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Timestamp: 2019-10-15 11:34:37+00:00

Document:
Servizi - Agenzie di sicurezza privata: CCNL, 8 agosto 2012
Data firma: 8 agosto 2012
Validità: 08.08.2012 - 07.08.2015
Parti: Cepa-A e Si-Cel, Sicel-Sicurezza Civile
Settori: Servizi, Agenzie di sicurezza privata
Fonte: efei.it
Art. 1 - Sfera di applicazione e durata
Titolo II Clausole obbligatorie del contratto relazioni sindacali
Art. 3 - Norme di garanzia dei servizi minimi essenziali
Art. 6 - Diritto all'informazione
Titolo III Ente Bilaterale Nazionale
Titolo IV Contrattazione di 2° livello
Titolo V Tutela e garanzie - Sicurezza sul lavoro
Art. 13 - Gravidanza e Puerperio: Astensione dal lavoro della lavoratrice
Art. 14 - Gravidanza e Puerperio: Astensione dal lavoro del lavoratore
Art. 15 - Gravidanza e Puerperio: Permessi per assistenza
Art. 16 - Tutela dei dipendenti in particolari condizioni psico-fisiche
Art. 17 - Tutela dei dipendenti con disabilità
Art. 18 - Permessi e recuperi
Titolo VII Gli istituti del nuovo mercato del lavoro
Art. 26 - Somministrazione di lavoro a tempo determinato
Art. 27 - Somministrazione di lavoro a tempo indeterminato
Art. 28 - Obblighi di informazione
Art. 29 - Diritti dei lavoratori somministrati
Art. 30 - Lavoro intermittente
Art. 31 - Diritti e doveri del lavoratore intermittente
Art. 32 - Lavoro ripartito
Art. 33 - Soglie numeriche
Art. 34 - Gestione delle controversie e Commissione di Conciliazione
• Doveri dell’apprendista
• Disciplina speciale relativa alle diverse tipologie di apprendistato
Art. 36 - Telelavoro
Art. 38 - Assegnazione e trasferimento del lavoratore
Titolo VIII Gestione del rapporto di lavoro
Art. 39 - Assunzione
Art. 40 - Documenti di assunzione
Art. 41 - Visite mediche
Art. 44 - Passaggio ad altra funzione per inidoneità fisica Sezione II: Svolgimento del rapporto di lavoro
Art. 47 - Lavoro notturno
Art. 51 - Ex festività soppresse
Art. 53 - Permessi non retribuiti
Art. 55 - Servizio militare
Art. 56 - Permessi di cui alla Legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modificazioni
Titolo IX Sicurezza sul lavoro
Art. 57 - Premessa
Art. 58 - Richiami normativi
Art. 59 - Adempimenti preliminari
Art. 60 - Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza - RLS
Titolo X Norme e comportamenti disciplinari
Art. 62 - Comportamento in servizio
Art. 62 - Ritardi e assenze
Titolo XI Assenze tutelate
Art. 64 - Malattia, infortunio:
Titolo XII Organizzazione del lavoro
Art. 65 - La Contrattazione per fasce di età
Art. 66 - I Contratti di Genere
Titolo XIII Modificazione del luogo di lavoro
Art. 68 - Trasferimento
Art. 69 - Distacco
Titolo XIV Trattamenti economici
Art. 70 - Retribuzione
Art. 72 - Retribuzione tabellare
Art. 73 - Trattamento economico conseguente a passaggio alla categoria superiore
Art. 74 - Paga giornaliera e oraria
Art. 75 - Lavoro supplementare e straordinario
Art. 76 - Pronta disponibilità
Art. 77 - Tredicesima mensilità
Art. 78 - Indennità
Art. 79 - Corresponsione della retribuzione e reclami sulla busta paga
Titolo XV Estinzione del rapporto di lavoro
Art. 80 - Cause di estinzione del rapporto di lavoro
Art. 82 - Trattamento di fine rapporto
Art. 83 - Indennità in caso di decesso
Art. 84 - Rilascio di documenti e del certificato di lavoro
Titolo XVI Fondo per la formazione
Art. 85 - Fondo per la Formazione
Art. 86 - Finanziamento dell’Ente Bilaterale per il “fondo per la formazione Fondo Interlavoro 2012“
Art. 87 - Adempimenti Legge 335/95
Art. 88 - Competenze
a) Statuto Ente Bilaterale Nazionale Sicurezza "Enbivisi"
c) Regolamento Elettorale Elezione Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza
d) Percorsi Formativi
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti di agenzie di sicurezza sussidiaria non armata, sicurezza aeroportuale e degli istituti investigativi Roma, 08 agosto 2012
(Controllo attività spettacolo - Intrattenimento - Commerciali - Fieristiche - Servizi di accoglienza, guardiania e monitoraggio aree)
Il giorno otto, nel mese di agosto dell'anno duemiladodici, in Roma, a seguito delle trattative iniziate in data 22 marzo 2012 e dei successivi incontri si sono riunite le sotto descritte organizzazioni sindacali: Cepa-A - Confederazione Europea Professionisti e Aziende - Assocostruttori […], assistiti dal Coordinatore Nazionale delle Aziende aderenti a Cepa-A esercenti le attività di sicurezza sussidiaria non armata e degli istituti investigativi […] e Si-Cel - Sindacato Italiano - Confederazione Europea del Lavoro […], Si-Cel Federazione Nazionale Sicurezza Civile (in sigla Sicel-Sicurezza Civile) […]
Le sopra descritte Organizzazioni stipulano e riconoscono come valido strumento di governo che regola i rapporti tra la micro, piccola e media impresa ed i lavoratori dipendenti delle aziende che operano nel settore della sicurezza sussidiaria non armata e nel campo dell’investigazione.
