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Timestamp: 2020-02-27 14:41:30+00:00

Document:
ASL Avellino - Pain Control Center di Solofra
Pain Control Center di SolofraCentro Residenziale per le Cure Palliative
Tel: 082 5530341 Fax: 0825 530342Via Melito – 83029 – Solofra (AV)hospicesolofra@aslavellino.it
Centro Residenziale per le Cure Palliative
Coordinatore tecnico-Scientifico Rete Cure Palliative ASL Avellino
Dott. Vincenzo PEPE
Telefono: 0825 530341
Tel: 0825530341
Fax: 0825530342
Email: hospicesolofra@aslavellino.it
L’Hospice è situato in via Melito, nei pressi del Presidio Ospedaliero “A. Landolfi” e sorge su una superficie complessiva di circa 1.500 mq. L’edificio si compone di due piani.
Le camere di degenza sono dodici, pari al numero di pazienti che possono essere accolti in Hospice.
Ogni camera dispone di: telefono, televisione, aria condizionata, mini frigo, servizi igienici attrezzati, guardaroba, dispositivo di chiamata, luce individuale, letto a regolazione elettrica, poltrona letto per gli accompagnatori. L’organizzazione è orientata a favorire la presenza dei familiari accanto al malato. Il rispetto delle abitudini del paziente è prerogativa del servizio offerto in Hospice, pertanto il paziente può personalizzare la propria stanza portandovi oggetti di uso comune (radio, cd musicali, ecc.) o di valore affettivo (fotografie, ecc.). All'interno della struttura sono ammessi i telefoni cellulari, con la suoneria bassa per il rispetto della tranquillità degli ospiti. I familiari che vogliono contattare il proprio caro possono utilizzare il numero telefonico diretto dell'Hospice (082553041/082553042).
Art. 1 I principi fondamentali
Il Centro Residenziale di Cure Palliative - Hospice fa propri i principi di equità, appropriatezza, continuità, efficienza ed efficacia, affinché i servizi forniti rispondano alle esigenze degli assistiti. L’organizzazione dell’Hospice si ispira ai principi di centralità della persona, appropriatezza dell’assistenza, efficienza ed equità, ponendo l’accento sull’autonomia, sui valori e la cultura del malato e dei suoi familiari, verso i quali rivolgere, in particolare, l’opera di informazione, consiglio, aiuto pratico ed educazione continua, necessari soprattutto nell’ottica del rientro a domicilio del paziente. L’obiettivo principale è garantire agli utenti il pieno rispetto dei loro diritti e, in quanto malati, la massima dignità ed informazione. Fondamentale per la trasparenza e la condivisone degli obiettivi della cura è la creazione ed il mantenimento di un rapporto tra l’equipe professionale e gli ospiti della struttura, finalizzato prevalentemente alla riduzione della sofferenza e del disagio.
Art. 2 Scopo e campo di applicazione
Il presente regolamento disciplina le attività del Centro, i criteri di accesso e le modalità operative, definendo, altresì, i rapporti funzionali con i servizi ospedalieri e della rete delle cure palliative, rappresentando il supporto necessario al completamento del percorso assistenziale iniziato con la presa in carico della persona.
