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Timestamp: 2020-07-04 09:17:02+00:00

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Termini e condizioni d'uso - Eco design Store
per tutti gli ordini che perverranno a ridosso delle festività o scioperi (in particolare dopo il 15 di luglio e dopo il 15 di dicembre), non è garantita la consegna nelle tempistiche solite, se non diversamente indicato o comunicato al momento dell'ordine. In accordo con tutte le case fornitrici e quindi per tutti i nostri pordotti e marchi, le consegne riprenderanno alla ripresa delle attività dei vari fornitori e dei loro spedizionieri.
L'offerta del presente negozio on line viene proposta dalla società Architecture and Design s.r.l. in conformità alla vigente disciplina sul commercio elettronico e sui contratti a distanza.
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Il Cliente dichiara di avere preso visione di tutte le suddette informazioni e condizioni generali di vendita prima di effetuare l'ordine.
Le presenti condizioni generali disciplinano le modalità di vendita dei prodotti commercializzati da Architecture and Design srl (i "Prodotti").
Tutti i contratti per la vendita di Prodotti da parte di Architecture and Design srl a terzi (i "Clienti") sono regolati dalle presenti Condizioni Generali, le quali formano parte integrante e sostanziale di ogni proposta, ordine e conferma d'ordine di acquisto dei Prodotti stessi. Le condizioni di vendita applicabili agli ordini sono quelle in vigore alla data dell'ordine stesso.
1.1 Salvo ove diversamente indicato, i prezzi dei Prodotti pubblicati sul sito da Architecture and Design srl sono espressi in Euro e sono comprensivi di IVA. I costi di spedizione sono inclusi per le sole spedizioni sul territorio nazionale Italiano. Le spedizioni hanno un costo aggiunto per tutte lespedizionei comunitarie (UE) ed extra comunitarie.
I prezzi dei Prodotti di volta in volta pubblicati da Architecture and Design srl sul sito annullano e sostituiscono i precedenti e sono subordinati alla effettiva disponibilità dei Prodotti.
Le caratteristiche tecniche e funzionali relative ai Prodotti, pubblicate da Architecture and Design srl attraverso propri messaggi informativi nelle pagine internet descrittive degli articoli, sono quelle comunicate dai rispettivi produttori. Architecture and Design srl non si assume alcuna responsabilità riguardo la veridicità e completezza di tali informazioni. Le immagini dei prodotti sono indicative e non vincolanti.
I Prodotti non vengono forniti in prova. Nonostante gli operatori di Architecture and Design srl possano fornire indicazioni sulle caratteristiche dei Prodotti, il Cliente è responsabile della scelta dei Prodotti ordinati e della rispondenza e conformità alle proprie esigenze delle specifiche indicate da ciascun produttore.
Il prezzo dei Prodotti e/o Servizi è il prezzo dell'offerta proposto da Architecture and Design s.r.l., titolare del sito. Tutte le offerte presentate sul sito per la fornitura di Prodotti e/o Servizi rimarranno aperte ai fini dell'accettazione per il periodo illimitato sino alla disponibilità del prodotto o per come indicato sull'offerta stessa. In ogni altro caso i prezzi sono quelli in vigore al momento. I costi di trasporto si intendono inclusi nell'offerta se non diversamente concordato per iscritto. Quindi solo se specificato tutti i costi di trasporto, container, imballaggio, assicurazione e altri costi verranno conteggiati a parte.
Ciascun ordine di Prodotti trasmesso a Architecture and Design srl su i suoi siti srl costituisce proposta contrattuale del Cliente. L'evasione dell'ordine da parte di Architecture and Design srl equivale a conferma ed accettazione dello stesso.
La documentazione fiscale relativa ai Prodotti ordinati verrà emessa da Architecture and Design srl al momento della spedizione dei Prodotti stessi al Cliente.
Il Cliente dovrà indicare i dati esatti necessari per la fatturazione e quindi per la garanzia del prodotto e precisare l’indirizzo di spedizione se differente da quello della fattura. Eventuali costi aggiuntivi per indirizzo errato o diversa destinazione da quella indicata al momento della trasmissione dell’ordine sono a carico dell’acquirente.
L’ordine verrà eseguito nelle modalità e nei termini precisati sul Sito.
Una volta confermato, l’ordine può essere annullato solo entro 24 ore, scadute le quali il cliente ha l’obbligo di pagamento. In conformità alle leggi in materia, il cliente può comunque, restituire l’ordine entro 14 giorni, seguendo la nostra Politica di Reso (Vedi punto 9).
In caso di mancata esecuzione dell'ordine da parte di Architecture and Design srl (qualora la stessa sia dovuta ad indisponibilità dei Prodotti ordinati dal Cliente), Architecture and Design srl provvederà al più presto ad informare il Cliente dei tempi di consegna previsti per l’approvvigionamento del Prodotto mancante. Se il Cliente non intenda attendere tale tempo, comunque non superiore a 30 giorni lavorativi, Architecture and Design srl rimborserà le somme da questi eventualmente già versate a fronte della fornitura non eseguita.
In caso di rottura, esaurimento dello stock o indisponibilità del Prodotto ordinato, Architecture and Design srl si impegna a informare il Cliente al più presto e a precisargli un termine per la disponibilità.
4. Accettazione d'ordine
La conclusione del contratto avverrà soltanto al momento della conferma dell'ordine da parte di Architecture and Design srl.
Il Cliente riceverà per posta elettronica una notifica di ricezione riportante la conferma dell'ordine con tutti gli elementi costitutivi del contratto (prodotti ordinati, prezzi, spese di spedizione, ...)
Architecture and Design srl si riserva la possibilità di non confermare un ordine per qualsivoglia motivo attinente in particolare un problema riguardante l'ordine ricevuto o l'approvvigionamento Prodotti.
5. Pagamento e Consegna dei Prodotti
Le spedizioni avverranno dopo aver ricevuto conferma dei pagamenti: per il Bonifico bancario fa fede l'accredito presso il nostro conto corrente, per il pagamento mediante carta di credito la conferma di avvenuta transazione da parte del circuito.
Per le nostre spedizioni ci affidiamo al servizio di corrieri espressi qualificati quali UPS, GLS o Corrieri specializzati nella consegna di mobili e arredi per garantire la qualità del servizio e l’integrità dei Prodotti.
Se non diversamente concordato per iscritto, il pagamento avviene in un’unica soluzione al momento dell'ordine.
Architecture and Design s.r.l., titolare del sito, si riserva il diritto, in ogni momento e senza preavviso, di apportare modifiche alle specifiche dei Prodotti atte a migliorarne l'utilizzo e la descrizione del prodotto.
Se non convenuto altrimenti, Architecture and Design s.r.l., sceglierà il metodo di trasporto ed il vettore. L'Azienda non assume alcuna responsabilità per alcuna perdita o danno ai Prodotti una volta consegnati al Cliente, eccetto il caso in cui Architecture and Design s.r.l., provveda alla copertura assicurativa dei Prodotti a favore dell'acquirente e questi lo abbia espressamente richiesto (il servizio ha un costo aggiuntivo). La merce danneggiata non può essere restituita senza previa autorizzazione.
Se, dopo aver ricevuto dall'Azienda la comunicazione che i Prodotti sono pronti per la fornitura, l'Acquirente non accetta la consegna dei Prodotti entro un lasso di tempo ragionevole, l'Azienda può venderli o stoccarli a spese dell'Acquirente.
L'Azienda farà tutto il necessario per evitare ritardi nella consegna. La mancata fornitura dovuta a cause di forza maggiore entro i termini indicati non rappresenta tuttavia un motivo sufficiente per l'annullamento dell'ordine. L'Azienda non risponde nemmeno dei danni conseguenti o perdite economiche dirette o indirette causati da ritardi di consegna dovute a cause di forza maggiore.
IN OGNI CASO AL MOMENTO DELLO SACRICO ANCHE SE IL PACCO DOVESSE RISULTARE PERFETTAMENTE INTEGRO è BENE ed è consigliabile RIPORTARE SULLA RICEVUTA DI CONSEGNA FIRMATA AL CORRIERE (ANCHE SE SU TABLET o PALMARE O ALTRO ELEMENTO TECNOLOGICO) LA DICITURA: SI ACCETTA CON RISERVA DI CONTRO DELL'INTEGRITA' DELLA MERCE CONTENUTA".
Nel caso il pacco non fosse perfettamente integro, lo si ritiri comunque con riserva, ovvero, a fianco alla firma sul bollettino di consegna del corriere (o altro elemento tecnologico quali tablete o palmare), scriva chiaramente la dicitura "ricevuto con riserva per pacco danneggiato", o, in altri casi, indichi sempre il motivo (es. "...per pacco aperto", "...per pacco bagnato", etc). Molto spesso il contenuto è comunque perfettamente integro. Si faccia una adeguata documentazione fotografica prima di aprirlo e al momento dell'apertura con bel in vista il contenuto ed eventiali parti danneggiate.
Se anche una sola delle condizioni sopra riportate non venga rispettata la consegnia verrà considerara come accettata e non sarà possibile accettare contestazioni e quindi sostiduzioni di parti o dell'intero prodotto acquistato.
Nei casi appena citati e, quindi, nei casi di merce effettivamente danneggiata, si provvederà, a stretto giro, alla sostituzione dell’oggetto danneggiato e non dell’intera spedizione qualora si trattasse di un ordine multiplo. La procedura prevede la spedizione dello stesso alla casa madre, che provvederà, con i tempi necessari (a ricevere l’oggetto rotto e reindirizzarne uno nuovo), alla sostituzione senza aggravio di costi.
Vedasi Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206 - Codice del consumo
Architecture and Design s.r.l ha il diritto di effettuare, qualora lo ritenga opportuno, la richiesta di consegna dei Prodotti (anche relativa ad uno stesso ordine) in più fasi successive.
La consegna viene considerata come eseguita dal momento in cui il Prodotto viene consegnato al Cliente o chi per lui delegato.
Le consegne sono da intendersi esclusivamente a piano strada e non è previsto il ritiro dell'usato.
Solo per alcuni casi e per spedizioni non superiori ai 15 kg il corriere è obbligato alla consegna al piano.
Condizioni e termini di consegna particolari dovranno essere preventivamente concordate tra il Cliente eArchitecture and Design s.r.l ed accettate per iscritto da Architecture and Design s.r.l.
Architecture and Design s.r.l non offre servizi di montaggio salvo se in precedenza concordati per iscritto.
Alla consegna, il Cliente dovrà verificare il contenuto, la conformità e lo stato del o dei Prodotti. Pertanto, alla consegna, Architecture and Design s.r.l. raccomanda al Cliente di procedere alla verifica dello stato dei Prodotti consegnati prima di firmare l'avviso di ricezione, e di accertarsi in particolare:
Architecture and Design s.r.l ha il diritto, a proprio insindacabile giudizio, di effettuare la consegna dei Prodotti ordinati a mezzo di un corriere da lei scelto. A causa dell’organizzazione interna di ogni corriere non è possibile concordare un orario di consegna se non preventivamente comunicato alla compagnia di consegna stessa e accordato da questa. Tale servizio ha un costo supplementare aggiuntivo.
6. Consegna o Ritiro dei prodotti in caso di assenza del cliente
In caso di assenza del destinatario durante l’orario consegna, il trasportatore lascerà un avviso di passaggio all'indirizzo di consegna indicato dal Cliente. Effettuato il giorno lavorativo successivo un secondo tentativo di consegna in caso di assenza del destinatario durante l’orario consegna i Prodotti dovranno essere ritirati all'indirizzo e secondo le modalità indicate dal trasportatore. Eventuali costi aggiuntivi saranno a carico del destinatario.
In caso di mancato ritiro entro il termine stabilito dal trasportatore (10 giorni in genere), i Prodotti verranno restituiti a Architecture and Design s.r.l. , che si riserva il diritto di rimborsare il prezzo dei Prodotti, lasciando le spese di spedizione a carico del Cliente.
