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Timestamp: 2020-02-18 04:03:11+00:00

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Autori Barbaglia, Alessandria
1468 ha. (ISTAT). 1498 ha (SITA).
Scalenghe, Cercenasco, Vigone, Macello, Pinerolo.
Rivasecca, Appendini. Vedi mappa.
Cortis Buriadis (1047), Buriascus (1159) [Olivieri 1965].
Parrocchia di San Michele in Buriasco inferiore Chiesa della Confraternita del Gesù in Buriasco superiore (CASALIS).
Dal punto di vista religioso, la chiesa della confraternita di Gesù di Buriasco Superiore dipende dalla parrocchia di S.Michele di Buriasco Inferiore, citata tra le chiese che pagano il cattedratico alla diocesi di Torino (1386). Nel XV secolo Pinerolo vi estende la sua giurisdizione parrocchiale, vi amministra i sacramenti e riscuote le decime del grano e del vino; tuttavia anche il vescovo, inseme con i canonici di Torino e il prevosto di Buriasco, hanno diritto ad alcune decime in Buriasco (ciò risulta da alcune investiture concesse dal vescovo di Torino tra il 1469 e il 1517).
Nel 1818 Buriasco superiore chiede e ottiene di essere separata da Pinerolo, con Regio Decreto 18 agosto 1818 è sancita l’unione dei due borghi (AST). Vedi mappa 1. Vedi mappa 2.
Prime attestazioni nell’anno 1000, quando il territorio si divide tra Buriasco inferiore e superiore e segue vicende diverse.
1730 Bandi campestri [A.S.T.,Sezioni Riunite., Fondo Senato, Interinazioni, serie I, cat.C II,reg.12 f.360],1751 Caccia e pesca (ibidem, reg.84 f.204).
1287. consegnamenti; 1387: consegnamenti; 1444: consegnamenti; 1567: consegnamenti [Rotelli 1993].
1783 [A.S.T., Cam., alleg. D vol.94].
1813 [A.S.T., Cam., Intend. Pin., cat.3 sez.1 par.4 art.22;A.S.T., Carte topografiche e disegni, Carte topografiche per A e per B, Mazzo 1, Buriasco, Tableau d'Assemblage/de la Commune/de/Buriasco. Carta stata levata sulla Scala di 1/10000, per servire di Tabella di riunione della Carta del Territorio di Buriasco, essa non contiene altro che le cose principali, s.d. ]. Vedi mappa.
Catasto Rabbini [A.S.T., Sezioni Riunite, Catasti, Catasto Rabbini, Circondario di Pinerolo, Mappe, rete poligonali e linee territoriali, Buriasco, Mazzo 14, Mappa originale del Comune di Buriasco, Fogli 1-7 (1860)]. Vedi mappa 1. Vedi mappa 2. Vedi mappa 3. Vedi mappa 4. Vedi mappa 5. Vedi mappa 6. Vedi mappa 7; A.S.T., Sezioni Riunite, Catasti, Catasto Rabbini, Circondario di Pinerolo, Mappe, rete poligonali e linee territoriali, Buriasco, Mazzo 15, Buriasco (Note storiche: Comprende fogli di mappa originali, distribuzione dei fogli di mappa e sezioni, rete poligonali, linea territoriale) , 1860. Vedi mappa.; A.S.T., Sezioni Riunite, Catasti, Catasto Rabbini, Circondario di Pinerolo, Mappe, rete poligonali e linee territoriali, Buriasco, Mazzo 15, Quadro dei fogli di mappa del Comune di Buriasco (1860). Vedi mappa.].
Buriasco superiore: comune di Pinerolo Savoia (1220) ramo Acaia (1295) città di Pinerolo (1546) Francia (1630 -1695) Vittorio Amedeo II. Buriasco inferiore: marchesi di Torino, canonici di S.Solutore, di S.Maria e di S.G.Battista di Torino (1021) Amedeo VIII di Savoia (1399) (GUASCO).
Buriasco superiore: Guglielmo di Montbel (1305), conte Maurizio Ferrero (1619) Buriasco inferiore: signori Gillio (1270) (GUASCO).
