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Timestamp: 2018-07-17 17:14:16+00:00

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GURS Parte I n. 52 del 1999
PARTE PRIMA PALERMO - VENERDÌ 5 NOVEMBRE 1999 - N. 52
INTESA ISTITUZIONALE DI PROGRAMMA TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA E LA GIUNTA REGIONALE SICILIANA pag. 2
DECRETO PRESIDENZIALE 16 giugno 1999.
Rettifica del decreto presidenziale 3 novembre 1998, concernente approvazione della sistemazione dei rapporti patrimoniali e finanziari fra il comune di Blufi di nuova istituzione e il comune di origine di Petralia Soprana pag. 16
DISPOSIZIONE COMMISSARIALE 27 luglio 1999.
Nomina del vice commissario per la predisposizione dello schema del piano di interventi per fronteggiare la situazione di emergenza determinatasi nel settore dello smaltimento dei rifiuti urbani nella Regione siciliana pag. 17
DECRETO 6 settembre 1999.
Rettifica del decreto 21 maggio 1999, concernente approvazione degli elenchi degli aspiranti alla nomina di revisori dei conti di competenza dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione pag. 17
Variazioni al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 1999 pag. 18
DECRETO 24 agosto 1999.
Variazioni al quadro sintetico delle previsioni di cassa del bilancio della Regione per l'anno 1999. pag. 19
Liquidazione coatta amministrativa della cooperativa SIMEL, con sede in Salemi, e nomina del commissario liquidatore pag. 19
DECRETO 12 agosto 1997.
Determinazione del budget, per l'anno 1997, per le case di cura private convenzionate pag. 20
DECRETO 19 gennaio 1998.
Modifica del decreto 12 agosto 1997, concernente determinazione del budget, per l'anno 1997, per le case di cura private convenzionate pag. 22
DECRETO 29 luglio 1999.
Approvazione dell'accordo di programma tra l'Assessore per la sanità ed il presidente regionale dell'A.I.O.P. e disposizioni alle Aziende unità sanitarie locali per l'effettuazione della contrattazione con le case di cura private pag. 23
Modalità relative alla corresponsione dell'indennità di collaboratore di studio medico in favore dei medici pediatri di libera scelta pag. 26
Modalità relative alla corresponsione dell'indennità di collaborazione informatica in favore dei medici pediatri di libera scelta pag. 27
Aggiornamento dell'elenco regionale delle aziende pubbliche e private abilitate a fornire, con spesa a totale carico del servizio sanitario nazionale, i presidi previsti dal nomenclatore tariffario, approvato con decreto ministeriale ai sensi dell'art. 26 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 pag. 28
Approvazione di variante al piano regolatore del comune di Siracusa pag. 29
Proroga dei termini di scadenza della concessione mi-neraria per idrocarburi liquidi e gassosi denominata "Irminio" pag. 31
CIRCOLARE 6 ottobre 1999, n. 31.
Contributo per l'acquisto di mezzi audiovisivi in favore delle scuole materne e dell'obbligo ubicate nei comuni con popolazione inferiore a 50.000 abitanti - Esercizio finanziario 1999 - Cap. 79351 pag. 31
Autorizzazione alla Provincia regionale di Trapani all'occupazione in via temporanea e d'urgenza di beni siti nei comuni di Modica e Ragusa pag. 32
Considerato che con l'intesa vengono indicati i parametri e le modalità attraverso le quali determinare le risorse (ordinarie e straordinarie, nazionali e comunitarie) attribuite all'intesa e da attivare mediante gli accordi di programma quadro da stipularsi tra il Govemo e la Giunta regionale per la definizione:
- delle azioni che le parti, direttamente per quanto di loro competenza, o indirettamente, mediante interventi di indirizzo, vigilanza e controllo, si impegnano a svolgere per accelerare le procedure concernenti la realizzazione di un programma esecutivo di interventi di interesse comune o funzionalmente collegati, rientranti nelle attribuzioni delle diverse articolazioni dei poteri centrali dello Stato e del sistema delle autonomie, di cui dovranno essere specificate le attività e gli interventi da realizare, i relativi tempi e le relative modalità di attuazione;
Costituiscono oggetto della presente intesa gli obiettivi di sviluppo in ambito regionale verso cui far convergere l'azione delle parti, i piani e i programmi pluriennali di intervento nei settori di interesse comune le cui singole iniziative saranno individuate - in sede di definizione degli strumenti di attuazione - tenendo conto dell'esigenza di assicurarne i collegamenti funzionali, il quadro delle risorse impegnate per le realizazioni in corso, nonché di quelle impegnate nell'orizzonte temporale considerato, gli strumenti istituzionali di attuazione e, in particolare, gli accordi di programma quadro per i quali vengono stabiliti i criteri, i tempi e i modi per la loro sottoscrizione.
Settori prioritari (art. 4) Aree prioritarie in cui verranno ndividuati gli APQ (art. 6 e allegato A) Termine per la definizione degli APQ
Aeroporti (settore 1) Gennaio 2000
2 Approvvigionamento idrico e risana mento delle acque Risorse idriche (settore 2) Marzo 2000
4 Risorse umane e formazione professionale
Ricerca e formazione (combina obiettivi dei settori 4 e 5) Marzo 2000
5 Ricerca scientifica e tecnologica
6 Sviluppo locale Sviluppo locale (combina obiettivi dei settori 6 e 7) Marzo 2000
7 Aree urbane Legalità, pari opportunità e recupero della marginalità sociale (combina obiettivi dei settori 4, 6 e 7) Marzo 2000
8 Sanità Sanità (settore 15 - area prioritaria 8) Gennaio 2000
Le parti convengono che i termini fissati negli accordi di programma quadro per l'emissione di pareri obbligatori o facoltativi siano assunti a riferimento per l'applicazione dell'art. 16, commi 1 e 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241, così come modificato dall'art. 17, comma 24, della legge 15 maggio 1997, n.127, salvo diverse disposizioni di leggi speciali, nonché dall'art. 17, commi 1 e 2, della legge regionale n. 10/91 e successive modifiche ed integrazioni.
1. Al fine di adottare iniziative e provvedimenti idonei a garantire la celere e completa realizzazione degli interventi, nonché la possibile riprogrammazione e riallocazione delle risorse, è istituito il "Comitato istituzionale di gestione", composto di otto membri, di cui quattro in rappresentanza del Governo e quattro in rappresentanza della Giunta della Regione siciliana.
8. Nel caso di verificato inadempimento degli impegni assunti da una pubblica amministrazione nell'ambito degli accordi di programma quadro, il Comitato istituzionale di gestione assegna un congruo termine per adempiere, decorso inutilmente il quale assume le determinazioni necessarie affinché l'autorità competente, individuata nell'accordo di programma quadro, provveda ad esercitare i poteri sostitutivi.
2. Alle sedute del Comitato paritetico possono essere invitati a partecipare, ogni qualvolta ciò sia necessario, rappresentanti delle amministrazioni centrali, degli enti locali o di altri soggetti pubblici o privati coinvolti nella programmazione, nel finanziamento, o nella realizzazione degli interventi, nonché nei procedimenti amministrativi preordinati all'attuazione degli interventi medesimi.
2. Sulla base delle risultanze della verifica, nonché delle eventuali nuove esigenze di sostegno allo sviluppo economico regionale o territoriale, il Comitato istituzionale di gestione può procedere all'aggiornamento degli obiettivi e dei settori di intervento dell'intesa, di cui all'art. 4, e alla riprogrammazione delle relative risorse.
INTESA ISTITUZIONALE DI PROGRAMMA DELLA REGIONE SICILIANA
LE PRINCIPALI CRITICITÀ DELL'ECONOMIA REGIONALE
Tra i punti di disagio sociale e di disgregazione della convivenza - oltre alla piaga della disoccupazione e di un mercato del lavoro asfittico - occorre riconoscere che il degrado urbano e la carenza degli standard civili di vita in generale su tutto il territorio regionale hanno giocato un ruolo frenante dei processi più positivi appena richiamati. La carenza di verde pubblico, i guasti dell'abusivismo, l'inquinamento ambientale, le difficoltà nell'assicurare un'assistenza sanitaria efficiente e la crescente problematicità della raccolta e del trattamento dei rifiuti costituiscono fattori negativi che ostacolano l'instaurarsi di un processo di crescita socio-economica sostenibile.
- creazione ed attuazione dei presupposti e delle condizioni che consentano agli A.T.O. di assicurare la corretta gestione delle acque, nonché di avviare in modo completo il servizio idrico integrato (legge Galli n. 36/94, come recepita con legge regionale n. 10/99);
- potenziare il sistema ricerca attraverso la realizzazione delle necessarie infrastrutture, di adeguate attrezzature nonché l'accrescimento e la valorizzazione delle risorse umane;
- potenziamento del sistema portuale regionale, articolato su due livelli: due poli destinati ad un ruolo primario per il trasporto di cabotaggio e di feederaggio, gli altri con funzioni specifiche legate alle attività produttive e vocazionali del territorio circostante;
Gli interventi proposti nel settore ferroviario trovano inoltre riscontro nel contratto di programma 1994 - 2000 (25 marzo 1996) e successivo Addendum (10 settembre 1996) delle Ferrovie dello Stato S.p.A., nonché in una risoluzione del Parlamento europeo (emendamento n. 80 del 18 maggio 1998 in sede di esame dello schema della rete ferroviaria transeuropea) che inserisce il tracciato Siracusa - Gela nello schema della rete ferroviaria transeuropea.
Il settore fognario e depurativo va inquadrato nella logica del servizio idrico integrato volto a migliorare le condizioni di fruizione e di vivibilità, alla tutela della qualità della risorsa idrica per i vari usi, nonché alla sua salvaguardia e conservazione.
La forte caduta del tasso di legalità può essere combattuta soltanto con un progetto coordinato di politiche sociali, economiche, d'ordine pubblico e giudiziario affinché il bene legalità possa risultare appetibile alla maggior parte dei cittadini.
- riattare, adeguare alle norme di sicureza e ammodernare i presidi ospedalieri per acuti;
- proposta relativa agli interventi programmati dai policlinici universitari, dall'Istituto zooprofilattico sperimentale per la Sicilia, dall'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico.
