Source: http://quorum.forumattivo.it/t153-costituzione-comitato-e-statuto
Timestamp: 2018-12-12 22:19:07+00:00

Document:
costituzione comitato e statuto
Da paolo michelotto il Sab Gen 28, 2012 8:55 pm
Dario propone la necessità di discutere della costituzione del comitato. Danilo concorda e pure io. Aspetto da loro su questa discussione maggiori dettagli
Ultima modifica di paolo michelotto il Sab Feb 04, 2012 8:09 pm, modificato 1 volta
Re: costituzione comitato e statuto
Da rindario il Lun Gen 30, 2012 10:19 am
Propongo di formare un comitato che possa iscriversi ufficialmente all'agenzia delle entrate per il rilascio del relativo "codice fiscale" . Ciò permetterebbe l'apertura di un conto corrente, magari presso Banca Etica, con il fine di raccogliere eventuali sottoscrizioni per far fronte alle spese che dovranno essere sostenute per tutte le attività relative alla campagna "legge quorum zero".
Per fare ciò però occorre uno statuto apposito (ho elaborato una bozza che useremo a Sesto SG per un comitato referendario che potrebbe essere utile anche per questo eventuale comitato raccolta firme) con qualche spesa di registrazione.
In alternativa si potrebbe chiedere a qualche associazione o comitato già esistente la possibilità di appoggiare l'iniziativa dedicando un apposito c/c finalizzato all'esclusivo uso del comitato "legge quorum zero"
c/c presso Banca Etica
Da Enrico Pistelli il Lun Gen 30, 2012 10:41 am
Per il c/c d'appoggio, essendo socio di Banca Etica e membro del Gruppo di Iniziativa Territoriale di Padova, posso dare una mano io, se serve.
Da paolo michelotto il Lun Gen 30, 2012 11:29 am
Per Dario, puoi già pubblicare la bozza di statuto di cui parlavi, così gli diamo una letta? Ho ricordi terrorizzanti di discussioni su statuti, l'unica volta che ho partecipato alla creazione di uno ci abbiamo messo 6 mesi. Spero che anche questa volta non sia così e se ci fosse già qualcosa di pronto sarebbe molto meglio.
Per Enrico, buona l'idea di banca etica, purchè non ci costi molto di più delle altre banche e sia facile da usare.
Da rindario il Lun Gen 30, 2012 1:16 pm
Mi rendo conto della difficoltà nel cercare di approvare uno statuto avendoltoccato con mano quando abbiamo costituito l'associazione Più democrazia a Sesto San Giovanni.
Questa è la proposta di bozza che stiamo pensando per il comitato referendario di Sesto S.G. composta da atto costitutivo e statuto (logicamente dove si recita " comitato referendario", o si fa riferimento alle attività del referendum, va modificato in "comitato iniziativa legge popolare quorum zero" o equivalente):
ATTO COSTITUTIVO del COMITATO PROMOTORE DEL REFERENDUM XY
In data GG MM AAAA, presso la XY, sita in Sesto san Giovanni via XY, tra i sottoscrittori del presente atto è costituito il Comitato promotore del Referendum a Sesto San Giovanni”.
Il comitato ha sede in via xy, Sesto San Giovanni.
Scopo del Comitato – apartitico e senza alcun fine di lucro - è quello di promuovere e sostenere il Referendum XY. A tal fine il Comitato si adopererà, in particolare, per promuovere e sostenere la raccolta delle firme necessarie per la presentazione del quesito referendario;
· occasioni di approfondimento e dibattito sul tema del Referendum nonché iniziative di comunicazione, informazione e autofinanziamento;
· la partecipazione al voto referendario;
· opportunità di confronto con l’Amministrazione Comunale volte a conseguire gli obiettivi ed i risultati di salvaguardia propri del Referendum;
Organi del Comitato sono: l’Assemblea, il Presidente e il Consiglio Direttivo.
Gli associati si distinguono in: Fondatori di cui all’art. 1 e Ordinari.
