Source: https://www.adicosp.it/lo-statuto/
Timestamp: 2019-08-17 14:43:57+00:00

Document:
LO STATUTO | ADICOSP
ASSOCIAZIONE ITALIANA DIRETTORI E COLLABORATORI SPORTIVI
E’ costituita in Roma, in via Pescaglia n.71 un’Associazione denominata “ADICOSP – Associazione Italiana Direttori e Collaboratori Sportivi“.
L’Associazione è apolitica e non ha fini di lucro e si propone:
b) di istituire corsi di formazione e aggiornamento professionale e di formulare le regole di condotta fra Associati nel rispetto della lealtà di comportamento;
c) di promuovere studi della normativa di interesse specifico per gli Associati;
A tali scopi l’associazione potrà gestire impianti sportivi, organizzare manifestazioni e porre in essere ogni altra iniziativa utile per promuovere lo sviluppo tecnico e culturale del Direttore Sportivo e del Collaboratore della gestione sportiva a tutti i livelli ed in tutte le discipline tra cui: Calcio professionistico e dilettantistico, Calcio a 5 e Calcio Femminile.
L’associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività delle cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli associati e dall’obbligatorietà del bilancio atti ad assicurare il regolare funzionamento delle strutture e qualificare e specializzare le sue attività.
L’associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del Cio, del Coni, nonché agli statuti e ai regolamenti delle Federazioni Italiane di appartenenza e s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti della federazione dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.
Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti federali nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione dell’Associazione.
Art. 4: MEMBRI ASSOCIATI
Possono assumere la qualità di socio dell’Associazione, tutti i soggetti iscritti nell’Elenco Speciale dei direttori sportivi istituito dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio con C.U. n. 61/A del 13 giugno 1991 e successive modificazioni. Altresì possono assumere la qualità di associato i soggetti iscritti nella Sezione Speciale del suddetto Elenco riservata ai Collaboratori della gestione Sportiva o in eventuali altre sezione o categorie che dovessero essere previste dalla normativa F.I.G.C.. All’interno dell’Associazione sarà possibile individuare diverse categorie professionali nelle quali inquadrare singoli soci a seconda del loro settore di specializzazione. Gli associati iscritti a eventuali altre Sezioni dell’Elenco Speciale, diverse rispetto a quella dei Direttori Sportivi e alla Sezione Speciale dei Collaboratori della Gestione Sportiva, saranno equiparati tra loro, considerati in un’unica categoria e qualificati come “Altre Figure Professionali”. Possono assumere la qualità di socio onorario coloro che, per particolari ragioni di benemerenza e su proposta del Consiglio Direttivo, vengono proclamati, ad personam, Soci ad honoremdall’Assemblea Ordinaria a maggioranza assoluta dei componenti. Essi hanno i diritti dei soci effettivi, nonché il dovere di rispettare lo statuto, i regolamenti dell’Associazione e le norme dell’ordinamento sportivo.
Tutti coloro i quali intendono far parte dell’associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo e l’eventuale iscrizione implica l’adesione incondizionata e preventiva alle norme del presente Statuto, ai regolamenti e alla decisione dell’Associazione.
L’iscrizione implica l’adesione incondizionata e preventiva alle norme del presente Statuto, ai regolamenti ed alle decisioni dell’Associazione.
Si perde la qualifica di Associato per morosità, dimissioni ed esclusione nonché nei casi previsti dal presente Statuto.
Gli Associati, con l’iscrizione all’Associazione, cedono all’ADISCOP i diritti di utilizzazione del loro profilo professionale destinato alla realizzazione di raccolte o collezioni o a scopi pubblicitari. Autorizzando sin d’ora l’Associazione al trattamento dei dati ai sensi e per l’effetto del D.lgs. 196 del 30 giugno 2003.
Al socio è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione.
Possono assumere la qualità di membro associato ed essere eletti o nominati alle cariche previste dal presente Statuto i cittadini italiani maggiorenni di età, muniti della capacità elettorale politica attiva e passiva e che non siano stati colpiti negli ultimi dieci anni, salva riabilitazione, da provvedimenti disciplinari sportivi definitivi per inibizione o squalifica complessivamente superiore ad un anno, da parte della Federazione nazionale, dal CONI, dalle Discipline associate e dagli Enti di promozione sportiva o da organismi sportivi internazionali riconosciuti. Sono inoltre ineleggibili coloro che hanno riportato condanne penali passate in giudicato per reati non colposi a pene detentive superiori a un anno ovvero a pene che comportino l’interdizione dai pubblici uffici superiore a un anno, e abbiano subito sanzioni a seguito dell’accertamento di una violazione delle Norme Sportive Antidoping del CONI o delle disposizioni del Codice Mondiale Antidoping WADA. Non possono altresì essere eletti coloro che abbiano come fonte primaria o prevalente di reddito un’attività commerciale direttamente collegata alla gestione della FIGC. La qualifica di Consigliere e Presidente sono incompatibili con qualsiasi altra carica elettiva. In caso di incompatibilità l’interessato è tenuto a esercitare l’opzione entro sette giorni. In difetto, decade dalla ultima. Sono altresì incompatibili con la carica che rivestono e devono essere dichiarati decaduti coloro che vengono a trovarsi in permanente conflitto di interesse per ragioni economiche con l’organo nel quale sono eletti o nominati. Qualora il conflitto d’interessi sia limitato a singole deliberazioni o atti, il soggetto interessato non deve prendere parte alle une o agli altri.
Gli Associati decadono dall’esercizio dei diritti indicati ai commi precedenti in caso di mancato versamento della quota associativa protratta per oltre 2 annualità, nonché in caso di interdizione o sospensione ai sensi del presente Statuto.
Art. 5: DECADENZA DEI MEMBRI ASSOCIATI
5.1 I soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi:
dimissione volontaria. L’Associato può recedere in ogni tempo dall’Associazione dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Detto recesso ha effetto immediato dalla delibera del Consiglio, pur rimanendo in capo all’Associazione il diritto di trattenere o richiedere l’intera quota di iscrizione per quell’anno.
morosità protrattasi per oltre due annualità della quota associativa; e tale condizione permanga al momento della chiusura del periodo stabilito per la sessione di mercato invernale della seconda stagione sportiva consecutiva di riferimento. L’Associato in mora nel pagamento della quota associativa da oltre due annualità, anche non consecutive, che, diffidato in forma scritta, non regolarizzi la propria posizione entro 30 giorni dal ricevimento della diffida, è escluso di diritto dall’Associazione, senza necessità di delibera del Consiglio Direttivo. In questo caso, il Consiglio Direttivo ha la facoltà di deliberare la re-iscrizione dell’Associato, in caso di pagamento delle quote non versate o del diverso e minore importo che dovesse essere stabilito dal Consiglio Direttivo, previa valutazione delle condizioni soggettive dell’Associato e su istanza di quest’ultimo.
Lasospensionedell’Associato si verifica di diritto, senza necessità di delibera del Consiglio Direttivo, quando lo stesso si venga a trovare in una delle situazioni di incompatibilità previste dal Regolamento dell’Elenco Speciale dei Direttori Sportivi, nonché quando questi risulti in mora nel pagamento della quota A associativa ex art. 5.1 b). La delibera di sospensione, inoltre, può essere adottata dal Consiglio Direttivo, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti e precisa contestazione degli addebiti, nei seguenti casi:
in via cautelativa, fino al massimo di 60 giorni, quando è in corso l’accertamento di circostanze che potrebbero condurre all’esclusione dell’Associato;
in via disciplinare, fino ad un massimo di 1 anno quando l’Associato abbia posto in essere atti contrari agli interessi Associativi o comportamenti che incidono sulla dignità o correttezza professionale.
L’esclusionedi un Associato può essere deliberata dal Consiglio Direttivo, con la maggioranza assoluta dei componenti, previa contestazione degli addebiti e concessione di un termine di almeno 3 giorni a difesa, quando l’Associato:
abbia subito un provvedimento di inibizione o squalifica definitivo, irrogato dagli organi di giustizia sportiva nazionali o internazionali, superiore a 12 mesi.
abbia posto in essere atti contrari agli interessi dell’Associazione o comportamenti gravemente pregiudizievoli della dignità professionale.
In ogni caso, il Consiglio Direttivo può irrogare nei confronti degli Associati, con la maggioranza assoluta dei componenti, previa contestazione degli addebiti e concessione di un termine di almeno 3 giorni a difesa, una delle seguenti sanzioni, commisurate alla natura e alla gravità dei fatti commessi e/o accertati, anche con pronuncia da parte degli organi di giustizia sportiva divenuta definitiva:
Scioglimento dell’Associazione ai sensi dell’art 23 del presente Statuto.
