Source: https://www.asdspineacomune.com/statuto.html
Timestamp: 2019-07-21 17:49:40+00:00

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Statuto ASD Spinea Comune - ASD Spinea Comune
STATUTO ASD SPINEA COMUNE
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA SPINEA COMUNE
ART.1 Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli artt. 36 e seguenti del Codice Civile, è costituita un’associazione polisportiva dilettantistica con denominazione “Associazione Sportiva Dilettantistica SPINEA COMUNE”, in forma abbreviata “A.S.D. SPINEA COMUNE”, con sede nel Comune di Spinea (VE) in via Luneo 62.
ART.2 L’Associazione è mossa dai seguenti fini istituzionali e si propone di:
A) contribuire allo sviluppo sportivo, culturale e civile degli associati secondo i principi di democrazia e solidarietà, promovendo e sviluppando attività sportive a livello dilettantistico ed amatoriale e tutte le attività comunque ad esse connesse, anche organizzando servizi ed attività relative alla pratica di tali discipline compresa l’attività didattica di formazione ed aggiornamento; a titolo di esempio, non esaustivo, Yoga, calcio a 5, Tai Chi Chuan, ed altre discipline collegate al benessere fisico e psico-fisico.
B) organizzare, allestire, collaborare e gestire lo svolgimento di gare, tornei, manifestazioni e iniziative sportive connesse all’oggetto sociale;
C) svolgere ogni attività necessaria o comunque utile nel perseguimento delle finalità sportive di cui sopra, incluso a titolo esemplificativo la locazione di impianti e strutture sportive, la stipulazione di rapporti giuridici con terzi, la gestione comune di servizi di ristoro ad uso esclusivo degli associati.
D) organizzare in forma accessoria attività culturali e ricreative, anche per mezzo di incontri, scambi e concorsi comunque utili a perseguire gli obiettivi di cui al punto A);
ART.3 L’Associazione non ha alcun fine di lucro ed opera per esclusivi fini sportivi, ricreativi e culturali, senza distinzioni di religione, sesso, opinione politica, nazionalità, razza od altro che possano pregiudicare il principio di eguaglianza tra i soci.
ART.4 Chi intende essere ammesso come associato dovrà farne richiesta, anche verbale, al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente statuto ed ad osservare regolamenti e delibere adottate dagli organi dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo, vista la richiesta, delibererà in sede inappellabile a maggioranza senza parteciparne la decisione. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente. L’accettazione, seguita dall’iscrizione all’Associazione, darà diritto a ricevere la tessera sociale a condizione dell’adempimento dei relativi oneri.
ART.5 Il numero degli associati è illimitato. Possono essere tali le persone fisiche che s’impegnano a realizzare gli scopi sociali, fermo restando che per i minori d’età sarà richiesto il consenso di chi esercita la potestà genitoriale. E’ vietata qualsiasi forma di temporaneità alla vita associativa.
ART.6 La qualifica di socio dà diritto:
a) a partecipare tutte le attività promosse dall’Associazione;
b) a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche in ordine all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto e di eventuali regolamenti;
c) a partecipare alle elezioni degli organi direttivi.
I soci sono tenuti all’osservanza dello Statuto e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali.
ART.7 I soci sono tenuti a versare il contributo associativo annuale e il contributo per la partecipazione mensile alle attività, deliberate annualmente dal Consiglio Direttivo che, in ogni caso, non potranno mai essere restituite. Le quote annuali e i contributi mensili sono intrasmissibili e non rivalutabili.
ART.8 La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o per causa di morte.
ART.9 L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio che:
a) non si attenga alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione;
b) in qualunque modo arrechi pregiudizio, anche morale o d’immagine, all’Associazione;
c) divenga moroso nel pagamento quota associativa annuale o nelle contribuzioni mensili;
L’esclusione deve essere comunicata dal Consiglio Direttivo al destinatario mediante lettera raccomandata.
ART.10 Le deliberazioni prese in materia di esclusione debbono essere comunicate ai soci destinatari, mediante lettera, ad eccezione del caso previsto alla lettera b) dell’articolo 9 e devono essere motivate.
