Source: https://www.horse-angels.it/66-statuto-regolamento-contatti-privacy.html
Timestamp: 2019-10-22 12:22:58+00:00

Document:
Statuto, regolamento, contatti, privacy
Chi siamo e cosa facciamo: 10 anni di Horse Angels
Horse Angels è un’Organizzazione che basa la sua Struttura sul Lavoro di Volontari. Ispirata al mondo Animalista e Ambientalista, Horse Angels nasce nel 2009 e nel 2011 ottiene la registrazione come ente del terzo settore al quale è possibile devolvere il 5 per mille della dichiarazione dei redditi. Nel 2013 nasce VOCI PER I CAVALLI, un concorso di saggistica e narrativa atto a divulgare i principi statutari dell'associazione. Dal 2014 Horse Angels diviene editore, con una piccola selezione di libri stampati in Italia su carta riciclata, che noi stessi distribuiamo, a titolo di sensibilizzazione. Nel 2017, per poter avere un maggiore raggio divulgativo per le informazioni e la sensibilizzazione, aggiunge alle qualifiche un periodico telematico, indipendente, a carattere tecnico-scientifico, autorizzato dal Tribunale di Forlì, visto l'art. 5 L.8/02/1948 n. 47 al numero di registro stampa 1/17 del 14.02.17. Nel 2017 diventa ente individuato per l'affidamento di animali oggetto di provvedimento di sequestro o confisca, nonché di determinazione dei criteri di riparto delle entrate derivanti dall'applicazione di sanzioni pecuniarie ai fini della 20 luglio 2004, n.189. Nel 2019, a 10 anni dalla fondazione, adegua lo Statuto al Codice del Terzo Settore, ai sensi del D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 e s.m., mutando il nome da Horse Angels, a Horse Angels ODV, con iscrizione al Registro Regionale n. 3335, con la seguente anagrafica: L'Associazione non ha finalistà di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, quali tutelare con ogni mezzo legittimo, ivi compreso il ricorso allo strumento giudiziario, la salvaguardia del patrimonio ambientale e animale, con particolare riguardo al mondo del cavallo a 360°.
Horse Angels è un Network che opera attraverso la comunicazione per la sensibilizzazione, la prevenzione, l'armonizzazione della normativa; e attraverso la tutela giuridica attraverso il filtro delle segnalazioni, gli esposti, le denunce e le costituzioni di parte civile per combattere l'illegalità nel mondo del cavallo a 360°.
eticizzare il mondo del cavallo massimizzando legalità, dignità, rispetto di persone, ambiente e animali che lo costituiscono
tutelare i consumatori del mondo del cavallo a 360° attraverso sensibilizzazione e ogni altra azione democratica e prevista da statuto
educare i proprietari di cavalli al concetto della responsabiità nella cura, nell'allevamento e nel destino ultimo degli animali coinvolti nel comparto
facilitare lo scambio di informazioni attraverso presentazioni a incontri di settore, compresi convegni, fiere di cavalli, pubblicazioni, articoli, video e ogni altro mezzo di comunicazione
promuovere una più ampia visione progressista nel mondo del cavallo, al fine di un bene ultimo collettivo che alzi qualitativamente il dibattito nel comparto e massimizzi trasparenza e legalità per scelte consapevoli e responsabili
Il Codice di comportamento per la prevenzione e la tutela delle molestie a persone e cavalli
Horse Angels è un'associazione senza scopo di lucro costituita per il diritto privato che si pone lo scopo di perseguire azioni di tutela che si realizzano nei confronti dei soggetti pubblici e privati con la promozione di azioni giudiziarie civili, amministrative e penali, queste ultime mediante la presentazione di esposti, denunce e querele alle autorità preposte nei confronti di qualunque soggetto possa essere ritenuto responsabile per reati contro i cavalli - e in base a recenti modifiche apportate allo statuto - anche reati contro le persone- relati alla cattiva gestione, o illegalità, nel mondo del cavallo.
