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Timestamp: 2020-02-18 13:52:16+00:00

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legge 69/2009 (competitività)
(G.U. n. 140 del 19 giugno 2009)
Art. 1. Banda larga
Art. 2. Società di consulenza finanziaria
«Art. 18-ter. (Società di consulenza finanziaria)
1. A decorrere dal 1º ottobre 2009, la riserva di attività di cui all’articolo 18 non pregiudica la possibilità per le società costituite in forma di società per azioni o società a responsabilità limitata, in possesso dei requisiti patrimoniali e di indipendenza stabiliti con regolamento adottato dal Ministro dell’economia e delle finanze, sentite la Banca d’Italia e la CONSOB, di prestare la consulenza in materia di investimenti, senza detenere somme di denaro o strumenti finanziari di pertinenza dei clienti.
Art. 3. Chiarezza dei testi normativi
«Art. 13-bis. (Chiarezza dei testi normativi)
Art. 4. Semplificazione della legislazione
h) identificazione delle disposizioni:
1) contenute nei decreti ricognitivi, emanati ai sensi dell’articolo 1, comma 4, della legge 5 giugno 2003, n. 131, aventi per oggetto i princìpi fondamentali della legislazione dello Stato nelle materie previste dall’articolo 117, terzo comma, della Costituzione;
2) che costituiscono adempimento di obblighi imposti dalla normativa comunitaria vigente o occorrenti per la ratifica e l’esecuzione di trattati internazionali in vigore.
d) le disposizioni in materia previdenziale e assistenziale»;
Art. 5. Modifiche alla disciplina dei regolamenti. Testi unici compilativi
«Art. 17-bis. (Testi unici compilativi)
3. Il Governo può demandare la redazione degli schemi di testi unici ai sensi dell’articolo 14, numero 2º, del testo unico delle leggi sul Consiglio di Stato, di cui al regio decreto 26 giugno 1924, n. 1054, al Consiglio di Stato, che ha facoltà di avvalersi di esperti, in discipline non giuridiche, in numero non superiore a cinque, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato. Sugli schemi redatti dal Consiglio di Stato non è acquisito il parere dello stesso, previsto ai sensi dell’articolo 16, primo comma, numero 3º, del citato testo unico di cui al regio decreto n. 1054 del 1924, dell’articolo 17, comma 25, della legge 15 maggio 1997, n. 127, e del comma 2 del presente articolo».
Art. 6. Misure per la semplificazione della gestione amministrativa e finanziaria delle rappresentanze diplomatiche e degli uffici consolari
Art. 7. Certezza dei tempi di conclusione del procedimento
«Art. 2. - (Conclusione del procedimento).
«Art. 2-bis. (Conseguenze per il ritardo dell’amministrazione nella conclusione del procedimento)
Art. 8. Certezza dei tempi in caso di attività consultiva e valutazioni tecniche
Art. 9. Conferenza di servizi e silenzio assenso
Art. 10. Tutela degli interessati nei procedimenti amministrativi di competenza delle regioni e degli enti locali
Art. 11. Delega al Governo in materia di nuovi servizi erogati dalle farmacie nell’ambito del Servizio sanitario nazionale nonché disposizioni concernenti i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti
Art. 12. Delega al Governo per l’adozione di decreti legislativi integrativi e correttivi in materia ambientale
Art. 13. Cooperazione allo sviluppo internazionale
Art. 14. Trasparenza dei flussi finanziari dei Fondi strutturali comunitari e del Fondo per le aree sottoutilizzate
Art. 15. Fondo nazionale di garanzia per i servizi turistici
Art. 16. Misure in tema di concorrenza e tutela degli utenti nel settore postale
Art. 17. Misure di semplificazione delle procedure relative ai piccoli appalti pubblici
1. Al fine di fronteggiare la straordinaria situazione di crisi economica in atto e per incentivare l'accesso alle commesse pubbliche da parte delle piccole e medie imprese, a decorrere dal 1º luglio 2009, sono abrogate le disposizioni di cui all’articolo 36, comma 5, terzo periodo, nonché all’articolo 37, comma 7, terzo periodo, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni.
Art. 18. Progetti di eccellenza per il rilancio della competitività turistica italiana
Art. 19. ENIT – Agenzia nazionale del turismo
Art. 20. Misure urgenti per l’efficienza del Corpo forestale dello Stato
Art. 21. Trasparenza sulle retribuzioni dei dirigenti e sui tassi di assenza e di maggiore presenza del personale
1-bis. Le pubbliche amministrazioni comunicano, per via telematica e secondo i criteri e le modalità individuati con circolare del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, i dati di cui al comma 1 alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica, che li pubblica nel proprio sito istituzionale. La mancata comunicazione o aggiornamento dei dati è comunque rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance individuale dei dirigenti.
