Source: http://www.comunesanfelice.net/index.php/statuto.html?tmpl=component&print=1&page=
Timestamp: 2019-11-14 16:40:03+00:00

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Statuto - Comune San Felice Sul Panaro
Art. 2 - Principi e metodi dell'azione comunale
Art. 3 - Stemma, gonfalone e bandiera
TITOLO II - ISTITUZIONI DI PARTECIPAZIONE
Capo I - Partecipazione in generale
Art. 4 - Principio della partecipazione
Capo II - Rapporti con la comunità
Art. 5 - Iniziativa popolare
Art. 6 - Informazione - Accesso alle strutture e ai servizi
Art. 7 - Libere forme associative - Consulte
Capo III - Consultazioni popolari
Art. 8 - Consultazione popolare
Capo IV - Garanzie per i cittadini
Art. 10 - Difensore civico
Art. 11 - Coordinamento degli interventi a favore delle persone disabili
TITOLO III - ORGANI DI DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA
Capo I - Organi del Comune
Art. 12 - Organi del Comune
Art. 13 - Consiglio
Art. 16 - Commissioni consiliari permanenti
Art. 17 - Giunta
Art. 18 - Disposizioni comuni agli organi collegiali
Art. 19 - Sindaco
Art. 20 - Vice sindaco
TITOLO IV - ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI E DEL PERSONALE
Art. 21 - Organizzazione degli uffici e dei servizi
Art. 22 - Attribuzioni e competenze dei responsabili degli uffici
Art. 25 - Copertura di posti di responsabile degli uffici o di alta specializzazione
Art. 26 - Conferenza dei responsabili degli uffici
Art. 27 - Assunzione di pubblici servizi
Art. 28 - Istituzioni
Art. 29 - Consorzi ed aziende speciali
Art. 30 - Organo di revisione contabile
Art. 31 - Disposizioni finali
1. Il comune di San Felice sul Panaro rappresenta la comunità sanfeliciana, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo sociale, economico e culturale, indirizzandolo ad obiettivi di progresso civile e democratico attraverso una razionale politica del territorio, il sostegno alle attività produttive nel quadro di una attenta politica ecologica, la tutela e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale, l'approntamento di efficaci servizi pubblici e di adeguati servizi sociali riferiti ai bisogni primari della persona.
Principi e metodi dell'azione comunale
- valorizza il volontariato inteso come crescita individuale che si realizza con il coinvolgimento interpersonale nelle condizioni di bisogno;
- garantisce la presenza paritaria di uomini e donne, comunque non inferiore, di norma, ad un terzo per ciascun sesso negli organi collegiali non elettivi del comune, nonché negli enti, aziende ed istituzioni da essi dipendenti in quanto totalmente partecipati o controllati dal Comune. Agli organi delle società controllate dal Comune si applicano le disposizioni concernenti la parità di accesso previste da leggi e regolamenti vigenti.
1. I colori del gonfalone sono il blu e il giallo in bande orizzontali; lo stemma, che raffigura una rocca a tre torri con un'aquila su ciascuna delle due laterali, campeggia in campo blu; la scritta " Comune di" campeggia in campo blu e la scritta "San Felice sul Panaro" in campo giallo.
2. La bandiera è rappresentata nei colori blu a sinistra e giallo a destra in spazi di uguale dimensione; lo stemma è riprodotto al centro della bandiera con la scritta "Comune di" sopra lo stemma e "San Felice sul Panaro" sotto lo stemma.
3. Il sindaco stabilisce l'uso dello stemma, del gonfalone e della bandiera.
1. Il comune promuove la partecipazione degli interessati, degli utenti e loro rappresentanze, delle formazioni sociali e delle associazioni titolari di interessi collettivi, come espressioni della comunità locale, alla formazione dell'indirizzo, allo svolgimento e al controllo delle attività poste in essere dalla amministrazione, nei modi stabiliti dallo statuto e dalle norme regolamentari.
2. Nello svolgimento della propria attività, onde conferire la massima efficacia ai provvedimenti amministrativi, il comune è impegnato a promuovere la partecipazione ai sottostanti procedimenti, sin dalla fase istruttoria, la semplificazione dell'azione, l'accesso agli atti ed a fissare criteri per l'individuazione dei responsabili dei singoli procedimenti.
3. Per l'attuazione delle norme di cui al presente titolo, il consiglio comunale approva un apposito regolamento.
1. Il sindaco convoca una volta l'anno un'assemblea comunale aperta a tutte le persone di cui al 4° comma dell'art. 4, nella quale vengono illustrate le principali iniziative dell'amministrazione comunale.
