Source: https://www.tine.it/news/NEWS06_03.htm
Timestamp: 2017-09-23 01:57:13+00:00

Document:
news 25°
Norme tecniche sulle costruzioni in zone sismiche
Pubblicazione nella G.U. del 09/05/2003
Pubblicazione bandi di gara su Internet
uno schema di decreto presidenziale del 16.5.2003
Validità delle nuove tariffe sentenza del TARVeneto
Disegno di Legge sulla riforma delle professioni intellettuali
ICMS Annual Conference 2003 in Basel September 14 - 17
Security Organization and Measures for Museums
ARKOS - 13 e 14 giugno 2003 Conegliano (TV)
Dalla compatibilità alla reversibilità
Roma, 19-20 giugno 2003 Associazione Italiana di Metallurgia
Degrado e protezione di Manufatti Metallici di interesse
An international SEPIA conference at the Finnish Museum of Photography Helsinki 18-20 September 2003
University of Southampton,UK 13-15 July 2004
Scientific Analysis of Ancient and Historic Textiles
Informing preservation, Display and Interpretation
Easel painting for art conservators in Barcelona August, 2003
7 - 9 Novembre 2003 Carrousel du Louvre - Paris
Fonte: http://www.legislazionetecnica.it/
E' stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 72 alla G.U. 8.5.2003, n. 105 l’Ordinanza di Protezione civile n. 3274, che introduce nuove norme tecniche per il progetto, la valutazione e l'adeguamento sismico di edifici e ponti, nonché nuovi criteri per l'individuazione delle zone a rischio sismico.
Il provvedimento, predisposto in accordo con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e con la Conferenza dei Presidenti delle Regioni, ha come obiettivo la riduzione del rischio sismico su tutto il territorio nazionale, ed ha natura di una disciplina transitoria, in attesa di una revisione organica di tutta la materia.
L'ordinanza, approvata dal Consiglio dei ministri in data 26 marzo, contiene anche la riclassificazione delle zone a rischio sismico. L'aggiornamento della mappa è stato elaborato anche sulla base della classificazione stilata dal Consiglio sismico nazionale nel 1997.
Preleva l'ordinanza 20/03/2003 in formato pdf 525kb
Il testo dell’Ordinanza 20.3.2003, concernente i primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica, lascia aperti diversi interrogativi in merito all’applicabilità della nuova classificazione sismica e delle nuove norme tecniche. Con questa breve nota si intende dare alcune prime indicazioni in merito all'applicazione della nuova disciplina. Presto sarà disponibile per i nostri abbonati, nella sezione BLTonline a loro riservata, una più ampia nota illustrativa sul provvedimento.
Il comma 2 dell’art. 2 dell'Ordinanza dispone che per le opere (riteniamo debbano intendersi i lavori privati) i cui lavori siano già iniziati e per le opere pubbliche già appaltate (ovverosia per le quali è già stato stipulato il contratto di appalto) o i cui progetti siano stati già approvati alla data del 20.3.2003 (data dell'Ordinanza), possono continuare ad essere applicate le norme tecniche e la classificazione sismica previgenti. In tutti i restanti casi i progettisti potranno conformarsi fin da subito alla nuova classificazione sismica, con la possibilità, ma per non oltre 18 mesi, di continuare ad applicare le norme tecniche previgenti.
Il testo della norma lascia dunque intendere con sufficiente chiarezza che le nuove norme tecniche per la progettazione saranno obbligatorie solamente decorsi 18 mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento (8.5.2003), e quindi dal 8.11.2004. Il testo è infatti stato promulgato nella forma di un'Ordinanza, provvedimento che viste le sue caratteristiche di urgenza di norma, in assenza di ulteriori indicazioni, entra in vigore il giorno della pubblicazione in G.U.. Tuttavia, vista l'importanza dell'argomento, sarebbe auspicabile un intervento chiarificatore del Governo in merito alla data di entrata in vigore del provvedimento in esame.
Le principali problematiche riguardano invece quei Comuni nei quali l’attuale classificazione sismica sia più restrittiva della precedente (un esempio per tutti il Comune di Roma).
Il tenore letterale della norma sembrerebbe lasciar intendere che in questi casi il progettista possa continuare ad operare per 18 mesi sulla base della precedente classificazione sismica. Abbiamo tuttavia notizia che in fase di prima applicazione gli uffici del Genio Civile stanno seguendo altro orientamento, richiedendo la progettazione in osservanza della nuova classificazione sismica, pur basandosi ancora sulle norme tecniche previgenti.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato nella riunione del 16.5.2003 uno schema di decreto presidenziale che rende possibile, in attuazione della legge n. 340 del 2000 (Disposizioni per la delegificazione di norme e per la semplificazione di procedimenti amministrativi - Legge di semplificazione 1999), la pubblicazione (che diventerà l'unica forma di pubblicità legale) di bandi, avvisi ed esiti di gara su uno o più siti informatici.
Il sistema è duplice, in quanto ogni amministrazione potrà pubblicare i propri bandi su vari siti, ma il cittadino troverà tutte le informazioni su un unico sito: http://www.bandiinrete.gov.it , che verrà dotato di motori di ricerca che consentiranno l'identificazione dei bandi per data, materia, amministrazione, territorio.
Il medesimo sito indicherà tutti gli altri siti informatici, pubblici e privati, che pubblicheranno i bandi.
Lo schema di decreto sarà inviato al parere del Consiglio di Stato e della Conferenza unificata.
Sono valide le nuove tariffe per i professionisti e per tutti gli operatori del settore dei lavori pubblici i cui corrispettivi sono definiti dal decreto ministeriale del 4 aprile 2001.
Con la recente sentenza n. 2653 del 9.5.2003 il TAR del Veneto ha ribadito la vigenza e validità delle tariffe professionali per le prestazioni professionali rese nell'ambito dei lavori pubblici di cui al D.M. 4.4.2001.
Come noto il provvedimento è stato al centro di una complessa vicenda che ha preso avvio dalla sentenza del TAR del Lazio n. 7967 del 8.8.2002, che ha annullato il decreto in accoglimento delle censure riguardanti vizi formali nel procedimento che ha portato alla sua approvazione, formulate da alcune associazioni professionali. Pochi giorni dopo la sentenza del TAR del Lazio è stata pubblicata in G.U. la L. 166/2002 (cosiddetto Collegato infrastrutture), che ha inserito il nuovo comma 12-ter dell'art. 17 della L. 109/1994 e successive modificazioni (legge quadro sui lavori pubblici). Detto nuovo comma ha operato un rinvio alle norme del D.M. 4.4.2001, stabilendo la salvezza delle disposizioni in esso contenute fino alla emanazione di una nuova disciplina sulla materia.
Il TAR del Veneto ha in proposito espresso l'avviso che il richiamo contenuto nel comma 12-ter dell'art. 17 della L. 109/1994 alla disciplina del D.M. 4.4.2001 non ha natura formale ma recettizia: in altre parole la disposizione ha recepito il contenuto del decreto recante le tariffe professionali all'interno di una legge, rendendo il contenuto del D.M. 4.4.2001 insensibile all'annullamento operato dalla sentenza del TAR del Lazio.
Lo stesso orientamento era già stato espresso sulla vicenda sia dal Ministero delle infrastrutture e trasporti con una propria nota, sia dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici, con il recente parere del 4.4.2003. Si riporta qui di seguito il testo completo della sentenza 2653/2003 del TAR del Veneto, del recente parere del Consiglio Superiore dei LL.PP. e della nota del Ministero infrastrutture e trasporti.
Scarica la sentenza del Tar in formato PDF
E' all'esame del Parlamento il disegno di legge di riforma delle professioni intellettuali che è stato redatto dal gruppo di lavoro coordinato dal sottosegretario alla Giustizia Michele Vietta sulla base della prima bozza che era stata elaborata dal suo predecessore.
Il nuovo disegno di legge attribuisce agli enti pubblici non economici che esercitano la rappresentanza istituzionale il compito di formare i nuovi professionisti e aggiornare gli iscritti.
Per tutte le professioni nuove ed emergenti il disegno di legge prevede il riconoscimento pubblico delle associazioni rappresentative che potranno loro rilasciare degli attestati che certifichino i requisiti professionali.
Resta comunque esclusa la possibilità che in quanto competenze e compiti vi sia la sovrapposizione di ruoli fra Ordini e Associazioni riconosciute.
E' previsto che, sia le associazioni già riconosciute che quelle non riconosciute si dovranno pronunciare sul progetto per verificarne la piena compatibilità con tutte le esigenze esistenti
The ICMS Annual Conference 2003 will be held in Basel, Switzerland from 14th to 17th September, 2003.
[Download] ICMS 2003 Registration Form
Markus Spinnler: Security Consultant / Manager
Address: Security Academy, Siemens Building Technologies AG, Alte Landstrasse 411, CH-8708 Männedorf, Switzerland. Tel. ++41 1 922 62 79, Fax. ++41 1 922 61 23.
E-mail: markus.spinnler@cerberus.ch
Dal 13 al 14 giugno 2003 nelle aule dell’ex convento di San Francesco di Conegliano (TV), recentemente restaurato dal gruppo Brandolin Dottor, si svolgerà il Convegno nazionale sul restauro “Dalla reversibilità alla compatibilità”.
L’iniziativa è organizzata dalla rivista Arkos in collaborazione con il nostro gruppo, sponsor dell’evento, e con la Fondazione Cassamarca.
Tale convegno si inserisce all’interno di un ciclo di appuntamenti a cadenza annuale riservati ai protagonisti del restauro italiano, organizzati dal Consiglio Scientifico di Arkos. Il convegno del 2002, sul tema della Reversibilità, fu organizzato a Torino, in collaborazione con il Politecnico.
Il convegno 2003 intende chiarire e approfondire il passaggio del concetto di reversibilità, per i vari settori nei quali si articola il restauro dei beni culturali intesi nel senso più ampio, verso altri concetti che meglio rispondano alle esigenze applicative, intese sia come pratica di cantiere che come procedure di laboratorio.
Alla due giorni coneglianese, inaugurata da Dino De Poli promotore e sostenitore del restauro dell’ex Convento, interverranno personalità molto note nel settore, provenienti da tutta Italia e da enti diversi. Dopo il discorso di apertura del presidente di Fondazione, si alterneranno al tavolo dei relatori il Politecnico di Milano e quello di Torino, l’Università de L’Aquila, l’Università di Torino, l’Università di Genova, l’Opificio delle Pietre Dure, il CNR di Firenze, l’Università di Ferrara e quella di Reggio Calabria. Fra le personalità di spicco del panorama veneto interverranno Giorgio Rossini, soprintendente per i Beni architettonici e il Paesaggio di Venezia, e Guglielmo Monti della Soprintendenza per i Beni architettonici e il Paesaggio del Veneto orientale.
Tel. 0438.418662 – Fax 0438 32607
L’Associazione Italiana di Metallurgia, consapevole del fatto che i Beni Culturali sono l’insieme delle testimonianze materiali dell’identità culturale di un popolo e del ruolo indispensabile della scienza e della tecnologia nella loro salvaguardia, organizza un corso rivolto alle persone che si trovano ad operare nell’ambito di varie istituzioni nel campo della conservazione e del restauro del Patrimonio Culturale, a coloro che vogliono verificare in detti settori le proprie aspirazioni professionali, a coloro che mossi dalla curiosità vogliono avvicinarsi a queste tematiche. Questa iniziativa ne segue un’altra già svolta dall’AIM sempre nell’ambito dello studio e della tutela del Patrimonio Culturale e che ha riguardato specificamente la metallografia. Il corso sul Degrado e Protezione dei Manufatti Metallici di interesse archeologico e storico artistico si articolerà in due giornate full-immersion, 19 e 20 giugno 2003. Ogni lezione sarà seguita da un dibattito al quale potrà intervenire ciascun partecipante in modo da attuare un confronto continuo con le esperienze di tutti, partecipanti e docenti. Data la spiccata interdisciplinarietà del settore Beni Culturali, dove operano persone provenienti sia da aree culturali umanistiche che da aree tecnico-scientifiche, il corso è rivolto a persone che siano interessate ad acquisire: nozioni di base sui meccanismi di degrado di lungo e medio periodo che riguardano diverse categorie di reperti metallici di interesse archeologico e storico-artistico; informazioni sulle tecniche di indagine chimico-fisiche atte a valutare lo stato di degrado del manufatto e sulla strumentazione utilizzabile; nozioni sul restauro sostenibile, valutazione dell’intervento di restauro, metodologie utilizzabili, materiali protettivi utilizzabili; nozioni sulle tecniche di monitoraggio dello stato di conservazione del reperto dopo l’intervento di restauro. I vari argomenti verranno affiancati da esercitazioni nelle quali verrà valutato lo stato di degrado di alcuni reperti con varie metodologie e verranno effettuati dei restauri. Gli argomenti verranno trattati in modo rigoroso ma volutamente con un linguaggio da non addetti ai lavori in modo da renderli comprensibili a partecipanti di varie estrazioni culturali.
Programma : http://www.aimnet.it/degrpro.htm
The Finnish Museum of Photography will be hosting this conference as part of the project Safeguarding European Photographic Images for Access (SEPIA) funded under the European Union’s Culture 2000 Programme.
The conference’s aim will be to bring together a wide audience of professionals from archives, museums, libraries and the commercial sector who are responsible for management of photographic collections, and experts in photography and digital imaging.
For further information se: http://www.knaw.nl/ecpa/sepia/conference.html
Prologue Salon du Patrimoine culturel 2003 6 . 9 Novembre - Carrousel du Louvre
"le Patrimoine des arts et lieux de spectacle" thème de l’année
Les exposants occuperont «la scène» du Carrousel du Louvre du 6 au 9 novembre 2003 (vernissage le 5)
Les métiers de la restauration et de la reconstitution, les nouvelles technologies et les Arts de la tradition se côtoieront dans les gestes d’avant-scène associant les lieux et les hommes : restauration
des sites : arènes, opéras, théâtres, cirques, cinémas, musées…
et aussi décors, costumes, accessoires, tréteaux, son, éclairage, facture instrumentale, édition, écoles…
Si pour les humanistes le monde est un spectacle, le spectacle est un monde construit par ces hommes de l’art que, tel le créateur, nous ne voyons jamais.
La 9è édition les fera sortir de l’ombre.
http://www.patrimoineculturel.com/index.html
Scientific Analysis of Ancient and Historic Textiles: Informing preservation, Display and Interpretation AHRB Research Centre for Textile Conservation and Textile Studies First Annual Conference, 13-15 July 2004 Textile Conservation Centre, Winchester Campus, University of Southampton, UK
Extant historic textiles represent an important part of material culture; they provide rich evidence of social history, international trade, agricultural development, artistic trends and technological progress. Analytical science can play a major role in ensuring the appropriate interpretation, essential preservation and continued enjoyment of such cultural heritage.
The overarching theme of this international conference is the characterisation of ancient and historic textile materials for informed conservation and display, and enhanced understanding. Contributions should engage an audience of archaeologists, archaeological scientists, conservators, conservation scientists, custodians and curators, and will span the following topics, with an emphasis on natural fibre-based textiles: identification of textile materials, assessment of textile deterioration, characterisation of fibre behaviour, diagnostic virtual libraries, non-destructive monitoring of ageing, evaluating risks of conservation and display, setting limits through accelerated ageing, and archaeological textiles. Papers will encompass instrumental analytical methodology and its application to heritage preservation. There will be a call for papers shortly.
To register interest please email contex@soton.ac.uk

References: sentenza 
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