Source: https://www.unicav.it/statuto-unione-commercialisti-area-vesuviana.html
Timestamp: 2020-07-14 23:27:44+00:00

Document:
Statuto - Unione Commercialisti Area Vesuviana
“Unione Commercialisti Area Vesuviana”
1 – Ai sensi del disposto costituzionale di cui all’art. 18 della Costituzione della Repubblica Italiana, è costituita un’Associazione denominata “Unione Commercialisti Area Vesuviana”, in seguito denominata UNICAV . L’Associazione tra Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili potrà aderire ad altri organismi e/o associazioni italiane, comunitarie ed extracomunitarie aventi le stesse finalità; l’Associazione è retta dalle norme del presente Statuto, formulato secondo il disposto degli art. 15 e seguenti del Codice Civile.
2 – La sua sede legale è presso lo studio del Presidente e, pertanto, per la propria prima istituzione è ubicata in Portici al Viale Bernini n. 4. L’Associazione potrà istituire, per lo svolgimento delle proprie attività, sedi operative e/o secondarie.
L’associazione è un movimento di opinione indipendente, senza scopo di lucro e persegue obiettivi di indirizzo politico-istituzionale, esclusivamente legati alla professione degli iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, senza distinzione di etnia, lingua, religione e partito.
Volontà dei promotori dell’Associazione è che alla stessa possano aderire gli iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili che esercitano la professione nel Comune di Portici, e nei Comuni del Patto del Miglio d’Oro meglio specificati come di seguito:
– San Giorgio a Cremano – Portici – Ercolano, Torre del greco e Torre Annunziata .
Lo scopo dell’Associazione è quello di promuovere e valorizzare la figura degli iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, come configurata dall’ordinamento professionale, attraverso la promozione ed il sostegno di tutte quelle azioni finalizzate alla crescita professionale e al rafforzamento del ruolo dei suddetti professionisti nel contesto economico-sociale di riferimento.
Le iniziative, le istanze ed ogni altro contributo promossi dall’ Associazione hanno, inoltre, lo scopo di migliorare il sistema economico, sociale e culturale del territorio di riferimento anche in collaborazione con enti pubblici e privati, università, associazioni ed ogni altro organismo portatore d’interessi diffusi, nazionali ed internazionali.
promuovere e realizzare attività di ricerca e studio finalizzati ad accrescere le conoscenze tecnico-professionali degli associati, favorendo lo scambio di informazioni, l’aggiornamento culturale e professionale nonché la divulgazione scientifica;
progettare, coordinare e gestire attività di formazione finalizzate a migliorare e/o creare addetti di servizio agli studi professionali e alle realtà produttive pubbliche e private;
promuovere, coordinare e gestire attività di aggiornamento e formazione professionale anche a favore dei giovani praticanti Dottori Commercialisti nell’ambito della competenza della professione;
L’Associazione potrà inoltre compiere qualsiasi operazione connessa al fine di raggiungere gli scopi sociali.
La durata dell’Associazione fino al 31.12.2050.
Possono aderire all’Associazione i Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili nonché i giovani laureati iscritti all’Albo dei praticanti. Gli iscritti a quest’ultimo avranno il diritto a partecipare a tutte le attività sociali previste dall’Associazione ma non avranno diritto di voto limitatamente alla nomina degli Organi Sociali.
Articolo 5 – Ammissione e diritti dei soci
1 – L’ammissione a socio viene deliberata insindacabilmente dal Comitato Direttivo, a seguito di richiesta avanzata per iscritto dall’aspirante associato, il quale si impegna contestualmente all’osservanza del presente Statuto e di eventuali regolamenti e deliberazioni adottate dagli Organi dell’Associazione. Il provvedimento di iscrizione viene annotato sui libri sociali.
La qualità di socio si perde per esclusione o recesso.
2 – Tutti i soci hanno diritto:
a partecipare alle attività sociali;
a ricevere le eventuali pubblicazioni edite dall’Associazione;
all’elettorato attivo e passivo alle cariche sociali, ad eccezione dei soci iscritti all’Albo dei praticanti.
3 – Ogni socio è tenuto a versare annualmente all’Associazione una quota, nella misura deliberata dall’Assemblea degli associati. La quota associativa potrà essere differenziata, su delibera assembleare, a seconda dell’anzianità di iscrizione all’Albo degli associati, dell’età e delle condizioni lavorative. Gli associati iscritti all’Albo dei praticanti verseranno una quota minima annuale.
