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1 Comune di Trieste Servizio Centrale di Prevenzione e Protezione FASCICOLO N. 727 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZIALI, REDATTO AI SENSI DELL ART D.LGS. 9 APRILE 2008, N. 81, E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI, PER I SERVIZI DI SORVEGLIANZA E ASSISTENZA AL PUB- BLICO DA EFFETTUARSI PRESSO ALCUNE STRUTTURE MUSEALI DELL AREA CUL- TURA E SPORT DEL COMUNE DI TRIESTE PER IL PERIODO GIUGNO 2009 MAGGIO 2011 AREA CULTURA E SPORT COMUNE DI TRIESTE allegato B Documento di valutazione dei rischi, redatto ai sensi dell art D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81, e successive modifiche ed integrazioni, per i servizi di sorveglianza e assistenza al pubblico da effettuarsi presso alcune strutture museali dell Area Cultura e Sport del Comune di Trieste per il periodo giugno 2009 maggio 2011 pag. 1
2 PREMESSA Il presente piano illustra i possibili rischi di ambiente e interferenziali, e le relative misure correttive, nelle attività previste nell affidamento in appalto per i servizi di sorveglianza e assistenza al pubblico da effettuarsi presso alcune strutture museali dell Area Cultura e Sport del Comune di Trieste per il periodo giugno 2009 maggio 2011; più precisamente, trattandosi di affidamento dei servizi servizi di sorveglianza e assistenza al pubblico necessari al corretto funzionamento dei musei e le sale espositive dell Area Cultura e Sport del Comune di Trieste, illustra i possibili rischi interferenziali nelle varie fasi dell appalto. Non dà invece una valutazione ai medesimi - intesa nel senso letterale di attribuire una magnitudo al rischio - per una serie di motivi che di seguito si illustrano. In primis il documento previsto dall art. 26 del D.Lgs 81/08 non è il documento di valutazione del rischio previsto dall art. 28 dello stesso D.Lgs. Questo secondo infatti viene redatto al fine di elaborare un conseguente piano di miglioramento, la cui attuazione può essere spalmata nel tempo proprio in relazione alla maggior o minore grandezza del rischio, dando ovviamente la precedenza a quelli di maggior peso piuttosto che a quelli di minor rilevanza. Il primo invece ha lo scopo di portare a conoscenza delle parti contraenti e di terzi interessati (rectius del personale di tutti costoro) i rischi connessi con l esecuzione dell appalto medesimo e di altri appalti che si possono svolgere negli stessi ambienti, e le relative misure migliorative, nell ottica del coordinamento e della cooperazione tra le varie imprese presenti. Perde quindi di significato il riferimento alla magnitudo del rischio, in quanto vanno comunque attuate sin dall inizio dell esecuzione dell appalto, tutte le misure tecniche ed organizzative, indipendentemente dall importanza del rischio che si prefiggono di eliminare o ridurre. Sarà cura, in pratica quotidiana, di chi gestisce e di chi esegue l appalto dettare le priorità d intervento a seconda delle circostanze di luogo e di fatto via via emergenti. In secondo luogo vi è una certa impossibilità tecnica di associare ai vari rischi una qualsivoglia grandezza anche di tipo soggettivo, non essendo conosciuti né l aggiudicatario né, tantomeno, la sua organizzazione d impresa e i relativi macchinari, apparecchiature e attrezzature che lo stesso utilizzerà nell esecuzione dell appalto. Quand anche il committente per aver direttamente esercito in precedenza le attività ora appaltate fosse a conoscenza e avesse valutato, quantificandoli, i relativi rischi, questi elementi sarebbero di scarsa utilità, in quanto in massima parte relativi a rischi ora divenuti specifici dell attività appaltata, e non tanto a rischi d ambiente o a rischi interferenziali. Per questi motivi, viste le finalità della norma di cui all art. 26 citato, si è preferito limitarsi a illustrare i possibili rischi, piuttosto che darne una quantificazione neanche nei soli termini di maggiore o minore probabilità di accadimento che, oltre che aleatoria, avrebbe potuto facilmente ingenerare confusione o ansietà nei soggetti interessati. pag. 2
