Source: https://www.slideshare.net/confimpresagrigento/sorveglianza
Timestamp: 2017-04-23 08:11:30+00:00

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Spot: Il lavoro in sicurezza la vit...
&quot;LA SORVEGLIANZA SANITARIA ED I COMPITI DEL MEDICO COMPETENTE AI SENSI DEL D.Lgs. 9 APRILE 2008 N. 81 2.
<ul><li>Sezione II Valutazione dei rischi </li></ul><ul><li>Articolo 29 Modalità di effettuazione della </li></ul><ul><li>valutazione dei rischi </li></ul><ul><li>Il datore di lavoro effettua la valutazione ed elabora il </li></ul><ul><li>documento di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a), in </li></ul><ul><li>collaborazione con il responsabile del servizio di </li></ul><ul><li>prevenzione e protezione e il medico competente, nei casi di </li></ul><ul><li>cui all'articolo 41. </li></ul><ul><li>Ai sensi dell'art.28 la valutazione deve riguardare tutti i rischi </li></ul><ul><li>per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli </li></ul><ul><li>riguardanti lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui </li></ul><ul><li>anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato e quelli </li></ul><ul><li>riguardanti le lavoratrici in gravidanza ( DLgs 151/2001), </li></ul><ul><li>nonché quelli connessi alle differenze di genere, all'età, alla </li></ul><ul><li>provenienza da altri Paesi; deve rispettare le indicazioni </li></ul><ul><li>previste da specifiche norme contenute nei titoli successivi. </li></ul>
<ul><li>Sorveglianza sanitaria </li></ul><ul><li>È mirata ai rischi specifici a cui i lavoratori sono esposti, al fine di prevenirne i possibili effetti sulla salute. Essa è diretta ad individuare: </li></ul><ul><li>salute. </li></ul><ul><li>Essa è diretta ad individuare: </li></ul><ul><li>- Eventuali manifestazioni precoci delle patologie </li></ul><ul><li>causate dai fattori di rischio; </li></ul><ul><li>causate dai fattori di rischio; </li></ul><ul><li>- Eventuali patologie proprie del lavoratore che </li></ul><ul><li>possono aggravarsi per effetto della esposizione </li></ul><ul><li>professionale </li></ul>
<ul><li>Codice internazionale di etica </li></ul><ul><li>Gli OML dovranno mantenersi continuamente informati sul ciclo produttivo e sull'ambiente di lavoro, oltre a migliorare le proprie competenze ed aggiornare le proprie conoscenze tecnico-scientifiche sui fattori di rischio professionali e sulle misure più efficaci per eliminare o ridurre i relativi rischi. Poiché l'obiettivo principale è la prevenzione primaria in termini, di indirizzi, di programmazioni, scelta di tecnologie pulite, misure di controllo tecniche e adattamento dell'organizzazione del luogo di lavoro ai lavoratori, gli OML devono con </li></ul><ul><li>regolarità e con scadenza preordinata fare sopralluoghi sui luoghi di lavoro e discutere delle attività svolte con i lavoratori ed i loro responsabili </li></ul>
Titolo IV Cantieri temporanei mobili Art. 104. <ul><li>Modalità attuative di particolari obblighi </li></ul><ul><li>1. Nei cantieri la cui durata presunta dei lavori e' inferiore ai duecento giorni </li></ul><ul><li>lavorativi, l'adempimento di quanto previsto dall'articolo 102 costituisce </li></ul><ul><li>assolvimento dell'obbligo di riunione di cui all'articolo 35, salvo motivata </li></ul><ul><li>richiesta del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. </li></ul><ul><li>2. Nei cantieri la cui durata presunta dei lavori e' inferiore ai200 giorni </li></ul><ul><li>lavorativi, e ove sia prevista la sorveglianza sanitaria di cui all'articolo 41, la </li></ul><ul><li>visita del medico competente agli ambienti di lavoro in cantieri aventi </li></ul><ul><li>caratteristiche analoghe a quelli già visitati dallo stesso medico competente </li></ul><ul><li>e gestiti dalle stesse imprese, e' sostituita o integrata, a giudizio del medico </li></ul><ul><li>competente,con l'esame di piani di sicurezza relativi ai cantieri in cui </li></ul><ul><li>svolgono la loro attività i lavoratori soggetti alla sua sorveglianza. Il </li></ul><ul><li>medico competente visita almeno una volta all'anno l'ambiente di lavoro in </li></ul><ul><li>cui svolgono la loro attività i lavoratori soggetti alla sua sorveglianza. </li></ul>
