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Timestamp: 2018-03-22 07:57:22+00:00

Document:
Mer, 13/12/2017 - 11:04
L'Assemblea ha ripreso l'esame del ddl n. 2801, recante norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento (Dat), già approvato dalla Camera dei deputati.
Il ddl, che si compone di 8 articoli, disciplina il consenso informato del paziente ai trattamenti sanitari e agli accertamenti diagnostici, interviene in tema di terapia del dolore, divieto di ostinazione irragionevole nelle cure e dignità nella fase finale della vita, introduce l'istituto delle disposizioni anticipate di volontà e lo strumento della pianificazione condivisa delle cure.
Nella seduta di ieri il Governo si è rimesso all'Assemblea su tutte le proposte di modifica ed è iniziata la votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1. In apertura della seduta odierna i sen. Giovanardi (FL) e Mario Mauro (FI-PdL) hanno sollevato una questione di correttezza del procedimento legislativo, rilevando che la Camera ha accolto ieri un emendamento alla legge di bilancio che finanzia l'istituzione del registro nazionale delle DAT, mentre il Senato è costretto ad approvare un testo blindato che prevede solo registri regionali.
La Presidenza ha comunicato gli emendamenti su cui è ammessa la richiesta di votazione a scrutinio segreto, in quanto attengono a diritti (libertà personale, famiglia, salute) tutelati dagli articoli 13, 31 e 32 della Costituzione. L'articolo 1 è stato approvato senza modifiche: prevede che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata. Ognuno ha il diritto di conoscere le proprie condizioni di salute, di essere informato in modo completo, aggiornato e comprensibile, di rifiutare qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario, di revocare il consenso prestato. Il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare o rinunciare al trattamento sanitario ed è esente da responsabilità civile o penale.
Sono stati respinti tutti gli emendamenti, tra cui quelli volti a non considerare trattamenti sanitari l'idratazione e la nutrizione artificiali e a vietare espressamente l'eutanasia. E' stato approvato soltanto un ordine del giorno per escludere dal consenso informato documentato le prestazioni sanitarie implicanti rischi minimi.
Il ddl, che si compone di 8 articoli, disciplina il consenso informato del paziente ai trattamenti sanitari e agli accertamenti diagnostici, interviene in tema di terapia del dolore, divieto di ostinazione irragionevole nelle cure e dignità nella fase finale della vita, introduce l'istituto delle disposizioni anticipate di volontà e lo strumento della pianificazione condivisa delle cure. In particolare, l'articolo 1 prevede che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata. Ognuno ha il diritto di conoscere le proprie condizioni di salute, di essere informato in modo completo, aggiornato e comprensibile, di rifiutare qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario, di revocare il consenso prestato. Il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare o rinunciare al trattamento sanitario ed è esente da responsabilità civile o penale.
Nella seduta di ieri il Governo si è rimesso all'Assemblea su tutte le proposte di modifica ed è iniziata la votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1. Oggi la Presidenza ha comunicato gli emendamenti su cui è ammessa la richiesta di votazione a scrutinio segreto, in quanto attengono a diritti (libertà personale, famiglia, salute) tutelati dagli articoli 13, 31 e 32 della Costituzione. I sen. Giovanardi, Quagliarello (FL) e Mario Mauro (FI-PdL) hanno sollevato una questione di correttezza del procedimento legislativo, rilevando che, mentre il Senato è costretto ad approvare un testo blindato che prevede solo registri regionali per le DAT, la Camera ha accolto ieri un emendamento alla legge di bilancio che finanzia l'istituzione del registro nazionale.
Martedì 12 Dicembre 2017 - 915ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta
Mar, 12/12/2017 - 11:32
Nella seduta del 6 dicembre si è conclusa la discussione generale. Oggi è iniziata la votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1, sui quali il rappresentante del Governo si è rimesso all'Aula. Sono state respinte tutte le proposte di modifica, tra cui quelle tese a vietare l'eutanasia, a non considerare l'idratazione e l'alimentazione artificiali come forme di accanimento terapeutico, a sopprimere il riferimento al diritto di autodeterminazione e a richiamare la realizzazione dell'alleanza terapeutica. Le votazioni riprenderanno domani dall'emendamento 1.5004.
Dopo le comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre 2017, rese dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, l'Assemblea ha approvato la proposta di risoluzione di maggioranza, presentata dai sen. Zanda (PD), Zeller (Aut), Bianconi (AP) e Barani (ALA). Sono state, invece, respinte le proposte di risoluzione delle opposizioni.
Il Presidente del Consiglio Gentiloni ha evidenziato che il prossimo Consiglio europeo prenderà decisioni su temi specifici (Brexit, difesa, cultura) e proseguirà la discussione su temi strategici (politiche migratorie e unione bancaria). La prima fase del negoziato con il Regno Unito si è conclusa con soddisfazione dei negoziatori europei e nella sostanziale unità dei 27 Paesi dell'Unione; sono stati definiti i dossier relativi alla questione irlandese, alle somme dovute al bilancio europeo, allo status dei cittadini comunitari che vivono in Gran Bretagna. La seconda fase del negoziato sarà complessa, ma è interesse dell'Italia e dell'Europa definire il nuovo regime di relazioni con il Regno Unito. In tema di cooperazione rafforzata, sebbene il contesto geopolitico richieda impegni maggiori, il varo di progetti industriali di difesa comune è un primo passo e dà attuazione al principio dei diversi livelli di integrazione europea. La terza decisione di rilievo riguarda l'istruzione: sono previste l'introduzione di due lingue straniere nei percorsi scolastici, l'istituzione della carta europea dello studente, la destinazione di fondi più significativi a Erasmus Plus, l'individuazione di una rete di università europee. Alla discussione sulle politiche migratorie l'Italia - ha dichiarato il Premier - si presenta con le carte in regola e a testa alta per i risultati ottenuti nel contenimento dei flussi migratori: dopo il trattato bilaterale con la Libia, gli arrivi sono stati ridotti del 33 per cento su base annua e sono aumentati i rimpatri volontari. In tema di unione monetaria e bancaria, l'Italia caldeggia la creazione di un meccanismo comunitario di riserva rispetto alle crisi bancarie ed è favorevole alla previsione di un Ministro delle finanze europeo a condizione che lavori per la convergenza e la crescita, non per il controllo dei conti dei Paesi mediterranei. Infine, l'Italia sostiene la costituzione di capitoli del bilancio europeo da destinare a investimenti pubblici, assicurazione sociale contro gli shock asimmetrici, politiche migratorie.