(comma aggiunto dall'articolo 5, comma 2, legge n. 183 del 2010)
Art. 22. Spese di funzionamento e disposizioni in materia di gestione delle risorse umane
«Art. 6-bis. (Misure in materia di organizzazione e razionalizzazione della spesa per il funzionamento delle pubbliche amministrazioni)». (omissis)
Art. 23. Diffusione delle buone prassi nelle pubbliche amministrazioni e tempi per l’adozione dei provvedimenti o per l’erogazione dei servizi al pubblico
5. (comma abrogato dall'art. 53, comma 1, d.lgs. n. 33 del 2013)
Art. 24. Riorganizzazione del Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione, del Centro di formazione studi e della Scuola superiore della pubblica amministrazione
Art. 25. Trasformazione in fondazione del Centro per la documentazione e la valorizzazione delle arti contemporanee
Art. 26. Misure occupazionali nei confronti di personale impiegato in attività socialmente utili attraverso società partecipate da Italia Lavoro S.p.A.
Art. 27. Modifica della legge 27 settembre 2007, n. 165, recante delega in materia di riordino degli enti di ricerca
Art. 28. Personale a tempo determinato presso la Croce Rossa italiana
Art. 29. Disposizioni relative alle sedi diplomatiche e consolari
2. All’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, dopo le parole: «delle organizzazioni di volontariato di cui alla legge 1º agosto 1991, n. 266,» sono inserite le seguenti: «degli uffici all’estero di cui all’articolo 30 del d.P.R. 5 gennaio 1967, n. 18,».
Art. 30. Tutela non giurisdizionale dell’utente dei servizi pubblici
Art. 31. Modifiche all’articolo 41 della legge 16 gennaio 2003, n. 3
1. A far data dal 1º gennaio 2010, gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati. La pubblicazione è effettuata nel rispetto dei principi di eguaglianza e di non discriminazione, applicando i requisiti tecnici di accessibilità di cui all'articolo 11 della legge 9 gennaio 2004, n. 4. La mancata pubblicazione nei termini di cui al periodo precedente è altresì rilevante ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili.
(comma così modificato dall'articolo 9, comma 6-bis, legge n. 221 del 2012)
(comma introdotto dall'articolo 5, comma 6, legge n. 106 del 2011)
Art. 33. Delega al Governo per la modifica del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82
1. Il Governo è delegato ad adottare, secondo le modalità e i princìpi e criteri direttivi di cui all’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, di concerto con i Ministri interessati, uno o più decreti legislativi, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, volti a modificare il codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi specifici:
p) prevedere che tutte le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del citato decreto legislativo n. 165 del 2001 eroghino i propri servizi, ove possibile, nelle forme informatiche e con le modalità telematiche;
Art. 34. Servizi informatici per le relazioni tra pubbliche amministrazioni e utenti
1. Entro il 30 giugno 2009, le amministrazioni pubbliche già dotate di un sito internet sono tenute a pubblicare nella pagina iniziale del loro sito un indirizzo di posta elettronica certificata a cui il cittadino possa rivolgersi per qualsiasi richiesta, in adempimento alle norme del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Le amministrazioni devono altresì assicurare un servizio che renda noti al pubblico i tempi di risposta, le modalità di lavorazione delle pratiche e i servizi disponibili.
2. Entro il 31 dicembre 2009 le amministrazioni pubbliche già dotate di un sito internet devono pubblicare il registro dei processi automatizzati rivolti al pubblico. Tali processi devono essere dotati di appositi strumenti per la verifica a distanza da parte del cittadino dell’avanzamento delle pratiche.
3. Le pubbliche amministrazioni locali hanno facoltà di assegnare ai cittadini residenti caselle di posta elettronica certificata atte alla trasmissione di documentazione ufficiale.
Art. 35. Diffusione delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni
1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il Governo adotta, ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, un regolamento volto a definire le modalità per l’attribuzione di indirizzo di posta elettronica certificata in base a tecnologie che certifichino data e ora dell’invio e della ricezione delle comunicazioni e l’integrità del contentuo delle stesse, garantendo l’interoperabilità con analoghi sistemi internazionali.
