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⭐La A35-Brebemi inaugurata da Renzi
La A35-Brebemi inaugurata da Renzi
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1 SABATO 26 LUGLIO 2014 ANNO 89 - N. 31 SETTIMANALE CATTOLICO CREMASCO D INFORMAZIONE FONDATO NEL 1926 UNA COPIA 1,20 ABBONAMENTO ANNUO 42 DIREZIONE: VIA GOLDANIGA 2/A CREMA POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1, COMMA 1, DCB CREMONA GIORNALE LOCALE ROC A pagina 4 La A35-Brebemi inaugurata da Renzi pagina 7 Fbc, relazione in Consiglio Ottima gestione, qualche polemica pagina 8 Carabinieri caserma salva Sul Comando rassicurazioni di Alfano pagina 10 Riutilizzo ex Tribunale Fresenius ha la cura, arriva il comparto vendite Sono cristiana! uoi obbedire al decreto imperiale di mangiare Vle carni immolate agli dèi? chiese il presidente Dulcezio. Non voglio ubbidire affatto rispose Eutichia poiché sono cristiana. Stessa domanda ad Agape e Chione; stessa risposta. Allora Dulcezio sentenziò: Ordino che Agape e Chione che praticano la religione dei cristiani, vana ed esecrabile per tutti i pii, siano arse sul rogo. E aggiunse: Poiché Eutichia è incinta, per ora sia tenuta in carcere. È la cronaca del martirio di un gruppo di donne sotto Diocleziano nell anno 304. Uno dei tanti Atti dei Martiri, spesso tratti dai verbali dei processi, che ancora oggi conserviamo. Vicende di tanti secoli fa, affidate ai libri di storia che non hanno più presa sul nostro cuore tanto sono lontane e assumono i tratti di favole edificanti. Eppure al loro tempo i martiri hanno suscitato uno straordinario movimento di conversioni: Il sangue dei martiri scriveva Tertulliano è seme di nuovi cristiani. Tempi passati? No, tempi presenti. Si chiama Meriam la donna che qualche mese fa ha risposto al giudice di un tribunale sudanese con le stesse parole di Eutichia: Io sono cristiana, meritandosi la condanna a morte. Tuttavia, poiché era incinta, come l antica donna romana è stata messa in prigione. La diplomazia internazionale è riuscita a liberarla e giovedì è arrivata in Italia, accolta prima dal premier Renzi e poi dal Papa che l ha ringraziata a nome di tutti per la sua testimonianza. Guardiamola negli occhi Meriam. Qui non stiamo leggendo un polveroso libro di storia, qui abbiamo davanti una ragazza di 26 anni, pronta a morire per la propria fede. Come i tanti cristiani del Medio Oriente cacciati dalle loro case dai fondamentalisti islamici con la minaccia di morte. Come tanti altri cristiani perseguitati in numerosi Paesi del mondo. Gente comune e coraggiosa, disposta al passo supremo... quello di dare la vita per Gesù, pur di non rinnegarlo. E come dice papa Francesco oggi i martiri sono ben più numerosi che nei primi secoli del Cristianesimo. E allora ci accorgiamo che non sono i libri di storia ad essere ammuffiti, ma siamo noi nella nostra fede. Pronti a piccoli e grandi rinnegamenti per una serie infinita di banalità, di comodità, di interessi. La testimonianza viene da est e da sud di un Europa ormai anchilosata che il Cristianesimo non lo perseguita, ma lo sta svuotando dal di dentro per adeguarlo alla mentalità di questo mondo. pagina 33 Pergolettese ripescaggio? Intanto i gialloblu danno avvio alla preparazione INVIACI LE TUE FOTO 1 PREMIO UNA BICICLETTA offerta da via Mercato 10/a Crema 2 PREMIO UN WEEKEND nelle città d arte d Italia offerto dall agenzia viaggi via Crispi 5/c Crema Regolamento completo a pagina 2 e sul nostro sito Pellegrinaggio a Lourdes --- ISCRIZIONI E INFO Presso la sede Il Nuovo Torrazzo via Goldaniga, 2/A - Crema tel oppure Iterdei tel (da lunedì a giovedì 9-13; e venerdì 9-17) 3 PREMIO UNA CENA offerta da per due persone JOLLY BAR & PIZZA via Maggiore, 9 Credera Rubbiano DAL 3 AL 6 OTTOBRE QUOTA DI PARTECIPAZIONE 499,00 SUPPL. CAMERA SINGOLA 120,00 Documenti Carta d identità o passaporto validi per l espatrio --- ORGANIZZAZIONE TECNICA --- IN COLLABORAZIONE CON Il Papa a Meriam: Grazie! Libera la cristiana condannata a morte in Sudan di DANIELE ROCCHI ggi siamo felici. Oggi è soltanto un gior- di festa. Il Primo ministro italiano, Ono Matteo Renzi, ha salutato così l arrivo in Italia di Meriam Yahia Ibrahim Isha, la giovane cristiana di 26 anni condannata a morte a Khartoum, in Sudan, quando era all ottavo mese di gravidanza, per apostasia e poi liberata. L istantanea di questa