Source: https://isolapulita.wordpress.com/2009/10/01/isola-delle-femmine-architetto-albert-dopo-aver-vinto-il-ricorso-contro-lingiusto-licenziamento-oggi-e-stato-prosciolto-dallaccusa-di-calunnia/
Timestamp: 2017-07-22 04:40:03+00:00

Document:
ISOLA DELLE FEMMINE ARCHITETTO ALBERT DOPO AVER VINTO IL RICORSO CONTRO L’INGIUSTO LICENZIAMENTO OGGI E’ STATO PROSCIOLTO DALL’ACCUSA DI CALUNNIA | isolapulita
Oct 2009	Leave a Comment	ISOLA DELLE FEMMINE ARCHITETTO ALBERT DOPO AVER VINTO IL RICORSO CONTRO L’INGIUSTO LICENZIAMENTO OGGI E’ STATO PROSCIOLTO DALL’ACCUSA DI CALUNNIA	ERA IL GENNAIO 2006 QUANDO PONZIO PILATO EBBE A DIRGLI “Ricordi chi ti e’ stato vicino in quell’antipatica vicenda con l’arch Albert?…”
SI IN EFFETTI ERA PROPRIO ANTIPATICA QUALLA VICENDA:
Riteniamo socialmente, moralmente, eticamente e politicamente doveroso da parte nostra, pubblicare quanto ci perviene.
La storia che all’apparenza sembra essere incredibile ed inverosimile, offre un quadro drammatico e mette in luce dei comportamenti di illegalità di persecuzio contro la PERSONA e di cattiva gestione della COSA PUBBLICA. APPUNTI PER IL SINDACO PORTOBELLO AL C.C. SULLA LEGALITA’
OGGETTO: ALBERT GIOVANNI, riassunto della storia di un Architetto scomodo all’interno dell’Ufficio tecnico del Comune di Isola delle Femmine DELIBERA DI GIUNTA MUNICIPALE 159 DEL 23.12.99 SINDACO STEFANO BOLOGNA
Oggetto: Sospensione cautelare dal servizio del dipendente Architetto Giovanni Albert
DETERMINA 5 DEL 23.12.99 DEL DIRETTORE MANLIO SCAFIDI
Sospensione cautelare dal servizio:
Le motivazioni della sospensione cautelare dal servizio anche alla luce del dispositivo della Corte di Appello di Palermo Quarta Sezione Penale 2.11.07 sono decadute quindi lo scrivente ha richiesto la restituzione del 50% dello stipendio, stipendio non percepito per cinque anni, oggi non liquidato.
DELIBERA DI GIUNTA MUNICIPALE 34 2.3.04 SINDACO STEFANO BOLOGNA
Oggetto: Adozione provvedimento disciplinare a carico del dipendente Architetto Giovanni Albert Licenziamento senza preavviso
DETERMINA 3 DEL 2.3.04 DIRETTORE GENERALE MANLIO SCAFIDI
Licenziamento senza preavviso:
Sentenza del giudice del Lavoro ex articolo 700 del 6.4.04 con la quale in tre mesi lo scivente viene reitegrato nel posto di lavoro;
Sentenza del Giudice del lavoro 3185/2007 del 20.9.07 con la quale il Comune di Isola delle Femmine viene condannato al pagamento dei danni, somma ad oggi non liquidata.
COSI’ HANNO AGITO E SI SONO COMPORTATI E NON DISGIUNTAMENTE IN CONTRASTO CON TUTTE LE NORMATIVE VIGENTI IN MATERIA DI PUBBLICO IMPIEGO IL Sindaco Stefano Bologna e il Direttore Generale Manlio Scafidi
Comitato Cittadino Isola PulitaTRIBUNALE DI PALERMO SEZIONE LAVORO
L’ANNO 2004 IL GIORNO 5 MAGGIO DAVANTI AL GIUDICE DEL LAVORO DOTTOPR GIANFRANCO PIGNATARO, CHIAMATO IL PROCEDIMENTO 1474/2004 R.G.
TRA ALBERT GIOVANNI
SONO PRESENTI I PROCURATORI DELLE PARTI E IL RICORRENTE PERSONALMENTE.
GLI AVVOCATI CROCE E MANDALA’ CHIEDONO UN BREVE RINVIO PER L’ESAME DELLA COMPARSA DI COSTITUZIONE AVVERSARIA, OGGI DEPOSITATA.
RINVIA ALL’UDIENZA DEL 14.5.2004 H 12,30.
E’ PRESENTE LA DR. VALERIA MESSINA PER LA PRATICA FORENSE.
IL GIUDICE GIANFRANZO PIGNATARO
ALL’UDIENZA DEL 14.5.2004 SONO PRESENTI I PROCURATORI DELLE PARTI E IL RICORRENTE PERSONALMENTE.
SI PROCEDE ALL’INTERROGATORIO LIBERO DEL RICORRENTE, IL QUALEùADR.: “Confermo il ricorso.
ADR. In atto, né io né mia moglie percepiamo redditi. Mio figlio è studente”
I procuratori discutono la causa e concludono come nei rispettivi atti L’avvocato Mandalà produce mod cud 2003 del ricorrente e dichiarazione del medesimo di chiusura della partita IVA.
In subordine, ove ritenuto necessario, chiede che vengano esaminati come informatori gli assessori Lucido e Portobello sulla circostanza della conoscenza delle denuncie presentate nei loro confronti dal ricorrente.
L’avvocato Zanghì si oppone.
E’ presente la d.sa Valeria Messina per la pratica forense.
DR GIANFRANCO PIGNATARO
TRIBUNALE DI PALERMO SEZIONE DEL LAVORO
Letti gli atti e sciogliendo la riserva formulata all’udienza del 14 maggio 2004 nel procedimento ex art 700 c.p.c. promosso da Albert Giovanni nei confronti del Comune di Isola delle Femmine con ricorso depositato il 6. aprile 2004;
Il ricorrente, dipendente del Comune assunto ai sensi dell’art 30 l.r. n 37/85 (sostituito dall’art 14 l.r. 26/1996) per l’esame istruttorio delle domande di autorizzazione o concessione in sanatoria, nonché per ogni altro adempimento connesso all’abusivismo edilizio nel territorio comunale, è stato licenziato con deliberazione di Giunta n 34 del 2. marzo 2004, per aver svolto attività libero professionale (l’Albert è architetto) in contrasto con i doveri d’ufficio e con le norme che vietano ai pubblici dipendenti prestazioni lavorative.
Egli ha impugnato in via d’urgenza il provvedimento sotto diversi profili, tra i quali, procedendo secondo l’ordine di pregiudizialità logica, va esaminato per primo quello connesso alla violazione dell’art 78 D.Lgs 267/2000, che impone- per quanto qui rileva- ai membri della giunta comunale di astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione delle deliberazioni riguardanti interessi propri o di loro parenti od affini sino al quarto grado.E’ stato dedotto, infatti, che due dei tre assessori che hanno preso parte alla deliberazione in commento, Gaspare Portobello e Salvatore Lucido, sono coinvolti direttamente o nella qualità di parenti entro il quarto grado, in abusi edilizi commessi nel territorio di comune di Isola delle femmine, denunciati dal ricorrente presso l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente con note del 21. gennaio e 27 marzo 2003.
Il Comune si è difeso, per un verso, rilevando che l’iter amministrativo attivato dal ricorrente si era concluso, prima del licenziamento in esame, con le risposte fornite dall’Ufficio tecnico Comunale all’Assessorato che le aveva sollecitate e senza che l’autorità regionale avesse posto in essere ulteriori atti; per altro verso, sostenendo che gli assessori comunali non avevano avuto conoscenza delle denuncie in questione. Ciò che – si sostiene – proverebbe l’insussistenza di motivi di risentimento e, quindi, di incompatibilità in capo ai medesimi.
A parere dello scrivente, seppure nei limiti dell’accertamento sommario proprio del procedimento d’urgenza, il motivo è fondato.
Sembra anzitutto altamente improbabile che gli assessori Lucido e Portobello non conoscessero le denuncie formulate dal ricorrente nei loro confronti, tenuto conto sia del contesto ristretto in cui si sono svolti i fatti (Isola delle Femmine è un Comune assai piccolo e appare francamente incredibile che di un’iniziativa dirompente come quella dell’Albert non fossero stati informati i vertici politici dell’amministrazione, peraltro destinatari delle denuncie), sia della circostanza che le richieste di chiarimenti da parte dell’assessorato regionale (con allegato il testo delle denuncie) sono state inviate per conoscenza anche al Sindaco (sembra ancora una volta inverosimile che il capo della giunta non abbia a sua volta tenuto al corrente della vicenda i membri della stessa, proprio in occasione della deliberazione riguardante il licenziamento dell’autore delle denuncie).
Ma anche a prescindere da tali considerazioni, resta che i due assessori Lucido e Portobello, presunti autori o parenti di autori di violazioni edilizie, hanno partecipato (rappresentando peraltro la maggioranza dei membri della giunta) alla decisione di licenziare il ricorrente, responsabile dell’ufficio Sanatoria edilizia e abusivismo del comune in cui sarebbero stati commessi gli abusi ( v. a proposito del ruolo svolto dall’Albert all’interno dell’amministrazione comunale, il provvedimento del Direttore Generale Dottor Scafidi, allegato alla deliberazione e fatto proprio dalla giunta).
Deve ritenersi, pertanto, che la situazione in cui si trovano i due amministratori, a prescindere da ogni concreta influenza sulla deliberazione, concretizzi dal punto di vista obiettivo un interesse personale in contrasto con quello sotteso al provvedimento di giunta da adottarsi, e quindi una tipica causa di astensione rilevante ai sensi dell’art 78 D.Lgs 267.Il contesto che si è descritto, infatti, è senz’altro idoneo astrattamente ad influenzare la serenità di giudizio degli amministratori e dunque la trasparenza del processo motivazionale che sostiene la deliberazione di licenziamento dell’Albert (cft C.d:S. 7050/2003).
Ne deriva l’invalidità della deliberazione di giunta, in quanto adottata con il concorso di due assessori (su tre) in conflitto di interessi, che invece avrebbero dovuto astenersi.
Sotto altro profilo, poi, il licenziamento è stato adottato in violazione del principio di tempestività della contestazione.
Sia la legge (art 55 D.Lgs 165/2001), che il CCNL enti locali (art 24) che il Regolamento disciplinare comunale (art 7), fissano in 20 giorni dalla conoscenza del fatto il termine per la contestazione scritta dell’addebito al dipendente incolpato.
Ebbene, nella specie il fatto di cui alla contestazione 15707 del 7 novembre 2003 (pratica Inserillo), per ammissione dell’Amministrazione stessa, è stato conosciuto il 13 giugno 2003 ( v. memoria di costituzione pag 10), sicchè la contestazione medesima è avvenuta abbondantemente oltre il termine.
Per i fatti di cui ala contestazione n 1713 dell’11 febbraio 2004 (pratiche Scilluffo e Scalici), collocati temporalmente diversi anni addietro, era invece onere precipuo del Comune –allo stato non assolto – allegare e dimostrare quando ne avrebbe avuto conoscenza l’organo competente ad attivare il procedimento disciplinare.
Anche sotto questo profilo, quindi allo stato del presente accertamento sommario il licenziamento risulta viziato, sicchè sussiste il prescritto fumus boni iuris per accogliere in via cautelare l’impugnativa.
Sissiste, poi, anche il requisito del periculum in mora.
Assodato che il ricorrente prima del licenziamento percepiva soltanto l’assegno alimentare pari a Euro 917,13mensili (in quanto sospeso in via cautelare in dipendenza di altro procedimento disciplinare), che questo rappresentava l’unico reddito della famiglia, composta dalla moglie e da un figlio studente, e che egli, oltre alle spese ordinarie, deve pagare un canone mensile di euro 600,00 per l’appartamento familiare che conduce in locazione, deve concludersi che la mancata percezione di ogni compenso nelle more della definizione del giudizio di merito, sarebbe certamente causa di u pregiudizio grave ed irreparabile alla sfera degli interessi fondamentali del lavoratore in spregio all’art 36 Costituzione, in quanto lo priverebbe dei mezzi primari per il sostentamento proprio e della famiglia. Il ricorso va pertanto accolto con le situazioni di cui al dispositivo.
Ordina al Comune di Isola delle Femmine, in persona del legale rappresentante pro-tempore, di reintegrare immediatamente il ricorrente nel posto di lavoro e di corrispondergli l’indennità alimentare prevista dal CCNL di categoria.
Fissa per l’inizio del giudizio di merito il termine perentorio di trenta giorni dalla comunicazione della presente ordinanza.
Palermo 20 maggio 2004
GIANFRANCO PIGNATARO
Arch Giovanni Albert Via Quasimodo 5 Torretta 18 marzo 2004
All’Ass.to Reg. TT.AA. Via Ugo La Malfa 169 Palermo
E p.c. Ass.to Reg della Famiglia delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali Viale Trinacria 34/36 Palermo
Oggetto Comune di Isola delle Femmine Richiesta su provvedimenti relativi ad abusi edilizi ai sensi della L.R. Premettendo che Portobello Gaspare ha partecipato nella qualità di Assessore alla delibera di Giunta Comunale 34 del 2.3.04 con la quale lo scrivente è stato licenziato senza preavviso è doveroso evidenziare che:
con nota del 21.1.03, lo scrivente, ha comunicato che l’immobile abusivo di proprietà della Sig……….era sprovvisto dell’istanza di condono edilizio aggiungendo che da anni, l’immobile abusivo, è di proprietà dell’Assessore Gaspare Portobello;
con nota 13655 del 3.3.03 codesto Assessorato Regionale ha richiesto al Responsabile dell’Unità Organizzativa dell’Abusivismo Edilizio del Comune di Isola delle Femmine una dettagliata relazione in merito al presunto abuso;
con nota A.R. del 13.10.03, lo scrivente, ha richiesto a codesto Ass.to, fra l’altro, copia di quanto inoltrato dal Responsabile dell’Unità Organizzativa dell’Abusivismo del Comune di Isola delle Femmine in riscontro alla nota 13655 del 3.3.03;
con nota 67051 del 7.11.03 codesto Ass.to comunica allo scrivente che per la pratica della Signora………è in corso di istruttoria la richiesta di Concessione Edilizia in Sanatoria;
con nota 31.12.03, lo scrivente ha richiesto a codesto Ass.to a norma di quale articolo di legge è stata istruita la richiesta di Concessione Edilizia in Sanatoria.
Dal contenuto della nota 3946 27.1.04 emerge che il responsabile dell’abusivismo edilizio non ha predisposto il sopralluogo, così come richiesto dalla normativa vigente in materia,
ma trattandosi di un Assessore, il sopralluogo, si è trasformato in accertamenti cartacei. Il risultato….l’abuso edilizio già accertato ora, non esiste più.
L’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali è pregato, con cortese urgenza, di accertare se è legittima e non lesiva nei confronti dello scrivente la presenza, nella seduta della giunta del 2.3.04, dall’Assessore Gaspare Portobello.
