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Timestamp: 2019-06-26 04:14:58+00:00

Document:
Commercio - Turismo, Cisal: CCNL 30 novembre 1998
Data firma: 30 novembre 1998
Validità: 01.12.1998 - 30.11.2002
Fonte: CNLE
Titolo I -Disposizioni generali - validità e sfera di applicazione del contratto
Titolo IV - Esclusività di stampa - Archivio contratti - Distribuzione contratti
Titolo V - Natura dell'impresa cooperativa - Ruolo socio lavoratore
Titolo VII - Classificazione del personale - Paga base nazionale
Titolo IX - Assunzione - Documentazione - Visita medica - Esclusione delle quote di riserva
Titolo XII - Orario di lavoro di fanciulli ed adolescenti
Titolo XIII - Lavoro domenicale - Festivo - notturno
Titolo XIV - Lavoro straordinario
Titolo XV - Personale non soggetto a limitazione di orario
Titolo XVI - Personale con orario discontinuo o di semplice attesa o custodia
Titolo XVII - Soste - Sospensione - Riduzione d'orario - Recuperi
Titolo XVIII - Riposo settimanale - Permessi
Titolo XIX - Permessi straordinari - Congedo per motivi familiari
Titolo XX - Intervallo per la consumazione dei pasti
Titolo XXI - Congedo per matrimonio
Titolo XXII - Permessi per lavoratori studenti
Titolo XXIII - Permessi per elezioni
Titolo XXIV - Servizio militare
Titolo XXV - Festività - Ferie
Titolo XXVI - Maternità
Titolo XXVII - Aspettativa - Aspettativa per malattia o per infortunio
Titolo XXVIII - Malattie - INfortuni
Titolo XXIX - Lavoratori affetti da tubercolosi
Titolo XXX - Cassa assistenza previdenza
Titolo XXXI - Trattamento economico
Titolo XXXII - Norme specifiche per i quadri
Titolo XXXIII - Aumenti periodici di anzianità
Titolo XXXIV - Gratifica natalizia
Titolo XXXV - Indennità per uso di mezzo di trasporto di proprietà del dipendente
Titolo XXXVI - Trasferte
Titolo XXXVII - Vitto e alloggio
Titolo XXXVIII - Divieto di accettazione delle mance
Titolo XXXIX - Corresponsione della retribuzione - Reclami sulla paga
Titolo XL - Risoluzione del rapporto di lavoro
Titolo XLI - Assenze non giustificate
Titolo XLII - Preavviso
Titolo XLIII - Trattamento fine rapporto
Titolo XLIV - Cessione - Trasformazione dell'azienda
Titolo XILV - Indumenti - Attrezzi di lavoro
Titolo XILVI - Lavoratori inabili
Titolo XLVII - Tutela dei tossicodipendenti
Titolo XLVIII - Lavoratori extracomunitari
Titolo XLIX - Genitori di inabili e tossicodipendenti
Titolo L - Part-Time
Titolo LI - Contratto di formazione e lavoro - Formazione
Titolo LII - Apprendistato
Titolo LIII - Contratto a termine
Titolo LIV - Contratti d'inserimento
Titolo LV - Lavori a domicilio "Telelavoro"
Titolo LVI - Contratti di lavoro "Atipici"
Titolo LVII - Stagiaires
Titolo LVIII - Occupazione femminile
Titolo LIX - Tutela della salute e della integrità fisica del lavoratore - Ambiente di lavoro
Titolo LX - Divieti
Titolo LXI - Trattenuta per risarcimento danni
Titolo LXII - Commissione provinciale di garanzia e conciliazione
Titolo LXIII - Composizione delle controversie
Titolo LXIV - Ente nazionale bilaterale delle organizzazioni autonome - "Enboa"
Titolo LXV - Pensione integrativa
Titolo LXVI - Diritti sindacali
Titolo LXVII -Codice disciplinare (ai sensi dell'art. 7 della legge n. 300 del 20 maggio 1970)
Art. 126 - Doveri del lavoratore
Titolo LXVIII - Disposizioni disciplinari
Titolo LXIX - Patronati
• Contributo "CAP" al 18%. Aziende
• Contributo "CAP" al 14%. Aziende o cooperative
Allegato B (Contratti formazione)
Progetto contratto di formazione e lavoro ai sensi dell'art. 3
Prospetto formazione e lavoro di tipo B
Allegato C - Moduli tipo contratti a termine
• Modulo 1 - Di cui alle lettere A) e B) dell'art. del CCNL
• Modulo 2 - Di cui alla lettera C) dell'art. Del CCNL
• Art. 1 - Rappresentanti per la sicurezza.
• Art. 3 - Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nel territorio.
• Art. 5 - Attribuzioni dei RLS e dei RLST.
• Art. 6 - Accesso nei luoghi di lavoro.
• Art. 8 - Informazioni e documentazione della azienda o della cooperativa.
Allegato E -Statuto e regolamento per la costituzione dell'ente nazionale bilaterale delle organizzazioni autonome "Enboa"
Organi dell'Enboa
Il patrimonio dell'Enboa
Gestione dell'Enboa
Bilancio dell'Enboa
Liquidazione dell'Enboa
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle aziende e per i soci e dipendenti delle cooperative del settore turismo "Alberghi"
L'anno millenovecentonovantotto il giorno trenta del mese di novembre in Roma tra Cnai - Coordinamento Nazionale Associazioni Imprenditori […], Ucict - Unione Cristiana Italiana Commercio Turismo […], Fenasalc - Federazione Nazionale Sindacati Autonomi Lavoratori Commercio […], Cisal - Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori […], si è stipulato il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle Aziende e dipendenti e soci delle Cooperative del settore Turismo: Aziende Alberghieri, esso si compone di:
a. Premessa;
b. Indice;
c. Titoli n. 69;
d. Articoli n. 128;
e. Allegati A, B, C, D, E.
Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro disciplina in maniera unitaria, per tutto il territorio nazionale i rapporti di lavoro a tempo indeterminato ed a tempo determinato, posti in essere in tutte le Aziende o le Cooperative sotto indicate.
L'adozione del presente CCNL è riservato esclusivamente, alle Aziende o alle Cooperative associate alle Organizzazioni datoriali stipulanti e si applica a tutti i soggetti rappresentati dalle Parti contraenti.
Le disposizioni del presente contratto sono correlate ed inscindibili tra di loro e pertanto non è ammessa la parziale applicazione e non sono cumulabili con nessuna altra regolamentazione pattizia. Esse costituiscono in ogni sua forma e nel suo insieme un trattamento minimo inderogabile per i lavoratori dipendenti dalle Aziende o dalle Cooperative.
Le Parti convengono che tra i requisiti per accedere ai finanziamenti agevolati od alle agevolazioni fiscali e contributive o ai fondi per la formazione professionale, erogati da Enti pubblici nazionali, regionali, provinciali o dalla CEE, sia compreso l'impegno da parte dell'Azienda o della Cooperativa all'applicazione delle norme del CCNL e di legge in materia di lavoro.
Fermo restando l'inscindibilità di cui sopra, le Organizzazioni stipulanti dichiarano che con il presente accordo non hanno inteso sostituire le condizioni più favorevoli praticate al lavoratore in forza alla data di applicazione, che restano a lui assegnata "ad personam", esclusione fatta nel caso derivassero da accordi provvisori di cui sia prevista la decadenza.
1. alberghi, hotels meublès, pensioni, locande, ristoranti, self-service, tavole calde, caffè e bar annessi, alberghi specializzati per il soggiorno agli anziani, similari; ogni altra struttura ricettiva munita o non di licenza di esercizio alberghiero;
2. taverne, locali notturni, caffè e mescite annessi agli alberghi pensioni con licenze separate e con personale adibito prevalentemente ad essi in quanto formino parte integrante del complesso Alberghiero, purché vi sia gestione diretta dell'albergatore o della Cooperativa alberghiera;
3. ostelli, residences, villaggi turistici, colonie climatiche, case di vacanze, e esercizi similari;
4. alberghi diurni ed attività similari;
5. il predetto contratto si applica agli addetti alle attività non turistiche - esempio commerciali - svolte nell'interno della struttura ricettiva e pararicettiva, alla condizione che le relative licenze siano intestate ai titolari dell'Azienda o alla Cooperativa;
6. settore termale - il presente CCNL si applica ai lavoratori delle Aziende o soci delle Cooperative addetti al servizio delle cure termali all'interno di strutture alberghiere.
Laddove si riscontri la sussistenza di servizi organizzati in comune da più unità aziendali aventi o meno un unico titolare od una unica ragione sociale o una unica Cooperativa il personale dipendente ivi adibito è regolamentato da tutte le norme del presente contratto.
Le Organizzazioni stipulanti hanno inteso limitare l'adozione del presente accordo alle sole Aziende o alle sole Cooperative aderenti alle Parti contraenti, recependo i principi ispiratori dell'art. 39 della Costituzione.
Dichiarazione a verbale 3 Laddove nel testo contrattuale originale o a stampa è stato usato il termine "Alberghi" ci si è intesi riferire alle "Aziende Alberghiere".
La contrattazione collettiva di secondo livello sarà svolta in sede territoriale. Essa riguarda materie ed istituti stabiliti dal CCNL, diversi e non ripetitivi rispetto a quelli propri del contratto nazionale.
a. possibilità di una diversa ripartizione, a norma dell'art. 23 comma 2, dell'orario normale di lavoro che, salvo diversa valutazione delle parti territoriali;
c. costituzione e funzionamento dell'organismo territoriale paritetico per la prevenzione degli infortuni, l'igiene e l'ambiente di lavoro, secondo le modalità stabilite dalla disciplina nazionale, nonché la disciplina del Rappresentante per la sicurezza;
d. costituzione e funzionamento dell'organismo territoriale per la disamina ed approvazione dei contratti di formazione e lavoro, secondo la disciplina nazionale e le Leggi vigenti;
e. costituzione e funzionamento territoriale dell'organismo di conciliazione;
f. attuazione della disciplina della formazione professionale, anche in riferimento alla formazione esterna dell'apprendista;
g. individuazione di peculiari qualifiche reclamate dalla specificità delle singole aree e non riconducibili alle qualifiche previste dal presente contratto;
h. azioni in favore del personale femminile, in attuazione della Raccomandazione CEE, n. 635 del 13.12.1984 e delle disposizioni legislative nazionali o regionali in tema di parità uomo-donna;
i. la determinazione del compenso per i lavoratori extra o di surroga;
l. la definizione di ulteriore ipotesi di applicazione del 1° comma dell'art. 23 della Legge n. 56, del 1987 e maggiori percentuali rispetto a quelli stabilito dal presente CCNL,
m. intervalli per la consumazione dei pasti;
o. contratti a termine ed aziende di stagione;
r. disciplina di altre materie o istituti che siano espressamente demandate alla contrattazione territoriale del CCNL, mediante specifiche clausole di rinvio;
La contrattazione integrativa speciale "Aziendale" è ammessa nelle Aziende o nelle Cooperative che occupano più di quindici dipendenti.
