Source: http://www.ateneoweb.com/approfondimenti-legali/infortunio-in-itinere-si-alla-tutela-per-l-allievo-del-corso-professionale-a-condizione-che-cass-24485-11-cass-2895-08.html
Timestamp: 2017-01-22 12:16:37+00:00

Document:
Infortunio in itinere: sì alla tutela per l'allievo del corso professionale, a condizione che... (Cass. 24485/11 - Cass. 2895/08)
a cura di: Studio Legale Renato Savoia
Ancora una sentenza in tema di infortunio in itinere (e mi permetto di rimandare ai vari interventi sul tema che sono rinvenibili nella sezione "Contributi" utilizzando poi il campo di ricerca interna con "infortunio in itinere").	Il problema, sollevato dall'INAIL, è quello dell'applicabilità o meno della copertura assicurativa nel caso di infortunio in itinere accaduto ad un allievo (in realtà come si può leggere nella sentenza si tratta di una allieva, ma uso il maschile-neutro, essendo evidentemente del tutto indifferente il sesso nella questione) di un corso di formazione professionale.
Anzitutto vale la pena ricordare gli elementi di fatto nel caso, e quindi:
la circostanza che l'allievo frequentasse un corso di formazione professionale;
la circostanza che la frequenza di tale corso comportasse lo svolgimento di esercitazioni pratiche con macchine elettriche;
la circostanza che l'allievo fosse regolarmente assicurato presso l'INAIL per l'attività di esercitazione svolta;
la circostanza che l'infortunio sia accaduto nel ritorno a casa dell'allievo dal laboratorio ove era appena terminata una esercitazione.
L'INAIL ha sostenuto la tesi per cui, in buona sostanza, un allievo non essendo un lavoratore avrebbe sì alcune delle garanzie prestate dal'INAIL, ma non proprio tutte tutte.
In realtà, ribadisce la Cassazione (si veda infatti la sentenza n. 2895/08, citata nella motivazione della n.24485/11 e per comodità del lettore riprodotta in calce alla medesima) la tutela dell'infortunio in itinere compete, in linea generale, alle persone già assicurate per la propria attività lavorativa.
E come individuare, in concreto, tali persone?
Tali persone sono individuate attraverso le coordinate del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, art. 1, che indica le attività protette, e dell'art. 4 D.P.R. cit., che indica le persone assicurate.
Per quel che qui interessa, grazie al 1° comma dell'art. 1 rientrano tra le attività protette le macchine elettriche, mente l'art. 4 n.5 fa riferimento a insegnanti e alunni di scuole o istituti di istruzione di qualsiasi ordine e grado.
Insomma: Insegnanti e alunni delle scuole e degli istituti di istruzione e allievi dei corsi di qualificazione o riqualificazione professionale sono, dunque, assicurati presso l'INAIL se rientrano nel campo di applicazione della tutela così come individuato dal D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, artt. 1 e 4, ed in particolare se per lo svolgimento della loro attività fanno uso di macchine elettriche, ovvero frequentano ambienti organizzati ove sono presenti le suddette macchine, o se, come stabilito dalle ipotesi particolari previste dall'art. 1 n. 28 e 4 n. 5 del T.U., sono direttamente adibiti ad esperienze tecnico-scientifiche, esercitazioni pratiche, esercitazioni di lavoro.
Conseguentemente, non vi è ragione per escludere questi ultimi dalla tutela apprestata dalla normativa antinfortunistica in tema di infortunio in itinere.
Cass. civ. Sez. lavoro, Sent., 21-11-2011, n. 24485
sul ricorso 7938-2009 proposto da:
I.N.A.I.L. - ISTITUTO NAZIONALE PER L'ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO, in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, *****, presso lo studio degli avvocati *****, *****, che lo rappresentano e difendono, giusta delega in atti; - ricorrente -
*****, elettivamente domiciliata in ROMA, *****, presso lo studio dell'avvocato *****, che la rappresenta e difende, giusta delega in atti; - controricorrente -
avverso la sentenza n. 459/2008 della CORTE D'APPELLO di CAGLIARI, depositata il 12/11/2008 R.G.N. 545/07;€
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 11/10/2011 dal Consigliere Dott. ANTONIO FILABOZZI;
udito l'Avvocato *****; udito l'Avvocato *****;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. GAETA Pietro, che ha concluso per l'accoglimento del ricorso.
