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Timestamp: 2019-09-22 03:30:41+00:00

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Art. 474 bis codice penale - Confisca - Brocardi.it
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Articolo 474 bis Codice penale
Dispositivo dell'art. 474 bis Codice penale
Fonti → Codice penale → LIBRO SECONDO - Dei delitti in particolare → Titolo VII - Dei delitti contro la fede pubblica → Capo II - Della falsità in sigilli o strumenti o segni di autenticazione, certificazione o riconoscimento
(1)Nei casi di cui agli articoli 473 e 474 è sempre ordinata, salvi i diritti della persona offesa alle restituzioni e al risarcimento del danno, la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono l’oggetto, il prodotto, il prezzo o il profitto, a chiunque appartenenti.
Quando non è possibile eseguire il provvedimento di cui al primo comma, il giudice ordina la confisca di beni di cui il reo ha la disponibilità per un valore corrispondente al profitto. Si applica il terzo comma dell’art. 322 ter.
Si applicano le disposizioni dell’art. 240, commi terzo e quarto, se si tratta di cose che servirono o furono destinate a commettere il reato, ovvero che ne sono l’oggetto, il prodotto, il prezzo o il profitto, appartenenti a persona estranea al reato medesimo, qualora questa dimostri di non averne potuto prevedere l’illecito impiego, anche occasionale, o l’illecita provenienza e di non essere incorsa in un difetto di vigilanza (2).
Le disposizioni del presente articolo si osservano anche nel caso di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma del titolo II del libro sesto del codice di procedura penale.
(1) Tale articolo è stato inserito dall’art. 15, comma 1, lett. c), della l. 23 luglio 2009, n. 99.
(2) La confisca no sarà applicata solo se viene provato che l'attività illecita non può essere imputata al soggetto, nemmeno a titolo di colpa.
Tale disposizione è stata inserita al fine di introdurre l'obbligatorietà della confisca dei beni che sono l'oggetto, il prodotto o il profitto del reato.
Spiegazione dell'art. 474 bis Codice penale
L'ipotesi di confisca di cui al presente articolo compie una deroga rispetto a quanto disposto dall'art. 240, in quanto rende obbligatoria la confisca anche nei confronti delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato, e del profitto e del prodotto del reato stesso, mentre nella norma generale ne è prevista la facoltatività.
Per il prezzo del reato la confisca è sempre obbligatoria, mentre l'oggetto rappresenta una estensione della nozione di prodotto del reato, venendo a ricomprendere l'entità materiale frutto della contraffazione o dell'alterazione del marchio.
Ad ogni modo, la norma fa salvi i diritti alla restituzione ed al risarcimento in capo alla persona offesa.
Inoltre, qualora oggetto di contraffazione o alterazione sia uno strumento informatico od un oggetto legalmente detenuto ed il proprietario dimostri di non essere incorsa in alcuna colpa nell'acquisto della cosa, la confisca non ha luogo.
Al seconda comma è previsto un importante strumento di elisione delle ulteriori conseguenze del reato, la confisca per equivalente, per la cui disciplina e spiegazione si rimanda all'articolo 322 ter.
Massime relative all'art. 474 bis Codice penale
Cass. pen. n. 41040/2015
Sono oggetto di confisca obbligatoria, e quindi di sequestro preventivo ad essa funzionale, gli immobili utilizzati per la produzione di prodotti commerciali contraffatti, in quanto si tratta di beni che sono serviti a commettere il reato di commercio di prodotti con segni falsi.
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 41040 del 12 ottobre 2015)
Cass. pen. n. 49717/2013
In tema di confisca, il giudice, prima di disporre la misura ablatoria prevista dall'art. 474-bis comma secondo cod. pen., in relazione ai beni nella disponibilità del reo per un valore corrispondente al profitto dei reati di cui agli artt. 473 e 474 cod. pen, deve verificare se sia avvenuta la restituzione delle cose sequestrate, anche quando nel corso del procedimento sia intervenuta una sentenza non irrevocabile di assoluzione, attesa la non immediata esecutività delle sue disposizioni restitutorie.
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49717 del 10 dicembre 2013)
Cass. pen. n. 27961/2011
Sono oggetto di confisca obbligatoria, e quindi di sequestro preventivo ad essa funzionale, gli immobili utilizzati per il deposito di prodotti commerciali contraffatti, in quanto si tratta di beni che sono serviti a commettere il reato di commercio di prodotti con segni falsi.
(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27961 del 15 luglio 2011)
Autore: Fiordalisi Domenico
Categorie: Delitti contro la fede pubblica
La novità del libro è lo studio del "falso" come figura pluridimensionale di qualificazione giuridica. Con una concezione strettamente normativa, l'autore indica negli artt. 537 e 675 c.p.p. la norma centrale dell'intero sistema di tutela della fede pubblica documentale e individua nell'efficacia giuridica (non solo di tipo probatorio) il contenuto dell'aspettativa sociale tutelata dai delitti di falso in atto pubblico, traendo, in merito al delitto di cui all'art. 479 c.p.,... (continua)
Autore: Trabacchi Antonio

References: Articolo 474

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Cass. 
 sentenza 

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