Source: http://www.foroeuropeo.it/home/materie/499-attualita/27214-gestione-collettiva-dei-diritti-d-autore-e-dei-diritti-connessi-decreto-legislativo-15-marzo-2017-n-35
Timestamp: 2017-04-25 20:16:37+00:00

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gestione collettiva dei diritti d'autore e dei diritti connessi DECRETO LEGISLATIVO 15 marzo 2017, n. 35	Scritto da Redazione Foroeuropeo il 30 Marzo 2017. Pubblicato in Attualità - Varie - News
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 234, recante norme generalisulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazionedella normativa e delle politiche dell'Unione europea;Vista la direttiva 2014/26/UE del Parlamento europeo e delConsiglio del 26 febbraio 2014 sulla gestione collettiva dei dirittid'autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenzemultiterritoriali per i diritti su opere musicali per l'uso onlinenel mercato interno;Vista la legge 12 agosto 2016, n. 170, recante delega al Governoper il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altriatti dell'Unione europea - legge di delegazione europea 2015 e, inparticolare, l'articolo 20;Vista la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consigliodel 24 ottobre 1995 relativa alla tutela delle persone fisiche conriguardo al trattamento dei dati personali, nonche' alla liberacircolazione di tali dati;Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni,recante disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento dellaPresidenza del Consiglio dei ministri e, in particolare, l'articolo14;Vista la legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni,recante protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessial suo esercizio;Vista la legge 10 ottobre 1990, n. 287, e successive modificazioni,recante norme per la tutela della concorrenza e del mercato;Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni,recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e didiritto di accesso ai documenti amministrativi;Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, e successive modificazioni,relativa alla istituzione dell'Autorita' per le garanzie nellecomunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni eradiotelevisivo;Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, e successivemodificazioni, relativo all'istituzione del Ministero per i beni e leattivita' culturali, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo1997, n. 59;Visti l'articolo 52 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,e l'articolo 10 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303,relativi al trasferimento al Ministero per i beni e le attivita'culturali delle competenze esercitate dalla Presidenza del Consigliodei ministri - Dipartimento per l'informazione e l'editoria - inmateria di diritto d'autore e disciplina della proprieta' letteraria;Vista la legge 9 gennaio 2008, n. 2, recante disposizioniconcernenti la Societa' italiana degli autori ed editori;Visto il decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, e successivemodificazioni, recante attuazione della direttiva 2006/43/CE,relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conticonsolidati, che modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, e cheabroga la direttiva 84/253/CEE;Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29agosto 2014, n. 171, recante regolamento di organizzazione delMinistero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, degliuffici della diretta collaborazione del Ministro e dell'Organismoindipendente di valutazione della performance, a norma dell'articolo16, comma 4 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, conmodificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89;Visto il decreto-legge 30 aprile 2010, n. 64, recante disposizioniurgenti in materia di spettacolo e attivita' culturali, convertito,con modificazioni, dalla legge 29 giugno 2010, n. 100;Visto il decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante disposizioniurgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e lacompetitivita', convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo2012, n. 27, e, in particolare, l'articolo 39;Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 19dicembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 dell'11marzo 2013, recante individuazione, nell'interesse dei titolariaventi diritto, dei requisiti minimi necessari ad un razionale ecorretto sviluppo del mercato degli intermediari dei diritti connessial diritto d'autore, di cui alla legge 22 aprile 1941, n. 633, esuccessive modificazioni;Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17gennaio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 102 del 5 maggio2014, recante riordino della materia del diritto connesso al dirittod'autore, di cui alla legge 22 aprile 1941, n. 633, e successivemodificazioni;Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei ministri,adottata nella riunione del 14 dicembre 2016;Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera deideputati e del Senato della Repubblica;Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nellariunione del 3 marzo 2017;Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e delMinistro dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, diconcerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazioneinternazionale, il Ministro della giustizia e il Ministrodell'economia e delle finanze;
1. Il presente decreto provvede al recepimento nell'ordinamentonazionale della direttiva 2014/26/UE del Parlamento europeo e delConsiglio del 26 febbraio 2014 sulla gestione collettiva dei dirittid'autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenzemultiterritoriali per i diritti su opere musicali per l'uso onlinenel mercato interno. Esso stabilisce i requisiti necessari pergarantire il buon funzionamento della gestione dei diritti d'autore edei diritti connessi da parte degli organismi di gestione collettivae delle entita' di gestione indipendente, nonche' i requisiti per laconcessione di licenze multiterritoriali da parte di organismi digestione collettiva dei diritti d'autore per l'uso online di operemusicali nel mercato interno.
1. Per «organismo di gestione collettiva» si intende un soggetto,ivi compresa la Societa' italiana degli autori ed editori (SIAE)disciplinata dagli articoli 180 e seguenti della legge 22 aprile1941, n. 633, e dalla legge 9 gennaio 2008, n. 2, che, come finalita'unica o principale, gestisce diritti d'autore o diritti connessi aidiritti d'autore per conto di piu' di un titolare di tali diritti, avantaggio collettivo di questi, e che soddisfi uno o entrambi iseguenti requisiti:a) e' detenuto o controllato dai propri membri;b) non persegue fini di lucro.2. Per «entita' di gestione indipendente» si intende, fermorestando quanto previsto dall'articolo 180, della legge 22 aprile1941, n. 633, un soggetto che, come finalita' unica o principale,gestisce diritti d'autore o diritti connessi ai diritti d'autore perconto di piu' di un titolare di tali diritti, a vantaggio collettivodi questi, e che soddisfi entrambi i seguenti requisiti:a) non e' detenuta ne' controllata, direttamente oindirettamente, integralmente o in parte, dai titolari dei diritti;b) persegue fini di lucro.3. Per «titolare dei diritti» si intende qualsiasi persona oentita', diversa da un organismo di gestione collettiva, che detienediritti d'autore o diritti connessi ai diritti d'autore o a cui, inbase a un accordo per lo sfruttamento dei diritti o alla legge,spetta una parte dei proventi.4. Per «membro di un organismo di gestione collettiva» si intendeun titolare dei diritti o un'entita' che rappresenta i titolari deidiritti, compresi altri organismi di gestione collettiva eassociazioni di titolari di diritti, e che soddisfa i requisiti diadesione dell'organismo di gestione collettiva ed e' stato ammesso daquesto.5. Per «licenza multiterritoriale» si intende una licenza che abbiaad oggetto la riproduzione o la comunicazione attraverso reti dicomunicazione elettroniche di un'opera musicale per il territorio dipiu' di uno Stato dell'Unione europea.6. Per «diritti su opere musicali online» si intendono: tutti idiritti di riproduzione e comunicazione al pubblico su opere musicalidiffuse attraverso reti di comunicazione elettronica online.
1. Agli organismi di gestione collettiva si applicano i Capi I, II,IV, V e VI e, nel caso in cui concedano licenze multiterritoriali peri diritti su opere musicali online, anche il Capo III.2. Le entita' di gestione indipendenti di cui all'articolo 2, comma2, devono soddisfare i requisiti previsti dall'articolo 8, adeccezione del comma 1, lettera c), del medesimo articolo, e sonosoggette alle disposizioni di cui agli articoli 22, comma 1, 24, 26,comma 1, lettere a), b), c), e), f) e g), 27, nonche' al Capo IV delpresente decreto.
1. Gli organismi di gestione collettiva agiscono nell'interesse deititolari dei diritti da essi rappresentati, senza imporre loro alcunobbligo che non sia oggettivamente necessario alla protezione deiloro diritti e interessi o alla gestione efficace di questi ultimi.2. I titolari dei diritti possono affidare ad un organismo digestione collettiva o ad un'entita' di gestione indipendente di loroscelta la gestione dei loro diritti, delle relative categorie o deitipi di opere e degli altri materiali protetti per i territori daessi indicati, indipendentemente dallo Stato dell'Unione europea dinazionalita', di residenza o di stabilimento dell'organismo digestione collettiva, dell'entita' di gestione indipendente o deltitolare dei diritti, fatto salvo quanto disposto dall'articolo 180,della legge 22 aprile 1941, n. 633, in riferimento all'attivita' diintermediazione di diritti d'autore.3. L'organismo di gestione collettiva scelto e' obbligato adassumere la gestione affidatagli, se questa rientra nel proprioambito di attivita' e non sussistono ragioni oggettivamentegiustificate per rifiutarla. L'organismo di gestione collettiva ol'entita' di gestione indipendente, prima di assumere la gestione,forniscono ai titolari dei diritti le informazioni di cui ai commi 4,5, 6 e 7, nonche' quelle relative alle spese di gestione e alledetrazioni derivanti dai proventi dei diritti e da eventuali introitiprovenienti dall'investimento dei proventi stessi. L'organismo digestione collettiva o l'entita' di gestione indipendente fornisconole stesse informazioni ai titolari dei diritti che, alla data dientrata in vigore del presente decreto, li hanno gia' autorizzati agestire i loro diritti, entro tre mesi dalla data di entrata invigore del presente decreto.4. I titolari dei diritti, qualora affidino ad un organismo digestione collettiva o ad un'entita' di gestione indipendente lagestione dei propri diritti, specificano, in forma scritta, qualediritto o categoria di diritti o tipo di opere e altri materialiprotetti, affidano alla loro gestione.5. Resta in ogni caso salvo il diritto dei titolari dei diritti diconcedere licenze per l'uso non commerciale di diritti, categorie didiritti o tipi di opere e altri materiali protetti di loro scelta.6. I titolari dei diritti hanno il diritto di revocarel'affidamento dell'attivita' di intermediazione da loro concesso, intutto o in parte, per i territori di loro scelta, con un preavvisonon inferiore a quattro mesi e non superiore a sei mesi. Tale dirittonon puo' essere subordinato ad alcuna condizione. L'organismo digestione collettiva o l'entita' di gestione indipendente possonodecidere che tale revoca produca effetti soltanto alla finedell'esercizio finanziario.7. In caso di somme dovute ai titolari dei diritti per atti disfruttamento verificatisi anteriormente al ritiro dell'autorizzazioneo per licenze concesse prima che si producano gli effetti diun'eventuale revoca intervenuta, i titolari dei diritti conservano idiritti di cui agli articoli 15, 17, 24, 27, 34 e 38.8. I diritti di cui ai commi da 1 a 7 sono indicati nello statuto onelle condizioni di adesione dell'organismo di gestione collettiva edell'entita' di gestione indipendente.
