Source: http://www.rotaryclubsabinatevere.org/index.php/il-club/statuto?tmpl=component&print=1
Timestamp: 2020-01-20 22:18:32+00:00

Document:
Statuto e regolamento del Rotary club SABINA TEVERE 2016
Il nome di questa associazione è Rotary Club:
SABINA TEVERE
I limiti territoriali del club sono i seguenti: Sabina
(a) Giorno e orario. Il club si riunisce una volta alla settimana, nel giorno e all’ora indicati nel suo regolamento. L’assiduità può avvenire in persona, tramite una riunione online, oppure attraverso una connessione online per i soci la cui assiduità potrebbe altrimenti essere preclusa. Come alternativa, un club potrà organizzare una riunione ogni settimana o durante le settimane selezionate in precedenza, postando un’attività interattiva nel sito web del club. Si considera giorno della riunione quello in cui verrà postata l’attività sul sito web del club: www.rotaryclubsabinatevere.org
(b) Diritti e privilegi. I soci onorari sono esenti dal pagamento della quota sociale In , non hanno diritto di voto, non possono ricoprire cariche all’interno del club e non rappresentano alcuna categoria, ma hanno il diritto di partecipare a tutte le riunioni e di godere di ogni altro privilegio un altro club, hanno il solo privilegio di poterlo visitare senza essere ospiti di un Rotariano.
REGOLAMENTO DEL ROTARY CLUB SABINA TEVERE
Premessa: Il club è denominato Rotary Club “Sabina Tevere”; i suoi limiti territoriali sono delimitati da quelli della Bassa Sabina. La sede sociale è fissata in Magliano Sabina come comunicato al Distretto 2080 e al R.I.
Art. 1 Elezione del Consiglio Direttivo
Art. 3 Mansioni dei Consiglieri
Art. 5 Tasse e quote sociali
Art. 7 Quattro vie d’azione
Art. 9 Compiti delle Commissioni
Art. 10 Congedo, esonero, dimissioni e dispensa
Art. 11 Finanze
Art. 12 Procedura per l’elezione dei soci
Art. 13 Risoluzioni
Art. 14 Schema dell’ordine del giorno e delle riunioni
Art. 15 Emendamenti
1. Il Presidente comunica ai Soci, almeno quindici giorni prima, la data di convocazione dell’Assemblea annuale per l’elezione delle cariche sociali per il nuovo anno.
2. Le candidature possono essere presentate, con indicazione non vincolante, fino all’apertura della Assemblea che eleggerà cinque Consiglieri.
Qualora non vengano presentate candidature, il Consiglio Direttivo potrà esprimere proprie candidature.
Non possono essere candidati o candidarsi, e non sono comunque eleggibili, i Soci che, per pur giustificati motivi, abbiano avuto una frequenza inferiore al 40% durante il precedente anno rotariano.
3. Le votazioni si eseguono di persona, o a mezzo delega, a voto segreto.
In caso di parità di suffragi sarà eletto il Socio con maggiore anzianità rotariana e, in caso di ulteriore parità, il Socio con maggiore anzianità anagrafica.
1. Il Consiglio così eletto elegge, immediatamente, nel suo ambito, il Presidente.
2. Il Presidente eletto, entro un mese dalla elezione, nomina un Segretario, un Tesoriere ed un Prefetto scelti nel novero dei Consiglieri eletti o al di fuori di essi.
3. Il Presidente nomina, tra i Consiglieri eletti, un Vice Presidente.
4. Le vacanze che dovessero verificarsi nel Consiglio Direttivo saranno occupate dai primi non eletti e, in caso di mancanza di primi non eletti, il Consiglio Direttivo coopterà un Socio su proposta del Presidente.
5. Un Socio non può far parte del Consiglio Direttivo per più di cinque anni consecutivi e ritorna ad essere eleggibile solo dopo un anno dalla scadenza del mandato.
6. Per l’elezione del Consiglio Direttivo il Presidente in carica nominerà un’apposita Commissione denominata “Commissione Elettorale” con il preciso e solo incarico di:
- vidimare le schede elettorali;
- presiedere allo svolgimento delle operazioni elettorali;
- procedere allo scrutinio ed alla verifica dei voti espressi;
- comunicare i risultati delle votazioni.