***** ha chiesto il riconoscimento del proprio diritto alle prestazioni assicurative dovute dall'INAIL in conseguenza dell'infortunio in itinere da essa subito il *****, lungo il tragitto tra l'azienda e la sua abitazione, dopo aver terminato, in qualità di allieva di un corso di formazione professionale per l'acquisizione della qualifica di operatore tessile, una esercitazione pratica presso un laboratorio artigiano di Iglesias.
Il Tribunale di Cagliari ha accolto la domanda con sentenza che, su ricorso dell'Istituto, è stata confermata dalla Corte d'appello della stessa città, che ha ritenuto che, contrariamente alla tesi espressa dall'Istituto, la tutela assicurativa prevista dal testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro in favore degli allievi dei corsi di formazione professionale (D.P.R. n. 1124 del 1965, art. 4, n. 5) dovesse comprendere anche l'ipotesi dell'infortunio in itinere in quanto le disposizioni del testo unico, ed in particolare quella di cui al comma 3 dell'art. 2, aggiunto dal D.Lgs. n. 38 del 2000, art. 12, non consentivano di operare alcuna discriminazione tra l'ipotesi dell'infortunio in itinere occorso all'insegnante e quello occorso all'allievo.
Con l'unico motivo si denuncia violazione del D.P.R. n. 1124 del 1965, artt. 2 e 4, chiedendo a questa Corte di stabilire se è incorsa nella suddetta violazione la sentenza con la quale è stata riconosciuta l'indennizzabilità dell'infortunio in itinere occorso ad una allieva di un corso di formazione professionale che, non avendo un rapporto di lavoro, non avrebbe potuto essere indennizzata, dal momento che la tutela dei rischi connessi al percorso casa-lavoro è limitata alla fattispecie di infortunio in itinere dei lavoratori.
Il ricorso è infondato. E' pacifico che la ***** all'epoca dell'infortunio frequentava un corso di formazione professionale che prevedeva, ai fini dello svolgimento delle esercitazioni pratiche, l'uso di macchine elettriche e che, per lo svolgimento di tali esercitazioni, tutti gli allievi erano regolarmente assicurati presso l'INAIL. Non è controverso, inoltre, che l'infortunio si sia verificato, al termine di una delle esercitazioni pratiche, mentre l'allieva era intenta a percorrere a bordo della propria autovettura il tragitto ordinario tra il laboratorio artigiano presso il quale si svolgevano le esercitazioni e la sua abitazione, tragitto non servito a quell'ora da mezzi pubblici.
L'INAIL contesta l'indennizzabilità dell'infortunio sul rilievo che la copertura assicurativa degli allievi che attendono ad esperienze tecnico-scientifiche od esercitazioni pratiche, o che svolgano esercitazioni di lavoro - prevista dal D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, art. 4, n. 5 - non si estende anche agli infortuni in itinere, come per gli insegnanti, ma resta limitata alle sole ipotesi strettamente connesse allo svolgimento delle esperienze e delle esercitazioni pratiche svolte nel contesto scolastico, giustificandosi la più ampia tutela riconosciuta agli insegnanti in ragione della titolarità da parte di questi ultimi di un rapporto di lavoro subordinato.
