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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 28/11/2013 | Diritti EuropaDiritti Europa
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28 novembre 2013	La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, oggi 28 Novembre 2013, si è pronunciata su 9 casi in cui sono stati “condannati” quattro Stati (Germania, Austria, Russia e Ucraina) ed assolta solamente la Croazia.
Nei confronti della Russia sono state emesse ben quattro sentenza che hanno accertato la violazione degli articoli 3 ( Divieto di tortura e trattamenti inumani e degradanti), art 5 (Diritto alla Libertà e Sicurezza), art 6 (Diritto ad un equo processo) e art 13 (Diritto ad un ricorso effettivo) della Convenzione. Violazioni che sottolineano i profondi problemi del sistema giudiziario e soprattutto penale russo, caratterizzato da procedimenti penali poco “legittimi” e dalla facilità con cui in Russia viene privata la libertà personale, senza dimenticare le condizioni inumane in cui vengono collocati i detenuti russi.
Mentre, nel caso Glien v. Germania il ricorrente, che ha contestato la violazione del principio dei legalità sancito dall’art 7 della Convenzione, ha costruito la sua tesi accusatoria anche in forza di un’importante sentenza della Corte costituzionale tedesca del 4 Maggio 2011 che prescrive, alla luce della giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo intorno agli articolo 5 e l’articolo 7 della Convenzione, una più rigorosa applicazione delle norme nei casi di proroga retroattiva della carcerazione preventiva oltre il primo periodo massimo di dieci anni, riconoscendo che deroghe a questo principio devono essere conformi all’eccezioni previste dall’art 5 della Convenzione.
39534/071L’ONG austriaca, Österreichische Vereinigung zur Erhaltung, Stärkung und Schaffung
eines wirtschaftlich gesunden terra - und forstwirtschaftlichen Grundbesitzes, ha come scopo quello di valutare l'impatto dei trasferimenti di proprietà di terreni agricoli e forestali sulla società e fornire pareri su progetti di legge. Essa nel 2005 richiese alla Tyrol Real Property Transaction Commission di poter accedere alle copie in forma anonima di tutte le decisioni che aveva emesso a partire dal 2000. Ma tale richiesta venne respinta. Per questo motivo l’Ong presenta ricorso alla Cedu rivendicando il suo diritto a ricevere informazioni.Articolo 10
Violazione dell’Articolo 10 –
Libertà di espressione - {Generale} (art. 10-1 - Libertà di ricevere informazioni)
Nessuna violazione dell’Articolo 13 -
Diritto ad un ricorso effettivo (art. 13 - Efficace rimedio), letto alla luce dell'articolo 10 - (Art. 10) Libertà di espressione - {Generale} (art. 10-1 - Libertà di ricevere informazioni)
Dvorski v. Croatia25703/112Ivan Dvorski è un cittadino croato che, con la sentenza definitiva del 2009, è stato condannato a 40 anni di reclusione per omicidio aggravato,
rapina a mano armata e incendio doloso. Ricorre alla Corte di Strasburgo contestando il carattere abusivo del suo procedimento penale, a causa del mancato rispetto del suo diritto ad un processo equo e del diritto all'assistenza legale di propria scelta, poiché gli venne negata l’assistenza di un legale scelto dalla sua famiglia a favore di un avvocato imposto dalla Polizia. Ed infine contesta le condizioni inumani e degradanti in cui è stato collocato durante il periodo in cui era sotto interrogatorio.Articolo 3
Nessuna violazione dell'articolo 6+6 3- c - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedimento penale
Articolo 6-3-c - difesa attraverso l'assistenza legale, assistenza legale di propria scelta)
Glien v. Germany7345/122Christian Glien è un cittadino tedesco, che nel 1997 è stato condannato a quattro anni di reclusione per abusi sessuali su minori. Ma dopo aver scontato la sua pena viene posto in detenzione preventiva. Nel 2011 le sue richieste di scarcerazione vengono respinte perché si ritiene ancora altamente probabile la sua recidiva. In seguito presenta un ricorso alla Corte Edu, contestando la sproporzione e l’eccessiva durata della detenzione preventiva che non rispettava il limite legale di 10 anni vigente al momento in cui era stato commesso il fatto. In particolare nel suo ricorso il cittadino tedesco allega una sentenza della Corte costituzionale tedesca del maggio 2011 che prescrive, alla luce della giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, una più rigorosa applicazione delle norme nei casi di detenzioni preventive retrospettivamente prolungate. Articolo 5
Violazione dell' Articolo 5 – Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 - regolare stato di arresto o di detenzione, Articolo 5-1-a - dopo la condanna, Articolo 5-1-e - di un incapace d’intendere e volere)
Violazione dell' Articolo 7 – Nessuna pena senza legge (art. 7-1 - pena più pesante, Nulla poena sine lege
Retroattività)
Aleksandr Dementyev v. Russia43095/053Aleksandr Leonidovich Dementyev , è un cittadino russo che sta scontando una pena detentiva di 13 anni, in forza di due condanne, una, per aggressione e, l’altra, per omicidio. Ricorre alla Cedu per far valere il suo diritto ad un equo processo, poiché non era presente durante l’udienza di conversione della condanna per aggressione in lavori socialmente utili in carcere. Articolo 6Violazione dell'Articolo 6 +6-3- c -
Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedimento penale, Articolo 6-1 - Processo equo) (Articolo 6 - Diritto ad un processo equo,
Articolo 6-3-c - Difesa attraverso un proprio legale)
Aleksandr Novoselov v. Russia33954/053Un cittadino russo, Aleksandr Valeryevich Novoselov, sospettato di tentato omicidio, è stato sequestrato dalla polizia e in una foresta ha subito un pestaggio da parte degli agenti al fine di estorcerli una confessione. Successivamente è stato portato in una stazione di polizia per firmare una dichiarazione, ma il cittadino russo si è rifiutato e ha presentato una denuncia per maltrattamenti.
