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GUIDA AI DIRITTI, ALLE OPPORTUNITA' E AI SERVIZI PER LE PERSONE CON DISABILITA' - PDF
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1 Associazione di Volontariato A.I.A.S. Ferrara Associazione Centro Servizi Volontariato C.S.V. Ferrara Comune di Ferrara Assessorato alla Salute e Servizi alla Persona GUIDA AI DIRITTI, ALLE OPPORTUNITA' E AI SERVIZI PER LE PERSONE CON DISABILITA' del Distretto Centro Nord di Ferrara2 I N D I C E Presentazione pag. 3 Introduzione pag. 4 Il Centro H L Informahandicap di Ferrara pag. 5 Indice degli argomenti pag. 7 La guida ai diritti, alle opportunità e ai servizi per le persone con disabilità pag. 10 Approfondimenti su informazione, documentazione e legislazione di settore pag. 98 Indice analitico pag. 102 Ringraziamenti pag. 106 Il Centro Servizi per il Volontariato Ferrara pag3 Presentazione UNA CITTADINANZA UGUALE PER TUTTI La nuova progettazione del Piano di Zona Sociale Il Distretto Centro Nord di Ferrara è un territorio che comprende i comuni di Berra, Copparo, Ferrara, Formignana, Jolanda di Savoia, Masi Torello, Ro Ferrarese, Tresigallo, Voghiera. La sua popolazione residente è di circa abitanti. In questo Distretto, che si articola in numerose circoscrizioni e quartieri, sono diffusi bisogni sociali diversi, dipendenti da ragioni storiche specifiche e da trasformazioni sociali. Con il Piano di Zona Sociale 2004, previsto dalla legge 8/11/00 n. 328, è stata avviata la costruzione del sistema integrato d'interventi e servizi sociali per rispondere alle varie fragilità sociali emergenti dalle diverse zone del territorio. Molte sono le tipologie del disagio sociale e tutte meritano grande attenzione e lo sviluppo di adeguate azioni di contrasto. Quest anno abbiamo pensato di esprimere un segnale di particolare testimonianza ed impegno verso le persone con disabilità, grazie anche al prezioso sostegno di alcuni Enti ed Istituzioni che operano nel settore, redigendo una "Guida ai diritti, alle opportunità e ai servizi per le persone con disabilità". Una guida che non è la semplice elencazione dei servizi sociali erogati, ma uno strumento d'informazione e di orientamento a sostegno delle persone disabili e dei loro familiari, perché siano consapevoli delle opportunità e dei diritti riconosciuti dalla legislazione e dalla normativa in materia. Il nostro obiettivo è quello di agevolare, anche attraverso l'utilizzo di questo strumento, l'accesso dei cittadini ai servizi attivi sul territorio. Il nostro impegno è a favore di tutti coloro che si trovano in una situazione di svantaggio o di disagio sociale, perché possano essere facilitati nella fruizione di tutti quei servizi necessari per vivere una vita serena e quanto più possibile autonoma. In questo modo ogni cittadino, pur se in condizioni di estremo disagio, può essere consapevole della sua dignità di persona ed esercitare pienamente i diritti di cittadinanza. La "Guida ai diritti, alle opportunità e ai servizi per le persone con disabilità", disponibile anche nel sito Internet del Centro H (www.centrohfe.191.it), dove viene costantemente aggiornata, contiene le informazioni utili per accedere: - al sistema dei servizi sanitari, socio-sanitari, socio-assistenziali e educativi; - ai diversi servizi offerti dalle istituzioni, dalle agenzie pubbliche e private e dal privato sociale; - alle risorse ed alle opportunità esistenti nel territorio del Distretto Centro-Nord di Ferrara, riferite ai bisogni della vita quotidiana, all autonomia personale ed alla integrazione sociale delle persone con disabilità. Questa pubblicazione non è solo un impegno verso le situazioni di disabilità, ma sancisce un accordo di proficua collaborazione con l Area Autonomia istituita con il Piano Sociale di Zona, con i cittadini, gli organismi del Terzo Settore e tutti gli organismi del nostro territorio distrettuale. Insieme lavoreremo per aggiornare ed arricchire questo importante strumento, attraverso l'implementazione nel Piano Sociale di Zona di servizi innovativi, che siano corrispondenti ai bisogni sociali presenti sul nostro territorio. Desideriamo ringraziare infine tutti gli Enti, i Servizi Pubblici e gli organismi del Privato Sociale che hanno offerto il loro contributo per rendere possibile la realizzazione della Guida. L Assessore alla Salute e Servizi alla Persona Dott.ssa M. Giovanna Cuccuru Il Presidente dell Associazione AIAS Vito Martiello 34 Introduzione PERCHE UNA GUIDA SULLA DISABILITA? In Italia esistono circa 60 Centri documentazione handicap ed una settantina di riviste specializzate. Una quarantina di siti, enti ed associazioni producono newsletter che recapitano con regolarità informazioni nella vostra casella di posta elettronica. I libri editi in materia negli ultimi venti anni? Tra case editrici, associazioni ed enti vari... seimila? settemila? E in Internet? Centinaia di siti e milioni di pagine sull'argomento. Esiste perfino un sito che vi confeziona una rassegna stampa da testate quotidiane con più di cento articoli tutti i giorni. Trovare informazioni non è più un problema, almeno nelle nostre società occidentali e per larga parte della popolazione. Ma non avere strade da scegliere o arrivare ad un incrocio con mille strade non è poi tanto differente; in ogni caso si corre il rischio di rimanere fermi. Ecco allora che nel mare delle informazioni, delle proposte, delle suggestioni le strutture come i servizi Informahandicap o i Centri documentazione handicap servono proprio per mediare tra gli utenti e la marea di informazioni recuperando le notizie dalle diverse