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Timestamp: 2020-06-06 10:45:18+00:00

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diffondiamo un approccio positivo e consapevole all`innovazione
Locandina Orientati al futuro
3 DOMANDE SU “La Scuola al Centro”
PARERE SULLO SCHEMA DI DECRETO DEL MINISTRO DEL
Elenco degli aggiornamenti delle istruzioni (2 febbraio 2017)
Il Ministro dell`Istruzione, dell` Università e della Ricerca
Relazione del Ministro Orlando sull`amministrazione della giustizia
Lettera invito a firma congiunta - Ufficio Scolastico Regionale
Versione per stampa - Camera dei Deputati
Transcript Versione per stampa - Camera dei Deputati
Promozione della cultura umanistica e sostegno alla creatività Atto del Governo 382
Dossier n° 150 - Elementi di valutazione sulla qualità del testo 8 marzo 2017
Informazioni sugli atti di riferimento
Atto del Governo: Titolo: Norma di delega: 382 Promozione della cultura umanistica e sostegno alla creatività articolo 1, commi 180, 181 lettera g), e 182, L. 13 luglio 2015, n. 107 Numero di articoli: Date: presentazione: assegnazione: 17 16 gennaio 2017 16 gennaio 2017 termine per l'espressione del parere: 17 marzo 2017 Commissioni competenti: VII Cultura, V Bilancio
Disposizioni di delega
Lo schema di decreto legislativo - deliberato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 14 gennaio 2017 - è volto al recepimento della delega conferita dall'articolo 1, commi 180, 181 lettera
, e 182, della legge 13 luglio 2015, n. 107 , in materia di promozione della cultura umanistica, di valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e di sostegno della creatività. In particolare, il comma 180 ha previsto l'adozione di diversi decreti legislativi entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, dunque entro il 16 gennaio 2017; il comma 182 ha previsto che i decreti legislativi siano adottati su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze, nonché con gli altri Ministri competenti, previo parere della Conferenza unificata. Gli schemi dei decreti sono trasmessi alle Camere per l'espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che si esprimono nel termine di sessanta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale i decreti possono comunque essere adottati. Se il termine previsto per l'espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari scade nei trenta giorni che precedono la scadenza del termine per l'esercizio della delega, o successivamente, quest'ultimo è prorogato di novanta giorni. Il comma 184 dispone che, entro due anni dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi, nel rispetto dei principi e criteri direttivi e con la procedura previsti dai commi 181 e 182, il Governo può adottare disposizioni integrative e correttive dei medesimi.
Lo schema di decreto legislativo si compone di
, suddivisi in
4 capi.
(Princìpi fondamentali) è costituito dagli
formazione; l' turismo; l' ; l'
creatività) si compone degli
articolo 5 articolo 6 articoli da 4 a 8
; l'
reca i princìpi e le finalità del decreto e stabilisce che il sapere artistico sia garantito agli alunni e agli studenti come espressione della cultura umanistica, fondata sul riconoscimento della dignità e dei diritti umani, e che le istituzioni scolastiche promuovano l'acquisizione delle competenze relative alla conoscenza del patrimonio culturale e del valore prevede che le istituzioni scolastiche inseriscano nel Piano triennale dell'offerta formativa attività teoriche e pratiche, mediante iniziative e percorsi curricolari ed extra-curricolari; l' nuove tecnologie e si realizzi nell'ambito dei "temi della creatività".
articolo 4 articolo 3
dispone che la progettazione delle istituzioni scolastiche si avvalga della sinergia tra i linguaggi artistici e le (Organizzazione per la promozione della cultura umanistica, del patrimonio artistico e della promuove la realizzazione di un sistema coordinato di progettazione per la promozione dei "temi della creatività" nel sistema nazionale di istruzione e definisce il Piano delle Arti, ovvero l'insieme di interventi che agevolino lo sviluppo dei temi della creatività da parte delle istituzioni scolastiche, da adottare con DPCM, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del prevede una specifica collaborazione tra il MIUR e l'Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (INDIRE), per la formazione ed il supporto ai docenti sui
temi della creatività, l'attivazione di laboratori di didattica dell'espressione creativa e la diffusione di pratiche didattiche per progetti e lavori di gruppo; l' l' Il Il
ricerca; l'
articolo 10 articolo 11
per i modelli organizzativi; l' dell'università e della ricerca.
capo IV articolo 15 articolo 12
artistico-musicale) comprende gli
secondo il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD).
articoli da 13 a 17
descrive le attività che possono essere svolte dalle istituzioni scolastiche che si costituiscono in rete, quali accordi e partenariati con soggetti terzi impegnati nei temi della creatività e lo sviluppo di tecnologie innovative applicate all'arte; l' (Promozione dell'arte nel primo ciclo) è costituito dagli ; l'