L’Hospice di Solofra è una struttura residenziale territoriale a carattere sociosanitario ed a completo carico del Servizio Sanitario Nazionale, in quanto tale ricovero rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza. L’Hospice di Solofra è situato in via Melito, nei pressi del Presidio Ospedaliero “A. Landolfi” e sorge su una superficie complessiva di circa 1.500 mq. L’edificio si compone di due piani, sui quali sono distribuite le unità residenziali, 12 camere singole con bagno, dotate di telefono, televisore, frigo, servizi igienici attrezzati, guardaroba, dispositivo di chiamata, luce individuale, letto regolabile elettronicamente. Ogni camera è dotata di poltrona letto per l’eventuale accompagnatore. Il Centro dispone, inoltre, di ampi e luminosi spazi per la socializzazione, dotati di ogni comfort, con soggiorno ed angolo musica lettura nonché di un terrazzo , verde attrezzato e spazi esterni. La struttura dispone di ambienti relativi alla valutazione clinico-assistenziale e alla terapia; è presente il locale per i colloqui con il personale, così come il locale per le riunioni di equipe, substrato strutturale che sottende ad un preciso modello organizzativo assistenziale multidisciplinare e interprofessionale e che privilegia momenti di incontro e di confronto tra gli operatori, vero elemento caratterizzante del Centro. Alla struttura si accede attraverso un percorso stradale dedicato, delimitato da specifica segnaletica e con area di parcheggio. La funzione di Direzione Sanitaria è affidata al Direttore del Distretto Sanitario di Atripalda . L'U.O.S.D. Farmaceutica Territoriale dell' ASL Avellino eroga farmaci, dispositivi e presidi medici, occorrenti al Pain Control Center Hospice di Solofra.
Art. 4 L’equipe
Le prestazioni all’interno del Centro sono garantite da un’equipe multidisciplinare composta da:
Responsabile Pain Control Center Hospice
medico esperto in medicina del dolore e cure palliative;
operatore socio sanitario;
assistente spirituale;
Le figure professionali riportate possono essere integrate da altre figure (fisioterapista, nutrizionista, arte terapeuta, musico-terapeuta, mediatore culturale,…)
Grazie alla possibilità di modulare la tipologia assistenziale alle reali necessità del paziente e del suo nucleo familiare, anche in collaborazione col Medico di Medicina Generale, l’equipe garantisce la presa in carico globale della persona.
4.1 Personale medico
L’assistenza sanitaria è assicurata durante i giorni feriali e prefestivi in fasce orarie definite del giorno, mentre nelle giornate festive, prefestive e la notte è garantita dal Servizio di Continuità Assistenziale.
- Medico esperto in medicina del dolore e cure palliative:
Dirigente medico di assistenza, preposto alla supervisione di tutti gli aspetti clinici è presente per 38 ore settimanali, per la copertura di turni h 12 (0re 8.00-20.00), escluso i festivi. Durante i turni prefestivi e nel periodo delle ferie estive o per altre necessità contingenti è possibile la rimodulazione degli orari.
-La continuità assistenziale : durante i festivi e le ore notturne l’assistenza è assicurata dal servizio di Continuità Assistenziale distrettuale del Presidio di Montoro
-Le situazioni di emergenza sono garantite dall’intervento del Servizio di Emergenza Territoriale 118, secondo necessità.
- Medico di Medicina Generale (MMG). Il MMG che intende seguire il proprio assistito può partecipare alle modifiche/integrazioni del PAI assieme ai Dirigenti medici del Centro ed accedere alla struttura, secondo quanto definito nel piano stesso, oppure accedere liberamente per visitare il paziente, rispettando i suoi tempi ed i suoi ritmi di vita .
- Medici Specialisti. I Medici Specialisti, in servizio presso altre strutture territoriali e-/o ospedaliere aziendali, prestano la propria collaborazione, su richiesta dei Dirigenti medici del centro, in forma di consulenza con le procedure previste dai regolamenti Aziendali.
4.2 Personale non medico
- Coordinatore infermieristico: gestisce l’organizzazione e l’assistenza infermieristica, coordinando il personale (infermieri ed operatori assistenziali) nello svolgimento delle loro attività.
- Infermiere: Si prende cura dell’ospite in ogni suo bisogno assistenziale e relazionale, occupandosi anche di educare ed accompagnare i familiari: è presente in Hospice 24 ore su 24 nei giorni feriali e festivi;
- Operatore Socio Sanitario (OSS): Collabora con l’infermiere per atti di assistenza dell’ammalato, esegue su indicazione o in autonomia le attività assistenziali semplici per il soddisfacimento dei bisogni delle persone ricoverate. E’ presente in Hospice 24 ore su 24 nei giorni feriali e festivi.