fonti, catalogandole, archiviandole, smontandole e rimontandole secondo le esigenze degli utenti e "cucinandole" con ricette diverse. Rassegne stampa, siti, newsletter, riviste, bibliografie, schede, news, cataloghi, guide, opuscoli, depliant, bollettini, CD-rom e DVD Riorganizzare le informazioni per dare loro una veste e un senso: collegare le notizie e indicare percorsi. Percorsi garantiti dalle leggi e possibili percorsi realizzati per interessi ed esigenze personali. Questo è il senso di questa guida: cercare di selezionare le informazioni (banalmente: questa sì, questa no ) e di contestualizzarle rispetto ad un proprio personale percorso, dando conto di una realtà della disabilità che non è solo riabilitazione o assistenza ma che ha diritto di cittadinanza in ogni contesto della società. Una guida che non ha la pretesa della completezza, che non rappresenta né un inizio né una fine delle esigenze di informazione (potremmo dire scherzosamente che... non ha né capo né coda), ma una tappa di un percorso informativo che il Centro H cerca di fare e di proporre nella realtà ferrarese. E il percorso continua nel sito, nel bollettino mail, nelle telefonate ricevute e fatte, nelle e- mail e nelle visite in sede. Un esigenza di informazione che non ha fine, perché sempre uniche e diverse sono le persone e le loro storie. Storie, nella disabilità, sospese tra gioie e dolori. Gli operatori del Centro H 45 Il Centro H L Informahandicap di Ferrara COME NASCE Il servizio è gestito, per conto del Comune di Ferrara, dall Associazione di volontariato A.I.A.S. con la collaborazione del Centro Servizi per il Volontariato di Ferrara. L'operato del Centro di ascolto ed accompagnamento nasce dalla convinzione che sia sempre più necessario garantire, nella maniera più ampia possibile, i servizi informativi e di consulenza alle persone disabili ed alle loro famiglie rispetto alla tutela ed alla promozione dei diritti di minori e adulti portatori di handicap, alle opportunità formative e lavorative, alla gestione del tempo libero e a tutti gli altri aspetti della vita delle persone. L Informahandicap Il Centro fornisce a persone disabili e loro familiari e ad operatori informazioni rispetto a vari argomenti inerenti la disabilità: agevolazioni fiscali e contributi previsti da leggi nazionali o locali, ausili, provvidenze economiche e pensioni, scuola e formazione professionale, lavoro, legislazione, trasporti e mobilità, integrazione sociale, servizi del territorio, barriere architettoniche e domotica, turismo, cultura e tempo libero. Il Centro eroga le informazioni attraverso il contatto diretto presso la sede, tramite consulenza telefonica, postale o informatica. È possibile, inoltre, ricevere gratuitamente un bollettino informatico quindicinale con notizie locali e nazionali sui vari aspetti della disabilità. E possibile consultare il sito Internet del Centro H all indirizzo e accedere direttamente alla banca dati, costantemente aggiornata, o prendere contatto tramite l indirizzo e- mail per informazioni, consulenze specifiche, suggerimenti, e così via. Gli appartamenti domotici Il Centro H è situato presso un appartamento domotizzato (realizzato con tutta una serie di ausili, apparecchiature e automazioni che facilitano l autonomia delle persone disabili). E possibile accedere all appartamento (in via Ungarelli n. 43, zona Foro Boario) per effettuare la consultazione di banche dati relative agli ausili e per visionare e verificare le soluzioni più adatte alla vita autonomia. E prevista, inoltre, la possibilità di effettuare esperienze residenziali di vita autonoma presso un altro appartamento domotizzato, situato nei pressi del Centro H. L esperienza verrà condotta sulla base di progetti individualizzati, realizzati con la consulenza e l appoggio di un équipe multidisciplinare costituita da: medico fisiatra, educatore professionale, assistente sociale, tecnico referente A.I.A.S. 56 Il CAAD Centro per l Adattamento dell Ambiente Domestico, rivolto a persone disabili e anziani In collegamento con il Centro Regionale Ausili (Bologna) ed il Centro Regionale d Informazione sull Accessibilità e Barriere Architettoniche (Reggio Emilia) Dal 2005 è previsto l avvio, nell ambito del progetto regionale Casa Amica (progetto regionale finalizzato all autonomia nell ambiente domestico di disabili e anziani), di centri provinciali di primo livello che offriranno informazione e consulenza. Questo Centro, in stretto collegamento con quelli regionali di secondo livello C.R.A. 1 e C.R.I.B.A. 2 (Centro Regionale d Informazione sull accessibilità e Barriere Architettoniche Reggio Emilia), si propone di favorire la permanenza delle persone anziane e disabili nella propria abitazione attraverso la promozione della loro autonomia e vita indipendente. Attorno a questa finalità esistono e verranno posti in essere una serie di interventi quali: - consulenza tecnica sull abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni private e in luoghi aperti al pubblico; - consulenza per la presentazione delle domande e supporto tecnico ai Comuni per i finanziamenti previsti dalla Legge Regionale 29/97, articoli 9 (acquisto e adattamento di veicoli privati destinati a persone con disabilità) e 10 (acquisto di ausili e tecnologie per favorire permanenza dei disabili nella propria abitazione); - consultazione e valutazione di ausili adatti alle specifiche esigenze personali attraverso l utilizzo di banche dati riguardanti ausili di tipo classico, elettronico e domotico; - predisposizione di progetti personali individualizzati per la vita autonoma, nell ambito della valutazione da parte di un équipe multidisciplinare. 