3. Il sindaco convoca l'assemblea per discutere argomenti di interesse collettivo qualora lo richiedano in forma scritta almeno duecento cittadini.
4. Ogni cittadino può rivolgere una istanza al sindaco su problemi attinenti all'attività amministrativa comunale. Il sindaco o l'assessore competente per materia rispondono, di norma, entro trenta giorni dal ricevimento dell'istanza.
5. Cento cittadini e di età superiore ai 16 anni possono proporre una petizione su argomenti attinenti all'attività amministrativa comunale. La petizione con le sottoscrizioni, autenticate ai sensi del successivo comma 7, è presentata al segretario comunale il quale sottopone la petizione alla commissione consiliare dei capi-gruppo.
6. Il sindaco, d'intesa con la commissione consiliare dei capi-gruppo, convoca entro trenta giorni un consiglio comunale per discutere del problema oggetto della petizione.
10. Cento cittadini che abbiano compiuto il sedicesimo anno possono formulare una proposta di deliberazione su argomenti attinenti all'attività amministrativa comunale. La proposta, con le firme autenticate ai sensi del comma 7, è presentata al segretario comunale, il quale sottopone la proposta alla commissione consiliare dei capi-gruppo.
11. Il sindaco, d'intesa con la commissione consiliare dei capi-gruppo, convoca entro trenta giorni la giunta o il consiglio comunale, per discutere la proposta di deliberazione. In ogni caso il sindaco ne dà comunicazione al consiglio. Nel caso di convocazione del consiglio comunale la seduta è aperta a tutti i cittadini e possono prendere la parola almeno tre sottoscrittori. Il sindaco può invitare a prendere la parola altri cittadini.
12. La proposta di deliberazione può essere formulata anche in forma sintetica purché ne sia chiaro l'intervento richiesto; il segretario comunale dieci giorni prima della seduta sottopone ai sottoscrittori la stesura definitiva e la discute con una rappresentanza di essi per renderla uniforme ai caratteri dei provvedimenti amministrativi.
13. Qualora la richiesta di convocazione di assemblee, la petizione o la proposta di deliberazione non raggiungano il numero di sottoscrizioni richieste, il segretario comunale ne informa il sindaco; questi, sentita la commissione consiliare dei capi-gruppo, può disporre ugualmente la convocazione dell'assemblea e la discussione della petizione o della proposta di deliberazione. Può anche disporre che la trattazione del problema sia deferita, entro trenta giorni, alla commissione consiliare competente per materia, la quale ha l'obbligo di ascoltare almeno tre sottoscrittori.
Informazione - Accesso alle strutture e ai servizi
1. Il comune consente e garantisce a chiunque il diritto di accedere alle strutture e agli edifici comunali negli orari prescritti e di godere, ove sussistano le relative condizioni, dei servizi espletati dall'amministrazione comunale. Analoghi diritti sono garantiti a chi voglia usufruire di prestazioni da parte di consorzi, enti e istituzioni che comunque provvedano all'erogazione di servizi, nonché in particolare da parte dell'unità sanitaria locale.
2. Le condizioni per l'accesso ai servizi sono prescritte con disposizioni generali.
3. Il comune informa tempestivamente i cittadini sui servizi forniti dall'amministrazione comunale e dagli altri soggetti di cui al comma 1 con forme di pubblicità idonee ad indicare la natura delle prestazioni erogate e le modalità con cui si può ottenere o richiedere la prestazione.
1. Il comune valorizza le libere forme associative e le libere organizzazioni di volontariato, le fondazioni, i comitati anche a livello territoriale, compresi quelli civici, e le istituzioni private, indicati d'ora in avanti come "libere forme associative"; ne riconosce l'importanza sociale promuovendo idonee forme di collaborazione.
2. E' istituito presso il comune, l'albo delle libere forme associative, conservato ed aggiornato dal segretario comunale. L'albo è pubblico; copie di esso sono poste a disposizione dei cittadini presso la casa comunale, per la consultazione.
a) svolgano l'attività, almeno in parte e in modo non occasionale, nel territorio del comune, ed in esso mantengano attiva una sede o un recapito;
b) perseguano fini di utilità sociale, di beneficenza, di assistenza, di culto, di cultura, di ricreazione, di promozione o svolgimento di attività sportive, di tutela, salvaguardia e valorizzazione dell'ambiente o comunque fini di pubblico interesse;
c) svolgano un'attività non in contrasto con le disposizioni di legge;
4. La domanda d'iscrizione è presentata al segretario comunale; alla domanda deve essere allegato lo statuto o l'atto costitutivo o, qualora non esistano uno statuto o un atto costitutivo redatto in forma scritta, una dichiarazione resa da uno dei promotori con firma autenticata in forma amministrativa, da cui risultino sinteticamente la struttura, i fini, le responsabilità, l'eventuale conferimento di poteri di rappresentanza verso i terzi. Nella domanda devono essere indicate le materie di interesse della forma associativa.
