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CIRCOLARE N. 6/E. Roma, Roma 19 febbraio 2015 Direzione Centrale Normativa - PDF
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1 CIRCOLARE N. 6/E Roma, Roma 19 febbraio 2015 Direzione Centrale Normativa 1.1 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti interpretativi relativi a quesiti posti in occasione degli eventi Videoforum Italia Oggi, Telefisco Sole 24ore e Forum lavoro
2 2 INDICE 1 BLACK LIST Comunicazione Black list Esonero dalla comunicazione CERTIFICAZIONE UNICA Assegni periodici corrisposti dal coniuge (Punto 5) Contributi per assistenza sanitaria versati dal sostituto e/o dal sostituito ad enti o casse Credito Bonus IRPEF Criteri di spettanza del Bonus IRPEF Dati relativi ai conguagli in caso di redditi erogati da altri soggetti Erroneo/omesso invio della certificazione unica Numero progressivo di certificazione Termine di trasmissione Trasmissione tardiva delle certificazioni uniche DICHIARAZIONE PRECOMPILATA Informazioni incomplete Verifica della legittimazione a fruire di detrazioni e deduzioni DICHIARAZIONI D INTENTO Disciplina transitoria Operazioni straordinarie ENTI NON COMMERCIALI Detrazione spese di sponsorizzazione Esclusione degli utili percepiti INVERSIONE CONTABILE PER IL SETTORE ENERGETICO Reverse charge per i certificati verdi, i titoli di efficienza energetica e le garanzie di origine.23 7 IRAP Contabilizzazione a conto economico del credito d imposta ai fini della determinazione del reddito d impresa o di lavoro autonomo IVA Aliquota applicabile alle prestazioni di accoglienza e pernottamento di turisti nelle unità da diporto... 25
3 3 8.2 Modifica della richiesta di rimborso Rimborsi IVA con obbligo di garanzia Rimborsi Iva richiesti prima del 13/12/ Split payment e regimi speciali Iva Split payment e regolarizzazioni Split payment e ritenute NUOVO REGIME FORFETARIO DEI CONTRIBUENTI PERSONE FISICHE ESERCENTI ATTIVITA D IMPRESA, ARTI O PROFESSIONI Accesso da parte dei contribuenti minimi Adempimenti per l accesso al nuovo regime forfetario Accesso da parte dei contribuenti in regime fiscale di vantaggio per l imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità Esportazioni Iva indetraibile sui beni acquistati Ricavi e coefficienti Valore dei beni immateriali RAVVEDIMENTO OPEROSO Definizione delle violazioni già contestate Modalità di applicazione delle nuove norme Modalità pratiche Possibilità di avvalersi del ravvedimento in caso di violazioni rilevate con procedure automatizzate e/o formali Avvisi di recupero di crediti d imposta e di irrogazione di sanzioni Termine di regolarizzazione delle violazioni REDDITO D IMPRESA Operazioni straordinarie Detassazione delle plusvalenze Società in perdita sistematica REDDITOMETRO Rilevanza della provvista costituita in annualità precedenti Controllo sui dati relativi a premi assicurativi, mutui e contributi previdenziali comunicati per la pre-compilazione della dichiarazione SOCIETA ESTINTE Ambito di applicazione della retroattività della norma sulle società estinte... 47
4 Cancellazione dal registro delle imprese Liquidazione e distribuzione di denaro ai soci Notifica dell accertamento Responsabilità dei liquidatori Società di persone Titolarità del diritto al rimborso SOCIETA IN PERDITA SISTEMICA Decorrenza VOLUNTARY DISCLOUSURE Reati tributari e attività detenute in Paesi Black list Violazioni in materia di monitoraggio fiscale Identificazione dei soggetti collegati Adesione alla procedura in caso di preventiva definizione dell avviso di Accertamento Attività detenute in Paesi Black list... 58
