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Timestamp: 2018-01-19 05:37:31+00:00

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ha pronunciato la seguente: sentenza sul ricorso proposto da: C.A., n. a (OMISSIS) e da M.D., n. (OMISSIS);
Udito l'avv. Loris Nisi per l'imputato M. che ha concluso per l'accoglimento del ricorso. la Corte osserva:
1. C.A., nato a (OMISSIS); R.G., nato a (OMISSIS); M.D. nato a (OMISSIS); G.D., nato a (OMISSIS), erano imputati del reato p. e p. dall'art. 110 c.p. e D.P.R. n. 303 del 1956, art. 7, comma 1, lett. c), art. 58, lett. a) perchè in concorso tra loro, nelle rispettive qualità di datori di lavoro, il C. quale Commissario Straordinario dell'A.S.L. n. (OMISSIS) di Palmi nei periodi 01.09.2003/02.12.2003 e 11.12.2003/16.03.2004, il R. quale direttore generale ASL di Palmi dal 20.11.1999 al 07.09.2000, il M. quale direttore generale ASL successivamente al 09.04.2004, il G. quale responsabile della sicurezza successivamente al 13.04.2000, omettevano di mantenere i locali dell'ufficio Protocollo dell'ASL (OMISSIS) di Palmi ben asciutti e difesi dall'umidità (accertato in (OMISSIS)).
pena sospesa. Invece assolveva R.G. e G. D. dal reato loro ascritto per non aver commesso il fatto.
Tenuto poi conto della sentenza 13 giugno 2000 n. 186 della Corte costituzionale e rilevato che, nella fattispecie, non sussistono elementi per ritenere che "la parte abbia proposto il ricorso senza versare in colpa nella determinazione della causa di inammissibilità", alla declaratoria dell'inammissibilità medesima consegue, a norma dell'art. 616 c.p.p., l'onere delle spese del procedimento nonchè quello del versamento di una somma, in favore della Cassa delle ammende, equitativamente fissata in Euro 1.000,00 3. Il ricorso del M. - che è invece tempestivo essendo stato depositato il 3 novembre 2008 e decorrendo il termine (di 45 giorni) per impugnare dalla notifica dell'estratto contumaciale avvenuta in data 19 settembre 2008 - è nel merito infondato.
Il successivo D.Lgs. n. 81 del 2008 prescrive all'art. 63, quanto ai requisiti di salute e di sicurezza dei luoghi di lavoro, che questi devono essere conformi ai requisiti indicati nell'allegato IV;
prescrizione poi sanzionata dal successivo art. 68.
Non occorreva la reiterazione dell'invito alla regolarizzazione, previsto dal D.Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758, art. 20, che è rivolto al datore di lavoro che abbia violato le prescrizioni di prevenzione sicchè non rileva che durante il decorso del termine per la regolarizzazione, determinato ai sensi del cit. art. 20 dall'organo di vigilanza tenendo conto del tempo tecnicamente necessario per eliminare la irregolarità registrata, sia mutato il rappresentante del datore di lavoro. Chi subentra come datore di lavoro (in caso di cessione d'azienda) o come responsabile per la sicurezza è tenuto a verificare al momento di assunzione dell'incarico lo statu quo e quindi anche eventuali prescrizioni già impartite dall'organo di vigilanza ai sensi del cit. art. 20.
Ma a tal fine per "datore di lavoro" negli enti pubblici deve intendersi chi in concreto abbia il potere gestionale sui luoghi di lavoro; nel caso di un'Azienda sanitaria del Servizio Sanitario Nazionale questo potere gestionale, in mancanza di alcuna delega, spetta al direttore generale (sull'accentramento di tutti i poteri di gestione, nonchè della rappresentanza, al direttore generale, v.
D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, art. 3, come modificato dal D.Lgs. 7 dicembre 1993, n. 517, art. 4, lett. d)).
Il D.Lgs. n. 81 del 2008, art. 2 infatti prevede espressamente che nelle pubbliche amministrazioni di cui al D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, art. 1, comma 2, per "datore di lavoro" si intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione. Solo nel caso in cui un funzionario non avente qualifica dirigenziale sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuato dall'organo di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dell'ubicazione e dell'ambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta l'attività, e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa, sullo stesso ricadono gli obblighi di prevenzione.

References: sentenza 
 art. 7
 art. 58
 sentenza 
 art. 68
 art. 20
 art. 20
 art. 20
 art. 3
 art. 4
 art. 2
 art. 1