Source: https://nicolasmicheletti.wordpress.com/illuministi-vs-ue-kant/
Timestamp: 2018-05-25 02:50:40+00:00

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ILLUMINISTI VS UE: KANT – Nicolas Micheletti
Negli ultimi tempi mi è capitato spesso sentire da miei coetanei, o persone poco più grandi, che l’attuale Unione Europea è basata sui valori illuministici.
Sul web molti mi conoscono come “The Illuminist Blogger”, proprio per la mia vicinanza ai temi illuministici, oltre che al nome del mio blog, per cui ho preso questa affermazione sul personale.
Queste persone non sanno evidentemente di cosa stanno parlando. Confondono il cosmopolitismo professato dagli illuministi con la propaganda immigrazionista e noborder promossa da Soros e radical chic.
Il realtà gli illuministi non volevano la distruzioni degli Stati e delle Nazioni in favore di un unico mondo globale senza “barriere e confini”. Il loro cosmopolitismo era solo un’idea filosofica basata sulla fratellanza dell’umanità.
Uno dei testi a cui alcuni fanno riferimento, nello specifico, è “Per la Pace Perpetua” di Immanuel Kant, che secondo alcuni contiene i primi principi ispiratori per gli Stati Uniti d’Europa.
In realtà, il termine “Stati Uniti d’Europa” non compare mai nel testo, ma è stato aggiunto in prefazioni successive scritte da altri autori, vicini al movimento federalista europeo. Quello che immaginava Kant invece era un mondo federativo, non un’Europa federale.
Questo mondo avrebbe inoltre lasciato ad ogni Stato ogni indipendenza, soprattutto quella economica. La prima che, invece, è stata rimossa agli Stati tramite l’UE.
La mia preoccupazione è che la creazione degli Stati Uniti d’Europa è sempre stata solo una scusa per arrivare all’Unione Europea, cioè una semplice unione ECONOMICA, non POLITICA. Le parole del Presidente Juncker sembrano confermare questa tesi, quando afferma:
“Non avremo mai gli Stati Uniti d’Europa.”
Kant lancia attacchi a progetti e istituzioni paragonabili alle moderne NATO e BCE, e pone molta attenzione anche sull’importanza della Costituzione di uno Stato.
Il libro è diviso in più parti, e contiene degli articoli preliminari e altri definitivi. Inizio con spiegarvi quelli preliminari.
ARTICOLI PRELIMINARI:
UE, NATO, BCE, COSTITUZIONE
Il primo dice semplicemente che “nessun trattato di pace deve esser considerato come tale se stipulato con tacita riserva di argomenti per una guerra futura.” Corretto e quanto mai vero, ma ciò che ci interessa parte dal secondo.
Nell’articolo 2 Kant si oppone all’idea che gli Stati possano fondersi in un Super Stato, affermando che questa può essere solo un’idea degli speculatori industriali cui hanno un interesse personale (1).
Subito dopo critica la moderna NATO, ovvero dichiara che uno Stato non dovrebbe usare i suoi militari per attaccare un Paese di cui non è nemico, giusto per fare un favore ad un Paese alleato. Ciò per Kant è un abuso dei cittadini, trattati come semplice oggetti (2).
Nell’articolo 3 Kant afferma che gli Stati devono impegnarsi a far sparire gli eserciti, come ha fatto il Costa Rica negli ultimi tempi. L’Unione Europea invece sta andando nella direzione esattamente opposta, con la geniale idea di creare un esercito europeo (3).
E adesso l’articolo 4, la vera BOMBA. Esso è un attacco diretto a quello che oggi è esattamente la BCE. Kant rifiuta totalmente l’idea che un Paese debba indebitarsi con un ente o Paese estero (4).
Alludendo al sistema del debito consolidato e delle annualità praticato per la prima volta in Inghilterra sotto il regno di Guglielmo III (5) Kant si oppone all’idea che uno Stato debba trovarsi nella situazione di poter fallire economicamente a causa dei debiti inestinguibili, rischio impossibile per un Paese dotato di sovranità monetaria, ma assolutamente possibile per quelli dell’eurozona (6).
