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⭐Proposta CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO D ISTITUTO
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1 ISTITUTO COMPRENSIVO DI BOLANO Via dei Castagni, 10 Ceparana (SP) C.F Tel Tel./Fax Proposta CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO D ISTITUTO TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Campo di applicazione, decorrenza e durata 1. Il presente contratto si applica a tutto il personale docente ed ATA dell istituzione scolastica I.C. Bolano A. Manzoni, G. Ungaretti di Bolano (La Spezia). 2. Il presente contratto dispiega i suoi effetti per l anno scolastico 2013/ Il presente contratto, qualora non sia disdetto da nessuna delle parti che lo hanno sottoscritto entro il 15 luglio, resta temporaneamente in vigore, limitatamente alle clausole effettivamente applicabili, fino alla stipulazione del successivo contratto integrativo. 4. Il presente contratto è modificabile in qualunque momento a seguito di accordo tra le parti. Art. 2 Interpretazione autentica 1. Qualora insorgano controversie sull interpretazione del presente contratto, la parte interessata inoltra richiesta scritta all altra parte, con l indicazione delle clausole che è necessario interpretare. 2. Le parti si incontrano entro i dieci giorni successivi alla richiesta, di cui al comma 1, per definire consensualmente l interpretazione delle clausole controverse. La procedura si deve concludere entro quindici giorni. 3. Nel caso in cui si raggiunga l accordo, questo ha efficacia retroattiva dall inizio della vigenza contrattuale. TITOLO SECONDO - RELAZIONI E DIRITTI SINDACALI CAPO I - RELAZIONI SINDACALI Art. 3 Obiettivi e strumenti 1. Il sistema delle relazioni sindacali si articola nelle seguenti attività: a. Contrattazione integrativa b. Informazione preventiva c. Informazione successiva d. Interpretazione autentica 2. In tutti i momenti delle relazioni sindacali, le parti possono usufruire dell assistenza di esperti di loro fiducia, senza oneri per l Amministrazione. 12 Art. 4 Rapporti tra RSU e Dirigente 1. Fermo quanto previsto dalle norme di legge in materia di sicurezza sul lavoro, la RSU designa al suo interno il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e ne comunica il nominativo al Dirigente. Qualora sia necessario, il rappresentante può essere designato anche all interno del restante personale in servizio; il rappresentante rimane in carica fino a diversa comunicazione della RSU. 2. Entro quindici giorni dall inizio dell anno scolastico, la RSU comunica al Dirigente le modalità di esercizio delle prerogative e delle libertà sindacali di cui è titolare. 3. Il Dirigente indice le riunioni per lo svolgimento della contrattazione o dell informazione invitando i componenti della parte sindacale a parteciparvi, di norma, con almeno cinque giorni di anticipo. 4. L indizione di ogni riunione deve essere effettuata in forma scritta, deve indicare le materie su cui verte l incontro, nonché il luogo e l ora dello stesso. Art. 5 Oggetto della contrattazione integrativa 1. La contrattazione collettiva integrativa d istituto si svolge sulle materie previste dalle norme contrattuali di livello superiore, purché compatibili con le vigenti norme legislative imperative. 2. La contrattazione collettiva integrativa di istituto non può prevedere impegni di spesa superiori ai fondi a disposizione dell istituzione scolastica. Le previsioni contrattuali discordanti non sono efficaci e danno luogo all applicazione della clausola di salvaguardia di cui all articolo 48, comma 3 del d.lgs. 165/ Costituiscono oggetto del presente contratto le seguenti materie, in accordo con le previsioni del vigente CCNL indicate accanto ad ogni voce: a. criteri e modalità di applicazione dei diritti sindacali, nonché determinazione dei contingenti di personale previsti dall accordo sull attuazione della legge 146/1990, modificata e integrata dalla legge 83/2000 (art. 6, co. 2, lett. j); b. attuazione della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (art. 6, co. 2, lett. k); c. criteri per la ripartizione delle risorse del fondo d istituto e