Source: http://muhaz.org/antonio-meucci.html
Timestamp: 2020-04-01 21:34:15+00:00

Document:
tarix 03.01.2018
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE “ANTONIO MEUCCI”
35013 Cittadella (PD) - Via V. Alfieri, 58 – Tel. 049.5970210 – Fax 049.9400961
sezione associata: LICEO ARTISTICO STATALE “MICHELE FANOLI”
Sito internet: www.meuccifanoli.gov.it - Email: pdis018003@istruzione.it
I.I.S. “A. MEUCCI” – CITTADELLA (PD)
(aggiornato il 12/5/2017)
TITOLO 1-DIRITTI E PARTECIPAZIONE DEGLI STUDENTI ALLA VITA DELLA SCUOLA
ART.1 –PRINCIPI DELLA PARTECIPAZIONE DEGLI STUDENTI ALLA VITA DELLA SCUOLA
- La partecipazione degli studenti alla vita della scuola si ispira ai principi dell’art.1 dello statuto delle studentesse e degli studenti che così recita :
la scuola è il luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo delle coscienza critica;
la scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni; in essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione Internazionale sui diritti all’Infanzia fatta a New York il 20 Novembre 1989 e con i principi generali dell’ ordinamento italiano;
la comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnanti/studenti, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l’educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione alla identità in genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati alla evoluzione delle conoscenze e all’inserimento nella vita attiva;
la vita della comunità scolastica, si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di conoscenza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
- Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso una adeguata informazione , la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
ART.2 – ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE DEGLI STUDENTI E DEI GENITORI
1.Diritto Di Assemblea
- Gli studenti della scuola secondaria superiore hanno diritto di riunirsi in assemblea a livello di classe di corso e di istituto, secondo le modalità previste dai successivi articoli.
- L’attività didattica sarà sospesa per la durata delle assemblee anche per consentire agli interessati di partecipare attivamente con diritto di parola alla assemblea stessa.
2.Funzione
Le assemblee studentesche nella scuola secondaria superiore costituiscono occasione di partecipazione democratica per l’approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti.
3.Assemblea Di Istituto
a)Convocazione
- E’ consentito lo svolgimento di una assemblea di istituto al mese nel limite delle ore di lezione antimeridiane di una giornata.
- L’assemblea d’istituto è convocata su richiesta dei rappresentanti degli studenti in Consiglio d’Istituto. La data di convocazione e l’ordine del giorno devono essere comunicati al dirigente scolastico almeno cinque giorni prima dello svolgimento dell’assemblea o 10 giorni in caso l’assemblea si svolga al di fuori dell’edificio scolastico.
- In caso di necessità o di particolare urgenza il Dirigente può consentire lo svolgimento dell’assemblea su richiesta del solo Presidente dell’Assemblea e con ridotto tempo di preavviso, anche il giorno stesso.
b)Svolgimento
L’Assemblea di Istituto può articolarsi in assemblee di gruppi di classi. A richiesta degli studenti le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario, per lavori di gruppo, momenti socializzanti, o per lo svolgimento di attività formative trasversali.
c)Partecipazione di esperti
Alle assemblee di istituto può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell’ordine del giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio d’Istituto o, su delega dello stesso, dal Dirigente.
d)Presidenza
Il Presidente del Comitato Studentesco esercita le funzioni di presidente dell’Assemblea Studentesca decidendo di volta in volta se presiedere l’Assemblea o delegare un altro studente.
e)Vigilanza
Il presidente dell’Assemblea, o il suo delegato, garantisce l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti all’Assemblea d’Istituto.
Il Dirigente ha potere d’intervento nel caso di violazione del regolamento o in caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell’assemblea.
4.Assemblea di classe
- E’ consentito lo svolgimento di una assemblea di classe al mese di due ore oppure di due assemblee di un’ora ciascuna
- L’assemblea di classe viene richiesta dai rappresentanti degli studenti o dalla maggioranza degli studenti della classe. La richiesta deve essere firmata, per conoscenza, dagli insegnanti delle ore utilizzate.
