Source: http://docplayer.it/1649915-Via-farini-62-00185-roma-tel-39-06-4818632-fax-39-06-4818633-sito-internet-www-adusbef-it-e-mail-info-adusbef-it.html
Timestamp: 2018-02-20 10:24:34+00:00

Document:
Via Farini, Roma - Tel: Fax: Sito Internet: - - PDF
Via Farini, Roma - Tel: Fax: Sito Internet: -
Download "Via Farini, 62-00185 Roma - Tel: +39 06 4818632 Fax: +39 06 4818633 Sito Internet: www.adusbef.it - E-mail: info@adusbef.it"
1 Via Farini, Roma - Tel: Fax: Sito Internet: - Supplemento al mensile Risparmio & Futuro n. 5-6 giugno/luglio 2005 SERVIZI BANCARI E FINANZIARI: CONOSCERLI BENE PER USARLI MEGLIO Progetto cofinanziato dal Ministero delle Attività Produttive Fonti: Banca d Italia, Consob, Borsa Italiana, ABI, Assogestioni, Assoreti, Istat, Antitrust, Garante Privacy, Gazzetta Ufficiale, Siti Internet, Archivio Adusbef. (Copertina di STEFANO BADIALI)
2 INDICE PREFAZIONE pag. 4 BREVE CENNO SUL SETTORE CREDITIZIO IN ITALIA 6 1 APERTURA DI UN CONTO CORRENTE 9 2 CONDIZIONI APPLICATE AL C/C E MODALITA DI VARIAZIONE 28 3 CHIUSURE TRIMESTRALI. CHIUSURA ANNUALE. SPESE DI GESTIONE. INTERESSI 36 4 L ESTRATTO CONTO: COME SI FORMA, COME SI LEGGE DECESSO DEL TITOLARE. CONTO CORRENTE IN SUCCESSIONE 42 6 CHIUSURA DEL CONTO CORRENTE 44 7 NUOVI SERVIZI. SERVIZI ON LINE 47 8 SERVIZI ACCESSORI. BANCOMAT E PAGOBANCOMAT 54 9 SERVIZI ACCESSORI LA CARTA DI CREDITO SERVIZI ACCESSORI IL BONIFICO SERVIZI ACCESSORI DOMICILIAZIONE E ORDINI PERMANENTI PRESTITI. AFFIDAMENTI. LA VICENDA DELL ANATOCISMO BANCARIO FIDEIUSSIONE E GARANZIE MUTUI FONDIARI. LA VICENDA DEI MUTUI USURARI CUSTODIA TITOLI CUSTODIA TITOLI. GESTIONE E COSTI I TITOLI DI STATO (BOT, BTP, CCT, CTZ ECC.)/INTERESSI E CEDOLE LE OBBLIGAZIONI TITOLI - LE AZIONI TITOLI- FONDI COMUNI D INVESTIMENTO: OPERAZIONI - I DERIVATI: COVERED WARRANT/ OPZIONI/ FUTURES/ SWAPS/ POLIZZE UNIT ED INDEX LINKED SERVIZI - RISPARMIO GESTITO/GESTIONI PATRIMONIALI SERVIZI - LA CONSULENZA FINANZIARIA: PROMOTORI/BORSINISTI L ISPETTORATO RECLAMI E L OMBUDSMAN BANCARIO LA VICENDA DEI BOND ARGENTINI, CIRIO, PARMALAT, DI MY WAY-4YOU L ATTIVITÀ DI VIGILANZA DELLA BANCA D ITALIA ED IL TESTO UNICO BANCARIO L ATTIVITÀ DI CONTROLLO DELLA CONSOB ED IL TESTO UNICO FINANZIARIO LE NORME SULLA TRASPARENZA DEL CICR (COMITATO INT. CREDITO E RISPARMIO) I SERVIZI BANCOPOSTA. COMPARAZIONE DI CARATTERISTICHE E COSTI 357 3
3 PREFAZIONE È questa la versione cartacea, in 30 schede, del progetto SERVIZI BANCARI E FINANZIARI: CONOSCERLI BENE PER USARLI MEGLIO, realizzato da Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari Finanziari Postali Assicurativi) e cofinanziato dal Ministero delle Attività Produttive. Tale progetto prevede anche la registrazione televisiva riproponente gli stessi 30 argomenti realizzata presso Teleambiente e messa in onda da varie emittenti ad essa collegate. Sia il presente testo in versione cartacea che i trenta video sono consultabili sul sito internet impostato perché le schede possano essere scaricate e fruite nel tempo. Nel sito sono reperibili anche gli annunci che quotidianamente le banche inseriscono in Gazzetta Ufficiale per informare delle variazioni (sempre in crescita) delle condizioni applicate ai servizi offerti. Tali annunci, su supporto cartaceo fino al marzo 2004, sono ricavati per via informatica dall aprile del 2004: il sito riporta questi ultimi. Nell indagare caratteristiche dei servizi bancari (costi, spese, commissioni, procedure di accesso e di recesso), abbiamo adottato un linguaggio normale, non per addetti ai lavori, al fine di mettere i correntisti (attuali o futuri) nelle migliori condizioni di consapevolezza circa i prodotti offerti dalle banche. In parallelo, attraverso nostre valutazioni critiche, e mai pretestuose, riteniamo di poter svolgere un ruolo propositivo per l intero settore del credito, convincendo le banche della utilità e della superiorità del pur faticoso coltivare rispetto al falsamente facile saccheggiare. 5
4 BREVE CENNO SUL SETTORE CREDITIZIO IN ITALIA Prima di procedere all indagine sui servizi bancari, è opportuno fornire alcuni dati (anche quantitativi) sul nostro settore del crediro. Riportiamo l andamento storico del numero di banche operanti in Italia e degli sportelli attivi: dalla legge 24 novembre 2003, n. 326 (cfr. il capitolo: Il quadro normativo). Rispetto al 2003, il numero delle banche e delle SIM si è ridotto, mentre è aumentato quello delle SGR e delle altre società finanziarie vigilate STRUTTURA DEL SISTEMA FINANZIARIO Ecco i dati ufficiali più recenti forniti dalla Banca d Italia. STRUTTURA DEL SISTEMA FINANZIARIO Dalla relazione del governatore di Bankitalia ( ) Alla fine del 2004 il sistema finanziario italiano era costituito da 778 banche, 653 fra società di intermediazione mobiliare (SIM), società di gestione del risparmio (SGR) e altre società finanziarie iscritte nell elenco ex articolo 107 del Testo unico bancario (TUB), nonché dalla divisione Bancoposta di Poste italiane spa. Nel sistema finanziario opera anche la Cassa depositi e prestiti, trasformata in società per azioni I gruppi bancari erano 83 (82 nel 2003) e includevano 227 banche italiane, 94 tra SIM e SGR, 213 società finanziarie italiane e 30 finanziarie di partecipazione, fra cui 5 capogruppo; le società strumentali erano 166, di cui 32 estere. Gli intermediari esteri erano 302, di cui 75 banche. Le banche e gli altri intermediari vigilati amministravano attività finanziarie di clientela ordinaria rispettivamente pari a e 690 miliardi di euro (le attività in custodia e in gestione ammontavano a 920 e 660 miliardi di euro) e avevano erogato finanziamenti rispettivamente per e 390 miliardi di euro; gli occupati erano nelle banche e negli altri intermediari vigilati. La raccolta di Bancoposta ammontava a fine anno a 32 miliardi di euro di conti correnti e a 220 miliardi di euro di libretti e buoni fruttiferi; il volume dei valori mobiliari di terzi collocati da Bancoposta nell anno era pari a 3,7 miliardi di euro. 6 7
5 Ancora dalla relazione del governatore di Bankitalia ( ) Indagine conoscitiva sui servizi bancari e di intermediazione finanziaria. In un mercato concorrenziale la clientela dovrebbe essere in grado di interrompere agevolmente i rapporti con la banca in ragione delle proprie specifiche esigenze. Comportamenti degli intermediari che, attraverso particolari modalità operative e l applicazione di commissioni elevate, limitano la mobilità della clientela ricostituiscono aree di rendita che concorrono a mantenere alto il prezzo dei servizi al dettaglio. I fattori che influenzano la mobilità della domanda hanno acquisito un rilievo crescente nelle valutazioni delle autorità che presiedono alla tutela della concorrenza; tra questi, rilevano i costi che la clientela sostiene per interrompere la relazione intrattenuta con un intermediario e avviare un nuovo rapporto con un altro. Vanno considerati, in particolare, i costi di accesso e di uscita dai servizi di una banca, i tempi necessari per cambiare intermediario e le ripercussioni su eventuali altri rapporti che il cliente intrattiene con la stessa banca (ad esempio: costi di apertura e/o di chiusura di un conto corrente o di un dossier titoli, commissioni per l estinzione anticipata di un mutuo). L indagine conoscitiva sui servizi bancari e di intermediazione fi nanziaria, avviata nel dicembre scorso in coordinamento con l Autorità garante della concorrenza e del mercato, intende accertare se sussistono elementi che restringono la concorrenza sotto forma di ostacoli alla mobilità della clientela; l indagine si avvale del contributo delle Filiali della Banca d Italia e della loro conoscenza dei contesti locali. Ci si permetta di confidare nell Antitrust. 1 PRIMO ARGOMENTO APERTURA DI UN CONTO CORRENTE Formalità, bolli, cointestazione, delega, versamenti prelevamenti. I doveri ed i diritti inerenti banca e cliente. PREMESSE INVITO/OFFERTA DI CONTI CORRENTI E SERVIZI ACCESSORI Nel promuovere il proprio servizio di conto corrente, le banche (specie quelle on line) tendono a far credere alla clientela potenziale che ogni servizio accessorio (carnet d assegni, bancomat, carta di credito ecc.) sia automatico appannaggio di chi diverrà correntista. Non è così: lo sanno bene coloro che, aperto il conto corrente e richiesto il bancomat o la carta di credito, si son sentiti opporre:... il suo versamento non è sufficiente... dobbiamo aspettare, conoscerci meglio... e via opponendo. In alcuni casi, non è servito neanche l accredito dello stipendio ( o della pensione):... ne riparliamo fra qualche mese, quando tutto sarà a regime.... Scoraggiati e senza strumenti di pagamento, molti neocorrentisti decidono di chiudere il conto, operazione onerosa in termini finanziari e temporali. Pertanto, quando decidiamo di seguire quegli inviti promozionali, mettiamo subito in chiaro - prima di sottoscrivere contratti di apertura - quale sarà la nostra posizione bancaria: versamento iniziale, giacenza media ipotizzata, confluenza di stipendi o pensioni ecc. Chiediamo quindi (testimoni al fianco e/o registratori attivati) se tali caratteristiche ci permetteranno di chiedere subito ed ottenere bancomat, carte di credito o assegni.in caso di risposta non certa o temporeggiatrice, passare ad altre offerte. PERCHÉ APRIRE UN CONTO CORRENTE? Prima di procedere all apertura di un conto corrente è opportuno mettere a confronto i prodotti di varie banche e le relative voci di spesa. In genere ci si limita a considerare il tasso di interesse, ma la cosa è fuorviante: i costi di un conto corrente non in convenzione superano i 500 euro annui e non sarà uno 0,125 in più promesso sui livelli di remunerazione a bilanciare quella somma. Occorrerà pertanto, valutare prioritariamente tutte le spese e le commissioni di gestione (costo per singola scrittura, spese per l estratto conto, spese di chiusura trimestrali, spese di estinzione). Ma non basta: occorrerà informarsi anche di altre spese, in genere non prese in considerazione come, ad esempio, le commissioni percepite se il conto è andato in rosso anche occasionalmente, il costo della pratica di affidamento e del suo annuale rinnovo ecc.; oppure quelle di chiusura anche di ser- 8 9
