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⭐Scuola di Economia e Management. Relazione Annuale Commissione Paritetica Docenti-Studenti (CP-DS) Anno 2014
Scuola di Economia e Management. Relazione Annuale Commissione Paritetica Docenti-Studenti (CP-DS) Anno 2014
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1 Scuola di Economia e Management Relazione Annuale Commissione Paritetica Docenti-Studenti (CP-DS) Anno2 Parte I Premessa: composizione e funzioni La composizione e le funzioni delle Commissioni paritetiche docenti studenti (CP) dell Ateneo di Siena sono disciplinate dall art. 16 dello Statuto, e dall art. 14 del Regolamento didattico d Ateneo. Ai sensi della normativa interna sono membri delle Commissioni paritetiche i Presidenti dei Comitati per la didattica dei Corsi di studio della Scuola di Economia e Management (SEM), istituita come struttura di raccordo fra il Dipartimento di Economia Politica e Statistica (DEPS) e il Dipartimento di Studi Aziendali e Giuridici (DiSAG), o da loro delegati, ed un ugual numero di rappresentanti degli studenti iscritti ai medesimi Corsi di studio. Con Delibera dell 8 Luglio 2014 il Senato Accademico ha ritenuto sufficiente, ove necessario, che per la prima attivazione le CP possono avere una composizione che consenta almeno di raggiungere il quorum della maggioranza assoluta dei componenti. Il Regolamento della Scuola può integrarne la composizione. COMPOSIZIONE NOME E COGNOME CDS Coordinatore CP Claudio Pacati c.d.l.m. Finance-Finanza Docenti Lucio Barabesi c.d.l.m. Scienze Stat. per le Indagini Campionarie Federico Barnabè c.d.l.m. Management e Governance Salvatore Bimonte c.d.l. Economia e Sviluppo Territoriale Luigi Bosco c.d.l. Economia e Commercio Ciro Gennaro Corvese c.d.l. Scienze Economiche e Bancarie Massimo Andrea D Antoni c.d.l.m. Economia/Economics Caterina Pisani C.d.l. Economia Maurizio Pompella c.d.l. Economia e Gest. degli Intermediari Finanziari Ernesto Screpanti Dottorato di ricerca in Economics (delegato) Studenti Leonardo Ciambezi Amalia Di Cianni Luca Fontanelli Carmine Gaeta Davide Muscio La CP-DS è stata istituita in data 4 dicembre 2014 La CP-DS si è riunita nelle seguenti date (Indicare le date e le modalità di svolgimento delle riunioni (alla presenza dei componenti o telematica) 1) 9 dicembre 2014 (riunione in presenza) 2) 18 dicembre 2014 (riunione telematica) Breve sintesi dei lavori svolti in ciascuna delle sedute della Commissione paritetica: Riunione 1: Elezione del presidente, nella persona del prof. Claudio Pacati. Presa visione delle indicazioni del Presidio della Qualità di Ateneo sulla compilazione della relazione annuale. Breve discussione. Suddivisione del lavoro preparatorio da svolgere per la compilazione della relazione annuale. 23 Riunione 2: Raccolta della materiale preparato dai vari incaricati nella riunione precedente. Discussione, compilazione e approvazione della relazione annuale. Parte II: descrizione dell'offerta didattica di riferimento della Commissione Paritetica. La commissione, seguendo le indicazioni del Presidio di Qualità di Ateneo, ha effettuato l analisi riferendosi ai CdS attivi della SEM, che sono: c.d.l. Economia e Commercio L-18 (riferimento: DiSAG), c.d.l. Scienze Economiche e Bancarie L-33 (riferimento: DEPS), c.d.l. Economia e Gestione degli Intermediari Finanziari LM-77 (riferimento: DiSAG), c.d.l.m. Economia/Economics LM-56 (riferimento: DEPS), c.d.l.m. Finance-Finanza LM-16 (riferimento: DEPS), c.d.l.m. Management e Governance LM-77 (riferimento: DiSAG), c.d.l.m. Scienze Statistiche per le Indagini Campionarie LM-56 (riferimento: DEPS). Non ha quindi preso in considerazione i due corsi di laurea ad esaurimento né la c.d.l. Economia L-33 (riferimento: DEPS), c.d.l. Economia e Sviluppo territoriale L-33 (riferimento: DEPS), scuola di dottorato in Economics (DEPS). Parte III Analisi dei punti previsti dalla scheda per la relazione annuale per le CP di cui all'all. V del documento ANVUR-AVA Autovalutazione, Valutazione e Accreditamento del Sistema Universitario Italiano SEZIONE a.] Nel redigere la Relazione annuale dell'anno 2014, coerentemente con le indicazioni