L'assunto non può essere condiviso. Come questa Corte ha già precisato - cfr. Cass. n. 2895/2008 - la tutela dell'infortunio in itinere compete, in linea generale, alle persone già assicurate per la propria attività lavorativa. Tali persone sono individuate attraverso le coordinate del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, art. 1, che indica le attività protette, e dell'art. 4 D.P.R. cit., che indica le persone assicurate. Come attività protetta l'art. 1 indica (per quanto rileva in questa sede), al primo comma, le macchine elettriche, e al comma 3, n. 28, in aggiunta, lo svolgimento di esperienze ed esercitazioni pratiche nei casi di cui all'art. 4, n. 5; quest'ultima norma comprende tra le persone tutelate gli insegnanti e gli alunni delle scuole o istituti di istruzione di qualsiasi ordine e grado, anche privati, che svolgano attività tutelate ai sensi dell'art. 1, n. 28, e cioè attendano ad esperienze tecnico-scientifiche od esercitazioni pratiche o che svolgano esercitazioni di lavoro, nonchè gli istruttori e gli allievi dei corsi di qualificazione o riqualificazione professionale o di addestramento professionale anche aziendale, comunque istituiti o gestiti, e i preparatori, gli inservienti e gli addetti alle esperienze ed esercitazioni tecnico-pratiche o di lavoro. Insegnanti e alunni delle scuole e degli istituti di istruzione e allievi dei corsi di qualificazione o riqualificazione professionale sono, dunque, assicurati presso l'INAIL se rientrano nel campo di applicazione della tutela così come individuato dal D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, artt. 1 e 4, ed in particolare se per lo svolgimento della loro attività fanno uso di macchine elettriche, ovvero frequentano ambienti organizzati ove sono presenti le suddette macchine, o se, come stabilito dalle ipotesi particolari previste dall'art. 1 n. 28 e 4 n. 5 del T.U., sono direttamente adibiti ad esperienze tecnico-scientifiche, esercitazioni pratiche, esercitazioni di lavoro.
Una volta individuato il campo dei soggetti compresi nell'assicurazione, ed appurato che tra questi rientrano anche gli allievi che attendano alle attività indicate dall'art. 4, n. 5 del T.U., non vi è ragione per escludere questi ultimi dalla tutela apprestata dalla normativa antinfortunistica in tema di infortunio in itinere, posto che l'art. 2 del T.U., al comma 3 (aggiunto dal D.Lgs. n. 38 del 2000, art. 12), ha stabilito espressamente che "l'assicurazione comprende gli infortuni occorsi alle persone assicurate durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello di lavoro", precisando che "l'assicurazione opera anche nel caso di utilizzo del mezzo di trasporto privato, purchè necessitato", senza operare, dunque, alcuna distinzione tra le varie categorie di "persone assicurate", ed in particolare tra insegnanti e allievi quando costoro attendano ad esperienze tecnico- scientifiche, ad esercitazioni pratiche o ad esercitazioni di lavoro;
nè vale osservare, in contrario, che l'art. 2 del T.U. fa riferimento in più punti a nozioni che presuppongono lo svolgimento di un'attività lavorativa, come l'occasione di lavoro o il luogo di lavoro, giacchè è agevole rispondere che - a parte la considerazione che la tutela per gli infortuni sul lavoro si estende, ormai, a numerose categorie di soggetti che non svolgono un'attività di lavoro subordinato - proprio il riferimento operato dallo stesso art. 2 alla nozione di "persone assicurate" e la circostanza che, tra le lavorazioni specificamente indicate all'art. 1, siano comprese quelle che prevedono "lo svolgimento di esperienze ed esercitazioni pratiche nei casi di cui al n. 5 dell'art. 4" dimostra che il legislatore ha inteso estendere l'ambito delle attività coperte dall'assicurazione sociale anche ad ipotesi di soggetti che, come nel caso in esame, svolgono un'attività che si risolve in un inserimento, sia pure temporaneo, nel mondo del lavoro e che, nell'espletamento di tale attività, vengono a trovarsi nelle stesse condizioni di rischio del lavoratore subordinato.
Il ricorso deve essere pertanto respinto con la conferma della sentenza impugnata.
Le spese del giudizio di legittimità seguono la soccombenza e vanno distratte a favore del procuratore antistatario.
La Corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del presente giudizio liquidate in Euro 40,00 oltre Euro 1.500,00 per onorari, oltre Iva, Cpa e spese generali, disponendone la distrazione a favore dell'avv. *****, antistatario.
