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Timestamp: 2017-01-16 15:49:02+00:00

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1 REGIONE CALABRIA GIUNTA REGIONALE i g &{ T i i : "$,Q$] Estratto del processo verbale della seduta del,.,$ $,g g G.$? $, 1;;:;i<;<2, OGGETTO: Azioni per la Pianificazione Regionale dei Trasporti: "Indirizzi tecnici" ai sensi della deliberazione 30 giugno 2009, n Presa d'atto della stesura definitiva. Approvazione. i:i,,l',::-'i.,.'.!l?','.'. >'....!,...,..,, Alla trattazione dell'argomento in oggetto partecipano: 1 Presente 1 Assente 1 1 ) Agazio LOIERO Presidente I x I l I 2 ( Dornenico CERSOSIMO Vice Presidente?+f e gli Assessori e Carmela FRASCA' Silvestro GRECO 1 5.) Damiano GUAGLIARDI Ik- l I I r Luigi INCARNATO k 1 I ' \ Mario MAIOLO Demetrio NACCARI CARLIZZI Francesco SULLA Michelangelo TRIPODI Pietro Rosario AMATO.. Assiste il Segretaiio -L& I X Y-.k- k- >C del Bilancio I >C x Inviata al Consiglio Regionale l '!. - <',p?, 'I). $ -,. L llfin Inviata alla Corte dei Conti - Avv. Antonio Izzo u 1 STANZIAMENTO VARIAZIONI + O - TOTALE IMPEGNI ASSUNTI DISPONIBILITÀ IMPORTO PRESENTE IMPEGNO IMPEGNO N. DEL. Euro Euro Euro Euro Euro Euro I1 Dirigen l IL DIRETTORE DI RAGIONERIA 1 102FFF;%014 1 Dr.ssa Angela Nicolace...2 La Giunta Regionale Premesso: che con propria deliberazione 30 giugno 2009, n. 384, avente a( oggetto "Azioni per la Pianificazione regionale dei Trasporti" dato atto dello stato della programmazione nel settore, è statc tracciato un percorso che consenta di pervenire ad un nuovo adeguato, Piano Regionale dei Trasporti in un contesto di pieni compatibilità con le pianificazioni Nazionale e Comunitaria delli mobilità, riferita ad uomini e cose; che il percorso di cui sopra è articolato in fasi che prevedonc l'elaborazione degli "indirizzi tecnici", seguito dal "Pianc direttore" indi i "Piani attuativi" secondo una sequenza e con 1t modalità indicate nella sopra richiamata propria deliberazione; Preso atto: che propedeutica all'attività di pianificazione dei trasporti risults essere la predisposizione degli indirizzi tecnici, attività per 1s quale, con la richiamata deliberazione , è stato datc incarico ai Proff. Ingg. Francesco Russo e Demetrio C. Festa.. che, a termini di specifica convenzione, hanno provvedutc all'elaborazione dei suddetti "Indirizzi Tecnici"; - e Verificato: che, nel rispetto della suddetta convenzione, i Soggetti incaricati hanno predisposto e rimesso il documento di "Indirizzi tecnici" -. del quale -questa Giunta - regionale-ha-preso -atto -coil-propria deliberazione 4 novembre 2009, n. 750; e Dato atto: che, con la stessa prima richiamata deliberazione, il Dipartimento Organizzazione e Personale, che ha competenza sulla materia del Trasporto Pubblico, per la particolare importanza che rivestono i suddetti "Indirizzi tecnici", fondamentalmente per la coerenza rispetto agli stessi che dovrà caratterizzare qualsiasi aspetto in ordine alla politica regionale dei trasporti da chiunque promossa, è stato incaricato di acquisire le valutazioni e i contributi del Comitato della Mobilità, ex art. 8 della 1.r. 23/99 e s.m.i., nonché delle Direzioni Generali dei Dipartimenti regionali particolarmente coinvo!ti, o loro Rappresentanti le cui designazioni sono state precedentemente richieste; Verificato: che, il documento contenente i richiamati "hldirizzi tecnici" è stato rimesso ai Dipartimenti di cui sopra, o loro rappresentanti, con specifica richiesta di valutazioni e proposte eventuali da rimettere entro tempo predeterminato nonché sottoposto al3 I Comitato della Mobilità previsto dalla legge regionale 7 agosto 1999, art. 23 e s.m.i., che, seppure non formalmente costituito, si è riunito nelle rappresentanze dei soggetti individuali o collettivi che ne fanno parte e che hanno ritenuto di partecipare; Preso atto: che, nel tempo previsto, a cura dei diversi