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DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 30 novembre 2015, n Piano regionale per il diritto allo studio per l anno PDF
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1 51447 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 30 novembre 2015, n Piano regionale per il diritto allo studio per l anno L Assessore alla Formazione e Lavoro Dott. Sebastiano Leo, sulla base dell istruttoria espletata dal Servizio Diritto allo studio, confermata dal Dirigente della Sezione Scuola Università e Ricerca, riferisce quanto segue: PREMESSO che la Legge Regionale n. 31 del Norme regionali per l esercizio del diritto all istruzione e alla formazione, ha come obiettivo quello di promuovere e sostenere azioni volte a rendere effettivo il diritto allo studio, programmando interventi diretti a rimuovere gli ostacoli di ordine economico, sociale e culturale al fine di rendere effettivo per tutti il pieno esercizio del diritto all istruzione e alla formazione; all art.5 della L.R. 31/2009 sono individuate le tipologie di intervento in attuazione delle finalità ricomprese nella medesima legge regionale; alla Regione sono attribuite, ai sensi dell art.7 L.R. 31/2009, le funzioni di programmazione generale, di indirizzo, coordinamento e sperimentazione nelle materie della legge in questione, attraverso l elaborazione di indirizzi programmatici triennali e l approvazione del Piano annuale degli interventi dei cui all art. 5, tenendo conto dei fondi per i quali si è verificata l effettiva disponibilità; spetta agli Enti locali esercitare le funzioni amministrative relative agli interventi della L.R. 31/2009, attraverso la predisposizione di un programma, elaborato con il concorso delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, contenente gli interventi indicati nell art. 5, provvedendo altresi alla gestione delle relative risorse e trasmettendo alla Regione una relazione annuale sull utilizzo dei fondi regionali e sul raggiungimento degli obiettivi della programmazione, nonché sulle esigenze e le particolarità del loro territorio; CONSIDERATO che il Piano regionale per il diritto allo studio costituisce una priorità nell ambito delle politiche regionali in quanto garantisce servizi essenziali a supporto del diritto allo studio; che con la Deliberazione n del la Giunta Regionale ha autorizzato in termini di competenza finanziaria la spesa sui seguenti capitoli: UPB Cap Contributi agli Enti locali per il diritto allo studio LR n. 31/09 art 5 e UPB Cap interventi per le scuole dell infanzia paritarie private senza fini di lucro PRESO ATTO dell istruttoria espletata dal Servizio Diritto allo studio, avvalendosi della collaborazione dei Gruppi Provinciali di Lavoro di Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto e dell ex Crsec di Andria per la Bat, sulla base della programmazione formulata dai Comuni e dei rendiconti relativi all anno 2014, trasmessi alla Regione, da cui è possibile rilevare quanto segue: Notizie di carattere generale Sono stati rilevati e messi a confronto i dati relativi alla popolazione residente: quelli alla data del Censimento del 2011 e quelli alla data del ; complessivamente la popolazione pugliese è cresciuta net periodo che va dal al dell 0,95%. Contributi richiesti Come per gli anni precedenti sono stati rilevati i dati riepilogativi forniti dai Comuni in ordine alla spesa prevista per la realizzazione dei van i servizi, part ad ,09 e l entità dei contributi richiesti alla Regione che assommano ad ,39 a fronte dei quali lo stanziamento del Bilancio regionale per l esercizio 2015, L.R. 53/14 Bilancio di previsione per l esercizio finanziario 2015 è di (Cap ) e di (Cap ). Scuole dell infanzia Sono stati rilevati per ciascun Comune i dati relativi alla popolazione scolastica, plessi, sezioni ed alunni delle Scuole dell infanzia: statali, comunali e paritarie private, con l annotazione, per le scuole statali, delle sezioni e degli alunni con doppio organico, cioé quelle che effettuano orario prolungato. Sono attive in Puglia sezioni di scuola dell in
