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Timestamp: 2018-02-18 01:23:07+00:00

Document:
TIMG - Autorità per l`energia elettrica e il gas
TESTO INTEGRATO MOROSITÀ GAS
Valido dal 1 settembre 2015
Allegato A alla deliberazione ARG/gas 99/11 – versione integrata e modificata
dalle deliberazioni 166/2012/R/eel, 352/2012/R/gas, 353/2012/R/gas, 540/2012/R/gas,
67/2013/R/com, 173/2013/R/com, 241/2013/R/gas, 533/2013/R/gas, 84/2014/R/gas,
134/2014/R/gas, 418/2014/R/gas e 258/2015/R/com
TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI ..................................................................... 4 Articolo 1 Definizioni ...................................................................................................... 4 Articolo 2 Ambito oggettivo ............................................................................................ 7 TITOLO II REGOLAZIONE DEI SERVIZI DI VENDITA E
DISTRIBUZIONE NEI CASI DI MOROSITA’ DEI CLIENTI FINALI ................ 8 SEZIONE 1 PUNTI DI RICONSEGNA DISALIMENTABILI ................................ 8 Articolo 3 Ambito di applicazione................................................................................... 8 Articolo 4 Costituzione in mora del cliente finale ........................................................... 8 Articolo 5 Richiesta di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura
per morosità .................................................................................................................... 10 Articolo 6 Esecuzione della Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della
fornitura per morosità ..................................................................................................... 13 Articolo 7 Riattivazione della fornitura a seguito di sospensione della fornitura per
morosità .......................................................................................................................... 14 Articolo 8 Effetti della chiusura sulle richieste di switching ......................................... 14 Articolo 9 Cessazione amministrativa per morosità relativa ad un punto di riconsegna
disalimentabile ................................................................................................................ 15 Articolo 10 Richiesta di Interruzione dell’alimentazione del punto di riconsegna ....... 16 Articolo 11 Esecuzione dell’Interruzione dell’alimentazione del punto di riconsegna . 18 Articolo 12 Effetti dell’intervento di Interruzione dell’alimentazione del punto di
riconsegna sulle richieste di accesso per attivazione della fornitura .............................. 19 Articolo 12bis Meccanismo a copertura degli oneri connessi all’intervento di
interruzione..................................................................................................................... 20 Articolo 13 Cessazione amministrativa a seguito di impossibilità di Interruzione
dell’alimentazione del punto di riconsegna .................................................................... 21 SEZIONE 2 PUNTI DI RICONSEGNA NON DISALIMENTABILI ................... 25 Articolo 14 Ambito di applicazione............................................................................... 25 Articolo 15 Costituzione in mora del cliente finale ....................................................... 25 Articolo 16 Cessazione amministrativa per morosità relativa a un punto di riconsegna
non disalimentabile ......................................................................................................... 26 SEZIONE 3 SERVIZIO DI DEFAULT RELATIVO A CLIENTI MOROSI ...... 27 Articolo 17 Servizio di default relativo a punti di riconsegna disalimentabili morosi .. 27 Articolo 18 Servizio di default relativo a punti di riconsegna non disalimentabili morosi
nel caso non sia possibile attivare il fornitore di ultima istanza ..................................... 27 TITOLO III OBBLIGHI IN CAPO AGLI ESERCENTI LA VENDITA ............. 28 2
Articolo 19 Clausole negoziali da inserire nei contratti di vendita................................ 28 Articolo 20 Obblighi di comunicazione in tema di indennizzi automatici .................... 30 3
Ai fini dell’interpretazione e dell’applicazione delle disposizioni contenute
nel presente provvedimento valgono, in quanto applicabili, le definizioni di
cui all’articolo 2 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, nonché le
definizioni di cui all’articolo 1 della deliberazione n. 138/04, all’articolo 1 del
TIVG e le seguenti ulteriori definizioni:
 dati identificativi del punto di riconsegna: è il set informativo
contenente le seguenti informazioni relative al punto di riconsegna e al
cliente finale titolare del medesimo punto:
a) codice identificativo del punto di riconsegna;
b) codice fiscale e partita IVA del cliente finale;
c) nome e cognome e/o ragione sociale del cliente finale;
d) sede legale del cliente finale o indirizzo di esazione, se diverso;
e) indirizzo di posta elettronica e recapito (nome, cognome e numero di
telefono) di un referente per le comunicazioni al cliente finale, se
 punto di riconsegna non disalimentabile: punto di riconsegna di cui al
comma 2.3, la lettera c) del TIVG;
 punto di riconsegna disalimentabile: punto di riconsegna diverso da
quello di cui al precedente punto;
 punto di riconsegna telegestito: punto di riconsegna dotato di gruppo di
misura per il quale sono disponibili le funzioni di telegestione di cui alla
deliberazione ARG/gas 155/08;
 punto di riconsegna non telegestito: punto di riconsegna dotato di gruppo
di misura per il quale non sono disponibili le funzioni di telegestione di cui
alla deliberazione ARG/gas 155/08;
 chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per
morosità: azione finalizzata alla sospensione temporanea della fornitura
senza interruzione del servizio di distribuzione, consistente in una delle
 chiusura da remoto o in loco dell’elettro-valvola di intercettazione del
flusso del gas, in caso di punto di riconsegna telegestito;
 chiusura in loco e sigillatura della valvola posta a monte del misuratore,
in caso di punto di riconsegna non telegestito;
 altra operazione equivalente.
 interruzione dell’alimentazione del punto di riconsegna: azione
finalizzata alla sospensione della fornitura attraverso l’azione diretta
sull’allacciamento che alimenta l’impianto del cliente finale.
 capacità mensile di sospensione (CMS): numero minimo di tentativi di
intervento di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della
fornitura per morosità che l’impresa di distribuzione deve essere
disponibile ad eseguire in ciascun mese in un determinato impianto con
riferimento a punti di riconsegna non telegestiti. E’ determinata come:
 NICrif
x 
CMSm  max  N
 con 0    1
  NPdR 
m 1 
è il numero totale dei tentativi di intervento di Chiusura del punto
NICrif
di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità eseguiti
sull’impianto dall’impresa di distribuzione nel periodo di riferimento rif, pari
- fino al 28 febbraio 2014, al periodo compreso tra il 1 aprile 2011 e il 31
- dall’1 marzo 2014 al 30 settembre 2014, al periodo compreso tra il 1 aprile
2013 e il 31 dicembre 2013;
- a partire dall’1 ottobre 2014 e successivamente aggiornato ad ogni mese di
ottobre, al periodo compreso tra il tredicesimo ed il penultimo mese precedente
il mese di ottobre;
N fissato pari a:
- 12, fino al 28 febbraio 2014 e a partire dall’1 ottobre 2014;
- 9, dall’1 marzo 2014 al 30 settembre 2014;
x fissato pari a:
- 1,05, fino al 28 febbraio 2014;
- 1,10, a partire dall’1 marzo 2014;
NPdR m-1 è il numero dei punti di riconsegna non telegestiti allacciati
all’impianto della rete dell’impresa di distribuzione nel mese precedente, m-1;
 pari a:
- 0, fino al 28 febbraio 2014;
- 0,0015 dall’1 marzo 2014 al 30 giugno 2014;
- 0,0020 dall’1 luglio 2014 al 30 settembre 2014;
- 0,005 a partire dall’1 ottobre 2014;
 capacità settimanale di sospensione relativa ad un utente del servizio
di distribuzione (CSSi,m): numero minimo di tentativi di interventi di
Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per
morosità che l’impresa di distribuzione deve eseguire in ciascuna
settimana del mese m per ciascun utente del servizio di distribuzione a
fronte delle richieste pervenute dal medesimo utente e con riferimento a
punti di riconsegna non telegestiti nella propria titolarità, in un
determinato impianto, pari a:
CSS i , m 
CMS m NPdRi , m  1
NPdRm  1
NPdRi ,m1
è il numero medio dei punti di riconsegna non telegestiti
nell’impianto di distribuzione nella titolarità dell’utente i-esimo nel mese
precedente, m-1;
 capacità settimanale di sospensione residua: è la differenza tra il
numero massimo di tentativi di intervento di chiusura che l’impresa di
distribuzione è in grado di realizzare nella settimana di riferimento e la
somma delle richieste pervenute nei limiti della capacità settimanale di
sospensione relativa a ciascun utente del servizio di distribuzione, tale
capacità non comprende l’ulteriore capacità mensile di sospensione di cui
al comma 5.11;
 capacità mensile di interruzione (CMI): numero minimo dei tentativi di
intervento di Interruzione dell’alimentazione del punto di riconsegna che
l’impresa di distribuzione deve essere disponibile ad eseguire in ciascun
mese m in un determinato impianto con riferimento a punti di riconsegna
non telegestiti. È pari a:
SNI rif
CMI m 
SNIrif è il numero totale dei tentativi di intervento di Chiusura del punto
di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità con esito
negativo, realizzati sull’impianto dall’impresa di distribuzione, nel periodo
compreso tra il tredicesimo e il penultimo mese precedente il mese m, con
riferimento a punti di riconsegna tecnicamente ed economicamente
interrompibili.
 capacità settimanale di interruzione relativa ad un utente del servizio
di distribuzione (CISi,m): numero minimo di tentativi di intervento di
Interruzione dell’alimentazione del punto di riconsegna, che l’impresa di
distribuzione deve eseguire in ciascuna settimana del mese m, per ciascun
utente del servizio di distribuzione i a fronte delle richieste pervenute dal
medesimo utente con riferimento a punti di riconsegna non telegestiti nella
propria titolarità, in un determinato impianto; è pari a:
CISi , m 
CMI m NPdRi , m 1
NPdRm 1
 capacità settimanale di interruzione residua: è la differenza tra
numero massimo di tentativi di intervento di interruzione che l’impresa
distribuzione è in grado di realizzare nella settimana di riferimento e
somma delle richieste pervenute nei limiti della capacità settimanale
interruzione relativa a ciascun utente del servizio di distribuzione;
 Cassa: è la Cassa conguaglio per il settore elettrico;
 giorno utile: è ciascun giorno della settimana diverso dai giorni indicati
come festivi, ivi compresi il giorno della festa patronale del Comune nel
quale è ubicato il punto di riconsegna, i sabati ed i giorni che precedono il
sabato o i festivi;
 fatturazione di importi anomali: è il documento di fatturazione che
contabilizza importi di ammontare pari o superiore a quelli per i quali il
cliente del servizio di tutela ha diritto alla rateizzazione ai sensi della
deliberazione n. 229/01;
 RQDG: è la Parte I del TUDG relativa alla Regolazione della qualità dei
servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 20142019;
 TUDG: è il Testo unico delle disposizioni della Regolazione della qualità
e delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di
regolazione 2014-2019.
a) disciplina la regolazione dei servizi di distribuzione e di vendita nei casi di
morosità del cliente finale;
b) definisce gli obblighi informativi in capo agli esercenti la vendita nei casi
di cui alle precedente lettera a).
REGOLAZIONE DEI SERVIZI DI VENDITA E DISTRIBUZIONE NEI CASI DI
MOROSITA’ DEI CLIENTI FINALI
Le disposizioni di cui alla presente Sezione 1 si applicano nei casi di morosità
di un cliente finale titolare di uno o più punti di riconsegna disalimentabili.
Ai fini dell’applicazione delle disposizioni di cui alla presente Sezione 1
l’esercente la vendita è tenuto, con riferimento a tutte le fatture non pagate, ad
effettuare la costituzione in mora del cliente finale mediante comunicazione
scritta a mezzo raccomandata, in cui devono essere almeno indicati:
a) il termine ultimo entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento,
evidenziando:
2. se la data di cui al punto 1. corrisponde alla data di emissione o alla
data di invio della comunicazione di costituzione in mora;
3. le previsioni regolatorie relative ai termini che l’esercente la vendita
deve rispettare;
b) il termine decorso il quale, in costanza di mora, l’utente del servizio di
distribuzione provvederà ad inviare all’impresa di distribuzione la
richiesta di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della
fornitura per morosità;
d) che il cliente finale ha diritto ad un indennizzo automatico nel caso in cui
la fornitura sia stata sospesa per morosità nonostante il mancato rispetto
di uno dei seguenti termini:
2. termine massimo tra la data di emissione della comunicazione di
costituzione in mora e la data di consegna al vettore postale qualora
l’esercente la vendita non sia in grado di documentare la data di invio
della raccomandata;
3. termine minimo tra la data di scadenza del termine ultimo di
pagamento e la data di richiesta all’impresa distributrice di Chiusura del
punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità.
Qualora non si ricada nel vincolo temporale di cui al comma 4.2bis, i termini
di cui al comma 4.1 non possono comunque essere:
a) relativamente al termine di pagamento di cui al comma 4.1, lettera a),
inferiori a 15 giorni solari dall’invio al cliente finale della relativa
raccomandata, oppure a 10 giorni solari dal ricevimento, da parte
dell’esercente la vendita, della ricevuta di avvenuta consegna al cliente
finale della comunicazione di costituzione in mora trasmessa tramite
posta elettronica certificata, oppure a 20 giorni solari dalla data di
emissione della comunicazione scritta di costituzione in mora qualora
della suddetta comunicazione;
b) relativamente al termine di cui al comma 4.1 lettera b) decorso il quale
l’utente del servizio di distribuzione può inviare all’impresa di
distribuzione la richiesta di Chiusura del punto di riconsegna per
sospensione della fornitura per morosità, inferiori a 3 giorni lavorativi
decorrenti dalla scadenza del termine di cui al comma 4.1, lettera a);
c) relativamente al termine di cui al comma 4.1, lettera d), punto 2, per la
consegna al vettore postale, qualora l’esercente la vendita non sia in
grado di documentare la data di invio della raccomandata superiori a 3
giorni lavorativi decorrenti dalla data di emissione della comunicazione
di costituzione in mora, ferma restando la facoltà per l’esercente la
vendita di consegna al vettore postale entro un termine non superiore a 5
giorni lavorativi qualora anche il termine ultimo di 20 giorni solari di cui
alla precedente lettera a) sia aumentato di un numero di giorni lavorativi
pari alla differenza tra il termine di consegna osservato e il termine
minimo di 3 giorni lavorativi.
4.2bis Nei 90 giorni successivi alla data dell’ultima richiesta di sospensione della
fornitura per morosità, i termini di cui al comma 4.2 non possono comunque
inferiori a 7 giorni solari dall’invio al cliente finale della relativa
raccomandata, oppure a 5 giorni solari dal ricevimento, da parte
posta elettronica certificata, oppure a 10 giorni solari dalla data di
sospensione della fornitura per morosità, inferiori a 2 giorni lavorativi
grado di documentare la data di invio della raccomandata, superiori a 2
vendita di consegna al vettore postale entro un termine non superiore a 3
giorni lavorativi qualora anche il termine ultimo di 10 giorni solari di cui
minimo di 2 giorni lavorativi.
4.3 L’esercente la vendita è tenuto a corrispondere al cliente finale un indennizzo
automatico, per un importo pari a:
a) euro 30 (trenta) nel caso in cui la fornitura sia stata sospesa per morosità
nonostante il mancato invio della comunicazione di costituzione in mora;
b) euro 20 (venti) nel caso in cui la fornitura sia stata sospesa per morosità
nonostante alternativamente:
1. il mancato rispetto del termine ultimo entro cui il cliente è tenuto a
provvedere al pagamento;
2. il mancato rispetto del termine massimo tra la data di emissione della
comunicazione di costituzione in mora e la data di consegna al
vettore postale qualora l’esercente la vendita non sia in grado di
documentare la data di invio;
3. il mancato rispetto del termine minimo tra la data di scadenza del
termine ultimo di pagamento e la data di richiesta all’impresa
distributrice di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione
della fornitura per morosità.
Nei casi suddetti, al cliente finale non può essere richiesto il pagamento di alcun
ulteriore corrispettivo relativo alla sospensione o riattivazione della fornitura.
