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Timestamp: 2020-03-30 05:04:45+00:00

Document:
M_INF.DIP_TRASP.REGISTRO UFFICIALE.U.0001735.23-03-2020
Alla Regione Autonoma Valle d’Aosta Ufficio Motorizzazione Civile
Alla Regione Siciliana Assessorato Trasporti Turismo e Comunicazioni Direzione Trasporti
All’Assessorato Regionale Turismo Commercio e Trasporti Direzione Compartimentale M.C.T.C. per la Sicilia
Alla Provincia Autonoma di Trento Servizio Comunicazioni e Trasporti Motorizzazione Lung’Adige San Nicolò, 14
Alla Provincia Autonoma di Bolzano Ripartizione Traffico e Trasporti Palazzo Provinciale 3b
Via Crispi, 10 BOLZANO
Alle Province della Regione Autonoma del Friuli-Venezia Giulia Servizi Motorizzazione Civile
Al Gabinetto dell’ On.le Ministra
Al Ministero dell’Interno Servizio Polizia Stradale
OGGETTO:Artt. 92, comma 4 e 103, commi 1 e 2, decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 – Proroga e sospensione di termini in considerazione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Aggiornamento dell’elenco delle attività indifferibili da rendere in presenza presso gli UMC.
Sull’edizione straordinaria della Gazzetta Ufficiale n. 70 del 17 marzo 2020 è stato pubblicato il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, i cui artt. 92, comma 4, e 103, commi 1 e 2, recano disposizioni i cui effetti incidono sulla operatività degli UMC, così come di seguito si illustra.
agli estratti della carta di circolazione rilasciati dagli UMC ai sensi dell’ 92, comma 1, c.d.s., in deroga al termine massimo di validità di 60 giorni;
alla ricevuta rilasciata dalle imprese di consulenza ai sensi dell'articolo 7, comma 1, della legge 8 agosto 1991, 264, come previsto dall’art 92, comma 2, c.d.s., in deroga al termine massimo di validità di 30 giorni;
ai fogli di via, rilasciati ai sensi dell’ 99 c.d.s., fermo restando che si tratta di autorizzazioni provvisorie non già alla circolazione “ordinaria” bensì esclusivamente finalizzata a condurre i veicoli ai transiti di confine;
alle carte di circolazione, e le relative targhe EE, rilasciate ai sensi dell’ 134, comma 1, c.d.s.;
alle autorizzazioni alla circolazione di prova, di cui al DPR 24 novembre 2001, 474, per le quali non sia già pendente il procedimento di rinnovo.
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6,, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 dell'8 marzo 2020;
è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; conseguentemente all'articolo 1, comma 1, lettera a), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 le parole «. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza» sono soppresse;
è sempre consentita l'attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici, nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l'emergenza;
sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti. Il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all'adozione dei provvedimenti di sospensione dell'attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della dichiarazione In ogni caso, non è soggetta a comunicazione l'attività dei predetti impianti finalizzata a garantire l'erogazione di un servizio pubblico essenziale;
2.Il Prefetto informa delle comunicazioni ricevute e dei provvedimenti emessi il Presidente della regione o della Provincia autonoma, il Ministro dell'interno, il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e le forze di polizia.
3.Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.
4.Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.
1.Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 23 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020. Le stesse si applicano, cumulativamente a quelle di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020 nonché a quelle previste dall'ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo 2020 i cui termini di efficacia, già fissati al 25 marzo 2020, sono entrambi prorogati al 3 aprile 2020.
2.Le disposizioni del presente decreto si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.
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L'Agenzia delle Entrate illustra le misure fiscali del Decreto CURAITALIA
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Protocollo: 94214/RU
Alle Direzioni Interregionali, Regionali e Interprovinciale
Alla Direzione Organizzazione e Digital Trasformation
OGGETTO: D.L. 17 marzo 2020, n.18, art. 62. Sospensione termini adempimenti tributari. D.lgs. n. 504/95, art. 25, comma 2. Esercenti depositi prodotti energetici ed esercenti apparecchi di distribuzione automatica di carburanti per uso privato, agricolo ed industriale. Determinazione prot.n. 240433/RU del 27.12.2019. Obbligo di denuncia di esercizio per gli impianti minori. Sospensione efficacia.
Si comunica che il decreto-legge 17 marzo 2020, n.18, recante "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie generale n. 70 del 17.3.2020, ha sancito all'art. 62, comma 1, la sospensione degli adempimenti tributari, diversi dai versamenti, la cui scadenza è ricompresa nel periodo tra 1'8 marzo 2020 ed il 31 maggio 2020.
Il differimento così adottato trova applicazione anche per l'entrata in vigore dell'obbligo di denuncia di esercizio di cui all'art. 25, comma 2, lett. a) e lett. c) del D.lgs. n. 504/95 gravante sugli esercenti depositi per uso privato. agricolo e industriale aventi capacità superiore a 1O mc e non superiore a 25 mc, nonché sugli esercenti apparecchi di distribuzione automatica di carburanti per usi privati , agricoli e industriali, collegati a serbatoi la cui capacità globale è superiore a 5 mc e non superiore a 1O mc.
Tale adempimento, introdotto dall'art. 5, comma 1, lett. c}, punti 1.1) e 1.2) del decreto-legge 26 ottobre 2019 , n.124, per effetto della pubblicazione della determinazione direttoriale di attuazione n. 240433 del 27 dicembre 2019, avvenuta in data 30.12.2019 sarebbe decorso dal prossimo 1° aprile 2020 ex comma 2 del citato art. 5.
