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FASE ADOZIONE. Relazione del responsabile del procedimento ai sensi art. 16 coma 3, L.R. 1/ PDF
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Dino Caputo
1 SERVIZIO 4 - ASSETTO DEL TERRITORIO PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DELLA TERZA VARIANTE AL REGOLAMENTO URBANISTICO APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N. 46 DEL RELATIVA ALL ADEGUAMENTO AL P.R.A.E. DELLA CAVA PEDOGNA IN FRAZIONE PARTIGLIANO FASE ADOZIONE Relazione del responsabile del procedimento ai sensi art. 16 coma 3, L.R. 1/2005 Borgo a Mozzano lì Il Responsabile del Procedimento Funzionario Direttivo (Geom. Alessandro Brunini)
2 PREMESSE La presente relazione è predisposta in applicazione di quanto stabilito dall art. 16 comma 3 della Legge Regionale n. 1 del Norme per il Governo del territorio in base al quale il responsabile del procedimento accerta e certifica che il procedimento medesimo si svolge nel rispetto delle norme legislative e regolamentari vigenti, dando conto dell attività svolta per la formazione del procedimento urbanistico. Il presente documento ha quindi lo scopo di evidenziare sinteticamente quali sono state le fasi succedutesi nella formazione della variante d adottare, quali sono stati i soggetti coinvolti nel procedimento e le conseguenti modifiche effettuate, rispetto alla proposta iniziale di variante secondo i documenti approvati dall Amministrazione al momento dell avvio del procedimento, a seguito dei pareri, delle segnalazioni e dei contributi pervenuti. Evidenzia inoltre quali sono state le varie verifiche effettuate sulla coerenza esterna ed interna. La presente relazione viene allegata agli atti di adozione come disposto dallo stesso art. 16 comma 3 della Legge Regionale n. 1 del e s.m.i.. CONTENUTI, OBIETTIVI E RAGIONI DELLA VARIANTE Per il comune di Borgo a Mozzano il procedimento in oggetto costituisce la terza variante al Regolamento urbanistico approvato con la delibera di Consiglio comunale n. 46 del e tratta di una variante puntuale che interessa esclusivamente una piccola porzione del territorio comunale della frazione di Partigliano, posta a ridosso del confine con il comune di Pescaglia, sulla quale si va ad ampliare la zona urbanistica AEe (Aree per attività estrattive esistenti) già inserita nel vigente Reg. urbanistico a seguito della presenza dell attività estrattiva denominata Cave Pedogna, proponendo una modifica della perimetrazione della zona attuale; L obiettivo della variante è quello di permettere alla Società Cave Pedogna Spa, che sta gestendo l attività estrattiva della omonima cava prevalentemente ricadente nel territorio del comune di Pescaglia, la realizzazione di un intervento di messa in sicurezza di un fronte di cava ricadente in parte sul territorio del comune di Borgo a Mozzano, che ha subito uno scivolamento a valle a seguito dei prolungati periodi di intense precipitazioni che hanno caratterizzato il periodo invernale , del quale era già stato eseguito il ripristino ambientale e il relativo rinverdimento con l attività estrattiva precedentemente autorizzata. La nuova perimetrazione andrà ad ampliare quella già esistente per circa metri quadrati. Questa nuova superfice della zona (AEe) sarà necessaria in primo luogo per consentire la messa in sicurezza della frana, in secondo luogo per creare una zona di precauzione finalizzata ad evitare nuove ulteriori varianti urbanistiche nel caso si verificassero in futuro fenomeni simili nei fronti di cava già autorizzati per l escavazione. Per quanto riguarda le modalità con cui la ditta esercente la cava procederà ed effettuare i lavori di messa in sicurezza e le motivazioni per le quali questa è stata scelta come l unica soluzione possibile, rendendo per questo necessaria la variante in oggetto, rimandiamo direttamente alle relazioni appositamente predisposte dai progettisti incaricati dalla società proponente, che fanno parte integrante dei documenti di variante, per non aggravare troppo il contenuto del presente documento ripetendo cose già indicate negli elaborati. Nella nuova area che sarà inserita con la variante saranno consentiti esclusivamente, oltre all intervento suddetto, anche eventuali interventi di messa in sicurezza dei versanti sottostanti sui quali sono già state autorizzate le escavazioni secondo specifici piani di coltivazione, qualora se ne rendesse la necessità in futuro, rimanendo esclusa la possibilità di escavazione allo scopo di coltivazione aumentando le quantità di scavo previste nei progetti di coltivazione già approvati. Questa limitazione è prevista dovendo garantire le direttive dettate dal Piano strutturale, che stabiliscono come possibile solo una escavazione temporanea, con i progetti di coltivazione, finalizzata esclusivamente al ripristino finale del sito estrattivo riconosciuto come già presente dal P.R.A.E. 2
