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Timestamp: 2020-01-20 14:57:37+00:00

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(work in progress – aggiornato al 25 aprile 2017.Per osservazioni e precisazioni: [email protected])
> Vai a Partito Democratico, materiali (in aggiornamento)
(a cura di Piero Filotico e Anna Maria Bianchi)
Dalla nascita alle elezioni di Roma 2016
2006 Walter Veltroni viene rieletto Sindaco di Roma, Presidente del Consiglio è Romano Prodi (che vince con la coalizione di centro sinistra Unione), alla Regione Lazio da un anno c’è alla guida Piero Marrazzo con una giunta di centrosinista.
14 ottobre 2007: viene fondato il Partito Democratico dall’unione dei Democratici di Sinistra e della Margherita, segretario nazionale è Walter Veltroni. Vengono costituite, all’interno dell’assemblea, tre commissioni di cento componenti ciascuna per redigere rispettivamente lo Statuto, il Manifesto dei Valori e il Codice Etico nazionali del partito. Stante la struttura federale del PD, analoghi documenti a livello regionale vengono redatti da parte delle Assemblee Costituenti Regionali.
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La Federazione di Roma nasce insieme alle altre federazioni locali agli inizi dell’anno successivo, 2008, a seguito del piano di radicamento del partito tramite le Assemblee convocate allo scopo. Come coordinatore-segretario romano viene nominato Riccardo Milana, che resterà in carica fino al 2010.
Nel gennaio 2008 cade il governo Prodi. Nel febbraio 2008 Veltroni si candida a leader della elezioni nazionali. A Roma il centrosinistra candida l’ex Sindaco Rutelli, che viene sconfitto dal centrodestra guidato da Alemanno. Sul fronte nazionale Silvio Berlusconi vince le elezioni politiche con il Popolo delle Libertà
Febbraio 2009. Veltroni si dimette e viene eletto segretario nazionale Franceschini. Il nuovo congresso dell’11 ottobre del 2009 e le nuove elezioni primarie per il 25 ottobre sono vinte da Pier Luigi Bersani, che diventa segretario.
Nell’ottobre 2009 Marrazzo si dimette dalla presidenza della Regione dopo una vicenda di ricatti in cui è coinvolto. Nel marzo 2010 vincerà Renata Polverini alla guida di una coalizione di centro destra
Dicembre del 2010 è nominato segretario della federazione romana Marco Miccoli, presidente Eugenio Patanè. Nel novembre 2011 si dimette Silvio Berlusconi e diventa presidente del Consiglio Monti.
Nel settembre 2012 la Polverini si dimette, dopo gli strascichi di un’inchiesta della magistratura che porta alla luce un sistema di fondi elargiti ai membri del Consiglio, usati spesso per finalità non concernenti l’attività politica del gruppo ma per scopi privati.
A cavallo degli anni 2012 e 2013, poco prima dell’annunciato collasso della Giunta Alemanno, una parte consistente della classe dirigente locale abbandona il livello della politica cittadina e si impegna per le elezioni regionali e nazionali. Per quelle nazionali, c’è un sistema nuovo di selezione dei candidati al Parlamento – le cosiddette “parlamentarie” – che permette con poche migliaia di preferenze – quante ne bastano per entrare in Consiglio Comunale e meno di quelle che servono per entrare in Consiglio Regionale – di puntare all’ingresso in Parlamento. Tra fine 2012 e inizio 2014, si svolgono, oltre alle parlamentarie, due primarie “nazionali”, una primaria per il Segretario regionale, una per la scelta del candidato sindaco, un Congresso a due “turni” per l’elezione del Segretario cittadino, le primarie per la scelta dei candidati alle presidenze dei Municipi e i Congressi di circolo. Avviene anche in altre parti d’Italia, ma a Roma assume una frequenza da record.
Nel febbraio 2013 si tengono le elezioni politiche e nel marzo le elezioni amministrative per la Regione Lazio, dove viene eletto Presidente Nicola Zingaretti. Molti ex consiglieri capitolini PD sono eletti in Consiglio regionale, come Valeriani, Zambelli, Quadrana.
La nuova Giunta Zingaretti 2013
Nell’ aprile del 2013 il segretario romano Marco Miccoli, eletto alla Camera dei deputati, viene dichiarato decaduto per incompatibilità insieme ad altri 13 membri dell’esecutivo. La Federazione romana resta così senza una guida fino al 13 novembre dello stesso anno, quando viene eletto segretario Lionello Cosentino.
Nell’aprile 2013 Bersani si dimette da segretario del partito e nel maggio gli succede Guglielmo Epifani. Enrico Letta è il nuovo Presidente del Consiglio. Nel dicembre dello stesso anno il sindaco di Firenze Matteo Renzi vince le primarie e diventa il nuovo segretario del PD.
A Roma si tengono le elezioni primarie per il Sindaco e i Presidenti dei Municipi. Per la carica di Sindaco corrono Ignazio Marino, Paolo Gentiloni, David Sassoli e Patrizia Prestipino (PD) più Gemma Azuni (SEL) e Di Tomaso.
Scarica il programma Programma_MarinoSindaco – PROGRAMMA_BREVE_MARINO
Alle elezioni della Capitale del giugno 2013 vince Ignazio Marino, sostenuto da uno schieramento che comprende PD, Sinistra e libertà, Lista Civica Marino e Centro democratico.
LA GIUNTA vice sindaco con delega al Patrimonio, Luigi Nieri (Sel); assessore alla Casa Daniele Ozzimo (Pd); ai Lavori Pubblici e Periferie Paolo Masini (Pd); al Turismo e Commercio Marta Leonori (Pd); alla Cultura Flavia Barca; agli Stili di vita e Sport Luca Pancalli; all’Ambiente e Rifiuti Estella Marino (Pd); alle Politiche Sociali Rita Cutini; all’Urbanistica Giovanni Caudo; agli Affari Generali e Scuola Alessandra Cattoi; ai Trasporti Guido Improta; al Bilancio e Razionalizzazione, il magistrato della Corte dei Conti, Daniela Morgante. Morgante lascerà dopo pochi mesi, il 16 aprile 2014, in polemica con il Sindaco per le scelte riguardanti bilancio e metro C. Al suo posto entrerà Silvia Scozzese.
scarica le linee programmatichelineeprogrammatiche del Sndaco Marino 2013-2018
Foto dal sito di Roma Capitale dopo la nomina della Giunta nel giugno 2013
consiglieri PD e lista civica Marino nel 2015
Per l’attività svolta dalla Giunta Marino nei 2 anni e 4 mesi del suo governo della capitale si veda la ricostruzione del sito dei suoi sostenitori TuttosuMarino.
Noi vogliamo ricordare, a fronte di numerose iniziative virtuose (e spesso osteggiate anche dalla sua stessa maggioranza) come la cancellazione della delibera degli ambiti di riserva, la chiusura della discarica di Malagrotta, il progetto Flaminio- Città della Scienza, il regolamento per i cartelloni, il piano per il recupero delle Torri dell’EUR, e molti altri, le controverse operazioni Stadio della Roma a Tor di Valle e approvazione della candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024. A cui si aggiunge l’immobilismo rispetto al Piano Urbano Parcheggi e alla Metro C, e l’archiviazione di alcune promesse elettorali come il progetto Fori.
