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Timestamp: 2018-01-19 19:23:48+00:00

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L. P. Bolzano 17/12/1998, n. 13 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR5162
L. P. Bolzano 17/12/1998, n. 13
Ordinamento dell'edilizia abitativa agevolata.
B.U.R. Trentino Alto Adige 12/01/1999, n. 3
- L.P. 03/05/1999, n. 1
- L.P. 29/08/2000, n. 13
- L.P. 31/01/2001, n. 2
- L.P. 10/08/2001, n. 8
- L.P. 09/01/2003, n. 1
- L.P. 08/04/2004, n. 1
- L.P. 20/12/2006, n. 15
- L.P. 13/10/2008, n. 9
- Delib. G.P. 30/11/2009, n. 2851
- L.P. 22/01/2010, n. 1
- Delib. G.P. 29/11/2010, n. 1946
- L.P. 17/01/2011, n. 1
- L.P. 13/05/2011, n. 3
- L.P. 13/06/2012, n. 11
- L.P. 20/12/2012, n. 22
- L.P. 17/09/2013, n. 14
- L.P. 16/10/2014, n. 9
- L.P. 23/12/2014, n. 11
- L.P. 25/09/2015, n. 11
- L.P. 23/12/2015, n. 18
- L.P. 18/03/2016, n. 5
- L.P. 24/05/2016, n. 10
- Delib. G.P. 12/07/2016, n. 795
- L.P. 18/10/2016, n. 21
- Delib. G.P. 22/11/2016, n. 1271
- L.P. 22/12/2016, n. 27
- L.P. 07/04/2017, n. 2
- L.P. 06/07/2017, n. 8
- L.P. 20/12/2017, n. 22
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CAPO 1 - Norme generali
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1. In attuazione della propria competenza legislativa primaria in materia di edilizia comunque sovvenzionata di cui all'articolo 8, comma 1, numero 10, dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, nonché in attuazione dei principi fondamentali e degli obiettivi previsti dal piano di sviluppo e coordinamento territoriale approvato con legge provincia
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Art. 2 (Categorie di interventi)
1. Gli interventi di edilizia abitativa agevolata hanno per oggetto:
A) La concessione di contributi in conto capitale all'Istituto per l'edilizia sociale, in seguito denominato "IPES", per l'attuazione dei programmi di costruzione di cui all'articolo 22.
B) La concessione di contributi pluriennali costanti all'IPES per l'ammortamento di mutui stipulati dall'IPES su autorizzazione della Giunta provinciale per l'attuazione dei programmi di costruzione.
C) La concessione di contributi in conto capitale all'IPES:
1) per l'acquisto di abitazioni nei casi previsti dagli articoli 29 e 39;
2) per l'esercizio del diritto di prelazione su alloggi ceduti in proprietà nei casi previsti da leggi provinciali e statali;
D) Gli aiuti in casi straordinari che richiedono interventi immediati per esigenze particolari nei seguenti casi:
1) interventi di emergenza, quando questa è determinata da calamità naturali, estesi all'emergenza determinata da catastrofi;
2) interventi di emergenza per gravi casi sociali;
3) interventi di emergenza per la rimozione e lo smaltimento di amianto dagli edifici esistenti ad uso abitativo in proprietà di privati, esclusi gli edifici aziendali. N70
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Art. 3 (Divieto di cumulo)
1. Le agevolazioni previste dall'articolo 2, comma 1, lettere E1), E2), E3), E4), F1), F2), F3) ed F4
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Art. 4 (Riserva per emigrati all'estero)
1. Gli emigrati all'estero già residenti per almeno cinque anni in provincia prima dell'emigra
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Art. 5 (Proporzione tra consistenza e fabbisogno dei gruppi linguistici)
1. Le abitazioni disponibili in tutto il territorio provinciale per l'assegnazione ai sensi dell'articolo 94 e i fondi per gli interventi ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettere C), E1), E2), E3), E4), F1), F2), F3), F4), I e K, devono essere ripartiti tra i richiedenti dei tre gruppi linguistici in proporzione alla media ponderata tra la loro consistenza, quale risulta dall'ultimo censimento generale della popolazione, ed il fabbisogno di ciascun gruppo.
2. Il fabbisogno di ciascun gruppo linguistico viene determinato annualmente. Ai fini della determinazione del fabbisogno vengono considerate le domande presentate negli ultimi dieci anni, e precisamente:
a) le domande di agevolazioni edilizie provinciali per la costruzione, l'acquisto e i
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Art. 6 (Programma degli interventi)
1. La Giunta provinciale approva annualmente il programma degli interventi per l'edilizia abitativa a
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Art. 7 (Costi convenzionali)
1. Contestualmente alla determinazione del costo di costruzione per metro cubo agli effetti della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, di seguito denominata "legge urbanistica provinciale", la Giunta provinciale determina il costo di costruzione per metro quadrato di superficie convenzionale agli effetti dell'edilizia abitativa agevolata.
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Art. 8 (Deliberazione degli interventi)
1. Gli interventi di edilizia abitativa agevolata di cui all'articolo 2 vengono disposti, sulla base del programma unitario degli interventi approvato dalla Giunta provinciale, dall'a
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Art. 9 (Comitato per l'edilizia residenziale)
1. È istituito presso la Ripartizione provinciale edilizia abitativa il Comitato per l'edilizia residenziale.
2. Il Comitato per l'edilizia residenziale è composto dall'assessore provinciale all'edilizia abitativa, che lo presiede, e da quattro ulteriori assessori, dei quali uno
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CAPO 2 - Commissione provinciale di vigilanza sull'edilizia abitativa agevolata
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CAPO 3 - Istituto per l'edilizia sociale
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Art. 11 (Natura e funzioni)
1. L'Istituto per edilizia sociale della Provincia autonoma di Bolzano, di seguito denominato "IPES", è un ente di diritto pubblico e ha le funzioni di ente ausiliario della Provincia con personalità di diritto pubblico e con autonomia ammi
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Art. 12 (Organi)
1. Gli organi dell'IPES sono:
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Art. 13 (Consiglio di amministrazione)
1. All’amministrazione dell’IPES provvede un Consiglio di amministrazione composto da cinque membri, e precisamente:
b) da un rappres
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1. Il Presidente viene nominato dalla Giunta provinciale. È il rappresentante legale dell'IPES ed esercita le seguenti ulteriori funzioni:
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Art. 15 (Collegio dei sindaci)
1. Il Collegio dei sindaci dell'IPES è composto da tre membri effettivi e da due supplenti come segue:
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Art. 16 (Nomina e scioglimento del Consiglio di amministrazione e del Collegio dei sindaci)
1. Il Consiglio di amministrazione e il Collegio dei sindaci dell'IPES vengono nominati dalla Giunta provinciale per il periodo della propria du
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Art. 17 (Direttore dell'IPES)
1. Il direttore dell'IPES è nominato dal Consiglio di amministrazione su conforme proposta del Presidente dell'IPES, ed è scelto tra dirigenti pubblici e privati aventi i seguenti requisiti:
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Art. 18 (Contabilità dell'IPES)
1. L'IPES tiene la contabilità esclusivamente con il sistema di scritture che rilevano i risul
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Art. 19 (Vigilanza sull'IPES)
1. Devono essere sottoposte al controllo di legittimità da parte della Giunta provinciale le seguenti deliberazioni dell'IPES:
a) i regolamenti;
b) l'ordinamento degli uffici e la struttura dei servizi;
c) il bilancio di previsione e relative variazioni;
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Art. 20 (Pubblicazione ed esecutività delle deliberazioni)
1. Tutte le deliberazioni dell'IPES sono pubblicate mediante affissione all'albo nella sede dell'ente per dieci giorni consec
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Art. 21 (Commissione tecnica dell'IPES)
1. Presso l'IPES è istituita una commissione tecnica così composta:
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Art. 22 (Programmi di costruzione dell'IPES)
1. I programmi di costruzione dell'IPES vengono approvati dalla Giunta provinciale su proposta dell'assessore provinciale all'edilizia abitativa, tenendo conto del fabbisogno di alloggi risultante dalle domande di assegnazione di un alloggio in locazione, presentate nei singoli comuni.
2. Nei programmi di costruzione dell'IPES viene anche determinat
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1. Per la sistemazione abitativa del personale sanitario, che deve essere assunto allo scopo di garantire il funzionamento delle aziende sanitarie, la Giunta provinciale è autorizza
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Art. 22-ter (Acceleramento dei programmi di costruzione)
1. Al fine di accelerare nei comuni con più di 10.000 abitanti la realizzazione dei programmi di costruzione dell’IPES di cui agli articoli 22 e 90, l’IPES applica, previa autorizzazione della Giunta provinciale, la seguente procedura in deroga alle disposizioni di cui all’articolo 19 e seguenti della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13:
a) l’IPES indice una gara per l’acquisto di aree edificate o non edificate, idonee alla realizzazione di abitazioni. Nella misura massima del 30 per cento dei programmi di cui agli articoli 22 e 90 possono essere oggetto della gara nei primi cinque anni dell’entrata in vigore della presente legge abitazioni anche già realizzate. L’affidamento avviene nel rispetto dei principi di economicità,
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Art. 23 (Presa in locazione di abitazioni da parte dell'IPES)
1. Per assolvere agli incarichi previsti dalle relative disposizioni di legge, l'IPES può pren
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Art. 23-bis (Permuta di abitazioni)
1. Previa autorizzazione da parte della Giunta provinciale, l'IPES può permutare proprie abita
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Art. 24 (Cessione in locazione di alloggi ad altri enti)
