Source: https://medicocompetente.it/mese/p/14/
Timestamp: 2019-05-24 08:20:21+00:00

Document:
Mobbing: Note circa la tutela assicurativa (Agosto 2006)
In questi ultimi anni, il cosidetto "mobbing" si è imposto all'attenzione degli studiosi e dell'opinione pubblica in virtù dell'accresciuta sensibilità sociale rispetto a comportamenti non certo nuovi: prevaricazioni e soprusi in danno dei prestatori d'opera.
In merito alla tutela assicurativa che l'INAIL può garantire anche a questa fattispecie occorre dapprima sottolineare il mutamento di prospettiva connesso all'introduzione nella copertura indennitaria del danno biologico.
Questo fatto non solo ha modificato la disciplina indennitaria nell’erogazione delle prestazioni economiche per le conseguenze permanenti, ma ha prodotto anche un approccio sostanzialmente diverso.
Dr. Carlo Carnevali
I requisiti professionali del "Medico Competente" (Luglio 2006)
Il Gruppo di Lavoro Nazionale "Medici del Lavoro Competenti" della Società Italiana di Medicina del Lavoro ed Igiene Industriale ha predisposto un Documento che verrà discusso nella prossima riunione del Consiglio Direttivo SIMLII, previsto nel mese di luglio, con il quale intende sollecitare tutti ad un rinnovato impegno per la salvaguardia della qualità e professionalità del medico competente. Sulla base di questo documento e di tutti quelli prodotti dalla SIMLII in questi ultimi anni, si intende riprendere la discussione con tutti gli interlocutori istituzionali, politici e sociali al fine di giungere ad un accordo sul profilo professionale e curriculare reputato qualitativamente minimale per poter svolgere l'importante funzione di medico competente.
La presenza medica nell'ambito degli ambienti di lavoro, nel nostro paese, è obbligatoria sin dal 1956 (DPR 303/56, art. 33): "Nelle lavorazioni industriali che espongono all'azione di sostanze tossiche o infettanti o che risultano comunque nocive, indicate nella tabella allegata al presente decreto, i lavoratori devono essere visitati da un medico competente (...) ".
Il D.L.vo 277 del 1991 riprendeva tale definizione e sanciva (comma 2 art. 3) che il medico competente dovesse essere "in possesso di uno dei seguenti titoli: specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia industriale o specializzazione equipollente; docenza in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia industriale o in igiene industriale o in fisiologia ed igiene del lavoro; libera docenza nelle discipline suddette (...)".
Gruppo di Lavoro Nazionale "Medici del Lavoro Competenti" della SIMLII
Come prevenire le patologie muscoloscheletriche dei lavoratori della sanità? (Giugno 2006)
In tutti i paesi della U.E le patologie muscoloscheletriche occupazionali hanno ormai raggiunto il primo posto per diffusione tra le malattie da lavoro. La loro prevenzione è divenuta, pertanto, non solo un interesse tecnico scientifico ristretto agli appassionati di ergonomia, ma un problema sociale di ampia rilevanza.
La letteratura nazionale e internazionale evidenzia che gli infortuni e le patologie legate alla movimentazione manuale dei pazienti (specie se non autosufficienti), cui si applicano gli articoli 47, 48 e 49 nonché l'allegato VI del D.Lgs. 626/94, costituiscono l'espressione di uno dei più importanti rischi in ambito ospedaliero e socio-assistenziale per il personale infermieristico, tecnico ed ausiliario. Il che comporta tra l'altro una riduzione della qualità dell'assistenza ai pazienti a causa delle sempre maggiori difficoltà nella sostituzione o nell'integrazione del personale.
Nel caso poi di riconoscimento di malattia professionale si riscontra un ulteriore aumento del costo sociale. Attualmente, la patologia dell'apparato locomotore rappresenta la causa prevalente delle domande di cambio di mansione dei lavoratori della sanità, cui spesso consegue un parere d'idoneità lavorativa condizionata da parte del medico competente.
Dr. Luciano Villa
Alcol e lavoro (Maggio 2006)
Il Provvedimento 16 marzo 2006 della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato le Regioni e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano, pubblicato in Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 75 del 30/3/2006 ha identificato le attività lavorative che comportino un rischio elevato di infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza, l'incolumità o la salute di terzi ai sensi dell'art. 15 della Legge 30 marzo 2001, n. 125, pubblicata in G.U. n. 90 del 18 aprile 2001 (legge quadro in materia di alcol e problemi alcol correlati).
Le categorie identificate spaziano dai conducenti di mezzi di trasporto pubblico e privato, agli edili, ai controllori di impianti pericolosi, a coloro i quali lavorano in altezza superiore a due metri, alle guardie giurate, insegnanti, medici, ecc. Si contano una settantina di mansioni identificate come pericolose per sé e per gli altri.
Per tutte queste categorie vige il divieto di somministrazione e assunzione di bevande alcolica nei luoghi di lavoro e possono essere sottoposti a controlli alcolimetrici da parte del medico competente o di medici del lavoro dei servizi di prevenzione e sicurezza con funzioni di vigilanza appartenenti alle asl territorialmente competenti (art. 15 della Legge 30 marzo 2001, n. 125).
Dr. Cristiano Ravalli
Visite preventive o preassuntive? Il primo chiarimento della Corte di Cassazione (Aprile 2006)
Per chi opera nel campo della medicina del lavoro e della sicurezza sul lavoro, per anni è rimasto irrisolto il quesito se fosse legittimo sottoporre un lavoratore a visita medica con il medico competente prima dell'assunzione o se tale visita, per essere legittima, dovesse necessariamente presupporre una preventiva assunzione del lavoratore.
La polemica ha raggiunto probabilmente il suo apice alla pubblicazione dalla sentenza n.3389/98 Daubrèe della III sezione penale della Corte di Cassazione (vedi articolo del mese di febbraio 2003 su questo sito), sentenza che probabilmente meriterebbe di passare alla storia come una delle più mistificate nel repertorio della giurisprudenza: nel merito, infatti, la sentenza non affrontò il problema delle visite mediche preassuntive (gli imputati non furono neppure incriminati per avere fatto eseguire visite preassuntive), ma, a causa della pubblicazione di una curiosa massima «non ufficiale» che attribuì alla sentenza significati completamente avulsi dal merito e basati su illegittimi - in materia penale - ragionamenti per analogia, molti commentatori conclusero, senza dubbio troppo frettolosamente, che la visite mediche ex art.17 D.Lgs 626/94 dovessero necessariamente fare seguito all'assunzione del lavoratore.
Programma e modalità di iscrizione al Congresso Internazionale di Medicina del Lavoro ICOH 2006 per i Soci SIMLII (Marzo 2006)
Sono disponibili per i Soci SIMLII il Programma e la Scheda di iscrizione per partecipare al Congresso Internazionale di Medicina del Lavoro ICOH 2006 che si terrà a Milano dall'11 al 16 Giugno 2006.
Coloro che non sono iscritti alla SIMLII troveranno le modalità di iscrizione sul sito www.icoh2006.it.
I principali eventi del Congresso saranno tradotti anche in italiano e nei pomeriggi dei giorni 14 e 15 Giugno si terrà una Sessione completamente in Italiano gestita dalla Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale.
È prevista la modalità di partecipazione anche ad un solo o a due giorni dell'evento.
Entro il 7 Aprile potranno essere inviati contributi scientifici sotto forma di short-paper che potranno essere presentati sotto forma di poster.
Per l'evento sono stati richiesti al Ministero i Crediti ECM e saranno disponibili i Crediti d'Eccellenza SIMLII.
Nel resto dell'articolo troverete la lettera d'invito ai Soci SIMLII da parte del Presidente SIMLII Prof. Ambrosi e del Presidente ICOH 2006 Prof. Foà.
Nell'occasione presentiamo una videointervista sul Congresso al Prof. Pier Alberto Bertazzi, Presidente del Comitato Scientifico.
Prof. L. Ambrosi

References: art. 33
 art. 3
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art.17