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Decreto direttoriale MinAmbiente 17 gennaio 2017, n. 6 > Nextville
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Decreto direttoriale MinAmbiente 17 gennaio 2017, n. 6
Modalità di versamento degli oneri economici per le procedure di Via e Vas di competenza statale e relativa documentazione da presentare - Attuazione Dm 25 ottobre 2016, n. 245
Parole chiave: Via (Pua-Paur) / Vas | Procedure semplificate | Autorizzazioni
Dm Ambiente 25 ottobre 2016, n. 245
Decreto 17 gennaio 2017, n. 6
(Pubblicato sul sito web del Ministero il 18 gennaio 2017)
Disposizioni concernenti le modalità di versamento degli oneri economici per le procedure di valutazione ambientale (Vas e Via) di competenza statale e la relativa documentazione da presentare
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/Ce e 2004/18/Ce;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207 Regolamento di esecuzione ed attuazione del Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/Ce e 2004/18/Ce";
Visto l'articolo 7 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, che ripartisce le competenze tra Stato e Regioni e Province autonome per le procedure di valutazione di impatto ambientale e di valutazione ambientale strategica;
Visto il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante "Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture" e, in particolare, l'articolo 216 che, al comma 27, prevede che "Le procedure per la valutazione di impatto ambientale delle grandi opere avviate alla data di entrata in vigore del presente decreto secondo la disciplina già prevista dagli articoli 182, 183,184 e 185 di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono concluse in conformità alle disposizioni e alle attribuzioni di competenza vigenti all'epoca del predetto avvio. Le medesime procedure trovano applicazione anche per le varianti."
Visto l'articolo 9, comma 6, del decreto presidente della repubblica 14 maggio 2007, n. 90 che ha posto in capo al richiedente la valutazione di impatto ambientale (Via) l'obbligo del versamento di un contributo pari allo 0,5 per mille del valore delle opere da realizzare;
Visto l'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ss.mm.ii., ai sensi del quale: "la Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale di cui all'articolo 7 del decreto legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito nella legge 14 luglio 2008, n. 123, assicura il supporto tecnico-scientifico per l'attuazione delle norme di cui alla presente Parte";
Visto l'articolo 33, comma 1, del decreto legislativo n. 152 del 2006, che prevede: "Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell'economia e delle finanze, (omissis) sono definite, sulla base di quanto previsto dall'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 90, le tariffe da applicare ai proponenti per la copertura dei costi sopportato dall'autorità competente per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività istruttorie, di monitoraggio e controllo previste dal presente decreto";
Vista la circolare del Ministero dell'ambiente prot. 22981 del 18 ottobre 2004 "Disposizioni concernenti il pagamento del contributo dello 0,5 per mille per le opere sottoposte a procedura di valutazione di impatto ambientale di competenza statale (articolo 9, comma 6 Dpr del 14 maggio 2007, n. 90 e articoli 23 e 33 del Dlgs 152/2006 come modificati dal Dlgs 128/2010)" e sue successive modificazioni;
Visto il regolamento approvato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell'economia e delle finanze del 25 ottobre 2016, n. 245, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, Serie Generale, n. 1 del 2 gennaio 2017, con il quale vengono definite le tariffe da applicare ai proponenti per la copertura dei costi sopportati dall'autorità statale per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività istruttorie, di monitoraggio e di controllo delle procedure di valutazione di impatto ambientale e di valutazione ambientale strategica;
Visto in particolare l'articolo 5 del citato regolamento del 25 ottobre 2016, n. 245, che stabilisce che le modalità di versamento degli oneri economici sono disciplinati con successivo provvedimento del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare;
Ritenuto, pertanto, ai sensi e per gli effetti del citato Regolamento del 25 ottobre 2016, n. 245 di dover provvedere ad emanare il presente provvedimento
Il calcolo degli oneri economici e le modalità di presentazione della documentazione comprovante l'avvenuto pagamento relativo alle procedure di valutazione ambientale (Vas e Via) di competenza statale è disciplinato dalle disposizione contenute nell'allegato 1 al presente provvedimento, che ne costituisce parte integrante.
Il presente decreto avrà effetto dal giorno successivo alla data di pubblicazione sul sito del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare (www.minambiente.it).