Il socio interessato dal provvedimento ha 15 (quindici) giorni di tempo dalla ricezione della comunicazione per chiedere la convocazione dell’assemblea al fine di contestare gli addebiti a fondamento del provvedimento di esclusione.
L’esclusione diventa operativa con l’annotazione del provvedimento nel libro soci che avviene decorsi 20 (venti) giorni dall’invio del provvedimento ovvero a seguito della delibera dell’assemblea che abbia ratificato il provvedimento di espulsione adottato dal Consiglio Direttivo.
a) quote e contributi degli associati. Il contributo viene diversificato a seconda delle attività sportive proposte;
c) eredità, donazioni e legati
d) contributo dello stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi e progetti realizzati nell’ambito dei fini statutari;
g) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
j) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo.
Il fondo comune costituito (a titolo esemplificativo e non esaustivo) da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’associazione, non è mai ripartibile tra i soci durante la vita dell’associazione né all’atto del suo scioglimento. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. In ogni caso l’eventuale avanzo di gestione sarà obbligatoriamente reinvestito a favore delle attività statutariamente previste.
ART.12 L’esercizio sociale vale dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno solare. Il Presidente deve predisporre il bilancio o rendiconto economico, da presentare all’Assemblea degli associati – previo parere favorevole del Consiglio Direttivo – che dovrà approvarlo entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.
ART.14 Le assemblee sono ordinarie e straordinarie. La loro convocazione deve effettuarsi mediante avviso da affiggersi nel locale della sede sociale e ove si svolgono le attività almeno 15 giorni prima dell’adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l’orario della prima e della seconda convocazione.
L’avviso della convocazione viene altresì comunicato ai singoli soci mediante modalità quali la pubblicazione sul giornale associativo e con qualsiasi mezzo l’associazione sia in grado di raggiungere l’associato;
a. approva il bilancio o rendiconto economico;
b. elegge il Consiglio Direttivo deliberando anche sul numero dei consiglieri, scelti tra gli associati, che deve essere compreso tra tre e dieci salvo che per il primo Consiglio Direttivo limitato ai soci fondatori indicati nell’atto Costitutivo;
c. delibera su tutto quanto sia riservato alla sua competenza dal presente Statuto o sia sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo;
d. approva le linee generali del programma di attività e gli eventuali regolamenti per l’anno sociale.
e. L’assemblea ha luogo almeno una volta l’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale. L’assemblea si riunisce inoltre ogni volta che il Consiglio Direttivo ed il Presidente lo ritengano necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione degli argomenti da discutere da almeno un quinto degli associati. In questi ultimi casi la convocazione deve aver luogo entro venti giorni dalla data di richiesta.
ART. 16 Assemblea straordinaria:
L’assemblea straordinaria è convocata per la modifica dello statuto oppure per deliberare sullo scioglimento dell’associazione.
ART.17 In prima convocazione l’assemblea sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita quando sia presente la metà più uno degli associati aventi diritto. In seconda convocazione, l’assemblea, sia ordinaria sia straordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti. Nelle assemblee hanno diritto al voto tutti gli associati secondo il principio del voto singolo. Le delibere delle assemblee sono valide, a maggioranza assoluta dei voti, su tutte le questioni poste all’ordine del giorno, salvo che sullo scioglimento dell’Associazione per cui occorrerà il voto favorevole dei tre quinti (3/5) degli associati presenti. Le votazioni avvengono per alzata di mano o per scrutinio segreto quando ne facciano richiesta un decimo (1/10) degli associati.
ART. 18 L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione, ed in sua assenza dal Vice Presidente ovvero in assenza anche di questi dalla persona designata dall’assemblea stessa. La nomina del segretario per la stesura del verbale è fatta dal Presidente dell’assemblea.
