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Timestamp: 2020-01-18 11:18:00+00:00

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PROTOCOLLO D'INTESA TRA - PDF Free Download
1 PROTOCOLLO D'INTESA Il giorno 31 Marzo 2015 presso la sede dell Assessorato Sviluppo Economico, Lavoro, Formazione e Politiche Sociali della Regione Calabria sito a Catanzaro in Viale Lucrezia della Valle TRA, LAVORO, FORMAZIONE E POLITICHE SOCIALI (di seguito denominata Regione Calabria) con sede in Catanzaro, Viale Lucrezia della Valle, nella persona dell Assessore Carlo Guccione E La Fondazione Consulenti per il Lavoro, (di seguito denominata Fondazione), con sede legale in Roma, via C. Colombo 456, autorizzazione ministeriale n / 200/, rappresentata dal Presidente, dott. Mauro Capitanio, domiciliato per la carica presso la sede legale. E Consulta Regionale dei Consigli Provinciali degli Ordini Consulenti del lavoro (di seguito denominato Ordine), con sede c/o Consiglio Provinciale Ordine di Catanzaro, Via Murano, 9 rappresentato dal Presidente, Giuseppe Buscema, domiciliato per la carica presso la sede del Consiglio PREMESSO CHE - l'elevato tasso di disoccupazione, specialmente quella giovanile, tende a determinare una grave perdita di capitale umano, di competenze e di motivazioni ed indebolisce in maniera sostanziale il potenziale di crescita del territorio; - esiste un disallineamento tra necessità espresse dalle imprese e qualifiche prodotte dal sistema educativo e formativo che necessita superare attraverso interventi mirati; - è indispensabile adottare, nel rispetto delle specificità della regione Calabria, strategie intersettoriali e locali per sviluppare azioni tese a favorire un maggiore coinvolgimento delle giovani generazioni nei processi economici e sociali; Pagina 1 di 5
2 CONSIDERATO CHE - è stato avviato il Piano nazionale per la "Garanzia per i giovani" per il quale si ritiene necessario il coinvolgimento diretto del mondo imprenditoriale per tentare di superare le difficoltà della società italiana provocate dalla lunga crisi economica di questi anni; - la Regione Calabria, attraverso specifiche misure, sta dando progressiva attuazione al piano "Garanzia per i giovani" a livello territoriale, con l obiettivo di mettere a disposizione dei giovani e delle imprese strumenti utili per orientare e promuovere l'inserimento lavorativo o il recupero formativo dei giovani, anche attraverso la promozione di iniziative innovative; - è necessario ricorrere a tutti gli strumenti oggi esistenti e coinvolgere tutti gli operatori possibili per orientare e accompagnare verso la formazione o il lavoro la popolazione giovanile disoccupata o inattiva; - La Fondazione e la Consulta intendono promuovere e sperimentare strumenti di intervento che riducano lo squilibrio ed il disallineamento tra domanda e offerta di competenze e lavoro, in cui ciascuno dei soggetti coinvolti possa apportare il proprio contributo di risorse e qualità. VISTO CHE - la raccomandazione del Consiglio dell'unione Europea sull'istituzione di una "Garanzia per i giovani", richiede che ogni Stato Membro assicuri ai giovani un'offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio entro un periodo di quattro mesi dall'inizio della disoccupazione o dall'uscita dal sistema d'istruzione formale; - il decreto legge n. 76 del 28 giugno recante "Primi interventi urgenti per la promozione dell'occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti", convertito in legge, con modificazioni, dalla legge n. 99 del 9 agosto è volto a facilitare l'inserimento dei giovani e ad anticipare la "Garanzia per i giovani", attraverso nuove opportunità di lavoro e di formazione; - l'art. 5 del citato decreto legge n. 76/2013, prevede "la stipula di convenzioni e accordi con istituzioni pubbliche, enti e associazioni privati per implementare e rafforzare, in una logica sinergica ed integrata, le diverse azioni"; Pagina 2 di 5
3 TUTTO CIÒ PREMESSO VISTO E CONSIDERATO si conviene e si stipula quanto segue Art. 1 (Obiettivi e finalità) Nell'ambito del Piano nazionale per la "Garanzia per i giovani" e delle misure regionali poste in essere a tale riguardo, al fine di promuovere l'occupazione giovanile e l'inclusione sociale, obiettivo del presente protocollo non oneroso è quello di definire azioni volte a: - sostenere la diffusione di strumenti e percorsi volti a facilitare esperienze di alternanza scuolalavoro ed università-lavoro; - promuovere iniziative finalizzate all'attestazione/certificazione delle competenze non formali e formali conseguite dai giovani nell'ambito di attività di tirocinio o apprendistato; - realizzare iniziative di promozione e comunicazione