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Timestamp: 2013-06-19 11:05:08+00:00

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TERRITORIALITA� DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZIO - PROBLEMATICHE IVA E INTRASTAT- Studio Riggioni - Commercialista Fano
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��������������������������������������������������������������������������������������������������� Fonti: Schema di D. Lgs. approvato dal CdM il� 12/11/2009
D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, artt. 7-ter, 7-quater, 7-quinquies, 7-sexies e 7-septies
Agenzia delle entrate, circolare 31/12/2010, n. 58/E
Oggetto: nuove disposizioni in materia di I.V.A. ed elenchi INTRASTAT.
Dal 18 gennaio 2010 sono entrate in vigore importanti novit� in materia di:
- territorialit� delle prestazioni di servizi ai fini IVA - presentazione dei modelli INTRASTAT.
TERRITORIALITA� DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI Le disposizioni del vecchio (fino al 31/12/2009) articolo 7 del DPR 633/1972 sono trasfuse, con effetto dal primo gennaio 2010, negli articoli dal 7 fino al 7-septies dello stesso DPR.
In particolare i �nuovi articoli 7� sono strutturati nel seguente modo:
-��������� Art 7 fornisce alcune definizioni utili vale a dire:
�� Territorio dello Stato e Territorio della Comunit� europea
�� Soggetto passivo stabilito nel territorio dello Stato
�� Parte di un trasporto passeggeri effettuata all�interno della Comunit�, luogo di partenza di un trasporto passeggeri, luogo di arrivo di un trasporto passeggeri
�� Trasporto intracomunitario di beni
�� Locazione, anche finanziaria, noleggio e simili, a breve termine di mezzi di trasporto.
-��������� Art. 7-bis dispone sulla territorialit� delle cessioni di beni
-��������� Art. 7-ter dispone sulla territorialit� delle prestazioni di servizi (regola generale)
-��������� Art. 7-quater dispone sulla territorialit� di alcune particolari prestazioni di servizi (deroghe alla regola generale)
-��������� Art. 7-quinquies dispone sulla territorialit� delle prestazioni di servizi culturali, artistici, sportivi, scientifici, educativi, ricreativi e simili (deroghe alla regola generale)
-��������� Art. 7-sexies dispone sulla territorialit� di talune prestazioni di servizi rese a committenti non soggetti passivi (privati)
-��������� Art. 7-septies dispone sulla territorialit� di talune prestazioni di servizi rese a non soggetti passivi stabiliti fuori della Comunit�
1)����� sono rese a committenti / soggetti passivi I.V.A. stabiliti in Italia;
2)����� sono rese a committenti / soggetti privati da soggetti passivi stabiliti in Italia.
Se i servizi sono resi a committenti non soggetti passivi ai fini IVA (�privati�), rimane in vigore la precedente regola generale per cui il luogo di tassazione � quello in cui il prestatore del servizio ha stabilito la propria sede, con le precisazioni riportate nei paragrafi relativi ai servizi resi a soggetti privati e a soggetti privati residenti in paesi extra UE.
E� consigliabile, pertanto, ottenere sempre dal cliente una specifica dichiarazione circa il ruolo di
soggetto passivo ai fini IVA assunto nell�ambito della prestazione.
Ci� comporta l�obbligo di
L�operazione andr�, inoltre,
Permane l�obbligo di emissione di
addebito d�imposta, citando la
(cio� l�art. 7-ter, DPR 633/1972) e
L�operazione deve essere
APPLICAZIONE REVERSE CHARGE (INVERSIONE CONTABILE)
E� stato introdotto il meccanismo dell�inversione contabile anche per la tassazione ai fini IVA dei servizi internazionali nel paese del committente soggetto IVA, con assolvimento degli adempimenti connessi all�IVA a carico del committente medesimo.
Situazione 1: �soggetto passivo IVA italiano che riceve, in qualit� di committente, una prestazione di servizi da un soggetto passivo estero Adempimenti contabili:
-��������� emissione di una fattura in un unico esemplare (autofattura), riportando nella stessa l�imponibile addebitato dal prestatore, l�aliquota e la relativa imposta applicabile in base alla normativa IVA italiana;
-��������� registrazione del documento nel registro delle fatture emesse (o dei corrispettivi) e in quello degli acquisti entro il mese di ricevimento ovvero anche successivamente, ma comunque entro 15 giorni dal ricevimento e con riferimento allo stesso mese.
