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Timestamp: 2017-11-18 06:29:22+00:00

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INSUFFICIENZA DI PROVE: Natale Mele - Deposizione dell' 8 luglio 1994 - Quarta parte
Natale Mele - Deposizione dell' 8 luglio 1994 - Quarta parte
Avvocato Fioravanti: Senta signor Natalino Mele lei ha visto mai una pistola?
N.M.: No.
A.F.: Nemmeno giocattolo?
N.M.: In cartoleria.
A.F.: Non ha posseduto mai una pistola?
A.F.: Ecco lei ha fatto due interrogatori con il dottor Tricomi, un giudice istruttore del tribunale di Firenze, uno il 21 aprile '69, domenica mattina e un'altro 23 aprile, martedì, sempre 1969 in questi due interrogatori nel primo, lei lo ricorda...
N.M.: No, non mi ricordo.
A.F.: No, ma ricorda che restò da solo in stanza del giudice Tricomi e furono mandati fuori tutti gli altri perchè lei...
N.M.: Non ricordo del processo.
A.F.: No, no non è il processo. E' in una stanza del Tribunale di Firenze, al terzo piano, dove il dottor Tricomi, giudice istruttore di Firenze, chiamò lei, alcuni carabinieri...
N.M.: Non ricordo.
A.F.: Non lo ricorda. Non ricorda nemmeno di aver riferito al giudice, ad una precisa domanda: "Me lo disse il babbo di dire di aver visto lo zio Mucciarini Pietro"?
A.F.: E questo io glielo contesto, perchè è scritto in un rapporto ufficiale è agli atti di un processo, un rapporto che io mi riservo e forse alla fine delle domande chiederò al tribunale di acquisire, che è il rapporto Torrisi.
Presidente: Il 21 aprile '69?
A.F.: 21 aprile '69. Domenica.
Presidente: Veramente sembrerebbe lunedì.
A.F.: Mha, è riportato proprio: "sentito dal magistrato domenica 21 aprile '69", poi, è scritto qui io non so se quel calendario...
Presidente: Va bene avvocato.
A.F.: Una domenica mattina, ma anche in altri atti c'è questa domenica mattina. Nell'interrogatorio invece di martedì 23 aprile '69, scritto sempre martedì agli atti, lei disse e confermò, ricorda anzi di aver detto e confermato che questa volta cioè lo chiamò direttamente non lo zio Piero ma lo zio Pietro
N.M.: No. Non mi ricordo proprio di questo incontro con questa persona che dice.
A.F.: E io ritorno a quella casa del signor De Felice, così si chiama, circa due chilometri e mezzo, tre distante dal luogo del delitto del '68. lei ricorda che ad una precisa domanda dei carabinieri di Signa o Lastra a Signa, non ricordo, comunque sicuramente c'era un brigadiere che si chiamava Giacomini ebbe a riferire: "Aprimi la porta" rivolgendosi al De Felice, "perchè ho sonno ed ho il babbo ammalato a letto, dopo mi accompagni a casa perchè c'è la mi' mamma e lo zio che sono morti in macchina".
N.M.: Io mi ricordo solo quello che ho detto prima.
A.F.: Ecco, lei ricorda di aver suonato con la sua mano il campanello a quella porta del De Felice? Ricorda di esserci tornato su quella porta, su quella casa e di aver fatto la strada insieme al brigadiere Giacomini a piedi?
A.F.: Dalla caserma dei carabinieri?
A.F.: Poi nel posto del delitto e poi in quella casa per fare una prova se lei arrivava a suonare quel campanello?
A.F.: Ricorda i suoi calzini che erano puliti e non aveva camminato?
A.F.: Quindi non ricorda se c'è stato portato lì.
A.F.: Sono domande che io ripeto e già sono state fatte, può darsi...
N.M.: Oramai sono vent'anni che cerco di...
A.F.: Capisco.
N.M.: A quest'ora se m'ero ricordato qualcosa l'avevo già detto prima, non è che, ora perchè, penso che il trauma sia stato tremendo, ecco.
A.F.: Si, questo lo capisco e io non sto facendo delle domande molto particolareggiate ma solo su dei ricordi di due interrogatori, siccome sono frasi virgolettate, riportate tra virgolette, io chiedo al tribunale dopo la contestazione di queste due di poter depositare il rapporto Torrisi. Grazie.
P.M.: Contrario presidente a depositare un rapporto giudiziario relativo a indagini completamente diverse che sono culminate in quella sentenza che loro già hanno, quindi mi sembra per quanto riguarda il fatto storico loro hanno la sentenza un rapporto giudiziario che riferisce di atti diversi mi sembra proprio siamo talmente lontani dalla possibilità di acquisirlo oggi, mi oppongo con fermezza.
