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Timestamp: 2019-07-21 21:24:57+00:00

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Biblioteca di Geografia | Dipartimento di Scienze documentarie, linguistico-filologiche e geografiche - Sapienza -
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Gio, 24/05/2012 - 16:55 — fontana
Gli orari delle biblioteche in coincidenza del periodo estivo e di quello festivo natalizio possono essere soggetti a variazione.
Eventuali modifiche durante questi periodi saranno pubblicate attraverso relativi avvisi pubblicati nel canale Notizie.
Orario di distribuzione
lunedì - mercoledì ore 9:00-12:00
martedì - giovedì ore 9:00-12:00
venerdì ore 9:00-12:00
La restituzione del materiale bibliografico deve avvenire mezz'ora prima del termine della distribuzione
Orario di apertura come sala lettura
lunedì e mercoledì ore 12:00-15:00
martedì e giovedì ore 12:00-18:30
- I frequentatori della Biblioteca sono tenuti a depositare un proprio documento di riconoscimento, firmare il registro d’ingresso e depositare le borse negli appositi armadi;
- Si possono richiedere in consultazione i volumi della Biblioteca , compilando gli appositi moduli che si trovano sullo schedario;
- Le richieste devono essere inoltrate accompagnate dal documento;
- Se il richiedente ha necessità di fare fotocopie deve lasciare il documento per tutto il tempo impiegato per fotocopiare;
- Il prestito è consentito agli utenti istituzionali secondo le modalità indicate dal regolamento quadro e agli utenti esterni autorizzati dal direttore della biblioteca secondo le modalità indicate dal regolamento quadro dei servizi di biblioteca dell'Università La Sapienza;
- Sono esclusi dal prestito riviste, atlanti, collane, bibliografie, libri di testo, pubblicazioni Istat, guide, libri rari.
La Biblioteca di Geografia, fondata nel 1877 congiuntamente al Gabinetto di Geografia, era ubicata all’interno della chiesa di S. Ivo, alla Sapienza, sotto la direzione di Giuseppe Dalla Vedova, che diede inizio alla prima raccolta di volumi e riviste.
Si arricchisce ulteriormente sotto la direzione nel 1915 di Roberto Almagià, che diede un notevole contributo, pubblicando innumerevoli saggi su prestigiosi periodici a carattere nazionale e internazionale, sui temi più disparati della geografia mondiale, che donò alla Biblioteca, conferendole un effettivo prestigio e valore. Fu sua l’idea dell’ordinamento delle pubblicazioni dell’Istituto in tre serie : Serie A, B, C, rispettivamente a carattere antropogeografico, cartografico e bibliografico; negli anni 1935-1936 fu redatto un nuovo accurato schedario di consultazione composto da schede scritte interamente a mano. Nel 1920 la Biblioteca fu trasferita al terzo piano di Palazzo Carpegna e nel 1935 insieme con l’Istituto ( già Gabinetto) fu trasferita nella nuova sede, i locali attuali presenti al primo piano della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ Università di Roma “La Sapienza” all’interno della “Città Universitaria”. Gli ampi spazi dell’Istituto furono arricchiti di carte, atlanti, libri e plastici.
Nel 1938 Roberto Almagià fu privato di ogni incarico ufficiale a seguito delle leggi razziali e gli succedette Riccardo Riccardi.
Questi proseguì l’opera del precedente Direttore pubblicando in anni difficili due volumi e un’importante raccolta di Atlanti nazionali. Le pubblicazioni dell’istituto furono interrotte nel 1955 e ripresero nel 1961. In seguito la Biblioteca è stata continuamente incrementata mediante acquisti, scambi, doni.
Nel 1968 la direzione della Biblioteca e quella dell’Istituto furono assunte da Osvaldo Baldacci, che arricchì di numerosi volumi e carte topografiche. A lui si deve, infatti, la raccolta di tutte le carte topografiche dell’Italia redatte dall’IGM.
