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Timestamp: 2018-06-19 00:57:12+00:00

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VI. Le disposizioni dei precedenti commi non pregiudicano il diritto al risarcimento dei danni spettante al singolo socio o al terzo che sono stati direttamente danneggiati da atti dolosi o colposi degli amministratori.
VII. Sono altresì solidalmente responsabili con gli amministratori, ai sensi dei precedenti commi, i soci che hanno intenzionalmente deciso o autorizzato il compimento di atti dannosi per la società, i soci o i terzi.
VIII. L'approvazione del bilancio da parte dei soci non implica liberazione degli amministratori e dei sindaci per le responsabilità incorse nella gestione sociale.
Società di capitali - Amministrazione assegnata a società di capitali - Liceità clausola statutaria - Nomina di gestore dell’attività dell’amministratore - Responsabilità per fatti illeciti - Solidarietà tra il gestore e l’amministratore società di capitali.
Inoltre, la persona fisica concretamente deputata all’amministrazione, una volta che abbia concretamente esercitato funzioni gestorie entrando (in occasione e nell’esercizio di esse) a diretto contatto con la società amministrata e con i terzi, assume nei confronti della prima, unitamente all’amministratore, una posizione di garanzia che ingenera a suo carico una responsabilità contrattuale essendo anche tale soggetto, in virtù del sottostante negozio di preposizione (qualificabile come mandato) stipulato con la persona giuridica amministratrice a favore di quella amministrata, a gestire con diligenza professionale quest’ultima. (Gianfranco Benvenuto) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 27 Marzo 2017. Segue...
Società a responsabilità limitata - Azione sociale di responsabilità esercitata dal socio in veste di sostituto processuale - Attualità della qualità di socio - Necessità.
Nella società a responsabilità limitata, l’azione sociale di responsabilità di cui al terzo comma dell’articolo 2476 c.c. - con la quale il socio, indipendentemente dalla consistenza della partecipazione sociale, fa valere in nome proprio il diritto spettante alla persona giuridica - presuppone necessariamente la qualifica di socio, la quale non può essere riconosciuta a colui che sia in precedenza receduto dalla società. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 25 Gennaio 2017. Segue...
Società – Azione di responsabilità contro l’amministratore – Prova del danno e del nesso di causalità – Necessità – Sussiste
Mere irregolarità contabili – Fonte ex se di responsabilità dell’amministratore – Esclusione.
Nelle azioni di responsabilità, l’attore, ai fini della risarcibilità del preteso danno, deve non solo allegare l’inadempimento dell’amministratore, ma deve anche allegare e provare, sia pure riscorrendo a presunzioni, l’esistenza di un danno concreto, cioè del depauperamento del patrimonio sociale, di cui chiede il ristoro, e la riconducibilità ella lesione al fatto dell’amministratore inadempiente. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
La presenza di irregolarità contabili non implica di per sé e necessariamente una responsabilità civile a carico degli amministratori in quanto tale inadempimento non può dirsi, in assenza di altri elementi che devono essere allegati e provati dall’attore, causa di un danno per la società. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 17 Ottobre 2016. Segue...
Società a responsabilità limitata – Responsabilità dei soci che abbiano intenzionalmente deciso o autorizzato il compimento di atti dannosi per la società, i soci o i terzi – Comportamenti rilevanti.
Nell’ambito della responsabilità dei soci che, ai sensi dell’art. 2476 c.c., abbiano intenzionalmente deciso o autorizzato il compimento di atti dannosi per la società, i soci o i terzi, devono ricomprendersi non solo le ipotesi in cui i soci abbiano un qualche potere decisionale in ordine al compimento di un determinato atto di gestione della società, ma anche quelle in cui abbiano intenzionalmente deciso o autorizzato tale atto, a prescindere dal fatto che ciò sia avvenuto in forza di un potere loro attribuito per legge o per statuto ovvero semplicemente di fatto ed anche solo in via occasionale e dunque anche nei casi in cui vi sia un impulso che il socio abbia comunque dato a livello decisionale al di fuori di formali procedimenti di decisione o di autorizzazione.