storia, finita bene, è la donna sulla pista di atterraggio di Ciampino, con in braccio la figlia più piccola, Maya, nata mentre la madre era in carcere, lo scorso 27 maggio. Sullo sfondo il bireattore della nostra Aeronautica militare che, con un volo di Stato, l ha portata in Italia. Meriam con un tailleur nero, gonna lunga, una maglia con i colori dell arcobaleno e sandali infradito. La storia di Meriam aveva commosso e, al tempo stesso, inorridito il mondo: dopo la condanna a morte e a 100 frustate per adulterio (per aver sposato un cristiano) inflitta a maggio scorso, la giovane era stata arrestata e messa in cella insieme al piccolo figlio di 20 mesi con una sentenza che aveva fatto mobilitare molte diplomazie, in primis quella italiana. Nella prima udienza, quella in cui gli era stata inflitta la condanna a morte, il giudice si era rivolto all imputata chiamandola con il nome arabo, Adraf Al-Hadi Mohammed Abdullah, chiedendole di convertirsi nuovamente all Islam. Io sono cristiana e non ho commesso apostasia, fu la replica della donna che gli costò la condanna a morte e la carcerazione. Solo poche settimane dopo Meriam, in cella, ha dato alla luce una bimba in condizioni durissime. Ha partorito in catene, rivelò il marito Daniel Wani, cittadino sudanese e americano. Il 23 giugno il tribunale sudanese ha poi deciso la liberazione della donna che fu fermata ancora una volta, per un controllo dei documenti, in aeroporto, mentre con i bambini era in procinto di partire per gli Stati Uniti. Successivamente rilasciata, Meriam, con la sua famiglia, ha trovato rifugio all ambasciata americana a Khartoum, dove ha ricevuto il passaporto che le ha permesso oggi di lasciare il Paese diretta come prima tappa in Italia, dove resterà un paio di giorni prima di raggiungere New York. Il caso della donna sudanese fu citato anche dal premier Renzi nel suo discorso di apertura del semestre Ue. Parlando di Meriam, di Asia Bibi, la donna cattolica condannata a morte in Pakistan con l accusa di aver offeso il profeta Maometto e delle ragazze nigeriane sequestrate dagli islamisti di Boko Haram, Renzi aveva sottolineato che se non c è una reazione europea non possiamo sentirci degni di chiamarci Europa. Ma per un incubo che finisce, quello di Meriam, altri ne restano a minacciare la vita di migliaia di cristiani sparsi nel mondo, molti dei quali, è bene ricordarlo, rappresentano politicamente gli ultimi baluardi di libertà religiosa e di pensiero di interi Paesi, come nel caso del ministro pakistano per le minoranze Shabaz Bhatti, ucciso nel Diverse volte papa Francesco è tornato sulla questione delle persecuzioni nel mondo contro i cristiani. Oggi ci sono più testimoni, più martiri nella Chiesa che nei primi secoli. Si comprendono bene, allora, le parole del Pontefice rivolte alla giovane sudanese, e alla sua famiglia, ricevuta giovedì a casa Santa Marta. Nell incontro durato circa mezz ora secondo quanto riferito dal portavoce vaticano padre Federico Lombardi il Papa, l ha ringraziata per la sua testimonianza di fede e la sua costanza. La geografia delle persecuzioni anti cristiane non conosce limiti e confini e avviene nel silenzio e nell indifferenza del mondo.2 2 In primo piano SABATO 26 LUGLIO 2014 Bolzone Nelle foto: il gruppo dei volontari che animano la festa, i sindaci Guerini e Bonazza mentre gustano i tortelli e due addetti alle griglie ratortello, la kermesse Oorganizzata da Il Nuovo Torrazzo e dall Accademia del Tortello e alla quale si sono finora iscritte 16 parrocchie, ha fatto tappa all oratorio di Bolzone, dove da giovedì 17 a domenica 20 luglio è andata in scena la tradizionale e bellissima festa, uno degli eventi estivi che maggiormente richiamano commensali da tutto il circondario. La manifestazione è iniziata con i giovani della locale compagnia Schizzaidee, che hanno presentato in anteprima la loro nuova commedia dialettale dal titolo Sperèm che i dorme: uno spettacolo applauditissimo, destinato nei prossimi mesi a riempire le piazze e i teatri di molte località cremasche. Le quattro serate della festa bolzonese baciate dalla clemenza del tempo hanno fatto registrare il tutto esaurito ai tavoli disposti nel campo dell oratorio: tra i presenti, tra varie personalità, si sono notati anche il parroco don Franco Crotti con il curato don Giovanni Rossetti e i sindaci Aries