fornite per quest'anno dal Presidio della Qualità di Ateneo, la Commissione Paritetica si è concentrata nell'analisi dei punti A, E, F indicati nella scheda di cui all'all. V del documento ANVUR-AVA. I punti A, E, F sono infatti di prioritaria importanza al fine dell'analisi della qualità dell'offerta didattica e dei Corsi di Studio, in quanto consentono di raccogliere evidenze dirette circa la considerazione delle parti interessate sull offerta formativa e sulla didattica erogata (esigenze del sistema economico e produttivo, opinione degli studenti, pratica del riesame annuale dei CdS). L analisi 34 Punto A) Competenze richieste dalle prospettive occupazionali e di sviluppo personale e professionale, tenuto conto delle esigenze del sistema economico e produttivo. A.1) Corsi di laurea triennale Premessa. La valutazione del punto in esame può iniziare innanzitutto da una considerazione preliminare. Nel 2007 la Facoltà di Economia a cui il corso afferiva si era dotata di un Comitato Consultivo di Indirizzo al fine di favorire la periodica consultazione con i rappresentanti dell'economia e della produzione. Il Comitato di indirizzo era composto da personalità esterne alla Facoltà: manager di imprese industriali e bancarie nazionali e multinazionali, esponenti del Banca d'italia, dell'abi, dirigenti pubblici, rappresentanti del mondo economico locale. Su questa base, le consultazioni con il mondo del lavoro, integrative rispetto a quelle svolte a livello di Ateneo, hanno poi utilizzato anche canali informali ma non meno efficaci. Le modifiche apportate all'iniziale progetto formativo dei corsi di studio triennali hanno infatti tenuto conto di indicazioni e segnalazioni pervenute dal mondo professionale specie in occasione dell'attivazione di stage e tirocini per cui venivano richieste competenze specifiche. La conoscenza dei fabbisogni di competenze del mercato del lavoro a cui si indirizzano i laureati dei corsi di studio viene inoltre periodicamente aggiornata grazie alla partecipazione ad occasioni di confronto con il mondo professionale in occasioni di convegni ed eventi specifici sia in Italia sia all'estero. In vista della ricostituzione di un Comitato di indirizzo nell'ambito dei due Dipartimenti contitolari dei corsi di studio, sono stati attivati di recente contatti con la pubblica amministrazione, imprese pubbliche e private, istituzioni finanziarie (banche e assicurazioni) ed ordini professionali. Le prospettive occupazionali con riferimento alle funzioni e alle competenze acquisite dal laureato. Le funzioni e le competenze acquisite dal laureato non sono variate e sono quelle richieste per le prospettive occupazionali e professionali così come emerge dalla SUA nei quadri A.2.a e A.2.b. Suggerimenti Dall'esame dei dati messi a disposizione degli uffici emerge abbastanza chiaramente che la vocazione professionalizzante dei corsi di laurea triennali non viene esattamente percepita come tale dagli studenti. La maggior parte di questi infatti sceglie di proseguire gli studi al fine di acquisire una formazione specialistica. La circostanza, comune a molte delle triennali dell'ateneo, e certamente a quelle delle classi cui appartengono i CdS in esame, non pare corrispondere ad una criticità, in special modo se incrociata con i dati circa le ragioni per le quali lo studente sceglie di intraprendere un corso di laurea specialistico: la percentuale infatti di coloro che si iscrive al percorso successivo per il fatto di avere cercato ma non avere trovato un lavoro dopo la laurea triennale è molto bassa per i laureati delle classi. La possibilità di trovare lavoro rimane certamente, tuttavia, la preoccupazione fondamentale dello studente in uscita; circa il 50% infatti degli studenti che decidono di iscriversi ad una laurea specialistica lo fa per migliorare la possibilità di trovare lavoro. Ciò nonostante, si riscontra una sensibile differenza fra il tempo che normalmente intercorre dalla laurea alla data di reperimento del primo lavoro e quello che invece va dal tempo di inizio della ricerca al reperimento. La commissione paritetica concorda, a questo proposito, che una qualche criticità possa essere