A tal fine, dovranno essere prese in considerazione tutte quelle manifestazioni di volontà espresse dai soci anche in forme non istituzionali e meramente ufficiose, ma tali in ogni caso da evidenziare l’ingerenza o anche l’influenza effettiva spiegata da costoro sugli amministratori, fermo restando che la condotta del socio può anche esplicarsi nel voto espresso nell’assemblea ovvero nel consenso manifestato alle decisioni assunte mediante consultazione scritta. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 01 Giugno 2016. Segue...
Società a responsabilità limitata - Amministratore - Revoca - Inaudita altera parte, ex art. 2476, comma 2, c.c..
In presenza di gravi condotte gestionali, quali gli indebiti bonifici di somme disposti dall’amministratore a favore di se stesso e a valere sul conto corrente sociali, la funzione cautelare integrata dalla revoca giudiziale dell’organo gestorio ex art. 2476, 2 comma, c.c., può trovare utile svolgimento solo se la misura invocata venga assunta prima inaudita altera parte, così da privare l’amministratore della legittimazione ad operare sul conto corrente sociale prima dell’instaurarsi del contraddittorio. (Agrippina Blangiforti) (riproduzione riservata) Tribunale Catania, 28 Ottobre 2015. Segue...
Società a responsabilità limitata - Amministratore - Autodeterminazione del compenso - Responsabilità dell'amministratore - Sussistenza.
Costituisce una grave irregolarità, rilevante ai fini del disposto di cui all’art. 2476, comma 3, c.c. la condotta dell’amministratore che proceda autonomamente alla determinazione del proprio compenso (anche se nella fattispecie a titolo di provvigioni di agenzia); e la condotta non può essere giustificata neppure dal fatto che l’andamento economico della società sia stato migliore rispetto alle precedenti gestioni perché in mancanza dell’autoattribuzione delle provvigioni sarebbe stato in ogni caso superiore. (Rolandino Guidotti) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 12 Giugno 2015. Segue...
Responsabilità degli amministratori - Gestione della crisi di impresa - Osservanza dei doveri ad essi imposti dalla legge e dall’atto costitutivo - Discrimine tra la condotta diligente e la mala gestio - Giudizio ex post sull'esito di una strategia aziendale - Esclusione - Verifica della ponderazione dei profili di rischio.
Il parametro di valutazione dell’operato degli amministratori di una società a responsabilità limitata deve conformarsi al canone normativo dell’osservanza dei doveri ad essi imposti dalla legge e dall’atto costitutivo per l’amministrazione della società, ai sensi dell’art. 2476, comma 1, cod. civ. Conseguentemente non è corretto ravvisare una responsabilità per mala gestio dell’amministratore ogni volta che, alla stregua di un giudizio ex post, le sue scelte di strategia aziendale si siano rivelate errate, perché il discrimine tra la condotta diligente e la mala gestio dell’amministratore non può sostanziarsi nella verifica ex post dei rischi connessi ad una scelta imprenditoriale alla prova dei fatti è risultata perdente. Occorre invece accertare se l’amministratore, prima di prendere una certa decisione gestionale, abbia approfonditamente ed adeguatamente ponderato tutti i possibili e prevedibili profili di rischio ad essa connessi, ed abbia a tal fine apprezzato altresì tutti i dati e gli elementi di valutazione concretamente acquisibili nel caso specifico. (Nel caso di specie è stata rigettata la misura cautelare richiesta dalla curatela nei confronti degli amministratori di una s.r.l. fallita dopo un piano attestato ex art. 67, lett. d non andato a buon fine dopo un ampio periodo di esecuzione in cui anche il sistema bancario lo aveva attuato con concessione anche di nuova finanza). (Antonio Pezzano) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 29 Maggio 2015. Segue...
Società - Azione di responsabilità per danni diretti promossa dal socio nei confronti dell’Amministratore Unico di società a responsabilità limitata a ristretta partecipazione sociale - Azione aquiliana - Onere della prova - Nozione di danno diretto.