In caso di errore riguardante il Prodotto, il Cliente si impegna a restituire detto Prodotto o i Prodotti interessati a n caso di assenza del destinatario durante l’orario consegna entro 7 (sette) giorni dalla ricezione, con la confezione chiusa, perfettamente integri e non usati o manomessi e nel loro stato e imballaggio originale e con i documenti di accompagnamento.
Una volta ricevuto il Prodotto in forma e maniera corretta, Architecture and Design s.r.l. rinvierà, a proprie spese, il Prodotto ordinato.
8. Garanzie sui Prodotti - Assistenza tecnica
Architecture and Design s.r.l. garantisce la sola integrità materiale dei Prodotti al momento della consegna.
8.1 Eventuali difetti dovranno essere denunciati dal Cliente, a pena di decadenza, entro e non oltre 10 (dieci) giorni dalla data di consegna. In caso di operatività della Garanzia del Produttore (2 anni come da normativa vigente). srl, il Cliente avrà diritto alla sola sostituzione dei Prodotti danneggiati dietro restituzione degli stessi, essendo escluso il diritto del Cliente al risarcimento di qualsivoglia danno, anche ulteriore. Le spese di spedizione necessarie per la sostituzione di Prodotti sono a carico di Architecture and Design s.r.l.
8.2 Fermo restando quanto previsto al precedente articolo 8.1, Architecture and Design s.r.l. non presta sui Prodotti alcuna garanzia ulteriore rispetto a quella prestata dai singoli Produttori. L'assistenza tecnica e gli interventi in garanzia sui Prodotti vengono effettuati, ove previsti, dai singoli Produttori, secondo i termini e le modalità riportati nella documentazione allegata ai Prodotti stessi. In particolare, Architecture and Design s.r.l. non presta alcuna garanzia circa la compatibilità dei Prodotti con altri Prodotti o apparecchiature utilizzate dal Cliente, né presta alcuna garanzia riguardo l'idoneità dei Prodotti per l'uso specifico pensato dal Cliente.
8.3 Fatte salve le ipotesi di dolo o colpa grave di Architecture and Design s.r.l. è sin d'ora convenuto che, qualora fosse accertata la responsabilità di Architecture and Design s.r.l. a qualsiasi titolo nei confronti del Cliente - ivi compreso il caso dell'inadempimento, totale o parziale, agli obblighi assunti da Architecture and Design s.r.l. nei confronti del Cliente per effetto dell'esecuzione di un ordine - la responsabilità di Architecture and Design s.r.l. non potrà essere superiore al prezzo dei Prodotti acquistati dal Cliente e per i quali sia sorta la contestazione.
Codice del consumo, a norma dell'art. 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229
art. 63 D.Lgs. 206/2005, novellato dal D.Lgs. 21/2014.
2. Tuttavia, il rischio si trasferisce al consumatore già nel momento della consegna del bene al vettore qualora quest'ultimo sia stato scelto dal consumatore e tale scelta non sia stata proposta dal professionista, fatti salvi i diritti del consumatore nei confronti del vettore.
La garanzia di 24 mesi ai sensi del Codice del consumosi applica al prodotto che presenti un difetto di conformità, purché il prodotto stesso sia utilizzato correttamente, nel rispetto della sua destinazione d'uso e di quanto previsto nella documentazione tecnica allegata. Tale garanzia è riservata al Consumatore privato (persona fisica che acquista la merce per scopi non riferibili alla propria attività professionale, ovvero effettua l'acquisto senza indicare nel modulo d'ordine un riferimento di Partita IVA).
In caso di difetto di conformità, Architecture and Design s.r.l., titolare del sito, (o nel caso il produttore) provvede, senza spese per il Cliente, al ripristino della conformità del prodotto mediante riparazione/sostituzione o alla riduzione del prezzo, fino alla risoluzione del contratto. Se, a seguito di intervento da parte di un Centro Assistenza Autorizzato, il vizio non dovesse risultare un difetto di conformità ai sensi del Codice del consumo, al Cliente saranno addebitati gli eventuali costi di verifica e ripristino richiesti dall'Assistenza Autorizzata, nonché i costi di trasporto se sostenuti da Architecture and Design s.r.l., titolare del sito.
Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, non fosse in grado di rendere al proprio cliente un prodotto in garanzia (ripristinato o sostituito), Architecture and Design s.r.l. potrà procedere a propria discrezione al rimborso del corrente prezzo di mercato del prodotto stesso o alla sua sostituzione con un prodotto di caratteristiche pari o superiori.
Il consumatore può chiedere, a sua scelta, al venditore di riparare il bene o di sostituirlo, senza spese in entrambi i casi, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all'altro. E’ da considerare eccessivamente oneroso uno dei due rimedi se impone al venditore spese irragionevoli in confronto all'altro, tenendo conto: a) del valore che il bene avrebbe se non vi fosse difetto di conformità; b) dell'entità del difetto di conformità; c) dell'eventualità che il rimedio alternativo possa essere esperito senza notevoli inconvenienti per il consumatore. Per spese si intendono i costi indispensabili per rendere conformi i beni, in particolare modo con riferimento alle spese effettuate per la spedizione, per la mano d'opera e per i materiali.
Di conseguenza l’onere di provare il difetto di conformità e la data della sua manifestazione spetta al consumatore se il difetto si manifesta dopo i sei mesi dalla consegna del bene.
-Si ha un’inversione dell’onere della prova a carico del venditore che deve dimostrare:
b. Che la presunzione dell’esistenza del difetto al momento della consegna sia incompatibile con la natura del bene o con la natura del difetto di conformità
I tempi di riparazione o eventuale sostituzione del prodotto dipendono esclusivamente dalle politiche del produttore / fornitore e nessun danno può essere richiesto a Architecture and Design s.r.l., titolare del sito, per eventuali ritardi nell'effettuazione di riparazioni o sostituzioni.
Se l'acquirente fallisce oppure, come ditta, entra in liquidazione (eccetto che a causa di una riorganizzazione o fusione), Architecture and Design s.r.l., titolare del sito , potrà disdire immediatamente il contratto senza preavviso – fatti salvi altri diritti di Architecture and Design s.r.l., derivanti da questo contratto.
Architecture and Design s.r.l., titolare del sito, non è tenuta a rispondere del mancato adempimento dei suoi obblighi se e nella misura in cui e fino a quando tale adempimento viene ritardato o impedito da circostanze che esulano dal controllo dell'azienda come, ad esempio, sciopero, serrate o vertenze sindacali di qualsiasi tipo, siano esse connessi ai propri dipendenti o ai dipendenti di altri, incendio, inondazione, esplosione, catastrofi naturali, interventi militari, blocchi, sabotaggi, rivoluzioni, tumulti, agitazioni civili, guerre o guerre civili, osservanza di disposizioni di autorità statali, portuali o internazionali, guasto agli impianti, guasto ai computer o ad altri sistemi e l'impossibilità di reperire apparecchiature.
Il Contratto è soggetto al diritto materiale italiano e in tal senso deve essere interpretato e inteso. Le parti si impegnano a sottomettersi alla giurisprudenza ordinaria dei tribunali italiani. In particolare per qualsiasi controversia Foro esclusivo sarà quello di Cosenza.
9.1 Ai sensi dell'art. 5 del D. Lgs 22 maggio 1999 n. 185, il Cliente (qualora sia qualificabile come "consumatore" ai sensi dell'art.1 lett b) del D. Lgs 22 maggio 1999 n. 185) ha il diritto di recedere dal contratto e di restituire i Prodotti ordinati, senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo, entro il termine di 14 (quattordici) giorni dal ricevimento dei Prodotti stessi.
9.2 Il diritto di recesso di cui al precedente articolo 9.1 può essere esercitato dal Cliente, senza indicarne le ragioni, entro 14 giorni. Il periodo di recesso scade dopo 14 giorni dal giorno in cui il Cliente o un terzo, diverso dal vettore e designato dal Cliente, acquisisce il possesso fisico dei beni.
Via Mail: amministrazione@ad-on-line-store.com
della decisione di recedere dal presente contratto tramite una dichiarazione esplicita (ad esempio lettera inviata per posta, fax o posta elettronica). A tal fine è possibile utilizzare il modulo tipo di recesso allegato, ma non è obbligatorio.
9.3 Effetti del recesso
Recedendo dal contratto, saranno rimborsati al Cliente tutti i pagamenti effettuati a nostro favore, compresi i costi di consegna (ad eccezione dei costi supplementari derivanti dall'eventuale scelta di un tipo di consegna diverso dal tipo meno costoso di consegna standard da noi offerto), senza indebito ritardo e in ogni caso non oltre 14 giorni dal giorno in cui siamo informati della decisione di recedere dal presente contratto.
Il rimborso può essere sospeso fino al ricevimento dei beni oppure fino all'avvenuta dimostrazione da parte del consumatore di aver rispedito i beni, se precedente.￼￼￼￼￼￼￼￼￼￼￼￼￼￼￼￼￼￼￼￼￼￼
9.4 I beni oggetto di reso dovranno essere rispediti o consegnati all'indirizzo;
senza indebiti ritardi e comunque non oltre 14 giorni dal giorno in cui il Cliente ci ha comunicato il suo recesso dal presente contratto. Il termine è rispettato se i beni saranno rispediti prima della scadenza del periodo di 14 giorni.
9.5 Il Cliente è responsabile solo della diminuzione del valore dei beni risultante da una manipolazione del bene diversa da quella necessaria per stabilire la natura, le caratteristiche e il funzionamento dei beni. Il bene restituito deve essere reso in condizioni di rivendibilità.
9.6 Il diritto di recesso di cui al precedente articolo 9.1 non può essere esercitato dal Cliente nel caso in cui i Prodotti acquistati siano stati realizzati secondo le richietse del Cliente, siano personalizzati, oppure essere stati manomessi, rovinati o possano deteriorarsi o scadere rapidamente.
9.7 Architecture and Design srl raccomanda al Cliente di:
- mediante Bonifico Bancario, Carta di Credito, sistema Pay Pal o altro come proposto sul Sito.
Il Cliente garantisce a Architecture and Design srl il fatto di disporre delle eventuali autorizzazioni necessarie per usare la modalità di pagamento con carta in fase di ordine.
In caso di mancata ricezione da parte di Architecture and Design srl del bonifico nei 14 giorni successivi alla conferma dell'ordine, Architecture and Design srlsi riserva la facoltà di annullare l'ordine. Le coordinate bancarie vengono fornite al momento dell'ordine.
Il Cliente garantisce a Architecture and Design srl il fatto di disporre delle eventuali autorizzazioni necessarie per usare la modalità di pagamento Paypal in fase di ordine.
11. Mancato pagamento - Riserva di proprietà
I Prodotti ordinati rimangono di proprietà di Architecture and Design srl fino al pagamento definitivo e per intero del loro prezzo (ai sensi Art. 1523 e seguenti del CC.) Architecture and Design srl si riserva il diritto di rivendicare i Prodotti ordinati in caso di mancato pagamento.
In questa ipotesi e su richiesta di Architecture and Design srl, il Cliente si impegna a restituire qualsiasi Prodotto non pagato, con spese a proprio carico.
I reclami per la mancata conformità del Prodotto o dei Prodotti consegnato/i con l'ordine dovranno pervenire per iscritto direttamente a Architecture and Design srl, immediatamente dopo la ricezione della merce.
13. Informazioni nominative
A questo scopo, tali informazioni potranno essere comunicate ai partner contrattuali di Architecture and Design srl.
Il Cliente può opporsi a una tale comunicazione e ai sensi della legge si avvale del diritto di accesso, modifica, rettifica e cancellazione dei dati che lo riguardano rivolgendosi a Architecture and Design srl.
Per evitare qualsiasi tentativo di frode, Architecture and Design srl potrà chiedervi prova della vostra identità, del vostro domicilio.
15. Mancata rinuncia
Per Architecture and Design srl il fatto di non far valere una mancanza da parte del Cliente rispetto a uno qualsiasi dei suoi obblighi, non potrà essere interpretato come una rinuncia all'obbligo in questione e alla possibilità di far valere questa mancanza in un secondo momento.
