Source: http://sanaindivia.it/index.php/2012-10-12-13-54-06/statuto
Timestamp: 2018-10-21 06:35:31+00:00

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Titolo I: COSTITUZIONE - SEDE - SCOPI - DURATA.
E’ costituita un'associazione denominata: “SANAINDIVIA ASSOCIAZIONE CULTURALE”.
Art. 2: SEDE DELL’ ASSOCIAZIONE
L’Associazione ha sede in Borgata Dalmassi 40, Giaveno (TO). All’Assemblea dei soci è data facoltà di mutare l’ubicazione della sede. Essa dovrà comunque possedere quelle caratteristiche atte a tutelare anche nell’immagine, l’autonomia dell’Associazione;
L’Associazione non ha finalità di lucro ed è apartitica, libera e volontaria, persegue finalità nel campo della promozione della cultura e può aderire a organismi analoghi di pari livello o superiore.
Art. 4: SCOPI ED ATTIVITA’
1 La Promozione della cultura enogastronomica ed, in particolare, l’attenzione alla qualità degli alimenti, ai processi di produzione e trasformazione ed alla stagionalità; favorire il rapporto equilibrato con il cibo e il rispetto dell’ambiente.
2 Valorizzare, sperimentare e promuovere una cultura della tavola attenta e consapevole dalla produzione al consumo.
3 Sensibilizzare ad un consumo critico e responsabile, che valuti l’importanza: dei sistemi di coltivazione, allevamento e pesca, nel rispetto delle risorse ambientali, della filiera corta e/o del commercio con caratteristiche eque e solidali, della stagionalità degli alimenti soprattutto attraverso eventi, altre attività formative, convegni, laboratori, cene sociali, materiale informativo.
4 Organizzare attività culturali ed educative legate alla cultura dell’alimentazione e dello stile di vita sano ed equilibrato: corsi, laboratori, attività formative atte alla prevenzione e trattamento dei disturbi del comportamento alimentare, volti alla promozione del benessere.
5 Promuovere iniziative ed attività che consentano ai propri associati di apprendere, sviluppare e accrescere la cultura dell’alimentazione.
6 Promuovere azioni che coinvolgano bambini, famiglie, individui in formazione, adulti, singoli o gruppi e che avvicinino a questo tipo di cultura, attraverso il piacere del fare e del fare insieme.
Per perseguire questo scopo l'Associazione si propone di promuovere e diffondere la conoscenza gastronomica, nonchè favorire la creatività, la ricerca e la diffusione del benessere; inoltre contribuire allo sviluppo di interventi permanenti diretti al miglioramento ed al mantenimento di qualità della vita anche favorendo e valorizzando i momenti di scambio sociale. L’Associazione per il conseguimento degli scopi sociali, potrà svolgere qualunque altra attività connessa ed affine a quelle sopra elencate, in particolare richiedere ed utilizzare provvidenze, finanziamenti, contributi disposti da Enti Pubblici, Privati e Persone Fisiche, per favorire la realizzazione di iniziative attinenti e/o complementari a tali scopi. L’Associazione potrà altresì dare adesioni ad Associazioni ed Organismi non lucrativi i cui scopi siano attinenti allo scopo sociale.
L’Associazione potrà gestire esercizi e strutture con relative attività connesse, ad esclusivo utilizzo dei soci, i cui proventi fungeranno da sostegno e finanziamento dell’associazione stessa e delle attività da essa promosse. Per la realizzazione delle sue finalità potrà assumere permessi, licenze ed autorizzazioni presso gli Enti competenti. L’Associazione potrà in futuro espletare tutte le pratiche per ottenere il passaggio tra Associazione non riconosciuta ad Associazione riconosciuta.
L’Associazione ha durata illimitata ed il suo scioglimento può essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto della maggioranza dei soci aventi diritto al voto.
Titolo II: STRUTTURA SOCIALE ED ORGANIZZATIVA.
Possono essere Soci tutte le persone di buona condotta morale e civile che professino notoriamente idee e sentimenti ispirati alla democrazia e libertà, che riservano dedizione per la gastronomia, per l’educazione alimentare, per l’educazione alla salute tramite il mangiar bene.
Il numero dei soci è illimitato; all’Associazione possono aderire tutti i cittadini di ambo i sessi, di ogni religione e nazionalità, nonchè Enti Pubblici e Privati, Società, Associazioni od altri che conferiscano beni o somme da destinare al patrimonio dell’Associazione, i quali ne facciano richiesta al Consiglio Direttivo, che potrà ammetterli nell’Associazione con decisione insindacabile.
