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Timestamp: 2016-08-31 14:20:44+00:00

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» Torna alla home page Siti Tematici | Cerca con Google Sei in: Home < Conosci la Citt� Metropolitana < Statuto e regolamenti < Regolamento per uso e gestione locali e impianti sportivi presso gli istituti scolastici provinciali < TITOLO V - Criteri generali per l'affidamento dei servizi di ristoro
CRITERI GENERALI PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RISTORO
» Art. 27 Principi generali » Art. 28 Oggetto
» Art. 29 Procedimento per l’assegnazione del servizio di ristoro
» Art. 30 Responsabilit� degli Istituti scolastici in relazione al contratto con il gestore
» Art. 31 Indennit� d’uso
» Art. 32 Vigilanza e controlli
» Art. 33 Inadempimento e rilascio coattivo
» Art. 34 Entrata in vigore
La Provincia di Milano ha lo scopo di garantire, da un lato, un servizio di ristoro di qualit� ed economico per tutti gli utenti della scuola (studenti, docenti e personale amministrativo) e dall’altro, recuperare le somme spese dall’Amministrazione per le utenze e i consumi connessi a tale tipo di attivit�. A tal fine promuover� le iniziative opportune perch� gli Istituti Scolastici provinciali possano recepire tali indirizzi e principi nelle procedure di scelta per l’assegnazione del servizio di ristoro. 2. Il presente regolamento, inoltre, ha lo scopo di promuovere nell' affidamento delle concessione dei posti di ristoro: a) L’alimentazione mediterranea biologica, considerata unanimemente come “modello” di dieta salutare. b) I prodotti biologici prevalentemente di provenienza del territorio provinciale incentivando il consumo di frutta e verdura a scuola quale buon sistema per conservare il benessere psicofisico e prevenire malattie e squilibri nutrizionali. c) L'utilizzo di prodotti locali di agricoltura biologica.
1. Il presente titolo del regolamento disciplina il rilascio delle concessioni in uso degli spazi necessari per la realizzazione, la gestione e l’uso di punti di ristoro (bar interno e/o mensa ), dei distributori automatici e dei negozi mobili per la vendita e somministrazione di bevande ed alimenti, collocati all’interno delle sedi di Istituti Scolastici provinciali. 2. E’ severamente vietata la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche. » Torna su
Procedimento per l'assegnazione del servizio ristoro
1. I servizi ristoro si possono suddividere in:
- distributori automatici e negozi mobili; - bar e mense. 2. Individuata la tipologia del servizio di ristoro da realizzare e i relativi locali, l’Istituto scolastico chieder� all’Ufficio provinciale competente, prima dell’emanazione del bando, la verifica preliminare dei locali che si intende destinare al servizio di ristoro. 3. La Provincia, a seguito di sopralluogo e fatte le opportune verifiche, esprimer� un proprio parere in merito alla destinazione d’uso dei locali. 4. L’Istituto scolastico, ottenuto tale parere dai competenti uffici della Provincia, avvier� l’indizione di bando e la procedura di gara per l’affidamento in uso dello spazio da adibire ai servizi di cui all’art. 28. 5. Il bando dovr� prevedere che, nel caso dei servizi di bar e mense, alla domanda di partecipazione venga allegato opportuno progetto che preveda le opere necessarie al fine di ottenere tutte le autorizzazioni e rispettare le prescrizioni secondo normativa vigente e Regolamento di Igiene. 6. A seguito dell’esperimento della gara l’istituto assegna il servizio di ristoro di cui all’art. 29 al nuovo gestore. 7. Negli Istituti dove � presente un posto di ristoro regolarmente autorizzato, il gestore dello stesso pu� essere autorizzato, su espressa richiesta del Consiglio di Istituto, ad installare e gestire i distributori automatici di cui all’art. 29 al fine di garantire il servizio di somministrazione anche oltre l’orario ordinario di apertura e chiusura dello stesso. 8. Nel contratto che l’Istituto stipuler� con la societ� aggiudicataria dovranno essere previsti, a carico di quest’ultima, i seguenti oneri e condizioni: -il pagamento dell’indennit� d’uso a titolo di corrispettivo per l’uso degli spazi scolastici necessari per l’espletamento dei servizi di ristoro a favore della Provincia; -la costituzione di un fondo di garanzia, pari almeno alle indennit� d’uso annuali dovute per la durata del contratto; - l’acquisizione dei titoli abilitativi rilasciati dalle competenti autorit� (ASL, VVF, Comune, ecc.) e tutte le opere necessarie al fine di realizzare il servizio di ristoro in conformit� alle prescrizioni del “Regolamento di Igiene” vigente; -l’acquisizione dei titoli abilitativi necessari, sia per l’esecuzione dei lavori che per la licenza di esercizio, compresi gli allacciamenti degli impianti (gas luce acqua ) ed eventuali nuovi contatori e quadri per acqua gas e luce in conformit� alle norme vigenti sulla sicurezza degli impianti, la fornitura e l’installazione delle attrezzature fisse e mobili; -il collaudo delle opere realizzate, come da progetto presentato all’Ente, prevedendo che la Provincia potr� richiedere il risarcimento del danno, la rimozione delle opere contestate, e ripristino dei luoghi a carico del gestore; -tutte le incombenze e le responsabilit� relative ai lavori autorizzati, ai sensi del d.lgs. 81/2006 in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro; -l’esecuzione delle opere secondo le norme e regolamenti vigenti; -l’obbligo di farsi carico degli oneri di smaltimento relativo a proprie attrezzature ed arredi; -tutti gli interventi di manutenzione ordinaria, che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione di parti edili, impiantistiche, delle finiture e degli arredi fissi e mobili e quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici -tutte le prescrizioni dell’ASL a seguito di sopralluoghi ispettivi 9. Nel contratto, inoltre, dovr� essere previsto che tutte le opere costruite sul bene e relative pertinenza (ad esclusione degli arredi e delle attrezzature) sono immediatamente acquisite al patrimonio provinciale, ai sensi dell’articolo 934 del codice civile, senza che competa al concessionario alcuna indennit� o compenso previsti dall’articolo 936 del codice civile, fatto salvo diverso accordo con l’Ufficio Provinciale competente. » Torna su
Responsabilit� degli istituti scolastici in relazione al contratto con il gestore
La Provincia riterr� responsabile l’Istituto scolastico che non abbia previsto, nell’avviso pubblico di scelta del contraente e nel relativo contratto, le clausole di cui all’art. 29.
Indennit� d'uso
1. L’indennit� d’uso � annua ed � determinata dalla Giunta Provinciale in base: a) alla consistenza della popolazione scolastica, comprendente il corpo docente, amministrativo e personale vario, presente in ogni singolo edificio nell'anno precedente quello di assegnazione; b) i costi di gestione sostenuti dall’Ente; c) le superfici concesse. 2. Tali indennit� verranno automaticamente aggiornate annualmente sulla base del 100% della variazione accertata dall'ISTAT nel mese di agosto dei prezzi al consumo per operai ed impiegati. 3. L’indennit� d’uso � differenziata a seconda che si tratti di: A) mensa, tavola calda o fredda; B) bar; C) distributori automatici di alimenti e bevande, anche refrigerate o riscaldate, distributori di frutta fresca; D) vendita mediante negozio mobile; 4. Non dar� diritto ad alcun risarcimento la revoca della concessione in uso dovuta ad inadempienze del concessionario.
1. La Provincia si riserva, in ogni momento, il controllo circa il corretto uso degli spazi concessi con facolt� di interdizione dei locali, laddove si verifichino condizioni che mettono a rischio la salute della popolazione scolastica. 2. Gli interventi di ordinaria manutenzione di varia natura e quelli imposti dagli Uffici ASL competenti a seguito di sopralluoghi in corso di esercizio, saranno a carico del concessionario.
Inadempinento e rilascio coattivo
1. I contratti di affidamento del servizio di ristoro devono prevedere esplicitamente che il mancato pagamento dell’indennit� d’uso, trascorsi 60 giorni dalla scadenza prevista, comportano l’automatica risoluzione per inadempimento del rapporto contrattuale. 2. Nel caso di risoluzione del rapporto concessorio, i locali dovranno essere lasciati liberi e sgomberi ai sensi dell'art. 823 c. 2 del codice civile. In mancanza la Provincia proceder� d’Ufficio con spese a carico del gestore.
1. Il presente Regolamento entra in vigore alla data di avvenuta esecutivit� della deliberazione di approvazione. 2. Per quanto non previsto nel presente regolamento in ordine all’uso e alla gestione di locali e impianti sportivi, valgono le vigenti disposizioni legislative in materia.

References: Art. 27
 Art. 28
 Art. 29
 Art. 30
 Art. 31
 Art. 32
 Art. 33
 Art. 34