Source: http://www.legislazionetecnica.it/21781/fonte/l-r-toscana-18-05-1998-n-25
Timestamp: 2019-03-18 15:29:31+00:00

Document:
L. R. Toscana 18/05/1998, n. 25 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR4636
B.U.R. Toscana 28/05/1998, n. 19
- L.R. 18/06/1998, n. 34
- L.R. 22/12/1999, n. 70
- L.R. 31/08/2000, n. 71
- L.R. 26/07/2002, n. 29
- L.R. 19/12/2003, n. 58
- L.R. 20/12/2004, n. 71
- L.R. 08/05/2006, n. 16
- L.R. 22/12/2006, n. 64
- L.R. 22/11/2007, n. 61
- L.R. 21/12/2007, n. 67
- L.R. 27/12/2007, n. 69
- L.R. 09/11/2009, n. 67
- L.R. 29/12/2009, n. 87
- L.R. 03/03/2010, n. 28
- L.R. 05/08/2011, n. 41
- L.R. 28/12/2011, n. 69
- L.R. 18/06/2013, n. 33
- L.R. 28/10/2014, n. 61
- L.R. 29/07/2016, n. 45
- L.R. 28/11/2018, n. 67
21781 5115291
21781 5115292
Art. 1. - Finalità ed oggetto della legge
1. La Regione, con la presente legge, in attuazione del D.L.vo 5 febbraio 1997, n. 22 "Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e rifiuti di imballaggi", detta norme in materia di gestione dei rifiuti e per la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale dei siti inquinati e sostiene, anche con risorse finanziarie, tutte le iniziative volte alla realizzazione di un sistema di gestione dei rifiuti
21781 5115293
1. Ferme restando le definizioni di cui all'art. 6 del D.L.vo 22/97, ai fini della presente legge si intende per:
a) Decreto: Il D.L.vo 5 febbraio 1997, n. 22 e le successive modifiche.
b) ATO: Ambito territoriale ottimale.
c) autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani: l&
21781 5115294
Art. 3 - Incentivi per la valorizzazione ambientale del sistema di gestione dei rifiuti
1. La Giunta regionale adotta misure economiche ai sensi dell’articolo 181, comma 1, e dall’articolo 196, comma 1, lettera l) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), finalizzate ad incentivare la riduzione dello smaltimento finale e della pr
21781 5115295
Art. 3 bis - Criteri e modalità per la concessione degli incentivi per la valorizzazione ambientale del sistema di gestione dei rifiuti
1. Il “piano ambientale ed energetico regionale (PAER) di cui alla legge regionale 19 marzo 2007, n. 14 (Istituzione del piano ambientale ed energetico regionale)” N58 ed il piano regionale di gestione dei rifiuti di cu
21781 5115296
Art. 4. - Riduzione della produzione dei rifiuti. Condizioni per il rilascio delle autorizzazioni per le medie e le grandi strutture di vendita. Condizioni per i capitolati di appalti pubblici.
1. Al fine di attivare interventi volti a limitare la produzione di rifiuti, la Regione favorisce e definisce le opportune intese con N109 Comuni e operatori singoli e associati della produzione e della distribuzione; le modalità delle intese, nelle quali possono essere previsti anche incentivi e disincentivi finalizzati al sostegno di detti interventi, sono definite dal Piano regionale di gestione dei rifiuti. Specifici incentivi possono essere destinati a favorire l'introduzione di tecnologie produttive idonee a minimizzare la produzione di rifiuti. Altresì possono essere riconosciuti incentivi agli esercizi di vicinato e alle medie strutture di vendita che organizzino forme comuni di raccolta e di autosmaltimento dei rifiuti.
21781 5115297
TITOLO II - COMPETENZE
21781 5115298
b) l'approvazione dei piani di raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui di carico, di cui all’articolo 5 del decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 182 (Attuazione della direttiva 2000/59/CE relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi ed i residui di carico), secondo quanto disposto dall'articolo 6-bis;
