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Timestamp: 2017-10-20 08:34:46+00:00

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Legge Regionale N. 36 DEL 10-11-1997
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Norme in materia di Agriturismo
ARTICOLO 1 F i n a l i t à
La Regione, in armonia con le norme del proprio Statuto, con gli indirizzi di politica agraria nazionale e comunitaria, con i programmi regionali di promozione economica nel settore agricolo e turistico, promuove e disciplina le attività agrituristiche volte a favorire lo sviluppo ed il riequilibrio del territorio agricolo, la permanenza dei produttori agricoli nelle campagne attraverso l'integrazione del reddito aziendale ed il miglioramento delle condizioni di vita, la salvaguardia del patrimonio rurale naturale ed edilizio, la valorizzazione dei prodotti tipici e delle tradizioni culturali, ad incentivare il turismo sociale e giovanile, a favorirei rapporti tra città e campagna.
1. Per attività agrituristiche si intendono esclusivamente quelle di ricezione e ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile, singoli od associati e dai loro familiari di cui all'articolo 230-bis del codice civile,utilizzando la propria azienda, in rapporto di connessione e complementarietà rispetto alle attività di coltivazione del fondo,silvicoltura, allevamento del bestiame, che devono comunque rimanere principali in termini di tempo di lavoro.
a) per lavoro agricolo, delle tabelle ettaro coltura stabilite dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale ai sensi dell'art. 7del decreto-legge 3 febbraio 1970, n. 7 (Norme in materia di collocamento e accertamento dei lavoratori agricoli), convertito nella legge 11 marzo 1970, n. 83;b) per le attività agrituristiche, di analoghi parametri relativi al settore turistico. I limiti massimi di riferimento per il tempo di lavoro sono fissati in 288 giornate o in 2000 ore lavorative nell'arco di un anno per unità lavorativa. Il tempo di lavoro agricolo può essere moltiplicato per un coefficiente compensativo, fino a 2, per aziende nelle quali le particolari condizioni relative alla ubicazione e giacitura comportano un particolare disagio operativo.
3. Rientrano tra le attività agrituristiche:a) dare stagionalmente ospitalità , anche in spazi aperti destinati alla sosta di campeggiatori;
4. Sono considerate di propria produzione le bevande ed i cibi prodotti e lavorati nell'azienda agricola, nonchè quelli ricavati da materie prime dell'azienda stessa anche attraverso lavorazioni esterne. L'entità delle produzioni aziendali in termini di valore deve essere riferita alle quantità annue, applicando le rese medie della zona per tipo di coltura e/o allevamento all'ordinamento colturale e produttivo aziendale.
ARTICOLO 3 Immobili destinati all'agriturismo
1. Possono essere utilizzati per attività agrituristiche i locali siti nell'abitazione dell'imprenditore agricolo ubicati nel fondo,nonchè gli edifici o parte di essi esistenti nel fondo e non più necessari alla conduzione dello stesso.
2. Possono essere utilizzati per gli stessi fini anche gli edifici esistenti nei borghi od in centri abitati destinati a propria abitazione dall'imprenditore agricolo che svolga la sua attività in un fondo privo di fabbricati, sito nel medesimo comune od in comune limitrofo, purchè gli stessi borghi o centri abitati abbiano limitate dimensioni e specifiche caratteristiche e siano stati in tal senso individuati con il piano regionale di cui all'articolo 18.
ARTICOLO 4 Interventi per il recupero del patrimonio edilizio
d) installazione, ripristino, manutenzione straordinaria e miglioramento di impianti igienico-sanitari, idrici, termici,elettrici al servizio dei locali e degli spazi di cui alle, lettere a) b) e c);e) organizzazione di attività ricreative che non contrastino con le normative urbanistiche e non riducano la superficie agricola utilizzata e la capacità produttiva dell'azienda agraria in modo irreversibile e non facciano diventare l'attività agricola aziendale secondaria, in termini di tempo di lavoro, rispetto a quella agrituristica.
ARTICOLO 5 Norme igienico-sanitarie
2. I locali destinati all'esercizio di attività agrituristi che devono possedere i requisiti strutturali ed igienico-sanitari previsti dal regolamento edilizio comunale.
ARTICOLO 6 Limiti di attività
2. Tale limite può essere elevato a dodici stanze per un massimo di quaranta posti letto quando ad alloggi agrituristici vengono adibiti preesistenti edifici rurali regolarmente accatastati che alla data del 31 dicembre 1985 risultavano non più utilizzati per le attività aziendali o per abitazione degli addetti alle attività stesse e purchè i predetti edifici abbiano i requisiti necessari.
