Source: https://www.associazioneapito.org/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2019-07-19 06:00:55+00:00

Document:
Statuto - APITO
"Associazione Don Paolo Tonucci - APITO"
E’ costituita una associazione con denominazione di "Associazione Don Paolo Tonucci - APITO".
L’acronimo di APITO potrà essere usato per la sua identificazione, per la pubblicità e come simbolo.
L’associazione ha sede in Merano, via San Francesco n.15.
La sede legale può essere trasferita presso la residenza del Presidente e/o altrove su proposta del consiglio di amministrazione, su approvazione dell’assemblea dei soci.
L’associazione può dotarsi di comitati locali, provinciali e/o regionali.
L’associazione non persegue fini di lucro anche indiretto e svolge la propria attività esclusivamente per fini di solidarietà.
Lo scopo dell’associazione consiste nella cooperazione con i paesi in via di sviluppo e nella diffusione della cultura del dialogo fra i popoli.
L’associazione si ispira ai valori della fratellanza fra gli uomini e della solidarietà fra i popoli.
L’associazione è indipendente da qualsiasi schieramento politico, culturalmente aperta a tutte le persone senza distinzione di sesso, razza, cultura e religione purchè queste abbiano una motivazione che condivida i drammatici problemi del terzo mondo e l’impegno di solidarietà per il cambiamento degli attuali rapporti fra nord e sud del mondo.
L’associazione si obbliga a destinare ogni provento, anche derivante da attività commerciali accessorie o da altre forme di autofinanziamento, ai fini istituzionali di cui sopra.
Tra le iniziative e le attività di cooperazione dell’associazione rientrano la realizzazione di programmi a medio e breve periodo che abbiano per oggetto:
a) la progettazione, la fornitura e la costruzione di impianti ed infrastrutture, la fornitura di attrezzatura e servizi;
b) la realizzazione di micro-progetti mediante una cooperazione decentrata che coinvolga i beneficiari nelle decisioni del processo di sviluppo al fine di incoraggiare le iniziative locali mobilitando energie, competenze e risorse delle popolazioni locali mediante il trasferimento di tecnologie appropriate;
c) il sostegno, la collaborazione, il finanziamento di progetti e di iniziative di promozione sociale proposti dalle realtà e dalle aggregazioni sociali presenti nei paesi in via di sviluppo mediante azioni di affiancamento responsabili ed efficaci;
d) l’attuazione di interventi per migliorare la condizione femminile e dell’infanzia, per promuovere lo sviluppo culturale e sociale della donna con la sua partecipazione;
e) la realizzazione di programmi di formazione scolastica e professionale, ivi compresi stages di perfezionamento in loco in altri paesi in via di sviluppo o in Italia;
f) l’attività di sensibilizzazione e di informazione nei confronti dell’opinione pubblica prendendo lo spunto per avviare una educazione alle problematiche dello sviluppo attraverso attività editoriali, conferenze, incontri, seminari, mostre e mediante ogni forma utile di comunicazione;
g) l’attivazione di interventi straordinari destinati a fronteggiare casi di calamità e situazioni di denutrizione, carenze igienico-sanitarie che minacciano la sopravvivenza delle popolazioni; la promozione e l’utilizzazione al proprio interno dell’autofinanziamento, della mobilitazione della raccolta di risorse finanziarie, quali concreti gesti di partecipazione e di condivisione dei vari progetti ed iniziative di solidarietà.
Gli scopi su indicati verranno perseguiti gradualmente in relazione alle reali possibilità dell’associazione e dei singoli membri e delle necessità che si manifesteranno.
In una prima fase viene data la precedenza al progetto Centro-Scuola della Parrocchia Sao Thomaz de Cantuària, Camaçari, Bahia in Brasile.
L’associazione intende svolgere tali compiti in collaborazione con le componenti sociali ed amministrative degli enti aventi finalità analoghe in Italia e all’estero.
Al fine di qualificare o specializzare l’attività da essa svolta l’associazione potrà avvalersi del supporto di professionisti, enti e di organismi, società istituti di ricerca anche mediante appositi accordi e convenzioni.