La suddetta Commissione verrà nominata il giorno stesso delle elezioni e cesserà di funzionare non appena adempiuto all’obbligo della comunicazione dei risultati elettorali.
La Commissione sarà composta da un Presidente e da due membri, di cui uno fungerà anche da Segretario, con il compito di verbalizzare l’attività della Commissione.
7. Il seggio elettorale resterà aperto per un’ora a decorrere dall’apertura delle elezioni.
1. Il Club è amministrato da un Consiglio Direttivo composto dal Presidente, da quattro Consiglieri eletti di cui uno con funzione di Vice Presidente, dal Presidente uscente e dal Presidente eletto per l’anno rotariano successivo. Fanno sempre parte del Consiglio Direttivo il Segretario, il Tesoriere, il Prefetto e il Presidente eletto, i quali, se non sono Consiglieri eletti, hanno voto consultivo.
2. Le decisioni del Consiglio sono prese con votazioni palesi ad eccezione delle pronunce in merito all’ammissione di nuovi Soci o che comunque riguardino persone. Nella votazione palese prevale, in caso di parità di voti, il voto di chi presiede il Consiglio.
3. Le riunioni del Consiglio sono convocate per telefono, e-mail o mezzo equivalente con un preavviso, salvo i casi d’urgenza, di almeno sette giorni, dal Presidente ogni volta che questi lo ritenga necessario o su richiesta di almeno due membri. In ogni caso il Consiglio si riunisce almeno una volta ogni due mesi. Le riunioni sono valide con l’intervento della maggioranza dei suoi componenti e le deliberazioni sono valide a maggioranza dei presenti.
4. Di ogni riunione del Consiglio Direttivo deve essere redatto dal Segretario un verbale.
5. Possono essere invitati a partecipare alle riunioni di Consiglio, senza alcun diritto di voto, uno o più Soci particolarmente esperti degli argomenti in esame.
6. Il Presidente, al termine del suo mandato, continua a far parte del Consiglio direttivo successivo in qualità di Presidente uscente (Past President).
7. La vacanza che dovesse verificarsi nella Presidenza in carica sarà immediatamente occupata dal Vice Presidente del Consiglio Direttivo interessato, il quale dovrà convocare una riunione del Consiglio Direttivo, reintegrato dal primo dei non eletti entro quindici giorni, per l’elezione del nuovo Presidente. In tale riunione il Consiglio elegge il nuovo Presidente.
8. Il Presidente subentrato, entro due settimane, nomina, sempre tra i membri del Consiglio, un altro Vice Presidente.
9. Le vacanze che dovessero verificarsi nelle cariche in corso o future di Segretario, Tesoriere e Prefetto saranno reintegrate secondo la decisione del Presidente.
2. Vice Presidente: Presiede le riunioni del Club e del Consiglio in assenza o impedimento del Presidente ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla sua carica.
3. Segretario: Tiene aggiornato l’albo dei Soci, registra le presenze alle riunioni, dirama gli avvisi di riunione del Club, del Consiglio e delle Commissioni, redige e conserva i verbali di dette riunioni, compila i rapporti prescritti per il Rotary International compresi i rapporti semestrali sui Soci, da trasmettere alla Segreteria del R.I., al 1° luglio ed al 1° gennaio di ogni anno, come pure i rapporti rateali da trasmettere alla Segreteria del R.I. al 1° ottobre e al 1° aprile per ogni Socio attivo ammesso al Club dopo l’inizio dei rispettivi periodi semestrali, corrispondenti al 1° luglio e al 1° gennaio, compila i rapporti sul mutamento dell’effettivo che trasmette alla Segreteria del R.I., compila il rapporto mensile di assiduità alle riunioni del Club da inviare al Governatore subito dopo l’ultima riunione del mese, incassa e trasmette al R.I. gli abbonamenti a “The Rotarian” ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla sua carica.
4. Tesoriere: Custodisce tutti i fondi, rendendone conto al Club annualmente ed in qualsiasi altro momento ne venga richiesto dal Consiglio, predispone il rendiconto della gestione dell'anno sociale chiuso il 30 giugno, esplica le altre mansioni inerenti alla sua carica. Cessando dalla carica, trasmette al Tesoriere entrante o al Presidente tutti i fondi, i registri e/o i libri dei conti e qualsiasi altro documento ed oggetto di proprietà del Club in suo possesso.
