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Timestamp: 2016-02-07 10:16:02+00:00

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Alcol e lavoro: obblighi datori di lavoro, lavoratori, sorveglianza sanitaria, test alcolimetrici, limiti di dose - Euronorma
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Alcol e lavoro: obblighi datori di lavoro, lavoratori, sorveglianza sanitaria, test alcolimetrici, limiti di dose[15/11/2011] Si veda la revisione 2014 di questo articolo
Seminario "Alcol e Lavoro", 17 Dicembre 2014, con crediti ECM (4,8) RSPP/ASPP/RLS (4) valido come aggiornamento lavoratori, preposti, dirigenti
Docenti: Graziano Frigeri (medico del Lavoro
Anna Guardavilla (Giurista)
Claudio [16/04/2013 at 5:30 pm] ha scritto: Buongiorno
Volevo fare alcune considerazioni sulla legge e sui controlli aloolemici in particolare su alcuni tipi di dipendenti. Mi riferisco alle forse dell’ordine, a quelle di Polizia e alla Polizia Municipale / Locale.
I controlli devono essere fatti a tutti personale d’ufficio compreso?
Si parla di alcoldipendenza o assunzione anche sporadica?
Strumento da utilizzare, l’etilometro è idoneo?
Il rifiuto a sottoporsi cosa comporta?
Le garanzie previste per il conducente di un veicolo prima di sottoporsi all’etilometro non sono previste per il lavoratore, altresì I controlli alcolimetrici finalizzati a verificare il rispetto del divieto di assunzione non rappresentano accertamenti rientranti tra quelli previsti per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori e mancando per l’alcol un provvedimento specifico come quello del 30 ottobre 2007 in materia di accertamento di assenza di tossicodipendenza che indica espressamente, all’articolo 1, l’obbligatorietà della sorveglianza sanitaria per le mansioni che comportano rischi per la sicurezza l’incolumità o la salute propria e di terzi, individuate nell’Allegato I della citata norma.
Se un accertamento sanitario sui lavoratori non è obbligatorio allora è vietato (Legge 300/1970).
Rispondi Graziano Frigeri [16/04/2013 at 5:59 pm] ha scritto: Occorre distinguere nettamente tra controlli alcolimetrici ex legge 125/01 e sorveglianza sanitaria per l’alcoldipendenza ex decreto legislativo 81/08′ perché sono due cose diverse.
Ai controlli alcolimetrici in base alla legge 125/01 e alla Intesa Stato Regioni del Marzo 2006 sono soggetti coloro che hanno l’obbligo del porto d’armi: quindi gli agenti di polizia municipale no, perché non hanno tale obbligo, al contrario ad esempio della Polizia e delle guardie giurate. Circa chi vi sia soggetto, vale lo stesso discorso: chiunque abbia il porto d’armi, anche se lavora in ufficio.
La sorveglianza sanitaria per l’alcoldipendenza è obbligatoria “nei casi e alle condizioni previste dall’ordinamento” quindi occorre che vi sia un provvedimento configurabile giuridicamente come “ordinamento”, compreso un regolamento aziendale. Dal punto di vista generale attualmente solo la regione Piemonte ha disciplinato la cosa con una delibera di giunta regionale.
Chi si rifiuta di sottostare al test alcolimetrico o agli accertamenti legittimamente disposti dal Medico Competente è passibile della sanzione prevista per la contravvenzione al disposto dell’art. 20 del D. Lgs.81/08 (arresto fino ad un mese o ammenda da 200 a 600 euro).
Rispondi Franco [27/11/2014 at 7:33 pm] ha scritto: Buona sera.Sono una Guardia Giurata e sono stato assente dal lavoro per esattamente 2 anni in quanto ero stato licenziato per cessazione d’appalto, e la rientro improvvisamente, mi è stato fatto l’esame del CDT, senza che prima mi sia stato eseguito l’etilometro sul luogo di lavoro e senza essere stato informato di astenermi di circa 15 giorni dal bere alcol. vorrei tenere presente, che dal 2002 sino al 2012, non ho mai eseguito un CDT. in pratica il CDT, è stato eseguito il 17 novembre 2014, e se risale a circa 13 prima, non ero in possesso dei titoli di polizia; e, in data 22, a cinque giorni distanza sono stato nuovamente sottoposto, a differenza di due settimane prevista, e per lo più a stomaco pieno. Vorrei sapere se vi è stata una procedura illegale da parte del medico competente e/o datore di lavoro. Grazie
Rispondi Graziano Frigeri [14/12/2014 at 8:14 am] ha scritto: Buongiorno, nel caso specifico le consiglio di contattare il Rappresentante del Lavoratori per la sicurezza (RLS) e valutare bene il caso. Per opportuna informazione comunque tenga presente che il divieto di assunzione di alcolici, per il suo tipo di lavoro, vige sempre, e non vi è alcun obbligo di “informare di astenersi” in quanto, appunto, la legge le vieta di assumere alcolici in assoluto. Sulla appropriatezza del CDT quale test, l’argomento è trattato nell’articolo.
Rispondi Sandra [26/05/2013 at 11:30 am] ha scritto: Sono una insegnante e vorrei chiarezza su questa materia. Ad esempio per i dipendenti del comparto scuola, il dirigente dispone di effettuare controlli medici a tappeto per tutti o solo per quelli per cui nutre evidenti sospetti?Grazie.
Rispondi Graziano Frigeri [26/05/2013 at 2:50 pm] ha scritto: Buongiorno,
La materia è chiara: i controlli alcolimetrici, finalizzati all’accertamento del divieto di bere alcolici (legge 125/01) possono essere effettuati dal Medico Competente o dai Medici delle ASL. In nessun caso un Dirigente Scolastico (Datore di Lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08) può disporre controlli alcolimetrici o controlli sanitari in genere. I controlli riguardano non tutto il personale del “comparto scuola” ma solo il personale insegnante, per il quale vige il divieto di bere alcolici. Gli altri (amministrativi, collaboratori) non sono soggetti al divieto, e quindi nemmeno ai controlli.
Rispondi fabrizio [23/06/2014 at 1:22 pm] ha scritto: Buon pomeriggio, sono un istruttore amministrativo, ho sostenuto sempre visite ex D. Lgs n. 81/2008 inerenti al profilo; ora mi è stata richiesta visita finalizzata all’assenza di condizioni di alcol dipendenza in attuazione dell’art.15 L 30/03/2001 n.125, art. 41, comma 4 del D.Lgs n.81/2008 piu vari esami del sangue, visita oculistica io non ho problemi a sottopormi, ma volevo chiederle tutto ciò e legale o posso rifiutarmi ad effettuate l’esami che non ho mai fatto prima alcol test e biologici? Grazie.
Rispondi Graziano Frigeri [25/06/2014 at 6:40 am] ha scritto: Buongiorno,
La L.125/01 non impone visite mediche, ma consente l’effettuazione dell’alcolimetria (esame su aria espirata con etilometro) per controllare il rispetto del divieto di assunzione di bevande alcoliche nelle mansioni definite nell’Intesa Stato Regioni del marzo 2006. Attenzione: si parla di mansioni, non di qualifiche, per cui se lei è istruttore amministrativo, ma ad esempio insegna in scuole pubbliche o private, oppure guida un’auto per motivi di lavoro, rientra fra il personale che può essere sottoposto a controllo. La sorveglianza sanitaria ex art. 41 D.Lgs. 81/08 è altra cosa, finalizzata alla verifica di assenza di alcoldipendenza. Al momento attuale solo Piemonte e Toscana hanno regolamentato la materia; nelle altre regioni, in attesa di analoga regolamentazione (o di uscita di indicazioni ufficiali nazionali) consiglio di adottare il protocollo toscano, che prevede la sorveglianza sanitaria nelle stesse mansioni in cui si effettua l’alcolimetria (che, ripeto, sono due cose diverse con diverse finalità). Infine, il lavoratore (art. 20 D. Lgs. 81/08) è obbligato a sottoporsi a controlli sanitari “comunque disposti dal medico competente”; in caso di dubbi di legittimità, le consiglio di rivolgersi in prima istanza al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).
