Source: http://www.comune.fabriano.an.it/lavoro/economia/tributi/tarsu.htm
Timestamp: 2014-09-01 23:20:48+00:00

Document:
Tassa sullo smaltimento dei rifiuti
T.A.R.S.U. e' disciplinata dal D.Lvo 507/93, artt.58-81,e D.Lvo 566/93 riguardante lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Presupposto Tassa
Zone di effettuazione del servizio
Inizio e Cessazione dell'occupazione e detenzione
Tariffe per particolari condizioni d'uso
La tassa e� dovuta per l�occupazione o detenzione di locali ed aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, esistenti nelle zone del territorio comunale ove il servizio e� istituito ed attivato e comunque reso in via continuativa, nei modi previsti dal presente regolamento .
La debenza e� ingenerata sia dalla occupazione di locali od aree che dalla detenzione. Per detenzione si deve intendere la disponibilita� piena, indipendentemente dal titolo di proprieta� od altro diritto reale immobiliare.-
Per l�abitazione colonica e gli altri fabbricati con area scoperta di pertinenza, la tassa e� dovuta anche quando nella zona nella quale e� attivata la raccolta dei rifiuti e� situata soltanto la strada di accesso all�abitazione ed al fabbricato.
Nelle unit� immobiliari adibite a civile abitazione, in cui sia svolta una attivit� economica e professionale, la tassa � dovuta in base alla tariffa prevista per la specifica attivit� ed � commisurata alla superficie a tal fine utilizzata
E SOTTOCATEGORIE
Locali adibiti ad uso abitazione, dipendenze delle abitazioni,
garages, cantine, soffitte, parti in comune
ed aree.
2� - Convitti,
Collegi, Seminari, circoli culturali e ricreativi, sedi di
organizzazioni: politiche e sindacali, di categoria ed associative,
di soccorso e/o assistenza e/o volontariato (senza scopo di lucro)
parti in comune ed aree.-
3� Scuole di ogni ordine e grado
4� Ospedali, istituti di cura pubblici, parti comuni ed aree (
limitatamente alle superfici che non producono
di regola rifiuti speciali)
4�A- Locali destinati a servizi o mense (non compresi in complessi
produttivi), parti comuni ed aree.-
5�Autorimesse, tettoie, aree destinate a parcheggio autoveicoli a
pagamento, pensiline, parti in comune ed aree.-
6� Locali ed aree utilizzate a vendita, deposito, esposizione
etc. di materiali edili e/o da costruzione, parti comuni ed aree.-
Sale da ballo all�aperto, banchi di vendita all�aperto; aree
scoperte utilizzate da bar, ristoranti e pizzerie.
7� Impianti sportivi coperti e no di natura non pubblica e palestre
private, parti comuni ed aree.-
8� Locali ed aree di stabilimenti industriali, parti in comune ed
aree ( Con esclusione di quelle superfici ove si formano di regola
rifiuti speciali, tossici e nocivi) ; Opifici, laboratori artigiani,
parti comuni ed aree (ove vi sia produzione di rifiuti assimilabili
ai rifiuti urbani sempre ch� sia possibile lo smaltimento
attraverso il normale servizio di raccolta nettezza urbana pubblico)
9� Magazzeni, depositi, sale
d�esposizione, sale per convegni, sale di attesa, camere alberghi
e pensioni; locali a vendita, deposito ed esposizione mobili; sedi
di emittenti private, cooperative di produzione e consumo, teatri e
sale cinematografiche; negozi di genere vario non compresi nelle
categorie 100_120, parti comuni ed aree. lO�_Grandi magazzini
escluso il reparto generi alimentari; negozi
di giocattoli, casalinghi, articoli da regalo e sportivi,
ferraraenta, articoli meccanici, vernici, elettrodomestici, prodotti
per l�industria e agricoltura eventuali parti in comune ed aree.-
ll� Cabine telefoniche e
12� Supermercati alimentari, farmacie, bar, pasticcerie, pizzerie,
tabaccherie, fiori, macellerie, pollerie, ortofrutta, panetterie,
alimentari, trattorie, ristoranti, profumerie, eventuali parti
comuni ed aree.