3 CONTENUTI Il presente documento di valutazione del rischio comprende: 1. Descrizione sintetica dei luoghi interessati alle attività svolte dal presente appalto nelle strutture in cui si svolgeranno le predette attività. 2. Descrizione sintetica delle attività dell appaltante o di terzi e dei rischi indotti sul personale dell aggiudicatario. 3. Descrizione sintetica delle attività dell aggiudicatario e dei rischi indotti sul personale dell appaltante o su terzi. 4. Misure di coordinamento e di sicurezza da adottare nell esecuzione del presente appalto. Viene inoltre allegato al presente documento uno schema sintetico degli oneri per la sicurezza riconosciuti all aggiudicatario. pag. 3
4 ORGANIGRAMMA AZIENDALE DELLA SICUREZZA DELL AREA CULTURA E SPORT DEL COMUNE DI TRIESTE INCARICO/STRUTTURA Datore di Lavoro e Direttore dell Area: Cultura e Sport Responsabile del Servizio Centrale di Prevenzione e Protezione del Comune di Trieste Medici Competenti del Comune di Trieste Acquario Marino - Molo della Pescheria, 1 Castello di San Giusto Piazza della Cattedrale, 3 Civico Museo Sartorio Largo Papa Giovanni XXIII, 1 Salone degli Incanti Riva Nazario Sauro, 1 DATI PERSONALI Dugulin Adriano Via Rossini, 4 Diego Massimiliani Via F. Severo 46/1 Antonella Detoni Vincenza Russo c/o UST Ente Ferrovie dello Stato Piazza Vittorio Veneto, 3 pag. 4
5 DESCRIZIONE SINTETICA DEI LUOGHI INTERESSATI AL SERVIZIO DI SOR- VEGLIANZA E DI ASSISTENZA AL PUBBLICO NELLE STRUTTURE IN CUI SI SVOLGERANNO LE ATTIVITÀ APPALTATE. L indicazione dei luoghi interessati al l esecuzione dei servizi di sorveglianza, assistenza al pubblico, vendita biglietti d ingresso cataloghi gadget per i Civici Musei e le sale espositive è contenuta all art. 4 del Capitolato Speciale d Appalto. La descrizione sintetica ai fini della sicurezza - dello stato dei luoghi interessati a dette operazioni verrà fornita in sede di prima riunione di coordinamento, in quanto, tra il momento di redazione del presente documento e il momento di esecuzione dell appalto, saranno messi in atto interventi manutentivi e migliorativi o potranno insorgere situazioni al momento non prevedibili. Si danno comunque alcune indicazioni di massima su alcune strutture interessate che presumibilmente non saranno soggette agli interventi di cui sopra. CIVICO AQUARIO MARINO Molo della Pescheria, 1 L edificio in questione è parte di un complesso comprendente l ex pescheria, dopo la ristrutturazione destinata a sede museale, e la torre dell orologio. Nello specifico, l Acquario marino è di forma rettangolare e si eleva di due piani fuori terra. Il basamento dell edificio, così come le cornici di tutti i fori sono realizzati in pietra naturale bianca. Per la parte rimanente l edificio è interamente realizzato in mattoni faccia a vista. I serramenti sono recenti e realizzati in alluminio tinto in verde. Tutti i serramenti del piano terra sono riparati da una griglia metallica. Al pianterreno vi sono le vasche di esposizione dei pesci mentre al piano superiore trovano posto le teche per i rettili e gli uffici del personale. La torre dell orologio non risulta agibile a seguito di un ordinanza emessa in data 17 maggio 2000 prot. 15/2000. pag. 5
