Source: http://soluzionemulta.it/taratura-verifica-funzionalita-autovelox/
Timestamp: 2017-10-17 22:03:29+00:00

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da Soluzione Multa | Ago 28, 2017 | Autovelox, Notizie | 2 commenti
Con il Decreto Ministeriale n 282 del 13 giugno 2017, la successiva Circolare del Ministero dell’interno del 21 luglio 2017 (n. 300/A/5620/17/144/5/20/3) conosciuta come la Direttiva Minninti e la circolare n. 300/A/6045/17/144/520/3, emanata il 7 agosto dal dipartimento Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno sono state riformulare in modo omogeneo ed unitario le norme in materia di multe con autovelox.
Le norme richiamate disciplinano diversi aspetti delle rilevazioni effettuate con autovelox, in questo articolo analizzeremo nel dettaglio le nuove prescrizioni in materia taratura e verifica di funzionalità dell’autovelox.
■ Obbligo di taratura dell’autovelox
■ Ogni quanto tempo deve essere effettuata e come deve essere provata la taratura dell’autovelox
■ L’obbligo di verifica della funzionalità dell’autovelox
■ Come deve essere provata la verifica della funzionalità dell’autovelox
■ Regime transitorio per i dispositivi ed i sistemi già in uso alla data del 31 luglio 2017
Obbligo di taratura annuale dell’autovelox
Con il Decreto ministeriale n. 282 del 13 giugno 2017 il ministero delle infrastrutture ha disciplinato l’obbligo generalizzato di taratura degli autovelox introdotto dalla sentenza n. 113/2015 della Corte Costituzionale.
La Corte Costituzionale con la citata sentenza 113/2015 ha dichiarato incostituzionale l’art. 45, comma 6, del codice della Strada, nella parte in cui non prevede che tutti i dispositivi per il rilevamento della velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e taratura.
La sentenza della Corte Costituzionale ha quindi esteso l’obbligo di taratura periodica (anche) degli autovelox mobili al fine di garantire una maggiore di attendibilità della rilevazione.
Infatti per gli autovelox automatizzati (o fissi) erano già previste delle verifiche in base ai principi fissati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel 2005.
Pertanto a seguito della citata sentenza della Corte Costituzionale le amministrazioni hanno il dovere di sottoporre a verifiche puntuali e costanti tutti gli autovelox, altrimenti non possono utilizzarli o, se lo fanno, le multe per eccesso di velocità sono nulle.
Tale principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 14543 del 6 aprile 2016, da diversi Giudici di Pace sul territorio nazionale ed oggi confermato dal Decreto ministeriale n. 282 del 13 giugno 2017 secondo cui:
“Ogni esemplare dei dispositivi approvati, e ogni sistema istallato su tratte di strada da sottoporre a controllo nel caso di velocità media, deve essere sottoposto a verifica di funzionalità e taratura prima di essere posto in esercizio”
Quindi oggi esiste un obbligo generalizzato di taratura, sono nulle e quindi impugnabili tutte le multe emesse con autovelox non tarati o emesse con certificato di taratura scaduto.
Ogni quanto tempo deve essere effettuata la taratura dell’autovelox
Nel silenzio della Corte un’indicazione è stata fornita dal Tribunale di Treviso con la sentenza 2670 del 3 novembre 2016, con la quale ha confermato l’annullamento di un verbale emesso con autovelox che risultava tarato più di un anno prima rispetto alla rilevazione dell’infrazione.
Tale interpretazione è stata ritenuta corretta ed il Decreto ministeriale 282 del 13 giugno 2017 prevede che:
Lo stesso Decreto prevede che tale verifica di taratura sia eseguita da un soggetto terzo, ovvero anche dal produttore o dall’utilizzatore, a condizione che siano accreditati da Accredia o da altri organismi di accreditamento.
L’esito positivo della verifica di taratura comporta il rilascio di un certificato di taratura, una copia del quale deve essere conservata agli atti dell’ufficio dell’organo di polizia stradale utilizzatore, al fine di garantire la massima trasparenza, nel rispetto dei principi della legge n. 241/90 .
L’obbligo di conservazione della documentazione sembra confermare quanto scritto in un precedente articolo sui motivi di ricorso contro una multa in cui abbiamo intervistato il Dott. Alberto Rossi, Giudice di Pace di Roma e Segretario generale dell’Unione italiana giudici di pace, il quale ha affermato che la certificazione a verbale dell’avvenuta “taratura” (e l’indicazione degli estremi del certificato) dovrebbe ritenersi sufficiente.
L’obbligo di verifica della funzionalità dell’autovelox
Il Decreto ministeriale n.282 del 13 giugno 2017 introduce anche una novità assoluta in materia di taratura di funzionalità degli apparecchi autovelox.
