Source: http://www.direr.it/category/categorie/pensionati/
Timestamp: 2020-01-29 11:16:58+00:00

Document:
Pensionati - DIRER
Il decreto del Governo sul rimborso pensioni sarà valutato dalla Corte Costituzionale, chiamata a stabilirne la legittimità: i magistrati del tribunale di Palermo hanno dato infatti ragione a un pensionato che ha presentato ricorso contro il cosiddetto bonus Poletti, con cui l’Esecutivo ha stabilito la parziale restituzione della mancata rivalutazione delle pensioni, in seguito alla bocciatura (sentenza 70/2015) della stessa Consulta del blocco 2012-2013 degli adeguamenti per i trattamenti superiori a tre volte il minimo, previsto dalla Riforma Fornero (Dl 201/2011). In seguito alla citata sentenza della Consulta, il Governo, come ricorderete, è intervenuto con il decreto 65/2015, prevedendo un rimborso non integrale delle somme non percepite a causa della mancata rivalutazione. Le restituzioni hanno riguardato le pensioni fra tre e sei volte il minimo – il decreto pensioni ha previsto un complesso meccanismo di coefficienti di rivalutazione, diversi per classi di importo – mentre nulla hanno visto i pensionati che prendono assegni più alti. Il decreto 65/2016, così facendo, ha recepito soltanto in parte la sentenza con un mini-bonus di agosto, per poi prevedere un nuovo meccanismo di rivalutazione dal 2016. Dopo il bonus erogato ad agosto, si è verificata nei mesi seguenti una pioggia di ricorsi da parte dei titolari di trattamento pensionistico da non avevano ricevuto alcuna forma di rimborso nonostante una sentenza della Consulta avesse ritenuto illegittimo il trattamento riservatogli. In uno di questi casi, quello di Palermo, i magistrati hanno nuovamente rinviato il caso alla Corte Costituzionale, che questa volta dovrò pronunciarsi sulla presunta illegittimità del rimborso parziale previsto dal decreto pensioni. Il Tribunale di Palermo, in sostanza, ha rinviato nuovamente alla Consulta la questione per ribadire l’incostituzionalità del decreto del governo sul blocco delle pensioni dall’importo lordo che da va da tre volte i minimi (circa 1500 lordi) ad un massimo di sei. Secondo il Tribunale il provvedimento adottato dal governo Renzi non ha applicato in toto la sentenza di incostituzionalità della Consulta, ma ha riconosciuto solo una parte del rimborso per i pensionati. Il mancato pieno recepimento della sentenza, torna a riproporre l’illegittimità del blocco proposto dalla Riforma Fornero, in violazione dei principi di proporzionalità e adeguatezza previsti dagli articoli 36 e 38 della Costituzione: il legislatore ha in quel caso applicato un’eccessiva discrezionalità rispetto al dettato costituzionale, andando a toccare un diritto, quello alla pensione, in relazione a trattamenti non abbastanza alti da giustificare una logica redistributiva.
Comunicato DIRER – SIDirSS
Leggi qui il comunicato DIRER -SIDirSS del 15 ottobre 2015
Sfide importanti ci attendono in autunno a seguito dell’approvazione definitiva del Decreto Legislativo di riforma della pubblica amministrazione: dalla predisposizione dei provvedimenti attuativi sulla dirigenza, al nuovo testo sul pubblico impiego, alla prossima riapertura della stagione contrattuale, diventata ineludibile dopo la sentenza della Corte Costituzionale. La scelta di attivare una forte azione unitaria fra le nostre sigle sindacali autonome si sta rivelando vincente: la riforma Madia ha definitivamente sancito il ruolo unico dei dirigenti delle Regioni e della dirigenza amministrativa professionale e tecnica del Servizio sanitario nazionale. La linea strategica comune che abbiamo portato avanti nella Confederazione COSMED per far contare insieme, per la prima volta, gli interessi dei dirigenti che rappresentiamo sta dando i suoi frutti. I colleghi dei due gruppi di lavoro che abbiamo costituito fra DIRER e S.I.Dir.S.S. stanno lavorando bene per elaborare la bozza del nuovo statuto unitario e per una piattaforma rivendicativa di categoria che nasce dall’esame delle diverse discipline contrattuali. Adesso è tempo di passare ai fatti, perché vogliamo essere pronti alle riforme che verranno con una sigla unitaria, per portare avanti una nuova azione sindacale più forte ed incisiva che consentirà una maggior tutela della categoria. Abbiamo programmato una riunione congiunta fra gli organismi Direttivi di DIRER e S.I.Dir.S.S. a Roma il 28 settembre. Sarà una occasione importante per aumentare la reciproca conoscenza, la sinergia e lo scambio di esperienze fra i segretari regionali di DIRER e S.I.Dir.S.S. , e preparare la via alla unificazione definitiva fra le sigle. In tale occasione potremmo riflettere anche sul futuro della riforma e su una piattaforma rivendicativa unitaria. Se il lavoro procederà positivamente auspichiamo di poter arrivare al Congresso di unificazione nel prossimo mese di novembre. Naturalmente seguirà la specifica convocazione con l’ora, la sede e l’ordine del giorno, ma chiediamo da subito ai colleghi di tenersi disponibili per la data del 28 settembre. L’occasione è gradita per fare a tutti i migliori auguri di buone vacanze.
