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PROTOCOLLO D INTESA MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA FEDERAZIONE ITALIANA PALLAVOLO - PDF
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1 PROTOCOLLO D INTESA MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA E FEDERAZIONE ITALIANA PALLAVOLO
2 PROTOCOLLO D INTESA tra MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA (di seguito denominato MIUR) e FEDERAZIONE ITALIANA PALLAVOLO (di seguito denominato FIPAV ) VISTA la direttiva n. 133 del 3 aprile 1996 con la quale vengono indicate finalità, modalità organizzative e fonti di finanziamento a cui le singole scuole, nell'ambito della propria autonomia, possono far riferimento per promuovere iniziative complementari e integrative dell'iter formativo degli studenti, per creare occasioni e spazi di incontro da riservare loro, per favorire l'apertura della scuola alle domande di tipo educativo e culturale provenienti dal territorio, in coerenza con le finalità formative istituzionali; VISTO il D.P.R. n. 567, del 10 ottobre 1996, così come modificato e integrato dal D.P.R. n. 156, del 9 aprile 1999 e dal D.P.R. n. 105 del 13 febbraio 2001, con cui è stato emanato il regolamento che disciplina le iniziative complementari e le attività integrative nelle istituzioni scolastiche; VISTA la legge 15 marzo 1997, n.59 e in particolare l art.21 che consente alla scuola dell autonomia di interagire da protagonista con le Autonomie locali, gli Enti Pubblici e le Associazioni del territorio nonché di perseguire, tramite l autonomia, la massima flessibilità ; VISTO il D. l.vo n 112 del 31 marzo 1998 con il quale sono state trasferite dallo Stato agli Enti Locali alcune importanti competenze tra le quali quelle in materia di dispersione scolastica, orientamento scolastico e professionale, educazione alla salute, etc; VISTO il D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, con il quale è stato emanato il regolamento recante norme in materia di autonomia didattica e organizzativa delle istituzioni scolastiche ai sensi del art. 21 della citata legge n.59/97, che disciplina l autonomia delle istituzioni scolastiche al fine di perseguire con maggiore efficacia obiettivi di istruzione, educativi e formativi.
3 VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni e integrazioni; VISTA la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3; VISTO il decreto legge 18 maggio 2006, n. 181, che istituisce il Ministero dell'istruzione; VISTA la Legge 14 luglio 2008, n. 121 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, recante disposizioni urgenti per l'adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell'articolo 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 che stabilisce che la denominazione Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca sostituisce, ad ogni effetto, la denominazione Ministero della Pubblica Istruzione. VISTO la legge n. 169 del 30 Ottobre 2008, G.U. n. 256 del 31 Ottobre 2008, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università; CONSIDERATO CHE FIPAV è una federazione nazionale sportiva (riconosciuta dal C.O.N.I. e facente parte del Consiglio nazionale dello stesso) che gestisce in Italia la promozione, il potenziamento, l organizzazione e la disciplina dello sport della pallavolo, della pallavolo sulla spiaggia e di tutte le rispettive specialità, discipline e varianti nel territorio nazionale con riferimento alle attività di carattere agonistico e di preparazione olimpica, nonché attività di ricerca e di sviluppo. FIPAV è a tale scopo l unica organizzazione riconosciuta ed autorizzata in Italia dalla FIVB (Federazione Internazionale Pallavolo) e dalla CEV (Confederazione Europea Pallavolo). FIPAV si articola in Comitati territoriali istituiti in ogni circoscrizione regionale e provinciale che la rappresentano ai fini sportivi nel territorio di competenza e promuovono e curano, nell ambito delle loro competenze, i rapporti con gli organi periferici del CONI, con le Amministrazioni pubbliche, statali e territoriali. In particolare i Comitati Regionali curano, prevalentemente, l attività di formazione e qualificazione, i Comitati Provinciali, prevalentemente, l attività di promozione e sviluppo.