Il presente CCNL composto da una premessa, da XVI Titoli, 88 articoli, 04 allegati e 81 pagine.
La Confederazione Cepa-A (Confederazione Europea Professionisti e Aziende - Assocostruttori), Si-Cel (Sindacato Italiano - Confederazione Europea del Lavoro) e Sicel- Sicurezza (Si-Cel Federazione Nazionale Sicurezza Civile) nella loro reciproca sfera d’interesse e autonomia hanno promosso il presente contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori dipendenti delle RSA e delle altre strutture residenziali e Socio-Assistenziali, considerandolo momento qualificante della propria azione politica, tesa a individuare aree di azione condivisa e di promozione sociale in vantaggio dei rispettivi associati.
In considerazione dell’importanza che gli enti bilaterali rivestono per la strategia di creazione e di consolidamento dell’occupazione nel settore, le Parti, inoltre, ai sensi del comma 28 dell’Art. 1 della legge 247/2007, che attua la sottoscrizione del presente contratto collettivo nazionale di lavoro e prevede la riforma degli ammortizzatori sociali, ritengono di fondamentale importanza la valorizzazione del ruolo dell’Ente Bilaterale delle imprese operanti nel settore dell’artigianato, anche al fine dell’individuazione di eventuali prestazioni aggiuntive rispetto a quelle assicurate dal sistema generale, così come specificatamente indicato alla lettera f) del comma 29 dell’Art. 1 della suddetta legge 247/2007.
Le OO.SS. tramite l’Ente Bilaterale valorizzeranno il Fondo per la Formazione “Fondo Interlavoro 2012” con lo scopo di concorrere alla formazione continua dei lavoratori, anche nelle aree - attualmente - non ricomprese dall’applicazione della Legge 388/2000.
Le Parti credono che lo strumento della Contrattazione collettiva mediante libera sottoscrizione da parte delle associazioni datoriali e sindacali di questo Contratto Collettivo Nazionale del settore della sicurezza sussidiaria non armata e nel campo dell’investigazione, sia ancora la miglior scelta possibile, nell’attuario ambiente sociale e produttivo del Paese.
Nel siglare il presente contratto, le Parti richiamano, per le indubbie valenze politico-sindacali che ne derivano, gli analoghi strumenti contrattuali del comparto della sicurezza sussidiaria non armata e nel campo dell’investigazione che si collocano nel più completo sistema contrattuale rivolto all’insieme delle micro, piccole e medie imprese del settore della sicurezza sussidiaria non armata e nel campo dell’investigazione.
Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro disciplina in materia unitaria, per tutto il territorio nazionale, i rapporti di lavoro, a tempo indeterminato e determinato, pertinenti all'attività degli istituti di investigazione — informazioni e ricerche, addetti controllo attività spettacolo, intrattenimento, fieristiche e commerciali, servizi di accoglienza e indirizzo della clientela in uffici pubblici e privati e aziende industriali e commerciali.
Altresì il presente contratto regola ove compatibile con le disposizioni di Legge e con la libertà delle parti contraenti i rapporti di lavoro di cui alle norme della legge 30/03 e del D.Lgs. 273/03.
