Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-8534-del-31-03-2017
Timestamp: 2020-08-05 23:12:17+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 8534 del 31/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8534 del 31/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 31/03/2017, (ud. 21/02/2017, dep.31/03/2017), n. 8534
sul ricorso 24627-2014 proposto da:
M.R., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA CRESCENZIO 58,
difende unitamente all’avvocato SAVINA BOMBOI;
avverso la sentenza n. 596/22/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
Rilevato che l’Agenzia delle entrate riprendeva a tassazione nei confronti del contribuente M.R. le ritenute IRPFF dovute per legge sulla retribuzione non versate dal datore di lavoro;
Rilevato che l’Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato a due motivi, al quale ha resistito la parte contribuente con controricorso;
Considerato che il primo motivo è fondato alla luce dei principi affermati da questa Corte (Cass. Sez. 5, Sentenza n. 23121 del 2013) secondo cui “a prescindere se la ritenuta sia prevista a titolo di imposta o a titolo di acconto, il fatto che il D.P.R. n. 600 del 1973, art. 64, comma 1, definisca il sostituto d’imposta come colui che “in forza di disposizioni di legge è obbligato al pagamento di imposte in luogo di altri… ed anche a titolo di acconto” non toglie che, in ogni caso, anche il sostituito debba ritenersi già originariamente (e non solo in fase di riscossione, come espressamente ribadito dal citato art. 35) obbligato solidale al pagamento dell’imposta: soggetto perciò egli stesso all’accertamento ed a tutti i conseguenti oneri. Fermo restando, ovviamente, il diritto di regresso verso il sostituto che, dopo avere eseguito la ritenuta, non l’abbia versata all’erario, esponendolo così all’azione del fisco (Cass. 14033/2006; 24962/2010; 19580/2014; Cass. n. 8653/2011, Cass. n. 24962/2010, Cass. n. 23121/2013, Cass. n. 19580/2014, Cass. n. 24611/2014 e Cass. n. 9933/2015); Considerato che a tale principio non si è uniformata la CTR avendo il giudice di appello, nella sostanza, disapplicato il contenuto dell’art. 64 cit. sull’errato presupposto che il sostituito, in forza di tale obbligazione solidale, sarebbe tenuto ad una doppia imposizione;
Sulla base di tali considerazioni la censura è fondata;

References: Sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 art. 64
 art. 35
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass.