Source: http://www3.adusbef.it/sentenze-e-testi-di-legge/il-testo-del-ddl-sul-risparmio-approvato-dai-deputati
Timestamp: 2019-08-26 01:15:05+00:00

Document:
Il testo del ddl sul risparmio approvato dai deputati
Il ddl sul risparmio approvato dai deputati Ddl Camera 2436 - Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari. TITOLO IMODIFICHE ALLA DISCIPLINADELLE SOCIET� PER AZIONICapo IOrgani di amministrazionee di controlloArt. 1.(Nomina e requisiti degli amministratori).1. Nel testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni, alla parte IV, titolo III, capo II, dopo l�articolo 147-bis, � inserita la seguente sezione: "Sezione IV-bis.Organi di amministrazione.Art. 147-ter. - (Elezione e composizione del consiglio di amministrazione). - 1. Lo statuto prevede che i membri del consiglio di amministrazione siano eletti sulla base di liste di candidati e determina la quota minima di partecipazione richiesta per la presentazione di esse, in misura non superiore a un quarantesimo del capitale sociale. 2. Salvo quanto previsto dall�articolo 2409-septiesdecies del codice civile, almeno uno del membri del consiglio d�amministrazione � espresso dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti e non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con la lista risultata prima per numero di voti. Nelle societ� organizzate secondo il sistema monistico, il membro espresso dalla lista di minoranza deve essere in possesso dei requisiti di onorabilit�, professionalit� e indipendenza determinati ai sensi dell�articolo 148, commi 3 e 4. Il difetto dei requisiti determina la decadenza dalla carica. 3. In aggiunta a quanto disposto dal comma 2, qualora il consiglio di amministrazione sia composto da pi� di sette membri, almeno uno di essi deve possedere i requisiti d�indipendenza stabiliti per i sindaci dall�articolo 148, comma 3, nonch�, se lo statuto lo prevede, gli ulteriori requisiti previsti da codici di comportamento redatti da societ� di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria. Il presente comma non si applica al consiglio di amministrazione delle societ� organizzate secondo il sistema monistico, per le quali rimane fermo il disposto dell�articolo 2409-septiesdecies, secondo comma, del codice civile. Art. 147-quater. - (Composizione del consiglio di gestione). - 1. Qualora il consiglio di gestione sia composto da pi� di quattro membri, almeno uno di essi deve possedere i requisiti d�indipendenza stabiliti per i sindaci dall�articolo 148, comma 3, nonch�, se lo statuto lo prevede, gli ulteriori requisiti previsti da codici di comportamento redatti da societ� di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria. Art. 147-quinquies. - (Requisiti di onorabilit�). - 1. I soggetti che svolgono funzioni di amministrazione e direzione debbono possedere i requisiti di onorabilit� stabiliti per i membri degli organi di controllo con il regolamento emanato dal Ministro della giustizia ai sensi dell�articolo 148, comma 4. 2. Il difetto dei requisiti determina la decadenza dalla carica". Art. 2.(Collegio sindacale e organi corrispondenti nei modelli dualistico e monistico).1. Al testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all�articolo 148: 1) al comma 1, le lettere c) e d) sono abrogate; 2) il comma 2 � sostituito dai seguenti: "2. La CONSOB stabilisce con regolamento modalit� per l�elezione di un membro effettivo del collegio sindacale da parte dei soci di minoranza. 2-bis. Il presidente del collegio sindacale � nominato dall�assemblea tra i sindaci eletti dalla minoranza"; 3) al comma 3, lettera c), dopo le parole: "comune controllo" sono inserite le seguenti: "ovvero agli amministratori della societ� e ai soggetti di cui alla lettera b)", e, dopo le parole: "di natura patrimoniale", sono aggiunte le seguenti: "o professionale"; 4) i commi 4, 4-bis, 4-ter e 4-quater sono sostituiti dai seguenti: "4. Con regolamento adottato ai sensi dell�articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dal Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell�economia e delle finanze, sentiti la CONSOB, la Banca d�Italia e l�ISVAP, sono stabiliti i requisiti di onorabilit� e di professionalit� dei membri del collegio sindacale, del consiglio di sorveglianza e del comitato per il controllo sulla gestione. Il difetto dei requisiti determina la decadenza dalla carica. 