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COMUNE DI ANCONA REGOLAMENTO DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI - PDF
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1 COMUNE DI ANCONA REGOLAMENTO DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI Regolamento degli Impianti pubblicitari.doc
2 CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il presente Regolamento disciplina, nell ambito del territorio del Comune di Ancona, l esecuzione della pubblicità ed il servizio delle pubbliche affissioni, nonché l applicazione e la riscossione dell imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni, in conformità alle disposizioni del Decreto Legislativo 15 novembre 1993, n. 507, e successive modificazioni ed integrazioni. ART. 2 CLASSE DEL COMUNE SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO IN CATEGORIE 1. Agli effetti dell applicazione dell imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni, il Comune appartiene alla classe III, così come determinato ai sensi dell articolo 2 del Decreto Legislativo 15 novembre 1993, n Agli stessi effetti, e per quanto attiene al diritto sulle pubbliche affissioni, limitatamente a quelle di tipo commerciale, si considerano di categoria speciale le località di cui all elenco allegato sotto la lettera A ; le rimanenti località sono considerate di categoria normale. 2. La superficie delle località comprese nella categoria speciale non supera il 35% di quella del centro abitato, come delimitato ai sensi dell articolo 4 del nuovo Codice della Strada (Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285). 3. La superficie degli impianti per pubbliche affissioni previsti dal Piano delle Pubbliche affissioni da installarsi in categoria speciale non deve superare la metà della superficie complessiva (art 4, comma 2 del Decreto Legislativo 15 novembre 1993, n. 507) Regolamento degli Impianti pubblicitari.doc
3 4. Le località di categoria speciale sono da considerarsi temporaneamente declassificate, con conseguente sospensione della relativa aliquota maggiorata, durante l esecuzione di lavori pubblici che impediscano i limitino la circolazione dei veicoli e/o il transito pedonale e che abbiano una durata superiore a sei mesi. La temporanea declassificazione è disposta con provvedimento dirigenziale a seguito del provvedimento formale di chiusura o di limitazione della circolazione nelle predette località. Ultimati i lavori pubblici e rimosso il vincolo al transito con formale provvedimento, viene disposta la riclassificazione nella categoria speciale, con conseguente applicazione della relativa maggiorazione. ART. 3 RIPARTIZIONE DELLA SUPERFICIE DEGLI IMPIANTI 1. La superficie complessiva degli impianti per la pubblica affissione da prevedere nel Piano delle Pubbliche affissioni, è stabilità in mq ed è ripartita in percentuali suddivise nelle categorie di utilizzazione di seguito elencate, così come già stabilito dal Consiglio Comunale: a) Impianti destinati ad affissioni di natura istituzionale, culturale, di spettacolo, sociale, onoranze funebri o comunque prive di rilevanza economica, nella misura del 15%; b) Impianti destinati ad affissioni di tipo commerciale nella misura del 75%; c) Impianti da attribuire a soggetti privati per l effettuazione di affissioni dirette, nella misura del 10% 2. Relativamente agli impianti privati installati su suolo privato, non viene stabilita alcuna limitazione quantitativa. L installazione è subordinata al rispetto dei parametri minimi stabiliti dal presente regolamento Regolamento degli Impianti pubblicitari.doc
4 ART. 4 TIPOLOGIA DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI PUBBLICI E PRIVATI 1. Per la tipologia degli impianti pubblicitari pubblici si fa riferimento alle tipologia già previste nel piano P.G.I.P.A. già vigente. 