16. Integralità del contratto
Architecture and Design srl è titolare dei diritti di proprietà intellettuale dei suoi Siti e-commerce e del diritto di diffusione degli elementi che sono contenuti nel catalogo del negozio online, di conseguenza, la riproduzione parziale o totale, su qualsiasi tipo di supporto, degli elementi che compongono il Sito e il catalogo, il loro utilizzo nonché la loro cessione a terzi sono formalmente vietati.
In caso di contenzioso e in mancanza di un accordo amichevole raggiunto tra le parti, ferma restando l'eventuale applicabilità di disposizioni inderogabili di legge poste a tutela dei consumatori (come definiti ai sensi dell'art.1 lett b) del D.Lgs 22 maggio 1999 n. 185), qualsiasi controversia comunque connessa alle presenti Condizioni Generali sarà devoluta alla competenza esclusiva del Tribunale di Roma.
Ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 1341 e 1342 del codice civile il Cliente dichiara di avere attentamente letto e compreso e di accettare specificamente le seguenti clausole delle Condizioni Generali di vendita Architecture and Design srl: 1-2-3-4-5-6-7-8-8.1-8.2-8.3-9-9.1-9.2-9.3-9.4-9.5-10-11-12-13-14-15-16-17-18-19.
Diritto di recesso (Decreto Legislativo 22 maggio 1999, n. 185 - Decreto Legislativo 6 settembre 2005 n. 206 (e successive modifiche ed integrazioni))
- Tutte le spese ed rischi conseguenti alle operazioni di trasporto per la restituzione dei prodotti sono ad integrale carico del Cliente, salva la facoltà per questi di assicurare la spedizione, sostenendone le relative spese. In nessun caso sarà possibile gestire il rientro dei prodotti o il cambio della merce direttamente presso la sede del Venditore. E’ consentita unicamente la restituzione dei prodotti a mezzo corriere o servizio postale.
Nel caso in cui la stipula di un contratto di acquisto avvenga fuori dai locali commerciali, la vendita in questione e' soggetta al D.Lgs n. 50 del 15/01/1992 e dalle successive modifiche apportate dal Decreto Legislativo 6 settembre 2005 n. 206 (e successive modifiche ed integrazioni), che prevede la possibilità da parte dell'acquirente di esercitare il diritto di recesso.
In cosa consiste. Il consumatore ha diritto, entro un termine di 14 giorni dal ricevimento della merce, di esercitare il diritto di recesso. Tale diritto consiste nella facoltà di restituzione del bene acquistato, e nel conseguente rimborso relativo al prezzo di acquisto, intendendo come tale l’importo netto corrisposto per il bene escluse spese aggiuntive quali imballo, manodopera, trasporto, tasse di contrassegno.
Più precisamente, il cliente, se è un consumatore (ossia una persona fisica che acquista la merce per scopi non riferibili alla propria attività professionale, ovvero non effettua l'acquisto indicando nel modulo d'ordine ad Architecture and Design srl un riferimento di Partita IVA), ha diritto di recedere dal contratto di acquisto per qualsiasi motivo, senza necessità di fornire spiegazioni e senza alcuna penalità, fatto salvo quanto indicato ai successivi punti.
Per esercitare tale diritto, il cliente dovrà inviare a Architecture and Design srl una comunicazione in tal senso, entro 14 giorni dalla data di ricevimento della merce. Tale comunicazione dovrà essere inviata a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, indirizzata a Architecture and Design s.r.l, ovvero mediante telegramma o fax inviati sempre entro il suddetto termine di 14 giorni e seguiti da una conferma a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, inviata TASSATIVAMENTE entro le 48 ore successive. Una volta pervenutaci la suddetta comunicazione di recesso, il Servizio Clienti di Architecture and Design srl provvederà rapidamente a comunicare al cliente tramite e-mail (all’indirizzo e-mail comunicato al momento dell’ordine) le istruzioni sulla modalità di restituzione, assegnando un codice univoco per il reso.
La merce dovrà essere restituita integra e funzionante, completa di tutte le sue parti e negli imballi originali (buste e confezioni, istruzioni, allegati, garanzia eccc…), custodita ed non adoperata, senza che vi siano segni di usura o sporcizia o manimissione, nel rispetto delle condizioni riportate nei punti seguenti.
• il bene acquistato dovrà essere integro e restituito nella confezione originale, completa in tutte le sue parti (compresi imballo ed eventuale documentazione e dotazione accessoria: manuali, cavi, ecc...); per limitare danneggiamenti alla confezione originale, raccomandiamo di inserirla in una seconda scatola, sulla quale apporre l'etichetta fornita da Architecture and Design s.r.l., riportante il codice di autorizzazione al rientro; va evitata in tutti i casi l'apposizione di etichette o nastri adesivi direttamente sulla confezione originale del prodotto;
• in caso di danneggiamento del bene durante il trasporto, Architecture and Design s.r.l., darà comunicazione al cliente dell'accaduto, per consentirgli di sporgere tempestivamente denuncia nei confronti del corriere da lui scelto e ottenere il rimborso del valore del bene (se assicurato); in questa eventualità, il prodotto sarà messo a disposizione del cliente per la sua restituzione, contemporaneamente annullando la richiesta di recesso;
• al suo arrivo in magazzino, il prodotto sarà esaminato per valutare eventuali danni o manomissioni non derivanti dal trasporto. Il diritto di recesso verrà approvato solo se gli involucri originali d’imballo non siano stati danneggiati e non sia stata rimossa o danneggiata alcuna etichetta attestante l’integrità del prodotto.
• il bene soggetto a esercizio del diritto di recesso deve essere restituito in normale stato di conservazione, in quanto sia stato custodito ed eventualmente adoperato con l’uso della normale diligenza: non verranno quindi accettati prodotti utilizzati in assoluto, danneggiati o con presenza di sporcizia e che di conseguenza non possano più ritenersi integri;
Entro 15 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione del recesso ovvero dalla data di ricevimento dei prodotti restituiti, se successiva, Architecture and Design s.r.l., rimborserà al consumatore le somme già pagate ad esclusione delle spese accessorie (imballo, manodopera, trasporto, spese di trasporto sostenute per la consegna), a mezzo Bonifico Bancario o con la stessa modalità con cui l'acquirente ha originariamente acquistato il bene. Sarà cura del cliente fornire tempestivamente le coordinate bancarie sulle quali ottenere il rimborso (Cod. ABI - CAB IBAN - Conto Corrente dell'intestatario della fattura). Nel caso in cui l'intestatario della fattura oggetto di esercizio di recesso non avesse proprie coordinate bancarie, può fornire quelle di un conto intestato a terzi facendo esplicita menzione alla Architecture and Design s.r.l., ad accreditare l'importo su tali coordinate bancarie a mezzo e-mail. Successivamente occorre inviare, seguendo le modalità sopra specificate, alla Architecture and Design s.r.l. la raccomandata comprendente una dichiarazione scritta e firmata della volontà di esercitare il diritto di recesso e il riepilogo di tutti i dati sopra indicati e richiesti (inclusa anche l'eventuale autorizzazione ad accreditare l'importo su conto corrente bancario intestato a terzi).
Per quanto detto il diritto di recesso decade totalmente anche se non si è avuta tempestiva comunicazione entro 14 giorni e la merce non venga spedita/inviata TASSATIVAMENTE entro le 48 ore successive alla comunicazione. Decade anche totalmente, per mancanza della condizione essenziale di integrità del bene (confezione e/o suo contenuto), nei casi in cui Architecture and Design s.r.l. accerti:
• l'utilizzo del bene che ne abbia compromesso l'integrità o l’utilizzo di eventuale materiale di consumo.
Nel caso di decadenza del diritto di recesso, la merce rimarrà presso la sede di Architecture and Design s.r.l., a disposizione del Cliente per il ritiro a Suo carico.
Si riporta il testo presente sulla GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie Generale n. 58 del 11-3-2014
“ALLEGATO I
Il periodo di recesso scade dopo 14 giorni dal giorno 1 della consegna.
Per esercitare il diritto di recesso, Lei è tenuto a informarci della sua decisione di recedere dal presente contratto tramite una dichiarazione esplicita (ad esempio lettera inviata per posta, fax o posta elettronica). A tal fine può utilizzare il modulo tipo di recesso allegato, ma non è obbligatorio.
Istruzioni per la compilazione del modulo di recesso:
Inserire il nome, l’indirizzo geografico e, qualora disponibili, il numero di telefono e di fax e l’indirizzo di posta elettronica, descrizione oggetto/oggetti acquistati (marca, modello, colore).
«nel caso in cui Lei o un terzo, diverso dal vettore e da Lei designato, acquisisce il possesso fisico dei beni.»
«Può anche compilare e inviare elettronicamente il modulo tipo di recesso o qualsiasi altra esplicita dichiarazione sul nostro sito web [amministrazione.ad@gmail.com]. Nel caso scegliesse detta opzione, Le trasmetteremo senza indugio una conferma di ricevimento del recesso su un supporto durevole (ad esempio per posta elettronica).»
«Il rimborso può essere sospeso fino al ricevimento dei beni oppure fino all’avvenuta dimostrazione da parte del consumatore di aver rispedito i beni»
«È pregato di rispedire i beni o di consegnarli a noi presso l'indirizzo della nostra sede operativa, senza indebiti ritardi e in ogni caso entro 14 giorni dal giorno in cui ci ha comunicato il suo recesso dal presente contratto. Il termine è rispettato se Lei rispedisce i beni prima della scadenza del periodo di 14 giorni.»
«I costi diretti della restituzione dei beni saranno a Suo carico.».
- ai sensi dell’art.49, comma 1, lett. h) - (compilare e restituire il presente modulo solo se si desidera recedere dal contratto).
— Destinatario [il nome, l’indirizzo geografico e, qualora disponibili, il numero di telefono, di fax e gli indirizzi di posta elettronica]:
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Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206 - Codice del consumo
Testo completo degli artt. 18 - 27 quater, 37 bis e 45 - 67del decreto legislativo n. 206 del 6 settembre 2005
[Come modificato dall’articolo 1 del decreto legislativo 2 agosto 2007, n. 146 recante “Attuazione della direttiva 2005/29/CE relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno e che modifica le direttive 84/450/CEE, 97/7/CE, 98/27/CE, 2002/65/CE, e il Regolamento (CE) n. 2006/2004",
dall’articolo 36–bis del decreto-legge 201/2011 convertito, con modifiche, dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici",
dagli artt. 5, 7 e 28 del decreto-legge 1/2012 convertito, con modifiche, dalla Legge 24 marzo 2012, n. 27 recante “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività",
dall’art.1, del decreto legislativo 21 febbraio 2014, n.21: "Attuazione della direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori, recante modifica delle direttive 93/13/CEE e 1999/44/CE e che abroga le direttive 85/577/CEE e 97/7/CE".