Situazione 2: �soggetto passivo IVA italiano che presta il servizio ad un soggetto IVA non residente. Adempimenti contabili:
-��������� l�operazione non � fiscalmente rilevante in Italia;
-��������� il soggetto italiano dovr� comunque emettere fattura, indicando che si tratta di operazione non soggetta ad IVA ex art. 7-ter, DPR 633/1972;
-��������� nella fattura dovr� essere riportata la partita I.V.A. del committente, se comunitario.
Inapplicabilit� del ���reverse charge��
Si fa presente, inoltre, che il meccanismo dell�inversione contabile attraverso il quale il committente residente adempie agli obblighi d�imposta, non pu� trovare applicazione quando il committente del servizio territorialmente rilevante non e` soggetto passivo ai fini dell�IVA. In tale eventualit� , pertanto, il soggetto non residente - che rende la prestazione di servizi territorialmente rilevante nei confronti di un privato - deve adempiere agli obblighi d�imposta procedendo ad identificarsi direttamente ovvero nominando un rappresentante fiscale.
SOGGETTI PASSIVI IVA PER LE PRESTAZIONI DI SERVIZIO Ai fini della tassazione delle prestazioni di servizi si considerano sempre soggetti passivi:
�� i soggetti che esercitano attivit� di impresa, arte,� professione, per le prestazioni ricevute in relazione a tali attivit�;
�� i soggetti passivi che effettuano, accanto ad operazioni soggette all�imposta, anche operazioni non rientranti nell�ambito del campo applicativo del tributo. Rientrano in tale categoria gli enti, pubblici e privati, le associazioni e le altre organizzazioni senza personalit� giuridica, anche quando agiscono al di fuori della sfera delle attivit� commerciali o agricole;
�� gli enti non soggetti passivi che sono gi� identificati ai fini del tributo. Rientrano in questo ambito gli enti che, avendo realizzato nel corso dell�anno solare precedente, ovvero nel corso dell�anno, acquisti di beni provenienti da un altro Stato membro per un ammontare superiore a 10.000 euro, sono stati obbligati a chiedere l�attribuzione di un numero di partita IVA, allo scopo di assoggettare ad IVA in Italia tali acquisti intracomunitari;
�� gli stessi enti di cui al punto precedente che, anche al di sotto di tale soglia, hanno optato per l�applicazione dell�imposta in Italia sugli acquisti intracomunitari e che a tale motivo dispongono di un numero di partita IVA. Il fatto stesso di possedere tale numero identificativo, anche se non attribuisce la qualifica di soggetto passivo in senso proprio, fa s� che non debba pi� distinguersi se il committente ha ricevuto una determinata prestazione nell�ambito della propria attivit� istituzionale o economica in quanto la tassazione avviene comunque in Italia.
Questi soggetti vedono ampliarsi gli adempimenti a proprio carico, rimanendo coinvolti anche dall�obbligo degli INTRASTAT sugli acquisti.
Come anticipato, gli articoli da 7-quater a 7-septies del DPR n. 633/1972 contengono specifiche deroghe con riferimento a determinate prestazioni di servizi. �
Art. 7-quater dispone sulla territorialit� di alcune particolari prestazioni di servizi (deroghe alla regola generale)
Territorialit� in Italia
-� Prestazioni relative a beni immobili, comprese le perizie;-� prestazioni di agenzia;-� fornitura di alloggio nel settore alberghiero o in settori con funzioni analoghe, ivi inclusa quella di alloggi in campi di vacanza o in terreni
-� prestazioni inerenti alla preparazione e al
coordinamento dell�esecuzione di lavori
Quando l�immobile � situato nel territorio dello
effettuata all�interno dell�UE
Se il luogo di partenza del trasporto � situato nel territorio dello Stato
Stato e sempre che siano utilizzate all�interno
dell�UE. Le stesse prestazioni si considerano
trasporto sono messi a disposizione del destinatario al di fuori del territorio dell�UE e sono utilizzati nel territorio dello Stato.
