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Timestamp: 2018-03-18 02:50:50+00:00

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1 REGOLAMENTO OPERATIVO degli interventi di garanzia agevolata attuati da Veneto Sviluppo mediante il supporto del Fondo Regionale costituito ai sensi della L.R. Veneto 19/04, DGR 1116 del 26 luglio 2011 e Ddr 393 del 08 novembre
2 INDICE Parte I NORMATIVA DI RIFERIMENTO (N.R.) Parte II - DEFINIZIONI Parte III GARANZIA A. Richiedenti, Beneficiari Finali, operazioni ammissibili B. Concessione della Garanzia C. Attivazione della Garanzia PARTE IV CRITERI DI VALUTAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA Parte V METODOLOGIA DI CALCOLO DELL ESL
3 Parte I NORMATIVA DI RIFERIMENTO (N.R.) 1. Raccomandazione della Commissione 2003/361/CE relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese (GU.CE. L. 124 del 20/5/2003) 2. Regolamento CE n. 800/2008: Regolamento generale di esenzione per categoria (GU.CE. L. 214 del 9/8/08) e successive modifiche. 3. Regolamento CE n. 1998/2006 relativo all applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d importanza minore «de minimis» e successive modifiche. 4. DM 18 aprile 2005: Adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione di piccole e medie imprese (G.U. n. 238 del 12/10/05). 5. Legge Regionale 52/ Fondo Forestale Regionale Legge Regionale 18/ Fondo di Rotazione per le Aree di Confine in provincia di Belluno Legge Regionale 6/ Fondo di Rotazione per il settore del trasporto a fune Legge Regionale 1/ Fondo di Rotazione per il settore Commercio Legge Regionale 57/ Fondo di Rotazione per l'imprenditoria giovanile Docup Ob Misura Fondo di Rotazione per l'artigianato Legge Regionale 1/ Fondo di Rotazione per l'imprenditoria femminile Legge Regionale 5/ Fondo di Rotazione per le PMI Legge Regionale 2/ Fondo di Rotazione per l'artigianato Regionale. Legge Regionale 40/ Fondo di Rotazione per il settore Primario (Sez. A) - PMI agroalimentari Legge Regionale 17/ Fondo di Rotazione per finanziamenti e per la ricapitalizzazione delle cooperative DGR 362/2007 (ex Misura 5.2 Docup ) - Fondo di Rotazione per il Polesine - PMI artigiane DGR 362/2007 (ex Misura 5.2 Docup ) - Fondo di Rotazione per il Polesine - PMI dei settori Secondario e Terziario DGR 362/2007 (ex Misura 5.2 Docup ) - Fondo di Rotazione per il Polesine - PMI turistiche POR FESR Ingegneria finanziaria - Azione Fondo di Rotazione per l'innovazione tecnologica nelle PMI. 6. Delibera della Giunta Regionale n del Interventi di ingegneria finanziaria per il sostegno delle piccole e medie imprese. Incremento delle disponibilità del fondo di garanzia/controgaranzia costituito presso Veneto Sviluppo SpA ai sensi della Legge regionale 13 Agosto 2004, n. 19, art. 2, c. 1, lett. C), di cui alla Dgr 30 dicembre 2005, n Legge Regionale , n Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 123: "Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese (G.U. n. 99 del 30/4/98) 9. Decreto Ministeriale del Ministero dello Sviluppo Economico del 11/11/2010, istitutivo di un regime di aiuto per la concessione di agevolazioni in forma di garanzia ed altri strumenti di mitigazione del rischio di credito. 10. Linee guida per l'applicazione del Metodo nazionale per calcolare l elemento di aiuto nelle garanzie a favore delle PMI (N 182/2010) notificato dal Ministero dello Sviluppo economico ed approvato dalla Commissione europea con decisione N del 6 luglio
4 Parte II - DEFINIZIONI Nel presente, l espressione: a) Normativa di Riferimento : indica la normativa comunitaria, nazionale e regionale di riferimento come elencata nella Parte 1 del presente Regolamento, di seguito più brevemente definita nel testo con il seguente acronimo: NR. Nel presente la dicitura: (NR n ) indica la specifica normativa, presente al corrispondente punto dell elenco, a cui si fa riferimento nel contesto. b) Banche, o Richiedenti, indica le banche, iscritte all albo di cui all articolo 13 del D.lgs. 385/1993, finanziatrici degli Interventi, all uopo convenzionate con il Gestore. c) Organo Deliberante, indica l organo deliberante del Gestore, competente a deliberare l ammissibilità delle richieste di accesso ai benefici della Garanzia. d) Beneficiari Finali : i soggetti in possesso dei requisiti soggettivi richiesti per l accesso ai Fondi di Rotazione (NR 4,5). e) Finanziamenti, indica i finanziamenti agevolati con i Fondi di Rotazione regionali (NR 5, 6 e 7) o altri finanziamenti a medio-lungo termine concessi a fronte di nuovi investimenti produttivi, ove non finanziati con i Fondi di Rotazione, nella misura massima prevista dalla normativa di riferimento (NR 7). Su tali Finanziamenti non possono essere acquisite garanzie reali, assicurative o bancarie. f) Fondo, indica il Fondo Regionale di Garanzia costituito presso il Gestore (NR. 6). g) Fondi di Rotazione regionali per finanziamenti agevolati, di cui al NR 5 presso il Gestore. h) Garante indica Veneto Sviluppo S.p.A., Finanziaria Regionale della Regione del Veneto, Intermediario Finanziario iscritto all Elenco Speciale ex art. 107 T.U.B., il quale rilascia la Garanzia sul proprio patrimonio. i) Garanzia, indica la garanzia personale, diretta, esplicita, incondizionata, irrevocabile ed a prima richiesta, rilasciata dal Garante a favore delle Banche nell interesse dei Beneficiari Finali, a condizioni agevolate. (NR 2, 3, 6 e 7). j) Gestore, indica Veneto Sviluppo S.p.A., Finanziaria Regionale della Regione del Veneto, Intermediario Finanziario iscritto all Elenco Speciale ex art. 107 T.U.B., incaricata della gestione del Fondo (NR 6 e 7). k) Imprese neo-costituite : indica le PMI costituite o che hanno iniziato la propria attività non oltre tre anni prima della richiesta di ammissione alla Garanzia. l) Data dell inadempimento : indica la data della prima rata del Finanziamento rimasta insoluta, ovvero la data di ammissione a procedure concorsuali del Beneficiario Finale. m) Interventi, indica gli investimenti e le iniziative per i quali il Richiedente ha richiesto al Garante il rilascio della Garanzia (NR 5), e che devono possedere i medesimi requisiti oggettivi richiesti per l accesso ai Fondi di Rotazione n) Organismi Consortili, indica i soggetti di cui all articolo 13 del decreto legge , n. 269, convertito nella legge , n o) PMI indica le piccole e medie imprese come definite al NR 1, con sede legale e/o operativa, destinataria degli Interventi, ubicata nella Regione del Veneto. p) Sistema di rating indica il sistema di valutazione dei Beneficiari Finali nell interesse dei quali viene richiesto il rilascio delle Garanzie (Parte IV del presente ). q) Tasso di riferimento indica il tasso da applicare per le operazioni di attualizzazione / rivalutazione di cui all art. 2, comma 2 del decreto legislativo del 31 marzo 1998, n Il tasso è pubblicato su internet all indirizzo: 4
5 r) Moltiplicatore indica il rapporto tra l ammontare delle Garanzie in essere e le disponibilità liquide del Fondo. Il rilascio di Garanzie da parte del Garante è subordinata al rispetto del moltiplicatore massimo 16 :1. s) Convenzione di Gestione indica la Convenzione per la gestione dei Fondi di Rotazione vigente tra il Gestore e le Banche che regola la reciproca attivita dei Fondi di Rotazione per Finanziamenti. t) Garanzia Consortile : indica la garanzia personale, esplicita, incondizionata, irrevocabile ed a prima richiesta o altro tipo di garanzia, rilasciata dagli Organismi Consortili. u) Contributo mutualistico (Cm): indica il contributo una tantum al funzionamento del Fondo, versato allo stesso dal Richiedente per conto del Beneficiario finale, a fronte della concessione della Garanzia. Nb: nel testo seguente le presenti definizioni sono riportate in testo corsivo 5
6 Parte III GARANZIA A. Richiedenti, Beneficiari Finali, operazioni ammissibili 1. RICHIEDENTI Possono richiedere la Garanzia le Banche così come definite nella Parte II del presente. Qualora il Beneficiario Finale intenda avvalersi di un Organismo Consortile, per lo svolgimento su apposito mandato di attività di supporto e di intermediazione nei confronti della Banca richiedente, la domanda di Garanzia potrà essere presentata al Garante/Gestore con le modalità previste dal successivo punto 5 - anche per il tramite dell Organismo di Garanzia medesimo. 2. BENEFICIARI FINALI I soggetti finanziabili così come definiti nella Parte II del presente. Sono escluse dai benefici le imprese in difficoltà (NR 2 e 3). 3. OPERAZIONI AMMISSIBILI Sono ammissibili alla Garanzia esclusivamente i Finanziamenti, non ancora erogati alla data di presentazione della richiesta di ammissione, come definiti nella Parte II del presente, di importo minimo pari a , NATURA E MISURA MASSIMA DELLA GARANZIA 4.1 Natura della Garanzia: la Garanzia è esplicita, diretta, incondizionata, irrevocabile ed a prima richiesta, è inoltre diretta nel senso che si riferisce ad una singola operazione. La Garanzia ha natura personale ed il Garante ne risponde con tutto il suo patrimonio ai sensi dell art c.c.. La Garanzia viene rilasciata a condizioni agevolate per il Beneficiario Finale. 4.2 Copertura massima delle operazioni - pari al 50% dell ammontare complessivo del Finanziamento concesso e per un importo massimo garantito non superiore a Euro ,00 per Beneficiario Finale, comprese le eventuali altre Garanzie in essere. Tale limite è da intendersi inoltre come valore massimo residuo delle Garanzie rilasciate nell interesse dello stesso Beneficiario Finale, ovvero nell interesse di più Beneficiari Finali definibili dimensionalmente come gruppo (NR 1,2,3 e 8). Quanto sopra fatti comunque salvi i limiti al cumulo degli aiuti di cui al punto 4.4. Nel caso in cui la Garanzia venga concessa contestualmente a Garanzia Consortile (come definita al punto t) Parte II), la copertura massima congiunta di detti interventi non potrà eccedere l 80% del Finanziamento. L'importo originario della Garanzia si riduce progressivamente in relazione ai rimborsi del sottostante Finanziamento. 