Source: https://grembiuledacucina.wordpress.com/2015/11/21/crocchette-di-minestra/
Timestamp: 2018-06-19 03:18:09+00:00

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Crocchette di minestra | Grembiule da cucina
La racconto ora, per noi che siamo ancora qui alle nostre tastiere e per lei che non potrà replicare con la sua pacata classe.
Avevamo, nella nostra famiglia, un parente importante. Una persona di cui ho appreso ciò che non sapevo dal web.
Era un eccentrico uomo semplice. Così semplice da sposare la sua bellissima donna di servizio.
Esattamente come fece suo fratello.
Due fratelli che sposarono due sorelle.
Questo Signore (la maiuscola è voluta) classe 1907 (fonte Wikipedia) nacque a Milano, si trasferì in Veneto con la famiglia e tornò a Milano per completare gli studi assieme al fratello.
Qui, si innamorò della bellissima donna (ragazza) di servizio e la sposò.
Questa ragazza era una sorella del mio nonno paterno. Persone raccontateci come bellissime.
Per tanti anni questi parenti milanesi sono venuti in Emilia a trovare la zia che poi era mia nonna.
Negli anni ’70 raccontavano della loro povera gioventù e mia nonna diceva che “sol i sgnòri i se stemèn ed la miseria” (solo i ricchi si vantano della miseria).
Se vogliamo pensiamo pure che un giovanotto classe 1907, laureato (quando la maggior parte dei coetanei aveva fatto la 3° elementare) e con donna di servizio, sarà anche stato non ricco quanto avrebbe voluto, sarà stato senza dubbio così democratico da sposare la donna di servizio, ma povero… mica tanto.
Ma io me lo ricordo a giocare coi bimbi più piccoli e a racconatere dei tempi della povertà.
Comunque, benchè io non mi sia mai sentita povera, ho voluto preparare per i miei figli un piatto davvero antico e senza dubbia povero.
E’ una preparazione in cui non ci sono misure, tutto dipende da quanto è avanzato.
Quando si parlava di minestra ai miei tempi si intendeva la pasta, in brodo ma anche asciutta.
minestra avanzata
un pezzetto di formaggio tenero (tipo parmigiano da pasteggio)
Se la minestra è in brodo colatela e raccoglieie la pasta in una terrina.
Unite un uovo, due cucchiai di parmigiano-reggiano, prezzemolo e pepe.
Aggiustate di sale e unite pangrattato fino ad ottenere una consistenza lavorabile.
Con le mani bagnate formate delle palline, inserendo in ognuna un cubettino di formaggio.
Rotolate le palline nel pangrattato e disponetele sulla placca leggermente pennellata con olio evo, appiattendole un po’.
Conditele con un filino di olio e infornatele a 180° C per una ventina di minuti, fino a doratura.
La preparazione originale prevedeva di friggere le crocchette, perchè il forno veniva acceso solo una volta alla settimana. Questa è una versione modernizzata.
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40 pensieri su “Crocchette di minestra”
accantoalcamino 21 novembre 2015 alle 9:55
Beh, a “lei” sarebbe piaciuta questa storia e tu, nella tua scrittura, sei appassionata e coinvolgente, anche quando scrivi soltanto 3 righe d’introduzione. Cosa aggiungere? Che mi piace, la storia, la ricetta, tutto ❤
Grembiule da cucina Autore articolo 21 novembre 2015 alle 10:20
Grazie, però sai che sono molto critica sulla scrittura. Sono rimasta ai “pensierini” 😦
accantoalcamino 21 novembre 2015 alle 10:22
A volte anche, come dici tu, nei “pensierini” si cela un mondo ed è bello scoprirlo…
Grembiule da cucina Autore articolo 21 novembre 2015 alle 14:17
Le storielline di famiglia. Se fossi Isabelle Allende ne farei dei romanzi!
alessialia 21 novembre 2015 alle 10:05
che bella storia! io non conoscevo silva, ma la sento nei commenti di voi che la seguivate…
queste crocchettine sono proprio particolari… sai che devo consigliarle a mia suocera che lei sforchetta sempre in mezzo alle polpettine!
Grembiule da cucina Autore articolo 21 novembre 2015 alle 10:28
Ah ah, mi piace il verbo sforchettare!
Silva era sempre molto presente, per questo ricordiamo tutti quanti!
alessialia 21 novembre 2015 alle 10:32
uh lei per “merenda” ci prepare frittelline, polpettine, pizzettine, frittoline, frittatine… a volte anche qualche dolce eh!
purtroppo non ho mai parlato con silva… ma mi unisco al suo abbraccio!
Grembiule da cucina Autore articolo 21 novembre 2015 alle 11:03
Bhe ogni tanto mi sarebbe piaciuta una suocera così!
alessialia 21 novembre 2015 alle 11:07
eheh! si è bella la mi suoceretta! anche se ci sabota la panzotta! bacini!
Viaggiando con Bea 21 novembre 2015 alle 14:28
A casa di Simona non si butta proprio nulla. Persino il minestrone avanzato lo si fa diventare un appetitosissimo aperitivo con crocchette. Buonee baci Bea
Grembiule da cucina Autore articolo 21 novembre 2015 alle 14:46
E’ vero. Se i nostri animali dovessero nutrirsi con gli avanzi… poveri loro!
Neda 21 novembre 2015 alle 15:03
Bellissima storia e ricetta molto interessante.