1. Previa autorizzazione da parte dell'amministrazione provinciale, l'IPES può affittare abitazioni alla comunità comprensoriale competente per territorio, a enti, cooperative o associazioni, il cui fine statutario è l'assistenza di persone che appartengono alle particolari
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Art. 25 (Responsabilità dell'IPES)
1. L'IPES provvede alla progettazione delle opere, la cui realizzazione è prevista dai programmi di costruzione, direttamente oppure avvalendosi di liberi professionisti.
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Art. 26 (Presa in locazione di immobili a scopo di recupero)
1. Per l'attuazione del suo programma di costruzione l'IPES può stipulare convenzioni con i proprietari di immobili idonei al recupero di abitazioni, aventi ad oggetto la presa in locazione a lungo termine degli immobili e l'effettuazione dei lavori di
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Art. 27 (Contributi all'IPES)
1. I contributi in conto capitale e i contributi costanti pluriennali di cui all'articolo 2, comma 1, lettere A) e B), perseguono la finalità di incrementare il patrimonio edilizio dell'IPES, costituito da abitazioni destinate in locazione alla generalità delle famiglie a più basso reddito, alle categorie speciali o alle particolari categorie sociali di cui all'articolo 22, e da case-albergo per lavoratori, studenti, persone in situazione di handicap, persone separate/divorziate in difficoltà da un punto di vista sociale e particolari categorie sociali.
2. L'incremento del patrimonio edilizio dell'
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Art. 28 (Costi ammissibili per i programmi di costruzione dell'IPES)
1. Per l'appalto dei lavori per la nuova costruzione o il recupero di abitazioni l'IPES applica le disposizioni vigenti per l'appalto dei lavori pubblici della Provincia. Per la copertura delle spese tecniche all'IPES spetta un'indennità nella misura del 20 per cento del costo di costruzione convenzionale.
2. In caso di acquisto di abitazioni, il prezzo di acquisto non può superare il valore convenzionale delle abitazioni, determinato ai sensi dell'articolo 7 e del relativo regolamento di esecuzione. In caso di acquisto di abitazioni che necessitano di interventi
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Art. 29 (Acquisto di abitazioni agevolate minacciate da vendita forzata)
1. Qualora un’abitazione costruita, acquistata o recuperata con le agevolazioni edilizie di cui alla presente legge sia minacciata da vendita forzata, il proprietario può essere autorizzato, al fine di evitare la vendita forzata, a cedere l’abitazione all’IPES. L’autorizzazione da parte del direttore della Ripartizione p
22307 4333940
Art. 29-bis (Acquisto di abitazioni)
1. L’IPES può acquistare, previa autorizzazione da parte dell’assessore provinciale all’edilizia a
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CAPO 4 - Interventi di emergenza in caso di calamità naturali
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Art. 30 (Destinazione del fondo)
1. È costituito il fondo per interventi di emergenza nel settore dell’edilizia abitativa agevolata. Una situazione d’emergenza è determinata dai seguenti eventi calamitosi: terremoti, inondazioni, colate detritiche, movimenti franosi e valanghe; sono esclusi gli incendi.N39
1-bis. L’accertamento di una situazione d’emergenza di cui al comma 1 è effettuato, in caso di necessità cogente di ricostruire in altro luogo i fabbricati urbani, dalla conferenza dei servizi coordinata dall’Ufficio provinciale Protezione civile. Alla conferenza dei servizi partecipano il sindaco del comune interessato e un rappresentante per ciascuna delle seguenti Ripartizioni provinciali e dei seguenti Uffici provinciali: Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio, Ripartizione Opere idrauliche, Ripartizione
22307 4333943
Art. 31 (Contributi per la riparazione o la ricostruzione di fabbricati urbani)
1. Per la riparazione o la ricostruzione dei fabbricati urbani di cui all'articolo 30, comma 2, lettera a), vengono concessi contributi a fondo perduto nella misura dal 30 al 70 per cento dei costi riconosciuti ammissibili.
2. Il limite massimo dei costi ammissibili per la riparazione o la ricostruzione è costituito dal costo di costruzione convenzionale del fabbricato riparato o ricostruito, determinato ai sensi dell'articolo 7 e che non pu
22307 4333944
Art. 32 (Cause di esclusione)
1. Sono esclusi dai benefici di cui all'articolo 30, comma 2, lettera a):
a) i proprietari di edifici sinistrati costruiti in contrasto con le norme della legge urbanistica provinciale e per i quali non è stata rilascia
22307 4333945
Art. 33 (Presentazione delle domande e documentazione)
1. Le domande per la concessione dei contributi di cui all'articolo 31 devono essere presentate alla Ripartizione provinciale edilizia abitativa entro 180 giorni dall'evento calamitoso
22307 4333946
Art. 34 (Contributi per l'acquisto e l'urbanizzazione di aree edificabili)
1. I contributi a fondo perduto per l'acquisto delle aree edificabili di cui all'articolo 30, comma 2
22307 4333947
Art. 35 (Contributi una tantum a famiglie)
1. Alle famiglie che in seguito all'evento calamitoso abbiano subito la perdita totale o parziale di mobilia, arredamento, vestiario e suppellettili, è concesso un contributo fino a 30 milioni d
22307 4333948
Art. 36 (Divieto di cumulo)
1. I benefici di cui al presente titolo sono concessi in aggiunta alle agevolazioni tributarie previs
22307 4333949
CAPO 5 - Provvedimenti per casi sociali d'emergenza
22307 4333950
Art. 37 (Soggetti legittimati)
1. Agli interventi di emergenza per esigenze perequative particolari di cui all'articolo 2, comma 1, lettera D2), possono essere ammessi richiedenti che:
a) siano già proprietari di un'abitazione;
22307 4333951
Art. 38 (Tipologia ed entità del sussidio di emergenza)
1. Il sussidio d'emergenza consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto o di al massimo tre contributi annuali costanti; può essere concesso se con questo sussidio sia presumibile che sia assicurata stabilmente la proprietà dell'allo
22307 4333952
Art. 39 (Assunzione dell'abitazione da parte dell'IPES)
1. Qualora si supponga che il sussidio d'emergenza richiesto non sia idoneo ad assicurare stabilmente
22307 4333953
CAPO 6 - Contributi per costruzione, acqcuisto e recupero di abitazioni per fabbisogno abitativo primario
22307 4333954
1. Possono essere oggetto di agevolazioni edilizie provinciali per la costruzione e l'acquisto di abitazioni destinate al fabbisogno abitativo primario solo alloggi che abbiano le caratteristiche di abitazioni popolari.
2. Possono essere oggetto di agevolazioni edilizie provinciali per il recupero sia abitazioni aventi le caratteristiche di abitazioni popolari, sia abitazioni aventi le caratteristiche di abitazioni economiche.
3. Per tutta la durata dell'annotazione tavolare del vincolo sociale di edilizia abitativa agevolata di cui all'articolo 62, abitazioni che già sono state oggetto di agevolazioni edilizie provinciali per la costruzione, l'acquisto od il recup
22307 4333955
Art. 40-bis (Rilevamento unificato di reddito e patrimonio)
22307 4333956
1. Per essere considerata abitazione popolare un'abitazione non può avere le caratteristiche di abitazione di lusso di cui al decreto ministeriale 2 agosto 1969 e deve:
a) avere almeno uno e non più di cinque vani abitabili oltre i locali accessori (cucina, bagno, gabinetto, ripostiglio e ingresso);
b) costituire un'abitazione indipendente;
c) soddisfare le condizioni richieste dai regolamenti di igiene ed edilizia;
d) comprendere una superficie utile abitabile non i
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1. Sono considerate abitazioni economiche le abitazioni che abbiano le caratteristiche di cui all'art
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1. L'abitazione si considera adeguata quando la superficie utile abitabile della stessa non sia inferiore a 28 metri quadrati per una persona, aumentati di 15 metri quadrati per ogni ulteriore persona. Su richiesta motivata la super
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Art. 44 (Nucleo familiare)
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1. Per essere ammessi alle agevolazioni edilizie provinciali per la costruzione, l'acquisto e il recupero di abitazioni destinate al fabbisogno abitativo primario i richiedenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti generali:
a) avere da almeno cinque anni la propria residenza o il posto di lavoro nella provincia;
b) non essere proprietari, titolari del diritto di usufrutto, uso o abitazione di un alloggio adeguato al fabbisogno della propria famiglia e facilmente raggiungibile, o avere ceduto nei cinque anni antecedenti la presentazione della domanda la proprietà, il diritto di usufrutto, uso o abitazione di un tale alloggio; lo stesso vale per il coniuge non separato e per il convivente more uxorio;
c) non essere componenti di famiglia che sia stata ammessa ad un contributo pubbl
22307 4333961
Art. 45-bis (Deroghe in caso di separazione, divorzio ed esecuzione immobiliare)
1. Agli effetti della presente legge due coniugi sono considerati legalmente separati quando almeno uno di essi abbia presentato in giudizio la domanda di separazione. Qualora la separazione legale non sia sancita entro quattro anni dalla presentazione della domanda, l’agevolazione edilizia eventualmente concessa è revocata. Su richi
22307 4333962
1. Per essere ammessi alle agevolazioni edilizie provinciali per la costruzione, l’acquisto e il recupero di abitazioni destinate al fabbisogno abitativo primario, i richiedenti devono altresì avere compiuto 23 anni, qualora si tratti di richiedenti celibi o nubili senza familiari a carico. Tale requisito non si applica a richiedenti portatori di handicap.
2. Sono esclusi dalle agevolazioni edilizie provinciali per la costruzione e l’acquisto di abitazioni i richiedenti i cui genitori, suoceri o figli siano proprietari, in località facilmente raggiungibile dal posto di lavoro o di residenza del richiedente, di una superficie abitabile il cui valore convenzionale sia superiore all’importo risultante dal valore convenzionale di un a
