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Timestamp: 2020-07-07 23:30:36+00:00

Document:
Decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 493 - Attuazione della direttiva 92/58/CEE concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro.
Giurisprudenza Collegata: Cass. pen. 212/1999; Cass. Pen. 38771/2011; Cass. Civ. 15755/2015; Cass. Civ. 20807/2016; Cass. Civ. 29849/2018; Cass. Pen. 12869/2019;
Vista la direttiva 92/58/CEE, del Consiglio del 24 giugno 1992, concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro (nona direttiva particolare, ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE);
f) segnale di informazione, un segnale che fornisce indicazioni di- verse da quelle specificate alle lettere da b) ad e);
g) cartello, un segnale che, mediante combinazione di una forma geometrica, di colori e di un simbolo o pittogramma, fornisce una indicazione determinata, la cui visibilita' e' garantita da una illuminazione di intensita' sufficiente;
h) cartello supplementare, un cartello impiegato assieme ad un cartello del tipo indicato alla lettera g) e che fornisce indicazioni complementari;
i) colore di sicurezza, un colore al quale e' assegnato un significato determinato;
k) segnale luminoso, un segnale emesso da un dispositivo costituito da materiale trasparente o semitrasparente, che e' illuminato dall'interno o dal retro in modo da apparire esso stesso come una superficie luminosa;
l) segnale acustico, un segnale sonoro in codice emesso e diffuso da un apposito dispositivo, senza impiego di voce umana o di sintesi vocale;
n) segnale gestuale, un movimento o posizione delle braccia o delle mani in forma convenzionale per guidare persone che effettuano manovre implicanti un rischio o un pericolo attuale per i lavoratori.
2. Qualora sia necessario fornire mediante la segnaletica di sicurezza indicazioni relative a situazioni di rischio non considerate negli allegati al presente decreto, il datore di lavoro, anche in riferimento alla normativa nazionale di buona tecnica, adotta le misure necessarie, secondo le particolarita' del lavoro, l'esperienza e la tecnica.
Giurisprudenza collegata: Cass. pen. 36981/2005 ; Cass. pen. 212/1999; Cass. Pen. 10293/2009;Cass. Pen. 21180/2009; Cass. Pen. 44399/2011; Cass. Pen. 7904/2012; Cass. Civ. 9870/2014; Cass. Pen. 27615/2014; Cass. Civ. 20807/2016; Cass. Civ. 6053/2019; Cass. Pen. 12869/2019;
1. La segnaletica di sicurezza impiegata per la prima volta a partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto deve essere conforme alle prescrizioni riportate negli allegati.
2. La segnaletica di sicurezza gia' impiegata sui luoghi di lavoro alla data di cui al comma 1 deve essere resa conforme alle prescrizioni riportate negli allegati entro 6 mesi da tale data.
Giurisprudenza Collegata: Cass. Pen. 7904/2012;
2. Il datore di lavoro provvede affinche' il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ed i lavoratori ricevano una formazione adeguata, in particolare sotto forma di istruzioni precise, che deve avere per oggetto specialmente il significato della segnaletica di sicurezza, soprattutto quando questa implica l'uso di gesti o di parole, nonche' i comportamenti generici e specifici da seguire.
Giurisprudenza Collegata: Cass. pen. 212/1999; Cass. Pen. 14787/2014;
Giurisprudenza Collegata: Cass. pen. 212/1999; Cass. Pen. 2691/2012; Cass. Pen. 7904/2012;
1. Considerazioni preliminari .
2. Modi di segnalazione.
2.1. Segnalazione permanente.
3. Intercambiabilità e complementarità della segnaletica.
4. Colori di sicurezza.
Colore Significato o scopo Indicazioni e precisazioni
Pericolo - allarme Alt, arresto, dispositivi di interruzione d'emergenza
Azzurro Segnali di prescrizione Comportamento o azione specifica obbligo di portare un mezzo di sicurezza personale
Segnali di salvataggio o di soccorso Porte, uscite, percorsi, materiali, postazioni, locali
Verde Situazione di sicurezza Ritorno alla normalità
1. Caratteristiche intrinseche.
1.4. I cartelli devono essere costituiti di materiale il più possibile resistente agli urti, alle in temperie ed alle aggressioni dei fattori ambientali.
1.5.1. Per le dimensioni si raccomanda di osservare la seguente formula: A < LxL/2000
Ove A rappresenta la superficie del cartello espressa in m (2) ed L è la distanza, misurata in metri, alla quale il cartello deve essere ancora riconoscibile. La formula è applicabile fino ad una distanza di circa 50 metri.
2. Condizioni d'impiego.
Ferme restando le disposizioni del decreto legislativo 626 del 1994, in caso di cattiva illuminazione naturale sarà opportuno utilizzare colori fosforescenti, materiali riflettenti o illuminazione artificiale.
3. Cartelli da utilizzare.
3.1. Cartelli di divieto:
- pittogramma nero su fondo bianco; bordo e banda (verso il basso da sinistra a destra lungo il simbolo, con un inclinazione di 45° rossi (il rosso deve coprire almeno il 35% della superficie del cartello).
