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Timestamp: 2017-12-17 21:42:35+00:00

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1 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Reg.delib.n Prot. n. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE O G G E T T O: Ulteriore modifica della deliberazione della Giunta provinciale n del giorno 5 giugno 2009, recante: "Protocollo informatico trentino (P.I.Tre.): approvazione del Manuale di gestione." Il giorno 30 Dicembre 2013 ad ore 09:55 nella sala delle Sedute in seguito a convocazione disposta con avviso agli assessori, si è riunita sotto la presidenza del LA GIUNTA PROVINCIALE PRESIDENTE UGO ROSSI Presenti: ASSESSORI DONATA BORGONOVO RE CARLO DALDOSS SARA FERRARI MAURO GILMOZZI TIZIANO MELLARINI Assenti: ALESSANDRO OLIVI MICHELE DALLAPICCOLA Assiste: LA DIRIGENTE PATRIZIA GENTILE Il Presidente, constatato il numero legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta Pag. 1 di 3 RIFERIMENTO: 2013-S
2 Il Relatore comunica quanto segue. In coerenza con quanto previsto dall art. 50, comma 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 ( Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa ), che dispone che le pubbliche amministrazioni si dotino di sistemi informativi automatizzati finalizzati alla gestione del protocollo informatico e dei procedimenti, nonché alla revisione di tali sistemi, al fine del loro allineamento al quadro normativo e tecnologico in continua evoluzione, la Provincia autonoma di Trento ha da tempo adottato un sistema di protocollo federato territoriale, denominato Protocollo informatico trentino - P.I.Tre., aperto a tutti gli attori del sistema pubblico trentino. In osservanza di quanto disposto dall art. 5 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 ottobre 2000 ( Regole tecniche per il protocollo informatico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 428 ), con deliberazione n del giorno 5 giugno 2009, successivamente modificata con deliberazione n del giorno 30 dicembre 2009, la Giunta provinciale aveva provveduto ad approvare un proprio Manuale di Gestione, che costituisce lo strumento fondamentale di descrizione delle modalità di utilizzo del sistema di gestione documentale adottato dalla Provincia autonoma di Trento e fornisce istruzioni in merito alle procedure di formazione, acquisizione, tenuta, accesso, consultabilità e conservazione dei documenti. In considerazione delle notevoli modifiche intervenute nel frattempo nel quadro normativo e regolamentare nazionale in relazione alle tematiche connesse alla gestione documentale, della conseguente necessità di allineare lo strumento sopra descritto al nuovo quadro di riferimento, nonché delle evidenze di tipo organizzativo ed operativo maturate all interno degli uffici dell Amministrazione, si rende ora necessario approvare una nuova versione del Manuale di gestione, che dovrà essere adottata da tutte le Strutture dell Amministrazione a partire dal giorno 1 gennaio Tutto ciò premesso, LA GIUNTA PROVINCIALE - udito il Relatore; - visto il Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa ; - visto il Decreto legislativo 7 marzo 2005 e s.m. Codice dell amministrazione digitale ; - visto il Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali ; - visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 ottobre 2000 Regole tecniche per il protocollo informatico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 428 ; Pag. 2 di 3 RIFERIMENTO: 2013-S
3 - vista la Legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23 e s.m. Principi per la democratizzazione, la semplificazione e la partecipazione all'azione amministrativa provinciale e norme in materia di procedimento amministrativo ; - vista la Legge provinciale 17 febbraio 2003, n. 1 Nuove disposizioni in materia di beni culturali ; - visto il Decreto del Presidente della Provincia 17 novembre 2003, n. 41-4/Leg. Regolamento di esecuzione della legge provinciale 17 febbraio 2003, n. 1 (Nuove disposizioni in materia di beni culturali) relativo alla formazione, alla conservazione e all'ordinamento degli archivi della provincia ; - viste le proprie deliberazioni n del giorno 5 giugno 2009 e 3249 del giorno 30 dicembre 2009; - a voti unanimi, espressi nelle forme di legge, d e l i b e r a 1) di modificare ulteriormente, per le motivazioni esposte in premessa, la propria deliberazione n del giorno 5 giugno 2009 nel senso di approvare il nuovo Manuale di gestione documentale della Provincia autonoma di Trento allegato alla presente deliberazione, della quale costituisce parte integrante e sostanziale; 2) di disporre che la nuova versione del Manuale di gestione documentale di cui al punto 1) sia adottata da tutte le Strutture dell Amministrazione a partire dal giorno 1 gennaio 2014; 3) di dare atto che dal presente provvedimento non derivano oneri a carico del bilancio provinciale. AT Pag. 3 di 3 RIFERIMENTO: 2013-S
4 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO MANUALE DI GESTIONE DOCUMENTALE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
5 Per i boiardi distratti e disinformati, la classificazione e la fascicolazione dei documenti rappresentano da sempre un adempimento oneroso, a volte addirittura incomprensibile dopo l introduzione dei sistemi informatici. Eppure, si tratta di due attività sequenziali ormai diventate strategiche e irrinunciabili in qualsiasi sistema informativo documentale all avanguardia. Inoltre, si tratta di adempimenti obbligatori, a norma di legge, per tutte le amministrazioni pubbliche. [ ] G. Penzo Doria, Il fascicolo archivistico: le cinque tipologie e i modelli organizzativi, in Archivi & Computer. Automazione e beni culturali, Anno XVII, fascicolo 2 3/2007, p. 22 2
6 SOMMARIO 1. PREMESSA 2. ASPETTI ORGANIZZATIVI: L AREA ORGANIZZATIVA OMOGENEA E LE RESPONSABILITÀ 3. LA GESTIONE DOCUMENTALE: REGISTRAZIONE, PROTOCOLLAZIONE, CLASSIFICAZIONE, FASCICOLAZIONE 3.1 REGISTRAZIONE 3.2 PROTOCOLLAZIONE Registrazione di protocollo Segnatura di protocollo Protocollo in Arrivo, in Partenza ed Interno Documenti e altri materiali non soggetti alla registrazione di protocollo Annullamento o modifica di una registrazione di protocollo Protocollazione degli allegati 3.3 REGISTRAZIONI DI PROTOCOLLO DIFFERITE E RISERVATE 3.4 OPERAZIONI PARTICOLARI DI REGISTRAZIONE DI PROTOCOLLO Documenti cartacei relativi a gare, offerte relative all attività contrattuale e concorsi; rilascio di ricevuta di un documento in arrivo Lettere anonime, prive di firma o con firma illeggibile Corrispondenza personale/riservata Allegati pervenuti senza lettera di accompagnamento e integrazioni documentarie Fax Esemplari plurimi di un documento Documenti pervenuti per errore Documenti smistati e assegnati erroneamente 3.5 DOCUMENTI SOGGETTI AD ALTRE FORME DI REGISTRAZIONE Repertori 3.6 IL PIANO DI CLASSIFICAZIONE E L OPERAZIONE DI CLASSIFICAZIONE Il Titolario di classificazione La classificazione 3.7 LE MODALITÀ DI ORGANIZZAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE: FASCICOLO, FASCICOLAZIONE E SERIE ARCHIVISTICA Definizione e tipologie di fascicolo Apertura e conservazione del fascicolo (cartaceo ed elettronico) La descrizione del fascicolo Processo di assegnazione dei fascicoli L organizzazione dei documenti in serie 4. I CARATTERI FORMALI DELLA CORRISPONDENZA 4.1 GLI ELEMENTI ESTRINSECI 4.2 LE ANAGRAFICHE DEI MITTENTI E DEI DESTINATARI 4.3 L OGGETTO 5. I FLUSSI DOCUMENTARI E LA DEMATERIALIZZAZIONE 5.1 CANALI DI ACQUISIZIONE E DI SPEDIZIONE 5.2 DOCUMENTI IN ARRIVO 3
7 5.2.1 Su supporto cartaceo Su supporto elettronico 5.3 DOCUMENTI IN PARTENZA Interni alla Provincia Verso l esterno della Provincia Contemporaneamente sia interni alla Provincia che verso l esterno 5.4 POSTA ELETTRONICA Definizioni Modalità di utilizzo 5.5 REGOLE DI DIGITALIZZAZIONE Regole tecniche 6. LE FASI DELLA VITA DEL DOCUMENTO: ARCHIVIO CORRENTE, DI DEPOSITO E STORICO 6.1 L ARCHIVIO CORRENTE 6.2 L ARCHIVIO DI DEPOSITO 6.3 L ARCHIVIO STORICO 7. IL PIANO DI CONSERVAZIONE E LE OPERAZIONI DI SCARTO 8. ARCHIVI DI STRUTTURE SOPPRESSE O CESSATE 9. IL SISTEMA INFORMATICO DI PROTOCOLLO E GESTIONE DOCUMENTALE E L ACCESSO AL SISTEMA 9.1 ARCHITETTURA E GARANZIE 9.2 ACCESSO AL SISTEMA 10. ATTIVITÀ DI AUDITING EGESTIONE DI TIPOLOGIE DOCUMENTALI PARTICOLARI 10.1 IL RUOLO SUPERVISORE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO 10.2 LA FATTURA ALLEGATI 1. GLOSSARIO 2. ELENCO DEI DOCUMENTI SOGGETTI A REGISTRAZIONE PARTICOLARE 3. REGISTRO DI PROTOCOLLO DI EMERGENZA 4. REPERTORIO DI EMERGENZA 5. TITOLARIO UNICO DI CLASSIFICAZIONE DEGLI ATTI DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO 6. DESCRIZIONE DEL TITOLARIO UNICO DI CLASSIFICAZIONE DEGLI ATTI DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO 7. ELENCO DELLE VOCI D INDICE DEL TITOLARIO UNICO DI CLASSIFICAZIONE DEGLI ATTI DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO (PRONTUARIO DI CLASSIFICAZIONE) 8. ELENCO DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI CLASSIFICATI 9. REGOLE PER LA REDAZIONE DEI TITOLI DEI FASCICOLI 10. REGOLE PER LA DESCRIZIONE DEI CORRISPONDENTI 11. REGOLE PER LA DESCRIZIONE DEGLI OGGETTI 12. ESEMPI DI DESCRIZIONE DEI CORRISPONDENTI E DEGLI OGGETTI 13. REGOLE DI ACCETTAZIONE DI DOCUMENTI ELETTRONICI 4
8 14. DIAGRAMMA DI FLUSSO DELLA VERIFICA DEL DOCUMENTO IN ARRIVO (CASO 1) 15. DIAGRAMMA DI FLUSSO DELLA VERIFICA DEL DOCUMENTO IN ARRIVO (CASO 2) 16. DIAGRAMMA DI FLUSSO DELLA VERIFICA DEL DOCUMENTO IN ARRIVO (CASO 3) 17. DIAGRAMMA DI FLUSSO DELLA VERIFICA DEL DOCUMENTO IN ARRIVO (CASO 4) 18. DIAGRAMMA DI FLUSSO DELLA VERIFICA DEL DOCUMENTO IN ARRIVO (CASO 5) 19. DIAGRAMMA DI FLUSSO DEL DOCUMENTO IN PARTENZA DA SERVIZIO CON FIRMA DIRIGENTE GENERALE 20. DIAGRAMMA DI FLUSSO DEL DOCUMENTO IN PARTENZA PREDISPOSTO DA SERVIZIO PER FIRMA PRESIDENTE O DIRETTORE GENERALE 21. DIAGRAMMA DI FLUSSO DEL DOCUMENTO IN ARRIVO AL DIPARTIMENTO E SMISTATO AL SERVIZIO PER COMPETENZA TRATTAZIONE AFFARE 22. REGOLE TECNICHE E OPERATIVE PER LA SCANNERIZZAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE NATIVA CARTACEA 23. MODULO PER LO SPOSTAMENTO DI FASCICOLI FRA RPA IN ARCHIVIO CORRENTE 24. ELENCO DEI MASSIMARI DI CONSERVAZIONE E SCARTO APPROVATI 25. DIAGRAMMA DI FLUSSO DELLA PROCEDURA DI SCARTO ARCHIVISTICO 26. IL RUOLO SUPERVISORE 27. NORMATIVA DI RIFERIMENTO 28. BIBLIOGRAFIA 29. WEBGRAFIA 5
9 1. PREMESSA Il presente Manuale di gestione dei flussi documentali (d ora in poi Manuale) della Provincia Autonoma di Trento (d ora in poi Provincia) descrive il sistema di gestione documentale adottato dalla Provincia Autonoma di Trento, inteso come l'insieme delle attività di registrazione di protocollo, classificazione, fascicolazione, assegnazione, movimentazione, archiviazione e reperimento dei documenti, sia informatici sia cartacei, relativi all esercizio delle proprie funzioni, individuando al contempo per ogni azione i livelli di esecuzione, responsabilità e controllo. La presente versione del Manuale è il risultato della revisione e dell aggiornamento del primo strumento operativo redatto in fase di avvio del sistema, resa necessaria dalle evoluzioni del quadro normativo, dagli sviluppi del sistema stesso e dagli avanzamenti del modello organizzativo definiti nell ambito del progetto P.I.Tre. Il sistema di gestione documentaria deve garantire: - la produzione e acquisizione di documenti attendibili a fini giuridici ed amministrativi - l organizzazione e la tenuta dei documenti in modo ordinato e coerente alle funzioni esercitate - la trasmissione e conservazione di documenti autentici, cioè integri e di provenienza certa e identificata - la rapidità e l efficienza del reperimento delle informazioni nell ambito dell attività amministrativa svolta. Per la corretta e regolare sedimentazione dei documenti prodotti e acquisiti sono necessarie regole, procedure e strumenti finalizzati a: - determinare i criteri e le modalità di produzione/acquisizione dei documenti e garantire l identificazione della provenienza (attraverso registrazione di protocollo o altre forme di registrazione) - definire le modalità di smistamento e circolazione dei documenti - organizzare l ordinata sedimentazione dei documenti in rapporto alle attività amministrative cui essi partecipano (attraverso l osservanza di corrette pratiche di fascicolazione) - conservare e trasmettere i documenti in modo sicuro, escludendo i rischi di manipolazione e dispersione (attraverso il controllo sulla movimentazione, sulle attività di acquisizione e spedizione dei documenti e sui flussi documentari interni, nonché sulle attività di trasferimento dei documenti tra le diverse sezioni dell archivio). Specificamente il Manuale descrive: - il modello organizzativo dell ente rispetto alla gestione documentale - le modalità di acquisizione/produzione dei documenti - le operazioni connesse alla registrazione di protocollo - il sistema di classificazione - le modalità di costituzione dei fascicoli - le modalità di conservazione e scarto dei documenti - i requisiti di sicurezza del sistema di gestione documentale. E inoltre costituito, quale parte integrante e sostanziale, da una serie di allegati. 6
