Source: http://www.arbitri.com/forum/viewtopic.php?f=5&t=18562&sid=d98b16cab15e5c02ca5736e6ced2be72&start=120
Timestamp: 2018-03-23 02:55:57+00:00

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da Edwin il gio nov 30, 2017 7:09 pm
skorpys ha scritto: Mi sembra di capire che Greco abbia rinunciato a far valere i suoi diritti e pertanto cessano le determinazioni della sentenza del Tribunale Federale Nazionale che gli aveva dato ragione.
I colleghi giuristi ci illumineranno certamente.
Ma allora non capisco per quale motivo abbia inscenato tutto sto teatrino.
A Greco dell'AIA non importa più un fico. Aiutato dal padre, grande avvocato amministrativista, ha messo su questo cinema con il solo scopo di "scoprire il vaso di pandora". Una specie di "tesi sperimentale", di "allenamento" in vista della sua prossima carriera forense (da Avvocato dello Stato mi pare).
Ovviamente, viste le pecche nel regolamento AIA, se la sono fatta tutti sotto. Ma il fatto che Greco abbia altro a cui pensare nella sua vita, per il momento ha salvato capra e cavoli. Ma la strada è comunque segnata. La giurisprudenza su casi simili lo stesso. Dovranno per forza mettere mano ai regolamenti, dopo le stucchevoli dichiarazioni trionfalistiche.
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da Drazen il gio nov 30, 2017 11:00 pm
Per forza devono rivedere i regolamenti, e prima di Luglio, altrimenti chiunque venga dismesso sa benissimo che verrebbe reintegrato in caso di ricorso.
E molto brutta la figura dell'aia per i toni trionfalistici del sito.
da jacksonfive il ven dic 01, 2017 9:45 am
del sito e del solito codazzo di vassalli valvassini e valvassori.
da Observer il ven dic 01, 2017 10:54 am
non devono cambiare i regolamenti. quelli ci sono e sono li belli scritti belli e chiari. Qui la questione è che l'AIA non ha chiarito con quali "altri criteri" che non siano la graduatoria di fine anno, abbia dismesso un Arbitro.
Questo significa che gli OTN da ora in avanti non dovranno e non potranno più essere composti da persone che fanno quello che je pare. Dovranno fare un lavoro, e dovranno fare quello che odiano di più: dovranno "rendere conto" del proprio operato e delle loro scelte ai dismessi.
Regolamento AIA Art. 1
Art. 1 Natura e funzione
1.L’Associazione Italiana Arbitri (AIA) è l’associazione che, all’interno della Federazione
Italiana Giuoco Calcio (FIGC), riunisce obbligatoriamente tutti gli arbitri italiani che, senza alcun vincolo di subordinazione, prestano la loro attività di ufficiali di gara nelle competizioni della FIGC e degli organismi internazionali cui aderisce la Federazione stessa.
2. L’AIA provvede direttamente al reclutamento, alla formazione, all’inquadramento ed all’impiego degli arbitri, assicurando condizioni di parità nell’accesso all’attività arbitrale
Tutto qua. Semplice, e chiaro. Se non lo farà ... la strada è spianata. Questa vittoria in tribunale permetterà a qualsiasi dismesso da un OT di far saltare il banco.
da jacksonfive il ven dic 01, 2017 11:11 am
Non ho capito bene, prima perculavi inneggiando a Strasburgo, ed ora prendi atto della realtà delle cose?
da arrigo il ven dic 01, 2017 12:31 pm
Radici ha scritto: La Corte Federale ha annullato NON la sentenza ma SOLO la decisione (come giustamente scrive Blue Lord) in merito alla vicenda Greco, per il semplice motivo che l'associato si è dimesso, rinunciando all'appello.
Nel diritto sportivo non esistono "sentenze" ma "decisioni". La distinzione che fate non ha senso.
Il testo pubblicato dalla FIGC è molto chiaro: la Corte Federale d'Appello ANNULLA la decisione del Tribunale Federale Nazionale pubblicata sul Com. Uff. n. 17/TFN del 9.10.2017 e dichiara estinto il giudizio (le maiuscole non sono mie ma sono nel Comunicato)
Ultima modifica di arrigo il ven dic 01, 2017 1:09 pm, modificato 1 volta in totale.
da Radici il ven dic 01, 2017 12:54 pm
Ma è intollerabile diffondere notizie così confezionate che sono VERE E PROPRIE fake news.
La Corte Federale ha annullato NON la sentenza ma SOLO la decisione in merito alla vicenda Greco, per il semplice motivo che l'associato si è dimesso, rinunciando all'appello.
NON vi è stato ALCUN giudizio, il procedimento NON si è svolto.
E' semplicemente venuto a mancare il motivo del contendere e, pertanto, la Corte Federale d'Appello si è limitata a dichiarare estinto il procedimento SENZA AFFRONTARE IL MERITO DELLA QUESTIONE.
La decisione del primo grado (a cui si riferisce il "comunicato") riguarda SOLO ED UNICAMENTE la domanda principale: la Corte Federale aveva annullato la dismissione del Greco ed è quella, SOLO QUELLA, la decisione annullata.
I motivi della decisione NON SONO STATI minimamente affrontati dato che la questione non ha avuto bisogno di istruttoria, stanti le dimissioni dell'originario ricorrente.
Pertanto, ad oggi, le norme di funzionamento degli Organi Tecnici, i principi di trasparenza e terzietà e tutto quanto affermato in primo grado NON VIENE IN ALCUN MODO ANNULLATO e, al contrario, acquista valore di giurisprudenza.
Pensare che l'associazione arbitri possa prendere in giro i propri associati limitandosi ad uno scarno comunicato senza spiegare NULLA è veramente triste. Pare quasi che facciano leva sull'ignoranza delle procedure per far pensare che le norme, oggi, siano di nuovo legittime.
NON E' COSI': quelle norme sono e rimangono illegittime fino a pronuncia contraria, motivo per cui è facilissimo prevedere (a fine stagione) un numero elevato di ricorsi (e, probabilmente, qualcuno potrebbe presentarlo già in corso di stagione).
Inutile scrivere che, in occasione della sentenza di primo grado, non una parola sul sito ufficiale.
ho fatto copia e incolla del commento di un ILLUSTRE AVVOCATO, dal momento che non sono dotto in materia. Questo avvocato oltre ad essere molto preparato, lo ritengo intelligente ed obbiettivo, spero non se ne voglia se ho "rubato" il suo commento.
da arrigo il ven dic 01, 2017 1:04 pm
Radici ha scritto: "................"
Forse dovresti citare la fonte e chiedere a lui se vuole che le sue parole siano riportate su arbitri.com (e probabilmente ti risponderebbe di no).
Ripeto però il concetto espresso sopra: la distinzione tra "sentenza" e "decisione" non ha ragione di essere.
da gad il ven dic 01, 2017 1:29 pm
Altri potranno forse riprenderne i contenuti ma non potranno farvi riferimento in alcun modo.
Si,in ogni caso indipendentemente dal fatto che nessuno abbia certificato prima d'ora che 2+2 = 4 se ripropongo la questione e il giudice rifà i calcoli da zero 2+2 fa sempre 4.
da arrigo il ven dic 01, 2017 1:46 pm
Cominciamo ad affermare il principio che "quanto affermato in primo grado" viene annullato e non "acquista valor di giurisprudenza"
Sul resto puoi anche aver ragione: 2+2 fa sempre 4.

References: sentenza 
 Art. 1

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 sentenza 
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