Art. 7-quinquies dispone sulla territorialit� delle prestazioni di servizi culturali, artistici, sportivi, scientifici, educativi, ricreativi e simili (deroghe alla regola generale)
�� relative ad attivit� culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative e simili, ivi comprese fiere ed esposizioni;
�� degli organizzatori di dette attivit�;
�� prestazioni accessorie alle precedenti
Art. 7-sexies dispone sulla territorialit� di talune prestazioni di servizi rese a committenti non soggetti passivi (privati)
Le prestazioni di servizi rese a committenti (privati) non soggetti passivi IVA si considerano effettuate in Italia al ricorrere delle seguenti specifiche condizioni: �
Quando le operazioni oggetto dell�intermediazione si considerano effettuate nel territorio dello Stato.
Operazioni rese in attivit� accessorie ai trasporti, quali quelle di carico, scarico, movimentazione e simili.
Quando sono rese da prestatori stabiliti nel territorio dello Stato e sempre che siano utilizzate all�interno dell�UE. Le medesime prestazioni se rese da soggetti passivi stabiliti al di fuori del territorio dell�UE si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando sono ivi utilizzate.
Prestazioni rese tramite mezzi elettronici da soggetti stabiliti al di fuori del territorio dell�UE
Quando il committente � domiciliato nel territorio dello Stato o � ivi residente senza domicilio all�estero.
Quando sono rese da prestatori stabiliti nel territorio dello Stato a committenti residenti o domiciliati nel territorio dell�UE e sempre che siano utilizzate all�interno dell�UE. Le medesime prestazioni se rese da soggetti passivi stabiliti al di fuori del territorio dell�UE si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando sono ivi utilizzate.
Art. 7-septies dispone sulla territorialit� di talune prestazioni di servizi rese a non soggetti passivi stabiliti fuori della Comunit�
Non si considerano effettuate in Italia e pertanto non sono assoggettate ad IVA in Italia le seguenti prestazioni di servizi rese a soggetti �privati� residenti in paesi extra UE:
�� cessioni, concessioni, licenze e simili relative a diritti d�autore, quelle relative a invenzioni industriali, modelli, disegni, processi, formule e simili e quelle relative a marchi e insegne, nonch� le cessioni, concessioni, licenze e simili relative a diritti o beni similari ai precedenti;
�� prestazioni pubblicitarie;
�� prestazioni di consulenza e assistenza tecnica o legale;
�� elaborazione e fornitura di dati e simili;
�� operazioni bancarie, finanziarie e assicurative, comprese le operazioni di riassicurazione ed
�� messa a disposizione del personale;
�� contratti di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili di beni mobili materiali diversi dai
�� concessione dell�accesso ai sistemi di gas naturale o di energia elettrica, servizio di trasporto o di trasmissione mediante gli stessi e fornitura di altri servizi direttamente collegati;
�� servizio di telecomunicazione e di teleradiodiffusione, esclusi quelli utilizzati nel territorio dello Stato ancorch� resi da soggetti che non siano ivi stabiliti;
�� servizi prestati per via elettronica;
�� servizi inerenti all�obbligo di non esercitare interamente o parzialmente un�attivit� o un diritto di cui ai numeri precedenti.
Dal 1� gennaio 2010 � introdotto l�obbligo di dichiarare nei modelli INTRASTAT anche le prestazioni di servizi effettuate in ambito comunitario (sia quelle fornite che quelle ricevute).
Pertanto, il modello INTRASTAT non sar� pi� limitato alla comunicazione degli acquisti / vendite intracomunitarie di beni, dovendo ricomprendere � infatti � anche le prestazioni di servizi intracomunitarie rese / ricevute.
A tal fine � prevista l�introduzione delle seguenti Sezioni agli attuali modelli INTRASTAT:
- modello INTRA-1 �Quater�: elenco servizi resi in ambito UE;
- modello INTRA-2 �Quater�: elenco servizi ricevuti in ambito UE.
Per maggiori informazioni � possibile contattare lo Studio Commercialista Riggioni di Fano.
Fano, 25/03/2010
� SCADENZE FISCALI (Giugno 2013)
SCADENZE FISCALI (Maggio 2013)
SCADENZE FISCALI (Aprile 2013)
DEDUCIBILITA� COSTI AUTO
SCADENZE FISCALI (Marzo 2013)
SCADENZE FISCALI (Febbraio 2013)
NUMERAZIONE NELLE FATTURE EMESSE
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References: articolo 7
 Art. 7
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