Nel 1989 successero nella direzione Emanuele Paratore e nel 1991 Cosimo Palagiano, fautore di numerosi cambiamenti e ampliamenti della Biblioteca. Il patrimonio librario è stato continuamente e qualitativamente incrementato e in particolare alcuni settori come la geografia storica, medica, ecc. Le collezioni di molti periodici sono complete fin dalla fase della fondazione dei periodici stessi.
Nel 1995 la Biblioteca ha aderito al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN). Da questo momento la Biblioteca gestisce tutti i suoi servizi con procedure automatizzate ed è collegata al catalogo collettivo delle pubblicazioni dalle biblioteche aderenti a SBN. In pochi anni è stato eseguito il lungo e non facile recupero del 95% circa del pregresso delle schede bibliografiche cartacee, attraverso il riversamento dei dati nel catalogo on-line. Ciò ha permesso all'utenza di fare ricerche on-line, liberandosi dai limiti spaziali e a volte anche temporali, e rendendo questa Biblioteca una realtà non più locale ma nazionale e moderna; conferendogli delle caratteristiche al passo dei tempi dove cadono le barriere spaziali e temporali attraverso diversi servizi, come il prestito interbibliotecario.
Nel 2001 si è costituito il Dipartimento di Geografia Umana, nel 2007 con la fusione di questo con il dipartimento di Studi Glottoantropologici la Biblioteca di geografia è confluita in quella del medesimo dipartimento. Nel 2010 la Biblioteca di Geografia è confluita nel Dipartimento di Scienze documentarie, linguistico-filologiche e geografiche sotto la direzione di Paolo Di Giovine,
(approvato dal Consiglio di Dipartimento AGEMUS il 13/11/2008)
I. LE BIBLIOTECHE
Art.1 - Le Biblioteche afferenti al Dipartimento delle Scienze dei Segni, degli Spazi e delle Culture della Sapienza Università di Roma sono strutture di supporto alla didattica e alla ricerca, e di realizzazione del diritto allo studio. Il loro accesso è riservato a coloro che debbano utilizzarne patrimonio bibliografico e servizi.
Art. 2- È organo comune a tutte le Biblioteche la Commissione Biblioteca, presieduta dal Direttore del Dipartimento.
Art. 3- La Commissione Biblioteca, di durata triennale, è composta:
a) dal Direttore del Dipartimento;
b) da docenti e ricercatori designati dagli organismi cui le Biblioteche afferiscono, i quali ne stabiliscono la composizione numerica e la rappresentatività disciplinare;
c) dai funzionari responsabili delle singole Biblioteche;
d) dal Segretario Amministrativo, limitatamente alle questioni concernenti l’amministrazione.
Art. 4- La Commissione Biblioteca orienta l’indirizzo scientifico delle Biblioteche e decide, sentiti gli organi collegiali delle strutture di riferimento, le innovazioni tecnologiche che modificano le potenzialità di ricerca delle Biblioteche stesse, ferme restando le prerogative e le responsabilità previste dalla legge per il Direttore del Dipartimento.
II. DIREZIONE
Art. 5- Il Direttore del Dipartimento è il Direttore delle Biblioteche afferenti al medesimo.
a) ha la responsabilità, secondo la normativa vigente, del personale, della gestione e dell’organizzazione generale delle Biblioteche;
b) contribuisce, coadiuvato dal personale delle Biblioteche, all’attuazione dei programmi didattici e di ricerca attraverso l’aggiornamento degli strumenti bibliografici;
c) promuove periodicamente riunioni organizzative con il personale di ruolo di biblioteca;
d) verifica periodicamente - di concerto con il responsabile della sicurezza designato dal Dipartimento - che nelle Biblioteche siano rispettate le norme di sicurezza e agibilità stabilite dalla legge vigente.
III. ORDINAMENTO INTERNO
Art. 6- I locali dove hanno sede le Biblioteche e quanto in esse contenuto (il patrimonio librario, i mobili e le attrezzature) sono affidati per la custodia al Direttore.