5 5 1 BLACK LIST 1.1 Comunicazione Black list Il nuovo limite di euro per la comunicazione Black list introdotto dal decreto Semplificazioni (D.lgs n. 175/2014), va riferito a tutte le controparti situate in tutti i Paesi? Ad esempio, supera la soglia un contribuente che fa due operazioni da 6000 euro ciascuna con due società svizzere? O con una società svizzera e una di Singapore? In ordine al quesito posto si richiamano i chiarimenti forniti con la Circolare 31/E del 30 dicembre 2014, dove viene specificato che coerentemente con l indicazione fornita dal Parlamento, si ritiene che tale importo complessivo annuale debba riferirsi al complesso delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate e ricevute nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi Black list. 1.2 Esonero dalla comunicazione Si chiede se nella determinazione della soglia di euro ai fini dell invio della comunicazione delle operazioni 2014 si debba tenere conto anche delle operazioni già comunicate in base alla disciplina anteriore e se tali operazioni debbano essere incluse nella comunicazione. Con riferimento al quesito in oggetto si richiamano le precisazioni fornite con la Circolare n. 31/E del 30 dicembre 2014, dove è stato specificato che le
6 6 nuove norme si applicano, per espressa previsione dell art. 21 del D.lgs n. 175/2014, alle operazioni, interessate dall obbligo, poste in essere nell anno solare in corso alla data di entrata in vigore del decreto. Lo stesso documento di prassi, inoltre, precisa che i contribuenti possono continuare ad effettuare le comunicazioni mensili e trimestrali secondo le regole previgenti, fino alla fine del Tali comunicazioni saranno ritenute pienamente valide secondo le nuove modalità previste dall articolo 21 del decreto. 2 CERTIFICAZIONE UNICA 2.1 Assegni periodici corrisposti dal coniuge (Punto 5) Il Punto 5 Assegni periodici corrisposti dal coniuge va compilato soltanto nel caso di procedura di pignoramento presso terzi, oppure si vogliono far rientrare in questa casistica anche altre ipotesi? Qualora le somme corrisposte all ex coniuge siano di ammontare superiore ad euro, quale comportamento deve essere adottato dal sostituto di imposta in termini di: - codice tributo per versare la ritenuta Irpef calcolata per scaglioni di reddito; - codice tributo per versamento delle addizionali regionali e comunali; - in sede di CU i relativi importi confluiscono nei campi 11, 12 e 17, ma ai fini della successiva compilazione del modello 770 dovranno essere riportati tra le certificazioni di lavoro dipendente? In tal caso non si creano problemi con la quadratura tra ritenute da quadro SS ed ST (tenuto conto che tali versamenti non confluiscono nel quadro ST)? La compilazione del quadro SY rimane comunque necessaria?
7 7 Gli assegni periodici corrisposti dal coniuge sono ricompresi nell articolo 50 del TUIR e inquadrati tra i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. Relativamente a questa tipologia reddituale spetta una particolare detrazione dall imposta lorda prevista dell articolo 13, comma 5 bis. Considerato che tale reddito è presente nel modello 730, si è reso necessario individuare in modo autonomo tale reddito anche nella Certificazione Unica per consentire la predisposizione della dichiarazione precompilata. In caso di pignoramento presso terzi degli assegni periodici per il mantenimento del coniuge la Circolare n. 8/E del 2011 stabilisce che il carattere speciale delle procedure esecutive contemplate nell ambito del diritto di famiglia, unitamente a esigenze di semplificazione degli adempimenti a carico del terzo erogatore, il quale, peraltro, non è tenuto a individuare la parte dell assegno destinata al mantenimento dei figli, comporta che le somme in questione non devono essere assoggettate alla ritenuta a titolo d acconto dell IRPEF fermo restando l obbligo del terzo erogatore di indicarle nel proprio modello 770, nella sezione I del prospetto SY. Diversamente, se il terzo erogatore conosce la natura delle somme che sta erogando (ad esempio, perché datore di lavoro del coniuge obbligato), applicherà le ordinarie ritenute previste per tale tipologia di reddito. In tale ultimo caso è prevista la compilazione della CU nella quale verrà valorizzato il campo 5 dedicato a tale fattispecie. Le modifiche apportate nella CU sono pertanto funzionali alla predisposizione della dichiarazione precompilata, mentre nessuna modifica è stata apportata in ordine ai versamenti delle ritenute (ove previste) ed alle modalità di certificazione dei citati redditi (in forma libera per ciò che riguarda le certificazioni collegate al prospetto SY).