Art. 36. VOIP e Sistema pubblico di connettività
3. Al fine di accelerare la diffusione del Sistema pubblico di connettività disciplinato dal citato codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, presso le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, nel rispetto dei princìpi di economicità e di concorrenza del mercato, il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione predispone, d’intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un programma biennale atto ad assicurare entro il 31 dicembre 2010, l’adesione di tutte le citate amministrazioni al predetto Sistema, la realizzazione di progetti di cooperazione tra i rispettivi sistemi informativi e la piena interoperabilità delle banche dati, dei registri e delle anagrafi, al fine di migliorare la qualità e di ampliare la tipologia dei servizi, anche on line, erogati a cittadini e a imprese, nonché di aumentare l’efficacia e l’efficienza dell’amministrazione pubblica.
Art. 37. Carta nazionale dei servizi
1. La carta nazionale dei servizi (CNS) e le altre carte elettroniche ad essa conformi possono essere rilasciate fino al 31 dicembre 2010 anche ai titolari di carta d’identità elettronica (CIE).
2. Al regolamento di cui al d.P.R. 2 marzo 2004, n. 117, sono apportate le seguenti modifiche:
Art. 38. Modifica dell’articolo 9 della legge 8 marzo 2000, n. 53
Art. 39. Riallocazione di fondi
Art. 40. Modifica agli articoli 38 e 48 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, in materia di impresa in un giorno e di risparmio energetico
b) al comma 3, dopo le parole: «Ministro per la semplificazione normativa» sono inserite le seguenti: «, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione»;
Art. 41. Modifiche al decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 123
Art. 42. Disposizioni concernenti la Corte dei conti
1. In tema di contenzioso pensionistico dinanzi alla Corte dei conti e al fine di accelerare la definizione dei relativi giudizi, i presidenti delle sezioni giurisdizionali regionali procedono, al momento della ricezione del ricorso e secondo criteri predeterminati, alla sua assegnazione ad uno dei giudici unici delle pensioni in servizio presso la sezione. Il giudice unico esercita le funzioni monocratiche previste dall’articolo 5 della legge 21 luglio 2000, n. 205, fissa ogni semestre il proprio calendario di udienze e, con proprio decreto, fissa la trattazione dei relativi giudizi. È soppresso l’ultimo periodo dell’articolo 5, comma 1, della legge 21 luglio 2000, n. 205, e i procedimenti cautelari del giudice unico sono reclamabili innanzi al collegio, il quale, nel caso in cui rigetti il reclamo, condanna alle spese.
Art. 43. Norme urgenti per la funzionalità dell’Avvocatura dello Stato
a) assicurare la snellezza, concentrazione ed effettività della tutela, al fine di garantire la ragionevole durata del processo, anche mediante il ricorso a procedure informatiche, nonché la razionalizzazione dei termini processuali, l’estensione delle funzioni istruttorie esercitate in forma monocratica e l’individuazione di misure, anche transitorie, di eliminazione dell’arretrato;
d) razionalizzare e unificare le norme vigenti per il processo amministrativo sul contenzioso elettorale, prevedendo il dimezzamento, rispetto a quelli ordinari, di tutti i termini processuali, il deposito preventivo del ricorso e la successiva notificazione in entrambi i gradi;
4. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri. Sugli schemi di decreto legislativo è acquisito il parere del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari. I pareri sono resi entro quarantacinque giorni dalla richiesta. Decorso tale termine, i decreti possono essere emanati anche senza i predetti pareri. Il Presidente del Consiglio dei ministri può delegare al Consiglio di Stato la stesura dell’articolato, mediante commissione speciale, ai sensi dell’articolo 14, numero 2º, del testo unico sul Consiglio di Stato di cui al regio decreto 26 giugno 1924, n. 1054. Il Presidente del Consiglio di Stato ha facoltà di integrare la commissione speciale con magistrati di tribunale amministrativo regionale, nonché con un numero di esterni, non superiore a cinque, esperti nella materia del processo amministrativo. La partecipazione ai lavori della commissione è gratuita e non comporta rimborso delle spese. Entro due anni dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui al comma 1, possono ad essi essere apportate le correzioni e integrazioni che l’applicazione pratica renda necessarie od opportune, con lo stesso procedimento e in base ai medesimi princìpi e criteri direttivi previsti per l’emanazione degli originari decreti.