Art. 7- È obbligo di ogni bibliotecario di ruolo dare notizia al Direttore di qualunque sottrazione, dispersione, disordine o danno delle suppellettili, delle attrezzature e del materiale bibliografico di cui abbia direttamente o indirettamente notizia.
Art. 8- Le Biblioteche possiedono un catalogo informatizzato e cartaceo del patrimonio bibliografico posseduto.
Art. 9- Tutto il materiale bibliografico deve recare un timbro identificativo della Biblioteca. Tutto il materiale bibliografico acquistato con fondi gestiti dal Dipartimento deve trovare la sua collocazione presso le Biblioteche dello stesso. Per quanto attiene, in particolare, al materiale acquistato con fondi di ricerca, la primaria utilizzazione ai fini della ricerca non deve pregiudicarne l’accesso e la consultabilità da parte degli utenti.
Art. 10- Oltre ai cataloghi di cui all’Art. 8, le Biblioteche possiedono:
a) uno schedario delle pubblicazioni periodiche possedute;
b) uno schedario/registro delle opere smarrite e sottratte.
c) un catalogo/schedario topografico delle monografie possedute.
Art. 11- A ogni libro preso in prestito deve corrispondere opportuna indicazione nello scaffale.
Art. 12- Le Biblioteche annualmente provvedono alla revisione inventariale del patrimonio bibliografico posseduto. A revisione completata, i Responsabili delle singole Biblioteche sottopongono al Direttore l’elenco del materiale sottratto e smarrito. Presa visione dell’elenco, il Direttore firma il medesimo per presa d’atto, e quindi, di concerto con il Segretario Amministrativo, provvede al discarico inventariale del materiale bibliografico risultante mancante dagli elenchi e agli atti previsti dalla legge.
IV. SERVIZIO ALL’ UTENZA
Apertura e chiusura delle Biblioteche
Art. 13- Le Biblioteche sono chiuse annualmente al pubblico 10 gg. lavorativi per interventi di rispolveratura, di disinfestazione e per la revisione del patrimonio librario; sono altresì chiuse tutto il mese di agosto e durante le vacanze natalizie e pasquali, in concomitanza con la sospensione dell’attività didattica.
Art. 14- L’orario giornaliero di apertura delle Biblioteche e quello dei servizi da esse erogati è definito dal Direttore di concerto con i Responsabili delle Biblioteche in modo che, tenuto conto dell’organico di ciascuna struttura, si possano soddisfare al meglio le esigenze dell’utenza.
Art. 15- Per l’apertura e la chiusura delle Biblioteche, le chiavi sono affidate al personale di ruolo delle medesime che ne è responsabile. È vietato a detto personale cedere, sia pure momentaneamente, le chiavi ad esso affidate, eccezion fatta per quanto previsto dall’Art. 36 del presente Regolamento.
Art. 16 - Il personale di turno, di cui all’Art. 15, prima della chiusura delle Biblioteche controlla tutti i locali e gli impianti, assicurandosi che non sussistano situazioni anomale o di pericolo.
Art. 17- In casi eccezionali le Biblioteche potranno rimanere aperte oltre l’orario stabilito. L’eventuale prolungamento dell’orario verrà comunicato all’utenza con sufficiente anticipo, tramite avviso leggibile all’ingresso delle Strutture.
Art. 18- La opere concesse in lettura vanno riconsegnate nella stessa giornata in cui è avvenuta la richiesta. Esse di norma non possono superare il numero di tre unità fisiche (opere composte di più volumi si considerano come un’unità).
Art. 19- La richiesta delle opere va fatta per iscritto, su moduli prestampati forniti dalle Biblioteche, che l’utente dovrà riempire in ogni sua parte (autore, titolo e collocazione dell’opera richiesta; cognome, nome, indirizzo completo, recapito telefonico del richiedente). Per ogni opera va fatta una richiesta separata. Insieme al prestampato riempito, l’utente dovrà consegnare, per ottenere l’opera in lettura, un proprio documento d’identità valido, che gli sarà restituito al momento della riconsegna dell’opera.
