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E Oggetto L E N T A E A C O E Delle Deliberazioni Degli - Books Pdf
E Oggetto L E N T A E A C O E Delle Deliberazioni Degli -Books Pdf
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legislativo 18 agosto 2000 n 267 o il dissesto ai sensi degli articoli 246 e seguenti del medesimo. testo unico di cui al decreto legislativo n 267 del 2000. Un ulteriore eccezione alla regola della sospensione introdotta dal comma 26. contenuta nel successivo comma 28 in base al quale per l anno 2016 limitatamente agli immobili. non esentati ai sensi dei commi da 10 a 26 del presente articolo i comuni possono mantenere con. espressa deliberazione del consiglio comunale la maggiorazione della TASI di cui al comma 677. dell articolo 1 della legge 27 dicembre 2013 n 147 nella stessa misura applicata per l anno 2015. Fatte salve quindi le eccezioni espressamente previste dalla legge in tutte le altre. ipotesi in cui le deliberazioni degli enti locali comportino aumenti dei tributi vige la regola della. sospensione per tutto l anno 2016 dell efficacia delle parti delle deliberazioni stesse nell ottica del. contenimento del livello complessivo della pressione tributaria. In tale ambito a maggior ragione deve essere collocata la scelta dell ente locale di. introdurre un nuovo tributo quale nel caso di specie l imposta di soggiorno dal momento che. appare del tutto palese che cos operando si verrebbe a generare un aumento della pressione. A questo proposito si rammenta che alla medesima conclusione pervenuta la Corte. dei Conti sezione regionale di controllo per l Abruzzo nella recente deliberazione n 35 2016 par. del 9 febbraio 2016 che si pone sul solco della continuit con altre pronunce della stessa Corte e. del Consiglio di Stato che hanno espresso i propri pareri in casi del tutto simili. In particolare nel citato parere n 35 2016 par la Corte dei Conti affronta la. problematica dell istituzione per l anno 2016 di un nuovo tributo quale nel caso di specie. l imposta di soggiorno affermando che la ratio del comma 26 dell art 1 della legge n 208 del 2015. quella di mantenere invariato nel 2016 il livello complessivo di pressione tributaria attraverso. un congelamento generalizzato dei tributi degli enti territoriali rispetto alle aliquote in vigore nel. 2015 ottenuto rendendo inefficaci eventuali leggi regionali o deliberazioni degli enti locali nella. parte in cui prevedono variazioni in aumento, La Corte ritiene quindi che la norma in esame deve essere necessariamente letta in via. estensiva ritenendo il blocco applicabile a tutte le forme di variazione in aumento dei tributi a. livello locale sia che le stesse si configurino come incremento di aliquote di tributi gi esistenti nel. 2015 sia che consistano nell istituzione di nuove fonti impositive. Per quanto riguarda l imposta di soggiorno per la Corte appare inoltre del tutto. irrilevante ai fini delle valutazioni in merito al perimetro applicativo del blocco la circostanza che. questa andando a colpire solo i soggetti che alloggiano nelle strutture ricettive non incide sui. residenti del comune che l ha istituita poich l obiettivo di contenimento della pressione fiscale. risulta infatti indifferente rispetto al principio della residenza. Detto parere conferma l orientamento gi espresso dalla stessa Corte come gi. anticipato in casi simili Ed invero di identico tenore risulta la deliberazione n 74 pareri 2008 del. 16 ottobre 2008 della Sezione regionale di controllo per la Lombardia della Corte dei Conti la. quale escludendo la possibilit di un applicazione letterale della normativa di riferimento1 che. avrebbe vanificato l intento del Legislatore di rendere statica la situazione della fiscalit locale sino. all effettiva realizzazione del federalismo fiscale ha puntualizzato che ammettere la possibilit per. il comune di applicare per la prima volta l addizionale al tributo in costanza del generale divieto di. incremento della pressione fiscale locale sarebbe in palese contraddizione logica con suddetto ed. esplicitamente dichiarato intento del legislatore La norma quindi deve essere interpretata nel senso. di ricomprendere nella sospensione in questione anche i casi di