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I LICENZIAMENTI INDIVIDUALI DOPO LA LEGGE «FORNERO» Prof. Alberto Tampieri Dipartimento di Giurisprudenza Università di Modena e Reggio Emilia - PDF
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1 I LICENZIAMENTI INDIVIDUALI DOPO LA LEGGE «FORNERO» Prof. Alberto Tampieri Dipartimento di Giurisprudenza Università di Modena e Reggio Emilia
2 IL LICENZIAMENTO DISCRIMINATORIO
3 Il licenziamento discriminatorio presenta un quid pluris rispetto a un licenziamento ingiustificato E fondato su un motivo odioso, e cioè sulla volontà di escludere dalla compagine sociale un soggetto, per il solo fatto di una sua caratteristica personale (Trib. Milano )
4 Art. 18 St. lav., commi 1-3: - Licenziamento discriminatorio ai sensi dell art. 3 legge 108/1990 (art. 4 legge 108/90; art. 15 Stat. lav.); - Licenziamento per matrimonio o per maternità/paternità - Licenziamento per motivo illecito determinante (1345 cod. civ.) - Licenziamento intimato verbalmente
5 E considerato discriminatorio anche il licenziamento ritorsivo (reazione del datore di lavoro a comportamenti leciti del lavoratore) motivo illecito Spetta tuttavia al lavoratore la dimostrazione di elementi specifici, tali da far ritenere con sufficiente certezza l'intento di rappresaglia (prova del motivo illecito) (Cass. 6 giugno 2013, n )
6 Tutela reintegratoria «piena»: reintegrazione, indennità risarcitoria (minimo 5 mensilità), detrazione dell aliunde perceptum; contributi Indennità sostitutiva (15 mensilità) non soggetta a contribuzione, entro 30 gg. (comunicazione deposito sentenza invito del datore): la risoluzione del rapporto si verifica a seguito della richiesta (novità)
7 IL LICENZIAMENTO DISCIPLINARE
8 Art. 18 St. lav., comma 4: - Quando non ricorrono gli estremi del g.m.s. o giusta causa per: - Insussistenza del fatto contestato - Previsione di sanzione conservativa da parte del CCNL o del codice disciplinare (es. Trib. Milano, )
9 Tutela reintegratoria «attenuata»: reintegrazione, indennità risarcitoria per un importo massimo di 12 mensilità, detrazione dell aliunde perceptum e percipiendum; versamento del differenziale contributivo Indennità sostitutiva (15 mensilità)
10 Art. 18 St. lav., comma 5: «Altre ipotesi» nelle quali non ricorrono gli estremi del g.m.s. o della giusta causa («fatto insufficiente»): tutela indennitaria «piena»: risoluzione del rapporto di lavoro e indennità risarcitoria da 12 a 24 mensilità (parametri), con onere del giudice di «specifica motivazione al riguardo»
11 Distinzione tra i commi 4 e 5 Trib. Bologna : «la norma in questione, parlando di fatto, fa necessariamente riferimento al c.d. fatto giuridico, inteso come il fatto globalmente accertato, nell'unicum della sua componente oggettiva e della componente inerente l'elemento soggettivo»
12 Conforme Trib. Bari : in mancanza di prova dell elemento soggettivo, si verte nella insussistenza del fatto ai sensi dell art. 18, comma 4 (fattispecie di appropriazione di somme e falsificazione) (cfr. anche Trib. Ravenna furto) Incidentalmente anche App. Bologna, n. 512/2014 (lavoro in malattia)
13 Contra, Trib. Milano, : «la previsione dell insussistenza del fatto si riferisce all ipotesi che l addebito mosso al lavoratore si rilevi insussistente sotto il profilo fattuale, restando irrilevante l elemento psicologico della condotta»
14 I sostenitori della necessità della prova dell inesistenza dell elemento psicologico, oltre che di quello materiale, sostengono che, viceversa, si potrebbe giungere a sanzionare comportamenti inconsapevoli, o mere «sciocchezze» (es. furto di modico valore)
15 Secondo una tesi dottrinale è assimilabile all insussistenza del fatto (comma 4) la manifesta insufficienza del medesimo a giustificare il licenziamento (es. ritardo di pochi minuti), essendovi un comportamento in frode alla legge, diretto a eludere la tutela reintegratoria (Vallebona)