2. Le tipologie degli impianti pubblicitari privati sono le seguenti: a) Si definisce "insegna di esercizio" la scritta in caratteri alfanumerici, completata eventualmente da simboli e da marchi, realizzata e supportata con materiali di qualsiasi natura, installata nella sede dell'attività a cui si riferisce o nelle pertinenze accessorie alla stessa. Può essere luminosa sia per luce propria che per luce indiretta. La presente tipologia è comprensiva anche delle targhe professionali; b) Si definisce "preinsegna" la scritta in caratteri alfanumerici, completata da freccia di orientamento, ed eventualmente da simboli e da marchi, realizzata su manufatto bifacciale e bidimensionale, utilizzabile su una sola o su entrambe le facce, supportato da idonea struttura di sostegno, finalizzata alla pubblicizzazione direzionale della sede dove si esercita una determinata attività ed installata in modo da facilitare il reperimento della sede stessa e comunque nel raggio di 5 km. Non può essere luminosa, né per luce propria, né per luce indiretta; c) Si definisce "sorgente luminosa" qualsiasi corpo illuminante o insieme di corpi illuminanti che, diffondendo luce in modo puntiforme o lineare o planare, illumina aree, fabbricati, monumenti, manufatti di qualsiasi natura ed emergenze naturali; d) Si definisce "cartello" un manufatto bidimensionale supportato da una idonea struttura di sostegno, con una sola o entrambe le facce finalizzate alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici sia direttamente, sia tramite sovrapposizione di altri elementi, quali manifesti, adesivi, ecc. Può essere luminoso sia per luce propria che per luce indiretta; e) Si definisce "striscione, locandina e stendardo" l'elemento bidimensionale realizzato in materiale di qualsiasi natura, privo di rigidezza, mancante di una superficie di appoggio o comunque non aderente alla stessa. Può essere luminoso per luce indiretta. La locandina se posizionata sul terreno, può essere realizzata in materiale rigido; Regolamento degli Impianti pubblicitari.doc
5 f) Si definisce "segno orizzontale reclamistico" la riproduzione sulla superficie stradale, con pellicole adesive, di scritte in caratteri alfanumerici, di simboli e di marchi, finalizzata alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici; g) Si definisce "impianto pubblicitario di servizio" qualunque manufatto avente quale scopo primario un servizio di pubblica utilità nell'ambito dell'arredo urbano e stradale (fermate autobus, pensiline, transenne parapedonali, cestini, panchine, orologi, o simili) recante uno spazio pubblicitario che può anche essere luminoso sia per luce diretta che per luce indiretta; h) Si definisce "impianto di pubblicità o propaganda" qualunque manufatto finalizzato alla pubblicità o alla propaganda sia di prodotti che di attività e non individuabile secondo definizioni precedenti, né come insegna di esercizio, né come preinsegna, né come cartello, né come striscione, locandina o stendardo, né come orizzontale reclamistico, né come impianto pubblicitario di servizio. Può essere luminoso sia per luce propria che per luce indiretta. Sono tra l altro comprese in questa catalogazione tende, bacheche, vetrofanie od altri oggetti recanti messaggi pubblicitari che influiscono sull aspetto dei luoghi. i) Si definisce "pannello a messaggio variabile elettronico o meccanico, l impianto monofacciale o bifacciale con possibilità di variazione del messaggio pubblicitario comandato da un sistema computerizzato o meccanico a tempo. Tale impianto, che potrà essere installato solo nel centro abitato come sopra delimitato, potrà variare il messaggio solo in dissolvenza e dopo un tempo minimo di 3 minuti primi; j) Si definisce totem l impianto pubblicitario polifacciale, a messaggio fisso, di qualsiasi forma geometrica, con scritte in caratteri alfanumerici, simboli e marchi, installato nella sede dell attività a cui si riferisce o nelle pertinenze accessorie. Può essere luminoso sia per luce propria che per luce indiretta; k) Si definisce pannello pittorico il manufatto monofacciale, opaco o illuminato, realizzato su telo, pannello o parete, la cui funzione sia prevalentemente decorativa più che pubblicitaria, e le cui caratteristiche non siano ripetitive di altra pubblicità tabellare già esposta nel territorio comunale; l) Si definisce pubblicità su veicoli la pubblicità effettuata con veicoli e rimorchi speciali a ciò destinati ed equiparata alla pubblicità con impianto fisso; m) Si definisce pubblicità temporanea quella realizzata su impianti provvisori avente una durata non superiore a mesi uno, con possibilità di proroga fino a 90 giorni complessivi Regolamento degli Impianti pubblicitari.doc
