Source: https://it.scribd.com/doc/123383360/Viaggio-tutto-compreso-tutela-consumatore
Timestamp: 2019-10-22 16:22:14+00:00

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Il viaggatore deve essere tutelato contro il rischio di insolvenza del tour operator che offra il pacchetto viaggio «tutto compreso» anche nel caso in cui di sua insolvenza.
SalvaSalva Viaggio tutto compreso - tutela consumatore per dopo
SENTENZA DELLA CORTE (Quinta Sezione) 16 febbraio 20121
Direttiva 90/314/CEE Viaggi, vacanze e circuiti tutto compreso Articolo 7 Protezione contro il rischio di insolvenza o di fallimento dellorganizzatore del viaggio tutto compreso Ambito di applicazione Insolvenza dellorganizzatore dovuta ad un utilizzo fraudolento dei fondi depositati dal consumatore
Nella causa C-134/11, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dellarticolo 267 TFUE, dal Landgericht Hamburg (Germania), con decisione del 2 marzo 2011, pervenuta in cancelleria il 18 marzo 2011, nel procedimento Jrgen Bldel-Pawlik contro HanseMerkur Reiseversicherung AG, LA CORTE (Quinta Sezione), composta dal sig. M. Safjan, presidente di sezione, dai sigg. A. Borg Barthet (relatore) e J.-J. Kasel, giudici, avvocato generale: sig. P. Mengozzi cancelliere: sig. A. Calot Escobar vista la fase scritta del procedimento, considerate le osservazioni presentate: per Jrgen Bldel-Pawlik, da M. Sauren, Rechtsanwalt; per la HanseMerkur Reiseversicherung AG, da G. Heinemann, Rechtsanwalt; per il governo tedesco, da T. Henze e J. Kemper, in qualit di agenti; per il governo belga, da T. Materne e J.-C. Halleux, in qualit di agenti; per il governo ceco, da M. Smolek e J. Vlil, in qualit di agenti; per il governo estone, da M. Linntam, in qualit di agente; per il governo greco, da K. Paraskevopoulou e I. Bakopoulos, in qualit di agenti; per il governo spagnolo, da S. Centeno Huerta, in qualit di agente; per il governo italiano, da G. Palmieri, in qualit di agente, assistita da L. Ventrella, avvocato dello Stato;
per il governo ungherese, da M.Z. Fehr Mikls, K. Szjjrt e Z. Tth, in qualit di agenti; per il governo austriaco, da A. Posch, in qualit di agente; per il governo polacco, da M. Szpunar, in qualit di agente; per la Commissione europea, da M. Owsiany-Hornung e S. Grnheid, in qualit di agenti,
vista la decisione, adottata dopo aver sentito lavvocato generale, di giudicare la causa senza conclusioni, ha pronunciato la seguente Sentenza 1 La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sullinterpretazione dellarticolo 7 della direttiva 90/314/CEE del Consiglio, del 13 giugno 1990, concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti tutto compreso (GU L 158, pag. 59). Tale domanda stata presentata nellambito di una controversia tra il sig. Bldel-Pawlik e la HanseMerkur Reiseversicherung AG (in prosieguo: la HanseMerkur Reiseversicherung) in merito al negato rimborso, da parte di questultima, del prezzo relativo ad un viaggio tutto compreso pagato dal consumatore, ma al quale lorganizzatore del viaggio non ha dato esecuzione. Contesto normativo Il diritto dellUnione 3 Ai sensi rispettivamente del settimo, del diciottesimo, del ventunesimo e del ventiduesimo considerando della direttiva 90/314: considerando che il turismo svolge un ruolo sempre pi importante nelleconomia degli Stati membri; che i servizi tutto compreso rappresentano una parte essenziale dellattivit turistica; che lindustria dei servizi tutto compreso negli Stati membri riceverebbe un notevole impulso allespansione ed allaumento della produttivit dalladozione di un minimo di norme comuni intese a conferirle una dimensione comunitaria; () (...) considerando che lorganizzatore e/o il venditore parti del contratto devono essere responsabili nei confronti del consumatore delladempimento degli obblighi contrattuali; che inoltre lorganizzatore e il venditore devono essere responsabili dei danni risultanti per il consumatore dallinadempimento o dalla cattiva esecuzione del contratto, a meno che le mancanze constatate nelladempimento del contratto non siano imputabili n a colpa loro n a colpa di un altro prestatore di servizi; (...) considerando che sarebbe opportuno, sia per il consumatore che per gli operatori di servizi tutto compreso[,] che lorganizzatore o il venditore siano tenuti a dare prove sufficienti di disporre di garanzie in caso di insolvenza o di fallimento;
considerando che gli Stati membri devono avere la facolt di adottare o di mantenere in vigore disposizioni pi severe in materia di viaggi tutto compreso al fine di tutelare il consumatore. 4 Larticolo 1 della medesima direttiva prevede quanto segue: La presente direttiva ha lo scopo di ravvicinare le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri concernenti i viaggi, le vacanze e i giri turistici tutto compreso venduti o offerti in vendita nel territorio della Comunit. 5 Larticolo 4, paragrafo 6, primo comma, della suddetta direttiva cos dispone: Allorch il consumatore recede dal contratto conformemente al paragrafo 5 oppure se, per qualsiasi motivo, tranne la colpa del consumatore, lorganizzazione annulla il servizio tutto compreso prima della partenza, il consumatore ha diritto: a) ad usufruire di un altro servizio tutto compreso di qualit equivalente o superiore qualora lorganizzatore e/o il venditore possa proporglielo. Se il servizio tutto compreso di qualit inferiore, lorganizzatore deve rimborsare al consumatore la differenza di prezzo; oppure ad essere rimborsato quanto prima della totalit dellimporto da lui pagato in applicazione del contratto.