Bonazza e Luca Guerini, rispettivamente di Ripalta Cremasca e Ripalta Guerina. Le centinaia e centinaia di persone accorse hanno gustato come sempre squisiti tortelli cremaschi, delizioso foiolo, salumi, carne alla griglia, fritture, Salva con le tighe, patatine e dolci, il tutto annaffiato da buon vino, acqua e bibite: specialità veramente gustose e curate, tant è che domenica sera a un certo punto le scorte sono andate esaurite! L ottimo risultato della festa allietata nel corso delle serate dalla presenza di rinomate orchestre è stato come sempre assicurato dall ammirevole e appassionata dedizione di un autentica squadra di volontari, camerieri, cuochi, baristi : ragazzi e adulti d ogni età che, ancora una volta, hanno messo a disposizione il loro tempo, trasformando così l impegno di tutti in un vero e proprio successo. A questi volontari, bravi anche a contagiare con la loro simpatia gli ospiti seduti ai tavoli, va un grazie veramente immenso! Giamba CONCORSO DEDICATO AL RE TORTELLO TRA I GRUPPI, LE ASSOCIAZIONI, LE PARROCCHIE E GLI ORATORI Ripalta Arpina A fianco un momento della festa, qui sotto i volontari al lavoro. A sinistra musica e balli in pista e due donne mentre confezionano i prelibati tortelli Prosegue il tour di OraTortello, la simpatica iniziativa del nostro giornale dedicata al Re Tortello. Ecco Ripalta Arpina che lo scorso fine settimana ha mandato in scena l annuale festa delle associazioni di volontariato nelle ex scuole elementari. Ormai un appuntamento fisso, con al lavoro una cinquantina di volontari, dai 16 ai 75 anni. Da noi funziona bene il ricambio generazionale e questi ragazzi assicurano alla festa un lungo futuro, il che non è poco, affermano soddisfatti gli organizzatori. Tra i volontari il nuovo sindaco Marco Ginelli, mentre l ex Pietro Torazzi è stato avvistato ai tavoli proprio alle prese con i tortelli dolci. Il più classico dei passaggi di testimone In tre giorni, da venerdì a domenica sera 20 luglio, le cucine hanno sfornato grigliate, braciole, patatine, Salva con le tighe, dolci e altre prelibatezze della nostra tradizione, compresi i tortelli cremaschi: 150 i chilogrammi serviti ai tavoli nella tre giorni di festa, a testimonianza del grande apprezzamento per questo piatto che piace proprio a tutti. Più che giusto, allora, iscriversi al concorso, anche perché la fama dei tortelli di Ripalta è nota: oltre a un rappresentante de Il nuovo Torrazzo, l assaggio decisivo spetta ai soci dell Accademia del Tortello Cremasco, che si sono impegnati con noi nella degustazione durante queste belle feste e iniziative dell estate 2014, per premiare i più buoni. Pare che a Ripalta Arpina gli accademici siano andati senza farsi riconoscere per mettere ancora più alla prova gli organizzatori della festa. Comunque nessun problema visto l ottimo servizio accompagnato dalla musica di Mario Ginelli e la sua band. La scheda d assaggio è stata compilata in tutte le sue voci, dalla presentazione al colore, dal profumo al sapore, fino alla cottura e all equilibrio degli ingredienti: parametri spesso mutevoli non solo di paese in paese, ma addirittura di famiglia in famiglia. Complimenti, in ogni caso, ai volontari e alle volontarie che confezionano i tortelli ripaltesi (molto buoni!) e che da 11 anni portano avanti la festa. Ogni edizione un traguardo benefico: per il 2014 s è puntato alla raccolta di fondi per la sistemazione del parco giochi comunale di via Capitani di Rivoltella. Bravi. Ora le feste continuano, fino a dopo la metà di settembre vinca il migliore! Luca Guerini La partecipazione all iniziativa proposta da Il Nuovo Torrazzo è gratuita e aperta a tutti. Per partecipare è necessario inviare alla redazione del settimanale le proprie fotografie (in un numero massimo di 3), a colori o in bianco e nero, dove appaia una copia de Il Nuovo Torrazzo del 2014 ben individuabile (testata e foto di prima pagina). Le foto possono essere inviate fino al 30 settembre 2014 e dovranno essere corredate da nome, cognome, indirizzo, numero di telefono ed eventuale della persona titolare dello scatto e della località dove vengono scattate e della categoria alla quale si intende inserirle. Le foto potranno essere consegnate in tre modi: 1 - via in formato JPG (non superiore a 1680x1050 pixel); 2 - in cartaceo per posta (via Goldaniga 28/a Crema) con foto formato cartolina; 3 - direttamente nei nostri uffici con foto cartacee o su chiavetta, secondo le caratteristiche indicate al punto uno. SONO PREVISTE DUE CATEGORIE DI FOTO 1 - IL TORRAZZO A CREMA E NEL CRE- MASCO: Una foto simpatica, scattata in qualsiasi luogo del Cremasco (inteso come diocesi), a colori o in bianco e nero, dove appaia una copia de Il Nuovo Torrazzo del 2014 ben individuabile (testata e foto di prima pagina). 