a. alla determinazione e modificazione sia più che in meno del "Elemento Territoriale Variabile" di cui all'art. 54 del presente CCNL in relazione all'andamento economico dell'Azienda o della Cooperativa;
b. qualifiche esistenti in Azienda o in Cooperativa non equiparabili a quelle comprese nelle esemplificazioni del presente contratto;
c. distribuzione degli orari, dei turni di lavoro e degli eventuali riposi di conguaglio;
d. articolazione dei turni di riposo settimanale nelle Aziende o nelle Cooperative che non attuano la chiusura settimanale obbligatoria a turno ai sensi di legge;
e. ulteriori diversi regimi di flessibilità dell'orario di lavoro settimanale normale rispetto quanto previsto dal presente CCNL ;
f. ambiente di lavoro e tutela della salute e dell'integrità fisica dei lavoratori nell'ambito dell'articolo 9 della legge 20.05.1970, n. 3
L'orario normale di lavoro effettivo per la generalità delle Aziende o delle Cooperative è fissato in 40 (quaranta) ore settimanali, distribuito su cinque o sei giornate lavorative. Ad esso è commisurato la retribuzione.
La durata normale di lavoro per i dipendenti con mansioni discontinue o di semplice attesa o custodia di cui all'art. 30 è fissato nei limiti previsti dalle leggi vigenti.
La distribuzione dell'orario di lavoro non potrà essere suddiviso in più di tre frazioni, la cui durata e determinazione, compreso i turni di riposo settimanali ed i turni di servizio saranno disposti dal datore di lavoro.
Sempre nei limiti delle facoltà previste dalle disposizioni della legge ed in relazione alle particolari esigenze del settore turismo, ed all'opportunità di favorire un migliore utilizzo degli impianti, al fine di migliorare il servizio ai consumatori, con particolare riguardo ai flussi di clientela e di utenza, l'orario complessivo annuale di lavoro a 2080 (40x52) viene maggiorato sino a 2200 ore, potrà essere ridistribuito nel corso dell'anno, con un aumento settimanale di 12 (dodici) ore e per un massimo di quattro mesi l'anno e dovrà essere recuperato nei mesi di minor lavoro o retribuito con una maggiorazione del 10% (dieci per cento) (Orario ultrasettimanale).
La contrattazione aziendale potrà disciplinare la possibilità per il lavoratore di scegliere il momento iniziale e terminale della prestazione entro una certa fascia, assicurandone comunque una certa estensione temporanea. (Flex-time).
La contrattazione aziendale potrà inoltre disciplinare la possibilità della condivisione a due o più lavoratori dello svolgimento del lavoro in un certo orario lasciando a loro la determinazione del rispettivo tempo di lavoro. (Job-sharing).
L'orario di lavoro dei fanciulli di età inferiore ai quindici anni, che abbiano adempiuto agli obblighi scolastici, non può superare le 7 (sette) ore giornaliere e le 35 (trentacinque) settimanali.
L'orario di lavoro dei fanciulli minori di età tra i quindici anni compiuti ed i diciotto anni compiuti non può superare le 8 (otto) ore giornaliere e le 40 (quaranta) settimanali.
L'orario di lavoro dei fanciulli e degli adolescenti non può durare senza interruzione più di quattro ore e mezza.
Qualora l'orario di lavoro giornaliero superi le quattro ore e mezza, deve essere interrotto da un riposo intermedio della durata di almeno mezza ora ai sensi della legge n. 977/1967 ed eventuali modificazioni.
L'interruzione dell'orario giornaliero di lavoro per il consumo dei pasti non sono cumulabili con le interruzioni previste sopra previste.
Ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, è facoltà del datore di lavoro di richiedere prestazioni d'opera straordinaria a carattere individuale nel limite di 200 (duecento) ore annue.
Il lavoratore non può compiere lavoro straordinario ove non sia autorizzato dal datore di lavoro o da chi ne fa veci.
Sempre in osservanza della tabella indicante le occupazioni che richiedono lavori discontinui o di semplice attesa o custodia alle quali non è applicabile la limitazione di orario sancita dall'art. 1 del D.R.L. 15 marzo 1923, n. 692, approvato con R.D. del 6 dicembre 1923, n. 2657 e pubblicata nella G.U. n. 299 del 21 dicembre 1923, sono considerati tali le seguenti figure professionali:
d. uscieri ed inservienti;
h. personale addetto alla estinzione degli incendi;
i. personale addetto agli impianti di riscaldamento, ventilazione e inumidimento
Le attività di cui ai R.D. 6 dicembre 1923, n. 2637 possono riguardare anche lavoratori inquadrati con qualifica impiegatizia.
L'orario di lavoro per i dipendenti si cui dedite alle attività di cui sopra è fissato secondo i limiti di legge, ma viene demandato alla contrattazione integrativa di secondo livello nastri di orario diverso.
La durata del tempo per la consumazione dei pasti va da un minimo mezz'ora ad un massimo di due ore, e viene stabilito dal datore di lavoro.
I casi di gravidanza e puerperio sono disciplinati dalle leggi vigenti ed i regolamenti sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri.
d. per un ulteriore periodo di sei mesi dopo il periodo di cui alla lettera c;
e. per malattia del bambino di età inferiore a tre anni. Diritto riconosciuto anche al padre lavoratore anche se il figlio è adottivo o affidato ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184;
f. durante il primo anno di vita del bambino, il datore di lavoro deve consentire alle madri lavoratrici, due periodi di riposo, anche cumulabili, durante la giornata. Il riposo è uno solo quando l'orario giornaliero di lavoro è inferiore a 6 (sei) ore. Detti periodi di riposo hanno durata di un'ora ciascuno e comportano il diritto alla lavoratrice madre di uscire dall'Azienda o dalla Cooperativa; sono di mezz'ora ciascuno e non comportano il diritto ad uscire dall'Azienda o dalla Cooperativa quando la lavoratrice voglia usufruire della camera di allattamento o dell'asilo nido, ove istituito dal datore di lavoro nelle dipendenze dei locali di lavoro.
Il lavoratore deve dare immediata notizia di qualsiasi infortunio, anche di lieve entità, al proprio datore di lavoro, quando il lavoratore abbia trascurato di ottemperare all'obbligo suddetto ed il datore non essendo venuto altrimenti a conoscenza dell'accaduto e non abbia potuto inoltrare la prescritta denuncia all'Inail e all'autorità giudiziaria, resta esonerato da ogni e qualsiasi responsabilità derivante dal mancato ritardo stesso.
Il dipendente deve conservare in buono stato macchine, arnesi, e tutto quando viene messo a sua disposizione senza apportarvi nessuna modificazione se non dopo averne chiesta ed ottenuta l'autorizzazione dal superiore diretto.
Qualunque modifica da lui fatta arbitrariamente agli arnesi di lavoro, alle macchine, agli attrezzi ed a quanto altro messo a sua disposizione darà diritto all'Azienda o alla Cooperativa di rivalersi sulle sue competenze per il danno subito, previa contestazione dell'addebito.
Le Parti si incontreranno almeno annualmente, a livello regionale e/o territoriale, per valutare congiuntamente i dati in loro possesso sull'entità e sull'andamento dell'occupazione dei lavoratori inabili per esaminare i problemi comunemente riscontrati, e per creare condizioni più favorevoli per i soggetti interessati e per le imprese in cui essi operano, o che potrebbero procedere al loro inserimento.
A tal fine le Parti potranno richiedere consulenze o interventi di strutture pubbliche ed associazioni di invalidi.
Le Parti si incontreranno almeno una volta l'anno a livello regionale allo scopo di individuare le realtà ove costituire comitati bilaterali territoriali al fine di orientare, informare e sostenere i soggetti interessati a stati di tossicodipendenza, in materia di accesso ai servizi sanitari ed inserimento/mantenimento nella realtà produttiva.
Per quanto non previsto dal presente articolo si fa espressamente riferimento alla Legge n. 863/1984 ed alle successive modificazioni.
Le Organizzazioni territoriali delle Parti stipulanti il presente CCNL , si attiveranno nei confronti dell'Ente Regione per determinare indirizzi e obiettivi sui programmi e sulla tutela formativa. Inoltre le Organizzazioni datoriali e i Sindacati dei lavoratori definiranno attraverso specifici accordi e progetti di formazione l'attuazione dei contratti di formazione e lavoro.
Copia di detto accordi verrà depositato a cura di una delle Parti presso gli Uffici del Ministero del Lavoro.
I progetti di formazione definiti tra le Parti a livello territoriale verranno depositati presso gli Uffici provinciali e regionali del lavoro, al fine del rilascio immediato, alle Aziende o alle Cooperative associate all'Ucict, del nulla osta da parte degli Uffici del collocamento territorialmente competenti, per le assunzioni nominative in attuazione del disposto art. 3, comma 3, della Legge n. 863/1984.
Particolari condizioni, in deroga al comma 4° della citata legge si possono studiare tra le Organizzazioni sindacali dei lavoratori e le Organizzazioni datoriali stipulanti per Aziende e Cooperative di particolare importanza e con eventuali più esercizi collegati.
Copia dell'accordo verrà depositato a cura di una delle Parti al Ministero del Lavoro e agli Uffici periferici.
Le Parti convengono che le caratteristiche dei contratti di formazione e lavoro per l'acquisizione dei contenuti professionali sono ripartiti come segue:
a) CFL l'acquisizione di professionalità elevate
Il contratto di formazione lavoro mirato alla acquisizione di professionalità elevata è consentito per il conseguimento delle professionalità corrispondenti al terzo livello d'inquadramento ed ai livelli superiori ed ha una durata di 24 (ventiquattro) mesi, inoltre debbono prevedere una formazione pari a 130 (centotrenta) ore da effettuarsi in luogo della prestazione lavorativa.
b) CFL l'acquisizione di professionalità intermedia
Il contratto di formazione e lavoro mirato alla acquisizione di professionalità intermedie è consentita per il conseguimento di professionalità corrispondenti al 5° (quinto), 6° (sesto) e 7° (settimo) livello ed ha una durata di 24 (ventiquattro) mesi e deve prevedere una formazione pari a 80 (ottanta) ore da effettuarsi in luogo della prestazione lavorativa.
c) Contratti di CFL mirati ad agevolare l'inserimento professionale
Il contratto di formazione e lavoro mirato ad agevolare l'inserimento professionale mediante un'esperienza lavorativa che consenta un adeguamento delle capacità professionali nel contesto aziendale nel suo insieme, è consentito per tutti i livelli ad eccezione del livello A, deve prevedere un iter formativo di 20 (venti) ore ed avrà una durata di dodici mesi.
L'Ucict, per mezzo del proprio ente Enfrau, e la Cisal per mezzo dell'Ecoform, unitariamente convengono di approntare corsi di formazione teorici in sostituzione di quelli d'obbligo impartiti dal datore di lavoro, nonché quelli di loro pertinenza.
Ai lavoratori assunti con il contratto di formazione e lavoro sarà assicurato il trattamento normativo ed economico di cui al presente CCNL , quanto esplicitamente e diversamente concordato tra le Parti.
A tale scopo le problematiche relative saranno demandate ai Centri di Assistenza che studieranno le soluzioni relative.
La disciplina dell'apprendistato è regolata dalla Legge 19 gennaio 1955, n. 25, dal relativo regolamento approvato con D.P.R. 30 dicembre 1956, n. 16 e dall'art. 16 della Legge 24 giugno 1997, n. 196 e dalle disposizioni del presente contratto.
