Source: http://www.amicidellecovam.it/?page_id=12
Timestamp: 2017-06-27 18:55:26+00:00

Document:
Statuto - Amici dell'ECOVAM
L’opera in Brasile
“AMICI DELL’ECOVAM” Onlus
Costituzione – Denominazione –Sede – Durata E’ costituita l’Organizzazione di Volontariato denominata “Associazione di Volontariato “Amici dell’Ecovam” con la forma dell’associazione non riconosciuta ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile.
L’Associazione ” Amici dell’Ecovam ” è retta dal presente statuto, in ottemperanza e nei limiti di quanto stabilito dalle disposizioni legislative vigenti ed, in particolare, dalla Legge quadro 11 agosto 1991 n. 266, e dalla L.R. 24 luglio 1993 n.22, che le consentono di essere considerata ONLUS (Organizzazione non lucrativa dì utilità sociale) e di rientrare nelle previsioni dell’ari 10 del D.lgs. 4 dicembre 1997 n.460. L’Associazione ha sede nel Comune di Cremona, alla via Geremia Bonomelli, n. 64, presso l’Istituto “Rifugio Cuor di Gesù″ di cui integra le attività specifiche.
I contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia, che consentono l’effettiva partecipazione degli associati alla vita dell’Associazione stessa. La durata dell’Associazione è illimitata.
L’Associazione di Volontariato “Amici dell’ECOVAM” Onlus, senza fini di lucro né diretto né indiretto e di ispirazione cristiana, persegue, sulla scorta del carisma proprio dell’Istituto “Rifugio Cuor di Gesù″ ed in particolare di quanto indicato dalla fondatrice dell’Istituto stesso, Madre Rosa Gozzoli, scopi di solidarietà sociale e, avvalendosi in modo determinante e prevalente dell’azione diretta, personale e gratuita dei propri soci, opera nel settore del recupero educativo-sanitario di “ragazzi di strada”, ovvero persone, prevalentemente minori, che vivono senza fissa dimora, in età scolare nel nord est del Brasile, Stato del Gojania, nel raggio di azione della Missione appartenente all’istituto “Rifugio Cuor di Gesù″ là eretta. In particolare gli scopi dell’Associazione sono:
- assistenza, istruzione primaria, secondaria e professionale, con insegnamento di attività manuali nei luoghi d’origine;
- assistenza sanitaria e alimentare anche alle famiglie di provenienza che vivono in condizioni di estrema povertà;
- supporto alla crescita dei soggetti in condizioni di particolare indigenza, per promuoverne lo sviluppo intellettuale, sociale, economico e professionale; oltre che il pieno recupero e inserimento sociale;
- attività di cooperazione con le realtà associative e missionarie presenti sul territorio dello Stato Brasiliano;
- raccolta di aiuti economici e materiali, non solo a favore dei soggetti sopraccitati, ma anche delle famiglie, per favorirne il riscatto economico, sociale e spirituale.
Nel perseguire gli scopi di cui sopra l’Associazione agisce in stretta collaborazione con le strutture pubbliche e i servizi, oltre che con le altre realtà di volontariato e di privato sociale presenti sul territorio.
L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle connesse.
I Soci II numero dei soci è illimitato.
Possono divenire membri dell’Associazione oltre che i soci fondatori tutte le persone fisiche o giuridiche che ne condividono le finalità e sono mosse da spirito di solidarietà, senza alcuna discriminazione di sesso, età, lingua, nazionalità, religione e ideologia, e siano disponibili a contribuire alla concreta realizzazione degli scopi sociali e che si impegnino ad osservare il presente statuto. L’Associazione fa proprio e promuove, al suo interno, il principio delle “pari opportunità” tra uomo e donna e dei diritti inviolabili della persona.
Per l’assunzione della qualifica di socio, è necessario presentare apposita domanda al Consiglio direttivo e non avere interessi che contrastino con quelli dell’associazione. Per l’ammissione all’interno della compagine associativa è altresì richiesto il previo versamento della quota associativa. Le quote associative devono essere versate entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento.
Sono Soci Ordinari dell’Associazione, oltre che coloro che hanno sottoscritto l’Atto Costitutivo e lo Statuto in qualità di Soci Fondatori, quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo può accogliere l’adesione di persone giuridiche, nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell’istituzione interessata.
I Soci Ordinari si suddividono in due categorie: i soci religiosi (appartenenti a ordine religioso o persone giuridiche riconosciute in ambito ecclesiastico) e soci laici
Il Consiglio può anche accogliere l’adesione di Sostenitori che forniscono apporto economico alle attività dell’Associazione, nonché nominare Soci Onorari quelle persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell’Associazione stessa.
Soci Sostenitori ed Onorari non sono soggetti ad elettorato attivo e passivo.
I Soci dell’Associazione devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito e non hanno diritto ad alcun compenso.
Criteri di ammissione e di esclusione dei soci Le domande scritte di ammissione dirette al Consiglio direttivo, costituiscono la prima condizione per l’ottenimento di qualifica di socio, ma non danno diritto ad alcun reclamo da parte dell’interessato ove vengano respinte.
*mancato pagamento della quota associativa;
*dimissioni volontarie;
*esclusione o radiazione per gravi fatti a carico del socio, per inosservanza delle disposizioni del presente Statuto, di eventuali regolamenti e delle deliberazioni degli Organi Sociali e per comportamenti contrastanti alle finalità dell’Associazione.
La delibera di esclusione o radiazione deve essere assunta dal Consiglio Direttivo che la deve motivare e comunicare per iscritto al socio. Contro la delibera di esclusione o radiazione è ammesso ricorso del socio all’Assemblea dell’associazione entro un mese dal ricevimento della comunicazione della delibera stessa.
In qualsiasi caso di cessazione del vincolo associativo il socio non può chiedere il rimborso della quota associativa versata, né rassegnazione dì parte del patrimonio dell’associazione.
Diritti e doveri dei soci Con il sorgere del vincolo associativo, ciascun socio deve:
A)osservare le norme contenute nel presente statuto e negli eventuali regolamenti attuatevi;
B)attenersi alle delibere adottate dagli organismi associativi; tale obbligo grava anche su coloro che non abbiano partecipato alle relative assemblee, o che siano stati dissenzienti o si siano astenuti dal voto;
C) mantenere un comportamento corretto nei confronti dell’associazione;
D)versare periodicamente la quota associativa annuale.
Ciascun socio ha diritto:
A)a partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione;
B)a partecipare all’Assemblea, purché in regola con il pagamento della quota associativa e se maggiorenne di votare direttamente o per delega (massimo una);
C)eleggere ed essere eletto membro degli organi statutari.
Fermi restando i predetti diritti e doveri, l’associazione garantisce a tutti i soci la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la (contemporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati maggiori di età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazione dello statuto e dei regolamenti, dei bilanci o rendiconti, e per la nomina degli organismi direttivi dell’associazione. È altresì riconosciuto il diritto di voto a tutti i soci maggiorenni per tutte le deliberazioni adottate dall’Assemblea dei soci nelle materie di sua competenza. Gli eventuali soci minorenni hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri di tutti gli altri associati, ivi compreso il diritto di partecipazione in Assemblea, ma potranno esercitare il diritto di elettorato attivo e passivo ed, in generale, il diritto di voto in Assemblea soltanto al compimento della maggiore età, senza che per altro in tale momento vi sia la necessità di un’apposita delibera assembleare autorizzativa.
I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune, ne di altri cespiti di proprietà dell’associazione.
A )contributi dei soci e di privati;
B )contributi pubblici;
C )contributi provenienti da organismi a carattere internazionale;
D )donazioni e lasciti testamentari;
E )entrate provenienti dall’esercizio delle attività istituzionale e di quelli ad essa connesse;
F)ogni altra entrata che concorra ad incrementare fattivo sociale nel rispetto della legislazione vigente.
L’associazione si impegna ad impiegare gli eventuali utili o gli avanzi della gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
Articolo 7 Esercizio sociale
L’esercizio sociale va dal primo gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio direttivo deve redigere i bilancio o il rendiconto economico finanziario annuale, da sottoporre all’Assemblea dei soci per la relativa approvazione entro quattro mesi dalla fine dell’esercizio sociale; ulteriore deroga a tale termine può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.
