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Timestamp: 2018-03-23 13:28:08+00:00

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Codice svizzero di deontologia - PDF
1 Codice svizzero di deontologia La Federazione Svizzera degli Avvocati, in applicazione degli articoli art. 1 e degli statuti, nella consapevolezza che la LLCA stabilisce imperativamente i principi che regolano I'esercizio dell'avvocatura in Svizzera, nell'intento di unificare le regole di comportamento degli avvocati in Svizzera, emana le seguenti norme deontologiche, vincolanti per tutti i membri della FSA I. Comportamento generale degli avvocati Art. 1 Esercizio della professione diligente e coscienzioso L'avvocato esercita la sua professione con diligenza, con coscienza e in conformita all'ordinamento giuridico. Si astiene da tutto cio che potrebbe intaccare la sua credibilita. Art. 2 Esecuzione del mandato L'avvocato esercita la sua professione in piena indipendenza e stabilisce con il proprio cliente relazioni chiare. Egli esegue il mandato tempestivamente e informa il cliente sullo sviluppo dell'incarico affidatogli. L'avvocato e personalmente responsabile dell'esecuzione del mandato, indipendentemente dal fatto che sia'stato affidato a lui personalmente o allo studio legale di cui fa parte. Art. 3 Estinzione del mandato L'avvocato non rinuncia a un mandato intempestivamente.
2 ---- Art. 4 Decesso dell'avvocato Cavvocato si premura di predisporre, in caso di suo decesso, la tutela degli interessi del suo cliente cosi come la tutela del segreto professionale. Art. 5 Libera scelta dell'avvocato L'avvocato non conclude alcun accord0 che potrebbe ledere il principio della libera scelta dell'avvocato. Art. 6 Comportamento processuale Riservato I'accordo espresso della controparte, I'avvocato non pub informare i Tribunali sulle trattative per il componimento bonale della controversia. Art. 7 Contatto con i testimoni Cavvocato evita ogni atto che potrebbe influenzare testimoni o periti. Rimangono risewate le disposizioni speciali che riguardano procedure arbitrali o procedure davanti a Tribunali sopranazionali. Art. 8 Rapporti con le autorita Cavvocato si rivolge alle autorita con il rispetto loro dovuto e si attende da loro la medesima considerazione. Egli intraprende tutti i passi legali necessari alla tutela degli interessi del suo cliente. Art. 9 Componimento bonale delle controversie L'avvocato favorisce il componimento bonale delle controversie, ove cib sia nell'interesse del cliente. In qualita di rappresentante di una parte in giudizio o di consulente, tiene conto di una mediazione in corso o auspicata dale parti. Art. 10 lndipendenza Cavvocato esercita la sua professione in piena indipendenza, in proprio nome e sotto la propria responsabilitk
3 In particolare, nell'esercizio della sua professione I'avvocato rifugge vincoli suscettibili di esporlo all'influenza di terzi non iscritti in un registro cantonale degli avvocati. Cavvocato si astiene da ogni attivita incompatibile con la sua indipendenza. Conflitti di interesse Art. 11 Principio L'avvocato evita ogni conflitto tra gli interessi del suo cliente, i propri interessi e quelli di altre persone con le quali intrattiene rapporti professionali o privati. Art. 12 Pluralita di clienti Cavvocato non deve essere nello stesso affare il consulente, il rappresentante o il difensore di piu di un cliente, se vi e un conflitto di interessi tra gli interessati o vi sia il rischio che ne sorga uno. L'avvocato rinuncia al mandato conferitogli dai clienti interessati quando sorge un conflitto di interessi, un rischio di violazione del segreto professionale o quando la sua indipendenza rischia di essere lesa. Art. 13 Mandati precedenti Cavvocato non pub accettare il mandato di un nuovo cliente se il segreto sulle informazioni fornite da un precedente cliente rischia di essere violato o quando la sua conoscenza degli affari di vecchi clienti potrebbe causare loro un pregiudizio. Art. 14 Associazioni di awocati Qualora gli avvocati esercitino la professione in forma associata, le disposizioni relative al conflitto di interessi si applicano all'associazione di avvocati in quanto tale, cosi come ai singoli membri dello studio legale. In caso di nuova collaborazione o di associazione fra piu avvocati, gli interessati prendono tutte le misure necessarie per garantire la salvaguardia del segreto professionale e per evitare conflitti di interessi.
4 Art. 15 Segreto professionale L'avvocato e obbligato a mantenere il segreto professionale, senza limiti temporali e nei confronti di chiunque, su tutto quanto gli e stato confidato dai clienti nell'esercizio della sua professione. Quando lo reputa necessario nell'interesse del cliente, I'avvocato pub appellarsi all'obbligo di serbare il segreto anche se viene svincolato dal cliente. L'avvocato deve fare rispettare il segreto professionale anche ai propri collaboratori e dipendenti, cosi come alle altre persone che cooperano con hi. Art. 16 Pubblicita L'avvocato puo fare pubblicita. La pubblicita deve essere veritiera, deve rapportarsi in maniera corretta con I'attivita professionale e deve salvaguardare il segreto professionale. Art. 17 Mandati d'ufficio L'avvocato si adopera affinche le persone che non sono in grado di sopperire alle spese di giudizio possano beneficiare del gratuito patrocinio. E' tenuto a informare il cliente sulla possibilita di ottenere I'assistenza giudiziaria. L'avvocato adempie i mandati d'ufficio con la stessa diligenza profusa negli altri mandati. Riservata una contraria regolamentazione di legge, I'avvocato non pub chiedere al cliente un onorario integrativo a quello fissato dall'autorita competente. Onorari Art. 18 Principio L'importo degli onorari deve essere congruo. La congruita viene determinata sulla base delle circostanze concrete, della difficolta e dell'importanza del mandato, dell'interesse del cliente, dell'esperienza dell'avvocato cosi come degli usi in vigore e dell'esito della procedura. Al momento dell'assunzione del mandato, I'avvocato informa il suo cliente sulle modalita di determinazione del proprio onorario.
