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Timestamp: 2017-12-12 23:03:35+00:00

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CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO XIV LEGISLATURA - ANNO Disposizioni in materia di gioco d azzardo - PDF
CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO XIV LEGISLATURA - ANNO Disposizioni in materia di gioco d azzardo
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1 CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO XIV LEGISLATURA - ANNO 2011 DISEGNO DI LEGGE, n. Disposizioni in materia di gioco d azzardo D'iniziativa dei consiglieri Mattia Civico, Margherita Cogo, Sara Ferrari, Michele Nardelli, Andrea Rudari e Luca Zeni (Partito democratico del Trentino) Roberto Bombarda (Verdi democratici del Trentino) Trento, 7 luglio 2011
3 Disposizioni in materia di gioco d azzardo Il fenomeno del gioco d azzardo è ovunque in preoccupante ascesa: sempre più persone sono attratte dall illusione della vincita facile, determinata dal destino o dalla fortuna, fino a sviluppare una dipendenza e a venire così letteralmente trascinati in una condizione di rischio dal punto di vista sociale, economico e della propria salute. A livello mondiale il mercato regolamentato dei giochi ha registrato, nel 2010, una raccolta complessiva di circa 350 miliardi di dollari. L Europa e il Nord America hanno rappresentato ognuno circa un terzo del totale della raccolta mondiale, rispettivamente con il 38% e il 31%. In questo quadro il gioco d azzardo è diventato anche in Italia un attività di massa di enormi proporzioni dalle pesanti implicazioni economiche e sociali e, nell anno 2011, si calcola che la raccolta complessiva dei giochi in Italia raggiungerà l astronomica cifra di circa 70 miliardi di euro. Si tratta di cifre impressionanti, che dimostrano chiaramente come il gioco d azzardo sia uno dei pochi settori a non risentire dell attuale crisi economica, avendone tratto anzi, nel corso del 2011, un trend di incremento del 10% rispetto all anno precedente. Purtroppo anche in Trentino le dimensioni del fenomeno rispecchiano il trend nazionale con una spesa media pro capite per ogni maggiorenne di oltre 1200 euro per tutti i giochi gestiti dall AAMS (Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato). Il movimento di una tale massa di denaro porta con sé, come rovescio della medaglia, i problemi legati al gioco eccessivo, compulsivo, che crea dipendenza e molti problemi economici nelle famiglie. Il gioco d azzardo problematico interessa quegli individui che si trovano cronicamente e progressivamente incapaci di resistere all impulso di giocare. Il loro comportamento rispetto al gioco compromette, distrugge o danneggia le relazione personali, di coppia, familiari e lavorative. Negli ultimi anni si è registrata una continua offerta, da parte dello Stato e degli enti concessionari, di nuovi giochi d azzardo, accompagnata da messaggi pubblicitari stimolanti il gioco, con poca e fuorviante informazione sui rischi che alcuni giochi possono comportare per le persone che li praticano. Questa politica di gestione del gioco pubblico oltre che aumentarne il volume, ha contribuito a favorire condotte di gioco a rischio di dipendenza, situazione questa aggravata
4 dalla diffusione capillare sul territorio di alcuni giochi con caratteristiche favorenti la dipendenza (slot-machine, lotterie istantanee, ecc,), caratterizzati dalla rapida possibilità di rigiocare dopo l eventuale perdita subita, dalla mancanza di un mediatore, dalla velocità del gioco. Da stime prudenti si calcola che in Trentino ci siano circa persone che hanno problemi con il gioco d azzardo e in molti casi tale comportamento porta con sé innumerevoli difficoltà per i giocatori e di riflesso per le loro famiglie. Il fenomeno è in continua crescita e sembra essere in stretta correlazione con la crisi economica, le occasioni per giocare d azzardo sono ogni giorno più numerose ed insidiose, mettendo a rischio un numero di persone sempre più elevato. Secondo i dati dell Eurispes, nel gioco investe di più chi ha un reddito inferiore: giocano il 47% degli indigenti, il 56% degli appartenenti al ceto medio-basso, il 66% dei disoccupati: il gioco compulsivo coinvolge quindi innanzitutto le fasce più deboli aggravando il quadro personale e delle famiglie. Questi dati sono confermati anche da altre ricerche: il CNCA-Conagga 2008, coloro che indicano di spendere oltre 600 euro al mese per il gioco d azzardo sono per una quota rilevante quelli che hanno un lavoro precario o saltuario (il 23,7%). Nomisma conferma come la propensione al gioco sia fortemente correlata al contesto sociale e familiare: si gioca di più e con puntate maggiori al sud, l 80% dei giovani giocatori proviene da famiglie di giocatori. È necessari dunque dotarsi di strumenti di prevenzione, di educazione ma anche di trattamento di questa diffusa forma di dipendenza. È necessario però innanzitutto tutelare i più fragili ed in particolare i minori: con questa proposta si prevede che vi sia una distanza minima fra i locali che offrono occasioni di gioco e i luoghi di aggregazione giovanile, gli istituti scolastici e i convitti.