6 vizi collaterali: se si investe in titoli, ci si informi sui costi di trasferimento di questi ad altra banca, ecc. Per legge, tutte le voci di costo dei servizi offerti devono essere indicate nei fogli analitici che ogni banca deve mettere a disposizione del pubblico. Non sono sufficienti, perché incomplete, le informazioni dei tabelloni sintetici esposti nei locali delle agenzie. È opportuno pertanto chiedere a più banche ed alla Posta di consultare i fogli analitici, prendere nota dei prezzi e compararli, prima di decidere presso quale istituto aprire un conto corrente bancario. IL CONTO CORRENTE BANCARIO. RACCOMANDAZIONE PRIORITARIA: Se a nostro carico ci sono stati protesti, o siamo a conoscenza del fatto che il sistema creditizio ha in circolo informazioni negative sul nostro conto (rate non pagate di prestiti o mutui ecc.) è opportuno non tacerle ma anzi anticiparle all impiegato. Stessa cosa se sappiamo di di essere stati indicati alla Centrale di Allarme Interbancaria (CAI). In altri termini, è controproducente non comunicare fin da subito gli eventuali problemi con banche e finanziarie: il bancario coraggioso può decidere di superare le informazioni negative se indicate preventivamente dal cliente, ma è certo che non trascurerà le informazioni negative scoperte interrogando le banche dati di riferimento e non indicate dall interessato. FORMALITÀ PER L APERTURA Per aprire il conto corrente occorre presentarsi con un documento di identità ed il codice fiscale. Si sottoscriveranno le norme generali che regolano il contratto di Conto corrente e si depositerà la firma in apposite schede. Il nuovo correntista deve pretendere una copia di tutti i documenti sottoscritti (specimen a parte). Una richiesta del genere è di norma elusa dall impiegato col pretesto che la documentazione deve essere firmata dal funzionario e che, dopo la firma, una copia verrà inviata all indirizzo del cliente. Non demordiamo: si pretenda una copia dei moduli da noi firmati, anche se il funzionario non li ha controfirmati. BOLLI Nel 1994 furono introdotti bolli sull invio dell estratto conto. Annualmente i correntisti si vedranno addebitare l importo annuo di _ 34,20 (dal 1 febbraio 2005). Detta somma verrà addebitata pro rata, in funzione della cadenza dell estratto conto: per estratto conto trimestrale, 34,20 diviso 4 ogni trimestre; per estratto conto mensile, 34,20 diviso 12 ogni mese ecc. COINTESTAZIONI È possibile intestare il conto a più persone. I contitolari possono decidere di agire disgiuntamente o congiuntamente. Nel primo caso ( firme disgiunte ) tutti hanno pieni poteri di agire sul conto (anche, individualmente) di chiuderlo. Nel secondo caso ( firme congiunte ) ogni ordine dato alla banca va firmato congiuntamente: dagli assegni tratti sul conto, ai bonifici, alla richiesta di assegni circolari, agli investimenti. Le clausole firme congiunte o firme disgiunte vanno sottoscritte da tutti gli intestatari. Perché un conto passi da firme congiunte a firme disgiunte occorrerà la firma di tutti i cointestatari; perché passi da firme disgiunte a firme congiunte, dovrebbe essere sufficiente una raccomandata di un solo intestatario, ma in alcuni contratti è presente la norma che il passaggio deve essere sottoscritto da tutti. Questa norma è quasi sempre impraticabile. Facciamo un esempio. Tizio e Caio cointestari a firme disgiunte entrano in lite per la sregolatezza contabile di Tizio. Se per passare a firme congiunte il contratto obbliga entrambi i titolari a firmare congiuntamente l ordine di passare a firme congiunte, sarà molto difficile per Caio spuntare anche la firma di Tizio al fine di impedirgli ulteriori irregolarità. DELEGA Il titolare del conto può delegare una persona di sua fiducia; salvo diversa disposizione dell intestatario del conto, il delegato può effettuare tutte le operazioni, agendo in nome e per conto del titolare. Gli è, generalmente preclusa la sola operazione di chiusura del rapporto, anche se in alcuni contratti è prevista per i titolari la possibilità di fornire delega anche per la chiusura del conto. Se il conto è cointestato, la delega deve essere sottoscritta da entrambi i correntisti. VERSAMENTI/PRELEVAMENTI VERSAMENTO: Operazione attiva effettuata dal titolare di un conto corrente bancario, consistente nel dare mandato alla banca di accreditare immediatamente la parte versata in contanti e di curare l incasso degli eventuali titoli versati. MODULO DI VERSAMENTO Il modulo di versamento in conto corrente, pur se diverso da banca a banca, é strutturato per permettere, a chi lo utilizza e alla banca, la corretta e completa definizione dell operazione. In esso pertanto é richiesto: - il numero di conto sul quale si versa; - l intestazione relativa; - la firma e l indirizzo del titolare; - la data dell operazione; - la qualificazione di quanto versato (contanti assegni ecc.); - il totale della distinta (contanti + assegni e/o vaglia); I titoli dati in versamento devono presentare la firma del titolare del conto come ultima girata. Ogni versamento è soggetto alla clausola salvo buon fine. Il riaddebito per il man
7 cato buon fine del titolo versato é stato da noi preventivamente autorizzato all atto della firma delle norme generali. Vedi Giorni di non stornabilità. Ad operazione di versamento ultimata, la banca rilascia al correntista una ricevuta firmata dal cassiere. È opportuno verificare immediatamente: che il conto coinvolto sia quello giusto; che l importo sia quello preciso; che valuta e disponibilità siano imputate correttamente in funzione della tipologia degli assegni versati. ATTENZIONE Se allo sportello bancario per effettuare il versamento scopriamo che i terminali non sono operativi per mancanza di linea, non accettiamo mai l invito (molto comodo, per la verità) dall amico bancario: Mi lasci distinta, contanti e titoli da versare appena torna la linea registro l operazione. Poi passerà a ritirare la ricevuta di versamento... Infatti, capita più spesso di quanto non si pensi che la quota di versamento in contanti (o l intero versamento, se non prevedeva la presenza di assegni) non sia registrata: starà a noi dimostrare di aver consegnato le banconote all amico bancario. VERSAMENTI EFFETTUATI DA TERZI SUL C/C La banca può accettare versamenti eseguiti da terzi sul conto di suoi clienti solo se effettuati per contanti. Se dal cliente non preventivamente avvisata dell operazione, per dar seguito ad un versamento di assegni da persona non delegata, deve chiedere l espressa autorizzazione del titolare. Questo permesso permetterà il riaddebito, senza problemi, degli assegni che eventualmente dovessero tornare insoluti; la qual cosa non sarebbe ammissibile se il conto fosse stato movimentato senza permesso e ad insaputa del correntista. PRELEVAMENTO: Richiesta di rientrare in possesso del totale o di una parte dei fondi versati precedentemente presso una banca. Il prelevamento va formalizzato utilizzando moduli specifici predisposti dalla banca (modulo di prelievo, assegni interni, assegni di conto corrente. GLI ASSEGNI: L assegno è un mezzo di pagamento sostitutivo del denaro contante; con esso (assegno bancario) il titolare di conto corrente bancario o postale ordina di pagare al beneficiario la somma indicata, oppure (assegno circolare) un istituto di credito abilitato all emissione promette di pagare al beneficiario l importo. Vedi Legge n 386/90 Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari. ASSEGNO BANCARIO Costituisce l ordine del correntista alla banca, presso cui é radicato il conto corrente, di pagare a vista al beneficiario (purché esistano sufficienti fondi, propri o messi a disposizione dall istituto di credito), la somma indicata in cifre e in lettere. A questo proposito, in caso di mancata coincidenza tra i due importi, viene preso in considerazione quello scritto in lettere, logicamente più attendibile. L assegno bancario può essere Libero, Non Trasferibile o Sbarrato. Nel primo caso può essere dato in pagamento a terzi previa girata (Vedi); nel secondo caso deve essere incassato o versato su un proprio conto esclusivamente dal beneficiario indicato, che quindi non può cederlo; nel terzo caso, (da molti erroneamente scambiato per una non trasferibilità ancora più tassativa) il traente impone alla sua banca o di pagarlo ad altro istituto di credito, o di pagarlo ad un proprio cliente. La sbarratura si impone tracciando due righe parallele sulla faccia del titolo. Essa ha quindi il solo scopo di non far pagare il titolo a sconosciuti: infatti, per pagarlo ad altra banca occorre che questa lo riceva in versamento da un suo cliente titolare di conto; mentre, perché la banca presso cui é tratto l assegno, lo paghi ad un proprio cliente occorre che questo sia favorevolmente conosciuto. In entrambe le circostanze, il titolare ha la possibilità di risalire alle generalità dell ultimo giratario. La legge 197/91 impone la non trasferibilità per gli assegni (bancari e circolari) superiori a euro , o per una serie di assegni, singolarmente inferiori a detto importo, ma in totale superiori, purché riconducibili ad una singola specifica operazione. La legge del dicembre 1933, che regola l emissione degli assegni, é stata affiancata dalla n. 366 del (Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari) che punisce la scorretta emissione di assegni bancari (per l emissione dei quali il correntista deve essere autorizzato dalla propria banca) ed individua alcuni comportamenti obbligati da parte degli istituti di credito in caso di protesto di assegno o di equivalente constatazione. Furti, smarrimenti, falsificazioni, incertezze di trasmissione per posta, ne fanno più che uno strumento di pagamento una preoccupazione. Le difficoltà di cambio, il balzello dei giorni di valuta, l attesa della disponibilità, le incertezze della copertura lo rendono nettamente superato. ASSEGNO A VUOTO Assegno emesso senza che il titolare del conto abbia provveduto a predisporre la copertura necessaria sul conto corrente. A seguito dell emissione di assegni a vuoto, la banca può revocare l autorizzazione all emissione, far protestare il titolo, dar seguito alle azioni penali previste dalla legge n 366/90 (Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari). ASSEGNO CIRCOLARE È un titolo di credito emesso da una banca (non tutte sono autorizzate all emissione) 12 13
