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Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Palermo Gruppo di Studio ONLUS ed Enti di volontariato. - PDF
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Rosalinda Farina
1 5 per mille 2013 MODALITÀ DI ISCRIZIONE ALL ELENCO DEI SOGGETTI BENEFICIARI ED ADEMPIMENTI CONSEQUENZIALI A cura del Gruppo di Studio O.N.L.U.S. ed Enti di Volontariato Componenti: Roberto Ciaccio Agostino Cilea Angela Lo Presti Carlo Lo Verde Domenico Noto Francesca Salemi Laura Scaffidi Carla Tripoli Massimo Romano - Coordinatore Area No-Profit Consigliere Delegato: Salvatore La Licata Aprile 2013
2 RIFERIMENTI NORMATIVI E SOGGETTI BENEFICIARI L art. 23 comma 2 del D.L. n. 95/2012 ha esteso anche all anno 2013 la facoltà, per i contribuenti persone fisiche, di destinare una quota pari al 5 per mille dell imposta sul reddito delle persone fisiche a sostegno di alcune tipologie di enti del terzo settore. L art. 23 comma 2 del D.L. n. 95/2012 così recita: Le disposizioni di cui all'articolo 2, commi da 4-novies a 4-undecies, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, relative al riparto della quota del cinque per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche in base alla scelta del contribuente, si applicano anche relativamente all'esercizio finanziario 2013 con riferimento alle dichiarazioni dei redditi Le disposizioni contenute nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 23 aprile 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 131 dell'8 giugno 2010, si applicano anche all'esercizio finanziario 2013 e i termini ivi stabiliti relativamente al predetto esercizio finanziario sono aggiornati per gli anni: da 2010 a 2011, da 2011 a 2012, da 2012 a 2013 e da 2013 a Le risorse complessive destinate alla liquidazione della quota del 5 per mille nell'anno 2013 sono quantificate nell'importo di euro 400 milioni. Le somme non utilizzate entro il 31 dicembre di ciascun anno possono esserlo nell esercizio successivo. I soggetti beneficiari delle risorse derivanti dal 5 per mille dell anno 2013 vengono individuati nelle seguenti categorie:
3 1. sostegno degli enti del volontariato: enti del volontariato di cui alla legge 266 del 1991; Onlus - Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (articolo10 del D.lgs 460/1997); associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali (articolo 7, commi da 1 a 4, legge 383/2000); associazioni riconosciute che operano nei settori indicati dall articolo 10, comma 1, lettera a) del D.lgs 460/1997; fondazioni riconosciute che operano nei settori indicati dall articolo10, comma 1, lettera a) del D.lgs 460/1997; 2. finanziamento agli enti della ricerca scientifica e dell università; 3. finanziamento agli enti della ricerca sanitaria; 4. sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente; 5. sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Coni a norma di legge che svolgono una rilevante attività di interesse sociale. Relativamente agli adempimenti degli enti del volontariato - punto 1 dell elenco dei soggetti beneficiari - l Agenzia delle Entrate provvede ad acquisire sia la domanda di iscrizione negli elenchi dei soggetti beneficiari che la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, a firma del legale rappresentante dell ente, che attesta la persistenza dei requisiti che danno diritto all iscrizione. Relativamente agli adempimenti delle associazioni sportive dilettantistiche - punto 5 dell elenco dei soggetti beneficiari - l Agenzia delle Entrate provvede ad acquisire la sola domanda di iscrizione negli elenchi dei soggetti beneficiari; la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, a firma del legale rappresentante dell ente, che attesta la
4 persistenza dei requisiti che danno diritto all iscrizione, viene invece acquisita dall Ufficio del CONI territorialmente competente. Le istruzioni afferenti gli adempimenti degli enti della ricerca scientifica e dell Università, degli enti della ricerca sanitaria e degli enti che effettuano attività di tutela, di promozione o di valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici sono fornite dalle Amministrazioni di rispettiva competenza. Gli adempimenti che gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche devono seguire per l iscrizione negli elenchi dei soggetti ammessi al beneficio della ripartizione del 5 per mille dell anno 2013 sono stati riepilogati nella Circolare n. 6/E del 21 marzo 2013 dell Agenzia delle Entrate, nella quale è altresì riportata la seguente tabella di sintesi: Descrizione Enti del volontariato Associazioni sportive dilettantistiche Inizio presentazione domanda d iscrizione 22 marzo marzo 2013 Termine presentazione domanda d iscrizione 7 maggio maggio 2013 Pubblicazione elenco provvisorio 14 maggio maggio 2013 Richiesta correzione domande 20 maggio maggio 2013 Pubblicazione elenco aggiornato 27 maggio maggio 2013 Termine presentazione dichiarazione sostitutiva 1 luglio 2013 alle Direzioni Regionali dell'agenzia delle Entrate 1 luglio 2013 agli uffici territoriali del Coni Termine regolarizzazione domanda iscrizione e/o successive integrazioni documentali 30 settembre settembre 2013