<ul><li>ALLEGATO 3B </li></ul><ul><li>Informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria </li></ul><ul><li>Contenuti minimi </li></ul><ul><li>Dati identificativi dell'azienda </li></ul><ul><li>Dati identificativi del medico competente </li></ul><ul><li>Rischi cui sono sottoposti i lavoratori </li></ul><ul><li>Protocolli sanitari adottati </li></ul><ul><li>N° giorni di assenza </li></ul><ul><li>Infortuni denunciati </li></ul><ul><li>Malattie professionali segnalate </li></ul><ul><li>Tipologia dei giudizi di idoneità </li></ul>
<ul><li>Art. 3 c.3 </li></ul><ul><li>E’ consentita l'adozione di cartelle sanitarie di </li></ul><ul><li>rischio diverse dal modello di cui all'allegato 2, sempre che vi siano comunque inclusi i dati e le notizie indicati nell'allegato stesso; </li></ul><ul><li>Art. 3 c.5 </li></ul><ul><li>Nel caso di lavoratori esposti contemporaneamente a radiazioni ionizzanti e ad agenti cancerogeni per i quali è istituito il documento </li></ul><ul><li>sanitario personale ai sensi dell'art. 90 del D.Lgs. N. 230/95, il predetto documento va integrato con le informazioni previste nel modello di cui </li></ul><ul><li>all'allegato 2. </li></ul>Decreto 155/2007: registro e cartelle sanitarie dei lavoratori esposti ad agenti cancerogeni 8.
<ul><li>Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n.81 - </li></ul><ul><li>Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. </li></ul><ul><li>Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30-4-2008 - Suppl. Ordinario n.108 </li></ul><ul><li>Entrata in vigore del provvedimento: </li></ul><ul><li>15/5/2008 (DISPOSIZ. GENERALI); </li></ul><ul><li>30/07/2008 (DISPOSIZ. IN TEMA DI VALUTAZIONE </li></ul><ul><li>DEI RISCHI); </li></ul><ul><li>26/04/2010 (DISPOSIZ. RELATIVE ALLA PROTEZ. </li></ul><ul><li>DEI LAVORATORI DAI RISCHI DI ESPOSIZ, A </li></ul><ul><li>RADIAZ. OTTICHE ARTIFICIALI); </li></ul>
Titolo I Principi Comuni Capo I Disposizioni generali Articolo 2 Definizioni <ul><li>Medico competente </li></ul><ul><li>Medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali </li></ul><ul><li>di cui all'articolo 38, che collabora, </li></ul><ul><li>secondo quanto previsto all'articolo 29, comma 1, con il datore di </li></ul><ul><li>lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso </li></ul><ul><li>per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di cui </li></ul><ul><li>al presente decreto; </li></ul><ul><li>Sorveglianza sanitaria </li></ul><ul><li>Insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione </li></ul><ul><li>all'ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità </li></ul><ul><li>di svolgimento dell'attività lavorativa; </li></ul><ul><li>Salute </li></ul><ul><li>Stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non </li></ul><ul><li>consistente solo in un'assenza di malattia o d'infermità; </li></ul>
Titolo I Capo II Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro Sezione I Misure di tutela - Articolo 25 Obblighi del medico competente <ul><li>Il medico competente: </li></ul><ul><li>a) collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi, anche ai fini della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria, alla predisposizione della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori, all'attività di formazione e informazione nei confronti dei lavoratori, per la parte di competenza, e alla organizzazione del servizio di primo soccorso considerando i particolari tipi di lavorazione ed </li></ul><ul><li>esposizione e le peculiari modalità organizzative del lavoro. Collabora inoltre alla attuazione e valorizzazione di programmi volontari di «promozione della salute»,secondo i principi della responsabilità sociale; </li></ul>
Titolo I Capo II Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro Sezione I Misure di tutela Articolo 25 Obblighi del medico competente <ul><li>Il medico competente: </li></ul><ul><li>b) programma ed effettua la sorveglianza sanitaria di cui all'articolo </li></ul><ul><li>41 attraverso protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici </li></ul><ul><li>e tenendo in considerazione gli indirizzi scientifici più avanzati; </li></ul><ul><li>(arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1000 a 4500) </li></ul><ul><li>c) istituisce, anche tramite l'accesso alle cartelle sanitarie e di </li></ul><ul><li>rischio, di cui alla lettera f), aggiorna e custodisce, sotto la propria </li></ul><ul><li>responsabilità, una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore </li></ul><ul><li>sottoposto a sorveglianza sanitaria. Nelle aziende o unità produttive </li></ul><ul><li>con più di 15 lavoratori il medico competente concorda con il datore </li></ul><ul><li>di lavoro il luogo di custodia; </li></ul><ul><li>(arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1000 a 4500) </li></ul>
Titolo I Capo II Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro Sezione I Misure di tutela Articolo 25 Obblighi del medico competente <ul><li>Il medico competente: </li></ul><ul><li>d) consegna al datore di lavoro, alla cessazione dell'incarico, </li></ul><ul><li>la documentazione sanitaria in suo possesso, nel rispetto delle </li></ul><ul><li>disposizioni di cui al decreto legislativo del 30 giugno 2003, n.196, e con salvaguardia del segreto professionale; </li></ul><ul><li>(arresto fino a 1 mese o ammenda da 500 a 2500) </li></ul><ul><li>e) consegna al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro, la documentazione sanitaria in suo possesso e gli fornisce le informazioni riguardo la necessità di conservazione; </li></ul><ul><li>(arresto fino a 1 mese o ammenda da 500 a 2500) </li></ul>
Titolo I Capo II Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro Sezione I Misure di tutela Articolo 25 Obblighi del medico competente <ul><li>Il medico competente: </li></ul><ul><li>f) invia all'ISPESL, esclusivamente per via telematica, le </li></ul><ul><li>cartelle sanitarie e di rischio nei casi previsti dal presente </li></ul><ul><li>decreto legislativo, alla cessazione del rapporto di lavoro, </li></ul><ul><li>nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 </li></ul><ul><li>giugno 2003, n. 196. Il lavoratore interessato puo' chiedere </li></ul><ul><li>copia delle predette cartelle all'ISPESL anche attraverso il </li></ul><ul><li>proprio medico di medicina generale; </li></ul><ul><li>(arresto fino a 1 mese o ammenda da 500 a 2500) </li></ul>
Titolo I Capo II Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro Sezione I Misure di tutela Articolo 25 Obblighi del medico competente <ul><li>Il medico competente: </li></ul><ul><li>g) fornisce informazioni ai lavoratori sul significato della </li></ul><ul><li>sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti e, nel caso di </li></ul><ul><li>esposizione ad agenti con effetti a lungo termine, sulla </li></ul><ul><li>necessità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo </li></ul><ul><li>la cessazione della attività che comporta l'esposizione a tali </li></ul><ul><li>agenti. Fornisce altresì, a richiesta, informazioni analoghe </li></ul><ul><li>ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; </li></ul><ul><li>(arresto fino a 2 mesi o ammenda da 1000 a 4500) </li></ul>
Titolo I Capo II Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro Sezione I Misure di tutela Articolo 25 Obblighi del medico competente <ul><li>Il medico competente: </li></ul><ul><li>h) informa ogni lavoratore interessato dei risultati della </li></ul><ul><li>sorveglianza sanitaria di cui all'articolo 41 e, a richiesta </li></ul><ul><li>dello stesso, gli rilascia copia della documentazione sanitaria; </li></ul><ul><li>(sanzione amministrativa pecuniaria da 1000 a 3000) </li></ul>
Titolo I Capo II Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro Sezione I Misure di tutela Articolo 25 Obblighi del medico competente <ul><li>Il medico competente: </li></ul><ul><li>i) comunica per iscritto, in occasione delle riunioni di cui </li></ul><ul><li>all'articolo 35, al datore di lavoro, al responsabile del </li></ul><ul><li>servizio di prevenzione protezione dai rischi, ai </li></ul><ul><li>rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, i risultati </li></ul><ul><li>anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria effettuata e </li></ul><ul><li>fornisce indicazioni sul significato di detti risultati ai fini della </li></ul><ul><li>attuazione delle misure per la tutela della salute e della </li></ul><ul><li>integrità psico-fisica dei lavoratori; </li></ul><ul><li>(sanzione amministrativa pecuniaria da 1000 a 3000) </li></ul>
