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Timestamp: 2017-07-26 07:29:41+00:00

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Poste Italiane S.p.A - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (con. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 2, DCB Como. - PDF
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1 Semestrale n Giugno 2010 News Periodico di solidarietà mondiale che racconta e rendiconta le attività in corso in Italia e nel Sud del mondo de Il Sole associazione per la cooperazione internazionale e le adozioni a distanza ONLUS. Poste Italiane S.p.A - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (con. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 2, DCB Como. ll Sole Onlus è su Facebook aggiungici tra gli amici!2 Sommario EDITORIALE 3 Lettera aperta NOTIZIE DAI PAESI 5 India 6 Cambogia 7 Etiopia FOCUS SUI PAESI 8 Da un usanza solidale al traffico dei bambini 9 Il turismo sessuale a danno di minorenni (Ecpat Italia Onlus) 11 Legislazione UN ANGOLO PER APPROFONDIRE 12 Da: Le parole non dette di Alberto Pellai 15 Le conseguenze della violenza GLI IMPEGNI DE IL SOLE ONLUS 20 Vite da riprendersi 22 Sogni da riaccendere 25 ADOTTA UN BAMBINO A DISTANZA DIARI DI MISSIONE 27 Perché qui, gli occhi non bastano 29 Club sandwich 31 BILANCIO E RELAZIONE ANNUALE CALENDARIO EVENTI - CAMPAGNE IN ATTO 41 La biblioteca de Il Sole Onlus 41 Cuscini dal Benin 42 COSA STIAMO FACENDO 44 LETTURE CONSIGLIATE 47 Da: Addis Abeba - Nuovo Fiore, mostra fotografica di Gin Angri CONTATTI: Il Sole Onlus via L. Leoni, Como tel Fax Il Sole News - 23 Lettera aperta Cari Sostenitori, da diverso tempo Il Sole Onlus è in fase di cambiamento. Giorno dopo giorno muta fisionomia e non solo per volere del tempo che passa. Anche, e soprattutto, per volontà di chi l Associazione la vive quotidianamente e la ritiene una fonte inesauribile di vita. Su queste pagine il cambiamento è molto evidente. Francesca e Greta, interpretando la nuova fisionomia si sono prodotte in uno sforzo non indifferente per dare un immagine più consona all Associazione e al suo cambiamento. Cambiamento che è il prodotto costante di chi, nell ombra lavora per voi e per i vostri/nostri bambini. Nello specifico, Luciana da un paio d anni a questa parte sta modificando il modo di comunicare con i sostenitori i bisogni e i risultati dei nostri bambini; Silvia sta approfondendo la capacità di dare risposte efficaci ed efficienti alle necessità dei nostri bimbi; Alessia, di rientro dalla maternità, ci mette anima e cuore per rispondere ad ogni vostra richiesta nel miglior modo possibile; Fabio da un anno a questo parte sta verificando e controllando costantemente i conti dei progetti e delle adozioni a distanza, al fine di limitare gli errori e di garantire il corretto uso dei vostri fondi; Vincenzo, new entry, sta mettendo la sua decennale esperienza al servizio dell amministrazione, al fine di rispettare quei parametri di efficacia ed efficienza finanziaria che distinguono le buone associazioni da quelle meno buone. Tutto ciò è possibile grazie anche al lavoro dei nostri instancabili volontari: Fiorella la storica, Silvia la laboriosa, Valentina la tecnologica, Enza la meticolosa, Elda l energica, Sandro il tuttofare, Eva la fotografa. E poi Daniela, Roberta, Donatella, Fiorella. Il sostegno a distanza ravvicinata è una filosofia di pensiero che si traduce in operatività pura; è uno slogan che facilmente si traduce in fare ; è un concetto che interpreta bene il nostro modo di vivere la solidarietà internazionale Tutti noi, staff e volontari, ci stiamo lanciando in uno sforzo non indifferente per rendere le attività de Il Sole Onlus le più trasparenti, efficaci ed efficienti possibili. Ma questo lo fanno tutte le associazioni che