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Timestamp: 2018-05-26 02:15:14+00:00

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Novità fiscali del 18 maggio 2009: prevenzione e contrasto all’evasione nel 2009: operatività in materia di contenzioso tributario; CNDCEC: richiesta elenchi degli esperti in funzioni giudiziarie; modello UNICO PF 2009: detraibilità delle spese per le prestazioni del dietologo e del chiropratico; lavoro accessorio nel settore del turismo; brevi fiscali e di lavoro
1) Prevenzione e contrasto all’evasione nel 2009: operatività in materia di contenzioso tributario
2) CNDCEC: richiesta elenchi degli esperti in funzioni giudiziarie
3) Modello Unico PF 2009: Detraibilità delle spese per le prestazioni del dietologo e del chiropratico
4) Lavoro accessorio nel settore del turismo
5) Brevi fiscali e di lavoro (Sicurezza sul Lavoro: La comunicazione dei nominativi degli RLS sono slittate al 16 agosto 2009)
Se il contribuente, in giudizio, ha vinto, l’ufficio fiscale deve procedere con tempestività a rimborsare quanto gli spetta, evitando in tal modo che si debba instaurare il giudizio di ottemperanza ed il pagamento delle spese da parte dell’Amministrazione Finanziaria.
Nei giudizi particolarmente rilevanti l’ufficio fiscale deve richiedere la discussione in pubblica udienza.
Occorre, inoltre, favorire l’incremento degli strumenti deflativi del contenzioso utilizzando gli istituti previsti dalla normativa per la chiusura delle liti fiscali pendenti, per ultimo assume una particolare rilevanza quello dell’accertamento con adesione da parte del contribuente.
Sono queste alcune precisazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate, che, con la circolare n. 24/E del 15.05.2009, ha definito gli indirizzi operativi per il 2009 in materia di contenzioso tributario, tenuto conto dell’atto di indirizzo ministeriale per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2009 – 2011 e degli indicatori del budget di produzione assegnati.
Le strutture territoriali dovranno assicurare una corretta ed efficace difesa in giudizio degli interessi erariali, garantendo tutti gli adempimenti richiesti dalle norme processuali-tributarie, con particolare attenzione al valore della lite ed ai principi di diritto in discussione.
In particolare, per quanto riguarda il contenzioso tributario viene specificato che “il successo nella difesa in giudizio degli interessi erariali, in particolar modo con riferimento alle controversie ad elevata rilevanza giuridica ed economica, sarà garantito attraverso l’incremento del livello di professionalità, il potenziamento degli strumenti di monitoraggio ed analisi del contenzioso e la sistematica e tempestiva partecipazione alle pubbliche udienze in rappresentanza dell’amministrazione”.
In tale ottica si collocano le recenti modifiche apportate al Regolamento di amministrazione che hanno dato avvio alla riorganizzazione dell’Agenzia con l’istituzione delle Direzioni provinciali quali strutture destinate a sostituire gli Uffici locali, assorbendone le competenze.
L’Area legale della Direzione provinciale e, fino alla sua attivazione, il team di assistenza legale dell’Ufficio locale, oltre alla difesa in giudizio, in relazione agli atti impugnati svolgono le attività istruttorie concernenti:
– il riesame in sede di autotutela;
– la conciliazione giudiziale;
– la determinazione degli importi da riscuotere in pendenza di giudizio ed a conclusione dello stesso ovvero da rimborsare e, più in generale, la sollecita esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali.
Inoltre, a decorrere dal 1° gennaio 2009 è stata attribuita alle Direzioni regionali l’attività di controllo e relativo contenzioso nei confronti dei soggetti con volume d’affari, ricavi o compensi non inferiori a cento milioni di euro. All’interno della Direzione regionale l’attività contenziosa è attribuita all’Ufficio contenzioso.
Inoltre, le linee generali della gestione tributaria dell’atto di indirizzo prevedono che “al fine di conseguire livelli crescenti di efficienza nell’ambito della gestione del sistema tributario complessivo, sarà assicurata, inoltre, la rapida definizione delle controversie pendenti presso la Commissione tributaria centrale, secondo quanto previsto dal D.M. 20 marzo 2008 e in attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 2, comma 351, della legge 24 dicembre 2007, n. 244”.