1. I requisiti per l'adesione agli organismi di gestione collettivasono basati su criteri oggettivi, trasparenti e non discriminatori, esono stabiliti nello statuto o nelle condizioni di adesionedell'organismo di gestione collettiva e sono pubblicamenteaccessibili.2. Qualora un organismo di gestione collettiva respinga una domandadi adesione, fornisce per iscritto, entro sessanta giorni dallapresentazione della domanda, al titolare dei diritti una spiegazioneadeguata circa i motivi della decisione.3. L'organismo di gestione collettiva deve apprestare mezzi idoneia consentire lo scambio di comunicazioni con i propri membri per viaelettronica, anche ai fini dell'esercizio dei diritti loro spettanti.Lo statuto disciplina le modalita' di esercizio di tale comunicazioneper via elettronica.
1. Gli statuti degli organismi di gestione collettiva prevedonoadeguati ed efficaci meccanismi di partecipazione dei propri membriai processi decisionali. La rappresentanza delle diverse categorie dimembri nei processi decisionali deve essere equa ed equilibrata.2. Gli organismi di gestione collettiva istituiscono un appositoregistro dei propri membri e lo aggiornano regolarmente.
1. Gli organismi di gestione collettiva che, in base ad un rapportogiuridico diretto derivante dalla legge o da una cessione di diritti,da una licenza o da qualsiasi altro accordo contrattuale, gestisconodiritti di titolari dei diritti che non ne siano membri, devonoosservare le disposizioni di cui agli articoli 5, comma 3, 27, 35,comma 3, e 38.
1. Gli organismi di gestione collettiva diversi dalla Societa'italiana degli autori e degli editori e le entita' di gestioneindipendente che svolgono attivita' di amministrazione e diintermediazione dei diritti connessi al diritto d'autore devonodisporre dei seguenti requisiti:a) costituzione in una forma giuridica prevista dall'ordinamentoitaliano o di altro Stato membro dell'Unione europea che consenta,con riferimento agli organismi di gestione collettiva, l'effettivapartecipazione e controllo da parte dei titolari dei diritti;b) il rispetto della normativa vigente in relazione alla formagiuridica prescelta;c) un'organizzazione conforme a quanto stabilito dalla Sezione IIdel presente Capo;d) previsione espressa nello statuto, indipendentemente dallaforma giuridica adottata, dei seguenti elementi:1) l'attivita' di amministrazione e intermediazione dei diritticonnessi al diritto d'autore di cui alla legge 22 aprile 1941, n.633, quale oggetto sociale esclusivo o, comunque, prevalente;2) la tenuta dei libri obbligatori e delle altre scritturecontabili ai sensi del Libro V, Titolo II, Capo III, Sezione III,paragrafo 2, del codice civile;3) la redazione del bilancio ai sensi del Libro V, Titolo V,Capo V, Sezione IX, del codice civile.2. I requisiti di cui al comma 1, lettere b), c) e d), numero 3),si applicano anche alla Societa' italiana autori ed editori.3. I soggetti di cui al comma 1 sono tenuti a segnalare l'iniziodell'attivita' secondo le modalita' previste dall'articolo 19 dellalegge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni all'Autorita'per le garanzie nelle comunicazioni, autorita' di vigilanza ai sensidell'articolo 40, trasmettendo altresi' alla suddetta amministrazioneuna dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta', ai sensi deldecreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, esuccessive modificazioni, attestante il possesso dei requisitiprevisti al precedente comma 1, insieme ad una copia del propriostatuto. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni le modalita'per accertare il possesso dei requisiti di cui al presente articolo.4. La distribuzione del compenso per la riproduzione privata difonogrammi e di videogrammi di cui agli articoli 71-sexies e71-septies, della legge 22 aprile 1941, n. 633, da parte delleassociazioni di produttori di fonogrammi, opere audiovisive evideogrammi, non costituisce attivita' di amministrazione edintermediazione dei diritti connessi al diritto d'autore ai sensidelle disposizioni di cui al presente articolo.
1. Gli statuti degli organismi di gestione collettiva prevedono i seguenti organi:a) assemblea generale dei membri;b) organo di amministrazione;c) organo di sorveglianza;d) organo di controllo contabile.
1. L'assemblea generale e' composta dai membri dell'organismo digestione collettiva ed e' convocata almeno una volta l'anno.2. L'assemblea generale decide in merito alla nomina e alla revocadell'incarico degli amministratori, esamina le loro prestazioni eapprova i loro compensi e gli altri eventuali benefici, incluse laliquidazione e le prestazioni previdenziali.3. L'assemblea generale delibera in merito alle eventuali modifichedello statuto e in merito alle condizioni di adesione dell'organismodi gestione collettiva, qualora non siano disciplinate nello statuto.4. L'assemblea generale delibera, nel rispetto della Sezione III,del presente Capo, almeno in merito a quanto segue:a) alla politica generale di distribuzione degli importi dovutiai titolari dei diritti;b) alla politica generale sull'impiego degli importi nondistribuibili;c) alla politica generale di investimento riguardante i proventidei diritti e le eventuali entrate derivanti dall'investimento ditali proventi;d) alla politica generale in materia di detrazioni dai proventidei diritti e dalle eventuali entrate derivanti dall'investimento ditali proventi;e) all'impiego degli importi non distribuibili;f) alla politica della gestione dei rischi;g) all'approvazione di qualsiasi acquisto, vendita o ipoteca dibeni immobili;h) all'approvazione di fusioni e alleanze, alla costituzione disocieta' controllate, all'acquisizione di partecipazioni o diritti inaltre entita';i) all'approvazione dell'assunzione e della concessione diprestiti o della fornitura di garanzia per gli stessi;l) alla nomina e revoca dei componenti dell'organo di controllocontabile. La presente lettera non si applica alla Societa' italianadegli autori e degli editori, per la quale resta fermo quantoprevisto all'articolo 1, commi 3 e 4, della legge 9 gennaio 2008, n.2.5. L'assemblea generale puo' delegare all'organo di cuiall'articolo 11 i poteri di cui al comma 4, lettere f), g), h) ed i).6. Con riferimento al comma 4, lettere a), b), c) e d), l'assembleagenerale puo' stabilire condizioni piu' dettagliate per l'impiego deiproventi dei diritti e delle entrate derivanti dal loro investimento.7. L'assemblea generale esercita il controllo sulle attivita'dell'organismo di gestione collettiva, approvando la relazione ditrasparenza annuale di cui all'articolo 28. Delibera altresi' su ognialtra materia o questione prevista dallo statuto.8. Tutti i membri degli organismi di gestione collettiva hanno ildiritto di partecipare e di esercitare, anche per via elettronica,secondo i criteri previsti dallo statuto, il diritto di voto in senoall'assemblea generale. Lo statuto puo' tuttavia prevedererestrizioni al diritto dei membri di esercitare il diritto di voto inseno all'assemblea generale sulla base di uno o di entrambi iseguenti criteri, purche' siano stabiliti e applicati in modo equo eproporzionato e siano pubblicamente accessibili in conformita' con ledisposizioni degli articoli 25 e 26:a) durata dell'adesione;b) importi che un membro ha ricevuto o che gli competono.9. Ciascun membro degli organismi di gestione collettiva ha ildiritto di designare un proprio rappresentante autorizzato apartecipare e votare a suo nome in seno all'assemblea generale deimembri, purche' tale designazione non comporti un conflitto diinteressi. Lo statuto puo' stabilire restrizioni in merito alladesignazione dei rappresentanti e all'esercizio dei diritti di votoda parte di questi ultimi, purche' tali restrizioni non pregiudichinol'adeguata ed effettiva partecipazione dei membri al processodecisionale dell'organismo di gestione collettiva. La delega e'valida per un'unica riunione dell'assemblea generale. All'internodella stessa il rappresentante gode degli stessi diritti chespetterebbero al membro che esso rappresenta ed esprime il votoconformemente alle istruzioni di voto impartite dal membro cherappresenta.10. Lo statuto puo' prevedere che i poteri dell'assemblea generalesiano esercitati da un'assemblea di delegati eletti almeno ogniquattro anni dai membri dell'organismo di gestione collettiva, acondizione che:a) sia garantita un'effettiva e adeguata partecipazione deimembri al processo decisionale dell'organismo di gestione collettiva;b) la rappresentanza delle diverse categorie di membri in senoall'assemblea dei delegati sia equa ed equilibrata.11. All'assemblea dei delegati si applicano, per quantocompatibili, le disposizioni di cui ai commi da 1 a 9.12. Qualora lo statuto, in ragione della forma giuridica adottata,non preveda un'assemblea generale dei membri o un'assemblea deidelegati, i poteri ad esse spettanti sono esercitati dall'organo dicui all'articolo 11, in conformita' alle disposizioni di cui ai commida 1 a 4 e ai commi 6 e 7.