4. Gli spazi aperti da destinarsi alla sosta di campeggiatori possono avere una ricettività massima di numero dieci equipaggi e di trenta persone, purché in aziende agricole di superficie agricola utilizzata non inferiore a due ettari nelle zone montane e svantaggiate di cui alla direttiva 75/268/CEE del Consiglio, del 28aprile 1975, e non inferiore a cinque ettari nelle altre zone.
5. Nel caso di imprenditori agricoli associati o di cooperative agricole e forestali, i parametri di ricettività di cui ai commi precedenti si moltiplicano per il numero delle aziende associate,anche quando le strutture ricettive siano concentrate in unica sede,a condizione che le strutture stesse siano di proprietà dell'organismo associativo.
6. Nell'attività agrituristica possono essere occupati esclusivamente l'imprenditore agricolo ed i suoi familiari di cui all'articolo 230-bis del codice civile, nonchè il personale dipendente dell'azienda agricola. Il tempo di lavoro complessivo prestato nell'attività agrituristica deve comunque rimanere inferiore al tempo di lavoro destinato all'attività agricola dell'azienda.
ARTICOLO 7 Elenchi provinciali
a) l'Assessore provinciale competente in materia di agricoltura, o dal dirigente dell'Ufficio competente da lui delegato, in qualità di Presidente;
4. La commissione di cui al comma 1 è nominata con decreto del Presidente della Giunta provinciale ed ha il compito di valutare l'idoneità dei richiedenti l'iscrizione negli elenchi provinciali,nel rispetto dei principi stabiliti dalla legge 5 dicembre 1985, n.730, e dalla presente legge, tenuto conto dell'effettiva potenzialità agrituristica dell'azienda agricola e del fondo interessati, la cui tipologia deve essere espressamente indicata nell'elenco provinciale.
6. L'iscrizione nell'elenco è negata, tranne che abbiano ottenutola riabilitazione, ai soggetti indicati nell'articolo 6, terzo comma,lettere a) e b), della legge n. 730 del 1985.
ARTICOLO 8 Disciplina amministrativa ed autorizzazione comunale
1. I soggetti di cui all'art. 2, comma 1, iscritti negli elenchi provinciali di cui all'articolo 7, che intendono esercitare attività agrituristiche, devono presentare al Comune nel cui territorio ha sede l'immobile interessato, apposita domanda contenente la descrizione dettagliata delle attività proposte fra quelle riconosciute idonee in sede di iscrizione all'elenco provinciale, con l'indicazione delle caratteristiche dell'azienda, degli edifici e delle aree da utilizzare per uso agrituristico, delle capacità ricettive, dei periodi di esercizio dell'attività e delle tariffe che si intendono praticare nell'anno in corso, nonchè del numero delle persone addette e del rispettivo rapporto con l'azienda agricola.
a) idonea certificazione dalla quale risulti il possesso dei requisiti di cui agli articoli 11 e 92 del testo unico approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 ed all'articolo 5 della legge 9febbraio 1963, n. 59;
e) certificato di iscrizione nell'elenco di cui all'articolo 7,comma 1;
4. Entro novanta giorni dalla data di presentazione il Sindaco esamina la domanda emettendo pronuncia di accoglimento o diniego L'autorizzazione comunale deve specificare le attività agrituristiche consentite ed i periodi di esercizio che, comunque,non possono essere superiori a complessivi nove mesi annui. L'autorizzazione, inoltre, deve specificare il numero massimo degli addetti all'attività agrituristica.
8. Entro il 31 gennaio di ogni anno il comune invia alla competente commissione provinciale per l'agriturismo ed all'Ente cui sono demandate le funzioni in materia di turismo, competente per territorio, un elenco delle autorizzazioni rilasciate nell'anno precedente nonché le eventuali variazioni intervenute relativamente alle autorizzazioni già in essere.
ARTICOLO 9 Obblighi amministrativi
2. Sono altresì fatti salvi gli altri obblighi previsti dall'articolo 109 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza così come modificato dall'articolo 7, comma 4, del decreto legge 29marzo 1995, n. 97 convertito con modificazioni dalla legge 30 maggio1995, n. 203.
2. Sono soggetti alla sanzione amministrativa da lire 2 milioni a lire 6 milioni gli esercenti attività di ricezione e ospitalità che si attribuiscono la denominazione di "Agriturismo", senza aver ottemperato a quanto previsto dall'articolo 8. La sanzione amministrativa si applica con le seguenti modalità :lire 2 milioni per la prima violazione;fino a lire 6 milioni per le successive violazioni.