- Psicologo: E’ la figura di riferimento e di supporto per tutti gli operatori e contribuisce all’analisi delle situazioni assistenziali più complesse; è disponibile per colloqui individuali sia con gli ospiti sia con i familiari.
-Sociologo: E’ la figura di riferimento per gli aspetti organizzativi e gestionali interni alla Struttura. Rafforza l'approccio multidisciplinare e olistico al paziente e, laddove necessario, interviene, attivando processi di superamento di condizioni di conflittualità e disagio sociale del paziente e dei familiari. È disponibile per colloqui di gruppo. Cura il sistema informativo aziendale dei “Flussi Hospice” (D.C. Regione Campania n. 128 del 10.10.2012)
- Fisioterapista: Può essere presente, a seconda dell’effettiva necessità, per i trattamenti individuali come da Piani Assistenziali Individuali (PAI);
- Assistente sociale: le competenze dell’assistente sociale spaziano da un aspetto relazionale a uno prettamente pratico, fino a quello di integrazione e collegamento dell’Hospice con gli altri soggetti sociali presenti sul territorio;
- Assistente spirituale. Gli ospiti possono essere assistiti spiritualmente da un sacerdote di fede cattolica . Per coloro che professano culti differenti potranno accedere rappresentanti di altre religioni eventualmente presenti sul territorio provinciale;
- Operatore Eidomatico: Esperto informatico preposto alla comunicazione esterna e al front-office.
4.3 Formazione degli operatori
La formazione degli operatori in Hospice è continua e quotidiana e basata su:
- valutazione multidisciplinare dei pazienti dal punto di vista globale;
- descrizione ed analisi delle situazioni affrontate nel quotidiano;
- descrizione ed analisi dei vissuti degli operatori.
Si prevedono percorsi di professionalizzazione degli operatori al fine di facilitare la capacità di operare in équipe e di realizzare un metodo di lavoro altamente integrato per garantire un’assistenza globale, multidimensionale e personalizzata di elevato livello qualitativo.
Periodicamente e sulla base di particolari necessità/segnalazioni l’equipe effettua percorsi di training, direttamente condotti dallo psicologo dell’Hospice, al fine di rafforzare la motivazione e l’atteggiamento positivo nei riguardi dell’attività svolta.
Il personale dipendente dell’Hospice è tenuto a partecipare a corsi di formazione e aggiornamento professionale, nonché a Master di I e II livello , secondo programmi che prevedano argomenti di cure palliative, di terapia del dolore e gestione/coordinamento di strutture residenziali.
Art. 5 Criteri di ammissione e modalità di accesso
Al programma di cure presso il Centro Residenziale di Cure Palliative Hospice, accedono i malati affetti da una malattia progressiva e in fase avanzata, evolutiva ed a prognosi infausta, non più suscettibile di una terapia etiopatogenetica risolutiva , in base ai seguenti criteri:
♦ Paziente assistito a domicilio, inserito o meno nella rete di assistenza domiciliare o proveniente da residenze sanitarie assistenziali o proveniente da reparti ospedalieri. ♦Di norma con aspettativa di vita presunta superiore a quattro settimane , in base a indicatori prognostici validati scientificamente (non in condizioni agoniche o preagoniche)
♦ Elevato livello di necessità assistenziale o ridotta autonomia funzionale e/o compromissione dello stato cognitivo , stato di fragilità (Status Karnofsky tra 20 e 50)
♦ Sintomi non controllabili (anche temporaneamente) in modo adeguato a domicilio
♦ Problematiche emozionali e/o sociali tali da rendere temporaneamente impossibile e/o non opportuna assistenza domiciliare
♦ Impossibilità della famiglia ad assistere l’ammalato a domicilio per motivi sanitari, sociali e/o gestionali ambientali con volontà da parte del paziente, espressa a seguito di azione di consenso informato
♦ Problematiche di adattamento/controllo/adeguamento/supervisione di presidi e strumentazioni necessarie per il controllo di sintomi, non eseguibile in modo adeguato a domicilio
I pazienti possono accedere al Centro a seguito di una proposta di ricovero (Mod. 01/HS), prevalentemente secondo due modalità:
dal proprio domicilio:
da una struttura ospedaliera/residenziale:
il Medico di Famiglia o il medico ospedaliero o il medico di altre strutture, valuta la possibilità di ricovero dell'assistito presso il centro “Pain Control Center Hospice” di Solofra. Compila il modello 01/HS ed invia tale documentazione all’Hospice via mail hospicesolofra@aslavellino.it o via fax o pro manibus.
