Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_civile/1815
Timestamp: 2019-01-21 17:54:11+00:00

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I. Salvo diversa volontà delle parti, il mutuatario deve corrispondere gli interessi al mutuante. Per la determinazione degli interessi si osservano le disposizioni dell'articolo 1284.
II. Se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi.
Oneri assicurativi - Imposizione contestuale alla sottoscrizione del contratto - Rilevanza ai fini del calcolo del tasso soglia.
Relativamente alla ricomprensione di costi assicurativi nell’ambito delle voci economiche connesse all’erogazione del credito e dunque utilizzabili per il riscontro dell’eventuale usurarietà del medesimo, le spese di assicurazione, se imposte al cliente contestualmente all’accensione del finanziamento, sono presuntivamente rilevanti ai fini del calcolo del tasso soglia (v. Cass. n. 8806/2017). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Palermo, 06 Dicembre 2018. Segue...
Contratti bancari – Usura – Calcolo – Sommatoria interessi corrispettivi e moratori – Esclusione – Verifica distinta – Interessi moratori – Assenza parametro riferimento – Conseguenze.
La verifica della usurarietà degli interessi pattuiti in un contratto di mutuo non implica la sommatoria degli interessi corrispettivi e di quelli moratori, ma una distinta valutazione per ciascuna delle due categorie, sebbene allo stato il controllo sull’usurarietà oggettiva degli interessi moratori sia preclusa dall’assenza di una rilevazione ministeriale specifica su tale tipologia di interessi, potendo tale controllo rimanere circoscritto alla dimensione esclusivamente “soggettiva” dell’usura ove si dimostri che gli interessi moratori sono stati pattuiti in termini tali da creare una sproporzione delle prestazioni, con approfittamento delle condizioni di difficoltà economiche e finanziarie del debitore. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 22 Ottobre 2018. Segue...
Contratti bancari – Mutuo – Interessi – Usura – Usurarietà del tasso moratorio – Nullità della pattuizione relativa agli interessi – Comprensiva degli interessi ordinari – Affermazione.
Qualora la pattuizione del tasso di mora sia nulla, ex art.1815 c.c. non risultano dovuti gli interessi. [Sulla base dell’applicazione di questi principi, il Tribunale, accertata il superamento del tasso soglia con riferimento al tasso contrattuale degli interessi moratori, ha condannato la banca mutuataria alla restituzione delle somme corrisposte dal cliente a titolo di interessi ordinari.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 02 Agosto 2018. Segue...
Espropriazione forzata – Titolo esecutivo – Sospensione dell’esecuzione – Efficacia di titolo esecutivo del mutuo notarile con deposito cauzionale presso la banca della somma mutuata.
Va sospesa l’efficacia esecutiva del titolo quando le ragioni dell’opposizione a precetto siano confortate da fumus boni iuris e periculum in mora e quando sia presumibile la irreparabilità del pregiudizio che potrebbe derivare all’opponente dal compimento degli atti esecutivi, dal momento che potrebbe realizzarsi una vendita ingiusta (fattispecie vertente sulla inidoneità ad avere efficacia di titolo esecutivo del mutuo notarile con deposito cauzionale presso la banca della somma mutuata, nonché sulla inesigibilità del credito per assenza di morosità al momento del precetto in ragione della gratuità del mutuo conseguente all’usura pattizia con computo del compenso promesso per l’estinzione anticipata, ndr).
In ogni caso per la sussistenza dei “gravi motivi” è sufficiente la ricorrenza del solo requisito del fumus boni iuris e la sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo va accordata ogni qual volta le contestazioni sollevate dal debitore risultino verosimilmente fondate, dal momento che il periculum in mora non potrebbe che consistere, ex se, nello stesso svolgimento del processo esecutivo in danno del debitore. (Dario Nardone) (Emanuele Argento) (riproduzione riservata) Tribunale Fermo, 24 Luglio 2018. Segue...
Contratto di mutuo – Usura – Tasso di mora usurario – Comunicabilità nullità interessi moratori agli interessi corrispettivi – Gratuità del mutuo – Esclusione.
Nel contratto di mutuo, la nullità che colpisce la pattuizione degli interessi moratori che superino il tasso soglia non inficia la validità della clausola degli interessi corrispettivi, i quali, se inferiori al tasso soglia, restano dovuti. (Nel caso di specie il Tribunale di Como - pronunciandosi in sede di reclamo proposto dal debitore avverso il provvedimento del G.E. che aveva rigettato l'istanza di sospensione ex art. 624 c.p.c. del processo esecutivo formulata unitamente all'opposizione ex art. 615 c.p.c. - ha affermato di non condividere la tesi della comunicabilità della nullità del tasso di interesse di mora – in quanto usurario – al tasso di interesse corrispettivo, giacché tale soluzione implica la totale non risarcibilità del danno da inadempimento o da ritardo, rappresentando un privilegio irragionevole per il debitore che non adempie l'obbligo restitutorio su di lui gravante). (Curzio Fossati) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 17 Luglio 2018. Segue...
Qualora la pattuizione del tasso di mora sia nulla, ex art.1815 c.c. non risultano dovuti gli interessi. [Sulla base dell’applicazione di questi principi, il Tribunale, accertata il superamento del tasso soglia ocn riferimento al tasso contrattuale degli interessi moratori, ha condannato la banca mutuataria alla restituzione delle somme corrisposte dal cliente a titolo di interessi ordinari.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 03 Luglio 2018. Segue...
Contratto di mutuo - Interesse di mora - Funzione remuneratoria al pari dell’interesse corrispettivo - Superamento del tasso soglia di usura ex lege 108/1996 - Applicabilità dell’art. 1815 comma 2 codice civile - Gratuità del mutuo.
Gli interessi di mora hanno una funzione remunerativa comune con gli interessi corrispettivi poiché non rispettando le scadenze di rimborso del capitale (e dell’interesse corrispettivo) il debitore usufruisce, tramite un inadempimento, della somma di denaro datagli a mutuo per un periodo ulteriore rispetto a quello concordato. Secondo l’interpretazione della Corte Costituzionale, 25 febbraio 2002 n. 29, fatta propria dalla giurisprudenza di legittimità (Cass. 9.01.2013 n.350) “il riferimento, contenuto nell’art. 1, 1° comma, d.l. n. 394 del 2000, agli interessi rende plausibile – senza necessità di specifica motivazione – l’assunto secondo cui il tasso soglia riguarderebbe anche gli interessi moratori”. L’interesse di mora va calcolato al fine del superamento del tasso soglia e, nel caso di superamento, non è dovuto alcun interesse (da ultimo, Cass. Sez. VI 4/10/2017 n. 23192). (Francesco Milanese) (riproduzione riservata) Tribunale Brindisi, 26 Giugno 2018. Segue...
Usura pattizia del contratto di mutuo per il TEG promesso in caso di eventuale estinzione anticipata – Rilevanza ai fini usura della penale per l’estinzione anticipata per il solo fatto di essere stata pattuita – Conseguente gratuità del mutuo – L’omissione dell’ISC, la discrasia tra l’ISC indicato in contratto e quello effettivamente applicato o la mancanza del documento di sintesi danno luogo all’applicazione dei tassi BOT ex art. 117 TUB.
Ai sensi della legge antiusura ed ai fini della conseguente non debenza di qualsiasi interesse come disposto dall’art. 1815 c.c. e dalla legge n. 24 del 2001 di conversione del D.L. 394/2000, il CTU deve valutare l’eventuale usurarietà del contratto di mutuo tenendo conto che si qualificano usurari gli interessi che superino il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, indipendentemente dal momento del loro pagamento.
Nella valutazione della usurarietà, il CTU deve procedere confrontando le soglie fissate dalla Banca d’Italia nel periodo di riferimento con il tasso contrattuale, determinandolo maggiorando il T.A.N. contrattualizzato delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse collegate all’erogazione del credito e, in caso di riscontrata usurarietà, dovrà azzerare qualsiasi addebito per interessi, spese, commissioni.