2 51448 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 160 del fanzia statale che si aggiungono a 143 sezioni degli Enti locali e 991 sezioni di scuole dell infanzia paritarie convenzionate con gli Enti locali, per un totale di sezioni. Scuole Primarie Sono stati rilevati i dati sulla popolazione scolastica: plessi 761, classi ed alunni delle Scuole primarie comprese le classi e gli alunni che effettuano uno o più rientri pomeridiani al sensi della normativa vigente. Scuole Secondarie di 1 e 2 grado Sono stati anche rilevati i dati sulla popolazione scolastica (plessi, classi ed alunni) delle Scuole secondarie di 10 grado ( ) e di 2 grado ( ), comprese le classi e gli alunni della Scuola con tempo prolungato. Servizio di mensa Dal Programmi comunali, sono stati rilevati gli elementi relativi a tale servizio cosi come organizzato nei van i Comuni. Per ogni ordine scolastico sono indicati: la media degli alunni che partecipano al servizio di mensa, il numero del giorni per ogni settimana in cui viene effettuato il servizio e la durata complessiva del servizio in giorni, ridotta, quest ultima al fini dell assegnazione del contributi ad un limite massimo di 180 giorni. Usufruiscono del servizio mensa in Puglia: alunni di Scuola dell Infanzia statale; alunni delle scuole dell infanzia comunali e paritarie private; inoltre di Scuola primaria e di Scuola secondaria di 10 grado. E stata anche rilevata la spesa media giornaliera per ogni pasto (media regionale 4,20), l entità della contribuzione delle famiglie (media regionale 44,52 mensili), nonché il tipo di gestione del servizio. Servizio di trasporto Sono state fornite dal Comuni informazioni dettagliate inerenti l estensione del servizio svolto. Sono state indicate le località coperte dal servizio di trasporto (frazioni o borgate, rioni staccati dal centro urbano, periferia e centro urbano, case sparse nell agro). Dal dati precedenti e quindi dal tipo di insediamento sul territorio e stato anche ricavato un indice di complessità per il servizio di trasporto, attribuendo i valori 1, 2, 3, 4 e 5 se il servizio viene effettuato nei van i ambiti. L indice massimo fissato in 5 è stato attribuito in presenza di altre caratteristiche (superficie del territorio comunale superiore al 100 Kmq, territorio montano). Si conoscono i dati sugli alunni trasportati per ogni tipo di scuola (complessivamente sono , rispetto ai del 2014). Sono noti i dati sugli scuolabus utilizzati per il servizio (complessivamente 850 rispetto al 883 del 2014) ed il tipo di gestione del servizio, nonché la spesa totale per i van i tipi di servizio. PIANO DI RIPARTO REGIONALE Dall analisi del dati sopra descritti, e stato predisposto il Piano regionale per il Diritto allo studio, provvedendo alla formulazione del riparto del fondi sulla base del seguenti criteri: popolazione scolastica, servizi scolastici posti in essere e necessita di ampliamento degli stessi, condizioni socio economiche del Comuni, tipo di insediamento sul territorio, impegni assunti dal Comune. Vengono riportate di seguito indicazioni piu dettagliate in ordine al criteri adottati per la quantificazione del contributi finanziari che vengono assegnati a ciascun Comune e riportati nell Allegato alla presente deliberazione. Allegato Contributi assegnati E il prospetto riepilogativo del contributi assegnati al Comuni, quantificati secondo criteri obiettivi, essenzialmente mediante l utilizzazione del dati forniti dagli stessi Comuni e qui di seguito specificati. Per il Servizio mensa, viene previsto il contributo di 0,40 per ogni pasto preventivato dal Comune nel proprio Programma comunale, per un massimo di 180 giorni di servizio. Alla spesa per il servizio, che considerato indispensabile sia nella Scuola dell Infanzia con orario prolungato e con doppio organico che nella Scuola Primaria per il tempo prolungato, concorrono sia le famiglie, con una contribuzione obbligatoria per legge, che i Comuni con fondi del Bilancio comunale. Per i Comuni aderenti all Unione dei Comuni della Costa Orientale viene riconosciuto un contributo per il servizio di mensa che viene garantito in forma associata dagli stessi Comuni e assegnato al Comune di Santa Cesarea Terme, Comune capofila dell Unione.
