Source: http://www.confestetica.it/punto-estetico/2478/ieri-hanno-avuto-inizio-i-lavori-per-liter-legislativo-delle-proposte-di-legge-per-lestetista/
Timestamp: 2019-05-24 11:27:47+00:00

Document:
Ieri sono stati consegnati i dossier alla Decima Commissione contenenti la disamina delle proposte di legge per l’estetista
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Sono iniziati ieri, 5 ottobre, i lavori di disamina dei progetti di legge per l’estetista. Si riporta di seguito un estratto della scheda N° 396, nella quale si rileva che tale proposta di legge è volta a contrastare l’abusivismo e la concorrenza sleale nel campo delle attività estetiche, introducendo una nuova regolamentazione chiara ed esauriente che garantisca la preparazione e formazione professionale degli estetisti.
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Pertanto, il Capo I (artt. 1-10) disciplina la figura dell’estetista professionale, la cui attività comprende le prestazioni e i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano allo scopo prevalente di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l’aspetto estetico, modificandolo attraverso l’eliminazione o l’attenuazione degli inestetismi presenti e può essere svolta utilizzando tecniche manuali, apparecchiature ad uso estetico e mediante l’applicazione dei prodotti cosmetici. L’attività di estetista professionale comprende anche quella di massaggiatore. All’estetista professionale è consentita la collaborazione con il medico.
L’esercizio dell’attività di estetista professionale – che può avvenire in forma autonoma o di rapporto di lavoro subordinato o in associazione con altri estetisti professionali – è condizionata all’iscrizione ad un apposito Albo nazionale.
Tale iscrizione è subordinata ad un percorso formativo che, presupponendo il possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado, richiede in primo luogo la frequenza di un corso regionale di estetista professionale della durata di tre anni e il superamento del relativo esame finale teorico-pratico. Al termine di tale corso regionale è previsto un periodo di sei mesi di praticantato formativo, da svolgere presso un estetista professionale. Infine, concluso il praticantato, occorre superare un esame di Stato organizzato dal Collegio nazionale degli estetisti professionali, condizione necessaria per l’iscrizione all’Albo.
Viene precisato che l’estetista professionale può svolgere anche le attività di onicotecnico e di tecnico dell’abbronzatura artificiale (cfr. infra).
A garanzia dei clienti viene previsto l’obbligo della formazione e dell’aggiornamento professionale continuo.
La proposta di legge reca inoltre una norma transitoria che prevede la possibilità per gli estetisti artigiani, che abbiano conseguito la qualificazione ai sensi della legge n. 1/1990, e che non siano in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado, di divenire comunque estetisti professionali previo superamento dell’esame di Stato e conseguente iscrizione all’Albo entro il termine di tre anni dalla data di entrata in vigore della legge. Qualora, invece, l’estetista artigiano non intenda conseguire il titolo professionale potrà comunque proseguire il mestiere di estetista artigiano secondo le norme dettate dal Capo IV della legge.
Il Capo IV (artt. 27-29), difatti, si occupa dell’attività dell’estetista artigiano, cioè dell’estetista che abbia conseguito la propria qualificazione sotto la vigenza della legge n. 1/1990.
A differenza dell’estetista professionale, l’estetista artigiano può utilizzare solamente alcune apparecchiature ad uso estetico tassativamente elencate, non può svolgere l’attività di massaggiatore e se intende svolgere la professione di onicotecnico o di tecnico dell’abbronzatura artificiale deve conseguire le relative abilitazioni prescritte dalla proposta in esame (cfr. infra). Non sembrerebbe consentita la collaborazione tra estetista artigiano e medico. Inoltre, l’estetista artigiano non può ricoprire l’incarico di direttore tecnico di alcuna impresa terza.
Per quanto riguarda il sistema sanzionatorio, si applicano le pene di cui all’art. 348 c.p. (in materia di abusivo esercizio di una professione) all’estetista artigiano che abusivamente esercita le attività riservate all’estetista professionale.
Inoltre, l’estetista artigiano che esercita le attività di sua competenza in difformità delle norme del provvedimento in esame è passibile della sanzione amministrativa pecuniaria da 7.000 a 15.000 euro.