Cass. civ. Sez. lavoro, 07-02-2008, n. 2895
Dott. DE MATTEIS Aldo - rel. Consigliere
*****, *****, eredi di ***** e *****, elettivamente domiciliati in ROMA *****, presso lo studio del Dott. *****, rappresentati e difesi dall'avvocato *****, giusta delega in atti; - ricorrenti -
INAIL - ISTITUTO NAZIONALE PER L'ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO, in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA *****, rappresentato e difeso dagli avvocati *****, *****, giusta procura speciale atto notar ***** in ***** dell'***** rep. n. *****; - controricorrente -
avverso la sentenza n. 147/05 della Corte d'Appello di BARI, depositata il 24/02/05 - R.G.N. 1863/2003;
udita la relazione della causa svolta nella Pubblica udienza del 20/12/07 dal Consigliere Dott. Aldo DE MATTEIS;
Il professor *****, docente di meccanica all'istituto tecnico industriale statale - *****, è deceduto l'***** in un incidente stradale mentre alla guida della propria auto si recava, insieme ad alcuni colleghi, all'istituto tecnico industriale ***** per un corso di aggiornamento obbligatorio.
La domanda di rendita ai superstiti proposta dalla vedova ***** è stata respinta dal giudice del lavoro di Bari, in quanto la partecipazione ad un corso di conversione per docenti non rientrerebbe nello spettro delle attività tutelate.
La Corte d'appello della stessa città, con sentenza 8 gennaio 24 febbraio 2005 n. 147, ha respinto il gravame della ***** Il giudice di appello ha rilevato che il contrasto non verte sulla indennizzabilità dell'incidente in quanto infortunio in itinere, ma sulla inquadrabilità dell'attività svolta dal professore tra le attività protette, ai sensi del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, art. 4, n. 5. L'insegnamento di materie tecniche non comporta di per sè la inquadrabilità dell'attività tra quelle protette dall'assicurazione obbligatoria, ma può comportarla solo a condizione che il docente svolga esercitazioni ed esperienze pratiche. L'appellante ha discusso le tematiche dell'infortunio in itinere e della obbligatorietà del corso (che non costituiscono il punto cruciale della controversia) e da invece per scontato la riconducibilità del soggetto all'assicurazione in quanto insegnante di materie tecniche, senza allegare e provare i fatti (esperienze tecnico scientifiche, o esercitazioni pratiche) che danno titolo alla copertura assicurativa.
Avverso tale sentenza hanno proposto ricorso per Cassazione ***** e *****, eredi di *****, nelle more defunta, con unico articolato motivo, illustrato da memoria ex art. 378 c.p.c..
L'intimato Istituto si è costituito con controricorso, resistendo.
Con unico motivo le ricorrenti, deducendo violazione e falsa applicazione del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, art. 4, n. 5, insistono sulla tematica dell'obbligatorietà del corso e sull'uso autorizzato del mezzo proprio.
Il motivo è fuori fuoco rispetto alle motivazioni della sentenza impugnata.
La tutela dell'infortunio in itinere compete alle persone già assicurate per la propria attività lavorativa. Tali persone sono individuate attraverso le coordinate dell'art. 1, che indica le attività protette, e del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, art. 4, che indica le persone assicurate. Come attività protetta l'art. 1 indica (per quanto rileva in questa sede), al primo comma, le macchine elettriche, e al comma 3, n. 28, in aggiunta, lo svolgimento di esperienze ed esercitazioni pratiche nei casi di cui all'art. 4, n. 5; quest'ultima norma comprende tra le persone tutelate gli insegnanti e gli alunni delle scuole o istituti di istruzione di qualsiasi ordine e grado, anche privati, che svolgano attività tutelate ai sensi dell'art. 1, n. 28, e cioè attendano ad esperienze tecnico scientifiche od esercitazioni pratiche o che svolgano esercitazioni di lavoro.
La definizione delle attività protette dell'art. 1, ha subito una interpretazione evolutiva, in corrispondenza della evoluzione tecnologica delle macchine elettriche, di quella giurisprudenziale sulla nozione di rischio assicurato, nonchè della nozione di esercitazioni pratiche (vedi, ad es. per gli insegnanti di scuola materna, Cass. 30 marzo 1994, n. 3126, Cass. 20 agosto 1996 n. 7671, Cass. 25 agosto 2005 n. 17334).
Secondo la giurisprudenza di questa Corte, recepita dall'Istituto assicuratore (circolare 23 aprile 2003 n. 28) gli insegnanti sono assicurati presso l'Inail se rientrano nel campo di applicazione della tutela così come individuato dal D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, artt. 1 e 4 ed in particolare: a) se per lo svolgimento della loro attività fanno uso di macchine elettriche (videoterminali, computer, fotocopiatrici, registratori, mangianastri, proiettori, ovvero se frequentano un ambiente organizzato ove sono presenti le suddette macchine; b) se come dettato dalle ipotesi particolari previste dall'art. 1, n. 28 e art. 4, n. 5 del T.U. sono direttamente adibiti alle seguenti attività: esperienze tecnico scientifiche, esercitazioni pratiche, esercitazioni di lavoro.
