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REGOLAMENTO DISCIPLINA DEL TRATTAMENTO DI TRASFERTA - PDF
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Agostino Corona
1 REGOLAMENTO DISCIPLINA DEL TRATTAMENTO DI TRASFERTA Preparato da: Rag. Francesco CORTESE Revisionato da Segretario Generale Dr.ssa Donatella ROMEO Approvato: D. G. n. 13 del
2 DISCIPLINA DEL TRATTAMENTO DELLE TRASFERTE DEL PERSONALE - DEI DIRIGENTI E DEGLI AMMINISTRATORI DELLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI CROTONE Pag. 2 di 26
3 Il presente Regolamento è stato approvato con Deliberazione della Giunta Camerale n. 13 del E stato pubblicato all Albo Camerale in data Pag. 3 di 26
4 I N D I C E 1) Premessa Pag. 5 2) Definizione di Trasferta 5 3) Autorizzazione alla Trasferta 6 4) Trattamento Economico di Trasferta 7 5) Spese di Viaggio 8 6) Mezzi di Trasporto Urbani e Taxi 9 7) Uso dell Autovettura Camerale di servizio 10 8) Uso del Mezzo Proprio 11 9) Spese di Vitto 14 10) Spese di Pernottamento 16 11) Anticipo della partenza, posticipo del rientro, soste durante il viaggio 18 12) Anticipazione Spese 20 13) Lavoro Straordinario 20 14) Trasferte all Estero 21 15) Documentazione 23 16) Procedura di Liquidazione 24 17) Potere Derogatorio 24 18) Modulistica 25 19) Trasferte Organi Istituzionali 25 20) Disposizioni Finali 25 Riferimenti Normativi 26 Pag. 4 di 26
5 Art. 1 Premessa 1. La presente disciplina delle trasferte, in attuazione dell articolo 35, comma 11 del C.C.N.L. del 23 dicembre 1999 per l area della dirigenza e dell articolo 41, comma 12 del C.C.N.L. del 14 settembre 2000 per l area del personale non dirigente, costituisce direttiva per il Personale dipendente e gli Amministratori ed Organi Istituzionali della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Crotone. Art. 2 Definizione di Trasferta 1. A norma dell articolo 35, comma 1, del contratto dell area dirigenza e dell articolo 41, comma 1 del contratto del personale non dirigente, il trattamento di trasferta si applica ai dirigenti ed ai dipendenti comandati a prestare la propria attività lavorativa in località diversa dalla propria residenza/dimora abituale e distante più di 10 km. dalla ordinaria sede di servizio. 2. Le distanze sono computate da sede comunale a sede comunale; nel caso in cui il dipendente venga inviato in trasferta in luogo compreso tra la località sede di servizio e quella di residenza/dimora abituale, la distanza si computa dalla località più vicina a quella della trasferta; ove la località della trasferta si trovi oltre la località di residenza/dimora abituale, le distanze si computano da quest ultima località. Pag. 5 di 26
6 Art. 3 Autorizzazione alla Trasferta 1. L autorizzazione alla trasferta, da rilasciarsi su modelli appositamente predisposti dall ufficio competente, (anche tramite procedura informatica) consiste nell atto formale, sottoscritto dal Segretario Generale, o da chi ne fa le veci, e previamente autorizzato dal Responsabile del Servizio di appartenenza, di invio del dipendente in località diversa da quella dell Ufficio per motivi di servizio. 2. Tale modello deve essere debitamente compilato in ogni sua parte e riportare in allegato l eventuale documentazione inerente la trasferta (calendario del corso/seminario, avviso di convocazione, ecc.) e l eventuale richiesta/autorizzazione all uso del mezzo proprio. Pag. 6 di 26
7 Art. 4 Trattamento Economico di Trasferta 1. Il trattamento economico di trasferta è costituito da: a) rimborso spese di viaggio; b) rimborso spese di vitto; c) rimborso spese di pernottamento; d) rimborso altre spese. 2. Ai sensi dell art. 1, comma 213, della legge n. 266 del e successive modificazioni (Legge Finanziaria 2006) le indennità di trasferta di cui all articolo 1, primo comma, della legge 26 luglio 1978, n. 417, e all articolo 1, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 16 gennaio 1978, n. 513,..omissis.. sono soppresse. Sono soppresse le analoghe disposizioni contenute nei contratti collettivi nazionali e nei provvedimenti di recepimento degli accordi sindacali,..omissis.. 3. Nel caso di trasferta al seguito di delegazione: al personale non dirigente inviato in trasferta, sia sul territorio nazionale che all estero, al seguito e per collaborare con componenti di delegazione ufficiale della Camera di Commercio, spettano i rimborsi e le agevolazioni previste per i componenti di detta delegazione; la composizione della delegazione deve risultare da atto formale dell Ente (deliberazione, determinazione). Pag. 7 di 26