10 2. ASPETTI ORGANIZZATIVI: L AREA ORGANIZZATIVA OMOGENEA E LE RESPONSABILITÀ Gli uffici della Provincia sono organizzati in: - un unica Area Organizzativa Omogenea (d ora in avanti AOO), costituita dall insieme delle Strutture di primo, secondo e terzo livello (e ad esse equiparate) previste dall ordinamento provinciale - Unità Organizzative Responsabili (d ora in avanti UOR), individuate nelle Strutture di primo e secondo livello (e ad esse equiparate). In ciascuna UOR operano vari Responsabili di procedimento amministrativo (d ora in poi RPA), persone fisiche incaricate dell istruttoria e dell espletamento degli adempimenti connessi allo svolgimento di un procedimento amministrativo e, in senso lato, alla conduzione di un affare. Le funzioni di coordinamento delle operazioni di gestione documentaria nell ambito della AOO sono svolte dal Servizio Segreteria della Giunta ed Elettorale; alle Strutture competenti in materia di protocollo e di archivi, per quanto di rispettiva competenza, spetta: a) l organizzazione del sistema di gestione dei flussi documentali, ivi compresa l attività di controllo sulla corretta applicazione delle disposizioni relative alla protocollazione, classificazione, fascicolazione e conservazione dei documenti b) la predisposizione, l adozione e l aggiornamento del Titolario di classificazione e del Manuale, nonché di tutti gli strumenti di corredo ad essi collegati c) l adozione e l aggiornamento del Piano di conservazione dei documenti d) la gestione del protocollo informatico in merito ai seguenti aspetti: - amministrazione delle anagrafiche e dei profili di accesso al sistema - garanzia della corretta applicazione delle procedure di sicurezza e) il ruolo di amministratore di sistema, abilitato ad effettuare (direttamente o servendosi di servizi tecnici appositamente individuati): - operazioni straordinarie sul sistema - attività di gestione delle situazioni di anomalia dovute a guasti o malfunzionamenti del sistema informatico - il monitoraggio delle operazioni compiute - la configurazione delle autorizzazioni di accesso al sistema - le operazioni connesse al salvataggio su altri supporti di memorizzazione delle registrazioni di protocollo informatico e dei documenti informatici che fanno riferimento a procedimenti conclusi per garantire nel tempo la leggibilità dei medesimi. 3. LA GESTIONE DOCUMENTALE: REGISTRAZIONE, PROTOCOLLAZIONE, CLASSIFICAZIONE, FASCICOLAZIONE 3.1 REGISTRAZIONE Tutti i documenti, per poter essere trattati all interno del sistema di gestione documentale, devono essere registrati. Sono previsti due tipi di registrazione, tutti dotati di validità giuridico-probatoria: - la registrazione di protocollo 7
11 - le forme di registrazione particolare (repertoriazione) alternative alla registrazione di protocollo. 3.2 PROTOCOLLAZIONE La protocollazione consiste nelle operazioni di registrazione di protocollo, cioè di memorizzazione dei dati identificativi del documento nel registro informatico di protocollo, e di apposizione sul documento della segnatura di protocollo, cioè di alcuni dati essenziali di identificazione del documento. La registrazione di protocollo ha la funzione primaria di certificare la ricezione o la spedizione dei documenti 1. Tutte le Strutture della Provincia utilizzano un unico registro di protocollo, e quindi un unica sequenza numerica di sette cifre arabe che riprende da 1 con il primo gennaio di ogni anno. Presso ciascuna UOR è istituita almeno una postazione di protocollazione. In caso di Strutture particolarmente articolate o dotate di uffici periferici dislocati sul territorio provinciale, è ammessa l istituzione di postazioni di protocollazione anche presso le Strutture di terzo livello. Ciascun documento deve essere protocollato entro 24 ore dal momento dell arrivo alla postazione di protocollazione, oppure entro le ore del primo giorno lavorativo successivo all ultimo giorno di chiusura degli uffici della Provincia. Le operazioni di registrazione di protocollo e di segnatura di protocollo devono essere eseguite in stretta successione Registrazione di protocollo La registrazione di protocollo è effettuata, sia per i documenti inviati sia per quelli ricevuti, mediante l inserimento a sistema dei seguenti elementi 2 : a) elementi essenziali: - numero di protocollo - data di registrazione del documento - destinatario ovvero mittente, rispettivamente per i documenti inviati o ricevuti - impronta del documento informatico - oggetto del documento - data di formazione ed eventuale numero di protocollo assegnato dal mittente, per i documenti ricevuti - numero degli eventuali allegati (e loro sintetica descrizione) - indice di classificazione b) elementi accessori: - data di arrivo del documento, se diversa da quella di protocollazione - unità operativa responsabile (UOR) e Responsabile del procedimento o del processo (RPA) competente a trattare il documento - anno e numero del fascicolo 1 Decreto Presidente della Provincia di Trento 17 novembre 2003, n. 41-4/Leg., art. 12, c Decreto Presidente della Provincia di Trento 17 novembre 2003, n. 41-4/Leg., art. 12, c. 2; Decreto Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, art. 53, c. 1. 8
12 - mezzo di trasmissione - collegamento con l'eventuale numero di protocollo del documento immediatamente precedente concernente il medesimo affare o procedimento. Considerato che il sistema informatico di protocollazione e gestione documentale adottato dalla Provincia garantisce la puntuale tracciatura di tutte le operazioni, riportando in maniera permanente tutte le modifiche eventualmente effettuate in tutti i campi della registrazione di protocollo, è consentito apportare modifiche anche agli elementi essenziali della medesima, tranne che a quelli attribuiti automaticamente dal sistema (data e numero di protocollo). Una volta effettuata la registrazione di protocollo è possibile associare a questa i file relativi al documento protocollato e agli eventuali allegati. Al fine di garantire certezza dei contenuti del sistema di gestione documentale, per scelta organizzativa, l applicativo informatico non consente di sovrascrivere file già associati. E pertanto necessario porre la massima attenzione nel compiere l operazione di associazione del file alla registrazione di protocollo. Il sistema dispone tuttavia di una funzione di versionamento che consente di modificare un file già associato ad un profilo di protocollo (sia per il documento principale che per gli allegati); in questo caso è necessario richiedere all Amministratore di sistema l attivazione del versionamento tramite l apertura di un ticket 3. L attivazione di tale funzione può essere richiesta solamente se il documento non è ancora stato trasmesso dalla UOR che lo ha prodotto ad altra UOR o spedito all esterno dell ente. L attivazione di tale funzione consente di generare una nuova versione del documento, fornendone una specifica descrizione e associando al profilo di protocollo un nuovo file. Ciascuna versione del documento risulterà identificata dai seguenti dati: - numero della versione - descrizione della versione (campo Note ) - data di creazione della nuova versione. Il sistema mantiene tracciate e visibili tutte le versioni che vengono generate per uno stesso documento. Il destinatario esterno alla UOR mittente avrà la possibilità di visualizzare solamente l ultima versione. Nel caso in cui si ravvisi un errore di associazione di file ad un documento già inviato (ad altra UOR mediante trasmissione in P.I.Tre o all esterno della PAT) dovrà essere fatta una nuova registrazione di protocollo alla quale dovranno essere associati i file corretti. Nelle note di trasmissione, in caso di trasmissione a Strutture PAT, o in nota a parte, in caso di spedizione verso l esterno, si dovrà dichiarare che: Il presente documento sostituisce il documento prot. n. del giorno. Per quanto riguarda la registrazione su protocollo di emergenza si veda l allegato 3. 3 L apertura del ticket può essere effettuata mediante una chiamata telefonica o l invio di una al CSD (Customer Service Desk) di Informatica Trentina. 9
13 3.2.2 Segnatura di protocollo L operazione di segnatura di protocollo va effettuata per ciascun documento, contestualmente all'operazione di registrazione di protocollo, e consiste nell apposizione o associazione in modo permanente al documento dei seguenti elementi 4 : a) per i documenti su supporto cartaceo in arrivo: - identificazione in forma sintetica della AOO e della UOR ricevente, del RPA, nonché del settore - data e numero di protocollo - indice di classificazione - anno e numero di fascicolo La segnatura di protocollo viene apposta preferibilmente sulla prima pagina del documento e in posizione tale da non pregiudicarne la lettura in nessuna delle sue parti, su di un timbro analogo al seguente: Anno Titolo Classe Sottocl. Fascicolo P.A.T. - Denominazione UOR Spazio per giorno/mese/anno Codice UOR Prot. n. Settore RPA CC b) per i documenti su supporto cartaceo in partenza: - codice della UOR - data e numero di protocollo - indice di classificazione - anno e numero di fascicolo La segnatura di protocollo viene apposta, sia sull originale che sulla minuta, sulla prima pagina del documento principale nell apposito spazio prestampato in alto a sinistra, secondo il modello seguente: codice UOR/anno di protocollazione/numero di protocollo/codice di classificazione/anno di apertura del fascicolo/numero di fascicolo/sigla del Responsabile del procedimento (facoltativa) S123/2013/ / /AB Per quanto concerne la protocollazione degli allegati si veda il punto del Manuale. c) per i documenti informatici, sia in arrivo che in partenza 5 : 4 Decreto Presidente della Provincia di Trento 17 novembre 2003, n. 41-4/Leg., art. 12, c
14 - codice della UOR - data di protocollo - numero di protocollo. All atto della protocollazione, le informazioni relative a oggetto, mittente/destinatario e indice di classificazione vengono compilate dall utente, mentre il sistema rilascia in modo automatico i campi relativi a: - data e ora - identificazione in forma sintetica della AOO e del Raggruppamento Funzionale (RF) - numero di protocollo La segnatura nel sistema ha la forma seguente: <PAT/S > Protocollo in Arrivo, in Partenza ed Interno Sono soggetti a registrazione di protocollo tutti i documenti acquisiti dalla Provincia e da essa prodotti nell esercizio delle proprie funzioni, validi ai fini dell azione amministrativa, indipendentemente dal fatto che provengano da o siano diretti verso soggetti esterni o interni alla Provincia. In linea di principio tutti i documenti in arrivo e in partenza devono essere protocollati (con le funzioni rispettivamente Arrivo e Partenza, se si tratta di corrispondenza da/per utenti esterni alla Provincia e con la funzione Interno se si tratta di corrispondenza fra Strutture della Provincia). Spetta al Responsabile di ciascuna UOR, o al singolo RPA, sentito il Responsabile della medesima, attribuire al documento lo status di documento interno informale (documento grigio), non assoggettandolo dunque alla registrazione di protocollo. Tale documento entra comunque a fare parte del patrimonio documentale della Provincia, mediante l apposizione di un codice identificativo (ID) attribuito automaticamente dal sistema, la classificazione (vd. punto 3.6.2) e la fascicolazione (vd. punto 3.7.2). Nel caso in cui il documento circoli esclusivamente fra UOR della Provincia (protocollo Interno ), questo viene protocollato solamente dalla UOR che lo produce; tutte le altre UOR provvedono alla eventuale riclassificazione e alla fascicolazione del documento Documenti e altri materiali non soggetti alla registrazione di protocollo Sono esclusi dalla registrazione di protocollo 6 : - la corrispondenza privata - le gazzette ufficiali - i bollettini ufficiali e i notiziari della Provincia - i materiali statistici - i giornali - le riviste 5 Decreto Presidente Consiglio dei Ministri 31 ottobre 2000, artt. 9, 18 e Decreto Presidente della Provincia di Trento 17 novembre 2003, n. 41-4/Leg., art
15 - i libri - gli opuscoli - il materiale informativo e pubblicitario, del quale vengono protocollate esclusivamente le note di trasmissione - tutti i documenti già soggetti a registrazione particolare. Come già indicato al punto sono esclusi dalla protocollazione i documenti interni informali Annullamento o modifica di una registrazione di protocollo L annullamento di una registrazione di protocollo va adeguatamente motivato, e sul profilo di protocollo appare la dicitura registrazione annullata, consentendo tuttavia la lettura delle informazioni originarie. La modifica delle informazioni registrate comporta la rinnovazione del campo stesso con i nuovi dati e la contestuale memorizzazione, in modo permanente, del valore precedentemente attribuito, unitamente alla data, all ora e all autore della modifica. Il sistema mantiene traccia dell autore, della data e dell ora di qualunque operazione di annullamento o modifica del profilo di protocollo. Una volta trasmesso o spedito fuori dalla Struttura che lo ha prodotto, il documento non può più essere annullato. Così pure nel caso in cui esso sia inserito in un fascicolo visibile a Strutture diverse da quella che lo ha generato. Analogamente nessun documento ricevuto per trasmissione o spedizione può essere annullato. Per evitare possibili disguidi - anche gravi - derivanti da un uso improprio della funzione di annullamento, la funzione di annullamento di un protocollo non è attiva. Tale operazione è effettuabile solo previa apertura di un ticket di assistenza tecnica, analogamente a quanto accade per l'attivazione della funzione di versionamento riportata al paragrafo Protocollazione degli allegati Sugli allegati la segnatura di protocollo va apposta con le seguenti modalità: - per i documenti in arrivo sulla prima pagina di ciascun documento, avendo cura di non pregiudicare la leggibilità del testo - per i documenti in partenza sulla prima pagina di ciascun documento allegato alla minuta, che rimane agli atti. 3.3 REGISTRAZIONI DI PROTOCOLLO DIFFERITE E RISERVATE Qualora sia impossibile procedere alla registrazione di protocollo dei documenti pervenuti entro 24 ore dalla loro ricezione, e qualora ciò possa arrecare pregiudizio a diritti o a legittime aspettative di terzi, il Responsabile della UOR può autorizzare, con atto scritto, anche informale (ad esempio messaggio di posta elettronica indirizzato alla casella di posta elettronica certificata della UOR), il differimento dei termini di registrazione. L atto di autorizzazione al differimento dei termini di registrazione di protocollo deve individuare i documenti da ammettere alla registrazione differita, le cause della stessa, nonché il termine entro il quale la registrazione deve comunque essere effettuata. 12