Titolo I Capo II Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro Sezione I Misure di tutela Articolo 25 Obblighi del medico competente <ul><li>Il medico competente: </li></ul><ul><li>l) visita agli ambienti di lavoro almeno una volta all'anno o a </li></ul><ul><li>cadenza diversa che stabilisce in base alla valutazione dei </li></ul><ul><li>rischi;la indicazione di una periodicità diversa dall'annuale </li></ul><ul><li>deve essere comunicata al datore di lavoro ai fini della sua </li></ul><ul><li>annotazione nel documento di valutazione dei rischi; </li></ul><ul><li>(arresto fino a 3 mesi o ammenda da 1000 a 5000) </li></ul>
Titolo I Capo II Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro Sezione I Misure di tutela Articolo 25 Obblighi del medico competente <ul><li>Il medico competente: </li></ul><ul><li>m) partecipa alla programmazione del controllo </li></ul><ul><li>dell'esposizione dei lavoratori i cui risultati gli sono forniti </li></ul><ul><li>con tempestività ai fini della valutazione del rischio e della </li></ul><ul><li>sorveglianza sanitaria; </li></ul><ul><li>(sanzione amministrativa pecuniaria da 1000 a 3000) </li></ul><ul><li>n) comunica, mediante autocertificazione, il possesso dei </li></ul><ul><li>titoli e requisiti di cui all'articolo 38 al Ministero della salute </li></ul><ul><li>entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore del </li></ul><ul><li>presente decreto. </li></ul>
Sezione V Sorveglianza sanitaria Articolo 38 Titoli e requisiti del medico competente <ul><li>Per svolgere le funzioni di medico competente è necessario possedere uno dei seguenti titoli o requisiti: </li></ul><ul><li>a) specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei </li></ul><ul><li>lavoratori e psicotecnica; </li></ul><ul><li>b) docenza in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia industriale o in igiene industriale o in fisiologia e igiene del lavoro o in clinica del lavoro; </li></ul><ul><li>c) autorizzazione di cui all'articolo 55 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277; </li></ul><ul><li>d) specializzazione in igiene e medicina preventiva o in medicina legale. </li></ul>
Sezione V Sorveglianza sanitaria Articolo 38 Titoli e requisiti del medico competente <ul><li>2 . I medici in possesso dei titoli di cui al comma 1, lettera d), sono tenuti a frequentare appositi percorsi formativi universitari da definire con apposito decreto del Ministero dell'università e della ricerca di concerto con il Ministero della salute. I soggetti di cui al precedente periodo i quali, alla data di entrata in vigore del presente decreto, svolgano le attività di medico competente o dimostrino di avere svolto tali attività per almeno un anno nell'arco dei tre anni anteriori all'entrata in vigore del presente decreto legislativo, sono abilitati a svolgere le medesime funzioni. </li></ul>
<ul><li>A tal fine sono tenuti a produrre alla Regione attestazione del datore di lavoro comprovante l'espletamento di tale attività. </li></ul><ul><li>Per lo svolgimento delle funzioni di medico competente è altresì </li></ul><ul><li>necessario partecipare al programma di educazione continua in </li></ul><ul><li>medicina ai sensi del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229, e </li></ul><ul><li>successive modificazioni e integrazioni, a partire dal programma </li></ul><ul><li>triennale successivo all'entrata in vigore del presente decreto </li></ul><ul><li>legislativo. I crediti previsti dal programma triennale dovranno essere </li></ul><ul><li>conseguiti nella misura non inferiore al 70 per cento del totale nella </li></ul><ul><li>disciplina «medicina del lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro». </li></ul><ul><li>I medici in possesso dei titoli e dei requisiti di cui al presente </li></ul><ul><li>articolo sono iscritti nell'elenco dei medici competenti istituito presso </li></ul><ul><li>il Ministero della salute. </li></ul>
Articolo 39 Svolgimento dell'attività di medico competente <ul><li>L'attività di medico competente è svolta secondo i principi </li></ul><ul><li>della medicina del lavoro e del codice etico della </li></ul><ul><li>Commissione internazionale di salute occupazionale </li></ul><ul><li>(ICOH). </li></ul><ul><li>Il medico competente svolge la propria opera in qualità di: </li></ul><ul><li>a) dipendente o collaboratore di una struttura esterna pubblica o privata, convenzionata con l'imprenditore; </li></ul><ul><li>b) libero professionista; </li></ul><ul><li>c) dipendente del datore di lavoro. </li></ul>
Articolo 39 Svolgimento dell'attività di medico competente <ul><li>2. Il dipendente di una struttura pubblica, assegnato agli uffici che </li></ul><ul><li>svolgono attività di vigilanza, non può prestare, ad alcun titolo e in </li></ul><ul><li>alcuna parte del territorio nazionale, attività di medico competente. </li></ul><ul><li>3. Il datore di lavoro assicura al medico competente le condizioni </li></ul><ul><li>necessarie per lo svolgimento di tutti i suoi compiti garantendone </li></ul><ul><li>l'autonomia. </li></ul><ul><li>4. Il medico competente può avvalersi, per accertamenti diagnostici, </li></ul><ul><li>della collaborazione di medici specialisti scelti in accordo con il datore di </li></ul><ul><li>lavoro che ne sopporta gli oneri. </li></ul><ul><li>5. Nei casi di aziende con più unità produttive, nei casi di gruppi </li></ul><ul><li>d'imprese nonché qualora la valutazione dei rischi ne evidenzi la </li></ul><ul><li>necessità, il datore di lavoro può nominare più medici competenti </li></ul><ul><li>individuando tra essi un medico con funzioni di coordinamento. </li></ul>
Articolo 40: Rapporti del medico competente con il SSN <ul><li>Entro il primo trimestre dell'anno successivo all'anno di </li></ul><ul><li>riferimento il medico competente trasmette, esclusivamente </li></ul><ul><li>per via telematica, ai servizi competenti per territorio le </li></ul><ul><li>informazioni, elaborate evidenziando le differenze di genere, </li></ul><ul><li>relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, </li></ul><ul><li>sottoposti a sorveglianza sanitaria secondo il modello in </li></ul><ul><li>allegato 3B. </li></ul><ul><li>(sanzione amministrativa pecuniaria da 2500 a 10500) </li></ul><ul><li>Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano </li></ul><ul><li>trasmettono le informazioni di cui al comma 1, aggregate </li></ul><ul><li>dalle aziende sanitarie locali, all'ISPESL. </li></ul>
Articolo 41 Sorveglianza sanitaria <ul><li>La sorveglianza sanitaria è effettuata dal medico </li></ul><ul><li>competente: </li></ul><ul><li>a) nei casi previsti dalla normativa vigente, dalle direttive </li></ul><ul><li>europee nonché dalle indicazioni fornite dalla Commissione </li></ul><ul><li>consultiva di cui all'articolo 6; </li></ul><ul><li>b) qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia </li></ul><ul><li>ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi . </li></ul>
Articolo 41 Sorveglianza sanitaria <ul><li>2. La sorveglianza sanitaria comprende: </li></ul><ul><li>a) visita medica preventiva intesa a constatare l'assenza di </li></ul><ul><li>controindicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato al fine di valutare </li></ul><ul><li>la sua idoneità alla mansione specifica; </li></ul><ul><li>b) visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori </li></ul><ul><li>ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica. La periodicità </li></ul><ul><li>di tali accertamenti, qualora non prevista dalla relativa normativa, viene </li></ul><ul><li>stabilita, di norma, in una volta l'anno. Tale periodicità può assumere </li></ul><ul><li>cadenza diversa, stabilita dal medico competente in funzione della </li></ul><ul><li>valutazione del rischio. </li></ul><ul><li>L'organo di vigilanza, con provvedimento motivato, può disporre </li></ul><ul><li>contenuti e periodicità della sorveglianza sanitaria differenti rispetto a </li></ul><ul><li>quelli indicati dal medico competente; </li></ul>
