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Timestamp: 2019-06-16 08:44:59+00:00

Document:
Tar Lazio - Latina, sez. I - sentenza 5 novembre 2010 n. 1865
La fortuna non ha diritto sui costumi dell'uomo.(P. Siro) ...
Appalti pubblici, avvalimento e requisiti soggettivi personalissimi
E’ illegittima la clausola di un bando di gara per l’affidamento dell’appalto del servizio di riscossione ordinaria delle entrate comunali ICI e TARSU, che, anche per il requisito speciale del possesso del capitale minimo di € 10 milioni, necessario ai fini dell’iscrizione all’albo dei soggetti abilitati ex art. 53 del D.L.vo 447 del 1997,
consente alle imprese partecipanti il ricorso all’istituto dell’avvalimento ex art. 49 del D.L.vo n. 163 del 2006; infatti, l’affermata generale ammissibilità dell’istituto dell’avvalimento a tutti gli appalti trova un limite laddove, ai fini della partecipazione ad una gara, sia necessario il possesso di un requisito soggettivo personalissimo, come quello del capitale sociale minimo, espressamente preordinato a garantire all'amministrazione appaltante l’affidabilità dell’impresa partecipante.
Società Tre Esse Italia a r.l., in persona del legale rappresentante p. t., rappresentato e difeso dall'avv. Gloria Gaggioli, con domicilio eletto presso l’Avv. Raponi in Latina, corso Giacomo Matteotti n. 208;
Comune di Ponza, in persona del Sindaco p. t., rappresentato e difeso dall'avv. Salvatore Della Corte, con domicilio eletto presso il Tar del Lazio Sez. di Latina, via A. Doria, 4;
Società Pubblialifana a r.l., in persona del Sindaco p. t., rappresentato e difeso dall'avv. Pietro Di Benedetto, con domicilio eletto presso il Tar Lazio Sez. di Latina, via A. Doria, 4;
- del provvedimento di aggiudicazione definitiva della gara per l’affidamento del servizio di riscossione ordinaria delle entrate comunali ICI e TARSU assunto con deliberazione della G.M. n. 6 del 23.2.10 alla ditta Pubblialifana s.r.l.;
- dei verbali di gara, con particolare riferimento al primo del 4.2.10;
- del bando di gara nei profili di seguito evidenziati:
punti 7 n. 1 e p. 11, contenuto n. 5 della busta "A");
p. 11 contenuto n. 7 della busta "A";
e per la privazione degli effetti del contratto stipulato tra la stazione appaltante e la società Pubblialifana s.r.l.;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Ponza e della società Pubblialifana;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 21 ottobre 2010 il dott. Roberto Maria Bucchi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
1) Con ricorso notificato il 16 marzo 2010 e depositato il giorno 17, la società Tre Esse Italia ha impugnato gli atti in epigrafe descritti, relativi alla gara per l’affidamento del servizio di riscossione ordinaria delle entrate comunali ICI e TARSU nel comune di Ponza.
I) Inammissibilità dell’offerta dell’aggiudicatario per insussistenza degli specifici poteri procuratori in capo al firmatario sig. Umberto Riselli.
3) In data 13 aprile 2010 si sono costituiti in giudizio il comune di Ponza e la controinteressata Pubblialifana s.r.l., quest’ultima eccependo l’inammissibilità del ricorso per mancata tempestiva impugnazione del bando di gara.
5) In via preliminare, va rigettata l’eccezione di tardività per omessa impugnazione nei termini del bando, in particolare dell’art. 16 2° cpv, laddove prevede che "l’avvalimento è consentito nei termini di cui all’art. 49 del D.L.vo per tutti i requisiti richiesti ai fini della partecipazione della presente gara".
6) Come è noto, secondo l’interpretazione costante della giurisprudenza amministrativa, in tema di gara d'appalto per l'aggiudicazione dei contratti delle p.a., va escluso che debbano essere immediatamente impugnate le clausole del bando o della lettera di invito che non incidano direttamente ed immediatamente sull'interesse del soggetto a partecipare alla gara, e, dunque, non determinino, per lo stesso, un immediato arresto procedimentale (ex multis Cons. St., Sez. VI, 30.9.2008 n. 4699).
12) L’avvalimento è previsto dall’art. 49 del D.L.vo 163/06 secondo il quale "Il concorrente, singolo o consorziato o raggruppato ai sensi dell’articolo 34, in relazione ad una specifica gara di lavori, servizi, forniture può soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico, organizzativo, ovvero di attestazione della certificazione SOA avvalendosi dei requisiti di un altro soggetto o dell’attestazione SOA di altro soggetto".
13) Il contratto di avvalimento, utilizzabile in sede di gare ex art. 49 d.lg. n. 163 del 2006 avente carattere atipico nell'ambito dell'autonomia contrattuale che il nostro ordinamento garantisce alle parti ex art. 1322 c.c., è il negozio con cui l'impresa ausiliaria pone a disposizione dell'impresa partecipante alla gara la propria azienda (intesa quale complesso di beni organizzato per l'esercizio delle attività di impresa ex art. 2555 c.c.) e può rivestire qualunque forma, anche non esattamente documentale, e la sua esistenza può essere provata in qualunque modo idoneo, così come può essere considerata idonea a provare l'esistenza di un contratto di avvalimento la compresenza delle dichiarazioni d'impegno dell'impresa ausiliaria nella busta contenente i documenti dell'impresa concorrente di partecipazione alla gara (cfr. TAR Lazio Sez. I 3.12.2009 n. 12455).
14) Ciò premesso, ritiene il Collegio che l’affermata generale ammissibilità dell’istituto dell’avvalimento (anche in giurisprudenza, cfr. C.d.S. 3762/09) trova un limite – come nel caso di specie – laddove ai fini della partecipazione a una gara sia necessario il possesso di un requisito soggettivo personalissimo come quello del capitale sociale minimo preordinato a garantire all'amministrazione appaltante l’affidabilità dell’impresa partecipante.
15) Il ricorso deve pertanto essere accolto e, conseguentemente, deve essere annullata l’aggiudicazione definitiva dell’appalto alla società Pubblialifana a r. l. (per la durata di sette anni) proclamata con determina n. 6 del 23.2.2010.
17) Il contratto, quindi, deve essere dichiarato inefficace con decorrenza dalla notificazione della sentenza al Comune di Ponza e, vista l’espressa domanda della ricorrente sul punto, deve essere disposto il subentro della società Tre Esse Italia nella esecuzione.
- annulla l’aggiudicazione definitiva;
- dichiara l’inefficacia del contratto;
- ordina il subentro della ricorrente nel contratto;
- condanna il Comune resistente al risarcimento del danno per il periodo antecedente il subentro;
Così deciso in Latina nella camera di consiglio del giorno 21 ottobre 2010 con l'intervento dei magistrati:
DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 05/11/2010

References: sentenza 
 art. 53
 art. 49
 art. 49
 art. 1322
 art. 2555
 sentenza