6 Internamente, nei luoghi aperti al pubblico, le condizioni sono buone, ma le aree di servizio delle vasche sono continuamente sottoposte all azione del acqua marina. Laddove è stato creato l ingresso per i disabili sono state eseguite opere di manutenzione che hanno riguardato l intero vano scale ma i lavori non risultano ancora completati. CASTELLO DI SAN GIUSTO, ARMERIA, CIVICO MUSEO DEL CASTELLO E LAPIDARIO TERGESTINO Piazza della Cattedrale, 3 Situato sulla sommità del colle da cui prende il nome trova posto il castello di S. Giusto. Costruito fra il 1470 ed il 1630 assume, ad ultimazione avvenuta la sua attuale forma. Esso è principalmente composto da 3 bastioni eretti in diversi periodo e solo successivamente uniti. Il Bastione Veneto o Rotondo è il più antico dei tre ed ospita la casa del Capitano, il Bastione Fiorito o Pomis attrezzato per ospitare delle mostre ed il Bastione Lalio che ospita tra l atro la Bottega del Vino ed il Lapidario Tergestino. Il Castello di San Giusto, ha una forma irregolare, i muraglioni formano una specie di triangolo con ai vertici delle costruzioni (i Bastioni) di forme diverse; il Bastione Veneto, ha una forma rotonda, il Bastione Fiorito, una forma triangolare mentre il Bastione Lalio è un poligono irregolare. All interno trova sistemazione il Piazzale delle Milizie, locali adibiti a spogliatoi e camerini che si insinuano all interno del Bastione Fiorito, il quale ospita anche le struttura destinate all accoglienza di mostre temporanee. L edificio principale del Castello (ex Casa del Capitano), ospita ora il Civico Museo del Castello e la Cappella di S. Giorgio (la parte più antica dell intero Castello). Il Bastione Lalio ospita nei suoi sotterranei il Lapidario Tergestino mentre ai piano superiori ospita la Bottega del Vino, le stanze destinate a falegnameria ed i servizi igienici desinati al pubblico. pag. 6
7 CIVICO MUSEO SARTORIO Largo Papa Giovanni XXIII, 1 Il corpo principale dell edificio sito Largo Papa Giovanni presenta n.4 piani fuori terra, ma risulta parzialmente interrato sul lato prospiciente via Duca D Aosta. La casa si sviluppa su un piano terra, due piani superiori e una soffitta e presenta all interno l impianto di tipo settecentesco di gusto veneto: un grande salone al centro sul quale si affacciano, comunicanti fra loro, ampie stanze, ognuna piacevolmente illuminata da almeno due finestre. L'aspetto attuale della villa è il risultato dell'intervento di riforma operato nel dall'architetto Nicolò Pertsch. La villa appartenuta ai Sartorio per più di un secolo subì inevitabilmente modifiche di carattere strutturale, adeguamenti per esigenze d'uso, ma anche ammodernamenti nell'arredamento legati al gusto della seconda metà dell'ottocento. Numerosi interventi vennero attuati in quegli anni anche all interno dell edificio: ambienti supplementari che oggi corrispondono alla biblioteca e alla sala neogotica e a quella sottostante coperta a volta; queste ultime si legano alla piccola cappella. Nel 1839, inoltre, i Sartorio fecero progettare dall'architetto Francesco Scalmanini l'ingresso principale e il piccolo edificio per il custode che servirà anche all'abbellimento della contrada stessa. Nel 1926 l'originaria scala in pietra fu sostituita con quella attuale, più leggera, realizzata in legno. Agli anni Trenta si deve pure il moderno sistema di calefazione, che sostituì le antiche stufe in maiolica, meno pratiche, ma sicuramente più decorative. pag. 7
8 CENTRO ESPOSITIVO D ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA - SALONE DEGLI INCAN- TI - EX PESCHERIA CENTRALE Riva Nazario Sauro, 1 L edificio è costruito in aderenza all Aquario marino ed era sede del mercato ittico ed è dotato di ingressi indipendenti. Ha subìto recentemente una completa ristrutturazione con conseguente cambiamento di destinazione d uso da sede di mercato ittico a centro espositivo d arte moderna. E posizionato sulle rive di Trieste in una zona centrale di forte passaggio e ottimamente servita da mezzi pubblici, attività ricettive, commerciali e museali. L edificio non è dotato di posti auto riservati al personale e nelle immediate vicinanze si può parcheggiare in un ampissima zona di parcheggi a pagamento. pag. 8