Io di solito faccio le polpette con riso o risotto avanzato.
A volte preparo un po’ di risotto in più, proprio per poterle fare il giorno dopo.
Grembiule da cucina Autore articolo 21 novembre 2015 alle 15:48
Grazie Neda, buon fine settimana anche a te!
giovanna 21 novembre 2015 alle 17:56
Bellissima storia, queste crocchette sono davvero appetitose, da noi la pasta avanzata si ripassava in padella, con un po’ di mollica di pane fin quando faceva una bella crosticina.
Grembiule da cucina Autore articolo 21 novembre 2015 alle 18:15
Così mia mamma faceva gli spaghetti. Ma di rado, perchè cucinava porzioni così piccole che difficilmente c’erano avanzi! 😀
giovanna 21 novembre 2015 alle 18:33
Le ricette di recupero erano simili dappertutto, qui gli spaghetti erano la pasta più comune.
Grembiule da cucina Autore articolo 21 novembre 2015 alle 18:53
The Master Of Cook 21 novembre 2015 alle 18:26
Mentre leggevo pensavo che la laurea del 1907 non ha lo stesso peso di una laurea attuale…
Bei tempi quando la cultura aveva un valore riconosciuto.
La ricette “povera” mi piace molto, Anche io faccio porzioni piuttosto piccole e se mi servono avanzi le devo creare appositamente. 🙂
Il cugino era nato nel 1907. Ma lo sai che stavo rileggendo la sua biografia su wikipedia e non ho capito se la laurea ce l’aveva? Comunque è stato una dei massimi esponenti bla bla bla con o senza!
Grembiule da cucina Autore articolo 21 novembre 2015 alle 18:55
Anche io in realtà difficialmente ho avanzi, giusto per qualche disguido. E faccio alla svelta a toglierli di mezzo! 🙂
Mi....semplicemente 21 novembre 2015 alle 19:45
bello la storia dei tuoi avi! e le crocchette certamente da provare 😉 buona serata
Grembiule da cucina Autore articolo 21 novembre 2015 alle 19:46
Grembiule da cucina Autore articolo 21 novembre 2015 alle 19:49
Ho il lettore bloccato! Maledetti!
Mi....semplicemente 21 novembre 2015 alle 20:16
Un pò di problemi con le nuove impostazioni, a me ad inizio settimana non pubblicava …piano piano si aggiusta tutto (speriamo 😉 )
ricettedacoinquiline 21 novembre 2015 alle 21:35
Come mai ha la pagina wiki? Ora sono curiosa anch’io 🙂 Questa ricetta non l’ho mai vista prima! Eppure è una popolare, mi piacciono sempre
Grembiule da cucina Autore articolo 21 novembre 2015 alle 22:45
È stato un personaggio molto noto. Un artista
ricettedacoinquiline 22 novembre 2015 alle 20:13
Fantastico! Anche io vorrei un parente famoso e artista 😦
Grembiule da cucina Autore articolo 22 novembre 2015 alle 20:36
Un signore con due cucchiai sugli occhi a mo’ di occhiali?
ricettedacoinquiline 22 novembre 2015 alle 20:56
Era famoso per queste cose?
Grembiule da cucina Autore articolo 22 novembre 2015 alle 23:07
L’ho trovato così.
immacennamo 21 novembre 2015 alle 22:50
Ricordo che mi avevi accennato a queste crocchette di minestra quando io pubblicai le mie di pasta con i fagioli ricordi? Mi hai dato un’ottimo spunto per altri piatti da riciclo, come te odio buttare gli avanzi e cerco di ricucinarli in tutti i modi !
Grembiule da cucina Autore articolo 22 novembre 2015 alle 0:21
Imma, trovo ingiusto sprecare il cibo e sono contenta che anche persone giovani la pensino allo stesso modo.
immacennamo 22 novembre 2015 alle 10:24
Con me sfondi una porta aperta !
Grembiule da cucina Autore articolo 22 novembre 2015 alle 15:16
Il Salvadanaio di Super Mamma 22 novembre 2015 alle 0:33
Che bella storia Simona. Che bella cosa queste polpette.
C’è sempre da imparare, anzi ho tanto da imparare e le polpette di minestra sono una nuova scoperta. Qualche volta è sufficiente guardare le cose da una prospettiva diversa per capirne le potenzialità.
Non ho MAI pensato a qualcosa di simile con gli avanzi della pasta.
Forse è colpa del benessere che porta a dimenticare le tradizioni della cucina di un tempo che riusciva a vedere un buon pasto diverso laddove noi qualche volta vediamo solo una “minestra riscaldata”.
Grembiule da cucina Autore articolo 22 novembre 2015 alle 0:47
Buonanotte cara. A volte anche tra le vecchie cose si trovano spunti interessanti.
Paola 22 novembre 2015 alle 15:37
Bella storia, e importante tener viva la memoria di quello che è passato, compreso le abitudini in cucina. Grazie
Grembiule da cucina Autore articolo 22 novembre 2015 alle 17:41
E’ importante anche secondo me. Ma ci sono dei periodi della vita in cui per poterlo fare bisogna aprire un blog! 🙂
Simona A. 22 novembre 2015 alle 18:50
Non solo sembra una ricetta deliziosa, ma la sua bellezza sta anche e forse soprattutto nel come hai condiviso con noi questo cibo/ricordo..sempre bravissima 🙂
Grembiule da cucina Autore articolo 22 novembre 2015 alle 19:05

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