4.3 Durata - Le Garanzie hanno durata pari o inferiore a quella del Finanziamento, e comunque non inferiore a 3 (tre) e non superiore a 10 (dieci) anni. 4.4 Intensità e cumulo degli aiuti La Garanzia agevolata viene rilasciata in Regime di esenzione (NR 2) ovvero in Regime de minimis (NR 3). L intensità agevolativa della Garanzia espressa in termini di ESL viene determinata come differenza tra il costo teorico di mercato e il Contributo mutualistico applicato alla Garanzia, di cui al successivo punto 12 (NR 9, NR 10, Parte V del presente Regolamento). 6
7 Le agevolazioni concesse dal Fondo sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche per il medesimo intervento, purché siano rispettati i limiti massimi di intensità di aiuto stabiliti dalla normativa comunitaria (NR 2 e 3). A tale scopo i Richiedenti devono fornire al Garante informazioni esaurienti circa altri eventuali aiuti ottenuti dai Beneficiari a fronte delle medesime iniziative. B. Concessione della Garanzia 5. DOMANDA 5.1. Termine di presentazione - La domanda di rilascio di Garanzia deve pervenire al Garante entro e non oltre i 6 mesi dalla delibera di Finanziamento della Banca Modulistica e allegati La domanda deve essere presentata al Garante utilizzando l apposita modulistica, disponibile anche sul sito internet dello stesso (www.venetosviluppo.it), completa della seguente documentazione: a) copia dei bilanci degli ultimi due esercizi e relativi allegati del Beneficiario Finale, sottoscritti dal legale rappresentante. In caso di Imprese neo-costituite andrà trasmesso un bilancio previsionale almeno triennale compilato secondo lo schema disponibile sul sito internet del Garante; b) situazione contabile del Beneficiario Finale e/o budget relativo all esercizio in corso (se disponibile); c) delibera di concessione bancaria del Finanziamento, indicante tutte le condizioni che regolano l operazione; d) delibera di concessione relativa ad eventuali ulteriori garanzie prestate da Organismi Consortili; e) copia della Centrale dei Rischi non anteriore a 3 mesi dalla data di presentazione della richiesta di ammissione. La documentazione di cui sopra può essere trasmessa in un'unica copia in caso di contestuale domanda di accesso a un Fondo di Rotazione. Il Richiedente deve accertare l esattezza, la completezza e la veridicità della documentazione in base alla quale viene richiesta la Garanzia con la dovuta diligenza professionale. 5.3 Domanda preventiva - E consentito presentare la richiesta di ammissione prima della delibera di concessione del Finanziamento di cui al punto 5.2 lettera c). In tal caso il Richiedente dovrà trasmettere copia di detta delibera entro e non oltre i successivi 3 mesi dalla data di presentazione. 6. ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE 6.1. Termini per la delibera di concessione Il Garante provvede ad istruire le domande, per la successiva presentazione al proprio Organo Deliberante secondo l ordine cronologico di arrivo. In caso di richiesta documentalmente incompleta, rispetto a quanto previsto dal precedente punto 5.2, per l ordine cronologico di cui sopra si farà riferimento alla data di pervenimento della documentazione richiesta ad integrazione. In entrambi i casi farà fede la data di protocollo del Garante Rigetto delle domande - Le domande sono respinte dal Garante qualora risultino incomplete e non siano state integrate entro il termine indicato nella richiesta del Garante di cui al precedente punto Criteri di valutazione - Con riguardo alla valutazione dei requisiti economicofinanziari, il Garante utilizza il Sistema di Rating (Parte IV del presente Regolamento), ferma restando l autonomia deliberativa dell Organo Deliberante. 7
8 6.4. Comunicazione dell esito delle domande Il Garante comunica in forma scritta ai Richiedenti ed ai Beneficiari Finali l ammissione alla Garanzia, ovvero la non ammissione, entro 10 giorni lavorativi dalla data della delibera dell Organo Deliberante Disponibilità La concessione della Garanzia è deliberata dall Organo Deliberante in funzione alla disponibilità di risorse del Fondo nel rispetto del moltiplicatore di cui alle definizioni, Parte II. Il Gestore comunica tempestivamente l avvenuto esaurimento delle risorse disponibili per nuovi impegni anche attraverso il proprio sito internet (www.venetosviluppo.it), così come il ricostituirsi delle disponibilità Comunicazioni al Garante I Richiedenti devono comunicare tempestivamente al Garante eventuali variazioni della titolarità dei Beneficiari Finali nonché ogni altro fatto ritenuto rilevante sull andamento dei Beneficiari Finali stessi, di cui siano venuti a conoscenza Variazioni Ai fini della conferma della Garanzia, così come delle sottostanti condizioni agevolate, i Richiedenti devono tempestivamente presentare al Garante, per ogni operazione ammessa, preventiva richiesta scritta in caso di variazioni inerenti: a) le altre garanzie acquisite in proprio favore sul Finanziamento, b) le finalità e le caratteristiche degli Interventi inizialmente previsti, limitatamente alle variazioni intervenute nei 5 anni successivi alla data di ammissione alla Garanzia, c) i requisiti soggettivi dei Beneficiari Finali, e ogni altro fatto ritenuto rilevante di cui siano venuti a conoscenza, ai fini della conferma della Garanzia ovvero del mantenimento delle condizioni agevolate di cui al punto 12. Qualsiasi modifica al Finanziamento, che abbia effetti sulla Garanzia comporta la decadenza della Garanzia stessa se non preventivamente autorizzata per iscritto dal Garante. Non è consentita la cessione della titolarità del credito garantito ai sensi dell art del codice civile ovvero della legge n Istruttoria e delibera delle richieste di variazione - Alle richieste di variazione si applicano, per quanto compatibili, le modalità previste al punto 6 per le domande di concessione, con riguardo alle valutazioni di merito creditizio e di merito agevolativo. Qualora l agevolazione non sia confermabile, si procederà all applicazione delle condizioni ordinarie tempo per tempo vigenti dal momento della variazione, con eventuale recupero presso il Beneficiario Finale, per il tramite del Richiedente, delle somme dovute. Per condizioni ordinarie si intende il costo teorico di mercato come definito dal Metodo nazionale per calcolare l elemento di aiuto nelle garanzie a favore delle PMI (rif. Parte V del presente regolamento). Il Garante e la Regione del Veneto potranno in ogni momento effettuare accertamenti documentali e verifiche in loco presso i Richiedenti e i Beneficiari finali. 7. EROGAZIONE DEI FINANZIAMENTI 7.1. Contratto di Finanziamento - Per i Finanziamenti agevolati con i Fondi di Rotazione si fa riferimento alla specifica normativa di cui alla Parte I punto IV. Le operazioni che riguardano gli altri Finanziamenti, devono essere perfezionate mediante contratto e, qualora non contestuale, relativo atto di erogazione. Detti Finanziamenti devono essere regolati ad un tasso di interesse (fisso o variabile) liberamente contrattato tra le parti, espresso in termini di tasso nominale annuo nel contratto/atto di erogazione. In caso di tasso variabile la clausola contrattuale di indicizzazione dovrà chiaramente indicare il parametro di riferimento e le sue modalità di variazione, e la misura dello spread annuo applicato (espresso in punti base). 8
9 Le Banche devono far pervenire al Garante copia integrale del contratto di Finanziamento, completo dei piani di ammortamento e degli eventuali atti di ricognizione e quietanza, entro il termine massimo di 90 giorni dalla data di erogazione del Finanziamento Termine per l erogazione - Con riguardo all erogazione dei Finanziamenti agevolati con i Fondi di Rotazione, resta fermo quanto previsto dalla normativa di riferimento (NR 5) e dalla Convenzione (di cui alla lettera s) della Parte II del presente Regolamento. Nel caso di Finanziamenti diversi da quelli concessi con i Fondi di Rotazione, almeno il 25% dell importo ammesso all intervento della Garanzia deve essere erogato ai Beneficiari Finali entro 12 mesi dalla data della delibera dell Organo deliberante di concessione della Garanzia. Entro i 15 giorni successivi all erogazione a saldo, i Richiedenti devono far pervenire al Garante dichiarazione attestante: la data di valuta dell erogazione, l importo erogato, la data di scadenza dell ultima rata, la misura del tasso applicato come da contratto, espresso in punti percentuali. In caso di erogazione a saldo antecedente alla data di concessione della Garanzia, i Richiedenti devono far pervenire al Garante la predetta dichiarazione entro i 15 giorni successivi alla concessione della Garanzia stessa Proroga dei termini per l erogazione I termini per l erogazione del Finanziamento possono essere prorogati previa richiesta da trasmettersi al Garante prima della scadenza, se il ritardo è dovuto a cause oggettive non imputabili al Beneficiario Finale. E esclusiva facoltà dell Organo deliberante concedere la proroga di cui sopra. 7.4 Decorrenza della Garanzia La Garanzia ha effetto dalla data della sua concessione da parte dell Organo Deliberante o dalla data di valuta di prima erogazione del Finanziamento se questo è erogato dopo la concessione della Garanzia. 7.5 Informazioni sul beneficiario finale Per tutta la durata della Garanzia il Richiedente si impegna a fornire al Garante, anche con modalità elettronica, un rapporto informativo della situazione del Beneficiario Finale, con evidenza della regolarità del pagamento delle rate in ammortamento. C. Attivazione della Garanzia 8. PROCEDURE DI RECUPERO NEI CONFRONTI DEL BENEFICIARIO FINALE 8.1 Avvio delle procedure di recupero In caso di inadempimento del Beneficiario Finale devono essere avviate, a cura del Richiedente, le procedure di recupero del credito, inviando al Beneficiario Finale inadempiente, e per conoscenza al Garante, l intimazione al pagamento dell ammontare dell esposizione per rate insolute, capitale residuo e interessi di mora, tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento nel rispetto dei seguenti termini: entro 6 mesi dalla Data dell inadempimento, come definita al punto l) della Parte II del presente ; entro 1 mese dalla data di ammissione a procedura concorsuale del Beneficiario Finale. 8.2 Intimazione del pagamento L intimazione del pagamento di cui al punto 8.1. può avvenire, alternativamente, mediante l invio al Beneficiario Finale inadempiente di: diffida di pagamento, decreto ingiuntivo ovvero, in caso di procedure concorsuali, di istanza di ammissione allo stato passivo o atto equivalente. Il Garante si riserva di richiedere copia della predetta documentazione. 9
10 9. ATTIVAZIONE DELLA PROCEDURA. 9.1 Termine per la presentazione delle richieste di attivazione della Garanzia Trascorsi 60 giorni dalla data di invio della intimazione di cui al punto 8.1. senza che sia intervenuto il pagamento degli importi dovuti da parte del Beneficiario Finale, i Richiedenti possono richiedere l attivazione della Garanzia. 9.2 Richiesta di attivazione della Garanzia La richiesta di attivazione della Garanzia deve essere inviata al Garante, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, entro 120 giorni dalla data di invio della intimazione di cui al punto 8.1. Il mancato rispetto di tale termine è causa di inefficacia della Garanzia. 9.3 Documentazione Alla richiesta di attivazione della Garanzia deve essere allegata la seguente documentazione: dichiarazione del Richiedente che attesti: a) la data di inadempimento; b) la data di avvio delle procedure di recupero del credito con indicazioni sugli atti intrapresi e sulle eventuali somme recuperate; c) l ammontare dell esposizione, rilevato al sessantesimo giorno successivo alla data della intimazione di pagamento di cui al punto 8.1, comprensivo delle rate scadute e non pagate, del capitale residuo e degli interessi contrattuali e di mora; copia della documentazione inerente le eventuali garanzie acquisite sul Finanziamento. 9.4 Inefficacia La Garanzia è inefficace in caso non siano stati rispettati i termini e le modalità previste ai punti 8.1, 8.2 e 9.2, ovvero nel caso in cui non sia verificata la rispondenza sostanziale dei dati di bilancio e/o della documentazione relativa agli altri dati con i dati forniti dai Richiedenti nel modulo di richiesta. 9.5 Termine per la liquidazione dell importo massimo garantito - Entro 90 giorni dal ricevimento della documentazione di cui al punto 9.3. il Garante liquida ai Richiedenti l importo garantito, secondo la misura massima di copertura e di importo deliberata dall Organo Deliberante in sede di ammissione dell operazione alla Garanzia, dell ammontare dell esposizione di cui al punto 9.3 lettera c). 10. SURROGAZIONE Surrogazione - A seguito della liquidazione della perdita al Richiedente, il Gestore acquisisce il diritto di rivalersi sul Beneficiario Finale per le somme pagate e, proporzionalmente all ammontare di queste ultime, è surrogato in tutti i diritti spettanti al Richiedente in relazione alle eventuali altre garanzie acquisite. Il Gestore ha facoltà di delegare a terzi soggetti identificati il recupero delle somme spettanti al Gestore medesimo. 11. ATTIVITA DI MONITORAGGIO 11.1 Informazioni sul Beneficiario Finale Per l intero periodo di validità della Garanzia, il Garante richiederà al Richiedente informazioni sul Beneficiario Finale, sulle eventuali altre garanzie a sostegno del Finanziamento e sull Intervento finanziato, che potranno essere fornite anche utilizzando procedure informatiche all uopo predisposte dal Richiedente stesso. Il Garante acquisirà con cadenza annuale, la seguente documentazione: - copia dell ultimo bilancio approvato del Beneficiario Finale; - ultima segnalazione di Centrale Rischi disponibile; - sintetica informativa sull andamento del rapporto di affidamento. 10
