Source: https://issuu.com/pellicano/docs/acaiinforma-03_02
Timestamp: 2017-09-26 11:45:03+00:00

Document:
ACAI by Paolo Di Canio - issuu
ACAI INFORMA 3/02
SOMMARIO ACAI INFORMA 3/02
SOMMARIO ANNO XV XV -- N. N. 33 GiugnoGiugno- Luglio Luglio 2002 2002 ANNO
SOCIETÀ E POLITICA Le nuove frontiere del lavoro Le riforme necessarie LAVORO E PREVIDENZA Inquadramento Inail delle atiività artigianali Denuncia dei lavoratori domestici all’Inail per i nuovi assunti Permesso di sogiorno CCNL imprese artigiane settore acconciatura ed estetica CCNL imprese artigiane settore chimica, plastica-gomma, vetro CCNL autotrasporti Collaboratori: slitta al 1° luglio la dichiarazione sui compensi Maturazione delle ferie durante la malattia Obbligo assicurativo per amministratori e sindaci di società e enti Assunzioni a termine e autonomia collettiva Contribuzione sulle ferie non godute I contratti di formazione lavoro incompatibili con le norme comunitarie
pag. 4 pag. 5 pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag.
6 7 7 7 7 7 8 8
pag. 8 pag. 8 pag. 8 pag. 9
CATEGORIE Installatori termoidraulici Il parlamento prepara una riforma per la legge Merloni Carrozzerie Scadenza della Carbn Tax Trasporto internazionale di merci Italia-Svizzera Riduzione dell’accisa sul gasolio per autotrazione
NORMATIVE Con la patente a punti sconto per i camionisti e tassisti Lo stagista equivale a un dipendente Le domande dell’artigiano
pag. 13 pag. 15 pag. 16
FISCO Finanziamenti Artigiancassa Scadenziario
pag. 6 pag. 14
NORMATIVE PENSIONISTICHE Artigianato e pensioni: pensieri in ordine sparso Legge finanziaria 2002 e le novità sulle pensioni
AMBIENTE E SICUREZZA Novità legislative D.Lgs. 25/2002 D. Lgs. 626: novità e modifiche
A C A I i n f o r m a Centro Regionale ACAI Via B. Luini, 5 20123 MILANO Direttore responsabile: MARCO CONTI Comitato di redazione: Livia CASLINI Diego COLOMBO Sergio PIVA Luca PORTA Alberto ROSSI Sergio SPINELLI Consulente spirituale: Don Giuseppe CORTI COLLABORANO: ACAI - MILANO Via B. Luini, 5 ACAI - VARESE Via Morosini, 17 ACAI LECCO Barzanò ACAI - COMO V.le C. Battisti, 8 ACAI - CREMONA Via Dante, 79/A ACAI - MANTOVA Via Arrivabene, 8 ACAI - BERGAMO Via Zambonate, 73 ACAI PAVIA Via Buozzi, 25 PERIODICO BIMESTRALE inviato a tutti i Soci dellʼ Associazione Cristiana Artigiani Italiani Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 480 del 8.9.1986 STAMPA E COMPOSIZIONE LARIOPRINT - COMO
I dati raccolti nella mailing-list di “ACAI INFORMA” sono utilizzati per lʼinvio della pubblicazione “ACAI INFORMA” e per lʼinvio della informazioni inerenti ad altre iniziative ACAI. Ai sensi dellʼart. 13 della legge 675 del 31.12.1996, i dati potranno essere distrutti su richiesta da inviare alla redazione di: ACAI INFORMA Via B.Luini 5 - 20123 Milano Fax. 0362.552313 e-mail: acaimil@tin.it
Le nuove frontiere del lavoro Don Giuseppe Giuseppe Corti Corti Don
Voglio riprendere la riflessione sulla questione concentrazione produttiva è facile ritrovare del lavoro atipico che aprii sull’ultimo numero impiego, ma dove c’è un elevato tasso di di ‘ACAI informa’. Lo so che il mondo artigiadisoccupazione per debolezze strutturale del no praticamente non ricorre a queata formula settore produttivo come è possibile ritrovare di assunzione, ma sotto il fenomeno ‘lavoro occupazione? In questo secondo caso non va atipico’ si cela un’altra problematica che mi dimenticato che a soffrirne è la prospettiva sembra importante e sempre fondamentale: il di futuro, di progetti a medio e lungo termine senso del lavoro oggi, nell’attuale società. Per per il lavoratore, è un vivere alla giornata o di più forme nuove di occupazione si affiancacon progetti di corto cabotaggio con tutte no a quelle vecchie e devono convivere. E sul le conseguenze che ne derivano. Si viene a Don Giuseppe Corti tema delle modalità di lavoro oggi e del senso creare una mentalità e una cultura che riduce del lavoro che esprimono l’A.C.A.I. non può essere assente pena il lavoro sempre più a strumento per il proprio sostentamento a di pagare lo scotto di diventare un’Associazione ininfluente sulla danno della dimensione di relazioni insite nel lavoro e vitali per il cultura del lavoro. Come tutte le realtà umane anche il lavoro lavoro stesso, che è propensa a misurarsi solo con il contingente atipico è una medaglia con un dritto e un rovescio. Il rovescio e incapace di progetti a medio e lungo termine E poi si parla più marcato del lavoro atipico è la precarietà o meglio la sua di professionalità o meglio di un aggiornamento continuo della breve durata nel tempo. E se per qualcuno questa brevità di propria professionalità. Lavorando a tempi ridotti in una azienda tempo ha un risvolto positivo, perché gli permette di fare più questa non si sentirà in obbligo a far corsi di aggiornamento e esperienze di lavoro, per altri la temporalità limitata del lavoro tanto meno le agenzie private di collocamento se ne assumono produce effetti negativi per la propria vita e per quella della l’onere. Con il passare del tempo anche la professionalità più sua famiglia. E’ seconda categoria di lavoratori che non accetta qualificata perde di valore e significato: come può il lavoratore che il lavoro a tempo determinato sia lasciato a se stesso, senza ricuperarla? C’è chi dice: perché il lavoratore non si autogestisce regole e senza una sua contestualizzazione nel settore produttivo; la sua riqualificazione? Non va dimenticato un particolare che in altre parole è preoccupato perché vede in questa forma di non è del tutto trascurabile: la riqualificazione spesso richiede lavoro, che è costretto a subire, una mina vagante nella vita di del tempo e dei costi: tutto questo è possibile per un lavoratore una persona e della sua famiglia, che può esplodere provocan- precario? La serie di domande dice che non si può introdurre il do effetti devastanti. Stante così le cose una prima attenzione lavoro atipico nell’organizzazione del lavoro a occhi chiusi. Biva rivolta all’enfasi data al lavoro atipico, come strumento che sogna oltre che gli aspetti positivi, saper valutare quelli negativi. permetterebbe una maggiore flessibilità della forza lavoro. Da E se è una esigenza del settore produttivo d’oggi, è altrettanto più parti, infatti, ci si lamenta per struttura rigida del lavoro vero che non può andare a danno dell’uomo del lavoro. Si in Italia, che impedendo trasmigrazioni di forze lavoro da un pone quindi l’obbligo di creare delle condizioni che rendano settore all’altro, è causa dell’elevato tasso di disoccupazione. il lavoro atipico positivo anche per il lavoratore, smussando il Ma attenzione al gioco del pendolo: che la troppa flessibilità più possibile le negatività. Innanzitutto il lavoratore atipico deve ottenuta, grazie al lavoro interinale, non si trasformi opportunità avere la concreta e reale possibilità di tener sempre ai massimi di licenziamento facile e ancor peggio di selezione arbitraria livelli la sua professionalità. Ciò è possibile che si elaborano della forza lavoro. Questo pericolo è non poi tanto remoto e si strategie formative, sia nella fase iniziale che in quelle successive, richiede per il lavoro atipico necessariamente una regolamenta- che vedano coinvolte le forze sociali, produttive e quelle istituzione, dei paletti precisi. Non va dimenticato che il lavoro non zionali. Infine non vanno dimenticate che essendo le situazioni è destinato unicamente alla produzione di beni e servizi, esso occupazionale locali diversificate tra loro il mercato del lavoro è finalizzato anche al sostentamento della persona e della sua deve aver una risvolto più locale con adeguate politiche locali famiglia, come la Dottrina sociale della Chiesa, fin dal suo ini- affinché la flessibilità risulta essere una flessibilità di vita sia per zio, ha insegnato con fermezza e come la Laborem Exercens ha il lavoratore che per l’azienda. ripreso al n.6 dove afferma che “il primo fondamento del lavoro Come si vede di problema aperti ce ne sono e su essi l’A.C.A.I. è l’uomo”, e la dignità dell’uomo del lavoro non può posposta una parola saggia la può, anzi la deve dire. a nulla. Ma il lavoro interinale tiene aperte altre questioni: ad esempio quella di ritrovare occupazione. Là dove c’è un elevata