8 all ordine del beneficiario indicato dal richiedente e a fronte del contemporaneo versamento di denaro effettuato all atto della richiesta di emissione (per questo motivo si dice che l assegno circolare, essendo sempre coperto, é come denaro contante). L azienda di credito promette di pagare a vista l importo indicato presso tutti i propri sportelli. Se, per una serie di circostanze, il richiedente non dovrà più utilizzare il titolo, può richiederne il rimborso alla banca emittente. Questa farà firmare l assegno circolare sotto la dicitura Annullato e rimborsato al richiedente, stampigliata a timbro nello spazio riservato alle girate. ASSEGNO DI TRAENZA È un assegno non trasferibile, inviato per posta al beneficiario in sostituzione di un bonifico ed attestante una somma a sua disposizione. Per poterlo incassare, o versare sul conto, deve essere firmato per traenza, nella faccia anteriore, e per quietanza, in quella posteriore, dal beneficiario, che apporrà pertanto due firme. ASSEGNO POSTDATATO È un assegno che presenta una data di emissione successiva a quella effettiva. Diventa così a tutti gli effetti una cambiale della quale si é per evasa l imposta di bollo. Se inviamo un assegno per posta, possiamo per apporre la ragionevolmente ipotetica data di ricezione. ASSEGNO DI SPORTELLO È possibile ottenere denaro contante presso lo sportello bancario dove é radicato il conto, senza dover utilizzare propri assegni. Occorrerà stilare un assegno di sportello. Si tratta di un modulo che il cliente richiederà al cassiere e riempirà; verrà immediatamente addebitato sul conto. Il titolo ha un numero di serie: per questo l incaricato dovrà registrare gli estremi di utilizzazione. ASSEGNO TURISTICO In inglese, traveller s cheque. Si tratta di assegno a taglio prefissato, in varie valute, e prepagato dal richiedente. È stato creato per soddisfare le esigenze finanziarie di chi viaggia spesso all estero: il turista potrà utilizzarlo cambiandolo in un circuito internazionale presso banche, esercizi commerciali, alberghi ecc. Le due maggiori emittenti di assegni turistici sono l American Express e la Thomas Cook che da sole controllano l 80 per cento del mercato (il 50 per cento la prima, il 30 la seconda). Come strumento di pagamento é in declino. AMMORTAMENTO DELL ASSEGNO L ammortamento non è previsto per gli assegni bancari emessi con la clausola non trasferibile. Con il termine di ammortamento di un titolo di credito si indica quella procedura mirante a togliere validità ad un titolo sottratto, smarrito o distrutto e ad assicurarne il pagamento esclusivamente al legittimo proprietario. In caso quindi di smarrimento, sottrazione o distruzione di un assegno bancario o circolare, si deve fare denuncia al trattario (al nostro debitore) e all istituto emittente, perché il titolo venga bloccato e poi, per ottenerne il pagamento, si deve chiederne l ammortamento. L ammortamento dell assegno bancario può essere richiesto solo dal beneficiario dell assegno; l ammortamento dell assegno circolare può essere richiesto sia dal beneficiario che dall istituto emittente. Atto richiesto: Decreto di ammortamento di un assegno bancario o circolare. Ufficio giudiziario: Tribunale o sezione distaccata di Tribunale del luogo in cui l assegno bancario è pagabile ovvero del luogo in cui vi sia uno stabilimento dell istituto che ha emesso l assegno circolare; o ancora del luogo in cui il ricorrente ha il domicilio. Istanza per ottenere l ammortamento di assegni bancari o circolari Al Sig. Presidente del Tribunale di Il sottoscritto nato a il residente in via avendo smarrito (oppure) essendogli stato rubato l assegno bancario n emesso in data dal Sig a valere sul conto corrente N radicato presso la Banca Filiale di Agenzia n (oppure) essendogli stato rubato l assegno circolare n emesso dalla Banca a favore di per la somma di CHIEDE che ai sensi dell art. 69/86 del R.D , n venga pronunciato l ammortamento del titolo anzidetto. Si allega copia della denuncia di furto/smarrimento presentata all Autorità giudiziaria. (Luogo , (Data) (Firma) TIPOLOGIE DI CONTO CORRENTE CONTO CORRENTE DI SERVIZIO È un conto corrente le giacenze non sono remunerate dalla banca che, dal canto suo, non percepisce commissioni per l esecuzione degli ordini del cliente. È molto diffuso all estero. In Italia alcune banche propongono conti definiti di servizio ma che prevedono remunerazione e spese oltre certi livelli di utilizzo. Attenzione: molte banche hanno convinto migliaia di famiglie e di singoli cittadini ad aprire un conto corrente, allettandoli con il costo (quasi) zero. Dopo alcuni mesi (nel 14 15
9 2003, il fenomeno è stato particolarmente rilevante), molti di tali correntisti si son visti annunciare che quel conto si sarebbe trasformato in un servizio oneroso, non più a zero spese. Da tempo diciamo di non aprire conti bancari sullo slancio delle favorevoli condizioni promesse da impiegati e direttori a perfetta conoscenza del fatto che le loro promesse sono scavalcate dagli annunci che la direzione della banca apporrà in Gazzetta Ufficiale anche il giorno successivo, e con effetti spesso retroattivi. CONTO CORRENTE GARANTITO È un Conto Corrente il cui affidamento é garantito da titoli mobiliari depositati presso la Banca. L entità del fido dipenderà dal valore dei titoli meno uno scarto percentuale che la banca impone in funzione del tipo di titoli dati in garanzia: maggiore per le azioni, minore per i titoli di Stato. CONTO CORRENTE GESTITO È un conto che collega il deposito ad un investimento. Se il deposito supera una certo livello (definito dal contratto), la banca impiega il surplus investendolo in titoli, fondi ecc. Se il saldo scende al di sotto, provvederà all operazione inversa, disinvestendo ed accreditando il controvalore, in modo da ricostituire la liquidità necessaria. CONTO CORRENTE TRANSITORIO È un conto aperto dalla banca, per motivi interni e di breve durata, per permettere la sistemazione di operazioni che non giustificherebbero l apertura di un conto ordinario (messa a disposizione di una somma, accantonamento di una somma in attesa di appurarne la collocazione definitiva, versamento di un titolo per riconoscerne il controvalore solo dopo la sua liquidazione, ecc.). I conti transitori sono generalmente infruttiferi. CONTO CORRENTE VALUTARIO È un conto corrente ordinario ma espresso ed alimentato in valuta. Prima della liberalizzazione valutaria (1990) potevano essere detenuti solo da soggetti (italiani o stranieri) con residenti in Italia. Oggi tutti possono essere titolari di conti in valuta. Il tasso di remunerazione é quello di mercato vigente per la specifica valuta nel paese di emissione. CONTO CORRENTE VINCOLATO È un Conto Corrente il cui saldo non é liberamente disponibile per l intestatario, ma é subordinato ad autorizzazioni, a particolari procedure, al verificarsi di certe condizioni (vincolo giudiziale, pupillare, per successione ecc.). RAPPORTO BANCA-UTENTE Riconvertire rapidamente l immagine che si ha della banca e degli addetti ai lavori: la banca è un negozio che vende prodotti del credito e della finanza; i dipendenti sono al servizio di chi decide di acquistare loro servizi. Quindi si pretenda trasparenza, diligenza, professionalità e si esiga, cortesemente, cortesia. Mai firmare moduli in bianco e pretendere sempre una copia dei documenti che si firmano. Non si abbia timore di chiedere tutte le spiegazioni del caso prima di prendere qualsivoglia decisione. Lo stesso Codice di comportamento ABI impegna l azienda a fornire al cliente l assistenza necessaria affinché tutte le clausole contrattuali risultino pienamente comprensibili... ed a fornire le informazioni che permettono l utilizzo corretto del prodotto o del servizio. Qualora sia necessario firmare dei contratti (di mutuo, di gestione patrimoniale, ecc.) è opportuno chiederne preventivamente una copia da analizzare, o far analizzare, con calma: il Codice ABI impone all azienda bancaria di fornire -su richiesta del clienteuna copia in bianco del contratto relativo al prodotto o al servizio offerto. Individuare fonti alternative di informazione sui servizi bancari e smettere di prendere per oro colato quello che ci viene riferito in agenzia. Come abbiamo visto, ancora oggi, troppi bancari non sono in grado di fornire una valore aggiunto per la clientela, ed anzi troppo spesso sono fornitori di disvalori (si veda la vicenda delle obbligazioni bancarie con la clausola call ). MODULI: MAI FIRMARLI IN BIANCO In nessun caso vanno sottoscritti moduli in bianco. Denunciare immediatamente alle strutture superiori (della banca, della Sim, della fiduciaria, della compagnia di assicurazione ecc.) tale illegale proposta avanzata dai dipendenti. Tutti i moduli vanno sottoscritti dopo essere stati riempiti in tutte le loro parti. Inoltre, dobbiamo sempre pretendere una copia di quanto abbiamo firmato. In caso di obiezioni, ostacoli o rifiuti, denunciamo immediatamente il fatto ai responsabili e, successivamente, agli uffici competenti ed alle Autorità di controllo, inoltrando un reclamo scritto. RICHIESTA DI DOCUMENTAZIONE INERENTE OPERAZIONI BANCARIE Il punto 4^ dell art. 119 del Testo Unico delle leggi in materia bancaria recita: Il cliente, colui che gli succede a qualunque titolo e colui che subentra nell amministrazione dei suoi beni hanno diritto di ottenere, a proprie spese, entro un congruo termine e comunque non oltre novanta giorni, copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni. Ne deriva che: - Occorre informarsi preventivamente del costo per ogni foglio richiesto in copia. Alcune banche impongono anche euro a pagina. Il valore deve essere 16 17