Articolo 41 Sorveglianza sanitaria <ul><li>c) visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia </li></ul><ul><li>ritenuta dal medico competente correlata ai rischi </li></ul><ul><li>professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di </li></ul><ul><li>peggioramento a causa dell'attività lavorativa svolta, al fine di </li></ul><ul><li>esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica; </li></ul><ul><li>d) visita medica in occasione del cambio della mansione </li></ul><ul><li>onde verificare l'idoneità alla mansione specifica; </li></ul><ul><li>e) visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa vigente. </li></ul>
Articolo 41 Sorveglianza sanitaria <ul><li>3. Le visite mediche di cui al comma 2 non possono essere effettuate: </li></ul><ul><li>a) in fase pre-assuntiva; </li></ul><ul><li>b) per accertare stati di gravidanza; </li></ul><ul><li>c) negli altri casi vietati dalla normativa vigente. </li></ul>
Articolo 41 Sorveglianza sanitaria <ul><li>4.Le visite mediche di cui al comma 2, a cura e spese del </li></ul><ul><li>datore di lavoro, comprendono gli esami clinici e biologici e </li></ul><ul><li>indagini diagnostiche mirati al rischio ritenuti necessari dal </li></ul><ul><li>medico competente. Nei casi ed alle condizioni previste </li></ul><ul><li>dall'ordinamento, le visite di cui al comma 2, lettere a), b) e </li></ul><ul><li>d) sono altresi' finalizzate alla verifica di assenza di </li></ul><ul><li>condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze </li></ul><ul><li>psicotrope e stupefacenti. </li></ul><ul><li>5. Gli esiti della visita medica devono essere allegati alla </li></ul><ul><li>cartella sanitaria e di rischio di cui all'articolo 25, comma 1, </li></ul><ul><li>lettera c), secondo i requisiti minimi contenuti nell'Allegato </li></ul><ul><li>3A e predisposta su formato cartaceo o informatizzato, </li></ul><ul><li>secondo quanto previsto dall'articolo 53. </li></ul><ul><li>(sanzione amministrativa pecuniaria da 1000 a 3000) </li></ul>
Articolo 41 Sorveglianza sanitaria <ul><li>6. Il medico competente, sulla base delle risultanze delle </li></ul><ul><li>visite mediche di cui al comma 2, esprime uno dei seguenti giudizi relativi alla mansione specifica: </li></ul><ul><li>a) idoneità; </li></ul><ul><li>b) idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni; </li></ul><ul><li>c) inidoneità temporanea; </li></ul><ul><li>d) inidoneità permanente . </li></ul>
Articolo 41 Sorveglianza sanitaria <ul><li>7. Nel caso di espressione del giudizio di inidoneità temporanea vanno precisati i limiti temporali di validità. </li></ul><ul><li>8. Dei giudizi di cui al comma 6, il medico competente informa per iscritto il datore di lavoro e il lavoratore. </li></ul><ul><li>9. Avverso i giudizi del medico competente è ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla data di comunicazione del giudizio medesimo, all'organo di vigilanza territorialmente competente che dispone, dopo </li></ul><ul><li>eventuali ulteriori accertamenti, la conferma, la modifica </li></ul><ul><li>o la revoca del giudizio stesso. </li></ul>
Titolo IX sostanze pericolose Capo III protezione dai i rischi connessi all’esposizione all’amianto <ul><li>Art. 259. </li></ul><ul><li>Sorveglianza sanitaria </li></ul><ul><li>1. I lavoratori addetti alle opere di manutenzione, rimozione </li></ul><ul><li>dell'amianto o dei materiali contenenti amianto, smaltimento e </li></ul><ul><li>trattamento dei relativi rifiuti, nonché bonifica delle aree </li></ul><ul><li>trattamento dei relativi rifiuti, nonché bonifica delle aree </li></ul><ul><li>interessate cui all'articolo 246, prima di essere adibiti allo </li></ul><ul><li>svolgimento dei suddetti lavori e periodicamente, almeno una volta </li></ul><ul><li>ogni tre anni, o con periodicità fissata dal medico competente, sono </li></ul><ul><li>sottoposti ad un controllo sanitario volto a verificare la </li></ul><ul><li>possibilità di indossare dispositivi di protezione respiratoria </li></ul><ul><li>possibilità di indossare dispositivi di protezione respiratoria </li></ul><ul><li>durante il lavoro. </li></ul>
Titolo IX sostanze pericolose Capo III protezione dai i rischi connessi all’esposizione all’amianto <ul><li>2. I lavoratori che durante la loro attività sono stati iscritti anche una sola volta nel registro degli esposti di cui all'articolo 243, comma 1, sono sottoposti ad una visita medica all'atto della cessazione del rapporto di lavoro; in tale occasione il medico competente deve fornire al lavoratore le indicazioni relative alle prescrizioni mediche da osservare ed all'opportunita'di sottoporsi a successivi accertamenti sanitari. </li></ul>
Titolo IX sostanze pericolose Capo III protezione dai i rischi connessi all’esposizione all’amianto <ul><li>3. Gli accertamenti sanitari devono comprendere almeno </li></ul><ul><li>l'anamnesi individuale, l'esame clinico generale ed in </li></ul><ul><li>particolare del torace, nonché esami della funzione </li></ul><ul><li>respiratoria. </li></ul><ul><li>4. Il medico competente, sulla base dell'evoluzione </li></ul><ul><li>delle conoscenze scientifiche e dello stato di salute </li></ul><ul><li>del lavoratore,valuta l'opportunità di effettuare altri </li></ul><ul><li>esami quali la citologia dell'espettorato, l'esame radiografico del torace o la tomodensitometria. </li></ul>
Art. 260 Registro di esposizione e cartelle sanitarie e di rischio <ul><li>1. Il datore di lavoro, per i lavoratori di cui all'articolo </li></ul><ul><li>246,che nonostante le misure di contenimento della </li></ul><ul><li>dispersione di fibre nell'ambiente e l'uso di idonei </li></ul><ul><li>DPI, nella valutazione dell'esposizione accerta che </li></ul><ul><li>l'esposizione e' stata superiore a quella prevista </li></ul><ul><li>dall'articolo 251, comma 1, lettera b), e qualora si siano </li></ul><ul><li>trovati nelle condizioni di cui all'articolo 240, li iscrive </li></ul><ul><li>nel registro di cui all'articolo 243, comma 1, e ne invia </li></ul><ul><li>copia agli organi di vigilanza ed all'ISPESL. </li></ul><ul><li>L'iscrizione nel registro deve intendersi come </li></ul><ul><li>temporanea dovendosi perseguire l'obiettivo della non </li></ul><ul><li>permanente condizione di esposizione superiore a </li></ul><ul><li>quanto indicato all'articolo 251, comma 1, lettera b). </li></ul>
<ul><li>2. Il datore di lavoro, su richiesta, fornisce agli organi </li></ul><ul><li>di vigilanza e all'ISPESL copia dei documenti di cui al </li></ul><ul><li>comma l. </li></ul><ul><li>3. Il datore di lavoro, in caso di cessazione del </li></ul><ul><li>rapporto di lavoro, trasmette all'ISPESL la cartella </li></ul><ul><li>sanitaria e di rischio del lavoratore interessato, </li></ul><ul><li>unitamente alle annotazioni individuali contenute nel </li></ul><ul><li>registro di cui al comma 1. </li></ul><ul><li>4. L'ISPESL provvede a conservare i documenti di cui al </li></ul><ul><li>comma 3 per un periodo di quaranta anni dalla </li></ul><ul><li>cessazione dell'esposizione </li></ul>
<ul><li>L'attività di MC deve essere svolta secondo i principi della </li></ul><ul><li>Medicina del Lavoro e del Codice Etico della Commissione Internazionale </li></ul><ul><li>di Salute Occupazionale (ICOH), che dettaglia i doveri e compiti nonché le </li></ul><ul><li>condizioni di svolgimento delle funzione degli operatori condizioni </li></ul><ul><li>di svolgimento delle funzione degli operatori di Medicina del Lavoro (nel </li></ul><ul><li>contratto di lavoro deve essere inserita una clausola sugli aspetti etici). </li></ul><ul><li>Il MC diventa soggetto interessato nel perseguimento degli obiettivi definiti a </li></ul><ul><li>livello Comunitario tra i quali:L'integrazione della dimensione legata al </li></ul><ul><li>genere, al fine di prendere in considerazione le particolari caratteristiche </li></ul><ul><li>delle donne in materia di salute e di sicurezza sul luogo di lavoro; </li></ul><ul><li>La prevenzione dei rischi sociali. Lo stress, le molestie sul luogo di lavoro, la </li></ul><ul><li>depressione e l'ansia, i rischi legati alle dipendenze dall'alcool, dalla droga e </li></ul><ul><li>dai medicinali devono essere oggetto di azioni specifiche. </li></ul>
<ul><li>Le azioni di prevenzione dovranno integrare maggiormente la </li></ul><ul><li>dimensione dell'età, rivolgendosi in modo specifico ai giovani e ai </li></ul><ul><li>lavoratori anziani. La necessità di prendere in considerazioni le </li></ul><ul><li>trasformazioni nelle forme di occupazione e nelle modalità di </li></ul><ul><li>organizzazione del lavoro e dell'orario di lavoro. I lavoratori con rapporti </li></ul><ul><li>di lavoro di natura atipica o precaria rappresentano un gruppo </li></ul><ul><li>sensibile. Il MC è definito espressamente come soggetto che collabora </li></ul><ul><li>con il DL e con il SPP alla valutazione dei rischi, ma solo nei casi di </li></ul><ul><li>cui all'art. 41, cioè quando ricorre l'obbligo della sorveglianza sanitaria </li></ul><ul><li>Divieto di visite pre-assuntive viene, di fatto ratificata l'esigenza per il </li></ul><ul><li>MC di avvalersi esclusivamente di sistemi di elaborazione informatica </li></ul><ul><li>Le informazioni di cui all'allegato 3B non sono chiaramente </li></ul><ul><li>esplicitate né codificate e non risulta chiara la finalità dell'obbligo. </li></ul><ul><li>Non viene indicata la modalità di raccordo alle cartelle sanitarie </li></ul><ul><li>di rischio già istituite ai sensi del Dlgs 626/94 </li></ul>
Conclusioni <ul><li>Si colgono due aspetti contrastanti: </li></ul><ul><li>l'esasperato tecnicismo e dettaglio di alcuni adempimenti a fronte dei dubbi di interpretazione nella corretta esecuzione degli stessi. </li></ul>
Il codice internazionale di etica per gli operatori di medicina del lavoro <ul><li>Le conseguenze potenzialmente positive e negative della partecipazione a programmi di monitoraggio o di sorveglianza sanitaria dovranno essere messe in discussione come parte essenziale del processo di consenso. </li></ul><ul><li>Il Medico del lavoro può, con il consenso informato </li></ul><ul><li>del lavoratore, richiedere ulteriori informazioni o dati sanitari al medico curante o al personale medico ospedaliero, ma solo a scopo di tutela, di mantenimento o di promozione della salute del lavoratore stesso. </li></ul>
Art. 18 obbligo del datore di lavoro e del dirigente <ul><li>Il Datore di lavoro, che esercita le attività di cui all'art. 3 e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono: </li></ul><ul><li>Vigilare affinché i lavoratori per i quali vige l'obbligo </li></ul><ul><li>di sorveglianza sanitaria non siano adibiti alla mansione lavorativa specifica senza il prescritto giudizio di idoneità. </li></ul>
Codice internazionale di etica <ul><li>Si dovranno prevedere esami biologici ed altri accertamenti sulla </li></ul><ul><li>base della loro validità e rilevanza nel proteggere la salute del </li></ul><ul><li>lavoratore interessato, tenendo in dovuto conto la loro sensibilità, </li></ul><ul><li>la loro specificità ed il loro valore predittivo. </li></ul><ul><li>Ove possibile, verranno preferiti i metodi non invasivi e gli </li></ul><ul><li>accertamenti che non comportino alcun rischio per la salute del </li></ul><ul><li>lavoratore interessato. Si potrà prescrivere un esame invasivo o che </li></ul><ul><li>comporti dei rischi per la salute del lavoratore solo dopo averne </li></ul><ul><li>attentamente valutato vantaggi e svantaggi per lo stesso. Tale esame è </li></ul><ul><li>condizionato al consenso informato del lavoratore che dovrà essere </li></ul><ul><li>eseguito secondo i più elevati standard professionali. </li></ul><ul><li>Non è giustificato né per motivi assicurativi, né sulla base di richieste </li></ul><ul><li>di indennizzo </li></ul>
Il codice internazionale di etica per gli operatori di medicina del lavoro <ul><li>Nel fare ciò, il medico del lavoro deve informare il medico curante </li></ul><ul><li>del lavoratore o il personale medico ospedaliero del proprio ruolo </li></ul><ul><li>e del motivo per cui l'informazione sanitaria viene richiesta. </li></ul><ul><li>Con il consenso del lavoratore il medico del lavoro può fornire al medico </li></ul><ul><li>curante informazioni sanitarie o sui fattori di rischio o sull'esposizione </li></ul><ul><li>professionale o su coercizioni sul lavoro che comportino un particolare </li></ul><ul><li>rischio a causa dello stato di salute del lavoratore. </li></ul>
Spot: Il lavoro in sicurezza la vita non spezza - Don Tonino Bello Tricase

References: Art. 104
 Articolo 2
 Articolo 25
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 Articolo 38
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Articolo 39

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Articolo 40

Articolo 41

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Art. 260

Art. 18