Possono essere Soci Onorari le personalità del mondo culturale e scientifico che abbiano reso contributi particolarmente significativi nell’ambito della cultura e della scienza e tutti coloro che abbiano acquisito benemerenze in campo sociale.
Le nomine a Socio Onorario sono riservate all’Assemblea Straordinaria dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo.
Sono Soci Fondatori le persone indicate nell’atto Costitutivo.
Possono essere Soci Ordinari i cittadini italiani e/o stranieri che avendone fatta domanda siano stati accettati come tali dal Consiglio Direttivo a suo discrezionale ed insindacabile giudizio.
Hanno diritto di voto alle assemblee i soci fondatori ed i soci ordinari purché in regola con ogni pagamento da essi dovuto all’Associazione.
Possono essere Soci Sostenitori cittadini italiani e/o stranieri i quali, pur non partecipando alla vita dell’Associazione, che prestano la propria opera saltuariamente al fine di supportare l’Associazione per la buona riuscita di iniziative specifiche.
Tutti i soci usufruiscono del diritto di utilizzo delle strutture dell’Associazione.
Gli obblighi ed i diritti dei Soci, di qualsiasi categoria, come indicato in Regolamento, sono strettamente personali e non possono essere ceduti o trasferiti per qualsiasi titolo o motivo.
Il Socio di qualsiasi categoria che non osservi lo Statuto ed il Regolamento, non si adegui alle disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo, si renda comunque indesiderabile per il suo comportamento potrà essere deferito al Collegio dei Probiviri, il quale potrà proporne la radiazione secondo le norme del seguente Statuto.
b) per morosità nel pagamento delle quote annuali, fermo restando l’addebito del versamento;
c) per radiazione, deliberata dal Consiglio Direttivo su proposta del Collegio dei Probiviri.
a) l’Assemblea dei soci; (Ordinaria e Straordinaria)
d) Le assemblee parziali.
Art. 8: L’ASSEMBLEA ORDINARIA
L’Assemblea Ordinaria dei soci è convocata dal Presidente o in caso di assenza o impedimento dal Vice Presidente almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale che inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre successivo. Qualora ricorrano particolari motivazioni, il termine del 30 aprile potrà essere prorogato di mesi quattro.
L’Assemblea Ordinaria è competente per il rinnovo degli organismi sociali, per l’approvazione del rendiconto consuntivo economico e delle attività, del preventivo economico e di attività, per tutto quanto concerne la sede sociale, per la nomina dei referenti o coordinatori, per proporre eventuali modifiche dello Statuto e altri provvedimenti di natura ordinaria.
Art: 9 ASSEMBLEA STRAORDINARIA
L’Assemblea Straordinaria è convocata dal Presidente ogni qualvolta esso lo ritenga necessario almeno una volta all'anno.
Le convocazioni dell’Assemblea, sia Ordinaria che Straordinaria, avverrà come pubblicazione affissa nella sede dell’Associazione, a mezzo posta anche elettronica o con altro metodo ritenuto idoneo del Direttivo.
L’Assemblea Straordinaria delibera sulle modificazioni dello Statuto e del Regolamento; sulla revoca del Consiglio Direttivo e sulle questioni di particolare importanza e gravità per la vita ed il funzionamento
dell’Associazione; sullo scioglimento dell’Associazione.
Le Assemblee sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza od impedimento, dal Vice Presidente in ordine di anzianità come Socio o dal Consigliere avente maggiore anzianità come Socio, ove due Consiglieri avessero pari anzianità come Socio, la presidenza dell’Assemblea verrà assunta dal più anziano di età tra i due.
Il Presidente dell’Assemblea, in caso di votazioni a scrutinio segreto, nomina tre soci scelti tra quelli presenti, in funzione di scrutatori.
In caso di assenza o di impedimento del Segretario, il Presidente incarica uno dei Soci della redazione del verbale.
L’Assemblea Straordinaria in prima convocazione è valida soltanto se risultano presenti o rappresentati almeno la metà del totale costituito dai Soci Ordinari più i Soci Fondatori.
In seconda convocazione, i Soci Ordinari e i Soci Fondatori effettivamente presenti possono validamente deliberare.
