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Timestamp: 2019-04-19 13:40:30+00:00

Document:
211.423.4
Loi du 25 juin 1930 sur l’émission de lettres de gage (LLG)
Legge del 25 giugno 1930 sulle obbligazioni fondiarie (LOF)
Capo I: Centrali d'emissione di obbligazioni fondiarie
Art. 1 I. Scopo e diritto d'emissione
Art. 2 II. Autorizzazione
Art. 3 III. Centrale delle banche cantonali
Art. 4 IV. Centrale degli altri istituti di credito
Art. 5 V. Sfera d'affari
Art. 6 VI. Esenzione dall'imposta
Capo II: Emissione di obbligazioni fondiarie e concessione d...
Art. 7 I. Obbligazioni fondiarie / a. Forma
Art. 8 I. Obbligazioni fondiarie / b. Contenuto
Art. 9 I. Obbligazioni fondiarie / c. Attestazione della cop...
Art. 10 I. Obbligazioni fondiarie / d. Ammontare dell'emissi...
Art. 11 II. Mutui / a. Requisiti
Art. 12 II. Mutui / b. Scadenza e rimborso anticipato
Art. 13 III. Obbligo verso i debitori ipotecari
Capo III: Copertura delle obbligazioni fondiarie e dei mutui
Art. 14 I. Copertura delle obbligazioni fondiarie presso le ...
Art. 15 I. Copertura delle obbligazioni fondiarie presso le ...
Art. 16 I. Copertura delle obbligazioni fondiarie presso le ...
Art. 17 I. Copertura delle obbligazioni fondiarie presso le ...
Art. 18 I. Copertura delle obbligazioni fondiarie presso le ...
Art. 19 II. Copertura dei mutui conservata dai membri / a. I...
Art. 20 II. Copertura dei mutui conservata dai membri / b. A...
Art. 21 II. Copertura dei mutui conservata dai membri / c. R...
Art. 22 II. Copertura dei mutui conservata dai membri / d. G...
Art. 23 II. Copertura dei mutui conservata dai membri / e. D...
Art. 24 II. Copertura dei mutui conservata dai membri / f. R...
Art. 25 III. Copertura completiva
Art. 26 IV. Mutui a istituti non affiliati
Capo IV: Realizzazione del pegno
Art. 27 I. Specie dell'esecuzione
Art. 28 II. …
Art. 29 III. Grado dei crediti
Art. 30 IV. Comunione di creditori
Art. 31 V. Realizzazione di pegni depositati da istituti non...
Capo V: Valutazione dei pegni ipotecari e fissazione dei mut...
Art. 32 I. Norme sulle valutazioni
Art. 33 II. Base della valutazione
Art. 34 III. Limiti dei prestiti / a. Massimi
Art. 35 III. Limiti dei prestiti / b. Riduzioni
Art. 36 III. Limiti dei prestiti / c. Crediti non atti come ...
Capo VI: Vigilanza e revoca dell'autorizzazione
Art. 37 I. Rappresentante dei debitori ipotecari
Art. 38 II. Norme per i bilanci
Art. 38a III. Verifica delle centrali d'emissione di obbliga...
Art. 38b IV. Verifica presso i membri
Art. 39 V. Vigilanza
Art. 40 VI. Consegna dei valori di copertura
Art. 41 VII. Revoca dell'autorizza- zione
Art. 42 VIII. Applica- zione delle disposizioni sull'insolve...
Capo VII: Responsabili e disposizioni penali
Art. 44 I. Responsabilità civile
Art. 45 II. Fattispecie penali / a. Contravvenzioni
Art. 46 II. Fattispecie penali / b. Inosservanza di prescriz...
Art. 48 e 49
Art. 50 I. …
Art. 51 II. Obbligazioni fondiarie del diritto cantonale
Art. 52 III. Attuazione
Legge sulle obbligazioni fondiarie
(LOF)1
del 25 giugno 1930 (Stato 1° gennaio 2015)
in virtù dell'articolo 64 capoverso 2, della Costituzione federale2; visto il messaggio del Consiglio federale del 14 dicembre 1925,
I. Scopo e diritto d'emissione
1 Le centrali d'emissione di obbligazioni fondiarie hanno lo scopo di procurare ai proprietari fondiari mutui a lunga scadenza garantiti da pegno immobiliare, al saggio più stabile e ridotto che sia possibile.
2 Il diritto di emettere obbligazioni fondiarie spetta a due centrali, di cui una è costituita dalle banche cantonali e la seconda dagli altri istituti di credito. Le due centrali hanno però la facoltà di fondersi.
II. Autorizzazione
1 Per esercitare il diritto d'emettere obbligazioni fondiarie occorre l'autorizzazione del Consiglio federale.
2 Per ottenere quest'autorizzazione, una centrale deve costituirsi in società anonima o in società cooperativa, essere composta di almeno cinque membri, possedere un capitale di fondazione del quale almeno cinque milioni di franchi siano già versati e far approvare il suo statuto dal Consiglio federale.
Art. 31III. Centrale delle banche cantonali
III. Centrale delle banche cantonali
Il diritto d'essere membro della centrale delle banche cantonali spetta ad ogni banca cantonale quale è definita dall'articolo 3 capoverso 4 della legge federale dell'8 novembre 19342 sulle banche e le casse di risparmio.
1 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 5 ott. 1967, in vigore dal 15 feb. 1968 (RU 1968 225; FF 1967 I 381).
IV. Centrale degli altri istituti di credito
1 Il diritto di essere membro della centrale delle altre banche spetta ad ogni istituto di credito che abbia la sua sede principale nella Svizzera ed il cui attivo, secondo l'ultimo bilancio compilato e pubblicato in conformità delle prescrizioni del Consiglio federale, si componga per oltre il sessanta per cento di rediti acquistati in operazioni di credito fondiario eseguite nella Svizzera.
2 Sono considerati come crediti acquistati in operazioni di credito fondiario eseguite nella Svizzera: i collocamenti in titoli ipotecari costituiti su fondi situati nella Svizzera e le obbligazioni fondiarie emesse nella Svizzera; inoltre i mutui di somme fisse a scadenze fisse o disdicibili entro tre mesi almeno, la cui garanzia consista unicamente in titoli ipotecari e in obbligazioni fondiarie emessi nella Svizzera.
3 È in facoltà di questa centrale di ammettere come membri altri istituti di credito la cui sede principale si trovi nella Svizzera.
4 I requisiti d'ammissione sono per il rimanente fissati dallo statuto della centrale.
Art. 51V. Sfera d'affari
V. Sfera d'affari
La sfera d'affari della centrale comprende:
L'emissione di obbligazioni fondiarie;
Il collocamento del prodotto di quest'emissione
in mutui concessi secondo gli articoli 11 e 12;
in cartelle di rendita fondiaria fino a concorrenza di un decimo, al massimo, di detto prodotto;
Il collocamento di capitale proprio e di capitale di terzi in crediti garantiti da pegno immobiliare fino a concorrenza dei due terzi del loro valore venale e, per le cartelle di rendita fondiaria, del valore di reddito del pegno immobiliare in Svizzera, in effetti pensionabili presso la Banca nazionale svizzera e in obbligazioni di debitori svizzeri trattate su un mercato rappresentativo, in depositi a vista o a termine sia presso loro membri, sia presso altre banche svizzere, come pure in fondi, in vista dell'erezione di locali commerciali in proprio.
2 Nuovo testo giusta il n. 6 dell'all. alla LF del 22 giu. 2007 concernente l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207; FF 2006 2625).
VI. Esenzione dall'imposta
1 Le centrali di obbligazioni fondiarie sono esenti dalle imposte dirette della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni; l'esenzione non si estende alle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni sulla proprietà fondiaria.
2 I mutui concessi dalle centrali secondo gli articoli 11 e 12, come pure gli interessi che essi fruttano non sono sottoposti ad alcuna tassa federale di bollo.
Capo II: Emissione di obbligazioni fondiarie e concessione di mutui
Art. 71I. Obbligazioni fondiarie / a. Forma
I. Obbligazioni fondiarie
1 Le obbligazioni fondiarie possono essere emesse sotto forma di titoli di credito, certificati globali o diritti valori. Tali obbligazioni fondiarie sono nominative o al portatore.
2 Le obbligazioni fondiarie possono essere emesse anche sotto forma di contratti di mutuo scritti.
3 Se si emettono obbligazioni fondiarie nominative, la centrale tiene un registro in cui vengono iscritti i proprietari e gli usufruttuari, indicandone nomi e indirizzi. Il registro non è pubblico.
4 L'iscrizione nel registro presuppone un certificato dell'acquisto dell'obbligazione fondiaria in proprietà o della costituzione di un usufrutto.
5 Nei confronti della centrale è considerato avente diritto chi è iscritto nel registro.
1 Nuovo testo giusta il n. 2 dell'all. alla L del 3 ott. 2008 sui titoli contabili, in vigore dal 1° gen. 2010 (RU 2009 3577; FF 2006 8533).
Art. 81I. Obbligazioni fondiarie / b. Contenuto
b. Contenuto
Il Consiglio federale può emanare disposizioni concernenti il contenuto delle obbligazioni fondiarie.
Art. 91I. Obbligazioni fondiarie / c. Attestazione della copertura legale
c. Attestazione della copertura legale
Prima dell'emissione delle obbligazioni fondiarie, gli organi responsabili attestano l'esistenza della copertura legale.
Art. 101I. Obbligazioni fondiarie / d. Ammontare dell'emissione
d. Ammontare dell'emissione
Le centrali devono limitare l'emissione d'obbligazioni fondiarie in modo che il totale dei loro impegni, comprese le obbligazioni fondiarie, non sia superiore a 50 volte il loro capitale proprio. Quest'ultimo concetto è definito nell'ordinanza d'esecuzione.
II. Mutui
1 Le centrali concedono ai loro membri, sul prodotto della emissione, dei mutui la cui copertura è fissata in conformità dell'articolo 19.