La originaria ricorrente, come rilevato dalla sentenza impugnata, non ha mai dedotto i fatti sopra indicati che danno titolo alla copertura assicurativa dell'attività di insegnamento espletata dal de cujus, che di per sè sola non da luogo alla tutela Inail (Cass. 14 febbraio 2004 n. 2887).
In mancanza di tale presupposto, diventano irrilevanti le deduzioni circa l'obbligatorietà del corso (sulla estensione della tutela esistente per le persone assicurate anche ai corsi obbligatori vedi Cass. 4 luglio 2007 n. 15047, in motivazione) e sull'autorizzazione all'uso del mezzo proprio.
Nulla deve disporsi per le spese del presente giudizio ai sensi dell'art. 152 disp. att. c.p.c., nel testo anteriore a quello di cui al D.L. 30 settembre 2003, n. 269, art. 42, comma 11, convertito in L. 24 novembre 2003, n. 326, nella specie inapplicabile "ratione temporis"; infatti le limitazioni di reddito per la gratuità del giudizio introdotte da tale ultima norma non sono applicabili ai processi il cui ricorso introduttivo del giudizio sia stato depositato, come nella specie, anteriormente al 2 ottobre 2003 (data di entrata in vigore del predetto decreto legge) (Cass. 1 marzo 2004 n. 4165; nello stesso senso, in motivazione, S.U. 24 febbraio 2005 n. 3814).
rigetta il ricorso. Nulla per le spese processuali del presente giudizio.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Lavoro, il 20 dicembre 2007.
Depositato in Cancelleria il 7 febbraio 2008	AUTORE:	Avv. Renato Savoia
Avvocato iscritto all
Studio Legale Renato Savoia
Sono avvocato dal 2004, iscritto all'Ordine degli avvocati di Verona al numero 1948. Mi occupo da sempre di diritto civile. Quindi, ad esempio: - risarcimento danni (da incidente, da errore medico,);
...	Leggi di più
- separazioni, divorzi, affidamento dei figli, amministrazioni di sostegno;
- assistenza per la redazione del testamento, lesioni di legittima, liti ereditarie;
- sfratti (per morosità, per finita locazione), affitto d'azienda;
- opposizioni a sanzioni amministrative (verbali, multe, ordinanze prefettizie);
- diritti dei consumatori (danno da vacanza rovinata, multiproprietà);
- redazione contratti (ad esempio: locazione, preliminari di compravendita, agenzia, rappresentanza, comodato);
- recupero crediti (in via bonaria e giudiziale).
Tengo corsi di aggiornamento in ambito giuridico.
Relatore in convegni per avvocati.
Ho pubblicato un ebook, "guida all'infortunio in itinere".
Da qualche anno collaboro con riviste di settore, cartacee ed online: Assicurativo.it, Civile.it, Il Civilista, Diritto e Giustizia, LeggiOggi.it.
Curo la banca dati online http://www.civile.it/eredita in materia di eredità e successioni. Pubblico i miei podcast sul canale webradio che si trova all'indirizzo: http://www.1000mikes.com/show/renatosavoia .
Per conoscere in tempo reale gli aggiornamenti del sito è possibile seguirmi su http://twitter.com/RenatoSavoia.
Guida all'infortunio in itinere (ebook, acquistabile e recensito all'indirizzo http://www.civile.it/news/visual.php?num=77373);
L'infortunio in itinere tra indennità I.N.A.I.L. e risarcimento R.C.A. (Il Civilista, Giuffrè Editore, n.12/09)
La prova per testimoni della donazione simulata (Il Civilista, Giuffrè Editore, n. 3/10);
Il risarcimento del danno da sinistro stradale avvenuto in Italia con controparte estera ( l Civilista, Giuffrè Editore, n. 7-8/10);
Il risarcimento del danno da sinistro stradale de veicolo italiano all'estero (Il Civilista, Giuffrè Editore, n. 9/10);
L'avvocato notificatore tra notifica diretta e a mezzo posta (Il Civilista, Giuffrè Editore, n. 11/10);
Il risarcimento del danno patrimoniale dal morte del congiunto (Il Civilista, Giuffrè Editore, n. 2/11);
Il risarcimento del danno non patrimoniale da morte del congiunto (Il Civilista, Giuffrè Editore, n. 4/11);
Risarcimento del danno non patrimoniale in caso di morte del congiunto (La Responsabilità Civile, Utet, n.10/11);
Il risarcimento del danno del terzo trasportato (Il Civilista, Giuffrè Editore, n. 11/11).	altri contributi recenti dell'autore
- Milano, 5 ore fa	Altri utenti hanno acquistato
- Milano, 5 ore fa	Altri approfondimenti
Equo indennizzo senza iva all'Amministratore di Sostegno professionista	Energia elettrica e gas e conciliazioni obbligatorie da Gennaio 2017: come fare	Biglietto aereo e dati personali a rischio pirateria informatica	Coefficienti del diritto di usufrutto dal 2017	Pensione impignorabile? No, la pensione può essere sottoposta a sequestro penale	La garanzia dei prodotti a due anni a carico del venditore	SUCCESSIONI: dal 1° gennaio 2017 si paga con F24	Agevolazioni per acquisti immobiliari giudiziari: le novità dalla legge di bilancio 2017	Saldo IVA 2015 e sanzioni penali	Le Novità del Decreto Fiscale approvato alla Camera	Esecuzioni immobiliari: i rapporti riepilogativi del delegato alla vendita	Rette RSA nell'infermità psichica. Cassazione: la quota sociale va esclusa quando prevale la componente sanitaria	Se il reato edilizio è prescritto, per Cassazione né confisca, né demolizione	Antiriciclaggio e terrorismo: adempimenti del professionista	Fisco: Equitalia, parte il servizio "SMS - SE MI SCORDO"	Datore installa telecamere ma le tiene spente: per Cassazione è reato	La vendita di beni mobili registrati con riserva di proprietà	Il custode nelle procedure esecutive immobiliari. La Cassazione su natura e funzioni e sull'impugnazione del compenso	Regolamento di condominio e inquilino molesto. Si può risolvere la locazione	La clausola "floor" nei contratti di finanziamento. Applicabilità nelle pronunce dell'ABF ed eventuale nullità	Credito d'imposta recuperato tramite 36-bis: nullità della cartella di pagamento	Nel contenzioso tributario é ancora indispensabile depositare la nota spese?	La tua banca ha cambiato il modo con il quale calcola gli interessi: quello che c'è da sapere in sintesi	Rette Rsa e nuovo Isee. Tar Lombardia: l'Isee riformato ha efficacia retroattiva	Multe codice strada con lo 'sconto' del 30%, guida per non sbagliare	Cassazione civile 12965 del 22/06/2016: la Suprema Corte recepisce la circolare della Banca d'Italia del 2/12/2005, in relazione alla rilevazione della CMS della commisurazione del tasso usurario nel periodo ante 2010	Il punto sul raddoppio dei termini per l'accertamento alla luce dell'entrata in vigore della Legge di stabilità	PEC irregolari: le conseguenze della mancata regolarizzazione	Ipoteca vince, fondo patrimoniale perde - Cass. Civ. n. 10794 del 25.5.2016	La clausola penale paga l'imposta di registro	Separazione: Facebook e sms in violazione della privacy?	Videosorveglianza: l'informativa va resa all'esterno del locale	PEC irregolari. Iniziati i controlli; le conseguenze della mancata regolarizzazione	Lavoratore assente per malattia svolge prestazione per altri: per Cassazione non è vietato purché...	