1 C.R.A. - Centro di consulenza Regionale Ausili Bologna (vedi Cap. 3, Ausili e domotica, pag. 37) 2 C.R.I.B.A. - Centro Regionale d Informazione sull accessibilità e Barriere Architettoniche Reggio Emilia (vedi Cap. 4, Barriere architettoniche, pag. 42) 67 Indice degli argomenti: 1. ACCERTAMENTI SANITARI E PROVVIDENZE ECONOMICHE pag. 10 Accertamento dell'invalidità civile. pag. 10 Accertamento dello stato di handicap pag Assegno mensile di assistenza. pag. 12 Indennità di accompagnamento pag. 12 Indennità mensile di frequenza (per minori) pag. 13 Pensione sociale al compimento dei 65 anni pag Pensione mensile di inabilità. pag. 13 Provvidenze economiche per ciechi pag. 14. Provvidenze economiche per sordomuti. pag. 14 Siti utili pag. 15 Approfondimenti Perché due certificazioni? Certificato di invalidità civile e di handicap a confronto pag. 15 Accertamenti legali e strumenti di tutela pag AGEVOLAZIONI FISCALI, CONTRIBUTI, ESENZIONI pag Contributi diretti Ausili e attrezzature Contributi regionali a disabili gravi per favorire la permanenza nella loro abitazione (art.10 Legge Regionale 29/97) pag. 18 Auto - Contributi regionali per acquisto e/o adattamento (art.9 Legge Regionale 29/97) pag. 21 Barriere architettoniche - Contributi Legge13/89 pag. 25 Acquisti con IVA agevolata e/o detrazione nella dichiarazione dei redditi (IRPEF) Agevolazioni particolari per i non vedenti (IVA agevolata e IRPEF) pag Assistenza presso strutture specializzate per disabili e anziani (IRPEF).. pag. 26 Ausili Sussidi tecnici ed informatici (IVA agevolata e IRPEF).. pag. 26 Ausili e protesi (IVA agevolata) pag. 27. Ausili e protesi (IRPEF) pag Auto (IVA agevolata) pag Auto (IRPEF) pag. 31 Barriere architettoniche (IVA agevolata e IRPEF). pag. 32 Esenzioni e altre agevolazioni Auto Esenzione bollo... pag. 33 78 Auto Esenzione dall'imposta di trascrizione dei passaggi di proprietà pag. 34 Esenzione ticket.. pag. 35 Telefonia fissa: esenzione/riduzione del canone di abbonamento. pag. 35 Telefonia mobile: esenzione tassa di concessione governativa pag Siti utili pag AUSILI E DOMOTICA pag. 37 Iter per la richiesta di ausili pag. 37 Siti e riferimenti utili pag BARRIERE ARCHITETTONICHE pag. 39 Edilizia pubblica o aperta al pubblico... Edilizia residenziale. Rapporti con il condominio. pag. 39 pag. 41 pag. 41 Siti e riferimenti utili pag CONGEDI E PERMESSI LAVORATIVI pag. 43 Agevolazioni previste dalla Legge 104/91.. pag. 43 Agevolazioni previste da altre leggi pag Siti utili pag LAVORO E FORMAZIONE PROFESSIONALE pag. 48 Formazione professionale pag Inserimento lavorativo persone disabili pag. 49 Obblighi di legge: inserimento lavorativo persone disabili pag. 49 Siti utili pag SANITA pag. 51 Deficit congeniti e acquisiti. Riferimenti a Ferrara... pag. 51 pag SCUOLA pag. 57 Il percorso dell'integrazione scolastica pag. 57 89 Le figure dell'integrazione scolastica Risorse a Ferrara. pag. 58 pag. 60 Siti utili pag SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI pag. 63 Servizi sociali settore tutela minori... pag. 63 Servizi sociali area adulti-anziani pag Servizi sociali area adulti-anziani (sedi).. pag. 68 Servizi socio sanitari disabili-adulti pag C.S.R. - Centri Socio Riabilitativi (Centro Servizi alla Persona /Azienda USL) pag TURISMO, TEMPO LIBERO E SPORT pag. 72 Arte e cultura pag. 72 Tempo libero pag. 73 Sport a Ferrara pag. 74 Siti e riferimenti utili pag TERZO SETTORE pag. 81 Riferimenti alle fonti di informazione locali e regionali.. pag. 81 Organismi del terzo settore che operano prevalentemente nel campo della disabilità pag. 82 Organismi del terzo settore che operano anche nel campo della disabilità.. pag TRASPORTO pag. 87 Servizi speciali per persone disabili Mobility Card pag. 87 Trasporti effettuati da enti del terzo settore pag. 87. Trasporto privato: patente, contrassegno handicap, posti riservati, ecc. Acquisto auto: agevolazioni fiscali, contributi per acquisto e adattamenti. pag. 91 Altre opportunità e obblighi pag. 91 Area sosta personalizzata per disabili. pag. 92 Contrassegno invalidi (tagliando arancione) pag La patente: visita medica e addestramento alla guida pag Rimozioni autovetture dai posti riservati pag Trasporto pubblico: bus, taxi, treni, aerei, ecc. Taxi e TaxiBus. pag. 95 Viaggiare in aereo pag. 95 Viaggiare in autobus pag. 96 910 Viaggiare in treno. Viaggiare in nave. pag. 97 pag11 1. ACCERTAMENTI SANITARI E PROVVIDENZE ECONOMICHE Accertamento dell'invalidità Civile Chi ne ha diritto I cittadini affetti da infermità permanenti o malattie croniche invalidanti, sordomutismo, cecità parziale o assoluta e handicap grave. Cosa fare Per ottenere la certificazione di invalidità civile, cecità o sordomutismo, è necessario richiedere una visita medica che accerti il proprio grado di invalidità. Si devono utilizzare e compilare gli appositi moduli in distribuzione presso l'ufficio Accettazione/Informazione del Servizio di Medicina Legale di Via Cassoli n. 30. La richiesta di riconoscimento di invalidità va presentata alla Commissione dell'azienda USL di residenza da parte dell interessato, da chi lo rappresenta legalmente (genitore o tutore) o da chi ne cura gli interessi nel caso degli inabilitati (curatore). I moduli di domanda sono differenti per i minorenni e gli adulti. Alla domanda bisogna allegare una certificazione medica che riporti la diagnosi e la tipologia della menomazione. E' inoltre possibile allegare ulteriore documentazione medica di cui si è in possesso. Dove presentare la domanda Ufficio Invalidità Civile Protocollo Generale (al 5 piano) Via Cassoli n. 30/32 Orario: dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00; martedì e giovedì anche dalle alle Per informazioni generali Ufficio Invalidità Civile stanza n. 9 Tel. 0532/ / Via Cassoli n 30/32 Ferrara Orario al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle Richieste telefoniche: martedì, mercoledì e giovedì dalle alle Procedura L Azienda USL è tenuta a convocare il cittadino per la visita medica entro i tre mesi successivi alla proposizione della domanda; se l invalido è impossibilitato a muoversi, si può richiedere una visita domiciliare. Alla visita il richiedente presenterà: - tutta la documentazione attestante la sua invalidità; - gli accertamenti specialistici effettuati da medici del Servizio Sanitario Nazionale; - un documento di identità valido. L apposita Commissione medica che effettua la visita emetterà un verbale in triplice copia: una verrà inviata al richiedente, una rimarrà alla Commissione e la terza sarà inviata all Ufficio invalidi del Comune presso la sede dell INPS. A seconda del grado di invalidità accertato, verranno riconosciuti al richiedente alcune provvidenze economiche; in particolare, per ottenere pensioni o assegni, è indispensabile il riconoscimento di un invalidità non inferiore al 74%. Requisito imprescindibile per accedere a pensioni ed assegni è l'avere la residenza in Italia oppure, per le persone extracomunitarie, il possesso della carta di soggiorno. I diversi gradi di invalidità riconosciuta permettono l'accesso a benefici quali: 1. il collocamento al lavoro; 2. la fornitura di ausili e protesi; 3. l'esenzione da ticket sanitari. 1112 Aggravamento Durante il periodo di attesa del riconoscimento dell invalidità e successivamente al riconoscimento della stessa, la persona disabile può richiedere l aggravamento della propria condizione, con domanda analoga a quella per richiedere l invalidità. E necessario allegare un certificato medico che indichi il peggioramento delle condizioni psicofisiche o la presenza di nuove menomazioni. Provvidenze economiche L'Ufficio del Comune acquisisce la documentazione relativa alla situazione economica direttamente dal cittadino, valuta la documentazione ed emette il decreto di concessione che invia al cittadino e all'inps attraverso terminale. L'Ufficio del Comune effettua il controllo finale ed attiva le procedure per i pagamenti, che avvengono a cura dell'inps. Per qualsiasi informazione o comunicazione di variazione rivolgersi a Ufficio del Comune c/o INPS Viale Cavour n. 164 Tel. 0532/ / Orario di sportello: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dalle 8.30 alle 12.30; giovedì dalle 8.30 alle Richieste telefoniche: dal lunedì al venerdì dalle alle Ricorsi Contro i verbali emessi dalla Commissione Medica di accertamento è possibile presentare ricorso, solo in via giurisdizionale (ovvero tramite un legale). E consigliabile farsi assistere da associazioni di categoria o da patronati. Accertamento dello stato di handicap Da non confondere con l accertamento di invalidità è l accertamento di handicap. In base alle definizione dell Organizzazione Mondiale della Sanità, l handicap è quella situazione di svantaggio conseguente ad una menomazione o ad una disabilità che in un soggetto limita o impedisce l adempimento del ruolo normale per tale soggetto in relazione all età, al sesso e a fattori socio culturali. L accertamento di handicap previsto dalla Legge 104/92, art.3, comma 1 dà diritto ad alcune agevolazioni. La situazione di handicap grave (Legge 104/92, art.3, comma 3) indica la necessità di un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale; questa certificazione di gravità è indispensabile, in particolare, per permessi e congedi lavorativi e per alcuni benefici economici (ad esempio i contributi regionali per ausili per l autonomia domestica o per adattamento dell auto). La certificazione dell handicap è del tutto autonoma rispetto a quella di invalidità civile, ma le modalità di presentazione della domanda e di accertamento sono analoghe 1 (nota bene: nel modulo, da ritirare presso l Azienda USL in Via Cassoli n. 30, barrare la casella relativa alla richiesta di accertamento dell handicap). La Commissione medica, in questo caso, è integrata con un operatore sociale ed un esperto del caso da esaminare. Dal 1 gennaio 2003 anche le persone affette da sindrome di down possono ottenere il riconoscimento della gravità (senza effettuare la relativa visita), presentando una certificazione anche redatta dal medico curante, con allegato il cariotipo (mappa genetica). 1 Vedi Accertamento dell invalidità civile a pag. 10) 1213 Assegno mensile di assistenza Chi ne può usufruire Possono ottenere questa provvidenza le persone che posseggano i seguenti requisiti: - invalidità compresa tra il 74% e il 99%; - età compresa tra i 18 e i 65 anni; - reddito massimo annuo personale non superiore a ,26; - iscrizione alle liste di collocamento, incollocati o in collocabili: se non iscritti è necessario il certificato di incollocabilità. L assegno è incompatibile con altre pensioni di invalidità (INPS, INPDAP) e con la pensione per invalidi di guerra, lavoro e servizio. In che cosa consiste Viene corrisposta per 13 mensilità ed è pari, per l'anno 2005, ad 233,87 mensili. Fino al 2002 gli studenti, pur essendo in possesso degli altri requisiti soggettivi, non potevano ottenere l'assegno mensile di assistenza nel caso in cui non fossero iscritti alle liste speciali di collocamento. Successivamente alla sentenza della Corte Costituzionale n.329 del 9 luglio 2002 l INPS ha corretto, con