(99.38.1726)
Rettifica del decreto presidenziale 3 novembre 1998, concernente approvazione della sistemazione dei rapporti patrimoniali e finanziari fra il comune di Blufi di nuova istituzione e il comune di origine di Petralia Soprana.
Visto l'ordinamento amministrativo degli enti locali, approvato con legge regionale 15 marzo 1963, n. 16, e successive modifiche ed integrazioni, in particolare delle leggi regionali 11 dicembre 1991, n. 48; 26 agosto 1992, n. 7; 1 settembre 1993, n. 26; 15 settembre 1997, n. 35 e 7 settembre 1998, n. 23;
Rilevato che, con la legge regionale 16 marzo 1972, n. 10, la frazione Blufi del comune di Petralia Soprana è stata eretta comune autonomo con la denominazione di Blufi;
Rilevato, altresì, che l'art. 9, comma 2, del menzionato ordinamento, come sostituito dall'art. 1 della legge regionale 17 febbraio 1987, n. 5, prescrive che alla sistemazione dei rapporti patrimoniali e finanziari tra i comuni, nella fattispecie in esame tra comune di nuova istituzione e quello di origine, provvede il Presidente della Regione con proprio decreto su proposta dell'Assessore regionale per gli enti locali, previa deliberazione della Giunta regionale;
Visto il proprio decreto n. 345/Gr. VIII S.G. del 3 novembre 1998, di approvazione della sistemazione dei rapporti patrimoniali e finanziari tra i comuni di Blufi e di Petralia Soprana;
Vista la successiva relazione dell'Assessore regionale per gli enti locali n. 7 del 9 aprile 1999, con la quale viene proposta rettifica del riparto relativo agli usi civici;
Rilevato che detta proposta assessoriale è stata oggetto di deliberazione da parte della Giunta regionale con atto n. 96 del 20 aprile 1999;
Con modifica del decreto n. 345/Gr. VIII S.G. del 3 novembre 1998, è approvata la rettifica della sistemazione dei rapporti patrimoniali e finanziari tra il comune di nuova istituzione di Blufi e quello di origine di Petralia Soprana, come proposta dall'Assessore regionale per gli enti locali con la relazione n. 7 del 9 aprile 1999, che fa parte integrante del presente decreto.
Il presente decreto sarà inviato alla Corte dei conti per la prescritta registrazione.
Successivamente alla registrazione, il presente decreto sarà pubblicato, con la connessa relazione di proposta, nella Gazzetta Ufficiale della Regione e notificato alle amministrazioni comunali interessate.
Palermo, 16 giugno 1999.
Vistato dalla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione siciliana il 13 luglio 1999, con nota n. 2647.
Sistemazione dei rapporti patrimoniali e finanziari tra i comuni di Blufi e di Petralia Soprana. Relazione di proposta n. 135 del 9 marzo 1998 secondo l'art. 9, comma 2, dell'O.E.L., come sostituito dall'art. 1 della legge regionale 17 febbraio 1987, n. 5. Rettifica
a) con la relazione n. 135 del 9 marzo 1998 è stata sottoposta a codesta Giunta, per la deliberazione di competenza secondo l'art. 9, comma 2, dell'O.E.L., come sostituito dall'art. 1 della legge regionale 17 febbraio 1987, n. 5, proposta relativa alla sistemazione dei rapporti patrimoniali e finanziari tra il comune di nuova istituzione di Blufi e quello di origine di Petralia Soprana;
b) detta proposta è stata oggetto di deliberazione da parte di codesta Giunta con atto n. 128 del 9 aprile 1998 e di seguito è intervenuto il decreto presidenziale di approvazione n. 345/Gr. VIII - S.G. del 3 novembre 1998, comunicato ai comuni interessati alla sistemazione dei rapporti di che trattasi con nota n. 3842-E3 del 30 dicembre 1998.
Con atto di significazione del 17 febbraio 1999, inviato allo scrivente e al sig. Presidente della Regione, che si allega alla presente, il comune di Petralia Soprana contesta il riparto degli usi civici, gravanti su beni ricadenti in territori non appartenenti esclusivamente a detto comune e a quello di Blufi, in quanto non effettuato in base al criterio della popolazione residente all'atto della legge istitutiva del comune di Blufi.
Detta richiesta attiva un riesame della proposta assessoriale e valutazioni anche sulle risultanze finali del riparto proposto dall'Assessorato.
Rilevato che il riparto degli usi civici, eseguito dall'Assessorato secondo le indicazioni del progetto dei tecnici incaricati dai due comuni interessati (cfr. allegato 4 della relazione assessoriale n. 135 del 9 marzo 1998), va corretto secondo il criterio percentuale della popolazione residente e, specificatamente, nelle misure percentuali dell'86,73% per il comune di Petralia Soprana e del 13,27% per il comune di Blufi, i criteri di attribuzione vengono rettificati come segue:
Comune di Petralia Soprana (cfr. pag. 6, lett. C, della relazione assessoriale n. 135 del 9 marzo 1998)
1) 86,73% usi civici ex feudo Pomeri L. 316.564.500
2) 86,73% usi civici Giummeti » 124.891.200
3) 86,73% usi civici Canna o Dragù » 80.103.828
4) 86,73% usi civici ex feudo Dragonara » 138.724.635
5) 86,73% usi civici Monte Ferro o Monte Soprana » 287.683.410
6) 86,73% usi civici ex feudo Sottano (1 zona) » 62.575.695
7) 86,73% usi civici ex feudo Sottano (2 zona) » 129.748.080
8) 86,73% usi civici Mandarini » 110.307.551
9) 86,73% usi civici Grillo » 44.319.030
10) 86,73% usi civici fondo Agnelleria Fatuzza » 46.110.005
L. 1.341.027.934
Comune di Blufi (cfr. pag. 7, lett. C, della relazione assessoriale n. 135 del 9 marzo 1998)
1) 13,27% usi civici ex feudo Pomeri L. 48.435.500
2) 13,27% usi civici Giummeti » 19.108.800
3) 13,27% usi civici Canna o Dragù » 12.256.172
4) 13,27% usi civici ex feudo Dragonara » 21.225.365
5) 13,27% usi civici Monte Ferro o Monte Soprano » 44.016.590
6) 13,27% usi civici ex feudo Sottano (1 zona) » 9.574.305
7) 13,27% usi civici ex feudo Sottano (2 zona) » 19.851.920
8) 13,27% usi civici Mandarini » 16.877.450
9) 13,27% usi civici Grillo » 6.780.970
10) 13,27% usi civici fondo Agnelleria Fatuzza » 7.054.996
L. 205.182.068
Considerato che la rettifica di attribuzione secondo il criterio ricorribile della percentuale della popolazione (non trovando titolo il criterio di riparto, suggerito nell'atto di significazione preso in esame, dei 4/5 e dell'1/5) non comporta variazioni sulle risultanze finali di conguaglio del riparto effettuato, si sottopone all'esame urgente di codesta Giunta a variazione operata da questo Assessorato alla proposta inoltrata con il menzionato atto n. 135 del 9 marzo 1998.
La presente relazione viene anche inviata alla Presidenza della Regione per l'emanazione del provvedimento finale conseguente di rettifica.
(99.39.1757)
Nomina del vice commissario per la predisposizione dello schema del piano di interventi per fronteggiare la situazione di emergenza determinatasi nel settore dello smaltimento dei rifiuti urbani nella Regione siciliana
Considerato che con l'art. 1, comma 1, dell'ordinanza ministeriale n. 2983 del 31 maggio 1999 il Presidente della Regione è nominato Commissario delegato per la predisposizione di un piano di interventi di emergenza nel settore della gestione dei rifiuti e per la realizzazione degli interventi necessari per far fronte alla situazione di emergenza; che l'art. 1, comma 3, della medesima ordinanza, dà facoltà al Commissario delegato Presidente della Regione siciliana di avvalersi di vice commissari per l'espletamento dell'incarico di cui alla medesima ordinanza;
Ritenuto, al fine di dare immediata attuazione a quanto disposto, di esercitare la facoltà di avvalersi di un vice commissario per gli adempimenti di cui all'art. 1, comma 2, dell'ordinanza ministeriale n. 2983 del 31 maggio 1999, affidando allo stesso la predisposizione dello schema del piano di interventi di emergenza nel settore della gestione dei rifiuti, da redigersi secondo le previsioni di cui all'art. 2 della stessa ordinanza;
Ritenuto di nominare per le finalità sopra specificate l'Assessore per il territorio e l'ambiente, on. Vincenzo Lo Giudice;
L'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente, on.le Vincenzo Lo Giudice, è nominato vice commissario per la predisposizione dello schema del piano di interventi di emergenza nel settore della gestione dei rifiuti di cui all'art. 1, comma 2, dell'ordinanza ministeriale n. 2983 del 31 maggio 1999, da redigersi secondo le previsioni di cui all'art. 2 della stessa ordinanza.
Il piano dovrà essere sottoposto alla valutazione del Commissario delegato in tempo utile per il rispetto del termine assegnato dall'art. 1, comma 2, sopra citato.
Palermo, 27 luglio 1999.
(99.37.1664)
Rettifica del decreto 21 maggio 1999, concernente approvazione degli elenchi degli aspiranti alla nomina di revisori dei conti di competenza dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione.
Visto il decreto n. 183 del 21 maggio 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 34 del 16 luglio 1999, con il quale sono stati approvati gli elenchi integrativi degli aspiranti alla nomina di revisore dei conti di competenza dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, compilati in applicazione del decreto n. 657 del 4 settembre 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 49 del 30 ottobre 1998;
Considerato che il sig. Cocchiara Enzo, nato a Bivona (AG) il 14 settembre 1956 e residente a Ragusa in via Massabielle n. 60, è stato erroneamente inserito al n. 40 dell'elenco degli esterni all'Amministrazione regionale mentre lo stesso risulta essere dipendente dalla medesima Amministrazione e come tale ha diritto di essere incluso nell'elenco degli aspiranti alla nomina di revisore dei conti interni all'Amministrazione regionale;
Ritenuto necessario rettificare il citato decreto n. 183 del 21 maggio 1999, cancellando il sig. Cocchiara Enzo dall'elenco degli esterni all'Amministrazione regionale ed inserendolo al n. 11/bis dell'elenco degli interni all'Amministrazione regionale;
Il sig. Cocchiara Enzo, nato a Bivona (AG) il 14 settembre 1956 e residente a Ragusa in via Massabielle n. 60, è cancellato dall'elenco degli esterni all'Amministrazione regionale, facente parte integrante del decreto n. 183 del 21 maggio 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 34 del 16 luglio 1999.