Albert Arch Giovanni
Arch Giovanni Albert Via Quasimodo 5 Torretta 16 marzo 2004
Oggetto Comune di Isola delle Femmine Richiesta atti della L.R. 10/91, ditta………
Premettendo che Lucido Salvatore ha partecipato nella qualità di Assessore alla delibera di Giunta Comunale 34 del 2.3.04 con la quale lo scrivente è stato licenziato senza preavviso è doveroso evidenziare che:
con nota del 27.03.03, lo scrivente, ha comunicato a Codesto Assessorato Regionale al TTAA che la Signora…………….madre dell’Assessore Lucido e suocera del Vigile Urbano……….ha ampliato, in difformità alla Concessione Edilizia 7/96, l’apartamento di Sua proprietà posto al secondo piano di un fabbricato ubicato fra Via Verdi e Via Toscanini;
con nota 28671 del 6.5.03 codesto Assessorato Regionale ha richiesto al Responsabile dell’Unità Organizzativa dell’Abusivismo Edilizio del Comune di Isola delle Femmine una dettagliata relazione in merito al presunto abuso;
con nota A.R. del 29.10.03, lo scrivente, ha richiesto a codesto Ass.to, fra l’altro, copia di quanto inoltrato dal Responsabile dell’Unità Organizzativa dell’Abusivismo del Comune di Isola delle Femmine in riscontro alla nota 28681del 6.5.03;
con nota del 28.1.04, lo scrivente, ha reiterato la richiesta del 29.10.03.
Dal contenuto della nota 12091 del 2.3.04 emerge che il responsabile dell’abusivismo edilizio non ha predisposto il sopralluogo, così come richiesto dalla normativa vigente in materia,
ma trattandosi della suocera di un Vigile Urbano madre di un Assessore, il sopralluogo, si è trasformato in accertamenti cartacei, accertamenti demandati al comando dei Vigili Urbani. Il risultato….l’abuso edilizio non esiste.
L’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali è pregato, con cortese urgenza, di accertare se è legittima e non lesiva nei confronti dello scrivente la presenza, nella seduta della giunta del 2.3.04, dall’Assessore Lucido Salvatore
Alla Soprintendenza ai BB CC AA Via Ausonia Palermo prot 1446 84199 3 marzo2004
Arrivo prot 3047 23 febbraio 2004
Oggetto Sanatoria ditta…………………………
In riferimento alla Vostra nota prot 0664/N del 2.2.04 avente pari oggetto della presente si trasmettono in allegato:
Copia della richiesta di concessione in sanatoria inoltrata al Comune;
Dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la data di realizzazione dell’abuso.
Regione Sicilia Ass.to TT.AA Dipartimento Urbanistica servizio 5 2 marzo 2004
Protocollo 12091
Oggetto Comune di isola delle Femmine Richiesta Atti L.R. 10/91 ditta …………….
Architetto Albert Giovanni Via Quasimodo 5 Torretta
E p.c. Assessorato R.le alla Famiglia alle politiche sociali alle autonomie locali Palermo
In riferimento alla lettera del 28.1.04 con cui si chiede copia della realazione del Comune di Isola delle Femmine in merito ai presunti abusi in Via verdi, si fa presente che la richiesta deve essere inoltrata al Comune che detiene l’atto, con le modalità l.r. 10/91.
Nel merito del contenuto della stessa il Responsabile dell’abusivismo edilizio ha rappresentato che l’esposto suddetto, che fa riferimento alla “esistenza di abuso edilizio comunicato più volte al UTC e al comando dei VVUU”, è stato trasmesso per accertamenti al Comando di Polizia Municipale, che ha rilevato la circostanza che non è stata mai rinvenuta comunicazione di abuso, né a firma di Albert, né di altre persone, in merito all’apmpliamento del secondo piano in Via verdi e che il fabbricato risulta rilasciata concessione edilizia.
Il dirigente dell’U.O. 5.2. Arch Maini
Visto il Dirigente Responsabile del Servizio 5
Ing Pietro Alfredo Scaffidi Abbate
Arch Giovanni Albert Via Quasimodo 5 Torretta 28 gennaio 2004
Oggetto Comune di Isola delle Femmine Richiesta atti ai sensi della L.R. 10/91 Opere abusive realizzate in Via Verdi
In riferimento all’oggetto, con la presente, si sollecita un gentile cenno di riscontro alla nota 29.10.03 con la quale lo scrivente chiedeva a codesto Spett.le Ass.to Reg.le TT.AA., copia di quanto inoltrato dal responsabile dell’Abusivismo edilizio del Comune di Isola delle Femmine al fine di riscontrare quanto Voi richiesto con nota 28671 del 6.5.03.
L’Assessorato Regionale della Famiglia delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali, che legge per conoscenza, è pregato di intervenire urgentemente al fine di rispettare i tempi e le modalità dettate dalla Legge Regionale 10/91.
Regione Sicilia Ass.to TT.AA Dipartimento Urbanistica servizio 5 27 gennaio 2004
Protocollo 3946
Oggetto Comune di Isola delle Femmine Esposto richiesta notizie su procedimenti relativi ad abusi edilizi ai sensi della l.r. 10/91
all’Arch Giovanni Albert Via Quasimodo 5 Torretta
Con nota di questo Assessorato prot 67091 7.11.03 sono stati rappresentati gli esiti della relazione ispettiva per verificare quanto segnalato con esposto.
Con lettera datata 31.12.03 assunta al prot di questo Assessorato al n 68 del 5.1.68 in riferimento a quanto sopra chiesto di chiarire “a norma di quale legge è stata istruita la richiesta di concessione edilizia in sanatoria delle opere abusive realizzate dalle ditte …………e………..”.
La superiore richiesta, redatta ai sensi della legge regionale 10/91, deve essere effettuata, esclusivamente, al Comune di Isola delle Femmine, che detiene stabilmente l’atto in questione.
Arch Giovanni Albert Via Quasimodo 5 Torretta 31 dicembre 2003
Oggetto Comune di Isola delle Femmine Richiesta notizie ai sensi della L.R. 10/91
In riferimento all’oggetto e alla Vostra nota 67091 del 7.11.03 con la presente si chiede, con cortese urgenza, di sapere a norma di quale articolo di legge è stata istruita la richiesta di Concessione Edilizia in Sanatoria delle opere abusive e non sanate realizzate dalla…………..e dalla….
Sicuro di un Vostro sollecito riscontro, distintamente saluto.
Alla Soprintendenza ai BB CC AA Via Ausonia Palermo prot 8710 84199 1.12.03
Introitata dal Comune di Isola delle Femmine 21.11.03
Oggetto Richiesta di rilascio Nulla Osta
…per immobile realizzato in difformità alla licenza edilizia
CHIEDE a questo Spett.le Ente il rilascio del Nulla Osta in sanatoria relativamente all’ampliamento del piano attico realizzato abusivamente nell’immobile di sua proprietà…….
A tal fine si allega alla presente
3 copie di realzione tecnica illustrativa;
3 copie di elaborati grafici;
3 copie di regesto fotografico;
Regione Sicilia Ass.to TT.AA Dipartimento Urbanistica servizio 5 7 novembre 2003
Protocollo 67051
Oggetto Comune di Isola delle Femmine Esposto a firma Albert su pratiche di sanatoria edilizia
all’Arch Giovanni Albert Via M/1 15 Capaci
In riferimento all’esposto assunto al prot di questo Assessorato al 4034 del 21.1.03, dalla lettura della relazione ispettiva si rileva che per i due abusi commessi dalla Ditta……………… è stata emesso un diniego di sanatoria e una demolizione d’ufficio, mentre per le ditte …….e……sono in corsa di istruttoria le richieste di concessione edilizia in sanatoria.
Per quanto suddetto non si rilevano da parte dell’Amministrazione Comunale comportamenti in contrasto con la normativa vigente.
Arch Giovanni Albert Via Quasimodo 5 Torretta 29 ottobre 2003
E p.c. Ass.to Reg EE.LL. Viale Trinacria 34 Palermo
In riferimento alla richiesta A.R. 27.3.03 e alla Vostra nota 28671 del 6.5.03, con la presente si richiede copia di quanto inoltrato, se…inoltrato. A codesto spett.le Ass.to Reg.le TT.AA., dal responsabile dell’Abusivismo edilizio del Comune di Isola delle Femmine al fine di riscontrare quanto Voi richiesto con nota 6.5.03.
E’ doveroso evidenziare che l’attuale Assessore………………è a conoscenza dell’opera abusiva così come il Vigile Urbano, allora……perché non sono stati emessi i dovuti provvedimenti repressivi…?