11 12. VERSAMENTI AL FONDO 12.1 Contributo mutualistico al funzionamento del Fondo Entro 3 mesi dalla delibera di concessione della Garanzia i Richiedenti devono versare al Fondo, per conto dei Beneficiari finali e a pena di decadenza, un Contributo mutualistico una tantum, determinato applicando all importo garantito di cui al punto 4.2 una percentuale pari al 1,5%. Allo scopo di massimizzare l efficacia dello strumento di cui al Regolamento in questione, il Garante si riserva altresì l esclusiva facoltà di richiedere l intervento di strumenti di controgaranzia nazionali e/o comunitari, anche agevolati, il cui premio verrà versato dal Fondo al gestore dello strumento di controgaranzia per conto del Beneficiario finale. In caso di intervento di controgaranzia, il Contributo mutualistico (Cm) di cui sopra verrà rideterminato applicando la percentuale dell 1,5% sulla sola parte non controgarantita. Detto valore verrà incrementato del costo della controgaranzia, il tutto come definito dalla seguente formula: Cm =1,5% x (A-B) + b dove: A: importo garantito di cui al punto 4.2; B: importo della controgaranzia; b: costo della controgaranzia In caso di riduzione dell importo effettivamente garantito, o di rinuncia o inefficacia dell intervento di Garanzia, il Contributo mutualistico di cui al punto 12.1 è proporzionalmente ridotto. 13. CIRCOLARI OPERATIVE Il Garante specifica ed aggiorna le modalità operative, previo benestare della Regione del Veneto, attinenti al funzionamento della Garanzia anche con riferimento alle obbligazioni a carico di ciascuna parte contraente, attraverso la redazione di apposite comunicazioni circolari, che vengono portate a conoscenza dei Richiedenti e dei Beneficiari Finali tramite pubblicazione nel proprio sito internet. 11
12 PARTE IV CRITERI DI VALUTAZIONE ECONOMICO- FINANZIARIA SISTEMA DI RATING A. Per imprese in contabilità ordinaria. 1. Il Punteggio Creditizio (v. tabelle 1 e 2) viene assegnato per un massimo di complessivi 12 punti, in funzione dei dati degli ultimi due bilanci approvati. 2. Il Punteggio Collaterale viene assegnato, per un massimo di complessivi 1 punto, in funzione delle eventuali ulteriori garanzie personali a sostegno del Finanziamento (v. Tabella 3) 3. Il Punteggio Andamentale viene assegnato, per un massimo di 1 punto, in funzione del Giudizio sintetico assegnato dalla Banca Finanziatrice sulla base dei dati andamentali e delle segnalazioni della Centrale dei Rischi del Beneficiario (v. Tabella 4). 4. Il Punteggio Totale di ciascun esercizio viene ottenuto sommando al Punteggio Creditizio del relativo bilancio il Punteggio Collaterale ed il Punteggio Andamentale. Il Punteggio Totale di ciascun esercizio a sua volta determina il Rating assegnato, secondo le modalità indicate nella sottostante Tabella La valutazione per la concessione della Garanzia in funzione del Rating assegnato ai due esercizi considerati viene condotta secondo le modalità di cui alla successiva Tabella Le imprese neocostituite, così come definite dal presente Regolamento, sono ammissibili alla Garanzia solo se: a. il Finanziamento viene concesso per la realizzazione di un investimento produttivo; b. se i mezzi propri (compresi anche i finanziamenti soci non onerosi o in conto futuro aumento di capitale sociale purchè vincolati per l intera durata del Finanziamento e già versati alla data di erogazione dello stesso), sono pari ad almeno il 25% dell importo dell investimento di cui sopra. Le richieste di ammissione delle imprese neocostituite saranno comunque esaminate caso per caso, con le modalità previste per la fascia 2 di cui alla Tabella 6. In particolare sulla base di un bilancio previsionale triennale compilato utilizzando l apposita modulistica, disponibile anche sul sito internet del Garante (www.venetosviluppo.it). 7. In caso di acquisizione di ulteriori garanzie a supporto del Finanziamento, il Richiedente deve fornire al Garante gli elementi utili per una corretta valorizzazione delle stesse. 12
13 Tabella 1 PUNTEGGIO CREDITIZIO - SETTORI: INDUSTRIA MANIFATTURIERA, EDILIZIA, PESCA E PISCICOLTURA. Indice 1 Indice 2 Indice 3 Indice 4 Punti Mezzi Propri + Debiti a MLT / Attivo Immobilizzato Mezzi Propri / Totale Attiivo Oneri Finanziari Netti/Fatturato* Margine Operativo Lordo/Fatturato % 5% 15% 2 < 1 e 0,75 <10% e >6% 5% e 10% < 15% e 10% 1 0,75 e 0% 6% e >0% 10% e 15% < 10% e 5% Tabella 2 PUNTEGGIO CREDITIZIO - SETTORI: COMMERCIO, SERVIZI, AUTOTRASPORTO MERCI PER CONTO TERZI (cod. Istat 49.41) Punti Indice 5 Attività correnti / Passività correnti Indice 6 Attivo corrente / Fatturato Indice 3 Oneri Finanziari* Netti/Fatturato Indice 4 Margine Operativo Lordo/Fatturato 3 0,80 0,6 5% 15% 2 0,80 e >0,5 > 0,6 e < 0,8 5% e 10% < 15% e 10% 1 0,5 e >0 0,80 e < 1,20 10% e 15% < 10% e 5% *Punteggio pari a 0 anche in tutti i casi di fatturato o valore della produzione pari a zero. Tabella 3 PUNTEGGIO COLLATERALE Indice: Importo (valore) Garanzia / Importo Finanziamento Punti Natura delle garanzie 1 Fidejussioni Personali % 0 Fidejussioni Personali < 100 % Tabella 4 - PUNTEGGIO ANDAMENTALE Punti 1 Regolare 0 Non regolare Giudizio sintetico della Banca Finanziatrice Tabella 5 Valutazione per la concessione della Garanzia in funzione del punteggio totale riferito a ciascun esercizio (MAX 14) PUNTEGGIO TOTALE 14 AAA 13 AA 12 e 11 A 10 BBB RATING ASSEGNATO 9 BB e nuove imprese 8 B 1 con riferimento alla valorizzazione del/dei garante/i effettuata dalla Banca finanziatrice 13