6 ART. 5 PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI - CRITERI 1. Il Piano Generale degli Impianti, che nel prosieguo - per brevità - è denominato Piano, individua e regola sul territorio comunale, all interno del centro abitato, le posizioni consentite per l installazione degli impianti pubblicitari per affissioni. 2. Il Piano deve essere redatto nel rispetto delle previsioni e prescrizioni dei vigenti strumenti urbanistici, dei divieti e vincoli di qualsiasi natura imposti da norme generali o da provvedimenti amministrativi, delle disposizioni del Codice della Strada (Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 385 e successive modificazioni ed integrazioni) e del relativo Regolamento di esecuzione e di attuazione (Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 così come modificato dal Decreto del Presidente della Repubblica 16 settembre 1996, n. 610). 3. Il Piano deve contenere: a) L individuazione della tipologia degli impianti pubblicitari pubblici compresi nello stesso; b) L individuazione e l elencazione dei punti di esposizione ammessi per l installazione degli impianti del Piano secondo le modalità indicate nei successivi articoli. 4. Al Piano devono essere allegati: a) gli elaborati grafici riportanti le posizioni consentite all installazione dei diversi tipi di impianti pubblici e pubblicitari; b) le norme tecniche di attuazione; c) una dettagliata e motivata relazione illustrativa. ART. 6 AUTORIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI 1. L installazione dei mezzi pubblicitari e l esecuzione della pubblicità all interno del centro abitato sono subordinate, nel rispetto delle modalità indicate nel presente regolamento al conseguimento dell autorizzazione preventiva rilasciata dal Comune Regolamento degli Impianti pubblicitari.doc
7 L autorizzazione è personale e non cedibile se non previo consenso dell Amministrazione Comunale. La pubblicità effettuata con veicoli e rimorchi speciali a ciò destinati è equiparata alla pubblicità con impianto fisso ed è soggetta agli stessi divieti e limitazioni. 2. L istanza, a pena di irricevibilità, deve essere corredata per ciascuna tipologia di impianto, della documentazione di cui alla modulistica allegata sotto la lettera A). 3. L installazione di impianti pubblicitari prima del rilascio della prescritta autorizzazione comporta, oltre all applicazione delle sanzioni amministrative e tributarie di cui al successivo articolo 48, l oscuramento della pubblicità fino alla regolarizzazione dell impianto. 4. Il rilascio delle autorizzazioni relative ai mezzi pubblicitari di tipo permanente che insistano su beni di proprietà o dati in godimento al Comune è subordinato al parere espresso e vincolante del Servizio Logistica e Patrimonio. 5. Il ritiro della autorizzazione dell impianto pubblicitario privato di tipo permanente deve avvenire entro il termine di 30 giorni dalla data di notifica dell avvenuto rilascio del provvedimento di autorizzazione, a pena di decadenza. Dalla data del ritiro dell autorizzazione la Società di Gestione provvede alla iscrizione ai ruoli per il pagamento dell imposta. L impianto dovrà essere installato entro i successivi 60 giorni, pena decadenza dell atto. Trascorso tale termine, il sito potrà essere utilizzato dal Comune per altra assegnazione. Al fine di garantire il razionale utilizzo dei siti, per gli impianti pubblicitari di tipo temporaneo l autorizzazione dovrà prevedere la data di decorrenza del periodo prefissato e l esatta ubicazione del sito impegnato. Prima dell esposizione del messaggio pubblicitario dovrà essere presentata la dichiarazione di cui all articolo 39 del presente regolamento. 6. Il titolare dell autorizzazione è tenuto a rispondere di tutti i danni derivanti dall esposizione dei mezzi pubblicitari Regolamento degli Impianti pubblicitari.doc
8 7. Tutti i mezzi pubblicitari devono riportare su apposita targhetta metallica, in modo leggibile, l indicazione della ditta autorizzata e gli estremi identificativi dell autorizzazione (il numero e la data del rilascio dell autorizzazione). Sono esenti dal rispetto di tale norma le targhe professionali. I mezzi pubblicitari autorizzati devono essere tenuti in perfette condizioni di sicurezza, manutenzione e decoro. 8. L Amministrazione comunale, previo accertamento del venire meno delle predette condizioni, diffida il titolare dell autorizzazione e, in caso di inottemperanza nel termine dato, revoca l autorizzazione, intimando l immediata rimozione del mezzo, a cura e spese dell inadempiente. 