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SCUOLA: SNALS, SENTENZA TAR LAZIO, MIUR RIPRISTINI VECCHI ORARI IN ISTITUTI TECNICI Anteprima di stampa
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Stampa Snals, comunicato stampa, istituti tecnici e professionali, riduzione orario, Il sindacato, accolto per terza volta nostro ricorso, ministero provveda
CRO:Scuola 2016-03-10 13:02
Scuola: Snals, bisognerà ripristinare vecchi orari in Tecnici
Lo ha stabilito Tar Lazio su ricorso del sindacato
(ANSA) - ROMA, 10 MAR - Dovranno essere ripristinati i vecchi orari negli istituti tecnici e professionali in favore delle materie professionalizzanti. Lo ha confermato il Tar del Lazio su ricorso dello Snals-Confsal che ne da’ notizia.
"Con sentenza n. 3019 dell'8 marzo il Tribunale - spiega il sindacato - ha accolto per la terza volta il ricorso dello Snals contro il Ministero della Pubblica Istruzione. Il Miur è, pertanto, tenuto a ripristinare gli orari precedenti ai decreti 87 e 88 del 2010, annullati dallo stesso Tar Lazio a seguito del primo ricorso del sindacato autonomo (sentenza n. 3527/2013).
Con una seconda sentenza del 2015, la n. 6438, il Tar Lazio aveva dato nuovamente ragione allo Snals-Confsal sulla stessa questione ordinando al Miur di dare esecuzione alla sentenza del 2013 lasciata nel dimenticatoio. Per questo, il Tar aveva disposto il commissariamento dello stesso Ministero, ostinatamente incurante, e la nomina di un commissario nella figura del Prefetto di Roma. Il commissario, però, nelle more della rinnovazione dei regolamenti, non ha ripristinato i vecchi quadri orari. Da qui il terzo ricorso del sindacato e la risoluta risposta del Tar".
"Speriamo che il Miur, almeno questa volta - ha commentato il segretario dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi - provveda con la dovuta sollecitudine. E' importante che gli studenti degli istituti tecnici e professionali tornino quanto prima a orari che sono favorevoli alle materie professionalizzanti. Il nostro impegno, la nostra tenacia e questi nostri successi sono per loro. Sarebbe triste che presunti tempi burocratici per il rinnovo dei regolamenti siano l'ennesimo alibi del Miur per continuare ad applicare orari talmente penalizzanti per l'istruzione e la formazione da essere stati annullati dal Tar Lazio già 5 anni fa. Infine, le sentenze vanno rispettate, in primis dalle istituzioni". (ANSA). CLL/S43 QBXL
10/mar/2016 13:23 Scuola, ripristinati vecchi orari istituti tecnici e professionali
Roma, 10 mar. (askanews) - L'annosa vicenda che vede contrapposti Miur e Snals-Confsal sugli orari scolastici negli istituti tecnici e professionali sembra giunta a conclusione. Con sentenza n. 3019 dell'8 marzo 2016 il Tar del Lazio ha accolto per la terza volta il ricorso dello Snals-Confsal contro il Ministero della Pubblica Istruzione.
Il Ministero è, pertanto, tenuto a ripristinare gli orari precedenti ai decreti 87 e 88 del 2010, annullati dallo stesso Tar Lazio a seguito del primo ricorso del sindacato autonomo (sentenza n. 3527/2013). Con una seconda sentenza del 2015, la n. 6438, il Tar Lazio aveva dato nuovamente ragione allo Snals-Confsal sulla stessa questione ordinando al Miur di dare esecuzione alla sentenza del 2013 lasciata nel dimenticatoio. Per questo, il Tar aveva disposto il commissariamento dello stesso Ministero, ostinatamente incurante, e la nomina di un commissario nella figura del Prefetto di Roma.
In merito alla sentenza di martedì scorso il segretario dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi, ha dichiarato: "Speriamo che il Miur, almeno questa volta, provveda con la dovuta sollecitudine. E' importante che gli studenti degli istituti tecnici e professionali tornino quanto prima a orari che sono favorevoli alle materie professionalizzanti. Il nostro impegno, la nostra tenacia e questi nostri successi sono per loro. Sarebbe triste che presunti tempi burocratici per il rinnovo dei regolamenti siano l'ennesimo alibi del Miur per continuare ad applicare orari talmente penalizzanti per l'istruzione e la formazione da essere stati annullati dal Tar Lazio già 5 anni fa. Infine, le sentenze vanno rispettate, in primis dalle istituzioni".