Dipartimenti, o loro rappresentanti, non è pervenuta alcuna particolare valutazione o proposta integrativa nonché che detti "Indirizzi tecnici" sono stati particolarmente approfonditi e su essi si è dibattuto nel corso della seduta del Comitato della Mobilith, riunito nei termini prima indicati, in data 26 novembre 2009, lasciando altresì ai Componenti medesimi la possibilità di eventualmente integrare con documenti aggiuntivi entro i successivi dieci giorni; Registrato: che, nel termine previsto, non è pervenuta alcuna osservazione o proposta di integrazione, con nota Dipartimentale in atti, i Soggetti incaricati sono stati invitati a provvedere alla stesura definitiva del documento relativo ai più volte citati "Indirizzi tecnici" tenendo conto delle sole risultanze emerse nel corso della riunione del Comitato della Mobilità; e Preso atto: che, con nota in atti, i Soggetti incaricati hanno consegnato, così come previsto in convenzione, in otto copie su supporto cartaceo ed una su supporto informatica, due documenti-così intitolati: uno "Documento di Riferimento per la pianificazione dei Trasporti a scala regionale - Indirizzi tecnici", l'altro "Appendice: dati di riferimenti per la specificazione degli obiettivi nella situazione attuale", più semplicemente denominati "Indirizzi tecnici"; I Ritenuto: che possa e debba procedersi all'approvazione dei sopra indicati documenti costituenti gli "Indirizzi tecnici" per la Pianificazione dei Trasporti a scala regionale disponendo che ogni azione da chiunque promossa e relativa alla pianificazione dei trasporti a scala regionale ed ogni attività connessa dovranno risultare coerenti con detti indirizzi richiedendosi, in presenza di non chiara coerenza, specifica valutazione di questa Giunta impegnando in tal senso e conseguentemente tutte le Direzioni Generali; O Visti: - il Decreto legislativo e successive modificazioni; - la legge regionale 7 agosto 1999, n. 23 e, s.m.i.; 34 - la propria deliberazione 30 giugno 2009, n. 384; - la propria deliberazione 4 novembre 2009, n. 750; - il D.P.G.R. n.354 del 24 giugno 1999 e successive modificazion: Su proposta dell'assessore delegato al Bilancio, Patrimonio e Traspori On. Aw. Demetrio Naccari Carlizzi, formulata alla stregu dell'istruttoria compiuta dalla struttura interessata, nonché dell'espress dichiarazione di regolarità dell'atto resa dal dirigente preposto al1 competente struttura; A voti unanimi DELIBERA Di richiamare, come parte integrante del dispositivo, 1;?remessa al presente atto e la propria deliberazione n. 384/2009; Di prendere atto che i Soggetti incaricati hanno predisposto :imesso due documenti così intitolati: uno "Documento di Riferimentc Ier la Pianificazione dei Trasporti a scala regionale - Indirizzi tecnici".'altro "Appendice: dati di riferimenti per la specificazione degl ~biettivi nella situazione attualeyy, costituenti e più semplicementt lenominati gli "Indirizzi tecnici" per la pianificazione dei trasporti : ;cala regionale che costituiscono parte integrante della presentc ieliberazione: Di- approvare - gli-?indirizzi--tecnici"-- come- -sopra- indicat lisponendo che ogni azione da chiunque promossa e relativa alls Iianificazione dei trasporti a scala regionale ed ogni attività c&esss jovranno risultare coerenti con detti indirizzi richiedendosi, in presenzs li non chiara coerenza, specifica valutazione di questa Giunts mpegnando in tal senso e conseguentemente tutte le Direzion 3ener al i; Di trasmettere la presente deliberazione alla competente 2ommissione consiliare per le valutazioni che riterrà di assumere; Di incaricare il Dipartimento Organizzazione e Personale, che ia competenza sulla materia del Trasporto Pubblico, della esecuzione le1 presente provvedimento compresa la trasmissione a tutte le Direzioni 3enerali dei Dipartimenti regionali. IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE5 Del