Il 13 febbraio 2014 il premier Enrico Letta si dimette dopo una mozione di sfiducia di Matteo Renzi nella Direzione Nazionale del Partito Democratico. Renzi riceve quindi l’incarico dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di formare un nuovo “governo di larghe intese”: la sua squadra sarà composta da esponenti di diversa provenienza politica, dal Nuovo Centrodestra a Scelta Civica, oltre che da alcuni indipendenti e da altri partiti minori.
ottobre 2014 Scoppia il caso “sondaggio Swg su Marino”, pubblicato su Repubblica, commissionato dal capogruppo capitolino Partito Democratico, che poi si dimetterà da capogruppo e infine da consigliere.
7 novembre 2014 Scoppia in Campidoglio il “caso multe”: per il mancato rinnovo del permesso (a cui aveva del resto diritto) di accesso alla ZTL della sua Panda rossa e il mancato pagamento di 8 multe ricevute per la mancanza del permesso, l’opposizione – ma anche pezzi della maggioranza – insorge contro il sindaco Marino, chiedendone addirittura le dimissioni. Il Sindaco va in Aula il 17 novembre fornendo tutte le spiegazioni (> vedi nostro articolo “Il Sindaco le Multe e l’informazione”)
Intervento dell’on. Causi alla conferenza programmatica del PD il 27 novembre 2014
27 novembre 2014 conferenza programmatica del PD romano al Teatro: intervento di apertura dell’on. Causi, tra gli interventi quello del Sindaco Marino e del procuratore Pignatone (interviene anche Carteinregola)
3 dicembre 2014 – esplode lo scandalo di Mafia Capitale, a seguito dell’inchiesta “Mondo di mezzo” con una prima serie di perquisizioni, indagati e arresti, a cui si sommerà una seconda tranche il 4 giugno 2015. Alla fine il bilancio per il Partito democratico è pesante: vengono arrestate e indagate decine di persone, tra cui Daniele Ozzimo, un assessore eletto consigliere PD dal 2008, che ha cominciato la sua carriera politica nel 2000, come segretario DS del V Municipio, Mirko Coratti, Presidente dell’Assemblea Capitolina (traghettato nel PD dall’ UDEUR di Mastella come Marco Di Stefano, ex consigliere regionale arrestato per altre vicende non meno pesanti), il Presidente della Commissione Patrimonio Pier Paolo Pedetti, una militanza cominciata nella Sinistra Giovanile che lo porta alla presidenza dell’ associazione che si occupa della costruzione del programma del Partito Democratico di Roma e, dal 2012, a entrare nella direzione regionale del PD. E ancora: Andrea Tassone, Presidente del Municipio X con un passato nella segreteria giovanile della Democrazia Cristiana, poi nella segreteria politica de La Margherita, e dal 2008 nella Direzione Romana del Pd. E’ indagato l’ex presidente della federazione romana PD Eugenio Patanè, oggi consigliere regionale. Tantissimi i nomi di politici PD che ricorrono nelle intercettazioni (la maggior parte non indagata): alcuni si autosospendono dal partito, come il presidente PD della Commissione bilancio Francesco Ferrari (in Campidoglio dal 2006), il capogruppo PD in Regione Marco Vincenzi (prima consigliere e assessore alla Provincia), e Luca Giansanti, oggi lista civica Marino ma già consigliere della Margherita con Veltroni. Francesco D’Ausilio, ex capogruppo PD in Campidoglio, si dimette anche da consigliere. Rassegna le sue dimissioni anche Maurizio Venafro, il capogabinetto del presidente Zingaretti (già capogabinetto di Veltroni e dello stesso Zingaretti alla Provincia), rinviato a giudizio (sarà poi assolto dalle accuse nel luglio 2016)
inizio dicembre 2014 Lionello Cosentino, segretario del PD Roma si dimette, il segretario del Pd Renzi nomina commissario della Federazione romana Matteo Orfini, presidente del partito . Orfini affida una verifica sul tesseramento dei circoli a un gruppo di Giovani Democratici e un’indagine sui circoli romani a Fabrizio Barca,#mappailPD. A maggio Orfini promette il congresso prima dell’inizio del Giubileo (8 dicembre 2015).
23 dicembre 2014 Cambiamenti nella Giunta capitolina: arrivano il magistrato Alfonso Sabella (legalità), Maurizio Pucci (Lavori Pubblici) e Francesca Danese (sociale); Paolo Masini passa allo sport lasciato a fine novembre da Luca Pancalli (alla cultura Giovanna Marinelli ha preso il posto di Flavia Barca dal 14 luglio 2014)
3 giugno 2015 Il PD avanza una proposta di legge a firma Guerini Lorenzo Orfini Stumpo De Maria Migliore dal titolo Disposizioni per l’attuazione dell’articolo 49 della Costituzione in materia di democrazia interna dei partiti. Delega al Governo per l’adozione di un testo unico delle norme riguardanti la disciplina dei partiti (scarica proposta-di-legge-art.-49-Guerini partiti)
Il 10 giugno la Direzione romana approva una delibera proposta dal Commissario Orfini sull’organizzazione dei circoli e sul tesseramento 2015 che ne rivoluziona l’organizzazione. scaricaPROP_Regolamento_del_tesseramento 10 giugno 2015
13 giugno 2015 – Fabrizio Barca con i suoi “Luoghi Ideali” presenta i risultati della sua Officina per l’attivismo territoriale (vai a Una proposta per il PD)
Il 19 giugno 2015 Barca rende noti i risultati dell’indagine #MappailPD nel corso della Festa dell’Unità, definendo il PD “partito cattivo, pericoloso e clientelare” (il rapporto conclusivo divide i circoli sulla base di 6 tipologie, che vanno dai “circoli progetto” – quelli più virtuosi, che hanno la capacità di coinvolgere i cittadini in iniziative per il territorio, a quelli all’estremo opposto, denominati “potere per il potere”, dove l’interesse collettivo si è perso per strada e prevalgono gli interessi particolari) (scarica il rapporto conclusivo Mappa-Il-PD-Relazione-finale-)
Vedi anche 21 giugno 2015 Il Tempo: Ecco i 27 circoli “dannosi” del partito democratico
18 luglio 2015 nel corso dell’Assemblea nazionale viene approvato su proposta del Commissario Orfini un pacchetto di modifiche allo Statuto, tra cui l’art.17 che disciplina il commissariamento (1)
Rimpasto nella Giunta Marino: entrano i parlamentari Marco Causi vicesindaco e assessore al bilancio, e Stefano Esposito ai Trasporti. Entrano anche Marco Rossi Doria alla Scuola e Luigina Di Liegro, nipote del fondatore della Caritas diocesana di Roma, Don Luigi Di Liegro, al Turismo.
3 settembre 2015 Il PD promuove una manifestazione davanti alla Chiesa Don Bosco, dove qualche settimana prima era andato in scena il funerale Casamonica, a cui aderiscono istituzioni comunali, municipali e regionali e anche pezzi della società civile.
Il 21 settembre un gruppo di militanti cita in giudizio la Federazione accusandola di non aver rispettato il Regolamento (2) Lo stesso giorno Orfini chiede l’attivazione del nuovo art.17 per la Federazione romana, e il 24 gli viene data riposta positiva con l’avallo, il giorno successivo, della Commissione di garanzia interpellata per via telematica. A seguito di ciò, il commissario pubblica una seconda delibera sull’organizzazione dei circoli e delle sezioni. scarica Abbigliamento 12000 Patagonia Woolyester Classicnavy M's Uomo Felpe P Fleece o BCxoeWrdregolamento PD roma delibera 25 9 _2015
L’8 ottobre 2015 il Sindaco Marino, dopo essere stato tirato in ballo dall’accusa di aver effettuato spese personali con soldi pubblici (il “caso scocntrini”) annuncia le dimissioni, formalizzate poi il 12 ottobre successivo. Il 29 ottobre, anche a seguito di un sit-in dei suoi sostenitori in Piazza del Campidoglio il 25 ottobre, ritira le dimissioni da Sindaco, ma il 30 ottobre , a seguito delle dimissioni di 26 consiglieri comunali (del PD e di altri partiti d’opposizione di Fratelli d’Italia, Forza Italia e di Lista Marchini) depositate davanti a un notaio, decade l’Assemblea capitolina e quindi anche il Sindaco e la Giunta.In primo grado il Sindaco Marino sarà poi assolto da tutte le accuse (il 7 ottobre 2016 > vai all’articolo de L’Espresso sulle motivazioni della sentenza).
Il 1º novembre 2015 viene nominato commissario di Roma il prefetto Francesco Paolo Tronca, che governerà la città fino all’insediamento della nuova amministrazione, dopo nuove elezioni indette a giugno 2016.
Il 22 ottobre 2015 Il commissariamento di Orfini viene definitivamente approvato dalla Direzione e quindi automaticamente prolungato di un anno, suscitando molte polemiche per l’assenza di un dibattito tra i membri della direzione che hanno avallato al scelta con una semplice mail. In molti circoli si tengono discussioni infuocate.
fabrizio Barca e Matteo Orfini durante l’incontro organizzato da laboratorio per la Politica Trasparente
(1 dicembre 2015: incontro organizzato dal Laboratorio per una Politica trasparente e democratica con Matteo Orfini e Fabrizio Barca dal titolo: partito Democratico o feudale?)
5 novembre 2015 inizia il processo di Mafia Capitale
12 dicembre 2015 titola l’Unità: “Giachetti candidato… a sua insaputa” e racconta che “…Mentre interveniva alla Leopolda 2015, gli organizzatori gli hanno giocato uno scherzo: proiettata alle sue spalle la foto del Campidoglio. Ma lui di correre a sindaco di Roma (ancora) non ne vuole sapere…” Roberto Giachetti è il vicepresidente della Camera del PD, con trascorsi nel partito radicale e un lungo soggiorno nello staff di Rutelli (sindaco: dal 1993 al 2001)
Il 15 gennaio però Giachetti si candiderà sul serio
Il problema è trovare altri canddati per fare le primarie del centrosinistra. Il 29 gennaio si candida Roberto Morassut, deputato PD, ex assessore all’urbanistica di Veltroni, dal 2001 al 2008. Si aggiungono poi Stefano Pedica (PD) Domenico Rossi (Centro democratico) Gianfranco Mascia (portavoce dei Verdi) Chiara Ferraro, una ragazza autistica che ha deciso di lanciarsi provocatoriamente nella corsa per porre l’accento sui diritti delle persone con disabilità.
il 12 febbraio 2016 viene pubblicato sul sito del PD lazio un “vademecum dei candidati” che dovrebbe stabilire regole più stringenti per i candidati. Ma la carta non viene neanche pubblicata sul sito delle primarie, nè sul sito della Federazione PD Roma
Il 12 febbraio 2016 l’ex sindaco Francesco Rutelli organizza la kermesse “la prossima Roma” all’Auditorium della Conciliazione, in cui sfilano politici e rappresentanti della società imprenditoriale e civile, con l’intento di mettere a punto nomi e programmi per il nuovo Sindaco. ma dopo un altro paio di incontri l’iniziativa sembra arenarsi.
Il 6 marzo 2016 si svolgono le primarie del centosinistra: i numeri sono decisamente scarsi, vota la metà di quelli che nel 2013 avevano scelto il candidato Ignazio Marino (43000 contro 1000.000). Nei giorni successivi si moltiplicano le polemiche, anche per la cattiva gestione delle informazioni sui dati. Vince la precompetizione elettorale Roberto Giachetti, con 27.968 voti (64,1%); segue Morassut 12.281 (28,2%), Rossi 1.320 (3,0%), Ferraro 915 (2,1%), Pedica 594 (1,4%) e Mascia 529 (1,2%). Ai gazebo delle primarie si vota anche per scegliere quattro presidenti di municipio. In XIII municipio vince Massimiliano Pasqualini 58.5% contro Danilo Amelina 41.5%. VI Municipio: Dario Nanni 69.6% contro Franco La Torre30.4%. In II vince Francesca Del Bello con 61.2% contro Andrea Alemanni 38.8% VII vince Valeria Vitrotti con il 56.4% contro Massimiliano Massimiliani 39.3% e Gugliemo Calcerano 4.3%
26 marzo 2016 il commissario Orfini sceglie una rosa di giovani coordinatori dei circoli (ma c’è anche la vicepresidente del PD Lazio e un’assesora ai lavori pubblici municipale) che dovranno elaborare le liste dei candidati: Letizia Gallacci, Sabrina Giuseppetti, Federica Assanti, Caterina Rijllo, Federico Gaeta, Enrico Sabri, Stefano Cavini, Fabio Salamida. (> vai alla pagina)
31 marzo 2016 l’ex Sindaco Ignazio Marino, in occasione della presentazione del suo libro “Un marziano a Roma” in un affollatissimo salone della libreria Feltrinelli (> vai al video della presentazione), annuncia la sua decisione definitiva di non candidarsi a Sindaco e invita i suoi sostenitori a individuare un candidato o una candidata della società civile
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1 aprile 2016 il Presidente della regione Lazio Zingaretti (PD) e il suo vice Massimiliano Smeriglio (SEL) organizzano un’iniziativa “La Regione per Roma” in cui illustrano azioni e progetti per la Capitale. Ma l’intento – affatto velato – è ricompattare il centrosinistra ricreando l’asse PD/SEL(SI). Un “aiuto” a quella parte di SEL/SI – incarnata dal vicepresidente della Regione – che da tempo rema contro alla candidatura di Stefano Fassina. Ma sia Roberto Giachetti, che Stefano Fassina, seduti in prima fila, escludono di poter procedere a una riunificazione elettorale. In prima fila di Maurizio Venafro, ex capo di gabinetto di Zingaretti imputato nel processo Mafia Capitale (la Procura ne ha chiesto il rinvio a giudizio per turbativa d’asta per l’appalto Recup), secondo il Messaggero “accolto da baci e abbracci di diversi consiglieri regionali” (Venafro sarà poi assolto).
24 marzo 2016 il Commissario Orfini sceglie il “team” che collaborerà alla stesura delle liste: si tratta di 8 segretari di sezione (ma anche vicepresidenti del partito regionanle ed ex assessori municipali): Letizia Gallacci, Sabrina Giuseppetti, Federica Assanti, Caterina Rijllo, Federico Gaeta, Enrico Sabri, Stefano Cavini e Fabio Salamida . Secondo Orfini sono “Giovani e tenteranno di ridare slancio al Partito democratico”, che lavoreranno a “liste sulla base delle specificità del territorio valorizzando innovazione, competenze e rinnovamento».