16 L effettivo arrivo dei documenti entro i termini stabiliti è certificato dall apposizione sulla busta chiusa o sui documenti della data e ora di arrivo firmata da un dipendente dell ufficio ricevente, oppure dal rilascio di una ricevuta di consegna. Nel caso di documenti pervenuti per via telematica il documento si intende spedito dal mittente, se inviato da questi al proprio gestore, e consegnato al destinatario, se reso disponibile nella sua casella di posta elettronica 7. La data e l ora di arrivo dei documenti pervenuti sulla casella PEC delle Strutture PAT è registrata automaticamente nel profilo di protocollo. All atto della protocollazione, nel campo note devono essere riportati i motivi del differimento dei termini di registrazione. Per i procedimenti amministrativi o per gli affari per i quali si rende necessaria la riservatezza temporanea delle informazioni contenute nelle registrazioni di protocollo (ad esempio in occasione di gare e appalti, concorsi ecc.), è prevista la possibilità ricorrendone i presupposti - di differimento del diritto di accesso alle informazioni contenute nel registro di protocollo per un periodo di tempo stabilito dal Responsabile della UOR. Tali documenti sono sottoposti alle medesime procedure adottate per tutti gli altri documenti, comprese le operazioni di classificazione e fascicolazione. Non è ammessa in nessun caso la tenuta di registri particolari di protocollo diversi dal protocollo unico; in tale caso, la registrazione è nulla di diritto. 3.4 OPERAZIONI PARTICOLARI DI REGISTRAZIONE DI PROTOCOLLO Documenti cartacei relativi a gare, offerte relative all attività contrattuale e concorsi; rilascio di ricevuta di un documento in arrivo La registrazione di protocollo relativa alle procedure per le quali sia richiesta busta chiusa deve essere effettuata sulla base degli elementi rilevabili sulla busta o sull involto (tali elementi sono specificati nei relativi bandi di gara o di concorso) 8. La segnatura di protocollo va apposta sulla busta o sull involto chiusi (in nessun caso si deve procedere all apertura), riportando anche l ora della consegna. All apertura della busta la medesima segnatura di protocollo va apposta sui documenti in essa contenuti, ivi compresi gli allegati eventualmente presenti, e la busta deve essere conservata assieme ai documenti in essa contenuti. Qualora un documento sia consegnato personalmente dal mittente, l ufficio accettante è tenuto a rilasciare una ricevuta attestante l avvenuta ricezione Lettere anonime, prive di firma o con firma illeggibile Le lettere anonime o prive di firma o con firma illeggibile sono soggette a registrazione di protocollo. È demandata alla UOR destinataria la valutazione della loro efficacia. Nel caso di lettere anonime il campo mittente riporterà la dicitura anonimo. 7 Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, art. 45, comma 2. 8 Decreto Presidente della Provincia di Trento 17 novembre 2003, n. 41-4/Leg., art. 10, c
17 3.4.3 Corrispondenza personale/riservata La corrispondenza personale/riservata pervenuta non viene protocollata, ma è assegnata direttamente al destinatario senza aprirla. Qualora le buste vengano aperte per errore, il personale addetto alla protocollazione provvederà a sigillarle, ad apporre la dicitura aperta per errore e a trasmetterle al destinatario. 9 I destinatari provvedono a inoltrare sollecitamente alla postazione di protocollazione i documenti concernenti l attività d ufficio, trasmessi loro mediante corrispondenza personale, al fine di espletare le consuete operazioni di registrazione, indicando il grado di riservatezza ritenuto necessario Allegati pervenuti senza lettera di accompagnamento e integrazioni documentarie Nel caso in cui pervengano allegati senza lettera di accompagnamento, questi vanno protocollati o, nel caso in cui costituiscano parte di una serie documentaria (delibere, contratti, ecc.), vanno registrati negli opportuni repertori. Il campo Mittente della registrazione di protocollo sarà valorizzato sulla base degli elementi di conoscenza desunti dagli allegati. Gli allegati che pervengono a completamento di precedenti comunicazioni sono sottoposti a nuova registrazione di protocollo, avendo cura di evidenziarne il legame Fax Ai sensi di quanto previsto dalla lettera c) del secondo comma dell art. 47 del D. Lgs. 82/2005 (Codice dell'amministrazione digitale) le Pubbliche Amministrazioni non possono più scambiare tra loro documenti tramite fax. L utilizzo del fax è ammesso solo per lo scambio documentale con i privati cittadini e con i soggetti che non siano tenuti a possedere una casella di posta elettronica certificata. Tenuto presente quanto sopra, i documenti ricevuti tramite fax, qualora ne venga accertata la provenienza, soddisfano il requisito della forma scritta e la loro trasmissione, a norma di legge, non deve essere seguita dalla trasmissione dell originale 10. Pertanto, anche al fine di evitare inutili duplicazioni nel sistema documentario e aggravio di lavoro per il protocollo, non solo non è necessario richiedere ai mittenti di far seguire all invio via fax la spedizione dell originale del documento, ma è anche buona prassi disincentivarne l invio. Se al fax segue l originale cartaceo, ad esso non deve essere attribuito un nuovo numero di protocollo, ma può essere conservato nel fascicolo fino a chiusura della pratica. Il documento originale che riporta integrazioni o modifiche rispetto al fax precedentemente pervenuto costituisce invece a tutti gli effetti un nuovo documento Esemplari plurimi di un documento Qualora il medesimo documento pervenga in più esemplari, deve essere individuato da un solo numero di protocollo. Un documento in partenza, redatto in più esemplari e diretto a più destinatari, deve essere individuato da un solo numero di protocollo Decreto Presidente della Provincia di Trento 17 novembre 2003, n. 41-4/Leg, art. 10, c Decreto Presidente della Repubblica 445/2000, art. 43, c Decreto Presidente della Provincia di Trento 17 novembre 2003, n. 41-4/Leg., art. 11, c
18 3.4.7 Documenti pervenuti per errore I documenti cartacei pervenuti per errore non vanno protocollati e devono essere spediti immediatamente al destinatario corretto. Qualora il destinatario non sia individuabile, il documento va rispedito al mittente. Se la busta viene aperta per errore e il documento è protocollato in entrata, la UOR provvede a trasmettere al destinatario il documento in originale con lettera di accompagnamento protocollata, inserendo nel campo oggetto del documento la nota documento pervenuto per errore. Quest ultima registrazione di protocollo deve essere legata all antecedente registrazione di protocollo in entrata. Nel caso in cui il documento sia recapitato alla casella di posta elettronica certificata di una UOR oppure di una AOO diversa da quella competente a riceverlo, la medesima inoltra senza ritardo il messaggio alla casella di posta elettronica certificata della UOR o della AOO competente, se individuabile con certezza, con la dicitura Messaggio pervenuto per errore - non di competenza di questa UOR, nonché, per conoscenza, alla casella di posta del mittente. Qualora invece la casella di posta elettronica certificata della UOR o della AOO competente non sia rilevabile con certezza, il messaggio viene rispedito al mittente con la dicitura Messaggio pervenuto per errore - non di competenza di questa UOR. Nel caso in cui il documento arrivi attraverso il canale dell interoperabilità semplificata: - qualora arrivi ad un RF errato esso è protocollato e classificato sotto il nodo 29 ( Oggetti diversi ) da tale RF e trasmesso al RF corretto, che provvederà a rettificare la classificazione - qualora sia di competenza di una AOO diversa dalla PAT esso non deve essere protocollato. Si procederà alla predisposizione di un documento in partenza (che sarà sottoscritto, classificato 6.1.1, protocollato ed inviato al mittente), nel quale si descriveranno gli estremi del documento arrivato per errore e si farà presente che non è di competenza della AOO. Fatta questa operazione è possibile eliminare il documento predisposto alla protocollazione pervenuto per errore Documenti smistati e assegnati erroneamente I documenti smistati e/o assegnati per errore all interno della UOR vanno restituiti, a cura della persona che li ha erroneamente ricevuti, all addetto alla protocollazione, che provvederà ad un nuovo smistamento, e non vanno trasmessi direttamente all Ufficio/RPA competente. 3.5 DOCUMENTI SOGGETTI AD ALTRE FORME DI REGISTRAZIONE Non sono registrati nel registro di protocollo esclusivamente i documenti soggetti a registrazione particolare 13 (allegato 2 al Manuale) Repertori Il repertorio è il registro sul quale sono annotati, in ordine cronologico, documenti che presentano caratteristiche omogenee in quanto a natura ed elementi formali, indipendentemente dall oggetto trattato, quali ad esempio verbali, promemoria ecc. 12 Ibidem, art. 11, c Decreto Presidente della Repubblica 445/2000, art. 53, c
19 Il repertorio contiene almeno le seguenti informazioni: - numero progressivo di repertorio - dati identificativi di ciascun atto (oggetto e data di repertoriazione) - indice di classificazione, anno e numero del fascicolo - eventuale mittente/destinatario alle quali possono essere aggiunte altre informazioni utili all ente per la gestione dei documenti repertoriati, definite in maniera autonoma per ciascun repertorio. Il repertorio informatico gestito dal sistema consiste in una specifica tipologia documentale dotata di un contatore che, all atto della registrazione o repertoriazione, attribuisce a ciascun documento una numerazione univoca e progressiva. Il sistema non permette la rimozione di un documento repertoriato. Come per il documento protocollato, il documento repertoriato può essere annullato e il sistema mantiene traccia dell annullamento. Ciascuna UOR, per motivi organizzativi interni, può autonomamente decidere di configurare e attivare nel proprio sistema di gestione documentale uno o più repertori. Per ciascun repertorio il sistema effettua automaticamente una stampa giornaliera e una stampa annuale. La repertoriazione di un documento nativo digitale e firmato digitalmente attribuisce allo stesso validazione temporale e quindi rende superflua l apposizione della marca temporale. Per quanto riguarda la repertoriazione di emergenza si veda l allegato IL PIANO DI CLASSIFICAZIONE E L OPERAZIONE DI CLASSIFICAZIONE Il Titolario di classificazione Il Titolario di classificazione consiste in un quadro, gerarchicamente ordinato dal generale al particolare e articolato in più livelli (titolo, classe, sottoclasse), delle competenze della Provincia, utilizzato come riferimento per la classificazione dei documenti 14. All interno di tale struttura gerarchica, ciascuna voce prende il nome di nodo di Titolario. I documenti vengono classificati sulla base del Titolario unico di classificazione degli atti della Provincia autonoma di Trento (d ora in poi Titolario, allegato 5 al Manuale), servendosi anche degli strumenti ad esso collegati: - la Descrizione del Titolario (guida esplicativa di ciascuna voce del Titolario, con l indicazione delle attività i cui esiti documentali vanno ricondotti a ciascuna di esse, allegato 6 al Manuale) - il Prontuario di classificazione o elenco delle voci d indice del Titolario (guida rapida di tipo alfabetico che permette la riconduzione delle tipologie documentarie più diffuse nell AOO alla relativa partizione del Titolario - allegato 7 al Manuale) - l Elenco dei procedimenti amministrativi classificati (allegato 8 al Manuale). 14 Decreto Presidente della Provincia di Trento 17 novembre 2003, n. 41-4/Leg., art. 14, c
20 Il Titolario non è retroattivo: non si applica, cioè, ai documenti prodotti prima della sua introduzione. Eventuali modifiche e/o integrazioni al Titolario e agli strumenti ad esso collegati entrano in vigore il primo gennaio dell anno seguente alla loro approvazione da parte della Giunta provinciale La classificazione La classificazione dei documenti è obbligatoria 15 e consiste nell attività di riconduzione logica di tutti i documenti che entrano a far parte del sistema documentario della Provincia ad un nodo di Titolario. Tutti i documenti, anche quelli non soggetti a registrazione di protocollo, a prescindere dal loro supporto (cartaceo, elettronico) e dalla modalità di acquisizione (posta, posta elettronica certificata ecc.) devono essere classificati 16. Il codice di classificazione è elemento obbligatorio (e modificabile) della registrazione di protocollo, ed è riportato: - sul documento in arrivo sul timbro, nello spazio appositamente riservato, (vd. punto 3.2.2) in caso di documento nativo cartaceo; nel profilo di protocollo in caso di documento nativo digitale - sul documento in partenza nell ambito della segnatura di protocollo (vd. punto 3.2.2). L operazione di classificazione può essere effettuata a cura del protocollista o a cura del RPA, a seconda del modello organizzativo ritenuto più confacente dal Responsabile di ciascuna UOR. In linea di principio si consiglia che: - il documento in arrivo sia classificato dal protocollista (salvo casi particolarmente complessi) - il documento in partenza sia classificato dal RPA. Il Titolario unico di classificazione degli atti della Provincia autonoma di Trento (delibera G.P dd. 30 dicembre 2010) è strutturato nella seguente maniera: - 29 Titoli - ciascun titolo diviso in Classi - ciascuna classe (eventualmente) divisa in Sottoclassi. Nei primi 8 Titoli (e relative classi e sottoclassi) sono classificati i documenti che riguardano le attività trasversali e di funzionamento generale degli uffici della Provincia. Nei successivi Titoli (e relative classi e sottoclassi), compresi tra il 9 e il 28, sono classificati i documenti che riguardano le attività specifiche di ciascun ufficio. Nel Titolo 29 Oggetti diversi si classificano tutti i documenti che non possono essere ricondotti ad uno dei 28 Titoli precedenti; si pone in evidenza il fatto che l utilizzo del Titolo 29 debba essere assolutamente eccezionale. Tutte le Strutture sono tenute a classificare i documenti al livello più dettagliato possibile: pertanto, la classificazione va effettuata a livello di Sottoclasse o, in mancanza di Sottoclasse, a livello di Classe. Tuttavia, per motivi organizzativi e al fine di agevolare il lavoro di segreteria, per i soli documenti in arrivo è possibile prevedere che all atto della registrazione di protocollo il documento venga classificato a livello di titolo, rimandando ad un secondo momento la 15 Decreto Presidente della Repubblica 445/2000, art Decreto Presidente della Provincia di Trento 17 novembre 2003, n. 41-4/Leg., art. 15, c
21 specificazione della classificazione a livello di classe e sottoclasse, che deve comunque essere effettuata. 3.7 LE MODALITÀ DI ORGANIZZAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE: FASCICOLO, FASCICOLAZIONE E SERIE ARCHIVISTICA Definizione e tipologie di fascicolo Di norma il documento si collega naturalmente e logicamente ad uno o più precedenti e ad uno o più susseguenti, relativi ad un medesimo affare, attività, soggetto (persona fisica/giuridica) od oggetto, creando un fascicolo. Il fascicolo è quindi l insieme ordinato di documenti relativi ad un medesimo affare particolare, ad una medesima attività generale o ad un medesimo soggetto/oggetto. All interno del fascicolo i documenti sono riuniti in ordine cronologico di sedimentazione; questo viene chiuso quando viene adottato l ultimo atto relativo all affare cui si riferisce 17. Il fascicolo deve essere aperto in corrispondenza del nodo di Titolario più basso (Sottoclasse o, in assenza di questa, Classe). L operazione di apertura di un fascicolo e di collocazione di ciascun documento all interno del fascicolo di assegnazione è detta fascicolazione. La fascicolazione è obbligatoria per tutti i documenti, anche per quelli non soggetti a protocollazione 18. Per esigenze operative, e specialmente in presenza di pratiche particolarmente complesse e articolate, il fascicolo, sia cartaceo che elettronico, può essere a sua volta suddiviso in sottofascicoli. I documenti relativi ad un medesimo affare sono raccolti in un aggregazione fisica che prende il nome di fascicolo procedimentale; fascicoli procedimentali relativi a vari affari, tutti però riferiti al medesimo soggetto/oggetto (ad es. un dipendente, un edificio, un corso d acqua ecc.) sono raccolti in un aggregazione logica che prende il nome di iperfascicolo Apertura e conservazione del fascicolo (cartaceo ed elettronico) Ogni documento che dà avvio ad un nuovo procedimento o che si riferisce ad un nuovo affare deve dar luogo ad un nuovo fascicolo, al quale devono essere ricondotti anche tutti i documenti che, successivamente acquisiti o prodotti, si riferiscano al medesimo affare 19. Il fascicolo può essere aperto a cura del protocollista o a cura del RPA, a seconda del modello organizzativo ritenuto più confacente dal Responsabile di ciascuna UOR 20. In linea di principio si consiglia che: 17 Decreto Presidente della Provincia di Trento 17 novembre 2003, n. 41-4/Leg., art. 17, c Cfr. Decreto Presidente della Repubblica 445/2000, art Decreto Presidente della Provincia di Trento 17 novembre 2003, n. 41-4/Leg., art ibidem, art. 18, c
22 - il fascicolo sia creato dal protocollista (salvo casi particolarmente complessi) se il primo documento del fascicolo è costituito da un documento in arrivo - il fascicolo sia creato dal RPA se il primo documento del fascicolo è costituito da un documento in partenza. Il fascicolo cartaceo può essere conservato presso l ufficio di protocollo o presso l ufficio del RPA, a seconda del modello organizzativo ritenuto più confacente dal Responsabile di ciascuna UOR; il fascicolo elettronico è conservato all interno del sistema di gestione documentale della Provincia. I documenti cartacei che costituiscono il fascicolo vengono raccolti all interno di una copertina, detta camicia, che riporta sul frontespizio le seguenti informazioni 21 : - denominazione della UOR titolare del fascicolo - oggetto del fascicolo - indice di classificazione - numero del fascicolo - data di apertura nonché la data di chiusura e il nome del RPA. Qualora nell ambito del procedimento amministrativo siano prodotti documenti nativi digitali, questi devono essere inseriti in un fascicolo elettronico, gestito dal sistema P.I.Tre. Il fascicolo elettronico riporta le seguenti informazioni: - l indice di classificazione - codice del fascicolo - data di apertura - data di chiusura - tipo (generale/procedimentale) - stato (aperto/chiuso) - descrizione - tipologia - note - sottofascicoli. All atto dell apertura del fascicolo il sistema rilascia la seguente segnatura: <indice di classificazione/anno di apertura/numero di fascicolo> Esempio: Qualora, infine, nel corso del procedimento siano prodotti sia documenti nativi cartacei sia documenti nativi digitali è necessario provvedere alla gestione di due fascicoli paralleli: un fascicolo cartaceo, che conterrà tutti i documenti nativi cartacei ed eventualmente (per esclusivo uso gestionale) copie semplici dei documenti nativi digitali, ottenuti dalla stampa di questi ultimi; un fascicolo digitale, che conterrà tutti i documenti nativi digitali ed eventualmente (per 21 Decreto Presidente della Provincia di Trento 17 novembre 2003, n. 41-4/Leg., art. 17, c
23 esclusivo uso gestionale) copie semplici dei documenti nativi cartacei, ottenuti dalla scansione di questi ultimi. Entrambi i fascicoli dovranno recare il medesimo titolo ed il medesimo codice fascicolo La descrizione del fascicolo La descrizione del fascicolo è di cruciale importanza per una corretta tenuta del sistema documentale. Per la descrizione dei fascicoli valgono gli stessi principi enunciati per la corretta redazione degli oggetti dei documenti (paragrafo 4.3). In particolare si deve garantire: - una corretta strutturazione delle informazioni, seguendo un ordine che procede dal generale al particolare: la prima parte della descrizione è costituita dall argomento generale del fascicolo, mentre la seconda parte è costituita dalle informazioni specifiche del procedimento - un giusto equilibrio tra sintesi e specificità: la descrizione del fascicolo deve riportare le parole chiave utili ai fini della ricerca delle informazioni - l uso normalizzato di sigle, numeri e date, nonché del carattere maiuscolo - l adozione di un lessico comune e condiviso - il rispetto delle disposizioni vigenti in materia di protezione dei dati personali e del segreto d ufficio. Il fascicolo viene chiuso al termine del procedimento amministrativo o una volta esaurito l affare. La data di chiusura del fascicolo coincide con la data dell ultimo documento prodotto o acquisito. Per ulteriori approfondimenti si rimanda all allegato 9 al Manuale Processo di assegnazione dei documenti ai fascicoli All atto dell assegnazione di un documento il RPA stabilisce se: - il documento sia riconducibile ad un affare o procedimento in corso e sia pertanto da ricondurre ad un fascicolo già aperto - il documento si riferisca ad un nuovo affare o procedimento per il quale sia necessario aprire un nuovo fascicolo. Se il documento si ricollega ad un affare o procedimento in corso, il RPA: - cerca il fascicolo avvalendosi dei filtri di ricerca del sistema - seleziona il fascicolo individuato - inserisce il documento nel fascicolo selezionato - se si tratta di un documento su supporto cartaceo, assicura l inserimento fisico dello stesso nel relativo fascicolo. Se il documento dà avvio ad un nuovo fascicolo, il RPA: - esegue l operazione di apertura del fascicolo - inserisce il documento nel fascicolo aperto - se si tratta di un documento su supporto cartaceo, assicura l inserimento fisico dello stesso nel relativo fascicolo. 20
24 3.7.5 L organizzazione dei documenti in serie Documenti omogenei per tipologia possono essere organizzati in serie archivistiche, anziché in fascicoli procedimentali, cioè ordinati semplicemente in sequenza cronologica e/o numerica (in quest ultimo caso la numerazione riparte da 1 all inizio di ogni anno). Nel sistema di gestione documentale P.I.Tre la serie archivistica si forma tipizzando il documento. Tale organizzazione è consigliabile per gli atti singoli afferenti a più nodi di titolario - quali ad es. i contratti, ma può essere applicata anche a documenti reperibili nei fascicoli. 4. I CARATTERI FORMALI DELLA CORRISPONDENZA 4.1 GLI ELEMENTI ESTRINSECI La corrispondenza prodotta dalla Provincia deve riportare i seguenti elementi 22 : - il logo - l'intitolazione della UOR emittente dell'atto e il suo indirizzo completo (comprensivo di PEC) - il destinatario singolo o multiplo (qualora il destinatario sia raggiunto per via telematica, in luogo dell indirizzo stradale va indicato l indirizzo di posta elettronica) - la segnatura di protocollo (vd. punto 3.2.2) - i riferimenti archivistici (codice di classificazione, anno e numero di fascicolo vd. punti 3.6.2; 3.7.1) - il luogo e la data - l'oggetto - il testo - l'indicazione del nome dell'eventuale Responsabile del procedimento - la sottoscrizione (con firma autografa o digitale) - il timbro della UOR emittente (nel caso di documento cartaceo) - il numero (e l eventuale descrizione) degli allegati - la sigla dell'estensore. In riferimento all art. 55, c. 2 del DPR 445/2000, il quale stabilisce che la segnatura di protocollo deve essere effettuata contestualmente alla registrazione di protocollo, si sottolinea che la data apposta sul documento deve coincidere con la data di registrazione dello stesso e non è ammissibile riportare sul documento una data antecedente a quella della registrazione di protocollo. 4.2 LE ANAGRAFICHE DEI MITTENTI E DEI DESTINATARI Il sistema di Protocollo informatico della Provincia dispone di due Rubriche: - una Rubrica comune, fornita dal sistema, che riporta, in forma controllata e normalizzata, gli indirizzi degli Enti pubblici (locali e non), dei Soggetti istituzionali e dei Soggetti federati in P.I.Tre - una Rubrica di UOR, curata da ciascuna UOR in modo autonomo, che riporta gli indirizzi dei corrispondenti abituali della UOR stessa. 22 Decreto Presidente della Provincia di Trento 17 novembre 2003, n. 41-4/Leg., art. 3, c
25 La redazione delle rubriche deve essere effettuata seguendo le regole de Le Raccomandazioni di Aurora, redatte dal Gruppo di lavoro interistituzionale AURORA (Amministrazioni unite per la redazione degli oggetti e la redazione delle anagrafiche nel protocollo informatico) 23. L allegato 10 al Manuale fornisce alcune regole essenziali per la redazione delle anagrafiche. Mittente e destinatario sono elementi essenziali della registrazione di protocollo (vd. punto 3.2.1) e pertanto i relativi dati vanno inseriti nel profilo di protocollo con la massima attenzione. La redazione della Rubrica di UOR deve essere effettuata con la massima cura e attenzione, al fine di evitare imprecisioni e ridondanze. 4.3 L OGGETTO L oggetto consiste nell enunciazione sommaria del contenuto del documento; si riferisce, di norma, ad un unico argomento 24 ed è formulato secondo i criteri di specificità del contenuto nonché di sinteticità della locuzione 25. La redazione dell oggetto deve essere effettuata seguendo le regole de Le Raccomandazioni di Aurora, redatte dal Gruppo di lavoro interistituzionale AURORA (Amministrazioni unite per la redazione degli oggetti e la redazione delle anagrafiche nel protocollo informatico) 26. L oggetto è elemento essenziale della registrazione di protocollo (vd. punto 3.2.1) e pertanto va inserito nel profilo di protocollo con la massima attenzione. L allegato 11 al Manuale fornisce alcune regole essenziali per la redazione dell oggetto del documento. 5. I FLUSSI DOCUMENTARI E LA DEMATERIALIZZAZIONE Il flusso documentario è l insieme delle modalità organizzative e operative finalizzate al potenziamento dei supporti conoscitivi della Provincia e al miglioramento dei servizi mediante la gestione informatizzata dei documenti e delle loro aggregazioni Vd. 24 Caso particolare è quello del documento in arrivo ad oggetto plurimo, che riguarda più argomenti (e che come tale può essere di competenza di varie UOR o di vari RPA). Qualora un documento debba essere assegnato per competenza a due o più UOR o RPA e afferisca a nodi di titolario diversi, va protocollato con un unico numero di protocollo e classificato nei relativi nodi (classificazione multipla), in modo da consentirne la collocazione nei rispettivi fascicoli. In questi casi il documento viene: - protocollato - assegnato in originale cartaceo alla UOR o al RPA al quale spetti, sulla base della lettura del contenuto del documento stesso, il ruolo preponderante in termini di complessità del procedimento o dell affare da trattare, o, in alternativa, alla prima UOR o RPA che sia individuabile in base al contenuto del documento - trasmesso in formato digitale a tutte le altre UOR o a tutti i RPA interessati - fascicolato da ciascuna UOR o da ciascun RPA nel fascicolo di propria competenza. La fattispecie del documento ad oggetto plurimo in partenza non dovrebbe esistere, stante la regola generale che ciascun documento deve riferirsi ad una sola materia, chiaramente indicata nell oggetto. 25 Decreto Presidente della Provincia di Trento 17 novembre 2003, n. 41-4/Leg., art. 3, c Vd. 27 Decreto Presidente della Provincia di Trento 17 novembre 2003, n. 41-4/Leg., art. 13, c
26 5.1 CANALI DI ACQUISIZIONE E DI SPEDIZIONE La corrispondenza può essere inoltrata alla Provincia attraverso i seguenti canali: - posta elettronica - posta elettronica certificata (PEC, CEC-PAC, PEC-ID) 28 - trasmissione all interno del sistema di gestione documentale tra Strutture della stessa AOO - interoperabilità intra P.I.Tre (tra Enti federati in P.I.Tre) - portale - posta tradizionale - fax (con le specifiche di cui al punto 3.4.5) - consegna diretta (a mano, tramite corriere, messo ecc.). E cura del protocollista specificare il mezzo con il quale il documento è pervenuto. E cura del protocollista inoltre: - verificare almeno due volte al giorno la presenza di documenti nella casella di posta elettronica certificata della sua UOR - presidiare con regolarità quotidiana il sistema di Protocollo e di gestione documentale P.I.Tre. - trasmettere ai Ruoli di P.I.Tre della propria UOR i documenti protocollati che debbano essere trattati dai relativi funzionari. I funzionari sono da parte loro tenuti a verificare regolarmente la presenza in P.I.Tre di documenti di propria competenza. La corrispondenza può essere inviata dalla Provincia utilizzando una delle seguenti modalità: - posta elettronica certificata (PEC) - trasmissione all interno del sistema di gestione documentale tra Strutture della stessa AOO - interoperabilità intra P.I.Tre (tra Enti federati in P.I.Tre) - posta tradizionale (solo se non si può ricorrere agli strumenti telematici) - fax (con le specifiche di cui al punto 3.4.5) - consegna diretta (a mano, tramite corriere, tramite messo ecc.). 5.2 DOCUMENTI IN ARRIVO Su supporto cartaceo Una volta pervenuta alla postazione di protocollazione di ciascuna UOR, la corrispondenza su supporto cartaceo è presa in consegna e divisa fra: - corrispondenza da protocollare - corrispondenza da non protocollare (esclusivamente quella individuata nell Allegato 2) - corrispondenza personale/riservata, che non è tolta dalla busta, ma consegnata direttamente al destinatario, al quale spetta di disporne la protocollazione, a meno che non si tratti di documentazione relativa alla sua sfera privata. Espletate le operazioni di protocollazione, il documento può essere gestito in vari modi, a seconda della prassi operativa e del modello organizzativo e gestionale adottato da ciascuna UOR: il documento in originale può essere trattenuto presso la Segreteria oppure può essere affidato al RPA. 28 Vd. Punto
27 A scopo esclusivamente gestionale e al fine di abbreviare i tempi di trasferimento fisico dei documenti, di garantirne l integrità materiale e strutturale (ordine all interno del fascicolo), di ridurre i rischi di dispersione dovuti alle movimentazioni dalla sede di conservazione abituale, i documenti cartacei, concluse le operazioni di protocollazione, classificazione e fascicolazione, possono essere acquisiti in formato immagine mediante processo di scannerizzazione, agganciati alla corrispondente registrazione di protocollo e archiviati nel sistema di gestione documentale. Ciascuna UOR può definire in modo autonomo i criteri di scannerizzazione dei documenti cartacei in arrivo, sulla base delle proprie prassi operative ed organizzative. Il file digitale prodotto dall azione di scansione non sostituisce in alcun modo l originale cartaceo, che costituendo l unico esemplare dotato di validità giuridica - deve essere conservato con la massima cura Su supporto elettronico 29 Il documento su supporto elettronico deve essere indirizzato alla UOR sulla casella di posta elettronica certificata (PEC) oppure, nel caso in cui il mittente sia un Ente federato in P.I.Tre, deve pervenire tramite il sistema P.I.Tre. Il dipendente che riceva sulla propria casella di posta elettronica personale un documento, valuta se questo sia da protocollare, se sia semplicemente da inserire nel sistema di gestione documentale o se non sia nemmeno da inserire in esso. Tale valutazione deve tener conto sia del contenuto del documento che della sua forma (mezzo di spedizione, tipo di sottoscrizione, formato file). Qualora il dipendente stabilisca che il documento pervenuto sulla sua casella di posta elettronica nominativa debba essere protocollato, è tenuto a comunicare al mittente che questo può essere accettato solo se inviato all indirizzo di posta elettronica certificata della UOR. Eventuale corrispondenza riservata viene gestita dal sistema in modo riservato, ed è visibile solo all utente destinatario. All interno del sistema di gestione documentale P.I.Tre tale documentazione è contraddistinta dall attributo privato ed è trasmessa con ragione di trasmissione privacy. Nel caso in cui il messaggio contenga uno o più allegati, è necessario inserire nel sistema di gestione documentale sia il messaggio che gli allegati. Gli allegati tecnici (planimetrie, elaborati progettuali ecc.) inoltrati alla Provincia da soggetti pubblici e privati possono essere frutto della scannerizzazione di documenti nativi cartacei sottoscritti autografi oppure possono essere forniti in formato nativo digitale, corredati da firma digitale: tutti i file devono essere acquisiti nel sistema di gestione documentale. 29 Per le caselle di posta elettronica certificata della Provincia vd
28 Possono essere accettati solo documenti elettronici che presentino le seguenti estensioni 30 : - PDF/A - PDF - XML - TXT - TIFF, TIF - JPEG, JPG - HTML - EML L allegato 13 al Manuale fornisce indicazioni sulle modalità di trasmissione e sottoscrizione dei documenti in base al mittente e all oggetto della comunicazione. E possibile accettare qualunque documento (sia principale che allegato) in qualunque formato, purché esso sia accompagnato dal corrispondente documento in uno dei formati ammessi. I documenti (sia principali che allegati) firmati digitalmente, che presentino estensioni diverse da quelle sopra elencate e che non siano accompagnati dal corrispondente documento in uno dei formati ammessi, vanno protocollati; il protocollista deve inserire nel profilo di protocollo una nota di irregolarità ed il RPA provvede a far regolarizzare il documento. E altresì cura del protocollista verificare che il documento sia sottoscritto correttamente (e nel caso di firma digitale che il certificato di firma sia valido), nel rispetto delle regole impartite dalla deliberazione della Giunta provinciale n del giorno 2 agosto Nel caso in cui siano evidenziati aspetti di non conformità in relazione al formato file o alla sottoscrizione, ci si comporta come segue: SOTTOSCRIZIONE E FORMATO FILE DOCUMENTO PRINCIPALE: OK OK NON OK NON OK ALLEGATI: OK NON OK OK NON OK procedimento amministrativo CON SCADENZA PERENTORIA Avvio del procedimento (Allegato 14) Chiedere regolarizzazione (Allegato 15) Istanza non ammissibile (Allegato 16) Istanza non ammissibile (Allegato 16) procedimento amministrativo o altro iter SENZA SCADENZA PERENTORIA Avvio del procedimento o dell iter (Allegato 17) Chiedere regolarizzazione (Allegato 18) Chiedere regolarizzazione (Allegato 18) Chiedere regolarizzazione (Allegato 18) 30 Come stabilito dalla Deliberazione della Giunta Provinciale di Trento n del giorno 2 agosto
29 In sede di prima applicazione delle presenti direttive e a valere solo per l anno 2014, si ritiene di adottare le seguenti modalità operative in relazione all accettazione di documenti elettronici: - se si tratta di documento principale che costituisce il primo documento riferito ad un procedimento a scadenza perentoria, il funzionario comunica al mittente che il procedimento non può essere avviato in quanto l istanza non è ammissibile; - se si tratta di documento allegato al primo documento riferito ad un procedimento a scadenza perentoria, il funzionario ne richiede al mittente la regolarizzazione; - se si tratta di documento principale e/o allegati che costituiscono il primo documento riferito ad un procedimento o altro iter senza scadenza perentoria, il funzionario ne richiede la regolarizzazione - se infine si tratta di documenti e/o allegati successivi al primo, il funzionario richiede sempre la regolarizzazione. Il documento elettronico è inteso come originale quando nasce e viene gestito interamente in ambiente digitale, oppure quando nasce su supporto cartaceo e viene in seguito scannerizzato e scambiato con i canali di posta elettronica previsti dalla deliberazione n del giorno 2 agosto La stampa di un documento nativo digitale si configura come copia semplice e pertanto è liberamente valutabile in giudizio. In particolare, all interno della AOO PAT, il file digitale prodotto dall azione di scannerizzazione costituisce originale informatico per la UOR ricevente, mentre per la UOR mittente costituisce solo copia semplice e non sostituisce in alcun modo l originale cartaceo, che perciò deve essere conservato con la massima cura. 5.3 DOCUMENTI IN PARTENZA In linea generale la PAT privilegia l utilizzo dei canali telematici per l invio dei documenti alle altre pubbliche amministrazioni, imprese e categorie professionali tenute per legge a dotarsi di caselle di posta elettronica certificata. Nei confronti degli Enti federati in P.I.Tre utilizza il canale dell interoperabilità intra P.I.Tre o semplificata. Si ricorda altresì che, a partire dal 1 gennaio 2014, la PAT sarà tenuta ad utilizzare esclusivamente i canali telematici per ogni tipo di corrispondenza 31, fermo restando quanto previsto dalla deliberazione della Giunta provinciale n del giorno 2 agosto 2013 per le categorie di corrispondenti non dotati di posta elettronica. Fatto salvo il caso in cui sia necessario spedire allegati non dematerializzabili (quali ad esempio libri o altro materiale analogo), per i quali devono essere ovviamente utilizzati i mezzi di spedizione tradizionali (posta ordinaria, raccomandata, ecc.), la corrispondenza deve essere 31 Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82, art. 63, cc. 3 bis e 3 ter. 26
30 spedita una sola volta e utilizzando un solo mezzo di spedizione. Non sarà quindi ammesso spedire ad esempio - una nota via PEC e provvedere ad un ulteriore inoltro via posta tradizionale o fax Interni alla Provincia Il documento trasmesso esclusivamente tra Strutture della Provincia è: - formato su supporto cartaceo (in originale e minuta) - sottoscritto con firma autografa - protocollato - scannerizzato - archiviato nel sistema di gestione documentale e nel fascicolo cartaceo - trasmesso alla Segreteria della UOR destinataria in formato file. Gli allegati: - sono associati alla registrazione di protocollo e descritti nei relativi campi - sono trasmessi alla UOR di destinazione assieme al file digitale del documento principale scannerizzato. Originale e minuta del documento cartaceo sono archiviati nel fascicolo cartaceo della UOR che li ha prodotti. All interno dell AOO le Strutture condividono il documento esclusivamente in formato elettronico, ottenuto attraverso la scansione dell originale cartaceo. Il documento elettronico così ottenuto viene trasmesso dalla UOR che lo ha prodotto alle Strutture destinatarie utilizzando le apposite funzionalità di trasmissione offerte dal sistema di gestione documentale, senza far seguire alla trasmissione l invio del documento cartaceo. La produzione della minuta è necessaria solo nel caso in cui questa si distingua dall originale per alcuni caratteri estrinseci peculiari (tipicamente sottoscrizioni di titolari di gradi di responsabilità intermedia); in caso contrario (ad esempio anche in presenza di sigle sul documento) la sua produzione non è necessaria. La produzione della minuta è comunque prevista per corrispondenza a firma Presidente, Assessore, Direttore generale. Gli allegati 19, 20, 21 al Manuale specificano i seguenti casi di gestione della corrispondenza: - documento in partenza a firma Dirigente generale - documento in partenza a firma Presidente o Direttore generale - documento smistato da Dipartimento al Servizio competente Verso l esterno della Provincia Il documento diretto esclusivamente a soggetti esterni alla Provincia può essere: - nativo digitale, sottoscritto con firma digitale e spedito via posta elettronica certificata (PEC) o con interoperabilità semplificata (P.I.Tre) - nativo cartaceo, prodotto in un unico esemplare, sottoscritto autografo, scannerizzato e spedito via posta elettronica certificata (PEC) o con interoperabilità semplificata (P.I.Tre) - nativo cartaceo, sottoscritto autografo, prodotto in due esemplari (originale, per il destinatario, e minuta, per la UOR mittente) e spedito via posta tradizionale. 27
31 5.3.3 Contemporaneamente sia interni alla Provincia che verso l esterno Nel caso in cui uno stesso documento debba essere spedito contemporaneamente sia ad un destinatario interno alla Provincia sia ad un destinatario esterno alla stessa: - se il destinatario esterno non ha comunicato il proprio indirizzo di posta elettronica si segue la seguente procedura: produrre il documento su supporto cartaceo in due esemplari (originale, per il destinatario, e minuta, per la UOR mittente) e sottoscriverlo con firma autografa protocollarlo scannerizzare l originale e trasmetterlo alla Segreteria della UOR destinataria in formato file spedire l originale cartaceo al destinatario esterno alla Provincia - se il destinatario esterno ha comunicato il proprio indirizzo di posta elettronica si segue la seguente procedura: produrre il documento su supporto cartaceo in un solo esemplare e sottoscriverlo con firma autografa protocollarlo scannerizzare l originale trasmettere il file digitalizzato alla Segreteria della UOR destinataria inviare mediante PEC il file digitalizzato al destinatario esterno alla Provincia. L attività di registrazione di protocollo deve sempre essere effettuata successivamente alla sottoscrizione del documento. 5.4 POSTA ELETTRONICA Definizioni Esistono cinque tipi di casella di posta elettronica: - personale, fornita a ciascun dipendente, quale strumento di lavoro e di scambio di comunicazioni a carattere informale, sia all interno della Provincia che nei rapporti con altre Amministrazioni - istituzionale, che identifica ciascuna UOR - certificata (PEC), che fornisce al mittente attestazione circa l invio e la consegna di documenti informatici e mediante la quale la trasmissione acquista valore giuridico. I messaggi inoltrati tramite PEC sono accompagnati dalla cosiddetta busta di trasporto, che garantisce la provenienza, l integrità e l autenticità del messaggio, certificandone altresì la data e l ora di spedizione e di ricezione. La PEC è comunque solamente un mezzo di trasporto, che non fa assumere rilevanza giuridica o efficacia probatoria al contenuto del messaggio di posta elettronica, né all eventuale documento allegato al medesimo, ma garantisce solo la rilevanza giuridica di invio e ricezione dell (e dei documenti allegati), permettendo di verificare provenienza e integrità delle ricevute e del messaggio trasmesso - CEC-PAC (Comunicazione Elettronica Certificata tra Pubblica Amministrazione e Cittadino), la casella di posta elettronica certificata rilasciata gratuitamente dal governo ai 28