Possono essere assunti con contratto di apprendistato, i giovani di età non inferiore a sedici anni e non superiore a ventiquattro, ovvero a ventisei anni nelle aree di cui agli obiettivi n. 1 e 2 del Regolamento (CEE) n. 2081/93 del Consiglio del 20 luglio 1993, e successive modificazioni.
Gli apprendisti sono tenuti a partecipare alle iniziative di formazione i cui contenuti verranno definiti con apposito decreto ministeriale. In applicazione del D.M. 8 aprile 1998, la formazione esterna è così articolata:
a) Contenuti a carattere trasversale
Disciplina del rapporto di lavoro, organizzazione del lavoro, misure collettive di prevenzione, modelli operativi per la tutela della salute e della sicurezza sul luogo del lavoro
b) Contenuti a carattere professionalizzante
Nozioni tecnico scientifiche ed operative, differenziate per le singole figure professionali.
Le ore di formazione residue rispetto a quelle previste dall'art. 16 della Legge 196/1997 potranno essere effettuate anche all'interno dell'Azienda o della Cooperativa.
Le ore complessive di formazione esterna ed interna sono complessivamente pari a 60 (sessanta) ore medie annue.
3.Apprendisti con attestati di qualifica professionale, idoneo rispetto all'attività da svolgere.
4.Apprendisti in possesso di titolo di scuola media superiore o laurea, idonei rispetto all'attività da svolgere
All'apprendista che avesse intrattenuto precedenti rapporti di apprendistato anche non in mansioni analoghe l'Azienda o la Cooperativa dovrà fornire esclusivamente la formazione tecnico-professionale eventualmente non effettuata, mentre verrà esonerata dall'effettuazione dell'attività formativa con contenuti di natura generale qualora già effettuata presso il datore di lavoro precedente.
All'atto dell'assunzione l'Azienda o la Cooperativa richiederà all'apprendista di documentare l'eventuale attività formativa precedentemente svolta presso altra impresa ai fini del conseguimento del credito formativo e comunque dell'esenzione della frequenza dei moduli formativi già contemplati.
Le Parti entro il 31 dicembre 1998 s'incontreranno per definire i criteri formativi e le schede per la gestione della formazione degli apprendisti.
Le Parti procederanno poi a redigere con progetto formativo da sottoporre al Ministero del Lavoro per la relativa approvazione e delibera dei finanziamenti a supporto.
Le Parti in applicazione del D.M. 142 del 25 marzo 1998, attuativo dell'art. 18 della Legge 196/1997, si adopereranno per favorire la stipulazione di apposite convenzioni, secondo le modalità previste dal citato decreto, al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro e di promozione dell'occupazione tramite stages formativi e di orientamento.
Il Tutore nelle iniziative formative di cui sopra può essere identificato in lavoratori dell'Azienda o della Cooperativa, di livello non inferiore a quello finale dell'apprendista ovvero in consulenti esterni aventi le esperienze professionali previste dall'apposito decreto ministeriale di prossima emanazione.
L'art. 4, comma 2 del D.M. 8 aprile 1998 prevede che nelle imprese con meno di 15 dipendenti e, comunque nelle imprese artigiane, la funzione di tutore possa essere ricoperta anche dal titolare dell'impresa.
Le Parti si attiveranno per richiedere una modifica legislativa, che consenta la funzione di tutore anche al titolare dell'Azienda o al Responsabile della Cooperativa indipendentemente dal numero dei dipendenti.
L'adozione dei contratti a termine, di cui alle lettere a) e b) devono essere comunicati entro tre mesi dall'assunzione dei lavoratori, alle OO.SS. stipulanti o al Centro Assistenza, indicando: il numero dei lavoratori, qualifiche, motivazioni e durata del rapporto.
L'assunzione dei lavoratori di cui alla lettera c) dovrà essere autorizzata prima all'assunzione stessa.
All'atto delle assunzioni di cui al presente Titolo, l'Azienda o la Cooperativa dovrà esibire agli organi del collocamento, una dichiarazione, avvalendosi di appositi moduli predisposti e vidimati dai Centri di Assistenza, da cui risulti l'impegno all'integrale applicazione del presente CCNL ed all'assolvimento degli obblighi in materia di contribuzione e di legislazione sul lavoro. (Allegato C)
L'adozione dei contratti d'inserimento dovrà essere comunicato in via preventiva all'Ente Bilaterale delle Organizzazione Autonome della provincia di appartenenza o al Centro di Servizi su moduli predisposti. (Allegato E)
All'atto dell'assunzione al presente Titolo l'Azienda o la Cooperativa dovrà esibire all'Ufficio di collocamento una dichiarazione predisposta e vidimata dal Ente Bilaterale Provinciale o Centri di Servizi da cui risulti l'impegno integrale del rispetto del presente CCNL ed all'assolvimento degli obblighi di contribuzione e di legislazione sul lavoro. (vedi allegato F)
Per tutto quanto non previsto si fa riferimento alla normativa vigente in materia (Legge 877/1973).
Le Parti concordano di rimandare alla contrattazione locale l'inserimento al lavoro dipendenti con "contrattazione atipica", a secondo delle situazioni esistenti e della normativa di legge
Per tutto ciò che riguarda: le modalità di attivazione, le garanzie assicurative, il tutorato e le modalità esecutive, le convenzioni, il valore dei corsi, la durata, l'estendibilità ai cittadini stranieri, le procedure di rimborso e quant'altro si fa riferimento all'art. 18 della Legge 24 giugno 1997, n. 196 ed al Regolamento recante norme di attuazione D.M. 28 marzo 1998, n. 142.
