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Timestamp: 2017-09-19 22:39:20+00:00

Document:
24/02/2017: Carceri
02/03/2015: Carceri
26/09/2014: Carceri
Carcerato condannato a sei anni vede riconoscersi la prima applicazione del decreto legge n.92 /2014.
08/06/2014: Carceri
L’Europa chiude gli occhi e “assolve” l’Italia. Ma «è una presa in giro sulla pelle dei carcerati». «Il Consiglio d’europa ha ignorato i rilievi della Corte di Strasburgo, la decisione è frutto di un inciucio politico»
28/05/2014: Carceri
EMERGENZA MORTI IN CARCERE
Dal 2013 morti 129 detenuti nelle carceri italiane
07/05/2014: Carceri
18/02/2014: Carceri
ENNESIMO SUICIDIO IN CARCERE: DETENUTO SUICIDA A S. MARIA CAPUA VETERE
07/02/2014: Carceri
POLITICA CARCERARIA: SERVONO INVESTIMENTI
10/01/2014: Carceri
CARCERE: LA CAMERA APPROVA LE RESTRIZIONI ALLA CUSTODIA CAUTELARE E L'EMENDAMENTO COSTA "SVELA-ERRORI GIUDIZIARI"
Con 290 voti favorevoli passa il decreto che riduce a extrema ratio il ricorso al carcere e obbliga i Gip alla valutazione autonoma.
09/01/2014: Carceri
DUECENTO DETENUTI IN MENO A SETTIMANA - I PRIMI EFFETTI DEL DECRETO SVUOTACARCERI
Ma potrebbe non bastare: entro maggio un nuovo esame europeo per l’Italia. Intanto la Camera sta concludendo l’esame del ddl sulla custodia cautelare.
18/12/2013: Carceri
DECRETO SVUOTACARCERI - 7.000 DETENUTI LIBERI NEL PROSSIMO BIENNIO
Roma - Anna Maria Cancellieri porta finalmente a casa dall'ultimo Consiglio dei Ministri il via libera all'annunciatissimo decreto legge carceri, destinato a rimettere in libertà nell'arco di un biennio fino a sette mila detenuti, in particolare tossicodipendenti e stranieri.
08/10/2013: Carceri
NAPOLITANO: "IL SOVRAFFOLLAMENTO CRONICO E' INCOSTITUZIONALE"
“Servono amnistia e indulto”. Proposti 3 anni di sconto su tutte le pene e cancellazione dei reati minori.
26/07/2013: Carceri
19/07/2013: Carceri
CARCERI AFFOLLATE, C'E' UNA COMMISSIONE: "DENTRO Sì, MA NON SOLO IN CELLA".
La Guardasigilli Anna Maria Cancellieri ha nominato Mauro Palma a capo di una Commissione sul sovraffollamento degli istituti di pena italiani. Ne faranno parte 15 componenti, tra gli altri Rita Bernardini e Roberto Rao. Visibili segni di discontinuità. "L'amnistia? Sarebbe senz'altro utile, se con misure riorganizzative del sistema. In carcere perché si è puniti, non per essere puniti".
04/06/2013: Carceri
Carceri: la Grand Chambre conferma la sentenza Torreggiani che condanna l’Italia per trattamenti inumani e degradanti.
L’Italia ha un anno per istituire un rimedio interno
16/05/2013: Carceri
CARCERI E MALATTIE INFETTIVE. RICERCA SIMIT-NPS: "DUE SU TRE SONO MALATI"
Studiato l’impatto delle malattie infettive nelle carceri. La positività per il test di epatite C è del 28% dei detenuti, per l’epatite B del 7%, ed il 3,5% per l’Hiv. Inoltre il 20% ha una tubercolosi latente, ed il 4% ha presentato test positivi per la sifilide. E il guaio è che una persona su tre non sa di essere malata.
10/05/2013: Carceri
CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO: ITALIA NUOVAMENTE CONDANNATA PER TRATTAMENTI INUMANI E DEGRADANTI E MANCATA TUTELA DELLA SALUTE DEL DETENUTO
06/05/2013: Carceri
CARCERI: DOPO SERBIA E GRECIA, L'ITALIA E' IL PAESE DEL CONSIGLIO D'EUROPA CON IL MAGGIOR SOVRAFFOLLAMENTO.
E' quanto emerge dal rapporto sulla popolazione carceraria pubblicato dal Consiglio d'Europa. Tra i 47 Stati membri del Consiglio d'Europa solo 5 hanno superato la soglia delle 130 persone per 100 posti disponibili.
22/03/2013: Carceri
“CELLE SOVRAFFOLLATE E INUMANE”: CHIESTO IL RINVIO DELLA DETENZIONE
Milano – Sono giudici di sorveglianza e dovrebbero far eseguire nel carcere di Monza la condanna a 15 anni di un pericoloso condannato per associazione mafiosa e sequestro di persona. Ma sanno che in quel posto, dove invece di 47.000 sono stipati 66.000 detenuti, la sua pena sarebbe scontata “con modalità disumane equiparabili a tortura”.
06/02/2013: Carceri
Giorgio Napolitano visita il carcere di San Vittore
"I miei appelli sulle carceri non sono stati accolti"
29/01/2013: Carceri
Diritti dell'uomo: la Corte condanna l'Italia per trattamento inumano verso un detenuto di Foggia
Affetto da paralisi parziale del braccio sinistro, sarà risarcito per danni morali per 10 mila euro
29/02/2012: Carceri
LE CURE IN CARCERE DEVONO ESSERE GARANTITE
Ancora una condanna da parte della Corte Euopea nei confronti dell'Italia per trattamenti inumani e degradanti inflitti a un detenuto (sentenza Cara-Damiani del 07.02.2012, n. 2744/05).
23/02/2012: Carceri
IN ITALIA CHI COMMETTE TORTURA RESTA IMPUNITO
Con una sentenza del 30.01.2012 il tribunale di Asti ha ritenuto di non poter condannare quattro poliziotti penitenziari che avevano inflitto torture ad alcuni detenuti, e ciò in quanto in Italia non è previsto il reato di tortura e il giudice astigiano ha ritenuto inapplicabile l'art. 572 c.p. relativo ai maltrattamenti in famiglia. Altra sentenza del giudice di sorveglianza di Lecce ha invece concesso il risarcimento del danno biologico a quattro detenuti che avevano denunciato le condizioni inumani e degradanti in cui si trovavano, ma detto risarcimento è stato concesso facendo applicazione dell'art. 3 della CEDU. E' infine da segnalare anche la sentenza n. 6744 della IV sezione penale della Corte di Cassazione, che ha confermato la condanna ad omicidio colposo per un agente della polizia penitenziaria che non aveva evitato il suicidio di una donna, per omissione di sorveglianza sulla stessa nonostante avesse manifestato propositi autosoppressivi.
27/12/2011: Carceri
CARCERE DI SOLLICCIANO: DETENUTI IN CONDIZIONI DISUMANE.
Ennesima testimonianza delle condizioni disumane in cui versano le carceri italiane. Stavolta la denuncia arriva dal carcere fiorentino di Sollicciano dove ciascun detenuto è costretto a vivere in uno spazio di tre metri (quattro persone in una cella che può contenerne al massimo due), manca l'acqua calda e addirittura la carta igienica. Di seguito si riporta il testo integrale dell'articolo apparso sull'edizione del Corriere Fiorentino in edicola il 27 dicembre 2011:
13/09/2011: Carceri
CONDANNA A FAVORE DI UN DETENUTO PER RISARCIMENTO DEL DANNO ESISTENZIALE A SEGUITO DELLE CONDIZIONI DISUMANE DELLA DETENZIONE.
Il Tribunale di Sorveglianza di Lecce si è espresso per la prima volta condannando con sentenza definitiva l’amministrazione penitenziaria a risarcire il danno per un importo di euro 220 ritenendo vi siano “lesioni della dignità umana, intesa come adeguatezza del regime penitenziario, soprattutto in ragione dell’insufficiente spazio minimo fruibile nella cella di detenzione”.
11/04/2011: Carceri
LE ESIGENZE DI SICUREZZA DEL DETENUTO NON POSSONO LIMITARNE LA SALUTE
La salute è un diritto fondamentale dei detenuti che non può essere compresso o limitato da esigenze di sicurezza. E' quanto ha stabilito la sesta sezione penale della Corte di cassazione con sentenza numero 8493 del 3 marzo in cui è affermato in modo categorico che non c'è motivo cautelare che giustifichi l'adozione di misure detentive nel caso di persona che sia portatrice di una malattia grave e che necessiti di indifferibili cure ospedaliere. Il detenuto, pur ritenuto pericoloso, qualora la sua patologia lo richieda, va comunque ricoverato in ospedale o in clinica e sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Può essere eccezionalmente condotto in prigione solo se vi è un carcere attrezzato per assisterlo nella sua malattia. Nella fattispecie in questione si trattava di una persona nei cui confronti era stato emesso un mandato di cattura per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Il suo ricorso contro il provvedimento di custodia cautelare è stato quindi accolto dai giudici supremi, i quali hanno richiamato sia i principi della Convenzione europea sui diritti urna ni del 1950 che l'articolo 275 comma 4-ter del codice di procedura penale. In base a quest'ultimo «se sussistono esigenze cautelari di eccezionale rilevanza e la custodia cautelare presso idonee strutture sanitarie penitenziarie non è possibile senza pregiudizio per la salute dell'imputato o di quella degli altri detenuti, il giudice dispone la misura degli arresti domiciliari presso un luogo di cura o di assistenza o di accoglienza». Il giudice non ha pertanto facoltà di scelta: se valuta non curabile in carcere una persona deve obbligatoriamente concederle gli arresti domiciliari ospedalieri. Determinanti divengono a riguardo le perizie medico-legali, gli esami diagnostici e le informazioni acquisite intorno alla qualità e alle offerte di cura del servizio sanitario penitenziario. I ricoveri in stato di detenzione avvengono o nei centri diagnostici e terapeutici dell'amministrazione penitenziaria presenti negli istituti di pena, la cui dislocazione nel territorio nazionale è oggi dipendente da quanto ritenuto opportuno dalla Conferenza stato-regioni, o nei reparti detentivi ospedalieri. In ambedue i rasi la gestione è affidata dal 2008 al servizio sanitario nazionale e non più all'amministrazione della giustizia. I centri clinici penitenziari non hanno tutti la stessa fama: ce ne sono di apprezzati e completi (Pisa) e di poco accoglienti (Secondigliano a Napoli).
10/03/2011: Carceri
NESSUNA ESIGENZA CAUTELARE PUO' ANDARE A DISCAPITO DELLA SALUTE DEL DETENUTO
La sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha stabilito che quando i detenuti siano affetti da gravi malattie e abbiano bisogno di cure non procrastinabili gli stessi debbano essere sottoposti al regime degli arresti domiciliari o comunque ricoverati in strutture idonee (carceri attrezzate per assistenza ai malati). La Suprema Corte ha invero ritenuto che il diritto alla salute vada tutelato anche al di sopra delle eseigenze di sicurezza, richiamando a tal fine i principi della CEDU E L'ART. 275 COMMA 4-TER C.P.

References: sentenza 
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