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Timestamp: 2018-04-23 07:58:09+00:00

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LA DIMISSIONE PROTETTA DEL PAZIENTE IN VENTILAZIONE INVASIVA E PORTATORE DI PEG: PERCORSO ASSISTENZIALE - PDF
LA DIMISSIONE PROTETTA DEL PAZIENTE IN VENTILAZIONE INVASIVA E PORTATORE DI PEG: PERCORSO ASSISTENZIALE
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Virginia Scotti
1 LA DIMISSIONE PROTETTA DEL PAZIENTE IN VENTILAZIONE INVASIVA E PORTATORE DI PEG: PERCORSO ASSISTENZIALE 31 Congresso Nazionale Aniarti Infermieri e qualità di vita in area critica
2 DIMISSIONE PROTETTA La dimissione protetta è un insieme di azioni che definiscono il passaggio organizzato di un paziente da un setting di cura ad un altro. Si applica ai pazienti fragili, affetti da patologie croniche, da limitazioni funzionali e/o disabilità, per assicurare la continuità del percorso di cura ed assistenza.
3 OBIETTIVI DI UNA DIMISSIONE PROTETTA Facilitare la continuità delle cure Migliorare la qualità di vita del paziente e dei suoi cargiver e familiari Evitare il riacesso in ospedale entro 30 giorni dalla dimissione Evitare un ricorso improprio alle prestazioni di Pronto Soccorso 3
4 EDUCAZIONE TERAPEUTICA.dovrebbe permettere al paziente di acquisire e mantenere le capacità e le competenze che lo aiutano a vivere in maniera ottimale con la sua malattia. Si tratta, di conseguenza, di un processo permanente, integrato alle cure e centrato sul paziente. L educazione implica attività organizzate di sensibilizzazione, informazione, apprendimento dell autogestione e sostegno psicologico concernenti la malattia, il trattamento prescritto, le terapie, il contesto ospedaliero e di cura., le informazioni relative all organizzazione e i comportamenti di salute e di malattia. E finalizzata ad aiutare i pazienti e le loro famiglie a comprendere la malattia e il trattamento, cooperare con i curanti, vivere in maniera più sana e mantenere o migliorare la loro qualità di vita OMS(1998) 4
5 UTIIR CASEMANAGER INFERMIERI CARGIVER PAZIENTE PNEUMOLOGI OSS NUTRIZIONISTA FISIOTERAPISTI 5
6 CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO E LE REGIONI E LE PROVINCIE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO ACCORDO 29 APRILE 2010 Articolo 1 1. La tracheobroncoaspirazione in ambito domiciliare dei pazienti tracheostomizzati (.)può essere effettuata, su prescrizione medica, da familiari o altri soggetti ( ), purché adeguatamente formate. Articolo 2 1.La formazione dei soggetti di cui all articolo 1 è svolta dal personale del Servizio sanitario nazionale operante presso la struttura che ha in carico il paziente. Articolo 3 1.La formazione di cui all articolo 2 dovrà prevedere i seguenti insegnamenti teorici e pratici: anatomia - fisiologia (le vie respiratorie, i polmoni, gli organi annessi); nozioni sulle principali patologie dell apparato respiratorio; tecniche di assistenza respiratoria (la tracheotomia, definizione e indicazioni, le cannule della tracheotomia); 6
7 l aspirazione endotracheale (definizione e indicazioni); le cure quotidiane legate alla tracheotomia; i segnali d allerta; manutenzione del materiale, lavaggio e sterilizzazione; ripercussioni sociali e psicologiche dell insufficienza respiratoria e della tracheotomia. 2. Durante la formazione pratica occorre eseguire, alla presenza dell infermiere, almeno tre aspirazioni endotracheali ( ) la preparazione del gesto così come la manutenzione del materiale e le cure quotidiane. Articolo 4 1. Il nominativo dei destinatari della formazione, completata la stessa, è annotato nel fascicolo del paziente, e solo nei confronti di questi il soggetto formato potrà svolgere la tracheobroncoaspirazione 7
8 PERCORSO TRACHEO VENTILATI o STABILITA CLINICA IMV CAREGIVER PET ADI PRESIDI VALUTAZIONI DIMISSIONE PROTETTA P02.PO22.PN R.CN Procedure addestramen to no PET Trach eo Valutazio ne positiva Caregiver sì Pte portatore di cannula tracheostomica Clinicamente stabile Necessita ventilazio ne Presenza Caregiver sì sì Presa in carico da parte del Casemanager no no Verifica consegna, collaudo, presidii, ADI Percorso dimissione Paziente con tracheo chiuso Percorso dimissione In residenza protetta Attivazione Presidi,ADI siì n o Dimissione domiciliare protetta 8