Il ricorso è stato accolto dal collegio del Tar Lazio, sezione III bis, composto dal presidente, dottoressa Maria Cristina Quiligotti, dal giudice estensore, dottoressa Emanuela Loria e dalla dottoressa Ines Pisano, quale terzo componente. Lo Snals-Confsal in tutti i ricorsi è sempre stato assistito dagli avvocati Mirenghi e Viti. Red/Apa Askanews
SCUOLA. TAR LAZIO RIPRISTINA ORARI ISTITUTI TECNICI PROFESSIONALI
NIGI (SNALS-CONFSAL): "SENTENZE RISPETTATE, IN PRIMIS DA ISTITUZIONI"
(DIRE-DIREGIOVANI) Roma, 10 mar. - L''annosa vicenda che vede contrapposti Miur e Snals-Confsal sugli orari scolastici negli istituti tecnici e professionali sembra giunta a conclusione. Con la sentenza 3.019 dell''8 marzo 2016 il Tar del Lazio ha accolto per la terza volta il ricorso dello Snals-Confsal contro il Ministero della Pubblica Istruzione. Il Ministero e'', pertanto, tenuto a ripristinare gli orari precedenti ai decreti 87 e 88 del 2010, annullati dallo stesso Tar Lazio a seguito del primo ricorso del sindacato autonomo. È quanto si apprende da una nota di Snals-Confsals. Con una seconda sentenza del 2015, la 6.438, il Tar Lazio aveva dato nuovamente ragione allo Snals-Confsal sulla stessa questione ordinando al Miur di dare esecuzione alla sentenza del 2013 lasciata nel dimenticatoio. Per questo, il Tar aveva disposto il commissariamento dello stesso Ministero, ostinatamente incurante, e la nomina di un commissario nella figura del Prefetto di Roma.(SEGUE) (Uct/ Dire) 13:17 10-03-16 NNNN
SCUOLA. TAR LAZIO RIPRISTINA ORARI ISTITUTI TECNICI PROFESSIONALI -2-
(DIRE-DIREGIOVANI) Roma, 10 mar. - Il commissario, pero'', nelle more della rinnovazione dei regolamenti, non ha ripristinato i vecchi quadri orari. Da qui il terzo ricorso del sindacato e la risoluta risposta del Tar. In merito alla sentenza di martedi'' scorso il segretario dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi, ha dichiarato: "Speriamo che il Miur, almeno questa volta, provveda con la dovuta sollecitudine. E'' importante che gli studenti degli istituti tecnici e professionali tornino quanto prima a orari che sono favorevoli alle materie professionalizzanti. Il nostro impegno, la nostra tenacia e questi nostri successi sono per loro. Sarebbe triste che presunti tempi burocratici per il rinnovo dei regolamenti siano l''ennesimo alibi del Miur per continuare ad applicare orari talmente penalizzanti per l''istruzione e la formazione da essere stati annullati dal Tar Lazio gia'' 5 anni fa. Infine, le sentenze vanno rispettate, in primis dalle istituzioni". Il ricorso e'' stato accolto dal collegio del Tar Lazio, sezione III bis, composto dal presidente, dottoressa Maria Cristina Quiligotti, dal giudice estensore, dottoressa Emanuela Loria e dalla dottoressa Ines Pisano, quale terzo componente. Lo Snals-Confsal in tutti i ricorsi e'' sempre stato assistito dagli avvocati Mirenghi e Viti. (Uct/ Dire) 13:17 10-03-16 NNNN
10-MAR-16 13:26
SCUOLA: SNALS, SENTENZA TAR LAZIO, MIUR RIPRISTINI VECCHI ORARI IN ISTITUTI TECNICI =
Roma, 10 mar. (Labitalia) - "L'annosa vicenda che vede contrapposti Miur e Snals-Confsal sugli orari scolastici negli istituti tecnici e professionali sembra giunta a conclusione. Con sentenza n. 3019 dell'8 marzo 2016 il Tar del Lazio ha accolto per la terza volta il ricorso dello Snals-Confsal contro il Ministero della Pubblica Istruzione. Il Ministero è, pertanto, tenuto a ripristinare gli orari precedenti ai decreti 87 e 88 del 2010, annullati dallo stesso Tar Lazio a seguito del primo ricorso del sindacato autonomo (sentenza n. 3527/2013)". E' quanto si legge in una nota dello Snals Confsal.