L’esercente la vendita corrisponde al cliente finale l’indennizzo automatico di cui
al comma 4.3 direttamente o in occasione della prima fattura utile, attraverso
detrazione dall’importo addebitato nella medesima fattura. Nel documento di
fatturazione o comunque nella comunicazione di accompagnamento deve essere
a) come causale della detrazione “Indennizzo automatico per mancato rispetto
dei termini/modalità per la costituzione in mora”;
b) che “La corresponsione dell’indennizzo automatico non esclude la
possibilità per il cliente finale di richiedere nelle opportune sedi il
risarcimento dell’eventuale danno ulteriore subito”.
Nel caso in cui l’importo della prima fattura addebitata al cliente finale sia
inferiore all’entità dell’indennizzo automatico, la fatturazione deve evidenziare un
credito a favore del cliente finale, che deve essere detratto dalle successive
fatturazioni fino ad esaurimento del credito relativo all’indennizzo dovuto, ovvero
corrisposto mediante rimessa diretta. In ogni caso, l’indennizzo automatico, ove
dovuto, deve comunque essere corrisposto al cliente finale entro 8 mesi dal
verificarsi della sospensione.
Richiesta di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per
L’utente del servizio di distribuzione può richiedere all’impresa di distribuzione
la Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità.
La richiesta di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura
per morosità non può essere presentata nei casi in cui:
a) non sia stata effettuata la comunicazione di cui al comma 4.1 nei modi ivi
stabiliti e non siano state rispettate le tempistiche di cui all’articolo 4;
b) il cliente finale abbia comunicato all’esercente la vendita l’avvenuto
pagamento secondo una delle modalità di cui al comma 4.1 lettera c);
c) l’importo del mancato pagamento sia inferiore o uguale all’ammontare del
deposito cauzionale o della garanzia equivalente applicata dall’esercente la
vendita e comunque inferiore ad un ammontare equivalente all’importo medio
stimato relativo ad un ciclo di fatturazione;
d) l’esercente la vendita non abbia provveduto a fornire una risposta motivata ad
un eventuale reclamo scritto, relativo alla ricostruzione dei consumi a seguito
di malfunzionamento del gruppo di misura accertato dall’impresa di
distribuzione competente o relativo al conguaglio o a fatturazione anomala di
e) la morosità sia relativa al mancato pagamento di corrispettivi per servizi
diversi dalla fornitura di gas e non riguardanti pagamenti non espressamente
contemplati nei rispettivi contratti di vendita e dettagliati nella scheda
riepilogativa dei corrispettivi definiti dall’Autorità.
per morosità è presentata all’impresa di distribuzione attraverso il canale di posta
elettronica certificata o attraverso un canale di comunicazione che fornisca al
richiedente idonea documentazione elettronica attestante l’invio e l’avvenuta
consegna della richiesta. La richiesta è valida se contiene i dati di cui alle lettere
a) e b) dei dati identificativi del punto di riconsegna.
per morosità presentata dall’utente del servizio di distribuzione può essere
a) in ciascun giorno lavorativo del mese, con riferimento a punti di
riconsegna telegestiti;
b) settimanalmente, con l’indicazione dell’ordine numerico progressivo di
priorità per l’esecuzione, con riferimento a punti di riconsegna non
telegestiti
Le richieste di cui al comma 5.4 possono essere presentate all’impresa di
distribuzione nel periodo compreso tra il lunedì e il mercoledì di ciascuna
settimana. Le richieste presentate fuori dai termini sono considerate nulle.
L’impresa di distribuzione determina il valore CSSi,m di ciascun utente del servizio
di distribuzione e lo comunica a ciascun richiedente entro il venerdì della
medesima settimana.
L’impresa distributrice garantisce agli utenti della distribuzione la cui CSSi,m
risulta inferiore a 1 che, qualora presentino delle richieste di Chiusura del punto di
riconsegna per sospensione della fornitura per morosità, ne venga evasa almeno
1 a settimana.
A partire dall’1 luglio 2012, le eventuali richieste di Chiusura del punto di
riconsegna per sospensione della fornitura per morosità eccedenti il valore della
CSSi,m, di cui al precedente comma 5.5, sono evase dall’impresa di distribuzione,
nel rispetto dell’ordine di priorità indicato dal richiedente, nell’ambito
dell’eventuale capacità settimanale di sospensione residua. Tale capacità
settimanale residua è resa disponibile a tutti gli utenti richiedenti
proporzionalmente al numero delle richieste eccedenti la CSSi,m, arrotondando per
difetto. Qualora tale criterio di ripartizione non fosse sufficiente, l’eventuale
ulteriore capacità residua può essere ulteriormente ripartita in base all’orario di
ricevimento della richiesta da parte dell’impresa di distribuzione.
Contestualmente alla comunicazione di cui al comma 5.5, l’impresa di
distribuzione comunica agli utenti richiedenti l’elenco delle richieste comprese nel
valore CSSi,m, determinato ai sensi dei commi 5.6 e 5.7, tenendo conto dell’ordine
di priorità di cui al comma 5.4, lettera b).
5.8bis Ciascun esercente i servizi di ultima istanza può richiedere, ai fini del calcolo della
CSSi,m, con riferimento a tutti i punti di riconsegna forniti nell’ambito di ciascun
servizio, di essere considerato un utente specifico del servizio di distribuzione.
5.8ter Ciascun esercente i servizi di ultima istanza, entro 30 (trenta) giorni
dall’individuazione tramite procedura ad evidenza pubblica di cui al comma 30.3
del TIVG, dà comunicazione della richiesta di cui al comma 5.8bis tramite:
a) pubblicazione sul proprio sito internet;
b) PEC a ciascuna impresa di distribuzione nonché all’impresa maggiore di
La richiesta è efficace dal primo giorno del mese successivo la data di
pubblicazione sul sito internet del richiedente, fino al termine del servizio.
La richiesta di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della
fornitura per morosità può essere revocata dal richiedente entro le ore 14:00
del giorno lavorativo precedente l’intervento programmato. Qualora la revoca
della richiesta pervenga successivamente a tale termine, la medesima equivale
ad una richiesta di riattivazione di cui all’Articolo 7.
Qualora, per un punto di riconsegna telegestito, non si possa portare a termine
la chiusura da remoto dell’elettrovalvola di intercettazione del flusso gas,
l’impresa di distribuzione è tenuta a processare la richiesta di chiusura
secondo le medesime modalità previste per i punti di riconsegna non
telegestiti, dandone comunicazione all’utente del servizio di distribuzione.
Tali richieste non sono considerate ai fini della determinazione del valore
della CSSi.m e della CMSm.
Qualora la capacità settimanale di sospensione residua sia stata
completamente allocata, l’impresa di distribuzione può mettere a
disposizione, in maniera non discriminatoria e secondo le modalità dalla
medesima definite, ulteriore capacità mensile di sospensione rispetto al
CMSm. Il prezzo della suddetta prestazione accessoria non può essere
superiore a quanto applicato dalla medesima impresa di distribuzione per la
prestazione di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della
fornitura per morosità, incrementato del 30%.
Qualora l’impresa di distribuzione intenda avvalersi della facoltà di cui al
comma 5.11, entro il 30 settembre di ogni anno è tenuta a pubblicare, sul
proprio sito internet il prezzo della prestazione accessoria e le modalità di
messa a disposizione in vigore nei 12 mesi successivi.
Esecuzione della Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per
A seguito della richiesta di cui all’Articolo 5, l’impresa di distribuzione
procede alla Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della
fornitura per morosità.
L’impresa di distribuzione provvede all’esecuzione dell’intervento di cui al
 entro 5 (cinque) giorni utili dal ricevimento della richiesta di Chiusura
del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità,
con riferimento a punti di riconsegna telegestit;
 entro 8 (otto) giorni utili dal lunedì della settimana successiva al
ricevimento della richiesta di Chiusura del punto di riconsegna per
sospensione della fornitura per morosità, con riferimento a punti di
riconsegna non telegestiti; le richieste vengono eseguite tenendo conto
dell’ordine di priorità indicato da ciascun utente del servizio di
Con riferimento ai punti di riconsegna non telegestiti l’impresa di
distribuzione assicura, all’interno del medesimo periodo di cui al comma 6.2,
di effettuare ulteriori tentativi di chiusura qualora la prima esecuzione
dell’intervento abbia avuto esito negativo per i medesimi punti di riconsegna,
per un totale pari al numero medio settimanale di tentativi con esito negativo
dei 2 (due) mesi precedenti e comunque non inferiore ad 1. Tali ulteriori
tentativi non entrano nel computo dei valori di CSSi,m e CMS.
