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Timestamp: 2019-05-20 03:09:03+00:00

Document:
Quotidiano d'informazione giuridica - n.2258 del 18.09.2008 - Direttore Alessandro Buralli - Note legali - Pubblicità - Aiuto
Decreto legislativo 12.04.2006 n° 163 , G.U. 02.05.2006
Pubblichiamo il testo del Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture (c.d. codice degli appalti) approvato con il decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006 ed aggiornato con le modifiche introdotte dal D.L. 12 maggio 2006, n. 173, dal Decreto legislativo 26 gennaio 2007 n. 6 e dal Decreto legislativo 31.07.2007 n. 113.
(vedi anche il D.M. 17 marzo 2008, n. 184: "Regolamento recante norme per la ripartizione dell'incentivo di cui all'articolo 92, comma 5, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163")
Codici | Appalti
Appalti | Fonti
(Testo coordinato ed aggiornato con le modifiche introdotte dal D.L. 12 maggio 2006, n. 173, dal Decreto legislativo 26 gennaio 2007 n. 6, dal Decreto legislativo 31.07.2007 n. 113, dalla Legge 3 agosto 2007, n. 123 e dalla sentenza 23 novembre 2007, n. 401 della Corte Costituzionale)
(artt. 1-27)
Contratti pubblici relativi a lavori servizi e forniture nei settori ordinari
(artt. 28-205)
(artt. 206-238)
(artt. 239-246)
Disposizioni di coordinamento finali e transitorie. Abrogazioni
(artt. 247-257)
7. Gli «appalti pubblici di lavori» sono appalti pubblici aventi per oggetto l'esecuzione o, congiuntamente, la progettazione esecutiva e l'esecuzione, ovvero, previa acquisizione in sede di offerta del progetto definitivo, la progettazione esecutiva e l'esecuzione, relativamente a lavori o opere rientranti nell'allegato I, oppure, limitatamente alle ipotesi di cui alla parte II, titolo III, capo IV, l'esecuzione, con qualsiasi mezzo, di un'opera rispondente alle esigenze specificate dalla stazione appaltante o dall'ente aggiudicatore, sulla base del progetto preliminare o definitivo posto a base di gara.
35. Il «profilo di committente» e' il sito informatico di una stazione appaltante, su cui sono pubblicati gli atti e le informazioni previsti dal presente codice, nonche' dall'allegato X, punto 2. Per i soggetti pubblici tenuti all'osservanza del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 [e del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 42], il profilo di committente e' istituito nel rispetto delle previsioni di tali atti legislativi e successive modificazioni, e delle relative norme di attuazione ed esecuzione.
2. Relativamente alle materie oggetto di competenza concorrente, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano esercitano la potesta' normativa nel rispetto dei principi fondamentali contenuti nelle norme del presente codice, in particolare, in tema di programmazione di lavori pubblici, approvazione dei progetti ai fini urbanistici ed espropriativi, organizzazione amministrativa, compiti e requisiti del responsabile del procedimento, sicurezza del lavoro. (1) (2) (3)
3. Le regioni, nel rispetto dell'articolo 117, comma secondo, della Costituzione, non possono prevedere una disciplina diversa da quella del presente codice in relazione: alla qualificazione e selezione dei concorrenti; alle procedure di affidamento, esclusi i profili di organizzazione amministrativa; ai criteri di aggiudicazione; al subappalto; ai poteri di vigilanza sul mercato degli appalti affidati all'Autorita' per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture; alle attivita' di progettazione e ai piani di sicurezza; alla stipulazione e all'esecuzione dei contratti, ivi compresi direzione dell'esecuzione, direzione dei lavori, contabilita' e collaudo, ad eccezione dei profili di organizzazione e contabilita' amministrative; al contenzioso. Resta ferma la competenza esclusiva dello Stato a disciplinare i contratti relativi alla tutela dei beni culturali, i contratti nel settore della difesa, i contratti segretati o che esigono particolari misure di sicurezza relativi a lavori, servizi, forniture. (4) (5)
(1) La Corte Costituzionale con la sentenza 23 novembre 2007, n. 401 ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale del presente comma, promossa, in riferimento all’art. 97 della Costituzione, dalle Regioni Lazio e Abruzzo.