8 8 2.2 Contributi per assistenza sanitaria versati dal sostituto e/o dal sostituito ad enti o casse Nel campo 163 vanno indicati i contributi dedotti. Nel campo 164 vanno indicati i contributi non dedotti. Lo scorso anno per i fondi (v. METASALUTE) che avevano comunicato la mancata iscrizione nell anagrafica dei fondi sanitari del Ministero della salute, si era avuta la conseguenza che i contributi versati a tali fondi non potevano essere dedotti. Quest anno a seguito dell avvenuta iscrizione al fondo, i contributi versati possono essere dedotti e, in particolare, potrà essere recuperata/dedotta in sede di conguaglio anche la quota parte di contributi non dedotta ad inizio 2014 in attesa dell iscrizione. La criticità si pone per i dipendenti licenziati/dimessi prima della comunicazione di avvenuta iscrizione e della conseguente possibilità di dedurre i contributi (per questi lavoratori, infatti, il conguaglio di fine rapporto non ha tenuto conto della deducibilità). Qual è la modalità di compilazione del CUD? Ipotesi A: se si elabora un CUD in funzione di quanto operato in fase di conguaglio, il punto 1 verrebbe riportato al lordo della contribuzione al fondo, che verrebbe esposta nel punto 164. Però, in questo modo, l Agenzia delle Entrate è in grado di compilare la dichiarazione precompilata correttamente? Nella stampa cartacea del dipendente si potrebbe annotare la circostanza con una annotazione libera per dare evidenza della possibilità di dedurre l importo in sede di correzione della precompilata? Ipotesi B: compilazione del punto 1 al netto della contribuzione al fondo, con compilazione del punto 163 e, quindi, in fase di ricalcolo dell IRPEF da parte della dichiarazione precompilata verrebbe evidenziato il credito a favore del contribuente?
9 9 Questa seconda modalità, se corretta, pone un altro dubbio: se il dipendente licenziato viene riassunto da un altro datore di lavoro, quest ultimo conguaglierà il reddito erogato dal primo e certificato nel CUD da lui rilasciato, nel quale risulta un punto 1 al lordo della contribuzione al fondo. Quindi, se il primo datore di lavoro compilasse una CU telematica dove risulta il punto 1 al netto della contribuzione, il secondo datore di lavoro compilerà una CU dove nella sezione redditi erogati da altri soggetti ci sarà un importo al lordo della contribuzione. Questa incoerenza (legata a questo esempio, ma potrebbe essere causata anche da altre circostanze) potrebbe comportare dei problemi in fase di elaborazione della dichiarazione precompilata? Nell esempio prospettato, nel caso di cessazione di rapporto di lavoro, c è l obbligo da parte del sostituto di riemettere una nuova CU. Nel caso di rilascio di una CU che non tiene conto di tali oneri deducibili (ipotesi A), riproducendo il medesimo contenuto del CUD rilasciato al momento della cessazione, la dichiarazione precompilata dovrà essere opportunamente integrata dal percipiente per fruire della deducibilità in questione. A tal fine si condivide l utilità di un annotazione libera con la quale vengano date al riguardo opportune informazioni per il percipiente. Nel caso in cui il sostituto d imposta del rapporto cessato proceda, invece, alla riapertura delle operazioni di conguaglio (ipotesi B), verrà rilasciata una CU che terrà conto dei nuovi oneri. In tutte le ipotesi di conguaglio di precedenti rapporti di lavoro, in sede di predisposizione della dichiarazione precompilata verranno opportunamente riscontrati i dati conguagliati per verificare l esistenza di eventuali disallineamenti.
10 Credito Bonus IRPEF La sezione va compilato in caso di Credito riconosciuto e non erogato (codice 2 al campo 119 e compilazione del campo 121 Bonus non erogato ). Allo studio c è l ipotesi di indicare anche la situazione di un percipiente che non ha percepito il Bonus in quanto non spettante (reddito superiore a euro). Sarebbe interessante chiarire in via diretta quali siano le casistiche che si intende regolamentare con i codici attualmente previsti per il campo 119. La sezione Credito Bonus Irpef deve essere sempre compilata, se compilato il punto 1 della CU redditi di lavoro dipendente e assimilati per i quali è prevista la detrazione di cui all articolo 13, comma 1, del TUIR. Nella ipotesi di non spettanza del Bonus, il campo 119 deve essere compilato con il codice 2: in questo caso non è richiesta la compilazione del campo 121. Infatti, il controllo previsto dalle specifiche tecniche per il campo 121 prevede che deve essere assente se il campo 119 non è compilato. Per quanto riguarda le altre ipotesi che si possono verificare nella compilazione della presente sezione si conferma che non sono stati previsti ulteriori limiti. 2.4 Criteri di spettanza del Bonus IRPEF In relazione al Bonus di 80 euro, non sono chiarite le modalità espositive nel caso in cui detto Bonus non spetti proprio: ad esempio, immagina un campo 1 da euro, la sezione Bonus andrà compilata con codice 2 a campo 119 e
11 11 campi 120 e 121 non compilati? Le specifiche tecniche impongono la compilazione di tali campi ma non si capisce con quali importi. La risposta allo specifico quesito è la stessa indicata in risposta al quesito n. 4 (Credito Bonus). Per quanto riguarda l esempio proposto, la compilazione della Certificazione Unica è la seguente: campo 1= campo 119= 2 campo 120 = 0 campo 121 = 0 Le specifiche tecniche consentono in tale ipotesi l indicazione nel campo 121 anche di un valore positivo, ad esempio nel caso in cui a fronte di un bonus teorico calcolato dal sostituto d imposta vi sia stata la richiesta di non corresponsione da parte del percipiente. 2.5 Dati relativi ai conguagli in caso di redditi erogati da altri soggetti Nella sezione Dati relativi ai conguagli in caso di redditi erogati da altri soggetti rispetto allo scorso anno, nella sezione trovano indicazione non soltanto gli importi totali dei redditi erogati da altri soggetti ma, analogamente al modello 770, dovrà essere data distinta indicazione dell operato di ciascun soggetto altro. Per quanto riguarda i campi relativi alle ritenute, diversamente dal modello 770, le istruzioni non precisano se le stesse devono essere comprensive delle eventuali ritenute sospese per eventi eccezionali: poiché non sono previsti i
12 12 campi per l esposizione di tali ritenute sospese si ritiene comunque che le ritenute effettuate da altri soggetti siano comunque da esporre comprensive di quelle eventualmente sospese. Si conferma che nei campi relativi alle ritenute presenti nella sezione dati relativi ai conguagli in caso di redditi erogati da altri soggetti della CU, sono ricomprese anche gli importi delle ritenute eventualmente sospese. 2.6 Erroneo/omesso invio della certificazione unica Rispetto all obbligo di trasmissione all Agenzia delle Entrate delle nuove certificazioni delle ritenute, in caso di errore/omissione nell invio della certificazione unica, è possibile avvalersi dell istituto del ravvedimento operoso ed eventualmente con quale modalità? I sostituti d imposta possono correggere eventuali errori nella trasmissione delle certificazioni uniche, senza incorrere nelle sanzioni previste dall articolo 2 del decreto Semplificazioni, trasmettendo una nuova certificazione, corretta, entro i cinque giorni successivi alla scadenza prevista (7 marzo). Resta fermo l obbligo di trasmettere comunque la certificazione corretta anche dopo questa scadenza. Non è prevista la possibilità di avvalersi dell istituto del ravvedimento. Infatti, la tempistica prevista per l'invio delle certificazioni uniche (7 marzo) e il loro utilizzo per l elaborazione della dichiarazione precompilata, che deve essere resa disponibile ai contribuenti entro il 15 aprile, non sono compatibili con i tempi normativamente previsti per il ravvedimento.
13 Numero progressivo di certificazione Ai fini della compilazione della dichiarazione precompilata, il numero di progressivo della certificazione non dovrebbe avere alcun rilievo. Siccome si tratta di una informazione non utile al dipendente ma che potrebbe comportare diversi problemi di gestione (ad esempio se la CU è stampata per lo stesso sostituto da due diversi consulenti ma l invio telematico è effettuato soltanto da uno di loro) si potrebbe stabilire che il progressivo non sia da indicare nella copia della CU da consegnare al dipendente? Il numero progressivo di certificazione riveste particolare rilievo in fase di determinazione della chiave identificativa di ogni singola CU, che è costituita dai seguenti elementi: codice fiscale del sostituto d imposta, codice fiscale del percipiente, progressivo di certificazione univoco per sostituto all interno di un singolo file telematico. La chiave permetterà all Agenzia delle Entrate, in fase di acquisizione della CU, di poter attribuire in modo univoco ad ogni certificazione un protocollo telematico. L indicazione del progressivo di certificazione non è pertanto necessario che venga riportato nel modello CU da rilasciare al dipendente, in quanto il suo utilizzo si esaurisce esclusivamente nell ambito della procedura software.