In ogni caso l’associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri associati.
Esclusivamente nei limiti necessari al proprio regolare funzionamento l’associazione potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo altrui.
ARTICOLO 3 – ATTIVITA’
Gli associati prestano la propria attività a favore dei beneficiari in modo spontaneo, volontario e gratuito.
L’attività prestata non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario.
Ai volontari possono essere rimborsate dalla associazione solo le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro i limiti stabiliti dal consiglio di amministrazione.
ARTICOLO 4 – ADESIONE
L’adesione all’associazione comporta l’accettazione integrale e senza riserve del presente statuto.
Chiunque intenda aderire all’associazione deve presentare richiesta scritta al consiglio d’amministrazione.
Tale richiesta deve essere sottoscritta da almeno due associati, che assumono la veste di garanti per l’associando.
Il consiglio d’amministrazione si esprime sulla domanda con decisione inappellabile, tenendo conto dei requisiti morali, di serietà e di possibilità di impegno del richiedente.
Potranno essere nominati membri onorari.
Spetta al consiglio d’amministrazione procedere all’espulsione degli associati il comportamento dei quali sia in contrasto con i fini, i principi, il presente statuto ed i regolamenti dell’associazione.
Gli associati che intendono recedere devono darne comunicazione scritta al presidente.
Agli associati recedenti od estromessi non spetta alcun diritto a nessun titolo sul fondo comune.
Gli associati hanno l’obbligo di adempiere ai compiti ed agli impegni loro assegnati dall’assemblea, dal consiglio d’amministrazione o dal presidente.
Sono soci dell'associazione, oltre alle persone fisiche, i comitati che intendono perseguire gli scopi e le finalità dell'associazione, previsti nell'articolo dello statuto che riguarda le finalità.
I Comitati ed i Soci sostenitori e benemeriti, fanno parte di questa associazione nazionale.
Sono soci ordinari: i Soci sostenitori, benemeriti e i Comitati locali che costituiscono l'organizzazione periferica di questa Associazione.
Potranno costituirsi nuovi Comitati che dovranno assumere, la denominazione di: "Comitato di" con l'aggiunta ovviamente, del nome della località.
I Comitati comunicheranno la loro formazione al Presidente nazionale che lo sottoporrà al Consiglio di Amministrazione Nazionale di questa Associazione.
Accertata l'idoneità della loro struttura al perseguimento dei fini dell'Associazione nazionale, se ne pronuncerà il loro riconoscimento.
La ratifica della costituzione su carta libera intestata APITO, firmata dal Presidente Nazionale, sarà accompagnata da copia dell'atto costitutivo autenticata e dello statuto del comitato Territoriale e sarà quindi valida a tutti gli effetti legali.
I suddetti Comitati hanno autonomia sia operativa che amministrativa nell'ambito di loro appartenenza, in quanto le realtà locali presentano caratteristiche specifiche che devono essere affrontate secondo scelte, schemi operativi, mezzi di intervento e risorse umane opportunamente adottati.
Tutti i comitati effettueranno, per il raggiungimento dei fini associativi, tutte le iniziative che riterranno valide in sede locale, fermo restando che ogni iniziativa che coinvolge più aree del territorio sarà di competenza della Associazione nazionale, alla quale spetteranno compiti di indirizzo e di coordinamento di tutte le attività dei Comitati locali.
Sarà compito dell'Associazione Nazionale effettuare il monitoraggio nella formazione dei loro aderenti e sulle attività dei Comitati.
Al Consiglio di Amministrazione Nazionale di questa Associazione spetta la programmazione e direzione delle iniziative di interesse nazionale.
Nell' ipotesi in cui un Comitato non rispetti i suddetti limiti di competenza territoriale, sarà in facoltà del Consiglio di Amministrazione della Associazione prendere provvedimenti per far cessare la contestazione sollevata, sino alla esclusione del Comitato locale dalla organizzazione della Associazione nazionale.
ARTICOLO 6 – QUOTA D’ASSOCIAZIONE
L’ammontare della quota d’associazione annua è fissata dal Consiglio d’Amministrazione.