dall’art.1, co.6 del decreto legislativo 6 agosto 2015, n. 130 di recepimento della Dir. 2013/11/UE in materia di "alternative dispute resolution / ADR]
[come modificato dall’art.7, co.2, del decreto-legge 1/2012 convertito, con modifiche, dalla Legge 24 marzo 2012, n. 27 recante “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita'"]
1. Ai fini del presente titolo, si intende per:
a) "consumatore": qualsiasi persona fisica che, nelle pratiche commerciali oggetto del presente titolo, agisce per fini che non rientrano nel quadro della sua attività commerciale, industriale, artigianale o professionale;
b) "professionista": qualsiasi persona fisica o giuridica che, nelle pratiche commerciali oggetto del presente titolo, agisce nel quadro della sua attività commerciale, industriale, artigianale o professionale e chiunque agisce in nome o per conto di un professionista;
c) "prodotto": qualsiasi bene o servizio, compresi i beni immobili, i diritti e le obbligazioni;
d) "pratiche commerciali tra professionisti e consumatori" (di seguito denominate: "pratiche commerciali"): qualsiasi azione, omissione, condotta o dichiarazione, comunicazione commerciale ivi compresa la pubblicità e la commercializzazione del prodotto, posta in essere da un professionista, in relazione alla promozione, vendita o fornitura di un prodotto ai consumatori;
d-bis) "microimprese": entità, società o associazioni, che, a prescindere dalla forma giuridica, esercitano un'attività economica, anche a titolo individuale o familiare, occupando meno di dieci persone e realizzando un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a due milioni di euro, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, dell'allegato alla raccomandazione n. 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003;
e) "falsare in misura rilevante il comportamento economico dei consumatori": l'impiego di una pratica commerciale idonea ad alterare sensibilmente la capacità del consumatore di prendere una decisione consapevole, inducendolo pertanto ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso;
f) "codice di condotta": un accordo o una normativa che non è imposta dalle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative di uno Stato membro e che definisce il comportamento dei professionisti che si impegnano a rispettare tale codice in relazione a una o più pratiche commerciali o ad uno o più settori imprenditoriali specifici;
g) "responsabile del codice": qualsiasi soggetto, compresi un professionista o un gruppo di professionisti, responsabile della formulazione e revisione di un codice di condotta ovvero del controllo del rispetto del codice da parte di coloro che si sono impegnati a rispettarlo;
h) "diligenza professionale": il normale grado della specifica competenza ed attenzione che ragionevolmente i consumatori attendono da un professionista nei loro confronti rispetto ai principi generali di correttezza e di buona fede nel settore di attività del professionista;
i) "invito all'acquisto": una comunicazione commerciale indicante le caratteristiche e il prezzo del prodotto in forme appropriate rispetto al mezzo impiegato per la comunicazione commerciale e pertanto tale da consentire al consumatore di effettuare un acquisto;
l) "indebito condizionamento": lo sfruttamento di una posizione di potere rispetto al consumatore per esercitare una pressione, anche senza il ricorso alla forza fisica o la minaccia di tale ricorso, in modo da limitare notevolmente la capacità del consumatore di prendere una decisione consapevole;
m) "decisione di natura commerciale": la decisione presa da un consumatore relativa a se acquistare o meno un prodotto, in che modo farlo e a quali condizioni, se pagare integralmente o parzialmente, se tenere un prodotto o disfarsene o se esercitare un diritto contrattuale in relazione al prodotto; tale decisione può portare il consumatore a compiere un'azione o all'astenersi dal compierla;
n) "professione regolamentata": attività professionale, o insieme di attività professionali, l'accesso alle quali e il cui esercizio, o una delle cui modalità di esercizio, è subordinata direttamente o indirettamente, in base a disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, al possesso di determinate qualifiche professionali.
1. Il presente titolo si applica alle pratiche commerciali scorrette tra professionisti e consumatori poste in essere prima, durante e dopo un'operazione commerciale relativa a un prodotto, nonché alle pratiche commerciali scorrette tra professionisti e microimprese. Per le microimprese la tutela in materia di pubblicità ingannevole e di pubblicità comparativa illecita è assicurata in via esclusiva dal decreto legislativo 2 agosto 2007, n. 145.
2. Il presente titolo non pregiudica:
a) l'applicazione delle disposizioni normative in materia contrattuale, in particolare delle norme sulla formazione, validità od efficacia del contratto;
b) l'applicazione delle disposizioni normative, comunitarie o nazionali, in materia di salute e sicurezza dei prodotti;
c) l'applicazione delle disposizioni normative che determinano la competenza giurisdizionale;
d) l'applicazione delle disposizioni normative relative allo stabilimento, o ai regimi di autorizzazione, o i codici deontologici o altre norme specifiche che disciplinano le professioni regolamentate, per garantire livelli elevati di correttezza professionale.
3. In caso di contrasto, le disposizioni contenute in direttive o in altre disposizioni comunitarie e nelle relative norme nazionali di recepimento che disciplinano aspetti specifici delle pratiche commerciali scorrette prevalgono sulle disposizioni del presente titolo e si applicano a tali aspetti specifici.
4. Il presente titolo non è applicabile in materia di certificazione e di indicazioni concernenti il titolo degli articoli in metalli preziosi.
Divieto delle pratiche commerciali scorrette
1. Le pratiche commerciali scorrette sono vietate.
2. Una pratica commerciale è scorretta se è contraria alla diligenza professionale, ed è falsa o idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico, in relazione al prodotto, del consumatore medio che essa raggiunge o al quale è diretta o del membro medio di un gruppo qualora la pratica commerciale sia diretta a un determinato gruppo di consumatori.
3. Le pratiche commerciali che, pur raggiungendo gruppi più ampi di consumatori, sono idonee a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico solo di un gruppo di consumatori chiaramente individuabile, particolarmente vulnerabili alla pratica o al prodotto cui essa si riferisce a motivo della loro infermità mentale o fisica, della loro età o ingenuità, in un modo che il professionista poteva ragionevolmente prevedere, sono valutate nell'ottica del membro medio di tale gruppo. È fatta salva la pratica pubblicitaria comune e legittima consistente in dichiarazioni esagerate o in dichiarazioni che non sono destinate ad essere prese alla lettera.
4. In particolare, sono scorrette le pratiche commerciali:
a) ingannevoli di cui agli articoli 21, 22 e 23 o
b) aggressive di cui agli articoli 24, 25 e 26.
5. Gli articoli 23 e 26 riportano l'elenco delle pratiche commerciali, rispettivamente ingannevoli e aggressive, considerate in ogni caso scorrette.
Azioni ingannevoli
1. È considerata ingannevole una pratica commerciale che contiene informazioni non rispondenti al vero o, seppure di fatto corretta, in qualsiasi modo, anche nella sua presentazione complessiva, induce o è idonea ad indurre in errore il consumatore medio riguardo ad uno o più dei seguenti elementi e, in ogni caso, lo induce o è idonea a indurlo ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso:
2. È altresì considerata ingannevole una pratica commerciale che, nella fattispecie concreta, tenuto conto di tutte le caratteristiche e circostanze del caso, induce o è idonea ad indurre il consumatore medio ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso e comporti:
a) una qualsivoglia attività di commercializzazione del prodotto che ingenera confusione con i prodotti, i marchi, la denominazione sociale e altri segni distintivi di un concorrente, ivi compresa la pubblicità comparativa illecita;
b) il mancato rispetto da parte del professionista degli impegni contenuti nei codici di condotta che il medesimo si è impegnato a rispettare, ove si tratti di un impegno fermo e verificabile, e il professionista indichi in una pratica commerciale che è vincolato dal codice.
3. È considerata scorretta la pratica commerciale che, riguardando prodotti suscettibili di porre in pericolo la salute e la sicurezza dei consumatori, omette di darne notizia in modo da indurre i consumatori a trascurare le normali regole di prudenza e vigilanza.
3-bis. E' considerata scorretta la pratica commerciale di una banca, di un istituto di credito o di un intermediario finanziario che, ai fini della stipula di un contratto di mutuo, obbliga il cliente alla sottoscrizione di una polizza assicurativa erogata dalla medesima banca, istituto o intermediario [Introdotto dall’articolo 36–bis del decreto-legge 201/2011 convertito, con modifiche, dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici"] ovvero all'apertura di un conto corrente presso la medesima banca, istituto o intermediario [Introdotto dall’art.28, co.3, del decreto-legge 1/2012 convertito, con modifiche, dalla Legge 24 marzo 2012, n. 27 recante “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita'"].
4. È considerata, altresì, scorretta la pratica commerciale che, in quanto suscettibile di raggiungere bambini ed adolescenti, può, anche indirettamente, minacciare la loro sicurezza.
4-bis. E' considerata, altresì, scorretta la pratica commerciale che richieda un sovrapprezzo dei costi per il completamento di una transazione elettronica con un fornitore di beni o servizi. [Introdotto dal decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2012, n. 221].
Omissioni ingannevoli
1. È considerata ingannevole una pratica commerciale che nella fattispecie concreta, tenuto conto di tutte le caratteristiche e circostanze del caso, nonchè dei limiti del mezzo di comunicazione impiegato, omette informazioni rilevanti di cui il consumatore medio ha bisogno in tale contesto per prendere una decisione consapevole di natura commerciale e induce o è idonea ad indurre in tal modo il consumatore medio ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso.
2. Una pratica commerciale è altresì considerata un'omissione ingannevole quando un professionista occulta o presenta in modo oscuro, incomprensibile, ambiguo o intempestivo le informazioni rilevanti di cui al comma 1, tenendo conto degli aspetti di cui al detto comma, o non indica l'intento commerciale della pratica stessa qualora questi non risultino già evidente dal contesto nonché quando, nell'uno o nell'altro caso, ciò induce o è idoneo a indurre il consumatore medio ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso.
3. Qualora il mezzo di comunicazione impiegato per la pratica commerciale imponga restrizioni in termini di spazio o di tempo, nel decidere se vi sia stata un'omissione di informazioni, si tiene conto di dette restrizioni e di qualunque misura adottata dal professionista per rendere disponibili le informazioni ai consumatori con altri mezzi.
4. Nel caso di un invito all'acquisto sono considerate rilevanti, ai sensi del comma 1, le informazioni seguenti, qualora non risultino già evidenti dal contesto:
a) le caratteristiche principali del prodotto in misura adeguata al mezzo di comunicazione e al prodotto stesso;
b) l'indirizzo geografico e l'identità del professionista, come la sua denominazione sociale e, ove questa informazione sia pertinente, l'indirizzo geografico e l'identità del professionista per conto del quale egli agisce;
c) il prezzo comprensivo delle imposte o, se la natura del prodotto comporta l'impossibilità di calcolare ragionevolmente il prezzo in anticipo, le modalità di calcolo del prezzo e, se del caso, tutte le spese aggiuntive di spedizione, consegna o postali oppure, qualora tali spese non possano ragionevolmente essere calcolate in anticipo, l'indicazione che tali spese potranno essere addebitate al consumatore;
d) le modalità di pagamento, consegna, esecuzione e trattamento dei reclami qualora esse siano difformi dagli obblighi imposti dalla diligenza professionale;
e) l'esistenza di un diritto di recesso o scioglimento del contratto per i prodotti e le operazioni commerciali che comportino tale diritto.
5. Sono considerati rilevanti, ai sensi del comma 1, gli obblighi di informazione, previsti dal diritto comunitario, connessi alle comunicazioni commerciali, compresa la pubblicità o la commercializzazione del prodotto.