20 aprile 2016 Pubblicate le liste a supporto del candidato del Partito Democratico: sono 7, con un elenco in cui figurano tanti ripescaggi e molti candidati civici, che Giachetti ha subito consegnato alla Commissione Antimafia per un controllo preventivo sui carichi pendenti
20 maggio 2016 Il tribunale civile accoglie parte delle istanze dei militanti pd contro le scelte del commissario Orfini(ANSA) – Pd:Tribunale,sospesa riorganizzazione Roma, ok nomina Orfini. Il Tribunale civile di Roma ha sospeso in via cautelare la delibera con la quale il commissario del Pd di Roma Matteo Orfini nel settembre 2015 ha riorganizzato il partito romano riformando i criteri di tesseramento e i circoli. Rigettato invece il ricorso che chiedeva la sospensione della nomina dello stesso commissario.In sostanza il Tribunale civile in un’ordinanza ha accolto le istanze di alcuni iscritti del PD romano e ha sospeso la delibera che disciplina il tesseramento 2015 e la riorganizzazione dei circoli della Federazione romana del Partito Democratico arrivata dopo l’inchiesta Mafia Capitale che ha travolto anche alcuni esponenti del PD capitolino. Il Tribunale osserva che “la delibera del Commissario appare in contrasto sotto vari aspetti con gli Statuti nazionale e regionale (del Pd, ndr), rischiando di limitare le facolta’ riconosciute agli iscritti (…).” (> leggi l’articolo del Corriere della Sera) (>leggi l’intervista a Orfini su Cinquequotidiano)
23 maggio 2016 Il candidato Sindaco del PD Roberto Giachetti annuncia in diretta sul social network i nomi della squadra che in caso di vittoria farebbero parte della sua giunta: sei donne e tre uomini. A parte Livia Turco - ex deputata, ex Ministro della salute di Prodi e attualmente funzionaria del PD – tutti gli altri potenziali assessori non provengono dalla politica. Così li descrive Giachetti: “romani per nascita, per adozione, per scelta”, tutti selezionati per “competenza, integrità e prestigio“, nessuno di loro è “espressione di partiti, lobbies, correnti”, tutti “amici di Roma“. Ecco i nomi: Livia Turco ai Servizi sociali e welfare, Silvia Scozzese (responsabile Finanza locale dell’Anci, già assessore al bilancio con il Sindaco Marino e poi nominata commissario governativo per il debito di Roma Capitale), al bilancio Lorenza Baroncelli (architetto, ha lavorato nello studio Boeri collaborando al concept masterlan dei Expo 2015, ora assessore all’urbanistica di Mantova), alla Rigenerazione urbana, Carla Ciavarella* (dirigente penitenziario) a Casa e Patrimonio, Claudia Servillo*, (dirigente del ministero dell’Ambiente) all’ambiente e ai Rifiuti, Stefania Di Serio*, (docente di Mobilità sostenibile, lavoro con Atac e per Umbria Mobilità, già consigliera del I municipio), ai Trasporti. Francesco Tagliente (ex Prefetto di Pisa e ex questore di Roma), alla Sicurezza della città, tornerebbe Marco Rossi Doria (già assessore con Marino, sottosegretario all’Istruzione, membro della delegazione Onu per i diritti per l’infanzia) alla Scuola. Scarpa 8k CodiceAdib44650 40 48 Adidas 192 bl SportivaNero uOXikZPMarino Sinibaldi (direttore di Radio Tre, presidente del Teatro di Roma) a Cultura e Turismo. Un ruolo nello staff è previsto anche per il magistrato ed ex membro del pool antimafia di Palermo, già assessore alal legalità della giunta Marino, Alfonso Sabella. (> leggi l’articolo di Roma Today) (> leggi il testo della presentazione di Giachetti) *link a curricula istituzionali (non sempre aggiornati)
26 maggio Roberto Giachetti presenta il suo programma(> Vai al programma)
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A Roma Carteinregola promuove il Laboratorio per una Politica trasparente e democratica che, insieme a Open Polis e a Cittadinanzattiva Lazio invita i candidati ad aderire alla Carta della candidata e del candidato trasparente, che prevede che i candidati sindaco, consigliere comunale e municipale si impegnino, già durante la campagna elettorale, ad adottare la massima trasparenza sulle proprie biografie, sugli eventuali rapporti economici con soggetti pubblici e privati e sui finanziamenti ricevuti e sulle spese sostenute per la competizione elettorale, e dopo l’elezione, a sottoscrivere la Carta di Avviso Pubblico. (3)
Ponte della Musica Comizio finale di Giachetti
Dalle elezioni amministrative di Roma del giugno 2016 alle primarie 2017
(a cura di Piero Filotico)
Le consultazioni si tengono il 5 e il 19 giugno 2016 e coinvolgono, tra gli oltre 1300 comuni, 26 comuni capoluogo tra cui Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Trieste e Cagliari. Nelle città metropolitane di Roma, Milano e Napoli sarebbe stata prevista l’elezione diretta del Sindaco e degli organi metropolitani; tuttavia, in assenza della necessaria legge elettorale, si è applicato anche ad esse il sistema ad elezione indiretta previsto per le altre città metropolitane.
Il 12 aprile era stato intanto completato l’iter per la riforma della seconda parte della Costituzione che sanciva il superamento del cosiddetto bicameralismo paritario, con la sua approvazione, in sesta lettura, alla Camera dei deputati. Si entrava così nella campagna elettorale per le già dette elezioni amministrative cui il Pd si presentava con varie alleanze e schieramenti(4), con risultati elettorali che vedono numerose sconfitte dei candidato del PD in città importanti (5):
A Roma il candidato PD Roberto Giachetti al primo turno arriva secondo col 24,78%, al Ballottaggio perde contro la candidata del M5S,Virginia Raggi,prendendo il 32,74%
A Milano il candidato del PD alleato con Sinistra Italiana , l’ex Commissario di Expo Beppe Sala, vince il primo turno con il 41,7% con circa un punto di vantaggio sul candidato del Centrodestra Stefano Parisi. Al Ballottaggio Sala vince con il 51,7% dei voti;
A Napoli la deputata PD Valeria Valente (il PD è alleato con Area Popolare e ALA ) non riesce ad entrare al Ballottaggio, arrivando terza con il 21,13%;
A Torino il Sindaco uscente Piero Fassino vince il primo turno con il 41,8% ma perde il Ballottaggio contro la candidata del M5S, Chiara Appendino, prendendo solo il 45,44%;
A Bologna il Sindaco PD uscente Virginio Merola vince il primo turno con il 39,46% con circa venti punti di vantaggio sulla candidata del Centrodestra Lucia Borgonzoni. Al Ballottaggio Merola vince con il 54,64%;
A Trieste il PD alleato con Sinistra Italiana che ha candidato il Sindaco uscenteRoberto Cosolini, al primo turno arriva secondo con il 29,21% e al Ballottaggio perde contro il candidato del Centrodestra, l’ex Sindaco,Roberto Dipiazza, prendendo il 47,37%.
A Cagliari il Sindaco uscente Massimo Zedda sostenuto dal PD, alleato con Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista, vince al primo turno con il 50,86%.
Elemento comune a tutte le consultazioni appare l’astensionismo, in crescita ovunque salvo che a Roma. Con riguardo ai risultati nella Capitale e all’affluenza, Openpolis (6)Jones Jorreally Maniche Jackamp; Abbigliamento shirt Uomo 1499 Corte T Gratuita Consegna Blu wOTlPuiZkX così commenta : ”Diverso l’andamento a Roma. Qui il confronto risale a maggio 2013, quando Ignazio Marino venne eletto primo cittadino con il Partito democratico. In quell’occasione l’affluenza fu del 52,81% al primo turno, e del 45,05% al secondo. Oggi invece Roma è l’unica città in controtendenza, con il dato della partecipazione in crescita. Il 5 giugno la sfida per il Campidoglio ha coinvolto il 57,60% degli elettori romani. Al ballottaggio la partecipazione è diminuita, ma è comunque rimasta su un livello più alto rispetto alla tornata del 2013: per la sfida tra Raggi e Giachetti l’affluenza è stata del 50,46%.