Procede alla costituzione di parte civile nei processi penali per reati ivi compresi, a titolo esemplificativo, quelli afferenti a condotte lesive che ledono gli interessi dell’ambiente, degli animali, del territorio e delle persone che a diverso titolo sono vittime di problematiche legate alla cattiva gestione, o imperizia, da parte del pubblico e del privato, della corretta ed equilibrata relazione tra persone, ambiente e animali, ovvero della legalità di gestione di attività che correlano persone e animali per sport, per allevamento o reddito, a scopo ludico, ricreativo, di spettacolo, di rievocazione storica o terapia.
Tutto ciò premesso, siamo qui a divulgare il Codice Etico cui ci ispiriamo anche ai fini di collaborazione con enti che vogliano avvalersi di un protocollo con Horse Angels al fine di prevenire o sanare problematiche legate alla molestia su persone o cavalli nel mondo titolato a formare relazioni tra le due parti.
Il mondo del cavallo dovrebbe riconoscere il codice sociale ed etico della società e anzi farsi portavoce di una dignificazione maggiore di tale codice, se è vero che lo sport dovrebbe essere sinonimo di salute, di mente sana in corpo sano, di ambiente formativo per la corretta competizione che aiuta a realizzarsi nella vita in modo appropriato e non delittuoso e via dicendo.
Tale codice etico dovrebbe includere: dignità umana; rifiuto di ogni discriminazione ingiusta e valorizzazione del merito e delle diversità culturali e individuali; avanzamento della libertà e dei diritti fondamentali; responsabilità e riconoscimento- adempimento dei doveri nei confronti della comunità; onesta integrità e professionalità; conoscenza, eccellenza e incentivazione della competenza mediante esercizio, studio, determinazione sana a raggiungere lo scopo in assenza di corruzione alcuna (tra cui il doping, il favoreggiamento, la prostituzione di sé per abbreviare il percorso al risultato etc..); equità, imparzialità, leale collaborazione, trasparenza e meritocrazia.
Horse Angels tutela come fondamentale ed inalienabile il diritto delle persone - e dei cavalli nel mondo relato - a costruire relazioni positive, ad essere trattati con rispetto e dignità, ad essere tutelati nei diritti già riconosciuti nella società civile, ritenendo inammissibile ogni atto o comportamento lesivo di tali diritti.
Horse Angels riconosce il diritto alle persone nel mondo del cavallo di esercitare la propria passione in un ambiente sicuro, sereno e favorevole a relazioni interpersonali e interspeciste basate sulla reciproca correttezza e sul rispetto.
Horse Angels, nell'ambito di una politica di sensibilizzazione a comportamenti che tutelino e valorizzino il benessere psicofisico di persone e cavalli nelle reciproche relazioni, come valore fondamentale per la costruzione di un mondo del cavallo dignitoso, si prefigge l’obiettivo di prevenire e combattere i fenomeni di molestie e ogni forma di violazione della dignità delle persone e dei cavalli. I comportamenti di molestia, abuso, maltrattamento, hanno valore di violazione disciplinare nel diritto sportivo, di violazione amministrativa in quello civile, di reato penale nel diritto ordinario che abbisognano di rafforzamento sia nella prevenzione, sia nella punizione.
Horse Angels tutela e riconosce come fondamentale il diritto di ogni persona a denunciare le eventuali intimidazioni o ritorsioni subite nel mondo dei cavalli, derivanti da atti o comportamenti molesti nei confronti di persone o di cavalli.
Tutti i volontari e collaboratori di Horse Angels sono tenuti all'osservanza, pena l'esclusione, dei principi e delle finalità contenute nel presente Codice e a farsene portavoce nel mondo del cavallo.
Il presente Codice si propone come ambito applicativo tutto il mondo del cavallo, sia esso agonistico o amatoriale.