misure finanziarie previste dal Piano delle Arti di cui all'articolo 5; l'
durata massima, la certificazione finale ed ogni altro utile dettaglio; l'
articolo 8 articoli da 9 a 12
; l' specifica che la formazione in servizio dei docenti deve coinvolgere in primo luogo quelli impegnati nei temi della creatività,
promuove lo svolgimento di attività legate ai temi della creatività nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, in particolare della pratica musicale, anche tramite docenti di altro grado scolastico, in possesso dei requisiti professionali e dei titoli che saranno determinati con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della dispone che nelle scuole secondarie di primo grado siano potenziati l'insegnamento della musica e la sua pratica, tramite i docenti di cui al contingente determinato all'articolo 17, comma 3; specifica i requisiti che le istituzioni scolastiche del primo ciclo devono possedere al fine di costituirsi in Poli ad orientamento artistico e performativo, previo riconoscimento da parte dell'Ufficio scolastico regionale; un decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sentito il Ministero dei beni e attività culturali e del turismo, definirà i criteri per la costituzione dei Poli, per le finalità formative e dispone il potenziamento e il riequilibrio territoriale delle scuole secondarie di primo grado ad indirizzo musicale, da attuarsi mediante un decreto del Ministro dell'istruzione, (Promozione dell'arte nel secondo ciclo ed armonizzazione dei percorsi formativi della filiera prevede che nelle scuole secondarie di secondo grado siano organizzate attività di teoria e pratica delle arti mediante il potenziamento di uno o più temi della creatività, in orario curricolare o extra-curricolare, all'interno del Piano triennale dell'offerta formativa, tramite i docenti facenti parte del contingente di cui all'articolo 17, comma 3 e grazie a specifiche determina il potenziamento dei licei musicali e coreutici, prevedendo che questi possano rimodulare il monte orario complessivo del secondo biennio e dell'ultimo anno, ferme restando le dotazioni organiche; ogni corso di liceo musicale garantirà almeno otto cattedre di specialità strumentali diverse e non più di tre cattedre del medesimo strumento; stabilisce che gli Istituti superiori di studi musicali e coreutici organizzino corsi propedeutici alla preparazione delle prove di accesso ai corsi di studio accademici di primo livello; con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca si definiranno i requisiti di accesso, le modalità di attivazione, la disposizioni regolamentari incompatibili; infine, l'
articolo 17 articolo 16
prevede la copertura finanziaria degli oneri derivanti dal decreto legislativo.
dispone l'abrogazione espressa delle fonti primarie incompatibili con le norme del decreto e la cessazione dell'efficacia delle contiene le clausole di invarianza finanziaria e
Tipologia del provvedimento
Lo schema di decreto legislativo è sottoposto all'esame del Comitato a norma dell'articolo 96 competenti per il parere.
sull'analisi di impatto della regolamentazione (AIR).
, comma 3 del regolamento, su richiesta di almeno un quinto dei componenti delle Commissioni Cultura e Bilancio, Lo schema è corredato sia dalla relazione sull'analisi tecnico-normativa (ATN) che dalla relazione
Omogeneità delle disposizioni
Lo schema di decreto legislativo presenta un contenuto omogeneo.
Coordinamento con la legislazione vigente e semplificazione
In qualche caso, lo schema di decreto ribadisce l'applicazione di disposizioni già vigenti. Per esempio, l'articolo 7, comma 1 stabilisce che "le istituzioni scolastiche possono costituire reti di scuole" – come già previsto dall' All' articolo 1, comma 70, della legge n. 107 del 2015 , in effetti richiamato – al fine di realizzare le finalità del provvedimento, anch'esse già ricordate in altri articoli (la relazione tecnica specifica, con riferimento all'articolo 7, che la norma non comporta oneri essendo tale modello organizzativo già previsto dalla normativa vigente);
richiamano genericamente il "Piano triennale dell'offerta formativa", non citato in precedenza, senza alcuna indicazione del relativo riferimento normativo ( articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275 , recante "Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche).
si riferisce agli studenti già iscritti ai "corsi di formazione musicale e coreutica di base o pre-accademici, di cui all'articolo 2, comma 8, lettera
della legge n. 508 del 1999 "; la disposizione 2
citata si limita a indicare i "corsi di formazione musicale o coreutica di base".
Chiarezza e proprietà della formulazione del testo
demanda ad un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, sentiti i soggetti di cui all'articolo 4, comma 1, l'adozione con cadenza triennale del "Piano delle Arti"; in tal modo, si deroga implicitamente alla legge n. 400 del 1988 (che non prevede in via generale l'adozione di DPCM su proposta di ministri); in proposito, si ricorda che, per costante indirizzo del Comitato per la legislazione, tale circostanza non appare coerente con le esigenze di un appropriato utilizzo delle fonti normative, in quanto si demanda ad un atto atipico la definizione di una disciplina che dovrebbe essere oggetto di una fonte secondaria del diritto e, segnatamente, di un regolamento emanato a norma dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400.
dispone che "il Ministero dell'istruzione" - attraverso l'INVALSI – "definisce indicatori" per la valutazione dei processi organizzativi, delle pratiche didattiche e degli obiettivi raggiunti per l'attuazione dei temi della creatività, nell'ambito del procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche previsto dall'articolo 6 del regolamento di cui al DPR 28 marzo 2013, n. 80, il quale prevede invece che gli indicatori di efficienza ed efficacia siano "previamente definiti dall'Invalsi medesimo".
Lo schema non sempre indica i termini per i provvedimenti di cui prevede l'adozione. titolo esemplificativo, all'
: il il
stabilisce che al fine di pervenire ad un'adeguata distribuzione delle specificità strumentali nei licei musicali e coreutici è "progressivamente" prevista la presenza di almeno otto cattedre di specialità strumentali diverse, senza alcuna indicazione di una scansione temporale nell'adozione delle misure;
, al fine di garantire un'adeguata qualità dell'offerta formativa in alcune lezioni di discipline coreutiche, prevede la compresenza del docente di Tecniche di accompagnamento alla Danza "fino al prossimo riordino delle classi di concorso".
Talune previsioni non sembrano presentare un contenuto innovativo dell'ordinamento, limitandosi a richiamare la disciplina già vigente, ad annunciare un suo eventuale aggiornamento ovvero ad esplicitare le finalità perseguite. Altre appaiono scritte in uno stile discorsivo più che precettivo. A titolo esemplificativo: l'
recita: "La progettazione delle istituzioni scolastiche si avvale della sinergia tra i linguaggi artistici e le nuove tecnologie, valorizzando le esperienze di ricerca e innovazione" (formulazione peraltro meramente ripetitiva del criterio di delega di cui al numero 6) della lettera
); l'
indica principi e finalità dello schema; altri articoli contengono preamboli che dichiarano la finalità perseguita dalla specifica norma (per esempio:
, comma 1 e
, commi 2 e 3); l'
mantiene ferma "la possibilità di svolgere in autonomia e in base alle risorse disponibili attività non curricolari nell'ambito della formazione ricorrente e permanente".
Clausole di invarianza finanziaria
Le clausole di invarianza finanziaria sono ripetute più volte e con diverse formulazioni (
, comma 4,
, comma 5,
, comma 2,
, comma 4, nonché l'articolo 17). Conseguentemente, non appare chiaro quale sia l'arco temporale entro il quale le disposizioni del provvedimento potranno pervenire a pieno regime, essendo l'assolvimento degli interventi proposti circoscritto, anche per un futuro indefinito, "nell'ambito degli assetti ordinamentali, delle risorse finanziarie e strumentali nonché delle consistenze organiche disponibili a legislazione vigente". Tale redazionale, per effetto della quale, si trova collocata, nel contesto di una medesima partizione del testo, sia la disposizione sostanziale sia la rituale clausola di neutralità finanziaria, si discosta altresì dalle raccomandazioni contenute nella Circolare congiunta dei Presidenti di Camera e Senato e del Presidente del Consiglio del 20 aprile 2001, in base alle quali, qualora l'atto legislativo contenga una disciplina organica di una determinata materia, le disposizioni concernenti la copertura finanziaria vanno distinte da quelle sostanziali e sono preferibilmente accorpate in un unico articolo.
Tra l'altro, l'
prevede che l'adozione con cadenza triennale del "Piano delle Arti" avvenga nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente "incluse quelle recate dal presente decreto", senza richiamare espressamente l'
, che istituisce nello stato di previsione del Ministero dell'istruzione un apposito "Fondo per la promozione della cultura umanistica, del patrimonio artistico e della creatività", finalizzato proprio all'attuazione del Piano delle Arti.
Cl150 Servizio Studi Osservatorio sulla legislazione [email protected] - 066760-3855 CD_legislazione La documentazione dei servizi e degli uffici della Camera è destinata alle esigenze di documentazione interna per l'attività degli organi parlamentari e dei parlamentari. La Camera dei deputati declina ogni responsabilità per la loro eventuale utilizzazione o riproduzione per fini non consentiti dalla legge.I contenuti originali possono essere riprodotti, nel rispetto della legge, a condizione che sia citata la fonte.

References: articolo 1

articolo 5
 articolo 6

articolo 4
 articolo 3

articolo 10
 articolo 11
 articolo 15
 articolo 12

articolo 8

articolo 17
 articolo 16
 articolo 1
 articolo 3