Source: http://docplayer.it/4292626-Il-recepimento-della-direttiva-concessioni-2014-23-ue-l-in-house-providing-e-il-rinnovo-dei-rapporti-esistenti.html
Timestamp: 2018-07-19 16:37:50+00:00

Document:
Il recepimento della Direttiva Concessioni (2014/23/UE): l in house providing e il rinnovo dei rapporti esistenti - PDF
Download "Il recepimento della Direttiva Concessioni (2014/23/UE): l in house providing e il rinnovo dei rapporti esistenti"
1 Il recepimento della Direttiva Concessioni (2014/23/UE): l in house providing e il rinnovo dei rapporti esistenti Roma, 9 marzo 2015 Camera dei Deputati
2 I numeri delle partecipate I risultati dello studio Utilitatis sulle società partecipate Società partecipate dirette classificate, articolate per settore Settore # Oss. SPL TPL 172 di cui TPL+Altri servizi strumentali 26 Società strumentali TOTALE Fonte: Utilitatis, La partecipazione pubblica nell industria dei servizi a rete Operatori Attività Ambiente / Energia Acqua / Grids Rifiuti / Energia Cogen. & Teleriscaldamento Ambiente / Energia Acqua / Gas 349 Multi-utilities 838 Mono-utilities Cap di mercato (10/02/2015) ( Mld) 2, , , % Multi-utilities 47% 71% Mono-utilities Il 47% del valore della produzione delle utilities partecipate da p.a. locali proviene da 6 società quotate 53% Rifiuti / Acqua Energy infr. / Produzione & Teleriscaldamento 1,221.9 Listed Quotate Other Altre 1
3 Opportunità di sviluppo Il consolidamento industriale del comparto del SPL in sintesi è fondamentale per la realizzazione degli importanti programmi di investimento necessari per il completamento e l adeguamento del parco infrastrutturale del Paese Investimenti Servizi idrici Distribuzione gas Ambiente 5 Mld /anno 1 Mld /anno 2 Mld /anno Impatto sull economia nazionale La realizzazione degli investimenti costituisce un importante opportunità di sviluppo, grazie all effetto occupazionale, nonché a quello sulla domanda di beni e servizi Settore Indotto occupazionale Indotto beni e servizi 2 (nuovi addetti) 1 Servizi Idrici Mld Distribuzione gas Mld Ambiente Mld 1. sviluppo di circa posizioni lavorative, dirette e indirette, per ogni miliardo di nuovi investimenti 2. generazione a cascata di reddito e quindi di consumi valutabile in un multiplo compreso tra 2,9 e 3,5 del nuovo investimento 2
4 La nuova configurazione dell in house Direttiva 2014/23/UE Vs D. Lgs. 152/2006 Articolo 17. Concessioni tra enti nell ambito del settore pubblico Requisiti cumulativamente richiesti: a) controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi; b) oltre l 80% delle attività della persona giuridica controllata sono effettuate nello svolgimento dei compiti ad essa affidati dall amministrazione aggiudicatrice c) «nella persona giuridica controllata non vi è alcuna partecipazione di capitali privati diretti, ad eccezione di forme di partecipazione di capitali privati che non comportano controllo o potere di veto, prescritte dalle disposizioni legislative nazionali, in conformità dei trattati, che non esercitano un influenza determinante sulla persona giuridica controllata». Art. 149-bis (Affidamento del servizio) 1. L'ente di governo dell'ambito, nel rispetto del piano d'ambito di cui all'articolo 149 e del principio di unicità della gestione per ciascun ambito territoriale ottimale, delibera la forma di gestione fra quelle previste dall'ordinamento europeo provvedendo, conseguentemente, all'affidamento del servizio nel rispetto della normativa nazionale in materia di organizzazione dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica. L'affidamento diretto può avvenire a favore di società interamente pubbliche, in possesso dei requisiti prescritti dall'ordinamento europeo per la gestione in house, comunque partecipate dagli enti locali ricadenti nell'ambito territoriale ottimale. La normativa nazionale non consente, quindi, nel servizio idrico l applicabilità dell eccezione in house (partecipazione minima dei privati) prevista dalla Direttiva 3
5 L esclusione del servizio idrico Direttiva 2014/23/UE Considerando (40) «Le concessioni nel settore idrico sono spesso soggette a regimi specifici e complessi che richiedono una particolare considerazione data l importanza dell acqua quale bene pubblico di valore fondamentale per tutti i cittadini dell Unione. Le caratteristiche particolari di tali regimi giustificano le esclusioni nel settore idrico dall ambito di applicazione della presente direttiva. [ ]» Articolo 12. Esclusioni specifiche nel settore idrico 1. La presente direttiva non si applica alle concessioni aggiudicate per: a) fornire o gestire reti fisse destinate alla fornitura di un servizio al pubblico in connessione con la produzione, il trasporto o la distribuzione di acqua potabile; b) alimentare tali reti con acqua potabile. Considerando (84) e Articolo 53. Monitoraggio e relazioni La Commissione valuterà gli effetti economici sul mercato interno delle esclusioni previste all articolo 12 tenuto conto delle strutture specifiche del settore idrico e trasmetterà una relazione in proposito al Parlamento europeo e al Consiglio entro il 18 aprile La stessa Direttiva prevede una sorta di periodo transitorio in cui valutare gli effetti dell esclusione, al fine evidentemente di riconsiderarne l eventuale ricomprensione in un secondo momento. 4