ARTICOLO 12 Determinazione delle tariffe
1. Entro il 31 luglio di ciascun anno il soggetto autorizzato all'esercizio dell'agriturismo deve presentare al Comune ed alla Azienda di Promozione Turistica (A.P.T.) competente per territorio una dichiarazione contenente l'indicazione delle tariffe che intende praticare per l'anno successivo.
ARTICOLO 13 Incentivi agli imprenditori agricoli per investimenti agrituristici
1. I contributi in conto capitale previsti all'articolo 4 sono concessi nelle misure seguenti:a) a favore di imprenditori agricoli a titolo principale:
1) per le aziende che ricadono in zone montane e svantaggiate di cui agli articoli 2 e 3 della direttiva CEE n. 268/75, il 45 percento per interventi strutturali sugli immobili ed il 30 per cento per gli altri tipi di investimento;
a) per le aziende che ricadono nelle altre zone il 35 per cento per interventi strutturali sugli immobili, ed il 20 per cento per gli altri tipi di investimento;
6. Le opere eseguite ai sensi della presente legge sono vincolate alla loro specifica destinazione per la durata di anni 10 a decorrere dalla data di concessione del contributo. Le attrezzature finanziate sono vincolate per un periodo non inferiore a 5 anni.
ARTICOLO 14 Provvidenze in favore degli Enti pubblici
1. Alle Province, ai Comuni ed alle Comunità Montane, possono essere concessi contributi in conto capitale nella misura massima del75 per cento della spesa effettivamente sostenuta per:
2. Gli interventi di cui al comma 1 debbono essere previsti negli atti di programmazione agrituristica di cui all'articolo 18, e sono realizzabili esclusivamente dagli enti nei cui territori ricadono più aziende agrituristiche in attività .
4. L'Ente richiedente all'atto della domanda deve precisare, con atto deliberativo dell'organo competente, i mezzi finanziari con i quali fare fronte alla quota a carico del proprio bilancio non inferiore al 25 per cento della spesa, per gli interventi di cui al comma 1, nonchè , qualora si proponga anche come soggetto responsabile della gestione, l'analisi costi-benefici dell'intervento e le modalità di provvista dei fondi occorrenti.
ARTICOLO 15 Attività promozionali
2. I documenti di programmazione agrituristica di cui all'arti-colo 18 comprendono anche:
a) le iniziative di valorizzazione dell'offerta agrituristica,direttamente promosse dalla Regione e/o proposte da Enti locali e da altre istituzioni, pubbliche o private, aventi tra le proprie finalità la promozione agrituristica;
b) le iniziative formative rivolte agli operatori agrituristici,che possono essere gestite direttamente dai centri regionali di formazione professionale ovvero essere affidate ad enti ed organismi di formazione professionale operanti a livello regionale.
ARTICOLO 16 Edifici recuperabili
3. Interventi su edifici non sottoposti a tutela, che comportino modifiche dei prospetti o delle cubature funzionali alla dotazione dei servizi sono realizzabili previo nulla-osta ex legge n. 1497/1939 nelle more della emanazione delle norme di cui al comma 4.
4. Le province, sentiti i comuni, allo scopo di individuare gli edifici ed i nuclei rurali di particolare pregio architettonico,storico, culturale, provvedono al censimento degli stessi indicando nel contempo materiali costruttivi, tecnologie di recupero, impostazioni tipologiche volte a garantire, nel rispetto delle tradizioni architettoniche locali, la valorizzazione ed il riuso del patrimonio edilizio rurale.
ARTICOLO 17 Incentivi e vincoli
1. Per gli interventi di ristrutturazione di cui all'articolo 16,è concesso al proprietario dell'immobile un contributo in conto capitale nella misura massima del 25 per cento della spesa ammissibile che comunque non può essere superiore a L. 300 milioni.
2. I fabbricati ristrutturati ai sensi dell'articolo 16 vengono iscritti, con la specificazione delle attività cui sono destinati e degli operatori che esercitano tali attività , in apposito elenco istituito presso le amministrazioni provinciali.
3. L'utilizzazione dei fabbricati ristrutturati per le finalità di cui all'articolo 16 dichiarata ai fini dell'ammissione al contributo di cui al comma 1 deve essere avviata entro dodici mesi dalla data di accertamento dell'avvenuta esecuzione delle opere e dei lavori,pena la decadenza dal beneficio.
ARTICOLO 18 Programmazione agrituristica