4 – Il Comitato Direttivo ha facoltà di escludere il socio:
che non osservi le disposizioni dello Statuto sociale;
che non osservi le deliberazioni assunte dall’Assemblea o dallo stesso Comitato;
che sia dichiarato interdetto o inabilitato;
che riporti condanne penali per reato doloso;
che non risulti più iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, ovvero al registro dei praticanti;
Avverso la suddetta delibera è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri.
5 – Il socio ha diritto di presentare le proprie dimissioni dall’Associazione; è considerato dimissionario nel caso in cui si renda moroso nel pagamento della quota sociale per un periodo di tre mesi dalla scadenza del termine previsto, con conseguente delibera di decadenza da parte del Comitato Direttivo.
L’uscita del socio dall’Associazione, per qualsiasi motivo, non comporta alcun onere, in quanto il socio uscente non ha alcun diritto di liquidazione della propria quota sociale o dei versamenti a qualsiasi titolo effettuati.
2 – Il Presidente dell’Associazione ha la firma sociale, è di diritto Presidente del Comitato Direttivo e dell’Assemblea degli iscritti e rappresenta l’Associazione nei rapporti con i terzi ed in giudizio. In caso di assenza o impedimento, è sostituito dal Consigliere più anziano, cui può conferire delega di firma. Il Presidente, previa consultazione del Comitato Direttivo, propone il programma generale delle attività dell’Associazione, come anche iniziative specifiche dirette al conseguimento dello scopo associativo e, previa approvazione del Comitato stesso, ne cura l’esecuzione.
L’Assemblea dell’Associazione è costituita da tutti i soci regolarmente iscritti. L’Assemblea è tenuta presso la sede legale o la sede operativa indicata nell’ordine del giorno o, in alternativa e per necessità di accoglienza degli associati, presso idonei locali individuati nell’area della Provincia di Napoli.
L’Assemblea dell’Associazione è convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno e in via straordinaria quando ne sia fatta richiesta dal Consiglio Direttivo o da un numero di soci non inferiore a un quarto degli iscritti.
L’Assemblea dell’Associazione viene convocata in forma ordinaria per:
l’elezione del Presidente, del Vice Presidente, del Segretario, del Tesoriere e dei Consiglieri;
l’elezione del Presidente e dei componenti il Collegio dei Revisori dei Conti;
l’elezione del Presidente e dei componenti il Collegio dei Probiviri;
l’approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi dell’Associazione e della relazione programmatica e finanziaria;
ogni altra materia sulla quale il Consiglio Direttivo riterrà opportuna la deliberazione dell’Assemblea.
L’Assemblea dell’Associazione viene convocata in forma straordinaria per:
L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo mediante avviso da inviare ai soci almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
Sono consentite tutte le forme di convocazione che garantiscano la tempestiva e completa informazione dell’associato, quali fax, posta elettronica, etc.
in prima convocazione, quando è presente la maggioranza dei soci iscritti al libro soci;
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in assenza, dal Vice Presidente o dal Consigliere più anziano.
Il Presidente nomina, tra gli associati presenti, il Segretario.
Il Presidente accerta la regolarità della convocazione e della costituzione dell’Assemblea ed il diritto ad intervenire.
Dell’Assemblea viene redatto un verbale da trascrivere nell’apposito libro dei verbali delle assemblee che viene firmato dal Presidente e dal Segretario.
Articolo 10 – Comitato Direttivo
Il Comitato Direttivo, che costituisce l’Organo esecutivo dell’Associazione, è eletto dall’Assemblea degli iscritti, dura in carica tre anni ed è rieleggibile; è composto da 3 a 15 membri, il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere ed i Consiglieri. Nella sua prima formazione il Comitato Direttivo risulta così composto:
Articolo 11 – Attribuzioni al Comitato Direttivo
dirige, coordina e disciplina l’attività dell’Associazione, in relazione agli scopi statutari e alle proprie delibere;
redige i bilanci dell’Associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
delibera sulla convocazione dell’Assemblea ordinaria e straordinaria dell’Associazione;
delibera sull’eventuale formazione di gruppi di studio, sulla costituzione di altri organi facoltativi e commissioni, procedendo alla nomina delle relative componenti;
designa i rappresentanti dell’Associazione presso gli altri enti o organizzazioni nell’ambito sociale, motivandone la designazione;
delibera i provvedimenti disciplinari di sua competenza, secondo le previsioni regolamentari.