Il sig. Cocchiara Enzo, nato a Bivona (AG) il 14 settembre 1956 e residente a Ragusa in via Massabielle n. 60, è inserito al n. 11/bis dell'elenco degli interni all'Amministrazione regionale facente parte integrante del decreto n. 183 del 21 maggio 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 34 del 16 luglio 1999.
Palermo, 6 settembre 1999.
(99.37.1648)
Vista la legge 5 agosto 1978, n. 468;
Vista la legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 e successive aggiunte e modificazioni;
Visto l'art. 17 della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10, concernente: "Recupero somme non utilizzate", in forza del quale sono stati istituiti nello stato di previsione dell'entrata del bilancio della Regione siciliana, per l'esercizio finanziario 1999 i capitoli 5444 e 5445 allocati nella categoria 15 - "Rimborsi di crediti e di anticipazioni";
Vista la nota n. 20194 del 14 giugno 1999, con cui il gruppo 7° - Tesoro - di questo Assessorato chiede in applicazione del citato art. 17 della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10, l'istituzione di due capitoli di entrata da allocare nella categoria 11 - Recuperi e rimborsi;
Ritenuto di dover procedere, in applicazione del citato art. 17 della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10, all'isti-tuzione di nuovi capitoli di entrata da allocare nella predetta categoria 11 - recuperi e rimborsi, riservandosi di presentare idonea iniziativa legislativa tendente alla soppressione degli analoghi capitoli 5444 e 5445 istituiti con la già richiamata legge regionale 18 maggio 1999, n. 11 ed impropriamente allocati nella categoria 15 - Rimborso di crediti e di anticipazioni;
Nello stato di previsione dell'entrata del bilancio della Regione siciliana, per l'esercizio finanziario 1999, sono introdotte le seguenti variazioni:
CATEGORIA 11 - Recuperi e rimborsi
3746 Recupero delle somme erogate ai comuni, ai consorzi di comuni ed ai consorzi misti tra comuni ed enti pubblici o imprese, ai sensi degli artt. 10 e 11 della legge regionale 18 giugno 1977, n. 39 e successive modifiche ed integrazioni ed ai sensi degli articoli 49 e 58 della legge regionale 15 maggio 1986, n. 27 e delle disponibilità derivanti dalle economie conseguite a seguito della ultimazione delle opere realizzate con le somme medesime, non utilizzate alla data del 31 dicembre 1998.
103610211011 P.M. L.R. n. 10/99, art. 17.
3747 Recupero delle somme erogate ai comuni singoli o associati ed alle II.PP.A.B. ai sensi degli artt. 45 lett. B e 47 della legge regiona-le 9 maggio 1986, n. 22, non utilizzate alla data del 31 dicembre 1998.
10361021101 P.M. L.R. n. 10/99, art. 17.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Gazzetta Ufficiale della Regione per la pubblicazione.
(99.37.1672)
Viste le note nn. 573, gr. IX del 2 agosto 1999, 786 - gr. XIV del 3 agosto 1999, 925/VI/TUR del 30 luglio 1999 e 928/VI/TUR del 2 agosto 1999 dell'Assessorato regionale del turismo, con cui si chiede una variazione complessiva del plafond di cassa del titolo II di lire 3.484.758.660 al fine di provvedere al pagamento si spese indifferibili ed urgenti di cui lire 2.436.137.050 per spese connesse a finanziamenti statali e comunitari e lire 6.138.120 per spese connesse al pagamento di interessi e quote di ammortamento di mutui;
Vista la nota della Ragioneria centrale per il turismo n. 282940 del 6 agosto 1999, con la quale vengono trasmesse, corredate dal prescritto parere, le suindicate note assessoriali;
Al quadro sintetico delle previsioni di cassa allegato al bilancio della Regione, per l'anno 1999, sono apportate le seguenti variazioni:
Titolo II Assessorato regionale | Spese in | conto capitale
Turismo + 3.484.758.660
Fondo di riserva di cassa - 3.484.758.660
Palermo, 24 agosto 1999.
(99.37.1669)
Visto il fax prot. n. 3301 del 26 agosto 1999, con il quale la Presidenza della Regione chiede una variazione in aumento della dotazione di cassa del titolo I per lire 500 milioni per improrogabili esigenze di funzionalità dell'Amministrazione;
Ravvisata, pertanto, l'urgente necessità di apportare al quadro sintetico delle previsioni di cassa allegato al bilancio di previsione della Regione per l'anno 1999 la variazione in aumento di lire 500 milioni alla rubrica Presidenza, titolo I - Spese correnti;
Titolo I Amministrazione | Spese correnti
Presidenza della Regione + 500
Fondo di riserva di cassa - 500
(99.37.1671)
Liquidazione coatta amministrativa della cooperativa SIMEL, con sede in Salemi, e nomina del commissario liquidatore.
Visto il decreto n. 2308/I/V del 16 ottobre 1997, con il quale il consiglio di amministrazione ed il collegio sindacale della cooperativa SIMEL, con sede in Salemi, venivano revocati ed il dott. Ruggero Avellone nominato commissario governativo con il compito di assicurare la ordinaria amministrazione dell'ente, rendere possibile l'effettuazione della revisione ordinaria da parte dell'A.G.C.I., valutare la possibilità dell'ente di realizzare lo scopo sociale ed in base alle risultanze procedere alla ricostituzione degli organi sociali o proporre la liquidazione della cooperativa;
Vista la relazione, pervenuta in data 30 marzo 1998, con la quale il predetto dott. Avellone ha prospettato un quadro assolutamente negativo riguardo alla possibilità dell'ente di realizzare gli scopi sociali, anche in considerazione della pesante situazione debitoria (perdite capitalizzate al 27 ottobre 1997 per più di 342 milioni). Il dott. Avellone, nel rappresentare, inoltre, che l'attività produttiva è cessata nel 1996 e che la mancanza di opportunità sul mercato ha indotto gli amministratori a locare lo stabilimento e le attrezzature, percependo, per altro, un canone non commisurato al reale valore dei beni, ha proposto la liquidazione del sodalizio in argomento;
Sentita la Commissione regionale per la cooperazione che, nella seduta dell'11 febbraio 1999, con parere n. 2417, si è espressa favorevolmente allo scioglimento ed alla messa in liquidazione coatta amministrativa della società sopra richiamata;
Considerato che la cooperativa in questione risulta aderente all'A.G.C.I. per cui deve farsi luogo alla riserva di cui all'art. 9, legge n. 400/75;
Vista la nota n. 1043 del 6 maggio 1999, con la quale la predetta associazione ha segnalato la terna di nominativi per la nomina del commissario liquidatore;
La cooperativa SIMEL, con sede in Salemi (TP), costituita il 28 aprile 1982 con atto omologato dal tribunale di Marsala in data 12 maggio 1982, iscritta al n. 2108 del registro delle società e nel registro prefettizio alla sezione produzione e lavoro con D.P. n. 7347 del 29 ottobre 1982, ric. B.U.S.C. n. 1666/2 dell'8 luglio 1982, è sciolta e messa in liquidazione coatta amministrativa.
La dott.ssa Bruscino Vincenza, nata a Nola (NA) il 17 marzo 1967 e residente in Trapani, corso Italia n. 73, è nominata, dalla data di notifica del presente decreto, commissario liquidatore della cooperativa di cui all'articolo precedente, con il compito di curare le operazioni di liquidazione fino alla definitiva cancellazione della stessa dal registro delle società.
(99.37.1654)
Determinazione del budget, per l'anno 1997, per le case di cura private convenzionate.
