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Timestamp: 2017-10-18 14:57:46+00:00

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DECRETO LEGISLATIVO 6 Novembre 2007, n. 194 - Attuazione della direttiva 2004/108/CE concernente il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilita' elettromagnetica e che abroga la direttiva 89/336/CEE. (GU n. 261 del 9-11-2007 | Geometra.info
DECRETO LEGISLATIVO 6 Novembre 2007, n. 194 – Attuazione della direttiva 2004/108/CE concernente il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilita’ elettromagnetica e che abroga la direttiva 89/336/CEE. (GU n. 261 del 9-11-2007
DECRETO LEGISLATIVO 6 Novembre 2007, n. 194 - Attuazione della direttiva 2004/108/CE concernente il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilita' elettromagnetica e che abroga la direttiva 89/336/CEE. (GU n. 261 del 9-11-2007 - Suppl. Ordinario n.228)
Attuazione della direttiva 2004/108/CE concernente il riavvicinamento
delle  legislazioni  degli  Stati membri relative alla compatibilita’
elettromagnetica e che abroga la direttiva 89/336/CEE.
Vista  la  direttiva  2004/108/CE  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio,  del 15 dicembre 2004, concernente il ravvicinamento delle
legislazioni   degli   Stati   membri  relative  alla  compatibilita’
elettromagnetica e che abroga la direttiva 89/336/CEE;
l’articolo 47, comma 4;
Visto  il  decreto  legislativo  9 maggio  2001,  n.  269,  recante
attuazione della direttiva 1999/5/CE;
adottata nella riunione del 21 settembre 2007;
dello  sviluppo  economico  e  del  Ministro  delle comunicazioni, di
concerto  con  i  Ministri  degli  affari  esteri,  della giustizia e
1.    Il    presente    decreto    disciplina   la   compatibilita’
elettromagnetica  delle  apparecchiature  definite  all’articolo 3  e
prescrive  la conformita’ delle apparecchiature a un livello adeguato
di compatibilita’ elettromagnetica.
a) alle apparecchiature radio e ai terminali di telecomunicazioni
oggetto del decreto legislativo 9 maggio 2001, n. 269, di recepimento
della direttiva 1999/5/CE;
b) ai  prodotti  aeronautici  e loro parti e pertinenze di cui al
regolamento  CE  n. 1592/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio,
del  15 luglio 2002, recante regole comuni nel settore dell’aviazione
civile e che istituisce una Agenzia europea per la sicurezza aerea;
c) alle apparecchiature radio utilizzate da radioamatori, secondo
le  disposizioni relative alle radiocomunicazioni adottate nel quadro
della  Costituzione  e  della  Convenzione dell’Unione internazionale
delle  telecomunicazioni (UIT), a meno che tali apparecchiature siano
disponibili in commercio; a tale fine, i kit di componenti assemblati
da  radioamatori  per  proprio  uso  e le apparecchiature commerciali
modificate  per  proprio  uso  da  radioamatori  non sono considerate
apparecchiature disponibili in commercio;
d) agli  apparecchi  e  agli  impianti  fissi,  costruiti per usi
3.  Il presente decreto non si applica alle apparecchiature che per
loro natura e per le loro caratteristiche fisiche:
a) non   generano  o  non  contribuiscono  a  generare  emissioni
elettromagnetiche che superano un livello compatibile con il regolare
funzionamento delle apparecchiature radio e di telecomunicazione e di
altre apparecchiature;
b) funzionano  senza  inaccettabile alterazione in presenza delle
perturbazioni  elettromagnetiche  abitualmente  derivanti dall’uso al
quale sono destinate.
4.  Qualora,  per  le  apparecchiature  di  cui  all’articolo 3,  i
requisiti  essenziali  indicati  all’allegato  I  sono  interamente o
parzialmente  stabiliti  in maniera piu’ specifica da altre direttive
comunitarie,  il  presente  decreto  legislativo non si applica; esso
cessa comunque di applicarsi a decorrere dalla data di recepimento di
dette direttive, con riferimento ai requisiti essenziali dalle stesse
5.   Il   presente   decreto  non  incide  sull’applicazione  della
legislazione  comunitaria  o  nazionale  che  disciplina la sicurezza
– L’art.  1  e  l’allegato  B della legge L. 25 gennaio
2006,  n.  29  ï¿½Disposizioni  per l’adempimento di obblighi
europee. Legge comunitaria 2005ï¿½, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale  8 febbraio  2006,  n. 32, supplemento ordinario,
cosi’ dispongono:
nuovo parere.ï¿½
Art. 1, commi 1 e 3)
attivita’ criminose e di finanziamento del terrorismoï¿½.
– La   Direttiva   15  dicembre  2004,  n.  2004/108/CE
ï¿½Direttiva   del   Parlamento   europeo   e  del  Consiglio
concernente  il  ravvicinamento  delle  legislazioni  degli
Stati  membri relative alla compatibilita’ elettromagnetica
e  che abroga la direttiva 89/336/CEEï¿½, e’ pubblicata nella
Gazzetta uffuciale dell’Unione europea 31 dicembre 2004, n.
– L’art.  47  della  legge  6  febbraio  1996,  n.  52,
legge   comunitaria   1994ï¿½,   pubblicata   nella  Gazzetta
Ufficiale  10 febbraio  1996, n. 34, supplemento ordinario,
cosi’ dispone:
campione dei prodotti certificati
di rispettiva competenzaï¿½.
– Il  decreto  legislativo  12  novembre  1996, n. 615,
ï¿½Attuazione  della  direttiva  89/336/CEE del Consiglio del
3 maggio   1989,   in   materia   di  ravvicinamento  delle
compatibilita’  elettromagnetica,  modificata  ed integrata
dalla direttiva 92/31/CEE del Consiglio del 28 aprile 1992,
dalla  direttiva 93/68/CEE del Consiglio del 22 luglio 1993
e  dalla  direttiva  93/97/CEE del Consiglio del 29 ottobre
1993ï¿½,   abrogato  dal  presente  decreto  legislativo,  e’
pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  6 dicembre 1996, n.
286, supplemento oridinario.
– Il   decreto   legislativo  9  maggio  2001,  n.  269
ï¿½Attuazione   della   direttiva  1999/5/CE  riguardante  le
apparecchiature  radio,  le  apparecchiature  terminali  di
telecomunicazione ed il reciproco riconoscimento della loro
conformitaï¿½,   e’   pubblicato   nella  Gazzetta  Ufficiale
7 luglio 2001, n. 156, supplento ordiario.
– Per  il  decreto legislativo 9 maggio 2001 n. 269, si
– Il  Reg. (CE) 15-7-2002 n. 1592/2002 ï¿½Regolamento del
Parlamento  europeo  e  del Consiglio recante regole comuni
nel   settore   dell’aviazione   civile  e  che  istituisce
un’Agenzia  europea  per  la  sicurezza  aereaï¿½, pubblicato
nella    Gazzetta   ufficiale   della   Comunita’   europea
7 settembre  2002,  n.  L  240,  e’  entrato  in  vigore il
27 settembre 2002.