circolare 157 del 22 ottobre 2002, la propria posizione. Attualmente, quindi, la frequenza scolastica comprovata con regolare certificazione sarà sufficiente a dimostrare la non collocazione al lavoro e a consentire, quindi, l'erogazione dell'assegno mensile di assistenza se sussistono gli altri requisiti. Riferimenti normativi Istituito dalla Legge n.118 del 30 marzo 1971 art.13 Modifiche ex Decreto Legislativo n.509 del 23 novembre 1988 art.9 Indennità di accompagnamento Chi ne può usufruire Viene erogato agli invalidi minori o adulti al 100% con impossibilità di deambulare senza l'aiuto di un accompagnatore, oppure che necessitano di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita. - non prevede dei vincoli o limiti reddituali; - non viene erogato a coloro che sono ricoverati in una struttura pubblica a totale carico di questa. In cosa consiste Viene erogata per 12 mensilità ed è pari, per l'anno 2005 ad 443,83 mensili. Incompatibilità L'indennità di accompagnamento è incompatibile con le erogazioni di provvidenze simili, erogate per cause di servizio, lavoro o guerra. L'indennità di accompagnamento non è incompatibile con lo svolgimento di attività lavorativa dipendente o autonoma. L'indennità di accompagnamento viene erogata al solo titolo della minorazione, pertanto è indipendente dal reddito posseduto dall'invalido e dalla sua età L'indennità di accompagnamento non è incompatibile con la titolarità di una patente speciale. L'indennità di accompagnamento viene erogata anche ai detenuti. 1314 Indennità mensile di frequenza (per minori) Chi ne può usufruire Questa indennità è prevista per i minori di anni 18 riconosciuti con difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell'età, oppure per i minori ipoacusici con una perdita uditiva superiore a 60 decibel. Può essere richiesta dall'asilo nido fino ai 18 anni; condizione necessaria è la frequenza ad un centro di riabilitazione, a centri di formazione professionale, a centri occupazionali o a scuole di ogni grado e ordine. In cosa consiste Viene erogata mensilmente ed è pari, per l anno 2005, ad 233,87 mensili. Limite di reddito personale: 4.017,26 Incompatibilità E' incompatibile con l'indennità di accompagnamento e con l'indennità di comunicazione. Pensione sociale al compimento dei 65 anni La pensione sociale E un istituto assistenziale a carattere generale introdotto in favore dei cittadini che abbiano compiuto il sessantacinquesimo anno di età e si trovino in determinate condizioni reddituali. Tale istituto interessa anche gli invalidi civili e i sordomuti che abbiano raggiunto detta età e ad esso infatti si richiamano le leggi concernenti dette categorie quando stabiliscono che al compimento del sessantacinquesimo anno cessa la corresponsione della pensione o dell'assegno mensile e in loro sostituzione è concessa la pensione sociale a carico dell'inps. Riferimenti Normativi: Legge n.153 del 30 aprile 1969, art.26 Per Informazioni Call Center INPS Chiamando il numero telefonico 16464, si ha la possibilità di ricevere informazioni generali, previdenziali, sulle leggi e sulle pratiche personali. Il servizio è erogato in automatico e/o con intervento dell'operatore, in modalità entrata/uscita. Gli operatori sono a disposizione dei cittadini dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore e il sabato dalle ore 8.00 alle ore Il servizio automatico è attivo 24 ore al giorno compresi i giorni festivi e fornisce informazioni e servizi on line. Ufficio del Comune c/o INPS Viale Cavour n. 164 Tel. 0532/ (centralino) 0532/ Orario di sportello: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle Richieste telefoniche: dal lunedì al venerdì dalle alle Pensione mensile di inabilità Viene erogata dai 18 anni ai 65 anni per tutti coloro che hanno una invalidità del 100%. Limite di reddito personale in vigore per l'anno 2005 è di ,69. L'importo per l anno 2005 è di 233,87 per 13 mensilità. 1415 Provvidenze economiche per ciechi Pensione per ciechi assoluti Viene erogata alla persona riconosciuta come cieco assoluto con età compresa tra i 18 e i 65 anni. Il limite di reddito riferito all'anno 2005 è di ,69. La pensione vene erogata per 13 mensilità; per l anno 2005 l importo per i ciechi assoluti non ricoverati è di 252,91, per i ciechi assoluti ricoverati è di 233,87. Indennità di accompagnamento per ciechi assoluti Viene erogata alla persona riconosciuta come cieco assoluto con età compresa tra i 18 e i 65 anni. Non è legata a limiti di reddito né ad una fascia di età. Viene erogata per 12 mensilità con un importo, per l anno 2005, di 669,21. E' incompatibile con altre indennità erogate per cause di lavoro, servizio e guerra. Pensione per ciechi parziali Viene erogata alla persona riconosciuta come cieco parziale con residuo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione. Non è legata ad una fascia di età. Il limite di reddito riferito all'anno 2005 è di ,69. Viene erogata per 13 mensilità per un importo per l anno 2005 di 233,87. Indennità speciale per ciechi parziali Viene erogata alla persona riconosciuta come cieco parziale con residuo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione. Non è legata ad una fascia di età né a limiti di reddito. Viene corrisposta per 12 mensilità per un importo per l anno 2005 di 161,30. E' incompatibile con l'indennità di frequenza per minori o con altre indennità simili concesse per cause di servizio, lavoro o guerra. Assegno a vita per ciechi decimisti Sono coloro che hanno un residuo visivo compreso tra un decimo e un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione. Hanno