L’articolo 5 invece si erge totalmente a difesa della Costituzione. Esso afferma deciso “Nessun paese deve ingerirsi colla forza nella Costituzione o nel governo di un altro.”.
Ma come, non è esattamente quello che sta accadendo adesso con questo referendum? Se vincerà il Sì e la riforma sarà applicata, per la prima volta apparirà il termine “Unione Europea” nella nostra Costituzione, precisamente: Art.55, art.70, art.80, art.87, art.117, art.119.
Kant afferma che il tentativo di uno Stato di fare ciò dovrebbe servire da segnale per far capire al popolo alla corruzione del potere a cui è sottoposto. Per “corruzione” oggi è totalmente legittimo pensare a membri di organizzazioni private come la Trilateral Commission e il Club Bilderberg, che attualmente sono disseminati nei più importanti ruoli decisionali dell’UE (7).
L’articolo VI è una feroce critica a chi utilizza mezzi illeciti durante i conflitti che rendano impossibile la fiducia reciproca nella pace futura. Ciò che ad oggi stanno facendo gli Stati Uniti. (8)
Gli Stati Uniti utilizzano tutte le le azioni disoneste che Kant cita. E fanno anche molto di peggio. Loro arrivano addirittura a creare il casus belli per fare le guerre. Non si fanno il minimo problema a creare falsi video da attribuire al nemico, come è stato scoperto di recente.
Un altro esempio è il massacro che sta compiendo ingiustamente Israele, finanziato dagli USA, nei confronti del palestinesi: uno dei motivi portanti da cui nasce l’odio dell’intero popolo arabo verso gli imperialisti statunitensi.
Kant aveva già capito che un conflitto che viene portato avanti tramite la disonestà non riuscirà mai a concludersi, ma gli USA ad oggi non sembrano affatto interessati a far concludere le guerre.
Così come l’UE non sembra interessata a smettere di essere il cagnolino da battaglia degli Stati Uniti stessi.
ARTICOLI DEFINITIVI:
VOLKERSTAAT E FAEDUS PACIFICUM
La seconda parte del libro analizza gli articoli definitivi per ottenere la pace perpetua. Il primo dice semplicemente che la Costituzione dev’essere Repubblicana, cioè con uomini “liberi”, con sudditi “indipendenti” e con cittadini “eguali”.
Con il secondo viene il bello. Kant afferma che il diritto internazionale dovrebbe essere basato su una federazione di popoli, che lui chiama Lega di Popoli, e non uno Stato composto di popoli (Volkerstaat), come mira a diventare l’attuale Unione Europea (9).
Afferma con decisione che un Paese Sovrano dotato di Costituzione deve essere indipendente dall’azione di chi vuole spingerlo in una Costituzione più vasta. (10)
Eppure questo è ciò che è stato fatto. Nessun referendum, almeno in Italia, è stato fatto per entrare nell’Unione Europea e nell’euro. L’adesione alla Costituzione Europea (aka Trattato di Lisbona) ci è stata imposta tramite la propaganda europeista che ci convinceva che fosse fatto per il nostro bene.
Kant chiama Faedus Pacificum (Lega della Pace) una possibile unione tra i vari Paesi, a livello mondiale, che però dovrebbero assolutamente rimanere indipendenti sul piano legislativo e economico. Vede di buon occhio un’unione federativa, ma non parla mai e poi mai di un’unione economica o monetaria. Al contrario, l’unione federativa deve mantenere intatte l’indipendenza, l’autonomia, la sovranità delle parti. La sua Costituzione, il suo Potere Legislativo, il suo Potere Giudiziario, il suo Potere Esecutivo, insomma il suo Governo (11).
Lo scopo dell’unione federativa è quello di creare un diritto internazionale (12).
APPENDICE EXTRA:
Nel testo Kant analizza anche tre tecniche di controllo che, indipendentemente dal fatto che siano usate a fin di bene o a fin di male, possono essere dalle élite per manipolare il popolo.
1 – FAC ET EXCUSA
Cogli l’occasione favorevole per l’usurpazione e dopo il fatto adduci tutte le giustificazioni per la tua azione, avendo la ragione degli eventi sarà più facile giustificarsi. Questo è esattamente ciò che ha fatto l’Unione Europea facendoci entrare al suo interno senza fare mai un referendum europeo. L’occasione era favorevole perché con la fine della Seconda Guerra Mondiale fondere i Paesi europei tra di loro veniva ben spacciata come un’ottima idea per evitare guerre future. (13)
2 – SI FECISTI NEGA
Dei mali che hai fatto nega di essere tu l’artefice e scarica la colpa su qualcun altro usandolo come capro espiatorio. Ciò viene fatto continuamente dalla classe politica dominata dalle élite, che in Italia è la “sinistra”, che continua ancora oggi a dare la colpa dei problemi economici attuali a i governi di Berlusconi. L’UE invece usa questa scusa attaccando il background economico di Paesi come la Grecia e l’Italia, diffondendo l’insensata idea che in passato fossero troppo spendaccioni (14).
3 – DIVIDE ET IMPERA
Dopo che hai ottenuto il controllo dei Capi di Stato, trova il modo di metterli contro il loro popolo, alleandoti con esso promettendogli maggiori diritti e libertà, e portandolo quindi a centralizzare il potere nelle tue mani. Questo ad oggi lo vediamo magistralmente applicato quando vediamo uomini della Trilaterale o collegati ad essa, come Monti, Letta e Renzi, che dopo aver fatto più danno possibili a Capo della nazione, riescono comunque a far dire alla massa italiota che l’unico problema è che “ci vuole più Europa”(15).
Kant parla di politici morali, che seguono ma morale e l’etica, e moralisti politici, che magari perseguono cose a fin di bene (come la pace) ma usano gli inganni elencati sopra. Presupponendo in buonafede che i sostenitori dell’ideologia europeista lo facciano in fin di bene, non si può certo negare che il loro operato sia disonesto come appena descritto. Il moralismo politico è anche quello usato dai radical chic come Boldrini in favore dell’immigrazione deregolamentata, stranamente molto interessata anche a Soros e CEO di multinazionali. Paragonabile a ciò che Hegel chiama “pappa del cuore”.
(0) “Una tale convenzione non sarebbe nemmeno un Trattato di alleanza offensiva né difensiva; essa lascia assolutamente intatte l’indipendenza, l’autonomia, la sovranità delle parti.”
(1) “Che anche gli Stati possano sposarsi è un nuovo ramo d’industria creato per rendersi, in parte, strapotenti col mezzo di alleanze dinastiche senza dispendio di forze, e in parte per allargare in tal modo i propri possedimenti.”
(2) “Anche l’assoldamento delle truppe di uno Stato ad un altro contro un nemico non comune ed entrambi è da mettersi nella stessa categoria; giacché con ciò si fa uso ed abuso dei sudditi come di cose trattabili a capriccio. “
(3) “Essi, difatti, sono minacce incessanti di guerra agli altri Stati, trovandosi ogni ora pronti a scendere in campo armati di tutto punto; sono causa di un reciproco aizzarsi di guerre aggressive.“
(4) “Uno Stato non dee contrar debiti per valersene in intrighi all’estero “
(5) “Fonte di aiuto non sospetta è il procacciarsi dei mezzi all’estero per l’utile economico del Paese. Ma, come mezzo di azione reciproca delle potenze fra di loro, un sistema di credito che moltiplica i debiti all’infinito, garantendoli da una richiesta immediata, ingegnosa invenzione fatta in questo secolo da un popolo commerciante, un tal sistema dà una potenza finanziaria pericolosa, un tesoro per guerreggiare che supera quello di tutti gli altri Stati riuniti.”
(6) “Questa facilità di far la guerra congiunta all’inclinazione che vi hanno i potenti e che sembra innata nella natura umana, è in conseguenza un grave ostacolo alla pace perpetua, ostacolo che dovrebbe tanto più essere eliminato da un articolo preliminare, in quanto che l’inevitabile fallimento finale di uno Stato coinvolge nella sua caduta molti altri.”