10 comunque riportato dai fogli analitici che, su richiesta, devono essere messi a disposizione dalla banca. - La richiesta va inoltrata per iscritto allo sportello (una copia verrà fatta firmare per ricevuta), o per Raccomandata A.R. - Oltre alla definizione precisa della documentazione richiesta, nella lettera va specificata la modalità di pagamento delle commissioni imposte al servizio: addebito del conto, predisposizione di fondi, pagamento allo sportello. ACCORTEZZE E CONSIGLI IN MERITO ALLA GESTIONE DEL CONTO COR- RENTE 1) Si ricordi che chi ha subito protesti difficilmente potrà aprire conti correnti bancari. È pertanto opportuno far presente subito la situazione, per evitare spese di chiusura successive. 2) Se si è a conoscenza di protesti levati a nostri omonimi occorre richiedere agli uffici anagrafici del comune il certificato di residenza storico anagrafico e presentarlo. In esso risultano cronologicamente tutti i nostri indirizzi di residenza. È l unico mezzo per poter dimostrare di non aver mai risieduto agli indirizzi riportati per gli omonimi protestati. 3) Accertare sempre se la nostra posizione di lavoro (dipendente di enti o società, libero professionista ecc.) o sociale (pensionato, studente ecc.) può permetterci di avere condizioni di favore sul conto corrente approfittando di convenzioni stipulate dalle varie categorie con la banca. LA TUTELA DEI DEPOSITANTI FONTI NORMATIVE Decreto Legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia) Direttiva 94/19/CE del 30 maggio 1994, relativa ai sistemi di garanzia dei depositi Art. 23 della Legge 6 febbraio 1996, n.52, con la quale si è data delega al Governo di recepire la Direttiva 94/19/CE Decreto Legislativo 4 dicembre 1996, n. 659, con il quale si è recepita la Direttiva 94/19/CE, modificando in parte il Decreto Legislativo 385/93 In Italia, due sono i sistemi di garanzia dei depositanti: Il FONDO INTERBANCARIO DI TUTELA DEI DEPOSTI E IL FONDO DI GARANZIA DEI DEPOSITANTI DEL CREDITO COOPERATIVO, mirante alla tutela dei depositanti delle banche di credito cooperativo italiane, delle succursali in Italia di banche di credito cooperativo comunitarie che intendano completare la tutela offerta dal sistema di garanzia del Paese d origine, delle succursali di banche di credito extracomunitarie autorizzate in Italia, salvo che partecipino ad un sistema di garanzia estero ritenuto equivalente dalla Banca d Italia, dell ICCREA, delle Casse Centrali delle provincie di Trento e Bolzano. 2) Il FONDO INTERBANCARIO DI TUTELA DEI DEPOSITI, complementare al primo, invece, aderiscono obbligatoriamente tutte le banche italiane ad eccezione, appunto, delle banche di credito cooperativo e le succursali di banche extracomunitarie autorizzate in Italia, salvo, per queste ultime, che partecipino ad un sistema di garanzia estero equivalente. IL FONDO INTERBANCARIO DI TUTELA DEI DEPOSITI (Dal sito Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, costituito nel 1987 nella forma di consorzio volontario, è oggi un consorzio obbligatorio di diritto privato, riconosciuto dalla Banca d Italia, la cui attività è disciplinata dallo Statuto e dal Regolamento. Scopo del Fondo è quello di garantire i depositanti delle Banche consorziate. Queste ultime si impegnano a fornire le risorse finanziarie necessarie per il perseguimento delle finalità del Fondo. LA TUTELA DEI DEPOSITANTI L assicurazione dei depositi costituisce, accanto all attività di vigilanza e al meccanismo di credito di ultima istanza, una delle componenti fondamentali su cui si fonda la rete di sicurezza tesa ad assicurare la stabilità del sistema bancario. Si riconosce e si tutela in tal modo la funzione sociale del risparmio e la funzione monetaria dell intermediazione bancaria, evitando al contempo traumatiche ripercussioni per i depositanti in caso di dissesti bancari. La Direttiva n. 94/19 CE, prevede un livello minimo di garanzia di EURO per singolo depositante. Il legislatore italiano ha recepito la direttiva con il D.L. del 4 Dic 1996 n 659, in cui si prevede che il limite massimo di rimborso, richiamato dallo Statuto del FITD, non può essere inferiore a ,38 Euro, per depositante. Il Fondo Interbancario garantisce, nei limiti previsti dallo Statuto, i depositanti delle banche italiane, delle succursali di queste negli altri paesi comunitari, nonchè delle succursali in Italia di banche comunitarie ed extracomunitarie consorziate. Lo Statuto del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, riprendendo il D.Lgs. n. 659/96, comprende nella protezione offerta ai depositanti i crediti relativi ai fondi acquisiti dalle banche con obbligo di restituzione, in Euro e in valuta, sotto forma di depositi o sotto altra forma, nonché gli assegni circolari e i titoli ad essi assimilabili. Al di là delle fattispecie escluse (sotto elencate), sono ammessi al rimborso i crediti che possono essere fatti valere nei confronti della banca in liquidazione coatta amministrativa, secondo quanto previsto dalle norme dettate in materia di liquidazione coatta amministrativa dal D.Lgs. 1 settembre 1993 n Ai sensi dell art. 27 dello Statuto del Fondo, sono escluse dalla protezione alcune fattispecie come: i depositi e gli altri fondi rimborsabili al portatore; 18 19
11 le obbligazioni e i crediti derivanti da accettazioni, pagherò cambiari e operazioni in titoli; il capitale sociale, le riserve e gli altri elementi patrimoniali della banca; i depositi riconducibili ad operazioni per le quali sia intervenuta una condanna per i reati previsti negli artt. 648-bis e 648-ter del codice penale (reati di riciclaggio e di impiego di denaro di provenienza illecita); i depositi delle amministrazioni dello Stato, degli enti regionali, provinciali, comunali e degli altri enti pubblici territoriali; i depositi effettuati dalle banche in nome e per conto proprio, nonché i crediti delle stesse; i depositi delle società finanziarie indicate nell art. 59, comma 1 lettera b) del D.Lgs. 1 settembre 1993 n. 385, delle compagnie di assicurazione, degli organismi di investimento collettivo del risparmio; di altre società dello stesso gruppo bancario; i depositi, anche effettuati per interposta persona, dei componenti gli organi sociali e dell alta direzione della banca o della capogruppo del gruppo bancario; i depositi, anche effettuati per interposta persona, dei soci che detengano almeno il 5% del capitale sociale della consorziata; i depositi per i quali il depositante ha ottenuto dalla consorziata, a titolo individuale, tassi e condizioni che hanno concorso a deteriorare la situazione finanziaria della consorziata stessa, in base a quanto accertato dai commissari liquidatori. In tal modo è offerta tutela al cosiddetto risparmiatore inconsapevole, inteso come colui che non ha facile accesso alle informazioni necessarie per valutare lo stato di salute dei soggetti cui affida il proprio risparmio. È possibile consultare lo statuto al seguente indirizzo Internet: Le Banche partecipanti al Consorzio (aggiornamento al 16 giugno 2004) BANCA NAZIONALE DEL LAVORO SPA Via Vittorio Veneto, ROMA RM SANPAOLO BANCO DI NAPOLI SPA Via Toledo NAPOLI NA BANCO DI SARDEGNA SPA Viale Bonaria, CAGLIARI CA BANCO DI SICILIA Via Generale Magliocco PALERMO PA SANPAOLOIMI Via San Francesco D Assisi, TORINO TO BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA SPA Piazza Salimbeni, SIENA SI UNICREDIT BANCA S.P.A. Via Zamboni, BOLOGNA BO ABAXBANK S.P.A. Corso Monforte, MILANO MI BANCA DI ROMA S.P.A. V.le Umberto Tupini, ROMA RM AMERICAN EXPRESS BANK Piazza San Babila, MILANO MI ARAB BANK PLC Piazza Venezia, ROMA RM HYPO ALPE ADRIA BANK S.P.A. Via Marinoni, UDINE UD FIN-ECO BANCA ICQ SPA Piazza Durante, MILANO MI INVEST BANCA S.P.A. Via Emilio DÈ Cavalieri, ROMA RM NOVA LJUBLJANSKA BANKA Piazza Oberdan, TRIESTE TS CREDITO SICILIANO S.P.A. Piazza Duomo ACIREALE CT BANCA PROFILO S.P.A. Corso Italia, MILANO MI BANCA PER IL LEASING - ITALEASE S.P.A. Via Cino del Duca, MILANO MI AREA BANCA S.P.A. Viale Europa, SEGRATE MI DEXIA CREDIOP S.P.A. Via XX Settembre, ROMA RM BANCA DI BERGAMO S.P.A. Via Camozzi BERGAMO BG CREDITO EMILIANO SPA Via Emilia San Pietro, REGGIO EMILIA RE BANCA DEL GARDA - GARDA BANK S.P.A. Via Giberti, VERONA VR CREDIT SUISSE FIRST BOSTON Via Turati, 9 (filiale di banca estera) MILANO MI UBS (ITALIA) SPA Via del Vecchio Politecnico, MILANO MI BANCA INTERMOBILIARE DI INVESTIMENTI E GESTIONI S.P.A. Via Gramsci, TORINO TO BANCA AKROS S.P.A. Viale Eginardo, MILANO MI BANCA CAPASSO ANTONIO Piazza Termini, ALIFE CE BANCA DEL PIEMONTE Via Cernaia, TORINO TO BANCA ARDITI GALATI S.P.A. Viale Marconi, LECCE LE BANCAPERTA S.P.A. Via Ragazzi del 99, SONDRIO SO BANCA UCB S.P.A. Via G. Fara, MILANO MI MICOS BANCA S.P.A. Via A. Manuzio, MILANO MI BANCA CIS S.P.A. Viale Bonaria, snc CAGLIARI CA BANCA MEDIOLANUM S.P.A. Via Francesco Sforza, Palazzo Meucci BASIGLIO - MILANO 3 MI BANCA BOVIO CALDERARI SPA Via Oss Mazzurana, TRENTO TN BANCA CARIME SPA Viale Crati, snc COSENZA CS BANCA INTESA SPA Via Monte di Pietà, MILANO MI BANCA MANAGER S.P.A. Via M. Minghetti, ROMA RM BANCA GENERALI SPA Piazza Duca degli Abruzzi, TRIESTE TS BANCA DELL ARTIGIANATO E DELL INDUSTRIA S.P.A. Via Dalmazia, BRESCIA BS BANCA LOMBARDA PRIVATE INVESTMENTS Bgt. Framarin, VICENZA VI BANCA CESARE PONTI Piazza del Duomo, MILANO MI BANCA DI INTERMEDIAZIONE MOBILIARE IMI S.P.A. Corso Matteotti, MILANO MI BANCA FINNAT EURAMERICA S.P.A. Piazza del Gesù, ROMA RM CREDIT SUISSE (ITALY) S.P.A. Via G. Mengoni, MILANO MI BANK OF CHINA Via Santa Margherita, MILANO MI BANCA C. STEINHAUSLIN & C. Via dei Sassetti, FIRENZE FI FINEMIRO BANCA S.P.A. Via Indipendenza, BOLOGNA BO ALETTI & C. BANCA DI INVESTIMENTO MOBILIARE S.P.A. Via Roncaglia, MILANO MI DEUTSCHE BANK SPA Via Borgogna, MILANO MI FARBANCA S.P.A. Via del Lavoro, CASALECCHIO DI RENO BO BANCA LOMBARDA SPA Via Cefalonia, BRESCIA BS 20 21