E’ onere dell’attore provare la specifica condotta esclusiva colposa o dolosa dell’amministratore tenuto conto che il bilancio nel quale sono stati esposti i costi è approvato dall’assemblea con il voto determinante dello stesso socio all’epoca di maggioranza. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 25 Maggio 2015. Segue...
Società a responsabilità limitata - Amministratore - Conflitto di interessi - Revoca.
Deve essere revocato, ai sensi dell’art. 2476, comma 3°, c.c. l’amministratore di società a responsabilità limitata che compie atti in conflitto di interessi con la società arrecando danno a quest’ultima.
La permanenza della condotta illecita dell’amministratore giustifica – sotto il profilo del periculum in mora – la misura più radicale delle revoca dell’amministratore stesso. (segnalazione Rolandino Guidotti) Tribunale Bologna, 16 Gennaio 2015. Segue...
Società a responsabilità limitata - Responsabilità dei soci - Caratteristiche e finalità - Gestione di fatto della società - Corrispondenza con il potere di amministrazione attribuito il socio.
In tema di responsabilità del socio di società di capitali, è possibile aderire all’interpretazione più estensiva della norma di cui all'articolo 2476, comma 7, c.c. coerentemente con la ratio sottesa all’innovazione legislativa, finalizzata ad evitare l’elusione delle responsabilità in capo ai soggetti che di fatto gestiscano la società o comunque ne influenzino la gestione; infatti, non viene in tale contesto posto in crisi il generale principio della non responsabilità del socio per le obbligazioni sociali, in quanto tale responsabilità serve a garantire la necessaria correlazione tra l’attribuzione di un potere e la responsabilità di chi ne sia investito facendo sì che il socio risponda, in solido con gli amministratori, del modo in cui ha esercitato il potere di amministrazione attribuitogli. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 19 Novembre 2014. Segue...
Società a responsabilità limitata - Responsabilità del socio - Responsabilità dell'amministratore di fatto - Distinzione - Responsabilità per voto nell'assemblea e per consenso manifestato alle decisioni assunte mediante consultazione scritta - Elemento psicologico - Rilevanza.
La responsabilità del socio ex art. 2476, comma 7, c.c. non è sussumibile in quella dell’amministratore di fatto (essendo l’amministratore di fatto, che non necessariamente è anche socio della società, colui che si è ingerito sistematicamente e non occasionalmente nella gestione sociale); ai fini della applicazione della disciplina in argomento appare allora necessario prendere in considerazione tutte quelle manifestazioni di volontà espresse dai soci anche in forme non istituzionali e meramente ufficiose, ma tali in ogni caso da evidenziare l’ingerenza o anche l’influenza effettiva spiegata da costoro sugli amministratori. Nessun dubbio, poi, sussiste in ordine alla circostanza che la condotta del socio possa anche esplicarsi nel voto espresso nell’assemblea ovvero nel consenso manifestato alle decisioni assunte mediante consultazione scritta (art. 2479, comma 3, c.c.). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 19 Novembre 2014. Segue...
Potere di controllo del socio di s.r.l. – Art. 2476 c.c. – Inapplicabilità dell’art. 2476 c.c. al socio di s.p.a. – Trasformazione di s.r.l. in s.p.a. – Effetti – Venire meno del diritto di controllo ex art. 2476 c.c. – Tutela cautelare d’urgenza – Ricorso ex art. 700 c.p.c. – Rigetto..
Nel caso in cui la s.r.l. sia ritualmente trasformata in s.p.a., va esclusa la titolarità in capo al socio del diritto di cui all’art. 2476 c.c. e pertanto va rigettato il ricorso ex art. 700 c.p.c. diretto a far valere giudizialmente tale diritto. (Vincenzo Cannarozzo, Federico Mincao) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 15 Settembre 2012. Segue...
Società a responsabilità limitata - Azione di responsabilità contro gli amministratori - Legittimazione della società - Sussistenza..
La previsione, di cui al terzo comma dell'articolo 2476 c.c., della legittimazione in capo a ciascun socio dell'azione di responsabilità contro gli amministratori di società a responsabilità limitata non consente di escludere la legittimazione concorrente della società a promuovere detta azione, dovendosi considerare la posizione processuale del socio come quella di un sostituto processuale, che agisce per far ottenere alla società il risarcimento del danno dalla stessa patito e viene rimborsato degli oneri sostenuti; non appare, quindi, logico escludere che con la posizione del sostituto conviva, con pieni poteri processuali, anche la posizione della società sostituita. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 19 Luglio 2012. Segue...
Società di capitali – Responsabilità degli amministratori e controllo dei soci ex art. 2476 comma 1 c.c. – Natura del provvedimento..
In tema di società di capitali, in materia di responsabilità degli amministratori e controllo dei soci, il provvedimento emesso a seguito della tutela invocata ex art. 2476, comma 3 cod. civ. ha natura squisitamente cautelare cosicché la sua emanazione presuppone l’accertamento della esistenza di gravi irregolarità di gestione incidenti sul rapporto fiduciario posto alla base del conferimento dell’incarico gestorio e tali da arrecare un danno potenziale od attuale alla società. (Michela Forte) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 31 Maggio 2012. Segue...
Società a responsabilità limitata - Diritto del socio l'informazione - Violazione - Impugnazione di delibera assembleare adottata in violazione del diritto di informazione - Ammissibilità - Onere di allegazione e della prova..
Il socio di società a responsabilità limitata del quale venga violato il diritto all'informazione previsto dall'articolo 2476, comma 2, c.c. può richiedere, ai sensi dell'articolo 2479 ter c.c., la declaratoria di invalidità della delibera assembleare qualora dimostri che la documentazione fornita soltanto in ritardo dalla società avrebbe consentito, se ottenuta tempestivamente, una piena conoscenza della realtà economica e patrimoniale della società necessaria per l'adozione della delibera impugnata. A tal fine, il socio deve allegare e provare il nesso concreto ed effettivo tra il mancato o ritardato accesso agli atti sociali e il contenuto della delibera. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Nola, 13 Marzo 2012. Segue...
Società - Azione di responsabilità dei creditori - Prescrizione quinquennale - Decorrenza - Possibilità per i creditori di venire a conoscenza dell'incapienza del patrimonio - Significato di incapienza - Distinzione dallo stato di insolvenza - Onere della prova..
L'azione di responsabilità dei creditori sociali nei confronti degli organi della società è soggetta a prescrizione quinquennale, la quale decorre dal momento in cui i creditori sono oggettivamente in grado di venire a conoscenza dell'insufficienza del patrimonio sociale ai fini della soddisfazione dei loro crediti. Tale incapienza, consistente nell'incidenza delle passività sulle attività, non corrisponde alla perdita integrale del capitale sociale, che può verificarsi anche in presenza di un pareggio tra attivo e passivo, né allo stato di insolvenza di cui all'articolo 5, legge fallimentare; essa consiste in una condizione di squilibrio patrimoniale più grave e definitiva, la cui emersione non coincide necessariamente con la dichiarazione di fallimento, potendo essere anteriore o posteriore. L'onere di dimostrare che l'insufficienza del patrimonio sociale si è manifestata ed è divenuta conoscibile prima della dichiarazione di fallimento grava sull'amministratore o sul sindaco che eccepisce la prescrizione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 20 Febbraio 2012. Segue...
Società - Responsabilità di amministratori e soci - Responsabilità solidale dei soci che hanno deciso o autorizzato il compimento di atti dannosi per la società - Applicazione ratione temporis..
L'articolo 2476, comma 7, c.c., che ha introdotto una forma di responsabilità anche per i singoli soci che, con il proprio comportamento, avallano l'atto esecutivo posto in essere dall'amministratore, è applicabile esclusivamente alle fattispecie formatesi successivamente al 1 gennaio 2004, data di entrata in vigore della modifica legislativa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 20 Febbraio 2012. Segue...
Società a responsabilità limitata - Diritto del socio di consultare la documentazione contabile - Sussistenza - Modalità - Specifica indicazione - Necessità..
Ai sensi dell'articolo 2476, comma 2, c.c. il socio di società a responsabilità limitata ha diritto di consultare, personalmente o a mezzo di consulente da lui designato, la documentazione contabile specificamente indicata relativa alla società. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 23 Gennaio 2012. Segue...