8 Art. 5 Spese di Viaggio 1. Le spese di viaggio ammesse a rimborso sono le seguenti: personale dirigente e non dirigente: spetta il rimborso delle spese effettivamente sostenute per i viaggi in ferrovia, aereo, nave ed altri mezzi di trasporto pubblico extraurbani, nel limite del costo del biglietto e per la classe stabilita per tutte le categorie di personale come segue: prima classe, cuccetta prima classe o vagone letto (escluso vagone singolo) per i viaggi in ferrovia ; classe economica per i viaggi in aereo. 2. Spetta, inoltre, il rimborso di eventuali supplementi e prenotazioni, nonché, per l emissione della biglietteria, il costo dei diritti di agenzia ADV, debitamente attestati da idonea documentazione fiscale. 3. Non sono rimborsabili gli importi dovuti a soprattasse e/o maggiorazioni per l emissione del biglietto di viaggio a bordo del mezzo di trasporto utilizzato (treno/autobus/traghetto ecc.). Fanno eccezione situazioni impreviste non imputabili al dipendente (ritardi/scioperi/variazioni d orario ecc.) che abbiano impedito l emissione del biglietto presso la biglietteria. A tal fine, al titolo di viaggio dovrà essere allegata una autocertificazione con la motivazione di quanto accaduto, da sottoporre all approvazione del Segretario Generale. Pag. 8 di 26
9 Art. 6 Mezzi di Trasporto Urbani e Taxi Mezzi di Trasporto Urbani 1. L utilizzo dei mezzi ordinari di trasporto urbani (compresa metropolitana), strettamente collegati allo scopo della missione, è consentito allorquando: a) nel caso di trasferta di una sola giornata, per il percorso dalla stazione di arrivo (ferroviaria, aerea o marittima) al luogo di svolgimento della trasferta e/o viceversa; b) nel caso di più giornate, per il percorso dalla stazione di arrivo (ferroviaria, aerea o marittima) all alloggio e/o al luogo di svolgimento della trasferta, e/o viceversa, per ogni giornata di permanenza. 2. Per il rimborso delle spese di cui al comma 1 dovranno essere prodotti i biglietti di viaggio, regolarmente obliterati o vidimati dal personale competente, unitamente ad una dichiarazione indicante il percorso effettuato. 3. Il numero di corse rimborsabili è strettamente funzionale all espletamento della trasferta. 4. L abbonamento ai mezzi di trasporto urbani è rimborsabile nel caso in cui il costo sia minore rispetto a quello dei singoli biglietti di viaggio. 5. Nel caso di abbonamento giornaliero l importo è rimborsabile fino alla concorrenza del costo dei singoli biglietti di viaggio per i percorsi consentiti. Pag. 9 di 26
10 T a x i 6. L utilizzo del taxi deve essere considerato, in ogni caso, strumentale allo svolgimento della trasferta e deve essere mirato ad ottenere un risparmio sia in termini di tempo che di spesa. 7. L utilizzo del taxi è consentito ogni qualvolta si presentino situazioni di carattere particolare, da sottoporre alla valutazione del Segretario Generale. 8. Per l utilizzo del taxi è necessaria la preventiva richiesta, autorizzata dal Segretario Generale, da allegare alla richiesta di autorizzazione alla trasferta. 9. Nel caso si utilizzi il taxi senza la preventiva richiesta autorizzata, per situazioni impreviste non imputabili al dipendente (ritardi, scioperi, variazioni d orario, del mezzo utilizzato per recarsi in trasferta), alla tabella riepilogativa di liquidazione della trasferta dovrà essere allegata una dichiarazione, convalidata dal Segretario Generale, dove il dipendente giustifichi, con valide motivazioni, l utilizzo di tale mezzo. 10. Per il rimborso delle spese relative all utilizzo del taxi dovranno essere prodotte le ricevute rilasciate dal gestore del taxi e le relative autorizzazioni di cui ai commi 7 e 8 del presente articolo. Art. 7 Uso dell Autovettura Camerale di servizio 1. Nel caso in cui l autovettura camerale di servizio non sia impegnata per lo svolgimento di attività ispettiva, di verifica e controllo, il dipendente in possesso di patente guida di categoria non inferiore alla B, può essere autorizzato all uso di tale mezzo. 2. Il dipendente deve annotare sull apposito registro di bordo la data di utilizzo, la località/ente da raggiungere, il numero dei chilometri rilevati al momento del ritiro e della riconsegna dell autovettura. 3. L uso del autovettura viene disciplinato con ordine di servizio del Segretario Generale Pag. 10 di 26
