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Lr 29 settembre 1999, n. 34 | Molise | Set-99
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Lr 29 settembre 1999, n. 34
Inviato da Anonimo il Mer, 29/09/1999 -
Testo vigente al 08-07-2010
Norme sulla ripartizione delle funzioni e dei compiti amministrativi tra la Regione e gli Enti locali in materia di energia e risorse idriche - Stralcio
Individuazione delle funzioni regionali e conferimento dei compiti e delle funzioni agli enti locali, ai sensi dell’articolo 3 della legge n. 142/1990 e del Dlgs n. 112/1998
1. Fino a diverse disposizioni, le funzioni in materia di energia, così come definite dall’articolo 28 del Dlgs n. 112/1998 1 e della legislazione vigente, sono ripartite tra la Regione, le Province e i Comuni, che le esercitano anche in forma associata, in base all’articolo 6 della presente legge, ai sensi degli articoli 30 e 31 dello stesso Dlgs2 .
2. Ferme restando le competenze dello Stato, la Regione esercita ai sensi del precedente articolo 4, le seguenti funzioni che attengono ad esigenze di carattere unitario a livello regionale:
d) orientamento e promozione del risparmio e dell’uso razionale dell’energia;
e) indirizzo e coordinamento delle funzioni conferite agli Enti locali dall’articolo 31 del Dlgs n. 112/ 1998;
f) autorizzazione alla costruzione e all’esercizio delle linee elettriche.
3. Ai fini della attività e della programmazione energetica, la Regione promuove accordi e convenzioni di collaborazione con l’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente – Enea.
a) programmi e controlli sul risparmio energetico, fonti rinnovabili e uso razionale di energia in attuazione del piano energetico regionale di cui al precedente articolo 41, c. 2, lettera b);
d) controllo degli impianti termici, ai sensi del Dpr n. 412/1993.
2. Le Province sono delegate all’esercizio delle funzioni e dei compiti concernenti la concessione di contributi di cui agli articoli 8, 10 e 13 della legge 10/1991, per l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia in edilizia, per il contenimento dei consumi energetici nell’industria, artigianato e terziario, per la produzione di fonti rinnovabili in agricoltura.
Funzioni dei Comuni singoli e associati
a) controllo dell’osservanza delle disposizioni della legge 10/1991, nei progetti delle opere di competenza comunale, nonché sospensione dei lavori;
b) istruttoria e parere, per la Provincia, sulle richieste di contributo di cui al precedente articolo 42, comma 2.
a) le intese con lo Stato, e in particolare quelle previste dagli artt. 29, comma 3, e 89, commi 2, 3 e 5, del Dlgs 112/1998, nonché le intese con le altre regioni;
c) nomina di regolatori per il riparto delle disponibilità idriche di cui all'art. 89, comma 1, lett. l), del Dlgs 112/1998;
d) determinazione dei canoni di concessione del demanio idrico non marittimo, introito dei relativi proventi e loro destinazione ai sensi dell'art. 86 del Dlgs 112/1998;
e) classificazione e riclassificazione degli abitati instabili da consolidare e/o trasferire ai sensi della legge 445/1908;
f) pareri di cui all'art. 13 della legge 64/1974 per gli abitati classificati ai sensi della legge 445/1908.
3. La Regione, ai sensi del precedente art. 19, procede al riordino della materia tenendo conto dei compiti dell'Ente risorse idriche Molise (Erim), di cui alla legge regionale 2 settembre 1980, n. 31 e successive modificazioni, in attuazione della legge 36/1994, recante "Disposizioni in materia di risorse idriche".
a) quelle individuate dal Dlgs 112/1998, art. 89, alle lettere a), b), c), d), e), f), g), h);
f) pareri preventivi ai sensi dell'art. 2 della legge 64/1974, per la realizzazione di opere negli abitati classificati da consolidare ai sensi della legge 445/1908.
1 Il testo dell’articolo 28, Dlgs 31 marzo 1998, n. 112 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli enti locali, in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59” (So alla Gu 21 aprile 1998 n. 92) è il seguente: “Articolo 28 - Definizioni - 1. Le funzioni amministrative relative alla materia «energia» concernono le attività di ricerca, produzione, trasporto e distribuzione di qualunque forma di energia.”. torna su
2 Il testo degli articoli 30 e 31, Dlgs 31 marzo 1998, n. 112 è il seguente: “Articolo 30 - Conferimento di funzioni alle Regioni - 1. Sono delegate alle Regioni le funzioni amministrative in tema di energia, ivi comprese quelle relative alle fonti rinnovabili, all’elettricità, all’energia nucleare, al petrolio ed al gas, che non siano riservate allo Stato ai sensi dell’articolo 29 o che non siano attribuite agli enti locali ai sensi dell’articolo 31.
2. Sono attribuiti alle Regioni i compiti previsti dagli articoli 12, 14 e 30 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, ad esclusione di quelli concernenti iniziative per le quali risultino già formalmente impegnati i fondi. Per quanto attiene alle funzioni di cui al medesimo articolo 30 della legge n. 10 del 1991 trasferite alle Regioni, resta ferma la funzione d’indirizzo ai sensi dell’articolo 8 della legge 15 marzo 1997, n. 59.
3. Il coordinamento e la verifica in ambito nazionale delle iniziative relative ai progetti dimostrativi di cui all’articolo 12 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, è affidato alla Conferenza unificata. Le decisioni assunte in tale sede sono vincolanti ai fini dell’ammissibilità delle iniziative al finanziamento da parte delle singole Regioni. Per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e di Bolzano il conferimento delle funzioni e dei compiti, nonché dei connessi beni e risorse, avviene nel rispetto degli statuti e attraverso apposite norme di attuazione.
4. Per fare fronte alle esigenze di spesa relative alle attività di cui al comma 1 del presente articolo e per le finalità della legge 9 gennaio 1991, n. 10, le Regioni a statuto ordinario destinano, con le loro leggi di bilancio, almeno la quota dell’1 per cento delle disponibilità conseguite annualmente ai sensi dell’articolo 3, comma 12, della legge 28 dicembre 1995, n. 549.
5. Le Regioni svolgono funzioni di coordinamento dei compiti attribuiti agli Enti locali per l’attuazione del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, nonché compiti di assistenza agli stessi per le attività di informazione al pubblico e di formazione degli operatori pubblici e privati nel campo della progettazione, installazione, esercizio e controllo degli impianti termici. Le Regioni riferiscono annualmente alla Conferenza unificata sullo stato di attuazione del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, nei rispettivi territori.
Articolo 31 - Conferimento di funzioni agli enti locali - 1. Sono attribuite agli enti locali, in conformità a quanto disposto dalle norme sul principio di adeguatezza, le funzioni amministrative in materia di controllo sul risparmio energetico e l’uso razionale dell’energia e le altre funzioni che siano previste dalla legislazione regionale.
a) la redazione e l’adozione dei programmi di intervento per la promozione delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico;
b) l’autorizzazione alla installazione ed all’esercizio degli impianti di produzione di energia;
c) il controllo sul rendimento energetico degli impianti termici.”. torna su
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References: articolo 4
 articolo 41
 articolo 42
 art. 19
 art. 89
 articolo 30

Articolo 31