2 Esse possono altresì concedere ad altri istituti di credito dei mutui garantiti in conformità dell'articolo 26.
b. Scadenza e rimborso anticipato
1 La scadenza dei mutui deve coincidere con quella delle obbligazioni fondiarie il cui prodotto ha servito a fare essi mutui.
2 Questi ultimi possono essere rimborsati prima della loro scadenza a condizione che l'istituto debitore dia in pagamento alla centrale, per un ammontare uguale, delle obbligazioni fondiarie della medesima specie di quelle il cui prodotto aveva servito a fare detti mutui e ch'esso rifonda in pari tempo le spese d'emissione non ancora coperte di queste obbligazioni fondiarie.
III. Obbligo verso i debitori ipotecari
I membri delle centrali e gli altri istituti di credito ai quali queste concedono mutui devono far fruire, in quanto sia possibile, i loro debitori ipotecari dei vantaggi risultanti dall'emissione di obbligazioni fondiarie.
Art. 141I. Copertura delle obbligazioni fondiarie presso le centrali / a. In generale
I. Copertura delle obbligazioni fondiarie presso le centrali
Le obbligazioni fondiarie e gl'interessi non ancora versati devono, in ogni tempo, essere coperti, presso le centrali, mediante mutui concessi in conformità agli articoli 11 e 12. La parte riservata, come all'articolo 5 numero 2 dev'essere coperta da cartelle di rendita fondiaria; questi titoli sono custoditi ed amministrati dalle centrali.
Art. 15 I. Copertura delle obbligazioni fondiarie presso le centrali / b. Aumento della copertura
b. Aumento della copertura
Quando la copertura frutti interessi inferiori a quelli delle obbligazioni fondare, essa dev'essere aumentata in proporzione.
Art. 16 I. Copertura delle obbligazioni fondiarie presso le centrali / c. Registro dei pegni delle centrali
c. Registro dei pegni delle centrali
1 Le centrali devono iscrivere nel registro dei pegni la copertura delle obbligazioni fondiarie che si trova in loro possesso.
2 Le disposizioni a ciò necessarie sono emanate dal Consiglio federale.
Art. 17 I. Copertura delle obbligazioni fondiarie presso le centrali / d. Gestione della copertura
d. Gestione della copertura
1 Le centrali devono conservare separatamente dagli altri loro valori la copertura iscritta nel registro dei pegni.
2 Esse hanno l'obbligo di far valere in loro proprio nome, nell'interesse dei creditori di obbligazioni fondiarie, tutti i diritti che derivano da essa copertura.
Art. 18 I. Copertura delle obbligazioni fondiarie presso le centrali / e. Diritto di pegno delle obbligazioni fondiarie
e. Diritto di pegno delle obbligazioni fondiarie
Le obbligazioni fondiarie fruiscono, tanto per il capitale quanto per gl'interessi non ancora versati, di un diritto di pegno sulla copertura iscritta nel registro dei pegni delle centrali, senza che sia necessario conchiudere uno speciale contratto di pegno e consegnare la copertura ai creditori delle obbligazioni fondiarie o ai loro rappresentanti.
Art. 19 II. Copertura dei mutui conservata dai membri / a. In generale
II. Copertura dei mutui conservata dai membri
1 I mutui fatti dalle centrali ai loro membri e gl'interessi non ancora versati devono essere in ogni tempo coperti da crediti dei membri verso i loro debitori. Questi crediti devono essere garantiti da pegno immobiliare o da pegno manuale e sono conservati e amministrati dai loro membri.
2 I pegni immobiliari di questi crediti devono essere situati nella Svizzera e i pegni manuali devono consistere in crediti ipotecari o in obbligazioni fondiarie svizzeri.
Art. 20 II. Copertura dei mutui conservata dai membri / b. Aumento della copertura
Quando la copertura fornita da un membro frutti interessi inferiori a quelli dei mutui concessi dalla centrale, essa dev'essere aumentata in proporzione.
Art. 21 II. Copertura dei mutui conservata dai membri / c. Registro di pegni dei membri
c. Registro di pegni dei membri
1 I membri devono iscrivere in un registro dei pegni la copertura dei mutui che si trova in loro possesso.
Art. 22 II. Copertura dei mutui conservata dai membri / d. Gestione della copertura
1 I membri devono conservare separatamente dagli altri valori la copertura dei mutui ricevuti iscritta nel loro registro dei pegni.
2 Essi hanno l'obbligo di far valere in loro nome, nell'interesse della centrale, tutti i diritti derivanti da questa copertura.
Art. 231II. Copertura dei mutui conservata dai membri / e. Diritto di pegno dei mutui
e. Diritto di pegno dei mutui
I mutui fatti dalle centrali, con gli interessi non ancora versati, fruiscono di un diritto di pegno sulla copertura iscritta nel registro di pegni dei membri, senza che sia necessario concludere uno speciale contratto di pegno e consegnare la copertura alle centrali o ai loro rappresentanti o sia necessaria un'iscrizione nel registro fondiario.
1 Nuovo testo giusta il n. 1 dell'all. alla LF del 18 mar. 2011 (Garanzia dei depositi), in vigore dal 1° set. 2011 (RU 2011 3919; FF 2010 3513).
Art. 24 II. Copertura dei mutui conservata dai membri / f. Rendimento dei conti
f. Rendimento dei conti
1 Il membro debitore d'un mutuo deve presentare il conto di gestione della copertura in suo possesso annualmente a una data prestabilita e inoltre ogni qualvolta la centrale d'emissione lo richieda.
2 Nessuna indennità gli è assegnata per questa gestione e per l'allestimento del conto.
III. Copertura completiva
1 Qualora la copertura non raggiunga più l'ammontare prescritto e non se ne possa colmare immediatamente la differenza, la copertura mancante sarà completata sia con contanti, sia con obbligazioni quotate in borsa della Confederazione, dei Cantoni o dei Comuni. In questo caso, le obbligazioni devono essere valutate al novantacinque per cento al più del corso del giorno.
2 Gli articoli 14 a 23 si applicano altresì alla copertura completiva.
IV. Mutui a istituti non affiliati
1 Gl'istituti di credito che, senza essere membri di una centrale, desiderano ottenere dei mutui, devono costituire in pegno giusta gli articoli 899 a 901 del Codice civile svizzero1, presso la centrale, dei crediti ipotecari o dei valori di complemento atti a formare la copertura di obbligazioni fondiarie e rappresentanti almeno il centocinque per cento dei mutui concessi.
2 La centrale iscriverà nel registro dei pegni i valori di copertura ad essa consegnati.
I. Specie dell'esecuzione
L'esecuzione contro le centrali, per crediti dei possessori di obbligazioni fondiarie, come pure l'esecuzione da parte delle centrali contro i membri costituiti in società anonime o in società cooperative, per crediti derivanti da mutui fatti da esse centrali, non possono avvenire che in via di fallimento. È riservata la protezione dei creditori delle obbligazioni fondiarie e dei mutui conformemente all'articolo 42.
Art. 281II. …
1 Abrogato dal n. 5 dell'all. della LF del 16 dic. 1994, con effetto dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).
Art. 291III. Grado dei crediti
III. Grado dei crediti
Indipendentemente dalla data della loro emissione, tutte le obbligazioni fondiarie di una centrale sono garantite nel medesimo grado dalla copertura.
1 Nuovo testo giusta il n. 5 dell'all. della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).
IV. Comunione di creditori
Le norme sulla comunione dei creditori nei prestiti per obbligazioni s'applicano ai creditori di obbligazioni fondiarie. In questo caso, tutti i possessori di crediti contratti con il medesimo saggio d'interesse e le medesime condizioni di rimborso formano una comunione di creditori.
Art. 31 V. Realizzazione di pegni depositati da istituti non affiliati
V. Realizzazione di pegni depositati da istituti non affiliati
Se una centrale d'emissione ha concesso un mutuo in conformità dell'articolo 26 può - qualora il debitore non abbia puntualmente adempiti i suoi obblighi e l'intimazione sia rimasta infruttuosa - realizzare col maggior vantaggio possibile i valori costituiti in pegno e prelevare sul ricavo della vendita la somma che gli spetta.
Capo V: Valutazione dei pegni ipotecari e fissazione dei mutui
I. Norme sulle valutazioni
1 Le centrali devono emanare, in virtù delle disposizioni che seguono e tenendo conto delle stime ufficiali dei Cantoni, delle norme sul modo di determinare il più esattamente possibile il valore dei fondi gravati da un'ipoteca destinata a servire da copertura. Queste norme richiedono l'approvazione del Consiglio federale.
2 L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) può esigere una nuova stima dei fondi, quando il valore del denaro o le condizioni economiche si siano profondamente modificati.1
1 Nuovo testo giusta il n. 6 dell'all. alla LF del 22 giu. 2007 concernente l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207; FF 2006 2625).
II. Base della valutazione
1 Per la valutazione del valore commerciale di un fondo non devono entrare in linea di conto che le sue qualità permanenti.
2 Trattandosi di un fondo sfruttato principalmente a scopo agricolo o forestale, la valutazione deve essere fatta secondo il reddito medio.