4 FIPAV, attraverso il settore scuola e promozione, ha negli anni strutturato ed attuato Progetti per la promozione della pallavolo nelle scuole di ogni ordine e grado, specifici, attraverso : 1. proposte di attività motoria e sportiva (minivolley-pallavolo e beach volley) rivolte al gruppo classe. 2. Corsi di aggiornamento nazionali e provinciali rivolti ai docenti delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, secondo le procedure già in essere d intesa con il Ministero dell Istruzione. 3. Corsi provinciali di formazioni per arbitri scolastici (con crediti formativi). 4. Fornitura di materiale ed attrezzature sportive oltre che di supporto e assistenza culturale e scientifica. Che FIPAV inoltre : Ha collaborato con le Facoltà di Scienze Motorie per la sperimentazione e validazione di attrezzature innovative specificatamente studiate per le diverse fasce di età (Tor Vergata) Ha concordato con l ANCEF (Associazione nazionale Coordinatori educazione fisica) un programma di collaborazione per concordare al meglio le procedure di diffusione dei progetti della Pallavolo sul territorio nazionale attraverso gli USP Partecipa attivamente a livello internazionale alle manifestazioni indette dalla Federazione Internazionale degli Sport Scolastici (ISSF), ed ha collaborato anche all organizzazione dei mondiali scolastici Pallavolo svolti in Sardegna nel mese di maggio Esprime ferma volontà nel tener sempre conto degli aspetti sociali, morali ed educativi del mondo scolastico Ha elaborato tutte le iniziative rivolte al mondo della scuola tenendo conto delle normative che regolano l autonomia scolastica avvalendosi anche di risorse economiche provenienti da sponsor con finalità sociali e presenti nei progetti tuttora in essere. Riguardo al precedente punto la FIPAV ha raggiunto un intesa con l associazione di consumatori denominata FEDERCONSUMATORI con il fine di valutare che i soggetti privati produttori di beni e/o servizi che collaborano e contribuiscono alla realizzazione delle proprie iniziative e gli eventuali prodotti interessati siano,
5 coerentemente con i fini etici di Fipav e Federconsumatori, rispettose dei diritti del cittadino consumatore, con particolare riferimento alla tutela delle abitudini al consumo dei bambini e dei giovani. Intende creare una carta dei servizi rivolta al nucleo famiglia per rispondere alle esigenze sociali del nostro tempo con i valori intrinseci della nostra disciplina. La famiglia come riferimento al fine di coinvolgere e sollecitare anche gli aspetti umani, sociali e formativi; PREMESSO CHE È intenzione dei soggetti firmatari di collaborare in sinergia con l intento di diffondere e far crescere la cultura dello sport, per educare alla competizione come momento di incontro e occasione per promuovere comportamenti di dialogo e non violenza tra le giovani generazioni, creando un continuum educativo tra i diversi ambiti, proponendo la pratica sportiva come attività volta a: Favorire la diffusione di principi e comportamenti quali: il rispetto delle regole, dell ambiente, dei compagni e degli avversari, la consapevolezza d una sana occupazione del tempo libero a contatto diretto con la natura e negli impianti sportivi, la cultura del confronto finalizzato alla crescita del senso sociale e l aspirazione al benessere psico-fisico e alla gioia di vivere; valori indispensabili nello sport come in ogni contesto civile; Proporre modelli di pratica sportiva che promuovano, nel rispetto delle finalità formative della scuola, un armonica crescita psicofisica ed un equilibrato sviluppo della personalità dei giovani, incoraggiando l acquisizione permanente di abitudini e stili di vita idonei a contrastare ipocinesi ed obesità. Rimuovere, attraverso il linguaggio universale dello sport, tutti gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana, favorendo l integrazione delle diversità fisiche, sociali, geografiche e culturali. Consentire, grazie alle caratteristiche del gioco, la pari opportunità di pratica, senza esclusione di alcuno, coerentemente a quanto previsto nelle normative vigenti per le attività fisico motorie in tutti gli ordini di studi. Recuperare e sviluppare i valori della cittadinanza e della solidarietà, favorendo la crescita sociale dei giovani, delle loro famiglie e delle Comunità locali;
6 SI CONVIENE QUANTO SEGUE ARTICOLO 1 ( FINALITÀ ) Il MPI e la FIPAV. nel rispetto delle specifiche competenze e dei propri ruoli istituzionali, si impegnano a: Sostenere e favorire le iniziative, i programmi e i progetti definiti condivisi a livello nazionale dalla commissione di cui al successivo articolo, attraverso una rete di collaborazione territoriale tra Uffici Scolastici Provinciali, Enti Locali ed Istituzioni scolastiche anche in rete e comitati territoriali FIPAV; sperimentare percorsi di collaborazione ed iniziative che vedano coinvolti studenti, genitori ed insegnanti; sostenere, con corsi e convegni, gli insegnanti e i dirigenti scolastici nel loro percorso di formazione e aggiornamento contribuendo, per le proprie competenze, alla definizione di un modello di sport scolastico sempre più rispondente alle esigenze di studenti, famiglie e docenti; collaborare, relativamente alle proprie competenze, a definire iniziative di verifica e monitoraggio delle iniziative poste in essere al fine di migliorare la qualità delle stesse. ARTICOLO 2 ( ATTIVITÀ ) Nel quadro degli accordi sopra esposti il MIUR e la F.I.P.A.V. esprimono la comune volontà e l impegno di concordare: un intervento di formazione dei docenti di Scienze motorie per attivare una progettualità finalizzata all attività motoria e sportiva scolastica nei differenti cicli di studio; la collaborazione per l organizzazione delle varie Fasi dei Giochi Sportivi Studenteschi; iniziative, eventi, corsi, convegni e stage per attività di informazione formazione nelle scuole rivolte a studenti, genitori, personale amministrativo ed ATA che potranno essere riconosciuti come crediti formativi per gli studenti.
7 ARTICOLO 3 ( COMMISSIONE ) Per i fini, la definizione e la realizzazione di iniziative ed eventi di interesse comune, garantendo che l immagine, le attività proposte, i servizi offerti e gli strumenti utilizzati siano rispondenti alle finalità istituzionali di entrambe le Amministrazioni, viene istituita una commissione paritetica. La commissione cura la corretta applicazione del presente protocollo, esamina i problemi connessi e ne prospetta le soluzioni, individua le modalità di diffusione delle informazioni, promuove il monitoraggio delle azioni previste. La partecipazione agli incontri è a titolo gratuito. ARTICOLO 3 ( ENTRATA IN VIGORE E VALIDITÀ ) Il presente protocollo d intesa entra in vigore alla data della stipula ed ha durata triennale, con l opportunità di apportare eventuali modifiche ove necessario, con la possibilità di ratifica e/o di rinnovo per gli anni successivi da parte dei soggetti coinvolti. Roma, 2 dicembre 2008 Il Direttore Generale MIUR - D.G. per lo Studente, l Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione f.to MASSIMO ZENNARO Il Presidente della Federazione Italiana Pallavolo f. to CARLO MAGRI

References: art.21
 art. 21
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 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
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