c) il rilascio delle autorizzazioni per la realizzazione, l'esercizio e la chiusura degli impianti di gestione dei rifiuti e lo svolgimento delle operazioni di smaltimento e recupero dei rifiuti, anche pericolosi, rilasciate ai sensi degli articoli 208, 209, 211 e 213 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norm
21781 5115299
21781 5115300
21781 5115301
21781 5115302
1. Nei porti in cui l’autorit&ag
21781 5115303
21781 5115304
Art. 7. - Competenze dei Comuni
1. I Comuni provvedono alla gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltim
21781 5115305
Art. 8. - Organi istruttori della Regione e della Provincia
21781 5115306
Art. 8 bis - Comitato regionale di coordinamento per la gestione dei rifiuti
21781 5115307
1. Presso la Giunta regionale è istituito un comitato regionale di coordinamento con funzioni consultive, di raccordo e coordinamento tra gli uffici regionali N114 e comu
21781 5115308
TITOLO III - PIANO DI GESTIONE DEI RIFIUTI
21781 5115309
1. Il piano regionale definisce, ai sensi dell’articolo 10 della legge regionale 7 gennaio 2015 n. 1 (Disposizioni in materia di programmazione economica e finanziaria regionale e relative procedure contabili. Modifiche alla l.r. 20/2008) le politiche regionali di settore in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati, in coerenza con il programma regionale di sviluppo (PRS) di cui all’articolo 7 della l.r. 1/2015 stessa e con le finalità, gli indirizzi e gli obiettivi generali individuati nel piano ambientale ed energetico regionale (PAER) ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della l.r. 14/2007, ed ha i contenuti di cui all’articolo 199 del d.lgs. 152/2006.N108
a) gli interventi idonei ai fini della riduzione della quantità, dei volumi e della pericolosità dei rifiuti, ai fini della semplificazione dei flussi di rifiuti da inviare a impianti di smaltimento finale, nonché a promuovere la razionalizzazion
21781 5115310
Art. 10 - Procedimento per l'approvazione del piano regionale
21781 5115311
Art. 11. - Contenuti dei "piani interprovinciali"
21781 5115312
Art. 12 - Piano interprovinciale di gestione dei rifiuti. Procedimento per l'adozione del piano
21781 5115313
Art. 12 bis - Approvazione del piano interprovinciale dei rifiuti
21781 5115314
Art. 12 ter - Variazione degli strumenti di pianificazione del territorio e procedimento per l'approvazione del piano interprovinciale
21781 5115315
Art. 12 quater - Procedimento per l’adozione e approvazione del piano interprovinciale dei rifiuti per le province ricadenti tra due ATO
21781 5115316
2. Il quadro conoscitivo del piano regionale di gestione dei rifiuti integra il quadro conoscitivo del piano di indirizzo territoriale (PIT) di cui all'articolo 48 della l.r. 1/2005.
21781 5115317
1. A seguito dell’inserimento di un’area nell’elenco dei siti da bonificare di cui all’articolo 199, comma 6, lettera b), del d.lgs. 152/2006 o nell’anagrafe dei siti contaminati di cui all’articolo 251 del medesimo d.lgs. 152/2006, possono essere realizzati sui manufatti esistenti unicamente i seguenti interventi edilizi:
d) interventi di manutenzione straordinaria, ossia le opere e le modific
21781 5115318
21781 5115319
TITOLO IV - NORME PER L'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI
21781 5115320
Art. 15. - Agenzia regionale recupero risorse s.p.a.
1. Allo scopo di certificare il conseguimento degli obiettivi minimi di raccolta differenziata di cui all’articolo 205, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambienta-le) e per la determinazione del coefficiente di correzione di cui all’articolo 3, comma 29, della legge 28 dicembre 1995, n. 549 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica), la Giunta regionale definisce un metodo standard, con il quale certifica le percentuali di raccolte differenziate dei rifiuti urbani raggiunte in ogni comune ed in ogni ATO. Gli accertamenti necessari sono effettuati direttamente