9. Nell ipotesi in cui il mezzo pubblicitario autorizzato, per sopravvenute esigenze di interesse pubblico divenga di ostacolo alla realizzazione delle stesse il Comune potrà disporre la revoca dell autorizzazione ed ordinare la rimozione dell impianto senza oneri per l Amministrazione stessa. 10. L autorizzazione si intende tacitamente rinnovata alla scadenza triennale salvo espressa revoca della stessa, per esigenze dell Amministrazione. Il mancato pagamento dell imposta sulla pubblicità comporta l automatica decadenza dell autorizzazione. 11. L autorizzazione è altresì considerata decaduta in caso di mancato pagamento, alle rispettive scadenze, del canone di locazione o di concessione stabilito ai sensi dell articolo 6 del presente Regolamento. 12. La variazione del messaggio pubblicitario, per le insegne di esercizio, comporta la richiesta di nuova autorizzazione. E altresì soggetto a nuova autorizzazione lo spostamento, in altra ubicazione, di un impianto pubblicitario. 13. Il titolare di autorizzazione che intenda variare il messaggio pubblicitario riportato in un cartello o su un altro mezzo pubblicitario, deve farne domanda allegando il bozzetto del nuovo messaggio al Comune, che rilascerà nuova autorizzazione Regolamento degli Impianti pubblicitari.doc
9 Trascorsi inutilmente 15 giorni l autorizzazione si intende rilasciata (articolo 53), comma 8) del Codice della Strada). 14. La pubblicità effettuata all interno di stadi, impianti sportivi e ricreativi in genere, cinema, stazioni automobilistiche e di pubblici trasporti e centri commerciali non visibile dall esterno, non è sottoposta alla preventiva autorizzazione comunale ma è tenuta alla presentazione della dichiarazione di pubblicità ed al relativo pagamento dell imposta, ove non esente. ART. 7 DIVIETI E LIMITAZIONI 1. E di regola vietata la pubblicità attraverso segno orizzontale reclamistico di cui all articolo 4), comma 2), lettera f) con facoltà dell Amministrazione di consentirne l utilizzo occasionale per manifestazioni di pubblico interesse ed a condizione che non costituisca pericolo per la circolazione. 2. L installazione di impianti pubblicitari previsti dal presente regolamento è vietata: a) su suolo pubblico fino alla definitiva approvazione del Piano Generale degli Impianti. In deroga a tale divieto è consentita l installazione di cartelli stradali e di mezzi pubblicitari a carattere temporaneo; b) su aiuole ed aree a verde pubblico; c) qualora gli impianti vadano ad interferire o possano arrecare pregiudizio ad essenze o piante protette ai sensi della Legge Regionale 13 marzo 1985, n. 7 e delle successive modificazioni ed integrazioni, dovrà essere preventivamente richiesto parere al Corpo Forestale dello Stato; d) l installazione degli impianti da collocarsi lungo le strade, nell ambito ed in prossimità dei luoghi e delle cose sottoposti a vincoli di tutela delle bellezze naturali e paesaggistiche o di edifici o di luoghi di interesse storico e artistico ai sensi del Decreto Legislativo 23 dicembre 1999, n. 490, in assenza di autorizzazione rilasciata dall ente competente alla tutela del vincolo; e) in posizioni che interferiscano con la prospettiva frontale degli edifici destinati al culto e dei cimiteri; f) in posizioni che comportino la copertura visiva di segnaletica stradale, di numeri civici e di targhe viarie, Regolamento degli Impianti pubblicitari.doc
10 g) in tutte le altre ipotesi vietate da leggi e regolamenti vigenti che si intendono integralmente richiamati. 3. La pubblicità di tipo temporaneo deve essere realizzata su impianti provvisori e non può avere una durata superiore a mesi uno. Tale pubblicità può essere reiterata, per una durata complessiva non superiore a 90 giorni, sullo stesso sito, a condizione che non sia stata già avanzata richiesta da altri soggetti. 4. Il volantinaggio è consentito su tutto il territorio urbano solo nelle forme che prevedono la consegna diretta del volantino nelle mani del destinatario del messaggio pubblicitario Regolamento degli Impianti pubblicitari.doc
