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Timestamp: 2019-12-06 09:39:28+00:00

Document:
Ordinanza del 19 maggio 2010 sulla sicurezza dei prodotti (OSPro)
Sezione 2: Prescrizioni generali sull’esecuzione della LSPro
Art. 3 Coordinamento dell’esecuzione
Art. 4 Servizio di comunicazione e d’informazione per la sic...
Art. 5 Controlli e misure amministrative
Sezione 3: Prescrizioni sull’immissione in commercio applica...
Art. 7 Eccezioni per esposizioni e presentazioni
Art. 8 Lingua delle istruzioni
Art. 10 Documentazione tecnica e dichiarazione di conformità
Art. 11 Lingue ufficiali
Art. 12 a 18
Sezione 5: Sorveglianza del mercato
Art. 19 Campo d’applicazione
Art. 20 Organi di controllo
Art. 21 Collaborazione di altre autorità e organizzazioni
Art. 22 Compiti e competenze degli organi di controllo
Art. 23 Procedura degli organi di controllo
Art. 24 Coordinamento e informazione degli organi di control...
Art. 25 Autorità di vigilanza
Art. 26 Finanziamento dell’esecuzione
Art. 27 Emolumenti
Art. 28 Calcolo degli emolumenti in funzione del dispendio d...
Art. 29 Applicabilità dell’ordinanza generale sugli emolumen...
Ordinanza sulla sicurezza dei prodotti
(OSPro)
del 19 maggio 2010 (Stato 21 aprile 2018)
visti gli articoli 4 capoverso 1, 7, 9 e 14 capoverso 1 della legge federale del 12 giugno 20091 sulla sicurezza dei prodotti (LSPro); in esecuzione della legge federale del 6 ottobre 19952 sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC),
La presente ordinanza fissa:
prescrizioni generali sull’esecuzione della LSPro;
prescrizioni sull’immissione in commercio, applicabili ai prodotti a titolo sussidiario per quanto non siano state stabilite prescrizioni specifiche secondo l’articolo 4 LSPro o secondo prescrizioni di legge analoghe sulla sicurezza dei prodotti;
prescrizioni sulla sorveglianza del mercato dei seguenti prodotti:
apparecchi a gas,
attrezzature a pressione e recipienti semplici a pressione,
prescrizioni sull’immissione in commercio di apparecchi a gas e dispositivi di protezione individuale (DPI);
altri prodotti, per quanto non rientrino nel campo d’applicazione di altre regolamentazioni di diritto federale.
1 Abrogata dall’art. 7 dell’O del 25 ott. 2017 sugli apparecchi a gas, con effetto dal 21 apr. 2018 (RU 2017 5865).
Se un organo di esecuzione è incaricato dell’esecuzione di un altro atto normativo federale sulla sicurezza dei prodotti, esso attua nel suo ambito di competenza anche la LSPro e le relative disposizioni d’esecuzione.
1 La Segreteria di Stato dell’economia (SECO) coordina l’esecuzione della LSPro d’intesa con gli organi di esecuzione. A tal fine tiene conto delle prescrizioni nazionali e degli accordi internazionali in materia di sicurezza dei prodotti e di libera circolazione delle merci.
2 La SECO può partecipare a sistemi d’informazione e di esecuzione nazionali e internazionali. A tal fine può avvalersi della collaborazione degli organi di esecuzione e di altre autorità federali.
3 Per lo scambio nazionale e internazionale di dati secondo l’articolo 13 capoverso 1 LSPro, gli organi di esecuzione possono rendere accessibile dati ad altre autorità mediante una procedura di richiamo.
Art. 4 Servizio di comunicazione e d’informazione per la sicurezza dei prodotti
1 La SECO e l’Ufficio federale del consumo (UFDC) gestiscono in comune un servizio di comunicazione e d’informazione per la sicurezza dei prodotti. A tal fine si avvalgono degli organi incaricati dell’esecuzione della LSPro.
2 Gli organi di esecuzione trasmettono senza indugio al servizio di comunicazione e d’informazione le indicazioni secondo l’articolo 8 capoverso 5 LSPro e le decisioni di portata generale secondo l’articolo 10 capoverso 5 LSPro.
1 Gli organi di vigilanza competenti della Confederazione adottano misure amministrative secondo l’articolo 10 capoverso 5 LSPro sotto forma di una decisione di portata generale.
2 La decisione è pubblicata nel Foglio federale una prima volta dopo la procedura amministrativa e una seconda volta dopo essere passata in giudicato.
Sezione 3: Prescrizioni sull’immissione in commercio applicabili a titolo sussidiario
Le prescrizioni della presente sezione si applicano a tutti i prodotti per quanto non siano state stabilite prescrizioni specifiche secondo l’articolo 4 LSPro o secondo prescrizioni di legge sulla sicurezza dei prodotti analoghe.
I prodotti che non soddisfano le condizioni per l’immissione in commercio possono essere esposti o presentati se:
una targhetta indica chiaramente che la loro conformità con i requisiti legali non è dimostrata e che pertanto non possono essere immessi in commercio; e
1 Le istruzioni per l’esercizio, l’uso e la manutenzione nonché gli opuscoli informativi sono redatti nella lingua ufficiale svizzera della regione in cui il prodotto sarà presumibilmente utilizzato.
2 Le avvertenze e i consigli di prudenza sotto forma di testo contenuti nelle suddette istruzioni sono redatti in tutte le lingue ufficiali svizzere. Al posto del testo è permessa l’utilizzazione di simboli se garantisce un’informazione sufficiente.