12 03115 FINDOMESTIC BANCA S.P.A. Via Jacopo da Diacceto, FIRENZE FI UNIBANCA S.P.A. Corso Garibaldi, CESENA FC BANCA AGRILEASING S.P.A. Piazzale L.Sturzo, ROMA RM BANCA DEL FUCINO Via Tomacelli, ROMA RM BANCA LEONARDO S.P.A. Via Dante, MILANO MI UNIPOL BANCA SPA Via Stalingrado, BOLOGNA BO UNICREDITBANCAMOBILIARE S.P.A. Via Tommaso Grossi, MILANO MI UNICREDITO ITALIANO SPA Via Dante, GENOVA GE BANCA DEL LAVORO E DEL PICCOLO RISPARMIO Contrada Roseto BENE- VENTO BN BANCA REALE SPA Corso Vittorio Emanuele II, TORINO TO BANCA 121 PROMOFIN S.P.A. Strada Provinciale Lecce Surbo Zona Industriale LECCE LE BANCA DI TREVISO SPA Viale Brigata Treviso, TREVISO TV BANCA OPI SPA Viale dell Arte, ROMA RM BER BANCA (BANCO EMILIANO ROMAGNOLO) S.P.A. Paolo Nanni Costa, BOLOGNA BO DEUTSCHE BANK MUTUI S.P.A. Santa Sofia, MILANO MI BANCA ADVANTAGE DI INVESTIMENTI & GESTIONI - BAIG S.P.A. Via San Paolo, MILANO MI INTRA PRIVATE BANK S.P.A. Piazza Aldo Moro, VERBANIA INTRA VB TRADINGLAB BANCA S.P.A. Corso Italia, Milano MI MPS FINANCE BANCA MOBILIARE S.P.A. Via Nino Bixio, SIENA SI IW BANK SPA Via Cavriana MILANO MI ING DIRECT N.V. Via Attendolo, Milano MI FINANZA E FUTURO BANCA SPA Via Melchiorre Gioia, MILANO MI BANCA MEDIOSIM BANCA DELLA RETE S.P.A. Corso Vittorio Emanuele II, Milano MI BANCA SAI SPA Corso Vittorio Emanuele II, TORINO TO BANCA ESPERIA SPA Via del Lauro, MILANO MI BANCA IFIGEST SPA Piazza Santa Maria Soprarno, FIRENZE FI S.P.A. Piazza Vittorio Veneto, BERGAMO BG EUROBANCA PRIVATA S.P.A. Via Degasperi, 77 - Palazzo Stella Trento TN FINCONSUMO S.P.A. Via Nizza TORINO TO BANCO DESIO TOSCANA S.P.A. Viale Mazzini, FIRENZE FI BANCA DEL GOTTARDO ITALIA S.P.A. Via Camozzi, BERGAMO BG UNICREDIT BANCA PER LA CASA SPA Via Calabria, MILANO M ARCA BANCA DI INVESTIMENTO MOBILIARE S.P.A. Via della Moscova, Milano MI BANCA MB S.P.A. Corso Europa, Milano MI ANTONVENETA ABN AMRO BANK S.P.A. Corso Magenta, MILANO MI BANCA DI LEGNANO Largo F. Tosi, LEGNANO MI BANCA IFIS S.P.A. Via Terraglio, VENEZIA-MESTRE VE CAPITALIA SPA Via Marco Minghetti, ROMA RM BANCA BSI ITALIA S.P.A. Piazza Sant Alessandro, Milano MI M.P.S. LEASING & FACTORING S.P.A. Piazza Salimbeni, Siena SI SELLA INVESTIMENTI BANCA S.P.A. Piazza Carlo Emanuele II, Torino TO UNICREDIT XELION BANCA SPA Via Pirelli, Milano MI FinecoGroup S.p.A. Via Leonardo da Vinci, BRESCIA BS UNICREDIT CLARIMA BANCA SPA Calabria, Milano MI MPS GESTIONE CREDITI BANCA S.P.A. Piazza Salimbeni, SIENA SI BANCA BNL INVESTIMENTI S.P.A. Via G. Lazzaroni MILANO MI UNICREDIT PRIVATE BANKING S.P.A. Alfieri TORINO TO UNICREDIT BANCA DI IMPRESA S.P.A. Garibaldi n Verona VR BANCA MODENESE SPA Viale Autodromo MODENA MO BANCO DESIO LAZIO SPA Via Po, 6/ ROMA RM BANCA DI SCONTO E C/C DI S. MARIA CAPUA V. P.a Mazzini, S. MARIA CAPUA VETERE CE Crédit Agricole Indosuez Private Banking S.p.A. Via Brera, Milano MI BANCA DI TRENTO E BOLZANO Via Mantova, TRENTO TN BANCO DI LUCCA S.p.A Viale Agostino Marti, Lucca LU BANCA DI VALLE CAMONICA Piazza della Repubblica, BRENO BS CREDITO VERONESE S.P.A. Via Locatelli, Verona VR BANCA CABOTO SPA Strada 2 - Palazzo D/ Assago - Milanofiori MI BANCA EUROMOBILIARE Via Santa Margherita, MILANO MI Unipol Merchant S.p.A. Via Stalingrado, Bologna BO BANCA FEDERICO DEL VECCHIO Viale dei Banchi, FIRENZE FI BANCA ALBERTINI SYZ & C. SPA Via Borgonuovo, MILANO MI NORDEST BANCA S.P.A. viale Venezia, 6/ UDINE UD I.B.L. ISTITUTO BANCARIO DEL LAVORO S.P.A. via Campo Marzio ROMA RM BANCA PROMOS S.P.A. via Stazio, NAPOLI NA BANCA ARNER (ITALIA) S.p.A. Corso Venezia, Milano MI BANCA GALILEO S.p.A. Via Chiaravalle, Milano MI BANCA SELLA S.P.A. Via Italia, BIELLA BI BANCA DELLA NUOVA TERRA S.P.A. Via Borromei n Milano MI ISTITUTO DI CREDITO ROMAGNOLO S.P.A. Via Braga n Forlì FC BANCA ITALO ROMENA Viale Nino Bixio, TREVISO TV BANCA FIDEURAM SPA Corso di Porta Romana, MILANO MI BANCA DELLA CIOCIARIA Piazzale De Matthaeis, FROSINONE FR BANCA PASSADORE & C. Via E. Vernazza, GENOVA GE CREDITO BERGAMASCO Largo Porta Nuova, BERGAMO BG BANK OF AMERICA NT & SA Corso Matteotti, MILANO MI BANK SEPAH Via Barberini, ROMA RM BANCA STABIESE Via Ettore Tito, CASTELLAMMARE DI STABIA NA BANCA TOSCANA SPA Via L. Pancaldo FIRENZE FI BANCO DI CREDITO P. AZZOAGLIO S.P.A. Via Andrea Doria, CEVA CN BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA Via Rovagnati, DESIO MI BANCAPULIA SPA Via T. Solis, SAN SEVERO FG BANCO DO BRASIL Piazza Castello, MILANO MI 22 23
13 03487 THE BANK OF TOKYO - MITSUBISHI, LTD Viale della Liberazione, 16/ MILANO MI CASSA LOMBARDA Via A. Manzoni, MILANO MI CASSA SAN GIACOMO Via Cesura, SONDRIO SO JPMORGAN CHASE BANK Via Catena, MILANO MI BANCO DI BRESCIA S.P.A. Corso Martiri della Libertà, BRESCIA BS CREDITO ARTIGIANO Piazza S. Fedele, MILANO MI CITIBANK NA Foro Buonaparte, MILANO MI RASBANK Piazza Erculea, MILANO MI UBAE - ARAB ITALIAN BANK Piazza Venezia, ROMA RM ISTPOPOLBANCHE Corso Europa, MILANO MI JULIUS BAER CREVAL PRIVATE BANKING SPA Santo Spirito, MILANO MI BANCA VALORI S.P.A. Corso Palestro, Brescia BS B. POP. PROVINCIALE LECCHESE Piazza Manzoni (ang. Via A. Visconti) LECCO LC BANCA POPOLARE ETICA S.C.A.R.L. Piazzetta Forzatè, PADOVA PD B.POP. DI CIVIDALE S.C.R.L. Piazza Duomo, CIVIDALE DEL FRIULI UD BANCA POPOLARE CREDIEURONORD SCARL Via Cartesio, MILANO MI BANCA POPOLARE DI SVILUPPO S.C.A.R.L. Via Verdi, NAPOLI NA BANCA AGRICOLA MANTOVANA SPA C.SO VITTORIO EMANUELE MAN- TOVA MN BANCA FARNESE S.C.A.R.L. Via Scalabrini, PIACENZA PC BANCHE POPOLARI UNITE S.C.R.L. P.za Vittorio Veneto, BERGAMO BG BANCA AGRICOLA POPOLARE DI RAGUSA Viale Europa, RAGUSA RG BANCA ANTONIANA - POPOLARE VENETA SPA Piazzetta Filippo Turati, PADOVA PD BANCA POPOLARE COMMERCIO E INDUSTRIA SPA Via della Moscova MILANO MI BANCA COOP. CATTOLICA Via Indipendenza, MONTEFIASCONE VT BANCA DI IMOLA SPA Via Emilia, IMOLA BO B.POP.DEL LAZIO Via Martiri delle Fosse Ardeatine, VELLETRI RM BANCA COOP. VALSABBINA Via Molino, VESTONE BS BANCA NUOVA SPA Via Vaglica, PALERMO PA BANCA DI CREDITO POPOLARE - TORRE DEL GRECO Corso Vitt. Emanuele (Pal.Vallelonga) TORRE DEL GRECO NA BANCA DI PIACENZA Via Mazzini, PIACENZA PC B.POP. DI LODI Via Polenghi Lombardo, LODI LO BANCO POPOLARE DI VERONA E NOVARA SCRL Piazza Nogara, VERONA VR BANCA POPOLARE DI MANTOVA SPA Viale Risorgimento, MANTOVA MN CREDITO VALTELLINESE Piazza Quadrivio, SONDRIO SO BANCA POPOLARE DI CREMA S.P.A. Via XX Settembre, CREMA CR B.POP. DI LAJATICO Via Guelfi, LAJATICO PI B.POP. DI CROTONE SPA Via Panella snc CROTONE CK B.POP.PUGLIESE Via Provinciale per Matino, PARABITA LE B.POP. DI FONDI Via Giovanni Lanza, FONDI LT B.POP. DEL FRUSINATE Piazzale De Matthaeis, FROSINONE FR B.POP. DI ANCONA SPA Corso Stamira, ANCONA AN BANCA MEDITERRANEA S.P.A Via Nazario Sauro S.N.C POTENZA PZ B.POP.FRIULADRIA SPA Piazza XX Settembre, PORDENONE PN B.POP. DI TODI SPA Piazza del Popolo, TODI PG B.POP. DEL CASSINATE Piazza Diaz, CASSINO FR B.POP.DI PUGLIA E BASILICATA Via Timmari snc MATERA MT B.POP. DELL EMILIA ROMAGNA Via San Carlo, 8/ MODENA MO B.POP. DELL ETRURIA E DEL LAZIO Calamandrei, AREZZO AR BANCA DELLA CAMPANIA SPA Via Ponte di Tappia, AVELLINO AV B.POP. DEL MATERANO SPA Piazza San Francesco d Assisi, MATERA MT B.POP. DI APRILIA SPA Piazza Roma APRILIA LT VENETO BANCA SCARL Piazza G. B. Dall Armi, MONTEBELLUNA TV B.POP. DI BARI Corso Cavour, BARI BA BANCA POPOLARE DI BERGAMO SPA P.za Vittorio Veneto BERGAMO BG BIPOP-CARIRE SPA Via Leonardo da Vinci, BRESCIA BR BANCA DI CIVIDALE SPA Piazza Duomo, CIVIDALE DEL FRIULI UD B.POP. DI CORTONA Via Guelfa, CORTONA AR B.POP. DI CREMONA S.C.A.R.L. Via Cesare Battisti, CREMONA CR BANCO DI SAN GIORGIO S.P.A. C. R. Ceccardi, GENOVA GE B.POP. DI INTRA Piazza Aldo Moro, VERBANIA INTRA VB B.POP. DI LANCIANO E SULMONA SPA Viale Cappuccini, LANCIANO CH B.POP. DI MAROSTICA Via Mazzini, MAROSTICA VI B.POP. DI MILANO Piazza Meda, MILANO MI B.POP. DI MONZA E BRIANZA Via Tommaso Grossi, MONZA MI B.POP. VESUVIANA Via XX Settembre, SAN GIUSEPPE VESUVIANO NA B.POP. DI NOVARA Via Negroni, NOVARA NO BANCA BIPIELLE NETWORK SPA Via Polenghi Lombardo, LODI LO B.POP. DI RAVENNA Via A. Guerrini, RAVENNA RA B.POP.DI ROMA SPA Via Leonida Bissolati, ROMA RM B.POP. DI SAN FELICE SUL PANARO Piazza G. Matteotti, SAN FELICE SUL PANARO MO BANCA DI SASSARI SPA Viale Mancini, SASSARI SS B.POP. DI SONDRIO Piazza Garibaldi, SONDRIO SO B.POP. DI SPOLETO S.P.A. Piazza Pianciani, SPOLETO PG BANCA POPOLARE DI VICENZA Via Btg. Framarin, VICENZA VI B.POP.DELL ADRIATICO SPA Via Gagarin, Pesaro PU B.POP. SANT ANGELO Corso Vittorio Emanuele, LICATA AG BANCA MERIDIANA S.P.A. Via Amendola, BARI BA B.POP. VALCONCA Via R. Bucci, MORCIANO DI ROMAGNA RN CASSA SOVV. RISP. PERS. BANKITALIA Via Cavour, ROMA RM B.POP.DELL ALTO ADIGE Via Macello, BOLZANO BZ BANCA EUROSISTEMI SPA Via Boncompagi 71/h ROMA RM CASSA DEI RISP. DI FORLI SPA Corso della Repubblica, FORLI FC C.RISP. DI LIVORNO SPA Piazza Grande, LIVORNO LI CARIPRATO - C.RISP. DI PRATO S.P.A. Via degli Alberti, PRATO PO C.RISP. DELLA SPEZIA SPA Corso Cavour, LA SPEZIA SP 24 25
14 06040 CARISPAQ - C.RISP. DELLA PROVINCIA DELL AQUILA Corso Vittorio Emanuele II, L AQUILA AQ CASSA DI RISPARMIO DI BOLZANO SPA Via Cassa di Risparmio, 12/B BOLZA- NO BZ C.RISP. DELLA PROVINCIA DI CHIETI SPA Via Colonnetta, CHIETI SCALO CH BANCA DELLE MARCHE SPA Via L. Menicucci, 4/ ANCONA AN TERCAS - C.RISP. DELLA PROVINCIA DI TERAMO Corso San Giorgio, TERAMO TE CARIVIT -C.RISP. DELLA PROVINCIA DI VITERBO SPA Via Mazzini, VITERBO VT C.RISP. DI ALESSANDRIA SPA Via Dante, ALESSANDRIA AL C.RISP. DI ASCOLI PICENO SPA Corso Mazzini, ASCOLI PICENO AP C.RISP. DI ASTI SPA Piazza Libertà, ASTI AT BIVERBANCA - C.RISP. DI BIELLA SPA Via Carso, BIELLA BI C.RISP. DI BRA SPA Via Principi di Piemonte, BRA CN C.RISP. CARPI SPA Piazza Martiri, CARPI MO C.RISP. DI CARRARA SPA Via Roma, CARRARA MS C.RISP. DI CENTO SPA Via Matteotti, 8/B CENTO FE C.RISP. DI CESENA SPA Corso Garibaldi, CESENA FC C.RISP. DI CITTA DI CASTELLO SPA Piazza Matteotti, CITTA DI CASTELLO PG C.RISP. DI CIVITAVECCHIA SPA Corso Centocelle, 42/ CIVITAVECCHIA RM C.RISP. DI FABRIANO E CUPRAMONTANA SPA Via Don G. Riganelli, FABRIANO AN CARIFANO SPA Piazza XX Settembre, FANO PU C.RISP. DI FERMO SPA Via Don Ernesto Ricci, FERMO AP C.RISP. DI FERRARA SPA Corso Giovecca, FERRARA FE C.RISP. DI FIRENZE SPA Via Maurizio Bufalini, FIRENZE FI C.RISP. DI FOLIGNO SPA Corso Cavour, FOLIGNO PG C.RISP. DI FOSSANO SPA Via Roma, FOSSANO CN BANCA CARIGE SPA Via Cassa di Risparmio, GENOVA GE CARILO - C.RISP. DI LORETO S.P.A. Via Solari, LORETO AN C.RISP. DI LUCCA SPA Piazza S. Giusto, LUCCA LU BANCA DI ROMAGNA S.P.A Corso Garibaldi, FAENZA RA C.RISP. DI ORVIETO S.P.A. Piazza della Repubblica, ORVIETO TR C.RISP. DI PADOVA E ROVIGO SPA Corso Garibaldi, 22/ PADOVA PD CARIPARMA E PIACENZA SPA Via Università, PARMA PR BANCA DELL UMBRIA 1462 SPA Corso Vannucci, PERUGIA PG BANCA CARIPE S.P.A. Corso Vittorio Emanuele, 102/ PESCARA PE C.RISP. DI PISA SPA Piazza Dante, PISA PI C.RISP. DI PISTOIA E PESCIA SPA Via Roma, PISTOIA PT C.RISP. DI RAVENNA SPA Piazza Garibaldi, RAVENNA RA C.RISP. DI RIETI SPA Via Garibaldi, RIETI RI C.RISP. DI RIMINI SPA - CARIM Piazza L. Ferrari, RIMINI RN C.RISP. DI SALUZZO SPA Corso Italia, SALUZZO CN C.RISP. DI SAN MINIATO SPA Via IV Novembre, SAN MINIATO PI BANCA C.RISP. DI SAVIGLIANO SPA Piazza del Popolo, SAVIGLIANO CN C.RISP. DI SAVONA SPA Corso Italia, SAVONA SV C.RISP. DI SPOLETO SPA Via F. Cavallotti, SPOLETO PG BANCA C.RISP. DI TORTONA SPA Piazza Duomo, TORTONA AL FRIULCASSA SPA - CASSA DI RISPARMIO REGIONALE Corso Verdi, GORI- ZIA GO CARIVE - C.RISP. DI VENEZIA SPA San Marco, VENEZIA VE BANCA CRV - C.RISP. DI VIGNOLA SPA Viale Mazzini, VIGNOLA MO C.RISP. DI VOLTERRA SPA Piazza dei Priori, 16/ VOLTERRA PI C.RISP. DI MIRANDOLA SPA Piazza Matteotti, MIRANDOLA MO C.RISP.DI TERNI E NARNI SPA Corso Tacito, TERNI TR C.RISP. IN BOLOGNA Via Farini, BOLOGNA BO INTESABCI GESTIONE CREDITI S.P.A. Via Sile 18 - Palazzina Polesine MILANO MI BANCA REGIONALE EUROPEA SPA Via Monte di Pietà, Milano Mi BANCA DEL MONTE DI LUCCA SPA Piazza S. Martino, LUCCA LU BANCA MONTE PARMA SPA Piazzale Jacopo Sanvitale, PARMA PR BANCA DEL MONTE DI FOGGIA SPA Corso Garibaldi, FOGGIA FG BANCA DI PALERMO S.P.A. Via Villareale, PALERMO PA MPS BANCA VERDE S.P.A. Piazza Massimo D Azeglio, FIRENZE FI CREDITO AGRICOLO & INDUSTRIALE S.P.A. Via Zucchelli, ROMA RM MELIORBANCA SPA Via Borromei, MILANO MI CREDITO FONDIARIO E INDUSTRIALE S.P.A. Via C. Colombo, ROMA RM COOPERCREDITO S.P.A. Piazzale dell Agricoltura, ROMA RM ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO Via Alessandro Farnese, ROMA RM 26 27