14 Termine di trasmissione Il termine di trasmissione della certificazione unica all Agenzia delle Entrate, relativamente all anno 2015, è fissato al 9 marzo 2015, in quanto la scadenza prevista dalla norma (7 marzo), cade di sabato. Tanto premesso, nei casi di errata trasmissione della certificazione, da quando decorrono i 5 giorni, entro i quali operare l invio della nuova certificazione, al fine di evitare l applicazione della sanzione? In linea generale, l articolo 7, comma 1, lettera h), del DL n. 70 del 2011, dispone che i versamenti e gli adempimenti, anche se solo telematici, previsti da norme riguardanti l Amministrazione economico-finanziaria che scadono il sabato o in un giorno festivo sono sempre rinviati al primo giorno lavorativo successivo. Il rinvio disposto dal citato articolo 7, tuttavia, non incide su eventuali ulteriori adempimenti che le norme di riferimento fanno decorrere dai termini di scadenza ordinari. Ciò significa, in altre parole, che al fine di non incorrere nella sanzione di cento euro, di cui all articolo 4, comma 6-quinquies, del DPR n. 322 del 1998, la trasmissione della certificazione corretta dovrà avvenire, relativamente alle somme elargite nel 2014, entro giovedì 12 marzo 2015, ossia entro i cinque giorni successivi alla scadenza ordinaria del 7 marzo Trasmissione tardiva delle certificazioni uniche In caso di invio in ritardo all Agenzia delle Entrate delle certificazioni uniche relative ai redditi di lavoro autonomo non occasionale, trova applicazione la sanzione amministrativa di 100,00 euro, dal momento che esse non saranno
15 15 prese a base per la predisposizione della dichiarazione precompilata (modello 730)? L articolo 2 del D.lgs. n. 175/2014 ha introdotto, all articolo 4 del DPR n. 322 del 1998, il comma 6-quinquies, che prevede l obbligo di trasmissione telematica all Agenzia delle Entrate delle certificazioni di cui al comma 6-ter dello stesso articolo, entro il 7 marzo dell anno successivo a quello in cui le somme sono state corrisposte. Lo stesso comma 6-quinquies dispone che, per ogni certificazione omessa, tardiva o errata, si applica la sanzione di cento euro (in deroga a quanto previsto dall articolo 12 del D.lgs. n. 472 del 1997, in tema di concorso e continuazione), tranne nell ipotesi in cui la trasmissione della corretta certificazione venga effettuata entro i cinque giorni successivi a quello di scadenza. Le certificazioni che devono essere trasmesse sono quelle di cui al citato comma 6-ter dell articolo 4 del DPR n. 322 del 1998, relative alle ritenute operate sui redditi di lavoro dipendente e assimilato, nonché sui redditi di lavoro autonomo, diversi e provvigioni. Con provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2015, è stato approvato il modello della Certificazione Unica 2015 e relative istruzioni, con riferimento alle somme corrisposte nel L articolo 5, comma 4, del citato provvedimento direttoriale prevede che devono essere inviate all Agenzia delle Entrate anche le certificazioni uniche riguardanti le tipologie reddituali per le quali non è prevista la predisposizione della dichiarazione precompilata di cui all articolo 1 del Decreto Legislativo 21 novembre 2014, n Come già anticipato con il comunicato stampa del 12 febbraio 2015, fermo restando che tutte le certificazioni uniche che contengono dati da utilizzare per la dichiarazione precompilata devono essere inviate entro il 9 marzo 2015, nel primo anno l invio delle certificazioni contenenti esclusivamente redditi non
16 16 dichiarabili mediante il modello 730 (come i redditi di lavoro autonomo non occasionale) può avvenire anche dopo questa data, senza applicazione di sanzioni. Al fine di semplificare ulteriormente l adempimento della trasmissione della Certificazione Unica, per il primo anno gli operatori potranno scegliere se compilare la sezione dedicata ai dati assicurativi relativi all Inail e se inviare o meno le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti. 3 DICHIARAZIONE PRECOMPILATA 3.1 Informazioni incomplete Se le informazioni in possesso dell Agenzia delle Entrate risultano incomplete, queste non vengono inserite direttamente nella dichiarazione precompilata, ma sono esposte