Le riforme necessarie Diego Colombo globale. Di fronte a questi fatti , è difficile trovare Il sistema produttivo italiano si contraddistingue studiosi seri che neghino che l’Italia abbia bisogno rispetto alla media dei Paesi europei per almeno 5 caratteristiche fondamentali: di un serio programma di riforme in molti campi della vita economica a partire dalle attuali ana• un basso tasso di occupazione (54%, dieci punti sotto la media Ue) cronistiche rigidità del nostro mercato del lavoro, che penalizzano l’occupazione e non permettono • una patologica estensione del sommerso ( alle imprese di crescere. Analogamente occorre stimata in alcune ricerche quasi al 30%, 15 punti in piu’ che negli altri principali paesi) un serio ripensamento sui temi della previdenza che presenta costi finanziari insostenibili per la • una forte presenza del lavoro autonomo ( collettività gravando in maniera eccessiva sul 30%, circa il doppio della media europea) Diego Colombo costo del lavoro, penalizzando ancora una volta • il peso preponderante delle imprese di piccole o piccolissima dimensione, che stentano a l’occupazione, soprattutto dei giovani. Crescere crescere, internazionalizzarsi e fare ricerca ( solo il 45 % , internazionalizzarsi, innovare,aprirsi al capitale di rischio degli occupati nell’industria lavora in imprese con piu’ di 50 sono esigenze del sistema delle imprese. La redditività delle piccole imprese in Italia appare, da diversi studi, maggiore di addetti, contro il 65% della media Europea) • processi produttivi fortemente automatizzati, volti a rispar- quelle delle grandi. Le piccole imprese e buona parte delle medie registrano una redditività soddisfacente nel confronto con miare il lavoro . Questi fenomeni sono accumunati da un denominatore comu- i concorrenti di altri Paesi. Stentano invece le grandi imprese. ne, che è il tentativo dei diversi settori produttivi di sottrarsi a un La lettura di questi dati porta alla logica conclusione che non sistema di regole formali e di costi particolarmente pesanti per occorrono tanto politiche specifiche o incentivi, ma , piuttosto l’attività di impresa, nonché a una pubblica amministrazione , l’eliminazione della gran mole di disincentivi alla crescita da inefficiente e poco trasparente. Le piccole imprese sono state cui è appesantito il nostro sistema. Significa quindi liberalizzare negli ultimi tre decenni gli artefici di un vero e proprio “secondo il mercato del lavoro , aumentare l’efficienza della pubblica miracolo economico”, dopo quello del secondo dopoguerra. amministrazione, razionalizzare il welfare. Hanno contribuito in maniera decisiva al miglioramento del Togliere in definitiva quelle ingessature che bloccano il nostro tenore di vita del Paese e a una performance , per molti versi sistema produttivo, per aumentare l’occupazione, specialmente invidiabile, del nostro commercio estero. E’ pero’ lecito chie- dei giovani, crescere in efficienza e innescare un circolo virtuoso dersi se esse siano in grado di affrontare in condizioni di parità che possa creare risorse in tutti i settori produttivi. con i concorrenti esteri i nuovi scenari competitivi dell’economia
Gli artigiani e Internet
Siamo lieti di comunicarVi che abbiamo attivato un servizio legale destinato a garantire consulenza e assistenza agli associati. Il servizio è fornito da uno studio legale che assicura consulenza e assistenza nelle segueni materie: • Recupero crediti; • Settore contenzioso (ivi compresi gli arbitrati); • Settore stragiudiziale (ivi compresa la contrattualistica e la consulenza); • Diritto commerciale, societario e fallimentare; • Diritto del lavoro. Gli Associati interessati potranno rivolgersi direttamente al Rag. Luca Porta o al Dott. Alberto Rossi (tel. 0362.509945 - fax 0362.552313) della nostra segreteria per qualsiasi delucidazione in merito e per fissare eventuali appuntamenti che si terranno il martedì pomeriggio presso la sede ACAI di Seveso.
www.ARTIGIANOINRETE.IT All’interno della Convenzione artigianato, l’ACAI attraverso la propria società di servizi Acaiservices, sta realizzando un progetto articolato in diverse fasi. Una di queste è la predisposizione del portale www.artigianoinrete.it dove tra l’altro verranno inseriti i siti e le vetrine delle produzioni artigiane, per promuovere e pubblicizzare le produzioni degli artigiani attraverso le nuove tecnologie. Le aziende interessate alla ralizzazione del proprio sito e della propria vetrina di prodotti possono rivolgersi alla Sede organizzativa ACAI di Seveso tel. 0362.509945 fax 0362.552313 e-mail:acai@acaimilano.it
INQUADRAMENTO INAIL DELLE ATTIVITA’ ARTIGIANALI Attività svolta in via secondaria da soggetti inquadrati all’INPS in settori diversi dall’”Artigianato” L’Inail riprende il tema degli inquadramenti per fornire ulteriori chiarimenti relativi ai soggetti che esercitano attività artigianali. In caso di datori di lavoro, soggetti alla classificazione Inps, che svolgono un’unica attività sarà comunque adottato dall’Inail l’inquadramento disposto dall’Inps, pertanto, in caso di ditta individuale senza dipendenti, già inquadrata dall’istituto assicuratore come artigiana, viceversa considerato dall’Inps nel settore “Terziario”, verrà cessato la corrispondente posizione assicurativa.Se alla data dell’inizio dell’attività denunciata il soggetto non è ancora classificato all’Inps, l’Inail provvede in via provvisoria all’inquadramento nella Gestione tariffaria “Artgianato” nei seguenti casi: •quando il datore di lavoro abbia già presentato domanda d’iscrizione alla Commissione provinciale per l’artigianato; •quando la natura artigiana dell’impresa sia dichiarato dal datore di lavoro o accertato in seguito a verifica ispettiva. In quest’ultimo caso la sede Inail provvede: - ad accordare l’inquadramento provvisorio nel settore artigianato;
- a segnalare la fattispecie alla Commissione provinciale per l’artigianato, per l’eventuale iscrizione d’ufficio all’albo; - a segnalare la fattispecie all’Inps per gli aspetti di sua competenza. Nel caso, invece, di datori di lavoro, soggetti alla classificazione Inps per l’attività prevalente, che svolgono in via secondaria anche un’attività artigianale, il medesimo soggetto avrà un doppio inquadramento: l’uno relativo all’attività principale, e conforme alla classificazione aziendale disposta dall’Inps, l’altro relativo all’attività secondaria artigianale e disposto direttamente dall’Inail. In quest’ultima ipotesi, relativa a soggetti che svolgono una duplice attività, è infatti da ritenersi rilevante, ai fini della obbligatorietà dell’assicurazione infortunistica e quindi del pagamento dei relativi premi, non l’aspetto formale dell’iscrizione nell’albo delle imprese artigiane ma l’esercizio personale in concreto e di fatto di un’attività professionale esposta a rischio, avente i requisiti di cui alla legge n. 443/1985, svolta cioè in modo non occasionale né eccezionale, ma sistematicamente e abitualmente seppure non in via esclusiva
Finanziamenti Artigiancassa Tassi Giugno 2002 L’Artigiancassa consente alle imprese artigiane di ottenere finanziamenti a tassi più’ bassi rispetto a quelli praticati dal mercato. Per il mese di GIUGNO il tasso di riferimento è pari al 5,95 % e questo consente alle imprese artigiane lombarde di finanziarsi a questi tassi: • 3,9 % per macchinari, acquisto, locazione e ammodernamento dei laboratori (per un tetto massimo mobile 123.950 euro) • 4,2 % per scorte (utilizzabile una volta sola, per un importo di 41.316 euro). Durata del contributo: 7 anni per i laboratori, 4 anni per macchinari e 2 anni per le scorte. Il rimborso avviene a rate semestrali fisse, posticipate. Occorre, per scorte e macchinari, le fatture quietanzate con data non antecedente ai 6 mesi la richiesta del finanziamento. A chi rivolgersi: per questa agevolazione occorre rivolgersi alle banche. L’Artigiancassa contribuisce ad abbattere il tasso di interesse su finanziamenti che il sistema bancario eroga agli artigiani, alle condizioni sopra viste. Il contributo Artigiancassa può essere richiesto anche per le operazioni di leasing. Per informazioni contattare l’ufficio Acai Seveso (dr. Rossi) tel. 0362.509945 6
o prevalente. Da quanto sopra consegue che se un soggetto esercita attività diverse, autonome sotto il profilo del tipo di rischio, come nel caso del lavoratore agricolo autonomo che svolga attività secondaria di trasporto per conto terzi, questi, nonostante non sia iscritto all’albo delle imprese artigiane in quanto coltivatore diretto, è tenuto a pagare il premio speciale relativo all’attività artigianale espletata.
Il suddetto principio si applica anche ol lavoratore dipendente che durante il tempo libero svolge in modo abituale un’attività artigianale esposta a rischio. Anche in tale caso, pur essendo il soggetto in esame già assicurato in quanto lavoratore dipendente, l’Inail disporrà l’inquadramento nella Gestione “Artigianato” se l’attività secondaria è esertitata in modo abituale e non occasionale.
Denuncia dei lavoratori domestici all’INAIL per i nuovi assunti
CCNL imprese artigiane settore chimica, gomma-plastica, vetro
Si ricorda che i datori di lavoro hanno l’obbligo di comunicare all’INAIL l’assunzione di collaboratori domestici entro 24 ore, come previsto dal decreto legislativo 38/2000. Il contributo dovuto all’INAIL continua comunque ad essere riscosso dall’INPS.
RIALLINEAMENTO RETRIBUTIVO - A decorrere dal l° marzo 2002 le retribuzioni dei lavoratori dipendenti del settore della chimica, della gomma-plastica e del vetro dovranno essere incrementate degli importi riportati nella tabella sotto riportata, suddivisi per singoli livelli. Livelli Riallineamento Nuovi minimi dall’1/04/2002 7° 12,62 838,43 6° 11,88 757,13 5°S 11,26 693,50 5° 10,72 639,76 4° 10,16 581,36 3° 9,58 520,87 2° 9,16 475,00 1° 8,54 411,38
Permesso di soggiorno In attesa della ridefinizione del nuovo quadro normativo in materia di immigrazione, si ricorda che i datori di lavoro che assumono lavoratori extracomunitari sono tenuti a presentarne denuncia unitamente al permesso di soggiorno, in corso di validità, entro il decimo giorno successivo alla scadenza del trimestre solare nel corso del quale è avvenuta l’assunzione. Per esempio entro il 10 luglio se l’assunzione è avvenuta nel trimestre aprile-giugno.
CCNL imprese artigiane settore acconciatura ed estetica RIALLINEAMENTO RETRIBUTIVO - A decorrere dal 1° aprile 2002 le retribuzioni dei lavoratori dipendenti del settore dell’acconciatura ed estetica dovranno essere incrementate degli importi riportati nella tabella sotto riportata, suddivisi per singoli livelli. Livelli Riallineamento Nuovi minimi dall’11/04/2002 1° 9,93 523,80 2° 9,10 441,37 3° 8,64 395,47 4° 8,16 346,44
CCNL autotrasporti autotrasporti CCNL E’ stato siglato l’accordo del contratto del settore autotrasporti, avente validità dal 1.7.2000 e scadente il 31.12.2003. Le principali novità consistono: 1) nella riduzione dell’orario di lavoro settimanale che passa da 40 a 39 ore, assorbendo 48 ore di permessi riduzione orario che rimangono così a 40 ore annue; 2) il preavviso di licenziamento e dimissioni per il personale viaggiante di 3° liv. e 3° super non in prova diventa di 15 giorni di calendario decorrenti da qualsiasi giorno della settimana; 3) per i lavoratori assenti successivamente al 1° giugno il numero massimo degli aumenti periodici di anzianità è fissato in 5; 4) dovrà essere corrisposto un importo forfettario lordo di £. l.127.000 da cui andranno dedotti gli importi di I.V.C. eventualmente corrisposti a copertura del periodo l.0l.1999 30.06.2000.
Collaboratori: slitta slitta Collaboratori: al 1° 1° luglio luglio la la dichiarazione dichiarazione al sui compensi compensi sui Il termine per l’invio all’Inps, attraverso il canale telematico o su supporto magnetico, del modello Gla riguardante i compensi corrisposti nel 2001 ai collaboratori coordinati e continuativi e ai venditori porta a porta slitta al 1° luglio. Lo comunica l’Inps, con il messaggio 5 del 19 aprile. Il termine iniziale era fissato per il 30 aprile. L’istituto di previdenza ha deciso di concedere la proroga in seguito alle richieste giunte dalle associazioni di categoria e dai consulenti del lavoro. Le procedure di trasmissione sono state infatti innovate di recente, lasciando poco tempo agli operatori per le procedure di invio. Il termine del 1° luglio va in parallelo alla scadenza per la trasmissione del modello 770 semplificato: il 30 giugno è un giorno festivo e l’obbligo slitta al lunedì successivo.
Maturazione delle ferie durante la malattia Passa attraverso una diversa concezione della natura e della finalità del periodo di ferie l’interpretazione del problema relativo alla maturazione di queste ultime nel corso dei periodi di malattia. Gli opposti orientamenti della Cassazione riflettono il diverso modo di configurare il diritto in questione. Un primo orientamento, infatti, assumendo come finalità del periodo feriale il ripristino delle energie del lavoratore, conclude negando la maturazione di tale diritto nei periodi (come nel caso della malattia) in cui l’utilizzo di tali energie non vi sia stato. L’orientamento contrastante e prevalente ricollega invece tale diritto non tanto all’effettività della prestazione lavorativa, quanto al rapporto di lavoro in sé, riconoscendone pertanto la permanenza e la maturazione anche durante la malattia. L’interesse protetto non è più soltanto quello al riposo, ma principalmente quello alla partecipazione del lavoratore alla vita familiare e sociale, il cui soddisfacimento la malattia non può impedire.
Obbligo assicurativo per amministratori e sindaci di società e enti INAIL Circolare 11/01/2002 L’INAIL con circolare del 11 gennaio 2002, ha fornito le istruzioni operative per consentire la definizione dei rapporti di assicurazio-
ne relativi agli amministratori, sindaci e revisori di società o enti che, alla luce delle precisazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate con circolare n.105 del 12 dicembre 2001, non sono più tenuti all’obbligo assicurativo (amministratori professionisti la cui carica è ricompresa nell’attività professionale es. dottori commercialisti, ragionieri iscritti al proprio albo, ecc).
Assunzioni Assunzioni aa termine termine ee autonomia autonomia collettiva collettiva Con il D. Lgs. n. 368/2001 il Governo ha dato attuazione alla delega conferitagli dalla Comunitaria 2001 in relazione alla Direttiva n.70/1999 in materia di contratti di lavoro a tempo determinato. Il decreto in parola pone però una delicata questione interpretativa. Mentre infatti l’art. 1 consente l’apposizione di un termine a fronte di oggettive ragioni aziendali, l’art. 10 affida ai contratti collettivi l’individuazione dei limiti di accesso all’istituto del contratto a termine. Si contrappongono pertanto due tesi, se fosse cioè finalità della direttiva armonizzare gli ordinamenti nazionali limitatamente alla tutela minima da garantire o se, invece, in vista di una maggiore flessibilità del lavoro, armonizzare la materia anche relativamente all’apposizione del termine.
Contribuzione sulle ferie non godute INPS Circolare 15/01/2002 n. 15 L’INPS, con circolare n. 15 del 15 gennaio 2002, precisa alcuni aspetti della disciplina sulla contribuzione dovuta sulle ferie maturate e non godute dai lavoratori dipendenti. Nella circolare l’Istituto detta le modalità procedurali da seguire l’assolvimento “a regime” dell’imposizione contributiva e definisce le modalità operative per il recupero dei contributi versati sull’imponibile corrispondente al compenso ferie spettanti ma non corrisposto, nell’ipotesi di successiva fruizione delle ferie. E’, inoltre, precisato che se l’assolvimento degli obblighi contributivi, relativi alle ferie non godute e maturate fino al 1999, non è stato assolto con la denuncia del mese di luglio 2001 e, le ferie stesse non sono state ancora fruite, i datori di lavoro potranno adempiere entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di emanazione della circolare in esame, ossia entro il 16 aprile 2002.
I contratti di formazione lavoro incompatibili con le norme comunitarie Giunge a conclusione la vicenda relativa agli sgravi contributivi per i contratti di formazione e lavoro giudicati, in parte, incompatibili con le norme del Mercato comune europeo. Passa ora al Governo la decisione per la restituzione degli aiuti considerati incompatibili: rimborsi che secondo la sentenza emessa dalla Corte di giustizia delle Comunità europee il 7 marzo 2002, potrebbero essere considerati non dovuti dal giudice nazionale chiamato a valutare, caso per caso, le “circostanze eccezionali” che hanno determinato il comportamento del datore di lavoro. La Corte di giustizia delle Comunità europee ha così respinto il ricorso presentato dallo Stato italiano contro la decisione della Commissione europea relativa al regime di aiuti concessi dall’Italia in materia di formazione e lavoro, condannando il nostro Paese alle spese di giudizio. La sentenza comunitaria nel respingere il ricorso dell’Italia, effettua un excursus della normativa sui CFL, dove i datori di lavoro beneficiano di riduzioni modulate, a seconda del settore e dell’area geografica, a partire da una riduzione generalizzata del 25 per cento. Orbene, la commissione europea con la decisione dell’11 maggio 1999 impugnata, ha specificato che a decorrere dal 1995 gli aiuti di cui Sopra sono compatibili con il mercato Comune a condizione che: • siano assunti soggetti che incontrano difficoltà a inserirsi nel mercato del lavoro, intendendo per tali i giovani con meno di 25 anni, i laureati fino a 29 anni compresi, i disoccupati di lunga durata cioè le persone disoccupate da almeno un anno, • in alternativa, che la misura produca nuovi posti di lavoro nell’impresa beneficiaria a favore di lavoratori che non hanno ancora trovato un impiego o che hanno perso l’impiego precedente. Anche l’ulteriore riduzione contributiva disposta a favore dei datori di lavoro, operanti in aree svantaggiate, che alla scadenza trasformano i contratti di formazione e lavoro in contratti a tempo indeterminato, è considerata compatibile solo in quanto rispetti l’obbligo di aumentare i posti di lavoro rispetto al numero dei posti esistenti in impresa sulla base della media calcolata in un certo periodo precedente la trasformazione. Infine, non rientrano nel campo di applicazione dell’articolo 87 Ce le misure che rispettano la regola del de minimis. Sul recupero del pregresso - In ordine al recupero delle somme pregresse, oggetto del punto 8 del ricorso presentato dalla Repubblica italiana, che invocava il principio del rispetto del “legittimo affidamento” posto a base del comportamento dei datori di lavoro che hanno usufruito di aiuti considerati incompatibili
con il mercato europeo, la sentenza in esame argomenta che: • il recupero degli aiuti illegittimamente concessi è la logica conseguenza dell’accertamento dell’illegittimità di tali aiuti; • nulla indica l’esistenza di circostanze eccezionali che escludano il potere della Commissione europea di chiedere il ripristino della situazione di mercato esistente prima della concessione degli aiuti; • uno Stato membro non può invocare il legittimo affidamento dei beneficiari che hanno usufruito degli aiuti per sottrarsi all’obbligo di attenersi alla decisione della Commissione; • i singoli beneficiari possono, però, demandare al giudice nazionale la valutazione delle “circostanze eccezionali” sulle quali l’interessato ha “potuto fondare il proprio affidamento circa la regolarità dell’aiuto e di opporsi, quindi, alla sua ripetizione”. L’atto ultimo della vicenda relativa al rimborso degli aiuti per gli anni pregressi passa, quindi, oltre che alle decisioni del Governo in materia, al giudice nazionale eventualmente adito per valutare, caso per caso, le sopra menzionate circostanze eccezionali.