3 Se l’installazione e la manutenzione di un prodotto sono eseguite esclusivamente da personale specializzato del produttore o del suo rappresentante con sede in Svizzera, le istruzioni relative a questi lavori possono essere redatte nella lingua del personale specializzato. Le informazioni necessarie devono essere fornite agli organi di esecuzione in una lingua ufficiale svizzera o in inglese.
1 La dichiarazione di conformità certifica che:
un prodotto soddisfa i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute; e
la valutazione della conformità è stata eseguita in modo corretto.
2 La dichiarazione di conformità è rilasciata dal produttore o dal suo rappresentante con sede in Svizzera.
3 Se un prodotto sottostà a varie regolamentazioni che richiedono una valutazione della conformità, è possibile rilasciare un’unica dichiarazione.
1 Quale prova della conformità con i requisiti di cui agli articoli 3–5 LSPro, chi immette in commercio prodotti deve poter esibire la documentazione tecnica necessaria e la dichiarazione di conformità. Tale obbligo sussiste dalla data di immissione in commercio del prodotto e si estende per la durata indicata o ragionevolmente prevedibile di utilizzazione, ma almeno per dieci anni dalla fabbricazione. Nel caso di produzione in serie, il termine di dieci anni decorre dalla fabbricazione dell’ultimo esemplare.
2 La documentazione tecnica, le dichiarazioni di conformità e le informazioni necessarie alla loro valutazione devono essere presentate o fornite agli organi di esecuzione in una lingua ufficiale svizzera o in inglese.
Le lingue ufficiali svizzere ai sensi degli articoli 8–10 sono il tedesco, il francese e l’italiano.
Art. 12 a 181
1 Abrogati dall’art. 7 dell’O del 25 ott. 2017 sugli apparecchi a gas, con effetto dal 21 apr. 2018 (RU 2017 5865).
Le prescrizioni della presente sezione ai applicano:
alle macchine ai sensi dell’ordinanza del 2 aprile 20081 sulle macchine;
agli ascensori ai sensi dell’ordinanza del 23 giugno 19992 sugli ascensori;
agli apparecchi a gas ai sensi dell’ordinanza del 25 ottobre 20173 sugli apparecchi a gas;
alle attrezzature a pressione ai sensi dell’ordinanza del 20 novembre 20024 sulle attrezzature a pressione;
ai recipienti semplici a pressione ai sensi dell’ordinanza del 20 novembre 20025 sui recipienti a pressione;
ai dispositivi di protezione individuale (DPI) ai sensi dell’ordinanza del 25 ottobre 20176 sui DPI;
agli altri prodotti per quanto non rientrino nel campo d’applicazione delle prescrizioni di cui alle lettere a–f o di altre regolamentazioni di diritto federale.
1 RS 819.14
2 [RU 1999 1875, 2000 187 art. 22 cpv. 1 n. 6, 2005 4265, 2008 1785 all. 2 n. 2, 2010 2583 all. 4 n. II 7, 2011 1755 n. III. RU 2016 219 art. 9]. Vedi ora l’O del 25 nov. 2015 (RS 930.112).
4 [RU 2003 38, 2010 2583 all. 4 n. II 5, 2015 1903 all. 6 n. 6. RU 2016 233 art. 7 cpv. 1]. Vedi ora l’O del 25 nov. 2016 (RS 930.114).
5 [RU 2003 107, 2010 2583 all n. II 6. RU 2016 227 art. 7]. Vedi ora l’O sui recipienti a pressione del 25 nov. 2015 (RS 930.113).
6 RS 930.115. Il rimando è stato adeguato in applicazione dell’art. 12 cpv. 2 della L del 18 giu. 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RS 170.512), con effetto dal 21 apr. 2018.
1 Il controllo del rispetto delle prescrizioni sull’immissione in commercio spetta:
all’Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (Suva);
all’Ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni (upi);
alle organizzazioni specializzate designate dal Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR)1.
2 Il DEFR disciplina le competenze degli organi di controllo e concorda con essi l’entità e il finanziamento delle attività di controllo.
1 Gli organi di esecuzione della legge del 13 marzo 19641 sul lavoro vigilano, nell’ambito della loro attività, affinché i datori di lavoro utilizzino prodotti conformi alle prescrizioni di sicurezza.
2 Gli organi di esecuzione notificano alla SECO e agli organi di controllo i prodotti che presentano o si presuppone presentino carenze in materia di sicurezza.
3 Il DEFR può chiedere la collaborazione di altre autorità e organizzazioni e concludere con essi accordi in tal senso.
4 Gli organi di controllo possono chiedere all’Amministrazione federale delle dogane, per un determinato periodo, informazioni sull’importazione di prodotti designati con precisione.
1 Gli organi di controllo effettuano controlli per campionatura in merito al rispetto delle prescrizioni di sicurezza applicabili ai prodotti. Procedono inoltre a un controllo se vi sono indizi giustificati secondo cui i prodotti non sono conformi alle prescrizioni.
2 Il controllo di cui al capoverso 1 comprende:
l’esame formale inteso a stabilire se:
la dichiarazione di conformità, qualora richiesta, è disponibile ed è conforme alle prescrizioni legali, e
ove necessario, un controllo visivo e funzionale;
ove necessario, un controllo successivo del prodotto contestato.