11 ART. 8 DEROGHE ALLE DISTANZE (Art. 51, comma 4 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495) 1. Fermi restando i divieti stabiliti dall articolo 51, comma 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada, così come modificato dal Decreto del Presidente della Repubblica 16 settembre 1996, n. 610 il Comune dispone le seguenti deroghe relative a distanze: DISTANZA MIN. DA INTERSEZIONI (in ml.) SEMAFORIZZATA NON SEMAFORIZZATA Prima dell intersezione Dopo l intersezione Prima dell intersezione Dopo l intersezione (1) 25 anziché 30 o anziché La deroga non si applica alle strade ad alto scorrimento, dove sono previsti metri 50 prima e metri 25 dopo l intersezione DISTANZA MIN. DA SEGNALI DI PERICOLO, PRESCRIZIONE E INDICAZIONE (in ml.) Prima dell intersezione Dopo l intersezione (1) 20 anziché anziché 25 La deroga non si applica alle strade ad alto scorrimento, dove sono previsti metri 50 prima e metri 25 dopo il segnale DISTANZA MIN. DA PASSAGGI PEDONALI (in ml.) NON SU INTERSEZIONE E NON SEMAFORIZZATI Prima Dopo (1) 12,5 anziché 25 12,5 anziché DISTANZA MIN. DA IMBOCCHI DI GALLERIE E SOTTOPASSI (in ml.) (1) 50 anziché 100 NOTE : (1) Le deroghe relative alle distanze dai cartelli si applicano a tutti i tipi di impianti a suolo, in appoggio, in aderenza ai fabbricati, in sopraelevazione a recinzioni, striscioni, ecc Regolamento degli Impianti pubblicitari.doc
12 ART. 9 MODALITÀ DI INSTALLAZIONE DELLE INSEGNE DI ESERCIZIO 1. L installazione di insegne di esercizio di cui all articolo 4), lettera a) del tipo monofacciale, con sporgenza massima cm. 12 dal filo di facciata, è ammessa: a) negli spazi all uopo riservati e già previsti in sede di progettazione delle opere o nell apposita fascia porta insegna; b) nello spazio sopraluce, limitatamente alle insegne realizzate a lettere singole scatolate senza pannello di fondo, a neon filiforme o con decorazione su vetro. È consentita l installazione di cassonetti luminosi od opachi a condizione che non vengano compromessi i requisiti illuminotecnici e di aerazione stabiliti da normative specifiche. Gli impianti di cui al presente punto b) dovranno essere in ogni caso contenuti all interno dei vani preesistenti sulle murature e non sporgenti rispetto ad esse; c) sulla facciata al piano terra, limitatamente alle insegne realizzate a lettere singole senza pannello di fondo, opache o retroilluminate, a condizione che non vengano compromesse le caratteristiche architettoniche dell edificio; d) limitatamente alle Zone Omogenee D sono consentiti impianti a cassonetto luminosi sul tetto dell edificio, nel quale ha sede l attività pubblicizzata; e) all interno della vetrina; f) sulle vetrine, sui vani-finestra ai piani terra e primo, limitatamente alle insegne realizzate a neon filiforme che devono essere protette con schermatura trasparente. L installazione delle suddette insegne al piano primo non è consentita nel caso di edifici con vincolo di mantenimento della facciata. 2. L installazione delle insegne di esercizio, di cui all articolo 4), lettera a), del tipo bifacciale c.d. a bandiera, è ammessa esclusivamente nelle Zone Omogenee D, su facciata al piano terreno, al di sotto della fascia marcapiano se esistente, ad una altezza non inferiore a ml. 3,00 in presenza di marciapiede ed arretrata di ml. 0,50 dal filo esterno dello stesso, e a ml. 4,50 in assenza di marciapiede. 3. In tutto il territorio comunale è consentita l'installazione di insegne di pubblica utilità anche del tipo a bandiera, purché della dimensione prevista dalla normativa specifica in materia (relative a Farmacie, Tabacchi, Croce Gialla, Poste e Telegrafi, Polizia, Stazione) Regolamento degli Impianti pubblicitari.doc
13 4. L'installazione di targhe e insegne concernenti le professioni sanitarie e le arti ausiliarie è soggetta al rispetto della Legge n. 175/ Le insegne a bandiera di cui al punto 2) del presente articolo non sono di norma ammesse nelle Zone Omogenee A e B. Per dette zone è consentita l installazione di piccole tabelle opache (non luminose), appese o con distanziali dal muro, ove queste siano compatibili con l architettura degli edifici e dell ambiente nel quale vengono inserite. 6. Nelle Zone Omogenee E ricadenti all interno del Parco del Conero si rinvia alla normativa specifica. Nelle restanti aree della Zona Omogenea E, sentita la Commissione Edilizia, è consentita l apposizione di cartelli che pubblicizzano attività economiche presenti nella zona. 7. Con l esclusione delle Zone Omogenee A, negli interventi di nuova costruzione, di demolizione e ricostruzione e di ristrutturazione, possono essere consentite insegne di tipologia diversa da quella prevista dai precedenti articoli, purché l inserimento delle insegne avvenga in modo organico con la progettazione dell intero edificio. 