Art. 3 Doveri dei Responsabili di struttura
I Dirigenti e i Responsabili di struttura e servizi nel mondo del cavallo: a) hanno il dovere di favorire la prevenzione delle molestie e dei maltrattamenti nelle strutture che dirigono, fissando regole che incoraggino un clima di rispetto e di amicizia tra persone e con i cavalli; b) sono tenuti a vigilare sulla diffusione e sul rispetto di un Codice comportamentale, sia quello del Coni per gli enti riconosciuti, sia quello di senso Civico comune se l'ente non ha già un protocollo interno valevole come Codice Etico da perseguire; c) devono sostenere e aiutare la persona vittima di molestie, piuttosto che il cavallo vittima di maltrattamento, fornendo ascolto e dando indicazioni sulle possibili misure da adottare per sanare il problema.
Art. 4 Doveri di collaborazione
Tutti coloro a cui si applica il presente Codice hanno il dovere di contribuire ad assicurare un ambiente sano in cui sia rispettata la dignità delle persone e dei cavalli.
Le persone che sono a conoscenza di fatti illeciti sono tenute a segnalare tali fatti agli organi competenti. In caso contrario, è possibile che siano ritenute corresponsabili del reato perché, in determinate circostanze, tacere significa acconsentire al reato.
Art. 5 Definizione di molestia, abuso, mobbing, bullismo, maltrattamento o altro comportamento illecito
Si definisce molestia morale ogni comportamento aggressivo, ostile e denigratorio diretto verso una persona, o cavallo, fisicamente o psicologicamente persecutorio, caratterizzato da ripetizione, protratto e sistematico, suscettibile di creare un ambiente non rispettoso, umiliante e lesivo dell'integrità psicofisica della persona o cavallo. Rientrano nelle molestie morali anche i comportamenti discriminatori di genere e quelli fondati sull'appartenenza etnica, sulla religione e sulle opinioni politiche. Rientra nella molestia del cavallo qualsiasi comportamento di eccesso di coercizione nel voler piegare l'animale a svolgere una mansione.
Sono esempi di molestie e maltrattamento i seguenti comportamenti:
a) comportamenti lesivi dell’immagine della persona, quali offese, intimidazioni, minacce, calunnie, insinuazioni su aspetti legati alla salute e alla qualità professionale, diffusione di notizie riservate o ogni altra azione di discredito della persona; b) comportamenti lesivi della professionalità, quali rimozioni da incarichi immotivati e a scopo persecutorio, minacce di licenziamento ingiustificate, dimissioni forzate, sottostima e critica sistematica, continua e immotivata, esclusione dalla comunicazione, attribuzione di compiti molto al di sopra delle possibilità e in generale azioni che creano demotivazione e sfiducia in sé stessi; c) tentativi di emarginazione e isolamento, quali limitazioni della facoltà di espressione, eccessi di controllo immotivati, frequenti e immotivati cambiamenti di mansioni con esclusivo intento persecutorio; d) eccesso di contenimento, eccesso di rinforzo negativo sul cavallo, negazione dei diritti fondamentali di alimento, acqua, cura secondo i bisogni etologici.
Art. 6 Definizione di molestia sessuale
Si definisce molestia sessuale ogni comportamento indesiderato, inclusi anche atteggiamenti di tipo fisico, verbale e non verbale, a connotazione sessuale o qualsiasi altro tipo di discriminazione basata sul sesso che offenda la dignità delle persone, maschi o femmine che siano, negli ambienti di lavoro, di studio, di sport, di svago, di ricreazione o terapia.