5. Prefetto: Esplica le mansioni previste nel cerimoniale inerente alla sua carica quale responsabile del protocollo sovrintendendo alla preparazione ed alla organizzazione delle riunioni anche non conviviali e delle altre manifestazioni del Club nonché quelle altre mansioni che vengano deliberate dal Presidente o dal Consiglio.
7. Presidente uscente: Fa parte del Consiglio per tutto l’anno successivo al suo mandato ed esplica le mansioni a lui affidate dal Presidente o dal Consiglio: egli rappresenta il punto di raccordo tra la passata e la corrente gestione.
8. Presidente eletto: Fa parte del Consiglio per tutto l’anno precedente al suo mandato ed esplica le mansioni a lui affidate dal Presidente o dal Consiglio: egli rappresenta il punto di raccordo tra la corrente e la futura gestione.
1. Assemblea annuale: Una assemblea annuale del club sarà tenuta, in linea di massima, entro il 31 dicembre di ogni anno; in tale assemblea viene eletto il Consiglio Direttivo che entrerà in carica il secondo anno rotariano successivo e viene approvato il rendiconto della gestione dell’anno sociale chiuso il 30 giugno, già predisposto dal Tesoriere e approvato dal Consiglio.
2. Assemblea straordinaria: Qualora il Consiglio o un quinto dei Soci del Club lo ritengano opportuno e necessario, potrà essere convocata, con debito preavviso, un’assemblea straordinaria per decidere degli argomenti posti all’ordine del giorno.
3. Riunioni settimanali: Le riunioni regolari del Club saranno tenute il primo venerdì e il terzo venerdì del mese alle ore 20,00 nel periodo invernale e alle ore 20.30 nel periodo estivo.
Ogni spostamento o annullamento di una riunione sarà comunicato a tutti i Soci del Club mediante pubblicazione sul Bollettino del Club o apposita comunicazione della Segreteria.
Qualora un Socio onorario del Club partecipi ad una riunione di un altro Club, di Gruppo, Distrettuale o del R. I. è tenuto a pagare direttamente il corrispettivo eventualmente dovuto.
4. Quorum: Non è previsto alcun quorum per l’assemblea annuale e per le riunioni del Club.
1. La determinazione della tassa di ammissione è deliberata ed approvata dal Consiglio Direttivo e, finché non sarà pagata, il Candidato non potrà ottenere la qualifica di Socio. Attualmente è pari ad euro 500,00 (cinquecento/00).
2. La determinazione delle quote sociali annuali è deliberata ed approvata dal Consiglio Direttivo. Attualmente è pari ad euro 900,00 (euro novecento/00). La quota sociale annuale è pagabile in due rate semestrali anticipate e scadenti il 31° luglio e il 31° gennaio di ciascun anno sociale.
3 La quota sociale annuale, in caso di ammissione o di cessazione durante l’anno, è rapportata al trimestre in corso. In caso di cessazione, dimissioni o radiazione, il socio si impegna a versare al Club quanto da lui dovuto fino a tale momento rapportandolo al trimestre in corso.
4 Il ritardo nel pagamento delle quote alle singole scadenze semestrali, dopo specifico sollecito scritto del Segretario, potrà determinare l’applicazione di interessi di mora nella misura corrispondente al tasso legale. Se il ritardo supera i sei mesi si procederà, previo parere del Consiglio Direttivo, prima alla sospensione e in caso di ulteriore recidiva alla cancellazione dell’iscrizione al Club.
5 Il Socio in congedo non è esentato dagli obblighi di corresponsione delle quote sociali.
6 La quota sociale è comprensiva dell’abbonamento alle riviste ufficiali del Rotary, oltre alle quote annuali richieste dal Rotary International e dal Distretto 2080, e la restante parte viene utilizzata per le altre attività del Club. Le quote di partecipazione a riunioni presso altri Club saranno pagate dai Soci e, se la riunione rientra nelle due mensili, rimborsate nella misura prevista per la partecipazione presso la sede del Club. Eventuali spese eccedenti saranno a carico dei Soci.
Le decisioni che riguardano il Club saranno prese con votazione palese, ad eccezione dell’elezione dei membri del Consiglio Direttivo che avrà luogo a scrutinio segreto, oppure con votazione palese quando sia richiesto da un Socio e tale richiesta sia approvata dalla maggioranza dei presenti. Le deliberazioni relative a persone avranno sempre luogo a scrutinio segreto.