diritto all'assegnazione dell'assegno mensile, ma solo se ne godevano già nel 1962 (anno di entrata in vigore della Legge n.66 del 10 febbraio 1962, che ha riformato la materia delle provvidenze economiche in favore dei non vedenti). Il limite di reddito relativo all'anno 2004 è di 6.457,12. L'importo dell'assegno per l anno è di 170,30. Provvidenze economiche per sordomuti Pensione per sordomuti Viene erogata alle persone riconosciute sordomute tra i 18 e i 65 anni (la disabilità deve essere di tipo congenito o acquisita in età evolutiva, ma non di natura psichica o acquisita per cause di lavoro, servizio, guerra). Il limite di reddito riferito all'anno 2005 è di ,69. La pensione viene erogata per 13 mensilità per un importo per l anno 2005 pari a 233,87 mensili. Indennità di comunicazione per sordomuti Viene erogata alle persone riconosciute sordomute indipendentemente dal reddito e dalla fascia di età. Esistono criteri diversi di erogazione a seconda che il richiedente sia maggiore o minore di anni 12 e in relazione al grado di ipoacusia (minore di 12 anni: l'ipoacusia deve essere pari o superiore a 60 decibel HTL di media fra le frequenze 500, 1000, 2000 hertz nell'orecchio migliore; maggiore di 12 anni: l'ipoacusia deve essere pari o superiore a 75 decibel. Viene inoltre richiesto di dimostrare che l'insorgenza dell'ipoacusia è precedente ai 12 anni). Viene erogata per 12 mensilità per un importo mensile, per l anno 2005, di 223,38. 1516 E' incompatibile con l'indennità di frequenza per minori. SITI UTILI - Sezione agevolazioni fiscali - Nella sezione informazioni e la pensione si possono trovare approfondimenti inerenti i diversi tipi di provvidenze pensionistiche (invalidità, inabilità, assegno sociale, ) - Il portale del Servizio Sanitario Regionale dell Emilia Romagna: sezione disabili APPROFONDIMENTI Perché due certificazioni? Certificato di invalidità civile e di handicap a confronto La legge 104/92 e il Certificato di Handicap: che cos'è e perché è diverso dal Certificato di Invalidità 2 Esistono due tipi di certificazioni per attestare la disabilità di una persona, che comunque sono importanti e danno diritto a benefici diversi. Il certificato sicuramente più famoso è quello di invalidità civile, detto anche di commissione di prima istanza, il primo certificato con cui una persona disabile viene in contatto. Esso dà diritto principalmente a provvidenze di tipo economico pensioni, indennità, assegni di frequenza e a prestazioni sanitarie (ad esempio l esenzione del ticket) e assistenziali. Si tratta di un certificato che attesta la menomazione (o minorazione) e la relativa disabilità: per menomazione si intende qualsiasi perdita o anormalità a carico di una struttura o di una funzione psicologica, fisiologica o anatomica ; la disabilità è qualsiasi limitazione o perdita (conseguente a menomazione) delle capacità di compiere un attività nel modo o nell ampiezza considerati normali per un essere umano. Il certificato di invalidità valuta questi due aspetti, seguendo dei criteri specificatamente medico-legali e delle tabelle di riferimento ministeriali per assegnare le percentuali. Esiste però un altro concetto oltre a quelli di menomazione e di disabilità, e cioè il concetto di handicap. L handicap, in base alle definizioni dell Organizzazione Mondiale della Sanità, è la situazione di svantaggio conseguente a una menomazione o ad una disabilità che in un soggetto limita o impedisce l adempimento del ruolo normale per tale soggetto in relazione all età, al sesso e a fattori socioculturali. Ciò significa che l handicap non è qualcosa di intrinseco alla malattia o al deficit, ma è una situazione di svantaggio che deriva dalla relazione di una persona disabile con l ambiente esterno. La Legge 104/92 cioè la Legge quadro per l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate ha adottato proprio questo principio, ed è per questo che esiste, accanto al certificato di invalidità civile, anche il certificato di handicap. Nella 104 (art.3, comma 1) il concetto di handicap si riferisce al grado effettivo di partecipazione sociale della persona, facendo riferimento a difficoltà soggettive, oggettive, sociali e culturali: si definisce infatti come persona con handicap colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale e di emarginazione. La Legge 104 prevede inoltre un ulteriore condizione definita handicap in situazione di gravità (art.3, comma 3). Tale stato, secondo la normativa, si verifica qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l autonomia personale, correlata all età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione. Proviamo a riassumere un po, e per farlo prendiamo il caso di un non vedente. Una persona non vedente ha una menomazione agli occhi; essa gli procura disabilità nelle normali funzioni del camminare; l handicap in questo caso è il problema legato alla mobilità nell ambiente circostante o alle relazioni/mansioni in un ambiente di lavoro. Il certificato di invalidità civile assegna una percentuale alla menomazione e alla conseguente disabilità, il certificato di handicap ai sensi della Legge 104 dà una valutazione più descrittiva e sociologica della situazione di vita della persona in questione. La distinzione base tra i due certificati è infatti proprio che il primo si basa su criteri medico-legali e solo su quelli, mentre il secondo si basa su criteri medico-sociali. 