Art. 20- Le ricerche nei cataloghi vengono eseguite dai lettori che possono richiedere l’assistenza del personale delle Biblioteche.
Art. 21- A tutti è rigorosamente vietato nelle Biblioteche:
a) fare segni sul materiale librario ricevuto in lettura e danneggiare il medesimo;
b) introdurre animali;
c) consumare cibi e bevande;
d) tenere accesi telefoni cellulari, radio e altre apparecchiature che possono arrecare disturbo;
e) disturbare, in qualsiasi altro modo, l’attività di studio e di lavoro;
f) occupare in sala lettura più di un posto a sedere;
g) lasciare incustodito il materiale librario preso in prestito o lettura;
h) svolgere attività di compravendita;
i) danneggiare le attrezzature e il patrimonio immobiliare delle Biblioteche.
Art. 22- Le Biblioteche consentono la fotocopiatura dei propri documenti cartacei, eccezion fatta per testi d’esame, dizionari, enciclopedie, repertori, opere di consultazione, tesi di laurea e di dottorato, manoscritti, opere di particolare valore storico e artistico o che per il loro imperfetto stato di conservazione soffrirebbero danno dalle operazioni di riproduzione.
L’utente è responsabile legalmente della fotocopiatura del testo.
Le Biblioteche vietano la riproduzione, anche parziale, dei materiali audio e video posseduti.
Art. 23- È consentito nell’interesse degli studi il prestito delle opere delle Biblioteche con le esclusioni e le limitazioni di cui agli artt. 25 e 26. Possono essere prestate non più di tre opere (un’opera in più volumi si considera come un’unica unità fisica).
Art. 24– Le Biblioteche devono tenere per il prestito uno schedario degli utenti che fruiscono del prestito.
Art. 25 - È in genere escluso dal prestito:
a) il materiale manoscritto o a stampa di particolare pregio storico o artistico e anteriore al 1921;
b) il materiale di cui particolari ragioni sconsiglino l’allontanamento dalla sede;
c) i dischi, le musicassette, i dvd, le videocassette, i cd, i microfilms, i cd-rom, i laserdisc, le partiture, a meno che il materiale elencato non risulti allegato a un volume;
d) i libri in precario stato di conservazione.
È data facoltà ai Responsabili delle Biblioteche di concedere, in casi eccezionali, il prestito dei materiali di cui al presente articolo.
Art. 26- Sono assolutamente esclusi dal prestito:
a) le enciclopedie, i dizionari, i repertori bibliografici e in genere le opere di consultazione;
b) i libri inseriti nei programmi d’esame;
c) i periodici e i fascicoli dei volumi in corso di pubblicazione;
d) le tesi di laurea;
e) il materiale del quale il donatore o il testatore abbiano negato il prestito;
f) il materiale cartografico.
Art. 27- Al prestito è di diritto ammesso tutto il personale docente e non docente del Dipartimento. I docenti esterni (vale a dire di altri dipartimenti, facoltà e università) sono altresì ammessi al prestito dietro presentazione di malleveria firmata da un docente del Dipartimento delle Scienze dei Segni, degli Spazi e delle Culture.
I laureandi e gli addottorandi del suddetto Dipartimento sono ammessi al prestito tramite presentazione di malleveria firmata dal proprio relatore di tesi. Laureandi esterni (di altro dipartimento, facoltà e università) e studiosi possono beneficiare del prestito presentando malleveria o lettera di presentazione firmata da un docente mallevadore che dovrà essere validata da un docente del Dipartimento delle Scienze dei Segni, degli Spazi e delle Culture.
I Responsabili delle Biblioteche hanno facoltà di concedere il prestito al personale docente e non docente in servizio presso la Sapienza, Università di Roma, senza obbligo di malleveria.
Art. 28- La richiesta di opere in prestito va fatta compilando appositi moduli prestampati.
Art. 29- Il prestito ha la durata massima di gg. 15, rinnovabili se nel frattempo l’opera non risulta essere stata richiesta da altri. Il Responsabile della Biblioteca ha facoltà di chiedere, per particolari esigenze, la restituzione immediata di qualsiasi opera data in prestito.
Art. 30- L’utente che abbia ricevuto opere in prestito è tenuto a dare alle Biblioteche immediata notizia degli eventuali cambiamenti di domicilio e di recapito telefonico rispetto a quelli da lui riportati sui moduli prestampati.
Art. 31- E’ vietato al lettore prestare ad altri le opere ricevute in prestito dalle Biblioteche. Chi trasgredisca tale norma viene escluso temporaneamente e, nei casi gravi, definitivamente dal prestito.
Art. 32- Il lettore che riceve un’opera in prestito dalle Biblioteche deve controllarne l’integrità e lo stato di conservazione e, nel caso, fare contestualmente presente al personale di ruolo della Struttura le mancanze e i guasti in essa riscontrati.
Art. 33- Tutte le opere concesse in prestito dalle Biblioteche devono essere restituite e ricollocate al loro posto prima della revisione inventariale, salvo casi eccezionali avallati dal Direttore della Biblioteca.
Art. 34- Le Biblioteche effettuano il prestito interbibliotecario nazionale e internazionale, e forniscono, dietro richiesta e nel rispetto della legislazione vigente sul diritto d’autore, fotocopie di documenti.
Ogni richiesta di volume va inoltrata (via fax, e-mail, lettera scritta) da un’altra biblioteca che diventa diretta responsabile delle opere ricevute. Il prestito a un’altra biblioteca ha durata di gg. 30 considerati dalla data di invio dell’opera. Sono escluse dal prestito interbibliotecario le opere di cui agli artt. 25 e 26, nonché opere che il Direttore, per la loro particolarità (es.: copie uniche possedute dalla Biblioteca) non ritiene debbano rientrare nel prestito interbibliotecario. Una biblioteca può al massimo ottenere tre opere in prestito. Nel caso smarrisca le opere ricevute in prestito o le restituisca danneggiate, la biblioteca beneficiaria è soggetta alle sanzioni di cui all’Art. 37 (comma “c” e “d”).
Gli oneri di spesa (fotocopiatura, spedizione), per quel che riguarda il materiale richiesto alle biblioteche dipartimentali, sono a carico del Dipartimento, salvo diverse disposizioni del Direttore.
Art. 35- Le Biblioteche mettono a disposizione di studenti e studiosi postazioni informatiche per svolgere ricerche a fini di studio. Il loro uso è disciplinato da regolamento reso visibile all’utenza all’interno delle Biblioteche.
Uso dei locali della Biblioteca
Art. 36 -Il Direttore può concedere l’uso dei locali delle Biblioteche per convegni, lezioni, seminari, presentazione di libri, mostre, discussioni di tesi, prove concorsuali, esami. I Docenti del Dipartimento che fanno richiesta di utilizzo dei locali delle Biblioteche per le attività di cui sopra, ne fanno richiesta scritta, una volta informato il Direttore e avuto il suo parere favorevole, al Responsabile della Struttura, impegnandosi a restituire a questi, o al personale di ruolo della Biblioteca, copia delle chiavi ricevute e a lasciare i locali occupati in perfetto ordine.
