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Timestamp: 2019-02-20 18:55:26+00:00

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La Corte di Giustizia UE, con sentenza del 4 settembre 2014 ha ritenuto che i costi minimi di esercizio, così come sono stati determinati dall’Osservatorio, non sono compatibili con le norme del trattato UE sulla concorrenza, con il seguente dispositivo:
"L’articolo 101 TFUE, in combinato disposto con l’articolo 4, paragrafo 3, TUE, deve essere interpretato nel senso che osta a una normativa nazionale, quale quella controversa nei procedimenti principali, in forza della quale il prezzo dei servizi di autotrasporto delle merci per conto di terzi non può essere inferiore a costi minimi d’esercizio determinati da un organismo composto principalmente da rappresentanti degli operatori economici interessati”.
La decisione della Corte di Giustizia si basa sul fatto che l'Osservatorio (oggi soppresso) era un organismo composto principalmente da rappresentanti degli operatori economici interessati per cui non poteva legittimamente stabilire dei parametri economici senza violare il principio della tutela dell'interesse pubblico come definito dalla legge.
Confartigianato Trasporti rileva che la vigente normativa sui costi minimi ha portato a soluzione questi problemi, eliminando l’Osservatorio ed affidando l'incarico di determinare i "costi minimi" al Ministero dei Trasporti.
Certamente la struttura e la composizione dei "costi minimi" dovrà essere aggiornata per meglio interpretare la realtà operativa dell'autotrasporto merci.
Su questa linea Confartigianato Trasporti fornirà sicuramente il suo contributo.
Notizia da sito Confartigianato Trasporti
Il Presidente di Confartigianato Trasporti Amedeo Genedani:
“Sulla sentenza Ue sui costi minimi tanto rumore per nulla”
“E’ immotivato lo scalpore creato sulla sentenza della Corte di giustizia Europea in tema di costi minimi per l’autotrasporto. E sono immotivate le reazioni trionfalistiche di alcune Organizzazioni di committenti. La sentenza Ue non celebra il funerale dei ‘costi minimi’, bensì ne decreta il rinnovamento”.
Questa la posizione espressa dal Presidente di Confartigianato Trasporti Amedeo Genedani, il quale ricorda che “proprio Confartigianato Trasporti aveva da tempo evidenziato la necessità di addivenire ad un ricalcolo dei costi minimi per renderli più rispondenti alla realtà economica del Paese. La nostra posizione di disponibilità al dialogo era stata ufficialmente espressa in sede di Ministero dei Trasporti”.
“In risposta alla nostra richiesta di confronto – aggiunge Genedani - il Governo ha convocato per la metà di settembre le Associazioni dell’autotrasporto al fine di accelerare sulla riforma tecnica dei ‘costi minimi’”.
“Al tavolo ministeriale, insieme con gli altri attori del sistema del trasporto merci – conclude Genedani – affronteremo il tema dei ‘costi minimi’, ma anche gli altri aspetti che riguardano l’attività degli autotrasportatori, confidando in un ’atteggiamento responsabile di tutte le rappresentanze dei vettori, scevro da tentazioni di inutile protagonismo”. Roma, 5 settembre 2014
SENTENZA CORTE GUSTIZIA EUROPEA 4 SETTEMBRE 2014 - COSTI MINIMI D\'ESERCIZIO .PDF

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