AvvocatoBevacqua: Presidente io faccio un'altra domanda e poi insisto perchè se non può essere..
Presidente: Un momento però, l'avvocato Fioravanti ha finito l'esame o no?
A.F.: Si, io l'esame l'ho finito ma volevo precisare che il Pubblico Ministero ha depositato non solo rapporti ma anche annotazioni semplici, le ha chieste ed ha ottenuto il deposito con la nostra quiescenza e bene placido
P.M.: Relative al processo a carico dell'imputato. Indagini relative all'imputato, non rapporti giudiziari a carico di altri.
Presidente: Va bene, signori, abbiamo capito.
A.F.: Soltanto il 1951 gli è stato negato, ma il '68 è uno dei capi di imputazione di questo processo, quindi io insisto nel deposito perchè l'opposizione del Pubblico Ministero, ma poi giudicherà il...
Presidente: Ce lo vuole per favore consegnare che la Corte ne abbia visione?
A.F.: Senz'altro
A.B: Io insisto sulla richiesta formulata dal collega avvocato Fioravanti per due ordini di ragioni, è vero che nel fascicolo del dibattimento esiste, pare, l'intero processo del 1968 e quindi è utilizzabile ai fini delle valutazioni probatorie che da esso emergono, il rapporto Torrisi è un rapporto che ha rivisto, rivisitato e forse ricorretto tutte quelle indagini esaminando particolarmente le singole posizioni degli allora indagati e pervenendo ad un risultato che appare per la difesa assai importante perchè...
P.M.: Tant'è che il giudice lo ha disatteso...
A.B.: Un momento, certamente, perchè è anche sconcertante, capito? Per certe valutazioni...
Presidente: Va bene, va bene avvocato.
A.B.: Ecco, chiedo scusa, allora io comunque insisto qualora la Corte non dovesse aderire alla richiesta della difesa e io mi associo pienamente alla richiesta formulata dal collega Fioravanti perchè ai sensi dell'articolo 507 del codice di procedura penale venga comunque sentito alla fine dell'istruttoria dibattimentale, su alcuni punti, su molti punti, il maggiore, o colonnello, o generale Torrisi. Vorrei fare una domanda se me lo consente ancora la Corte...
Presidente: Quindi sui punti...
A.B.: Su tutti i punti relativi a...
Presidente: Che riguardano il rapporto.
A.B.: In particolare, presidente, lei ricorderà, scusi se io ho una fissa nel mio cervello, lei ricorderà una domanda che io feci al dottor Perugini, e cioè la domanda che feci al dottor Perugini era se loro si erano attivati nell'attività indagativa anche nei riguardi dei personaggi già precedentemente indagati e il dottor Perugini disse in particolare riferendomi io ad un personaggio Salvatore Vinci, se la sera del duplice delitto i carabinieri avevano fatto una ricerca per vedere dove questo fosse e secondo loro il Vinci si trovava in un certo posto, io ho riguardato questi atti, li ho riguardati attentamente e purtroppo a mio avviso, ma basta leggerli, l'alibi del Vinci di quella sera non convince e addirittura...
P.M.: Ha convinto il giudice.
A.B.: Momento. Ancora non è una sentenza passata in giudicato
P.M.: Si è una sentenza negli atti che nessuno ha impugnato.
A.B.: Stiamo discutendo, Presidente mi perdoni
Presidente: Signori, signori, voi state anticipando la discussione. La sentenza di cui lei parla è in atti.
P.M.: Punto e basta.
Presidente: Se volete fare altre domande al teste bene, però cessiamo questa discussione.
P.M.: Nessuna presidente, nessuna.
A.B.: È una sentenza di archiviazione signor Presidente
P.M.: No, no no non è una sentenza di archiviazione ci mancherebbe, ehilà, è una sentenza del giudice istruttore a seguito di un processo a carico di persone, che archiviazione?
Presidente: Va bene. La sentenza Rotella è in atti.
P.M.: Non è un archiviazione. Assolutamente.
A.B.: Ma si può ridiscutere?
P.M.: E' una sentenza ed è lì negli atti.
A:B: Sentenza istruttoria.
P.M.: E' lì. La Corte la conosce già.
Presidente: Però non discutiamo adesso del processo.
P.M.: Ci mancherebbe e chi lo discute?
Presidente: E invece è quello che si sta facendo
P.M.: Non certo il P.M. Presidente
A.B.: Certo, il P.M. non ha interesse a questo.
Presidente: Quindi la sua richiesta ex articolo 507 è corretta, noi la registriamo e poi vedremo.
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 articolo 507