III. Limiti dei prestiti
a. Massimi
Sono ammessi come copertura di obbligazioni fondiarie o di mutui, con riserva delle ipoteche di grado precedente a garanzia di un capitale e degli interessi:
i crediti ipotecari costituiti su fondi sfruttati principalmente a scopo agricolo o forestale, fino al limite di cinque sesti al più del valore del reddito, in quanto questo sia stato valutato, senza però mai superare i due terzi del valore venale;
i crediti ipotecari costituiti su altri fondi, fino al limite di due terzi al più del valore venale.
b. Riduzioni
Trattandosi di terreni fabbricativi, di stabilimenti industriali e di altri fondi il cui reddito abbia un carattere analogo, le norme da emanare in virtù dell'articolo 32 stabiliranno dei limiti di prestito proporzionalmente inferiori e conterranno disposizioni protettive per il caso di deprezzamento del pegno.
Art. 36 III. Limiti dei prestiti / c. Crediti non atti come copertura
c. Crediti non atti come copertura
I crediti costituiti con diritti di pegno su fondi, il cui valore diminuisce in seguito ad uno sfruttamento normale, come le cave e miniere, non sono ammessi come copertura di obbligazioni fondiarie o di mutui.
I. Rappresentante dei debitori ipotecari
Il Consiglio federale ha il diritto di nominare un rappresentante dei debitori ipotecari come membro del consiglio d'amministrazione o della direzione di ciascuna centrale.
II. Norme per i bilanci
Il Consiglio federale determina in quale forma debbano venir compilati e pubblicati i bilanci annuali e i conti dei profitti e delle perdite, come pure i bilanci intermedi delle centrali; determina altresì quali dati debbano contenere i bilanci e quali indicazioni speciali sul movimento d'affari debba fornire il rapporto di gestione.
Art. 38a1III. Verifica delle centrali d'emissione di obbligazioni fondiarie
III. Verifica delle centrali d'emissione di obbligazioni fondiarie
1 Le centrali d'emissione di obbligazioni fondiarie incaricano una società di audit abilitata dall'Autorità federale di sorveglianza dei revisori conformemente all'articolo 9a capoverso 1 della legge del 16 dicembre 20052 sui revisori di effettuare una verifica conformemente all'articolo 24 della legge del 22 giugno 20073 sulla vigilanza dei mercati finanziari.
2 Le centrali d'emissione di obbligazioni fondiarie devono sottoporre il loro conto annuale ed eventualmente il loro conto di gruppo alla verifica di un'impresa di revisione sotto sorveglianza statale secondo i principi della revisione ordinaria del Codice delle obbligazioni4.
1 Introdotto dal n. 6 dell'all. alla LF del 22 giu. 2007 concernente l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (RU 2008 5207; FF 2006 2625). Nuovo testo giusta il n. 3 dell'all. alla L del 20 giu. 2014 (Concentrazione della sorveglianza sulle imprese di revisione e sulle società di audit), in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4073; FF 2013 5901).
3 RS 956.1
Art. 38b1IV. Verifica presso i membri
IV. Verifica presso i membri
1 Le società di audit dei membri delle centrali d'emissione di obbligazioni fondiarie verificano nell'ambito della loro attività annuale il registro dei pegni e la copertura dei mutui.
2 Le società di audit presentano un rapporto sulle loro verifiche alle centrali di emissione di obbligazioni fondiarie e alle società di audit da esse incaricate.
1 Introdotto dal n. 6 dell'all. alla LF del 22 giu. 2007 concernente l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207; FF 2006 2625).
Art. 391V. Vigilanza
V. Vigilanza
Gli articoli 33-35 e 37 della legge del 22 giugno 20072 sulla vigilanza dei mercati finanziari non sono applicabili.
2 RS 956.1
Art. 401VI. Consegna dei valori di copertura
VI. Consegna dei valori di copertura
1 La FINMA può ordinare la consegna dei valori di copertura qualora una centrale o un membro, che ne sia mutuatario, violi reiteratamente e gravemente le prescrizioni o comprometta seriamente la fiducia in essa riposta.
2 La FINMA può affidare la gestione dei valori di copertura a un incaricato dell'inchiesta, a spese della centrale o del membro, fino al ripristino della situazione conforme.
Art. 411VII. Revoca dell'autorizza- zione
VII. Revoca dell'autorizza- zione2
Se la centrale rifiuta reiteratamente di sottoporsi ai provvedimenti ordinati dall'autorità di vigilanza, la FINMA3 può proporre al Consiglio federale di revocarle l'autorizzazione d'emettere obbligazioni fondiarie.
1 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 mar. 1982, in vigore dal 1° gen. 1983 (RU 1982 1876; FF 1981 III 165).
3 Nuova espr. giusta il n. 6 dell'all. alla LF del 22 giu. 2007 concernente l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207; FF 2006 2625).
Art. 421VIII. Applica- zione delle disposizioni sull'insolvenza bancaria
VIII. Applica- zione delle disposizioni sull'insolvenza bancaria
Gli articoli 25-37g della legge dell'8 novembre 19342 sulle banche si applicano per analogia.
1 Abrogato dal n. 6 dell'all. alla LF del 22 giu. 2007 concernente l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, con effetto dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207; FF 2006 2625).
I. Responsabilità civile
Chiunque trasgredisce la presente legge o l'ordinanza d'esecuzione è responsabile del danno cagionato verso i creditori delle obbligazioni fondiarie o dei mutui.
Art. 451II. Fattispecie penali / a. Contravvenzioni
II. Fattispecie penali
Chiunque, senza esserne autorizzato, emette obbligazioni designate col nome di obbligazioni fondiarie,
chiunque emette obbligazioni fondiare o riceve mutui per i quali sa che la copertura è insufficiente o manca,
è punito, in quanto non ricorrano gli estremi per una pena più severa in virtù del Codice penale svizzero2, con una multa sino a 50 000 franchi.3
Se l'autore ha agito per negligenza, la pena è della multa fino a 30000 franchi.
1 Nuovo testo giusta il n. 3 dell'all. al DPA, in vigore dal 1° gen. 1975 (RU 1974 1857; FF 1971 I 727).
Art. 461II. Fattispecie penali / b. Inosservanza di prescrizioni d'ordine
b. Inosservanza di prescrizioni d'ordine
1 Chiunque, intenzionalmente o per negligenza,
emette obbligazioni fondiarie per un importo eccedente quello ammissibile secondo l'articolo 10;
non si attiene alle norme su la tenuta del registro dei pegni, la conservazione separata della copertura o la compilazione del bilancio e del conto profitti e perdite oppure
intralcia, impedisce o rende impossibile il regolare andamento di una verificazione contabile o di un altro controllo ufficiale,
è punito con una multa disciplinare fino a 5000 franchi.
2 In caso di infrazione a tenore del capoverso 1 lettera c, rimane riservata l'azione penale secondo l'articolo 285 del Codice penale svizzero2.
Art. 48 e 491
1 Abrogati dal n. 3 dell'all. alla LF del 22 mar. 1974 sul diritto penale amministrativo, con effetto dal 1° gen. 1975 (RU 1974 1857; FF 1971 I 727).
Art. 501I. …
II. Obbligazioni fondiarie del diritto cantonale
La presente legge non tocca le obbligazioni fondiarie di diritto cantonale emesse prima della sua promulgazione.
III. Attuazione
1 Il Consiglio federale fissa il giorno dell'attuazione della presente legge.
2 Con l'attuazione della presente legge sono abrogati gli articoli 916 a 918 del Codice civile svizzero1. …2
2 Per. abrogato dal n. I della LF del 5 ott. 1967, con effetto dal 15 feb. 1968 (RU 1968 225; FF 1967 I 381).
Data dell'entrata in vigore: 1° febbraio 19313
CS 2 732
1 Nuovo tit. giusta il n. I della LF del 19 mar. 1982, in vigore dal 1° gen. 1983 (RU 1982 1876; FF 1981 III 165).2 [CS 1 3]3 DCF del 23 gen. 1931 (RU 47 69).
(PfG)1
vom 25. Juni 1930 (Stand am 1. Januar 2015)
gestützt auf Artikel 64 Absatz 2 der Bundesverfassung2, nach Einsicht in eine Botschaft des Bundesrates vom 14. Dezember 19253,
Abschnitt I: Die Pfandbriefzentralen
Art. 1 I. Aufgabe und Ausgaberecht
I. Aufgabe und Ausgaberecht
1 Die Pfandbriefzentralen haben den Zweck, dem Grundeigentümer langfristige Grundpfanddarlehen zu möglichst gleichbleibendem und billigem Zinsfusse zu vermitteln.
2 Das Recht zur Ausgabe von Pfandbriefen steht zwei Anstalten zu, nämlich je einer Zentrale der Kantonalbanken und der übrigen Kreditanstalten. Es bleibt den beiden Pfandbriefzentralen vorbehalten, sich zu vereinigen.
Art. 2 II. Ermächtigung
II. Ermächtigung
1 Zur Ausübung des Rechtes der Pfandbriefausgabe ist die Ermächtigung des Bundesrates nötig.
2 Um die Ermächtigung zu erhalten, muss die Zentrale als Aktiengesellschaft oder Genossenschaft errichtet sein, mindestens fünf Mitglieder zählen, über ein einbezahltes Grund- oder Stammkapital von mindestens 5 Millionen Franken verfügen und ihre Statuten vom Bundesrate genehmigen lassen.
Art. 31III. Zentrale der Kantonalbanken
III. Zentrale der Kantonalbanken
Das Recht, Mitglied der Pfandbriefzentrale der Kantonalbanken zu sein, hat jede Kantonalbank im Sinne von Artikel 3 Absatz 4 des Bundesgesetzes vom 8. November 19342 über die Banken und Sparkassen.
1 Fassung gemäss Ziff. I des BG vom 5. Okt. 1967, in Kraft seit 15. Febr. 1968 (AS 1968 209; BBl 1967 I 625).
Art. 4 IV. Zentrale der übrigen Kreditanstalten
IV. Zentrale der übrigen Kreditanstalten
1 Das Recht, Mitglied der Pfandbriefzentrale der übrigen Banken zu sein, hat jede Kreditanstalt, die ihren Hauptsitz in der Schweiz hat und deren Aktiven nach der letzten, entsprechend den Vorschriften des Bundesrates erstellten und veröffentlichten Bilanz zu mehr als 60 vom Hundert der Bilanzsumme aus Forderungen bestehen, die im inländischen Bodenkreditgeschäft erworben worden sind.
2 Als im inländischen Bodenkreditgeschäft erworbene Forderungen gelten inländische Grundpfandforderungen und inländische Pfandbriefe, ferner durch Faustpfand gesicherte Darlehen mit festen Schuldsummen und festen Verfallzeiten oder Kündigungsfristen von mindestens drei Monaten, sofern das Pfand ausschliesslich aus inländischen Grundpfandforderungen und Pfandbriefen besteht.
3 Es steht der Pfandbriefzentrale frei, andere Kreditanstalten, sofern sie ihre Hauptniederlassung in der Schweiz haben, als Mitglieder aufzunehmen.
4 Die Aufnahmebedingungen werden im übrigen durch die Statuten der Zentrale geregelt.
Art. 51V. Geschäftskreis
V. Geschäftskreis
Der Geschäftskreis der Pfandbriefzentralen umfasst:
die Ausgabe von Pfandbriefen;
die Anlage des Erlöses aus der Pfandbriefausgabe
in Darlehen nach den Artikeln 11 und 12;
bis zu höchstens einem Zehntel in Gülten;
die Anlage des Eigen- und Fremdkapitals in grundpfändlich gesicherten Forderungen bis zu zwei Dritteln des Verkehrs-, bei Gülten des Ertragswertes des im Inland gelegenen Grundpfandes, in bei der Nationalbank repofähigen Effekten und in Schuldverschreibungen inländischer Schuldner, die an einem repräsentativen Markt gehandelt werden, in Sicht- und Zeitgelder bei ihren Mitgliedern und andern inländischen Banken sowie in Grundeigentum für die Unterbringung der eigenen Geschäftsräume;
andere kurzfristige Bankgeschäfte nur insoweit, als die Ausgabe der Pfandbriefe und die Gewährung der Darlehen es erfordern.
2 Fassung gemäss Anhang Ziff. 6 des Finanzmarktaufsichtsgesetzes vom 22. Juni 2007, in Kraft seit 1. Jan. 2009 (AS 2008 5207; BBl 2006 2829).
Art. 6 VI. Steuerfreiheit
VI. Steuerfreiheit
1 Die Pfandbriefzentralen sind von den direkten Steuern des Bundes, der Kantone und Gemeinden befreit; die Befreiung erstreckt sich nicht auf die direkten Steuern der Kantone und Gemeinden auf dem Grundeigentum.
2 Die Darlehen, die von den Pfandbriefzentralen nach den Artikeln 11 und 12 gewährt werden, und die Zinsen solcher Darlehen unterliegen keiner eidgenössischen Stempelsteuer.
Abschnitt II: Die Ausgabe von Pfandbriefen und die Gewährung von Darlehen
Art. 71I. Pfandbriefe / a. Form
I. Pfandbriefe
1 Pfandbriefe können in Form von Wertpapieren, Globalurkunden oder Wertrechten ausgegeben werden. Diese Pfandbriefe lauten auf den Namen oder auf den Inhaber.
2 Pfandbriefe können auch in Form von schriftlichen Darlehensverträgen ausgegeben werden.
3 Werden Pfandbriefe auf den Namen ausgegeben, so führt die Pfandbriefzentrale ein Buch, in welches die Eigentümer und Nutzniesser mit Namen und Adresse eingetragen werden. Das Buch ist nicht öffentlich.
4 Die Eintragung in das Buch setzt einen Ausweis über den Erwerb des Pfandbriefes zu Eigentum oder die Begründung einer Nutzniessung voraus.
5 Im Verhältnis zur Pfandbriefzentrale gilt als berechtigt, wer im Buch eingetragen ist.
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. 2 des Bucheffektengesetz vom 3. Okt. 2008, in Kraft seit 1. Jan. 2010 (AS 2009 3577; BBl 2006 9315).
Art. 81I. Pfandbriefe / b. Inhalt
Der Bundesrat kann Vorschriften über den Inhalt von Pfandbriefen erlassen.
Art. 91I. Pfandbriefe / c. Bescheinigung der gesetzlichen Deckung
c. Bescheinigung der gesetzlichen Deckung
Die verantwortlichen Organe bescheinigen vor der Ausgabe von Pfandbriefen, dass die gesetzliche Deckung vorhanden ist.
Art. 101I. Pfandbriefe / d. Höhe der Ausgabe
d. Höhe der Ausgabe
Die Pfandbriefzentralen dürfen Pfandbriefe nur in solcher Höhe ausgeben, dass der Betrag aller bilanzmässigen Schuldverpflichtungen, einschliesslich der Pfandbriefe, das Fünfzigfache des Eigenkapitals nicht übersteigt. Die Vollziehungsverordnung umschreibt den Begriff des Eigenkapitals.
Art. 11 II. Darlehen / a. Bedingungen
II. Darlehen
1 Die Pfandbriefzentralen gewähren ihren Mitgliedern aus dem Erlöse der Pfandbriefausgabe Darlehen mit Deckung gemäss Artikel 19.
2 Sie dürfen auch andern Kreditanstalten Darlehen mit Deckung gemäss Artikel 26 gewähren.
Art. 12 II. Darlehen / b. Fälligkeit und vorzeitige Rückzahlung
b. Fälligkeit und vorzeitige Rückzahlung
1 Die Fälligkeit der Darlehen muss übereinstimmen mit der Fälligkeit derjenigen Pfandbriefe, aus deren Erlös die Darlehen gewährt wurden.
2 Diese Darlehen können vorzeitig zurückbezahlt werden unter der Bedingung, dass die schuldnerische Anstalt der Pfandbriefzentrale an Zahlungsstatt im entsprechenden Betrag Pfandbriefe derselben Gattung abliefert wie diejenigen, aus deren Erlös die Darlehen seinerzeit gewährt wurden, und dass sie gleichzeitig der Pfandbriefzentrale den darauf entfallenden, noch nicht getilgten Rest der Ausgabekosten vergütet.
Art. 13 III. Verpflichtung gegenüber den Grundpfandschuldnern
III. Verpflichtung gegenüber den Grundpfandschuldnern
Die Mitglieder und andern Kreditanstalten, denen die Pfandbriefzentralen Darlehen gewähren, sind verpflichtet, die Vorteile der Pfandbriefausgabe möglichst ihren Grundpfandschuldnern zukommen zu lassen.
Abschnitt III: Deckung der Pfandbriefe und Darlehen
Art. 141I. Deckung der Pfandbriefe bei den Zentralen / a. Im allgemeinen
I. Deckung der Pfandbriefe bei den Zentralen
Die Pfandbriefe und die darauf ausstehenden Zinsen müssen bei den Zentralen jederzeit durch Darlehen nach den Artikeln 11 und 12 und für den in Artikel 5 Ziffer 2 vorbehaltenen Teil durch Gülten, die von den Zentralen aufbewahrt und verwaltet werden, gedeckt sein.
Art. 15 I. Deckung der Pfandbriefe bei den Zentralen / b. Vermehrung der Deckung
b. Vermehrung der Deckung
Ist der Zinsertrag der Deckung kleiner als der Zinsertrag der Pfandbriefe, so ist die Deckung entsprechend zu vergrössern.
Art. 16 I. Deckung der Pfandbriefe bei den Zentralen / c. Pfandregister der Zentralen
c. Pfandregister der Zentralen
1 Die Pfandbriefzentralen haben die bei ihnen liegende Deckung der Pfandbriefe in ein Pfandregister einzutragen.
2 Die Einzelheiten dieser Eintragung ordnet der Bundesrat.
Art. 17 I. Deckung der Pfandbriefe bei den Zentralen / d. Verwaltung der Deckung
d. Verwaltung der Deckung
1 Die Zentralen haben die in ihrem Pfandregister eingetragene Deckung von den übrigen Vermögenswerten getrennt aufzubewahren.
2 Sie sind verpflichtet, im Interesse der Pfandbriefgläubiger, alle Ansprüche aus dieser Deckung auf eigenen Namen geltend zu machen.
Art. 18 I. Deckung der Pfandbriefe bei den Zentralen / e. Pfandrecht der Pfandbriefe
e. Pfandrecht der Pfandbriefe
Die Pfandbriefe und die darauf ausstehenden Zinsen geniessen ein Pfandrecht an der im Pfandregister der Pfandbriefzentralen eingetragenen Deckung, ohne dass ein besonderer Verpfändungsvertrag und die Übergabe der Deckung an die Pfandbriefgläubiger oder deren Vertreter erforderlich wären.
Art. 19 II. Deckung der Darlehen der Mitglieder bei diesen selbst / a. Im allgemeinen
II. Deckung der Darlehen der Mitglieder bei diesen selbst
1 Die Darlehen der Pfandbriefzentralen an ihre Mitglieder und die darauf ausstehenden Zinsen müssen jederzeit durch Grundpfand- oder Faustpfandforderungen der Mitglieder an ihre Schuldner gedeckt sein, die von den Mitgliedern verwahrt und verwaltet werden.
2 Die Grundpfänder dieser Forderungen müssen in der Schweiz gelegen sein, die Faustpfänder in inländischen Grundpfandforderungen oder Pfandbriefen bestehen.
Art. 20 II. Deckung der Darlehen der Mitglieder bei diesen selbst / b. Vermehrung der Deckung
Ist der Zinsertrag der bei einem Mitgliede vorhandenen Deckung kleiner als der Zinsertrag der diesem Mitgliede von der Pfandbriefzentrale gewährten Darlehen, so ist die Deckung entsprechend zu vergrössern.
Art. 21 II. Deckung der Darlehen der Mitglieder bei diesen selbst / c. Pfandregister der Mitglieder
c. Pfandregister der Mitglieder
1 Die Mitglieder haben die bei ihnen liegende Deckung ihrer Darlehensbezüge in ein Pfandregister einzutragen.
Art. 22 II. Deckung der Darlehen der Mitglieder bei diesen selbst / d. Verwaltung der Deckung
1 Die Mitglieder haben die in ihren Pfandregistern eingetragene Deckung ihrer Darlehen von den übrigen Vermögenswerten getrennt aufzubewahren.
2 Sie sind verpflichtet, im Interesse ihrer Zentrale, alle Ansprüche aus dieser Deckung auf eigenen Namen geltend zu machen.
Art. 231II. Deckung der Darlehen der Mitglieder bei diesen selbst / e. Pfandrecht der Darlehen
e. Pfandrecht der Darlehen
