Source: https://www.fondazionescuolaebraica.it/fondazione-scuola-statute-en
Timestamp: 2019-03-19 17:24:50+00:00

Document:
School Foundation / Statute
Allegato “B” del n. 63770/9264 di rep. STATUTO
Art. 1 – Denominazione Viene costituita una Fondazione denominata “Fondazione per la Scuola della Comunità Ebraica di Milano" (qui di seguito indicate rispettivamente come “Fondazione”, “Scuola”, “Comunità”). La Fondazione non ha scopo di lucro e opera nell'ambito della Regione Lombardia. Sua attività essenziale, di carattere non commerciale, è quella indicata all'art.3 n .l e 3.
Art. 2 - Sede La Fondazione ha sede in Milano, in Via Sally Mayer 4/6, presso la Scuola. Il Consiglio di Amministrazione potrà trasferire la sede nell'ambito del Comune di Milano.
Art. 3 - Scopi e attività
l. La Fondazione ha come scopo di contribuire in via ordinaria, con il reddito del proprio patrimonio e gli altri suoi mezzi a ciò destinati secondo i principi indicati qui di seguito, alle spese affrontate dalla Comunità per la gestione della Scuola, al fine di assisterla nella sua funzione statutaria di impartire un insegnamento scolastico di qualità ispirato ai principi dell'ebraismo.
2. Nella sua attività la Fondazione rispetta e asseconda le competenze della Comunità e dei suoi organi in conformità alla legge ed alla tradizione ebraica, secondo i principi dell'ebraismo ortodosso, come da Statuto dell'ebraismo italiano.
3. Conseguentemente la Fondazione si propone di sostenere la Comunità nel mantenere e migliorare l'attuale livello della Scuola, anche dal punto di vista ebraico, nel rispetto dei seguenti principi:
l) perseguimento di una educazione finalizzata al rafforzamento dell'identità ebraica.
2) apertura della scuola a tutti gli iscritti alla Comunità nel rispetto reciproco e per le rispettive tradizioni;
3) offerta di un ciclo educativo il più completo possibile dalle materne alle medie superiori, o strutturato in funzione di future riforme compatibilmente alle esigenze della Comunità
4) rispondenza ai programmi dello Stato italiano, conservando la parifica acquisita e i riconoscimenti legali, rilasciando titoli di studio che siano riconosciuti in Italia e, ove possibile, anche all'estero, salvaguardando comunque le esigenze di una Scuola ebraica;
5) disponibilità di locali e spazi adibiti a una Sinagoga, ad una Succà, e mantenimento di una ristorazione strettamente kasher;
6) rispetto di tutte le festività ebraiche;
7) garanzia di un insegnamento minimo di 4 ore alla settimana fra ebraico ed ebraismo per ogni ordine di classe;
8) mantenere e coltivare, tramite l'insegnamento, l'attaccamento allo Stato di Israele e mantenere viva la memoria della Shoà;
4. Al fine di perseguire il suo scopo la Fondazione può anche, con i mezzi di cui all'art. 4, par.2., lettere b),c),d), diversi dal reddito del proprio patrimonio:
a) istituire borse e contributi di studio da assegnarsi, nell'ambito della Scuola, ad alunni in condizioni svantaggiate;
b) sovvenzionare specifiche attività della Scuola, in particolare destinate alla formazione ed al perfezionamento di insegnanti della Scuola, con particolare attenzione alle materie ebraiche.
5. La Fondazione promuove almeno una volta all'anno un incontro ufficiale dei propri Fondatori e del proprio Consiglio con gli organi competenti della Comunità e della Scuola per essere messa al corrente delle attività, dei programmi, dell'andamento della gestione, dei problemi e delle necessità della Scuola. Ciò allo scopo di definire nel modo migliore il proprio intervento a favore della Scuola in genere, e di sue specifiche iniziative o necessità, in particolare al fine di massimizzare l'efficacia del proprio sostegno, in piena proficua collaborazione. La Fondazione può suggerire delle priorità per l'impiego del proprio contributo nell'ambito dei programmi e del bilancio della Scuola nel rispetto di quanto previsto al par. 2.
6. La Fondazione può svolgere - in via accessoria e strumentale rispetto alla sua attività essenziale di cui sopra - tutte le attività connesse consentite alle fondazioni; reputate dai suoi organi competenti necessarie o utili per il perseguimento del suo scopo, per la buona e prudente amministrazione del proprio patrimonio e per l'incremento dello stesso tramite la raccolta di ulteriori apporti a titolo di liberalità. La Fondazione non può svolgere attività diverse da quelle elencate. La Fondazione non può distribuire neppure indirettamente gli utili e gli avanzi di gestione che devono essere usati per la realizzazione delle attività e degli scopi istituzionali.
Art. 4 - Patrimonio e mezzi l. Il patrimonio della Fondazione è costituito:
a) dai beni indicati nell'atto costitutivo, apportati a tale fine dai Fondatori;
b) dagli altri beni mobili e immobili che perverranno ulteriormente alla Fondazione da parte dei Fondatori, di coloro che sono assimilati ai Fondatori ai sensi dell'art. 6. par.l. e di terzi tramite donazioni, eredità e lasciti, contributi, destinati a incrementi del patrimonio;
c) da quelli che verranno acquisiti per successiva conversione del patrimonio di cui sopra o per effetto della destinazione di redditi o altri mezzi a patrimonio.
2. Per il perseguimento del suo scopo la Fondazione dispone:
a) del reddito del patrimonio;
b) di donazione ed erogazioni che pervengano alla Fondazione da enti e privati, che non siano destinati ad incremento del patrimonio, anche per specifiche iniziative a favore della Scuola;
c) di contribuzioni di enti pubblici; d) di altri proventi eventualmente conseguenti all'attività istituzionale.
Art. 5 – Organi Organi della Fondazione sono:
- l'Assemblea dei Fondatori; - il Consiglio di Amministrazione;
- il Presidente; il Consiglio dei Probiviri;
- il Segretario; - il Collegio dei Revisori. Le cariche negli organi della Fondazione sono onorifiche. I loro componenti non hanno diritto a compenso, salvo il rimborso delle spese autorizzate fatte.
Art. 6 -Assemblea dei Fondatori
l. Sono Fondatori
l) la Comunità ebraica di Milano, la quale ha deliberato di contribuire al patrimonio della Fondazione con Lire 3 miliardi; 2) le persone fisiche e giuridiche e le associazioni ebraiche che hanno contribuito al patrimonio della Fondazione al momento della costituzione, e vi sono assimilati coloro che contribuiscono ulteriormente in vita, distinti nelle seguenti tre categorie:
a) “Fondatori Onorari”, coloro i quali hanno contribuito al patrimonio della Fondazione con un minimo di Lire 150 milioni; b) “Fondatori Benemeriti”, coloro i quali hanno contribuito al patrimonio della Fondazione con un minimo di Lire 30 milioni;
c) “Fondatori Sostenitori”, coloro i quali hanno contribuito al patrimonio della Fondazione con un minimo di Lire 15 milioni. Per quanto ·riguarda i Fondatori sub 2) al momento della costituzione sono Fondatori, nelle rispettive categorie, coloro i quali hanno versato a tale momento almeno un terzo dell'importo minimo previsto per la rispettiva categoria, impegnandosi per iscritto a versare alla Fondazione un altro terzo dell'impegno entro i 12 mesi successivi ed il saldo entro 24 mesi.
2. L'Assemblea si riunisce in via ordinaria su convocazione del Presidente due volte l'anno, rispettivamente:
a) per esprimere il suo parere sul bilancio consuntivo dell'anno solare precedente e sulla relativa relazione amministrativa dell'attività svolta, predisposta dal Consiglio;
b) per esprimere il suo parere sul bilancio preventivo e sul programma di attività per l'anno solare successivo, predisposto dal Consiglio. L'Assemblea può essere inoltre convocata dal Presidente quando da lui ritenuto opportuno. Deve essere da lui convocata quando l'Assemblea debba deliberare sulle materie di propria competenza o quando lo richieda per iscritto al Presidente un terzo dei Consiglieri o Fondatori o il Consiglio della Comunità.
3. L'Assemblea è convocata di norma presso la sede sociale, mediante avviso di convocazione scritto contenente l'ordine del giorno inviato a tutti i Fondatori, all'indirizzo comunicato alla Fondazione, con almeno trenta giorni di preavviso. Nell'Assemblea la Comunità è rappresentata dal suo Presidente o da un suo delegato e dispone di 5 voti (non per l'elezione del Consiglio) . I Consiglieri della Comunità possono partecipare all'Assemblea con diritto di parola, ma senza voto. I Fondatori persone fisiche possono farsi rappresentare all'Assemblea da altro Fondatore mediante delega scritta. Nessun Fondatore può disporre di più di tre deleghe. Ciascun Fondatore può designare uno stretto parente quale proprio rappresentante, anche per il caso di successione. L'Assemblea è presieduta dal Presidente della Fondazione o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente. In difetto l'Assemblea elegge il proprio Presidente tra i Fondatori presenti. Il Presidente dell'Assemblea nomina un segretario, anche estraneo, che ne redige il verbale. L'Assemblea è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero dei Fondatori intervenuti e delibera a maggioranza semplice degli intervenuti, salvo per le delibere per le quali il presente Statuto richieda una maggioranza diversa. Gli astenuti sono conteggiati nello stabilire il quorum e le maggioranze.
4. Spetta all'Assemblea:
a) deliberare sulle questioni ad essa sottoposte dal Consiglio di cui al precedente par.2.;
b) deliberare in merito a quanto attribuito alla sua competenza dalla legge e dal presente Statuto;
c) esprimere il suo parere in merito a quanto ad essa sottoposto dal Consiglio cui al precedente punto 2;
d) eleggere gli altri organi della Fondazione secondo quanto previsto dal presente Statuto.
5. L' Assemblea senza l'intervento della Comunità, elegge i membri del Consiglio di Amministrazione non designati da questa nel seguente modo:
- 3 Consiglieri vengono eletti dai Fondatori appartenenti alla categoria dei Fondatori Onorari;
- 3 Consiglieri vengono eletti dai Fondatori appartenenti alla categoria dei Fondatori Benemeriti;
- 3 Consiglieri vengono eletti dai Fondatori appartenenti alla categoria dei Fondatori Sostenitori. I Consiglieri devono essere iscritti alla Comunità.
l. La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di 12 (dodici) ad un massimo di 15 (quindici) membri: 3 (tre) designati dal consiglio della Comunità; 9 (nove) eletti dall'Assemblea come previsto all'art. 6, par.5., 3 (tre) eventualmente cooptati in conformità al par. 5 qui di seguito. I Consiglieri durano in carica quattro anni. I Consiglieri eletti non possono essere rieletti per un terzo mandato consecutivo, anche se i precedenti mandati siano durati meno di quattro anni.
2. In caso dì vacanza della carica di consigliere eletto, per dimissioni, decesso, impedimento permanente o incompatibilità sopravvenuta, non si dà luogo a cooptazione. Spetta all'Assemblea nella sua prima riunione successiva completare il Consiglio mediante elezione con le modalità di cui all'art. 6, par.5.. I Consiglieri così eletti durano in carica fino alla cessazione dell'intero Consiglio.
3. Il Consiglio della Comunità provvede alla nomina dei Consiglieri di sua spettanza in concomitanza con l'Assemblea che provvede al rinnovo del Consiglio. In caso di vacanza di uno dei Consiglieri di sua nomina, per i motivi di cui sopra o per revoca ad opera del Consiglio della Comunità, il Consiglio della Comunità provvede alla necessaria sostituzione per la restante durata in carica del Consiglio della Fondazione.
4. L'intero Consiglio della Fondazione decade e si dà luogo a nuove elezioni e nuove nomine ove venga meno per qualunque motivo la maggioranza dei Consiglieri eletti. L'Assemblea è convocata a tal fine entro 15 giorni con le modalità di cui all'art. 6. In difetto di convocazione da parte del Presidente o del Vice-Presidente provvede alla convocazione il Presidente del Collegio dei Probiviri.
5. Il Consiglio può cooptare fino a tre Consiglieri anche non iscritti alla Comunità, persone o rappresentanti di enti che abbiano apportato individualmente alla Fondazione, quali Fondatori, mezzi superiori al 10% del suo patrimonio esistente al momento dell'apporto. Anche tali Consiglieri cessano col termine del mandato del Consiglio.
Art. 8 - Poteri del Consiglio
1. Al Consiglio di Amministrazione è attribuita nel modo più ampio l'amministrazione della Fondazione, salvo quanto riservato ad altri organi dalla legge o dal presente Statuto. In particolare il Consiglio:
a) cura la regolare corresponsione alla Comunità per la Scuola del contributo ordinario e delle altre erogazioni in conformità all'art. 3 del presente Statuto;
b) sviluppa tutte le azioni necessarie per incrementare il patrimonio della Fondazione e la partecipazione dei Fondatori;
c) il Consiglio predispone il bilancio preventivo o consuntivo di ciascun anno solare, la relazione e il programma d'attività di cui all'art. 6, par.2., lettera b) e li sottopone all'Assemblea come ivi previsto e successivamente li approva;
d) organizza l'incontro con gli organi della Comunità e della Scuola di cui all'art. 3, par. 6. e cura in genere reciproci rapporti per il miglior successo dell'attività della Fondazione;
e) elegge tra i suoi componenti il Presidente e il Vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione con facoltà di delegare loro specifici poteri;
f) nomina il Segretario che può essere scelto anche al di fuori dei suoi componenti;
g) delibera l'accettazione di donazioni, eredità lasciti e contributi;
h) amministra il patrimonio della Fondazione e informa l'Assemblea della politica di investimento;
i) delibera l'assunzione di personale, ove necessario, per lo svolgimento delle attività operative e la corresponsione di retribuzioni, compensi e rimborsi spese;
l) propone all'Assemblea, quando lo ritenga opportuno, l'aggiornamento delle fasce delle contribuzioni per le diverse categorie di Fondatori;
m) può attribuire specifiche funzioni a determinati Consiglieri con firma singola o abbinata e nominare procuratori “ad negotia” anche estranei al Consiglio, determinando l'ambito della delega.