Tutto ciò è veramente strano poiché negli anni ottanta, il Pretore di Carini perseguiva, in termini di legge, gli assessori e i dipendenti comunali che pur sapendo non denunciavano i fatti alle Autorità competenti. L’Ass.to Reg. agli EE.LL, che legge per conoscenza, è pregato di intervenire al fine di accertare la realtà dei fatti.
Arch Giovanni Albert Via Quasimodo 5 Torretta 13 ottobre 2003
Oggetto Comune di isola delle Femmine Richiesta atti ai sensi della L.R. 10/91 Opere abusive sprovviste di domanda di condono edilizio di cui alla Legge 47/85 L.R. 37/85 e Legge 724/94
In riferimento alla richiesta dello scrivente 4034 del 21.1.03 e alla Vostra nota 13655 del 3.3.03, con la presente si richiede copia di quanto inoltrato, se…inoltrato. A codesto spett.le Ass.to Reg.le TT.AA., dal responsabile dell’Abusivismo edilizio del Comune di Isola delle Femmine al fine di riscontrare quanto Voi richiesto con nota 3.3.03.
E’ doveroso evidenziare che l’attuale Assessore………………è proprietario di uno degli immobili abusivi sprovvisti di istanza di condono edilizio, perché…..l’Amministrazione Comunale non ha emesso i dovuti provvedimenti repressivi…?Il perché lo ritroviamo nelle leggi che regolano l’attività degli Enti Locali, Leggi che prevedono, quando si è oggetto di un provvedimento repressivo emesso dalla stessa Amministrazione, la rimozione immediata dalla carica ricoperta sia come Assessore e/o Consigliere.
L’Ass.to Reg. agli EE.LL, che legge per conoscenza, è pregato di intervenire al fine di accertare la realtà dei fatti.
copia della nota dell’Ass.to Reg TT.AA. 13655 del 3.3.03;
copia della richiesta dello scrivente del 21.1.03.
Regione Sicilia Ass.to TT.AA Dipartimento Urbanistica servizio 5 6 Maggio 2003
Protocollo 28671
Oggetto Comune di Isola delle Femmine Esposto su presunti abusi in Via Verdi
Al Responsabile dell’U.O. Abusivismo Edilizio Comune Isola delle Femmine
e.p.c. al Sindaco Isola delle Femmine
Con lettera assunta al prot di questo Assessorato al 22596 del 3.4.03, che si allega in copia, l’arch Albert, ai sensi della l.r. 10/91, ha chiesto di conoscere quali provvedimenti sanzionatori siano stati emessi per le opere abusive evidenziate nella suddetta nota che si allega alla presente le quali, a detta dell’esponente ricadono in zona oggetto di stralcio del P.R.G. vigente.
Atteso quanto sopra codesto Comune è invitato, entro 15 giorni dal ricevimento della presente nota, a trasmettere dettagliata relazione in merito, in uno agli eventuali provvedimenti emessi.
Giovanni Albert Via M/1 15 90040 CAPACI SERVIZIO 3 21.marzo 2003 ALL’ASSESSORATO REG. TT.AA. VIA UGO LA MALFA 169 PALERMO PROT 4034 21.1.03
Oggetto Comune di Isola delle Femmine, opere realizzate in difformità alla concessione edilizia 7 del 1.4.96 rilasciata alla Signora……………..
Il sottoscritto Albert Giovanni nato a Torino 13.5.48 e residente a Capaci in Via M/1 15, dipendente del Comune di isola delle Femmine, con la qualifica di Architetto, responsabile dell’Ufficio Tecnico Sanatorie, in atto sospeso dal servizio,
La legge 28.1.77 n 10 e successiva Legge Regionale del 27.12.78 71 con le quali vengono emanate nuove norme per l’edificabilità dei suoli introducendo tra l’altro un contributo commisurato alla incidenza delle spese di urbanizzazione primaria e secondaria, nonché il costo di costruzione;;
Il Piano regolatore Generale, approvato dall’Assessorato Reg.le TT.AA. Decreto 121 del 24.3.83, con il quale vengono regolamentate, le zone A,B, e D del territorio comunale, stralciando le zone C di cui all’articolo 15 della legge Regionale 78/76;
Che il territorio comunale ricade in un area cui alla Legge del 29.6.39 1497 (Vincolo Paesaggistico) e ihn un area di cui alla legge del 2.2.74 n 64 (Vincolo Sismico);
Che l’abuso edilizio, riferito all’ampliamento di un secondo piano di un fabbricato sito in via Verdi, è stato….volutamente ignorato dall’Amministrazione Comunale poiché l’esistenza dello stesso abuso è stato comunicato più volte dallo scrivente all’Ing Capo dell’UTC e al Comando dei Vigili Urbani;
Che l’abuso edilizio è stato realizzato in contrasto con quanto dettato dalle norme di attuazione del PRG e cosa ancora più grave in difformità al Nulla-Osta del Genio Civile;
A codesto Spett.le Ass.to Reg.le al TT.AA, con le modalità e i tempi della Legge Regionale 10/91, se il Responsabile dell’U.tà Organizzativa dell’Abusivismo Edilizio del Comune di Isola delle Femmine può accertare….l’esistenza delle opere realizzate in difformità alla Concessione Edilizia indicata in oggetto.
E’ doveroso evidenziare che la Signora…………..è la madre dell’Assessore………ed è la suocera di un vigile urbano.
Oggi chi controlla se vengono realizzate opere all’interno della fascia di rispetto costiero in difformità a quanto dettato dalla lettera a dell’articolo 15 della legge regionale 78 del 12.6.76 e legge regionale 27.12.78 n 71………????
Oggi chi controla se viene Autorizzata la ristrutturazione di immobili oggetto di diniego di C.E. in Sanatoria….???
Oggi………chi controlla l’attività edilizia….?
Capaci 27.03.03
Regione Sicilia Ass.to TT.AA Dipartimento Urbanistica servizio 5 3 marzo 2003
Protocollo 13655
Oggetto Comune di isola delle Femmine Richiesta notizie
Con lettera assunta al prot di questo Assessorato al 40034 del 21.1.03, che si allega in copia, l’arch Albert, ai sensi della l.r. 10/91, ha chiesto di conoscere quali provvedimenti sanzionatori siano stati emessi per le opere abuse elencate nella suddetta nota che si allega alla presente le quali, a detta dell’esponente non sono oggetto di istanze di sanatoria.
Giovanni Albert Via M/1 15 90040 CAPACI SERVIZIO 3 21.GENNAIO 2003 ALL’ASSESSORATO REG. TT.AA. VIA UGO LA MALFA 169 PALERMO PROT 4034 21.1.03
Oggetto Comune di Isola delle Femmine, opere abusive sprovviste di Domanda di Condono Edilizio di cui alla Legge 47/85, Legge Reg 37/85 e Legge 724/94
La nota 11996 del 16.10.97 del Responsabile dell’U.T.C. con allegato verbale del 20.10.97 e successivi verbali del 21.10.97 e 12.12.97, dai quali emerge che alcune pratiche sono sprovviste dell’istanza di condono edilizio;
La nota n 15224 del 16.12.97 del Responsabile dell’U.T.C. dalla quale emerge che n 14 pratiche edilizie sono sprovviste di condono edilizio
La nota 15339 del 17.12.97 del Responsabile dell’U.T.C. con la quale si comunica allo scrivente di richiedere alle ditte interessate la necessaria documentazione integrativa;
Le ditte e le note di seguito elencate:
Ditta………………pratica edilizia 02/82 nota A.R.7698 del 24.6.98;
Ditta………………pratica edilizia 03/82 nota A.R.7697 del 24.6.98;
Ditta………………pratica edilizia 43/82 nota A.R.7704 del 24.6.98;
Ditta………………pratica edilizia 47/82 nota A.R.7703 del 24.6.98;
La nota dello scrivente 10006 del 24.8.98 con la quale si trasmettono al Responsabile dell’U.T.C. le pratiche sprovviste di Domanda di Condono Edilizio di cui ala Legge 47/85 e successiva Legge 724/94 per il proseguo delle stesse a norma delle Leggi vigenti in materia;
Che lo scrivente ha più volte richiesto al Responsabile dell’U.T.C. quali provvedimenti ha adottato l’Amministrazione Comunale per reprimere gli abusi di che trattasi;
A codesto Spett.le Ass.to Reg.le al TT.AA, con le modalità e i tempi della Legge Regionale 10/91, se può accertare quali provvedimenti ha adottato il Responsabile dell’U.tà Organizzativa dell’Abusivismo Edilizio del Comune di Isola delle Femmine per reprimere gli abusi edilizi prima identificati.