Vista la legge 23 dicembre 1994, n. 724: «Misure di razionalizzazione della finanza pubblica»;
Vista la legge 28 dicembre 1995, n. 549: «Misure di razionalizzazione della finanza pubblica»;
Visto, in particolare, l'art. 2, comma 11, della legge n. 549/95, il quale prevede che la spesa sanitaria che dovesse risultare eccedente rispetto alla quota di F.S.N. assegnata alla Regione, resta a carico dei bilanci regionali, e che, pertanto, occorre contenere la spesa sanitaria regionale entro i limiti della quota di F.S.N.;
Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662: «Misure di razionalizzazione della finanza pubblica»;
Visto, in particolare, l'art. 1, comma 32, della legge n. 662/96, il quale prevede che le Regioni, per l'esercizio 1997, individuano, nel rispetto dei livelli di spesa stabiliti per l'anno 1996, le quantità e le tipologie di prestazioni sanitarie che possono essere erogate nelle strutture pubbliche e in quelle private con la fissazione del limite massimo di spesa sostenibile;
Visto il decreto n. 22673 del 22 luglio 1997, in corso di registrazione alla Corte dei conti, con il quale è stato determinato, tra l'altro, il tetto massimo di spesa regionale per l'anno 1997 per le case di cura private (escluse il centro cuore ISCAS di Pedara e Villa Maria Eleonora di Palermo) in L. 313.000.000.000;
Visto l'art. 8 del sopracitato decreto n. 22673 del 22 luglio 1997, il quale prevede, tra l'altro, per le strutture per le quali si è rilevato dall'elaborazione dei DRGs un peso maggiore della media regionale e una percentuale dei ricoveri complessi (cioè con peso maggiore di 2) superiore al 2% dei ricoveri, una quota aggiuntiva pari al 2% del bilancio 1996;
Visto l'art. 9 del citato decreto, con il quale l'Amministrazione regionale si è riservata, tra l'altro, di determinare il budget per singola struttura;
Visto il verbale dell'8 agosto 1997 della riunione tenutasi tra i rappresentanti dell'Assessorato della sanità e della casa di cura Basile;
Visto il verbale della riunione tenutasi il 7 agosto 1997 con i rappresentanti dell'AIOP, con il quale si è determinato quanto segue:
1) tetti per singola struttura (gli importi sono indicati in migliaia):
Casa di cura Budget Fondo aggiuntitivo extra budget 2% fatt. 96 Totale budget +2%
Attardi 5.763.000
S. Anna 6.261.000
S. Barbara 8.624.000
Maira/Skema 4.441.000
Carmide 6.531.000
Centro di oncologia 4.780.000
Centro di med. e ch. 14.070.000
Distefano Velona 4.684.000
Gibiino 4.578.000
Madonna del Rosario 2.179.000
Morgagni 15.411.000 388.571 15.799.571
Musumeci 6.527.000
Russo/Mater Dei 6.828.000 184.843 7.012.843
S. Rita 2.630.000
San Vito 2.262.000
Villa dei Gerani 2.946.000
Villa Fiorita 2.456.000
Basile 2.438.000
Carmona 5.393.000
C.O.T. 8.785.000
Cristo Re 9.559.000
I.O.M.I. 22.667.000 455.962 23.122.962
Santa Rita 2.994.000
Villa Igea 3.444.000
Villa Salus 7.860.000 162.777 8.022.777
S. Camillo 8.918.000
Candela 11.178.000
Cosentino 3.662.000
D'Anna 3.912.000
Florio 3.083.000
Latteri 5.099.000 117.040 5.216.040
Macchiarella 13.097.000
Noto-Pasqualino 15.858.000
Orestano 9.495.000
Serena 10.621.000
Stagno 2.606.000
Torina 8.012.000 163.105 8.175.105
Triolo - Zancla 6.536.000
Villa Margherita 3.723.000
Igea diPartinico 5.302.000
Santa Lucia 6.677.000
Villa Mauritius 2.765.000
Villa Salus 12.133.000
Morana 4.135.000
S. Anna diErice 5.355.000
Villa dei Gerani 6.722.000
2) decrementi tariffari da applicare alle tariffe in vigore:
- oltre il budget e fino al 5% in più abbattimento del 50%;
- oltre il 5% e fino al 50% in più abbattimento del 70%;
- oltre il 50% abbattimento del 90%;
3) nel caso in cui nell'ambito dell'Azienda provinciale U.S.L. si verificheranno economie rispetto al budget 1997 come determinata al punto 1, che deve essere determinato dall'Azienda U.S.L. entro il 28 febbraio 1998, detta economia deve essere ripartita, a tariffa piena, tra quelle strutture che eventualmente hanno superato il budget di cui al superiore punto 1;
4) di riaprire il tavolo, per definire i nuovi tetti per l'anno 1998 nel mese di ottobre 1997, fermo restando le disposizioni della nuova finanziaria;
Il budget, per l'anno 1997, per le case di cura private è così determinato (gli importi sono indicati in migliaia):
Morgagni 15.799.571
Russo/Mater Dei 7.012.843
I.O.M.I. 23.122.962
Villa Salus 8.022.777
Latteri 5.216.040
Torina 8.175.105
I decrementi da applicare alle tariffe per l'anno 1997 per il fatturato che supera il budget così come determinato all'art. 1 sono i seguenti:
- oltre il budget e fino al 5% in più decremento del 50%;
- oltre il 5% del budget e fino al 50% in più decremento del 70%;
- oltre il 50% del budget decremento del 90%.
Nel caso in cui il tetto provinciale dell'anno 1997 per le case di cura presenti una economia, la stessa dovrà essere ripartita, a tariffa piena e a consuntivo, tra le altre strutture che presentino un'eccedenza in proporzione a tale eccedenza.
Il tavolo, per definire i nuovi tetti per l'anno 1998, sarà aperto nel mese di ottobre 1997, fermo restando le disposizioni della nuova finanziaria.
Palermo, 12 agosto 1997.
Registrato alla Corte dei conti, sezione controllo per la Regione siciliana, addì 2 dicembre 1997.
Reg. n. 1, Assessorato della sanità, fg. n. 103.
(99.44.2013)
Modifica del decreto 12 agosto 1997, concernente determinazione del budget, per l'anno 1997, per le case di cura private convenzionate.
Vista la legge 28 dicembre 1995, n. 549: «Misure di razionalizzazione della finanza pubblica» e, in particolare, l'art. 2, comma 11, della legge n. 549/95, il quale prevede che la spesa sanitaria che dovesse risultare eccedente rispetto alla quota di F.S.N. assegnata alla regione, resta a carico dei bilanci regionali, e che pertanto, occorre contenere la spesa sanitaria regionale entro i limiti della quota di F.S.N.;
Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662: «Misure di razionalizzazione della finanza pubblica», e, particolare, l'art. 1, comma 32, della legge n. 662/96, il quale prevede che le Regioni, per l'esercizio 1997, individuano, nel rispetto dei livelli di spesa stabiliti per l'anno 1996, le quantità e le tipologie di prestazioni sanitarie che possono essere erogate nelle strutture pubbliche e in quelle private con la fissazione del limite massimo di spesa sostenibile;
Visto il decreto n. 22673 del 22 luglio 1997, registrato alla Corte dei conti il 2 dicembre 1997, reg. n. 1, fg. n. 102, con il quale è stato determinato, tra l'altro, il tetto massimo di spesa regionale per l'anno 1997 per le case di cura private (escluse il centro cuore ISCAS di Pedara e Villa Maria Eleonora di Palermo);
Visto il decreto n. 22832 del 12 agosto 1997, registrato alla Corte dei conti il 2 dicembre 1997, reg. 1, foglio 103, con il quale sono stati fissati per l'anno 1997 i budget per le singole case di cura convenzionate;
Visto l'art. 1 del predetto decreto che stabilisce i budget per ogni singola case di cura come segue:
Totale provincia di Agrigento 12.024.000
Totale provincia di Caltanissetta 13.065.000
Totale provincia di Catania 78.893.414
Totale provincia di Messina 70.238.739
Totale provincia di Palermo 102.464.145
Totale provincia di Siracusa 21.575.000
Totale provincia di Trapani 16.212.000
Rilevato che la tabella di cui sopra non contempla, per mero errore, tra le strutture convenzionate la casa di cura "Argento" di Catania, in regime di accreditamento provvisorio giusta decreto n. 22055 del 9 maggio 1997;
Ritenuto di dover determinare il budget per il 1997 anche per la struttura in questione mantenendo, comunque, invariato il tetto regionale di spesa stabilito dal citato decreto n. 22832 del 12 agosto 1997;
Rilevato che i criteri utilizzati per la determinazione dei budget 1997 per le case di cura non sono di fatto applicabili, per la casa di cura "Argento", poiché considerano parametri riferiti all'attività svolta nell'esercizio 1995 e 1996 (come ad esempio fatturato DRG, peso medio delle prestazioni erogate, fatturato storico etc.);
Ritenuto, pertanto, che la determinazione del budget per la casa di cura "Argento" non può che essere fatta applicando il criterio dei costi storici sostenuti, rivalutandoli in lire correnti e rapportare il risultato ottenuto ai mesi di effettiva attività (da maggio 1997). In termini più analitici nella tabella seguente vengono riportati i dati e la metodologia utilizzata per il calcolo del budget:
CASA DI CURA ARGENTO DICATANIA Tabella calcolo budget 1997
Descrizione | Dati
Posti letto convezionati 34
Parametro 110
Retta 175.000
Fatturato giornate di degenza a costi 1994
= 365 gg. x p.l. x retta 2.171.750.000
Costo personale presunto
= (70% fatturato a giornate di degenza) 1.520.225.000
Costo beni e servizi presunto 651.525.000 = (30% fatturato a giornate di degenza)
Costo del personale rivalutato - Applicazione
contratto di lavoro 1995-96 = Costo del personale presunto incrementa-
to del 10% e poi del 9% 1.822.750.000
Costo beni e servizi rivalutato
= Costo beni e servizi presunto incrementato degli indici di svalutazione Istat (anno 1995
=5,4%; anno 1996=3,9% anno 1997=2,5%) 731.326.000
Budget 1997 = Costo del personale rivalutato + costo be-
ni e servizi rivalutato 2.554.076.000
Budget 1997 rapportato ai mesi di attività=7/12
del budget 1997 1.489.878.000
Considerato, quindi, che il budget 1997 per la casa di cura "Argento" di Catania è determinato in lire 1.490.000.000 (importo arrotondato per eccesso di lire 1.489.878.000) e che il tetto di spesa regionale per case di cura, fissato con decreto n. 22832 del 12 agosto 1997 vista la mancanza di risorse finanziarie, non può essere in alcun modo superato;
Ritenuto, pertanto, che la copertura finanziaria del budget 1997, per mantenere invariato il tetto di spesa regionale, debba essere trovata diminuendo il budget di ogni singola casa di cura, attribuito con il decreto n. 22832/97 citato, dell'0,474%, ovvero in lire 4.747.000 per miliardo di budget assegnato;
Visto il verbale della riunione, allegato al presente decreto, tenutasi il 22 ottobre 1997 tra i rappresentanti dell'AIOP (Associazione italiana ospedalità privata) e dell'Assessorato;
Ritenuto, altresì, di dover modificare l'art. 1 del so pra citato decreto n. 22832 del 12 agosto 1997;
L'art. 1 del decreto n. 22832 del 12 agosto 1997, registrato alla Corte dei conti il 2 dicembre 1997, reg. 1, foglio 102, è così modificato: Il budget per l'anno 1997, per le case di cura private convenzionate è così determinato (gli importi sono indicati in migliaia di lire):
Casa di cura | Importo
Attardi 5.736.000
S. Anna 6.231.000
Totale provincia di Agrigento 11.967.000
S. Barbara 8.583.000
Maira/Skema 4.420.000
Totale provincia di Caltanissetta 13.003.000
Argento 1.490.000
Carmide 6.500.000
Centro di oncologia 4.757.000
Centro di med. e ch. 14.003.000
Distefano Velona 4.662.000
Gibiino 4.556.000
Madonna del Rosario 2.169.000
Morgagni 15.725.000
Musumeci 6.496.000
Russo/Mater Dei 6.980.000
S. Rita 2.618.000
San Vito 2.251.000
Villa dei Gerani 2.932.000
Villa Fiorita 2.444.000
Basile 2.426.000
Totale provincia di Catania 80.009.000
Carmona 5.367.000
C.O.T. 8.743.000
Cristo Re 9.514.000
I.O.M.I. 23.013.000
Santa Rita 2.980.000
Villa Igea 3.428.000
Villa Salus 7.984.000
S. Camillo 8.876.000
Totale provincia di Messina 69.905.000
Candela 11.125.000
Cosentino 3.645.000
D'Anna 3.893.000
Florio 3.068.000
Latteri 5.191.000
Macchiarella 13.035.000
Noto-Pasqualino 15.783.000
Orestano 9.450.000
Serena 10.571.000
Stagno 2.594.000
Torina 8.136.000
Triolo - Zancla 6.505.000
Villa Margherita 3.705.000
Igea diPartinico 5.277.000
Totale provincia di Palermo 101.978.000
Santa Lucia 6.645.000
Villa Mauritius 2.752.000
Villa Salus 12.076.000
Totale provincia di Siracusa 21.473.000
Morana 4.115.000
S. Anna diErice 5.330.000
Villa dei Gerani 6.690.000
Totale provincia di Trapani 16.135.000
Palermo, 19 gennaio 1998.