A titolo di esemplificazione, non esaustiva e da interpretarsi per analogia, si elencano le tipologie alle quali si applica il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro:
- tutte le attività eseguibili dagli istituti dì investigazione, ricerche e raccolta di informazioni per conto di privati ed enti pubblici e privati;
- tutte le attività amministrative, contabili e segretariali svolte dai dipendenti non impiegabili nell'ambito delle indagini difensive di cui all'art. 222 Norme di coordinamento CPP;
- tutte le attività svolte dalie imprese che operano nei settori elencati di seguito, considerando l'elenco non esaustivo ma solo indicativo per il genere dei servizi offerti:
• banche dati;
- operatore di servizi di controllo non armati;
• controllo accessi, flusso e deflusso;
• servizi di accoglienza e indirizzo delia clientela in uffici pubblici e privati e aziende industriali e commerciali;
- Operatori controllo attività di spettacolo e intrattenimento - L. 94/2009 e DM 06/10/09;
- Addetti servizio monitoraggio aree - deterrenza e dissuasione - controllo nelle attività commerciali e fieristiche.
Il presente CCNL costituisce, quindi, l'unico contratto in vigore tra le parti contraenti. Eventuali difficoltà interpretative possono essere riportate al tavolo negoziale nazionale per l'interpretazione autentica della norma.
I dipendenti devono inoltre osservare le norme regolamentari emanate dalle singole
Strutture di cui al precedente art. 1, purché non siano in contrasto con il presente contratto e/o con norme di legge.
Si intende per Struttura ogni singola unità produttiva che sia funzionalmente autonoma.
La contrattazione decentrata e integrativa si realizza a livello aziendale e ha come finalità l'obiettivo di concretizzare relazioni sindacali più compiute, realizzare condizioni di efficienza e buon funzionamento delle strutture e dei presidi dell'area privata, consentire soluzioni più appropriate alle problematiche di gestione del lavoro; la stessa non può essere in contrasto con vincoli e limiti risultanti dal contratto nazionale e si svolge sulle materie stabilite nel presente articolo e su tutte quelle che alla stessa sono specificatamente rinviate.
a) l'accordo che può prevedere l'erogazione di quote economiche aggiuntive correlate ai risultati conseguiti aventi per obiettivo innovazioni sull'organizzazione del lavoro, incrementi di produttività, di qualità ed altri elementi di competitività, valutati secondo criteri preventivamente concordati tra le parti. Gli accordi aziendali di cui sopra verranno inviati, entro 30 giorni dalla firma, alla Direzione provinciale del lavoro
c) la verifica della piena osservanza, in relazione agli appalti eventualmente concessi, degli obblighi derivanti da norme di legge assicurativa, previdenziale, di igiene e sicurezza del lavoro, assieme a clausole che consentano di controllare il rispetto dei contratti nazionali di lavoro;
d) l'organizzazione del lavoro e le proposte per la sua programmazione ai fini del miglioramento dei servizi;
e) le seguenti materie espressamente previste:
f) le linee di indirizzo e i criteri per la garanzia e il miglioramento dell'ambiente di lavoro, nonché per l'attuazione degli adempimenti rivolti a facilitare l'attività dei dipendenti con disabilità.
A tal fine, le parti, in relazione alle distinte competenze statutarie e organizzative, alle diverse articolazioni nell'ambito nazionale e territoriale e fermo restando l'autonomia della attività imprenditoriale e le rispettive responsabilità della parte datoriale e delle OO.SS., si impegnano per l'acquisizione di elementi di conoscenza comune. Le sedi di informazione sono:
In relazione a quanto previsto dall'art. 20 della Legge n. 300/70, i lavoratori hanno diritto di riunirsi fuori dell'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro nei limiti di 15 ore annue, di cui dieci ore annue indette dalle RSU e cinque ore annue indette singolarmente o congiuntamente dalle OO.SS. firmatarie del presente CCNL, per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione.
L'Azienda dovrà destinare di volta in volta locali idonei per lo svolgimento delle assemblee e strumenti per le attività sindacali, in riferimento all'art. 25 dello Statuto dei lavoratori.
Le Amministrazioni dovranno assicurare le condizioni per la partecipazione dei lavoratori. Durante lo svolgimento dell'assemblea sono garantiti i servizi almeno nei termini previsti per i casi di sciopero.
Le parti stipulanti, per migliorare la gestione partecipativa del presente contratto collettivo concordano, di avvalersi per la formazione in sede di Sicurezza e Salute nei luoghi di lavoro dell’organismo denominato Ente Paritetico Bilaterale Nazionale Efei. Le parti stipulanti il presente contratto si impegnano a costituire entro 3 (tre) mesi dal deposito del presente contratto presso gli organismi competenti l’Ente Bilaterale Sicurezza in sigla “Enbivisi” che avrà le seguenti finalità:
• gestire i contratti di lavoro;
• promuovere iniziative in materia di formazione e riqualificazione professionale, anche in collaborazione con le istituzioni nazionali, europee, internazionali, nonché altri organismi orientati ai medesimi scopi;
L’Ente Bilaterale Nazionale Enbivisi dovrà dotarsi di una commissione di conciliazione paritetica nazionale con il compito di redimere eventuali controversie.
Gli organi di gestione dell’Ente Bilaterale Sicurezza saranno composti su base paritetica tra le associazioni sindacali dei datori di lavoro e le associazioni sindacali dei lavoratori dipendenti.
L’Ente Bilaterale Nazionale Sicurezza promuoverà tutte quelle iniziative che rispondano alle esigenze di ottimizzare le risorse interne.
Il finanziamento dell'Ente Bilaterale avverrà tramite contribuzione (0,20%) calcolata sull'imponibile previdenziale del monte dei salari, di cui una parte a carico delle aziende (0,10%) ed una parte a carico dei lavoratori (0,10%).
Del mancato pagamento delle quote all’Ente Bilaterale Sicurezza l’Azienda dovrà dare comunicazione con raccomandata R.R. al CST competente.
L’Ente Bilaterale Sicurezza non persegue fini di lucro e ha lo scopo di promuovere la costituzione degli enti bilaterali regionali e provinciali specialmente nelle aree maggiormente rappresentative.
Il godimento dei periodi di cui alle lettere a) e c), può usufruirsi mediante presentazione di idonea certificazione medica del Servizio Sanitario Nazionale, essere così diversamente articolato:
Il divieto di licenziamento opera in connessione con lo stato oggettivo di gravidanza e puerperio […]
Le Parti stipulanti il presente CCNL riconoscono la massima importanza alla puntuale e corretta applicazione delle norme a tutela e salvaguardia dei lavoratori riconoscendo che l’insieme delle diverse norme e responsabilità che il Legislatore ha posto a carico delle Aziende risultano, nel complesso, di difficile applicazione in tutte quelle realtà produttive di piccole e medio piccole dimensioni, attribuendo la massima importanza ad una gestione partecipativa, tra i diversi soggetti sociali interessati, per garantire la corretta applicazione delle norme.
Nella presente Sezione trovano luogo alcuni fra i principali istituti introdotti dalla “Riforma Biagi” (D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276) e successive modificazioni con particolare riferimento alle soluzioni contrattuali che garantiscono, al contempo, maggiore flessibilità strutturale e organizzativa all’impresa e migliore occupabilità dei lavoratori inoccupati e disoccupati.
Gli istituti considerati nella presente sezione trovano la loro fonte normativa nel richiamato D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 e s.m.
Il contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato, previsto dagli artt. 20 e segg. del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 e s.m., serve a soddisfare le esigenze a tempo determinato dell’impresa, che assume le vesti negoziali di “utilizzatore”.
Il contratto di somministrazione a tempo determinato può essere stipulato con una delle Agenzie per il lavoro autorizzate e iscritte alla Sezione I dell’Albo nazionale informatico delle Agenzie per il lavoro, nei casi in cui è possibile stipulare un normale contratto di lavoro a tempo determinato ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 6 settembre 2001, n. 368 cosi come modificato dalla L. n. 92/2012.
Inoltre, in ossequio all’art. 4 c. 1 del D.Lgs. 24/2012 è esclusa la necessità di giustificazione (ragioni di carattere tecnico, organizzativo o produttivo) e non si applicano i limiti quantitativi ai soggetti disoccupati con relativa indennità da almeno sei mesi, per i precettori di ammortizzatori sociali da almeno sei mesi, e per i lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati ai sensi dell’art. 2 Reg. CE n. 800/2008.
a) il numero ed i motivi del ricorso alla somministrazione di lavoro prima della stipula del contratto di somministrazione di cui agli artt. 20 e 21 del presente CCNL. Se ricorrono motivate ragioni di urgenza e necessità di stipulare il contratto, l'impresa utilizzatrice fornisce le predette comunicazioni entro i primi cinque giorni successivi;
b) ogni 12 mesi, anche per il tramite dell'associazione dei datori di lavoro alla quale aderisce o conferisce mandato, il numero ed i motivi dei contratti di somministrazione di lavoro conclusi, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati. Analoga comunicazione andrà effettuata entro il 1° marzo al CST competente, che provvederà ad inoltrarla all’Ente bilaterale.
Ai lavoratori somministrati in forza dei contratti di cui ai precedenti artt. 20 e 21 presso l’impresa utilizzatrice sono riconosciuti tutti i diritti previsti nel presente CCNL, salvo le aree di esclusione direttamente derivanti dalla natura del rapporto di lavoro.
