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PARERE n. 91 del 28 Settembre 2012 (o.d.g. 2 del 28 Settembre 2012) - PDF
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1 PARERE n. 91 del 28 Settembre 2012 (o.d.g. 2 del 28 Settembre 2012) OGGETTO: Comune di Piazzola sul Brenta (PD). Rapporto Ambientale al Piano di Assetto del Territorio. PREMESSO CHE ai sensi dell art. 4 della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11, in attuazione della direttiva comunitaria 2001/42/CE, i Comuni, le Province e la Regione, nell ambito dei procedimenti di formazione degli strumenti di pianificazione territoriale, devono provvedere alla valutazione ambientale strategica (VAS) dei loro effetti sull ambiente al fine di promuovere uno sviluppo sostenibile e durevole ed assicurare un elevato livello di protezione dell ambiente ; La Commissione Regionale VAS, individuata ex art.14 della LR n.4/2008, si è riunita in data 28 Settembre 2012 come da nota n del del Dirigente della Unità di Progetto Coordinamento Commissioni (VAS VINCA NUVV), segretario della commissione; Il Comune di Piazzola sul Brenta (PD) con note n del , n del , n del , n del , fax del ha fatto pervenire la documentazione necessaria per ottenere il parere della Commissione VAS; Il Comune di Piazzola sul Brenta ha approvato con DGC n.66 del e n.108 del il Documento Preliminare e lo schema di accordo di pianificazione, ai sensi dell art. 15 della legge urbanistica regionale, per la formazione del piano di assetto del territorio comunale; L accordo di copianificazione per la redazione del P.A.T. in esame è stato sottoscritto in data In applicazione dell art. 5 della legge urbanistica regionale 11/2004 è stata avviata la fase di concertazione e partecipazione con gli enti territoriali e le Amministrazioni interessate alla tutela degli interessi pubblici coinvolti nella redazione del P.A.T., oltre che con le associazioni economiche, sociali e politiche portatrici di interessi diffusi nel territorio comunale, mediante incontri di lavoro e pubbliche assemblee. Il Comune di Piazzola sul Brenta con DGC n.3 del ha espletato la fase di concertazione e partecipazione ai fini della redazione del Piano di Assetto del Territorio Comunale ai sensi dell art. 15 della Legge Regionale n. 11 del 23 aprile 2004 e successive modificazioni, prendendo atto degli esiti dell avvenuta concertazione e valutando le comunicazioni ed i contributi diversamente pervenuti da parte degli enti, amministrazioni, associazioni e soggetti interessati, intervenuti alla concertazione; Il Comune di Piazzola sul Brenta con DCC n. 37 del , ha adottato il Piano di Assetto del Territorio Comunale secondo quanto previsto dall art. 15 della LR n. 11 del Come da documentazione presentata, l avviso dell avvenuta adozione del Piano in parola è stato affisso all albo pretorio del Comune, nel Bur, n. 81 del nel sito Web e nei quotidiani il Corriere della Sera, Corriere del Veneto, La Repubblica e Il Mattino del Come emerge dalla dichiarazione n.4159 del del Responsabile della dell Area Urbanistica del Comune, sono pervenute n.48 osservazioni delle quali n.29 con attinenza in materia ambientale. PARERE DELLA COMMISSIONE V.A.S. SUL RAPPORTO AMBIENTALE PRELIMINARE La Commissione Regionale V.A.S., con parere n. 34 del aveva espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale sulla relazione ambientale allegata al documento preliminare per la redazione del Piano di Assetto Territoriale Comunale del Comune di Piazzola sul Brenta. INTEGRAZIONI AL RAPPORTO AMBIENTALE FORNITE IN SEDE ISTRUTTORIA Il Rapporto Ambientale riporta la descrizione del quadro ambientale. Tuttavia, in sede istruttoria è emersa la necessità di acquisire alcune integrazioni/chiarimenti. Il Comune, pertanto ha integrato il Rapporto Ambientale con quanto richiesto relativamente al quadro conoscitivo ambientale e alla valutazione del Piano. UNITA DI PROGETTO COORDINAMENTO COMMISSIONI (VAS-VINCA-NUVV) 12 INQUADRAMENTO