Registrato alla Corte dei conti, sezione controllo per la Regione siciliana, addì 15 aprile 1998.
Reg. n. 1, Assessorato della sanità, fg. n. 18.
Approvazione dell'accordo di programma tra l'Assessore per la sanità ed il presidente regionale dell'A.I.O.P. e disposizioni alle Aziende unità sanitarie locali per l'effettuazione della contrattazione con le case di cura private.
Visto lo Statuto della Regione.
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, successivamente modificato con il decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517, sul riordino della disciplina in materia sanitaria, emanati a norma dell'art. 2 della legge delega n. 421 del 23 ottobre 1992;
Vista la legge 28 dicembre 1995, n. 549;
Visto l'art. 1, comma 32, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, concernente le "Misure di razionalizzazione della finanza pubblica";
Visto il decreto n. 22832 del 12 agosto 1997, registrato alla Corte dei conti in data 2 dicembre 1997, reg. n. 1, foglio 103, così come modificato dal decreto n. 24397 del 19 gennaio 1998 e registrato alla Corte dei conti in data 15 aprile 1998, reg. n. 1, foglio 18, con il quale sono stati determinati i budget per l'anno 1997, per le case di cura private;
Vista la legge 27 dicembre 1997, n. 449 "Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica" ed, in particolare, l'art. 32, comma 8, che stabilisce che "le regioni, in attuazione della programmazione sanitaria ed in coerenza con gli indici di cui all'art. 2, comma 5, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, e successive modificazioni, individuano preventivamente per ciascuna istituzione sanitaria pubblica e privata, ivi compresi i presidi ospedalieri di cui al comma 7, o per gruppi di istituzioni sanitarie, i limiti massimi annuali di spesa sostenibile con il Fondo sanitario, nonché gli indirizzi e le modalità per la contrattazione di cui all'art. 1, comma 32, della legge 23 dicembre 1996, n. 662".
Ritenuto neccessario definire, nel quadro generale del contenimento della spesa pubblica, gli obiettivi di politica sanitaria come segue:
- aumento delle prestazioni di ricovero per le quali vi è un maggiore ricorso a strutture ubicate fuori regione o fuori provincia (incentivazione della mobilità finanziaria attiva);
- dirimere il contenzioso 1998;
Visto l'accordo firmato in data 21 luglio 1999 tra l'Assessore per la sanità ed il presidente regionale dell'A.I.O.P. a seguito della contrattazione effettuata ai sensi e per gli effetti dell'art. 1, comma 32, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e dell'art. 32, comma 8, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 avvenuta nelle riunioni del 24 febbraio 1999 giusta convocazione prot. n. 2N21/835 del 22 febbraio 1999, del 15 aprile 1999 giusta convocazione prot. n. 2N21/1725 del 14 aprile 1999, del 2 giugno 1999 giusta convocazione prot. n. 2N21/2460 del 24 maggio 1999, del 6 luglio 1999 giusta convocazione prot. n. 856/Gab dell'1 luglio 1999 e del 21 luglio 1999 giusta convocazione prot. n. 2N21/3492 del 19 luglio 1999, che prevede:
1) Tetti di spesa
a) Vengono fissati per l'anno 1999, per singola casa di cura, gli stessi tetti di spesa determinati per l'anno 1997 rivalutati del tasso di inflazione (indice di variazione dei prezzi al consumo) determinato dall'ISTAT per gli anni 1997 e 1998 pari in totale al 3,5% (rispettivamente +1,7% +1,8%).
b) Per le case di cura S. Anna di Agrigento, Argento di Catania, Ge.Cas (ex Musumeci) di Catania e Basile di Catania, poiché l'entità dei loro budget nel 1997 è risultata sottostimata in quanto a suo tempo determinata sulla base dell'attività sanitaria erogata nel 1996 non a pieno regime, a causa di reparti chiusi o parzialmente utilizzati per ristrutturazione, come già evidenziato, i tetti di spesa 1999 vengono rideterminati secondo la seguente tabella:
| P.I. |Budget 1999
S. Anna Agrigento 85 7.484.000.000
Musumeci Catania 90 9.316.000.000
Argento Catania 34 3.185.000.000
Basile Catania 50 4.653.000.000
La disposizione di cui alla presente lettera b) avendo carattere eccezionale trova applicazione solo per il presente provvedimento.
c) Per l'anno 1999 ai fini del potenziamento delle strutture in grado di erogare prestazioni sanitarie per le quali vi è maggiore ricorso a strutture ubicate fuori regione o per quali vi è carenza nell'ambito provinciale, finalizzato al recupero della mobilità finanziaria oggi sostenuta dalla Regione siciliana, ai direttori generali delle Aziende UU.SS.LL. viene attribuita un'ulteriore quota di lire 25 miliardi, per la negoziazione periferica, secondo quanto previsto dal comma 8 dell'art. 2 della legge n. 549/95. Tale somma verrà ripartita alle Aziende UU.SS.LL. interessate sulla base del fatturato registrato nel 1998 per l'ospedalità privata, secondo la tabella di seguito riportata:
AUSL Provincia | Quota assegnata
1 Agrigento 1.343.000.000
2 Caltanissetta 954.000.000
3 Catania 6.976.000.000
5 Messina 5.130.000.000
6 Palermo 7.327.000.000
8 Siracusa 2.072.000.000
9 Trapani 1.198.000.000
Il direttore generale, ai fini dell'attribuzione alle singole case di cura, delle somme di cui sopra, previa intesa sulle modalità con l'Assessorato, deve tenere conto:
- della tipologia delle prestazioni, soprattutto di quelle per le quali vi è maggiore ricorso a strutture ubicate fuori regione o per le quali vi è carenza nell'ambito provinciale;
- delle potenzialità di crescita delle singole strutture provvisoriamente accreditate nell'ambito provinciale e della qualità della tipologia delle prestazioni;
- del progressivo processo di riallineamento del budget della singola struttura rispetto a quelle strutture che effettuano prestazioni della stessa tipologia.
La negoziazione aziendale dovrà essere effettuata, previa convocazione dell'A.I.O.P., per l'anno 1999 entro 30 giorni dalla notifica del presente decreto e per gli anni 2000 e 2001 entro il 31 dicembre dell'anno precedente.
L'atto sottoscritto dalle singole case di cura comporta la rinuncia alle eventuali forme di contenzioso in corso per il 1998 e dovrà essere trasmesso in copia all'Assessorato regionale della sanità e alla sede regionale dell'A.I.O.P..
2. Abbattimenti tariffari
A decorrere dall'anno 1999 alle prestazioni sanitarie che dovessero superare il budget assegnato si applicano i seguenti abbattimenti tariffari. Se il fatturato prodotto è compreso tra il 100% e il 110% del budget assegnato, sulla parte eccedente il tetto di spesa si applica l'abbattimento del 20%.
Al fatturato prodotto oltre il 10% del budget assegnato si applica l'abbattimento dell'80%.
Fermi restando i budget per le case di cura così come assegnati con il presente decreto, in ambito provinciale, nel caso in cui il tetto di spesa provinciale dell'anno in questione presenti una economia, limitatamente all'ammontare della stessa, essa sarà utilizzata per consentire il pagamento delle prestazioni rese a tariffa piena, in eccedenza al budget assegnato, dalle case di cura ricadenti nell'ambito provinciale.
Dall'economia sarà detratto l'ammontare del budget delle case di cura che non abbiano svolto alcuna attività nell'anno precedente.
3. Prestazioni sanitarie a cittadini non residenti nella Regione siciliana
I ricoveri a favore dei cittadini non residenti si considerano fuori dal budget assegnato e pertanto non sono soggetti agli abbattimenti tariffari di cui al punto precedente, qualora superino il fatturato dei ricoveri fuori regione registrato dalla singola casa di cura nel 1997, in quanto la Regione avrà rimborsato le quote attraverso il meccanismo della mobilità finanziaria interregionale.
4. Tetti di spesa e abbattimenti tariffari per 1998
Per l'anno 1998 vengono confermate le prescrizioni degli artt. 2 e 3 del decreto n. 22832 del 12 agosto 1997.
5. Determinazione budget per gli anni 2000-2001
I budget per ogni struttura sanitaria vengono rideterminati annualmente, previa contrattazione con convocazione dell'A.I.O.P., con provvedimento del direttore generale dell'Azienda USL del territorio in cui ricade la casa di cura, entro il mese di dicembre dell'anno precedente a quello di riferimento.
Ferma restando l'attribuzione alle singole case di cura del tetto di spesa stabilito nel 1999, il direttore generale utilizzerà per la negoziazione con le case di cura solo la somma di cui all'art. 1, lettera c), incrementata del tasso di inflazione rilevato dall'Itat nell'anno precedente a cui va aggiunta la somma relativa all'indice Istat calcolato sugli importi di cui alle lettere a) e b) dell'art. 1, applicando gli stessi criteri di cui all'art. 1, lettera c) e tenendo conto dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi prefissati nell'anno precedente.
