Source: http://docplayer.it/2806282-Dott-ssa-graziana-campanato.html
Timestamp: 2016-12-04 19:23:23+00:00

Document:
⭐Dott.ssa Graziana Campanato
Download "Dott.ssa Graziana Campanato"
Ambra Manzoni
1 ,UHTXLVLWLGHOODIDPLJOLDDGRWWLYDQHOO DGR]LRQHLQWHUQD]LRQDOH Dott.ssa Graziana Campanato / LGRQHLWjGHOODIDPLJOLDVRVWLWXWLYDQHOO $, I requisiti richiesti dalla legge per l adozione internazionale sono gli stessi previsti per l adozione nazionale, per l espresso richiamo dell art. 6 L. 184/83. L art. 6 co. 2 non fa distinzione nemmeno per il requisito della capacità genitoriale adottiva, tuttavia vi è sempre stato dibattito in ordine alla necessità che le coppie abbiano delle doti particolari in considerazione della maggiore difficoltà insita nell adozione di un bambino straniero. Effettivamente la specificità dei problemi che presenta l inserimento familiare di un bambino appartenente ad altre culture costituisce fattore di rischio che richiede una maggiore preparazione delle coppie. Non solo: si ritiene necessario che l intero ambiente familiare sia idoneo all accoglienza per favorire l integrazione del minore che acquisendo lo status di figlio legittimo degli adottanti diventa di diritto membro della famiglia allargata con la quale instaura pieni rapporti giuridici. La coppia adottiva deve sapere che l estraneità rende difficile il loro adattamento al bambino e viceversa, per cui occorre che vi sia una conoscenza reciproca degli stili di vita e delle modalità di comunicazione. Deve sapere che nel momento in cui il bambino straniero inizia ad integrarsi nel nuovo nucleo familiare si avvia il processo di abbandono dell ambiente originario, per cui interviene un momento di crisi personale che necessita di una forma di aiuto da parte dell adulto nell elaborazione del lutto. Si è detto che l abbandono della madre patria comporta le stesse angosce dell abbandono della propria madre. I genitori adottivi debbono essere in grado di affrontare questa situazione e l informazione preventiva sulle dinamiche e le realtà connesse con l adozione ed il processo di adattamento di un bambino straniero, questa base conosciuta è imprescindibile e costituisce il punto di partenza per affrontare i vari problemi.2 Nel valutare l idoneità adottiva è necessario considerare se la coppia abbia ricevuto le informazioni necessarie ed abbia acquisito quella base di conoscenza che è indispensabile per proporsi il percorso in termini di realtà. Occorre anche verificare se la coppia sia capace di accettare la storia preadottiva del bambino, le sue doppie radici, e sia capace di narrargli, una volta accolto, questo suo passato; se sia una coppia sufficientemente flessibile per accettare queste innegabili differenze e sufficientemente matura per conservarle e farle riconoscere anche da parte di terze persone che avranno rapporti con il bambino. Una coppia capace di rinegoziare i propri rapporti per rimodellarli aprendosi al cambiamento. Non si deve perdere di vista il fatto che la valutazione dell idoneità dell adozione non costituisce una descrizione fotografica e statica di qualità e difetti della persona, né una ricognizione di condotta adeguata, ma uno studio sul processo relazionale. Il riconoscimento delle funzioni genitoriali non è compito facile ed altro fattore di rischio è costituito dalla professionalità dell operatore sociale e/o dello psicologo preposto alla valutazione. La legge attribuisce tale competenza al servizio socio-assistenziale dell ente locale (art. 29 bis c. 4 lett. c), che in collaborazione con il servizio sanitario deve compiere uno studio approfondito sugli aspiranti genitori adottivi e redigere una dettagliata relazione che deve contenere notizia sulla situazione personale familiare e sanitaria, le motivazioni all adozione, l attitudine e la capacità di farsi carico di un minore. La norma richiama l art. 15 della Convenzione dell Aja. L attività di informazione sul fenomeno dell a.i. spetta agli stessi servizi ed agli enti autorizzati. E necessaria pertanto una buona formazione degli operatori, un coordinamento con gli enti autorizzati a mezzo del Protocollo regionale previsto dalla stessa legge, una sufficiente rete di servizi che consentono di svolgere l attività loro domandata nei termini previsti dalla normativa (quattro mesi) dalla trasmissione della dichiarazione di disponibilità, l accettazione da parte dei servizi pubblici e degli enti privati di collaborare con lealtà per il fine comune.3 Solo attraverso queste modalità il fattore di rischio relativo alla valutazione dell idoneità della coppia può sensibilmente ridursi. Deve anche essere chiaro alla coppia che se il Tribunale dovesse ritenerla idonea, seppure di fronte ad una valutazione negativa o incerta contenuta nella relazione, questo decreto non sarà sufficiente per l autorità straniera che considererà gli elementi negativi della relazione come ostativi per l abbinamento adottivo. In questo caso è necessario che il decreto sia ragionevolmente motivato per chiarire le diverse conclusioni cui è pervenuto il Tribunale rispetto ai contenuti della relazione, per evitare che l idoneità riconosciuta non serva alla coppia per adottare un bambino. La stessa deve anche sapere che se uno dei coniugi o entrambi è affetto da alcune patologie serie che secondo l interpretazione giurisprudenziale italiana possano non essere ostative alla dichiarazione di idoneità, queste saranno di sicuro ostacolo all esterno, perché in alcuni paesi è previsto un elenco di malattie che non consentono l adozione in modo tassativo. La coppia che si trova in tali condizioni dovrà necessariamente rivolgersi ad enti accreditati in paesi che non abbiano regole di questo tipo, per cui onde eliminare questo fattore di rischio si deve fornire una chiara informazione relativa a questo aspetto dell a.i.,oghfuhwrgllgrqhlwjpludwr La stessa Convenzione dell Aja prevede che oltre l accertamento delle qualità ed idoneità dei genitori, siano fornite le caratteristiche del bambino che i predetti sono idonei ad accogliere. Il legislatore italiano ha fatto propria tale indicazione che presuppone un idoneità mirata, recependo altresì l insegnamento della Corte Costituzionale contenuto nella sentenza n. 10 del 1998 in cui affermava Il Tribunale per i minorenni può comunicare nell interesse del minore ogni elemento utile perché l idoneità possa essere apprezzata in relazione allo specifico minore da adottare.4 A questo punto l indagine conoscitiva diventa ancora più delicata perché si tratta di fare chiarezza tra i desideri comprensibili che orientano la coppia verso il bambino e l individuazione delle risorse della coppia, nonché di verificare la consapevolezza che l espressione di un desiderio non pone le condizioni per un suo soddisfacimento. Al contrario il desiderio di un bambino sano e bello, piccolissimo, bianco e di un certo sesso, posto come condizione all adozione, può esprimere un assoluta incapacità all accoglienza, se non addirittura una serie di pregiudizi inaccettabili. Se tali caratteristiche venissero accolte nel decreto di idoneità esse si porrebbero come ostacolo all individuazione di un bambino adottabile, posto che secondo il principio di sussidiarietà per l a.i. non è sufficiente lo stato di abbandono in cui si trova il minore, ma è necessario anche l impossibilità che questi possa venire adottato all interno del suo paese. Non solo, tale indicazione, ancorché fossero facilmente reperibili bambini di questo tipo, si porrebbe in contrasto con i principi di solidarietà e giustizia nei confronti di bambini meno desiderabili che ben difficilmente troverebbero una famiglia adottiva disponibile. Occorre, pertanto, onde evitare questo fattore di rischio, distinguere il desiderio dall effettiva disponibilità e dalle risorse genitoriali, informando in modo chiaro sul significato della domanda posta alla coppia quando le richiede le caratteristiche del bambino che la stessa ha in mente; in secondo luogo facendo riflettere sulle conseguenze di tali indicazioni; infine spiegando in modo chiaro quali siano gli elementi di valutazione che inducono a ritenere necessaria la precisazione di determinate caratteristiche. Quelle che limitano la possibilità di individuazione del bambino vanno poste solo quando esse si impongono alla luce della situazione familiare della coppia, onde non rinunciare alle stesse che può ritenersi sempre una risorsa. Diverso è il caso dell idoneità richiesta rispetto ad un bambino individuato non in maniera astratta, ma con nome e cognome. Bambino normalmente conosciuto in5 occasione di periodi trascorsi in Italia o con il quale è intercorso un rapporto all estero per svariate ragioni. Vi sono paesi che privilegiano questa forma di adozione in quanto consente di dare veste ed effetto giuridico a relazioni già sviluppatesi tra gli aspiranti genitori adottivi e l adottando, relazioni che favoriscono una prognosi positiva di un buon abbinamento. E questo il caso della Bielorussia che gradisce le domande di adozione mirata nei confronti di bambini inviati all estero per il cosiddetto risanamento o per motivi culturali sociali di studio. L indicazione dell idoneità mirata di questo tipo è consentita, anche se vi è chi guarda con sospetto all instaurarsi di tali rapporti perché intravede la possibilità della realizzazione di indebite scorciatoie rispetto al rigoroso procedimento dell adozione. Documenti analoghi
INSEGNAMENTO DI LEGISLAZIONE MINORILE LEZIONE IV LA COMPETENZA CIVILE DEL TRIBUNALE PER I MINORENNI IN MATERIA DI ADOZIONI PROF. GIANLUCA GUIDA Indice 1 La filiazione ------------------------------------------------------------------------------------------------ Dettagli i limiti di età dei coniugi adottanti L'età degli adottanti deve superare di almeno 18 anni e di non più di 45 l età dell'adottando.