Pertanto, ai sensi dell'art. 62, comma 6, del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18, la denuncia di esercizio di cui sopra andrà presentata all'Ufficio delle dogane territorialmente competente entro il 30 giugno 2020.
Il Direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei monopoli
Prot. n. 240433/ RU
VISTO il testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, approvato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n.504, testo unico delle accise (TUA), ed in particolare l’articolo 25, comma 2, lettere a) e c), nel quale è previsto l’obbligo di denuncia, rispettivamente:
per gli esercenti deposito di prodotti energetici per uso privato, agricolo ed industriale di capacità superiore a 10 metri cubi;
per gli esercenti apparecchi di distribuzione automatica di carburanti per usi privati, agricoli ed industriali, collegati a serbatoi la cui capacità globale supera i 5 metri cubi;
VISTO l’articolo 25, comma 4 del predetto TUA, nel quale è previsto, tra l’altro, che gli esercenti impianti e depositi soggetti all’obbligo della denuncia sono obbligati a contabilizzare i prodotti in apposito registro di carico e scarico;
VISTO l’art.5, comma 1, lettera c) del Decreto legge 26 ottobre 2019, n.124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, ed in particolare:
il punto 1.1, con il quale la soglia di capacità per la denuncia dei depositi di cui al predetto articolo 25, comma 2, lettera a) è stata abbassata da 25 metri cubi a 10 metri cubi;
il punto 1.2, con il quale la soglia di capacità per la denuncia dei depositi di cui al predetto articolo 25, comma 2, lettera c) è stata abbassata da 10 metri cubi a 5 metri cubi;
il punto 2, con il quale, a modifica del predetto articolo 25, comma 4 del TUA, è stato previsto che, per gli esercenti depositi di cui al predetto comma 2, lettera a) aventi capacità superiore a 10 metri cubi e non superiore a 25 metri cubi nonché per gli esercenti impianti di cui al medesimo comma 2, lettera c), collegati a serbatoi la cui capacità globale risulti superiore a 5 metri cubi e non superiore a 10 metri cubi, il registro di carico e scarico è tenuto con modalità semplificate da stabilire con determinazione del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli;
VISTO l’art.5, comma 2, del predetto Decreto legge 26 ottobre 2019, n.124 nel quale è previsto che le predette disposizioni di cui al comma 1, lettera c), punti 1 e 2 dello stesso art. 5 hanno efficacia a decorrere dal primo giorno del quarto mese successivo alla data di pubblicazione della predetta determinazione sul sito internet dell’Agenzia;
RITENUTO di dover dare attuazione alla predetta disposizione di rango primario mediante l’adozione della prescritta determinazione direttoriale;
Distributore minore: apparecchio di distribuzione automatica di carburanti per usi privati, agricoli ed industriali, collegati a serbatoi la cui capacità globale risulti superiore a 5 metri cubi e non superiore a 10 metri cubi.
Modalità semplificate di tenuta del registro di carico e scarico
Gli esercenti deposito minore e gli esercenti distributore minore tengono il registro di carico e scarico presso l’impianto, all’interno delle rispettive contabilità aziendali, su supporto elettronico ovvero cartaceo senza vidimazione dell’Ufficio delle dogane territorialmente Le modalità di tenuta sono preventivamente dichiarate al predetto UD al momento della denuncia.
Il registro ha validità fino alla cessazione della licenza di
Gli esercenti di cui al comma 1 contabilizzano distintamente i diversi i prodotti energetici che sono oggetto di stoccaggio presso l’impianto.
Per ciascun prodotto energetico contabilizzato, la giacenza iniziale da riportare è quella rilevata in autonomia dall’esercente alle ore 00:00 del primo giorno del quarto mese successivo alla data di pubblicazione della presente
Le scritturazioni di carico sono effettuate con riferimento a ciascun DAS pervenuto entro le ore 09:00 del giorno seguente alla
Le scritturazioni di scarico sono effettuate ogni sette giorni, cumulativamente per ciascun prodotto energetico Per gli esercenti distributori minori muniti di totalizzatore è ammesso, per ciascun prodotto erogato, lo scarico cumulativo mensile sulla base dei dati del predetto strumento di misura.
Gli esercenti di cui al comma 1 sono tenuti a trasmettere all’Ufficio delle Dogane competente tramite PEC un prospetto riepilogativo delle movimentazioni annuali, entro la fine del mese di febbraio dell’anno seguente a quello a cui il prospetto si Il prospetto e la relativa nota di trasmissione all’Ufficio delle Dogane sono allegati alle contabilità dell’impianto.
In fase di verifica, il registro di carico e scarico e la relativa documentazione a corredo sono resi disponibili per i controlli dei funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e dei militari della Guardia di La chiusura del registro di carico e scarico e le risultanze inventariali sono annotate dai verificatori nel verbale di verifica e sono successivamente riportate nel registro di carico e scarico a cura dell’esercente.
Il registro carico e scarico e la relativa documentazione a corredo sono conservati presso l’impianto per i cinque anni successivi alla data di ultima
La presente determinazione entra in vigore il giorno successivo a quello di pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia www.adm.gov.it, ai sensi dell’art.1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
Il Direttore dell’Agenzia f.f. Ing. Roberta de Robertis
Firma autografa sostituita a mezzo stampa, ai sensi dell’art. 3, comma 2, del D. Lgs. 39/93

References: art. 62
 art. 25
 art. 5
 articolo 25
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 art. 5