l’assemblea, il Consiglio d’Amministrazione, il Presidente, il Collegio dei revisori dei conti.
L’associazione è strutturata democraticamente, le cariche sono elettive e gratuite.
Nell’assemblea ogni socio ha diritto ad un voto e non può rappresentare per delega più di un socio.
La delega può essere conferita soltanto ad altro socio.
L’assemblea è presieduta dal presidente del consiglio d’amministrazione o, in sua assenza, dal vicepresidente, in assenza di entrambi dal membro più anziano in età del consiglio stesso.
a) determina il numero e nomina i componenti del consiglio d’amministrazione, nomina i componenti del collegio dei sindaci;
b) definisce gli indirizzi operativi dell’associazione e delibera programmi di attività;
c) approva il Bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre di ogni anno;
d) delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo e dello statuto;
e) delibera sulle responsabilità dei consiglieri;
f) delibera sugli altri oggetti relativi alla gestione dell’associazione che vengano sottoposti al suo esame dal Consiglio d’Amministrazione e dal collegio dei sindaci;
g) delibera sulla nomina e sui poteri dei liquidatori.
L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è convocata dal consiglio d’amministrazione.
L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno entro il 30 aprile per l’approvazione del bilancio.
L’assemblea è inoltre convocata tutte le volte che se ne ravvisi la necessità ovvero su richiesta del collegio dei sindaci, dalla maggioranza dei componenti il Consiglio d’Amministrazione o da almeno un terzo dei soci.
L’assemblea è convocata per lettera contenente l’indicazione del giorno, del luogo, dell’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare da inviarsi almeno dieci giorni prima della data della seduta.
Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono prese in prima convocazione a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà degli associati.
In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti compresi gli associati presenti per delega.
Nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.
L’assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo, dello statuto, sullo scioglimento dell’associazione, la liquidazione e la devoluzione del patrimonio sociale, sulla nomina e i poteri dei liquidatori.
Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Le deliberazioni dell’assemblea risultano dal verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario; le funzioni del segretario sono svolte da un notaio ovvero da un associato scelto dal presidente.
ARTICOLO 9 – CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE
L’amministrazione dell’associazione è affidata ad un Consiglio d’Amministrazione composto da non meno di tre e non più di cinque membri scelti fra i soci.
I componenti del Consiglio d’Amministrazione durano in carica tre anni, possono essere rieletti e possono essere in ogni momento revocati per giusta causa dall’assemblea.
Il Consiglio d’Amministrazione ha il potere di compiere tutti gli atti necessari per l’attuazione dello statuto e delle delibere dell’assemblea, di curare l’amministrazione dell’associazione e di compiere ogni altra operazione direttamente o indirettamente tesa al raggiungimento degli scopi associativi ad eccezione di quanto ai sensi dello statuto e delle vigenti leggi è riservato agli altri organi.
In particolare il Consiglio d’Amministrazione provvederà a:
a) eleggere fra i propri membri il presidente ed il vicepresidente;
b) predisporre le proposte ed i programmi di attività;
c) redigere il bilancio, dal quale dovranno risultare tra l’altro anche i beni, i contributi o i lasciti ricevuti, entro il 31 dicembre di ogni anno da sottoporre all’approvazione dell’assemblea entro il 30 aprile successivo;
d) assumere il personale dipendente e fissarne la retribuzione ovvero a conferire in appalto a soggetti specializzati i servizi strumentali alle attività svolte dall’associazione;
e) decidere in ordine agli incarichi professionali, legali e tecnici o altri da affidare a soggetti esterni dell’associazione;