in un ulteriore prospetto per consentire al contribuente di verificarle ed inserirle nel precompilato. In questo caso, se il contribuente dovesse confermare il dato e inviare autonomamente (o tramite sostituto) il modello, è corretto ritenere che la dichiarazione sia accettata senza modifiche? Scatta anche l esimente sul controllo formale? L esclusione dal controllo formale, prevista nel caso di accettazione della dichiarazione senza modifiche direttamente da parte del contribuente o tramite il sostituto d imposta che presta l assistenza fiscale, opera esclusivamente sugli oneri indicati nella dichiarazione precompilata forniti dai soggetti terzi all Agenzia delle Entrate (per il 2015 interessi passivi sui mutui, premi assicurativi e contributi previdenziali). Se l onere non è stato indicato nella dichiarazione precompilata ma è stato inserito nel prospetto separato perché si è ritenuta necessaria una verifica del dato da parte del contribuente, anche se il contribuente riporta in dichiarazione il dato
17 17 segnalato separatamente, la dichiarazione non può essere considerata accettata senza modifiche e, pertanto, non opera l esclusione dal controllo formale. 3.2 Verifica della legittimazione a fruire di detrazioni e deduzioni Resta fermo in capo al contribuente il controllo «della sussistenza delle condizioni soggettive» che danno diritto a detrazioni e deduzioni. Ad esempio, potrà essere controllata l effettiva destinazione dell immobile ad abitazione principale ai fini della verifica sulla detrazione degli interessi sul mutuo. In questa ipotesi, se la dichiarazione viene presentata tramite un CAF o un intermediario abilitato, eventuali imposte, sanzioni e interessi saranno a carico del contribuente? La verifica della sussistenza delle condizioni soggettive per usufruire delle detrazioni/deduzioni è sempre effettuata nei confronti dei contribuenti. Pertanto, in caso di disconoscimento della detrazione/deduzione per assenza dei requisiti soggettivi, l imposta, la sanzione e i relativi interessi saranno comunque richiesti al contribuente, anche in caso di presentazione della dichiarazione tramite CAF o professionista. 4 DICHIARAZIONI D INTENTO 4.1 Disciplina transitoria In relazione alla disciplina transitoria prevista al punto 5 del provvedimento dell Agenzia delle Entrate del 12 dicembre 2014, si chiede di confermare che per le dichiarazioni d intento spedite ai fornitori prima dell 11 febbraio 2015 con le vecchie modalità, che non esplichino effetti dopo tale data,
18 18 non sussista né il nuovo obbligo di trasmissione all Agenzia delle Entrate da parte del dichiarante, né l obbligo di comunicare i dati all Agenzia delle Entrate da parte del fornitore secondo le regole previgenti. Come chiarito con la Circolare n. 31/E del 2014, in attuazione dei principi recati dallo Statuto dei diritti del contribuente, fino all 11 febbraio 2015, gli esportatori possono consegnare o inviare la dichiarazione d intento al proprio cedente o prestatore secondo le previgenti modalità. In tal caso, il fornitore non è tenuto a verificare l avvenuta presentazione della dichiarazione d intento all Agenzia delle Entrate. Laddove, tuttavia, le dichiarazioni d intento già consegnate o inviate secondo le precedenti regole esplichino effetti per operazioni poste in essere successivamente all 11 febbraio 2015, sussiste l obbligo di applicare la nuova disciplina, a partire dal 12 febbraio Per individuare puntualmente gli adempimenti richiesti in capo al fornitore e all esportatore è, pertanto, necessario distinguere a seconda che l esportatore abbia inviato al proprio fornitore la dichiarazione d intento esclusivamente in relazione ad operazioni da effettuarsi tra il 1 gennaio e l 11 febbraio 2015 o che la dichiarazione d intento si riferisca anche ad operazioni da effettuarsi successivamente a tale data. Nel primo caso, coerentemente a quanto chiarito con la Circolare 31/E, l esportatore avrà correttamente adempiuto l obbligo mediante l invio della dichiarazione al fornitore secondo le vecchie regole. Il fornitore, diversamente, non è tenuto a trasmettere tale dichiarazione all Agenzia delle Entrate, salvo l obbligo di conservazione della dichiarazione d intento ricevuta dall esportatore ai fini del controllo da parte dell Amministrazione Finanziaria. Ciò perché il termine per il fornitore per trasmettere la dichiarazione d intento ricevuta secondo la precedente disciplina - prima liquidazione periodica IVA, mensile o trimestrale, nella quale l operazione confluisce scade, con riferimento alle operazioni poste in essere tra il 1 gennaio e l 11 febbraio 2015, successivamente
19 19 all entrata in vigore delle nuove regole (12 febbraio 2015). Si pensi, ad esempio, ad una dichiarazione d intento riferita ad una singola operazione effettuata il 5 gennaio In tale ipotesi, la dichiarazione d intento inviata dall esportatore al fornitore dovrà essere da quest ultimo esclusivamente conservata e non anche trasmessa telematicamente all Agenzia delle Entrate. Nel secondo caso, l esportatore abituale è tenuto a trasmettere, secondo la nuova disciplina, la dichiarazione d intento all Agenzia delle Entrate, ricomprendendo anche le operazioni effettuate tra il 1 gennaio e l 11 febbraio Si pensi, ad esempio, al caso in cui l esportatore abituale abbia inviato al proprio fornitore, il 20 dicembre 2014, una dichiarazione d intento riferita all intero anno 2015 e che, a decorrere dal 1 gennaio 2015, abbia già effettuato operazioni senza applicazione dell imposta. In tale caso, anche se l esportatore ha già inviato al proprio fornitore la dichiarazione d intento secondo le precedenti regole, è tenuto ad applicare la nuova disciplina, trasmettendo la dichiarazione d intento telematicamente all Agenzia delle Entrate - anche con riferimento alle operazioni effettuate tra il 1 gennaio e l 11 febbraio e curandone la consegna al fornitore, insieme alla relativa ricevuta di presentazione. Il fornitore è tenuto a verificare l avvenuta trasmissione all Agenzia delle Entrate solo con riferimento alle operazioni poste in essere successivamente all 11 febbraio Operazioni straordinarie Si chiede di chiarire quali sono le operazioni straordinarie di cui alla casella 6 del rigo A2 del nuovo modello della dichiarazione d intento approvato con provvedimento del 12 dicembre Le operazioni straordinarie che devono essere evidenziate nel nuovo modello della dichiarazione d intento, barrando la casella 6 del rigo A2, sono
20 20 tutte quelle operazioni che possono determinare un trasferimento di plafond tra i soggetti interessati ad un operazione straordinaria, come, ad esempio, l affitto d azienda, il conferimento, la fusione, la trasformazione. 5 ENTI NON COMMERCIALI 5.1 Detrazione spese di sponsorizzazione Stante la mancata indicazione della decorrenza della parificazione della percentuale di detrazione IVA (50 per cento) per le spese di pubblicità e di sponsorizzazione, nel decreto Semplificazioni (D.lgs n. 175/2014) e posto che la modifica ha effetto dall entrata in vigore del provvedimento (13/12/2014), si chiede l atteggiamento da tenere per i contratti di sponsorizzazione in essere ma sottoscritti prima dell'entrata in vigore della modifica. L articolo 29 del decreto Semplificazioni (D.lgs n. 175/2014) ha modificato la disciplina della detrazione IVA relativa alle prestazioni di sponsorizzazione prevista nell ambito del regime forfetario dell articolo 74, sesto comma, del DPR n. 633/1972. In particolare, il decreto Semplificazioni ha eliminato la previsione di una specifica percentuale (pari al 10 per cento) per la detrazione forfetizzata dell IVA relativa alle prestazioni di sponsorizzazione. Per effetto della modifica, le prestazioni di sponsorizzazione sono state ricondotte nella regola generale della forfetizzazione della detrazione IVA nella misura del 50 per cento. La nuova regola si applica alle prestazioni di sponsorizzazione effettuate a partire dalla data di entrata in vigore del Decreto semplificazioni, vale a dire alle prestazioni di sponsorizzazione effettuate a partire dal 13 dicembre 2014, anche se relative a contratti stipulati in data precedente. Il momento di effettuazione

References: art. 21
 articolo 21
 articolo 50
 articolo 13
 articolo 13
 articolo 2
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 4
 articolo 2
 articolo 4
 articolo 12
 articolo 4
 articolo 5
 articolo 1
 articolo 29
 articolo 74