(2) La Corte Costituzionale con la sentenza 23 novembre 2007, n. 401 ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale del presente comma, promosse, in riferimento all’art. 76 della Costituzione, nonché al principio di leale collaborazione, dalle Regioni Lazio, Abruzzo e Veneto.
(3) La Corte Costituzionale con la sentenza 23 novembre 2007, n. 401 ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale del presente comma, promosse, in riferimento agli artt. 117 e 118 della Costituzione, dalle Regioni Toscana, Veneto, Piemonte, Lazio e Abruzzo.
(4) La Corte Costituzionale con la sentenza 23 novembre 2007, n. 401 ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale del presente comma, promossa, in riferimento all’art. 8 (recte: 11), numeri 1, 17, 19 e all’art. 16 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 5 (Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige), al decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 381 (Norme di attuazione dello statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige in materia di urbanistica ed opere pubbliche), al decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 266 (Norme di attuazione dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige concernenti il rapporto tra atti legislativi statali e leggi regionali e provinciali, nonché la potestà statale di indirizzo e coordinamento), nonché all’art. 117 della Costituzione e all’art. 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione), dalla Provincia autonoma di Trento. Con la stessa sentenza ha inoltre dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale del presente comma, promossa, in riferimento agli artt. 117, secondo, terzo e quarto comma della Costituzione, dalla Regione Veneto.
(5) La Corte Costituzionale con la sentenza 23 novembre 2007, n. 401 ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale del presente comma, promosse, in riferimento agli artt. 76, 97, 117 e 118 della Costituzione, nonché al principio di leale collaborazione, dalle Regioni Veneto, Toscana, Piemonte, Lazio e Abruzzo.
1. Lo Stato detta con regolamento la disciplina esecutiva e attuativa del presente codice in relazione ai contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di amministrazioni ed enti statali e, limitatamente agli aspetti di cui all'articolo 4, comma 3, in relazione ai contratti di ogni altra amministrazione o soggetto equiparato. (1) (2) (3) (4)
2. Il regolamento indica quali disposizioni, esecutive o attuative di disposizioni rientranti ai sensi dell'articolo 4, comma 3, in ambiti di legislazione statale esclusiva, siano applicabili anche alle regioni [e province autonome.] (2) (5) (6)
3. Fatto salvo il disposto dell'articolo 196 quanto al regolamento per i contratti del Ministero della difesa, il regolamento di cui al comma 1 e' adottato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il Consiglio di Stato, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400.
4. Il regolamento e' adottato su proposta del Ministro delle infrastrutture, di concerto con i Ministri delle politiche comunitarie, dell'ambiente, per i beni culturali e ambientali, delle attivita' produttive, dell'economia e delle finanze, sentiti i Ministri interessati, e previo parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Sullo schema di regolamento il Consiglio di Stato esprime parere entro quarantacinque giorni dalla data di trasmissione, decorsi i quali il regolamento puo' essere emanato. Con la procedura di cui al presente comma si provvede altresi' alle successive modificazioni e integrazioni del regolamento. (1) (2) (3)
g) requisiti soggettivi, compresa la regolarita' contributiva attestata dal documento unico, di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto-legge 25 settembre 2002, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 novembre 2002, n. 266, certificazioni di qualita', nonche' qualificazione degli operatori economici, secondo i criteri stabiliti dal presente codice", anche prevedendo misure incentivanti stabilite dalla legislazione vigente volte ad attenuare i costi della qualificazione per le piccole e medie imprese;
s-bis) tutela dei diritti dei lavoratori, secondo quanto gia' previsto ai sensi del regolamento recante capitolato generale di appalto dei lavori pubblici, approvato con decreto del Ministro dei lavori pubblici 19 aprile 2000, n. 145.