Modalità di versamento degli oneri economici dovuti per le opere sottoposte a procedura di valutazione di impatto ambientale, verifica di assoggettabilità a Via, Via (legge obiettivo 443/2001), Verifica di ottemperanza (legge obiettivo 443/2001), verifica di attuazione (legge obiettivo 443/2001), per i piani e programmi sottoposti a valutazione ambientale strategica, verifica di assoggettabilità a Vas e per la revisione dei provvedimenti già emanati di Via, Via (legge obiettivo 443/2001) e Vas, ai sensi del regolamento adottato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell'economia e delle finanze n.245 del 25 ottobre 2016, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, Serie Generale, n.1 del 2 gennaio 2017
Ciascun Soggetto (pubblico o privato) che intenda presentare al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare istanza di valutazione di impatto ambientale ai sensi del Dlgs 3 aprile 2006 n.152 e ss.mm.ii. ovvero ai sensi del Dlgs 18 aprile 2016, n.50, articolo 216, comma 27 (Via Legge Obiettivo 443/2001), di verifica di assoggettabilità a Via, di valutazione ambientale strategica (Vas), di Verifica di assoggettabilità a Vas, di verifica di ottemperanza (legge obiettivo 443/2001), di verifica di attuazione (legge obiettivo 443/2001), di revisione di provvedimenti già emessi di Via, Via (legge obiettivo 443/2001) e di Vas è tenuto al versamento all'entrata del bilancio dello Stato di un onere economico determinato ai sensi del Regolamento adottato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell'economia e delle finanze n. 245 del 25 ottobre 2016, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, Serie Generale, n. 1 del 2 gennaio 2017, secondo le modalità descritte di seguito.
A. Documenti da presentare
1. Unitamente all'istanza di Via, verifica di assoggettabilità a Via, Via (legge obiettivo 443/2001), verifica di attuazione (legge obiettivo 443/2001), richiesta di riesame di provvedimenti di Via e di Via (legge obiettivo 443/2001) deve essere presentata ai competenti uffici del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, attualmente Direzione generale per le valutazioni e le autorizzazioni ambientali – Divisione II Sistemi di valutazione ambientale – Via Cristoforo Colombo, 44 – 00147 Roma – Pec dgsalvaguardia.ambientale@pec.minambiente.it, apposita attestazione, nelle forme di legge, dell'avvenuto assolvimento dell'onere contributivo ed una dichiarazione sostitutiva di atto notorio (vedi Modulo M 1), rilasciata nei modi e nelle forme stabilite dall'articolo 47 del Dpr 28 dicembre 2000, n. 445. Tale dichiarazione sostitutiva di atto notorio dovrà essere rilasciata dal legale rappresentante del richiedente, ovvero, per i soggetti pubblici, dal Titolare dell'Ufficio pubblico che ha presentato l'istanza e dovrà attestare il valore complessivo delle opere da realizzare, l'ammontare del relativo contributo e la tipologia delle opere (pubblica o privata).
La dichiarazione di cui sopra dovrà essere inviata in originale corredata da firma digitale a mezzo posta elettronica certificata in allegato all'istanza.
2. Unitamente all'istanza di Vas, verifica di assoggettabilità a Vas, verifica di ottemperanza (legge obiettivo), richiesta di riesame di provvedimenti già emessi di Vas dovrà essere presentata ai competenti uffici del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, attualmente Direzione generale per le valutazioni e le autorizzazioni ambientali – Divisione II Sistemi di valutazione ambientale – via Cristoforo Colombo, 44 – 00147 Roma – Pec dgsalvaguardia.ambientale@pec.minambiente.it, apposita attestazione, nelle forme di legge, dell'avvenuto assolvimento dell'onere contributivo.
3. Alla dichiarazione di cui al punto 1 dovranno, inoltre, essere allegati documenti diversi a seconda che l'opera sia pubblica o privata. Si riportano di seguito le indicazioni specifiche.
3.1 — Opere pubbliche
Ai sensi del Dlgs 18 aprile 2016, n.50 e del regolamento Dpr 5 ottobre 2010, n. 207 e ss.mm.ii per le opere pubbliche:
— nel caso di progetto preliminare, dovranno essere forniti:
— il calcolo sommario della spesa;
— il quadro economico generale (vedi Modulo M 2);
— nel caso di progetto definitivo o esecutivo, dovranno essere forniti:
— il computo metrico estimativo, con elenco prezzi unitario, comprensivo di riepilogo delle categorie di lavorazione;
— il quadro economico generale (vedi Modulo M 2).