1. Le  autorita’  competenti  per l’attuazione del presente decreto
a) il  Ministero  delle  comunicazioni per gli apparecchi di rete
non  ricadenti  nell’ambito  di  applicazione del decreto legislativo
9 maggio   2001,   n.  269,  e  le  relative  reti  di  comunicazione
elettronica,   e   per   tutte   le   altre  apparecchiature  di  cui
all’articolo 3, limitatamente alla protezione delle comunicazioni dai
disturbi eventualmente causati dall’utilizzo delle stesse;
b) il  Ministero dello sviluppo economico, per le apparecchiature
di  cui  all’articolo 3,  con  esclusione  dei  profili relativi alla
protezione  delle  comunicazioni  dai  disturbi eventualmente causati
dall’utilizzo delle apparecchiature stesse.
– Per  il decreto legislativo 9 maggio 2001, n. 269, si
1. Ai fini del presente decreto, s’intende per:
b) apparecchio:   ogni   dispositivo  finito  o  combinazione  di
dispositivi   finiti,   commercializzato   come   unita’   funzionale
indipendente,   destinato  all’utente  finale  e  che  puo’  generare
perturbazioni  elettromagnetiche  o  il cui funzionamento puo’ subire
gli effetti di tali perturbazioni, ivi compresi:
1) i componenti o sottoinsiemi destinati ad essere integrati in
un   apparecchio   dall’utente   finale   e   che   possono  generare
gli effetti di tali perturbazioni;
2)  gli  impianti  mobili  definiti  come  una  combinazione di
apparecchi  ed  eventualmente  altri dispositivi, destinata ad essere
spostata e utilizzata in ubicazioni diverse;
c) impianto  fisso: una combinazione particolare di apparecchi di
vario   tipo   ed   eventualmente  di  altri  dispositivi,  che  sono
assemblati,  installati  e  destinati  ad  essere  utilizzati in modo
permanente in un luogo prestabilito;
d) compatibilita’      elettromagnetica:      l’idoneita’      di
un’apparecchiatura a funzionare nel proprio ambiente elettromagnetico
in  modo  soddisfacente  e senza produrre, in altre apparecchiature e
nello stesso ambiente, perturbazioni elettromagnetiche inaccettabili;
e) perturbazione elettromagnetica: ogni fenomeno elettromagnetico
che   puo’  alterare  il  funzionamento  di  un’apparecchiatura;  una
perturbazione  elettromagnetica  puo’  essere costituita da un rumore
elettromagnetico,  da  un segnale non desiderato o da una alterazione
del mezzo stesso di propagazione;
f) immunita’:  l’idoneita’  di  un’apparecchiatura  a  funzionare
g) scopi  di sicurezza: scopi di preservazione della vita e della
salute umana o dei beni;
h) ambiente  elettromagnetico:  il  complesso di tutti i fenomeni
elettromagnetici osservabili in un determinato luogo;
i) norma  armonizzata:  specifica tecnica emessa su mandato della
Commissione   europea   da   un   organismo   di  normazione  europeo
riconosciuto,  i  cui  riferimenti  sono  pubblicati  nella  Gazzetta
ufficiale  dell’Unione  europea,  secondo  le procedure fissate nella
direttiva  98/34/CE  del  Parlamento  europeo  e  del  Consiglio, del
22 giugno 1998, per stabilire un requisito europeo;
l) responsabile  dell’immissione dell’apparecchio nel mercato: la
persona  fisica  o  giuridica  che immette nel mercato comunitario un
apparecchio   ricadente  nell’ambito  di  applicazione  del  presente
decreto   che,   salvo  diverse  esplicitazioni,  viene  identificato
1) il fabbricante: il soggetto responsabile della progettazione
e  fabbricazione  del prodotto, al fine di immetterlo nel mercato per
suo conto; qualsiasi altro soggetto che si presenti come fabbricante,
apponendo sul prodotto il proprio nome, il proprio marchio o un altro
segno distintivo;
2)   il   rappresentante   autorizzato:  la  persona  fisica  o
giuridica,  stabilita  nella  Comunita’ e designata espressamente dal
fabbricante,  che  agisce  in nome e per conto del fabbricante stesso
sul  territorio dell’Unione europea; il rappresentante autorizzato e’
assoggettato   agli   obblighi  e  agli  oneri  posti  a  carico  del
fabbricante dal presente decreto legislativo;
3) l’importatore: la persona fisica o giuridica che immette nel
mercato  comunitario un prodotto proveniente da un Paese terzo; se il
fabbricante  non  ha  sede  nella  Comunita’  e  non  ha  nominato un
rappresentante autorizzato, l’importatore deve fornire alle autorita’
di  vigilanza  di  cui all’articolo 12 le informazioni necessarie sul
m) responsabile   dell’installazione   dell’impianto   fisso:  il
soggetto responsabile della messa in conformita’ di un impianto fisso
ai requisiti essenziali di cui all’allegato I;
n) radioamatore:   persona   debitamente   autorizzata,   che  si
interessa    alla    tecnica   della   radioelettricita’   a   titolo
esclusivamente  personale  e  senza  scopo di lucro, che partecipa al
servizio   di   radiocomunicazione  “d’amatore”  avente  per  oggetto
l’istruzione individuale, l’intercomunicazione e gli studi tecnici.
–  La  Direttiva 22 giugno 1998, n. 98/34/CE ï¿½Direttiva
servizi  della  societa’  dell’informazione,  e’ pubblicata
nella  Gazzetta ufficiale della Comunita’ europea 21 luglio
1998, n. L 204. E’ entrata in vigore il 10 agosto 1998.
Requisiti per l’immissione nel mercato o la messa in servizio
1. Sono  immesse  nel  mercato  o  messe  in  servizio  soltanto le
apparecchiature che risultano conformi alle disposizioni del presente
decreto  legislativo,  quando installate correttamente, sottoposte ad
appropriata   manutenzione  ed  utilizzate  conformemente  alla  loro
1. Gli  apparecchi immessi nel mercato che possono essere integrati
in impianti fissi sono soggetti a tutte le disposizioni relative agli
apparecchi previste dal presente decreto legislativo. Le disposizioni
degli   articoli 7,   9,  10  e  11,  non  hanno  tuttavia  carattere
obbligatorio  nel caso degli apparecchi destinati ad essere integrati
in  un  impianto  fisso  determinato  e non altrimenti disponibili in
commercio.   In   tali   casi   la  documentazione  d’accompagnamento
identifica  l’impianto  fisso  cui  e’  destinato  l’apparecchio e le
relative  caratteristiche di compatibilita’ elettromagnetica e indica
le   precauzioni  da  prendere  per  l’integrazione  dell’apparecchio
nell’impianto  fisso,  al  fine  di  non  pregiudicare la conformita’
dell’impianto   stesso.   La   documentazione  comprende  inoltre  le
informazioni di cui all’articolo 11, commi 1 e 2.