2 Tratto da: La legge 104 e il certificato di handicap di Valeria Alpi, in Metropoli, CRH Comune di Bologna, n 3,17 Ciò significa anche che se due persone sono state riconosciute con la stessa percentuale di invalidità, potrebbero avere una certificazione dello stato di handicap completamente diversa. Così come non c è alcun automatismo e correlazione tra il 100% di percentuale di invalidità e la certificazione di handicap grave. Così come, infine, una persona con una percentuale di invalidità inferiore al 100% potrebbe vedersi riconosciuta la situazione di handicap grave. [ ] Il certificato di handicap ai sensi della legge 104/92 riconosce i seguenti vantaggi: Permessi orari o giornalieri per i lavoratori: la persona disabile maggiorenne e che lavora, con certificato di handicap grave (art.3, comma 3), può usufruire di tre giorni mensili di permessi lavorativi retribuiti, oppure, in alternativa, di due ore di permesso giornaliero retribuito fino a un massimo di 18 ore mensili. Agevolazioni lavorative per i genitori: A) entro i primi tre anni di vita del figlio, certificato in situazione di handicap grave (art.3, comma 3) e non ricoverato a tempo pieno, la madre lavoratrice, o in alternativa il padre lavoratore, hanno diritto a prolungare il periodo di astensione facoltativa già prevista dalla legge di tutela della maternità, oppure, in alternativa, a usufruire di due ore di permesso giornaliero; B) dopo il compimento del terzo anno di vita del figlio con handicap grave e non ricoverato a tempo pieno, la madre, o in alternativa il padre, hanno diritto non più alle due ore di permesso giornaliero, ma ai tre giorni di permesso mensile; C) dopo il compimento della maggiore età del figlio, la lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre hanno diritto ai tre giorni mensili a condizione che sussista convivenza con il figlio o, in assenza di convivenza, che l assistenza al figlio sia continuativa ed esclusiva, cioè non siano presenti nel nucleo familiare altri soggetti in grado di prestare assistenza. Congedi retribuiti: i genitori di persone riconosciute in situazione di handicap grave (art.3, comma 3) possono usufruire di due anni di congedo retribuito. La condizione è che il disabile non sia ricoverato a tempo pieno in istituto. In base alla normativa, questi congedi devono essere retribuiti con un indennità corrispondente all ultima retribuzione e coperti da contribuzione figurativa. La disposizione non prevede l'estensione ad altri parenti o affini (ad esempio la moglie del disabile), né consente l'applicazione del beneficio a lavoratori diversi dai genitori nel caso questi siano anziani o impossibilitati fisicamente all'assistenza. 3 Sede di lavoro: A) la persona disabile maggiorenne e che lavora, con certificato di handicap grave (art.3, comma 3), ha diritto all assegnazione della sede di lavoro più vicina al proprio domicilio, e usufruisce del diritto a non essere trasferita in altre sedi senza il proprio consenso; B) anche il genitore o il familiare lavoratore, che assista con continuità un parente o un affine entro il terzo grado con certificazione dello stato di handicap, ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede. Bando per contributi sugli ausili; Legge Regionale 29/97, art.10: le persone in situazione di handicap grave (art.3, comma 3) possono accedere ai contributi regionali per l acquisto di strumentazioni tecnologiche ed informatiche per il controllo dell ambiente domestico e lo svolgimento delle attività quotidiane. Sono ammessi al finanziamento anche ausili, attrezzature e arredi personalizzati che permettano di risolvere le esigenze di fruibilità della propria abitazione, attrezzature tecnologicamente idonee al fine di avviare e svolgere attività di lavoro, studio e riabilitazione nel proprio alloggio, qualora la gravità della disabilità non consenta lo svolgimento di tali attività in sedi esterne. 4 Bando per contributi su acquisto e/o adattamento dell auto; Legge Regionale 29/97, art.9: le persone in situazione di handicap grave (art.3, comma 3), anche in possesso della patente di guida, possono accedere ai contributi regionali per l acquisto o l adattamento di veicoli ad uso privato utilizzati per il loro trasporto. Qualora la persona disabile non sia titolare del veicolo, il 3 Vedi Capitolo 5, Congedi e permessi lavorativi, pag Vedi Capitolo 2, Agevolazioni fiscali, contributi, esenzioni, pag18 contributo può essere erogato a favore di soggetti che abbiano fiscalmente a carico il disabile e siano conviventi con questo. 5 5 Vedi Capitolo 2, Agevolazioni fiscali, contributi, esenzioni, pag19 La Circolare INPS n.128 dell 11 luglio 2003: ha precisato alcune questioni in riferimento a tutte le agevolazioni lavorative ai sensi della Legge 104/92. 6 Accertamenti legali e strumenti di tutela Il nostro ordinamento giuridico, agli artt.414 e seguenti del Codice Civile, prevede alcuni strumenti a sostegno della persona disabile che non sia in grado di compiere autonomamente gli atti della propria vita quotidiana. Essi sono: L interdizione. E il procedimento giudiziario che accerta, con sentenza del Tribunale territorialmente competente, lo stato di abituale infermità di mente della persona incapace di intendere e volere. All interdetto viene affiancato, con nomina del Tribunale, il tutore al quale viene affidata la cura della persona, rappresentandola in tutti gli atti civili e nell amministrazione dei suoi beni. L art.415 stabilisce poi che il maggiore di età infermo di mente, lo stato del quale non è talmente grave da far luogo all'interdizione, può essere inabilitato. Possono anche essere inabilitati coloro che, per prodigalità o per abuso abituale di bevande alcoliche o di stupefacenti, espongono sé e la loro famiglia a gravi pregiudizi economici. Possono infine