Le Parti firmatarie del presente accordo, al fine di migliorare le condizioni di lavoro nelle Aziende o nelle Cooperative convengono di promuovere la ricerca, l'elaborazione e l'attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la salute e l'integrità fisica dei lavoratori sulla base di quanto in materia previsto dalle norme di legge vigenti, nonché dalle direttive comunitarie in tema di prevenzione.
Nei casi previsti dalla legge, e dagli accordi contrattuali ai vari livelli, l'Azienda o la Cooperativa fornirà gratuitamente idonei mezzi protettivi (es.: guanti, zoccoli, stivali, maschere, occhiali, grembiuli ecc.) osservando tutte le precauzione igieniche.
a. osservano le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro e dai preposti, ai fini della protezione collettiva e individuale;
b. utilizzano correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, le sostanze ed i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro, nonché i dispositivi di sicurezza;
d. segnalano immediatamente al datore di lavoro o al preposto le deficienze dei mezzi e dispositivi di cui alle lettere b) e c), nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di cui vengono a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell'ambito delle loro competenze e possibilità, per eliminare o ridurre tali deficienze o pericoli, dandone notizia al datore di lavoro preposto;
La costituzione ed il funzionamento dei Comitati, nonché del Rappresentante per la sicurezza saranno disciplinati dal protocollo nazionale d'intesa. (Allegato D).
a. esaminare e risolvere le controversie inerenti all'interpretazione ed applicazione nell'Azienda o nella Cooperativa del presente contratto e dei contratti integrativi;
d. verificare e valutare l'effettiva applicazione nelle singole Aziende o Cooperative di tutti gli istituti previsti dal presente contratto e dalle sue modificazioni ed integrazioni, anche in ordine all'attuazione della parte retributiva e contributiva; il controllo è effettuato a richiesta anche di un solo lavoratore dell'Azienda o Cooperativa: quest'ultima è tenuta a fornire tutte le notizie necessarie alla Commissione.
Le Parti con l'accordo del 8 settembre 1998 hanno deciso di costituire l'Ente Nazionale Bilaterali delle Organizzazioni Autonome - "Enboa", di cui ne faranno parte tutte le Organizzazioni aderenti ai Cnai (Ucict - Unapi - Anilf - Anti) da parte datoriale e la Cisal con le sue Federazioni stipulanti i CCNL con le Organizzazioni datoriali menzionate.
L'Enboa sarà a composizione paritetica.
L'Enboa costituisce lo strumento/struttura al quale le Parti intendono assegnare ruoli, compiti e funzioni finalizzati ad offrire un sistema plurimo di servizi rivolto ai lavoratori e alle Aziende o alle Cooperative associate all'Ucict relativamente ai settori "Commercio - Turismo - Terziario e Servizi".
La costituzione di detti Enti Bilaterali territoriali si realizza con accordo specifico tra le rappresentanze locali delle rispettive Organizzazioni nazionali stipulanti il presente CCNL.
A tal fine l'Enboa su mandato delle Parti stipulanti il presente CCNL attua e concretizza le materie ed i compiti affidati relativi a livello nazionale e coadiuva ed interviene o sostituisce, quanto se ne rende necessario ed opportuno le strutture a livello territoriale, per quanto appresso:
a. l'esame e l'interpretazione autentica della normativa contrattuale in caso di dubbio o incertezza, su segnalazione di una delle parti stipulanti;
b. l'esame e le possibile soluzione di ogni eventuale problema che dovesse presentarsi in ordine alle esigenze rappresentate dalle parti contrattuali;
c. la definizione della classificazione del personale, come previsto dall'art. 13 del presente contratto;
d. l'esame delle problematiche del "telelavoro", in ragione delle eventuali modifiche che si rendessero necessarie apportare agli istituti contrattuali, in relazione alla evoluzione della dinamica del fenomeno ed alle nuove normative che dovessero intervenire;
e. l'assistenza alle Aziende o alle Cooperative che ne facciano richiesta per l'instaurazione del rapporti di lavoro di cui all'art. 23, comma 3 della legge n. 56/1987;
g. cura la raccolta delle comunicazioni effettuate dalle Aziende o dalle Cooperative che si avvalgono degli strumenti di cui agli articoli 97 e 102;
l. organizza e gestisce la formazione professionale che anche in rapporto ai compiti previsti alla successiva lettera p) dovrà tendere alla realizzazione di una formazione professionale permanente. Al riguardo nell'ambito dei compiti assegnati, predispone e realizza accordi possibili e necessari con tutti i soggetti pubblici e/o privati che su tale materia, anche per effetto di norme giuridiche/legislative, risultano coinvolti;
m. organizza e gestisce tutto quanto derivante dall'accordo che le Parti stipulanti hanno raggiunto in materia di contratti formazione e lavoro (CFL), nonché i possibili programmi/progetti della Legge 223/1881.
p. predispone progetti e stipula convenzioni con: Ministeri, Regioni, Province, Comuni, CCIAA, Enti in genere, Istituti, con strutture pubbliche e/o private abilitate ad attività di servizio per le materie di cui alle precedenti lettere, per le materie di cui alla legge n. 626/1994. (Sicurezza sul lavoro);
q. organizza e gestisce forme di assistenza integrativa alle prestazioni erogate dal SSN o dall'Inail, in collaborazione con il "CAP";
s. riceve ed elabora anche ai fini statistici i dati, nonché i dati forniti dalle Organizzazioni internazionali cui aderiscono le rispettive Parti firmatarie del presente CCNL ;
u. le risorse economiche destinate all'Enboa per la realizzazione delle iniziative assegnate sono previste nell'art. 52 del presente CCNL ;
La costituzione delle Ente Nazionale Bilaterale delle Organizzazioni Autonome "Enboa" troverà definizione attraverso la certificazione con atto notarile dello statuto e regolamento allegati al presente CCNL . Il testo dello Statuto e del Regolamento allegati al presente CCNL ne costituisce parte integrante.