TERRITORIALE Il Comune di Piazzola Sul Brenta è situato a 23 km a nord dal Capoluogo della provincia Padova, ha un estensione territoriale di 40,77 km 2, abitanti (2008) e una densità di 270,83 ab./km². Il territorio conta 5 frazioni: Carturo, Isola Mantegna, Presina, Tremignon, Vaccarino, e confina con i comuni di Limena, Curtarolo, Campo San Martino, San Giorgio in Bosco, Grantorto, Gazzo Padovano, Camisano Vicentino, Campodoro e Villafranca Padovana. Il territorio comunale è caratterizzato dalla presenza del fiume Brenta ed è quasi totalmente pianeggiante, ad esclusione delle aree racchiuse entro gli argini del Brenta con quote variabili, fra 35 (nord) e i 17 (sud) m s.l.m. Proprio sul fiume è basata la rete ecologica, non solo locale: esso costituisce Sito di Importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale (SIC/ZPS IT Grave e Zone umide della Brenta ai sensi della direttiva Habitat 92/43/CEE. Il territorio comunale è attraversato da un articolata rete infrastrutturale regionale di collegamento con Padova e Trento, e provinciale di collegamento con Padova, Vicenza, Cittadella e comuni limitrofi. Il territorio comunale è interessato dalla strada provinciale SP75 che collega Villafranca Padovana con Carmignano di Brenta, dalla SP 27 Giarabassa che attraversa la frazione di Carturo, dalla SP 94 Contarina che attraversa gli abitati di Isola Mantenga, corre in prossimità di Presina, lambisce il centro di Piazzola per poi attraversare la frazione di Tremignon. La SP 10 attraversa il centro abitato di Piazzola incrociando la SP 94, infine la SR 47 della Valsugana attraversa la frazione di Vaccarino. Il comune di Piazzola sul Brenta aderisce al PATI Mediobrenta assieme ai comuni di Campodoro, Carmignano di Brenta, Curtarolo, Gazzo, Grantorto, San Giorgio in Bosco e, limitatamente ai tematismi di paesaggio agrario e del sistema relazionale, infrastrutturale e della mobilità il comune di Villafranca Padovana. Il PATI del Mediobrenta è tematico e disciplina i tematismi di interesse generale dell intero ambito omogeneo, con il Patrocinio della Provincia di Padova. In particolare il PATI affronta i tematismi: sistema delle interrelazioni funzionali di vasta area; sistema ambientale per la tutela delle risorse naturalistiche e ambientali ed integrità del paesaggio naturale; difesa del suolo, localizzazione e vulnerabilità delle risorse naturali, individuando la disciplina generale per la loro salvaguardia; servizi a scala territoriale; paesaggio agrario di interesse storico-culturale, di livello sovracomunale; sistema turistico ricettivo; sistema relazionale, infrastrutturale e della mobilità. INQUADRAMENTO SOCIO ECONOMICO Il valutatore afferma che la storia di Piazzola sul Brenta si sovrappone con quella della Villa Contarini, tuttavia le località nel territorio comunale hanno avuto vicende autonome. Il comune, oltre al capoluogo, comprende numerose località: Boschiera, Tremignon, Vaccarino, Presina, Colombara, Due Albere, Carturo e Isola di Carturo (ora Isola Mantegna) che diede i natali ad Andrea Mantegna. In epoca medioevale grande rilievo ebbe il Castello di Cartura (Carturo), uno dei più importanti dell'alta pianura veneta, abbattuto nelle lotte Ezzeliniane. Il nucleo centrale della Villa è stato ricavato sulle strutture del trecentesco castello Carrarese edificato sulle rive del Brenta, su strutture ancora più antiche, probabilmente di prima del mille. Dalla metà del cinquecento diviene Villa di campagna dei nobilissimi veneziani Contarini che iniziarono una graduale trasformazione volta a farne un edificio di rappresentanza e di esibizione dello sfarzo e della raffinata cultura della famiglia che diede alla Serenissima anche alcuni Dogi. Nel seicento vennero aggiunte le due ali laterali e poco dopo iniziarono i lavori per una grandiosa piazza racchiusa tra le ali semicircolari di imponenti edifici porticati, 'i volti' (volto=arco), e con una terrazza interamente pedonale a formare una