13�Locali adibiti ad istituti di credito, assicurazioni, uffici,
uffici commerciali, uffici direzionali e simili non compresi in
complessi produttivi,studi professionali in genere, gabinetti medico
sanitari, case di cura private, eventuali parti comuni ed aree;
14� Barbieri, parrucchiere, istituti di bellezza, estetisti,
lavanderie, orificerie eventuali parti comuni ed aree
15� Sale da gioco, sala da ballo, locali di ritrovo e simili
eventuali parti in comune ed aree.-
16� Aree adibite a campeggi, aree a servizio distributori
carburanti, aree per esposizione e vendita autoveicoli, aree
scoperte private attrezzate a giochi e svago, nonch� qualsiasi
altra area scoperta ad uso privato ove possano prodursi rifiuti.-
i locali o le aree scoperte ad uso privato, ove possono prodursi
rifiuti urbani, adibiti ad usi diversi da quelli sopra classificati
si applica la tariffa relativa alla voce pi� rispondente all�uso.-
In generale per le aree scoperte ad uso privato non ricomprese in
una specifica categoria, va opera la tassazione con riferimento
all�uso del locale a cui � asservita.
Il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni e� svolto in regime di privativa dal Comune di Fabriano. Il perimetro del servizio, l�eventuale estensione ad insediamenti sparsi, la sua forma organizzativa e le modalita� di effettuazione, sono stabiliti dal Regolamento Comunale per la Disciplina del Servizio di Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani Assimilati e Pericolosi.-
La Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani ed assimilati � applicata tenendo conto dei seguenti criteri:
A - nelle zone in cui il servizio � reso in via continuativa ed i punti di raccolta rifiuti (cassonetti, bidoni, etc. . ) sono ad una distanza inferiore di metri 300 dall�utente la tariffa � applicata per intero;
B-nelle zone in cui non � reso il servizio ed i punti di raccolta rifiuti (cassonetti, bidoni, etc. . ) sono ad una distanza ricompresa tra i metri 300= ed i metri 600= dall�utente la tariffa � applicata nella misura ridotta pari al quaranta per cento della tassa.- ( Decorrenza dal 1.1.95 applicazione misura Quaranta per cento)
C - nelle zone in cui non � reso il servizio ed i punti di raccolta sono ad una distanza superiore a metri 600= dall�utente, la tariffa � applicata nella misura ridotta pari al trenta per cento della tassa.-
Le misure suindicate vanno riferite alla distanza esistente tra il punto di raccolta rifiuti urbani, regolarmente attivato ed istituito, ed i locali/aree dell�utenza, in presenza di strada di accesso privata , la distanza � misurata dal punto di raccolta rifiuti fino al punto d�inizio della strada privata, (la strada privata non viene conteggiata) .-
Le riduzioni previste ai punti B) e C) possono essere cumulate con quelle previste agli articoli 66 e 67 del D.L. 507/93, (se concesse, vedi regolamento agli art. 5 e 10 ) nel limite massimo complessivo massimo dell�ottanta per cento della tariffa ordinaria. -
Non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti o per loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati o perche� risultino in obbiettive condizioni di non utilizzabilita� nel corso dell�anno, qualora tali circostanze siano indicate nella denuncia originaria o di variazione e debitamente riscontrate in base ad elementi obbiettivi direttamente rilevabili o ad idonea documentazione . La tassa � dovuta anche se il locale e le aree non vengono utilizzati purch� risultino predisposti all�uso. I locali per abitazioni si considerano predisposti alla utilizzazione se dotati di arredamento, ad eccezione che il titolare dichiari sotto la propria responsabilit� che detti locali non siano dotati e/o allacciati a servizi quali acqua, energia elettrica, gas e telefono ed effettivamente non utilizzati e/o occupati.
Non sono oggetto di tassazione i locali in corso di ristrutturazione con regolare autorizzazione rilasciata dal Comune per la durata dei lavori
I locali e le aree a diversa destinazione si considerano predisposti all�uso se dotati di arredamenti, di impianti, attrezzature e, comunque, quando risulti rilasciata licenza o autorizzazione per l�esercizio di attivit� nei locali ed aree medesimi . Sono esclusi dalla tassa i locali e le aree scoperte per i quali non sussiste l�obbligo dell�ordinario conferimento dei rifiuti solidi interni ed assimilati in regime di privativa comunale per effetto di norme legislative o regolamentari , di ordinanze in materia sanitaria, ambientale o di protezione civile ovvero di accordi internazionali riguardanti organi di Stato Esteri.-
Sono esclusi i locali adibiti a sedi, uffici e servizi comunali o a servizi per i quali il Comune sia tenuto a sostenere le relative spese di funzionamento.-(ai sensi art.67 D.L. 507/93 comma 1)
Sono esenti gli edifici adibiti in via permanente all�esercizio di qualsiasi culto, escluse, in ogni caso, le eventuali abitazioni dei Ministri del Culto. (ai sensi art. 67 D.L. 507/93 comma 1)
Sono esenti i locali condotti da Istituti di Beneficienza, i quali dimostrino di non possedere redditi propri superiori ad un quarto della spesa annua necessaria al funzionamento della istituzione.� (ai sensi art. 67 D.L. 507/93 comma 1)
Si concede l�esenzione al tributo a tutti parte di locali che hanno una altezza inferiore quanto il loro utilizzo � estremamente limitato, conseguentemente si ritiene irrilevante la produzione di rifiuti su tali superfici ai tassazione.� (ai sensi art. 67 D.L. 507/93
comma 1) quei locali o a cm. 70 in o inesistente, capacit� di fini della
Ai fini della determinazione della superficie tassabile non si tiene conto di quella parte di essa ove per specifiche caratteristiche strutturali o per destinazione si formano, di regola, rifiuti speciali, tossici o nocivi, allo smaltimento dei quali sono tenuti a provvedere a proprie spese i produttori stessi in base alle norme vigenti.
Sono altres� esentati i locali riservati ad impianti Tecnologici, ove non si abbia normalmente la presenza dell'uomo .
All�articolo 10 del Regolamento Disciplina Servizio di Smaltimento dei Rifiuti Urbani Assimilati e Pericolosi si � proceduto a dichiarare assimilati ai rifiuti urbani i rifiuti speciali assimilabili agli urbani di cui alla Deliberazione del Comitato Interministeriale del 27.7.1984, articolo 5 del D.P.R. n� 915/82, fissando il quantitativo massimo in kg.15/mq annuo . Nel rispetto dell�articolo 62 comma terzo, paragrafo secondo, si concede una RIDUZIONE del DIECI per cento, sull�intera superficie ove l�attivit� viene svolta, esclusivamente a favore di coloro che producono, oltre ai rifiuti solidi urbani ed assimilati, anche rifiuti tossici e/o nocivi, infatti il costo di smaltimento di questi ultimi � a carico del produttore stesso.- Tale criterio � adottato per l�impossibilit� di definire con esattezza le superfici di produzione specifiche per ogni tipologia di rifiuto.-
Le esenzioni e le riduzioni di cui al comma primo dell�articolo 67 del D.L. 507/93 sono iscritte in bilancio come autorizzazioni di spesa e la relativa copertura � assicurata da risorse diverse dai proventi della tassa relativa all�esercizio cui si riferisce l�iscrizione predetta.
Ai sensi dell�articolo 67, comma 1�, D.Lvo 507/93 si ritengono non soggetti a tassa:
- Le palestre e gli impianti sportivi delle scuole di ogni ordine e e grado.
- Le aree scoperte di pertinenza degli edifici scolastici (fatte salve disposizioni future in materia)
- Le aree scoperte destinate a deposito di materiali di rottamazione utilizzate dai soggetti regolarmente autorizzati ai sensi delle vigenti leggi.-
- Non � tassata l�area scoperta riferibile allo specchio d�acqua degli impianti dove viene svolta attivit� di pesca sportiva - ricreativa etc. ALTRI CASI DI ESENZIONE Si riporta formulazione aggiornata "art.10
Rifiuti speciali assimilati ai rifiuti Urbani" Del. Consiliare 97 del
27/7/1994 Ai sensi dell�articolo 21, comma 2, lettera G), del D. Lgs. n.22/97, � disposta 1 per qualit� e quantit� dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani ai fini della raccolta e dello smaltimento, in assenza dei criteri fissati dallo Stato (art. 18, comma 2, lettera d.), come segue:
- A - il limite massimo quantitativo dei rifiuti � fissato in kg. 15/m desunto dal rapporto tra il costo medio stimato di smaltimento e la tariffa media applicata;
- B - nel rispetto di quanto previsto al n. 1, punto 1.1.1, lettera a), della Deliberazione del Comitato Interministeriale 27.7.1984, nonch� del d.lgs. n. 22/97 ed in particolare dei divieti di cui all'art.43, si intendono assimilati ai rifiuti urbani i rifiuti speciali che abbiano una composizione merceologica analoga a quella dei rifiuti urbani o, comunque, che siano costituiti da manufatti e materiali simili a quelli elencati a titolo esemplificativo alla lettera C);
-C - TIPOLOGIE RIFIUTI:
- Imballaggi in genere (di carta, cartone, plastica, legno, metallo e simili), contenitori vuoti (fusti, vuoti di vetro, plastica e metallo, latte, lattine e simili), fatte salve, in ogni caso, le disposizioni dell�art. 43 del decreto legislativo n. 22/97;
- Sacchi e sacchetti di carta o plastica, fogli di carta, plastica, cellophane , cassette , pallets;
- Accoppiati quali carta plastificata, carta metallizzata, carta adesiva, carta catramata, fogli di plastica metallizzati e simili;
- Frammenti e manufatti di vimini e di sughero;
- Scarti di legno provenienti da falegnameria e carpenteria, trucioli e segatura;
- Fibra di legno e pasta di legno anche umida, purch� palabile;
- Ritagli e scarti di tessuto�di fibra naturale e sintetica, stracci e juta;
-Gomma e caucci� (polvere e ritagli) e manufatti composti prevalentemente da tali materiali, come camere d�aria e copertoni;
- Resine termoplastiche e termo�indurenti in genere allo stato solido e manufatti composti da tali materiali;
- Imbottiture, isolanti termici ed acustic� costituiti da� sostanze naturali e sintetiche, espansi plastici e minerali e simili;
-Moquettes, linoleum, tappezzerie, pavimenti e rivestimenti in genere;
-Materiali vari in pannelli (di legno, gesso, plastica e simili);
- Manufatti di ferro tipo paglietta metallica, filo di ferro, spugna di ferro e simili;
- Nastri abrasivi,
- Scarti in genere della produzione di alimentari, purch� non allo stato liquido, quali ad esempio scarti di. caff�, scarti dell�industria molitoria e della pastificazione, partite di alimenti deteriorati, anche inscatolati o comunque imballati, scarti derivanti dalla lavorazione di frutta e ortaggi, caseina e sanse esauste e simili;
- Scarti vegetali in genere (erbe, fior�, piante, verdure, ecc.), anche derivanti da lavorazioni basate su processi meccanici (bucce, baccelli, pula, scarti di sgranatura e di trebbiatura e simili);
- Accessori per l�informatica;