I comunicati e le pubblicazioni di cui all'art. 25 della Legge 300/1970, nonché quelli dei sindacati nazionali o locali di categoria e/o settore dei lavoratori, stipulanti il presente contratto, vengono affissi su albi posti a disposizione delle aziende.
I lavoratori che si renderanno inadempienti dei doveri inerenti all'attività da svolgere in riferimento al rapporto di lavoro instaurato, saranno sanzionati in base alla gravita dell'inadempienza commessa con:
4. sospensione dal lavoro e della retribuzione per un periodo non superiore a dieci giorni.
e. procurino guasti, anche non gravi, a cose, attrezzature, impianti e quant'altro esistente presso l'azienda o la Cooperativa;
h. non rispettino le norme e le regole stabilite nel contratto collettivo applicato in azienda o commettano atti che portino pregiudizio alla sicurezza, alla disciplina, all'igiene ed alla morale dell'azienda.
Nella riunione del 3 agosto 1998 in Roma nella Commissione Paritetica tra l'Ucict, la Cisal e Fenasalc hanno stabilito la costituzione dell'Ente Nazionale Bilaterale delle Organizzazioni Autonome "Enboa" per i settori Commercio Turismo - Terziario e Servizi.
Le Parti visto quanto disposto dal D.L. n. 626/1994 sull'obbligo di impartire a tutti i dipendenti una formazione adeguata in relazione alla sicurezza ed alla salute dei lavoratori sul luogo del lavoro.
Considerato che la definizione dei contenuti dei progetti formativi concernenti i contratti di formazione e lavoro è demandata agli Enti Bilaterali, ai Centri di Servizio, alla contrattazione integrativa, alle Commissioni paritetiche, hanno deliberato di approvare l'allegato progetto di formazione e lavoro, fermo restando che l'effettivo ricorso allo stesso dovrà essere preceduto dall'apposizione del visto di conformità da parte dei competenti organismo bilaterali.
1. il concetto di azienda di lavoro e della qualità dei servizi, organigramma aziendale con relativi incarichi, responsabilità e mansioni affidate, con inserimento graduale nella posizione lavorativa a seguito di acquisizioni delle capacità professionali,
4. il servizio prevenzione incendi e le azioni da espletare per la tutela della sicurezza, normativa vigente e disposizioni aziendali;
5. le azioni da adottarsi a tutela e promozione della qualità del luogo del lavoro e dell'ambiente circostante, con particolare riferimento alle normativa igieniche sanitarie, alla tutela dal rumore e al risparmio energetico.
a. n. 1 rappresentante per le unità produttive che occupano fino a 15 dipendenti.
b. n. 1 rappresentante per le unità produttive che occupano da 16 a 120 dipendenti.
c. n. 2 rappresentanti per le unità produttive che occupano da 121 a 200 dipendenti.
d. n. 3 rappresentanti per le unità produttive che occupano da 201 a 1000 dipendenti.
e. n. 4 rappresentanti per le unità produttive che occupano oltre 1000 dipendenti.
Nelle attività produttive di cui al punto 1, limitatamente a quelle Imprese e/o quelle Cooperative che occupano meno di 15 dipendenti e/o soci, i compiti e le attribuzioni del Rappresentante per la sicurezza possono essere demandati ad un dirigente sindacale con funzioni di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza nel Territorio (RLST), che svolgerà le medesime attribuzioni di legge del RLS per un insieme di Aziende o di Cooperative ricomprese in uno specifico territorio.
È concesso alle Aziende o alle Cooperative che occupano fino a 30 dipendenti e/o soci, o che abbiano unità produttive di pari grandezza, la facoltà di far ricorso alla designazione dei RLST, ai fini dell'applicazione dei disposti di legge.
La individuazione del RLS avverrà mediante elezione tra i dipendenti dell'Azienda e/o delle Cooperativa durante un'assemblea convocata con questo esclusivo argomento all'ordine del giorno.
Il RLS viene eletto con sistema del voto uninominale per liste contrapposte.
Godono del diritto di voto tutti i dipendenti in forza nella Aziende o nella Cooperativa al momento della votazione, prescindendo dal tipo di rapporto di lavoro in essere (tempo indeterminato o determinato, part-time, formazione e lavoro, attività atipiche, telelavoro ecc.).
Il mandato di RLS ha durata triennale con possibilità di rielezione. Il verbale contenente i nominativi dei Rappresentanti per la sicurezza deve essere comunicato alla Direzione della Azienda o della Cooperativa che a sua volta ne dà comunicazione, per il tramite dell'Associazione territoriale di appartenenza, all'organismo paritetico provinciale che terrà il relativo elenco.
Il RLST è espressione dell'Organismo Paritetico (OP) per l'applicazione del D.Lgs. 626/1994.
Adeguamenti alla presente normativa potranno essere concordati a livello di Aziende o Cooperativa in considerazione delle tipologie produttive e delle valutazioni del rischio ambientale.
Art. 5 - Attribuzioni dei RLS e dei RLST.
Con riferimento alle attribuzioni dei RLS e/o RLST, la cui disciplina legale è contenuta nell'art. 19 del D.Lgs. n. 626/1994, le Parti concordano sulle seguenti indicazioni.
A tal fine la rappresentanza sindacale, all'interno delle Aziende o delle Cooperative, può designare uno o più soggetti, entro i limiti previsti dall'art. 18, comma 6 del D.Lgs. n. 626/1994.
Art. 8 - Informazioni e documentazione della azienda o della cooperativa.