Il Segretario Nazionale DIRER Il Segretario Nazionale S.I.Dir.S.S Silvana de Paolis Franco Socci Roma, 10 agosto 2015
Iniziativa per i Pensionati
Leggi lettera del Coordinatore Pensionati DIRER d’Elia che propone un’iniziativa a tutela della perequazione delle pensioni alla luce della recente sentenza della C.C. n. 70/2015. Coloro che fossero interessati ad aderire all’iniziativa dovranno far pervenire il modello di diffida allegato alla Segreteria Amministrativa DIRER.
Forum DIRER – SIDirSS
Da tempo la DIRER e il SIDIRSS (Sindacato dei Dirigenti Sanitari Amministrativi) stanno collaborando per una possibile unione. La Riforma Madia sulla Dirigenza è un’occasione per aprire un dibattito, un confronto tra i colleghi della DIRER e i Dirigenti amministrativi del SSN. In questa ottica è stato realizzato un Forum aperto dove tutti possono interagire inserendo pareri, commenti ecc. L’indirizzo del Forum è http://www.fedireg.it/ oppure http://fedireg.it/ Vi invitiamo quindi ad visitare il Forum e ad inserire le Vs opinioni sulla Riforma della PA Cordiali saluti
Il Coordinatore dei Pensionati sull’adeguamento delle pensioni
28 maggio 2015 |
Il Coordinatore dei Pensionati d’Elia interviene in merito alla Sentenza della Corte Costituzionale riguardante il blocco dell’”adeguamento” delle pensioni. Ecco la lettera del Coordinatore pensionati.
Riforma Pensioni le ultime news di oggi.
Riforma Pensioni entro il 2015 è la promessa di Poletti, ultime news di oggi. In risposta alle dichiarazioni dei giorni scorsi di Boeri, il Governo ha detto la sua per bocca del Ministro Poletti, ecco quali sono le ultime dichiarazioni sulle pensioni: “Gli interventi sulla riforma delle pensioni sono un tema all’ordine del giorno”. Poletti ha riconfermato che il Governo è intenzionato a modificare la legge Fornero, partendo soprattutto dai casi più critici di quelle persone che hanno perso il posto di lavoro e hanno oltre 55 anni. Per quanto riguarda le tempistiche, il ministro del Lavoro ha spiegato che il ministero nei giorni scorsi ha fatto partire “un lavoro preliminare di studio, che si concluderà a Giugno con l’obiettivo di presentare al Parlamento una proposta chiara”. Nella prossima legge di stabilità potrebbero così esser inseriti gli interventi, in modo da avere una riforma delle Pensioni entro il 2015. Le parole però vanno fatte seguire dai fatti, cosa che ci auguriamo tutti. Pensioni 2015, pensioni lavoratori precoci e opzione donna: Gnecchi, Polverini e ddl Damiano, si spera in una svolta, il clima rimane accesissimo.Parlando di pensioni lavoratori precoci e opzione donna non possiamo in primis non evidenziare la polemica che ha interessato governo Renzi e Lega Nord in merito alla questione delle penalizzazioni sugli assegni previdenziali. Come noto, la Legge di Stabilità ha certificato lo stop alle decurtazioni sugli assegni pensionistici per i lavoratori precoci che accederanno all’uscita anticipata dall’impiego dal gennaio 2015 al dicembre 2017, previsione questa che il Carroccio ritiene penalizzante per chi ha sfruttato l’istituto con decorrenza antecedente al range di tempo individuato. Il deputato leghista Emanuele Prataviera ha così chiesto un’estensione del beneficio che l’Esecutivo ha prontamente ritenuto inattuabile per mancanza di fondi atti a procedere, cosa che ha indotto la Lega Nord a parlare di ‘discriminazione’ nei riguardi di una certa classe di lavoratori. Sul fronte della riforma continua il dibattito sul ddl Damiano che potrebbe portare importanti novità in merito all’istituto del prepensionamento, provvedimento che sarebbe vitale in ottica pensioni lavoratori precoci. Staremo a vedere. Passando dal caso pensioni lavoratori precoci all’opzione donna, fonti vicine al Comitato di categoria ci informano di alcuni decisi passi in avanti compiuti in Commissione Lavoro. Il vicepresidente della stessa Commissione, Renata Polverini, ha assicurato che si sta facendo di tutto per arrivare ad una proroga dell’opzione donna, un’opera di convincimento che la Polverini sta portando avanti insieme al membro PD Maria Luisa Gnecchi. Di positivo c’è che stando all’atto del Senato n.1843 – ‘Prolungamento del regime sperimentale cosiddetto “opzione donna” di cui al comma 9 dell’articolo 1 della legge 23 agosto 2004, n. 243 – il ddl Damiano è stato calendarizzato alla Camera con annessa previsione sulla stessa opzione donna. Nonostante i passi in avanti compiuti a livello istituzionale appare comunque di vitale importanza l’iter connesso alla class action in preparazione contro l’INPS, atto resosi necessario a causa dell’indifferenza sul tema mostrata dal premier Renzi. Come sottolineato dall’avvocato Maestri che sta seguendo il caso, ‘è già stato notificato il ricorso alle autorità competenti’. A breve avrà dunque inizio il procedimento al Tar del Lazio. (Fonte Blasting News)

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