In conseguenza dei divieti di cui all�art. 43 del d.lgs. n. 22/97, in materia di imballaggi, gli utenti che dimostrano di provvedere allo smaltimento degli stessi, ai sensi delle disposizioni legislative vigenti, possono avvalersi della riduzione del dieci p�r cento sull superficie tassata, come previsto dall 5, penultimo comma, del vigente regolamento per l della tassa smaltimento rifiuti solidi urbani interni ed assimilati.�
A tal fine gli interessati possono presentare apposita domanda di agevolazione con allegata autocertificazione attestante:
- denominazione o ragione sociale, sede legale , C.F.e/o P.L, del richiedente;
- per le societ� estremi anagrafici, c.f., residenza del legale rappresentante;
- decorrenza ed estremi del contratto stipulato per lo smaltimento dei rifiuti, tipologia dei rifiuti e frequenza del servizio previsto, ubicazione dell�insediamento produttivo interessato;
- denominazione e/o ragione sociale, sede, C.F. e/o P.I, della ditta (e suo legale rappresentante) che provvede allo smaltimento dei rifiuti e relativi estremi autorizzativi;
- il rispetto delle norme -legislative in materia di smaltimento dei rifiuti;
- la veridicit� di quanto dichiarato;
E� fatto obbligo all�utente di esibire idonea documentazione comprovante la qualit� e la quantit� dei rifiuti smaltiti, su richiesta dell�ufficio.
Le richieste di agevolazione pervenute avranno effetto a decorrere dal bimestre solare successivo a quello di presentazione.
Il termine iniziale delle agevolazioni decorre dal bimestre solare successivo alla data di approvazione del presente atto da parte del competente organo regionale di controllo.��;
3) Di trasmettere il presente atto al CO.RE.CO., per il controllo preventivo di legittimit�, ai sensi dell 17, comma 33,L. 127/97;
4) Di dare atto che il presente provvedimento sar�. affisso all�albo pretorio, ex art. 47, comma 1, L. 142/90;
5) Di. trasmettere copia del presente atto al Ministero delle Finanze � Direzione Centrale Fiscalit� Locale � Roma;
6) Di dare atto che l del presente deliberato � stata svolta dall�ufficio Tributi e dall�ufficio Tecnico Comunale rispettivamente dalla Dr. Simonetta Sargenti e dal Geom. Giovanni Cipriani, i responsabili d� procedimento sono rispettivamente il Dirigente dell�ufficio Tecnico Comunale Ing. Angelo Ronconi ed il Dirigente ff. dei Servizi Finanziari Rag. Teresa Berti;
7) Di dichiarare la presente deliberazione immediatamente esecutiva ex art. 47, comma 3 della Legge 142/90.
La tassa e� corrisposta in base a tariffe commisurata ad anno solare, cui corrisponde un�autonoma obbligazione tributaria.
La tassa decorre dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui ha inizio l�utenza.
Con decorrenza dall�1.1.95 - Nel caso di multiproprieta� la tassa e� dovuta dagli utenti in proporzione al periodo di occupazione o di disponibilita� esclusiva ed e� versata dall'�Amministratore come previsto dall'�articolo precedente.
La cessazione, nel corso dell�anno, dell�occupazione o detenzione di locali ed aree, da diritto all�abbuono della tassa a decorrere dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui e� stata presentata la denuncia della cessazione debitamente accertata.
In caso di mancata presentazione della denuncia nel corso dell'anno di i il tributo non e � dovuto per le annualita� successive se l�utente che ha prodotto denuncia di cessazione dimostri di non aver continuato l�occupazione o la detenzione dei locali ed aree ovvero se la tassa e� stata assolta dall�utente subentrante a seguito di denuncia o in sede di recupero d�ufficio.
Si considerano locali tassabili agli effetti del presente tributo tutti i vani comunque denominati, esistenti in qualsiasi specie di costruzione stabilmente infissa o semplicemente posata sul suolo, chiusi o chiudibili da ogni lato verso l�esterno, qualunque ne sia la destinazione o l�uso.