L’impresa di distribuzione comunica all’utente richiedente entro 2 (due)
giorni lavorativi successivi al giorno corrispondente all’esecuzione
dell’ultimo intervento programmato dal distributore nel periodo di cui al
comma 6.2, tenuto conto degli ulteriori tentativi di cui al comma 6.2bis, per
un medesimo punto di riconsegna:
a) in caso di esito positivo:
 la conferma dell’avvenuta esecuzione dell’intervento;
 il dato di misura rilevato dal totalizzatore del misuratore in
concomitanza con l’esecuzione dell’intervento e la data di rilevazione
del dato di misura;
b) in caso di esito negativo:
 il numero di tentativi di intervento effettuati;
 le cause del mancato intervento;
 l’eventuale fattibilità tecnica ed economica dell’intervento di
Interruzione dell’alimentazione del punto di riconsegna di cui
 la stima di massima del costo per l’esecuzione dell’intervento di cui al
precedente alinea.
L’Intervento di Interruzione dell’alimentazione del punto di riconsegna è
considerato economicamente fattibile qualora:
;1.000)
CINT è la stima del costo per l’esecuzione dell’intervento di Interruzione
dell’alimentazione del punto di riconsegna espresso in euro;
 2,7 è il livello unitario di fattibilità economica espresso in €/Smc;
Pa è il prelievo annuo utilizzato dall’impresa di distribuzione ai fini del
calcolo dei profili di prelievo espresso in Smc;
1000 è il livello minimo di prelievo, espresso in Smc.
L’intervento di cui al presente articolo può essere eseguito solamente nei
giorni utili.
Riattivazione della fornitura a seguito di sospensione della fornitura per morosità
Nei casi in cui l’intervento di Chiusura del punto di riconsegna per
sospensione della fornitura per morosità di cui all’Articolo 6 sia stato
eseguito con esito positivo, a seguito del pagamento da parte del cliente finale
delle somme dovute, relativamente a tutte le fatture che hanno comportato la
richiesta di sospensione ovvero di comunicazione all’esercente la vendita da
parte del cliente finale, mediante idonea documentazione, dell’avvenuto
pagamento delle somme medesime, l’utente del servizio di distribuzione è
tenuto alla richiesta immediata all’impresa di distribuzione della Riattivazione
della fornitura a seguito di sospensione della fornitura per morosità.
La Riattivazione della fornitura a seguito di sospensione della fornitura per
morosità avviene con le tempistiche e le modalità previste dall’articolo 40 del
Testo Unico delle disposizioni della regolazione della qualità e delle tariffe
dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione
Effetti della chiusura sulle richieste di switching
Qualora l’impresa di distribuzione riceva una richiesta di accesso per
sostituzione nella fornitura formulata ai sensi dell’articolo 28, comma 1,
lettera a) della deliberazione n. 138/04 è tenuta ad informare il richiedente,
entro 4 (quattro) giorni dal ricevimento della richiesta di accesso, che il punto
di riconsegna risulta chiuso a seguito dell’intervento di Chiusura del punto di
riconsegna per sospensione della fornitura per morosità di cui all’Articolo 6.
Nel caso in cui l’utente del servizio di distribuzione riceva la comunicazione
di cui al precedente comma, può revocare la richiesta di accesso entro 2 (due)
giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al precedente comma. Detta
revoca può essere esercitata solo se la comunicazione di recesso da parte del
cliente finale non è stata ancora trasmessa al precedente venditore.
Conseguentemente la revoca è efficace solo se l’impresa di distribuzione non
ha già ricevuto la richiesta di Cessazione amministrativa del servizio di
distribuzione di cui all’Articolo 16 della deliberazione n. 138/04, a seguito di
risoluzione del contratto di fornitura dovuta all’esercizio del recesso da parte
del cliente finale, finalizzato al cambio del fornitore.
Qualora un punto di riconsegna oggetto di una richiesta di accesso per
sostituzione nella fornitura risulti chiuso a seguito dell’intervento di Chiusura
del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità e nei
casi in cui l’utente non si avvalga della facoltà di cui al comma precedente,
l’impresa di distribuzione è tenuta a dare seguito alla richiesta di accesso,
riattivando alla data di efficacia della sostituzione ovvero alla prima data
successiva indicata dal cliente finale, la fornitura del cliente finale in
precedenza sospesa.
L’impresa di distribuzione deve dare seguito ad una richiesta di Chiusura del
punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità, se
presentata nei termini di cui al comma 8.5, anche nei casi in cui tale richiesta
venga formulata dall’utente del servizio di distribuzione in data successiva ad
una richiesta di accesso per sostituzione nella fornitura formulata da altro
utente del servizio di distribuzione, fatte salve le disposizioni di cui al
Qualora il punto di riconsegna sia oggetto di una richiesta di accesso per
sostituzione nella fornitura, la richiesta di Chiusura del punto di riconsegna
per sospensione della fornitura per morosità deve essere presentata
dall’utente del servizio di distribuzione entro le ore 14:00 del mercoledì della
prima settimana del mese precedente alla data di efficacia della sostituzione.
Cessazione amministrativa per morosità relativa ad un punto di riconsegna
eseguito con esito positivo, qualora l’esercente la vendita abbia risolto per
inadempimento il contratto con il cliente finale, l’utente del servizio di
distribuzione può estinguere la propria responsabilità di prelievo presso il
punto di riconsegna corrispondente al contratto risolto richiedendo
all’impresa di distribuzione la Cessazione amministrativa per morosità
relativa ad un punto di riconsegna disalimentabile.
La prestazione di cui al presente articolo ha effetto con decorrenza dal giorno
indicato dall’utente come data di cessazione.
La richiesta dovrà essere presentata all’impresa di distribuzione attraverso il
canale di posta elettronica certificata o attraverso un canale di comunicazione
che fornisca al richiedente idonea documentazione elettronica attestante
l’invio e l’avvenuta consegna, almeno 5 (cinque) giorni lavorativi prima della
data di cessazione e dovrà contenere i dati di cui alle lettere a) e b) dei dati
identificativi del punto di riconsegna.
L’impresa di distribuzione segnala al richiedente l’eventuale presenza di
errori materiali o l’incompletezza della richiesta entro 2 (due) giorni
lavorativi, consentendo la rettifica di eventuali errori materiali o il
completamento dei dati mancanti entro i successivi 2 (due) giorni lavorativi.
La mancata rettifica o completamento dei dati determinano l’annullamento
della richiesta medesima.
L’impresa di distribuzione è tenuta a trasmettere al richiedente conferma
dell’esecuzione della prestazione richiesta entro 2 (due) giorni lavorativi dalla
data di cessazione indicata dall’utente.
A seguito di avvenuta Cessazione amministrativa per morosità relativa ad un
punto di riconsegna disalimentabile la fornitura può essere attivata tramite
una richiesta di accesso per attivazione ai sensi delle disposizioni di cui
all’articolo 13 della deliberazione n. 138/04.
Richiesta di Interruzione dell’alimentazione del punto di riconsegna
10.1 Nei casi in cui l’intervento di Chiusura del punto di riconsegna per
sospensione della fornitura per morosità di cui all’Articolo 6 non sia stato
eseguito e l’impresa di distribuzione abbia indicato, nella comunicazione di
cui al comma 6.3, lettera b), la fattibilità tecnica ed economica dell’intervento
di Interruzione dell’alimentazione del punto di riconsegna l’utente del
servizio di distribuzione può richiederne l’esecuzione all’impresa di
10.2 A seguito dell’esecuzione di tale intervento di Interruzione dell’alimentazione
del punto di riconsegna il servizio di distribuzione non è più erogato e
l’utente del servizio di distribuzione estingue la propria responsabilità di
prelievo presso il punto di riconsegna.
