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Timestamp: 2019-01-19 20:26:45+00:00

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Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 14 ottobre 2015, n. 41284 . Sussiste l'aggravante di cui all'art. 585/2 n. 2 c.p. anche nel caso in cui le lesioni siano procurate con l'uso di uno strumento atto ad offendere, quale una stampella di deambulazione - Renato D'Isa
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Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 14 ottobre 2015, n. 41284 . Sussiste l’aggravante di cui all’art. 585/2 n. 2 c.p. anche nel caso in cui le lesioni siano procurate con l’uso di uno strumento atto ad offendere, quale una stampella di deambulazione
SENTENZA 14 ottobre 2015, n. 41284
Con sentenza emessa in data 26.3.2014 il Giudice Unico dei Tribunale di Bergamo dichiarava non doversi procedere nei confronti A.A. in ordine al reato di lesioni ascrittole- esclusa l’aggravante di art. 585 c.p.- essendo il medesimo estinto per remissione di querela.
Avverso tale sentenza ha proposto ricorso il P.G. della Corte d’Appello di Brescia, deducendo la ricorrenza del vizio di cui all’art. 606, primo comma, lett. b) c.p.p. per l’erronea esclusione dell’aggravante prevista dall’art. 585 c.p., atteso che il Tribunale ha escluso l’aggravante contestata, cioè l’uso di uno strumento atto ad offendere (nella specie: una stampella per la deambulazione), in relazione alle lesioni inferte a M.E., poiché il fatto è avvenuto all’interno dell’abitazione dell’imputata; tuttavia, contrariamente all’assunto del Tribunale, è principio consolidato che la eventuale legittimità del porto dello strumento atto ad offendere non influisce sulla sussistenza dell’aggravante prevista dall’art. 585 c.p., che fa riferimento ad una categoria di oggetti individuata in astratto e non richiede che l’uso dello strumento atto ad offendere integri anche, in concreto, la contravvenzione di cui all’art. 4 L. 110/75; è pacifico, inoltre, che l’uso di una stampella per cagionare lesioni integra l’aggravante prevista dall’art. 585/2 n.2 c.p., con la conseguenza che il Tribunale non poteva dichiarare non doversi procedere in relazione alle lesioni inferte a M.E., per intervenuta remissione di querela, atteso che il reato di lesioni, quando è aggravato ai sensi dell’art. 585 c.p., è procedibile d’ufficio.
Facendo applicazione dei suddetti principi, nel caso in esame si osserva che l’oggetto utilizzato dall’imputata (stampella di deambulazione) si è dimostrato in concreto idoneo ad offendere, come dimostrato dal fatto che il suo impiego nell’aggressione alla persona offesa ha causato alla medesima delle lesioni, sicchè erronea si presenta la decisione dei Tribunale di Bergamo di escludere l’aggravante di cui all’art. 585 c.p. e conseguentemente di dichiarare estinto il reato per intervenuta remissione di querela, essendo, invece, il reato di lesioni procedibile di ufficio, in dipendenza dell’aggravante suddetta.
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 22 maggio 2015, n. 21537....

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