5 DOMANDA DI ISCRIZIONE 5 PER MILLE 2013 PER GLI ENTI DEL VOLONTARIATO E LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE La domanda di iscrizione deve essere presentata esclusivamente per via telematica entro il 7 maggio 2013 direttamente dai soggetti interessati abilitati ai servizi telematici ed in possesso di pin code o, alternativamente, mediante intermediari abilitati alla trasmissione telematica. Il software dedicato al 5 per mille è prelevabile dal sito dell Agenzia delle Entrate. La Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 6/E del 21 marzo 2013, al paragrafo 1 (cui si rinvia per gli opportuni approfondimenti), indica dettagliatamente le varie tipologie di soggetti annoverabili tra quelli ricompresi nella sintetica ed in alcuni casi impropria dizione di enti del volontariato, citando anche le organizzazioni non governative, le cooperative sociali, le associazioni di promozione sociale e le associazioni e fondazioni di diritto privato purché iscritte nel registro delle persone giuridiche e che operano senza fine di lucro negli stessi settori di attività delle ONLUS elencati all articolo 10, comma 1, lettera a), D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 (istitutivo delle ONLUS). Verificata l appartenenza dell ente beneficiario in una delle categorie ammissibili, nella compilazione della domanda di iscrizione (sezione I per i c.d. enti del volontariato) va barrata la casella relativa alla tipologia di appartenenza. Con riferimento alle associazioni sportive dilettantistiche (sezione II del modello di iscrizione) deve essere indicato il numero di iscrizione al registro del CONI e deve essere barrata la casella corrispondente all attività prevalente svolta dalla associazione.
6 Inviato il modello di iscrizione telematicamente ed acquisita la ricevuta di presentazione, al fine di rendere valida l iscrizione occorre presentare, entro la data del 1 luglio 2013, a pena di decadenza, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi dell art. 47 D.P.R n. 445, a firma del legale rappresentante e corredata di copia del documento di identità dello stesso, attestante il possesso dei requisiti che danno diritto al contributo. La dichiarazione sostitutiva deve essere presentata all Ufficio del CONI territorialmente competente in caso di associazioni sportive dilettantistiche; alla Direzione Regionale delle Entrate competente per domicilio fiscale dell ente in caso di enti del volontariato, inoltrando la stessa mediante raccomandata a.r. o mediante posta elettronica certificata inoltrata, dall indirizzo PEC degli interessati, alla casella PEC della Direzione Regionale territorialmente competente riportando nell oggetto dichiarazione sostitutiva
7 5 per mille 2013 e allegando copia della dichiarazione sostitutiva, ottenuta mediante scansione dell originale compilato e sottoscritto dal rappresentante legale, nonché copia del documento di identità. Tale ultima modalità di presentazione via PEC è una novità dell anno 2013 in quanto non contemplata nelle precedenti annualità. Il modello di dichiarazione sostitutiva viene generato dal software di compilazione della domanda di iscrizione agli elenchi del 5 per mille e dovrà essere stampato e completato a cura del legale rappresentante. La Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 6/E del 21 marzo 2013, al paragrafo 2 Regolarizzazione della domanda di iscrizione e della dichiarazione sostitutiva (cui si rinvia per gli opportuni approfondimenti), illustra le modalità mediante le quali è possibile sanare gli eventuali ritardi o omissioni relativi alla domanda di iscrizione o alla dichiarazione sostitutiva, entro il 30 settembre 2013, data entro la quale l ente proponente dovrà procedere a versare, mediante Modello F24, con codice tributo 8115, sezione Erario, la sanzione di Euro 258,00.
8 RENDICONTO DELL IMPIEGO DELLE SOMME ACCREDITATE L art. 12 del D.P.C.M. 23 aprile 2010 regolamenta le modalità di rendicontazione delle somme accreditate a titolo di contributo 5 per mille come segue: 1. I soggetti destinatari delle somme di cui al comma 4, dell art. 11, entro un anno dalla ricezione degli importi, sono tenuti a redigere un apposito e separato rendiconto dal quale risulti, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente la destinazione delle somme ad essi attribuite, utilizzando il modulo reso disponibile sui siti istituzionali dei Ministeri competenti. 2. Le associazioni sportive dilettantistiche di cui all art. 6 effettuano la rendicontazione secondo i criteri fissati dal decreto del Ministero dell economia e delle finanze 2 aprile 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 16 aprile 2009, n. 88, come modificato dal decreto del Ministro dell economia e delle finanze 16 aprile 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 2 maggio 2009 n I rendiconti e le relative relazioni dovranno essere trasmesse, entro 30 giorni dalla data ultima prevista per la compilazione, all amministrazione competente alla erogazione delle somme, per consentirne il controllo. A tal fine, la medesima amministrazione potrà richiedere l acquisizione di ulteriore documentazione integrativa.