- L’assemblea di classe non può essere tenuta sempre lo stesso giorno della settimana durante l’anno scolastico. La richiesta di convocazione dell’Assemblea va depositata, per la concessione, in Segreteria Didattica almeno cinque giorni prima dello svolgimento.
b)Verbale
Dell’assemblea va redatto apposito verbale che va restituito il giorno stesso alla Segreteria Didattica che si incaricherà di consegnarne copia al docente coordinatore di classe.
5.Comitato Studentesco D’istituto
Il Comitato studentesco è previsto dal D.Lgs. 16.4.94 n. 297 all’art. 13 c. 4 come espressione dei rappresentanti di classe degli studenti.
Esso è la legittima espressione e rappresentanza della volontà e degli orientamenti di tutti gli studenti dell’Istituto.
E’ l’organo di organizzazione autonoma della partecipazione degli studenti alla vita scolastica: collabora alla salvaguardia dei diritti e all’espletamento dei doveri degli studenti senza discriminazione alcuna.
È costituito da tutti i rappresentanti di classe.
È integrato, senza diritto di voto, dai rappresentanti degli studenti eletti nel Consiglio di Istituto e nella Consulta Provinciale.
Esso “può esprimere pareri o formulare proposte direttamente al Consiglio di Istituto”, come previsto dal D.Lgs. cit. art. 13 c. 5
Nessuno può parlare a nome del Comitato Studentesco se non delegato dallo stesso.
6.Consulta Provinciale Degli Studenti
La Consulta Provinciale degli studenti è l’organo di rappresentanza degli studenti e delle studentesse della Scuola Secondaria di Secondo Grado.
E’ formata da due rappresentanti per ciascuna scuola ed ha il compito di assicurare il confronto fra tutti gli studenti delle scuole superiori della provincia al fine di:
Ottimizzare ed integrare in rete iniziative ed esperienze;
Formulare proposte che superino la dimensione del singolo istituto;
Partecipare ed utilizzare gli accordi quadro stipulati tra l’USP, gli Enti Locali, la Regione, le Associazioni degli studenti ed ex-studenti, dell’utenza e del volontariato, le organizzazioni del mondo del lavoro e della produzione;
Istituire con il l’USP uno sportello informativo per l’attuazione del regolamento che disciplina attività integrative e complementari, dell’applicazione dello statuto delle attività di orientamento;
Formulare proposte ed esprimere pareri al Ministero dell’Istruzione, all’USP, agli Enti Locali, agli Organi Collegiali Territoriali;
Sviluppare l’informazione e comunicazione, offrire consulenza per la progettazione anche in relazione al processo di autonomia in atto;
Designare i rappresentanti degli studenti nell’organo di garanzia previsto dall’art.5, comma 4, dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse.
7.Diritti e doveri dei rappresentanti di classe
I Rappresentanti degli alunni al Consiglio di Classe vengono eletti, o riconfermati, una volta l’anno. Le elezioni vengono indette dal Dirigente Scolastico entro il 31 ottobre. Sono previsti: 2 rappresentanti (membri del Consiglio di Classe) per ogni classe; Una volta eletti, i rappresentanti restano in carica fino alle elezioni successive (quindi anche all'inizio dell'anno scolastico seguente), a meno di non aver perso i requisiti di eleggibilità. In caso di decadenza di un rappresentante di classe (per perdita dei requisiti o dimissioni) il Dirigente nomina per sostituirlo il primo dei non eletti. Il rappresentante di classe ha il diritto di: - farsi portavoce di problemi, iniziative, proposte, necessità della propria classe presso il Consiglio di cui fa parte, presso i propri rappresentanti al Consiglio di Istituto. - informare gli alunni, mediante diffusione di relazioni, note, avvisi o altre modalità, previa richiesta di autorizzazione al Dirigente Scolastico, circa gli sviluppi d'iniziative avviate dalla scuola. - convocare l'assemblea della classe che rappresenta qualora gli alunni la richiedano o egli lo ritenga opportuno. La convocazione dell’assemblea, se questa avviene nei locali della scuola, deve avvenire previa richiesta indirizzata al Dirigente, in cui sia specificato l'ordine del giorno. - accedere ai documenti inerenti la vita collegiale della scuola (verbali ecc...) Il rappresentante di classe NON ha il diritto di: - occuparsi di casi singoli - trattare argomenti di esclusiva competenza degli altri Organi Collegiali della scuola (per esempio quelli inerenti la didattica ed il metodo di insegnamento) Il rappresentante di classe ha il dovere di: - fare da tramite tra gli alunni che rappresenta e l'istituzione scolastica - tenersi aggiornato riguardo la vita della scuola - presenziare alle riunioni del Consiglio in cui e' eletto -Informare gli alunni che rappresenta sulle iniziative che li riguardano e sulla vita della scuola - farsi portavoce delle istanze presentate dagli alunni
ART.3 –DIRITTO ALLA RISERVATEZZA
Il diritto alla riservatezza degli studenti si ispira ai principi delle norme sulla tutela della privacy.