E’ doveroso evidenziare che l’immobile abusivo, pratica edilizia 43/82 (……..) sprovvisto di Domanda di Condono Edilizio di cui alla Legge 47/85 e Legge 724/94, è di proprietà del Signor……………………..Assessore del Comune di isola delle Femmine
Capaci 21.1.03
Nota 11996 del 16.1.97;
Nota 15224 del 16.12.97;
Nota 15339 del 17.12.97;
Nota 7697 del 24.6.98;
Nota 7698 del 24.6.98;
Nota 7703 del 24.6.98;
Nota 7704 del 24.6.98;
COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE UFFICIO TECNICO
PROT 10006 24.8.98
Al Capo dell’UTC Sede
E p.c. Al Segretario Comunale Sede
Oggetto Trasmissione pratiche sprovviste di istanza in Sanatoria di cui alla L. 47/85 e L.R. 37/85
Con la presente, si trasmette in allegato le pratiche qui di seguito elencate per il proseguo delle stesse a norma della vigente normativa:
pratica edilizia 02/81…………….
pratica edilizia 03/81…………….
pratica edilizia 43/81…………….
pratica edilizia 47/81…………….
Si significa che per ognuna delle sudette pratiche, questo U.T.C. Sanatorie, ha richiesto alle ditte interessate, con nota Raccomandata A.R. se le stesse erano in possesso della domanda di Condono Edilizio.
IL FUNZIONARIO RESPONSABILE Arch Albert Giovanni
COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE UFFICIO TECNICO PROT 7704 24.6.98
Alla …………………………………………90040 Isola delle Femmine
Oggetto Richiesta documentazione
Questo U.T. Sanatorie esaminata la pratica edilizia 43/82,riferita ad una sopraelevazione di un piano attico sito in questo Comune in…………,fa presente alla S.V. che la stessa è mancante della Domanda di Concessione Edilizia in Sanatoria, di cui alla L.47/85.
Per quanto sopra detto, si sollecita la S.V. di integrare detta pratica, entro e non oltre gg. 15 dal ricevimento della presente nota, con la documentazione necessaria, per il rilascio della Concessione Edilizia in Sanatoria.
Passato infruttuosamente il tempo sopra indicato, saranno adottati i provvedimenti consequenziali.
LA DIATRIBA INGEGNERE O ARCHITETTO? DIPENDE………
ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA P.zza V.E. Orlando 1 Palermo
Oggetto: Esposto denuncia contro il Sindaco ed il Consiglio Comunale di Isola delle Femmine inerente la deliberazione del CC n 49 del 20.6.97 relativa a “Rettifica errore materiale nella deliberazione del CC 100 del 23.12.94”.
Il sottoscritto Giovanni Albert nato a Torino il 13.5.48 e residente a Torretta in C.da Zà Minica nella qualità di Architetto ed unico Funzionario dell’Ufficio Tecnico Sanatorie del Comune di isola delle Femmine,
Il consiglio Comunale di Isola delle Femmine con deliberazione n 68 del 6.9.79 ha istituito il posto di Capo dell’Ufficio Tecnico Comunale ed è stato previsto che per la copertura del posto è richiesta la laurea in Ingegneria o Architettura.
Tale norma è stata regolarmente applicata (delibera di CC 133 del 25.6.87) in occasione del concorso bandito a suo tempo e vinto dall’Ing Giuseppe Caliri ora dimissionario da circa un anno.
In sede di rideterminazione della pianta organica del personale il CC con deliberazione 100 23.12.94, vistata dalla CORECO il 23.2.95 con provvedimento 2809/2715 ha fatto confusione tra l’allegato “C” e l’allegato “D” nell’indicare la qualifica perché prima descrive “Ingegnere Capo Ufficio Tecnico” e dopo “Ingegnere o Architetto Capo”. Non risultano comunque deliberazioni con manifestazioni di volontà di modifica in merito.
Ora, dopo circa 18 mesi, omettendo di verificare quale era la giusta originaria denominazione del posto, di cui alla citata deliberazione 68 6.9.79 ed equivocando sull’errore, perché di fatto l’errore è nell’allegato “D” per occulte finalità contro lo scrivente, il Signor Sindaco ed i Signori Consiglieri Comunali di maggioranza hanno deliberato di rettificare la tabella “D” e così annullano la possibilità allo scrivente Architetto ed a tutti gli Architetti di Italia di poter partecipare al concorso.
Lo scrivente, in data 8.7.97 ha presentato opposizione alla deliberazione 49/97 e ne ha inviata copia anche a codesta Procura della Repubblica perché il contenuto del provvedimento non è veritiero e mira a colpire direttamente lo scrivente, che attualmente è dipendente del Comune di Isola delle Femmine con la qualifica di Architetto, unico responsabile dell’Ufficio Tecnico Sanatorie, e indirettamente tutti gli altri professionisti laureati in Architettura che possono avere interessi a partecipare al concorso che l’Amministrazione ha già bandito con deliberazione della Giunta Comunale 167 del 26.9.97 immediatamente esecutiva, ed ove è stato previsto che per l’ammissione al concorso è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:
4) LAURAEA IN Ingegneria ed abilitazione professionale”
Per i seguenti motivi sopra esposti lo scrivente denuncia il Signor Bologna Stefanon nella qualità di Sindaco ed i Signori Consiglieri Comunali di isola delle Femmine perché codesta Spett.le procura possa acclarare la verità dei fatti e degli atti e verificare se dai predetti siano state violate norme del Codice Penale commettendo dei reati e danneggiando lo scivente e tutti gli Architetti.
Con osservanza, tanto spera.
Arch Albert Giovanni
Qualora Codesta Procura della repubblica dovesse decidere l’evetuale archiviazione della presente denuncia, chiede di esserne informato
Architetto Albert Giovanni
1)Fotocopia della delibera CC 68 del 6.9.79
2)Fotocopia della delibera CC 133 del 25.6.87
1)Fotocopia della delibera CC 100 del 23.12.94
1)Fotocopia della delibera CC 49 del 20.6.97
1)Fotocopia della delibera CC 167 del 20.6.97
Comitato Regionale di Controllo “Sezione Provinciale” Via P.pe di Belmonte 103/c Palermo
E p.c. Comitato Regionale Controllo Via Trinacria 34 Palermo
E p.c. Assessorato Regionale EE.LL.Via Trinacria 34 Palermo
E p.c. Procura della Repubblica Dottor Nicola Aiello Tribunale Palermo P.zza V.E. Orlando 1
E p.c. Presidente Ordine Architetti Piaza P.pe di Camporeale 6 Palermo
Oggetto opposizione alla deliberazione del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine 49 del 20.6.97 relativa a “Rettifica errore materiale nella deliberazione consiliare n 100 23.12.94..”
Il sottoscritto Arch Giovanni Albert nato a Torino il 13.5.48 e residente a Torretta PA in contrada Zà Minica, nella qualità di dipendente del Comune di Isola delle Femmine unico funzionario responsabile dell’Ufficio Tecnico Sanatorie, presenta formale opposizione avverso la deliberazione consiliare n 49/97, specificata in oggetto, per i seguenti motivi:
-il posto in organico con la qualifica di Capo dell’Ufficio Tecnico è stato istituito con deliberazione consiliare fin dagli anni 80 ed è stato previsto che per la copertura del posto è richiesta la laurea in Ingegneria o in Architettura.