10.3 La richiesta di Interruzione dell’alimentazione del punto di riconsegna deve
essere preceduta da un’apposita comunicazione al cliente finale, trasmessa
dall’esercente la vendita, a mezzo raccomandata, in cui devono essere almeno
indicate le seguenti informazioni:
 che non essendo stato possibile eseguire l’intervento di Chiusura del
punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità
l’impresa di distribuzione provvederà all’Interruzione dell’alimentazione
del punto di riconsegna, agendo sull’allacciamento che alimenta
l’impianto del cliente finale;
 che l’esecuzione dell’Interruzione dell’alimentazione del punto di
riconsegna comporterà la risoluzione del contratto di vendita;
 la stima di massima dei costi per l’esecuzione dell’intervento,
specificando che l’esatto ammontare verrà determinato dall’impresa di
distribuzione in base alle effettive modalità esecutive dell’intervento;
 che per fruire nuovamente della fornitura dovrà essere formulata una
richiesta di preventivo lavori per ripristino dell’alimentazione
precedentemente interrotta;
 i costi dell’intervento di Interruzione dell’alimentazione del punto di
riconsegna e i costi di ripristino dell’alimentazione precedentemente
interrotta sostenuti dall’impresa di distribuzione, saranno addebitati al
cliente stesso in fase di successiva attivazione del medesimo punto o di
un qualsiasi altro punto di riconsegna nella titolarità del medesimo
cliente della rete di distribuzione gestita dalla medesima impresa.
10.4 La richiesta di Interruzione dell’alimentazione del punto di riconsegna è
presentata all’impresa di distribuzione attraverso il canale di posta elettronica
certificata o attraverso un canale di comunicazione che fornisca al richiedente
idonea documentazione elettronica attestante l’invio e l’avvenuta consegna
della richiesta. La richiesta è valida se riporta i dati di cui alle lettere a) e b)
dei dati identificativi del punto di riconsegna.
10.5 Le richieste di cui al comma 10.4 possono essere presentate all’impresa di
distribuzione settimanalmente decorsi non meno di 10 (dieci) giorni lavorativi
dalla data di trasmissione della comunicazione di cui al comma 10.3, nel
periodo compreso tra il lunedì e il martedì di ciascuna settimana. L’utente del
servizio di distribuzione può presentare più richieste nella stessa settimana
indicandone l’ordine numerico progressivo di priorità per l’esecuzione. Le
richieste presentate fuori dai termini sono considerate nulle.
10.5bis
L’eventuale esercizio della facoltà di cui al comma 5.8bis da parte degli
esercenti i servizi di ultima istanza, rileva anche ai fini del calcolo della
CISi,m.
10.5ter
L’impresa di distribuzione determina il valore CISi,m di ciascun utente del
servizio di distribuzione tenendo conto del termine di cui al comma 11.2,
lettera b), ponderando il numero di richieste per il numero di giorni squadra
necessari per realizzarli e garantendo agli utenti la cui CISi,m risulta inferiore
a 1 che, qualora presentino delle richieste di Interruzione dell’alimentazione
del punto di riconsegna, ne venga evasa almeno 1 a settimana.
10.5quater
Le eventuali richieste di Interruzione dell’alimentazione del punto di
riconsegna eccedenti il valore della CISi,m, sono evase dall’impresa di
distribuzione nel rispetto dell’ordine di priorità indicato dal richiedente,
nell’ambito dell’eventuale capacità settimanale di interruzione residua. Tale
capacità settimanale di interruzione residua è resa disponibile a tutti gli utenti
richiedenti proporzionalmente al numero delle richieste eccedenti la CISi,m,
secondo le modalità di calcolo di cui al 10.5ter e arrotondando per difetto.
Qualora tale criterio di ripartizione non fosse sufficiente, l’eventuale ulteriore
capacità residua può essere ulteriormente ripartita in base all’orario di
10.6 A seguito del pagamento da parte del cliente finale delle somme dovute,
ovvero di comunicazione all’esercente la vendita da parte del cliente finale,
mediante idonea documentazione, dell’avvenuto pagamento delle somme
medesime in data antecedente alla data di esecuzione dell’intervento di cui al
comma 11.2, l’utente del servizio di distribuzione è tenuto a revocare
immediatamente la richiesta di Interruzione dell’alimentazione del punto di
10.7 La richiesta di Interruzione dell’alimentazione del punto di riconsegna può
essere revocata su iniziativa del richiedente. Tale revoca ha effetto solo se
perviene entro le ore 14:00 del secondo giorno lavorativo antecedente
l’intervento programmato.
Esecuzione dell’Interruzione dell’alimentazione del punto di riconsegna
11.1 A seguito della richiesta di cui all’Articolo 10 l’impresa di distribuzione
procede all’Interruzione dell’alimentazione del punto di riconsegna.
11.2 Entro il venerdì della medesima settimana di cui al comma 10.5, l’impresa di
distribuzione comunica agli utenti richiedenti:
a) l’elenco delle richieste comprese nel valore CISi,m, determinato ai sensi
del comma 10.5ter e 10.5quater, tenendo conto dell’ordine di priorità di
cui al comma 10.5;
b) le date di esecuzione degli interventi, non successive a 15 (quindici)
giorni utili dalle date delle relative richieste. Qualora siano necessari atti
autorizzativi, il termine per l’esecuzione dell’intervento non comprende il
tempo per l’ottenimento degli atti autorizzativi, così come definito nel
RQDG.
11.3 L’impresa di distribuzione comunica all’utente richiedente entro 7 (sette)
dell’intervento:
 la conferma dell’avvenuta esecuzione dell’intervento e la conseguente
cessazione del servizio di distribuzione con riferimento allo specifico
punto di riconsegna;
 il dato di misura rilevato dal totalizzatore del misuratore o stimato in
concomitanza con l’esecuzione dell’intervento e la data di rilevazione del
dato di misura;
 la possibilità di richiedere la Cessazione amministrativa a seguito di
impossibilità di Interruzione dell’alimentazione del punto di riconsegna
11.4 L’intervento di cui al presente Articolo può essere eseguito solamente nei
11.5 I costi per l’esecuzione dell’intervento di cui al presente articolo non vengono
addebitati dall’impresa di distribuzione all’utente richiedente l’intervento
11.6 A seguito dell’esecuzione dell’intervento di cui al presente Articolo, la
fornitura può essere attivata tramite una richiesta di accesso per attivazione ai
sensi delle disposizioni di cui all’articolo 13 della deliberazione n. 138/04.
Nel caso la richiesta sia effettuata con riferimento ad un punto di riconsegna
nella titolarità del medesimo cliente finale titolare del punto di riconsegna per
il quale è stato eseguito l’intervento di Interruzione dell’alimentazione del
punto di riconsegna, la fornitura è attivata tramite una richiesta di preventivo
lavori per ripristino dell’alimentazione precedentemente interrotta.
11.7 Soppresso.
Iniziative giudiziarie finalizzate all’ottenimento dell’esecuzione forzata ai fini della
disalimentazione fisica di un punto di riconsegna
Effetti dell’intervento di Interruzione dell’alimentazione del punto di riconsegna sulle
richieste di accesso per attivazione della fornitura
12.1 A seguito di una richiesta di accesso per attivazione della fornitura ai sensi
dell’Articolo 13 della deliberazione n. 138/04 l’impresa di distribuzione
segnala all’utente del servizio di distribuzione, entro 2 (due) giorni lavorativi
dal ricevimento della richiesta medesima, i casi in cui le informazioni di cui
al comma 3, lettera a4) del medesimo Articolo siano relative ad un cliente
finale con riferimento al quale la medesima impresa di distribuzione ha in
precedenza eseguito uno o più interventi di cui all’Articolo 11, anche su un
punto di riconsegna diverso da quello per il quale si richiede l’accesso. Tale
segnalazione contiene anche indicazione degli importi non ancora pagati.
