Source: http://www.regione.molise.it/web/crm/lr.nsf/0/DE4BE1EB6F9770C20125657B00681E23?OpenDocument
Timestamp: 2019-01-18 14:02:23+00:00

Document:
Legge Regionale 17 Marzo 1975, n° 25
Titolo Istituzione della Consulta e del Fondo regionale della Emigrazione.
Oggetto Emigrazione - Consulta e Fondo regionale della Emigrazione - Istituzione - Organizzazione - Funzioni - Disciplina
Bollettino Bollettino Ufficiale n° 12 del 22/03/75
Abrogazioni Abrogata intera legge dalla legge n. 10/1977 art. 11
La Regione Molise, in attuazione dello Statuto e degli indirizzi programmatici dell'articolo 4, effettua interventi in favore degli emigrati molisani all'estero e delle loro famiglie, secondo modalita' e termini fissati dalla presente legge.
A tal fine istituisce la Consulta ed il fondo regionale dell'emigrazione.
Art. 2: Nomina e composizione della Consulta
La Consulta regionale dell'emigrazione e' nominata con decreto del Presidente della Giunta Regionale ed e' composta:
a)- dal Presidente della Giunta Regionale o da un Assessore da lui delegato, che la presiede;
b)- dai Presidenti delle Amministrazioni Provinciali o loro delegati;
c)- da 5 rappresentanti delle Comunita' montane, 3 per la Provincia di Campobasso e 2 per la Provincia di Isernia, eletti dal Consiglio Regionale con voto limitato;
d)- da 4 rappresentanti designati dalle principali organizzazioni regionali ed Associazioni nazionali che operano in Italia ed all'Estero a favore degli emigrati;
e)- da 3 rappresentanti delle organizzazioni confederali dei lavoratori maggiormente rappresentative in campo regionale;
f)- da 1 rappresentante dei datori di lavoro;
g)- da 3 rappresentanti di lavoratori autonomi;
h)- da 1 rappresentante di ciascuna Camera di Commercio della Regione;
i)- dal Direttore dell'Ufficio Regionale del Lavoro o da un suo delegato;
l)- da 3 esperti eletti dal Consiglio Regionale con il sistema del voto limitato.
La Consulta costituisce nel suo seno un Comitato composto da 4 membri, eletti con votazione segreta, con il compito di collaborare con il Presidente.
La Consulta resta in carica per la durata della legislatura regionale.
Le designazioni e le nomine dei componenti la Consulta sono effettuate all'inizio di ogni legislatura regionale.
Le funzioni di Segretario sono esercitate da un funzionario nominato dal Presidente della Giunta Regionale.
Art. 3: Compiti della Consulta regionale dell'emigrazione all'estero
La Consulta regionale ha i seguenti compiti:
a)- studia il fenomeno dell'emigrazione all'estero e le relative implicazioni nel contesto socio-economico della Regione Molise al fine di agevolare l'individuazione delle linee direttrici dell'intervento dei pubblici poteri, con particolare riguardo alla politica occupazionale e alla istituzione di adeguati servizi sociali;
b) - formula proposte in materia di piena occupazione;
c) - esprime il parere sui programmi di sviluppo economico regionale;
d) - avanza proposte per l'esercizio dei diritti civili e politici degli emigrati e per il migliore impiego delle loro rimesse;
e) - formula proposte di aggiornamento e riqualificazione professionale;
f) - indica le forme di intervento assistenziale dirette soprattutto al reinserimento degli emigrati nella attivita' produttiva del Molise;
g) - propone la convocazione di conferenze regionali sui problemi della emigrazione con la partecipazione di rappresentanze regionali di lavoratori emigrati, nonche' delle forze politiche, economiche e sindacali interessate, dei Comuni e degli Enti che hanno competenza in materia di emigrazione;
h) - formula proposte per la partecipazione alle conferenze nazionali della emigrazione, previa organizzazione di conferenze regionali;
i) - formula proposte per il coordinamento, in sede di attuazione nel territorio regionale, di leggi e di provvedimenti relativi agli emigrati all'estero;
l) - esprime pareri, su richiesta di Enti ed Organizzazioni, in materia di emigrazione;
m) - promuove ogni utile iniziativa idonea ad impedire lo spopolamento del territorio regionale, ad arrestare l'emigrazione e a favorire il rientro degli emigrati.
La Consulta, nel predisporre le proposte di cui al presente articolo, sente le Associazioni degli emigrati molisani all'estero, purche' riunite in federazione, affiliate o meno ad Organizzazioni operanti in campo nazionale.
Le risultanze delle ricerche e dei dati statistici in possesso della Consulta sono documenti pubblici.
Art. 4: Fondo regionale dell'emigrazione
Il fondo regionale dell'emigrazione e' alimentato:
a) - da un apposito stanziamento annuale del bilancio regionale;
b) - da contributi e rimborsi;
c) - da contributi, lasciti e donazioni con destinazione a favore dell'emigrazione.
Art. 5: Gestione del fondo
Il fondo e' amministrato dalla Giunta Regionale, sentito il parere di cui all'articolo 3.
La Consulta regionale predispone, entro il termine di 60 giorni dalla sua costituzione, il Regolamento da sottoporre all'approvazione del Consiglio Regionale per la esplicazione dei predetti interventi.
Alla ripartizione del fondo per il finanziamento dei singoli interventi previsti dagli articoli precedenti, provvede la Giunta Regionale, sentita la competente Commissione Consiliare.
Art. 6: Ufficio emigrazione
Per assicurare l'espletamento dei compiti connessi alla presente legge, e' istituito, presso l'Assessorato competente, <<l'Ufficio affari sociali ed emigrazione>>, cui sono addetti un funzionario, un collabortore e due assistenti scelti tra il personale della Regione.
Art. 7: Interventi per gli emigrati
Sono a carico del fondo regionale dell'emigrazione:
1) - le spese per l'attuazione delle iniziative di cui all'articolo 3 e per il funzionamento della Consulta;
2) - le spese per le provvidenze ai lavoratori emigrati che versino in condizioni di assoluta necessita', consistenti:
a) - nel concorso delle spese di viaggio e di trasporto delle masserizie sostenute dall'emigrato per se' e per i propri familiari, che, dopo almeno tre anni di permanenza all'estero, rientrino definitivamente nella Regione;
b) - nel rimborso delle spese sostenute per la traslazione nella Regione delle spoglie di lavoratori e loro familiari deceduti all'estero, qualora dette spese non facciano carico a Enti ed Istituzioni pubbliche o private;
c) - nell'assistenza sanitaria, da equiparare a quella degli operai dell'industria, fuori dei casi in cui tali spese, per legge o per altro titolo, siano a carico di altri Enti, di Istituzioni o di persone tenute a provvedervi; nonche' nell'assistenza ospedaliera, mediante rimborso della quota di iscrizione nel ruolo regionale secondo la legge regolante la materia;
d) - in un contributo <<una tantum>> per agevolare il reinserimento del lavoratore emigrato costretto a rientrare definitivamente dopo almeno tre anni di permanenza all'estero, che non puo' superare L. 150.000 per il capo famiglia e L. 50.000 per ogni persona a carico.
Per gli interventi previsti dalla legge regionale n. 22 del 20 dicembre 1972, l'Assessorato competente, in deroga all'articolo 7, primo comma, accerta unicamente la residenza nella Regione dell'emigrato, oppure la effettiva dimora in quest'ultima degli altri beneficiari previsti dall'articolo 4 della stessa legge.
Art. 8: Priorita' nelle leggi vigenti
La Regione, ai fini della concessione dei benefici previsti dalle leggi regionali settoriali di intervento, accorda titolo di priorita' agli emigrati rientrati definitivamente nel territorio regionale.
All'onere derivante dalla presente legge, calcolato per l'anno 1975 in presunte lire L. 300.000.000 (trecentomilioni), si fara' fronte con parte delle somme che perverranno alla Regione ai sensi dell'articolo 9 della legge 16 maggio 1970, n. 281.
Per l'anno 1975 la spesa formera' oggetto del nuovo capitolo di bilancio n.1315 <<Spese per la Consulta e del fondo regionale della emigrazione>> con una dotazione di lire L. 300.000.000 (trecentomilioni) previa riduzione di pari importo del Cap. 1710 <<Fondo occorrente per fronteggiare oneri dipendenti da provvedimenti legislativi in corso>>.
Per gli esercizi successivi sara' previsto, con la stessa legge approvativa dei bilanci, apposito capitolo sul quale far gravare la spesa derivante dall'applicazione della presente legge.
Gli interventi previsti dalla presente legge sono applicabili dal 1° gennaio 1975.
La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 127 della Costituzione e dell'articolo 38 dello Statuto ed regionale entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

References: art. 11

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8