Articolo 8 Gli Organi Sociali
Sono Organi Sociali dell’Associazione:
D) II Collegio dei Revisori dei conti, se nominato.
Tutte le cariche associative sono elettive, svolte gratuitamente e hanno durata di 3 (tre) esercizi fino ad approvazione del bilancio o rendiconto del terzo esercizio.. È previsto il rimborso delle spese sostenute dai membri degli organi sociali, purché debitamente documentate. Per ricoprire le cariche sociali è necessario essere in regola con il versamento delle quote associative periodiche.
Articolo 9 L’Assemblea dei Soci
L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i Soci della stessa. L’Assemblea può essere riunita in forma ordinaria e straordinaria. Ogni associato, persona fisica o persona giuridica, dispone di un solo voto. L’Assemblea ordinaria dei soci ha i seguenti compiti:
a) approva il bilancio o rendiconto annuale predisposto dal Consiglio direttivo;
b) approva gli eventuali regolamenti attuativi del presente statuto o le modifiche di quelli esistenti così come proposti dal Consiglio direttivo;
c) nomina i componenti del Consiglio direttivo e ne stabilisce il numero ed eventualmente nomina, i componenti del Collegio dei revisori dei conti;
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche del presente statuto, sul trasferimento della sede dell’associazione sulle eventuali proposte di scioglimento della stessa.
L’Assemblea è convocata a cura del Consiglio Direttivo, in seduta ordinaria, almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio o rendiconto annuale, e comunque tutte le volte che se ne ravvisa la necessità o su richiesta del Presidente o di almeno un quinto dei Soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale. La comunicazione della convocazione deve essere inviata, per lettera, fax, e-mail o altro strumento telematico ai Soci almeno quindici giorni prima della data prevista e/o essere affissa presso la sede dell’Associazione. Il voto può essere espresso anche attraverso delega conferita ad altro socio, nella misura massima dì una delega per singolo socio.
In prima convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci iscritti e delibera su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno a maggioranza semplice dei presenti, in seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei presenti e delibera validamente a maggioranza semplice dei voti dei soci presentì. Per le modificazioni del presente statuto e per lo scioglimento dell’associazione, l’Assemblea è validamente costituita con la presenza della maggioranza dei soci, sia in prima che in seconda deliberazione; ove tale maggioranza non si raggiunga si provvedere a convocare l’Assemblea per una terza volta ed essa sarà in tal caso validamente costituita qualunque sia il numero di soci presenti. li quorum deliberativo è in questi due casi, ovvero modifiche al presente statuto e scioglimento dell’Associazione, sempre pari alla maggioranza dei due terzi dei soci presentì.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente della Associazione. In assenza dei Presidente viene nominato presidente dell’Assemblea il vice presidente, e qualora risulti assente anche il vice presidente tale ruolo è ricoperto dal più anziano tra i componenti il Consiglio direttivo, presente all’Assemblea. La funzione verbalizzante è svolta dal Segretario; in caso di sua assenza il segretario verbalizzante è scelto dal Presidente. Le delibere assembleari debbono essere conservate per iscritto e recare la firma congiunta del Presidente e del Segretario. Ogni Socio dell’Associazione ha diritto di consultare il verbale.
II Consiglio Direttivo amministra l’associazione ed è composto da un minimo di (cinque) sino ad un massimo di (quindici) membri scelti tra i soci maggiorenni, eletti dall’Assemblea Ordinaria dei Soci. Il numero dei componenti, è deliberato dall’Assemblea dei Soci prima di procedere all’elezione del Consiglio Direttivo. Entrambe le categorie di soci ordinari (religiosi e laici) devono essere adeguatamente rappresentati nel Consiglio direttivo; almeno un terzo dei componenti deve appartenere a ciascuna categoria di soci ordinari.
I componenti del Consiglio restano in carica (tre) esercizi fino ad approvazione del bilancio o rendiconto del terzo esercizio e, comunque, fino alla elezione del nuovo Consiglio Direttivo e possono essere rieletti.
Nella sua prima riunione il Consigliò elegge, al proprio interno, il Presidente, il Vice Presidente, nomina il Segretario ed il Tesoriere nonché affida eventuali incarichi ai Soci.