22307 4333963
Art. 46-bis (Ammissione di richiedenti coniugati alle agevolazioni edilizie)
1. Richiedenti coniugati possono essere ammessi insieme alle agevolazioni edilizie provinciali per la
22307 4333964
Art. 46-ter (Disposizioni speciali per giovani coppie)
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1. Nella concessione delle agevolazioni edilizie provinciali devono essere considerate prevalentemente:
a) le condizioni economiche della famiglia nonché le condizioni economiche dei conviventi "more uxorio";
b) la consistenza numerica della famiglia;
c) l'anzianità di residenza in uno o più comuni della provincia.
2. Costituiscono ulteriori criteri di preferenza:
a) lo sfratto non dovuto ad inadempienza o ad immoralità, purché si riferisca ad un contratto di locazione sc
22307 4333966
1. Le domande di agevolazione edilizia possono essere presentate alla Ripartizione provinciale edilizia abitativa tutto l'anno.
22307 4333967
1. Alla domanda di agevolazione edilizia devono essere allegati la concessione edilizia in caso di costruzione o recupe
22307 4333968
1. Le abitazioni agevolate devono essere ultimate e abitate dal beneficiario e dai familiari indicati nella domanda di agevolazione edilizia entro tre anni dalla data del provvedimento di concessione dell'agevolazione. Su richiesta motivata del beneficiario, l'assessore all'edilizia
22307 4333969
Art. 50-bis (Termine per la presentazione dei documenti per l’erogazione dell’agevolazione edilizia)
1. Entro un anno dai termini indicati all’articolo 50, per l’ultimazione ed occupazione dell’abitazione deve essere annotato nel libro fondiario, a carico dell’abitazione
22307 4333970
1. Le agevolazioni edilizie provinciali per la costruzione, l'acquisto e il recupero della propria abitazione per il fabbisogno abitativo pr
22307 4333971
1. Per la concessione di mutui senza interessi previsti dall'articolo 2, comma 1, lettere E1) ed F1), è istituito il fondo di rotazione per l'edilizia abitativa agevolata. A questo fondo affluiscono i mezzi previsti nell'annuale programma di interventi di cui all'articolo 6 per i tipi di intervento di cui all'articolo 2, comma 1, lettere E1) ed F1), i rientri dei mutui concessi da questo fondo, i ricavi dalle obbligazioni acquistate dal comitato per l'edilizia residenziale ai sensi dell'articolo 9-bis della legge provinciale 2 aprile 1962, n. 4, inserito dall'articolo 76 della legge provinciale 21 novembre 1983, n. 45, nonché tutti i rientri dei mutui dal fondo di rotazione istituito ai sensi dell'articolo 6 della legge provinciale 2 aprile 1962, n. 4, modificato dall'articolo 3 della legge provinciale 25 novembre 1978, n. 52. “Il fondo di rotazione di cui al presente comma è soppresso dal 31 dicembre 2015. I rientri dei mutui e gli importi di cui al comma 1-bis affluiscono dal 2016 al bilancio provinciale per essere destinati a nuovi impegni nel settore dell’edilizia abitativa.”
22307 4333972
1. Sono ammessi a mutuo senza interesse gli appartenenti alla prima fascia di reddito di cui all'articolo 58, purché raggiungano almeno 20
22307 4333973
1. Agli appartenenti alla seconda fascia di reddito di cui all'articolo 58, che raggiungono almeno 20
22307 4333974
1. L'importo del mutuo per nuova costruzione deve essere contenuto entro il meno elevato dei seguenti limiti:
a) 75 per cento del costo di costruzione convenzionale dell'alloggio, determinato ai sensi dell'articolo 7, riferito alla superficie convenzionale dell'abitazione;
b) 100 milioni di lire per richiedenti singoli, 140 milioni di lire per richiedenti coniugati, aggiungendo 20 milioni di lire per il primo figlio a carico e 10 milioni di lire per ogni ulteriore figlio a carico, non potendo comunque il mutuo superare l'importo di 180 milioni di lire.
2. L'importo del mutuo per l'acquisto deve essere contenuto entro il meno elevato dei seguenti limiti:
a) 75 per cento
22307 4333975
1. Agli appartenenti alla terza e quarta fascia di reddito di cui all'articolo 58, nonché a quelli appartenenti alla prima e seconda fascia di reddito, che raggiungono meno di 20 pun
22307 4333976
1. In alternativa al mutuo senza interessi, al contributo per interessi ed al contributo decennale costante i richiedenti della prima, seconda, terza e quarta fascia di reddito possono essere ammessi ad un contributo a fondo perduto.
2. Per i richiedenti della prima fascia di reddito, che raggiungono 20 punti ai sensi
22307 4333977
1. Il parametro della condizione economica di ciascun nucleo familiare ai fini dell’ammissione alle agevolazioni edilizie provinciali per l’acquisto, la costruzion
22307 4333978
1. Chi ha ottenuto un'agevolazione edilizia provinciale può essere ammesso, qualora l'abitazio
22307 4333979
22307 4333980
Art. 60-bis (Aumento dell’agevolazione edilizia per interventi di risparmio edilizio)
22307 4333981
1. In caso di acquisto di un'abitazione, la domanda per la concessione dell'agevolazione per il recupero può essere presentata contestualmente a quella per l
22307 4333982
1. Le abitazioni oggetto di agevolazioni edilizie provinciali per la costruzione, l'acquisto e il recupero per il fabbisogno abitativo primario sono soggette al “vincolo sociale decennale” N53 di edilizia abitativa agevolata.
2. Qualora il “vincolo sociale decennale” N53 non sia già annotato tavolarmente in base alla delibera del comune di assegnazione di terreno agevolato, l'annotazione tavolare del vincolo viene effettuata in base al contratto di mutuo ipotecario o in base ad un atto unilaterale d'obbligo, o in base ad un decreto del direttore della Ripartizione provinciale edilizia abitativa. “Gli atti unilaterali d’obbligo di cui al presente comma possono essere autenticati dal direttore della Ripartizione provinciale Edilizia abitativa.”N34
3. Il vincolo decorre dalla data della dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà di effettiva occupazione dell'abitazione da parte del beneficiario e dei suoi familiari, resa ai sensi dell'articolo 4 della legge 4 ge
22307 4333983
Art. 62-bis (Responsabilità in solido per l’osservanza del vincolo sociale)
1. Qualora un’abitazione oggetto di un’agevolazione edilizia ai sensi della presente legg
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Art. 62-ter - (Istituzione dell’Agenzia per la vigilanza sul rispetto delle prescrizioni relative al vincolo sociale dell’edilizia abitativa agevolata)
1. AI fine di assicurare la correttezza, la trasparenza e l’efficienza della vigilanza sull’edilizia abitativa agevolata è istituita l’Agenzia per la vigilanza sul rispetto delle prescrizioni relative al vincolo sociale dell’edilizia abitativa agevolata, di seguito denominata Agenzia. Essa è insediata presso la Ripartizione provinciale Edilizia abitativa.
2. L’Agenzia, anche in virtù di convenzioni con la Ripartizione provinciale Edilizia abitativa, assume, nel rispetto delle disposizioni in materia, la funzione di Stazione unica di vigilanza con il compito di accertare le
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1. Prima che sia decorso il primo decennio di durata del vincolo sociale l'abitazione agevolata può essere alienata o locata, previa autorizzazione da parte del direttore della Ripartizione provinciale edilizia abitativa, nei seguenti casi:
a) se il beneficiario intende acquistare un'altra abitazione adeguata al fabbisogno della sua famiglia;
b) se il beneficiario intende trasferire la residenza in un altro comune nei casi previsti dal regolamento di esecuzione;
c) se il beneficiario non più autosufficiente non è più in grado di abitare personalmente nell'alloggio;
d) se il beneficiario si trasferisce nell’abitazione del coniuge o del convivente more uxorio;
e) se il b
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Art. 63-bis (Vendita forzata di abitazioni agevolate)
1. In caso di vendita forzata di abitazioni costruite, acquistate o recuperate, usufruendo delle agevolazioni edilizie di cui alla presente legge, l’aggiudicatario che sia in possesso dei requisiti generali per l’ammissione alle agevolazioni edilizie provinciali ai sensi dell’artico
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1. Il beneficiario può rinunciare in ogni tempo all'agevolazione edilizia e richiedere la liberazione dell'abitazione dal vincolo sociale alle seguenti condizioni:
a) in caso di un mutuo senza interessi deve restituire alla Provincia un importo corrispondente al mutuo residuo e agli interessi legali sul mutuo residuo; gli interessi sono calcolati dal primo giorno di ammortamento del mutuo applicando il tasso d'interesse legale vigente al momento della rinuncia. L'importo da corrispondere alla Provincia a titolo
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1. Qualora venga accertato che il beneficiario dell'agevolazione edilizia:
a) abbia ottenuto l'agevolazione edilizia in base a dichiarazioni non veritiere,
b) non occupi in modo stabile ed effettivo l'abitazione,
c) abbia alienato o locato l'abitazione in contrasto con quanto disposto dall'articolo 62, comma 4, o senza l'autorizzazione di cui all'articolo 62, comma 6, e all'articolo 63, comma 1, o a persone non aventi i requisiti richiesti dalla legge,
d) abbia gravato di diritti reali di godimento l'abitazione in contrasto con quanto disposto dall'articolo 62, commi 4 e 5, o senza l'autorizzazione di cui all'articolo 62, comma 6, e all'articolo 63, comma 1, o a favore di persone non aventi i requisiti richiesti dalla legge,
e) abbia modificato a
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1. In caso di separazione personale, di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio
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Art. 66-bis (Cessazione della convivenza more uxorio)
1. Qualora si separino due persone conviventi more uxorio ammesse all’agevolazione edilizia nel
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1. Le sanzioni previste dall'articolo 65 non si applicano qualora, decorsi cinque anni dal trasferime
22307 4333992