11 Art. 8 Uso del Mezzo Proprio A seguito dell entrata in vigore del D.L. n. 78 del , art. 6 comma 12, convertito con modificazioni dalla Legge n. 122 del , le norme di cui all articolo 15 della Legge n. 836 del ed all articolo 8 delle Legge n. 417 del , non si applicano al personale contrattualizzato di cui al Decreto Legislativo n. 165 del e cessano di avere effetto le analoghe disposizioni contenute nei CC.CC.NN.LL. Pertanto le disposizioni del presente articolo vengono suddivise in due distinte sezioni: A) Sezione Personale contrattualizzato dirigente e non dirigente: 1. Per il personale che ha istituzionalmente compiti ispettivi e per il personale che pur non rivestendo istituzionalmente compiti ispettivi, di fatto è chiamato a svolgere attività ispettiva, di verifica e controllo, i dirigenti competenti possono rilasciare l autorizzazione ad utilizzare il proprio mezzo di trasporto solo nei casi in cui detta scelta sia imposta da situazioni di disagio e, in ogni caso, qualora risulti economicamente più vantaggioso, verificando sempre in concreto la sussistenza degli effettivi presupposti che legittimano il ricorso all uso di tale mezzo. 2. Per tutto il personale contrattualizzato, anche se impegnato nello svolgimento di compiti diversi da quelli ispettivi, di verifica e controllo, l Amministrazione ha la facoltà di concedere l autorizzazione all utilizzo del proprio mezzo di trasporto al dipendente che debba recarsi per servizio oltre i limiti della circoscrizione provinciale (art. 9 Legge n. 417 del ), a condizione che : a) Il personale debba recarsi per servizio oltre i limiti della circoscrizione provinciale; b) I dirigenti competenti possono rilasciare l autorizzazione ad utilizzare il proprio mezzo di trasporto solo nei casi in cui detta scelta sia imposta da situazioni di disagio e, in ogni caso, qualora risulti economicamente più vantaggioso, verificando sempre in concreto la sussistenza degli effettivi presupposti che legittimano il ricorso all uso di tale mezzo; Pag. 11 di 26
12 c) L autorizzazione ad utilizzare il proprio mezzo di trasporto è finalizzata esclusivamente alla copertura assicurativa dovuta dall Amministrazione in base alle vigenti disposizioni in materia e resta, comunque, esclusa ogni possibilità di rimborso delle spese per l utilizzo del mezzo proprio. (Circolare MEF Ragioneria Generale dello Stato n. 36 del ) 3. Alla luce della Deliberazione della Corte dei Conti a Sezioni Riunite n. 8 del , la Camera di Commercio potrà prevedere in caso di autorizzazione all uso del mezzo proprio di trasporto, un indennizzo corrispondente alla somma che il dipendente avrebbe speso ove fosse ricorso ai trasporti pubblici, ove ciò determini un più efficace espletamento dell attività, garantendo, ad esempio, un più rapido rientro in servizio, risparmi nel pernottamento, l espletamento di un numero maggiore di interventi. B) Sezione Personale non contrattualizzato Amministratori ed Organi: 1. In casi eccezionali, può essere utilizzato il proprio mezzo di trasporto, allorquando le esigenze operative della trasferta non consentono l utilizzo di mezzi di linea, o quando rispetto al loro utilizzo, l uso di tale mezzo risulti più conveniente economicamente o sotto il profilo organizzativo/funzionale della trasferta. 2. La richiesta di utilizzo del mezzo proprio deve essere preventivamente autorizzata dal Presidente o in sua vece dal Segretario Generale. 3. Per ogni chilometro percorso è dovuta un indennità pari ad un quinto del prezzo di un litro di benzina verde nell importo vigente nel mese/periodo in cui viene effettuata la trasferta. 4. L importo del prezzo della benzina viene rilevato dai dati pubblicati sul sito istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico Statistiche dell Energia: Pag. 12 di 26