vera e propria via. Venne completato solamente l'emiciclo sinistro, alla destra vennero successivamente sistemate delle file di platani abbattuti qualche decennio fa e sostituiti con dei carpini. Si ipotizza anche l'intervento del UNITA DI PROGETTO COORDINAMENTO COMMISSIONI (VAS-VINCA-NUVV) 23 Palladio, visto che spesso la villa viene elencata tra le opere palladiane, ma probabilmente il Palladio contribuì in maniera indiretta. Lo stesso era impegnato nella costruzione di diverse ville nel circondario, in particolare la splendida, classicissima, Villa Paccagnella a Presina, sempre in comune di Piazzola sul Brenta. Nell'ottocento vennero aggiunte, o riviste, le scuderie, ad imitazione delle scuderie imperiali viennesi, e l'ippodromo, e sistemato un magnifico parco romantico con laghetto e pescherie. Dopo un breve periodo di declino viene acquistata da Paolo Camerini sul finire dell'ottocento, epoca di pieno sviluppo pre-industriale. Il Camerini, uomo di cultura, professore universitario e industriale fattosi da se, una sorta di antesignano uomo del nord-est : concepì la funzione della villa come icona padronale inserita in un sofisticato e razionale piano urbano di sviluppo sociale - industriale. A cavallo fra otto e novecento il paese si trasforma in vera e propria città industriale ideale. Il progetto è leggibile ancora oggi, nonostante le trasformazioni urbanistiche degli ultimi anni e la totale dismissione delle attività industriali. Vennero scavate una fitta serie di rogge che alimentavano alcune centraline elettriche, entrarono in attività numerosi opifici tra i quali lo Jutificio con l altissima ciminiera che ancora oggi caratterizza l'orizzonte paesano, recentemente ristrutturato con un importante intervento premiato per l'urbanistica. Alle maestranze venne assegnato un appezzamento di terreno con casa di abitazione, le Case Camerini, caratteristiche per la loro particolare architettura, sobria e razionale e tuttavia di un certo pregio. L'intero territorio cittadino venne diviso secondo uno schema geometrico con gli incroci segnati da un modulo di quattro Case Camerini ad ogni angolo. Altra manovalanza venne sistemata in case a schiera nei pressi degli opifici, le caratteristiche carovane. Una operazione urbanistica che va oltre la semplice filantropia, ed è anzi un interessantissimo esempio sociologico di oculato investimento industriale, poi fallito dapprima per la pesante opposizione del regime fascista ed infine per la prima globalizzazione dell economia che ha riguardato i settori obsoleti. Verso la piazza del duomo, a partire dal 1942 viene edificata l architettura piazzolese di De Giorgio, improntata ad un monumentalismo pronunciato, non così presente in altre sue opere. Per quanto riguarda il settore agricolo si assiste ad una progressiva diminuzione delle aziende e dei lavoratori, fenomeno che interessa tutto il territorio dell'alta Padovana dal periodo post-bellico in poi, nonostante ciò il territorio del comune di Piazzola Sul Brenta, a differenza di quanto accade nell'area fortemente industrializzata compresa tra Padova Vicenza - Treviso, si è mantenuto sostanzialmente libero da edificazione, prestandosi in tal modo a coltivazioni di tipo semi-intensivo, intensivo. In questo hanno inciso principalmente le scelte urbanistiche risalenti agli anni 60 (primo strumento urbanistico generale approvato dal Ministero dei LL.PP nel 1961), si è deciso infatti di intervenire nelle aree di fatto edificabili, prossime ai centri abitati, questo per quanta riguarda le frazioni, nel Capoluogo, l impianto del Piano Camerini, risalente ai primi anni del novecento, strutturato su una rigida maglia viaria ortogonale, ha fortemente condizionato la nuova edificazione, lasciando come zona E di fatto inedificabile tutta la rimanente area agricola; il risultato è stato un paesaggio rurale ancora integro. Per quanto concerne il sistema secondario, un discreto sviluppo si è avuto a Sud del Capoluogo, a ridosso