3 ZONA DI VARIANTE LA SEQUENZA LOGICO - FUNZIONALE SEGUITA PER LA FORMAZIONE DELLA VARIANTE Il processo di formazione della variante oggetto della presente relazione ha avuto inizio di fatto con la presentazione, in data prot e successiva integrazione del prot , da parte della Società proponente Cave Pedogna S.p.a, con sede in Villa a Roggio, Pescaglia dei documenti ed elaborati necessari sia per il procedimento urbanistico, sia per la procedura di Valutazione Ambientale Strategica, appositamente predisposti dai progettisti incaricati: Arch. Luigi Puccetti e Arch. Massimo Rocco e il Geol. Giancarlo Nolledi; Avvio del procedimento e della fase di verifica esclusione dalla V.A.S. Con la delibera di C.C. n. 59 del l Amministrazione comunale di Borgo a Mozzano ha recepito la richiesta e di conseguenza ha avviato il procedimento ai sensi dell art. 15 della L.R.T. n. 1/2005 e contestualmente ha avviato la proceduta di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.), secondo quanto previsto dalla L.R. T. n. 10/2010 e dal D.P.G.R n. 4/R del 2007 della variante in esame. Con la delibera n. 59 oltre ad approvare i documenti predisposti dai professionisti incaricati dalla Società proponente, sono stati individuati, in attuazione di quanto stabilito dall allora vigente art. 11 c. 2 lett. c) del D.Lgs. 152/2006, rispettivamente: il Consiglio comunale, quale Autorità procedente, la Giunta Comunale quale autorità competente, il Responsabile del Servizio 6 - Gestione del Territorio quale responsabile amministrativo del procedimento V.A.S ed ha individuato i soggetti competenti in materia ambientale da consultare e ai quali trasmettere il rapporto preliminare, di seguito indicati: Ministero per i beni e le Attività Culturali, Regione Toscana, Provincia di Lucca, Comunità Montana Media Valle del Serchio, Autorità di Bacino del Fiume Serchio, ARPAT Dipartimento Provinciale di Lucca, Azienda USL 2, Comando provinciale Corpo Forestale dello stato, Genio Civile di Lucca stabilendo come termine per la presentazione dei contributi in novanta giorni dalla trasmissione dei relativi documenti. 3
4 Con Determina del responsabile del Servizio Assetto del Territorio n. 820 del è stato nominato il garante della comunicazione ai sensi dell art. 19 della L.R. 1/2005, per la variante in oggetto; Successivamente con lettera raccomandata del prot. n sono stati trasmessi, sia il Documento di avvio del procedimento, che il Rapporto preliminare agli enti sopra individuati e con successiva lettera trasmessa per fax in data prot. n. 35 è stata rettificata l errata indicazione del termine per la presentazione dei contributi che dai novanta indicati nella lettera del , sono stati fissati in quarantacinque giorni dal ricevimento; Degli enti sono pervenuti i contributi riportati di seguito in ordine cronologico di arrivo: - Dipartimento Provinciale di Lucca dell ARPAT in data ; - Provincia di Lucca Servizio Pianificazione Territoriale e della Mobilità U.O. Pianificazione Urbanistica, in data ; - Unione dei Comuni Media Valle del Serchio Servizio Agricoltura e Sviluppo Rurale ; - Regione Toscana Direzione Generale delle politiche territoriali, ambientali e per la mobilità Settore pianificazione del territorio, con la quale vengono trasmetti i contributi del Settore regionale Infrastrutture di trasporto, strategiche e cave nel governo del territorio in data ; - Regione Toscana Direzione Generale delle politiche, territoriali, ambientali e per la mobilità, Settore pianificazione del territorio, con la quale vengono trasmessi i contributi tecnici dei Settori regionali Produzioni agricole Vegetali e Programmazione Agricolo -Forestale Programmazione Agricolo Forestale, in data ; - Autorità di Bacino del Fiume Serchio in data ; La Società proponente con lettera del pervenuta il al prot. n ha trasmesso una nota di approfondimento ai documenti già depositati, per trasmetterli alla Provincia di Lucca, cosa che è stata fatta in tempi brevi con la lettera del prot. n Successivamente a quanto sopra la Società proponente, con lettera del presentata il prot. n. 6052, ha richiesto la sospensione dei termini di conclusione del procedimento di V.A.S. attivato con la delibera di C.C. n. 59 del anche in considerazione della integrazione sopra indicata; Dopo aver ricevuto