per l attribuzione dei compensi accessori, ai sensi dell art. 45, comma 1, del d.lgs. 165/2001, al personale docente, educativo ed ATA, compresi i compensi relativi ai progetti nazionali e comunitari (art. 6, co. 2, lett. l); d. compenso per il personale coinvolto nei progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l emarginazione scolastica (art. 9, co. 4); e. compenso per i docenti titolari di funzioni strumentali al POF (art. 33, co. 2); f. compenso per i docenti individuati dal dirigente quali suoi collaboratori (art. 34, co. 1); g. modalità di retribuzione delle prestazioni del personale ATA eccedenti l orario di servizio, purché debitamente autorizzate dal Dirigente (art. 51, co. 4); h. indennità e compensi relativi alle diverse esigenze didattiche, organizzative, di ricerca e di valutazione e alle aree di personale interno alla scuola (art. 88, cc. 1 e 2). Art. 6 Informazione preventiva 1. Sono oggetto di informazione preventiva le seguenti materie: a. proposte di formazione delle classi e di determinazione degli organici della scuola; b. piano delle risorse complessive per il salario accessorio, ivi comprese quelle di fonte non contrattuale; c. criteri di attuazione dei progetti nazionali, europei e territoriali; d. criteri per la fruizione dei permessi per l aggiornamento; e. utilizzazione dei servizi sociali; 23 f. criteri di individuazione e modalità di utilizzazione del personale in progetti derivanti da specifiche disposizioni legislative, nonché da convenzioni, intese o accordi di programma stipulati dalla singola istituzione scolastica o dall'amministrazione scolastica periferica con altri enti e istituzioni; g. tutte le materie oggetto di contrattazione. 2. Sono inoltre oggetto di informazione le seguenti materie: a. modalità di utilizzazione del personale docente in rapporto al piano dell offerta formativa e al piano delle attività e modalità di utilizzazione del personale ATA in relazione al relativo piano delle attività formulato dal DSGA, sentito il personale medesimo; b. criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA alle sezioni staccate e ai plessi, ricadute sull'organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall'intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell unità didattica. Ritorni pomeridiani; c. criteri e modalità relativi alla organizzazione del lavoro e all articolazione dell orario del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l individuazione del personale docente, educativo ed ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di istituto. 3. Il Dirigente fornisce l informazione preventiva alla parte sindacale nel corso di appositi incontri, mettendo a disposizione anche l eventuale documentazione. Art. 7 Informazione successiva 1. Sono oggetto di informazione successiva le seguenti materie: a. nominativi del personale utilizzato nelle attività e progetti retribuiti con il fondo di istituto; b. verifica dell attuazione della contrattazione collettiva integrativa d istituto sull utilizzo delle risorse. CAPO II - DIRITTI SINDACALI Art. 8 Attività sindacale 1. La RSU e i rappresentanti delle OO.SS. rappresentative dispongono di una bacheca sindacale, situata al pianoterra della scuola secondaria di Primo Grado A. Manzoni, e sono responsabili dell affissione in essa dei documenti relativi all attività sindacale. 2. Ogni documento affisso alla bacheca di cui al comma 1 deve essere chiaramente firmato dalla persona che lo affigge, ai fini dell assunzione della responsabilità legale. 3. La RSU e le OO.SS. rappresentative possono utilizzare, a richiesta, per la propria attività sindacale il locale (Aula Magna) situato nella scuola secondaria, concordando con il Dirigente le modalità per la gestione, il controllo e la pulizia del locale. 4. Il Dirigente trasmette alla RSU e ai terminali associativi delle OO.SS. rappresentative le notizie di natura sindacale provenienti dall'esterno. Art. 9 Assemblea in orario di lavoro 1. Lo svolgimento delle assemblee sindacali è disciplinato dall articolo 8 del vigente CCNL di comparto, cui si rinvia integralmente. 