Il Capo II (artt. 11-18) disciplina ex novo l’attività di onicotecnico, che consiste nella costruzione, ricostruzione, applicazione e decorazione su unghie naturali, nell’applicazione di unghie artificiali, e comunque in tutto ciò che riguarda il trattamento di bellezza delle mani e dei piedi, mentre il Capo III (artt. 19-26) disciplina ex novo l’attività di tecnico dell’abbronzatura artificiale, che comprende tutte le prestazioni relative all’utilizzo di apparecchiature generanti raggi ultravioletti utilizzate a fini estetici presenti in esercizi aperti al pubblico. Per entrambe tali nuove figure professionali si istituisce il rispettivo Elenco nazionale (presso il Collegio nazionale degli estetisti professionali). L’iscrizione nel rispettivo Elenco è condizione necessaria per l’esercizio delle attività di onicotecnico e di tecnico dell’abbronzatura artificiale. Sono previsti requisiti soggettivi analoghi per l’esercizio di tali attività: diploma di scuola secondaria di secondo grado; frequenza di un corso regionale comprendente 450 ore di formazione e superamento dell’esame finale teorico-pratico; praticantato formativo della durata di tre mesi presso un’impresa di omologo settore.
Per entrambe le nuove figure professionali è quindi prevista una disciplina transitoria per i soggetti che già svolgono la relativa attività alla data di entrata in vigore della legge.
Il Capo V (artt. 30-32), che reca le disposizioni finali, prevede che le attività disciplinate dal provvedimento possono essere svolte, a determinate condizioni, insieme all’attività di acconciatore.
Inoltre, per quanto riguarda il sistema sanzionatorio, a chiunque esercita l’attività di estetista professionale senza la necessaria iscrizione all’Albo professionale si applicano le pene di cui al citato art. 348 c.p. nonché la sanzione amministrativa da 7.000 a 15.000 euro. La stessa sanzione amministrativa è prevista per l’esercizio delle attività di onicotecnico o di tecnico dell’abbronzatura artificiale senza essere iscritto nei rispettivi Elenchi. Inoltre, chiunque richiede prestazioni riservate alla professione di estetista professionale ovvero prestazioni di onicotecnico o di tecnico dell’abbronzatura artificiale a soggetti che non sono in possesso del necessario titolo abilitante è passibile della sanzione amministrativa da 1.500 a 7.000 euro.
Infine, si dispone l’abrogazione della citata legge n. 1/1990.
Numero del progetto di legge A.C. 3107 A.C. 3133 A.C. 3116
Titolo Disciplina dell’attività professionale nel settore delle scienze estetiche e bionaturali Disciplina dell’attività professionale nel settore delle scienze estetiche e bionaturali Disciplina delle professioni di estetista professionale, di onicotecnico e di tecnico dell’abbronzatura artificiale, a tutela della concorrenza e della salute del consumatore
Iniziativa On. Milanato ed altri On. Poli ed altri On. Mazzocchi ed altri
Iter al Senato No No No
Numero di articoli 9 9 32
presentazione alla Camera 12 gennaio 2010 20 gennaio 2010 13 gennaio 2010
assegnazione 20 gennaio 2010 25 febbraio 2010 8 febbraio 2010
Commissione competente X (Attività produttive) X (Attività produttive) X (Attività produttive)
Sede Referente Referente referente
Pareri previsti I, II (ex articolo 73, comma 1-bis, del regolamento, per le disposizioni in materia di sanzioni), V, VII, XI, XII (ex articolo 73, comma 1-bis, del regolamento), XIV Politiche dell’UE e della Commissione per le questioni regionali I, II (ex articolo 73, comma 1-bis, del regolamento, per le disposizioni in materia di sanzioni), V, VII, XI, XII (ex articolo 73, comma 1-bis, del regolamento), XIV Politiche dell’UE e della Commissione per le questioni regionali I, II (ex articolo 73, comma 1-bis, del regolamento), V, VII, XI, XII, XIV Politiche dell’UE e della Commissione per le questioni regionali
Scritto da Confestetica il 6 ottobre 2010 alle 10:43
18 Commenti a “Ieri sono stati consegnati i dossier alla Decima Commissione contenenti la disamina delle proposte di legge per l’estetista”
anna lonardo Dice:
6 ottobre 2010 alle 22:25
sono diplomata ragioniera ed ho conseguito il 3° anno di specializzazione estetica nel 1997 e sono regolarmente iscritta alla CCIAA come artigiana
<posso esercitare la direzione tecnica di un centro estetico /solarium?
posso esercitare la profesione di onicotecnica
debbo iscrivermi ad altri elenchi o sono in regola?
aspetto riscontro
elena spurio Dice:
6 ottobre 2010 alle 22:29
ho il terzo anno di estetica ma non ho il diploma di scuola superiore
posso esercitare come estetista professionista ed avere la direzione tecnica di un negozio qualora passasse la legge?
