Source: http://libritudine.blogspot.com/2006_11_01_archive.html
Timestamp: 2018-05-27 03:19:03+00:00

Document:
LIBRITUDINE: novembre 2006
Sentenza emessa da Gonza Basta a 12:53 PM Link a questo post
Roberto Saviano "Gomorra" Mondadori 15.50
Avevo detto che lo avrei letto ed ecco qua una delle recensioni più amare che abbia scritto su questo blog, perchè nonostante dell'argomento che già conoscevo se ne fosse discusso a oltranza su tutti i media, niente mi aveva preparato a quello che avrei letto, anzi per dirla tutta, ripensando ad un sacco di persone che ne hanno parlato, sono pronta a scommetere che solo il 10% di loro lo abbia veramente letto.
Il libro parla della camorra, di come vive e impera in un raggio piuttosto ampio che oltre alla Campania e ad una serie di altre grosse città italiane oltre a Napoli, fa grossi affari dal Canada alla Cina, passando per Russia e l'Argentina, giusto per dire che nessuno si salva.
Saviano racconta delle guerre di mafia, delle donne di mafia, dei ragazzi che diventano mafiosi e non lo fa con il pietismo e la condanna, o no, ci sono delle alternative, ma diciamo che per chi nasce a Secondigliano, sono moooooolte meno di quelle di un coetaneo nato a Roma, forse un po' di piu' di quelle di un bambino mai nato, citando la fallaci o anzi, meglio, come dice Frankie Hi sono carne morta in partenza.
La parola omertà assume tutto un altro significato quando viene inserito in un contesto in cui non abbassare lo sguardo può costarti un proiettile, figurarsi guardare chi esplode quelli destinati ad un altro.
Deve essere un bel tipo questo Saviano, amante di Pasolini e della verità, anche se questa è un'altra di quelle parole che vanno inserite prima in un contesto per capire di che si parla oltre una certa latitudine; andava in giro con la sua vespetta e documentava, vedeva i morti, conosceva i trasportatori, andava a cena con i cinesi e parlava sulla tomba dei suoi eroi, ma forse quello che mi ha colpito di più è stata l'amarezza e la bile che è riuscito a veicolare con le sue parole, la sconfitta trapelava assieme alla frustrazione e al senso di inutilità che rendevamo me incapace di stare ferma mentre leggevo il libro: quando l'incazzatura era arrivata al livello di guardia dovevo chiudere e questo spiega perchè ci ho messo tanto a finirlo, nonostante fosse scritto veramente in modo molto chiaro e scorrevole.
Sono d'accordo con chi un precedente post aveva affermato che questo libro dovesse essere letto in classe, è dai bambini che si dovrebbe cominciare, dando loro più opportunità, una cultura diversa e non basata sull'uso della forza; di oggi sono comunque tutte le vicende che riguardano i casi di bullismo, anche in questo caso, passato il quarto d'ora di celebrità, i giornali rivolgeranno i loro riflettori altrove, gli stessi giornali che si limitano ad un trafiletto o a due parole sull'ennesimo morto ammazzato nella guerra tra i clan.
Pazzesco come poi il solo essere ucciso metta le persone, colpevoli e no, nell'ombra della camorra: non puoi essere stato ammazzato perchè ti opponevi o perchè ti trovavi al posto sbagliato al momento sbagliato, o peggio ancora per interposta persona, in quanto cugino di ottavo grado del fratello del cognato del boss sbagliato, chiunque muoia sparato con un età superiore ai 13 anni, viene ammantato nel sospetto di essere collegato al sistema, vaglielo a spiegare che magari non avevi abbassato lo sguardo quando dovevi.
La cosa che salva l'Italia, secondo alcuni, è la grande capacità di adattamento degli italiani, il fatto che riescano sempre a trovare un modo per sopravvivere. Secondo me è una condanna, la stessa condanna che pesa sulla testa di tutti coloro che hanno visto e si sono girati e hanno pensato che in qualche modo se gli succede tutto questo la colpa è anche loro.
Io credo che sia soprattutto colpa nostra, di tutti quelli che vedono e pensano che non si può fare niente, anzi magari gli mettiamo una scorta a questo scrittore così ci mettiamo l'anima in pace. Io non so quando la mia smetterà di strillare, ci sto lavorando, un paio di romanzi di Candance Bushnell e passa la paura, e poi a me la mozzarella di bufala non mi è mai piaciuta....
Sentenza emessa da Gonza Basta a 5:39 PM Link a questo post
Salvatore Niffoi "La vedova scalza" Adelphi €15 Recensore esterno: Mammola