3 Nell’ambito dei controlli gli organi di controllo sono autorizzati in particolare a:
chiedere la documentazione e le informazioni necessarie per dimostrare la conformità dei prodotti;
4 Gli organi di controllo possono ordinare una verifica tecnica del prodotto se sussistono dubbi sul fatto che questi:
corrisponda alla documentazione inoltrata; oppure
nonostante sia stata inoltrata una documentazione corretta, sia conforme alle prescrizioni vigenti.
5 Gli organi di controllo ordinano le misure necessarie secondo l’articolo 10 capoversi 3 e 4 LSPro se:
chi immette in commercio un prodotto non esibisce o esibisce in modo incompleto la documentazione richiesta secondo il capoverso 3 entro il termine fissato dagli organi di controllo; oppure
il prodotto non è conforme alle prescrizioni della LSPro e della presente ordinanza.
6 Prima di ordinare le misure, gli organi di controllo accordano al responsabile dell’immissione in commercio la possibilità di prendere posizione in merito.
La legge federale del 20 dicembre 19681 sulla procedura amministrativa si applica parimenti agli organi di controllo non sottoposti al diritto pubblico.
Art. 24 Coordinamento e informazione degli organi di controllo
1 Gli organi di controllo si informano reciprocamente e comunicano le loro informazioni alla SECO.
2 Gli organi di controllo segnalano alla SECO i prodotti che non soddisfano le prescrizioni di sicurezza indicando le misure pertinenti.
3 Se emanano una decisione, gli organi di controllo ne inviano una copia alla SECO.
1 La vigilanza sull’esecuzione delle prescrizioni della presente sezione spetta alla SECO.
2 La SECO coordina l’attività degli organi di controllo.
3 La SECO può emanare istruzioni sulla sorveglianza del mercato.
Il DEFR disciplina il finanziamento dell’esecuzione delle prescrizioni sulla sorveglianza del mercato.
Le autorità riscuotono emolumenti per:
le decisioni relative all’edizione di dichiarazioni di conformità e di documenti tecnici;
altre decisioni e misure secondo l’articolo 10 LSPro occasionate dal responsabile dell’immissione in commercio.
Art. 28 Calcolo degli emolumenti in funzione del dispendio di tempo
1 I seguenti emolumenti sono calcolati in funzione del dispendio di tempo:
gli emolumenti secondo l’articolo 27;
gli emolumenti per la designazione e i controlli di organismi di valutazione della conformità secondo gli articoli 24–33 OAccD1 in relazione a prodotti conformemente alla presente sezione.
2 La tariffa oraria ammonta a 200 franchi.
Art. 29 Applicabilità dell’ordinanza generale sugli emolumenti
2 Per i controlli e le decisioni degli organi di controllo secondo l’articolo 20 si applicano per analogia gli articoli 2 e 6–14 OgeEm.
I prodotti che soddisfano i requisiti del diritto anteriore ma non quelli del nuovo diritto possono essere immessi in commercio fino al 31 dicembre 2011.
ordinanza del 12 giugno 19951 sulla sicurezza delle installazioni e degli apparecchi tecnici;
ordinanza del DFE del 12 giugno 19952 sulle procedure di valutazione della conformità di apparecchi a gas e dispositivi di protezione individuale;
ordinanza del DFE del 16 giugno 20063 concernente gli emolumenti per le installazioni e gli apparecchi tecnici.
1 [RU 1995 2770, 1996 1867, 2000 187, 2002 853, 2008 1785 all. 2 n. 1]
2 [RU 1995 2783, 2009 2571]
3 [RU 2006 2681]
4 Le mod. possono essere consultate alla RU 2010 2583.
RU 2010 2583
1 RS 930.112 RS 946.51
(PrSV)
vom 19. Mai 2010 (Stand am 21. April 2018)
gestützt auf den Artikel 4 Absatz 1, die Artikel 7, 9 und 14 Absatz 1 des Bundesgesetzes vom 12. Juni 20091 über die Produktesicherheit (PrSG), in Ausführung des Bundesgesetzes vom 6. Oktober 19952 über die technischen Handelshemmnisse (THG),
allgemeine Vorschriften über den Vollzug des PrSG;
Vorschriften über das Inverkehrbringen, die für Produkte subsidiär gelten, soweit nicht entsprechende Vorschriften nach Artikel 4 PrSG oder nach gleichartigen Gesetzesvorschriften über die Produktesicherheit festgelegt worden sind;
Vorschriften über die Marktüberwachung betreffend die folgenden Produkte:
Druckgeräte und einfache Druckbehälter,
übrige Produkte, soweit diese nicht unter den Geltungsbereich anderer bundesrechtlicher Regelungen fallen.
1 Aufgehoben durch Art. 7 der Gasgeräteverordnung 25. Okt. 2017, mit Wirkung seit 21. April 2018 (AS 2017 5865).
2. Abschnitt: Allgemeine Vorschriften über den Vollzug des PrSG
Soweit ein Vollzugsorgan einen anderen Bundeserlass über die Produktesicherheit vollzieht, vollzieht es in diesem Zuständigkeitsbereich auch das PrSG und seine Ausführungsbestimmungen.
Art. 3 Koordination des Vollzugs
1 Das Staatssekretariat für Wirtschaft (SECO) koordiniert in Absprache mit den Vollzugsorganen den Vollzug des PrSG. Es berücksichtigt dabei die nationalen Vorschriften und die internationalen Vereinbarungen im Bereich der Produktesicherheit und des freien Warenverkehrs.
