Source: https://www.studiotecnicopagliai.it/legge-ponte-n-7651967-del-6-agosto-1967/
Timestamp: 2020-02-18 17:08:46+00:00

Document:
Legge Ponte 765/1967 del 6 agosto 1967 - Carlo Pagliai • Ingegnere urbanista
Legge “ponte” n. 765/1967 del 6 agosto 1967 (GU n. 218 del 31-8-1967)
Testo originario ed entrato in vigore il 31 agosto 1967
Il primo comma dell’articolo 8 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, è sostituito dal seguente:
“I Comuni hanno la facoltà di formare il piano regolatore generale del proprio territorio. La deliberazione con la quale il Consiglio comunale decide di procedere alla formazione del piano non è soggetta a speciale approvazione e diviene esecutiva in conformità dell’articolo 3 della legge 9 giugno 1947, n. 530; la spesa conseguente è obbligatoria”.
Il quarto, quinto e sesto comma del medesimo articolo sono sostituiti dai seguenti:
“I Comuni compresi negli elenchi di cui al secondo comma devono procedere alla nomina dei progettisti per la formazione del piano regolatore generale entro tre mesi dalla data del decreto ministeriale con cui è stato approvato il rispettivo elenco, nonchè alla deliberazione di adozione del piano stesso entro i successivi dodici mesi ed alla presentazione al Ministero dei lavori pubblici per l’approvazione entro due anni dalla data del sopracitato decreto ministeriale.
Il piano regolatore generale è approvato entro un anno dal suo inoltro al Ministero dei lavori pubblici”.
I Comuni gia compresi negli elenchi, di cui al secondo comma dell’articolo 8 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, approvati con decreto ministeriale prima dell’entrata in vigore della presente legge, provvedono agli adempimenti relativi alla formazione del piano regolatore generale entro sei mesi, trascorsi i quali si applicano nel loro confronti le disposizioni dell’articolo 1 della presente legge.
Dopo il primo comma dell’articolo 10 della legge 17 agosto 1942; n. 1150, sono inseriti i seguenti commi:
“Con lo stesso decreto di approvazione possono essere apportate al piano, su parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici e sentito il Comune, le modifiche che non comportino sostanziali innovazioni, tali cioè da mutare le caratteristiche essenziali del piano stesso ed i criteri di impostazione, le modifiche conseguenti all’accoglimento di osservazioni presentate al piano ed accettate con deliberazione del Consiglio comunale, nonchè quelle che siano riconosciute indispensabili per assicurare:
Nelle more di approvazione del piano, le normali misure di salvaguardia di cui alla legge 3 novembre 1952, n. 1902 e successive modificazioni, sono obbligatorie”.
L’ultimo comma dell’articolo 11 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, è soppresso.
Il primo e secondo comma dell’articolo 16 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, sono sostituiti dai seguenti:
“I piani particolareggiati di esecuzione del piano regolatore generale sono approvati con decreto del provveditore regionale alle opere pubbliche, sentita la Sezione urbanistica regionale, entro 180 giorni dalla presentazione da parte dei Comuni.
Le eventuali osservazioni del Ministero della pubblica istruzione o delle Soprintendenze sono presentate entro novanta giorni dall’avvenuta comunicazione del piano particolareggiato di esecuzione”.
Dopo il terzo comma dello stesso articolo 16 sono inseriti i seguenti commi:
“Con il decreto di approvazione possono essere introdotte nel piano le modifiche che siano conseguenti all’accoglimento di osservazioni o di opposizioni ovvero siano riconosciute indispensabili per assicurare:
3) una dotazione dei servizi e degli spazi pubblici adeguati alle necessità della zona”.
“Le modifiche di cui al punto 2), lettera c), del precedente comma, sono adottate sentita la competente Soprintendenza o il Ministro per la pubblica istruzione a seconda che l’approvazione avvenga con decreto del provveditore regionale alle opere pubbliche oppure del Ministro per i lavori pubblici.