L’associato escluso non può essere più ammesso.
5.2 In caso di irrogazione dei provvedimenti di cui ai punti 5.1 b), c) d) ed e), l’Associato potrà ricorrere avverso la decisione del Consiglio Direttivo, entro 30 giorni dal ricevimento della decisione, avanti al Consiglio Direttivo, che risolverà la questione, alla presenza di almeno tre membri, con lodo irrituale.
5.3 Gli Associati contro i quali è stato emesso un provvedimento del Consiglio Direttivo, o che sono di diritto sospesi, non possono ripetere le quote associative versate, restando obbligati a versare quella relativa all’annualità in corso e per tutto il periodo di sospensione.
La quota associativa viene determinata dal Consiglio Direttivo e potrà essere differenziata, in relazione agli eventuali inquadramenti professionali o alle diverse abilitazioni possedute. La quota associativa potrà essere ridotta del 10% qualora l’associato non trovi collocamento professionale all’interno delle società sportive professionistiche e/o dilettantistiche appartenenti alla FIGC per una intera stagione sportiva. La quota associativa potrà essere ridotta del 20% qualora l’associato non trovi collocamento professionale all’interno delle società sportive professionistiche e/o dilettantistiche appartenenti alla FIGC per due stagioni sportive consecutive. Altresì la quota associativa potrà essere ridotta del 30% qualora l’associato non trovi collocamento professionale all’interno delle società sportive professionistiche e/o dilettantistiche appartenenti alla FIGC per tre stagioni sportive consecutive ed oltre. La quota associativa è intrasmissibile.
Art. 7: DIRITTI DEI MEMBRI ASSOCIATI
b) di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo.
c) di ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione.
d) di frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell’apposito regolamento.
Art. 10: L’ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI
10.1 Composizione e funzionamento. L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
10.2 Diritto di voto. In Assemblea – tranne il caso dell’Assemblea elettiva, disciplinata dall’art. 13 – e per ogni deliberazione, al fine del computo del quorum deliberativo, potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.
Art. 11: ASSEMBLEA ORDINARIA
11.1 Le Assemblee ordinarie sono convocate dal Presidente o, in sua assenza da un Vice Presidente, e indette a cura del Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio consuntivo e per l’esame del bilancio preventivo
Gli avvisi di convocazione dell’Assemblea, con l’ordine del giorno, avverrà mediante affissione di avviso nella sede dell’Associazione e contestualmente, sono inviati agli Associati con lettera raccomandata, telefax, Corriere, e-mail o mezzo equipollente che assicuri la prova della consegna, almeno dieci giorni prima della data fissata per l’adunanza. Fino a sei giorni prima della seduta, può essere richiesta alla Segretaria dell’Associazione la trattazione, nell’ordine del giorno, di uno specifico argomento, purché ciò avvenga su istanza di almeno 40% degli Associati. La Segreteria provvede in tal caso ad aggiornare l’Ordine del Giorno entro 5 (cinque) giorni, ove lo specifico argomento sia ritenuto lecito e di interesse dell’Associazione all’esito dell’esame del Consiglio Direttivo, nell’impossibilità di una riunione collegiale, anche di uno solo dei suoi membri, con precedenza del più anziano di età. La Segreteria provvederà alla affissione della integrazione dell’ordine del giorno dell’albo presso la sede dell’Associazione. Tale ultimo adempimento determinerà la regolare convocazione delle assemblee.
11.2 Validità assembleare. L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta (potrà essere richiesta anche la maggioranza semplice ai sensi dell’articolo 21 del codice civile) degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.
Trascorsa un’ora dalla prima convocazione l’assemblea ordinaria sarà validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati.
Spetta all’assemblea ordinaria deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’Associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria, nonché alla proclamazione dei soci ad honorem su proposta del Consiglio Direttivo.
11.3 Sezioni. L’assemblea, nella sessione ordinaria, potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.
L’assemblea Straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno 15 giorni prima dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell’Associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma.
Trascorsa un’ora dalla prima convocazione l’assemblea straordinaria sarà validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti. Ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati.
Art. 13: ASSEMBLEA ELETTIVA
13.1 Elettorato attivo. Hanno diritto di voto in Assemblea tutti gli Associati iscritti all’Associazione da almeno sei mesi alla data dell’Assemblea, purché in regola con il pagamento della quota associativa e che non siano sospesi. Fatta eccezione per la prima Assemblea elettiva a far data del presente statuto, per la quale avranno diritto di voto tutti i membri dell’Assemblea.
