Source: http://www.rencureme.it/statuto-dellassociazione/
Timestamp: 2018-05-22 17:22:40+00:00

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Statuto dell’associazione – Rencureme
Statuto dell’associazione	admin_ren	2017-09-09T11:58:14+00:00
STATUTO DELL’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO “RENCUREME”
Ai sensi della legge 266 del 1991 e delle norme del codice civile in tema di associazioni, è costituita l’Associazione di volontariato denominata “Rencureme”, con sede nel Comune di Moena.
L’Associazione “Rencureme” non ha scopo di lucro e fonda la propria attività istituzionale ed associativa sui principi costituzionali della democrazia, della partecipazione sociale e sull’attività di volontariato.
Essa ha come finalità quella di promuovere la solidarietà civile, culturale e sociale al fine di sostenere le famiglie colpite dalla malattia di Alzheimer, con l’obiettivo di perseguire una normalizzazione nell’esistenza della persona malata, migliorando la qualità della vita della persona stessa e dei suoi familiari, ridando dignità al malato e tutelandone i diritti in tutte le sedi opportune.
L’Associazione “Rencureme” si pone come punto di coordinamento e di collegamento per i malati di Alzheimer e per i loro familiari e, attraverso l’informazione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, si propone di attivare e consolidare una rete di solidarietà e supporto che aiuti ad alleviare le sofferenze e i disagi provocati dalla malattia, e favorisca l’inclusione sociale e la partecipazione attiva delle persone malate e dei loro familiari alla vita della comunità.
L’Associazione si propone infine di promuovere, stimolare ed agevolare la ricerca e il dibattito scientifico in relazione a tutto ciò che riguarda la malattia di Alzheimer.
Per raggiungere gli scopi suddetti l’Associazione “Rencureme” potrà svolgere le seguenti attività:
promuovere ed attivare ogni forma di sostegno morale, psicologico, materiale ed economico alle persone malate di Alzheimer e alle loro famiglie, ad esempio istituendo e favorendo la creazione di gruppi di auto-mutuo aiuto;
promuovere, realizzare, finanziare progetti o altre iniziative di carattere socio-assistenziale e/o socio-educativo rivolti alle persone malate di Alzheimer e alle loro famiglie, che abbiano come obiettivo quello di giungere ad una normalizzazione nell’esistenza di tali individui che si trovano in condizione di bisogno;
promuovere e realizzare campagne di informazione e di sensibilizzazione, così come organizzare corsi, conferenze, convegni, seminari ed ogni altra iniziativa di tipo culturale ed educativo al fine di diffondere presso la popolazione, le autorità ed il personale sanitario e socio-assistenziale una corretta informazione, oltre che impartire una formazione specifica e di livello elevato, utili a migliorare la comprensione della malattia di Alzheimer, dei suoi sintomi e delle condizioni che ne favoriscono l’insorgenza, oltre che ad affrontare il disagio e la sofferenza legati ad essa;
promuovere e favorire iniziative volte alla redazione e al continuo aggiornamento del quadro epidemiologico descrittivo della malattia di Alzheimer, correlate allo studio dei fattori sociali che influenzano la durata della vita del malato, oltre che all’elaborazione di tecniche strumentali (biologiche o comportamentali) atte a identificare i fattori predittivi dell’evoluzione della malattia;
tutelare e difendere i diritti del malato di Alzheimer, in particolare quelli ad essere informato (per quanto possibile) della malattia e della sua prevedibile evoluzione e di poter partecipare (anche qui per quanto possibile) alle decisioni riguardanti il tipo di cura e di assistenza presente e futura, anche elaborando proposte concrete ed operative alle istituzioni pubbliche, che possano essere traducibili in norme legislative;
sostenere finanziariamente, anche attraverso bandi per borse di studio e premi scientifici, le attività di ricerca scientifica e di diffusione delle conoscenze sui sintomi, la prevenzione, l’assistenza e la terapia della malattia di Alzheimer;
promuovere e favorire la costituzione di gruppi bioetici quali sedi di riflessione, dialogo e proposta sulle problematiche multidisciplinari legate alla malattia di Alzheimer, composti da soggetti appartenenti a diverse professioni quali, a titolo meramente esemplificativo, giuristi, neurologi, psichiatri, geriatri, filosofi;
promuovere ed organizzare eventi o manifestazioni di carattere socio-culturale, ricreativo, sportivo, che possano costituire un momento aggregativo e comunitario, e che abbiano comunque come scopo fondamentale quello di sensibilizzare i partecipanti sulle finalità istituzionali dell’Associazione;
curare e gestire un sito internet, una pagina facebook o di altro social network dedicati all’Associazione, allo scopo di divulgare e far conoscere le tematiche di cui questa si occupa, oltre che di pubblicizzarne le attività;
collaborare e coordinare la propria azione con quella di altre Organizzazioni di volontariato, o con altri enti pubblici o privati di carattere locale, nazionale ed internazionale, che abbiano finalità analoghe o simili a quelle dell’Associazione, anche stipulando con questi ultimi rapporti contributivi e convenzionati.
Art.4 – Ammissione degli associati
Sono ammessi a far parte dell’Associazione tutti coloro i quali, aderendo alle finalità istituzionali della stessa, intendano collaborare al loro raggiungimento.