Elena SPurio
8 ottobre 2010 alle 01:35
Ma non sarebbe più facile controllare l’abbusivismo com le leggi attuali anzichè andare a complicare la vita delle persone che da anni lavorano e hanno tutte le carte in regola.
Ho fatto tutto il percorso formativo richiesto e non mi sembra equo ritornare a fare ancora dei altri cosri ed esami.
Basta! Andate a controllare quelle che lavorano a casa in modo irregolare e non fanno altro che danni su la pelle di polveri clienti.
9 ottobre 2010 alle 16:22
Luana, mi scuso, ma prima di affermare certe cose si dovrebbe quantomeno conoscerle. L’abusivismo oggi,è semplicemente un problema fiscale. Una abusiva non paga le tasse. Se invece una legge di questo tipo passasse, tu saresti tutelata da una legge che invece di punire solo l’evasione fiscale, punirebbe l’abuso di professione. La tua professione, che oggi è tranquillamente svolta da chiunque senza averne diritto. Pertanto invece che considerare una buffonata una legge che tutela la tua attività, che come tu ha giustamente detto è fatta di studio e sacrificio, dovresti capire che se passasse, la tua attività sarebbe tutelata da una legge severa e che l’abusiva incorrerebbe in un reato penale.
Ti rammento che non si puo’ entrare in casa della gente abusiva senza un mandato e prove certe. Tutto questo perchè come sopra ti ho scritto oggi è un reato minore e non certo penale.
Se ritieni che tutto debba rimanere invece com’e’ oggi, beh viaggiamo su due linee di pensiero diverse.
Ludmila Roliti Dice:
9 ottobre 2010 alle 17:00
Speriamo davvero che passi questa legge, al più presto. Non se ne può più di gente non abilitata che si porta le clienti a casa guadagnando 200-300€ al giorno, senza spese (a parte la luce) e senza pagare un centesimo di tasse..
Gent.ma Luana, leggendo il suo commento scopro che lei non ha nemmeno letto la prima riga della proposta di Legge 3116 – di Confestetica.
Le leggi attuali non consentono alcuna sanzione penale a chi esercita la professione abusiva di estetista. Se per lei aggiornarsi vuol dire “complicarsi la vita” le consiglio vivamente di non fare l’estetista.
L’estetista professionista, deve obbligatoriamente aggiornarsi, altrimenti non può definirsi tale.
Prima di attivare i controlli, visto che secondo lei bastano solo quelli, bisogna scrivere le regole che oggi mancano e nella 3116 abbiamo messo proprio queste regole, che saranno uno strumento fondamentale per la lotta all’abusivismo. Non si possono fare controlli, se prima non ci sono le regole.
Infine le ricordo che l’esame di stato per diventare ESTETISTA PROFESSIONISTA non è obbligatorio, se lei preferisce non studiare, non aggiornarsi e pensa di essere completa nel suo sapere, può anche non sostenere l’esame di stato, ma questo la collocherà inevitabilmente tra le estetiste operaie e non tra le professioniste.
il 50% che forma un professionista è l’ggiornamento continuo.
Lei si farebbe operare da un medico o difendere in tribunale da un avvocato, sapendo che questo si è laureato 20 anni fa e fino ad oggi non si è mai aggiornato? rifletta prima di scrivere quello che ha scritto
Angelica Pippo Dice:
9 ottobre 2010 alle 23:19
Cara Luana, se le leggi attuali avessero potuto controllare l’ “abbusivismo”, come dici tu, non staremmo qui nè a discutere nè a combattere per far passare la 3116, non credi? conosci la L.1/90? conosci la Pdl 3116? sai cos’e l’abusivismo? …hai un’idea si come si possa arginare?
Tutte le tue colleghe sono ansiose di vedere approvata la nuova legge perchè finalmente vedrebbero riconosciuta la loro professionalità, solo tu hai paura! ma paura di che? di dover riprendere i libri in mano o paura di non poter lavorare più in casa? Sai, quando un uomo pensa di essere arrivato, allora è l’inizio della sua fine! Tu vuoi finire qui il tuo percorso formativo o vuoi procedere verso la professionalizzazione. Il motto che ti dovrebbe fare andare avanti è SO DI NON SAPERE! lo diceva anche Socrate! Buona fortuna
10 ottobre 2010 alle 20:54
‎”L’attività di estetista professionale comprende anche quella di massaggiatore” – “A differenza dell’estetista professionale, l’estetista artigiano può utilizzare solamente alcune apparecchiature ad uso estetico tassativamente elencate, no…n può svolgere l’attività di massaggiatore e se intende svolgere la professione di onicotecnico o di tecnico dell’abbronzatura artificiale deve conseguire le relative abilitazioni prescritte dalla proposta in esame (cfr. infra)”.
Io sono già abilitata a fare tutte queste cose dato che ho fatto tt i tre anni di scuola con esame finale e stage formativi, Parma fortunatamente ha due otime scuole.
Per essere così detta “professionista” dovrei fare ancora degli altri esami per far il lavoro che sono autorizzatta e faccio già adesso.
Chi sostieni i costi di altri corsi ed esami.
Rimango sempre dalla stessa opinione
“Che buffonata!
Basta! Andate a controllare quelle che lavorano a casa in modo irregolare e non fanno altro che danni su la pelle di polveri clienti.”
Angelica Pipo
Non ho paura e non lavoro in casa. Sono una estetista abilitata che non ha paura di mettersi alla prova e sono sicura di che la formazione premia sempre.
Dato che sono molto curiosa vorrei capire il perchè devo anora sottopormi a dei corsi ed esami per fare um mestiere che sono già abilitata a fare adesso.
Voglio capire che coprirà evventuali costi per corsi ed esami per diventare “professionista” .
Nella vostra proposta di leggi non è citata la differenza tra estetista QUALIFICATA E ABILITATA. Ma bem si tra ARTIGIANA e PROFESSIONISTA. Anche perchè la ABILITATA a Parma lavora allo stesso modo della PROFESSIONISTA elencata da voi, trattandosi di normative che vengono regolamentate spesso a livello Regionale e non Nazionale, COME FARETE CON LE DIFFERENZE TRA OGNI REGIONE ?
Se mi puoi\vuoi spiegare bene queste cose sarei lieta di ascoltarti.
12 ottobre 2010 alle 01:45
ciao,io ho terminato il 3 anno ma non ho un diploma statale….se mi iscrivo all’ albo sono in regola?e quanto tempo ho per iscrivermi all’ albo prima che passi questa nuova legge?
12 ottobre 2010 alle 23:58
Cara Luana, non siamo della Finanza, né dei Nas, purtroppo non tocca a noi fare i controlli, ma ti posso dire che l’Associazione Confestetica è nata proprio per risolvere i tanti problemi che affliggono l’estetista, in primis l’abusivismo. Quindi se tutte voi estetiste ci date una mano, invece di criticare sempre, forse arriviamo prima a risolvere questi problemi. Se vai a rivedere un po’ il viaggio di Confestetica fino ad oggi, ti renderai conto di tutto quello che ha fatto a tutela delle estetiste.
Detto questo, ritorno a ribadire quanto sia importante la formazione e l’aggiornamento continuo anche per l’estetista come per il medico, gli infermieri, i dentisti, i fisioterapisti e ogni professionista che si rispetti. Con l’entrata in vigore della legge sarà obbligatorio fare un percorso di aggiornamento continuativo che ti faccia accumulare dei crediti, senza dei quali sarai fuori dal sistema e non potrai lavorare. Naturalmente, i costi saranno accessibili e sarà semplice partecipare a questi corsi, ma sarà necessario se vorrai mantenere il tuo status di professionista. Quello che hai fatto fino ad ora, va bene, ma se passa la legge dovrai fare un esame di stato ed iscriverti all’Albo nazionale. E’ proprio tutto questo che farà fuori tutte le abusive e incompetenti, è un passo che bisogna fare necessariamente,siamo al punto che o si cresce o ci si estingue! Spero di essere stata esauriente e spero che tu abbia capito che tutto quello che stiamo facendo è per il bene delle estetiste, l’Associazione non ha nulla da guadagnare in tutto questo, compresa me che sono un’estetista esattamente come te. Buon lavoro Angelica Pippo.
13 ottobre 2010 alle 09:14
concordo con luana,comunque cerco di capire anche le ragioni di confestetica,di una cosa sono certo,che bisogna fermare chi lavora in nero girando per le case,e credo che il sistema c’è,una pubblicità mirata con manifesti giganti in tutte le città,che spieghi che cosa va in contro a chi si rivolge all’abusivo,una sanzione di almeno 10.000,00 euro per l’utente,e l’arresto per l’estetista abusivo.Le spese possono essere condivise tra tutti i centri in regola,e una parte dai Comuni,Province e Regioni,ricavando un maggior introito in tasse e tributi da chi è in regola e le paga.