Sono esempi di molestie sessuali i seguenti comportamenti: a) richieste implicite o esplicite di prestazioni sessuali offensive o indesiderate; b) contatti fisici indesiderati e fastidiosi; c) affissione e diffusione, anche in forma elettronica, di materiale pornografico negli ambienti di accoglienza di cavalli e persone aperti al pubblico; d) apprezzamenti verbali a sfondo sessuale sul corpo o sull’orientamento sessuale offensivi e inopportuni; e) adozione di criteri sessisti in qualunque tipo di relazione interpersonale; f) promesse, esplicite o implicite, di agevolazioni e privilegi o avanzamenti di ruolo in cambio di prestazioni sessuali; g) minacce o ritorsioni in seguito al rifiuto di prestazioni sessuali.
Art. 7 Definizione di molestia indiretta o di ritorno
E’ da considerarsi molestia ogni forma di ritorsione contro chiunque denunci comportamenti molestanti o se ne renda testimone.
Art. 8 Il Consigliere di Fiducia
Al fine di assicurare l’efficace applicazione del presente Codice, Horse Angels istituisce la figura del Consigliere.
La/Il Consigliera/e, anche al fine di una tutela legale, fornisce consulenza e assistenza a chi è oggetto di possibili molestie e interviene per consigliare su come contribuire alla soluzione del caso.
La/Il Consigliera/e è nominata/o dal CDA di Horse Angels ed è scelta/o tra persone che possiedono esperienza umana e competenze professionali adatte a svolgere il compito previsto.
La/il Consigliera/e può proporre azioni e iniziative di informazione e formazione volte a sensibilizzare il mondo del cavallo al fine di prevenzione dei reati descritti in questo Codice.
Art. 9 Rilevanza disciplinare delle molestie
I comportamenti che si configurano come molestie morali e sessuali, nonché come maltrattamento cavalli, così come descritti nel presente Codice, hanno una rilevanza disciplinare nel diritto sportivo laddove esiste. Ma, soprattutto, hanno risvolti di responsabilità nella giustizia ordinaria.
Art. 10 Procedure di tutela della persona o del cavallo
Fatto salvo il ricorso alla giustizia ordinaria, entro i prescritti termini di legge, chiunque è stato oggetto di molestia, o vuole difendere un cavallo che è stato oggetto di maltrattamento, può rivolgersi a Horse Angels per una consulenza attivando la seguente procedura:
A. Segnalando l’accaduto corredandolo di prove, fosse anche la propria deposizione verbale in assenza di altro. Non sono ammesse le segnalazioni anonime.
B. La/Il Consigliera/e, su richiesta della persona coinvolta, assume la trattazione del caso fornendo la consulenza necessaria per definire la modalità più idonea alla risoluzione della situazione, salvaguardando il principio di responsabilità personale sulla veridicità di quanto esposto dal segnalante.
C. Nell’ambito della sua attività, la/il Consigliera/e potrà, se lo ritiene necessario: a) interloquire con il presunto autore dei comportamenti scorretti per avere un riscontro (alle volte le segnalazioni sono fasulle e tese solo a scopi di vendetta o restituzione di presunti torti subiti; b) acquisire eventuali testimonianze e accedere agli atti amministrativi inerenti al caso; c) promuovere l'azione di verifica di organi competenti d) proporre al segnalante come procedere per ottenere che il proprio caso riceva l'attenzione decisionale degli organi competenti. La/Il Consigliera/e non può adottare alcuna iniziativa senza il consenso espresso della persona vittima di molestie, ma in caso di cavallo, soggetto che non può esprimere la propria opinione o volontà, Horse Angels può procedere di ufficio a segnalare agli organi competenti come ritiene più opportuno in base alle eventuali prove acquisite.
D. Nel corso degli accertamenti è assicurata l'assoluta riservatezza dei soggetti coinvolti. Qualora venga constatata la fondatezza della questione, ci sono esposti o denunce per le quali occorrono testimoni, e dunque l'anonimato non può essere rispettato, se non verso il pubblico, laddove servono dei testi per provare il reato.
E. Ove la segnalazione si dimostri infondata, la persona che ha proposto l'azione disciplinare ha il dovere di sapere che qualora l’istanza sia stata dolosamente presentata nell’intento di nuocere al denunciato, il denunciante potrà a sua volta essere sottoposto a querela da parte del denunciato.