Art. 45. Modifiche al libro primo del codice di procedura civile
Art. 46. Modifiche al libro secondo del codice di procedura civile
Art. 478. Ulteriori modifiche al libro secondo del codice di procedura civile
Art. 48. Introduzione dell’articolo 540-bis del codice di procedura civile
Art. 49. Modifiche al libro terzo del codice di procedura civile
Art. 50. Modifiche al libro quarto del codice di procedura civile
Art. 51. Procedimento sommario di cognizione
Art. 52. Modifiche alle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368
Art. 53. Abrogazione dell’articolo 3 della legge 21 febbraio 2006, n. 102, e disposizioni transitorie
Art. 54. Delega al Governo per la riduzione e semplificazione dei procedimenti civili
Art. 56. Misure in tema di razionalizzazione delle modalità di proposizione e notificazione delle domande giudiziali
Art. 57. Modifica all’articolo 9 della legge 21 luglio 2000, n. 205
Art. 58. Disposizioni transitorie
Art. 59. Decisione delle questioni di giurisdizione
Art. 60. Delega al Governo in materia di mediazione e di conciliazione delle controversie civili e commerciali
p) prevedere, nei casi in cui il provvedimento che chiude il processo corrisponda interamente al contenuto dell’accordo proposto in sede di procedimento di conciliazione, che il giudice possa escludere la ripetizione delle spese sostenute dal vincitore che ha rifiutato l’accordo successivamente alla proposta dello stesso, condannandolo altresì, e nella stessa misura, al rimborso delle spese sostenute dal soccombente, salvo quanto previsto dagli articoli 92 e 96 del codice di procedura civile, e, inoltre, che possa condannare il vincitore al pagamento di un’ulteriore somma a titolo di contributo unificato ai sensi dell’articolo 9 (L) del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115;
Art. 61. Disposizioni in materia di proposta di concordato
Art. 62. Efficacia della trascrizione della domanda giudiziale, del pignoramento immobiliare e del sequestro conservativo sugli immobili
Art. 63. Disposizioni in materia di annotazione nei pubblici registri immobiliari
1. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 61 del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, le annotazioni nei pubblici registri immobiliari relative a trascrizioni, iscrizioni e annotazioni sono eseguite, a tutti gli effetti di legge, mediante l’inserimento dei dati relativi alle domande di annotazione negli archivi informatici delle conservatorie dei registri immobiliari.
Art. 64. Trasferimento presso gli uffici provinciali delle sezioni staccate dei servizi di pubblicità immobiliare
Art. 65. Delega al Governo in materia di atto pubblico informatico redatto dal notaio
Art. 66. Semplificazione delle procedure per l’accesso al notariato
Art. 67. Misure urgenti per il recupero di somme afferenti al bilancio della giustizia e per il contenimento e la razionalizzazione delle spese di giustizia
3. Al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
Art. 68. Abrogazioni e modificazione di norme
a) l’articolo 25 (L) del testo unico di cui al d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, è abrogato;
b) al comma 1 dell’articolo 243 (R) del testo unico di cui al d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, le parole: «e le somme relative ai diritti di cui all’articolo 25» sono soppresse;
Art. 69. Rimedi giustiziali contro la pubblica amministrazione
1. All’articolo 13, primo comma, alinea, del d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199, dopo il secondo periodo è inserito il seguente: «Se ritiene che il ricorso non possa essere deciso indipendentemente dalla risoluzione di una questione di legittimità costituzionale che non risulti manifestamente infondata, sospende l’espressione del parere e, riferendo i termini e i motivi della questione, ordina alla segreteria l’immediata trasmissione degli atti alla Corte costituzionale, ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 23 e seguenti della legge 11 marzo 1953, n. 87, nonché la notifica del provvedimento ai soggetti ivi indicati».
2. All’articolo 14 del d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199, sono apportate le seguenti modificazioni:
Art. 70. Patrimonio dello Stato Spa
Art. 71. Società pubbliche

References: Art. 1

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Art. 3

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Art. 5

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Art. 33

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Art. 45

Art. 46

Art. 478

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71