4-bis. Al consiglio di sorveglianza si applicano le disposizioni di cui ai commi 2 e 3. 4-ter. Al comitato per il controllo sulla gestione si applicano le disposizioni dei commi 2-bis e 3. Il rappresentante della minoranza � il membro del consiglio d�amministrazione eletto ai sensi dell�articolo 147-ter, comma 2. 4-quater. Nei casi previsti dal presente articolo, la decadenza � dichiarata dal consiglio d�amministrazione, nelle societ� organizzate secondo i sistemi dualistico e monistico, o dall�assemblea entro trenta giorni dalla nomina o dalla conoscenza del difetto sopravvenuto. In caso di inerzia, vi provvede la CONSOB, su richiesta di qualsiasi soggetto interessato o qualora abbia avuto comunque notizia dell�esistenza della causa di decadenza"; b) dopo l�articolo 148, � inserito il seguente: "Art. 148-bis. - (Limiti al cumulo degli incarichi). - 1. Con regolamento della CONSOB sono stabiliti limiti al cumulo degli incarichi di amministrazione e controllo che i componenti degli organi di controllo delle societ� di cui al presente capo, nonch� delle societ� emittenti strumenti finanziari diffusi fra il pubblico in misura rilevante ai sensi dell�articolo 116, possono assumere presso tutte le societ� di cui al libro V, titolo V, capi V, VI e VII, del codice civile. La CONSOB stabilisce tali limiti avendo riguardo all�onerosit� e alla complessit� di ciascun tipo d�incarico, anche in rapporto alla dimensione della societ�, al numero e alla dimensione delle imprese incluse nel consolidamento, nonch� all�estensione e all�articolazione della sua struttura organizzativa. 2. Fermo restando quanto previsto dall�articolo 2400, quarto comma, del codice civile, i componenti degli organi di controllo delle societ� di cui al presente capo, nonch� delle societ� emittenti strumenti finanziari diffusi fra il pubblico in misura rilevante ai sensi dell�articolo 116, informano la CONSOB e il pubblico, nei termini e modi prescritti dall�Autorit� medesima con il regolamento di cui al comma 1, circa gli incarichi di amministrazione e controllo da essi rivestiti presso tutte le societ� di cui al libro V, titolo V, capi V, VI e VII, del codice civile. L�autorit� dichiara la decadenza dagli incarichi assunti dopo il raggiungimento del numero massimo previsto dal regolamento di cui al primo periodo"; c) all�articolo 149: 1) al comma 1, dopo la lettera c), � inserita la seguente: "c-bis) sulle modalit� di concreta attuazione delle regole di governo societario previste da codici di comportamento redatti da societ� di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria, cui la societ�, mediante informativa al pubblico, dichiara di attenersi"; 2) al comma 4-ter, le parole: "limitatamente alla lettera d)" sono sostituite dalle seguenti: "limitatamente alle lettere c-bis) e d)"; d) all�articolo 151: 1) al comma 1, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", ovvero rivolgere le medesime richieste d�informazione direttamente agli organi di amministrazione e di controllo delle societ� controllate"; 2) al comma 2, terzo periodo, le parole: "da almeno due membri del collegio" sono sostituite dalle seguenti: "individualmente da ciascun membro del collegio, ad eccezione del potere di convocare l�assemblea dei soci, che pu� essere esercitato da almeno due membri"; e) all�articolo 151-bis: 1) al comma 1, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", ovvero rivolgere le medesime richieste d�informazione direttamente agli organi di amministrazione e di controllo delle societ� controllate"; 2) al comma 3, secondo periodo, le parole: "da almeno due membri del consiglio" sono sostituite dalle seguenti: "individualmente da ciascun membro del consiglio, ad eccezione del potere di convocare l�assemblea dei soci, che pu� essere esercitato da almeno due membri"; f) all�articolo 151-ter: 1) al comma 1, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", ovvero