8. Le insegne su palo sono vietate nelle Zone Omogenee A ed E. Nelle restanti zone le insegne su palo potranno essere realizzate esclusivamente su area privata e secondo le seguenti caratteristiche: a) il palo comprensivo dell insegna dovrà avere altezza massima non superiore a ml. 4,00; b) la proiezione dell insegna dovrà ricadere interamente all interno dell area privata; c) la superficie dell insegna non dovrà essere superiore a mq. 1,50. Limitatamente alle Zone Omogenee D E consentito autorizzare impianti pubblicitari con dimensioni superiori, in deroga ai parametri di cui sopra, quando gli stessi rendano inefficaci le funzioni pubblicitarie in relazione alle caratteristiche dei luoghi. 9. Le insegne su palo sul tetto dovranno essere progettate da tecnici abilitati ed i relativi elaborati dovranno contenere particolari costruttivi e strutture di sostegno Regolamento degli Impianti pubblicitari.doc
14 ART. 10 TARGHE PROFESSIONALI 1. L installazione di targhe professionali è ammissibile su parete, limitatamente ai piani terra degli edifici, con dimensione massima di cm. 30x40. Dovranno essere opache e non dovranno sporgere dal muro oltre i cm 5. In presenza di più targhe, le stesse dovranno essere contenute in apposito portatarghe della larghezza massima di cm Nelle Zone Omogenee A e per gli edifici di particolare valore storico ed architettonico, le targhe dovranno essere realizzate in metallo consono al rivestimento dell edificio od in materiale trasparente e distanziate dal muro, con appositi distanziatori. 3. Nelle Zone Omogenee D sono consentite targhe di dimensioni maggiori. 4. Le targhe riferite a professioni sanitarie sono autorizzate previa presentazione della specifica autorizzazione del competente ordine professionale. ART. 11 MODALITÀ DI INSTALLAZIONE DELLE PREINSEGNE (Art. 4b) 1. L installazione delle preinsegne è vietata all interno delle Zone Omogenee A, B ed E. Nelle restanti zone l installazione è ammessa secondo le caratteristiche prescrizioni di cui all articolo 51, comma 4 del Regolamento al Codice della Strada così come sostituito dall articolo 41 del Decreto del Presidente della Repubblica 16 settembre 1996, n. 610 e tenuto conto delle deroghe di cui all articolo 8 del presente regolamento. 2. Sulla stessa struttura di sostegno è ammesso l abbinamento di un numero massimo di sei preinsegne per ogni senso di marcia a condizione che le stesse abbiano la stessa dimensione e costituiscono oggetto di un unica autorizzazione Regolamento degli Impianti pubblicitari.doc
15 ART. 12 MODALITÀ DI INSTALLAZIONE DEI CARTELLI ILLUMINATI PER AFFISSIONE MANIFESTI (Art. 4d) 1. L installazione di cartelli opachi o illuminati di cui all articolo 4), lettera d) è ammessa: a) su frontespizi nudi e ciechi di edifici, e cioè privi di finestre, di decorazioni, di rivestimenti, distanziati dalla parete di almeno cm. 5; b) su ponteggi ed impalcature di cantieri in attività per la durata dei lavori; c) in sopraelevazione a recinzioni ed allineata alle stesse. 2. Per le esposizioni di cui alla precedente lettera d) la distanza minima di installazione dal limite della carreggiata o dal limite esterno della banchina deve essere di almeno ml. 1,50 in assenza di marciapiede. ART. 13 MODALITÀ DI INSTALLAZIONE DEGLI STRISCIONI (Art. 4e) 1. L installazione di striscioni di cui all articolo 4), lettera e), è ammessa per il periodo di tempo consentito dal Regolamento al Codice della Strada: a) in sequenza rettilinea a distanza non inferiore a ml. 50 tra uno striscione e l altro; b) in numero non superiore a 5 mezzi recanti lo stesso messaggio e per lo stesso periodo, anche se con istanza avanzata da soggetti diversi; c) ad un altezza di base non inferiore a m dal suolo. 2. L installazione degli striscioni è vietata con ancoraggio, anche di uno solo dei punti di aggancio a: a) alberi; b) finestre e balconi; c) impalcature o ponteggi dei cantieri edili; d) inferriate; e) pali della segnaletica stradale; f) targhe viarie. 3. La modifica di ubicazione del mezzo o del periodo di esposizione equivale a nuova istanza di autorizzazione a tutti gli effetti Regolamento degli Impianti pubblicitari.doc
