Source: https://www.professionegiustizia.it/documenti/notizia/2018/ddl-anticorruzione-modifiche-al-codice-penale
Timestamp: 2020-05-29 19:21:04+00:00

Document:
Di seguito una scheda delle modifiche apportate al Codice penale.
Le disposizioni relative alla riforma degli artt. 158, 159 e 160 c.p. entrano in viglore dal 1° gennaio 2020.
Responsabilità per reati commessi all'estero
Delitto comune del cittadino all'estero: art. 9, nuovo co. 4
La richiesta del Ministro della giustizia o l'istanza o la querela della persona offesa non sono necessarie per i reati di corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art. 320) con riferimento anche al corruttore (art. 321) e di traffico di influenze illecite (art. 346-bis).
Delitto comune dello straniero all'estero: art. 10, nuovo comma 3
La richiesta del Ministro della giustizia o l'istanza o la querela della persona offesa non sono necessarie per i reati di concussione (art. 317), corruzione per l'esercizio della funzione (art. 318), corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (artt. 319 e 319-bis), corruzione in atti giudiziari (art. 319-ter), induzione indebita a dare o promettere utilità (art. 319-quater), corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art. 320) con riferimento anche al corruttore (art. 321), istigazione alla corruzione (art. 322) e peculato, concussione, induzione indebita dare o promettere utilità, corruzione e istigazione alla corruzione di membri degli organi delle Comunità europee e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri (art. 322-bis).
Casi nei quali alla condanna consegue l'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione: art. 32-quater, sostituito.
Importa l'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione ogni condanna per i seguenti reati commessi in danno o a vantaggio di un'attività imprenditoriale o comunque in relazione ad essa: peculato (art. 314, co.1), malversazione a danno dello Stato (316-bis), indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (316-ter), concussione (art. 317), corruzione per l'esercizio della funzione (art. 318), corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (artt. 319 e 319-bis), corruzione in atti giudiziari (art. 319-ter), induzione indebita a dare o promettere utilità (art. 319-quater), corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art. 320) con riferimento anche al corruttore (art. 321), istigazione alla corruzione (art. 322) e peculato, concussione, induzione indebita dare o promettere utilità, corruzione e istigazione alla corruzione di membri degli organi delle Comunità europee e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri (art. 322-bis), traffico di influenze illecite (art. 346-bis), turbata libertà degli incanti (art. 353), inadempimento di contratti di pubbliche forniture (art. 355), frode nelle pubbliche forniture (art. 356), associazione per delinquere (art. 416), associazione di tipo mafioso (art. 416-bis), rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro (art. 437), inquinamento ambientale (art. 452-bis), disastro ambientale (art. 452-quater), traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività (art. 452-sexies), impedimento del controllo (art. 452-septies), attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti (art. 452-quaterdecies), rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio (art. 501), manovre speculative su merci (art. 501-bis), truffa commessa a danno dello Stato o di un altro ente pubblico (art. 640, co. 2, n. 1), truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640-bis) e usura (art. 644)
Prescrizione, sospensione condizionale della pena e riabilitazione.
Decorrenza del termine per la prescrizione: art. 158, nuovo comma 1.
Si individua il termine di prescrizione anche per il reato continuato, con riferimento al giorno in cui è cessata la continuazione.
Sospensione del corso della prescrizione: art. 159, nuovo comma 2 e abrogazione dei commi 3 e 4.
Il corso della prescrizione rimane altresì sospeso dalla pronunzia della sentenza di primo grado o del decreto di condanna fino alla data di esecutività della sentenza che definisce il giudizio o dell'irrevocabilità del decreto di condanna.
Interruzione del corso della prescrizione: art. 160, abrogazione comma 1 e modifica comma 2.
Viene meno l'interruzione della prescrizione dalla sentenza di condanna o dal decreto di condanna, interrompendo la prescrizione solo i casi di cui al comma 2 (viene meno pertanto la parola "pure" al secondo comma).