Tale norma regolamentare è stata giustamente applicata e consolidata in occasione del concorso, a suo tempo bandito, espletato e vinto dall’Ing G. Caliri da sei mesi dimessosi.
Perché, dunque oggi cambiare le carte in tavola con una speciosa motivazione “..rettifica errore materiale…”?
Probabilmente per impedire allo scrivente Architetto di poter partecipare al relativo concorso?
Si prega, quindi, il Comitato di Controllo di esaminare l’apposita deliberazione consiliare n 49/97 alla luce dei precedenti atti amministrativi perché l’errore lamentato è esattamente al contrario e cioè, si è fatta, ovviamente, un po’ di confusione nella rideterminazione della pianta organica (delibera 100/94) riportando nell’allegato C. “Ingegnere Capo dell’Ufficio Tecnico “ (nuova elaborazione) invece di “Ingegnere o Architetto” come, esattamente, riportato nell’allegato D e come è stato fin dall’origine.
E’, quindi, l’allegato C che deve essere rettificato e riportato all’originale dizione per eliminare qualsiasi possibilità o pericoli di equivoci.
Detta deliberazione 49/97 che danneggia direttamente lo scrivente e l’intera categoria degli Architetti, non è realmente ispirata alla tutela del pubblico interesse generale e non persegue, quindi, le finalità dettate dalla Legge.
Per tali motivi e previo approfondimento degli elementi contraddittori emergenti si chiede l’annullamento della deliberazione 49 del 20.6.97 del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine.
Il Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Palermo, che legge per conoscenza, è pregato di intervenire a tutela dei diritti dello scrivente e di tutti gli Architetti
Torretta 8.7.97 Arch Albert Giovanni
n.b. Per gli Enti, la cui nota Gli è trasmessa per conoscenza, si allega copia delibera Consiglio Comunale 49/97
A QUESTO PUNTO CORRE L’OBBLIGO DI FORNIRE UN QUADRO PIU’ DETTAGLIATO DI QUANTO AVVENUTO E LEGGENDO ATTENTAMENTE SI SCOPRE L’ORIGINE E IL MOTIVO DI TANTO ACCANIMENTO NEI CONFRONTI DI UN DIPENDENTE OLTRE AD AVERE UNA CHIARA VISIONE DI QUELLE CHE SONO STATE LE FORZE IN CAMPO CHE HANNO ORIGINATO LA CLASSE POLITICA ATTUALE (che è sempre la stessa anche se sotto “mentite spoglie”).
18 dicembre 1996 il comune di Isola con prot. 17642 invia a firma del Sindaco Stefano Bologna una missiva alla Prefettura al il consigliere comunale Angelo Mannino alla Stazione dei Carabinierei di Isola e alla Procura della Repubblica di Palermo.
La sua interrogazione sulla vicenda dell’Arch Albert non mi sorprende affatto, anzi la considero una logica evoluzione dell’azione intrapresa qualche giorno fa dall’ex Sindaco Di Maggio Vincenzo (suo referente politico) il quale si era recato negli Uffici Comunali per avere, non si capisce a quale titolo, chiarimenti sulla vicenda da Lei citata nell’interrogazione.
Di tutti i “se” e i “perché che Lei in perfetta malafede cita nell’interrogazione, avrà ampi chiarimenti da parte del Segretario Comunale con apposita relazione che il sottoscritto ha già richiesto in merito.
Mi auguro, comunque, data l’importanza e la gravità del problema, che Lei in questa occasione non “getti” la pietra e poi “nasconda” la mano, come ha fatto con precedenti interrogazioni (poi ritirate) e come ha dimostrato in Consiglio Comunale non accettando le repliche e allontanandosi minacciosamente dall’aula.
La Sua interrogazione consentirà di approfondire il dibattito a Lei sino ad oggi sfuggito su dieci anni di gestione dell’Ufficio Tecnico di Sanatoria e su politica e affari a Isola delle Femmine negli ultimi quindici anni.
Si dovrà certamente parlare del perché in quegli anni, l’Ufficio Sanatorie non si occupava delle n 800 pratiche, circa, invece lasciate ad ammuffire con irrimediabili danni urbanistici e gravi e ancora irrisolti problemi alla cittadinanza mentre, invece, lo stesso ufficio curava le pratiche urbanistiche, le concessioni edilizie, le autorizzazioni e presiedeva tranquillamente la Commissione Edilizia e relazionava a tempo di record sul piano particolareggiato (vedi Comparto 1 zona “C”).
Finalmente su tutto ciò e su tanti altri aspetti si potrà cominciare a fare luce.
Ciò che ho scritto e più volte ribadito in pubblico dibattito in Consiglio Comunale, da Lei evidentemente non recepito, servirà comunque ad assicurare ed a valutare la completa trasparenza degli atti posti in essere dalla mia amministrazione e come già accade da qualche anno, ad assicurare la piena uguaglianza al cittadino-utente, dopo tanti anni oscuri di gestione della cosa pubblica, di scempio del territorio.
IL CONSIGLIERE ANGELO MANNINO IL 27.12.96 RISPONDE ALLA MISSIVA DEL Sindaco e per conoscenza ne invia copia alla Procura della repubblica ala Prefettura di palermo Al comando della stazione dei Carabinieri di Isola
Oggetto Risposta interrogazione Rif prot 17642 del 18.12.96
Sono sorpreso della sua risposta alla mia interrogazione del 10.12.96.
1. Smentisco categoricamente che il mio diritto di esercitare atività ispettiva su atti e comportamenti posti in essere dall’amministrazione attiva e chge hanno vasta risonanza in Paese non sono, certamente, logiche evoluzioni di inziative intraprese da terzi, ma altro non sono che sintesi di fatti più o meno noti che interessano la vita del nostro Comune e che meritano un dovuto approfondimento per una puntuale conoscenza ed informazione di tutto il Consiglio Comunale.
2. Poiché i fatti non sono di mia piena conoscenza ho ritenuto interessare la S.V. con i “se” ed i “perché”, così l’ho messo in condizioni di darmi esaurienti risposte.
3. In ordine a precedenti mie interrogazioni non ho mai tenuto i comportamenti che Lei mi addebita, anzi, Le ricordo che proprio quella interrogazione che Lei sostiene che io ho ritirato, è stata oggetto di una risposta biliosa e senza ulteriori passi avanti da Lei minacciati nei miei confronti, perché – sicuramente – quanto da me oggetto di interrogazione rispondeva al vero.!!!
4. Se qualche volta mi sono allontanato dall’aula consiliare, tale allontanamento è stato dettato dal buon senso, perché Lei ed i suoi assessori, con il beneplacito del Presidente del Consiglio Comunale, aggredendomi verbalmente e senza possibilità di replica democratica, su fatti e circostanze che nulla hanno a che vedere con la mia persona e con la mia esperienza politica che, Le ricordo, pubblicamente è iniziata nel Maggio del 1995.
5. In ordine al funzionamento e/o gestione degli ultimi 10 o 15 anni dell’Ufficio Tecnico delle Sanatorie non è oggetto della mia interrogazione e, certamente, non sarò io a sottrarmi ad un approfondimento. In merito Le ricordo che: -nel 1983 Lei è stato la punta di diamante della Lista “Nuova Isola”; -nel 1986 è stato l’animatore della Lista “Per isola”; -nel 1991 è stato centravanti di sfondamento della campagna elettorale condotta dalla Lista “Torre”, rivestendo prima la carica di Capogruppo Consiliare di maggioranza della medesima lista e poi Sindaco di tale schieramento. In tutto questo periodo è stato Vice-Commissario della Democrazia Cristiana locale, consentendogli di allacciare comparati con personaggi discussi di quella D.C., che tanto ruolo hanno svolto nella sua sistemazione.
6. Nella sua lunga azione politica, non mi risulta che abbia mai solevato problemi di ordine alla conduzione dell’Ufficio Tecnico delle Sanatorie, della C.E.C. e quant’altro ha a che fare con l’abusivismo edilizio.
Importante è a questo punto attivarsi immediatamente per sapere dpov’era Lei quando, a suo avviso, parla di scempio del territorio e tanti anni di oscura gestione della cosa pubblica.
Se Lei sa ed è a conoscenza di atti illegittimi posti in essere da chicchessia, abbia il coraggio di riferirle a chi di dovere, altrimenti è omissivo e formula accuse generiche.
Io una risposta sul piano politico c’è l’ho.
Lei in tuti questi anni non si è curato del nostro territorio, anzi indirettamente ne è stato l’artefice dello scempio:
ancora oggi dalle parti di Viale Marino esiste un insediamento di oltre 16 mini-appartamenti con l’accesso consentito da una strabella a fondo naturale di circa 2 metri, non prevista né dal regolamento edilizio vigente del Comune di isola delle Femmine, né dalle leggi urbanistiche che si sono susseguite nel tempo, con l’aggravante che ancora oggi non sono state realizzate alcune opere di urbanizzazione primarie, e tralascio lo scempio di Via C Colombo.
Lei in tutti questi anni non ha fatto nulla per risolvere “gli irrimediabili danni urbanistici”, come cita in lettera, ma si è prodigato esclusivamente di traghettare da uno schieramento all’altro, pugnalando politicamente alle spalle quanti le avevano accordato in buona fede fiducia ed amicizia, per arrivare al suo ambito traguardo:
“FARE IL SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE ACCORDANDOSI ANCHE CON IL DIAVOLO” e seguendo il machiavellico detto: “IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI”.
Concludo invitandola a non indirizzarmi lettere cariche di falsità e menzogne e consentire liberi dibattiti in Consiglio Comunale senza prevaricazioni da parte sua e dei suoi assessori.
Educatamente, Le invio distinti saluti.
*DISPOSITIVO DELLA SENTENZA AVANTI ALLA IV SEZIONE CORTE DI APPELLO DI
UDIENZA 2 NOVEMBRE 2007 CAUSA A CARICO DI ALBERT GIOVANNI
dr Renato Grillo Consigliere
La Corte visti gli art 605 c.p.p., in parziale riforma della sentenza emessa dal Tribunale in composizione monocratica di Palermo in data 15 dicembre 2003 nei confronti di ALBERT Giovanni, appellata dallo stesso, nonchè dal Pubblico Ministero e dalla parte civile assolve ALBERT Giovanni dall’imputazione di calunnia ascrittagli in epigrafe con riferimento agli esposti in data 6 giugno 1998, 25 luglio 1998, 27 luglio 1998 e 29 settembre 1998 nella parte relativa alla revoca dei dinieghi di concessione in sanatoria in favore di Cataldo Rosa Anna, Cataldo Grazia Vassallo Francesco Paolo, Monteleone Rita e Brucato Amedeo, perchè il fatto non costituisce reato, Conferma, nel resto, la sentenza impugnata rigettando gli effetti rispettivamente proposti dal Pubblico Ministero e dalla Parte Civile. Indica in giorni novanta il termine per il deposito della motivazione.
Comitato Cittadino per la difesa della DIGNITA’ UMANA
NOTI DALTRONDE ERANO “PROMOZIONI DOVUTE PER QUESTO CHE ERANO
ERA IL GENNAIO 2006 QUANDO PONZIO PILATO EBBE A DIRGLI “Ricordi chi ti e’ stato vicino in quell’antipatica vicenda con l’arch Albert?…”
Si era proprio antipatica quella vicenda , ma soprattutto la vostra ferrea volontà di annientare la PERSONA che in quel momento si chiamava ALBERT.
Dopo privato dell’ufficio, della scrivania, il non affidargli alcun carico di lavoro, siete riusciti a portare la persona/dipendente ALBERT ad umiliarsi: passare al mattino dalla portineria del Comune, bollare la cartolina e girare in lungo e in largo il paese, sino alla fine della giornata lavorativa, tornare e bollare il cartellino di presenza.
“si stavano vicini”.
Forse speravate in cuor Vostro in un gesto inconsulto da parte della PERSONA
La PERSONA Abert ha avuto la forza e lo spirito di RESISTERE e difendere la Sua dignita’ umana.
Ci si chiede come mai questo accanimento? La relazione dell’ispettore dell’Assessorato Enti Locali ci dice:” Dagli atti esaminati si evidenziano diverse irregolarità aministrative riferite in massima parte ad inadempienze del Sindaco nell’espletamento del mandato.
Le inadempienze sono ascrivibili in ordine all’abusivismo edilizio e più precisamente si è accertato che alcune Ordinanze Sindacale emesse, sebbene di fatto trasmesse all’A.G. non risultano parimenti eseguite.
Nessun provvedimento di demolizione, infatti, è stato eseguito dall’A.C. ancorchè trattasi per alcune di violazioni ultronee alla facoltà concessa dalla L.R. 17/94 del diritto di abitazione e dalle leggi nazionale nell’anno 1994.
Tant’è che alle ordinanze di ingiunzione a demolire ed al successivo accertamento dell’inottemperanza non ha mai fatto seguito nè l’acquisizione al patrimonio comunale nè la demolizione delle opere abusive.
Presupposto fondamentale è la redazione del tipo di frazionamento al cui compito l’U.T.C. non è stato in grado di provvedere, nè l’A.C. ha ritenuto di affidare l’incarico a professionisti esterni.
In definitiva gli atti che concretizzerebbero le violazioni di legge sono
quelli richiamati nelle singole pratiche.
-Responsabilità del Sindaco in merito agli omessi provvedimenti conseguenziali alla Ordinanza di Demolizione n 43/96 in caso di giudizio
negativo da parte del T.A.R.
-responsabilità del Sindaco in ordine al rilascio di certificati di Abitabilità e/o Agibilità ove gli stessi risultino rilasciati in assenza della prescritta Concessione Edilizia di variante nonchè alla cessione di opere di urbanizzazione -sarebbe opportuno, pertanto richiedere gli atti sequestrati dalla A.G… .(Atto Ispettivo pagina 29 prot n 444 Assessorato Enti Locali Palermo 26.10.1997)
Si può dire che la “vicenda antipatica” in realtà risulta essere stata alquanto SQUALLIDA.
…….All’udienza di discussione del 20 settembre 2007 ha pronunciato sentenza avente il seguente DISPOSITIVO Il Giudice, definitivamente pronunciando ed ogni altra domanda, eccezione e difesa rigettando, dichiara illegittimo il licenziamento intimato al ricorrente e, per l’effetto, ordina a parte convenuta di reintegrarlo nel posto di lavoro; condanna, altresì, parte convenuta al risarcimento del danno subito dal ricorrente versandogli una indennità commisurata alla retribuzione globale di fatto dalla data del licenziamento all’effettiva reintegrazione, oltre al versamento dei contributi assistenziali e previdenziali con la medesima decorrenza…
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/10/pubblica-amministrazione-dipendenti.htmllinks
L’arch Albert si era rifiutato di emettere una serie e ben identificate concessioni edilizie in sanatoria, concessione che nonostante il parere negativo del funzionario il Comune, retto dall’allora sindaco Bologna, le aveva accordate ugualmente. Su richiesta del funzionario Albert, l’assessorato Enti Locali aveva disposto degli accertamenti ispettivi, le cui risultanze sono state inviate
al CO.RE.CO. Sez prov.le di Palermo, alla Prefettura di Palermo, all’Ass.to
Reg.le Territorio Ambiente, alla Prefettura di Palermo oltre che alla
Procura della Repubblica di Palermo. (Decreto 2195/VIII del 22.11.1996 ).
