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⭐1.1. Orientare l organizzazione, attraverso lo sviluppo di una missione, una visione e dei valori
1.1. Orientare l organizzazione, attraverso lo sviluppo di una missione, una visione e dei valori
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1 1 Criterio 1: Leadership 1.1. Orientare l organizzazione, attraverso lo sviluppo di una missione, una visione e dei valori Nell anno scolastico 2007/2008 cambia la Dirigente del Circolo Didattico. Il suo primo obiettivo di gestione è costruire un POF realmente condiviso, che non sia una dichiarazione di intenti ma un reale quadro di riferimento per il personale e l utenza. Il secondo obiettivo di gestione è portare il Collegio a considerare e definire la valutazione come elemento fondante della circolarità della progettazione didattica e dell organizzazione di sistema, in una prospettiva di trasparenza e rendicontazione. Il D.L. 150 ha supportato il percorso di crescita: la definizione del piano triennale di miglioramento e la sistematica rendicontazione dei percorsi, dei processi e dei risultati diventano punti cardine del lavoro nella scuola. Nel corso dell anno scolastico 2011/2012 si è costituito il Gruppo di auto Valutazione di istituto a seguito della formazione sul modello C.A.F. Il gruppo ha formulato un questionario di indagine volto a definire la gradualità degli aspetti della vision riguardo la relazione, la trasparenza e la comunicazione nella scuola. Il questionario è stato sottoposto al personale e alle componenti rappresentative dei genitori (membri del consiglio e rappresentanti di classe e sezione) Il GAV, alla luce dei dati emersi, formula la vision che sottopone al collegio e al Consiglio Il dimensionamento trasforma il Circolo Didattico in istituto Comprensivo con l annessione della scuola secondaria di primo grado Gobetti ; l annessione della scuola secondaria richiede la ri-scrittura del POF che inizialmente viene riguardato e completato con il contributo dei docenti della scuola secondaria per quanto riguarda gli aspetti caratterizzanti quest ordine di scuola; nel corso dell anno l attenzione è stata rivolta alla trasversalità ed il POF è stato integrato negli aspetti ancora carenti. Il POF adottato nell anno scolastico 2013/14 dal Consiglio di Istituto diventa finalmente il documento autentico dell Istituto Comprensivo. : collegio nell ottica del miglioramento - valutazione dei percorsi didattici - rendicontazione dei percorsi : revisione della vision percezione del collegio della sua partecipazione e responsabilità maggiore coinvolgimento delle figure di riferimento oltre lo staff : documentare la costruzione dei percorsi che portano all aggiornamento del POF utilizzare le riunioni di plesso per condividere e consolidare le scelte2 2 2007/2008: Una micro commissione individuata in consiglio di circolo elabora le linee di indirizzo che, una volta approvate, saranno la guida per la formulazione del Piano dell Offerta Formativa. Una commissione di lavoro, su delega del Collegio, elabora nel corso dell anno il P.O.F. per il nuovo anno scolastico 2008/ /2009: Il POF elaborato ed approvato dal Collegio dei Docenti, viene adottato dal C.di Circolo ed inserito nel sito della scuola 2009/2010: Per costruire una condivisione autentica del POF abbiamo differito l analisi e l approvazione del POF in diversi momenti: - prima è stata proposta l analisi del Piano inserito nel sito della scuola - in un secondo momento sono state individuate le aree progettuali da esso discendenti In entrambe le fasi l approvazione in sede collegiale è stata preceduta da tempi di riflessione individuale adeguati. In sede di verifica del POF viene preso in esame il D.L. 150 e il collegio entra nell ottica della valutazione e della rendicontazione, nonché del piano di miglioramento triennale 2010/2011: Alla luce della recente normativa e del livello di maturazione del collegio, il POF, sulla base delle stesse linee di indirizzo dettate dal consiglio, viene re-impostato. Il piano è triennale ed alla fine di ogni anno, verrà integrato e/o modificato in alcune parti, sulla base della valutazione sistematica. Al termine dell anno viene steso per la prima volta un documento di rendicontazione presentato al Consiglio di Circolo, inviato all Ente Comunale e inserito nel sito per tutta l utenza. Lo staff di direzione propone, alla scuola primaria, la riflessione sulla valutazione del comportamento e sull insegnamento della storia. Due gruppi di lavoro elaborano le proposte che vengono discusse e approvate con le opportune modifiche in Collegio Docenti 2011/2012: Il Collegio prende atto della valutazione del POF ed inserisce le variazioni proposte a seguito della valutazione finale. L aggiornamento del POF viene presentato in Consiglio di circolo per la conseguente adozione. Coerentemente con il percorso di valutazione intrapreso il collegio approva la partecipazione ad un corso di aggiornamento sulla procedura C.A.F in seguito al quale viene istituito il gruppo (GAV/ gruppo di autovalutazione): In seguito agli incontri di aggiornamento sul CAF si evidenzia nel POF del nostro istituto l assenza della vision, pertanto il GAV stende delle linee generali della vision che vengono sottoposte all attenzione dei docenti, ATA e componente genitori; successivamente la vision della scuola condivisa da docenti, ATA e consiglio di Circolo e approvata da parte del Collegio dei Docenti. 