21781 5115321
Art. 16. - Competenze in ordine alle ordinanze contingibili ed urgenti
1. Per l'adozione delle Ordinanze contingibili ed urgenti di cui “all’articolo 191 del d.lgs. 152/2006”
21781 5115322
Art. 17. - Smaltimento interregionale dei rifiuti e impianti per la produzione di energia
1. Negli impianti localizzati nel territorio regionale lo smaltimento dei rifiuti urbani e di materiali di risulta della lavorazione degli stessi, prodotti in altre Regioni, può essere consentito esclusivamente previa definizione di specifiche intese, convenzioni o accordi di programma tra la Regione Toscana e le altre Regioni in
21781 5115323
Art. 17 bis - Disposizioni in materia di procedure autorizzative d’impianti d’incenerimento di rifiuti con recupero energetico
1. I flussi annui di rifiuti urbani in ingresso agli impianti di incenerimento di rifiuti con recuper
21781 5115324
Art. 18. - Attività sperimentali
1. “La Regione autorizza le”N112 attività sperimentali, non interferenti con i piani di cui alla presente legge, volte alla verifica della fattibilità ambientale, tecnica, ed economica di tecnologie e sistemi i
21781 5115325
Art. 19. - Garanzie finanziarie per le operazioni di smaltimento e di recupero
1. Le autorizzazioni all'esercizio degli impianti di smaltimento, di recupero e di stoccaggio sono condizionate al rilascio di idonea garanzia finanziaria a favore “della Regione” N75.
2. L'importo della fideiussione, da depositare all'atto della
21781 5115326
Art. 20. - Interventi di bonifica
1.- 6.N80
7-9. N122
10. Per l'espletamento delle funzioni “di cui alla legge regionale 10 luglio 2006, n. 30 (Funzioni amministrative di competenza comunale in materia di bonifica di siti contaminati),”N112 i Comuni si avvalgono dell'A.R.P.A.T.
21781 5115327
Art. 20 bis - (Disposizioni relative ai siti minerari)
1. Ai fini della rinuncia alla concessione mineraria, di cui all'articolo 38 del reg
21781 5115328
Art. 20 ter - Acque di miniera
1. Il titolare della concessione, anche in ragione dei rischi derivanti da pericoli per l’incolumità delle persone e di sicurezza dei luoghi, ai fini dell’accettazione della rinuncia della concessione mineraria prosegue nella gestione delle acque di miniera; a tal fine predispone uno studio che, tenuto conto della specificità del territorio, contenga:
b) la valutazione degli effetti prodotti sull’ecosistema del reticolo idrografico interessato e sulle eventuali falde ad esso connesse;
21781 5115329
21781 5115330
1. In base al decreto legge 6 novembre 2008, n. 172 (Misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, nonché misure urgenti di tutela ambientale), convertito, con mo
21781 5115331
1. I rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), provenienti da nuclei domestici, raccolti e gestiti ai sensi del decreto del
21781 5115332
21781 5115333
21781 5115334
1. Gli importiN137 e le modalità, di applicazione e di corresponsione degli oneri istruttori e delle tariffe relative alle autorizzazioni di cui all’articolo 5, non rilasciate nell’ambito dell’autorizzazione unica ambientale di cui al
21781 5115335
TITOLO V - CONTROLLI E POTERI SOSTITUTIVI E STRAORDINARI
21781 5115336
Art. 21. - Provvedimenti straordinari
1. Il Presidente della Giunta regionale, anche indipendentemente dalle previsioni dei piani vigenti, può emanare atti per sopperire a situazioni di necessità o urgenza. In tali casi, può altresì individuare impianti di smaltimento esistenti, o nuovi siti, in cui disporre la realizzazione di interventi per lo smaltimento dei rifiuti, anche in sostituzione di quanto contenuto nei piani vigenti. Tali atti costituiscono automatica ed immediata modifica dei piani e sostituiscono ogni concessione, autorizzazione o nulla osta, ove occorrenti. N6