vogliono rientrare nella categoria delle buone associazioni. Noi vogliamo fare di più: vogliamo che le nostre attività siano realmente a portata di mano di chiunque ne fosse interessato. Per questo dall inizio dell anno stiamo lavorando alacremente per dare un identità forte, chiara e precisa a quello che è e sarà il nostro modus operandi: il sostegno a distanza ravvicinata. Il sostegno a distanza ravvicinata è una filosofia di pensiero che si traduce in operatività pura; è uno slogan che facilmente si traduce in fare ; è un concetto che interpreta bene il nostro modo di vivere la solidarietà internazionale. Il sostegno a distanza ravvicinata permette a Il Sole Onlus di essere un mero strumento, un intermediario che si pone a metà strada tra voi sostenitori e i nostri bambini; di promuovere, sostenere e tutelare al meglio i diritti e i bisogni dei bambini; di conoscere meglio voi sostenitori. Da vicino. Permette ai nostri bambini di avere una vita più dignitosa, di avere delle opportunità altrimenti sconosciute, di sognare un futuro più radioso, di entrare in contatto con realtà sconosciute. Da vicino. Permette a voi sostenitori di seguire il vostro/ nostro bambino, di seguire le nostre attività, di promuoverle, giudicarle, criticarle, apprezzarle. Da vicino. Il sostegno a distanza ravvicinata non è, però, una semplice raccolta di diritti (il diritto alla vita per i nostri bambini, il diritto alla trasparenza per voi nei nostri confronti, il diritto Il Sole News - 34 alla conoscenza vostra e dei nostri bambini per Il Sole Onlus) è anche un importante leva sul senso del dovere di ognuno di noi. Affinché il sostegno a distanza ravvicinata funzioni, sia efficace ed efficiente, ognuna delle parti in causa deve farsi carico delle proprie responsabilità: Vi annunciamo con piacere che è finalmente online il nuovo sito dell Associazione: Il Sole Onlus deve garantire risposte ai bisogni dei bambini attraverso le adozioni a distanza e i progetti di aiuto all auto-sviluppo; deve rendere partecipi i sostenitori delle attività che svolge attraverso rapporti periodici, tramite l organizzazione di seminari, di giornate tematiche, di feste, di incontri, di occasioni per raccontare il nostro operato, attraverso l utilizzo della tecnologia (sito, Facebook, youtube, anobii, Flickr, Ammado). I bambini, beneficiari dei nostri progetti, non hanno solo il diritto di ricevere il nostro aiuto, ma hanno il dovere di meritarlo. Devono sapere che la loro scelta comporta necessariamente l esclusione di qualcun altro, per cui devono garantire un buon esito scolastico, al fine di ottenere, a fine percorso, un accesso professionale qualificante (sempre nel massimo rispetto di tradizioni, luoghi comuni, abitudini costumi del loro ambiente sociale naturale). I sostenitori hanno il compito di rispettare l impegno preso nei confronti del bambino (eh, ahimè, permettermi una nota dolente: quest anno il numero di ritardi nei pagamenti delle adozioni a distanza è aumentato a dismisura, complicando in maniera non indifferente il nostro ruolo di intermediario); di seguirci e controllarci per evitare di commettere banali errori che possono mettere in cattiva luce l associazione. In chiusura, il sostegno a distanza ravvicinata è un impegno non indifferente che ci accomuna tutti, che ci avvicina, che ci coinvolge che ci rende partecipi e che crea condivisione. Con un fine ultimo inderogabile: il supremo interesse del bambino. In sintesi il sostegno a distanza ravvicinata non è un atto di solidarietà fine a se stesso. È di più. È un modus operandi che si traduce in modus vivendi. Vittorio Villa Direttore Il Sole Onlus Abbiamo cambiato grafica e contenuti, troverete eventi e news per tenervi sempre aggiornati e approfondimenti su notizie provenienti dai Paesi