Nelle dichiarazioni di voto, il sen. Monti (Misto) ha sottolineato che la Brexit non ha avuto gli effetti disgreganti che erano stati paventati. Il sen. Compagna (FL) ha criticato la posizione filopalestinese assunta da Federica Mogherini rispetto alla decisione degli Stati Uniti di spostare l'ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme. Il sen. Centinaio (LN) si è soffermato sul tema migratorio, ricordando che rimpatri e ricollocamenti sono molto limitati; con riferimento alla Catalogna, ha invitato l'Europa a scoraggiare l'uso della forza in caso di rivendicazione di indipendenza. Il sen. Barani (ALA) ha evidenziato l'opportunità di definire una politica comune per l'asilo, di stringere accordi di cooperazione con i Paesi africani e di rivedere il Fiscal compact. Secondo il sen. Corsini (Art.1-MDP) il Presidente del Consiglio è stato eccessivamente ottimista sul tema migratorio, mentre ha eluso tre questioni importanti: la scelta irresponsabile degli USA di trasferire l'ambasciata a Gerusalemme, il summit tra UE e Paesi dell'Africa centrale, gli squilibri commerciali all'interno dell'Unione. Secondo il sen. Liuzzi (GAL) la crisi di Gerusalemme pone con urgenza il tema di una politica estera europea; il Gruppo ritiene che si debba ridiscutere la politica finanziaria e bancaria dell'Unione e dare sostanza al pilastro sociale europeo. Il sen. De Cristofaro (SI-Sel) ha denunciato la complicità dell'Unione rispetto alle violazioni dei diritti umani in Libia e ha chiesto al Governo italiano di proporre in sede europea il riconoscimento dello Stato di Palestina. Il sen. Endrizzi (M5S) ha posto l'accento sui progetti di difesa comune che sovvenzionano l'industria degli armamenti, sulla xenofobia crescente nel Regno Unito, sulla riforma di Dublino che scarica sull'Italia la gestione dei migranti economici. Secondo il sen. Alicata (FI-PdL) occorre condizionare l'attribuzione di fondi europei al rispetto delle norme sull'asilo, spostare l'asse prioritario della politica di cooperazione verso il Mediterraneo, agire presso la Tunisia per interrompere la rotta migratoria illegale, normalizzare i rapporti con la Federazione russa. I sen. Zeller (Aut), Di Biagio (AP) e Sangalli (PD) hanno annunciato voto favorevole alla risoluzione di maggioranza.
Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha reso comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre 2017. Il prossimo Consiglio europeo prenderà decisioni su temi specifici (Brexit, difesa, cultura) e proseguirà la discussione su temi strategici (politiche migratorie e unione bancaria). La prima fase del negoziato con il Regno Unito si è conclusa con soddisfazione dei negoziatori europei e nella sostanziale unità dei 27 Paesi dell'Unione; sono stati definiti i dossier relativi alla questione irlandese, alle somme dovute al bilancio europeo, allo status dei cittadini comunitari che vivono in Gran Bretagna. La seconda fase del negoziato sarà un'operazione complessa dal punto di vista tecnico, economico e amministrativo, ma è interesse dell'Italia e dell'Europa definire il nuovo regime di relazioni con il Regno Unito dopo il periodo transitorio di due anni. In tema di cooperazione rafforzata, anche se la situazione geopolitica richiederebbe altre risposte, il varo di progetti industriali di difesa comune è un primo passo e rappresenta soprattutto la prima traduzione pratica del principio dei diversi livelli di integrazione europea. La terza decisione di rilievo riguarda l'istruzione: sono previsti l'introduzione di due lingue straniere nei percorsi scolastici, l'istituzione della carta europea dello studente, la destinazione di fondi più significativi a Erasmus Plus, l'individuazione di una rete di università europee. Alla discussione sulle politiche migratorie l'Italia si presenta con le carte in regola e a testa alta per i risultati ottenuti nel contenimento dei flussi migratori. Dopo il trattato bilaterale con la Libia sono aumentati i rimpatri volontari e gli arrivi sono stati ridotti del 33 per cento su base annua (80.000 unità in meno dal 1° luglio a oggi). In tema di unione monetaria e bancaria, l'Italia caldeggia la creazione di un meccanismo comunitario di riserva rispetto alle crisi bancarie ed è favorevole alla previsione di un Ministro delle finanze europeo a condizione che lavori per la convergenza e la crescita, non per il controllo dei conti dei Paesi mediterranei. Infine, l'Italia sostiene la costituzione di capitoli del bilancio europeo da destinare a investimenti pubblici, assicurazione sociale contro gli shock asimmetrici, politiche migratorie.
In apertura di seduta, la Presidenza, sentiti i Capigruppo, ha accolto la richiesta della sen. Bianconi (AP) di chiusura anticipata della seduta per consentire al Gruppo Area Popolare di partecipare alla direzione nazionale del partito. La votazione finale del testamento biologico resta fissata per giovedì prossimo.