riscontrata - nonostante le attività organizzate negli anni per consolidare i contatti con il mondo del lavoro e delle imprese (in forma ad esempio di Career Day ) nella mancata attitudine di questi contatti a tradursi sistematicamente in opportunità di lavoro per gli studenti in uscita. Nondimeno, 45 occorre tenere conto dell'influenza negativa che il periodo di crisi prolungata esercita tanto sulle concrete opportunità di lavoro che sulla motivazione dei neolaureati. Gli studenti sono d accordo nel ritenere che la congiuntura avversa rappresenti un incoraggiamento, se pure si tratti di una strada quasi obbligata, ad investire nella propria formazione proseguendo gli studi. Si osserva, ad ogni modo, che coloro che si mettono fattivamente alla ricerca di un lavoro immediatamente dopo la laurea conseguono l'obiettivo in un tempo ragionevole, si stima di poco superiore all'anno, e con assunzione a tempo indeterminato, o comunque non precaria. I corsi di studi favoriscono in ogni modo la stipula di convenzioni con l ambito lavorativo connaturato agli studi, cioè con intermediari finanziari e imprese, nonché con enti pubblici e studi professionali. Inoltre i Corsi di studi ed i Dipartimenti ai quali i due corsi afferiscono sono attivi anche nell'organizzare convegni, seminari informativi su prospettive occupazionali con attori del territorio (es. imprese) destinate anche agli studenti. Infine, è stata recentemente costituita un associazione alumni dell Università di Siena formata prevalentemente da studenti della ex Facoltà di Economia ed i rappresentanti dei due Corsi di Studio hanno iniziato un confronto con detta associazione per verificare i punti di debolezza dei percorsi formativi al fine di valutare gli opportuni aggiustamenti. A.2) Corsi di laurea magistrale Premessa. Nel 2007, in occasione della riforma dei cicli di studio, la Facoltà di Economia, da cui dipendeva l'organizzazione della didattica che attualmente è di competenza della Scuola di Economia e Management, si dotò di un Comitato Consultivo di Indirizzo. L'obiettivo era quello di favorire la periodica consultazione con i rappresentanti dell'economia e della produzione. Il Comitato di indirizzo era composto esclusivamente di personalità esterne alla Facoltà: di essa fanno parte manager di imprese industriali e bancarie nazionali e multinazionali, esponenti del Banca d'italia, dell'abi, dirigenti pubblici, rappresentanti del mondo economico locale. Nel corso della riunione tenutasi il 21 gennaio 2008 la Facoltà presentò al Comitato Consultivo di Indirizzo le caratteristiche dei nuovi corsi di studio in progettazione, con particolare riferimento agli obiettivi formativi, agli sbocchi professionali e ai criteri adottati nell'organizzazione dei percorsi e nella revisione delle metodologie didattiche. Le consultazioni con il mondo del lavoro hanno poi utilizzato anche canali informali, che risultano piuttosto frequenti nel caso delle discipline economiche e aziendali. Dei giudizi e le osservazioni emersi anche in tali contatti si è cercato di tenere conto nella messa a punto dei progetti formativi, che nel tempo sono stati oggetti di revisione e di adattamento. La conoscenza dei fabbisogni di competenze del mercato del lavoro a cui si indirizzano i laureati del corso di studio viene inoltre periodicamente aggiornata grazie alla partecipazione ad occasioni di confronto con il mondo professionale in occasioni di convegni ed eventi specifici sia in Italia sia all'estero. Anche l'attivazione di stage rappresenta un'utile occasione di scambio con il mondo del lavoro e della produzione, che consente di verificare indirettamente l'adeguatezza delle competenze fornite. Profili di competenza e sbocchi professionali La definizione dei profili di competenze e degli sbocchi professionali dei corsi attivati risulta nella maggior parte dei casi precisa e definita. Tali sbocchi sono facilmente identificabili sia dagli studenti che dagli operatori esterni all'università. Laddove il percorso risulta meno specifico con riferimento allo sbocco professionale, come ad esempio per il curriculum in Economics la laurea magistrale in Economia/Economics, ciò