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Timestamp: 2019-01-19 22:52:22+00:00

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Massimario di Giurisprudenza in materia testo unico stupefacenti
Decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 – Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza
Cass. pen. Sez. I, 26/10/2017, n. 49242
Postato da : Redazione, dicembre 8, 2017
In sede di apprezzamento della domanda di revoca o di ineseguibilità in via anticipata della misura di sicurezza dell’espulsione, il Magistrato e il Tribunale di Sorveglianza sono tenuti ad esaminare i profili in fatto e in diritto introdotti dalla parte, risolvendo, ove necessario, ed in via incidentale ogni questione in tema di sussistenza dei presupposti
Cass. pen. Sez. III, 14/02/2017, n. 6871
La non punibilità dell’acquisto e della detenzione di sostanze stupefacenti destinate all’uso personale che avvengano sin dall’inizio per conto e nell’interesse anche di soggetti diversi dall’agente, è subordinata alla circostanza che sia certa fin dall’inizio l’identità dei medesimi nonchè manifesta la loro volontà di procurarsi le sostanze destinate al proprio consumo. Deve perciò essere esclusa
Cass. pen. Sez. VI, 20/10/2016, n. 46627
Il connotato dell’occasionalità non costituisce indice indefettibile di minima offensività della condotta, essendo quest’ultima compatibile con la ripetizione nel tempo. D’altro canto, la riconducibilità di reati in materia di stupefacenti che si svolgano “su strada” all’ipotesi del fatto di lieve entità non implica affatto una riposta dell’ordinamento in termini necessariamente irrisori, ove si consideri la
Cass. pen. Sez. II, 10/02/2016, n. 10468
L’associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti sussiste anche quando sia rilevabile un vincolo durevole che accomuna il fornitore di droga e gli spacciatori acquirenti che in via continuativa la ricevono per immetterla nel mercato del consumo, non essendo di ostacolo alla costituzione del vincolo associativo e alla realizzazione del fine comune nè
Cass. pen. Sez. VI, 09/02/2016, n. 5254
E’ indubbio che il reato di coltivazione venga ritenuto sostanzialmente diverso da quello di mera detenzione dello stupefacente sia nella giurisprudenza costituzionale che nella giurisprudenza di questa Corte: la “coltivazione” non può essere direttamente ricollegata all’uso personale ed è punita di per sè in ragione del carattere di aumento della disponibilità e della possibilità di
Cass. pen. Sez. III, 10/03/2015, n. 15247
L’aumento di pena irrogato a titolo di continuazione per i delitti previsti dal D.P.R. n. 309 del 1990, art. 73, in relazione alle “droghe leggere”, quando gli stessi costituiscono reati- satellite, deve essere oggetto di specifica rivalutazione alla luce della più favorevole cornice edittale applicabile per tali violazioni in conseguenza della reviviscenza della precedente disciplina

References: Cass. 

Cass. 

Cass. 

Cass. 

Cass. 

Cass. 
 art. 73