6. DRG n. 391 "Neonato normale"
Con decreto n. 17273 del 7 novembre 1995 sono state approvate le tariffe per le prestazioni ospedaliere per la Regione siciliana in vigore dall'1 gennaio 1995. Le suddette tariffe sono state emanate sulla base del decreto ministeriale 14 dicembre 1994 che non prevedeva ilROD n. 391 "Neonato normale". Considerato che con decreto ministeriale 30 giugno 1997 sono state aggiornate le tariffe delle prestazioni di assistenza ospedaliera, di cui al citato decreto ministeriale sanità 14 dicembre 1994, con decorrenza dall'1 gennaio 1998 e considerato, altresì, che ai sensi dell'art. 4 del precitato decreto ministeriale è previsto l'obbligo della compilazione della SDO anche ai neonati sani ospitati nel nido e tal fine è stata individuata apposita tariffa, questo Assessorato emanerà un decreto che aggiornerà il citato decreto n. 17273/95 e, in analogia con il decreto ministeriale 30 giugno 1997, prevederà, tra l'altro, una tariffa per il ROD n. 391 "neonato normale" con decorrenza dall'1 gennaio 1998.
7. L'Assessorato provvederà alla notifica a ciascuna casa di cura dei singoli decreti di determinazione dei budget nei quali si andrà a specificare che l'accettazione del decreto costituisce formale rinuncia a tutte le forme di contenzioso in corso per il 1998.
Ritenuto, pertanto, di dovere approvare il predetto accordo e con successivi provvedimenti definire i budget per singola casa di cura per l'anno 1999, nonché di dover impartire disposizioni, alle predette Aziende UU.SS.LL., affinché provvedano ad effettuare la contrattazione con le singole case di cura in base ai criteri e principi stabiliti nel presente decreto;
E' approvato l'accordo firmato in data 21 luglio 1999 tra l'Assessore per la sanità ed il presidente regionale dell'A.I.O.P. a seguito della contrattazione effettuata ai sensi e per gli effetti dell'art. 1, comma 32, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e dell'art. 32, comma 8, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. Con successivi provvedimenti saranno emanati i decreti per singola casa di cura.
A) Sono fissati per l'anno 1999, per singola casa di cura, gli stessi tetti di spesa relativi all'anno 1997 rivalutati del tasso di inflazione (indice di variazione dei prezzi al consumo) determinato dall'Istat per gli anni 1997 e 1998 pari in totale 3,5% (rispettivamente +1,7% +1,8%).
B) Per le motivazioni in premessa riportate, i tetti di spesa 1999 delle case di cura S. Anna diAgrigento, Argento di Catania, Ge. Cas (ex Musumeci) diCatania e Basile diCatania, vengono rideterminati secondo la seguente tabella:
| P.I. | Budget 1999
C) Per l'anno 1999, ai fini del potenziamento delle strutture in grado di erogare prestazioni sanitarie per le quali vi è maggiore ricorso a strutture ubicate fuori regione o provincia, ai direttori generali delle Aziende UU.SS.LL. viene attribuita un'ulteriore quota di lire 25 miliardi, per la negoziazione periferica, secondo quanto previsto dal comma 8 dell'art. 2 della legge n. 549/95. Tale somma, finalizzata anche al recupero della mobilità finanziaria oggi sostenuta dalla Regione siciliana, verrà ripartita alle Aziende UU.SS.LL. interessate sulla base del fatturato registrato nel 1998 per l'ospedalità privata, secondo la tabella di seguito riportata:
AUSL |Provincia | Quota assegnata
Totale 25.000.000.000
La negoziazione aziendale dovrà essere effettuata con tutti i rappresentanti delle singole case di cura e con convocazione dell'A.I.O.P. per l'anno 1999 entro 30 giorni dalla notifica del presente decreto e per gli anni 2000 e 2001 entro il 31 dicembre dell'anno precedente.
L'atto di accettazione del budget sottoscritto dalle singole case di cura per il 1999 comporta contestuale rinuncia alle eventuali forme di contenzioso in corso per il 1998 e dovrà essere trasmesso in copia all'Assessorato regionale della sanità e alla sede regionale dell'A.I.O.P.
A decorrere dall'anno 1999 alle prestazioni sanitarie che dovessero superare il budget assegnato si applicano i seguenti abbattimenti tariffari:
a) al fatturato prodotto oltre il budget assegnato e fino al 10% dello stesso si applica l'abbattimento del 20%;
b) al fatturato prodotto oltre il 10% del budget assegnato si applica l'abbattimento dell'80%.
Fermi restando i budget per le case di cura così come assegnati con il presente decreto, nel caso in cui il tetto di spesa provinciale dell'anno in questione presenti un'economia, limitatamente all'ammontare della stessa, essa sarà utilizzata per consentire il pagamento a tariffa piena delle prestazioni rese, in eccedenza al budget assegnato, dalle case di cura ricadenti nell'ambito provinciale.
I ricoveri a favore dei cittadini non residenti nella Regione siciliana si considerano oltre il budget assegnato e, pertanto, non sono soggetti agli abbattimenti tariffari di cui al punto precedente, qualora superino il fatturato dei ricoveri fuori regione registrato dalla singola casa di cura nel 1997.
I budget per ogni struttura sanitaria vengono rideterminati annualmente per gli anni 2000 e 2001, previa contrattazione con tutti i rappresentanti delle singole case di cura e con convocazione dell'A.I.O.P. con provvedimento del direttore generale dell'Azienda U.S.L., entro il mese di dicembre dell'anno precedente a quello di riferimento.
Ferma restando l'attribuzione alle singole case di cura del tetto di spesa stabilito nel 1999, il direttore generale utilizzerà per la negoziazione con le case di cura solo la somma di cui all'art. 2, lettera C), incrementata del tasso di inflazione rilevato dall'Istat nell'anno precedente a cui va aggiunta la somma relativa all'indice Istat calcolato sugli importi di cui alle lettere A) e B) dell'articolo 2, applicando gli stessi criteri di cui all'art. 2, lettera C), del presente decreto e tenendo conto dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi prefissati nell'anno precedente.
Con successivo decreto sarà aggiornato il citato decreto n. 17273/95 e, in analogia con il decreto ministeriale 30 giugno 1997, sarà prevista, tra l'altro, una tariffa per il ROD n. 391 "neonato normale" con decorrenza dall'1 gennaio 1998.
L'Assessorato provvederà ad emanare successivi provvedimenti per singola casa di cura, con i quali cui sarà determinato il budget per singola struttura sanitaria per l'anno 1999.
Il presente decreto sarà inviato alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la conseguente pubblicazione.
Palermo, 29 luglio 1999.
(99.38.1690)
Modalità relative alla corresponsione dell'indennità di collaboratore di studio medico in favore dei medici pediatri di libera scelta.
Visto l'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici specialistici pediatri di libera scelta, reso esecutivo con D.P.R. n. 613 del 21 ottobre 1996, ed, in particolare, l'art. 43, comma 3, lett. l), del predetto accordo, ai sensi del quale ai pediatri individuati dalla Regione, entro la percentuale massima del 5% degli iscritti, sentito il Comitato consultivo regionale ex art. 12, che utilizzano un collaboratore di studio professionale assunto secondo il contratto nazionale dei dipendenti degli studi professionali, categoria IV, e/o fornito da società, cooperative e associazioni di servizio o comunque utilizzato secondo le normative vigenti, è corrisposta un'indennità annua nella misura di L. 4.500 per assistibile in carico fino al massimale o quota individuale;
Visto l'accordo regionale per la disciplina dei rapporti con i medici specialistici pediatri di libera scelta, sottoscritto in data 19 gennaio 1998, reso esecutivo con decreto n. 24472 del 28 gennaio 1998 che, all'art. 7, prevede la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana dell'avviso con cui rendere noti i termini e le modalità di presentazione delle domande tendenti ad ottenere l'indennità di collaboratore di studio medico;
Dato atto che la graduatoria degli aventi diritto all'indennità sarà redatta secondo un criterio fondato sul rapporto tra numero di anni di assunzione del dipendente e numero di anni di inserimento del pediatra negli elenchi della pediatria di libera scelta, tra i pediatri che faranno domanda entro 30 giorni da quello successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del presente avviso, secondo lo schema allegato;
Vista la nota prot. 4N39/1368 del 20 ottobre 1998, con cui l'Ispettorato regionale sanitario esprime il proprio parere tecnico-sanitario favorevole sui punteggi da attribuire ai fini della predisposizione della graduatoria di cui trattasi a condizione che il relativo settore di medicina di base di ciascuna Azienda USL accerti, periodicamente, l'effettivo svolgimento del servizio del collaboratore ed il rispetto del contratto nazionale dei dipendenti degli studi professionali;
Visto il parere favorevole del comitato consultivo regionale di pediatria espresso nella seduta del 30 giugno 1999;
Vista la nota prot. 1N8/4679 del 21 luglio 1999;
Sono aperti i termini per la presentazione delle domande da parte dei pediatri iscritti negli elenchi regionali che aspirano alla corresponsione dell'indennità di collaboratore di studio medico prevista all'art. 43, comma 3, lett. l), del D.P.R. n. 613/96, così come regolamentato dall'art. 7 dell'accordo regionale di pediatria, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 21/98.
L'indennità di collaboratore di studio medico verrà corrisposta al 5% dei pediatri iscritti negli elenchi regionali secondo la graduatoria che verrà formulata fra tutti coloro che, utilizzando un collaboratore di studio medico assunto secondo il contratto nazionale dei dipendenti degli studi professionali, categoria IV, e/o fornito da società, cooperative associazioni di servizio o comunque utilizzato secondo le normative vigenti, presenteranno domanda di partecipazione, secondo lo schema allegato, all'Assessorato regionale della sanità, piazza O. Ziino n. 24 - Palermo, nel termine di 30 giorni decorrenti da quello successivo alla pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Ai sensi dell'art. 10, comma 1, della legge n. 675/96, i dati comunicati saranno raccolti esclusivamente per le operazioni relative allo svolgimento delle procedure concorsuali.
La graduatoria verrà formulata secondo un criterio fondato sul rapporto tra numero di anni di assunzione del dipendente e numero di anni di inserimento del pediatra negli elenchi della pediatria di libera scelta, secondo il seguente punteggio:
- per il 1° e 2° anno di assunzione: punti 1 per mese;
- per il 3° e 4° anno di assunzione: punti 1,5 per mese;
- per il 5° e 6° anno di assunzione: punti 2 per mese;
- per il 7° e 8° anno di assunzione: punti 2,5 per mese;
- dal 9° anno di assunzione in poi: punti 3 per mese;
- per i primi 9 anni di convenzionamento: punti 1 per mese;
- dal 10° anno di convenzionamento in poi: punti 0,5 per mese.
SCHEMA DI DOMANDA DI INDENNITA' DI COLLABORATORE DI STUDIO MEDICO
Il/la sottoscritt........ dr. __________________________________________________________________ nat._ a ______________________________________________ il _________________________________________ pediatra di libera scelta convenzionato con l'Azienda USL n. _______ di ___________________________________________________________________________________ cod. reg. _______________________________________
Visto l'art. 26 della legge 4 gennaio 1968, n. 15 concernente le dichiarazioni mendaci e l'uso di atti falsi.
ai sensi dell'art. 43, comma 3, lett. l) D.P.R. n. 613/96 e dell'art. 6 dell'accordo regionale di pediatria reso esecutivo con decreto assessoriale 28 gennaio 1998 (Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 21/98), la corresponsione dell'indennità di collaboratore per studio medico.
a) allega certificato rilasciato dall'Azienda U.S.L. dal quale risulta la data di convenzionamento per la pediatria di libera scelta;
dichiara sotto la propria personale responsabilità di essere convenzionato dal .......................................................................;
b) allega copia del contratto di assunzione del dipendente, categoria IV;
dichiara sotto la propria personale responsabilità di utilizzare personale dipendente, categoria IV, regolarmente assunto dal ........................
Si allega fotocopia di documento di riconoscimento (solamente nell'ipotesi in cui ci si avvalga della facoltà di presentare dichiarazione sostitutiva di atto notorio).
(99.37.1651)
Modalità relative alla corresponsione dell'indennità di collaborazione informatica in favore dei medici pediatri di libera scelta.
Visto l'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici specialistici pediatri di libera scelta, reso esecutivo con D.P.R. n. 613 del 21 ottobre 1996, ed, in particolare, l'art. 43, comma 3, lett. i), del predetto accordo;
Visto l'accordo regionale per la disciplina dei rapporti con i medici specialistici pediatri di libera scelta, sottoscritto in data 19 gennaio 1998, reso esecutivo con decreto n. 24472 del 28 gennaio 1998 che, all'art. 6, prevede la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana dell'avviso con cui rendere noti i termini e le modalità di presentazione delle domande tendenti ad ottenere l'indennità di collaborazione informatica;
Considerato che hanno diritto alla predetta indennità il 20% dei pediatri iscritti negli elenchi regionali, a condizione che siano in possesso di:
a) computer con processore 486 o superiore;
b) software idoneo alla gestione informatizzata della cartella pediatrica o alla rilevazione di dati epidemiologici e statistici;
Dato atto che la graduatoria degli aventi diritto all'indennità sarà redatta privilegiando i pediatri di libera scelta di più recente inserimento negli elenchi, che faranno domanda entro 30 giorni da quello successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del presente avviso, secondo lo schema allegato;
Vista la nota prot. 4N39/1367 del 20 ottobre 1998, con cui l'Ispettorato regionale sanitario esprime il proprio parere tecnico-sanitario favorevole sui punteggi da attribuire ai fini della predisposizione della graduatoria di cui trattasi a condizione che il settore di medicina di base di ciascuna Azienda USL accerti la presenza della dotazione di apparecchiature informatiche e, periodicamente, il loro funzionamento in relazione alle finalità previste dall'accordo regionale di pediatria;
Visto il parere favorevole espresso dal comitato consultivo regionale di pediatria nella seduta del 30 giugno 1999;
Sono aperti i termini per la presentazione delle domande da parte dei pediatri iscritti negli elenchi regionali che aspirano alla corresponsione dell'indennità di collaborazione informatica, prevista all'art. 43, comma 3, lett. i), del D.P.R. n. 613/96, così come regolamentato dall'art. 6 dell'accordo regionale di pediatria, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 21/98.
L'indennità di collaborazione informatica verrà corrisposta al 20% dei pediatri iscritti negli elenchi regionali secondo la graduatoria che verrà formulata fra tutti coloro che, in possesso di computer con processore 486 o superiore e software idoneo alla gestione informatizzata della cartella pediatrica o alla rilevazione di dati epidemiologici e statistici, presenteranno domanda di partecipazione, secondo lo schema allegato, all'Assessorato regionale della sanità, piazza O. Ziino n. 24 - Palermo, nel termine di 30 giorni decorrenti da quello successivo alla pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
La graduatoria verrà formulata privilegiando i pediatri di libera scelta di più recente inserimento negli elenchi dei medici convenzionati, secondo il seguente punteggio:
- punti 0,30 per mese se convenzionato da meno di 5 anni;
- punti 0,20 per mese se convenzionato da 5 a 10 anni;
- punti 0,10 per mese se convenzionato da più di 10 anni.
SCHEMA DI DOMANDA DI INDENNITA' DI COLLABORAZIONE INFORMATICA
Il/la sottoscritt........ dr. _____________________________________________________________ nat........ a ________________________________________________ il __________________ pediatra di libera scelta convenzionato con l'Azienda USL n. _______ di ___________________________________________________________________ cod. reg. ________________________
ai sensi dell'art. 43, comma 3, lett. i) D.P.R. n. 613/96 e dell'art. 6 dell'accordo regionale di pediatria reso esecutivo con decreto assessoriale 28 gennaio 1998 (Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 21/98), la corresponsione dell'indennità di collaborazione informatica.
b) dichiara di essere in possesso di computer con processore 486 o superiore;
c) dichiara di essere in possesso di software idoneo alla gestione informatizzata della cartella pediatrica o alla rilevazione di dati epidemiologici e statistici.
Si allega fotocopia di documento di riconoscimento.
Aggiornamento dell'elenco regionale delle aziende pubbliche e private abilitate a fornire, con spesa a totale carico del servizio sanitario nazionale, i presidi previsti dal nomenclatore tariffario, approvato con decreto ministeriale ai sensi dell'art. 26 della legge 23 dicembre 1978, n. 833.
Visto il decreto ministeriale 28 dicembre 1992 riguardante l'aggiornamento del nomenclatore tariffario delle protesi, revisionato ai sensi dell'art. 34 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e prorogato con D.M. 29 luglio 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 18 agosto 1994, n. 192;
Ritenuto doversi procedere all'aggiornamento dell'e-lenco regionale in attuazione del disposto dell'art. 8 del decreto 5 marzo 1998, n. 247037, provvedendo all'iscrizione delle ditte di cui al presente decreto, la cui documentazione è risultata conforme alle direttive emanate con il succitato decreto 5 marzo 1998;
Farmacie provincia di Agrigento
Cambio titolarità da: dott. Vincenzo Pennino, iscritto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 54 del 21 novembre 1992 a: dott. Raimondo Sammartino (codici di famiglie di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Agrigento, via Crispi, 72.
Cambio titolarità da: dott. Bruno Antonio, già iscritto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 54 del 21 novembre 1992 a: dott. Crisafulli Giuseppe (codici di famiglie di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: S. Lucia del Mela, via Cattedrale, 1.
Farmacie provincia di Palermo
- dott. Cuccia Antonino (codici di famiglie di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Palermo, via Caduti sul lavoro, 104.
Sanitarie provincia di Catania
- Ventrici Giuseppe (codici di famiglie di appartenenza: 101 - 501.21.21 - 501.21.25 nomenclatore tariffario). Sede: Acicastello, via Re Martino, 145.
- Ortopedia e sanitaria Il Benessere s.a.s. di Strano Antonella & C. (codici di famiglie di appartenenza: 101 - 501 nomenclatore tariffario). Sede: Acireale, via S.Vigo, 21/A.
Nell'ambito delle Aziende ortopediche ed acustiche i recapiti istituiti devono svolgere esclusivamente l'attività di rilievo delle misure dei modelli e/o delle impronte e, se e quando possibile, provvedere anche alle prove, non costituendo, pertanto, essi stessi punto per collaudo, fatturazione e vendita.
Le Aziende unità sanitarie locali territorialmente competenti sono tenute, per il tramite del proprio primo settore sanitario, a vigilare sulle aziende iscritte nell'elenco regionale, quale risulta aggiornato e a trasmettere all'Assessorato regionale della sanità rapporto motivato in ordine a fatti, situazioni o altro che possano, comunque, comportare la cancellazione o la sospensione dall'iscrizione all'elenco. Le Aziende unità sanitarie locali sono altresì obbligate a provvedere ai controlli ex art. 10 bis della legge 31 maggio 1965, n. 575 e successive modificazioni ed integrazioni.
Vistato dalla Ragioneria centrale dell'Assessorato per la sanità il 5 ottobre 1999, alla nota n. 754.
(99.42.1922)
Approvazione di variante al piano regolatore del comune di Siracusa.