F. Il ricorso alla consulenza di Horse Angels non esclude che la persona possa, in qualunque fase della procedura, ricorrere ad altri enti per consulenza, piuttosto che per denuncia.
Art. 11 Riservatezza
Tutte le persone coinvolte nella soluzione di casi di molestie sono tenute al segreto sui fatti e le notizie di cui vengono a conoscenza nel corso della trattazione del caso, rispondendo a titolo personale di eventuali violazioni in tema di privacy.
Art. 12 Informazione e Formazione
Horse Angels s'impegna a:
a) dare la massima pubblicità e diffusione al presente Codice mediante la sua divulgazione nelle sedi opportune;
b) tramite la distribuzione di locandine apposite in ambienti di cavalli favorevoli a questa politica di informazione e formazione;
c) comunicare il nome, il luogo, gli orari di reperibilità nonché i recapiti del/della Consigliere/a di Fiducia nei casi in cui è nominato;
c) attuare specifici interventi formativi per la prevenzione e sensibilizzazione sugli argomenti del presente Codice rivolti alle strutture e enti del settore;
d) promuovere un'azione di monitoraggio volta a valutare l'efficacia delle disposizioni del presente Codice e di altri Codici Etici promossi da Enti di promozione Ippica o Sportiva e, sulla base degli esiti ottenuti, l’opportunità di procedere alle eventuali modifiche e integrazioni ritenute necessarie.
Rappresenti un maneggio, o altro ambiente di lavoro di cavalli? Contattaci per ricevere il manifesto del Codice Etico da affiggere nel luogo di passaggio di persone per contribuire a informare e proteggere.
Come contattare Horse Angels
Associazione di diritto privato che si occupa di tutela degli equini.
Horse Angels C.P. 84
Segreteria Telefonica: 0547403662
Fax: 0547403662
Art. 1 - COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE - SPECIFICAZIONI
E' costituita, ai sensi del D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 e s.m. (in seguito denominato Codice del Terzo settore), un’organizzazione di volontariato denominata “HORSE ANGELS O.D.V.” (d'ora in avanti Associazione).
L'Associazione ha sede in Cesenatico. L’Associazione potrà istituire con delibera dell’Assemblea ordinaria sedi secondarie, amministrative, sezioni locali. La variazione di sede legale, all’interno del medesimo Comune, deliberata dall’Assemblea ordinaria dei soci, non dovrà intendersi quale modifica del presente statuto.
Art. 3 – FINALITÀ E ATTIVITA’
L'Associazione non ha finalità di lucro e persegue le seguenti finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, quali tutelare con ogni mezzo legittimo, ivi compreso il ricorso allo strumento giudiziario, la salvaguardia del patrimonio animale e ambientale, con particolare riguardo al mondo del cavallo a 360 gradi.
Per il perseguimento delle predette finalità, l’Associazione svolge, in via esclusiva o principale, prevalentemente in favore di terzi, una o più delle seguenti attività di interesse generale di cui all’art. 5 del D.Lgs. 117/2017: interventi e prestazioni sanitarie; educazione, istruzione e formazione professionale ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53 e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa; interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell'ambiente e all'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell'attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi, nonché alla tutela degli animali e prevenzione del randagismo, ai sensi della legge 14 agosto 1991, n. 281; ricerca scientifica di particolare interesse sociale; organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale; organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale o culturale; organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche; promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti nelle attività di interesse generale; riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata.
In particolare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l'Associazione si propone di promuovere azioni giudiziarie - nei confronti di soggetti pubblici e privati - di tipo civili, amministrative e penali, queste ultime mediante la presentazione di esposti, denunce e querele, nonché costituzioni di parte civili, presso l’autorità giudiziaria di competenza nei confronti di qualunque soggetto sia ritenuto responsabile di reati contro l’ambiente, gli animali e le persone ivi correlate, sia come individui, sia come collettività, ovvero dei consumatori danneggiati per la non corretta gestione del patrimonio ambientale e animale.
L'Associazione, in particolare modo, intende tutelare, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, anche mediante costituzione di parte civile, da ogni forma di frode e di reati che offendono:
• animali e ambiente;
• la salute, l’incolumità, la dignità, la legalità, il sentimento e il benessere psico-fisico degli individui collegato all’ impiego di animali in ogni possibile declinazione: allevamento, reddito, lavoro, sport, divertimento, spettacolo, rievocazione storica, terapia;
• il buon andamento della Pubblica Amministrazione nei settori collegati al presente scopo statutario;
L'Associazione, inoltre, tutela tutti i diritti e gli interessi individuali e collettivi dei consumatori, degli utenti, nei confronti di qualsiasi soggetto leso per cattiva gestione di animali e ambiente promuovendo azioni giudiziarie; interviene nei giudizi civili, penali e amministrativi; innanzi alle Commissioni tributarie e a tutte le giurisdizioni, anche superiori, nonché innanzi a tutti i giudizi speciali, incluso quello sportivo, attraverso la costituzione di parte civile per il risarcimento del danno derivante dalla lesione di interessi concernenti le finalità generali perseguite dall'Associazione, ivi compreso il danno morale e patrimoniale, individuale e collettivo, concernente lo statuto.
Tale finalità è perseguita anche attraverso i seguenti obiettivi:
• la tutela e la valorizzazione dell'ambiente, del patrimonio storico, artistico e naturale;
• la promozione del riconoscimento dei diritti soggettivi di tutti gli animali;
• l’intervento al salvataggio di animali maltrattati;
• l’intervento di ricollocamento di animali abbandonati o sequestrati o confiscati per maltrattamento;
• l’intervento presso i competenti organi legislativi perché siano emanate normative e regolamentazioni tendenti alla tutela e corretta gestione del patrimonio animale e ambientale;
• promuove forme di istruzione indirizzate al rispetto per tutte le forme di vita;
• promuove la creazione di figure professionali e la formazione dei giovani nel settore della protezione dell'ambiente e della tutela degli animali;
• la promozione di corsi di formazione per il benessere animale, per la corretta relazione uomo animale, per la corretta fruizione degli animali in attività a beneficio delle persone;
• la promozione di educazione ambientale nelle scuole, formazione ed aggiornamento professionale dei docenti, nonché mediante attività di formazione ed educazione permanente nella società;
• concorre all'istituzione di oasi naturalistiche, centri di protezione ambientale e parchi naturali, sia direttamente tramite acquisizione e/o amministrazione di terreni in proprio, sia indirettamente sollecitando l'intervento dello Stato e degli altri enti territoriali a procedere in tale senso;
• la promozione dell'acquisizione da parte dell'associazione di immobili o proprietà in genere di valore ambientale e naturale, o ne assicura la tutela ed eventualmente anche la gestione di terzi, ma secondo le esigenze del pubblico interesse.
Nel rispetto di quanto disposto all'art. 84, comma 1, del Codice del Terzo settore, l'Associazione può svolgere:
a) attività di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito a fini di sovvenzione, a condizione che la vendita sia curata direttamente dall’organizzazione senza alcun intermediario;
b) attività di vendita di beni prodotti dagli assistiti e dai volontari sempreché la vendita dei prodotti sia curata direttamente dall’organizzazione di volontariato senza alcun intermediario;
c) attività di somministrazione di alimenti e bevande in occasione di raduni, manifestazioni, celebrazioni e simili a carattere occasionale.
Al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale, l’Associazione può porre in essere attività ed iniziative di raccolta fondi nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico.