13 5. Per il computo dei chilometri si fa riferimento alle distanze ufficiali tra la sede comunale della località di partenza (o di residenza/dimora abituale, se più vicina) e quella della località di trasferta. Le distanze vengono rilevate dal portale italiano Internet della Michelin, o altro portale Web di cartografia digitale a rilevanza nazionale. L ufficio liquidatore procederà d ufficio a ridurre i chilometri eventualmente indicati in eccedenza sulle tabelle riepilogative. 6. Non spetta l indennità chilometrica per i chilometri compiuti nella località sede di trasferta, nonché per spostarsi da uno ad un altro luogo di lavoro nell ambito del centro abitato. 7. Per le trasferte effettuate nella località di residenza/dimora abituale non spetta l indennità chilometrica, salvo nel caso in cui la trasferta abbia inizio e termine nella sede di servizio. 8. Sono, inoltre, rimborsabili le spese sostenute per pedaggi autostradali, per parcheggi e/o custodia dell autovettura, debitamente attestati da idonei documenti fiscali o scontrini derivanti da mezzi automatici di rilevamento (parchimetri). C) Disposizioni comuni: In ottemperanza alle disposizioni di cui all articolo 38 - commi 2 e 6 del C.C.N.L area dirigenza, ed all articolo 43 - commi 2 e 6 del C.C.N.L area personale, che prevedono la stipula di apposita polizza assicurativa in favore del personale autorizzato a servirsi, in occasione di trasferte o per adempimenti di servizio fuori dall Ufficio, del proprio mezzo di trasporto, la Camera di Commercio ha provveduto a stipulare polizza assicurativa KASKO per i mezzi di trasporto dei dipendenti e degli amministratori. Pag. 13 di 26
14 Art. 9 Spese di Vitto 1. Per le trasferte di durata non inferiore alle otto ore compete il rimborso della spesa di un pasto; per le trasferte di durata superiore a dodici ore, compete il rimborso della spesa di due pasti giornalieri (la frazione di ora superiore a 30 minuti viene calcolata come ora intera). 2. I rimborsi di cui al comma precedente riguardano le spese effettivamente rimaste a carico del soggetto in trasferta, per cui non competono e non è possibile optare per il relativo rimborso, nel caso in cui la fruizione del pasto sia già compresa nella quota di partecipazione a carico della Camera di Commercio per il corso/seminario/convegno e simili. 3. Per il personale dirigente il rimborso è consentito nella misura massima di Euro 30,55 (ex Lit ) per un pasto, e di complessive Euro 61,10 (ex Lit ) per due pasti giornalieri. 4. Per il personale non dirigente il rimborso è consentito nella misura massima di Euro 22,26 (ex Lit ) per un pasto, e di complessive Euro 44,26 (ex Lit ) per due pasti giornalieri. 5. Nel caso di consumo di due pasti, il limite complessivo di spesa è considerato cumulativamente, indipendentemente dalla spesa per il singolo pasto. 6. I pasti devono essere consumati nella località di trasferta o, comunque, in località che si trovano sul percorso di andata o ritorno dalla trasferta; non sono rimborsabili le spese per pasti consumati nel comune di residenza/dimora abituale o della sede dell ufficio. 7. Le spese dei pasti devono essere documentate da fattura o ricevuta fiscale, non più di una per ogni singolo pasto, rilasciate da esercizio commerciale abilitato all attività di ristoro, con preferibilmente l indicazione analitica del pasto consumato. Pag. 14 di 26
15 8. Sono, altresì, ammesse a rimborso anche le spese per pasti documentate da scontrini fiscali alle seguenti condizioni: a) lo scontrino deve essere fiscalmente idoneo, con l indicazione dell attività e dei dati dell esercente, della data e della località di somministrazione (ciò anche ai fini del riscontro con le modalità di espletamento della trasferta) e deve riportare la specificazione degli elementi attinenti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi oggetto dell operazione; b) ciascun scontrino è considerato equivalente alla presentazione di una fattura o ricevuta fiscale; c) il rimborso della spesa per ciascun scontrino avviene nei limiti previsti dalla vigente normativa e nel caso di due pasti giornalieri è consentito il cumulo tra due scontrini o tra scontrino e ricevuta fiscale; d) non è consentito il cumulo dell importo di più ricevute e scontrini al fine del raggiungimento del singolo tetto di spesa; e) la spesa documentata con gli scontrini non deve essere stata sostenuta con tickets-restaurant, in quanto l importo del ticket non può essere monetizzato. 9. Nel caso in cui i pasti vengano consumati nei medesimi alberghi nei quali il dipendente pernotta, la relativa spesa deve essere documentata con fattura o ricevuta a parte. 10. Nel caso di trasferta breve inferiore alle otto ore, che comprenda l intervallo per la pausa pranzo, viene corrisposto il buono pasto, fermo restando che il dipendente deve risultare in servizio prima della partenza o al rientro. 11. In ottemperanza all articolo 35, comma 6 del contratto per il personale dirigente ed all articolo 41, comma 7 del contratto per il personale non dirigente, previo confronto con le Organizzazioni Sindacali, la Camera di Commercio individua le particolari situazioni, che consentono la corresponsione della somma forfettaria di Euro 30,99 (ex Lit ) lorde per il personale dirigente e di Euro 20,66 (ex Lit ) lorde per il personale delle categorie, nel caso di trasferta effettuata in località priva, stabilmente od occasionalmente, di esercizi di ristorazione. Pag. 15 di 26
16 Art. 10 Spese di Pernottamento 1. Per le trasferte di durata superiore a dodici ore al personale compete il rimborso della spesa sostenuta per il pernottamento in camera singola in albergo di categoria quattro stelle. 2. La categoria alberghiera deve essere espressamente riportata sulla fattura/ricevuta fiscale; qualora non vi sia indicata, il dipendente deve sottoscrivere specifica attestazione che trattasi di albergo non di lusso. 3. Non è ammesso il rimborso di altre spese, cd. extra (quali telefono, telefax, paytv, internet, frigobar, ecc). 4. Nei casi di trasferta continuativa nella medesima località di durata non inferiore a trenta giorni, è consentito, previa autorizzazione del Segretario Generale, il rimborso della spesa per il pernottamento in residenze turisticoalberghiere (denominate anche alberghi residenziali, hotel residence, aparthotel ) di categoria corrispondente a quella ammessa per l albergo, semprechè risulti economicamente più conveniente rispetto al costo medio della categoria consentita nella medesima località. 5. Dalla documentazione delle spese di albergo devono rilevarsi specificatamente il numero e le date dei pernottamenti e la tariffa a camera per notte. 6. L importo massimo della tariffa per camera singola a notte viene stabilito periodicamente con Ordine di Servizio del Segretario Generale. Pag. 16 di 26
17 7. Ai fini dell ammissibilità del rimborso, le spese di pernottamento devono essere riferite alla località di trasferta o a località limitrofe nel caso di impossibilità a reperire alberghi della categoria spettante nella località di trasferta. Non spetta il rimborso delle spese sopra specificate se sostenute nella località di residenza/dimora abituale o della sede di lavoro. 8. Ai sensi dell articolo 1, comma 68, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, (Legge Finanziaria 1997) la Camera di Commercio ha provveduto a stipulare apposita convenzione riservata alla Pubblica Amministrazione con la FEDERALBERGHI di Roma, avente per oggetto l utilizzo di strutture alberghiere sul territorio nazionale a tariffe preferenziali. Si riserva, inoltre, la stipula o l adesione a ulteriori convenzioni/offerte dirette con alberghi e/o catene alberghiere per consentire pernottamenti a prezzo agevolato. 9. L utilizzo di strutture non convenzionate va preventivamente autorizzato, in relazione a specifiche esigenze operative e/o necessità dell Ente. Pag. 17 di 26
18 Art. 11 Anticipo della partenza, posticipo del rientro, soste durante il viaggio 1. Il dipendente inviato in trasferta è tenuto a rientrare giornalmente in sede, se la natura del servizio lo consente e la località di trasferta non dista più di novanta minuti di viaggio con il mezzo più veloce, desumibili dagli orari ufficiali dei servizi di linea. 2. A tal fine viene stabilito che: a) l esistenza di mezzi che consentono il rientro in sede in non più di novanta minuti impone al dipendente l obbligo del rientro e non anche dell utilizzo di tali mezzi; b) per mezzo più veloce si intende il treno o autobus che, in base all orario ufficiale, impieghi il minor tempo a percorrere la distanza fra la località di trasferta e la sede di servizio (o il luogo di abituale dimora, se più vicino); il tempo necessario ad eventuali trasbordi si aggiunge a quello strettamente inerente il viaggio, per cui i novanta minuti vanno computati dall ora di partenza del primo mezzo utilizzato a quella di arrivo dell ultimo mezzo utilizzato. 