2012/2013: Il dimensionamento porta necessariamente ad una stesura di un POF condiviso anche se elaborato solo dai membri dello staff : - analisi del POF della scuola secondaria di I grado - confronto fra i due POF - revisione e riscrittura del POF da parte dello staff ( agosto 2012 ) - definizione degli aspetti identificativi della scuola secondaria da parte dei docenti della scuola media e della direzione - divulgazione del testo proposto - raccolta delle proposte di modifica e/o integrazione - discussione collegiale - approvazione del testo definitivo - consegna del documento al Commissario Non variano le procedure di verifica messe in atto, pertanto il POF potrà subire variazioni ed integrazioni sostanziali soprattutto per quanto riguarda la scuola secondaria, ancora poco3 rappresentata al suo interno. Verifica del piano triennale di miglioramento che si conclude. 2013/2014: aggiornamento del POF da parte dello staff (luglio e agosto) - messa in visione e approvazione da parte del Collegio Docenti e del Consiglio di Istituto Punteggio: 50 PLAN 60 DO 70 CHECK 35 ACT 35 34 4 Criterio 1: Leadership 1.2 Sviluppare e implementare un sistema di gestione dell organizzazione, delle sue performance e del cambiamento L analisi dei progetti di scuola che da tempo fanno parte della prassi quotidiana a volte subita e non sempre condivisa, nell ottica di definire un progetto di scuola conduce il Collegio, nei primi due anni, ad una lettura critica dei progetti messi in atto, con gli obiettivi di: - eliminare tutte le attività progettuali che non richiedono una progettualità aggiuntiva perché già contenute in ambiti curricolari - eliminare tutte le attività progettuali che non hanno più ricaduta sugli alunni ma che sono sempre riproposti solo perchè storici e scontati - costruire un progetto di scuola dal quale far discendere tutte attività che fanno parte delle nuove aree progettuali - costruire un percorso condiviso e coerente di verifica e valutazione delle attività progettuali Da una prassi di verifica collegiale impostata sulla semplice presentazione di relazioni finali che offrivano un mero resoconto del percorso svolto, si avvia un percorso di verifica che sia reale espressione del concetto di valutazione e di trasparenza dell intero sistema organizzativo. La riduzione del personale docente (3 unità) e non docente (2 collaboratori scolastici) a seguito dei tagli sugli organici, rende necessario adattare l organizzazione del lavoro sia nella distribuzione degli ambiti disciplinari nella scuola primaria, sia dei turni di lavoro dei collaboratori scolastici. Il passaggio a Istituto Comprensivo e il trasloco rende più complesso il lavoro del personale di segreteria che deve riorganizzare sia gli spazi sia la divisione delle mansioni. : segreteria: divisione dei compiti in base alle competenze personali : rivedere la coerenza della progettualità di istituto rispetto alla mission e alla vision reperimento di nuove forme di finanziamento per i progetti (sponsor-contributo genitori) la percezione del coinvolgimento nell organizzazione oraria della scuola primaria lavoro della segreteria : implementare le risorse finanziarie segreteria: definizione di procedure fruibili per tutti riguardo il servizio per l utenza (alunni, famiglie, personale docente); conoscenza degli ambiti di competenza dei colleghi per rendere interscambiabili i ruoli; migliorare il livello di responsabilità delle proprie funzioni5 5 2009/2010 individuazione delle aree e delle funzioni strumentali connesse (ricerca e coordinamento scuola e territorio integrazione salute e prevenzione) Individuazione referenti di progetto Elezioni funzioni strumentali Giugno 2010: riduzione di due docenti della scuola primaria per l anno scolastico 2010/11 - proposta dello Staff di modularizzazione delle classi IV e V - raccolta di proposte dei docenti, analisi e approvazione del nuovo modello organizzativo Maggio 2010 Analisi del d.l. 150 valutazione delle aree progettuali e delle attività nella prospettiva del piano di miglioramento triennale 2010/2011 Stesura ed approvazione del piano triennale di performance Individuazione e aggiornamento delle figure di sistema (staff di direzione - funzioni strumentali referenti di attività) maggio - previsione dell ulteriore riduzione di altre due unità di personale docente - definizione dei criteri di distribuzione delle risorse in organico - presentazione di una diversa proposta organizzativa e richiesta di presentazione di diversi modelli organizzativi al Collegio - discussione e approvazione del nuovo modello organizzativo - Approvazione delle ri-definite aree progettuali ( miglioramento dei contesti formativi, relazione didattica, valutazione dei percorsi didattici, gestione) precisazione del ruolo, dei compiti e della funzione dei referenti di progetto Verifica annuale Stesura e pubblicazione del primo documento di rendicontazione 2011/2012 Individuazione aree funzioni strumentali Riorganizzazione della ripartizione degli ambiti disciplinari assegnati ai docenti della primaria Verifica dei docenti di ambito scientifico Esame e discussione in sede collegiale a) la razionalizzazione delle risorse, porta ad avere tre docenti come risorse aggiuntive. Due vengono utilizzate sull insegnamento della lingua inglese e uno come potenziamento del metodo di studio. La docente individuata è prossima