Obblighi del condannato (sospensione condizionale della pena): art. 165, modifica al comma 4
Sospensione condizionale della pena per i reati contro la pubblica amministrazione subordinata al pagamento della somma determinata a titolo di riparazione pecuniaria ai sensi dell'articolo 322-quater. Estensione di tale regime anche al reato di corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio con riferimento anche al corruttore (art. 321).
Effetti della sospensione: art. 166, nuovo ultimo periodo del comma 1
Il giudice può disporre che la sospensione non estenda i suoi effetti alle pene accessorie dell'interdizione dai pubblici uffici e dell'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione nel caso di condanna per i delitti di peculato (art. 314, co.1), concussione (art. 317), corruzione per l'esercizio della funzione (art. 318), corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (artt. 319 e 319-bis), corruzione in atti giudiziari (art. 319-ter), induzione indebita a dare o promettere utilità (art. 319-quater), corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art. 320) con riferimento anche al corruttore (art. 321), istigazione alla corruzione (art. 322) e peculato, concussione, induzione indebita dare o promettere utilità, corruzione e istigazione alla corruzione di membri degli organi delle Comunità europee e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri (art. 322-bis), e traffico di influenze illecite (art. 346-bis).
Condizioni per la riabilitazione: art. 179, nuovo ultimo comma
La riabilitazione non produce effetti sulle pene accessorie perpetue. Decorso un termine non inferiore a sette anni dalla riabilitazione, la pena accessoria perpetua è dichiarata estinta, quando il condannato abbia dato prove effettive e costanti di buona condotta.
Dei delitti in particolare.
Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato: art. 316-ter, nuovo ultimo periodo del primo comma.
La pena è della reclusione da uno a quattro anni se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio con abuso della sua qualità o dei suoi poteri.
Pene accessorie: sostituzione art. 317-bis.
Importa l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e l'incapacità in perpetuo di contrattare con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio, la condanna per i reati di peculato (art. 314, co.1), concussione (art. 317), corruzione per l'esercizio della funzione (art. 318), corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (artt. 319 e 319-bis), corruzione in atti giudiziari (art. 319-ter), induzione indebita a dare o promettere utilità (art. 319-quater), corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art. 320) con riferimento anche al corruttore (art. 321), istigazione alla corruzione (art. 322) e peculato, concussione, induzione indebita dare o promettere utilità, corruzione e istigazione alla corruzione di membri degli organi delle Comunità europee e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri (art. 322-bis), e traffico di influenze illecite (art. 346-bis)
Importa l'interdizione e il divieto temporanei, per una durata non inferiore a cinque anni né superiore a sette anni, la condanna alla reclusione per un tempo non superiore a due anni o se ricorre la circostanza attenuante prevista dall'articolo 323-bis, co. 1 (particolare tenuità)
Importa l'interdizione dai pubblici uffici e l'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per una durata non inferiore a un anno né superiore a cinque anni , salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio, quando ricorre la circostanza attenuante prevista dall'articolo 323-bis, co. 2 (adoperarsi per evitare che l'attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, per assicurare le prove dei reati e per l'individuazione degli altri responsabili ovvero per il sequestro delle somme o altre utilità trasferite, la pena è diminuita da un terzo a due terzi)
Corruzione per l'esercizio della funzione: art. 318, modifica del comma 1.
La reclusione passa da «da uno a sei anni» a «da tre a otto anni».
Peculato, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione e istigazione alla corruzione di membri delle Corti internazionali o degli organi delle Comunità europee o di assemblee parlamentari internazionali o di organizzazioni internazionali e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri: art. 322-bis, nuova rubrica, modifica ai commi 1 e 2.
Vecchia rubrica: Peculato, concussione, induzione indebita dare o promettere utilità, corruzione e istigazione alla corruzione di membri degli organi delle Comunità europee e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri
Le disposizioni degli articoli 314, 316, da 317 a 320 e 322, co. 3 e 4, si applicano anche alle persone che esercitano funzioni o attività corrispondenti a quelle dei pubblici ufficiali e degli incaricati di un pubblico servizio nell'ambito di organizzazioni pubbliche internazionali e ai membri delle assemblee parlamentari internazionali o di un'organizzazione internazionale o sovranazionale e dei giudici e funzionari delle corti internazionali.