Durante l'occupazione francese di gran parte del secolo XVII, la linea di confine tra Buriasco Superiore e Buriasco Inferiore divideva il regno di Francia dal ducato di Savoia [B.N.F., département Cartes et plans, GE D-13120 Le Duché de Milan et les Estats du duc de Savoye partie de ceux de Mantoue et de la république de Gênes avec les diverses routes ou passages de France et d'Allemagne en Italie par les Alpes... / par N. de Fer ; Jacqueline Panouse, sculp. 30 milles [Auteur: Guérard, Nicolas (1648?-1719); Auteur: Panouse, Jacqueline. Graveur; Auteur: Fer, Nicolas de (1647?-1720). Cartographe.Éditeur, s.n.; Date d'édition: 1703]. Vedi mappa..
Nel 1818 Buriasco superiore chiede e ottiene di essere separata da Pinerolo, con Regio Decreto 18 agosto 1818 è sancita l'erezione a comune. Nel secolo XIX è capoluogo di mandamento, comprende Buriasco, Frossasco, Macello, Piscina e Roletto [Casalis 1833-1863, vol. II, p. 707].
Nel 1818 Buriasco superiore chiede e ottiene di essere separata da Pinerolo. Con Regio Decreto 18 agosto 1818 è sancita l'erezione a comune.
Gli abitanti godevano del diritto di pascolo sia nella zona montuosa dei Piani sia nelle terre in prossimità del Pellice. Nel periodo della perequazione il territorio è diviso in 9 valbe e possiede solo due giornate di terre comuni e immuni, lasciate a pascolo, a cui si aggiungono due piccoli gerbidi non registrati chiamati Nazori e gerbo di Lemina. Nel 1741 risultano esserci campi, prati, alteni con pochi gerbidi e nessun bosco; il reddito si fonda sul grano e sul fieno. Nel periodo della Perequazione risulta avere solo 2 giornate di terra immune (pascoli) (AST). I terreni del demanio vengono venduti precedentemente al 1924 e gli esigui fondi rimasti sono di uso pubblico. Nel 1925 il podestà dichiara che non ci sono usi civici.
Per il diritto sulle acque del Chisone (1282 e 1469) [A.C.P., cat.33 f.1 n.10-11-12]. Per confini con Scalenghe (1608) [A.C.P., cat.30 n.18]. Con la comunità di Cercenasco (1730 e 1756) [Vd. anche schede Cercenasco, Pinerolo e Scalenghe]. Con i signori locali [A.S.T., Corte, Provincia di Pinerolo, Mazzo 2, n.20 (1772), La città di Pinerolo Contro i Ferrero per Buriasco Inferiore]. Altra lite con i Ferrero nel 1742.
A.A.T., cat.54 mazzo 1 n.27
A.C.B. (Archivio Storico del Comune di Buriasco).
A.C.P. (Archivio Storico del Comune di Pinerolo).
A.S.T., Carte topografiche e disegni, Carte topografiche per A e per B, Mazzo 1, Buriasco, Tableau d'Assemblage/de la Commune/de/Buriasco. Carta stata levata sulla Scala di 1/10000, per servire di Tabella di riunione della Carta del Territorio di Buriasco, essa non contiene altro che le cose principali , s.d. Vedi mappa.
A.S.T., Carte topografiche e disegni, Azienda Savoia-Carignano, Azienda Savoia-Carignano, tipi e disegni, Mazzo 291, Buriasco, Cabreo della Cascina della Rena con tutti li beni ad essa aggregati sita sulle fini di Buriasco superiore ..., s.d. (ma 1803) [Autore disegno originale : Giovanni Michele Camussi].
A.S.T., Corte, Paesi per A e B, Mazzo 50.
A.S.T., Corte, Provincia di Pinerolo, Mazzo 5.
A.S.T., Corte, Materie economiche, Mazzo 12 nn.1-14.
A.S.T., Corte, Mazzo 7 n.1.
A.S.T., Corte, Mappa n.126.
A.S.T., Corte, Provincia di Pinerolo, Mazzo 1 fasc.16.
A.S.T., Corte, Provincia di Pinerolo, Mazzo 2, n. 20 (1772), Contro i Ferrero per Buriasco Inferiore.A.S.T., Corte, Paesi per A e B, Mazzo 50.