Le modifiche di cui ai precedenti commi sono comunicate per la pubblicazione ai sensi dell’articolo 15 al Comune, il quale entro novanta giorni adotta le proprie controdeduzioni con deliberazione del Consiglio comunale che, previa pubblicazione nel primo giorno festivo, è trasmessa nei successivi quindici giorni al Provveditorato regionale alle opere pubbliche od al Ministero dei lavori pubblici che adottano le relative determinazioni entro 90 giorni”.
L’articolo 26 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, 6 sostituito dal seguente:
“Quando siano eseguite, senza la licenza di costruzione o in contrasto con questa, opere non rispondenti alle prescrizioni del piano regolatore, del programma di fabbricazione od alle norme del regolamento edilizio, il Ministro per i lavori pubblici, per i Comuni capoluoghi di Provincia, o il provveditore regionale alle opere pubbliche, per gli altri Comuni, possono disporre la sospensione o la demolizione delle opere, ove il Comune non provveda nel termine all’uopo fissato. I provvedimenti di demolizione sono emessi, previo parere rispettivamente del Consiglio superiore dei lavori pubblici e del Comitato tecnico amministrativo, entro cinque anni dalla dichiarazione di abitabilità o di agibilità e per le opere eseguite prima dell’entrata in vigore della presente legge entro cinque anni da quest’ultima data.
Le spese relative all’esecuzione in danno sono riscosse con le norme stabilite dal testo unico sulla riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato, approvato con regio decreto 14 aprile 1910, n. 639. Al pagamento delle spese sono solidalmente obbligati il committente, il titolare dell’impresa che ha eseguito i lavori e il direttore dei lavori qualora non abbia contestato ai detti soggetti e comunicato al Comune la non conformità delle opere rispetto alla licenza edilizia”.
L’articolo 27 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, è sostituito dal seguente:
“Entro dieci anni dalla loro adozione le deliberazioni ed i provvedimenti comunali che autorizzano opere non conformi a prescrizioni del piano regolatore o del programma di fabbricazione od a norme del regolamento edilizio, ovvero in qualsiasi modo costituiscano violazione delle prescrizioni o delle norme stesse possono essere annullati, ai sensi dell’articolo 6 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con regio decreto 3 marzo 1934, n. 383, con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro per i lavori pubblici di concerto con quello per l’interno.
I provvedimenti di sospensione dei lavori e il decreto di annullamento vengono resi noti al pubblico mediante l’affissione nell’albo pretorio del Comune”.
Il primo e secondo comma dell’articolo 28 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, sono sostituiti dai seguenti:
“Prima dell’approvazione del piano regolatore generale o del programma di fabbricazione di cui all’articolo 34 della presente legge è vietato procedere alla lottizzazione dei terreni a scopo edilizio.
Nei Comuni forniti di programma di fabbricazione e in quelli dotati di piano regolatore generale anche se non si è provveduto alla formazione del piano particolareggiato di esecuzione, il sindaco ha facoltà di invitare i proprietari delle aree fabbricabili esistenti nelle singole zone a presentare entro congruo termine un progetto di lottizzazione delle aree stesse. Se essi non aderiscono, provvede alla compilazione d’ufficio”.
L’articolo 30 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, è sostituito dal seguente:
“Il piano regolatore generale, agli effetti del primo comma dell’articolo 18, ed i piani particolareggiati previsti dall’articolo 13 sono corredati da una relazione di previsione di massima delle spese occorrenti per la acquisizione delle aree e per le sistemazioni generali necessarie per l’attuazione del piano”.
L’articolo 31 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, è sostituito dal seguente:
“Chiunque intenda nell’ambito del territorio comunale eseguire nuove costruzioni, ampliare, modificare o demolire quelle esistenti ovvero procedere all’esecuzione di opere di urbanizzazione del terreno, deve chiedere apposita licenza al sindaco.
Il committente titolare della licenza, il direttore dei lavori e l’assuntore dei lavori sono responsabili di ogni inosservanza cosi’ delle norme generali di legge e di regolamento come delle modalità esecutive che siano fissate nella licenza edilizia”.
Il secondo comma dell’articolo 35 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, è sostituito dai seguenti:
“Qualora entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge, non sia stato adempiuto a quanto stabilito dagli articoli 33 e 34, e dal precedente comma del presente articolo, il prefetto, salvo il caso di proroga non superiore a sei mesi concessa dal Ministro per i lavori pubblici su richiesta del Comune, convoca il Consiglio comunale per gli adempimenti relativi da adottarsi entro il termine di 30 giorni.
Nel caso di compilazione d’ufficio, il prefetto promuove d’intesa con il provveditore regionale alle opere pubbliche la iscrizione d’ufficio, nel bilancio comunale, della spesa occorrente per la redazione o rielaborazione del regolamento edilizio e del programma di fabbricazione”.
L’articolo 36 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, è sostituito dal seguente:
“I regolamenti edilizi dei Comuni sono approvati con decreto del provveditore regionale alle opere pubbliche sentita la Sezione urbanistica regionale e la competente.
Il Ministro per i lavori pubblici o il provveditore regionale alle opere pubbliche adottano i provvedimenti di loro competenza entro 90 giorni dalla presentazione del progetto del regolamento edilizio con annesso programma di fabbricazione”.
L’articolo 41 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, è sostituito dal seguente:
“Salvo quanto stabilito dalle leggi sanitarie, per le contravvenzioni alle norme dei regolamenti locali di igiene, si applica:
I proventi delle sanzioni pecuniarie previste dal presente articolo sono riscossi dal Comune e destinati al finanziamento delle opere di urbanizzazione, ovvero dallo Stato, rispettivamente nelle ipotesi di cui al secondo e terzo comma”.
Alla legge 17 agosto 1942, n. 1150, dopo l’articolo 41 è aggiunto il seguente articolo 41-bis:
“I professionisti incaricati della redazione di un piano regolatore generale o di un programma di fabbricazione possono, fino alla approvazione del piano regolatore generale o del programma di fabbricazione, assumere nell’ambito del territorio del Comune interessato soltanto incarichi di progettazione di opere ed impianti pubblici.
Ogni violazione viene segnalata al rispettivo Consiglio dell’ordine per i provvedimenti amministrativi del caso”.
Alla legge 17 agosto 1942, n. 1150, dopo l’articolo 41, è aggiunto il seguente articolo 41-ter:
“Fatte salve le sanzioni di cui agli articoli 32 e 41, le opere iniziate dopo l’entrata in vigore della presente legge, senza la licenza o in contrasto con la stessa, ovvero sulla base di licenza successivamente annullata, non beneficiano delle agevolazioni fiscali previste dalle norme vigenti, nè di contributi o altre provvidenze dello Stato o di Enti pubblici. Il contrasto deve riguardare violazioni di altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta che eccedano per singola unità immobiliare il due per cento delle misure prescritte, ovvero il mancato rispetto delle destinazioni e degli allineamenti indicati nel programma di fabbricazione, nel piano regolatore generale e nei piani particolareggiati di esecuzione.
è fatto obbligo al Comune di segnalare all’intendenza di finanza, entro tre mesi dall’ultimazione dei lavori o della richiesta della licenza di abitabilità o di agibilità, ovvero dall’annullamento della licenza, ogni inosservanza alla presente legge comportante la decadenza di cui al comma precedente.
In caso di revoca o decadenza dai benefici suddetti il committente è responsabile dei danni nei confronti degli aventi causa”.
Alla legge 17 agosto 1942, n. 1150, dopo l’articolo 41, è aggiunto il seguente articolo 41-quater:
“I poteri di deroga previsti da norme di piano regolatore e di regolamento edilizio possono essere esercitati limitatamente ai casi di edifici ed impianti pubblici o di interesse pubblico e sempre con l’osservanza dell’articolo 3 della legge 21 dicembre 1955, n. 1357.
L’autorizzazione è accordata dal sindaco previa deliberazione del Consiglio comunale”.
