Source: http://www.lexced.it/Codice_Civile.aspx?libro=3&titolo=21&capo=54&sezione=48
Timestamp: 2013-12-12 14:39:24+00:00

Document:
Codice Civile LIBRO TERZO (Della proprieta`) - TITOLO II (Della proprieta`) - CAPO II - Della proprieta` fondiaria - SEZIONE VI - Delle distanze nelle costruzioni, piantagioni e scavi dei muri, fossi e siepi interposti tra i fondi - Username:
LIBRO TERZO (Della proprieta`) - TITOLO II (Della proprieta`) - CAPO II - Della proprieta` fondiaria - SEZIONE VI - Delle distanze nelle costruzioni, piantagioni e scavi dei muri, fossi e siepi interposti tra i fondi - +Libro primo Delle persone e della famiglia
+Libro secondo Delle successioni
-Libro terzo Della proprieta`
+Titolo I Dei beni
-Titolo II Della proprieta`
+Capo I Disposizioni generali
-Capo II Della proprieta` fondiaria
+Sezione I Disposizioni generali
+Sezione II Del riordinamento della proprieta` rurale
+Sezione III Della bonifica integrale
+Sezione IV Dei vincoli idrogeologici e delle difese fluviali
+Sezione V Della proprieta` edilizia
-Sezione VI Delle distanze nelle costruzioni, piantagioni e scavi dei muri, fossi e siepi interposti tra i fondi
+Sezione VII Delle luci e delle vedute
+Sezione VIII Dello stillicidio
+Sezione IX Delle acque
+Capo III Dei modi di acquisto della proprieta`
+Capo IV Delle azioni a difesa della proprieta`
+Titolo III Della superficie
+Titolo IV Dell`enfiteusi
+Titolo V Dell`usufrutto, dell`uso e dell`abitazione
+Titolo VI Delle servitu` prediali
+Titolo VII Della comunione
+Titolo VIII Del possesso
+Titolo IX Della denunzia di nuova opera e di danno temuto
+Libro quarto Delle obbligazioni
+Libro quinto Del lavoro
+Libro sesto Della tutela dei diritti
+Disposizioni per l`attuazione del Codice Civile e disposizioni transitorie
Le costruzioni su fondi finitimi, se non sono unite o aderenti, devono essere tenute a distanza non minore di tre metri. Nei regolamenti locali puo` essere stabilita una distanza maggiore. Libro terzo -> Titolo II -> Capo II -> Sezione VI -> Art. 874 Comunione forzosa del muro sul confine
Il proprietario di un fondo continguo al muro altrui puo` chiederne la comunione per tutta l`altezza o per parte di essa, purche` lo faccia per tutta l`estensione della sua proprieta`. Per ottenere la comunione deve pagare la meta` del valore del muro, o della parte di muro resa comune, e la meta` del valore del suolo su cui il muro e` costruito. Deve inoltre eseguire le opere che occorrono per non danneggiare il vicino. Libro terzo -> Titolo II -> Capo II -> Sezione VI -> Art. 875 Comunione forzosa del muro che non e` sul confine
Quando il muro si trova a una distanza dal confine minore di un metro e mezzo ovvero a distanza minore della meta` di quella stabilita dai regolamenti locali, il vicino puo` chiedere la comunione del muro soltanto allo scopo di fabbricare contro il muro stesso, pagando, oltre il valore della meta` del muro, il valore del suolo da occupare con la nuova fabbrica, salvo che il proprietario preferisca estendere il suo muro sino al confine. Il vicino che intende domandare la comunione deve interpellare preventivamente il proprietario se preferisca di estendere il muro al confine o di procedere alla sua demolizione. Questi deve manifestare la propria volonta` entro il termine di giorni quindici e deve procedere alla costruzione o alla demolizione entro sei mesi dal giorno in cui ha comunicato la risposta. Libro terzo -> Titolo II -> Capo II -> Sezione VI -> Art. 876 Innesto nel muro sul confine
Se il vicino vuole servirsi del muro esistente sul confine solo per innestarvi un capo del proprio muro, non ha l`obbligo di renderlo comune a norma dell`art. 874, ma deve pagare un`indennita` per l`innesto. Libro terzo -> Titolo II -> Capo II -> Sezione VI -> Art. 877 Costruzioni in aderenza
Il vicino, senza chiedere la comunione del muro posto sul confine, puo` costruire sul confine stesso in aderenza , ma senza appoggiare la sua fabbrica a quella preesistente. Questa norma si applica anche nel caso previsto dall`art. 875; il vicino in tal caso deve pagare soltanto il valore del suolo. Libro terzo -> Titolo II -> Capo II -> Sezione VI -> Art. 878 Muro di cinta
Il muro di cinta e ogni altro muro isolato che non abbia un`altezza superiore ai tre metri non e` considerato per il computo della distanza indicata dall`art. 873. Esso, quando e` posto sul confine, puo` essere reso comune anche a scopo d`appoggio, purche` non preesista al di la` un edificio a distanza inferiore ai tre metri. Libro terzo -> Titolo II -> Capo II -> Sezione VI -> Art. 879 Edifici non soggetti all`obbligo delle distanze o a comunione forzosa
Alla comunione forzosa non sono soggetti gli edifici appartenenti al demanio pubblico e quelli soggetti allo stesso regime , ne` gli edifici che sono riconosciuti di interesse storico, archeologico o artistico, a norma delle leggi in materia. Il vicino non puo` neppure usare della facolta` concessa dall`art. 877. Alle costruzioni che si fanno in confine con le piazze e le vie pubbliche non si applicano le norme relative alle distanze, ma devono osservarsi le leggi e i regolamenti che le riguardano. Libro terzo -> Titolo II -> Capo II -> Sezione VI -> Art. 880 Presunzione di comunione del muro divisorio
Il muro che serve di divisione tra edifici si presume comune fino alla sua sommita` e, in caso di altezze ineguali, fino al punto in cui uno degli edifici comincia ad essere piu` alto. Si presume parimenti comune il muro che serve di divisione tra cortili, giardini e orti o tra recinti nei campi. Libro terzo -> Titolo II -> Capo II -> Sezione VI -> Art. 881 Presunzione di proprieta` esclusiva del muro divisorio
Si presume che il muro divisorio tra i campi, cortili, giardini od orti appartenga al proprietario del fondo verso il quale esiste il piovente e in ragione del piovente medesimo. Se esistono sporti, come cornicioni, mensole e simili, o vani che si addentrano oltre la meta` della grossezza del muro, e gli uni e gli altri risultano costruiti col muro stesso, si presume che questo spetti al proprietario dalla cui parte gli sporti o i vani si presentano, anche se vi sia soltanto qualcuno di tali segni. Se uno o piu` di essi sono da una parte, e uno o piu` dalla parte opposta, il muro e` reputato comune: in ogni caso la positura del piovente prevale su tutti gli altri indizi. Libro terzo -> Titolo II -> Capo II -> Sezione VI -> Art. 882 Riparazioni del muro comune
Le riparazioni e le ricostruzioni necessarie del muro comune sono a carico di tutti quelli che vi hanno diritto e in proporzione del diritto di ciascuno , salvo che la spesa sia stata cagionata dal fatto di uno dei partecipanti. Il comproprietario di un muro comune puo` esimersi dall`obbligo di contribuire nelle spese di riparazione e ricostruzione, rinunziando al diritto di comunione , purche` il muro comune non sostenga un edificio di sua spettanza. La rinunzia non libera il rinunziante dall`obbligo delle riparazioni e ricostruzioni a cui abbia dato causa col fatto proprio. Libro terzo -> Titolo II -> Capo II -> Sezione VI -> Pagine risultato: 1 2 3 Successiva Tedesco C.E.D. s.r.l. - Società unipersonale - (C) 2013

References: Art. 874
 Art. 875
 Art. 876
 Art. 877
 Art. 878
 Art. 879
 Art. 880
 Art. 881
 Art. 882