Source: https://www.agenziainvestigativaz.it/affido-condiviso
Timestamp: 2020-01-18 16:57:47+00:00

Document:
Affido condiviso dei figli e mantenimento dei rapporti con parenti.
Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affido condiviso dei figli.
(Modifiche al codice civile) [ Affido condiviso ]
1 [ Affido condiviso ]. L’articolo 155 del codice civile è sostituito dal seguente:
Per realizzare la finalità indicata dal primo comma, il giudice che pronuncia la separazione personale dei coniugi adotta i provvedimenti relativi alla prole con esclusivo riferimento all’ interesse morale e materiale di essa.
Valuta prioritariamente la possibilità che i figli minori restino affidati a entrambi i genitori oppure stabilisce a quale di essi i figli sono affidati, determina i tempi e le modalità della loro presenza presso ciascun genitore, fissando altresì la misura e il modo con cui ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento, alla cura, all’ istruzione e all’ educazione dei figli. Prende atto, se non contrari all’ interesse dei figli, degli accordi intervenuti tra i genitori.
La potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori. Le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all’ istruzione, all’ educazione e alla salute sono assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità, dell’ inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli. In caso di disaccordo la decisione è rimessa al giudice. Limitatamente alle decisioni su questioni di ordinaria amministrazione, il giudice può stabilire che i genitori esercitino la potestà separatamente.
2. [ Affido condiviso ] Dopo l’articolo 155 del codice civile, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, sono inseriti i seguenti:
«Art. 155-bis. – (Affidamento a un solo genitore e opposizione all’ affido condiviso) – Il giudice può disporre l’ affido dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga con provvedimento motivato che l’affidamento all’ altro sia contrario all’interesse del minore.
Ciascuno dei genitori può, in qualsiasi momento, chiedere l’ affidamento esclusivo quando sussistono le condizioni indicate al primo comma. Il giudice, se accoglie la domanda, dispone l’ affidamento esclusivo al genitore istante, facendo salvi, per quanto possibile, i diritti del minore previsti dal primo comma dell’articolo 155. Se la domanda risulta manifestamente infondata, il giudice può considerare il comportamento del genitore istante ai fini della determinazione dei provvedimenti da adottare nell’ interesse dei figli, rimanendo ferma l’ applicazione dell’ articolo 96 del codice di procedura civile.
Art. 155-ter. – (Revisione delle disposizioni concernenti l’ affidamento dei figli) – I genitori hanno diritto di chiedere in ogni tempo la revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento dei figli, l’ attribuzione dell’esercizio della potestà su di essi e delle eventuali disposizioni relative alla misura e alla modalità del contributo.
Art. 155-quater. – (Assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza) – Il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli. Dell’assegnazione il giudice tiene conto nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l’eventuale titolo di proprietà. Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che l’assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio. Il provvedimento di assegnazione e quello di revoca sono trascrivibili e opponibili a terzi ai sensi dell’ articolo 2643.
Nel caso in cui uno dei coniugi cambi la residenza o il domicilio, l’altro coniuge può chiedere, se il mutamento interferisce con le modalità dell’ affidamento, la ridefinizione degli accordi o dei provvedimenti adottati, ivi compresi quelli economici.
Art. 155-sexies. – (Poteri del giudice e ascolto del minore) – Prima dell’ emanazione, anche in via provvisoria, dei provvedimenti di cui all’articolo 155, il giudice può assumere, ad istanza di parte o d’ufficio, mezzi di prova. Il giudice dispone, inoltre, l’ audizione del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento.
Qualora ne ravvisi l’ opportunità, il giudice, sentite le parti e ottenuto il loro consenso, può rinviare l’ adozione dei provvedimenti di cui all’ articolo 155 per consentire che i coniugi, avvalendosi di esperti, tentino una mediazione per raggiungere un accordo, con particolare riferimento alla tutela dell’ interesse morale e materiale dei figli».
1. Dopo il terzo comma dell’ articolo 708 del codice di procedura civile, è aggiunto il seguente:
«Contro i provvedimenti di cui al terzo comma si può proporre reclamo con ricorso alla corte d’ appello che si pronuncia in camera di consiglio. Il reclamo deve essere proposto nel termine perentorio di dieci giorni dalla notificazione del provvedimento».
2. [ Affido condiviso ] Dopo l’ articolo 709-bis del codice di procedura civile, è inserito il seguente:
«Art. 709-ter. – (Soluzione delle controversie e provvedimenti in caso di inadempienze o violazioni) – Per la soluzione delle controversie insorte tra i genitori in ordine all’esercizio della potestà genitoriale o delle modalità dell’ affidamento è competente il giudice del procedimento in corso. Per i procedimenti di cui all’ articolo 710 è competente il tribunale del luogo di residenza del minore.
A seguito del ricorso, il giudice convoca le parti e adotta i provvedimenti opportuni. In caso di gravi inadempienze o di atti che comunque arrechino pregiudizio al minore od ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell’ affidamento, può modificare i provvedimenti in vigore e può, anche congiuntamente:
1. Nei casi in cui il decreto di omologa dei patti di separazione consensuale, la sentenza di separazione giudiziale, di scioglimento, di annullamento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio sia già stata emessa alla data di entrata in vigore della presente legge, ciascuno dei genitori può richiedere, nei modi previsti dall’ articolo 710 del codice di procedura civile o dall’ articolo 9 della legge 1º dicembre 1970, n. 898, e successive modificazioni, l’ applicazione delle disposizioni della presente legge.
1. Dall’ attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
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Qui per “affido condiviso“.

References: articolo 96

Art. 155

Art. 155
 articolo 2643

Art. 155
 articolo 155
 articolo 708
 articolo 709
 articolo 710
 sentenza 
 articolo 710
 articolo 9