3.2. Cartelli di avvertimento:
- pittogramma nero su fondo giallo; bordo nero il giallo deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello.
3.3. Cartelli di prescrizione:
- pittogramma bianco su fondo azzurro; l'azzurro deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello.
3.4. Cartelli di salvataggio:
- forma quadrata o rettangolare;
- pittogramma bianco su fondo verde; il verde deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello.
3.5. Cartelli per le attrezzature antincendio:
- pittogramma bianco su fondo rosso; il rosso deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello.
4. L'etichettatura utilizzata sulle tubazioni deve essere applicata, fatti salvi i punti 1, 2 e 3, in modo visibile vicino ai punti che presentano maggiore pericolo, quali valvole e punti di raccordo, e deve comparire ripetute volte.
1. Premessa . Il presente allegato si applica alle attrezzature destinate in via esclusiva alla lotta antincendio.
1. Segnalazione di ostacoli e di punti di pericolo . 1.1. Per segnalare i rischi di urto contro ostacoli, di cadute di oggetti e di caduta da parte delle persone entro il perimetro delle aree edificate dell'impresa cui i lavoratori hanno accesso nel corso del lavoro, si usa il giallo alternato al nero ovvero il rosso alternato al bianco.
1.3. Le sbarre gialle e nere ovvero rosse e bianche dovranno avere un'inclinazione di circa 45° e dimensioni più o meno uguali fra loro.
2. Segnalazione delle vie di circolazione . 2.1. Qualora l'uso e l'attrezzatura dei locali lo rendano necessario per la tutela dei lavoratori, le vie di circolazione dei veicoli devono essere chiaramente segnalate con strisce continue di colore ben visibile, preferibilmente bianco o giallo, in rapporto al colore del pavimento.
1. Proprietà intrinseche . 1.1. La luce emessa da un segnale deve produrre un contrasto luminoso adeguato al suo ambiente, in rapporto alle condizioni d'impiego previste, senza provocare abbagliamento per intensità eccessiva o cattiva visibilità per intensità insufficiente.
2. Regole particolari d'impiego . 2.1. Se un dispositivo può emettere un segnale continuo ed uno intermittente, il segnale intermittente sarà impiegato per indicare, rispetto a quello continuo, un livello più elevato di pericolo o una maggiore urgenza dell'intervento o dell'azione richiesta od imposta.
1. Proprietà intrinseche.
2. Codice da usarsi . Il suono di un segnale di sgombero deve essere continuo.
2. Regole particolari d'impiego.
via: per indicare che si è assunta la direzione dell'operazione;
alt: per interrompere o terminare un movimento;
ferma: per arrestare le operazioni;
solleva: per far salire un carico;
abbassa: per far scendere un carico;
avanti, indietro, a destra, a sinistra (se necessario, questi ordini andranno coordinati coi codici gestuali corrispondenti);
attenzione: per ordinare un alt o un arresto d'urgenza;
presto: per accelerare un movimento per motivi di sicurezza.
2.6. Accessori della segnalazione gestuale.
3. Gesti convenzionali da utilizzare.
GESTI GENERALI
Attenzione. Presa di comando.
Descrizione: Le due braccia sono aperte in senso orizzontale, le palme delle mani rivolte in avanti.
Interruzione. Fine del movimento.
Descrizione: Il braccio destro è teso verso l'alto, con la palma della mano destra rivolta in avanti.
Descrizione: Le due mani sono giunte all'altezza del petto.
Descrizione: Il braccio destro, teso verso l'alto, con la palma della mano destra rivolta in avanti, descrive lentamente un cerchio.
Descrizione: Il braccio destro, teso verso il basso, con la palma della mano destra rivolta verso il corpo, descrive lentamente un cerchio.
Descrizione: Le mani indicano la distanza.
Descrizione: Entrambe le braccia sono ripiegate, le palme delle mani rivolte all'indietro; gli avambracci compiono movimenti lenti in direzione del corpo.
Descrizione: Entrambe le braccia piegate, le palme delle mani rivolte in avanti; gli avambracci compiono movimenti lenti che s'allontanano dal corpo.
rispetto al segnalatore.
Descrizione: Il braccio destro, teso più o meno lungo l'orizzontale, con la palma della mano destra rivolta verso il basso compie piccoli movimenti lenti nella direzione.
Descrizione: Il braccio sinistro, teso più o meno lungo l'orizzontale, con la palma della mano sinistra rivolta verso il basso compie piccoli movimenti lenti nella direzione.
Alt o arresto di emergenza.
Descrizione: Entrambe le braccia tese verso l'alto; le palme delle mani rivolte in avanti.
Descrizione: I gesti convenzionali utilizzati per indicare i movimenti sono effettuati con maggiore rapidità.
Descrizione: I gesti convenzionali utilizzati per indicare i movimenti sono effettuati molto lentamente

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