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Timestamp: 2019-05-20 12:47:16+00:00

Document:
Avvocato del Lavoro a Roma - Avvocato del Lavoro a Roma - Studio Legale Li Causi
News del 16 settembre 2014:
NUOVI CHIARIMENTI MINISTERIALI SULLE NOVITA' IN TEMA DI LAVORO E SOMMINISTRAZIONE A TERMINE
Riteniamo opportuno segnalare la Circolare n. 18 del 30 luglio 2014, con cui il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito ulteriori chiarimenti in merito alle novità introdotte dal D.L. n. 34/2014 (conv. in legge n. 78/2014) in materia di rapporti a termine “acausali” e di somministrazione.
Il testo integrale della News.
News del 3 luglio 2014:
INTERPELLO N. 29 DEL 26/06/2014 DEL MINISTERO DEL LAVORO:
In risposta al quesito formulato dall'ANQUAP e dalla CIDA, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito le condizioni per la fruizione dei permessi ex art. 33 comma 3° della legge n. 104/92 da parte del lavoratore parente o affine di terzo grado di persona affetta da handicap grave.
News del 28 maggio 2014:
JOBS ACT, CONTRATTO A TERMINE E SOMMINISTRAZIONE A TEMPO DETERMINATO: LE NOVITA’ IN SINTESI
Il c.d. "Jobs Act", di recentissima emanazione, ha inciso in modo sostanziale sulla disciplina dei rapporti a termine, consentendone l'instaurazione anche in mancanza di esigenze di carattere temporaneo e modificandone la disciplina sotto molteplici profili...
News del 5 febbraio 2013:
L’ACCESSO AL FONDO DI SOLIDARIETA’ DEL CREDITO
EQUIVALE A RINUNCIA ALL’IMPUGNAZIONE DEL LICENZIAMENTO
Mediante la sentenza n. 1138/2013 la Suprema Corte ha affermato che l'adesione incondizionata al Fondo di solidarietà per i dipendenti del settore del credito implica l'accettazione dell'avvenuta interruzione del rapporto e vale - pertanto - quale rinunzia rispetto all'impugnazione del licenziamento eventualmente già proposta.
Testo integrale della News.
News del 15 novembre 2012:
CASSAZIONE: RISARCIMENTO DANNI DOVUTO ANCHE IN CASO DI EPISODI VESSATORI NON COSTITUENTI MOBBING
Tramite sentenza n. 18927 depositata in data 5 novembre 2012 la Suprema Corte ha affermato che qulaora il lavoratore chieda il risarcimento del danno patito alla propriaintegrità psico-fisica in conseguenza di una pluralità di comportamenti del datore dilavoro e dei colleghi di lavoro di natura asseritamente vessatoria, il Giudice del merito, pur nella accertata insussistenza di un intento persecutorio idoneo ad unificare tutti gliepisodi addotti dall’interessato e quindi della configurabilità dei mobbing, è tenuto avalutare se alcuni dei comportamenti denunciati - esaminati singolarmente ma sempre inrelazione agli altri - pur non essendo accomunati dal medesimo fine persecutorio, possano essere considerati vessatori e mortificanti per il lavoratore e, come tali, sianoascrivibili alla responsabilità del datore di lavoro che possa essere chiamato arisponderne, ovviamente nei soli limiti dei danni a lui imputabili.
La sentenza è disponibile nella sezione GIURISPRUDENZA.
News dell'11 gennaio 2012:
MINISTERO DEL LAVORO - RISPOSTA AD INTERPELLO N. 48-2011 IN TEMA DI RAPPORTI TRA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA, CIGS E PROCEDURE DI MOBILITA'
Il 28 dicembre 2011 il Ministero del Lavoro si è espresso fornendo una serie di utili chiarimenti sulle modalità di utilizzo combinato degli ammortizzatori sociali in deroga e non in favore delle imprese rientranti nell'ambito di applicazione della CIGS, e ammettendo esplicitamente il ricorso alle procedure di mobilità per le imprese che stiano usufruendo della cassa integrazione in deroga.
NEWS 16 dicembre 2011:
APPROVATA IN VIA DEFINITIVA LA MODIFICA DEL SECONDO COMMA DELL'ART. 645 C.P.C. SUL DIMEZZAMENTO DEI TERMINI DI COSTITUZIONE DELL'ATTORE IN CASO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO
In data 6 dicembre 2011 la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la proposta di legge S. 2380-2386, già precedentemente avallata dal Senato, con cui è stato rimosso dal secondo comma dell'art. 645 c.p.c. ogni riferimento alla dimidiazione dei termini di comparizione.
Viene così legislativamente accantonato l'orientamento giurisprudenziale inaugurato dalla sentenza n. 19246/10 delle Sezioni Unite che aveva affermato l'automatico dimezzamento dei termini di costituzione in giudizio dell'attore in caso di opposizione a decreto ingiuntivo (con conseguente improcedibilità dell'opposizione stessa laddove l'opponente si fosse costituito oltre cinque giorno dopo all'avvenuta notifica dell'atto introduttivo).
NEWS 1° Dicembre 2011:
C. COSTITUZIONALE 303/2011 - COLLEGATO LAVORO: LA PREVISIONE DELL'INDENNITA' DOVUTA IN CASO DI CONVERSIONE DEL RAPPORTO A TERMINE E' VALIDA E SI APPLICA ANCHE AI GIUDIZI IN CORSO AL 24 NOVEMBRE 2010
Con sentenza n. 303 dell’11 novembre u.s. (reperibile nella pagina Giurisprudenza), la Consulta si è finalmente espressa in merito alle numerose questioni di legittimità costituzionale sollevate dalla Corte di Cassazione e dal Tribunale di Trani in merito ai commi 5°, 6° e 7° dell’art. 32 della legge n. 183/2010, attestandone la piena conformità al dettato della Costituzione e contraddicendo coloro che avevano sollevato dubbi circa la legittimità dell'attribuzione, alla nuova disciplina, di portata retroattiva, estesa anche ai giudizi in corso alla data di entrata in vigore del Collegato Lavoro.

References: art. 33
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