3. Possono essere eccezionalmente ammesse a rimborso le spese per pernottamento in località raggiungibili in novanta minuti allorché si verifichino situazioni particolari, adeguatamente documentate, quali: a) l impossibilità oggettiva di rientro per interruzioni stradali e avversità atmosferiche (nebbia, nevicate); b) l assenza di mezzi pubblici per il rientro al termine della trasferta (nel caso di utilizzo di mezzi pubblici); c) lasso temporale inferiore alle 12 ore tra termine della trasferta ed inizio della trasferta del giorno successivo nella stessa località. Pag. 18 di 26
19 4. Le circostanze sopra indicate, oltre che documentate, devono essere espressamente dichiarate dal dipendente e convalidate dal Segretario Generale. 5. Nel caso di utilizzo dell autovettura camerale di servizio o del mezzo proprio di trasporto il dipendente è tenuto al rientro in sede. 6. Il dipendente inviato in trasferta, che per motivi personali intenda anticipare/posticipare la partenza verso/da la località di trasferta rispetto alle date ed orari riportati nell autorizzazione di cui all art. 3, conserva il diritto al rimborso delle spese di viaggio. Per gli altri rimborsi di cui all art. 4, comma 1, che dipendono dalla durata della trasferta, il computo del tempo utile fa riferimento esclusivamente alle date ed agli orari indicati nell autorizzazione di trasferta. Pag. 19 di 26
20 Art. 12 Anticipazione Spese 1. Il personale inviato in trasferta ha diritto, su richiesta, ad una anticipazione nella misura del 100% delle presunte spese di viaggio e di pernottamento, e dell 80% della spesa prevista per i pasti. 2. L anticipazione viene erogata dall Ufficio Provveditorato, previa compilazione dell apposito modello, ed oltre al denaro contante può consistere in biglietti di viaggio (aereo treno autobus) acquistati direttamente dalla Camera di Commercio o tramite agenzia di viaggio convenzionata con l ente. 3. Su richiesta del dipendente l importo dell anticipazione può essere ridotto o erogato parzialmente. 4. In caso di mancata presentazione della richiesta di liquidazione finale della trasferta al competente Ufficio Trattamento Economico del Personale, nel termine di 3 mesi dall effettuazione, viene comunque dato corso al recupero dell anticipazione erogata senza ulteriore avviso. Art. 13. Lavoro Straordinario 1. Durante la trasferta compete il compenso per lavoro straordinario nel caso in cui l attività lavorativa svolta nella sede di trasferta si protragga per un tempo superiore al normale orario di lavoro. Si considera a tal fine solo il tempo effettivamente lavorato, tranne nel caso degli autisti, per i quali si considera attività lavorativa anche il tempo occorrente per il viaggio e quello impiegato per la sorveglianza e custodia del mezzo. 2. Non compete il compenso per lavoro straordinario nel caso di trasferta per partecipazione a convegni, corsi, seminari, meeting, workshop o comunque definiti, che rappresentino un investimento per la crescita professionale del dipendente. 3. Ai soli fini del completamento della durata della giornata lavorativa, nel caso di trasferta breve, comprensiva del tempo di viaggio, si tiene conto dell effettiva durata della trasferta (ora di partenza e di rientro in sede). Le eventuali ore in eccesso non vengono conteggiate ad alcun fine. Pag. 20 di 26
21 Art. 14 Trasferte all Estero A seguito dell entrata in vigore del D.L. n. 78 del , art. 6 comma 12, convertito con modificazioni dalla Legge n. 122 del , le diarie per le missioni all estero, di cui all art. 28 del D.L. n. 223 del , convertito con Legge n. 248 del non sono più dovute. Nell attesa dell emanazione del decreto da parte dei Ministeri competenti al fine di determinare le misure ed i limiti concernenti il rimborso delle spese di vitto ed alloggio per il personale inviato all estero, vengono applicate le regole previste dai CC.CC.NN.LL. e dalla normativa in vigore: 1. Al personale inviato in trasferta all estero, ai sensi dell articolo 35, comma 12 del CCNL del area della dirigenza e dell articolo 41, comma 13 del CCNL del area del personale, si applica la disciplina del presente regolamento con le seguenti modifiche: Personale Dirigente i rimborsi dei pasti di cui all articolo 9 sono incrementati del 30%, per cui risultano essere di Euro 39,71 (ex Lit ) per un pasto, e di complessive Euro 79,43 (ex Lit ) per due pasti giornalieri. Personale non dirigente i rimborsi dei pasti di cui all articolo 9 sono incrementati del 30%, per cui risultano essere di Euro 28,94 (ex Lit ) per un pasto, e di complessive Euro 57,54 (ex Lit ) per due pasti giornalieri. 