2.  Le  autorita’  competenti  individuano  i soggetti responsabili
della  messa  in  conformita’  di  un  impianto  fisso  ai pertinenti
requisiti essenziali, applicando i criteri di cui all’allegato VI.
1. Le    disposizioni    del    presente    decreto    non   ostano
all’applicazione,  su  iniziativa  delle  autorita’ competenti di cui
all’articolo 2,  delle  seguenti misure speciali riguardanti la messa
in servizio o l’utilizzazione di un’apparecchiatura:
a) misure   per   rimediare   a  un  problema  di  compatibilita’
elettromagnetica esistente o prevedibile in un luogo determinato;
pubbliche  di  comunicazione  elettronica  o  le stazioni riceventi o
emittenti,   quando   sono  utilizzate  per  scopi  di  sicurezza  in
2.  Fatto salvo quanto previsto dalla direttiva 98/34/CE, le misure
speciali di cui al comma 1 sono notificate dalle autorita’ competenti
alla Commissione europea e agli altri Stati membri.
3.  Le  misure  speciali  che  sono  state  accettate  sono  quelle
pubblicate   dalla   Commissione  europea  nella  Gazzetta  ufficiale
4.  In occasione di fiere commerciali, esposizioni e manifestazioni
simili   e’   ammessa   l’esposizione   e  la  dimostrazione  di  una
apparecchiatura che non rispetta le disposizioni del presente decreto
legislativo, purche’ un’indicazione visibile segnali chiaramente tale
circostanza   ed   avverta  che  l’apparecchiatura  non  puo’  essere
commercializzata  o  messa  in  servizio,  finche’  non e’ stata resa
conforme   alle   predette   disposizioni.   La   dimostrazione   del
funzionamento  avviene  solo  se  sono  adottate  misure adeguate per
evitare perturbazioni elettromagnetiche.
– Per la Direttiva 22 giugno 1998 n. 98/34/CE si vedano
le note all’art. 3.
1. Le  apparecchiature  di  cui  all’articolo 3 devono rispettare i
requisiti essenziali specificati nell’allegato I.
1. Le apparecchiature conformi alle pertinenti norme armonizzate, i
cui  numeri  di  riferimento  sono  stati  pubblicati  nella Gazzetta
ufficiale  dell’Unione  europea,  si  presumono conformi ai requisiti
essenziali elencati nell’allegato I, a cui tali norme si riferiscono.
La  presunzione di conformita’ e’ limitata all’ambito di applicazione
delle   norme   armonizzate   applicate  e  ai  pertinenti  requisiti
essenziali  a  cui  esse  si  riferiscono.  La conformita’ alla norma
armonizzata   non  e’  obbligatoria,  ma  conferisce  presunzione  di
conformita’ ai requisiti essenziali corrispondenti.
2.  Se  le autorita’ competenti ritengono che una norma armonizzata
non   sia   pienamente   conforme  ai  requisiti  essenziali  di  cui
all’allegato I, sottopongono la questione, esponendo i propri motivi,
al  comitato  permanente  di cui all’articolo 3 della legge 21 giugno
1986, n. 317, come modificato dall’articolo 1 del decreto legislativo
23 novembre 2000, n. 427, di recepimento della direttiva 98/34/CE.
3. Le autorita’ competenti provvedono a rendere note nella Gazzetta
Ufficiale   della   Repubblica   italiana   le  determinazioni  della
Commissione  europea  in materia di interpretazione o di ritiro delle
– L’art.   3  della  legge  21  giugno  1986,  n.  317,
ï¿½Procedura   d’informazione   nel  settore  delle  norme  e
servizi  della  societa’  dell’informazione  in  attuazione
della  direttiva  98/34/CE  del  Parlamento  europeo  e del
Consiglio  del  22 giugno  1998, modificata dalla direttiva
98/48/CE   del  Parlamento  europeo  e  del  Consiglio  del
20 luglio   1998ï¿½,   pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale
2 luglio 1986, n. 151, cosi’ dispone:
ï¿½Art.  3.  (Nomine  di  rappresentanti  dello Stato nel
Comitato della Commissione delle Comunita’ europee). – 1. I
rappresentanti  dello  Stato  italiano  in seno al Comitato
permanente  previsto  dall’art. 5 della direttiva 98/34/CE,
modificata  dalla  direttiva  98/48/CE,  sono  nominati dal
Ministro    degli    affari    esteri,   su   designazione,
rispettivamente, del Ministro dell’industria, del commercio
e  dell’artigianato,  del Ministro dei lavori pubblici, del
Ministro  del  lavoro  e  della  previdenza  sociale  e del
Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, nell’ambito
dei  funzionari  delle  direzioni generali specificatamente
competenti e di esperti altamente specializzati.
2.  I  rappresentanti  di  cui al comma 1 coordinano la
propria  attivita’  con  le altre amministrazioni pubbliche
interessate,  anche  mediante  la periodica convocazione di
conferenze   di   servizi   con   i   rappresentanti  delle
3. Possono essere designati, di volta in volta, in casi
particolari,  funzionari  di  amministrazioni  pubbliche ed
esperti  altamente  specializzati su specifici argomenti da
trattare in seno al Comitato di cui al comma 1.ï¿½
– Il  decreto  legislativo  23  novembre  2000,  n. 427
ï¿½Modifiche  ed  integrazioni  alla legge 21 giugno 1986, n.
317,  concernenti  la procedura di informazione nel settore
delle  norme  e  regolamentazioni  tecniche  e delle regole
relative  ai  servizi  della societa’ dell’informazione, in
attuazione   delle   direttive  98/34/CE  e  98/48/CEï¿½,  e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 24 gennaio 2001, n. 19.
Capo IIApparecchi
Procedura di valutazione della conformita’ per gli apparecchi
1. La  conformita’  dell’apparecchio ai requisiti essenziali di cui
all’allegato   I   e’  dimostrata  mediante  la  procedura  descritta
nell’allegato   II.   Tuttavia,   il   responsabile   dell’immissione
dell’apparecchio  nel  mercato  puo’  avvalersi anche della procedura
descritta nell’allegato III.
1. Gli   apparecchi,   la   cui  conformita’  al  presente  decreto
legislativo   e’   stata   stabilita  secondo  la  procedura  di  cui
all’articolo 9,  recano  la marcatura CE attestante tale conformita’.
La  marcatura  CE  e’ apposta a cura del responsabile dell’immissione
dell’apparecchio  nel  mercato,  in  modo  conforme a quanto indicato
2.  Se  gli apparecchi di cui al comma 1 sono disciplinati anche da
altre   direttive   comunitarie  relative  ad  aspetti  diversi,  che
prevedono  l’apposizione della marcatura CE, quest’ultima puo’ essere
apposta  solo  se  i  predetti  apparecchi sono conformi anche a tali
3.  E’ vietato apporre sugli apparecchi e sui relativi imballaggi e
istruzioni  per  l’uso  segni  che possano indurre in errore terzi in
relazione al significato o alla forma grafica della marcatura CE.
