Source: http://docplayer.it/5544939-Disciplinare-organizzativo-della-sezione-infn-di-bologna.html
Timestamp: 2018-02-23 13:12:53+00:00

Document:
Disciplinare Organizzativo della Sezione INFN di Bologna - PDF
Download "Disciplinare Organizzativo della Sezione INFN di Bologna"
1 Allegato alla deliberazione del Consiglio Direttivo n /2013 Disciplinare Organizzativo della Sezione di Bologna (ai sensi dell art. 23, comma 1, lett. a), dello Statuto dell e dell art.1, comma 4, del Regolamento Generale delle Strutture dell ) 18 luglio 2013
2 Art. 1 Sezione di Bologna La Sezione di Bologna, ai sensi dell articolo 1 9, comma 2, lettera a) dello Statuto dell e degli articoli 1 e 2 del Regolamento Generale delle Strutture dell, è Struttura scientifica avente il fine di svolgere l attività di ricerca nel quadro degli obiettivi programmatici dell Istituto. I rapporti tra la Sezione e la locale Università degli Studi sono regolati da apposita convenzione. Art. 2 Direzione della Sezione Ai sensi di quanto disposto dall'articolo 2 0, comma 1, dello Statuto dell', la Direzione della Sezione è attribuita, per incarico, dal Consiglio Direttivo. I l Direttore della Sezione è nominato ed esercita le funzioni secondo le norme previste negli a r t t. 2 0, 2 1 e 23 dello Statuto dell'. I l Direttore della Sezione ha il compito di assicurare il funzionamento scientifico, organizzativo ed amministrativo della Struttura, nel rispetto dei programmi scientifici e degli indirizzi approvati dal Consiglio Direttivo. Dal Direttore della Sezione dipende, in via gerarchica e funzionale, tutto il personale della Sezione ed il personale comunque assegnato alla stessa dalle Università e da altri Enti. 5. I l Direttore sovraintende altresì al personale dotato di incarichi di ricerca, di collaborazione tecnica, di associazione alle attività di ricerca dell Istituto. 6. Almeno una volta all'anno il Direttore della Sezione convoca il personale per presentare una relazione sullo stato di avanzamento della attività e sulle relative previsioni programmatiche. 7. I l Direttore è responsabile della contrattazione decentrata locale nel rispetto della normativa di legge e degli accordi a livello nazionale. Art. 3 Consiglio di Sezione Ai sensi degli articoli 2 1, comma 4 e 2 5, comma 1, dello Statuto dell', il Direttore della Sezione si avvale di un organo consultivo denominato Consiglio di Sezione p e r : a) l elaborazione dei programmi di attività e dei relativi fabbisogni di spesa da sottoporre agli organi consultivi e deliberanti dell Istituto; b) l esame dei problemi connessi con il funzionamento della Sezione e l attuazione in sede locale delle deliberazioni del Consiglio Direttivo; c) valutazione e consuntivo annuale dell attività svolta nell ambito della Struttura. Art. 4 Struttura Organizzativa della Sezione Ai sensi di quanto previsto dagli articoli 1 2, comma 4, lett. h) e 2 3, comma 1, lett. a) dello Statuto dell Istituto e dall articolo 2, comma 2, del Regolamento Generale delle Strutture dell', in rapporto con le esigenze organizzative, amministrative e tecniche della ricerca, nonché ai fini del trasferimento delle conoscenze e delle tecnologie acquisite, la Sezione si articola come segue: Amministrazione; di Direzione; Tecnico Generale; Elettronica; Progettazione Meccanica; Officina Meccanica; Provvedimento Organizzativo della Sezione di Bologna pag. n. 2
3 Calcolo e Reti; di Prevenzione e Protezione. Ai Servizi, a seconda della loro rilevanza quantitativa e/o qualitativa, può essere preposto, con provvedimento del Direttore, personale dipendente, ovvero personale non dipendente, dotato di incarico di ricerca o di incarico di collaborazione tecnica. I Responsabili dei Servizi rispondono al Direttore della Sezione del funzionamento degli stessi e dell'attuazione dei progetti di attività loro assegnati. Eventuali sottostrutture all interno di un o alle dirette dipendenze del Direttore verranno eventualmente istituite con provvedimento del Direttore, sentite le organizzazioni sindacali locali ed il Consiglio di Art. 5 Amministrazione I l di Amministrazione della Sezione di Bologna svolge i compiti e le attività di seguito identificati, in comune con il CNAF. Al è preposto u n Responsabile con provvedimento del Direttore, sentiti il Direttore del CNAF ed i rispettivi Consigli di Sezione e di Centro. ragioneria; gestione del bilancio e della spesa; import export; contratti; fondo economale; patrimonio; automazione delle procedure tecnico amministrative; bilancio di previsione dei gruppi di ricerca e della Sezione; fondi esterni automezzi; liquidazione missioni ed indennità; mensa; magazzino e trasporti; assistenza sanitaria all estero e assicurazioni; I n considerazione di esigenze funzionali sopravvenute, i Direttori della Sezione di Bologna e del CNAF, di concerto fra loro, possono riattribuire alcuni compiti ed attivita' fra le due strutture senza modificare l assetto organizzativo definito in questo Disciplinare. Art. 6 di Direzione segreteria di direzione; protocollo; archivio di direzione; documentazione programmi ed obiettivi; Consiglio di Sezione; Provvedimento Organizzativo della Sezione di Bologna pag. n. 3
4 rapporti esterni; convenzioni e accordi; scambi internazionali; rapporti con le organizzazioni sindacali; segreterie scientifiche; organizzazione congressi, seminari e riunioni della Sezione; incarichi di ricerca, di collaborazione tecnica e di associazione; concorsi; assunzioni; affari del personale; supporto di segreteria e documentazione radioprotezionistica e sanitaria; prestiti, riscatti e benefici assistenziali; 5. I n presenza di fabbisogni straordinari o di carenze temporaneee di personale, la Segreteria di Direzione del CNAF potrà contare sul supporto del di Direzione della Sezione di Bologna. 6. I n considerazione di esigenze funzionali sopravvenute, i Direttori della Sezione di Bologna e del CNAF, di concerto fra loro, possono riattribuire alcuni compiti ed attivita' fra le due strutture senza modificare l assetto organizzativo definito in questo Disciplinare. Art. 7 Tecnico Generale servizi generali; impianti tecnologici e relativa manutenzione; impianti logistici; assemblaggio e messa in opera, manutenzione e sviluppo dei laboratori, degli impianti, delle attrezzature e delle attività necessarie allo sviluppo, costruzione e test di rivelatori di particelle; supporto agli esperimenti per la costruzione, l installazione, la messa in opera e l operazione dei rivelatori di apparati sperimentali in sede e nei laboratori nazionali ed internazionali; Art. 8 Elettronica progettazione elettronica: CAD per PCB; CAD per VLSI analogico e digitale; gestione dell hardware, del sistema operativo e degli applicativi CAD; officina elettronica di Sezione; elettrotecnica; documentazione e consulenza su componentistica e strumentazione elettronica; magazzino di elettronica; assistenza agli utenti della Sezione; assemblaggio, test e riparazione di circuiti e strumentazione elettronica; Provvedimento Organizzativo della Sezione di Bologna pag. n. 4
5 supporto agli esperimenti per l installazione, il collaudo e la manutenzione di apparati elettronici in sede e nei laboratori nazionali ed internazionali; ricerca e sviluppo di nuove tecnologie elettroniche; Art. 9 Progettazione Meccanica progettazione meccanica; progetto e disegno di parti e sistemi meccanici con l utilizzazione d i : disegno tradizionale CAD; modellazione solida; analisi strutturale; gestione dell hardware e degli applicativi CAD; assistenza e consulenza tecnica agli esperimenti e ai Servizi di Sezione; collaborazione all assemblaggio dei sistemi meccanici progettati e verifica funzionale dei lavori effettuati; supervisione all installazione in sito e collaudo degli apparati sperimentali; Art. 10 Officina Meccanica studio e modalità