9 4. Gli enti che hanno percepito contributi di importo inferiore a euro non sono tenuti all invio del rendiconto e della relazione, che dovranno comunque redigere entro un anno dalla ricezione degli importi e conservare per 10 anni. 5. Le amministrazioni competenti possono operare controlli amministrativocontabili delle rendicontazioni anche presso le sedi degli enti beneficiari. 6. Le somme erogate quali contributi del cinque per mille non possono essere utilizzate per coprire le spese di pubblicità sostenute per fare campagna di sensibilizzazione sulla destinazione della quota del cinque per mille dell imposta sui redditi delle persone fisiche, trattandosi di importi erogati per finalità di utilità sociale. 7. I controlli nei confronti delle associazioni sportive dilettantistiche vengono effettuati secondo i criteri fissati dall art. 4 del decreto del Ministero dell economia e delle finanze del 2 aprile 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 16 aprile 2009, n. 88, come modificato dal decreto del Ministro dell economia e delle finanze 16 aprile 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 2 maggio 2009 n L art. 13 del D.P.C.M. 23 aprile 2010 regolamenta, invece, le modalità ed i termini per il recupero dei contributi erogati nei casi di violazione della normativa (dichiarazioni mendaci, omessa rendicontazione o omessa trasmissione del rendiconto per somme superiori ad euro ,00, insussistenza dei requisiti in capo al soggetto beneficiario, etc.).
10 Con specifico riguardo agli enti del volontariato i controlli sono demandati al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che, al fine di agevolare e rendere uniformi le modalità di rendicontazione, ha diramato il documento Linee guida per la predisposizione del rendiconto circa la destinazione delle quote del 5 per mille dell IRPEF, nonché un modello di rendiconto che di seguito viene riportato. MODELLO PER IL RENDICONTO DELLE SOMME PERCEPITE IN VIRTU DEL BENEFICIO DEL 5 PER MILLE DELL IRPEF DAGLI AVENTI DIRITTO ANAGRAFICA Denominazione sociale (eventuale acronimo e nome esteso) C.F. del soggetto beneficiario Indirizzo Città N. Telefono N. Fax Indirizzo Nome del rappresentante legale C.F. del rappresentante legale RENDICONTO DEI COSTI SOSTENUTI Anno finanziario IMPORTO PERCEPITO 1. Risorse umane (dettagliare i costi a seconda della causale, per esempio: compensi per personale; rimborsi spesa a favore di volontari e/o del personale) 2. Costi di funzionamento (dettagliare i costi a seconda della causale, per esempio: spese di acqua, gas, elettricità, pulizia; materiale di cancelleria; spese per affitto delle sedi; ecc ) 3. Acquisto beni e servizi (dettagliare i costi a seconda della causale, per esempio: acquisto e/o noleggio apparecchiature informatiche; acquisto beni immobili; prestazioni eseguite da soggetti esterni all ente; affitto locali per eventi; ecc ) 4. Erogazioni ai sensi della propria finalità istituzionale 5. Altre voci di spesa riconducibili al raggiungimento dello scopo sociale TOTALE SPESE
11 Maggiori ragguagli in materia di rendicontazione dei fondi 5 per mille da parte degli enti del volontariato possono essere tratti consultando l apposita area del sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali all indirizzo ove sono pubblicati, altresì, i decreti di approvazione delle verifiche di congruità alle linee guida, effettuate dalla Commissione di verifica e dalla Divisione I della Direzione Generale del Terzo settore, dei rendiconti delle somme percepite nel 2010 a titolo del cinque per mille per l anno finanziario Mediante consultazione di tali decreti è possibile, quindi, verificare per quali enti, ad oggi, è stata attestata la congruità dei rendiconti trasmessi.
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Linee guida per la predisposizione del rendiconto circa la destinazione delle quote del 5 per mille dell Irpef
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References: art. 23
 art. 23
 articolo 10
 articolo10
 articolo 10
 art. 47
 art. 12
 art. 11
 art. 6
 art. 4
 art. 13