4.  E’  peraltro  consentito apporre sugli apparecchi, sui relativi
imballaggi  o sulle istruzioni per l’uso altri segni, purche’ non sia
compromessa  ne’  la  visibilita’ ne’ la leggibilita’ della marcatura
5.  Fatto  salvo  quanto  disposto all’articolo 13, se le autorita’
competenti  accertano  che  la marcatura CE non risponde ai requisiti
dell’allegato V, il responsabile dell’immissione degli apparecchi nel
mercato  rende  i  medesimi  conformi alle disposizioni relative alla
marcatura  CE  alle  condizioni  imposte  dalle autorita’ competenti,
ferme restando le procedure previste dall’articolo 15, comma 8.
1. Ogni apparecchio e’ identificato dal tipo, dal lotto, dal numero
di   serie   o  da  qualsiasi  altra  informazione  che  ne  permette
2.  Ogni  apparecchio e’ accompagnato dal nome e dall’indirizzo del
fabbricante  e,  se  questi  non  ha sede nella Comunita’, dal nome e
dall’indirizzo del suo rappresentante autorizzato o dell’importatore.
3. Il  fabbricante, se stabilito nella Comunita’, o il responsabile
dell’immissione  dell’apparecchio  nel mercato fornisce informazioni,
redatte  in lingua italiana, sulle precauzioni specifiche da adottare
nell’assemblaggio,  nell’installazione, nella manutenzione o nell’uso
dell’apparecchio,  affinche’  esso,  una volta messo in servizio, sia
conforme ai requisiti in materia di protezione di cui all’allegato I,
4. Qualora la conformita’ di un apparecchio ai requisiti in materia
di  protezione  non  sia  assicurata  nelle zone residenziali, questa
restrizione   d’uso  e’  chiaramente  indicata,  se  del  caso  anche
5.  Le  informazioni  richieste  per  consentire l’impiego conforme
all’utilizzo  cui  l’apparecchio  e’ destinato figurano nelle accluse
Capo IIIVigilanza e sanzioni
Funzioni delle autorita’ competenti e vigilanza
1. Le    autorita’   competenti,   nell’ambito   delle   rispettive
attribuzioni, hanno i seguenti compiti:
a) controllare  le apparecchiature immesse nel mercato o messe in
servizio  per  verificarne  la rispondenza ai requisiti essenziali di
cui all’articolo 7;
b) individuare  situazioni  di incompatibilita’ elettromagnetica,
al   fine   della  loro  risoluzione,  in  particolare  nei  casi  di
radiodisturbi;
c) adottare  le  misure  di  cui  all’articolo 13 e informarne la
2.  Al  fine di agevolare l’attivita’ di vigilanza, il responsabile
dell’immissione  degli  apparecchi  nel  mercato  o  il  responsabile
dell’installazione   dell’impianto  fisso  predispone  e  mantiene  a
disposizione    delle    autorita’   competenti   la   documentazione
rispettivamente indicata nell’allegato IV e nell’allegato I, punto 2,
per   10   anni   a  decorrere  dalla  data  di  fabbricazione  o  di
installazione dell’ultima apparecchiatura del tipo in questione.
3.  Al fine di verificare la conformita’ delle apparecchiature alle
prescrizioni   del   presente   decreto   legislativo,  le  autorita’
competenti  hanno facolta’ di disporre verifiche e controlli. Restano
ferme le disposizioni in materia di vigilanza di cui al comma 4.
4.  Per le apparecchiature immesse nel mercato o messe in servizio,
le  verifiche  e i controlli di cui al comma 3 sono effettuati, anche
con  metodo a campione, presso il fabbricante o il suo rappresentante
autorizzato,  gli  importatori,  i  grossisti, i commercianti, ovvero
presso  gli  impianti  fissi,  e  presso  gli utilizzatori in caso di
perturbazioni  alle reti o ai servizi di comunicazione elettronica. A
tale fine e’ consentito alle persone incaricate:
a) l’accesso  ai  luoghi  di  fabbricazione o di immagazzinamento
degli apparecchi destinati all’immissione nel mercato comunitario;
b) l’accesso agli impianti fissi;
c) l’acquisizione    di    tutte   le   informazioni   necessarie
d) il  prelievo  di  campioni,  a  titolo  gratuito,  secondo  le
disposizioni  di  cui all’articolo 47 della legge 6 febbraio 1996, n.
52,    e    successive    modificazioni,    presso   la   catena   di
commercializzazione, per l’esecuzione di esami e prove;
e) l’esame  della  documentazione  in  possesso  del responsabile
dell’immissione  dell’apparecchio  nel  mercato  o  del  responsabile
dell’installazione dell’impianto fisso.
5.  Nel  caso  di  cui  al  comma 4,  lettera d), i risultati delle
verifiche  e  dei  controlli sono comunicati all’interessato entro il
termine di novanta giorni dal prelievo.
6.  Il responsabile dell’immissione dell’apparecchio nel mercato e’
tenuto al pagamento delle spese per l’esecuzione delle prove, qualora
sia  stato  accertato il mancato rispetto dei requisiti essenziali di
cui  all’allegato  I. I campioni, per i quali non sono state rilevate
irregolarita’, sono restituiti entro novanta giorni dal prelievo.
7.   Le   autorita’   competenti,   nell’ambito   delle  rispettive
attribuzioni  ed in coordinamento tra loro, cooperano nell’attuazione
delle  verifiche  e  dei  controlli  e  si  avvalgono delle strutture
tecniche esistenti presso gli organismi notificati.
8. Quando vi e’ motivo di supporre la non conformita’ dell’impianto
fisso   ed,  in  particolare,  quando  vi  sono  reclami  riguardanti
perturbazioni   prodotte   dall’impianto,   le  autorita’  competenti
chiedono  la  documentazione della conformita’ dell’impianto fisso in
questione  e,  se  necessario,  avviano  una  valutazione. Laddove si
rilevi  la  non  conformita’,  le autorita’ competenti prescrivono le
misure   necessarie  per  rendere  gli  impianti  fissi  conformi  ai
requisiti in materia di protezione di cui all’allegato I, punto 2.
9.   Ferma   restando   l’applicazione   delle   sanzioni   di  cui
all’articolo 15,  le  autorita’  competenti,  quando accertano la non
conformita’  delle  apparecchiature  alle  disposizioni  del presente
decreto   legislativo,   ordinano   al  responsabile  dell’immissione
dell’apparecchio  nel  mercato  o  al responsabile dell’installazione
dell’impianto  fisso  di adottare, entro il termine di trenta giorni,
tutte le misure idonee per rendere dette apparecchiature conformi.
10.  Decorso  inutilmente il termine di cui al comma 9, fatta salva
l’applicazione  delle  sanzioni  di cui all’articolo 15, le autorita’
competenti ordinano l’immediato ritiro dal commercio dell’apparecchio
di  cui  all’articolo 3, a cura e spese del soggetto destinatario del
provvedimento.  Nel  caso  di  impianto fisso le autorita’ competenti
provvedono  ad adottare le misure cautelari e il fermo amministrativo
11.  Nel  caso  di  mancato  adeguamento,  le  autorita’ competenti
adottano  le  misure  idonee  a  limitare  o vietare l’immissione del
prodotto  sul mercato o a garantirne il ritiro dal commercio, a spese
del responsabile dell’immissione delle apparecchiature nel mercato.