L’Assemblea Straordinaria sia in prima che in seconda convocazione, delibera con il voto favorevole di almeno due terzi dei Soci Ordinari e dei Soci Fondatori presenti o rappresentati, abilitati al voto.
L’assemblea vota a scelta del suo Presidente, per alzata di mano o per appello nominale o per scrutinio segreto, a meno che almeno la metà dei voti presenti o rappresentati richiedano la votazione per scrutinio segreto.
Di ogni assemblea viene redatto un verbale a cura del segretario, o di chi ne fa le veci.
Il verbale, firmato dal Presidente dell’assemblea e da chi lo ha redatto, viene conservato agli atti dell’associazione ed ogni socio di qualunque categoria può prenderne visione.
Il Consiglio direttivo ha il compito di realizzare gli scopi sociali. In particolare, e senza che la seguente elencazione debba intendersi limitata, ha le seguenti attribuzioni, facoltà e funzioni:
a) redigere il regolamento nel rispetto dei principi fondamentali dello Statuto ed emanare qualsiasi normativa o disposizione ritenuta opportuna per il buon funzionamento dell’associazione;
b) prendere tutte le deliberazioni occorrenti per l’amministrazione e conduzione dell’associazione;
c) redigere il conto consuntivo ed il bilancio preventivo dell’associazione;
d) stabilire l’importo delle quote associative e fissarne la modalità di pagamento;
f) decidere in maniera inappellabile in merito all’accoglimento delle domande di ammissione all’associazione da parte degli aspiranti soci, nonchè in merito al passaggio dei soci da una categoria all’altra.
Il consiglio direttivo è eletto dall’assemblea ordinaria ed è composto, previa determinazione da parte dell’assemblea del numero dei suoi membri, da un numero di tre ad un massimo di sette elementi.
I membri del consiglio direttivo restano in carica fino a revoca. La revoca può avvenire per dimissioni di uno o più dei suoi membri oppure su richiesta scritta e motivata da parte di uno o più soci che abbiano rilevato condizioni di incompatibilità, secondo quanto normato da regolamento.
Il consiglio direttivo elegge tra i suoi membri, il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e può attribuire ad altri Consiglieri in cariche specifiche da svolgersi in collaborazione con il Presidente.
Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente mediante avviso da far pervenire a ciascun consigliere anche in modo informale, con almeno tre giorni di anticipo sulla data delle riunioni.
Le riunioni sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza da un Vice Presidente in ordine di anzianità come socio o dal consigliere con maggiore anzianità di socio.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti e, in caso di parità ripetuta è prevalente il voto del Presidente dell’associazione.
Le accettazioni di nuovi soci di qualsiasi categoria devono essere prese con non più di un terzo dei voti contrari.
b) coloro che abbiano riportato condanne passate ingiudicato per delitto doloso.
Se nel corso di tale periodo si verifica vacanza, subentra nel posto vacante il primo della graduatoria dei non eletti, purché abbia riportato almeno la metà dei suffragi dell’ultimo eletto.
In ogni caso di parità di voti decide il Consiglio Direttivo a scrutinio segreto.
Tuttavia, qualora si fossero resi vacanti, anche in tempi successivi, cariche consiliari in numero tale da superare la maggioranza dei Consiglieri eletti dall’Assemblea, si dovrà convocare, entro trenta giorni, l’Assemblea per il rinnovo dell’intero Consiglio.
Il Presidente dell’Associazione eletto in seno al Consiglio Direttivo rappresenta anche agli effetti di legge l’Associazione stessa; convoca il Consiglio Direttivo, ne presiede le adunanze e ne firma le deliberazioni;
firma il preventivo e il rendiconto annuali da presentare ai Soci, mostra, di regola, la corrispondenza, dichiara aperte le assemblee.
In caso di assenza o temporaneo impedimento le sue funzioni sono esercitate dal Vice Presidente eletto in seno al Consiglio Direttivo o, in difetto, dal Consigliere più anziano.
Il fatto stesso che il Vice Presidente agisca in nome e per conto dell’Associazione dimostra di per se l’assenza o l’impedimento del Presidente, esonerando i terzi da ogni accertamento o responsabilità in merito.
Art. 11: IL VICE PRESIDENTE