della frazione di Tremignon, dove sono state concentrate tutte le nuove attività produttive: si è così venuto a creare un polo produttivo di discreto interesse. La scelta è stata decisamente lungimirante poiché la nuova zona industriale viene ora a trovarsi lontana dai centri abitati e ben servita dal nuovo collegamento viario realizzato tra le strade provinciali 94 e 75. Va infine rilevato come trascurabili per numero e dimensioni siano le attività produttive site in zona impropria, che risultano tutte schedate e normate. STATO DELL AMBIENTE Si riporta di seguito una sintesi del Quadro Conoscitivo Ambientale come integrato in sede istruttoria. Suolo e sottosuolo - Le cave sono una delle forme principali di origine antropica che caratterizzano la morfologia del territorio; L'attività di escavazione ha interessato il territorio durante la seconda metà del 900 in maniera rilevante con l'apertura della cave di ghiaia e sabbia lungo la parte occidentale del fiume Brenta, con l'apertura delle cave di sabbia verso gli anni 60 (alcune delle quali per la costruzione della A31), e infine l'apertura delle cave di ghiaia e sabbia in campagna negli anni, 70,80 e 90. Nonostante molte delle cave aperte durante il secolo scorso siano ormai chiuse e restituite all'uso agricolo, esse hanno segnato notevolmente il territorio poiché hanno interrotto il disegno poderale e le tipiche sistemazioni agrarie che caratterizzano il paesaggio di questa parte della bassa pianura. Le aree a diversa costituzione litostratigrafia del primo sottosuolo sono state desunte in prima battuta dallo studio relativo UNITA DI PROGETTO COORDINAMENTO COMMISSIONI (VAS-VINCA-NUVV) 34 al P.R.G. dell anno 1989, verificate ed aggiornate dal confronto con i nuovi dati stratigrafici raccolti e confrontate con le analoghe zonazioni dei comuni confinanti. Il territorio comunale è interessato nell estremo settore nord-orientale, a ridosso dell alveo del Brenta, dalla presenza nel sottosuolo di una fascia di sedimenti a granulometria grossolana (ghiaie e sabbie). La restante gran parte del territorio comunale risulta suddivisa in due aree interessate rispettivamente da depositi di sedimenti a granulometria medio-fine (sabbie e sabbie limose), corrispondenti in gran parte alle aree di paleo alveo, e aree a granulometria fine (argille e limi) nelle restanti zone. Quadro idrografico e rischio di esondazioni - La Valutazione di Compatibilità Idraulica predisposta in occasione della stesura del Piano per l Assetto del Territorio Comunale illustra i risultati dell attività conoscitiva attuata per una definizione compiuta dei caratteri meteo-climatici e per acquisire una conoscenza del sistema di drenaggio superficiale. La caratterizzazione geo-idro-litologica evidenzia la necessità per il territorio comunale di un controllo della dinamica dei fenomeni idraulici legati anche alla rete secondaria e locale; la VCI impone lo sviluppo degli interventi di urbanizzazione (nelle parti non ancora attuate) o degli interventi di riqualificazione urbana (nelle zone dove le opere sono già eseguite) adottando accorgimenti che mantengano i valori di piena perlomeno sui livelli attuali, a parità ovviamente della frequenza dell'evento pluviometrico critico. II paesaggio agrario - II territorio aperto considerato ha subito negli ultimi decenni una notevole trasformazione, pur tuttavia ha conservato gran parte delle proprie caratteristiche paesaggistiche e ambientali. In relazione alla presenza degli elementi tipici, ovvero, coltivazioni (seminativo e prato stabile), sistemazioni agrarie, presenza di filari e siepi, aree boscate, reticolo idrografico, presenza di esemplari vegetali, viabilità rurale minore, il paesaggio agrario di Piazzola può essere suddiviso in cinque porzioni omogenee: il paesaggio fluviale del Brenta, il paesaggio dei prati stabili attorno alle due frazioni di Isola Mantegna e Carturo, il paesaggio dei prati e dei seminativi attorno alla frazione di