15 2 PRIMO ARGOMENTO CONDIZIONI APPLICATE AL C/C E MODALITA DI VARIAZIONE La patologia: l utilizzazione degli annunci economici in Gazzetta Ufficiale. Giorni di valuta, di disponibilità, di non stornabilità. INVITO / OFFERTA DI CONTI CORRENTI E SERVIZI ACCESSORI Nel promuovere il proprio servizio di conto corrente, le banche (specie quelle on line) tendono a far credere alla clientela potenziale due cose: che le condizioni promesse (spese, commissioni, tassi di interesse di remunerazione ecc.) siano quelle che verranno applicate al conto da quel momento in poi; che ogni servizio accessorio (carnet d assegni, bancomat, carta di credito ecc.) sia automatico appannaggio di chi diverrà correntista. Non è così: lo sanno bene coloro che, aperto il conto corrente, dopo aver accettato le offerte (sempre allettanti) e richiesto il bancomat o la carta di credito, si son sentiti opporre:... il suo versamento non è sufficiente... dobbiamo aspettare, conoscerci meglio... e via opponendo. In alcuni casi, non è servito neanche l accredito dello stipendio (o della pensione):... ne riparliamo fra qualche mese, quando tutto sarà a regime.... Lo sanno ancor meglio coloro che, ricevuto il primo estratto conto (in genere a fine trimestre) si sono resi conto che quelle condizioni promesse non sono assolutamente quelle effettivamente applicate. Il problema deriva dal fatto che la legge (Testo unico bancario) permette alla banche di variare le condizioni alla generalità della clientela inserendo un annuncio sulla Gazzetta Ufficiale (Seconda parte: Annunci commerciali). Se invece la variazione riguarda solo il nostro conto, allora la banca dovrà comunicarci personalmente le modifiche apportate. Vedremo in altra parte della nostra indagine il comportamento delle banche in merito agli annunci in Gazzetta Ufficiale. Scoraggiati e senza strumenti di pagamento, molti neocorrentisti decidono di chiudere il conto, operazione onerosa in termini finanziari e temporali. Pertanto, quando decidiamo di seguire quegli inviti promozionali, mettiamo subito in conto che la decisione non deve essere presa sulle promesse del dipendente; e mettiamo in chiaro - prima di sottoscrivere contratti di apertura - quale sarà la nostra posizione bancaria: versamento iniziale, giacenza media ipotizzata, confluenza di stipendi o pensioni ecc. Chiediamo quindi (testimoni al fianco e/o registratori attivati) se tali caratteristiche ci permetteranno di chiedere subito ed ottenere bancomat, carte di credito o assegni. In caso di risposta non certa o temporeggiatrice, passare ad altre offerte. Le voci di costo di un conto corrente. Elenchiamo le principali voci di costo gravanti su un conto corrente. Possiamo distinguerle in spese fisse (indipendenti dall intensità di utilizzo del servizio) e spese variabili funzione della specifica gestione: Apertura conto (bollo) Tasso interesse annuo creditore lordo Tasso interesse annuo debitore lordo Commissione di massimo scoperto Libretto da 10 assegni Spese tenuta conto (chiusura ad esempio trimestrale) Spese per singola scrittura su estratto conto (singola riga) Valuta di accredito dei versamenti: Contanti Assegni circolari - Assegni su piazza Assegni fuori piazza Costo invio estratto conto (oltre al bollo) Costo Comunicazione alla clientela Estinzione conto Le nuove norme in vigore dal 1 ottobre 2003 A seguito delle nuove norme sulla trasparenza entrate in vigore il 1 ottobre 2003, le banche hanno un obbligo nuovo: alla prima occasione utile devono inviare un foglio con le variazioni apportate alle condizioni/commissioni/spese imposte al titolare. Ciò vuol dire che in occasione dell invio di contabili, di conferma di esecuzione di ordini o di semplice invio di estratto conto, gli istituti di credito devono allegare l elenco delle nuove condizioni applicate. L innovazione non è certo risolutiva della scarsa trasparenza che il cliente deve superare per sapere quanto spenderà per l operatività del suo conto corrente. Le banche hanno comunque gradito l occasione per imporre un nuovo balzello: addebitano 1 euro (ed oltre) per dar seguito alle nuove norme di trasparenza. GIORNI DI VALUTA, DI DISPONIBILITÀ, DI NON STORNABILITÀ GIORNI DI VALUTA È il numero di giorni trascorso il quale le somme o i titoli versati sul conto (o prelevati) cominciano a maturare (o cessano di maturare) interessi per il titolare. I giorni di valuta devono essere indicati nei tabelloni sintetici esposti al pubblico. I versamenti da noi effettuati vengono qualificati in funzione dei titoli versati (con
16 tanti, assegni tratti su un conto radicato presso lo stesso sportello, assegni circolari, assegni su piazza, assegni fuori piazza). In funzione del tipo di titolo, si definiscono i giorni di valuta e di disponibilità. Se il Direttore permette di prelevare fondi dal nostro conto prima che siano trascorsi i giorni di valuta, stiamo utilizzando soldi prestati dalla banca; l operazione sarà gravata da tassi passivi e commissione di massimo scoperto. Aspettiamoci un addebito in funzione della somma utilizzata prima che si sia maturata la valuta. GIORNI DI DISPONIBILITÀ È il numero di giorni trascorso il quale le somme o i titoli si rendono disponibili e possono essere prelevati. Il numero dei giorni di disponibilità è sempre superiore a quello dei giorni di valuta. GIORNI DI NON STORNABILITÀ Le banche hanno convenuto che, trascorso un definito numero di giorni dal versamento o dall accredito di titoli sul conto corrente, il cliente può considerare definitivamente non stornabili le somme versate. In altri termini, trascorso quel periodo, l azienda di credito non potrà addebitare d iniziativa e all insaputa del titolare il conto ma, in caso di mancato buon fine del titolo versato, essa dovrà coordinare l operazione di recupero della somma con il correntista, concordando con esso le modalità di riaddebito. I termini di non stornabilità variano in funzione del tipo di versamento (assegno circolare o bancario, su piazza o fuori piazza ecc.) e la loro tassatività può essere rivista (nel senso di un allungamento) solo per cause di forza maggiore tali da compromettere la normale operatività bancaria (es. scioperi). CONDIZIONI MEDIE APPLICATE SU ASSEGNI BANCARI E BONIFICI ORDINARI (giorni lavorativi) CHE COSA DICE LA BCE SULLA GESTIONE ITALIANA DEGLI ASSEGNI BANCARI. Per il riconoscimento di valuta e disponibilità sui versamenti di assegni, il servizio di pagamento imposto dal sistema bancario italiano impiega mediamente 7-8 GIORNI LAVORATIVI. Tempi troppo lunghi! sostiene la BCE. La critica alle banche italiane è inserita nel capitolo italiano del Rapporto 2001 sui sistemi di pagamento, dove si legge: Nonostante i miglioramenti degli ultimi anni (sic), il tempo che le banche impiegano per accreditare gli assegni versati ai propri clienti resta significativamente maggiore rispetto a quanto sarebbe possibile fare grazie alla riforma del sistema interbancario dei pagamenti intervenuta nell ultimo decennio. Il notevole numero di giorni per garantire la disponibilità dei fondi ai correntisti è mediamente di 7-8 giorni lavorativi, con punte anche di 10 giorni. A Francoforte, sede della Banca Centrale Europea, i tecnici dell Istituto si dicono seriamente preoccupati. Non sappiamo se le stesse preoccupazioni serpeggino in Bankitalia, diligente e premurosa nel compiacere i governanti di turno piuttosto che nel sorvegliare un settore di rilevanza costituzionale come quello del credito/risparmio. Prendiamo comunque atto con sollievo della dimensione europea raggiunta (anche per merito di Adusbef) dai problemi bancari del sesto Paese di questo pianeta e del ruolo di controllo acquisito nei fatti dalla BCE, vista la compiacente latitanza della distratta Banca d Italia. Vorremmo solo chiedere alla Banca Centrale Europea chi abbia fornito le informazioni in base alle quali sostiene che negli ultimi anni si sono avuti miglioramenti nel settore italiano. Ci corre l obbligo di ricordare, infatti che, circa sette anni fa, il sistema bancario si accordò per allungare i giorni di valuta degli assegni su piazza equiparandoli al superiore numero di giorni imposti per i versamenti di titoli fuori piazza. Negli ultimi dieci anni, quindi, per il sistema di pagamento degli assegni, le cose sono peggiorate, non migliorate: i giorni di valuta e disponibilità sono mediamente più alti oggi rispetto a quelli riscontrabili nella prima metà degli anni 90. È opportuno che il giudice di Francoforte valuti bene gli informatori. REPERIRE INFORMAZIONI SUI SERVIZI BANCARI E SUI LORO COSTI Come utilizzare il fumoso sito per avere informazioni sui servizi offerti dalle banche. (Conti correnti; obbligazioni a basso rischio) Molti concittadini si sono rivolti a noi per denunciare la quasi impraticabilità del sito che l Associazione Bancaria Italiana ha inteso strutturare per facilitare l acquisizione di notizie e ragguagli sui servizi di base offerti dal credito. Abbiamo potuto verificare la effettiva irrazionalità dell impostazione del sito, tanto marcata da non escludere giudizi di irragionevolezza volontaria. Vista l incapacità del settore di offrire un prodotto impostandone la guida nell ottica 30 31
