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Timestamp: 2020-01-26 02:17:06+00:00

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Olympus Focus, 2006, n. 3
Anno I (2006), n. 3, novembre-dicembre
Filo diretto con Olympus Focus, n. 2
1. Amianto: nuove regole a tutela dei lavoratori
2. Il Ministero del Lavoro si pronuncia in materia di benefici previdenziali per i lavoratori esposti all’amianto
3. Marittimi esposti all’amianto e benefici previdenziali: i chiarimenti dell’Inps
1. Le S.U. confermano che il premio supplementare di cui all’art. 153 del TU n. 1124 del 1965 va calcolato sull’intera retribuzione
2. Non costituisce reato la rimozione dell’amianto in quantità superiore a quella indicata nel piano di lavoro
3. Assoluzione dalla condanna al risarcimento dei danni derivanti dall’amianto, in caso di estinzione del reato per prescrizione, in assenza di precedente sentenza di condanna
4. Esclusi dal beneficio per esposizione all’amianto i titolari di pensione di invalidità che abbiano già conseguito il diritto a pensione prima dell’entrata in vigore della legge n. 257 del 1992
5. È responsabile contrattualmente per i danni cagionati al proprio dipendente dall’amianto, il datore di lavoro che ometta l’adozione di tutte quelle misure e cautele atte a preservare l’integrità psicofisica del lavoratore nel luogo di lavoro
6. Benefici previdenziali per i lavoratori esposti all’amianto: il diritto sussiste anche se non si superano i valori massimi fissati nel d. lgs. n. 277/1991
7. Precisati i requisiti richiesti per il riconoscimento del beneficio della rivalutazione dei periodi assicurativi in favore dei lavoratori esposti all’amianto
1. Biondini C., Sicurezza sul lavoro ed attuazione della direttiva n. 2003/18/CE
2. Dubini R., Amianto e sorveglianza sanitaria: un brutto passo falso
3. Gremigni P., Lavoratori dell’amianto: la nuova disciplina per la tutela
4. Putrignano V., Esposizione “qualificata” all’amianto e benefici previdenziali (Nota a Trib. Nola 17 luglio 2005)
5. Riverso R., L’amianto negato ed impunito per i lavoratori morti per mesotelioma: ovvero quando le fibre non sono polveri
6. Rodà G., Lavoratori esposti all’amianto e benefici previdenziali
7. Zilio Grandi G., Brevi cenni su amianto, risarcimento del danno e competenza funzionale
A proposito di amianto …
… in Olympus puoi già trovare
1. Normativa pregressa
2. Giurisprudenza storica
Filodiretto con …
… Olympus Focus n.2/2006
2. Art. 36-bis del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 coordinato con la legge di conversione 4 agosto 2006, n. 248
1. Violante F.S., Montuschi L., Le basi giuridiche della sorveglianza sanitaria
Decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 257 “Attuazione della direttiva 2003/18/CE relativa alla protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dall'esposizione all'amianto durante il lavoro”
(G.U. 11 settembre 2006, n. 211)
Ministero del lavoro – Direzione generale per l’attività ispettiva, Risposta ad interpello 16 maggio 2006. Art. 9 Decreto legislativo n. 124/2004 - risposta istanza di interpello avanzata da Confindustria in materia di benefici previdenziali per lavoratori esposti all’amianto.
Messaggio Inps 9 marzo 2006, n. 7572. Lavoratori marittimi. Benefici previdenziali per i lavoratori esposti all’amianto. Art. 13, comma 8, legge 27 marzo 1992, n. 257 e successive modificazioni.
Cassazione Penale, Sez. Unite, 27 aprile 2006, n. 13025
Cassazione Penale, Sez. III, 23 marzo 2006, n. 10218
Cassazione Penale, Sez. III, 6 marzo 2006, n. 7816
L'unica eccezione – che, in quanto tale, non è suscettibile di applicazione analogica – a questo principio generale e che permette al giudice penale di pronunciare sulla azione civile anche quando, per effetto di una sopravvenuta amnistia o prescrizione, non può più giudicare e pronunciare sulla responsabilità penale, è posta appunto dall'art. 578 c.p.p., il quale consente sì al giudice penale di statuire ai soli effetti civili anche allorché non può più accertare la sussistenza di una responsabilità penale, ma richiede necessariamente che sia già stata in precedenza pronunciata una valida sentenza di condanna agli effetti penali e civili.