3 51449 L importo assegnato per il servizio di mensa ammonta ad rispetto ad assegnati per l anno Per la quantificazione dei contributi che si assegnano per il Servizio di trasporto si è tenuto conto dell indice di complessità del servizio. Vengono concessi contributi unitari di per ogni scuolabus di proprietà comunale che viene utilizzato per il servizio, anche se affidato per la guida a terzi mediante convenzione, per tutti i Comuni che hanno un indice di complessità del servizio pari a 4 o 5; per i Comuni con indice 3 il contributo unitario per scuolabus è ridotto ad 1.100, per quelli con indice 2 o 1 l importo unitario è pari ad Per quei Comuni che effettuano il servizio di trasporto degli alunni non direttamente ma a mezzo convenzione con terzi con la messa a disposizione di tutti gli automezzi da parte dell impresa, il contributo assegnato è pari al 10% della spesa prevista. Se il servizio è misto, con l utilizzazione di automezzi comunali, il contributo è pari al 8% della spesa prevista. Per alcuni Comuni che, non avendo le scuole nell ambito del proprio territorio comunale, hanno fatto richiesta di contributi per gli alunni pendolari che sono costretti a recarsi nei paesi limitrofi dove sono ubicate le scuole, viene assegnato un contributo per facilitazioni di viaggio da un minimo di 1000 ad un massimo di 5000 in base al numero degli alunni pendolari. Al Comune di Santa Cesarea Terme capofila dell Unione dei Comuni della Costa Orientale viene assegnato un contributo straordinario di per l acquisto di un nuovo scuolabus per esigenze particolari evidenziate da apposita relazione. L importo complessivamente assegnato per il servizio di trasporto ammonta ad rispetto ad assegnati nell anno Al Comune di Santa Cesarea Terme si assegna la somma di 1.172, erroneamente non assegnata per interventi van i nell anno L importo globale per gli interventi di cui all art. 5 comma 1 della L.R. 31/2009 ammonta ad Gil importi assegnati ai singoli Comuni sono riportati nell Allegato alla presente Deliberazione. Contributi per le scuole dell infanzia paritarie private Per le scuole paritarie private senza fini di lucro convenzionate con i Comuni, viene previsto un contributo di 1009,00 a sezione. L importo globale ammonta ad Gli importi assegnati ai Comuni con il presente piano sono riportati nell Allegato alla presente deliberazione. I contributi regionali assegnati, dovranno essere utilizzati per gli scopi cui sono stati finalizzati, senza alcuna deroga, restando pertanto rigidamente vincolati nella loro destinazione. lmpegno, liquidazione e rendicontazione dei contributi L impegno e la liquidazione dei contributi cosi assegnati ai Comuni viene demandata al dirigente della Sezione Scuola Università e Ricerca che adotterà apposite determinazioni. Contestualmente si procederà al recupero di eventuali economie dei contributi regionali erogati per l anno 2014 o per gli anni precedenti, rilevate dall esame dei rendiconti presentati dai Comuni. Tali economie saranno portate in detrazione dai contributi assegnati e ne costituiranno un primo acconto. Ai sensi dell art. 9, comma 2, lett. c, della L.R. 31/2009, i Comuni dovranno trasmettere la rendicontazione dei fondi assegnati per il corrente anno 2015 entro il completa di una relazione annuale sull utilizzo dei fondi regionali e sul raggiungimento degli obiettivi della programmazione. In sede di esame della rendicontazione si procederà al recupero, totale o parziale, del fondi concessi se i servizi previsti non saranno stati affatto realizzati o ridotti a meno dell 80%. COPERTURA FINANZIARIA Il presente provvedimento comporta una spesa di a carico del bilancio regionale, sui seguenti capitoli:
4 51450 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 160 del Ai relativi impegni di spesa provvederà il Dirigente della Sezione Scuola Università e Ricerca con atti dirigenziali da assumersi entro il corrente esercizio; Il presente atto, ai sensi dell art. 4 comma 4 lett. d) ed f) della Legge n. 7/97, è di competenza della Giunta Regionale. L Assessore relatore sulla base delle risultanze istruttorie come innanzi illustrate, propone alla Giunta l adozione del seguente atto finale. LA GIUNTA Udita la relazione ed esaminata la proposta dell Assessore; Viste le sottoscrizioni poste in calce al presente provvedimento dalla Responsabile della PO, dal Dirigente della Sezione Scuola Università e Ricerca e dal Dirigente del Dipartimento; A voti unanimi espressi nei modi di legge; DELIBERA per quanto esposto in narrativa e che si intende integralmente riportato: di approvare il Piano regionale per il Diritto allo studio per l anno 2015, come riportato nell Allegato che forma parte integrante della presente deliberazione e conseguentemente di autorizzare la spesa di sui seguenti capitoli: di dare atto che con apposita determinazione del Dirigente della Sezione Scuola Università e Ricerca, da adottare entro il corrente esercizio finanziario, si procederà all impegno della spesa autorizzata dal presente provvedimento;
5 51451 di dare atto che alla liquidazione delle suddette somme si provvederà a seguito di autorizzazione da parte del competente Direttore di Dipartimento; di stabilire che gli Enti beneficiari presentino il rendiconto del contributi assegnati per l anno 2015 con il presente provvedimento, entro il ; di pubblicare il presente provvedimento sul B.U.R.P. ai sensi della L.R. 13/94 art. 6 e darne diffusione attraverso il sito istituzionale. Il Segretario della Giunta Dott. Bernardo Notarangelo Il Presidente della Giunta Dott. Michele Emiliano
6 51452 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 160 del
7 51453
8 51454 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 160 del
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10 51456 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 160 del
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Area politiche del territorio, dei saperi e dei talenti Servizio Scuola Università Ricerca. Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale
ORIGINALE R E G I O N E P U G L I A Area politiche del territorio, dei saperi e dei talenti Servizio Scuola Università Ricerca Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale Codice CIFRA: SUR / DEL /

References: art.5
 art.7
 art. 5
 art. 5
 art. 5
 art. 9
 art. 4
 art. 6