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Timestamp: 2019-06-16 09:01:27+00:00

Document:
Tessili - Giocattoli, Operai: CCNL, 3 febbraio 1958
Data firma: 3 febbraio 1958
Validità: 03.02.1958 - 02.02.1960
Parti: Associazione Nazionale Fabbricanti Giocattoli, Bambole ed Affini-Confindustria e Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil e Federazione Nazionale Lavoratori Legno, Sughero. Artistiche e Varie-Cisnal
Settori: Tessili, Giocattoli, Operai
Art. 6. - Classificazione operai.
Art. 27. - Permessi di entrata e di uscita. Art. 28. - Assenze.
Art. 29. - Aspettative per cariche sindacali.
Art. 34. - Multe è sospensioni.
Art. 40. - Trasformazione, trapasso, cessazione e fallimento dell'azienda.
Art. 44. - Certificato dì lavoro.
Art. 45. - Abrogazione dei precedenti contratti e condizioni di miglior favore.
Art. 46. - Estensione di Contratti stipulati con altre associazioni.
Art. 47. - Trattamento salariale minimo.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli operai dipendenti dalle aziende produttrici di bambole e giocattoli, 3 febbraio 1958
Tra l’Associazione Nazionale Fabbricanti Giocattoli, Bambole ed Affini […], con l’assistenza della Confederazione Generale, dell’industria Italiana […] e la Federazione Italiana Lavoratori del Legno, dell’Edilizia e Industrie Affini (Fillea) […] e la Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni e Affini (Filca) aderente alla Cisl […] e con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl) […] e la Uil-Feneal […]
Addì 3 febbraio 1958, tra l’Associazione Nazionale Fabbricanti Giocattoli, Bambole ed Affini […], con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria Italiana […] e la Federazione Nazionale Lavoratori Legno, Sughero. Artistiche e Varie Cisnal […], con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Nazionali Lavorati (Cisnal) […], è stato stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro.
Il presente contratto collettivo nazionale di lavoro ha valore per le aziende produttrici di bambole e giocattoli, con qualsiasi materia prima fabbricati (legno, materie plastiche, stoffa, gomma, metallo, ecc.) e per gli operai dipendenti dalle stesse.
L’operaio, potrà essere sottoposto a visita medica da parte del medico di fiducia dell’azienda.
Pertanto, nel caso in cui per il sabato sia praticato un orario inferiore alle 8 ore, la ripartizione dell’orario settimanale potrà avvenire a regime normale negli altri giorni.
È consentita la facoltà di recupero, a regime normale, delle ore e dei periodi di sospensione di lavoro dovute a causa di forza maggiore, nonché di quelli dovuti a soste concordate fra le parti, purché il recupero stesso sia contenuto nel limite di un’ora al giorno e si effettui entro i trenta giorni seguenti al periodo in cui è avvenuta la interruzione o la sospensione.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre il limite di cui all’art 8 ossia oltre le 8 ore giornaliere o le 48 settimanali, per gli operai a regime normale di orario, ed oltre le 10 giornaliere o le 60 ore settimanali per gli operai addetti a lavoro discontinuo, salvo le deroghe previste.
Nessun operaio dovrà esimersi dall’effettuare il lavoro straordinario, notturno e festivo, salvo giustificati motivi individuali di impedimento.
Per lavoro festivo si intende quello effettuato nelle domeniche o nei giorni di riposo compensativo e nelle festività di cui all’art. 12.
Agli operai che, per ragioni di lavoro, vengano trasferiti da zona , non malarica in zona riconosciuta malarica, compete una speciale indennità da fissarsi da parte delle Organizzazioni territoriali.
L’operaio, con una anzianità di servizio di 12 mesi consecutivi presso la stessa azienda, ha diritto ad un periodo di ferie nella misura di:
giorni 12 (ore 96) dal 1° all’8° anno compiuto dì anzianità;
giorni 13 (ore 104) dall’8° anno fino al 13° anno compiuto di anzianità;
giorni 15 (ore 120) dal 13° anno compiuto di anzianità in poi compensate con la normale retribuzione, ivi compresa la indennità di contingenza; per i cottimisti il minimo di paga dovrà essere maggiorato della percentuale minima contrattuale di cottimo.
Non è ammessa la rinuncia alle ferie, salvo le deroghe previste dal 2° comma dell’art. 12 dell’accordo interconfederale 27 ottobre 1946 in base alle quali, perdurando la situazione prevista da detto incordo, è consentita la possibilità di suddividere in due periodi dell’anno, il godimento delle ferie, ovvero di sostituire il godimento, fino alla metà, corrispondendo una giornata di retribuzione, calcolata nella misura sopra indicata per ogni giorno di ferie non godute.
Per la tutela fisica ed economica dell’operaia durante lo stato di gravidanza e puerperio, si fa riferimento alle norme di legge.
L’operaio deve osservare rapporti di subordinazione verso i superiori e di cordialità verso i compagni di lavoro..
I rapporti fra l’operaio ed i superiori dovranno essere improntati a sensi di urbanità.
Gli operai licenziati o sospesi non potranno entrare nello stabilimento senza permesso della Direzione. Salvo permesso della Direzione, non è consentito agli operai di entrare o trattenersi nello stabilimento in ore non comprese nel loro orario di lavoro.
L’operaio dovrà conservare in buono stato il materiale, le macchine, gli attrezzi, gli utensili, i disegni ed in genere quanto viene a lui affidato.
L’operaio è responsabile degli utensili che riceve con regolare consegna e risponderà delle perdite eventuali e dei danni arrecati agli utensili che non derivino da uso e logorio e che siano a lui imputabili. Egli dovrà interessarsi di far segnare sul libretto di lavoro i ferri di sua proprietà.
L’azienda ha sempre facoltà di sostituire con propri utensili quelli di proprietà dell’operaio e in tal caso non corrisponderà più la indennità ferri di cui al comma precedente.
Qualsiasi infrazione dell’operaio al presente contratto potrà essere punita a seconda della gravità della mancanza:
d) con il licenziamento ai sensi dell’art 35.
f) arrechi offese al compagni di lavoro;
La multa verrà applicata per le mancanze di minor rilievo; la sospensione per quelle di maggior rilievo o per recidiva in talune mancanze che abbiano già datò luogo all’applicazione della multa.
A) Licenziamento senza preavviso ma con indennità di anzianità.
In tale provvedimento incorre l’operaio che commetta infrazioni alla disciplina ed alla diligenza del lavoro elio, pur essendo di maggior rilievo di quelle contemplate nell’art. 34 (multe e sospensioni) non siano cosi gravi da rendere applicabile la sanzione di cui alla lettera B).
c) abbandono del posto di lavoro da parte del personale a cui siano specificamente affidate mansioni di sorveglianza, custodia, controllo, fuori dei casi previsti al punto e) della seguente lettera B);
g) recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nell’articolo 34 (multe e sospensioni) quando siano stati comminati due provvedimenti di sospensione di cui allo stesso articolo 34.
In tale provvedimento incorre l’operaio che provochi all’azienda grave nocumento morale o materiale o che compia in connessione con

References: Art. 6

Art. 27
 Art. 28

Art. 29

Art. 34

Art. 40

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47
 articolo 34