2. La richiesta di assemblea da parte di uno o più soggetti sindacali (RSU e OO.SS. rappresentative) deve essere inoltrata al Dirigente con almeno sei giorni di anticipo. Ricevuta la richiesta, il Dirigente informa gli altri soggetti sindacali presenti nella scuola, che possono entro due giorni a loro volta richiedere l assemblea per la stessa data ed ora. 34 3. Nella richiesta di assemblea vanno specificati l ordine del giorno, la data, l ora di inizio e di fine, l eventuale intervento di persone esterne alla scuola. 4. L indizione dell assemblea viene comunicata al personale tramite circolare; l adesione va espressa con almeno due giorni di anticipo, in modo da poter avvisare le famiglie in caso di interruzione delle lezioni. La mancata comunicazione implica la rinuncia a partecipare e l obbligo di rispettare il normale orario di lavoro. 5. Il personale che partecipa all'assemblea deve riprendere il lavoro alla scadenza prevista nella classe o nel settore di competenza. 6. Qualora non si dia luogo all interruzione delle lezioni e l assemblea riguardi anche il personale ATA, va in ogni caso assicurata la sorveglianza dell ingresso e il funzionamento del centralino telefonico, per cui n. 1 unità di personale ausiliario e n. 1 unità di personale amministrativo saranno in ogni caso addette a tali attività. La scelta del personale che deve assicurare i servizi minimi essenziali viene effettuata dal Direttore dei servizi generali ed amministrativi tenendo conto della disponibilità degli interessati e, se non sufficiente, del criterio della rotazione secondo l ordine alfabetico. TITOLO TERZO PRESTAZIONI AGGIUNTIVE DEL PERSONALE DOCENTE E ATA Art. 10 Prestazioni aggiuntive (lavoro straordinario ed intensificazione) del personale ATA 1. In caso di necessità o di esigenze impreviste e non programmabili, il Dirigente sentito il DSGA può disporre l effettuazione di prestazioni aggiuntive del personale ATA, costituenti lavoro straordinario, oltre l orario d obbligo. 2. Il Dirigente può disporre, inoltre, l effettuazione di prestazioni aggiuntive, costituenti intensificazione della normale attività lavorativa, in caso di assenza di una o più unità di personale o per lo svolgimento di attività particolarmente impegnative e complesse. 3. Le prestazioni aggiuntive devono essere oggetto di formale incarico. 45 TITOLO QUARTO - TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO CAPO I - NORME GENERALI Art. 11 Risorse 1. Le risorse disponibili per l attribuzione del salario accessorio sono costituite da: a. stanziamenti previsti per l attivazione delle funzioni strumentali all offerta formativa b. stanziamenti previsti per l attivazione degli incarichi specifici del personale ATA c. stanziamenti del Fondo dell'istituzione scolastica annualmente stabiliti dal MIUR d. eventuali residui del Fondo non utilizzati negli anni scolastici precedenti e. altre risorse provenienti dall'amministrazione e da altri Enti, pubblici o privati, destinate a retribuire il personale della istituzione scolastica, a seguito di accordi, convenzioni od altro f. eventuali contributi dei genitori 2. Le risorse finanziarie disponibili per il presente contratto definite in attuazione dell Intesa del 26 novembre 2013 MIUR/OO.SS (nota Prot. n del 3 dicembre 2013 e nota Prot. n del 5 dicembre 2013) ammontano a: Fis ,34 Funzioni strumentali al POF Incarichi specifici del personale ATA Ore eccedenti in sostituzione dei colleghi assenti Attività complementari di educazione fisica 969, ,82 721,90 Totale ,07 3. Risorse fornite dall Ente Locale: Progetto Accoglienza finanziato dal Comune di Bolano: 715,90 lordo dipendente 4. Risorse relative art. 9 CCNL: Progetto Area a rischio art.9 CCNL: 1.233,51 lordo dipendente 5. Risorse provenienti dal contributo volontario dei genitori 56 Progetto Musica e Teatro: 1548,18 lordo dipendente 6. Risorse provenienti da D.M. 7 febbraio 2014 Iniziative didattiche di prevenzione e di contrasto alla dispersione scolastica Progetto Iniziative didattiche di prevenzione e di contrasto alla dispersione scolastica ai sensi del D.M 7 febbraio 2014 e del DDG 7 febbraio 2014 Progetto consolidamento competenze di base di matematica: 458,10 lordo dipendente 7. Risorse provenienti da