che si è redatto processo verbale che viene sottoscritto come 3ppresso: Il Presidente: f.to LOIERO U Segretario: f.to Zopia conforme per uso amministrativo6 Re6giane Ggblabrl- Piana Wcgiswale dei Trarpofki SabdB~izzi BeonP~i per POaaElioaziane dei "terpsrti Q goela iregisneurle Documento di RiCerimento ci,colo regionole bekkorc "ra/psifki pubbliei BeaeeIi - Pi~ne Weqion~ile Tiapporti - Reti Immtatetigsli7 8 L'inferno dei viventi non e qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, I'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare I'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo piij. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento con-i-inui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio, Italo Calvino le città inviribili Mondadori Documento di Riferimento per la Pianificazione dei Trasporti a scala regionale - Indirizzi Tecnici9 10 SOMMARIO Il Piano Regionale dei Trasporli della Calabria (PRT) pone al centro il cittadino, assumendo che solo dall'analisi della mobilità nelle sue componenti derivi il sistema di priorità per i trasporti, per la realizzazione di servizi e di infrastrutture. Il PRT pone l'attenzione sulle componenti passeggeri e merci, interpretando i servizi di trasporto e di logistica e le infrastrutture modali su cui questi operano ed opereranno come deriva-h. L'approccio storico dava attenzione alla realizzazione di sistemi modali, a partire dalla definizione di infrastrutl-ure monomodali, quindi con la definizione di servizi ed infine con la definizione delle utilità risultanti per gli utenti. La Regione ha assurito una nuova ceritralità sulla base della modifica del -I-itolo V della Costituzione, ed ha una confermata centralita nella programmazione e nella spesa delle risorse comunitarie. Queste centralità insieme alla profonda evoluzione degli scenari di riferimento a scale differenti da quella regionale (da una parte scenario nazionale, comunitario, mediterraneo, internazionale ed intercontinentale, e dall'altra comunale, metropolitano e provinciale), ed alla molteplicità dei soggetti coinvolti (operatori pubblici, privati e misti, associazioni, sindacai-i, fondazioni no profit), richiedono un nuovo piano che porti il cittadino al suo centro. A tal fine è necessario costruire una nuova idea di piano che vada oltre il tradizionale documento più o meno lungo, redatto e bloccato nel tempo, onnicomprensivo ed autoreferenziale, ed ancorare la gestione del processo nell'ambito della Regione. L'analisi delle componenti della mobilita e delle problematiche ad esse connesse,a diversi livelli territoriali, deve quindi essere il primo passaggio. L'evoluzione delle esigenze di vita e di uso del territorio ha determinato negli ultimi anni profonde modifiche nelle componenti della mobilita: Documento di Riferimento per la Pianificazione dei Trasporti a scala regionale - Indirizzi Tecnici11 una rinnovata centralita per la mobilità di persone a scala locale, che ha fatto emergere nuovi bisogni relativi al pendolarismo ed alla qualita della vita nelle aree urbane; lo sviluppo di una mobilita tra i diversi centri della regione con esigenze di spostamenti di Andata e Ritorno, da concludere nel giorno; la presenza sempre maggiore di spostamenti per lavoro a scala nazionale ed europea e la crescita di spostamenti per turismo a scala nazionale, internazionale ed intercontinentale; la modificazione dei sistemi distributivi a scala urbana con la crescita della frequenza dei rifornimenti; l'integrazione sempre maggiore delle varie aree di produzione e di consumo a scala regionale, con la necessita di fornire alle filiere produttive rilevanti, a partire dall'agroalimentare, un sistema in grado di supportare la competitivita; la modifica delle relazioni con i mercati UE, con i mercati tradizionali, con quelli emergenti accessibili via mare, le nuove prospettive di integrazione nel