Source: http://dirittiefrontiere.blogspot.com/2016/02/la-corte-europea-dei-diritti-delluomo.html
Timestamp: 2018-07-16 06:35:36+00:00

Document:
Diritti e Frontiere: La Corte Europea dei diritti dell'Uomo condanna ( con sentenza non definitiva) l'Italia per la riconsegna di Abu Omar all'Egitto. Ma su ricorso del governo Renzi la Corte riapre il caso Khlaifia e rinvia alla Grande Camera per decidere sulle espulsioni collettive verso la Tunisia volute da Maroni nel 2011
Ad Augusta (Siracusa) l'Hotspot non parte, e sui m...
Da Lampedusa ed Agrigento a Gradisca i rapporti su...
La Corte Europea dei diritti dell'Uomo condanna ( ...
FuocoAmmare a Lampedusa, galera selettiva per i na...
Malgrado il fallimento del Processo di Khartoum, s...
A Lampedusa il nuovo "approccio hotspot" ha le car...
La tortura di stato cancro della democrazia. Dall’...
La NATO chiamata in Egeo per fermare i profughi si...
Per i funerali di Giulio, "persone che si stringon...
Turchia ed Egitto gendarmi dei confini europei. De...
L'Unione Europea incrementa la collaborazione con ...
Ciao Giulio ! Ricorderemo sempre chi sono stati i...
Frontex critica l'Italia perchè salva troppe vite ...
Da Renzi via libera al contributo UE per la Turchi...
La Corte Europea dei diritti dell'Uomo condanna ( con sentenza non definitiva) l'Italia per la riconsegna di Abu Omar all'Egitto. Ma su ricorso del governo Renzi la Corte riapre il caso Khlaifia e rinvia alla Grande Camera per decidere sulle espulsioni collettive verso la Tunisia volute da Maroni nel 2011
22:49 | Pubblicato da Fulvio Vassallo | Modifica post
Una sentenza della Corte Europea dei diritti dell'Uomo sulle "extraordinary rendition"
Si tratta di una sentenza della Corte di Strasburgo non ancora definitiva, potrebbe essere impugnata entro tre mesi dal governo italiano, ma stabilisce all'unanimità gravi violazioni commesse anche dall'Italia e dai suoi agenti. Comunque si accerta che in Egitto la tortura di stato esiste già da tempo. E che fino a poche settimane fa le autorità italiane hanno fatto tutto il possibile per nascondere le responsabilità e fare dimenticare il caso. Una legittimazione della tortura nella lotta contro il terrorismo che oggi viene scomodo ammettere, ma che viene riconosciuta fino ai più alti vertici dello stato.
The CIA’s abduction and extrajudicial transfer to Egypt
of the imam Abu Omar infringed the applicants’ rights under the Convention
ECHR 070 (2016)
In today’s Chamber judgment1 in the case of Nasr and Ghali v. Italy (application no. 44883/09)
the European Court of Human Rights held, unanimously, that there had been:
– with regard to Mr Nasr:
a violation of
Article 3 (prohibition of torture and inhuman or degrading treatment) of the
Article 5 (right to liberty and security) of the European Convention,
Article 8 (right to respect for private and family life) and
Article 13 (right to an effective remedy) read in conjunction with Articles 3, 5 and 8
– with regard to Ms Ghali:
Article 3 (prohibition of torture and inhuman or degrading treatment),
Article 13 (right to an effective remedy) read in conjunction with Articles 3 and 8
The case concerned an instance of extrajudicial transfer (or “extraordinary rendition”), namely the
abduction by CIA agents, with the cooperation of Italian officials, of the Egyptian imam Abu Omar,
who had been granted political asylum in Italy, and his subsequent transfer to Egypt, where he was
held in secret for several months.
Having regard to all the evidence in the case, the Court found it established that the Italian
authorities were aware that the applicant had been a victim of an extraordinary rendition operation
which had begun with his abduction in Italy and had continued with his transfer abroad.............
.......the present case the Court held that the legitimate principle of “State secrecy” had clearly been
applied by the Italian executive in order to ensure that those responsible did not have to answer for
their actions. The investigation and trial had not led to the punishment of those responsible, who
had therefore ultimately been granted impunity.
http://hudoc.echr.coe.int/eng-press?i=003-5307169-6607369
http://www.a-dif.org/2016/02/15/tortura-e-terrorismo-dallimpunita-dei-responsabili-alla-legittimazione-mediatica-della-guerra-permanente/
http://www.marinacastellaneta.it/blog/category/extraordinary-renditions
Si riapre il caso delle "ordinary rendition" da Lampedusa
Altra decisione importante da Strasburgo, questa volta si riapre il caso Khlaifia, deciso da una sentenza di condanna del primo settembre scorso, adottata nei confronti dell'Italia per le espulsioni collettive di tre tunisni, volute nel settembre del 2011 dal ministro dell'interno Maroni, adottate ed eseguite dalle competenti prefetture e questure.
Adesso in sede di appello dovrà pronunciarsi la Grande Camera della Corte Europea dei diritti dell'Uomo. Un appello fortemente richiesto dall'Italia in continuità con le decisioni del governo Berlusconi-Maroni, per evitare che oggi i principi affermati in quella sentenza potessero scoperchiare la scandalosa gestione del centro di soccorso e prima accoglienza di Lampedusa, trasformato adesso in Hot Spot.
I trattenimenti prolungati in assenza di provvedimento in condizioni igieniche inaccettabili, quando si verificano periodicamente condiizioni di sovraffollamento, proseguono, magari al solo fine di identificazione attraverso il prelievo delle impronte. Adesso il governo Renzi cerca una copertura del suo operato a Lampedusa, e di quello del precedente governo Berlusconi-Maroni, ricorrendo alla suprema istanza della Corte di Strasburgo. Si attende un verdetto importante che non riguarda solo il passato, ma che per i principi che affermerà, potrebbe incidere pesantemente sulla gestione degli Hot Spot e dunque sull'intera politica di controllo delle frontiere esterne, decisa dall'Unione Europea in assenza di basi normative certe.
At its last meeting (Monday 1 February 2016), the Grand Chamber panel of five judges decided .
The following case has been referred to the Grand Chamber of the European Court of Human Rights.
(application no. 16483/12)
On 1 February 2016 the case was referred to the Grand Chamber at the request of the Italian Government.
http://hudoc.echr.coe.int/fre-press?i=003-5288997-6578353
http://www.penalecontemporaneo.it/area/3-/26-/-/4209-lampedusa__la_corte_edu_condanna_l_italia_per_la_gestione_dell_emergenza_sbarchi_nel_2011/

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza