprendimento, l esperienza ha bisogno di non essere frugale e parcellizzata, ma lenta ed approfondita. E <<< Matteo Boato Trento,
10 questo, nel nostro tempo affollato e veloce, può non essere sempre scontato. validazione apprendimenti La questione della validazione e certificazione delle competenze (formali, informali e non-formali) non è dunque solo aspetto tecnico, formale o normativo, ma comporta inevitabilmente una sfida maggiore: quella di considerare l apprendimento permanente una dimensione presente ed intenzionale, in grado di qualificare il tempo di ognuno. Il compito è appassionante: riuscire a definire modalità, strumenti e luoghi per il riconoscimento dei saperi acquisiti nell esperienza e nell informalità, senza perdere di vista l orizzonte di senso verso cui ci stiamo muovendo. 08
11 Cosa prevede il disegno di legge 332/XIV Validazione apprendimenti non formali e informali validazione apprendimenti 1. Azioni a sostegno dell apprendimento permanente; 2. sostegno all apprendimento permanente in ambito lavorativo; 3. riconoscimento e validazione dei percorsi non formali e informali di apprendimento; 4. riconoscimento dei crediti formativi e certificazione delle competenze; 5. previsione di una piano degli interventi di apprendimento permanente; 6. istituzione di un osservatorio provinciale sull apprendimento permanente; 7. centri servizi per l apprendimento permanente; 8. libretto formativo del cittadino. 09
13 SPERIMENTAZIONI DI SERVIZI INNOVATIVI sperimentazioni di servizi Nuovi bisogni, nell ambito della non-autosufficienza e dell integrazione sociosanitaria, richiedono nuovi servizi, in grado di accompagnare con qualità i percorsi delle persone con disabilita o non pienamente autonomi. Questa questione non può essere risolta con lo strumento dell Assegno di cura, nella forma della semplice erogazione di denaro. Dobbiamo porci il tema di come far nascere nuovi servizi, li dove oggi non ci sono, che siano frutto di competenze che invece, sono convinto, sono presenti in maniera capillare sul territorio. Il disegno di legge prende spunto dal D.L. 502 del 1992 che all articolo 9.bis autorizza anche la nostra Provincia, a promuovere sperimentazioni gestionali per servizi innovativi nell ambito dell integrazione sociosanitaria. Si tratta di dare uno strumento flessibile ed efficace al settore dell integrazione socio sanitaria (aree materno-infantile, dipendenze, psichiatria, disabilità e non-autosufficienza) in grado di potenziare e riqualificare la filiera dei servizi. L obiettivo è di favorire l incontro virtuoso fra pubblico e privato, enti locali, Azienda Sanitaria, Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona, Terzo Settore, per condividere la gestione di alcuni ambiti specifici, per uscire dalla logica di affidamento, di delega, per <<< Matteo Boato Cielo di campi,
14 una modalità orientata alla efficienza, alla corresponsabilità e anche al contenimento dei costi. sperimentazioni di servizi La norma proposta ed accolta in sede di approvazione della legge finanziaria 2013, è dunque finalizzata ad ampliare le esperienze di sperimentazione gestionale e a favorire l incontro virtuoso fra pubblico e privato, nella distinzione dei ruoli, ma nella riscoperta di una nuova corresponsabilità. 12
15 Testo dell articolo 23 bis della legge 16/2010 Tutela della salute in Provincia di Trento, recepito dal disegno di legge 333/XIV: Sperimentazioni di servizi innovativi Art. 23 bis Sperimentazioni gestionali di servizi innovativi sperimentazioni di servizi 1. Al fine di assicurare a livello locale l attuazione degli interventi di integrazione socio-sanitaria e la riqualificazione dei relativi servizi sotto il profilo della loro adeguatezza ai complessi bisogni emergenti, la Provincia promuove, previo coinvolgimento dei comitati di coordinamento per l integrazione socio-sanitaria di cui all articolo 21, comma 4, progetti di sperimentazione finalizzati all adozione di innovativi modelli gestionali comportanti forme di collaborazione tra soggetti pubblici e privati volti all erogazione congiunta di prestazioni sanitarie e di azioni di protezione sociale nelle aree di cui all articolo 21, comma Per i fini di cui al comma 1 la Provincia adotta, entro novanta giorni dall entrata in vigore di questo articolo, previo parere della competente commissione permanente del Consiglio provinciale, linee guida per la sperimentazione dei modelli gestionali di cui al comma 1 nel rispetto dei criteri previsti dall articolo 9 bis del decreto legislativo n. 502 del Il programma di sperimentazione evidenzia, dandone adeguata motivazione, le ragioni di convenienza economica del progetto gestionale, di miglioramento della qualità dell assistenza sociosanitaria e di coerenza con le previsioni del piano provinciale per la salute. 