Articolo 6 – Statuto
Le norme sull’ordinamento, sull’amministrazione e sui diritti e gli obblighi degli associati sono riportate nello Statuto allegato al presente atto di cui forma parte integrante e sostanziale
STATUTO del COMITATO PROMOTORE DEL REFERENDUM XY
Articolo 1 – Assemblea
1. Partecipano all’Assemblea, con pari diritto di voto, i soci Fondatori e gli associati Ordinari. Sono associati Ordinari ed hanno diritto di voto in Assemblea tutte le persone che abbiano dichiarato di aderire al Comitato per gli scopi di cui all’art. 3 dell’Atto Costitutivo.
2. L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo con preavviso agli associati di almeno tre giorni. Su richiesta di almeno 1/5 degli associati il Consiglio Direttivo deve avviare entro cinque giorni la procedura di convocazione dell’Assemblea.
3. Sono di competenza dell’Assemblea le deliberazioni riguardanti le modifiche allo Statuto, la nomina del Presidente e dei membri del Consiglio Direttivo nonché tutto quanto venga demandato all’Assemblea stessa dal Consiglio Direttivo.
Articolo 2 - Presidente
Al Presidente del Comitato spettano la rappresentanza del Comitato di fronte a terzi e anche in giudizio nonché la convocazione del Consiglio Direttivo.
3 - Consiglio Direttivo
1. Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente del Comitato, che ne ha la presidenza, e da un minimo di N sino a un massimo di NN membri nominati dall’Assemblea fra gli associati. Il Consiglio Direttivo potrà cooptare nel proprio ambito fino a N membri, fatto salvo il numero massimo complessivo di NN componenti del Consiglio Direttivo stesso.
2. Al Consiglio Direttivo compete di deliberare su tutto quanto è finalizzato al raggiungimento degli scopi del Comitato ad eccezione di quanto di competenza dell’Assemblea o che il Consiglio Direttivo intenda demandare all’Assemblea. Al Consiglio compete altresì l’amministrazione del Fondo comune fino alla sua estinzione nonché la nomina, fra i propri componenti, di un Tesoriere con i poteri di effettuare i pagamenti e gli incassi.
3. Le deliberazioni vengono prese a maggioranza e con la presenza di almeno un terzo dei componenti.
Il fondo comune è costituito dai contributi versati da tutti coloro che aderiscono e sostengono il Comitato. Eventuali eccedenze al momento dell’estinzione del Comitato saranno devolute ad associazioni che tutelano persone svantaggiate.
Articolo 5 – Estinzione
Il Comitato si estingue a seguito del raggiungimento degli scopi per cui è stato costituito o per deliberazione dell’Assemblea.
Da rindario il Mar Gen 31, 2012 2:15 pm
Ecco le modifiche al testo precedente:
COMITATO PROMOTORE DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE
In data GG MM AAAA, presso la XY, sita in CITTA’ via XY, tra i sottoscrittori del presente atto è costituito il Comitato promotore per legge di iniziativa popolare.
Il comitato ha sede in via XY, CITTA’.
Scopo del Comitato – apartitico e senza alcun fine di lucro - è quello di promuovere e sostenere la legge di iniziativa popolare “quorum zero”. A tal fine il Comitato si adopererà, in particolare, per promuovere e sostenere
· la raccolta delle firme necessarie per la presentazione della sopra citata legge;
· occasioni di approfondimento e dibattito sul tema della legge nonché iniziative di comunicazione, informazione e autofinanziamento.
COMITATO PROMOTORE DI LEGGE POPOLARE
· Partecipano all’Assemblea, con pari diritto di voto, i soci Fondatori e gli associati Ordinari. Sono associati Ordinari ed hanno diritto di voto in Assemblea tutte le persone che abbiano dichiarato di aderire al Comitato per gli scopi di cui all’art. 3 dell’Atto Costitutivo.
· L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo con preavviso agli associati di almeno tre giorni. Su richiesta di almeno X/Y degli associati il Consiglio Direttivo deve avviare entro cinque giorni la procedura di convocazione dell’Assemblea.
· Sono di competenza dell’Assemblea le deliberazioni riguardanti le modifiche allo Statuto, la nomina del Presidente e dei membri del Consiglio Direttivo nonché tutto quanto venga demandato all’Assemblea stessa dal Consiglio Direttivo.
· Le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei presenti.