Il costo promesso per l’estinzione anticipata va computato nel riscontro dell’usurarietà perché: non solo gli interessi convenzionali o moratori debbono sottostare al vaglio della normativa antiusura, ma anche qualsiasi altro costo (escluse imposte e tasse) connesso al finanziamento che il cliente ha promesso di pagare; la legge punisce anche la sola promessa di pagare costi usurari, e quindi è sufficiente la semplice stipula della clausola senza necessità che il fatto ivi ipotizzato si concretizzi, ovvero senza la necessità che il cliente ne paghi il costo convenuto; trattandosi di promessa usuraria da valutarsi con giudizio prognostico ex ante al momento della pattuizione del finanziamento, è sufficiente la sola potenzialità che il costo usurario si verifichi sulla scorta delle condizioni contrattuali a nulla rilevando che detto costo, al momento della contestazione o dell'azione legale, non possa più verificarsi.
In conclusione, il costo promesso per l'estinzione anticipata, eventuale ma potenzialmente verificabile, risponde ai presupposti perché debba soggiacere alla normativa antiusura in quanto è un costo, futuro ed eventuale, che la parte finanziata ha promesso di pagare all'intermediario; è un costo collegato alla erogazione del credito; è un costo che non consiste in una imposta o tassa da pagare.
Ai fini del vaglio usurario, è lecito calcolare il TAEG del finanziamento nella ipotesi che la clausola usuraria si verifichi in un determinato momento storico consentito dal contratto; qualora il costo potenziale promesso in contratto si riveli usurario, il cliente è tenuto alla restituzione del solo capitale ricevuto a prestito e non deve più pagare gli interessi del finanziamento, che va ritenuto gratuito (e se li ha pagati, anche in parte, ha diritto alla restituzione).
In caso di mancata allegazione dell’ISC e/o di sensibile inesattezza di quello indicato (non tenendo cioè conto di scostamenti contenuti nell’ambito di qualche centesimo di punto percentuale) e/o di mancata allegazione del documento di sintesi, il CTU deve procedere ex art. 117 u.c. TUB alla sostituzione del tasso contrattuale con il tasso minimo di cui all’art. 117 – 7° comma TUB. (Dario Nardone) (riproduzione riservata) Tribunale Chieti, 13 Giugno 2018. Segue...
Credito al consumo - Usura - Verifica del superamento del tasso soglia - Tasso corrispettivo e tasso moratorio - Verifica autonoma
Credito al consumo - Usura - Commissione di estinzione anticipata - Somma algebrica erroneità - Fattispecie meramente ipotetica - Esclusione
Credito al consumo - Usura - Clausola penale - Irrilevanza - Calcolo TAEG - Applicabilità della direttiva n°48/2008/CE.
La verifica relativa all'usurarietà va condotta tanto con riferimento agli interessi corrispettivi, quanto con riferimento agli interessi di mora - autonomamente considerati - e che in entrambi i casi occorre considerare non solo l'interesse nominale, ma tutte le voci, comunque denominate, che concorrono a determinare il costo complessivo del denaro (con esclusione di imposte e tasse).
È irrilevante lo scrutinio di usurarietà del costo dell'operazione comprensivo di una voce di spesa (la commissione di estinzione anticipata) mai concretamente applicata al rapporto e, dunque, mai pretesa nei confronti dei clienti.
Si ritiene di non annoverare la clausola penale tra le voci inerenti l'erogazione del credito, sfuggendo essa dalla verifica di usurarietà. (Francesco Namio) (riproduzione riservata) Tribunale Palermo, 05 Giugno 2018. Segue...
Contratti bancari - Mutuo - Interessi moratori - Nullità per superamento del tasso soglia usura - Gratuità del mutuo.
La nullità della clausola degli interessi moratori (anche solo pattuiti e mai corrisposti) per superamento del tasso soglia travolge anche la clausola che fissa gli interessi corrispettivi, determinando così la gratuità del mutuo ex art. 1815 c.c. (Antonello Falco) (riproduzione riservata) Appello Bari, 04 Giugno 2018. Segue...
Usura – Tasso soglia – Nullità – Primi assicurativi.
Una volta verificato il superamento del tasso soglia rilevante ai fini dell’usura genetica, in virtù della corretta interpretazione del secondo comma dell’art. 1815 cod. civ. – letto in connessione con il quarto comma dell’art. 644 cod. pen. – che sancisce la nullità della clausola, restano colpiti non solo gli interessi propriamente intesi, ma tutti gli oneri e le spese inclusi nel calcolo del TEG, compresi i premi assicurativi, escluse imposte e tasse, che, pertanto, debbono essere restituiti al mutuatario. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) ABF, 16 Maggio 2018. Segue...
Contratti bancari – Mutuo – Usura – Calcolo del TEG – Rilevanza degli interessi moratori – Affermazione
Superamento del tasso-soglia anti usura – Gratuità del contratto – Affermazione.
Ai fini del calcolo del tasso soglia anti usura sono rilevanti sia gli interessi corrispettivi sia quelli di mora. Ne consegue che, ai sensi dell’art.1815, comma 2, c.c. la clausola relativa agli interessi, siano essi corrispettivi o di mora, deve essere dichiarata nulla. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Ferrara, 20 Aprile 2018. Segue...
Mutuo ipotecario – Interessi di mora – Usura – Applicazione art 1815 c.c. – Gratuità del mutuo.
La conseguenza del superamento del tasso soglia usura da parte degli interessi moratori semplicemente pattuiti, comporta la gratuità del mutuo ai sensi dell’art 1815, comma 2, c.c. (Cass. n. 23192/2017). (Lorenzo Buldrini) (riproduzione riservata) Tribunale Ferrara, 20 Aprile 2018. Segue...
Contratti bancari – Contratto di finanziamento – Usura – Computo del tasso effettivo – Inclusione del costo della polizza assicurativa per il rischio di incapacità patrimoniale sopravvenuta del finanziato – Sussiste.
Il costo della polizza assicurativa a tutela della restituzione del finanziamento è da includere nel computo del tasso di usura qualora sostanzialmente imposta dalla società finanziaria per garantirsi dal rischio di incapacità patrimoniale sopravvenuta della persona fisica del finanziato. La natura obbligatoria e la imposizione del relativo costo al cliente al fine di pervenire alla stipulazione del contratto di finanziamento escludono che si tratti di una garanzia accessoria autonoma rispetto al contratto stesso – unica condizione per sottrarne il relativo costo dal computo del tasso di usura. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 16 Aprile 2018, n. 9298. Segue...
Usura pattizia del contratto di mutuo per il TEG promesso in caso di eventuale estinzione anticipata – Rilevanza ai fini usura della penale per l’estinzione anticipata per il solo fatto di essere stata pattuita – Conseguente gratuità del mutuo – L’omissione dell’ISC/TAEG dà luogo all’applicazione dei tassi BOT ex art. 117TUB, comma 7, anche prima dell’introduzione dell’obbligo della loro indicazione.
In proposito, sulla base delle disposizioni vigenti, non può essere applicato il “principio dell’effettività” richiamato dalla banca convenuta, poiché gli oneri contrattuali devono essere computati ai fini dell’eventuale supero del tasso usurario anche se soltanto pattuiti e non corrisposti. (Dario Nardone) (riproduzione riservata) Tribunale Chieti, 13 Aprile 2018. Segue...
Contratti bancari – Tasso d’interesse – Usurarietà – Calcolo del tasso effettivo – Computabilità del tasso di mora – Sussiste – Superamento del tasso-soglia – Gratuità del contratto – Sussiste.
Dal superamento del tasso soglia discende non solo la nullità della clausola con la quale sono stati convenuti gli interessi, espressamente comminata, ma anche la sanzione civile della gratuità del contratto, non essendo dovuti interessi tout court. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 02 Febbraio 2018. Segue...