f) delegare proprie attribuzioni al presidente, al vicepresidente ed eventualmente ad altri componenti il consiglio determinandone i limiti;
g) si possono conferire procure speciali a terzi per oggetti determinati;
h) approva ogni regolamento per il funzionamento dell’associazione e dei suoi organi.
Il Consiglio d’Amministrazione è convocato e presieduto dal presidente, in caso di sua assenza od impedimento da chi lo sostituisce secondo il successivo articolo 9.
La convocazione è fatta mediante lettera spedita almeno cinque giorni prima oppure mediante comunicazione telefonica effettuata almeno 24 ore prima.
Il Consiglio d’Amministrazione si riunisce su convocazione del presidente oppure ogni qualvolta venga fatta richiesta da un terzo dei consiglieri o dal collegio dei sindaci.
Le delibere del Consiglio d’Amministrazione sono validamente adottate a maggioranza assoluta con la presenza della maggioranza dei componenti in carica.
Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più consiglieri gli altri provvedono a sostituirli per cooptazione con deliberazione approvata dal collegio sindacale.
I consiglieri così nominati restano in carica fino alla prossima assemblea che potrà eventualmente confermarli.
Il Presidente del Consiglio d’Amministrazione è il presidente dell’associazione.
Il presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione e presiede le riunioni dell’assemblea e del Consiglio d’Amministrazione.
Svolge tutte le funzioni a lui delegate dal Cnsiglio d’Amministrazione, in caso di assenza o di impedimento del presidente le sue funzioni sono assunte dal vicepresidente, in caso di assenza o di impedimento anche di quest’ultimo dal membro più anziano del Consiglio.
In caso di urgenza e necessità sostituisce il consiglio d’amministrazione salvo ratifica del consiglio stesso nella sua prima riunione successiva.
ARTICOLO 11 – REVISORI DEI CONTI
I revisori dei conti sono nominati dall’assemblea ogni tre anni, in numero di tre effettivi ed un supplente.
Essi provvedono al controllo generale dell’amministrazione secondo le norme del codice civile sui sindaci delle società commerciali.
Il segretario è nominato dal Consiglio d’Amministrazione.
Egli assiste alle riunioni del Consiglio.
Sovrintende al funzionamento della struttura operativa e ne risponde al presidente.
ARTICOLO 13 – LE ENTRATE
b) i contributi dei soci;
c) i contributi di Enti pubblici e privati;
d) i contributi di privati sostenitori;
e) dal ricavato della organizzazione di manifestazioni di beneficenza;
f) da donazioni da parte di enti e privati di materiali, bene mobili e attrezzature direttamente utilizzabili nei paesi in via di sviluppo o per l’organizzazione delle attività dell’associazione;
g) rendite di beni mobili ed immobili dell’associazione o comunque messi a disposizione dell’associazione;
h) ogni altra entrata non prevista da questo articolo.
ARTICOLO 14 – FONDO COMUNE
I contributi, i conferimenti degli associati, i beni acquistati con i contributi ricevuti costituiscono il fondo comune dell’associazione.
I residui attivi di gestione possono essere temporaneamente investiti in azioni, quote di fondi di investimento, obbligazioni e buoni del tesoro dietro semplice delibera del Consiglio.
ARTICOLO 15 – REGOLAMENTI
Il Consiglio d’Amministrazione emana i regolamenti necessari per l’organizzazione ed il funzionamento dell’associazione.
ARTICOLO – 16 CONTROVERSIE
La decisione di eventuali controversie fra l’associazione e gli associati sarà deferita ad un collegio arbitrale composto da tre membri, uno nominato da ciascuna delle parti ed il terzo da questi ultimi.
Il collegio arbitrale giudica senza formalità di procedure ed il suo giudizio è vincolante per le parti.
ARTICOLO – 17 SCIOGLIMENTO
In caso di scioglimento dell’associazione l’assemblea deciderà la devoluzione delle attività esistenti.
E’ escluso in ogni caso alcun rimborso ai soci.
Firmato Marco Boninsegna, Annunziata Morico notaio
Registrato a Fano il 17 giugno 2011 al n. 4443 serie 1T.
La presente copia è conforme all'originale firmato come per legge e si rilascia per gli usi consentiti.

References: ARTICOLO 3

ARTICOLO 4

ARTICOLO 6

ARTICOLO 9
 articolo 9

ARTICOLO 11

ARTICOLO 13

ARTICOLO 14

ARTICOLO 15