9 DESCRIZIONE SINTETICA DELLE ATTIVITÀ DELL APPALTANTE O DI TERZI E DEI RISCHI INDOTTI SUL PERSONALE DELL AGGIUDICATARIO. ATTIVITÀ SVOLTE NEGLI AMBIENTI DI LAVORO E LORO PERTINENZE ATTIVITÀ ABITUALI Le attività che abitualmente vengono svolte all interno delle strutture museali comunali sono essenzialmente quelle richieste nel presente appalto, ovvero: - gli addetti alla sorveglianza e all assistenza al pubblico con conoscenze ed abilità tali da poter svolgere, con cognizione, mansioni che si individuano indicativamente, ma non esclusivamente, nel: - garantire una vigile e costante sorveglianza delle opere esposte, - accoglimento del pubblico, - provvedere alla vendita dei biglietti, - gestire il bookshop, - accompagnare il pubblico e svolgere compiti informativi di larga massima sui servizi museali (bookshop, guardaroba, biblioteche, archivi, fototeche, consultazione, sale multimediali, ecc.) sull esposizione e sui Musei, anche con l utilizzo di supporti multimediali, - costituire primo riferimento sia per il pubblico che per l istituzione comunale relativamente alla sicurezza delle opere in mostra segnalando ogni fatto o problema al responsabile della struttura museale, - servizio di guardaroba, sempre nell ottica di migliorare le condizioni di visita del pubblico, - costante verifica e controllo dei sistemi elettronici antifurto e di provvedere all apertura e alla chiusura delle sedi con ritiro e consegna presso gli uffici o portinerie adibite alla custodia delle relative chiavi. Accanto a queste attività, in alcuni plessi museali viene svolta l attività amministrativa per il disbrigo di pratiche inerenti l organizzazione dei servizi e dell Area Cultura del Comune. ATTIVITÀ OCCASIONALI In alcune strutture dotate di adeguate sale per conferenze (es: Civico Museo Sartorio), vengono organizzate, mediante gestione diretta o in comodato, manifestazioni a carattere culturale. Nelle strutture si effettuano, tramite appalto di outsourcing (global service), manutenzioni ordinarie calendarizzate ed a richiesta, secondo necessità, interventi di ripristino funzionale. Sono da tener conto inoltre eventuali appalti di forniture che possono interessare le realtà museali sopra descritte nei vari momenti: consegna merci, prelievo apparecchiature da manutenzionare, ecc. pag. 9
10 RISCHI CONSEGUENTI RISCHI DERIVANTI DALL AMBIENTE (in tutte le fasi) - Cadute in piano (lungo i percorsi all aperto e al coperto nelle strutture) - Cadute da scale a gradini e rampe (lungo i percorsi all aperto e al coperto nelle strutture) - Urti contro arredi e simili (presenza di arredi storici, serramenti vetrati) RISCHI DERIVANTI DALLE ATTIVITÀ - Inciampi su materiali o attrezzature (percorsi ingombri o lavori di manutenzione in essere) - Urti da movimenti scoordinati o involontari di persone presenti nei vari ambienti interessati (compresenza) - Inalazione da agenti chimici (detersivi, detergenti e simili utilizzati nelle operazioni di pulizia, sostanze chimiche varie utilizzate per restauri, approntamento materiali espositivi, ecc.) - Incendio/esplosione (fasi di allestimento mostre con utilizzo di prodotti infiammabili/combustibili; esercizio impianti termici) - Cadute di oggetti dall alto (da mobili, mensole e simili o a causa di lavori di manutenzione o di allestimento/disallestimento mostre) pag. 10