5 Art. 19 Convenzioni sull'onorario L'avvocato pub pattuire una rimunerazione forfettaria. Essa deve corrispondere alle sue prevedibili prestazioni. Prima della fine di una vertenza I'avvocato non pub concludere patti di quota lite, ne preventivamente impegnarsi a rinunciare all'onorario qualora la vertenza avesse esito negativo. E' invece consentito pattuire un premio da aggiungersi all'onorario in caso di successo (pactum de palmario). Art. 20 Acconti Se I'avvocato chiede il versamento di un acconto sull'onorario o sulle spese, questo deve essere commisurato ai prevedibili costi, esborsi e prestazioni. Se I'acconto non viene pagato, I'avvocato pub rifiutare o rinunciare al mandato con riserva di quanto previsto all'art. 3. Art. 21 Rendiconto L'avvocato informa regolarmente il cliente sull'ammontare del proprio onorario e sulle spese. Se il cliente lo richiede, deve presentare una fattura dettagliata. Art. 22 Commissione per I'apporto di mandati Cavvocato non paga commissioni a terzi per I'apporto di mandati e non chiede commissioni per la sua opera di intermediazione. Art. 23 Beni patrimoniali affidati Cavvocato custodisce separatamente dal proprio patrimonio i beni patrimoniali affidatigli. Amministra diligentemente i beni affidatigli e deve sempre essere in grado di restituirli. Le somme incassate per il cliente devono essergli immediatamente riversate. Rimane riservato il diritto dell'avvocato di far valere propri crediti. L'avvocato tiene una contabilita completa e precisa dei fondi del cliente.
6 II. Comportamento nei confronti dei colleghi Art. 24 Lealta e collegialita Nell'esercizio della professione I'avvocato non muove attacchi personali ai suoi colleghi. La collegialita non deve ledere gli interessi del cliente. Art. 25 Copie di atti L'avvocato mette spontaneamente a disposizione dei colleghi copia di ogni suo atto processuale. Si pub derogare alla regola se con cib venisse vanificato o compromesso lo scopo dell'atto stesso. Art. 26 Comunicazioni tra colleghi Se I'avvocato invia al collega una comunicazione che desidera abbia carattere riservato, dovra chiaramente manifestare tale volonta al momento dell'invio. I documenti e i contenuti di colloqui definiti riservati non devono venire palesati nelle procedure giudiziarie. Art. 27 Sostituzione di awocato Cavvocato che riprende un mandato, precedentemente affidato a un collega, informa quest'ultimo, previo consenso del cliente. Art. 28 Contatti con la controparte Cavvocato non puo prendere contatto direttamente con una persona rappresentata da un avvocato, senza il consenso di quest'ultimo. Sono ammesse eccezioni giustificate dalle circostanze. In tal caso informa al piu presto il collega.
7 Art. 29 Lite tra colleghi Quando I'avvocato ritiene che un collega abbia violato una regola legale o deontologica, deve attirare la sua attenzione sul punto. In caso di contestazione tra avvocati, essi devono anzitutto cercare di comporre la lite amichevolmente. Se una composizione bonale non viene raggiunta, I'avvocato deve rivolgersi all'ordine degli avvocati, cantonale o estero, del collega prima di avviare la procedura giudiziaria o amministrativa. Art. 30 Mandati contro colleghi Prima di avviare procedure giudiziarie contro un collega in relazione con la sua attivita professionale, I'avvocato deve cercare di raggiungere un componimento bonale della vertenza. Se I'avvocato ha intenzione di intraprendere passi giudiziari, deve dapprima informare I'Ordine degli avvocati, cantonale o estero, del collega. Rimangono risewati i casi nei quali un componimento bonale o una mediazione non e possibile per motivi di tempo o in virtu della natura dell'oggetto. Art. 31 Potere disciplinare II potere disciplinare e di competenza degli ordini cantonali. II presente Codice svizzero di deontologia 6 stato adottato con decisione dell'assemblea dei delegati del 10 giugno 2005 a Lucerna e per decisione del Consiglio entra in vigore il 1 luglio La Direttiva della FSA relativa alle regole professionali e deontologiche del e I'art. 2 della Convenzione che disciplina I'applicazione delle norme deontologiche nei rapporti intercantonali del sono abrogati con effetto dal Lucerna, il 10 giugno 2005 Federazione Svizzera degli Avvocati La presidente: Avv. Eva Saluz II segretario generale: Rene Rall
CODICE DI DEONTOLOGIA DEGLI AVVOCATI EUROPEI (Approvato dal C.C.B.E. il 28 ottobre 1988, con le modifiche introdotte il 28 novembre 1998 e il 5 dicembre 2002) 1. PREAMBOLO. 1.1. La missione dell'avvocato.

References: art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 28
 Art. 29
 Art. 30
 Art. 31