L’atto di indirizzo prevede che “sarà intrapresa ogni iniziativa diretta alla diminuzione della conflittualità nei rapporti con i contribuenti mediante il diffuso ricorso agli istituti deflativi del contenzioso”.
Per quanto riguarda la gestione del contenzioso tributario, l’azione delle strutture territoriali deve favorire l’utilizzo – se ne ricorrono i presupposti – dell’autotutela e della conciliazione giudiziale.
Prima della predisposizione delle controdeduzioni, va valutato il grado di sostenibilità della pretesa, tenendo conto dei motivi di ricorso, al fine di verificare l’eventuale esistenza dei presupposti per l’autotutela o la conciliazione giudiziale, totali o parziali.
Qualora sia stato inutilmente instaurato il contraddittorio con il contribuente ai fini dell’accertamento con adesione, l’opportunità di addivenire alla conciliazione giudiziale va valutata con riguardo soprattutto ai fatti nuovi o alle circostanze prima non rappresentate adeguatamente.
Di particolare rilevanza, ai fini della decisione di avvalersi degli istituti che evitano il contenzioso, é l’adesione al processo verbale di constatazione o agli inviti al contraddittorio, la rinuncia all’impugnazione dell’atto impositivo, l’accertamento con adesione.
La difesa erariale viene attuata con controdeduzioni tempestive ed esaurienti, idonee a contestare in modo specifico tutti i motivi di ricorso, allegando la relativa documentazione probatoria.
A tal fine mediante il collegamento telematico con la banca dati delle Commissioni tributarie è possibile rilevare tempestivamente i depositi di ulteriori atti della controparte.
Qualora il contribuente abbia richiesto la sospensione dell’esecuzione dell’atto (art. 47 del D.Lgs. n. 546/1992), l’Ufficio prende posizione al riguardo in sede di controdeduzioni o con separate memorie, valutando l’opportunità di chiedere che la sospensione sia subordinata alla prestazione di idonea garanzia.
Una costante e qualificata partecipazione verrà assicurata non solo alle udienze pubbliche, ma anche alle camere di consiglio relative ai procedimenti cautelari di cui all’art. 47 del D.Lgs. n. 546/1992, attribuendo priorità alle liti di maggiore valore economico; spesso, infatti, la concessione o meno della sospensione dell’atto impugnato può influenzare la successiva decisione di merito.
Per le richieste di ricorso per cassazione, resta fermo che l’invio all’Avvocatura generale dello Stato va effettuato esclusivamente dalla Direzione regionale, pur non costituendo più tale modalità di trasmissione uno specifico indicatore del budget di produzione.
Con nota prot. n. 2009/1331 del 13 gennaio 2009 sono stati forniti i primi indirizzi operativi per assicurare continuità all’azione di difesa degli interessi erariali.
Con nota prot. n. 2009/22061 del 4 marzo 2009 sono state fornite indicazioni ai fini della programmazione delle attività e dell’individuazione del relativo fabbisogno di risorse umane da destinare nel 2009 al contenzioso tributario, in modo che le stesse risorse siano sufficienti ad assicurare, oltre che la realizzazione dei volumi di produzione attesi per il 2009, il miglioramento della qualità dell’azione difensiva.
Con nota prot. n. 2009/56159 del 9 aprile 2009 sono stati assegnati gli obiettivi del budget di produzione “… al fine di garantire un efficace presidio degli obiettivi, compatibilmente con quanto definito dalla convenzione triennale fra il Ministero dell’economia ed Agenzia delle entrate per gli anni 2009-2011”.
