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Timestamp: 2017-10-19 18:29:03+00:00

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Quesiti e risposte: notifica di d.i. telematico priva dell’attestazione di conformità | Avvocati Telematici
Quesiti e risposte: notifica di d.i. telematico priva dell’attestazione di conformità
D: è nulla la notifica a mezzo posta (n.d.e: certificata [1]) di un decreto ingiuntivo telematico priva dell’attestazione di conformità?
In tal caso immagino che vada fatta valere in sede di opposizione…!?
R: L’attestazione di conformità può (rectius: deve) mancare nel caso in cui la notifica abbia avuto ad oggetto dei duplicati informatici. L’attestazione di conformità è infatti prescritta per le sole copie informatiche di documenti analogici (nel Tuo caso potrebbe essere la copia esecutiva del d.i.) e per le copie di documenti estratti (come copie: i.e.: con la “coccardina”) dai registri informatici del Tribunale.
Ammesso che la notifica abbia ad oggetto una copia (e non quindi un duplicato, nel qual caso sarebbe assolutamente valida), occorre valutare se vada proposto ricorso per la dichiarazione d’inefficacia del decreto ingiuntivo, ex art. 188 disp. att. c.p.c., ovvero l’opposizione.
Il primo è ammissibile soltanto con riguardo a decreti non notificati o la cui notifica sia giuridicamente inesistente.
Se invece il decreto è stato notificato, ancorché fuori termine, o la notifica sia affetta da nullità, l’unico rimedio esperibile è l’opposizione ai sensi degli art. 645 e 650 c.p.c., a seconda dei casi: in particolare, con l’opposizione tardiva deve concorrere il requisito dell’incidenza del vizio della notificazione cui deve conseguire la non tempestiva conoscenza del provvedimento in relazione al termine di quaranta giorni previsto dall’art. 645 cpc .
Scartata tale ultima ipotesi, va quindi valutato a monte se il vizio possa essere ricondotto a totale inesistenza della notificazione o a nullità. L’inesistenza (piuttosto rara, a dire il vero) viene configurata dalla giurisprudenza nei soli casi di notifica eseguita in luogo o a soggetti diversi da quelli dovuti che non abbiano alcuna attinenza o riferimento o collegamento di quel luogo o soggetto con il destinatario. In tutti gli altri casi si ha mera nullità della notifica, di tal che essa va fatta sicuramente valere con l’opposizione.
[1]: La risposta stata fornita interpretando il quesito in riferimento ad una notifica a mezzo posta certificata.
9 risposte a “Quesiti e risposte: notifica di d.i. telematico priva dell’attestazione di conformità”
Vorrei un chiarimento. La domanda parla di notifica a mezzo posta e non a mezzo PEC. quindi ciò che è stato notificato non è un duplicato/copia informatico ma, tutt’al più, una “stampata” di un file (duplicato o copia informatica che sia). L’attestazione di conformità del file al corrispondente nel fascicolo telematico dovrebbe esserci. Spero di non avere male inteso e mi scuso se dovessi aver detto cose inesatte.
L’attestazione di conformità sul cartaceo intendo.
3 dicembre 2015 alle 21:40
Ricollegandomi al caso in questione (notifica d.i. telematico tramite ufficiale giudiziario), cosa succede se la copia notificata del d.i. reca una attestazione di conformità non sottoscritta – per mera distrazione – dall’avvocato?
Preciso che l’originale contiene attestazione di conformità sottoscritta dall’avvocato.
la notifica è inesistente?
A mio avviso se si tratta di un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, notificato tramite ufficiale giudiziario (non con pec), l’attestazione di conformità all’originale è di competenza della cancelleria al momento del rilascio della copia esecutiva. L’avvocato non deve attestare nulla.
Diversamente se si notifica tramite ufficiale giudiziario un decreto ingiuntivo non provvisoriamente esecutivo, l’avvocato deve attestare la conformità della copia cartacea a quella estratta dal fascicolo informatico. In tal caso la notifica del ricorso e pedissequo decreto è ai fini del decorso del termine per l’opposizione del debitore.
In materia vi sono diverse circolari ministeriali esplicative.
4 dicembre 2015 alle 14:14
Si tratta di un d.i. non provvisoriamente esecutivo. Controparte ha proposto ricorso ex art. 188 disp. att., sostenendo l’inesistenza della notifica poiché l’attestazione di conformità non risulta sottoscritta dal procuratore costituito (sotto la dicitura avv. Sempronio non è apposta la firma).
Molto francamente ritengo che la notifica non sia inesistente – proprio perché ricevuta – né che vi sia difformità con l’originale, doglianza quest’ultima, in ogni caso, da far valere con l’opposizione ex art. 645 c.p.c..
anche se a distanza di un anno colgo l’occasione per inserirmi nel discorso.
Anche io ho avuto un problema analogo: ho notificato via poste (in proprio) un ricorso e pedissequo decreto ingiuntivo (a 40 giorni) del Tribunale (e quindi nativo digitale) senza attestazione di conformità.
La notifica è andata a buon fine, nelle mani del destinatario e sono decorsi i 40 giorni; cosa posso aspettarmi?
Da quanto esposto sopra mi pare di capire che tale situazione non sia eccepibile ex art. 188 disp. att. poichè la notifica è avvenuta e quindi non può considerarsi inesistente.
Allo stesso modo non si potrebbe sollevare opposizione tardiva poichè la notifica ha raggiunto il debitore e il decreto risulta comunque copia identica di quello estratto dal fascicolo telematico pur non essendovi l’attestazione; l’atto avrebbe comunque raggiunto il suo scopo e reso edotto il debitore.
A mio avviso per rilevare la nullità della notifica per mancanza di attestazione vi sarebbe solo l’opposizione ordinaria ex art. 645, che nel mio caso non è più esperibile.
Potrebbe essere fatta anche opposizione agli atti esecutivi secondo voi o posso ritenermi al sicuro?
1 febbraio 2017 alle 8:18
Non vedo problemi da parte tua

References: art. 188
 art. 645
 art. 188
 art. 645
 art. 188
 art. 645