Notizie Flash AUTORIZZAZIONI GENERALI SULLA PRIVACY Garante per la protezione dei dati personali - Comunicato Stampa 31/01/2002 Il Garante per la protezione dei dati personali, con comunicato stampa del 31 gennaio 2002, ha reso noto che sono state rinnovate le sei autorizzazioni generali al trattamento dei dati sensibili e quella per il trattamento dei dati giudiziari, trattamenti che potranno, pertanto, proseguire a partire dal 1 febbraio 2002. Destinatari delle autorizzazioni sono i soggetti privati e gli enti pubblici economici, quali, per esempio, datori di lavoro, operatori sanitari, associazioni e fondazioni, liberi professionisti, investigatori privati. Il rinnovo consente alle diverse categorie di soggetti interessati di non dover richiedere apposite autorizzazioni caso per caso, essendo sufficiente che si osservino le prescrizioni contenute nei provvedimenti generali. Le nuove autorizzazioni confermano l’impianto delle precedenti con alcune modifiche connesse, in particolare, al decreto legislativo n 467/2001.
CATEGORIE CATEGORIE ACAI INFORMA 3/02
INSTALLATORI TERMOIDRAULICI TERMOIDRAULICI INSTALLATORI Abolito l’obbligo l’obbligo del del foro foro da da 0,40m 0,40m22 Abolito per le le cadaie cadaie di di tipo tipo BB per E’ con grande soddisfazione che apprendiamo e comunichiamo una notizia tanto attesa da tempo dalla categoria. E’ stato finalmente abolito, per le caldaie di tipo B (a camera aperta), l’obbligo di praticare un foro da 0.40m2 nella parete del locale dove vengono installate. L’abolizione dell’obbligo dell’apertura è contenuta nella legge Comunitaria approvata in via definitiva all’inizio
di marzo e entrata in vigore dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale numero 72 del 26 marzo 2002. Tutti ricorderanno gli sforzi per vincere questa battaglia contro una norma tanto assurda introdotta nel Dpr 551/99. Senza rievocare tutte le difficoltà incontrate, oggi riteniamo che sia da sottolineare con orgoglio il risultato raggiunto. Le imprese affrontano quotidianamente tante difficoltà tecniche e burocratiche per portare avanti il proprio lavoro. Quando una di queste difficoltà viene superata, è legittimo esserne soddisfatti.
Il Parlamento prepara una riforma per la Legge Merloni Novità per per le le cauzioni, cauzioni, ii subappalti subappalti ee gli gli attestati attestati Soa Soa Novità
E’ in questi giorni all’esame un provvedimento, che prevede una serie di modifiche alla legge principale sugli appalti pubblici: la legge Merloni. La nuova norma in discussione prende il nome di “collegato infrastrutture”, ma non riveste un carattere secondario come apparentemente potrebbe sembrare. Infatti, esaminando i 32 articoli di cui è composta, emergono novità rilevanti e significative che andranno a modificare profondamente il sistema conosciuto sino a oggi di partecipazione e svolgimento delle gare pubbliche. Tra queste novità merita particolare attenzione il punto nel quale si stabilisce che la durata dell’attestato Soa passa da tre a cinque anni. Se il Senato confermerà questo articolo, per le imprese aumenterà la convenienza a richiedere l’attestato che come si sa,ha un costo di non poco conto. Per chiarezza vale la pena di sottolineare che le imprese che sono già in possesso dell’attestato Soa non saranno penalizzate: anche i loro certificati verranno prorogati retroattivamente. Alle Regioni viene attribuita la facoltà di elevare l’obbligo Soa per i lavori superiori a 258.228 Euro. Le imprese artigiane si gioveranno anche di al tre due novità che riguardano il sistema delle cauzioni (provvisoria e definitiva). Il deposito provvisorio è stato del tutto eliminato per gli appalti sotto i 75Omila Euro. Per quanto riguarda la cauzione definitiva, si prevede la possibilità di cominciare a svincolarla già quando si è raggiunto il 50% dei lavori, dimostrabili con gli stati avanzamento lavori. Arrivati a tale percentuale, viene restituita la metà della cauzione, quindi altre quote pari al 5% ogni qualvolta si raggiunge il 10% dei Sai. D’altra parte verrebbero rese più severe le cauzioni definitive per coloro che offrono ribassi molto elevati: l’incremento della fidejussione di un punto percentuale per ribassi che superano il 20% passa a due punti percentuali e il punto aggiuntivo si applicherà per ribassi che superano il 10%.
Per quanto riguarda i limiti al subappalto, il collegato infrastrutture consentirà l’innalzamento della quota subappaltabile della categoria prevalente dall’attuale 30% al futuro 50%. Anche in questo caso siamo in presenza di una variazione del regime precedente che, dal punto di vista delle imprese medio- piccole, può essere visto con un’ottica favorevole. Infine diamo conto di un’opportunità interessante che sarà possibile sfruttare quando il lavoro è di una certa entità: le amministrazioni aggiudicatrici potranno concedere ed erogare,entro quindici giorni dall’effettivo inizio dei lavori, un’anticipazione sull’ importo contrattuale per un valore pari al 10% dell’importo stesso che sarà gradualmente recuperato in corso d’opera. Tale erogazione sarà subordinata alla costituzione di un’apposita garanzia fidejussoria bancaria.
Corsi di informatica Internet e Sicurezza Per consentire alle imprese di affrontare al meglio le nuove sfide del mercato e aumentare la competitività e l’utilizzo delle nuove tecnologie l’ACAI intende organizzare dei corsi su queste tematiche: 1- corsi di informatica base utilizzo di word/excel/grafica 2- corsi di utilizzo internet 3- corsi sulla sicurezza luoghi lavoro d.lgs. 626/94 I corsi saranno di taglio opertaivo con esercitazioni su personal computer. Sede: ufficio ACAI Seveso - orari serali Per informazioni ed iscrizioni contattare l’ufficio ACAI Seveso tel.0362.509945 - fax 0362.552313 (dr. Rossi)
Convenzione Ania/Organizzazioni Ania/Organizzazioni Convenzione artigiane artigiane La Commissione Tecnica Paritetica che opera nell’ambito della Convenzione Ania/ Organizzazioni artigiane ha stabilito un aumento del 5% per l’uso delle dime da applicare su tutte le tipologie. La decorrenza dell’aumento è a partire dal 2 aprile 2002 secondo la tabella riportata qui a fianco. Si precisa che il costo indicato è IVA esclusa. Per tutti i modelli (esclusi Bmw, Mercedes e Porsche) uso dime tradizionali euro 228,00 uso dime universali euro 206,00 Bmw, Mercedes e Porsche uso dime tradizionali euro 282,00 uso dime universali euro 260,00 Fuoristrada e veicoli commerciali uso dime tradizionali euro 249,00 uso dime universali euro 228,00
Scadenza Scadenza della Carbon Carbon Tax Tax della Ricordiamo alle imprese di autotrasporto che il prossimo 30 giugno 2002 è il termine ultimo per la presentazione delle domande relative al rimborso della Carbon Tax anno 2001. Il rimborso, usufruibile anche mediante compensazione, spetta a tutte le aziende di autotrasporto che effettuano il trasporto di cose sia in conto terzi che in conto proprio, sia nazionali che comunitarie, aventi automezzi con massa massima complessiva non inferiore a 115 q.li. Il beneficio è fissato nella somma di lire 33,26 per ogni litro di gasolio effettivamente consumato. Ricordiamo che, come precedentemente avvenuto per la presentazione delle domande relative alla riduzione delle accise sul gasolio la presentazione delle istanze dovrà avvenire obbligatoriamente ed esclusivamente su supporto informatico utilizzando un apposito software predisposto dagli uffici delle Agenzie delle Dogane.
Trasporto internazionale internazionale Trasporto di merci merci Italia-Svizzera Italia-Svizzera di La Gazzetta Ufficiale n. 72 del 26 marzo 2002 pubblica il decreto 8 marzo 2002 contenente disposizioni integrative sul rilascio delle autorizzazioni per l’anno 2002 per l’autotrasporto internazionale di merci Italia-Svizzera. Nello specifico il Decreto stabilisce che le imprese che hanno ottenuto la quota di autorizzazioni per l’anno 2002 e che hanno restituito utilizzato l’80% della quota stessa, potranno richiedere ulteriori autorizzazioni a titolo precario (pari al 50% dell’intera quota attribuita per l’anno, cioè un numero uguale alla prima tranche). Le autorizzazioni verranno distribuite, fino ad esaurimento delle scorte, con i seguenti criteri: a) imprese che hanno in disponibilità da uno a dieci veicoli: fino ad un massimo di dieci autorizzazioni; b) imprese che hanno in disponibilità oltre dieci veicoli: un’autorizzazione per ogni veicolo fino ad un massimo di cento autorizzazioni. Qualora l’attribuzione risulti inferiore a quanto sopra, verrà distribuito un numero di autorizzazioni più favorevole all’impresa.
Notizie Flash CON 1,6 MILIONI DI EURO SI RINNOVA IL PARCO TAXI CON VETTURE ECOLOGICHE Verrà riqualificato il parco taxi della Regione Lombardia. E’ stato infatti approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Massimo Corsaro, uno stanziamento per gli anni 2002 e 2003 di circa 1,6 milioni di euro per la riqualificazione dell’attuale parco taxi (circa 5.500 veicoli) con autovetture a basso impatto ambientale. Gli interventi che saranno finanziati riguardano la trasformazione da benzina a metano o gpl dei taxi già circolanti e/o l’acquisto di nuove autovetture elettriche, a metano o a gpl. “Questo piano di rinnovo e di trasformazione del parco taxi - afferma l’assessore Corsaro - costituisce una forte azione di prevenzione delle situazioni critiche ambientali provocate soprattutto dai gas di scarico e dalle polveri dei veicoli, che nei mesi scorsi hanno portato ad adottare le drastiche misure di limitazione della circolazione e viene ad aggiungersi al precedente provvedimento che ha destinato 12 milioni di euro per la messa in circolazione di 90 nuovi autobus ecologici e ad altri provvedimenti in cantiere”. L’intervento, che rientra fra le misure previste nell’accordo di programma quadro tra la Regione e il Ministero dell’Ambiente per il contenimento delle emissioni da traffico, permetterà di avere in circolazione circa 1.400 taxi ecologici. La circolare esplicativa con la modulistica per presentare le domande di contributo sarà pubblicata fra circa 30 giorni.
Riduzione dell’accise dell’accise sul sul gasolio gasolio per per autotrazione. autotrazione. Riduzione Esenzione dall’imposta dall’imposta sulla sulla pubblicità pubblicità Esenzione per le le insegne insegne sui sui veicoli veicoli per Presentiamo qui di seguito alcune importanti novità introdotte dalla conversione del Decreto Legge n.452 del 28 dicembre 2001, avvenuta con la Legge n. 16 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.49 del 27 febbraio 2002. PROROGA DEL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA PER LA RIDUZIONE DELLE ACCISE RELATIVE AL 1° SEMESTRE 2002 Il Decreto legge n.452 all’art.5,comma 4 ha prorogato dal 31 agosto al 30 settembre 2002 il termine entro cui dovrà essere presentata da parte degli autotrasportatori di merci la domanda per il riconoscimento della riduzione di accisa per il 1° semestre 2002. Il provvedimento di proroga, promosso dalla Confartigianato Trasporti, é relativo alla riduzione delle accise sul gasolio che per il 2° semestre 2001 era stata fissata nella misura di Euro 0,04327908 per litro, corrispondente a 83,8 lire per litro. L’eventuale rideterminazione della misura di riduzione verrà fissata con apposito decreto da emanarsi entro il 31 luglio 2002.
ESENZIONE DELL’IMPOSTA SULLA PUBBLICITA’ PER LE INSEGNE SUI VEICOLI Il comma 4-bis dello stesso Decreto Legge stabilisce che le imprese che svolgono attività di trasporto per conto terzi sia di merci che di persone, siano escluse dal tributo per l’indicazione della ditta e dell’indirizzo dell’ impresa sui veicoli utilizzati per il trasporto, limitatamente alla sola superficie utile occupata da tali indicazioni. Si ritiene inoltre che per la pubblicità effettuata sui veicoli adibiti al trasporto in conto proprio le imprese siano esenti dall’imposta sulla pubblicità per l’indicazione sui mezzi di trasporto della ragione sociale e dell’ indirizzo dell’impresa (per un massimo di due iscrizioni non superiori ciascuna a mezzo metro quadrato). Nel caso in cui si superino tali limitazioni l’imposta è dovuta secondo quanto già indicava la normativa e cioè secondo quanto riporta la seguente tabella: • per autoveicoli con portata superiore a 3.000 Kg: Lire 144.000; • per autoveicoli con portata inferiore a 3.000 Kg: Lire 96.000; • per motoveicoli e veicoli non ricompresi nelle due precedenti categorie: Lire 48.000. Per i veicoli circolanti con rimorchio la tariffa di cui al presente comma è raddoppiata.
Con la patente a punti sconto per i camionisti e tassiti Continua la la riforma riforma del del codice codice della della strada strada Continua Mezza marcia indietro sulla patente a punti: a meno di tre mesi dalla sua approvazione nell’ambito delle modifiche al Codice della strada (che entreranno in vigore il primo gennaio prossimo), il Governo intende dimezzarne la severità nei confronti degli autisti di mezzi pesanti. Lo prevede, tra le altre cose, lo schema del disegno di legge che sbloccherà quelle modifiche al Codice rimaste al palo il 15 gennaio scorso, quando il Governo, per non far scadere inutilmente la delega parlamentare per riformare le regole stradali (legge 85/01), approvò solo una piccola parte delle novità inizialmente comprese nella delega. Il disegno di legge è stato approvato il 4 aprile scorso a Palazzo Chigi dalla Conferenza unificata con i rappresentanti degli Enti locali e ora deve essere presentato in Parlamento. Il provvedimento era necessario per continuare la riforma: contiene la proroga alla fine di quest’anno del termine per apportare le modifiche al Codice rimaste fuori dalla prima tornata (quella del 15 gennaio). Con l’occasione, sono state inserite altre novità che sono state ritenute nel frattempo necessarie. Patente a punti. Tutte le infrazioni commesse dai conducenti addetti al trasporto di merci e persone (tassisti, autisti di bus e camionisti) comporteranno una sottrazione di punti dimezzata rispetto a quella prevista per tutti gli altri guidatori. L’agevolazione si applicherà esclusivamente alle violazioni commesse nell’esercizio dell’attività di questi autisti professionali: se saranno multati al volante della loro auto privata, saranno soggetti alla sottrazione in misura ordinaria. Questa modifica in corso d’opera viene proposta dal Governo dopo le proteste delle associazioni di categoria. Ausiliari del traffico.
Saranno riscritte m modo organico le norme che disciplinano i poteri di accertamento delle infrazioni da parte degli ausiliari del traffico. Era necessario, perché gli ausiliari non sono stati mai nominati dal Codice della strada: furono istituiti nel ’97 dalla “legge Bassanini”, poi rettificata da sentenze della Consulta e interpretazioni autentiche del Governo. Lesioni e pirati. Saranno inasprite le sanzioni per chi causa incidenti con lesioni gravi, gravissime o morte di persone e per chi fugge senza prestare soccorso ai feriti. Modifiche anche per gli importi di alcune multe, per riportarli ai criteri di proporzionalità stabiliti dalla prima versione del Codice (1993) e compromessi dalle successive modifiche. Ricorsi. Gli Enti locali acquisteranno competenza in materia di ricorso contro i verbali per infrazioni stradali, affiancandosi ai giudici di pace. Multe a distanza. E’ prevista esplicitamente la possibilità di multare i trasgressori senza avere più l’obbligo di contestare immediatamente l’infrazione commessa (quando possibile). Ciò dovrebbe accadere quando la violazione viene accertata con sistemi automatici con la conseguenza che viene riconosciuta per la prima volta la piena validità. Dovrebbero quindi cessare le polemiche causate dalle telecamere che sorvegliano l’accesso ai centri storici con traffico limitato e alle corsie preferenziali e dai rilevatori di velocità in postazione fissa non sorvegliati da agenti.
MUD - Denuncia rifiuti
IL 30 APRILE 2002 E’SCADUTO L’ULTIMO TERMINE DI PRESENTAZIONE PER IL MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE AMBIENTALE DEI RIFIUTI (MUD) RELATIVO ALL’ANNO 2001.
EMERSIONE DEL LAVORO SOMMERSO: PROROGA DEI TERMINI
E’ COMUNQUE POSSIBILE PRESENTARE TALE DOCUMENTO ENTRO IL 60° GIORNO DALLA SCADENZA (CIOE’ ENTRO IL 29 GIUGNO 2002) A FRONTE DI UNA SANZIONE RIDOTTA (DI SOLITO 50 EURO - CIRCA LIRE 100.000). LE SANZIONI PER RITARDATA PRESENTAZIONE 0 PRESENTAZIONE OLTRE IL SESSANTESIMO GIORNO SONO MOLTO ALTE. CONSIGLIAMO QUINDI DI CONTROLLARE LA PROPRIA POSIZIONE, CONTATTANDO, ANCHE IN CASO DI MINIMO DUBBIO GLI UFFICI ACAI.
Agenzia delle Entrate Circolare 11/02/2002 n. 17 Consiglio dei Ministri 14/02/2002 n. 39; Decreto legge n. 12 del 22 febbraio 2002 Gazzetta Ufficiale 23 febbraio 2002, n. 46. A seguito delle modifiche apportate dalla legge finanziaria 2002 alle disposizioni sull’emersione del lavoro irregolare (legge 18 ottobre 2001, n. 383), l’Agenzia delle Entrate, con circolare n. 17 dell’11 febbraio 2002, ha fornito ulteriori chiarimenti a integrazione e parziale rettifica della circolare n. 88/E/2001 e delle istruzioni allegate al modello di dichiarazione di emersione. Inoltre il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 14 febbraio 2002, ha approvato un decreto legge che, tra l’altro, proroga al 30 novembre 2002 il termine (attualmente fissato al 30 giugno 2002) per la presentazione della dichiarazione di emersione.
FISCO ACAI INFORMA 3/02
SCADENZARIO Giugno - Luglio - Agosto 2002
07 - VENERDÍ 17 - LUNEDÍ
20 - GIOVEDÍ
01 - LUNEDÍ
05 - VENERDÍ 16 - MARTEDÍ
22 - LUNEDÍ 31 - MERCOLEDÍ
02 - VENERDÍ 16 - VENERDÍ
• Consegna documenti contabili maggio 2002 • INPS: D.M. 10 e contributi coll. coordinati continuativi maggio 2002 • IRPEF: dipendenti e ritenute d’acconto maggio 2002 • IVA: liquidazione e versamento maggio 2002 per i mensili • versamento saldi 2001 e acconti 2002 delle imprese e dei contributi artigiani relativi ad UNICO 2002 • termine di pagamento bollettino CCIAA • Invio telematico 770 “semplificato” • Invio telematico dichiarazioni annuali IVA per i soggetti non tenuti alla compilazione dell’UNICO • ICI versamento prima rata 2002 • Consegna documenti contabili giugno 2002 • INPS DM10 e contributi collaboratori coordinati e continuativi giugno 2002 • IRPEF dipendenti e ritenute d’acconto giugno 2002 • IVA liquidazione e versamento giugno 2002 per i mensili • ultimo giorno per i versamenti saldo 2001 e acconto 2002 delle imposte e contributi artigiani relativi ad UNICO 2002, con la maggiorazione del 0,40%. • termine presentazione UNICO 2002 attraverso intermediario (banca o posta) • termine presentazione dichiarazione ICI (in mancanza di delibera comunale che stabilisca termini diversi) • Consegna documenti contabili luglio 2002 • INPS: D.M. 10 e contributi coll. coordinati continuativi luglio 2002 • IRPEF: dipendenti e ritenute d’acconto luglio 2002 • IVA: liquidazione e versamento luglio 2002 per i mensili • INPS: contributi artigiani fissi 2° rata 2002 • IVA: liquidazione e versamento per i trimestrali
P.S. Salvo variazioni dell’ultimo momento.
Iniziative fieristiche in collaborazione con ILEXPORT INDEX - Dubai 2/6 ottobre 2002 ILEXPORT sarà presente per la terza volta consecutiva ad INDEX, Fiera Internazionale del mobile e dell’arredo d’interni, il più importante evento fieristico del Medio Oriente che si svolgerà a DUBAI (Emirati Arabi Uniti) dal 2 al 6 ottobre. La collettiva del Consorzio ospiterà le aziende interessate ad introdursi o a consolidare la propria presenza nei ricchi mercati del Golfo Persico. La fiera - particolarmente indicata per i produttori di mobili finiti, di componenti in legno e prodotti affini, di complementi d’arredo, tessuti ed oggetti per la casa - è divenuta un appuntamento di grande richiamo per gli operatori del settore (distributori, contractors, produttori locali) provenienti da tutta la penisola arabica. In occasione della Fiera, ILEXPORT organizzerà, come negli anni passati, una serie di eventi promozionali capaci di dare risalto alla presenza delle aziende partecipanti in questa dinamica area del mondo.
MEBEL - Mosca, 18/22 Novembre 2002 La situazione economica particolarmente felice che caratterizza attualmente la Russia unitamente al considerevole rafforzamento dell’industria del mobile ci inducono a considerare attentamente l’opportunità di organizzare una partecipazione collettiva alla più importante manifestazione fieristica del settore dell’arredamento. La scorsa edizione, da noi visitata, ha visto un afflusso di pubblico numeroso e professionalmente qualificato, nonché la presenza di espositori provenienti da ogni parte del mondo. La collettiva ILEXPORT darà modo alle aziende interessate di mettere in mostra una vetrina particolarmente qualificata e sulla quale sono puntati i riflettori di tutti i protagonisti dell’industria del mobile russo (produttori e principali distributori).
LO STAGISTA EQUIVALE A UN DIPENDENTE Se inserito in ditte dove è presente solo il titolare sono necessari precisi adempimenti di legge (valutazione rischi, valutazione rumore, visite mediche, corso per Responsabile servizio prvenzione e protezione frequentato dal titolare) Sempre più spesso aziende artigiane diventano anche luoghi dove imparare un mestiere, continuando così in una delle principali e specifiche funzioni della bottega artigiana: quella di essere importante momento di formazione e di educazione. Così stage, tirocini,corsi a vario titolo organizzati da soggetti diversi portano decine e decine di ragazzi in botteghe a imparare un mestiere. Naturalmente tutti questi rapporti che si instaurano fra impresa e soggetto promotore dello stage devono essere regolari sotto ogni profilo di formalità e di aderenza ai principi di legge. Così è necessario che vi sia una convenzione o un accordo firmato fra le parti, che riporti contenuti, finalità, organizzazione dello stage. Inoltre,chi propone lo stage deve essere abilitato a farlo. Le aziende che ospitano a vario titolo persone in stage devono essere in regola con le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Parliamo naturalmente della legge 626, che per la sua applicazione non fa differenza se si inserisce in azienda uno stagista oppure un apprendista o
un dipendente. Questo ha una conseguenza molto importante per le aziende, soprattutto se si tratta di ditte dove opera solo il titolare e non vi sono altre persone (soci o dipendenti): nelle ditte costituite dal solo titolare nel caso in cui si accolga in bottega uno stagista per un corso, il titolare è obbligato all’analisi del rumore, alla valutazione dei rischi,a sottoporre a visita medica lo stagista, a frequentare un corso per diventare Responsabile del Servizio prevenzione e protezione. Si tratta, come dicevamo, di obblighi a cui l’artigiano che lavora da solo non è tenuto sino a quando continua a lavorare da solo, ma vi è obbligato nel momento in cui inserisce in azienda uno stagista, oppure un dipendente. Nessun problema in ordine alla sicurezza si pone invece per le aziende che hanno già più addetti impiegati, in quanto hanno già adempiuto a tutti gli obblighi previsti e possono inserire in azienda lo stagista senza oneri o adempimenti aggiuntivi in merito alla 626.
NORMATIVE ACAI INFORMA 3/02 NORMATIVE
Le domande dell’artigiano Ogni Socio che abbia un quesito da sottoporci può inviarci lo scritto alla redazione di Acainforma via Mezzera 16 - Seveso oppure via fax al n. 0362.552313 o via e-mail:acai@acaimilano.it ARCHIVIO FATTURE E BOLLE Sono un artigiano e vorrei chiedervi se le fatture e le bolle di accompagnamento quanti anni si possono tenere in archivio? E quando eliminarle senza incorrere in sanzioni? Ho chiesto a varie persone in materia ma non ho avuto risposta esauriente. La questione deve essere esaminata sotto diversi punti di vista. Il codice civile, all’articolo 2220, impone la conservazione per un periodo di dieci anni, oltre che delle scritture contabili, anche “le fatture, le lettere e i telegrammi ricevuti e le copie delle fatture, delle lettere e dei telegrammi spediti”. La norma è strumentale all’accertamento dei rapporti giuridici tra le parti e all’estinzione dei diritti per prescrizione che, ordinariamente, ha durata decennale. Ai fini fiscali, invece, l’articolo 22 del DPR 600/73, e l’articolo 39 del DPR 633/72 che vi fa rimando, dispongono che “le scritture contabili obbligatorie (ivi comprese le fatture e gli altri documenti) ... devono essere conservate fino a quando non siano definiti gli accertamenti relativi al corrispondente periodo d’imposta, anche oltre il termine stabilito dall’art. 2220 del Codice civile o da altre leggi tributarie...” Ordinariamente, i termini di
accertamento scadono al 31 dicembre del quinto anno (successivo alla presentazione della dichiarazione dei redditi). Tale termine è ridotto al quarto anno per le dichiarazioni successive al 1998. Il predetto termine è però da considerare solo indicativo giacché possono intervenire proroghe del termine di decadenza degli accertamenti. Generalmente le proroghe sono disposte in contestualmente a provvedimenti di condono, a modifiche generali della disciplina normativa o ad obiettive ragioni di impedimento dell’attività dei singoli uffici, quali le cause di forza maggiore. Tuttavia, le proroghe difficilmente raggiungono il periodo decennale previsto dal codice civile. Diversamente, in presenza di accertamenti, intervenuti prima del termine di decadenza, da parte dell’amministrazione finanziaria, la documentazione deve essere conservata fino alla definizione dell’accertamento stesso sia per conciliazione o per definitività della sentenza degli organi di giustizia tributaria. Tale termine non è, ovviamente, definibile a priori. La cessazione dell’attività non fa venir meno l’obbligo di conservazione, entro i suddetti limiti, della documentazione contabile. Anche se non obbligatorio, è opportuno che i documenti relativi ai beni ammortizzabili siano conservati anche oltre i termini sopra indicati in quanto gli stessi possono rivelarsi utili nella determinazione degli ammortamenti e/o delle plus/minusvalenze all’atto della cessione. Pertanto sarebbe opportuno che, questi ultimi documenti, siano conservati, sostanzialmente, per l’intera durata dell’attività. Riassumendo, possiamo affermare che i documenti devono essere conservati per un periodo di dieci anni o, se successiva, fino alla definizione di eventuali accertamenti tributari.
INCONTRO SULLA QUALITA’ L’ACAI intende offrire un servizio di consulenza mirato alle problematiche sulla qualità nelle piccole imprese. Quando parliamo di qualità intendiamo riferirci alla normativa Uni- En. Iso 9001-2000 ora denominata Vision 2000 che se applicata porta alla realizzazione di un Sistema di Qualità. A tal fine intendiamo promuovere un apposito incontro per il mese di giugno su tali tematiche e le implicazioni che hanno nelle piccole imprese. Quanti interessati possono contattare la sede Provinciale ACAI di Seveso (tel. 0362.509945) - dr. Alberto Rossi- per l’adesione all’ incontro e per avere maggiori chiarimenti
COMPILAZIONE DEL REGISTRO INFORTUNI Per la compilazione dei registro infortuni mi devo attenere alle disposizioni previste dal DPR 547/55, che prevede l’annotazione degli infortuni superiori a 3 giorni o a quanto previsto dalle norme del D. Lgs. 626/94, che prevede l’annotazione degli infortuni superiori ad un giorno? E’necessario precisare che sia l’art.403 dei DPR 547/55, che impone al datore di lavoro di annotare nel registro infortuni tutti gli infortuni occorsi ai lavoratori dipendenti che comportino un’assenza dal lavoro superiore ai tre giorni compreso quello dell’evento sia l’art. 4 comma 5 lettera o) dei D.Lgs. 626/94 che prevede la tenuta del registro dove devono essere annotati tutti gli infortuni sul lavoro che comportano un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, sono ambedue norme attualmente in vigore. Ciò che differenzia le due disposizioni, che apparentemente hanno lo stesso campo di applicazione ma in termini discordanti, è riconducibile alla diversa finalità: in quanto l’art.403 del DPR 547/55 ha come obbiettivo la tutela prevenzionale dei lavoratori, mentre lo scopo dell’art. 4 D.Lgs. 626/94 è di tipo meramente statistico. Questo può spiegare come possono sussistere due differenti termini per l’annotazione degli infortuni nell’apposito registro. Inoltre, proprio a causa della diversa portata delle norme: la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, la prima, l’analisi statistica dei dati legati agli infortuni, la seconda, il legislatore ha previsto due tipologie di sanzioni: penale nel caso di violazione della prima norma, amministrativa nel secondo caso. COSI LA TREMONTI BIS NEL LEASING DELL’AUTO Vista l’ultima Tremonti-bis, il bene acquistato in leasing (per esempio un’autovettura), viene considerato investimento per l’intero importo o solo per i canoni scaduti e regolarmente pagati? Nel caso di bene acquisito in leasing, la detassazione Tremonti-bis si applica sul costo sostenuto dalla società locatrice, a nulla rilevando il pagamento dei canoni da parte dell’utilizzatore. Si segnala, comunque, che nel caso di autovetture, occorre rispettare i limiti stabiliti dall’articolo 121-bis del Tuir (e richiamati dalla circolare 90/E del 17 ottobre 2001), fatta eccezione per i casi di autoveicolo utilizzato nell’esercizio dell’attività propria, dell’uso pubblico ovvero concesso in uso promiscuo a dipendenti. LA MARCA DA BOLLO SULLE FATTURE Vorrei sapere se è obbligatorio applicare la marca da bollo da 1,29 Euro sulle fatture emesse a clienti con dichiarazione d’intento (non imponibili Iva ex articolo 8, comma 1, Dpr 633/72), inoltre qual è il trattamento delle note di accredito? Le fatture non imponibili emesse a norma dell’articolo 8 del decreto Iva, Dpr 633/72, per le cessioni di merci destinate all’esportazione sono esenti dal bollo fisso di 1,29 Euro. La stessa esenzione è applicabile alle note credito relative a queste cessioni. Al riguardo si precisa che: “Sono esenti da bollo: le operazioni interamente assoggettate a Iva e i documenti a esse relativi purché ciò sia specificato ... ; le
fatture all’esportazione e le cessioni intracomunitarie, anche se non imponibili Iva”. L’esenzione dall’imposta di bollo in modo assoluto per questi documenti è confermata dall’articolo 15 della tabella, allegato B, del Dpr 26 ottobre 1972, n.642. Il richiamato articolo 15 stabilisce che sono esenti dall’imposta di bollo in modo assoluto le: “Bollette e altri documento doganali di ogni specie, certificati di origine. Atti, documenti e registri relativi al movimento di valute a qualsiasi tipo. Fatture emesse in relazione a esportazioni di merci, fatture proforma e copie di fatture che devono allegarsi per ottenere il benestare all’esportazione e all’importazione di merci...”.
Notizie Flash TAXI: PUBBLICATA LA NUOVA DISCIPLINA REGIONALE Con tale legge viene introdotto il concetto di bacino di traffico del sistema aeroportuale del servizio taxi che è costituito dall’insieme del territorio delle province di Varese, Bergamo e Milano. Viene stablita così l’integrazione per tutti gli operatori del bacino aeroportuali e la reciprocità di carico nella turnazione aeroportuale. Entro il 30 giugno 2002 al fine di migliorare la qualità del servizio, la Giunta regionale promuoverà, tra gli enti locali interessati, una convenzione che andrà a regolare i seguenti aspetti: l’uniformazione dei regolamenti comunali; la costituzione di una commissione consultiva di bacino; la previsione di eventuali servizi sperimentali; la disciplina dei turni che garantisca il servizio per l’intero arco delle ventiquattrore; i criteri per assicurare la continua presenza del servizio sia nell’ambito comunale che aeroportuale e la definizione delle tariffe. NOLEGGIO DI VEICOLI SENZA CONDUCENTE. IL REGOLAMENTO CON IL DPR 481/2001 L’esercizio dell’attività di noleggio di veicoli senza conducente è sottoposto a denuncia di inizio attività da presentarsi al comune nel cui territorio è la sede legale dell’impresa e al comune nel cui territorio è presente ogni singola articolazione commerciale dell’impresa. Il comune trasmette, entro cinque giorni, copia dello denuncia di inizio dell’attività al prefetto, che, entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione e in specifici casi, può sospendere o vietare l’esercizio dell’attività per motivate esigenze di pubblica sicurezza e, in ogni caso e anche successivamente a tale termine, per sopravvenute esigenze di pubblica sicurezza, dandone comunque comunicazione al DTT per i controlli sulle carte di circolazione.
NORMATIVE PENSIONISTICHE PENSIONISTICHE NORMATIVE
Artigianato e pensioni: pensieri in ordine sparso
Quotidianamente vengono fornite informazioni contrastanti sull’andamento dei conti degli Istituti Previdenziali, finora in assenza di dati precisi ed attendibili. Nel breve periodo è comunque scontata una verifica seria dei risultati economici conseguiti da questi enti; verifica che dovrà fornire qualche certezza in merito alla bontà o meno delle riforme pensionistiche degli ultimi anni. In altre parole sapremo finalmente se ci aspettano altri sacrifici per risanare il sistema previdenziale. Difficile quindi prevedere il futuro. Una cosa è certa: con buona probabilità i diritti acquisisti non saranno modificati. Come punto di partenza per una prima considerazione possiamo tuttavia assumere il documento di programmazione economica e finanziaria di fine luglio, per gli anni dal 2002 al 2006. E’ apprezzabile la volontà di fornire maggiore certezza sulla questione dei diritti acquisiti, onde evitare la corsa e la fuga
verso pensionamenti immotivati, così pure lo sforzo compiuto per concedere l’integrazione ad un milione nelle pensioni più basse. Per la nostra categoria poi, è prevista l’abolizione del divieto di cumulo fra pensione e redditi da lavoro, cosa che riteniamo fondamentale per combattere il fenomeno del lavoro nero. E’ noto comunque come i pensionati del lavoro autonomo non abbiano possibilità di percepire assegni per il nucleo familiare ma solo una maggiorazione mensile di circa 10 euro. Considerando che gli enti di previdenza usufruiscono di alti ristorni statali per il pagamento dell’integrazione, non si possono accettare i motivi di una simile disparità nella concessione di questo beneficio. Le aspettative della categoria poi sono rivolte anche ad altri problemi, su tutti (ma non solo) l’esclusione della prima casa nel calcolo del livello reddituale, da considerare per il diritto ad alcune prestazioni fra cui la maggiorazione sociale. Come sempre quindi, molto resta da fare e.....da richiedere!
Legge finanziaria 2002 e le novità sulle pensioni Aumento delle rendite minime
Come ampiamente pubblicizzato, anche grazie ad un recente spot televisivo, con decorrenza dallo scorso mese di gennaio i pensionati che percepiscono il trattamento di minimo, l’assegno o pensione sociale, l’assegno di invalidità civile o pensione di inabilità, hanno diritto all’adeguamento a 516,46 euro (un milione al mese). Quali sono le condizioni per accedere al provvedimento? a) i beneficiari non devono conseguire redditi propri (compresi pensione e/o indennità) superiori a 13 milioni di lire, se da soli, e a 21.865 milioni di lire se cumulati con il coniuge; valgono tutti i redditi degli stessi, non solo quindi quelli ai fini Irpef (si esclude la casa di abitazione) b) siano rispettati i limiti di età previsti, differenziati o ridotti in funzione dei contributi eventualmente versati durante la vita lavorativa. La riduzione dell’età prevista per i titolari di trattamento minimo avviene fino a un massimo di cinque anni. I destinatari del provvedimento sono sinteticamente identificabili così: • titolari di trattamento minimo con età pari o superiore a 70 anni; • titolari di trattamento minimo con età pari a 69 anni, con
almeno 5 anni di contribuzione valida; • titolari di trattamento minimo con età pari a 68 anni, con almeno 10 anni di contribuzione valida; • titolari di trattamento minimo con età pari a 67 anni, con almeno 15 anni di contribuzione valida; • titolari di trattamento minimo con età pari a 66 anni, con almeno 20 anni di contribuzione valida; • titolari di trattamento minimo con età pari a 65 anni, con almeno 25 anni di contribuzione valida; • titolari di assegno o pensione sociale con età pari o superiore a 70 anni; • titolari di assegno di invalidità civile (totale) o pensione di inabilità (invalidità al 100%) con età pari o superiore a 60 anni. Nel caso di redditi posseduti inferiori ai limiti previsti, l’incremento viene corrisposto in misura tale da non comportare il superamento dei limiti stessi. In parole povere chi ha una pensione di 350 euro e non possiede nessun altro reddito oltre la casa di abitazione riceverà come aumento circa 166 euro mensili.