Die Darlehen der Pfandbriefzentralen und die darauf ausstehenden Zinsen geniessen ein Pfandrecht an der im Pfandregister der Mitglieder eingetragenen Deckung, ohne dass ein besonderer Verpfändungsvertrag und die Übergabe der Deckung an die Pfandbriefzentralen oder deren Vertreter oder eine Eintragung in das Grundbuch erforderlich wären.
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. 1 des BG vom 18. März 2011 (Sicherung der Einlagen), in Kraft seit 1. Sept. 2011 (AS 2011 3919; BBl 2010 3993).
Art. 24 II. Deckung der Darlehen der Mitglieder bei diesen selbst / f. Rechnungsstellung
f. Rechnungsstellung
1 Das Mitglied der Pfandbriefzentrale hat ihr über die Verwaltung der bei ihm liegenden Deckung alljährlich auf einen bestimmten Tag und ausserdem, so oft sie es verlangt, Rechnung abzulegen.
2 Für diese Verwaltung und Rechnungsstellung bezieht das Mitglied keine Entschädigung.
Art. 25 III. Ergänzung der Deckung
III. Ergänzung der Deckung
1 Ist die vorgeschriebene Deckung nicht vollständig vorhanden und lässt sich der Mangel nicht sofort beheben, so ist die Deckung durch an der Börse zugelassene Schuldverschreibungen des Bundes, der Kantone oder Gemeinden oder durch Geld zu ergänzen. Die Schuldverschreibungen dürfen dabei höchstens zu 95 vom Hundert des Tageskurses bewertet werden.
2 Die Artikel 14-23 gelten auch für die Ergänzung der Deckung.
Art. 26 IV. Darlehen an Nichtmitglieder
IV. Darlehen an Nichtmitglieder
1 Kreditanstalten, die nicht Mitglieder einer Pfandbriefzentrale sind, aber Darlehen beziehen wollen, müssen der Pfandbriefzentrale als Pfandbriefdeckung geeignet befundene Grundpfandforderungen und Ergänzungswerte, und zwar im Betrage von mindestens 105 vom Hundert der Darlehen nach den Artikeln 899-901 des Schweizerischen Zivilgesetzbuches1 verpfänden.
2 Die Pfandbriefzentrale hat die ihr abgelieferten Deckungswerte in ihr Pfandregister einzutragen.
Abschnitt IV: Die Befriedigung aus dem Pfande
Art. 27 I. Betreibungsart
I. Betreibungsart
Für Pfandbriefforderungen der Inhaber gegenüber den Zentralen und für Darlehensforderungen der Zentralen gegenüber solchen Mitgliedern, die Aktiengesellschaften oder Genossenschaften sind, kann nur Betreibung auf Konkurs angehoben werden. Vorbehalten ist der Schutz der Pfandbrief- und Darlehensgläubiger nach Artikel 42.
1 Aufgehoben durch Anhang Ziff. 5 des BG vom 16. Dez. 1994, mit Wirkung seit 1. Jan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).
Art. 291III. Rangordnung
III. Rangordnung
Am Pfandrecht nehmen alle Pfandbriefe einer Zentrale ohne Rücksicht auf die Reihenfolge ihrer Ausgabe im gleichen Range teil.
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. 5 des BG vom 16. Dez. 1994, in Kraft seit 1. Jan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).
Art. 30 IV. Gläubigergemeinschaft
IV. Gläubigergemeinschaft
Die Vorschriften über die Gläubigergemeinschaft bei Anleihensobligationen sind auf die Pfandbriefgläubiger anzuwenden. Dabei bilden alle diejenigen Gläubiger, deren Forderungen gleiche Zins- und Rückzahlungsbedingungen aufweisen, je eine Gemeinschaft.
Art. 31 V. Befriedigung aus Pfändern von Nichtmitgliedern
V. Befriedigung aus Pfändern von Nichtmitgliedern
Hat eine Pfandbriefzentrale ein Darlehen nach Artikel 26 gewährt, so kann sie, wenn der Schuldner seine Verpflichtungen nicht pünktlich erfüllt und die Mahnung erfolglos geblieben ist, die verpfändeten Vermögenswerte bestmöglichst versilbern und sich aus dem Erlöse bezahlt machen.
Abschnitt V: Die Schätzung und Belehnung der Grundpfänder
Art. 32 I. Schätzungsvorschriften
I. Schätzungsvorschriften
1 Die Pfandbriefzentralen haben, unter Berücksichtigung der kantonalen amtlichen Schätzungen, über die möglichst zuverlässige Ermittlung des Wertes der für die Deckung pfandrechtlich haftenden Grundstücke Vorschriften nach Massgabe der folgenden Bestimmungen zu erlassen. Diese Vorschriften unterliegen der Genehmigung des Bundesrates.
2 Die Eidgenössische Finanzmarktaufsicht (FINMA) kann die Neuschätzung der Grundstücke verlangen, wenn sich der Geldwert oder die sonstigen allgemeinen wirtschaftlichen Verhältnisse erheblich ändern.1
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. 6 des Finanzmarktaufsichtsgesetzes vom 22. Juni 2007, in Kraft seit 1. Jan. 2009 (AS 2008 5207; BBl 2006 2829).
Art. 33 II. Schätzungsgrundlagen
II. Schätzungsgrundlagen
1 Bei der Schätzung des Verkehrswertes eines Grundstückes dürfen nur seine dauernden Eigenschaften berücksichtigt werden.
2 Dient das Grundstück überwiegend landwirtschaftlichen oder forstwirtschaftlichen Zwecken, so ist die Schätzung nach dem durchschnittlichen Ertrage anzustreben.
Art. 34 III. Belehnungsgrenzen / a. Höchstansätze
III. Belehnungsgrenzen
a. Höchstansätze
Unter Berücksichtigung von vorgehenden Pfandrechten und pfandversicherten Zinsen kommen als Pfandbrief- oder Darlehensdeckung in Betracht:
die auf Grundstücken mit überwiegend landwirtschaftlicher oder forstwirtschaftlicher Nutzung haftenden Grundpfandforderungen bis zu höchstens fünf Sechsteln des Ertragswertes, sofern eine solche Schätzung vorliegt, keinesfalls aber zu mehr als zwei Dritteln des Verkehrswertes;
die auf andern Grundstücken haftenden Grundpfandforderungen bis zu höchstens zwei Dritteln des Verkehrswertes.
Art. 35 III. Belehnungsgrenzen / b. Tiefere Ansätze
b. Tiefere Ansätze
Für Bauland, industrielle Anlagen und andere, nach der Art des Ertrages ähnliche Grundstücke setzen die nach Artikel 32 zu erlassenden Vorschriften entsprechend niedrigere Belehnungsgrenzen und schützende Bestimmungen gegen eine Entwertung der Pfänder fest.
Art. 36 III. Belehnungsgrenzen / c. Ausschluss
Forderungen mit Pfandrechten an Grundstücken, deren Ausbeutung ihren Wert aufzehrt, wie insbesondere solche an Gruben und Steinbrüchen, sind von der Verwendung als Pfandbrief- oder Darlehensdeckung ausgeschlossen.
Abschnitt VI: Die Überwachung und der Entzug der Ermächtigung
Art. 37 I. Vertreter der Grundpfandschuldner
I. Vertreter der Grundpfandschuldner
Der Bundesrat ist befugt, in den Verwaltungsrat oder Vorstand jeder Pfandbriefzentrale einen Vertreter der Grundpfandschuldner als Mitglied zu ernennen.
Art. 38 II. Bilanzvorschriften
II. Bilanzvorschriften
Der Bundesrat bestimmt, in welcher Form die jährlichen Bilanzen und Gewinn- und Verlustrechnungen sowie die Zwischenbilanzen der Pfandbriefzentralen aufzustellen und zu veröffentlichen sind, welche Einzelangaben sie enthalten und über welche Einzelerscheinungen des Geschäftsbetriebes im Geschäftsberichte erläuternde Aufschlüsse erteilt werden müssen.
Art. 38a1III. Prüfung der Pfandbriefzentralen
III. Prüfung der Pfandbriefzentralen
1 Die Pfandbriefzentralen haben eine von der Eidgenössischen Revisionsaufsichtsbehörde nach Artikel 9a Absatz 1 des Revisionsaufsichtsgesetzes vom 16. Dezember 20052 zugelassene Prüfgesellschaft mit einer Prüfung nach Artikel 24 des Finanzmarktaufsichtsgesetzes vom 22. Juni 20073 zu beauftragen.
2 Die Pfandbriefzentralen müssen ihre Jahresrechnung und gegebenenfalls ihre Konzernrechnung von einem staatlich beaufsichtigten Revisionsunternehmen nach den Grundsätzen der ordentlichen Revision des Obligationenrechts4 prüfen lassen.
1 Eingefügt durch Anhang Ziff. 6 des Finanzmarktaufsichtsgesetzes vom 22. Juni 2007 (AS 2008 5207; BBl 2006 2829). Fassung gemäss Anhang Ziff. 3 des BG vom 20. Juni 2014 (Bündelung der Aufsicht über Revisionsunternehmen und Prüfgesellschaften), in Kraft seit 1. Jan. 2015 (AS 2014 4073; BBl 2013 6857).
3 SR 956.1
Art. 38b1IV. Prüfung bei den Mitgliedern
IV. Prüfung bei den Mitgliedern
1 Die Prüfgesellschaften der Mitglieder der Pfandbriefzentralen prüfen im Rahmen der jährlichen Arbeiten das Pfandregister und die Darlehensdeckung.
2 Sie erstatten den Pfandbriefzentralen und den von ihnen beauftragten Prüfgesellschaften über diese Prüfungen Bericht.
1 Eingefügt durch Anhang Ziff. 6 des Finanzmarktaufsichtsgesetzes vom 22. Juni 2007, in Kraft seit 1. Jan. 2009 (AS 2008 5207; BBl 2006 2829).
Art. 391V. Aufsicht
V. Aufsicht
Die Artikel 33-35 und 37 des Finanzmarktaufsichtsgesetzes vom 22. Juni 20072 finden keine Anwendung.
2 SR SR 956.1
Art. 401VI. Aushändigung der Deckungswerte
VI. Aushändigung der Deckungswerte
1 Die FINMA kann die Aushändigung der Deckungswerte anordnen, wenn eine Pfandbriefzentrale oder ein Mitglied, das einer Pfandbriefzentrale Darlehen schuldet, wiederholt Vorschriften schwer verletzt oder das Vertrauen in sie ernsthaft beeinträchtigt ist.
2 Bis zur Wiederherstellung des ordnungsgemässen Zustands kann sie einen Untersuchungsbeauftragten mit der Verwaltung der Deckungswerte auf Kosten der Pfandbriefzentrale oder des Mitglieds beauftragen.
Art. 411VII. Entzug der Ermächtigung
VII. Entzug der Ermächtigung2
Widersetzt sich eine Pfandbriefzentrale wiederholt den von der Aufsichtsbehörde angeordneten Massnahmen, so kann die FINMA3 dem Bundesrat beantragen, ihr die Ermächtigung zur Pfandbriefausgabe zu entziehen.
1 Fassung gemäss Ziff. I des BG vom 19. März 1982, in Kraft seit 1. Jan. 1983 (AS 1982 1876; BBl 1981 III 197).