1. Fermo restando quanto previsto dal decreto legislativo 8 giugno2001, n. 231, lo statuto deve prevedere l'istituzione di un organoche svolga funzioni di sorveglianza. Tale organo e' composto in modotale da assicurare una rappresentanza equa ed equilibrata dellediverse categorie di membri dell'organismo di gestione collettiva.2. L'organo di cui al comma 1 assicura il controllo e ilmonitoraggio costanti dell'esercizio delle funzioni e delle connesseattivita' attuative e strumentali posti in essere dai soggettititolari degli organi di gestione.3. I componenti dell'organo di sorveglianza devono presentareannualmente all'assemblea generale una dichiarazione individualesugli eventuali conflitti di interesse, contenente le informazioni dicui all'articolo 12, comma 9.4. L'organo di sorveglianza si riunisce regolarmente almeno al finedi:a) esercitare i poteri delegatigli dall'assemblea generale deimembri, compresi quelli di cui all'articolo 10, commi 2 e 5;b) monitorare le attivita' degli amministratori di cuiall'articolo 12, tra cui la corretta esecuzione delle deliberedell'assemblea generale dei membri, con particolare riferimento aquelle sull'attuazione delle politiche generali di cui all'articolo10, comma 4, lettere a), b), c) e d).5. L'organo di sorveglianza riferisce in merito all'esercizio deisuoi poteri all'assemblea generale dei membri almeno una voltal'anno.6. Ai componenti dell'organismo di sorveglianza si applica, inquanto compatibile, l'articolo 12, commi da 1 a 9.
1. Gli amministratori degli organismi di gestione collettiva devonoadempiere i doveri ad essi imposti dalla legge e dallo statuto con ladiligenza richiesta dalla natura dell'incarico e dalle lorospecifiche competenze. Essi gestiscono le attivita' secondo principidi sana e prudente amministrazione, nel rispetto delle procedureamministrative e contabili, nonche' dei meccanismi di controllointerno previsti dallo statuto.2. Gli amministratori non possono assumere la qualita' di sociillimitatamente responsabili in soggetti concorrenti, ne' esercitareun'attivita' concorrente per conto proprio o di terzi, ne' essereamministratori o direttori generali in soggetti concorrenti, salvoautorizzazione dell'assemblea generale dei membri.3. In caso di inosservanza del divieto di cui al comma 2, gliamministratori possono essere revocati d'ufficio dall'assembleagenerale dei membri.4. La responsabilita' degli amministratori e' disciplinata ai sensidell'articolo 2392 del codice civile.5. Ciascun amministratore deve informare gli altri amministratori el'organo di sorveglianza di ogni interesse che abbia, per contoproprio o di terzi, in una determinata operazione dell'organismo digestione collettiva, precisandone la natura, i termini, l'origine ela portata; se si tratta di amministratore delegato o diamministratore unico, deve altresi' astenersi dal compierel'operazione, investendo dello stesso l'organo di sorveglianza, cheprovvede sull'operazione e riferisce alla prima assemblea utile.6. Nei casi previsti dal comma 5, le deliberazioni dell'organo diamministrazione ovvero dell'organo di sorveglianza devonoadeguatamente motivare le ragioni e la convenienza per l'organismodell'operazione.7. Gli amministratori rispondono dei danni derivati all'organismodalle loro azioni od omissioni. Essi rispondono altresi' dei danniderivati all'organismo dalla utilizzazione a vantaggio proprio o diterzi di dati, notizie o opportunita' di affari appresinell'esercizio del suo incarico.8. Gli statuti possono prevedere ulteriori procedure al fine dievitare conflitti d'interesse e, qualora non sia possibile evitaretali conflitti, procedure volte a individuare, gestire, controllare erendere pubblici i conflitti di interesse effettivi o potenziali inmodo da evitare che incidano negativamente sugli interessi collettividei titolari dei diritti rappresentati dall'organismo di gestionecollettiva.9. Lo statuto deve prevedere che gli amministratori trasmettanoannualmente una dichiarazione individuale all'assemblea generale deimembri contenente le seguenti informazioni:a) eventuali profili di conflitto di interesse con riferimentoall'organismo di gestione collettiva;b) eventuali compensi ricevuti nell'esercizio precedentedall'organismo di gestione collettiva, inclusi quelli sotto forma diregimi pensionistici, di prestazioni in natura ed altri tipi dibenefici;c) importi ricevuti nell'esercizio precedente dall'organismo digestione collettiva in qualita' di titolare di diritti;d) una dichiarazione su qualsiasi conflitto effettivo opotenziale tra gli interessi personali e quelli dell'organismo digestione collettiva o tra gli obblighi verso quest'ultimo e i doverinei confronti di qualsiasi altra persona fisica o giuridica.
1. Il controllo contabile degli organismi di gestione collettiva e'affidato ad un revisore legale dei conti o ad una societa' direvisione legale iscritti nell'apposito registro di cui all'articolo6 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, ed e' disciplinatocon le modalita' ed ai sensi del codice civile e delle altre leggiapplicabili.2. Alla Societa' italiana degli autori e degli editori si applical'articolo 1, commi 3 e 4, della legge 9 gennaio 2008, n. 2. Pertantoil collegio dei revisori dei conti della Societa' italiana degliautori e degli editori e' nominato secondo quanto previsto nel suostatuto, approvato ai sensi dell'articolo 1, comma 4, della legge 9gennaio 2008, n. 2.
Sezione IIIGestione dei proventi dei diritti da parte degli organismi di gestione collettiva
1. Gli organismi di gestione collettiva riscuotono e gestiscono iproventi dei diritti in base a criteri di diligenza.2. I proventi dei diritti e le entrate derivanti dal loroinvestimento devono essere tenuti separati sotto il profilo contabileda eventuali attivita' proprie degli organismi e dai relativiproventi, nonche' dalle spese di gestione o da altre attivita'.3. I proventi dei diritti o le entrate derivanti dal loroinvestimento, non possono essere impiegati per fini diversi dalladistribuzione ai titolari dei diritti, con l'eccezione per ladetrazione o compensazione delle spese di gestione in conformita' aduna decisione adottata a norma dell'articolo 10, comma 4, lettera d),o per l'impiego dei proventi dei diritti o delle altre entratederivanti dall'investimento in conformita' con una decisione adottatadall'assemblea a norma dell'articolo 10, comma 4.4. Nei casi in cui gli organismi di gestione collettiva investono iproventi dei diritti o le entrate derivanti dall'investimento di taliproventi, essi agiscono nel migliore interesse dei titolari deidiritti, in conformita' con la politica generale di investimento egestione dei rischi di cui all'articolo 10, comma 4, lettere c) e f).5. In ogni caso, gli investimenti sono effettuati nell'esclusivo emigliore interesse dei titolari dei diritti, devono garantire lasicurezza, la qualita', la liquidita' e la redditivita' delportafoglio nel suo insieme, devono essere inoltre diversificati inmodo da evitare un'eccessiva dipendenza da una particolare attivita'e l'accumulazione di rischi nel portafoglio nel suo insieme.
1. Le spese di gestione e le altre detrazioni dai proventi oderivanti dall'investimento dei proventi dei diritti devono esserestabiliti secondo criteri oggettivi e risultare ragionevoli, inrapporto alle prestazioni fornite che possono comprendere i servizidi cui all'articolo 16.2. Le spese di gestione e le altre detrazioni dai proventi oderivanti dall'investimento dei proventi dei diritti non devonosuperare i costi giustificati e documentati sostenuti dagli organismidi gestione collettiva.3. Gli obblighi concernenti la trasparenza nell'impiego degliimporti detratti o compensati per le spese di gestione si applicano aqualsiasi altra detrazione effettuata al fine di coprire i costi digestione dei diritti d'autore e diritti connessi.
1. Nel caso in cui gli organismi di gestione collettiva offranoservizi sociali, culturali o educativi finanziati mediante detrazionidai proventi dei diritti o da eventuali introiti provenienti dal loroinvestimento, tali servizi sono prestati sulla base di criteri equi,in particolare in relazione all'accesso e alla loro portata.
1. Gli organismi di gestione collettiva distribuiscono regolarmentee con la necessaria diligenza e precisione gli importi dovuti aititolari dei diritti nel rispetto di quanto stabilito dalla presentesezione e in linea con la politica generale in materia didistribuzione stabilita ai sensi dell'articolo 10, comma 4, letteraa).2. Gli organismi di gestione collettiva, o i loro membri cherappresentano i titolari dei diritti, procedono alla distribuzione eai pagamenti di tali importi dovuti ai titolari dei diritticelermente, sulla base di criteri di economicita' e in modo quantopiu' possibile analitico, in rapporto alle singole utilizzazioni diopere. La distribuzione deve avvenire in ogni caso non oltre novemesi a decorrere dalla fine dell'esercizio finanziario nel corso delquale sono stati riscossi tali proventi, a meno che non sia possibilerispettare il suddetto termine per ragioni oggettive correlate, inparticolare, agli obblighi di comunicazione da parte degliutilizzatori, all'identificazione dei diritti o dei titolari deidiritti o all'attribuzione delle opere e di altri materiali protettiai rispettivi titolari.3. Se il termine per la distribuzione di cui al comma 2 non puo'essere rispettato, gli importi dovuti ai titolari dei diritti sonotenuti separati nella contabilita' degli organismi di gestionecollettiva.