16 ART. 14 SEGNO ORIZZONTALE RECLAMISTICO 1. La pubblicità attraverso il segno orizzontale reclamistico così come definito all articolo 4, lettera f), può essere consentito dall Amministrazione Comunale in occasione di particolari manifestazioni di interesse generale ed a condizione che tali impianti non ingenerino confusione con la segnaletica orizzontale e non siano di pericolo per la circolazione. ART. 15 MODALITÀ DI INSTALLAZIONE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI DI SERVIZIO 1. L installazione degli impianti pubblicitari di servizio come definiti all articolo 4, lettera g è consentita solamente su supporti installati dagli enti di gestione dei relativi servizi ed a condizione che i supporti siano predisposti a contenere i pannelli pubblicitari sia opachi che illuminati. 2. La gestione di tali impianti può essere affidata ad imprese private, previa pubblicazione di bando di gara, nel rispetto delle norme in vigore, con facoltà per l Amministrazione di operare la propria scelta tenendo conto della economicità e della qualità del prodotto offerto. La durata della convenzione sarà stabilita di volta in volta a seconda dell impegno finanziario che il privato dovrà sostenere per accedere alla gestione del servizio. 3. L Amministrazione comunale si riserva la facoltà di affidare la gestione degli impianti pubblicitari di servizio mediante l espletamento di singole gare d appalto per ciascuna tipologia di impianto. Il rapporto con la ditta affidataria sarà regolato da apposita convenzione. La durata dell affidamento in gestione sarà stabilito di volta in volta e terrà conto anche dell impegno finanziario che il privato dovrà sostenere per accedere alla gestione del servizio Regolamento degli Impianti pubblicitari.doc
17 ART. 16 MODALITÀ DI INSTALLAZIONE DEI PANNELLI ELETTRONICI O MECCANICI A MESSAGGIO VARIABILE 1. L installazione dei cassonetti luminosi a messaggio variabile di cui all articolo 4), lettera i), è ammessa ad un altezza minima di ml. 2,50 dal suolo: a) su frontespizi nudi e ciechi di fabbricati privi di finestre e di decorazioni; b) in sopraelevazione a recinzioni allineati alle stesse; c) su strutture autoportanti a condizione che la distanza minima di installazione dal limite della carreggiata o dal limite esterno della banchina sia di almeno ml. 1,50 sia in presenza che in assenza di marciapiede. 2. I pannelli elettroni o meccanici a messaggio variabile devono essere progettati, realizzati, ubicati e gestiti in modo che i livelli di luminosità emessi non rechino molestia o danno alle persone ed all ambiente circostante. La scelta dei colori della pubblicità dovrà avvenire in conformità all articolo 23 del Codice della Strada. La variazione del messaggio pubblicitario dovrà avvenire in dissolvenza, con tempo di permanenza dei singoli messaggi non inferiore a 3 minuti primi. ART. 17 TOTEM 1. Appartengono a questa categoria quegli impianti a messaggio pubblicitario con periodo di esposizione sia determinato che indeterminato. Tali impianti avranno idonei supporti le cui strutture dovranno essere progettate da un tecnico abilitato che attesti, tra l altro, la resistenza agli eventi atmosferici. 2. La forma geometrica potrà essere definita caso per caso; l Amministrazione potrà autorizzare tali impianti quando questi si inseriscono in modo armonico nell ambiente; avendo caratteristiche di eccezionalità saranno ammissibili solo nelle Zone Omogenee C e D per quelli a tempo indeterminato Regolamento degli Impianti pubblicitari.doc
18 Tale limitazione non sussiste per quelli a tempo determinato ; è facoltà dell Amministrazione Comunale autorizzare tali impianti in occasione di manifestazioni di particolare richiamo. ART. 18 PUBBLICITÀ EFFETTUATA CON VEICOLI 1. L esposizione sui veicoli di pubblicità non luminosa è ammessa, salvo quanto previsto ai successivi commi 2) e 3) unicamente se non effettuata per conto terzi a titolo oneroso e se realizzata con sporgenze non superiori a 3 cm. Rispetto alla superficie del veicolo sulla quale è applicata, fermi restando i limiti previsti dall articolo 61 del Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo Codice della Strada). Sulle autovetture ad uso privato è ammessa unicamente l esposizione del marchio e della ragione sociale della ditta cui appartiene il veicolo. 2. La pubblicità non luminosa per conto terzi è ammessa sui veicoli adibiti al trasporto di linea di persone alle seguenti condizioni: a) che non sia realizzata mediante messaggi variabili; b) che non sia esposta sulla parte anteriore del veicolo; c) che sulle altre parti del veicolo sia posizionata, rispetto ai dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione ed alle targhe, in modo tale da non ridurre la visibilità e la percettibilità degli stessi; d) che sia contenuta entro forme geometriche regolari; e) che, se realizzata mediante pannelli aggiuntivi, gli stessi non sporgano di oltre 3 cm. rispetto alla superficie sulla quale sono applicati. 