2 Es kann sich an nationalen und internationalen Informations- und Vollzugssystemen beteiligen. Es kann dazu die Vollzugsorgane und andere Bundesbehörden zur Mitwirkung beiziehen.
3 Die Vollzugsorgane können für den nationalen und den internationalen Austausch von Daten nach Artikel 13 Absatz 1 PrSG andern Behörden Daten durch ein Abrufverfahren zugänglich machen.
Art. 4 Melde- und Informationsstelle Produktesicherheit
1 Das SECO und das Büro für Konsumentenfragen (BFK) betreiben gemeinsam eine Melde- und Informationsstelle Produktesicherheit. Sie ziehen dazu die mit dem Vollzug des PrSG betrauten Organe bei.
2 Die Vollzugsorgane bringen Meldungen nach Artikel 8 Absatz 5 PrSG sowie Allgemeinverfügungen nach Artikel 10 Absatz 5 PrSG der Melde- und Informationsstelle unverzüglich zur Kenntnis.
Art. 5 Kontrolle und Verwaltungsmassnahmen
1 Die zuständigen Aufsichtsorgane des Bundes erlassen nach Massgabe von Artikel 10 Absatz 5 PrSG Verwaltungsmassnahmen in Form einer Allgemeinverfügung.
2 Die Verfügung wird, über die Veröffentlichung nach dem Verwaltungsverfahren hinaus, nach Eintritt der Rechtskraft im Bundesblatt veröffentlicht.
3. Abschnitt: Subsidiär geltende Vorschriften über das Inverkehrbringen
Die Vorschriften dieses Abschnitts gelten für alle Produkte, soweit nicht entsprechende Vorschriften nach Artikel 4 PrSG oder nach gleichartigen Gesetzesvorschriften über die Produktesicherheit festgelegt worden sind.
Art. 7 Ausnahmen für Ausstellungen und Vorführungen
Produkte, welche die Voraussetzungen für das Inverkehrbringen nicht erfüllen, dürfen ausgestellt oder vorgeführt werden, wenn:
ein Schild deutlich darauf hinweist, dass die Erfüllung der gesetzlichen Anforderungen nicht nachgewiesen ist und die Produkte deshalb nicht in Verkehr gebracht werden dürfen; und
Art. 8 Sprache der Anleitungen
1 Die Betriebs-, Bedienungs- und Wartungsanleitungen sowie die Informationsbroschüren müssen in der schweizerischen Amtssprache des Landesteiles abgefasst sein, in dem das Produkt voraussichtlich verwendet wird.
2 Die in den genannten Anleitungen enthaltenen Warn- und Sicherheitshinweise in Textform müssen in allen schweizerischen Amtssprachen abgefasst sein. Anstelle der Textform dürfen auch Symbole verwendet werden, wenn damit eine genügende Information sichergestellt ist.
3 Werden die Installation und die Instandhaltung eines Produkts ausschliesslich von Fachpersonal des Herstellers oder seines in der Schweiz niedergelassenen Vertreters ausgeführt, so kann die Anleitung zu diesen Arbeiten in der Sprache abgefasst sein, die das betreffende Fachpersonal versteht. Die erforderlichen Auskünfte sind den Vollzugsorganen in einer schweizerischen Amtssprache oder in Englisch zu erteilen.
Art. 9 Konformitätserklärung
1 Die Konformitätserklärung bescheinigt, dass:
ein Produkt die grundlegenden Sicherheits- und Gesundheitsanforderungen erfüllt; und
die Konformitätsbewertung korrekt durchgeführt worden ist.
2 Die Konformitätserklärung wird vom Hersteller oder von seinem in der Schweiz niedergelassenen Vertreter ausgestellt.
3 Fällt das Produkt unter mehrere Regelungen, die eine Konformitätsbewertung verlangen, so kann eine einzige Konformitätserklärung ausgestellt werden.
Art. 10 Technische Unterlagen und Konformitätserklärung
1 Wer Produkte in Verkehr bringt, muss zum Nachweis der Erfüllung der Anforderungen nach den Artikeln 3–5 PrSG alle erforderlichen technischen Unterlagen sowie die Konformitätserklärung beibringen können. Diese Pflicht gilt ab dem Inverkehrbringen des Produkts während der angegebenen oder vernünftigerweise vorhersehbaren Gebrauchsdauer, jedoch mindestens während 10 Jahren ab der Herstellung. Bei Serienanfertigungen beginnt die Frist mit der Herstellung des letzten Exemplars zu laufen.
2 Technische Unterlagen, Konformitätserklärungen und die zu ihrer Beurteilung erforderlichen Auskünfte sind den Vollzugsorganen in einer schweizerischen Amtssprache oder in Englisch vorzulegen beziehungsweise zu erteilen.
Art. 11 Amtssprachen
Die schweizerischen Amtssprachen im Sinne der Artikel 8–10 sind Deutsch, Französisch und Italienisch.
