Source: http://www.grotte.info/ag/019/Notiziario201910.htm
Timestamp: 2019-10-23 08:57:13+00:00

Document:
Grotte.info Quotidiano - Ottobre 2019
Racalmuto. "Scrittrici italiane inedite"; congresso alla Fondazione Leonardo Sciascia dal 20 al 30 ottobre
Dal 28 al 30 ottobre si terrà a Racalmuto, presso la sede della Fondazione “Leonardo Sciascia”, il Congresso Internazionale sul tema “Scrittrici italiani inedite”.
Nell’ambito dei lavori, una giornata monografica verrà dedicata a Leonardo Sciascia e alla figura femminile nelle opere dello scrittore racalmutese.
Hanno confermato la loro partecipazione docenti universitari, dottorandi e ricercatori di diverse nazioni europee (Spagna, Francia, Italia, Grecia, Polonia…) provenienti da oltre 30 tra le più prestigiose università del Vecchio Continente.
Musica. Il Gruppo Folk "Città di Grotte" al Festival Internazionale di Gozo (Malta)
Omaggio al Gruppo
È stata un successo la partecipazione del Gruppo folkloristico “Grotte Folk - Città di Grotte” al Festival Internazionale di Gozo.
La scorsa settimana, nell’Isola maltese, si sono svolti i festeggiamenti in onore di Sant’Ursula, patrona del capoluogo Victoria (detta anche Rabat).
Invitato ufficialmente dall’organizzazione del Festival, il gruppo grottese, nelle esibizioni presso la Cittadella (storico e monumentale quartiere di Victoria ed 'attrazione turistica più visitata di Gozo), ha dato un contributo determinante per la riuscita della manifestazione.
Contributo che ha avuto un duplice pubblico riconoscimento da parte del sindaco della città, Josef Schembri: la consegna al Gruppo (nelle mani di Giuseppe Figliola) di un prezioso testo sulla città di Victoria e gli espliciti ringraziamenti nel comunicato emesso alla fine del Festival.
Così ha scritto il Sindaco di Victoria: “Vorrei cogliere l'occasione per lodare tutti coloro che sono coinvolti in tutti gli aspetti delle attività di questo fine settimana presso la Cittadella (centro storico di Victoria - o Rabat -) a Gozo. È stata un'esperienza davvero eccezionale per gli spettatori e per tutti i volontari. Stiamo lavorando sodo per ricostruire tradizioni perdute da tempo e varie iniziative della nostra società. Grazie a Grotte Folk (ed a Giuseppe Figliola), per avere accettato il nostro invito per venire per l’Aurora Folk Festival. Grazie all’Aurora Folk Group, per un weekend frenetico con attività a Gozo e a Malta. A tutti i volontari in cucina, bar e quelli coinvolti nella logistica. All’Aurora Youth Choir, all’Aurora Youth Movement, a Żgħażagħ Iljuni e Għaqda Armar Santa Marija per aver partecipato a questi eventi tradizionali. A Joseph Sultana ed alla parrocchia della Cattedrale (Gozo Cathedral) per il grande sostegno nell'organizzazione delle feste regionali e tradizionali di Sant'Ursula, patrona di Gozo. A Marlon Mercieca per aver coordinato tutto questo. A John Xuereb e Maria Farrugia (MGOZ) per la loro assistenza. Grazie a tutti i volontari che, con la loro dedizione, stanno dando un contributo enorme per la nostra società e per la cultura di Gozo”.
Nelle immagini a lato, alcuni momenti del festival.
Spettacolo. Aristotele Cuffaro presentatore di "Italofolies"; in Belgio (a Seraing) sabato 26 ottobre
Non sarà soltanto un ospite ma il presentatore ufficiale della serata (e conoscendolo, ne sarà soprattutto il mattatore).
Aristotele Cuffaro, sabato 26 ottobre, sarà sul palco del Centro Culturale di Seraing (in Belgio), per condurre "Italofolies", una serata di spettacolo di varietà organizzata da Tony Castronovo nell'ambito del ricco programma di attività "Tarantella Qui 2019". L'inizio della manifestazione è alle ore 20.00, presso il Centro Culturale di Seraing (Rue Renaud Strivay 44, 4100 Seraing).
Nel corso dello spettacolo si esibiranno gli artisti: Elodie Timmers, Coralie Kestenne, Giovanna Mancuso, Diego, Daniele Stella, Francesco Carullo, Francesco Pizzuto, Sabrina Biondolillo, Cocco Fiscaletto, Dance Liberty e molti altri.
Per informazioni e prenotazioni contattare il numero 04/337 54 54; ingresso: 4 € bambini, 8 € adulti.
Ambiente. Il 23 e 24 ottobre disagi nella raccolta dei rifiuti per assemblea sindacale degli operatori ecologici
Con una lettera dello scorso venerdi 18 ottobre, inviata alla RTI Iseda Srl ed alla SRR ATO 4 Agrigento (e per conoscenza al Comune di Grotte), la Federazione Italiana Autonoma Dipendenti Enti Locali ha comunicato che nelle ultime due ore di ogni turno nei giorni di mercoledi 23 e giovedi 24 ottobre 2019, gli operatori di igiene ambientale che svolgono servizio a Grotte terranno un'assemblea sindacale, come stabilito dal contratto collettivo nazionale di lavoro.
Analoga lettera, con lo stesso contenuto, è stata inviata al Comune di Racalmuto (vedi la lettera).
“I lavoratori dipendenti delle società in indirizzo - scrive la FIADEL - non percepiscono gli stipendi nei tempi stabiliti dal CCNL di settore, inadempienza che si verifica sistematicamente, ponendo i lavoratori in uno stato di incertezza e difficoltà”.
Nella lettera viene evidenziato che il mancato pagamento delle retribuzioni nelle date stabilite “costituisce grave violazione degli obblighi contrattuali e arreca notevole danno ai lavoratori, quasi tutti i monoreddito, che non possono far fronte ai propri impegni e alle esigenze primarie delle loro famiglie”.
Il mancato svolgimento della raccolta in alcune zone del paese, seppur limitato alle ultime due ore di ogni turno, nei giorni 23 e 24 ottobre, potrà causare qualche disagio ai cittadini per via del mancato ritiro del materiale differenziato.
L'Amministrazione comunale invita la cittadinanza a ritirare il materiale differenziato eventualmente non raccolto, e ad esporlo nel turno successivo.
Per Racalmuto
- ore 09.00, in chiesa Madre, inizio Adorazione eucaristica (l'Adorazione dura tutta la giornata);
- ore 21.00, in chiesa Madre, conclusione Adorazione eucaristica.
- ore 11.45, nella chiesa Madonna del Carmelo, santa Messa;
- ore 19.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, incontro con don Gero Manganello (direttore ufficio diocesano di pastorale familiare) per i genitori dei ragazzi di 1°, 2°, 3°, 4°, 5° anno dell'iniziazione cristiana e dei cresimandi;
- Da domenica 27 ottobre cambiano gli orari delle sante Messe festive della sera: nella chiesa Madonna del Carmelo alle ore 17.30 ed in chiesa Madre alle ore 18.30.
- Domenica 27 ottobre la santa Messa vespertina, alle ore 19.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, incontro con don Gero Manganello (direttore ufficio diocesano di pastorale familiare) per i genitori dei ragazzi di 1°, 2°, 3°, 4°, 5° anno dell'iniziazione cristiana e dei cresimandi.
Orari delle Sante Messe in vigore dal 27/10/2019:
Politica. Delegazione di Grotte incontra a Montedoro il Ministro per il Sud, on. Giuseppe Provenzano
Ieri, sabato 19 ottobre, presso il Teatro Comunale di Montedoro, si è svolto un incontro tra il Ministro per il Sud, on. Giuseppe Provenzano (originario di Milena), e tutti i Sindaci della provincia di Caltanissetta. Presenti all’incontro anche alcuni Sindaci della provincia di Agrigento (il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza con una delegazione di concittadini, il sindaco di Racalmuto e quello di Alessandria della Rocca) e la deputata M5S on. Rosalba Cimino.
L’incontro è stato organizzato per dare la possibilità ai Primi Cittadini di evidenziare al Ministro le numerose problematiche che vivono i territori siciliani; una delle principali note dolenti è costituita dalla situazione della viabilità interna, ma anche la difficoltà a garantire i servizi nelle scuole, ali aiuti alle famiglie in difficoltà, ai disabili, agli anziani; inoltre si è sottolineato lo spopolamento e il conseguente impoverimento del territorio e la necessità di valorizzare l’agricoltura dell’Isola e di dare respiro alle piccole imprese che resistono.
“Tanti i problemi in questa parte di Sud dove vivo anch’io - ha dichiarato l’on. Rosalba Cimino - e da dove proviene anche il Ministro, il quale dopo aver ascoltato tutti i presenti, li ha rassicurati sul lavoro che stiamo portando avanti con il Governo e in Parlamento con le diverse misure che saranno inserite in Legge di Bilancio, la costante sensibilità verso la nostra terra e il bisogno di una situazione che sia ordinaria. Perché senza il Sud non si può pensare al rilancio dell’Italia intera”.
(Nella foto a lato, la delegazione grottese con il Ministro).
Dialoghi. "La politica italiana dinnanzi al problema migratorio"; di Giuseppe Castronovo
Intervento del dott. Giuseppe Castronovo, studioso ed autore di testi di Diritto.
Oramai è da tempo, diremmo da troppo tempo, che il problema migratorio condiziona la politica italiana più di quanto condizioni la politica di altri Paesi europei. Ne abbiamo parlato al Circolo della Concordia dove il prof. Vezio ha manifestato tutta la sua perplessità circa la “facile disinvoltura” con la quale il nostro presidente del Consiglio Conte, cambiando esecutivo (esce la Lega ed entra il Partito Democratico), si mostra disponibile a mettere in discussione i provvedimenti approvati solo qualche settimana prima. Ecco perché - la sua conclusione - la credibilità e la fiducia nel nostro Paese da parte dei nostri partner europei siano non sempre così elevate.
"La politica italiana dinnanzi al problema migratorio"
Il presidente Conte e l'aquilone
Romano: Amici, ancora una volta dobbiamo constatare come i vari Stati europei, in tema di accoglienza e di immigrati, predichino bene e razzolino male.
Totò: Cioè?
Romano: Prendete il caso del presidente francese Emmanuel Macron il quale, se da una parte auspica l’adozione di una regolamentazione europea sugli sbarchi e sulla redistribuzione dei migranti, dall’altra respinge, ricorrendo quasi sempre anche a metodi brutali, i migranti che da Ventimiglia tentano di entrare in Francia.
Franco: Permettetemi che dica la mia.
Totò: Dì pure.
Franco: Quello dell’immigrazione dai paesi del continente africano è un problema nell’affrontare il quale l’Europa è stata finora del tutto assente lasciando di fatto l’Italia a sbrigarsela da sola. E questo ha contribuito non poco a far covare sentimenti di severa critica verso l’Europa da parte di non pochi Italiani.
Salvo: Sentiamo l’opinione del prof. Vezio?
Totò: Senz’altro! Prof., a lei la parola.
Vezio: Dagli interventi degli amici che mi hanno preceduto un dato risulta incontrovertibile: l’Italia in tema di immigrazione dal Continente africano risulta essere l’anello debole di tutta l’Europa. Come mai direte voi? Permettetemi, pur non volendo mancare di rispetto verso il nostro Presidente e verso l’Istituzione che rappresenta, una risposta senza discrezione e senza freni. Ebbene, amici miei, quale credibilità e autorevolezza può avere nei consessi internazionali un Presidente del Consiglio come il nostro presidente Conte - e quindi l’Italia - il quale dopo aver approvato in tema di immigrazione la politica dell’ex ministro Salvini, approva con altrettanta facilità e disinvoltura la nuova politica molto più favorevole all’accoglienza voluta dal Partito Democratico? Ritengo più che comprensibili le perplessità dei nostri partner europei verso un cambio di rotta così radicale nell’arco di pochi giorni! Il Presidente Conte mi ricorda“L’aquilone” di Giovanni Pascoli il quale…
“ondeggia, pencola, urta, sbalza,
risale, prende il vento…”.
Se questo è il quadro della politica italiana sono convinto che la strada che porta alla revisione del Trattato di Dublino continuerà ad essere ancora impervia più che mai. Ve lo ricordate “Il Gattopardo”? Cambiamo tutto per non cambiare niente. Sarà così che purtroppo, ancora per parecchi anni, sentiremo parlare dell’Italia come “Paese di primo approdo”.
Editoria. Presentazione del libro "Quattro per zero = quattro", di Carmelo e Graziella Luparello
Sarà presentato sabato 26 ottobre, alle ore 16.30 presso la Sala Zeus del Museo Archeologico "P. Griffo" di Agrigento, il nuovo romanzo di Carmelo e Graziella Luparello (gli autori nella foto a lato, di Carmelo Capraro) dal titolo "Quattro per zero = quattro".
La manifestazione, organizzata dall'ANCRI (Associazione Nazionale insigniti dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana) sezione di Agrigento, con il patrocinio del Parco Archeologico e Paesaggistico "Valle dei Templi", sarà coordinata dal prof. Enzo Alessi.
- cav. Pietro Sicurelli (Presidente ANCRI sezione "Valle dei Templi" di Agrigento);
- arch. Roberto Sciarratta (Direttore del Parco "Valle dei Templi" di Agrigento).
Il libro, finalista alla VI edizione del Premio Internazionale di Letteratura "Città di Como", verrà presentato da due relatori d'eccezione:
- dott. Antonio Balsamo (Magistrato - Consigliere giuridico della rappresentanza permanente dell’Italia alle Nazioni Unite);
- dott. Antonino Di Matteo (Magistrato - Consigliere del Consiglio Superiore della Magistratura).
La serata (con la collaborazione tecnica del prof. Michele Rondelli) sarà animata dagli interventi artistici del prof. Edoardo Savatteri e da letture di alcuni brani del libro a cura di Vincenzo Amico.
Agrigento. Al Circolo Empedocleo, la IV stagione di Teatro da Camera; dal 15 novembre
È stato presentato, nei giorni scorsi, il programma della quarta stagione teatrale del “Teatro da camera”, che si svolgerà presso il Circolo Empedocleo di Agrigento.
La direzione artistica della stagione teatrale Teatro da camera 2019-2020, comprendente sette spettacoli, è curata da Pippo Adamo e da Mario Gaziano, presidenti rispettivamente del Circolo culturale Empedocleo e del Pirandello stable festival.
Il primo appuntamento del 15 novembre sarà “Varietà... varietè!!!” e proporrà alcuni sketch comici dei più famosi umoristi italiani dagli anni Cinquanta ai Settanta, da Marcello Marchesi a Terzoli e Vaime, Dino Verde, Mario Mattoli, Amurri e Jurgens ed altri.
La serata del 20 dicembre sarà dedicata a citazioni e canti della tradizione natalizia: “Natale in song 2019” con la conduzione di Maria Peritore.
Nel 2020, il 31 gennaio, sarà in scena l’opera brillante “Due dozzine di rose scarlatte” di Aldo De Benedetti, con Rosa La Franca, Lillo D’Aleo, Giuseppe Gramaglia e Maria Fantauzzo.
Seguirà, il 21 febbraio, la pièce “La signora Collins”, tratta da ”I Blues” di Tennessee Williams con Maria Grazia Castellana.
Il 13 marzo sarà rappresentato “Così è se vi pare” di Luigi Pirandello, con Rosaria Leto, Antonio Garufo e con Giuseppe Gramaglia, Maria Fantauzzo e la partecipazione di Peppe Crapanzano e Giovanni Messina.
Mentre il 24 aprile sarà la volta di “La voce umana” il celeberrimo monologo di Jean Cocteau, con l’interpretazione e la regia di Lia Rocco.
La rassegna si concluderà il 15 maggio con una serata di teatro-operetta “La vedova allegra”.
Anche per questa stagione si alterneranno gli artisti del Teatro da camera che verranno indicati nelle singole locandine.