17 delle esigenze dell utente, come per tutti i servizi bancari, tocca ad Adusbef il compito di fare da ufficio informazioni anche per la consultazione di patti chiari. Per chi vuole conoscere le caratteristiche dei conti correnti bancari. 1) La fincatura di sinistra della homepage del sito presenta la voce Conti correnti a confronto. Cliccarla 2) La pagina che si apre presenta, in basso, la voce Accesso diretto a Conti correnti a confronto. Cliccarla. 3) La pagina che si apre presenta nella colonna di destra tre opzioni : a) Personalizzata; b) Per banca; c) Offerta a distanza. Cliccare Per banca 4) Trascurate la finestra Posizione geografica della banca perché i suoi campi non sono attivi. In basso, cliccare invece la voce Genera lista banche 5) Si presenta la lista delle banche aderenti al servizio. Marcare la casella relativa alla banca interessata. Scendere in fondo alla lista e cliccare la voce genera lista prodotti. 6) La pagina che si apre presenta il nome della banca, cliccarlo. Si srotola l elenco per tipologia dei conti correnti offerti dalla banca che si sta consultando. 7) Cliccare sul conto di cui si intende conoscere le caratteristiche. 8) Stampare e passare ad altri istituti ed altri conti correnti per una analisi comparata. Per chi vuole informazioni sui titoli a basso rischio: 1) Nella fincatura di sinistra della home page di sottotitolo Risparmio, cliccare su Obbligazioni a basso rischio. 2) Cliccare sull ultima riga della pagina che si presenta, voce Accesso diretto all iniziativa. 3) La nuova pagina presenta, sempre a sinistra, quattro opzioni: a) Ricerca diretta (se si ha il codice ISIN di un titolo che ci interessa); b) Ricerca avanzata; c) Ricerca per Paese emittente; d) Guida pratica. Cliccare su Ricerca per paese emittente. 4) Compare un elenco di paese emittenti obbligazioni a basso rischio. Cliccare sul Paese che interessa e quindi pervenire al titolo che vogliamo acquistare. Codice civile. Gli Art bis / 1469-sexies. In merito alla possibilità di modifica unilaterale delle condizioni applicate ai servizi bancari, ricordiamo che il Codice civile detta comunque le condizioni per esercitare tale facoltà. Gli articoli in questione, escludendo coloro che collocano servizi finanziari dall applicazione dei 20 casi di vessatorietà delle clausole contrattuali, indicano comunque nel giustificato motivo la base dei cambiamenti. Riportiamo il testo degli articoli richiamati: :::::::::: 1469-bis Clausole vessatorie nel contratto tra professionista e consumatore. Nel contratto concluso tra il consumatore e il professionista, che ha per oggetto la cessione di beni o la prestazione di servizi, si considerano vessatorie le clausole che, malgrado la buona fede, determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obbblighi derivanti dal contratto. In relazione al contrattto di cui al primo comma, il consumatore è la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta. il professionista è la persona fisica o giuridica, pubblica o privata, che, nel quadro della sua attività imprenditoriale o professionale, utilizza il contratto di cui al primo comma. Si presumono clausole vessatorie fino a prova contraria le clausole che hanno per oggetto o per effetto di: 1) escludere o limitare la responsabilità del professionista in caso di morte o danno alla persona del consumatore, risultante da un fatto o da un'omissione del professionista; 2) escludere o limitare le azioni o i diritti del consumatore nei confronti del professionista o di un altra parte in caso di inadempimento totale o parziale o di adempimento inesatto da parte del professionista; 3) escludere o limitare l opponibilità da parte del consumatore della compensazione di un debito nei confronti del professionista con un credito vantato nei confronti di quest ultimo; 4) prevedere un impegno definitivo del consumatore mentre l esecuzione della prestazione del professionista è subordinata ad una condizione il cui adempimento dipende unicamente dalla sua volontà; 5) consentire al professionista di trattenere una somma di denaro versata dal consumatore se quest ultimo non conclude il contratto o ne recede, senza prevedere il diritto del consumatore di esigere dal professionista, il doppio della somma corrisposta se è quest ultimo a non concludere il contratto oppure a recedere; 6) imporre al consumatore, in caso di inadempimento o di ritardo nell adempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento, clausola penale o altro titolo equivalente d importo manifestamente eccessivo; 7) riconoscere al solo professionista e non anche al consumatore la facoltà di recedere dal contratto, nonché consentire al professionista di trattenere anche solo in parte la somma versata dal consumatore a titolo di corrispettivo per prestazioni non ancora adempiute, quando sia il professionista a recedere dal contratto; 8) consentire al professionista di recedere da contratti a tempo indeterminato senza un ragionevole preavviso, tranne nel caso di giusta causa; 9) stabilire un termine eccessivamente anticipato rispetto alla scadenza del contratto per comunicare la disdetta al fine di evitare la tacita proroga o rinnovazione; 10) prevedere l estensione dell adesione del consumatore a clausole che non ha avuto la possibilità di conoscere prima della conclusione del contratto; 11) consentire al professionista di modificare unilateralmente le clausole del contratto, ovvero le caratteristiche del prodotto o del servizio da fornire, senza un giustificato motivo indicato nel contratto; 12) stabilire che il prezzo dei beni o dei servizi sia determinato al momento della consegna o della prestazione; 13) consentire al professionista di aumentare il prezzo del bene o del servizio senza che il consumatore possa recedere se il prezzo finale è eccessivamente elevato rispetto a quello originariamente convenuto; 32 33
18 14) riservare al professionista il potere di accertare la conformità del bene venduto o del servizio prestato a quello previsto nel contratto o conferirgli il diritto esclusivo d interpretare una clausola qualsiasi del contratto; 15) limitare la responsabilità del professionista rispetto alle obbligazioni derivanti dai contratti stipulati in suo nome dai mandatari o subordinare l adempimento delle suddette obbligazioni al rispetto di particolari formalità; 16) limitare o escludere l opponibilità dell eccezione d inadempimento da parte del consumatore; 17) consentire al professionista di sostituire a sè un terzo nei rapporti derivanti dal contratto, anche nel caso di preventivo consenso del consumatore, qualora risulti diminuita la tutela dei diritti di quest ultimo; 18) sancire a carico del consumatore decadenze, limitazioni della facoltà di opporre eccezioni, deroghe alla competenza dell autorità giudiziaria, limitazioni all allegazione di prove, inversioni o modificazioni dell onere della prova, restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti con i terzi; 19) stabilire come sede del foro competente sulle controversie località diversa da quella di residenza o domicilio elettivo del consumatore; 20) prevedere l alienazione di un diritto o l assunzione di un obbligo come subordinati ad una condizione sospensiva dipendente dalla mera volontà del professionista a fronte di un obbligazione immediatamente efficace del consumatore. E fatto salvo il disposto dell articolo Se il contratto ha ad oggetto la prestazione di servizi finanziari a tempo indeterminato il professionista può, in deroga ai numeri 8) e 11) del terzo comma: 1) recedere, qualora vi sia un giustificato motivo, senza preavviso, dandone immediata comunicazione al consumatore; 2) modificare, qualora sussista un giustificato motivo, le condizioni del contratto, preavvisando entro un congruo termine il consumatore, che ha diritto di recedere dal contratto. Se il contratto ha ad oggetto la prestazione di servizi finanziari il professionista può modificare, senza prevviso, sempreché vi sia un giustificato motivo in deroga ai numeri 12) e 13) del terzo comma, il tasso di interesse o l importo di qualunque altro onere relativo alla prestazione finanziaria originariamente convenuti, dandone immediata comunicazione al consumatore che ha diritto di recedere dal contratto. I numeri 8), 11), 12), 13) del terzo comma non si applicano ai contratti aventi ad oggetto valori mobiliari, strumenti finanziari ed altri prodotti o servizi il cui prezzo è collegato alle fluttuazioni di un corso e di un indice di borsa o di un tasso di mercato finanziario non controllato dal professionista, nonché la compravendita di valuta estera, di assegni di viaggio o di vaglia postali internazionali emessi in valuta estera. I numeri 12) e 13) del terzo comma non si applicano alle clausole di indicizzazione dei prezzi, ove consentite dalla legge, a condizione che le modalità di variazione siano espressamente descritte ter. Accertamento della vessatorietà delle clausole. La vessatorietà di una clausola è valutata tenendo conto della natura del bene o del servizio oggetto del contratto e facendo riferimento alle circostanze esistenti al momento della sua conclusione ed alle altre clausole del contratto medesimo o di un altro collegato o da cui dipende. La valutazione del carattere vessatorio della clausola non attiene alla determinazione dell oggetto del contratto, né all adeguatezza del corrispettivo dei beni e dei servizi, purché tali ele- menti siano individuati in modo chiaro e comprensibile. Non sono vessatorie le clausole che riproducono disposizioni di legge ovvero che siano riproduttive di disposizioni o attuative di principi contenuti in convenzioni internazionali delle quali siano parti contraenti tutti gli Stati membri dell Unione europea o l Unione europea. Non sono vessatorie le clausole o gli elementi di clausola che siano stati oggetto di trattativa individuale. Nel contratto concluso mediante sottoscrizione di moduli o formulari predisposti per disciplinare in maniera uniforme determinati rapporti contrattuali, incombe sul professionista l onere di provare che le clausole, o gli elementi di clausola, malgrado siano dal medesimo unilateralmente predisposti, siano stati oggetto di specifica trattativa con il consumatore quater. Forma e interpretazione. Nel caso di contratti di cui tutte le clausole o talune clausole siano proposte al consumatore per iscritto, tali clausole devono sempre essere redatte in modo chiaro e comprensibile. In caso di dubbio sul senso di una clausola, prevale l interpretazione più favorevole al consumatore quinquies. Inefficacia. Le clausole considerate vessatorie ai sensi degli articoli 1469-bis e 1469-ter sono inefficaci mentre il contratto