Art. 12: IL SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell'assemblea e del consiglio direttivo; cura la tenuta del libro verbali delle assemblee, del consiglio direttivo, nonché del libro degli aderenti all'associazione.
Il tesoriere cura la gestione della cassa dell'associazione e ne tiene contabilità, effettua le relative verifiche, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo.
Art. 12: PATRIMONIO ED ENTRATE
b) dall’attività finanziaria derivante dall’organizzazione di manifestazioni, iniziative e attività dell’Associazione;
c) da beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;
d) da eventuali donazioni, lasciti e successioni;
L'adesione all'associazione non comporta obblighi di finanziamento ulteriori rispetto al versamento originario.
Art. 14: AVANZI DI GESTIONE
All'associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione durante la vita dell'associazione stessa, a meno che la destinazione non sia imposta per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni Onlus che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unica struttura.
Art. 14: COLLEGIO SINDACALE
Il Collegio Sindacale, ove nominato, è composto da tre membri ordinari dall’Assemblea.
I Sindaci effettivi eleggono tra di loro il Presidente, in occasione della loro prima riunione. Il Collegio Sindacale ha il controllo della gestione contabile dell’Associazione e presenta una relazione scritta all’Assemblea sui controlli effettuati.
In caso di vacanza di un membro effettivo del Collegio subentrerà un Sindaco supplente.
L’Assemblea Ordinaria può nominare tra i Soci il Collegio dei Probiviri che dura in carica per tutta la durata dell’Associazione salvo revoca. Esso è composto da tre membri e da un supplente.
Il Collegio è competente a giudicare tutte le infrazioni commesse dai Soci ed a comminare le sanzioni dall’1) al 4) di cui all’articolo 16.
Il dispositivo della deliberazione sarà affisso nella sociale.
Le sanzioni sono eseguite dal Consiglio Direttivo appena divenuto definitivo il provvedimento.
Art. 16: NORME DISCIPLINARI
E’ passibile di sanzioni disciplinari il Socio che si sia reso responsabile direttamente o per tramite di terzi di inosservanza dello Statuto e dei Regolamenti dell’Associazione, di comportamento non conforme alla dignità e ai doveri di Socio.
2) la sospensione temporanea fino a un massimo di dodici mesi da ogni attività sociale;
La recidiva specifica o generica è considerata un’aggravante.
La radiazione di qualunque socio è deliberata per gravi motivi dell’Assemblea dell’Associazione previo accertamento degli addebitati da parte del Collegio dei Probiviri.
Art. 17: PROCEDIMENTO DISCIPLINARE
Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza una previa specifica contestazione scritta dagli addebiti.
L’atto con il quale si comunicano gli addebiti deve contenere l’invito all’incolpato a far prevenire al Collegio dei Probiviri entro quindici giorni sue deduzioni scritte o la richiesta di essere ascoltato di persona.
Ogni decisione del Collegio dei Probiviri deve essere comunicata per iscritto all’incolpato al denunziante.
Il Collegio dei Probiviri, nei casi di particolare gravità può ordinare la provvisoria esecuzione della decisione e/o può procedere, assunte sommarie informazioni, alla sospensione cautelare dell’incolpato.
Art. 18: MODIFICAZIONE DELLO STATUTO
Le modificazioni dello statuto dovranno essere assunte dall’Assemblea Straordinaria con il voto favorevole di almeno due terzi dei voti validi espressi in Assemblea.
L’Associazione si scioglie per valida deliberazione dell’Assemblea Straordinaria dei Soci appositamente convocata, su richiesta di almeno due terzi degli aventi diritto.
L’Assemblea è valida con la presenza della metà del totale costituito dai Soci, sia in prima che in seconda Costituzione.
Per l’approvazione della suddetta proposta di scioglimento sono necessari 4/5 dei voti validi.
In caso di scioglimento, tutte le attività sociali che eventualmente rimanessero dopo l’estinzione dei debiti ed il recupero delle quote, dovranno essere devolute ad altra Associazione che perseguisse gli stessi intendimenti, o, in caso di impossibilità, a favore della cultura e dello spettacolo.

References: Art. 2

Art. 4

Art. 8

Art. 11

Art. 12

Art. 12

Art. 14

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 18