è dovuto al carattere delle competenze fornite, più orientate all'acquisizione di tecniche di analisi e strumenti interpretativi di carattere generale. Tale difficoltà non è tuttavia motivo di preoccupazione, visto che il percorso si ispira agli standard internazionali per corsi di indirizzo analogo (compreso il fatto che il 56 curriculum è svolto interamente in lingua inglese), e questo rende il curriculum facilmente riconoscibile e i risultati facilmente verificabili. Suggerimenti Potrebbe essere utile in prospettiva prevedere nuove riunioni del comitato di indirizzo per verificare, a distanza di alcuni anni dall'attivazione, la rispondenza dei percorsi di studio agli obiettivi e alle aspettative iniziali. Fonti di dati/informazioni Quadri della SUA-CdS (ed a.a. 2014/2015 ) A1 Consultazione con le organizzazioni rappresentative beni servizi e professioni ; per i Cds di nuova istituzione nell a.a. 2014/2015 vd. anche Quadro D.6. Eventuali altri documenti utili per motivare l attivazione del CdS. A2 Profilo professionale e sbocchi occupazionali e A.4. Risultati apprendimento Dati: Indagini Alma Laurea sulla Situazione occupazionale a 1 e 3 anni dalla laurea (dati già pubblicati nel Quadro della SUA - C2 Efficacia esterna ) Punto E) Completezza ed efficacia del Riesame e dei conseguenti interventi di miglioramento. E.1) Corsi di laurea triennale I RAR dei due corsi di laurea triennale hanno individuato una serie di dati positivi e alcune criticità. I dati positivi riguardano la costante, forte attrattiva di entrambi i corsi di laurea e un ottimo livello di soddisfazione dichiarato dai laureati e una buona occupabilità degli stessi come testimoniato dai dati Almalaurea. Le criticità riguardano principalmente i dati sull abbandono e sui tempi di conseguimento del titolo e, come suggerito dagli studenti, una non perfetta distribuzione degli insegnamenti fra i due periodi, un non sempre efficace coordinamento fra i due corsi di laurea, un flusso di informazioni rivolte agli iscritti e ai potenziali studenti non sempre adeguato, un maggior coordinamento dei contenuti didattici del corso quando questi sono divisi per lettera o per matricola, una dotazione di infrastrutture non sempre congrua alle necessità. Sia le positività che gli elementi critici appaiono del tutto in linea con i dati disponibili. Nei RAR sono individuate alcune delle cause che hanno portato alle criticità: una non sempre efficace attività di orientamento all entrata, una non idonea attività di assistenza e tutoraggio agli studenti del primo anno, una certo grado di disorganizzazione e confusione dovuto alla scomparsa delle Facoltà e della loro attività di direzione e coordinamento, una dotazione di risorse del tutto inadeguata alle necessita. I RAR hanno evidenziato in modo ragionevolmente convincente le cause dei problemi riscontrati. Uno sforzo ulteriore può essere effettuato nelle comprensione delle ragioni per le quali continuino ad esistere disomogeneità fra gli insegnamenti quando divisi per matricola. Le azioni correttive sono risultate adeguate alla natura dei problemi riscontrati. L azione più efficace è stata sicuramente la nascita della Scuola di Economia e Management che ha colmato il vuoto lasciato dalla Facoltà coordinando e gestendo una serie di attività comuni ai due dipartimenti e fornendo agli studenti già iscritti e ai potenziali immatricolandi un unico riferimento normativo e informativo. La seconda azione correttiva meritevole di attenzione riguarda l attività di tutoraggio rivolta agli studenti del primo anno. La sua reale efficacia, tuttavia, dovrà essere monitorata nel tempo. Alcuni problemi evidenziati, come ad esempio, la carenza delle infrastrutture, non sono di competenza del corso di laurea che si può solo limitare ad informare gli organi di ateneo. 