14 7 C Tabella 6 Valutazione per la concessione della Garanzia in funzione del Rating assegnato a ciascuno dei due esercizi considerati*. Rating anno 1 Rating anno 2 Valutazione B o superiore C Tutti i livelli di rating A o superiore A o superiore A o superiore Da BBB a B C FASCIA 1 proposta positiva di ammissione FASCIA 2 proposta di ammissione da valutare caso per caso sulla base: della situazione di bilancio aggiornata a data recente; di un business plan completo di bilancio previsionale (almeno triennale per le imprese di nuova costituzione), da cui si evincano: adeguata capacità di rimborso prospettica, ritorni attesi dall investimento, prospettive di mercato e di crescita dell impresa. BBB o inferiore C Indice: MEZZI Tutti i livelli di rating PROPRI/TOTALE DEL PASSIVO proposta negativa di ammissione < 5% riferito all ultimo bilancio approvato *Anno 2: ultimo bilancio approvato, Anno1: penultimo bilancio approvato. FASCIA 3 Tabella 7 Definizione degli aggregati di bilancio utilizzati per il calcolo degli indici (con riferimento all art C.C.) ATTIVO Rimanenze Rimanenze lettera C punto I Altro Attivo Circolante + Attivo Circolante lettera C + Ratei e Risconti Attivi lettera D - Rimanenze lettera C punto I Immobilizzazioni PASSIVO Immobilizzazioni lettera B Passivo Circolante + Debiti entro l esecizio successivo lettera D + Ratei e Risconti PAssivi lettera E Passivo a m/l termine + Fondi per Rischi ed Oneri lettera B + Trattamento di fine rapporto di lav. subordinato lettera C + Debiti oltre l esercizio successivo lettera D Mezzi propri + Patrimonio Netto Lettera A 14
15 - Crediti vs. soci per versamenti dovuti lettera A (Attivo) CONTO ECONOMICO Valore della Produzione Valore della produzione lettera A Fatturato Ricavi delle Vendite e delle prestazioni lettera A punto 1 Ammortamenti + Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali lettera B punto 10 lett. a) + Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali lettera B punto 10 lett. b) Oneri Finanziari Proventi e Oneri Finanziari lettera C MOL + Fatturato ± variazione delle rimanenze di prodotti in conto lavoraz., semilav. e prod. finiti lettera A punto 2 ± variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci lettera B punto 11 ± variazione dei lavori in corso su ordinazione lettera A punto 3 ± variazione delle immobilizzazioni per lavori interni lettera A punto 4 + contributi in c esercizio lettera A parte del punto 5 - costi della produzione per materie prime, sussidiarie e merci lettera B punto 6 - costi per servizi lettera B punto 7 - costi per godimento di beni di terzi lettera B punto 8 - costi del personale lettera B punto 9 B. Imprese in contabilità semplificata/forfetaria La valutazione viene effettuata su quattro indici calcolati sui dati contabili riportati nelle due ultime dichiarazioni fiscali (modello Unico ) presentate dall impresa. Tali indici evidenziano rispettivamente: A) I giorni di rotazione del magazzino per le imprese che presentano la voce rimanenze, oppure Margine operativo netto su Fatturato per le imprese che non presentano la voce rimanenze e per le imprese operanti nel settore autotrasporto merci per conto terzi (cod. Istat 49.41); B) l incidenza della gestione caratteristica sul fatturato; C) l incidenza degli oneri finanziari sul fatturato (*); D) indice di redditività. (*) L importo relativo agli oneri finanziari (come differenza tra oneri finanziari e proventi finanziari) deve risultare da documenti contabili dell impresa. 15
16 b1) Imprese che presentano la voce rimanenze. Punti A)* {[(RIMANENZE FINALI + RIMANENZE INIZIALI) / 2 ] / VENDITE O FATTURATO } x 365 B) MARGINE OPERATIVO LORDO / FATTURATO C)* ONERI FINANZIARI / FATTURATO D) UTILE DI ESERCIZIO / FATTURATO gg 15% 5% 6% 2 > 180 e 270 gg < 15% e 10% 5% e 10% < 6% e 4% 1 > 270 e 365 gg < 10% e 5% 10% e 15% < 4% e 2% b2) Imprese che non presentano la voce rimanenze e imprese operanti nel settore autotrasporto merci per conto terzi (cod. Istat 49.41). Punti A) MARGINE OPERATIVO NETTO** / FATTURATO B) MARGINE OPERATIVO LORDO / FATTURATO C)* ONERI FINANZIARI / FATTURATO D) UTILE DI ESERCIZIO / FATTURATO 3 10% 15% 5% 6% 2 < 10% e 7% < 15% e 10% 5% e 10% < 6% e 4% 1 < 7% e 3% < 10% e 5% 10% e 15% < 4% e 2% *Punteggio pari a zero anche in tutti i casi in cui il fatturato sia pari a zero. ** Pari al Margine Operativo Lordo al netto di ammortamenti e accantonamenti. Il punteggio totale per impresa X può pertanto variare tra un massimo di 12 punti e un minimo di 0 punti; le imprese sono suddivise nei tre seguenti livelli: PUNTEGGIO TOTALE RATING ASSEGNATO 9 A < 9 e 7 B < 7 C La valutazione viene effettuata sui dati contabili relativi agli ultimi due esercizi chiusi, come risultanti dalle due ultime dichiarazioni fiscali (modello Unico ) presentate dall impresa. Per le richieste di Garanzia inviate al Garante nel periodo compreso tra l 1 gennaio e il 20 luglio di ogni anno, i Richiedenti devono indicare nel modulo di domanda il fatturato e la situazione patrimoniale dell impresa rilevati al 31 dicembre dell esercizio precedente. 16
17 Tabella 8 Valutazione per la concessione della Garanzia in funzione del Rating assegnato a ciascuno dei due esercizi considerati Rating anno 1 Rating anno 2 Valutazione B o superiore Tutti i livelli di rating A B o inferiore A B o superiore C C FASCIA 1 proposta positiva di ammissione FASCIA 2 proposta di ammissione da valutare caso per caso sulla base: della situazione di bilancio economico patrimomiale aggiornata a data recente; del rapporto tra ammontare del finanziamento e cash flow dell impresa; delle prospettive di mercato e di crescita dell impresa; del portafoglio ordini; di una relazione del soggetto Richiedente contenente le proprie valutazioni sull impresa e sul progetto di investimento; di precedenti ammissioni al Fondo regolarmente definite; di ulteriori informazioni acquisite sull impresa FASCIA 3 Proposta negativa di ammissione 17
18 Parte V METODOLOGIA DI CALCOLO DELL ESL I valori dell ESL connessi alla Garanzia agevolata sono calcolati tenendo conto del costo della Garanzia rappresentato dal Contributo mutualistico di cui al punto 12.1, e del costo teorico della Garanzia, calcolato in conformità al Metodo nazionale (NR 9). L ESL é calcolato come differenza tra il costo teorico di mercato di una garanzia con caratteristiche simili concessa su un finanziamento a PMI economicamente e finanziariamente sana e il costo della Garanzia agevolata dal Fondo. Secondo il citato Metodo Nazionale (NR 9) il costo teorico di mercato di una garanzia è determinato nel seguente modo: [1] I = D*Z (FR + C + R) Dove: I = Costo teorico di mercato della garanzia D = Importo del finanziamento in essere assistito dalla garanzia Z = Percentuale di copertura della garanzia rispetto al finanziamento D FR = Fattore di rischio del regime (in percentuale), da differenziare tra operazioni per investimenti e per capitale circolante C = Costi amministrativi (in percentuale) R = Remunerazione delle risorse pubbliche impiegate nell ambito del regime di garanzia (in percentuale) L intensità agevolativa della Garanzia, espressa in termini di ESL Equivalente Sovvenzione Lorda - è calcolata dal Garante come differenza tra il premio teorico di mercato di cui sopra, calcolato in conformità al Metodo nazionale (NR 9) e il costo della Garanzia, nel caso di specie il Contributo una tantum di cui al punto 12.1, attualizzando tali differenziali al tasso di riferimento di cui alla Comunicazione sui tassi di riferimento 2, secondo la formula: t ESL = Σ I t (1 + i) t Cm Dove: i = tasso di riferimento fissato dalla Commissione Europea; I t = costo teorico annuo relativo all anno t calcolato secondo la formula [1] in cui, in tal caso, D rappresenta il debito residuo del finanziamento garantito, calcolato convenzionalmente ipotizzando un piano di ammortamento a rate annuali costanti al tasso i; t = tempo espresso in anni (la frazione viene conteggiata per un anno intero). Cm = Contributo mutualistico una tantum pagato a fronte dell ammissione al regime di Garanzia. I valori del fattore di rischio FR, attualmente pari a 0,57% nel caso di garanzie a copertura dei prestiti per investimenti e a 0,65% nel caso di garanzie a copertura dei prestiti per il capitale circolante, sono in vigore per i 12 mesi successivi al 3 agosto 2010, data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell avviso relativo alle Linee guida per l'applicazione del Metodo nazionale per calcolare l elemento di aiuto nelle garanzie a favore delle PMI (N 182/2010), notificato dal Ministero dello Sviluppo economico ed approvato dalla Commissione europea con decisione N del 6 luglio Il Ministero rende noti gli aggiornamenti dei valori del suddetto parametro con cadenza annuale e pubblica i relativi dati sul proprio sito Internet, e sul sito istituzionale del Fondo centrale di garanzia, Il parametro R (remunerazione del capitale) è pari allo 0,32% mentre il parametro C (incidenza dei costi amministrativi) è pari allo 0,60%. 2 GU C 14 del 19/1/2008 pag
Allegato 1 UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE AUTÒNOMA DE SARDIGNA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORADU DE SA PROGRAMMATZIONE, BILANTZU, CRÈDITU E ASSENTU DE SU TERRITORIU FONDO REGIONALE

References: art. 2
 articolo 13
 art. 107
 art. 107
 articolo 13
 art. 2