Collaborazioni artistiche della Scuola di ballo “Lunarossa”, dei maestri Simona Vita e Fernando Cinquemani, il Coro polifonico “Terzo millennio”, il M° Domenico Mannella, il M° Gioacchino Marrella ed il filmaker Diego Romeo, Renato Giannettino e Maria Grazia Castellana.
L’ingresso agli spettacoli è gratuito per i soci del Circolo Empedocleo e per gli appassionati di Teatro da camera.
19 ottobre 2019.
Editoria. "Potere mentale senza riserve", di Calogero Patanella; recensione di Gero Miceli
Patanella e Miceli
Calogero Patanella, “Potere mentale senza riserve”, Booksprint 2019.
Il saggio “Potere mentale senza riserve” è l’opera prima del dott. Calogero Patanella recentemente dato alle stampe per i tipi di Booksprint.
Un opera prima - così come mi è stato raccontato dall’autore - che ha avuto una lunga gestazione; infatti dall’ideazione alla stesura definitiva dell’opera sono passati circa trent’anni, probabilmente sia per i numerosissimi impegni lavorativi della sua qualificatissima (e per quanti lo conoscono personalmente aggiungo pure infaticabile) professione di medico pediatra, sia per il certosino “labor limae” condotto negli anni all’opera, al fine di essere certo di poter offrire ai propri lettori, al meglio il messaggio in esso contenuto.
Nella prima parte il Patanella focalizza l’attenzione sul tema dell’energia vitale che afferma trovarsi in tutto l’universo, in particolar modo in tutte le forme viventi e da profondo conoscitore di quanto in questo saggio è suo oggetto di studio, dice come grazie alla volontà e alla meditazione tale energia si possa accumulare facendo in modo di abbattere le emozioni negative e le avversità della vita rafforzando invece la propria personalità, trovando uno stato di armonia.
L’interessantissima seconda parte esamina in due capitoli profondamente interconnessi tra loro la costituzione dell’individuo insieme ad argomenti di fisica e metafisica. Risalta qui con quanta bravura l’autore abbia saputo sintetizzare, condensare e rendere di facile comprensione le profonde conoscenze scientifiche, teologiche, filosofiche da lui possedute.
Patanella parla dell’uomo quale creatura frutto dell’Amore di Dio costituita da corpo, anima e spirito e proprio sullo spirito con le sue tre sfere (intellettiva, affettiva e istintiva) e loro specifiche funzioni sofferma la propria attenzione. La preghiera, specie quella di lode viene presentata quale mezzo efficace per costituire il rapporto, la comunicazione tra creatura e Creatore.
Ed è in questa parte dell’opera che si comprende chiaramente come in Patanella tutta la trattazione sia permeata da un forte senso di fede, una meditazione dunque non fine a se stessa, che anzi l’autore rifugge in quanto sarebbe inutile, ma invece concreta e che in un certo senso potrebbe divenire cristiana quando l’autore consiglia ad esempio di concentrare la mente sul pensiero di Dio che è Amore.
Del resto anche nella millenaria tradizione cristiana esiste una meditazione, ben differente da quanto praticata da altri culti e filosofie.
L’Esicasmo (da “hesychia”, tranquillità interiore, assenza di preoccupazioni) è ad esempio una pratica ascetica cristiana, diffusa nell’Oriente cristiano sin dai tempi dei Padri del Deserto (IV sec d.C.) il quale scopo è la ricerca della pace interiore in unione con Dio e in armonia con il creato.
Gli esicasti non si fissano in un “mantra” vocale, sterile e senza senso, su suoni di sillabe ma nella ripetizione incessante della preghiera del cuore concentrandosi sulle Parole: <<Signore Gesù, figlio del Dio vivente abbi pietà di me che sono peccatore>>.
In un certo senso potremmo dire che anche la preghiera del rosario ad esempio segue una ripetizione di preghiere sostenuta dalla sensazione tattile costante dei grani che ci aiutano a fissare la mente unicamente sui misteri da contemplare, per fissare la mente in Dio e per trovare la Vera Pace.
E come non pensare a Sant’Agostino che diceva :<<Rientra in te stesso, la Verità abita nell’uomo interiore>> o alla mistica del periodo della Riforma della Chiesa Cattolica, a Santa Teresa d’Avila maestra di vita spirituale e Dottore della Chiesa o a San Giovanni della Croce, presbitero, poeta e carmelitano e Dottore della Chiesa il quale sosteneva che per per lasciarsi trovare da Dio abbiamo bisogno di tranquillizzare la “casa”, ovvero di ordinare la persona, di trovare gli spazi per far riposare il cuore e l’anima.
Nella terza ed ultima parte del saggio infine Patanella sottopone al lettore delle personali considerazioni sul concetto di tempo, riflessioni e argomentazioni sulla coscienza e l’armonia; conduce infine un esteso approfondimento sulle tematiche affrontate nelle due parti precedenti.
Per concludere, possiamo dire che questo saggio si propone quale scorrevole lettura nonostante la moltitudine di concetti e argomentazioni affrontate; un merito dell’autore è certamente l’ottima capacità di sintesi e la buona intuizione di voler corredare le trattazioni contenute con alcuni schemi semplici redatti dallo stesso autore per facilitare ulteriormente il lettore nella comprensione.
È un'opera che riesce a farsi comprendere facilmente anche da chi non si era mai affacciato prima agli argomenti in essa trattati, che intende favorire la realizzazione di una personalità forte e determinata in grado di poter vivere e gustare al meglio la propria vita, di raggiungere i propri obiettivi attraverso quello che è forse il nostro più grande potere personale ossia la capacità di agire positivamente e con amore per noi stessi e il nostro prossimo.
Gero Miceli.
Letture Sponsali. "La Preghiera: non una lista di desideri ma un dialogo aperto col Padre"
In questa ventinovesima domenica del tempo ordinario, le letture ci invitano a riflettere sul significato della preghiera e sulla nostra fede.
Cosa accomuna preghiera e fede? Possono sussistere una senza l'altra?
Il vangelo sottolinea che la preghiera è una necessità (e non un dovere come molti credono), come l'ossigeno è necessario per fare vivere il nostro corpo, così è la preghiera per la nostra anima.
A volte si pensa che la preghiera è necessaria solamente nei momenti di "bisogno".
Non è così: la preghiera non è una lista dei nostri desideri, ma è un dialogo aperto con il nostro Padre, un dialogo fatto di ringraziamenti, di richieste, di lode, proprio ciò che facciamo quando entriamo in relazione con una persona cara, instauriamo un dialogo intimo e profondo, da ciò viene la fede.
Più si alimenta questo Amore e questa relazione con il Padre, più aumenta la nostra fede.
Che significato ha per noi sposi la preghiera?
Non dobbiamo "convincere" Dio a furia di parole, Dio sa di cosa abbiamo bisogno.
Tutta la nostra vita deve trasformarsi in preghiera: è proprio un modo di vivere, pure quando pensiamo di non pregare, se siamo in relazione continua con Lui noi stiamo pregando.
Ed ecco che ogni nostro gesto sarà una preghiera.
Anche Gesù, vero Dio e vero uomo, sente il bisogno di pregare, nonostante la sua natura divina, si affida al Padre, in una relazione autentica e profonda da prendere come esempio per la nostra vita.
Come Mosè sostenuto da Aronne e Cur, anche noi sposi quando preghiamo insieme ci sosteniamo a vicenda, in modo da non far vacillare la nostra fede.
“Una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai”.
Anche questa domenica, le letture ci parlano di fede e di fiducia.
È davvero possibile pregare sempre, senza stancarsi mai?
Sia Mosè che la vedova tengono duro fino alla fine e alla fine il loro perseverare trova ricompensa. Tuttavia, a nostro avviso, quando Luca parla di “stanchezza”, intende dire che ciò che interessa a Dio non è che non sentiamo la fatica (anche Mosè “sentì pesare le mani”), ma che rimaniamo costanti.
Gli interessa talmente tanto che, come sempre fa, nel raccomandarci un precetto, ci fornisce anche lo strumento per eseguirlo. La preghiera, in questo caso.
“Rimani saldo […] e credi fermamente” dice san Paolo, aggiungendo che il sostegno per fare questo arriva dalle Scritture e da chi le insegna.
Il punto è che tutti abbiamo bisogno di essere sostenuti, a cominciare da Mosè e che in ciò la preghiera è certamente la più forte alleata che abbiamo.
“Insegnare, convincere, correggere e educare” continua san Paolo e aggiunge: “Annuncia la Parola, insisti al momento opportuno e non opportuno, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e insegnamento”.
Ciò vuol dire che quando preghiamo noi non stiamo solo cercando e trovando conforto nella Parola e in chi la predica, ma stiamo predicando noi stessi.
Pur inconsapevolmente, possiamo diventare il conforto di un altro. La preghiera ci custodisce e ci salva, ma ci insegna anche a custodire e a salvare. E la stessa fede che ci spinge a chiedere, deve condurci fino al dare.
Per questo motivo pregare non è solo un’esperienza individuale.
Per questo motivo può essere bellissimo pregare insieme… agli altri, agli amici, allo sposo o alla sposa.
Barbara e Adriano
Politica. Comunicato del Gruppo consiliare M5S di Grotte: regalato un frullatore all'Asilo nido comunale
Pubblichiamo di seguito il comunicato del Gruppo consiliare M5S di Grotte, concernente la visita delle consigliere Casalicchio e Morreale all'Asilo Nido comunale e la donazione di un frullatore "mixer" per la mensa dei bambini.
La mattina del 16 ottobre le consigliere comunali Mirella Casalicchio e Salvatrice Morreale, del gruppo consiliare M5S, si sono recate all'asilo nido comunale.
Molti i problemi da attenzionare, tanti i pericoli da rimuovere: dalla pavimentazione irregolare ai vetusti e arrugginiti giochi; dagli armadietti instabili e in cattive condizioni ai rivestimenti alle pareti sgretolati. Per non parlare delle problematiche legate al riscaldamento.
Oltre ai pericoli, la mancanza di alcune attrezzature dal costo irrisorio come un mixer necessario per frullare le verdure ai bambini e la cui richiesta sembra essere stata fatta già da tempo.
Avendo appreso della mancanza, il giorno successivo è stato donato all’asilo nido, dall’intero gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle, un mixer per frullare le verdure ai bambini attingendo ad una parte del gettone di presenza.
“Un piccolo ma importante gesto che ci fa sentire vicini alle esigenze della nostra comunità”.
Angelo Costanza, Mirella Casalicchio,
Salvatrice Morreale e Giada Vizzini
(Portavoce al Consiglio comunale)
Chiesa. Intervista a padre Pat Collins, relatore al XIV Convegno del Rinnovamento Carismatico
Guarda il video Padre Pat Collins, sacerdote vincenziano, irlandese (di Dublino), predicatore itinerante (esercita il ministero di guarigione e liberazione nelle varie nazioni del mondo), apprezzato scrittore di testi di spiritualità, membro storico e tra gli "anziani" del Rinnovamento Carismatico Cattolico (ha vissuto l'esperienza del "battesimo nello Spirito" nel 1972 ed ha conosciuto il Rinnovamento Carismatico nel 1974), fondatore della Comunità "New Springtime" (dedicata all'evangelizzazione), reso celebre in Irlanda e nel mondo per i suoi interventi televisivi sulla liberazione dal Male, ci ha rilasciato una intervista a margine del XIV Convegno zonale di Comunione del Rinnovamento Carismatico Cattolico (tenutosi dall'11 al 13 ottobre 2019 presso l'Hotel Akrabello al Villaggio Mosè di Agrigento). Con la collaborazione del sig. Paolo Emilio, per la traduzione.
Tra i temi affrontati da padre Pat Collins: il senso attuale della frase "Il Regno di Dio è in mezzo a voi", la paternità di Dio, la necessità di riconoscere il Male, il "battesimo nello Spirito", il rapporto tra perdono e guarigione, la coerenza nella vita dei cristiani.
Intervista a padre Pat Collins (Video)
Attività. Corso formativo "Mi metto al lavoro"; da martedi 22 ottobre in Aula consiliare
Prende il via a Grotte il corso formativo “Mi Metto al Lavoro - Strumenti utili per un buon inizio”.
È pronto a partire, con una seconda edizione, a Grotte, da martedì 22 ottobre presso il Palazzo municipale, all’interno dell'Aula consiliare “Antonio Lauricella”, il ciclo formativo “Mi Metto al Lavoro” articolato in 5 incontri.
L’Aula è stata resa disponibile dal presidente del Consiglio comunale dott. Angelo Carlisi, che ha collaborato con la docente Annalisa Lo Magno (job placement specialist).
L’iniziativa è realizzata grazie alla sinergia tra privato sociale ed enti pubblici (scarica la scheda di partecipazione). La frequenza del ciclo permetterà di affrontare la grande sfida del lavoro in un mercato sempre più competitivo e delineato da scarse risorse.
La realizzazione del corso - in un’ottica di crescita e sviluppo della Comunità grottese, per offrire alle persone più fragili opportunità di inserimento sociale e lavorativo - è promossa dall’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Grotte, Miriam Cipolla, con l’assistenza tecnica del Consorzio Sol.Co..
Verranno presentati gli argomenti: I primi passi nel mondo del lavoro; Gli strumenti efficaci; Le competenze - Impariamo a scoprirle e valorizzarle; Il mercato del lavoro e le nuove competenze; Curriculum vitae - Cosa scrivere e cosa evitare; Colloquio - Come affrontarlo al meglio; La ricerca di lavoro online.
Per informazioni ed iscrizioni è possibile contattare il numero 0922.734332.
17 ottobre 2019.
Chiesa. Intervista a don Pasqualino Di Dio, relatore al XIV Convegno del Rinnovamento Carismatico
Guarda il video Don Pasqualino Di Dio, volto noto di Tv2000 (rete televisiva sulla quale guida la "Coroncina della Divina Misericordia"), Missionario della Divina Misericordia (uno dei più giovani sacerdoti chiamati da Papa Francesco a svolgere il delicato compito), esorcista per la diocesi di Piazza Armerina (su mandato del Vescovo), parroco della parrocchia San Francesco a Gela, fondatore (su esplicito incarico del Sommo Pontefice) e responsabile della "Piccola Casa della Misericordia" di Gela, ci ha rilasciato una intervista a margine del XIV Convegno zonale di Comunione del Rinnovamento Carismatico Cattolico (tenutosi dall'11 al 13 ottobre 2019 presso l'Hotel Akrabello al Villaggio Mosè di Agrigento).
Tra i temi affrontati dal giovane sacerdote: la paternità e misericordia di Dio, il perdono, il raccoglimento nel silenzio, la presenza del Male nel mondo, l'infinito amore di Dio, l'importanza dell'ascolto, la carità nei gesti concreti.
Intervista a don Pasqualino Di Dio (Video)
Cronaca. Il "Sistema Montante" secondo le motivazioni: "...non già quale mafia bianca, ma mafia trasparente"
Sono esattamente 1.732 le pagine delle motivazioni della sentenza depositate martedi scorso, 8 ottobre, dal GUP di Caltanissetta, dott.ssa Graziella Luparello, che ha condannato, fra gli altri, Antonello Montante (ex presidente di Confindustria Sicilia) a 14 anni per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e accesso abusivo a sistema informatico.
Il cosiddetto “Sistema Montante” viene definito nel testo depositato come “un fenomeno che può definirsi plasticamente non già quale mafia bianca, ma mafia trasparente, apparentemente priva di consistenza tattile e visiva e perciò in grado di infiltrarsi eludendo la resistenza delle comuni misure anticorpali”.
Dalle numerose pagine delle motivazioni, riportiamo alcuni brani che descrivono alcuni degli aspetti del "Sistema" emersi nel corso del processo.
“Montante all’esito di quanto fin qui ricostruito, non appare ergersi quale paladino dell’antimafia, come i suoi difensori lo hanno definito, a meno che della parola ‘antimafia’ non voglia ammettersi, con licenza di deragliamento semantico, un uso un po’ “folk”, nel quale sia sufficiente accusare taluno – magari un avversario o un competitore – di appartenenza alla mafia per autocelebrarsi quale esponente dell’antimafia”.
L’ex Presidente di Confindustria Sicilia (nonché vicepresidente di Confindustria Nazionale) viene individuato come “il motore immobile di un meccanismo perverso di conquista e gestione occulta del potere, che, sotto le insegne di un’antimafia iconografica, ha sostanzialmente occupato, mediante la corruzione sistematica e le raffinate operazioni di ‘dossieraggio’, molte delle istituzioni pubbliche, sia regionali che nazionali, dando vita ad un fenomeno che può definirsi plasticamente non già come mafia bianca, ma mafia trasparente, apparentemente priva di consistenza tattile e visiva e, perciò, in grado di infiltrarsi eludendo la resistenza delle comuni misure anticorpali”.
“Particolarmente significative si rivelano alcune conversazioni che dimostrano le pesanti ingerenze che Montante riusciva a esercitare nella più volte menzionata società Ias e, in generale, nella politica regionale”.
“Si assisteva , in altre parole, ad una atopizzazione del potere, avulso dalle sedi proprie e sottratto ai suoi formali detentori, in favore di un soggetto terzo, nella specie Montante, privo di formale legittimazione o investitura, che parlava e decideva – abile ventriloquo – articolando meccanicamente le fauci altrui”.
“Utilizzava il potere conquistato negli Enti pubblici e privati quale bacino per collocare i clientes” come “moneta di pagamento per i favori illeciti che questi gli rendevano”.
“La sistemazione lavorativa o il trasferimento del pubblico ufficiale di turno, o di parenti o amici di questi era la valuta spesa da Montante per remunerare i sodali; una sorta di ripartizione degli utili prodotti da un’impresa che, con modalità illecite, creava e gestiva il potere. Infine Montante era colui al quale va doverosamente riconosciuto il diritto d’autore sulla nascita dell’‘Antimafia confindustriale’ quale forma di ‘business’ utile a garantire un posto ai tavoli che contano”.
“Non può non esprimersi un giudizio assai severo sul particolare allarme sociale provocato dal sodalizio, e ciò in ragione della finalità delittuosa ad ampio spettro perseguita: eliminare il dissenso con il ricorso all’uso obliquo dei poteri accertativi e repressivi statuali, sabotare le indagini che riguardavano gli associati; praticare la raccolta abusiva di dati personali riservati, corrompere in maniera sistematica i pubblici ufficiali”.
Il progetto, secondo il GUP, “era stato condiviso da tutti coloro che traevano beneficio dalla progressiva attuazione di esso”, i quali, “del resto, non avevano alcun motivo per rifiutare le varie proposte di carriera, politica, amministrativa o industriale-associativa che via via, grazie alla innegabile abilità relazionale di Montante, si presentavano. Un progetto condiviso anche da chi sapeva che Montante era la chiave di accesso a ministeri, enti pubblici e imprese private per ottenere posti di lavoro, trasferimenti o incarichi di prestigio: Montante non gestiva potere, ma lo creava”.
“Neppure l'allora ministro dell'interno Angelino Alfano, come da lui affermato, poteva permettersi di contraddirlo, e, nell'anno 2013, a sostegno della presunta "primavera degli industriali", era stato persino "delocalizzato" il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, che, senza alcun precedente nella storia della Repubblica Italiana, si era riunito a Caltanissetta: un'autentica genuflessione istituzionale innanzi a colui che nel 2015, nel pieno della bufera mediatica per il suo coinvolgimento nell'indagine per mafia, riusciva persino a farsi rafforzare il servizio di scorta”.
“L'antimafia confindustriale grazie alla complicità e alla connivenza di soggetti appartenenti ad ambienti istituzionali diversi era stata eretta in laboratorio nel quale creare e distribuire posti di potere in cambio del totale pronismo dei pubblici ufficiali lesti ad agire con fermezza squadristica al servizio di Montante, con complessivi esiti di adorazione messianica di quest'ultimo”.
“Montante è il demiurgo non tanto del linguaggio dell'antimafia ma dell'antimafia del linguaggio che non oltrepassa le soglie delle parole, dei convegni, della vulgata mediatica, dei protocolli e delle iniziative dallo scarso risultato pratico”.
“Nella mafia venivano confinati tutti gli eretici alla religione di Montante volta alla costruzione di un sistema di potere formalmente corale ma sostanzialmente egocratico (Marco Venturi, Alfonso Cicero ma anche Maria Grazia Brandara, Mariella Lo Bello, Linda Vancheri, appaiono poco più che pallidi ritratti del potere nella galleria antimafia allestita dall'imprenditore di Serradifalco) mentre antimafia era diventato il santuario degli osservanti morigerati del pensiero di Montante che utilizzavano le audizioni in commissione antimafia e la sottoscrizione di codici etici come pratiche liturgiche”.
“Il quadro che se ne ricava è in verità abbastanza desolante: quello di un uomo che di mestiere faceva il ricattatore seriale”.
Tra le conclusioni delle motivazioni si legge che “non è intendimento di questo giudice compiere un'operazione a sfondo etico di demistificazione dell'oleografico moralismo di Montante quanto confutare la tesi difensiva di un abbaglio giudiziario”.
14 ottobre 2019.
Comune. Il presidente Angelo Carlisi: "Termovalorizzazione e riciclo: due processi che occorre integrare"
Dott. Angelo Carlisi
Intervento del Presidente del Consiglio comunale di Grotte, dott. Angelo Carlisi, pronunciato lo scorso venerdi 11 ottobre in occasione del convegno "Energia e rifiuti. Quali prospettive per il futuro".
innanzitutto voglio esprimere il mio personale saluto e quello di tutto il Consiglio comunale che ho l'onore di rappresentare.
Voglio altresì ringraziare e dare il benvenuto in quest'Aula consiliare all'assessore regionale all'Energia ed ai Servizi di Pubblica Utilità Alberto Pierobon, ed a tutti gli altri autorevoli relatori, per la loro presenza a questo momento di confronto sulle prospettive gestionali del sistema integrato dei rifiuti.
Con riferimento al tema dell'odierno confronto, è opportuno precisare che la Sicilia, nell’ultimo ventennio, non ha mai conosciuto un periodo di gestione ordinaria nel settore dei rifiuti in quanto è stata improntata all'emergenzialismo, approccio quest'ultimo che si è protratto per lungo tempo ed ha fortemente limitato il nascere di un sistema integrato dei rifiuti strutturato su criteri gestionali consolidati quali l'efficienza, l'economicità e la sostenibilità.
In tale scenario, le attuali diciotto Società di Regolamentazione dei Rifiuti (SRR) dopo nove anni dall'approvazione della Legge Regionale 9/2010, stentano ad entrare nella fase operativa ed insieme all'insostenibile situazione debitoria prodotta prevalentemente dalle ventisette "Società d'Ambito" istituite nel 2002, ci consegnano un sistema che si contraddistingue per sovrapposizioni di competenze, diseconomie ed una inadeguata autosufficienza gestionale.
In discontinuità rispetto a quanto appena delineato, oggi si registra positivamente la stesura di un Disegno di Legge in fase di approvazione, a cui ha contribuito in maniera determinante l'assessore regionale Alberto Pierobon, che introduce una riforma organica della governance della gestione dei rifiuti in Sicilia, idonea a creare i necessari presupposti per razionalizzare e rendere sostenibile l'intera filiera della gestione integrata della rifiuti solidi urbani in coerenza con l’evoluzione dell’ordinamento europeo e nazionale.
L'elaborazione di questo Piano Regionale dei Rifiuti rappresenta la prima pianificazione organica e non emergenziale di cui la Sicilia si doterà, permettendo di strutturare l’attività di gestione in nove ambiti territoriali ottimali, e l’istituzione, in ciascuno di essi, di un'autorità d’ambito, quale livello di governance chiamato alle proprie responsabilità nell’ambito provinciale di competenza.
Contestualmente all'intervento legislativo in itinere, è d'obbligo evidenziare che nell'ultimo triennio, grazie ad una nuova sensibilità ai temi dell'ambiente e all'impegno amministrativo ed organizzativo di tutti i Comuni siciliani, i risultati nella nostra Regione ci descrivono una raccolta differenziata in forte aumento.
A fronte di continui miglioramenti dei meccanismi gestionali riguardanti il sistema di raccolta differenziata, i Comuni siciliani, a causa di ritardi del passato, si trovano però a fronteggiare un considerevole deficit di impianti di trattamento dei rifiuti, specialmente della frazione organica, che sono fondamentali per chiudere la filiera della raccolta differenziata e rendere le tariffe del servizio più eque e sostenibili.
Assessore Pierobon, in tal senso, il sostegno dell'Istituzione Regione deve essere finalizzato a non disperdere il lavoro e le azioni fin qui poste in essere; l'appello che mi sento di esprimerle è di tenere sempre presente, nella sua consapevole azione di governo, un orientamento strategico finalizzato alla programmazione di maggiori investimenti nell'impiantistica pubblica, oggi troppo sbilanciata sui privati, affinché lo smaltimento dei rifiuti urbani possa avvenire mediante il ricorso ad una rete integrata ed adeguata di impianti, che tengano conto delle migliori tecniche disponibili e del rapporto tra i costi e i benefici complessivi, al fine di trattare i rifiuti urbani in uno degli impianti idonei più vicini ai luoghi di produzione o raccolta, onde ridurre la movimentazione dei rifiuti stessi.
È necessaria un’inversione del paradigma gestionale fin qui utilizzato, che non dovrà avere come esclusivo parametro il fabbisogno impiantistico a livello regionale, ma bensì l'equilibrio gestionale a livello di ambito territoriale ottimale, che abbia come obiettivo strategico la determinazione di un'impiantistica calibrata sulla quantità e qualità dei rifiuti prodotti all'interno dell'Ambito provinciale di appartenenza, al fine di garantire logiche di autosufficienza, prossimità e indipendenza del sistema integrato per la gestione dei rifiuti urbani.
Le sfide per il futuro sono importanti, gli obiettivi ambiziosi e richiedono l’impegno di tutti: in tale contesto le buone pratiche gestionali, già implementate e sperimentate anche in alcuni Comuni del nord Italia ci indicano quale prospettiva per il futuro l'introduzione di meccanismi di tariffazione che premiano la virtuosità dei cittadini e li orientino verso una graduale e progressiva riduzione della produzione dei rifiuti, ed al contempo il raggiungimento di una raccolta differenziata di maggiore qualità.
Mi riferisco ai sistemi di tariffazione puntuale, che rappresentano uno degli strumenti utilizzabili dai Comuni per migliorare la qualità della gestione dei rifiuti, conciliandoli con il contenimento delle tariffe e con il principio di proporzionalità del prelievo tributario. In tale ottica, il sistema tariffario non rappresenta soltanto un modo per riscuotere il gettito, che consente di garantire la copertura dei costi del servizio, ma rappresenta un elemento costitutivo fondamentale del sistema integrato dei rifiuti.
La tematica oggetto di questo convegno "Energia e Rifiuti - Quali prospettive per il futuro" è anche motivo di riflessione sulla valorizzazione energetica delle frazioni di rifiuto non riciclabili, che costituisce oramai una pratica gestionale adottata da diversi Paesi Europei, alcuni dei quali, peraltro, presi a modello di sostenibilità ambientale (Germania, Norvegia, Svezia, Danimarca).
A tal proposito, spesso il dibattito pubblico è rimasto ancorato a preconcette posizioni ideologiche che hanno condotto soltanto a sterili forme di "immobilismo" e "miopia gestionale": partendo proprio dalla consapevolezza di non potersi sottrarre al confronto con queste sfide, occorre recuperare una visione sistemica e consapevole delle possibili alternative.
In tale impostazione la termovalorizzazione dei rifiuti non è contrapposta o alternativa alla raccolta differenziata finalizzata al riciclo. Termovalorizzazione e riciclo sono due processi che occorre integrare per ottimizzare la gestione dei rifiuti urbani, evitando il conferimento diretto in discarica come sistema di smaltimento dei rifiuti non ulteriormente riciclabili.
Realizzare l'economia circolare significa passare "dalla linea al cerchio"; da un modello economico lineare basato sul paradigma "produci - consuma - dismetti" a quello circolare rigenerativo e ricostituivo nel quale il cerchio si chiude: tutto ciò che prima era considerato rifiuto o scarto di lavorazione di cui disfarsi destinandolo in discarica, in tale concezione diventa nuova materia prima utilizzabile per altri cicli produttivi e nuovi prodotti generando di conseguenza filiere industriali legate al riuso, al riciclo ed al recupero. Economia circolare in termini concreti significa anche opportunità economiche e benefici per l'ambiente e la società.
Voglio concludere questo mio intervento richiamando l'insegnamento contenuto nell'Enciclica Laudato Si', mediante la quale Papa Francesco ci esorta a "correggere i modelli di crescita che sembrano incapaci di garantire il rispetto dell’ambiente e del creato, che rappresentano la nostra casa comune". In tale prospettiva, Papa Francesco ci ricorda che la "sfida ambientale ci riguarda e ci tocca tutti, in quanto facenti parte dell'unica famiglia umana". Bisogna quindi guardare al nostro tempo con lo sguardo di chi non si pone come estraneo rispetto alla realtà, non la guarda dall’esterno per esprimere un giudizio, ma sa di appartenerle e di esserne pienamente parte, per costruire il bene possibile.
Grotte, 11 ottobre 2019".
Ambiente. Convegno sul tema "Energia e Rifiuti. Quali prospettive per il futuro"
Grande partecipazione al convegno sul tema “Energia e Rifiuti - Quali prospettive per il Futuro” organizzato dall'Amministrazione comunale di Grotte, che si è svolto venerdi 11 ottobre nell’Aula consiliare “Antonio Lauricella” del Palazzo comunale di Grotte.
Un’occasione di confronto, alla presenza dell'Assessore regionale all'Energia Alberto Pierobon e di Sindaci provenienti da diversi Comuni siciliani.
Il sindaco di Licata Giuseppe Galanti ha presentato le difficoltà del suo Comune sulla gestione dei Rifiuti, mentre Daniele Lentini, sindaco di Francofonte, ha parlato di “Green Economy e Lavoro”.
Su “Raccolta differenziata come opportunità e beneficio per la comunità” ha parlato Francesca Draià, sindaco di Valguarnera. L'intervento del sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza è stato incentrato sulla “Gestione dei rifiuti nel territorio agrigentino”.
Proposto anche il punto di vista di un operatore privato, rappresentato dall'amministratore unico della Seap Srl, Sergio Vella, che ha parlato della necessità che i rifiuti da problema debbano divenire opportunità di crescita del territorio.
Nel corso della serata sono intervenuti anche: l'assessore all'Ambiente di Grotte, Vincenzo Agnello; il Presidente del Consiglio comunale Angelo Carlisi; il Direttore della SSR di Agrigento, Claudio Guarneri; il Presidente dell'Ordine degli Architetti di Agrigento, Alfonso Cimino.
La proficua serata di confronto si è conclusa con l’intervento dell'assessore regionale dell'Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, Alberto Pierobon.
Nelle foto a lato, alcuni momenti del convegno.
Solidarietà. Grotte accoglie le salme di due migranti morte nel mediterraneo; preghiera al cimitero
Grotte si dimostra, ancora una volta, città di accoglienza, di rispetto, di solidarietà verso tutti.
Con una cerimonia semplice, ma in profondo raccoglimento, sono state tumulate nel cimitero di Grotte le salme di due migranti morte nel naufragio avvenuto nel Mediterraneo la notte tra il 6 e il 7 ottobre.
A bordo del natante affondato vi erano circa 50 persone, tra cui 8 bambini; pochissimi i sopravvissuti.
Di quel evento tragico sono state recuperate al largo di Lampedusa 13 vittime, tutte donne; due di queste sfortunate migranti oggi riposeranno nel cimitero di Grotte.
In un primo tempo le bare sono state disposte nel salone della Casa della Fraternità di Lampedusa, davanti ad un altare allestito per l’occasione. Le esequie sono state presiedute da don Carmelo La Magra, parroco dell'isola.