12.2 L’attivazione della fornitura è subordinata al pagamento da parte dell’utente
richiedente degli importi evidenziati dall’impresa di distribuzione nella
segnalazione di cui al comma precedente.
12.3 In tali casi l’utente richiedente ha la facoltà di:
a) ritirare la richiesta di accesso per attivazione della fornitura formulata
entro 2 (due) giorni lavorativi dalla segnalazione di cui al comma 12.1;
b) confermare la richiesta, rivalendosi sul cliente finale.
Meccanismo a copertura degli oneri connessi all’intervento di interruzione
12bis.1 Con cadenza bimestrale, entro 90 (novanta) giorni dal termine del bimestre,
ciascuna impresa di distribuzione che ha effettuato l’intervento di Interruzione
dell’alimentazione del punto di riconsegna ai sensi dell’articolo 11, ha diritto a
ricevere dalla Cassa l’ammontare di cui al comma 12bis.2.
12bis.2 L’ammontare a copertura degli oneri connessi all’intervento di Interruzione
dell’alimentazione del punto di riconsegna è pari, relativamente a ciascun
bimestre, alla differenza tra:
gli importi relativi ai costi effettivamente sostenuti per:
gli interventi di Interruzione dell’alimentazione del punto di
riconsegna, aumentati degli importi relativi ai costi effettivamente
sostenuti per il ripristino dell’alimentazione precedentemente disattivata
per intervento di Interruzione dell’alimentazione del punto di
riconsegna;
gli eventuali oneri legali riconosciuti all’impresa di distribuzione
connessi alle iniziative giudiziarie finalizzate all’ottenimento
dell’esecuzione forzata ai fini della disalimentazione fisica del punto di
riconsegna di cui all’articolo 13bis;
gli eventuali importi effettivamente riscossi in caso di attivazione della
fornitura del punto di riconsegna nella titolarità del medesimo cliente finale
titolare del punto di riconsegna oggetto di un intervento di interruzione; gli
oneri connessi alle iniziative giudiziarie effettivamente riscossi si
computano nel limite degli oneri legali riconosciuti.
12bis.3 Ai fini della quantificazione dell’ammontare a copertura degli oneri connessi
all’intervento di interruzione:
a) l’impresa di distribuzione dichiara, entro 60 (sessanta) giorni dal termine del
bimestre, alla Cassa, ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n.
445, la situazione relativa agli ammontari relativi al bimestre di riferimento,
indicando separatamente gli importi di cui al comma 12bis.2;
b) la Cassa eroga, entro 30 (trenta) giorni dalla comunicazione di cui alla lettera
a), l’ammontare cui ha diritto l’impresa di distribuzione, fornendo apposita
comunicazione all’Autorità circa gli importi erogati.
12bis.4 Ai fini della dichiarazione di cui al precedente comma 12bis.3, lettera a),
l’impresa di distribuzione utilizza il modello di richiesta di rimborso
appositamente predisposto dalla Cassa e pubblicato sul proprio sito internet entro
30 giorni dall’entrata in vigore del presente provvedimento.
12bis.5 Soppresso.
12bis.6 Soppresso.
12bis.7 Soppresso.
Cessazione amministrativa a seguito di impossibilità di Interruzione dell’alimentazione
del punto di riconsegna
13.1 L’utente del servizio di distribuzione può richiedere all’impresa di
distribuzione la Cessazione amministrativa per morosità a seguito di
impossibilità di Interruzione dell’alimentazione del punto di riconsegna nei
a) l’intervento di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della
fornitura per morosità di cui all’Articolo 6 non sia stato eseguito e
l’impresa di distribuzione abbia indicato, nella comunicazione di cui al
comma 6.3, lettera b), la non fattibilità tecnica o economica dell’intervento
di Interruzione dell’alimentazione del punto di riconsegna;
b) l’esecuzione dell’intervento di Interruzione dell’alimentazione del punto di
riconsegna dia esito negativo.
13.2 La richiesta di cui al comma 13.1 può essere presentata qualora l’esercente
abbia comunicato al cliente finale la volontà di risolvere il contratto per
inadempimento. In tali casi, l’esercente la vendita è tenuto ad informare il
cliente finale che il contratto di fornitura si risolverà con effetto dalla data di
accoglimento della richiesta di Cessazione amministrativa di cui al presente
13.2bis A decorrere dall’1 marzo 2014, l’impresa di distribuzione è tenuta ad
effettuare, con riferimento a un determinato impianto, per ciascun mese e
relativamente ai punti di riconsegna non telegestiti, un numero massimo di
prestazioni di cui al presente articolo determinato sulla base della seguente
CAM m  CMS m,rif .
CAMm è il numero massimo di prestazioni di cessazione
amministrativa di cui al presente articolo con riferimento a ciascun
mese m;
CMSm,rif è la capacità mensile di sospensione fissata pari alla CMS
calcolata per il mese di dicembre 2013.
13.2ter L’impresa di distribuzione è tenuta a garantire, con riferimento a ciascun
richiedente per un determinato impianto e relativamente ai punti di
riconsegna non telegestiti, un numero di cessazioni amministrative
determinato sulla base della seguente formula:
CAM m,i  CAM m 
NRi ; m
CAMm,i è il numero di prestazioni di cessazione amministrativa di cui
al presente articolo con riferimento a ciascun mese m e all’iesimo
NRi, m è il numero di richieste di cessazione amministrativa di cui al
presente articolo relativi ai punti di riconsegna non telegestiti non
annullate ai sensi del comma 13.4, con riferimento a ciascun mese m e
all’iesimo esercente;
NRm è il numero totale di richieste di cessazione amministrativa di cui
al presente articolo relativi ai punti di riconsegna non telegestiti non
annullate ai sensi del comma 13.4, con riferimento a ciascun mese m.
13.3 La prestazione di cui al presente articolo è efficace con decorrenza dal primo
giorno del mese, su indicazione dell’utente. La richiesta dovrà essere
idonea documentazione elettronica attestante l’invio e l’avvenuta consegna,
entro la fine del secondo mese antecedente la data di decorrenza e dovrà
contenere i dati identificativi del punto di riconsegna.
13.4 L’impresa di distribuzione segnala al richiedente l’eventuale presenza di
13.5 L’impresa di distribuzione è tenuta a trasmettere al richiedente l’esito della
prestazione richiesta entro 2 (due) giorni lavorativi precedenti la data di
decorrenza indicata dall’utente.
13.6 A seguito della Cessazione amministrativa per morosità a seguito di
l’impresa di distribuzione applica la disciplina relativa alle iniziative
giudiziarie di cui all’articolo 13.bis nonché la disciplina prevista per il
Servizio di default relativo a punti di riconsegna disalimentabile morosi di
13.7 Al fine di agevolare le iniziative giudiziarie di cui all’articolo 13bis, l’utente
della distribuzione che ha ottenuto la Cessazione amministrativa per morosità
a seguito di impossibilità di interruzione dell’alimentazione del punto di
riconsegna, trasmette tramite PEC all’impresa di distribuzione, entro 15
giorni dalla comunicazione dell’esito positivo di cui al comma 13.5:
copia della documentazione relativa alla costituzione in mora del
cliente finale;
copia della risoluzione del contratto con il cliente finale;
documento di sintesi attestante l’ammontare del credito insoluto,
nonché ulteriore documentazione idonea a evidenziare la situazione
di morosità del cliente finale.
13bis.1 A seguito della Cessazione amministrativa per morosità a seguito di
impossibilità di interruzione dell’alimentazione di cui all’articolo 13,
l’impresa di distribuzione è tenuta a porre in essere le iniziative giudiziarie
finalizzate ad ottenere la disalimentazione fisica del punto di riconsegna ed ha
diritto al riconoscimento degli oneri connessi alla suddette iniziative
giudiziarie secondo le modalità previste nel presente articolo.
13bis.2 Gli oneri connessi alle iniziative giudiziarie di cui al comma 13bis.1 sono
riconosciuti all’impresa di distribuzione sulla base della seguente formula:
sono gli oneri legali riconosciuti, espressi in €;
sono gli oneri effettivamente sostenuti per le iniziative giudiziarie
finalizzate all’ottenimento dell’esecuzione forzata della disalimentazione del
punto di riconsegna.