Cessione del quinto dello stipendio – Usura – Calcolo del TEG e inclusione del costo della polizza assicurativa – Nullità della clausola per accertamento di tassi “oltre soglia” – Modalità di applicazione dell’art. 1815, 2° comma c.c..
L’accertamento di tassi “oltre soglia” comporta l’applicazione dell’art. 1815 c.c., con azzeramento di tutte le voci di costo del finanziamento e non della sola voce riferibile agli interessi. (Oscar Sozzi) (riproduzione riservata) Giudice di Pace Como, 02 Febbraio 2018. Segue...
L’esigenza di una simmetria di metodologia di calcolo del TEGM e del TEG contrattuale non può prevalere sul chiaro dato testuale della legge 108/96 in punto elementi da computare ai fini della verifica dell’usura. (Marco De Cristofaro) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 23 Gennaio 2018. Segue...
Il tasso degli interessi moratori previsti in un contratto di mutuo non può essere sommato a quello degli interessi corrispettivi ai fini della verifica del superamento del tasso soglia usura. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Velletri, 19 Dicembre 2017. Segue...
Diritto Bancario - Contratti bancari - Leasing - Usura - Qualsiasi remunerazione a qualsiasi titolo - Verifica in ordine a interessi corrispettivi e interessi moratori senza cumulo tra loro - Usura originaria applicabilità art.1815 cc - Usura sopravvenuta riconduzione a tasso soglia - Necessità.
Clausola di salvaguardia - Limitata al tasso moratorio - Idoneità ad impedire il superamento del tasso soglia - Esclusione.
La clausola di salvaguardia limitata al tasso moratorio non consente di ritenere in ogni caso non superabili (quanto al tasso d’interesse complessivamente risultante quale dovuto sulla quota capitale) i limiti imposti dalla normativa antiusura. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Brindisi, 05 Dicembre 2017. Segue...
Separazione dei coniugi – Mediante negoziazione assistita – Accordo di trasferimento immobiliare tra i coniugi – Trascrizione – Autenticazione delle firme – Necessità di pubblico ufficiale – Sussiste.
Ove i coniugi intendano aggiungere delle pattuizioni che esulano dal contenuto tipico dell’accordo di separazione o divorzio, sarà necessario rispettare le forme prescritte per tali negozi dalla normativa civilistica, sia ad substantiam, sia ai fini della trascrizione. Di conseguenza, non potrà che farsi applicazione di quanto previsto dall’art. 5 del d.l. n. 132/2014. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 21 Novembre 2017. Segue...
Deve escludersi la possibilità di procedere a una sommatoria dei tassi di interesse corrispettivi e di quelli moratori, al fine di valutare la pretesa usurarietà degli stessi, in quanto le predette tipologie di interessi sono tra loro differenti per natura e funzione. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Sondrio, 20 Novembre 2017. Segue...
Poiché il tasso soglia rilevante in materia di usura viene determinato attraverso rilevazioni che non fanno riferimento ai tassi moratori - i quali hanno natura e funzione differenti rispetto a quelle degli interessi corrispettivi - la possibilità di sottoporre a un vaglio di usurarietà anche gli interessi moratori è preclusa sul piano logico dalla mancanza di un termine di raffronto - ossia di un tasso soglia - che sia coerente con il valore - ossia il tasso di interesse moratorio - che si vuole raffrontare; in caso contrario si finirebbe per raffrontare fra di loro valori disomogenei, quali appunto il tasso di interesse moratorio pattuito e il tasso soglia calcolato in base ad un TEGM che non considera gli interessi moratori. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Sondrio, 20 Novembre 2017. Segue...
Contratti bancari – Mutuo – Tassi d’interesse – Soglia anti usura – Calcolo del tasso globale – Cumulabilità dei tassi convenzionale e moratorio – Affermazione.
La previsione contrattuale che stabilisce che ogni somma dovuta per qualsiasi titolo e non pagata produce l'interesse di mora a carico della parte mutuataria determina la necessaria sommatoria dei tassi applicati (giacché sulla stessa quota capitale si dovrebbe calcolare l'interesse convenzionale, e, in forma composta, l'interesse moratorio sia sulla quota capitale che sulla quota interessi). Considerata la natura evidentemente sanzionatoria della disciplina in materia di usura, non pare accoglibile la tesi della non cumulabilità delle obbligazioni di interesse moratorio e di interesse corrispettivo-convenzionale.
Pertanto, dall’importo complessivo delle singole rate deve detrarsi la quota parte dovuta per interessi. [Fattispecie relativa ad un mutuo con piano di ammortamento cd. alla francese] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Brindisi, 08 Novembre 2017. Segue...
Al fine di verificare l’usurarietà degli interessi pattuiti nel contrato di mutuo fondiario, il CTU deve tenere conto di tutte le voci di costo previste nel contratto quali, a titolo esemplificativo, le penali per estinzione anticipata. (Dario Nardone) (Giuseppe De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Viterbo, 26 Ottobre 2017. Segue...
Contratto di mutuo – Usura – Rilevanza interessi moratori – Art. 1815 co. 2 – Non comunicabilità del vizio del tasso di mora al tasso corrispettivo – Nullità della clausola del tasso di mora.
In caso di usurarietà degli interessi moratori, l’applicazione dell’art. 1815 co. 2 c.c. non comporta la gratuità del finanziamento ma unicamente la pronuncia di nullità della clausola relativa agli interessi moratori ex art. 1419 c.c. (Nel caso di specie, dove il superamento del tasso soglia riguardava solo il tasso di mora, il Giudice ha limitato la pronuncia di nullità alla clausola relativa agli interessi moratori, disponendo la restituzione al mutuatario dei soli interessi moratori usurari effettivamente corrisposti e non dovuti, non potendo accogliersi la tesi della “comunicabilità” del vizio del tasso di mora al tasso corrispettivo). (Leotta Eleonora) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 11 Ottobre 2017. Segue...
Usura – Tasso soglia – Determinazione – Applicazione dell’art. 1815 comma 2 in caso di interessi moratori usurari – Sussiste.
In tema di contratto di mutuo, l'art. 1 della l. n. 108 del 1996, la quale prevede la fissazione di un tasso soglia al di là del quale gli interessi pattuiti debbono essere considerati usurari, riguarda sia gli interessi corrispettivi che quelli moratori. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 04 Ottobre 2017, n. 23192. Segue...
Finanziamento con cessione del quinto dello stipendio – Usura – Spese assicurative – Inclusione ai fini del calcolo del TEG – Affermazione – Superamento del tasso soglia – Nullità della pattuizione sugli interessi – Sussiste – Ripetizione dei costi del finanziamento – Esclusione .
Anche gli oneri assicurativi vanno qualificati come costi e spese connessi all’erogazione del credito, e in quanto tali ricompresi nel calcolo del tasso effettivo globale al fine di verificare il superamento o meno del tasso soglia.
La distinzione tra le spese computabili nel TEG e quelle non computabili, non attiene alla distinzione tra spese imposte dal mutuante e costi previsti ex lege, ma piuttosto deve aversi riguardo al soggetto al cui vantaggio sono destinati i costi e le spese sostenute dal mutuatario. Nell’ambito del credito al consumo contro cessione del quinto, è vero che l’assicurazione è imposta per legge; tuttavia, tale previsione si traduce in un vantaggio per il mutuante, il quale in caso di insolvenza potrà beneficiare dell’assicurazione. E’ pertanto ragionevole che l’onere così sostenuto dal debitore rientri tra i costi collegati all’erogazione del credito idonei ad incidere sul calcolo del TEG.
Le istruzioni, le circolari e le direttive di Banca d’Italia non rappresentano una fonte di diritto, vieppiù ove le previsioni in esse contenute risultino contrarie a disposizioni di legge o all’interpretazione che la giurisprudenza ne dà. La stessa circostanza che Banca d’Italia abbia superato la precedente previsione con decorrenza dal 1 gennaio 2010, ritenendo di dover computare nel TEG anche le spese assicurative, è indice del fatto che l’Istituto abbia preso atto della reale volontà legislativa.
Accertato il superamento del tasso soglia, la clausola con la quale sono stati convenuti gli interessi va quindi dichiarata nulla ex art.1815, comma 2, c.c.. I costi sostenuti dal cliente per l’erogazione del mutuo sono legittimi e sono dovuti al mutuante; l’unica conseguenza del superamento del tasso soglia dovuto all’imposizione di tali costi è la nullità della pattuizione sugli interessi. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 03 Ottobre 2017. Segue...
Usura - Calcolo del superamento del tasso soglia - Penale per la risoluzione anticipata del mutuo - Rilevanza.
In materia di usura bancaria, ai fini del calcolo del superamento del tasso soglia deve tenersi conto anche della prevista penale in caso di risoluzione anticipata del mutuo, a nulla rilevando che trattasi di onere eventuale, dovendosi fare necessariamente riferimento al momento della promessa di pagamento con relativa assunzione di responsabilità da parte del debitore in caso di risoluzione del contratto, in aderenza alla nuova formulazione dell’art. 644 c.c. (per tutte Trib. Pescara 28.11.2014).
In caso di usura originaria, che va calcolata non tenendo conto dell’aumento di punti 2.1 come indicato dalla Banca d’Italia la cui statuizione non ha certamente valore normativo per il Giudice, vanno eliminate tutte le altre spese ed accessori diversi dalle imposte e tasse, sicché dal superamento del tasso soglia vigente al momento della pattuizione deriva come conseguenza la nullità della pattuizione degli interessi e la gratuità del mutuo (Cass. 350/13). (Dario Nardone) (riproduzione riservata) Tribunale Chieti, 24 Agosto 2017. Segue...
Usura pattizia del tasso di mora da valutarsi senza nessun incremento – Onnicomprensività ai fini usura di tutti gli oneri ad eccezione di imposte e tasse e rilevanza della penale d’estinzione anticipata – Irrilevanza della esclusione degli interessi moratori dal TEGM – Conversione del mutuo da oneroso a gratuito – Inesistenza del diritto del creditore a procedere ad esecuzione forzata se alla data del pignoramento non v’era morosità in linea capitale .
Il tasso soglia rappresenta un concetto diverso (e tale diversità esclude ogni rilevanza della loro diversa estensione degli interessi e, segnatamente, della esclusione del tasso moratorio dalla rilevazione trimestrale effettuata dalla Banca d’Italia), ovvero il limite massimo entro il quale può concretamente muoversi l’autonomia privata, individuato aumentando il TEGM di uno spread, un “cuscinetto” entro il quale devono essere ricompresi la remunerazione del credito e tutte le voci di costo, anche quelle che appartengono alla patologia del contratto.
In ipotesi di superamento della soglia antiusura, nessun interesse è dovuto in favore della banca, mutandosi il contratto oneroso di mutuo in contratto gratuito con l’ulteriore effetto che la gratuità del mutuo per la pattuizione di interessi moratori superiori alla soglia, determina l’insussistenza dell’inadempimento al momento della decadenza dal beneficio del termine, che quindi si palesa illegittimamente intimata dalla Banca qualora risulta che a detta data la mutuataria avesse corrisposto quanto dovuto a titolo di sola restituzione del capitale. (Dario Nardone) (riproduzione riservata) Tribunale Benevento, 26 Luglio 2017. Segue...
E’ nulla la clausola che preveda la corresponsione di somme per una cifra che, comunque, risulta superiore al tasso soglia con conseguente applicazione dell’art. 1815 comma 2 c.c. (Massimo Campanella) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 15 Giugno 2017. Segue...
Conto corrente con apertura di credito – Illegittimità degli interessi ultralegali (usi piazza), cms, interessi anatocistici, spese ed oneri non validamente pattuiti. Calcolo degli interessi al tasso sostitutivo ex art 117 T.U.B. – Tasso Bot – Condanna della Banca alla restituzione delle somme illegittimamente trattenute.
Inoltre, l’anatocismo relativo ai contratti bancari stipulati prima dell’entrata in vigore della Delibera CICR del 9/2/2000 è legittimo solo se la banca ha specificamente pattuito con il cliente la modifica contrattuale, non essendo sufficiente la mera comunicazione da parte dell’intermediario. (Lorenzo Buldrini) (riproduzione riservata) Tribunale Ferrara, 08 Giugno 2017. Segue...
Clausola disciplinante la risoluzione per inadempimento del mutuo – Pattuizione di una penale per la risoluzione anticipata – Inclusione nel TAEG ai fini usura in termini di promessa – Sussistenza.
Al fine di accertare la usurarietà di un contratto di mutuo, il CTU deve tener conto della commissione per estinzione anticipata pattuita anche in caso di risoluzione del contratto di mutuo.
Nel caso di accertata usurarietà, il CTU deve calcolare l’eventuale somma da restituire tenendo conto che gli interessi legali decorrono dalla data della domanda di restituzione. (Dario Nardone) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 09 Maggio 2017. Segue...
Usura – Spese di sollecito e di quelle convenute per l’estinzione anticipata del mutuo – Rilevanza.
Al fine di verificare la presenza di pattuizioni usurarie nel contratto di mutuo ipotecario, il CTU deve tenere conto anche delle spese di sollecito e di quelle convenute per l’estinzione anticipata del mutuo, con riferimento al momento della stipula.
Qualora il CTU accerti, sotto l’aspetto esclusivamente tecnico contabile, l’indeterminatezza delle clausole relative al TAEG ed al tasso di mora, deve rideterminare il saldo del rapporto applicando i tassi sostitutivi BOT ex art. 117 TUB, comma 7. (Dario Nardone) (riproduzione riservata) Tribunale Chieti, 10 Febbraio 2017. Segue...
Mutuo – Usura – Decreti ministeriali di rilevazione del tasso soglia – Mancata allegazione – Mancata prova di fatti costitutivi della domanda.
La mancata produzione dei decreti ministeriali di rilevazione dei tassi impedisce ogni accertamento in tema d’usura. L’art. 113, comma 1 cpc va, infatti, letto e applicato con riferimento all’art. 1 delle disposizioni preliminari al codice civile che non comprende tali atti tra le fonti di diritto, di modo che nel caso di mancata produzione dei decreti ministeriali l’attore non ottempera all’onere di provare i fatti costitutivi della propria pretesa (nel caso di specie l’entità del tasso che si ritiene superato). (Patrizio Melpignano) (riproduzione riservata) Tribunale Cremona, 16 Gennaio 2017. Segue...
Contratto di mutuo – Indicatore Sintetico di Costo – Usura – Interessi moratori e tasso soglia usura – Sommatoria interessi moratori e corrispettivi.
Ai fini del tasso usurario, agli interessi moratori non si sommano né gli interessi corrispettivi, né le spese. (Giacomo Mastrorosa) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 29 Novembre 2016. Segue...
Contratti bancari - Conto corrente - Usurarietà del tasso di interesse (TEG) - Criteri di calcolo tasso d'interesse (TEG) - Metodo della Banca d'Italia per la rilevazione del t.e.g.m. - Inapplicabilità.
Per determinare il tasso di interesse usurario applicato nel conto corrente bancario, ai sensi e per gli effetti dell'art. 644 c.p. e quindi con la conseguente nullità di ogni onere del finanziamento ai sensi e per gli effetti dell'art. 1815 c.c., non è applicabile la metodologia per la rilevazione del t.e.g.m. indicata dalla Banca d'Italia nelle proprie Istruzioni agli intermediari creditizi. (Andrea Fontana) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 03 Novembre 2016. Segue...