Una bella, forte, cruda, romantica storia d'amore ambientata in Barbagia nel ventennio fascista, ma gli eventi dell'epoca poco hanno a vedere con il racconto di Mintonia Savucco.
Alcune pagine scorrono veloci, altre sono appesantite da un uso del dialetto che, almeno a me, ha privato della comprensione di filastrocche, poesiole e affermazioni che mi sarebbe piaciuto legare meglio al filo della trama. Sono molto contenta di averlo letto anche perchè mi è venuta nostalgia dei romanzi di Grazia Deledda e, considerando quanto mi ha coinvolto questa storia, forse non li ho gustati a pieno, forse perchè letti troppo da giovane.
Pur sapendo chi fosse l'autore e consapevole senza ombra di dubbio del luogo ove si svolgesse la storia, pur tuttavia ho avuto spesso la sensazione di stare a leggere un libro di Isabel Allende. Perchè? Forse perchè la protagonista della storia narra in prima persona (tipico dell'autrice cilena), forse perchè i due scrittori sanno immergerti dentro le descrizioni che stanno raccontando, forse perchè i loro protagonisti in fondo si muovono in scenari consolidati dentro ai quali loro recitano la parte che tutti si aspettano..
Sentenza emessa da Gonza Basta a 10:06 PM Link a questo post
Gianrico Carofiglio "Ragionevoli dubbi" Sellerio 12€
Eccoci qui con uno dei best seller della stagione dell'autore già premio Bancarella nel 2005 con "Il passato è una terra straniera": la terza prova dell'avvocato Guerrieri ennesimo antieroe della letteratura poliziesca nostrana.
Strano incrocio tra Montalbano e Coliandro senza essere una "guardia", appoggiato da amici sbirri e difensore della giustizia, che anche in questo libro appare come una semplice parola senza connotati reali, impavido e anche un po' incosciente.
Non ho letto i due libri precedenti, lo farò probabilmente, ho sempre bisogno della mia dose di storie giornaliere, e poi il protagonista è simpatico e la scrittura scorre, anzi corre senza problemi.
La trama è presto detta: un antica conoscenza di Guerrieri viene accusato di spaccio internazionale e per difenderlo, scelta molto combattuta, l'avvocato deve incriminare un suo collega che lo ha difeso in primo grado in modo decisamente discutibile, il tutto circondato da una storia d'amore finita male, una finita prima di cominciare e l'andropausa che avanza in una Bari molto affascinante, tanto che viene voglia di conoscerla scordandosi che c'è nato cassano pallone boro. Forse la storia è un po' scontata, ma la piacevolezza della scrittura e la capacità dell'autore di rendere subito i personaggi intimi come dei vecchi amici, la rende comunque meritevole di lettura, IMHO.
C'è da dire che Sellerio fa uscire alcuni libri veramente carini, specialmente tra i gialli, la prossima volta vi recensisco Alicia Giménez-Bartlett, altra scoperta tra i libriccini blu.
Sentenza emessa da Gonza Basta a 11:28 AM Link a questo post
Andrea Camilleri "Le ali della sfinge" Sellerio, 12€
Nuova indagine del commisario più famoso di Basettoni e con lui di tutto il mondo di Vigatà, in particolare, e della Sicilia nell'Italia, in generale. Anche stavolta lo sfondo storico è quello dei giorni nostri, e Camilleri non si risparmia strali nè a destra nè a sinistra.
Lo spunto è quello dell'indagine che si snoda tra la moderna tratta delle bianche - ragazze dell'est europeo sfruttate come prostitute - e la nuova legge che permette di sparare ai ladri. Il commissario sta invecchiando e con lui la sua storia d'amore, ma per fortuna stavolta si torna ai vecchi tempi e alle solite "sciarratine" con Livia.
Un Montalbano piu' leggero dell'ultimo, piu' sarcastico e piu' sagace, divertentissima la parte in cui si finge un investigatore speciale dell'antimafia, anche se il potere della televisione mi fa già immaginare lo sceneggiato che seguirà da queste nuove avventure, comunque Zingaretti non è male, nessuno ormai potrebbe prendere il suo posto.
L'unico appunto è che questo libro dura troppo poco e la storia è piuttosto scontata, anche se la scissione di personalità di Salvo rende il tutto doppiamente divertente.
Sentenza emessa da Gonza Basta a 6:37 PM Link a questo post
Fabio Volo, Jennifer Vandever, Linus e The Big Khauna