Le decisioni sono prese a maggioranza dei votanti.
I soci in congedo non partecipano alle votazioni.
1. Le commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo termine del club, in base alle quattro vie d’azione del Rotary. Il presidente entrante, il presidente in carica e l’ultimo ex presidente del club devono collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso motivo, ogniqualvolta possibile i componenti di una commissione dovrebbero rimanere in carica per tre anni. Le commissioni sono composte da un presidente e da due membri. Il presidente entrante è responsabile della nomina dei presidenti, e questi ultimi dei membri delle commissioni, per il suo anno e deve riunirsi con le commissioni all’inizio del suo mandato per pianificare insieme le attività del club. Le commissioni ordinarie sono le seguenti:
Incaricata di preparare e mettere in atto un piano onnicomprensivo per l’ammissione al Club e la conservazione dell’effettivo.
2. E’ istituita permanentemente la Commissione dei Past President composta da tutti i Past Presidents del Club. Essa ha compiti consultivi su qualsiasi argomento che le venga sottoposto dal Consiglio Direttivo. E’ presieduta, quando si riunisce, dal Past President più anziano presente.
3. Il Consiglio Direttivo del Club può istituire anche altre commissioni ritenute necessarie.
4. Il Presidente è membro di diritto di tutte le Commissioni e, come tale, gode di tutti i diritti derivanti da tale partecipazione.
5. Ogni Commissione svolge le mansioni previste dal regolamento e quelle supplementari eventualmente assegnatele dal Presidente o dal Consiglio Direttivo. A meno che non siano investite di particolari poteri dal Consiglio, le Commissioni non possono prendere iniziative prima di aver presentato in merito una relazione al Consiglio e di averne ricevuta l’approvazione.
6. Il presidente della Commissione (preferibilmente un socio che abbia maturato esperienza come membro della commissione) è responsabile del regolare andamento e delle attività della commissione, deve controllarne e coordinarne i lavori e deve comunicare al Consiglio le attività svolte.
1. I compiti delle Commissioni sono determinati e modificati dal Presidente in carica in base ai documenti rilevanti del RI. La commissione progetti deve fare in modo che i programmi per l’anno sociale si svolgano nella sfera dell'azione professionale, dell’azione d’interesse pubblico e dell'azione internazionale.
2. Ciascuna Commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente delineati e un piano d’azione che deve essere stabilito all’inizio dell’anno. Deve essere compito principale del Presidente entrante proporre raccomandazioni per quanto riguarda le commissioni, il loro mandato e gli obiettivi del club, nonché i progetti da sottoporre al consiglio prima dell’inizio dell’anno, come sopra indicato.
Art 10 Congedo, esonero, dimissioni e dispensa
1. Su domanda scritta rivolta al Consiglio Direttivo, motivata da valide e sufficienti ragioni, il Socio può ottenere di essere considerato in congedo, con dispensa dalla partecipazione alle riunioni del Club, per un tempo determinato. Dell’assenza del Socio in congedo non viene tenuto conto nel calcolo della assiduità del Club. La determinazione del periodo di congedo e la ripetitività dello stesso sono affidati alla discrezionalità del Consiglio.
2. Le dimissioni di un Socio dal Club debbono essere date per iscritto indirizzandole al Presidente e sono accettate dal Consiglio a condizione che il Socio sia in regola con il pagamento delle somme spettanti al Club sino a tutto il semestre in corso o che stabilisca un piano di rientro (massimo cinque mesi) della morosità con il Presidente o il Segretario. In tale caso le dimissioni decorreranno dal momento dell’avvenuto totale pagamento della somma dovuta. Il Socio che abbia cessato per qualsiasi ragione di appartenere al Club perde ogni diritto sui fondi o altri beni appartenenti al Club stesso.
1. Il Tesoriere deposita tutti i fondi del Club in una Banca o Istituto di Credito designato dal Consiglio Direttivo.
2. Tutte le note spese vengono normalmente pagate tramite bonifici bancari o assegni firmati disgiuntamente dal Tesoriere, dal Segretario o da loro delegati, dopo l’autorizzazione a pagare del Presidente.
3. Alla chiusura dell’anno finanziario, entro il 30 settembre, il Tesoriere predispone il rendiconto consuntivo della sua gestione, che verrà sottoposto all’approvazione del Consiglio e successivamente all’Assemblea annuale dei Soci.
4. L’anno finanziario decorre dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo e viene suddiviso, per l’incasso delle quote, in due periodi semestrali. Il versamento degli importi per la quota pro-capite e per gli eventuali abbonamenti alla rivista dovuti al Rotary International è da effettuarsi il 1° luglio e il 1° gennaio in base al numero dei Soci a tali date. Il versamento degli importi pro-capite dovuti al Distretto è da effettuarsi entro il 10 luglio, 10 ottobre, 10 gennaio e 10 aprile in base al numero dei Soci del Club a tali date.
5. All’inizio di ogni anno finanziario, il Consiglio prepara o fa preparare dal Tesoriere un preventivo delle entrate e delle uscite per l’anno in questione. Questo preventivo, approvato dal Consiglio, rappresenta il limite di spesa per le rispettive voci, salva diversa successiva decisione del Consiglio stesso.
Art. 12 Procedura per l’ammissione al Club
1. Il nome di un potenziale socio, proposto da un Socio attivo del club, va comunicato per iscritto al Consiglio dal Segretario allegando un breve curriculum del candidato. Un ex-socio, o un socio proveniente da un altro club può essere proposto come socio attivo dal club di provenienza. La proposta deve essere trattata con la massima riservatezza, eccetto quanto disposto in questa procedura.
2. I1 Consiglio deve assicurarsi che la proposta soddisfi tutti i requisiti stabiliti dallo Statuto del Club in materia di categorie e di ammissione.
3. I1 Consiglio approva o respinge la proposta entro 30 giorni dalla sua presentazione, informando il proponente della decisione tramite il Segretario del Club.
5. Se entro 7 giorni dalla pubblicazione dei suddetti dati il Consiglio non riceve per iscritto obiezioni motivate dai Soci attivi del club, il candidato viene ammesso al Club dietro pagamento della quota d’ammissione prevista dal Regolamento (a meno che non sia proposto come socio onorario).
6. Qualora fossero presentate obiezioni, il Consiglio deve esprimersi al riguardo alla riunione successiva. Se la candidatura fosse approvata nonostante le obiezioni, il candidato viene ammesso al Club dietro pagamento della quota d’ammissione (a meno che non sia proposto come socio onorario).
7. Dopo l’ammissione, il Presidente del Club provvede alla presentazione del nuovo Socio al resto del Club e alla consegna della tessera e del materiale informativo sul Rotary. Il Segretario deve comunicare i dati personali del nuovo Socio al RI; il Presidente, inoltre, deve affiancare al nuovo Socio un altro Socio che lo aiuti a integrarsi nel club e che lo coinvolga nelle attività e nei progetti del Club.
8. Il Club può ammettere, secondo quanto stabilito dal proprio Statuto, Soci onorari che siano stati presentati dal Consiglio. Il Consiglio non può ammettere Soci Onorari per un perìodo superiore ai tre anni rinnovabili. Della elezione è data prontamente comunicazione al neo Socio Onorario a cura del Segretario.
9. Un candidato socio non accettato non potrà essere ripresentato nei tre anni successivi.
Nessuna risoluzione o mozione che impegni il Club potrà essere esaminata dall’Assemblea se prima non è stata esaminata dal Consiglio. Tali deliberazione o mozioni, se presentate a una riunione del Club, saranno rinviate al Consiglio senza discuterle.
Art. 14 Schema dell’ordine del giorno delle riunioni
2- Presentazione dei Rotariani esterni in visita e di Ospiti di Soci
3- Corrispondenza ed annunci
4- Eventuali rapporti delle Commissioni
5- Ripresa di eventuali argomenti non esauriti nella precedente riunione
6- Nuovi argomenti
7- Relazione o altre manifestazioni in programma
8- Chiusura
Questo Regolamento può essere emendato su proposta del Consiglio o su proposta di un terzo dei Soci.
La proposta di modifica dovrà essere presentata per iscritto e notificata a tutti i Soci almeno dieci giorni prima di una assemblea straordinaria con specifico ordine del giorno.
A questo Regolamento non può essere portata alcuna modifica o aggiunta che non sia in armonia con lo Statuto del Club o con lo Statuto ed il Regolamento del Rotary International.

References: Art. 1

Art. 3

Art. 5

Art. 7

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 12

Art. 14