5 Descrizione dell articolato: articolo 1: vengono definite delle distanze minime tra i centri aggregativi per giovani e i locali in cui si offre gioco d azzardo articolo 2: viene affidato all APSS il compito di attivare percorsi di prevenzione e supporto articolo 3: vengono individuate le fonti di finanziamento per le attività previste. cons. Mattia Civico cons.ra Margherita Cogo cons.ra Sara Ferrari cons. Michele Nardelli cons. Andrea Rudari cons. Luca Zeni cons. Roberto Bombarda
7 Disegno di legge Disposizioni in materia di gioco d azzardo INDICE Art. 1 Gioco d azzardo Art. 2 Prevenzione supporto e informazione Art. 3 - Disposizione finanziaria Art. 1 Gioco d azzardo 1. Al fine di prevenire forme di dipendenza dal gioco e per tutelare le persone più fragili, nel raggio di 300 metri da istituti scolastici di qualsiasi grado, centri giovanili, convitti per minori o altri istituti frequentati principalmente da giovani o strutture residenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale, non sono autorizzate all esercizio sale da gioco o locali pubblici che mettono a disposizione le tipologie di apparecchi, definite nell art. 110 comma 6 e 7 del testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza. 2. La Giunta, con delibera, può determinare ulteriori luoghi in cui è vietata l attività del gioco, tenuto conto dell impatto della stessa sul contesto urbano e sulla sicurezza pubblica, nonché dei problemi connessi alla viabilità, l inquinamento acustico e il disturbo della quiete pubblica 3. All interno degli spazi definiti nel comma 1 è vietata qualsiasi attività pubblicitaria relativa all apertura o all esercizio di sale da gioco e di attrazione. 4. La polizia municipale vigila sulla osservanza delle disposizioni in materia di attività di gioco in collaborazione con le autorità competenti. Art. 2 Prevenzione, supporto e informazione 1. La Provincia, mediante l Azienda Sanitaria, in collaborazione con gli istituti scolastici e le realtà associative attive sul territorio, promuove percorsi di prevenzione e attiva iniziative di supporto per chi è in una situazione di dipendenza da gioco.
8 2. La Provincia inoltra alla commissione consiliare competente una relazione annuale che informi circa le dimensioni e la qualità del fenomeno del gioco d azzardo in provincia di Trento, nonché le misure di contrasto messe in campo, le iniziative volte alla presa in carico dei soggetti dipendenti da gioco patologico. Art. 3 Disposizione finanziaria 1. Per i fini di questa legge è autorizzata la spesa di di euro per gli esercizi finanziari 2011, 2012 e Alla copertura di quest'onere si provvede riducendo per un pari importo e per i medesimi esercizi finanziari il fondo per nuove leggi - spese correnti, unità previsionale di base del bilancio provinciale. 2. La Giunta provinciale è autorizzata ad apportare al bilancio le variazioni conseguenti a questa legge, ai sensi dell'articolo 27, terzo comma, della legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7 (legge provinciale di contabilità).
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 articolo 2
 articolo 3
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 1
 art. 110
 Art. 2
 Art. 3
 ART. 110
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