13
17 PROMOZIONE DELL INSEGNAMENTO DELLA MUSICA promozione insegnamento musica Lo studio della musica riveste una importante funzione sociale sul piano della formazione e crescita dei giovani, nonché della socializzazione per gli adulti. Strategico dunque l investimento nel capitale umano, in termini di qualificazione professionale del personale docente e l adeguatezza del servizio pubblico offerto. È innegabile che la nostra Provincia in questi anni ha investito risorse ed energie in questa direzione, ma a ben vedere sembra opportuno affrontare almeno due questioni. La prima riguarda la concreta valorizzazione del personale docente, formato ed abilitato per l insegnamento dello strumento musicale: risulta infatti che nella scuola pubblica, nel momento di assegnazione delle cattedre di insegnamento, vengano privilegiati docenti abilitati in educazione musicale (classe di concorso A/032 A/033) e non quelli abilitati in insegnamento di uno strumento (classe di concorso A/077). Questo evidentemente da un lato mortifica competenze disponibili e dall altro non pare essere sempre garanzia di qualità assoluta nei confronti. Insegnare a suonare uno strumento è infatti questione delicata che richiede al docente non solo di saperlo suonare ma anche competenze specifiche nell insegnamento. <<< Matteo Boato Tiorba,
18 E non sempre le due cose coincidono. promozione insegnamento musica La seconda questione riguarda l offerta di opportunità formative. In provincia attualmente vi è un panorama certamente ricco ma piuttosto variegato e in effetti non uniforme: una sezione di Scuola Media ad Indirizzo Musicale (SMIM), due sezioni di scuola media convenzionata con il Conservatorio, una scuola media con progetto musica finanziato dal fondo qualità, un Liceo Musicale, cinque sperimentazioni con progetti differenziati ed infine il mondo delle scuole musicali private. Se dunque non si ha la fortuna di accedere in una di quelle poche opportunità offerte dalla scuola pubblica, se si vuole imparare uno strumento musicale non ci si può che rivolgersi al privato. Va detto che in questi anni la proposta formativa offerta dalle scuole musicali ha garantito qualità e diffusione, ma non va taciuto il fatto che tali opportunità non possono essere per tutti, prevedendo ovviamente un costo annuale piuttosto impegnativo. E mia convinzione che il servizio pubblico debba offrire qualche opportunità in più, accessibile a tutti, valorizzando competenze ed esperienze. 16
19 Cosa prevede il disegno di legge 340/XIV Promozione dell insegnamento della musica promozione insegnamento musica Art. 1 Modificazione dell articolo 61 della legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5 (legge provinciale sulla scuola) 1. Dopo il comma 2 dell articolo 61 della legge provinciale sulla scuola è inserito il seguente: 2 bis. Per i fini di cui al comma 2 la Provincia sostiene l offerta di formazione musicale attraverso percorsi multidisciplinari integrati con il curricolo della scuola ed attua un omogenea distribuzione sul territorio delle scuole medie a indirizzo musicale (SMIM). Art. 2 Modificazione dell articolo 86 della legge provinciale sulla scuola 1. Dopo il comma 2 dell articolo 86 della legge provinciale sulla scuola è inserito il seguente: 2 bis. Nella definizione di modalità e criteri per la determinazione dell organico di ciascuna istituzione scolastica e formativa provinciale ai sensi del comma 2 la Provincia utilizza, ai fini dell insegnamento dello strumento musicale nella scuola secondaria di primo e secondo grado, docenti della classe di concorso A077 in relazione al riconoscimento del percorso didattico biennale abilitante di secondo livello, finalizzato, distintamente, alla formazione dei docenti nelle classi di concorso di educazione musicale (A031, A032) e di strumento (A077) di cui al decreto ministeriale dd. 28 settembre