Il contratto di lavoro intermittente può essere stipulato con soggetti con più di 55 anni di età e con soggetti con meno di 25 anni d’età, in quest’ultimo caso le prestazioni lavorative devono essere svolte entro e non oltre il venticinquesimo anno d’età (art. 1 c. 21 L. n. 92/2012).
In ogni caso, prima dell’inizio della prestazione lavorativa, il datore di lavoro deve darne comunicazione alla DTL (Direzione territoriale del lavoro) competente per territorio attraverso le modalità semplificate sms, fax o posta elettronica.
I lavoratori dipendenti delle Agenzie di somministrazione, che vengono somministrati presso un’impresa utilizzatrice che adotta il presente CCNL, impiegati per le fattispecie di cui ai precedenti artt. 26 e 27, non potranno superare, in ciascuna unità produttiva, i seguenti limiti:
Lavoratori dipendenti Contratti flessibili da 0 a 5 - 1 contratti flessibili da 6 a 9 - 2 contratti flessibili da 10 a 12 - 3 contratti flessibili da 13 a 18 - 5 contratti flessibili da 19 a 22 - 6 contratti flessibili. La base di computo per il calcolo dei lavoratori somministrati nell’impresa è costituita dal numero dei lavoratori occupati a tempo indeterminato e dal numero dei lavoratori assunti con contratto di inserimento all'atto dell'attivazione dei singoli contratti di somministrazione. A tal fine le frazioni di unità si computano per intero.
Istituita la Commissione di Conciliazione, i membri che ne faranno parte dovranno essere di diretta emanazione delle Parti Sociali firmatarie del presente CCNL nominati pariteticamente come sopra. L’organo di conciliazione avrà lo scopo di dirimere le controversie relative ai rapporti di lavoro come previsto dall’art. 31 Legge 183/2010 e s.m..
Il contratto di apprendistato è rivolto ai giovani tra i 15 e i 29 anni per l’acquisizione una qualificazione professionale o quale strumento d’inserimento lavorativo e di ulteriore preparazione professionale.
Ad eccezione delle attività stagionali, i rapporti d apprendistato avranno una durata minima di 6 mesi.
Per quanto riguarda la proporzionalità numerica, nel caso di imprese che occupino 10 o più dipendenti il numero complessivo di apprendisti non può superare il rapporto di 3 a 2 delle maestranze specializzate e qualificate. Per le imprese, invece, che occupino meno di 10 dipendenti tale rapporto non può superare il 100%, ovvero deve essere di 1 a 1 tra apprendisti e maestranze specializzate.
Il datore di lavoro, oltre alla normale registrazione sul libretto di lavoro, rilascerà un certificato che attesti i periodi di apprendistato compiuti e le attività lavorative effettuate. L’apprendista ha diritto allo stesso trattamento normativo previsto dal CCNL per i dipendenti dell’impresa datrice di lavoro. Le ore di formazione sono comprese nel normale orario di lavoro.
La malattia e l’infortunio o altre cause di sospensione involontaria del rapporto di lavoro che superino i 30 (trenta) giorni consecutivi prorogano il termine di scadenza di apprendistato con la conseguente proroga dei termini connessi ai benefici contributivi. In questo caso, il datore di lavoro avrà cura di comunicare al lavoratore la nuova scadenza del contratto di apprendistato.
- impartire o fare impartire dalla sua impresa all’apprendista alle sue dipendenze l’insegnamento necessario perché possa conseguire la capacità di diventare lavoratore qualificato.
- di non sottoporre l’apprendista a lavorazione retribuita a cottimo.
- di non sottoporre l’apprendista a lavori che non siano attinenti alla lavorazione o al mestiere per il quale è assunto.
- comunicare per iscritto all’apprendista, al termine del periodo di addestramento, il superamento della formazione e l’avvenuta qualificazione professionale.
- seguire le istruzioni del datore di lavoro o della persona da questi incaricata della sua formazione professionale e seguire diligentemente gli insegnamenti che gli vengono impartiti.
- prestare la sua opera con la massima diligenza.
- osservare con la massima cura tutte le norme in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.
- adempiere con assiduità ai moduli formativi previsti nel suo piano formativo individuale.
- osservare le norme disciplinari generali previste dal presente CCNL e le norme contenute negli eventuali regolamenti interni di impresa purché questi non siano in contrasto con le disposizioni contrattuali e di legge.