5. Sono automaticamente iscritti all'albo i sindacati e le associazioni di categoria a carattere nazionale purché aventi rappresentanza sul territorio comunale, nonché i comitati di supporto delle liste civiche.
6. L'iscrizione all'albo non comporta alcuna ingerenza dell'amministrazione comunale nell'attività, negli obiettivi e nell'organizzazione delle forme associative. I controlli per la tenuta dell'albo sono rivolti esclusivamente a verificare la sussistenza dei requisiti per l'iscrizione.
8. Il comune favorisce il coordinamento tra le forme associative iscritte all'albo, con il riconoscimento di una consulta delle forme associative per ogni area di attività determinata dal consiglio comunale. Il consiglio comunale determina le aree entro 60 giorni dalla nomina della giunta comunale. Successivamente, nel corso del mandato, le aree potranno essere modificate, ampliate o integrate.
9. L'organizzazione e le modalità di funzionamento delle singole consulte, gli obiettivi, gli obblighi e i diritti dei partecipanti sono determinati dalle forme associative che vi partecipano, previa discussione con il segretario comunale, con un regolamento approvato dai rappresentanti delle stesse di cui il consiglio comunale prende atto, formulando eventuali suggerimenti non vincolanti.
12. E' facoltà del consiglio o della giunta, con le modalità e nei termini previsti nel regolamento comunale, chiedere parere alle consulte sulle delibere che abbiano un oggetto attinente alla materia di loro interesse. Tale parere può essere chiesto anche a singole forme associative iscritte all'albo.
13. Le consulte e le forme associative iscritte all'albo, anche in assenza di richiesta del consiglio o della giunta, possono formulare osservazioni, a carattere non vincolante, sui temi iscritti all'ordine del giorno delle sedute dei predetti organi, secondo le modalità e nei termini stabiliti dal regolamento comunale.
14. Le consulte e le forme associative iscritte all'albo possono rivolgere interrogazioni e indirizzare comunicazioni al sindaco su questioni attinenti l'attività amministrativa comunale. Il sindaco o l'assessore competente per materia, risponde, nelle forme previste dal regolamento comunale, entro trenta giorni dal ricevimento dell'interrogazione o della comunicazione, informandone il consiglio comunale.
15. Le consulte e le forme associative iscritte all'albo possono chiedere al sindaco e a ciascun assessore di essere sentite su problemi attinenti all'attività amministrativa comunale. Il sindaco o l'assessore, le incontra, di norma, entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta, informandone il consiglio comunale.
16. Nel determinare le modalità di intervento di sostegno alle consulte, il comune le può privilegiare rispetto alle singole forme associative, non solo per quanto riguarda le iniziative che le une o le altre hanno facoltà di intraprendere nei confronti dell'attività amministrativa comunale, ma anche per quanto attiene alla stipulazione di convenzioni per l'espletamento di servizi o la gestione di impianti.
17. Solo le consulte e le forme associative iscritte all'albo possono rivolgere al comune richiesta di contributi finanziari; l'iscrizione all'albo non dà, di per sé, titolo alla concessione di contributi. Le libere forme associative iscritte all'albo possono avere in concessione d'uso locali, terreni e beni di proprietà del comune previe apposite convenzioni volte a favorire lo sviluppo socio-economico, politico, culturale della comunità.
1. Il comune promuove e garantisce, su materie di esclusiva competenza locale, forme di consultazione della popolazione residente, estesa ad altre categorie di interessati o limitata a frazioni della popolazione in ragione dell'oggetto della consultazione. La consultazione può avvenire attraverso assemblee, sondaggi d'opinione da praticarsi mediante questionari o altri mezzi, ivi compresi quelli telematici. La consultazione si intende quindi estesa ai cittadini comunitari e non agli extracomunitari e agli apolidi.