32 cittadini che ne fanno richiesta. A differenza della PEC, la CEC-PAC consente di dialogare esclusivamente con la pubblica amministrazione. La CEC-PAC, inoltre, costituisce per il titolare domicilio informatico: l attivazione della CEC-PAC comporta per il cittadino l esplicita accettazione di voler ricevere tramite questo canale tutti i provvedimenti e atti che lo riguardano, purché provenienti da pubbliche amministrazioni. È importante ricordare che va utilizzata per presentare richieste e documenti riguardanti esclusivamente il titolare e ricevere le relative risposte, mentre non può essere utilizzata per conto di terzi (ad esempio il coniuge). Infine, a differenza della PEC, la CEC-PAC fa assumere rilevanza giuridica ed efficacia probatoria al contenuto del messaggio di posta elettronica e all eventuale documento allegato al medesimo. Pertanto, i documenti inviati via CEC-PAC sono ammessi anche in assenza di firma del cittadino mittente. - PEC-ID, la casella PEC rilasciata al titolare, previa identificazione dello stesso effettuata ai sensi delle regole tecniche previste dal Codice dell amministrazione digitale 32. L utilizzo della casella PEC-ID consente al titolare di presentare validamente istanze e dichiarazioni alle pubbliche amministrazioni senza necessità di sottoscrizione delle medesime né di allegazione di fotocopia del proprio documento di identità (come previsto per la CEC-PAC). Analogamente alla CEC-PAC, l indirizzo di una casella PEC-ID è assegnato in via esclusiva al titolare Modalità di utilizzo La casella di posta elettronica personale può essere utilizzata solo per gestire le comunicazioni di lavoro informali con uffici interni alla Provincia, nonché i rapporti con colleghi di amministrazioni diverse, limitatamente ai casi nei quali le comunicazioni afferiscano a documenti non ufficiali o comunque non definitivi e/o non siano immediatamente produttivi di effetti giuridici. La casella di posta elettronica istituzionale è utilizzata: - per le comunicazioni fra UOR relative a documenti privi di carattere giuridico-probatorio o che si ritenga di non inserire nel sistema di gestione documentale - per le comunicazioni interne alla Provincia inerenti alla gestione del rapporto di lavoro dirette al singolo dipendente ovvero alla generalità dei dipendenti - per le comunicazioni con altre amministrazioni prive del carattere di ufficialità. La casella di posta elettronica certificata è il canale telematico esclusivo che la Provincia utilizza per tutte le comunicazioni aventi caratteri di ufficialità inviate a soggetti non federati in P.I.Tre; i soggetti federati in P.I.Tre sono raggiunti mediante il canale dell Interoperabilità semplificata. 5.5 REGOLE DI DIGITALIZZAZIONE Regole tecniche Al fine di consentire la creazione di un archivio digitale della Provincia uniforme e facilmente gestibile, nonché di garantire la completa leggibilità e intelligibilità dei documenti scannerizzati, 32 Cfr. art. 65, comma 1, lett. c-bis) del Codice dell amministrazione digitale e relative regole tecniche, emanate con il D.P.C.M. 27 settembre
33 è obbligatoria l osservanza delle regole tecniche relative all operazione di scannerizzazione dei documenti cartacei riportate nell allegato 22 al Manuale. 6. LE FASI DI VITA DEL DOCUMENTO: ARCHIVIO CORRENTE, DI DEPOSITO E STORICO 6.1 L ARCHIVIO CORRENTE I fascicoli relativi ad affari o procedimenti in corso o conclusi da meno di cinque anni costituiscono l archivio corrente 33. I fascicoli cartacei possono essere conservati sia presso la segreteria di ciascuna UOR sia presso l ufficio del RPA, mentre quelli elettronici sono conservati nel sistema di gestione documentale della AOO. I fascicoli cartacei devono essere conservati con la massima cura, al fine di evitare la dispersione dei documenti. In particolare, qualora si renda necessario il trasferimento fisico di un fascicolo dal luogo di conservazione abituale ad altro luogo, deve essere redatto un apposito modulo di presa in carico (allegato 23 al Manuale), che deve essere sottoscritto sia dal personale cedente sia da quello accettante, e che deve essere collocato al posto del fascicolo prelevato. L affidatario non deve estrarre i documenti dal fascicolo, né alterarne l ordine. Ad avvenuta restituzione del fascicolo, il modulo di presa in carico sarà inserito a sua volta nel fascicolo, testimoniandone così l iter di utilizzo. Il Responsabile di ciascuna UOR regolamenta l accesso alla documentazione su supporto cartaceo da parte del proprio personale secondo il modello organizzativo e funzionale ritenuto più idoneo. L accesso alla documentazione in formato elettronico sottostà alle regole di visibilità del sistema di gestione documentale della Provincia, così come definite per ciascuna UOR, sentito il relativo Responsabile. L accesso alla documentazione conservata nell archivio corrente da parte di utenti esterni alla AOO è disciplinato dalla normativa sul diritto di accesso ai documenti amministrativi, nonché dalla normativa in materia di protezione dei dati personali L ARCHIVIO DI DEPOSITO Trascorsi cinque anni dalla conclusione dell affare o del procedimento, il fascicolo cartaceo è trasferito presso l archivio di deposito, previa rimozione, da parte del depositario dei fascicoli, di doppioni, moduli in bianco, bozze e appunti non significativi, nonché di tutti gli altri materiali ritenuti non pertinenti alla natura dell affare o del procedimento cui si riferiscono 35. Non vanno rimosse le bozze o le versioni differenti dello stesso documento che ne rappresentano il processo di elaborazione, oppure materiali a stampa o di altro genere acquisiti nel corso della trattazione dell affare. 33 Decreto Presidente della Provincia di Trento 17 novembre 2003, n. 41-4/Leg., art. 19, c ibidem, art. 26, c. 1; Decreto Presidente della Provincia di Trento 5 luglio 2007, n /Leg.; Decreto legislativo 30 giugno 2003, n Decreto Presidente della Provincia di Trento 17 novembre 2003, n. 41-4/Leg., art. 22, c
34 Nelle more dell attivazione dell Archivio generale di deposito della Provincia sotto la responsabilità dell Archivio provinciale 36, ciascuna UOR conserva il proprio archivio di deposito presso di sé o in altro luogo, comunque sotto la propria diretta responsabilità. Il Responsabile di ciascuna UOR definisce i compiti e le responsabilità connesse alla tenuta della documentazione cartacea conservata presso l archivio di deposito della UOR. I fascicoli elettronici vengono gestiti all interno del sistema di gestione documentale della AOO con le stesse modalità dell archivio corrente, e trascorsi cinque anni dalla conclusione dell affare o del procedimento, sono trasferiti in un ambiente di conservazione. Le regole di accesso e consultazione della documentazione conservata nell archivio di deposito sono le medesime dell archivio corrente. 6.3 L ARCHIVIO STORICO Trascorsi quaranta anni dalla conclusione degli affari cui si riferiscono, i fascicoli cartacei, una volta effettuate le operazioni di scarto (vd. capitolo 7) e redatti gli opportuni elenchi di versamento, sono versati all Archivio provinciale per essere conservati a tempo illimitato. La consultazione della documentazione conservata presso l Archivio provinciale è effettuata secondo le modalità definite nel regolamento della sala studio IL PIANO DI CONSERVAZIONE E LE OPERAZIONI DI SCARTO Il piano di conservazione dei documenti è definito mediante il massimario di conservazione e scarto, strumento che consente di coordinare razionalmente l eliminazione dei documenti non destinati alla conservazione permanente. Tale strumento archivistico consiste in un elenco descrittivo delle tipologie documentarie prodotte dalle UOR provinciali nell esercizio delle proprie funzioni, con l indicazione dei tempi di conservazione (limitata, con periodicità variabile o illimitata) 38. I massimari di conservazione e scarto sono definiti da ciascuna UOR, in collaborazione con la UOR provinciale competente in materia di archivi, e sono approvati dal Dirigente di quest ultima. Le proposte di scarto sono formulate, sulla base dei massimari di conservazione e scarto, dal Responsabile di ciascuna UOR e inoltrate alla UOR provinciale competente in materia di archivi, che provvede a rilasciare la relativa autorizzazione. L allegato 24 al Manuale fornisce l elenco aggiornato dei massimari di conservazione e scarto approvati; l allegato 25 al Manuale riporta la procedura da attivare per lo scarto. 8. ARCHIVI DI STRUTTURE SOPPRESSE O CESSATE In seguito a soppressione o cessazione dell attività di una UOR, l archivio della stessa è trasferito all archivio della UOR che ne rileva le competenze. La cessione del materiale documentario 36 Legge provinciale 17 febbraio 2003, n.. 1, e s. m., art. 17, c. 1, lett. h). 37 Deliberazione della Giunta provinciale di Trento n del giorno 7 novembre Decreto Presidente della Provincia di Trento 17 novembre 2003, n. 41-4/Leg., art. 21, c
35 avviene secondo una procedura formale che coinvolge i responsabili delle Strutture, rispettivamente cedente e destinataria, e il Responsabile dell Archivio Provinciale 39. Nel caso le competenze della UOR soppressa non siano rilevate da altra UOR (ad es. Incarichi speciali od Uffici di Gabinetto degli Assessori a fine Legislatura), l archivio della stessa è versato all Archivio Provinciale, previa redazione di opportuni elenchi di versamento. 9. IL SISTEMA INFORMATICO DI PROTOCOLLO E GESTIONE DOCUMENTALE E L ACCESSO AL SISTEMA 9.1 ARCHITETTURA E GARANZIE La Provincia Autonoma di Trento adotta un sistema di protocollo e gestione documentale univoco per tutte le Strutture, denominato P.I.Tre. (Protocollo Informatico Trentino). Esso garantisce: - l assoluta protezione del sistema nei confronti di agenti esterni - l assoluta impermeabilità dei dati e delle informazioni ad essi correlate (metadati) all interno di ciascuna UOR - l assoluta coerenza e stabilità dei livelli di abilitazione di ruolo all interno di ciascuna UOR e fra diverse UOR - la completezza nel trasferimento di dati e informazioni da utente a sistema, da sistema a utente e da utente a utente - l assoluta efficacia dei sistemi di back-up dei dati - l assoluta efficacia dei sistemi atti a garantire la conservazione a lungo termine dei dati e delle informazioni ad essi correlate (metadati). Il sistema inoltre garantisce l accesso alle informazioni contenute nel sistema di gestione documentale in conformità ai criteri di divulgazione dei documenti e fascicoli riservati previsti dalla normativa. 40 In particolare, l operatore che crea un documento non protocollato nel sistema, o effettua la registrazione di protocollo di un documento, indica il livello di riservatezza ritenuto necessario, se diverso da quello stabilito per la specifica UOR e applicato automaticamente dal sistema in base alla configurazione dell organigramma. Sono da considerarsi riservati: - i documenti riguardanti la sfera privata o personale di persone fisiche, persone giuridiche, gruppi, imprese e associazioni - i documenti dalla cui pubblicità possa derivare pregiudizio a terzi o al buon andamento dell azione amministrativa. Ciascuna UOR, in base a quanto stabilito dalle norme sulla riservatezza e sull accesso ai documenti amministrativi, valuta quali sono i documenti e i fascicoli da gestire nel sistema come riservati, al fine di limitarne la visibilità a determinati profili. 39 Decreto Presidente della Provincia di Trento 17 novembre 2003, n. 41-4/Leg., art Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196; Decreto Presidente della Provincia di Trento 5 luglio 2007, n /Leg. 32
36 9.2 ACCESSO AL SISTEMA L accesso al sistema di protocollo informatico è consentito esclusivamente agli utenti abilitati, previa univoca identificazione e autenticazione. Gli utenti del sistema, appartenenti a specifiche UOR, hanno autorizzazioni di accesso differenziate in base alle loro competenze e alle tipologie di operazioni stabilite dall ufficio di appartenenza. A ogni utente sono assegnate: - specifiche credenziali di accesso, costituite da un UserID (corrispondente al numero di matricola del dipendente) e da una password (privata, definita autonomamente dall utente) - uno o più ruoli, per ciascuno dei quali sono definite, in base alle competenze e ai compiti istituzionali, le specifiche funzioni che gli utenti di P.I.Tre possono svolgere nel sistema e il livello di visibilità sui documenti e sui fascicoli. Il sistema di gestione documentale prevede la disconnessione automatica dell applicazione dopo 20 minuti di inattività. E impossibile accedere a sessioni multiple su postazioni differenti con la stessa UserID. Il manuale utente del sistema di protocollo informatico e gestione documentale P.I.Tre. è consultabile dal Menu Aiuto di P.I.Tre. 10. ATTIVITÀ DI AUDITING E GESTIONE DI TIPOLOGIE DOCUMENTALI PARTICOLARI 10.1 IL RUOLO SUPERVISORE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Il Supervisore del sistema di gestione documentale della Provincia Autonoma di Trento è la figura preposta al controllo e alla verifica della corretta applicazione delle regole enunciate dal Manuale di Gestione all interno del sistema documentale della Provincia Autonoma di Trento. Le modalità di esecuzione dell attività di monitoraggio del Supervisore sono specificate nell allegato 26 al Manuale LA FATTURA In relazione alla tipologia documentale della fattura la Provincia opera come segue: - la fattura elettronica (nata in formato digitale, firmata digitalmente oppure mediante sistemi EDI di trasmissione elettronica qualificata o digitale dell emittente o mediante sistemi EDI di trasmissione elettronica dei dati o altre tecnologie in grado di garantire con altri sistemi di trasmissione, dotata di marca temporale fornita dall emittente e trasmessa alla Provincia via posta elettronica): - è repertoriata se arriva tramite canale DESQ oppure protocollata se arriva sul canale PEC - è conservata nel gestore documentale - può essere acquisita nel sistema di gestione documentale della Provincia, ed in questo caso sarà fascicolata dalla UOR che la prende in carico - è sottoposta a processo di conservazione a norma entro i termini previsti dalla normativa vigente - la fattura elettronica NON va stampata 33