AMBIENTE EE SICUREZZA SICUREZZA AMBIENTE
Novità legislative D.Lgs. 25/2002 e succ. mod. e integ. Modifica sostanziale D.Lgs.626/94 Con la pubblicazione del D.Lgs. n°25 del 02/02/2002, l’Italia recepisce una direttiva europea relativa alla valutazione del RISCHIO CHIMICO in azienda. In particolare viene aggiunto un nuovo Titolo al D.Lgs. 626/94, il “TITOLO VII-bis” PROTEZIONE DA AGENTI CHIMICI, che introduce nuove disposizioni le cui note salienti sono di seguito brevemente riassunte: • si applica a tutti i luoghi di lavoro dove si utilizzino o siano presenti agenti chimici ritenuti pericolosi, ovvero quelli indicati come irritanti, tossici o molto tossici, nocivi, ecc. • rientrano nel campo di applicazione del decreto tutte le attività lavorative quali ad esempio: aziende del settore del legno (polveri e colle), carrozzerie (vernici, fumi e solventi), aziende del settore tessile, aziende del settore meccanico (fumi di saldatura, solventi), galvaniche (composti chimici), imprese di pulizia (composti chimici), stampaggio materie plastiche (composti chimici di decomposizione), lavorazione di metalli a caldo (polveri, nebbie d’olio, sostanze chimiche), lavanderie (sostanze chimiche).
• la legge è entrata in vigore il 23/03/2002 e la scadenza per l’applicazione è il 23/06/2002 o, per le nuove imprese, contestualmente all’inizio attività. • sono abrogate le voci da 1 a 44 del DPR 303/56 (la parte relativa agli obblighi di sorveglianza sanitaria), il D.Lgs 77/92 e il capo II del D.Lgs 277/91(la parte relativa alla valutazione dell’esposizione al Piombo aerodisperso). • revisione della periodicità con cui sottoporsi a sorveglianza sanitaria (precedentemente normata dal DPR 303/56 in parte abrogato) Schematicamente gli adempimenti previsti sono: 1. Integrazione della valutazione dei rischi 626 con una sezione relativa alla valutazione del rischio di esposizione ad agenti chimici pericolosi 2. Formazione ed informazione specifica degli addetti 3. Misurazione dei livelli di esposizione individuali 4. Pianificazione della sorveglianza sanitaria (ove richiesta)
D. Lgs 626: novità e modifiche
La legge 1 marzo 2002, n. 39 introduce alcune modifiche in tema di sicurezza sul lavoro. Vediamo in sintesi gli aspetti principali.Il Governo è delegato a emanare entro l’aprile 2003 un decreto legislativo che vada a modificare ulteriormente il D.Lgs. 626/94 al fine di adeguare la legislazione normativa italiana ad alcune norme comunitarie. Dovranno tra l’altro essere stabiliti i requisiti professionali dei RSPP (responsabili del servizio di prevenzione e protezione, se esterni). La nuova norma ha previsto la delega anche per la modifica all’articolo 36 del D. Lgs 626/94 con il differimento al 5 dicembre 2002 del termine di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 359. Nel frattempo il legislatore italiano ha apportato alcune modifiche art. 4 e sull’art. 8 del D.Lgs. 626/94. La modifica all’art. 4, comma 1, del D.Lgs. 626 ha riscritto di fatto l’articolo in questi termini: “Il datore di lavoro, in relazione alla natura dell’attività dell’azienda ovvero dell’unità produttiva, valuta tutti i rischi per la sicurezza e per la salute dei lavoratori, ivi compreso quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonchè della sistemazione dei luoghi di lavoro”. La modifica all’art. 8, comma 6, del D.Lgs. 626/94 ha previsto la possibilità di rivolgersi a terzi esterni all’azienda in caso di inadeguatezza interna o impossibilità a gestire il servizio di prevenzione e protezione. Nuovo termine nell’obbligo di adeguamento di alcune attrezzature di lavoro
In conseguenza di quanto sopra espresso il termine è fissato al 5 dicembre 2002 e riguarda le attrezzature di lavoro mobili, con lavoratore a bordo, ed i carrelli elevatori su cui prendono posto uno o più lavoratori, a condizione che le stesse attrezzature: a) siano già state messe a disposizione dei lavoratori alla data del 5/12/98, b) non siano soggette a norme nazionali o disposizioni comunitarie di carattere costruttivo, c) comportino un rischio corrispondente ai requisiti ai quali dovrebbero essere adeguate (come specificato nell’allegato XV del decreto) Le attrezzature di lavoro mobili con lavoratore a bordo devono limitare, nelle condizioni di utilizzo reali, i rischi derivanti da un ribaltamento mediante: a) dispositivo di protezione che impedisca all’attrezzatura un ribaltamento di più di 1/4 di giro,
b) struttura che garantisca uno spazio sufficiente attorno al lavoratore a bordo, qualora il movimento possa continuare oltre un quarto di giro, c) qualsiasi altro dispositivo equivalente a quanto sopra descritto. Queste strutture di protezione possono essere integrate all’attrezzatura di lavoro. Non sono obbligatorie se l’attrezzatura di lavoro è stabilizzata durante tutto il periodo d’uso. I carrelli elevatori su cui prendono posto uno o più lavoratori devono essere sistemati o attrezzati in modo da limitarne i rischi di ribaltamento. Ricordiamo a tutti che la normativa in materia di sicurezza e salute sul lavoro è in costante modifica e impone una scrupolosa analisi della propria azienda. Vi invitiamo quindi a tenere sotto controllo i vari aspetti della sicurezza aziendale.
Notizie Flash REGIONE LOMBARDIA: SOSPENSIONE DI TERMINI A seguito dell’incidente che ha colpito la sede della regione Lombardia, il D.L. 6 maggio 2002, n. 81 (G.U. Serie generale n. 104 del 6 maggio 2002) ha disposto fino al 31 ottobre 2002 la sospensione: • di tutti i termini processuali pendenti alla data del 18 aprile 2002 relativi a giudizi civili, anche esecutivi, amministrativi e tributari, nei quali sia parte la regione Lombardia; • dei termini di prescrizione e di decadenza, legali e convenzionali, anche ai fini tributari, al cui rispetto è tenuta la regione Lombardia, nonché quelli dei procedimenti amministrativi regionali e degli altri procedimenti amministrativi in cui la regione sia comunque interessata. Resta fermo il potere di sospensione o di differimento da parte del Ministro dell’economia e delle finanze, previsto dall’articolo 9, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212. IL BONUS FISCALE PER I TIR SARÀ RESTITUITO IN 4 ANNI. Quattro anni di rateizzazione e restringimento della platea dei debitori. Sono queste le principali novità contenute nel provvedimento di conversione del decreto legge 36 sulla restituzione del bonus fiscale concesso alle imprese di autotrasporto nel triennio 1992-1994. Le nuove misure prevedono una serie di calmieramenti della manovra di restituzione dei circa 900 milioni di euro che le imprese di autotrasporto dovranno iniziare a versare a partire dal prossimo autunno.
Per i soci ACAI
Banca Popolare di Monza e Brianza Tasso creditore Euribor 6 mesi -1.25% Interesse debitore Euribor 6 mesi + 3.50% Interesse debitore utilizzo SBF Euribor 6 mesi + 2.50% Interesse debitore per ant. Fatture Euribor 6 mesi + 3.00% Valuta versamento contanti in giornata Valuta versamento assegni ns. 1 gg; circolari 1 gg; assegni su piazza 2 gg; assegni fuori piazza 3 gg Giorni valuta ptf sbf 7 gg lavorativi ns. banca; 8 gg lavorativi altre banche Commissioni incasso ptf Riba Euro 1.80 Commissioni esito impagato ptf Euro 2.50 Spese per operazione Euro 1.10 Spese forfait annue Euro 10.00 Spese per liquidazione Euro 7.00 Spese invio E/C Euro 0.60 Postergazione pagamento F24 1 gg Postergazione ritiro effetti Riba 2 gg Commissioni su bonifico Euro 1.50 Possibilità per i commercianti di stipulare accordo con società specializzata per il “credito al consumo” riservato alla propria clientela. Finanziamenti Leasing perfezionabili con società del gruppo. Prestiti per dilazione pagamenti imposte durata max 6 mesi. Condizioni per operatività “estero” da discutere in base alle eventuali esigenze
Banca di Credito Cooperativo Barlassina Conto Corrente tassi attivi Tassi passivi per aperture di credito in c/c Tassi passivi oltre il fido Commissione massimo scoperto Valute di c/c - contante e assegni su piazza - assegni circolari - assegni fuori piazza spese per operazioni normali spese tenuta conto fisse trimestrali commissioni bonifici su banca commissioni bonifici stipendi castelletto s.b.f. tasso valute di accredito effetti a scadenza su piazza valute di accredito effetti a scadenza fuori piazza commissione inc. effetto su piazza/insoluti commissione inc. effetto fuori piazza/insoluti RIBA commissione inc. effetto tramite Remote Bank commissione inc. effetto fuori piazza/insoluti cartaceo Castelletto sconto tasso Giorni banca per gli effetti su piazza/fuori piazza Commissioni incasso effetti/insoluti su piazza Commissioni incassi fuori piazza/insoluti RIBA Commissioni incassi fuori piazza/insoluti cartaceo Anticipi fatture tasso Commissioni anticipo fattura Affidamento per operazioni con l’estero anticipi in euro all’import. Affidamento per operazioni con l’estero anticipi in euro all’export Servizio Remote Banking: canone mensile Primi tre mesi gratuiti, installazione ed assistenza gratutita.
2% (ritenuta erariale del 27%) 7.25% P.R.ABI 10.25% P.R.ABI + 3% 0.375% in giornata 1 gg lavorativo 3 gg lavorativi € 0.80 € 7.50 € 1.55 2 gg lavorativi gratis 6.30% 5 gg 8 gg € 0.93 / € 2.07 € 1.55 / € 2.07 € 1.45 € 2.00/ € 2,07 più spese reclamate 6.30% 5gg / 8gg € 0.93 / € 2.07 € 1.55 /€ 2.07 € 2.00/€ 2.07 più spese reclamate 6.80% € 0.77 6.30% 6.30% € 15,5+IVA

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 8
 articolo 15
 art. 4