Commissioni di Massimo Scoperto ed interessi usurari – Inclusione nel calcolo del T.E.G. – Ammissibilità – Nullità ex art. 1815 c.c. – Contrarietà ai sensi dell'art. 644 c.p. e dell'art. 1, primo comma del D.L. 394/2000, convertito con la legge n.24/2001.
Tanto l’inciso finale “sotto qualsiasi forma”, contenuto nel primo comma dell’art. 644 c.p., quanto l’inciso “a qualunque titolo” contenuto nell’art. 1, primo comma del D.L. 394/2000, convertito con la legge n.24/2001, vale a definitivamente chiarire che la ratio legis della disciplina vigente in materia di usura è proprio quella di considerare usurari anche gli interessi corrispettivi dissimulati ovvero convenuti in appositi patti aggiunti, diretti ad aggirare il divieto posto dalla medesima disciplina imperativa; solo nel caso in cui, viceversa, le CMS risultassero convenute ed applicate con la funzione “remunerativa” e dunque, non in aggiunta agli interessi passivi per il correntista pattuiti per l’affidamento, ma al solo fine di compensare la banca della messa a disposizione del fido rimasto inutilizzato e limitatamente al periodo di detta mancata utilizzazione, sarebbe astrattamente legittimo non includere le commissioni nel calcolo del TEG ai fini del vaglio di usurarietà. (Patrizia Perrino) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 20 Ottobre 2016. Segue...
Mutuo – Usura – Cessione credito pro soluto – Banca mutuante – Carenza legittimazione passiva.
Nel caso di cessione pro soluto dei crediti derivanti da un contratto di mutuo sussiste difetto di legittimazione passiva della banca mutuante rispetto alla domanda di accertamento negativo del credito in conseguenza dell’invocata nullità del contratto per superamento del tasso soglia d’usura e rideterminazione dell’importo della rata. (Patrizio Melpignano) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 12 Ottobre 2016. Segue...
Mutuo – Usura – Verifica usurarietà del tasso – Interessi Moratori cumulo di tutti gli oneri contrattuali – Utlizzabilità della penale per inadempimento
Mutuo – Usura – Insussistenza dell'inadempimento – Illegittimità della decadenza dal beneficio del termine.
Ai fini del calcolo dell'interesse di mora si deve considerare il cumulo di tutti gli oneri contrattuali, ivi compresa la penale di inadempimento. (Andrea D'Agosto) (riproduzione riservata)
La gratuità del mutuo per la pattuizione di interessi moratori superiori alla soglia determina l'insussistenza dell'inadempimento al momento dell'illegittima decadenza dal beneficio del termine, operate le relative operazioni di dare avere a tale momento e ciò in relazione, appunto, alla sua gratuità. (Andrea D'Agosto) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 08 Ottobre 2016. Segue...
Mutuo – Piano di ammortamento alla francese – Legittimità – Interessi moratori – Valutazione dell'usurarietà di questi in concreto e solo a seguito di inadempimento – Carenza di interesse ad agire per la ripetizione della parte non inadempiente – Interessi moratori – Natura di liquidazione anticipata del risarcimento per l’inadempimento – Irrilevanza doglianza ex art. 644 c.p – Valutazione usura solo se applicati al rapporto.
1. Nel mutuo il piano di ammortamento alla francese non cela un illegittima pattuizione anatocistica poiché nella determinazione della rata periodica nell’ammortamento con metodo alla francese viene utilizzata la formula di capitalizzazione composta, ma ciò non ha alcun effetto nella determinazione della quota interessi, calcolata sul debito residuo, quindi sul solo capitale e senza anatocismo La nota formula matematica del piano di ammortamento alla francese viene utilizzata esclusivamente per determinare l’equivalenza tra il totale delle quote capitale contenute nelle rate e il prestito, in pratica con la formula è determinato l’unico importo della rata costante che sia in grado di rimborsare quel prestito, con l’applicazione di quel tasso ed in quel lasso di tempo. L’onerosità di un piano di rimborso è giuridicamente irrilevante, non avendo conseguenze in punto di nullità, ma afferendo alla convenienza economica di una certa proposta commerciale rispetto ad altra. (Patrizia Perrino) (riproduzione riservata)
2. Una clausola che prevedesse la pattuizione di interessi usurari sarebbe colpita da nullità, come testualmente previsto dall’art. 1815 c.c. e, quindi, in tal caso, non sono dovuti gli interessi di mora mentre sarebbero dovuti quelli corrispettivi. La parte che non abbia mai pagato interessi moratori è, tuttavia, sprovvista di interesse ad agire in punto di ripetizione di interessi moratori usurari. In ogni caso per verificare l’usurarietà di un tasso di mora non è possibile ipotizzarlo solo virtualmente ed ab origine poiché la mora si applica e viene pattuita in vista dell’inadempimento e per la durata per cui permane la mora prima della regolarizzazione ad opera del cliente piuttosto che alla definitiva risoluzione del rapporto. (Patrizia Perrino) (riproduzione riservata)
3. Solo a fronte di una mora conclamata e prolungata, la perdurante applicazione della mora come prevista dal contratto, che ha recepito l’art. 3 della delibera CICR del 2000, può portare ad una applicazione di interessi usurari; ma per verificare ciò non è, però, possibile farlo in astratto e sul contratto al tempo 0, ma bisogna verificare come si sia sviluppata la condotta della banca che, invece di applicare correttamente la mora sulla sola sorte capitale scaduta, la abbia al contrario applicato su tutta la rata rimasta impagata comprensiva anche della quota interessi corrispettivi così sommando, di fatto, per due volte il tasso corrispettivo e lo spread di mora. (Patrizia Perrino) (riproduzione riservata)
4. In punto di interessi moratori irrilevante è la doglianza per cui l’art. 644 c.p. prevede che il reato sia consumato alla pattuizione (cd. reato contratto) e non alla dazione perché mentre gli interessi corrispettivi attengono alla fase fisiologica del rapporto e possono essere verificati anche nel tempo 0 essendo dovuti fin dal primo giorno successivo alla erogazione della somma mutuata, quelli di mora che in realtà rappresentano una forma di liquidazione anticipata del risarcimento collegato all’inadempimento, solo allorquando venissero applicati al rapporto potranno essere indagati per verificare se siano stati applicati in modo usurario. (Patrizia Perrino) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 05 Ottobre 2016. Segue...
Usura – Criteri di determinazione del tasso applicato – Computabilità degli importi da restituire per l’estinzione anticipata del finanziamento – Sussiste.
Usurarietà originaria di mutuo – Applicabilità della disciplina antiusura nel caso di superamento della soglia nel solo tasso di mora – Sussistenza
Conseguenze della pattuizione del tasso di mora in misura superiore alla soglia – Gratuità integrale del mutuo ai sensi dell’art. 1815 secondo comma codice civile – Sussistenza.
E’ pacifico che i tassi di mora non concorrano a determinare il TEGM; a ciò non consegue la non assoggettabilità dei medesimi al rispetto delle soglie d’usura.
In tema di contratto di mutuo l’art. 1 della legge 108/96 che prevede la fissazione di un tasso soglia al di là del quale gli interessi pattuiti devono essere considerati usurari, riguarda sia gli interessi corrispettivi che gli interessi moratori; pertanto ai fini della applicazione dell’art. 644 c.p. e dell’art. 1815 comma 2 c.c., si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi di mora. (Domenico Baiani) (riproduzione riservata)
L’art. 1815 comma 2 c.c. esprime un principio giuridico valido per tutte le obbligazioni pecuniarie e prevede la conversione forzosa del mutuo da usuraio in gratuito, in ossequio alla esigenza di maggiore tutela del debitore: in caso di interessi usurari la clausola che li prevede è nulla e dunque non sono dovuti interessi per il capitale prestato dal mutuante. (Domenico Baiani) (riproduzione riservata) Appello Roma, 07 Luglio 2016. Segue...