Presina, il paesaggio dei seminativi attorno alle frazioni di Tremignon e Vaccarino e il paesaggio della Villa Contarini. Fattori di inquinamento - L elaborazione dei dati raccolti da parte di A.R.P.A.V. ha consentito di mettere in evidenza un elevata concentrazione di polveri sottili PM 10 pari a 36 microgr/mc (di poco inferiore al limite fissato per la salute umana pari a 40 microgr/mc), oltre che di Ozono: nel periodo estivo raggiunge 120 microgr/mc, corrispondente al valore limite per la protezione della salute. Relativamente alla presenza di impianti radio base, sono presenti in prossimità del centro di Piazzola 3 antenne dei gestori Tim, Vodafone, H3G e Wind, oltre a quella situata in frazione Vaccarino, poca lontana dall abitato di Villafranca Padovana. I monitoraggi effettuati dall Agenzia Regionale non evidenziano un livello di emissioni elettromagnetiche critico in relazione alla protezione della salute umana. Ai fini dell analisi dell inquinamento acustico sono stati considerati anche i monitoraggi effettuati sul territorio comunale su richiesta della popolazione residente, cercando in questo modo di rispondere a un disagio percepito dagli stessi abitanti. Relativamente ai rifiuti solidi, l analisi dei dati raccolti da E.T.R.A. s.p.a. nel triennio evidenzia un trend in continuo calo, rilevando nell ultimo anno analizzato una produzione pro capite di 343 Kg di rifiuti solidi urbani. A rendere ancor più confortante il quadro, la percentuale di raccolta differenziata nel triennio considerato appare in continuo aumento, interessando nel 2009 il 74% dei rifiuti prodotti. Per quanto riguarda la qualità delle acque, in generale la situazione appare soddisfacente. In particolare, la qualità delle acque superficiali è giudicata, dagli enti di controllo e tutela della qualità delle acque, buona a monte del territorio di Piazzola e sufficiente a valle dello stesso. Ciò dimostra un leggero peggioramento della qualità delle acque, tale comunque da non comprometterne definitivamente lo stato ambientale. La qualità delle acque sotterranee, monitorata dagli enti preposti grazie alla presenza di due pozzi presenti nel territorio comunale, vede alcuni fattori di alterazione legati principalmente alla concentrazione di nitrati. Si tratta di una tematica legata agli usi del suolo intensivi connessi al settore agricolo e alla presenza di fattori di vulnerabilità di natura idrogeologica e pedologica. La biodiversità - Nel territorio di Piazzola Sul Brenta è da evidenziare la presenza del Fiume Brenta e di un ambito territoriale ad esso collegato di grande rilievo naturale, tanto che il PTRC del 91 aveva programmato la istituzione del Parco naturale del medio brenta. Le valenze naturali vegetazionali che caratterizzano l'ambito del fiume sono: siepi, filari alberati, bande boscate, formazioni boschive e i pioppeti. La conservazione e la tutela di questi elementi, oltre a favorire l'equilibrio dell'ecosistema UNITA DI PROGETTO COORDINAMENTO COMMISSIONI (VAS-VINCA-NUVV) 45 naturale, fungono da strumenti per la ricomposizione del paesaggio e degli habitat. All'interno del territorio comunale esistono anche due aree sensibili: una SIC e una ZPS. Il SIC e la ZPS citati ospitano numerosi siti e specie di interesse comunitario e prioritario verso i quali le strategie di piano non determinano effetti negativi. VINCOLI I Vincoli individuati nel territorio del comune di Piazzola sul Brenta sono quelli determinati ai sensi del D. Lgs. 42/2004 divisi in: - vincolo paesaggistico (ex L. 1497/1939) che comprende gran parte del territorio che dalla Contarina arriva al limite est del confine comunale (compresi i laghetti di cava); - vincolo paesaggistico dei corsi d'acqua pubblici (ex vincolo Galasso L. 431/85) al quale sono sottoposti 6 dei corsi d'acqua che attraversano il territorio comunale: il Fiume Brenta, lo Scolo Limenella Padovana, Roggia Contarini, il Fiume Ceresone, la Roggetta Camerini, Roggia Della Rama; - vincolo