Pubblicità ingannevole delle tariffe marittime
[Introdotto dall’articolo 22 della legge 23 luglio 2009, n. 99 recante“Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia"]
1. È considerata ingannevole la pubblicità che, riguardando le tariffe praticate da compagnie marittime che operano sul territorio italiano direttamente o in code-sharing, reclamizzi il prezzo del biglietto dovuto alla compagnia marittima separatamente dagli oneri accessori, dalle tasse portuali e da tutti gli oneri comunque destinati a gravare sul consumatore, dovendo la compagnia marittima pubblicizzare un unico prezzo che includa tutte queste voci.
a) affermazione non rispondente al vero, da parte di un professionista, di essere firmatario di un codice di condotta;
b) esibire un marchio di fiducia, un marchio di qualità o un marchio equivalente senza aver ottenuto la necessaria autorizzazione;
c) asserire, contrariamente al vero, che un codice di condotta ha l'approvazione di un organismo pubblico o di altra natura;
d) asserire, contrariamente al vero, che un professionista, le sue pratiche commerciali o un suo prodotto sono stati autorizzati, accettati o approvati, da un organismo pubblico o privato o che sono state rispettate le condizioni dell'autorizzazione, dell'accettazione o dell'approvazione ricevuta;
e) invitare all'acquisto di prodotti ad un determinato prezzo senza rivelare l'esistenza di ragionevoli motivi che il professionista può avere per ritenere che non sarà in grado di fornire o di far fornire da un altro professionista quei prodotti o prodotti equivalenti a quel prezzo entro un periodo e in quantità ragionevoli in rapporto al prodotto, all'entità della pubblicità fatta del prodotto e al prezzo offerti;
f) invitare all'acquisto di prodotti ad un determinato prezzo e successivamente:
1) rifiutare di mostrare l'articolo pubblicizzato ai consumatori, oppure
2) rifiutare di accettare ordini per l'articolo o di consegnarlo entro un periodo di tempo ragionevole, oppure
3) fare la dimostrazione dell'articolo con un campione difettoso, con l'intenzione di promuovere un altro prodotto.
g) dichiarare, contrariamente al vero, che il prodotto sarà disponibile solo per un periodo molto limitato o che sarà disponibile solo a condizioni particolari per un periodo di tempo molto limitato, in modo da ottenere una decisione immediata e privare i consumatori della possibilità o del tempo sufficiente per prendere una decisione consapevole;
h) impegnarsi a fornire l'assistenza post-vendita a consumatori con i quali il professionista ha comunicato prima dell'operazione commerciale in una lingua diversa dalla lingua ufficiale dello Stato membro in cui il professionista è stabilito e poi offrire concretamente tale servizio soltanto in un'altra lingua, senza che questo sia chiaramente comunicato al consumatore prima del suo impegno a concludere l'operazione;
i) affermare, contrariamente al vero, o generare comunque l'impressione che la vendita del prodotto è lecita;
l) presentare i diritti conferiti ai consumatori dalla legge come una caratteristica propria dell'offerta fatta dal professionista;
m) salvo quanto previsto dal decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, e successive modificazioni, impiegare contenuti redazionali nei mezzi di comunicazione per promuovere un prodotto, qualora i costi di tale promozione siano stati sostenuti dal professionista senza che ciò emerga dai contenuti o da immagini o suoni chiaramente individuabili per il consumatore;
n) formulare affermazioni di fatto inesatte per quanto riguarda la natura e la portata dei rischi per la sicurezza personale del consumatore o della sua famiglia se egli non acquistasse il prodotto;
o) promuovere un prodotto simile a quello fabbricato da un altro produttore in modo tale da fuorviare deliberatamente il consumatore inducendolo a ritenere, contrariamente al vero, che il prodotto è fabbricato dallo stesso produttore;
p) avviare, gestire o promuovere un sistema di promozione a carattere piramidale nel quale il consumatore fornisce un contributo in cambio della possibilità di ricevere un corrispettivo derivante principalmente dall'entrata di altri consumatori nel sistema piuttosto che dalla vendita o dal consumo di prodotti;
q) affermare, contrariamente al vero, che il professionista è in procinto di cessare l'attività o traslocare;
r) affermare che alcuni prodotti possono facilitare la vincita in giochi basati sulla sorte;
s) affermare, contrariamente al vero, che un prodotto ha la capacità di curare malattie, disfunzioni o malformazioni;
t) comunicare informazioni inesatte sulle condizioni di mercato o sulla possibilità di ottenere il prodotto allo scopo d'indurre il consumatore all'acquisto a condizioni meno favorevoli di quelle normali di mercato;
u) affermare in una pratica commerciale che si organizzano concorsi o promozioni a premi senza attribuire i premi descritti o un equivalente ragionevole;
v) descrivere un prodotto come gratuito o senza alcun onere, se il consumatore deve pagare un supplemento di prezzo rispetto al normale costo necessario per rispondere alla pratica commerciale e ritirare o farsi recapitare il prodotto;
z) includere nel materiale promozionale una fattura o analoga richiesta di pagamento che lasci intendere, contrariamente al vero, al consumatore di aver già ordinato il prodotto;
aa) dichiarare o lasciare intendere, contrariamente al vero, che il professionista non agisce nel quadro della sua attività commerciale, industriale, artigianale o professionale, o presentarsi, contrariamente al vero, come consumatore;
bb) lasciare intendere, contrariamente al vero, che i servizi post-vendita relativi a un prodotto siano disponibili in uno Stato membro diverso da quello in cui è venduto il prodotto.
1. È considerata aggressiva una pratica commerciale che, nella fattispecie concreta, tenuto conto di tutte le caratteristiche e circostanze del caso, mediante molestie, coercizione, compreso il ricorso alla forza fisica o indebito condizionamento, limita o è idonea a limitare considerevolmente la libertà di scelta o di comportamento del consumatore medio in relazione al prodotto e, pertanto, lo induce o è idonea ad indurlo ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso.
Ricorso a molestie coercizione o indebito condizionamento
1. Nel determinare se una pratica commerciale comporta, ai fini del presente capo, molestie, coercizione, compreso il ricorso alla forza fisica, o indebito condizionamento, sono presi in considerazione i seguenti elementi:
Pratiche commerciali considerate in ogni caso aggressive
[come modificato dall’art.1, co.3, del decreto legislativo 21 febbraio 2014, n.21: "Attuazione della direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori, recante modifica delle direttive 93/13/CEE e 1999/44/CE e che abroga le direttive 85/577/CEE e 97/7/CE".]
b) effettuare visite presso l'abitazione del consumatore, ignorando gli inviti del consumatore a lasciare la sua residenza o a non ritornarvi, fuorchè nelle circostanze e nella misura in cui siano giustificate dalla legge nazionale ai fini dell'esecuzione di un'obbligazione contrattuale;
c) effettuare ripetute e non richieste sollecitazioni commerciali per telefono, via fax, per posta elettronica o mediante altro mezzo di comunicazione a distanza, fuorchè nelle circostanze e nella misura in cui siano giustificate dalla legge nazionale ai fini dell'esecuzione di un'obbligazione contrattuale, fatti salvi l'articolo 58 e l'articolo 130 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;
d) imporre al consumatore che intenda presentare una richiesta di risarcimento del danno in virtù di una polizza di assicurazione di esibire documenti che non possono ragionevolmente essere considerati pertinenti per stabilire la fondatezza della richiesta, o omettere sistematicamente di rispondere alla relativa corrispondenza, al fine di dissuadere un consumatore dall'esercizio dei suoi diritti contrattuali;
e) salvo quanto previsto dal decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, e successive modificazioni, includere in un messaggio pubblicitario un'esortazione diretta ai bambini affinchè acquistino o convincano i genitori o altri adulti ad acquistare loro i prodotti reclamizzati;
f) esigere il pagamento immediato o differito o la restituzione o la custodia di prodotti che il professionista ha fornito, ma che il consumatore non ha richiesto, salvo quanto previsto dall'articolo 66-sexies [n.d.r: leggi 66-quinquies], comma 2;
h) lasciare intendere, contrariamente al vero, che il consumatore abbia già vinto, vincerà o potrà vincere compiendo una determinata azione un premio o una vincita equivalente, mentre in effetti non esiste alcun premio nè vincita equivalente oppure che qualsiasi azione volta a reclamare il premio o altra vincita equivalente è subordinata al versamento di denaro o al sostenimento di costi da parte del consumatore.
1. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, di seguito denominata "Autorità", esercita le attribuzioni disciplinate dal presente articolo anche quale autorità competente per l'applicazione del regolamento 2006/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre 2004, sulla cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell'esecuzione della normativa che tutela i consumatori, nei limiti delle disposizioni di legge.
1-bis. Anche nei settori regolati, ai sensi dell'articolo 19, comma 3, la competenza ad intervenire nei confronti delle condotte dei professionisti che integrano una pratica commerciale scorretta, fermo restando il rispetto della regolazione vigente, spetta, in via esclusiva, all'Autorità garante della concorrenza e del mercato, che la esercita in base ai poteri di cui al presente articolo, acquisito il parere dell'Autorità di regolazione competente. Resta ferma la competenza delle Autorità di regolazione ad esercitare i propri poteri nelle ipotesi di violazione della regolazione che non integrino gli estremi di una pratica commerciale scorretta. Le Autorità possono disciplinare con protocolli di intesa gli aspetti applicatiivi e procedimentali della reciproca collaborazione, nel quadro delle rispettive competenze. [introdotto dall’art.1, co.6, del decreto legislativo 21 febbraio 2014, n.21: "Attuazione della direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori, recante modifica delle direttive 93/13/CEE e 1999/44/CE e che abroga le direttive 85/577/CEE e 97/7/CE".]
2. L'Autorità, d'ufficio o su istanza di ogni soggetto o organizzazione che ne abbia interesse, inibisce la continuazione delle pratiche commerciali scorrette e ne elimina gli effetti. A tale fine, l'Autorità si avvale dei poteri investigativi ed esecutivi di cui al citato regolamento 2006/2004/CE anche in relazione alle infrazioni non transfrontaliere. Per lo svolgimento dei compiti di cui al comma 1 l'Autorità può avvalersi della Guardia di finanza che agisce con i poteri ad essa attribuiti per l'accertamento dell'imposta sul valore aggiunto e dell'imposta sui redditi. L'intervento dell'Autorità è indipendente dalla circostanza che i consumatori interessati si trovino nel territorio dello Stato membro in cui è stabilito il professionista o in un altro Stato membro.
3. L'Autorità può disporre, con provvedimento motivato, la sospensione provvisoria delle pratiche commerciali scorrette, laddove sussiste particolare urgenza. In ogni caso, comunica l'apertura dell'istruttoria al professionista e, se il committente non è conosciuto, può richiedere al proprietario del mezzo che ha diffuso la pratica commerciale ogni informazione idonea ad identificarlo. L'Autorità può, altresì, richiedere a imprese, enti o persone che ne siano in possesso le informazioni ed i documenti rilevanti al fine dell'accertamento dell'infrazione. Si applicano le disposizioni previste dall'articolo 14, commi 2, 3 e 4, della legge 10 ottobre 1990, n. 287.
4. In caso di inottemperanza, senza giustificato motivo, a quanto disposto dall'Autorità ai sensi dell'articolo 14, comma 2, della legge 10 ottobre 1990, n. 287, l'Autorità applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000,00 euro a 20.000,00 euro. Qualora le informazioni o la documentazione fornite non siano veritiere, l'Autorità applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000,00 euro a 40.000,00 euro.
5. L'Autorità può disporre che il professionista fornisca prove sull'esattezza dei dati di fatto connessi alla pratica commerciale se, tenuto conto dei diritti o degli interessi legittimi del professionista e di qualsiasi altra parte nel procedimento, tale esigenza risulti giustificata, date le circostanze del caso specifico. Se tale prova è omessa o viene ritenuta insufficiente, i dati di fatto sono considerati inesatti. Incombe, in ogni caso, al professionista l'onere di provare, con allegazioni fattuali, che egli non poteva ragionevolmente prevedere l'impatto della pratica commerciale sui consumatori, ai sensi dell'articolo 20, comma 3.
6. Quando la pratica commerciale è stata o deve essere diffusa attraverso la stampa periodica o quotidiana ovvero per via radiofonica o televisiva o altro mezzo di telecomunicazione, l'Autorità, prima di provvedere, richiede il parere dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
7. Ad eccezione dei casi di manifesta scorrettezza e gravità della pratica commerciale, l'Autorità può ottenere dal professionista responsabile l'assunzione dell'impegno di porre fine all'infrazione, cessando la diffusione della stessa o modificandola in modo da eliminare i profili di illegittimità. L'Autorità può disporre la pubblicazione della dichiarazione dell'impegno in questione a cura e spese del professionista. In tali ipotesi, l'Autorità, valutata l'idoneità di tali impegni, può renderli obbligatori per il professionista e definire il procedimento senza procedere all'accertamento dell'infrazione.
8. L'Autorità, se ritiene la pratica commerciale scorretta, vieta la diffusione, qualora non ancora portata a conoscenza del pubblico, o la continuazione, qualora la pratica sia già iniziata. Con il medesimo provvedimento può essere disposta, a cura e spese del professionista, la pubblicazione della delibera, anche per estratto, ovvero di un'apposita dichiarazione rettificativa, in modo da impedire che le pratiche commerciali scorrette continuino a produrre effetti.
9. Con il provvedimento che vieta la pratica commerciale scorretta, l'Autorità dispone inoltre l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 5.000.000 euro tenuto conto della gravità e della durata della violazione. Nel caso di pratiche commerciali scorrette ai sensi dell'articolo 21, commi 3 e 4, la sanzione non può essere inferiore a 50.000 euro.
