Source: http://press.catholica.va/news_services/bulletin/news/26638.php?index=26638&po_date=30.12.2010&lang=en
Timestamp: 2013-05-22 08:53:20+00:00

Document:
STATUTO DELL�AUTORIT� DI INFORMAZIONE FINANZIARIA (AIF) , 30.12.2010
STATUTO DELL�AUTORIT� DI INFORMAZIONE FINANZIARIA (AIF)
Articolo 1Istituzione, finalit� e sede
� 1. E� eretta con Motu Proprio del Sommo Pontefice Benedetto Decimo Sesto
del 30 dicembre 2010 l�Autorit� di Informazione Finanziaria (AIF) avente
compiti in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio dei proventi di
attivit� criminose e del finanziamento del terrorismo.
� 2. L�Autorit� di Informazione Finanziaria � una Istituzione collegata
con la Santa Sede a norma degli articoli 186 e 190-191 della Costituzione
Apostolica Pastor Bonus.
� 3. L�Autorit� gode di personalit� giuridica canonica pubblica e di
personalit� giuridica civile vaticana.
� 4. Essa ha sede legale nello Stato della Citt� del Vaticano.
Articolo 2Funzioni
� 1. L�Autorit� di Informazione Finanziaria svolge le funzioni, i compiti
e le attivit� indicati nella Legge dello Stato della Citt� del Vaticano
attivit� criminose e del finanziamento del terrorismo 30 dicembre 2010, n.
� 2. L�Autorit� di Informazione Finanziaria, a norma del diritto e dei
principi internazionali in materia di lotta al riciclaggio e al finanziamento
del terrorismo, esercita le funzioni, i compiti e le attivit� richiamati nel
paragrafo che precede e nel presente Statuto in piena autonomia e indipendenza.
� 3. L�Autorit� svolge il suo servizio nei riguardi dei soggetti di cui
all�articolo 2 della Legge dello Stato della Citt� del Vaticano concernente
la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio dei proventi di attivit�
criminose e del finanziamento del terrorismo 30 dicembre 2010, n. CXXVII
operanti sul territorio dello Stato della Citt� del Vaticano oltre che dei
Dicasteri della Curia Romana e di tutti gli Organismi ed Enti dipendenti dalla
Articolo 3Organi e personale dell�Autorit�
� 1. Sono Organi dell�Autorit� di Informazione Finanziaria.
� 2. Fanno parte dell�Autorit� il Direttore e il personale addetto.
Articolo 4Presidente
� 1. Il Presidente � nominato dal Sommo Pontefice; dura in carica cinque
anni e pu� essere confermato.
� 2. Il Presidente sorveglia l�andamento dell�Autorit� promuovendone il
regolare ed efficace funzionamento.
� 3. Egli presiede il Consiglio direttivo. In caso di sua assenza o
impedimento, � sostituito da un Membro del Consiglio direttivo a ci�
designato. Di fronte ai terzi la firma di chi sostituisce il Presidente fa prova
dell�assenza o impedimento del medesimo.
� 4. Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell�Autorit� e l�uso
della firma. Il Presidente o chi ne fa le veci pu� delegare di volta in volta o
per determinati atti o attivit� la facolt� di rappresentare l�Autorit� di
Articolo 5Consiglio direttivo
� 1. Il Consiglio direttivo � presieduto dal Presidente dell�Autorit� ed
� composto da altri quattro membri nominati dal Sommo Pontefice tra persone di
provata affidabilit�, competenza e professionalit�.
� 2. Il Consiglio direttivo, cui spettano tutti i poteri di ordinaria e
straordinaria amministrazione, � responsabile dell�organizzazione e del
funzionamento della struttura dell�Autorit�, della quale programma, dirige e
controlla l�attivit�. In tale ambito ed a titolo esemplificativo: a) formula,
in armonia con i fini istituzionali, le strategie fondamentali ed i relativi
programmi per l�attivit� dell�Autorit� e vigila sulla loro attuazione; b)
emana regolamenti di natura organizzativa aventi anche rilevanza esterna; c)
partecipa, anche attraverso propri rappresentanti, agli organismi internazionali
impegnati nella prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo
internazionale e alle attivit� di studio e di ricerca da questi organizzate; d)
sovrintende al personale dell�Autorit� promuovendone la formazione
professionale specifica; e) delega al Direttore o ad altri soggetti addetti all�Autorit�,
con apposite comunicazioni di servizio indicanti principi e criteri direttivi,
determinate tipologie di atti aventi natura ricorrente.
� 3. Il Consiglio direttivo pu� attribuire a singoli membri poteri per il
compimento di determinati atti o per la supervisione di determinate attivit� od
aree di attivit�, stabilendone poteri, modalit� di svolgimento e di
informativa al Consiglio.