Larticolo 5, paragrafi 1 e 2, della direttiva 90/314 cos formulato: 1. Gli Stati membri prendono le misure necessarie per garantire che lorganizzatore e/o il venditore parte del contratto siano responsabili nei confronti del consumatore della buona esecuzione degli obblighi risultanti dal contratto, sia che tali obblighi debbano essere eseguiti da lui stesso sia che debbano essere eseguiti da altri prestatori di servizi, fatto salvo il diritto dellorganizzatore e/o del venditore di rivalersi presso questi altri prestatori di servizi. 2. Per quanto riguarda i danni arrecati al consumatore dallinadempimento o dalla cattiva esecuzione del contratto, gli Stati membri prendono le misure necessarie affinch lorganizzatore e/o il venditore siano considerati responsabili, a meno che linadempimento o la cattiva esecuzione non siano imputabili n a colpa loro n a colpa di un altro prestatore di servizi (...).
Larticolo 7 di tale direttiva cos dispone: Lorganizzatore e/o il venditore parte del contratto danno prove sufficienti di disporre di garanzie per assicurare, in caso di insolvenza o di fallimento, il rimborso dei fondi depositati e il rimpatrio del consumatore.
Larticolo 8 della stessa direttiva enuncia quanto segue: Nel settore disciplinato dalla presente direttiva gli Stati membri possono adottare o mantenere in vigore disposizioni pi rigorose ai fini della protezione del consumatore. La normativa tedesca
Ai sensi dellarticolo 651 k, paragrafo 1, punto 1, del codice civile (Brgerliches Gesetzbuch), che ha recepito nel diritto tedesco larticolo 7 della direttiva 90/314: Lorganizzatore deve garantire che al viaggiatore vengano rifusi
il prezzo pagato per il viaggio, se le prestazioni di viaggio non vengono fornite a causa dellinsolvibilit o dellapertura della procedura dinsolvenza sul patrimonio dellorganizzatore ().
Causa principale e questione pregiudiziale 10 Il 4 agosto 2009 il sig. Bldel-Pawlik prenotava, per s e per sua moglie, un viaggio tutto compreso presso la Rhein Reisen GmbH (in prosieguo: la Rhein Reisen), che aveva stipulato, in quanto organizzatore del viaggio, unassicurazione contro la sua insolvenza presso la HanseMerkur Reiseversicherung avente effetto dal 1 agosto 2009. La Rhein Reisen presentava al sig. Bldel-Pawlik due buoni di garanzia nei quali era previsto che il prezzo del viaggio gli sarebbe stato rimborsato in caso di mancata fornitura delle prestazioni di viaggio dovuta ad insolvenza dellorganizzatore del viaggio. Prima che il viaggio iniziasse, la Rhein Reisen informava il sig. Bldel-Pawlik di essere costretta a dichiarare la propria insolvenza. Dagli atti di causa risulta che la Rhein Reisen, rappresentata da un amministratore unico, non aveva in realt alcuna intenzione di dare esecuzione al viaggio in questione. Infatti, sia la cronologia degli eventi sia lelenco dei movimenti del conto bancario di detto organizzatore farebbero emergere una condotta fraudolenta del medesimo. Il sig. Bldel-Pawlik, pertanto, domandava alla HanseMerkur Reiseversicherung il rimborso del prezzo del viaggio che aveva versato. Questultima, tuttavia, afferma di non essere tenuta ad effettuare un simile rimborso, dato che lipotesi di annullamento del viaggio imputabile esclusivamente alla condotta fraudolenta dellorganizzatore dello stesso non contemplata dallarticolo 7 della direttiva 90/314. Anche il giudice del rinvio dubita che la direttiva 90/314 sia volta a tutelare i consumatori dalle operazioni fraudolente degli organizzatori di viaggi. Il Landgericht Hamburg, ritenendo che la soluzione della controversia dinanzi ad esso pendente dipenda dallinterpretazione della direttiva 90/314, decideva di sospendere il procedimento e di sottoporre alla Corte la seguente questione pregiudiziale: Se larticolo 7 della [direttiva 90/314] sia applicabile anche nel caso in cui lorganizzatore risulti