11 DESCRIZIONE SINTETICA DELLE ATTIVITÀ DELL AGGIUDICATARIO E DEI RI- SCHI INDOTTI SUL PERSONALE DELL APPALTANTE O SU TERZI. ATTIVITÀ SVOLTE NEGLI AMBIENTI DI LAVORO E LORO PERTINENZE Gli operatori addetti alla sorveglianza e all assistenza al pubblico devono possedere conoscenze ed abilità tali da poter svolgere, con cognizione, mansioni che si individuano indicativamente, ma non e- sclusivamente, in: - garantire una vigile e costante sorveglianza delle opere esposte, - accogliere il pubblico, - provvedere alla vendita dei biglietti, - gestire il bookshop, - accompagnare il pubblico e svolgere compiti informativi di larga massima sui servizi museali (bookshop, guardaroba, biblioteche, archivi, fototeche, consultazione, sale multimediali, ecc.) sull esposizione e sui Musei, anche con l utilizzo di supporti multimediali, - costituire primo riferimento sia per il pubblico che per l istituzione comunale relativamente alla sicurezza delle opere in mostra segnalando ogni fatto o problema al responsabile del Museo, - potranno anche essere chieste collaborazioni per il servizio guardaroba, sempre nell ottica di migliorare le condizioni di visita del pubblico. Inoltre, in alcune strutture ed in assenza di specifico personale, potrà essere richiesta una costante verifica e controllo dei sistemi elettronici antifurto e di provvedere all apertura e alla chiusura delle sedi con ritiro e consegna presso gli uffici o portinerie adibite alla custodia delle relative chiavi. Il personale necessario di cui sopra dovrà interagire positivamente con la Direzione dell Area Cultura e Sport e con le Direzioni dei vari Musei, seguire le direttive e le indicazioni che verranno fornite, fare riferimento in mostra e nelle varie sedi alla persona che la rispettiva Direzione segnalerà. In ogni caso il personale dell affidatario dovrà fare riferimento e seguire le indicazioni degli addetti comunali presenti nella sede in cui il servizio viene svolto. Più specificatamente il personale dovrà interpretare e rispondere in modo corretto alle aspettative degli utenti; dimostrare capacità operative specifiche; eseguire i compiti di sorveglianza ed assistenza secondo il programma concordato; garantire assistenza ai visitatori con la possibilità di illustrare in maniera sommaria i percorsi principali dell esposizione e fornire tutte le indicazioni ed informazioni necessarie per la buona riuscita delle visite. Gli operatori addetti alla vendita dei biglietti, cataloghi e gadget dovranno comunicare gli importi incassati distinti per tipologia. RISCHI CONSEGUENTI - Urti contro persone da movimenti scoordinati o involontari degli addetti dell aggiudicatario a dette operazioni - Caduta di oggetti (nelle fasi di allestimento/disallestimento mostre e trasporto) - Investimento da movimentazione dei materiali (con carrello, transpallet, e simili) pag. 11
12 MISURE DI COORDINAMENTO E DI SICUREZZA DA ADOTTARE NELL ESECUZIONE DEL PRESENTE APPALTO 0. PREMESSA Si informa sin da ora che presso le strutture (ambienti e i luoghi di lavoro) comunali indicate sono in vigore i seguenti divieti ed obblighi per il personale delle ditte appaltatrici/fornitrici o per chi da esse incaricato: divieto di intervenire sulle attività o sulle lavorazioni in essere presso le strutture interessate; divieto di utilizzo di macchinari, attrezzature e/o opere provvisionali di proprietà delle strutture interessate; eventuali utilizzi sono da considerarsi a carattere eccezionale e dovranno essere autorizzati di volta in volta dal Responsabile della struttura; divieto di accedere ai locali ad accesso limitato o a zone diverse da quelle interessate ai lavori se non specificatamente autorizzati dal Responsabile della struttura con apposito permesso; divieto di ingombrare passaggi, corridoi e uscite di sicurezza con materiali, macchine ed attrezzature di qualsiasi natura; divieto di introdurre sostanze infiammabili o comunque pericolose o nocive se non preventivamente concordato con il Responsabile della struttura; divieto di compiere lavori di saldatura, usare fiamme libere, utilizzare mezzi ignifori o fumare, in particolare nei luoghi