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Timestamp: 2020-01-24 17:05:00+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 12872 del 22/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12872 del 22/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 22/05/2017, (ud. 09/03/2017, dep.22/05/2017), n. 12872
sul ricorso 13656/2016 proposto da:
SIGRA SRL, in persona del legale rappresentante pro tempore,
elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA A. MANCINI 4, presso lo
studio dell’avvocato GUIDO CECINELLI, che la rappresenta e difende
unitamente all’avvocato EMANUELE SPINAS;
S.E., C.S., V.L.,
C.G.G., elettivamente domiciliati in ROMA, VIA CARSO, 57, presso lo
studio dell’avvocato FABIO TOMASSINI, che li rappresenta e difende
unitamente all’avvocato GIANFRANCO MURRU;
avverso l’ordinanza n. 159/2015 della CORTE D’APPELLO di CAGLIARI
SEZIONE DISTACCATA di SASSARI, depositata il 23/02/2016;
L’appello proposto dalla Sigra s.r.l. contro la sentenza n. 108/2015 del Tribunale di Nuoro emessa nei confronti di S.E., C.G.G., V.L. e C.S., che la condannava a risarcire agli attori i danni per aver costruito un immobile in violazione delle norme urbanistiche, che offuscava la vista verso il mare dalle loro proprietà, veniva dichiarato inammissibile con ordinanza ex art. 348 ter c.p.c..
La Sigra s.r.l. propone undici motivi di ricorso direttamente avverso l’ordinanza n. 159/2015 della Corte d’Appello di Cagliari, cui resistono di S.E., C.G.G., V.L. e C.S. con controricorso.
Il particolare regime delle impugnazioni previsto dal combinato disposto degli artt. 348 bis e ter c.p.c., prevede che, qualora l’appello venga dichiarato inammissibile con ordinanza ex art. 348 ter, perchè non supera una valutazione prognostica di possibile accoglibilità, lo strumento di impugnazione fruibile è il ricorso per cassazione, che però va indirizzato, previa enunciazione dei motivi di appello ai fini di consentire alla Corte di valutare se si sia formato un giudicato interno, avverso la sentenza di primo grado e le argomentazioni in essa contenute.
Nel caso di specie la ricorrente richiama sufficientemente i motivi di appello, ma poi, laddove articola i motivi di ricorso per cassazione chiede di volta in volta la cassazione non della sentenza di primo grado ma della ordinanza di appello, e non per vizi suoi propri, come pure è consentito, ma limitandosi a riprodurre le ragioni a fondamento della sua domanda.
In definitiva, essa non critica per vizi processuali l’ordinanza di inammissibilità, non individua correttamente il provvedimento oggetto di impugnazione e non svolge critiche a questo provvedimento sotto il profilo del vizio di legittimità ma si limita a riprodurre le argomentazioni svolte nel giudizio di merito, sia in fatto che in diritto, a sostegno della sue ragioni.
Le spese seguono la soccombenza e si liquidano come al dispositivo. Atteso che il ricorso per cassazione è stato proposto in tempo posteriore al 30 gennaio 2013, ed in ragione della soccombenza del ricorrente, la Corte, ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte del ricorrente, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso. Liquida le spese in favore dei controricorrenti in complessivi Euro 5.000,00 oltre Euro 200,00 per esborsi, oltre accessori e contributo spese generali al 15%.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 348
 art. 348
 sentenza 
 sentenza 
 art. 13
 art. 13