Source: http://docplayer.it/48833769-Ambito-territoriale-di-caccia-macerata-2-val-di-chienti-contrada-valleverde-piediripa-di-macerata-mc.html
Timestamp: 2018-12-17 15:20:56+00:00

Document:
Ambito Territoriale di Caccia Macerata 2 "Val di Chienti" Contrada Valleverde, Piediripa di Macerata (MC) - PDF
Download "Ambito Territoriale di Caccia Macerata 2 "Val di Chienti" Contrada Valleverde, Piediripa di Macerata (MC)"
1 Ambito Territoriale di Caccia Macerata 2 "Val di Chienti" Contrada Valleverde, Piediripa di Macerata (MC) Regolamento per la gestione e il prelievo degli ungulati nell'ambito Territoriale di Caccia MC2 (Stagione Venatoria 2015/2016) (Regolamento Regionale n.3/12 "Disciplina per la gestione degli ungulati nel territorio regionale, in attuazione della Legge Regionale, 5 gennaio 1995, n.7" e ss.mm.ii.) Novembre 2014
2 TITOLO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 Finalità 1. Il presente regolamento recepisce quanto previsto dalla L.R. 7/95 e ss.ii.mm. e dal Regolamento per la disciplina della gestione degli Ungulati nelle Marche in seguito citato come R.R. n. 3/12 e ss.mm.ii. 2. Il presente regolamento persegue la tutela degli ungulati selvatici disciplinandone le modalità gestionali e le forme di prelievo nel territorio dell'atcmc2 "Val di Chienti" (in seguito citato come ATC) a tutela della biodiversità, della sicurezza delle persone e del raggiungimento di una densità compatibile con le caratteristiche agro-forestali del territorio. 3. Tutti gli interventi di pianificazione e gestione degli Ungulati previsti nel presente regolamento sono approvati dal Comitato di gestione dell'atc e trasmessi alla Provincia per approvazione. 4. Il presente regolamento viene emanato in attuazione dell art. 6, comma 2, lettera e) del Regolamento per la disciplina della gestione degli Ungulati nelle Marche di cui al primo comma del presente articolo. TITOLO II LA GESTIONE FAUNISTICO-VENATORIA DEL CINGHIALE ART. 2 Limiti numerici massimi di accesso 1. L ATC ammette i selecacciatori di cinghiale nei seguenti limiti numerici massimi: a) Zona C: 150 selecacciatori; b) Zona B: 160 selecacciatori; c) Zona A: 118 selecacciatori così ripartiti nei relativi distretti DGA01 : 34 selecacciatori DGA02 : 45 selecacciatori DGA03 : 39 selecacciatori 2. L ATC ammette i gruppi di girata nei seguenti limiti numerici massimi:. a) Zona C: 6 gruppi di girata; b) Zona B: 2 gruppi di girata; c) Zona A: nessun accesso; 3. L ATC ammette le squadre di braccata nei seguenti limiti numerici massimi:. a) Zona C: nessun accesso; b) Zona B: 10 squadre di braccata; c) Zona A: 13 squadre di braccata; DGA01 : 4 squadre di braccata DGA02 : 4 squadre di braccata DGA03 : 5 squadre di braccata ART. 3 Criteri di priorità di accesso 1. Il prelievo del cinghiale è consentito nelle forme disciplinate dal R.R. n. 3/12 e ss.mm.ii 2. Le squadre, i gruppi di girata e i selecacciatori che intendono operare la gestione e il prelievo del cinghiale presentano all ATC domanda entro il 31 gennaio 2015 utilizzando l apposita modulistica disponibile presso l ATC medesimo
3 3. L'ammissione al prelievo da parte della squadra/selecacciatore/gruppo di girata, ai sensi dell'art. 7 comma 10 del R.R. 3/2012 e ss.mm.ii., è condizionata al versamento di una quota la cui entità sarà stabilita dall ATC, per quanto di sua competenza, entro il 27 gennaio La squadra/gruppo di girata/selecacciatore per poter essere ammessa al prelievo, deve possedere le caratteristiche previste dal vigente Regolamento per la disciplina della gestione degli Ungulati nelle Marche. 