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Timestamp: 2020-08-10 03:12:44+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 21587 del 18/09/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21587 del 18/09/2017
Cassazione civile, sez. VI, 18/09/2017, (ud. 19/07/2017, dep.18/09/2017), n. 21587
sul ricorso 19443/2016 proposto da:
INTERNATIONAL RENT S.R.L. (C.F. (OMISSIS)), in persona del legale
rappresentante pro tempore, O.V. in qualità di socia,
elettivamente domiciliati in ROMA, VIA COLA DI RIENZO n. 212, presso
lo studio dell’avvocato LEONARDO BRASCA, che li rappresenta e
avverso la sentenza n. 413/35/2016 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE del LAZIO, depositata il 28/01/2016;
– a seguito di deposito di proposta ex art. 380 bis c.p.c., è stata
fissata l’adunanza della Corte in Camera di consiglio, con rituale
comunicazione alle parti; i ricorrenti hanno depositato memoria.
– La società INTERNATIONAL RENT S.R.L e la sig.ra O.V. propongono ricorso per cassazione, affidato a due motivi, nei confronti dell’Agenzia delle Entrate (che resiste, con controricorso), avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Lazio n. 413/35/2016, depositata in data 28/01/2016, con la quale – in controversia concernente le riunite impugnazioni di avvisi di accertamento, l’uno notificato alla società per disconoscimento di costi non inerenti e/o non regolarmente documentati, con conseguente maggior reddito imponibile ai fine IRES, IRAP ed IVA per il periodo d’imposta 2006, l’altro notificato alla contribuente, socia per il 95% delle quote, per maggiore reddito da partecipazione, ai fini IRPEF e relative addizionali regionali e comunali, in relazione al medesimo anno d’imposta, – è stata parzialmente riformata la sentenza di prime cure, che aveva rigettato i ricorsi (riuniti) dei contribuenti predetti;
– i giudici della CTR hanno accolto parzialmente il gravame dei contribuenti, annullando in parte la pretesa impositiva, in relazione alla posizione fiscale della International s.r.l., limitatamente alla esclusione di taluni maggiori ricavi ed al mancato riconoscimento di costi per utenza telefonica ed elettrica, nonchè per contributo pubblicitario, e, di conseguenza, in relazione alla posizione della socia, nei soli limiti dei minori utili della società. In particolare, poi, con riguardo ai vizi di sottoscrizione degli avvisi di accertamento, i giudici della C.T.R. ritenevano la doglianza inammissibile (per mancata impugnazione di autonoma ratio della decisione di primo grado) ed infondata;
– a seguito di deposito di proposta ex art. 380 bis c.p.c., è stata fissata l’adunanza della Corte in Camera di consiglio, con rituale comunicazione alle parti; i ricorrenti hanno depositato memoria.
– i ricorrenti, in sede di memoria, hanno chiesto, ai sensi del D.L. n. 50 del 2017, art. 11, comma 8, la sospensione del giudizio, in attesa di potere depositare copia della domanda di definizione e del versamento degli importi dovuti o della prima rata;
Sospende sino al 10/10/2017 il presente giudizio, ai sensi del D.L. n. 50 del 2017, art. 11, comma 8.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 380
 sentenza 
 sentenza 
 art. 380
 art. 11
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