2. Al Consiglio Direttivo compete di deliberare su tutto quanto è finalizzato al raggiungimento degli scopi del Comitato ad eccezione di quanto di competenza dell’Assemblea o che il Consiglio Direttivo intenda demandare all’Assemblea.
Al Consiglio compete altresì l’amministrazione del Fondo comune fino alla sua estinzione nonché la nomina, fra i propri componenti, di un Tesoriere con i poteri di effettuare i pagamenti e gli incassi.
Da paolo michelotto il Dom Feb 05, 2012 9:21 pm
Come esempio da confrontare riporto lo statuto del
Comitato Più Democrazia in Trentino come lo abbiamo discusso e approvato la scorsa settimana:
Art. 1 - COSTITUZIONE – Presso il
Centro della Pace di Rovereto in data 12 gennaio 2012 si è
costituito il comitato civico assumendo la denominazione di “Più
Democrazia in Trentino”.
Art. 2 ATTIVITÀ – Il Comitato svolge
attività per promuovere la democrazia nella Provincia di Trento,
senza finalità di lucro. Sono scopi del Comitato:
- migliorare gli attuali strumenti
della democrazia diretta nella provincia di Trento;
- togliere il quorum ai referendum
- introdurre il referendum confermativo
- introdurre ulteriori ed eventuali
strumenti innovativi in tema di democrazia diretta a livello
comunale, provinciale, nazionale e comunitario.
Il comitato non rappresenta e non
persegue interessi né obiettivi partitici ed è assente da ogni
vincolo di politica partitica; esclude per il proprio futuro la
costituzione come partito.
Art. 3 MEMBRI - Il numero dei membri è
illimitato. Al comitato può aderire chiunque abbia compiuto il 16
anno d’età e condivida gli scopi del comitato.
Art. 4 AMMISSIONE - Per essere ammesso
in qualità di membro è necessario presentare domanda al comitato
riunito in assemblea indicando nome, cognome, luogo e data di
nascita, indirizzo e-mail e numero di telefono e dichiarando di
attenersi al presente statuto ed alle deliberazioni del comitato
riunito in assemblea.
Art. 5 - DIRITTI e DOVERI - I membri
hanno diritto di partecipare a tutte le manifestazioni, assemblee ed
attività indette dal Comitato stesso e di ricoprire le cariche
I membri sono tenuti all’osservanza
dello statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni in
Art. 6 - FONDI – I fondi che
eventualmente verranno raccolti sono da destinare alla copertura dei
costi e delle spese sostenuti per la realizzazione delle attività
intraprese per perseguire gli scopi del presente statuto.
I mezzi finanziari provengono da
contributi e/o donazioni, provenienti da persone e/o enti le cui
finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali. Il Comitato
potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionarlo.
La gestione dei fondi può avvenire
attraverso l’apertura di un rapporto con un istituto di credito; le
responsabilità relative sono assunte dal referente.
Il rendiconto economico comprende gli
esercizi sociali dalla costituzione del comitato allo scioglimento
Art. 7 ASSEMBLEA – L’assemblea è
convocata da un minimo di 3 membri o dal presidente. Le assemblee
sono convocate con un preavviso di almeno 5 giorni con annuncio
pubblicato sugli strumenti web di riferimento e tramite posta
elettronica. Il luogo della riunione dovrà essere condiviso, essere
facilmente raggiungibile e trovarsi in Provincia di Trento.
L’assemblea è validamente costituita
con la presenza di almeno 3 membri del comitato.
Le assemblee si tengono secondo un
regolamento approvato dall’assemblea. Chiunque può chiederne la
modifica del regolamento all’inizio dell’assemblea. Eventuali
comunicazioni degli assenti potranno essere presentate delegando un
altro membro del comitato.
Le votazioni possono avvenire per
alzata di mano o seguendo altri metodi decisi dai presenti. Alla
votazione partecipano i membri presenti.
Art. 8 CARICHE E RUOLI – Le cariche
ed i ruoli del comitato sono costituiti da: un presidente per
rappresentare l’organizzazione; un tesoriere per gestire le finanze
e redigere il rendiconto economico; un segretario per tenere in
ordine i libri sociali, fossero anche solo lo statuto, i regolamenti,
gli iscritti e i verbali delle assemblee; e un facilitatore.