Ultimamente mi è capitato di leggere due libri, niente di che, assolutamente stereotipati, in particolare l'ultimo di Fabio Volo (Un posto nel mondo) ha tirato fuori una serie di clichè uno appresso all'altro in modo talmente sistematico, che mi sono divertita ad indovinare quale sarebbe stato il successivo.
La Vandever con "L'amore non basta mai" ha fatto praticamente lo stesso con le storie d'amore, quelle in cui dopo tanto tempo uno dei due afferma che non sta vivendo, che sta solo tranquillo, che vuole cercare altro e che gli sembra di essere anestetizzato da tempo.
In tutto questo mi è tornato in mente una mia cliente poco più che adolescente che un giorno si è presentata da me con un E.P. di Linus, quello di radio dj e non quello di unix o dei Peanutes, affermando che aveva capito tutto della vita e che quel disco sarebbe diventato il suo personalissimo mantra di guarigione, guarda un po' il disco era "Accetta il consiglio", ovvero il monologo di Kevin Spacey in The big Khauna, riadattato da Manlio Sgalambro.
Poi un paio di giorni fa capito sul blog di un amico dell'altra gonza - Plasson http://www.viamacrame2.it/blog/2_via_macrame_2_plasson e ci leggo proprio il monologo, tra l'altro uno dei miei preferiti, quindi ho deciso che magari per stavolta saltiamo una pessima recensione di Fabio Volo e se vi va vi leggete qualcosa di bello.
Ma credimi, tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno quelli di un ottantacinquenne.
Sentenza emessa da Gonza Basta a 1:45 PM Link a questo post
Andrea Vitali "Olive comprese" Garzanti 16€ - recensore esterno: MAMMOLA
La lettura del libro OLIVE COMPRESE di Andrea Vitali mi ha reso contenta.
Dopo aver letto un libro talvolta mi dico che è proprio un capolavoro (certamente esagerando); altre volte la lettura mi lascia angoscia per l'argomento trattato, altre volte pur riconoscendone la consistenza trovo subito qualche se e qualche ma (certa violenza mi sembra gratuita, quel passaggio pornografico inserito per....); qualche volta rimango stupita dalla fantasia dell'autore.
Questa volta,come ho detto prima, non mi sono chiesta e detta niente, mi sono solo sentita proprio contenta di averlo letto. Storie semplici che si intersecano tra di loro e danno un divertente spaccato di un'Italia con errore detta minore. In alcuni tratti mi sembrava di leggere Camilleri versione nord e idioma italiano.
Consiglio il libro a chi vuol leggere divertendosi e nel leggerlo ringraziare mentalmente chi ha utilizzato il suo tempo per rendere bello il tempo del lettore.
Sentenza emessa da Gonza Basta a 5:49 PM Link a questo post
Chuck Palahniuk "La scimmia pensa, la scimmia fa" Mondadori 15€
Nuovo prodotto da uno dei miei scrittori preferiti (a questo punto uno sui tantissimi che ho introdotto con questa frase) che non è però un romanzo, quanto piuttosto un excursus nella vita dell'autore stesso e una breve raccolta di articoli già pubblicati da altre riviste .
Si va dai saggi brevi scritti mentre era in giro per gli Stati Uniti, magari per le riprese di Fight Club - strepitoso il pezzo che ha come argomento le labbra carnose di Brad Pitt, che tra l'altro sottoscrivo su tutta la linea- alle interviste a personaggi famosi tipo Marilyn Manson o Juliette Lewis.
Alla fine del libro la sensazione è quella di aver letto di nascosto il diario segreto di una persona famosa, quasi i referti del suo psicoterapeuta, ma non è che uno non se lo poteva proprio immaginare, le prime righe dicono infatti testuali parole: “Casomai non ve ne foste accorti, tutti i miei libri parlano di una persona solitaria che cerca un modo per entrare in contatto con gli altri.” e nel mio caso c'è riuscito, anzi l'ho personalmente risollevvato dal limbo dove lo avevo accantonato dopo Diary e Cavie, due romanzi che poco avevano a che fare con i suoi precedenti capolavori (escludendo Portland Souvenir).
Come si dice quando si desidera essere banali: un libro che dopo che lo hai letto non sei più lo stesso, in effetti io vorrei essere Brad Pitt o se proprio non è possibile posso accontentarmi anche di Juliette Lewis, eviterei comunque di essere Palhniuk troppo difficile, troppo complesso, troppo doloroso, più facile è costruire un castello (e questa la capite se vi leggete il libro).
Sentenza emessa da Gonza Basta a 5:33 PM Link a questo post

References: Sentenza 

Sentenza 

Sentenza 

Sentenza 

Sentenza 

Sentenza 

Sentenza 

Sentenza