Tutte le volte che gli accertatori ricevono in uso uno strumento (nuovo o appena sottoposto alla taratura annuale), è obbligatorio verificarne la funzionalità con una precisa procedura, utilizzandolo su strada senza comminare sanzioni per provare se è in grado di attribuire a tutti i veicoli in transito una velocità e se tale velocità è da considerare attendibile.
Come precisato dalla circolare n. 300/A/6045/17/144/520/3, emanata il 7 agosto 2017 dal dipartimento Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, diversamente dalle verifiche di taratura le verifiche di funzionalità, sia iniziali che periodiche, sono finalizzate a valutare la capacità dell’autovelox di fornire indicazioni attendibili e devono essere effettuate dall’organo di polizia stradale utilizzatore, successivamente alla verifica di taratura.
Si tratta di attività ulteriori rispetto a quelle di manutenzione e/o revisione previste dal manuale d’uso, che consistono in una verifica dell’integrità del dispositivo o del sistema e dei relativi sigilli apposti, nonché della loro capacità di attribuire correttamente le misure effettuate ai veicoli rilevati.
Inoltre, le verifiche periodiche di taratura e di funzionalità devono essere eseguite con cadenza annuale a far data dalla esecuzione della rispettiva verifica iniziale di taratura e di funzionalità.
Come deve essere provata la verifica della funzionalità dell’autovelox
Sino ad oggi nei verbali per eccesso di velocità in relazione alla verifica di funzionalità della strumentazione elettronica utilizzata, veniva riportata dichiarazione di questo tipo:
“la perfetta funzionalità è stata verificata dagli agenti incaricati”.
Dichiarazione che non offriva alcuna garanzia dell’esecuzione di tali operazioni da parte degli agenti incaricati della rilevazione.
Il richiamato decreto 282 del 13 giugno 2017 pone in capo all’operatore che esegue le verifiche di funzionalità sia iniziali che periodiche l’obbligo di redigere un verbale nel quale devono essere indicate le operazioni effettuare e l’esito delle stesse.
Inoltre, in materia di prova della verifica di funzionalità dell’autovelox, la Circolare del 7 agosto 2019 (n. 300/A/6045/17/144/520/3), prevede che tale verbale sottoscritto dall’operatore deve essere conservato presso l’ufficio dell’organo utilizzatore del dispositivo.
La circolare precisa che in considerazione del fatto che le verifiche di funzionalità sono eseguite sempre successivamente a quelle di taratura, è opportuno che l’operatore che effettua le operazioni di verifica inserisca nel relativo verbale anche il riferimento all’ultimo certificato di taratura conseguito, indicandone il numero, la data di esecuzione ed il laboratorio che l’ha svolta.
Inoltre la nota conferma quanto detto in tema di taratura dell’autovelox, cioè che al fine di fornire all’interessato una puntuale informazione sulla regolarità del dispositivo autovelox con il quale è stato compiuto l’accertamento.
I verbali di contestazione della violazione del superamento dei limiti di velocità dovranno quindi contenere l’indicazione dell’esistenza dell’approvazione e della regolare esecuzione delle verifiche di taratura e di funzionalità
A questo scopo, potrebbe essere sufficiente una frase di questo tipo:
L’accertamento è stato compiuto con sistema/dispositivo approvato da parte del___________ (indicare il competente ufficio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) con decreto n._______ del________, provvisto del certificato di taratura n._____ del_______ e sottoposto a verifica di funzionalità come da documentazione disponibile agli atti dell’ufficio.
Tutti questi obblighi, poiché recepiti in un Decreto ministeriale, sono vincolanti per tutte le forze dell’ordine e la loro violazione rende annullabile il verbale.
Regime transitorio per i dispositivi ed i sistemi già in uso alla data del 31 luglio 2017.
Il Decreto ministeriale n. 282 del 13 giugno 2017 stabilisce che a decorrere dalla data di pubblicazione dello stesso l’uso dei dispositivi autovelox per i quali non sia stata eseguita la taratura è subordinato all’esecuzione dello stessa.
Pertanto a far data dal 31 luglio 2017 le amministrazioni hanno il dovere di sottoporre a verifiche puntuali e costanti tutti gli autovelox, altrimenti non possono utilizzarli o, se lo fanno, le multe per eccesso di velocità sono nulle.
Taratura e verifica di funzionalità dell’autovelox eseguite (volontariamente o perché imposte dal decreto di approvazione) il 14 luglio 2016, per poter essere impiegato, deve essere sottoposto immediatamente a verifiche iniziali di taratura e di funzionalità.
Per quanto riguarda i dispositivi autovelox che alla data della pubblicazione sono in regola con la verifica della taratura sono soggetti alle nuove regole dalla prima taratura successiva e comunque entro un anno dalla pubblicazione del Decreto ministeriale 282 del 13 giugno 2017.