rimane efficace per il resto. Sono inefficaci le clausole che, quantunque oggetto di trattativa, abbiano per oggetto o per effetto di: 1) escludere o limitare la responsabilità del professionista in caso di morte o danno alla persona del consumatore, risultante da un fatto o da un omissione del professionista; 2) escludere o limitare le azioni del consumatore nei confronti del professionista o di un altra parte in caso di inadempimento totale o parziale, o di adempimento inesatto da parte del professionista; 3) prevedere l adesione del consumatore come estesa a clausole che non ha avuto, di fatto la possibilità di conoscere prima della conclusione del contratto. L inefficacia opera soltanto a vantaggio del consumatore e può essere rilevata d ufficio dal giudice. Il venditore ha diritto di regresso nei confronti del fornitore per i danni che ha subito in conseguenza della declaratoria d inefficacia delle clausole dichiarate abusive. È inefficace ogni clausola contrattuale che, prevedendo l applicabilità al contratto di una legislazione di un Paese extracomunitario, abbia l effetto di privare il consumatore della protezione assicurata dal presente articolo, laddove il contratto presenti un collegamento più stretto con il territorio di uno stato membro dell Unione europea sexies. Azione inibitoria. Le associazioni rappresentative dei consumatori e dei professionisti e le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, possono convenire in giudizio il professionista o l associazione di professionisti che utilizzano condizioni generali di contratto e richiedere al giudice competente che inibisca l uso delle condizioni di cui sia accertata l abusività ai sensi del presente capo. L inibitoria può essere concessa, quando ricorrono giusti motivi di urgenza, ai sensi degli articoli 669-bis e seguenti del codice di procedura civile. Il giudice può ordinare che il provvedimento sia pubblicato in uno o più giornali, di cui uno almeno a diffusione nazionale. (*) Capo aggiunto dall art.25, l. 6 febbraio 1996, n.52, in attuazione della direttiva 93/13/CEE 34 35
19 3 TERZO ARGOMENTO CHIUSURE TRIMESTRALI. CHIUSURA ANNUALE. SPESE DI GESTIONE. INTERESSI Nel 2000, il governo D Alema si esibì nel goffo tentativo di rendere legittimo l anatocismo applicato dalle banche sugli scoperti di conto corrente, purché la cadenza nel calcolo degli interessi fosse la medesima sia per quelli attivi che per quelli passivi. Il tentativo fu tolta di mezzo dalla Corte Costituzionale, ma le banche approfittarono per portare la cadenza inerente la chiusura contabile dei conti (attenzione: non l estinzione del rapporto) da annuale a trimestrale. Tale scaltra decisione ha avuto l effetto di moltiplicare per quattro le spese di chiusura dei conti a carico del correntista. Banca d Italia non fu in grado di proferire verbo sull azione dei suoi scaltri monelli/padroni. Alcuni dei quali si giustificarono con la clientela addossando la colpa alle azioni poste in essere dalla nostra associazione. Abbiamo visto come i costi gravanti su un conto corrente possano derivare da spese fisse e spese di gestione. Rientrano tra le prime le spese imposte ad esempio per la famigerata chiusura dei conti ; rientrano tra le seconde le spese per singola operazione e tutte quelle che aumentano in funzione del maggiore utilizzo che il correntista fa del conto corrente. Raccomandazioni. 1) A parte le spese fisse, la voce che maggiormente aggrava i costi di gestione di un conto è costituita proprio dal balzello imposto per ogni singola operazione. Attenzione, singola operazione è un eufemismo per intendere ogni singola riga di scrittura riportata sull estratto conto, quindi anche saldo iniziale del trimestre e saldo finale del trimestre. Adusbef ha calcolato che un conto con estratto trimestrale, assolutamente non movimentato dal titolare, dal 1 gennaio al 31 dicembre registra almeno 24 operazioni: invio estratto conto, recupero spese invio E/C, bolli su invio E/C, siamo già a 12 operazioni; chiusura conti (a debito o a credito), altre quattro; saldo iniziale del trimestre e saldo finale altre otto. Se poi ci consideriamo l eventuale addebito annuale per il Bancomat ed altre operazioni spicciole, superiamo il numero di 24. 2) È quindi fondamentale spuntare il livello più basso per la voce costo per singola operazione, magari cercando una convenzione che offra un certo numero di operazioni gratis. INTERESSI Le banche offrono una remunerazione per le somme depositate: siamo allo 0,01 per cento, ma un annuncio sulla Gazzetta Ufficiale della Cassa di Risparmio di Chieti (primi mesi del 2004) informava la clientela che il tasso di remunerazione passava allo 0,00 per cento. Parallelamente, le banche impongono un tasso passivo (per la clientela) qualora il conto presenti saldi passivi per affidamento o per sconfinamento (autorizzato o meno). In merito al tasso passivo, le banche applicano un tasso minimo ed uno massimo: il minimo per la clientela primaria (prime rate), il massimo per chi non ha l accortezza di trattare il tasso di affidamento (top rate). Esiste infine un tasso applicato ai conti affidati che sconfinano oltre l importo del fido o per i conti che scendono sotto lo zero senza essere affidati (over top rate). La cadenza del calcolo degli interessi è ormai trimestrale per scelta della quasi totalità delle banche. Ciò vuol dire che, in occasione della chiusura dei conti, esse procedono al calcolo degli interessi passivi ed attivi. La procedura contabile mantiene una antica formula intermedia, quella del calcolo dei Numeri, prima di definire l importo degli interessi. Che cosa sono i N U M E R I. I numeri costituiscono una applicazione parziale (intermedia) della formula per il calcolo degli interessi. Da questa vengono escluse le voci soggette a variazione: il Tasso e il Divisore, anch esso un tempo variabile perché diverso per interessi attivi o passivi: FORMULA DEGLI INTERESSI Capitale * Tasso * Giorni Interessi = * 100 FORMULA DEI NUMERI Capitale * Giorni Numeri = Pertanto, é facile verificare che, per passare dai numeri agli interessi, occorrerà moltiplicare quelli per il Tasso e dividere per 365 ( cioè per quei valori che sono stati tralasciati dalla formula degli interessi). Avremo perciò: 36 37
20 PER PASSARE DAI NUMERI AGLI INTERESSI Tasso Interessi = Numeri * QUARTO ARGOMENTO L ESTRATTO CONTO: COME SI FORMA, COME SI LEGGE COMMISSIONE DI MASSIMO SCOPERTO I conti (affidati o meno) che nel trimestre presentano un saldo negativo sono gravati, oltre che dagli interessi passivi per il cliente, anche di una commissione, definita in percentuale, applicata sulla punta negativa massima raggiunta (anche solo per valuta ed anche per un solo giorno) dal saldo del conto nel periodo considerato (in genere nel trimestre). I livelli raggiunti da detta commissione superano ormai il punto e mezzo percentuale. L ESTRATTO CONTO Il Testo Unico in materia bancaria e creditizia, (emanato con decreto legge nell agosto 93, entrato in vigore il primo gennaio 1994, modificato con decreto legislativo dell ottobre 1999), impone alle banche l invio periodico di una rendicontazione relativa ai contratti di durata come il conto corrente. In base a questa normativa, l estratto conto è annuale, ma il correntista può far richiesta scritta alla banca al fine di ricevere l estratto conto con altra cadenza (mensile, trimestrale, semestrale) ritenuta più congeniale alle sue esigenze. Prima considerazione: in mancanza di indicazioni del cliente, la legge considera naturale la cadenza annuale. Ancora oggi, però, molte banche impongono la cadenza trimestrale, perché non interessate a modificare il sistema informatico per garantire il rispetto delle norme vigenti. Il citato Testo Unico concede al correntista 60 giorni, dalla data di invio, per proporre reclamo a fronte della individuazione di un ordine male eseguito; dopodiché il documento si intenderà approvato in ogni sua parte. Si rammenti però che le norme sottoscritte in banca dall utente quando aprì il conto, fissano in un periodo più lungo il limite per impugnare l estratto nel caso di errori di calcolo, di omissioni o di duplicazioni. Seconda considerazione: La definizione di un periodo di tempo tassativo, trascorso il quale il cliente non può più sollevare problemi di esecuzione o di scrittura, mentre per sé la banca mantiene aperta per dieci anni (normale decadenza) tale possibilità, è una evidente vessazione. La cosa è poi aggravata da una argomentazione molto cara ai direttori di agenzia: di fronte alla richiesta di rivedere errori o apportare modifiche ad operazioni o condizioni dell anno precedente, si accampa una falsa impossibilità tecnica (imputata al computer) che non permetterebbe di intervenire in situazioni antecedenti l inizio dell anno. Si sappia che tale impossibilità è inesistente. La finanziaria 1994 eliminò ogni imposta di bollo gravante su alcune singole operazioni e sulle comunicazioni periodiche di legge inviate dalla banca ed introdusse l imposta annua forfetaria di lire ( se il conto era intestato ad una società) frazionata e percepita per ogni invio dell estratto (di conto corrente e di conto titoli). Un anno dopo, quei bolli furono portati agli attuali livelli, rispettivamente a (oggi euro 25,56) ed a lire (oggi euro 56,03). [Per inciso, si rammenti che la stessa legge finanziaria 94 ha introdotto il bollo (allora pari a lire, 38 39
LA TUTELA DEI DEPOSITANTI FONTI NORMATIVE Decreto Legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia) Direttiva 94/19/CE del 30 maggio 1994, relativa ai sistemi
Banche consorziate al 25 Gennaio 2005
Banche consorziate al 25 Gennaio 2005 1005 BANCA NAZIONALE DEL LAVORO SPA Via Vittorio Veneto, 119 00187 ROMA RM 1010 SANPAOLO BANCO DI NAPOLI SPA Via Toledo 177 80100 NAPOLI NA 1015 BANCO DI SARDEGNA
Banche Consorziate al 19 ottobre 2005
Banche Consorziate al 19 ottobre 2005 01005 BANCA NAZIONALE DEL LAVORO SPA Via Vittorio Veneto, 119 00187 ROMA RM 01010 SANPAOLO BANCO DI NAPOLI SPA Via Toledo 177 80100 NAPOLI NA 01015 BANCO DI SARDEGNA
Banche Consorziate al 18 settembre 2007
Banche Consorziate al 18 settembre 2007 01005 BANCA NAZIONALE DEL LAVORO SPA Via Vittorio Veneto, 119 00187 ROMA RM 01010 SANPAOLO BANCO DI NAPOLI SPA Via Toledo 177 80100 NAPOLI NA 01015 BANCO DI SARDEGNA

References: articolo 107
 art. 69
 art. 119
 Art. 23
 art. 27
 art. 59
 art.25