Va sottolineato che il trend generale dell’affluenza a Roma è in calo (solo per fare qualche esempio, negli anni ’90 superava il 78%, e ancora nel 2008 al primo turno superava il 73%), ma la crescita rispetto al 2013 è comunque degna di nota: circa 100mila elettori in più sia al primo che al secondo turno hanno partecipato all’elezione della prima sindaca di Roma.”
In Campidoglio approdano 7 consiglieri PD e una consigliera della lista Roma torna Roma, Svetlana Celli.Tranne Roberto Giachetti, candidato Sindaco non eletto e Antongiulio Pelonzi (3.599 preferenze), già consigliere comunale dal 2006 al 2013, tutti gli eletti facevano parte della maggioranza della precedente consiliatura (e hanno firmato le dimissioni dal notaio per mandare a casa il Sindaco Marino) : Michela Di Biase, moglie del ministro Franceschini, campionessa femminile di preferenze (5.186), Marco Palumbo, (4.867), Ilaria Piccolo (4.484), Valeria Baglio (3.054), Orlando Corsetti (3.008). A Palumbo va la presidenza della Commissione trasparenza, da sempre attribuita all’opposizione (e votata dai capi gruppo di opposizione)
> Vai alla pagina con le biografie dei consiglieri PD (in costruzione)
9 MARZO 2017: il Tar, accogliendo un ricorso proposto dal Pd di Roma, dichiara eletta Giulia Tempesta al posto di Ignazio Cozzoli Poli (Gruppo misto, ex Lista Marchini). Sarebbe l’ottava consigliera del Pd e il 19° seggio di opposizione in Assemblea. Tuttavia il consigliere Cozzoli ha ottenuto la sospensiva il 9 marzo in attesa della pronuncia del Consiglio di stato a cui si è rivolto con un ricorso.
Nel frattempo gli schieramenti a favore e contro la riforma costituzionale hanno cominciato a confrontarsi. le ragioni del SI (7) Le ragioni del NO (8). Anche all’interno del PD si manifesta una corrente apertamente contraria, personificata da Massimo D’Alema, che annuncia l’organizzazione di iniziative in questo senso in tutta Italia, e da Pierluigi Bersani, che continua a chiedere modifiche all’Italicum condizionando il suo voto al referendum, sostenuto in questo da Roberto Speranza.
Il 4 dicembre 2016 si tiene il Referendum costituzionale che vede una partecipazione di circa il 65% degli italiani. Il risultato è una vittoria del NO con il 59% contro il 41% degli elettori favorevoli. Quella stessa notte Renzi conferma le proprie dimissioni da Presidente del consiglio (come aveva più volte anticipato che avrebbe fatto in caso di sconfitta) ma le formalizza, come richiestogli dal Presidente Mattarella, solo dopo l’approvazione al Senato della legge di Bilancio. Il 7 dicembre Renzi sale al Quirinale dove rassegna le proprie dimissioni e quelle del governo. Quattro giorni dopo Paolo Gentiloni riceve l’incarico di formare il nuovo governo, dove non sono presenti Scelta civica e ALA, che ottiene la fiducia delle camere il 13 e 14 dicembre.
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15 gennaio 2017 Assemblea indetta da 4 presidenti di Municipio PD che raggruppa sotto la sigla “Piazza Santa Chiara” più di 300 iscritti, consiglieri municipali, ex iscritti, candidati delle liste Pd, Sel e liste civiche Marino e Giachetti che hanno sottoscritto il documento “che ora è”, una chiamata a raccolta delle anime PD che non condividono il prolungato commissariamento e che chiedono il congresso cittadino (> vai a http://www.piazzasantachiara.it/ leggi il documento “Che ora è“; leggi l’intervista a Sabrina Alfonsi Presidente del I Municipio
Il 18 febbraio 2017, alla vigilia dell’assemblea nazionale, in una affollata riunione al Teatro Vittoria di Roma organizzata dalla minoranza PD rappresentata da Vittorio Emiliano (Presidente della Regione Puglia), Enrico Rossi (Presidente della Regione Toscana) e Roberto Speranza vengono lanciate una serie di richieste al segretario del PD Renzi per scongiurare la scissione (9): una conferenza programmatica, le primarie in autunno, l’impegno a sostenere il governo Gentiloni. Ma l’assemblea del PD che si tiene il giorno dopo approva la relazione del segretario dimissionario, Renzi, con 481 voti favorevoli, dieci contrari e due astenuti. (10). La scissione diviene pertanto inevitabile, con una sopresa rappresentata da Michele Emiliano che dichiara che non intende lasciare il partito e che vuole candidarsi per la segreteria. Il 23 febbraio anche il Ministro della Gustizia Andrea Orlando dichiara di volersi candidare a diventare segretario del PD.
25 febbraio 2017: nasce Art.1-MDP (Movimento Democratici e Progressisti) (11), ad opera di esponenti della sinistra PD tra cui Bersani, Speranza, Rossi, Epifani. Si registrano spostamenti anche a Roma e nel Lazio: alla Regione nasce il gruppo MDP con cinque consiglieri provenienti da SEL (Gino De Paolis, Marta Bonafoni) e dal Pd (Daniela Bianchi, Riccardo Agostini e Rosa Giancola). A loro si unisce Massimiliano Smeriglio, vicepresidente regionale di SEL. Non si segnalano spostamenti al Comune, mentre tra i militanti spiccano, tra le adesioni alla nuova formazione, Pietro Latini e Giulia Urso, storica segretaria della sezione di via de’ Giubbonari.
9 marzo 2017: il Tar, accogliendo un ricorso del Pd di Roma, dichiara eletta Giulia Tempesta al posto di Ignazio Cozzoli Poli (Gruppo misto, ex Lista Marchini) (il consigliere Cozzoli ha ottenuto la sospensiva il 9 marzo in attesa della pronuncia del Consiglio di stato a cui si è rivolto con un ricorso).
L’11 marzo 2017, al Teatro Brancaccio di Roma, l’ex Sindaco di Milano Giuliano Pisapia (area SEL) presenta il suo progetto, Campo progressista, e si candida come alternativa a Matteo Renzi. (12).
Il 20 marzo 2017 viene depositata la sentenza a seguito della citazione in giudizio degli iscritti che avevano contestato la delibera del commissario Orfini dell’11.6.2015 (2). La sentenza dichiara nulla la delibera e condanna la Federazione a rinfondere le spese legali. Si prospettano pertanto problemi in ordine al futuro congresso cittadino, al momento ancora da definire…
Nel frattempo è stata avviata la macchina per le Primarie nazionali, fissate il 30 aprile 2017.
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> vai alla mozione di Matteo Renzi
> vai alla mozione di Andrea Orlando
> vai alla mozione di Michele Emiliano
A Roma i tre candidati alla segreteria nazionale si dividono i sostenitori tra i nomi localmente più di rilievo: Gentiloni e Madia, tra gli altri, per Renzi; il Presidente della Regione Nicola Zingaretti e il parlamentare europeo artefice del veltroniano “Modello Roma” Goffredo Bettini per Orlando.Roberto Morassut, il deputato ex assessore velroniano guida la mozione Renzi nel Lazio, l’ex capogruppo PD in Campidoglio all’epoca Alemanno, poi deputato Umberto Marroni per Emiliano.