1. Gli organismi di gestione collettiva adottano tutte le misurenecessarie per identificare e localizzare i titolari dei diritti. Inparticolare, al piu' tardi entro novanta giorni dopo la scadenza deltermine di cui all'articolo 17, gli organismi di gestione collettivamettono a disposizione le informazioni sulle opere o altri materialiprotetti per i quali uno o piu' titolari dei diritti non sono statiidentificati o localizzati:a) ai titolari di diritti che rappresentano o ai soggetti cherappresentano titolari di diritti, qualora tali soggetti siano membridi un organismo di gestione collettiva;b) a tutti gli organismi di gestione collettiva con cui hannoconcluso accordi di rappresentanza;2. Le informazioni di cui al comma 1 includono, qualoradisponibili:a) il titolo dell'opera o altro materiale protetto;b) il nome del titolare dei diritti;c) il nome dell'editore o produttore pertinente;d) qualsiasi altra informazione rilevante disponibile chepotrebbe contribuire all'identificazione del titolare dei diritti.3. Gli organismi di gestione collettiva verificano altresi' iregistri dei propri membri di cui all'articolo 6, comma 2, e altriregistri reperibili. Se le misure di cui sopra non produconorisultati, gli organismi di gestione collettiva mettono taliinformazioni a disposizione del pubblico al piu' tardi entro un annodalla scadenza del periodo di novanta giorni, di cui al comma 1.
1. Se gli importi dovuti ai titolari dei diritti non possono esseredistribuiti, dopo tre anni a decorrere dalla fine dell'eserciziofinanziario nel corso del quale sono stati riscossi i proventi deidiritti, tali importi sono considerati non distribuibili, acondizione che gli organismi di gestione collettiva abbiano adottatotutte le misure necessarie di cui all'articolo 18 per identificare elocalizzare i titolari dei diritti.2. L'assemblea generale o, ove presente, l'assemblea dei delegati,in conformita' con lo statuto, delibera, ai sensi dell'articolo 10,comma 4, lettera b), in merito all'utilizzo degli importi nondistribuibili, fatto salvo il diritto dei titolari dei diritti direclamare tali importi presso gli organismi suddetti, nei terminiprescrizionali di quattro anni dalla scadenza del termine ultimo perla distribuzione dei diritti di cui all'articolo 17, comma 2.3. Gli importi non distribuibili sono utilizzati in modo separato eindipendente al fine di finanziare attivita' sociali, culturali ededucative ad esclusivo beneficio dei titolari dei diritti.
1. Gli organismi di gestione collettiva non operano alcunadiscriminazione nei confronti dei titolari dei diritti di cuigestiscono i diritti nel quadro di un accordo di rappresentanza, inparticolare per quanto concerne le tariffe applicabili, le spese digestione, nonche' le condizioni per la riscossione dei proventi deidiritti e per la distribuzione degli importi dovuti ai titolari deidiritti.2. La riscossione dei diritti sul territorio nazionale da parte diorganismi di gestione collettiva ed entita' di gestione indipendentistabiliti all'estero e' disciplinata dagli accordi di rappresentanzadi cui alla presente Sezione.
Art. 21 Detrazioni e pagamenti nel quadro degli accordidi rappresentanza
1. Gli organismi di gestione collettiva, fatte salve le spese digestione, non effettuano detrazioni dai proventi dei diritti chegestiscono in base a un accordo di rappresentanza o da eventualiintroiti provenienti dall'investimento dei proventi di quei diritti,a meno che l'altro organismo che e' parte dell'accordo dirappresentanza non acconsenta espressamente a tali detrazioni.2. Gli organismi di gestione collettiva procedono regolarmente,diligentemente e accuratamente, secondo quanto prescrittodall'articolo 17, comma 2, alla distribuzione e ai pagamenti aglialtri organismi di gestione collettiva che rappresentano.3. Gli organismi di gestione collettiva che, se rappresentati,ricevono i pagamenti da altri organismi, procedono alla distribuzionee ai pagamenti degli importi dovuti ai titolari dei diritti quantoprima e comunque non oltre sei mesi a decorrere dal ricevimento ditali importi, a meno che tale termine non si possa rispettare per leragioni oggettive di cui all'articolo 17, comma 2.4. Gli adempimenti di cui al comma 3 devono essere rispettati ancheda parte delle organizzazioni che rappresentano titolari dei dirittiche siano membri degli organismi di gestione collettiva che ricevonoi pagamenti.
1. Gli organismi di gestione collettiva, da un lato, e gliutilizzatori, dall'altro, conducono in buona fede le negoziazioni perla concessione di licenze sui diritti, scambiandosi a tal fine tuttele informazioni necessarie.2. Gli organismi di gestione collettiva rispondono per iscrittosenza indebito ritardo alle richieste degli utilizzatorispecificando, fra l'altro, le informazioni che devono essere lorofornite per concedere una licenza. Ricevute tutte le informazionipertinenti, tali organismi, senza indebito ritardo, concedono unalicenza o forniscono agli utilizzatori una dichiarazione motivata incui spiegano i motivi per cui non intendono sottoporre a licenza undeterminato servizio.3. La concessione delle licenze avviene a condizioni commercialieque e non discriminatorie e sulla base di criteri semplici, chiari,oggettivi e ragionevoli. Gli organismi di gestione collettiva checoncedono licenze su diritti non sono tenuti a basarsi, per altritipi di servizi online, sulle condizioni di concessione concordatecon un utilizzatore, quando quest'ultimo fornisce un nuovo tipo diservizio online proposto al pubblico dell'Unione europea da meno ditre anni.4. Le tariffe relative a diritti esclusivi e a diritti al compensodevono garantire ai titolari dei diritti una adeguata remunerazioneed essere ragionevoli e proporzionate in rapporto, tra l'altro, alvalore economico dell'utilizzo dei diritti negoziati, tenendo contodella natura e della portata dell'uso delle opere e di altrimateriali protetti, nonche' del valore economico del servizio fornitodall'organismo di gestione collettiva. Quest'ultimo informa gliutilizzatori interessati in merito ai criteri utilizzati perstabilire tali tariffe.5. Gli organismi di gestione collettiva consentono agliutilizzatori di comunicare con essi per via elettronica, anche aifini di informazione sull'uso della licenza, nonche' in adempimentoagli obblighi stabiliti all'articolo 23 e ad altri obblighi previstidalle licenze.6. Ai fini della migliore applicazione delle presenti disposizioni,la Societa' italiana degli autori ed editori disciplina con proprioprovvedimento, adottato previo parere vincolante del Ministero deibeni e delle attivita' culturali e del turismo, entro centottantagiorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, lemodalita' per l'affidamento dell'incarico di mandatario territoriale,che in ogni caso deve avvenire esclusivamente attraverso procedure diselezione pubblica, adeguatamente pubblicizzate tramite avvisopubblico, in cui siano rispettati i principi della trasparenza edell'imparzialita'. Le procedure di selezione, gestite da commissionipresiedute da esperti indipendenti, prevedono quale criterio diselezione il possesso di adeguati requisiti di professionalita' edonorabilita'. Il provvedimento di cui al primo periodo del presentecomma disciplina altresi' le modalita' per prevenire potenzialiconflitti di interessi ed il conferimento di mandati tra loroincompatibili, l'introduzione ed il rafforzamento di adeguate formedi controllo sull'operato dei mandatari territoriali, la loro equa eproporzionata distribuzione territoriale, nonche' l'uniformeapplicazione delle tariffe stabilite. Tali principi si applicano aglialtri organismi di gestione collettiva qualora intendano servirsi,per lo svolgimento della loro attivita', di propri mandatari.
1. Salvo diversi accordi intervenuti tra le parti, entro novantagiorni dall'utilizzazione, gli utilizzatori devono far pervenire agliorganismi di gestione collettiva, nonche' alle entita' di gestioneindipendente, in un formato concordato o prestabilito, le pertinentiinformazioni a loro disposizione, necessarie per la riscossione deiproventi dei diritti e per la distribuzione e il pagamento degliimporti dovuti ai titolari dei diritti, e riguardanti l'utilizzo diopere protette. Le informazioni riguardano, in particolare:a) con riferimento all'identificazione dell'opera protetta: iltitolo originale; l'anno di produzione o di distribuzione nelterritorio dello Stato, il produttore e la durata complessivadell'opera;b) con riferimento all'utilizzo dell'opera protetta: tutti iprofili inerenti la diffusione, quali la data o il periodo dicomunicazione, diffusione, rappresentazione, distribuzione ocommercializzazione o comunque pubblica divulgazione. Resta fermo ildiritto degli organismi di gestione collettiva e delle entita' digestione indipendente di richiedere ulteriori informazioni, ovedisponibili.2. Ove necessario all'assolvimento dei propri obblighi, gliutilizzatori esercitano senza indugio il diritto di informazione dicui all'articolo 27, indicando puntualmente agli organismi digestione collettiva ed entita' di gestione indipendenti leinformazioni non in loro possesso. In questa ipotesi il termine di 90giorni e' sospeso fino alla data di ricezione di informazionicorrette, complete e congruenti.3. Gli organismi di gestione collettiva devono concordare in buonafede le informazioni da fornire, le modalita' e i tempi nei contratticon gli utilizzatori, anche tenendo conto degli standard adottati subase volontaria dal settore.4. Il mancato adempimento degli obblighi di informazione o lafornitura di dati falsi o erronei costituisce causa di risoluzionedel contratto di licenza, con la conseguente inibizioneall'utilizzazione di fonogrammi, opere cinematografiche e audiovisiveanche laddove remunerate con equo compenso.
Art. 24 Informazioni ai titolari dei diritti sulla gestionedei loro diritti
1. Gli organismi di gestione collettiva, fatti salvi il comma 2 egli articoli 25 e 33, comma 2, forniscono almeno una volta l'anno aciascun titolare dei diritti cui abbiano attribuito proventi oeffettuato pagamenti nel corso dell'anno precedente le seguentiinformazioni relative al periodo annuale di riferimentodell'attribuzione dei proventi o di effettuazione dei pagamenti:a) i dati sull'identificazione del titolare dei diritti;b) i proventi attribuiti al titolare dei diritti;c) gli importi pagati dall'organismo di gestione collettiva altitolare dei diritti per ciascuna categoria di diritti gestiti e pertipo di utilizzo;d) il periodo in cui ha avuto luogo l'utilizzo per il quale sonostati attribuiti e pagati gli importi al titolare dei diritti salvoche, per motivi obiettivi legati alla comunicazione da parte degliutilizzatori, non sia stato possibile per l'organismo di gestionecollettiva fornire questa informazione;e) le detrazioni applicate a titolo di spese di gestione;f) le detrazioni applicate a titolo diverso dalle spese digestione, ivi incluse altre detrazioni eventualmente previste dallanormativa vigente per la prestazione di servizi sociali, culturali oeducativi;g) i proventi di diritti attribuiti e non ancora pagati altitolare di diritti per qualsiasi periodo.2. Gli organismi di gestione collettiva che abbiano a loro voltacome membri soggetti incaricati della distribuzione dei proventi aititolari dei diritti forniscono le informazioni di cui al precedentecomma 1 a tali soggetti, salvo che questi ultimi non ne siano gia' inpossesso. Tali soggetti forniscono almeno una volta l'anno leinformazioni di cui al comma 1 ai titolari dei diritti a cui abbianoattribuito proventi o effettuato pagamenti nel corso dell'annoprecedente.
Art. 25 Informazioni sulla gestione di diritti fornite ad altri organismi digestione collettiva nel quadro di accordi di rappresentanza.
1. Gli organismi di gestione collettiva mettono a disposizionedegli organismi di gestione collettiva per conto dei quali gestisconoi diritti nel quadro di un accordo di rappresentanza, almeno leseguenti informazioni in relazione al periodo cui esse siriferiscono:a) i proventi dei diritti attribuiti, gli importi pagati perciascuna categoria di diritti e per tipo di utilizzo per i dirittiche gestiscono nel quadro dell'accordo di rappresentanza ed eventualiproventi dei diritti attribuiti non ancora pagati per qualsiasiperiodo;b) le detrazioni applicate a titolo di spese di gestione, nonche'quelle applicate a titolo diverso dalle spese di gestione a normadell'articolo 21;c) le licenze concesse o rifiutate in relazione alle opere e aglialtri materiali protetti oggetto dell'accordo di rappresentanza;d) le delibere adottate dall'assemblea generale o da altro organocompetente nella misura in cui esse siano pertinenti in relazionealla gestione dei diritti nel quadro dell'accordo di rappresentanza.2. Le informazioni di cui al comma 1 vengono messe a disposizionealmeno una volta l'anno e per via elettronica.
1. Gli organismi di gestione collettiva rendono pubbliche,mantenendole aggiornate sul proprio sito internet, almeno le seguentiinformazioni:a) lo statuto;b) le condizioni di adesione e le condizioni di ritirodell'autorizzazione a gestire i diritti, se non specificate nellostatuto;c) i contratti standard per la concessione di licenze e letariffe standard applicabili, incluse le riduzioni;d) l'elenco delle persone di cui all'articolo 12;e) la politica generale di distribuzione degli importi dovuti aititolari dei diritti;f) la politica generale relativa alle spese di gestione;g) la politica generale in materia di detrazioni, diversarispetto a quella relativa alle spese di gestione, ai proventi deidiritti e a qualsiasi reddito derivante dalle spese di gestione,comprese quelle finalizzate alla prestazione di servizi sociali,culturali ed educativi;h) un elenco degli accordi di rappresentanza sottoscritti e inomi degli organismi di gestione collettiva con cui tali accordi dirappresentanza sono stati conclusi;i) la politica generale sull'utilizzo di importi nondistribuibili;l) le procedure di trattamento dei reclami e di risoluzione dellecontroversie disponibili a norma degli articoli 38 e 39.
Art. 27 Informazioni fornite su richiesta ai titolari dei diritti, ad altriorganismi di gestione collettiva e agli utilizzatori.
1. Sulla base di una richiesta adeguatamente giustificata, gliorganismi di gestione collettiva e le entita' di gestioneindipendenti, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 31, mettono adisposizione degli organismi di gestione collettiva per conto di cuigestiscono diritti nel quadro di un accordo di rappresentanza o diqualsiasi titolare di diritti o utilizzatore, per via elettronica etempestivamente, almeno le seguenti informazioni:a) le opere o gli altri materiali che gestiscono, i diritti cherappresentano, direttamente o sulla base di accordi di rappresentanzae i territori oggetto di tali accordi;b) qualora non sia possibile determinare tali opere o altrimateriali protetti a causa dell'ambito di attivita' dell'organismo digestione collettiva, le tipologie di opere o di altri materialiprotetti che rappresentano, i diritti che gestiscono e i territorioggetto di tali accordi.2. Le informazioni di cui al comma 1 sono fornite agli utilizzatoriin modalita' tali da garantire l'elaborazione delle informazioniricevute dagli stessi in forma integrata. A tal fine, con decreto delMinistro dei beni e delle attivita' culturali e del turismo sonodefinite le modalita' minime comuni relative alla fornitura in viainformatica di tali informazioni.
1. Fermi gli obblighi di trasparenza previsti dalla normativavigente, gli organismi di gestione collettiva elaborano una relazionedi trasparenza annuale, comprensiva della relazione speciale di cuial comma 3, per ciascun esercizio finanziario, entro otto mesi dallafine di tale esercizio. La relazione viene pubblicata sul sitointernet di ciascun organismo ove rimane pubblicamente disponibileper almeno cinque anni.2. La relazione di trasparenza annuale contiene almeno leinformazioni di cui all'Allegato al presente decreto.3. La relazione speciale riguarda l'eventuale utilizzo degliimporti detratti ai fini della prestazione di servizi sociali,culturali ed educativi e comprende almeno le informazioni indicate inmateria di cui al punto 3 dell'Allegato.4. I dati contabili inclusi nella relazione di trasparenza annualesono controllati da uno o piu' soggetti abilitati per legge allarevisione dei conti. La relazione di revisione e gli eventualirilievi sono riprodotti integralmente nella relazione di trasparenzaannuale. Ai fini del presente comma, i dati contabili comprendono idocumenti di bilancio e le informazioni finanziarie come specificatenell'Allegato.5. Oltre alla relazione di cui al comma 1, la Societa' italianadegli autori ed editori trasmette, entro il 30 giugno di ogni anno,al Parlamento ed agli enti vigilanti di cui all'articolo 1, comma 3,della legge 9 gennaio 2008, n. 2, una relazione annuale sui risultatidell'attivita' svolta, relativa ai profili di trasparenza edefficienza.
1. Gli organismi di gestione collettiva concedono le licenzemultiterritoriali per i diritti su opere musicali online nel rispettodei requisiti di cui al presente Capo.
Art. 30 Capacita' di trattamento dei dati per la gestione delle licenzemultiterritoriali per i diritti su opere musicali online
1. Gli organismi di gestione collettiva che concedono licenzemultiterritoriali per i diritti su opere musicali online dispongonodi strutture adeguate al trattamento efficiente e trasparente, pervia elettronica, dei dati necessari alla loro gestione, anche ai finidella corretta identificazione delle opere musicali incluse nelrepertorio e del controllo del loro uso, della fatturazione agliutilizzatori, della riscossione dei proventi dei diritti e delladistribuzione degli importi dovuti ai titolari dei diritti.2. Ai fini del comma 1, gli organismi di gestione collettivaassicurano almeno i seguenti requisiti:a) puntuale identificazione delle opere musicali, integralmente oin parte, che gli organismi di gestione collettiva sono autorizzati arappresentare;b) puntuale identificazione, integralmente o in parte, conparticolare riferimento a ciascun territorio di pertinenza, deidiritti e dei relativi titolari, per ciascuna opera musicale o partedi essa che gli organismi di gestione collettiva sono autorizzati arappresentare;c) utilizzo di identificatori univoci al fine di individuare ititolari dei diritti e le opere musicali, tenendo conto deglistandard e delle pratiche adottate su base facoltativa nel settore esviluppati a livello internazionale o dell'Unione europea;d) utilizzo di strumenti adeguati ad identificare e risolveretempestivamente e efficacemente eventuali discrepanze rispetto aidati in possesso di altri organismi di gestione collettiva checoncedono licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicalionline.
Art. 31 Trasparenza delle informazioni sui repertori multiterritoriali per idiritti su opere musicali online
1. Gli organismi di gestione collettiva che concedono licenzemultiterritoriali per i diritti su opere musicali online offrono, pervia elettronica, ai fornitori di servizi musicali online, ai titolaridei diritti rappresentati e ad altri organismi di gestionecollettiva, a seguito di richiesta debitamente motivata, informazioniaggiornate che consentono di identificare il repertorio musicaleonline che rappresentano, ed in particolare:a) le opere musicali;b) i diritti, rappresentati integralmente o in parte;c) i territori interessati.2. Gli organismi di gestione collettiva possono adottare, ovenecessario, misure ragionevoli per garantire la correttezza el'integrita' dei dati, per controllarne il riutilizzo e perproteggere le informazioni commercialmente sensibili.