i documenti integrativi la Provincia di Lucca Servizio Pianificazione Territoriale e della Mobilità U.O. Pianificazione Urbanistica, in data ha trasmesso la nota n datata ad integrazione della precedente, con la quale viene trasmesso un contributo integrativo. Tutte le copie dei contributi pervenuti sono state trasmesse alla Società proponente la variante, con lo scopo di consentire un attenta valutazione e indicare la sostenibilità degli stessi in relazione agli obiettivi individuati. Nel frattempo l Amministrazione comunale, in considerazione della importante modifica delle procedure apportate con la L.R. n. 6 del alla propria normativa in materia di V.A.S. contenuta nella L.R. 10/2010, che in particolare prevedevano la individuazione di una nuova figura di Autorità Competente superando di fatto quella individuata con la l avvio del procedimento (delibera di C.C. n. 59 del ), con la delibera di Giunta comunale n. 64 del ha provveduto ad individuare la nuova Autorità competente in materia di V.A.S., nella figura del Geom. Miniati Antonio, Responsabile del servizio tecnico del comune di Fabbriche di Vallico, applicando i criteri di nomina stabiliti dalle nuove disposizioni entrate in vigore. La Società proponente con lettera del prot. n ha richiesto la riattivazione dei termini del procedimento di V.A.S., che si è dovuto interrompere anche in considerazione delle modifiche sopraggiunte alle disposizioni regionali in materia e in pari data ha trasmesso contestualmente un documento di valutazione dei contributi pervenuti, predisposto dai progettisti incaricati nel quale sono state indicate le valutazioni svolte in merito agli stessi e sono state 4
5 indicate le specifiche considerazioni sulla necessità o meno di tenerne conto nel proseguire il processo di formazione del procedimento della variante in oggetto. Preso atto di quanto sopra e dei contributi pervenuti l Autorità competente in data ha predisposto il parere motivato, trasmesso con lettera protocollata in data al n. 5116, con il quale ritiene di dover confermare la necessità di assoggettare la variante in oggetto al procedimento di V.A.S., attivando le procedure stabilite dalla L.R. n. 10/2010, così come modificate dalla L.R. n. 6/2012, per le motivazioni nello stesso contenute e al quale rimandiamo per gli eventuali approfondimenti. Dobbiamo evidenziare come punto importante, che durante la fase di valutazione e trasmissione dei contributi da parte degli enti, svolta a seguito dell avvio del procedimento è emerso con chiarezza che contrariamente a quanto indicato nell oggetto della deliberazione di C.C. n. 59 del la variante in esame non interessa in alcun modo il Piano strutturale e pertanto rimane solo variante al Regolamento urbanistico e di questo ne è stato tenuto conto nella elaborazione dei documenti definitivi da parte dei progettisti incaricati.. Pareri richiesti e pervenuti Ricordiamo che il responsabile del procedimento in applicazione di quanto disposto dall art. 16 della legge regionale n. 1/2005 deve assicurare che prima dell adozione della variante, siano stati acquisiti tutti i pareri richiesti dalla legge e che siano stati valutati nella predisposizione della proposta d adottare le eventuali segnalazioni, proposte, contributi pervenuti e le eventuali condizioni formulate dagli altri soggetti, pubblici e privati comunque interessati. Pertanto si seguito si procederà ad illustrare nella forma più semplice possibile quale sia stato il processo di valutazione svolto, quali sono stati i pareri richiesti e quelli pervenuti, per la variante in oggetto, che viene posta in adozione al Consiglio Comunale. I documenti e gli elaborati di variante relativi al solo procedimento urbanistico da svolgersi in attuazione di quanto disposto appositamente dalla L.R. 1/2005, redatti dai professionisti incaricati dalla Società proponente tenuto conto di quanto sopra specificato e dei contributi nel frattempo pervenuti dopo l avvio del procedimento di cui alla delibera di C.C. n. 59 del sono stati trasmessi con le lettere del e e rispettivamente pervenute in data prot e prot ; Gli elaborati consegnati per la richiesta dei pareri obbligatori preventivi all adozione, previsti dalla disposizioni regionali vigenti, sono stati trasmessi dal Responsabile del procedimento agli enti di seguito indicati: a) Autorità di Bacino del Fiume Serchio con racc.r.r. del n , ricevuta il ; b) A.T.O.Toscana Costa con racc. r.r. del n 11910, ricevuta il ; c) Autorità Idrica Toscana n. 1 Toscana Nord e contestualmente al gestore unico del servizio Soc. G.A.I.A. Spa, con racc.r.r. del