"A voi - ha detto il sacerdote rivolto ai sopravvissuti - e ai vostri cari che riposano in fondo al mare, noi chiediamo scusa. Se ci siamo vantati di essere nazioni cristiane, giuste, democratiche e libere e poi permettiamo che accada questo. Chiediamo perdono a voi, come lo chiediamo a Dio".
Dopo i funerali, celebrati il 9 ottobre a Lampedusa, le salme sono state distribuite nei paesi che avevano dato disponibilità ad accoglierle.
Giunte ieri pomeriggio al cimitero del paese, stamattina gliene è stata data dignitosa sepoltura, alla presenza del sindaco Alfonso Provvidenza, dei due parroci don Salvatore Zammito e don Gaspare Sutera, del comandante della Stazione Carabinieri di Grotte Maresciallo Capo Alfonso David Contrafatto, del responsabile del Corpo di Polizia Municipale Ispettore Capo Antonio Salvaggio e di una piccola rappresentanza di cittadini.
Nelle foto a lato, alcuni momenti del pietoso rito.
Chiesa. Padre Emanuele Zippo al XIV Convegno del Rinnovamento Carismatico
Guarda il video È iniziato oggi pomeriggio, venerdi 11 ottobre 2019, al Villaggio Mosè (Agrigento), presso l'Hotel Akrabello, il XIV Convegno zonale di Comunione del Rinnovamento Carismatico Cattolico (che accoglie i gruppi e le comunità del RCC del Sud Italia).
Tra gli autorevoli ospiti dell'annuale appuntamento organizzato dalla Comunità "Gesù è Amore" di Casteltermini, la presenza - riconfermata anche quest'anno - di padre Emanuele Zippo, sacerdote passionista, predicatore ed evangelizzatore, autore di musica cristiana e di apprezzati testi di spiritualità. Alla nostra videocamera ci presenta questa XIV convocazione il cui tema è "Abbà... Padre". (Riprese di © Associazione Culturale "Punto Info").
Intervista a padre Emanuele Zippo (Video)
Scuola. Incontri informativi con gli studenti del "Roncalli", sulla nuova raccolta differenziata dei rifiuti
Da venerdi 4 a lunedi 7 ottobre, l’Assessorato all’Ambiente e Territorio del Comune di Grotte ha promosso una serie di incontri informativi per gli alunni della scuola primaria e secondaria dell’Istituto Comprensivo “Angelo Roncalli”, volti alla promozione e sensibilizzazione della raccolta differenziata. Un nuovo calendario di raccolta e metodi più accurati e scrupolosi volti a favorire una più consapevole educazione ambientale sono stati presentati agli studenti da Pietro Siracusa, responsabile dei percorsi di formazione curati dall’ISEDA. “Come differenziare” e “Perché differenziare” sono stati i temi centrali dei percorsi formativi rivolti agli studenti, mediante l’utilizzo di approcci didattici diversi.
“Per gli studenti della scuola secondaria di primo grado - spiega Carmela Figliola, vicepreside del “Roncalli” - l’approccio è stato più scientifico, ma sempre legato a temi attuali come la campagna di promozione e sensibilizzazione sui cambiamenti climatici che Greta Thunberg sta portando avanti scuotendo le coscienze di tutti. Per i bambini della scuola primaria il tema della differenziazione dei rifiuti è stato veicolato attraverso le voci di due personaggi del teatrino delle marionette: ‘Bubù la scimmia parlante’ e ‘Giufà lo spazzino incompetente’. Due approcci diversi, ma indubbiamente incisivi che hanno coinvolto gli studenti in un percorso informativo indispensabile per il raggiungimento di standard qualitativi ottimali nella differenziazione dei rifiuti”.
Durante gli incontri, Pietro Siracusa ha presentato i nuovi mastelli per la raccolta differenziata in uso a partire dal prossimo 14 ottobre a Grotte per il conferimento dei rifiuti. Cinque mastelli, uno per la plastica e le lattine, uno per il vetro, uno per la carta, uno per l’umido, uno per l’indifferenziata e un piccolo cestello per le porzioni di umido da tenere in cucina sempre a portata di mano.
“Informare gli alunni - sottolinea Enzo Agnello, assessore all’Ambiente - su come potremmo migliorare la nostra condizione in futuro è un nostro preciso impegno. I giovani sono il nostro futuro. È a loro che sarà consegnato il nostro pianeta. Proprio per questo il progetto informativo sulla raccolta differenziata parte da loro. Ancora una volta saranno loro ad informare le famiglie su questo nuovo servizio. Grotte è sicuramente un paese virtuoso, ma il nostro obiettivo è quello di abbassare il conferimento di rifiuti indifferenziati e di umido. Tutto questo porterà ad un risparmio sulle bollette con notevoli benefici per le economie familiari”.
10 ottobre 2019.
Ambiente. Convegno sul tema "Energia e Rifiuti"; venerdi 11 ottobre in Aula consiliare
Venerdi 11 ottobre, alle ore 18.00, nell’Aula consiliare “Antonio Lauricella” del Palazzo comunale di Grotte si svolgerà un convegno dal titolo “Energia e Rifiuti - Quali prospettive per il futuro”.
Porteranno i saluti il presidente del Consiglio comunale Angelo Carlisi e l’assessore all’Ambiente Vincenzo Agnello.
- il sindaco di Francofonte Daniele Lentini sul tema “Green economy e lavoro”;
- il sindaco di Valguarnera Caropepe Francesca Draià su “Raccolta Differenziata opportunità e benefici per una Comunità”;
- l’amministratore Unico Seap Srl Sergio Vella su “I rifiuti da problema a opportunità - Pratiche e tendenze nella nuova gestione dei rifiuti: il punto di vista di un operatore”;
- il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza su “La gestione dei rifiuti nel territorio agrigentino”.
Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale dell'Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità Alberto Pierobon.
Questa la dichiarazione del sindaco Provvidenza nell'annunciare il convegno: “I temi dell’energia e dei rifiuti sono quanto mai attuali; da un lato i rifiuti rappresentano fonte di energia di cui probabilmente non si potrà fare a meno nei prossimi anni, dall’altro in Sicilia non solo non si riesce a trasformarli in risorsa, ma aumentano i costi economici e sociali connessi al loro smaltimento. Una situazione paradossale che non sembra trovare via d’uscita. L’incontro di venerdi, la presenza di Sindaci e di operatori del settore e, soprattutto, dell’Assessore regionale dell’Energia e dei Servizi Pubblica Utilità, rappresenta un utile momento di riflessione sulle problematiche attuali e sul futuro di un settore sempre in bilico tra le opportunità possibili e le debolezze strutturali e programmatiche che sembrano prendere il sopravvento”.
Chiesa. "Abbà... Padre": convegno del Rinnovamento Carismatico, da venerdi 11 a domenica 13 ottobre
Padre Pat Collins
Don Carmelo Caccamo
Don Giuseppe Alotto Si svolgerà dal pomeriggio di venerdi 11 alla sera di domenica 13 ottobre il XIV Convegno zonale di Comunione del Rinnovamento Carismatico Cattolico (che accoglie i gruppi e le comunità del RCC del Sud Italia).
"Abbà... Padre" è il tema della "tre giorni" di preghiera e testimonianze, organizzata dalla Comunità "Gesù è Amore" di Casteltermini aderente alla Fraternità Carismatica Cattolica "Dio è Amore", che si terrà al Villaggio Mosè (Agrigento), presso l'Hotel Akrabello.
- padre Pat Collins (esorcista, membro storico del RCC e fondatore della Comunità "New Springtime");
- don Pasqualino Di Dio (della diocesi di Piazza Armerina, fondatore del Movimento della Divina Misericordia di Gela);
- don Carmelo Caccamo (evangelizzatore, parroco a Maria Santissima delle Grazie di Petrosino - TP -);
- don Carmelo Lo Bue (parroco a Casteltermini);
- don Giuseppe Alotto (assistente spirituale della Comunità "Gesù è Amore" di Casteltermini).
- ore 18.00, insegnamento di don Pasqualino Di Dio sul tema "Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome"
- ore 19.00, Celebrazione eucaristica presieduta da don Carmelo Lo Bue
- ore 21.30, preghiera di liberazione tenuta da padre Emanuele Zippo
- ore 10.30, insegnamento di padre Pat Collins sul tema "Venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà"
- ore 11.45, preghiera di guarigione interiore guidata da don Pasqualino Di Dio
- (dalle 15.00 alle 18.00, meeting con i giovani dai 17 ai 30 anni)
- ore 17.00, insegnamento di padre Pat Collins sul tema "Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti"
- ore 18.00, Celebrazione eucaristica presieduta da don Giuseppe Alotto
- ore 21.30, Roveto ardente, animato da don Carmelo Caccamo
- ore 11.00, insegnamento di don Carmelo Caccamo sul tema "Fa che non cadiamo in tentazione, ma liberaci dal Male"
- ore 12.00, preghiera di guarigione animata da don Carmelo Caccamo, padre Emanuele Zippo e don Pasqualino Di Dio
- ore 16.30, Celebrazione eucaristica presieduta da padre Emanuele Zippo
Gli inizi risalgono al 1967, due anni dopo la chiusura del Concilio Vaticano II, che aveva mobilitato tutta la Chiesa, risvegliando attese e speranze e dando l'avvio al grande aggiornamento teologico, liturgico, ecumenico. Alcuni studenti e professori americani dell'Università di Pittsburg e poi dell'Università di Notre Dame (USA), cominciarono a sperimentare (in preghiera) fenomeni simili a quelli verificatesi nelle comunità apostoliche di cui parlano gli Atti degli Apostoli e le Lettere di San Paolo. Fu un'esperienza straordinaria. Quei giovani scoprirono che la rinnovata scelta di Gesù, come Signore della propria vita, favoriva un'apertura all'azione e ai doni dello Spirito Santo, sviluppava una nuova capacità di amare Dio e il prossimo, generava un nuovo amore per la Chiesa, li riavvicinava ai Sacramenti e dava loro una grande sete della preghiera e della Parola di Dio. Questa scoperta grandiosa riempiva il loro cuore di gioia e di ringraziamento alla Santissima Trinità. Era l'esperienza di una nuova effusione dello Spirito. Il Rinnovamento Carismatico Cattolico giunse in Italia nel 1970 con Padre Valeriano Gaudet, di origine canadese, oblato di Maria Immacolata, che fondò un Gruppo di lingua inglese presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Nell'autunno dell'anno seguente fondò poi il 1° Gruppo di lingua italiana presso la Parrocchia di S. Mauro Pascoli (diocesi di Cesena). Il Rinnovamento Carismatico Cattolico iniziò a diffondersi in tutta Italia, stimolato anche dalle celebrazioni del III Congresso Internazionale Carismatico Cattolico, tenutosi a Roma presso le Catacombe di San Callisto, durante l'Anno Santo 1975. In quell'occasione i 10.000 partecipanti provenienti da tutto il mondo e i 700 sacerdoti vennero accolti nella Basilica di San Pietro dal Papa Paolo VI che, in un memorabile discorso, offrì “cittadinanza ecclesiale” al Rinnovamento e ne affidò il compito di assistenza spirituale al Cardinale Joseph Leon Suenens. Impostata la fase organizzativa pionieristica, nel 1978 il Rinnovamento tenne a Rimini la 1^ Convocazione Nazionale, cui seguì la seconda nel 1979 e così di seguito, ogni anno, fino ad oggi, con un numero sempre crescente di partecipanti.
- l'Associazione “Rinnovamento nello Spirito Santo”;
- la “Comunità Gesù Risorto”;
9 ottobre 2019.
Riconoscimenti. Damiana Morreale, alunna del "Roncalli", vincitrice del Premio "Nicholas Green"
Damiana Morreale, alunna dell'Istituto Comprensivo "Angelo Roncalli" di Grotte, è una dei sette vincitori - per la provincia di Agrigento - del Premio "Nicholas Green" 2018/2019.
Il Premio, in collaborazione con l'AIDO, è istituito in memoria dello sfortunato ragazzo statunitense vittima di omicidio, i cui organi, donati con l'autorizzazione dei genitori, hanno contribuito a salvare diverse vite umane.
Il concorso mira a diffondere la cultura della donazione tra i giovani studenti, che sono invitati a partecipare con elaborati, grafici o scritti.
Ed è proprio con un elaborato scritto che Damiana (che lo scorso anno scolastico frequentava la classe V C della scuola primaria) ha vinto il prestigioso riconoscimento, consegnatole dal nuovo dirigente scolastico del "Roncalli" prof. Emanuele Giordano. Con lei sono stati premiati altre due alunni della scuola primaria (di Licata e Racalmuto), tre studenti della scuola secondaria di 1° grado (di Ribera, Licata ed Agrigento) e una studentessa della scuola secondaria di 2° grado (di Ravanusa).
A decidere i vincitori, la Commissione provinciale del Premio “Nicholas Green” 2018/19 formata da: Stefana Ierna, docente referente dell'Ufficio V Ambito Territoriale Provincia di Agrigento; Fabio Zarbo, docente del Liceo Classico Statale "U. Foscolo" di Canicatti; Federica Cottone, docente del Liceo Scientifico e Linguistico Statale "Leonardo" di Agrigento; Giovan Battista Pecorilla, docente dell'I.T.C. "Foderà" di Agrigento; Antonio Lauricella, Presidente provinciale AIDO di Agrigento.
La cerimonia di conferimento dei premi si è svolta lunedi 7 ottobre 2019, alle ore 10.30 presso i locali dell’ex Provveditorato agli Studi (adesso Ufficio Ambito Territoriale Provincia di Agrigento), alla presenza degli alunni e dei loro genitori. A condividere questo momento di gioia con Damiana, vi era il papà Diego Morreale e la mamma Carmen Butera. Presente alla manifestazione anche Pietro Zucchetto, rappresentante della sezione AIDO di Grotte.
Nelle foto a lato, alcuni momenti della premiazione.
Editoria. Presentazione del libro di Piero Carbone "L'uomo che ebbe due funerali"; sabato 12 ottobre
Sabato 12 ottobre, alle ore 18.00 nell’Aula consiliare del Comune di Racalmuto, con il patrocinio comunale e dell'Assessorato alla Cultura, verranno presentati il libro di Piero Carbone "L'uomo che ebbe due funerali" e la collana editoriale "Coup de Foudre" di Aulino Editore in cui il libro è stato inserito.
Dopo i saluti del Sindaco, arch. Vincenzo Maniglia, del Presidente del Consiglio, Sergio Pagliaro, e dell’Assessore alla Cultura, dott. Enzo Sardo, con il coordinamento di Iolanda Salemi, interverranno: lo scrittore Angelo Campanella, il maestro scrittore Giuseppe Maurizio Piscopo, il direttore della collana "Coup de Foudre" Accursio Soldano e l’Autore.
Per l’occasione, nell’atrio comunale, la Banda musicale “G. Verdi” diretta dal maestro Francesco Carrara eseguirà la Sinfonia della “Norma” di Vincenzo Bellini, menzionata nel racconto. Giuseppe Maurizio Piscopo con la fisarmonica interpreterà "Vita di issara" e un brano originale appositamente composto.
Il libro, arricchito da un disegno originale di Pascal Catherine, richiama alcuni temi classici, trattati dai grandi scrittori siciliani, che, nelle diverse situazioni e in epoche diverse, sono di straordinaria attualità: il gesto del donare, la solidarietà, l’infondatezza dei pregiudizi, l’ipocrisia sociale, l’opportunismo, il binomio dialettico tradizione-modernità. Traendo spunto da alcuni fatti reali il racconto approda fantasticamente ad esiti umoristici, con un pensoso finale che fa riflettere secondo una certa idea di letteratura.
Cronaca. Depositate le motivazione della sentenza del processo al "Sistema Montante"
Sono state depositate questa mattina, dal Giudice per l'udienza preliminare presso il Tribunale di Caltanissetta, dott.ssa Graziella Luparello, le motivazioni della sentenza del processo al "Sistema Montante".
Il processo si era concluso con l'udienza dello scorso 10 maggio 2019, con la pronunzia e pubblicazione mediante lettura del dispositivo della sentenza con la quale l'ex presidente di Confindustria Sicilia Antonio Calogero Montante veniva condannato alla pena di anni quattordici di reclusione.
Nelle motivazioni si legge che Antonello Montante aveva dato vita "a un fenomeno che può definirsi plasticamente non già quale mafia bianca ma mafia trasparente, apparentemente priva di consistenza tattile e visiva e perciò in grado di infiltrarsi eludendo la resistenza delle comuni misure anticorpali".
Oltre 1700 le pagine di motivazioni della sentenza, che si concludono con la dichiarazione: "Montante è stato il motore immobile di un meccanismo perverso di conquista e gestione occulta del potere che, sotto le insegne di un’antimafia iconografica, ha sostanzialmente occupato, mediante la corruzione sistematica e le raffinate operazioni di dossieraggio, molte istituzioni regionali e nazionali".
Chiesa. "Un dono alla nostra comunità: don Salvatore, il parroco degli ultimi"; di Carmelo Arnone
Pubblichiamo di seguito il saluto di benvenuto pronunciato ieri, domenica 6 ottobre, in chiesa Madre da Carmelo Arnone - a nome dell'intera comunità ecclesiale di Grotte - in occasione della solenne Celebrazione per l'ingresso del nuovo parroco don Salvatore Zammito; la celebrazione è stata presieduta dall'Arcivescovo di Agrigento, Sua Eminenza il cardinale Francesco Montenegro.
“E questo è l'amore: che noi camminiamo secondo i suoi comandamenti. Questo è il comandamento, come l’avete sentito sin dall’inizio, che voi camminiate nell’amore” (2Gv 1,6).
Così scrive “il Presbitero alla eletta Signora ed ai suoi figli” (2Gv 1,1a).
Caro don Franco, alla lettura di queste parole sembra di sentire la Sua voce, il Suo paterno, costante richiamo al Comandamento: “Amiamo! Amate!”.
Con la dolcezza delle parole e con i quotidiani gesti di vicinanza, accoglienza, apertura, dono; verso chi è affamato, assetato, straniero… povero, solo, abbandonato (Cfr Mt 25,35-40).
L’amore concreto; questo ci ha raccomandato sin da quando ci è stato donato dal Signore come guida della diocesi.
Per chi non La conosce, Lei è Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale, il Principe di Santa Romana Chiesa, l’Arcivescovo dell’Arcidiocesi metropolitana di Agrigento.
Per chi - come noi - La conosce e l’ama di un profondo affetto filiale, Lei è don Franco (tra tanti che si ritengono “pastori”) l’unico nostro Pastore, successore degli Apostoli in questa terra di Agrigento e di Grotte.
Un Pastore che in questi anni ha imparato a riconoscere le Sue pecorelle (Cfr Gv 10,14), a riconoscere i nostri volti, uno ad uno.
E noi siamo stati attenti alle Sue indicazioni: “State vicino ai sacerdoti” ci ha raccomandato tempo fa, e noi lo abbiamo messo in pratica: siamo stati accanto a tutti i sacerdoti che la Divina Provvidenza - anche per mezzo del Suo paterno discernimento - ci ha inviato. Dal giorno in cui sono arrivati sino a quando ci hanno lasciato (da ultimi il compianto padre Giovanni - per la gloria del paradiso - ed il caro don Marcello, da Lei chiamato ad Agrigento).
Oggi Lei fa alla nostra comunità un grande dono, del quale La ringraziamo: don Salvatore Zammito, il “parroco degli ultimi” (come dichiarò lasciando Favara nel 2013), che viene a noi preceduto dalla sua fama di uomo di profonda fede e di intensa spiritualità (caratteristiche che lo accomunano al nostro caro don Gaspare).
Don Salvatore, dopo quasi trent’anni - dai tempi del seminario - ci ritroviamo.
Non è l’amico fraterno che La accoglie, ma è l’intera comunità ecclesiale di Grotte che spalanca le braccia, con gioia e gratitudine, per stringerLa a sé.
Una comunità che, soprattutto negli ultimi tempi, anche se lentamente, va riscoprendo la meraviglia dell’unità (che supera le appartenenze a parrocchie, gruppi, movimenti, associazioni); unità nella preghiera, attorno allo stesso altare, confortati dalla presenza della nostra Madre Celeste, per celebrare le lodi dell’unico Signore nostro Gesù: “Un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti” (Ef 4,5-6).
Don Salvatore, siamo certi che con la Sua guida, insieme a don Gaspare, potremo crescere ancor di più nella fede, uscendo dalle chiese e rendendo testimonianza nelle periferie geografiche ed esistenziali di questo paese e dovunque il Signore ci chiamerà.
All’inizio di questa Celebrazione eucaristica abbiamo invocato lo Spirito Santo su don Salvatore.
Caro don Franco, continueremo ad invocarLo costantemente, giorno dopo giorno, affinché:
- le nostre vite siamo trasformate dall’Amore di Dio;
- le nostre labbra sappiano annunciare la Parola;
- le nostre mani sappiano compiere gesti concreti di generosità (e presentandoci un giorno dinanzi al Re, non col vestito buono - come stasera - ma con le mani sporche, potremo cogliere il Suo sorriso e sentirci dire: “Venite, benedetti del Padre mio” (Mt 25,34b). E lì, saranno i poveri, gli stranieri, gli ultimi, che ci accoglieranno).
Ma continueremo ad invocare il Santo Spirito su Lei, don Franco, e su tutti i nostri sacerdoti, perché continui a sostenervi nelle fatiche apostoliche e pastorali, e possiate continuare ad indicarci, costantemente, il retto cammino verso la santità.
Chiesa. Il sindaco Alfonso Provvidenza: "Caro don Salvatore, Grotte La accoglie calorosamente"
Pubblichiamo di seguito il saluto di benvenuto pronunciato ieri, domenica 6 ottobre, in chiesa Madre dal sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza in occasione della solenne Celebrazione per l'ingresso del nuovo parroco don Salvatore Zammito; la celebrazione è stata presieduta dall'Arcivescovo di Agrigento, Sua Eminenza il cardinale Francesco Montenegro.
"Caro don Franco,
Reverendi sacerdoti,
familiari di don Salvatore,
a nome della Comunità di Grotte che mi onoro di rappresentare e certo di interpretare i sentimenti di tutti i concittadini, porgo il saluto ed il grazie per essere qui presenti a condividere questo particolare momento che segna l'inizio del ministero pastorale di don Salvatore Zammito nostro nuovo parroco.
Caro don Salvatore, oggi Grotte la accoglie calorosamente e Le dà ufficialmente il benvenuto!
Per una comunità parrocchiale il cambio del parroco è sempre un momento particolare; la ferita della perdita di Padre Giovanni non è ancora rimarginata; alui va il nostro pensiero e il nostro perenne ricordo.
Un grazie anche a don Marcel, che ci lascia per la chiesa agrigentina; un uomo e un amico immenso che si è donato alla Comunità di Grotte con amore e dedizione.
Papa Francesco ha detto che il ministero sacerdotale è “servizio” e “amore appassionato” per la propria comunità e per la Chiesa.
Siamo certi che don Salvatore, per quello che ha fatto in questi anni, servendo con amore appassionato, svolgerà il suo ruolo di pastore e capo della comunità locale, esercitato in stretta connessione con il vescovo, santificando e governando questa porzione di gregge che gli è stata affidata.
Un frate domenicano (frate Lufrani) ha ben sintetizzato il ruolo del sacerdote: “I fedeli e il mondo intero guardano al sacerdote come l'esempio del Cristo… è vero che tutti i cristiani sono chiamati a vivere la perfezione della vita della grazia, ma l'attenzione di tutti è concentrata sui sacerdoti, coloro che da più di ogni altro cristiano ci si aspetta che sia perfetto e Santo nell'amore! È un’enorme responsabilità assunta al momento dell'ordinazione sacerdotale, sapendo di offrire la vita in olocausto, pronti a subire qualsiasi cosa, pronti a morire per il gregge! … Il servizio del sacerdozio e meravigliosamente duro”.
Pertanto, caro don Salvatore, possiamo e dobbiamo assicurarle che le garantiremo la massima disponibilità all'ascolto, al confronto e al sostegno, al fine di perseguire l'obiettivo del servizio alla Persona, per cercare di offrire una valida risposta ai bisogni e alle necessità spirituali e materiali dell'uomo".
Chiesa. Il Card. Montenegro ha presentato don Salvatore Zammito, nuovo parroco a Grotte
Vedi le foto Ieri, domenica 6 ottobre 2019, con la Celebrazione eucaristica vespertina in chiesa Madre (per l'occasione gremita di fedeli), S.Em. l'Arcivescovo di Agrigento Card. Francesco Montenegro ha presentato alla comunità ecclesiale cittadina il nuovo parroco di Grotte: don Salvatore Zammito. Insieme a don Gaspare Sutera (già parroco), don Salvatore è stato nominato parroco "in solidum" dell’Unità Pastorale “Santa Venera - BMV del Monte Carmelo - San Rocco”. Inoltre al sacerdote è stato affidato l'incarico di "Moderatore" dell'Unità Pastorale. La santa Messa, presieduta dall'Arcivescovo, è stata concelebrata da don Salvatore, don Gaspare, don Marcel Ndzana Ndzana (che ha lasciato Grotte per assumere l'incarico di vicario parrocchiale della parrocchia Madonna del Carmelo di Agrigento) e don Giuseppe Calandra (segretario dell'Arcivescovo). Il servizio all'altare è stato assicurato dall'accolito Stefano Maida. Presenti alla solenne celebrazione le Autorità cittadine: il sindaco Alfonso provvidenza, il presidente del Consiglio comunale Angelo Carlisi, il comandante della stazione Carabinieri M.llo Capo Alfonso David Contrafatto, il responsabile del Corpo di Polizia Municipale Isp. Capo Antonio Salvaggio. In chiesa anche i familiari di don Salvatore ed una rappresentanza della comunità di Comitini (che ha voluto accompagnare il sacerdote nella sua nuova sede). Il rito d'insediamento del nuovo parroco ha previsto segni innovativi: l'invocazione dello Spirito Santo sul Sacerdote, la lettura del decreto di nomina, l'aspersione dei fedeli da parte del nuovo parroco, il giuramento solenne e le promesse alla comunità parrocchiale. In conclusione della Celebrazione, il sindaco Alfonso Provvidenza (a nome dell'Amministrazione e dell'intera comunità cittadina) e Carmelo Arnone (in rappresentanza della comunità ecclesiale) hanno porto un discorso di benvenuto al Cardinale e a don Salvatore Zammito.
Entrato nel pieno del suo servizio come parroco moderatore dell'Unità pastorale di Grotte, questa mattina don Salvatore, insieme a don Gaspare e don Marcel, ha celebrato la sua prima Messa nella chiesa Madonna del Carmelo.
Pubblichiamo le immagini della Celebrazione (28 foto di © Maria Rita Grassagliata e riprese di © Patrizia Mangione).
Ingresso del nuovo parroco (Foto)
Ingresso del nuovo parroco (Video)
Iniziative. "Vuotopieno", il nuovo progetto de "La Biddina"; presentazione stasera all'auditorium San Nicola
Manifesto Si chiama “Vuotopieno” il nuovo progetto di intervento urbano dell’Associazione Culturale “La Biddina”.
Lo racconteranno all’intera città oggi, domenica 6 ottobre, dalle ore 18.30 all’auditorium “San Nicola”.
Per l'occasione i vulcanici giovani dell’Associazione hanno organizzato il primo incontro per la strutturazione del “Comitato d'Accoglienza” di Grotte per i pellegrini che percorrono la “Magna Via Francigena”. Chiunque abbia interesse a far parte del comitato è calorosamente invitato a partecipare.
All’incontro saranno presenti ed intavoleranno “piccole conversazioni”:
- Davide Comunale (Presidente dei Cammini Francigeni di Sicilia);
- Salvatore Dedalo Greco (SikanaMente - C.A.O.S.);
- Pierangelo Romano (SikaniaTrek);
- Alfonso Provvidenza (Sindaco di Grotte)
- Angelo Carlisi (Presidente del Consiglio comunale);
- Filippo Lo Presti (Presidente dell’Associazione Culturale “La Biddina”).
Nel corso dell’incontro sarà inaugurato l’originale “Systema Naturae” con la presenza dell’artista Emanuele Poki.
Chiesa. La comunità ecclesiale accoglie don Salvatore Zammito, presentato dal Card. Montenegro
Don Salvatore Zammito
Farà il suo primo ingresso stasera, con la Celebrazione eucaristica anticipata alle ore 18.00 in chiesa Madre, don Salvatore Zammito, nuovo parroco di Grotte.
Lo scorso settembre ha ricevuto la nomina, da S.Em. l'Arcivescovo di Agrigento Card. Francesco Montenegro, a parroco "in solidum" dell’Unità Pastorale “Santa Venera - BMV del Monte Carmelo - San Rocco”.
Sarà lo stesso Arcivescovo, durante la Celebrazione che si preannuncia ricca di elementi e nuovi segni liturgici, a presentarlo alla comunità ecclesiale cittadina, riunita in preghiera.
Alla solenne liturgia saranno presenti le Autorità civili e militari del paese.
Don Salvatore Zammito, classe 1960, della comunità di Aragona, è stato ordinato sacerdote il 20/06/1987 nella chiesa Madre della sua città natale, con l'imposizione delle mani del Vescovo di Agrigento S.E. mons. Luigi Bommarito.
Tra i suoi servizi pastorali, lo ricordiamo arciprete a Lucca Sicula sino al 2003.
Successivamente, dal 13/12/2003, ha svolto l'incarico di parroco delle parrocchie BMV del Carmelo e BMV del Transito di Favara.
Dal 29/09/2013 è tornato a Lucca Sicula, in veste di arciprete parroco della Chiesa Maria Santissima Immacolata.
Dal mese di settembre 2016 è stato arciprete parroco della parrocchia San Giacomo di Comitini.
Da oggi "in solidum" con don Gaspare Sutera (sacerdote a Grotte da 12 anni) è il nuovo parroco dei grottesi.
Moda. "Ho posato per la designer Simona Agnello, della nostra città di Grotte"; di Katerina Holubova
Proponiamo, per gentile concessione dell'Autrice, un articolo di Karolína Holubová (fotografa e artista), uscito lo scorso 22 settembre sulla storica rivista internazionale di moda "Harper’s Bazaar". L’articolo è corredato da alcuni scatti (vedi foto a sinistra, di Matěj Paprciak) della collezione primavera-estate di Simona Agnello “IVYGROOVY” (attualmente in vendita a Milano). Si parla della Sicilia, fonte di ispirazione per molti artisti, della sua luce, delle persone e degli incontri fortuiti, come quello che ha unito tre ragazzi legati al mondo della moda in quella che è poi diventata una collaborazione per creare bellezza, arte. Londra, Praga, Milano, hanno trovato un inaspettato punto d’incontro proprio a Grotte, paese semisconosciuto ai più, nascosto nell’entroterra siciliano ma, nonostante ciò, capace di unire le persone e dare vita a meravigliose collaborazioni e splendide amicizie senza confini territoriali.
Nella foto a destra, Karolína Holubová, Simona Agnello e Matěj Paprciak. Buona lettura.
Sono stata in Sicilia regolarmente per oltre 8 anni, e questa piccola grande Isola è stata per me sin dall'inizio una grande fonte di ispirazione.
Mi piace molto la luce qui. Luce così nitida che quando guardi nell'obiettivo, sbatti le palpebre anche all'ombra. Luce che desidera così tanto la saturazione del colore. Luce che disegna migliaia di diverse ombre interessanti.
Mi piace anche l'atmosfera indescrivibile. Un vecchio mondo che non si ritira ancora. Usanze che rimangono ancora, anche se sembrano poco pratiche.
Adoro la popolazione locale. Adoro che l'accordo verbale e la stretta di mano siano ancora validi.
