Source: https://www.anief.org/le-notizie/113-immissioni-in-ruolo
Timestamp: 2020-07-03 10:23:47+00:00

Document:
Fase C piano straordinario: nuova immissione in ruolo grazie all'Anief
L'Anief ottiene in tribunale una nuova sentenza che conferma il diritto dei docenti in possesso di diploma magistrale abilitante alla partecipazione al piano straordinario di immissioni in ruolo 2015/2016. Il giovane sindacato ritiene necessario riaprire le GaE per tutti gli abilitati.
Ancora una sentenza favorevole, che ristabilisce il diritto e la legalità, ottenuta dai legali Anief in merito alla partecipazione al piano straordinario di immissioni in ruolo stabilito dalla Legge 107/2015 dei docenti in possesso di diploma magistrale abilitante destinatari di favorevole sentenza del Consiglio di Stato. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Tiziana Sponga e Marco Fusari ottengono piena ragione in favore di una nostra iscritta presso il Tribunale del Lavoro di Monza, con una sentenza esemplare che condanna il MIUR per l'illegittima esclusione della ricorrente dalla possibilità di partecipare alle immissioni in ruolo della cosiddetta Fase C del piano assunzionale, con conseguente declaratoria del diritto della docente alla stipula di contratto di lavoro a tempo indeterminato con decorrenza dal 1° settembre 2015 e condanna del Ministero dell'istruzione al pagamento di 3.000 Euro di spese legali.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): siamo soddisfatti, abbiamo ottenuto una sentenza che impone nuovamente al MIUR il rispetto del giudicato e dei diritti dei lavoratori della scuola e confermiamo il nostro impegno nella tutela di tutti quei docenti illegittimamente esclusi dalla possibilità di accedere alle Graduatorie a Esaurimento e all'immissione in ruolo. Per questo ci stiamo battendo e continueremo a batterci in tutte le sedi opportune per ottenere la riapertura delle GaE.
IV fascia GaE illegittima: anche il Tribunale del Lavoro dà ragione all'Anief
Dopo il successo presso il TAR del Lazio con la prima sentenza che dichiara l'illegittimità dell'inserimento in IV Fascia dei docenti abilitati e stabilisce che la corretta collocazione doveva essere in III Fascia, l'Anief vince anche presso il Tribunale del Lavoro. Partono i ricorsi Anief in tutta Italia per ottenere il recupero del ruolo o della supplenza mancata a causa dell'inserimento in IV Fascia.
Vittoria piena dell'Anief, dunque, anche presso il Tribunale del Lavoro contro le illegittimità poste in essere dal MIUR. Il ricorso, patrocinato dall'Avv. Michele Ursini, presso il Tribunale del Lavoro di Trani, viene accolto senza riserve e viene dichiarato il pieno diritto di un docente abilitato inserito in IV Fascia GaE, alla corretta collocazione in III fascia sin dalla data di prima pubblicazione delle Graduatorie del 2014 e in base all'effettivo punteggio posseduto. Marcello Pacifico (Anief-Cisal) “L'illegittimità della collocazione in IV Fascia era palese e noi l'abbiamo denunciata sin dalla sua creazione nel 2012. Adesso procederemo con specifici ricorsi per ristabilire la legalità e il diritto all'immissione in ruolo in base al merito”. Aperti, infatti, i ricorsi Anief rivolti ai docenti inseriti in IV Fascia che avrebbero ottenuto l'immissione in ruolo o una supplenza migliorativa se correttamente collocati in III Fascia.