Obiettivi del budget di produzione
Sono stati confermati per il 2009 i seguenti indicatori:
– Costituzioni in giudizio in Commissione tributaria provinciale (CTP) sui ricorsi notificati dai contribuenti dal 1° novembre 2008 al 31 ottobre 2009 con valore economico in Commissione tributaria contestazione inferiore ad € 100.000 (obiettivo 98%);
– costituzioni in giudizio tempestive in CTP sui ricorsi notificati dai contribuenti dal 1° novembre 2008 al 31 ottobre 2009 con valore economico in contestazione superiore o uguale ad € 100.000 (obiettivo 100%);
– costituzioni in giudizio in Commissione tributaria regionale (CTR) sui ricorsi notificati dai contribuenti dal 1° novembre 2008 al 31 ottobre 2009 con valore economico in contestazione inferiore ad € 100.000 (obiettivo 98%);
– costituzioni in giudizio tempestive in CTR sui ricorsi notificati dai contribuenti dal 1° novembre 2008 al 31 ottobre 2009 con valore economico in contestazione superiore o uguale ad € 100.000 (obiettivo 100%);
– controversie con valore economico inferiore ad € 5.000 discusse in pubblica udienza con la partecipazione dell’Ufficio, al netto di quelle a cui non si è partecipato per rinvio, cessazione della materia del contendere o altre ipotesi di estinzione del giudizio (obiettivo 85%);
– controversie con valore economico superiore o uguale ad € 5.000 discusse in pubblica udienza con la partecipazione dell’Ufficio, al netto di quelle a cui non si è partecipato per rinvio, cessazione della materia del contendere o altre ipotesi di estinzione del giudizio (obiettivo 98%);
– autorizzazioni alla proposizione dell’appello rilasciate o denegate dalle Direzioni regionali almeno 10 giorni prima della scadenza del termine di impugnazione (obiettivo 98%);
– invio all’Avvocatura generale dello Stato della relazione per il controricorso in cassazione e per l’eventuale ricorso incidentale entro 20 giorni dalla data in cui è avvenuta la prima notifica del ricorso per cassazione (obiettivo 100%);
– esecuzione – entro 120 giorni dalla data in cui si verifica il relativo presupposto – dell’iscrizione a ruolo conseguente ad avvisi di accertamento imposte dirette ed IVA oggetto di giudizio davanti alle commissioni tributarie (obiettivo 80%).
Riguardo tale ultimo indicatore, viene precisato che gli Uffici devono emettere i ruoli conseguenti ad avvisi di accertamento imposte dirette ed IVA oggetto di giudizio davanti alle commissioni tributarie entro 120 giorni dalla data in cui si verifica il presupposto per l’iscrizione a ruolo a titolo provvisorio o definitivo, costituito, a titolo esemplificativo:
– dalla notifica del ricorso del contribuente;
– dal ricevimento della comunicazione del decreto di inammissibilità del ricorso – di estinzione del processo oppure del dispositivo della sentenza della Commissione tributaria; in caso di mancato ricevimento della comunicazione, i 120 giorni decorrono dalla data di deposito;
– dal passaggio in giudicato della pronuncia.
La difesa degli interessi erariali non può prescindere da un costante aggiornamento della base informativa automatizzata del contenzioso, che va assicurato tramite l’utilizzo sistematico, completo.
– acquisizione al sistema di automazione del 100% dei ricorsi CTP e in CTR entro 30 giorni dalla data di notifica. Per i ricorsi per cassazione proposti dal contribuente il predetto termine è di 15 giorni;
– acquisizione al sistema del 100% delle sentenze di primo e secondo grado entro 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione del dispositivo. Per i decreti di cui all’art. 27 del D.lgs. n. 546 del 1992 il predetto termine è di 20 giorni dalla data di ricevimento;
– acquisizione al sistema della data e del numero di protocollo del 100% degli atti di acquiescenza relativi a sentenze di CTP e CTR totalmente o parzialmente sfavorevoli all’Agenzia; tale adempimento va espletato entro 30 giorni dalla data di protocollazione dell’atto di acquiescenza;
– tempestiva costituzione in giudizio in CTP per almeno il 90% dei ricorsi – con un valore economico in contestazione inferiore al limite fissato a budget (pari ad € 100.000) – notificati dai contribuenti dal 1° novembre 2008 al 31 ottobre 2009;
– tempestiva costituzione in giudizio in CTR per almeno il 90% dei ricorsi – con un valore economico in contestazione inferiore al limite fissato a budget (pari ad € 100.000) – notificati dai contribuenti dal 1° novembre 2008 al 31 ottobre 2009;
– assicurare che vengano riassegnati il 100% dei giudizi di competenza della Direzione provinciale o dell’Ufficio locale che dal sistema informativo risultano ancora in carico ai soppressi Uffici distrettuali delle imposte dirette, dell’imposta sul valore aggiunto e del registro;
– incremento degli esiti favorevoli in CTP ed in CTR in riferimento ai ricorsi avverso atti di accertamento.