6 Direttiva 2014/23/UE La libera amministrazione delle p.a. nazionali Articolo 2. Principio di libera amministrazione delle autorità pubbliche 1. La presente direttiva riconosce il principio per cui le autorità nazionali, regionali e locali possono liberamente organizzare l esecuzione dei propri lavori o la prestazione dei propri servizi in conformità del diritto nazionale e dell Unione. Tali autorità sono libere di decidere il modo migliore per gestire l esecuzione dei lavori e la prestazione dei servizi per garantire in particolare un elevato livello di qualità, sicurezza e accessibilità, la parità di trattamento e la promozione dell accesso universale e dei diritti dell utenza nei servizi pubblici. [ ] 2. La presente direttiva fa salvi i regimi di proprietà degli Stati membri. In particolare non richiede la privatizzazione di imprese pubbliche che forniscono servizi al pubblico. Articolo 4. Libertà di definire servizi di interesse economico generale 1. La presente direttiva fa salva la libertà, per gli Stati membri, di definire, in conformità del diritto dell Unione, quali essi ritengano essere servizi d interesse economico generale, in che modo tali servizi debbano essere organizzati e finanziati, in conformità delle regole sugli aiuti di Stato, e a quali obblighi specifici essi debbano essere soggetti. [ ] L esclusione di un settore non comporta l impossibilità da parte dei singoli Stati di ricomprenderlo nell ambito del recepimento della Direttiva 5
7 Aggregazioni Obiettivi di consolidamento del comparto SPL La legge di Stabilità (L. 190/2014) ha introdotto molteplici disposizioni accomunate dall intento di incentivare le aggregazioni tra gli operatori. Obbligo di procedere alla razionalizzazione delle società partecipate (il piano operativo va presentato alla Corte dei Conti entro il 31/03/2015 ed attuato entro il 31/12/2015) tramite aggregazione tra quelle che erogano SPL a rilevanza economica Esclusione dai vincoli del patto di stabilità interno delle spese di investimento ad eccezione di quelle per l acquisto di partecipazioni effettuate dagli enti locali con i proventi derivanti dalla dismissione totale o parziale di partecipazioni societarie Attribuzione, in via prioritaria, dei finanziamenti relativi ai servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica ai gestori che abbiano deliberato operazioni di aggregazione societaria Situazione SPL a tendere N. Operatori attuali N. Operatori a tendere Servizi idrici integrati Servizi energetici Servizi ambientali
8 Aggregazioni nel SII Focus: il settore idrico Regione Situazione pre l. 42/2010 Situazione al 2014 ATO pop. media Ato pop. media Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friulia Venezia-Giulia Lazio Lemene Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria Valle d'aosta Veneto ITALIA max min La razionalizzazione delle unità decentrate di regolazione (c.d. Enti di Ambito, passati da 92 a 70) dovrebbe avere un effetto di carattere industriale e di sviluppo del servizio, soprattutto alla luce dell obbligo di addivenire ad un gestore unico per Ambito Territoriale Ottimale. 7
9 Conclusioni Opportunità da cogliere Nuove norme che: - prevedano la presenza di soggetti privati nel capitale delle società in house; - favoriscano la presenza di soci meramente finanziari; - favoriscano la quotazione. Per le modalità giuridiche con la quale avviene e per la presenza di controlli stringenti da parte di Antitrust e Consob, dovrebbe essere annoverata tra le modalità legittime di privatizzazione; - eliminino i vincoli di operatività delle società in house in considerazione della previa obbligatoria presenza di capitale interamente pubblico. Non più solo obbligatoria «trasformazione» in PPP con socio operativo, ma anche in house con socio meramente finanziario Nessun effetto sul rapporto concessorio pregresso 8
Master sulla Revisione negli Enti Locali
Master sulla Revisione negli Enti Locali A) PRIMA GIORNATA Data: 24 ottobre 2013 Durata: 7 ore dalle 9:00 alle 17:00 ( 14:00-15:00 pranzo) Introduzione al master: Dott. Luigi Pezzullo, Presidente Commissione

References: Articolo 17
 Art. 149
 Articolo 12
 Articolo 53
 articolo 12
 Articolo 2
 Articolo 4