6. E' istituita una commissione composta di cinque membri per l'esame dell'ammissibilità delle richieste di referendum: essa è composta dal segretario comunale, da un rappresentante della maggioranza, un rappresentante della minoranza, un esperto in materia proposto dal segretario comunale e nominato dal consiglio comunale, un rappresentante del comitato promotore.
7. Per ogni seduta è corrisposta, ai membri della commissione, un'indennità di presenza pari a quella attribuita ai consiglieri per le sedute del consiglio comunale.
8. Tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali del comune e, in deroga all'art. 4 comma 4, i cittadini comunitari hanno diritto di voto nel referendum comunale.
11. In relazione alla natura della proposta referendaria, il consiglio comunale può deliberare, con voto favorevole dei tre quarti dei consiglieri assegnati, l'allargamento del corpo elettorale di un singolo referendum anche alle persone residenti nel comune e ai giovani che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età alla data di consultazione.
13. Per ogni anno solare è consentito lo svolgimento di un numero massimo di 4 referendum da indire, di norma, per l'ultima domenica di aprile.
1. A garanzia dell'imparzialità e del buon andamento dell'amministrazione comunale può essere istituito l'ufficio del difensore civico mediante attribuzione delle relative funzioni al difensore civico della provincia di Modena attraverso apposita convenzione. In tale caso il difensore civico provinciale assume la denominazione di “difensore civico territoriale”.
1. Il sindaco avvalendosi della commissione consiliare servizi sociali, coordina gli interventi fatti dal comune a favore delle persone disabili con i servizi sociali, sanitari, educativi e di tempo libero operanti nell'ambito comunale.
1. Il consiglio comunale è l'organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo del comune. La sua elezione, la durata in carica, il numero dei consiglieri e la loro posizione giuridica sono regolati dalla legge.
4. Alle sedute del consiglio possono partecipare, senza diritto di voto, gli assessori che non ne facciano parte. Il sindaco, durante la seduta, uditi i capi-gruppo, può dare la parola a persone estranee al consiglio, quando ne ravvisi l'utilità in relazione all'argomento in discussione. Per l'esame di questioni particolari il consiglio può deliberare di riunirsi, anche fuori della casa comunale, in seduta aperta alla partecipazione dei residenti secondo le modalità indicate dal regolamento predetto.
5. Per la validità delle sedute in prima convocazione è richiesta la presenza della metà più uno dei consiglieri assegnati, compreso il sindaco; per la validità delle sedute in seconda convocazione è richiesta la presenza di almeno un terzo dei consiglieri assegnati per legge senza computare a tal fine il sindaco. Il consiglio delibera a maggioranza semplice e con voto palese sugli argomenti di sua competenza, salvo che la legge o lo statuto dispongano altrimenti. Le votazioni su nomine sono effettuate a scrutino segreto. Il sindaco proclama l'esito della votazione subito dopo il suo svolgimento; nelle votazioni segrete è assistito dai due consiglieri più giovani d'età.
6. Entro il termine di 60 giorni decorrenti dalla data di insediamento, sono presentate da parte del sindaco, sentita la giunta, le linee programmatiche relative alle azioni e ai programmi da realizzare durante il mandato politico-amministrativo. Ad eccezione dell'anno di insediamento, il consiglio comunale provvede periodicamente e comunque in sede di approvazione del rendiconto di gestione a verificare l'attuazione di tali linee, apportando ad esse eventuali integrazioni o adeguamenti, sulla base delle esigenze che dovessero emergere e secondo le modalità indicate nel regolamento del consiglio comunale. Al termine del mandato politico-amministrativo, il Sindaco presenta all'organo consiliare il documento di rendicontazione dello stato di attuazione e di realizzazione delle linee programmatiche.
8. Il consiglio può deliberare l'effettuazione di udienze conoscitive, per sentire persone in grado di fornire notizie, informazioni e documentazioni utili all'attività del comune.
9. Il consiglio può deliberare l'istituzione di commissioni su materie di interesse del comune. Le commissioni sono elette dal consiglio nel suo seno, in proporzione alla consistenza dei gruppi. Il consiglio può istituire, con apposita deliberazione, commissioni permanenti o temporanee per fini di controllo o di garanzia. Per quanto riguarda tali commissioni, la presidenza è attribuita ai consiglieri appartenenti ai gruppi di opposizione. Il consiglio può altresì deliberare, a maggioranza assoluta dei propri membri, commissioni di indagine. Le deliberazioni istitutive della commissione di garanzia e controllo e della commissione di indagine ne stabiliscono la composizione, l'oggetto, gli strumenti per operare, i poteri di cui sono munite e il termine per la conclusione dei lavori.
10. Il consiglio comunale nell'esercizio delle proprie competenze può attribuire ai consiglieri comunali compiti specifici quando ciò sia ritenuto opportuno per un migliore funzionamento dell'azione amministrativa senza che tali incarichi comportino il trasferimento delle competenze stesse e la legittimazione dei provvedimenti.
11. Il consiglio approva il regolamento relativo alla sua organizzazione e al suo funzionamento. L'approvazione avviene nel seguente modo:
- in una prima seduta il regolamento viene presentato e discusso;
- in una seconda seduta, da tenersi entro i successivi trenta giorni da quella di presentazione, il regolamento è approvato con il voto favorevole dei tre quarti dei consiglieri assegnati, compreso il sindaco;
- qualora la maggioranza suddetta non venga raggiunta, la votazione è ripetuta in una seduta successiva da tenersi entro trenta giorni dalla seconda e il regolamento si intende approvato se ottiene il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati compreso il sindaco.
1. I consiglieri entrano in carica all'atto della proclamazione ovvero, in caso di surrogazione, non appena adottata dal consiglio la relativa deliberazione.
2. I consiglieri esercitano azione di vigilanza e impulso sull'attività della giunta; essi hanno diritto di ottenere dagli uffici del comune, dalle sue aziende e dagli enti dipendenti tutte le notizie e le informazioni in loro possesso utili all'espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge.
5. La decadenza è pronunciata dal consiglio comunale d'ufficio o su istanza di qualunque elettore del comune. A tale riguardo il sindaco, accertata l'assenza maturata dal consigliere, provvede a comunicargli l'avvio del procedimento amministrativo. Il consigliere ha facoltà di far valere le cause giustificative delle assenze nonché a fornire al sindaco documenti probatori entro il termine indicato nella comunicazione, comunque non inferiore a 20 giorni decorrenti dalla data di ricevimento della stessa. Scaduto tale termine, il consiglio esamina e infine delibera, tenuto adeguatamente conto delle cause giustificative presentate dal consigliere interessato.
1. Ciascun consigliere, prima della prima seduta del consiglio ovvero, in caso di surrogazione, subito dopo la relativa deliberazione del consiglio, dichiara la propria appartenenza ad un gruppo consiliare. In mancanza della dichiarazione, è iscritto nel gruppo avente la stessa denominazione della lista in cui è stato eletto. Nella prima seduta, ciascun gruppo indica il capogruppo e l'eventuale sostituto.
4. Il comune assicura le attrezzature, i servizi e le risorse finanziarie necessarie ai gruppi consiliari per l'espletamento delle loro funzioni sulla base di quanto previsto nell'apposito regolamento del consiglio comunale.
6. I verbali del consiglio sono affissi per 15 giorni all'albo pretorio e si intendono approvati se, decorsi 3 giorni dall'ultimo di affissione, non venga avanzata, anche da parte di un solo consigliere, richiesta di rettifica che andrà inserita all'ordine del giorno della seduta successiva.
1. Il sindaco rappresenta il comune anche in giudizio, con facoltà di delega ai responsabili di servizio. Svolge le funzioni che gli sono attribuite dalla legge ed assicura l'unità di indirizzo della giunta, promuovendo e coordinando l'attività degli assessori.
g) nomina i responsabili degli uffici e definisce gli incarichi dirigenziali, di collaborazione esterna e quelli di direzione d'area.
1. Il vice sindaco sostituisce in tutte le sue funzioni il sindaco temporaneamente assente, impedito, o sospeso dall'esercizio delle funzioni. Quando il vice sindaco è temporaneamente assente o impedito, alla sostituzione del sindaco provvede l'assessore secondo l'ordine di elencazione nell'atto di nomina.
2. Il regolamento sull'ordinamento degli uffici si uniforma al principio per cui i poteri di indirizzo e controllo spettano agli organi elettivi, mentre la gestione amministrativa è attribuita ai responsabili degli uffici e/o al segretario comunale.
1. I responsabili degli uffici esercitano le funzioni loro attribuite secondo i criteri e le norme dettate dalla legge, dallo statuto e dall'ordinamento degli uffici e servizi, applicando gli indirizzi fissati dagli organi di governo.
Essi sono responsabili della gestione dei settori di rispettiva competenza ed in tale ambito adottano gli atti non riservati agli organi di governo, compresi quelli che impegnano l'amministrazione verso l'esterno, definiscono gli obiettivi operativi e i programmi di lavoro, organizzano gli uffici e i servizi destinandovi il personale e le risorse assegnate, secondo i criteri di efficienza ed efficacia.