E’ fatto divieto ad alcuno di indagare o divulgare dati di natura personale degli alunni quali ad esempio: le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinione politiche, le adesioni ai partiti ,associazioni, nonché i dati inerenti lo stato di salute.
Lo stato di salute dell’allievo, previo assenso dello stesso e dei genitori, può essere portato a conoscenza di altri solo nel caso in cui sia necessario perseguire l’incolumità fisica e della salute dell’interessato.
ART.4 –DIRITTO ALL’INFORMAZIONE
Gli studenti hanno diritto ad essere informati, su tutti gli aspetti, sia di natura organizzativa che didattica, inerenti la vita scolastica.
L’informazione di tipo organizzativo agli studenti viene garantita tramite:
comunicazioni del Dirigente o dei Docenti, che devono essere lette in classe e/o pubblicate sul sito dell’istituto., registro elettronico
esposizione negli appositi spazi delle deliberazioni degli Organi Collegiali e delle diverse rappresentanze degli studenti.
L’informazione didattico/disciplinare viene garantita dai successivi articoli che disciplinano gli interventi degli alunni in materia di programmazione didattica.
ART.5 – DIRITTO ALLA PARTECIPAZIONE ATTIVA E RESPONSABILE ALLA VITA DELLA SCUOLA IN TEMA DI PROGRAMMAZIONE E DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI DIDATTICI, DI CRITERI DI VALUTAZIONE, DI SCELTA DEI LIBRI DI TESTO E DEI MATERIALI DIDATTICI.
1.Programmazione e definizione degli obiettivi didattici
Il Docente, in classe, all’inizio dell’anno scolastico, esplicita e motiva gli obiettivi ed i contenuti disciplinari, la metodologia di lavoro e i sussidi didattici utilizzati, e stipula con gli alunni il “patto formativo”.
Gli allievi danno il proprio contributo alla discussione e si impegnano a perseguire gli obiettivi del curricolo presentati dai docenti e a cooperare per il raggiungimento degli obiettivi fissati.
In sede di Consiglio di Classe gli allievi esprimono il loro parere sul piano di lavoro presentato.
Per qualsiasi controversia sullo svolgimento del piano medesimo nel corso dell’anno scolastico gli allievi potranno far ricorso al Dirigente che potrà inoltrare la relativa discussione al primo Consiglio di Classe utile o convocare un consiglio di Classe straordinario.
2.Definizione dei criteri di valutazione e modalità di divulgazione delle valutazioni
Gli allievi hanno il diritto di conoscere in anticipo per ogni tipo di prova i criteri di valutazione.
La valutazione effettuata dai docenti, espressa in decimi, deve essere chiara, trasparente ed immediatamente registrata sul registro elettronico e sulla prova scritta o grafica.
Gli alunni hanno il diritto di conoscere l’esito delle prove scritte o grafiche, entro un massimo di quindici giorni dallo svolgimento delle stesse e comunque prima della effettuazione di una prova successiva.
Gli alunni hanno diritto a conoscere la valutazione delle prove orali e pratiche.
Circa la divulgazione di prove negative gli allievi hanno diritto alla riservatezza e le stesse non possono essere utilizzate per mettere in cattiva luce l’allievo nei confronti del gruppo classe.
Circa i tempi e le modalità di effettuazione delle prove di valutazione, tenuto conto dei criteri generali previsti in sede di programmazione, i singoli docenti hanno autonomia operativa. In linea di massima comunque le prove scritte o grafiche dovranno essere stabilite in anticipo e gli allievi non devono essere sottoposti a più di una prova scritta giornaliera, salvo accordi con la classe.
Tutte le valutazioni devono attivare un processo di autovalutazione al fine di individuare i punti di forza e di debolezza dell’allievo e migliorarne il proprio rendimento.
(Si fa riferimento a quanto stabilito nel Patto di Corresponsabilità).
Copia delle verifiche scritte: lo studente può, nel momento in cui il docente gli consegna in visione la verifica corretta e valutata, effettuarne una copia, insieme all’eventuale giudizio valutativo, utilizzando la fotocopiatrice riservata agli studenti, previa richiesta verbale al docente stesso.
In un momento successivo, la copia della verifica scritta potrà essere ottenuta dal genitore o dallo studente maggiorenne presentando alla segreteria alunni l’apposito modulo di richiesta scaricabile dal sito (MODULISTICA GENITORI) debitamente compilato e firmato. In tal caso, le copie delle verifiche saranno consegnate all’interessato nei tempi normativamente previsti previo recupero delle spese di copia.
Nei casi di mancato rispetto di quanto previsto dal presente regolamento gli alunni potranno ricorrere al Dirigente che avvierà le indagini del caso.
3.La valutazione periodica prevederà i seguenti momenti:
a) Valutazione interquadrimestrale – a metà del secondo periodo dell’anno scolastico (pentamestre), il Consiglio di Classe, ristretto ai soli Docenti, effettuerà una valutazione sull’andamento didattico e disciplinare di ogni allievo, secondo i criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti. La valutazione sarà comunicata agli allievi e alle loro famiglie e darà un quadro, anche se parziale, della situazione del profitto e del comportamento dello studente, in modo tale da fornire indicazioni sui possibili adeguamenti e le compensazioni da effettuare per ottenere un risultato finale positivo.
Inoltre verrà fornito tramite registro elettronico il quadro complessivo dell’esito dei recuperi dei debiti del primo Quadrimestre.
b)Valutazione primo periodo e finale – il Consiglio di Classe, ristretto ai soli Docenti, alla fine del primo trimestre e alla fine del secondo pentamestre effettuerà la valutazione di ogni singolo allievo esprimendo un voto in decimi. Verrà pure espressa in decimi la condotta dell’allievo, secondo la griglia adottata dal Collegio Docenti, che farà media con la valutazione nelle discipline. La valutazione sarà riportata sul registro elettronico.
Per le classi del triennio, nello scrutinio finale, verranno assegnati i punteggi di credito scolastico e formativo sulla base della normativa vigente e dei criteri stabiliti annualmente dal Collegio dei Docenti.
Per le discipline con debito formativo, sia quadrimestrale che finale, l’allievo è tenuto agli obblighi e agli interventi di recupero previsti dagli organismi della scuola.
La valutazione finale comporterà la promozione o la non promozione dell’allievo alla classe successiva, secondo le norme vigenti.
I quadri complessivi dei voti saranno esposti all’albo della scuola al termine di tutti gli scrutini.
Entro il mese di giugno la scuola fornirà le indicazioni inerenti le singole discipline da recuperare e si attiverà nell’organizzazione dei Corsi di Recupero.
ART.6 – INTERVENTI DIDATTICI EDUCATIVI INTEGRATIVI ( IDEI )
a) Studio assistito
Lo studio assistito offre un supporto agli allievi di tutte le classi nell’ottica di un sostegno allo studio.
Gli allievi hanno la possibilità di studiare assieme negli spazi della scuola in orario pomeridiano, avvalendosi dell’assistenza di un docente che può aiutarli, se in difficoltà, nell’esecuzione di esercizi per casa e guidarli nella ricerca del metodo di studio.
Vengono scelte le discipline nelle quali più frequentemente si evidenziano carenze e difficoltà.
Incentivare lo studio autonomo pomeridiano anche attraverso il rapporto tra pari.
Fornire agli alunni un sostegno continuativo durante l’anno scolastico.