alla pensione. b) risorse aggiuntive ripartite sulla base delle esigenze e delle richieste dei docenti - un docente sulla lingua inglese ( classi 3^ e 4^) - due docenti di rinforzo sulle classi prime Aggiornamento del POF: - approvazione aree progettuali e referenti di progetto - approvazione aggiornamenti al POF - elezione funzioni strumentali valutazione attività di progetto Stesura del secondo documento di rendicontazione sociale6 6 2012/2013 dichiarazione degli obiettivi di gestione conferma delle aree progettuali estensione delle attività progettuali indirizzate agli alunni della scuola secondaria modifica delle funzioni strumentali: sostituzione della F.S. sull area del sostegno con la F.S. sulla dispersione estensione degli aspetti della rendicontazione Esplicitazione del ruolo del referente - luglio: trasloco degli uffici - riorganizzazione del lavoro di segreteria con l inserimento di un nuovo Assistente Amministrativo 2013/2014 la riduzione delle risorse finanziarie costringe il Collegio a rivedere le aree e le funzioni strumentali Le FS passano da 4 a 1 su un ambito di primaria necessità: i B.E.S. Ri-definizione delle aree e delle attività ad esse correlate a) risorse aggiuntive: i docenti sono utilizzati sulla base delle competenze per la lingua inglese e della personale posizione lavorativa in rapporto al pensionamento - Pensionamento del DSGA e di un Assistente Amministrativo - passaggio di consegne all assistente amministrativo incaricato - assunzione nuovo assistente amministrativo - riorganizzazione del lavoro del personale e assegnazione di compiti Punteggio 60 PLAN 60 DO 60 CHECK 55 ACT 507 7 Criterio 1: Leadership 1.3 Motivare e supportare il personale dell'organizzazione e agire come modello di ruolo La Dirigente nel suo primo anno di gestione rileva la condivisione solo formale delle scelte attuate dal Collegio, che si dimostra omologato ma scarsamente motivato, perché abituato a dover condividere collegialmente le proposte e le scelte di poche persone. Nel quinquennio quindi l obiettivo è stato quello di delineare il progetto di istituto insieme al Collegio, coinvolgendo le figure di sistema e di volta in volta sempre più docenti, al fine di costruire un autentica conoscenza delle proposte, dei percorsi e delle attività, e delle motivazioni che condizionano le scelte conseguenti. Una modalità di lavoro che garantisca quindi una autentica consapevolezza e la maggiore condivisione possibile. Altro aspetto che può sostenere l allargamento della partecipazione, è la gestione delle risorse finanziarie provenienti dal fondo di istituto; tale gestione nell istituto è fondata su due principi chiave: - che non sia erogato a pioggia ma che riconosca solo ed esclusivamente le reali prestazioni aggiuntive del personale - che si debba offrire a tutto il personale l opportunità di partecipare alle attività riconosciute dal fondo. Questa possibilità viene considerata il primo passo per allargare la conoscenza e la condivisione delle proposte a tutto il personale. Nei primi due anni però tale scelta si è rivelata inefficace poiché da parte di molti la partecipazione ai gruppi di lavoro non è stata costruttiva né propositiva, perché vissuta come un dovere e non sostenuta da reali motivazioni ed interesse. Perché il lavoro dei singoli gruppi risulti efficace, si è ravvisata la necessità di porre maggiore attenzione alla formazione degli stessi gruppi, anche in considerazione della presenza, da questo anno scolastico, dei docenti della scuola media ed alla costruzione del progetto dell istituto diventato comprensivo. Non è bastata l individuazione del referente di attività, basata sulle competenze pregresse e sulle motivazioni personali, ma la stessa partecipazione dei componenti viene condizionata dalla loro propensione e dalla condivisione degli obiettivi, ma anche dalla loro personale disponibilità. Di conseguenza il percorso di condivisione e costruzione dei progetti di istituto e delle attività che da essi discendono, subisce una ulteriore trasformazione: - definizione delle aree progettuali e delle attività che da esse discendono (finalità ed obiettivi) - individuazione dei referenti e definizione del loro ruolo - stesura della scheda progettuale e di attività (obiettivi fasi tempi risorse modalità di verifica) con il gruppo di gestione (dirigente e suoi collaboratori, funzioni strumentali, referenti) - messa in visione delle schede - richiesta di partecipazione ai gruppi di lavoro - approvazione in sede collegiale delle schede progetto - monitoraggio del percorso (referente gruppo di gestione) - verifica finale - pubblicazione dei risultati A supporto sia delle attività dei singoli gruppi sia della gestione unitaria, è stato necessario definire procedure che diano linee guida volte a indirizzare e sostenere le figure di sistema e il personale tutto, per realizzare i propri compiti e obiettivi coerentemente con l organizzazione globale. Per quanto riguarda la valutazione di sistema, l indagine precedentemente svolta forniva dati poco rilevanti perché assestati su valori medi di soddisfazione, che non individuavano in modo puntuale aree o ambiti nei quali intervenire per promuovere il miglioramento. L individuazione di una funzione strumentale che coordini il lavoro di un gruppo che ponesse l attenzione su singoli aspetti sui quali centrare l indagine ed il percorso di miglioramento, è stato il primo passo