5. Eventuali integrazioni o sostituzioni dei componenti le squadre ed i gruppi di girata richiedenti l accesso potranno essere presentate all ATC entro e non oltre il 15 aprile Le eventuali integrazioni non dovranno comunque compromettere i requisiti di ammissione di cui al R.R 3/2012 e ss.mm.ii.. 6. Qualora le domande fossero superiori alla disponibilità di posti di cui all art.2, l ATC provvede ad ammettere alla gestione ed al prelievo del cinghiale le squadre, i gruppi di girata ed i selecacciatori, secondo i seguenti criteri di priorità di accesso: a. Criteri di priorità di ACCESSO per le SQUADRE: a1. Squadre omologhe costituite da almeno il 60% dei componenti residenti nei comuni dell'atc che presentano domanda di operare il prelievo nello stesso DG-cinghiale in cui sono state autorizzate al prelievo nella stagione venatoria precedente all'atto della domanda. Vengono ritenute omologhe quelle che mantengono almeno l'70% dei componenti che costituivano gli stessi nell atto di autorizzazione della stagione venatoria precedente. A parità di domanda hanno priorità quelle che annoverano il maggior numero di componenti con residenza anagrafica nell ATC. Nel caso di ulteriore parità prevalgono le squadre con il maggior numero di componenti. In caso di ulteriore parità prevarrà il sorteggio. a2. Squadre costituite da almeno il 70% dei componenti facenti parte di 2 squadre autorizzate nella stagione venatoria precedente all'atto di richiesta (che non ripresentano domanda) che presentano domanda di operare nello stesso DG-cinghiale in cui erano state autorizzate al prelievo nella stagione venatoria precedente all'atto della domanda. A parità di domanda hanno priorità quelle che annoverano il maggior numero di componenti con residenza anagrafica nell ATC. Nel caso di ulteriore parità prevalgono le squadre con il maggior numero di componenti. In caso di ulteriore parità prevarrà il sorteggio. a3. Squadre omologhe costituite da un numero di componenti residenti nei comuni dell'atc inferiore al 60% che presentano domanda di operare il prelievo nello stesso DG-cinghiale in cui sono state autorizzate al prelievo nella stagione venatoria precedente all'atto della domanda. Vengono ritenute omologhe quelle che mantengono almeno l'70% dei componenti che costituivano gli stessi nell atto di autorizzazione della stagione venatoria precedente. A parità di domanda hanno priorità quelle che annoverano il maggior numero di componenti con residenza anagrafica nell ATC. Nel caso di ulteriore parità prevalgono le squadre con il maggior numero di componenti. In caso di ulteriore parità prevarrà il sorteggio. a4. Squadre costituite da almeno il 70% dei componenti facenti parte di 2 squadre autorizzate nella stagione venatoria precedente all'atto di richiesta (che non ripresentano domanda), che presentano domanda di operare il prelievo in DG-cinghiale differente da quelli in cui sono state autorizzate le due squadre nella stagione venatoria precedente all'atto di domanda. A parità di domanda hanno priorità quelle che annoverano il maggior numero di componenti con residenza anagrafica nell ATC. Nel caso di ulteriore parità prevalgono le squadre con il maggior numero di componenti. In caso di ulteriore parità prevarrà il sorteggio
4 a5. Squadre non omologhe. A parità di domanda hanno priorità quelle costituite con il maggior numero di componenti con residenza anagrafica nei comuni ricadenti nell'atc; in caso di ulteriore parità di domanda hanno priorità quelle che annoverano il maggior numero di componenti con residenza anagrafica nella Provincia di Macerata. Nel caso di ulteriore parità prevalgono le squadre con il maggior numero di componenti. In caso di ulteriore parità prevarrà il sorteggio. b. Criteri di priorità di ACCESSO per i SELECACCIATORI: b1. Selecacciatori con residenza anagrafica nei comuni ricadenti nell'atcmc2. b2. Selecacciatori con residenza anagrafica in altri comuni della Provincia di Macerata. b3. Selecacciatori che dimostrano di essere stati autorizzati alla caccia al cinghiale in forma selettiva sul territorio di uno o più ATC o Provincia della Regione Marche, con priorità associata al numero di stagioni venatorie della fattispecie. b4 Selecacciatori che da più anni sono in possesso dell abilitazione di selecacciatore. c. Criteri di priorità di ACCESSO per i GRUPPI DI GIRATA: c1. Gruppi di girata omologhi. Vengono