Il RLS e/o RLST ha diritto di ricevere le informazioni e la documentazione della Azienda e/o della Cooperativa di cui alle lettere e) ed 9 del comma 1, dell'art. 19 del citato D.Lgs. n. 626/1994.
Il RLS e/o RLST ha diritto di consultare il rapporto di valutazione dei rischi di cui all'art. 4, comma 2, custodito presso l'Azienda la Cooperativa ai sensi dell'art. 4, comma 3, della medesima disposizione di Legge.
Il RLS e/o RLST ha diritto alla formazione prevista all'art. 19, comma 1, lett. g) del D.Lgs. 626/1994.
È prevista la facoltà per le Aziende o le Cooperative di integrare le materie individuate dall'OP con specifiche conoscenze direttamente rispondenti al ciclo produttivo delle Aziende o della Cooperativa.
La formazione degli RLS eletti potrà avvenire o presso l'OP o presso l'Azienda o la Cooperativa stessa.
In ogni caso, laddove le Parti concordassero sulla necessità di un più elevato ricorso alla formazione rispetto ai programmi base di 32 (trentadue) ore, potranno essere definiti progetti privilegiando l'utilizzo delle ore attribuite al diritto allo studio previste dal presente CCNL .
In applicazione all'art. 11 del D.Lgs. n. 626/1994, le riunioni periodiche previste dal comma 1 sono convocate con almeno 5 (cinque) giorni lavorativi di preavviso e su un ordine del giorno scritto.
Il RLS e/o RLST può richiedere la convocazione della riunione periodica al presentarsi di gravi e motivate situazioni di rischio o di significative variazioni delle condizioni di prevenzione nella Azienda o nella Cooperativa.
I datori di lavoro tengono un registro nel quale sono annotati cronologicamente gli infortuni sul lavoro che comportano un'assenza dal lavoro superiore a 3 (tre) giorni, compreso quello dell'evento.
Nel caso di lavoratori addetti ai videoterminali adibiti a lavoro a turni come previsto dal presente CCNL, l'effettivo godimento della mezz'ora di riposo comporta l'assorbimento delle pause contemplate dalla presente normativa, allorché coincidenti, fermo restando il divieto di usufruire delle pause cumulativamente all'inizio ed al termine dell'orario di lavoro.
In caso di decadenza, per qualsiasi motivo dell'incarico di RLS si procederà all'immediata sostituzione con le modalità previste agli art. 34 e 35 del D.Lgs. 626/1994.
Nelle Aziende o nelle Cooperative sino a 200 dipendenti e/o soci si dovessero verificare le previsioni di cui all'art. 29 del D.Lgs. 626/1994 si convocherà un'assemblea per effettuare nuove elezioni.
Conformemente a quanto previsto dall'articolo 118 del CCNL settore Turismo "Aziende Alberghiere" del 1 ottobre 1998 e dal protocollo d'intesa stipulato 8 settembre 1998 dal "Cnai" Coordinamento Nazionale delle Associazioni di Imprenditori per conto delle Organizzazioni ad essa Aderenti, di cui l'Ucict - Unione Cristiana Italiana Commercio e Turismo da una parte e dall'altra dalla "Cisal - Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori" e la "Fenasalc - Federazione Nazionale Sindacati Autonomi Lavoratori del Commercio" è costituita ad iniziativa delle Organizzazioni Regionali della Ucict e Cisal - Fenasalc, l'Ente Nazionale Bilaterale delle Organizzazioni Autonome" relativamente ai Settori del Commercio, del Turismo e del Terziario e Servizi di seguito denominato "Enboa".
Possono far parte dell'Enboa tutte le Organizzazioni firmatarie di CCNL aderenti al Cnai - Coordinamento Nazionale Associazioni Imprenditori.
Nel ribadire che l'Enboa non ha scopi di lucro ed ha per finalità l'attuazione di mutualità ed assistenza a favore dei lavoratori, dei titolari o soci delle cooperative e delle attività, così come definito dai CCNL e da ogni altro accordo tra le parti.
b. iniziative finalizzate al sostegno temporaneo del reddito dei lavoratori coinvolti in processi di ristrutturazione e riorganizzazione che comportino la cessazione e/o la sospensione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, ovvero a finanziare corsi di riqualificazione per il personale interessato da tali provvedimenti;
c. interventi per il sostegno del reddito dei lavoratori stagionali che partecipino ai corsi di formazione predisposti dall'Ente stesso, nonché altri interventi di carattere sociale a favore dei lavoratori.
e. L'Enboa istituisce l'Osservatorio del Mercato del Lavoro, che costituisce lo strumento per lo studio delle iniziative adottate dalle Parti in materia di occupazione, mercato del lavoro, formazione e qualificazione professionale, realizzando una fase di esame e di studio idonea a cogliere gli aspetti peculiari delle diverse realtà presenti nel territorio ed a consentire la stima dei fabbisogni occupazionali.
a. programma ed organizza, al proprio livello di competenza, le relazioni sulle materie oggetto di analisi dell'Osservatorio Nazionale inviando a quest'ultimo i risultati, di norma a cadenza trimestrale, anche sulla base di rilevazioni realizzate dalle Associazioni imprenditoriali in ottemperanza alle disposizioni di cui all'articolo 9 della legge n. 56 del 1987 e con le garanzie di riservatezza ivi previste;
d. cura la raccolta e l'invio degli accordi territoriali ed aziendali all'Osservatorio Nazionale;
L'Enboa, inoltre, svolge ogni qualsiasi altro compito, a favore dei lavoratori, dei titolari o soci delle cooperative e delle attività, che gli fosse affidato dalle Parti stipulati o aderenti.

References: Art. 126
 Art. 1
 Art. 3
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 8
 art. 3

Art. 5

Art. 8
 art. 34