con pericolo di incendio o di scoppio, nonché in tutti gli altri luoghi ove vige apposito divieto; i lavori a fiamma sono soggetti a preventiva autorizzazione del Responsabile della struttura, sentito, se del caso, il referente locale per la Sicurezza; divieto di rimuovere o manomettere in un alcun modo i dispositivi di sicurezza e/o protezione installati su impianti, macchine o attrezzature, se non strettamente necessario per l esecuzione del lavoro, nel qual caso devono essere adottate misure di sicurezza alternative a cura dell aggiudicataria e a tutela del personale presente in struttura e di quello dell aggiudicataria stessa; divieto sia per il personale della struttura che per quello dell aggiudicataria - di compiere di propria iniziativa, manovre ed operazioni che non siano di propria competenza e che possono perciò compromettere la sicurezza anche di altre persone; divieto sia per il personale della struttura che per quello dell aggiudicataria - di compiere qualsiasi operazione (pulizia, lubrificazioni, riparazioni, registrazioni, ecc.) su organi in moto o su impianti in funzione; qualora strettamente necessario per l esecuzione del lavoro, dovranno essere adottate misure di sicurezza alternative a cura dell aggiudicataria e a tutela del personale della struttura e di quello dell aggiudicataria stessa; divieto di usare, sul luogo di lavoro, indumenti o abbigliamento che, in relazione alla natura delle operazioni da svolgere, possano costituire pericolo per chi li indossa; pag. 12
13 obbligo a seguire quanto concordato con i Responsabili delle strutture in merito alle istruzioni operative degli impianti ed attrezzature obbligo di concordare con i Responsabili delle strutture gli orari per l esecuzione degli interventi/lavori e di non trattenersi negli ambienti di lavoro al di fuori dell orario concordato; obbligo di attenersi scrupolosamente a tutte le indicazioni segnaletiche contenute nei cartelli indicatori e negli avvisi presenti nelle strutture; obbligo di informare/richiedere l intervento del Responsabile della struttura in caso di anomalie riscontrate nell ambiente di lavoro e prima di procedere con interventi in luoghi con presenza di rischi; obbligo di impiegare macchine, attrezzi ed utensili rispondenti alle vigenti norme di legge ed in conformità alle stesse e alle istruzioni di utilizzo del costruttore; obbligo di segnalare immediatamente eventuali deficienze di dispositivi di sicurezza o l'esistenza di condizioni di pericolo o di emergenza (adoperandosi direttamente, ma solo in caso di urgenza e nell'ambito delle proprie competenze e possibilità, per l'eliminazione di dette deficienze o pericoli); obbligo di prender visione e di attenersi alle planimetrie esposte e riportanti la posizione dei presidi antincendio, le vie di esodo, le eventuali istruzioni di comportamento in caso di emergenza; comunque in caso di emergenza il personale dell aggiudicatario o chi da esso incaricato deve applicare le indicazioni contenute nei piani di emergenza ed evacuazione delle strutture. 1. INFORMAZIONE E COORDINAMENTO 1.1. RIUNIONE INIZIALE DI COORDINAMENTO Ad aggiudicazione avvenuta il Committente, nella fattispecie la Direzione dell Area Cultura e Sport, convoca una riunione generale di coordinamento alla quale parteciperanno i rappresentanti della committenza e dell aggiudicatario e di terzi interessati (Global Service) In tale occasione verranno divulgate le informazioni più aggiornate su: - Accessibilità alle sedi museali ed eventuale presenza di lavori di manutenzione/ristrutturazione; - eventuali altre situazioni di lavori di manutenzione urgenti in essere presso sedi museali; - illustrazione del presente piano di sicurezza in particolare per le parti di più specifica competenza dei vari interessati. pag. 13