2 - IL TORRAZZO IN ITALIA E NEL MONDO: Una foto originale scattata in un luogo caratteristico e riconoscibile dell Italia (ovviamente escluso il Cremasco) o del Mondo; a colori o in bianco e nero, dove appaia una copia de Il Nuovo Torrazzo del IL REGOLAMENTO 2014 ben individuabile (testata e foto di prima pagina). Non è obbligatorio che nella foto siano ritratte delle persone. Se eventualmente vi fossero dei minori vedasi norme nel paragrafo successivo. CONSENSO TRATTAMENTO DATI Mediante l invio delle fotografie relative all iniziativa de Il Nuovo Torrazzo, si dichiara automaticamente di accettare quanto riportato nel Regolamento qui pubblicato. I partecipanti dovranno, inoltre, sottoscrivere il modulo per l autorizzazione alla pubblicazione sul giornale, sui manifesti e sul sito Internet delle immagini di minori all interno delle fotografie: il modulo potrà essere sottoscritto presso i nostri uffici o scaricato dal nostro sito Internet e inviato via . Mediante l invio delle fotografie per la partecipazione all iniziativa de Il Nuovo Torrazzo, si dichiara, inoltre, ai sensi dall art. 23, 7 e 13 del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice della privacy), di prestare il consenso al trattamento dei dati personali forniti. I dati personali sono necessari per gestire la partecipazione all iniziativa, sicché il rifiuto di fornirli implica l impossibilità di partecipare alla stessa; verranno trattati, esclusivamente per fini connessi allo svolgimento dell iniziativa; verranno diffusi mediante pubblicazione sul nostro giornale e sul nostro sito Internet, nonché mediante esposizione al pubblico nel corso della mostra fotografica che si terrà a conclusione dell iniziativa, nonché in altre eventuali mostre fotografiche o per la campagna pubblicitaria de Il Nuovo Torrazzo. Titolare e responsabile del trattamento è Il Nuovo Torrazzo con sede in Crema, via Goldaniga 2/a.3 Linea Tekno HTL, gres porcellanato nero assoluto Tekno Line HTL, absolute black porcelain gres PROCESSO RUBY Silvio Berlusconi assolto in appello di GIORGIO ZUCCHELLI La Corte di Appello di Milano ha assolto Silvio Berlusconi nel celeberrimo processo Ruby, ribaltando la sentenza di primo grado nella quale era stato condannato a sette anni di reclusione. Assoluzione piena perché il reato non sussiste. Soddisfazione, naturalmente, dell interessato e del suo partito di riferimento. Ora le riforme potranno procedere con maggior forza. La notizia comunque è ormai stranota e non è il caso che noi ci soffermiano a illustrarla. Vogliamo fare una semplice riflessione che ci tocca anche direttamente. È innegabile che negli anni scorsi sia avvenuto un bombardamento mediatico intorno all avvenimento, un sorta di gogna alla quale Berlusconi è stato sottoposto come quant altri mai con eccessi di ogni tipo, comprese abbondanti pubblicazioni di intercettazioni. Non solo venne ritenuto colpevole delle imputazioni rivolte a suo carico prima di qualsiasi processo, ma si spaziò anche abbondantemente sulla sua vita privata. Il mondo cattolico venne coinvolto nel problema per il fatto che si trattava di una questione di comportamento morale, oltre che di politica. Noi tutti siamo infatti fermamente contrari non solo ai reati, ma anche a qualsiasi forma di libertà sessuale, ai divorzi e ai matrimoni facili. Nel caso di Berlusconi sono saltate tutte le regole, innanzitutto quella del rispetto della persona. Rispetto della persona garantito anche dalla Costituzione che, per quanto riguarda i reati, ha come principio la presunzione d innocenza (art. 27, comma 2), secondo il quale un imputato è considerato non colpevole sino a condanna definitiva. E nel caso Ruby, come si è detto, non si era nemmeno pronunciata la prima sentenza. Le motivazioni le sanno tutti: era principalmente una battaglia politica che si faceva sempre più velenosa, al di là di ogni limite. Il Governo Berlusconi, eletto legittimamente