Usura – Calcolo del superamento del tasso-soglia – Importo dei premi di polizze sulla vita del mutuatario – Interessi di mora – Rilevanza – Presupposti .
Contratti bancari – Usura – Valutazione dell’usurarietà del tasso applicato – Tasso d’interesse moratorio – Inclusione nel computo – Sussiste.
Ne consegue, logicamente, che il tasso moratorio, pur non contribuendo a determinare il costo dell’operazione, deve comunque contenersi all’interno del cuscinetto individuato per la determinazione del tasso soglia. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata) Tribunale Benevento, 11 Maggio 2016. Segue...
Contratto di mutuo – Usura – Interessi moratori e tasso soglia usura – Sommatoria interessi moratori e corrispettivi.
Sebbene gli interessi moratori, al pari di quelli corrispettivi, debbano sottostare ai limiti derivanti dalla disciplina in materia di usura e, quindi, siano suscettibili di essere pattuiti in misura usuraria, ad oggi è precluso l’accertamento in concreto del carattere usurario degli stessi, in quanto i tassi soglia sono determinati in base alle rilevazioni del TEGM, operate dalla Banca d’Italia, in linea con le prescrizioni del Ministero delle Finanze, che tengono conto solo degli interessi corrispettivi e non di quelli moratori.
Ai fini del tasso usurario, agli interessi moratori non si sommano né gli interessi corrispettivi, né le spese. (Giacomo Mastrorosa) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 27 Aprile 2016. Segue...
Usura – Mutuo bancario – Usurarietà del tasso di mora – In caso di superamento del tasso-soglia corrispettivo – Non sussiste – Modalità di confronto tra tasso di mora e tasso-soglia corrispettivo.
La Banca d’Italia e quindi i D.M. ministeriali non rilevano la soglia di usura dei tassi di mora medi, sicché confrontare il tasso di mora con il tasso soglia corrispettivo è improprio.
Nella giurisprudenza di merito si sta affermando il principio per cui per confrontare il tasso di mora si debba operare un aumento per la mora media rilevata dalla Banca d’Italia con un delta del 2,10%.
Tale maggiorazione va applicata per sopperire a quello che evidentemente è un vuoto, ovvero la mancata rilevazione trimestrale dei tassi medi di mora. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 27 Aprile 2016. Segue...
Contratti bancari – Mutuo – Interessi – Tasso corrispettivo – Tasso di mora – Sommatoria – Usurarietà – Esclusione
Contratti bancari – Mutuo – Interessi – Tasso di mora – Usurarietà – Computo.
Ai fini della verifica del superamento del tasso soglia, la determinazione del tasso moratorio in una misura percentuale maggiorata rispetto al tasso corrispettivo non implica la sommatoria dei due interessi, in quanto il tasso moratorio, in caso di inadempimento, si sostituisce al tasso corrispettivo. (Marta Gilli) (riproduzione riservata)
Ai fini della verifica della usurarietà del tasso di mora, occorre calcolare se l’importo complessivo degli interessi (corrispettivi e di mora) conteggiati a carico del mutuatario inadempiente, rapportato alla quota capitale, comporti in termini percentuali un superamento del tasso soglia. (Marta Gilli) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 20 Aprile 2016. Segue...
Le istruzioni della Banca d'Italia devono essere prese quale riferimento per il calcolo del TEG - Il giudice non può valutare arbitrariamente il contenuto del precetto di cui all'art. 644 c.p. - Le commissioni di massimo scoperto non possono essere inserite nel calcolo del TEG fino al 1.1.2010 - Probabilistici come quello c.d. "worst case".
Questo giudice si è già espresso in altre occasioni circa l’assoluta irrilevanza, ai fini della verifica del rispetto della normativa antiusura, dei c.d. scenari probabilistici e a fortiori della suggestiva teoria del “worst case”. (Giuseppe Campo) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 14 Aprile 2016. Segue...
Mutuo – Usura – Superamento del tasso soglia – Somma algebrica tassi corrispettivo e moratorio – Non rileva.
Ai fini del confronto tra TEG e tasso soglia d’usura è priva di fondamento l’operazione consistente nel compiere la somma algebrica tra tasso corrispettivo e tasso moratorio che si presentano come entità tra di loro eterogenee, riferite a basi di calcolo differenti. Il tasso corrispettivo si applica, infatti, al capitale residuo al fine di determinare la quota di interessi della rata di ammortamento, mentre il tasso di mora si calcola sulla singola rata d’ammortamento, nel caso in cui la stessa non sia pagata alla scadenza. L’interesse corrispettivo è, per altro, espressione della fruttuosità del denaro, mentre quello moratorio ha natura risarcitoria dell’inadempimento relativo al pagamento della singola rata. (Patrizio Melpignano) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 08 Marzo 2016. Segue...
Mutuo – Tasso di mora – Usura – Superamento tasso soglia – Nullità sola clausola determinativa di interessi moratori.
Nel caso di superamento del tasso soglia d’usura da parte del tasso di mora la nullità opera unicamente rispetto alla clausola determinativa del tasso di mora, senza estendersi alla clausola determinativa degli interessi corrispettivi. L’art. 1815, comma 2 cc, nel caso di superamento del tasso soglia, riferisce, infatti, la sanzione della nullità non ad ogni clausola determinativa di interessi ma alla sola clausola determinativa di interessi usurari. (Patrizio Melpignano) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 08 Marzo 2016. Segue...
Mutuo bancario – Interessi – Tassi usurari – Calcolo - Sommatoria di tasso per interesse corrispettivo e tasso per interesse moratorio - Esclusione
Mutuo bancario – Interessi – Tassi usurari – Riferiti al solo interesse moratorio – Nullità dell’obbligo di corresponsione della totalità degli interessi - Esclusione
Mutuo bancario – Interessi – Sistema di ammortamento “alla francese” – Anatocismo - Esclusione
Mutuo bancario – Interessi – Tassi usurari – Usura soggettiva – Elemento oggettivo.
Gli interessi corrispettivi e gli interessi moratori si caratterizzano per la loro diversità ontologica e funzionale. Ne discende che la verifica del superamento del tasso soglia deve essere eseguita autonomamente con riferimento a ciascuna delle due categorie di interessi, con conseguente irrilevanza, ai fini dello scrutinio sull’usura, della sommatoria tra tasso corrispettivo e tasso moratorio. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata)
In caso di superamento del tasso soglia con riguardo al tasso moratorio, la nullità ex art.1815, comma 2, c.c. colpisce soltanto la clausola concernenti gli interessi moratori, senza intaccare l’obbligo di corresponsione degli interessi corrispettivi convenzionalmente fissati al di sotto della soglia. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata)
L’ammortamento “alla francese”, che prevede il pagamento, da parte del mutuatario, di una rata (tendenzialmente) fissa, in cui la quota interessi risulta decrescente nel tempo mentre, con un meccanismo inverso, cresce la quota capitale, non produce una capitalizzazione di interessi, poiché questi vengono comunque calcolati sulla quota di capitale via via decrescente per il periodo corrispondente a quello di ciascuna rata, e non anche sugli interessi pregressi. Inoltre, alla scadenza della rata gli interessi maturati non vengono capitalizzati, ma sono pagati come quota di interessi della rata di rimborso del mutuo, essendo tale pagamento periodico della totalità degli interessi elemento essenziale e caratterizzante, dove la rata è costante e la quota capitale rimborsata è determinata per differenza rispetto alla quota interessi, anch’essa predeterminata. Ed invero, visto che ad ogni rata corrisponde il pagamento, oltre che degli interessi sul capitale a scadere, anche della quota di debito in linea capitale – quota man mano crescente con il progredire del rimborso – a ciò consegue che il pagamento a scadenza del periodo X riduce il capitale che fruttifica nel periodo X+1, ossia si verifica un fenomeno esattamente inverso rispetto a quello sulla capitalizzazione. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata)
Per l’integrazione della c.d. usura in concreto o soggettiva sono richiesti due requisiti: 1) un rilevante squilibrio, valutato in relazione alle concrete modalità del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari, fra la prestazione erogata dall’agente e la controprestazione promessa o pagata quale corrispettivo dal soggetto passivo; 2) le condizioni di difficoltà economica o finanziaria del soggetto che dà o promette il corrispettivo usurario. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 24 Febbraio 2016. Segue...