Il ddl, che si compone di 8 articoli, disciplina il consenso informato del paziente ai trattamenti sanitari e agli accertamenti diagnostici, interviene in tema di terapia del dolore, divieto di ostinazione irragionevole nelle cure e dignità nella fase finale della vita, introduce l'istituto delle disposizioni anticipate di volontà e lo strumento della pianificazione condivisa delle cure. In particolare, l'articolo 1 prevede che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata. Ognuno ha il diritto di conoscere le proprie condizioni di salute, di essere informato in modo completo, aggiornato e comprensibile, di rifiutare qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario, di revocare il consenso prestato. Il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare o rinunciare al trattamento sanitario ed è esente da responsabilità civile o penale. L'articolo 2 stabilisce che il medico deve adoperarsi per alleviare le sofferenze del paziente anche in caso di rifiuto del trattamento, e garantisce sempre un'appropriata terapia del dolore. Nei casi di prognosi infausta o imminenza di morte, il medico deve astenersi da ogni ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure e dal ricorso a trattamenti inutili o sproporzionati. L'articolo 4 prevede che ogni persona maggiorenne può, attraverso le DAT, esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari e indicare un fiduciario che la rappresenti nelle relazioni con le strutture sanitarie.
Nella seduta del 6 dicembre si è conclusa la discussione generale.
Mer, 06/12/2017 - 09:21
Ora inizio: 09:04
Nella seduta di ieri i sen. Giovanardi (FL) e Maria Rizzotti (FI-PdL) hanno avanzato una pregiudiziale di costituzionalità, che è stata respinta questa mattina dopo gli interventi a favore dei sen. Marinello (AP) e Calderoli (LN).
Nella discussione generale sono intervenuti i sen. Caliendo, Gasparri, Palma, Maria Rizzotti, Malan, Zuffada, Scilipoti Isgrò, Floris (FI-PdL); Compagna, Davico, Giovanardi, Serenella Fucksia (FL); Donatella Albano, Laura Puppato, Laura Fasiolo, Donella Mattesini, Bianco (PD); Gaetti; Endrizzi (M5S); Aiello, Sacconi, Laura Bianconi, Marinello, Formigoni (AP); Mineo (SI-Sel); Casson (Art. 1-MDP); Orellana, Lucio Romano (Aut); Laura Bignami, Uras, Maurizio Romani, Alessandra Bencini, Stefano (Misto); Divina, Candiani, Centinaio (LN); Iurlaro (ALA); D'Ambrosio Lettieri (GAL).
Secondo i senatori dei Gruppi FI-PdL, FL, LN e AP il ddl, la cui accelerazione è dettata da ragioni elettorali e propagandistiche, interviene in una materia eticamente sensibile con norme confuse, iperboliche, divisive, non adeguatamente approfondite. La scelta lessicale del termine "disposizioni" non tutela il corretto dispiegarsi della relazione di cura, riducendo il medico a un mero esecutore, che può rendersi colpevole di un intervento di eutanasia omissiva o attiva. Il provvedimento considera erroneamente la nutrizione e l'idratazione artificiali come trattamenti sanitari la cui somministrazione può configurare accanimento terapeutico; non ammette l'obiezione di coscienza del medico; non prevede né un deposito nazionale delle disposizioni anticipate di volontà né il loro rinnovo periodico; disciplina in modo confuso la revoca del consenso informato e detta disposizioni incerte su minori e incapaci. Non pregiudizialmente contrario al merito del ddl, FI-PdL si augura che possa essere corretta la deriva eutanasica del testo. Secondo AP è possibile licenziare un provvedimento condiviso, approvando gli emendamenti che ammettono l'obiezione di coscienza e considerano un sostentamento vitale l'alimentazione e l'idratazione artificiali.
I senatori dei Gruppi M5S, SI-Sel, Art.1-MDPe PDritengono invece che il provvedimento risponda a un'esigenza di cambiamento della società civile, rappresenti un segnale di civiltà, si collochi pienamente nel solco della Costituzione e della Convezione di Oviedo sui diritti dell'uomo e la biomedicina. Le norme mirano a tutelare la dignità e l'autodeterminazione della persona, a valorizzare la relazione di cura e fiducia tra medico e paziente, ad alleviare la sofferenza dei pazienti, a garantire la proporzionalità e l'appropriatezza delle cure evitando l'accanimento terapeutico.
La Conferenza dei Capigruppo, preso atto della rinuncia a illustrare gli emendamenti, ha stabilito che nella seduta di giovedì 14 dicembre si svolgeranno le dichiarazioni di voto e il voto finale del ddl.
Nella seduta di ieri, dopo che la presidente della Commissione sanità, sen. De Biasi (PD), ha riferito che la Commissione non ha concluso i lavori in ragione dell'elevato numero di emendamenti presentati, i sen. Giovanardi (FL) e Maria Rizzotti (FI-PdL) hanno avanzato una pregiudiziale di costituzionalità, che è stata respinta questa mattina dopo gli interventi dei sen. Marinello (AP) e Calderoli (LN) che si sono dichiarati a favore della questione incidentale.
Nella discussione generale sono intervenuti i sen. Caliendo, Gasparri, Palma, Maria Rizzotti, Malan, Zuffada, Scilipoti Isgrò (FI-PdL); Compagna, Davico (FL); Donatella Albano, Laura Puppato (PD); Gaetti (M5S); Aiello, Sacconi, Laura Bianconi, Marinello (AP); Mineo (SI-Sel); Casson (Art. 1-MDP); Orellana (Aut); Laura Bignami, Uras, Maurizio Romani, Alessandra Bencini (Misto); Divina, Candiani (LN).