13.2 Elettorato passivo. Per essere eletti occorrerà essere in regola con il pagamento delle quote associative, non essere sospesi, squalificati o inibiti, alla data di svolgimento dell’Assemblea, per più di 6 (sei) mesi ai sensi del presente Statuto o in forza di provvedimenti definitivi irrogati dagli organi dell’Associazione o dagli organi di giustizia sportiva e aver presentato la propria candidatura entro 3 (tre) giorni prima dello svolgimento dell’Assemblea elettiva, la cui validità deve essere valutata dal Consiglio Direttivo prima dell’apertura dell’Assemblea.
13.3 Adempimenti preliminari. Prima dell’Assemblea il Consiglio Direttivo predispone l’elenco completo degli Associati aventi diritto di voto, nonché comunica, a seguito della verifica del Consiglio Direttivo, il nominativo dei candidati alle cariche elettive. Su proposta del Presidente, l’Assemblea nomina due scrutatori fra i presenti ammessi al voto. Al termine della votazione, questi, con l’assistenza del Segretario dell’Assemblea, procedono allo spoglio delle schede ed il Presidente comunica subito i risultati dell’Assemblea.
13.4 Modalità di voto. Il voto viene espresso palesemente, o, qualora richiesto dalla maggioranza dei presenti, mediante presentazione in busta chiusa di una lista che contenga i nominativi dei candidati prescelti ai sensi delle norme di seguito indicate. Risulteranno per primi eletti i nomi che avranno raccolto il maggior numero dei voti degli associati.
13.5 Elezione dei Consiglieri. L’Assemblea eleggerà, come membri del Consiglio Direttivo, il numero massimo di 15 membri di cui almeno 2 membri appartenenti alla Divisione Calcio a 5 e 2 al Dipartimento Calcio Femminile.
13.6 Proroga delle cariche. Nel caso in cui non vengano proposte candidature nei termini previsti o non avvenga l’elezione di alcun candidato, i relativi Organi rimangono in carica fino alla nomina dei successori, a seguito di elezioni che dovranno avvenire entro 90 giorni dalla data dell’assemblea in cui si è verificato quanto sopra.
Art. 14: IL CONSIGLIO DIRETTIVO
14.1 Il Consiglio Direttivo nomina un Segretario, anche esterno al Consiglio stesso. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 7 (sette) membri fino ad un massimo di n 15 (quindici) membri, secondo quanto viene stabilito dall’Assemblea ogni quadriennio sportivo prima delle elezioni, scelti fra i soci. Il Consiglio Direttivo può nominare un Segretario, anche esterno al Consiglio stesso. Essi rimangono in carica per la durata di quattro stagioni sportive e sono rieleggibili.
14.2 Il Consiglio Direttivo amministra l’Associazione deliberando su tutta la sua attività salvo quanto assegnato dallo Statuto all’Assemblea e al Presidente. Al Consiglio sono attribuiti tutti i poteri necessari alla gestione dell’Associazione, con facoltà di delegare specifici incarichi anche retribuiti, a singoli Consiglieri o ad un Comitato Esecutivo. I suoi compiti sono:
amministrazione e gestione dell’Associazione;
redazione del rendiconto economico finanziario consuntivo;
esecuzione alle delibere assembleari;
predisposizione dell’ordine del giorno per l’Assemblea;
assegnazione di compiti ai suoi membri, determinandone modalità ed eventuali compensi;
nomina di speciali Commissioni per lo studio e la formulazione di proposte e di risoluzioni;
ogni decisione in ordine alla tutela in sede civile e penale dell’Associazione e dei suoi associati;
determinare la quota associativa per ciascun anno;
14.3 Il Consiglio Direttivo dispone dei più ampi poteri, sia di indirizzo, sia operativi, relativamente agli aspetti logistici e organizzativi riguardanti l’inquadramento e l’attività associativa dei soggetti operanti nel settore dilettantistico, adottando, all’uopo, ogni più opportuna determinazione.
14.4 Il Consiglio si riunisce nella sede sociale, o in altro luogo indicato nell’avviso di convocazione, almeno quattro volte per stagione sportiva, su convocazione del Presidente o di almeno due consiglieri.