Clausola Penale – Leasing – Disciplina cd. Antiusura – Inapplicabilità.
Non può ricomprendersi nelle remunerazioni da considerare ai fini della verifica del superamento del cosiddetto “tasso soglia” anche la somma dovuta a titolo di penale per l'inadempimento, in quanto essa non incide sul calcolo del tasso di interesse praticato, considerato che si tratta di una somma predeterminata, se pure in proporzione alla somma rimasta inadempiuta, la quale, pur avendo una funzione assimilabile a quella degli interessi moratori, ha natura diversa rispetto agli interessi in genere, la cui caratteristica peculiare è il maturare con il passare del tempo, caratteristica che non si riscontra nella penale.
Conferma tale interpretazione la possibilità concessa al debitore di chiedere giudizialmente la riduzione ad equità della penale che sia "eccessiva", avuto sempre riguardo all’interesse che il creditore aveva all’adempimento. (Nicola Vascellari) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 07 Gennaio 2016. Segue...
Usura – Verifica superamento soglia – Cumulo interessi moratori e commissione di estinzione anticipata .
Ai fini dell’accertamento dell’usurarietà di un mutuo deve aversi riguardo al tasso previsto per gli interessi moratori nonché ogni altra spesa e commissione(quali le spese di istruttoria, eventuali assicurazioni stipulate a garanzia del finanziamento, commissioni per anticipata risoluzione del contratto e così via). (Rosario Beninato) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 14 Dicembre 2015. Segue...
Il mutuo di cui è causa deve ritenersi gratuito ai sensi dell’art. 1815 cod civ. a nulla rilevando la clausola di salvaguardia prevista nel contratto in esame la quale non esclude il carattere usurario del mutuo e quindi la sua gratuità. (Rosario Beninato) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 14 Dicembre 2015. Segue...
Mutuo – Usura – Cumulo interessi moratori commissione estinzione anticipata – Risoluzione inadempimento mutuatario.
La necessità di cumulare gli interessi moratori con la commissione di estinzione anticipata appare evidente nel caso in cui tale commissione per contratto è dovuta anche in caso di risoluzione per inadempimento del mutuatario. (Andrea D'Agosto) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 19 Ottobre 2015. Segue...
Nel silenzio del legislatore e nel perdurare di oscillazioni di carattere interpretativo, appare da condividere la tesi che nega il cumulo tra interessi moratori e corrispettivi, dovendosi escludere, altresì, l’indole onnicomprensiva del tasso-soglia, attesa la chiara disomogeneità tra gli stessi, e tanto in ragione della diversità di funzione, i primi costituendo una liquidazione forfettaria del danno da inadempimento contrattuale, i secondi integrando la più nitida espresso del principio della naturale fecondità del denaro, stante la sua fisiologica attitudine a produrre frutti civili. (Paolo Maria Tosi) (riproduzione riservata) Tribunale Lecce, 25 Settembre 2015. Segue...
Costi per la stipula di un contratto di assicurazione - Collegamento ad un contratto di mutuo - Conteggio di tali costi nel TAEG - Sussiste nonostante le diverse istruzioni della Banca d’Italia.
Diversamente da quanto indicato dalle istruzioni della Banca d’Italia, anche i costi per la stipula di un contratto di assicurazione, ove connesso alla stipula del contratto di mutuo, devono essere tenuti presenti ai fini del calcolo del TAEG. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 09 Luglio 2015. Segue...
Procedimento di opposizione a precetto - Verifica presenza tasso usuraio.
Il riferimento contenuto nell’art. 644 c.p. al “corrispettivo” non significa che solo gli interessi corrispettivi possono dare luogo al reato di usura. Il reato appare integrato per il solo fatto che vi sia una “corrispettività” e quindi in termini contrattuali si direbbe un sinallagma tra una dazione di denaro ed un vincolo giuridico sia esso anche solo una promessa, che possa consentire al mutuante di ottenere un vantaggio, tra cui interessi, sproporzionati rispetto al valore del denaro, mentre la corrispettività non attiene alla natura degli interessi o della utilità.
Ai sensi dell’art. 1815 c.c., qualora siano convenuti interessi usurari “non sono dovuti interessi, nemmeno nella misura legale. (Barbara Maseri) (riproduzione riservata) Tribunale Rovereto, 30 Giugno 2015. Segue...
La diversità ontologica e funzionale degli interessi corrispettivi, destinati fisiologicamente a remunerare il denaro dato in prestito, e moratori, destinati nella eventuale fase patologica del rapporto a sanzionare l’inadempimento del cliente, esclude che per la verifica del superamento delle soglie usura di un contratto di mutuo si debba procedere ad una loro sommatoria (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 25 Giugno 2015. Segue...
Contratti bancari – Interessi – Usura – Riferita a gli interessi moratori – Applicabilità degli interessi corrispettivi nella fase di mora – Sussiste
In mancanza di tabelle dei TEGM differenziate tra interessi corrispettivi e moratori, il valido criterio normativo che consente di determinare in via generale lo spread che caratterizza il TEGM degli interessi moratori rispetto a quello rilevato per gli interessi corrispettivi è quello rilevato dalla Banca d’Italia nell’indagine statistica del 2002. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 30 Aprile 2015. Segue...
Interessi usurari - Tasso soglia - Applicabilità non solo agli interessi corrispettivi ma anche agli interessi moratori - Sussiste - Verifica del superamento del tasso soglia autonomamente per ciascuna categoria di interessi - Impossibilità di loro sommatoria - Sussiste
Superamento del tasso soglia da parte dei soli interessi moratori e non anche di quelli corrispettivi - Elisione dei soli interessi moratori e non anche di quelli corrispettivi - Sussiste.
Il tasso soglia al di là del quale gli interessi sono considerati usurari, riguarda non solo gli interessi corrispettivi, ma anche quelli moratori; peraltro, la verifica dell’eventuale superamento del tasso deve essere autonomamente eseguita con riferimento a ciascuna delle due categorie di interessi, senza sommarli tra loro. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata)
Ove il superamento del tasso soglia riguardi solo gli interessi moratori, la nullità ex art. 1815, comma 2, c.c. colpisce unicamente la clausola concernente i medesimi interessi moratori, senza intaccare l’obbligo di corresponsione degli interessi corrispettivi convenzionalmente fissati al di sotto della soglia. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 24 Febbraio 2015. Segue...
Contratto di finanziamento – Usura oggettiva – Sommatoria tassi corrispettivi e moratori – Esclusione – Maggiorazione del TEGM di punti 2,10 per i tassi di mora – Corretta classificazione dell’operazione – Conseguenze.
I TEGM pubblicati trimestralmente per ciascuna categoria di operazioni debbono essere maggiorati di punti 2,10 allorché vengano utilizzati ai fini della verifica della pretesa usurarietà del tasso moratorio convenuto. (Lorenzo Biscaglia) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 27 Gennaio 2015. Segue...
Usura bancaria – Determinazione del TEG della singola operazione – Artt. 644 IV comma c.p. e 1815 c.c. – Il tasso di interesse oggetto della fattispecie penale – Nullità parziale del contratto – Nullità virtuale di protezione – Istruzioni per la rilevazione del TEGM fornite dalla Banca d’Italia – Irrilevanza.