L’ipotesi di illegittimità, avanzata da Albert e confermata dall’ispettore dell’Assessorato Enti locali, si riferivano alle revoche dei cosiddetti rifiuti di concessione in sanatoria disposte dal Sindaco Bologna. Se da una parte siamo di fronte ad un funzionario che ritiene il suo operato legittimo
e doveroso nell’interpretazione delle norme dal punto di vista tecnico, dall’altra abbiamo un Sindaco che si sente calunniato da questi comportamenti.
Contro COMUNE di ISOLA DELLE FEMMINE in persona del Sindaco pro tempore,
rappresentato e difeso dall’Avv Santo Zanghì ed elettivamente domiciliato in
Palermo presso lo studio del difensore;
Tanto premesso, eccepiva l’illegittimità del provvedimento risolutorio per difetto della dedotta giusta causa e/o giustificato motivo soggettivo, che variamente argomentava; in particolare deduceva preliminarmente l’illegittimità della deliberazione di giunta per violazione dell’art 78 del D.Lgs 267/2000, nonché per intervenuta violazione dell’art 25 comma 3 ccnl autonomie locali, e concludeva chiedendo la condanna del Comune alla reintegrazione nel posto di lavoro ai sensi dell’art 18 st. lav. e al risarcimento dei danni subiti, commisurati alle retribuzioni globali di fatto non percepite dalla data del licenziamento, così come previsto dall’art 18 comma 4 st. lav. Si costituiva in giudizio il Comune convenuto contestando la fondatezza delle domande e chiedendone il rigetto, sul presupposto della piena legittimità del licenziamento disciplinare comminato.
A tale proposito appare infatti corretta la preliminare censura sollevata da
parte ricorrente ed inerente l’illegittimità della delibera n 34 del 2 marzo 2004, di adozione del licenziamento impugnato, in quanto adottata in violazione del disposto dell’art 78 D.Lgs 267/200 (testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali).
Detto articolo in materia di “doveri e condizione giuridica” degli amministratori locali, dispone al secondo comma che
“gli amministratori di cui all’art 77 comma secondo devono astenersi dal prendere parte alla discussione e alla votazione di deliberazioni riguardanti interessi propri o di loro parenti od affini sino al quarto grado”.
Tanto premesso in punto di normativa applicabile alla fattispecie, si osserva che la delibera di giunta comunale n 34 del 2 marzo 2004, di adozione della sanzione espulsiva proposta dal Direttore generale,, è stata adottata dalla giunta nella seguente composizione: Gaspare Portobello, Paolo Aiello, Salvatore Lucido (cfr doc 13del fascicolo di parte ricorrente).
Due dei predetti componenti, Lucido e Portobello, risultavano in precedenza
indicati, peraltro dall’odierno ricorrente, quali autori di abusi edilizi nelle note del 21.1.2003 e del 27.3.2003 indirizzate all’assessorato regionale Territorio e Ambiente (cfr doc 22 e 23 del fascicolo di parte ricorrente).
Il Giudice, definitivamente pronunciando ed ogni altra domanda eccezione e difesa rigettando, dichiara illegittimo il licenziamento intimato al ricorrente e, per l’effetto, ordina a parte convenuta di reintegrarla nel posto di lavoro; condanna, altresì, parte convenuta al risarcimento del danno subito dal ricorrente versandogli una indennità commisurata alla retribuzione globale di fatto dalla data del licenziamento all’effettiva reintegrazione, oltre al versamento dei contributi assistenziali e previdenziali con la medesima decorrenza.
Si era proprio antipatica quella vicenda , ma soprattutto la vostra ferrea volontà di annientare la PERSONA che in quel momento si chiamava ALBERT. Dopo privato dell’ufficio, della scrivania, il non affidargli alcun carico di lavoro, siete riusciti a portare la persona/dipendente ALBERT ad umiliarsi: passare al mattino dalla portineria del Comune, bollare la cartolina e girare in lungo e in largo il paese, sino alla fine della giornata lavorativa, tornare e bollare il cartellino di presenza.
-responsabilità del Sindaco in ordine al rilascio di certificati di Abitabilità e/o Agibilità ave gli stessi risultino rilasciati in assenza della prescritta Concessione Edilizia di variante nonchè alla cessione di opere di urbanizzazione -sarebbe opportuno, pertanto richiedere gli atti sequestrati dalla A.G…..(Atto Ispettivo pagina 29 prot n 444 Assessorato Enti Locali Palermo 26.10.1997)
…….All’udienza di discussione del 20 settembre 2007 ha pronunciato sentenza avente il seguente DISPOSITIVO Il Giudice, definitivamente pronunciando ed ogni altra domanda, eccezione e difesa rigettando, dichiara illegittimo il licenziamento intimato al ricorrente e, per l’effetto, ordina a parte convenuta di reintegrarlo nel posto di lavoro;
La Corte visti gli art 605 c.p.p., in parziale riforma della sentenza emessa dal Tribunale in composizione monocratica di Palermo in data 15 dicembre 2003 nei confronti di ALBERT Giovanni, appellata dallo stesso, nonchè dal Pubblico Ministero e dalla parte civile assolve ALBERT Giovanni dall’imputazione di calunnia ascrittagli in epigrafe con riferimento agli esposti in data 6 giugno 1998, 25 luglio 1998, 27 luglio 1998 e 29 settembre 1998 nella parte relativa alla revoca dei dinieghi di concessione in sanatoria in favore di Cataldo Rosa Anna, Cataldo Grazia Vassallo Francesco Paolo, Monteleone Rita e Brucato Amedeo, perchè il fatto non costituisce reato, Conferma, nel resto, la sentenza impugnata rigettando gli effetti rispettivamente proposti dal Pubblico Ministero e dalla Parte Civile. Indica in giorni novanta il termine per il deposito della motivazione. Palermo 2 novembre 2007
http://www.isolapulita.it Postato da Gregory, zannelli.gregorio.gregorio06@gmail.com al fine di ulteriormente arricchire e completare l’informazione per una correta opportunità di valutazione degli avvenimenti e dei protagonisti politici del paese.
Etichette: ABUSIVISMO, AIELLO, ALBERT, aliquò, BOLOGNA.PORTOBELLO, LEGALITA’, Trasparenza, UFFICIO TECNICO # posted by Comitato Cittadino Isola Pulita @ 8:25 AM Comments:
UN ALTRO CLAMOROSO CASO DI CATTIVA AMMINISTRAZIONE DEL COMUNE DI ISOLA
L’ARCH. ALBERT SARA PAGATO DALLE CASSE COMUNALI E GLI AVVOCATI DI BOLOGNA PURE PAGHERANNO SSOLO GLI ISOLANI
# posted by Anonimo : 9:26 AM
# posted by Anonimo : 1:17
EMERGE CON FORZA IL 1° CASO DI MOBBING
Illegittimità della Concessione Edilizia n 14 del 28 maggio 1998 rilasciata alla Signora Lucido Nazzarena richiesta del 28 luglio 2003.
In riferimento alla pratica indicata in oggetto si comunica che lo scrivente è stato prosciolto, con formula piena, dalla accusa di calunnia anche in presenza di false dichiarazioni rilasciate, come persone informate sui fatti, da alcuni funzionari dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente.
Premesso quanto sopra con la presente si continua a richiedere, sono trascorsi n 8 (otto) mesi dalla nota dell’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente n 41866 del 14.7.03 con la quale viene dichiarata illegittima la Concessione Edilizia n 14/98, quali provvedimenti ha adottato codesto Assessorato Regionale della Famiglia delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali nei confronti del ViceSindaco, Sindaco e Direttore Generale.
La mancata e dovuta applicazione da parte di codesto Assessorato Regionale dell’articolo 40 della Legge 142/91, della Legge Regionale 48/91 e dell’articolo n 1 della Legge Regionale 17/94 8immobilismo politico) ha dato la possibilità agli amministratori del Comune di Isola delle Femmine di perseguitare lo scrivente il quale è stato….allontanato, minacciato, sospeso dal servizio e licenziato senza giusta causa.

References: Sentenza 
 articolo 700

Sentenza 
 SENTENZA 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza