Source: http://www.infonet.fast.mi.it/626/norma6.htm
Timestamp: 2019-03-25 04:19:24+00:00

Document:
Decreto Legislativo del 04/12/1992 n. 475
Attuazione della direttiva 89/686/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1989, in materia di riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di protezione individuale.
Art. 1 "Campo di applicazione e definizione"
2. Agli effetti di cui al comma 1, si intendono per DPI i prodotti che hanno la funzione di salvaguardare la persona che l'indossi o comunque li porti con s� da rischi per la salute e la sicurezza.
a) l'insieme costituito da prodotti diversi, collegati ad opera del costruttore, destinato a tutelare la persona da uno o pi� rischi simultanei;
b) un DPI collegato, anche se separabile, ad un prodotto non specificamente destinato alla protezione della persona che lo indossi o lo porti con s�;
Art. 2 "Norme armonizzate e norme nazionali"
5. I DPI che rispondono ai requisiti previsti dalle norme di cui al comma 2 si presumono conformi ai requisiti essenziali di sicurezza nell'allegato II. (*)
Art. 3 "Requisiti essenziali di sicurezza"
2. Si considerano conformi ai requisiti essenziali di cui al comma 1 i DPI muniti della marcatura CE per i quali il fabbricante o il suo rappresentante stabilito nel territorio comunitario sia in grado di presentare, a richiesta, la documentazione di cui all'articolo 11, nonch�, relativamente ai DPI di seconda e terza categoria, l'attestato di certificazione di cui all'articolo 7.
3. � consentita l'immissione sul mercato di componenti di DPI non muniti della marcatura CE se sono destinati ad essere incorporati in altri DPI, purch� tali componenti non siano essenziali o indispensabili per il buon funzionamento del DPI.
4. In occasione di fiere, di esposizioni, di dimostrazioni o analoghe manifestazioni pubbliche, � consentita la presentazione di DPI che non sono conformi alle disposizioni del presente decreto, purch� un apposito cartello apposto in modo visibile indichi chiaramente la non conformit� degli stessi e l'impossibilit� di acquistarli prima che siano resi conformi dal fabbricante o dal suo rappresentante stabilito nel territorio comunitario. Al momento delle dimostrazioni devono essere prese le misure di sicurezza adeguate per assicurare la protezione delle persone.
Art. 4 "Categorie di DPI"
2. Appartengono alla prima categoria, i DPI di progettazione semplice destinati a salvaguardare la persona da rischi di danni fisici di lieve entit�. Nel progetto deve presupporsi che la persona che usa il DPI abbia la possibilit� di valutarne l'efficacia e di percepire, prima di riceverne pregiudizio, la progressiva verificazione di effetti lesivi.
b) azioni lesive di lieve entit� e facilmente reversibili causate da prodotti per la pulizia; (*)
c) rischi derivanti dal contatto o da urti con oggetti caldi, che non espongano ad una temperatura superiore ai 50�C;
d) ordinari fenomeni atmosferici nel corso di attivit� professionali;
5. Appartengono alla terza categoria i DPI di progettazione complessa destinati a salvaguardare da rischi di morte o di lesioni gravi e di carattere permanente. Nel progetto deve presupporsi che la persona che usa il DPI non abbia la possibilit� di percepire tempestivamente la verificazione istantanea di effetti lesivi.
d) i DPI per attivit� in ambienti con condizioni equivalenti ad una temperatura d'aria non inferiore a 100�C, con o senza radiazioni infrarosse, fiamme o materiali in fusione;
e) i DPI per attivit� in ambienti con condizioni equivalenti ad una temperatura d'aria non superiore a -50�C;
g) i DPI destinati a salvaguardare dai rischi connessi ad attivit� che espongano a tensioni elettriche pericolose o utilizzati come isolanti per alte tensioni elettriche. (**)
Art. 5 "Procedure di certificazione CE"
1. Prima di procedere alla produzione di DPI di seconda o di terza categoria, il fabbricante o il rappresentante stabilito nel territorio comunitario deve richiedere il rilascio dell'attestato di certificazione CE di cui all'art. 7. (*)
2. Prima di commercializzare un DPI di qualsiasi categoria, il costruttore o un suo rappresentante residente nella Comunit� europea deve preparare la documentazione tecnica di costruzione di cui all'allegato III, anche al fine di esibirla, a richiesta, all'organismo di controllo o all'amministrazione di vigilanza.
3. I DPI di qualsiasi categoria sono oggetto della dichiarazione di conformit� CE di cui all'art. 11.
Art. 6 "Organismi di controllo"
1. Le attivit� di cui agli articoli 7, 8, 9 e 10 sono effettuate da organismi di controllo autorizzati ai sensi del presente articolo.
3. La domanda di autorizzazione � presentata all'Ispettorato tecnico dell'industria del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato.
4. L'autorizzazione � rilasciata con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.
5. Le spese per le attivit� di cui al comma 1 sono a totale carico del costruttore o del suo rappresentante stabilito nella Comunit� europea.
6. Le amministrazioni che hanno rilasciato l'autorizzazione vigilano sull'attivit� degli organismi di controllo autorizzati e hanno facolt� di procedere, anche attraverso i propri uffici periferici, ad ispezioni e verifiche per accertare la permanenza dei requisiti di cui al comma 1 e il regolare svolgimento delle procedure previste dal presente decreto.
7. Qualora l'organismo di controllo non soddisfi pi� i requisiti di cui al comma 1, l'autorizzazione � revocata con decreto interministeriale nelle stesse forme di cui al comma 4.
8. Il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, tramite il Ministero degli affari esteri, comunica alla Commissione europea e agli altri Stati membri l'elenco degli organismi autorizzati di cui al comma 1, indicandone i compiti specifici. Il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato cura la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dell'elenco degli organismi e dei relativi aggiornamenti pubblicati dalla Commissione europea nella Gazzetta Ufficiale delle Comunit� europee, completi del numero di identificazione loro attribuito dalla Commissione europea. (*)
Art. 7 "Attestato di certificazione CE"
1. L'attestato di certificazione CE � l'atto con il quale un organismo di controllo autorizzato attesta che un modello di DPI � stato realizzato in conformit� alle disposizioni del presente decreto.
2. La domanda di certificazione CE � presentata dal costruttore o da un suo rappresentante residente nella Comunit� europea, ad un solo organismo di controllo per ogni modello di DPI.
a) il nome e l'indirizzo del costruttore e, se diverso, del richiedente, nonch� la ditta e la sede dell'impresa, se il costruttore � un imprenditore individuale; la ragione o la denominazione sociale e la sede principale, se trattasi di societ�;
4. La domanda � corredata da sufficienti esemplari del modello per cui si chiede la certificazione.
5. L'organismo di controllo verifica la conformit� della documentazione tecnica di fabbricazione alle norme armonizzate di cui all'art. 2.
6. Qualora non esistano norme armonizzate o il costruttore non le abbia applicate o le abbia applicate solo parzialmente, l'organismo di controllo verifica la conformit� delle specifiche tecniche di costruzione ai requisiti essenziali di cui all'allegato II e, successivamente, la conformit� della documentazione tecnica di fabbricazione alle specifiche tecniche.
8. Nelle ipotesi di cui al comma 6, accertata la conformit� delle specifiche tecniche di costruzione ai requisiti essenziali di cui all'allegato II, l'organismo di controllo effettua gli esami e le prove necessarie per stabilire la rispondenza del modello a dette specifiche.
9. In caso di esito positivo degli accertamenti effettuati, l'organismo di controllo rilascia al richiedente l'attestato di certificazione CE. Nell'attestato sono indicati i risultati e le conclusioni dei controlli effettuati, nonch� le descrizioni ed i disegni necessari per individuare il modello oggetto di certificazione.
10. In caso di esito negativo degli accertamenti, l'organismo di controllo comunica al richiedente i motivi del mancato accoglimento della domanda di certificazione e ne informa, altres�, gli altri organismi di controllo.
11. Il richiedente non pu� presentare nuova domanda di certificazione allo stesso o ad altro organismo di controllo se non abbia apportato al modello le modifiche eventualmente indicate nella comunicazione di cui al comma 10 e, comunque, quelle necessarie a renderlo conforme alle norme armonizzate di cui all'art. 2 o ai requisiti essenziali di cui all'allegato II.
12. Nelle forme di cui al comma 8 dell'art. 6, si d� notizia alla Commissione CEE ed agli altri Stati membri dei provvedimenti di revoca degli attestati di certificazione CE da parte degli organismi di controllo.
Art. 8 "Sistemi di controllo della produzione di DPI di terza categoria"
Art. 9 "Controllo del prodotto finito"
1. Il costruttore adotta tutte le misure necessarie affinch� il sistema di fabbricazione, ivi comprese l'ispezione finale dei DPI e le prove, garantisca l'omogeneit� della produzione e la corrispondenza dei DPI con il modello descritto nell'attestato di certificazione CE.
3. L'organismo di controllo accerta la conformit� ai requisiti essenziali di cui all'allegato II dei DPI prodotti dal costruttore e la loro corrispondenza con il modello oggetto di certificazione CE, esaminandone un numero sufficiente di esemplari ed effettuando le prove previste dalle norme armonizzate e quelle comunque necessarie.
4. Qualora sorgano difficolt� nella valutazione di conformit�, l'organismo di controllo, se diverso da quello che ha rilasciato l'attestato di certificazione CE, pu� assumere da quest'ultimo tutte le informazioni ed i chiarimenti necessari.
5. L'organismo di controllo redige un resoconto delle attivit� svolte e ne d� copia al costruttore.
6. Qualora l'organismo di controllo accerti che la produzione non � omogenea o che i DPI esaminati non corrispondano al modello descritto nell'attestato CE e non siano conformi ai requisiti essenziali di cui all'allegato II, adotta i provvedimenti necessari in relazione a quanto verificato e ne informa immediatamente il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato per gli eventuali provvedimenti di cui all'art. 13.
Art. 10 "Controllo del sistema di qualit�"
1. Il costruttore presenta ad un organismo di controllo domanda di approvazione del proprio sistema di qualit�.
2. Nell'ambito del sistema di qualit� sono effettuati per ciascun DPI gli esami e le prove di cui al comma 3 dell'art. 9 per verificare la rispondenza dei DPI ai requisiti essenziali di cui all'allegato II.
b) la documentazione sul sistema di qualit�;
c) un impegno a mantenere adeguato ed efficace il sistema di qualit�.
4. La documentazione sul sistema di qualit� comprende la descrizione:
a) degli obiettivi del sistema di qualit�, dell'organigramma con l'indicazione per ciascun dipendente dei loro poteri e delle loro responsabilit�;
b) dei controlli e delle prove previste sui DPI prodotti;
c) dei mezzi di controllo dell'efficienza del sistema di qualit�.
5. L'organismo di controllo effettua ogni necessaria verifica della struttura del sistema di qualit� e ne accerta la capacit� di rispettare quanto previsto dal comma 2, in particolare per quanto riguarda la corrispondenza tra DPI prodotti e il modello oggetto di certificazione CE.
6. La decisione dell'organismo di controllo � comunicata al richiedente. Nella comunicazione sono riportati i risultati dei controlli effettuati e la motivazione della decisione.
7. Il costruttore informa l'organismo di controllo che ha approvato il sistema di qualit� di ogni progetto di modifica del sistema.
9. All'organismo di controllo � demandata la sorveglianza sul sistema di qualit�.
10. L'organismo di controllo procede periodicamente ad effettuare degli accertamenti per verificare che il costruttore mantenga gli impegni assunti relativamente al sistema di qualit�. Il costruttore � tenuto a far accedere l'organismo di controllo nei locali di ispezione, prova ed immagazzinamento dei DPI e fornisce ogni informazione necessaria e, in particolare, la documentazione sul sistema di qualit� e la documentazione tecnica. L'organismo di controllo redige una relazione e ne d� copia al costruttore.
11. L'organismo di controllo pu� in ogni momento effettuare accessi senza preavviso presso il costruttore al quale viene data copia del resoconto dell'accesso.
Art. 11 "Dichiarazione di conformit� CE"
1. Il fabbricante o il suo rappresentante stabilito nel territorio comunitario, prima di iniziare la commercializzazione, effettua una dichiarazione di conformit� CE da allegare alla documentazione tecnica del modello, secondo le indicazioni riportate nell'allegato VI, con la quale attesta che gli esemplari di DPI prodotti sono conformi alle disposizioni del presente decreto, e appone sul DPI la marcatura CE di cui all'articolo 12.
Art. 12 "Marcatura CE"
1. La marcatura CE, il cui modello � riportato nell'allegato IV, � costituita dalla sigla CE.
3. La marcatura CE deve essere apposta su ogni DPI in modo visibile, leggibile ed indelebile per tutto il prevedibile periodo di durata del DPI. Tuttavia se ci� risulta impossibile date le caratteristiche del prodotto, la marcatura CE pu� essere apposta sull'imballaggio.
4. � vietato apporre sul DPI marcature che possano indurre in errore i terzi circa il significato ed il simbolo grafico della marcatura CE. Sul DPI o sul suo imballaggio pu� essere apposto ogni altro marchio purch� questo non limiti la visibilit� o la leggibilit� della marcatura CE.
Art. 12-bis "Disposizioni comuni per la marcatura CE"
1. Qualora i DPI siano disciplinati da altre norme relative ad aspetti diversi e che prevedano l'apposizione della marcatura CE, quest'ultima indica che il DPI si presume conforme a tali norme. Tuttavia, nel caso in cui sia lasciata al fabbricante la facolt� di scegliere il regime da applicare durante un periodo transitorio, la marcatura CE indica che gli apparecchi soddisfano soltanto le norme applicate dal fabbricante; in questo caso, nei documenti, nelle avvertenze o nei fogli d'istruzione che devono accompagnare i DPI, sono riportati i riferimenti alle norme comunitarie applicate.
2. La documentazione relativa ai metodi di attestazione di conformit� nonch� le istruzioni e le avvertenze dei DPI prodotti o commercializzati in Italia devono essere redatte in lingua italiana o anche in lingua italiana.
3. Gli organismi di cui all'articolo 6 trasmettono al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato e al Ministero del lavoro e della previdenza sociale e approvazioni rilasciate e le loro revoche nonch� l'indicazione delle domande respinte.
4. In caso di diniego della certificazione da parte degli organismi di cui all'articolo 6, l'interessato pu� rivolgersi alle amministrazioni vigilanti che, entro sessanta giorni, procedono al riesame, comunicandone l'esito alle parti, con conseguente addebito delle spese.
Art. 13 "Compiti di vigilanza delle amministrazioni dello Stato"
1. Il controllo della conformit� ai requisiti essenziali di sicurezza di cui all'allegato II dei DPI in commercio � operato dal Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato e dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale attraverso i propri organi ispettivi in coordinamento permanente tra loro.
3. Qualora gli organismi di prevenzione nello svolgimento dei compiti istituzionali accertino la difformit� di un DPI dai requisiti essenziali di sicurezza di cui all'allegato II, ne danno immediata comunicazione al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato ed al Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
4. Qualora sia segnalata la potenziale pericolosit� o inefficacia di un DPI correttamente utilizzato, il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, previa verifica delle circostanze segnalate, ne ordina il ritiro temporaneo dal mercato ed il divieto di utilizzazione anche in via immediata.
a) la difformit� dai requisiti essenziali di sicurezza di cui all'allegato II;
7. Qualora si constati che apparecchi o dispositivi circolano senza essere stati legittimamente muniti della marcatura CE o della dichiarazione di conformit� o ne sono privi, o risultano difformi dai dispositivi sottoposti all'esame CE del tipo, il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato assegna al fabbricante o al suo rappresentante stabilito nel territorio comunitario o al responsabile della commercializzazione un termine perentorio, comunque non superiore a trenta giorni per la regolarizzazione o il ritiro dal mercato. Decorso inutilmente il predetto termine, lo stesso Ministero vieta la ulteriore commercializzazione del prodotto ed adotta tutte le misure necessarie per garantirne il ritiro dal mercato.
Art. 14 "Sanzioni e disposizioni penali"
1. Il costruttore o il rappresentante del costruttore che produce o pone in commercio DPI non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza di cui all'allegato II del presente decreto � punito:
2. Il costruttore che inizi la produzione di DPI di seconda o terza categoria prima che sia stato richiesto o rilasciato l'attestato di certificazione CE � punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire dieci milioni a lire sessanta milioni.
3. La sanzione di cui al comma 2 si applica altres al costruttore di DPI di terza categoria che omette di richiedere i controlli di cui agli articoli 9 e 10 ed al costruttore di DPI di qualsiasi categoria che omette di effettuare la dichiarazione di cui all'art. 11 o di effettuare il marchio CE di cui all'art. 12.
4. Fatto salvo quanto disposto al comma 1 ed al comma 3, chiunque pone in commercio DPI privi della marcatura CE di cui all'art. 12 � punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire cinque milioni a lire trenta milioni. (*)
5. Chi non osserva i provvedimenti legalmente adottati di cui ai commi 4 e 7 dell'articolo 13 � punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire quindici milioni a lire novanta milioni. (**)
6. Agli effetti delle norme penali, le persone che effettuano le attivit� previste dagli articoli 7, 8, 9 e 10 per conto degli organismi di controllo autorizzati di cui all'art. 6 si considerano incaricati di pubblico servizio.
Art. 14-bis "Adeguamento degli allegati alle norme comunitarie (***)"
1. Con regolamento adottato dal Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono adottate le modifiche agli allegati al presente decreto necessarie in attuazione di nuove direttive comunitarie, in materia di DPI.
Art. 15 "Norme finali e transitorie"
1. I DPI, gi� prodotti alla data di entrata in vigore del presente decreto conformemente alle normative vigenti nazionali o di altri Paesi della Comunit� europea, possono essere commercializzati fino alla data del 31 dicembre 1994.
2. Gli uffici provinciali della motorizzazione civile che gi� svolgono l'attivit� di omologazione dei caschi e visiere per motociclisti in base al regolamento ECE Ginevra n. 22 possono continuare tale attivit� fino al termine del periodo transitorio di cui al primo comma.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sar� inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiano. � fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Allegato I "Elenco esaustivo delle categorie di DPI che non rientrano nel campo di applicazione della presente direttiva"
Allegato II "Requisiti essenziali di salute e di sicurezza"
Allegato III "Documentazione del fabbricante"
Allegato IV "Marcatura di conformit� CE e iscrizioni (*)"
Allegato V "Requisiti minimi che gli Stati Membri devono prendere in considerazione per la designazione degli organismi autorizzati"

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 14

Art. 15