Tutto questo, e molto altro, amo e mi affascina in Sicilia.
Adoro vivere in Sicilia l'estate.
A parte quanto è bello mangiare e cucinare, quello che mi piace di più qui, in questa parte del mondo, è creare!
Tanta ispirazione senza limiti in un unico posto! Tanti incentivi per progetti di produzione spontanea a lungo e a breve termine.
Quest'anno siamo riusciti a realizzare una di queste produzioni spontanee con Matěj.
Attraverso i miei social network sono stata contattata dalla giovane designer Simona Agnello, della nostra città di Grotte, che ha già il suo showroom a Milano; che coincidenza.
Ha scritto che voleva che prendessi alcuni dei suoi nuovi progetti. Con mio stupore, non come fotografa, ma come modella. Non l’avevo ancora fatto per alcun designer, quindi ho pensato che sarebbe stato interessante per la mia professione provare a mettermi dall'altra parte della fotocamera.
Cerca di stare in un campo rovente con un vestito nero a una temperatura di quaranta gradi, e posa di fronte a tutti i soggetti coinvolti.
Non ho mai pensato che fosse facile per i modelli, o che la posa fosse un grande divertimento; ora ne ho avuto la conferma. Tuttavia, nonostante tutto il mio imbarazzo, la mia designer Simona e io abbiamo fatto bellissime foto della sua nuova collezione SS20, che mostrerà alla settimana della moda di Milano.
Questa volta la fotografia e la direzione artistica sono state principalmente curate da Matěj, che ha avuto l'idea di scattare foto nei campi bruciati (questa è una delle usanze locali che è stata praticata per secoli, e molti di noi stanno scuotendo la testa).
Matěj ha inventato l'intero servizio per me, e come fotografo ha fatto attenzione a non sentirsi a proprio agio e nello stesso tempo a non essere troppo imbarazzato.
L'intero progetto mi ha portato a riflettere su quanto apprezzo la collaborazione tra me e Matěj.
Mi piace l'interazione! È una grande benedizione trovare anime affini per la cooperazione. Essere connessi tra noi. Sentire le cose nella stessa maniera. Comprendersi e incontrarsi.
In realtà, volevo scrivere della cooperazione.
Voglio fare appello a tutti i creativi, chiedendo loro di guardarsi l'un l'altro. Sentirsi benedetti se riescono a trovare un'anima gemella per la loro creatività.
Di recente ho collaborato moltissimo. Stanno crescendo belle anime gemelle e sono grata per loro.
È chiaro che le persone non sono sempre d'accordo su tutto. Soprattutto in una visione del mondo creativa, le prospettive possono variare notevolmente. Ma per me la cooperazione è l'arte della diplomazia, una prova di empatia e autocontrollo.
Mi dispiace sempre molto se una parte cerca di "schizzare" in un’altra direzione.
Non riesco a capire - quando si lavora in una squadra - che non tutti meriti siano riconosciuti. Come spesso accade con i progetti quando si condividono sui social network.
Quanto tempo e forza vale la pena di dedicare per indicare tutti i partecipanti e riconoscere la loro parte?
Perché è ancora un così grande problema?
Perché non darsi reciprocamente credito?
Come mai non apprezziamo il lavoro reciproco?
Perché c’è questa strana tendenza?
Ecco perché voglio sottolineare ancora una volta quanto apprezzo tutte le brave persone che ho incontrato sulla mia strada e mi hanno aiutato a definire il mio lavoro. Quanto apprezzo tutta l'ispirazione che ricevo ogni anno in Sicilia.
Tutti quei progetti comuni che ho realizzato con la mia amata musa, mia madre.
Mi sento davvero molto grata per tutto ciò che ottengo. E così, apprezziamo il lavoro e gli sforzi reciproci. Non diamolo per scontato.
E quando qualcuno ci darà il proprio tempo, il proprio talento e la propria energia... almeno lo ricompenseremo con il nostro riconoscimento e il giusto credito per il suo lavoro.
Non è ovvio che qualcuno voglia lavorare con noi.
Cooperazione gratuita!
Agrigento. L'Ordine degli Architetti all'incontro su "Rigenerazione urbana. La nuova riforma dopo 40 anni"
L’Ordine degli Architetti di Agrigento (presidente Alfonso Cimino) ha partecipato all’incontro sul tema “Rigenerazione urbana La nuova riforma dopo 40 anni” promosso dall’on Giusi Savarino, presidente della IV Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità all’Ars, svoltosi ieri pomeriggio a Casa Sanfilippo.
Presenti, tra una nutrita platea, Alfonso Cimino con i vicepresidenti Calogero Giglia e Giuseppe Grimaldi; il presidente della Consulta regionale degli architetti Alessandro Amaro e i presidenti degli Ordini degli Architetti di Caltanissetta, Paolo Lo Iacono, e di Messina, Pino Falzea.
Alfonso Cimino, chiamato a intervenire, ha ringraziato la presidente Savarino e il presidente della Regione Nello Musumeci e ha fortemente rimarcato l’importanza di aver presentato il disegno di legge di governo del territorio dopo oltre 40 anni dalla legge vigente del 1978, proprio ad Agrigento, sottolineando, tra l’altro, come molti spunti del nuovo disegno di legge sono stati attuati nelle procedure che hanno condotto alla concertazione delle direttive del nuovo Prg di Agrigento con l’Amministrazione comunale, gli Ordini professionali e le associazioni di categoria. Direttive oggi approvate dalla stessa Amministrazione e dal Consiglio comunale.
“Una città ha tanto bisogno della politica - afferma il presidente Cimino - affinché ci sia lo sviluppo del suo territorio”.
A trarre le conclusioni dell’incontro, il presidente della Regione Nello Musumeci che, nel raccontare la visione della Sicilia in futuro ha affermato di voler incrementare gli incarichi ai liberi professionisti per smaltire le 600mila sanatorie giacenti in Sicilia.
“Questa è un’ottima occasione per i liberi professionisti - dichiara Alfonso Cimino -. Soltanto così si potrà, finalmente, uscire dalla crisi che noi oggi viviamo. Con questi nuovi incarichi, infatti, si darebbe nuova linfa agli studi medio-piccoli, che sono la maggior parte nel territorio siciliano. Quella di oggi è stata una giornata storica e, voglio aggiungere, che in seno alla Consulta degli architetti si sta già lavorando agli emendamenti che possano migliorare, sotto il profilo della rigenerazione urbana e del consumo di suolo zero attraverso le premialità. Una legge urbanistica che deve avere come attori principali gli architetti chiedendo, con energia, che gli Ordini professionali devono essere parte integrante all’interno di questo disegno di legge nelle fasi di concertazione degli strumenti urbanistici e di approvazione del nuovo Comitato tecnico scientifico della Regione ex Cru”.
Chiesa. Don Marcel lascia Grotte; pomeriggio il saluto della comunità ecclesiale
Ndzana Ndzana
Con la Celebrazione eucaristica di questa sera, alle ore 18.30 in chiesa Madre, don Marcel Ndzana Ndzana conclude il suo periodo di servizio a Grotte.
Nominato lo scorso anno, da S.Em. l'Arcivescovo di Agrigento Card. Francesco Montenegro, vicario parrocchiale dell'Unità Pastorale Santa Venera e Madonna del Carmelo, il 1° settembre 2018 era giunto in paese.
In seguito agli annuali avvicendamenti comunicati dal Card. Montenegro, il sacerdote camerunense lascia oggi Grotte per assumere l'incarico di vicario parrocchiale della parrocchia Madonna del Carmelo di Agrigento.
Ordinato sacerdote il 2 aprile 2005, don Marcel, classe 1977, proveniente dalla diocesi di Obala (nel Camerun), il 30 aprile 2018 ha conseguito il Dottorato in Teologia Morale presso la Pontificia Università Gregoriana - Dipartimento di Teologia Morale - di Roma, discutendo una dissertazione dal titolo "Dalla gratuità alla gratitudine: esperienza morale del dono e della riconoscenza per pura reciprocità umana".
Appassionato cultore di musica sacra e profondo conoscitore della Sacra Scrittura, don Marcel - nel breve periodo della sua permanenza a Grotte - ha saputo trasmettere ai fedeli "aperti all'ascolto" (con le omelie e soprattutto con la propria vita) il valore dell'abbandono umile e fiducioso nelle mani del Padre, ed è riuscito ad instaurare un fraterno dialogo anche con quanti sono lontani dalla parrocchia.
Oggi pomeriggio la comunità ecclesiale cittadina, con la presenza del parroco don Gaspare Sutera e del sindaco Alfonso Provvidenza, accompagnerà con la preghiera la partenza di don Marcel.
"Il Signore, tramite le parole dell'Arcivescovo, mi chiama ad andare, ed io vado, dove vuole Lui - dice il Sacerdote -. Andrò ad Agrigento; il Signore mi indica la strada ed io la seguo, con gratitudine e riconoscenza".
Letture Sponsali. "Con un granello di fede"
Il granello di fede.
Da dove arriva la fede? E fin dove arriva? Ma, soprattutto, com’è fatta la vera fede? La Parola di questa domenica sembra voler provare a rispondere a queste domande.
A prima vista, leggendo tutto d’un fiato le letture di oggi, qualcosa sembra non tornare. La fede è messa a dura prova nella difficoltà. Nei momenti più terribili sembra proprio vacillare. Come nel libro di Abacuc. Dunque pare proprio che per affrontare questa vita ce ne voglia tanta. Che debba essere immensa. Eppure, nel Vangelo di Luca, Dio ci dice che basterebbe avere fede come un granello di senape, per vedere un gelso sradicarsi.
Com’è possibile tutto ciò? La verità è che spesso i giudici più ingiusti siamo noi, verso noi stessi e verso il prossimo: ascoltiamo con cuore chiuso la parola di Cristo e ci diamo delle regole rigide e vuote. Periodicamente le ripassiamo. E quando le cose non vanno bene, diventiamo scontenti di Dio o della nostra capacità di seguirlo.
Oggi Gesù ci ricorda che la fede è un’altra cosa. Una cosa piccola e fragile come un granello di senape, ma che, se è ben piantata, può spostare le montagne. Insomma, la fede non deve dare un’imponente manifestazione di sé per essere forte. Possiamo e dobbiamo concederci di essere piccoli, di essere fragili, di soffrire, anche di dubitare, perché proprio in questa apparente debolezza ritroveremo Dio vicino.
La fede è una cosa piccola e preziosa. Va custodita grazie allo Spirito. Viene da Cristo. Che, infatti, per arrivare fino a noi si è fatto “piccolo”, uomo in Gesù. E Gesù si è fatto “servo per amore”. Ha servito senza aspettarsi nulla in cambio, ma avendo fede nella missione che era venuto a compiere.
È questo il modo umile, semplice e straordinario al quale anche noi dobbiamo ispirarci per servire Cristo, per servire il prossimo e anche per servire l’altro. Anche nel rapporto tra gli sposi, infatti, sarebbe straordinario essere capaci di dire a noi stessi “abbiamo fatto quanto dovevamo fare”, dopo aver fatto tutto ciò che dovevamo o potevamo. E anche di più. Senza perdere la mai la fiducia e, magari, con un granello di fede nel cuore.
Il mistero della fede.
Cari amici, quante volte ci siamo domandati in cosa consistesse la fede in Dio?
Ci sforziamo di capire se Dio esiste o meno, e qualora esistesse ci sforziamo di capire qual è il suo disegno per noi. È un continuare a riflettere, a ragionare, a immaginare tutto ciò.
Ma, come dice il Vangelo di oggi, noi siamo “servi inutili”: figli che non possiamo ancora comprendere la grandezza del nostro Padre e la sua volontà.
Per questo ci è chiesto di fare questo atto di fede, e far ciò che dobbiamo anche e soprattutto quando non lo comprendiamo. Del resto tutto ciò che facciamo in questa vita ha una fine e Dio sta oltre questa fine.
Aline e Christian
Comune. Ritardo nel pagamento degli stipendi ai dipendenti: il sindaco Provvidenza chiarisce i motivi
Stamattina, nell'Aula consiliare del Comune di Grotte, si è svolto un incontro tra il sindaco Alfonso Provvidenza ed i dipendenti comunali. Il Primo Cittadino, alla presenza del Segretario comunale e dei Dirigenti degli uffici interessati (vedi foto a lato), ha voluto chiarire personalmente le cause che hanno determinato il ritardo nel pagamento delle competenze relative al mese di settembre; un ritardo che ha caratterizzato molti Comuni. Uno dei principali fattori - ha spiegato Provvidenza - è da individuare nella "enorme difficoltà di cassa che caratterizza il Comune, che deriva oltre che dai ritardi e dalla contrazione dei trasferimenti sia regionali che nazionali, soprattutto alle difficoltà che il Comune ha ad incassare le entrate. È chiaro che i Comuni ormai basano la propria sopravvivenza sulle entrate comunali ed obiettivamente ho avuto modo di verificare l'enorme massa di tributi che risulta non ancora pagata dai nostri concittadini; ma non solo: sono diversi i crediti non incassati da parte del Comune". Ai dipendenti, che hanno mostrato molta comprensione, è stato assicurato che il pagamento delle spettanze sarà effettuato entro tempi brevi.
Al termine dell'incontro abbiamo raccolto le dichiarazioni del Sindaco sulla vicenda e sulla situazione finanziaria del Comune. (Riprese di © Associazione Culturale "Punto Info").
Stipendi in ritardo (Video)
Calcio. Desiderio Garufo: "Domenica ho provato una delle emozioni più forti della mia carriera"
La sintonia che sin dal primo momento si era manifestata tra il calciatore Desiderio (Derio) Garufo ed i tifosi della Reggina 1914, adesso è diventato "un grande legame". Ne è testimonianza lo scrosciante e prolungato applauso che i tifosi hanno tributato all'atleta la scorsa domenica.
Nel corso della partita Reggina Catania, Garufo aveva lanciato un assist a Corazza che era andato a rete, decidendo le sorti dell'incontro. Dopo il gol, il laterale destro è stato costretto ad uscire dal campo a causa di un problema muscolare.
L'uscita è stata accompagnata da un'ovazione da parte dei tifosi della Reggina. Applausi che hanno lasciato un segno nel cuore di Garufo, il quale ha voluto esprimere i suoi sentimenti con un post affidato ai social: "Domenica al momento della sostituzione, ho provato una delle emozioni più forti della mia carriera. Vedere 12 mila persone che ti vogliono bene, è nato un grande legame tra noi e voi. Grazie di cuore ai miei tifosi della Reggina 1914. P.S.: Domenica curva da paura siete stati fantastici. Grazie per l'affetto. Desiderio".
Nel frattempo proseguono le trattative per il rinnovo del contratto, che dovrebbe essere firmato entro novembre. Si susseguono varie voci di mercato ma il Presidente della Reggina 1914 sembra essere intenzionato a non lasciarsi sfuggire l'atleta grottese.
Ambiente. Il 14 ottobre partirà il nuovo servizio di raccolta "porta a porta"
Da lunedi 14 ottobre partirà a Grotte il nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti domestici "porta a porta"; un servizio già esistente ma rinnovato nelle modalità, nell'utilizzo di mastelli e nel calendario.
Dopo la distribuzione gratuita dei kit per la raccolta (comprendenti un sottolavello, 5 mastelli ed i depliant informativi su giorni, orari e modalità di deposito dei materiali), già effettuata a cura della ISEDA a partire dal 5 settembre (chi non l'avesse ritirato - purché intestatario della TARI e munito di Tessera Sanitaria - può ancora richiederlo gratuitamente presso l'Ufficio Raccolta Differenziata situato a Grotte in Via On. Giglia n° 1/3), tra 10 giorni il nuovo servizio prenderà il via.
Gli utenti impossibilitati a recarsi presso l’Ufficio Raccolta Differenziata, per problemi di salute o mobilità ridotta, riceveranno, a domicilio, il kit raccolta differenziata, contattando il numero verde 800 55 00 64 da lunedi a venerdi dalle 09.00 alle 13.00; e dalle 15.30 alle 17.30 il martedi e il venerdi
Quindi da lunedi 14 ottobre i rifiuti domestici differenziati potranno essere conferiti utilizzando esclusivamente i mastelli forniti in dotazione (marrone per l'organico, giallo per plastica e metalli, blu per la carta, verde per il vetro, grigio per il secco residuo), seguendo il nuovo calendario di raccolta.
