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Timestamp: 2018-01-21 08:11:29+00:00

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In tema di furto aggravato, l’aggravante della destrezza è configurabile in presenza di condotte caratterizzate da una speciale abilità nel distogliere l’attenzione della persona offesa dal controllo e dal possesso della cosa. – Noi Radiomobile™
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In tema di furto aggravato, l’aggravante della destrezza è configurabile in presenza di condotte caratterizzate da una speciale abilità nel distogliere l’attenzione della persona offesa dal controllo e dal possesso della cosa.
(Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 27 settembre 2016, n. 40262)
2.1 L’orientamento di cui sopra fa leva sulla ratio dell’aggravante della destrezza, preordinata a sanzionare l’aggressione al patrimonio in condizioni di minorata difesa, ritenendo che ciò ‘non può farsi coincidere con il mero impossessamento di una res incustodita’.
In tal senso anche la sentenza Rapposelli (sez. V, 18 febbraio 2014, dep. 17 marzo 2014, n. 12473, rv. 259877), nonchè Sez. 2, Sentenza n. 9374 del 18/02/2015 Ud. (dep. 04/03/2015 ) Rv. 263235 : In tema di furto aggravato, l’aggravante della destrezza è configurabile in presenza di condotte caratterizzate da una speciale abilità nel distogliere l’attenzione della persona offesa dal controllo e dal possesso della cosa. In senso conforme anche, Sez. 5, Sentenza n. 20954 del 18/02/2015 Ud. (dep. 20/05/2015 ) Rv. 265291 : In tema di furto, sussiste l’aggravante della destrezza quando l’agente approfitti di una condizione contingentemente favorevole, o di una frazione di tempo in cui la parte offesa ha momentaneamente sospeso la vigilanza sul bene, in quanto impegnata, nello stesso luogo di detenzione della cosa o in luogo immediatamente prossimo, a curare attività di vita o di lavoro. (Fattispecie in cui l’imputato aveva sottratto una bicicletta, approfittando di un’occasionale telefonata che aveva distratto il venditore).
Deve – in risposta a specifico profilo di ricorso – infine, rilevarsi che dal ricorso e dalla decisione impugnata si ricava che la querela fu sporta dal gestore dei negozio o responsabile dei punto vendita, risultando tale figura abilitata a presentarla, in ragione della sua relazione di fatto con i beni esposti al supermercato, riconducibile alla nozione di possesso.
In tal senso Sez. U, Sentenza n. 40354 del 18/07/2013 Ud. (dep. 30/09/2013 ) Rv. 255975 : Il bene giuridico protetto dal delitto di furto è individuabile non solo nella proprietà o nei diritti reali personali o di godimento, ma anche nel possesso – inteso come relazione di fatto che non richiede la diretta fisica disponibilità – che si configura anche in assenza di un titolo giuridico e persino quando esso si costituisce in modo clandestino o illecito, con la conseguenza che anche al titolare di tale posizione di fatto spetta la qualifica di persona offesa e, di conseguenza, la legittimazione a proporre querela. (In applicazione del principio, la Corte ha riconosciuto al responsabile di un supermercato la legittimazione a proporre querela).
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 art. 34