14 1.2. RIUNIONI PRESSO LE STRUTTURE MUSEALI PER LA DEFINIZIONE DELLE ISTRUZIONI O- PERATIVE PER L ESECUZIONE DEI PIANI DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE Ad aggiudicazione avvenuta e dopo la riunione di coordinamento generale iniziale, in ogni struttura museale comunale oggetto del presente appalto verrà attivata una riunione di coordinamento tra personale comunale e personale dell aggiudicatario nella quale verranno spiegati agli addetti all antincendio dell Appaltatore le procedure operative relative all esecuzione dei piani di emergenza ed evacuazione delle singole realtà museali RIUNIONI SEMESTRALI PRESSO LE STRUTTURE MUSEALI PER LA DEFINIZIONE DELLE E- VENTUALI MODIFICHE E/O AGGIORNAMENTI DELLE ISTRUZIONI OPERATIVE NELLE STRUTTURE Ad aggiudicazione avvenuta e dopo la riunione di coordinamento generale iniziale, e la definizione della prima riunione di coordinamento tra personale comunale e personale dell aggiudicatario di cui sopra, si terranno, a cadenza semestrale delle riunioni di aggiornamento per la discussione delle eventuali modifiche e/o aggiornamenti delle procedure operative in ogni struttura. pag. 14
15 2. MISURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE DA PARTE DELL AGGIUDICATARIO 2.1 IN TUTTE LE STRUTTURE MUSEALI OGGETTO DELL APPALTO l utilizzo di attrezzature e/o impianti presenti nelle strutture museali oggetto del presente appalto dovranno essere preventivamente autorizzati solo dopo che verranno acquisite, mediante apposito percorso informativo/formativo, le corrette modalità di manovra e/o utilizzo da parte del personale preposto I percorsi espositivi per il pubblico e di esodo in caso di emergenza, dovranno essere resi noti agli addetti dell Aggiudicatario da parte del responsabile dei servizi dell Aggiudicatario stesso Il personale incaricato del sostegno e dell assistenza delle persone svantaggiate dell Aggiudicatario dovrà essere in grado, in condizioni di normale svolgimento lavorativo, di effettuare tutte le operazioni integrative necessarie affinché le persone svantaggiate siano in grado di esercitare le prestazioni lavorative richieste senza per questo gravare sul personale comunale. Parimenti, in condizioni di emergenza, il personale incaricato del sostegno e dell assistenza delle persone svantaggiate dell Aggiudicatario dovrà essere in grado di porre in salvo le persone accudite in maniera indipendente ed autonoma, senza per questo gravare sul personale comunale. 3. MISURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE DA PARTE DEL PERSONALE CO- MUNALE 3.1. IN TUTTE LE STRUTTURE MUSEALI OGGETTO DELL APPALTO Non utilizzerà attrezzature e macchinari in disponibilità dell aggiudicatario, né si avvicinerà alle stesse specie se in movimento; qualora dovesse comunicare con il personale dell aggiudicatario che al momento utilizza dette attrezzature e macchinari, gli farà cenno di fermarsi e attenderà che lo stesso si sia fermato prima di avvicinarsi; un tanto in particolare nelle manovre con transpallett o carrelli elevatori o simili Qualora fossero in atto lavori di manutenzione di qualsiasi natura e estensione (ivi compresi spazzatura e lavaggio pavimenti) non previsti in precedenza e gli stessi possano interferire con le attività dell aggiudicatario o perché svolti negli ambienti interessati ai percorsi o depositi o perché svolti nelle immediate vicinanze dei medesimi, o perché di natura tale da poter provocare caduta di oggetti dall alto, o proiezione di frammenti e materiali o particolari rischi di incendio, ecc., il personale comunale si attiverà per rendere edotto il personale dell aggiudicatario e variare eventualmente le procedure stabilite in relazione ai lavori in essere Qualora, durante il regolare servizio, si presentassero addetti delle imprese di manutenzione per eseguire lavori non preavvisati, il personale comunale avviserà tempestivamente il persona- pag. 15