3.2 — Opere private
Secondo quanto indicato dal Dlgs 3 aprile 2006, n. 152, articolo 5, lettere g) e h) per le opere private dovrà essere fornita documentazione equivalente a quella prevista per le opere pubbliche e il quadro economico generale (vedi Modulo M 3).
3.3 — Verifica di attuazione (Legge Obiettivo 443/2001)
Oltre alla documentazione indicata al punto 3.1, dovrà essere presentata anche una copia conforme all'originale del cronoprogramma allegato al progetto esecutivo presentato per l'avvio della prima fase della verifica di attuazione. Il Proponente provvederà comunque a comunicare, prima dell'avvio dell'ultimo semestre indicato nel cronoprogramma, la data effettiva di conclusione delle attività.
3.4 — Modifiche o varianti ad opere pubbliche o private
Qualora nel corso dell'istruttoria abbia ad emergere la necessità di apportare modifiche o varianti al progetto originariamente presentato, dovrà essere trasmessa, unitamente alla nota di accompagnamento della documentazione tecnica relativa alle modifiche, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante il valore complessivo aggiornato del costo delle opere, completa dei documenti di cui ai punti 3.1 o 3.2 anch'essi aggiornati, e l'attestazione del pagamento della eventuale differenza a saldo.
La nuova dichiarazione sostitutiva di atto notorio deve essere presentata anche nel caso in cui tale differenza non sia dovuta.
B. Modalità di calcolo del valore delle opere
In funzione del grado di approfondimento legato al livello di progettazione al quale la procedura si riferisce ed in considerazione delle differenziazioni dovute a particolari tipologie d'intervento da realizzare (opere pubbliche, opere private), le dichiarazioni di cui al precedente punto A.1 devono riportare il valore complessivo dell'opera dettagliato secondo il "costo dei lavori" e le "spese generali", anch'esse a loro volta articolate secondo le singole voci di costo (vedi Moduli M 2 ed M 3). Ciò al fine della successiva verifica, in sede di istruttoria tecnica, da parte della Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale Via-Vas, della congruità e coerenza dei dati certificati con quelli risultanti dagli elaborati presentati a corredo dell'istanza.
Ai fini del calcolo del "costo dei lavori", il committente dovrà considerare la stima dettagliata di tutti gli interventi previsti per la realizzazione dell'opera incluse le opere di mitigazione, le spese previste da Studio di impatto ambientale, Studio preliminare ambientale e Progetto di monitoraggio ambientale e le opere connesse (anche queste ultime costituiscono oggetto della valutazione d'impatto ambientale). Si precisa, altresì, che il costo dei lavori dovrà essere comprensivo degli oneri per la sicurezza.
Nelle "spese generali", devono essere considerate: le spese per imprevisti, le spese per lavori in economia, previsti in progetto ed esclusi dall'appalto (ivi inclusi i rimborsi previa fattura), le spese per rilievi, accertamenti ed indagini (ivi incluso ad esempio il monitoraggio ambientale), le spese per allacci a pubblici servizi, le spese per accantonamento di cui all'articolo 133, commi 3 e 4 del Dlgs 163/2006 e ss.mm.ii.; le spese per collaudo tecnico amministrativo, collaudo statico ed altri eventuali collaudi specialistici, le spese per attività di consulenza o di supporto, le spese di cui agli articoli 90, comma 5, e 92, comma 7-bis, del Dlgs 163/2006 ss.mm.ii., gli oneri di legge su spese tecniche, le eventuali spese per commissioni giudicatrici, le spese per pubblicità e, ove previsto, per opere artistiche, le spese per attività tecnico amministrative connesse alla progettazione, di supporto al responsabile del procedimento e di verifica e validazione, le spese per accertamenti di laboratorio e verifiche tecniche previste nel capitolato speciale d'appalto.
Al contrario, devono escludersi gli importi destinati alle espropriazioni, in quanto questi non concorrono a determinare "maggiori esigenze connesse allo svolgimento della procedura di impatto ambientale" e sono correlati a fattori estranei al valore complessivo dell'opera.
Tutte le somme di cui sopra sono da intendersi comprensive di Iva con l'indicazione della corrispondente aliquota e/o della disposizione relativa all'eventuale esonero.
C. Modalità di presentazione dell'attestazione di pagamento del contributo
Contestualmente alla presentazione dell'istanza, il soggetto proponente deve trasmettere ai competenti uffici del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare attualmente Direzione generale per le valutazioni e le autorizzazioni ambientali – Divisione II Sistemi di valutazione ambientale apposita attestazione, nelle forme di legge, dell'avvenuto versamento con l'indicazione inequivocabile:
— della ragione sociale (in caso di persona giuridica) o dei dati personali (in caso di persona fisica) del versante (qualora diverso dal soggetto proponente l'istanza);
— della somma versata (in cifre ed in lettere);
— della valuta per il beneficiario in caso di bonifico bancario;
— della Banca dell'ordinante;
— del Cro (Codice di riferimento delle operazioni) in caso di pagamento a mezzo di bonifico bancario;
— del progetto al quale il versamento si riferisce.
In caso di assenza, anche solo parziale, delle informazioni sopra riportate l'attestazione non sarà ritenuta validamente presentata, con conseguente non procedibilità dell'istanza.
D. Modalità di versamento del contributo
Il versamento del contributo deve essere effettuato tassativamente con le sottoelencate modalità:
1. Proponente titolare di conto corrente postale o bancario in Italia che effettua il pagamento in euro su conto corrente postale n. 871012 intestato alla Tesoreria centrale dello Stato di Roma Via XX Settembre 97/E – 00197 Roma o, in alternativa, a mezzo bonifico bancario sempre intestato alla Tesoreria Centrale dello Stato di Roma (IBAN IT38M0100003245350032259207) con la seguente causale: "Versamento contributo, previsto dall'articolo XXX, comma XXX, lettera XXX1 del regolamento adottato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell'economia e delle finanze n. 245 del 25 ottobre 2016 sul Capitolo di entrata n. 2592— Capo 32 — Articolo 07 – esercizio corrente — per la procedura di XXX2 relativa al progetto/piano/programma XXX3
2. Proponente non titolare di conto corrente postale o bancario in Italia ma in Stato dell'area Ume (Unione monetaria europea) che effettua il pagamento tramite banca estera in Euro sul seguente Capitolo a favore della Banca d'Italia:
IBAN: IT92D0100003245348032259207
intestato alla Tesoreria di Roma Succursale (348) – Via dei Mille, 52 – 00185 Roma
Beneficiario del bonifico: Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Direzione per le valutazioni e le autorizzazioni ambientali, Divisione II – Sistemi di valutazione ambientale — Via Cristoforo Colombo, 44 – 00147 Roma
Causale del bonifico: Versamento contributo, previsto dall'articolo XXX, comma XXX, lettera XXX4 del regolamento adottato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell'economia e delle finanze n. 245 del 25 ottobre 2016 sul Capitolo di entrata n. 2592— Capo 32 — Articolo 07 – esercizio corrente — per la procedura di XXX5 relativa al progetto/piano/programma XXX6
3. Proponente non titolare di conto corrente postale o bancario in Italia ma in Stato non appartenente all'area Ume (Unione monetaria europea) che effettua il pagamento tramite banca estera in euro:
Beneficiario: BANCA D'ITALIA — CAMBITRR
Banca del beneficiario: DEUTSCHE BANK A.G., Frankfurt am Main – (Taunusanlage 12, 60325 Frankfurt am Main, Germany)
Codice swift (BIC code) : DEUTDEFF
Numero di conto: 10093564030000
IBAN: DE03500700100935640300
Amministrazione beneficiaria del bonifico: Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Direzione per le valutazioni e le autorizzazioni ambientali, Divisione II – Sistemi di valutazione ambientale — via Cristoforo Colombo, 44 – 00147 Roma
Causale del bonifico: Versamento contributo, previsto dall'articolo XXX, comma XXX, lettera XXX7 del regolamento adottato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell'economia e delle finanze n. 245 del 25 ottobre 2016 sul Capitolo di entrata n. 2592— Capo 32 — Articolo 07 – esercizio corrente — per la procedura di XXX8 relativa al progetto/piano/programma XXX9
4. Proponente non titolare di conto corrente postale o bancario in Italia che effettua il pagamento tramite banca estera con bonifico bancario in valuta diversa dall'euro.
PAGAMENTI IN DOLLARI STATUNITENSI
Banca del beneficiario: JP Morgan Chase Bank – New York (277 Park Avenue, New York, NY 10172, USA)
Codice swift (BIC code) : CHASUS33
Numero di conto: 0011520624
Amministrazione beneficiaria del bonifico: Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Direzione per le valutazioni e le autorizzazioni ambientali, Divisione II – Sistemi di valutazione ambientale, via Cristoforo Colombo, 44 – 00147 Roma.
Causale del bonifico: Versamento contributo, previsto dall'articolo XXX, comma XXX, lettera XXX10 del regolamento adottato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell'economia e delle finanze n. 245 del 25 ottobre 2016 sul Capitolo di entrata n. 2592— Capo 32 — Articolo 07 – esercizio corrente — per la procedura di XXX11 relativa al progetto/piano/programma XXX12
PAGAMENTI IN STERLINE INGLESI
Banca del beneficiario: Barclays Bank Plc – London (Piccadilly Circus, 48 Regent St, London W1B 5RA, UK)
Codice swift (BIC code) : BARCGB22
Numero di conto: 20325350490253
IBAN: GB23BARC20325350490253
Amministrazione beneficiaria del bonifico: Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Direzione per le valutazioni e le autorizzazioni ambientali, Divisione II – Sistemi di valutazione ambientale — via Cristoforo Colombo, 44 – 00147 Roma.
Causale del bonifico: Versamento contributo, previsto dall'articolo XXX, comma XXX, lettera XXX13 del regolamento adottato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell'economia e delle finanze n. 245 del 25 ottobre 2016 sul Capitolo di entrata n. 2592— Capo 32 — Articolo 07 – esercizio corrente — per la procedura di XXX14 relativa al progetto/piano/programma XXX15
PAGAMENTI IN FRANCHI SVIZZERI
Banca corrispondente: U.B.S. A.G. – Union de Banques Suisses — Zurich
Codice swift (BIC code) : UBSWCHZH80A
Numero di conto: 5414005Z000Z
Codice IBAN: CH060023023005414005Z
Causale del bonifico: Versamento contributo, previsto dall'articolo XXX, comma XXX, lettera XXX16 del regolamento adottato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell'economia e delle finanze n. 245 del 25 ottobre 2016 sul Capitolo di entrata n. 2592— Capo 32 — Articolo 07 – esercizio corrente — per la procedura di XXX17 relativa al progetto/piano/programma XXX18
PAGAMENTI IN DOLLARI AUSTRALIANI
Banca del beneficiario: WESTPAC BANKING CORPORATION — SYDNEY
Numero di conto: UFF0001977
CHIPS UID: 004742
NATIONAL ID (BSB NUMBER): 032938
Codice swift (BIC code) : WPACAU2S
Amministrazione beneficiaria del bonifico: Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del Mare, Direzione per le valutazioni e le autorizzazioni ambientali, Divisione II – Sistemi di valutazione ambientale, via Cristoforo Colombo, 44 – 00147 Roma
Causale del bonifico: Versamento contributo, previsto dall'articolo XXX, comma XXX, lettera XXX19 del regolamento adottato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell'economia e delle finanze n. 245 del 25 ottobre 2016 sul Capitolo di entrata n. 2592— Capo 32 — Articolo 07 – esercizio corrente — per la procedura di XXX20 relativa al progetto/piano/programma XXX21
Qualunque sia la banca da cui viene effettuato il pagamento è necessario garantire che al netto delle trattenute bancarie l'importo versato corrisponda al contributo da versare.
Si intende non presentata l'attestazione di pagamento o la dichiarazione sostitutiva di atto notorio (con gli allegati connessi), mancante in tutto o in parte di quanto previsto dal presente decreto. Tale circostanza renderà non procedibile l'istanza.
M 1 - Modulo per la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà - Articolo 47 Dpr 28 dicembre 2000, n. 445
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M 2 - Format per la predisposizione del quadro economico generale inerente il valore complessivo dell'opera pubblica
M 3 - Format per la predisposizione del quadro economico generale inerente il valore complessivo dell’opera privata
Inserire l'articolo, il comma e la lettera del regolamento n. 245 del 25 ottobre 2016 relativo alla tipologia di procedura per cui si sta procedendo al pagamento del contributo.
Inserire la tipologia di procedura per cui si sta procedendo al pagamento del contributo.
Inserire il nome del progetto, piano o programma.

References: articolo 216
 articolo 5
 Articolo 07
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