Mediterraneo; la presenza notevole di tecnologia di alta qualita e di basso costo, estesa a tutl-i gli elementi: utenti, mezzi ed infrastrutture, ambiente; la possibilità di nuove conoscenze e competenze. I segmenti tradizionali e quelli emergenti di mobilita vanno, da una pai-te, a confrontarsi gli uni con gli altri e, dall'altra, sono fortemente influenzati dal modificarsi del contesto territoriale: locale, regionale, nazionale e comunitario, Le modificazioni riguardano: il nuovo ruolo della Regione e la conseguente ridefinizione del rapporto Stato-Regione, l'espansione dell'ue e l'apertura al Mediterraneo con il processo di Barcellona e la conseguente ridefinizione del rapporto Regione-Stato-LIE-Mediterraneo; le rinnovate politiche di coesione nazionale. Una tale evoluzione della mobilita determina l'esigenza per la Regione Calabria di un Piano Regionale dei Trasporti che orienti le evoluzioni verso gli obiettivi definiti12 13 dalle politiche regionali confrontandosi da una parte con il livello centrale italiano,con quello europeo e con le visioni internazionali, e dall'altra con i livelli comunali e provinciali, Gli obieti-ivi del PRT, in relazione a queste polil-iche, sono quindi quelli di una mobilita sostenibile. In cui il termine sostenibilita va declinato nelle più ampie classi di sostenibilita economica, sociale ed ambientale, ed in cui a loro volta ciascuna classe consideri esplicitamente i principi di equità territoriale e generazionale. Questo anche per dar voce all'inclusione sociale che si espliciti sia per i presenti che hanno una scarsa partecipazione democratica connessa alle differenti traiettorie di sviluppo economico dei territori, sia per le generazioni future che, a partire dai bambini di oggi, non hanno una rappresentanza politica di nessuna forma. L'obiettivo complessivo, in accordo alle indicazioni UE, e garan-lire che i nostri sistemi di trasporto corrispondano ai bisogni economici, sociali e ambientali della societa, minimizzandone contemporaneamente le ripercussioni negative, sull'economia, la societa e l'ambiente. Per le specificazioni delle tre classi di sostenibilita possono essere posti obiettivi intermedi di facile leggibllita, che vanno specificati ed arricchiti durante il processo di piano. Per la sostenibilita economica vanno considerati obiettivi di efficacia e di efficienza; per la sostenibilita sociale obieti-ivi di sicurezza e partecipazione; per la sostenibilita ambientale obiettivi relativi alle aree antropizzate e non, Gli obiettivi sono da perseguire con strutturazione in aree di azione, in cui interventi importanti sono programmati o già avviati (es, la revisione dell'offerta di TPL). Per una decisa incisivita delle strategie, integrate in relazione alla mobilita di persone e di merci ed alle differenti scale territoriali degli spostamenti (locali, regionali, nazionali e internazionali), alle titolarita delle azioni legislative ed alle azioni esecutive ed ai differenti scenari territoriali, e necessario definire aree di azione, intese come sistemi di interventi organizzati in classi di strategie, che devono essere trasversali agli obiettivi definiti. Le specificazioni e le priorità devono Documento di Riferimento per la Pianificazione dei Trasporti a scala regionale - Indirizzi Tecnici14 essere predisposte sulla base dei risulta.ti derivanti da ogni input di intervento, e quindi dal livello di perseguimento degli obiettivi specifici e degli obiettivi generali. Le aree di azione rilevanti per le persone sono: Comune Amico; Sistema Integrato Metropolitano Regionale; Servizi nazionali, internazionali e intercontinentali. Le aree di azione rilevanti per le merci sono: Logistica urbana; Logistica territoriale; Al centro del Mediterraneo, Le aree di azione comuni al perseguimento di tutti gli obiettivi, e trasversali a componenti e fasce della mobilita sono: Innovazione ed ITS; Ricerca e formazione. Elemento centrale nelle azioni e la pianificazione sulla base delle esigenze di mobilita, dei servizi di trasporto e di logistica con i conseguenti interventi gestionali, normativi, infrastrutturali immateriali e materiali nelle differenti specificazioni modali ed intermodali, integrati tra loro. La struttura ed i contenuti del Piano si definiscono in termini di processi e prodotti, Nei doci~menti di indirizzo, e necessario tratteggiare il processo di avanzamento dal Documento di Riferimento del PRT ai successivi prodotti di Piano, quindi il processo di elaborazione delle differenti aree di azione dai progetti pilota, sui quali rilevare i risultati di trasferibilita, agli elementi del direttore, ai piani attuai-ivi (di medio termine, di sviluppo, di azione e modali), con i successivi provvedimenti e modalità di finanziamento ed attuazione degli interventi, in uno ai processi di valutazione e di aggiornamento che costituiscono parte decisiva del processo di piano. Ulteriori prodotti riguardano linee guida e studi di fattibilita per interventi di sistema.15 I differenti livelli di pianificazione e di implementazione degli interventi consentono una immediata verlficabilità dei risultati e quindi una piena coscienza delle risorse impegnate. Risulta necessario utilizzare e sviluppare idonei sistemi di valutazione ex ante, in itinere, ex post e relative metodologie quantitative con adeguati strumenti di supporto e monitoraggio. Il processo di valutazione deve seguire tutte le fasi di elaborazione e redazione del piano dalle analisi preliminari, alle verifiche di coerenza, alle analisi degli effetti delle azioni in relazione agli obiettivi di sostenibilità e convergenza. Documento di Riferimento per la Pianificazione dei Trasporti a scala regionale - Indirizzi Tecnici16 17 1 PIANO REGIONALE DEI TRASPOR'TI E DOCUMENTO DI RIFERIMENTO È competenza della Regione Calabria approvare il Piano Regionale dei Trasporti della Calabria (PRT), sulla base delle indicaziorii dell'art. 5 della legge regionale 23 del La Pianificazione dei Trasporti, con il suo approccio tradizionale, è centrata sulla realizzazione di sistemi modali: si definiscono le infrastrutture monomodali, quindi si analizzano i servizi su queste realizzabili ed infine si definiscono le utilità risultanti per i cittadini e le imprese. L'approccio è stato utilizzato per la redazione del Piano Generale dei Trasporti (DPCM del 10 aprile 1986) e del successivo aggiornamento (DPR del 29 Agosto 1991, n 123) e dei Piani Regionali, elaborati in linea con tali documenti, come il Piano Regionale dei Trasporti della Calabria del IVel Piano Generale dei Trasporti e della Logistica (PGTL) del 2001, viene introdotto I'approccio a sistema, superando la lettura dei trasporti come sommatoria di singole infrastrutture e specifici servizi, ma l'approccio storico e stato riconfermato con la Legge Obiettivo. La proposta di aggiornamento e adeguamento del Piano Regionale dei Trasporti della Calabria, consegnata nel Maggio 2003, recepisce le indicazioni del PGTL, e si. relaziona alla Legge Obiettivo, introduce!'approccio a sistema, ma conferma I'impostazione modale. La centralità di passeggeri e merci, per la definizione del sistema dei trasporti, è stata affermata con le linee guida del Piano Generale della Mobilità (PGM) del 2007, nel quale la domanda di trasporto e logistica ha assunto un ruolo centrale per la definizione delle priorità. Il PRT pone al centro il cittadino, assumendo che solo dall'analisi della mobilità nelle sue componenti derivi il sistema di priorità per i trasporti, per la realizzazione di servizi e di infrastrutture. Il PRT pone l'attenzione sulla mobilità di passeggeri e merci, interpretando i servizi di trasporto e di logistica e le infrastrutture modali su cui questi operano ed opereranno come derivati. Gli Indirizzi Tecnici focalizzano gli obiettivi generali