Art. 32 Correttezza delle informazioni sui repertorimultiterritoriali
1. Gli organismi di gestione collettiva che concedono licenzemultiterritoriali per i diritti su opere musicali online dispongonodi procedure che consentono ai titolari dei diritti, ad altriorganismi di gestione collettiva ed ai fornitori di servizi online dichiedere la correzione dei dati di cui all'elenco dei requisiti dicui all'articolo 30, comma 2, o delle informazioni fornite a normadell'articolo 31, laddove i predetti soggetti ritenganoragionevolmente che i dati o le informazioni non siano corretti. Nelcaso in cui le richieste avanzate siano sufficientemente documentate,gli organismi di gestione collettiva rettificano senza indugio.2. Gli organismi di gestione collettiva garantiscono che i titolaridei diritti da essi rappresentati, ivi inclusi quelli rappresentatiai sensi dell'articolo 46, possano trasmettere loro per viaelettronica le informazioni sulle proprie opere musicali, sui propridiritti e sui territori autorizzati. A tale riguardo, per consentireai titolari dei diritti di trasmettere le predette informazioni, siapplicano nei limiti del possibile gli standard e le prassisettoriali volontari relativi allo scambio di dati sviluppati alivello internazionale o dell'Unione europea.3. Qualora un organismo di gestione collettiva conferisce ad altroorganismo di gestione collettiva un mandato per la concessione dilicenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali online aisensi degli articoli 35 e 36, l'organismo mandante applica altresi'il comma 2 del presente articolo in relazione ai titolari dei dirittile cui opere musicali siano incluse nel repertorio dell'organismo digestione collettiva mandatario, salvo diverso accordo tra gliorganismi di gestione collettiva.
Art. 33 Correttezza e puntualita' nelle dichiarazionisull'uso e nella fatturazione
1. Gli organismi di gestione collettiva verificano il correttoutilizzo delle opere musicali online in relazione ai diritticoncessi, da parte di fornitori di servizi musicali online cui hannoconcesso una licenza multiterritoriale per i diritti su operemusicali online per tali diritti.2. I fornitori di servizi online comunicano tempestivamente agliorganismi di gestione le informazioni sull'utilizzo effettuato delleopere musicali online o dei diritti esercitati. Gli organismi digestione collettiva offrono ai fornitori di servizi online lapossibilita' di dichiarare per via elettronica le predetteinformazioni. Per lo scambio elettronico di tali dati, gli organismidi gestione collettiva consentono l'utilizzo di almeno una modalita'di dichiarazione che tenga conto di eventuali standard o prassiadottati su base volontaria nel settore e sviluppati a livellointernazionale o dell'Unione europea. Gli organismi di gestionecollettiva possono rifiutare le dichiarazioni dei fornitori diservizi online in un formato proprietario se gli organismi accettanodichiarazioni trasmesse per mezzo di uno standard adottato nelsettore per lo scambio elettronico dei dati.3. Gli organismi di gestione collettiva trasmettono le fatture aifornitori di servizi online con modalita' elettronica. L'organismo digestione collettiva offre l'uso di almeno un formato che tenga contodi standard o prassi adottati su base volontaria nel settore esviluppati a livello nazionale, internazionale o dell'Unione europea,quale quello previsto dal decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127.Il fornitore di servizi online non puo' rifiutare la fattura a causadel suo formato se l'organismo di gestione collettiva utilizza unostandard del settore.4. Gli organismi di gestione collettiva trasmettono una fatturacorretta ai fornitori di servizi online subito dopo la comunicazionedell'utilizzo effettivo dell'opera musicale online, tranne nei casiin cui cio' non sia possibile per motivi imputabili al fornitore diservizi online. La fattura riporta le opere e i diritti oggetto dellalicenza in base ai requisiti di cui all'articolo 30, comma 2, e inbase all'effettivo utilizzo degli stessi, nella misura in cui cio' e'possibile sulla base delle informazioni fornite e del formatoutilizzato.5. Gli organismi di gestione collettiva adottano misure adeguateper consentire ai fornitori di servizi online di contestare lacorrettezza della fatturazione, anche nel caso in cui lo stessofornitore riceva fatture da uno o piu' organismi di gestionecollettiva per i medesimi diritti sulla stessa opera musicale onlineo sullo stesso materiale protetto.
Art. 34 Correttezza e puntualita' nel pagamento dei titolaridei diritti
1. Fatto salvo il comma 3, gli organismi di gestione collettiva checoncedono licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicalionline distribuiscono gli importi dovuti ai titolari dei diritti invirtu' di tali licenze subito dopo la dichiarazione dell'usoeffettivo delle opere, tranne nei casi in cui cio' non sia possibileper motivi imputabili al fornitore di servizi online.2. Fatto salvo il comma 3, gli organismi di gestione collettivaforniscono insieme ad ogni pagamento eseguito a norma del comma 1almeno le seguenti informazioni ai titolari dei diritti:a) il periodo in cui sono avvenuti gli usi per i quali sonodovuti gli importi ai titolari dei diritti e i territori in cui essihanno avuto luogo;b) gli importi raccolti, le detrazioni effettuate e gli importidistribuiti dall'organismo di gestione collettiva per ciascun dirittosu qualsiasi opera musicale online per le quali i titolari deidiritti hanno autorizzato gli organismi di gestione collettiva arappresentarli, integralmente o in parte;c) gli importi riscossi per i titolari dei diritti, le detrazioniapplicate e gli importi distribuiti dall'organismo di gestionecollettiva in relazione a ciascun fornitore di servizi online.3. Qualora un organismo di gestione collettiva conferisca ad altroorganismo di gestione collettiva mandato per la concessione dilicenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali online anorma delle disposizioni degli articoli 35 e 36, l'organismo digestione collettiva mandatario corrisponde accuratamente e senzaindebito ritardo all'organismo mandante gli importi di cui al comma 1e gli fornisce altresi' le informazioni di cui al comma 2.L'organismo di gestione collettiva mandante e' responsabile per lasuccessiva distribuzione di tali importi e la fornitura di taliinformazioni ai titolari dei diritti, salvo se tra gli organismi digestione collettiva diversamente concordato.
Art. 35 Accordi tra organismi di gestione collettiva per la concessione dilicenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali online
1. Eventuali accordi di rappresentanza tra diversi organismi digestione collettiva aventi ad oggetto licenze multiterritoriali per idiritti su opere musicali online del proprio repertorio musicale sonodi natura non esclusiva. L'organismo di gestione collettivamandatario gestisce tali diritti in base a condizioni nondiscriminatorie.2. L'organismo mandatario informa l'organismo mandante delleprincipali condizioni cui devono essere concesse le licenze su operemusicali online di quest'ultimo, inclusa la natura dellosfruttamento, di tutte le disposizioni che riguardano o influenzano idiritti di licenza, della durata della licenza, dei periodi contabilie dei territori coperti.3. L'organismo mandante informa i propri membri delle principalicondizioni dell'accordo, inclusi la durata e i costi dei serviziforniti dall'organismo mandatario.
Art. 36 Obbligo di rappresentanza di un altro organismo di gestionecollettiva per la concessione di licenze multiterritoriali per idiritti su opere musicali online
1. Un organismo di gestione collettiva che concede o amministralicenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali online dicui al presente Capo e' tenuto ad accettare la richiesta di stipulareaccordi di rappresentanza da parte di un altro organismo di gestionecollettiva che non concede dette licenze se gia' concede o offre laconcessione di licenze multiterritoriali per i diritti su operemusicali online per la stessa categoria di diritti su opere musicalionline del repertorio di uno o piu' altri organismi di gestionecollettiva.2. L'organismo di gestione collettiva interpellato rispondeall'organismo di gestione collettiva richiedente per iscritto e senzaindebito ritardo.3. Fatti salvi i commi 5 e 6, l'organismo di gestione collettivainterpellato gestisce il repertorio rappresentato dell'organismo digestione collettiva richiedente alle stesse condizioni a cui gestisceil proprio repertorio.4. L'organismo di gestione collettiva interpellato include ilrepertorio rappresentato dell'organismo di gestione collettivarichiedente ai sensi dei commi da 1 a 3 in tutte le offerte chetrasmette ai fornitori di servizi online.5. Le spese di gestione per il servizio fornito dall'organismo digestione collettiva all'organismo richiedente non eccedono quelleragionevolmente sostenute dall'organismo di gestione collettivainterpellato.6. L'organismo di gestione collettiva richiedente mette adisposizione dell'organismo interpellato le informazioni relative alproprio repertorio musicale necessarie per la concessione di licenzemultiterritoriali per i diritti su opere musicali online. Se leinformazioni sono insufficienti o fornite in una forma tale da nonconsentire all'organismo di gestione collettiva interpellato dirispettare i requisiti stabiliti al presente Capo, l'organismointerpellato ha il diritto di addebitare alla controparte le speseragionevolmente sostenute per rispettare tali prescrizioni o diescludere le opere per cui le informazioni sono insufficienti oinutilizzabili.
Art. 37 Deroga per i diritti musicali online richiesti per programmiradiofonici e televisivi
1. I requisiti di cui al presente Capo non si applicano agliorganismi di gestione collettiva che concedono, sulla basedell'aggregazione volontaria dei diritti richiesti e nel rispettodelle norme sulla concorrenza stabilite agli articoli 2 e 3 dellalegge 10 ottobre 1990, n. 287, e dell'articolo 2598, del codicecivile, primo comma, numero 3), una licenza multiterritoriale per idiritti su opere musicali online richiesta da un'emittente, al finedi comunicare o mettere a disposizione del pubblico:a) i propri programmi radiofonici o televisivi contemporaneamenteo dopo la prima trasmissione;b) ogni altro materiale online prodotto o commissionatodall'emittente, anche come visione anticipata, che sia accessorioalla prima trasmissione del suo programma radiofonico o televisivo.