contributo genitori Progetto consolidamento matematica e italiano, classi terze scuola secondaria di primo grado: 420 lordo dipendente Art. 12 Attività finalizzate 1. I fondi finalizzati a specifiche attività possono essere impegnati solo per esse, a meno che non sia esplicitamente previsto che eventuali risparmi possano essere utilizzati per altri fini. 2. Per il presente anno scolastico tali fondi sono pari a: Funzioni strumentali al POF 2.825,15 Incarichi specifici del personale ATA 969,86 Ore eccedenti in sostituzione dei colleghi assenti 1.538,82 Attività complementari educazione fisica 721,90 CAPO II UTILIZZAZIONE DEL FIS Art. 13 Finalizzazione delle risorse del FIS 1. Coerentemente con le previsioni di legge, le risorse del FIS devono essere finalizzate a retribuire funzioni ed attività che incrementino la produttività e l efficienza dell istituzione scolastica, riconoscendo l impegno individuale e i risultati conseguiti. Art. 14 Criteri per la suddivisione del Fondo dell istituzione scolastica Fondo per l Istituzione Scolastica anno scolastico 2013/2014: , ,98 Lordo Stato. 1. Le risorse del fondo dell istituzione scolastica con esclusione del compenso relativo 67 all Indennità di Direzione al DSGA (art.56 del CCNL) pari a 2.670,00 (lordo Stato 3.543,09) ammontano a ,34 (lordo dipendente) ,89 (lordo Stato), sono suddivise tra le componenti professionali presenti nell istituzione scolastica sulla base delle esigenze organizzative e didattiche che derivano dalle attività curricolari ed extracurricolari previste dal POF, nonché dal Piano annuale delle attività del personale docente e dal Piano annuale di attività del personale ATA. A tal fine sono assegnati per le attività del personale docente il 75% del fondo pari a 9.973,75 (lordo dipendente) ,17 (lordo Stato) e per le attività del personale ATA il 25% del fondo pari a 3.324,58 (lordo dipendente) 4.411,72 (lordo Stato). 2. Eventuali somme, impegnate ma non utilizzate, confluiscono nella dotazione contrattuale dell anno scolastico successivo.. Art. 15 Stanziamenti 1. Al fine di perseguire le finalità di cui all articolo 16 di cui all art. 88 del CCNL e del Piano Annuale, il fondo d istituto destinato al personale docente è ripartito, come segue, tra le aree di attività di seguito specificate: Docenti Supporto alle attività organizzative: 2 Collaboratori del Dirigente Scolastico, 100h cadauno Supporto alle attività organizzative del D.S. Referenti di plesso: Referente Scuola Infanzia: 20h - 350,00 Referente Scuola Primaria: 50h Totale 3.500,00 Referente Scuola Secondaria 40h Totale 1925,00 Supporto all attività organizzativa: commissione orario: 20h, 10 h per 2 docenti Supporto alla didattica: coordinatori di classe della Scuola Secondaria di Secondo Grado: 7h per ognuno dei 9 coordinatori di classe Supporto all organizzazione didattica: 1. referente commissione salute: 10h 2. referente progetto Comenius: 10h 3. referente intercultura: 10h 4. referente alunni DSA: 15h 5. referente shoa: 5h 6. referente alunni adottati: 5h 7. referente Invalsi scuola primaria: 7h Totale 350,00 Totale: 1.102,50 78 8. referente Invalsi s.secondaria: 5h Totale: 67h Totale: 1.172,50 Correzione prove Invalsi 24h, 3h per 8 docenti Totale: 420,00 Commissione continuità 19h Totale: Commissione Gruppo h/b.e.s. 43h Totale: 752,50 Supporto progetto nuoto Gruppo sportivo 6h Progetto inglese (metodologia di insegnamento) 4h, 2h per 2 docenti Progetto Argomentazione 8h, 2h per 4 docenti Totale: 105,00 Totale: 70,00 Totale: 140,00 Totale Totale: 9.870,00 Docenti Area a rischio art. 9 CCNL Progetto lingua 2 per la comunicazione 15h (docenza) Progetto lingua 2 per lo studio 20h (docenza) Totale: 525,00 Totale: 700,00 Totale: 1.225,00 Docenti - Progetto Musica e Teatro Progetto Teatro: 32h, 4h per 8 docenti scuola primaria (preparazione spettacolo fine anno) Progetto Musica: 56h, 2h per 28 insegnanti scuola dell infanzia e scuola primaria (preparazione spettacolo fine anno) Totale: 560 Totale: 980 Totale: 1540,00 Docenti - Progetto Iniziative didattiche di prevenzione e di contrasto alla dispersione scolastica ai sensi del D.M 7 febbraio 2014 Progetto consolidamento competenze di base di matematica per alunni della scuola secondaria: 12 h (docenza) Totale: 420,00 89 Docenti Progetto consolidamento matematica e italiano, classi terze scuola secondaria di primo grado 12h (docenza) Totale 420 Funzioni Strumentali (ripartizione in rapporto al carico di lavoro) F.S. P.O.F. 565,03 F.S. Orientamento 565,03 F.S. Continuità 565,03 F.S. Informatica ripartita tra due docenti 565,03 F.S. B.E.S. 565,03 Totale 2.825,15 Attività complementari di educazione fisica Progetto nuoto 721,90 Ore eccedenti in sostituzione dei colleghi assenti 1.538,82 2. Allo stesso fine di cui al comma 1 vengono definite le aree di attività riferite al personale ATA, a ciascuna delle quali vengono assegnate le risorse specificate: Incarichi specifici (Assistenti Amministrativi) Sostituzione e collaborazione con il D.S.G.A., attività di coordinamento e raccordo mod. 770 IRAP CUD Aggiornamento software ARGO L.81/2008 Senza alcuna retribuzione aggiuntiva poiché questo incarico viene assegnato al beneficiario della 2 posizione economica. 910 Rapporti con Enti D.Lgsvo 196/03 Graduatoria di Istituto personale a T.I. docente e ATA Graduatoria terza fascia ATA 200,00 Rapporti con l utenza, anagrafe. 100,00 Totale personale ATA Assistenti amministrativi 300,00 Incarichi Specifici (Collaboratori Scolastici) Supporto scuola dell Infanzia (n.2 collaboratori) 369,86 Supporto nella cura e nell igiene personale degli allievi portatori di handicap particolarmente gravi. (n.2 collaboratori) Supporto all attività amministrativa e didattica Totale personale ATA Collaboratori Scolastici 300,00 Senza retribuzione aggiuntiva in quanto destinatari dell ex Art ,86 Il Fondo di Istituto destinato al personale ATA è ripartito come segue tenendo conto delle necessità dell Istituzione Scolastica, dei carichi di lavoro istituzionali e del supporto alle attività extracurriculari e costituisce intensificazione delle normali attività lavorative. Servizi Amministrativi Turnazione oraria h 8 x3 348,00 Flessibilità h 8 x3 348,00 Sostituzione colleghi assenti h 14 x3 609,00 Totale 1.305,00 Servizi Ausiliari 1011 Collaborazione e supporto docenti h 2 x10 250,00 Supporto ufficio di segreteria h 2 x10 250,00 Turnazione oraria h 2 x10 250,00 Flessibilità h 2 x10 250,00 Sostituzione colleghi assenti h 8 x ,00 Totale 2.000,00 Ai Collaboratori Scolastici della scuola Primaria e Secondaria di I^ grado (che dichiarano disponibilità all accoglienza) verrà inoltre corrisposto il compenso complessivo lordo stato di 715,90, relativo al progetto Accoglienza finanziato dal Comune di Bolano. Art Conferimento degli incarichi 1. Il Dirigente conferisce individualmente e in forma scritta gli incarichi relativi allo svolgimento di attività aggiuntive retribuite con il salario accessorio. 2. Nell atto di conferimento dell incarico sono indicati, oltre ai compiti e agli obiettivi assegnati, anche il compenso spettante e i termini del pagamento. 3. La liquidazione dei compensi sarà successiva alla verifica dell effettivo svolgimento dei compiti assegnati e alla valutazione dei risultati conseguiti. Art Quantificazione delle attività aggiuntive per il personale ATA 1. Le attività aggiuntive, svolte nell ambito dell orario d obbligo nella forma di intensificazione della prestazione, sono riportate ad unità orarie ai fini della liquidazione dei compensi. 2. Eventuali prestazioni eccedenti l orario d obbligo che non potranno essere retribuite per esaurimento del budget finanziario, saranno oggetto di riposi compensativi, compatibilmente alle esigenze di servizio. Art Incarichi specifici 1. Su proposta del DSGA, il Dirigente stabilisce il numero e la natura degli incarichi specifici di cui all art. 47, comma 1, lettera b) del CCNL da attivare nella istituzione scolastica. 2. Il Dirigente conferisce tali incarichi sulla base dei seguenti criteri, in ordine di priorità: a) disponibilità degli interessati; b) comprovata professionalità specifica; c) continuità di servizio. TITOLO QUINTO ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Art Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) 1112 1. Il RLS è designato dalla RSU al suo interno o tra il personale dell istituto che sia disponibile e possieda le necessarie competenze. 