Revoca di amministratore di S.r.l. - Potere di revoca assembleare dell’amministratore nelle S.r.l. - Mancanza di norma specifica - Irrilevanza - Amministratore nominato con decisione dei soci a tempo indeterminato - Revocabilità - Sussistenza di una giusta causa - Non necessità..
Il fatto che l'articolo 2476 c.c. preveda la revoca degli amministratori di società a responsabilità limitata, in via strumentale rispetto all'azione di responsabilità, non esclude che il potere di revoca sia esercitato dalla collettività dei soci. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 14 Settembre 2011. Segue...
Società a responsabilità limitata - Diritto del socio di consultare i libri sociali e i documenti relativi alla amministrazione - Sussistenza - Diritto di estrarre copia dei documenti - Sussistenza - Limiti - Modalità..
Il diritto del socio di consultare i libri sociali (2476, comma 2, c.c.) comprende anche il diritto di ottenere estratti di detti documenti; la loro consultazione può inoltre aver luogo anche con l'ausilio di un professionista di fiducia, dovendosi tale facoltà intendere come aggiuntiva e non come alternativa a quella di estrarne la copia. Per quanto, invece, riguarda il diritto del socio di estrarre copia dei documenti relativi alla amministrazione della società, il contemperamento con il diritto della società alla riservatezza può essere ottenuto consentendo l'estrazione di copia non di tutta quanta la documentazione bensì solamente di quella che sia stata consultata. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 29 Agosto 2011. Segue...
Società a responsabilità limitata - Diritto al controllo del socio di minoranza - Diritto di esame dei libri e della documentazione - Eccezioni opponibili da parte della società..
L'articolo 2476, comma 2, c.c. riconosce al socio di minoranza un diritto potestativo di controllo che si esplica nel potere di chiedere in visione i libri e tutta la documentazione afferenti la gestione della società, la quale non può opporre al socio contestazioni di sorta se non quella relativa alla eventuale assenza della titolarità del diritto del richiedente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 10 Giugno 2011. Segue...
Società a responsabilità limitata - Responsabilità degli amministratori e controllo dei soci - Richiesta in sede cautelare di revoca degli amministratori - Strumentalità al giudizio di responsabilità - Allegazione - Produzione di un danno..
Il rimedio cautelare della revoca degli amministratori, esperibile sia in corso di causa sia prima dell'introduzione del giudizio di merito, è un rimedio strumentale esclusivamente ad un giudizio di responsabilità degli amministratori. Il socio che azioni questo rimedio deve, pertanto, allegare non solo le gravi irregolarità di gestione ma anche il "fumus" che tali gravi irregolarità abbiano prodotto un danno il cui risarcimento verrà richiesto nel giudizio di merito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Nola, 28 Dicembre 2010. Segue...
Società a responsabilità limitata – Azione di responsabilità del socio nei confronti degli amministratori – Esercizio in via surrogatoria – Esclusione..
L’azione di responsabilità di cui all’art. 2476, codice civile, non può essere esercitata in via surrogatoria, in quanto trattasi di azione che, in considerazione del profilo personalistico che caratterizza le società a responsabilità limitata, può essere esercitata solo dal socio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Macerata, 22 Marzo 2010. Segue...
Società a responsabilità limitata – Diritto del socio di consultare i libri sociali ed i documenti relativi all’amministrazione – Diritto di accedere al magazzino al fine della verifica delle situazioni dichiarate con quella reale – Esclusione..
Il diritto del socio di consultare i libri sociali ed i documenti relativi all’amministrazione non si estende alla possibilità di accedere al magazzino al fine della verifica delle situazioni dichiarate con quella reale fermo restando la possibilità per il socio di apprendere altrimenti elementi idonei a tale verifica. (Giuseppe Contigiani) (riproduzione riservata) Tribunale Macerata, 26 Settembre 2007. Segue...

References: art. 2476
 art. 2476
 art. 67
 art. 2476
 Art. 2476
 art. 2476
 art. 700
 art. 700
 art. 2476
 art. 2476