3. Il regolamento sull'organizzazione degli uffici potrà prevedere che nei provvedimenti di autorizzazione, concessione o analoghi rilasciati dai responsabili di servizio venga apposto, per presa visione, il visto da parte del sindaco o dell'assessore competente.
3. Compete allo stesso la presidenza delle commissioni di concorso per la copertura dei posti di responsabile degli uffici, mentre nelle commissioni relative ad altri profili professionali funge da esperto interno. Compete, altresì, l'assistenza al funzionario presidente delle gare di appalto, nonché la stipula dei contratti di compravendita di beni immobili e di mutuo, quando non sia ufficiale rogante. Il segretario comunale è tenuto ad esprimere valutazioni di conformità all'ordinamento giuridico sulle proposte di deliberazione e sulle determinazioni.
4. Competono al segretario le funzioni dell'ufficio per i procedimenti ed i provvedimenti disciplinari, nonché la risoluzione di conflitti di competenza tra i responsabili d'ufficio, qualora non sia stato nominato il direttore generale.
1. L'ente, sulla base di quanto previsto dalla legge, può istituire la figura del direttore generale.
2. L'instaurazione di rapporti di cui al precedente comma può avvenire, oltre che con modalità di selezione pubblica, mediante contratto stipulato a seguito di provvedimento del sindaco, con determinazione del trattamento.
1. L'attività di coordinamento è affidata al segretario comunale o al direttore generale, se nominato, e ai responsabili degli uffici per quanto di rispettiva competenza.
2. Al fine di garantire l'effettivo esercizio del coordinamento fra i responsabili degli uffici è istituita la conferenza dei responsabili degli uffici, convocata e presieduta dal segretario comunale o dal direttore generale, al fine di pianificare, raccordare o garantire le attività, assicurando la massima integrazione e coerenza dell'azione amministrativa.
1. Il comune gestisce i servizi pubblici locali con forme e attraverso strutture atte a garantire l'efficienza, l'efficacia e l'economicità.
2. E' principio fondamentale di ciascuna istituzione la partecipazione alla gestione del servizio da parte degli utenti.
3. Sono organi dell'istituzione: il consiglio di amministrazione, il presidente, il direttore.
4. Il consiglio di amministrazione dell'istituzione è composto dal presidente e da un numero pari di consiglieri, determinato dal relativo regolamento. I consiglieri sono nominati dal sindaco, sentiti i capi gruppo consiliari, e tratti da una rosa di candidati pari almeno al triplo del numero previsto, espressa dagli utenti e dalle loro organizzazioni e dai consiglieri comunali, secondo le modalità stabilite nel regolamento. Non possono essere eletti alle cariche predette i consiglieri e gli assessori comunali, i revisori dei conti, i dipendenti comunali e i dipendenti di aziende speciali.
a) incompatibilità sopravvenuta con l'esercizio delle funzioni,
6. Il direttore dell'istituzione è nominato e revocato nell'incarico dalla giunta comunale, sentito il consiglio di amministrazione in conformità ai relativi regolamenti.
2. Il comune può istituire una o più aziende speciali per la gestione dei servizi di rilevanza economica. Il consiglio comunale delibera l'atto costitutivo della azienda e l'apposito statuto.
- il consiglio di amministrazione o amministratore unico
- il presidente del consiglio di amministrazione se costituito
4. Il consiglio di amministrazione o l’amministratore unico sono nominati dal sindaco al di fuori dei componenti del consiglio comunale tra coloro che abbiano i requisiti per l'elezione a consigliere comunale. Il presidente e i singoli componenti possono essere revocati dal sindaco per i motivi già indicati all'art. 28 comma 5. In tali casi il sindaco, con atto motivato, provvede alla revoca e contestualmente nomina i nuovi amministratori con le modalità indicate nel presente comma.
1. La revisione della gestione economico-finanziaria è svolta dall'organo di revisione mediante un'attività rivolta sia alla verifica dei risultati gestionali complessivi che di singole realtà organizzative.
2. L'attività dell'organo di revisione ed il relativo funzionamento sono disciplinati dal regolamento di contabilità.
1. Lo statuto è approvato secondo le norme vigenti ed entra in vigore decorsi 30 giorni dalla pubblicazione all'albo pretorio, successiva all'esame dell'organo di controllo.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31