n , ricevuta il ; Relativamente alle richieste di parere inoltrate e sopra elencate è da evidenziare quanto segue: a) Parere Autorità di Bacino: L Autorità di Bacino del fiume Serchio, dopo aver ricevuto la richiesta di parere sopra richiamata, con nota n del ha sospeso il procedimento, pur esprimendo un orientamento positivo della valutazione richiedendo di fatto della documentazione integrativa, per esprimere il parere definitivo; Con nota del prot si è proceduto a trasmettere la nota di sospensione, sopra indicata, alla Società proponente la variante e ai progettisti incaricati, affinchè fosse valutata, invitando a presentare gli atti ritenuti necessari come integrazione o chiarimento a quanto evidenziato dall Autorità di Bacino; 5
6 La Società proponente in data ha presentato al protocollo generale al n gli atti appositamente predisposti dai professioni incaricati, per trasmetterli all Autorità di Bacino allo scopo di superare la sospensione del procedimento; Con lettera racc. r.r. del prot si è provveduto a depositare all Autorità di Bacino la documentazione sopra richiamata, per riattivare il procedimento sospeso, la quale è stata ricevuta in data ; L Autorità di Bacino del fiume Serchio con nota n del , trasmessa a mezzo fax in pari data, ha espresso parere favorevole sulla variante in considerazione della documentazione presentata come chiarimento. b) Parere dell A.T.O. Toscana Costa: Non risulta alla data odierna pervenuto il parere della A.T.O. Toscana Costa. Riteniamo di poter affermare che si possano considerare come rispettate le disposizioni normative vigenti per la variante in oggetto, essendo trascorsi oltre 60 giorni dal ricevimento della richiesta e considerato il fatto che comunque i contenuti della variante non sono in alcun modo previste modifiche che vadano ad interferire con gli aspetti di competenza dell ente al quale era stato comunque richiesto il parere, per quanto dovuto. c) Parere dell Autorità Idrica Toscana n. 1 - Toscana Nord: L Autorità Idrica Toscana n. 1, dopo aver ricevuto la richiesta di parere sopra citata, con la nota n del ha sospeso il procedimento, chiedendo la presentazione di uno studio idrogeologico relativo alla presenza della sorgente denominata Origlio; Con nota del prot si è proceduto a trasmettere la nota di sospensione, sopra indicata, alla Società proponente e ai progettisti incaricati, per una adeguata valutazione, invitando a presentare gli atti ritenuti necessari per soddisfare la richiesta dalla Autorità Idrica. La Società proponente in data ha presentato al protocollo generale al n la documentazione appositamente predisposti dai professioni incaricati, quale integrazione a quanto richiesto all Autorità Idrica Toscana allo scopo di superare la sospensione del procedimento. Con lettera racc. r.r. del prot si è provveduto a depositare la documentazione sopra richiamata all Autorità Idrica Toscana n. 1 Toscana nord e contestualmente alla Società G.A.I.A. Spa, quale gestore unico del servizio, per riattivare il procedimento sospeso, la quale è stata ricevuta in data L Autorità Idrica Toscana n. 1, dopo aver recepito anche il parere favorevole della società gestore del servizio, ha provveduto a comunicare con nota n del , trasmessa tramite PEC, il parere favorevole sulla variante in oggetto. La consegna da parte della Società proponente degli elaborati definitivi della variante in oggetto predisposti dai professionisti incaricati dalla stessa per essere adottati in Consiglio Comunale, avendo terminato tutte le fasi del procedimento sopra descritto in modo sintetico e comprensibile, tra i quali quelli previsti dalla L.R. n. 10 del 2010 per lo svolgimento dalla procedura V.A.S., è avvenuta con lettera datata , protocollata in data al n e che di seguito riportiamo in elenco: Elaborati della variante dal Reg. urbanistico - Relazione; - Stralcio norme; - Estratto stato vigente della tavola 19 c; - Tavola grafica 19c Stato di variante in scala 1:10.000; - Indagini geologico-tecniche di supporto alla variante 6
7 Elaborati per la procedura di V.A.S. - Sintesi non tecnica; - Rapporto Ambientale; - Allegato al rapporto Ambientale Relazione tecnica illustrativa ubicazione cartografica della Sorgente detta Origlio ; - Allegato al rapporto Ambientale Progetto di bonifica, sistemazione e messa in sicurezza definitiva dell area interessata da un dissesto nel settore centrale della cava. Dopo la consegna degli elaborati definitivi il responsabile del procedimento ha provveduto a consegnare con lettera del prot al comitato paesano della frazione di Partigliano gli elaborati più significativi del progetto di variante di interesse territoriale dello stesso, richiedendo l emanazione del parere previsto dallo Statuto Comunale, preventivamente all adozione. Il parere favorevole espresso dall assemblea del comitato è pervenuto in data prot Deposito atti della variante del Ufficio Tecnico del Genio Civile Gli elaborati definitivi sopra indicati costituenti la Variante, assieme al parere favorevole espresso dall Autorità di Bacino, sono stati depositati in data con PEC n all Ufficio Tecnico del Genio Civile di Area Vasta Livorno-Lucca-Pisa Genio Civile, in attuazione delle disposizioni dettate dall art. 62 della L.R. n. 1 del e con le modalità stabilite dello specifico Regolamento approvato con D.P.G.R. del n. 53/R, come attestato dalla nota del Genio Civile n del pervenuta in pari data a mezzo fax. LA VALUTAZIONE DELLA COERENZA La verifica della coerenza dei contenuti della variante in oggetto con gli altri strumenti della pianificazione territoriale (PIT PTC PS), tenendo conto anche degli altri piani e programmi di settore vigenti, come è in particolare per la variante in esame, il Piano Regionale delle Attività Estrattive (P.R.A.E.), è stata valutata e dimostrata la coerenza in maniera molto dettagliata e facilmente comprensibile nell analisi contenuta nel Capitolo 2.2 del Rapporto Ambientale, predisposto dai progettisti incaricati dalla società proponente. Ulteriore prova della coerenza della variante puntuale, oggetto della presente relazione, è la presa d atto che nei contributi pervenuti dagli enti coinvolti nell avvio del procedimento e nella procedura di verifica della V.A.S. non sono emersi elementi che evidenzino in qualche modo valutazioni di senso contrario. Oltre a quanto sopra si può affermare che anche con i pareri favorevoli rilasciati dall Autorità d Bacino del Fiume Serchio e dall Autorità Idrica Toscana, viene direttamente attestato dagli stessi Enti la coerenza della variante con i rispettivi piani e programmi. Di conseguenza e per quanto di competenza, si ritiene di poter condividere, sia la valutazione svolta sulla coerenza nel Rapporto ambientale predisposto dai tecnici incaricati e che sarà adottato contestualmente al presente documento, sia le conclusioni positive alle quali si è giunti e quindi non si ritiene necessario aggiungere ulteriori considerazioni in merito a questa verifica, per non aggravare ed appesantire ulteriormente il presente documento e di conseguenza tutto il procedimento amministrativo in oggetto. Per maggiori dettagli ed approfondimenti sulla valutazione della coerenza rimandiamo direttamente al capitolo 2.2. del documento Rapporto Ambientale. CONCLUSIONI Al termine del processo di formazione del procedimento fino ad oggi seguito in attuazione di quanto disposto dalla Legge Regionale n. 1 del , oltre che dalla Legge Regionale n. 10 del della variante in oggetto, riteniamo di poter affermare che relativamente ai contenuti della Variante non sono emersi durante tutto il processo di valutazione e formazione particolari elementi di incoerenza della stessa con i piani e programmi sopra ordinati e si può dare atto dell avvenuta verifica tecnica che il procedimento sopra descritto si è svolto nel rispetto delle norme legislative e regolamentari vigenti 7
8 Pertanto la Variante al Regolamento Urbanistico, completa di tutti gli elaborati predisposti, è pronta per essere adottata dall Amministrazione comunale ai sensi dell art. 17 della L.R.1/2005. Vista la relazione del Garante delle Comunicazione redatta in data che farà parte dei documenti allegati alla delibera di adozione della variante e alla quale rimandiamo per maggiori dettagli sull attività svolta per quanto di competenza in relazione alla Variante in oggetto; Sarà assicurato a chiunque voglia prendere visione, l accesso, la visione e la disponibilità di tutti gli elaborati della Variante, oltre che della presente Relazione e di quella del Garante della comunicazione, così come stabilito dall art. 16 comma 5 della Legge Regionale n. 1 del e s.m.i. presso gli uffici del Servizio Assetto del Territorio del Comune e mediante la pubblicazione degli stessi sul sito ufficiale del comune e tutte le procedure previste appositamente dall art. 17 della stessa legge n. 1/2005; Il Responsabile del Procedimento Funzionario Direttivo (Geom. Alessandro Brunini) 8
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 art. 16
 art. 16
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 art. 11
 art. 19
 art. 16
 art. 62
 art. 17
 art. 16
 art. 17
 art. 20
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