Source: http://notedimarcogrondacci.blogspot.com/2015/08/quale-inchiesta-pubblica-per-il-piano.html
Timestamp: 2017-10-21 21:22:05+00:00

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Note di Grondacci : Quale Inchiesta Pubblica per il Piano Spiagge: alcune precisazioni
IL CONCETTO DI PARTECIPAZIONE NELLE PROCEDURA DI VAS
La Corte di Giustizia, con sentenza del 20 ottobre 2011 (causa C 474-10 per il testo integrale vedi QUI), ha chiarito in quali passaggi procedurali e con quale tempistica debba essere fornito il parere del pubblico nel procedimento di VAS:
Quanto espresso nei punti precedenti conferma che, almeno per i piani regolatori generali dei Comuni o le varianti significative da un punto di vista ambientale, il parere del pubblico in particolare sia oggetto di un vero e proprio contraddittorio tra autorità che elabora e approva il Piano (Giunta e Consiglio Comunale per rimanere all’esempio del piano regolatore) e il pubblico stesso che partecipa al processo di VAS con proprie osservazioni, memorie, documenti. Afferma infatti la Corte nella sentenza qui esaminata: “ Peraltro, la possibilità di stabilire caso per caso il termine entro il quale tali pareri possono essere espressi può, in taluni casi, consentire una maggiore considerazione della complessità di un piano o di un programma previsto e tradursi, eventualmente, nella concessione di termini più lunghi di quelli che potrebbero essere stabiliti per via legislativa o regolamentare.”
Siamo quindi ben al di sopra delle semplici osservazioni previste dalle norme urbanistiche tradizionali, si intravede cioè per la procedura di VAS la possibilità - necessità giuridico amministrativa di accompagnare tale procedura con vere e proprie inchieste pubbliche secondo i modelli del Débat Public francese. Caratteristiche di fondo di quest’ultimo è che il Débat parte nella fase di definizione degli indirizzi del piano/progetto e riguarda la costruzione del quadro informativo che sta prima della definizione del piano/progetto, fare o non fare quell’opera, ed il processo di Débat è gestito da una figura terza (quindi sempre nell’esempio dei piani regolatori non dal Comune che adotta, approva il piano).
Soprattutto il dato interessante è che secondo la Corte di Giustizia le autorità competenti alla elaborazione/approvazione del Piano (Comuni nel caso di un piano urbanistico) possono stabilire termini e modalità di partecipazione del pubblico diverse e più aperte di quelle della legge nazionale e regionale.
LA QUESTIONE DELLE GARANZIE DI TERZIETÀ NELLA VALUTAZIONE DEI CONTENUTI ESPRESSI DALLA PARTECIPAZIONE DEL PUBBLICO
La garanzia per un processo di VAS trasparente e coinvolgente la comunità locale interessata dal nuovo piano, starà nella definizione di una procedura partecipativa bene regolamentata ( soprattutto nei diritti dei partecipanti) e soprattutto nella garanzia che vengano messi a disposizione dei cittadini tutti gli strumenti informativi necessari per definire gli scenari da mettere a confronto.
All’Amministrazione Pubblica nei processi decisionali di tipo strategico (come nella VAS di un piano urbanistico) spettano tre compiti fondamentali:
1 la trasparenza: supportare il percorso sia logisticamente che sotto il profilo della messa a disposizione di dati, studi, atti istruttori rilevanti in processi decisionali in possesso e/o di competenza della Pubblica Amministrazione interessata dallo stesso;
2 la non strumentalità : dichiarare in apertura del percorso su quali questioni, di sua competenza, l’amministrazione è disponibile ad aprire il confronto all’interno del processo partecipato
3 la coerenza: verificare e giudicare (solo in questo caso) la recepibilità delle proposte e progetti del percorso partecipativo nella attività politica amministrativa di governo del territorio. Motivando adeguatamente l’eventuale rifiuto di recepire tali proposte e assumendosene quindi la responsabilità politica anche in rapporto a quanto dichiarato al punto 2.
I tre compiti suddetti richiedono una tecnicità in termini di conoscenze e strumenti da attivare, che per non sfalsare il processo partecipativo, non possono essere lasciati in mano nella dialettica classica pubblica amministrazione procedente e suoi uffici - soggetti privati proponenti progetti e opere da valutare e decidere - pubblico . E’ chiaro che ciò comporterebbe una gestione dei rapporti di forza a sfavore del pubblico.
Per questo occorrono garanti esterni ai tre soggetti sopra individuati, garanti di due tipo e con funzioni diverse :
A. garanti della procedura partecipativa
Devono garantire il rispetto delle regole condivise all’inizio del percorso con poteri di sanzione
B. garanti degli strumenti informativi – valutativi – di monitoraggio
Relativamente :
1. alla fornitura e validazione dei dati attendibili,
2. predisposizione delle messa a disposizione delle migliori informazioni,
3. della messa a punto di tecniche di simulazione degli impatti,
4. del parere tecnico al processo di valutazione e consultazione, alla fase di monitoraggio dell’attuazione del Piano e Programma,
5. delle informazioni utili per la revisione del piano/programma stesso (valutazione ex post)
Le figure di Garanzia sopra indicate devono, all’interno del procedimento di VAS, quindi essere individuate in soggetti che non siano espressione diretta del settore della Regione che valuta il Piano o del Comune che adotta/approva il Piano.
Ecco quindi la figura del Presidente della Inchiesta Pubblica e della regolamentazione minima di questa ultima secondo lo schema che segue.
COME DEVE FUNZIONARE UNA INCHIESTA PUBBLICA INDIPENDENTE DAI SOGGETTI ISTITUZIONALI CHE VALUTANO E ADOTTANO/APPROVANO IL PIANO
Norma di riferimento nella Legge Regionale della Liguria sulla VAS: legge regionale 32/2012
“ Articolo 11
1. L’autorità competente, su richiesta motivata da parte dei comuni interessati e delle associazioni ambientaliste riconosciute dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, dispone, dandone adeguata pubblicità, lo svolgimento di una inchiesta pubblica per l’esame del rapporto ambientale, dei pareri forniti dalle pubbliche amministrazioni e delle osservazioni del pubblico, senza che ciò comporti interruzioni o sospensioni dei termini dell’istruttoria di cui all’articolo 10.
A chi deve essere inviata la richiesta di Inchiesta Pubblica
Alla Autorità Competente alla VAS come afferma all’inizio il comma 1 articolo 11 sopra riportato.
Secondo il comma 3 articolo 5 della legge regionale 32/2012 prevede che la Giunta regionale, per l’esercizio delle funzioni di autorità competente, si avvale delle proprie strutture competenti in materia ambientale e della sezione VAS nel Comitato tecnico regionale per il territorio (vedi articolo 12 della legge regionale).
In particolare autorità competente è il Dipartimento Ambiente.
Il Dipartimento Ambiente attraverso la sezione VAS del Comitato tecnico regionale per il territorio rilascia il Parere Motivato di VAS recepito con delibera di Giunta Regionale.
Quindi la richiesta deve essere inviata alla Autorità Competente e per conoscenza (aggiungo io e poi spiego dopo perché) alla Giunta Regionale.
Come deve essere attivata l’Inchiesta Pubblica
L’articolo 11 sopra riportato chiarisce che spetta alla Autorità Competente avviare la Inchiesta Pubblica, quindi sostanzialmente dal Dirigente del settore VIA o dal responsabile del Comitato tecnico.
Ma l’articolo 11 definisce molto genericamente l’articolazione procedurale della Inchiesta.
Quindi sarebbe importante che la decisione formale di avviare l’Inchiesta fosse preceduta da una delibera di Giunta Regionale che ne fissi le regole minime di funzionamento a garanzia della trasparenza e del massimo coinvolgimento della Comunità interessata.
Contenuto delibera di funzionamento della Inchiesta Pubblica
1. La nomina di un Presidente della Inchiesta Pubblica con adeguate competenze in materia e che sia figura di garanzia per tutte le parti in causa, quindi non potrà essere espressione del Dipartimento Ambiente della Regione.
2. La designazione di un Comitato della Inchiesta Pubblica che supporti il lavoro dl Presidente e che sia rappresentativo anche delle associazioni che hanno richiesto la Inchiesta
3. La regolamentazione delle Udienze pubbliche attraverso cui dovrà svolgersi l’Inchiesta (non possono essere meno di tre: una di presentazione del piano, una di illustrazione delle osservazioni e delle ipotesi alternative del pubblico, una finale
di presentazione e condivisione del Rapporto del Comitato dell’Inchiesta Pubblica (Bilancio della Inchiesta)
La redazione dopo l’Udienza finale di un Rapporto finale del Comitato della Inchiesta (Bilancio della Inchiesta)
La conclusione della Inchiesta con un Parere del Presidente della Inchiesta
L’obbligatorietà che Rapporto Finale del Comitato e Parere del Presidente siano tenuti in adeguata considerazione dall’Autorità Competenze, nel senso che il Parere Motivato di VAS dovrà motivare il mancato, o invece l’avvenuto, accoglimento dei contenuti del Rapporto Finale e del Parere.
Pubblicato da Marco Grondacci a 01:51

References: sentenza 
 sentenza 
 Articolo 11
 articolo 11
 articolo 5
 articolo 12