2. Ai sensi dell art. 18 del D.L. n. 138 del , convertito con modificazioni nella Legge n. 148 del , al personale dirigente inviato in trasferta all estero spetta il rimborso delle spese effettivamente sostenute per i viaggi in aereo nel limite del costo del biglietto di prima classe per i voli transcontinentali superiori alle cinque ore. Pag. 21 di 26
22 3. Si considera trasferta estera dal giorno (non dall ora) in cui si passa il confine o si sbarca all estero, fino al giorno in cui si ripassa il confine o si prende imbarco per il ritorno. 4. Per il rimborso delle spese documentate, nei Paesi in cui circola moneta diversa dall Euro, si tiene conto del cambio ufficiale della valuta al momento della liquidazione. 5. Per le trasferte nei soli paesi in cui non è obbligatorio il rilascio di documenti fiscali di spesa, i contenuti degli stessi sono sostituiti da dichiarazione sottoscritta dal dipendente ed autorizzata dal Segretario Generale, integrata dall eventuale documentazione in possesso. 6. Ai sensi dell art. 35, comma 12 del CCNL del (Area Dirigenza) e dell art. 41, comma 13 del (Area Personale) e loro successive modificazioni, la Camera di Commercio si riserva di integrare le percentuali di cui al comma 1 del presente articolo, in armonia con i criteri stabiliti dalle norme che disciplinano i trattamenti di trasferta all estero del personale civile delle Amministrazioni dello Stato. Pag. 22 di 26
23 Art. 15 Documentazione 1. Il modulo di autorizzazione alla trasferta, in triplice copia (di cui una per il dipendente), viene conservato agli atti dell Ufficio AA. GG. e Personale e dell Ufficio Trattamento Economico del Personale. L ufficio liquidatore effettua il controllo di legittimità e di congruità della documentazione in riferimento ai dati riportati sulla richiesta di liquidazione. 2. La regolarità della documentazione costituisce il presupposto per l ammissibilità al rimborso delle spese sostenute. 3. I documenti rilevanti ai fini fiscali (fatture, ricevute e scontrini) devono essere completi dei dati necessari, quali l importo, la data ed il numero progressivo e devono, inoltre, risultare congrui con quanto riportato sulle tabelle riepilogative. Devono inoltre essere integrati, a cura del personale, delle generalità del dipendente fruitore del servizio (cognome, nome e codice fiscale); 4. Nel caso in cui la documentazione allegata presenti dati illeggibili, correzioni o altre anomalie non dipendenti dall interessato, questi deve sottoscrivere specifica dichiarazione di responsabilità in ordine alla regolarità della documentazione stessa. 5. La documentazione deve sempre essere allegata in ORIGINALE, e deve essere riferita ad UNA SOLA PERSONA. 6. In carenza di tali requisiti, le relative spese non possono essere rimborsate. Pag. 23 di 26
24 Art. 16 Procedura di Liquidazione 1. La liquidazione del trattamento economico di trasferta avviene a cura dell ufficio competente su richiesta scritta dell interessato, redatta sulla tabella riepilogativa predisposta dall ufficio. 2. L ufficio liquidatore è competente ad eseguire il controllo formale della documentazione relativa alle trasferte effettuate. 3. La liquidazione del trattamento economico di trasferta avviene tramite procedura informatica correlata al sistema di gestione degli stipendi, di norma con la prima elaborazione utile del mese di riferimento. 4. Il dipendente deve presentare all Ufficio Trattamento Economico del Personale, entro il giorno 5 di ogni mese, richiesta di liquidazione, separatamente per ogni trasferta effettuata. 5. Nel caso in cui nello stesso periodo di riferimento, vengono effettuate più trasferte brevi aventi lo stesso oggetto, deve essere presentata richiesta di liquidazione su unica tabella riepilogativa, elencando le singole trasferte. 