monumentale (ex L. 1089/1939) che comprende 11 immobili sottoposti a tutela da parte della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio. Essi sono: - Villa Contarini con annesso Loggiato; - Villa Contarini - Paccagnella; - Villa Trieste - Savonarola; - Villa Colombina - Ramina; - Villa Fabbro - Municipio - Chiesa Parrocchiale di Isola Mantegna; - Chiesa Parrocchiale di Carturo; - Chiesa Parrocchiale del Capoluogo; - Chiesa Parrocchiale di Tremignon; - Chiesa Parrocchiale di Vaccarino. Inoltre sono state individuate due aree della Rete Natura 2000, un Sito di Interesse Comunitario SIC IT (Grave e zone umide della brenta ) e una Zona a Protezione Speciale - ZPS (Grave e zone umide della brenta) in parte tra loro sovrapposte ed inserite entrambe all interno dell ambito naturalistico d interesse regionale previsto dal vigente PTRC del Fiume Brenta. Le fasce di rispetto individuate sono quelle generate dai seguenti elementi: - Idrografia; (art N.T.) - viabilità suddivisa in sovracomunale, di collegamento e comunale; (art N.T.) - elettrodotti (da 132 kv, da 220.kV e da 380 kv); (art N.T.) - cimiteri; (art.15.8 N.T.) - impianti di comunicazione elettronica ad uso pubblico (art N.T.) - allevamenti zootecnici intensivi; (art N.T.): - le cave; ( art N.T.) - i pozzi di prelievo idropotabile; ( art N.T.) - paesaggi da rigenerare; (art N.T.) Dal punto di vista della pianificazione sovraordinata sono stati evidenziati i seguenti elementi: - il perimetro dell ambito naturalistico del Fiume Brenta di cui fa parte circa il 2,40% del territorio comunale; - le zone umide sottoposte a particolari disposizioni dalle Norme di Attuazione del PTRC (art.21); - i centri storici perimetrali sulla base degli atlanti provinciali pubblicati a cura della Regione Veneto e del P.R.G. vigente; - le aree a rischio idraulico e idrogeologico suddivise nei tre gradi di pericolosità classificati dal Piano Stralcio per l'assetto Idrogeologico del bacino idrografico del Fiume Brenta Bacchiglione; CRITICITÀ AMBIENTALI EMERSE Dall analisi svolta dal valutatore sullo stato dell ambiente sono emerse diverse criticità in seguito riportate: presenza nel territorio di cave dismesse non ancora recuperate; UNITA DI PROGETTO COORDINAMENTO COMMISSIONI (VAS-VINCA-NUVV) 56 presenza di elementi di vulnerabilità quali paleoalvei e il geosito di Carturo; progressiva diffusione di usi del suolo intensivi, in particolare di natura agricola; processi di diffusione insediativa nel territorio agricolo; compromissione potenziale e localizzata di habitat di interesse comunitario; problematiche relative alla conservazione/ricostruzione dell armatura ambientale; progressiva perdita dei varchi di connettività ambientale; matrice ambientale frammentata dalla presenza di grandi infrastrutture di traffico; frammentazione e banalizzazione della struttura paesaggistica; progressiva perdita dei caratteri paesaggistici del territorio agricolo; poco tutelata la presenza, la continuità e i caratteri dei percorsi minori Il valutatore ritiene necessario considerare anche singoli indicatori, ai quali sono stati attribuiti giudizi negativi, rappresentanti criticità che nella valutazione complessiva non emergono con chiarezza in quanto mitigati da altri fattori: concentrazione di polveri sottili e ozono; perdite della rete acquedottistica; livelli di rischio idraulico per edificazione in aree classificata a pericolosità idraulica; livelli di inquinamento acustico provocati non solo dal traffico, ma anche da attività produttive scarsa dotazione di aree a verde fruibile; attenzione al tema della dotazione di piste ciclabili. ATO Ambiti Territoriali Omogenei Il piano identifica nel territorio comunale sei Ambiti Territoriali Omogenei, per ciascuno dei quali definisce non solo le principali caratteristiche, ma anche le criticità e le linee progettuali a lungo, medio e breve termine. Tali ambiti sono stati identificati e condivisi con i valutatori e adottati quali riferimenti territoriali per la valutazione ambientale delle strategie di piano. Di seguito si riporta una breve descrizione di ciascuno ambito. ATO 1 ISOLA MANTEGNA (Ha 394,64) comprende la realtà urbana-rurale della frazione omonima di Isola Mantegna, e si estende dalla Provinciale n. 94 (prima diramazione a sinistra) fino ai confini NORD e NORD-OVEST del territorio comunale con i comuni di Grantorto e Gazzo Padovano. Al 2008 risultano insediati 472 abitanti, dei quali 109 nel centro della frazione e i rimanenti nelle case sparse, dato che evidenzia chiaramente il carattere rurale della frazione stessa. La frazione, che anticamente si chiamava "Isola di Carturo", cambiò il nome nel 1963 in onore del grande pittore padovano Andrea Mantegna ( ) che qui nacque. É ancora possibile vedere la Villa Colombina, residenza estiva dei nobili Bragadin, oggi ridotta ad un edificio rurale. La piccola, ma graziosa, chiesa parrocchiale è dedicata ai Santi Matteo e Gottardo. Nel suo territorio è conservata la palladiana Villa Contarini, Paccagnella del XVI secolo, oggi non utilizzata, ma il cui aspetto esterno mantiene l impronta del grande architetto Andrea Palladio. Il centro abitato si sviluppa all incrocio tra le Vie Isola e Colombina e si identifica nella parte storica, risultante dall aggregazione dei due complessi rurali e nell edificazione più recente allineato a pettine lungo la strada provinciale. I servizi di carattere generale sono limitati alla Chiesa Parrocchiale, al Patronato e ai vicini impianti sportivi comunali, oltre a un area verde attrezzata per il gioco. L edificazione rurale si attesta lungo la viabilità minore, l unica aggregazione di un certo rilievo è riscontrabile territorialmente a Sud dell incrocio tra la strada provinciale e la comunale Via Grantorto, individuata nella tavola delle trasformabilità come ambito di edificazione diffusa. Le poche attività commerciali e artigianali presenti nella frazione sono frammiste alla residenza e sono localizzate a Nord della Provinciale. Il PRG vigente è stato realizzato limitatamente agli impianti sportivi, ma non per la parte residenziale che, peraltro viene integralmente confermata dal PAT nella sua posizione, con l obiettivo di rafforzare il nucleo urbano. ATO 2 CARTURO (Ha 333,83) comprende la realtà urbana-rurale della frazione omonima di Carturo, e si estende dalla Provinciale n.94 (prima diramazione a destra) fino ai confini NORD e NORD-EST del UNITA DI PROGETTO COORDINAMENTO COMMISSIONI (VAS-VINCA-NUVV) 67 territorio comunale con i comuni di Grantorto e San Giorgio in Bosco. Al 2008 risultano insediati 412 abitanti, dei quali 158 nel centro della frazione e i rimanenti nelle case sparse, dato che evidenzia chiaramente il carattere rurale della frazione stessa. Carturo è paese antico, come hanno dimostrato i ruderi romani rinvenuti vicino all antico cimitero nel XIX secolo. Il centro abitato si sviluppa a cavallo della strada provinciale; la parte più storica ad OVEST, quella di più recente formazione si sviluppa invece sul lato EST in direzione del ponte sul fiume Brenta. I servizi di carattere generale sono limitati alla Chiesa Parrocchiale, al Circolo Anspi e ai vicini impianti sportivi comunali (campi da rugby, oltre a un area verde attrezzata per il gioco a ridosso della Chiesa. L edificazione rurale si attesta lungo la viabilità minore, l unica aggregazione di un certo rilievo è riscontrabile territorialmente a ridosso dell incrocio tra le due strade provinciali, in località Due Albere, parte al margine dell omonima località di Grantorto, individuata nella tavola delle trasformabilità come ambito di edificazione diffusa. Le poche attività commerciali e artigianali presenti nella frazione, tra queste un mobilificio, sono frammiste alla residenza e sono localizzate a cavallo della Provinciale nel centro della frazione. Il PRG vigente è stato realizzato limitatamente agli impianti sportivi (campi da Rugby con annessi spogliatoi), altrettanto non si