CHE COS' E' L'ADOZIONE? E' l'istituto giuridico che tende a garantire al bambino in stato di abbandono il diritto a vivere serenamente all'interno di una famiglia. La legge n. 476 del 31 dicembre 1998 Dettagli Corso di aggiornamento Inserimento scolastico dei minori adottati o in affidamento familiare
Corso di aggiornamento Inserimento scolastico dei minori adottati o in affidamento familiare 1 incontro 11 aprile 2011 Assistente sociale Maria Grazia Pensabene Servizio politiche sociali e abitative - Dettagli INDICE-SOMMARIO. Presentazione della Collana... pag. V Introduzione...» VII Indice Sommario...» XI
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 4993 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato GAMBATO Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, in materia di adozione da parte di persone Dettagli L istruttoria per il decreto di idoneità genitoriale nei casi di adozione. Il ruolo del G.O. Dott.ssa Germana Ajraldi 5 maggio 2014 2 ANNO
L istruttoria per il decreto di idoneità genitoriale nei casi di adozione. Il ruolo del G.O. Dott.ssa Germana Ajraldi 5 maggio 2014 2 ANNO LA PSICOLOGIA GIURIDICA Funzione diagnostica conoscitiva e di Dettagli Sull adozione internazionale
I vostri figli non sono figli vostri: sono i figli e le figlie della forza stessa della Vita. Nascono per mezzo di voi e tuttavia non vi appartengono Dimorano con voi e tuttavia non Vi appartengono. Potete Dettagli COMUNE DI IGLESIAS Assessorato alle Politiche Sociali
COMUNE DI IGLESIAS Assessorato alle Politiche Sociali SCHEMA DI PROTOCOLLO OPERATIVO PER LA COLLABORAZIONE TRA IL COMUNE DI IGLESIAS, ENTI AUTORIZZATI E TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CAGLIARI, IN MATERIA Dettagli CARTA DEL SERVIZIO ADOZIONI
C onoscenza R esponsabilità E quità A ppartenenza R elazione E ccellenza S icurezza A mbiente L egalità U manità T rasparenza E fficienza CARTA DEL SERVIZIO ADOZIONI Premessa La Carta del Servizio Adozioni Dettagli Adozioni nazionali e internazionali: organizzazione degli interventi di sostegno alle famiglie adottive e istituzione di equipe territoriali integrate
N. 51/11 DEL 24.9.2008 Adozioni nazionali e internazionali: organizzazione degli interventi di sostegno alle famiglie adottive e istituzione di equipe territoriali integrate 1. Premessa Attualmente in Dettagli GIUNTA REGIONALE Direzione Qualità della Vita, Beni e Attività Culturali, Promozione Sociale
REGIONE ABRUZZO GIUNTA REGIONALE Direzione Qualità della Vita, Beni e Attività Culturali, Promozione Sociale Servizio Servizi Sociali Ufficio Attuazione politiche in favore dei minori e di prevenzione Dettagli Azienda sanitaria locale ASL della provincia di Como. adozione e affido. come orientarsi, a chi rivolgersi
Azienda sanitaria locale ASL della provincia di Como adozione e affido come orientarsi, a chi rivolgersi Il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell'ambito della propria famiglia. Questo è Dettagli ORDINANZA N. 347 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Piero Alberto CAPOTOSTI
ORDINANZA N. 347 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Piero Alberto CAPOTOSTI Presidente Guido NEPPI MODONA Giudice Annibale MARINI " Dettagli INDICAZIONI OPERATIVE PER LA RIORGANIZZAZIONE DELLE EQUIPES TERRITORIALI PER LE ADOZIONI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI.
ALLEGATO A: INDICAZIONI OPERATIVE PER LA RIORGANIZZAZIONE DELLE EQUIPES TERRITORIALI PER LE ADOZIONI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI. pag. 2 ALLEGATO B: PROTOCOLLO OPERATIVO COORDINATO AI SENSI DELLA L. 476/98 Dettagli Le coppie che chiedono l adozione di un bambino
1 febbraio 2005 Le coppie che chiedono l adozione di un bambino Anno 2003 L Istat diffonde i risultati dell indagine sulle domande di adozione, condotta per la prima volta nel 2003 presso i 29 tribunali Dettagli Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
TAVOLO NAZIONALE AFFIDO UNA LEGGE CHE METTE AL CENTRO LA TUTELA DEL DIRITTO DEI MINORI AFFIDATI ALLA CONTINUITÀ AFFETTIVA Prime riflessioni sulle modifiche introdotte dalla Legge n. 173/2015 Modifica alla Dettagli LA RATIFICA DELLA CONVENZIONE Di Leonardo Lenti Docente di diritto di famiglia presso l università di Torino
LA RATIFICA DELLA CONVENZIONE Di Leonardo Lenti Docente di diritto di famiglia presso l università di Torino In alcuni Paesi possono adottare anche i "single". In altri non vi sono rigidi limiti di età. Dettagli ATTI DEL CONVEGNO LA FAMIGLIA ADOTTIVA : LA DIMENSIONE GIURIDICA E QUELLA AFFETTIVA RELAZIONALE. Rimini 13 ottobre 2010
Servizio Polifunzionale per l Adozione Internazionale ATTI DEL CONVEGNO LA FAMIGLIA ADOTTIVA : LA DIMENSIONE GIURIDICA E QUELLA AFFETTIVA RELAZIONALE Rimini 13 ottobre 2010 Intervento dell Ente Autorizzato Dettagli LINEE DI INDIRIZZO PER L ORGANIZZAZIONE DEI CORSI DI PREPARAZIONE PER LE COPPIE ASPIRANTI ALL ADOZIONE NAZIONALE ED INTERNAZIONALE
ALLEGATO E) LINEE DI INDIRIZZO PER L ORGANIZZAZIONE DEI CORSI DI PREPARAZIONE PER LE COPPIE ASPIRANTI ALL ADOZIONE NAZIONALE ED INTERNAZIONALE A) Premessa La legge n. 184/1983, così come modificata dalla Dettagli Legge 19 ottobre 2015 n. 173
Legge 19 ottobre 2015 n. 173 Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, sul diritto alla continuità affettiva dei bambini e delle bambine in affido familiare. (G.U. n. 252 del 29 ottobre 2015) Entrata Dettagli IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI BRESCIA, nella persona del Presidente, Maria Carla Gatto
PROTOCOLLO TRA ILTRIBUNALE PER I MINORENNI DI BRESCIA E LE AZIENDE SANITARIE LOCALI DI BERGAMO, BRESCIA, CREMONA, MANTOVA VALLECAMONICA SEBINO PER LA DEFINIZIONE DI LINEE GUIDA IN MATERIA DI ADOZIONE NAZIONALE Dettagli Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria
Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria n. 11/12 A. Repubblica Italiana In nome del popolo italiano Il tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, riunito in camera di consiglio, con l intervento Dettagli REGOLAMENTO SULL AFFIDO FAMILIARE
Allegato sub lettera A) alla delibera di CC. N COMUNE DI MIRA (Provincia di Venezia) REGOLAMENTO SULL AFFIDO FAMILIARE 1 Art. 1 IL VALORE DELLA FAMIGLIA 1. La famiglia viene riconosciuta come l unità fondamentale Dettagli Codice deontologico. per l attività di Adozione Internazionale
Codice deontologico per l attività di Adozione Internazionale Gli Enti Autorizzati firmatari del presente documento nel rispetto della Convenzione de L Aja del 1993 in materia di adozione internazionale, Dettagli Adozione e Affidamento: storie di integrazione famigliare
Adozione e Affidamento: storie di integrazione famigliare Indice Affidamento familiare Più forme di accoglienza I veri protagonisti dell affidamento: i bambini La Famiglia del bambino La Famiglia affidataria Dettagli COMUNE DI BREMBATE PROVINCIA DI BERGAMO. Settore Affari generali e servizi alla persona REGOLAMENTO PER L'AFFIDAMENTO FAMILIARE
COMUNE DI BREMBATE PROVINCIA DI BERGAMO Settore Affari generali e servizi alla persona REGOLAMENTO PER L'AFFIDAMENTO FAMILIARE Premessa Art. 1 L affidamento familiare Art. 2 L affidamento familiare e la Dettagli PROTOCOLLO DI INTESA PER LE AZIONI DI SOSTEGNO ALLA ADOZIONE
Allegato 1 Tribunale per i Minorenni della Campania e CRAI PROTOCOLLO DI INTESA PER LE AZIONI DI SOSTEGNO ALLA ADOZIONE PERCORSI ADOTTIVI ADOZIONI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI Le linee guida che seguono Dettagli LE LEGGI CHE DISCIPLINANO L ADOZIONE E L AFFIDO FAMILIARE
LE LEGGI CHE DISCIPLINANO L ADOZIONE E L AFFIDO FAMILIARE Legge 184/83 E la prima normativa specifica che disciplina l adozione e l affidamento dei minori. Legge 28 marzo 2001 n.149 Disciplina dell adozione Dettagli REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO AFFIDO APPOGGIO FAMILIARE AMBITO TERRITORIALE SOCIALE n. 8
REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO AFFIDO APPOGGIO FAMILIARE AMBITO TERRITORIALE SOCIALE n. 8 Art. 1 Oggetto Il presente Regolamento disciplina l Istituto dell Affido e dell Appoggio Familiare presso i Comuni Dettagli REGIONE LAZIO Assessorato alle Politiche Sociali
Il presente allegato è composto di n. 14 pagine Allegato 1 REGIONE LAZIO Assessorato alle Politiche Sociali SCHEMA DI PROTOCOLLO OPERATIVO PER LA COLLABORAZIONE TRA SERVIZI TERRITORIALI, ENTI AUTORIZZATI Dettagli Sono consentite ai medesimi coniugi più adozioni, con atti successivi.