essere inabilitati il sordomuto e il cieco dalla nascita o dalla prima infanzia, se non hanno ricevuto un'educazione sufficiente, salva l'applicazione dell'art. 414 quando risulta che essi sono del tutto incapaci di provvedere ai propri interessi. All inabilitato viene affiancato un curatore per l esercizio degli atti di straordinaria amministrazione del proprio patrimonio. L amministratore di sostegno è stato introdotto dalla Legge n.4/2004, che ha inserito questa nuova figura all art.409 del Codice Civile. In questo caso il beneficiario conserva la capacità di agire per tutti gli atti che non richiedono l'assistenza necessaria dell'amministratore di sostegno; egli può, inoltre, compiere gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana. L'amministratore di sostegno ha la capacità di agire per il beneficiario solo ed esclusivamente con riferimento agli atti espressamente previsti dal giudice tutelare nel decreto di nomina dell'amministratore di sostegno. L'amministratore di sostegno può avere poteri di intervento in sostituzione del beneficiario oppure in assistenza del beneficiario. Per ulteriori approfondimenti sulla tematica si consigliano i seguenti siti Internet: alla sezione strumenti giuridici alla sezione gazzetta news, dove si può trovare l articolo L'amministratore di sostegno: approvata la norma istitutiva. 6 Vedi Capitolo 5, Congedi e permessi lavorativi, pag20 2. AGEVOLAZIONI FISCALI, CONTRIBUTI, ESENZIONI CONTRIBUTI DIRETTI Ausili e attrezzature Contributi regionali a disabili gravi per favorire la permanenza nella loro abitazione (Legge Regionale 29/97, art.10) 1. Finalità La Legge Regionale n.29/97, al fine di limitare le situazioni di dipendenza assistenziale e per favorire l autonomia, la gestione e la permanenza nel proprio ambiente di vita delle persone in situazione di handicap grave, prevede contributi finalizzati all acquisto di strumentazioni, ausili, attrezzature e arredi personalizzati secondo le modalità ed i criteri di seguito indicati. 2. Chi può chiedere il contributo Possono chiedere i contributi i cittadini nella situazione di handicap grave di cui all'art.3, comma 3, della Legge n.104 del 5 febbraio 1992, la cui situazione è stata accertata dall apposita Commissione sanitaria presente presso l'azienda USL di residenza, o chi ne esercita la potestà, la tutela o l amministrazione di sostegno. E' importante non confondere la certificazione di cui alla Legge 104/92 con la certificazione di invalidità civile, che non può essere utilizzata per l'accesso ai contributi in argomento. Occorre, inoltre, prestare particolare attenzione al fatto che nella certificazione di cui alla Legge 104/92 sia riconosciuta la situazione di handicap grave, vale a dire sia barrata la casella corrispondente alla descrizione di handicap grave di cui al comma 3 dell'articolo 3 della Legge 104/92: solo in tal caso infatti la domanda risulta ammissibile a contributo. Ulteriore requisito di accesso ai contributi è un valore dell Indicatore della Situazione Economica Equivalente, riferito al nucleo familiare della persona con disabilità e all anno di acquisto dell attrezzatura, non superiore a ,00. calcolato secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo n.109 del 31 marzo 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Per il calcolo dell ISEE ci si può rivolgere gratuitamente ad un patronato Per che cosa si può chiedere il contributo Sono ammissibili le richieste di contributo relative alle spese effettuate nel corso dell anno precedente a quello in cui viene fatta la domanda per l acquisto di strumentazioni, ausili e attrezzature comprese nelle tre categorie previste all'articolo 10 della Legge Regionale 29/97, fermo restando quanto indicato al comma 2 dell'articolo 8 della medesima Legge, in base al quale le richieste di contributo non possono riguardare interventi finanziati da altre leggi nazionali o regionali, fatte salve le agevolazioni fiscali e le detrazioni previste dalla legislazione vigente. Prima di presentare domanda è pertanto opportuno leggere bene le informazioni riportate al punto successivo e verificare se i contributi per strumentazioni, presidi e ausili richiesti possono essere erogati, in particolare, attraverso la Legge 13/89 in merito al superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati (competenza Comune di residenza), oppure attraverso il Decreto Ministeriale 332/99 recante norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale (competenza Azienda USL di residenza Ufficio Protesi e Ausili). Non è possibile presentare domande con preventivo di spesa 4. I contributi possono riguardare 4a) Strumentazioni tecnologiche ed informatiche per il controllo dell'ambiente domestico e lo svolgimento delle attività quotidiane Sono compresi in tale categoria sistemi di automazione domestica e strumentazioni tecnologiche ed informatiche funzionali ai bisogni della persona, quali ad esempio, automazioni e motorizzazioni per infissi interni (porte, finestre, tapparelle, persiane, ecc.), per infissi esterni (cancelli, porte, ecc.) e per componenti (ricevitori, attuatori, collegamenti, serrature elettriche, ecc.), strumentazioni per il controllo ambiente (interruttori, pulsanti, telecomandi, sensori di 1 Vedi il riquadro Per l attestazione ISE/ISEE, pag Vedere altro
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References: art.3
 art.3
 sentenza 
 art.13
 art.9
 art.26
 art.10
 art.9
 sentenza 
 art.415
 art.409
 art.10
 art. 11
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 ART. 15
 Articolo 1
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