1. Gli organismi di gestione collettiva mettono a disposizione deipropri membri e degli organismi di gestione collettiva per conto deiquali gestiscono diritti in virtu' di un accordo di rappresentanzaprocedure efficaci e tempestive per il trattamento dei reclami, inparticolare per quanto riguarda l'autorizzazione a gestire diritti eil relativo ritiro o la revoca di diritti, le condizioni di adesione,la riscossione degli importi dovuti ai titolari dei diritti, ledetrazioni e le distribuzioni.2. Gli organismi di gestione sono tenuti a rispondere per iscrittoai reclami, nel termine di 45 giorni dalla loro ricezione, fornendo ichiarimenti necessari e, se del caso, adottando le misure opportuneper far venir meno le ragioni della doglianza. Se un reclamo e'ritenuto privo di fondamento, occorre fornire adeguata motivazione, ameno che lo stesso non sia palesemente infondato o strumentale.
1. All'articolo 156 della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo ilcomma 3 e' aggiunto il seguente:«3-bis. Sono devolute alla cognizione delle sezioni specializzatein materia d'impresa previste dal decreto legislativo 27 giugno 2003,n. 168, tutte le controversie aventi ad oggetto i diritti d'autore ei diritti connessi al diritto d'autore previsti dalla presentelegge.».2. All'articolo 3, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 27giugno 2003, n. 168, dopo le parole: «diritto d'autore», sonoinserite le seguenti: «e di diritti connessi al diritto d'autore».
1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, comma 3, dellalegge 9 gennaio 2008, n. 2, l'Autorita' per le garanzie nellecomunicazioni vigila sul rispetto delle disposizioni del presentedecreto, esercitando poteri di ispezione e di accesso ed acquisendola documentazione necessaria.2. I membri di un organismo di gestione collettiva, i titolari deidiritti, gli utilizzatori, gli organismi di gestione collettiva e lealtre parti interessate segnalano, con modalita' telematicaall'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni cui compete lavigilanza, attivita' o circostanze che costituiscono violazioni delledisposizioni del presente decreto.3. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni pubblica sulproprio sito l'elenco delle imprese che hanno comunicato l'iniziodelle attivita' e che risultano in possesso dei requisiti di cuiall'articolo 8. Pubblica altresi' l'elenco dei soggetti che nonrisultano essere piu' in possesso dei requisiti di cui al medesimoarticolo e, con le medesime modalita', ogni altra comunicazione dipertinenza.
1. Salvo che il fatto non costituisca reato, l'Autorita' per legaranzie nelle comunicazioni applica le sanzioni amministrativepecuniarie da 10.000 euro a 50.000 euro a chiunque violi gli obblighidi cui agli articoli 14, commi 1, 4 e 5, 24, 25, 26, 27, 31, 32, 33,comma 1. Le medesime sanzioni sono altresi' applicate in caso diinosservanza dei provvedimenti inerenti alla vigilanza o in caso dimancata ottemperanza alle richieste di informazioni o a quelleconnesse all'effettuazione dei controlli, ovvero nel caso in cui leinformazioni e i documenti acquisiti non siano veritieri e completi.In caso di violazioni di particolare gravita', l'Autorita' per legaranzie nelle comunicazioni puo' sospendere l'attivita' degliorganismi di gestione collettiva e delle entita' di gestioneindipendente fino a sei mesi ovvero disporre la cessazionedell'attivita'.2. Salvo che il fatto non costituisca reato, l'Autorita' per legaranzie nelle comunicazioni applica le sanzioni amministrativepecuniarie da 20.000 euro a 100.000 euro a chiunque violi gliobblighi di cui agli articoli 4, commi 1, 2 e 5, 14, commi 2 e 3, 21,commi 1, 2 e 3, 23, 28, 33, comma 2, e 34. In caso di violazioni diparticolare gravita', l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazionipuo' sospendere l'attivita' degli organismi di gestione collettiva edelle entita' di gestione indipendente fino a sei mesi ovverodisporre la cessazione dell'attivita'.3. In caso di plurime violazioni delle disposizioni sanzionate aicommi 1 e 2, e' applicata la sanzione piu' grave prevista aumentatafino ad un terzo.4. Alla Societa' italiana autori ed editori si applicanoesclusivamente le sanzioni amministrative pecuniarie di cui ai commi1 e 2, ferme restando le disposizioni vigenti in materia di nominadei commissari straordinari di Governo, quale espressione del poteredi vigilanza di cui all'articolo 1, comma 3 della legge 9 gennaio2008, n. 2.5. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui allalegge 24 novembre 1989, n. 681.6. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni disciplina, conproprio regolamento da emanare entro tre mesi dalla data di entratain vigore del presente decreto, le procedure dirette all'accertamentodelle violazioni ed all'irrogazione delle sanzioni di propriacompetenza, assicurando agli interessati la piena conoscenza degliatti istruttori, il contraddittorio in forma scritta ed orale, laverbalizzazione e la separazione tra funzioni istruttorie e funzionidecisorie.7. I proventi derivanti dalle sanzioni amministrative, applicate aisensi del presente articolo, affluiscono all'entrata del bilanciodello Stato per essere riassegnati, con decreto del Ministrodell'economia e delle finanze, nella misura pari al cinquanta percento, ad un apposito capitolo dello stato di previsione delMinistero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, peressere assegnati all'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioniper le attivita' di prevenzione e per l'accertamento delle sanzionipreviste dal presente decreto. Il Ministro dell'economia e dellefinanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, leoccorrenti variazioni di bilancio.
1. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni tratta senzaindebito ritardo una richiesta di informazioni da parte diun'autorita' competente di un altro Stato membro designata a tal finein particolare per quanto riguarda le attivita' degli organismi digestione collettiva con sede in Italia, a condizione che la richiestasia debitamente giustificata.2. Qualora l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni ritengache un organismo di gestione collettiva con sede in un altro Statomembro, ma operante sul territorio nazionale per l'intermediazione didiritti connessi al diritto d'autore o tramite messa a disposizionedel pubblico dell'opera in maniera che ciascuno possa avervi accessodal luogo e nel momento scelti individualmente, potrebbe nonrispettare le disposizioni del diritto nazionale di quest'ultimoStato, puo' trasmettere tutte le pertinenti informazioni allacorrispondente autorita' competente, corredate, se del caso, di unarichiesta a tale autorita' di adottare le misure adeguate nell'ambitodelle sue competenze.3. Qualora l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni ricevauna comunicazione di cui al comma 2 da parte di un'autorita'competente di un altro Stato membro, la risposta motivata deve essereresa nel termine di tre mesi dal ricevimento.4. La questione di cui al comma 2 puo' altresi' essere deferitadall'autorita' che presenta tale richiesta al gruppo di espertiistituito ai sensi dell'articolo 41 della direttiva 2014/26/UE.
1. Il trattamento dei dati personali e' disciplinato dallalegislazione vigente.
1. I titolari dei diritti, gli organismi di gestione collettiva, leentita' di gestione indipendente e gli utilizzatori possonoindirizzare all'Autorita' garante della concorrenza e del mercato,nell'ambito delle competenze ad essa attribuite, osservazioni eproposte dirette alla migliore attuazione delle disposizioni delpresente decreto.
1. All'articolo 15-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo ilcomma 2, e' inserito il seguente:«2-bis. Agli organizzatori di spettacoli dal vivo allestiti inluoghi con capienza massima di cento partecipanti, ovvero conrappresentazione di opere di giovani esordienti al di sotto deitrentacinque anni, titolari dell'intera quota dei relativi dirittid'autore, sono riconosciute forme di esenzione o di riduzione dallacorresponsione dei diritti d'autore.2-ter. Con decreto del Ministro dei beni e delle attivita'culturali e del turismo, da emanare entro novanta giorni dalla datadi entrata in vigore del presente decreto, sono definiti i criteri ele modalita' delle forme di esenzione o di riduzione di cui al comma2-bis, prevedendo adeguati meccanismi di controllo, anche attraversoforme di responsabilizzazione degli organizzatori, che assicurino ilrispetto delle condizioni che legittimano la riduzione o l'esenzione.Con il decreto di cui al presente comma possono altresi' essereindividuati ulteriori eventi o ricorrenze particolari che permettanol'applicazione di forme di esenzione o di riduzione dallacorresponsione dei diritti d'autore. Il decreto di cui al presentecomma prevede misure atte a garantire che, nelle fattispeciepreviste, la Societa' italiana degli autori ed editori, in coerenzacon le risultanze di bilancio, remuneri in forma compensativa ititolari dei diritti d'autore. Il decreto di cui al presente commapuo' essere sottoposto a revisione triennale.».
1. Qualora entro il 10 aprile 2017, un organismo di gestionecollettiva non concede o offre la concessione di licenzemultiterritoriali per i diritti su opere musicali online e nonconsente a un altro organismo di gestione collettiva di rappresentaretali diritti a questo fine, i titolari dei diritti che hannoautorizzato tale organismo di gestione collettiva a rappresentare iloro diritti su opere musicali online possono ritirare da taleorganismo di gestione collettiva i diritti su opere musicali onlineai fini della concessione di licenze multiterritoriali per tutti iterritori dell'Unione europea, senza dover ritirare i diritti suopere musicali online ai fini della concessione di licenzemonoterritoriali, in modo da concedere licenze multiterritoriali peri loro diritti su opere musicali online direttamente o tramitequalsiasi terzo da loro autorizzato o qualsiasi altro organismo digestione collettiva che si attenga alle disposizioni del Capo III delpresente decreto.
