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Timestamp: 2019-04-24 01:54:46+00:00

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Art 822 cc | Codice Civile | Demanio pubblico. | Lexscripta
Art. 822 c.c. Demanio pubblico.
Appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico il lido del mare , la spiaggia, le rade e i porti; i fiumi, i torrenti, i laghi e le altre acque definite pubbliche dalle leggi in materia; le opere destinate alla difesa nazionale. Fanno parimenti parte del demanio pubblico, se appartengono allo Stato, le strade, le autostrade e le strade ferrate; gli aerodromi; gli acquedotti; gli immobili riconosciuti d'interesse storico, archeologico e artistico a norma delle leggi in materia; le raccolte dei musei, delle pinacoteche, degli archivi, delle biblioteche; e infine gli altri beni che sono dalla legge assoggettati al regime proprio del demanio pubblico.
chevron_left Art. 821
Art. 823 chevron_right
Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 27 feb 2017, n. 4884
La subconcessione di spazi aeroportuali per lo svolgimento di un'attività di ristorazione, qualora trovi origine in un rapporto derivato tra il concessionario ed il terzo, al quale l'amministrazione concedente sia rimasta estranea, neppure essendo prevista dall'atto concessorio primario una preventiva autorizzazione all'affidamento di tale attività, ha natura privatistica, come tale sottratta alle regole dell'evidenza pubblica e le cui controversie sono devolute alla giurisdizione ordinaria, atteso che si tratta di un rapporto privo di qualunque collegamento con l'atto autoritativo concessorio ed avente ad oggetto un'attività non compresa nell'elenco tassativo dei servizi necessari di assistenza a terra, come indicati dall'all. A) del d.lgs. n. 18/99, bensì svolta, in via meramente eventuale, su richiesta ed autonoma remunerazione del cliente.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 13 giu 2017, n. 14645
Gli alvei dei fiumi e dei torrenti, costituiti da quei tratti di terreno sui quali l'acqua scorre fino al limite delle piene normali, rientrano nell'ambito del demanio idrico, per cui le sponde o rive interne - ossia quelle zone soggette ad essere sommerse dalle piene ordinarie - sono comprese nel concetto di alveo, e costituiscono quindi beni demaniali, a differenza delle sponde e rive esterne che, essendo soggette alle sole piene straordinarie, appartengono, invece, ai proprietari dei fondi rivieraschi, e sulle quali può pertanto insistere un manufatto occupato da persone.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 17 set 2015, n. 18215
Tutte le acque superficiali e sotterranee sono pubbliche ai sensi dell'art. 1 della l. n. 36 del 1994, sicché, tranne particolari categorie oggetto di disciplina speciale, esse rientrano nel demanio idrico e sono incommerciabili, a prescindere dalla loro attitudine a soddisfare un pubblico interesse. (Principio affermato riguardo alle acque del lago di Lucrino).
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 18 mag 2015, n. 10089
Il demanio lacuale, analogamente al demanio marittimo, comprende non solo l'alveo, cioè l'estensione che viene coperta dal bacino idrico con le piene ordinarie, ma anche la spiaggia, cioè il tratto di terra contiguo all'alveo e necessario per i pubblici usi del lago, quali il trasporto di persone e cose da una sponda all'altra, il diporto, l'esercizio della pesca. (Nella specie, applicando l'enunciato principio, la S.C. ha respinto il ricorso contro la sentenza che aveva dichiarato la natura demaniale di un canaletto ad uso darsena prospiciente il lago di Garda).
Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 18 dic 2014, n. 26656
Rientra nella giurisdizione del giudice ordinario la controversia tra un privato e un Comune, consorziati per la gestione di un'area del demanio marittimo in concessione, avente ad oggetto l'esecuzione di una convenzione tra loro stipulata sul piano privatistico (nella specie, per la ripartizione degli oneri di dragaggio dei fondali), senza alcun coinvolgimento della potestà autoritativa dell'amministrazione statale, titolare del potere di concessione.
Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 09 set 2013, n. 20596
Nel caso in cui la P.A. emetta ordinanza di rilascio di un immobile, sul presupposto della sua appartenenza al demanio, ed il privato occupante insorga avverso tale ordinanza, al fine di sentire negare la demanialità ed accertare il proprio diritto di proprietà, la relativa controversia spetta alla cognizione del giudice ordinario, in quanto non investe vizi dell'atto amministrativo, ma si esaurisce nell'indagine sulla titolarità della proprietà e, quindi, è rivolta alla tutela di posizioni di diritto soggettivo. Né assume rilievo che la causa verta anche sulla natura demaniale o meno del bene o sulla sua estensione, trattandosi di carattere che consegue direttamente dalla legge e non postula l'emanazione di atti amministrativi.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 29 mag 2014, n. 12062
Nel regime anteriore a quello introdotto all'art. 4 della legge 5 gennaio 1994, n. 37 (che, nel sostituire il testo dell'art. 947 cod. civ., ha espressamente escluso, per il futuro, tale eventualità), la sdemanializzazione tacita dei beni del demanio idrico non può desumersi dalla sola circostanza che un bene non sia più adibito anche da lungo tempo ad uso pubblico, ma è ravvisabile solo in presenza di atti e fatti che evidenzino in maniera inequivocabile la volontà della P.A. di sottrarre il bene medesimo a detta destinazione e di rinunciare definitivamente al suo ripristino, non potendo desumersi una volontà di rinunzia univoca e concludente da una situazione negativa di mera inerzia o tolleranza.
Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 09 feb 2011, n. 3171
La controversia vertente su una domanda, proposta contro una P.A., di accertamento dell'usucapione e della demanialità di beni, ai sensi degli artt. 822 e 824 cod. civ., compete alla giurisdizione del giudice ordinario e non del giudice amministrativo, non postulando la presenza in causa dell'Amministrazione come Autorità, né implicando una verifica sulla legittimità di atti amministrativi.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 30 apr 2008, n. 10876
A seguito dell'entrata in vigoredell'art. 822 cod. civ., l'appartenenza dei laghi al demanio pubblico prescinde dalla sussistenza delle condizioni previste dall'art. 1, primo comma, del r.d. 11 dicembre 1933, n. 1775 essendo sufficiente, per l'attribuzione della demanialità, l'accertamento in uno specchio d'acqua dei caratteri idrografici di un lago e non di uno stagno e non assumendo rilievo il mancato inserimento nell'elenco delle acque pubbliche, data la natura dichiarativa del relativo provvedimento.
Art. 42 Cost.
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References: Art. 822
 Art. 821

Art. 823
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Art. 42