21 riconoscimento lingua italiana segni RICONOSCIMENTO DELLA LINGUA ITALIANA SEGNI La sordità viene spesso definita handicap invisibile : può passare inosservata, ma in realtà rende difficile l accesso alla comunicazione, alle informazioni, alla conoscenza e alle relazioni. Alla vita piena in comunità. Il rischio dell isolamento va evidentemente contrastato con determinazione. Il disegno di legge si propone l obiettivo di promuovere una serie di azioni finalizzate al recupero funzionale e sociale della persona affetta da deficit dell udito attraverso interventi volti a migliorare le opportunità di vita indipendente e a garantire la cittadinanza attiva. La proposta legislativa promuove il riconoscimento della lingua italiana dei segni, in acronimo LIS, come strumento di ausilio, di integrazione e di comunicazione di tipo visivo-gestuale, che utilizza una serie di segni compiuti con una o con entrambe le mani, ad ognuno dei quali corrisponde uno o più significati. La promozione del riconoscimento della LIS è finalizzata a favorire la comunicazione tra udenti e persone sorde, quale strumento di integrazione sociale e culturale, nonché di partecipazione alla vita collettiva da parte di questi ultimi Si prevede la promozione dell utilizzo di apparecchi acustici e di ausili tecnici per le disabilità uditive, ivi compresa la fornitura di <<< Matteo Boato Mani,
22 riconoscimento lingua italiana segni presidi innovativi e di apparecchi tecnologicamente avanzati e agevoli il supporto formativo delle persone sia impiantate sia protesizzate. Inoltre, al fine di favorire la piena accessibilità all informazione, alla comunicazione e ai servizi, il disegno di legge prevede la diffusione della LIS nell ambito dell attività di informazione e comunicazione con particolare riferimento al servizio pubblico radiotelevisivo. Sul piano dell assistenza sanitaria si prevede che la Giunta provinciale definisca con deliberazione nell ambito della disciplina sulle prestazioni aggiuntive rispetto a quelle previste dai livelli essenziali di assistenza 20
23 Cosa prevede il disegno di legge 346/XIV Riconoscimento della Lingua Italiana Segni riconoscimento lingua italiana segni 1. Promozione dell utilizzo di apparecchi acustici e di ausili tecnici per le disabilità uditive e supporto formativo delle persone sia impiantate sia protesizzate; 2. diffusione della LIS nell ambito dell attività di informazione e comunicazione con particolare riferimento al servizio pubblico radio-televisivo; 3. utilizzo della LIS nei rapporti con la pubblica amministrazione provinciale; 4. promozione dell insegnamento della LIS nelle scuole primarie e secondarie, anche attraverso la formazione degli educatori e adozione di specifici servizi di sostegno finalizzati a ridurre le difficoltà comunicative dell alunno sordo; 5. iniziative finalizzate alla formazione e all aggiornamento multidisciplinare e interprofessionale degli operatori che a vario titolo sono impegnati nelle attività di integrazione delle persone sorde; 6. valorizzazione dell attività svolta dalle associazioni di volontariato, dagli organismi senza scopo di lucro e da altri soggetti pubblici o privati aventi finalità coerenti con gli obiettivi di questa legge. 21
