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Timestamp: 2016-06-25 01:31:25+00:00

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Crea il tuo badge Un mercato unico digitale per l�Europa: la Commissione definisce 16 iniziative per realizzarlo
mercoled� 06 maggio 2015	Internet e le tecnologie digitali stanno trasformando il mondo in cui viviamo — ogni aspetto della vita e ogni settore di attività ne sono interessati. L’Europa deve far propria questa rivoluzione digitale e aprire opportunità digitali per i cittadini e per le imprese. In che modo? Facendo leva sulla forza del mercato unico dell’UE. Oggi la Commissione europea ha reso pubblici i piani particolareggiati che ha elaborato per creare un mercato unico digitale, una delle principali priorità stabilite nel suo programma di lavoro. Attualmente, l’esistenza di ostacoli alle operazioni online impedisce ai cittadini di profittare di una più vasta gamma di beni e servizi: solo il 15% effettua acquisti online da un altro Stato membro; le imprese che operano via Internet e le start-up non possono trarre pieno vantaggio dalle opportunità di crescita offerte da Internet: solo il 7% delle PMI vende all’estero (cfr. la Scheda informativa per altre cifre). Infine, le imprese e le pubbliche amministrazioni non possono fruire appieno degli strumenti digitali. L’obiettivo del mercato unico digitale mira ad abbattere le barriere regolamentari fino ad instaurare un unico mercato al posto dei 28 mercati nazionali ora esistenti. Un mercato unico digitale pienamente funzionante potrebbe apportare all’economia europea 415 miliardi di euro l’anno e creare centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro. La strategia per il mercato unico digitale, adottata in data odierna, comprende una serie di azioni mirate che dovranno essere attuate entro la fine dell’anno prossimo (cfr. allegato). La strategia poggerà su tre pilastri: 1) Migliorare l’accesso ai beni e servizi digitali in tutta Europa per i consumatori e le imprese; 2) Creare un contesto favorevole e parità di condizioni affinché le reti digitali e i servizi innovativi possano svilupparsi; 3) Massimizzare il potenziale di crescita dell’economia digitale. Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione, ha dichiarato: “Oggi abbiamo gettato le basi per il futuro digitale dell’Europa. Voglio assistere alla creazione di reti di telecomunicazioni su scala continentale, servizi digitali che attraversano le frontiere e una moltitudine di start-up europee innovative. Voglio che ciascun consumatore faccia gli affari migliori e che ciascuna impresa abbia accesso al mercato più esteso, ovunque si trovino in Europa. Esattamente un anno fa, ho promesso di fare del mercato unico pienamente digitale una delle mie massime priorità. Oggi manteniamo la promessa. Le 16 iniziative previste dalla nostra strategia per il mercato unico digitale contribuiranno a preparare il mercato unico all’era digitale.” Andrus Ansip, Vicepresidente responsabile per il Mercato unico digitale, ha dichiarato: «La nostra strategia è un programma ambizioso e necessario che contiene iniziative mirate ai settori in cui l’UE può fare davvero la differenza. Esse preparano l’Europa a raccogliere i frutti del futuro digitale e daranno ai cittadini e alle imprese la libertà di beneficiare appieno, anche online, dell’enorme mercato interno europeo. Le iniziative sono interconnesse e si rafforzano reciprocamente. Devono essere realizzate rapidamente affinché possano contribuire al meglio alla creazione di posti di lavoro e alla crescita. La strategia è il nostro punto di partenza, non la linea di arrivo.» Günther H. Oettinger, Commissario per l’Economia e la società digitale, ha dichiarato: «Stiamo andando verso economie e società digitali. La prosperità futura dipenderà in larga misura da come avremo affrontato questa transizione. L’Europa dispone di punti di forza su cui far leva, ma deve ancora lavorare molto, in particolare per assicurarsi che le industrie si adeguino e i cittadini sfruttino appieno il potenziale dei nuovi servizi e beni digitali. Dobbiamo prepararci per una società moderna e presenteremo proposte che sapranno trovare un equilibrio tra gli interessi dei consumatori e quelli dell’industria.» La strategia per il mercato unico digitale definisce 16 azioni chiave - suddivise in tre pilastri - che la Commissione attuerà entro la fine del 2016:
Fonte: Commissione europea Antitrust: Commissione europea comunicazione degli addebiti a Google mercoled� 15 aprile 2015	Antitrust – La Commissione invia una comunicazione degli addebiti a Google sui servizi di acquisti comparativi e apre un'indagine formale su Android
Fonte: Commissione europea Recupero crediti: sanzione AGCM a RECUS SpA
venerd� 27 febbraio 2015	“Pratiche commerciali scorrette, in quanto aggressive”: sono quelle che, a giudizio dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, RECUS S.p.A. ha messo in atto autonomamente per recuperare vari crediti a favore di società in prevalenza fornitrici di utenze domestiche (energia elettrica, gas, telefonia fissa). Le condotte si sono manifestate attraverso insistenti solleciti telefonici, continue richieste epistolari e digitali (via mail, sms), nonché visite domiciliari: e ciò anche presso terze persone, quali i vicini di casa o i parenti del debitore, in modo da esercitare un indebito condizionamento. Lo scopo era quello di indurre il debitore al pagamento di crediti non specificati nelle comunicazioni, o comunque da lui contestati anche per problemi di prescrizione, minacciando - in caso di mancato pagamento - azioni legali e altre iniziative. Per questo, l’Antitrust ha irrogato alla società una sanzione di 500.000 euro. Il caso era stato segnalato all’Autorità da diversi consumatori tra marzo 2013 e dicembre 2014, nonché da un’associazione di consumatori. A seguito delle verifiche ispettive svolte con la collaborazione del Nucleo Speciale Tutela mercati della Guardia di Finanza, l’Antitrust ha accertato che la società RECUS ha posto in essere comportamenti che, complessivamente considerati, hanno falsato in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio a cui sono stati diretti. Lo stato di “indebito condizionamento” è stato provocato dalle condotte della società per il recupero crediti, poste in essere secondo programmi comportamentali pianificati in base a strategie aziendali prestabilite e utilizzando un apparato organizzativo per realizzare tali programmi, con l’effetto di indurre i consumatori ad adottare decisioni commerciali che altrimenti non avrebbero preso. Il provvedimento è disponibile qui .
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