del Sud del Mondo oltre alle notizie sui progetti in corso. Un altro modo, il nuovo sito, per seguire Il Sole Onlus e i suoi tanti impegni. Il Sole News - 45 Notizie dal Mondo INDIA Povertà 13/05/2010 Nuove regole per il censimento indiano: il ritorno al sistema delle caste La camera bassa del parlamento indiano, il Lok Sabha, ha votato l introduzione del sistema delle caste induiste nel censimento decennale della popolazione, in corso dall inizio di aprile. Il censimento si propone di rilevare informazioni demografiche su circa un miliardo e duecento milioni di persone. Fino al marzo 2011, due milioni e mezzo di ufficiali governativi, saranno impiegati in visite porta a porta nei trentacinque Stati della repubblica federale indiana. Distribuiranno un questionario, redatto nelle diciotto lingue, parlate nel Paese. Ufficialmente, le caste sono state abolite dalla Costituzione del 1950, ma la popolazione indiana è ancora divisa tra le quattro principali caste del sistema induista - kshatriya (il re e i guerrieri), brahmani (i sacerdoti), vaishya (gli agricoltori e i mercanti) e shudra (i servi). In aggiunta, vi sono oltre duemila sotto-caste e i dalit o intoccabili (anche definiti fuori casta ) che sono circa 16 milioni di persone, secondo l ultimo censimento del Con la riforma votata dal parlamento, verrà fatto un riferimento alle caste già note, ma anche a quelle non classificate, in inglese other backward castes. La grande speranza politica, legata alla riforma del censimento, è che avere una schematizzazione chiara delle caste porti a una riduzione dell endemica violenza tra comunità e permetta agli analisti di individuare i gruppi di popolazione, bisognosi di aiuto economico. Fonte: INDIA Educazione 02/04/2010 Garantita l istruzione di base Il premier indiano Manmohan Singh ha firmato la legge che prevede il recupero di migliaia di bimbi di strada, grazie ad un sistema educativo gratuito dai 6 ai 14 anni. L istruzione di base come diritto fondamentale e gratuito è stato inserito anche nella Costituzione indiana. Il costo dell operazione secondo le previsioni si aggirerebbe intorno ai 28 miliardi di euro nel prossimo quinquennio. Con questa legge l India entra nei 130 Paesi che, secondo un recente rapporto dell Unesco, garantiscono legalmente un istruzione di base ai bambini. Fonte: INDIA Lotta alla povertà 19/03/2010 Disegno di legge contro la povertà: 25 kg di riso al mese a 125 centesimi per gli indigenti Sono 300 milioni le persone che beneficeranno di questo provvedimento se e quando verrà approvato. Venticinque chili di riso al mese al costo di 3 rupie al chilo, l equivalente di 5 centesimi, per le famiglie al di sotto della soglia di povertà stabilita dal governo indiano. Attualmente, 60 milioni di famiglie, per un totale di 300 milioni di persone. È questo il cuore del disegno di legge contro la povertà varato da un comitato ministeriale e che dovrà passare al vaglio del consiglio dei ministri per poi essere approvato dal parlamento. Fonte: Il Sole News - 56 Notizie dal Mondo CAMBOGIA Violenza sessuale 11/05/2010 La crisi finanziaria globale colpisce duro nei paesi poveri: in Cambogia a pagare sono soprattutto le donne giovani e le bambine La crisi ha ridotto il tasso di crescita economica di circa due terzi, dal 6,7 per cento raggiunto nel 2008 al 2,1 per cento nel 2009, ponendo una serie di problemi per lo sviluppo del Paese e il benessere dei suoi abitanti. In particolare, la crisi finanziaria globale ha portato a un incremento nel numero di donne finite a cercare una qualsiasi forma di sussistenza nel mercato del sesso. Un recente rapporto dell agenzia delle Nazioni unite sul traffico umano (Uniap) ha messo in luce come ci sia stato un considerevole aumento di giovani donne impiegate in bordelli, karaoke bar e centri massaggi dall inizio della crisi finanziaria. La stragrande maggioranza delle donne costrette a questo tipo di lavori sono giovanissime, in molti casi addirittura minorenni, che si trasferiscono dalle campagne alle città o raggiungono la capitale dalle aree più povere della sua periferia. I rischi più seri per le ragazze e giovani donne che finiscono nel mercato della prostituzione sono senza dubbio legati al ripetuto rischio di contrarre Hiv, oltre che di essere trafficate e scomparire all estero. Fondamentale è il ruolo di molte Ong cambogiane che stanno lavorando per promuovere campagne di sensibilizzazione, e aiutando numerosissime donne a reinserirsi nel mercato del lavoro, per esempio attraverso sistemi quali accesso al microcredito o a trainings specializzati. Gli operatori umanitari locali esprimono profonde preoccupazioni per il futuro del loro Paese. Le conseguenze più allarmanti sono pagate dalle giovani donne, ma anche dalle bambine cambogiane, quindi è in pericolo il futuro di intere generazioni. Fonte: Il Sole News - 67 Notizie dal Mondo ETIOPIA Politica 26/05/2010 Elezioni, l opposizione contesta i risultati elettorali La coalizione di opposizione in Etiopia, il Medrek, ha contestato i risultati delle elezioni che hanno visto trionfare il partito del premier Meles Zenawi, ed ha chiesto nuove consultazioni. Non accettiamo i risultati e chiediamo nuove elezioni, ha detto uno dei dirigenti del Medrek, Merera Gudina, che ha anche denunciato l uccisione di due esponenti del Congresso del popolo Oromo, uno degli otto partiti che formano la coalizione d opposizione uscita sconfitta dal voto. I leader del Medrek (Forum per la democrazia e il dialogo) si sono riuniti oggi ad Addis Abeba per definire una strategia comune dopo la vittoria del partito di Meles Zenawi, il Fronte Rivoluzionario e Democratico del popolo etiope (Eprdf). Quelle del 23 maggio non sono state vere ele zioni, ma una commedia, una commedia orchestrata dall Eprdf, ha accusato un altro dirigente del Medrek, Beyene Petros. L Eprdf vuole controllare il panorama politico dell Etiopia e imporsi come partito unico di stato, ma noi lo impediremo. La lotta per la democrazia continua, ha aggiunto Petros, che ha tenuto una conferenza stampa al termine della riunione. Il presidente della Commissione elettorale, Merga Bekana, ha dichiarato lunedì sera, quando lo spoglio era al 75%, che il partito di governo ha senza dubbio vinto le elezioni. I risultati ufficiali sono tuttavia attesi per il 21 giugno. La missione di osservatori Ue aveva pubblicato ieri delle relazioni in cui denunciava violenze e intimidazioni che avrebbero causato un andamento irregolare delle votazioni, quando il Fronte Democratico Rivoluzionario Popolare dell Etiopia e i suoi alleati, già al governo, hanno vinto con ampio margine in nove delle undici regioni del paese. ETIOPIA Violenza 17/03/2010 Le donne si ribellano alla tradizione che le fa schiave In Etiopia esiste una pratica culturale molto diffusa: il matrimonio forzato. Fino al 2003 il 69 % dei matrimoni era frutto di un sequestro. L uomo sceglieva la donna, la rapiva e la violentava. La mattina dopo lei diventava ufficialmente sua moglie. Non poteva né scappare né tornare dalla sua famiglia, perché una donna che ha perso la verginità non ha altra scelta se non restare con l uomo che l ha stuprata. Nel 2005 il matrimonio forzato è stato dichiarato ufficialmente illegale e chi rapisce una donna dovrebbe finire in prigione. La legge però non tutela le zone più povere del paese. Lo dimostra il caso di una tredicenne che si è rivolta al tribunale del suo villaggio per sottrarsi al matrimonio illegale. Il giudice ha respinto l accusa dicendo che l uomo aveva rapito legalmente la giovane perché l amava. Ma qualcosa