insolvente perch fin dallinizio ha utilizzato, in maniera fraudolenta, per altri scopi, tutto il denaro versato dai viaggiatori, senza avere mai pianificato leffettuazione del viaggio. Sulla questione pregiudiziale 18 Con la sua questione, il giudice del rinvio chiede, in sostanza, se larticolo 7 della direttiva 90/314 debba essere interpretato nel senso che rientra nel suo campo di applicazione una situazione nella quale linsolvenza dellorganizzatore del viaggio dovuta alla condotta fraudolenta del medesimo. A tale riguardo, si deve ricordare, in via preliminare, che larticolo 7 della direttiva 90/314 pone in capo allorganizzatore del viaggio lobbligo di disporre di garanzie idonee ad assicurare, in caso di insolvenza o di fallimento, il rimborso dei fondi depositati e il rimpatrio del consumatore; lo scopo di tali garanzie quello di proteggere i consumatori contro i rischi economici derivanti dallinsolvenza o dal fallimento dellorganizzatore del
viaggio (v. sentenza dell8 ottobre 1996, Dillenkofer e a., C-178/94, C-179/94 e da C-188/94 a C-190/94, Racc. pag. I-4845, punti 34 e 35). 20 Lobiettivo fondamentale di tale disposizione , quindi, quello di garantire che, in caso di insolvenza o di fallimento del suddetto organizzatore, siano assicurati il rimpatrio del consumatore e il rimborso dei fondi da questo depositati (v., in tal senso, sentenza Dillenkofer e a., cit., punti 35 e 36). Orbene, necessario rilevare che il tenore letterale dellarticolo 7 della direttiva 90/314 non prevede, per la suddetta garanzia, alcuna condizione specifica relativa alle cause di insolvenza dellorganizzatore del viaggio. A tale riguardo, la Corte ha dichiarato, al punto 74 della sentenza del 15 giugno 1999, Rechberger e a. (C-140/97, Racc. pag. I-3499), che larticolo 7 della direttiva in esame contiene lobbligo di risultato di conferire a coloro che partecipano a viaggi tutto compreso un diritto alle garanzie di rimborso delle somme versate e di rimpatrio in caso di fallimento dellorganizzatore di viaggi e che tali garanzie sono volte, per lappunto, a tutelare il consumatore contro le conseguenze del fallimento, indipendentemente dalle cause del medesimo. La Corte ne ha dedotto che circostanze quali il comportamento imprudente dellorganizzatore di viaggi o il verificarsi di eventi eccezionali o imprevedibili non possono costituire un ostacolo al rimborso dei fondi depositati e al rimpatrio dei consumatori ai sensi dellarticolo 7 della direttiva 90/314 (v. sentenza Rechberger e a., cit., punti 75 e 76). Inoltre, una simile interpretazione dellarticolo 7 della direttiva 90/314 corroborata dallobiettivo che questa deve perseguire, che quello di garantire un elevato livello di protezione dei consumatori (v. sentenza Dillenkofer e a., cit., punto 39). Alla luce delle suesposte considerazioni, occorre rispondere alla questione sottoposta che larticolo 7 della direttiva 90/314 deve essere interpretato nel senso che rientra nel suo campo di applicazione una situazione nella quale linsolvenza dellorganizzatore del viaggio dovuta alla condotta fraudolenta del medesimo. Sulle spese 26 Nei confronti delle parti nel procedimento principale la presente causa costituisce un incidente sollevato dinanzi al giudice nazionale, cui spetta quindi statuire sulle spese. Le spese sostenute da altri soggetti per presentare osservazioni alla Corte non possono dar luogo a rifusione.
Per questi motivi, la Corte (Quinta Sezione) dichiara: Larticolo 7 della direttiva 90/314/CEE del Consiglio, del 13 giugno 1990, concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti tutto compreso, deve essere interpretato nel senso che rientra nel suo campo di applicazione una situazione nella quale linsolvenza dellorganizzatore del viaggio dovuta alla condotta fraudolenta del medesimo. Firme
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