Cassazione Civile, Sez. Lav., 18 gennaio 2006, n. 855
In caso di domanda proposta nei confronti dell’I.n.p.s. per ottenere la rivalutazione dell'anzianità contributiva, ai sensi della legge n. 257 del 1992, art. 13, comma 8, da un soggetto a cui sia stata riconosciuta, dall'I.n.a.i.l., l’asbestosi polmonare per esposizione per oltre un decennio ad amianto e che abbia già conseguito il diritto a pensione al momento dell’entrata in vigore della legge n. 257/1992, occorre distinguere l’ipotesi dell’assicurato che abbia goduto della pensione di invalidità di cui all’art. 10 del R.d.l, n. 636 del 1939, convertito in legge n. 1272 del 1939, dall’ipotesi in cui abbia goduto dell'assegno di cui alla legge n. 222 del 1984, perché ben diversa è la disciplina che regola l'una o l'altra prestazione, con riguardo al riconoscimento del beneficio in esame.
Cassazione Civile, Sez. Lav., 14 gennaio 2005, n. 644
Tribunale Milano 27 ottobre 2005
Benefici previdenziali ex art. 13 l. n. 257/1992 – Esposizione ultradecennale a fibre di amianto – Non superamento dei parametri massimi di concentrazione previsti dal d. lgs. n. 277/1991 – Riconoscimento del diritto – Sussiste
“…è noto che l’interpretazione dell’art. 13, 8° comma, l. n. 257/1992 ha creato contrasti, derivanti soprattutto dal fatto che la norma ha subito successive riformulazioni da parte del legislatore. Il giudicante condivide pienamente, in ogni caso, la lettura della norma (operata dalla Pretura e dal Tribunale di Milano) secondo cui essa è riferibile a tutti i lavoratori per i quali sia provata una effettiva esposizione ultradecennale a fibre di amianto. (…) la sentenza Corte Costituzionale n. 5/2000 richiama i parametri di concentrazione massima di cui al d. lgs. n. 277/1991, ma aggiungendo che tali valori sono stati fissati dal legislatore a fini di prevenzione; al di sotto di tali limiti, pertanto, non può essere escluso il carattere nocivo dell’amianto. Tali valori non devono quindi ritenersi vincolanti per l’individuazione di un rischio morbigeno dovuto alla presenza dell’amianto, cosi come non può ritenersi sufficiente ogni presenza di amianto nell’ambiente di lavoro: sicuramente il raggiungimento della soglia massima fissata dalla normativa citata può assumere il valore di presunzione assoluta di esposizione a rischio….”
1. Biondini C., Sicurezza sul lavoro ed attuazione della direttiva n. 2003/18/CE, dal sito web Lavoroprevidenza.com
2. Dubini R., Amianto e sorveglianza sanitaria: un brutto passo falso, dal sito web Puntosicuro.it
3. Gremigni P., Lavoratori dell’amianto: la nuova disciplina per la tutela, in Guida al lavoro, 2006, n. 38, 80.
4. Putrignano V., Esposizione “qualificata” all’amianto e benefici previdenziali (Nota a Trib. Nola 17 luglio 2005), in Diritto delle relazioni industriali, 2006, 445.
5. Riverso R., L’amianto negato ed impunito per i lavoratori morti per mesotelioma: ovvero quando le fibre non sono polveri, in Il lavoro nella giurisprudenza, 2006, 413
6. Rodà G., Lavoratori esposti all’amianto e benefici previdenziali, in Guida al lavoro, 2006, n. 22, 66.
7. Zilio Grandi G., Brevi cenni su amianto, risarcimento del danno e competenza funzionale, in Rassegna di Giurisprudenza del lavoro nel Veneto, 2005, n. 2, 53.
Decreto ministeriale 19 maggio 1999 - Criteri per l'individuazione delle mansioni usuranti.
Legge 24 aprile 1998, n. 128 - Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dalla appartenenza dell'Italia alle Comunità europee – legge comunitaria 1995-1997
Decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 - Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio.
Cassazione penale, Sez. IV, 15 maggio 2003, n. 27975
Cassazione penale, Sez. III, 16 marzo 2004 , n. 19505
Cassazione penale, Sez. III, 8 aprile 2004 , n. 16724
Cassazione penale, Sez. III, 29 dicembre 2004 , n. 49695
Cassazione civile, Sez. Lav., 14 gennaio 2005, n. 622
Tribunale di Bari, 24 giugno 2004
Olympus Focus n. 2/2006
1. Mobbing, si segnala ancora
- Cassazione penale (vedi anche sezione Giurisprudenza Olympus Focus n. 2/2006):
Risponde per mobbing chi “estromette” i dipendenti dal contesto produttivo aziendale per forzarli ad accettare condizioni contrattuali peggiorative!
Cassazione Penale, Sez. VI, 21 settembre 2006, n. 31413
Mobbing – Bossing - Nozione - Disegno vessatorio atto a destabilizzare l’equilibrio psicofisico del lavoratore – Proposta di Declassamento professionale per ristrutturazione aziendale – Indisponibilità dei lavoratori – Loro confinamento in apposito reparto - Condizione di assoluta inerzia in ambiente degradato – Pericolo di definitivo allontanamento dal contesto produttivo in mancanza di accettazione della novazione contrattuale peggiorativa - Sussiste
“Può esservi condotta molesta e vessatoria o, comunque mobbing anche in presenza di atti di per sé legittimi e, simmetricamente, non ogni demansionamento così come non ogni altro atto illegittimo dà luogo, a cascata, a mobbing. Affinché ciò avvenga, è necessario che quell’atto emerga come l’espressione, o meglio come uno dei tasselli, di un composito disegno vessatorio. In definitiva, per la sussistenza del fenomeno occorre che diverse condotte, alcune o tutte di per sé legittime,si ricompongano in un unicum, essendo complessivamente e cumulativamente idonee a destabilizzare l’equilibrio psico-fisico del lavoratore. Ciò non toglie, ovviamente, che tali condotte, esaminate separatamente e distintamente, possano essere illegittime e anche integrare fattispecie di reato.
Nel caso di specie “…tutti i lavoratori avevano …preso coscienza del fatto che la loro destinazione non era affatto temporanea e che la stessa poteva essere rimossa solo con la accettazione della novazione che veniva prospettata…”. Tale destinazione “rappresentava una minaccia per l’allontanamento dal mondo reale del lavoro che comportava e per le sue caratteristiche di anticamera del licenziamento, …posto che erano rientrati nel ciclo produttivo soltanto coloro che avevano accettato la novazione. Nei fatti si era trattato di una collocazione sine die, in quanto i dipendenti avrebbero lasciato la palazzina solo se accettavano le condizioni del datore di lavoro”.
- Rassegna dottrinale (vedi anche Rassegna di Olympus Focus n. 2/2006):
Corvino A., Mobbing, straining e altre etichette (nota a Cass. 6 marzo 2006 n. 4774 e altre), in Diritto delle relazioni industriali, 2006, n. 3, 801
Crudo T., Ossicini A., Mobbing e infortunistica sociale: lo stato dell’arte, in Diritti, Lavori, Mercati, 2006, 475
INAIL, Patologia psichica da stress, mobbing e costrittività organizzativa. La tutela dell’Inail, Edizioni Inail, 2005
La Peccerella L., Romeo L., Il Mobbing – Responsabilità e danni, Edizioni Inail, 2006
Meucci M., Alcuni punti fermi sugli oneri probatori del demansionamento e del mobbing, in Lavoro e previdenza oggi, 2006, n. 6
Meucci M., Danni da mobbing e loro risarcibilità, Ediesse, 2006
Parpaglioni M., Mobbing: definizione, tipologie di danno, onere di allegazione e di prova del danno esistenziale, in Rivista italiana diritto del lavoro, 2006, 562
Russo A., Il mobbing: esigenze preventive e risarcitorie. Profili comparati, in Adapt Working paper, 2006, n. 30
Staiano R., Mobbing e malattia professionale (nota a Tar Lazio 5 luglio 2005 n. 5454), in Diritto delle relazioni industriali, 2006, 807
- Mobbing nel pubblico impiego
Pieri M., Il mobbing nel rapporto di pubblico impiego (nota a Trib. Forlì 28 gennaio 2005), in Il lavoro nelle pubbliche amministrazioni, 2006, II, 167
- Legislazione regionale sul mobbing e Corte costituzionale
Nunin R., La legge sul mobbing del Friuli Venezia Giulia supera il vaglio di costituzionalità, in Il lavoro nella giurisprudenza, 2006, 766
Tullini P., Nuovi interventi della Corte costituzionale sulla legislazione regionale in materia di mobbing, in Rivista italiana di diritto del lavoro, 2006, 502
2. Articolo 36-bis del Decreto-Legge 4 luglio 2006, n. 223, Coordinato con la legge di conversione 4 agosto 2006, n. 248, si segnala ancora
Damiano L., Il provvedimento di sospensione dei lavori nell’ambito dei cantieri edili, in Lavoroprevidenza.com
Gheido M. R., Cantieri: misure urgenti a tutela dei lavoratori, in Diritto e pratica del lavoro, 2006, n. 37, 2051
Santoro C., Il provvedimento dell’ispettore del lavoro di sospensione dei lavori in edilizia, in Bollettino Adapt 15 settembre 2006, n. 44
Circolare interpretativa sulle novità dell’edilizia della Fondazione studi del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro (26 settembre 2006) - Dal sito web Consulentidellavoro.it
Circolare del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale – Direzione generale per l’attività ispettiva, 28 settembre 2006 n. 29 - Chiarimenti operativi in merito alle novità introdotte dall’art. 36 bis del D.L. n. 223/2006 (c.d. Decreto Bersani), convertito con Legge n. 248/2006 "Misure urgenti per il contrasto del lavoro nero e per la promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro”.