A.S.T., Sezioni Riunite, Intendenza di Pinerolo, cat.3 sez.1 par.4, Articolo 6; sez.12 art.18.
A.S.T., Sezioni Riunite, Intendenza di Pinerolo, cat.1 sez.9 art.24.
A..S.T., Sezioni Riunite, Intendenza di Pinerolo, cat.1 sez.1, Articolo 119, Mazzo 7.
A.S.T., Sezioni Riunite, Intendenza di Pinerolo, cat.2 sez.1, Articolo 52; sez.3, Articolo 1, Mazzo 245.
A.S.T., Sezioni Riunite, II Archiviazione, Capo 21, Mazzi 67-91-79-101.
A.S.T., Sezioni Riunite, Catasti, Catasto Rabbini, Circondario di Pinerolo, Mappe, rete poligonali e linee territoriali, Buriasco, Mazzo 14, Mappa originale del Comune di Buriasco, Fogli 1-7 (1860) Vedi mappa 1. Vedi mappa 2. Vedi mappa 3. Vedi mappa 4. Vedi mappa 5. Vedi mappa 6. Vedi mappa 7.
A.S.T., Sezioni Riunite, Catasti, Catasto Rabbini, Circondario di Pinerolo, Mappe, rete poligonali e linee territoriali, Buriasco, Mazzo 15, Buriasco (Note storiche: Comprende fogli di mappa originali, distribuzione dei fogli di mappa e sezioni, rete poligonali, linea territoriale) , 1860. Vedi mappa.
A.S.T., Sezioni Riunite, Catasti, Catasto Rabbini, Circondario di Pinerolo, Mappe, rete poligonali e linee territoriali, Buriasco, Mazzo 15, Quadro dei fogli di mappa del Comune di Buriasco (1860). Vedi mappa.
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Il territorio è diviso tra Buriasco Superiore e Buriasco Inferiore già nell’anno 1000. Buriasco Superiore, che si estendeva nei territori compresi tra Pinerolo e l’abitato di Buriasco Inferiore, appartiene al comune di Pinerolo e ne segue da vicino le vicende. Dal 1075 al 1220 è dominata dagli abati di Santa Maria, che avevano ricevuto Pinerolo e le terre dipendenti dalla contessa Adelaide; successivamente passa ai Savoia. Figura nel documento di assegnazione dei domini a Filippo d’Acaia (1295) ed è il principe a infeudarla allo scudiero Guglielmo di Montbel nel 1305.
Nel 1546 Pinerolo acquista il borgo e ne ottiene investitura dal duca di Savoia. Per bisogno di denaro è costretta ad alienare contea e castello al conte Maurizio Ferrero (1615), che già possiede beni ereditati nel territorio di Buriasco. Tale vendita viene impugnata dalla città nel 1727 e successivamente nel 1772, poiché pilotata con l’inganno dai suoi amministratori "per difetto di consenso, di solennità e di causa, e poiché pregiudiziale al pubblico, attesa la modicità del prezzo, e singolarmente perché si fosse questo in gran parte convertito in estinzione di un censo nullo, tariffabile ed usuraio".
Buriasco Inferiore, che si estendeva fino alle terre confinanti con Macello, Riva (oggi frazione di Pinerolo) e Vigone, rientra nella marca di Torino. Dal 1031 è appannaggio dei canonici di San Solutore, di Santa Maria e di San Giovanni Battista di Torino, come confermano i diplomi di Enrico II (1046), Federico I (1158), Enrico III (1213). I primi signori del luogo sono i Gillio, investiti nel 1270.
Durante le lotte tra Savoia e Acaia (1356-1363) il conte verde penetra nel Pinerolese e pone il suo campo in Buriasco Inf. (1359). A fine Trecento una parte viene infeudata allo scudiero Michele Trucchietto, ma nel giro di pochi mesi è alienata al comune di Pinerolo. Nel 1420 il feudo è venduto al signore di Baldissero e nel 1452 è confermata l’investitura alla signora di Baldissero, sposata con un Solaro.