Il miglioramento è valutato a consuntivo rispetto alla media percentuale registrata nel biennio precedente.
Il rapporto tra esiti favorevoli ed esiti sfavorevoli non è calcolato in base al numero delle decisioni, ma in base ai valori complessivi in contestazione (valori delle controversie) confermati dalla CTP o dalla CTR (esiti favorevoli) ovvero annullati (esiti sfavorevoli).
Vengono presi in considerazione anche gli accoglimenti parziali dei ricorsi in primo grado ed in appello, inserendo tra gli esiti favorevoli gli importi confermati e tra quelli sfavorevoli gli importi oggetto di parziale annullamento dell’atto impugnato.
Il risultato minimo atteso da ciascun Ufficio locale e Direzione provinciale è costituito dall’incremento di almeno il 2% sia in CTP che in CTR nel caso in cui il risultato ottenuto nel biennio precedente sia al di sotto della media nazionale, rispettivamente pari a 55,2% e 53%, e dell’1% negli altri casi.
Viene confermato a regime il seguente indicatore:
– inoltro tempestivo all’Avvocatura generale dello Stato delle richieste di ricorso per cassazione.
L’indicatore tiene conto dei tempi di invio delle richieste di ricorso per cassazione previsti dal protocollo d’intesa tra Agenzia delle entrate e Avvocatura generale dello Stato, sottoscritto in data 20 giugno 2007.
In particolare, le Direzioni regionali devono, in caso di sentenza di secondo grado notificata, inviare il 90% delle richieste di ricorso per cassazione all’Avvocatura generale dello Stato almeno 32 giorni prima della scadenza del termine di impugnazione.
Con la stessa percentuale dette richieste vanno invece inviate entro 10 mesi dalla data di deposito della sentenza non notificata.
Per conseguenza, le Direzioni regionali continueranno ad operare secondo le modalità di cui alla circolare 29/E del 28 marzo 2008 e successive istruzioni attuative, effettuando una costante azione di monitoraggio e di assistenza che assicuri interventi diretti e tempestivi volti a migliorare l’azione difensiva sotto l’aspetto dell’efficacia della difesa e dell’uniformità di comportamento.
Per l’approfondimento di problematiche relative all’attuazione e allo sviluppo del progetto, le Direzioni regionali valutano gli spazi di miglioramento, rilevano le criticità emerse e le soluzioni prospettate, trattando in dettaglio tutti gli aspetti relativi alle fasi successive del progetto, non esclusi gli strumenti di ausilio rappresentati dalle applicazioni informatiche.
Al fine di monitorare lo stato di avanzamento delle relative attività e i risultati conseguiti, le Direzioni regionali dovranno inviare entro il 30 ottobre 2009 una relazione comprensiva delle schede nelle quali riportare i dati concernenti sia il monitoraggio “formale” che l’assistenza “sostanziale” previsti dalla nota prot. n. 2008/93203 del 20 giugno 2008, con riferimento alle attività svolte fino al 30 settembre 2009.
La relazione di fine anno e le relative schede vanno inviate entro il 15 marzo 2010.
Le Direzioni regionali dovranno svolgere un’adeguata e mirata attività di controllo sul livello di avanzamento degli obiettivi prefissati e sulla correttezza ed efficacia degli adempimenti svolti da tutte le strutture territoriali, tenuto anche conto:
– del rispetto del predetto termine di 120 giorni per l’iscrizione a ruolo;
– della tempestiva costituzione in giudizio;
– della partecipazione alle udienze pubbliche, in relazione soprattutto a quelle con valore della lite superiore a 5.000 euro;
– della sistematicità e tempestività dell’esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali;
– delle acquiescenze ai provvedimenti giurisdizionali;
– dei giudizi di ottemperanza, al fine di verificare i motivi per cui non è stata eseguita tempestivamente la pronuncia;
– della completezza ed effettiva corrispondenza allo stato dello svolgimento del processo dei dati inseriti nel sistema informativo.