9 MAP CARE PADP TRACHEOVENTILATI Case Manager Medico Infermiere Fisioterapista Caregiver Giorno 1 Colloquio con medico di riferimento, e presa in carico. Programmazione colloquio con infermiere, fisioterapista, e caregiver, da effettuarsi entro 48 h Segnalazione del paziente clinicamente stabile e colloquio con il case manager per la presa in carico Colloquio con infermiere di riferimento, e presa in carico. Giorni 2-3 Colloquio con fisioterapista caregiver\ Programmazione del PET entro 48 h Prescrizione presidii Colloquio con Case manager, caregiver Consegna richieste presidi al parente o invio telematico o tramite ADI per consegna all ASL di competenza Colloquio con Case manager Colloquio con Case manager Giorno 4 Attivazione, ADI. Inizio PET Comunicazione all equipe infermieristica dellì inizio PET Comunicazione all equipe dei fisioterapisti dellì inizio PET Colloquio con Case manager, Medico Giorni 5-19 Giorno 20 Attività secondo PET Verifica consegna Presidi Collaudo batterie ventilatore Collaudo aspiratore domiciliare giorno Prenotazione ambulanza Dimissione se il paziente tracheo ventilato h 24, accompagna a domicilio il paziente con il medico referente Dimissione se il paziente tracheo ventilato h 24 accompagna a domicilio il paziente con il case manager Attività secondo PET Attività secondo PET Attività secondo PET Dimissione: se gue o attende a casa il pte 9
10 CONTRATTO DI SICUREZZA PAZIENTE/CAREGIVER SULLA GESTIONE DELLA CANNULA TRACHEOSTOMICA La gestione della cannula tracheostomica è legata a delle conoscenze di base dell anatomia, fisiopatologia dell apparato respiratorio, e delle manovre per attuare in modo sicuro e corretto la medicazione dello stoma tracheostomico, la pulizia del contro cannula e la tracheo aspirazione. Quindi con questo percorso di educazione terapeutica il casemanager e l equipe infermieristica s impegnano ha: o IMPEGNO o FORMAZIONE fornire nozioni di anatomia,fisiopatologia dell apparato respiratorio, fornire nozioni di gestione della cannula tracheostomica. Quest ultime si possono indentificare con: Effettuare la medicazione dello stoma Riconoscere la necessità e l efficacia dell aspirazione Eseguire la tecnica di aspirazione tracheale Il paziente e/o il caregiver s impegna /no ad acquisire conoscenze (parte teorica): di anatomia,fisiopatologia dell apparato respiratorio, di gestione della cannula tracheostomica. E ad apprendere la tecnica per(parte pratica): Effettuare la medicazione dello stoma Riconoscere la necessità e l efficacia dell aspirazione Eseguire la tecnica di aspirazione tracheale Inoltre accetta/no di sottoporsi a test di valutazione sull apprendimento acquisito che permettono al casemanager e all equipe infermieristica di quantificare le competenze raggiunte e programmare insieme al team di cure una dimissione in cui l assistito sia in sicurezza. Data Firma casemamager Firma paziente/caregiver 10
11 VALUTAZIONE BISOGNO EDUCATIVO ANALISI DEL BISOGNO EDUCATIVO 11
12 Come è formato l apparato respiratorio? L'apparato respiratorio è costituito: dalle vie aeree o respiratorie, che hanno lo scopo principale di condurre l'aria nei polmoni, di riscaldarla, umidificarla e di liberarla dalle impurità; dai Polmoni, che sono gli organi principali della respirazione Le Vie respiratorie comprendono: le cavità nasali la faringe la laringe la trachea, i bronchi 12
13 QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELL APPRENDIMENTO DEL CAREGIVER 1) La trachea si trova a)nel collo. b)nel polmone. c)nel torace. 2)La cannula tracheostomica è posizionata 3)La controcannula a)nell esofago. b)nella laringe. c)in trachea. a) si può togliere, pulire, e riposizionare. b) si può togliere ma non rimettere. c)non si può ne togliere né pulire. 4) La medicazione al tracheostoma deve essere fatta a)ogni mattina con soluzione fisiologica, controllando lo stato della cute e al bisogno. b)ogni due giorni con disinfettante. c) ogni tre giorni con alcol. 