Source: http://www.villaggio.org/online/associazione-don-nando-negri-onlus/
Timestamp: 2018-11-19 16:16:42+00:00

Document:
Associazione don Nando Negri Onlus - Villaggio del Ragazzo
Associazione don Nando Negri OnlusRedazione Villaggio del Ragazzo2018-05-04T11:14:42+00:00
Don Nando ha cominciato nel 1946 percorrendo le strade di Lavagna con un carrettino per raccogliere i ragazzi. I tempi cambiano, restano le vecchie povertà e ne emergono di nuove. Con cuore generoso e mente aperta possiamo rinnovare “la fantasia della carità”, impegnandoci per la continuità delle iniziative in atto e inventando nuove risposte.
L’esempio di don Nando ci insegna che è sempre possibile farsi prossimo a chi ha bisogno di aiuto. Se da soli spesso ci sentiamo incapaci, insieme si possono fare gesti concreti di accoglienza e solidarietà.
L’Associazione “Don Nando Negri – O.n.l.u.s.” è nata per raccogliere la eredità morale lasciata da questo prete straordinario e per contribuire al sostentamento delle opere di carità da lui iniziate.
L’Associazione, oltre alle proprie iniziative – come il Premio Bontà intitolato a don Nando – aiuta il Villaggio del Ragazzo affinché possa continuare a dare risposte e serenità a coloro che bussano alla sua porta, perpetuando così il sorriso accogliente di don Nando.
Riconosciuta dalla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate, iscritta all’Anagrafe Unica delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale con decorrenza dal 26 Dicembre 2007, è formalmente costituita l’Associazione don Nando Negri ONLUS che porta il nome del fondatore dell’Opera Diocesana Madonnna dei Bambini – Villaggio del Ragazzo.
L’Associazione don Nando Negri Onlus è stata promossa per sostenere le attività caritative ed educative iniziate e ispirate da don Nando Negri.
L’art. 4 dello Statuto recita:
“L’associazione non ha fini di lucro e intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Scopo dell’associazione è lo svolgimento di attività nei settori dell’assistenza sociale e socio-sanitaria a favore di soggetti in condizione di svantaggio, disabili, tossicodipendenti , e della beneficenza, in particolare a favore delle opere benefiche della fondazione di religione Opera Diocesana Madonna dei Bambini Villaggio del Ragazzo di Chiavari.”
Marisa Persico – Presidente (dal 22 novembre 2017)
Maria Rosa Ivani – Vicepresidente (dal 6 dicembre 2017)
Pierluigi Pezzi – Consigliere (dal 22 novembre 2017)
Maria Patellani – Consigliere (dal 22 novembre 2017)
Rita Sanguineti – Consigliere (dal 22 novembre 2017)
don Emilio Arata – Assistente spirituale (non membro del Consiglio Direttivo)
VUOI SOSTENERE L’ASSOCIAZIONE? ECCO COSA PUOI FARE
A) OFFERTE CON IL CONTO CORRENTE POSTALE
Conto Corrente Postale intestato ad Associazione Don Nando Negri – Onlus
C/C postale n° 86651981
IBAN: IT 52 A 07601 01400 000086651981
In questo modo potrai anche usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla legge
B) OFFERTE CON IL CONTO CORRENTE BANCARIO
Banco di Chiavari e della Riviera Ligure Gruppo Banca Popolare di Lodi S.p.A.
C/C n° 50 – Agenzia di Chiavari
IBAN: IT 17 K 05034 31950 000000000050
C) 5‰ SUL CODICE FISCALE
Indica il n° di Codice Fiscale 90054900106 della nostra Associazione come destinataria del fondo 5 x 1000. Non ti costerà nulla. La Legge Finanziaria consente di destinare la quota del 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) alle organizzazioni non-profit per sostenere le loro attività. Se intendi sostenere il Villaggio del Ragazzo, destina la tua quota all’Associazione Don Nando Negri Onlus, un’associazione che non ha fini di lucro e intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Con questo meccanismo puoi vincolare una quota delle tue imposte al sostegno dell’Associazione che porta il nome del fondatore del Villaggio del Ragazzo e svolge attività socialmente rilevanti.
Il 5 per mille non è un’imposta aggiuntiva ma viene decurtato da quanto destinato allo Stato per devolverlo ad attività e progetti specifici (se non firmi, il 5×1000 non rimane comunque a te ma viene prelevato dallo Stato)
Il 5×1000 non è alternativo all’8×1000 (destinato alle varie confessioni religiose)
I soggetti beneficiari sono diversi e si può firmare per entrambi
D) DONAZIONE
Sottoscrivere una donazione in vita, esente da imposte di registro perché l’Associazione è O.n.l.u.s., tramite atto notarile, è un atto generoso che renderà concreta e immediata la solidarietà nei confronti di chi ne ha bisogno
Sottoscrivere a favore dell’Associazione una polizza assicurativa, che è esente da tassa di successione e non fa parte del patrimonio ereditario
F) LASCITO TESTAMENTARIO
Fare testamento è importante, è un gesto di grande responsabilità perché attraverso di esso, manifestando cioè chiaramente la tua volontà, puoi salvaguardare innanzitutto le persone a te più care e poi decidendo un lascito all’Associazione sarà come continuare a vivere attraverso la vita di chi aiuterai. È un atto che renderà eternatrice la memoria di te.
Al di là della cosiddetta quota legittima, ovvero la parte del patrimonio riservata per legge agli eredi diretti, puoi destinare parte dei tuoi beni a chi vuoi:
attraverso un testamento olografo, ovvero scritto interamente da te, firmato e datato. Puoi conservarlo tu stesso, ma è consigliabile, per evitare equivoci e malintesi, depositarlo presso un notaio
attraverso un testamento pubblico, cioè redatto da un notaio, che raccoglierà le tue intenzioni davanti a due testimoni. Sarà conservato negli atti del notaio e reso pubblico solo dopo la tua dipartita
OFFERTE CON PAYPAL O CARTA DI CREDITO
AGEVOLAZIONI FISCALI PER CHI EFFETTUA EROGAZIONI LIBERALI
Le persone che lo desiderano possono sostenere le opere del Villaggio del Ragazzo direttamente o attraverso l’Associazione Don Nando Negri ONLUS. Le erogazioni liberali possono essere in denaro o in natura. Le erogazioni liberali effettuate alla nostra ONLUS possono godere delle seguenti agevolazioni:
Agevolazioni fiscali spettanti alle persone fisiche (non esercenti attività d’impresa)
Agevolazioni fiscali spettanti alle imprese (imprenditori individuali, società di persone, società di capitali, enti commerciali)
Condizione ai fini del godimento delle agevolazioni fiscali in capo al soggetto erogante
Le agevolazioni di seguito riportate risultano tra loro alternative:
1 – Riferimento normativo: art. 14 Decreto Legge n. 35 del 14/03/2005 convertito in Legge n. 80 del 14/05/2005. Beneficio fiscale: deduzione dal reddito complessivo della persona di importo pari all’erogazione, sino al limite del 10% del reddito dichiarato e sino ad un massimo di Euro 70.000 (l’erogazione liberale risulta quindi deducibile sino al minore dei due limiti). Il vantaggio fiscale varia in funzione del reddito del soggetto erogante, maggiore è il reddito e quindi l’aliquota progressiva IRPEF maggiore è il vantaggio.
2 – Riferimento normativo: 15 comma 1.1 DPR 917/1986 (TUIR). Beneficio fiscale: detrazione IRPEF (viene riconosciuta una detrazione IRPEF pari al 26% dell’erogazione, l’importo limite sul quale è ammessa la detrazione è pari ad Euro 30.000).
3 – Riferimento normativo: art. 14 Decreto Legge n. 35 del 14/03/2005 convertito in Legge n. 80 del 14/05/2005. Beneficio fiscale: deduzione dal reddito complessivo di importo pari all’erogazione, sino al limite del 10% del reddito dichiarato e sino ad un massimo di Euro 70.000 (l’erogazione liberale risulta quindi deducibile sino al minore dei due limiti).
4 – Riferimento normativo: 100 comma 2 lettera h DPR 917/1986 (TUIR). Beneficio fiscale: deduzione dal reddito d’impresa, viene concesso di portare in deduzione dal reddito d’impresa l’importo dell’erogazione, nel limite del 2% del reddito impresa dichiarato e comunque, indipendentemente dall’entità del reddito d’impresa, nel limite di Euro 30.000. Ne deriva che se l’erogazione liberale risulta superiore al 2% del reddito d’impresa dichiarato verrà comunque ammessa in deduzione nel limite di Euro 30.000.
È condizione necessaria ai fini del godimento delle agevolazioni fiscali di cui ai precedenti quattro punti il fatto che l’erogazione in denaro avvenga con strumenti tracciabili (bonifico bancario, bollettino postale o comunque con uno degli strumenti individuati dall’art. 23 del D.L. 241/97)
È condizione necessaria ai fini del godimento delle agevolazioni fiscali di cui ai precedenti punti 1 e 3 la tenuta, da parte della onlus beneficiaria dell’erogazione, di scritture contabili atte a rappresentare con completezza e analiticità le operazioni poste in essere nel periodo di gestione, nonché la redazione, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, di un apposito documento che rappresenti adeguatamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’ente beneficiario
Agevolazione fiscale spettante sia alle persone fisiche che alle imprese (imprenditori individuali, società di persone, società di capitali, enti commerciali):
Art. 10 punto 12 DPR 633/72 considera esenti IVA le cessioni gratuite di beni la cui produzione o il cui scambio rientra nell’attività propria dell’impresa effettuate a onlus.
Affinché si configuri l’esenzione ai fini IVA è necessario procedere all’espletamento di particolare procedura (comma 2 art. 2 DPR 441/97 – circolare 193/98).
Art. 13 c. 2 D.Lgs. 460/97 (come modificato dall’art. 16 comma 5 lettera a. Legge 166/2016) recita: “Le derrate alimentari e i prodotti farmaceutici (nonchè altri prodotti, da individuare con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, destinati a fini di solidarietà sociale senza scopo di lucro), alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa, che, in alternativa alla usuale eliminazione dal circuito commerciale, vengono ceduti gratuitamente (agli enti pubblici, alle ONLUS e agli enti privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche e solidaristiche e che, in attuazione del principio di sussidiarietà e in coerenza con i rispettivi statuti o atti costitutivi, promuovono e realizzano attività d’interesse generale anche mediante la produzione e lo scambio di beni e servizi di utilità sociale nonchè attraverso forme di mutualità), non si considerano destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ai sensi dell’articolo 53, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. (Le disposizioni del presente comma si applicano a condizione che per ogni singola cessione sia predisposto un documento di trasporto progressivamente numerato ovvero un documento equipollente, contenente l’indicazione della data, degli estremi identificativi del cedente, del cessionario e dell’eventuale incaricato del trasporto, nonchè della qualità, della quantità o del peso dei beni ceduti.)”
Art. 13 c. 3 D.Lgs. 460/97 (come modificato dall’art. 1 Legge 244/2007) recita: “I beni non di lusso alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa, diversi da quelli di cui al comma 2, che presentino imperfezioni, alterazioni, danni o vizi che pur non modificandone l’idoneità di utilizzo non ne consentono la commercializzazione o la vendita, rendendone necessaria l’esclusione dal mercato o la distruzione, qualora siano ceduti gratuitamente alle ONLUS, per un importo corrispondente al costo specifico sostenuto per la produzione o l’acquisto complessivamente non superiore al 5 per cento del reddito d’impresa dichiarato, non si considerano destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ai sensi dell’articolo 85, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. I predetti beni si considerano distrutti agli effetti dell’imposta sul valore aggiunto.”
Adempimenti specifici relativi alle agevolazioni previste dai commi 2 e 3 art. 13 D.Lgs 460/97
Affinché ricorrano le previsioni dei commi 2 e 3 dell’art. 13 D.Lgs 460/97 si dovrà, per ogni singola cessione, adempiere a quanto previsto dal comma 4 del medesimo articolo, di seguito riportato:
“Le disposizioni dei commi 2 e 3 si applicano a condizione che il soggetto beneficiario effettui un’apposita dichiarazione trimestrale di utilizzo dei beni ceduti, da conservare agli atti dell’impresa cedente, con l’indicazione degli estremi dei documenti di trasporto o di documenti equipollenti corrispondenti ad ogni cessione, e in cui attesti il proprio impegno a utilizzare direttamente i beni ricevuti in conformità alle finalità istituzionali, e che, a pena di decadenza dai benefici fiscali previsti dal presente decreto, ne realizzi l’effettivo utilizzo diretto a fini di solidarietà sociale senza scopo di lucro.”
A quanto sopra previsto (comma 4 art. 13 D.Lgs. 460/97) si aggiunge anche il rispetto di quanto previsto dall’art. 2 comma 2 DPR 441/97, ne consegue che la preventiva comunicazione verrà redatta facendo riferimento contestualmente alle previsioni del comma 4 art. 13 D.Lgs 460/97 e comma 2 dell’art. 2 DPR 441/97 e trasmessa sia all’Ufficio delle Entrate sia ai Comandi della Guardia di Finanza.
Cumulabilità delle agevolazioni previste dai commi 2 e 3 art. 13 D.Lgs 460/97
Le agevolazioni previste dai commi 2 e 3 (nella sua recente versione) dell’art.13 D.Lgs 460/97 non rappresentano ne detrazione ne deduzione d’imposta e costituiscono agevolazioni autonome, conseguentemente non sottostanno ai limiti quantitativi previsti dall’art.14 c.1 D.L. 35/2005 ed al divieto di cumulo previsto dal comma 6 del medesimo articolo (risoluzione 180/2005) e risultano inoltre cumulabili con l’agevolazione prevista dalla lettera h) dell’art. 100 del TUIR.
Art. 14 Decreto Legge n. 35 del 14/03/2005 convertito in Legge n. 80 del 14/05/2005.
Per le erogazioni liberali di beni in natura, ai fini della rilevazione dei limiti indicati dalla norma (10% del reddito complessivo oppure Euro 70.000) si dovrà prendere in considerazione il valore normale del bene, inteso, in via generale e ai sensi dell’articolo 9, comma 3 del TUIR, come il prezzo o il corrispettivo mediamente praticato per i beni della stessa specie o similari in condizioni di libera concorrenza e al medesimo stadio di commercializzazione, nel tempo e nel luogo in cui i beni vengono erogati e, in mancanza, nel tempo e nel luogo più prossimi.
Le erogazioni liberali effettuate al Villaggio del Ragazzo possono godere delle seguenti agevolazioni:
Per quanto riguarda Il Villaggio, le erogazioni in denaro effettuate da persone fisiche non godono di alcun beneficio fiscale.
la deduzione dal reddito imponibile Ires del 2% del reddito d’ impresa dichiarato per un importo massimo di € 30.000 (comma 2 lettera a, art. 100 DPR 917/1986 TUIR)
B) EROGAZIONI LIBERALI IN NATURA
Per quanto riguarda Il Villaggio, le erogazioni in natura, ai fini del reddito, non godono di alcun beneficio fiscale.
Ai fini Iva l’ Art. 10 punto 12 DPR 633/72 considera esenti IVA le cessioni gratuite di beni la cui produzione o il cui scambio rientra nell’attività propria dell’impresa effettuate a onlus e a fondazioni aventi esclusivamente finalità di assistenza, beneficenza, educazione, istruzione…..
Un’altra possibilità di sostegno è rappresentata dal cinque per mille. La legge 23 dicembre 2005 n° 266 ha introdotto la possibilità di destinare una quota pari al cinque per mille dell’Irpef anche ad Onlus e Fondazioni. Le persone fisiche possono destinare tale somma tramite il modello CU, il modello 730 o attraverso il mod. Unico PF. Non costa nulla ed è molto semplice: è sufficiente indicare nell’apposito riquadro il codice fiscale:
Associazione don Nando Negri ONLUS – C.F. 90054900106
Villaggio del Ragazzo – C.F. 00893280107
Chi volesse far parte attiva dell’Associazione può rivolgersi a “Don Nando Negri – O.n.l.u.s.”
Via 4 novembre 115 – 16030 San Salvatore di Cogorno (Ge)
Telefono: +39 0185 375201‬
Mobile: +39 328 4626 707
Email: donnandonegrionlus@villaggio.org
Posta Elettronica Certificata: donnandonegrionlus@pec.it
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References: art. 14
 art. 14

Art. 10
 art. 2

Art. 13

Art. 13
 art. 13
 art. 13
 art. 13
 art. 13

Art. 14
 art. 100
 Art. 10