"Con una seconda sentenza del 2015, la n. 6438, il Tar Lazio -spiega ancora la nota- aveva dato nuovamente ragione allo Snals-Confsal sulla stessa questione ordinando al Miur di dare esecuzione alla sentenza del 2013 lasciata nel dimenticatoio".
"Per questo, il Tar aveva disposto il commissariamento dello stesso Ministero, ostinatamente incurante, e la nomina di un commissario nella figura del Prefetto di Roma. Il commissario, però, nelle more della rinnovazione dei regolamenti, non ha ripristinato i vecchi quadri orari. Da qui -spiega ancora lo Snals- il terzo ricorso del sindacato e la risoluta risposta del Tar".
(segue) LAB0052 7 LAV 0 DNA LAV NAZ (Pal/Labitalia) ISSN 2499 – 3166
SCUOLA: SNALS, SENTENZA TAR LAZIO, MIUR RIPRISTINI VECCHI ORARI IN ISTITUTI TECNICI (2) =
(Labitalia) - In merito alla sentenza il segretario dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi, ha dichiarato: "Speriamo che il Miur, almeno questa volta -ha sottolineato- provveda con la dovuta sollecitudine. E' importante che gli studenti degli istituti tecnici e professionali tornino quanto prima a orari che sono favorevoli alle materie professionalizzanti".
"Il nostro impegno, la nostra tenacia e questi nostri successi sono per loro. Sarebbe triste -ha aggiunto- che presunti tempi burocratici per il rinnovo dei regolamenti siano l'ennesimo alibi del Miur per continuare ad applicare orari talmente penalizzanti per l'istruzione e la formazione da essere stati annullati dal Tar Lazio già 5 anni fa. Infine, le sentenze vanno rispettate, in primis dalle istituzioni".
Il ricorso è stato accolto dal collegio del Tar Lazio, sezione III bis, composto dal presidente, dottoressa Maria Cristina Quiligotti, dal giudice estensore, dottoressa Emanuela Loria e dalla dottoressa Ines Pisano, quale terzo componente. Lo Snals-Confsal in tutti i ricorsi è sempre stato assistito dagli avvocati Mirenghi e Viti. (Pal/Labitalia) LAB0053 7 LAV 0 DNA LAV NAZ ISSN 2499 – 3166
Pubblicato il: 10/03/2016 15:24
Snals: sentenza Tar Lazio, Miur ripristini vecchi orari in istituti tecnici
SINDACATO - "L’annosa vicenda che vede contrapposti Miur e Snals-Confsal sugli orari scolastici negli istituti tecnici e professionali sembra giunta a conclusione. Con sentenza n. 3019 dell’8 marzo 2016 il Tar del Lazio ha accolto per la terza volta il ricorso dello Snals-Confsal contro il Ministero della Pubblica Istruzione. Il Ministero è, pertanto, tenuto a ripristinare gli orari precedenti ai decreti 87 e 88 del 2010, annullati dallo stesso Tar Lazio a seguito del primo ricorso del sindacato autonomo (sentenza n. 3527/2013)". E' quanto si legge in una nota dello Snals Confsal.
In merito alla sentenza il segretario dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi, ha dichiarato: "Speriamo che il Miur, almeno questa volta -ha sottolineato- provveda con la dovuta sollecitudine. E’ importante che gli studenti degli istituti tecnici e professionali tornino quanto prima a orari che sono favorevoli alle materie professionalizzanti".
"Il nostro impegno, la nostra tenacia e questi nostri successi sono per loro. Sarebbe triste -ha aggiunto- che presunti tempi burocratici per il rinnovo dei regolamenti siano l’ennesimo alibi del Miur per continuare ad applicare orari talmente penalizzanti per l’istruzione e la formazione da essere stati annullati dal Tar Lazio già 5 anni fa. Infine, le sentenze vanno rispettate, in primis dalle istituzioni".
