Source: https://www.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-11962-del-10-06-2016
Timestamp: 2019-01-17 03:54:45+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 11962 del 10/06/2016 – La Legge per tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11962 del 10/06/2016
Cassazione civile sez. trib., 10/06/2016, (ud. 18/05/2016, dep. 10/06/2016), n.11962
sul ricorso 24647/2012 proposto da:
EXCELSIOR PALACE HOTEL SRL, in persona del legale rappresentante
pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA PIAZZA DEL FANTE 2,
e difende unitamente all’avvocato ANGELO CUVA giusta delega a
avverso la sentenza n. 103/2011 della COMM. TRIB. REG. di PALERMO,
Il Comune di Palermo aveva notificato alla società Acqua Marcia Turismo spa già Excelsior Palace Hotel srl una cartella di pagamento relativa alla Tarsu dovuta per gli anni 2004 e 2005 chiedendo il pagamento della somma complessiva di Euro 82.659,85.
Sul punto si è espressa questa Corte con Sez. 5, Sentenza n. 5722 del 12/03/2007 per cui: “In tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU), è legittima la Delib. comunale di approvazione del regolamento e delle relative tariffe, in cui la categoria degli esercizi alberghieri venga distinta da quella delle civili abitazioni, ed assoggettata ad una tariffa notevolmente superiore a quella applicabile a queste ultime: la maggiore capacità produttiva di un esercizio alberghiero rispetto ad una civile abitazione costituisce infatti un dato di comune esperienza, emergente da un esame comparato dei regolamenti comunali in materia, ed assunto quale criterio di classificazione e valutazione quantitativa della tariffa anche dal D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, senza che assuma alcun rilievo il carattere stagionale dell’attività, il quale può eventualmente dar luogo all’applicazione di speciali riduzioni d’imposta, rimesse alla discrezionalità dell’ente impositore; i rapporti tra le tariffe, indicati del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, art. 69, comma 2, tra gli elementi di riscontro della legittimità della delibera, non vanno d’altronde riferiti alla differenza tra le tariffe applicate a ciascuna categoria classificata, ma alla relazione tra le tariffe ed i costi del servizio discriminati in base alla loro classificazione economica (più recentemente vedi 6-5, Ordinanza n. 12859 del 23/07/2012).
Per quanto sopra il ricorso del Comune di Palermo deve essere accolto. La sentenza deve essere cassata senza rinvio e la causa può essere decisa nel merito ex art. 384 c.p.c., non richiedendo ulteriori accertamenti in punto di fatto, con rigetto del ricorso introduttivo.
Ricorrono giusti motivi per compensare fra le parti le spese dei gradi del giudizio di merito, stante l’evolversi della vicenda processuale, mentre le spese del giudizio di legittimità vanno poste a carico dei contro ricorrenti stante la soccombenza.
Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, rigetta il ricorso introduttivo. Compensa le spese dei gradi di merito e condanna la Acqua Marcia Turismo spa già Excelsior Palace Hotel srl al pagamento delle spese del giudizio di legittimità che si liquidano in Euro 7.200,00 complessivamente oltre accessori di legge.

References: Sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 art. 69
 sentenza 
 art. 384
 sentenza