SONO comunque da considerarsi TASSABILI, esemplificativa, le SUPERFICI UTILI di:
A) -tutti i vani all�interno delle principali ( carriere, sale, cucine, ecc.) che interni all�abitazione, corridoi, anticamere ecc.) e cosi� pure quelli delle dipendenze interrate rispetto al corpo principale rimesse,autorimesse,ecc.) escluse le stalle agricolo e le serre a terra; abitazioni, sia accessori (ingressi , ripostigli, bagni, anche se separate o del fabbricato ed i fienili ad uso agricolo e le serre a terra;
B) -tutti i vani principali, secondari ed accessori adibiti a studi professionali, legali, tecnici, sanitari, di ragioneria, fotografici o a botteghe, a laboratori di artigiani e comunque ad attivita� di lavoratori autonomi non individuati ed elencati separatamente;
C) -tutti i vani principali ed accessori adibiti ad esercizi di alberghi (compresi quelli diurni ed i bagni pubblici) , locande, ristoranti, trattorie, collegi, pensioni con solo vitto o alloggio, caserme, case di pena, osterie, bar, caffe�, pasticcerie, nonche� negozi e locali comunque a disposizione di aziende commerciali comprese edicole, chioschi stabili o posteggi, al mercato coperto, nonche� le superfici occupate dalle cabine telefoniche aperte al pubblico.-
D) -tutti i vani principali ed accessori adibiti a da ballo o divertimento, a sale da gioco o da ballo o simili esercizi pubblici sottoposti a vigilanza di sicurezza;
E) �tutti i vani ( uffici, sale scolastiche, biblioteche, anticamere, sale d�aspetto ed altre, parlatoi, dormitori, refettori, lavatori, ripostigli, dispense, bagni, ecc.) dei collegi, istituti di educazione privati, delle associazioni tecnico economiche e delle collettivita� in genere, scuole di ogni ordine e grado;
F) -tutti i vani, accessori e pertinenze, cosi� come individuati per le abitazioni private, nessuno escluso, degli enti pubblici, delle associazioni di natura esclusivamente culturale, politica, sportiva e ricreativa a carattere popolare, delle organizzazioni sindacali, degli enti ed associazioni di patronato, delle Unita� Sanitarie Locali ( escluse le superfici che, per loro caratteristiche strutturali e per la loro destinazione, danno luogo di regola a rifiuti speciali di cui al n.2 del 4� comma dell� art.2 del D.P.R. n.915/1982 ), delle caserme, stazioni, ecc.;
G) -tutti i vani accessori e pertinenze, cosi� come individuati per le abitazioni private, nessuno escluso, destinati ad attivita� produttive industriali, artigianali, commerciali e di servizi destinati alla produzione di rifiuti urbani ( sedi di organi, di uffici, depositi, magazzini, ecc.).
Si considerano inoltre TASSABILI, tutte LE AREE comunque utilizzate, ove possano prodursi rifiuti solidi urbani interni, ed in via esemplificativa:
1) -le aree adibite a campeggi, a sale da ballo all�aperto, a banchi di vendita, a parchi gioco, e alle rispettive attivita� e servizi connessi, in sostanza qualsiasi area sulla quale si svolga un�attivita� privata idonea alla produzione di rifiuti solidi urbani;
2) -qualsiasi altra area scoperta, anche se accessorio o pertinenza di locali ed aree assoggettati a tassa, quali giardini e parcheggi privati;
3) -le superfici di balconi e terrazzi, le aree dei distributori di carburante, comprese le aree adibite a lavaggio.-
Con decorrenza 1.1.95 si applicano le seguenti agevolazioni tariffarie (vedere la misura massima di agevolazione consentita con gli articoli n�5 , n�2 ultimo comma, presente regolamento):
A) riduzione di un terzo - per le abitazioni con unico occupante, sono escluse le pertinenze . B) riduzione di un terzo - per le abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo, a condizione che tale destinazione sia specificata nella denuncia originaria o di variazione indi cando l'abitazione di residenza e l�abitazione principale e dichiarando espressamente di non voler cedere l�alloggio in locazione o in comodato, salvo accertamento del Comune . -
C) riduzione di un terzo - per i locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte, adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente, risultante da licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l�esercizio dell�attivita�.- Fatto salva verifica da parte del Comune.