Ove il decreto ministeriale, nelle proprie rilevazioni, non abbia considerato certi costi, che invece avrebbe dovuto tenere in conto ai sensi dell’art. 2 comma 1 legge 108/96, non può negarsi l’esistenza del potere di disapplicazione dell’atto di normazione secondaria ai sensi dell’art. 4 e 5 dell’allegato E legge 2248/1865: al giudice penale in ogni caso d’ufficio, e al giudice civile – pur sempre d’ufficio -, ma previa deduzione dei motivi di illegittimità dell’atto ad opera della parte che ne abbia interesse. (Pasquale Coppola) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 04 Dicembre 2014. Segue...
La previsione della cd clausola di salvaguardia evita l’automatico superamento del tasso soglia. (Antonio De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 03 Dicembre 2014. Segue...
Usura bancaria – Interessi corrispettivi e moratori – Diversità di natura e funzione – Escluso rapporto di presupposizione – Autonomia di valutazione ed autonomia di effetti sanzionatori – Nullità parziale.
Non si ravvisano elementi normativi sui quali fondare l’estensione della sanzione della nullità del tasso di mora usurario anche a quello corrispettivo (non usurario), per cui quest’ultimo si conserva, in virtù del principio di tassatività delle nullità ex art. 14 delle Preleggi. Tanto è coerente con l’art. 1224 cc, primo comma, laddove quest’ultimo prevede che, in mancanza di tasso di mora, si applica quello corrispettivo o legale. (Antonio De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Taranto, 17 Ottobre 2014. Segue...
Usura bancaria – Interessi di mora – Nullità parziale – Interessi corrispettivi comunque dovuti – Additività tasso di mora e tasso corrispettivo – Esclusa.
Interessi corrispettivi e di mora sono oggetto di autonome pattuizioni, che devono sì rispettare entrambe le soglie di usura, come affermato dalla Cassazione con la sentenza n.350/2013, ma vanno a tal fine singolarmente considerate. (Antonio De Simone) (riproduzione riservata)
Allorché si verifichi superamento del tasso soglia per effetto dell’applicazione degli interessi moratori, gli interessi corrispettivi pattuiti entro la soglia sono comunque dovuti. (Antonio De Simone) (riproduzione riservata)
Anche se gli interessi moratori si calcolano sull'intera rata costituita da capitale ed interessi, non può asserirsi che il tasso annuo effettivamente applicato sia pari alla somma dei due saggi, essendo invece inferiore a tale valore. (Antonio De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 15 Settembre 2014. Segue...
Usura bancaria – Interesse corrispettivo – Interesse moratorio – Divieto di cumulo – Fondamento
Al fine di provare l’usura sopravvenuta non possono essere sommati gli interessi corrispettivi e quelli moratori ma occorre dimostrare in concreto che sull’intero capitale restituito l’effetto di quella combinazione tra interessi diversi abbia determinato usura. (Antonio De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Sciacca, 13 Agosto 2014. Segue...
Leasing immobiliare – Art. 1815, II comma c.c. – Divieto di cumulo del tasso corrispettivo e di quello moratorio ai fine della verifica del superamento del “tasso soglia”..
Se è vero che la verifica del rispetto della soglia di usura va estesa alla pattuizione del tasso di mora, con la conseguenza che ove detto tasso risultasse pattuito in termini da superare il tasso soglia la pattuizione del primo sarebbe nulla ex art. 1815, II comma, c.c., è anche vero che, al fine della verifica del rispetto del tasso soglia, non possono cumularsi il tasso corrispettivo e il tasso di mora. Si potrebbe parlare di cumulo usurario di interesse corrispettivo e di interesse di mora soltanto nel caso in cui, in presenza di ritardato pagamento, il conteggio dell'interesse di mora sull'intera rata, comprensiva di interessi, sommato all'interesse corrispettivo, determinasse un conteggio complessivo di interessi che, rapportato alla quota capitale, si esprimesse in una percentuale superiore al tasso soglia, ipotesi, questa, di difficile verificazione. (Lorenzo Barbieri) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 11 Aprile 2014. Segue...
Contratto di mutuo - Clausola di salvaguardia - Impedisce il superamento del tasso soglia ai fini usurari..
La clausola di salvaguardia impedisce alla radice il superamento del tasso soglia ai fini della normativa in materia di usura (nel caso di specie, il contratto di mutuo conteneva, all'articolo 4, una clausola di salvaguardia la quale prevedeva che "la misura degli interessi non potrà mai essere superiore al limite fissato ai sensi dell'art. 2 co 4 della L. 7.3.1996 n. 108, dovendosi intendere, in caso di teorico superamento di detto limite, che la loro misura sia pari al limite medesimo"). (Francesco Dialti) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 09 Gennaio 2014. Segue...
Credito al consumo – Cessione del quinto dello stipendio – Usura – Voci ricomprese – Polizza assicurativa a garanzia del rischio morte, invalidità e perdita di impiego del debitore – Inclusione – Necessità..
Le direttive e le istruzioni della Banca d’Italia, quale organo di vigilanza ed indirizzo delle banche e degli operatori finanziari, non sono vincolanti per gli organi giurisdizionali, non essendo fonti normative. (Massimiliano Farinelli) (riproduzione riservata) Appello Milano, 17 Luglio 2013. Segue...
Interessi usurari – Sistema di calcolo e accertamento – Riferimento al tasso Effettivo – Sussiste..
Tribunale Catanzaro, 07 Febbraio 2013. Segue...
Credito e risparmio - Contratti bancari - Mutuo ipotecario - Soglia antiusura - Interessi moratori - Superamento - Sussiste..
Ai fini dell'applicazione dell'articolo 1815 c.c. e dell'articolo 644 c.p., si considerano usurari gli interessi che superano il limite stabilito nella legge al momento in cui sono promessi o comunque convenuti a qualunque titolo, e quindi anche a titolo d'interessi moratori. (Il Sole 24 Ore, Guida al Diritto, 2013, 7, pg. 22, annotata da E. Sacchettini) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 09 Gennaio 2013, n. 350. Segue...
La prescrizione quinquennale, prevista dall’art. 2948 n. 4 c.c., opera con riguardo ai debiti che devono essere soddisfatti periodicamente ad anno, od in termini più brevi, mentre resta esclusa dalla previsione della citata norma l’ipotesi di debito unico, rateizzato in più versamenti periodici. La prescrizione quinquennale non si applica, quindi, ai ratei di mutuo fondiario ed ai relativi interessi, non trattandosi di prestazioni periodiche dovute ad un’unica causa continuativa, bensì degli adempimenti parziali dell’unico debito derivante dal mutuo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 30 Novembre 2012. Segue...
Nel caso di risoluzione del contratto di mutuo fondiario, sussiste l’obbligo del debitore di corrispondere, oltre l’importo delle rate già scadute, la quota di capitale residua, con gli interessi di mora al tasso convenzionale sull’intera somma dovuta, ma non anche gli interessi conglobati nelle rate a scadere. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 30 Novembre 2012. Segue...
Usura sopravvenuta – Applicabilità del tasso soglia..
Qualora i tassi d’interesse previsti dai contratti non siano usurari al momento in cui sono convenuti, non potrà trovare applicazione l’articolo 1815 c.c. in base al quale, se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi; l’unico tasso che appare logico sostituire a quello divenuto usurario è quello pari al limite massimo del tasso soglia, poiché il tasso di interesse è divenuto illegittimo solo nella misura in cui ha superato il tasso soglia. (Francesco Dialti) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 24 Giugno 2012. Segue...

References: Cass. 
 art.1815
 art. 624
 art. 615
 art.1815
 Cass. Sez. 
 art. 117
 art. 117
 art. 1815
 art. 117
 art.1815
 Art. 1815
 art. 1419
 art.1815
 art. 117
 art. 1815
 art. 644
 art.1815
 art. 1815
 art. 14
 sentenza 
 Art. 1815
 art. 1815