In aula Giulio Cesare la capogruppo Michela Di Biase (nonché moglie del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini) guida la mozione Renzi , che vanta il sostegno anche - secondo il quotidiano La Repubblica – dei consiglieri Giachetti, Baglio, Corsetti, Pelonzi, mentre Orlando potrebbe contare sull’appoggio di Palumbo e Piccolo, e di 13 consiglieri regionali: tra questi, il coordinatore della mozione Mario Ciarla, il capogruppo Valeriani, Manzella, Favara, Forte, Petrangolini, oltre alle due Presidenti di Municipio ( I e II) Alfonsi e Del Bello.
Ai primi di aprile si svolgono le primarie nazionali degli iscritti. Il risultato finale evidenzia che ha votato quasi il 60%, degli iscritti, 5-6 punti in più delle due precedenti occasioni, nel 2009 (quando prevalse Bersani) e nel 2013 (con Renzi vincitore) anche se una percentuale di affluenza così elevata dipende in primo luogo da una decisa riduzione degli iscritti (nel 2009 il partito poteva contare su più di 800 mila iscritti, contro i 450mila odierni). Il risultato finale nazionale vede Renzi al 67%, contro il 25% di Orlando e Emiliano all’8%.
A Roma Il voto degli iscritti premia la mozione dell’ex Premier che si attesta a quota 4868, ovvero il 62,33% Andrea Orlando prende 2644 voti, equivalenti al 33,85%. Michele Emiliano non raggiunge il 4%. Orlando vince solo in 2 municipi su 15 (V e XI).
il 12 aprile 2017 FuegaazzurroStivali46179 FuegaazzurroStivali46179 Latinas Latinas FuegaazzurroStivali46179 Latinas FuegaazzurroStivali46179 Latinas FuegaazzurroStivali46179 Latinas Latinas Nwvm08Oynil Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti annuncia l’intenzione di ricandidarsi alle regionali 2018
Il 22 maggio 2017 il commissario Orfini (il cui incarico è scaduto il 16 ottobre ma è rimasto in carica dal fino alla celebrazione del congresso romano) annuncia la data del congresso della Federazione cittadina che si terrà il 25 giugno. Agli inizi viene dato tra i più probabili candidati Luciano Nobili, già vicesegretario, ma nelle settimane seguenti emergono nuovi nomi, tra cui alcuni outsiders.
Il 12 giugno 2017 viene comunicata la rosa completa delle candidature: il più rapido è stato Livio Ricciardelli, giovane consigliere del I Municipio, che ha presentato la propria candidatura lo stesso giorno dell’annuncio da parte di Orfini. Ma, in funzione delle complesse trattative tra le correnti del partito, occorrono quasi tre settimane per avere gli altri nomi: sono Valeria Baglio, consigliera comunale, Andrea Santoro, (già presidente del IX Municipio e tra i promotori del gruppo Piazza Santa Chiara) e Andrea Casu (già consigliere del I Municipio e tra i i fondatori dei Giovani Democratici).
“Non è stato facile giungere a definire il quadro finale: a parte i sospetti sulle modalità di raccolta delle firme per la presentazione delle candidature, “settimane di trattative, discussioni e vertici notturni non sono bastati. E non è stato risolutivo neanche l’intervento diretto dei vertici nazionali. Il Pd romano non ha trovato l’accordo sul nome del segretario: i dem andranno divisi al congresso del 25 giugno, il primo dopo il commissariamento post Mafia Capitale.”(Corriere della Sera)
Il 28 giugno 2017 il responso delle urne sancisce la vittoria di Casu, appoggiato dai vertici del Pd. Ne dà comunicazione nella sua pagina su Facebook (sul sito ufficiale del PD Roma non ve n’è traccia) l’ex-commissario Matteo Orfini.
Matteo Orfini 29 giugno alle ore 17:05 · Ieri sera si sono concluse le operazioni di voto nei circoli del Partito Democratico di Roma. La commissione per il congresso mi ha comunicato i dati ufficiali:
Voti Casu Lista “Avanti Insieme”: 1948
Voti Casu Lista “Eccoci”: 1492
Voti totali Casu: 3440
Voti Santoro: 1493
Voti Baglio: 994
Voti Ricciardelli: 380
Tuttavia i commenti non appaiono positivi. L’Huffington Post parla di “strada in salita”per il nuovo segretario, mentre fanno discutere le analisi del voto in diversi circoli a suo tempo bollati dal rapporto Mappa il Pd di Barca, la scarsa partecipazione degli iscritti (hanno votato 6445 elettori, pari al 58,13% degli aventi diritto) e il prossimo passo dell’ex-commissario Orfini, che intenderebbe trasmettere alla Commissione di garanzia i nomi di “quelli che hanno rovinato il partito romano faticosamente rimesso in piedi dai suoi tre anni di commissariamento.”
Il 10 luglio la nuova Assemblea proclama rispettivamente Andrea Casu segretario e presidente del Pd di Roma Sibi Mani Kumaramangalam, la cui nomina suscita però nuove polemiche all’interno della federazione romana.
Il 12 luglio il segretario del Pd Renzi Sandali 4620 Tessia Scarpe Aster Consegna Rosa Gratuita Bambino srQdthCpresenta il suo libro, Avanti, al MAXXI di Roma (13). Gli incontri pubblici proseguono per tutto il mese e in agosto, approfittando anche delle varie Feste dell’Unità che si susseguono in tutta Italia.
Il 22 settembre 2017 l’on. Emanuele Fiano deposita in Commissione Affari Costituzionali la nuova proposte di legge elettorale, denominata Rosatellum Bis, dal nome del capogruppo PD Ettore Rosato.
il 14 ottobre 2017 viene celebrato decennale del Pd, fondato nel 2007 dall’unione tra DS e Margherita, con una manifestazione che si tenne al teatro Eliseo (14) di Roma, assenti Prodi, Parisi e altri fondatori. In questo periodo si sono susseguiti sei segretari e sono state registrate due scissioni: Rutelli nel 2009 e Bersani e D’Alema nel febbraio 2017.
Il 17 ottobre parte dal binario 2 della stazione Tiburtina di Roma (15) il treno del Pd denominato “Destinazione Italia”, con il quale Matteo Renzi per due mesi avrebbe attraversato il Paese, fermandosi in 100 stazioni. Alla partenza del convoglio, composto di cinque vagoni, il segretario del Pd dichiara: “Pronto per il viaggio in treno di ascolto dell’Italia e degli italiani, buon viaggio a tutti noi“.
Il 26 ottobre 2017, dopo otto voti di fiducia, la legge elettorale viene (16) approvata in via definitiva al Senato (214 sì, 61 no, 2 astenuti). Hanno votato a favore (18) Pd, Forza Italia, Lega e Alternativa Popolare, La legge, fortemente osteggiata dal M5s e dalle sinistre, sostituisce l’Italicum modificato dalla Corte Costituzionale per la Camera e il Consultellum per il Senato.
Il 27 ottobre si apre a Napoli, presso il Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa, la Conferenza programmatica nazionale del Partito Democratico, (17) una tre giorni per la costruzione del programma di governo con uno sguardo al 2020.
Il 31 ottobre Renzi si reca a Chicago, su invito dell’ex presidente Obama, per tenere una relazione all’Obama Foundation Summit. (18)
il 5 novembre si tengono le elezioni regionali in Sicilia (19) per l’elezione del presidente e dei deputati dell’Assemblea. Viene eletto Nello Musumeci, candidato del centro-destra, col 39,85%, mentre Fabrizio Micari, sostenuto dalla coalizione con a capo il Pd, registrò il 18,65%.