A Firenze il MIUR sventola bandiera bianca e ammette l'illegittimità dell'esclusione dei diplomati magistrale dal piano straordinario
È stata una resa senza condizioni quella registrata presso il Tribunale del Lavoro di Firenze dove il Giudice prende atto dell'avvenuta conciliazione tra il Ministero e i legali Anief e dichiara cessata la materia del contendere perché il MIUR ha dato atto della fondatezza delle ragioni patrocinate dal nostro sindacato e immesso in ruolo la docente, così come confermato dalla favorevole giurisprudenza già ottenuta dai nostri legali e come espressamente richiesto nel ricorso. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Tiziana Sponga e Simona Fabbrini, nella causa promossa dall'Anief a tutela dei diritti di una docente in possesso di diploma magistrale abilitante che non aveva potuto partecipare al piano straordinario di immissioni in ruolo decretato con la Legge 107/2015 solo per una caparbia ostinazione del MIUR a non voler correttamente eseguire la sentenza favorevole già emanata dal Consiglio di Stato nel luglio 2015, ottengono una vittoria totale contro il Ministero che cede le armi e si arrende chiedendo di procedere con un accordo di conciliazione in modo da evitare la certa condanna alle spese di soccombenza. Marcello Pacifico (Anief. Cisal): “Avevamo ragione e finalmente lo ha ammesso anche il MIUR. Auguriamo alla nostra collega finalmente immessa in ruolo, con grande soddisfazione per la lunga battaglia condotta al suo fianco sin dal 2014, un buon e sereno anno di prova”.
La prima storica sentenza contro il piano straordinario di immissioni in ruolo è targata Anief: avevano diritto a partecipare anche i diplomati magistrale
Vittoria storica quella ottenuta dall'Anief presso il Tribunale del Lavoro di Milano che accoglie le tesi patrocinate dal nostro sindacato in favore dei docenti in possesso di diploma magistrale abilitante conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002 e dichiara il pieno diritto di una docente, inserita per effetto di sentenza nelle Graduatorie a Esaurimento 2014/2017 di proprio interesse, alla partecipazione al piano straordinario di immissioni in ruolo indetto con la Legge 107/2015. Immediata, anche, la dichiarazione del suo giusto diritto alla stipula di contratto di lavoro a tempo indeterminato con decorrenza retrodatata al 1° settembre 2015. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Tiziana Sponga e Francesca Lideo travolgono il Ministero dell'Istruzione in udienza grazie alla loro ormai nota competenza in materia che ha dimostrato l'illegittimità dell'esclusione dei docenti abilitati tramite diploma magistrale dal piano straordinario di stabilizzazione decretato lo scorso anno. “Minimali” le difese del MIUR, totalmente soccombente, che incassa una nuova sconfitta contro l'Anief e la conseguente condanna al pagamento delle spese di giudizio quantificate in oltre 4.000 Euro. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “I Giudici ci stanno dando ragione, abbiamo imposto ancora una volta il rispetto del merito e dei docenti con diploma magistrale abilitante. Non ci fermeremo qui e sommergeremo di ricorsi il Ministero dell'Istruzione che credeva di poter illegittimamente eludere il giudicato senza conseguenze”.
K.O. Del MIUR in tribunale: al piano straordinario di immissioni in ruolo dovevano partecipare anche i diplomati magistrale
Il Tribunale del Lavoro di Siena accoglie uno dei ricorsi pilota promossi dall'Anief in favore dei docenti in possesso di diploma magistrale abilitante conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002 e dichiara il pieno diritto di una docente, inserita per effetto di sentenza nelle Graduatorie a Esaurimento 2014/2017 a far data dalla prima pubblicazione delle stesse, alla partecipazione al piano straordinario di immissioni in ruolo indetto con la Legge 107/2015, con conseguente dichiarazione del suo diritto all'immissione in ruolo con decorrenza dal 1° settembre 2015. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli, Tiziana Sponga e Simona Fabbrini vanno nuovamente a segno in Tribunale e, con la professionalità che da sempre li contraddistingue, mettono letteralmente K.O. il MIUR, ottenendo un provvedimento d'urgenza che impone al Ministero dell'Istruzione il rispetto degli ordini giudiziali e dei diritti dei docenti in possesso di diploma magistrale abilitante. Maldestre le difese del MIUR, totalmente soccombente, che incassa una pesante sconfitta e la conseguente esemplare condanna al pagamento delle spese di giudizio quantificate in oltre 4.500 Euro.

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