1 bis. Il presidente della Giunta regionale, per far fronte a situazioni di necessità ed urgenza, può altresì provvedere, anche in luogo del soggetto affidatario del servizio, alla realizzazione di impianti già previsti
21781 5115337
Art. 22. - Vigilanza ed attività sostitutiva
1. La Regione vigila affinché i “piani di ambito”N75 siano approvati nei tempi e con le procedure previste “dall’articolo 27” N75, nonché in conformità con il piano regionale di gestione dei rifiuti, ed esercita i poteri sostitutivi previsti dall'
21781 5115338
TITOLO VI - DISPOSIZIONI PER LA PROGRAMMAZIONE DI AMBITO NONCHÉ PER L’ATTRIBUZIONE DEI FINANZIAMENTI
21781 5115339
Art. 23. - Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani
21781 5115340
Art. 23 bis - (Condizioni per l'attribuzione di finanziamenti)
21781 5115341
Art. 24. - Delimitazione degli ATO
21781 5115342
Art. 25. - Autosufficienza - Atti di indirizzo regionali Sistemi ATO - Poteri regionali
1. Fatto salvo quanto previsto al comma 2 bis, ove l’obiettivo della completa autosufficienza nella gestione dei rifiuti a livello di ATO non risulti interamente perseguibile in conseguenza della carenza di capacità di smaltimento per le varie tipologie di impianti, il Consiglio regionale, con propria deliberazione, formula indirizzi per la sottoscrizione di una convenzione tra le autorità per il servizio di gestione dei rifiuti urbani, finalizzata allo smaltimento dei rifiuti in un ATO diverso da quello di provenienza.N76
2. In attuazione degli indirizzi di cui al comma 1, le autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani interessate provvedono alla stipula della convenzione, che costituisce modifica dei rispettivi piani di ambito.N76
21781 5115343
Art. 25 bis - Contributo ambientale per il conferimento dei rifiuti urbani e dei rifiuti del loro trattamento in impianti di smaltimento ubicati in ambiti territoriali ottimali diversi da quello di produzione
21781 5115344
Art. 26. - Competenze della autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani
21781 5115345
Art. 27. - Piani di ambito
1. Il “piano di ambito”N47 si basa sull'analisi della situazione esistente contenuta “nel piano regionale.”N75 Il “piano di ambito”N47 contiene:
a) l'individuazione delle aree di raccolta;
b) i progetti preliminari, completi dei relativi piani economici e finanziari, degli interventi previsti “nel piano regionale”;N75
e) la defi
21781 5115346
TITOLO VII - NORME FINANZIARIE, SISTEMA SANZIONATORIO E DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE
21781 5115347
1. Per il finanziamento
21781 5115348
Art. 28 bis - Finanziamento degli interventi di bonifica di aree inquinate eseguiti in danno dai comuni
1. Per gli interventi sostitutivi in danno di cui all’articolo 250 del d.lgs. 152/2006 di competenza dei comuni, la Regione può provvedere con:
2. I criteri e le moda
21781 5115349
Art. 28 ter - Interventi di bonifica di aree inquinate in danno eseguiti dalla Regione
21781 5115350
1. “Al finanziamento del fondo istituito ai sensi dell’articolo 28”N105 si fa fronte mediante imputazione della spesa alla UPB 423 "Smaltimento dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati - spese di investimento" del bilancio 2004 e del bilancio pluriennale 2004/2006.
2. “I rientri di cui al fondo di anticipazione previsto dall’articolo 28, comma 2,”N105 sono allocati alla UPB 451 "Entrate inerenti contributi e trasferimenti da altri soggetti - entrate libere" del bilancio 2004 e del bilancio pluriennale 2004/2006.
21781 5115351
Art. 30. - Sanzioni amministrative. Obblighi di trasmissione dei dati per gli obiettivi di raccolta differenziata. Tardiva od omessa trasmissione e relative sanzioni