può dire per la nuova area residenziale prevista a Nord della Provinciale, in quanto gli intenti si sono limitati alla redazione di un piano di coordinamento. Per quanto attiene alle previsioni relative all iniziativa pubblica, oltre alla moderazione del traffico è stato realizzato un impianto sportivo dedicato al rugby che, per la frazione costituisce anche un punto di aggregazione e di riferimento sovra locale. ATO3 - PRESINA (Ha 673,46) comprende la realtà urbana-rurale della frazione omonima di Presina, e si estende dalla Provinciale n.94 fino ai confini EST e OVEST del territorio comunale con i comuni di San Giorgio in Bosco e Camisano Vicentino, a Nord con la frazioni di Isola Mantegna e Carturo, a Sud con il Capoluogo. Al 2008 risultano insediati abitanti, dei quali 644 nel centro della frazione. Presina compare per la prima volta in uno statuto padovano del 1276 col nome di "Predesina". E posta su un terreno un tempo ricco di rogge e risaie, e forse lo stesso nome è un riferimento a una parte di terra strappata alle acque. Il centro abitato si sviluppa tra la vecchia provinciale, ora comunale Via Grantorto e la nuova provinciale 75, realizzata intorno agli anni settanta sul sedime dell ex ferrovia Padova- Carmignano; la parte storica si sviluppa a cavallo della strada comunale Via Grantorto e la Roggia Contarina ne delimita i confini sul lato orientale. La nuova edificazione, attuata principalmente attraverso un piano attuativo, occupa la zona orientale del centro urbano e risulta compresa tra la Roggia Contarina e la Via Carbogna a Nord e Via Della Vittoria a Sud. I servizi di carattere generale sono costituiti dalla Chiesa Parrocchiale, dal centro giovanile, dal circolo Anspi, dalle scuole elementari e materna, da un parco zoofilo dall ufficio postale e dai vicini impianti sportivi comunali (campi da calcio), oltre a un area verde attrezzata a ridosso della Roggia, vero e proprio corridoio ecologico secondario che attraversa il centro urbano in senso NORD-SUD e che funge da varco tra la parte agricola posta a Sud e quella posta a Nord dell abitato. L edificazione rurale si attesta lungo la viabilità minore, con alcune aggregazioni di un certo rilievo riscontrabili territorialmente nella località Santa Colomba, lungo la comunale Via Grantorto a Sud del centro della frazione, in Via Borghetto II, in Via Carbogna, individuate nella tavola delle trasformabilità come ambiti di edificazione diffusa. La frazione ospita due Ville Venete, Villa Fabbro e Villa Contarini, Paccagnella e numerose testimonianze di architettura minore degne di tutela. Le attività commerciali, così come le direzionali presenti nella frazione, sono concentrate nella parte centrale dell abitato e garantiscono un buon livello di servizio per la popolazione residente. Il PRG è stato realizzato limitatamente alle aree classificate di completamento, mentre altrettanto non si può dire per le nuove aree residenziali previste a NORD EST della frazione, in quanto gli intenti si sono limitati alla redazione di un piano particolareggiato, approvato, ma non convenzionato, anche le aree di espansione poste a SUD-OVEST del centro urbano non hanno trovato attuazione, principalmente a causa dell eccessiva frammentazione fondiaria. ATO 4 CAPOLUOGO (Ha 1405,86) comprende la realtà urbana e rurale del Capoluogo, e si estende dalla Provinciale n. 75 fino ai confini OVEST del territorio comunale con i comuni di Campodoro, Villafranca Padovana e Camisano Vicentino, a EST con i Comuni di Campo San Martino e Curtarolo, coincidente con il fiume Brenta, a Nord con la frazione di Presina, a Sud con quella di Tremignon. Al UNITA DI PROGETTO COORDINAMENTO COMMISSIONI (VAS-VINCA-NUVV) 7 Vedere altro
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 art. 5
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 art. 15
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 Art. 3

Art. 3
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 Articolo 15