ritenuti omologhi quei gruppi che mantengono almeno l'80% dei componenti che costituivano gli stessi nell atto di autorizzazione della stagione venatoria precedente. A parità di domanda hanno priorità quelle che annoverano il maggior numero di componenti con residenza anagrafica nell ATC. Nel caso di ulteriore parità prevalgono i gruppi con il maggior numero di componenti. In caso di ulteriore parità prevarrà il sorteggio. c2. Gruppi di girata costituiti da almeno il 40% dei componenti facenti parti di 2 gruppi di girata autorizzati nella stagione venatoria precedente all atto di richiesta (che non ripresentano domanda). A parità di domanda hanno priorità quelle che annoverano il maggior numero di componenti con residenza anagrafica nell ATC. Nel caso di ulteriore parità prevalgono i gruppi con il maggior numero di componenti. In caso di ulteriore parità prevarrà il sorteggio. c3. Gruppi di girata non omologhi costituiti con il maggior numero di componenti con residenza anagrafica nei comuni ricadenti nell'atc. A parità di domanda hanno priorità quelle che annoverano il maggior numero di componenti con residenza anagrafica nella Provincia di Macerata. Nel caso di ulteriore parità prevalgono i gruppi di girata con il maggior numero di componenti. A parità di domanda hanno priorità quelle che annoverano il maggior numero di componenti con residenza anagrafica nell ATC. Nel caso di ulteriore parità prevalgono i gruppi con il maggior numero di componenti. In caso di ulteriore parità prevarrà il sorteggio. 7. L'ATC assegna in prima fase l'ug-cinghiale alle squadre ammesse la stagione venatoria precedente valutando l'impegno e i risultati ottenuti nell'annata venatoria precedente. I parametri considerati per la valutazione sono in ordine di priorità: a) numero di azioni di caccia effettuate la S.V. precedente nella UG-cinghiale oggetto di assegnazione; b) valutazione dei danni prodotti dal cinghiale nell'ug-cinghiale gestita e liquidati dall'atc; c) completamento del piano di abbattimento; d) sanzioni e provvedimenti disciplinari subiti; e) collaborazione all'esecuzione di interventi gestionali previsti nel Piano annuale; f) contrasti e contenziosi con l'atc; - 4 -
5 8. L'ATC assegna quindi le UG-cinghiale alle squadre di nuova costituzione e ai gruppi di girata non ammessi nella Stagione Venatoria precedente in relazione alle disponibilità territoriali residue. I parametri considerati per la valutazione sono in quelli stabiliti nel comma L'ATC assegna, infine, le UG-cinghiale ai selecacciatori. I parametri considerati per la valutazione sono in ordine di priorità: ZONA A a) residenza anagrafica nel DG-cinghiale e iscrizione nella squadra di braccata; b) senza residenza anagrafica nel DG-cinghiale e iscrizione nella squadra di braccata; c) residenza anagrafica nel DG-cinghiale senza iscrizione nella squadra di braccata; d) altri; ZONA B e) residenza anagrafica nel DG-cinghiale e iscrizione nella squadra di braccata/gruppo di girata; f) senza residenza anagrafica nel DG-cinghiale e iscrizione nella squadra di braccata/gruppo di girata; g) residenza anagrafica nel DG-cinghiale senza iscrizione nella squadra di braccata/gruppo di girata; h) altri; ZONA C a) residenza anagrafica nella Zona C; b) altri; 10. Per finalità gestionali, rispetto la domanda pervenuta, l ATC può disporre l inserimento delle figure preposte in altro DG-cinghiale fino all assegnazione completa delle UG-cinghiale. ART. 4 Gestione del cinghiale 11. Il prelievo del cinghiale in forma selettiva è consentito nei tempi stabiliti dal Calendario Venatorio Regionale. 12. La squadra, i gruppi di girata e i selecacciatori sono tenuti ad eseguire il Piano di Abbattimento (PA) nelle modalità stabilite dal Piano Annuale dell ATC. 13. Le squadre, i gruppi di girata e i cacciatori di selezione sono tenuti a rispettare le modalità di prelievo stabilite nel Disciplinare Venatorio Provinciale. 