67 E.2) Corsi di laurea magistrale I RAR dei vari corsi di laurea magistrale evidenziano un contenuto informativo esauriente, soddisfacente e chiaro in relazione alla individuazione sia dei principali punti di forza dei corsi di studio sia delle maggiori criticità degli stessi. In questa direzione, le informazioni utilizzate per la identificazione dei punti di forza e delle problematiche sono state primariamente ottenute tramite la somministrazione dei questionari agli studenti, nonché tramite l analisi dei dati trasmessi dall Ufficio Quality Assurance ed infine, tramite altre modalità, tipicamente grazie all opera degli organi collegiali (es. Comitati per la Didattica e Consigli di Dipartimento) ed attraverso colloqui individuali con i docenti impegnati sui vari insegnamenti dei diversi corsi di studio. Nel complesso, sia i dati messi a disposizione dall Ateneo sia le consultazioni con le componenti studentesche hanno permesso di raccogliere informazioni e segnalazioni relative ad un ampio spettro di caratteristiche didattiche e dell offerta formativa, comprendenti i profili organizzativi degli insegnamenti all interno dei diversi corsi di studio (e degli eventuali curricula in essi previsti), il grado di soddisfazione palesato dagli studenti nei confronti dei vari insegnamenti o relativo all adeguatezza delle aule e delle strutture, il giudizio degli studenti in merito all orario ed agli esami intermedi e finali. Altre informazioni più strettamente attinenti all erogazione di servizi di supporto alla didattica, sono inoltre state raccolte ed analizzate. Nei vari RAR, sono altresì state esaminate le statistiche relative a rinunce, passaggi, trasferimenti, abbandoni e ripetenti, nonché quelle relative ai valori medi di conseguimento dei CFU per anno di corso e quelle relative ai voti di profitto e di laurea. Tutto ciò ha consentito non solo una estensiva analisi ma anche e soprattutto l identificazione di una serie di problematiche da affrontare, tra le quali: - il livello di soddisfazione nei confronti delle modalità di erogazione di alcuni specifici insegnamenti mostra un tendenza al lieve peggioramento nel corso degli anni; - il livello di soddisfazione nei confronti dell organizzazione dei corsi, in termini di orari di lezione e di calendario degli esami di profitto, palesa alcune criticità, dovute soprattutto al verificarsi di sovrapposizioni; - il voto medio di superamento degli esami di profitto è elevato nella maggior parte dei corsi magistrali, con un conseguente impatto anche sul voto di laurea finale. Il rischio che ne deriva è di tipo reputazionale sia per i corsi in questione sia per gli studenti nel momento del loro ingresso nel mondo del lavoro; - viene rilevata da parte degli studenti la necessità di una più coerente corrispondenza tra programmi svolti e CFU assegnati agli insegnamenti, nonché di un maggior coordinamento tra insegnamenti; - viene altresì rilevata la necessità di rafforzare le competenze trasversali, con particolare riferimento a quelle linguistiche avanzate; - è talvolta rilevata qualche difficoltà degli studenti nell apprendimento, difficoltà soprattutto legate ad una insufficiente padronanza delle conoscenze preliminari inerenti ad alcune specifiche discipline; - viene inoltre rilevata qualche criticità in relazione alla capienza delle aule, questo in relazione ai corsi più numerosi, nonché con attinenza al numero delle postazioni informatiche disponibili; - un dato a parte è relativo alla flessione del numero di studenti che entrano velocemente nel mercato del lavoro, fatto che deve essere analizzato non solo valutando la validità formativa dei corsi di laurea ma anche alla luce della situazione economica e congiunturale generale. La numerosità e l estensione delle informazioni a disposizione, come rilevato nel precedente paragrafo, ha permesso all interno dei RAR e dei documenti analizzati non solo di identificare le principali problematiche, ma assai spesso anche di individuare le sottostanti cause. Nello specifico, alcune di esse sono attinenti alla sfera prettamente organizzativa delle attività didattiche, mentre altre sono da ricollegarsi agli sforzi individuali dei docenti impegnati sui corsi ed 78 all interno dei vari insegnamenti. Alcune cause, infine, sono di tipo strutturale (es. capienza aule). In generale, nei RAR per ogni problematica individuata appare ben evidenziata la/e sottostante/i causa/e. Sulla base delle informazioni e delle considerazioni riportate nei RAR è chiaramente esplicitata