Disciplina speciale relativa alle diverse tipologie di apprendistato
Secondo il T.U. dell’apprendistato novellato dalla recente L. n. 92 del 28 giugno 2012, si distinguono tre differenti tipologie di apprendistato:
1. Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionali Ammesso in tutti i settori di attività, anche per l'assolvimento dell'obbligo scolastico. Rivolto ai giovani tra i 15 e i 25 anni di età. Alle Regioni e Provincie autonome è demandata la regolamentazione dei profili normativi di tale tipologia sentite le parti sociali.
Ammesso in tutti i settori di attività, per il conseguimento di una qualifica professionale a fini contrattuali. Rivolto ai soggetti di età compresa tra i 18 anni e i 29 anni (per i giovani in possesso di una qualifica professionale ai sensi del D.Lgs. 226/2005 potrà essere stipulato a partire dai 17 anni).
La disciplina formativa teorica che affianca la formazione pratica in azienda prevista dai CCNL, nonché la programmazione dell’offerta pubblica integrativa per l’apprendistato professionalizzante è rimessa alla regolamentazione regionale.
Ammesso in tutti i settori di attività, rivolto ai soggetti di età compresa tra i 18 e i 29 anni. Per il conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore, di titoli di studio universitari e dell'alta formazione, compresi i dottorati di ricerca, specializzazione tecnica superiore, praticantato per l'accesso alle professioni. In mancanza di regolamentazioni regionali l'attivazione dell'apprendistato è rimessa ad apposite convenzioni stipulate tra i datori di lavoro e le istituzioni formative.
Tenuto conto dell’evoluzione del mercato del lavoro, orientato a premiare sempre di più le realtà connotate da alta professionalità, è obbiettivo comune delle Parti privilegiare, nell’ambito del settore di appartenenza, l’utilizzo dell’apprendistato professionalizzante, quale tipologia contrattuale di ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.
Le Parti si impegnano a prevedere la regolamentazione della formazione in azienda in ragione dell’età dell’apprendista e del tipo di qualificazione contrattuale da conseguire, nonché della durata e delle modalità di erogazione della formazione per l’acquisizione delle competenze tecnico-professionali e specialistiche in funzione dei profili professionali stabiliti nel sistema di classificazione e inquadramento del personale in linea con le prescrizioni di cui al T. U. dell’apprendistato d.lgs. 167/2011.
a) livelli I-II-III-IV-V: durata 36 mesi;
b) livelli VI-Quadri: durata 42 mesi;
L’Azienda nel caso in cui il dipendente venga riconosciuto fisicamente inidoneo in via permanente all'espletamento delle funzioni inerenti la propria qualifica dall'ufficio sanitario a ciò preposto, fatta salva l'inidoneità derivante da infortunio sul lavoro, esperiranno, nel rispetto del potere organizzativo delle Aziende, ogni utile tentativo per il recupero del dipendente, dietro sua richiesta, in funzioni diverse da quelle proprie della qualifica rivestita, anche ricorrendo ad una novazione del rapporto, ove esista in organico la possibilità di tale utilizzo, in relazione alle coperture dei posti vacanti e comunque compatibilmente con le capacità residuali del lavoratore.
Nelle more di detto accordo resta salvaguardata l'attuale organizzazione del lavoro dei servizi assistenziali che operano nei turni a copertura delle ventiquattro ore.
Le ore accantonate in banca ore potranno essere usufruite come permessi retribuiti anche a gruppi di minimo quattro ore concordando il loro godimento tra azienda e dipendente.
Quando saranno richieste a copertura dell'intera o per più giornate lavorative saranno accolte compatibilmente con le esigenze di servizio.
a. non si presenti al lavoro omettendo di darne comunicazione e giustificazione ai sensi dell’art. 39, o abbandoni anche temporaneamente il posto di lavoro senza giustificato motivo;
g. esegua il lavoro affidatogli negligentemente, o non ottemperando alle disposizioni impartite;
h. tenga un contegno scorretto o offensivo verso i degenti, il pubblico e gli altri dipendenti;
m. ponga in essere atti, comportamenti, molestie anche di carattere sessuale, lesivi della dignità della persona nei confronti di altro personale;
n. violi il divieto di fumare all’interno dei locali aziendali, ove previsto;
p. non si presenti alla visita medica prevista in ottemperanza delle norme in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, salvo che ciò avvenga per giustificati motivi;
s. non osservi le misure di prevenzione degli infortuni e delle disposizioni a tale scopo emanate dall’Azienda, quando non ricorrano i casi previsti per il provvedimento di licenziamento.