Art. 12–181
5. Abschnitt: Marktüberwachung
Art. 19 Geltungsbereich
Die Vorschriften dieses Abschnitts gelten für:
Maschinen im Sinne der Maschinenverordnung vom 2. April 20081;
Aufzüge im Sinne der Aufzugsverordnung vom 23. Juni 19992;
Gasgeräte im Sinne der Gasgeräteverordnung vom 25. Oktober 20173;
Druckgeräte im Sinne der Druckgeräteverordnung vom 20. November 20024;
einfache Druckbehälter im Sinne der Druckbehälterverordnung vom 20. November 20025;
persönliche Schutzausrüstungen (PSA) im Sinne der PSA-Verordnung vom 25. Oktober 20176;
übrige Produkte, soweit diese nicht unter den Geltungsbereich der Vor-schriften nach den Buchstaben a–f oder anderer bundesrechtlicher Regelungen fallen.
1 SR 819.14
2 [AS 1999 1875, 2000 187 Art. 22 Abs. 1 Ziff. 6, 2005 4265, 2008 1785 Anhang 2 Ziff. 2, 2010 2583 Anhang 4 Ziff. II 7, 2011 1755 Ziff. III. AS 2016 219 Art. 9]. Siehe heute: die V vom 25. Nov. 2015 über die Sicherheit von Aufzügen (SR 930.112).
4 [AS 2003 38, 2010 2583 Anhang 4 Ziff. II 5, 2015 1903 Anhang 6 Ziff. 6. AS 2016 233 Art. 7 Abs. 1]. Siehe heute: die Druckgeräteverordnung vom 25. Nov. 2015 (SR 930.114).
5 [AS 2003 107, 2010 2583 Anhang 4 Ziff. II 6. AS 2016 227 Art. 7]. Siehe heute: die Druckbehälterverordnung vom 25. Nov. 2015 (SR 930.113).
6 SR 930.115. Der Verweis wurde in Anwendung von Art. 12 Abs. 2 des Publikationsgesetzes vom 18. Juni 2004 (SR 170.512) auf den 21. April 2018 angepasst.
Art. 20 Kontrollorgane
der Schweizerischen Beratungsstelle für Unfallverhütung (bfu);
den vom Eidgenössischen Departement für Wirtschaft, Bildung und Forschung (WBF)1 bezeichneten Fachorganisationen.
Art. 21 Mitwirkung anderer Behörden und Organisationen
1 Die Vollzugsorgane des Arbeitsgesetzes vom 13. März 19641 achten im Rahmen ihrer Tätigkeit darauf, dass die Arbeitgeber Produkte einsetzen, welche die Sicherheitsvorschriften erfüllen.
2 Sie melden dem SECO und den Kontrollorganen jene Produkte, bei denen ein Mangel erkannt oder vermutet wird.
3 Das WBF kann andere Behörden und Organisationen zur Mitwirkung heranziehen und mit ihnen entsprechende Vereinbarungen abschliessen.
4 Die Kontrollorgane können von der Eidgenössischen Zollverwaltung für eine beschränkte Dauer Meldungen über die Einfuhr genau bezeichneter Produkte verlangen.
Art. 22 Aufgaben und Befugnisse der Kontrollorgane
die Konformitätserklärung, sofern erforderlich, vorliegt und den gesetzlichen Vorschriften entspricht, und
sofern erforderlich eine Sicht- und Funktionskontrolle;
sofern erforderlich eine Nachkontrolle des beanstandeten Produktes.
vom Inverkehrbringer die für den Nachweis der Konformität des Produktes erforderlichen Unterlagen und Informationen zu verlangen;
während der üblichen Arbeitszeit die Geschäftsräume zu betreten.
mit den eingereichten Unterlagen übereinstimmt; oder
trotz eingereichter korrekter Unterlagen den geltenden Vorschriften entspricht.
der Inverkehrbringer die verlangten Unterlagen nach Absatz 3 innerhalb der von den Kontrollorganen festgesetzten Frist nicht oder nicht vollständig beibringt; oder
das Produkt den Vorschriften des PrSG und dieser Verordnung nicht entspricht.
Art. 23 Verfahren der Kontrollorgane
Das Bundesgesetz vom 20. Dezember 19681 über das Verwaltungsverfahren ist auch für Kontrollorgane, die nicht dem öffentlichen Recht unterstehen, anwendbar.
Art. 24 Koordination und Information der Kontrollorgane
1 Die Kontrollorgane informieren sich gegenseitig sowie das SECO.
2 Sie melden dem SECO die Produkte, die den Sicherheitsvorschriften nicht genügen, und die entsprechenden Massnahmen.
3 Erlassen sie eine Verfügung, so stellen sie ein Doppel der Verfügung dem SECO zu.
Art. 25 Aufsichtsbehörde
1 Die Aufsicht über den Vollzug der Vorschriften nach diesem Abschnitt ist Sache des SECO.
2 Das SECO sorgt für die Koordination der Tätigkeit der Kontrollorgane.
3 Es kann Weisungen zur Marktüberwachung erlassen.
Art. 26 Finanzierung des Vollzugs
Das WBF regelt die Finanzierung des Vollzugs der Marktüberwachung.
Die Behörden erheben Gebühren für:
Verfügungen über die Edition von Konformitätserklärungen und technischen Unterlagen;
andere Verfügungen und Massnahmen nach Artikel 10 PrSG, die der Inverkehrbringer veranlasst.
Art. 28 Gebührenbemessung nach Zeitaufwand
1 Die folgenden Gebühren werden nach dem Zeitaufwand bemessen:
die Gebühren nach Artikel 27;
die Gebühren für die Bezeichnung und die Kontrollen von Konformitätsbewertungsstellen nach den Artikeln 24–33 AkkBV1, die sich auf Produkte nach diesem Abschnitt beziehen;
2 Der Stundenansatz beträgt 200 Franken.
3 Für Kontrollen, die dringlich oder ausserhalb der normalen Arbeitszeit durchgeführt werden, können Zuschläge bis zu 50 Prozent der ordentlichen Gebühr erhoben werden.