per il lungo percorso volto a portare il Collegio a mettersi in gioco e ad individuare le azioni per modificare il proprio agire, considerando la valutazione una opportunità, non un giudizio di valore.8 8 La proposta di formazione del personale sul modello CAF è stata immediatamente colta per promuovere la trasformazione della cultura della valutazione che deve essere intesa sia come processo circolare di lavoro, sia come misura della qualità delle scelte di lavoro e di miglioramento. Per favorire la conoscenza e la partecipazione dei docenti della scuola secondaria che è entrata in un Circolo Didattico già strutturato e consolidato, la Dirigente non individua un referente per la scuola secondaria ma coinvolge i professori nella gestione della scuola secondaria supportandoli nella quotidianità, dopo aver posto l attenzione anche sulla sistemazione degli spazi per restituire anche alla struttura dignità di scuola. L analisi delle domande di trasferimento in uscita del personale docente richiede una riflessione sull organizzazione del lavoro del personale e delle richieste non esplicitate dal Collegio La definizione delle procedure - Le condizioni realmente offerte al personale di contribuire alla formulazione delle proposte - Riconoscimento del valore della valutazione di sistema Garantire l applicazione delle procedure la percezione delle modalità di partecipazione del personale Controllare, monitorare e pretendere il rispetto delle procedure anche attraverso l invalidazione dei percorsi messi in campo Scandire e monitorare i tempi e i modi della partecipazione individuale9 9 Partecipazione dei docenti di tutti gli ordini di scuola alla condivisione del progetto di scuola Offrire delle opportunità di formazione e crescita Partecipazione allargata alla formulazione delle proposte Visibilità dei progetti Contrattazione di istituto Definizione delle procedure: Visite guidate e gite di istruzione Responsabili comunicazioni scuola famiglia Accoglienza: - Passaggio fra ordini di scuola - le iscrizioni - integrazione alunni stranieri - accoglienza neo assunti Sicurezza nei luoghi di lavoro e tutela della salute Modalità di svolgimento delle manifestazioni di scuola aperta Coerentemente con il percorso di autovalutazione (delibera CAF e Vales), per verificare che l agire quotidiano risponda agli obiettivi dichiarati, lo staff e la funzione strumentale sulla valutazione, propone il questionario al personale e alle componenti rappresentative dei genitori (membri del consiglio e rappresentanti di classe e sezione) sul ruolo del dirigente Tabulazione da parte del GAV In seconda istanza, viene proposto il questionario alle famiglie della scuola primaria e agli alunni delle classi terze, quarte e quinte nel quale si raccolgono elementi per la riflessione sulla relazione docenti/alunni e docenti/genitori La tabulazione viene effettuata dal singolo team al quale viene chiesto di formulare una proposta di miglioramento. Gli esiti vengono riportati al GAV Indagine sul percorso di accoglienza dei bambini di tre anni Tabulazione da parte del GAV - Coinvolgimento docenti secondaria - Riunioni informali periodiche presiedute dal Dirigente Scolastico - Nomina referente scuola secondaria - Riunioni strutturate periodiche presiedute dal Dirigente su temi pre definiti - Riunioni strutturate con il personale A.T.A. (collaboratori scolastici Assistenti Amministrativi - Riunioni strutturate alla scuola dell infanzia a inizio anno Punteggio 55 PLAN 70 DO 70 CHECK 50 ACT 3010 10 Criterio 1: Leadership 1.4 Gestire i rapporti con i politici e gli altri portatori di interesse al fine di assicurare la condivisione delle responsabilità La nostra scuola, nella convinzione autentica del diritto allo studio e al successo formativo di tutti, è sempre attenta alle proposte e agli indirizzi ministeriali. Le trasformazioni non sono vissute come imposizioni ma come logica applicazione di un percorso di crescita e di sviluppo che viene proposto al suo interno, nell ottica di gestire il cambiamento e non di subirlo. Il Circolo Didattico di ieri e l Istituto Comprensivo di oggi hanno sempre lavorato con le scuole del territorio e l Ufficio pubblica Istruzione del Comune. La nostra scuola ha sempre ritenuto importante il confronto e la possibile condivisione dei percorsi fra tutte le scuole del territorio. E risultato produttivo in passato il rapporto con la scuola secondaria per quanto riguarda l accompagnamento degli alunni al passaggio tra i due ordini di scuola: condivisione delle competenze in uscita dalla scuola primaria e passaggio delle informazioni sugli alunni in vista della prevenzione alla dispersione e all insuccesso formativo. Difficoltoso e fallimentare è stato invece il tentativo di costruzione dei curricoli territoriali messo in atto nell anno scolastico 2008/2009. Nel corso del lavoro il personale docente del primo Circolo non si è mostrato particolarmente motivato, quasi subisse la proposta di lavoro unitario, e non ha mai tradotto in prassi quotidiana i curricoli territoriali costruiti insieme. Nel nostro Circolo la riflessione è continuata con i docenti del Centro Studi R. Massa dell Università Milano Bicocca presenti nella scuola per un corso di formazione/aggiornamento sul Collegio; confrontando i curricoli elaborati dal nostro Circolo in prima istanza con quelli territoriali, è emersa da parte dei docenti formatori la valutazione positiva dei nostri ultimi rispetto a quelli territoriali. I docenti hanno quindi ripreso il lavoro interrotto nel tentativo di produrre qualcosa di più alto, completando ed integrando i curricoli con l inserimento e la condivisione dei curricoli della scuola dell infanzia. La pubblicazione dei curricoli nazionali ha reso necessario il confronto con i curricoli di scuola. Il precedente insuccesso e la complessità interna ad ogni istituto con il dimensionamento, costringe i due istituti a rapporti di collaborazione istituzionali e formali; al nostro interno prosegue e si consolida il rapporto con i docenti della scuola secondaria entrati a far parte della nuova istituzione scolastica. Nel corso degli anni sono migliorati i rapporti di collaborazione con l ente Comunale e con i diversi assessorati; in particolare con l assessorato alla Pubblica Istruzione nella definizione del piano del diritto allo studio la scuola partecipa in modo più costruttivo perché ha la possibilità di partecipare in modo attivo alla stesura del piano. Analogamente la collaborazione con le diverse associazioni territoriali e non, si è via via arricchita ed ampliata, dando all utenza maggiori opportunità formative. E garantita l organizzazione e la realizzazione di momenti di incontro fra le figure di sistema e gli enti e i partner individuati, anche attraverso il riconoscimento finanziario di un monte ore aggiuntivo definito nelle schede progettuali. L istituto ha ritenuto utile introdurre il principio della visibilità dei percorsi e dei risultati, istituendo incontri strutturati periodici11 11 Esperienze formative concordate con l ente comunale Esperienza di analisi e scrittura dei curricoli di istituto- Acquisizione della cultura della rendicontazione- Il rapporto di valutazione per il campione nazionale degli Istituti Comprensivi Definizione di un progetto territoriale in ambito formativo Costruire la verticalità e la trasversalità dei curricoli Ampliamento degli aspetti da considerare nel bilancio sociale Orientamento scolastico Formulare una proposta di collaborazione alla nuova Giunta Comunale volta a costituire un tavolo di lavoro Formalizzare i curricoli verticali Costruire la trasversalità dei curricoli Migliorare le modalità di presentazione del bilancio sociale ai diversi stakeholder Promuovere una riflessione sistematica sul tema della didattica orientativa Attenzione alle trasformazioni in atto nella scuola pubblica: a) valutazione: oggettività, uniformità e leggibilità della valutazione degli esiti; trasparenza e rendicontazione; 2009: la valutazione in decimi la valutazione del comportamento; riflessione collegiale Riforma Brunetta 2010/11: - valutazione degli esiti attraverso le prove INVALSI INTERNE nella scuola primaria - primo bilancio sociale 2011/12:- da INVALSI INTERNE a prove di Circolo allargate alla fascia dei 5 anni della scuola dell infanzia. - Aggiornamento del bilancio sociale - Formazione CAF 2012/13: - da prove di Circolo a prove di Istituto - terzo bilancio sociale 2013/14: - riflessione di Istituto: le prove Invalsi b) curricoli: coerenza, uniformità e trasversalità dei percorsi formativi 2007/08: - gruppi di lavoro misti (infanzia primaria ) riflessione sui curricoli - riflessione collegiale: adozione curricoli di scuola 2008/09 : - costruzione dei curricoli territoriali ; - confronto con le scuole del territorio 2009/10 :- aggiornamento del Collegio Docenti - confronto con la scuola secondaria su curricoli in verticale e sulle abilità in uscita dalla scuola primaria 2010/11 : - curricoli di scuola: il curricolo di scienze - le abilità irrinunciabili in uscita dalla scuola dell infanzia 2011/12:- curricolo di scienze: riflessione 2012/13: - riflessione sulle abilità trasversali - curricolo di scienze di Istituto 2013/14: - confronto fra i curricoli di scuola e le Indicazioni Nazionali - applicazione dei curricoli: programmazione coerente12 12 c) dematerializzazione degli atti: registro digitale certficazione degli esiti; scuola in chiaro comunicazione telematica 2009/10 : - gruppo di lavoro: studio di un registro digitale - area riservata sito della scuola 2010/11: - uso del registro digitale per tutti i docenti della scuola primaria - formazione mailing list per le comunicazioni 2011/12: - modifica del registro digitale: inserimento griglie di osservazione, valutazione del comportamento, compiti delle vacanze - trasformazione del sito: home page ministeriale 2012/13: - modifica del registro digitale nella scuola primaria - adattamento del registro digitale per la scuola secondaria - informatizzazione delle iscrizioni 2013/14: - pagella elettronica d) scuola digitale: formazione docenti e inserimento LIM 2008/09: - formazione LIM - Assegnazione di una Funzione Strumentale sull area TIC - individuazione livelli di competenza docenti in ambito informatico - primi acquisti LIM (laboratori informatica) 2009/10: - corsi di formazione auto gestiti su quattro livelli (base, word avanzato, power point, LIM) 2010/11: - prosegue la formazione (moovie maker - piano triennale di miglioramento 2011/12: - acquisto quattro LIM (una da rete Abbiategrasso, tre on i fondi del diritto allo studio) 2012/13: - corso di formazione OPPI - acquisto cinque Lim (una donazione Rotare, quattro fondi del diritto allo studio) - accordo di rete acquisto LIM 2013/14: - corso di formazione (da accordo di rete) - integrazione LIM nelle classi e) attenzione alla diversità: B.E.S. alunni in situazione di disabilità: il gruppo dei docenti di sostegno, grazie ad un lavoro progressivo, è un gruppo coeso, ben coordinato, che condivide con i docenti di classe sia la stesura del PEI sia la programmazione degli interventi. Alunni DSA: il Collegio dei Docenti, formato e aggiornato costantemente, elabora il PDP, strumento elaborato e condiviso dal Collegio dei Docenti come strumento di lavoro. Le tecnologie informatiche sono uno strumento di supporto all apprendimento degli alunni. Un corso per gli alunni è stato attivato grazie ai fondi della scuola snodo. Stranieri: l attenzione è sempre stata alta. Alle feste dell intercultura territoriali la scuola ha partecipato fino al La scelta di non proseguire nell esperienza è stata dettata dalla valutazione che l integrazione degli stranieri avviene quotidianamente e pertanto non vada celebrata a momenti dedicati ed eccezionali. Da quest anno è richiesta la stesura del PAI. Il nostro Istituto accoglie questo nuovo compito come un opportunità e una considerazione autentica della diversità e del successo formativo. f) formazione, orientamento scolastico e life long learning Nell Istituto è in corso una riflessione sul significato dell orientamento scolastico. Si sta cercando di elaborare un documento pregnante e condiviso dal quale emerga l azione posta in essere nei tre ordini di scuola, volta ad indicare le strategie e le metodologie finalizzate. L orientamento diventa un percorso tracciato e intenzionale volto a: - migliorare la conoscenza di sé e delle proprie attitudini - riflettere sui propri stili cognitivi - consolidare l autostima -aumentare le esperienze formative e conoscere i percorsi formativi delle scuole superiori - aumentare i l livello di consapevolezza delle proprie scelte - educare alla formazione continua, condizione essenziale per fronteggiare i cambiamenti13 13 g) rispetto e recupero dei valori universalmente riconosciuti La considerazione della decadenza e dell assenza di valori universalmente riconosciuti (legalità, rispetto dell altro, del mondo in cui viviamo,tutela della salute) costringe la scuola ad intraprendere percorsi formativi esplicitando quello che un tempo faceva parte del bagaglio umano di ciascuno. Condivisione del progetto di scuola con l assessorato alla P.I. del Comune e con i partners Rapporti con le associazioni: - assessorato all ambiente (progetti i fontanili il riciclaggio le energie alternative orti e parchi) - astrofili (interventi sugli alunni ) - Lucart Brescianini Amsa filomondo ( raccolta differenziata) - biblioteca (educazione alla lettura ) - protezione civile (evacuazione informazione al personale e agli alunni falò di S. Antonio inaugurazione della scuola) - vigili ( accompagnamento durante le uscite sul territorio inaugurazione della scuola progetti di ed. stradale) - Avis ( diario scolastico progetto di educazione al volontariato sensibilizzazione degli adulti alla donazione ) - Trezzano basket (educazione motoria) - esperti esterni per ampliamento offerta formativa (L ilopera British School - Associazione nazionale scacchi - associazione bridge chitarra ) - associazioni di solidarietà associazione Arcobaleno - centro Anziani (attività formative con le classi) - associazione genitori (iniziative di supporto alla scuola ) - Rotary club Milano Visconteo:donazione LIM progetto borsa di studio Serate di rendicontazione Inaugurazione dell Istituto Incontri di presentazione (open day progetti di scuola - ampliamento offerta formativa ) Incontri a tema per illustrare i percorsi didattici : opera magica lim Punteggio 90 PLAN 85 DO 90 CHECK 85 ACT 8514 14 Criterio 2: Politiche e strategie 2.1. Raccogliere informazioni relative ai bisogni presenti e futuri dei portatori di interesse In passato (a.s. 2006/2007) era stata effettuata un indagine molto vasta sulla qualità dell organizzazione scolastica. I risultati della tabulazione non erano stati particolarmente significativi: troppi gli aspetti presi in considerazione e poco significativi gli elementi raccolti e assestati su un livello sufficiente di gradimento dell utenza. Dall indagine non si potevano trarre punti di forza né di debolezza. Da allora si è cercato di modificare l approccio puntando l attenzione su aspetti specifici al fine di individuare criticità e prospettive di miglioramento partendo dai bisogni comunicativi e volti alla formulazione del Piano dell Offerta Formativa. Acquisizione di una cultura della verifica dei processi e dei risultati volta al miglioramento degli stessi Estendere i campi di indagine Monitorare i cambiamenti messi in atto Definizione e programmazione degli aspetti da indagare Colloqui della dirigente con i genitori all atto dell iscrizione Colloqui dei docenti con le famiglie dei nuovi iscritti Colloqui con i docenti in corso d anno su richiesta delle famiglie e dei docenti Assemblee di classe e di sezione Mail della dirigente e della scuola Incontri strutturati e non con i rappresentanti di classe e di sezione Riunioni periodiche di Consiglio di Istituto Punteggio 40 PLAN 60 DO 65 CHECK 15 ACT 1015 15 Criterio 2: Politiche e strategie 2.2 Sviluppare, rivedere e aggiornare politiche e strategie tenendo in considerazione i bisogni dei portatori di interesse e le risorse disponibili L attenzione ai bisogni formativi degli alunni sia a livello di innalzamento dei livelli di competenza, sia dell