25 discriminazioni orientamento sessuale CONTRO LE DISCRIMINAZIONI PER ORIENTAMENTO SESSUALE Troppo spesso la cronaca ci racconta di episodi di discriminazione che sfocia in vera e propria violenza- che riguardano persone sulla base del loro orientamento sessuale. Nella scuola, sul lavoro, in ambito sanitario. Penso che la civiltà di una comunità si misuri soprattutto in termini di rispetto per le persone, a cominciare dalle più fragili e su questa strada, soprattutto in termini culturali, molto c è ancora da fare. Con la Risoluzione del 24 maggio 2012 sulla lotta all omofobia in Europa il Parlamento europeo, al fine di promuovere e tutelare l esercizio di tutti i diritti umani, condanna con forza tutte le discriminazioni basate sull orientamento sessuale e sull identità di genere e deplora vivamente che tuttora, all interno dell Unione europea, i diritti fondamentali non siano sempre rispettati appieno; invita, quindi, gli Stati membri a garantire la protezione di lesbiche, gay, bisessuali e transgender dai discorsi omofobi di incitamento all odio e dalla violenza e ad assicurare che le coppie dello stesso sesso godano del medesimo rispetto, dignità e protezione riconosciuti al resto della società; esorta gli Stati membri e la Commissione a condannare con fermezza i discorsi d odio omofobi o l incitamento all odio e alla violenza, nonché ad assicurare che la libertà di manifestazione, garantita da tutti i trattati sui diritti umani, sia effettivamente rispettata. Il Parlamento europeo sottolinea, inoltre, con la citata risoluzione <<< Matteo Boato Il cerchio,
26 discriminazioni orientamento sessuale l importanza dell istruzione ed esprime la necessità di un educazione sessuale appropriata, accessibile e rispettosa; esorta, altresì, gli Stati membri e la Commissione ad intensificare la lotta all omofobia attraverso l istruzione e l adozione di appropriate misure amministrative, giuridiche e legislative. In provincia di Trento, su iniziativa del comitato Firmalove, è stato recentemente depositato un disegno di legge di iniziativa popolare che ha visto l adesione di più di cittadini: un segnale importante e forte innanzitutto dal punto di vista culturale; la mia proposta vuole essere quindi strumento di integrazione e sostegno a questa iniziativa. Attualmente i due disegni di legge sono presso la quarta Commissione Legislativa e spero possano, nella forma del testo unificato, approdare presto all aula. 24
27 discriminazioni orientamento sessuale Cosa prevede il disegno di legge 353/XIV Contro le discriminazioni per orientamento sessuale 1. Interventi della consigliera di parità nel lavoro, al fine di individuare procedure efficaci di rilevazione delle discriminazioni con facoltà di agire in giudizio; 2. iniziative di formazione e aggiornamento professionale sulle problematiche sociali e sanitarie; 3. possibilità di verifica dei requisiti per la certificazione Social Accuntability da parte delle associazioni senza fini di lucro; 4. direttive provinciali per favorire misure organizzative di contrasto alle discriminazioni nel pubblico impiego; 5. sostegno psicologico, interventi di informazione, consulenza e potenziamento dei consultori; 6. sostegno ad iniziative volte a favorire la conoscenza del fenomeno delle discriminazioni fondate sull orientamento sessuale e sull identità di genere; 7. vigilanza sulla programmazione radiotelevisiva da parte del comitato provinciale per le comunicazioni; 8. attribuzione all Osservatorio delle pari opportunità delle funzioni di Osservatorio per il contrasto delle discriminazioni. 25
29 POTENZIAMENTO DEL SERVIZIO DI PSICOLOGIA potenziamento servizio psicologia Le prestazioni psicologiche sono divenute ormai parte essenziale dell apparato sanitario nazionale. In un tempo in cui la fragilità sociale aumenta ed aumenta la frammentazione, in cui cresce il numero degli individui sottoposti a preoccupazioni ed ansie per la perdita di importanti punti di riferimento (lavoro, famiglia...), pare opportuno ed urgente mettere a disposizione in maniera più ampia ed accessibili strumenti di supporto e orientamento di tipo psicologico e psicoterapeutico, come misura di cura e di prevenzione. Emerge chiaramente come negli ultimi anni le richieste di accesso ai servizi di cura sono cresciute quantitativamente e si sono differenziate qualitativamente. E acquisito sul piano dell applicazione che gli utenti con disagio psicologico pongono l accesso alle terapie psicologiche in cima alla lista dei bisogni insoddisfatti. Obiettivo della proposta è dunque quello di adeguare la risposta alla crescente necessità di trattamenti psicologici e psicoterapeutici, attraverso una riqualificazione complessiva dell assetto degli interventi di sostegno destinati in modo coordinato e integrato alla tutela e promozione della salute psichica della persona in tutte le fasi della vita. <<< Matteo Boato Land,