I mastelli dovranno essere posti dinanzi le abitazioni a partire dalle ore 21.00 e sino alle ore 06.00.
Intanto mercoledi 2 ottobre (presso la cooperativa "La Comune" ed il "Circolo Unione") è iniziata una "Campagna di comunicazione e informazione all'avvio di nuovi servizi"; campagna che è proseguita ieri, 3 ottobre, presso il mercato settimanale in Piazza Magnani e che continuerà oggi alla Scuola Media, e nei prossimi giorni: lunedi 6 al plesso "Sciascia" della scuola elementare, martedi 7 al plesso "Roncalli" della scuola elementare, giovedi 9 presso il mercato settimanale ed infine sabato 11 in Piazza Umberto I.
Comune. Domande per l'iscrizione all'albo delle persone idonee all'ufficio di Presidente di seggio elettorale
I cittadini che volessero svolgere il servizio di Presidente di seggio elettorale, che ne abbiano i requisiti e che non siano già iscritti nell'apposito albo, possono presentare domanda entro il 31 ottobre 2019. Pubblichiamo, di seguito, l'avviso relativo all'aggiornamento dell'albo ed il modello di domanda.
ART. 1, LEGGE 21 MARZO 1990 , N. 53
Visto che ai sensi dell’art.1 della legge 21 marzo 1990, n.53,pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.68 del 22 Marzo 1999, che ha istituito l’Albo delle Persone idonee all’ufficio di Presidente di seggio elettorale presso la cancelleria di ciascuna Corte d’Appello.
Visto che i cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune, in possesso dei requisiti di idoneità, possono chiedere, entro il mese di ottobre di ogni anno, di essere iscritti nel predetto Albo presentando apposita domanda al Sindaco ai sensi dell’art.1 della citata legge n. 53/90.
Gli elettori che abbiano interesse ad essere inseriti nell’Albo delle persone idonee all’ufficio di Presidente di seggio elettorale, a presentare domanda, entro il 31 ottobre 2019 presso questo Comune.
Si precisa che l’inclusione nel predetto Albo è subordinata al possesso del titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria di secondo grado e che nella domanda devono indicarsi:
- data di nascita; Titolo di studio; Residenza; Professione; Arte o Mestiere.
Sono esclusi dalle funzioni di Presidente di ufficio elettorale di sezione coloro che si trovino nelle condizioni di cui all’art.23 del testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni Comunali, approvato con il D.P.R. 16 maggio 1960, n.570, ed all’art. 38 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei Deputati, approvato con il D.P.R. 30 marzo 1957, n.361*.
Dalla Residenza Municipale, lì 02/10/2019
*Ai sensi dell’art.23 del testo unico delle leggi per la composizione e la selezione degli organi delle Amministrazioni Comunali e dell’art.38 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei Deputati non possono esercitare le funzioni di presidente di Ufficio Elettorale di sezione, di scrutatore e di segretario, le persone che appartengono alle seguenti categorie:
Modello di domanda per l'ufficio di Presidente di seggio elettorale
Lavoro. Bando del Servizio Civile Universale: 1 volontario alla proloco "Herbessus" di Grotte
Sono 39.646 i posti disponibili per i giovani tra i 18 e 28 anni che vogliono diventare operatori volontari di servizio civile. Sino alle ore 14.00 di giovedì 10 ottobre 2019 è possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei 3.797 progetti che si realizzeranno tra il 2019 e il 2020 su tutto il territorio nazionale e all’estero. I progetti hanno durata variabile tra gli 8 e i 12 mesi.
Sono, invece, 16.276 quelli disponibili nei 2.046 progetti presentati dagli Enti iscritti agli Albi delle Regioni e delle Province Autonome che si svolgeranno nei rispettivi territori. Tra questi, un progetto verrà realizzato a cura della Proloco "Herbessus" di Grotte, che ha sede nello storico edificio della "Torre del Palo".
Nella sezione "Selezione volontari SC" ci sono tutte le informazioni e la possibilità di leggere e scaricare il bando (vedi il Bando). Anche quest’anno, per facilitare la partecipazione dei giovani e, più in generale, per avvicinarli al mondo del servizio civile, è disponibile il sito dedicato www.scelgoilserviziocivile.gov.it che, grazie al linguaggio più semplice, diretto proprio ai ragazzi, potrà meglio orientarli tra le tante informazioni e aiutarli a compiere la scelta migliore.
L’avvio in servizio avverrà entro il 30 aprile 2020. Ciascun operatore volontario selezionato sarà chiamato a sottoscrivere con il Dipartimento un contratto che fissa l’importo dell’assegno mensile per lo svolgimento del servizio in € 439,50. Le somme spettanti agli operatori volontari sono corrisposte direttamente dal Dipartimento.
Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi alla Proloco "Herbessus" di Grotte, presso la Torre del Palo.
Comune. Il Sindaco: "Gravissima situazione di cassa. Le finanze comunali presentano criticità di rilievo"
Alfonso Provvidenza "Le finanze comunali presentano criticità di particolare rilievo". A parlare è il sindaco di Grotte dott. Alfonso Provvidenza. Nella sua relazione al Consiglio comunale, nel corso dell'ultima seduta dedicata all'approvazione del rendiconto, il Primo Cittadino ha delineato una situazione finanziaria davvero preoccupante, "particolarmente complessa e complicata" anzi addirittura "sotto certi aspetti disastrata", come già "all’inizio del mio mandato ho avuto modo di definire".
I risultati negativi del rendiconto di gestione dell’anno 2018, dichiara Provvidenza, sono "frutto di una gestione politico ed amministrativa (del passato) miope, caratterizzata da un’ottica di brevissimo periodo e, soprattutto, priva di elementi correttivi per quanto concerne la spesa corrente e soprattutto il monitoraggio delle entrate".
Il disavanzo accertato sarebbe pari a 585.560,96 euro. "Le preoccupazioni sul futuro del nostro Comune discendono dalla gravissima situazione di cassa - continua il Sindaco, aggiungendo che - l'indicatore annuale di tempestività dei pagamenti ... è di giorni 123,47". Per sanare la situazione "il Collegio (ndr: dei revisori) invita l’Ente a potenziare il servizio con il personale e i mezzi necessari per recuperare le entrate non riscosse relative agli anni precedenti".
La causa che impedisce al Comune di fare fronte in maniera puntuale ai propri debiti è sostanzialmente la mancata capacità da parte dell'Ente di incassare le proprie entrate.
A quanto ammontano i mancati introiti al 31/12/2018?
Ecco quanto i grottesi non hanno pagato (e quanto il Comune non ha riscosso):
- IMU per euro 538.862,62;
- TASI per euro 20.331,24;
- TARI per euro 1.330.090,68;
- Proventi dei beni dell’ente: fitti attivi e canoni patrimoniali per euro 16.976,22.
Quasi due milioni di euro di tasse evase! Tra gli evasori non ci sarebbero soltanto cittadini "meno abbienti" ma anche persone insospettabili - di acclarata capacità contributiva - e fruttuose attività commerciali.
"Una situazione gravissima e paradossale che richiede un forte impegno degli uffici al recupero delle somme dovute" dice Provvidenza. Quindi occorre "migliorare i tassi di riscossione dei tributi e degli altri crediti".
La soluzione al problema sarebbe stata trovata: "La corretta determinazione delle risultanze contabili hanno portato al ripiano del disavanzo in tre esercizi, il che determina una forte contrazione delle spese correnti; non preoccupano le spese di investimento attesa l’importante numero di progetti già presentati a valere sui fondi comunitari".
Quindi si prevede di ripianare i conti entro tre esercizi finanziari, agendo principalmente sul taglio delle spese correnti. Invece le spese per investimenti verranno mantenute dato che sono a sostegno dei numerosi progetti presentati per ottenere i finanziamenti europei.
La via più semplice, attuata sbrigativamente in altri Comuni da Amministrazioni appena insediate, sarebbe quella di dichiarare il dissesto finanziario, che significherebbe esporre l'intera comunità cittadina al taglio dei servizi ed all'aumento sconsiderato del prelievo fiscale (tasse, imposte e contributi vari).
Diversa pare essere la scelta dell'Amministrazione Provvidenza: "Il nostro obiettivo è quello di risanare il Comune, se possibile nella gestione ordinaria senza il ricorso alle procedure previste dal TUEL, e consentire di concludere il mandato con la serenità finanziaria che i nostri concittadini meritano".
(Di seguito, il testo integrale della Relazione).
Sig.re Consigliere e Sig.ri Consiglieri
Sig.ra Segretario Comunale
Gentili Concittadini
L’art. 227 del Tuel dispone che “La dimostrazione dei risultati di gestione avviene mediante il rendiconto della gestione, il quale comprende il conto del bilancio, il conto economico e lo stato patrimoniale”.
La principale funzione del rendiconto di gestione è quella di misurare, in termini di valore, una serie di grandezze quantitative e qualitative, al fine di rendere conto dell’attuazione dei programmi e dei progetti. Le informazioni che si ricavano dal rendiconto vanno ad alimentare un ampio sistema informativo, il quale restituisce, tra le altre, informazioni destinate alla valutazione della maggiore o minore convenienza di certe scelte politiche e dei relativi programmi.
Il rendiconto è accompagnato dal parere dell’organo di revisione che esplica una funzione collaborativa e propositiva. La relazione contiene infatti:
- l’attestazione dei revisori della corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione;
- rilievi, considerazioni e proposte tendenti al conseguimento di efficienza, produttività e economicità della gestione.
All’inizio del mio mandato ho avuto modo di definire particolarmente complessa e complicata la situazione finanziaria del Comune, sotto certi aspetti disastrata. A distanza di poco più di un anno posso affermare con ragionevole certezza che le finanze comunali presentano criticità di particolare rilievo, peraltro evidenziate dagli stessi Revisori dei Conti, che richiedono un deciso cambio di marcia.
Il rendiconto di gestione dell’anno 2018 presenta, dunque, risultati negativi frutto di una gestione politico ed amministrativa (del passato) miope, caratterizzata da un’ottica di brevissimo periodo e, soprattutto, priva di elementi correttivi per quanto concerne la spesa corrente e soprattutto il monitoraggio delle entrate.
Ritengo doveroso sottolineare, in particolare, la necessità di un adeguato sistema di controlli interni finalizzato, tra l’altro, al perseguimento dell’equilibrio finanziario, nonché dell’adozione del nuovo regolamento di contabilità; in questa sede si invitano, pertanto, i competenti uffici alla predisposizione delle proposte di deliberazione di Consiglio comunale dei predetti regolamenti nel più breve tempo possibile.
Ciò premesso, il rendiconto di gestione presenta un disavanzo accertato con il rendiconto pari ad euro 585.560,96 con una quota non recuperata da applicare al bilancio 2019/2021 pari ad euro 268.962,30.
Il disavanzo scaturisce da diversi elementi:
- in primo luogo, da una più coerente applicazione dei principi della contabilità armonizzata; si rappresenta, ad esempio, che si è proceduto alla corretta contabilizzazione degli accantonamenti al Fondo anticipazioni liquidità DL 35 del 2013 e successive modifiche (per euro 708.617,25) in precedenza contabilizzati tra i residui passivi. Tale circostanza non ha consentito una corretta valutazione dell’impatto dei residui sul risultato di esercizio negli anni precedenti.
È stata anche effettuata la corretta contabilizzazione del fondo per indennità di fine mandato; si rileva, infatti, come l’indennità del precedente mandato sia stata fatta gravare interamente sull’esercizio del 2018.
Gli accantonamenti al fondo contenzioso (60.000 euro) per il pagamento di potenziali oneri derivanti da sentenze; negli anni precedenti non risultano effettuati accantonamenti coerenti rispetto la reale situazione del Comune, prova ne sia che dalla ricognizione del contenzioso esistente a carico dell’ente esistente al 31/12 è stata calcolata una passività potenziale probabile di euro 566.698.
Trattasi di aspetti oggetto della Relazione ex art. 1, comma 186 legge finanziaria per il 2006 sul rendiconto di gestione 2015 e bilancio di previsione 2016 e della comunicazione di conclusione istruttoria con rilievi della Corte dei Conti - Sezione di Controllo.
- La rivisitazione ordinaria dei residui attivi (nel solo 2018 ne sono stati cancellati 490.771,07). In proposito si rileva come dal riaccertamento straordinario dei residui sia conseguita una quota annua del disavanzo applicato al bilancio di appena 12.194,08. Ciò significa che con la procedura di riaccertamento straordinaria dei residui sono stati cancellati appena 365.822,40 da ripianare in trent’anni.
E tuttavia, le preoccupazioni sul futuro del nostro Comune discendono dalla gravissima situazione di cassa.
L’anticipazione di tesoreria concessa ai sensi dell’art. 222 del TUEL viene utilizzata ormai in maniera strutturale (nel 2018 pari ad euro 1.228.501,09 e il pagamento di interessi passivi per euro 26.500,00).
Inoltre, sempre nel 2018 l’importo non restituito al 31/12 risulta essere pari ad euro 1.068.270,33 rispetto agli importi di euro 657.292,88 ed euro 887.663,79 rispettivamente del 2016 e del 2017.
Ciò determina un indicatore annuale di tempestività dei pagamenti rilevante ai fini dell'articolo 41, comma I, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, di giorni 123,47.
E infatti il Collegio raccomanda “Superiore ai 30/60 gg. di legge, il Collegio invita l’Ente a potenziare il servizio con il personale e i mezzi necessari per recuperare le entrate non riscosse relative agli anni precedenti”.
I superiori dati spiegano perché il Comune non è in grado di fare fronte in maniera puntuale ai propri debiti: dai fornitori agli abbonamenti per i pendolari, dalle bollette energetiche alle elementari spese per il funzionamento ordinario dell’Amministrazione.
Sostanzialmente il Comune in questi anni non è riuscito ad incassare le proprie entrate; i dati dei residui attivi al 31/12/2018 sono i seguenti:
Una situazione gravissima e paradossale che richiede un forte impegno degli uffici al recupero delle somme dovute; sono infatti bassissimi i coefficienti di recupero.
Dai dati risultanti dal rendiconto 2018, l’ente non rispetta tre dei parametri di deficitarietà strutturale indicati nel decreto del Ministero dell’Interno del 18/2/2013, come da prospetto allegato al rendiconto.
Ulteriore dato sconcertante concerne la vetustà del parco automezzi; si è già proceduto alla dismissione di diverse auto non utilizzate e nel breve non sarà possibile utilizzare altri mezzi di fondamentale importanza per l’erogazione dei servizi ai cittadini. Negli ultimi anni non è stato programmato effettuato alcuno acquisto di mezzi.
Anche il conto economico conseguito nel 2018 si rileva una perdita di € 77.650,89.
Era quindi necessaria un’operazione finalizzata a rappresentare la reale situazione finanziaria del Comune che, come è agevole verificare da quanto detto, è tutt’altro che virtuoso come invece fatto credere negli anni precedenti.
Quanto detto determina un’azione immediata dell’Amministrazione finalizzata a:
- alla necessaria formazione del personale in merito all’applicazione del d.lgs. 118/2011.
- l’acquisizione di qualificato personale da reclutare nel rispetto del piano del fabbisogno del personale.
- il rafforzamento e la riqualificazione dell’Ufficio Entrate al fine di migliorare i tassi di riscossione dei tributi e degli altri crediti, anche attraverso un più efficace utilizzo dei regolamenti già approvati dal Consiglio e delle altre misure che saranno adottate entro la fine dell’anno.
La corretta determinazione delle risultanze contabili hanno portato al ripiano del disavanzo in tre esercizi, il che determina una forte contrazione delle spese correnti; non preoccupano le spese di investimento attesa l’importante numero di progetti già presentati a valere sui fondi comunitari.