una serie di interventi correttivi volti ad affrontare in modo programmatico e con risorse adeguate ciascuna delle problematiche in precedenza identificate. Nella maggior parte dei casi, i Comitati per la Didattica sono indicati come il soggetto/organo deputato all implementazione delle azioni correttive e/o al controllo della corretta e tempestiva implementazione di tali azioni quando non ad essi competenti. In ogni caso, nella larga maggioranza dei casi è indicata e sottolineata la funzione dei Comitati per la Didattica come soggetti/organi che procederanno nel tempo e con cadenza periodica alla verifica ed al monitoraggio degli esiti delle azioni correttive così delineate. In alcuni casi, i RAR indicano che le azioni correttive devono essere effettuate a cura di uffici centrali dell Ateneo (es. gestione dei siti web ed informativa generale di Ateneo agli studenti) ed in quanto tale anche di loro competenza da un punto di vista operativo. In senso generale, in tutti i RAR è chiaramente riportata sia l analisi della situazione, sia l individuazione di problematiche su cui porre l attenzione (con le relative principali cause sottostanti) e, infine, la proposta di adeguate e plausibili azioni correttive. Fonti di dati/informazioni: Documento: Rapporto Annuale di Riesame (RAR) a.a. 2013/2014 (reperibile nella SUA CdS, Quadro D.4. Riesame annuale Dati ingresso, percorso uscita forniti in occasione del Riesame a.a. 2013/2014 (reperibili nella SUA Cds, Quadro C.1. Dati di ingresso, di percorso, uscita Segnalazioni/osservazioni degli studenti Punto F) Gestione e utilizzo dei questionari relativi alla soddisfazione degli studenti. I dati relativi ai questionari di valutazione della didattica sono resi pubblici nel sito web di Ateneo, sia in forma di tabelle di sintesi a livello di CdS, sia in modo dettagliato per ogni singolo insegnamento, con l eccezione dei casi in cui il docente dell insegnamento nega l assenso alla pubblicazione del dettaglio del suo insegnamento. Quest eventualità è peraltro rara nei corsi di studio della SEM. I risultati dei questionari di valutazione sono stati analizzati criticamente e discussi nei comitati per la didattica dei CdS e sono stati una delle fonti primarie di informazione per la redazione della Parte II, Opinione studenti dei RAR annuali e per l individuazione delle criticità nella didattica dei CdS. I RAR, che contengono l indicazione delle criticità e le azioni da intraprendere per risolverle, sono stati discussi e approvati dai comitati per la didattica di tutti i CdS e dai consigli dei due dipartimenti contitolari dei CdS della SEM. Le criticità individuate sono state generalmente affrontate con interventi tesi a risolverle o, più in generale, con interventi finalizzati al miglioramento dell esperienza degli studenti. Fonti di dati/informazioni: Dati: Risultati dei Questionari di valutazione della didattica a.a. 2012/2013 (reperibili sul sito di Ateneo oppure nel Quadro B.6. Opinioni studenti A.A. 2013/2014) Documentazione: analisi dei risultati dei Questionari di valutazione della didattica da parte CdS e Dip.ti ; Rapporto di Riesame 2013/2014 (Parte II, Opinione studenti) 89 SEZIONE b.] Considerata la recente costituzione delle CP e i conseguenti ristretti tempi di realizzazione delle relazioni annuali, il Presidio di Qualità dell Ateneo ha suggerito di dedicare la sezione b) di questo primo esercizio di redazione della relazione annuale ad una sommaria trattazione dei punti B; C e D della scheda V AVA_ANVUR e qui di seguito elencati. Per questo primo anno si suggerisce di non prendere in considerazione il punto G. Analisi Punto B I requisiti di ammissione ai CdS (quadri A3 SUA-CdS) appaiono efficaci e coerenti con gli obiettivi formativi. Va segnalato come, sulla base dell esperienza maturata negli anni precedenti, abbiano subito in alcuni CdS delle modifiche tese a migliorarne l efficacia. Gli obiettivi formativi specifici (quadri A4.a SUA-CdS) sono chiaramente delineati e i risultati di apprendimento attesi (quadri A4.b e A4.c SUA-CdS) esposti in maniera dettagliata e verificabile e appaiono efficaci in relazione alle funzioni di competenza di riferimento. Le