14. I caposquadra e i conduttori dei gruppi di girata devono assicurare un buon livello nell organizzazione dei censimenti, il passaggio di informazioni e il coordinamento con l ATC, secondo le modalità stabilite dal Piano Annuale dell ATC. 15. Per la caccia di selezione l ATC si avvale in ogni DG-cinghiale di un Responsabile di Distretto avente le funzioni previste dal R.R. n.3/12 e ss.mm.ii. 16. Il trattamento delle spoglie dei cinghiali abbattuti sarà stabilito in conformità con il R.R. n. 3/12 e ss.mm.ii e dal successivo apposito disciplinare dell ATC sentita l'asur competente. 17. Le squadre e i gruppi di girata sono tenute ad effettuare almeno 2/3 delle giornate utili di caccia previste dal Calendario Venatorio. 18. I selecacciatori sono tenuti a rispettare il Piano di Abbattimento o ad effettuare almeno 10 uscite - 5 -
6 ART. 5 Controllo di Cinghiale 1. Il controllo numerico è effettuato nel rispetto dell art. 25 della L.R. 7/95 e del R.R. n. 3 del 23 marzo 2012 e ss.mm.ii.. e secondo le norme emanate in merito dalla Provincia. 2. L'ATC si impegna a collaborare fattivamente con la Provincia per gli aspetti organizzativi legati al controllo del cinghiale. TITOLO III LA GESTIONE FAUNISTICO-VENATORIA DEI CERVIDI ART. 6 La pianificazione territoriale 1. L ATC sulla base dei criteri e degli indirizzi regionali per la pianificazione faunistico-venatoria, ripartisce il proprio territorio in distretti di gestione dei cervidi (DG-cervidi). I DG-cervidi comprendono, e quindi misurano, tutti gli Istituti di gestione faunistico-venatoria ad eccezione delle Aree protette istituite ai sensi della L.N. 394/91 e ad eccezione delle Aziende Faunistico-Venatorie e Agri-Turistico Venatorie. 2. L ATC ripartisce l intero territorio dei DG-cervidi in Unità di Gestione (UG-cervidi) che devono avere dimensioni non inferiori a 100 ettari. 3. Il numero delle UG-cervidi di cui al comma precedente è corrispondente al numero di selecacciatori, in possesso di abilitazione di cui all art. 2, comma 1, lettera c) del R.R. n. 3/12 e ss.mm.ii che saranno ammessi alla gestione e al prelievo dei cervidi. 4. Il numero dei selecacciatori di cui al comma precedente è stabilito in base ai risultati dei censimenti che saranno svolti nei mesi di marzo e aprile ART. 7 La gestione dei Cervidi 1. Il Piano annuale di gestione dei cervidi, redatto in conformità a quanto previsto dal R.R. n. 3/12 e ss.mm.ii, viene adottato e trasmesso alla Provincia e all OFR entro il 31 maggio L'ATC consegna la Relazione Consuntiva Finale alla Provincia e all'ofr entro il 15 aprile Il prelievo dei cervidi sarà richiesto solo quando nei DG-cervidi la densità stimata per le differenti specie sarà superiore a cinque individui per chilometro quadrato. ART. 8 Accesso al prelievo dei cervidi 1. Entro il 31 gennaio 2015 i selecacciatori interessati alla gestione e al prelievo presentano domanda di ammissione in uno dei DG-cervidi, utilizzando apposito modulo reso disponibile dall ATC. 2. Rispetto al numero di selecacciatori che possono essere annualmente ammessi in base ai criteri espressi nei comma 3 e 4 dell art.6, valgono i seguenti criteri di priorità: I. Selecacciatori con residenza anagrafica nei comuni dell ATC che presentano domanda nello stesso DG-cervidi in cui sono stati autorizzati al prelievo nella stagione venatoria precedente all atto della domanda; in caso di parità avranno priorità i selecacciatori residenti nel DG-cervidi in cui fanno domanda; in caso di parità avranno priorità i selecacciatori che hanno completato il piano di abbattimento; nel caso di ulteriore parità avranno priorità i selecacciatori che hanno effettuato il numero maggiore di uscite; in caso di ulteriore parità prevarrà il sorteggio. II. Selecacciatori con residenza anagrafica in altri comuni della Provincia di Macerata che presentano domanda nello stesso DG-cervidi in cui sono stati autorizzati al prelievo nella stagione venatoria precedente all atto della domanda; in caso di parità avranno priorità i selecacciatori che hanno - 6 -
7 III. IV. V. Altri. completato il piano di abbattimento; nel caso di ulteriore parità avranno priorità i selecacciatori che hanno effettuato il numero maggiore di uscite; in caso di ulteriore parità prevarrà il sorteggio. Selecacciatori che presentano domanda in altro DG-cervidi in cui sono stati autorizzati al prelievo nella stagione venatoria precedente all atto della domanda; in caso di parità avranno priorità i selecacciatori residenti nel DG-cervidi in cui fanno domanda; nel caso di ulteriore parità avranno priorità i selecacciatori che hanno completato il piano di abbattimento; nel caso di ulteriore parità avranno priorità i selecacciatori che hanno effettuato il numero maggiore di uscite; in caso di ulteriore parità prevarrà il sorteggio. Selecacciatori con residenza anagrafica nei comuni dell ATC che presentano per la prima volta domanda in un DG-cervidi; in caso di parità avranno priorità i selecacciatori residenti nel DG-cervidi in cui fanno domanda; nel caso di ulteriore parità prevarrà il sorteggio. 3. Successivamente alla domanda ogni selecacciatore viene inserito nella Graduatoria Cervidi (Gra.Ce.), che si aggiorna di anno in anno, secondo i punteggi di merito definiti dalla sottostante tabella: Titolo Punteggio 1. Dotazione di base Residuo della stagione precedente 2. Assegnazione di una UG-cervidi nell ATC nell annata venatoria precedente all atto di richiesta 3. Domanda di accesso per la corrente annata venatoria alla gestione e prelievo nello stesso DG-cervidi autorizzato nella precedente annata venatoria (in caso di modifica dei limiti dei DG-cervidi fa fede l eventuale sovrapposizione di rispettivi territori) 4. Possesso di abilitazione di conduttore di cane da traccia (art. 2 comma 1 lett. f del R.R. n. 3/12 e ss.mm.ii) 5. Possesso di abilitazione di operatore abilitato ai rilevamenti biometrici (art. 2 comma 1 lett. i) R.R. n. 3/12 e ss.mm.ii) 6. Anzianità di acquisizione del titolo di selecacciatore di Cervidi 7. Stagioni di caccia di selezione ai Cervidi effettuate Mancata esecuzione dei censimenti annuali obbligatori nell ATC, nell annata venatoria precedente 9. Mancata o fraudolenta consegna di schede o mendaci dichiarazioni nei verbali attinenti alla gestione nell ATC Acquisibile una sola volta su presentazione di documentazione specifica Acquisibili una sola volta su presentazione di documentazione specifica Per ogni anno dall acquisizione dell abilitazione (escluso l anno di conseguimento della stessa) Punti acquisibili una sola volta su presentazione di documentazione specifica Ogni S.V. in cui sia dimostrata l autorizzazione alla caccia ai Cervidi in forma selettiva sul territorio a gestione programmata della caccia di uno o più ATC o Provincia della Regione Marche Punti acquisibili una sola volta su presentazione di documentazione specifica Sospensione per un anno
8 10. Puntualità nei tempi e modalità di consegna di tutti i materiali e documenti richiesti 11. Nessuna uscita finalizzata al prelievo di Cervidi in ATC nel corso della S.V. trascorsa qualora autorizzato salvo motivi di salute certificati 12. Mancato abbattimento di Cervidi del piano di prelievo assegnato dall ATC con un numero di uscite nel corso della S.V. trascorsa inferiori a Mancato abbattimento di Cervidi del piano di prelievo assegnato dall ATC con un numero di uscite nel corso della S.V. trascorsa superiori a Realizzazione corretta di tutto il piano di abbattimento assegnato 15. Consegna e corretta preparazione dei reperti ossei (trofei e mandibole consegnati puntualmente e preparati ben puliti) 16. Mancato avviso (o avviso ritardato) al Responsabile di Distretto o suo Vice dell abbattimento effettuato (certificato dal Responsabile di Distretto) +3 0 Tutte le consegne puntuali e corrette Non tutte le consegne puntuali e corrette Sospensione per un anno Tutti i reperti consegnati puntualmente e ben preparati Non tutti i reperti consegnati puntualmente e ben preparati -15 ogni abbattimento 17. Corretta