sta cambiando. Ci sono donne che riescono a trovare la forza per ribellarsi, come Boge Gebre, prima ragazza del suo villaggio ad avere un titolo di studio. Da giovane è riuscita a scappare e ora ha fondato un associazione a Kembatta. Alle assemblee della Kmg (Le donne di Kembatta insieme) partecipano sia uomini che donne, che possono parlare liberamente di tutto quello che hanno sofferto. Fonte: Fonte: Il Sole News - 78 Da un usanza solidale al traffico dei bambini Tra le bellezze del Benin, della sua gente e della natura, selvaggia ed ospitale al tempo stesso, si sta sviluppando da anni un grave fenomeno sociale: il traffico di bambini. Com è possibile in un popolo che da almeno due secoli non conosce guerra, in cui la situazione politica è stabile e dove la povertà della gente è tendenzialmente omogenea, al punto da non suscitare invidie e gelosie? La spiegazione la si può trovare in un usanza che risale alla notte dei tempi: affidare i propri bambini a parenti o comunque a famiglie più abbienti per permettere ai piccoli di vivere un infanzia meno difficile, con più prospettive per il futuro e, perché no, che li renda capaci in seguito di occuparsi meglio dei genitori e fratelli rimasti a vivere al villaggio. Anche al giorno d oggi non è difficile incontrare giovani mamme nei villaggi che spontaneamente offrono il loro bambino Ma ad ogni storia con happy end oggi se ne affiancano centinaia con risvolti tristi per non dire vergognosi, storie di soprusi, di sfruttamento, di violenza. chiedendoti di tenerlo; inizialmente credi che si tratti di uno scherzo, ma alla reazione un po divertita di chi non crede alle proprie orecchie loro rispondono con una domanda seria che toglie ogni voglia di scherzare: cosa posso offrirgli qui? Non pensi che mio figlio potrebbe stare meglio da te? Così nasce il fenomeno dei cosiddetti vidomegon, che in lingua fon significa bambini piazzati. Di per sé non ci sarebbe nulla di recriminabile se la storia finisse qui. Anzi, esistono tutt ora persone che raccontano di esser cresciute a casa di zii o amici di famiglia diventati perno fondamentale della loro vita, perché li hanno fatti studiare o perché sono stati occasione di un viaggio rivelatosi fondamentale per l ottenimento di un buon posto di lavoro, ecc. Ma ad ogni storia con happy end oggi se ne affiancano centinaia con risvolti tristi per non dire vergognosi, storie Il Sole News - 89 di soprusi, di sfruttamento, di violenza. Che meccanismo scatta? Probabilmente il contenitore sociale non è più forte abbastanza ed i tradizionali valori legati alla solidarietà tra famiglie si stanno perdendo. Lentamente, ma inesorabilmente anche il Benin, soprattutto nelle sue città e in particolar modo a Cotonou (l unica grande metropoli), sta assumendo tratti sempre più occidentali legati all individualismo, all interesse personale, al profitto economico. La gente di città è ormai sradicata dal contesto protettivo e dall occhio vigile del villaggio per cui, nel bene e nel male, è svincolata da regole e controlli e non deve rendere conto a nessuno. Per cui chi può impedirle di offrire questo bambino ad un altro? E quest altro perché dovrebbe preoccuparsi del bene del piccolo, dato che ha braccia gratis per lavorare e guadagnare? Così i bambini smettono di frequentare la scuola e diventano gli schiavetti di casa, spesso maltrattati se non addirittura venduti a trafficanti che mirano a portarli in Nigeria per farne perdere le tracce e utilizzarli così per lavori pesanti sottopagati, prostituzione e, in alcuni casi, traffico d organi. Tutto questo si è sviluppato anche perché molti bambini non hanno l atto di nascita quindi, risultando inesistenti per lo stato beninese, le indagini della polizia diventano quasi impossibili. Tale stato di degrado