Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=21554&catid=236&Itemid=139
Timestamp: 2020-08-12 10:21:22+00:00

Document:
Tipologia: Accordo CCNL
Art. 20 - Permessi retribuiti e non retribuiti
Art. 55 - Sospensione dal servizio
Art. 56 - Licenziamento in tronco
Art. 69 - Prestazioni del quadro a favore di più consorzi Art. 79 - Banca delle ore
Art. 92 - Congedi per eventi e cause particolari
Aumenti anni 2019-20-21-22
Modifica allegato U "Molestie sessuali e mobbing"
Il giorno 9 dicembre 2019, presso la sede dello Snebi, in Roma, via di S. Teresa, n. 23, tra il Sindacato Nazionale degli Enti di Bonifica, di Irrigazione e di Miglioramento Fondiario (Snebi) […], e la Flai-Cgil […], la Fai-Cisl […], la Filbi-Uil […]
- che la parti come sopra costituite, intendono evidenziare le funzioni che i Consorzi di bonifica svolgono sul territorio, secondo i principi fondamentali della legislazione nazionale e le norme specifiche dettate dalle leggi regionali, per la difesa e protezione del suolo, per l’approvvigionamento e la gestione delle acque a prevalente uso irriguo e per la tutela dell’ambiente, ritenendo importante, infatti, ricordare che la bonifica, in relazione al modificarsi delle esigenze del territorio e della società, ha adeguato la propria azione: da bonifica igienica, a bonifica idraulica, a bonifica di valorizzazione e sviluppo attraverso l’irrigazione, a bonifica di salvaguardia ambientale;
- che i Consorzi di bonifica per il loro continuo processo di rinnovamento, attualmente, costituiscono sul territorio italiano i soggetti operativi che offrono un decisivo contributo alla sicurezza territoriale, ambientale ed alimentare, nonché al settore delle energie rinnovabili e che ciascuno di questi settori contribuisce al raggiungimento dell’obiettivo dello sviluppo economico sostenibile ed alla competitività del Paese Italia legati alla distintività ed originalità richiesta dal mercato globale.
- del percorso evolutivo che ha permesso di riconoscere, oggi, alla bonifica integrale il tratto distintivo della multifunzionalità, avallato dalla stessa Corte Costituzionale. Un ruolo strategico sul territorio, con riferimento specifico alla sicurezza fisica dello stesso, realizzata attraverso le attività di prevenzione e riduzione del rischio idraulico, per la realizzazione degli scopi di difesa del suolo, di risanamento delle acque, di fruizione e gestione del patrimonio idrico, per gli usi di tutela degli aspetti ambientali ad essi connessi: alla sicurezza territoriale si unisce, con l’apporto di disponibilità di acqua attraverso l’irrigazione, la sicurezza alimentare e quella ambientale. Le acque irrigue infatti non determinano soltanto l’aumento di produttività dei terreni, ma garantiscono la qualità dei prodotti e consentono programmazione ed elasticità delle produzioni;
- della fondamentale incidenza dell’irrigazione sull’ambiente in relazione alla tutela degli ecosistemi acquatici e terrestri attraverso l’azione di ricarica delle falde che contribuiscono alla tutela del sistema idrico sotterraneo, al mantenimento della biodiversità né può sottovalutarsi la conservazione e la valorizzazione dell’ambiente naturalistico attraverso le risorgive ed i fontanili, alimentati dalle irrigazioni a scorrimento della pianura padana.
- della necessità di un riposizionamento del ruolo dei Consorzi nei confronti del territorio, dei cittadini, delle imprese tutte e dell’opinione pubblica, privilegiando, nei contenuti e negli atteggiamenti, la ricerca di una nuova e diversa reputazione riconosciuta “da terzi”, la trasparenza interna ed esterna al sistema, l’assunzione di responsabilità nel fornire risposte dettate dai cambiamenti climatici e dalle richieste dei cittadini;
- di proseguire in tempi ragionevolmente rapidi, nelle attività di miglioramento per continuare ad essere da stimolo e da esempio al territorio, e con lo sguardo teso verso obiettivi ad alto impatto reputazionale e di elevata concretezza.
- che la sicurezza territoriale richiede azioni coordinate e sinergiche tra i diversi soggetti istituzionalmente competenti e che i Consorzi hanno provveduto negli anni a dare vita alla necessaria concertazione e collaborazione sul territorio attraverso gli strumenti che la legislazione contempla: in molte regioni i Consorzi di bonifica figurano tra gli attori/animatori principali delle azioni ambientali, a fianco degli altri soggetti, pubblici e privati, interessati e impegnandosi, nel rispetto delle competenze di ciascuno, ad operare attivando tutti gli strumenti partenariali utili al pieno raggiungimento degli obiettivi condivisi.