a sostegno del Piano nazionale per la "Garanzia per i giovani", utilizzando a tal fine anche le relative sedi territoriali quali appositi luoghi di orientamento sul territorio; - sviluppare un sistema di rilevazione dei fabbisogni a medio/lungo termine delle figure professionali richieste dalle imprese e dal mondo produttivo; - promuovere programmi di responsabilità sociale d'impresa orientati all'attivazione di un concreto raccordo con il sistema dell'istruzione, alla formazione e all'occupazione delle giovani generazioni; - promuovere l'informazione sulle misure in esso previste, sviluppando direttamente azioni specifiche volte a favorire l'avvicinamento e l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Art. 2 ("Garanzia per i giovani" le attività con Fondazione) Presso le sedi delle articolazioni territoriali accreditate come da DGR n. 41 del 27 febbraio 2015 della Fondazione, verranno istituiti degli sportelli relativi alla misura Garanzia per i Giovani. Tali sportelli territoriali si occuperanno di: - informazione sul mondo del lavoro, sulle prospettive e gli sbocchi occupazionali; orientamento e supporto alla ricerca attiva di percorsi di formazione e lavoro; Pagina 3 di 5
4 Consulenti del Lavoro - collegamento organico con le strutture scolastiche e formative presenti nei territori di riferimento; - supporto per la registrazione al sistema e di immissione delle prime informazioni di base (portale nazionale Cliclavoro o portali regionali collegati al portale nazionale); - Interventi tesi a favorire il raccordo tra le aziende ed i giovani al fine di agevolare l incontro tra domanda e offerta di lavoro ed avvicinare la ricerca di competenze e professionalità del mondo delle imprese alla disponibilità del mondo dei giovani interessati al piano Garanzia per i giovani. Fondazione si impegna a: Art. 3 (Azioni in materia di tirocini) - informare in maniera mirata le aziende al fine di divulgare le azioni intraprese e da realizzarsi a livello regionale, nell ambito dei programmi connessi alla "Garanzia per i giovani", con l obiettivo di giungere alla realizzazione di un numero significativo di tirocini presso le stesse aziende; - favorire l'attivazione dell'offerta di tirocini presso il sistema delle imprese, anche attraverso progetti di formazione realizzati in collaborazione con le istituzioni scolastiche e universitarie; - esaminare i risultati al termine del periodo di tirocinio e fornire il proprio supporto alla valutazione dell'esperienza svolta, ai fini del rilascio, da parte del soggetto promotore, dell'attestazione delle competenze. Art. 4 (Azioni in materia di apprendistato) Fondazione si impegna a promuovere lo strumento dell apprendistato tra le aziende nell'ottica della valorizzazione del capitale umano e dello sviluppo di talenti che possono contribuire a far crescere le imprese. A tale proposito ci si potrà avvalere, oltre che delle misure previste dal piano regionale "Garanzia per i giovani" anche di ulteriori strumenti messi a disposizione dalle norme in materia di apprendistato professionalizzante, per la qualifica ed il diploma professionale e di alta formazione e ricerca. Pagina 4 di 5
5 Art. 5 (Promozione, divulgazione e diffusione) Fondazione e Consulta si impegnano a promuovere il presente protocollo attraverso la propria rete territoriale, nazionale e categoriale, realizzando incontri istituzionali, attività seminariali e convegni, oltre ad incontri presso le aziende, ad avviare azioni di orientamento, alternanza e formazione, anche con il ricorso di alte professionalità, opportunamente preparate a supportare i giovani, utilizzando tutti gli strumenti disponibili tesi a favorire un ottimale incontro tra domanda e offerta qualificata. Art. 6 (Diffusione e monitoraggio del Protocollo di Intesa) Le Parti si impegnano a predisporre all'interno dei rispettivi canali di comunicazione, appositi spazi per presentare le finalità del presente Protocollo. Fondazione Consulenti per il Lavoro Il Presidente L Assessore Mauro Capitanio Carlo Guccione Consulta Regionale dei Consigli Provinciali dell Ordine dei Consulenti del Lavoro Il Presidente Giuseppe Buscema Pagina 5 di 5
ACCORDO DI COLLABORAZIONE IN MATERIA DI TIROCINI ESTIVI DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO TRA L'AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI PESARO
ACCORDO DI COLLABORAZIONE IN MATERIA DI TIROCINI ESTIVI DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO TRA L'AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI PESARO E L'UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI PESARO-URBINO E GLI ISTITUTI SCOLASTICI

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6