istituzione di nuove addizionali. Alla stessa conclusione pervenuto anche il Consiglio di Stato nel parere n 4166 03. reso nell adunanza della Sezione Terza del 4 novembre 20032 in cui ha precisato che anche se la. norma dispone letteralmente la sospensione degli aumenti deliberati successivamente al 29. settembre 2002 e che non siano confermativi delle aliquote in vigore per l anno 2002 senza riferirsi. espressamente alle delibere che istituiscono il tributo per il 2003 per la prima volta evidente che. nel caso in cui un ente locale non avesse istituito nel 2002 l addizionale comunale all IRPEF l aliquota. per quell anno sarebbe pari a 0 ed ogni variazione in aumento andrebbe comunque a variare. l assetto delle aliquote aggravando la pressione fiscale esistente in contrasto con la ratio sopra. individuata, Tali considerazioni svolte in relazione all istituzione di un nuovo tributo consentono di. affermare che le disposizioni di sospensione riguardano in generale tutte le manovre degli enti. locali che producono l effetto di restringere l ambito applicativo di norme di favore3 come avviene. La Corte prende le mosse dalla stessa disposizione esaminata dal Consiglio di Stato citata nella nota n 1 analizzandola. nella sua evoluzione normativa per arrivare alla stessa conclusione. Il parere stato reso in relazione a un ricorso di un Comune che aveva istituito l addizionale comunale all Irpef durante. la vigenza della disposizione contenuta nell art 3 comma 1 lett a della legge n 289 del 2002 in base alla quale in. funzione dell attuazione del titolo V della parte seconda della Costituzione e in attesa della legge quadro sul federalismo. fiscale a gli aumenti delle addizionali all imposta sul reddito delle persone fisiche per i comuni e le regioni nonch la. maggiorazione dell aliquota dell imposta regionale sulle attivit produttive di cui all articolo 16 comma 3 del decreto. legislativo 15 dicembre 1997 n 446 deliberati successivamente al 29 settembre 2002 e che non siano confermativi delle. aliquote in vigore per l anno 2002 sono sospesi fino a quando non si raggiunga un accordo ai sensi del decreto legislativo. 28 agosto 1997 n 281 in sede di Conferenza unificata tra Stato regioni ed enti locali sui meccanismi strutturali del. federalismo fiscale, Si vedano a questo proposito le deliberazioni della Corte dei Conti n SRCPIE 9 2009 PAR del 17 marzo 2009 della. Sezione regionale di controllo per il Piemonte e n 1 2009 PAR del 9 gennaio 2009 della Sezione regionale di controllo. per le Marche riguardanti le manovre del Comuni dirette all eliminazione di fattispecie di esenzione dall ICI e la. ad esempio nel caso di eliminazione di fattispecie di agevolazione nonch in quello di variazione. dell ambito oggettivo di applicazione dell addizionale comunale all Irpef attraverso la riduzione o. l eliminazione della soglia di esenzione, Si deve altres affermare che ogni disposizione contenuta nelle deliberazioni degli. enti locali che determini nella sostanza un aumento della pressione tributaria deve ritenersi. inefficace per l anno 2016 Per espressa previsione del citato comma 26 dell art 1 della legge n 208. del 2015 il quale limita la sospensione dell efficacia alle parti delle deliberazioni in cui sono disposti. aumenti dei tributi sono invece fatte salve le restanti parti che non comportano alcun aumento. Un aspetto particolare che merita di essere messo in risalto quello relativo alla. cosiddetta maggiorazione TASI la quale era destinata a venir meno a decorrere dal 2016 e in. ordine alla quale la legge di stabilit 2016 ha invece attribuito ai comuni il potere di mantenerla. attraverso un espressa deliberazione nella stessa misura applicata per l anno 2015 e limitatamente. agli immobili non esentati Per cui se il comune ad esempio aveva deliberato la maggiorazione in. questione solo per gli immobili destinati ad abitazione principale tale maggiorazione non potr. essere ovviamente mantenuta per tale fattispecie essendo tali immobili divenuti esenti anche ai fini. TASI n possibile in alcun modo recuperare tale maggiorazione attraverso l applicazione della. stessa su altre fattispecie, Le stesse considerazioni valgono anche nel caso in cui la maggiorazione era distribuita.