raggiunge la sua massima espressione al grande mercato di Dantokpa a Cotonou. La tratta internazionale, che fa del Benin uno dei principali centri di snodo del commercio di minori dell Africa occidentale, ha come sbocco paesi quali Nigeria, Togo, Costa d Avorio, Gabon e Congo. Le vittime sono bambini (e soprattutto bambine) tra 6 e 17 anni, di solito privi di istruzione o già coinvolti nel lavoro minorile, appartenenti a famiglie nume rose e molto povere. Secondo uno studio Unicef del 2007, i bambini vittime del traffico in Benin sono oltre Fortunatamente c è chi ha iniziato a denunciare tale situazione di violenza e sfruttamento offrendo a molte delle piccole vittime la possibilità di rientrare in famiglia: Radio Tokpa, la Brigade des Mineurs, le suore salesiane e alcune associazioni straniere come il Gruppo Aleimar e Il Sole Onlus. Certo è ancora una goccia nel mare, ma bisogna cominciare. BIOGRAFIA: Francesca Moratti è laureata in filosofia, scien ze dell educazione e teologia. Ha conseguito il master di Cooperazione Internazionale e Mediazione dei conflitti nel marzo 2010 presso l Università Alma Mater di Bologna in collaborazione con la Provincia Autonoma di Bolzano. Dopo aver insegnato per alcuni anni, si è specializzata nella formazione e gestione di progetti educativi nell ambito della cooperazione internazionale. Dal 2002 lavora presso il Gruppo Aleimar Onlus in qualità di responsabile della formazione dei collaboratori in Italia e all estero, oltre che responsabile dei progetti educativi in Benin (Africa Occidentale). Ha pubblicato articoli su riviste specializzate quali Mondo e Missione e Note di Pastorale Giovanile. Francesca Moratti Il turismo sessuale a danno di minorenni Studio realizzato da ECPAT Italia Onlus Fenomeno Oggi il turismo sessuale con bambini è un problema globale. Il crescere del turismo di massa e dei voli a basso costo, rendono alla portata di tutti un viaggio verso mete esotiche e lontane dal proprio Paese. Internet facilita la conoscenza delle nuove mete e la condivisione di materiale pedopornografico. La situazione economica del cliente e quella del minore posto in vendita aumenta la disparità tra il cosiddetto nord da tutti i Sud del mondo. Si aggiunga, a tutto Il Sole News - 9 ciò, una specifica sui nostri connazionali, turisti del sesso con bambini. Negli ultimi anni hanno scalato pesantemente i primi posti di questa terribile classifica. Se prima in alcuni Paesi eravamo fra le prime 4-5 nazionalità, oggi siamo i più presenti in luoghi come il Kenya. Ma chi sono i turisti sessuali? I turisti sessuali (1) a danno di minori possono essere sposati o single, maschi o femmine (anche se la maggioranza sono maschi) stranieri o locali, ricchi o turisti con budget limitato. Possono avere un alto livello socio-economico o provenire da un ambiente svantaggiato. Anche se non ci sono10 particolari distinzioni nei modelli di comportamenti sociali o specifici manierismi, è possibile separare i turisti sessuali in tre distinte categorie: turisti sessuali occasionali (spesso in quel Paese per lavoro), la maggioranza; turisti abitudinari (acquistano residenze che abitano in alcuni periodi dell anno); pedofili. L età del turista sessuale si è abbassata (tra i 20 e i 40 anni (2) ) e non corrisponde più esclusivamente al vecchio cliché del pedofilo classico. I motivi che inducono un turista sessuale ad andare alla ricerca di sesso da bambini e adolescenti sono: l anonimato e l impunità; la ricerca di nuove esperienze, classico di un consumismo sessuale ; la discriminazione che sconfina nel razzismo; la difficoltà nello stabilire rapporti paritari con le donne; la falsa credenza che fare sesso con bambini sia a minor rischio AIDS. Stime Non è possibile quantificare esattamente quanti siano gli italiani