37 - il documento fattura va tipizzato La fattura cartacea, se inviata con mezzo postale tradizionale o fax: - è protocollata - è conservata nel fascicolo cartaceo dalla UOR che la prende in carico - può essere digitalizzata ed acquisita nel sistema di gestione documentale della Provincia La fattura (a prescindere dalla natura) deve essere conservata per almeno 10 anni; per un periodo superiore in presenza di contenzioso o di processo di accertamento. 34
38 Manuale di gestione documentale Allegato 01 GLOSSARIO Allegato: documento unito ad un altro documento o ad una pratica con funzione di prova, memoria, chiarimento o integrazione di notizie. Annullamento: operazione che consente ad un utente abilitato di annullare una registrazione di protocollo. Archivio: complesso dei documenti prodotti o comunque acquisiti da un ente nello svolgimento della propria attività. A fini gestionali l archivio s intende diviso in: Archivio corrente, per la parte relativa agli affari in corso; Archivio di deposito, per la parte di documenti relativi ad affari esauriti da meno di quaranta anni; Archivio storico, per la parte di documenti relativi ad affari esauriti da oltre quaranta anni. Con archivio si intende anche il luogo fisico di conservazione della documentazione. Area Organizzativa Omogenea (AOO): insieme definito di unità organizzative di un amministrazione, che usufruiscono in modo omogeneo e coordinato di comuni servizi per la gestione dei flussi documentari. In particolare, una AOO utilizza per la registrazione di protocollo un unica sequenza numerica, rinnovata ogni anno solare. Assegnazione: individuazione della persona fisica responsabile della trattazione dell affare o del procedimento amministrativo e della gestione del relativo fascicolo nella fase corrente. Camicia: involucro cartaceo che raccoglie i documenti relativi ad un medesimo affare particolare o alla medesima attività generale, costituenti un fascicolo. La camicia ha funzione di protezione fisica dei documenti in essa raccolti e rende fisicamente esplicito il vincolo archivistico tra i documenti contenuti. Casella istituzionale di posta elettronica: casella di posta elettronica riferita ad una Struttura dell Amministrazione. Comunicazione Elettronica Certificata tra Pubblica Amministrazione e Cittadino (CEC- PAC): casella di posta elettronica certificata rilasciata gratuitamente dal governo ai cittadini che ne fanno richiesta. Copia semplice: riproduzione, priva di valore giuridico, di un documento originale. Copia conforme: riproduzione di un documento originale nella quale la presenza di segni di autenticazione le conferiscono il medesimo valore giuridico dell originale. Deposito, Archivio di: locale nel quale un ente conserva la propria documentazione relativa ad affari esauriti da più di cinque anni e da meno di quaranta. Documento: testimonianza di un fatto, non necessariamente di natura giuridica, compilata su tipologie diverse di supporto e con varie tecniche di scrittura, con l osservanza di determinate forme le quali sono destinate a procurarle fede e forza di prova. Documento amministrativo: ogni rappresentazione, comunque formata, del contenuto di atti, anche interni, della pubblica amministrazione o comunque utilizzati ai fini dell'attività amministrativa.
39 Documento cartaceo (c.d. analogico ): documento prodotto su supporto cartaceo con strumenti analogici (ad esempio, un istanza scritta a mano) oppure prodotto su supporto informatico e successivamente stampato (ad esempio, un documento prodotto tramite sistema di videoscrittura o text editor), leggibile direttamente senza l ausilio di strumenti. Documento digitalizzato: documento cartaceo sottoposto a processo di acquisizione ottica, del quale è prodotta un immagine digitale. Documento in arrivo è il documento pervenuto o comunque acquisito dalla Provincia nell esercizio delle proprie funzioni. Documento in partenza è il documento prodotto dalla Provincia nell esercizio delle proprie funzioni e inviato a soggetti pubblici e privati esterni alla Provincia stessa. Documento informatico è la rappresentazione informatica di atti, fatti e dati giuridicamente rilevanti. Documento interno è il documento che viene scambiato esclusivamente fra UOR della Provincia. Può essere: - formale, cioè dotato di preminente carattere giuridico-probatorio, e in questo caso va protocollato; - informale, cioè dotato di preminente carattere informativo (note informali, promemoria tecnici, documenti preparatori a livello di ultima bozza ecc.), e in questo caso può anche non essere protocollato. Elenco di versamento: strumento di corredo che descrive in modo sintetico le unità archivistiche, redatto in occasione del versamento di documentazione in Archivio provinciale. Fascicolazione: attività di gestione archivistica dei documenti che consente di raccogliere tutta la documentazione inerente ad uno specifico procedimento amministrativo o affare in un medesimo fascicolo. Vedi anche Fascicolo. Fascicolo cartaceo: insieme di documenti relativi ad una determinata pratica, attività, affare o persona, collocati all interno di una camicia (o copertina) in ordine cronologico. Fascicolo elettronico: documenti relativi ad una determinata pratica, attività, affare o persona aggregati in ordine cronologico all interno del sistema di gestione informatica dei documenti. Firma digitale: particolare firma elettronica qualificata basata su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici. Flusso documentario: insieme delle operazioni alle quali è soggetta la documentazione prodotta o acquisita da un ente; esso comprende le fasi che vanno dalla registrazione e segnatura di protocollo alla classificazione, organizzazione, assegnazione, inserimento e conservazione dei documenti, compresi quelli non soggetti a registrazione di protocollo, nell ambito del sistema di classificazione adottato. Gestione documentale: vedi Sistema di gestione informatica dei documenti.
40 Gestione dei documenti: insieme delle attività finalizzate alla registrazione e segnatura di protocollo, nonché alla classificazione, organizzazione, assegnazione, reperimento e conservazione dei documenti formati o acquisiti dalle amministrazioni. Indice del Titolario di classificazione: strumento per la corretta classificazione dei documenti, costituito da un insieme di voci relative alle diverse attività svolte da un Ente, organizzate in ordine alfabetico in modo da consentire all utente una facile fruizione del Titolario. Inserimento: operazione che consente ad un utente abilitato di inserire i dati e di provvedere ad una registrazione di protocollo. Inserto: insieme organico di documenti contenuti in un sottofascicolo, del quale rappresenta una partizione. Ciascun inserto è registrato nel repertorio dei fascicoli all interno del sottofascicolo di appartenenza. Massimario di conservazione e scarto: vedi Piano di conservazione Metadati: informazioni strutturate o semi-strutturate che descrivono il contesto, il contenuto e la struttura dei documenti e la loro gestione nel tempo. Minuta: per ogni documento destinato ad essere spedito vengono compilati due esemplari, uno dei quali entra a far parte dell archivio del destinatario, mentre l altro viene conservato dall autore ed entra a far parte dell archivio del mittente. L esemplare che resta al mittente prende il nome di minuta. Oggetto del documento: enunciazione sommaria, sintetizzata in poche parole, dell argomento di cui tratta il documento. L oggetto viene scritto sul documento, nello spazio apposito, e deve essere riportato sia sul registro di protocollo dell ente che invia il documento sia su quello dell ente che lo riceve. Originale: documento perfetto nei suoi elementi sostanziali e formali. Piano di fascicolazione: piano che contiene l elenco e la descrizione dei fascicoli aperti ogni anno da una Struttura amministrativa. Piano di classificazione: vedi Titolario di classificazione. Piano di conservazione: strumento che consente di coordinare razionalmente lo scarto archivistico (cioè la destinazione al macero) dei documenti prodotti da un ente. Il massimario riproduce l elenco delle partizioni (titoli) e sottopartizioni (classi e sottoclassi) del Titolario di classificazione, con una descrizione più o meno dettagliata delle competenze cui ciascuna partizione si riferisce e della natura dei relativi documenti; indica per ciascuna partizione quali documenti debbano essere conservati permanentemente (e quindi versati dopo quarant anni dall esaurimento degli affari all Archivio provinciale) e quali invece possono essere destinati al macero dopo cinque anni, dopo dieci anni, dopo venti anni, ecc. Posta elettronica certificata (PEC): sistema di posta elettronica nel quale è fornita al mittente ricevuta elettronica, con valenza legale, attestante l invio e la consegna di documenti informatici. "Certificare" l invio e la ricezione - i due momenti fondamentali nella trasmissione dei documenti informatici - significa fornire al mittente, dal proprio gestore di posta, una ricevuta che costituisce prova legale dell avvenuta spedizione del messaggio e dell eventuale allegata documentazione. Allo stesso modo, quando il messaggio perviene al destinatario, il gestore invia al mittente la ricevuta di
41 avvenuta (o mancata) consegna con precisa indicazione temporale. Nel caso in cui il mittente smarrisca le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte viene conservata per un periodo di tempo definito a cura dei gestori, con lo stesso valore giuridico delle ricevute. Prontuario del Titolario di classificazione: vedi Indice del Titolario di classificazione. Protocollazione: vedi Registrazione di protocollo. Registrazione di protocollo: insieme degli elementi, rilevanti sul piano giuridico-probatorio, desunti dai documenti prodotti o comunque acquisiti da un ente. Tali elementi, inseriti nel registro di protocollo, sono in parte obbligatori (data di registrazione, numero di protocollo, mittente o destinatario, oggetto, numero degli allegati, descrizione degli allegati, indice di classificazione) in parte accessori (data di arrivo del documento, UOR e RPA competenti a trattare il documento, anno e numero del fascicolo, mezzo di trasmissione, collegamento con l'eventuale numero di protocollo del documento immediatamente precedente concernente il medesimo affare o procedimento). Registro di protocollo: atto pubblico di fede privilegiata che attesta l effettivo ricevimento e l effettiva spedizione di un documento idoneo a produrre effetti giuridici. Ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 il registro di protocollo è gestito esclusivamente mediante un sistema di gestione informatica dei documenti, disciplinato dal presente Manuale di gestione. Nelle situazioni di emergenza nelle quali non sia possibile utilizzare il sistema di gestione informatica dei documenti è attivato un registro alternativo denominato registro di protocollo di emergenza. Registro di protocollo di emergenza: Vedi Registro di protocollo. Repertorio: registro in cui sono annotati, in ordine cronologico, documenti e atti che presentano analogie formali (ad esempio circolari, deliberazioni di un organo collegiale, contratti, ecc.), indipendentemente dall oggetto trattato. Ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 tale forma di registrazione ha valore giuridico-probatorio ed è da ritenersi alternativa alla registrazione di protocollo. Repertorio dei fascicoli: registro sul quale vengono annotati, con un numero progressivo, i fascicoli, secondo l ordine cronologico con il quale si costituiscono all interno delle suddivisioni del titolario (titoli, classi/serie). Responsabile del Procedimento Amministrativo (RPA): persona fisica incaricata dell istruttoria e degli adempimenti di un affare o di un procedimento amministrativo, ai sensi dell art. 5 della legge 7 agosto 1990, n Ruolo funzionale: insieme delle funzioni che nel sistema P.I.Tre configurano un attività lavorativa; ad ogni ruolo corrispondono uno o più utenti del sistema e gradi diversi di visibilità sui documenti. Scarto: operazione con cui si destina al macero una parte dei documenti di un archivio durante la fase di deposito. Tale operazione richiede una procedura formale e viene effettuata previo provvedimento di autorizzazione rilasciato dal dirigente della Struttura competente in materia di archivi. Segnatura di protocollo: apposizione o associazione al documento, in forma permanente e non modificabile, delle informazioni riguardanti la registrazione di protocollo. Selezione: individuazione dei documenti da destinare alla conservazione permanente o allo scarto. Servizio archivistico: servizio per la gestione informatica dei documenti, del protocollo, dei flussi documentari e degli archivi.
42 Sistema di gestione informatica dei documenti: insieme delle risorse di calcolo, degli apparati, delle reti di comunicazione e delle procedure informatiche utilizzate dalle amministrazioni per la gestione dei documenti. Smistamento di un documento: individuazione di un unità organizzativa responsabile (UOR) cui affidare un documento. Vedi anche Assegnazione. Sottofascicolo: insieme organico di documenti contenuti in un fascicolo, del quale rappresenta una partizione. Ciascun sottofascicolo è annotato nel repertorio dei fascicoli all interno del fascicolo di appartenenza. Stampa di un documento informatico: stampa di un documento nativo digitale. Le copie su supporto cartaceo di un documento informatico, sottoscritto con firma digitale, sostituiscono l esemplare informatico da cui sono tratte solo se ne viene attestata la conformità all originale in tutte le sue componenti. Supporto ottico di memorizzazione: mezzo fisico che consente la memorizzazione di documenti informatici mediante l impiego della tecnologia laser (dischi ottici, DVD ecc.). Titolario di classificazione: sistema logico di suddivisione gerarchica, dal generale al particolare, dei documenti, basato sulle funzioni esercitate dall ente che li produce o li acquisisce. Trasferimento: operazione con cui periodicamente (di solito una volta l anno) i documenti non più necessari al disbrigo degli affari correnti vengono trasferiti nell archivio di deposito. Unità Organizzativa Responsabile (UOR): Struttura di primo o secondo livello dell AOO al quale afferisce il RPA, prevista dall art. 4 della legge 7 agosto 1990, n Versamento: operazione con cui una Struttura trasferisce periodicamente dall archivio di deposito all Archivio provinciale i documenti che si riferiscono ad affari esauriti da oltre quarant anni.
43 Manuale di gestione documentale Allegato 02 ELENCO DEI DOCUMENTI SOGGETTI A REGISTRAZIONE PARTICOLARE - atti di trasferimento della proprietà - autorizzazioni (a prescindere dall ambito di applicazione) - comunicazioni di servizio (laddove sia prevista specifica registrazione) - concessioni (a prescindere dall ambito di applicazione) - contratti - liquidazioni - decreti del Presidente della Provincia autonoma di Trento - deliberazioni della Giunta provinciale di Trento (compresi gli allegati parte integrante e sostanziale; escluso il carteggio istruttorio) - determinazioni dei Dirigenti (compresi gli allegati parte integrante e sostanziale; escluso il carteggio istruttorio) - iscrizioni ad albi (a prescindere dall ambito di applicazione) - pareri degli organi monocratici - processi verbali delle sedute della Giunta provinciale - registri rilascio patenti (a prescindere dall ambito di applicazione) - verbali di infrazione (a prescindere dall ambito di applicazione) - verbali di sanzione (a prescindere dall ambito di applicazione) - verbali delle sedute della Giunta provinciale
44 Manuale di gestione documentale Allegato 03 REGISTRO DI PROTOCOLLO DI EMERGENZA Ogni qualvolta per cause tecniche non sia possibile utilizzare il normale registro di protocollo informatico, il Responsabile della UOR può autorizzare lo svolgimento delle operazioni di registrazione di protocollo sul registro di emergenza 1. Il registro di emergenza è un applicazione software installata su una o più postazioni stand-alone individuate dal Responsabile della UOR e configurate dall amministratore del sistema. Una volta ristabilite le funzionalità del registro di protocollo informatico, le registrazioni (e gli eventuali documenti ad esse collegati) effettuate nel registro di emergenza sono trasferite al primo con priorità assoluta. L utilizzo del registro di protocollo di emergenza è ammesso quando si verificano una o più delle seguenti condizioni: A. indisponibilità o interruzione del servizio di protocollazione informatica B. necessità di eseguire registrazioni di protocollo al di fuori degli orari di disponibilità del servizio C. mancanza di energia elettrica presso la sede dell utente. Quando si verificano le condizioni A e/o B si deve attivare un protocollo di emergenza su supporto informatico. Quando si verifica la condizione C si deve attivare un protocollo di emergenza su supporto cartaceo. Le figure che possono operare sul registro di emergenza sono: - l utente Amministratore - gli utenti configurati nel sistema. L utente del sistema deve eseguire le seguenti operazioni: - scaricare dall applicativo P.I.Tre. o dal sito il file in formato Excel da utilizzare come registro di emergenza e salvarlo sul disco locale della propria postazione - predisporre alcune stampe del foglio elettronico da usare come registro di emergenza su supporto cartaceo qualora venga a mancare l energia elettrica. La numerazione del registro di emergenza è unica e sequenziale per ogni periodo di utilizzo. Ogni qualvolta si utilizzi il registro di emergenza la numerazione riprende dal numero uno. Una volta ripristinato il registro di protocollo informatico, il numero di protocollo assegnato dal sistema alle registrazioni mantiene stabilmente il collegamento con il numero di protocollo utilizzato nel registro di emergenza. 1. COMUNICAZIONI DI INDISPONIBILITÀ E RIPRISTINO DEL SISTEMA In caso di interruzione accidentale del servizio di protocollazione informatica, Informatica Trentina comunica, sulla casella di posta elettronica istituzionale della/e UOR interessata/e dall interruzione, l impossibilità di utilizzare il sistema e specifica, se possibile, i tempi di ripristino. 1 Decreto Presidente della Provincia di Trento 17 novembre 2003, n. 41-4/Leg., art. 9.
45 A seguito della comunicazione di indisponibilità del sistema, ciascuna UOR attiva la sessione di registrazione di protocollo di emergenza ed effettua le operazioni di protocollazione compilando gli opportuni campi del registro di emergenza elettronico o cartaceo. Alla riattivazione del sistema, Informatica Trentina comunica, sulla casella di posta elettronica istituzionale della/e UOR interessata/e dall interruzione, il ripristino dei servizi di protocollazione sul registro ufficiale. L utente dovrà eseguire l importazione delle registrazioni di emergenza all interno del sistema di protocollo ufficiale, mediante la funzione di caricamento dei dati di emergenza sul sistema. Nel caso di utilizzo del registro di emergenza su supporto cartaceo, al termine dell emergenza l utente dovrà riportare i dati sul registro di emergenza elettronico e procedere poi con la successiva importazione. 2. ISTRUZIONI OPERATIVE PER L UTILIZZO DEL REGISTRO DI EMERGENZA 2 Il registro di emergenza in formato Excel presenta i seguenti campi da compilare: - data protocollo emergenza: indicare la data in cui si esegue la registrazione di emergenza nel formato <gg/mm/aaaa> - ora protocollo emergenza: indicare l ora in cui si esegue la registrazione di emergenza nel formato <hh.mm.ss> - numero protocollo emergenza: indicare il numero progressivo della registrazione di emergenza che si sta eseguendo - stringa protocollo emergenza: indicare la segnatura di emergenza nel formato <PITRE/codice UOR/userID/numero progressivo del protocollo di emergenza di 7 cifre preceduto da zeri> (Esempio: PAT/RFS RDE/PR12345/ ) - codice RF: indicare il codice del RF che deve essere presente in segnatura - tipo protocollo: indicare nelle celle il valore A per i protocolli in ingresso, P per i protocolli in uscita - oggetto: indicare nelle celle l oggetto del documento per il quale si sta eseguendo la registrazione di protocollo di emergenza (massimo 2000 caratteri) - descrizione mittente: se il protocollo è in arrivo indicare nella cella la descrizione del mittente; il corrispondente sarà trattato come occasionale, pertanto è consigliabile, una volta ripristinato il sistema ufficiale ed effettuata l importazione delle registrazioni di emergenza, modificare il corrispondente associando quello presente in rubrica - descrizione destinatario: se il protocollo è in partenza indicare nella cella la descrizione del destinatario; il corrispondente sarà trattato come occasionale, pertanto è consigliabile, una volta ripristinato il sistema ufficiale ed effettuata l importazione delle registrazioni di emergenza, modificare il corrispondente associando quello presente in rubrica; nel caso sia necessario inserire più destinatari principali, separare i destinatari con punto e virgola - descrizione destinatario per conoscenza: indicare la descrizione del corrispondente destinatario per conoscenza; il corrispondente sarà trattato come occasionale, pertanto è consigliabile, una volta ripristinato il sistema ufficiale ed effettuata l importazione delle registrazioni di emergenza, modificare il corrispondente associando quello presente in rubrica; nel caso sia necessario inserire più destinatari per conoscenza, separare i destinatari con punto e virgola - codice amministrazione: è il codice dell amministrazione che sta eseguendo l operazione di protocolla in emergenza (PAT) - codice Registro: è il codice dell Area Organizzativa Omogenea (o Registro) sulla quale si sta eseguendo la registrazione di protocollo (PAT) 2 Le istruzioni tecniche per l utilizzo del Registro d emergenza RDE consultabili sul sito
46 - data protocollo mittente: indicare la data del protocollo mittente nel formato <gg/mm/aaaa> - protocollo mittente: indicare la stringa completa di segnatura del protocollo mittente - data arrivo: indicare la data di arrivo del documento nel formato <gg/mm/aaaa> - ora arrivo: indicare l ora di arrivo nel formato <hh.mm.ss> - codice classifica: indicare il codice della voce di titolario con cui si vuole classificare il documento nel formato <1.2.3>; non deve essere indicato il codice del fascicolo (es ). E necessario eseguire una registrazione di protocollo per ogni riga del foglio di excel. La numerazione del registro di emergenza deve partire dal numero uno e proseguire in modo sequenziale per tutti i documenti che sarà necessario registrare, fino alla ripresa del sistema ufficiale. 3. ISTRUZIONI PER L IMPORTAZIONE DELLE REGISTRAZIONI DI EMERGENZA Il ruolo individuato dal Responsabile dell UOR per l utilizzo delle funzionalità di importazione delle registrazioni di emergenza accede al sistema ed esegue il caricamento dei dati di emergenza. Al termine dell importazione il sistema restituisce un file di LOG con l esito dell importazione. Qualora per l importazione delle registrazioni di emergenza nel sistema ufficiale fosse necessario richiedere assistenza, l utente interessato invierà una richiesta di assistenza a Informatica Trentina. L utente deve provvedere a: - ricercare tutti i documenti recuperati dal registro d emergenza - completare i documenti recuperati mediante: modifica del mittente e/o del destinatario, associando i corrispondenti presenti in rubrica, se necessario acquisizione dell immagine del documento acquisizione degli eventuali allegati eventuale assegnazione di un nuovo codice di classificazione trasmissione del documento ai ruoli competenti. E necessario inoltre completare la segnatura apposta sul documento originale cartaceo: accanto al numero di emergenza contrassegnato dalla sigla RDE deve essere apposto il numero di protocollo ordinario. La segnatura da riportare sul documento cartaceo protocollato è la seguente: Cod.amministrazione/RFstruttura -Anno-RDE/UserID/numero protocollorde numero protocollo Esempio: PAT/RFS RDE/PR12345/ Il registro di emergenza compilato e importato deve essere registrato a sistema come documento non protocollato. L oggetto del documento è Registro di emergenza del giorno gg/mm/aaaa. La classificazione del documento è effettuata sul nodo Attività informatica di base e applicativi del Titolario di classificazione della Provincia Autonoma di Trento. Il foglio Excel compilato è acquisito come file nel sistema.
47 Figura 1: Flusso delle comunicazioni per le registrazioni di protocollo di emergenza
Supplemento n. 3 al B.U. n. 28/I-II del 7.7.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 7.7.2009 - Nr. 28/I-II 1 SOMMARIO INHALTSVERZEICHNIS SUPPLEMENTO N. 3 BEIBLATT NR. 3 ANNO 2009 JAHR 2009 DELIBERAZIONI,

References: art. 50
 art. 5
 art. 12
 art. 12
 art. 53
 art. 12
 art. 45
 art. 10
 art. 47
 art. 10
 art. 43
 art. 11
 art. 11
 art. 53
 art. 14
 art. 15
 art. 17
 art. 18
 art. 17
 art. 55
 art. 3
 art. 3
 art. 13
 art. 63
 art. 65
 art. 19
 art. 26
 art. 22
 art. 17
 art. 21
 art. 5
 art. 4
 art. 9