Le disposizioni degli articoli 319-quater, co. 2, 321 e 322, co. 1 e 2, si applicano a persone che esercitano funzioni o attività corrispondenti a quelle dei pubblici ufficiali e degli incaricati di un pubblico servizio nell'ambito di altri Stati esteri o organizzazioni pubbliche internazionali, tuttavia non occorrendo che il fatto sia commesso per procurare a sé o ad altri un indebito vantaggio in operazioni economiche internazionali ovvero al fine di ottenere o di mantenere un'attività economica o finanziaria.
Custodia giudiziale dei beni sequestrati: introduzione art. 322-ter.1
Riparazione pecuniaria: art. 322-quater, modifica
Estensione al delitto di corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio con riferimento anche al corruttore (art. 321). È sempre ordinato il pagamento di una somma adesso equivalente al prezzo o al profitto del reato a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell'amministrazione lesa dalla condotta del pubblico ufficiale o dell'incaricato di un pubblico servizio.
Causa di non punibilità: introduzione art. 323-ter.
La causa di non punibilità non si applica quando la denuncia di cui al primo comma è preordinata rispetto alla commissione del reato denunciato. La causa di non punibilità non si applica in favore dell'agente sotto copertura che ha agito in violazione delle disposizioni dell'articolo 9 della legge 16 marzo 2006, n. 146
Millantato credito: art. 346
Traffico di influenze illecite: art. 346-bis, sostituzione comma 1, modifica commi 2, 3 e 4.
Si fa riferimento anche ai reati di corruzione per l'esercizio della funzione (art. 318) e di corruzione di cui all'articolo 322-bis.
Rilevano altresì le relazioni anche solo asserite oltre a quelle esistenti.
Le relazioni riguardano anche i soggetti di cui all'articolo 322-bis.
Si fa riferimento alla remunerazione di un pubblico ufficiale, incaricato di pubblico servizio o di soggetto di cui all'art. 322-bis "in relazione all'esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri" e non più " in relazione al compimento di un atto contrario ai doveri di ufficio o all'omissione o al ritardo di un atto del suo ufficio".
La pena della reclusione passa da "da uno a tre anni" a "da un anno a quattro anni e sei mesi".
Non si fa più riferimento ad «altro vantaggio patrimoniale» bensì ad «altra utilità».
Le pene sono aumentate anche se i fatti sono commessi per remunerare il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio o uno degli altri soggetti di cui all'articolo 322-bis in relazione al compimento di un atto contrario ai doveri d'ufficio o all'omissione o al ritardo di un atto del suo ufficio.
Appropriazione indebita: art. 646, modifica comma 1.
La pena passa dalla reclusione fino a tre anni e con la multa fino a euro 1.032 alla reclusione da due a cinque anni e con la multa da euro 1.000 a euro 3.000.
Casi di procedibilità d'ufficio (con riferimento ai reati contro il patrimonio): art. 649-bis, modifica.
Per i fatti perseguibili a querela preveduti dagli artt. 640, co.3, 640-ter, co.4, 646, co.2, o aggravati dalle circostanze di cui all'art. 61, co. 1, n. 11, si procede d'ufficio, oltre al caso in cui ricorrano circostanze aggravanti ad effetto speciale, anche se la persona offesa è incapace per età o per infermità o se il danno arrecato alla persona offesa è di rilevante gravità.
Cultore della materia in diritto processuale penale§

References: art. 9
 art. 10
 art. 32
 art. 158
 art. 159
 sentenza 
 sentenza 
 art. 160
 sentenza 
 art. 165
 art. 166
 art. 179
 art. 316
 art. 317
 art. 318
 art. 322
 art. 322
 art. 322
 art. 323
 art. 346
 art. 346
 art. 646
 art. 649