5)Quando sostituisco la fascetta della cannula tracheale, devo: 6)Quando eseguo la tracheo aspirazione: a) farmi aiutare da qualcuno, per evitare la fuori uscita accidentale della cannula. b)fare da solo, perché ho imparato come si fa. c)non serve sostituire la fascetta dalla cannula. a)posso con il sondino toccare tutto e poi aspirare. b)devo stare attento a mantenere il sondino sterile. c)il sondino non serve uso il tubo di connessione dell aspiratore VALUTAZIONE CONOSCENZE 7) La tracheo aspirazione posso : a) farla senza guanti, anche senza lavarmi le mani è una manovra salvavita. b)farla dopo che mi sono lavato le mani e infilato i guanti. c) farla anche se non ho secrezioni 8)La tracheo aspirazione a) può durare da 1 a 5minuti. b)deve durare al massimo 10 secondi. c)non importa quanto dura basta che si aspirino tutte le secrezioni presenti )Quando aspiro la pressione dell aspiratore: a)più è alta meglio aspiro. b)deve stare fra il 60 e il 150 mmhg, per non lesionare la mucosa della trachea. c) non è regolabile ) Prima e alla fine di ogni manovra: a) devo lavarmi le mani, infilare e sfilare i guanti, e rilavarmi le mani. b)devo lavarmi le mani solo prima,infilare e sfilare i guanti. c)se uso i guanti, posso anche non lavarmi le mani. 1 0 Punteggio totale 13
14 VALUTAZIONE CAPACITA GESTUALE GESTIONE TRACHEO VALUTAZIONE: TRACHEOASPIRAZIONE TOILETTE TRACHEO CAMBIO FASCETTA TRACHEO GESTIONE CONTROCANNULA VENTILAZIONE CON AMBU GESTIONE VENTILATORE 14
15 PERCORSO PORTATORE DI PEG STABILITA CLINICA PEG CAREGIVER ADI PRESIDI VALUTAZIONI DIMISSIONI PROTETTA 15
16 MAP CARE PORTATORI DI PEG Case Manager Medico Infermiere Nutrizionista Caregiver Giorno 1 Colloquio con medico di riferimento, e presa in carico. Programmazione colloquio con infermiere, fisioterapista, e caregiver, da effettuarsi entro 48 h Segnalazione del paziente clinicamente stabile e colloquio con il case manager per la presa in carico Colloquio con infermiere di riferimento, e presa in carico. Giorni 2-3 Colloquio con fisioterapista caregiver\ Programmazione del PET entro 48 h Prescrizione presidii Colloquio con Case manager, caregiver Consegna richieste presidi al parente o invio telematico o tramite ADI per consegna all ASL di competenza Prescrizione presidii Colloquio con Case manager, caregiver Consegna richieste presidi al parente o invio telematico o tramite ADI per consegna all ASL di competenza Colloquio con Case manager Giorno 4 Attivazione, ADI. Inizio PET Comunicazione all equipe infermieristica dellì inizio PET Colloquio con Case manager, Medico Giorni 5-12 Attività secondo PET Verifica consegna Presidi Prenotazione ambulanza Attività secondo PET Attività secondo PET Giorno12 Dimissione se il paziente tracheo ventilato h 24 accompagna a domicilio il paziente con il case manager Dimissione: se gue o attende a casa il pte 16
17 LA VALUTAZIONE Indicatori di processo Target Fonti dati Numeratore Denominatore Implementazione percorso assistenziale 100% Cartella clinica % valutazione caregiver nei tempi prestabiliti 90% Schede PET N caregiver con valutazione positiva nei tempi prestabiliti N caregiver inseriti nel PET %presidi attivati Nei tempi prestabiliti 100% Invio alle ASL richiesta presidi su su modelli regionali 03 N modelli 03 inviati nei tempi stabiliti N modelli 03 inviati % pazienti dimessi con i tempi previsti dal percorso assistenziale 95% Scheda di percorso N pazienti dimessi nei tempi prestabiliti inclusi nel percorso N pazienti dimessi inclusi nel percorso Indicatori di risultato % pazienti rientrati entro 3 mesi 5% SDO N pazienti rientrati entro 90 giorni dalla dimissione N pazienti Dimessi Mortalità dei pazienti a 30 giorni dalla dimissione 5% Schede di continuità assistenziale ospedale-adi N pazienti deceduti entro 30 giorni dalla dimissione N pazienti Dimessi Ricovero del paziente in Struttura protetta 5% Schede di continuità assistenziale ospedale-adi N pazienti Dimessi ricoverati In struttura protetta a 90 giorni dalla dimissione N pazienti Dimessi 17
18 INDICATORI DI RISULTATO 1 GEN-30 OTTOBRE GIUGNO 2012 Sono stati addestrati 24 caregiver per 14 pazienti dimessi con il PADP 21 su gestione tracheo e Peg 3 gestione PEG Pazienti rientrati entro 3 mesi : 10 pazienti sono stati dimessi da più di 90 giorni Ricovero del paziente in Struttura protetta : nessun paziente è stato ricoverato in una struttura a lunga degenza Mortalità dei pazienti a 30 giorni dalla dimissione: nessun paziente è deceduto 18
19 IL PROGETTO IN CORSO Implementare un percorso che consenta la tracciabilità dell educazione terapeutica legata alla gestione dell igiene e della mobilizzazione dei pazienti tracheo ventilati 19
20 Un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo Lao Tzu GRAZIE PER LA VOSTRA ATTENZIONE 20
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References: Articolo 1
 Articolo 2
 articolo 1
 Articolo 3
 articolo 2
 Articolo 4