Il 21 novembre il segretario del PD Matteo Renzi incontra a Parigi il presidente francese Macron. Nella stessa settimana, dal 24 al 26, si tiene a Firenze l’ottava Leopolda. Nella cronaca della giornata inaugurale Repubblica scrive (20): Renzi riparte da qui. Ricordando non a caso il rimpasto del 2002, la sconfitta che lo portó prima in Provincia, quindi a Palazzo Vecchio e infine a Palazzo Chigi. E tornando ad agitare le 100 proposte, come i 100 punti, i 100 luoghi. Solo che stavolta il Pd deve rincorrere l’ottimismo del sul stesso segretario, che appena il giorno prima ha previsto il 30% di consensi per il Pd e quasi il 40% per la coalizione con al centro il Pd: “Un po’ troppo ottimista”, si commenta nella platea della Leopolda. Il clima non è propriamente trionfale: “Speriamo che lui veda piú lontano di noi, ma quelle cifre appaiono davvero eccessive nella situazione in cui siamo”.
6 novembre 2017 come richiesto dal decimo collegio del tribunale di Roma ( quello chiamato a giudicare i 46 imputati di Mafia Capitale) la procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, l’ex viceministro dell’Interno Filippo Bubbico, la responsabile nazionale del Pd per Welfare e Terzo settore Micaela Campana e altri 24: un atto dovuto, data la richiesta d’indagine mossa dalla presidente della decima sezione, Rosanna Ianniello per Falsa testimonianza (> leggi l’articolo di la Repubblica)
Il 28 dicembre il Consiglio dei ministri decide la data delle prossime elezioni (21): 4 marzo 2018
15 gennaio 2018 Dopo un lungo e sofferto dibattito interno , il leader della coalizione Liberi e Uguali Pietro Grasso annuncia che sosterrà la ricandidatura in Regione del Pd Nicola Zingaretti, per “una svolta a sinistra”. LeU non sosterrà invece la candidatura alla regione Lombardi di Giorgio Gori. Nello stesso giorno Zingaretti ha annunciato la Lista Civica che porta il suo nome: una compagine che mette insieme i consiglieri regionali uscenti dell’area Pisapia con medici, professionisti, giornalisti, docenti universitari, amministratori, nel segno di “un nuovo centrosinistra più ampio e inclusivo”, uno schema che “rafforza la credibilità di vittoria”. Manca ancora all’appello la ‘quarta gamba’ di quella che il governatore chiama l”alleanza del fare’, e cioè i Moderati per Zingaretti: lista in costruzione nella quale sarebbero dovuti confluire, tra gli altri, alcuni candidati di area Lorenzin (ministro della Salute di area centrista). A sostegno del governatore anche la lista +Europa dei Radicali italiani, che nella scorsa mandata elettorale erano stati esclusi dalle liste del centro sinistra.
26 gennaio 2018 Zingaretti presenta la Lista civica in cui confluiscono molti consiglieri uscenti, alcuni del gruppo ex SEl ex “Insieme” che fanno capo al vice presidente Massimiliano Smeriglio (> Vai all’articolo di Roma Today)
il 27 gennaio 2018 si decidono le candidature del Pd, ma Andrea Orlando e Michele Emiliano, a cui fanno capo le componenti delle minoranze, abbandonano la direzione insieme a Gianni Cuperlo e ai loro fedelissimi. E la direzione approva le liste ma le minoranze.
il 2 febbraio Renzi presenta il programma del PD a Bologna
> StringataRoccia CodiceFra28a0 Sneaker 181 Frau ro OXiukTPZVai ai candidati PD in tutta Italia (dal sito del Partito democratico)
> Vai ai candidati PD al Parlamento di Roma e del Lazio (dal sito del Partito democratico)
Scarica il programma PD2018-programmaA4-H
14 gennaio 2018 Il leader di Liberi e Uguali (coalizione costituita da Articolo 1 – MDP, Possibile e Sinistra Italiana) Pietro Grasso, che per le elezioni regionali in Lombardia aveva scelto di non sostenere il candidato PD, dichiara che la coalizione sosterrà il presidente Zingaretti in quanto “ci sono tutte le condizioni per costruire un’alleanza di sinistra” dopo un confronto sulle ” richieste emerse dall’assemblea dei delegati di Liberi e Uguali del Lazio sul profilo politico e sui punti programmatici in tema di sanità, mobilità, ambiente, gestione dei rifiuti, lavoro“(la Repubblica)
2 febbraio 2018 vengono resi noti i nomi dei candidati alle regionali.> Vai alla pagina del candidato Presidente Zingaretti con la biografia, le liste, il programma
Il Candidato Presidente Zingaretti è sostenuto da Partito democratico; Lista civica Zingaretti; +Europa; Insieme; Liberi e Uguali; Centro Solidale per Zingarett. Sul sito di Nicola Zingaretti :https://www.nicolazingaretti.it la sua autobiografia https://www.nicolazingaretti.it/la-mia-storia/, una pagina sull’operato dei passati cinque anni, il Programma_Zingaretti 2018 e una Pagina con la sintesi dei punti 2018; per quanto riguarda i finanziamenti elettorali sul sito c’è una pagina dedicata alle donazioni – con lo slogan: Sostieni la sfida per una politica più pulita e trasparente e la dichiarazione: Tante persone stanno partecipando alla campagna per costruire insieme il Lazio ancora più forte. È il nostro metodo: tante piccole donazioni contro chi preferisce grandi cifre da parte di pochi. Il tuo sostegno è importante, per continuare a essere liberi e perché non è una sfida semplice. Il tuo contributo può fare la differenza. Tuttavia, nonostante l’appello alla “politica trasparente” non ci sono precise indicazioni se la campagna sia finanziata solo con piccole donazioni, o anche con contributi dal Partito, o anche con donazioni di aziende. Nessuno spazio per rendiconti dei finanziamenti elettorali. Nel sito non sono presenti i nomi dei candidati delle liste che sostengono Nicola Zingaretti Presidente, nè tantomeno le biografie - sul sito del PD Lazio si trova la lista dei candidati del Partito Democratico senza le biografie
16 febbraio 2018 la testata on line Fanpage pubblica un’inchiesta su rifiuti e corruzione in Campania, he ha portato all’apertura di un’indagine della Procura di Napoli che vede coinvolte una decine di persone, tra cui politici e amministratori pubblici, e anche il figlio del governatore campano Vincenzo De Luca, Roberto, assessore a Salerno. Ma sono indagat anche il direttore di Fanpage e il giornalista che ha curato l’inchiesta con l’accusa di induzione alla corruzione. Il quotidiano online ha realizzato 7 video, ricavati da 900 ore di immagini girate prendendo contatti grazie a un ex boss della camorra che fingendo di volere rientrare nel giro, e accompagnato dal giornalista nella veste di factotum, ha filmato con una microcamera gli incontri con manager di società in house della Regione Campania(Vedi Corriere della Sera 156 febbraio 2018 Napoli, Fanpage: «Ecco la nostra inchiesta su rifiuti e corruzione in Campania: da qui è partito tutto»di Antonio Scolamiero
12 febbraio 2018 Il sito dell’Associazione per la trasparenza e contro la corruzione Riparte il futuro pubblica i nomi dei 17 i candidati indagati del Partito Democratico, inseriti nelle liste collegio per collegio in mezzo a centinaia di altri nomi di esponenti democratici e dei loro alleati (altre pagine sono dedicate ad altre formazioni politiche) (> Vai all’articolo di Riparte il futuro)
18 febbraio 2018 Intervistato da Il Mattino, il segretario PD Renzi a una domanda sulle alleanze risponde: «Non faremo alleanze con gli estremisti. Questa è l’occasione per seguire il suggerimento che a suo tempo diede il grande Indro Montanelli: Turatevi il naso e votate Pd. In molti casi non c’è neanche bisogno di turarsi il naso, perché i candidati sono ottimi».