e specifici per i trasporti considerando le condizioni di riferimento del sistema, che devono essere perseguite. A tal fine viene prodotto uno specifico Documento di Riferimento per la Pianificazione dei Trasporti a scala regionale. Viene inoltre predisposta una parte-appendice in cui sono riportati alcuni dati di riferimento per la specificazione degli obiettivi a partire dalle condizioni attuali. Gli Indirizzi Tecnici, ed in particolare il Documento di Riferimento, rivestono uno specifico Documento di Riferimento per la Pianificazione dei Trasporti a scala regionale - Indirizzi Tecnici18 ruolo di guida nel processo di pianificazione: essi costituiscono un supporto strategico per la redazione dei documenti nella fase successiva di elaborazione del piano con emissione di specifici prodotti; essi dichiarano I'impostazione e definiscono il metodo attraverso i quali procederarino il processo di Piano, la scelta delle strategie, con le relative valutazioni, e I'implementazione operativa. La Regione ha assunt~ una nuova centralità sulla base della modifica del titolo V della Costituzione, ed ha una centralità decisiva nella programmazione e nella spesa delle risorse comuriitarie. Queste centralità insieme alla profonda evoluzione degli scenari di riferimento a scale differenti da quella regionale (da una parte scenario nazionale, comunitario, mediterraneo, internazionale ed intercontinentale, e dall'altra comunale, metropolitano e provinciale), la molteplicità dei soggetti coinvolti (operatori pubblici, privati e misti, associazioni, sindacati, fondazioni no profit), richiedono un nuovo piano che porti il cittadino al suo centro. A tal fine è necessario costruire una nuova idea di piano che vada oltre il tradizionale documento più o meno lungo, redatto e bloccato nel tempo, onnicomprensivo ed autoreferenziale, ed ancorare la gestione del processo nell'ambito della Regione. La Regione Calabria ha definito con specifica delibera di Giunta del 2009 di: approvare l 'ahicolazione della Pianificazione Regionale in materia di trasporti -Piano regionale dei Trasporti- tramite gli lndinki tecnici ed il Piano Direttore cui seguiranno i Piani Attuativi incaricare il settore Trasporti pubblici /oca//; Piano Regionale Trasporti Reti immateriali per l'esecutivita. Dalla scelta del Governo Regionale emerge quindi la volontà: di sviluppare un Piano-processo di nuova generazione, si-iperando l'approccio dei piani fissi nel tempo, proiettandosi su differenti orizzonti temporali, con obiettivi di medio-lungo periodo, con piani attuativi ad orizzonte temporale più breve, e con rimodulazione a cadenza annuale; in relazione agli orizzoriti terriporali del Piano, le strategie per il medio-lungo periodo possono considerare in prevalenza gli aspetti infrastrutturali, mentre per i periodi di riferimento più vicini devono considerare aspetti di implementazione di Sistemi di Trasporto Intelligenti (ITS, Intelligent Transportation System) e, alle scale annuali e biennali, devono considerare aspetti gestionali a partire dall'esercizio e dall'organizzazione della mobilità di passeggeri e merci, ed aspetti normativi a partire dalle semplificazioni burocratiche, an-iministrative e delle prassi adottate;19 di individuare il settore Trasporti come settore di riferimento per l'elaborazione del Piano avviando un doppio processo di integrazione e confronto: con gli Assessorati competenti e con il Consiglio Regionale, con i Comuni e le Province, con il Governo ed il Parlamento, con la Comrriissione ed il Parlamento UE; con i portatori di interessi a livello territoriale con scansioni a scala nazionale, europea, regionale, provinciale, metropolitana ed urbana. Per la natura di documenti di indirizzo, nel Documento di Riferimento sono riportate indicazioni riguardanti: stato dell'arte istituzionale; corriponenti e fasce della mobilità; territorio e trasporti; obiettivi del piano; aree di azione; attuazione. Sulla base di quanto visto, viene elaborato un documento che permette una visione sistemica del Piano. Il ruolo del documento e delle sue differenti parti, nasce dall'esigenza di riorganizzare la lettura dei sistemi di trasporto sulla base della mobilità a partire dalla domanda e quindi di caratterizzare in modo omogeneo sia le componenti principali della mobilità che gli obiettivi verso i quali bisogna tendere. Il Piano deve perseguire gli obiettivi mediante strategie di vario tipo, specificate ed organizzate in base alle componenti della mobilità in particolari aree di azioni strategiche. Ne segue la chiara affermazione relativamente al ruolo del Documento di Riferimento, che deve essere un ruolo di indirizzo per il Piano e nori il Piano. Nei documenti di indirizzo, e necessario tratteggiare il processo di avanzamento dal Documento di Riferimento del PRT ai successivi prodotti di Piano, quindi il processo di elaborazione delle differenti aree di azione dai progetti pilota, sui quali rilevare i risultati di trasferibilità, agli elementi del direttore, ai piani attua1:ivi con i successivi provvedimeriti e modalità di finanziamento ed attuazione degli interventi, in uno ai processi di valutazione e di aggiornamento che costituiscono parte decisiva del processo di piano. Documento di Riferimento per la Pianificazione dei Trasporii a scala regionale - Indirizzi Tecnici20 21 2. STATO DELL'ARTE ISTl1-UZIONALE Il Documento di Riferimento del PRT, nell'ambito degli Indirizzi Tecnici, e l'intero processo con gli specifici prodotti, si muovono in una realtà istituzionale consolidata che fa capo ai differenti documenti di pianificazione disponibili, rilasciati alle varie scale territoriali e decisionali, nati in differenti contesti e volti a differenti ambiti della mobilità: di tutti è necessario tener conto. Particolare attenzione deve essere data ai documenti predisposti ed approvati nell'ambito dei Programmi Europei Gli ambiti territoriali e decisionali di riferimento istituzionale sono: I'arribito regionale, area di intervento del Piano; l'ambito nazionale, comunitario, euromediterraneo, internazionale ed intercontinentale dal quale scaturiscono riferimenti, obiettivi e vincoli; l'ambito locale delle province e dei comurii della Calabria, al quale il PRT deve necessariamente raccordarsi. A scala regionale è necessario considerare, nello specifico settore dei trasporti: Piano regionale dei trasporti del 1997; Legge regionale quadro per il trasporto collettivo del 1999 [LEGGE REGIONALE 7 agosto 1999, n. 23 Norme per il trasporto pubblico locale] con le modifiche del 2004 [LEGGE REGIONALE 29 dicembre 2004, n. 36 Modifiche alla legge regionale 7 agosto 1999, n. 23, recante: «Norme per il trasporto pubblico locale» ] e le ulteriori modifiche ed integrazioni; Aggiornamento e adeguamento del Piano Regionale dei trasporti, che aggiorna il Piano del 1997; l'aggiornamento è stato adottato dalla Giunta Regionale con deliberazione 483 del 30 giugno 2003 ma non è mai stato approvato dal Consiglio Regionale; Accordo di Prograrnma Quadro (APQ) "Sistema delle infrastrutture di trasporto" (2002); Accordo di Programma Quadro (APQ) "Sistema delle infrastrutture di trasporto" (2002); testo coordinato e integrato (2006); Accord-o di Programma Quadro (APQ) "Sistema delle infrastrutti~re di trasporto" (2002); testo coordinato e integrato (2006). lo Atto integrativo - Sistema di accessibilità e di mobilità sostenibile a servizio dell'area direzionale di Germaneto (2009); Documento di Riferimento per la Pianificazione dei Trasporti a scala regionale - Indirizzi Tecnici22 Accordo di Programma Quadro (APQ) "Sistema delle infrastrutture di trasporto" (2002); testo coordinato e integrato (2006). Il0 Atto integrativo - Sistema di mobilità regionale per migliorare l'accessibilità delle aree urbane, delle aree interne