10 marzo, 2016 - 15:02
Roma, 10 mar. (Labitalia) - "L’annosa vicenda che vede contrapposti Miur e Snals-Confsal sugli orari scolastici negli istituti tecnici e professionali sembra giunta a conclusione. Con sentenza n. 3019 dell’8 marzo 2016 il Tar del Lazio ha accolto per la terza volta il ricorso dello Snals-Confsal contro il Ministero della Pubblica Istruzione. Il Ministero è, pertanto, tenuto a ripristinare gli orari precedenti ai decreti 87 e 88 del 2010, annullati dallo stesso Tar Lazio a seguito del primo ricorso del sindacato autonomo (sentenza n. 3527/2013)". E' quanto si legge in una nota dello Snals Confsal.
L’annosa vicenda che vede contrapposti Miur e Snals-Confsal sugli orari scolastici negli istituti tecnici e professionali sembra giunta a conclusione.
In merito alla sentenza di martedì scorso il segretario dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi, ha dichiarato:“Speriamo che il Miur, almeno questa volta, provveda con la dovuta sollecitudine. E’ importante che gli studenti degli istituti tecnici e professionali tornino quanto prima a orari che sono favorevoli alle materie professionalizzanti. Il nostro impegno, la nostra tenacia e questi nostri successi sono per loro. Sarebbe triste che presunti tempi burocratici per il rinnovo dei regolamenti siano l’ennesimo alibi del Miur per continuare ad applicare orari talmente penalizzanti per l’istruzione e la formazione da essere stati annullati dal Tar Lazio già 5 anni fa. Infine, le sentenze vanno rispettate, in primis dalle istituzioni”.
La riduzione degli orari delle materie cosiddette professionalizzanti negli istituti tecnici e professionali, introdotta dalla riforma Gelmini, torna nel mirino dei giudici del Tar del Lazio. Con una nuova sentenza, la numero 3019 depositata l’8 marzo scorso, la sezione III bis del Tribunale amministrativo del Lazio ha accolto il nuovo ricorso dello Snals-Confsal contro il ministero dell’Istruzione, chiedendo che vengano ripristinati subito i vecchi orari annuali delle lezioni, così come erano in vigore prima del 2010 quando la riforma Gelmini li ha ridotti del 20%. Inoltre ha dato tempo al Miur e al commissario ad acta fino al prossimo 1 settembre per approvare i nuovi regolamenti in cui fissare i criteri di riduzione dell’orario delle materie scolastiche per gli istituti tecnici e professionali. I nuovi orari quindi potrebbero entrare in vigore già a partire dal prossimo anno scolastico, 2016-2017.
Il braccio di ferro tra Snals-Confsal e Miur va avanti a colpi di sentenze ormai da alcuni anni.
Per il sindacato autonomo dei lavoratori della scuola la riduzione degli orari delle materie professionalizzanti è andata a incidere direttamente sulla formazione dei ragazzi che si sono visti tagliare drasticamente il numero delle ore di insegnamento qualificanti per il loro percorso di studi, quali ad esempio le discipline economico-aziendali, la meccanica o matematica applicata in laboratorio, a favore dell’inserimento di un maggior numero di materie teoriche. Da qui i ricorsi al Tar.
La prima pronuncia del Tribunale amministrativo del Lazio, che ha dato ragione al sindacato autonomo, risale al 2013 (numero 3527). A questa ha fatto seguito una seconda sentenza, la n.6438 del 2015, in cui il Tar aveva addirittura disposto il commissariamento dello stesso ministero, prevedendo la nomina di un commissario ad acta che avrebbe dovuto dare esecuzione subito alla prima sentenza, ripristinando il vecchio monte ore di lezione. Nel mirino dei giudici, in particolar modo, sono finiti i Dpr numero 87 e 88 del 2010, «perché hanno determinato l’orario ridotto di insegnamento senza indicare alcun criterio per la riduzione», e i decreti interministeriali n.61, 62, 95 e 96, sempre del 2010, «nella parte in cui individuavano e confermavano le classi di concorso destinate alla riduzione di orario» sia per gli istituti tecnici che per quelli professionali.
In sintesi, con la prima sentenza il Tar del Lazio aveva evidenziato l’illogicità e l’incongruità dell’azione amministrativa perché “in assenza di un criterio discretivo in base al quale enucleare le materie da penalizzare”. Mentre con la seconda sentenza, i giudici hanno chiesto espressamente al Miur di emanare i nuovi atti per stabilire una volta per tutte i criteri posti alla base della definizione dell’orario complessivo annuale delle lezioni.