Locazioni e fondo per la copertura della 'morosità incolpevole': stanziamenti per il 2016	Vacanze rovinate. Cosa fare	Simulazione della malattia e licenziamento: per Cassazione il datore di lavoro può incaricare un'agenzia per accertarne la sussistenza	Affitto non registrato, scatta la nullità	Per ribaltare la sentenza di assoluzione di primo grado il giudice di appello deve risentire il testimone	Ergastolo ostativo: il vero 'fine pena mai'	Assegno di mantenimento, come si determina? Le Linee Guida	Infortunio sul lavoro: ma è sempre colpa dell'Imprenditore?	Due coamministratori di sostegno, perché no? - Trib. Genova, 17.12.2015	Disciplina dei contributi universitari: la proposta in discussione alla Camera	Avvisi di accertamento TARSU/TIA: la Cassazione fissa il termine iniziale per la decadenza	Pacchetti viaggio e fondo di garanzia per i casi di fallimento del tour operator, novita'	Viaggi tutto compreso. Vademecum dell'Aduc	Successione in banca e privacy: alcuni accorgimenti	La separazione dal coniuge non scalfisce la solidarietà	Prelievi e versamenti inverosimili: il perché lo spieghi il contribuente	I costi dell'acquisto della prima casa dal Tribunale	Le nuove scadenze di UNICO 2016 dopo la proroga	Permesso di soggiorno extra UE: nuove unioni civili e convivenze di fatto. Cosa cambia?	Locazione abitativa con contratto occulto e "canone in nero": per Cassazione è valido il contratto registrato ed il canone "apparente"	Cartelle di pagamento via PEC: è possibile eccepire la nullità della notifica?	Sicurezza dei lavoratori in cantiere: per Cassazione la fine delle opere edili non fa venir meno la responsabilità del coordinatore e del committente	Procedura contro il sovraindebitamento solo se il debito è privato	Beneficio "prima casa" e mancato trasferimento della residenza: per Cassazione escludono la responsabilità la forza maggiore o il caso fortuito	Riforma della prescrizione: i processi si allungheranno?	Contratti banca. Il 'visto per autentica' integra la forma scritta?	Responsabilità degli amministratori senza delega nelle SPA	Giustizia e consumatori. Il codice di procedura italiano è davvero civile? Un paragone con la procedura europea	Reati edilizi: condono edilizio e sanatoria. Le Sezioni Unite marcano la differenza e gli effetti sulla prescrizione	Liberazione senza Ufficiali Giudiziari nelle esecuzioni immobiliari con nomina Custode - a partire da settembre 2016	Insulti al "capo" in presenza di altri dipendenti: per Cassazione è legittimo il licenziamento	Contratti banca. Non basta la sola firma del cliente. Cassazione cambia indirizzo	Blog e Social non sono "stampa": per Cassazione in caso di diffamazione possono essere sequestrati	Amministratore di sostegno e abbandono di incapace - Cass. Pen. n. 7976 del 26.2.2016	Risarcimento del danno da stress lavorativo: per ottenerlo Cassazione chiede la prova specifica	Rette Rsa: le impegnative di ricovero firmate dai parenti sono sempre revocabili. Sentenza Corte d'Appello Bologna	Omicidio stradale e lesioni personali stradali: guida alle nuove norme	Agevolazioni per acquisti immobiliari giudiziari	Guida in stato di ebbrezza e tenuita' del fatto: nessuna preclusione 'a monte'. Cassazione	Condominio: le scale ed i pianerottoli si presumono di proprietà comune	Autocertificazione extracomunitari. Sentenza Tribunale Brescia apre a parita' trattamento	Isee 2015 e 2016 e sentenza Consiglio di Stato. L'INPS modifichi immediatamente i software per il corretto calcolo.	Identità digitale del cittadino per accedere ai servizi pubblici online (SPID): una guida	Il nuovo prestito vitalizio ipotecario per ultra 60enni	Casa alle banche per mutui non pagati: l'arbitro da che parte sta?	Urgono adeguamenti dopo il D.M. 227/15	Esecuzioni immobiliari: il nuovo compenso del delegato alla vendita.	Immigrazione. Rigetto del permesso di soggiorno e diritto di accesso tramite avvocato	tutti gli approfondimenti

References: Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1

Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 4
 art. 12
 sentenza 
 art. 4
 Cass. 
 art. 1
 art. 12
 art. 2
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 4
 sentenza 
 art. 378
 art. 4
 sentenza 
 art. 4
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 4
 sentenza 
 Cass. 
 art. 42
 Cass. 
 sentenza 
 Cass. 
 Sentenza 
 Sentenza 
 sentenza