(Vedi anche Wikipedia Partito Democratico)
Art.1-MDP (Movimento Democratici e Progressisti
(1) Con le nuove regole, in pratica, il commissariamento di una qualsiasi struttura locale potrà essere deciso dal solo segretario nazionale , sentito il parere della Commissione di garanzia e con l’approvazione entro 30 giorni della Direzione, e può essere esteso agli organi esecutivi e assembleari.
(2) in particolare i militanti contestano la delibera del 10 giugno, approvata dalla Direzione che a loro giudizio avrebbe dovuto essere approvata dall’Assemblea, e la mancata convocazione trimestrale di quest’ultima, oltre ai cambiamenti rispetto alla rete dei circoli, che ritengono lesivo della loro autonomia.
(3) Vai alla Carta del Candidato Trasparente
Vai alla pagina con i profili dei candidati che hanno aderito (29 del PD e di liste collegate al candidato Giachetti, di cui 8 eletti )
“Perché su queste elezione incombe soprattutto una disaffezione generalizzata per la politica che nasce dalla drammatica situazione in cui versa la nostra città, ma soprattutto in eseguito al coinvolgimento di molti esponenti dei partiti tradizionali nelle inchieste giudiziarie. E che è anche motivata dai molti interrogativi che suscitano nell’elettorato le nuove realtà che si sono affacciate da pochi anni sulla scena romana, che spesso non danno ai cittadini elettori sufficienti informazioni e garanzie sui propri valori e sulle modalità con cui intendono farsi espressione della propria base e dei territori.”. ” L’ obiettivo finale è quello di riportare i cittadini a ragionare di politica, a non lasciarsi sopraffare dal disinteresse e dal senso di impotenza che scivola verso l’astensionismo, e a compiere scelte consapevoli, magari unendosi a noi nel chiedere, al di là dell’appuntamento elettorale, ai propri partiti di riferimento di aprire una nuova stagione politica, che scelga la centralità dell’interesse collettivo e non, come le cronache spesso ci hanno tristemente confermato, gli affari, la corruzione, le mafie.”
(4) https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Democratico_(Italia)
(5) In senso generale, i risultati furono considerati un insuccesso per il Pd: il 20 giugno Ilvo Diamanti (5a) commentava che “i ballottaggi confermano le indicazioni arrivate dopo il primo turno di elezioni amministrative: un Paese politicamente indefinibile. Il Pd perde anche nelle “sue” zone tradizionali e il M5S vince in maniera trasversale, ma ancora non ha vere radici nel territorio.
Alle stesse conclusioni perveniva il Presidente del consiglio e segretario del Pd, Matteo Renzi. (5b) “Parlando alla stampa a palazzo Chigi, il presidente del Consiglio e segretario del Pd Matteo Renzi commenta i risultati dei ballottaggi per le elezioni comunali che hanno visto prevalere il Movimento 5 Stelle a Roma, Torino e in altre diciassette città. Pur sottolineando che il voto è stato influenzato da fattori territoriali diversi, Renzi riconosce un rilievo nazionale della consultazione e dice: “Ovunque ha vinto chi ha saputo interpretare l’esigenza di cambiamento.”
(5a) http://video.repubblica.it/dossier/amministrative-2016-elezioni-roma-milano-bologna-torino-napoli/comunali-diamanti-italia-senza-piu-radici-politiche-e-il-cambiamento-e-solo-all-inizio/243846/243893?ref=search
(5b) http://video.repubblica.it/dossier/amministrative-2016-elezioni-roma-milano-bologna-torino-napoli/amministrative-renzi-vittoria-netta-del-m5s-no-voto-di-protesta-ma-cambiamento/243893/243940?ref=search
(6) http://blog.openpolis.it/2016/06/21/affluenza-cala-tranne-roma/8862Aldo CatallomarroneMocassini373471 Aldo Aldo CatallomarroneMocassini373471 CatallomarroneMocassini373471 CatallomarroneMocassini373471 CatallomarroneMocassini373471 Aldo Aldo w0Ovm8Nn
(7) Vedi la nostra pagina con le motivazioni del sì e del no http://www.carteinregola.it/index.php/carteinregola-e-il-referendum-costituzionale/
(8) 3o motivi per votare NO http://media.wix.com/ugd/14a30c_ebe4e28e29984e2aaa69a67fc0ead2b2.pdf
(9) http://www.huffingtonpost.it/2017/02/15/minoranza-pd-speranza-emiliano-rossi_n_14766660.html
http://www.repubblica.it/politica/2017/02/18/news/pd_scissione_renzi_minoranza-158595459/
(10) http://www.unita.tv/focus/cosa-e-successo-allassemblea-nazionale-in-5-punti/
(11) http://www.lastampa.it/2017/03/11/italia/politica/pisapia-lancia-campo-progressista-7uZbXrWiwDdAWIFyb5aQON/pagina.html
(12) http://www.partitodemocratico.it/document/nota-dellorganizzazione-pd-dati-congressi-dei-circoli/
(13) https://www.youtube.com/watch?v=4BZi_eGnO4o
(14) http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2017/10/14/rosatellum-e-addii-rovinano-decennale.-parisi-e-lutto-pd_423e4dfa-55b6-40d8-8537-a4915787f658.html
(15) http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2017/10/17/parte-il-treno-di-renzi-pd-pronto-ad-aprirsi_5cde749d-75f4-42ec-8257-fb10cb918a7f.html
(16) http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2017/10/26/rosatellum-traguardo-legge-spiegata-punti_hACzR9myWSwQxil201YacN.html
(17) http://www.napolitoday.it/politica/conferenza-programmatica-pd-pietrarsa-27-29-ottobre-2017.html
(18) http://www.huffingtonpost.it/barbara-polidori/renzi-ritrova-lamico-obama-noi-ispiriamo-i-giovani-per-entrambi-piu-risultati-di-quanto-la-stampa-dica_a_23263532/
(19) https://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_regionali_in_Sicilia_del_2017
(20)http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/11/24/news/la_leopolda_al_via_prodi_non_sapevo_che_ci_fosse_e_una_cosa_da_giovani_-182042657/?ref=search
(21) http://tg24.sky.it/politica/2017/12/28/elezioni.htmlIl decennale del Pd, fondato nel 2007 dall’unione tra DS e Margherita, viene celebrato x con una manifestazione che si tiene al teatro Eliseo (14) di Roma, assenti Prodi, Parisi e altri fondatori. In questo periodo si erano susseguiti sei segretari ed erano state registrate due scissioni: Rutelli nel 2009 e Bersani e D’Alema nel febbraio 2017.
(6) http://blog.openpolis.it/2016/06/21/affluenza-cala-tranne-roma/8862
(21) http://tg24.sky.it/politica/2017/12/28/elezioni.html
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References: art.17
 Art.1
 sentenza 
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 Articolo 1

Art.1