Art. 6 Valutazione ed Arruolamento
La richiesta di ricovero viene registrata al protocollo Hospice ed esaminata dalla Commissione nella prima data utile.
L’U.V. valuta in forma multidimensionale l’assistito e decide per la conferma dei casi eleggibili al ricovero in Hospice. Tale U.V. può essere composta dalle seguenti professionalità:
♦Responsabile Tecnico scientifico del Pain Control Center Hospice o Dirigente Medico di assistenza
♦ Dirigente Medico di assistenza
♦ Sociologo
♦ Psicologo
Qualora la U.V. ritenga eleggibile al ricovero in Hospice il caso presentato, viene comunicato l’esito della valutazione al medico proponente e/o al paziente/alla famiglia. Il ricovero avviene in ordine cronologico in base alla disponibilità di posto letto.
L’ammissione all’Hospice è sempre subordinata all’assenso espresso dal soggetto o dai suoi familiari oppure dagli aventi diritto in caso di impossibilità ad esprimerlo, informati sugli obiettivi del trattamento.
Art. 7 Ricovero e modalità di accoglienza
All’atto del ricovero è necessario presentare:
♦ Documentazione clinica aggiornata;
♦ Documento di identità;
♦ Tessera sanitaria
La gestione operativa dell’attività di ricovero in Hospice è affidata al medico e all'infermiere; questi provvederanno ad assicurare immediata presa in carico di tipo clinico assistenziale, accertando le condizioni del paziente da un punto di vista generale. Il dirigente medico di assistenza e l’infermiere concorrono unitamente alla prima fase della determinazione dei bisogni e predispongono un PAI , che verrà in seguito confermato e ridefinito in sede di briefing e riunione di equipe.
Il Piano Assistenziale Individuale viene aggiornato periodicamente secondo le necessità.
Il personale utilizza quale strumento di registrazione e verifica dei risultati la cartella clinica integrata.
L’equipe interna all’Hospice quindi si occupa di:
♦ Compilare la scheda S.V.A.M.A. e predisporre il PAI
♦ Attuare il programma assistenziale personalizzato, operando aggiornamenti ed integrazioni anche in accordo al MMG , in funzione dei bisogni e delle preferenze dell’assistito e con l’accordo della famiglia
♦ Compilare la cartella clinica integrata
♦ Informare ed educare l’assistito ed i suoi familiari
♦ Verificare periodicamente l’efficacia dell’assistenza
♦ Valutare il livello di qualità del servizio erogato attraverso appositi questionari
♦ Fornire supporto ai familiari in funzione dell’evento luttuoso
♦ Definire con il MMG ed il Distretto di residenza dell’assistito le modalità di dimissione.
7.1 Accesso visitatori e assistenza dei familiari
L’accesso dei visitatori in struttura non prevede limitazioni di orario ma per ragioni di sicurezza si chiede di organizzare eventuali visite entro e non oltre le 21.30.
Di notte, un familiare o una persona di sua fiducia si può trattenere in camera previa segnalazione al personale infermieristico.
E’ consentita la presenza di un solo accompagnatore per notte.
Rispetto delle regole di convivenza e delle altre persone ricoverate .
Rispetto degli operatori e dell’organizzazione del lavoro.
Rispetto degli ambienti, attrezzature ed arredi.
Rispetto dei divieti di fumo, rumore, disturbo della quiete altrui.
Rispetto dell’assegnazione delle camere e dei presidi decisa dall’équipe in base alle esigenze di tutti i pazienti.
La Direzione Sanitaria di riserva di limitare l’accesso in caso di comportamenti non congrui.
Art. 8 Modalità di dimissione
Attuato il programma assistenziale personalizzato, sulla base della proposta elaborata, che ne definisce anche la durata, verificato il raggiungimento degli obiettivi previsti, quando le condizioni di complessità clinica ed assistenziale lo permettono, al termine del periodo indicato, che comunque non supererà i tre mesi (salvo casi eccezionali), viene disposta la dimissione dall’Hospice.
Le dimissioni sono programmate anticipatamente, oltre che con il paziente ed i familiari, con il Medico di Medicina Generale.
Alla dimissione viene consegnata la lettera di dimissione, completa delle informazioni clinico assistenziali, delle terapie in corso, dei presidi medici necessari al domicilio, quale informativa per il Medico di Medicina Generale.
La copia di cartella di ricovero potrà essere richiesta dopo la dimissione su apposito modello.
Art. 9 Accompagnamento nella fase terminale
La pianificazione dell’assistenza nella fase terminale avviene all’interno della equipe, data la complessità dei problemi, soprattutto psicologici e deontologici, che può assumere.
In particolare il personale di assistenza, data la frequenza e l’intensità dei contatti con la persona in fase terminale, può contare sul supporto del medico, dello psicologo e del sociologo per concordare i principi essenziali cui attenersi nel rispetto e nell’interesse dell’assistito.
L’obiettivo dell’assistenza in questa fase è quello di accompagnare il paziente creando un’atmosfera in cui sia possibile un distacco sereno, libero dal dolore pur in presenza della coscienza e della possibilità di comunicare.
L’impegno, inoltre, degli operatori dell’Hospice è quello di sostenere i familiari, sia nel momento del decesso che in quello dell’elaborazione del lutto, stato emotivo che può essere vissuto anche precedentemente al momento della perdita del congiunto.
Tutti gli operatori hanno le competenze per riconoscere le fasi del decesso e del lutto.
È previsto, inoltre, il supporto psicologico al lutto dei familiari dei malati terminali ricoverati nell’Hospice per l’elaborazione della perdita subìta dopo il decesso del proprio congiunto.
In caso di decesso in Hospice viene applicato l’art.8 del DPR 285/90 per cui la salma, dopo l’accertamento della morte, dovrà essere trasportata al domicilio o presso altra sede scelta dai familiari.
Art. 10 Tutela della privacy
La tutela del corretto trattamento dei dati personali è disciplinata da apposita procedura in ottemperanza della normativa vigente in materia a cura del Responsabile Aziendale Privacy.
Art. 11 Segnalazioni, reclami e suggerimenti
Gli ospiti ed i loro familiari hanno la possibilità di dare suggerimenti o inoltrare reclami durante o dopo il ricovero. Tali segnalazioni sono inoltrate all’Ufficio Relazioni con il Pubblico Aziendale.
Il Medico Palliativista del Centro, lo psicologo e il sociologo sono a disposizione per un ascolto attento e per dare una prima spiegazione di eventuali problemi verificatisi. In alternativa i pazienti ed i familiari possono inviare una lettera alla Direzione del Centro.