Legge n. 476/98 Ratifica ed esecuzione della Convenzione per la tutela dei minori e la Cooperazione in materia di adozione internazionale fatta a l Aja il 29 maggio 1993. Modifiche alla legge 4 maggio Dettagli Provincia di Bologna Coordinamento Adozione. Adottiamoci un percorso per futuri genitori
Provincia di Bologna Coordinamento Adozione Adottiamoci un percorso per futuri genitori Provincia di Bologna Coordinamento Adozione Adottiamoci un percorso per futuri genitori Provincia di Bologna Coordinamento Dettagli Ordine regionale dei Medici Chirurgi ed Odontoiatri Centro Regionale Adozioni Internazionali. Assessorato Regionale alle Politiche Sociali
Ordine regionale dei Medici Chirurgi ed Odontoiatri Centro Regionale Adozioni Internazionali Assessorato Regionale alle Politiche Sociali Normativa Legge 4 Maggio 1983, n.184 Diritto del Minore ad una Dettagli DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3461
Senato della Repubblica LEGISLATURA N. 3461 DISEGNO DI LEGGE d'iniziativa dei senatori BUGNANO, LANNUTTI e MASCITELLI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 18 SETTEMBRE 2012 Modifiche alla legge 4 maggio 1983, Dettagli COS E L AFFIDAMENTO FAMILIARE
REGOLAMENTO AFFIDAMENTO FAMILIARE AMBITO TERRRITORIALE VALLE SERIANA Comuni di Albino, Alzano Lombardo, Aviatico, Casnigo, Cazzano S.A., Cene, Colzate, Fiorano al Serio, Gandino, Gazzaniga, Leffe, Nembro, Dettagli REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO FAMILIARE DEI MINORI
Allegato A alla deliberazione di C.C. n. 46 del 09/10/2015 IL SEGRETARIO COMUNALE Dott.ssa Maria Teresa Vella 1 REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO FAMILIARE DEI MINORI INDICE Art. 1 - Oggetto PREMESSA Art. Dettagli IL PERCORSO ADOTTIVO DAL DESIDERIO AI BANCHI DI SCUOLA. Centro Adozioni ASL Lodi Dott.ssa Laura Cuzzani Lodi 19 Novembre 2015
IL PERCORSO ADOTTIVO DAL DESIDERIO AI BANCHI DI SCUOLA La storia: L.184/1983 Disciplina dell adozione e dell affidamento dei minori L.476/98 Ratifica ed esecuzione della Convenzione per la tutela dei minori Dettagli Edizione di marzo 2012
ADOZIONE NAZIONALE E INTERNAZIONALE Edizione di marzo 2012 Indice Capitolo 1 - I protagonisti 1.1 - Il bambino 1.2 - I genitori adottivi Capitolo 2 - Le tappe nel cammino dell adozione Capitolo 3 - Le Dettagli COMUNE DI GALLARATE SETTORE SERVIZI SOCIALI
COMUNE DI GALLARATE SETTORE SERVIZI SOCIALI REGOLAMENTO COMUNALE SULL AFFIDAMENTO FAMILIARE DEI MINORI (approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 12 del 23/02/2011) PREMESSA L affido familiare è Dettagli INDICE INTRODUZIONE. Capitolo 1 LA FILIAZIONE NOTE INTRODUTTIVE. di GILDA FERRANDO
INDICE XV Aggiornamento. Disegno di legge delega sullo status giuridico dei figli INTRODUZIONE Capitolo 1 LA FILIAZIONE NOTE INTRODUTTIVE di GILDA FERRANDO 3 1. Le linee evolutive 7 2. I diritti del bambino Dettagli LINEE DI INDIRIZZO IN MATERIA DI ADOZIONI PER UN PERCORSO METODOLOGICO: DALLA FASE PREPARATORIA ALL ABBINAMENTO AL POST ADOZIONE
ALLEGATO D) LINEE DI INDIRIZZO IN MATERIA DI ADOZIONI PER UN PERCORSO METODOLOGICO: DALLA FASE PREPARATORIA ALL ABBINAMENTO AL POST ADOZIONE Premessa La legge n. 184/1983, Diritto del minore ad una famiglia, Dettagli Caso 5.6. 5. L adozione internazionale
Caso 5.6 5. L adozione internazionale A quale autorità giudiziaria gli adottanti devono ricorrere qualora, a seguito di una dichiarazione di adozione emessa dallo stato ucraino, gli stessi lamentino che Dettagli Descrizione della metodologia durante il percorso adottivo
Descrizione della metodologia durante il percorso adottivo 1. Informazione preliminare all eventuale conferimento incarico. Il primo approccio al GVS avviene di solito per telefono: la coppia è invitata Dettagli FABBRI, GRANAIOLA, IDEM, LO GIUDICE, MANASSERO, PADUA, PAGLIARI, PEZZOPANE, PIZZETTI, PUPPATO, SANTINI, SCALIA, SOLLO, SPILABOTTE
Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA N. 1209 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori PUGLISI, FEDELI, MATTESINI, LUMIA, AMATI, ASTORRE, BERTUZZI, CIRINNÀ, COLLINA, D ADDA, Stefano ESPOSITO, FABBRI, Dettagli ADOZIONI ADOZIONE. Istituto tipico del diritto di famiglia CREA un rapporto di parentela civile tra adottante ed adottato
ADOZIONI ADOZIONE Istituto tipico del diritto di famiglia CREA un rapporto di parentela civile tra adottante ed adottato 1 Un po di storia.. tutelare le aspettative di successione prima Legge 431/1967 Dettagli Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione
Edizioni Simone - Vol. 45/1 Compendio di Diritto Internazionale privato e processuale Parte seconda Cenni di parte speciale Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione Sommario Z 1. La filiazione. - 2. L adozione. Dettagli 1. Il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell ambito della propria famiglia.
Nuovo testo della Legge n. 184 del 1983 Diritto del minore ad una famiglia come modificata dalla legge del 28/3/2001 n. 149 TITOLO I Principi generali Art. 1 1. Il minore ha diritto di crescere ed essere Dettagli REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE
2 OGGETTO: Linee d indirizzo per lo sviluppo di una rete di servizi che garantisca livelli adeguati d intervento in materia di adozione internazionale. LA VISTO il documento istruttorio riportato in calce Dettagli LA STRADA DELL'ADOZIONE
LA STRADA DELL'ADOZIONE FONTE: Commissione per le Adozioni Internazionali 2011 1ª TAPPA : La dichiarazione di disponibilità TEMPI: entro 15 giorni dalla presentazione della dichiarazione il Tribunale deve Dettagli NON SERVONO PIÙ ADOZIONI INTERNAZIONALI: SERVE UN MAGGIOR RISPETTO DELLA SUSSIDIARIETÀ DELL ADOZIONE.
ADOZIONE: DIRITTO DEI BAMBINI SOLI E SENZA FAMIGLIA, NON DEGLI ADULTI CHE VOGLIONO UN FIGLIO Osservazioni critiche e Proposte relativamente a quanto affermato dall associazione Amici dei Bambini nel Manifesto Dettagli Associazione C rescere
Organizzazione di Volontariato Associazione C rescere con la sindrome di Turner e altre Malattie Rare ONLUS ex art. 10 c. 8 dlgs n 460/1997 Via Massarenti 11-40138 Bologna presso la Clinica Pediatrica Dettagli IL PERCORSO DELL ADOZIONE
Dipartimento Tutela Materno Infantile e della Genitorialità U.O.C. Procreazione Cosciente ------ Municipi ex V VII VIII - X IL PERCORSO DELL ADOZIONE note di informazione ed orientamento per le coppie Dettagli REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AFFIDO FAMILIARE
REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AFFIDO FAMILIARE Art.1 - Oggetto Il presente Regolamento, in rispondenza alle priorità d intervento individuate dalla legge 328/00, norma gli interventi relativi agli affidamenti Dettagli REGOLAMENTO AFFIDO FAMILIARE
REGOLAMENTO AFFIDO FAMILIARE Premessa L affidamento etero-familiare consiste nell inserire un minore in un nucleo familiare diverso da quello originario per un tempo determinato. È un esperienza di accoglienza Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d'iniziativa della deputata RAVETTO
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI CAMERA DEI DEPUTATI N. 3832 PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa della deputata RAVETTO Modifiche alla legge 4 Dettagli Istituto Comprensivo «G. Verga»-Viagrande. Dirigente Scolastico Lucia Palazzo. Insieme si può
Istituto Comprensivo «G. Verga»-Viagrande Dirigente Scolastico Lucia Palazzo Insieme si può L Istituzione scolastica ha proposto l incontro con la Cooperativa sociale Promozione di Acireale per promuovere Dettagli IL COMITATO DEI SINDACI
IL COMITATO DEI SINDACI VISTO il documento istruttorio allegato, nel quale si propone di approvare lo schema di accordo di programma con l Az. USL n. 2 di Urbino per l attivazione della Equipe adozione Dettagli Statuto. E costituito il Gruppo di Coordinamento di Enti Autorizzati per la sussidiarietà dell adozione
Statuto Art. 1 denominazione E costituito il Gruppo di Coordinamento di Enti Autorizzati per la sussidiarietà dell adozione internazionale Oltre l adozione. Art. 2 sede Il Gruppo di Coordinamento ha sede Dettagli RISOLUZIONE - AGENZIA ENTRATE - 28 maggio 2004, n. 77/E
RISOLUZIONE - AGENZIA ENTRATE - 28 maggio 2004, n. 77/E Oggetto: Istanza d interpello XY- Art. 10, comma 1, lett. l-bis), del Tuir Con l istanza di interpello di cui all oggetto, concernente l esatta applicazione Dettagli CONSORZIO DEI SERVIZI SOCIALI ALTA IRPINIA REGOLAMENTO DELL AFFIDO FAMILIARE E DEGLI ALTRI SERVIZI PER LA TUTELA DEI MINORI (Legge 184/1983)
CONSORZIO DEI SERVIZI SOCIALI ALTA IRPINIA REGOLAMENTO DELL AFFIDO FAMILIARE E DEGLI ALTRI SERVIZI PER LA TUTELA DEI MINORI (Legge 184/1983) Articolo 1 (Oggetto del Regolamento) Oggetto del presente regolamento Dettagli Servizi sociali di Ambito
Regolamento sull affido familiare dell Ambito territoriale di Seriate Comuni di: Seriate, Albano S. Alessandro, Bagnatica, Brusaporto, Cavernago, Costa di Mezzate, Grassobbio, Montello, Pedrengo, Scanzorosciate, Dettagli (Testo D.G.R. 7 maggio 2002, n. 37-5948 e s.m.i.)
Statuto per l organizzazione ed il funzionamento della Agenzia regionale per le adozioni internazionali Regione Piemonte a norma dell art. 4 comma 8 della legge regionale 16 novembre 2001, n. 30 (Testo Dettagli Indicazioni e procedure operative tra SCUOLA e SERVIZIO ADOZIONI ASS6
SERVIZIO ADOZIONI ASS6 Progetto regionale Genitorialità fragile e tutela dei minori LA SCUOLA INCONTRA L ADOZIONE Indicazioni e procedure operative tra SCUOLA e SERVIZIO ADOZIONI ASS6 4 Indicazioni e procedure Dettagli ALLEGATO A Dgr n. del pag. 1/9
giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATO A Dgr n. del pag. 1/9 PROTOCOLLO OPERATIVO PER L'ADOZIONE NAZIONALE ED INTERNAZIONALE 2008 ATTUAZIONE DELL'ART. 39 BIS COMMA 1 LETT. C) LEGGE 184/83 CON MODIFICHE Dettagli Minori fuori dalla famiglia: comunità, affido, adozione...
openproject RACCONTARE GLI ANELLI DEBOLI Seminario di informazione sui temi sociali per i giornalisti delle Marche Minori fuori dalla famiglia: comunità, affido, adozione... 5 Novembre 2010 Comunità di Dettagli ALLEGATO B Dgr n. del pag. 1/7
giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATO B Dgr n. del pag. 1/7 PROCEDIMENTO ADOTTIVO E RACCOLTA DOCUMENTAZIONE Allegato al PROTOCOLLO OPERATIVO PER L'ADOZIONE NAZIONALE ED INTERNAZIONALE 2008 Il presente Dettagli UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO
UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO Benedetta Baquè Psicologa - Psicoterapeuta I BISOGNI DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI Ogni bambino ha diritto a crescere in una famiglia, la propria o se questa non Dettagli LINEE GUIDA CENTRO AFFIDI
LINEE GUIDA CENTRO AFFIDI In uno strumento complesso e articolato come l affidamento familiare, intervento di rete per eccellenza, è fondamentale definire i compiti di ogni tecnico. Una prima chiarezza Dettagli REGOLAMENTO SULL AFFIDAMENTO FAMILIARE
COMUNE DI CASSANO DELLE MURGE PROVINCIA DI BARI C.F. e Partita IVA 00878940725 ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI E ALL INFANZIA REGOLAMENTO SULL AFFIDAMENTO FAMILIARE APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO Dettagli COMUNE DI PARMA REGOLAMENTO COMUNALE PER L AFFIDAMENTO FAMILIARE DI MINORI
COMUNE DI PARMA REGOLAMENTO COMUNALE PER L AFFIDAMENTO FAMILIARE DI MINORI Approvato con deliberazione del Commissario Straordinario n. 47/8 in data 26/01/2012 1 ART. 1 Premessa Il presente regolamento Dettagli SENTENZA N.385 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE
SENTENZA N.385 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Piero Alberto CAPOTOSTI Presidente - Fernanda CONTRI Giudice - Guido NEPPI MODONA Dettagli Il quadro delle responsabilità civili
Firenze Istituto degli Innocenti 11 maggio 2012 Il quadro delle responsabilità civili Relatrice: Manuela Cecchi 1 IL QUADRO DELLE RESPONSABILITÀ CIVILI Secondo il Glossario del portale degli assisti sociali Dettagli Anna Maria Colella 1
Anna Maria Colella 1 L Agenzia regionale per le adozioni internazionali Regione Piemonte: Il primo servizio pubblico iscritto nell albo degli enti autorizzati (Legge N. 476/98, Art. 39 bis) Sommario: 1. Dettagli Consulta DS per l infanzia e l adolescenza Gianni Rodari. Adozione e Affido Familiare Una famiglia per ogni bambino
I figli non sono vostri figli. Sono i figli e le figlie della sete che di sé stessa ha la vita... Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti. L'Arciere vede il bersaglio Dettagli REGOLAMENTO DEL S.A.A.T.
REGOLAMENTO DEL S.A.A.T. OBIETTIVI GENERALI Scopo generale dell affidamento familiare è quello di tendere ad inserire un bambino che presenta disadattamento in un sistema di rapporti affettivi armonici, Dettagli FILIAZIONE: TUTTI I FIGLI SONO UGUALI. I figli sono semplicemente figli, questo non più solo sotto il profilo
FILIAZIONE: TUTTI I FIGLI SONO UGUALI I figli sono semplicemente figli, questo non più solo sotto il profilo affettivo ma anche davanti alla legge. La riforma sulla filiazione 1 ha definitivamente abolito Dettagli REGOLAMENTO PER L ACCOGLIENZA TEMPORANEA DI MINORI
REGOLAMENTO PER L ACCOGLIENZA TEMPORANEA DI MINORI Art. 1 Il fine del progetto è esclusivamente quello di offrire un ospitalità temporanea ai minori provenienti da orfanatrofi (attualmente è attivo un Dettagli REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 51/ 11 DEL 24.9.2008
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 51/ 11 DEL 24.9.2008 Oggetto: Adozioni nazionali e internazionali: organizzazione degli interventi di sostegno alle famiglie adottive e Istituzione di equipe Dettagli Convegno Nazionale : La Mediazione familiare, una risorsa per i genitori e figli nella. separazione. Bologna 1 e 2 dicembre 2006
Convegno Nazionale : La Mediazione familiare, una risorsa per i genitori e figli nella separazione Bologna 1 e 2 dicembre 2006 - Mediatore familiare e Avvocato: il Protocollo d intesa di Reggio Emilia Dettagli REGOLAMENTO per il SERVIZIO di AFFIDO e APPOGGIO FAMILIARE AMBITO TERRITORIALE SOCIALE 10
REGOLAMENTO per il SERVIZIO di AFFIDO e APPOGGIO FAMILIARE AMBITO TERRITORIALE SOCIALE 10 Art. 1 Oggetto Il presente Regolamento disciplina l Istituto dell Affido e il Servizio di Appoggio Familiare presso Dettagli CARTA DEI SERVIZI CENTRO SERVIZIO AFFIDO E ADOZIONI TERRITORIALE -SAAT
CARTA DEI SERVIZI CENTRO SERVIZIO AFFIDO E ADOZIONI TERRITORIALE -SAAT Pag.1 Pag.2 Sommario COS È IL SERVIZIO AFFIDO E ADOZIONI TERRITORIALE SAAT... 3 DESTINATARI DEL SERVIZIO... 3 I SERVIZI OFFERTI... Dettagli i diritti dei membri della famiglia legittima.
Secondo il dettato dell art 30 della Costituzione, la legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, salvo il limite di compatibilità con i diritti dei membri della Dettagli EMANUELA PORTA ADOTTARE UN BAMBINO
EMANUELA PORTA ADOTTARE UN BAMBINO Dalla Burocrazia all Incontro, i Passi per Accogliere Tuo Figlio con Serenità 2 Titolo ADOTTARE UN BAMBINO Autore Emanuela Porta Editore Bruno Editore Sito internet www.brunoeditore.it Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 4348 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MURA, DI PIETRO, BORGHESI, CAMBURSANO, DI GIUSEPPE, DI STANISLAO, EVANGELISTI, FAVIA, ANIELLO Dettagli REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AFFIDAMENTO FAMILIARE DEL COMUNE DI FIRENZE
REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AFFIDAMENTO FAMILIARE DEL COMUNE DI FIRENZE Premessa normativa Art.1 - Principi generali Art.2 - Tipologia e modalità di affidamento Art.3 - Durata dell affidamento Art.4 - Come Dettagli PROTOCOLLI TRA REGIONE LAZIO E TRIBUNALE DEI MINORENNI A TUTELA DEI MINORI
PROTOCOLLI TRA REGIONE LAZIO E TRIBUNALE DEI MINORENNI A TUTELA DEI MINORI ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA Con i protocolli contenuti in questa pubblicazione intendiamo formulare risposte innovative Dettagli VADEMECUM SULLA GENITORIALITÀ
COMITATO PER LE PARI OPPORTUNITÀ PRESSO L ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PADOVA VADEMECUM SULLA GENITORIALITÀ Questo opuscolo è stato predisposto con l obiettivo di fornire alle Colleghe ed ai Colleghi, uno Dettagli Gli interventi della Regione Piemonte a sostegno delle adozioni. M. Anglesio
Gli interventi della Regione Piemonte a sostegno delle adozioni M. Anglesio L abbandono dei bambini è una questione sociale, non solamente individuale. E necessario che l adozione acquisisca il suo carattere, Dettagli DICHIARANO DI ESSERE DISPONIBILI ALL ADOZIONE DI UN MINORE STRANIERO (adozione internazionale)
Al Tribunale per i minorenni di Trento I sottoscritti coniugi: cognome e nome (marito) nato a il cognome e nome (moglie) nato a il residenti in prov. via Cap. tel. ASL n. di coniugati (data) luogo prov. Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 6
 art. 6
 art. 15
 sentenza 
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 art. 10
 Art.1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 10
 Articolo 1
 art. 4
 ART. 1
 SENTENZA 

SENTENZA 
 Art. 39
 Art. 1
 Art. 1
 Art.1
 Art.2
 Art.3
 Art.4