Secondo i senatori dei Gruppi FI-PdL, FL, LN e AP il ddl, la cui accelerazione è dettata da ragioni elettorali e propagandistiche, interviene in una materia eticamente sensibile con norme confuse, iperboliche, divisive, non adeguatamente approfondite. La scelta lessicale del termine "disposizioni" non tutela il corretto dispiegarsi della relazione di cura, riducendo il medico a un esecutore, una sorta di burocrate che può rendersi colpevole di un intervento illecito di eutanasia attiva. Il provvedimento qualifica la nutrizione e l'idratazione artificiali come trattamenti sanitari; non ammette l'obiezione di coscienza del medico; disciplina in modo confuso la revoca delle dat. Le disposizioni relative a minori e incapaci sono incerte e configurano il rischio di eutanasia di persone non consenzienti. Pur non essendo pregiudizialmente contrario al ddl, il Gruppo FI-PdL disapprova il metodo che è stato scelto.
I senatori dei Gruppi M5S, SI-Sel, Art.1-MDPe PDritengono invece che il provvedimento risponda a un'esigenza di cambiamento della società civile, rappresenti un segnale di civiltà, si collochi pienamente nel solco principi costituzionali e della Convezione di Oviedo sui diritti dell'uomo e la biomedicina. Le norme mirano a tutelare la dignità e l'autodeterminazione della persona, a garantire la proporzionalità e appropriatezza delle cure alleviando la sofferenza ed evitando l'accanimento terapeutico, a valorizzare la portata terapeutica del rapporto empatico tra medico e paziente.
Il ddl, che si compone di 8 articoli, disciplina il consenso informato del paziente ai trattamenti sanitari e agli accertamenti diagnostici, interviene in tema di terapia del dolore, divieto di ostinazione irragionevole nelle cure e dignità nella fase finale della vita ed introduce l'istituto delle disposizioni anticipate di volontà in materia nonché lo strumento della pianificazione condivisa delle cure.
Nella seduta di ieri, dopo che la presidente della Commissione sanità, sen. De Biasi (PD), ha riferito che la Commissione non ha concluso i lavori in ragione dell'elevato numero di emendamenti presentati, i sen. Giovanardi (FL) e Maria Rizzotti (FI-PdL) hanno avanzato una pregiudiziale di costituzionalità, che è stata respinta questa mattina dopo gli interventi dei sen. Marinello (AP) e Calderoli (LN) che si sono dichiarati a favore della pregiudiziale.
Nella discussione generale, che proseguirà dopo la sospensione, sono intervenuti i sen. Caliendo, Gasparri, Palma, Maria Rizzotti, Malan (FI-PdL), Compagna, Davico (FL), Donatella Albano, Laura Puppato (PD), Gaetti (M5S), Aiello, Sacconi, Laura Bianconi (AP), Mineo (SI-SEL), Casson (Art. 1-MDP), Orellana (Aut), Laura Bignami (Misto-Mov X), Uras (Misto-CPS) e Divina (LN).
Secondo le opposizioni il ddl reca norme confuse: anzitutto, la scelta lessicale del termine "disposizioni" non tutela il corretto dispiegarsi della relazione di cura stravolgendo il ruolo del medico che diventa una sorta di burocrate, rendendosi eventualmente colpevole di un intervento di eutanasia attiva, illecito sotto ogni profilo. Il provvedimento presume di dirimere tematiche di carattere etico e umano senza un'adeguata discussione e un necessario confronto, per mere ragioni preelettorali e propagandistiche. Molto incerte sono le disposizioni relative a minori e incapaci, configurandosi principalmente come un'eutanasia dei non consenzienti. AP non può sostenere il testo, stigmatizzando anzitutto l'improvvida qualificazione dell'idratazione e dell'alimentazione artificiali come trattamenti sanitari, anche alla luce di una mozione approvata nel recente passato dal PD, che espressamente escludeva la riconduzione dei suddetti supporti vitali ai trattamenti sanitari.
M5S ha sottolineato che il ddl mette al centro la persona umana, le sue aspettative ed esigenze, rafforzando il rapporto tra medico e paziente: l'empatia e la condivisione diventano terapia. Ad avviso di SI-SEL, lungi dallo svilire la professione medica, il provvedimento è un grande segnale di civiltà che dà dignità alla vita umana: è il trionfo della scienza contro il fanatismo religioso. Secondo Art.1, pur essendo certamente perfettibile, il provvedimento ribadisce principi di rango costituzionale oltre che della Convezione di Oviedo sui diritti dell'uomo e la biomedicina; il testo risponde a un'esigenza di cambiamento proveniente dalla società civile.
Il ddl., che si compone di 8 articoli, disciplina il consenso informato del paziente ai trattamenti sanitari e agli accertamenti diagnostici, interviene in tema di terapia del dolore, divieto di ostinazione irragionevole nelle cure e dignità nella fase finale della vita ed introduce l'istituto delle disposizioni anticipate di volontà in materia nonché lo strumento della pianificazione condivisa delle cure.
In apertura di seduta si è svolta la commemorazione di Enzo Bettiza, giornalista, scrittore, senatore nella VII legislatura; vi hanno partecipato i sen. Zanda (PD), Carraro (FI-PdL), Laura Bignami (Misto), Conte (AP), Barani (ALA), Consiglio (LN), Compagna (FL).
Il Presidente Grasso ha poi comunicato il calendario dei lavori fino al 14 dicembre, approvato dalla Conferenza dei Capigruppo. Oggi è previsto l'inizio della trattazione del ddl "disposizioni anticipate di trattamento" (biotestamento); giovedì 7 dicembre le Commissioni lavoreranno, in particolare, sullo schema di decreto relativo alla determinazione dei collegi elettorali. La prossima settimana inizierà l'esame della riforma organica del Regolamento del Senato, che si concluderà entro il 20 dicembre. Mercoledì 13 alle ore 16.30 il Presidente del Consiglio renderà comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo. Le sen. De Petris (SI-Sel) e Guerra (Art.1-MDP) hanno proposto di inserire in calendario dopo il biotestamento lo ius soli, il sen. Endrizzi (M5S) il ddl sui vitalizi. Il sen. Quagliarello (FL) ha proposto di sostituire il biotestamento con i ddl condivisi, il sen. Gasparri (FI-PdL) con il ddl sulla legittima difesa. Il sen. Centinaio (LN) ha chiesto di calendarizzare il ddl sull'esclusione dal rito abbreviato per i reati puniti con l'ergastolo. Il sen. Paolo Romani (FI-PdL) ha giudicato frettolosa e ideologica la decisione di calendarizzare il biotestamento e ha chiesto, come il sen. Marinello (AP), di anticipare la riforma del Regolamento del Senato. Il sen. Zanda (PD) ha negato che sia in atto un cambio di maggioranza e ha ricordato che l'ostruzionismo ha impedito di concludere l'esame del biotestamento in Commissione. L'Assemblea ha respinto le proposte di modifica.
L'Assemblea ha quindi avviato l'esame del ddl n. 2801, recante norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento (Dat), già approvato dalla Camera dei deputati.
La presidente della Commissione sanità, sen. De Biasi (PD), ha riferito sui lavori in sede referente che, iniziati il 2 maggio 2017, non si sono conclusi in ragione dell'elevato numero di emendamenti presentati.
I sen. Giovanardi (FL) e Maria Rizzotti (FI-PdL) hanno avanzato una pregiudiziale di costituzionalità: il ddl, che sostituisce le dichiarazioni sul fine vita con vaghe disposizioni di volontà e ammette l'interruzione della nutrizione e dell'idratazione artificiale in stato di incoscienza, consente atti di eutanasia attiva in contrasto con gli articoli 2, 3, 13 e 32 della Costituzione, oltre che con la Convezione di Oviedo; inoltre, mette in seria difficoltà i medici minando il principio dell'alleanza terapeutica e vietando l'obiezione di coscienza. Intervenendo contro le pregiudiziali, il sen. Manconi (PD) ha osservato che il ddl è misurato, ragionevole, coerente con il dettato costituzionale; la finalità del legislatore, infatti, è garantire il diritto all'autodeterminazione e alla dignità della persona, alleviare le sofferenze, assicurare il diritto di cura fino a quando può essere esercitato.
L'esame proseguirà domani alle ore 9.
Il Presidente Grasso ha poi comunicato il calendario dei lavori fino al 14 dicembre, approvato dalla Conferenza dei Capigruppo. Oggi inizierà l'esame del ddl "disposizioni anticipate di trattamento" (biotestamento); giovedì 7 dicembre le Commissioni lavoreranno, in particolare, sullo schema di decreto relativo alla determinazione dei collegi elettorali. La prossima settimana inizierà l'esame della riforma organica del Regolamento del Senato, che si concluderà entro il 20 dicembre. Mercoledì 13 alle ore 16.30 il Presidente del Consiglio renderà comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo.
Giovedì 30 Novembre 2017 - 912ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta
L'Assemblea ha approvato il ddl n. 2960, Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020. Il testo passa alla Camera dei deputati.
Nella seduta di ieri, dopo l'illustrazione dei relatori, si è svolta la discussione generale. Oggi, in sede di replica, la relatrice sen. Zanoni (PD) ha richiamato i segnali positivi dell'ISTAT sull'occupazione e ha ricordato che la manovra è volta, per tre quarti, a scongiurare l'aumento dell'IVA e, per un quarto, a rafforzare i segnali di ripresa. Nella Commissione bilancio del Senato sono stati affrontati temi importanti (trattamento previdenziale dei lavori usuranti, sostegno alla famiglia, stabilizzazione dei ricercatori) e molti emendamenti sono stati approvati all'unanimità; altri temi, tra cui il finanziamento degli enti locali, saranno affrontati alla Camera. La relatrice ha riconosciuto, infine, che il lavoro parlamentare non si è limitato alle questioni di principio, come richiederebbe la nuova normativa sul bilancio, ma ha toccato anche questioni settoriali e localistiche. Il secondo relatore, sen. Gualdani (AP), ha ringraziato il Governo per il lavoro di coordinamento e ha espresso apprezzamento, in particolare, per gli emendamenti approvati sulle associazioni sportive.
Il Vice Ministro dell'economia e finanze Morando ha osservato che nessuno dei 4000 emendamenti presentati in Commissione bilancio era volto a modificare o a ridurre l'impatto dei tre pilastri della manovra: il Parlamento, evidentemente, condivide la strategia complessiva fondata su sterilizzazione dell'aumento dell'IVA, rafforzamento degli investimenti privati per il recupero di produttività e sostegno al lavoro giovanile. Il Vice Ministro ha poi rilevato che, in materia di politica sociale e previdenziale, le opposizioni non hanno presentato emendamenti per abrogare la legge Fornero o per introdurre il reddito di cittadinanza; ha richiamato, quindi, la codifica dei lavori usuranti che segna il ritrovato dialogo tra Governo e parti sociali; l'introduzione della web tax, che richiede un confronto con gli intermediari finanziari gravati di un onere aggiuntivo; il sostegno alla natalità e la riduzione dell'impatto del superticket. Il Vice Ministro ha annunciato, infine, che alla Camera saranno semplificati gli adempimenti fiscali legati all'obbligo di fatturazione elettronica.