– Per  l’art. 47 della legge 6 febbraio 1996, n. 52, si
1. Nel  caso  in  cui  le  autorita’  competenti  accertano  che un
apparecchio recante la marcatura CE non e’ conforme alle prescrizioni
del presente decreto legislativo, adottano tutte le misure necessarie
per  ritirarlo  dal  mercato,  vietarne l’immissione nel mercato o la
messa in servizio, o per limitarne la libera circolazione.
2.  L’adozione  dei  provvedimenti  di  cui  al comma 1 avviene nel
rispetto  delle  garanzie partecipative previste dalla legge 7 agosto
3.  Le autorita’ competenti informano immediatamente la Commissione
e  gli  altri  Stati  membri  di  tali  misure, indicano le ragioni e
specificano, in particolare, se la non conformita’ e’ dovuta:
a) all’inosservanza  dei requisiti essenziali di cui all’allegato
I,  se  l’apparecchio  non  e’ conforme alle norme armonizzate di cui
all’articolo 8;
b) ad  un’applicazione  erronea  delle  norme  armonizzate di cui
c) a lacune delle norme armonizzate di cui all’articolo 8.
4.  Nei  casi  di  cui al comma 1, le autorita’ competenti adottano
provvedimenti  definitivi  conformemente  alle conclusioni comunicate
dalla Commissione europea dopo le consultazioni comunitarie espletate
5. Se l’apparecchio non conforme e’ stato sottoposto alla procedura
di   valutazione  della  conformita’  di  cui  all’allegato  III,  le
autorita’  competenti  adottano  le  misure  del  caso  nei  riguardi
dell’autore  della  dichiarazione di cui all’allegato III, punto 3, e
ne informano la Commissione e gli altri Stati membri.
– La  legge  7  agosto  1990,  n.  241, ï¿½Nuove norme in
accesso  ai  documenti amministrativiï¿½, e’ pubblicata nella
1. Ai fini della designazione degli organismi che possono espletare
i  compiti di cui all’allegato III, le autorita’ competenti applicano
i criteri di cui all’allegato VI.
2.  Per  ottenere  la designazione di cui al comma 1, gli organismi
interessati   presentano   apposita   istanza,   corredata   di  ogni
informazione  e documentazione comprovante il rispetto dei criteri di
cui  all’allegato  VI,  al  Ministero  delle  comunicazioni,  che  ne
trasmette copia al Ministero dello sviluppo economico.
3.  Le  disposizioni concernenti le modalita’ di presentazione e il
contenuto della domanda sono indicate nell’allegato VII.
4.  Il  provvedimento  di  designazione  ha  durata triennale ed e’
rinnovabile; esso e’ rilasciato dal Ministero delle comunicazioni, di
concerto con il Ministero dello sviluppo economico, entro centottanta
5.  Il Ministero dello sviluppo economico notifica alla Commissione
europea  gli organismi designati di cui al comma 1 ed ogni successiva
variazione,   precisando   se  questi  organismi  sono  designati  ad
espletare   i   compiti   di   cui  all’allegato  III  per  tutte  le
apparecchiature  disciplinate  dal  presente  decreto legislativo e a
verificare  i  requisiti  essenziali  di  cui all’allegato I, o se il
campo   di   applicazione  della  loro  designazione  e’  limitato  a
determinati   aspetti   o   categorie   di   apparecchiature  di  cui
all’allegato VIII.
6.  Le autorita’ competenti vigilano sull’attivita’ degli organismi
7.  Gli  organismi  nazionali  designati trasmettono semestralmente
alle   autorita’  competenti  copia  su  supporto  informatico  delle
dichiarazioni  di  conformita’  rilasciate,  nonche’  degli eventuali
rifiuti o revoche delle stesse, con relative motivazioni.
8.  Le  autorita’  competenti,  quando  accertano  che un organismo
notificato  non  soddisfa  piu’  i  criteri indicati nell’allegato VI
ovvero  non  espleta  correttamente  i  propri  compiti,  adottano un
provvedimento  motivato  di  sospensione, invitando il destinatario a
conformarsi  ai  requisiti  previsti.  Se il soggetto interessato non
ottempera  alle  indicazioni,  le  autorita’  competenti  revocano la
9.  Le  autorita’ competenti informano la Commissione europea e gli
altri Stati membri dei provvedimenti di cui al comma 8.
10.  Ai  fini  del  rinnovo  della  sua  designazione,  l’organismo
presenta  apposita  domanda  con almeno sei mesi di anticipo rispetto
alla   data   di  scadenza  della  designazione  stessa,  secondo  le
disposizioni  di  cui  al  comma 3.  Il  provvedimento  di rinnovo e’
adottato  dal  Ministro  delle  comunicazioni,  di  concerto  con  il
1. Chiunque immette nel mercato ovvero installa apparecchiature non
conformi  ai  requisiti  di  protezione  di  cui  all’allegato  I  e’
assoggettato  alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma
da   euro  4.000,00  ad  euro  24.000,00.  Alla  stessa  sanzione  e’
assoggettato  chiunque  apporta  modifiche  ad apparecchiature dotate
della  prescritta marcatura CE, che comportano la mancata conformita’
ai requisiti di protezione.
2. Chiunque  immette  nel  mercato, commercializza, distribuisce in
qualunque  forma  o  installa  apparecchi  che,  seppure  conformi ai
requisiti  di protezione di cui all’allegato I, sono sprovvisti della
prescritta marcatura CE, e’ assoggettato alla sanzione amministrativa
del pagamento di una somma da euro 2.000,00 ad euro 12.000,00.
3.  Chiunque  immette  nel mercato, commercializza, distribuisce in
documentazione  tecnica  e  della dichiarazione di conformita’ di cui
all’allegato  IV  e’  assoggettato  alla  sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da euro 2.000,00 ad euro 12.000,00.
4.  Chiunque  installa  impianti  fissi  che,  seppur  conformi  ai
requisiti  specifici  di  cui  all’allegato  I, sono sprovvisti della
prescritta    documentazione    e’    assoggettato    alla   sanzione
amministrativa  del  pagamento  di una somma da euro 2.000,00 ad euro
5.  Chiunque appone marchi che possono confondersi con la marcatura
CE   ovvero   ne   limitano  la  visibilita’  e  la  leggibilita’  e’
da euro 1.000,00 ad euro 6.000,00.
6.  Chiunque  promuove  pubblicita’  per  apparecchiature  che  non
rispettano  le  prescrizioni  del  presente  decreto  legislativo  e’
da euro 2.500,00 ad euro 15.000,00.
7.  Chiunque  apporta, per uso personale, ad apparecchiature dotate
di  marcatura  CE  modifiche che comportano la mancata conformita’ ai
requisiti  di protezione e’ assoggettato alla sanzione amministrativa
del pagamento di una somma da euro 250,00 a euro 1.500,00.