segnalazione di avvenuto ferimento +2 ogni caso 18. Uscite in censimento secondo le indicazioni dell ATC +1 ogni uscita 19. Abbattimento di maschi adulti al posto di femmine/piccoli -30 ogni errore 20. Abbattimento di maschi di classe superiore a quella assegnata -10 ogni errore 21. Abbattimento di femmine al posto di maschi/piccoli -10 ogni errore I punteggi previsti alle voci della tabella indicate dal punto 2 al punto 10 sono aggiornati prima dell assegnazione dei DG-Cervidi. I punteggi indicati nella tabella dal punto 11 al punto 21 sono aggiornati al momento dell assegnazione dello specifico Piano di abbattimento individuale. 1. La mancata esecuzione dei censimenti obbligatori secondo le indicazioni annualmente dettate dall ATC esclude il selecacciatore dall assegnazione dell UG-cervidi e, conseguentemente, dall assegnazione dei capi da abbattere. 2. La Gra.Ce. può essere contestata dal selecacciatore solo rispetto ai punti accreditati nell anno di presentazione della domanda di accesso al prelievo, attraverso istanza di contestazione da inoltrare all ATC. 3. Il selecacciatore che per due anni consecutivi non presenta domanda per accedere alla gestione e prelievo di Cervidi nell ATC esce dalla Gra.Ce. e la sua dotazione di punti è automaticamente annullata. 4. A ciascun cacciatore vengono assegnati individualmente i capi da abbattere, suddivisi per sesso e classe di età, nel limite massimo di cinque capi per la medesima specie
9 5. L assegnazione individuale dei capi ai selecacciatori comporta la seguente riduzione di punteggio nella Gra.Ce.: piccolo dell anno (Classe 0): -2 Maschio di un anno (M1): -6 Maschio adulto (M2+): -10 Femmina (F1, F2+): L assegnazione annuale dei capi viene realizzata nell ambito di ogni DG-cervidi, seguendo le priorità determinate dalla Gra.Ce., ma tenendo sempre in riferimento i principi di turnazione, di equità fra i selecacciatori afferenti allo stesso e le necessità gestionali finalizzate alla conservazione delle popolazioni di cervidi. 7. Ai selecacciatori che presentano domanda di accesso al prelievo per la prima volta, sarà assegnato un solo capo da abbattere, preferibilmente appartenente alla classe I capi assegnati non possono essere ceduti. 9. I capi assegnati possono essere rinunciati, ma la rinuncia comporta comunque la riduzione del punteggio di merito pari al 50% corrispettivo del valore del capo. 10. Il selecacciatore in fase di prima ammissione al prelievo di cervidi nell ATC, al fine di ottenere la specifica autorizzazione al prelievo, deve presentare all ATC stesso copia dell attestazione, rilasciata da un Poligono di Tiro, riportante i dati identificativi dell arma, o delle armi, utilizzate per il prelievo (marca, calibro, matricola) e l esito positivo di una prova di tiro effettuata dal cacciatore medesimo, certificata da un Direttore di Tiro ovvero da un Istruttore di Tiro consistente nel centrare 4 tiri su 5 nel bersaglio di diametro di cm. 15 ad una distanza di m Quale contributo per la gestione dei Cervidi ogni selecacciatore ammesso alla gestione e al prelievo è tenuto a versare una quota quantificata in euro 100 da versare dopo l'assegnazione delle UG-cervidi e l'approvazione della Provincia al piano di prelievo riferito a ogni selecacciatore. ART. 9 Modalità di esecuzione del prelievo 1. Il prelievo di Cervidi è consentito nelle forme e nei tempi stabiliti dal vigente Calendario Venatorio Regionale per il prelievo in forma selettiva degli ungulati. E comunque vietato l impiego di cani. 2. Ogni selecacciatore esercita il prelievo nel territorio dell UG-cervidi assegnatagli. 3. Il selecacciatore assegnatario di una UG-cervidi e del relativo piano di abbattimento è tenuto a rispettare le modalità di prelievo stabilite nel Disciplinare Venatorio Provinciale. ART. 10 Gestione dei cervidi 1. In ogni DG-cervidi l ATC si avvale di un responsabile di distretto in possesso della qualifica di cui all art. 2, comma 1, lettera b) del R.R. n. 3/12 e ss.mm.ii e 2 vice-responsabili, per espletare le funzioni previste dal R.R. n. 3/12 e ss.mm.ii. 2. Per ogni DG-cervidi è necessario che sia individuato almeno un operatore abilitato ai rilevamenti biometrici in possesso della qualifica di cui all art. 2, comma 1, lettera i) del R.R. n. 3/12 e ss.mm.ii