1. Qualora si tratti di un'abitazione non realizzata su terreno edificabile agevolato il direttore della Ripartizione provinciale edilizia abitativa rilascia, decorso il termine decennale di durata del vincolo N53, su richiesta della parte interessata il nulla osta per la cancellazione tavolare del vincolo di cui all'articolo 62, comma 1. Il nulla osta per la cancellazione tavolare del vincolo viene pure rilasciato in caso di revoca dell'agevolazione edilizia, di rinuncia, di alienazione autorizzata con trasferimento dell'agevolazione e di iscrizione erronea.
2. Non appena sia estinto il mutuo, su richiesta del mutuatario il Direttore della Ripartizione provinciale Edilizia abitativa emette per tutti i tipi di mutui edilizi provincial
22307 4333993
1. In caso di morte del beneficiario di agevolazioni edilizie provinciali il mutuo o il contributo viene trascritto a favore dei successori, se almeno uno di essi sia in possesso dei requisiti generali per essere ammesso alle agevolazioni edilizie provinciali ai sensi del presente capo e occupi stabilmente l'abitazione. Qualora nessuno dei successori soddisfi le condizioni richieste, l'abitazione può essere data in locazione ad un parente entro il terzo grado che sia in possesso dei requisiti generali per l'ammissione alle agevolazioni edilizie provinciali. In mancanza l'abitazione deve essere data in locazione all'IPES, al comune o, qualora questi non intendano prenderla in locazione, a persone aventi i requis
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1. Le modalità di erogazione dei mutui e dei contributi sono determinate con regolamento di esecuzione. Nel regolamen
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CAPO 7 - Agevolazioni per il recupero convenzionato
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1. Per il recupero del patrimonio edilizio esistente viene concesso ai proprietari un contributo a fondo perduto per ciascuna abitazione popolare od economica recuperata e convenzionata per la durata di 20 anni ai sensi dell'articolo 79 della legge urbanistica provinciale. Il contributo a fondo perduto viene commisurato al costo di costruzione convenzionale di un'abitazione di 120 metri quadrati di superficie convenzionale e non può superare il 30 per cento della spesa riconosciuta ammissibile né il 20 per cento del costo convenzionale di costruzione.
3. Le agevolazioni di cui al comma 1 possono essere concesse esclusivamente per il recupero di abitazioni destinate al fabbisogno abitativo del richiedente stesso e della sua famiglia o dei suoi parenti in linea retta. In deroga all'articolo 79 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, e successive modifiche, nella convenzione o nell'atto unilaterale d'obbligo devono quindi essere inserite le seguenti disposizioni speciali:
a) il beneficiario stesso può occupare l&
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Art. 71-bis (Recupero di abitazioni)
1. Per favorire i lavori di recupero riguardanti abitazioni del patrimonio edilizio esistente, può essere concess
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Art. 71-ter (Acquisto e recupero di abitazioni nei centri edificati)
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22307 4334001
1. Le agevolazioni nella misura prevista dall'articolo 71, comma 1 si applicano anche per il recupero
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Art. 74-bis (Finanziamento del recupero di edifici adibiti a convitto per lavoratori e studenti)
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1. Le agevolazioni di cui all'articolo 74 si applicano indipendentemente dal numero di abitanti del c
22307 4334004
1. Per il recupero del proprio patrimonio edilizio a fini abitativi vengono concessi ai comuni i contributi a fondo p
22307 4334005
1. Qualora siano dichiarati inabitabili o pericolanti edifici di proprietà dei comuni nei quali si trovano abitazioni, oppure edifici idonei ad essere trasformati in abita
22307 4334006
1. Le modalità di erogazione dei contributi a fondo perduto previsti in questo capo vengono di
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Art. 78-bis (Atto unilaterale d’obbligo)
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Art. 78-ter (Agevolazioni sulla base dell’importo teorico delle detrazioni fiscali)
1. Sono concesse agevolazioni per interventi di recupero edilizio privato e per interventi di risanamento energetico, calcolate sulla base dell’importo teorico totale delle detrazioni fiscali previste dalla normativa statale. La Giunta provinciale stabilisce i relativi criteri. L’agevolazione, già stimata per l’anno 2014 in 12.000.000,00 di euro, è stimata per l’anno 2015 in 13.000.000,00 di euro
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CAPO 8 - Acquisizione, assegnazione e finanziamento delle aree destinate all'edilizia abitativa agevolata
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Art. 79 (Costituzione della comunione e esecuzione della divisione materiale delle aree nelle zone di espansione)
1. In base alla proposta di costituzione della comunione o di divisione materiale delle aree compresa nel piano di attuazione approvato, il sindaco dispone per le aree che formano la zona di espansione la costituzione della comunione o la divisione materiale.
22307 4334011
Art. 80 (Richiesta di espropriazione)
1. Dopo gli adempimenti di cui all'articolo 79 si procede all'esproprio delle aree destinate all'edilizia abitativa agevolata ed alle opere di urb
22307 4334012
Art. 81 (Espropriazione delle aree di edilizia residenziale privata)
1. Decorsi i periodi di tempo stabiliti nel programma pluriennale di attuazione senza che i proprietari delle aree destinate all'edilizia re
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Art. 82 (Assegnazione delle aree di edilizia abitativa agevolata)
1. Alle aree destinate all'edilizia abitativa agevolata sono ammessi l'IPES e le persone fisiche singole o associate in cooperative, ammissibili alle agevolazioni di cui all'articolo 2. I comuni possono utilizzare le aree destinate all'edilizia abitativa agevolata per la costruzione di abitazioni finanziate in tutto od in parte con mezzi propri.
2. Sono ammesse anche le società e gli enti costituiti con lo scopo di costruire senza finalità di lucro abitazioni standard popolare da vendere o da assegnare in locazione, anche con patto di futura vendita, sulla base di convenzioni stipulate con l'amministrazione provinciale. La convenzione deve stabilire i criteri per l'assegnazione dell'abitazione, per la determinazione e la revisione del canone di locazione, nonché per la determinazione del prezzo di vendita, in osservanza dei principi della presente legge con adeguate garanzie finanziarie per l'adempimento degli obblighi assunti.
3. Nell'assegnazione delle aree destinate all'edilizia abitativa agevolata è data la precedenza all'IPES che intende realizzare nel comune alloggi in locazione compresi nel programma di costruzione di cui all'articolo 22.
4. Per le domande da pr
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Art. 83 (Cessione in proprietà delle aree da parte del comune)
1. La delibera di assegnazione di cui all'articolo 82 costituisce titolo per l'intavolazione nel libro fondiario del diritto di proprietà o del diritto di superficie a favore dell'assegnatario e per l'annotazione del vincolo sociale di edilizia abitativa agevolata di cui all'articolo 62. La stessa delibera deve prevedere:
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Art. 84 (Annullamento dell'assegnazione dell'area)
1. La delibera di assegnazione deve essere annullata se si accerti che il richiedente non era in possesso dei requisiti per l'assegnazione al momento della delibera di assegnaz
22307 4334016
Art. 85 (Decadenza dell'assegnazione dell'area)
1. Si procede alla dichiarazione di decadenza dall'assegnazione nei seguenti casi:
a) qualora entro un anno dal rilascio del certificato di abitabilità l'abitazione costruita sull'area assegnata non venga occupata dall'assegnatario od affittata ai sensi dell'articolo 86;
b) qualora l'abitazione venga affittata in contrasto con le norme contenute nell'articolo 86;
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Art. 86 (Garanzie contro la speculazione con aree cedute)
1. Le aree di edilizia abitativa agevolata sono soggette al vincolo sociale ventennale di edilizia abitativa agevolata di cui all'articolo 62. N65
2. Abitazioni realizzate su aree edificabili agevolate possono essere alienate o date in locazione, nella misura in cui sono previsti dagli articoli 62 e seguenti l'alienazione, la locazione o l'aggravio con diritti reali di godimento di abitazioni soggette al vincolo sociale, solo a persone in possesso dei requisiti per l'assegnazione di aree edificabili agevolate nel relativo comune. Parimenti possono essere costituiti soltanto a favore di tali persone diritti reali di godimento.
3. Chi alieni, dia in locazione o gravi con diritti reali un'abitazione costruita su un'area edificabile assegnata deve dimostrare di disporre egli stesso di un'abitazione adeguata al fabbisogno della sua famiglia
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Art. 87 (Finanziamento dell'acquisizione e dell'urbanizzazione delle aree destinate all'edilizia abitativa agevolata, nonché di immobili suscettibili di recupero)
1. Per finanziare l'acquisizione e l'urbanizzazione di aree per l'edilizia abitativa agevolata sono concessi finanziamenti e contributi ai comuni, all'IPES e a società ed enti senza finalità di lucro, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera H).
2. In base al decreto di determinazione dell'indennità di esproprio di cui all'articolo 5 della legge provinciale 15 aprile 1991, n. 10, e successive modifiche, l'assessore provinciale all'edilizia abitativa dispone in favore del comune la concessione di un finanziamento corrispondente all'indennità di esproprio. Il 50 per cento di tale finanziamento è a fondo perduto e il restante 50 per cento deve essere rimborsato dal comune stesso. Qualora le aree destinate all'edilizia abitativa agevolata vengano espropriate direttamente a favore dell'IPES a norma dell'Art. 80, comma 3, della presente legge, il finanziamento è concesso a fondo perduto per l'intero importo dell'indennità di esproprio.