2. Al fine di assicurare la migliore e prudente amministrazione del patrimonio, con l'obiettivo di massimizzarne il reddito, per la sua erogazione in via ordinaria alla Comunità per le esigenze della gestione della Scuola, salvaguardando in ogni caso il suo valore reale nel tempo, il Consiglio potrà nominare al suo interno un Comitato finanziario determinandone i poteri. Il Consiglio potrà altresì nominare uno o più consulenti e/o gestori finanziari esterni, di comprovata capacità, designerà una o più banche o istituti creditizi quali depositari dei valori mobiliari; potrà nominare gestori e impartirà, su proposta del Comitato finanziario o dei Consulenti di cui sopra, le opportune istruzioni per la gestione.
3. Il Consiglio determina periodicamente la politica dell'investimento dei fondi della Fondazione e l'ambito e il contenuto degli eventuali mandati di gestione informandone l'Assemblea. Almeno il 20% del patrimonio della Fondazione deve essere investito in Titoli di Stato o equivalenti.
Art.9 - Riunioni del Consiglio
1. Il Consiglio si riunisce, anche fuori della sede della Fondazione purché a Milano, in via ordinaria almeno quattro volte all'anno, su convocazione scritta del Presidente. Il Consiglio è altresì convocato quando il Presidente lo ritenga opportuno o quando lo richieda allo stesso per iscritto un terzo dei Consiglieri in carica.
2. La convocazione avviene con lettera raccomandata contenente l 'ordine del giorno da spedire almeno 15 (quindici) giorni prima della data della riunione al domicilio di ciascun componente il Consiglio di Amministrazione; in caso di urgenza la convocazione potrà essere effettuata per telegramma o telefax spedito almeno 3 (tre) giorni prima di quello della data della riunione. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza di più della metà dei componenti in carica. Le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Tuttavia è richiesta la maggioranza dei Consiglieri in carica per le deliberazioni riguardanti spese ed impegni che possano incidere negativamente sul patrimonio della Fondazione e per quelle relative all'accettazione di liberalità o contributi che importino vincoli sull'attività della Fondazione.
3. Il Consiglio può invitare alle proprie riunioni il Presidente della Comunità, il Rabbino Capo, l 'Assessore alla Scuola, il Preside, al fine di sviluppare nel modo più stretto la reciproca informazione e collaborazione.
4. Le deliberazioni del Consiglio sono trascritte in apposito libro tenuto a sensi di legge e ogni verbale sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Art. 1O - Presidente e Vice-Presidente
1. Il Consiglio elegge tra i suoi membri a maggioranza dei Consiglieri in carica il Presidente e il Vice-Presidente. Al Presidente spetta la legale rappresentanza della Fondazione. Il Presidente, coadiuvato dal Segretario, cura l'esecuzione delle del1berazioni del Consiglio di Amministrazione, esercita i poteri delegatigli dal Consiglio ed ha facoltà, nell'ambito dei poteri delegati, di nominare procuratori speciali per singoli atti o categorie di atti.
2. Il Vice Presidente fa le veci del Presidente in caso di sua assenza o impedimento. In caso di assenza o impedimento di entrambi ed in assenza di delega, le loro funzioni vengono esercitate dal Consigliere più anziano di età.
3. Spetta al Presidente la rappresentanza legale della Fondazione con firma libera. Necessitano la firma abbinata del Presidente e del Vice Presidente o di uno di loro con altro Consigliere delegato dal Consiglio le seguenti operazioni: aprire conti correnti bancari o postali, prelevare su di essi, estinguerli; fare qualsiasi operazione bancaria e finanziaria; riscuotere somme a qualsiasi titolo corrisposte o dovute alla Fondazione tanto da privati quanto da società; enti pubblici e privati rilasciandone liberatoria quietanza.
l. Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri, uno eletto dall'Assemblea, gli altri due contestualmente designati rispettivamente dal Consiglio della Comunità e dal Rabbino Capo. Essi sono scelti tra gli iscritti alla Comunità (anche non Fondatori) di comprovate doti morali, attaccamento all'ebraismo e partecipazione alla vita associativa ebraica. Essi formano un Collegio presieduto da quello di loro che essi stessi designano a tale carica. I Probiviri durano in carica tre anni e possono essere rieletti o rinominati.
2. Spetta al Collegio dare pareri sull'interpretazione del presente Statuto e sulla conformità dell'azione degli organi della Fondazione allo stesso, su richiesta dell'Assemblea, del Presidente, del Consiglio o del Presidente della Comunità. Il Collegio è inoltre competente a risolvere, quale amichevole compositore, qualunque controversia che sorgesse tra Fondatori {anche in veste di Consiglieri) o tra Assemblea e Consiglio, o tra la Comunità e la Fondazione, in relazione all'applicazione e interpretazione del presente Statuto e all'attività della Fondazione in genere.
3. Con l'adesione al presente Statuto, mediante il versamento della loro contribuzione e con l'elezione alle cariche sociali, i Fondatori, come tali e come Consiglieri, e la Comunità si impegnano a rispettare i pareri e le proposte del Collegio dei Probiviri di cui al paragrafo precedente.
Art. 12 – Segretario Il Segretario è nominato dal Consiglio di Amministrazione anche al di fuori dei suoi componenti. Egli esercita i compiti amministrativi a lui conferiti dal Consiglio e collabora con il Presidente e con il Consiglio:
- alla preparazione del programma di attività della Fondazione e alla sua presentazione all'Assemblea per l'approvazione nonché alla successiva attuazione e al controllo dei risultati;
- alla predisposizione dei bilanci preventivi e consuntivi e della relazione sull'attività svolta;
- alla redazione dei verbali delle riunioni e delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione.
Art. 13 - Collegio dei Revisori Le funzioni di controllo contabile sulla Fondazione e sul suo bilancio sono demandate ad un Collegio di tre Revisori iscritti nell'albo professionale dei revisori contabili, dottori commercialisti, ragionieri, ovvero ad una società di revisione. Al conferimento dell'incarico, che ha durata triennale, provvede l'Assemblea. Il Collegio riferisce all'Assemblea e al Presidente della Comunità con apposita relazione annuale.
Art. 14 – Vigilanza La Fondazione è soggetta alla vigilanza della Regione Lombardia. In caso di non funzionamento o irregolare funzionamento dei suoi organi, la Giunta della Comunità, può provvedere alla convocazione degli organi della Fondazione e promuovere, se del caso, gli opportuni interventi da parte della Regione Lombardia.
Art. 15 - Modifiche di Statuto Eventuali modifiche al presente Statuto sono deliberate dal Consiglio, a maggioranza di due terzi dei consiglieri in carica, sentita l'assemblea espressamente convocata allo scopo. Le modifiche all'art.3 par. l, 2 e 3 e alla destinazione dei beni residui in caso di scioglimento di cui all'art. 16 richiedono l'approvazione del Consiglio della Comunità.
Art. 16 – Scioglimento La Fondazione si estingue qualora il suo scopo sia stato raggiunto, sia esaurito, sia divenuto impossibile o di scarsa utilità. Tale decisione sarà presa dal Consiglio, a maggioranza di due terzi dei consiglieri in carica, sentita l'Assemblea espressamente convocata allo scopo. Il Consiglio nominerà uno o più liquidatori scelti anche tra i propri membri. I beni residuati dopo l'esecuzione della liquidazione saranno devoluti alla Comunità perché li destini alla Scuola o comunque all'istruzione e educazione ebraica nel proprio ambito.
Art. 17 - Disposizioni applicabili Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto esso si intende integrato, in quanto applicabili, dalle vigenti disposizioni di legge in materia di Fondazioni, di enti non commerciali e di organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
NORMA TRANSITORIA In sede di atto costitutivo della Fondazione verrà nominato un Consiglio di Amministrazione di tre membri, uno dei quali Presidente, che durerà in carica sino al 31 marzo 1998 data entro la quale detto Consiglio dovrà convocare l'assemblea di tutti i Fondatori per la nomina delle cariche sociali. F.to Hasbani Kermanchahi Davoud F.to Michele Marchetti Notaio

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art.9

Art. 1

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17