Dare agli alunni l'opportunità di usare gli spazi della scuola in orario pomeridiano, favorendo il senso di appartenenza alla scuola.
Fornire un sostegno allo studio nell’ottica della prevenzione delle carenze e nel recupero precoce delle lacune.
Incentivare la socializzazione, la solidarietà e il sostegno tra compagni.
Per accedervi non sarà necessario prenotarsi, ma basterà presentarsi nelle aule indicate, meglio se con qualche compagno con cui studiare assieme.
Nell’orario stabilito verranno indicati gli insegnanti che saranno presenti e le materie in cui possono offrire un supporto.
I ragazzi, durante tali ore, potranno studiare anche materie diverse da quelle indicate nell’orario (preferibilmente con qualche compagno): in tal caso sarà assicurata la sorveglianza.
Assenza degli insegnanti :
Nel caso di assenza di un insegnante, lo studente che ha pensato di aderire può comunque fermarsi a scuola a studiare (meglio se con altri compagni) anche in sede diversa da quella assegnata, dove sia comunque presente un docente previsto dal calendario dell’attività, seppure di differente disciplina, a garantire la sorveglianza.
b) Sportello Help
Gli insegnanti referenti raccolgono, con almeno una settimana di anticipo, le richieste per l’attivazione degli sportelli.
L’insegnante che ha dato la disponibilità, interviene sulle specifiche carenze degli alunni per il recupero delle insufficienze del primo trimestre.
Gli sportelli sono tematici e aperti a tutti gli studenti previa prenotazione entro le ore 12 del giorno precedente presso l’apposita bacheca.
Lo sportello si attiva con un minimo di quattro studenti prenotati.
Il docente ritira presso la segreteria didattica il registro e la scheda riepilogative, da compilare e consegnare alla fine presso lo stesso ufficio.
c) Corsi di recupero pomeridiani
Finalizzati al recupero delle insufficienze nelle discipline stabilite dal Collegio dei Docenti quando la percentuale degli alunni insufficienti non supera il 25%.
Nel computo delle insufficienze non si distingue tra gravi e non gravi.
Le famiglie daranno l’adesione al corso utilizzando il registro elettronico.
I corsi, raccolte le adesioni, saranno organizzati trasversalmente per le classi prime e seconde e saranno attivati indipendentemente dal numero di aderenti.
Gli studenti assegnati al corso di recupero sono tenuti alla frequenza.
Gli argomenti del recupero saranno selezionati dal docente incaricato del corso e faranno riferimento agli obiettivi minimi stabiliti dal dipartimento interessato; in caso di assenza di indicazioni dal dipartimento, gli argomenti saranno suggeriti dai consigli di classe.
La formulazione e la correzione della verifica finale del corso è a carico del docente a cui il corso è affidato.
d) Pausa didattica
la pausa didattica è rivolta a tutta la classe e si attiva quando la percentuale di insufficienti nella disciplina supera il 25%.
La durata della pausa è individuata dal docente in base alle necessità della classe.
Durante la pausa il docente riporterà nel registro elettronico la data/ora/argomento delle attività svolte in classe finalizzate al recupero del debito.
Il docente specificherà nel registro elettronico la data/ora/esito delle verifiche di recupero del debito da svolgere in forma scritta entro la data indicata dal Collegio dei Docenti.
5.Scelta dei libri di testo
L’adozione dei libri di testo compete al Collegio dei Docenti.
Gli allievi e i genitori rappresentanti in sede di Consiglio di Classe, formuleranno proposte o forniranno utili indicazioni ai Docenti per la scelta medesima.
La lista definitiva dei libri di testo viene affissa all’albo della scuola e pubblicata sul sito.
Nessun docente può variare la scelta deliberata dal Collegio dei Docenti.
In caso di classe di nuova istituzione o di accorpamenti o soppressione di classe sopraggiunte successivamente alla pubblicazione dei libri di testo verrà data comunicazione tempestiva agli allievi con le indicazioni delle nuove adozioni.
Le procedure di scelta saranno effettuate in base alle norme vigenti.

References: ART.1

ART.2
 art. 13

ART.3

ART.4

ART.5

ART.6