Altri Comuni, in precedenza definiti non virtuosi, sono riusciti a recuperare e a potere utilizzare importanti quote di avanzo negli ultimi due anni; il nostro obiettivo è quello di risanare il Comune, se possibile nella gestione ordinaria senza il ricorso alle procedure previste dal TUEL, e consentire di concludere il mandato con la serenità finanziaria che i nostri concittadini meritano.
L’approvazione del rendiconto consentirà in ogni caso all’Amministrazione di procedere alla stabilizzazione dei c.d. precari; un risultato atteso da 25 famiglie che inorgoglisce l’intera amministrazione e che sarà realizzato entro la fine del mese.
Concludo la relazione, ringraziando in particolare il Presidente del Consiglio e la Giunta Comunale per il continuo supporto e l’encomiabile spirito di collaborazione.
Racalmuto. Tavola rotonda sul tema "Non c'è pace senza giustizia sociale"; sabato 5 ottobre
Manifesto Sabato 5 ottobre, alle 17.30 presso la Fondazione “Leonardo Sciascia” di Racalmuto, si terrà una tavola rotonda sul tema “Non c’è pace senza giustizia sociale. La storia ci insegna a lottare contro i ladri di speranza”; sottotitolo della manifestazione: “Leonardo Sciascia, una vita per la legalità”.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Racalmuto, dalla Fondazione “Sciascia”, dalla Regione Siciliana e dalla rivista “Studi Storici Siciliani”. A coordinare i lavori, dopo il rituale saluto del sindaco Vincenzo Maniglia, sarà Enzo Sardo (Assessore alla Cultura del Comune agrigentino, scrittore e saggista, autore di una biografia del Maestro di Racalmuto). Seguiranno di interventi di Filippo Falcone (direttore della Rivista “Studi Storici Siciliani”), Gero Difrancesco (responsabile della collana “Quaderni”), Sonia Zaccaria (docente di Storia e Filosofia presso l’IIS “Volta” di Caltanissetta, Marcello Sajia (storico e preside del corso di laurea in Mediazione Linguistica e Culturale di Agrigento), Giovanni Tesè (avvocato e docente discipline giuridiche ed economiche) e Nicoletta Marchese (docente di Lettere).
La manifestazione sarà animata dagli interventi musicali di Angelo Apa.
Come chiarisce Enzo Sardo, il contenuto del dibattito verterà sul doppio fronte, storico e letterario, della “giustizia giusta”, in quanto garanzia della legalità nelle dinamiche sociali contemporanee, e giustizia sociale quale rivendicazione della perequazione sociale nell’antagonismo di classe.
I relatori metteranno in luce gli aspetti particolari delle opere e dell’attività politica di Leonardo Sciascia che fanno riferimento a questa premessa, non attenzionata sufficientemente nel dibattito attuale sullo scrittore.
Il tema del convegno sarà oggetto di un successivo concorso tra le quinte classi dei licei classici, scientifici ed umanistici per arricchire la ricorrenza del trentennale della morte di Leonardo Sciascia.
Durante la manifestazione verrà consegnata alla Fondazione “Leonardo Sciascia” l’intera serie della rivista semestrale “Studi Storici Siciliani“.
Iniziative. La Fanfara dei Bersaglieri a Grotte; sabato 5 ottobre
Manifesto I bersaglieri “invadono” Agrigento e la sua Valle dei Templi.
Prende il via domani mattina, venerdi 4 ottobre, il raduno interregionale sud dell’associazione dei fanti piumati che coinvolge i soci provenienti dalle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Molise, Calabria e Sicilia. Ma ne verranno anche da altre regioni del nord, come testimonia la presenza della prestigiosa fanfara “Tramonti-Crosta” di Lonate Pozzolo in provincia di Varese.
Si comincia con la cerimonia dell’Alzabandiera al giardino botanico. All’interno dello stesso polmone di verde incastonato nell’abitato agrigentino, messo a disposizione dal Libero Consorzio di Agrigento, sarà poi inaugurato il monumento al Bersagliere donato dall’Accademia di Belle Arti e realizzato dal prof. Domenico Boscia.
La cerimonia sarà scandita dalle note della fanfara del VI Reggimento Bersaglieri di stanza a Trapani.
Sabato 5 ottobre in mattinata nell’auditorium dell’Istituto di Istruzione secondaria Superiore “Foderà” la sezione agrigentina dell’ANB sarà intitolata alla Medaglia d’Argento al Valor Militare Ten. Gaetano Camizzi, caduto nella Prima Guerra Mondiale, alla presenza dei discendenti dell’Eroe. Seguirà una conferenza del Gen. Maurizio Scardino, comandante di Esercito Sicilia, sul ruolo dei bersaglieri nel moderno modello di difesa.
Nel pomeriggio la sfilata dei radunisti per il viale della Vittoria e la via Atenea, accompagnati dalle fanfare di Lonate Pozzolo e di Barcellona, fino alla con cattedrale di San Domenico dove sarà celebrata la Santa Messa. Subito dopo la consegna del Medagliere nazionale al sindaco Calogero Firetto e l’esibizione delle due fanfare, che al termine ridiscenderanno per la via Atenea, insieme al coro dei bersaglieri della sezione ANB di Mineo (Catania).
Nel contempo, quindi sempre sabato pomeriggio, a Grotte, Racalmuto, Ravanusa e Campobello di Licata sfileranno e si esibiranno rispettivamente anche le fanfare di Santa Croce Camerina, Belpasso, Palermo e Zafferana Etnea.
La manifestazione a Grotte prevede l'arrivo della Fanfara alle ore 18.30; a seguire la sfilata lungo il corso principale del paese, l'omaggio ai Caduti e, per concludere, un concerto.
Domenica mattina il momento conclusivo della manifestazione, che sarà anche quello più significativo.
Alle 09.00 l’ammassamento nell’area esterna di Casa Sanfilippo con la rassegna dello schieramento che sarà effettuata dal vicepresidente nazionale Daniele Carozzi, quindi la sfilata per la via Sacra, in piena Valle dei templi, con la partecipazione di tutte le sei fanfare già presenti, cui si aggiungerà anche quella di Caltanissetta.
La manifestazione è realizzata con l’apporto determinante della Regione Siciliana, dell’ARS e dell’Ente Parco Archeologico e paesaggistico Valle dei Templi.
Servizi. Avviamento dei lavoratori forestali 78sti; presentarsi il 4 ottobre alle ore 11.00
Centro per l'impiego Con una nota ufficiale, il Dirigente del Centro per l'Impiego di Canicatti, dott. Carmelo Lombardo, ha comunicato che venerdi 4 ottobre 2019, a partire dalle ore 11.00, i lavoratori forestali 78sti con la qualifica di Bracciante Agricolo potranno presentarsi, muniti di documento di riconoscimento, presso il Centro per l'Impiego di Canicatti (Recapito di Grotte, per i lavoratori grottesi).
"Oggetto: Avviso pubblicazione richiesta avviamento lavoratori forestali.
Si comunica che il Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale, Servizio 9, Servizio per il territorio di Agrigento, giusta nota protocollo n. 51155 del 01/10/2019, ha richiesto un nulla osta per n. 16 (sedici) lavoratori forestali appartenenti all'elenco speciale di cui all'art. 45 ter L.R. 19/96, come introdotto dall'art. 43 della L.R. n. 14/06, appartenenti al 6° Distretto con la qualifica di B.A. per i cantieri di Grotte e Racalmuto, e precisamente:
1) Cantiere di Grotte n. 8 (otto) 78sti con la qualifica di Bracciante Agricolo per giorni presunti n. 25;
2) Cantiere di Racalmuto n. 8 (otto) 78sti con la qualifica di Bracciante Agricolo per giorni presunti n. 25.
I lavoratori interessati debitamente inseriti in graduatoria dovranno recarsi in data 04/10/2019 alle ore 11.00 muniti di documento di riconoscimento presso il C.P.I. di Canicatti per i lavoratori di Racalmuto e presso il Recapito di Grotte per i lavoratori ivi residenti".
Il Dirigente del CPI
Dott. Carmelo Lombardo
Comune. Il presidente Angelo Carlisi: "Una giornata storica; una pagina importante nella vita del paese"
Intervento del Presidente del Consiglio comunale di Grotte, dott. Angelo Carlisi, pronunciato in occasione della firma del contratto a tempo indeterminato dei 26 precari in servizio al Comune di Grotte (guarda il video della cerimonia).
Oggi - consentitemi questa espressione - è una giornata storica, in quanto con la stabilizzazione dei dipendenti comunali "contrattisti" stiamo scrivendo una pagina importante della vita amministrativa del nostro Comune, che consentirà di dare stabilità e certezza lavorativa a 26 lavoratori che da quasi 30 anni, con il loro impegno, hanno assicurato il buon funzionamento degli uffici e dei servizi comunali.
In questo momento voglio condividere con voi il mio personale sentimento di profonda soddisfazione per il raggiungimento di questo sperato ed importante traguardo, che vi consentirà di entrare definitivamente nell’organico di ruolo dell’Ente, con un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Abbiamo lavorato a questo obiettivo sin dal momento del nostro insediamento, avvenuto lo scorso anno; a tal proposito, infatti, voglio ricordare come l'iter delle procedure di stabilizzazione ha avuto avvio con la delibera di Giunta Municipale n. 83 del 22 ottobre 2018, alla quale ha fatto seguito un’ulteriore deliberazione, la n. 108, dello scorso 31 dicembre inerente l'approvazione della programmazione del fabbisogno del personale: atti amministrativi quest'ultimi che sono stati anch'essi adottati e recepiti dal Consiglio comunale, in sede di approvazione del Documento Unico di Programmazione avvenuto lo scorso 15 luglio 2019, con l'ulteriore obiettivo di garantire una migliore organizzazione e una migliore funzionalità della macchina amministrativa del nostro Comune.
In questa sede voglio, quindi, esprimere con orgoglio la proficua collaborazione ed il grande senso di responsabilità istituzionale che ha caratterizzato il lavoro di sinergia portato avanti da tutta l'Amministrazione comunale e dal Consiglio comunale che ho l'onore di rappresentare.
È stato un percorso articolato, ed oggi siamo soddisfatti di giungere positivamente alla conclusione di quello che era uno degli obiettivi prioritari della nostra Amministrazione, dando così piena e concreta attuazione alle procedure speciali transitorie previste dall’art. 20 del D.Lgs. n. 75/2017 (Decreto Madia) e dalla Legge Regionale n. 27/2016 con le successive modificazioni intervenute. Grazie a questi strumenti normativi appena richiamati, finalmente dopo quasi trent’anni di precariato, si mette fine ad un vero e proprio limbo che ha riguardato 26 dipendenti e le loro famiglie, restituendo quindi certezze e serenità per questi lavoratori, divenuti negli anni con la loro professionalità indispensabili per il funzionamento dell’Ente: sono certo che la stabilizzazione rappresenterà un ulteriore stimolo ad impegnarsi nel servizio alla nostra comunità con ancora maggior impegno ed entusiasmo.
A conclusione di questo mio breve intervento voglio ricordare che questa Amministrazione e questo Consiglio comunale - nell'ambito della propria azione amministrativa - riconoscono il valore strategico di tutto il personale dell’ente Comune quale risorsa primaria da valorizzare e aggiornare costantemente, avendo sempre come riferimento prioritario l’interesse pubblico e la cultura del servizio alla collettività improntata ai valori della legalità, della lealtà e della reciproca collaborazione.
Dobbiamo tutti, amministratori e personale dipendente, avvertire la consapevolezza e la responsabilità del ruolo che rappresentiamo, restituendo l’immagine di una "squadra comunale" a servizio della nostra bella e laboriosa comunità cittadina.
Grazie. Ad maiora.
Grotte, 30 settembre 2019.
Lavoro. Firma del contratto a tempo indeterminato per i 26 precari del Comune di Grotte
Lo scorso sabato 30 settembre, nel Palazzo Municipale di Grotte presso l'Aula consiliare "Antonio Lauricella", si è svolta la cerimonia della firma del contratto a tempo indeterminato per tutti i 26 precari che da anni prestano servizio al Comune.
Una giornata memorabile e tanto attesa dai lavoratori che finalmente, dopo decenni di attese, vedono realizzato il proprio sogno di divenire dipendenti comunali. Una firma che dona stabilità e certezze economiche alle numerose famiglie coinvolte.
"Sono veramente felice di essere il sindaco della stabilizzazione - ha dichiarato il sindaco Alfonso Provvidenza -. Noi in pochissimo tempo, sostanzialmente in appena 15 mesi, siamo riusciti a stabilizzare questi ragazzi. Sono fiero di aver avviato questa procedura e di averla conclusa in un periodo di tempo così breve".
Dello stesso tenore le parole del presidente del Consiglio comunale Angelo Carlisi: "Un momento storico per la vita amministrativa del Comune, perché si porta a termine l'iter di stabilizzazione di 26 dipendenti comunali contrattisti: 26 dipendenti che per quasi 30 anni hanno garantito servizi agli uffici e servizi anche a tutta la nostra comunità. Grazie agli strumenti normativi: il decreto legislativo 75 del 2017 (la cosiddetta Riforma Madia) e la legge regionale 27/2016, che proponevano degli strumenti transitori per stabilizzare i contrattisti, sin dal nostro insediamento, l'anno scorso, abbiamo posto in essere tutti gli atti amministrativi - di concerto l'Amministrazione, il Sindaco con la sua Giunta e anche il Consiglio comunale (per quanto di nostra competenza) - per arrivare a questo momento di oggi che è un momento storico".
Di fronte al pubblico di parenti ed amici, venuti a festeggiare l'agognato traguardo, i lavoratori, uno alla volta, si sono apprestati al tavolo centrale per apporre la propria firma al contratto del quale, in originale, ciascuno ha ricevuto copia.
Al termine degli adempimenti firmali ha preso la parola Pietro Aquilino, rappresentante provinciale "funzione pubblica" CGIL, e Paolo Agrò, uno dei nuovi dipendenti comunali. La cerimonia si è conclusa con la foto di rito e momento di convivialità (vedi immagine a lato, di D. Messina).
Con una nota diffusa a mezzo stampa, l'on. Rosalba Cimino ha espresso gli auguri per i nuovi dipendenti: "Ho accolto con soddisfazione la notizia che anche a Grotte i 26 precari storici impiegati dell’ente comunale hanno finalmente firmato un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Un atto dovuto che mette fine ad un lungo periodo di incertezza e ad un abuso diventato quasi “normale amministrazione”. Grazie esclusivamente al disposto normativo degli artt. 20 del D.lgs. 75/2017, 3 della L.R. 27/2016 e 26 della L.R. 8/2018, si sta provvedendo in moltissimi comuni alla stabilizzazione del personale degli enti locali, superando così il precariato storico e scongiurando i contenziosi derivanti dall’abuso del ricorso dei contratti a termine da parte degli enti locali, come più volte acclarato dalla giurisprudenza amministrativa. Rivolgo i miei migliori auguri a tutti questi lavoratori cui viene adesso riconosciuto il diritto a vivere con maggiore serenità e meno incertezze il proprio futuro".
"Auguri ai nostri dipendenti e alle loro famiglie - inizia così il messaggio che anche il Gruppo consiliare M5S di Grotte ha voluto esprimere -. Il processo di stabilizzazione dei precari storici del Comune di Grotte dopo quasi ventotto anni di attesa giunge a conclusione e per 24 ex precari è arrivato l'atteso momento della sottoscrizione di un contratto a tempo indeterminato. Avvalendosi della legge regionale n. 8/2018 è stato possibile avviare gli atti amministrativi per il concorso riservato ai precari. La stabilizzazione di tutti i precari del Comune significa più servizi ai cittadini e serenità per le famiglie".
Nel video che pubblichiamo, la firma dei contratti e gli interventi integrali di Alfonso Provvidenza, Angelo Carlisi, Pietro Aquilino e Paolo Agrò. (Riprese di © Associazione Culturale "Punto Info").
Firma dei contratti (Video)

References: sentenza 
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ART. 1
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