dal popolo, fu costretto infatti a dimettersi il 12 novembre Il 24 giugno 2013 Berlusconi venne condannato in primo grado a 7 anni di reclusione, nonché all interdizione perpetua dai pubblici uffici. Qualcuno, a quei tempi, ha chiesto anche a noi di partecipare all anticipata condanna mediatica, il nostro comportamento li induceva a pensare che non lo facessimo perché eravamo dalla parte del leader. La cosa ci amareggiava non poco. Noi non abbiamo mai condannato prima del tempo, né Berlusconi, né qualsiasi altra persona (anche di sinistra) perché come giornale cattolico osserviamo la Costituzione e rispettiamo le persone, anche gli avversari. E adesso che Berlusconi è stato assolto possiamo dire che abbiamo avuto ragione. Quando invece è stato definivamente condannato dalla Corte di Cassazione nel processo per frode fiscale, il 1 agosto 2013 l abbiamo pubblicato, addirittura in prima pagina! (3 agosto 2013). Dall Italia e dal mondo SABATO 26 LUGLIO LAVORO Quanto vale un ora? di NICOLA SALVAGNIN Non si vuole fare qui del facile populismo sostenendo che in Italia c è un crescente bisogno di riequilibrare l eccessiva disparità reddituale che sta arricchendo pochi, e impoverendo moltissimi. E non è solo una questione di giustizia sociale: se la classe media perde sempre più potere d acquisto, appunto non compra, non muove i consumi e quindi l economia. C è da invertire una spirale negativa pericolosissima, dunque. Che la situazione sia questa, lo dicono i numeri. L Italia non ha un salario minimo stabilito per legge, così come pochi altri Paesi occidentali. La Germania della signora Merkel sta aumentando quello attualmente in vigore con il beneplacito di tutti, e non appunto per facile populismo, ma per spostare una parte della redditività delle aziende dai (pochi) azionisti ai (molti) lavoratori-consumatori. Lo stesso si sta facendo negli Usa, patria del liberismo più sfrenato dove però esiste un salario minimo 7,5 dollari, cioè 5,5 euro l ora che obiettivamente è minimo. Lì la discussione non è se aumentarlo, ma di quanto: portarlo a 10 dollari? Qualcosa di più, come stanno legiferando autonomamente alcuni Stati dell Unione? La richiesta viene avanzata dai piccoli imprenditori (sic!), che soffrono la concorrenza salariale delle grandi Unions che sottopagano il proprio personale. Torniamo in Italia, dove appunto non è previsto un salario minimo ex lege ma dove funziona la contrattazione collettiva settoriale. Sta di fatto che la crisi economica la sta mettendo in ginocchio: c è chi punta a disdire il contratto collettivo, chi lo lascia scadere e morta lì, chi inizia trattative lunghissime con scarsa voglia di concluderle; chi infine le ha concluse, con aumenti salariali minimi o assai contenuti. Non dimentichiamo che lo Stato non rinnova il contratto ai dipendenti pubblici dal 2009 Ecco che l idea di fissare un minimo retributivo valido per tutti, braccianti agricoli come colletti bianchi, garantirebbe una paga almeno dignitosa e in teoria contrasterebbe fenomeni di speculazione sulla pelle dei lavoratori: si ha notizia di finte cooperative che pagano 4 euro l ora, di braccianti nel Mezzogiorno ancor più sottopagati. Quanto dovrebbe valere al minimo un ora di lavoro in Italia? Beh, la materia è complessa, si deve salvare la capra dei lavoratori e i cavoli degli imprenditori, guardare alle esperienze oltreconfine, valutare la situazione attuale italiana, le differenze tra i vari settori Si tenga conto che la Germania sta alzando il minimo a 8,5 euro l ora. Stiamo parlando di cifre lorde, e ci sono contratti ad esempio quello delle colf che in Italia prevedono anche 5 euro lorde l ora (infatti in questi settori il nero è esplosivo). Ma una soluzione si può trovare, equa (quindi salvo che i contratti collettivi non stabiliscano di più ) e tale che aiuti a combattere il lavoro nero: che sfrutta le persone, danneggia la collettività, falsa la concorrenza. Il minimo orario può essere un tassello per far crescere questo Paese, per cambiare l equazione bassi salari-alti profitti, per evitare che sperequazioni che vedono taluni guadagnare in un anno quanto altri in un intera vita lavorativa, portino a un instabilità sociale che già oggi fa capolino qua e là. Per non parlare appunto del rilancio dei consumi: meglio cento che abbiano di che pagarsi il pane, che uno che si strafoghi