attività formative programmate appaiono globalmente coerenti con gli specifici obiettivi formativi dei CdS e con i risultati di apprendimento attesi. Fonti di dati/informazioni: SUA-CdS quadri: A3, A4 Schede dei singoli insegnamenti Punto C La qualificazione dei docenti a cui sono affidati gli insegnamenti appare adeguata: - I docenti strutturati sono impiegati generalmente in insegnamenti del loro SSD di inquadramento o, in qualche caso, in SSD affini o comunque contigui. - I docenti a contratto, che sono impiegati con moderazione, appaiono da adeguati a estremamente adeguati agli insegnamenti che ricoprono. I metodi di trasmissione della conoscenza e delle abilità sono prevalentemente di tipo tradizionale. Nei corsi di laurea magistrale, specialmente nei curricula in lingua inglese, la didattica di alcuni insegnamenti prevede parti meno convenzionali e più improntante agli standard dei corsi di studio internazionali competitori (lavori di gruppo, role-playing, case studies, ). In ogni caso, i metodi di tutti gli insegnamenti appaiono adeguati agli obiettivi formativi che si prefiggono. Sono presenti laboratori didattici sia linguistici (gestiti dal Centro linguistico di Ateneo) che informatici (gestiti da Presidio di S. Francesco), che complessivamente sono sufficienti. Per meglio rispondere alle esigenze crescenti della didattica delle discipline informatiche o che usano strumenti informatici, se sarebbe auspicabile un potenziato dei laboratori informatici, sia dal punto di vista del numero dei posti disponibili che da quello delle attrezzature informatiche. Gli ausili didattici presenti nelle aule a disposizione dei corsi di studio sono adeguati: in tutte le aule è presente un proiettore ed è in fase di completamento il programma di potenziamento della disponibilità di lavagne multimediali (LIM). Anche il progetto di teledidattica verso le sedi di Arezzo e Grosseto, che riguarda gli insegnamenti dei CdS triennali, è dotato di attrezzature adeguate e si sta rivelando adeguato al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento al livello desiderato. L unica criticità che si rileva e che è anche generalmente segnalata nei rapporti di riesame, riguarda la capienza delle aule, che nel plesso di S. Francesco risulta insufficiente per gli insegnamenti con più 910 di 100 studenti frequentanti. Sono in atto azioni per superarla, anche se non è chiaro se ci si possa riuscire in tempi brevi. Fonti di dati/informazioni: SUA-CdS quadri: B1, B3, B4, B6, B7, C1, Didattica Programmata, Didattica Erogata Dati di percorso studenti Schede dei singoli insegnamenti (SUA CdS) Questionari di valutazione della didattica/questionari Alma Laurea Punto D I metodi di accertamento delle conoscenze e abilità acquisite dagli studenti sono definiti dai docenti dei singoli insegnamenti ed appaiono sostanzialmente validi nella misurazione di quanto acquisito in relazione ai risultati di apprendimento attesi. Ogni docente svolge almeno una prova intermedia (in molti casi due o anche tre), con valore ai fini della valutazione finale che è fissato dal docente, in modo generalmente adeguato. Nelle lauree magistrali si segnala una tendenza diffusa all inflazione dei voti negli esami di profitto, che si traduce in inflazione dei voti di laurea. Il problema dei voti elevati negli esami di profitto appare comunque in miglioramento rispetto agli anni precedenti, grazie soprattutto ad azioni di moral suasion da parte dei presidenti dei corsi di laurea magistrale. La conseguente criticità dei voti di laurea elevati è pertanto anch essa in miglioramento, dovuto anche alla recente modifica del regolamento SEM sulla prova di esame di laurea magistrale, che lo rende meno generoso in termini di punteggio finale e rende più stringenti i requisiti di merito necessari ad ottenere la lode. Fonti di dati/informazioni: SUA-CdS quadri: A5, B1.b, C3 Schede dei singoli insegnamenti (ESSE3/Portale Ateneo-CdS) Questionari di valutazione della didattica 10 Documenti analoghi
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 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
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