(Agenzia delle Entrate, circolare n. 24/E del 15.05.2009)
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, nell’ottica di promuovere il ruolo degli iscritti all’albo nel campo delle funzioni giudiziarie, ha inteso avviare una ricerca nazionale in materia di esecuzioni immobiliari e mobiliari per le operazioni di vendita (ai sensi dell’art. 591 bis c.p.c.).
Poiché si tratta di una funzione svolta in concorrenza con altre figure professionali abilitate, tale Consiglio ritiene importate conoscere il grado di partecipazione e le caratteristiche distintive dei delegati provenienti dall’Albo dei Commercialisti in virtù delle peculiari competenze tecniche e professionali da essi rivestite.
Il piano di ricerca, messo a punto dal Consiglio Nazionale in collaborazione con l’Istituto di Ricerca, prevede la somministrazione di un breve questionario ad un campione significativo di delegati alla funzione in oggetto.
A tal fine sarà indispensabile raccogliere gli elenchi di cui all’art. 179 ter disp. att. c.p.c. predisposti dall’Ordine in virtù delle prerogative di legge e trasmessi ai Tribunali.
Poiché il Consiglio Nazionale intende concludere entro la fine del 2009, tali elenchi dovranno pervenire all’Istituto di Ricerca, possibilmente in formato elettronico, entro e non oltre il 30 giugno 2009.
(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, nota informativa n. 38/09 del 14.05.2009, prot. di partenza n. 4471 del 15.05.2009)
Riguardo le spese sostenute per prestazioni eseguite da dietisti e chiropratici, se le prestazioni sanitarie sono rese da soggetti diversi dai medici, la detrazione viene ammessa solo a condizione che le prestazioni, oltre ad essere collegate alla cura di una patologia, siano rese da personale abilitato dalle autorità competenti in materia sanitaria.
Infatti, il dietista è un operatore tecnico sanitario cui competono le attribuzioni previste dal Decreto del 14.09.1994.
Le prestazioni effettuate dai dietisti rientrano tra le prestazioni sanitarie detraibili, ai sensi dell’art. 15, comma 1, lettera c), del Tuir, purché prescritte da un medico.
In sostanza, nel caso di specie, per fruire della detrazione, occorre sia la fattura del dietista sia la prescrizione del medico.
La figura del chiropratico, invece, non ha ancora trovato riconoscimento nel nostro ordinamento, né per tale figura è stato istituito un apposito albo.
Poiché il ministero della Sanità, con circolare n. 66/1984, ha precisato che le prestazioni chiroterapiche possono essere prestate presso idonee strutture debitamente autorizzate, la cui direzione sia affidata ad un medico specialista in fisiatria o in ortopedia, le spese per prestazioni chiropratiche, se prescritte da un medico, possono rientrare tra le spese sanitarie detraibili a condizione che siano eseguite in centri autorizzati e sotto la responsabilità tecnica di uno specialista in fisiatria o in ortopedia.
La documentazione necessaria per fruire della detrazione è costituita dalla fattura della struttura autorizzata ad eseguire attività di chiroprassi e dalla prescrizione del medico.
Scontrini per acquisto farmaci
Per la deduzione delle spese relative all’acquisto di farmaci è necessario che le stesse siano certificate da fattura o scontrino fiscale contenente la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni, nonché l’indicazione del codice fiscale del destinatario.
Infatti, dal 1° gennaio 2008 non è più possibile allegare allo scontrino fiscale la documentazione descrittiva; tutti i dati richiesti, quindi, devono essere contenuti negli scontrini (o nelle fatture), che non potranno essere presi in considerazione se non riportanti specificatamente la natura (basta l’indicazione generica di “farmaco” o “medicinale”), la qualità (va riportata la specificazione del tipo di farmaco) e la quantità dei medicinali, oltre naturalmente al codice fiscale del destinatario.