30 Le Unità Operative di psicologia dell APSS ogni anno prendono in trattamento psicoterapeutico circa persone, in età evolutiva o adulta, che rappresentano il 22% del totale degli utenti complessivamente visti nell anno. potenziamento servizio psicologia Le prestazioni psicoterapeutiche (individuali, di coppia o familiari), erogate annualmente, ammontano mediamente quasi a Circa il 29% delle prestazioni psicologiche totali erogate nell anno. Anche se in presenza di risultati qualitativamente elevati, in linea con gli standard europei di efficacia dei trattamenti psicologici, e di un elevato impegno prestazionale prodotto dalle UU.OO. di psicologia, bisogna sottolineare che rimane scoperto un bisogno, un area di domanda di trattamento psicologico non corrisposta dalle attuali risorse, soprattutto nell area socio-sanitaria, nell ambito dell età evolutiva e del disagio collegato all integrazione sociale. 28
31 Cosa prevede il disegno di legge 377/XIV Disciplina del servizio di assistenza e consulenza psicologica in provincia di Trento. Modifiche alle leggi provinciali sulla scuola e sul lavoro potenziamento servizio psicologia 1. Potenziamento attività svolta dalle U.O di Psicologia e consultori; 2. aggiornamento dei Livelli Aggiuntivi Assistenziali; 3. previsione di modelli organizzativi che possano coinvolgere anche studi privati, accreditati, convenzionati e con tariffe concordate; 4. implementazione dei servizi di assistenza psicologica nelle scuole di ogni ordine e grado; 5. potenziamento della formazione per l accompagnamento e l inserimento sociale e lavorativo di persone svantaggiate e con disabilità. 29
33 POTENZIAMENTO DEL SERVIZIO DI GINECOLOGIA potenziamento servizio ginecologia La tutela della salute della donna, quale diritto essenziale, non può essere sottoposto ad alcuna restrizione o limitazione legata al sesso, all età, a fattori culturali o sociali: occorre prendere atto che le differenze di genere nella salute rappresentano per la sanità pubblica un urgente sfida. Il disegno di legge prevede la riorganizzazione dell assistenza ginecologica secondo linee direttrici atte a rispondere adeguatamente ed efficacemente ai bisogni di salute delle donne e alla stringente necessità di definire mirati percorsi di prevenzione, diagnosi e cura, aumentando, altresì, il livello di consapevolezza delle donne relativamente ad alcune patologie e ai correlati percorsi sanitarioassistenziali, nonché l attitudine positiva verso l adozione di sani stili di vita. Necessario dunque disciplinare in modo organico l assistenza ginecologica e gli interventi destinati in modo coordinato e integrato alla tutela e alla promozione della salute delle donne in tutte le fasi della vita attraverso attività di prevenzione, diagnosi, cura e salvaguardia della loro salute secondo criteri di appropriatezza, qualità, efficacia ed equità, valorizzando, inoltre, il consapevole coinvolgimento delle donne nei percorsi sanitari che le riguardano e i profili di integrazione socio-assistenziale nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza definiti a livello nazionale e di quelli aggiuntivi definiti in ambito provinciale. <<< Matteo Boato Insogno,
34 potenziamento servizio ginecologia Obiettivo di questo intervento legislativo è dunque quello di promuove forme di raccordo tra gli interventi di tipo diagnostico-terapeutico, di educazione alla salute, di tipo psicologico, educativo, informativo e formativo, in un ottica di integrazione con le politiche socio-assistenziali, valorizzando l attività svolta dai consultori anche in modo integrato con le strutture ospedaliere, distrettuali e le articolazioni sanitario-assistenziali territoriali, nonché dalle associazioni impegnate nella tutela della salute delle donne e nella promozione dei principi di prevenzione, cura e appropriatezza terapeutica in relazione al genere di appartenenza. 32

References: articolo 54
 articolo 54
 art. 42
 art. 47
 articolo 9
 articolo 23
 Art. 23
 articolo 21
 articolo 21
 articolo 9
 Art. 1
 articolo 61
 articolo 61
 Art. 2
 articolo 86
 articolo 86