3. In caso di determinazione di indennità di esproprio maggiori, stabilite da sentenze della competente autorità giudiziaria, l'assessore all'edilizia abitativa dispone la corrispondente integrazione del finanziamento.
4. In caso di esproprio di aree destinate all'edilizia abitativa agevolata ai sensi dell'articolo 16 della legge provinciale 15 aprile 1991, n. 10, e successive modifiche, l'assessore provinciale all'edilizia abitativa, in base alla deliberazione divenuta esecutiva con la quale il comune delibera di acquistare le aree con la procedura di cui al citato articolo 16, dispone la concessione di un
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Art. 87-bis (Acceleramento dell’individuazione di aree per l’edilizia abitativa agevolata)
1. Al fine di accelerare la realizzazione dei programmi di costruzione previsti dagli articoli 22 e 90, la Giunta provinciale richiede ai comuni nei quali è prevista la costruzione delle abitazioni di comunicare entro 60 giorni la disponibilità di aree per l’edilizia abitativa agevolata idonee alla realizzazione dei programmi di costruzione.
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Art. 88 (Contributi a fondo perduto agli assegnatari)
1. Ai richiedenti singoli o associati in cooperative edilizie, in possesso dei requisiti per essere ammessi alle aree riservate all'edilizia abitativa agevolata e che realizzino il proprio alloggio popolare mediante l'acquisto di un'area destinata all'ediliz
22307 4334021
Art. 89 (Finanziamento di lavori per l’apprestamento di zone di espansione)
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CAPO 9 - Contributi a fondo perduto per la costruzione di abitazioni popolari
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Art. 90 (Entità dell'agevolazione e convenzione)
1. Il contributo a fondo perduto di cui all'articolo 2, comma 1, lettera I), non può essere superiore al 40 per cento del costo di costruzione di un alloggio di 80 metri quadrati convenzionali, determinato ai sensi dell'articolo 7, comma 2. “Gli assegnatari di abitazioni popolari in locazione oppure in vendita, costruite o acquistate dalle società o dagli enti di cui all’articolo 2, comma 1, lettera I), devono essere in possesso dei requisiti generali e specifici di cui agli articoli 45 e 46 alla data di presentazione della domanda. Qualora l’acquisizione dell’area da parte delle società o degli enti summenzionati sia intervenuta prima della presentazione della domanda, gli assegnatari devono possedere i requisiti generali e specifici di cui agli articoli 45 e 46 alla data di acquisizione dell&rsq
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CAPO 10 - Sussidio casa
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Art. 91 (Sussidio casa)
1. I contributi previsti dall’articolo 2, comma 1, lettera K), perseguono lo scopo di facilitare l’accesso al mercato libero delle locazioni ai locatari meno abbienti. Ai sensi del presente articolo sono considerati meno abbienti i richiedenti che sono in possesso dei requisiti generali per essere ammessi alle agevolazioni edilizie provinciali e la cui capacità economica non supera la seconda fascia di reddito di cui all’articolo 58.
2. Dalla concessione del sussidio casa sono esclusi:
a) i richiedenti i cui genitori dispongono di abitazioni il cui valore convenzionale supe
22307 4334026
CAPO 11 - Contributi per la realizzazione di opere finalizzate al superamento di barriere architettoniche e all'adeguamento dell'abitazione alla persona in situazione di handicap
22307 4334027
Art. 92 (Requisiti e modalità)
1. I contributi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera L), possono essere concessi ai portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ivi compresa la cecità, ovvero quelle relative alla deambulazione ed alla mobilità, a coloro che abbiano a carico i citati soggetti ai sensi dell'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 2
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CAPO 12 - Contributi alle cooperative di garanzia
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Art. 93 (Requisiti)
1. I contributi a cooperative di garanzia per l'acquisto della casa previsti dall'articolo 2, comma 1
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CAPO 13 - Assegnazione in locazione di alloggi di edilizia sociale
22307 4334031
1. Le abitazioni dell'IPES, della Provincia, dei comuni e degli enti pubblici, esclusi gli enti pubblici economici, realizzate totalmente o parzialmente con fondi dello Stato o della Provincia, vengono assegnate secondo le disposizioni di questo capo.
2. Non sono soggette alle disposizioni di questo capo:
a) le abitazioni dest
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1. L'IPES procede all'istruttoria delle domande di assegnazione. A tal fine può richiedere agli interessati i documenti eventualmente occorrenti
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22307 4334034
1. Per l'assegnazione in locazione delle abitazioni di edilizia sociale di cui all'articolo 94, comma 1, i richiedenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) devono avere da almeno 5 anni la residenza o il posto di lavoro in provincia e da almeno due anni nel comune in cui sono situate le abitazioni;
b) non possono essere titolari del diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione di un alloggio adeguato al fabbisogno della famiglia, né aver ceduto negli ultimi cinque anni prima della presentazione della domanda un tale diritto; lo stesso vale per il coniuge non separato;
c) non possono essere componenti di una famiglia ammessa ad un contributo pubblico per la costruzione, l'acquisto o il recupero di un'abitazione adeguata al fabbisogno della famiglia, salvo che venga costituita una nuova famiglia;
d) non possono superare il “valore della situazione economica&rdquo
22307 4334035
1. Per l'assegnazione delle abitazioni valgono i criteri di preferenza di cui all'articolo 47. Con re
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1. Le domande per l'assegnazione di abitazioni in locazione devono essere presentate o rinnovate nei
22307 4334037
1. La Commissione per l'assegnazione provvede alla formazione della graduatoria provvisoria.
2. La graduatoria provvisoria viene pubblicata ed esposta nell'albo dell'IPES e del comune, con l'indicazione del punteggio ottenuto dal richiedente. I richiedenti vengono avvisati dell'approvazione e del
22307 4334038
1. Le abitazioni resesi disponibili per l'assegnazione durante il periodo di validità della graduatoria, vengono assegnate ai richiedenti aventi diritto con decreto del Presidente dell'IPES.
1-bis. Esaurita la graduatoria di un comune, le abitazioni non assegnate possono essere assegnate in deroga a quanto disposto dall'articolo 97, comma 1, lettera a), a richiedenti compresi nelle graduatorie di comuni confinanti.
2. Nell’assegnare le abitazioni il presidente dell’IPES tiene conto del num
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1. Le famiglie comprese nella graduatoria alle quali sia stato negato il rinnovo del contratto di locazione per i motivi di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), della
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1. I criteri per l'ammissione alle case-albergo per studenti, lavoratori, persone in situazione di ha
22307 4334041
Art. 103-bis (Case albergo per lavoratori convenzionate)
1. Per snellire la sistemazione abitativa di lavoratori, l'IPES è autorizzato a stipulare con enti pubblici e privati, che dispongono di immobili suscettibili di essere utilizzati come case albergo per lavoratori, convenzioni per una durata non inferiore a dieci e non superiore a 20 anni.
22307 4334042
Art. 103-ter (Assegnazione di abitazioni nei progetti dell'edilizia sperimentale)
1. I criteri per l'assegnazione di abitazioni comprese nei progetti pilota sono determinati dalla Giu
22307 4334043
1. Chi ha ricevuto in assegnazione un'abitazione in locazione può chiedere l'assegnazione di un'altra abitazione più adeguata al fabbisogno della sua famiglia. Chi ottiene un'abitazione in locazione, in cambio deve restituire l'abitazione fino a quel momento occupata libera da persone e cose entro il termine fissato per l'occupazione della nuova abitazione. L'assegnazione di un'abitazione in cambio av
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1. L'IPES ha l'obbligo di conservare un elenco dei locatari ai quali è stata assegnata un'abit
22307 4334045
1. In caso di decesso del richiedente possono confermare la richiesta di assegnazione dell'alloggio,
22307 4334046
1. In caso di decesso del locatario, il coniuge superstite subentra nell'assegnazione ed il contratto di locazione viene trascritto a suo favore. N27
2. In mancanza del coniuge superstite, le sottoelencate persone hanno diritto all'assegnazione dell'abitazione nel seguente ordine:
a) i figli;
b) i figli dei figli;
22307 4334047
1. In caso di separazione personale, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio l'IPES modifica se del c
22307 4334048
1. L'assegnazione dell'abitazione viene annullata con decreto del Presidente dell'IPES, sentita la Commissione per l'assegnazione, nei seguenti casi:
a) qualora, prima della consegn
22307 4334049
1. Il Presidente dell'IPES dispone con proprio decreto, sentita la Commissione per l'assegnazione, la revoca dell'assegnazione dell'alloggio nei confronti di chi:
a) abbia ceduto in tutto o in parte l'alloggio a terzi;
b) abbia accolto nell'abitazione senza autorizzazione altre persone rispetto a quelle contenute nella domanda di assegnazione dell'alloggio;
c) non abiti in modo stabile ed effettivo nell'alloggio per un periodo superiore a tre mesi, salva l'autorizzazione dell'IPES giustificata da gravi motivi;
22307 4334050
1. Il Presidente dell'IPES dispone con proprio decreto il rilascio degli alloggi di edilizia residenziale pubblica occupati senza titolo. A
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22307 4334052
1. Famiglie che occupano un'abitazione la cui superficie utile abitabile è superiore a 50 metr
22307 4334053
1. Nel canone di locazione di cui all’articolo 112 non sono comprese le spese relative ai servi
22307 4334054
Art. 114-bis (Persone fiduciarie)
22307 4334055