2. Al RLS è garantito il diritto all informazione per quanto riguarda tutti gli atti che afferiscono al Sistema di prevenzione e di protezione dell istituto. 3. Al RLS viene assicurato il diritto alla formazione attraverso l opportunità di frequentare un corso di aggiornamento specifico. 4. Il RLS può accedere liberamente ai plessi per verificare le condizioni di sicurezza degli ambienti di lavoro e presentare osservazioni e proposte in merito. 5. Il RLS gode dei diritti sindacali e della facoltà di usufruire dei permessi retribuiti, secondo quanto stabilito nel CCNL all art. 73 e dalle norme successive, ai quali si rimanda. Art Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) 1. Il RSPP è designato dal Dirigente sulla base di quanto previsto dal d.lgs. 81/2008. Art Le figure sensibili 1. Per ogni sede scolastica sono individuate le seguenti figure: - addetto al primo soccorso - addetto al primo intervento sulla fiamma 2. Le suddette figure sono individuate tra il personale fornito delle competenze necessarie e saranno appositamente formate attraverso specifico corso 3. Alle figure sensibili sopra indicate competono tutte le funzioni previste dalle norme di sicurezza, che esercitano sotto il coordinamento del RSPP. TITOLO SESTO - NORME TRANSITORIE E FINALI Art. 22 Clausola di salvaguardia finanziaria 1. Nel caso in cui si verifichino le condizioni di cui all art. 48, comma 3, del D.lgs. 165/2001, il Dirigente può sospendere, parzialmente o totalmente, l esecuzione delle clausole del presente contratto dalle quali derivino oneri di spesa. 2. Nel caso in cui l accertamento dell incapienza del FIS intervenga quando le attività previste sono state già svolte, il dirigente dispone, previa informazione alla parte sindacale, la riduzione dei compensi complessivamente spettanti a ciascun dipendente nella misura percentuale necessaria a garantire il ripristino della compatibilità finanziaria. Art. 23 Natura premiale della retribuzione accessoria 1. I progetti per i quali è previsto un compenso a carico del FIS devono rendere espliciti preventivamente gli obiettivi attesi, la misura del loro raggiungimento e gli indicatori quantitativi da utilizzare per la verifica. 2. La liquidazione dei relativi compensi avviene a consuntivo e previa presentazione di una relazione sul lavoro svolto. 1213 ALLEGATO Proposta CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO D ISTITUTO Anno Scolastico 2013/2014 Art.15 bis Gestione delle economie degli anni precedenti 1. Le risorse derivanti da economie degli anni precedenti, risultanti dalla contabilità interna, ma non ancora confermate ufficialmente, ammontano a: Fis 2.634,66 Funzioni strumentali al POF 2.877,04 Ore eccedenti in sostituzione dei colleghi assenti 751,99 Attività complementari di educazione fisica 1.284,77 Totale 7.548,46 2. Qualora le economie venissero confermate si prevede la seguente ripartizione, tenendo presente che le risorse derivanti dal FIS saranno destinate al personale docente nella misura del70% e del 30% al personale ATA: Personale docente FIS 1.844,26 Funzioni strumentali al POF 2.877,04 Ore eccedenti in sostituzione colleghi 751,99 assenti Attività complementari di Educazione 1.284,77 Fisica Totale 6.758,06 Personale ATA FIS 790,33 Totale 790,33 Ripartizione F.I.S. personale docente: Personale docente Coordinatori di classe scuola secondaria di primo grado, 3h per 9 docenti Correzione prove Invalsi, 3h per 8 docenti, totale 24h ,50 420,0014 Referente Comenius 10 h 170,00 Commissioni 15h 262,50 Progetto Argomentazione 24 h, 6h per 4 420,00 docenti Referente plesso Scuola Secondaria 5h 87,50 Totale 1.832,50 Ripartizione F.I.S. personale ATA: Personale ATA Servizi Amministrativi Totale 790,33 Ceparana, 23/05/2014 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Lucia Cariglia Le organizzazioni sindacali territoriali CGIL Lara Ghiglione CISL Maria Rosa Bertolotti UIL Franco Isola RSU CGIL Ilaria Lombardi UIL Sabrina Mandolfi 14 Documenti analoghi
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 art. 9
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