1. All'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 30 aprile 2010, n.64, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 giugno 2010, n.100, le parole da: «Il nuovo IMAIE opera sotto la vigilanza» a «uncomponente ciascuno del collegio.» sono soppresse.2. Al termine della procedura di liquidazione dell'«IMAIE inliquidazione», di cui all'articolo 7, del decreto-legge 30 aprile2010, n. 64, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 giugno2010, n. 100, l'eventuale residuo attivo e' ripartito a favore degliartisti interpreti ed esecutori con modalita' e criteri didestinazione delle somme definiti con decreto del Presidente delConsiglio dei ministri, su proposta del Ministro dei beni e delleattivita' culturali e del turismo.3. All'articolo 7, comma 2, del decreto-legge 30 aprile 2010, n.64, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 giugno 2010, n.100, le parole: «Al termine della procedura di liquidazione sonotrasferiti al nuovo IMAIE l'eventuale residuo attivo ed i creditimaturati.» sono soppresse.
1. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni trasmette allaCommissione europea, entro il 10 ottobre 2017, una relazione sullasituazione e lo sviluppo delle licenze multiterritoriali sulterritorio italiano. La relazione contiene informazioni sulladisponibilita' di licenze multiterritoriali nello Stato membrointeressato e sull'osservanza da parte degli organismi di gestionecollettiva delle disposizioni di cui al Capo II del presente decreto,insieme con una valutazione dello sviluppo di licenzemultiterritoriali per i diritti su opere musicali online da parte diutilizzatori, consumatori, titolari dei diritti e altre partiinteressate.
1. Gli organismi di gestione collettiva e le entita' di gestioneindipendente, che gia' operano nel settore dell'intermediazione deidiritti d'autore e dei diritti connessi alla data di entrata invigore del presente decreto provvedono al necessario adeguamentoorganizzativo e gestionale, al fine di rispettare i requisiti iviprevisti, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presentedecreto. Alla verifica circa l'effettivo adeguamento di cui alprecedente periodo provvede l'Autorita' per le garanzie nellecomunicazioni, secondo quanto previsto dall'articolo 40. L'Autorita'per le garanzie nelle comunicazioni, sulla base delle informazioni asua disposizione, fornisce alla Commissione europea un elenco degliorganismi di gestione collettiva con sede sul proprio territorio, esuccessivamente comunica alla Commissione europea qualsiasi modificaa tale elenco.2. Fino all'adozione di nuove disposizioni attuative in tema dicriteri di ripartizione dei compensi dovuti agli artisti interpretied esecutori, da adottarsi entro tre mesi dalla data di entrata invigore del presente decreto, con decreto del Ministro dei beni edelle attivita' culturali e del turismo, continuano ad applicarsi, inquanto compatibili, le disposizioni di cui al decreto del Presidentedel Consiglio dei ministri 17 gennaio 2014.
1. L'articolo 39, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1,convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, adecorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e'abrogato.2. Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 19 dicembre2012 e' abrogato a decorrere dalla scadenza del termine di cuiall'articolo 49, comma 1.
1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi omaggiori oneri per la finanza pubblica.Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inseritonella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farloosservare.Dato a Roma, addi' 15 marzo 2017
Franceschini, Ministro dei beni e delleattivita' culturali e del turismo
Alfano, Ministro degli affari esteri edella cooperazione internazionale
Padoan, Ministro dell'economia e dellefinanze
Visto, il Guardasigilli: OrlandoAllegato
(di cui all'art. 28, comma 2)1. Informazioni da fornire nella relazione di trasparenza annualedi cui all'art. 28, comma 2:a) documenti di bilancio, comprendenti lo stato patrimoniale oun prospetto delle attività e passività, il conto economico e ilrendiconto finanziario;b) una relazione sulle attività svolte nell'esercizio;c) informazioni sul rifiuto di concedere una licenza ai sensidell' art. 22, comma 2;d) una descrizione della struttura giuridica e di governancedell'organismo di gestione collettiva;e) informazioni sulle entità direttamente o indirettamentedetenute o controllate, in tutto o in parte, dall'organismo digestione collettiva;f) informazioni sull'importo totale dei compensi versatinell'anno precedente alle persone di cui agli articoli 11, comma 3, e12 e su altri vantaggi loro concessi;g) le informazioni finanziarie di cui al punto 2 del presenteallegato;h) una relazione speciale sull'uso degli importi detratti aifini di servizi sociali, culturali ed educativi, contenente leinformazioni di cui al punto 3 del presente allegato.2. Informazioni finanziarie da fornire nella relazione ditrasparenza annuale:a) informazioni finanziarie sui proventi dei diritti, percategoria di diritti gestiti e per tipo di utilizzo (ad esempiotrasmissione radiotelevisiva, uso online, esecuzione pubblica)incluse le informazioni sugli introiti provenienti dall'investimentodei proventi dei diritti e l'utilizzo di tali introiti (sia che sianodistribuiti ai titolari dei diritti o ad altri organismi di gestionecollettiva, o siano altrimenti utilizzati);b) informazioni finanziarie sul costo della gestione deidiritti e altri servizi forniti dagli organismi di gestionecollettiva ai titolari dei diritti, con una descrizione dettagliatache comprenda almeno i seguenti elementi:1) tutti i costi operativi e finanziari, con una ripartizioneper categoria di diritti gestiti e, laddove i costi siano indiretti enon possano essere attribuiti ad una o più categorie di diritti, unaspiegazione del metodo applicato per ripartire tali costi indiretti;2) i costi operativi e finanziari, con una ripartizione percategoria di diritti gestiti e, laddove i costi siano indiretti e nonpossano essere attribuiti ad una o più categorie di diritti, unaspiegazione del metodo usato per assegnare tali costi indiretti,limitata alla gestione di diritti, incluse le spese di gestionededotte dai proventi dei diritti o compensate con questi ultimi o daeventuali introiti provenienti dall'investimento dei proventi deidiritti a norma dell' art. 14, comma 3, e dell' art. 15, commi 1, 2 e3;3) i costi operativi e finanziari relativi a servizi diversidalla gestione di diritti, ma compresi i servizi sociali, culturalied educativi;4) le risorse usate per la copertura dei costi;5) le detrazioni effettuate dai proventi dei diritti, con unaripartizione per categoria di diritti gestiti e per tipo di utilizzononché la finalità della detrazione, ad esempio i costi correlatialla gestione di diritti o alla fornitura di servizi sociali,culturali o educativi;6) la percentuale rappresentata dal costo della gestione deidiritti e di altri servizi forniti dall'organismo di gestionecollettiva ai titolari dei diritti rispetto ai proventi dei dirittinell'esercizio di riferimento, per categoria di diritti gestiti e,laddove i costi siano indiretti e non possano essere attribuiti aduna o più categorie di diritti, una spiegazione del metodoutilizzato per assegnare tali costi indiretti;c) informazioni finanziarie sugli importi dovuti ai titolaridei diritti, con una descrizione dettagliata che comprenda almeno iseguenti elementi:1) l'importo totale attribuito ai titolari dei diritti, conuna ripartizione per categoria di diritti gestiti e per tipo diutilizzo;2) l'importo totale versato ai titolari dei diritti, con unaripartizione per categoria di diritti gestiti e per tipo di utilizzo;3) la frequenza dei pagamenti, con una ripartizione percategoria di diritti gestiti e per tipo di utilizzo;4) l'importo totale riscosso, ma non ancora attribuito aititolari dei diritti, con una ripartizione per categoria di dirittigestiti e per tipo di utilizzo e l'indicazione dell'esercizio in cuitali importi sono stati riscossi;5) l'importo totale attribuito, ma non ancora distribuito aititolari dei diritti, con una ripartizione per categoria di dirittigestiti e per tipo di utilizzo e l'indicazione dell'esercizio in cuitali importi sono stati riscossi;6) se un organismo di gestione collettiva non ha provvedutoalla distribuzione e ai pagamenti entro il termine di cui all'art.17, comma 2, i motivi del ritardo;7) il totale degli importi non distribuibili, con unaspiegazione circa l'utilizzo cui tali importi sono stati destinati;d) informazioni sui rapporti con altri organismi di gestionecollettiva, con una descrizione che comprenda almeno i seguentielementi:1) gli importi ricevuti da altri organismi di gestionecollettiva e gli importi pagati ad altri organismi di gestionecollettiva, con una ripartizione per categoria di diritti, pertipologia di utilizzo e per organismo di gestione collettiva;2) le spese di gestione e le altre detrazioni dai proventidei diritti dovute ad altri organismi di gestione collettiva, con unaripartizione per categoria di diritti, per tipologia di utilizzo eper organismo di gestione collettiva;3) le spese di gestione e le altre detrazioni dagli importipagati da altri organismi di gestione collettiva, con unaripartizione per categoria di diritti e per organismo di gestionecollettiva;4) gli importi distribuiti direttamente ai titolari deidiritti provenienti da altri organismi di gestione collettiva, conuna ripartizione per categoria di diritti e per organismo di gestionecollettiva.3. Informazioni da fornire nella relazione speciale di cui all'art. 28, comma 3:a) gli importi detratti ai fini della fornitura di servizisociali, culturali ed educativi nell'esercizio finanziario, con unaripartizione per tipo di fine cui sono destinati e per ogni tipo difine con una ripartizione per categoria di diritti gestiti e per tipodi utilizzo;b) una spiegazione dell'uso di tali importi, con unaripartizione per tipo di fine cui sono destinati inclusi i costidegli importi di gestione detratti per finanziare servizi sociali,culturali ed educativi e gli importi separati utilizzati per servizisociali, culturali ed educativi.Tags: diritti d'autore	StampaEmail

References: Art. 21

Art. 24

Art. 25

Art. 27

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37
 art. 22
 art. 14
 art. 15