In conclusione, viene ricordato che sono detraibili tutti i medicinali, sia quelli con obbligo di prescrizione medica sia quelli senza obbligo (i c.d. “medicinali da banco”, inseriti nella classe C e quindi totalmente a carico dei cittadini).
Possono anche essere detratti:
– I prodotti omeopatici (equiparati ai medicinali, ai sensi dell’art. 1, D.Lgs. n. 178/81, dalla Direzione generale del Ministero della Sanità);
– gli occhiali da vista e i liquidi per lenti;
– le attrezzature sanitarie (macchine per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna, aghi, siringhe, ecc.);
– i medicinali per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva (tale spesa confluisce nella voce “spese veterinarie”);
– talune specialità farmaceutiche o mezzi ausiliari di un organo carente o menomato nella sua funzionalità (sono elencati nel decreto n. 332/1999 emanato dal Ministero della Sanità).
(Agenzia delle Entrate, nota del 15.05.2009)
E’ possibile lo svolgimento di prestazioni di lavoro accessorio nel settore del turismo.
Per gli assistenti bagnanti occorre l’abilitazione allo svolgimento di tale attività.
Lo ha chiarito il Ministero del lavoro nell’interpello del 15.05.2009.
La disciplina in materia di lavoro accessorio è contenuta negli artt. 70 e ss. del D.Lgs. n. 276/2003, secondo cui (dopo le modifiche da ultimo introdotte in sede di conversione del D.L. n. 5/2009 da parte della L. n. 33/2009), per prestazioni di lavoro accessorio si intendono attività lavorative di natura occasionale rese nell’ambito, tra l’altro:
– “di qualsiasi settore produttivo il sabato e la domenica e durante i periodi di vacanza da parte di giovani con meno di venticinque anni di età, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l’università o un istituto scolastico di ogni ordine e grado e compatibilmente con gli impegni scolastici”;
– “di qualsiasi settore produttivo da parte di pensionati”.
Inoltre, con il medesimo provvedimento, è stato previsto in via sperimentale per il 2009 l’utilizzo del lavoro accessorio in tutti i settori produttivi e nel limite massimo di 3.000 euro per anno solare, “da percettori di prestazioni integrative del salario o con sostegno al reddito”, compatibilmente con quanto già stabilito dall’art. 19, comma 10, del D.L. n. 185/2008 (conv. da L. n. 2/2009).
Tuttavia, in generale, per quanto concerne l’occasionalità delle prestazioni, è lo stesso Legislatore, all’art. 70, comma 2, a stabilire che “le attività lavorative (…), anche se svolte a favore di più beneficiari, configurano rapporti di natura meramente occasionale e accessoria, intendendosi per tali le attività che non danno complessivamente luogo con riferimento al medesimo committente, a compensi superiori a 5.000 euro nel corso di un anno solare”.
A parte ciò, è lo stesso D.Lgs. n. 276/2003 che consente anche ai giovani o ai pensionati ovvero ai “percettori di prestazioni integrative del salario o con sostegno al reddito”, secondo le specifiche limitazioni, lo svolgimento di prestazioni di lavoro accessorio in qualsiasi settore, ivi compreso quello del turismo.
Inoltre, nel caso di specie degli assistenti bagnanti, indipendentemente dalla tipologia contrattuale utilizzata, non è possibile prescindere dalla necessaria abilitazione allo svolgimento di tale attività, come già evidenziato con risposta ad interpello prot. n. 2977 del 5 dicembre 2005 relativamente all’utilizzo, anche per tali figure, del contratto di apprendistato professionalizzante.
(Ministero del Lavoro, risposta ad interpello n. 37/2009 del 15.05.2009)
5) Brevi fiscali e di lavoro
– Dedurre i costi dei veicoli utilizzati da terzi è abuso di diritto
Si configura un abuso di diritto se una società si deduce i costi dei veicoli di sua proprietà ma utilizzati dai dipendenti di una ditta individuale il cui titolare è uno dei soci della stessa società.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 10981 del 13.05.2009)
– Mancata emissione di scontrini fiscali: ritiro della licenza
Ennesima conferma è giunta dalla Cassazione che si è pronunciata in merito agli effetti giuridici derivanti dalla contestazione della violazione di mancata emissione di scontrini fiscali.