- l’autorevolezza del Protocollo di Intesa Stato-Regioni del 18 settembre 2008, riferimento puntuale per la disciplina nazionale e regionale di settore che ha dettato il ruolo, le funzioni ed i poteri dei Consorzi di bonifica e che rappresenta un chiaro esempio di competenza concorrente Stato-Regioni per il governo del territorio, come riconosciuto da una recente sentenza della Corte Costituzionale.
- un rafforzamento dell’autogoverno con la costante riduzione di anomale e, in molti casi, ultradecennali situazioni di gestioni commissariali; principi che trovano già riscontro nelle linee guida dei Consorzi di bonifica attraverso la delimitazione territoriale di competenza e l’autogoverno, ossia la partecipazione diretta dei consorziati, ma che vanno implementati e rafforzati strumentalmente. Confermano infatti che l’autogoverno costituisce elemento di forza del sistema consortile di particolare valenza istituzionale ed economico-sociale, atteso che per i consorziati, oltre che l’amministrazione dell’ente consortile, è prevista la partecipazione finanziaria.
- che con nota 5 aprile 2018 le Organizzazioni sindacali dei lavoratori Flai- Cgil, Fai-Cisl e Filbi-Uil hanno disdettato il CCNL 24 luglio 2017 per i dipendenti consortili, in scadenza al 31 dicembre 2018;
- che con successiva nota del 1° ottobre 2018 Le citate Organizzazioni sindacali dei lavoratori hanno presentato il documento di richieste per il rinnovo del citato CCNL 24 luglio 2017;
- che le trattative per la stipula dell’accordo di rinnovo del più volte citato CCNL 24 luglio 2017 sono iniziate in data 18 dicembre 2018;
- che dopo numerosi incontri e specifici approfondimenti in sede tecnica, nel corso dei quali le parti contraenti hanno reciprocamente rappresentato le rispettive posizioni, si è convenuto di procedere su specifici punti della trattativa che avrebbero potuto consentire una intesa tra le parti;
- che conseguentemente, le parti hanno ritenuto con senso di responsabilità, definire la trattativa attraverso l’individuazione di una soluzione di compromesso che fosse, nei limiti del possibile, rispettosa delle esigenze di contenimento dei bilanci dei Consorzi e delle aspettative dei lavoratori.
- le parti, come sopra costituite, stipulano le seguenti ipotesi di accordo collettivo nazionale.
1) Le premesse formano parte integrante ed essenziale del presente accordo.
2) I testi degli articoli del CCNL 24 luglio 2017 di seguito indicati sono sostituiti:
Alle Aree C e D si aggiunge l'ultimo comma dell'Area B relativo alla formazione incentivante.
I dipendenti possono, a rotazione, essere chiamati a rendersi reperibili fuori dell’orario ordinario di lavoro nel caso in cui il Consorzio ne faccia richiesta in relazione alle esigenze dei servizi. I Consorzi, al fine di una maggiore conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro dei propri dipendenti predisporranno con cadenza almeno bimestrale il calendario dei turni di Reperibilità Programmata ed indicheranno, con comunicazione scritta, i lavoratori tenuti a rendersi reperibili fuori dal normale orario di lavoro.
Tenuto conto delle esigenze di cui al precedente comma, i Consorzi informeranno preventivamente le RSA/RSU dei turni di reperibilità.
I lavoratori cui viene richiesta la reperibilità dovranno fornire un recapito che consenta al Consorzio di rintracciarli in modo che possano prestare immediatamente la loro opera-, ove questa sia necessaria.
Ai lavoratori ai quali viene richiesta la reperibilità viene corrisposta, durante il periodo di reperibilità, un’indennità giornaliera […]
l) per ripetizione entro l’anno della recidiva di cui alla lettera b);
a) per notevoli gravità o per recidiva nelle infrazioni previste alle lettere da n) a p) dell’art. 55;
b) per reiterazione, rispettivamente, entro il biennio o entro l’anno della recidiva prevista alle lettere I) e m) dell’art. 55;
c) per atti che rivelino mancanza del senso dell’onore o del senso morale e che arrechino grave pregiudizio al prestigio del Consorzio;
d) per violazione dolosa dei doveri d’ufficio con grave pregiudizio del Consorzio o di privati ovvero per perturbazione della sicurezza pubblica;
f) per furto o danneggiamento doloso, anche se soltanto tentati, alle opere od ai materiali di pertinenza del Consorzio;
h) per reiterato insufficiente rendimento.
Art. 79 - Banca delle ore
Vanno adeguati i commi successivi al 2°.
Le eventuali nuove fusioni a fronte di processi di riforme regionali di un numero consistente di Consorzi, che sarà valutata dal Gruppo di lavoro, comporterà la conservazione delle precedenti agibilità sindacali sopra indicate
Le parti convengono di modificare il suddetto Allegato alla luce dell'accordo 26 aprile 2007 "Accordo quadro sulle molestie e le violenze nei luoghi di lavoro"

References: Art. 20

Art. 55

Art. 56

Art. 69
 Art. 79

Art. 92
 sentenza 

Art. 79