1. Il locatario nei cui confronti sussistono i presupposti per revocare l'assegnazione dell'alloggio per superamento del limite di reddito di cui all'articolo 110, comma 1, lettera f), può evitare la rev
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Art. 115-bis
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1. L'IPES può autorizzare gli assegnatari alla gestione autonoma degli stabili.
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1. Per l'assegnazione di abitazioni di proprietà dei comuni, purché non siano destinate ad alloggi di servizio o non vengano utilizzate per la sistemazione di famiglie senza tetto
22307 4334059
1. Gli enti pubblici previdenziali che dispongono di abitazioni costruite con fondi dello Stato devon
22307 4334060
CAPO 14 - Assegnazione di abitazioni a senza tetto
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Art. 119 (Ambito di applicazione)
1. Non sono soggette alle disposizioni sull'assegnazione di abitazioni in locazione dell'IPES e dei c
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Art. 120 (Provvedimenti del Presidente della Giunta provinciale)
1. Rimane salva la facoltà del Presidente della giunta provinciale di provvedere, previa deliberazione della Giunta provinciale, ai sensi dell'articolo 7 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, allegato E), limitatamente
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Art. 121 (Norme applicabili)
1. Per le abitazioni assegnate a famiglie rimaste senza tetto trovano applicazione le disposizioni de
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CAPO 15 - Cessione in proprietà di abitazioni dell'IPES
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Art. 122 (Abitazioni cedibili)
1. L'IPES può essere autorizzato con delibera della Giunta provinciale a cedere in proprietà fino al 30 per cento del proprio patrimonio edilizio, avente una vetustà di almeno dieci anni, calcolata dalla data di rilascio del certificato di abitabilità.
2. Il prezzo di cessione
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Art. 123 (Conduttori autorizzati all'acquisto)
1. Acquirenti delle abitazioni dell'IPES possono essere solo quei conduttori che non sono proprietari
22307 4334067
Art. 124 (Piani di vendita)
1. Ai fini della cessione in proprietà di alloggi destinati alla locazione l'IPES redige piani triennali per la vendita di abitazioni. I piani triennali sono soggetti ad approvazione della Giunta provinciale. In sede di redazione dei piani di vendita va data la preferenza a quegli edifici nei quali già una parte delle abitazioni è stata ceduta in proprietà ai conduttori.
2. Scopo dei piani
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Art. 125 (Utilizzazione delle somme ricavate dalla vendita di abitazioni)
1. Le somme ricavate dalla cessione degli alloggi a norma del presente capo affluiscono in un conto s
22307 4334069
Art. 126 (Vincolo sociale per abitazioni cedute) 164)
1. Qualora per le abitazioni cedute in proprietà ai sensi dell'articolo 122, comma 1, venga richiesta la riduzione del prezzo di cessione di cui all'articolo 122, comma 2-bis, contestualmente all'intavolazione del diritto di proprietà deve essere annotato il vincolo sociale per l'edilizia abit
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Art. 127 (Vincoli a carico di abitazioni già cedute)
1. Le annotazioni tavolari disposte ai sensi dell'articolo 9, comma 10, della legge provinciale 20 aprile 1963, n. 3 a carico delle abitazioni cedute ai sensi della citata legge, perdono la loro efficacia dieci anni dopo l'entrata in vigore de
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CAPO 16 - Disposizioni varie
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Art. 128 (Individuazione di nuove aree per l'edilizia abitativa agevolata)
1. In deroga a quanto stabilito dall'articolo 36 della legge urbanistica provinciale, i comuni nei qu
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Art. 129 (Trasferimento in proprietà all'IPES del patrimonio abitativo della Provincia)
1. La Giunta provinciale è autorizzata a trasferire, a titolo gratuito, il proprio patrimonio
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Art. 129-bis (Aree con strutture per servizi alloggiativi)
1. Per risolvere i problemi di emergenza abitativa presenti nel territorio provinciale i comuni posso
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Art. 130 (Dichiarazioni di inabitabilità)
1. La dichiarazione di inabitabilità a tutti gli effetti di una casa o parte di essa per motivi di sanità o di sicurezza o in seguito a calamità naturali spetta al sindaco, il quale deve conformarsi al parere di una commissione composta:
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Art. 131 (Urbanizzazione delle zone di espansione da parte dei proprietari)
1. Qualora gli assegnatari delle aree destinate nelle zone di espansione all'edilizia abitativa agevo
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CAPO 17 - Norme transitorie e finali
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1. La presente legge non comporta maggiori spese per l'esercizio finanziario 1998. Le spese a carico
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1. Le domande presentate prima dell'entrata in vigore della presente legge ai sensi delle leggi previgenti in materia di edilizia abitativa agevolata sono ammesse alle agevolazioni edilizie in base alla normativ
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1. Le disposizioni dell'articolo 9 concernenti la composizione del Comitato per l'edilizia residenziale trovano applicazione solo per il primo comitato per l'edilizia residenziale che verrà insediato dopo la costituzione della Giunta provinciale per la XII legislatura.
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1. Le abitazioni assegnate ai sensi del comma 2 dell'
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1. Richiedenti ammessi come persone singole prima dell'entrata in vigore della presente legge ad una
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1. Per le domande presentate entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge si richiede, a
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Art. 139-bis (Norma transitoria all'articolo 49)
1. I richiedenti per i quali il termine di sei mesi dalla registrazione del contratto di acquisto di
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1. La disposizione di cui all'articolo 50, comma 2, non trova applicazione per domande di agevolazion
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1. Il sistema di amministrazione del fondo di rotazione per l'edilizia abitativa agevolata di cui all
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1. Per le domande presentate entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge, per reddito si intende il reddito complessivo del nucleo familiare de
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Art. 142-bis (Norme transitorie all'articolo 62)
1. Tutte le abitazioni oggetto di agevolazioni edilizie provinciali per la costruzione, l'acquisto ed il recupero di abitazioni per il fabbisogno abitativo primario concesse prima dell'entrata in vigore della
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1. I beneficiari di agevolazioni edilizie ed i loro aventi causa, che prima dell'entrata in vigore della presente legge hanno commesso una contravvenzione contro le disposizioni dell'articolo 3 della legge provinciale 2 aprile 1962, n. 4, o contro l'articolo 28 della
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1. Richiedenti ammessi all'agevolazione per il recupero convenzionato di abitazioni ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera G), della legge provinciale 20 agosto 1972, n. 15 e ai sensi dell'articolo 24 della legge provinciale 25 novembre 1978, n. 52, nella versione previgente all'entrata in vigore della presente legge, e nei cui confronti è stato avviato il procedimento amministrativo di revoca dell'agev
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1. La norma di cui all'articolo 89, relativa al finanziamento di lavori di sicurezza geotecnica, si a
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1. Per le persone che al momento dell'entrata in vigore della presente legge percepiscono già
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1. Al fine di eliminare il credito del gruppo linguistico ladino nel settore dell'edilizia abitativa agevolata, la Giunta provinciale nel programma degli interventi di cui all'articolo 6 mette a disposizione importi destinati al recupero delle "Viles" nei comuni della Valle Badia, nonché alla realizzazione di case albergo per studenti e lavoratori nei comuni ladini e nei comuni di Bolzano, Bressanone e Brunico.
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Art. 149 (Norma transitoria all'articolo 32 della legge provinciale 20 agosto 1972, n. 15)
1. La disposizione dell'
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1. Per facilitare la rinegoziazione o l'estinzione anticipata di mutui ipotecari nel settore dell'edilizia abitativa agevolata, i contributi in interessi della Provincia, su richiesta del mutuatario, vengono trasformati per la durata residua del mutuo originario in contributi costanti da erogarsi direttamente al beneficiario.
2. La trasformazione dei contributi in interessi in contributi costanti viene approvata alle seguenti condizioni:
a) qualora il contributo interessi finora
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a) legge provinciale 4 aprile 1960, n. 6, "Norme per l'attuazione delle competenze provinciali in materia di case popolari";
b) legge provinciale 10 novembre 1960, n. 12, "Costituzione della commissione provinciale di vigilanza sull'edilizia popolare ed economica";
c) legge provinciale 10 luglio 1961, n. 6, "Norme per la costruzione di abitazioni per i lavoratori agricoli";
d) legge provinciale 2 aprile 1962, n. 4, "Norme per favorire l'accesso del risparmio popolare ad un'abitazione";
e) legge provinciale 20 aprile 1963, n. 3, "Cessione in proprietà degli alloggi di tipo popolare ed economico";