Due sono le dominazioni francesi: la prima dal 1536 al 1574; la seconda dal 1630 al 1695. L’abitato diventa possedimento francese, per rientrare nelle mani di Pinerolo solo nel 1696. Nel 1714, il consegnamento dei beni feudali di Pinerolo a Vittorio Amedeo II comprende anche Buriasco: l’investitura è confermata nel 1736 e nel 1738 (Carlo Emanuele III).
Durante la prima invasione francese viene sostenuta una strenua difesa del territorio da parte degli abitanti: il borgo viene saccheggiato e incendiato dal generale Lesdiguières e il duca Carlo Emanuele premia la fedeltà dei borghigiani sollevandoli per dieci anni, a partire dal 1595, dal pagamento dei tributi. Durante la seconda invasione il trattato di Cherasco (1631) stabilisce una linea di confine tra Francia e ducato di Savoia che corre tra Buriasco Superiore e Buriasco Inferiore.
Con Regie Patenti del 18 agosto 1818 viene sancita l’unione di Buriasco Superiore e Inferiore, ma per l’ostruzionismo di Pinerolo, che chiede la revoca del provvedimento, ciò sarà possibile solo nel 1824. In realtà, sin dal 1809 la municipalità di Buriasco Inferiore aveva deliberato la riunione (vedi mappa).
Dal punto di vista amministrativo nel medioevo Buriasco è compresa nella castellania di Miradolo e San Secondo. Nell’Ottocento è il capoluogo del mandamento che comprende Frossasco, Macello, Piscina e Roletto. Dal punto di vista religioso, la chiesa della confraternita di Gesù di Buriasco Superiore dipende dalla parrocchia di San Michele di Buriasco Inferiore, citata tra le chiese che pagano il cattedratico alla diocesi di Torino (1386). Nel XV secolo Pinerolo vi estende la sua giurisdizione parrocchiale, vi amministra i sacramenti e riscuote le decime del grano e del vino; tuttavia anche il vescovo, inseme con i canonici di Torino e il prevosto di Buriasco, hanno diritto ad alcune decime in Buriasco (ciò risulta da alcune investiture concesse dal vescovo di Torino tra il 1469 e il 1517).
Dai consegnamenti fatti dalla comunità di Buriasco Inf. dal 1287 al 1567 Rotelli ha delineato il paesaggio rurale e la sua evoluzione : nel 1287 gli appezzamenti sono piccoli, constano di una o due giornate di terra, non figurano grandi tenute né cascine soggette al diretto dominio dei signori. La stessa situazione si rileva cento anni dopo. Nel corso del XIV secolo si verifica un considerevole frazionamento del possesso contadino con ascesa del numero di case (1444). Se nel primo consegnamento non compaiono grandi possessori e i pascoli sono limitati, in quello del 1444 c’è un notevole cambiamento: la società si configura a piramide con un vertice costituito da grandi possessori e una larga base di piccolissimi proprietari. E la proletarizzazione dei contadini. Inoltre, nel villaggio si sono insediati alcuni nobili, detentori dei lotti maggiori.
Il consegnamento del 1567 indica che ormai c’è un castello, chiamato ‘ricetto’ nei documenti, che domina il territorio. Sin dal 1282 risulta annullata la divisione delle terre comuni tra gli abitanti del luogo a favore del ripristino degli antichi diritti della comunità. Nel 1330 la comunità riscatta i diritti su prati, taglie e fitti. Gli abitanti godevano del diritto di pascolo sia nella zona montuosa dei Piani sia nelle terre in prossimità del Pellice. Nel periodo della perequazione il territorio è diviso in 9 valbe e possiede solo due giornate di terre comuni e immuni, lasciate a pascolo, a cui si aggiungono due piccoli gerbidi non registrati chiamati Nazori e gerbo di Lemina. Nel 1741 risultano esserci campi, prati, alteni con pochi gerbidi e nessun bosco; il reddito si fonda sul grano e sul fieno. I terreni del demanio vengono venduti precedentemente al 1924 e gli esigui fondi rimasti sono di uso pubblico. Nel 1925 il podestà dichiara che non ci sono usi civici.

References: art.22
 Articolo 6
 art.18
 art.24
 Articolo 119
 Articolo 52
 Articolo 1