e delle infrastrutture per lo sviluppo delle attività econorniche. -- p Devono essere inoltre considerati tutti i documenti di pianificazione prodotti dagli assessorati regionali. Occorre in particolare considerare le leggi e gli atti relativi al governo ed alla tutela del territorio: Legge urbanistica regionale 16 aprile 2002, n. 19 [Norme per la tutela, governo ed uso del territorio - Legge Urbanistica della Calabria] e la successiva legge regionale 24 dicembre 2006, n. 14 [Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 recante: Norme per la tutela, governo e uso del territorio - Legge Urbanistica della Calabria]; Linee guida della pianificazione regionale, approvate con delibera del Consiglio regionale del , n. 106 [Linee guida della pianificazione regionale e schema base della carta regionale dei luoghi in attuazione della Legge urbanistica della Calabria del 16/04/2002, n. 191; Doci.imento preliminare del quadro territoriale regionale paesaggistico approvato con delibera della Giunta regionale del n. 387 [Quadro Territoriale Regionale a Valenza Paesaggistica "Calabria in cambiamento: governare il presente e progettare il futuro" QTRP Documento preliminare]; Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), approvato con Delibera del Consiglio Regionale del , n. 115 [DL e successive modificazioni. Piano stralcio per l'assetto idrogeologico]. Sono considerati, con particolare attenzione, i documenti di programmazione europea. POR Calabria FESR (Decisione C(2007) ), Delibera Giiinta Regionale (Delibera n. 881 del ), [Prograrrinia Operativo Regione Calabria Fondo Europeo Sviluppo Regionale CC IT 161 P0 008 (Novembre 2007)l; POR Calabria FSE (Decisione C(2007) 6711 del ), Delibera Giunta Regionale (Delibera n. 882 del ), [Programma Operativo Regione23 Calabria Fondo Europeo Sviluppo Regionale CC IT 051 P0 002 (Novembre 2007)l; PAR Calabria FAS 2007/2013, Delibera Giunta Regionale (Delibera n. 564 del ), [Programma Attuativo Regionale cofinanziato dal Fondo Aree Sotto~itilizzate (Agosto 2009)l; Programma Operativo PSR Calabria FEASR , Piano Sviluppo Rurale [Piano Strategico Nazionale per lo Sviluppo rurale 28/05/2007 e Programma di Sviluppo Rurale , Settembre 200T]. In relazione al ruolo che Gioia Tauro assume nella Regione, vengono considerati: Piano di Sviluppo Strategico per l'area Ampia di Gioia Tauro, marzo 2008, prodotto dal Commissario Straordinario del Governo per il Coordinamento delle Attività connesse allo sviluppo dell'area Ampia di Gioia Tauro; Piani Operativi Triennali dal 2005 al 2011 delllautorità Portuale di Gioia Tauro; Progetto OSMETE; Strategie di sviluppo territoriale, analisi delle opportunità logistiche dell'area intraportuale di Gioia Tauro. In relazione alla sicurezza stradale vengono considerati: Legge 17 maggio 1999, n.144, art 32 Attuazione del Piano Nazionale della sicurezza stradale; Delibera Giunta Regionale 30 giugno 2003, n. 482, Programma annuale di attuazione 2002 del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale; Approvazione Bando; I Piano Nazionale della Sicurezza Stradale; Delibera Giunta Regionale 2 settembre 2004, n. 598, Programma annuale di attuazione 2002 del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale; Approvazione graduatoi-ia interventi ammessi a contributo; I Piaiio Nazionale della Sicurezza Stradale; Delibera Giunta Regionale 30 gennaio 2006, n. 54, Programma annuale di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale; Approvazione Bando; Il Piano Nazionale della Sici-irezza Stradale; Delibera Giunta Regionale 29 marzo 2007, n. 176, Programma annuale di attuazione del 2" Piano Nazionale della Sicurezza Stradale; Approvazione Documento di Riferimento per la Pianificazione dei Trasporti a scala regionale - Indirizzi Tecnici Vedere altro
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 Art. 1
 ARTICOLO 698
 art.3
 art. 117
 art. 698