D) riduzione di un terzo - nei confronti dell�utente che risieda o abbia la dimora, per pi� di sei mesi all�anno, in localit� fuori del territorio nazionale.- (Nel rispetto delle circostanze riportate al punto �B� - riduzione non cumulabile a quella del punto �B�)
Le riduzioni tariffarie sono applicate sulla base degli elementi e dati contenuti nella denuncia originaria, integrativa o di variazione, con effetto dall�anno successivo.
Il contribuente e tenuto a comunicare entro il 20 Gennaio il venir meno delle condizioni per l�attribuzione dell�agevolazioni suindicate; in difetto si provvede al recupero del tributo a decorrere dall�anno successivo a quello di denuncia dell�uso che ha dato luogo alla riduzione tariffaria, con applicazione delle sanzioni previste per l�omessa denuncia di variazione.
I soggetti tenuti al pagamento della tassa hanno l� obbligo al Comune, entro il 20 Gennaio successivo �occupazione o detenzione, denuncia dei locali ed aree tassabili, redatta su appositi modelli a disposizione del Comune stesso.
La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi, qualora le condizioni di tassabilita� siano rimaste invariate.
In caso contrario l�utente e� tenuto a denunciare, nelle medesime forme, ogni variazione relativa ai locali ed aree, alla loro superficie e destinazione che comporti un maggior ammontare della tassa o comunque influisca sull�applicazione e riscossione del tributo in relazione ai dati da indicare nella denuncia.
La denuncia deve contenere : l' esatta fabbricato, la superficie e destinazione dei aree denunciate e loro ripartizione interne, di occupazione e detenzione, gli elementi soggetti passivi; ubicazione del singoli locali ed la data di inizio identificativi dei soggetti passivi;
In particolare devono essere specificati:
a) Per le persone fisiche il cognome e nome, codice fiscale, data e luogo di nascita, domicilio, di tutti i componenti del nucleo familiare o dei coobbligati che occupano o detengono 1 � immobile a disposizione;
b) Per i soggetti diversi dalle persone fisiche la denominazione o esatta ragione sociale, il codice fiscale, la sede legale od effettiva, i dati identificativi e residenza dei rappresentanti legali, delle persone che hanno la rappresentanza ed amministrazione.
La dichiarazione deve essere sottoscritta e presentata da uno dei coobbligati o dal rappresentante legale o negoziale. Della presentazione e� rilasciata ricevuta da parte dell�ufficio comunale. In caso di spedizione la denuncia si considera presentata nel giorno indicato dal timbro postale.
In occasione di iscrizioni anagrafiche o altre pratiche concernenti i locali ed aree interessati, gli Uffici Anagrafici Comunali sono tenuti ad invitare l�utente a provvedere alla denuncia nel termine previsto, fermo restando, in caso di omesso invito, l�obbligo di denuncia di cui al primo comma del presente articolo . -
Sono accettate le denuncie pervenute tramite posta relative a nuovi cespiti tassabili o di variazione, di cessazione di utenza, le richieste di riduzione/detassazione, anche se non formulate sugli specifici modelli messi a disposizione dal Comune.-
Al fine di agevolare l�applicazione della tassa in parola � possibile accettare denuncia unica, a nome del condominio, sottoscritta dal responsabile del condominio o da tutti i componenti del condominio stesso, comprensiva di tutte le superfici comuni siano esse locali od aree, con allegato elenco dei singoli utilizzatori o detentori dei locali.-
In caso di condomini con attivit� commerciali etc., in denuncia � fatto obbligo di operare la suddivisione delle superfici dei locali ed aree a seconda dell�utilizzo a cui sono destinate nel rispetto della classificazione effettuata con il presente regolamento.-
Nei casi di errore, di duplicazione, di eccedenza del tributo iscritto a ruolo rispetto a quanto stabilito dalla sentenza della commissione tributaria provinciale o dal provvedimento di annullamento o di riforma dell�accertamento riconosciuto illegittimo, adottato dal comune con l�adesione del contribuente prima che intervenga la sentenza della commissione tributaria provinciale, il Servizio Tributi dispone lo sgravio o il rimborso entro 90 giorni.
Lo sgravio o il rimborso della tassa iscritta a ruolo, riconosciuta non dovuta per effetto della cessazione dell�occupazione o conduzione dei locali o aree tassati, e� disposto dal Servizio Tributi entro 30 giorni dalla ricezione della denuncia di cessazione o della denuncia tardiva di cui all � art . 64, comma 4 , del D. L. 507/1993, da presentare, a pena di decadenza, entro sei mesi dalla notifica del ruolo in cui e� iscritto il tributo.
In ogni altro caso, per lo sgravio o rimborso di somme non dovute il contribuente deve presentare domanda, a pena di decadenza, non oltre due anni dall�avvenuto pagamento; lo sgravio o rimborso e� disposto dal Comune entro 90 giorni dalla domanda.
Sulle somme da rimborsare � corrisposto l�interesse del SETTE PER CENTO SEmESTRALE a decorrere dal semestre successivo a quello dell�eseguito pagamento.-
determinata ai sensi dell.�art.76, comma 2, del D.Lgvo n�507/93, cos� come modificato dal D.Lgvo 473/1997, art.12, comma 1, lettera d) e successive modificazioni e integrazioni;
- ai sensi dei D.Lgvi n�471-472-473/1997 e successive modificazioni;
- ai sensi della Delibera Consiliare n�100 del 28.9.98, di indirizzo del Consiglio Comunale, concernente i criteri di determinazione delle sanzioni e della loro entit�, la misura d sanzione in � .258,00= per l�omessa risposta alla richiesta dati questionario.
1. Al decreto-legge 2 marzo l n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 1989, n. 144, concernente, tra l�altro, l�istituzione dell�imposta comunale per l�esercizio di imprese e di arti e professioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all�articolo 4, il comma 10 � abrogato;
b) l�articolo 5 � sostituito dal seguente: �Art. 5 (Sanzioni ed interessi). 1. Per l�omessa presentazione della denuncia si applica
la sanzione amministrativa dal cento al duecento per cento dell�ammontare del tributo dovuto, con un minimo di lire duecentomila. 2. Se la denuncia � infedele si applica la sanzione f amministrativa dal cinquanta al cento per cento de maggiore imposta dovuta. .
3. Se l�omissione o l�errore attengono ad elementi non incidenti sull�ammontare dell�imposta, si applica la sanzione amministrativa da lire centomila a lire cinquecentomila. La stessa sanzione si applica per le violazioni la mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti, ovvero per la mancata restituzione di questionari nei sessanta giorni dalla richiesta o per la loro mancata compilazione o compilazione incompleta o infedele. 4. Le sanzioni indicate nei commi 1, 2 sono ridotte ad un quarto se, entro il termine per ricorrere alle commissioni tributarie, interviene adesione del contribuente con il pagamento del tributo, se dovuto, e della sanzione.
5. La contestazione della violazione non collegata all�ammontate del tributo deve avvenire, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui � commessa la violazione.
6. Sulle somme dovute per imposta si applicano gli interessi di mora nella misura prevista dall�articolo 7, comma 3, della legge li mano 1988, n. 67.�.

References: art. 5
 art.67
 art. 67
 art. 67
 art. 67
 articolo 5
 art. 47
 art. 47
 art.2
 sentenza 
 sentenza 
 art.12