II Consiglio si riunisce su richiesta scritta del Presidente: l’avviso di convocazione, con l’ordine del giorno degli argomenti da trattare, dovrà essere inviato via posta, fax, e-mail o altro strumento telematico e/o affisso presso la sede dell’Associazione almeno cinque giorni prima della riunione.
Le riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.
Delle riunioni e delle deliberazioni del Consiglio deve essere redatto apposito verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità dì voti, prevale il voto del Presidente.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione, spettandogli tutte le facoltà per il raggiungimento
degli scopi sociali che non siano dalla legge o dal presente statuto, riservati all’Assemblea dei soci.
li Consiglio Direttivo ha la facoltà di conferire ad uno o più amministratori ed a procuratori ad negotia e speciali per singoli atti o categorie di atti la rappresentanza
dell’Associazione, da esercitarsi sia singolarmente sia congiuntamente nei limiti dei
poteri loro conferiti.
Nel caso in cui durante il mandato venisse a mancare uno o più consiglieri, questo verrà sostituito dal primo dei non eletti o, per indisponibilità, da altra persona designata dal Consiglio, per cooptazione, provvisorio fino atta prima seduta dell’Assemblea pei Soci, che potrà provvedere alla ratifica del consigliere sostituto o procederà all’elezione di un altro.
II Consiglio Direttivo deve sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il bilancio o rendiconto annuale entro la fine del mese di aprile successivo all’anno interessato.
Articolo 11 Collegio dei revisori dei contiII Collegio di revisori dei conti, se nominato, controlla la gestione dell’associazione. Il Collegio è composto da tre membri eletti direttamente dall’Assemblea dei soci. L’Assemblea elegge anche il presidente del Collegio, sciogliendolo tra i suoi membri. Sia i membri del Collegio che il suo presidente durano in carica tre esercizi.
Articolo 12Il Presidente
II Presidente rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti che impegnano l’Associazione stessa, presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, cura l’ordinato svolgimento dei lavori e sottoscrive il verbale e le deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’Associazione nei confronti di terzi, ed in giudizio.
il Presidente è eletto dal Consiglio direttivo , tra i suoi componenti, a maggioranza di voti e dura in carica per il periodo di 3 (tre) esercizi.
In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, il Presidente è sostituito dal
In caso di necessità e di urgenza il Presidente assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
Articolo 13Il Vice Presidente
II Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni, assente o cessato.
Articolo 14 Il Segretario
II Segretario redige e sottoscrive i verbali e le deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo ed assiste il Presidente nella predisposizione delle riunioni e dei relativi atti.
Articolo 15 Il Tesoriere
II Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene la contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone (dal punto di vista contabile) il bilancio o rendiconto annuale consuntivo e, se richiesto, quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile. Cura, inoltre, l’inventario dì tutti i beni dell’Associazione
Lo Statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’Associazione. Esso
costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’Associazione stessa. Lo Statuto può essere modificato dall’Assemblea in seduta straordinaria.
Scioglimento ed estinzione
In caso di scioglimento dell’Associazione l’Assemblea in seduta straordinaria deve nominare i liquidatori scegliendoli preferibilmente tra i soci, nonché stabilire la modalità della liquidazione. L’Assemblea che delibera lo scioglimento dovrà altresì prevedere la devoluzione del patrimonio residuo per le finalità previste dal presente statuto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito, qualora obbligatorio per legge, l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo che una diversa destinazione non sia imposta dalla legge.
Denominazione ONLUS
L’associazione si impegna, fino a quando le sarà riconosciuta la relativa qualifica tributaria, ad usare nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo ONLUS.
Per quanto non è previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle disposizioni dell’ordinamento giuridico vigente, con particolare riferimento al Codice Civile, alla Legge 11 agosto 1991, n. 266, al D.Lgs. 4 dicembre 1997, n.460, alle leggi regionali in materia ed alle loro eventuali successive modifiche ed integrazioni.
Gigliola Perucchini Il Presidente
Ing. Alberto Pedrazzini
Cremona.lì 26 marzo 2006 Ricerca per:
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