rivolgere le medesime richieste di informazione direttamente agli organi di amministrazione e di controllo delle societ� controllate"; 2) al comma 3, secondo periodo, le parole: "da almeno due membri del comitato" sono sostituite dalle seguenti: "individualmente da ciascun membro del comitato"; g) all�articolo 152, il comma 1 � sostituito dal seguente: "1. Il collegio sindacale o il consiglio di sorveglianza o il comitato per il controllo sulla gestione, se ha fondato sospetto che gli amministratori, in violazione dei loro doveri, abbiano compiuto gravi irregolarit� nella gestione della societ� o di una o pi� societ� controllate, pu� denunziare i fatti al tribunale ai sensi dell�articolo 2409 del codice civile. In tale ipotesi le spese per l�ispezione sono a carico della societ� e il tribunale pu� revocare anche i soli amministratori"; h) all�articolo 193, comma 3, la lettera a) � sostituita dalla seguente: "a) ai componenti del collegio sindacale, del consiglio di sorveglianza e del comitato per il controllo della gestione che commettono irregolarit� nell�adempimento dei doveri previsti dall�articolo 149, commi 1, 4-bis, primo periodo, e 4-ter, ovvero omettono le comunicazioni previste dall�articolo 149, comma 3". 2. Al codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) all�articolo 2400 � aggiunto, in fine, il seguente comma: "Al momento della nomina dei sindaci e prima dell�accettazione dell�incarico, sono resi noti all�assemblea gli incarichi di amministrazione e di controllo da essi ricoperti presso altre societ�"; b) all�articolo 2409-quaterdecies, primo comma, dopo le parole: "2400, terzo", sono inserite le seguenti: "e quarto"; c) all�articolo 2409-septiesdecies, � aggiunto, in fine, il seguente comma: "Al momento della nomina dei componenti del consiglio di amministrazione e prima dell�accettazione dell�incarico, sono resi noti all�assemblea gli incarichi di amministrazione e di controllo da essi ricoperti presso altre societ�". Art. 3.(Azione di responsabilit�).1. Al codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) all�articolo 2393: 1) dopo il secondo comma, � inserito il seguente: "L�azione di responsabilit� pu� anche essere promossa a seguito di deliberazione dei collegio sindacale, assunta con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti"; 2) il quarto comma � sostituito dal seguente: "La deliberazione dell�azione di responsabilit� importa la revoca dall�ufficio degli amministratori contro cui � proposta, purch� sia presa con il voto favorevole di almeno un quinto del capitale sociale, ovvero con il voto unanime dei componenti del collegio sindacale. In questi casi, l�assemblea provvede alla sostituzione degli amministratori"; b) all�articolo 2393-bis, secondo comma, le parole: "un ventesimo" sono sostituite dalle seguenti: "un quarantesimo"; c) all�articolo 2409-duodecies, quinto comma, le parole: "dal quarto comma dell�articolo 2393" sono sostituite dalle seguenti: "dal quinto comma dell�articolo 2393". 2. All�articolo 145, comma 6, del testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni, le parole: "2393, quarto e quinto comma" sono sostituite dalle seguenti: "2393, quinto e sesto comma". Capo IIAltre disposizioni a tuteladelle minoranzeArt. 4.(Delega di voto).1. All�articolo 139, comma 1, secondo periodo, del testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, le parole: "La CONSOB pu� stabilire" sono sostituite dalle seguenti: "La CONSOB stabilisce". Art. 5.(Integrazione dell�ordine del giorno dell�assemblea).1. Dopo l�articolo 126 del testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni, � inserito il seguente: "Art. 126-bis. - (Integrazione dell�ordine del giorno dell�assemblea). - 1. I soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale possono chiedere, entro cinque giorni dalla pubblicazione dell�avviso di convocazione dell�assemblea, l�integrazione dell�elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti. 2. Delle integrazioni all�elenco delle materie che l�assemblea dovr� trattare a seguito delle richieste di cui al comma 1 � data notizia, nelle stesse forme prescritte per la pubblicazione dell�avviso di convocazione, almeno cinque giorni prima di quello fissato per l�assemblea. 3. L�integrazione dell�elenco delle materie da trattare, ai sensi del comma 1, non � ammessa per gli argomenti sui quali l�assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta". Capo IIIDisciplina delle societ� estereArt. 6.(Trasparenza delle societ� estere).1. Nel testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, alla parte IV, titolo III, capo II, dopo l�articolo 165-bis, introdotto dall�articolo 18, comma 1, lettera h), della presente legge, � aggiunta la seguente sezione: "Sezione VI-bis.Rapporti con societ� estere aventi sede legale in Stati che non garantiscono la trasparenza societaria.Art. 165-ter. - (Ambito di applicazione). - 1. Sono soggette alle disposizioni contenute nel presente capo le societ� italiane con azioni quotate in mercati regolamentati, di cui all�articolo 119, e le societ� italiane emittenti strumenti finanziari diffusi fra il pubblico in misura rilevante, ai sensi dell�articolo 116, le quali controllino societ� aventi sede legale in Stati i cui ordinamenti non garantiscono la trasparenza della costituzione, della situazione patrimoniale e finanziaria e della gestione delle societ�, nonch� le societ� italiane con azioni quotate in mercati regolamentati o emittenti strumenti finanziari diffusi fra il pubblico in misura rilevante, le quali siano collegate alle suddette societ� estere o siano da queste controllate. 2. Si applicano le nozioni di controllo e di collegamento definite dall�articolo 2359 del codice civile. 3. Gli Stati di cui al comma 1 sono individuati con decreti del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell�economia e delle finanze, sulla base dei seguenti criteri: a) per quanto riguarda le forme e le condizioni per la costituzione delle societ�: 1) mancanza di forme di pubblicit� dell�atto costitutivo e dello statuto, nonch� delle successive modificazioni di esso; 2) mancanza del requisito di un capitale sociale minimo, idoneo a garantire i terzi creditori, per la costituzione delle societ�, nonch� della previsione di scioglimento in caso di riduzione del capitale al di sotto del minimo legale, salvo il caso di reintegrazione entro un termine definito; 3) mancanza di norme che garantiscano l�effettivit� e l�integrit� del capitale sociale sottoscritto, in particolare con la sottoposizione dei conferimenti costituiti da beni in natura o crediti alla valutazione da parte di un esperto appositamente nominato; 4) mancanza di forme di controllo, da parte di un organo amministrativo o giudiziario, circa la conformit� degli atti di cui al numero 1) alle condizioni richieste per la costituzione delle societ�; b) per quanto riguarda la struttura delle societ�, mancanza della previsione di un organo di controllo distinto dall�organo di amministrazione, o di un comitato di controllo interno all�organo amministrativo, dotato di adeguati poteri di ispezione, controllo e autorizzazione sulla contabilit�, sul bilancio e sull�assetto organizzativo della societ�, e composto da soggetti forniti di adeguati requisiti di onorabilit�, professionalit� e indipendenza; c) per quanto riguarda il bilancio d�esercizio: 1) mancanza della previsione dell�obbligo di redigere tale bilancio, comprendente almeno il conto economico e lo stato patrimoniale, con l�osservanza del seguenti princ�pi: 1.1) rappresentazione chiara, veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della societ� e del risultato economico dell�esercizio; 1.2) illustrazione chiara dei criteri di valutazione adottati nella redazione del conto economico e dello stato patrimoniale; 2) mancanza dell�obbligo di deposito, presso un organo amministrativo o giudiziario, del bilancio, redatto secondo i requisiti di cui al numero 1); 3) mancanza dell�obbligo di sottoporre la contabilit� e il bilancio delle societ� a verifica da parte dell�organo o del comitato di controllo di cui alla lettera b) ovvero di un revisore legale dei conti; d) soppressa; e) la legislazione del Paese ove la societ� ha sede legale impedisce o limita l�operativit� della societ� stessa sul proprio territorio; f) la legislazione del Paese ove la societ� ha sede legale esclude il risarcimento dei danni arrecati agli amministratori rimossi senza una giusta causa, ovvero consente che tale clausola sia contenuta negli atti costitutivi delle societ� o in altri strumenti negoziali;g) mancata previsione di un�adeguata disciplina che impedisca la continuazione dell�attivit� sociale dopo l�insolvenza, senza ricapitalizzazione o prospettive di risanamento; h) mancanza di adeguate sanzioni penali nei confronti degli esponenti aziendali che falsificano la contabilit� e i bilanci. 4. Con i decreti del Ministro della giustizia, di cui al comma 3, possono essere individuati, in relazione alle forme e alle discipline societarie previste in ordinamenti stranieri, ulteriori criteri equivalenti in base ai quali possano considerarsi soddisfatti i requisiti di trasparenza e di idoneit� patrimoniale e organizzativa determinati nel presente articolo. Art. 165-quater. - (Obblighi delle societ� italiane controllanti). - 1. Le societ� italiane con azioni quotate in mercati regolamentati, di cui all�articolo 119, e le societ� italiane emittenti strumenti finanziari diffusi fra il pubblico in misura rilevante, ai sensi dell�articolo 116, le quali controllano societ� aventi sede legale in uno degli Stati determinati con i decreti di cui all�articolo 165-ter, comma 3, allegano al proprio bilancio di esercizio o bilancio consolidato, qualora siano tenute a predisporlo, il bilancio della societ� estera controllata, redatto secondo i princ�pi e le regole applicabili ai bilanci delle societ� italiane o secondo i princ�pi contabili internazionalmente riconosciuti. 2. Il bilancio della societ� estera controllata, allegato al bilancio della societ� italiana ai sensi del comma 1, � sottoscritto dagli organi di amministrazione, dal direttore generale e dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di quest�ultima, che attestano la veridicit� e la correttezza della rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico dell�esercizio. Al bilancio della societ� italiana � altres� allegato il parere espresso dall�organo di controllo della medesima sul bilancio della societ� estera controllata.3. Il bilancio della societ� italiana controllante � corredato da una relazione degli amministratori sui rapporti intercorrenti fra la societ� italiana e la societ� estera controllata, con particolare riguardo alle reciproche situazioni debitorie e creditorie, e sulle operazioni compiute tra loro nel corso dell�esercizio cui il bilancio si riferisce, compresa la prestazione di garanzie per gli strumenti finanziari emessi in Italia o all�estero dai predetti soggetti. La relazione � altres� sottoscritta dal direttore generale, dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. � allegato ed essa il parere espresso dall�organo di controllo. 4. Il bilancio della societ� estera controllata, allegato al bilancio della societ� italiana ai sensi del comma 1, � sottoposto a revisione ai sensi dell�articolo 165 da parte della societ� incaricata della revisione del bilancio della societ� italiana; ove la suddetta societ� di revisione non operi nello Stato ove ha sede la societ� estera controllata, deve avvalersi di altra idonea societ� di revisione, assumendo la responsabilit� dell�operato di quest�ultima. Ove la societ� italiana, non avendone l�obbligo, non abbia incaricato del controllo contabile una societ� di revisione, deve comunque conferire tale incarico relativamente al bilancio della societ� estera controllata. 5. Il bilancio della societ� estera controllata, sottoscritto ai sensi del comma 2, con la relazione, i pareri ad esso allegati e il giudizio espresso dalla societ� responsabile della revisione ai sensi del comma 4, sono trasmessi alla CONSOB. Art. 165-quinquies. - (Obblighi delle societ� italiane collegate). - 1. Il bilancio delle societ� italiane con azioni quotate in mercati regolamentati, di cui all�articolo 119, e delle societ� italiane emittenti strumenti finanziari diffusi fra il pubblico in misura rilevante, ai sensi dell�articolo 116, le quali siano collegate a societ� aventi sede legale in uno degli Stati determinati con i decreti di cui all�articolo 165-ter, comma 3, � corredato da una relazione degli amministratori sui rapporti intercorrenti fra la societ� italiana e la societ� estera collegata, con particolare riguardo alle reciproche situazioni debitorie e creditorie, e sulle operazioni compiute tra loro nel corso dell�esercizio cui il bilancio si riferisce, compresa la prestazione di garanzie per gli strumenti finanziari emessi in Italia o all�estero dai predetti soggetti. La relazione � altres� sottoscritta dal direttore generale, dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili. � allegato ad essa il parere espresso dall�organo di controllo. Art. 165-sexies. - (Obblighi delle societ� italiane controllate). - 1. Il bilancio delle societ� italiane con azioni quotate in mercati regolamentati, di cui all�articolo 119, e delle societ� italiane emittenti strumenti finanziari diffusi fra il pubblico in misura rilevante, ai sensi dell�articolo 116, ovvero che hanno ottenuto rilevanti concessioni di credito, le quali siano controllate da societ� aventi sede legale in uno degli Stati determinati con i decreti di cui all�articolo 165-ter, comma 3, � corredato da una relazione degli amministratori sui rapporti intercorrenti fra la societ� italiana e la Societ� estera controllante, nonch� le societ� da essa controllate o ad essa collegate o sottoposte a comune controllo, con particolare riguardo alle reciproche situazioni debitorie e creditorie, e sulle operazioni compiute tra loro nel corso dell�esercizio cui il bilancio si riferisce, compresa la prestazione di garanzie per gli strumenti finanziari emessi in Italia o all�estero dai predetti soggetti. La relazione � altres� sottoscritta dal direttore generale, dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. � allegato ad essa il parere espresso dall�organo di controllo. 2. Al testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, dopo l�articolo 193, � aggiunto il seguente: "Art. 193-bis. - (Rapporti con societ� estere aventi sede legale in Stati che non garantiscono la trasparenza societaria). - 1. Coloro che sottoscrivono il bilancio della societ� estera di cui all�articolo 165-quater, comma 2, le relazioni e i pareri di cui agli articoli 165-quater, commi 2 e 3, 165-quinquies comma 1, e 165-sexies, comma 1, e coloro che esercitano la revisione ai sensi dell�articolo 165-quater, comma 4, sono soggetti a responsabilit� civile, penale e amministrativa secondo quanto previsto in relazione al bilancio delle societ� italiane. 2. Salvo che il fatto costituisca reato, la violazione degli obblighi derivanti dall�esercizio dei poteri attribuiti alla CONSOB dall�articolo 165-septies, comma 1, � punita con la sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall�articolo 193, comma 1". Art. 165-septies. - (Poteri della CONSOB e disposizioni d�attuazione). - 1. La CONSOB esercita i poteri previsti dagli articoli 114 e 115, con le finalit� indicate dall�articolo 91, nel riguardi delle societ� italiane di cui alla presente sezione. Per accertare l�osservanza degli obblighi di cui alla presente sezione da parte delle societ� italiane, pu� esercitare i medesimi poteri nei riguardi delle societ� estere, previo consenso delle competenti autorit� straniere, o chiedere l�assistenza o la collaborazione di queste ultime, anche sulla base di accordi di cooperazione con esse. 2. La CONSOB emana, con proprio regolamento, le disposizioni per l�attuazione della presente sezione". TITOLO IIDISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONFLITTI D�INTERESSI E DISCIPLINA DELLE ATTIVIT� FINANZIARIECapo IDisposizioni in materia di conflitti d�interessiArt. 7.(Operazioni con parti correlate).1. Dopo l�articolo 2391-bis del codice civile � inserito il seguente: "Art. 2391-ter. - (Limiti di valore per il compimento di operazioni con parti correlate). � Le societ� che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio non possono contrarre, direttamente o indirettamente, obbligazioni di qualsiasi natura, n� compiere atti di compravendita, di valore complessivo superiore a centomila euro nel corso di ciascun esercizio sociale, con chiunque detenga, direttamente o indirettamente, una partecipazione di controllo nel loro capitale, con chiunque eserciti su di esse un�influenza notevole, ai sensi del terzo comma dell�articolo 2359, e con chi svolga presso di esse funzioni di amministrazione, direzione o controllo ovvero con le societ� controllate dai predetti soggetti, a meno di espressa autorizzazione del consiglio d�amministrazione o del consiglio di gestione, deliberata senza la partecipazione dei soggetto interessato e previo parere favorevole del collegio sindacale. Sono nulli gli atti compiuti in difformit� dall�autorizzazione di cui al primo comma, ovvero quando essa manchi o sia stata deliberata senza l�osservanza di quanto ivi prescritto". 2. Gli atti compiuti in difformit� dall�autorizzazione di cui al primo comma, ovvero in mancanza di essa o in base ad autorizzazione deliberata senza l�osservanza delle prescritte condizioni, possono essere impugnati dai sindaci, dagli amministratori che non abbiano concorso a compierli, nonch� dai soci che rappresentino, anche congiuntamente, l�uno per mille del capitale sociale nelle societ� che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio e il cinque per cento nelle altre. L�impugnazione pu� essere proposta nel termine di novanta giorni dalla data in cui � stato compiuto l�atto. Si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 2377 e 2378. 3. All�articolo 2409-noviesdecies, primo comma, del codice civile, dopo la parola: "2391," � inserita la seguente: "2391-ter,". 4. All�articolo 2428, secondo comma, del codice civile, dopo il numero 2) � inserito il seguente: "2-bis) le operazioni con parti correlate autorizzate nel corso dell�esercizio a norma dell�articolo 2391-ter, primo comma;". Art. 8.(Concessione di credito in favore di azionisti e obbligazioni degli esponenti bancari).1. All�articolo 53 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1o settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 4 � sostituito dai seguenti: "4. Le banche devono rispettare i limiti indicati dalla Banca d�Italia, in conformit� alle deliberazioni del CICR, per la concessione di credito in favore di: a) soggetti che detengono, direttamente o indirettamente, una partecipazione rilevante nella banca; b) soggetti che siano sottoscrittori di patti previsti dall�articolo 122 del testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, riguardanti la stessa banca; c) coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione o controllo presso la banca, indipendentemente dal possesso di una partecipazione nel capitale; d) societ� controllate dai soggetti indicati nelle lettere a) e b) o presso le quali gli stessi svolgono funzioni di amministrazione, direzione o controllo; e) altri soggetti che sono comunque collegati alla banca, secondo quanto stabilito dalla Banca d�Italia. 4.1. I limiti di cui al comma 4 sono determinati con esclusivo riferimento al patrimonio della banca e, ove esista, alla partecipazione in essa detenuta dal soggetto richiedente il credito. 4.2. La Banca d�Italia, in conformit� alle deliberazioni del CICR, disciplina i conflitti d�interessi tra le banche e i soggetti indicati nel comma 4, in relazione alle altre attivit� bancarie". d)dopo il comma 4 sono aggiunti i seguenti: "4-bis. Ferma restando l�applicazione del comma 4 e delle disposizioni di cui all�articolo 136, i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione o controllo presso una banca, i quali detengano una partecipazione nel capitale della medesima, nonch� i soggetti che siano sottoscrittori di patti previsti dall�articolo 122 del testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni, riguardanti una banca, non possono essere debitori nei riguardi della stessa banca per un ammontare che superi il valore dei tre quarti delle partecipazioni detenute. I sottoscrittori dei patti di cui al precedente periodo, che siano debitori
Documento n.4496

References: Art. 147
 Art. 147
 Art. 2
in fine
in fine
in fine
in fine
in fine
 Art. 3
 Art. 5
 Art. 165
 Art. 165
 Art. 165
 Art. 165
 Art. 8