ART. 19 Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea degli Associati. I membri del Consiglio Direttivo decidono a maggioranza sull’attribuzione al loro interno della carica di Presidente, Vice Presidente e Segretario e restano in carica tre anni essendo rieleggibili anche immediatamente. Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente ogni tre mesi e può essere convocato dal Presidente, dal Vice Presidente o dal Segretario tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare oppure quando ne sia fatta la domanda da almeno 1/3 dei consiglieri.
La convocazione è fatta senza formalità con le stesse modalità di cui all’art. 14 del presente statuto.
Le sedute sono valide quando v’intervenga la maggioranza dei consiglieri e le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti prevalendo, in caso di parità, il voto del Presidente. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione.
b) redigere il bilancio o rendiconto economico da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
c) compilare i programmi di attività sociale previsti dallo statuto e gli eventuali regolamenti, sulla base delle linee approvate dall’assemblea dei soci;
d) deliberare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
f) nominare i responsabili delle attività;
g) favorire la partecipazione dei soci alle attività dell’Associazione.
h) affidare, con apposita delibera, deleghe speciali a suoi membri
ART. 20 In caso di dimissioni di uno o più consiglieri, il Direttivo provvede a sostituirli, tramite cooptazione. Se viene meno la maggioranza dei membri eletti dall’assemblea, quelli rimasti in carica debbono convocare l’assemblea perché il Consiglio venga rieletto. E’ fatto assoluto divieto agli amministratori dell’associazione di ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata se riconosciuto dal Coni, ovvero nell’ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva.
ART. 21 Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle Assemblee e delle riunioni del Consiglio Direttivo, nonché i bilanci approvati. L’istanza deve essere presentata al Presidente, il quale incarica il Segretario di mettere a disposizione del socio la documentazione richiesta.
ART. 22 Il Presidente ha la rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Al Presidente è attribuita in via autonoma il potere di ordinaria amministrazione e, previa delibera del consiglio direttivo, il potere di straordinaria amministrazione. In caso di momentanea assenza o impedimento, le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente, ed in caso di assenza anche di questi dal Segretario o dal Consigliere più anziano.
ART. 23 Tutte le cariche sociali sono svolte a titolo gratuito e sono onorifiche. E’ previsto ai soci, se deliberato dal Consiglio Direttivo, il rimborso delle spese effettivamente sostenute per la partecipazione alle competizioni sportive nazionali e/o estere ed ai vari stage tecnici e/o eventuali rimborsi spese effettuate in nome e per conto dell’Associazione stessa. Inoltre, in base ai risultati sportivi conseguiti durante l’attività sportiva, ai soci potranno essere elargiti anche dei premi, il tutto in riferimento all’articolo 25 comma 4 della Legge 133 del 13/05/1999 e dall’articolo 2 comma 1 del regolamento n. 473 del 26/11/1999 e successive modificazioni e integrazioni.
ART. 24 Sussiste l’obbligo di conformarsi alle norme ed alle direttive del CONI, nonché agli statuti e ai regolamenti delle Federazioni sportive nazionali o dell’ente di promozione sportiva cui l’associazione intende affiliarsi.
ART. 25 Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato dall’assemblea con voto favorevole di almeno i 3/5 dei presenti avventi diritto di voto. In caso di scioglimento sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci. Esperita la liquidazione ed estinte le obbligazioni, tutti i beni residui saranno devoluti, a fini sportivi e per perseguire finalità di utilità sociale, a enti o Associazioni che perseguono la promozione e lo sviluppo dell’attività sportiva, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23/12/1996, n. 662 ed esperito ogni adempimento di legge.
ART. 25 Per quanto non espressamente contemplato dal presente statuto, restano efficaci in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.
Spinea il 09 Agosto 2012
LORIS PASQUALETTO
NICOLA BOVO:
CF: 90159620278
IBAN: IT58Q0335901600100000135104

References: ART.1

ART.2

ART.3

ART.4

ART.5

ART.6

ART.7

ART.8

ART.9

ART.10

ART.12

ART.14

ART. 16

ART.17

ART. 18

ART. 19

ART. 20

ART. 21

ART. 22

ART. 23

ART. 24

ART. 25

ART. 25