Con riferimento alla nuova disciplina delle verifiche di funzionalità degli autovelox, considerato che la verifica di funzionalità iniziale è eseguita prima che ogni dispositivo sia posto in esercizio tali dispositivi saranno soggetti alle nuove regole entro un anno dalla pubblicazione del Decreto ministeriale.
Taratura e verifica di funzionalità dell’autovelox eseguite (volontariamente o perché imposte dal decreto di approvazione) il 10 maggio 2017, dovrà essere sottoposto a verifiche iniziali di taratura e funzionalità entro il 10 maggio 2018 in quanto, dall’ultima verifica, non è ancora trascorso il termine annuale indicato nel Decreto.
In questo articolo abbiamo analizzato nel dettaglio l’attuale disciplina in materia di taratura e verifica di funzionalità dell’autovelox
■ Il Decreto ministeriale n. 282 del 13 giugno il ministero delle infrastrutture ha disciplinato confermato l’esistenza dell’ obbligo generalizzato di taratura degli autovelox, introdotto dalla sentenza n. 113 della Corte costituzionale
■ La taratura deve essere effettuata obbligatoriamente ogni anno
■ Il Decreto ministeriale n.282 del 13 giugno 2017 introduce l’obbligo di verifica della funzionalità dei dispositivi autovelox con una precisa procedura
■ L’operatore che esegue le verifiche di funzionalità sia iniziali che periodiche l’obbligo di redigere un verbale nel quale devono essere indicate le operazioni effettuare e l’esito delle stesse
■ Il Decreto ministeriale n. 282 del 13 giugno 2017 stabilisce che a decorrere dalla data di pubblicazione dello stesso – 31 luglio 2017 – l’uso dei dispositivi autovelox senza taratura e verifica di funzionalità è possibile solo a seguito del compimento di tali operazioni
Se, sulla base delle considerazioni fatte in questo articolo, hai la certezza che la multa è stata accertata con un autovelox senza taratura o verifica di funzionalità non esitare a presentare ricorso al prefetto o – in via alternativa – al giudice di pace.
Tuttavia anche se il verbale presenta dei vizi relativi alla taratura e verifica di funzionalità dell’autovelox, questo potrebbe presentare altri vizi sui quali fondare il ricorso, pertanto se vuoi far osservare il verbale ad occhi esperti che visionano ogni giorno decine di verbali clicca sul tasto “Si, voglio la consulenza” e fai analizzare il verbale da uno dei nostri specialisti.
Autovelox non tarato: nulle tutte le multe per eccesso di velocità
Segnalazione dell’ Autovelox: multa valida anche senza il cartello
Pier Paolo	il ottobre 6, 2017 alle 4:03 pm
In base a quanto da voi giustamente segnalato, NON dovrebbe essere sufficiente una frase del tipo:
“La velocità è stata determinata, con postazione mobile (…), tenuto conto della riduzione del 5% (…), comprensiva anche della tolleranza strumentale stabilita in sede di approvazione dell’apparecchiatura Autovelox 106 nr. serie ……. (rilevatore) e nr. serie ……. (CPU), Omol. protocollo n. 0003758 06/08/2014- USCITA 23.19.19, utilizzata per la rilevazione, la cui perfetta funzionalità è stata verificata prima dell’uso”.
Mancano infatti sia il certificato di taratura e sia la menzione ad un apposito verbale per la verifica di funzionalità.
Il fatto che il verbale sia del 28.07.2017, ossia appena tre giorni prima della decorrenza del Decreto Ministeriale n.282 del 13 giugno 2017, e che l’approvazione del dispositivo utilizzato abbia validità ventennale a partire dal 6 agosto 2014 (data di omologazione ministeriale), ossia che si tratti di un Autovelox relativamente recente, cambia forse la sostanza delle cose?
Posso senz’altro procedere alla contestazione, anche con il vostro supporto? In tal caso, per ridurre ulteriormente le spese, può essere sufficiente il ricorso al Prefetto, oppure è comunque consigliabile adire il Giudice di Pace? Grazie
Soluzione Multa	il ottobre 6, 2017 alle 8:23 pm
Quanto alla menzione nel verbale dell’esistenza dell’approvazione e della regolare esecuzione delle verifiche di taratura e di funzionalità, questa deve ritenersi richiesta per i verbali emessi dopo l’entrata in vigore del decreto ministeriale.
Tuttavia la mancata taratura del dispositivo costituisce motivo di ricorso anche per i verbali emessi prima dell’entrata in vigore del Decreto, pertanto è possibile sollevare tale difetto e sarà l’amministrazione a dover provare di aver adempiuto a tale obbligo.
Quanto all’approvazione è necessario sottolineare che si tratta di cosa diversa rispetto alla taratura che deve comunque essere effettuata ogni anno.

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