Art. 29 Anwendbarkeit der Allgemeinen Gebührenverordnung
2 Für die Kontrollen und die Verfügungen der Kontrollorgane nach Artikel 20 gelten die Artikel 2 und 6–14 AllgGebV sinngemäss.
Die Aufhebung und die Änderung bisherigen Rechts sind in Anhang 4 geregelt.
Produkte, welche die Anforderungen nach bisherigem Recht, jedoch nicht die Anforderungen nach neuem Recht erfüllen, dürfen noch bis zum 31. Dezember 2011 in Verkehr gebracht werden.
Verordnung vom 12. Juni 19951 über die Sicherheit von technischen Einrichtungen und Geräten;
Verordnung des EVD vom 12. Juni 19952 über die Verfahren der Konformitätsbewertung von Gasgeräten und persönlichen Schutzausrüstungen;
Verordnung des EVD vom 16. Juni 20063 über die Gebühren für technische Einrichtungen und Geräte.
1 [AS 1995 2770, 1996 1867, 2000 187 Art. 21 Ziff. 8, 22 Abs. 1 Ziff. 5, 2002 853, 2008 1785 Anhang 2 Ziff. 1]
2 [AS 1995 2783, 2009 2571]
3 [AS 2006 2681]
4 Die Änd. können unter AS 2010 2583 konsultiert werden.
AS 2010 2583
1 SR 930.112 SR 946.51
du 19 mai 2010 (Etat le 21 avril 2018)
vu l’art. 4, al. 1, les art. 7, 9 et 14, al. 1, de la loi du 12 juin 2009 sur la sécurité des produits (LSPro)1, en application de la loi fédérale du 6 octobre 1995 sur les entraves techniques au commerce (LETC)2,
des prescriptions générales sur l’exécution de la LSPro;
des prescriptions sur la mise sur le marché, qui s’appliquent de manière subsidiaire pour autant que des prescriptions spécifiques n’aient pas été fixées selon l’art. 4 LSPro ou selon des prescriptions légales similaires sur la sécurité de produits;
des prescriptions sur la surveillance du marché:
des appareils à gaz,
des équipements sous pression, récipients à pression simples,
des équipements de protection individuelle (EPI),
ainsi que d’autres produits, dans la mesure où ils n’entrent pas dans le champ d’application d’autres prescriptions fédérales.
1 Abrogée par l’art. 7 de l’O du 25 oct. 2017 sur les appareils à gaz, avec effet au 21 avr. 2018 (RO 2017 5865).
Section 2 Prescriptions générales sur l’exécution de la LSPro
Si un organe d’exécution est chargé de l’exécution d’un autre acte législatif sur la sécurité de produits, il exécute aussi dans son champ de compétences, la LSPro et ses dispositions d’exécution
Art. 3 Coordination de l’exécution
1 Le Secrétariat d’Etat à l’économie (SECO) coordonne l’exécution de la LSPro en concertation avec les organes d’exécution. Il prend en compte pour cela les prescriptions nationales et les accords internationaux dans le domaine de la sécurité des produits et de la libre circulation des marchandises.
2 Il peut prendre part à des systèmes d’information et d’exécution nationaux et internationaux. Il peut imposer aux organes d’exécution ainsi qu’ à d’autres autorités fédérales de collaborer.
3 Pour l’échange national et international de données selon l’art. 13, al. 1, LSPro, les organes d’exécution peuvent permettre à d’autres autorités d’ accéder à des données par un traitement automatisé.
Art. 4 Centrale d’annonce et d’information pour la sécurité des produits
1 Le SECO et le Bureau fédéral de la consommation (BFC) exploitent une centrale d’annonce et d’information pour la sécurité des produits en commun. Ils adjoignent les organes chargés d’exécution de la LSPro.
2 Les organes d’exécution transmettent sans retard les communications selon l’art. 8, al. 5, LSPro et les décisions de portée générale selon l’art. 10, al. 5, LSPro à la centrale d’annonce et d’information.
Art. 5 Contrôle et mesures administratives
1 Les organes de surveillance fédéraux compétents prennent des mesures administratives selon l’art. 10, al. 5, LSPro sous la forme d’une décision de portée générale.
2 Cette décision est publiée dans la Feuille fédérale une première fois après la procédure administrative puis une seconde fois lors de son entrée en force.
Section 3 Prescriptions de la mise sur le marché applicables à titre subsidiaire
Les prescriptions de cette section s’appliquent à tous les produits pour autant que des prescriptions spécifiques n’aient pas été fixées à l’art. 4 LSPro, ou dans des prescriptions de loi similaires sur la sécurité de produits.
Art. 7 Exceptions pour les expositions et les présentations
Les produits qui ne remplissent pas les conditions pour la mise sur le marché peuvent être exposés ou présentés:
si un panneau indique clairement que la preuve de leur conformité aux exigences légales n’a pas été apportée et que pour cette raison ils ne peuvent pas encore être mis sur le marché; et
si les mesures nécessaires sont prises pour garantir la sécurité et la santé des personnes.