L. 26 febbraio 1999, n. 39 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 28 dicembre 1998, n. 450, recante disposizioni per assicurare interventi urgenti di attuazione del Piano sanitario nazionale 1998-2000;
Decreto del Commissario ad acta Regione Campania per la prosecuzione del piano di rientro del settore sanitario n. 128 del 10/10/2012 “Modifiche ed Integrazione alle Linee d’indirizzo per l’accesso alla rete delle cure palliative, standard e profili professionali”;
D.M. 28.09.1999 il Ministero della Salute adozione del "Programma nazionale per la realizzazione di strutture per le cure palliative” ;
D.G.R. n. 4408 del 26 settembre 2001 la Regione Campania approvazione del Programma regionale per la realizzazione di strutture per le cure palliative;
Decreto del Ministero della Salute del 06 dicembre 2001 approvazione del predetto Programma;
Decreto del Ministero della Sanità 05/09/2001, nell'ambito del rifinanziamento del programma nazionale, attribuzione alla Regione Campania di un ulteriore finanziamento di € 5.721.946,52;
D.G.R. n.5509 del 15/11/2002, integrata con D.G.R. n.6261 del 20/12/2002, approvazione del Programma di integrazione al Programma regionale per la realizzazione di strutture per le cure palliative per la realizzazione di ulteriori strutture hospice;
Legge 15 marzo 2010, n. 38 "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore";
Decreto del Commissario ad acta per la prosecuzione del piano di rientro del settore sanitario n. 49 del 27.09.2010 di riassetto della rete ospedaliera e territoriale;
Decreto del Commissario ad acta per la prosecuzione del piano di rientro del settore sanitario n. 22 del 22.03.2011 "Approvazione del Piano sanitario regionale ai sensi del punto t) della delibera della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 24 aprile 2010";
Decreto Ministero della Salute 6 giugno 2012. Istituzione del sistema informativo per il monitoraggio dell’assistenza erogata presso gli Hospice:
Schema di Intesa tra il Ministero della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sui requisiti minimi e le modalità organizzative necessari per l’accreditamento delle strutture di assistenza ai malati in fase terminale e delle unità di cure palliative. 27 giugno 2012.
Valenti D., Protonotari A, Favato R., Magri E., Negroni M. “La progettazione dell’Hospice dell’Ospedale Bellaria di Bologna sull’esperienza dell’Hospice Maria Teresa Chiantore Seràgnoli di Bentivoglio (Bo)”., Politiche Sanitarie, Vol. 9, N. 2,Aprile-Giugno 2008;
Zucco F, Valenti D (2007), Normative, in Amadori D, Corli O, De Conno F et al., “Libro italiano di cure palliative”, Vermezzo (Milano), Paletto Editore
Valenti D, Colazzo L, Negretti C et al. (2006), Hospice care for terminal cancer patients, in Biasco G, Tanneberger S, Can-cer medicine and the down of the 21st century: the view from Bologna, Bologna, Bononia University Press;
Società Italiana di Cure Palliative,Fondazione Isabella Seràgnoli, Fondazione Floriani (2007), “Hospice in Italia. Prima rilevazione ufficiale”, 2006, Milano, Medica Editoria e Diffusione Scientifica.
Legge n. 3, 11 gennaio 2018 "Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute".
Modello di ricovero
Mod. 01/HS – Segnalazione/Proposta Ricovero Hospice, che comprende: All. A - Criteri di ammissione All. B – Valutazione sanitaria All. C - Karnofsky Status
I pazienti possono accedere al Centro a seguito di una certificazione (Mod. 01/HS – Segnalazione/Proposta Ricovero Hospice ed Allegati) prevalentemente secondo due modalità:
1. Dal proprio domicilio
il Medico di Famiglia, direttamente o su indicazione del Medico territoriale dell’Assistenza Domiciliare Integrata, se il paziente è già in carico ai servizi domiciliari di cure palliative, valuta la possibilità di accesso presso il Pain Control Center Hospice di Solofra. Compila il Modello 01/HS ed i rispettivi allegati (disponibili a fondo pagina) ed invia tale documentazione all’Hospice.
2. Da una struttura ospedaliera/residenziale
il medico ospedaliero o della Residenza che ravvisa la necessità di ricovero in Hospice (ad esclusione di Rianimazione e/o Terapia Intensiva), invia la richiesta, su apposito modulo (Mod. 01/HS ed Allegati), direttamente al Centro Residenziale di Cure Palliative al fine di attivare, in caso di accettazione della richiesta, le dimissioni protette del paziente. La modulistica necessaria alla segnalazione e alla proposta di ricovero può essere richiesta direttamente presso l’Hospice oppure scaricata a fondo pagina. Il richiedente avrà cura di compilarla, corredandola di quanto necessario ed inviarla al Centro.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11