16 Licenziamento per impiego abusivo, da parte di una cassiera, di una carta fedeltà smarrita (40 euro): diritto alla tutela non reintegratoria, bensì indennitaria (art. 18, comma 5), non essendo la condotta compresa fra quelle punibili con sanzione conservativa (Trib. Taranto, )
17 E riconducibile all insussistenza del fatto di cui all art. 18, comma 4 la mancata contestazione di addebito ex art. 7 Stat. lav. (Trib. Milano, ) E considerato insussistente il fatto di cui sia assolutamente carente la prova (Trib. Bari )
18 IL LICENZIAMENTO PER DIFETTO DI FORMA
19 Art. 18 St. lav., comma 6: Tutela indennitaria «attenuata» (6-12 mensilità) in caso di difetto di motivazione contestuale (art. 2 l. n. 604/66) o di violazione procedurale (art. 7 legge 604/66; art. 7 Stat. lav.) Nel caso di mancata contestazione di addebito, si applica però il comma 4 (Trib. Milano : v. supra)
20 Art. 18 St. lav., comma 6: Se il giudice, sulla base della domanda del lavoratore, accerta che vi è anche un difetto di giustificazione del licenziamento, applicherà i commi quarto, quinto o settimo dell art. 18
21 IL LICENZIAMENTO PER MOTIVO OGGETTIVO E PER INIDONEITA
22 In tema di licenziamento per g.m.o. vale la giurisprudenza sull art. 3 della legge 604/1966 (insindacabilità delle scelte imprenditoriali, obbligo di repêchage) Anche la inidoneità fisica o psichica del lavoratore può integrare un giustificato motivo oggettivo (art. 18, comma 7 Stat. lav.)
23 Invece il licenziamento intimato in violazione del comporto (art. 2110, comma 2 cod. civ.) non è un licenziamento per giustificato motivo oggettivo (circolare Min. Lavoro n. 3/2013 del ) La disciplina di cui all art cod. civ. presuppone infatti un impedimento temporaneo, compatibile con la ripresa dell attività (Cass. 7701/2009)
24 IN PARTICOLARE: IL LICENZIAMENTO PER INIDONEITA FISICA O PSICHICA
25 Nel caso di inidoneità, il giustificato motivo oggettivo è costituito da due elementi: 1) la stessa inidoneità fisica o psichica; 2) la inesistenza, in azienda, di mansioni compatibili, anche inferiori (cfr. art. 4, comma 4, legge n. 68/1999; art. 42 T.U. n. 81/2008) L onere della prova è a carico del datore (art. 5 legge 604/1966)
26 Le mansioni devono essere attribuibili al lavoratore senza alterare l organizzazione produttiva dell azienda (Cass /2012; contra Trib. Ravenna, ) Non è configurabile un obbligo dell impresa di adottare nuove tecnologie (ad es.) al fine di alleggerire gli sforzi fisici del lavoratore (Cass. n /2009)
27 Inidoneità fisica: accertamento medico, non vincolante per il giudice (Cass. n /2011) es. art. 41 T.U. n. 81/2008 Non è indispensabile l espletamento di una CTU, se dalla documentazione in atti emergono inequivocabilmente le limitazioni nell attività di lavoro (Cass , n. 6501)
28 LA PROCEDURA CONCILIATIVA IN CASO DI GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO (ART. 7 LEGGE 604/1966)
29 Procedura conciliativa preventiva: nuovo art. 7 della legge n. 604/1966, introdotto dalla legge «Fornero» La norma riguarda i datori di lavoro rientranti nell ambito dimensionale di cui all art. 18, comma 8, Stat. lav. (più di 15 o più di 60 dipendenti)
30 La procedura deve espletarsi anche per il licenziamento per inidoneità fisica o psichica, ma non per quello per superamento del comporto (circolare n. 3/2013 del ; Trib. Perugia, ord )
31 In caso di violazione della procedura conciliativa di cui all art. 7 della legge n. 604/1966, si applicherà l art. 18, comma 6: indennità risarcitoria da 6 a 12 mensilità (salvo che il giudice non riscontri anche un difetto sostanziale)
32 LE CONSEGUENZE DELLA ILLEGITTIMITA (GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO)
33 Art. 18 St. lav., comma 7: Si applica sempre il comma 4 (reintegrazione attenuata) nel caso di licenziamento illegittimo per g.m.o. basato sulla inidoneità fisica o psichica del lavoratore, anche ai sensi della legge 68/1999, ovvero intimato in violazione del comporto (art. 2110, comma 2 cod. civ.)