(7) “Cosa, infatti, può autorizzarvelo? Forse lo scandalo che l’uno dà ai sudditi dell’altro? Ciò può anzi giovare di ammonimento a questo coll’esempio dei grandi mali che un popolo si procaccia colla sua corruzione, e, di massima, il mal esempio che una persona libera dà ad un’altra non è, quale scandalum acceptum, una lesione fatta a questa.”
(8) “Nessuna Potenza in guerra deve permettersi atti di ostilità che rendano impossibile la fiducia reciproca nella pace futura. Come tali son da considerarsi: l’impiego di assassini e di avvelenatori, il violare una capitolazione, l’istigare al tradimento, ecc. Questi sono stratagemmi disonesti. Anche in piena guerra deve poter esistere una certa fiducia nel modo di pensare del nemico; altrimenti non si potrebbe concluder pace di sorta e le ostilità si ridurrebbero ad una guerra di sterminio (bellum internecinum).”
(9) “Dovrebbe essere una Lega di Popoli non uno Stato composto di popoli (Völkerstaat). In quest’ultimo vi sarebbe contraddizione, giacché si presupporrebbe un rapporto da superiore (che detta leggi) ad inferiore (che ubbidisce) e molte Nazioni in uno Stato formerebbero una Nazione sola, il che contraddice al nostro assunto, avendo qui noi da esaminare il diritto delle Nazioni le une verso le altre in quante esse formano Stati e non sono fuse in un solo. “
(10) “Un paese, come Stato, avendo già una Costituzione legale, è indipendente dalla coazione di altri che volessero spingerlo, secondo le loro idee di diritto, in una Costituzione più vasta.”
(11) “Una tal lega non tende ad alcun acquisto di potenza da parte di uno Stato, ma puramente a conservare la libertà di esso e in pari tempo anche degli altri confederati, senza che questi debbano con ciò assoggettarsi a pubbliche leggi ed a coazione fra di loro.”
(12) “L’idea di un diritto delle genti presuppone la separazione (Absonderung) di molti Stati indipendenti e vicini e, benché una tale condizione di cose già sia in sé stessa uno stato di guerra, tuttavia, secondo la ragione, simile coesistenza è preferibile ad un assorbimento dei vari Stati da parte di uno di loro che li soverchi, trasformandoli in monarchia universale. Colla cresciuta estensione del governo le leggi perdono di vigore e un dispotismo senza anima, dopo aver soffocati i germi del bene, degenera da ultimo in anarchia. Ciò non pertanto è questo il desiderio di ogni Stato sovrano, di assicurarsi, cioè, una pace durevole col soggiogare, se fosse possibile il mondo intero. – Ma la natura vuole altrimenti. Essa adopera per distogliere i popoli dal frammischiarsi con la diversità delle lingue.”
(13) “Afferra la propizia occasione per un’arbitraria presa di possesso (del diritto di uno Stato sul proprio o su un popolo vicino); la giustificazione si presenterà poi più facile ed elegante scusando il potere a fatti compiuti, specialmente dove il potere interno è in pari tempo anche autorità legislativa e deve esser ubbidita senza tante sofisticherie, anziché ricorrere prima a ragioni persuasive, aspettando anche le obbiezioni che vi si possono fare. “
(14) “Ciò che tu medesimo hai commesso, ad esempio, per eccitare il popolo alla disperazione e così alla rivolta, nega che sia tua colpa; ma afferma esser da imputare all’indocilità (Widerspenstigkeit) dei sudditi, opporre, se trattasi di un popolo vicino, alla natura dell’uomo che, se non lo si previene colla forza, farà dei conati per dominare sugli altri. “
(15) “Sonvi alcuni capi privilegiati nel tuo popolo, che ti hanno scelto unicamente come loro duce. Ebbene, procura di metterli in discordia fra loro e col popolo: appoggiati indi a quest’ultimo, colla lusinga di maggiori libertà, e tutto dipenderà incondizionatamente dal tuo volere.“

References: Art.55
 art.70
 art.80
 art.87
 art.117
 art.119