Rispondi fabio [29/05/2013 at 8:07 pm] ha scritto: vorrei dei chiarimenti in merito ai controlli alcolemici- premetto che sono una guardia giurata, e che come tale sono uno dei soggetti rientranti nel divieto assoluto di alcol durante il servizio, detto cio’ mi e’ parso di capire dalla lettura degli artt. e del protocollo d’intesa stato regione:
primo – che il divieto sussiste esclusivamente prima e durante il servizio, non una volta terminato.
secondo- che non e’ previsto obbligatoriamente l’esame del sangue, ma e’ consigliato l’etilometro, in quanto le leggi in vigore precisano che il controllo e’ effettuato esclusivam. per verificare che non si beva durante il servizio
Il problema nasce dal fatto che il datore di lavoro effettua i controlli dopo il termine del servizio, anche ore quando il dipendente teoricamente dovrebbe essere libero da qualsiasi potere datoriale, la parte piu’ spiacevole e’ che il personale che effettua i prelievi, sembra non sia tanto capace, e mi comincia a dare un po’ di fastidio che debbano imparare sulla mia pelle, ogni anno mi sono sottoposto agli esami, riportando degli ematomi abbastanza evidenti.
posso chiedere di effettuare gli esami del sangue in ospedale? Anche a mie spese? E’ diventata una questione di principio!
Rispondi Graziano Frigeri [29/05/2013 at 8:32 pm] ha scritto: Buonasera,
La legge 125/01 non dice che è vietato bere “durante il lavoro” ma che è vietato bere tout court per tutti i lavoratori che esercitano le mansioni comprese nell’allegato 1 alla intesa Stato Regioni del Marzo 2006. Pertanto quei lavoratori non possono consumare alcol, e in caso di alcolimetria positiva è irrilevante che l’alcol sia stato assunto durante l’orario di lavoro o al di fuori.
La legge non specifica nemmeno come fare i controlli alcolimetrici. Occorre tuttavia precisare che il Datore di Lavoro non può disporre alcun controllo: sono solo il Medico Competente, o il Medico dell’Asl, che possono effettuare i controlli. Questo vale per qualsiasi accertamento sanitario: i controlli sanitari non sono mai su disposizione del datore di lavoro, ma sulla base di precise disposizioni di legge, che prevedono che solo il medico competente possa disporre accertamenti sanitari. Qualora il datore di lavoro, di propria iniziativa, voglia far controllare l’idoneità del lavoratore, deve rivolgersi all’asl (art. 5 Legge 300/70). La legge 125/01 non specifica se si debbano fare esami sull’aria espirata o sul sangue; qui tuttavia si può fare riferimento all’art. 229 del D.lgs. 81/08 che afferma che “gli accertamenti sanitari devono essere a basso rischio per il lavoratore”. Pertanto è senz’altro da privilegiare l’etilometro.
I controlli disposti dal Medico Competente (o dal Medico dell’ASL) devono essere effettuati secondo le modalità definite dagli stessi, quindi è il Medico Competente (o il Medico dell’Asl) che stabilisce dove effettuare i controlli stessi.
Rispondi Fernando Fraccaroli [03/06/2013 at 8:49 am] ha scritto: In caso conduttore di automezzo da trasporto test alcolimetrico negativo, ma con numerosi dati che fanno sospettare una situazione di alcol dipendenza può il medico competente sospendere l’idoneità alla mansione e prescrivere accertamenti finalizzati alla diagnosi di alcol-dipendenza?
Rispondi Graziano Frigeri [03/06/2013 at 9:24 am] ha scritto: Buongiorno,
il test alcolimetrico è finalizzato all’accertamento del rispetto del divieto di assumere bevande alcoliche per i lavoratori che esercitano le mansioni di cui all’allegato I della intesa Stato Regioni del 2006.
La sorveglianza sanitaria finalizzata all’accertamento dello stato di alcoldipendenza, di cui al comma 4 dell’art. 41, attualmente è possibile solo nella Regione Piemonte, l’unica che ha adottato formalmente, con delibera della Giunta Regionale, la bozza di documento di cui al comma 4-bis, ma ancora non approvato dalla Conferenza Stato Regioni.
Pertanto al momento attuale nella Regione Piemonte occorrerà applicare le norme specificate nella delibera della G.R., mentre nelle altre Regioni dell’eventuale riscontro di situazioni di alcoldipendenza nel corso della sorveglianza sanitaria effettuata per altri fattori di rischio si dovrà comunque tenere conto ai fini del giudizio di idoneità.
Rispondi toso.cecilia [17/06/2013 at 10:35 am] ha scritto: nell’ambito della gestione di un bar, il proprietario sospetta che un proprio dipendente BEVA BEVANDE ALCOLICHE.
Rispondi Graziano Frigeri [17/06/2013 at 11:43 am] ha scritto: I lavoratori del commercio non sono compresi nell’allegato I alla intesa Stato-Regioni del Marzo 2006, pertanto per gli stessi non si applica il divieto di somministrazione e consumo di alcol.
Il Medico Competente, se nominato in base alla valutazione dei rischi, potrà tenere conto di eventuali problematiche legate all’alcol nella espressione del giudizio di idoneità che tuttavia, è bene ricordarlo, viene formulato con riferimento alla tutela della salute e sicurezza del lavoratore in rapporto ai rischi professionali. Il giudizio del Medico Competente, in pratica, non riguarda la “performance” lavorativa. Qualora il Datore di Lavoro ritenga che le condizioni o il comportamento del lavoratore siano di pregiudizio per il corretto svolgimento della attività lavorativa, può ricorrere alla Commissione Sanitaria ex art. 5 Legge 300/70 presso l’ASL competente.
Rispondi luciano [10/07/2013 at 9:43 am] ha scritto: Buongiorno,da circa 20 giorni sono stato assunto dopo 9 mesi di disoccupato da una ditta di trasporti come autista patente C.ieri ho fatto la visita medica di lavoro per droghe e prelievo di sangue.avendo qualche volta esagerato con l’alcool in questi mesi di disoccupato presumo che i valori di emocromo,transaminasi ecc siano al di fuori dei valori,vorrei sapere se ci sono conseguenze per il posto di lavoro,premetto che ho bevuto 3 birre la domenica e fatto il prelievo martedi mattina,non faccio uso di alcol durante gli orari di lavoro
Rispondi Graziano Frigeri [10/07/2013 at 11:49 am] ha scritto: Buongiorno,
Il blog di Euronorma ospita commenti e richieste di chiarimenti di interesse generale. Non sono trattati casi individuali, ne’ vengono effettuate consulenze di carattere medico su problematiche individuali. Le domande da Lei poste vanno rivolte al Medico Competente, che per legge ha l’obbligo di fornire tutte le spiegazioni in ordine alla Sorveglianza Sanitaria e agli esami effettuati.
Rispondi elisa [29/08/2013 at 4:38 pm] ha scritto: Buongiorno, vorrei sapere se il titolare di un pub-birreria può obbligare un proprio dipendente a sottoporsi a controlli per l’assunzione di sostenze stupefacenti, avendo il sospetto del relativo uso.
Se non può obbligare il proprio dipendente, cosa può fare e a chi può rivolgersi?
Rispondi Graziano Frigeri [29/08/2013 at 6:32 pm] ha scritto: Buonasera,
La risposta è identica a quella fornita il 17 giugno a toso.cecilia. Rimando quindi a quella. Saluti.
Rispondi PAOLA [17/09/2013 at 12:36 pm] ha scritto: Buongiorno, seguo il personale nell’azienda in cui lavoro e mi occupo anche di organizzare le visite mediche e le visite di accertamenti AA AT. Capita che i dipendenti siano chiamati ad effettuare gli accertamenti non in orario di lavoro. La mia domanda è se gli accertamenti AA AT debbano essere fatti solo in orario di lavoro o se è possibile organizzarli anche fuori l’orario di lavoro (per esempio capita che gli accertamenti siano al mattino e il turno al pomeriggio o la notte)
Rispondi Graziano Frigeri [17/09/2013 at 3:00 pm] ha scritto: Buonasera Paola,
Non esiste nessun obbligo di effettuare gli accertamenti durante l’orario di lavoro.
Tuttavia (art.15 comma 2) le misure di tutela non devono comportare oneri finanziari per i lavoratori.
Quindi se per ragioni organizzative gli accertamenti si effettuano fuori del normale orario di lavoro,
il tempo impiegato è comunque orario di lavoro (straordinario) e va retribuito. Ugualmente,
se dovute, vanno rimborsate le eventuali spese (esempio: spese di viaggio) se le visite
sono effettuate presso l’ambulatorio del Medico Competente o comunque in sede diversa
da quella di lavoro.
Rispondi valerio [27/08/2014 at 12:46 pm] ha scritto: Salve,
sono un conducente di bus di linea a Roma,
vorrei sapere se gli alcol test e i droga test oltre che fuori l’orario di lavoro possono essere previsti anche lontani dal posto di lavoro!!
Rispondi Graziano Frigeri [02/09/2014 at 1:32 pm] ha scritto: I Test vengono effettuati dal medico competente ove questi ritenga opportuno farli, purché il luogo sia idoneo dal punto di vista sanitario e della privacy, tenendo conto del tipo di test (alcolimetria su aria espirata per l’alcol, campione urinario prodotto estemporaneamente per il test sulle sostanze stupefacenti).
Rispondi Stefano [25/09/2013 at 12:02 pm] ha scritto: Buongiorno,
il datore di lavoro può rifiutarsi di rimborsare la nota spesa relativa ad un pasto consumato al ristorante, ovviamente durante la pausa pranzo lavorativa, se in essa è contenuta una cifra indicante alcoolici?
La presenza in nota spesa di dette sostanze, intendo, vale come “assunzione” ?
Rispondi Graziano Frigeri [25/09/2013 at 4:00 pm] ha scritto: La domanda è di carattere “contrattuale” e andrebbe rivolta ad un esperto in materia. Personalmente ritengo che, qualora il lavoratore appartenga ad una categoria per la quale vige il divieto, il datore di lavoro possa rifiutarsi di pagare il costo della bevanda alcolica eventualmente sul conto, ma non il resto del pasto consumato. La nota spesa,comunque, non costituisce prova di “assunzione” di bevanda alcolica (il lavoratore potrebbe in effetti non averla bevuta) ma solo di acquisto, e poiché al Datore di Lavoro è vietata la somministrazione, ritengo che lo stesso possa legittimamente non pagarle il costo della bevanda stessa. Dopodiché sul piano disciplinare entra in ballo il contratto di lavoro.
Rispondi romina [30/09/2013 at 7:33 am] ha scritto: Buon giorno, ringrazio anticipatamente per l’eventuale risposta. Ho un dubbio: l’Università fa parte del comparto scuola. Il MC può predisporre dei controlli randomizzati solo sul personale docente o anche su tutto il personale tecnico-amministrativo?Vorrei inoltre sapere se vi è un valore soglia di alcolimia al di sopra del quale il test viene considerato positivo.se i controlli sono indirizzati solo per il personale docente, è verosimile che in mensa un amministrativo consumi una unità alcolica ( per es 33 cl birra) e un docente nulla? garzie. romina
Rispondi Graziano Frigeri [30/09/2013 at 7:37 am] ha scritto: Buongiorno,
il divieto di somministrazione e assunzione vale solo per il personale docente. Non esiste soglia, il livello riscontrato deve essere zero (non è vietato bere molto, è vietato bere).IL MC può disporre i controlli alcolimetrici solo sul personale per cui vige il divieto.
Rispondi Ennio Seghesio [22/10/2013 at 4:01 pm] ha scritto: Vorrei una delucidazione, quali sono gli esami che vengono effettuati ai carrellisti?Etilometro o anche esami del sangue CDT ecc.?
Rispondi Graziano Frigeri [22/10/2013 at 4:13 pm] ha scritto: Buonasera,
il protocollo per la sorveglianza sanitaria viene deciso dal Medico Competente, come previsto dall’art. 25 comma 1 lett. b del D.Lgs.81/08.
Con riferimento all’alcool, al momento la sorveglianza sanitaria per la verifica dello stato di alcol dipendenza è obbligatoria solo nella Regione Piemonte, che ha adottato in proposito una specifica delibera di giunta Regionale. Nelle altre regioni, sempre alla data di oggi, ciò non risulta effettuato per cui mancano “i casi e le condizioni” previsti dall’art. 41 comma 4. Laddove sia effettuata, la diagnosi non si basa su singoli esami che, di per se’, non hanno alcun significato (compresa la CDT) ma su elementi anamnestici, clinici e laboratoristici. Tra questi ultimi, più che la CDT sono significative (ma attenzione: sempre insieme agli altri elementi,mai sa sole!) le transaminasi e la gamma Gt.
L’alcolimetria è un’altra cosa, non c’entra nulla con la sorveglianza sanitaria per l’alcoldipendenza: serve solo a verificare il rispetto del divieto di assunzione di alcol di cui alla Legge 125/01, che vige anche per i carrellisti, e può essere effettuata dal Medico Competente (e dai Medici dell’ASL) in qualsiasi momento.
Rispondi Daniele [07/11/2013 at 11:09 am] ha scritto: buongiorno, lavoro in uno stabilimento chimico a rischio d’incidente rilevante ed i lavoratori rientrano nella lista del personale soggetto a controlli per alcool e droghe perchè abilitati all’utilizzo di carrelli elevatori. Nel caso in cui dovesse essere riscontrata l’assunzione di alcool al personale viene interdetto al solo utilizzo del carrello elevatore ma gli può essere permesso il lavoro sugli impianti?
Rispondi Graziano Frigeri [07/11/2013 at 11:23 am] ha scritto: Buongiorno,
l’eventuale inidoneità emessa dal Medico Competente (o dai Medici dell’ASL) a seguito di alcolimetria positiva (controllo ex Legge 125/01) riguarda solo la mansione per la quale il controllo è effettuato, nel caso specifico la guida del carrello.
L’Azienda peraltro potrebbe autonomamente stabilire misure organizzative e/o disciplinari connesse al mancato rispetto del divieto di assunzione di alcol.
Rispondi Gianna [28/11/2013 at 9:49 am] ha scritto: Buongiorno, chi è l’organo che può infliggere la sanzione amministrativa prevista una volta che il medico competente accerti la violazione dell’art. 15 della legge 125/01 (divieto di assunzione sostanze alcoliche)?
Rispondi Graziano Frigeri [29/11/2013 at 1:50 pm] ha scritto: Buongiorno,
L’Organo di Vigilanza in materia di legislazione sulla Igiene e Sicurezza del Lavoro è sempre l’ASL, anche per le sanzioni amministrative relative alla L. 125/01, nonché il Ministero dei Lavoro nei settori in cui esercita la vigilanza (nel caso specifico, ad esempio, i cantieri edili).
Rispondi vito [10/12/2013 at 1:23 pm] ha scritto: Sono un insegnante e vorrei chiedre se il Diriogente scolastico è tenuto a fare dei corsi di formazione su poblema alcol con frequenza obbligatoria per il personale docente e non docente. Se sì di quante ore?
Rispondi Graziano Frigeri [10/12/2013 at 2:37 pm] ha scritto: Buongiorno,
Il Dirigente scolastico, in quanto datore di lavoro ai sensi del decreto legislativo 81 del 2008, È tenuto ad organizzare i corsi di formazione per lavoratori, dirigenti, e preposti, previsti dall’articolo 37 e dagli accordi Stato regioni del 2011. Gli accordi Stato regioni per il settore istruzione prevedono un corso base di 12 ore per i lavoratori, cui vanno aggiunte otto ore per i proposti, ed un corso di 16 ore per i dirigenti. Per tutti l’aggiornamento quinquennale è di sei ore, che diventano 12 per i preposti in quanto devono aggiornarsi sia come lavoratori che come preposti. Nell’ambito dei corsi di base e dei corsi di aggiornamento il tema delle problematiche alcolcorrelate deve essere certamente trattato.
Rispondi luciana [22/01/2014 at 8:36 pm] ha scritto: Vorrei sapere se a fronte di questi controlli sull’assunzione di alcool da parete dei docenti è obbligatorio nominare un “medico del lavoro”. Vorrei inoltre capire se poi questo medico competente nominato dalla scuola può decidere quanti controlli fare sui docenti (a campione? a caso? su tutti?) con conseguente maggior o minore giuadagno da parte sua.
Rispondi Graziano Frigeri [23/01/2014 at 7:48 am] ha scritto: Buongiorno, innanzitutto in una scuola il medico competente dovrebbe già essere stato nominato, almeno per quanto riguarda la sorveglianza sanitaria del personale amministrativo (videoterminalisti) e dei collaboratori scolastici se addetti, ad esempio, alle pulizie con effettuazione di mansioni comportanti movimentazione manuale dei carichi, movimenti ripetitivi e uso di agenti chimici. Nel merito specifico della domanda: occorre distinguere tra controlli alcolimetrici ex legge 125/01 e sorveglianza sanitaria per l’alcoldipendenza ex D.Lgs. 81/08. Nel primo caso, i controlli alcolimetrici possono essere effettuati dal medico competente oppure dai medici dell’ASL. Anche se qualche ASL dice che che sono obbligatori, la legge dice letteralmente “possono” e non “devono”. Quindi è facoltà del medico competente,se nominato, oppure dei medici dell’ASL stabilire a chi e quando fare i controlli che, ricordo, servono ad accertare il rispetto del divieto di assunzione di alcolici. Laddove la Regione, come in Toscana, Piemonte, Puglia e Friuli Venezia Giulia, ha adottato specifici atti legislativi o regolamentari, vi è l’obbligo di sorveglianza sanitaria per le mansioni a rischio, tra cui quella dell’insegnamento. In questi casi la scuola, ove già non lo avesse fatto per amministrativi e collaboratori, deve nominare il medico competente, e gli accertamenti sanitari finalizzati all’accertamento dello stato di alcoldipendenza riguarderanno indistintamente tutti gli insegnanti: se vi è un obbligo, infatti, questo riguarda tutti. Non esiste la sorveglianza sanitaria “a campione”. In questi casi il medico competente, ove lo ritenga opportuno, potrà contestualmente effettuare il test alcolimetrico per l’accertamento del rispetto del divieto di assunzione.
Rispondi kim [10/03/2014 at 6:38 pm] ha scritto: Salve. Scrivo dalla Sicilia precisamente da Messina. Proprio sabato 8 marzo nella mia azienda ospedaliera(Sono un infermiera) il medico competente si è presentato in reparto con l’eTilometro facendo espirare tutti infermieri presenti in servizio nello stesso. Da quello che leggo dalla articolo pubblicato sopra mi sembra legale quello che è stato fatto… ma vorrei sapere se la Regione Sicilia ha aderito. Si parla di altre regioni ma non della mia….grazie
Rispondi Graziano Frigeri [13/03/2014 at 8:33 am] ha scritto: Buongiorno,
la procedura è legale ai sensi della legge 125 del 2001. Non serve, in questo caso, nessuna “adesione” da parte della Regione.
Rispondi Roberto [11/03/2014 at 10:59 am] ha scritto: Buongiorno, serve un suo parere in merito alle visite sulla sorveglianza sanitaria.
Lavoro in ufficio, ho effettuato le visite mediche come ogni anno e occasionalmente uso l’auto aziendale, possono obbligarmi ad effettuare il prelievo ematico?
Rispondi Graziano Frigeri [13/03/2014 at 8:41 am] ha scritto: Se usa una auto aziendale rientra tra le categorie soggette al divieto di assunzione di alcol, ed è quindi soggetto al possibile controllo mediante etilometria ai sensi della Legge 125/01, che tuttavia non si fa, in prima istanza, con prelievo ematico ma con etilometri che misurano il tasso di alcol nell’aria espirata.
Il prelievo ematico con determinazione dei vari parametri rientra invece nell’ambito della sorveglianza sanitaria di cui all’art. 41 comma 4 (alcoldipendenza). Tuttavia la suddetta sorveglianza sanitaria deve necessariamente comprendere l’intero complesso di indagini: anamnestiche, cliniche e laboratoristiche: fare solo gli esami di laboratorio non ha alcun significato.
Rispondi Roberto [13/03/2014 at 9:59 am] ha scritto: Dunque il prelievo ematico è obbligatorio anche se usata saltuarialmente l’auto di servizio?
Tra l’altro volevo sapere se la Regione Sardegna ha attivato le procedure per la sorveglianza sanitaria visto che nell’aggiornamento di Gennaio 2014 non compare tra le Regioni, dunque non dovrebbe essere obbligatorio o sbaglio?
Vorrei dei chiarimenti in merito.
Rispondi Graziano Frigeri [13/03/2014 at 10:22 am] ha scritto: Buongiorno,
come ho specificato nella risposta precedente, il controllo alcolimetrico è obbligatorio, ma non si effettua con il prelievo ematico, bensì con test sull’aria espirata (etilometro). La norma è in vigore dal 2001, per le categorie interessate, su tutto il territorio nazionale.
Per quanto riguarda la sorveglianza sanitaria ex art. 41 comma 4 D.Lgs. 81/08 la Regione Sardegna, al momento, non ha attivato una procedura specifica, ma essendo disponibili procedure adottate da altre Regioni, l’opinione prevalente in sede giuridica è che l’obbligo sussista comunque per tutto il territorio nazionale, adottando le linee di indirizzo più recenti, attualmente quelle della Regione Toscana.
Rispondi Laura [14/03/2014 at 9:47 am] ha scritto: Salve, vorrei sapere se la dicitura “Addetti alla guida di veicoli con patente B e superiori” si riferisca solo alle persone che fanno il lavoro di autisti o trasportatori o simili, oppure anche alle persone che usano i veicoli per spostarsi sul lavoro, cioè ad esempio un rappresentante che usa la macchina per andare da un cliente.
Rispondi Graziano Frigeri [16/03/2014 at 3:41 pm] ha scritto: Buonasera,
la legge va sempre applicata per come è scritta: “addetti alla guida” vuol dire tutti coloro che, per motivi di lavoro, guidano un veicolo. Eventuali esclusioni devono essere espressamente previste, e qui non ce ne sono.
Rispondi Bruno rossi [17/03/2014 at 1:28 pm] ha scritto: Siamo un gruppo di socio lavoratori che presta servizio in un centro assistenziale sociale per diversamente abili. La cooperativa questo anno ci ha chiesto di fare l’analisi cdt scrivendoci nell’ordine di servizio che è obbligatorio. E così?
Rispondi Graziano Frigeri [17/03/2014 at 5:31 pm] ha scritto: NO, non è così. Ciò che è obbligatorio è il controllo alcolimetrico sull’aria espirata (etilometro) e, se la vostra Azienda è in Piemonte, Toscana, Puglia e Friuli Venezia Giulia, la sorveglianza sanitaria per l’alcoldipendenza. Anche volendo considerarla obbligatoria in tutto il Paese, anche nelle Regioni che non hanno adottato una formale delibera, questa sorveglianza sanitaria deve prevedere tutte queste fasi: visita medica, raccolta di anamnesi (storia personale), risposte a questionari standardizzati (Audit C) e parametri ematochimici (Transaminasi e Gamma GT). Fare solo esami ematici staccati da tutto il resto non solo non è obbligatorio, ma non ha alcun senso. Negli indirizzi più recenti, poi (Toscana) tr ai parametri ematochimici la CDT non è nemmeno prevista, a causa del basso valore predittivo, pari al 45%: significa che su 100 persone con CDT alterata solo 45, forse, sono alcoldipendenti, gli altri 55 l’hanno alterata per altre ragioni. Per questo non si usa nel protocollo e men che meno da sola. Infine, solo il Medico Competente può stabilire quale protocollo e quali esami devono essere effettuati.
Rispondi Gianpaolo Roccasalva [02/04/2014 at 8:57 am] ha scritto: Buongiorno.
Pur essendo molto chiara la legge nazionale 125/01 ed il dl 81/08 (anche se ancora incompleto per quanto riguarda la rivisitazione delle condizioni e modalità per l’accertamento della tossicodipendenza e della alcol dipendenza), il dubbio interviene quando si legge la delibera del Friuli. Tale delibera prevede controlli “in ogni caso tutte le mansioni-lavorazioni effettuate nelle aziende” (PUNTO b)VALUTAZIONE RISCHI) contravvenendo a quanto disposto dalla legge 300. Inoltre deroga pericolosamente a quanto previsto dalla 125 (zero alcol) introducendo le soglie previste nel codice stradale. Vale più la legge nazionale o una delibera nazionale? che rischi corre il datore di lavoro seguendo le indicazioni di una delibera regionale? Grazie.
Rispondi Graziano Frigeri [07/04/2014 at 10:19 am] ha scritto: Buongiorno,
innanzitutto vi è da dire che la delibera del Friuli è precedente alla stesura della bozza di intesa Stato Regioni in base alla quale hanno poi adottato le norme Piemonte e Toscana: è presumibile che la Regione FVG riveda presto le norme.
In merito al secondo quesito: la Legge 300/70 è appunto del 1970, precedente alla riforma del titolo V della Costituzione, che assegna alle Regioni la competenza legislativa nelle cosiddette “materie concorrenti”, tra cui la salute e sicurezza sul lavoro, rispetto alla quale lo Stato fissa i principi generali, mentre le regioni, appunto, legiferano relativamente alla applicazione. Inoltre, nel diritto in caso di conflitto (solo apparente, in questo caso, per le ragioni di cui sopra) tra norme, valgono i principi cronologico (la norma più recente prevale su quella più datata) e di specialità (la norma speciale prevale su quella generale). Per tutto questo, in materia di sorveglianza sanitaria sui lavoratori le norme applicabili sono il D. Lgs. 81/08 relativamente ai principi generali, e le norme regionali relativamente alla applicazione concreta. Quindi il Datore di lavoro rischia se non segue la norma regionale.
Rispondi DANIA [03/04/2014 at 8:46 pm] ha scritto: buona sera,lavoro x una societa’ che effettua rilevamento prezzi presso grande distribuzione,utilizzo auto aziendale come benefit x la quale mi vengono trattenuti ca 200 e mensili,durante il lavoro e negli spostamenti nn trasporto nessuno se nn me stessa,devo effettuare alcol test e droga test??grazie in anticipo
Rispondi Graziano Frigeri [07/04/2014 at 10:07 am] ha scritto: Da quello che lei dice il suo lavoro comprende l’utilizzo sistematico dell’auto aziendale, quindi direi che senz’altro rientra tra coloro per i quali vige il divieto di assunzione di alcol, e quindi sottoposta ad alcol test. Il fatto che viaggi sola non è rilevante: la norma serve per tutelare terzi, sia trasportati che altri utenti della strada.
Rispondi Marco [18/04/2014 at 9:53 am] ha scritto: Buongiorno, sto per essere assunto con mansione di tecnico commerciale (dipendente tempo indeterminato) presso una ditta che mi darà in usufrutto un auto aziendale. Stasera devo sottopormi a visita medica e mi è già stato anticipato che effettueranno il prelievo del sangue poiché guiderò l’auto aziendale. Vorrei chiedere se questo prelievo è legale e se attraverso esso possano rilevare presenza sia di alcol che di droghe. Grazie in anticipo.
Rispondi Graziano Frigeri [21/04/2014 at 9:21 am] ha scritto: Se tra le sue mansioni è previsto l’utilizzo di un’auto aziendale vige per lei il divieto di assunzione di alcol, e l’obbligo di sottoporsi ai controlli sanitari previsti dalla legge (D. Lgs. 81/08 e Legge 125/01) sia per il controllo del rispetto del divieto che per la esclusione di alcoldipendenza. Il protocollo sanitario è deciso dal Medico Competente.
Se non utilizza mezzi di trasporto per i quali è necessaria una patente C o superiore non vi è obbligo di sorveglianza sanitaria relativa alla assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope, e vige il divieto esplicito di fare accertamenti finalizzati a questo scopo.
Rispondi andrea [13/05/2014 at 12:47 pm] ha scritto: Buon giorno da un paio di mesi nuovi datori di lavoro sono subentrati
(settore alberghiero)ora hanno datato una visita medica con prelievo del
sangue non specificando a quali esiti
a quali esami possono sottopormi e quali posso rifiutare!?
Rispondi Graziano Frigeri [16/05/2014 at 6:15 pm] ha scritto: Buonasera,
Le visite mediche sono programmate ed effettuate dal Medico Competente, sulla base della valutazione dei rischi. In base all’art. 20 del D.Lgs. 81/08 il lavoratore è obbligato a sottoporsi ai controlli sanitari “comunque disposti dal medico competente” il quale, in ogni caso, è tenuto (art. 25) a fornire ai lavoratori le informazioni sul significato della sorveglianza sanitiaria cui sono sottoposti.
Rispondi giuseppe [16/05/2014 at 11:05 am] ha scritto: buongiorno,
vorrei sapere se è obbligatorio sottoporsi ad esami ematici in azienda, tra l’altro è specificato che faranno i seguenti controlli: HIV, HBsAg, anti HCV.
inoltre faranno i seguenti controlli ematochimici: emocromo con formula e piastrine; glicemia, creatinina, azotemia, SGOT, SGPT, GGT, urine completo.
Rispondi Graziano Frigeri [16/05/2014 at 6:18 pm] ha scritto: Buonasera, in base all’art. 20 del D.Lgs. 81/08 il lavoratore è obbligato a sottoporsi ai controlli sanitari “comunque disposti dal medico competente”, il quale li effettua sulla base di protocolli sanitari “definiti in funzione dei rischi specifici” (art. 25).
Rispondi valeria [21/05/2014 at 8:01 am] ha scritto: per un datore di lavoro che svolge le attività come tutti i suoi dipendendi (compresa guida di mezzi con patente c) e che si rifiuta di fare la visita per alcol in qualità appunto di “datore di lavoro” è sufficiente dire che è obbligato ugualmente (come da definizione di lavoratore art. 2 comma 1 del 81/2008)?
Rispondi Graziano Frigeri [21/05/2014 at 8:34 am] ha scritto: Occorre distinguere tra controllo alcolimetrico ex legge 125/01 e sorveglianza sanitaria ex D.Lgs. 81/08.
La legge 125/01 (art. 15) fa divieto di assunzione e somministrazione di alcolici “nelle attività lavorative che comportano un elevato rischio di infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza” e non fa alcuna distinzione tra lavoratori e datori di lavoro.
Anche il comma 3 conferma ciò punendo “chiunque contravvenga alle disposizioni di cui al comma 1” senza alcuna distinzione.
Quindi ai sensi della Legge 125/01 anche il datore di lavoro che esercita tale attività è soggetto al divieto ed al controllo.
Per quanto riguarda il D.Lgs. 81/08, effettivamente l’obbligo di sorveglianza sanitaria in generale non vige per il datore di lavoro.
Rispondi giulia [31/05/2014 at 7:39 am] ha scritto: Salve, io sono assistente alla poltrona odontoiatrica..con urgenza volevo sapere un info. Il mio datore di lavoro mi ha fatto fare degli esami del sangue riguardante il lavoro(epatite, hiv ecc) e sono costati cari, io sapevo che era l azienda che pagava.. nel mio caso qualcuno sa dirmi se devo pagarmeli io o no?? Grazie
Rispondi Graziano Frigeri [07/06/2014 at 8:39 pm] ha scritto: Buonasera,
la sorveglianza sanitaria, inclusi gli esami specialistici, strumentali e clinici ritenuti necessari dal medico competente, come tutte le misure di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, sono a totale carico dell’azienda (art. 15, c.2, D.Lgs., 81/08).
Rispondi michela [19/06/2014 at 8:42 am] ha scritto: buongiorno,
opero all’interno di un’impresa di pulizia (regione Lombardia) e alcuni dipendenti utilizzano il mezzo aziendale (patente di guida B) per i loro spostamenti fra un luogo di lavoro e l’altro.