34 - Nelle ipotesi di g.m.o. per ragioni «aziendali», in caso di manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento, il giudice può applicare il comma 4 - Nelle altre ipotesi, applica il comma 5 tenendo conto delle iniziative del lavoratore e del comportamento nella procedura di conciliazione
35 Si applica il comma 5 (tutela risarcitoria «piena») e non il comma 4 (tutela indennitaria «attenuata») nel caso di inadempienza, da parte del datore di lavoro, all onere di «repêchage» (Trib. Varese, ; Trib. Milano, mensilità) Non vi è infatti la «manifesta insussistenza» del fatto
36 Si applica il comma 1 (tutela reintegratoria «piena») nel caso di licenziamento (individuale) plurimo per g.m.o., mentre sarebbe stata necessaria la procedura di mobilità ex art. 4 l. n. 223/1991, nella specie omessa (Trib. Napoli, ) I licenziamenti infatti sono inesistenti/inefficaci
37 QUESTIONI SUL RITO FORNERO
38 Il c.d. «rito Fornero» (art. 1, commi 47 ss.) non trova applicazione nei giudizi pendenti in Cassazione (Cass. n. 9098/2014; n /2013) Va applicato qualora vi sia una prospettazione da parte del ricorrente nei termini dell applicazione dell art. 18 (Trib. Roma, )
39 L esclusione del requisito dimensionale, verificata dal giudice allo stato degli atti, comporta il mutamento del rito (Trib. Reggio Calabria, ; Trib. Napoli, ) Nel caso di erronea scelta del rito, deve applicarsi la regola del mutamento e non quella dell inammissibilità (Trib. Roma, )
40 La tutela di cui al «rito Fornero» può essere anticipata da una tutela urgente ex art. 700 c.p.c., ma il requisito del periculum va accertato con «particolare severità» (Trib. Ravenna, ; Trib. Bari, ; contra Trib. Lecce, inammissibilità)
41 Il «rito Fornero» non si applica alla impugnazione della disdetta del contratto a progetto (Trib. Milano, ), che non è licenziamento Nel procedimento è ammissibile l accertamento della subordinazione: art. 1, comma 47 (Trib. Milano, ; Trib. Napoli, ; contra Trib. Palermo lavoro a progetto)
42 Nel procedimento sono ammissibili tutte le domande che presuppongono l esistenza di un rapporto di lavoro subordinato e la sua illegittima cessazione (es. indennità sostitutiva del preavviso e supplementare per i dirigenti, proposte in via subordinata: Trib. Roma, )
43 Le altre domande riconvenzionali, es. di garanzia e risarcimento danni, sono inammissibili (art. 1, comma 48), come quelle di pagamento di differenze retributive (Trib. Taranto ) ed il giudice deve disporre la separazione, fissando udienza ex art. 420 c.p.c.
44 Nell ambito del «rito Fornero» possono essere proposte le domande di illegittimità dell esclusione da socio di cooperativa e (in subordine) del licenziamento (Trib. Milano, ) E ammissibile l avvio del rito da parte datoriale (Trib. Genova ) e quindi la riconvenzionale sull illegittimità del licenziamento
45 Il rito infatti non è finalizzato alla reintegrazione, ma ad accelerare le controversie sui licenziamenti e a dare pronta certezza ai rapporti di lavoro; l azienda può da subito prevedere l'entità del risarcimento, non destinato a crescere nel tempo per effetto della durata del processo (Trib. Genova caso «Schettino»)
46 Le parti possono rinunciare alla fase sommaria e iniziare dalla fase a cognizione piena (commi 51 ss. dell art. 1) (Trib. Roma, ; Trib. Piacenza, ) Il medesimo giudice può decidere la fase sommaria e l opposizione (Trib. Milano ; Trib. Modena ; contra Trib. Monza ; Trib. Milano )

References: Art. 18
 art. 3
 art. 15
 sentenza 
 Art. 18
 Art. 18
 art. 18
 art. 18
 art. 7
 Art. 18
 art. 7
 Art. 18
 art. 18
 art. 3
 art. 4
 art. 42
 art. 41
 art. 7
 art. 18
 art. 7
 art. 18
 Art. 18
 art. 4
 art. 18
 art. 700
 art. 1
 art. 420
 art. 1