Art.7 – Prestazioni degli aderenti
L’attività degli aderenti non può essere in alcun modo retribuita, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, analiticamente documentate e preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.
per mancato pagamento della quota associativa, protrattasi per un anno dal termine di versamento richiesto: una volta trascorso tale periodo la decadenza è automatica.
Essa è convocata dal Presidente, a seguito di delibera del Consiglio Direttivo, almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio o rendiconto consuntivo; è inoltre convocata tutte le volte che sia necessario, anche su richiesta della maggioranza dei consiglieri o quando ne faccia domanda motivata almeno un decimo dei soci.
La convocazione deve pervenire, per lettera o per email, ai soci almeno otto giorni prima della data della riunione, e deve indicare il luogo, il giorno e l’ora sia di prima che di seconda convocazione, oltre che gli argomenti all’ordine del giorno. L’adunanza di seconda convocazione non può essere fissata lo stesso giorno stabilito per la prima convocazione.
Per le votazioni si procede normalmente con voto palese, o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei presenti. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto.
eleggere i membri del Consiglio Direttivo e il Revisore dei Conti;
Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno tre quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione è necessaria la presenza di almeno un terzo dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Art.13 – Assemblea in videoconferenza
Art.14 – Il Consiglio Direttivo: composizione e durata in carica
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea ordinaria ed è composto da un numero di membri, compreso il Presidente, che può variare da tre a undici, secondo quanto stabilito dall’Assemblea all’atto della nomina e dei successivi rinnovi.
I consiglieri durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Può essere revocato dall’Assemblea, con le maggioranze previste per l’Assemblea ordinaria.
Art.15 – Consiglio Direttivo: poteri, modalità di convocazione e funzionamento
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente di regola ogni mese e, in ogni caso, ogni qualvolta il Presidente stesso lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri oppure dal Revisore dei Conti.
La convocazione è fatta mediante avviso scritto, per lettera o per email, che deve pervenire ai consiglieri almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza, con indicazione del luogo, dell’ora e degli argomenti all’ordine del giorno. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i consiglieri.
Sono ammesse le riunioni in video conferenza, con le stesse regole previste dall’articolo 13 per l’Assemblea.
Art.16 – Sostituzione dei consiglieri
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più consiglieri decadano dall’incarico prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli mediante cooptazione; qualora ciò non fosse possibile, il Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea, la quale provvederà alla sostituzione tramite elezione. I consiglieri cooptati rimangono in carica fino alla prima Assemblea ordinaria utile, la quale deciderà sulla loro conferma; i consiglieri così confermati rimangono in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo vigente.
Se, per qualsiasi motivo, viene a mancare la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto; qualora ciò accada, il Presidente o, in caso di suo impedimento, il vice-Presidente o, in subordine, il consigliere più anziano, dovrà convocare entro 30 giorni l’Assemblea straordinaria, la quale procederà ad una nuova elezione.
Art.17 – Il Presidente: poteri e durata in carica
Resta in carica tre anni ed è rieleggibile; è revocato con delibera dalla maggioranza dei consiglieri.
Art. 18 – Il Revisore dei Conti
Il Revisore dei Conti è l’organo di controllo contabile dell’Associazione.
Esso è formato da un membro effettivo e uno supplente, eletti dall’Assemblea dei soci tra persone di comprovata competenza e professionalità, non necessariamente aderenti all’Associazione.
Il Revisore dei Conti rimane in carica tre anni ed è rieleggibile.
Il Revisore controlla l’amministrazione dell’Associazione dal punto di vista finanziario, e in particolare la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili. Partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, alle quali presenta la relazione annuale sul bilancio preventivo e consuntivo.
Delle proprie riunioni il Revisore redige verbale, il quale va poi trascritto in apposito Libro.
Art.20 – Esercizio sociale
Art.21 – Divieto di distribuzione degli utili
Art.22 – Scioglimento e devoluzione del patrimonio
L’Assemblea che delibera lo scioglimento nomina anche uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio residuo, il quale dovrà comunque essere devoluto al altra Organizzazione di volontariato operante in settore analogo o similare.
Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto, si fa riferimento alla legge 266 del 1991, alle norme del codice civile e alle altre leggi dello Stato in quanto applicabili.
info@rencureme.itinfo@rencureme.it

References: Art.4

Art.7

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17

Art. 18

Art.20

Art.21

Art.22