Source: http://www.gravinafestinalente.net/statuto.php
Timestamp: 2018-02-20 03:31:38+00:00

Document:
È costituita in Gravina in Puglia, in via Federico Meninni, 180 – 70024, Gravina in Puglia (BA), una associazione sportiva, ai sensi degli articuli 36 e seguenti del Codice Civile, denominata "Associazione Sportiva Dilettantistica Gravina Festina Lente!".
L'associazione è apulitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell'associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
Essa, conseguito il riconoscimento ai fini sportivi, ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive connesse alla disciplina dell'atletica leggera, intesa come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica della citata disciplina. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l'associazione potrà, tra l'altro, svulgere l'attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica della suddetta disciplina sportiva. Il sodalizio è altresì tenuto allo svolgimento di attività didattica per l'avvio, l'aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva della disciplina sopra indicata. Nella propria sede, sussistendone i presupposti, l'associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa, se del caso, la gestione di un posto di ristoro.
L'associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del Coni, nonché agli statuti e ai regolamenti della Federazione Italiana Atletica Leggera e di ogni altra Federazione o Ente di Promozione cui intenderà affiliarsi; s'impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari che gli organi competenti della Federazione dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità dei predetti enti dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all'attività sportiva.
Possono far parte dell’associazione, in qualità di soci, solo le persone fisiche che partecipano alle attività sociali sia ricreative che sportive svolte dall’associazione e che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva. Ai fini sportivi per “irreprensibile condotta” deve intendersi a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’associazione, della Federazione Italiana Atletica Leggera e dei suoi organi. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
I soci che si distinguono per meriti sportivi o per particolare impegno e dedizione alle finalità associative, in base a criteri oggettivi definiti nel Regolamento dell’Associazione, conquistano il titolo di soci emeriti. A tale qualifica appartengono di diritto i soci fondatori.
Il titolo di socio emerito viene conferito entro il 31 Gennaio di ciascun anno dal consiglio direttivo e ha la durata di dodici mesi, o comunque fino a nuova nomina per l’anno successivo.
Ogni socio emerito è anche membro permanente, per l’anno di validità del suo titolo, della commissione deliberativa così come definita all’articolo 17.
radiazione, valutata dalla commissione deliberativa e deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.
Il provvedimento di radiazione di cui al precedente punto c., assunto dal consiglio direttivo deve essere ratificato dall’assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea.
la commissione deliberativa.
Le assemblee sono presiedute dal presidente del consiglio direttivo; in caso di sua assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.
L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nella assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori i candidati alle medesime cariche.
Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annuale e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni. Il consiglio direttivo delibererà l’elenco degli associati aventi diritto di voto. Contro tale decisione è ammesso appello all’assemblea da presentarsi prima dello svolgimento della stessa.
Articolo 10 - Assemblea ordinaria.
L’assemblea deve essere indetta a cura del consiglio direttivo e convocata dal presidente, almeno una volta all’anno, entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio consuntivo e per l’esame del bilancio preventivo.
Spetta all’assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché sulla nomina degli organi direttivi dell’associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente comma 2 dell’articolo 8 e comma 2 dell’articolo 12.
L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal consiglio direttivo almeno quindici giorni prima dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
II consiglio direttivo è composto da un numero variabile da tre a cinque componenti, determinato, di volta in volta, dall’assemblea dei soci ed eletti, compreso il presidente, dall’assemblea stessa. Il consiglio direttivo nel proprio ambito nomina il vicepresidente ed il segretario con funzioni di tesoriere. Il consiglio direttivo rimane in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del presidente.
Possono ricoprire cariche sociali i soli soci regolarmente tesserati alla Federazione di appartenenza, in regola con iI pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non si trovino in uno dei casi di incompatibilità previsti dalla legge o dalle norme e dai regolamenti del Coni e della Federazione di appartenenza e non siano stati assoggettati da parte del Coni o di una qualsiasi delle altre Federazioni sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno.
II consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Articolo 14 - Dimissioni dal consiglio direttivo
Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell’esercizio, venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non eletto, a condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall’ultimo consigliere effettivamente eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
II consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.
redigere il piano di spesa preventivo e il bilancio consuntivo da sottoporre alla commissione deliberativa e all'assemblea;
fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all'anno e convocare l'assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum di cui all'Articolo 8, comma 2;
convocare la commissione deliberativa almeno una volta l'anno per le attività di sua competenza;
redigere il regolamento interno relativo all'attività sociale da sottoporre all'approvazione della commissione deliberativa;
adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci deliberati dalla commissione deliberativa;
nominare i soci emeriti di ogni anno, come all'Articolo 5, commi 4 e 5;
attuare le finalità previste dallo statuto e l'attuazione delle decisioni dell'assemblea dei soci e della commissione deliberativa.
Articolo 17 - Commissione deliberativa
La commissione deliberativa è composta da tutti i membri del consiglio direttivo e dai soci emeriti. Rimane in carica dodici mesi e viene rinnovata in occasione della nomina dei soci emeriti dell'anno per l'anno in corso. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del presidente.
La commissione deliberativa è validamente costituita con la presenza della maggioranza dei membri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Le deliberazioni della commissione, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.
Articolo 18 - Dimissioni dalla commissione deliberativa
Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell'esercizio, venissero a mancare uno o più soci emeriti o consiglieri che non superino la metà della commissione, i rimanenti provvederanno alla integrazione della commissione; per i consiglieri del direttivo, verranno seguite le modalità descritte nell'Articolo 14; per i soci emeriti subentrerà il primo socio che secondo i criteri definiti dal Regolamento ne avrà diritto.
Articolo 19 - Convocazione commissione deliberativa
La commissione deliberativa si riunisce ogni qualvolta il presidente o il consiglio direttivo lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei membri della commissione senza formalità.
Articolo 20 - Compiti della commissione deliberativa
Sono compiti della commissione deliberativa:
approvare il piano di spesa preventivo e il bilancio consuntivo da sottoporre all'assemblea;
approvare il regolamento interno relativo all'attività sociale così come redatto dal consiglio direttivo;
valutare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;
definire e approvare la quota associativa.
La nomina del presidente è a cura dell'assemblea dei soci, nelle modalità descritte all'Articolo 13, comma 1.
II presidente dirige l'associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell'autonomia degli altri organi sociali, ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.
Articolo 22 - II vicepresidente
La nomina del vicepresidente è a cura del consiglio direttivo, nelle modalità descritte al comma 1 dell'articolo 13.
II vicepresidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.
Articolo 23 - II segretario
La nomina del segretario è a cura del consiglio direttivo, nelle modalità descritte al comma 1 dell'articolo 13.
II segretario dà esecuzione alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e, come tesoriere, cura l'amministrazione dell'associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del consiglio direttivo.
Articolo 24 - II rendiconto
Il consiglio direttivo redige il bilancio dell'associazione, sia preventivo che consuntivo, da sottoporre all'approvazione preliminare della commissione deliberativa e, solo se quest'ultima è positiva, all'approvazione definitiva della assembla dei soci. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell'associazione.
l bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
Insieme alla convocazione dell'assemblea ordinaria che riporta all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio, deve essere messa a disposizione di tutti gli associati copia del bilancio stesso.
L'anno sociale e l'esercizio finanziario iniziano il primo giorno di Gennaio e terminano l'ultimo giorno di Dicembre di ciascun anno.
La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che
persegua finalità sportive, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello statuto e dei regolamenti della Federazione Italiana Atletica Leggera a cui l'associazione è affiliata e, in subordine, le norme del Codice Civile.
Gravina in Puglia, 30 dicembre 2010
Giuseppe Basile - Nicola Loverre
Mariateresa Cataldi - Giuseppe Moliterni
Aldo Cirilli - Denis Soldan
Michele Debenedictis - Domenico Vitale
Sergio Lasaponara

References: Articolo 10

Articolo 14

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 24