f) legge provinciale 7 giugno 1965, n. 6, "Funzioni della Provincia autonoma in ordine al programma decennale di costruzione di alloggi per lavoratori";
g) legge provinciale 25 novembre 1965, n. 15, "Norme di coordinamento delle agevolazioni statali e provinciali in materia di edilizia popolare ed economica";
h) legge provinciale 17 febbraio 1966, n. 2, "Ulteriori norme di coordinamento delle agevolazioni statali e provinciali in materia di edilizia popolare ed economica";
i) legge provinciale 29 dicembre 1966, n. 14, "Norme per il risanamento edilizio e disposizioni varie in materia di edilizia popolare";
j) legge provinciale 25 maggio 1968, n. 8, "Norme in materia di edilizia sovvenzionata";
k) legge provinciale 21 maggio 1968, n. 7, "Fondo per interventi di emergenza nel settore dell'edilizia economica e popolare";
l) legge provinciale 13 luglio 1971, n. 9, "Nuove provvidenze a favore dei piccoli risparmiatori ai sensi della legge provinciale 2 aprile 1962, n. 4 ";
m) legge provinciale 24 gennaio 1972, n. 3, "Norme concernenti l'ordinamento dell'Istituto case popolari";
Per l'intera legge considerare quanto disposto dall'art. 8 della L.P. 18/03/2016, n. 5.
L. P. Bolzano 20/12/1993, n. 27
Modifiche di leggi provinciali in materia di edilizia abitativa agevolata.
Ad esclusione dell'articolo 42.
L. P. Bolzano 20/12/2017, n. 22
Disposizioni collegate alla legge di stabilità 2018.
Articolo 22 bis, comma 1 bis; Articolo 78 ter, comma 1 quater, comma 2.
La legge entra in vigore dal 01/01/2018.
Articolo 45, comma 11; articolo 47, comma 2, lettera a), articolo 63, comma 5, primo periodo; articolo 94, comma 2, lettera h).
L. P. Bolzano 07/04/2017, n. 2
Debito fuori bilancio e altre disposizioni.
Articolo 78-ter, commi 1-ter, 2.
La legge entra in vigore dal 12/04/2017.
Tra le modifiche di cui alla presente legge:
L.P. 17/12/1998, n. 13 (Ordinamento dell'edilizia abitativa agevolata) - resa possibile la concessione delle agevolazioni sulla base dell’importo teorico delle detrazioni fiscali sui lavori svolti o da svolgere nell’anno 2017;
L.P. 11/08/1997, n. 13 (Legge urbanistica provinciale) - la nuova lett. b) del comma 1 dell’art. 44 stabilisce che le attività di prestazione di servizi sono ammesse nelle zone per insediamenti produttivi nei limiti di cui al nuovo comma 3 dell’art. 44. Alla fine del comma 3 dell’art. 44 è aggiunto un ulteriore periodo che prevede che, nelle zone per insediamenti produttivi, alle attività di prestazione di servizi può essere destinato complessivamente il 25 per cento, rispettivamente il 40 per cento nei Comuni con più di 30.000 abitanti, della cubatura ammissibile della zona. Inoltre si stabilisce che il piano di attuazione possa prevedere una percentuale inferiore o una concentrazione della quota disponibile per la zona su singoli lotti.
Articolo 4, comma 2, primo periodo.
Tra le modifiche più rilevanti si segnalano le seguenti:
- L.P. 17/12/1998, n. 13 (Ordinamento dell'edilizia abitativa agevolata): prevedendo il finanziamento di interventi finalizzati alla rimozione e allo smaltimento dell’amianto dagli edifici ad uso abitativo e introducendo la promozione di nuovi modelli abitativi al fine di sostenere progetti di co-housing e co-working già sviluppati a livello di altri paesi europei;
- L.P. 11/08/1997, n. 13 (Legge urbanistica provinciale): sostituzione dell’articolo 44 nell’ambito della disciplina del commercio al dettaglio nelle zone per insediamenti produttivi;
- L.P. 16/03/2012, n. 7 (Liberalizzazione dell’attività commerciale): le modifiche sono necessarie a seguito di successivi interventi legislativi intervenuti a livello statale (viene, ad esempio, codificato quale titolo abilitativo necessario per l’esercizio dell’attività di commercio al dettaglio la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA)).
Articoli 2, comma 1, lett. D), numero 3), S); 30, commi 1-ter, 2, lett. g); 88, comma 1-bis; 90, comma 1; 97, comma 1.1; 114-bis.
Deliberaz. G.P. Bolzano 22/11/2016, n. 1271
Edilizia abitativa agevolata: Articolo 58 della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, e successive modifiche, Ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata - adeguamento del valore della situazione economica VSE per la quinta fascia di reddito.
Articolo 58, comma 1, lett. e)
Con la delibera si provvede ad adeguare il limite di VSE “valore della situazione economica” fissato dalla lett. e), comma 1 dell’articolo 58 della L.P. 17/12/1998, n. 13 (Ordinamento dell'edilizia abitativa agevolata).
Gli altri valori erano già stati adeguati con Deliberaz. G.P. 12/07/2016, n. 795.
L. P. Bolzano 18/10/2016, n. 21
Modifiche di leggi provinciali in materia di procedimento amministrativo, enti locali, cultura, beni archeologici, ordinamento degli uffici, personale, ambiente, utilizzazione delle acque pubbliche, agricoltura, foreste, protezione civile, usi civici, mobilità, edilizia abitativa, dipendenze, sanità, sociale, lavoro, patrimonio, finanze, fisco, economia e turismo.
Articoli 58, comma 1 bis; 78 ter, commi 1, terzo periodo, 1 bis
Deliberaz. G.P. Bolzano 12/07/2016, n. 795
Edilizia abitativa agevolata: Articolo 58 della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, e successive modifiche, Ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata - adeguamento del valore della situazione economica VSE.
Articolo 58, comma 1
L. P. Bolzano 24/05/2016, n. 10
Modifiche di leggi provinciali in materia di salute, edilizia abitativa agevolata, politiche sociali, lavoro e pari opportunità.
Articolo 86, commi 5-ter, 8
Articoli 24, commi 3, 4; 32, coma 1, lett. c); 62, commi 12, 13; 86, commi 1, 5, 5-quater
L. P. Bolzano 18/03/2016, n. 5
Modifica della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, “Ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata”.
Articoli 46-ter dal 01/01/2017; 57, comma 4-bis dal 01/01/2017; 58, comma 1, lett. e) dal 01/01/2017; 71, comma 2; ovunque ricorrano le disposizioni concernenti il «secondo decennio di durata del vincolo», «ultimo decennio di durata del vincolo»
Avviso di rettifica, con ripubblicazione, in B.U.R. 23/03/2016, n. 1 Straord.
Articoli 38, comma 3; 40, commi 4, 6; 43, comma 2; 45, comma 1, lett. e) dal 01/01/2017; 65, commi 1, 2, 4, 5, 6; 71, comma 3, lett. a) dal 01/01/2017; 82, comma 5, lett. b) dal 01/01/2017; ovunque ricorrano le espressioni «vincolo sociale ventennale» e «20 anni» è sostituita con «vincolo sociale decennale»
L. P. Bolzano 23/12/2015, n. 18
Disposizioni collegate alla legge di stabilità 2016.
Articoli 30, commi 1, 1-bis; 37, comma 1-bis; 46, comma 2-bis; 78-ter, commi 1, 2; 85, comma 1, lett. f); 96
L. P. Bolzano 25/09/2015, n. 11
Disposizioni in connessione con l’assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2015 e per il triennio 2015-2017.
Articoli 2, comma 1, lett. H), numero 2); 52, commi 1, 1-ter; 62, comma 2; 78-ter, commi 1, 3; 87
Avviso di rettifica in B.U.R. 10/11/2015, n. 45, Suppl. 2.
L. P. Bolzano 23/12/2014, n. 11
Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2015 e per il triennio 2015-2017 (Legge finanziaria 2015).
Articolo 87, comma 14
L. P. Bolzano 16/10/2014, n. 9
Modifiche di leggi provinciali in materia di edilizia abitativa agevolata, integrazione, parificazione, servizi sociali, invalidi civili, sanità, famiglia e sudtirolesi nel mondo.
Articoli 48, comma 4; 74-bis; 78-ter, comma 2
L. P. Bolzano 17/09/2013, n. 14
Modifiche della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, “Ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata”.
Artt. 44, 45 bis (comma 1), 46 ter (comma 3 ultimo periodo), 97 (comma 11)
Artt. 2 [comma 1 lett. G) punto 3), lett. Q1), Q2) e R)], 29 bis, 32 [comma 1 lett. c)], 40 bis, 52 (comma 1 ter), 58, 60 bis, 61 (comma 1), 69 (comma 4), 71 ter, 78 ter, 87 (commi 13, 14), 97 [comma 1 lett. d)], 112
L. P. Bolzano 20/12/2012, n. 22
Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2013 e per il triennio 2013-2015 (Legge finanziaria 2013).
artt. 8 (comma 1), 71 bis
L. P. Bolzano 13/06/2012, n. 11
artt. 22 bis (comma 1 bis), 55 (comma 6 bis), 60, 62 ter, 69 (comma 3), 78 bis, 82 (comma 7 ter), 89, 91 (comma 8), 101 (comma 2)
Deliberaz. G.P. Bolzano 19/12/2017, n. 1420
Articolo 73, comma 1, della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, legge urbanistica provinciale - articolo 7, comma 1, della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata - determinazione del costo di costruzione per metro cubo e per metro quadrato per il primo semestre 2018.
Deliberaz. G.P. Bolzano 11/04/2017, n. 433
Criteri generali per la concessione di finanziamenti per la promozione e la realizzazione di modelli abitativi innovativi.
Articolo 2, comma 1, lett. S).
La deliberazione stabilisce i criteri generali che disciplinano la concessione di finanziamenti per la promozione e la realizzazione del modello abitativo innovativo di co-housing, in collaborazione con soggetti pubblici.
Per “co-housing” si intende una formula abitativa basata su un modello di convivenza attiva e caratterizzata da alloggi privati corredati da ampi spazi destinati all’uso comune e alla condivisione. I progetti di co-housing possono essere dotati anche di spazi di "co-working", ossia di ambienti condivisi dove svolgere attività lavorative.
Articoli 58; 97.
Articolo 73, comma 1, della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, legge urbanistica provinciale - articolo 7, comma 1, della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata - determinazione del costo di costruzione per metro cubo e per metro quadrato per il primo semestre 2017.
D. Pres.P. Bolzano 08/08/2016, n. 26
Modifiche al 1° regolamento di esecuzione relativo all’ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata.
Articolo 40/bis.
Il decreto entra in vigore il 01/01/2017.
Deliberaz. G.P. Bolzano 14/06/2016, n. 633
Articolo 73, comma 1, della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, legge urbanistica provinciale - articolo 7, comma 1, della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata - determinazione del costo di costruzione per metro cubo e per metro quadrato per il secondo semestre 2016.
Deliberaz. G.P. Bolzano 17/11/2015, n. 1317
Edilizia abitativa agevolata: Articoli 58 e 97 della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, e successive modifiche, Ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata - adeguamento dei limiti di reddito e delle quote di detrazione relativi ai redditi dell’anno 2015.
Articoli 58; 97
Deliberaz. G.P. Bolzano 17/11/2015, n. 1318
Articolo 73, comma 1, della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, legge urbanistica provinciale - articolo 7, comma 1, della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata - determinazione del costo di costruzione per metro cubo e per metro quadrato per il primo semestre 2016.
Deliberaz. G.P. Bolzano 26/05/2015, n. 616
Articolo 73, comma 1, della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, legge urbanistica provinciale - articolo 7, comma 1, della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata - determinazione del costo di costruzione per metro cubo e per metro quadrato per il secondo semestre 2015.
Deliberaz. G.P. Bolzano 05/05/2015, n. 514
Attuazione del modello di risparmio edilizio.
Articolo 52, comma 1-ter
Deliberaz. G.P. Bolzano 09/12/2014, n. 1491
Articolo 73, comma 1, della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, legge urbanistica provinciale - articolo 7, comma 1, della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata - determinazione del costo di costruzione per metro cubo e per metro quadrato per il primo semestre 2015.
Deliberaz. G.P. Bolzano 25/11/2014, n. 1396
Edilizia abitativa agevolata: Articoli 58 e 97 della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, e successive modifiche, Ordinamento dell'edilizia abitativa agevolata - adeguamento dei limiti di reddito e delle quote di detrazione relativi ai redditi dell'anno 2014.
Deliberaz. G.P. Bolzano 04/11/2014, n. 1259
Articolo 52, comma 1 ter
Deliberaz. G.P. Bolzano 24/06/2014, n. 744
Articolo 73, comma 1, della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, legge urbanistica provinciale - articolo 7, comma 1, della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata - determinazione del costo di costruzione per metro cubo e per metro quadrato per il secondo semestre 2014.
Deliberaz. G.P. Bolzano 18/11/2013, n. 1747
Edilizia abitativa agevolata: Articoli 58 e 97 della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, e successive modifiche, Ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata - adeguamento dei limiti di reddito e delle quote di detrazione relativi ai redditi dell’anno 2013.
Artt. 58, 97
Deliberaz. G.P. Bolzano 18/11/2013, n. 1748
Articolo 73, comma 1, della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, legge urbanistica provinciale - articolo 7, comma 1, della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata - determinazione del costo di costruzione per metro cubo e per metro quadrato per il primo semestre 2014.
Deliberaz. G.P. Bolzano 21/10/2013, n. 1601
Criteri di adesione al modello di risparmio edilizio.
Art. 52 (comma 1 ter)
Deliberaz. G.P. Bolzano 03/06/2013, n. 834
Articolo 73, comma 1, della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, legge urbanistica provinciale - articolo 7, comma 1, della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata - determinazione del costo di costruzione per metro cubo e per metro quadrato per il secondo semestre 2013.
Deliberaz. G.P. Bolzano 25/03/2013, n. 453
Edilizia abitativa agevolata - Criteri per il recupero di abitazioni da locare (art. 71/bis l.p. 13/98).
Deliberaz. G.P. Bolzano 26/11/2012, n. 1741
Edilizia abitativa agevolata: Articoli 58 e 97 della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, e successive modifiche, Ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata - adeguamento dei limiti di reddito e delle quote di detrazione relativi ai redditi dell’anno 2012.
Deliberaz. G.P. Bolzano 26/11/2012, n. 1742
Articolo 73, comma 1, della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, legge urbanistica provinciale - articolo 7, comma 1, della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata - determinazione del costo di costruzione per metro cubo e per metro quadrato per il primo semestre 2013.
Deliberaz. G.P. Bolzano 18/06/2012, n. 904
Articolo 73, comma 1, della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, legge urbanistica provinciale - articolo 7, comma 1, della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, ordinamento dell'edilizia abitativa agevolata - determinazione del costo di costruzione per metro cubo e per metro quadrato per il secondo semestre 2012.
art. 7, comma 1
Con la deliberazione sono stati confermati per il secondo semestre 2012 il costo di costruzione per metro cubo ed il costo di costruzione per metro quadrato di superficie convenzionale agli effetti dell'edilizia abitativa agevolata.
Detti costi sono stati determinati con la precedente Delib. G.P. 28/11/2011, n. 1799, relativa al primo semestre 2012. I valori, dunque, sono i seguenti:
ai sensi dell'articolo 73, comma 1, della L.P. 11/08/1997, n. 13, legge urbanistica provinciale, il costo di costruzione per metro cubo è confermato per il secondo semestre 2012 in Euro 342,00;
ai sensi dell'articolo 7, comma 1, della L.P. 17/12/1998, n. 13, ordinamento dell’ edilizia abitativa agevolata, il costo di costruzione per metro quadrato di superficie convenzionale è confermato per il secondo semestre 2012 in Euro 1.369,00.
Deliberaz. G.P. Bolzano 28/11/2011, n. 1798
Edilizia abitativa agevolata: Articoli 58 e 97 della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, e successive modifiche, Ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata – adeguamento dei limiti di reddito e delle quote di detrazione relativi ai redditi dell’anno 2011.
Deliberaz. G.P. Bolzano 28/11/2011, n. 1799
Articolo 73, comma 1, della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, legge urbanistica provinciale - articolo 7, comma 1, della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata - determinazione del costo di costruzione per metro cubo e per metro quadrato per il primo semestre 2012.
Deliberaz. G.P. Bolzano 06/06/2011, n. 902
Articolo 73, comma 1, della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, legge urbanistica provinciale - articolo 7, comma 1, della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata - determinazione del costo di costruzione per metro cubo e per metro quadrato per il secondo semestre 2011.
Delib. G.P. Bolzano 20/12/2010, n. 2102
Art. 73, comma 1, della L.P. 11 agosto 1997, n. 13, legge urbanistica provinciale - art. 7, comma 1, della L.P. 17 dicembre 1998, n. 13, ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata - determinazione del costo di costruzione per metro cubo e per metro quadrato per il primo semestre 2011.
Delib.G.P. Bolzano 29/11/2010, n. 1946
Edilizia abitativa agevolata: Artt. 58 e 97 della L.P. 17 dicembre 1998, n. 13, e successive modifiche, Ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata - adeguamento dei limiti di reddito e delle quote di detrazione relativi ai redditi dell’anno 2010.
Delib. G.P. Bolzano 20/09/2010, n. 1528
Edilizia abitativa agevolata - Art. 71-bis della L.P. 17 dicembre 1998, n. 13 succ. mod. - Determinazione dei criteri.
Articolo 71 bis.
La deliberazione definisce i criteri riguardanti i requisiti per la concessione del contributo a fondo perduto ai proprietari di abitazioni convenzionate, ai sensi dell'art. 71-bis della L.P. 13/1998.
Prevista l'erogazione in favore dei proprietari di alloggi nei comuni ad alta tensione abitativa di un contributo a fondo perduto per ciascuna abitazione popolare od economica recuperata e convenzionata.
D. P.G.P. Bolzano 15/09/1999, n. 51
2° Regolamento di esecuzione alla L.P. 17.12.1998, n. 13, ordinamento dell'edilizia abitativa agevolata.
Premessa e tipologie di convenzioni urbanistiche; La “convenzione PEEP”, caratteristiche generali, divieti e vincoli a carico del privato; La “convenzione Bucalossi”; Convenzione per la cessione in proprietà di aree in diritto di superficie; Trasformazione della “convenzione PEEP” in “convenzione Bucalossi” - la “convenzione sostitutiva”; Rimozione dei vincoli per la determinazione del prezzo e abbassamento della durata minima della convenzione sostitutiva.
Sostegno agli interventi sull’impiantistica sportiva realizzata dai Comuni ed Unioni dei Comuni, mediante la concessione di contributi in conto interessi sui mutui a tasso fisso e di durata massima di 15 anni. L’abbattimento della quota di interessi è del 100% fino ad un massimo 2.000.000 euro, elevato a 4.000.000 euro nel caso di progetti presentati da Comuni capoluogo e dalle Unioni di Comuni. All’eventuale quota eccedente l’importo massimo sarà applicata una contribuzione pari allo 0,70%. È obbligatoria la stipula del contratto con l’Istituto per il Credito Sportivo entro il 31/12/2017. Sono finanziabili anche le spese tecniche.
Bolzano, recupero edilizio privato: domanda di finanziamento
Fondi alle strutture residenziali per gli anziani da Italia Oggi
Concessioni, ritardi con aumenti da Il Sole 24 Ore
Lo stabilimento balneare dribbla costi di costruzione da Italia Oggi
Edilizia, opere più convenienti da Italia Oggi Sette
«Bonus alle demolizioni per rilanciare le città» da Il Sole 24 Ore

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

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Art. 20

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Art. 23

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Art. 28

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Art. 30

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Art. 50

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Art. 114

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Art. 122

Art. 123

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Art. 130

Art. 131

Art. 139

Art. 142

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Articolo 22
 Articolo 78

Articolo 45
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 articolo 63
 articolo 94

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 Articolo 58

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Articolo 86

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Articolo 40

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