turisti del sesso con bambini e adolescenti. In Kenya, un rapporto UNICEF, rileva che il 38% dei clienti dei minori fatti prostituire sono locali, seguiti dagli occidentali: italiani 18%; tedeschi 14%; 12% svizzeri; 8% francesi. Il 60% dei turisti sessuali con bambini sono occasionali, così li definisce ECPAT, il 35% abituali e solo il 5% pedofilo (3). In Kenya, un rapporto UNICEF, rileva che il 38% dei clienti dei minori fatti prostituire sono locali, seguiti dagli occidentali: italiani 18%; tedeschi 14%; 12% svizzeri; 8% francesi. In Repubblica dominicana la gran parte dei clienti sono locali. La percentuale di turisti e stranieri si aggira attorno al 15%. I paesi di origine più presenti sono Canada, Stati Uniti, Italia, Germania e Francia ed alcuni Paesi dell Est Europa come Russia ed Ucraina. (fonte ECPAT-Rep.Dominicana) In Brasile gli italiani sono tra i primi tre come clienti, insieme a portoghesi e tedeschi. Dall Europa: Germania, Olanda, Regno Unito, Francia, Belgio, Spagna, Italia. Dalla regione America: Stati Uniti, Canada, Brasile. Asia: Giappone, Taiwan. Africa: Repubblica Sudafricana: Oceania: Australia. Destinazioni prevalenti. Asia: Thailandia, Vietnam, Laos, Cambogia, Filippine, Nepal, Pakistan, Russia, Taiwan, Cina, Sri Lanka, India, Indonesia. America Latina: Brasile, Repubblica Dominicana, Colombia, Messico, Venezuela, Cuba. Africa: Kenia. Note: 1 Fonte: Combatting child sexual tourism ECPAT International, Fonte: Ricerca condotta dall Università di Parma in collaborazione con quella di Modena e Reggio Emilia, Lugano, finanziata dalla Fondazione Manodori e coordinata da Ecpat Italia, Viene convenzionalmente definito turista occasionale chi, contando sulla mancanza di controllo sociale, prova esperienze che non sperimenterebbe nel proprio luogo di residenza. Non parte programmando ciò che farà una volta arrivato a destinazione. Viene convenzionalmente definito turista abituale chi ha già sperimentato l esperienza ed intende ripeterla. Parte con programmi ben chiari, spesso con nominativi ed indirizzi certi. La pedofilia è un disturbo comportamentale che comporta attrazione fisica nei confronti di bambini o bambine in età pre-puberale. Importante distinguere: il pedofilo cerca soggetti non ancora sviluppati; non è possibile identificare una fascia d età prestabilita, ma è importante che l aspetto fisico della vittima denoti caratteristiche tipicamente infantili. Il pedofilo non è attratto da soggetti di 12/13 anni ed oltre. Il Sole News - 1011 Legislazione La legge n. 269/98 Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù. L art. 600 quinquies c.p. (Iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile) incrimina l organizzazione o la propaganda di viaggi finalizzati alla fruizione della prostituzione minorile, al fine di contrastare l offerta di simili prestazioni, in una prospettiva di tutela ad ampio raggio dell integrità fisio-psichica del minore e del suo diritto a uno sviluppo della personalità libero da forme di coercizione e sfruttamento. Introduzione del principio di extraterritorialità. Art (Fatto commesso all estero) - Le disposizioni di questa sezione, nonché quelle previste dagli articoli 609-bis, 609-ter, 609 quater e 609-quinquies, si applicano altresì quando il fatto e commesso all estero da cittadino italiano, ovvero in danno di cittadino italiano, ovvero da cittadino straniero in concorso con cittadino italiano. In quest ultima ipotesi il cittadino straniero e punibile quando si tratta di delitto per il quale e prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni e quando vi e stata richiesta del Ministro di grazia e giustizia. La legge n.38/2006 Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet, elimina la limitazione temporale di tre anni dall entrata in vigore della legge n.269/98, ha previsto che gli operatori turistici che organizzano viaggi collettivi o individuali in Paesi esteri hanno l obbligo di inserire sempre in maniera evidente nei materiali propagandistici, nei programmi, nei documenti di viaggio consegnati agli utenti, nonché nei propri cataloghi generali o relativi a singole destinazioni, l avvertenza che la legge italiana punisce con la reclusione i reati concernenti la prostituzione e la pornografia minorile, anche se commessi all estero. Il Sole News - 1112 Un angolo per approfondire Nelle pagine di cronaca si sente parlare di abusi e turismo sessuali, violenza e pedofilia, in Italia come nei Paesi in Via di Sviluppo. Vogliamo, in questo apposito spazio approfondire insieme tali tematiche. Da: Le parole non dette di Alberto Pellai Franco Angeli Editore Il dott. Alberto Pellai è un prolifico ricercatore italiano. Medico, specialista in Igiene e Medicina Preventiva, Dottore di Ricerca in Sanità Pubblica, lavora come ricercatore confermato presso l Istituto di Igiene e Medicina Preventiva dell Università degli Studi di Milano. L ABUSO SESSUALE ALL INFANZIA Definizione ed epidemiologia Per abuso sessuale a un minore si intende qualsiasi interazione con connotazione sessuale tra un adulto e un minore, finalizzata alla gratificazione sessuale del primo. Tale definizione è, perciò, molto ampia, e include anche situazioni in cui non necessariamente si agisce qualcosa sul bambino, come accade, per esempio, nei casi di esibizionismo o di esposizione del minore a materiali, scene o Una supervisione educativa insufficiente, una sensazione di abbandono, rifiuto e trascuratezza emotiva rendono il bambino più vulnerabile. La distanza affettiva ed emotiva da parte dei genitori rischia di esporlo a recidive. situazioni sessualmente espliciti. Solitamente un minore vittima di abuso sessuale si trova all interno di una relazione caratterizzata dalla sua soggezione psicologica nei confronti dell adulto, spesso determinata anche dalla differenza d età tra le parti in causa. Solitamente l interazione tra un adulto e un bambino, connotabile come abuso sessuale, prevede l agire comportamenti in cui sia evidente la mancanza di consenso, di uguaglianza tra le due parti in causa (intesa come uguale capacità di autodeterminazione) e di costrizione. A tali caratteristiche vanno aggiunte quelle dell ambivalenza e della segretezza che contribuiscono non poco a complicare la situazione e a rendere molto difficile qualsiasi possibilità di intervento in aiuto e supporto al bambino vittima. L ambivalenza è spesso presente in molti bambini vittima di abuso sessuale. L adulto abusante può infatti rivolgere al bambino vittima attenzioni particolari e farlo oggetto di specifici privilegi o regali. La segretezza è un altro fattore costitutivo dell abuso sessuale. Nessun abuso potrebbe infatti avvenire e perpetrarsi se gli adulti che hanno a cuore il bambino ne fossero a conoscenza. Per questo motivo, chi compie abusi sessuali è spesso capace di qualsiasi cosa pur di indurre il bambino a mantenere il segreto rispetto a ciò in cui lo stesso è coinvolto. Ciò è particolarmente evidente negli abusi che avvengono tra un bambino e un adulto da lui ben conosciuto, perché quest ultimo conosce i punti deboli della sua vittima e può far leva su di questi attraverso minacce o ricatti. I casi conclamati di abuso sessuale, opportunamente analizzati per l identificazione di fattori di rischio a essi associati, hanno rivelato che i bambini che sono vittima di abuso sessuale più frequentemente presentano questi fattori di rischio: Non convivenza con uno dei propri genitori biologici; Il Sole News - 12 Vedere altro
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 art. 600
 Articolo 1
 Articolo 2
 Art. 600