arricchimento dell offerta formativa, ha reso necessario rivedere l organizzazione delle risorse umane anche alla luce della riduzione di organico. L attenzione è rivolta anche ai bisogni comunicativi e relazionali delle famiglie e degli alunni, all organizzazione dell orario scolastico e degli incontri con l utenza. Nella scuola dell infanzia: la flessibilità nella distribuzione giornaliera dell orario dei docenti rende possibile la compresenza sulle classi e la divisione dell attività di classe sulle fasce d età Nella scuola primaria: l assegnazione degli ambiti e delle classi ha liberato tre risorse, una sull insegnamento della lingua inglese e due di supporto alle classi prime. Prove strutturate per la rilevazione delle abilità irrinunciabili dalla scuola dell infanzia alla scuola primaria. Nella scuola secondaria: l organizzazione di attività scolastiche pomeridiane in sostituzione del tempo prolungato. Nella scuola secondaria: prove strutturate per la rilevazione delle abilità irrinunciabili Utilizzo di parte delle ore da recuperare per la riduzione oraria di 5 da parte del personale docente, in attività pomeridiane (spazio compiti, attività di laboratorio, ampliamento dell offerta formativa) per gli alunni della scuola secondaria. Individuazione della Funzione strumentale sulla valutazione e piano triennale di miglioramento degli esiti Attivazione del campus estivo per le scuole dell infanzia e primaria Attivazione dei corsi del sabato Dal modello tradizionale del tempo pieno nella scuola primaria alla verticalizzazione dell ambito scientifico Questionari alle famiglie sulla relazione docenti/alunni Questionari agli alunni di 3, 4 e 5 classe sulla relazione docenti/alunni Questionario rivolto ai rappresentanti di classe/sezione e ai membri del consiglio sul ruolo del DS Monitoraggi: - presentazione della scuola - modalità di accoglienza dei bambini (infanzia e primaria) - comunicazione con l utenza - modalità incontri serali anche con specialisti Punteggio 55 PLAN 65 DO 55 CHECK 60 ACT 4016 16 Criterio 2: Politiche e strategie 2.3 Implementare le strategie e le politiche nell intera organizzazione Non è stato possibile proseguire l esperienza del campus perché il numero ridotto di iscritti non garantiva la copertura finanziaria. Sono state invece ampliate le proposte di arricchimento dell offerta formativa; nel corso di questo anno scolastico le iscrizioni ai corsi si sono ridotte e il numero di corsi attivati è stato inferiore costringendo anche a riproporli con un aumento del costo di iscrizione. Nel tempo il cedolino unico che ha tolto liquidità al bilancio della scuola e la possibilità di effettuare anticipazioni di cassa, i tempi lunghi di accreditamento dei fondi del diritto allo studio erogati dal Comune, hanno reso necessario il reperimento di sponsorizzazioni e la valutazione dell opportunità di stabilire un tassa d iscrizione. La diversa composizione del personale di segreteria ha complicato e per alcuni aspetti vanificato lo sforzo di migliorare la qualità del servizio, rendendo necessaria la revisione dell organizzazione interna al fine di garantire la tenuta dei livelli raggiunti. L attenzione alla presenza e al ruolo dei genitori che a vario titolo interagiscono e collaborano con la scuola, la necessità di garantire la gestione trasparente e legale delle risorse finanziarie (gestioni fuori bilancio) ha portato a definire compiti, ruoli e possibilità di azione dei rappresentanti di classe e sezione e ad accompagnarli alla costituzione dell associazione dei genitori. Per monitorare i livelli di competenza degli alunni e i progressi utilizzando parametri di riferimento oggettivi e condivisi, la funzione strumentale ha contribuito a costruire nella scuola un percorso consolidato di valutazione interno e la necessità di rendere visibile e verificabile il percorso di recupero delle abilità strumentali. Il livello di consapevolezza raggiunto dal collegio ha creato i presupposti per una lettura attenta e costruttiva delle prove INVALSI e di un potenziamento delle azioni volte a supportare il passaggio degli alunni fra i diversi ordini di scuola. Nei tre ordini di scuola:valutazione degli alunni Esiti delle prove INVALSI Rapporto valutazione e miglioramento INVALSI Coinvolgimento delle rappresentanti di classe e sezioneassociazione genitori attiva e propositiva Nella scuola secondaria:avvio della riflessione collegiale in ambito valutativo (l oggetto, i tempi e le modalità della valutazione) Nella scuola secondaria: esplicitazione di criteri, obiettivi, tempi e modalità di valutazione Pianificazione di incontri strutturati fra i docenti della scuola secondaria sul tema della valutazione delle competenze17 17 Attivazione dei corsi del sabato dall anno scolastico 2011/2012 Allargamento delle proposte agli adulti e agli alunni della secondaria (nascita del comprensivo) Definizione di protocolli operativi Sviluppo del ruolo del rappresentante di classe e di sezione: riunioni di insediamento (indicazioni e riflessioni sul ruolo e sulle modalità di lavoro) organizzazione delle prove interne (in ingresso, in itinere e in uscita) organizzazione delle modalità di recupero (in orario scolastico ed extra scolastico) definizione dei livelli di competenza in uscita organizzazione di momenti dedicati alla riflessione degli esiti delle prove INVALSI Punteggio 60 PLAN 85 DO 75 CHECK 50 ACT 3518 18 Criterio 2: Politiche e strategie 2.4 Pianificare, attuare e rivedere le attività per la modernizzazione e l innovazione L attenzione ai cambiamenti ha fatto sì che nelle scuole del vecchio circolo didattico si intraprendessero percorsi di studio e di trasformazione attorno a quattro tematiche: - il passaggio da una programmazione disciplinare ad una programmazione per competenze trasversali e verticali (i curricoli) - la pianificazione degli interventi di miglioramento e la valutazione dei percorsi e dei processi ( il piano triennale e il bilancio sociale) - la formazione e l aggiornamento docente in ambito informatico (dal livello base all uso della LIM) - l informatizzazione della registrazione degli esiti La trasformazione in istituto comprensivo, ha reso necessario consolidare i risultati raggiunti estendendo il campo d azione alla scuola secondaria, anziché continuare nel percorso. Il percorso di lavoro sul tema curricoli Uso consolidato del registro digitale e la formazione sulle TIC del personale docente Bilancio sociale Il rapporto di valutazione per il campione nazionale degli Istituti Comprensivi Rilevazione quantitativa degli alunni BES Avvio di una riflessione relativa ai BES e al PAI Didattica per curricoli Dematerializzazione Rendicontazione Inclusività Esplicitazione della quota del 20% del curricolo locale La programmazione: da una programmazione per ambiti disciplinari alla programmazione per curricoli Utilizzo del registro on line Arricchimento delle aree nel bilancio sociale impostare una riflessione guidata con un gruppo di docenti rappresentativi al fine di fornire adeguati strumenti di lavoro19 19 Traduzione dei curricoli nella prassi quotidiana di tutti gli ordini di scuola dell istituto (vedi criterio 1.4) Istituzione di un accordo di rete territoriale Nell anno scolastico 2010/2011: primo bilancio sociale piano triennale di miglioramento TIC: dal pc alle LIM formazione progressiva del personale (vedi criterio 1.4) progressivo adeguamento delle strumentazioni informatiche nelle classi e nei plessi Registro informatico Dal 2009 al 2013 predisposizione, uso e adeguamento in itinere di strumenti informatici di registrazione delle valutazioni (vedi criterio 1.4) Punteggio 80 PLAN 90 DO 85 CHECK 80 ACT 7520 20 Criterio 3: Personale 3.1. Pianificare, gestire e potenziare le risorse umane in modo trasparente in linea con le politiche e le strategie La riduzione di organico imposta per l anno scolastico 2010/2011 dal Ministero ha reso necessario rivedere l assegnazione dei docenti e di conseguenza degli ambiti, nelle classi della scuola primaria. In seguito alla comunicazione da parte del ministero è nato il confronto interno che ha portato negli anni all elaborazione di diverse proposte che sono state approvate dal Consiglio di Circolo. Inizialmente si è mantenuto il rapporto docenti alunni inalterato fino alla terza elementare, modularizzando le classi quarte e quinte in ambito matematico (un docente su due classi) e scientifico (un docente su due classi quarte e su due classi quinte). L ulteriore riduzione di una unità docente e la previsione di una nuova contrazione di organico ha portato alla revisione del modello in atto. Dall anno scolastico 2011/2012 il modello organizzativo è uguale in tutte le classi; la modularizzazione riguarda sempre e solo l ambito matematico scientifico: l insegnante di matematica è assegnato a due classi parallele mentre il docente di scienze è assegnato all intero corso. Dapprima la seconda disciplina da essi insegnata è stata la geografia ma, in considerazione dell elevato impegno a livello di programmazione in verticale e dell inadeguatezza dell insegnamento offerto, si è ritenuto opportuno restituire al docente di ambito linguistico l insegnamento della geografia strettamente collegato allo studio della storia. Il docente di scienze segue in alcune classi anche l insegnamento di una delle educazioni (motoria o immagine). Nell anno scolastico 2012/2013 pensionamenti del personale docente della scuola dell infanzia e l ingresso di numerosi docenti di nuova nomina ha reso necessaria la revisione delle assegnazioni sulle sezioni per garantire la continuità storica della scuola e un adeguato supporto alle docenti nuove Al fine di pianificare ed ottimizzare il lavoro all interno dell istituto, vengono formati i gruppi di lavoro (sottocriterio 1.3), e l assegnazione degli incarichi a tutto il personale è accompagnata dal confronto interno sia a livello sindacale (RSU) sia a livello collegiale. Nell istituto l organizzazione del sistema sicurezza garantisce il rispetto delle norme e le procedure messe in atto per la tutela della salute, l informazione e la formazione del personale ed il monitoraggio degli interventi di manutenzione delle strutture Le attività lavorative sono strutturate nel rispetto del CCNL; ad inizio d anno il collegio dei docenti esamina ed approva la ripartizione del piano delle attività. Il collegio è chiamato a verificare ed a segnalare in corso d anno l eventuale sforamento degli impegni presi. Procedura di accoglienza del personale nuovo La formazione delle figure sensibili La programmazione annuale delle attività La partecipazione del personale alla definizione del piano annuale di attività La verifica della programmazione delle attività annuali finalizzata alla pianificazione dell anno successivo Vedere altro
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