con brioche ripiene di caviale. Non solo scandalizza, ma a ben pensarci è un danno per tutti. Il business dell eterologa di GIOVANNA PASQUALIN TRAVERSA poco più di tre mesi dalla sentenza con cui lo scorso 9 aprile A la Corte costituzionale ha dichiarato l illegittimità della norma della Legge 40 che vietava la fecondazione eterologa, il 21 luglio sono state annunciate le prime gravidanze ottenute con donazione di gameti esterni alla coppia, pur in assenza di linee guida ministeriali. Sarebbero almeno quattro, tre a Roma e una a Milano, ma il condizionale è d obbligo. Sempre il 21 luglio il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha inviato i carabinieri del Nas alla clinica milanese Matris per verificare le modalità con cui il ginecologo Severino Antinori avrebbe attuato la procedura. Quest ultimo parla di atto intimidatorio da parte del ministro e sostiene di avere operato nel pieno rispetto della legge. Intanto, nella serata di ieri, 22 luglio, Lorenzin ha precisato che non risultano gravidanze con eterologa, e ha annunciato che il 28 luglio verranno presentate alla Camera le linee guida cui seguirà, probabilmente dopo la pausa estiva, un decreto legge. Nel frattempo si è acceso il dibattito tra chi sostiene che la pronuncia della Consulta possa trovare applicazione immediata e chi parla di vuoto normativo da riempire. Chi ha ragione? Lo abbiamo chiesto ad Alberto Gambino, ordinario di diritto privato e direttore del Dipartimento di Scienze umane dell Università europea di Roma. Lei ritiene che si apra un vuoto normativo? La Consulta sostiene che la sentenza pone rimedio per gran parte ai problemi sollevati nei ricorsi che riguardano l ammissibilità della fecondazione eterologa. Dire che per gran parte non esistono vuoti normativi, non significa tuttavia affermare che non esistano in assoluto. Alcuni nodi rimangono. Primo fra tutti il problema del cosiddetto anonimato del donatore. La sentenza afferma che con riferimento ai gameti si applica la normativa in materia di donazione di tessuti e cellule, che prevede espressamente l anonimato del donatore, ma poche righe dopo sostiene l esistenza di un diritto del nascituro a conoscere le proprie origini biologiche e ricorda che, con riferimento al parto in anonimato, la stessa Corte ha stabilito il suo diritto inalienabile a conoscere queste origini, diritto che va contemperato con l interesse della donna a partorire in sicurezza pur non rivelando la propria identità. Sentenza schizofrenica? La Corte, quantomeno, si smentisce. In poche righe afferma che la normativa dell eterologa dovrebbe DOPO LA CONSULTA essere coperta dalla legge vigente in materia di donazione di tessuti e cellule; subito dopo osserva che in realtà l anonimato non si applica in maniera così stringente e che esiste un diritto del nascituro all identità genetica. Questo fa comprendere che non è corretto applicare anche alle cosiddette cellule riproduttive la normativa vigente sulla donazione dei tessuti trattando il gamete alla stregua di un tessuto inanimato; con l eterologa la donazione è infatti riferita a un patrimonio insostituibile, legato al DNA, con l intento di riprodurre un altro essere umano. Questo passaggio merita un intervento addirittura legislativo, non solo regolamentare. È qui il vuoto normativo, e non si può fare finta di non vederlo. Non sono sufficienti, quindi, le linee guida? Su questo punto si rende necessario un intervento del legislatore. Solo il legislatore può infatti affrontare un discorso ampio e complesso come quello dell anonimato. Se al compimento del diciottesimo anno di età i nascituri volessero conoscere le proprie origini biologiche, verrebbe applicata la normativa sulla donazione dei tessuti (anonimato assoluto del donatore), o quanto affermato dalla Consulta nel caso di parto in anonimato (diritto inalienabile del nascituro di identità genetica)? Non possiamo ritenere che bastino delle linee guida a dirimere questa vicenda. In tutti gli ordinamenti europei che hanno introdotto l eterologa, è una legge a disciplinare la questione dell anonimato senza demandarla a linee guida né tantomeno, a decisioni della giurisprudenza. Inoltre, anche nei Paesi in cui è previsto, l anonimato non è mai assoluto e viene ammessa la possibilità di risalire ai propri dati sanitari. Non può essere peraltro un organo amministrativo