� 4. Il Consiglio direttivo � convocato dal Presidente, in via ordinaria,
di norma ogni trimestre e, in via straordinaria, ogni volta che se ne manifesti
la necessit�. Il Presidente fissa l�ordine del giorno della seduta, ne
coordina i lavori e provvede affinch� adeguate informazioni sulle materie
indicate nell�ordine del giorno vengano fornite a tutti i componenti.
� 5. L�avviso di convocazione contenente l�ordine del giorno deve
pervenire ai singoli componenti almeno cinque giorni prima di quello fissato per
la riunione con mezzi che ne garantiscano il ricevimento; nei casi di urgenza la
convocazione � effettuata con avviso da trasmettere con telefax, posta
elettronica o altro mezzo di comunicazione urgente almeno un giorno prima della
� 6. Le riunioni del Consiglio, che possono essere tenute anche in
videoconferenza, sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei membri presenti
e all�unanimit� qualora siano presenti tre membri; in caso di parit� prevale
il voto di chi presiede. Per la validit� delle adunanze del Consiglio �
necessaria la presenza di almeno tre membri.
� 7. Delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio deve redigersi
verbale da iscriversi nel relativo libro da firmarsi a cura del Presidente e del
segretario. Il libro e gli estratti del medesimo, certificati conformi dal
Presidente e dal segretario, fanno prova delle adunanze e delle deliberazioni
Articolo 6Direttore e personale dell�Autorit�
� 1. Il Direttore, in possesso di adeguata e comprovata competenza e
professionalit� in campo giuridico-finanziario ed informatico maturata nelle
materie istituzionali dell�Autorit�, � nominato dal Presidente con il nulla
osta del Segretario di Stato.
� 2. Il Direttore:
a) � responsabile dell�attivit� operativa dell�Autorit�; b) coordina l�attivit� del personale addetto ai fini dell�esecuzione dei programmi e dei compiti dell�Autorit�; c) sottopone al Consiglio direttivo ogni atto che non rientri nelle sue competenze;
d) � normalmente invitato a partecipare alle adunanze del Consiglio direttivo;
e) cura l�Amministrazione dell�Autorit�. � 3. Il personale dell�Autorit�, di norma in possesso di un�adeguata
esperienza professionale nelle materie istituzionali della medesima, viene
assunto dal Presidente dell�Autorit� con il nulla osta del Segretario di
Articolo 7Segreto
� 1. I soggetti menzionati negli articoli di cui al presente Capo sono
obbligati al pi� rigoroso segreto per tutto ci� che riguarda l�Autorit� ed
i suoi rapporti con i terzi.
� 2. L�obbligo di segreto non � di ostacolo all�adempimento degli
obblighi in materia di cooperazione internazionale e nei confronti dell�Autorit�
Giudiziaria, inquirente e giudicante, quando le informazioni richieste siano
necessarie per le indagini o per i procedimenti relativi a violazioni sanzionate
Articolo 8Risorse, contabilit� e bilancio
� 1. All�Autorit� di Informazione Finanziaria sono attribuiti mezzi
finanziari e risorse idonei ad assicurare l�efficace perseguimento dei suoi
fini istituzionali.
� 2. Il Consiglio direttivo, entro il trentuno marzo di ogni anno, deve
approvare il bilancio di esercizio relativo all�anno precedente.
� 3. L�esercizio si chiude il trentuno dicembre di ogni anno.
� 4. Il Presidente, dopo l�approvazione, trasmette il bilancio di
esercizio al Cardinale Segretario di Stato.
Articolo 9Relazione sull�attivit�
� 1. L�Autorit� di Informazione Finanziaria trasmette al Segretario di
Stato una relazione sulla propria attivit� nei termini previsti dalla legge.
Articolo 10Approvazione e pubblicazione
� 1. Il presente Statuto � approvato e sar� pubblicato in Acta
� 2. Per quanto non disposto da questo Statuto si applicano le vigenti
disposizioni canoniche e civili vaticane.
[01872-01.01] [Testo originale: Italiano]
COMUNICATO DELLA SEGRETERIA DI STATO CIRCA LA NUOVA NORMATIVA PER LA PREVENZIONE ED IL CONTRASTO DELLE ATTIVIT� ILLEGALI IN CAMPO FINANZIARIO E MONETARIO NELLO STATO DELLA CITT� DEL VATICANO E NELLA SANTA SEDE LETTERA APOSTOLICA IN FORMA DI "MOTU PROPRIO" PER LA PREVENZIONE ED IL CONTRASTO DELLE ATTIVIT� ILLEGALI IN CAMPO FINANZIARIO E MONETARIO
LEGGE CONCERNENTE LA PREVENZIONE ED IL CONTRASTO DEL RICICLAGGIO DEI PROVENTI DI ATTIVIT� CRIMINOSE E DEL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO RINUNCE E NOMINE UDIENZA AI PARTECIPANTI AL XXXVI CONGRESSO INTERNAZIONALE DELLA FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DEI PUERI CANTORES

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10