8. Qualora sia accertata una delle violazioni di cui ai commi 1, 2,
3,   4   e   5,  l’organo  accertatore  procede  al  sequestro  delle
apparecchiature  ed invita il trasgressore alla loro regolarizzazione
o   ritiro  dal  mercato.  Decorso  il  termine  di  sessanta  giorni
dall’accertamento,   qualora  il  trasgressore  non  abbia  adempiuto
all’invito  e’  disposta  la sanzione amministrativa accessoria della
confisca dell’apparecchiatura.
1. Alle  attivita’  di designazione e di rinnovo degli organismi di
cui  all’articolo 14,  ai controlli successivi sui medesimi organismi
ed  ai controlli successivi dei prodotti sul mercato, si applicano le
2.   Il   decreto   di   determinazione   delle   tariffe,  di  cui
all’articolo 47,  comma 4,  della legge 6 febbraio 1996, n. 52, viene
adottato  dal  Ministro  dello sviluppo economico, di concerto con il
Ministro  delle comunicazioni e con il Ministro dell’economia e delle
finanze,  entro  sessanta  giorni dalla data di entrata in vigore del
4.  Le  amministrazioni  competenti provvedono agli adempimenti ivi
previsti   con   le  dotazioni  umane  e  strumentali  disponibili  a
1. Le  richieste dei soggetti interessati ad espletare i compiti di
cui  all’allegato  III,  sono  presentate  ai sensi dell’articolo 14,
comma 2.  In tale caso si applicano le disposizioni dell’articolo 47,
comma 4, della legge 6 febbraio 1996, n. 52.
Capo IVDisposizioni finali
1. Il  presente  decreto  legislativo  entra  in vigore il giorno
della  Repubblica  italiana; dalla stessa data e’ abrogato il decreto
legislativo 12 novembre 1996, n. 615.
2. I riferimenti alla direttiva 89/336/CEE, recepita con il decreto
legislativo  12 novembre  1996,  n. 615, sono considerati riferimenti
alla   direttiva   2004/108/CE,  recepita  con  il  presente  decreto
legislativo,  e  si  leggono secondo la tabella di concordanza di cui
all’allegato IX.
– Per  il decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 615,
– Per  la direttiva 89/336/CEE e 2004/108/CE, si vedano
1. Gli apparecchi soggetti alle disposizioni di cui all’articolo 6,
comma 1,  del  decreto  legislativo  12 novembre  1996, n. 615, per i
quali  il  produttore  o il suo rappresentante autorizzato ha redatto
una   dichiarazione  di  conformita’  secondo  la  procedura  di  cui
all’articolo 7,  comma 1,  di  detto  decreto  legislativo,  entro il
20 luglio  2007, continuano ad essere prodotti ed immessi nel mercato
fino al 20 luglio 2009.
2. Gli apparecchi soggetti alle disposizioni di cui all’articolo 6,
comma 2,  del  decreto  legislativo  12 novembre  1996, n. 615, per i
quali  sono  stati ottenuti una relazione tecnica o un certificato da
un  organismo  competente secondo la procedura di cui all’articolo 7,
comma 2,  di  detto  decreto  legislativo  entro  il  20 luglio 2007,
continuano  ad  essere  prodotti  ed  immessi  nel  mercato  fino  al
20 luglio  2009.  Dopo  il 20 luglio 2009 e’ consentita la immissione
nel mercato unicamente di apparecchi conformi al presente decreto.
3.  Gli  impianti  fissi  messi  in servizio dopo il 20 luglio 2007
devono essere conformi alle disposizioni del presente decreto.
4.  Gli  organismi  competenti  riconosciuti  ai  sensi del decreto
legislativo 12 novembre 1996, n. 615, per i quali e’ stato pubblicato
il  decreto  di riconoscimento entro il 20 luglio 2007, continuano ad
operare   come   organismi   notificati  ai  sensi  dell’articolo 14,
limitatamente  alle  categorie  per  le  quali  e’  stato ottenuto il
riconoscimento,    per   quanto   rispondenti   a   quelle   previste
nell’allegato  VIII,  fino  alla scadenza del riconoscimento stesso e
comunque non oltre il 20 luglio 2009.
5.  Per  le  attivita’  di cui ai commi 1, 2 e 3 poste in essere in
osservanza  del decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 615, dopo il
20 luglio  2007  e prima della data di entrata in vigore del presente
decreto legislativo, i soggetti interessati procedono all’adeguamento
alle  nuove disposizioni nel termine di sessanta giorni dalla data di
cui all’articolo 18, comma 1.
6.  I  procedimenti  di riconoscimento degli organismi competenti o
notificati,  pendenti  alla  data  di  entrata in vigore del presente
decreto,  sono  definiti  secondo  le nuove disposizioni. L’eventuale
regolarizzazione  delle istanze avviene entro il termine di 60 giorni
dalla data di cui all’articolo 18, comma 1.
Gentiloni   Silveri,   Ministro   delle
REQUISITI ESSENZIALI DI CUI ALL’ARTICOLO 7
Le   apparecchiature  sono  progettate  e  fabbricate,  secondo  le
tecniche piu’ recenti, in modo tale che:
a) le  perturbazioni  elettromagnetiche  prodotte non raggiungano
un’intensita’   tale  da  impedire  il  normale  funzionamento  delle
apparecchiature radio e di telecomunicazione;
b) presentino   un   livello   d’immunita’   alle   perturbazioni
elettromagnetiche   prevedibili   nelle  condizioni  d’uso  cui  sono
destinate   tale  da  preservarne  il  normale  funzionamento  da  un
deterioramento inaccettabile.
Gli   impianti   fissi   sono   installati   secondo   le  regole
dell’ingegneria  industriale  e  le  indicazioni  sull’uso cui i loro
componenti  sono  destinati,  al  fine  di  soddisfare i requisiti in
materia  di  protezione di cui al punto 1. Dette regole di ingegneria
industriale  sono  documentate  e  la persona responsabile le tiene a
disposizione delle competenti Autorita’ a fini ispettivi fintantoche’
gli impianti fissi sono in funzione.
PROCEDURA DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITA’ DI CUI ALL’ARTICOLO 9
1. Il  fabbricante  effettua  una  valutazione della compatibilita’
elettromagnetica   degli   apparecchi,   sulla   base   dei  fenomeni
pertinenti,  al  fine  di  conformarsi  ai  requisiti  in  materia di
protezione  di  cui all’allegato I, punto 1. La corretta applicazione
di  tutte  le  pertinenti  norme  armonizzate i cui riferimenti siano
stati   pubblicati   nella  Gazzetta  ufficiale  dell’Unione  europea
equivalgono all’effettuazione di una valutazione della compatibilita’
2. La valutazione della compatibilita’ elettromagnetica tiene conto
di  tutte  le  normali condizioni di funzionamento cui gli apparecchi
sono   destinati.   Se   gli   apparecchi   possono   assumere  varie
configurazioni,  la valutazione della compatibilita’ elettromagnetica
accerta  che  gli  apparecchi  soddisfino  i  requisiti in materia di
protezione di cui all’allegato I, punto 1, in tutte le configurazioni
possibili  identificate dal fabbricante come rappresentative dell’uso
cui gli apparecchi sono destinati.