Art. 8 Langue des instructions
1 Les notices d’instruction, d’utilisation et d’entretien ainsi que les brochures d’information doivent être rédigées dans la langue officielle de la Suisse de la partie du pays où il est prévu que le produit soit utilisé.
2 Les mises en garde et les précautions d’emploi sous forme de texte contenus dans les instructions mentionnées doivent être rédigées dans toutes les langues officielles de la Suisse. Des symboles peuvent être utilisés en lieu et place du texte s’ils permettent de garantir une information suffisante.
3 Si l’installation et la maintenance d’un produit sont effectuées exclusivement par du personnel spécialisé du producteur ou de son représentant établi en Suisse, les instructions concernant ces travaux peuvent être rédigées dans la langue que ce personnel comprend. Les renseignements à communiquer aux organes d’exécution doivent leur être fournis dans une langue officielle de la Suisse ou en anglais.
Art. 9 Déclaration de conformité
1 La déclaration de conformité atteste:
qu’un produit remplit les exigences essentielles de sécurité et de santé; et
que l’évaluation de la conformité a été effectuée correctement.
2 La déclaration de conformité est établie par le producteur ou son représentant établi en Suisse.
3 Une déclaration de conformité unique peut être établie lorsqu’un produit est soumis à plusieurs réglementations qui exigent une évaluation de la conformité.
Art. 10 Documentation technique et déclaration de la conformité
1 Aux fins d’apporter la preuve de la conformité aux exigences visées aux art. 3 à 5 LSPro, le responsable de la mise sur le marché de produit doit être en mesure de présenter toute la documentation technique nécessaire et la déclaration de conformité pendant la durée d’utilisation indiquée ou raisonnablement prévisible mais au moins pendant dix ans à partir de la production. S’il s’agit de fabrication en série, le délai de dix ans commence à courir avec la production du dernier exemplaire.
2 Les documentations techniques, les déclarations de conformité et les renseignements nécessaires à leur évaluation doivent être fournis aux organes d’exécution dans une des langues officielles de la Suisse ou en anglais.
Art. 11 Langues officielles
Les langues officielles de la Suisse au sens des art. 8 à 10 de la présente ordonnance sont l’allemand, le français et l’italien.
Art. 12 à 181
1 Abrogés par l’art. 7 de l’O du 25 oct. 2017 sur les appareils à gaz, avec effet au 21 avr. 2018 (RO 2017 5865).
Section 5 Surveillance du marché
Les prescriptions de cette section s’appliquent:
aux machines au sens de l’ordonnance du 2 avril 2008 sur les machines1;
aux ascenseurs au sens de l’ordonnance du 23 juin 1999 sur les ascenseurs2;
aux appareils à gaz au sens de l’ordonnance du 25 octobre 2017 sur les appareils à gaz3;
aux équipements sous pression au sens de l’ordonnance du 20 novembre 2002 relative aux équipements sous pression4;
aux récipients à pression simples au sens de l’ordonnance du 20 novembre 2002 sur les récipients à pression simples5;
aux équipements de protection individuelle (EPI) au sens de l’ordonnance du 25 octobre 2017 sur les EPI6;
aux autres produits, dans la mesure où ils n’entrent pas dans le champ d’application des prescriptions figurant aux let. a à f ou dans celui d’autres prescriptions fédérales.
2[RO 1999 1875, 2000 187 art. 22 al. 1 ch. 6, 2005 4265, 2008 1785 annexe 2 ch. 2, 2010 2583 annexe 4 ch. II 7, 2011 1755 ch. III. RO 2016 219 art. 9]. Voir actuellement l’O du 25 nov. 2015 (RS 930.112).
4 [RO 2003 38, 2010 2583 annexe 4 ch. II 5, 2015 1903 annexe 6 ch. 6. RO 2016 233 art. 7 al. 1]. Voir actuellement l’O du 25 nov. 2016 (RS 930.114).
5 [RO 2003 107, 2010 2583 annexe 4 ch. II 6. RO 2016 227 art. 7]. Voir actuellement l’O du 25 nov. 2015 sur les récipients à pression (RS 930.113).
6 RS 930.115. Le renvoi a été adapté au 21 avril 2018 en application de l’art. 12 al. 2 de la L du 18 juin 2004 sur les publications officielles (RS 170.512).
Art. 20 Organes de contrôle
1 Sont chargés de contrôler l’application des prescriptions sur la mise sur le marché:
la Caisse nationale suisse d’assurance en cas d’accident (CNA);
le Bureau suisse de prévention des accidents (bpa);
les organisations spécialisées désignées par le Département fédéral de l’économie, de la formation et de la recherche (DEFR)1.
2 Le DEFR règle les compétences des organes de contrôle et convient avec eux de l’étendue et du financement des activités de contrôle.
Art. 21 Participation d’autres autorités et organisations
1 Les organes d’exécution prévus par la loi du 13 mars 1964 sur le travail1 veillent, dans le cadre de leurs activités, à ce que les employeurs utilisent des produits répondant aux normes de sécurité.
2 Ils notifient au SECO et aux organes de contrôle les produits présentant ou supposés présenter des défectuosités;
3 Le DEFR peut demander le concours d’autres autorités et organisations et conclure à cet effet des accords avec elles.
4 Les organes de contrôle peuvent demander à l’Administration fédérale des douanes de leur fournir, pendant un temps déterminé, des renseignements sur les importations de produits bien définis.