3. La pubblicità non luminosa per conto terzi è ammessa sui veicoli adibiti al servizio taxi alle seguenti condizioni: a) che sia realizzata con una pannello rettangolare piano bifacciale, saldamente ancorato al di sopra dell abitacolo del veicolo e posto in posizione parallela al senso di marcia; b) che il pannello abbia le dimensioni esterne non superiori a 75x35 cm. c) che non sia realizzata mediante messaggi variabili Regolamento degli Impianti pubblicitari.doc
19 a) L esposizione di scritte e messaggi pubblicitari rifrangenti è ammessa sui veicoli unicamente alle seguenti condizioni: a) che la pellicola utilizzata abbia caratteristiche di rifrangenza non superiori a quelle della classe 1; b) che la superficie della parte rifrangente non occupi più di due terzi della fiancata del veicolo e comunque non sia superiore a 3 mq; c) che il colore bianco sia contenuto in misura non superiore ad un sesto della superficie; d) che sia esposta unicamente sui fianchi del veicolo a distanza non inferiore a 70 cm dai dispositivi di segnalazione visiva; e) in tutti i casi, le scritte, i simboli e la combinazione dei colori non devono generare confusione con i segnali stradali e, in particolare, non devono avere forme di disco o di triangolo, né disegni confondibili con i simboli segnaletici regolamentari di pericolo, obbligo, prescrizione o indicazione. 5. All interno dei veicoli è proibita ogni scritta o insegna luminosa pubblicitaria che sia visibile, direttamente o indirettamente, dal conducente o che comunque possa determinare abbagliamento o motivo di confusione con i dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione dei veicoli stessi. 6. Le disposizioni di cui ai commi precedenti con si applicano ai veicoli al seguito delle competizioni sportive autorizzate ai sensi dell articolo 9 del Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo Codice della Strada). 7. Lo stazionamento, ai fini pubblicitari, di veicoli speciali, semoventi, o rimorchi, da parificare agli impianti fissi, potrà essere effettuata nel rispetto dei parametri minimi di distanze e di ubicazione di cui ai precedenti articoli del presente regolamento. ART. 19 DISCIPLINA DELLA PUBBLICITÀ SONORA 1. La pubblicità sonora itinerante è sempre vietata Regolamento degli Impianti pubblicitari.doc
20 2. La pubblicità sonora in forma fissa può essere effettuata soltanto durante gli orari di seguito indicati e, in ogni caso, con intervalli di almeno quindici minuti ogni quindici minuti di pubblicità: a) dal 01/06 al 31/08: dalle ore alle ore e dalle ore alle ore 20.00; b) dal 01/09 al 31/05: dalle ore alle ore e dalle ore alle ore La pubblicità sonora è sempre vietata a distanza minore di 200 metri da ospedali, cliniche, istituti geriatrici, da cimiteri e da scuole di ogni ordine e grado, durante l orario di lezione. 4. E vietato effettuare pubblicità sonora con autoveicoli, motoveicoli, rimorchi e ciclomotori fermi o in movimento, se non per diffusione di messaggi di pubblico interesse disposti dal Sindaco o dall autorità di pubblica sicurezza ai sensi dell articolo 59 del Regolamento al Codice della Strada. 5. Il divieto non si applica per la propaganda elettorale Regolamento degli Impianti pubblicitari.doc
ona o COMUNE DI ANCONA REGOLAMENTO DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI Regolamento Impianti pubblicitari art. 15)_ (1) (1)
ona o COMUNE DI ANCONA REGOLAMENTO DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI Regolamento Impianti pubblicitari art. 15)_ (1) (1) OGGETTO DEL REGOLAMENTO ART. I DISPOSIZIONI GENERALI CAPO I 3. La superficie degli impianti

References: ART. 1
 ART. 2
 articolo 2
 articolo 4
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 articolo 48
 articolo 39
 articolo 6
 ART. 7
 articolo 4
 ART. 8
 articolo 51
 ART. 9
 articolo 4
 articolo 4
 ART. 10
 ART. 11
 articolo 51
 articolo 41
 articolo 8
 ART. 12
 articolo 4
 ART. 13
 articolo 4
 ART. 14
 articolo 4
 ART. 15
 articolo 4
 ART. 16
 articolo 4
 articolo 23
 ART. 17
 ART. 18
 articolo 61
 articolo 9
 ART. 19
 articolo 59
 art. 15
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