Source: http://comune.borgosandalmazzo.cn.it/informazioni/regolamenti/carburanti.html
Timestamp: 2018-01-16 11:45:36+00:00

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Istanze riguardanti gli impianti di distribuzione carburanti
Art. 1 - Definizioni ed ambito di applicabilita’
Art. 2 - Requisiti soggettivi del richiedente
Art. 3 - Normativa in materia di autocertificazione
Art. 4 - Disposizioni procedurali ed organizzative
Art. 5 - Norme regionali di indirizzo programmatico – rinvio
Art. 6 - Prescrizioni fiscali - rinvio
Art. 7 - Prescrizioni inerenti la prevenzione incendi – rinvio
Art. 8 - Fattispecie soggette a comunicazione
Art. 9 - Fattispecie soggette a comunicazione
Art. 10 - Collaudi degli impianti
Art. 11 - Impianti di distribuzione ad uso privato
Le istanze di rilascio di nuova autorizzazione devono essere indirizzate al Comune di Borgo San Dalmazzo – Sportello Unico per le Attività Produttive -e presentate al Protocollo Generale. Trascorsi novanta giorni, salvo interruzione del termine per giustificato motivo, dal ricevimento degli atti le istanze si considerano accolte se non è comunicato al richiedente il diniego. Il Comune, sussistendo ragioni di pubblico interesse, può annullare l’assenso illegittimamente formatosi, salvo che l’interessato provveda a sanare i vizi entro il termine che verrà fissato di volta in volta. sali ad inizio pagina
Per l’esercizio dell’attività è necessario il rispetto delle disposizioni per la prevenzione e la repressione delle frodi nel settore degli oli minerali, contenute nel D. Lgs.vo 26.10.1995 n. 504, nonché ulteriori disposizioni legislative e quelle di volta in volta imposte dall’ U.T.F..
b) ’impianto deve essere munito di tabella di taratura vistata dall’U.T.F., di aste metriche e di dispositivi atti al prelevamento dei campioni.
L’installazione e l’esercizio di nuovi impianti di distribuzione carburanti stradali e a uso privato, sono soggetti al rilascio di autorizzazione. Il richiedente dovrà allegare alla domanda di rilascio dell’autorizzazione la documentazione come individuata al precedente articolo 3 allegando altresì il parere di conformità rilasciato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. Prima dell’inizio dell’attività il richiedente dovrà presentare, relativamente alle autocertificazioni di cui al precedente articolo 3, una perizia firmata da Tecnico abilitato che attesti l’effettiva realizzazione in conformità a quanto certificato nonché la dichiarazione di inizio attività rilasciata dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.
Le modifiche degli impianti seguono la normativa stabilita all’articolo 3 del DGR. 20.12.2004 n. 57-14407, devono essere realizzate nel rispetto delle norme di sicurezza e di quelle fiscali e sono soggette a semplice comunicazione. La corretta realizzazione delle modifiche è asseverata da attestazione rilasciata da tecnico abilitato.
Il collaudo viene effettuato, su richiesta del titolare l’autorizzazione, unicamente a cadenza quindicennale ed è predisposto dallo Sportello Unico delle Attività Produttive o in mancanza, dallo Sportello Unico per l’Edilizia per il tramite dell’apposita Commissione Comunale di collaudo così formata:
a) responsabile del servizio urbanistica – edilizia privata del Comune;
sali ad inizio pagina c) Rappresentante dell’Agenzia Regionale per la protezione ambientale del Piemonte (ARPA)
Lo Sportello Unico delle Attività Produttive avvia il procedimento e provvede ad inviare copia dell’istanza e della documentazione allegata ai Componenti la Commissione e a richiedere altri eventuali pareri ritenuti necessari, quali la conformità al vigente PRG, il rispetto delle norme del Codice della Strada, il parere dell’Ente proprietario della strada per i quali sarà possibile anche ricorrere alla conferenza dei servizi.
Gli oneri relativi al collaudo, quantificati in €. 200,00, sono a carico del richiedente che provvede al versamento mediante accredito sul conto bancario n. 15003452 intestato a Comune di Borgo San Dalmazzo – Servizio Tesoreria – ABI 06305 – CAB 46851 - 12011 BORGO SAN DALMAZZO
All’istanza di collaudo dovrà essere allegata la seguente documentazione e:
f) per gli impianti la cui capacità dei serbatoi ecceda quella massima consentita in relazione alla ubicazione dell’impianto – come stabilita dal D.M. 17/06/1987 n. 290 – dovrà essere esibita una copia dell’istanza di deroga alla suddetta normativa inviata al Ministero dell’Interno e richiesta nelle forme di legge;
h) certificato di omologazione dei dispositivi di sicurezza previsti dal D.M. 31/7/1934 (valvole tagliafiamme, ciclo chiuso e saturatore). sali ad inizio pagina
2 – disegni completi ed aggiornati dell’impianto con l’indicazione della posizione:
6 – esame progetto approvato dal competente Comando Provinciale Vigili del Fuoco per le modifiche non soggette ad autorizzazione, ai sensi dell’art. 7 – punto 4 – del D.P.C.M. 11/9/1989; il predetto esame progetto non è necessario per la inversione mediante strutture già installate per prodotti autorizzati, di benzine o di benzene in gasolio.
7 – dichiarazione della ditta esecutrice degli impianti elettrici e dichiarazione della ditta esecutrice dell’impianto per il trasporto e l’erogazione del carburante che attesti che gli stessi sono stati realizzati nel rispetto delle vigenti norme di sicurezza. Le dichiarazioni, sottoscritte dal titolare dell’impresa installatrice, devono riportare le Specifiche norme di riferimento dettate in materia dal Ministero dell’Interno, dal Comitato Elettrotecnico Italiano, dall’UNI, ecc…e devono essere redatte in conformità al modello approvato con D.M. 20 febbraio 1992 (G.U. n. 49 del 28/02/1992), secondo quanto stabilito dalla legge 5 marzo 1990, n. 46. Qualora l’impianto non superi il collaudo la Commissione potrà imporre delle limitazioni e prescrizioni per consentire lo svolgimento, anche parziale, dell’attività in attesa della realizzazione degli interventi richiesti ed eventualmente, per casi di particolare pericolosità, sospendere temporaneamente l’attività o revocare l’autorizzazione.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11
 articolo 3
 articolo 3