Ultimo punto,da chi saranno gestite le scuole per preparare le persone all’esame di stato ? da quali insegnanti ? ex estetiste con la terza media ? quanto costerà la partecipazione ai corsi ?
Credo che siamo tutti interessati a risolvere questo problema e che dobbiamo combattere questa battaglia tutti assieme,ma non si può chiedere al singolo di denunciare l’abusivo alle autorità competenti,sopratutto nei piccoli centri dove tutti conoscono tutti,altrimenti devi chiudere bottega e cambiare città.
romani roberto Dice:
13 ottobre 2010 alle 11:06
attualmente la qualifica di estetista si ottiene in due anni, non mi sembra che vengano in quache modo premiate o prese di piu’ in considerazione chi per propria conoscenza e coscenza abbia superato anche il terzo anno scolastico, indipendentemente dal fatto che abbiano aperto o no una propria attivita’.
13 ottobre 2010 alle 20:02
Immaginavo che le vacche da mungere saremo state ancora noi, con la “scusa” dell’abusivismo che ci sarà sempre poichè se le autorità competente fanno fatica a controllare ora non credo sicuramente che lo fareno domani.
ciao faccio questo lavoro da vent’anni e sono stanca di vedere tante persone che facendo dei corsi non abilitati si spacciano per estetiste non solo una questione fiscali ma è avere rispetto del lavoro di molte professioniste che si dedicano a questo lavoro con passione e dedizione ,ho visto e sentito molte ragazze che non sapevano cosa fare nella vita si sono buttate in questa professione recando danni ai clienti e noi stessi ,quindi spero che questa legge passi facendo piazza pulita degli abusivi grazie
paolo orofino Dice:
20 ottobre 2010 alle 23:06
Però a me risulta che con qualche corso di un giorno la settimana se una ragazza che ha collaborato senza nessun titolo presso un centro estetico in italia e ha le relative buste paga diventa un’estetista con tanto di titolo regionale.
Se mi dite che un’estetista deve aggiornarsi con dei corsi sono d’accordo ma quali corsi ? quelli tenuti fino ad oggi dalle apprendiste estetiste che noi titolari di centro benessere dobbiamo pagare e non gli insegnano niente… Se adesso dovrei pensare che mia moglie a 35 anni si deve rimettere a studiare per prendere un diploma di maturità, vista l’ora spero proprio di aver capito male, per continuare a fare il lavoro che svolge da anni sarebbe pura follia . Magari se prende un macchinario di nuova generazione potrebbe essere obbligata a fare un corso se vuole utilizzarlo. per quanto riguarda il lavoro in nero se vi do tutta una serie di indirizzi di estetiste e parrucchiere che svolgono questa attività in nero o i centri cinesi che usano le schifezze sulle persone che vanno a farsi i massaggi … e anche altro … mandate voi la guardia di finanza o la relativa usl di appartenenza???????????
Ma perchè nessuno fa niente per quei medici che con la luce pulsata stanno rovinando la faccia alle donne ????????
Come associazione pro estetiste non mi sembra il caso andare a complicare il lavoro, ancora una volta di più a chi ha tutto in regola. Non mi sembra proprio la soluzione giusta.
23 ottobre 2010 alle 14:36
Speriamo che questo porti anche a dover far ripartire i corsi regionali di estetista che, perlomeno nel nord Sardegna, non esistono praticamente più se non per poche fortunate che riescono a rientrare nel limitato numero di posti, mentre per le altre “aspiranti” rimane solo il ripiego in corso privati che professionalmente servono, ma ai
termini di legge non hanno valenza..
buongiorno a tutti leggendo questa proposta di legge mi sono allarmata molto perchè prima di tutto nn credo sia questo il miglior modo per abolire l’abusivismo della professione ,le persone che lavorano in casa continueranno a farlo indisturbate. In secondo luogo credo che un’estetista che lavora ,come nel mio caso, da 25 anni abbia acquisito un’esperienza professionale che nn prevede necessariamente il conseguimento di un diploma di scuola secondaria, piuttosto prevede continui aggiornammenti inerenti alla nostra professione. Quindi la mia domanda è questa : perchè,malgrado tutti i corsi di crescita personale e professionale sul massaggio che continuo a fare almeno una volta all’anno, scegliendo di nn diplomarmi devo obbligatoriamente nn esercitare la mia professione come faccio ora? Pensiamoci un attimo… perchè se ciò che ci preoccupa realmente è l’abuso della professione… fatta la legge trovato l’inganno… buon lavoro a tutti paola

References: art. 348
 articolo 73
 articolo 73
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