1. La violazione dei divieti e degli obblighi posti dalla presente legge è soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.500,00 euro ad 7.5
21781 5115352
Art. 30 bis - Disposizioni per la determinazione dell'ammontare del tributo speciale dovuto per il deposito in discarica dei rifiuti urbani ed assimilati agli urbani
1. Il tributo disciplinato dalla legge regionale 29 luglio 1996, n. 60 (Disposizioni per l’applicazione del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi di cui all’articolo 3 della l. 28 dicembre 1995, n. 549) “è stabilito per i rifiuti urbani ed assimilati agli urbani, a decorrere dal 1° gennaio 2017, in euro 25,82 per tonnellata”N126.
2. L’ammontare complessivo del tributo per ciascun ATO è calcolato moltiplicando l’importo di cui al comma 1 per la quantit&ag
21781 5115353
Art. 30 ter - Trattamento dei rifiuti
21781 5115354
Art. 30 quater - Disposizioni per la determinazione dell’ammontare del tributo speciale dovuto per il deposito in discarica dei rifiuti derivanti da impianti di trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati
1. Gli scarti e i sovvalli provenienti da impianti di trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati, so
21781 5115355
Art. 30 quinquies - Disposizioni transitorie per la determinazione dell’ammontare del tributo speciale dovuto per il deposito in discarica dei rifiuti urbani ed assimilati agli urbani
1. Il tributo disciplinato dalla legge regionale 29 luglio 1996, n. 60 (Disposizioni per l’applicazione del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi di cui all’articolo 3 della L. 28 dicembre 1995, n. 549) è determinato, per i rifiuti urbani ed assimilati agli urbani e sino al 31 dicembre 2015, sulla base dei seguenti parametri riferiti a ciascun comune:
21781 5115356
Art. 31. - Disposizioni transitorie
1. "Fino all'approvazione di un nuovo piano regionale, ai sensi dell'art. 10, resta valido il piano regionale approvato con deliberazione del Consiglio regionale 8 aprile 1998, n. 88. Tale piano produce gli effetti di cui all'art 13."
21781 5115357
Art. 31 bis - Disposizioni transitorie concernenti l'applicazione del tributo speciale di cui all'articolo 31 bis
21781 5115358
Art. 31 ter - Disposizioni transitorie concernenti l'addizionale al tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi
21781 5115359
Art. 31 quater - Disposizioni transitorie per la definizione dei criteri relativi ai contributi di cui all’articolo 25 bis
21781 5115360
Art. 32. - Abrogazioni
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, ad eccezione dell'art. 10 della L.R. 19.08.88, n. 60, dell'art. 4 della L.R. 06.09.93, n. 64, il comma 5 della L.R. 02.09.89, n. 61 e dell'art. 4 della L.R. 04.04.95, n. 35 che sono riferiti all'A.R.R.R., sono abrogate:
- la L.R. 19 agosto 1988, n. 60 " Norme per la limitazione ed il recupero dei rifiuti"
- la L.R. 2 settembre 1989, n. 61 "Modifiche ed integrazioni alla L.R. 60/88 - Norme per la limitazione ed il recupero dei rifiuti"
- la L.R. 22 marzo 1990, n. 19 "Costituzione agenzia r
21781 5115361
21781 5115362
21781 5115363
Allegato - Legge regionale 18 maggio 1998, n. 25 (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati)
Tabella determinazione ammontare tributo - articolo 30 bis
N11 N15 N64
Produzione rifiuti urbani e assimilati kg/ab/anno
produz ≤ 500
500 < produz ≤ 650
650 < produz ≤ 800
produz > 800
Efficienza raccolta differenziata (%)
RD < 30
30 ≤ RD < 35
L. R. Toscana 04/04/1995, n. 35
Contributi per interventi urgenti a sostegno infrastrutture per lo smaltimento dei rifiuti e di bonifica di siti inquinanti e modifiche alle LL.RR. 60/88, 29/34 e 4/95.
Ad eccezione dell'articolo 4. L'articolo 4 è stato successivamente abrogato dall'art. 14, comma 1, lett. d) della L.R. 29/12/2009, n. 87.
L. R. Toscana 06/09/1993, n. 64
Disciplina delle materie prime secondarie. Catasto rifiuti ed osservatorio regionale sui rifiuti e sulle M.P.S. Modifiche ed integrazioni alla L.R. 19 agosto 1988, n.60. Norme per la limitazione e il recupero dei rifiuti.
Ad eccezione dell'articolo 4.
L. R. Toscana 02/09/1989, n. 61
Modifiche ed integrazioni alla L.R. 60/88. Norme per la limitazione ed il recupero dei rifiuti.
Ad eccezione dell'articolo 1, comma 5.
L.R. Toscana 19/08/1988, n. 60
Norme per la limitazione ed il recupero dei rifiuti.(Abrogata dalla LR 25/98)
Ad eccezione dell'articolo 10.
L. R. Toscana 28/11/2018, n. 67
Disposizioni in materia di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti derivanti dal trattamento degli stessi. Modifiche alla l.r. 25/1998.
Articolo 25, comma 2.1, comma 2.2, comma 2.3, comma 2.4, comma 2.5.
In vigore dal 20/12/2018, la legge istituisce un Comitato regionale di coordinamento che ha il compito di verificare e monitorare l’attuazione delle convenzioni tra le autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani.
Articoli 9, comma 3 bis; 32 ter.
L. R. Toscana 29/07/2016, n. 45
Disposizioni per l’applicazione del tributo speciale di cui all’articolo 3 della legge 28 dicembre 1995, n. 549 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica) per il deposito in discarica e in impianti di incenerimento senza recupero energetico dei rifiuti solidi. Modifiche alla l.r. 60/1996 e alla l.r. 25/1998.
Articolo 30 quater, comma 3, a decorrere dal 01/01/2017.
Articoli 30 bis, comma 1; 30 quater, comma 2, a decorrere dal 01/01/2017.
Articoli 1, comma 3; 8 bis; 16, comma 1 lett. b); 20, commi 7, 7 bis, 8, 9; 25 bis
Articoli 4, commi 1, 2; 5, commi 1, 2; 6; 6 ter, comma 2; 8 ter, commi 1, 2; 13, comma 6; 15, commi 2 bis, 2 ter; 16, comma 1 lett. a); 17 bis, comma 2; 18, comma 1; 20, commi 10, 11; 20 bis, comma 1; 20 ter, comma 4; 20 novies; 27, comma 3; 58 bis, comma 5; 30, comma 3; 30 bis, comma 11; 30 quinquies, comma 12
Articoli 3 bis, commi 2, 3; 9, comma 1
Articoli 28 bis; 28 ter; 29, commi 1, 2, 3 quinquies, 3 sexies, 3 septies, 5
L. R. Toscana 28/10/2014, n. 61
Norme per la programmazione e l’esercizio delle funzioni amministrative in materia di gestione dei rifiuti. Modifiche alla l.r. 25/1998 e alla l.r. 10/2010.
Articoli 6 quater; 8; 11; 12; 12 bis; 12 ter; 12 quater; 14; 16, comma 2; 20, commi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 14; 22, commi 3, 4, 5, 6; 20 octies; 23 bis; 25, commi 3, 4, 5; 27, commi 1, lett. h), 6, 7; 31, comma 6
Articoli 5; 5 bis; 6; 6 bis; 6 ter; 8 bis, comma 1; 9; 10, comma 1; 13, commi 4, 5, 6; 13 bis; 16, comma 1; 17, comma 2; 19, comma 1; 20, commi 7, 11, 13, 16 bis; 20 septies, comma 1; 21, comma 4; 22, commi 1, 2, 7, 8; 25, commi 1, 2, 2 bis; 25 bis, comma 1; 27, commi 1, lett. b), f), i bis), i ter), i quater), 2, 3, 4, 4 bis
Art. 25 bis (comma 4)
L. R. Toscana 18/06/2013, n. 33
Integrazione alla disciplina del piano interprovinciale di gestione dei rifiuti. Modifiche alla l.r. 25/1998.
artt. 25 bis, 29 (commi 5 quater, 5 quinquies), 30 (rubrica, commi 2, 2 bis), 30 bis, 30 quater (comma 2), 30 quinquies, 31 quater, Allegato A
Disposizioni urgenti in materia ambientale. Modifiche alla l.r. 20/2006, alla l.r. 25/1998 e alla l.r. 64/2009.
L.R. Toscana 05/08/2011, n. 41
Modifiche alla legge regionale 18 maggio 1998, n. 25 (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati).
artt. 5, 6 ter, 9, 19, 24, 26, 29
Articolo 15, comma 2 dal momento in cui l'atto costitutivo e lo statuto, di cui all'art. 12, comma 2, della L.R. 87/2009, sono stati iscritti nel registro delle imprese.
Articoli 3 bis, comma 4; 15, rubrica, commi 1, 2 bis, 2 2 ter dal momento in cui l'atto costitutivo e lo statuto, di cui all'art. 12, comma 2, della L.R. 87/2009, sono stati iscritti nel registro delle imprese.