Anche i giudici di Strasburgo sono chiamati a giudicare se è stato violato il divieto di tortura e se è stato impedito al ricorrente di poter esperire un ricorso effettivo nel suo Stato. Articolo 3
Violazione dell’Articolo 3 – Divieto di tortura (art. 3 - Tortura) (aspetto sostanziale)
Violazione dell’Articolo 3 - Divieto di tortura (art. 3 - Efficace dell'inchiesta) (aspetto procedurale)
Sergey Babushkin v. Russia5993/083Sergey Vladimirovich Babushkin è un cittadino russo, ritenuto colpevole di aggressione nei confronti di un agente di polizia, furto e possesso illegale di
armi da fuoco e condannato a 15 anni di carcere. Nel scontare la sua pena viene relegato in condizioni di vita inumane: celle senza luce, infestate da pidocchi, senza sistemi di ventilazioni. A nulla sono servite le denunce del sig. Babushkin, le autorità competenti hanno solo constatato che la struttura era sovraffollata. Ora spetta alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo valutare le condizioni in cui il ricorrente è stato costretto a scontare la pena.Articolo 3
Violazione dell’ Articolo 13 – Diritto ad un ricorso effettivo (art. 13 - Efficace rimedio)
Violazione dell’ Articolo 3 – Divieto di tortura (art. 3 - trattamento degradante, Trattamento inumano)
Tarakanov v. Russia20403/053Viktor Tarakanov è un detenuto russo che sta scontando la sua pena nella prigione del comune di Rubtsovsk. Prima di venire condannato per furto gli è stata applicata una misura cautelare più volte prolungata dai giudici russi. Adisce i giudici di Strasburgo per denunciare il carattere illegittimo della misura cautelare con cui è stato privato della sua libertà. Articolo 5
Violazione dell' Articolo 5 – Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-1-c – arresto preventivo da parte dell’ autorità giudiziaria competente)
Gorbatenko v. Ukraine25209/063Pavel Gorbatenko è un cittadino ucraino nei cui confronti sono stati aperti due procedimenti penali, uno, per rapina e furto, l’altro, per omicidio e distruzione di proprietà. Nel 2005 venne condannato all’ergastolo per omicidio e distruzione, mentre venne assolto dalle altre accuse. Ricorre alla Corte Europea per denunciare l’eccessiva durata del processo per furto e rapina, le condizioni inumane in tre strutture in cui è stato collocato e per presunti maltrattamenti che ha subito da parte della Polizia.Articolo 3
Violazione dell’Articolo 3 – Divieto di tortura (art. 3 - trattamento degradante, Trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Violazione dell' Articolo 6 – Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedimento penale, Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Nikolay Volkogonov and Igor Volkogonov v. Ukraine40525/053Due cittadini ucraini, Nikolay Viktorovich Volkogonov e Igor Nikolayevich Volkogonov, rispettivamente padre e figlio, hanno perso la loro moglie e madre a causa di un incidente stradale, il 25 Ottobre 2005. Successivamente sono state aperte e chiuse diverse indagini della Polizia, che fino al 2010 non hanno condotto ad alcun risultato. Sicché il sig. Volkogonov iniziò delle azioni civili nei confronti delle autorità competenti ucraine, che vennero sempre respinte. Nikolay e Igor Volkogonov adiscono la Corte Edu contestando l’inadeguatezza e inefficacia dell'indagini sulla morte del componente della loro famiglia.Articolo 2
Violazione_dell'articolo_2 – Diritto alla vita (art. 2-1 - Efficace dell'inchiesta) (aspetto procedurale)
Come legenda alla rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Giovedì 28 Novembre 2013:
Austria Croazia Germania Russia Tutte le sentenze Ucraina	2013-11-28
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