Il Comitato è convocato dal Presidente, di propria iniziativa o su richiesta di almeno due Consiglieri.
È regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi membri e delibera validamente a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità di voti prevarrà il voto del Presidente.
In caso di dimissioni o di decadenza di un Consigliere, gli altri provvederanno immediatamente a sostituirlo per cooptazione. I Consiglieri cooptati restano in carica sino alla prima Assemblea dei soci convocata dal Comitato.
In caso di dimissioni o di decadenza della maggioranza dei Consiglieri, il Comitato Direttivo decade.
E’ parte integrante del Comitato direttivo il Comitato di coordinamento composto da quattro membri , uno per ogni Comune inserito nell’area Vesuviana, meglio specificata nei Comuni di Portici, San Giorgio a Cremano , Ercolano , Torre del Greco e Torre Annunziata , individuati, per il primo triennio a decorrere dalla costituzione della stessa, nelle persone dei signori:
Simone Terrana per il Comune di Torre del Greco – Torre Annunziata
Il Collegio dei Revisori è l’Organo di controllo contabile dell’Associazione; verifica la regolarità formale della contabilità e della relativa documentazione e redige apposita relazione da allegare ai bilanci preventivi e consuntivi.
È composto da tre soci eletti dall’Assemblea degli iscritti, dura in carica tre anni, è rieleggibile e la sua funzione è incompatibile con altre cariche sociali.
Il Collegio dei Revisori è tenuto a partecipare alle riunioni del Comitato, potrà far verbalizzare le proprie osservazioni in merito al rispetto delle norme statutarie ed alla gestione dei fondi e redigerà una relazione al bilancio la cui lettura dovrà precederne l’approvazione.
Il Collegio dei Probiviri è l’Organo di disciplina dell’Associazione.
Interviene con poteri decisori nelle situazioni di conflitto e decide i ricorsi dei soci in materia di ammonizione, sospensione ed espulsione.
È composto da tre soci eletti dall’Assemblea. Il presidente viene individuato tra questi nel professionista con maggiore anzianità professionale.
Dura in carica tre anni, è rieleggibile e la sua funzione è incompatibile con le altre cariche sociali.
dalle quote sociali: esse sono fissate dall’Assemblea degli Associati;
dai beni mobili, immobili, dai valori e da quanto può essere acquisito per donazioni o altro titolo;
da eventuali avanzi di gestione e da somme accantonate;
da eventuali contributi pubblici e privati, nazionali e comunitari;
da sottoscrizioni effettuate dagli associati.
I versamenti, a qualunque titolo effettuati dai soci deceduti, receduti o esclusi, non saranno rimborsati.
Articolo 15 – Esercizio sociale – Bilancio preventivo e consuntivo
I bilanci consuntivi e di previsione redatti dal Comitato Direttivo, sono sottoposti all’approvazione dell’Assemblea degli associati entro il 28 febbraio dell’anno successivo all’esercizio sociale.
1 – I soci che abbiano mostrato condotta contraria agli ideali e alle finalità dell’Associazione e alle norme del presente Statuto, sono sottoposti ai seguenti provvedimenti disciplinari:
2 – La decadenza, di cui all’art.4, comma 4 e comma 5, è deliberata dal Comitato Direttivo, comunicata all’interessato e registrata nei libri sociali.
3 – I provvedimenti disciplinari vengono presi in primo grado, dopo aver sentito le parti, dal Comitato Direttivo nei confronti dei soci.
4 – Coloro che siano stati colpiti da un provvedimento disciplinare potranno appellarsi al Collegio dei Probiviri che deciderà dopo aver ascoltato le parti.
Articolo 17 – Revisione dello Statuto e scioglimento
La destinazione dell’eventuale saldo attivo della liquidazione, come pure il patrimonio residuo non dismesso, dovranno essere destinati ad altri enti non commerciali che perseguono finalità analoghe oppure a fini di generale e pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
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References: art. 15

Articolo 5

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 15

Articolo 17