In particolare, anche se il contribuente, entro il termine per la proposizione per il ricorso, definisce la controversia con il pagamento di quanto dovuto ai sensi dell’art. 16, comma 3, D.Lgs. n. 472/1997, va comunque disposta la sospensione della licenza.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 10960 del 13.05.2009)
– Tre anni per la notifica degli accertamenti ICI
Gli avvisi di accertamento relativi all’ICI per l’annualità 2002 dovevano essere notificati entro il 31 dicembre 2005.
(Commissione Tributaria Provinciale GENOVA, sentenza, Sez. XIII, n. 78 del 04.03.2009)
– Danno all’immagine: Quando non è tassabile il risarcimento ricevuto
Non sono imponibili le somme percepite dal professionista, quando la transazione va a coprire il danno all’immagine e il danno biologico subiti a causa del licenziamento anticipato.
Restano, invece, imponibili le somme percepite a titolo di danno patrimoniale e, quindi, la mancata percezione dello stipendio e tutti i danni emergenti.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 10972 del 13.05.2009)
– Ubicazione provvisoria della Direzione Regionale dell’Abruzzo
A causa degli eventi sismici che hanno colpito la città di L’Aquila, rendendo inagibile la sede della Direzione Regionale dell’Abruzzo, dal 6 aprile 2009 quest’ultima opera provvisoriamente a Pescara, presso la sede di via Rio Sparto n. 21 – telefono 085-5772152 – fax 085-5772148.
La Direzione Regionale continuerà a operare a Pescara fino alla data che sarà stabilita con atto del Direttore dell’Agenzia.
Infatti, il terremoto che ha colpito l’Abruzzo nella notte tra il 5 e il 6 aprile ha reso inagibile l’immobile che ospitava la Direzione Regionale.
Per non compromettere la continuità dei servizi, fin dallo stesso 6 aprile la Direzione Regionale opera provvisoriamente nei locali che ospitano gli uffici dell’Agenzia ubicati a Pescara.
Viene infine previsto che il ripristino dell’operatività della Direzione regionale a L’Aquila, al termine dell’emergenza, sarà disposto con atto del Direttore dell’Agenzia.
(Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, prot. 2009/70844 del 08.05.2009)
– Accertamento dei cambi valute estere per il mese di aprile
Sono stati accertati i cambi valute estere per il mese di aprile 2009
(Provvedimento del 14.05.2009, n. prot. 2009/74510)
– Conti dormienti: Dal 18.05.2009 sul sito del ministero dell’Economia e delle Finanze il nuovo elenco dei depositi inattivi
Dal 18 maggio 2009 è disponibile sul sito del ministero dell’Economia e delle Finanze l’elenco dei conti per i quali si sono verificati i requisiti di dormienza tra il 17 agosto 2007 e il 31 dicembre 2008.
In particolare l’elenco riguarda quei rapporti contrattuali (conti correnti, azioni e obbligazioni, fondi comuni, certificati di deposito) di importo superiore a 100 euro, per i quali non sia stata effettuata alcuna operazione, né dal titolare, né da un suo delegato, nel corso degli ultimi dieci anni.
Gli intermediari finanziari hanno tempo fino al 31 maggio per effettuare il versamento al Fondo e fino ad allora gli interessati potranno rivolgersi agli stessi intermediari per “rianimare” i depositi in questione.
Dopo tale data ci si potrà rivolgere direttamente al Ministero per chiedere la restituzione delle somme reclamate, entro i normali termini di prescrizione.
– Sicurezza sul Lavoro: La comunicazione dei nominativi degli RLS sono slittate al 16 agosto 2009
E’ slittato il termine in considerazione dell’evoluzione normativa in corso, come richiesto dal CNO.
Il Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali con nota del 15 maggio 2009, accogliendo le richieste del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, ha disposto lo slittamento del termine per la comunicazione all’INAIL del nominativo del RLS al 16 agosto 2009 in considerazione dell’evoluzione normativa ancora in corso.
(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 15.05.2009)

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