Source: http://www.divorzio.ch/contributo/rtid-ii-2017/5cart-163-cpv-1-176-cpv-1-n-1-cc/
Timestamp: 2018-04-23 04:07:57+00:00

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5c Art. 163 cpv. 1, 176 cpv. 1 n. 1 CC - divorzio.ch
7. b) […] Quanto alle trasferte dal domicilio al luogo di lavoro, il primo giudice ha riconosciuto nel fabbisogno minimo del marito il costo dell’autobus (fr. 46.– mensili con l’abbonamento «arcobaleno»). Se non che, durante la vita separata ogni coniuge ha il diritto di conservare – per quanto possibile – il tenore di vita sostenuto durante la comunione domestica (RtiD I-2010 pag. 699 n. 20c con rinvii; sentenza del Tribunale federale 5A_304/2013 del 1° novembre 2013, consid. 4.1 pubblicato in: SJ 2014 I 246). Come mai dopo la fine della vita in comune l’istante dovrebbe vedersi privare dell’uso dell’automobile per recarsi al lavoro non è dato di comprendere, il bilancio familiare non versando in ristrettezze. Né si arguisce la logica di inserire nel fabbisogno minimo dell’istante – come ha fatto il Pretore – il costo di un’automobile che rimarrebbe senza targhe per poi riconoscere il costo dell’autobus.
Posto ciò, una decisione a tutela dell’unione coniugale è presa – come detto – con esame sommario limitato alla verosimiglianza. Dovendosi inserire spese d’automobile nel fabbisogno minimo di un coniuge, questa Camera ha già avuto occasione di rilevare che un’indennità di fr. 0.70/km copre mediamente i costi di un veicolo, dall’imposta di circolazione al premio assicurativo, dal carburante alla manutenzione (I CCA, sentenza inc. 11.2013.63 del 30 settembre 2015, consid. 7b; sentenza inc. 11.2011.46 del 3 dicembre 2013, consid. 3b). Identica indennità riconosce per altro l’autorità tributaria per le trasferte fiscalmente riconosciute (art. 3 cpv. 2 del decreto esecutivo concernente l’imposizione delle persone fisiche valido per il periodo fiscale 2014; RL 10.2.2.1.1). Nella fattispecie il marito deve compiere il tragitto da casa al lavoro quattro volte al giorno, percorrendo in tutto una dozzina di chilometri. Data una media di 19.2 giorni feriali ogni mese (230 giorni annui: RtiD I-2013 pag. 835 consid. c; la vecchia giurisprudenza si fondava ancora sulla media di 21.7 giorni: I CCA, sentenza inc. 11.2012.53 del 14 ottobre 2014, consid. 12d), gli va riconosciuto così un esborso di fr. 161.30 mensili.
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References: Art. 163
 sentenza 
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	Art. 163
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