3 Ausdruck gemäss Anhang Ziff. 6 des Finanzmarktaufsichtsgesetzes vom 22. Juni 2007, in Kraft seit 1. Jan. 2009 (AS 2008 5207; BBl 2006 2829). Diese Änd. ist im ganzen Erlass berücksichtigt.
Art. 421VIII. Anwendung der Bestimmun- gen über die Bankinsolvenz
VIII. Anwendung der Bestimmun- gen über die Bankinsolvenz
Die Artikel 25-37g des Bankengesetzes vom 8. November 19342 gelten sinngemäss.
1 Aufgehoben durch Anhang Ziff. 6 des Finanzmarktaufsichtsgesetzes vom 22. Juni 2007, mit Wirkung seit 1. Jan. 2009 (AS 2008 5207; BBl 2006 2829).
Abschnitt VII: Verantwortlichkeits- und Strafbestimmungen
Art. 44 I. Zivilrechtliche Haftung
I. Zivilrechtliche Haftung
Wer diesem Gesetze oder der Vollziehungsverordnung zuwiderhandelt, haftet den Pfandbrief- oder Darlehensgläubigern für den daraus entstandenen Schaden.
Art. 451II. Straftatbestände / a. Übertretungen
II. Straftatbestände
a. Übertretungen
Wer als Pfandbriefe bezeichnete Schuldverschreibungen ausgibt, ohne dazu die Ermächtigung zu haben,
wer Pfandbriefe ausgibt oder Darlehen bezieht, trotzdem er weiss, dass deren Deckung unvollständig ist oder fehlt,
wird, sofern nicht nach dem Schweizerischen Strafgesetzbuch eine schwerere Strafe verwirkt ist, mit Busse bis zu 50 000 Franken bestraft.2
Handelt der Täter fahrlässig, so ist die Strafe Busse bis zu 30 000 Franken.
1 Fassung gemäss Ziff. 3 des Anhangs zum VStrR, in Kraft seit 1. Jan. 1975 (AS 1974 1857; BBl 1971 I 993).
Art. 461II. Straftatbestände / b. Ordnungswidrigkeiten
b. Ordnungswidrigkeiten
1 Wer vorsätzlich oder fahrlässig
Pfandbriefe in einer Höhe ausgibt, die den nach Artikel 10 zulässigen Betrag übersteigt;
den Vorschriften über die Führung des Pfandregisters, die getrennte Aufbewahrung der Deckung oder über die Aufstellung der Bilanz und Gewinn- und Verlustrechnung nicht nachkommt oder
die ordnungsgemässe Durchführung einer Buchprüfung oder andern amtlichen Kontrolle erschwert, behindert oder verunmöglicht,
wird mit Ordnungsbusse bis zu 5000 Franken bestraft.
2 Bei einer Widerhandlung im Sinne von Absatz 1 Buchstabe c bleibt die Strafverfolgung nach Artikel 285 des Schweizerischen Strafgesetzbuches2 vorbehalten.
Art. 48-491
1 Aufgehoben durch Ziff. 3 des Anhangs zum VStrR, mit Wirkung seit 1. Jan. 1975 (AS 1974 1857; BBl 1971 I 993).
Abschnitt VIII: Übergangs- und Schlussbestimmungen
Art. 51 II. Pfandbriefe kantonalen Rechtes
II. Pfandbriefe kantonalen Rechtes
Von diesem Gesetz werden nicht berührt die vor seinem Inkrafttreten auf Grund kantonalen Rechts ausgegebenen Pfandbriefe.
Art. 52 III. Inkrafttreten
1 Der Bundesrat bestimmt den Zeitpunkt des Inkrafttretens dieses Gesetzes.
2 Mit dem Inkrafttreten dieses Gesetzes sind die Artikel 916-918 des Schweizerischen Zivilgesetzbuches1 aufgehoben. …2
Datum des Inkrafttretens: 1. Februar 19313
2 Zweiter Satz aufgehoben durch Ziff. I des BG vom 5. Okt. 1967, mit Wirkung seit 15. Febr. 1968 (AS 1968 209; BBl 1967 I 625).
3 BRB vom 23. Jan. 1931 (AS 47 120).
BS 2 747
1 Fassung des Tit. gemäss Ziff. I des BG vom 19. März 1982, in Kraft seit 1. Jan. 1983 (AS 1982 1876; BBl 1981 III 197).2 [BS 1 3]3 BBl 1925 III 527
Loi sur l'émission de lettres de gage
(LLG)1
du 25 juin 1930 (Etat le 1er janvier 2015)
vu l'art. 64, al. 2, de la constitution2, vu le message du Conseil fédéral du 14 décembre 19253,
Chapitre 1 Centrales d'émission de lettres de gage
Art. 1 I. But et droit d'émission
I. But et droit d'émission
1 Les centrales d'émission de lettres de gage ont pour but de procurer aux propriétaires fonciers des prêts à long terme garantis par gage immobilier, à un taux aussi stable et aussi réduit que possible.
2 Le droit d'émettre des lettres de gage appartient à deux centrales, dont l'une est constituée par les banques cantonales et la seconde par les autres établissements de crédit. Les deux centrales ont le droit de fusionner.
Art. 2 II. Autorisation
II. Autorisation
1 Le droit d'émettre des lettres de gage ne peut être exercé qu'avec l'autorisation du Conseil fédéral.
2 Pour obtenir cette autorisation, la centrale est tenue de se constituer en société anonyme ou en société coopérative; d'être composée d'au moins 5 membres; de posséder un capital de fondation sur lequel au moins 5 millions de francs sont déjà versés et de faire approuver ses statuts par le Conseil fédéral.
Art. 31III. Centrale des banques cantonales
III. Centrale des banques cantonales
Toute banque cantonale, au sens de l'art. 3, al. 4, de la loi fédérale du 8 novembre 1934 sur les banques et caisses d'épargne2, a le droit d'être membre de la centrale d'émission des lettres de gage des banques cantonales.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de la LF du 5 oct. 1967, en vigueur depuis le 15 fév. 1968 (RO 1968 225; FF 1967 I 649).
Art. 4 IV. Centrale des autres établissements de crédit
IV. Centrale des autres établissements de crédit
1 A le droit d'être membre de la centrale des autres banques tout établissement de crédit qui a son siège principal en Suisse et dont l'actif, suivant le dernier bilan établi et publié en conformité des prescriptions du Conseil fédéral, se compose pour plus de 60 pour cent de créances acquises dans des opérations de crédit foncier effectuées en Suisse.
2 Sont considérés comme créances acquises dans des opérations de crédit foncier effectuées en Suisse: les placements en titres hypothécaires grevant des immeubles situés en Suisse et les lettres de gage émises en Suisse, de même les prêts de sommes fixes, à échéances fixes ou dénonçables à trois mois au moins, dont la garantie consiste uniquement en titres hypothécaires et en lettres de gage émis en Suisse.
3 Cette centrale est libre d'admettre en qualité de membres d'autres établissements de crédit dont le siège principal se trouve en Suisse.
4 Au surplus, les conditions d'admission sont fixées par les statuts de la centrale.
Art. 51V. Sphère d'activité
V. Sphère d'activité
La sphère d'activité des centrales comprend:
l'émission de lettres de gage;
le placement du produit de cette émission
en prêts accordés conformément aux art. 11 et 12,
en lettres de rente, jusqu'à concurrence d'un dixième au maximum de ce produit;
Le placement de leur capital propre et de fonds de tiers en créances garanties par gage jusqu'à concurrence des deux tiers de la valeur vénale et pour les lettres de rente des deux tiers du revenu du gage foncier sis en Suisse, en effets admis en pension par la Banque nationale et en titres de créances de débiteurs domestiques négociés sur un marché représentatif, en dépôts à vue ou à terme soit auprès de leurs membres soit auprès d'autres banques suisses, ainsi qu'en biens-fonds en vue de l'installation de locaux commerciaux en propre;
d'autres opérations de banque à court terme, mais uniquement dans la mesure nécessitée par l'émission des lettres de gage et par l'octroi des prêts.
2 Nouvelle teneur selon le ch. 6 de l'annexe à la L du 22 juin 2007 sur la surveillance des marchés financiers, en vigueur depuis le 1er janv. 2009 (RO 2008 5207; FF 2006 2741).
Art. 6 VI. Exonération de l'impôt
VI. Exonération de l'impôt
1 Les centrales sont exonérées des impôts directs de la Confédération, des cantons et des communes; l'exonération ne s'étend pas aux impôts directs des cantons et des communes sur la propriété foncière.
2 Les prêts consentis par les centrales conformément aux art. 11 et 12, de même que les intérêts qu'ils produisent ne sont soumis à aucun impôt fédéral du timbre.
Chapitre 2 Emission de lettres de gage et octroi de prêts
Art. 71I. Lettres de gage / a. Forme
I. Lettres de gage
1 Les lettres de gage peuvent être émises sous la forme de papiers-valeurs, de certificats globaux ou de droits-valeurs. Elles sont nominatives ou au porteur.
2 Les lettres de gage peuvent également être émises sous la forme de contrats de prêt écrits.
3 Lorsqu'elle émet des lettres de gage nominatives, la centrale tient un registre où sont inscrits le nom et l'adresse des propriétaires et des usufruitiers. Ce registre n'est pas public.
4 L'inscription au registre n'a lieu qu'au vu d'une pièce établissant l'acquisition de la lettre de gage en propriété ou la constitution d'un usufruit.
5 Dans les rapports avec la centrale, est seul légitimé celui qui est au bénéfice d'une inscription dans le registre.
1 Nouvelle teneur selon le ch. 2 de l'annexe à la L du 3 oct. 2008 sur les titres intermédiés, en vigueur depuis le 1er janv. 2010 (RO 2009 3577; FF 2006 8817).
Art. 81I. Lettres de gage / b. Contenu
Le Conseil fédéral peut édicter des dispositions relatives au contenu des lettres de gage.
Art. 91I. Lettres de gage / c. Attestation de la couverture légale
c. Attestation de la couverture légale
Les organes responsables attestent avant l'émission des lettres de gage que la couverture légale existe.
Art. 101I. Lettres de gage / d. Montant de l'émission
d. Montant de l'émission
Les centrales sont tenues de limiter l'émission des lettres de gage de façon que le total de leurs engagements, lettres de gage comprises, ne soit pas supérieur à 50 fois leur capital propre.