3. In base alle disposizioni di cui all’allegato IV, il fabbricante
predispone   la  documentazione  tecnica  attestante  la  conformita’
dell’apparecchio ai requisiti essenziali della direttiva 2004/108/CE.
4.  Il  fabbricante  o  il  suo  rappresentante  autorizzato  nella
Comunita’  tengono  la  documentazione  tecnica  a disposizione delle
autorita’  competenti  per un periodo di almeno dieci anni dalla data
di fabbricazione degli ultime apparecchi del tipo in questione.
5.  La  conformita’ degli apparecchi a tutti i pertinenti requisiti
essenziali  e’  attestata  da  una  dichiarazione  di  conformita’ CE
rilasciata dal fabbricante o dal suo rappresentante autorizzato nella
6.  Il  fabbricante  o  il suo rappresentante autorizzato stabiliti
nella   Comunita’  tengono  la  dichiarazione  di  conformita’  CE  a
disposizione  delle  autorita’ competenti per un periodo di almeno 10
anni  a decorrere dalla data di fabbricazione degli ultimi apparecchi
7.  Nel  caso  in  cui ne’ il fabbricante ne’ il suo rappresentante
autorizzato  siano  stabiliti nella Comunita’, l’obbligo di tenere la
dichiarazione  di  conformita’  CE  e  la  documentazione  tecnica  a
disposizione  delle autorita’ competenti incombe sull’importatore che
immette gli apparecchi in questione nel mercato.
8.  Il fabbricante prende tutte le misure necessarie per assicurare
che  i  prodotti  siano  fabbricati conformemente alla documentazione
tecnica  di cui al punto 3 e ai requisiti della direttiva 2004/108/CE
ad essi applicabili.
9.  La  documentazione tecnica e la dichiarazione di conformita’ CE
sono  redatte conformemente alle disposizioni riportate nell’allegato
1. La  presente  procedura consiste nell’applicazione dell’allegato
II, completato come segue.
2. Il   fabbricante  o  il  suo  rappresentante  autorizzato  nella
Comunita’   presentano   la   documentazione   tecnica  all’organismo
notificato  di  cui  all’articolo 14 e chiedono che esso proceda alla
valutazione. Il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato nella
Comunita’   specificano  all’organismo  notificato  gli  aspetti  dei
requisiti   essenziali  che  devono  essere  valutati  dall’organismo
3.  L’organismo  notificato  esamina  la  documentazione  tecnica e
valuta  se  la  documentazione  tecnica  dimostra adeguatamente che i
requisiti della direttiva 2004/108/CE sottoposti alla sua valutazione
sono  rispettati.  Se  la conformita’ dell’apparecchio e’ confermata,
l’organismo  notificato  trasmette una dichiarazione al fabbricante o
al  suo  rappresentante  autorizzato  nella  Comunita’  attestante la
conformita’  di  detto apparecchio. Tale dichiarazione si limita agli
aspetti  dei  requisiti  essenziali  che  sono  stati sottoposti alla
valutazione dell’organismo notificato.
4.   Il   fabbricante   aggiunge  la  dichiarazione  dell’organismo
notificato alla documentazione tecnica.
(previsto dall’articolo 12)
DOCUMENTAZIONE TECNICA E DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ CE
La   documentazione   tecnica   deve   permettere  di  valutare  la
conformita’    dell’apparecchio   ai   requisiti   essenziali.   Deve
comprendere  la  progettazione e la fabbricazione dell’apparecchio in
documentazione  attestante  la conformita’ alle norme armonizzate
quando  il fabbricante non ha applicato norme armonizzate o le ha
applicate  solo  in  parte,  una  descrizione e una spiegazione delle
misure adottate per soddisfare i requisiti essenziali della direttiva
2004/108/CE,    con   una   descrizione   della   valutazione   della
compatibilita’  elettromagnetica  di  cui all’allegato II, punto 1, i
risultati dei calcoli progettuali effettuati, gli esami effettuati, i
rapporti di prova, ecc.;
una  dichiarazione dell’organismo notificato, se e’ stata seguita
la procedura di cui all’allegato III.
2. Dichiarazione di conformita’ CE.
La  dichiarazione  di  conformita’  CE  deve  contenere  almeno gli
2.  l’identificazione  dell’apparecchio  a  cui  si riferisce, ai
sensi dell’articolo 11, comma 1;
3.  il nome e l’indirizzo del fabbricante e, se del caso, il nome
e l’indirizzo del suo rappresentante autorizzato nella Comunita’;
4.  un  riferimento  datato  alle  specificazioni rispetto cui e’
dichiarata    la   conformita’,   per   assicurare   la   conformita’
dell’apparecchio alle disposizioni della direttiva 2004/108/CE;
6.  le  generalita’  e  la  firma  della  persona  autorizzata ad
impegnare il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato.
MARCATURA “CE” DI CUI ALL’ARTICOLO 10
La  marcatura  “CE”  e’  costituita dalla sigla “CE” nella seguente
—->  Vedere logo di pag. 33   in formato zip/pdf
La marcatura “CE” deve avere un’altezza non inferiore a 5 mm. Se e’
ridotta  o  ingrandita,  devono  essere rispettate le proporzioni del
grafico qui sopra riportato.
La  marcatura “CE” deve essere apposta sull’apparecchio o sulla sua
targhetta  identificativa. Se le caratteristiche dell’apparecchio non
lo  consentono,  la marcatura “CE” deve essere apposta sull’eventuale
imballaggio e sui documenti d’accompagnamento.
Se  l’apparecchio  e’  disciplinato  da altre direttive riguardanti
altri   aspetti,   che   prevedono   anch’esse   la  marcatura  “CE”,
quest’ultima  indica che l’apparecchio e’ conforme anche a tali altre
Tuttavia,  quando  una  o  piu’  di  tali  direttive  consentono al
fabbricante,  durante  un  periodo  transitorio,  di  scegliere quali
disposizioni   applicare,   la  marcatura  “CE”  indica  soltanto  la
conformita’  alle  direttive applicate dal fabbricante. In tale caso,
le  disposizioni  delle  direttive  applicate,  come pubblicate nella
Gazzetta  ufficiale  dell’Unione  europea, devono essere indicate nei
documenti,  nelle  avvertenze  o  nelle  istruzioni  prescritte dalle
direttive e che accompagnano l’apparecchio.
Nota.  Per  le  loro caratteristiche specifiche, gli impianti fissi
non   sono   soggetti   all’obbligo  della  marcatura  “CE”  e  della
dichiarazione di conformita’.