Alla legge 17 agosto 1942, n. 1150, dopo l’articolo 41 è aggiunto il seguente articolo 41-quinquies:
“Nei Comuni sprovvisti di piano regolatore generale o di programma di fabbricazione la edificazione a scopo residenziale è soggetta alle seguenti limitazioni:
b) gli edifici non possono comprendere piu’ di tre piani;
I limiti e i rapporti previsti dal precedente comma sono definiti per zone territoriali omogenee, con decreto del Ministro per i lavori pubblici di concerto con quello per l’interno, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici. In sede di prima applicazione della presente legge, tale decreto viene emanato entro sei mesi dall’entrata in vigore della medesima”.
Alla legge 17 agosto 1942, n. 1150, dopo l’articolo 41, è aggiunto il seguente articolo 41-sexies:
“Nelle nuove costruzioni ed anche nelle aree di pertinenza delle costruzioni stesse, debbono essere riservati appositi spazi per parcheggi in misura non inferiore ad un metro quadrato per ogni venti metri cubi di costruzione”.
Alla legge 17 agosto 1942, n. 1150, dopo l’articolo 41, è aggiunto il seguente articolo 41-septies:
“Fuori del perimetro dei centri abitati debbono osservarsi nella edificazione distanze minime a protezione del nastro stradale, misurate a partire dal ciglio della strada.
Fino alla emanazione del decreto di cui al precedente comma, si applicano a tutte le autostrade le disposizioni di cui all’articolo 9 della legge 24 luglio 1961, n. 729. Lungo le rimanenti strade, fuori del perimetro dei centri abitati è vietato costruire, ricostruire o ampliare edifici o manufatti di qualsiasi specie a distanza inferiore alla metà della larghezza stradale misurata dal ciglio della strada con un minimo di metri cinque”.
Alla legge 17 agosto 1942, n. 1150, è aggiunto il seguente articolo 41-octies:
“Il controllo della Giunta provinciale amministrativa sulle deliberazioni dei Consigli comunali, assunte ai sensi della presente legge, viene esercitato entro il termine di 90 giorni dalla data di trasmissione della deliberazione. In mancanza di provvedimenti entro detto termine la deliberazione si intende approvata”.
Le disposizioni della presente legge si estendono, in quanto applicabili, alle Regioni a Statuto speciale e alle province di Trento e di Bolzano salve le competenze legislative ed amministrative ad esse spettanti ai sensi dei rispettivi Statuti e delle norme di attuazione.
Quando nella presente legge in articoli o commi sostitutivi o aggiuntivi o comunque inseriti nella legge 17 agosto 1942, n. 1150, si fa riferimento alla “entrata in vigore della presente legge”, il riferimento medesimo si intende fatto alla data di cui al primo comma del presente articolo.
Data ad Antagnod, addi’ 6 agosto 1967
MORO – MANCINI – TAVIANI
– REALE – PIERACCINI –
COLOMBO – PRETI – GUI
– SCALFARO – MARIOTTI
– CORONA – NATALI –
Compatibilità Destinazione d’uso per associazione promozione sociale
Legge 765/1967legge ponte 1967Legge Ponte 765/1967
Ante ’67: Legittimazione e conformità urbanistica negli atti notarili – di Carlo Pagliai 219.011 views
DPR 380/2001 Testo Unico Edilizia 2020 – aggiornato con L. 156/2019 217.361 views
Altezza interna 2,70 ml nelle abitazioni: analisi e riferimenti normativi 129.136 views
Edilizia Libera: occorrono Fine dei Lavori e l’Agibilità ? 106.410 views
Agibilità e Abitabilità: storia normativa 86.686 views
Dichiarazione di Idoneità statica: procedura e limiti applicativi 83.928 views
La Dichiarazione di fine lavori unificata prevede sanzioni penali 82.102 views

References: articolo 16
 articolo 41
 articolo 41
 articolo 41
 articolo 41
 articolo 41
 articolo 41
 articolo 41