Art. 37- Chiunque
a) ammesso in Biblioteca arrechi disturbo verrà allontanato dal personale addetto.
b) non riconsegni le opere richieste in lettura come indicato nell’Art. 18 del presente Regolamento, e non restituisca le opere avute in prestito secondo quanto previsto dall’Art. 29 del presente Regolamento, verrà sospeso temporaneamente o, nei casi gravi, definitivamente da detto servizio;
c) restituisca danneggiata l’opera avuta in lettura o in prestito, dovrà sostituirla con altro esemplare della stessa edizione, o nel caso l’opera risultasse esaurita e ristampata da altro editore con un esemplare pubblicato da quest’ultimo. Se l’opera danneggiata risulta non più in commercio, il lettore dovrà risarcire la Biblioteca versando un importo pari al valore - stabilito dalla Commissione Biblioteca - dell’opera da lui danneggiata;
d) smarrisca l’opera avuta in prestito dovrà autocertificare l’avvenuta perdita, sostituendo poi l’opera secondo le modalità previste dal precedente comma;
e) dia false generalità sarà escluso definitivamente dai servizi della Biblioteca;
f) venga colto nell’atto di sottrarre opere od oggetti della Biblioteca verrà denunciato alla Pubblica Autorità.
V. AVVERTENZE
Art. 38- Le Biblioteche non rispondono degli oggetti personali lasciati incustoditi dall’utenza durante l’orario di apertura della Struttura. Le Biblioteche non rispondono, altresì, degli oggetti di cui sopra lasciati in Biblioteca oltre l’orario di apertura della medesima.
I documenti personali non ritirati nell’orario d’apertura della struttura potranno essere recuperati dai lettori presso l’ufficio della Biblioteca, nell’orario di apertura dello stesso.
Consultazione, Riproduzione e Postazioni:
La opere concesse in lettura vanno riconsegnate nella stessa giornata in cui è avvenuta la richiesta. Esse di norma non possono superare il numero di tre unità fisiche (opere composte di più volumi si considerano come un’unità).
La richiesta delle opere va fatta per iscritto, su moduli prestampati forniti dalle Biblioteche, che l’utente dovrà riempire in ogni sua parte (autore, titolo e collocazione dell’opera richiesta; cognome, nome, indirizzo completo, recapito telefonico del richiedente). Per ogni opera va fatta una richiesta separata. Insieme al prestampato riempito, l’utente dovrà consegnare, per ottenere l’opera in lettura, un proprio documento d’identità valido, che gli sarà restituito al momento della riconsegna dell’opera.
Le ricerche nei cataloghi vengono eseguite dai lettori che possono richiedere l’assistenza del personale delle Biblioteche.
La Biblioteca consente la fotocopiatura dei propri documenti cartacei, eccezion fatta per testi d’esame, dizionari, enciclopedie, repertori, opere di consultazione, tesi di laurea e di dottorato, manoscritti, opere di particolare valore storico e artistico o che per il loro imperfetto stato di conservazione soffrirebbero danno dalle operazioni di riproduzione.
La Biblioteca vieta la riproduzione, anche parziale, dei materiali audio e video posseduti.
La Biblioteca mette a disposizione n. 1 postazione informatica per ricerche di studio. Il suo uso è disciplinato dall’apposito regolamento esposto in sala lettura.
Prestito, Fornitura documenti e Reference:
Al prestito è di diritto ammesso tutto il personale docente e non docente del Dipartimento. I docenti esterni (vale a dire di altri dipartimenti, facoltà e università) sono altresì ammessi al prestito dietro presentazione di malleveria firmata da un docente del Dipartimento delle Scienze dei Segni, degli Spazi e delle Culture.
Il prestito ha la durata massima di gg. 15.
Possono essere prestate non più di tre opere.
Sono assolutamente esclusi dal prestito.: enciclopedie, dizionari, repertori bibliografici, testi d’esame, periodici, tesi di laurea, materiale cartografico, atlanti.
La biblioteca effettua servizi di Prestito Interbibliotecario (ILL) e Document Delivery (DD) nel rispetto della legislazione vigente sul diritto d’autore e sulla base della gratuità e reciprocità degli scambi. Le richieste possono essere inoltrate per e-mail e per fax.
Il personale della Biblioteca offre servizio di reference per ricerche bibliografiche via internet.

References: Art.1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

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Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38