7. Le stazioni appaltanti possono adottare capitolati, contenenti la disciplina di dettaglio e tecnica della generalita' dei propri contratti o di specifici contratti, nel rispetto del presente codice e del regolamento di cui al comma 1. I capitolati menzionati nel bando o nell'invito costituiscono parte integrante del contratto. (7)
8. Per gli appalti di lavori delle amministrazioni aggiudicatrici statali e' adottato il capitolato generale, con decreto del Ministro delle infrastrutture, sentito il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, nel rispetto del presente codice e del regolamento di cui al comma 1. Tale capitolato, menzionato nel bando o nell'invito, costituisce parte integrante del contratto.
9. Il capitolato generale dei lavori pubblici di cui al comma 8 puo' essere richiamato nei bandi o negli inviti da parte delle stazioni appaltanti diverse dalle amministrazioni aggiudicatrici statali. (7)
(1) La Corte Costituzionale con la sentenza 23 novembre 2007, n. 401 ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale del presente comma, promossa, in riferimento all’art. 11, numeri 1, 17, 19 e all’art. 16 della legge costituzionale n. 5 del 1948, al d.P.R. n. 381 del 1974, al d.lgs. n. 266 del 1992, nonché all’art. 117 della Costituzione, alla legge costituzionale n. 3 del 2001 e al principio di leale collaborazione, dalla Provincia autonomia di Trento.
(2) La Corte Costituzionale con la sentenza 23 novembre 2007, n. 401 ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale del presente comma, promosse, in riferimento agli artt. 76, 97, 117 e 118 della Costituzione, dalle Regioni Toscana, Lazio, Abruzzo, Piemonte e Veneto .
(3) La Corte Costituzionale con la sentenza 23 novembre 2007, n. 401 ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale del presente comma, promosse, in riferimento al principio di leale collaborazione, dalle Regioni Toscana, Veneto e Piemonte.
(4) La Corte Costituzionale con la sentenza 23 novembre 2007, n. 401 ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale del presente comma, promossa, in riferimento agli artt. 76 e 117, quinto comma, della Costituzione, dalla Regione Veneto.
(5) Comma dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale con la sentenza 23 novembre 2007, n. 401 limitatamente alle parole "province autonome".
(6) La Corte Costituzionale con la sentenza 23 novembre 2007, n. 401 ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale del presente comma, promossa, in riferimento agli artt. 117, terzo e quarto comma, e 76 della Costituzione, dalla Regione Veneto.
(7) La Corte Costituzionale con la sentenza 23 novembre 2007, n. 401 ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale del presente comma, promossa, in riferimento all’art. 117, terzo e quarto comma, della Costituzione, dalla Regione Veneto.
a) richiedere alle stazioni appaltanti, agli operatori economici esecutori dei contratti, nonche' ad ogni altra pubblica amministrazione e ad ogni ente, anche regionale, operatore economico o persona fisica che ne sia in possesso, documenti, informazioni e chiarimenti relativamente ai lavori, servizi e forniture pubblici, in corso o da iniziare, al conferimento di incarichi di progettazione, agli affidamenti; (1)
(1) La Corte Costituzionale con la sentenza 23 novembre 2007, n. 401 ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale della presente lettera, promossa, in riferimento all’art. 117 della Costituzione, dalla Regione Veneto.
a) entro trenta giorni dalla data dell'aggiudicazione definitiva o di definizione della procedura negoziata, i dati concernenti il contenuto dei bandi, dei verbali di gara, i soggetti invitati, l'importo di aggiudicazione, il nominativo dell'affidatario e del progettista;
Per gli appalti di importo inferiore a 500.000 euro non e' necessaria la comunicazione dell'emissione degli stati di avanzamento. Le norme del presente comma non si applicano ai contratti di cui agli articoli 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, per i quali le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori trasmettono all'Autorita', entro il 31 gennaio di ciascun anno, una relazione contenente il numero e i dati essenziali relativi a detti contratti affidati nell'anno precedente. Il soggetto che ometta, senza giustificato motivo, di fornire i dati richiesti e' sottoposto, con provvedimento dell'Autorita', alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma fino a euro 25.822. La sanzione e' elevata fino a euro 51.545 se sono forniti dati non veritieri. (1)
2. Le informazioni possono essere fornite anche per via telematica in conformita' alle norme vigenti che disciplinano l'uso delle tecnologie informatiche da parte delle amministrazioni aggiudicatrici. Per i soggetti pubblici tenuti all'osservanza del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (codice dell'amministrazione digitale) [e del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 42 (istituzione del sistema pubblico di connettivita' e della rete internazionale della pubblica amministrazione, a norma dell'articolo 10, della legge 29 luglio 2003, n. 229)], il funzionamento telematico dello sportello e' disciplinato nel rispetto delle previsioni di tali atti legislativi e successive modificazioni, e delle relative norme di attuazione ed esecuzione.
1. Per ogni singolo intervento da realizzarsi mediante un contratto pubblico, le amministrazioni aggiudicatrici nominano, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, un responsabile del procedimento, unico per le fasi della progettazione, dell'affidamento, dell'esecuzione. (1)
5. Il responsabile del procedimento deve possedere titolo di studio e competenza adeguati in relazione ai compiti per cui e' nominato. In caso di accertata carenza di dipendenti di ruolo in possesso di professionalita' adeguate, le amministrazioni aggiudicatrici nominano il responsabile del procedimento tra i propri dipendenti in servizio.
4. Le procedure di affidamento selezionano la migliore offerta, mediante uno dei criteri previsti dal presente codice. Al termine della procedura e' dichiarata l'aggiudicazione provvisoria a favore del miglior offerente. (1)
9. Divenuta efficace l'aggiudicazione definitiva, e fatto salvo l'esercizio dei poteri di autotutela nei casi consentiti dalle norme vigenti, la stipulazione del contratto di appalto o di concessione ha luogo entro il termine di sessanta giorni, salvo diverso termine previsto nel bando o nell'invito ad offrire, ovvero l'ipotesi di differimento espressamente concordata con l'aggiudicatario. Se la stipulazione del contratto non avviene nel termine fissato, ovvero il controllo di cui all'articolo 12, comma 3, non avviene nel termine ivi previsto, l'aggiudicatario puo', mediante atto notificato alla stazione appaltante, sciogliersi da ogni vincolo o recedere dal contratto. All'aggiudicatario non spetta alcun indennizzo, salvo il rimborso delle spese contrattuali documentate. Nel caso di lavori, se e' intervenuta la consegna dei lavori in via di urgenza e nel caso di servizi e forniture, se si e' dato avvio all'esecuzione del contratto in via d'urgenza, l'aggiudicatario ha diritto al rimborso delle spese sostenute per l'esecuzione dei lavori ordinati dal direttore dei lavori, ivi comprese quelle per opere provvisionali. Nel caso di servizi e forniture, se si e' dato avvio all'esecuzione del contratto in via d'urgenza, l'aggiudicatario ha diritto al rimborso delle spese sostenute per le prestazioni espletate su ordine del direttore dell'esecuzione.
Accesso agli atti e divieti di divulgazione (art. 6 direttiva 2004/18; art. 13, direttiva 2004/17, art. 22, legge n. 109/1994; art. 10, d.P.R. n. 554/1999; legge n. 241/1990)
Contratti misti (art. 1, direttiva 2004/18; art. 1, direttiva 2004/17; art. 2, co. 1, legge n. 109/1994, come modificato dall'art. 24, legge n. 62/2005; art. 3, commi 3 e 4, d.lgs. n. 157/1995; art. 3, d.lgs. n. 30/2004)
lavori e forniture; lavori e servizi; lavori, servizi e forniture;
b) un contratto pubblico avente per oggetto prodotti e servizi di cui all'allegato II e' considerato un «appalto pubblico di servizi»
quando il valore dei servizi supera quello dei prodotti oggetto dell'appalto;
Qualificazione nei contratti misti (art. 8, co. 11-septies, legge n. 109/1994)
Contratti relativi alla produzione e al commercio di armi, munizioni e materiale bellico (art. 10, direttiva 2004/18; art. 4 d.lgs. n. 358/1992)
1. Nel rispetto dell'articolo 296 del Trattato che istituisce la Comunita' europea, sono sottratti all'applicazione del presente codice i contratti, nel settore della difesa, relativi alla produzione o al commercio di armi, munizioni e materiale bellico, di cui all'elenco deliberato dal Consiglio della Comunita' europea, che siano destinati a fini specificamente militari.
2. Restano ferme le disposizioni vigenti, anche derivanti da accordi internazionali, o da regolamenti del Ministero della difesa.
Contratti segretati o che esigono particolari misure di sicurezza (artt. 14 e 57, direttiva 2004/18; art. 21, direttiva 2004/17; art. 4, d.lgs. n. 358/1992; art. 33, legge n. 109/1994; art. 82, decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999; art. 5, d.lgs. n. 157/1995; art. 8, d.lgs. n. 158/1995; art. 122, d.P.R. n. 170/2005; art. 24, co. 6, legge n. 109/1994, art. 24, co. 7, legge n. 289/2002)
1. Le opere, i servizi e le forniture destinati ad attivita' della Banca d'Italia, delle forze armate o dei corpi di polizia per la difesa della Nazione o per i compiti di istituto nonche' dell'amministrazione della giustizia, o ad attivita' degli enti aggiudicatori di cui alla parte III, nei casi in cui sono richieste misure speciali di sicurezza o di segretezza in conformita' a disposizioni legislative, regolamentari e amministrative vigenti o quando lo esiga la protezione degli interessi essenziali della sicurezza dello Stato, possono essere eseguiti in deroga alle disposizioni relative alla pubblicita' delle procedure di affidamento dei contratti pubblici, nel rispetto delle previsioni del presente articolo.
2. Le amministrazioni e gli enti usuari dichiarano con provvedimento motivato, le opere, servizi e forniture da considerarsi
«segreti» ai sensi del regio decreto 11 luglio 1941, n. 1161 e della legge 24 ottobre 1977, n. 801 o di altre norme vigenti, oppure
«eseguibili con speciali misure di sicurezza».
4. L'affidamento dei contratti dichiarati segreti o eseguibili con speciali misure di sicurezza avviene previo esperimento di gara informale a cui sono invitati almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti qualificati in relazione all'oggetto del contratto e sempre che la negoziazione con piu' di un operatore economico sia compatibile con le esigenze di segretezza.
5. L'operatore economico invitato puo' richiedere di essere autorizzato a presentare offerta quale mandatario di un raggruppamento temporaneo, del quale deve indicare i componenti. La stazione appaltante o l'ente aggiudicatore entro i successivi dieci giorni e' tenuto a pronunziarsi sull'istanza; la mancata risposta nel termine equivale a diniego di autorizzazione.
7. I contratti di cui al presente articolo posti in essere da amministrazioni statali sono sottoposti esclusivamente al controllo successivo della Corte dei conti, la quale si pronuncia altresi' sulla regolarita', sulla correttezza e sull'efficacia della gestione.
Dell'attivita' di cui al presente comma e' dato conto entro il 30 giugno di ciascun anno in una relazione al Parlamento.
8. Entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente codice, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Comitato interministeriale per i servizi di informazione e sicurezza, previa intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro delle infrastrutture, sentito il Consiglio di Stato che si pronuncia entro quarantacinque giorni dalla richiesta, e' adottato apposito regolamento, nel rispetto delle previsioni del presente articolo, per l'acquisizione di beni, servizi, lavori e opere in economia ovvero a trattativa privata, da parte degli organismi di cui agli articoli 3, 4 e 6, della legge 24 ottobre 1977, n. 801.
Contratti aggiudicati in base a norme internazionali (artt. 15 e 57, direttiva 2004/18; art. 22, direttiva 2004/17; art. 4, d.lgs. n. 358/1992; art. 5, d.lgs. n. 157/1995; art. 8, d.lgs. n. 158/1995)
Contratti di servizi esclusi (artt. 16 e 18, direttiva 2004/18; artt. 24 e 25, direttiva 2004/17; art. 5, d.lgs. n. 157/1995; art. 8, d.lgs. n. 158/1995).
Appalti di servizi elencati nell'allegato II B (art. 20 e 21 direttiva 2004/18; artt. 31 e 32 direttiva 2004/17; art. 3, co. 2, d.lgs. n. 157/1995; art. 7, co. 3, d.lgs. n. 158/1995)
Appalti aventi ad oggetto sia servizi elencati nell'allegato II A sia servizi elencati nell'allegato II B (art. 22, direttiva 2004/18; art. 33, direttiva 2004/17; art. 3, co. 2, d.lgs. n. 157/1995; art. 7, co. 3, d.lgs. n. 158/1995)
1. Gli appalti aventi per oggetto sia servizi elencati nell'allegato II A che servizi elencati nell'allegato II B sono aggiudicati conformemente all'articolo che precede se il valore dei servizi elencati nell'allegato II B sia superiore al valore dei servizi elencati nell'allegato II A.
Contratti esclusi nel settore delle telecomunicazioni (artt. 13 e 57, direttiva 2004/18)
Contratti relativi a servizi al pubblico di autotrasporto mediante autobus (art. 12, direttiva 2004/18; art. 5.2, direttiva 2004/17)
Appalti aggiudicati a scopo di rivendita o di locazione a terzi (art. 12, direttiva 2004/18; art. 19, direttiva 2004/17; art. 4, lettera b), d.lgs. n. 358/1992; art. 8, co. 1, lettera b), d. lgs. n. 158/1995)
1. Il presente codice non si applica agli appalti aggiudicati a scopo di rivendita o di locazione a terzi, quando la stazione appaltante non gode di alcun diritto speciale o esclusivo per la vendita o la locazione dell'oggetto di tali appalti e quando altri enti possono liberamente venderlo o darlo in locazione alle stesse condizioni.
2. Le stazioni appaltanti comunicano alla Commissione, su sua richiesta, tutte le categorie di prodotti o attivita' che considerano escluse in virtu' del comma 1, entro il termine stabilito dalla Commissione medesima. Nelle comunicazioni possono indicare quali informazioni hanno carattere commerciale sensibile.
Appalti aggiudicati per l'acquisto di acqua e per la fornitura di energia o di combustibili destinati alla produzione di energia. (art. 12, direttiva 2004/18; art. 26, direttiva 2004/17; art. 8, co. 1, lettera f), d.lgs. n. 158/1995)
1. Il presente codice non si applica:
a) agli appalti per l'acquisto di acqua, se aggiudicati da amministrazioni aggiudicatrici o enti aggiudicatori che esercitano le attivita' di cui all'articolo 209, comma 1 (acqua);
b) agli appalti per la fornitura di energia o di combustibili destinati alla produzione di energia, se aggiudicati da amministrazioni aggiudicatrici o enti aggiudicatori che esercitano un'attivita' di cui ai commi 1 e 3 dell'articolo 208 (gas, energia termica ed elettricita) e all'articolo 212 (prospezione ed estrazione di petrolio, gas, carbone e altri combustibili solidi).
Contratti di sponsorizzazione (art. 2, co. 6, legge n. 109/1994; art. 43, legge n. 449/1997; art. 119, d.lgs. n. 267/2000; art. 2, d.lgs. n. 30/2004)
1. Ai contratti di sponsorizzazione e ai contratti a questi assimilabili, di cui siano parte un'amministrazione aggiudicatrice o altro ente aggiudicatore e uno sponsor che non sia un'amministrazione aggiudicatrice o altro ente aggiudicatore, aventi ad oggetto i lavori di cui all'allegato I, nonche' gli interventi di restauro e manutenzione di beni mobili e delle superfici decorate di beni architettonici sottoposti a tutela ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ovvero i servizi di cui all'allegato II, ovvero le forniture disciplinate dal presente codice, quando i lavori, i servizi, le forniture sono acquisiti o realizzati a cura e a spese dello sponsor, si applicano i principi del Trattato per la scelta dello sponsor nonche' le disposizioni in materia di requisiti di qualificazione dei progettisti e degli esecutori del contratto.
2. L'amministrazione aggiudicatrice o altro ente aggiudicatore beneficiario delle opere, dei lavori, dei servizi, delle forniture, impartisce le prescrizioni opportune in ordine alla progettazione, nonche' alla direzione ed esecuzione del contratto.
1. L'affidamento dei contratti pubblici aventi ad oggetto lavori, servizi forniture, esclusi, in tutto o in parte, dall'applicazione del presente codice, avviene nel rispetto dei principi di economicita', efficacia, imparzialita', parita' di trattamento, trasparenza, proporzionalita'. L'affidamento deve essere preceduto da invito ad almeno cinque concorrenti, se compatibile con l'oggetto del contratto.
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La Repubblica Italiana (di nuovo) in mora per inadempimento agli obblighi comunitari (Articolo di Alessandro Del Dotto 27.06.2008)
Project financing: criteri di valutazione delle proposte (Consiglio di Stato , sez. V, decisione 20.05.2008 n° 2355 (Antonella Crisafulli) )
Annullamento dell’aggiudicazione e sorte del contratto: cognizione incidentale del G.A. (TAR Lombardia-Milano, sez. I, sentenza 08.05.2008 n° 1380 (Antonella Crisafulli) )
Appalti pubblici, requisiti, capacità economica, adeguatezza e proporzionalità (Consiglio di Stato , sez. VI, sentenza 28.04.2008 n° 1860 )
Fornitura di elicotteri allo Stato italiano: le condizioni per l'affidamento in house (Corte di Giustizia UE , sez. Grande, sentenza 08.04.2008 n° C-337/05 )
Mecenatismo culturale e Sponsorizzazione (Articolo di Alessandro Ferretti 28.03.2008)
Appalti pubblici, valutazione delle offerte, commissione, componenti esterni (Consiglio di Stato , sez. V, decisione 28.03.2008 n° 1332 )
Appalti pubblici: il regolamento sulla ripartizione degli incentivi per la progettazione (Decreto Ministero Infrastrutture 17.03.2008 n° 84 )
Sulla necessità del rispetto del procedimento di evidenza pubblica (Consiglio di Stato , sez. V, decisione 04.03.2008 n° 889 (Francesco Logiudice) )
La Plenaria: il modello dell’in house va interpretato restrittivamente (Consiglio di Stato , adunanza plenaria, decisione 03.03.2008 n° 1 (Francesco Logiudice) )
Nuove strade per gli affidamenti diretti alle società miste (Articolo di Alessandro Del Dotto 01.03.2008)
Appalti di servizi, esclusione dalla gara, irregolarità contributive, accertamento (Consiglio di Stato , sez. VI, decisione 27.02.2008 n° 716 )
La definitività dell’inadempimento contributivo in tema di appalti di servizi (Consiglio di Stato , sez. VI, decisione 27.02.2008 n° 716 (Francesco Logiudice) )
I dati relativi alla regolare contribuzione I.N.P.S. sono accessibili (Consiglio di Stato , sez. VI, sentenza 20.02.2008 n° 590 (Alessandro Del Dotto) )
Appalti pubblici, accesso agli atti, limiti, riservatezza dell’impresa aggiudicataria (Consiglio di Stato , sez. VI, sentenza 20.02.2008 n° 590 )
Appalti, presentazione della domanda di partecipazione, modulo predisposto (Consiglio di Stato , sez. V, sentenza 19.02.2008 n° 567 )
Gara di appalto: sugli indizi comprovanti il collegamento tra imprese (TAR Puglia-Lecce, sez. III, sentenza 19.02.2008 n° 530 (Antonella Crisafulli) )
TAR Puglia-Lecce, sez. III, sentenza 19.02.2008 n° 530
Appalti, termine per la nomina della commissione, nomina anteriore alle offerte (TAR Piemonte-Torino, sez. II, sentenza 16.02.2008 n° 266 )
Nuove prospettive per il diritto di accesso agli atti delle procedure di gara (Corte di Giustizia UE , sez. II, sentenza 14.02.2008 n° C-450/06 (Alessandro Del Dotto) )
Sulla legittima istituzione della commissione di gara ex art. 84 Codice Appalti (TAR Lazio-Roma, sez. II, sentenza 13.02.2008 n° 1268 (Francesco Logiudice) )
Accesso agli atti di gara anche per chi poteva ma non ha partecipato (Consiglio di Giustizia Amministrativa, sez. giurisdizionale, sentenza 05.12.2007 n° 1087 (Alessandro Del Dotto) )
Codice degli appalti: competenze Stato-Regioni e principio leale collaborazione (Corte Costituzionale , sentenza 23.11.2007 n° 401 )
Il Codice degli appalti è espressione di potestà legislativa esclusiva dello Stato (Corte Costituzionale , sentenza 23.11.2007 n° 401 (Alessandro Del Dotto) )
Sulla gara informale in tema di concessione di servizi (TAR Puglia-Bari, sez. I, sentenza 21.11.2007 n° 2768 (Francesco Logiudice) )
Appalti di piccoli incarichi di progettazione: le regole da rispettare (Circolare Ministero Infrastrutture 16.11.2007 n° 2473 )
No agli affidamenti diretti a cooperative sociali nel caso di valori sopra soglia (TAR Lazio-Latina, sez. I, sentenza 15.11.2007 n° 1211 (Alessandro Del Dotto) )
Appalto, gare, termine per la verifica dei requisiti, dieci giorni, perentorietà (TAR Friuli Venezia Giulia, sez. I, sentenza 08.11.2007 n° 720 )
Appalti pubblici, illegittima ammissione alla gara, risarcimento del danno (TAR Lazio-Roma, sez. III, sentenza 22.10.2007 n° 10227 )
Appalti pubblici, requisiti per la partecipazione alla gara, avvalimento, finalità (TAR Puglia-Bari, sez. I, sentenza 10.10.2007 n° 2486 )
Appalti pubblici, bando di gara, ATI, requisiti, esclusione, illegittimità (TAR Lazio, sez. III, sentenza 02.10.2007 n° 9630 )
Accesso negato alle relazioni del direttore dei lavori e dell’organo di collaudo (Consiglio di Stato , adunanza plenaria, decisione 13.09.2007 n° 11 (Antonella Crisafulli) )
Brevi appunti sul nuovo decreto correttivo al Codice dei contratti pubblici (Articolo di Alessandro Del Dotto 18.08.2007)
Appalti, criteri di aggiudicazione, prezzo più basso, target qualitativo, legittimità (TAR Campania-Napoli, sez. I, sentenza 01.08.2007 n° 7172 )
Codice degli appalti: approvate ulteriori disposizioni correttive e integrative (Decreto legislativo 31.07.2007 n° 113 )
Bandi di gara: non è prevedibile un criterio rigido basato sulle referenze bancarie (TAR Lazio, sez. III, sentenza 27.04.2007 n° 3780 (Francesco Logiudice) )
Appalti, referenze bancarie, necessaria sussistenza, illegittimità del bando (TAR Lazio, sez. III, sentenza 27.04.2007 n° 3780 )
Sulla compatibilità delle società miste con i principi comunitari (Consiglio di Stato , sez. II, parere 18.04.2007 n° 456 (Antonella Crisafulli) )
Codice dei contratti pubblici, servizio di refezione scolastica, applicabilità (TAR Puglia-Lecce, sez. II, sentenza 30.03.2007 n° 1333 )
Codice degli appalti e termine per la presentazione delle offerte (TAR Puglia-Lecce, sez. II, sentenza 30.03.2007 n° 1333 (Alfredo Matranga) )
Sulle A.T.I. orizzontali e verticali negli appalti pubblici di fornitura di beni e servizi (Consiglio di Stato , sez. V, decisione 28.03.2007 n° 1440 )
Codice degli appalti: prova della capacità economico-finanziaria della concorrente (TAR Lazio - Roma, sez. III, sentenza 27.03.2007 n° 2661 (Francesco Logiudice) )
Annullamento del decreto di approvazione di una transazione tra P.A. e privato (Consiglio di Stato , sez. VI, decisione 22.03.2007 n° 1364 (Antonella Crisafulli) )
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 art. 22
 art. 10
 art. 1
 art. 2
 art. 3
 art. 3
 art. 4
 art. 21
 art. 4
 art. 33
 art. 82
 art. 5
 art. 8
 art. 122
 art. 24
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 art. 8
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 art. 7
 art. 33
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 art. 7
 art. 5
 art. 19
 art. 4
 art. 8
 art. 26
 art. 8
 art. 43
 art. 119
 art. 2
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 art. 84
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