su pi fattispecie tra cui anche quella relativa alle abitazioni principali in tal caso essendo le. abitazioni medesime divenute esenti la relativa maggiorazione viene definitivamente persa mentre. il comune pu mantenere la maggiorazione nella misura gi applicata per le altre fattispecie. Occorre aggiungere che la sospensione di cui al comma 26 dell art 1 della legge n. 208 del 2015 riguarda nei limiti di cui appresso sia il tributo di cui all art 4 comma 3 bis del D. Lgs 14 marzo 2011 n 23 che ha mutato la denominazione da imposta di sbarco a contributo di. sbarco per effetto dell art 33 comma 1 della legge 28 dicembre 2015 n 221 sia il nuovo. contributo che la stessa norma ha introdotto in relazione all accesso a zone disciplinate nella loro. fruizione per motivi ambientali in prossimit di fenomeni attivi di origine vulcanica. La relazione esistente tra imposta di sbarco e contributo di sbarco merita di essere. approfondita, variazione dell ambito oggettivo di applicazione dell addizionale comunale all Irpef Secondo la Corte nel concetto di. aumento dei tributi devono rientrare anche quelle fattispecie di modifica che portino ad un aggravio del trattamento. fiscale complessivo, In primo luogo si evidenzia che la nuova formulazione del comma 3 bis al pari della. precedente conferma la natura tributaria del contributo di sbarco richiamando espressamente. l applicazione di istituti prettamente tributari poich stabilisce che per l omesso ritardato o. parziale versamento del contributo si applica la sanzione amministrativa di cui all articolo 13 del. decreto legislativo 18 dicembre 1997 n 471 e successive modificazioni Per tutto quanto non previsto. dalle disposizioni del presente articolo si applica l articolo 1 commi da 158 a 170 della legge 27. dicembre 2006 n 296, Si deve altres affermare che ci si trova di fronte a un tributo che replica tutta la. disciplina della sostituita imposta di sbarco risultando quest ultima nel primo integralmente. ricompresa ed assorbita e per quello che qui interessa ai fini della sospensione la integra. estendendone l ambito di applicazione soggettivo e stabilendo un nuovo pi alto limite massimo. con un ulteriore manovrabilit, Con riguardo al primo profilo l art 4 comma 3 bis del D Lgs n 23 del 2011 prevede. che il contributo si applica anche ai passeggeri che sbarcano sul territorio dell isola minore. utilizzando vettori che svolgono servizio di trasporto di persone a fini commerciali abilitati e. autorizzati ad effettuare collegamenti verso l isola compresi quelli aeronavali mentre l imposta di. sbarco limitata ai passeggeri che utilizzano solo vettori che forniscono collegamenti di linea. Coerentemente si prevede l ampliamento della platea dei soggetti che riscuotono il contributo di. sbarco poich ora la norma fa riferimento alle compagnie di navigazione e aeree o ai soggetti che. svolgono servizio di trasporto di persone a fini commerciali. Il nuovo contributo pu essere applicato fino a un massimo di 2 50 euro in luogo. degli euro 1 50 previsti per l imposta di sbarco e diversamente da quest ultima pu essere. aumentato fino a 5 euro in relazione a determinati periodi di tempo. Per quanto concerne invece la diversa fattispecie disciplinata dallo stesso comma 3. bis dell art 4 del D Lgs n 23 del 2011 si deve sottolineare che tale disposizione introduce per la. prima volta il contributo per l accesso a zone disciplinate nella loro fruizione per motivi ambientali. in prossimit di fenomeni attivi di origine vulcanica. Detto contributo deve essere anch esso ricompreso nel novero dei tributi dal. momento che presenta tutti i requisiti che conferiscono a un entrata natura tributaria Infatti come. deciso da ultimo dalla Corte Costituzionale nella sentenza 11 marzo 2015 n 584 il contributo si. La Corte ha precisato che la natura tributaria del contributo deve essere desunta dall esame degli elementi di. identificazione dei tributi come enucleati dalla giurisprudenza costituzionale vale a dire l irrilevanza del nomen iuris usato. dal legislatore occorrendo riscontrare in concreto e caso per caso se si sia o no in presenza di un tributo sentenze n 141. caratterizza per il fatto di poter essere istituito dai comuni che hanno sede giuridica nelle isole. minori e dai comuni nel cui territorio insistono isole minori fino ad un massimo di euro 5 e di poter. essere riscosso dalle locali guide vulcanologiche regolarmente autorizzate o da altri soggetti. individuati dall amministrazione comunale con apposito avviso pubblico Il gettito del contributo. destinato a finanziare interventi di raccolta e di smaltimento dei rifiuti gli interventi di recupero e. salvaguardia ambientale nonch interventi in materia di turismo cultura polizia locale e mobilit. nelle isole minori, Esaminati quindi i profili dei contributi previsti dall art 4 comma 3 bis del D Lgs n.
