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Timestamp: 2019-10-16 20:42:51+00:00

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Testo approvato dal Consiglio Nazionale Forense nella seduta del 17 aprile 1997 ed aggiornato con le modifiche introdotte il 16 ottobre 1999, il 26 ottobre 2002, il 27 gennaio 2006, il 18 gennaio 2007 e il 12 giugno 2008
L’avvocato esercita la propria attività in piena libertà, autonomia ed indipendenza, per tutelare i diritti e gli interessi della persona, assicurando la conoscenza delle leggi e contribuendo in tal modo all’attuazione dell’ordinamento per i fini della giustizia. Nell’esercizio della sua funzione, l’avvocato vigila sulla conformità delle leggi ai principi della Costituzione, nel rispetto della Convenzione per la salvaguardia dei diritti umani e dell’Ordinamento comunitario; garantisce il diritto alla libertà e sicurezza e l’inviolabilità della difesa; assicura la regolarità del giudizio e del contraddittorio.
Art. 2. Potestà disciplinare.
Art. 4. Attività all’estero e attività in Italia dello straniero.
Nell'esercizio dell'attività professionale l'avvocato ha il dovere di conservare la propria indipendenza e difendere la propria libertà da pressioni o condizionamenti esterni. I. L'avvocato non deve tener conto di interessi riguardanti la propria sfera personale. II. Costituisce infrazione disciplinare il comportamento dell'avvocato che stipuli con soggetti che esercitano il recupero crediti per conto terzi patti attinenti a detta attività. (1) (1) Canone abrogato dal CNF con la delibera del 18 gennaio 2007.
L’avvocato deve prestare la propria attività difensiva anche quando ne sia richiesto dagli organi giudiziari in base alle leggi vigenti. I - L’avvocato che venga nominato difensore d’ufficio deve, quando ciò sia possibile, comunicare all’assistito che ha facoltà di scegliersi un difensore di fiducia, e deve informarlo, ove intenda richiedere un compenso, che anche il difensore d’ufficio deve essere retribuito a norma di legge. II - Costituisce infrazione disciplinare il rifiuto ingiustificato di prestare attività di gratuito patrocinio o la richiesta all’assistito di un compenso per la prestazione di tale attività.
Art. 16. Dovere di evitare incompatibilità.
Art. 17. Informazioni sull'attività professionale.
III - E' altresì vietato all'avvocato offrire, senza esserne richiesto, una prestazione personalizzata e, cioè, rivolta a una persona determinata per un specifico affare. (3)
Art. 17-Bis. Modalità dell'informazione. (1)
•	la denominazione dello studio, con la indicazione dei nominativi dei professionisti che lo compongono qualora l'esercizio della professione sia svolto in forma associata o societaria;
•	il Consiglio dell'Ordine presso il quale è iscritto ciascuno dei componenti lo studio; •	la sede principale di esercizio, le eventuali sedi secondarie ed i recapiti, con l'indicazione di indirizzo, numeri telefonici, fax, e-mail e del sito web, se attivato;
•	il titolo professionale che consente all'avvocato straniero l'esercizio in Italia, o che consenta all'avvocato italiano l'esercizio all'estero, della professione di avvocato in conformità delle direttive comunitarie.
•	i titoli accademici;
•	i diplomi di specializzazione conseguiti presso gli istituti universitari;
•	l'abilitazione a esercitare avanti alle giurisdizioni superiori;
•	i settori di esercizio dell'attività professionale e, nell'ambito di questi, eventuali materie di attività prevalente;
•	le lingue conosciute;
•	il logo dello studio;
•	gli estremi della polizza assicurativa per la responsabilità professionale;
•	l'eventuale certificazione di qualità dello studio; l'avvocato che intenda fare menzione di una certificazione di qualità deve depositare presso il Consiglio dell'Ordine il giustificativo della certificazione in corso di validità e l'indicazione completa del certificatore e del campo di applicazione della certificazione ufficialmente riconosciuta dallo Stato;
•	gli estremi della polizza assicurativa per la responsabilità professionale.
Art. 18. Rapporti con la stampa. (1)
Art. 19. Divieto di accaparramento di clientela.
Art. 20. Divieto di uso di espressioni sconvenienti od offensive.
v I. La ritorsione o la provocazione o la reciprocità delle offese non escludono l'infrazione della regola deontologica.
Art. 21. Divieto di attività professionale senza titolo o di uso di titoli inesistenti.
Art. 22. Rapporto di colleganza.
v I - Soltanto in casi particolari, per richiedere determinati comportamenti o intimare messe in mora od evitare prescrizioni o decadenze, la corrispondenza può essere indirizzata direttamente alla controparte, sempre peraltro inviandone copia per conoscenza al legale avversario.
Art. 33. Sostituzione del collega nell’attività di difesa.
Art. 34. Responsabilità dei collaboratori, sostituti e associati.
Art. 35. Rapporto di fiducia.
Art. 36. Autonomia del rapporto.
V - E' consentito all'avvocato concordare onorari forfettari per le prestazioni continuative solo in caso di consulenza e assistenza stragiudiziale, purché siano proporzionali al prevedibile impegno. (1)
Art. 45. Accordi sulla definizione del compenso. (1)
E’ consentito all’avvocato pattuire con il cliente compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti, fermo il divieto dell’articolo 1261 c.c. e sempre che i compensi siano proporzionati all’attività svolta". La versione precedente alle modifiche del 18 gennaio 2007 recitava così: "Art. 45. - Divieto di patto di quota lite.
Art. 48. Minaccia di azioni alla controparte.
II - L'avvocato non può accettare la nomina ad arbitro se una delle parti del procedimento sia assistita da altro professionista di lui socio o con lui associato, ovvero che eserciti negli stessi locali. In ogni caso l'avvocato deve comunicare alle parti ogni circostanza di fatto e ogni rapporto con i difensori che possano incidere sulla sua indipendenza, al fine di ottenere il consenso delle parti stesse all'espletamento dell'incarico.
Art. 58. La testimonianza dell’avvocato.
Art. 59. Obbligo di provvedere all’adempimento delle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi.

References: Art. 2

Art. 4

Art. 16

Art. 17

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 45

Art. 48

Art. 58

Art. 59