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Videosorveglianza. versione ottobre Documento approvato dal Titolare del trattamento dei dati Arcobaleni196 (Pinco Arcobaleni) - PDF
Videosorveglianza. versione ottobre Documento approvato dal Titolare del trattamento dei dati Arcobaleni196 (Pinco Arcobaleni)
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1 Videosorveglianza Analisi preliminare per valutare le reali necessità di installazione in conformità alla normativa vigente Effettuata dalla società ARCOBALENI196 srl, titolare del trattamento dei dati, relativamente all installazione di un impianto di videosorveglianza presso la sede di via Multicolori 123, Colleazzurro, Roma versione ottobre 2009 Documento approvato dal Titolare del trattamento dei dati Arcobaleni196 (Pinco Arcobaleni)
2 Commons Deed Tu sei libero: di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest'opera di modificare quest'opera Alle seguenti condizioni: Attribuzione. Devi attribuire la paternità dell'opera nei modi indicati dall'autore o da chi ti ha dato l'opera in licenza e in modo tale da non suggerire che essi avallino te o il modo in cui tu usi l'opera. Non commerciale. Non puoi usare quest'opera per fini commerciali. Ogni volta che usi o distribuisci quest'opera, devi farlo secondo i termini di questa licenza, che va comunicata con chiarezza. In ogni caso, puoi concordare col titolare dei diritti utilizzi di quest'opera non consentiti da questa licenza Questa licenza lascia impregiudicati i diritti morali. Limitazione di responsabilità Le utilizzazioni consentite dalla legge sul diritto d'autore e gli altri diritti non sono in alcun modo limitati da quanto sopra. Questo è un riassunto in linguaggio accessibile a tutti del Codice Legale (la licenza integrale) in:
3 INDICE INDICE... I INDICE DELLE TABELLE...II PREMESSA NORMATIVA DI RIFERIMENTO BILANCIAMENTO DI INTERESSI E PRINCIPIO DI NECESSITÀ DESCRIZIONE DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA E RISPETTO DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITÀ ALTRI DOCUMENTI AZIENDALI RELATIVI ALLA VIDEOSORVEGLIANZA...7 INFORMAZIONI SULL'AUTORE DI QUESTO DOCUMENTO...8 I
4 INDICE DELLE TABELLE TABELLA 1: NORMATIVA APPLICABILE... 2 TABELLA 2: RIEPILOGO RISCHI FURTO... 3 TABELLA 3: RIEPILOGO MISURE ADOTTATE... 5 II
5 PREMESSA Il presente documento riservato ha lo scopo di rendere note alle autorità, agli enti preposti al controllo ed alle terze parti autorizzate, le ragioni che hanno portato l azienda Arcobaleni196 all installazione di un impianto di videosorveglianza. L analisi di seguito riportata è volta a individuare la conformità rispetto alla normativa vigente (vedi riepilogo normativa applicabile tabella 1) nonché ad escludere ogni uso superfluo ed evitare eccessi e ridondanze che potrebbero danneggiare gli interessati. 1
6 1 NORMATIVA DI RIFERIMENTO Vigenti norme dell ordinamento civile e penale in materia di interferenze illecite nella vita privata, di tutela della dignità, dell immagine, del domicilio e degli altri luoghi cui è riconosciuta analoga tutela (toilette, stanze d albergo, cabine, spogliatoi, ecc.). Tabella 1: Normativa applicabile Settore Codice Oggetto Garante Privacy Provv Bollettino del Garante n. 14/15, p. 28 Videosorveglianza - Il decalogo delle regole per non violare la privacy Garante Privacy DLgs 196/2003 Codice in materia di protezione Garante Privacy Nota n. 6588/31884 del dei dati personali Il titolare del trattamento che si avvale di un soggetto esterno deve ricevere dall installatore una descrizione scritta dell intervento effettuato che ne attesti la conformità alle regole in materia Garante Privacy Provv. n. 1/2004 del Notificazione: non vanno comunque notificati i trattamenti relativi a comportamenti illeciti o fraudolenti, quando riguardano immagini o suoni conservati temporaneamente per esclusive finalità di sicurezza o di tutela delle persone o del patrimonio Garante Privacy Provv. Garante a carattere Videosorveglianza - generale Provvedimento generale Garante Privacy Dossier Videosorveglianza Garante Privacy Provv Diritto di accesso - Accesso ai dati acquisiti mediante un impianto di videosorveglianza Diritti e libertà fondamentali L. n. 848/ art. 8 Conv. europea diritti non si possono privare gli interessati del diritto di circolare senza subire ingerenze incompatibili con una libera società democratica Rapporti di lavoro L. 300/1970 art. 4 Statuto dei lavoratori: divieto di controllo a distanza dell attività lavorativa 2
7 2 BILANCIAMENTO DI INTERESSI E PRINCIPIO DI NECESSITÀ L installazione di un sistema di videosorveglianza è stata ritenuta necessaria a seguito dei furti o tentativi di furto subiti in un arco di tempo ridotto (6 mesi) di cui si riportano di seguito le specifiche. Tabella 2: Riepilogo rischi furto Data Tipo Orario Danni Tentato furto Tra le del XX- XX-XX (mercoledì) e le 7.00 del XX-XX- XX (giovedì) Furto in azienda Tra le del XX- XX-XX (venerdì) e le 7.00 del XX-XX-XX (domenica) Forzata la serratura di una delle porte di emergenza furto di merce in magazzino ( estremi ) furto alimenti dai distributori presso l ingresso furto di contanti presso cassa danni rilevati ai seguenti beni: o centrale trasmettitore ponte radio allarme o combinatore telefonico e sensori o mobili uffici (tutti uffici) Integrazione denuncia precedente Integrazione denuncia effettuata per rilevazione ammanco merce in magazzino dettaglio ) Per un totale di danni pari a circa euro X.000,00 come accertato dalla compagnia XYZ Assicurazioni presso la quale sono state avviate le relative pratiche assicurative. Non è quantificabile al momento il danno d immagine subito nei rapporti con i clienti proprietari della merce rubata. La Direzione si riserverà di valutare tale danno effettuando eventualmente un analisi della soddisfazione di detti clienti relativamente al servizio erogato. L installazione della videosorveglianza, con le dovute misure di sicurezza individuate nella tabella 3 e nei documenti del Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (Manuale Integrato, Policy di Sicurezza, Analisi dei Rischi, Dichiarazione di Applicabilità), si ritiene commisurata la rischio presente in concreto. 3
8 3 DESCRIZIONE DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA E RISPETTO DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITÀ L azienda ha progettato l impianto di videosorveglianza commisurandolo alla reali necessità e ai rischi rilevati sia per le persone che per i beni aziendali. L azienda ha valutato i seguenti elementi: se sia sufficiente, ai fini della sicurezza, rilevare immagini che non rendono identificabili i singoli cittadini, anche tramite ingrandimenti; se sia realmente essenziale ai fini prefissi raccogliere immagini dettagliate; la dislocazione, l angolo visuale, l uso di zoom automatici e le tipologie - fisse o mobili - delle apparecchiature; quali dati rilevare, se registrarli o meno, se avvalersi di una rete di comunicazione o creare una banca di dati, indicizzarla, utilizzare funzioni di fermo-immagine o tecnologie digitali, abbinare altre informazioni o interconnettere il sistema con altri gestiti dallo stesso titolare o da terzi; la durata dell eventuale conservazione (che, comunque, deve essere sempre temporanea). In base a tali valutazioni il sistema di videosorveglianza è stato progettato e realizzato definendone in dettaglio le seguenti caratteristiche: il sistema informativo e il relativo programma informatico utilizzati per la videosorveglianza sono stati conformati già in origine in modo da non utilizzare dati relativi a persone identificabili quando le finalità del trattamento possono essere realizzate impiegando solo dati anonimi (v. telecamere non indirizzate verso aree di pubblico passaggio, bagni, spogliatoi, sale sindacali, uffici, ecc); non sono soggette a videosorveglianza le aree che non sono attualmente esposte ad un rischio specifico o comunque sono già protette dagli attuali sistemi di protezione; non sono soggette a videosorveglianza aree private quali bagni, spogliatoi, sale sindacali, ecc; sono state valutate insufficienti o inadeguate le attuali misure di sicurezza predisposte (antifurto collegato ad istituto di vigilanza, procedura di controllo degli accessi da parte degli addetti incaricati, custode) come risulta dalle denunce presentate alle autorità; la videosorveglianza non è predisposta per fini promozionali-turistici o pubblicitari, ma esclusivamente per la prevenzione di furti, rapine, danneggiamenti, atti di vandalismo e prevenzione incendi; la videosorveglianza non è collegata a centri esterni cui inviare segnali di allarme sonoro o visivo o a sistemi automatizzati di allarme (es. chiusura automatica degli accessi, ecc); le immagini registrate possono essere duplicate dagli incaricati individuati solo a seguito di richiesta specifica da parte dell autorità giudiziaria; le banche dati create attraverso la videoregistrazione sono accessibili dal personale autorizzato (incaricati al trattamento dei dati) solo a seguito di richiesta specifica da parte dell autorità giudiziaria; il software è stato configurato anche in modo da cancellare periodicamente e automaticamente i dati registrati come meglio specificato di seguito (v. tabella 3). Pertanto il sistema di videosorveglianza rispetta la normativa vigente in materia di libertà fondamentali sancite dalla comunità europea, trattamento dei dati personali, tutela dei lavoratori nonché rispettando quanto previsto dal codice penale, e viene installato/utilizzato anche in base al principio di bilanciamento di interessi sancito dagli artt del provvedimento del Garante per le finalità previste nell informativa presente sia all esterno sia all interno delle aree sottoposte a videosorveglianza. 4
9 Tabella 3: Riepilogo misure adottate Finalità installazione videosorveglianza Prevenzione furti, rapine, danneggiamenti, atti di vandalismo Prevenzione furti, rapine, danneggiamenti, atti di vandalismo Individuazione dei responsabili di furti, rapine, danneggiamenti, Attuali misure di sicurezza Antifurto collegato a tutti gli accessi alla sede + controllo visivo dell integrità dei sigilli di alcuni ingressi alla sede Le attuali misure di sicurezza sono efficaci? NO: v. tabella 2 Videosorveglianza: contromisura ritenuta efficace Telecamere che inquadrano ingressi alla sede (compresi piazzali), ai magazzini e area di immagazzinamento merci Visualizzazione in tempo reale da parte del custode (durante le ore di chiusura degli uffici) Nessuna NO: v. denunce Videoregistrazione digitale con motion detection Motivazione anche la sola installazione delle telecamere potrà rappresentare un deterrente Allertare in tempo utile l autorità giudiziaria L individuazion e dei responsabili di furti e rapine Legislazione applicabile Diritti e libertà fondamentali art. 8 Conv. europea diritti uomo ratificata con l. n. 848/1955 Interferenze illecite nella vita privata, di tutela della dignità, dell immagine, del domicilio e degli altri luoghi cui è riconosciuta analoga tutela (codice penale) L. 300/1970 art. 4 Provv. Garante a carattere generale Provv. Garante a carattere generale Provv. Garante Provv. Garante a carattere generale Provv. Garante Contromisura prevista per abbattere il rischio pur mantenendo la conformità alla normativa applicabile Le telecamere non inquadrano aree esterne alla sede né di passaggio di persone esterne all azienda Le telecamere non inquadrano bagni, spogliatoi, sale sindacali. Non sono state posizionate telecamere all interno degli uffici. Le telecamere non potranno essere dotate di sistemi di rilevazione sonora che possano configurare l ipotesi di intercettazione di comunicazioni e conversazioni. Le telecamere posizionate all interno delle aree magazzino non sono finalizzate al controllo dei lavoratori bensì al controllo di accessi o attività illecite o pericolose da parte di soggetti non autorizzati all accesso in azienda. Definizione di specifiche autorizzazioni alla visualizzazione in tempo reale. Accesso ai locali con monitor per visualizzazione immagini riservato al personale autorizzato. Conservazione delle immagini non superiore a 4 giorni lavorativi (in considerazione degli orari di chiusura settimanale degli uffici). Cancellazione automatica delle registrazioni. 5
10 atti di vandalismo, da parte dell autorità giudiziaria Finalità di prevenzione di incendi Individuazione eventuali responsabilità per incendi da parte dell autorità giudiziaria Finalità di prevenzione infortuni sul lavoro Individuazione eventuali responsabilità per infortuni sul lavoro da parte dell autorità giudiziaria Disposizioni Contenute nel DVR + allarme rilevazione fumi SI Visualizzazione in tempo reale delle immagini di videosorveglianza a cura del custode Nessuna NO Videoregistrazione digitale con motion detection Disposizioni Contenute nel DVR + DPI SI Nessuna Nessuna NO Videoregistrazione digitale con motion detection potrà facilitare l eventuale recupero dei beni La visualizzazione in tempo reale permette un intervento ancora più tempestivo nella prevenzione dell incendio La relazione dell autorità giudiziaria potrà essere utile per un eventuale aggiornamento dell analisi dei rischi sulla sicurezza fisica La relazione dell autorità giudiziaria potrà essere utile per un eventuale aggiornamento dell analisi dei rischi sulla sicurezza fisica Individuazione e nomina Incaricati alla gestione delle registrazioni e dei sistemi di videosorveglianza. Accesso al locale server riservato al personale autorizzato. Provv. Garante a carattere generale Provv. Garante Provv. Garante a carattere generale Provv. Garante a carattere generale Limitazione delle autorizzazioni all accesso visivo dei dati. Conservazione delle immagini non superiore a 4 giorni lavorativi (in considerazione degli orari di chiusura settimanale degli uffici). Cancellazione automatica delle registrazioni. Individuazione e nomina incaricati alla gestione delle registrazioni e dei sistemi di videosorveglianza. Accesso al locale server riservato al personale autorizzato. Conservazione delle immagini non superiore a 4 giorni lavorativi, in considerazione degli orari di chiusura degli uffici: venerdì ore sabato ore domenica lunedì ore Cancellazione automatica delle registrazioni. 6
11 4 ALTRI DOCUMENTI AZIENDALI RELATIVI ALLA VIDEOSORVEGLIANZA 1. Informativa in relazione alla videosorveglianza 2. Nomina del Responsabile dei trattamenti di videosorveglianza 3. Piano di formazione per gli incaricati della videosorveglianza 4. Piano dei controlli e verifiche del titolare in relazione alla videosorveglianza 5. Procedura per la gestione dei reclami per quanto riguarda il diritto d accesso in relazione ai trattamenti di videosorveglianza 7
12 INFORMAZIONI SULL'AUTORE DI QUESTO DOCUMENTO Carla Marcelli si presenta Carla Marcelli è Amministratore unico della società CMa Consulting 1 specializzata in servizi, consulenza e formazione in ambito Compliance, Privacy, Qualità e Sicurezza. Carla è certificata ISO27001 e può essere contattata via 1 8
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References: art. 8
 art. 4
 art. 8
 art. 4
 Art. 1
 Art. 2