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Timestamp: 2017-11-25 05:22:33+00:00

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Art. 934 codice civile - Opere fatte sopra o sotto il suolo - Brocardi.it
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Articolo 934 Codice civile
Dispositivo dell'art. 934 Codice civile
Qualunque piantagione, costruzione od opera esistente sopra o sotto il suolo appartiene al proprietario di questo (1), salvo quanto è disposto dagli articoli 935, 936, 937 e 938 e salvo che risulti diversamente dal titolo (2) o dalla legge (3).
(1) L'articolo in commento enuncia il principio superficies solo cedit.
(2) Il titolare del suolo può, trasferire ad un altra persona il diritto di fare e mantenere un immobile su di esso, o la proprietà di una costruzione distinta dal medesimo [v. 952].
(3) Un'eccezione al principio è prevista dal legislatore in ipotesi di di accessione invertita [v. 938].
In questa disposizione viene regolamentata l'accessione di un bene (ne possono costituire esempio un edificio, una piantagione o un'altra costruzione) al suolo, cioè al bene immobile per eccellenza.
In questa ipotesi quest'ultimo è preso in considerazione quale cosa principale, mentre ciò che viene a far parte di esso è ritenuto facente parte del fondo medesimo (pars fundi).
“ Accessio nemini proficit nisi ei qui ipse possedit ”
L'accessione non giova se non a chi possieda in proprio
“ Implantatio ”
Il piantare un albero sul terreno (altrui)
Massime relative all'art. 934 Codice civile
Cass. n. 9769/2016
Cass. n. 11742/2013
L'acquisto per accessione delle opere in favore del proprietario del suolo, ai sensi dell'art. 934 cod. civ., si realizza istantaneamente, senza che occorra alcuna manifestazione di volontà di questo volta a ritenere quanto edificato sul proprio terreno, costituendo invece la manifestazione di volontà acquisitiva del medesimo proprietario condizione per l'insorgere dell'obbligo di pagamento dell'indennità prevista dall'art. 936, secondo comma, cod. civ.
Cass. n. 14791/2009
Cass. n. 24679/2006
Cass. n. 23798/2006
Cass. n. 13215/2006
Cass. n. 6078/2002
Secondo il principio generale dell'accessione disciplinato dall'art. 634 (recte: 934 - n.d.r.) c.c., le costruzioni realizzate da altri con materiali propri su fondo di proprietà altrui, in aggiunta o meno a quelle preesistenti, sono acquistate ipso iure dal proprietario del fondo al momento dell'incorporazione; l'operatività di tale normativa può essere derogata soltanto da una specifica disposizione di legge ovvero da un'altrettanto specifica pattuizione tra le parti e non, quindi, da un negozio unilaterale (nella specie, testamento).
Cass. n. 2487/2000
La costruzione di un edificio da parte dei soci di una società in nome collettivo su di un terreno di proprietà di quest'ultima comporta, ai sensi dell'art. 934 c.c., l'acquisizione della proprietà dell'intero edificio da parte dell'ente (sia stato l'immobile costruito con denaro della società, ovvero dei soci, ipotesi, quest'ultima, legittimamente inquadrabile nell'istituto del conferimento sociale), che lo acquisisce al suo patrimonio, destinandolo al perseguimento degli scopi sociali ed alla garanzia dei propri debiti. Tale destinazione esclude, pertanto, che i singoli soci possano utilizzare il bene per fini personali, se non previo consenso di tutti i soci, ex artt. 2256, 2293 c.c., nel qual caso il socio, utilizzando il bene, non ne consegue il possesso, bensì la semplice detenzione, così che la (eventuale) trasformazione del titolo d'uso ? da detenzione in possesso ? potrà avvenire, in favore del socio, solo per effetto di un atto di interversione, senza che si possa, peraltro, legittimamente configurare in tali termini il semplice godimento del bene che si protragga per effetto del già prestato consenso degli altri soci.
Cass. n. 3714/1994
Allorquando più soggetti, singolarmente proprietari in via esclusiva di aree tra loro confinanti, si accordino per realizzare su tali aree accorpate una costruzione, sia pure concepita e progettata in modo unitario, ciascuno di essi diventa proprietario, parimenti in via esclusiva per il principio dell'accessione (art. 934 c.c.), della parte di edificio che viene ad insistere in proiezione verticale sull'area a lui appartenente (sempre che non intervengano delle convenzioni, rivestite della forma scritta ad substantiam a norma dell'art. 1350 c.c., atte a modificare la situazione giuridica prodottasi per effetto dell'indicato principio), con la conseguenza che anche le opere e strutture inscindibilmente poste al servizio dell'intero fabbricato, (es. scale, androne, impianto di riscaldamento ecc.) rientrano per accessione, in tutto o in parte a seconda dello loro collocazione, nella proprietà esclusiva dell'uno o dell'altro dominus soli, salvo l'instaurarsi sulle medesime, in quanto funzionalmente inscindibili, di una comunione incidentale di uso e di godimento, che comporta l'obbligo dei singoli proprietari di contribuire alle relative spese di manutenzione e di esercizio in proporzione dei rispettivi diritti dominicali.
Cass. n. 8919/1991
Cass. n. 1955/1989
Cass. n. 3103/1987
Cass. n. 5511/1984

References: Articolo 934

Articolo 934

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