Nel frattempo, Carmela Palumbo, direttore della Direzione generale e per gli ordinamenti scolastici e per la valutazione del sistema nazionale di istruzione, nominata commissario ad acta, ha definito due schemi di regolamento per gli istituti tecnici e professionali e ha chiesto al Tar una proroga del termine originario di 90 giorni per completare l’iter burocratico-amministrativo necessario all’approvazione dei due documenti. Dal Miur intanto fanno sapere che non ci sarà nessun appello al Consiglio di Stato e che i nuovi regolamenti, in cui verranno inserite le motivazione dei nuovi quadri orari, saranno pronti entro il prossimo primo settembre.
«Speriamo che il Miur, almeno questa volta, provveda con la dovuta sollecitudine – dice segretario dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi – E’ importante che gli studenti degli istituti tecnici e professionali tornino quanto prima a orari che sono favorevoli alle materie professionalizzanti. Sarebbe triste che presunti tempi burocratici per il rinnovo dei regolamenti siano l’ennesimo alibi del Miur per continuare ad applicare orari talmente penalizzanti per l’istruzione e la formazione, orari che sono stati annullati tre volte dal Tar Lazio». Intanto i primi studenti degli istituti tecnico-professionali rientrati nella riforma Gelmini, si sono già diplomati nel 2015. Su di loro le sentenze del Tar non avranno alcun effetto.
10/03/2016 15:24
24 Ore Roma, 10 mar. (Labitalia) - "L’annosa vicenda che vede contrapposti Miur e Snals-Confsal sugli orari scolastici negli istituti tecnici e professionali sembra giunta a conclusione. Con sentenza n. 3019 dell’8 marzo 2016 il Tar del Lazio ha accolto per la terza volta il ricorso dello Snals-Confsal contro il Ministero della Pubblica Istruzione. Il Ministero è, pertanto, tenuto a ripristinare gli orari precedenti ai decreti 87 e 88 del 2010, annullati dallo stesso Tar Lazio a seguito del primo ricorso del sindacato autonomo (sentenza n. 3527/2013)". E' quanto si legge in una nota dello Snals Confsal. "Con una seconda sentenza del 2015, la n. 6438, il Tar Lazio -spiega ancora la nota- aveva dato nuovamente ragione allo Snals-Confsal sulla stessa questione ordinando al Miur di dare esecuzione alla sentenza del 2013 lasciata nel dimenticatoio". "Per questo, il Tar aveva disposto il commissariamento dello stesso Ministero, ostinatamente incurante, e la nomina di un commissario nella figura del Prefetto di Roma. Il commissario, però, nelle more della rinnovazione dei regolamenti, non ha ripristinato i vecchi quadri orari. Da qui -spiega ancora lo Snals- il terzo ricorso del sindacato e la risoluta risposta del Tar". In merito alla sentenza il segretario dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi, ha dichiarato: "Speriamo che il Miur, almeno questa volta -ha sottolineato- provveda con la dovuta sollecitudine. E’ importante che gli studenti degli istituti tecnici e professionali tornino quanto prima a orari che sono favorevoli alle materie professionalizzanti". "Il nostro impegno, la nostra tenacia e questi nostri successi sono per loro. Sarebbe triste -ha aggiunto- che presunti tempi burocratici per il rinnovo dei regolamenti siano l’ennesimo alibi del Miur per continuare ad applicare orari talmente penalizzanti per l’istruzione e la formazione da essere stati annullati dal Tar Lazio già 5 anni fa. Infine, le sentenze vanno rispettate, in primis dalle istituzioni". Il ricorso è stato accolto dal collegio del Tar Lazio, sezione III bis, composto dal presidente, dottoressa Maria Cristina Quiligotti, dal giudice estensore, dottoressa Emanuela Loria e dalla dottoressa Ines Pisano, quale terzo componente. Lo Snals-Confsal in tutti i ricorsi è sempre stato assistito dagli avvocati Mirenghi e Viti.
15:24 10 Marzo 2016
Roma, 10 mar. (Labitalia) – “L’annosa vicenda che vede contrapposti Miur e Snals-Confsal sugli orari scolastici negli istituti tecnici e professionali sembra giunta a conclusione. Con sentenza n. 3019 dell’8 marzo 2016 il Tar del Lazio ha accolto per la terza volta il ricorso dello Snals-Confsal contro il Ministero della Pubblica Istruzione. Il Ministero è, pertanto, tenuto a ripristinare gli orari precedenti ai decreti 87 e 88 del 2010, annullati dallo stesso Tar Lazio a seguito del primo ricorso del sindacato autonomo (sentenza n. 3527/2013)”. E’ quanto si legge in una nota dello Snals Confsal.
“Con una seconda sentenza del 2015, la n. 6438, il Tar Lazio -spiega ancora la nota- aveva dato nuovamente ragione allo Snals-Confsal sulla stessa questione ordinando al Miur di dare esecuzione alla sentenza del 2013 lasciata nel dimenticatoio”.
“Per questo, il Tar aveva disposto il commissariamento dello stesso Ministero, ostinatamente incurante, e la nomina di un commissario nella figura del Prefetto di Roma. Il commissario, però, nelle more della rinnovazione dei regolamenti, non ha ripristinato i vecchi quadri orari. Da qui -spiega ancora lo Snals- il terzo ricorso del sindacato e la risoluta risposta del Tar”.
In merito alla sentenza il segretario dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi, ha dichiarato: “Speriamo che il Miur, almeno questa volta -ha sottolineato- provveda con la dovuta sollecitudine. E’ importante che gli studenti degli istituti tecnici e professionali tornino quanto prima a orari che sono favorevoli alle materie professionalizzanti”.
“Il nostro impegno, la nostra tenacia e questi nostri successi sono per loro. Sarebbe triste -ha aggiunto- che presunti tempi burocratici per il rinnovo dei regolamenti siano l’ennesimo alibi del Miur per continuare ad applicare orari talmente penalizzanti per l’istruzione e la formazione da essere stati annullati dal Tar Lazio già 5 anni fa. Infine, le sentenze vanno rispettate, in primis dalle istituzioni”.
Giovedì, 10 Marzo 2016 14:24
Snals: sentenza Tar Lazio, Miur ripristini vecchi orari in istituti tecnici Scritto da Redazione Roma, 10 mar. (Labitalia) - "L'annosa vicenda che vede contrapposti Miur e Snals-Confsal sugli orari scolastici negli istituti tecnici e professionali sembra giunta a conclusione. Con sentenza n. 3019 dell'8 marzo 2016 il Tar del Lazio ha accolto per la terza volta il ricorso dello Snals-Confsal contro il Ministero della Pubblica Istruzione. Il Ministero e', pertanto, tenuto a ripristinare gli orari precedenti ai decreti 87 e 88 del 2010, annullati dallo stesso Tar Lazio a seguito del primo ricorso del sindacato autonomo (sentenza n. 3527/2013)". E' quanto si legge in una nota dello Snals Confsal.
"Per questo, il Tar aveva disposto il commissariamento dello stesso Ministero, ostinatamente incurante, e la nomina di un commissario nella figura del Prefetto di Roma. Il commissario, pero', nelle more della rinnovazione dei regolamenti, non ha ripristinato i vecchi quadri orari. Da qui -spiega ancora lo Snals- il terzo ricorso del sindacato e la risoluta risposta del Tar".
In merito alla sentenza il segretario dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi, ha dichiarato: "Speriamo che il Miur, almeno questa volta -ha sottolineato- provveda con la dovuta sollecitudine. E' importante che gli studenti degli istituti tecnici e professionali tornino quanto prima a orari che sono favorevoli alle materie professionalizzanti".
"Il nostro impegno, la nostra tenacia e questi nostri successi sono per loro. Sarebbe triste -ha aggiunto- che presunti tempi burocratici per il rinnovo dei regolamenti siano l'ennesimo alibi del Miur per continuare ad applicare orari talmente penalizzanti per l'istruzione e la formazione da essere stati annullati dal Tar Lazio gia' 5 anni fa. Infine, le sentenze vanno rispettate, in primis dalle istituzioni".
Il ricorso e' stato accolto dal collegio del Tar Lazio, sezione III bis, composto dal presidente, dottoressa Maria Cristina Quiligotti, dal giudice estensore, dottoressa Emanuela Loria e dalla dottoressa Ines Pisano, quale terzo componente. Lo Snals-Confsal in tutti i ricorsi e' sempre stato assistito dagli avvocati Mirenghi e Viti.

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