come un ministero a dettare norme riguardanti diritti soggettivi che possono essere disciplinati solo da una legge dello Stato. Quali altri profili richiedono secondo lei una regolamentazione? Anzitutto e qui entriamo nell ambito delle linee guida quello della tracciabilità dei gameti e quello dei test di selezione (genetici e infettivi) dei donatori. Ad oggi esiste solo la normativa che disciplina gli screening per donatori di tessuti. Un altro aspetto che richiede di essere disciplinato, per il quale la Corte riconosce un vuoto normativo e rimanda a una decisione amministrativa, è l identificazione del numero massimo delle donazioni. Ulteriore elemento non trascurabile, l aggiornamento e la ridefinizione di nuovi criteri per l accreditamento dei centri privati, finora autorizzati a svolgere solo la procedura di fecondazione omologa. C è chi legge l annuncio dei primi concepiti con l eterologa come una provocazione, un modo per esercitare pressioni sull opinione pubblica e sul Governo Chi ha ottenuto il via libera all eterologa teme che il dibattito sull assenza di norme sia solo un mezzo per rallentare i tempi di applicazione della sentenza e rinviare l avvio delle attività. La pressione non è solo ideologica, si fonda soprattutto su logiche di profitto. L eterologa è un business che fa gola. l Udito Naturale: Spatial Sound SoluzioneUdito24_problemi.qxd 14/02/ Pagina 1 SoluzioneUdito24_problemi.qxd 14/02/ Pagina 1 Hai Hai Hai Il tuo problemi problemi di udito? udito? roblemi udito udito? oluzioneudito24_problemi.qxd 14/02/ Pagina 1 Hai problemi di udito? non è mai stato così bello. 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Un autentica rivoluzione viabilistica, un alternativa di collegamento rapido e veloce per chi dalla Bergamasca o dalla Martesana deve raggiungere Milano e la sua nuova tangenziale esterna, la Teem: questa è la Brebemi, la prima autostrada italiana realizzata con la finanza di progetto. Un autostrada che, anche in vista dell Expo 2015, deve rilanciare le imprese dei nostri territori, cuore di quella Lombardia che è il motore economico del Paese. L importanza dell infrastruttura viabilistica ha portato al Centro di manutenzione della Brebemi a Fara Olivana con Sola, sede dell inaugurazione, addirittura il presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, accompagnato dal ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. Con loro, tra altre autorità, anche il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni con l assessore alle Infrastrutture Alberto Cavalli, il presidente della Provincia di Bergamo Ettore Pirovano e, più che mai felice ed entusiasta, il presidente di Brebemi e Autostrade lombarde Francesco Bettoni. Di fronte a circa invitati tra testate giornalistiche, maestranze e ospiti vip, la serie d interventi è stata aperta da Sabrina Severgnini, sindaco di Fara Olivana con Sola: ha posto l accento sulla forza del sistema lombardo e s è detta certa che la nuova autostrada, grazie alla velocità dei collegamenti, può favorire lo scambio economico tra le città e i territori, dentro una dimensione sempre più internazionale. Dopo gli interventi di Ettore Pirovano, Paolo Morerio e Pietro Ciucci rispettivamente presidenti della Provincia di Bergamo, della Tangenziale esterna di Milano e dell Anas ha preso la parola il patron di Brebemi, Francesco Bettoni. Il sogno ha detto nel suo appassionato discorso s è realizzato. Diciotto anni fa, guardando negativamente ai tempi di percorrenza tra Bergamo-Brescia e Milano di GIAMBA LONGARI lungo le vecchie strade, abbiamo pensato di costruire in autonomia la Brebemi: oggi siamo qui e apriamo al traffico, dopo aver asfaltato malignità e falsità. Grazie a tutti! Ora bisogna andare avanti, perché altre opere (su tutte la Teem e la Pedemontana) vanno completate per un sempre più incisivo rilancio. Bettoni ha snocciolato alcuni dati: la Brebemi significa 6,8 milioni di ore in meno perse in coda, un incremento del Pil valutabile in circa 382 milioni di euro annui, circa occupati a regime, una riduzione fino al 60% del traffico pesante sulla viabilità locale e, soprattutto, l intensificazione e velocizzazione degli scambi commerciali, sociali e culturali fra le tre province. In un Paese che abbia il coraggio di riscattarsi, ha rilevato Bettoni, la Brebemi può essere la scintilla che accende in questi territori un nuovo rinascimento imprenditoriale ed economico. A seguire, gli interventi del presidente del Consiglio di sorveglianza di Banca Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli e dell assessore regionale lombardo alle Infrastrutture Alberto Cavalli. Il valore della Brebemi è stato rimarcato anche da Roberto Maroni, presidente di Regione Lombardia e dal ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, che ha definito la nuova autostrada un grande segnale per tutto il Paese. Parola quindi a Matteo Renzi: dal premier subito un plauso agli operai e a quanti hanno lavorato, uomini e donne che sanno fare bene il proprio dovere. Tra un accenno e l altro alla situazione politica italiana e ribadito l impegno suo e del Governo per portare l Italia fuori dalla crisi ( non ci fermeranno, senza paura andiamo avanti e l Italia tornerà a correre ), Renzi in merito alla Brebemi ha osservato: Cinque anni di lavori e 13 di burocrazia significa che qualcosa non va e che, nel nostro Paese, c è un sistema farraginoso da cambiare, per non ostacolare le imprese che vogliono lavorare in Italia. Oggi però ha aggiunto dobbiamo essere orgogliosi di essere italiani: esempi come questo ci stimolano e ci danno fiducia. Sull autostrada, infine, il solenne taglio del nastro, l esecuzione dell Inno di Mameli e la benedizione di don Stefano Galbusera, parroco di Fara Olivana con Sola. Galleria fotografica in Il taglio del nastro, Renzi e Maroni, l intervento del premier e le autorità schierate durante l Inno (Foto di Luca Guerini) VIABILITÀ CHE RILANCIA IL TERRITORIO Brebemi è il nuovo collegamento autostradale di connessione tra le città di Brescia e Milano. L infrastruttura ha un estensione di 62,1 km. Oltre al tracciato principale dell autostrada, il progetto dell opera ha previsto la realizzazione di 35 km d interventi sulla viabilità ordinaria. Sono 5 le Province interessate Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Milano mentre i Comuni complessivamente coinvolti sono 43: 13 in Provincia di Bergamo, 13 in Provincia di Brescia, 4 in Provincia di Cremona (Camisano, Castel Gabbiano, Casale Cremasco e Ricengo), 1 in Provincia di Lodi e 12 in Provincia di Milano. Cinque i Parchi interessati, con 4 viadotti principali (sui fiumi Oglio, Serio e Adda e sulla Muzza) e 2 gallerie artificiali, entrambe a Treviglio. Le 2 barriere di esazione si trovano a Chiari est e a Liscate, mentre i 6 caselli sono dislocati a Chiari ovest, Calcio, Romano di Lombardia, Bariano, Caravaggio e Treviglio. Lungo il tracciato sono poi presenti 4 aree di servizio (a Chiari nord e sud e a Caravaggio nord e sud) e 1 centro di manutenzione a Fara Olivana con Sola. La dotazione tecnologica è conforme ai più avanzati standard di sicurezza autostradali europei, mentre i numerosi interventi d inserimento ambientale vanno Francesco Bettoni, presidente di Brebemi, esultante ben oltre le ordinarie misure di mitigazione e compensazione in quanto sono stati pensati anche al fine di valorizzare il patrimonio ambientale e paesaggistico circostante. Brebemi è la prima infrastruttura autostradale italiana a essere realizzata in project financing, ovvero in completo autofinanziamento senza oneri per i contribuenti e per lo Stato, per un costo di 1 miliardo, 611 milioni e 300 mila euro. L investimento è finanziato per circa il 79% con prestiti bancari e per circa il 21% con mezzi propri messi a disposizione dai soci (equity). L investimento verrà ripagato esclusivamente attraverso i ricavi dei pedaggi autostradali e attraverso l incasso di un indennizzo finale da parte del nuovo concessionario che subentrerà nella gestione, mediante una procedura a evidenza pubblica, a fine concessione. L autostrada è oggi in grado di attrarre una parte significativa del traffico, contribuendo a risolvere definitivamente l annoso congestionamento che ha caratterizzato i territori attraversati, aiutando in modo straordinario a rilanciare la competitività degli stessi e delle imprese che vi operano. Corsa 1.0 3p Ecotec a 8.900, IPT esclusa, con ecoincentivi Opel per permuta o rottamazione auto immatricolata entro il 31/12/04 posseduta da almeno 6 mesi. Foto a titolo di esempio. Dato 33 km/l: ecoflex extraurbano. Dato pieno GPL: fonte Min. Svil. Econom., 4/2014. 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