Il Sottosegretariodi Stato alla Presidenza del Consiglio Pizzetti, dopo aver preannunciato la posizione della questione di fiducia, ha chiesto una sospensione dei lavori fino alle ore 14 per consentire alla Ragioneria dello Stato di esaminare tutti gli emendamenti approvati in Commissione. Le sen. Guerra (Art.1-MDP) e De Petris (SI-Sel) hanno evidenziato il carattere anomalo della procedura e hanno imputato il rallentamento dei lavori alla trattativa poco edificante svoltasi in Commissione tra il Governo e le forze di maggioranza. Secondo il sen. Endrizzi (M5S) gli emendamenti microsettoriali e ordinamentali approvati dalla Commissione bilancio avrebbero dovuto risultare inammissibili perché in contrasto con le norme di contabilità generale dello Stato e con il Regolamento del Senato.
Dopo un'ulteriore pausa di un'ora, il Ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha presentato e posto la fiducia su un maxiemendamento sostitutivo della parte I sezione I del ddl, che recepisce il testo approvato dalla Commissione con correzioni e integrazioni di carattere tecnico e istituzionale.
Riferendo sui profili del maxiemendamento, sulla base della relazione tecnica della Ragioneria dello Stato il presidente della Commissione bilancio, sen. Tonini (PD), ha invitato il Governo a espungere i commi da 107 a 110 e 144. Il Vice Ministro dell'economia Morando ha espunto i commi segnalati, impegnandosi a trovare, alla Camera, una copertura adeguata per le vittime dell'amianto. Hai poi corretto i commi 316 (autorità di bacino) e 344 (LSU della scuola di Palermo) per renderli conformi al testo approvato dalla Commissione.
Alla discussione sulla fiducia hanno partecipato i sen. Crosio (LN), Alessandra Bencini (Misto-IdV), Endrizzi (M5S) e Azzollini (FI-PdL). Nelle dichiarazioni di voto hanno negato la fiducia i sen. Quagliarello (FL), Arrigoni (LN), Cecilia Guerra (Art.1-MDP), Loredana De Petris (SI-Sel), Barbara Lezzi (M5S) e Mandelli (FI-PdL). Hanno annunciato la fiducia i sen. Uras (Misto), Barani (ALA), Zeller (Aut), Simona Vicari (AP) e Santini (PD). Secondo le opposizioni la legge di bilancio è priva di visione strategica e di misure strutturali, mentre è infarcita di micro interventi locali, proroghe, deroghe, mancette finalizzate all'immediato consenso elettorale. I lavori in Commissione sono stati disordinati e presi in ostaggio da trattative interne alla maggioranza; i fondi stanziati per il bonus bebè, il caregiver e la ricerca sono una cifra simbolica. In particolare, FL ha ricordato le sue proposte volte ad aumentare le pensioni minime, estendere la cedolare secca agli immobili commerciali, risarcire i risparmiatori truffati dalle banche. Secondo LN la situazione del Paese rispetto al 2011 è peggiorata: sono aumentati il debito e la pressione fiscale, mentre la crescita del Pil è irrisoria e trainata da fattori esogeni. La spesa per l'assistenza agli immigrati è elevata, mentre sono scarse le risorse per il contrasto alla povertà, gli investimenti, il sostegno alle famiglie. Art.1-MDP ha rilevato che le misure di decontribuzione finanziate in deficit non hanno avuto gli effetti sperati e sono aumentati soltanto i contratti a termine: una manovra realmente espansiva richiederebbe investimenti pubblici e incentivi per il solo lavoro stabile. Secondo SI-Sel, anzichéconcentrare le risorse disponibili (62 miliardi) in un piano di investimenti diretti per l'occupazione, la sostenibilità ambientale, la manutenzione del territorio, il trasporto pubblico, i Governi della legislatura le hanno disperse nella politica della decontribuzione, dei bonus e delle mance. M5S ha evidenziato che il Governo è in pugno del Gruppo del sen. Verdini; ha richiamato quindi l'origine delle clausole di salvaguardia e ha ricordato, infine, la bocciatura della proposta sulla deducibilità dell'IMU per le imprese. FI-PdL ha evidenziato che la manovra, per metà in deficit, aumenta la spesa corrente, differisce l'obiettivo di medio periodo, rinvia all'anno prossimo la sterilizzazione di altri 12 miliardi di clausole di salvaguardia. Il Gruppo, che ha avanzato proposte per il sostegno alla famiglia, la sicurezza, le attività commerciali, è favorevole alla flessibilità in uscita non alla diversificazione delle posizioni previdenziali. ALA ha ricordato gli emendamenti del Gruppo in tema di pensionamento anticipato e ricambio generazionale, finanziamenti per il rilancio di Ischia, stewart per gli stadi e albo dei procuratori sportivi. Il Gruppo Aut ha ricordato le modifiche che interessano le province di autonome di Trento e Bolzano, mentre AP ha posto l'accento sull'introduzione dell'assegno per i nuovi nati, la decontribuzione per le assunzioni nel Mezzogiorno, la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili a Palermo.
Dopo l'approvazione con 149 voti favorevoli e 93 contrari del maxiemendamento, sono stati approvati, senza modifiche, i restanti articoli del ddl, poi la Nota di variazioni presentata dal Ministro dell'economia, che recepisce nel testo gli effetti degli emendamenti approvati dal Senato, e infine il ddl nel suo complesso.
Martedì 5 dicembre alle ore 13 è convocata la Conferenza dei Capigruppo per definire il calendario dei lavori dell'Assemblea che sarà comunicato nella seduta con inizio alle ore 16.30.
L'Assemblea ha ripreso la discussione del ddl n. 2960, Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020.
Nella seduta di ieri, dopo l'illustrazione dei relatori, si è svolta la discussione generale. Oggi, in sede di replica, la relatrice sen. Zanoni (PD) ha richiamato i segnali positivi dell'ISTAT sull'occupazione e ha ricordato che la manovra è volta, per tre quarti, a scongiurare l'aumento dell'IVA e, per un quarto, a rafforzare i segnali di ripresa. Nella Commissione bilancio del Senato sono stati affrontati temi importanti (trattamento previdenziale dei lavori usuranti, sostegno alla famiglia, stabilizzazione dei ricercatori) e molti emendamenti sono stati approvati all'unanimità; altri temi, tra cui il finanziamento degli enti locali, saranno affrontati alla Camera. La relatrice ha riconosciuto, infine, che il lavoro parlamentare non si è limitato alle questioni di principio, come richiederebbe la nuova normativa sul bilancio, ma ha toccato anche questioni settoriali e localistiche. Il relatore sen. Gualdani (AP) ha ringraziato il Governo per il lavoro di coordinamento e ha ricordato, in particolare, gli emendamenti approvati sulle associazioni sportive.
Il Vice Ministro dell'economia e finanze Morando ha osservato che nessuno dei 4000 emendamenti presentati in Commissione bilancio era volto a modificare o a ridurre l'impatto dei tre pilastri della manovra: il Parlamento, evidentemente, condivide la strategia complessiva fondata su sterilizzazione dell'aumento dell'IVA, rafforzamento degli investimenti privati per recuperare produttività, sostegno al lavoro giovanile. Il Vice Ministro ha poi rilevato che, in materia di politica sociale e previdenziale, le opposizioni non hanno presentato emendamenti per abrogare la legge Fornero o per introdurre il reddito di cittadinanza; ha richiamato, inoltre, la codifica dei lavori usuranti che segna il ritrovato dialogo tra Governo e parti sociali; l'introduzione della web tax, che richiede un confronto con gli intermediari finanziari gravati di un onere aggiuntivo; il sostegno alla natalità e la riduzione dell'impatto del superticket. Il Vice Ministro ha annunciato, infine, che alla Camera dovranno essere semplificati gli adempimenti fiscali legati all'obbligo di fatturazione elettronica.
Il Sottosegretariodi Stato alla Presidenza del Consiglio Pizzetti, dopo aver preannunciato la posizione della questione di fiducia sul testo approvato dalla Commissione bilancio, ha chiesto una sospensione dei lavori fino alle ore 14 per consentire alla Ragioneria dello Stato di esaminare tutti gli emendamenti approvati. Le sen. Guerra (Art.1-MDP) e De Petris (SI-Sel) hanno evidenziato il carattere anomalo della fiducia preannunciata e hanno imputato la sospensione dei lavori alla trattativa poco edificante svoltasi in Commissione tra il Governo e le forze di maggioranza. Il sen. Endrizzi (M5S) ha rilevato che la Commissione bilancio ha approvato emendamenti microsettoriali e ordinamentali, che avrebbero dovuto risultare inammissibili perché in contrasto con le norme di contabilità generale dello Stato e con il Regolamento del Senato.
Dopo un'ulteriore pausa di un'ora, il Ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha presentato e posto la fiducia su un maxiemendamento, sostitutivo della parte I sezione I del ddl, che recepisce il testo approvato dalla Commissione con correzioni e integrazioni di carattere tecnico e istituzionale.
Riferendo sui profili del maxiemendamento, il presidente della Commissione bilancio, sen. Tonini (PD), sulla base della relazione tecnica della Ragioneria dello Stato, ha invitato il Governo a espungere i commi da 107 a 110 e 144. Il Vice Ministro dell'economia Morando ha espunto i commi segnalati, impegnandosi a trovare, alla Camera, una copertura adeguata per le vittime dell'amianto. Hai poi corretto i commi 316 (autorità di bacino) e 344 (LSU della scuola di Palermo) per renderli conformi al testo approvato dalla Commissione.
Alla discussione sulla fiducia hanno partecipato i sen. Crosio (LN), Alessandra Bencini (Misto-IdV), Endrizzi (M5S) e Azzollini (FI-PdL). Nelle dichiarazioni di voto hanno negato la fiducia i sen. Quagliarello (FL), Arrigoni (LN), Cecilia Guerra (Art.1-MDP), Loredana De Petris (SI-Sel), Barbara Lezzi (M5S) e Mandelli (FI-PdL). Hanno annunciato la fiducia i sen. Uras (Misto), Barani (ALA), Zeller (Aut), Simona Vicari (AP) e Santini (PD). Secondo le opposizioni la legge di bilancio è priva di visione strategica e di misure strutturali, mentre è infarcita di micro interventi locali, proroghe, deroghe, mancette finalizzate all'immediato consenso elettorale. I lavori in Commissione sono stati disordinati e presi in ostaggio da trattative interne alla maggioranza; i fondi stanziati per il bonus bebè, il caregiver e la ricerca sono una cifra simbolica. In particolare, FL ha ricordato le sue proposte volte ad aumentare le pensioni minime, estendere la cedolare secca agli immobili commerciali, risarcire i risparmiatori truffati dalle banche. Secondo LN la situazione del Paese rispetto al 2011è peggiorata: sono aumentati pressione fiscale e debito, la crescita del Pil è irrisoria e trainata da fattori esogeni. La spesa per l'assistenza agli immigrati è elevata, mentre sono scarse le risorse per contrasto alla povertà, investimenti, sostegno alle famiglie. Art.1-MDP ha rilevato che le misure di decontribuzione finanziate in deficit non hanno avuto gli effetti sperati e sono aumentati soltanto i contratti a termine: una manovra realmente espansiva richiederebbe un piano ambientale di investimenti pubblici e incentivi per il solo lavoro stabile. Secondo SI-Sel, anzichéconcentrare le risorse disponibili (62 miliardi) in un piano di investimenti diretti per l'occupazione, la sostenibilità ambientale, la manutenzione del territorio, il trasporto pubblico, i Governi della legislatura le hanno disperse nella politica della decontribuzione, dei bonus e delle mance. M5S ha evidenziato che il Governo è in pugno del Gruppo del sen. Verdini; ha richiamato quindi l'origine delle clausole di salvaguardia e la politica dei condoni; ha ricordato, infine, la bocciatura della proposta sulla deducibilità dell'IMU per le imprese. FI-PdL ha evidenziato che la manovra, per metà in deficit, aumenta la spesa corrente, differisce l'obiettivo di medio periodo, rinvia all'anno prossimo la sterilizzazione di altri 12 miliardi di clausole di salvaguardia. Il Gruppo, che ha avanzato proposte per il sostegno alla famiglia, la sicurezza, le attività commerciali, in tema previdenziale è favorevole alla flessibilità in uscita non alla diversificazione delle posizioni. ALA ha ricordato gli emendamenti del Gruppo in tema di pensionamento anticipato e ricambio generazionale, finanziamenti per il rilancio di Ischia, stewart per gli stadi e albo dei procuratori sportivi. Il Gruppo Aut ha ricordato le modifiche che interessano le province di autonome di Trento e Bolzano. AP ha posto l'accento sull'introduzione dell'assegno per i nuovi nati, la decontribuzione per le assunzioni nel Mezzogiorno, la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili a Palermo.
Il maxiemendamento è stato approvato con 149 voti favorevoli e 93 contrari,
Il Sottosegretariodi Stato alla Presidenza del Consiglio Pizzettihapreannunciato la posizione della questione di fiducia sul testo approvato dalla Commissione bilancio e ha chiesto una sospensione dei lavori fino alle ore 14 per consentire alla Ragioneria dello Stato di esaminare tutti gli emendamenti approvati. Le sen. Guerra (Art.1-MDP) e De Petris (SI-Sel) hanno evidenziato il carattere anomalo della fiducia preannunciata e hanno imputato la sospensione dei lavori alla trattativa poco edificante svoltasi in Commissione tra il Governo e le forze di maggioranza. Il sen. Endrizzi (M5S) ha rilevato che la Commissione bilancio ha approvato emendamenti microsettoriali, in contrasto con le norme di contabilità generale dello Stato e con il Regolamento del Senato.
Dopo un'ulteriore pausa di un'ora, il Ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha presentato e posto la fiducia su un maxiemendamento, sostitutivo della parte I sezione I del ddl, che recepisce il testo approvato dalla Commissione con correzioni e integrazioni di carattere tecnico e istituzionale. Il Presidente Grasso ha trasmesso il maxiemendamento alla Commissione bilancio e ha convocato la Conferenza dei Capigruppo.
Il Sottosegretariodi Stato alla Presidenza del Consiglio Pizzetti ha preannunciato la posizione della questione di fiducia sul testo approvato dalla Commissione bilancio e ha chiesto una sospensione dei lavori fino alle ore 14 per consentire alla Ragioneria dello Stato di esaminare tutti gli emendamenti approvati.
Le sen. Guerra (Art.1-MDP) e De Petris (SI-Sel) hanno denunciato il carattere anomalo della fiducia preannunciata e hanno imputato il ritardo alla trattativa estenuante e poco edificante svoltasi in Commissione tra il Governo e le forze di maggioranza. Il sen. Endrizzi (M5S) ha rilevato che la Commissione bilancio ha approvato emendamenti microsettoriali, in contrasto con le norme di contabilità generale dello Stato e con il Regolamento del Senato.
Nella seduta di ieri, dopo l'illustrazione dei relatori, si è svolta la discussione generale. Oggi, in sede di replica, la sen. Zanoni (PD) ha ricordato che la manovra per tre quarti è volta a scongiurare l'aumento dell'IVA e per un quarto a rafforzare i segnali di ripresa. Nella Commissione bilancio del Senato sono stati affrontati temi importanti (trattamento previdenziale dei lavori usuranti, sostegno alla famiglia, stabilizzazione dei ricercatori) e molti emendamenti sono stati approvati all'unanimità; altri temi, tra cui gli investimenti degli enti locali, saranno affrontati alla Camera. La relatrice ha riconosciuto infine che il lavoro parlamentare non si è limitato alle questioni di principio, come richiederebbe la nuova normativa sul bilancio, ma sono state trattate anche questioni più settoriali e localistiche. Il sen. Gualdani (AP) ha ricordato in particolare le proposte approvate in tema di associazioni sportive.
Il Vice Ministro dell'economia e finanze Morando ha osservato che nessuno dei 4000 emendamenti presentati in Commissione bilancio era volto a modificare o a ridurre l'impatto dei tre pilastri della manovra: il Parlamento, evidentemente, condivide la strategia fondata su sterilizzazione dell'aumento dell'IVA, rafforzamento degli investimenti privati per recuperare produttività, sostegno al lavoro giovanile. Il Vice Ministro ha poi rilevato che, in materia di politica sociale e previdenziale, le opposizioni non hanno presentato emendamenti per abrogare la legge Fornero o per introdurre il reddito di cittadinanza. Il Vice Ministro ha sottolineato, infine, la codifica dei lavori usuranti che segna il recupero del dialogo tra Governo e parti sociali; l'introduzione della web tax, che richiede un confronto con gli intermediari finanziari gravati di un onere aggiuntivo; il sostegno alla natalità e la riduzione dell'impatto del superticket. Il Vice Ministro, infine, ha annunciato che alla Camera dovranno essere semplificati gli adempimenti fiscali legati all'obbligo di fatturazione elettronica.
Il Sottosegretariodi Stato alla Presidenza del Consiglio Pizzetti ha preannunciato la posizione della questione di fiducia sul testo approvato dalla Commissione bilancio e ha chiesto una sospensione fino alle ore 14 per consentire alla Ragioneria dello Stato di esaminare tutti gli emendamenti approvati.
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References: e contrario
 Art.1
e contrario
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