16 le dell aggiudicatario ed eventualmente si attiverà per rendere edotto il personale dell aggiudicatario e variare eventualmente le procedure stabilite in relazione ai lavori in essere non consentirà o si preoccuperà di non far consentire l inizio di questi lavori fino a completamento delle suddette operazioni dell aggiudicatario, salvo che i lavori stessi siano finalizzati a consentire la regolare prosecuzione delle attività museali, nel qual caso verrà data precedenza a questi ultimi e sospese o modificate, se possibile, le attività dell aggiudicatario senza portare pregiudizio alcuno. ONERI PER LA SICUREZZA RICONOSCIUTI ALL'AGGIUDICATARIO DELL'APPALTO PER I SERVIZI DI SORVEGLIANZA E ASSISTENZA AL PUBBLICO DA EFFETTUARSI PRESSO I MUSEI E LE SALE ESPOSITIVEDELL'AREA CULTURA E SPORT DEL COMUNE DI TRIESTE PER IL PERIODO GIUGNO 2009 MAGGIO 2011 VOCE DESCRIZIONE EVENTO IMPORTO TOTALE ( ) NOTE ED OSSERVAZIONI 1 RIUNIONE INIZIALE DI COORDINAMENTO RIUNIONI SEMESTRALI DI COORDINAMEN- TO 3 BREAFING PREPARAZIONE PROVA DI EVA- CUAZIONE ANNUALE PROVA DI EVACUAZIONE ANNUALE INFORMAZIONI E FORMAZIONE SU SERVIZI GENERALI DI IMPIANTO, MACCHINARI E ATTREZZATURE DIFFUSIONE DELLE INFORMAZIONI DI CUI SOPRA, DIFFUSIONE ED ILLUSTRAZIONE DI 6 PROCEDURE OPERATIVE DI SICUREZZA E SI- MILI 7 ONERI E SPESE CONSEGUENTI A ESITI DI RIUNIONI DI COORDINAMENTO PER FATTI CONTINGENTI ED IMPREVEDIBILI pag. 16
17 Comune di Trieste Servizio Centrale di Prevenzione e Protezione FASCICOLO N. 727 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZIALI, REDATTO AI SENSI DELL ART D.LGS. 9 APRILE 2008, N. 81, E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI, PER I SERVIZI DI SORVEGLIANZA E ASSISTENZA AL PUB- BLICO DA EFFETTUARSI PRESSO ALCUNE STRUTTURE MUSEALI DELL AREA CUL- TURA E SPORT DEL COMUNE DI TRIESTE PER IL PERIODO GIUGNO 2009 MAGGIO 2011 AREA CULTURA E SPORT COMUNE DI TRIESTE VISTO, APPROVATO E SOTTOSCRITTO AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 626 DEL E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI, DA: IL DIRETTORE / DATORE DI LAVORO AREA CULTURA E SPORT DOTT. ADRIANO DUGULIN IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO CENTRALE DI PREVEN- ZIONE E PROTEZIONE ING. DIEGO MASSIMILIANI pag. 17
FASCICOLO N. 660 REDAZIONE: REVISIONE: DATA: VERIFICA: APPROVAZIONE: 19 novembre /2008. Sivilotto Livio. Massimiliani Diego
Comune di Trieste ------------- Servizio Centrale di Prevenzione e Protezione DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZIALI, REDATTO AI SENSI DELL ART.. 26 - D.LGS. 9 APRILE 2008, N. 81, PER LE ATTIVITA
FASCICOLO N. 912/I. Servizi in Economia DATA: REDAZIONE: VERIFICA: APPROVAZIONE: 22 luglio 2010 VERSIONE: Mario Cova SCPP 01/2010
Comune di Trieste ------------- Area Risorse Economiche e Finanziarie Servizi in Economia DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZIA- LI, REDATTO AI SENSI DELL ART. 26 - D.LGS 09 APRILE 2008, N.
FASCICOLO N. 638 REDAZIONE: REVISIONE: DATA: VERIFICA: APPROVAZIONE: 09/09/2008. Lizzul Gianfranco. Massimiliani Diego. Massimiliani Diego. pag.
Comune di Trieste ------------- Servizio Centrale di Prevenzione e Protezione FASCICOLO N. 638 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZIALI, REDATTO AI SENSI DELL ART. 26 - D.LGS. 9 APRILE 2008,
FASCICOLO N. 598 REDAZIONE: REVISIONE: DATA: VERIFICA: APPROVAZIONE: Sivilotto Livio. Massimiliani Diego. Massimiliani Diego. pag.
Comune di Trieste ------------- Servizio Centrale di Prevenzione e Protezione FASCICOLO N. 598 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZIALI, REDATTO AI SENSI DELL ART. 26 - D.LGS. 9 APRILE 2008,

References: art. 26
 art. 28
 art. 26
 art. 4
 ART. 26
 ART. 26
 ART. 26