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Timestamp: 2018-12-17 00:57:51+00:00

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1 N /2016 REG.PROV.COLL. N /2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc. amm.; sul ricorso numero di registro generale 1818 del 2015, proposto da: **, rappresentato e difeso dall'avv. Marco Ferrero, con domicilio eletto presso Segreteria T.A.R. Veneto in Venezia, Cannaregio 2277/2278; contro Ministero dell'interno, Sportello Unico per L'Immigrazione - Prefettura U.T.G. di Padova; per l'annullamento del provvedimento Prot. N. P-PD/L/Q/2014/** VA del e notificato il
2 Visti il ricorso e i relativi allegati; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nella camera di consiglio del giorno 14 gennaio 2016 la dott.ssa Oria Settesoldi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.; Il ricorrente ricorda di aver fatto ingresso in Italia in data 22/1/2014, in forza del progetto formativo e di orientamento predisposto ed offerto dall'associazione "**", ente di formazione, che prevedeva la disponibilità della Ditta "**" ad assumere il ricorrente per un tirocinio formativo della durata di sei mesi. In data 3/2/2014 otteneva il rilascio del permesso di soggiorno per tirocinio formativo che peraltro, a causa di difficoltà relative al portafoglio clienti da parte dell'azienda ospitante, sopravvenute rispetto al momento della richiesta di nulla osta all'ingresso del tirocinante ex art. 27, lett. f) d. lgs. 286/98, iniziava solo in data 16/5/2014, ovvero tre mesi dopo il rilascio del permesso di soggiorno. Tre mesi dopo, essendo ormai prossima la scadenza del permesso di soggiorno ma prima della scadenza del titolo, l'odierno ricorrente, avanzava richiesta di conversione del permesso di soggiorno da studio/tirocinio a lavoro subordinato e, in data 15/11/2014, il previsto semestre di tirocinio formativo veniva poi ultimato con contestuale rilascio dell'attestato di avvenuta proficua frequenza.
3 Con il provvedimento oggetto di ricorso lo Sportello Unico per l'immigrazione di Padova rigettava l'istanza di conversione sulla base del rilievo che "il tirocinio risulta essere stato in parte espletato in data successiva alla scadenza del permesso di soggiorno. La suddetta risultanza osta con la possibilità di convertire il predetto titolo di soggiorno in quanto l'art. 14, comma 6 D.P.R. 394/99 presuppone che il percorso formativo sia concluso prima della scadenza del permesso di soggiorno". Viene dedotto il motivo di Violazione e falsa applicazione dell art 14 comma 6, dpr 394/99 e dell art. 5 c. 5 dlgs 286/98. Si sostiene che ai fini della decisione di rinnovo/conversione del permesso, è doveroso da parte dell'amministrazione tenere conto degli elementi sopravvenuti in corso di istruttoria e che quindi, nel caso di specie, avrebbe dovuto tener in considerazione la positiva conclusione del tirocinio che, per quanto intervenuta successivamente alla scadenza del permesso, configurava un requisito necessario e sufficiente alla conversione del medesimo, in quanto il requisito imposto dall'ultima parte della norma regolamentare riguarda la avvenuta conclusione del percorso formativo prima della conversione del permesso di soggiorno e non prima della scadenza del titolo. Il ricorso è fondato perché nel caso di specie la decisione dell amministrazione è intervenuta dopo la positiva conclusione del tirocinio; invero il ritardo nell inizio di tale percorso formativo ben avrebbe potuto essere fonte di una proroga del primo permesso di soggiorno qualora la decisione sulla richiesta di conversione, tempestivamente inoltrata prima della scadenza
4 dello stesso, fosse stata riscontrata da un altrettanto tempestiva decisione che avesse permesso al ricorrente di conoscere per tempo l orientamento dell amministrazione. In altre parole, se l amministrazione avesse subito riscontrato negativamente la richiesta di conversione il ricorrente avrebbe avuto tempo di chiedere una proroga dell originario permesso di soggiorno, dimostrando che il ritardo non era dipendente da cause a lui imputabili. Invece, nel caso di specie, essendo la decisione intervenuta dopo l intervenuta scadenza del permesso di soggiorno ma anche dopo la positiva conclusione del tirocinio che risulta antecedente anche all invio della comunicazione ex art. 10 bis - il Collegio ritiene che doveva ormai tener conto di tale fatto. Per quanto sopra il ricorso è fondato e deve essere accolto con conseguente annullamento dell atto impugnato. Data la relativa novità della questione le spese possono essere compensate tra le parti, tranne per il contributo unificato che va posto a carico dell amministrazione. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Terza) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l effetto annulla l atto impugnato.
5 Condanna il Ministero dell Interno a rifondere a parte ricorrente l importo del contributo unificato e compensa le restanti spese di giudizio.. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Venezia nella camera di consiglio del giorno 14 gennaio 2016 con l'intervento dei magistrati: Oria Settesoldi, Presidente, Estensore Riccardo Savoia, Consigliere Giovanni Ricchiuto, Referendario IL PRESIDENTE, ESTENSORE DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 29/01/2016 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

References: SENTENZA 
 art. 60
 art. 27
 art. 5
 art. 10
 sentenza