Visto il decreto n. 167 del 9 giugno 1976, con il quale è stato approvato con stralci il piano regolatore generale del comune di Siracusa;
Visto il decreto n. 1611/88 del 16 dicembre 1988, con il quale questo Assessorato ha approvato, ai sensi del 7° comma dell'art. 4 della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71, le zone stralciate con il precedente decreto n. 167/76;
Visto il decreto n. 723 del 3 giugno 1989, con il quale questo Assessorato ha approvato il piano regolatore parte ovest, con l'onere a carico del comune di procedere alla rielaborazione di talune parti stralciate ed alla visualizzazione di specifiche prescrizioni riguardanti i punti di riferimento al decreto n. 723/89;
Visto il decreto n. 265/D.R.U. del 6 luglio 1999, con il quale questo Assessorato ha approvato il progetto di rielaborazione delle zone stralciate del piano regolatore generale approvato con decreto n. 723/89;
Viste le note prot. n. 49513 dell'1 luglio 1998 e prot. n. 77628 del 2 novembre 1998, con le quali il comune diSiracusa trasmette a questo Assessorato per l'approvazione di competenza gli atti e gli elaborati relativi alla variante al piano regolatore generale per la realizzazione di un impianto sportivo polivalente con annesse strutture per la riabilitazione dei disabili in contrada Frescura;
Vista la delibera n. 42 del 13 marzo 1998, riscontrata legittima dal CO.RE.CO. centrale con decisione n. 7094/6819 del 15 ottobre 1998, con la quale il consiglio comunale di Siracusa ha adottato la variante al piano regolatore generale per la realizzazione di un impianto polivalente con annesse strutture per la riabilitazione dei disabili in contrada Frescura;
Visti gli atti relativi alla procedura di deposito e pubblicazione di cui all'art. 3 della legge regionale 27 dicembre 1978, n.71;
Vista la certificazione del 29 giugno 1998 a firma del sindaco, attestante l'avvenuto deposito e pubblicazione della variante di che trattasi nonché la mancata presentazione di osservazioni ed opposizioni;
Visti gli elaborati relativi alla variante in argomento;
Vista la nota prot. n.2053/98 del 10 febbraio 1998, con la quale l'ufficio del Genio civile di Siracusa esprime, ai sensi dell'art. 13 della legge 2 febbraio 1974, n. 64, sulla variante di che trattasi parere favorevole;
Vista la nota prot. n. 5467 del 3 maggio 1999, con la quale la Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali diSiracusa, pur rilevando che l'area interessata dalla variante non risulta sottoposta a tutela, evidenzia l'opportunità, attesa la vicinanza di zona di interesse archeologico, che eventuali realizzazioni vengano precedute da comunicazioni di inizio lavori affinché l'ufficio possa esercitare i compiti di studio e sorveglianza;
Visto il parere del Consiglio regionale dell'urbanistica reso con il voto n. 166 del 8 luglio 1999, che di seguito parzialmente si trascrive:
- la variante in argomento è inerente la destinazione a zona F11 per attrezzatura sportiva polivalente e servizi connessi per portatori di handicap di un'area in atto destinata a verde agricolo nel vigente P.R.G.;
- con istanza del 16 ottobre 1997 acquisita al protocollo del comune di Siracusa al n. 11772 del 21 ottobre 1997 il sig. Grasso Giuseppe ha chiesto l'approvazione di un progetto per la realizzazione di un centro polivalente sportivo per disabili, in contrada Frescura, in variante allo strumento urbanistico;
- il consiglio comunale diSiracusa, con delibera n. 42 del 13 marzo 1998, approvava la proposta n. 32 del 26 febbraio 1998 del responsabile del V Dipartimento 1° settore 1ª Divisione pianificazione urbanistica di variante di destinazione da zona E a zona F11 del P.R.G. vigente relativamente all'area di proprietà del sig. Grasso Giuseppe, ubicata in contrada Frescura sulla S.S. Siracusa-Floridia.
- il lotto di terreno oggetto della variante ha una superficie di circa 14.000 mq. ed un andamento pianeggiante è posto lungo la S.S. 124 Siracusa-Floridia in zona pressocchè baricentrica rispetto ai due centri in prossimità dello svincolo per Cassibile e dello svincolo autostradale per Catania e, pertanto, facilmente raggiungibile dai centri limitrofi alla città diSiracusa;
- con nota prot. n.5467 del 3 maggio 1999, la Soprintendenza ai beni culturali e ambientali diSiracusa riteneva opportuno che, nonostante l'area interessata dalla variante in oggetto non risultasse sottoposta a tutela, data la vicinanza di zone di interesse archeologico, eventuali realizzazioni fossero precedute da comunicazione di inizio lavori onde poter esercitare i propri compiti di studio e sorveglianza;
- a ridosso dell'area risulta esistente il collettore fognario che trasferisce i reflui del comune di Solarino e Floridia all'impianto di depurazione di Siracusa, incorso di esecuzione, al quale è possibile allacciare i reflui di detto impianto sportivo;
- il progetto proposto dal privato mira alla realizzazione di un centro per la riabilitazione dei disabili dai normodotati, favorendo inoltre la socializzazione ed un sano spirito competitivo tra i vari soggetti con un significativo risvolto sociale;
- la proposta di variante prevede la destinazione a zona omogenea F11 per attrezzatura sportiva polivalente e servizi connessi per i portatori di handicap con le seguenti prescrizioni:
Strumento di attuazione
- piano particolareggiato convenzionato a cura dei privati da concordare secondo le direttive dell'ufficio.
a) tutti quelli consentiti per le zone E di P.R.G.;
b) attrezzature sportive e servizi connessi quali campi da tennis, calcetto in erba, basket, palestra, piscina, coerenti con la destinazione preferenziale.
- densità edilizia max 0,25 mc./mq.;
- altezza massima consentita m. 3,50;
- parcheggi marginali in ragione del 10% del lotto d'intervento;
- che venga mantenuta l'alberatura di pregio esistente;
- l'intervento deve essere realizzato in armonia con le caratteristiche essenziali della zona agricola;
- è possibile derogare dall'altezza massima per comprovate esigenze legate alle pratiche di discipline che richiedono altezze superiori;
- il centro deve anche contenere attrezzature destinate ad attività specifiche per le terapie riabilitative dei deficit motori;
- appare necessario in considerazione del tipo di destinazione proposta limitare la superficie pavimentata e/o destinata ad attrezzature sportive nella misura massima del 40% della superficie del lotto destinando la restante parte del lotto a verde.
Tutto quanto sopra premesso e considerato, è del parere che la variante in argomento adottata dalConsiglio comunale di Siracusa con delibera n. 42 del 13 marzo 1998 sia meritevole di approvazione, nel rispetto di quanto sopra considerato.»;
Ritenuto di potere condividere il superiore parere del Consiglio regionale dell'urbanistica reso con il voto n. 166 dell'8 luglio 1999;
E' approvata e resa esecutiva, ai sensi e per gli effetti della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71, in conformità e secondo i considerata del parere del Consiglio regionale dell'urbanistica reso con il voto n. 166 dell'8 luglio 1999, in premessa riportato, la variante al piano regolatore del comune di Siracusa adottata con delibera consiliare n. 42 del 13 marzo 1998.
Fanno parte integrante del presente decreto e ne costituiscono allegati i seguenti atti ed elaborati, che vengono vistati e timbrati d questo Assessorato:
1) delibera consiliare n. 42 del 13 marzo 1998;
2) relazione tecnica redatta dal tecnico di fiducia della ditta proponente;
3) relazione del V Dipartimento della pianificazione urbanistica;
4) elaborato grafico contenente: certificato catastale, stralcio catastale con individuazione delle particelle interessate dall'intervento scala 1:2.000, stralcio del P.R.G. scala 1:10.000, planimetria stato di fatto scala 1:500, planimetria della sistemazione futura scala 1:500, n. 2 sezioni scala 1:500;
5) relazione geologica.
(99.37.1639)
Proroga dei termini di scadenza della concessione mineraria per idrocarburi liquidi e gassosi denominata "Irminio".
Con decreto dell'Assessore per l'industria n. 1851 del 23 ottobre 1998, vistato dalla Ragioneria centrale per l'Assessorato dell'industria il 24 febbraio 1999 al n. 221 e registrato in pari data all'Ufficio registro atti civili di Palermo al n. 2029, il termine di scadenza della concessione mineraria per idrocarburi liquidi e gassosi denominata Irminio è stato prorogato al 25 gennaio 2000.
(99.42.1929)
Contributo per l'acquisto di mezzi audiovisivi in favore delle scuole materne e dell'obbligo ubicate nei comuni con popolazione inferiore a 50.000 abitanti - Esercizio finanziario 1999 - Cap. 79351.
Il bilancio di previsione della Regione siciliana, per l'esercizio finanziario 1999, prevede sul cap. 79351 una spesa di L. 100.000.000.
I comuni con popolazione inferiore a 50.000 abitanti, che sono interessati ad ottenere contributi per l'acquisto di mezzi audiovisivi da destinare alla scuola materna e dell'obbligo, devono inoltrare apposita istanza all'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, gruppo 19° P.I., entro trenta giorni dalla data di pubblicazione della presente circolare nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana; le relative domande dovranno essere formulate secondo lo schema che viene allegato.
Si ritiene opportuno, per uniformità di indirizzo, indicare le procedure che dovranno essere eseguite da parte dei comuni interessati all'ottenimento del contributo di cui alla legge regionale n. 40 del 20 aprile 1976, art. 1, lettera b.
1) Richiesta del capo d'istituto scolastico - rivolta all'amministrazione comunale, con la quale viene richiesta la fornitura di mezzi audiovisivi necessari all'attività didattica;
Effettuate le procedure di cui al punto A), l'amministrazione comunale rivolgerà l'istanza all'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione - gruppo 19° P.I. - per il contributo, utilizzando l'apposito modello ed allegando i seguenti documenti:
L'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione emette il proprio decreto di finanziamento, che prevederà l'impegno di spesa del 90% al netto della spesa ed escluso I.V.A.
Il comune beneficiario provvederà ad impegnare sul proprio bilancio comunale le relative somme al restante 10% dell'importo netto ed all'intero ammontare dell'I.V.A., lo stesso procederà all'installazione del materiale audiovisivo nell'edificio scolastico destinatario.
Il mandato di pagamento del contributo assegnato verrà emesso, in unica soluzione, non appena i comuni interessati avranno fatto pervenire al gruppo 19° P.I. di questo Assessorato la seguente documentazione:
2) dichiarazione del capo dell'istituto scolastico sul l'avvenuta istallazione delle apparecchiature audiovisive (originale e copia);
Il sottoscritto _____________________________________________ Sindaco del comune di ___________________________________________________________, ai sensi della legge regionale 20 aprile 1976, art. 1, lettera B
un contributo (1) di L. _________________________________ pari al ________% del costo cumulativo imponibile per l'acquisto dei seguenti audiovisivi:
da assegnare in dotazione alla scuola _________________________________________________
di _________________________________________________________________________________________
(99.41.1905)
Nel comunicato di cui in epigrafe, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, parte I, n. 51 del 29 ottobre 1999, pag. 60 e 61, l'indicazione «Provincia regionale di Trapani» riprodotta sia nel titoletto che nel testo del comunicato, deve ritenersi corretta in «Provincia regionale di Ragusa».

References: art. 17
 art. 17
 art. 17
 art. 17
 art. 12
 art. 10
 art. 1
 art. 1