Art. 22 Tâches et compétences des organes de contrôle
1 Les organes de contrôle vérifient, par sondages, le respect des prescriptions de sécurité auxquelles doivent répondre les produits. Ils procèdent en outre à un contrôle s’il y a des raisons de penser que des produits ne répondent pas aux prescriptions.
2 Le contrôle selon l’al. 1 consiste:
à s’assurer formellement que:
la déclaration de conformité est disponible, dans la mesure où elle est demandée, et qu’elle correspond aux prescriptions légales, et
que la documentation technique nécessaire est complète;
à effectuer, si nécessaire, un contrôle visuel et un contrôle du fonctionnement;
à procéder, si nécessaire, à un second contrôle du produit contesté.
à exiger les documents et informations attestant la conformité des produits;
à effectuer des vérifications;
ils peuvent pénétrer dans les locaux de l’entreprise pendant les heures de travail habituelles.
4 Les organes de contrôle peuvent demander une vérification technique du produit s’ils doutent qu’un produit:
corresponde à la documentation remise; ou
corresponde aux prescriptions en vigueur bien qu’une documentation correcte ait été remise.
5 Ils ordonnent les mesures nécessaires selon l’art. 10, al. 3 et 4, LSPro si:
le responsable de la mise sur le marché ne fournit pas ou pas de manière complète les documents demandés conformément à l’al. 3 dans le délai imparti par les organes de contrôle; ou que
le produit ne correspond pas aux prescriptions de la LSPro et de l’ordonnance qui lui est afférente.
6 Avant d’ordonner des mesures, ils donnent au responsable de la mise sur le marché l’occasion de donner son avis.
Art. 23 Procédure des organes de contrôle
La loi fédérale du 20 décembre 1968 sur la procédure administrative1 s’applique aussi aux organes de contrôle qui ne sont pas soumis au droit public.
Art. 24 Coordination et information des organes de contrôle
1 Les organes de contrôle s’informent mutuellement et informent le SECO.
2 Ils signalent au SECO les produits qui ne répondent pas aux prescriptions de sécurité et lui indiquent les mesures qui s’imposent.
3 S’ils prononcent une décision, ils en font parvenir un double au SECO.
Art. 25 Autorité de surveillance
1 La surveillance de l’exécution des prescriptions de cette section incombe au SECO.
2 Le SECO veille à la coordination de l’activité des organes de contrôle.
3 Il peut émettre des instructions relatives à la surveillance du marché.
Art. 26 Financement de l’exécution
Le DEFR règle le financement de l’exécution de la surveillance du marché.
Art. 27 Régime des émoluments
Les autorités lèvent des émoluments pour:
des contrôles, s’il s’avère que le produit ne correspond pas aux prescriptions;
des décisions de l’édition des déclarations de conformité et des documentations techniques;
d’autres décisions et mesures selon l’art. 10 LSPro provoquées par le responsable de la mise sur le marché.
Art. 28 Calcul des émoluments en fonction du temps investi
1 Les émoluments suivants sont calculés en fonction du temps consacré:
les émoluments selon art. 27;
les émoluments pour la désignation et les contrôles d’organismes d’évaluation de la conformité selon les art. 24 à 33 OAccD1, qui se rapportent à des produits conformément à cette section.
2 Le taux horaire est de 200 francs.
3 Un supplément allant jusqu’à 50 % de l’émolument ordinaire peut être perçu pour les contrôles urgents ou qui doivent être effectués en dehors des horaires de travail normaux.
Art. 29 Applicabilité de l’ordonnance générale sur les émoluments
1 Sauf disposition particulière de la présente ordonnance, les dispositions de l’ordonnance générale du 8 septembre 20041 sur les émoluments (OGEmol) s’appliquent.
2 Les art. 2 et 6 à 14 de l’OGEmol s’appliquent par analogie aux contrôles et aux décisions des organes de contrôle en vertu de l’art. 20.
Les produits qui remplissent les exigences du droit en vigueur préalablement mais pas celles du nouveau droit peuvent être mis sur le marché jusqu’au 31 décembre 2011.
Annexe 1 à 31
1 Abrogées par l’art. 7 de l’O du 25 oct. 2017 sur les appareils à gaz, avec effet au 21 avr. 2018 (RO 2017 5865).
l’ordonnance du 12 juin 1995 sur la sécurité d’installations et d’appareils techniques1;
l’ordonnance du DFE du 12 juin 1995 sur les procédures d’évaluation de la conformité des appareils à gaz et des équipements de protection individuelle2;
l’ordonnance du DFE du 16 juin 2006 relative aux émoluments perçus en matière d’installations et d’appareils techniques3.
1 [RO 1995 2770, 1996 1867, 2000 187 art. 21 ch. 8 et 22 al. 1 ch. 5, 2002 853, 2008 1785 annexe 2 ch. 1].
2 [RO 1995 2783, 2009 2571].
3 [RO 2006 2681]
4 Les mod. peuvent être consultées au RO 2010 2583.
RO 2010 2583

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 4

Art. 12
 art. 22
 art. 9
 art. 7
 art. 7

Art. 24

Art. 28

Art. 29
 Art. 7

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 19
 Art. 22
 Art. 9
 Art. 7
 Art. 7
 Art. 12

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 28

Art. 29
 Art. 21
 art. 7

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10
 art. 3

Art. 11
 art. 8

Art. 12
 art. 22
 art. 9
 art. 7
 art. 7

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28
 art. 27
 art. 24

Art. 29
 art. 2
 art. 21