2. Il Piano regionale di cui al comma 1, sulla base dello studio delle potenzialità del territorio laziale ai fini dello sviluppo dell'agriturismo realizzato in applicazione dell'articolo 12 della legge regionale 18 aprile 1988, n. 21, definisce gli obiettivi di sviluppo dell'agriturismo nel territorio laziale, individua le zone di maggiore interesse agrituristico, delinea le azioni di sviluppo possibili, fissa i criteri di priorità dell'intervento pubblico e di ripartizione delle risorse finanziarie, stabilisce le modalità ed i tempi di attuazione del piano stesso nonchè i criteri di raccolta,valutazione e selezione delle domande di investimento.Gli incentivi per lo sviluppo del turismo rurale di cui al Titolo II possono assorbire quote finanziarie fino al 20 per cento dello stanziamento complessivo programmato per gli investimenti previsti dalla presente legge.Il piano regionale si attua attraverso il programma regionale di finanziamento dei programmi operativi proposti dalle Province entro il 31 maggio di ogni anno.
d) la descrizione delle caratteristiche naturali, ambientali,agricole e produttive delle zone interessate, con particolare riguardo al patrimonio artistico e storico;e) gli obiettivi specifici del programma operativo;
4. Il programma regionale di finanziamento, previa verifica tecnico-amministrativa della coerenza e compatibilità dei programmi operativi provinciali con il Piano agrituristico regionale,ripartisce le risorse finanziarie disponibili, stabilendo le modalità ed i tempi di attuazione dei programmi operativi provinciali, di erogazione delle risorse assegnate, di rendicontazione delle spese, di monitoraggio dell'avanzamento, di controllo delle realizzazioni e della gestione, e di valutazione dei risultati.
6. Qualora si determinino le circostanze di cui ai commi 4 e 5dell'articolo 19, la Giunta regionale procede all'accantonamento per un solo esercizio finanziario della quota massima del 20 per cento dello stanziamento annuale da ripartire.
ARTICOLO 19 Funzioni amministrative
1. Fatte salve le funzioni riservate espressamente alla Regione e dai Comuni a norma della presente legge, tutte le funzioni amministrative in materia di agriturismo sono delegate alle Province,che le esercitano nel rispetto delle norme della presente legge nonché degli atti di indirizzo e di programmazione emanati dalla Regione.
2. Prima di iniziare l'esercizio delle funzioni delegate con la presente legge, le Province determinano, con atto motivato, la ripartizione delle funzioni predette fra i propri organi e le proprie strutture.La relativa deliberazione è tempestivamente trasmessa alla Regione.
4. In caso di inerzia della Provincia, la Giunta regionale invitala Provincia stessa a provvedere entro congruo termine, decorso il quale nomina un Commissario ad acta per il compimento degli atti specifici.
5. In caso di persistente inerzia o grave violazione delle leggi o degli atti di indirizzo e di programmazione emanati la Regione dispone, con atto legislativo, la revoca delle funzioni delegate nei confronti della singola provincia responsabile dell'inadempienza o della irregolarità .
7. Le province adottano le misure necessarie per verificare la regolare esecuzione degli interventi finanziati, per prevenire e sanzionare le irregolarità , per recuperare i fondi perduti a causa di abusi o di negligenza.
8. La Regione a mezzo di propri funzionari procede a controlli,anche in loco e mediante sondaggio delle operazioni e delle azioni finanziate in materia di agriturismo e di turismo rurale.
9. Le Province sono obbligate a fornire alla Regione informazioni,dati statistici e relazioni elaborate secondo procedure concordate a livello tecnico.
1. Per gli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge è autorizzata la spesa di L. 1.000 milioni, per ciascuno degli anni1997 e 1998 che viene iscritta nel bilancio regionale, al capitolo 23225, di nuova istituzione avente la denominazione "Contributi per lo sviluppo dell'agriturismo e del turismo rurale".
2. Alla copertura della spesa di L. 2.000 milioni si provvede con gli stanziamenti iscritti nel capitolo 29002 lett. a) dell'elenco 4 -fondi globali - del bilancio 1997 e pluriennale 1997-1999.
ARTICOLO 21 Decadenza dai benefici e revoca dei contributi
ARTICOLO 22 Disposizioni finali e transitorie
2. Restano validi fino al loro completamento tutti gli atti posti in essere in applicazione della citata legge regionale n. 21 del 1988prima della data di entrata in vigore della presente legge.
La presente legge regionale sarà pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Lazio. Data a Roma, addì 10 novembre 1997 BADALONI Il visto del Commissario del Governo è stato apposto il 6 novembre1997.

References: ARTICOLO 1

ARTICOLO 3

ARTICOLO 4

ARTICOLO 5

ARTICOLO 6

ARTICOLO 7

ARTICOLO 8

ARTICOLO 9

ARTICOLO 12

ARTICOLO 13

ARTICOLO 14

ARTICOLO 15

ARTICOLO 16

ARTICOLO 17

ARTICOLO 18

ARTICOLO 19

ARTICOLO 21

ARTICOLO 22