Il Presidente e il Tesoriere sono
cariche votate dall’assemblea in base al regolamento. Il ruolo di
Segretario e Facilitatore sono assegnati nel corso di ogni assemblea.
L’esercizio sociale si chiude al
31.12 di ogni anno.
Art. 9 DECISIONI ASSEMBLEARI – Per
quanto non compreso nel presente statuto decidono i membri del
comitato riuniti in assemblea a maggioranza dei partecipanti.
Per modifiche allo statuto è
necessaria la maggioranza qualificata di almeno 2/3 dei presenti.
Art. 10 SCIOGLIMENTO – Per lo
scioglimento del comitato sarà necessaria un’assemblea
straordinaria convocata con un preavviso di almeno un mese sul web e
cartaceo. Nell’avviso dovrà essere indicata la volontà di
La destinazione di eventuali fondi
residui sarà deciso dall’assemblea ma dovrà destinarsi ad
organismi no profit per iniziative atte a promuovere la democrazia.
Da aldo.saudelli il Mer Feb 08, 2012 9:48 am
Lo statuto va bene, Aggiungerei la Regola della TRASPARENZA,
Ogni Atto del Comitato Viene Improntato nella Massima TRASPARENZA
Da aldo.saudelli il Mer Feb 08, 2012 9:50 am
Ogni Atto del Comitato Viene IMPRONTATO ed ESEGUITO Nella Massima TRASPARENZA
Da paolo michelotto il Sab Feb 18, 2012 1:32 pm
Questa è la bozza di statuto che i 5 di noi che si trovavano sulla FrecciaArgento il 13 febbraio hanno discusso (Annamaria, Emanuele, Enrico, Sergio, Paolo)
COMITATO PROMOTORE DI LEGGE DI
In data 13/02/2012,
presso la Cancelleria Corte di Cassazione, sita in Roma Piazza
Cavour, tra i sottoscrittori del presente atto è costituito il
Comitato promotore per la proposta di legge di iniziativa popolare
“Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia”.
Il comitato ha sede in via Unione 32 B – 38068 Rovereto (TN).
Scopo del Comitato – apartitico e senza
alcun fine di lucro - è quello di promuovere e sostenere la proposta
di legge di iniziativa popolare “quorum zero e più democrazia”.
A tal fine il Comitato si adopererà, in particolare, per
· la raccolta delle firme necessarie per
la presentazione della sopra citata legge;
· occasioni di
approfondimento e dibattito sui temi della legge, nonché iniziative
di comunicazione, informazione e autofinanziamento;
- la democrazia diretta.
Organi del Comitato sono: l’assemblea,
i portavoce, il tesoriere.
Gli associati si
distinguono in: Fondatori di cui all’art. 1 e Ordinari. (4 contro 1 a favore di questa frase - il resto eravamo tutti all'unanimità)
Comitato è aperto alla partecipazione di tutti coloro che
condividono gli scopi di cui all’art. 3.
L’assemblea è convocata da un
minimo di 3 membri. Le assemblee sono convocate con un preavviso di
almeno 7 giorni con annuncio
pubblicato sugli strumenti web di
riferimento e tramite posta elettronica. Il luogo della riunione può
essere fisico o virtuale.
L’assemblea è validamente
costituita con la presenza di almeno 5 membri del comitato.
assemblee si tengono secondo un regolamento approvato dall’assemblea.
Chiunque può chiedere la modifica del regolamento all’inizio
Le votazioni possono avvenire per alzata di
mano o seguendo altri metodi decisi dai presenti. Alla votazione
partecipano i membri presenti.
Le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei presenti e sono
Al tesoriere, che viene eletto
dall'assemblea, è in capo la gestione economica dei fondi del
Il fondo comune è costituito dai
contributi volontari versati da tutti coloro che aderiscono e
sostengono il Comitato. Eventuali eccedenze al momento
dell’estinzione del Comitato saranno devolute ad associazioni che
promuovono la democrazia diretta.
Comitato si estingue quando lo delibera l’Assemblea.

References: Articolo 6

Articolo 1

Articolo 2

Articolo 5

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10