Ferme restando le facoltà di cui innanzi, il lavoro supplementare e straordinario non potrà essere utilizzato come fattore di programmazione del lavoro. Le prestazioni di lavoro supplementare e straordinario hanno carattere eccezionale e devono rispondere ad effettive esigenze di servizio. […]
Il servizio di pronta disponibilità è del tutto eccezionale. Il servizio di pronta disponibilità è caratterizzato dalla immediata reperibilità del dipendente e dall'obbligo per lo stesso di raggiungere il luogo di lavoro nel più breve tempo possibile dalla chiamata, secondo intese da definirsi in sede locale.
Nel caso in cui la pronta disponibilità cada in giorno programmato come giorno di riposo, o nelle festività infrasettimanali, di cui all'art. 13 del presente contratto, spetta un riposo compensativo senza riduzione del debito orario settimanale.
In caso di chiamata, l'attività prestata viene computata come lavoro supplementare o straordinario.
Allegato B Regolamento RSU
Avvertenza Le parti si danno reciprocamente atto che la titolazione dei singoli articoli risponde soltanto all’esigenza di migliorare la consultazione del testo contrattuale. I titoli, pertanto, non sono esaustivi dell’indicazione dei contenuti dei singoli articoli e quindi, in quanto tali non costituiscono elemento d’interpretazione della norma.
Il presente accordo assume la disciplina generale in materia di rappresentanze sindacali unitarie, contenuta nel Protocollo stipulato fra Governo e parti sociali il 23 luglio 1993 e recepito dalle parti sottoscrittrici.
Art. 1. Modalità di costituzione e di funzionamento
Ambito ed iniziativa per la costituzione Rappresentanze sindacali unitarie possono essere costituite nelle Aziende nei quali l'azienda occupi più di 15 dipendenti, ad iniziativa delle associazioni sindacali firmatarie del presente Protocollo.
Hanno potere di iniziativa anche le associazioni sindacali firmatarie del presente CCNL di cui il presente regolamento è parte integrante, ovvero le associazioni sindacali abilitate alla presentazione delle liste elettorali ai sensi del punto 4, parte seconda, a condizione che abbiano comunque espresso adesione formale al contenuto del presente accordo. L'iniziativa di cui al primo comma deve essere esercitata, congiuntamente o disgiuntamente, da parte delle associazioni sindacali come sopra individuate, entro tre mesi dalla stipula del presente accordo.
Alla costituzione della RSU si procede, per due terzi dei seggi, mediante elezione a suffragio universale ed a scrutinio segreto tra liste concorrenti. Il residuo terzo viene assegnato alle liste presentate dalle associazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo nazionale di lavoro applicato nell'unità produttiva, e alla sua copertura si procede, mediante elezione o designazione, in proporzione ai voti ricevuti. Nella composizione delle liste si perseguirà un'adeguata rappresentanza di genere, attraverso una coerente applicazione delle norme antidiscriminatorie e sulle Pari Opportunità.
Fermo restando quanto previsto nel Protocollo d'intesa del 23 luglio 1993, sotto il titolo rappresentanze sindacali, al punto B (vincolo della parità di costi per le aziende), il numero dei componenti le RSU sarà pari almeno a:
3 componenti per la RSU costituita nelle unità produttive che occupano fino a 100 dipendenti;
3 componenti ogni 200 o frazione di 200 dipendenti nelle unità produttive che occupano fino a 1.000 dipendenti;
In tale ambito sono fatti salvi in favore delle organizzazioni aderenti alle associazioni sindacali stipulanti il CCNL i seguenti diritti:
- diritto ad indire, singolarmente o congiuntamente l'assemblea dei lavoratori durante l'orario di lavoro, per 3 delle 10 ore annue retribuite, spettanti a ciascun lavoratore ex art. 20, L. n. 300/1970;
- diritto ai permessi non retribuiti di cui all'art. 24, L. n. 300/1970.
- diritto di affissione di cui all'art. 25, L. n. 300/1970.
Le RSU subentrano alle RSA ed ai loro dirigenti nella titolarità dei poteri e nell'esercizio delle funzioni ad essi spettanti per effetto di disposizioni di legge. La RSU e le competenti strutture territoriali delle associazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo nazionale di lavoro, possono stipulare il contratto collettivo aziendale di lavoro nelle materie, con le procedure, modalità e nei limiti stabiliti dal vari contratti collettivi nazionali di lavoro.
Art . 2 Quorum per la validità delle elezioni
Le organizzazioni sindacali dei lavoratori stipulanti il presente accordo favoriranno la più ampia partecipazione dei lavoratori alle operazioni elettorali. Le elezioni sono valide ove alle stesse abbia preso parte più della metà dei lavoratori aventi diritto al voto.
Ferma restando l'eleggibilità dei dipendenti non in prova in forza all'unità produttiva, candidati nelle liste di cui al successivo punto 4, la contrattazione regolerà limiti ed esercizio del diritto di elettorato passivo dei lavoratori non a tempo indeterminato.
- associazioni sindacali firmatarie del presente CCNL;
- associazioni sindacali formalmente costituite con un proprio statuto ed atto costitutivo a condizione che:
o accettino espressamente e formalmente la presente regolamentazione;
o la lista sia corredata da un numero di firme di lavoratori dipendenti dall'unità produttiva pari al 5% degli aventi diritto al voto.
La Commissione elettorale ha il compito di: ricevere la presentazione delle liste, rimettendo immediatamente dopo la sua completa integrazione ogni contestazione relativa alla rispondenza delle liste stesse ai requisiti previsti dal presente accordo;
esaminare e decidere su eventuali ricorsi proposti nei termini di cui al presente accordo; proclamare i risultati delle elezioni, comunicando gli stessi a tutti i soggetti interessati, ivi comprese le associazioni sindacali presentatrici di liste.
Le schede devono essere firmate da almeno due componenti del seggio; la loro preparazione e la votazione devono avvenire in modo da garantire la segretezza e la regolarità del voto. La scheda deve essere consegnata a ciascun elettore all'atto della votazione dal Presidente del seggio.
L'elettore può manifestare la preferenza solo per un candidato della lista da lui votata. Il voto preferenziale sarà espresso dall'elettore mediante una crocetta apposta a fianco del nome del candidato preferito, ovvero segnando il nome del candidato preferito nell'apposito spazio della scheda.
L'indicazione di più preferenze date alla stessa lista vale unicamente come votazione della lista, anche se non sia stato espresso il voto della lista. Il voto apposto a più di una lista, o l'indicazione di più preferenze date a liste differenti, rende nulla la scheda. Nel caso di voto apposto ad una lista e di preferenze date a candidati di liste differenti, si considera valido solamente il voto di lista e nulli i voti di preferenza.
Nelle aziende con più unità produttive le votazioni avranno luogo di norma contestualmente. Luogo e calendario di votazione dovranno essere portate a conoscenza di tutti i lavoratori, mediante comunicazione nell'albo esistente presso le aziende, almeno giorni prima del giorno fissato per le votazioni.
Al termine dello scrutinio, a cura del Presidente del seggio, il verbale dello scrutinio, su cui dovrà essere dato atto anche delle eventuali contestazioni, verrà consegnato – unitamente al materiale della votazione (schede, elenchi, ecc.)
- alla Commissione elettorale che, in caso di più seggi, procederà alle operazioni riepilogative di calcolo dandone atto nel proprio verbale.
Trascorsi 5 giorni dalla affissione dei risultati degli scrutini senza che siano stati presentati ricorsi da parte dei soggetti interessati, si intende confermata l'assegnazione dei seggi di cui al primo comma e la Commissione ne dà atto nel verbale di cui sopra. Ove invece siano stati presentati ricorsi nei termini suddetti, la Commissione deve provvedere al loro esame entro 48 ore, inserendo nel verbale suddetto la conclusione alla quale è pervenuta.
Art. 21 Comunicazione della nomina dei componenti della RSU.
Allegato C) Regolamento elettorale per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
Norme per l’applicazione del D.Lgs. 81/2008
Protocollo sindacale per l'attuazione del disposto del decreto legislativo 81/2008
Per la formazione basica l'RLS avrà a disposizione 50 ore annue di permesso retribuito. Nel caso di successive rielezioni l'RLS non potrà usufruire del presente articolo.
Le aziende metteranno a disposizione del RLS 50 ore annue di permessi retribuiti. Considerate le caratteristiche dimensionali delle aziende di cui al presente
Titolo l'utilizzo dei permessi retribuiti dovrà essere comunicato con almeno 3 gg. di preavviso.
L' RLST è espressione dell'Organismo Paritetico (OP) per l'applicazione del D.Lgs. 81/2008 per i contratti collettivi nazionali di lavoro
Tutto ciò dovrà essere svolto in collaborazione con l’OP.
Il diritto di informazione potrà essere esercitato dal RLS/RLST in collaborazione con l’OP su tutta la materia concernente la valutazione del rischio in azienda.
In caso di dimissioni di 1 o più componenti la Rappresentanza dei Lavoratori per la Sicurezza si procederà con la nomina in sostituzione del primo dei non eletti. Agli RLS subentrati si applica il disposto dell'art. 25.

References: Art. 1

Art. 3

Art. 6

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 36

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 44

Art. 47

Art. 51

Art. 53

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 62

Art. 62

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88
 art. 1

Art. 1
 art. 20

Art. 21