23 del 2011 si ritiene che per l anno 2016 gli stessi quandanche istituiti debbano considerarsi. sospesi per la parte determinante un aumento della pressione fiscale rispetto al 2015. Pertanto nel caso in cui il comune avesse gi applicato nel 2015 l imposta di sbarco e. avesse istituito nel 2016 il nuovo contributo di sbarco quest ultimo non si applica per le parti. difformi e ampliative rispetto a quanto precedentemente disciplinato dal singolo regolamento. comunale in materia di imposta di sbarco, E possibile inoltre continuare a mantenere l imposta di sbarco gi applicata dal. comune nel 2015 nei limiti previsti dalla precedente normativa e dal regolamento comunale. istitutivo del tributo nell ipotesi in cui il comune non abbia ancora introdotto il contributo di. In ogni caso si ribadisce che sospesa l efficacia del nuovo contributo per l accesso a. zone disciplinate nella loro fruizione per motivi ambientali in prossimit di fenomeni attivi di. origine vulcanica, Resta infine da aggiungere che sono escluse dall ambito applicativo della. sospensione in argomento soltanto le tariffe di natura patrimoniale come ad esempio quelle. relative alla tariffa puntuale sostitutiva della TARI di cui al comma 667 dell art 1 della legge n 147. del 2013 e il canone alternativo alla tassa per l occupazione di spazi ed aree pubbliche TOSAP vale. a dire il canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche COSAP Per quanto riguarda invece il. canone per l autorizzazione all installazione dei mezzi pubblicitari CIMP seppure alternativo. all imposta comunale sulla pubblicit e i diritti sulle pubbliche affissioni ICP DPA avendo natura. del 2009 n 334 del 2006 e n 73 del 2005 la matrice legislativa della prestazione imposta in quanto il tributo nasce. direttamente in forza della legge sentenza n 141 del 2009 risultando irrilevante l autonomia contrattuale sentenza n. 73 del 2005 la doverosit della prestazione sentenze n 141 del 2009 n 335 e n 64 del 2008 n 334 del 2006 n 73 del. 2005 che comporta una ablazione delle somme con attribuzione delle stesse ad un ente pubblico sentenze n 37 del 1997. n 11 e n 2 del 1995 e n 26 del 1982 il nesso con la spesa pubblica dovendo sussistere un collegamento della prestazione. alla pubblica spesa in relazione a un presupposto economicamente rilevante sentenza n 141 del 2009 nel senso che la. prestazione stessa destinata allo scopo di apprestare i mezzi per il fabbisogno finanziario dell ente impositore sentenze n. 37 del 1997 n 11 e n 2 del 1995 n 26 del 1982, tributaria rientra nel perimetro della sospensione di cui al comma 26 dell art 1 della legge n 208. Il Direttore Generale delle Finanze,Fabrizia Lapecorella.
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