6. Alla tabella riepilogativa deve essere allegata la documentazione in originale delle spese sostenute, nonché di eventuali dichiarazioni riferite a situazioni particolari. 7. La mancata allegazione della documentazione o l incompleta compilazione della tabella riepilogativa di liquidazione comporta o la parziale liquidazione o la restituzione della documentazione. Art. 17 Potere Derogatorio 1. Il Segretario Generale provvede comunque alla valutazione in concreto dei casi non contemplati dal presente Regolamento e dai CCNL di comparto, o che comunque presentino carattere particolare, eccezionale o speciale. Pag. 24 di 26
25 Art. 18 Modulistica 1. La modulistica relativa al presente Regolamento, predisposta dall Ufficio Trattamento Economico del Personale, è disponibile presso lo stesso ufficio e nell area intranet della Camera di Commercio. Art. 19 Trasferte Organi Istituzionali 1. Agli Amministratori ed agli altri Organi Istituzionali della Camera di Commercio di Crotone si applica la disciplina del trattamento di trasferta prevista per il personale dirigente nel presente Regolamento (Deliberazione della Giunta Camerale n. 3 del ). 2. Relativamente all utilizzo mezzo proprio, non trattandosi di personale contrattualizzato, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all art. 8 del presente Regolamento sezione Personale non contrattualizzato (Deliberazione del Consiglio n. 3 del ). 3. L autorizzazione alla trasferta viene rilasciata dal Presidente della Camera di Commercio, o in sua vece, dal Segretario Generale. Art. 20 Disposizioni Finali 1. Le misure delle indennità e gli importi dei rimborsi per le spese di vitto, o altro importo regolato dalla legge o dai CCNL, riportati nel presente Regolamento, si intenderanno aggiornati con le variazioni contrattuali e/o normative che interverranno. 2. Per tutto quanto non previsto nel presente Regolamento, si rinvia alle vigenti disposizioni previste dai CCNL di comparto Area della Dirigenza e Area del Personale ed alla normativa per i trattamenti di trasferta del personale civile delle Amministrazioni dello Stato. 3. Il presente Regolamento entra in vigore trenta giorni dopo la pubblicazione all Albo Camerale. Pag. 25 di 26
26 Riferimenti normativi : - Legge n. 836 del Legge n. 417 del D.P.R. n. 513 del Art. 1, comma 68, Legge n. 662 del (Legge Finanziaria 1997) - Art. 35 C.C.N.L. 23/12/1999 Area Dirigenza - Art. 41 C.C.N.L. 14/09/2000 Area Personale - Deliberazione della Giunta Camerale n. 3 del Decreto Legislativo n. 165 del Art. 1, comma 213, Legge n. 266 del (Legge Finanziaria 2006) - Art. 28 D.L. n. 223 del , convertito nella Legge n. 248 del Art. 1, comma 468, Legge n. 296 del (Legge Finanziaria 2007) - Art. 6, comma 12, D:L: n. 78 del , convertito nella Legge n. 122 del Circolare MEF Dipartimento Ragioneria Generale dello Stato n. 36 del Deliberazione della Corte dei Conti Sezioni Riunite n. 8 del Deliberazione del Consiglio Camerale n. 3 del Art. 18 D.L. n. 138 del , convertito nella Legge n. 148 del Pag. 26 di 26
PARCO ADDA NORD REGOLAMENTO. per l utilizzo del mezzo proprio di trasporto. per le trasferte e/o missioni. da parte dei dipendenti e amministratori
REGOLAMENTO per l utilizzo del mezzo proprio di trasporto per le trasferte e/o missioni da parte dei dipendenti e amministratori del Parco Adda Nord Sommario Adda Nord... 1 Art. 1 - Premessa e ambito di

References: Art. 1
 articolo 35
 articolo 41
 Art. 2
 articolo 35
 articolo 41
 Art. 3
 Art. 4
 art. 1
 articolo 1
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 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 art. 6
 articolo 15
 articolo 8
 articolo 38
 articolo 43
 Art. 9
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 articolo 41
 Art. 10
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 Art. 11
 art. 3
 art. 4
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 art. 6
 art. 28
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 articolo 9
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 art. 18
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 Art. 15
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 Art. 17
 Art. 18
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 Art. 20
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