Circolare Inps 13 ottobre 2006 n. 111- Art. 36 bis Legge n. 248/2006
Circolare Inail 23 ottobre 2006 n. 45 - Misure urgenti per il contrasto del lavoro nero e per la promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro. Legge n. 248 del 4 agosto 2006, art. 36 bis.
Circolare Ministero delle Infrastrutture 3 novembre 2006, n. 1733. Art. 36 bis del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 448, recante: «Misure urgenti per il contrasto del lavoro nero e per la promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro».
Violante F. S., Montuschi L., Le basi giuridiche della sorveglianza sanitaria, Mattioli 1885, 2006
1. Sicurezza delle attrezzature: pubblicati sulla G.U.U.E. i nuovi elenchi delle norme armonizzate in materia di macchine, dispositivi di protezione individuale, ascensori.
Comunicazione Commissione CE 02/08/2006, n. 2006/C 180/03.
Comunicazione della Commissione nell'ambito dell'applicazione della direttiva 98/37/CE del Parlamento europeo e Consiglio del 22 giugno 1998 concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine - G.U.U.E. 02/08/2006, n. C 180
Comunicazione Commissione CE 02/08/2006, n. 2006/C 180/04.
Comunicazione della Commissione nell'ambito dell'applicazione della direttiva 89/686/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di protezione individuale - G.U.U.E. 02/08/2006, n. C 180
Comunicazione Commissione CE 02/08/2006, n. 2006/C 180/05.
Comunicazione della Commissione nell'ambito dell'applicazione della direttiva 95/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 giugno 1995, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli ascensori - G.U.U.E. 02/08/2006, n. C 180
2. Prevenzione incendi negli uffici e negli impianti di distribuzione di idrogeno: i chiarimenti del Ministero dell’Interno
Lettera-Circolare 19 giugno 2006, n. P694/4122, del Ministero dell’Interno – Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile.
D.M. 22 febbraio 2006 recante "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio di edifici e/o locali destinati ad uffici". Chiarimenti ed indirizzi applicativi
D.M. Ministero interno 31 agosto 2006.
Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno per autotrazione - G.U. 13/09/2006, n. 213
3. Il Ministero del Lavoro detta le linee di indirizzo in tema di sicurezza dei ponteggi
Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali 13 settembre 2006, n. 25
4. Rivalutate le rendite Inail per i medici colpiti dai raggi X
Circolare Inail 25 settembre 2006, n. 42.
Delibera C.d.A. Inail 30 ottobre 2006, n. 414.
Rivalutazione dal 1° gennaio 2003 delle prestazioni economiche erogate dall'INAIL in favore dei medici colpiti da malattie e da lesioni causate dall’azione dei raggi X e delle sostanze radioattive. Riliquidazione delle stesse per gli anni 2003, 2004, 2005 e 2006.
5. Sottoscritta dall’Ance Sicilia e dalle Oo. Ss. un’intesa per elevare la qualità del lavoro e dell'impresa
Documento comune di intenti tra Ance Sicilia, Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil del 5 settembre 2006
6. Illegittimi il demansionamento ed il licenziamento del lavoratore già rappresentante per la sicurezza che rifiuti di svolgere anche le funzioni di Rspp
Cassazione, sez. lav., 15 settembre 2006, n. 19965
7. Infortunio in itinere del pubblico dipendente: le precisazioni del Consiglio di Stato
Consiglio di Stato, sez. VI, 25 settembre 2006, n. 5603

References: sentenza 
 Art. 36
 Art. 9
 Art. 13
 sentenza 
 art. 13
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 sentenza 
 Cass. 
 Articolo 36
 Art. 36
 art. 36
 Art. 36