14.5 L’avviso di convocazione deve essere inoltrato, alternativamente, mediante posta elettronica certificata (PEC), telegrafica o a mezzo telefax, con anticipo di almeno cinque giorni. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti, prevalendo a parità di voti, quello del Presidente, o del Vice-Presidente più anziano in carica, ove il primo non fosse presente. I Consiglieri che, senza valida giustificazione, sono assenti alle riunioni del Consiglio per tre sedute consecutive, o comunque non partecipino almeno alla metà delle sedute nel corso della stagione sportiva, possono essere dichiarati decaduti dal Consiglio. In caso di decesso, dimissioni o comunque cessazione dell’incarico di un membro, allo stesso subentra il primo dei non eletti.
Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte del Coni o di una qualsiasi delle federazioni sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno.
16.1 Il Presidente dell’Associazione viene eletto dal Consiglio Direttivo, fra i suoi membri iscritti da almeno 1 anno, salvo per il primo Presidente per il quale è necessaria la semplice iscrizione, entro quindici giorni dall’insediamento; per l’elezione è necessaria la maggioranza dei voti dei Consiglieri eletti.
16.2 Il Presidente dirige l’Associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali, ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.
16.3 Il Presidente rimane in carica per quattro stagioni sportive ed è rieleggibile. Ha la rappresentanza legale e processuale dell’Associazione, presiede il Consiglio Direttivo, ha la firma sociale e può rilasciare mandati ad lites e ad negotiaper l’esercizio dei poteri conferitigli. Nel caso che il Presidente cessi dalla carica prima della fine del mandato, il Consiglio provvede entro un mese ad eleggere il nuovo Presidente tra i propri membri iscritti. Se tuttavia, mancano meno di sei mesi alla scadenza del Consiglio, la carica viene assunta dal Vice Presidente designato dal Consiglio.
16.4 Per particolari ed urgenti motivi il Presidente può adottare e rendere immediatamente esecutivi provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo al quale, comunque, devono essere proposti per la ratifica alla prima riunione utile. La mancata ratifica comporta l’immediata decadenza degli stessi. Il Presidente può avvalersi, previo parere favorevole del Consiglio Direttivo, per la trattazione e la risoluzione dei problemi che investono particolare competenza professionale, della collaborazione, anche retribuita, di esperti non appartenenti all’Associazione.
Art. 17: IL VICE PRESIDENTE
17.1 Il Consiglio Direttivo elegge, al proprio interno al massimo il numero di 3 Vicepresidenti, di cui 2 ordinari e 1 vicario, e l’elezione dovrà avvenire nella prima riunione del Consiglio Direttivo successiva all’Assemblea Elettiva ed avverrà mediante voto palese e a maggioranza relativa dei voti. Nel caso della prima Assemblea elettiva immediatamente successiva all’approvazione del presente statuto, il Consiglio Direttivo alla prima riunione eleggerà i Vicepresidenti prescelti.
Il vicepresidente vicario sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.
Art. 20: INCOMPATIBILITA’
Sono incompatibili con la carica che rivestono e devono essere dichiarati decaduti coloro che vengono a trovarsi in permanente conflitto di interesse per ragioni economiche con l’organo nel quale sono eletti o nominati. Qualora il conflitto d’interessi sia limitato a singole deliberazioni o atti, il soggetto interessato non deve prendere parte alle une o agli altri.
Sono altresì incompatibili con la carica che rivestono e devono essere dichiarati decaduti coloro che siano parte del Consiglio Direttivo e/o che rivestano posizioni apicali in una diversa Associazione di settore.
Art. 21: RENDICONTO ECONOMICO FINANZIARIO
21.1 L’esercizio sociale ha inizio il primo luglio di ciascun anno e termina il trenta giugno dell’anno successivo.
21.2 Il Consiglio Direttivo redige il bilancio dell’Associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’Associazione. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati. Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso. Entro il termine della stagione sportiva successiva a quella di riferimento, l’Assemblea deve approvare il rendiconto economico e finanziario.
Art. 22: PATRIMONIO E RENDITE
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che le pervengono a qualsiasi titolo, a seguito di elargizioni e/o contribuzioni da parte della Federazione Italiana Giuoco Calcio, di enti pubblici e privati, di persone fisiche e giuridiche. I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’Associazione.
Art. 23: SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello statuto e dei regolamenti della Federazione italiana di appartenenza riconosciute dal Coni ed in subordine le norme del Codice Civile.

References: Art. 4

Art. 5
 art. 5

Art. 7

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 14

Art. 17

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23