Art. 11 II. Prêts / a. Conditions
II. Prêts
1 Les centrales accordent à leurs membres, sur le produit de l'émission, des prêts dont la couverture est fixée conformément à l'art. 19.
2 Elles peuvent également accorder à d'autres établissements de crédit des prêts dont la couverture est fixée à l'art. 26.
Art. 12 II. Prêts / b. Echéance et remboursement anticipé
b. Echéance et remboursement anticipé
1 L'échéance des prêts doit coïncider avec celle des lettres de gage dont le produit a servi à faire ces prêts.
2 Ceux-ci peuvent être remboursés avant leur échéance à la condition que l'établissement débiteur donne en paiement à la centrale, pour un montant égal, des lettres de gage de même nature que celles dont le produit avait servi à faire lesdits prêts et qu'il acquitte en même temps les frais d'émission non encore couverts de ces lettres de gage.
Art. 13 III. Obligation envers les débiteurs d'hypothèques
III. Obligation envers les débiteurs d'hypothèques
Les membres des centrales et les autres établissements de crédit auxquels ces dernières accordent des prêts sont tenus de faire bénéficier autant que possible leurs débiteurs hypothécaires des avantages résultant de l'émission de lettres de gage.
Chapitre 3 Couverture des lettres de gage et des prêts
Art. 141I. Couverture des lettres de gage auprès des centrales / a. En général
I. Couverture des lettres de gage auprès des centrales
Les lettres de gage et les intérêts non encore versés doivent être couverts en tout temps auprès des centrales par des prêts consentis aux termes des art. 11 et 12. La part réservée à l'art. 5, ch. 2, doit être couverte par des lettres de rente; ces titres sont conservés et gérés par les centrales.
Art. 15 I. Couverture des lettres de gage auprès des centrales / b. Augmentation de la couverture
b. Augmentation de la couverture
Lorsque les intérêts de la couverture sont inférieurs à ceux des lettres de gage, la couverture doit être augmentée en proportion.
Art. 16 I. Couverture des lettres de gage auprès des centrales / c. Registre des gages des centrales
c. Registre des gages des centrales
1 Les centrales sont tenues d'inscrire dans le registre des gages la couverture des lettres de gage qui se trouve en leur possession.
2 Le Conseil fédéral édictera les dispositions nécessaires.
Art. 17 I. Couverture des lettres de gage auprès des centrales / d. Gestion de la couverture
1 Les centrales sont tenues de conserver séparément de leurs autres avoirs la couverture inscrite au registre des gages.
2 Elles ont l'obligation, dans l'intérêt des créanciers de lettres de gage, de faire valoir en leur propre nom tous les droits dérivant de cette couverture.
Art. 18 I. Couverture des lettres de gage auprès des centrales / e. Droit de gage des lettres de gage
e. Droit de gage des lettres de gage
Les lettres de gage jouissent, tant pour le capital que pour les intérêts non encore versés, d'un droit de gage sur la couverture inscrite au registre des gages des centrales sans qu'il y ait lieu de conclure un contrat spécial de nantissement et de remettre la couverture aux créanciers des lettres de gage ou à leurs représentants.
Art. 19 II. Couverture des prêts aux membres gardées par ces derniers / a. En général
II. Couverture des prêts aux membres gardées par ces derniers
1 Les prêts faits par les centrales à leurs membres et les intérêts non encore versés doivent être couverts en tout temps par des créances des membres contre leurs débiteurs. Ces créances doivent être garanties par gage immobilier ou par nantissement et sont conservées et gérées par les membres.
2 Les gages immobiliers de ces créances doivent être situés en Suisse et l'objet des nantissements doit consister en créances hypothécaires ou lettres de gage suisses.
Art. 20 II. Couverture des prêts aux membres gardées par ces derniers / b. Augmentation de la couverture
Lorsque les intérêts de la couverture fournie par un membre sont inférieurs à ceux du prêt accordé par la centrale, la couverture doit être augmentée en proportion.
Art. 21 II. Couverture des prêts aux membres gardées par ces derniers / c. Registre des gages des membres
c. Registre des gages des membres
1 Les membres sont tenus d'inscrire dans un registre des gages la couverture des prêts reçus qui se trouve entre leurs mains.
Art. 22 II. Couverture des prêts aux membres gardées par ces derniers / d. Gestion de la couverture
1 Les membres sont tenus de conserver séparément de leurs autres avoirs la couverture des prêts reçus inscrite dans leur registre des gages.
2 Ils ont l'obligation, dans l'intérêt de la centrale, de faire valoir en leur propre nom tous les droits dérivant de cette couverture.
Art. 231II. Couverture des prêts aux membres gardées par ces derniers / e. Droit de gage des prêts
1 Nouvelle teneur selon le ch. 1 de l'annexe à la LF du 18 mars 2011 (Garantie des dépôts), en vigueur depuis le 1er sept. 2011 (RO 2011 3919; FF 2010 3645).
Art. 24 II. Couverture des prêts aux membres gardées par ces derniers / f. Reddition des comptes
1 Chaque année, à une date déterminée, et en outre chaque fois que la centrale le requiert, le membre débiteur d'un prêt est tenu de présenter le compte de gestion de la couverture qui se trouve entre ses mains.
2 Il ne perçoit d'indemnité ni pour cette gestion, ni pour l'établissement du compte.
Art. 25 III. Couverture complémentaire
1 Si la couverture n'atteint plus le montant prescrit et que l'on ne puisse combler immédiatement la différence, la couverture sera complétée soit en argent, soit par des obligations cotées en bourse de la Confédération, des cantons ou des communes. Dans ce cas, les obligations doivent être taxées à 95 pour cent au plus du cours du jour.
2 Les art. 14 à 23 s'appliquent de même à la couverture complémentaire.
Art. 26 IV. Prêts à des établissements non affiliés
1 Les établissements de crédit qui, sans être membres d'une centrale, désirent obtenir des prêts, sont tenus de constituer en gage, à la centrale, aux termes des art. 899 à 901 du code civil suisse1, des créances hypothécaires ou des valeurs de complément susceptibles de former la couverture de lettres de gage et représentant au moins 105 pour cent des prêts accordés.
Chapitre 4 Réalisation du gage
Art. 27 I. Nature de la poursuite
1 Abrogé par le ch. 5 de l'annexe à la LF du 16 déc. 1994, avec effet au 1er janv. 1997 (RO 1995 1227; FF 1991 III 1).
Art. 291III. Rang des créances
1 Nouvelle teneur selon le ch. 5 de l'annexe à la LF du 16 déc. 1994, en vigueur depuis le 1er janv. 1997 (RO 1995 1227; FF 1991 III 1).
Art. 30 IV. Communauté des créanciers
IV. Communauté des créanciers
Les prescriptions relatives à la communauté des créanciers dans les emprunts par obligations s'appliquent aux créanciers de lettres de gage. Dans ce cas, les possesseurs de créances dont le taux d'intérêt est le même et les conditions de remboursement sont identiques forment une communauté de créanciers.
Art. 31 V. Réalisation des gages déposés par des établissements non affiliés
V. Réalisation des gages déposés par des établissements non affiliés
Lorsqu'un prêt a été consenti conformément à l'art. 26, la centrale peut si les obligations ne sont pas remplies ponctuellement par le débiteur et que la sommation soit demeurée infructueuse, réaliser au mieux les valeurs mises en gage et prélever sur le produit de la vente la somme qui lui revient.
Chapitre 5 Estimation des gages hypothécaires et fixation des prêts
Art. 32 I. Prescriptions concernant les estimations
I. Prescriptions concernant les estimations
1 Les centrales sont tenues d'édicter, en vertu des dispositions ci-après et en tenant compte des estimations officielles des cantons, des prescriptions sur la manière de déterminer le plus exactement possible la valeur des immeubles grevés d'une hypothèque destinée à servir de couverture. Ces prescriptions sont soumises à l'approbation du Conseil fédéral.
2 L'Autorité fédérale de surveillance des marchés financiers (FINMA) peut exiger une nouvelle estimation des biens-fonds lorsque la valeur de l'argent ou les conditions économiques se sont profondément modifiées.1
1 Nouvelle teneur selon le ch. 6 de l'annexe à la L du 22 juin 2007 sur la surveillance des marchés financiers, en vigueur depuis le 1er janv. 2009 (RO 2008 5207; FF 2006 2741).
Art. 33 II. Base de l'estimation
II. Base de l'estimation
1 Dans l'estimation de la valeur commerciale d'un immeuble, seules ses qualités permanentes doivent entrer en ligne de compte.
2 Lorsqu'un immeuble sert à une exploitation principalement agricole ou forestière, l'estimation doit en être établie d'après le rendement moyen.
Art. 34 III. Limites des prêts / a. Maxima
III. Limites des prêts
Sont admises comme couverture des lettres de gage ou des prêts, sous réserve des hypothèques en rang préférable garantissant un capital et des intérêts:
les créances hypothécaires grevant des immeubles qui servent principalement à une exploitation agricole ou forestière, jusqu'à concurrence de cinq sixièmes au plus de la valeur de rendement, en tant que celle-ci a été établie, mais sans jamais dépasser deux tiers de la valeur vénale;
les créances hypothécaires grevant d'autres immeubles jusqu'à concurrence de deux tiers au plus de la valeur vénale.
Art. 35 III. Limites des prêts / b. Réductions
b. Réductions
Pour les terrains à bâtir, les établissements industriels et autres immeubles dont le rendement a un caractère analogue, les prescriptions à édicter conformément à l'art. 32 fixeront des limites de prêt proportionnellement inférieures et contiendront des dispositions en vue de prévenir une dépréciation du gage.
Art. 36 III. Limites des prêts / c. Créances impropres à servir de couverture
c. Créances impropres à servir de couverture
Les créances grevant des immeubles dont la valeur diminue par l'exploitation normale, tels que les mines et les carrières, ne sont pas admises comme couverture de lettres de gage ou de prêts.
Chapitre 6 Surveillance et retrait d'autorisation
Art. 37 I. Représentant des débiteurs hypothécaires
I. Représentant des débiteurs hypothécaires
Le Conseil fédéral a le droit de nommer un représentant des débiteurs hypothécaires comme membre du conseil d'administration ou du comité directeur de chaque centrale.
Art. 38 II. Prescriptions relatives au bilan
II. Prescriptions relatives au bilan
Le Conseil fédéral prescrit la forme sous laquelle les bilans annuels et les comptes de profits et pertes, ainsi que les bilans intermédiaires des centrales doivent être établis et publiés, les indications spéciales qu'ils doivent contenir et les particularités des opérations sur lesquelles le rapport de gestion doit s'expliquer.
Art. 38a1III. Contrôle des centrales d'émission de lettres de gage
III. Contrôle des centrales d'émission de lettres de gage
1 Les centrales d'émission de lettres de gage chargent une société d'audit agréée par l'Autorité fédérale de surveillance en matière de révision selon l'art. 9a, al. 1, de la loi du 16 décembre 2005 sur la surveillance de la révision2 de procéder à un audit conformément à l'art. 24 de la loi du 22 juin 2007 sur la surveillance des marchés financiers3.
2 Les centrales d'émission de lettres de gage doivent faire réviser leurs comptes annuels et, le cas échéant, leurs comptes de groupe par une entreprise de révision soumise à la surveillance de l'Etat selon les principes du contrôle ordinaire du code des obligations4.
1 Introduit par le ch. 6 de l'annexe à la L du 22 juin 2007 sur la surveillance des marchés financiers (RO 2008 5207; FF 2006 2741). Nouvelle teneur selon le ch. 3 de l'annexe à la LF du 20 juin 2014 (Concentration de la surveillance des entreprises de révision et des sociétés d'audit), en vigueur depuis le 1er janv. 2015 (RO 2014 4073; FF 2013 6147).
Art. 38b1IV. Contrôle des membres
IV. Contrôle des membres
1 Les sociétés d'audit des membres des centrales examinent, dans le cadre de leur audit annuel, le registre des gages et la couverture des prêts.
2 Elles consignent les résultats de leur audit dans un rapport à l'intention des centrales et des sociétés d'audit mandatées par ces dernières.
1 Introduit par le ch. 6 de l'annexe à la L du 22 juin 2007 sur la surveillance des marchés financiers, en vigueur depuis le 1er janv. 2009 (RO 2008 5207; FF 2006 2741).
Art. 391V. Surveillance
Les art. 33 à 35 et 37 de la loi du 22 juin 2007 sur la surveillance des marchés financiers2 ne sont pas applicables.
Art. 401VI. Remise des valeurs de couverture
VI. Remise des valeurs de couverture
1 La FINMA peut ordonner la remise des valeurs de couverture lorsqu'une centrale ou un membre qui en a obtenu un prêt viole les prescriptions de façon grave et répétée ou compromet sérieusement la confiance qui lui est faite.
2 La FINMA peut confier la gestion des valeurs de couverture à un chargé d'enquête, aux frais de la centrale ou du membre concernés, jusqu'à ce que la situation soit rétablie.
Art. 411VII. Retrait de l'autorisation
VII. Retrait de l'autorisation2
Si une centrale s'oppose de façon répétée aux mesures ordonnées par l'autorité de surveillance, la FINMA3 peut proposer au Conseil fédéral de lui retirer l'autorisation d'émettre des lettres de gage.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de la LF du 19 mars 1982, en vigueur depuis le 1er janv. 1983 (RO 1982 1876; FF 1981 III 181).
2 Anciennement ch. V.
3 Nouvelle expression selon le ch. 6 de l'annexe à la L du 22 juin 2007 sur la surveillance des marchés financiers, en vigueur depuis le 1er janv. 2009 (RO 2008 5207; FF 2006 2741).
Art. 421VIII. Application des dispositions sur l'insolvabilité bancaire
VIII. Application des dispositions sur l'insolvabilité bancaire
Les art. 25 à 37g de la loi du 8 novembre 1934 sur les banques2 sont applicables par analogie.
1 Abrogé par le ch. 6 de l'annexe à la L du 22 juin 2007 sur la surveillance des marchés financiers, avec effet au 1er janv. 2009 (RO 2008 5207; FF 2006 2741).
Chapitre 7 Responsabilité et dispositions pénales
Art. 44 I. Responsabilité civile
I. Responsabilité civile
Celui qui contrevient à la présente loi ou à l'ordonnance d'exécution est responsable envers les créanciers des lettres de gage ou des prêts du dommage causé.
Art. 451II. Infractions / a. Contraventions
II. Infractions
a. Contraventions
1. Celui qui, sans y être dûment autorisé, émet des obligations désignées sous le nom de lettres de gage,
celui qui émet des lettres de gage ou reçoit des prêts dont il sait que la couverture est insuffisante ou fait défaut,
est, si le code pénal2 ne prévoit pas une peine plus sévère, puni de l'amende jusqu'à concurrence de 50 000 francs.3
2. Lorsque l'auteur aura agi par négligence, la peine sera l'amende jusqu'à concurrence de 30 000 francs.
1 Nouvelle teneur selon le ch. 3 de l'annexe au DPA, en vigueur depuis le 1er janv. 1975 (RO 1974 1857; FF 1971 I 1017).
Art. 461II. Infractions / b. Inobservation de prescriptions d'ordre
b. Inobservation de prescriptions d'ordre
1 Celui qui, intentionnellement ou par négligence,
émet des lettres de gage d'un montant excédant celui qui est autorisé en vertu de l'art. 10,
ne se conforme pas aux prescriptions sur la tenue du registre des gages, la conservation séparée de la couverture ou l'établissement du bilan et des comptes de profits et pertes,
entrave ou empêche l'exécution réglementaire d'une revision comptable ou de tout autre contrôle officiel,
sera puni d'une amende d'ordre de 5000 francs au plus.
2 En cas d'infraction au sens de l'al. 1, let. c, la poursuite pénale conformément à l'art. 285 du code pénal suisse2 est réservée.
Art. 48 et 491
1 Abrogés par le ch. 3 de l'annexe du DPA, avec effet au 1er janv. 1975 (RO 1974 1857; FF 1971 I 1017).
Chapitre 8 Dispositions transitoires et finales
1 Abrogé par le ch. 5 de l'annexe à la LF du 16 déc. 1994, avec effet az 1er janv. 1997 (RO 1995 1227; FF 1991 III 1).
Art. 51 II. Lettres de gage de droit cantonal
II. Lettres de gage de droit cantonal
La présente loi n'a aucun effet sur les lettres de gage de droit cantonal émises avant sa promulgation.
Art. 52 III. Entrée en vigueur
1 Le Conseil fédéral fixe la date de l'entrée en vigueur de la présente loi.
2 Dès l'entrée en vigueur de la loi sont abrogés les art. 916 à 918 du code civil suisse.1…2
2 Phrase abrogée par le ch. I de la LF du 5 oct. 1967, avec effet az 15 fév. 1968 (RO 1968 225; FF 1967 I 649).
Date de l'entrée en vigueur: 1er février 19314
RS 2 737
1 Nouvelle teneur du titre selon le ch. I de la LF du 19 mars 1982, en vigueur depuis le 1er janv. 1983 (RO 1982 1876; FF 1981 III 181).2 [RS 1 3]3 FF 1925 III 5474 ACF du 23 janv. 1931

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 38

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 48

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 31

Art. 51

Art. 71

Art. 81

Art. 91

Art. 101

Art. 141

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 231

Art. 24

Art. 281

Art. 291

Art. 31

Art. 36

Art. 38

Art. 38

Art. 391

Art. 401

Art. 411

Art. 421

Art. 451

Art. 461

Art. 48

Art. 501

Art. 1

Art. 2

Art. 31

Art. 4

Art. 51

Art. 6

Art. 71

Art. 81

Art. 91

Art. 101

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 141

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 231

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 291

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 38

Art. 38

Art. 391

Art. 401

Art. 411

Art. 421

Art. 44

Art. 451

Art. 461

Art. 48

Art. 51

Art. 52

Art. 1

Art. 2

Art. 31

Art. 4

Art. 51
 art. 11

Art. 6
 art. 11

Art. 71

Art. 81

Art. 91

Art. 101

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 141
 art. 11

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 231

Art. 24

Art. 25
 art. 14

Art. 26
 art. 899

Art. 27

Art. 291

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 38

Art. 38

Art. 391
 art. 33

Art. 401

Art. 411

Art. 421
 art. 25

Art. 44

Art. 451

Art. 461

Art. 48

Art. 51

Art. 52
 art. 916