1. Gli   organismi   notificati  soddisfano  le  condizioni  minime
a) disponibilita’  di  personale e dei mezzi e delle attrezzature
b) competenza tecnica e integrita’ professionale del personale;
c) indipendenza  nella  stesura delle relazioni e nell’esecuzione
dei compiti di verifica previsti dal presente decreto legislativo;
d) indipendenza   del  personale  amministrativo  e  tecnico  nei
confronti  di  tutte  le  parti, i gruppi o le persone direttamente o
indirettamente interessati dall’apparecchiatura in questione;
f) sottoscrizione  di un’assicurazione di responsabilita’ civile;
detta polizza non e’ necessaria nel caso in cui il richiedente sia un
organismo pubblico.
2.  Le  condizioni di cui al punto 1 sono verificate periodicamente
dalle competenti autorita’ di cui all’articolo 2.
(previsto dall’articolo 14)
MODALITA’ E CONTENUTI DELLE DOMANDE DI AUTORIZZAZIONE DEGLI ORGANISMI
1. La  domanda per ottenere la designazione di cui all’articolo 14,
redatta  secondo  le  disposizioni  vigenti  in  materia di bollo, al
Ministero delle comunicazioni (D.G. Pianificazione e Gestione Spettro
Radioelettrico  –  Ufficio II – viale America, 201 – 00144 Roma), che
ne   trasmettera’   copia   al  Ministero  dello  sviluppo  economico
(D.G.S.P.C.  –  Ispettorato tecnico dell’industria – Ufficio F2 – via
Molise,  19  –  00187  Roma),  dovra’  contenere la dichiarazione del
soddisfacimento  dei  requisiti  minimi  di  cui  all’allegato  VI  e
sottoscritta dal legale rappresentante dell’organismo.
a) certificato di iscrizione alla Camera di commercio, industria,
artigianato e agricoltura, da cui risulti l’esercizio di attivita’ di
attestazione di conformita’;
b) elenco del personale con relativi titoli di studio, qualifiche
e mansioni;
c) curriculum    del   personale   tecnico   responsabile   delle
valutazioni  ai  fini  della  redazione  della  relazione  tecnica  o
d) settori specifici di competenza di cui all’allegato VIII;
e) polizza  di  assicurazione  per  la responsabilita’ civile con
massimale  non  inferiore a euro 1.500.000,00, per i rischi derivanti
dall’esercizio  di  attivita’  di  attestazione di conformita’; detta
polizza  non  e’  prodotta  nel  caso  in  cui  il richiedente sia un
organismo pubblico;
f) manuale di qualita’ dell’organismo, redatto in base alle norme
della  serie  UNI  CEI  EN  ISO/IEC 17025 contenente, tra l’altro, la
specifica  sezione  per  la  direttiva  2004/108/CE. In detta sezione
dovranno essere indicati in dettaglio i seguenti elementi:
c.  attrezzatura  impiegata,  ente  che  ne  ha  effettuato  la
taratura con la relativa scadenza;
g) planimetria, in scala adeguata, degli uffici e dei laboratori,
da cui risulti la disposizione delle principali attrezzature;
h) documentazione    rilasciata    dalle   autorita’   competenti
comprovante  l’idoneita’  dei  locali  e  degli impianti dal punto di
vista dell’igiene ambientale e della sicurezza del lavoro.
Nelle  more  della  presentazione della documentazione anzidetta,
l’esistenza  dei  requisiti  prescritti  dalla normativa vigente puo’
essere  provvisoriamente attestata da atto notorio o da dichiarazione
sostitutiva di atto notorio del legale rappresentante;
3.  Il  ricorso  a  strutture  diverse  da  quelle del richiedente,
limitatamente  ad  esami  o prove complementari o particolari, dovra’
essere   specificato  nella  domanda  e  documentato  mediante  copia
autenticata della apposita convenzione stipulata nelle forme di legge
nonche’  mediante  la  produzione  dei  documenti  di cui al punto 2,
lettere a), b), c), d) ed e), concernenti tale struttura.
d) apparecchiature    mediche,    limitatamente   alle   prove   di
compatibilita’ elettromagnetica, e scientifiche;
f) elettrodomestici   ed   apparecchiature   elettriche   per   uso
h) apparecchi  di  rete  non ricadenti sotto il decreto legislativo
9 maggio 2001, n. 269 e relative reti di comunicazione elettronica;
(previsto dall’articolo 18)
TAVOLA DI CORRISPONDENZE TRA LA DIRETTIVA 89/336/CEE
E LA DIRETTIVA 2004/108/CE
Direttiva 89/336/CEE       |      Direttiva 2004/108/CE
|Articolo 2, paragrafo 1,
Articolo 1, punto 1               |lettere a), b) e c)
Articolo 1, punto 2               |lettera e)
Articolo 1, punto 3               |lettera f)
Articolo 1, punto 4               |lettera d)
Articolo 1, punti 5 e 6           |
Articolo 2, paragrafo 1           |Articolo 1, paragrafo 1
Articolo 2, paragrafo 2           |Articolo 1, paragrafo 4
Articolo 2, paragrafo 3           |Articolo 1, paragrafo 2
Articolo 3                        |Articolo 3
Articolo 4                        |Articolo 5 e Allegato I
Articolo 5                        |Articolo 4, paragrafo 1
Articolo 6                        |Articolo 4, paragrafo 2
Articolo 7, paragrafo 1,          |
lettera a)                        |Articolo 6, paragrafi 1 e 2
lettera b)                        |
Articolo 7, paragrafo 2           |
Articolo 7, paragrafo 3           |
Articolo 8, paragrafo 1           |Articolo 6, paragrafi 3 e 4
Articolo 8, paragrafo 2           |
Articolo 9, paragrafo 1           |Articolo 10, paragrafi 1 e 2
Articolo 9, paragrafo 2           |Articolo 10, paragrafi 3 e 4
Articolo 9, paragrafo 3           |Articolo 10, paragrafo 5
Articolo 9, paragrafo 4           |Articolo 10, paragrafo 3
Articolo 10, paragrafo 1, primo   |
comma                             |Articolo 7, Allegati II e III
Articolo 10, paragrafo 1, secondo |
comma                             |Articolo 8
Articolo 10, paragrafo 2          |Articolo 7, Allegati II e III
Articolo 10, paragrafo 3 –        |
Articolo 10, paragrafo 4 –        |
Articolo 10, paragrafo 5          |Articolo 7, Allegati II e III
Articolo 10, paragrafo 6          |Articolo 12
Articolo 11                       |Articolo 14
Articolo 12                       |Articolo 16
Articolo 13                       |Articolo 18
Allegato I, punto 1               |Allegato IV, punto 2
Allegato I, punto 2               |Allegato V
Allegato II                       |Allegato VI
Allegato III, ultimo paragrafo –  |Articolo 9, paragrafo 5
DECRETO LEGISLATIVO 6 Novembre 2007, n. 194 – Attuazione della direttiva 2004/108/CE concernente il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilita’ elettromagnetica e che abroga la direttiva 89/336/CEE. (GU n. 261 del 9-11-2007 redazione redazione 2015-05-05T13:39:31+00:00

References: Art. 1

Articolo 1

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Articolo 2

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Articolo 3

Articolo 4

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Articolo 6

Articolo 7

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Articolo 8

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Articolo 9

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Articolo 10

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Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13