10 TITOLO IV DISPOSIZIONI COMUNI ART. 11 Recupero dei capi feriti 1. Il servizio di recupero degli ungulati feriti (RUF) non si configura come attività di caccia e può essere svolto dai soggetti autorizzati fuori dai tempi e dagli orari di prelievo e anche nei luoghi in cui è vietata la caccia, ad eccezione delle aree protette di cui alla L.N. 394/1991 e alla L.R. 15/ Per il RUF l'atc utilizza i conduttori di cane da traccia abilitati. 3. Il conduttore di cane da traccia, nell'esercizio delle proprio funzioni, deve essere armato. 4. L'abilitazione dell'ausiliare deve essere rinnovata ogni due anni da un giudice dell'ente Nazionale della Cinofilia italiana (ENCI), esperto in cani da traccia. 5. E' esonerato dal rinnovo di cui al comma precedente l'ausiliare che abbia effettuato, nel corso della stagione venatoria, almeno cinque recuperi di ungulati feriti con esito positivo TITOLO V NORME DI COMPLETAMENTO ART. 12 Norme accessorie 1. Per tutto quanto non previsto e dettagliato nel presente regolamento si deve fare riferimento al R.R. n. 3/12 e ss.mm.ii e al vigente Calendario Venatorio Regionale. 2. L ATC a proprio insindacabile giudizio, per qualsiasi caso in cui sia prevalente l esigenza di tutelare le popolazioni delle specie di Ungulati presenti sul territorio di propria competenza, può modificare nel corso dell anno i relativi Piani di abbattimento e le modalità di esecuzione degli stessi. 3. Le modifiche di cui al comma precedente sono subordinate all'approvazione della Provincia per quanto di sua competenza. ART. 13 Corsi di formazione 1. I corsi di abilitazione alle figure di cui all art. 2 del R.R. 3/2012 e ss.mm.ii. saranno effettuati in due sessioni annuali. 2. La prima sessione prevede l acquisizione delle domande entro il 1 marzo 2015, la realizzazione dei corsi entro il 30 giugno 2015 e l espletamento degli esami dal 1 giugno 2015 al 15 luglio La seconda sessione prevede l acquisizione delle domande entro il 30 settembre 2015, la realizzazione dei corsi entro il 30 novembre 2015 e l espletamento degli esami dal 1 dicembre 2015 al 31 gennaio Le qualifiche ottenute potranno essere utilizzate alle scadenze successive alla loro acquisizione. 5. Tutti i cacciatori dovranno attenersi alle date e alle scadenze di cui ai commi precedenti. 6. Se non verrà raggiunto il numero minimo di 50 iscritti per ciascun corso, l ATC si riserva di non effettuare il corso di abilitazione. Le domande pervenute avranno validità solo per il 2015, relative alle due sessioni e saranno annullate per il
CAPO I Disposizioni generali Art. 1 (Oggetto e finalita)
Testo vigente REGOLAMENTO REGIONALE 23 marzo 2012, n. 3 Disciplina per la gestione degli ungulati nel territorio regionale, in attuazione della legge regionale, 5 gennaio 1995, n. 7 (Norme per la protezione
REGOLAMENTO REGIONALE 23 marzo 2012, n. 3 Disciplina per la gestione degli ungulati nel territorio regionale, in attuazione della legge regionale, 5 gennaio 1995, n. 7 (Norme per la protezione della fauna
NORMATIVA EQUIPOLLENZA
REGOLAMENTO REGIONALE 27 maggio 2008, n. 1 "REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI UNGULATI IN EMILIA-ROMAGNA" Art. 2 Figure tecniche 1. Alla gestione faunistico-venatoria degli ungulati sono preposte le seguenti
1 1 REGOLAMENTO REGIONALE 27 maggio 2008, n. 1#RR-ER-2008-1# "REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI UNGULATI IN EMILIA-ROMAGNA" Bollettino Ufficiale n. 89 del 28 maggio 2008 TITOLO I Disposizioni generali

References: ART. 1
 art. 6
 ART. 2
 ART. 3
 art.2
 ART. 4
 ART. 5
 art. 25
 ART. 6
 art. 2
 ART. 7
 ART. 8
 art.6
 ART. 9
 ART. 10
 art. 2
 art. 2
 ART. 11
 ART. 12
 ART. 13
 art. 2
 Art. 1
 Art. 2