Nel regolamento aziendale è ben specificato che è fatto divieto di assunzione di bevande alcoliche nell’orario di lavoro (quindi pausa pranzo inclusa).
Quindi vige per tali operatori il divieto di assunzione di alcol, e l’obbligo di sottoporsi ai controlli sanitari previsti dalla legge.
ho un dubbio: per verificare sia il rispetto del divieto che l’esclusione di eventuale alcoldipendenza degli addetti, il MC che tipo di controlli deve e soprattutto può indicare nel protocollo sanitario che andrà ad aggiornare? Sarebbe inoltre possibile sottoporre gli addetti (da parte del MC) ad etilometro subito prima dell’inzio del turno pomeridiano di lavoro?
Rispondi Graziano Frigeri [25/06/2014 at 6:26 am] ha scritto: Buongiorno,
Regolamento aziendale a parte, il divieto di assunzione di bevande alcoliche vige per legge (L. 125/01, Intesa Stato Regioni del Marzo 2006) per qualsiasi lavoratore che utilizzi l’auto per lavoro. Altra cosa (D.Lgs. 81/08, art. 41) è la sorveglianza sanitaria per la verifica dell’assenza di alcoldipendenza: la regione lombardia, al momento (al contrario di Piemonte e Toscana) non ha ancora regolamentato la materia, che quindi resta indefinita (…”nei casi ed alle condizioni previste dall’ordinamento”…). Di questi temi, tra l’altro, parleremo in un seminario Assoprev che si terrà a Brescia il 20 Settembre (segua il sito http://www.assoprev.it per maggiori informazioni sulla iniziativa). Qualora (come consiglio) si voglia nelle more adottare un protocollo sanitario, ritengo che il più appropriato sia quello proposto dalla Regione Toscana, alla cui delibera rimando per il dettaglio. Preciso, ancora una volta, che l’etilometria non valuta l’alcolipendenza, ma solo se il soggetto ha rispettato o meno il divieto di bere, e può essere effettuata dal medico competente in qualsiasi momento “sul lavoro” quindi non fuori orario di lavoro ma, ad esempio, anche al momento della ripresa del lavoro dopo la pausa pranzo.
Rispondi ciao mi chiamo domenico [23/06/2014 at 1:56 pm] ha scritto: Sono un lavoratore dipendente in un’azienda di serbatoi di Chieti. Il 18 di giugno mi hanno fatto la visita medica periodica compreso alcoltest senza avviso di qualche giorno prima; io faccio i turni e in quel giorno ero di turno 14,00 22,00 e ho trovato la sorpresa della visita, l’alcoltest è risultato la prima volta 0.91 dopo qualche minuto me lo hanno rifatto ed era 0.31. Oggi 23 giugno 2014 ho ricevuto la lettera di richiamo. Come mi devo comportare?
Rispondi Graziano Frigeri [25/06/2014 at 6:46 am] ha scritto: Buongiorno,
se tra le sue mansioni rientrano anche quelle previste dall’intesa Stato Regioni del 16 marzo 2006 (ad esempio guida un’auto o un autocarro per lavoro) per lei vige il divieto di assumere alcolici. I controlli sono fatti dal medico competente senza preavviso, ed il risultato deve essere pari a zero. Le consiglio pertanto di verificare, con il suo RLS (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) se le appartiene alle categorie per le quali vige il divieto; se la risposta fosse positiva, il richiamo inviatole dall’azienda sarebbe giustificato.
Rispondi marino [25/06/2014 at 5:46 pm] ha scritto: Sono stato assunto come autista di un furgone per il trasporto degli anziani.Ho solo la patente B, mi faranno analisi tossicologiche in quanto trasporto altre persone? grazie anticipatamente
Rispondi Graziano Frigeri [25/06/2014 at 7:38 pm] ha scritto: Buonasera,
Essendo adibito alla guida di automezzi per i quali è necessaria la patente B, è soggetto al divieto di assunzione di bevande alcoliche e ai relativi controlli sanitari.
Rispondi marino [25/06/2014 at 8:09 pm] ha scritto: grazie per la risposta velocissima, non mi verra quindi fatto alcun drug test?
perche mi è stato detto che in quanto trasporto altre persone le analisi per le droghe si estendono anche alla patente B
Rispondi Graziano Frigeri [26/06/2014 at 2:52 pm] ha scritto: La sorveglianza sanitaria per l’assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope, ed il relativo test rapido (cosiddetto “drug test”) è obbligatoria per i conducenti di veicoli per i quali è necessaria la patente C o superiore, e dei veicoli per la movimentazione di terra e merci (carrelli elevatori, escavatori ecc). L’unica previsione che riguarda le persone con patente anche B, è relativo al caso in cui e’ richiesto il certificato di abilitazione professionale per la guida di taxi o di veicoli in servizio di noleggio con conducente. Se questo è il suo caso, allora anche il drug test verrà effettuato.
Al di fuori dei casi previsti, l’esecuzione della sorveglianza sanitaria (e del test) è espressamente vietata.
Rispondi Marco A. [03/07/2014 at 6:15 pm] ha scritto: Salve, una delle mie mansioni è quella di movimentatore di carrelli. Scrivo dalla regione Sicilia, vorrei sapere quali sono i controlli sanitari a cui posso essere sottoposto e se nella mia regione è prevista il controllo di sorveglianza sanitaria per la verifica dell’assenza di alcoldipendenza ? Grazie mille
Rispondi Graziano Frigeri [10/07/2014 at 7:39 am] ha scritto: Buongiorno,
il controllo per l’esclusione di condizioni di alcoldipendenza è previsto dall’art. 41 del D.Lgs. 81/08 per tutto il Paese. Tuttavia non tutte le Regioni, finora, hanno regolamentato nel dettaglio la cosa. Di solito vengono adottate le modalità descritte nelle delibere del Piemonte o della Toscana. Per la sua mansione peraltro vige comunque il divieto di assumere alcolici (il medico competente può fare il test alcolimetrico in qualsiasi momento durante il lavoro ed è prevista la sorveglianza sanitaria per l’esclusione della assunzione di sostanze stupefacenti (il medico competente può fare il “drug test” in qualsiasi momento durante il lavoro).
Rispondi giuseppina [06/07/2014 at 4:29 pm] ha scritto: sono una dipendente di una scuola privata in tutto siamo in quattro (due insegnanti, una addetta alla pulizia ed un’aiutante della regione Piemonte. Vorrei sapere se siamo tenute oltre alla visita medica, (richiesta stato di servizio ecc.) anche ai prelievi del sangue ed urina. La ringrazia anticipatamente.
Rispondi Graziano Frigeri [10/07/2014 at 7:45 am] ha scritto: Per il personale insegnante vige il divieto di assumere alcolici (il medico competente può fare il test alcolimetrico su aria espirata in qualsiasi momento durante il lavoro) e l’obbligo di sorveglianza sanitaria per l’esclusione di condizioni di alcoldipendenza, che prevede la vista medica con raccolta di informazioni sullo stato di salute e sulle abitudini alimentari, la somministrazione di specifici questionari per verificare il consumo di alcol ed anche l’effettuazione di esami ematici. Per il restante personale l’obbligo di sorveglianza sanitaria vige se dalla valutazione dei rischi emergono rischi per la salute.
Rispondi caterina musso [23/09/2014 at 1:32 pm] ha scritto: Salve, vorrei farle una domanda. Mio padre è una guardia particolare giurata si è sempre sottoposto a tutti i controlli annuali compreso (esami del sangue, alcol test ecc) pochi giorni fa è stato obbligato a sottoporsi anche a drug test cosa che in 8 anni non ha mai fatto, non essendo neanche in possesso di patente C. Ora leggendo varie risposte sue, e su altri forum ho intuito che la categoria delle gpg non in possesso di patente C non dovrebbe essere sottoposta a questi controlli. Mi può confermare? E se non è obbligato perché li fanno? La ringrazio anticipatamente. Buona sera.
Rispondi Graziano Frigeri [24/09/2014 at 2:11 pm] ha scritto: Le guardie giurate, in quanto tali, non rientrano tra le categorie per le quali è obbligatoria la sorveglianza sanitaria per l’assunzione di stupefacenti. Rispetto alla patente, il solo possesso è irrilevante: per essere soggetti alla sorveglianza sanitaria per assunzione di stupefacenti occorre essere adibiti alla guida di mezzi di trasporto per i quali sia obbligatoria la patente C o superiore. Per intenderci: uno potrebbe anche avere la patente C, ma se non è adibito alla guida di autocarri la sorveglianza sanitaria per l’assunzione di stupefacenti non è obbligatoria. Ultimo punto: al di fuori delle categorie per le quali è obbligatoria, tale sorveglianza sanitaria è tassativamente vietata.
Rispondi francesco [11/10/2014 at 5:25 pm] ha scritto: Buonasera,ottime risposte, volevo un consiglio
sono coordinatore di circa 45 persone che svogliamo volontariato per A.N.C.e Protezione Civile, i nostri mezzi per trasporto sono di 9 posti e guidabili con la patente “B” ci hanno detto che dobbiamo fare i controlli sanitari emocromo e alcool test
Come mi devo comportare e che controlli devono fare, inoltre se non è presente quello che ha fatto i controlli gli altri possono guidare i furgoni?
Rispondi Graziano Frigeri [13/10/2014 at 6:07 am] ha scritto: Buongiorno,
Gli addetti alla guida di mezzi per cui è necessaria la patente B sono soggetti al divieto di assunzione di alcolici e alla sorveglianza sanitaria per l’ esclusione dello stato di alcoldipendenza. I controlli alcolimetrici vegnon effettuati con etilometro su aria espirata (limite = 0 g/l); la sorveglianza sanitaria è molto complessa, non esiste alcun esame, da solo, (emocromo compreso) che consenta di affermare o escludere una alcol dipendenza: la procedura prevede l’esecuzione di un pool di accertamenti anamnestici, clinici e di laboratorio, secondo un protocollo definito dal medico competente sulla base delle linee guida più recenti, ad esempio (attualmente) quelle della Toscana:
Rispondi caterina musso [18/11/2014 at 4:23 pm] ha scritto: Salve, mi scuso se torno sulla questione ( le ho scritto un paio di mesi fa e la sua risposta è stata chiara, anzi ne approfitto per ringraziarla anticipatamente per la sua disponibilità)
Come le ho scritto l’altra volta mio padre GUARDIA P GIURATA nella regione toscana, è stato obbligato a sottoporsi a drug test inprovvisamente la mattina prima di entrare in servizio.
Chiedendo delle spiegazioni nei giorni successivi gli è stato risposto che essendo un lavoro a rischio, e essendo in possesso di porto d’armi, l’azienda è obbligata a sottoporre i lavoratori a tale esame, rivolgendosi anche in malo modo, e quasi minatoriamente suggerendo di stare attenti, altrimenti le conseguenze comporterebbero il licenziamento.
Stando alla sua risposta chiara, di NON appartenere alla categoria a rischio, come potrebbe in futuro evitare tale esame? (anche se ci tengo a ribadire che non c’è alcun problema a sottoporsi, ma solamemte per principio)
E un’altra cosa anche ipoteticamente risulatsse positivo, incorrerebbe davvero a licenziamento?
Quali sono le leggi che regolamemtano tali esami per questa categoria delle guardie particolari giuarate?
LA RINGRAZIO ANCORA E LE AUGURO UNA BUONA SERATA!!
Rispondi Graziano Frigeri [22/11/2014 at 9:24 am] ha scritto: La mansione di guardia giurata non rientra tra quelle per cui è obbligatoria la sorveglianza sanitaria per escludere l’assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope. Per cui questo test, nel caso specifico, non solo non è obbligatorio, ma è espressamente vietato. Consiglio di rivolgersi al Rappresentante di Lavoratori per la Sicurezza (RLS) o all’ASL competente per territorio.
Rispondi marco [26/11/2014 at 12:10 pm] ha scritto: buongiorno, ho letto attentamente tutte le sue risposte in merito all’uso di alcol e alcoldipendenza, però continuo ad avere dei dubbi.
mi occupo del servizio di prevenzione e protezione di un istituto di vigilanza (regione lazio) e sto uscendo matto per capire quale possa essere il protocollo sanitario più indicato. stiamo per cambiare il MC e tutti i medici che ho interpellato mi hanno dato pareri discordanti circa il protocollo da applicare per la verifica dell’uso di alcol.
fino ad ora, il nostro MC ha ritenuto opportuno fare solo la “prova del palloncino”, qualcuno dei nuovi, invece, sostiene che bisogna fare gli esami ematochimici. come ci dobbiamo orientare a norma di legge?
le visite mediche vengono pianificate per tempo ed effettuate presso lo studio del medico al di fuori dell’orario di lavoro.
da quel che ho capito, stando alla conferenza stato regioni del 2006, come società dovremmo verificare l’uso di alcol, indipendentemente quindi se l’assunzione venga fatta durante il servizio. e qui però nasce il primo problema: effettuando le visite al di fuori dell’orario di lavoro, come può il DL sindacare sull’assunzione dell’alcol, qualora il palloncino dovesse risultare positivo?
secondo il dl 81/08, invece dovremmo verificare l’alcoldipendenza, anche se di fatto la regione lazio ancora non si è espressa in merito. e qui nasce il secondo problema: noi siamo estremamente sindacalizzati, quindi per evitare qualsiasi problema o contestazione da parte delle organizzazioni sindacali, in caso di esami ematochimici, vorremmo essere sicuri che il protocollo fosse corretto. D’altronde, anche se dalle analisi dovesse risultare un abuso di alcol, non è detto che questo avvenga durante il servizio!
mi trovo veramente spiazzato nel capire i limiti entro cui muoverci. quindi….come ci dobbiamo orientare?
è più corretto fare le analisi, ed in caso di valori alti effettuare il palloncino sul luogo di lavoro per verificare l’uso di alcol durante il servizio, oppure fare solo il palloncino (durante le visite programmate annuali) ed in caso di dubbio far fare accertamenti?
Rispondi Graziano Frigeri [27/11/2014 at 7:38 am] ha scritto: Buongiorno.
Innanzitutto l’art. 15 della legge 125/01 non dice che è vietato bere “durante il lavoro”, ma che, per quelle mansioni, è vietato assumere alcolici, quindi sempre.
Ovviamente i controlli sono fatti durante l’orario di lavoro, quindi ai controlli il lavoratore deve avere alcolemia zero, ed è irrilevante, in caso di positività, se abbia assunto alcol durante il lavoro o prima.
Secondo punto: il tempo delle visite è sempre “orario di lavoro”. A parte l’art. 15 comma 2, ciò è chiaramente ribadito in via definitiva dall’interpello n. 18/2014, secondo il quale “laddove, per giustificato motivo, il controllo sanitario avvenga in orari diversi (…da quelli normali di lavoro, n.d.r.) il lavoratore dovrà comunque considerarsi in servizio a tutti gli effetti durante lo svolgimento di detto controllo“. Pertanto l’alcolemia dovrà comunque essere pari a zero.
Infine, per quanto riguarda l’alcoldipendenza, nelle aziende che anche personalmente seguo in Lazio, nelle more della emanazione di un provvedimento formale della Regione (attualmente, in attesa della riforma del titolo V della Costituzione, titolare della competenza legislativa nelle materie cosiddette “concorrenti”) che precisi “i casi e le condizioni previste dall’ordinamento” come hanno fatto Piemonte e Toscana, non attivo la sorveglianza sanitaria specifica per l’alcoldipendenza. Tuttavia, qualora nel corso della sorveglianza sanitaria emergano problematiche che potrebbero far sospettare una situazione di alcoldipendenza, applico le procedure disponibili più recenti, vale a dire quelle della Toscana.
Rispondi marco [03/12/2014 at 11:17 am] ha scritto: la ringrazio veramente tanto per la risposta.
Rispondi Vittorio [16/12/2014 at 7:20 pm] ha scritto: Salve vorrei farle una domanda. Lavoro in una multinazionale, settore metalmeccanico in Campania. Ad alcuni miei colleghi è stato eseguito il test delle urine senza preavviso, cioè senza essere avvisati nelle 24 ore precedenti. Tutti i lavoratori sottoposti al test hanno seguito un corso di carrellista, ma nessuno ha la suddetta mansione, cioè gli viene chiesto di usare il carrello sollevatore a discrezione dell’azienda. L’esecuzione del test da parte del medico competente rientra nella norma oppure c’è stato un difetto di forma o peggio ancora un abuso?
Rispondi Graziano Frigeri [27/12/2014 at 11:27 am] ha scritto: Buongiorno,
presumo che il test urinario sia relativo alla verifica di assunzione di sostanze stupefacenti. Tale test deve essere obbligatoriamente effettuato, a cura del medico competente, sui lavoratori che l’azienda intende adibire alla guida di mezzi per il trasporto delle merci, quindi anche nel caso dei carrelli elevatori: è irrilevante la “mansione” contrattuale, è sufficiente che il lavoratore debba essere adibito, anche saltuariamente, alla guida di tali mezzi. L’esame deve essere eseguito senza preavviso, informando i lavoratori interessati all’inizio del turno di lavoro.
Rispondi rosi [19/03/2015 at 1:31 am] ha scritto: Sono un assistente alla poltrona devo fare esami sangue e urine ma mi faranno il test antidroga?
Rispondi Graziano Frigeri [25/03/2015 at 3:32 pm] ha scritto: La sua mansione non rientra fra quelle per cui è prevista la sorveglianza sanitaria per l’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope. Tale controllo, al di fuori delle mansioni previste, è espressamente vietato.
Rispondi Antonio [24/03/2015 at 5:17 pm] ha scritto: Salve avrei una domanda. Lavoro in un azienda metalmeccanica il medico competente dell’azienda può venire in qualsiasi momento a chiedermi di sottopormi all’alcol test? Premetto che non uso nessun tipo di muletto o altri macchinari di guida, ma solo il transpallet a mano.
Rispondi Graziano Frigeri [25/03/2015 at 3:34 pm] ha scritto: L’uso del transpallet manuale, di per sé, non costituisce una mansione per la quale vige il divieto di assunzione di alcolici. Pertanto il controllo non è previsto e, ai sensi della legge 300/70 (art. 5) espressamente vietato.
Rispondi Luca [20/04/2015 at 12:45 pm] ha scritto: Buongiorno,
vi ringrazio in anticipo per la vostra risposta,
avrei bisogno di chiarimenti in merito all’utilizzo di autovetture aziendali assegnate come benefit e quindi utilizzate anche fuori orario di lavoro, l’obbligo del divieto di bevande alcoliche viene esteso dunque anche nei giorni festivi utilizzando dette auto aziendali?
Rispondi Graziano Frigeri [21/04/2015 at 1:54 pm] ha scritto: Il divieto di assunzione di alcol per chi è addetto alla guida di mezzi di trasporto per i quali è necessaria la patente B o superiore è un divieto assoluto, la legge non stabilisce “confini” spaziali o temporali. I controlli previsti dalla legge 125/01, tuttavia, sono effettuati in orario di lavoro.
Rispondi luca [13/05/2015 at 7:58 pm] ha scritto: Buongiorno.
Sono un autista di autobus di pubblico servizio e volevo chiedere due cose:
1)è legittimo essere prelevati SENZA PREAVVISO durante il turno di lavoro per essere condotti a visita medica(esame tossicologico e alcoltest)?
2)Per sottoporci a tali accertamenti, veniamo condotti in struttura adeguata tramite mezzo aziendale da un graduato, ma per ritornare a riprendere il servizio, non veniamo ricondotti con mezzo aziendale dedicato e dobbiamo spostarci usando diversi mezzi pubblici anche a fronte di intemperie stagionali.
Fiducioso di una gradita risposta, porgo cordiali saluti.
Rispondi Graziano Frigeri [29/05/2015 at 12:15 pm] ha scritto: Buongiorno,
la visita medica è un obbligo di legge alla quale non ci si può sottrarre, pena la impossibilità di essere adibito alla mansione per la quale la stessa è obbligatoria.
L’art. 15 comma 3 del D.Lgs. 81/08 stabilisce che le misure volte a tutelare la salute e la sicurezza del lavoro (pertanto anche l’effettuazione delle visite mediche) non devono comportare oneri finanziari per i lavoratori. Pertanto, se il costo del mezzo pubblico per tornare al lavoro è a carico del datore di lavoro, ed il tempo impiegato è considerato tempo di lavoro, l’azienda opera nel rispetto della legge.
Rispondi giò [23/10/2015 at 6:05 pm] ha scritto: Sono un poliziotto penitenziario e il 29 ho la visita 626 con analisi del sangue e urina( a detta loro sono esami di base). Volevo sapere gentilmente che esami possono farmi e se possono sottopormi a drug – test e alcol test. Posso rifiutare gli esami fatti da loro ed effettuarli dal mio medico di fiducia? Grazie in anticipo.
Rispondi Graziano Frigeri [27/10/2015 at 8:38 am] ha scritto: Buongiorno,
Il protocollo sanitario è definito dal medico competente sulla base della valutazione dei rischi. Il medico competente è tenuto, a richiesta del lavoratore, ad informare lo stesso della tipologia degli accertamenti sanitari cui è sottoposto e del loro significato. La sorveglianza sanitaria è effettuata esclusivamente dal medico competente, scelto dal datore di lavoro previa consultazione del rappresentante dei lavoratori della sicurezza.
Rispondi Marco [19/11/2015 at 11:04 pm] ha scritto: Buonasera.
Ho un forte dubbio su come viene interpretato il termine “addetti alla guida”.
In alcune vostre risposte ribadite che chiunque guidi una vettura per motivi di servizio (es. funzionari commerciali) ricade nel divieto. Questo significherebbe che anche chi usa l’auto per recarsi al lavoro ricade nello stesso divieto.
A mio modo di vedere un “addetto alla guida” è una persona che “di lavoro” guida un automezzo, cioè un autista professionista. Negli altri casi casi, oltre naturalmente il buon senso, dovrebbe valere il rispetto del codice della strada.
Estendere il concetto di “addetto alla guida” a chi di mestiere non fa l’autista sarebbe come qualificare come “terminalista” chiunque per lavoro, anche se non esclusivamente, utilizza un computer.
Rispondi Graziano Frigeri [22/11/2015 at 3:34 pm] ha scritto: Buongiorno,
“addetto alla guida” è chiunque, per lavoro, utilizzi un mezzo di trasporto. “Per lavoro”, non “per recarsi al lavoro”.
Pertanto chi guida la propria auto per recarsi al lavoro non è automaticamente “addetto alla guida”, ma lo diventa subito dopo nel momento in cui per lavoro, utilizza l’auto, anche propria. Se invece ha in dotazione un’auto aziendale lo è anche mentre si reca al lavoro o mentre si reca a casa dopo il lavoro.
Attenzione a non confondere la qualifica contrattuale (es. autista) con l’attività effettivamente svolta: il D.Lgs. 81/08 si riferisce sempre alla situazione di fatto (principio di fattualità, ribadito anche dall’art. 299), che può anche non coincidere con la qualifica contrattuale (art. 2, definizione di lavoratore, “indipendentemente dalla tipologia contrattuale”).In pratica: chi usa un’auto per lavoro è “addetto alla guida” indipendentemente dalla eventuale qualifica di “autista”; e, in effetti, al contrario di quanto lei sembra ritenere, è “videoterminale” proprio chiunque utilizzi un computer in modo sistematico ed abituale per venti ore settimanali (art. 173) indipendentemente dalla qualifica di “impiegato amministrativo” o simili. Ad esempio: in molte industrie tessili (es: abbigliamento sportivo) vi sono operai che lavorano al PC ed al Plotter, per l’applicazione di marchi degli sponsor, e vengono sottoposti a sorveglianza sanitaria come videoterminalisti; idem per i tornitori che operano con torni a programmazione computerizzata, le guardie giurate addette alla sorveglianza video, ecc. ecc.
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