Articolo 20 novies.
Regolamento recante disposizioni per l’esercizio delle funzioni autorizzatorie regionali in materia ambientale in attuazione dell’articolo 5 della legge regionale 18 maggio 1998, n. 25 (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati); dell’articolo 76 bis della legge regionale 12 febbraio 2010, n. 10 (Norme in materia di valutazione ambientale strategica “VAS”, di valutazione di impatto ambientale “VIA”, di autorizzazione integrata ambientale “AIA” e di autorizzazione unica ambientale “AUA”); dell’articolo 13, comma 1, lettera a) della legge regionale 31 maggio 2006, n. 20 (Norme per la tutela delle acque dall’inquinamento); dell’articolo 16 della legge regionale 11 febbraio 2010, n. 9 (Norme per la tutela della qualità dell’aria ambiente). Modifiche al regolamento 25 febbraio 2004, n. 14/r (Regolamento regionale di attuazione ai sensi della lettera e), comma 1, dell’articolo 5 della legge regionale 18 maggio 1998, n. 25 “Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati”).
Il regolamento definisce, nel rinnovato quadro di competenze funzionali a seguito della L.R. 22/2015 (Riordino delle funzioni provinciali e attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56), l’esercizio delle funzioni autorizzatorie regionali e le modalità di attuazione delle procedure e dei connessi adempimenti tecnico amministrativi in materia di rifiuti, AUA, AIA, autorizzazioni generali alle emissioni in atmosfera, dando specifica attuazione:
all’art. 5 della L.R. 25/1998 (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati);
all’art. 76 bis della L.R. 10/2010 (Norme in materia di valutazione ambientale strategica “VAS”, di valutazione di impatto ambientale “VIA”, di autorizzazione integrata ambientale “AIA” e di autorizzazione unica ambientale “AUA”);
all’art. 13, comma 1, lett. a) della L.R. 20/2006 (Norme per la tutela delle acque dall’inquinamento);
all’art. 16 della L.R. 9/2010 (Norme per la tutela della qualità dell’aria ambiente).
Si è anche reso necessario procedere alla abrogazione di numerose disposizioni del regolamento 25/02/2004, n. 14/R, che aveva dato attuazione all’art. 5, comma 1, lett. e) della L.R. 25/1998 e che conteneva norme tecniche e procedurali per l'esercizio delle funzioni amministrative e di controllo attribuite agli enti locali nelle materie della gestione dei rifiuti e delle bonifiche, ormai prive di fondamento.
Deliberaz. G.R. Toscana 01/08/2016, n. 777
Art. 182, comma 3, del D.Lgs. 152/2006. Schema di accordo tra la Regione Toscana e la Regione Liguria per operazioni interregionali di gestione dei rifiuti. Approvazione.
Deliberaz. G.R. Toscana 23/12/2013, n. 1193
Indirizzi per l’interpretazione e l’applicazione dell’art. 13, comma 5, lettera a), della L.R. 25/98.
Art. 13 (comma 5, lett. a))
Deliberaz. G.R. Toscana 06/08/2012, n. 743
Art. 19, comma 2 Bis della L.R. 25/1998 e successive modifiche e integrazioni: Approvazione deliberazione per la definizione delle forme e modalità relative alle garanzie finanziarie da prestare per le autorizzazioni alla realizzazione e gestione degli impianti di smaltimento o recupero dei rifiuti.
art. 19, comma 2 bis
Rifiuti, impianti sotto controllo da Italia Oggi Sette
Organico, raccolta in crescita da Italia Oggi Sette

References: Art. 1

Art. 3

Art. 3

Art. 4

Art. 7

Art. 8

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 12

Art. 12

Art. 12

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 20

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 28

Art. 30

Art. 30

Art. 30

Art. 30

Art. 30

Art. 31

Art. 31

Art. 31

Art. 31

Art. 32
 articolo 30

Articolo 25

Articolo 30

Art. 25

Articolo 15

Articolo 20

Art. 182

Art. 13

Art. 19

art. 19