10. Nei casi riguardanti comunicazioni commerciali inserite sulle confezioni di prodotti, l'Autorità, nell'adottare i provvedimenti indicati nei commi 3 e 8, assegna per la loro esecuzione un termine che tenga conto dei tempi tecnici necessari per l'adeguamento.
11. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, con proprio regolamento, disciplina la procedura istruttoria, in modo da garantire il contraddittorio, la piena cognizione degli atti e la verbalizzazione.
12. In caso di inottemperanza ai provvedimenti d'urgenza e a quelli inibitori o di rimozione degli effetti di cui ai commi 3, 8 e 10 ed in caso di mancato rispetto degli impegni assunti ai sensi del comma 7, l'Autorità applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 5.000.000 euro. Nei casi di reiterata inottemperanza l'Autorità può disporre la sospensione dell'attività d'impresa per un periodo non superiore a trenta giorni.
13. [primo periodo abrogato dal d.lgs 104/2010]
Per le sanzioni amministrative pecuniarie conseguenti alle violazioni del presente decreto si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni contenute nel capo I, sezione I, e negli articoli 26, 27, 28 e 29 della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni. Il pagamento delle sanzioni amministrative di cui al presente articolo deve essere effettuato entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento dell'Autorità.
14. Ove la pratica commerciale sia stata assentita con provvedimento amministrativo, preordinato anche alla verifica del carattere non scorretto della stessa, la tutela dei soggetti e delle organizzazioni che vi abbiano interesse, è esperibile in via giurisdizionale con ricorso al giudice amministrativo avverso il predetto provvedimento.
15. È comunque fatta salva la giurisdizione del giudice ordinario in materia di atti di concorrenza sleale, a norma dell'articolo 2598 del codice civile, nonchè, per quanto concerne la pubblicità comparativa, in materia di atti compiuti in violazione della disciplina sul diritto d'autore protetto dalla legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, e dei marchi d'impresa protetto a norma del decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, e successive modificazioni, nonchè delle denominazioni di origine riconosciute e protette in Italia e di altri segni distintivi di imprese, beni e servizi concorrenti.".
1. Le associazioni o le organizzazioni imprenditoriali e professionali possono adottare, in relazione a una o più pratiche commerciali o ad uno o più settori imprenditoriali specifici, appositi codici di condotta che definiscono il comportamento dei professionisti che si impegnano a rispettare tali codici con l'indicazione del soggetto responsabile o dell'organismo incaricato del controllo della loro applicazione.
2. Il codice di condotta è redatto in lingua italiana e inglese ed è reso accessibile dal soggetto o organismo responsabile al consumatore, anche per via telematica.
3. Nella redazione di codici di condotta deve essere garantita almeno la protezione dei minori e salvaguardata la dignità umana.
4. I codici di condotta di cui al comma 1 sono comunicati, per la relativa adesione, agli operatori dei rispettivi settori e conservati ed aggiornati a cura del responsabile del codice, con l'indicazione degli aderenti.
5. Dell'esistenza del codice di condotta, dei suoi contenuti e dell'adesione il professionista deve preventivamente informare i consumatori.
Art. 27-ter
1. I consumatori, i concorrenti, anche tramite le loro associazioni o organizzazioni, prima di avviare la procedura di cui all'articolo 27, possono convenire con il professionista di adire preventivamente il soggetto responsabile o l'organismo incaricato del controllo del codice di condotta relativo ad uno specifico settore (per [n.d.r]) la risoluzione concordata della controversia volta a vietare o a far cessare la continuazione della pratica commerciale scorretta.
2. In ogni caso il ricorso ai sensi del presente articolo, qualunque sia l'esito della procedura, non pregiudica il diritto del consumatore di adire l'Autorità, ai sensi dell'articolo 27, o il giudice competente.
3. Iniziata la procedura davanti ad un organismo di autodisciplina, le parti possono convenire di astenersi dall'adire l'Autorità fino alla pronuncia definitiva, ovvero possono chiedere la sospensione del procedimento innanzi all'Autorità, ove lo stesso sia stato attivato anche da altro soggetto legittimato, in attesa della pronuncia dell'organismo di autodisciplina. L'Autorità, valutate tutte le circostanze, può disporre la sospensione del procedimento per un periodo non superiore a trenta giorni.
Art. 27-quater
Oneri di informazione
1. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato e le associazioni o le organizzazioni imprenditoriali e professionali di cui all'articolo 27-bis, comunicano periodicamente al Ministero dello sviluppo economico le decisioni adottate ai sensi del presente titolo.
Clausole vessatorie nel contratto tra professionista e consumatore
a) escludere o limitare la responsabilita' del professionista in caso di morte o danno alla persona del consumatore, risultante da un fatto o da un'omissione del professionista;
v) prevedere l'alienazione di un diritto o l'assunzione di un obbligo come subordinati ad una condizione sospensiva dipendente dalla mera volonta' del professionista a fronte di un'obbligazione immediatamente efficace del consumatore. E' fatto salvo il disposto dell'articolo 1355 del codice civile.
Accertamento della vessatorieta' delle clausole
2. La valutazione del carattere vessatorio della clausola non attiene alla determinazione dell'oggetto del contratto, ne' all'adeguatezza del corrispettivo dei beni e dei servizi, purche' tali elementi siano individuati in modo chiaro e comprensibile.
Forma e interpretazione
Nullita' di protezione
5. E' nulla ogni clausola contrattuale che, prevedendo l'applicabilita' al contratto di una legislazione di un Paese extracomunitario, abbia l'effetto di privare il consumatore della protezione assicurata dal presente capo, laddove il contratto presenti un collegamento piu' stretto con il territorio di uno Stato membro dell'Unione europea.
1. Le associazioni rappresentative dei consumatori, di cui all'articolo 137, le associazioni rappresentative dei professionisti e le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, possono convenire in giudizio il professionista o l'associazione di professionisti che utilizzano, o che raccomandano l'utilizzo di condizioni generali di contratto e richiedere al giudice competente che inibisca l'uso delle condizioni di cui sia accertata l'abusivita' ai sensi del presente capo.
3. Il giudice puo' ordinare che il provvedimento sia pubblicato in uno o piu' giornali, di cui uno almeno a diffusione nazionale.
Tutela amministrativa contro le clausole vessatorie
[Introdotto dall’art.5 del decreto-legge 1/2012 convertito, con modifiche, dalla Legge 24 marzo 2012, n. 27 recante “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività"]
1. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, sentite le associazioni di categoria rappresentative a livello nazionale e le camere di commercio interessate o loro unioni, d'ufficio o su denuncia, ai soli fini di cui ai commi successivi, dichiara la vessatorietà delle clausole inserite nei contratti tra professionisti e consumatori che si concludono mediante adesione a condizioni generali di contratto o con la sottoscrizione di moduli, modelli o formulari. Si applicano le disposizioni previste dall'articolo 14, commi 2, 3 e 4, della legge 10 ottobre 1990, n. 287, secondo le modalità previste dal regolamento di cui al comma 5. In caso di inottemperanza, a quanto disposto dall'Autorità ai sensi dell'articolo 14, comma 2, della legge 10 ottobre 1990, n. 287, l'Autorità applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 20.000 euro. Qualora le informazioni o la documentazione fornite non siano veritiere, l'Autorità applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 euro a 40.000 euro.
2. Il provvedimento che accerta la vessatorietà della clausola e' diffuso anche per estratto mediante pubblicazione su apposita sezione del sito internet istituzionale dell'Autorità, sul sito dell'operatore che adotta la clausola ritenuta vessatoria e mediante ogni altro mezzo ritenuto opportuno in relazione all'esigenza di informare compiutamente i consumatori a cura e spese dell'operatore. In caso di inottemperanza alle disposizioni di cui al presente comma, l'Autorità applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 50.000 euro.
3. L'imprese interessate hanno facoltà di interpellare preventivamente l'Autorità in merito alla vessatorietà delle clausole che intendono utilizzare nei rapporti commerciali con i consumatori secondo le modalità previste dal regolamento di cui al comma 5. L'Autorità si pronuncia sull'interpello entro il termine di centoventi giorni dalla richiesta, salvo che le informazioni fornite risultino gravemente inesatte, incomplete o non veritiere. Le clausole non ritenute vessatorie a seguito di interpello non possono essere successivamente valutate dall'Autorità per gli effetti di cui al comma 2. Resta in ogni caso ferma la responsabilità dei professionisti nei confronti dei consumatori.
4. In materia di tutela giurisdizionale, contro gli atti dell'Autorità, adottati in applicazione del presente articolo, e' competente il giudice amministrativo. E' fatta salva la giurisdizione del giudice ordinario sulla validità delle clausole vessatorie e sul risarcimento del danno.
5. L'Autorità, con proprio regolamento, disciplina la procedura istruttoria in modo da garantire il contraddittorio e l'accesso agli atti, nei rispetto dei legittimi motivi di riservatezza. Con lo stesso regolamento l'Autorità disciplina le modalità di consultazione con le associazioni di categoria rappresentative a livello nazionale e con le camere di commercio interessate o loro unioni attraverso l'apposita sezione del sito internet di cui al comma 2 nonché la procedura di interpello. Nell'esercizio delle competenze di cui al presente articolo, l'Autorità può sentire le autorità di regolazione o vigilanza dei settori in cui i professionisti interessati operano, nonché le camere di commercio interessate o le loro unioni.
6. Le attività di cui al presente articolo sono svolte con le risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili a legislazione vigente.
1. Per quanto non previsto dal presente codice, ai contratti conclusi tra il consumatore ed il professionista si applicano le disposizioni del codice civile.
1. Ai fini delle Sezioni da I a IV del presente capo, si intende per:
c) "bene": qualsiasi bene mobile materiale ad esclusione dei beni oggetto di vendita forzata o comunque venduti secondo altre modalità dalle autorità giudiziarie; rientrano fra i beni oggetto della presente direttiva l'acqua, il gas e l'elettricità, quando sono messi in vendita in un volume delimitato o in quantità determinata;
e) "contratto di vendita": qualsiasi contratto in base al quale il professionista trasferisce o si impegna a trasferire la proprietà di beni al consumatore e il consumatore ne paga o si impegna a pagarne il prezzo, inclusi i contratti che hanno come oggetto sia beni che servizi;
g) "contratto a distanza": qualsiasi contratto concluso tra il professionista e il consumatore nel quadro di un regime organizzato di vendita o di prestazione di servizi a distanza senza la presenza fisica e simultanea del professionista e del consumatore, mediante l'uso esclusivo di uno o più mezzi di comunicazione a distanza fino alla conclusione del contratto, compresa la conclusione del contratto stesso;
2) per cui è stata fatta un'offerta da parte del consumatore, nelle stesse circostanze di cui al numero 1;
1) qualsiasi locale immobile adibito alla vendita al dettaglio in cui il professionista esercita la sua attività su base permanente; oppure;
2) qualsiasi locale mobile adibito alla vendita al dettaglio in cui il professionista esercita la propria attività a carattere abituale;
l) "supporto durevole": ogni strumento che permetta al consumatore o al professionista di conservare le informazioni che gli sono personalmente indirizzate in modo da potervi accedere in futuro per un periodo di tempo adeguato alle finalità cui esse sono destinate e che permetta la riproduzione identica delle informazioni memorizzate;
o) "asta pubblica": metodo di vendita in cui beni o servizi sono offerti dal professionista ai consumatori che partecipano o cui è data la possibilità di partecipare all'asta di persona, mediante una trasparente procedura competitiva di offerte gestita da una casa d'aste e in cui l'aggiudicatario è vincolato all'acquisto dei beni o servizi;
p) "garanzia": qualsiasi impegno di un professionista o di un produttore (il "garante"), assunto nei confronti del consumatore, in aggiunta agli obblighi di legge in merito alla garanzia di conformità, di rimborsare il prezzo pagato, sostituire, riparare, o intervenire altrimenti sul bene, qualora esso non corrisponda alle caratteristiche, o a qualsiasi altro requisito non relativo alla conformità, enunciati nella dichiarazione di garanzia o nella relativa pubblicità disponibile al momento o prima della conclusione del contratto;
q) "contratto accessorio": un contratto mediante il quale il consumatore acquista beni o servizi connessi a un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali e in cui tali beni o servizi sono forniti dal professionista o da un terzo in base ad un accordo tra il terzo e il professionista.
1. Le disposizioni delle Sezioni da I a IV del presente Capo si applicano, a qualsiasi contratto concluso tra un professionista e un consumatore, inclusi i contratti per la fornitura di acqua, gas, elettricità o teleriscaldamento, anche da parte di prestatori pubblici, nella misura in cui detti prodotti di base sono forniti su base contrattuale.
3. Le disposizioni delle Sezioni da I a IV del presente Capo non impediscono ai professionisti di offrire ai consumatori condizioni contrattuali più favorevoli rispetto alla tutela prevista da tali disposizioni.
c) di attività di azzardo che implicano una posta di valore pecuniario in giochi di fortuna, comprese le lotterie, i giochi d'azzardo nei casinò e le scommesse;
h) che rientrano nell'ambito di applicazione della disciplina concernente la tutela dei consumatori per quanto riguarda taluni aspetti dei contratti di multiproprietà, dei contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine e dei contratti di rivendita e di scambio, di cui agli articoli da 69 a 81-bis del presente Codice;
i) stipulati con l'intervento di un pubblico ufficiale, tenuto per legge all'indipendenza e all'imparzialità, il quale deve garantire, fornendo un'informazione giuridica completa, che il consumatore concluda il contratto soltanto sulla base di una decisione giuridica ponderata e con conoscenza della sua rilevanza giuridica;
2. Le disposizioni delle Sezioni da I a IV del presente Capo non si applicano ai contratti negoziati fuori dei locali commerciali in base ai quali il corrispettivo che il consumatore deve pagare non è superiore a 50 euro. Tuttavia, si applicano le disposizioni del presente Capo nel caso di più contratti stipulati contestualmente tra le medesime parti, qualora l'entità del corrispettivo globale che il consumatore deve pagare, indipendentemente dall'importo dei singoli contratti, superi l'importo di 50 euro.
Informazioni precontrattuali per i consumatori nei contratti diversi dai contratti a distanza o negoziati fuori dei locali commerciali
Obblighi d'informazione nei contratti diversi dai contratti a distanza o negoziati fuori dei locali commerciali
1. Prima che il consumatore sia vincolato da un contratto diverso da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali o da una corrispondente offerta, il professionista fornisce al consumatore le seguenti informazioni in modo chiaro e comprensibile, qualora esse non siano già apparenti dal contesto:
5. Sono fatte salve le disposizioni di cui agli articoli da 6 a 12 del presente Codice.
Informazioni precontrattuali per il consumatore e diritto di recesso nei contratti a distanza e nei contratti negoziati fuori dei locali commerciali
b) l'identità del professionista;
d) se diverso dall'indirizzo fornito in conformità della lettera c), l'indirizzo geografico della sede del professionista a cui il consumatore può indirizzare eventuali reclami e, se applicabile, quello del professionista per conto del quale agisce;
e) il prezzo totale dei beni o dei servizi comprensivo delle imposte o, se la natura dei beni o servizi comporta l'impossibilità di calcolare ragionevolmente il prezzo in anticipo, le modalità di calcolo del prezzo e, se del caso, tutte le spese aggiuntive di spedizione, consegna o postali e ogni altro costo oppure, qualora tali spese non possano ragionevolmente essere calcolate in anticipo, l'indicazione che tali spese potranno essere addebitate al consumatore; nel caso di un contratto a tempo indeterminato o di un contratto comprendente un abbonamento, il prezzo totale include i costi totali per periodo di fatturazione; quando tali contratti prevedono l'addebitamento di una tariffa fissa, il prezzo totale equivale anche ai costi mensili totali; se i costi totali non possono essere ragionevolmente calcolati in anticipo, devono essere fornite le modalità di calcolo del prezzo;
f) il costo dell'utilizzo del mezzo di comunicazione a distanza per la conclusione del contratto quando tale costo è calcolato su una base diversa dalla tariffa di base;
h) in caso di sussistenza di un diritto di recesso, le condizioni, i termini e le procedure per esercitare tale diritto conformemente all'articolo 54, comma 1, nonché il modulo tipo di recesso di cui all'allegato I, parte B;
i) se applicabile, l'informazione che il consumatore dovrà sostenere il costo della restituzione dei beni in caso di recesso e in caso di contratti a distanza qualora i beni per loro natura non possano essere normalmente restituiti a mezzo posta;
l) che, se il consumatore esercita il diritto di recesso dopo aver presentato una richiesta ai sensi dell'articolo 50, comma 3, o dell'articolo 51, comma 8, egli è responsabile del pagamento al professionista di costi ragionevoli, ai sensi dell'articolo 57, comma 3;
m) se non è previsto un diritto di recesso ai sensi dell'articolo 59, l'informazione che il consumatore non beneficerà di un diritto di recesso o, se del caso, le circostanze in cui il consumatore perde il diritto di recesso;
n) un promemoria dell'esistenza della garanzia legale di conformità per i beni;
s) se applicabili, l'esistenza e le condizioni di depositi o altre garanzie finanziarie che il consumatore è tenuto a pagare o fornire su richiesta del professionista;
u) qualsiasi interoperabilità pertinente del contenuto digitale con l'hardware e il software, di cui il professionista sia a conoscenza o di cui ci si può ragionevolmente attendere che sia venuto a conoscenza, se applicabile;
9. Fatto salvo quanto previsto dal comma 8, in caso di conflitto tra una disposizione del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, e successive modificazioni, e del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, e successive modificazioni, sul contenuto e le modalità di rilascio delle informazioni e una disposizione della presente sezione, prevale quest'ultima.
10. L'onere della prova relativo all'adempimento degli obblighi di informazione di cui alla presente sezione incombe sul professionista.
Requisiti formali per i contratti negoziati fuori dei locali commerciali
1. Per quanto riguarda i contratti negoziati fuori dei locali commerciali il professionista fornisce al consumatore le informazioni di cui all'articolo 49, comma 1, su supporto cartaceo o, se il consumatore è d'accordo, su un altro mezzo durevole. Dette informazioni devono essere leggibili e presentate in un linguaggio semplice e comprensibile.
2. Il professionista fornisce al consumatore una copia del contratto firmato o la conferma del contratto su supporto cartaceo o, se il consumatore è d'accordo, su un altro mezzo durevole, compresa, se del caso, la conferma del previo consenso espresso e dell'accettazione del consumatore in conformità all'articolo 59, comma 1, lettera o).
3. Se un consumatore vuole che la prestazione dei servizi ovvero la fornitura di acqua, gas o elettricità, quando non sono messi in vendita in un volume limitato o in quantità determinata, o di teleriscaldamento inizi durante il periodo di recesso previsto all'articolo 52, comma 2, il professionista esige che il consumatore ne faccia esplicita richiesta su un supporto durevole.
4. Per i contratti negoziati fuori dei locali commerciali in cui il consumatore ha chiesto espressamente i servizi del professionista ai fini dell'effettuazione di lavori di riparazione o manutenzione e in virtù dei quali il professionista e il consumatore adempiono immediatamente ai propri obblighi contrattuali e l'importo a carico del consumatore non supera i 200 euro:
a) il professionista fornisce al consumatore, prima che questi sia vincolato dal contratto, le informazioni di cui all'articolo 49, comma 1, lettere b) e c), e le informazioni concernenti il prezzo o le modalità di calcolo del prezzo, accompagnate da una stima del prezzo totale, su supporto cartaceo o, se il consumatore è d'accordo, su un altro mezzo durevole. Il professionista fornisce le informazioni di cui all'articolo 49, comma 1, lettere a), h) ed m), ma può scegliere di non fornirle su formato cartaceo o su un altro mezzo durevole se il consumatore ha espressamente acconsentito;
b) la conferma del contratto fornita conformemente al comma 2 del presente articolo contiene tutte le informazioni di cui all'articolo 49, comma 1.
Requisiti formali per i contratti a distanza
1. Per quanto riguarda i contratti a distanza il professionista fornisce o mette a disposizione del consumatore le informazioni di cui all'articolo 49, comma 1, in modo appropriato al mezzo di comunicazione a distanza impiegato in un linguaggio semplice e comprensibile. Nella misura in cui dette informazioni sono presentate su un supporto durevole, esse devono essere leggibili.
2. Se un contratto a distanza che deve essere concluso con mezzi elettronici impone al consumatore l'obbligo di pagare, il professionista gli comunica in modo chiaro ed evidente le informazioni di cui all'articolo 49, comma 1, lettere a), e), q) ed r), direttamente prima che il consumatore inoltri l'ordine. Il professionista garantisce che, al momento di inoltrare l'ordine, il consumatore riconosca espressamente che l'ordine implica l'obbligo di pagare. Se l'inoltro dell'ordine implica di azionare un pulsante o una funzione analoga, il pulsante o la funzione analoga riportano in modo facilmente leggibile soltanto le parole "ordine con obbligo di pagare" o una formulazione corrispondente inequivocabile indicante che l'inoltro dell'ordine implica l'obbligo di pagare il professionista. Se il professionista non osserva il presente comma, il consumatore non è vincolato dal contratto o dall'ordine.
3. I siti di commercio elettronico indicano in modo chiaro e leggibile, al più tardi all'inizio del processo di ordinazione, se si applicano restrizioni relative alla consegna e quali mezzi di pagamento sono accettati.
4. Se il contratto è concluso mediante un mezzo di comunicazione a distanza che consente uno spazio o un tempo limitato per visualizzare le informazioni, il professionista fornisce, su quel mezzo in particolare e prima della conclusione del contratto, almeno le informazioni precontrattuali riguardanti le caratteristiche principali dei beni o servizi, l'identità del professionista, il prezzo totale, il diritto di recesso, la durata del contratto e, nel caso di contratti a tempo indeterminato, le condizioni di risoluzione del contratto, conformemente all'articolo 49, comma 1, lettere a), b), e), h) e q). Le altre informazioni di cui all'articolo 49, comma 1, sono fornite dal professionista in un modo appropriato conformemente al comma 1 del presente articolo.
5. Fatto salvo il comma 4, se il professionista telefona al consumatore al fine di concludere un contratto a distanza, all'inizio della conversazione con il consumatore egli deve rivelare la sua identità e, ove applicabile, l'identità della persona per conto della quale effettua la telefonata, nonché lo scopo commerciale della chiamata e l'informativa di cui all'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 178.
6. Quando un contratto a distanza deve essere concluso per telefono, il professionista deve confermare l'offerta al consumatore, il quale è vincolato solo dopo aver firmato l'offerta o dopo averla accettata per iscritto; in tali casi il documento informatico può essere sottoscritto con firma elettronica ai sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni. Dette conferme possono essere effettuate, se il consumatore acconsente, anche su un supporto durevole.
7. Il professionista fornisce al consumatore la conferma del contratto concluso su un mezzo durevole, entro un termine ragionevole dopo la conclusione del contratto a distanza e al più tardi al momento della consegna dei beni oppure prima che l'esecuzione del servizio abbia inizio. Tale conferma comprende:
a) tutte le informazioni di cui all'articolo 49, comma 1, a meno che il professionista non abbia già fornito l'informazione al consumatore su un mezzo durevole prima della conclusione del contratto a distanza; e
b) se del caso, la conferma del previo consenso espresso e dell'accettazione del consumatore conformemente all'articolo 59, lettera o).
8. Se un consumatore vuole che la prestazione di servizi ovvero la fornitura di acqua, gas o elettricità, quando non sono messi in vendita in un volume limitato o in quantità determinata, o di teleriscaldamento inizi durante il periodo di recesso previsto all'articolo 52, comma 2, il professionista esige che il consumatore ne faccia richiesta esplicita.
9. Il presente articolo lascia impregiudicate le disposizioni relative alla conclusione di contratti elettronici e all'inoltro di ordini per via elettronica conformemente agli articoli 12, commi 2 e 3, e 13 del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, e successive modificazioni.
3. Le parti del contratto possono adempiere ai loro obblighi contrattuali durante il periodo di recesso. Tuttavia, nel caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali, il professionista non può accettare, a titolo di corrispettivo, effetti cambiari che abbiano una scadenza inferiore a quindici giorni dalla conclusione del contratto per i contratti di servizi o dall'acquisizione del possesso fisico dei beni per i contratti di vendita e non può presentarli allo sconto prima di tale termine.
Non adempimento dell'obbligo d'informazione sul diritto di recesso
2. Il consumatore ha esercitato il proprio diritto di recesso entro il periodo di recesso di cui all'articolo 52, comma 2, e all'articolo 53 se la comunicazione relativa all'esercizio del diritto di recesso è inviata dal consumatore prima della scadenza del periodo di recesso.
3. Il professionista, oltre alle possibilità di cui al comma 1, può offrire al consumatore l'opzione di compilare e inviare elettronicamente il modulo di recesso tipo riportato all'allegato I, parte B, o una qualsiasi altra dichiarazione esplicita sul sito web del professionista. In tali casi il professionista comunica senza indugio al consumatore una conferma di ricevimento, su un supporto durevole, del recesso esercitato.
4. L'onere della prova relativa all'esercizio del diritto di recesso conformemente al presente articolo incombe sul consumatore.
1. Il professionista rimborsa tutti i pagamenti ricevuti dal consumatore, eventualmente comprensivi delle spese di consegna, senza indebito ritardo e comunque entro quattordici giorni dal giorno in cui è informato della decisione del consumatore di recedere dal contratto ai sensi dell'articolo 54. Il professionista esegue il rimborso di cui al primo periodo utilizzando lo stesso mezzo di pagamento usato dal consumatore per la transazione iniziale, salvo che il consumatore abbia espressamente convenuto altrimenti e a condizione che questi non debba sostenere alcun costo quale conseguenza del rimborso. Nell'ipotesi in cui il pagamento sia stato effettuato per mezzo di effetti cambiari, qualora questi non siano stati ancora presentati all'incasso, deve procedersi alla loro restituzione. È nulla qualsiasi clausola che preveda limitazioni al rimborso nei confronti del consumatore delle somme versate in conseguenza dell'esercizio del diritto di recesso.
1. A meno che il professionista abbia offerto di ritirare egli stesso i beni, il consumatore restituisce i beni o li consegna al professionista o a un terzo autorizzato dal professionista a ricevere i beni, senza indebito ritardo e in ogni caso entro quattordici giorni dalla data in cui ha comunicato al professionista la sua decisione di recedere dal contratto ai sensi dell'articolo 54. Il termine è rispettato se il consumatore rispedisce i beni prima della scadenza del periodo di quattordici giorni. Il consumatore sostiene solo il costo diretto della restituzione dei beni, purché il professionista non abbia concordato di sostenerlo o abbia omesso di informare il consumatore che tale costo è a carico del consumatore. Nel caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali in cui i beni sono stati consegnati al domicilio del consumatore al momento della conclusione del contratto, il professionista ritira i beni a sue spese qualora i beni, per loro natura, non possano essere normalmente restituiti a mezzo posta.
2. Il consumatore è responsabile unicamente della diminuzione del valore dei beni risultante da una manipolazione dei beni diversa da quella necessaria per stabilire la natura, le caratteristiche e il funzionamento dei beni. Il consumatore non è in alcun caso responsabile per la diminuzione del valore dei beni se il professionista ha omesso di informare il consumatore del suo diritto di recesso a norma dell'articolo 49, comma 1, lettera h).
3. Qualora un consumatore eserciti il diritto di recesso dopo aver presentato una richiesta in conformità dell'articolo 50, comma 3, o dell'articolo 51, comma 8, il consumatore versa al professionista un importo proporzionale a quanto è stato fornito fino al momento in cui il consumatore ha informato il professionista dell'esercizio del diritto di recesso, rispetto a tutte le prestazioni previste dal contratto. L'importo proporzionale che il consumatore deve pagare al professionista è calcolato sulla base del prezzo totale concordato nel contratto. Se detto prezzo totale è eccessivo, l'importo proporzionale è calcolato sulla base del valore di mercato di quanto è stato fornito.
1) il professionista ha omesso di fornire informazioni in conformità all'articolo 49, comma 1, lettere h) ed l); oppure
2) il consumatore non ha espressamente chiesto che la prestazione iniziasse durante il periodo di recesso in conformità all'articolo 50, comma 3, e dell'articolo 51, comma 8; oppure
5. Fatto salvo quanto previsto nell'articolo 56, comma 2, e nel presente articolo, l'esercizio del diritto di recesso non comporta alcuna responsabilità per il consumatore.
Effetti dell'esercizio del diritto di recesso sui contratti accessori
1. Gli articoli 61 e 63 si applicano ai contratti di vendita. Detti articoli non si applicano ai contratti per la fornitura di acqua, gas o elettricità, quando non sono messi in vendita in un volume limitato o in quantità determinata, di teleriscaldamento o di contenuto digitale non fornito su un supporto materiale.
2. Gli articoli 62, 64 e 65 si applicano ai contratti di vendita, ai contratti di servizio e ai contratti di fornitura di acqua, gas, elettricità, teleriscaldamento o contenuto digitale.
1. Salva diversa pattuizione delle parti del contratto di vendita, il professionista è obbligato a consegnare i beni al consumatore senza ritardo ingiustificato e al più tardi entro trenta giorni dalla data di conclusione del contratto.
2. L'obbligazione di consegna è adempiuta mediante il trasferimento della disponibilità materiale o comunque del controllo dei beni al consumatore.
3. Se il professionista non adempie all'obbligo di consegna dei beni entro il termine pattuito ovvero entro il termine di cui al comma 1, il consumatore lo invita ad effettuare la consegna entro un termine supplementare appropriato alle circostanze. Se il termine supplementare così concesso scade senza che i beni gli siano stati consegnati, il consumatore è legittimato a risolvere il contratto, salvo il diritto al risarcimento dei danni.
4. Il consumatore non è gravato dall'onere di concedere al professionista il termine supplementare di cui al comma 3 se:
a) il professionista si è espressamente rifiutato di consegnare i beni, ovvero;
c) se il consumatore ha informato il professionista, prima della conclusione del contratto, che la consegna entro o ad una data determinata è essenziale.
5. Nei casi previsti dal comma 4, se non riceve in consegna il bene entro il termine pattuito con il professionista ovvero entro il termine di cui al comma 1, il consumatore è legittimato a risolvere immediatamente il contratto, salvo il diritto al risarcimento dei danni.
6. Nel caso di risoluzione posta in essere dal consumatore a norma dei commi 3 e 5, il professionista è tenuto a rimborsargli senza indebito ritardo tutte le somme versate in esecuzione del contratto.
7. È fatta salva la possibilità per il consumatore di far valere i diritti di cui al Capo XIV del Titolo II del Libro IV del codice civile.
Tariffe per l'utilizzo di mezzi di pagamento
1. Ai sensi dell'articolo 3, comma 4, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 11, i professionisti non possono imporre ai consumatori, in relazione all'uso di determinati strumenti di pagamento, spese per l'uso di detti strumenti, ovvero nei casi espressamente stabiliti, tariffe che superino quelle sostenute dal professionista.
2. L'istituto di emissione della carta di pagamento riaccredita al consumatore i pagamenti in caso di addebitamento eccedente rispetto al prezzo pattuito ovvero in caso di uso fraudolento della propria carta di pagamento da parte del professionista o di un terzo. L'istituto di emissione della carta di pagamento ha diritto di addebitare al professionista le somme riaccreditate al consumatore.
1. Qualora il professionista utilizza una linea telefonica allo scopo di essere contattato dal consumatore per telefono in merito al contratto concluso, il consumatore non è tenuto a pagare più della tariffa di base quando contatta il professionista, fermo restando il diritto dei fornitori dei servizi di comunicazione elettronica di applicare una tariffa per dette telefonate.
1. Al fine di garantire il rispetto delle disposizioni contenute nelle Sezioni da I a IV del presente Capo da parte degli operatori, trovano applicazione le disposizioni di cui agli articoli 27, 139, 140, 140-bis, 141 e 144 del presente Codice.
2. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, d'ufficio o su istanza di ogni soggetto o organizzazione che ne abbia interesse, accerta le violazioni delle norme di cui alle Sezioni da I a IV del presente Capo nonche' dell'articolo 141-sexies, commi 1, 2 e 3, ne inibisce la continuazione e ne elimina gli effetti.
4. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato svolge le funzioni di autorità competente ai sensi dell'articolo 3, lettera c), del regolamento (CE) n. 2006/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre 2004, nelle materie di cui alle Sezioni da I a IV del presente Capo .
5. E' comunque fatta salva la giurisdizione del giudice ordinario. E' altresi' fatta salva la possibilita' di promuovere la risoluzione extragiudiziale delle controversie inerenti al rapporto di consumo, nelle materie di cui alle sezioni da I a IV del presente capo, mediante il ricorso alle procedure di cui alla parte V, titolo II-bis, del presente codice.
1. Per le controversie civili inerenti all'applicazione delle Sezioni da I a IV del presente capo la competenza territoriale inderogabile è del giudice del luogo di residenza o di domicilio del consumatore, se ubicati nel territorio dello Stato.
Carattere imperativo
1. Se il diritto applicabile al contratto è quello di uno Stato membro dell'Unione europea, i consumatori residenti in Italia non possono rinunciare ai diritti conferiti loro dalle disposizioni delle Sezioni da I a IV del presente Capo.
2. Eventuali clausole contrattuali che escludano o limitino, direttamente o indirettamente, i diritti derivanti dalle disposizioni delle Sezioni da I a IV del presente Capo, non vincolano il consumatore.
Informazione e ricorso extragiudiziale
1. Le comunicazioni e i documenti relativi ai contratti negoziati fuori dai locali commerciali e ai contratti a distanza, ivi compresi i moduli, i formulari, le note d'ordine, la pubblicità o le comunicazioni sui siti Internet, devono contenere un riferimento al presente Capo.
2. L'operatore può adottare appositi codici di condotta, secondo le modalità di cui all'articolo 27-bis.
3. Per la risoluzione delle controversie sorte dall'esatta applicazione dei contratti disciplinati dalle disposizioni delle Sezioni da I a IV del presente capo è possibile ricorrere alle procedure di mediazione, di cui al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28. È fatta salva la possibilità di utilizzare le procedure di negoziazione volontaria e paritetica previste dall'articolo 2, comma 2, dello stesso decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28.
1. Il consumatore è esonerato dall'obbligo di fornire qualsiasi prestazione corrispettiva in caso di fornitura non richiesta di beni, acqua, gas, elettricità, teleriscaldamento o contenuto digitale o di prestazione non richiesta di servizi, vietate dall'articolo 20, comma 5, e dall'articolo 26, comma 1, lettera f), del presente Codice. In tali casi, l'assenza di una risposta da parte del consumatore in seguito a tale fornitura non richiesta non costituisce consenso.
2. Salvo consenso del consumatore, da esprimersi prima o al momento della conclusione del contratto, il professionista non può adempiere eseguendo una fornitura diversa da quella pattuita, anche se di valore e qualità equivalenti o superiori.
1. Le disposizioni delle Sezioni da I a IV del presente Capo non escludono nè limitano i diritti che sono attribuiti al consumatore da altre norme dell'ordinamento giuridico di fonte comunitaria o adottate in conformità a norme comunitarie.
2. Per quanto non previsto dalle Sezioni da I a IV del presente Capo, si applicano le disposizioni del codice civile in tema di validità, formazione o efficacia dei contratti.
3. Ai contratti di cui alla sezione III del presente Capo si applicano altresì le disposizioni di cui agli articoli 18, 19 e 20 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e successive modificazioni, recante riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n 59.".

References: articolo 8

art. 63
 articolo 9
 articolo 9
 Art. 1523
 art. 7

Art. 27

Art. 27