13bis.3 Gli oneri connessi alle iniziative giudiziarie riconosciuti ai sensi del comma
13bis.2 sono compresi nell’ambito del meccanismo di cui al comma 12bis.2,
lettera a) del TIMG.
13bis.4 Il cliente finale titolare di un punto di riconsegna per il quale l’impresa di
distribuzione ha sostenuto oneri connessi alle iniziative giudiziarie finalizzate
ad ottenere la disalimentazione fisica del punto è tenuto al pagamento degli
oneri di cui al presente articolo indipendentemente dall’esito della
disalimentazione del punto.
13bis.5 L’impresa di distribuzione fattura secondo le tempistiche dalla medesima
definite, gli oneri effettivamente sostenuti di cui al comma 13bis.2 al cliente
finale. In caso di pagamento da parte del cliente finale, l’impresa di
distribuzione provvede, entro 30 (trenta) giorni dal pagamento, a versare alla
Cassa, secondo le modalità dalla medesima definite, gli importi incassati e già
riconosciuti ai sensi dell’articolo 12bis.
Articolo 13ter
Indennizzi a favore dell’utente del servizio di distribuzione
13ter.1 Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano nei casi di mancato
intervento da parte dell’impresa di distribuzione relativamente ai casi di cui al
successivo comma 13ter.2. L’impresa di distribuzione non è tenuta a
corrispondere gli indennizzi di cui al presente articolo qualora il mancato
intervento sia riconducibile ad una delle cause di cui al comma 58.1, lettera a)
del RQDG, dandone comunicazione all’utente del servizio di distribuzione.
13ter.2 L’indennizzo di cui al presente articolo si applica nei casi di mancato rispetto
delle tempistiche di cui:
a) al comma 5.5 in merito al termine per la comunicazione all’utente del
servizio di distribuzione del valore del CSSi,m a seguito della richiesta di
sospensione della fornitura;
b) al comma 6.2 in merito al termine ultimo per l’esecuzione dell’intervento di
c) al comma 6.3 in merito al termine per la comunicazione all’utente del
servizio di distribuzione dell’esito dell’intervento di chiusura del punto;
d) al comma 11.2 in merito al termine per la comunicazione all’utente del
servizio di distribuzione delle richieste comprese nel valore del CISi,m a
seguito della richiesta di interruzione dell’alimentazione del punto di
e) al comma 11.2, lettera b) in merito al termine ultimo per l’esecuzione
dell’intervento di Interruzione dell’alimentazione del punto di riconsegna;
f) al comma 11.3 in merito al termine per la comunicazione all’utente del
servizio di distribuzione dell’esito dell’intervento di interruzione
dell’alimentazione del punto di riconsegna;
g) al comma 13.5 in merito al termine per la comunicazione all’utente del
servizio di distribuzione dell’esito della prestazione di cessazione
amministrativa a seguito di impossibilità di interruzione dell’alimentazione
del punto di riconsegna.
13ter.3 Gli importi base degli indennizzi sono fissati pari a:
a) 50 € nei casi di cui al comma 13ter.2, lettere a), c), d), f) e g);
b) i valori fissati dalla Tabella 1, negli altri casi di cui al comma 13ter.2.
13ter.4 L’impresa distributrice è tenuta al versamento all’utente del servizio di
distribuzione degli indennizzi di cui al comma 13ter.3 in modo crescente in
relazione al ritardo nell’esecuzione della prestazione. In particolare, se
l’esecuzione avviene:
a) oltre il termine previsto, ma entro un tempo doppio, è corrisposto
l’indennizzo pari all’importo base;
b) oltre un tempo doppio rispetto al termine previsto, ma entro un tempo triplo,
è corrisposto l’indennizzo pari al doppio dell’importo base;
c) oltre un tempo triplo rispetto al termine previsto, è corrisposto l’indennizzo
pari al triplo dell’importo base.
Articolo 13quater
Disposizioni in tema di fatturazione del servizio di distribuzione nei casi
di applicazione degli indennizzi
13quater.1 Qualora l’utente del servizio di distribuzione abbia diritto agli indennizzi di
cui al comma 13ter.2, lettere b) ed e), l’impresa distributrice provvede a non
fatturare o a stornare le fatture eventualmente già emesse, con riferimento a
ciascun punto di riconsegna oggetto dell’indennizzo, per il servizio di
distribuzione, misura e relativa commercializzazione erogato ivi comprese le
componenti addizionali, a decorrere dal termine ultimo in cui doveva
avvenire la prestazione e fino alla data di esecuzione della medesima.
13quater.2 A seguito dell’esecuzione della prestazione, l’impresa distributrice fattura un
ammontare pari al 50% dei corrispettivi relativi al servizio di distribuzione
misura e relativa commercializzazione in precedenza non fatturati ai sensi del
comma 13quater.1.
13quater.3 L’impresa distributrice:
a) è comunque tenuta a versare le componenti addizionali della tariffa di
distribuzione senza considerare il limite del 50% pagato ai sensi del
comma 13quater.2;
b) non può richiedere il recupero degli oneri derivanti dalle previsioni di cui
al presente articolo tramite i meccanismi di perequazione definiti ai sensi
della regolazione dell’Autorità.
14.1 Le disposizioni di cui alla presente Sezione 2 si applicano nei casi di morosità
di un cliente finale titolare di uno o più punto di riconsegna non
disalimentabili.
15.1 Al fine dell’applicazione delle disposizioni di cui alla presente Sezione 2
l’esercente la vendita è tenuto ad effettuare la costituzione in mora del cliente
finale mediante comunicazione scritta a mezzo raccomandata, in cui devono
essere almeno indicati:
a) il termine ultimo entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento;
b) che, qualora l’esercente la vendita provveda alla risoluzione del contratto e
alla successiva Cessazione amministrativa per morosità relativa a un
punto di riconsegna non disalimentabile, l’impresa di distribuzione
provvederà all’ attivazione dei servizi di ultima istanza di cui al TIVG;
15.2 Il termine di cui al comma 15.1, lettera 3, non può comunque essere inferiore
a 10 giorni dall’invio al cliente finale della relativa raccomandata.
Cessazione amministrativa per morosità relativa a un punto di riconsegna non
16.1 Qualora l’esercente la vendita abbia risolto per inadempimento il contratto
con il cliente finale, l’utente del servizio di distribuzione può richiedere
relativa a un punto di riconsegna non disalimentabile.
16.2 La richiesta di Cessazione amministrativa per morosità relativa a un punto di
riconsegna non disalimentabile non può essere presentata nei casi in cui:
a) non sia stata effettuata la comunicazione di cui al comma 15.1 nei modi ivi
pagamento secondo una delle modalità di cui al comma 15.1 lettera c);
vendita ai sensi dell’articolo 11 della deliberazione n. 229/01 e comunque
inferiore ad un ammontare equivalente all’importo medio stimato relativo
ad un ciclo di fatturazione;
d) l’esercente la vendita non abbia provveduto a fornire una risposta motivata
ad un eventuale reclamo scritto, relativo alla ricostruzione dei consumi a
seguito di malfunzionamento del gruppo di misura accertato dall’impresa
di distribuzione competente;
diversi dalla fornitura di gas e non riguardi pagamenti espressamente
riepilogativa dei corrispettivi definita dall’Autorità.
16.3 La prestazione di cui al presente articolo può avere effetto con decorrenza dal
primo giorno del mese, su indicazione dell’utente del servizio di
distribuzione. La richiesta dovrà essere presentata all’impresa di distribuzione
attraverso il canale di posta elettronica certificata o attraverso un canale di
comunicazione che fornisca al richiedente idonea documentazione elettronica
attestante l’invio e l’avvenuta consegna, entro la fine del secondo mese
antecedente la data di decorrenza e dovrà contenere i dati identificativi del
16.4 L’impresa di distribuzione segnala al richiedente l’eventuale presenza di
16.5 L’impresa di distribuzione è tenuta a trasmettere al richiedente conferma
data di decorrenza indicata dall’utente.
16.6 A far data dall’avvenuta Cessazione amministrativa per morosità relativa a
un punto di riconsegna non disalimentabile l’impresa di distribuzione attiva
la disciplina prevista per il servizio di fornitura di ultima istanza di cui al
TIVG o, qualora ne sia impossibile l’attivazione, la disciplina prevista per la
fornitura del servizio di default relativo a punti di riconsegna non
disalimentabili morosi, di cui all’Articolo 18.
SERVIZIO DI DEFAULT RELATIVO A CLIENTI MOROSI
Servizio di default relativo a punti di riconsegna disalimentabili morosi
17.1 Qualora presso un punto di riconsegna sia eseguita la Cessazione
amministrativa per morosità a seguito di impossibilità di Interruzione
dell’alimentazione del punto di riconsegna di cui all’Articolo 13, l’impresa di
distribuzione applica, nei confronti del cliente finale titolare del punto, la
disciplina della fornitura del servizio di default di cui al Titolo IV del TIVG.
17.2 Il servizio di default decorre dalla data in cui si producono gli effetti della
Cessazione amministrativa per morosità a seguito di impossibilità di
Interruzione dell’alimentazione del punto di riconsegna di cui all’Articolo 13
e dura sino a quando non viene effettuata la disalimentazione del punto di
riconsegna ai sensi del comma 40.2 del TIVG, fatto salvo quanto previsto dai
commi 35.2 e 35.3 del TIVG.
17.3 Soppresso
17.4 Soppresso
17.5 Soppresso
17.6 Soppresso
17.7 Soppresso
Servizio di default relativo a punti di riconsegna non disalimentabili morosi nel caso
non sia possibile attivare il fornitore di ultima istanza
18.1 Qualora presso un punto di riconsegna sia eseguita la Cessazione
amministrativa per morosità relativa a un punto di riconsegna non
disalimentabile di cui all’Articolo 16 e qualora l’attivazione del servizio di
fornitura di ultima istanza sia impossibile, l’impresa di distribuzione attiva,
nei confronti del cliente finale titolare, la fornitura del servizio di default di
cui al Titolo IV del TIVG.
18.2 Il servizio di default attivato ai sensi del comma 18.1 decorre dalla data in cui
si producono gli effetti della Cessazione amministrativa per morosità relativa
a un punto di riconsegna non disalimentabile di cui all’Articolo 16 e dura
sino a che si verificano le condizioni di cui al comma 35.1, lettere a) e b) e
lettera c), punto i).
18.3 Soppresso
18.4 Soppresso
OBBLIGHI IN CAPO AGLI ESERCENTI LA VENDITA
Clausole negoziali da inserire nei contratti di vendita
19.1 I contratti di vendita di gas naturale predisposti dagli esercenti la vendita
dovranno contenere espressa indicazione:
a) del termine ultimo che intercorre tra la scadenza di pagamento indicata
nei documenti di fatturazione e l’attivazione delle procedure previste in
caso di morosità del cliente;
b) del termine - comunque non inferiore a 15 giorni solari dall’invio al
cliente finale della raccomandata, oppure a 10 giorni solari dal
ricevimento, da parte dell’esercente la vendita, della ricevuta di avvenuta
consegna al cliente finale della comunicazione di costituzione in mora
trasmessa tramite posta elettronica certificata, oppure, nel caso in cui
della comunicazione tramite raccomandata, del termine, comunque non
inferiore a 20 giorni solari dalla data di emissione della costituzione in
mora, per provvedere al pagamento - decorso il quale l’esercente la
vendita, in caso di mancato pagamento, richiederà la sospensione della
c) delle modalità di comunicazione da parte del cliente all’esercente la
vendita dell’avvenuto pagamento in caso di solleciti;
d) del diritto dell’utente del servizio di distribuzione, di richiedere
all’impresa distributrice, in caso di morosità del cliente, la Chiusura del
punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità,
qualora sia decorso un termine, comunque non inferiore a 3 giorni
lavorativi dalla scadenza del termine di pagamento di cui alla lettera b);
e) del diritto dell’esercente la vendita di richiedere al cliente finale il
pagamento del corrispettivo di sospensione e di riattivazione della
fornitura nel limite dell’ammontare previsto dall’Autorità;
f) degli indennizzi automatici previsti in caso di mancato rispetto della
regolazione in materia di costituzione in mora e sospensione della
g) che in caso di Cessazione amministrativa per morosità a seguito di
impossibilità di interruzione dell’alimentazione del punto di riconsegna,
il venditore sarà tenuto a trasmettere all’impresa di distribuzione:
ii) copia della documentazione relativa alla costituzione in mora del
iii) copia della risoluzione del contratto con il cliente finale;
iv) copia del contratto di fornitura o dell’ultima fattura pagata;
v) documento di sintesi attestante l’ammontare del credito insoluto,
19.2 L’esercente la vendita che non sia anche utente del servizio di distribuzione
ne dà atto nell’ambito del contratto di vendita col cliente finale. Il contratto
reca anche una clausola che ne condiziona risolutivamente l’efficacia
all’eventuale applicazione delle disposizioni di cui al comma 27.bis della
deliberazione 138/04, precisando altresì che, in tale caso:
a) il contratto di fornitura continuerà a essere eseguito in coerenza coi
termini previsti dall’articolo 27bis della deliberazione 138/04;
b) la fornitura verrà comunque garantita, qualora il cliente non abbia
trovato un altro esercente la vendita, nell’ambito dei servizi di ultima
19.3 Ai fini dell’esercizio della facoltà di cui al comma 8.2 l’esercente la vendita
deve prevedere espressamente, nel contratto di fornitura, che:
a) l’impresa di distribuzione è tenuta a mettere a disposizione
dell’utente il servizio di distribuzione le seguenti informazioni circa
il punto di riconsegna oggetto della richiesta di cui all’articolo 8:
i. l’eventuale chiusura del punto di riconsegna a seguito
dell’intervento di Chiusura del punto di riconsegna per
sospensione della fornitura per morosità di cui all’Articolo 6.
ii. il mercato di provenienza del punto, distinguendo tra mercato
libero e servizi di ultima istanza;
iii. le date delle eventuali richieste di Chiusura del punto di
riconsegna per sospensione della fornitura per morosità, oltre a
quella eventualmente in corso, presentate negli ultimi 12 mesi
precedenti la data della richiesta di accesso per sostituzione in
iv. le date delle eventuali richieste di accesso per sostituzione, oltre a
quella eventualmente in corso, eseguite negli ultimi 12 mesi
v. l’accessibilità o meno del punto di riconsegna;
b) qualora l’utente del servizio di distribuzione che ha presentato la
richiesta di accesso per sostituzione eserciti la facoltà di cui al
comma 8.2, a seguito delle informazioni di cui alla precedente lettera
a) ricevute dall’impresa di distribuzione, non verrà data esecuzione
al contratto di vendita e gli effetti del recesso dal contratto con il
precedente venditore verranno meno.
20.1 Entro il 30 giugno di ogni anno, l’esercente la vendita è tenuto ad informare ogni
cliente finale delle tempistiche e delle modalità per la costituzione in mora e degli
indennizzi automatici previsti in caso di mancato rispetto di tale disciplina.
L’informativa avviene tramite avvisi allegati ai documenti di fatturazione.
20.2 In relazione alla corresponsione di indennizzi automatici, l’esercente la vendita è
tenuto a tracciare:
a) il numero totale degli indennizzi corrisposti;
b) l’ammontare complessivo degli indennizzi corrisposti.
Tabella n. 1 – Indennizzi a favore dell’utente del servizio di distribuzione ai sensi
dell’articolo 13ter
Clienti finali con
fino alla classe G 6
dalla classe G 10
alla classe G 25
dalla classe G 40
Rimborsi in € per
esecuzione oltre il
termine doppio ma
entro un tempo
termine ma entro
un tempo doppio
esecuzione oltre un

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 18

Articolo 19
 Articolo 20

Articolo 13

Articolo 13