di esecuzione di parti meccaniche; lavorazioni con macchine classiche, lavorazioni con macchine a controllo numerico assistite o no da calcolatori; gestione dell hardware e degli applicativi CAD/CAM; manutenzione ordinaria delle macchine utensili; meccanica di precisione; carpenteria meccanica leggera; saldature; incollaggi; attività di metrologia; magazzino meccanico; montaggio di prototipi di t e s t ; assistenza agli esperimenti in sede e nei laboratori nazionali ed internazionali; assemblaggio, installazione e manutenzione di apparati sperimentali; Art. 1 1 Calcolo e Reti Provvedimento Organizzativo della Sezione di Bologna pag. n. 5
6 management dei sistemi centrali; assistenza utenti installazione e configurazione di software e hardware informatico; attività di assistenza e supporto informatico agli esperimenti ed ai Servizi della Sezione; collaborazione con i gruppi di ricerca per lo sviluppo del software di analisi e di acquisizione dati per esperimenti e tests; sviluppo e gestione di sistemi di calcolo distribuito; management delle LAN s; coordinamento con et; coordinamento con Garr; gestione dei contratti di manutenzione hardware e software, gestione e distribuzione del software/licenze, anagrafe delle apparecchiature informatiche della Sezione; predisposizione documentazione multimediale, organizzazione seminari informatici; partecipazione ai gruppi di lavoro nazionali per la sperimentazione di nuove tecniche hardware e software; Art. 12 di Prevenzione e Protezione i compiti e le attività del sono quelli previsti dal decreto legislativo del 9 aprile , n. 8 1 e sue successive modificazioni ed integrazioni; I l esplica i propri compiti ed attività in collaborazione con le figure professionali previste nel successivo art Art. 13 Salute e Sicurezza La sorveglianza fisica della protezione dalle radiazioni ionizzanti, prevista del 17 marzo 1995 n. 230 e successive modificazioni ed integrazioni, qualificati. La sorveglianza medica della protezione dalle radiazioni ionizzanti, prevista del 17 marzo 1995 n. 230 e successive modificazioni ed integrazioni, autorizzati e/o competenti. dal decreto legislativo è affidata ad esperti dal decreto legislativo è affidata a medici Le attività di medicina del lavoro previste dal D.P.R. n / , dal decreto legislativo 15 agosto , n , dal decreto legislativo del 9 aprile , n. 8 1 e sue successive modificazioni ed integrazioni, e dalle altre normative di tutela sanitaria in vigore, sono svolte dal medico competente. Art. 14 Disposizioni finali I l presente provvedimento può essere modificato od integrato, su proposta del Direttore, sentito il Consiglio di Sezione, con deliberazione del Consiglio Direttivo dell'. I l presente provvedimento entra in vigore dalla data definita nella deliberazione del Consiglio Direttivo dell'. Provvedimento Organizzativo della Sezione di Bologna pag. n. 6
7 Provvedimento Organizzativo della Sezione di Bologna pag. n. 7
Provvedimento Organizzativo della Sezione INFN di Torino
Allegato alla deliberazione del Consiglio Direttivo n. 8118/2003 doc.gen. n. 1461/2003 Provvedimento Organizzativo della Sezione INFN di Torino (ai sensi degli articoli 10, comma 4, lettera h), e 20, comma
doc.gen. n. 1222/1998
Allegato alla deliberazione del Consiglio Direttivo n. 6066/1998 doc.gen. n. 1222/1998 Provvedimento Organizzstivo della Sezione I.N.F.N. di Cagliari (ai sensi degli artt. 10, quarto comma, lett. h), e
Costituzione "Laboratorio Congiunto" DITEN DIBRIS
Costituzione "Laboratorio Congiunto" DITEN DIBRIS maggio 2013 Il Laboratorio Congiunto (LabCon) viene costituito come strumento di supporto tecnico per l attività di ricerca e didattica (attività di tesi

References: art. 23
 art.1
 Art. 1
 articolo 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 articolo 2
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 1
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14