L’Associazione può inoltre svolgere attività diverse da quelle precedentemente elencate, purché secondarie e strumentali rispetto ad esse, secondo i criteri e i limiti da definirsi con apposito Decreto.
Per la realizzazione delle proprie attività, l’Associazione si avvale in modo prevalente dell’attività dei volontari associati, nel rispetto di quanto previsto al riguardo dal Codice del Terzo settore e fermo restando l’obbligo di iscrivere in un apposito registro i volontari che prestano la loro attività in maniera non occasionale. Può, tuttavia, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, esclusivamente nei limiti necessari al loro regolare funzionamento oppure nei limiti occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta e in ogni caso, nel rispetto e nei limiti di quanto previsto al riguardo dal Codice del Terzo settore.
Resta fermo che la qualifica di volontario è incompatibile con quella di lavoratore subordinato o autonomo. L’Associazione assicura contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell'attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso terzi, i volontari di cui si avvale. Tale copertura assicurativa costituisce elemento essenziale delle convenzioni tra l’Associazione e le amministrazioni pubbliche.
Il numero dei soci e’ illimitato, ma in ogni caso non può essere inferiore al minimo stabilito dalla legge. Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche che ne condividano gli scopi e le finalità e che si impegnino attivamente a realizzarli e che, pertanto, si riconoscano nel presente Statuto. Possono essere altresì soci le persone giuridiche private, particolarmente quelle senza scopo di lucro o economico, a condizione che il loro numero non sia superiore al 50% del numero dei soci persone fisiche. Qualora il socio rappresenti un'ente o associazione, ciascuno potrà avvalersi delle risorse umane dell’associato nel limite e secondo convenzioni poste in essere tra i due enti. La modalità di rappresentanza dei soci persone fisiche è la medesima dei soci persone giuridiche e si equivale ad un voto soltanto. Vista la particolare natura dell’associazione, non sono ammessi nella qualità di soci minorenni, i quali comunque potranno partecipare della vita associativa in altre forme e con altri titoli.
ART. 5 - REQUISITI E MODALITA’ DI ADESIONE
Chiunque condivida gli scopi e le finalità indicati nel presente Statuto ed intenda essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, sottoscrivendo un’apposita domanda al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli Organi dell'Associazione.
A persone che si sono distinte per particolari meriti è possibile attribuire la qualifica di “Socio onorario”, che risponde comunque al principio di uguaglianza di tutti i soci, senza esclusione o diversificazione di diritti e doveri.
Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo, il quale è tenuto a comunicare la deliberazione di ammissione all’interessato. In caso di diniego, la delibera di rigetto deve essere motivata e comunicata all’interessato entro 60 giorni; quest’ultimo, entro i successivi 30 giorni, può proporre appello all’Assemblea dei soci che, se non appositamente convocata, dovrà pronunciarsi alla sua prima seduta utile.
La validità della qualifica di socio, efficacemente conseguita all’atto dell’accoglimento della domanda di ammissione da parte del Consiglio Direttivo, è subordinata al versamento della quota associativa ed al rilascio della tessera sociale.
Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.
Il Consiglio Direttivo può comunque appositamente delegare uno o più consiglieri all’accoglimento delle domande di nuova ammissione ed al rilascio della tessera sociale, previo pagamento della quota associativa; in tal caso, è tenuto a ratificarne l’operato entro 30 (trenta) giorni. Nel caso in cui il consigliere delegato dovesse decidere per la non ammissione, la richiesta dovrà essere valutata dal Consiglio Direttivo, che dovrà essere convocato, per la relativa decisione, nei successivi 30 (trenta) giorni.
Art. 6 - DIRITTI DEI SOCI
I soci hanno diritto di partecipazione alle attività e alle strutture dell’Associazione. Ogni socio, purché iscritto nel libro soci da almeno 6 mesi, ha diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto e degli eventuali regolamenti, per l'elezione degli organi dell'Associazione stessa, nonché ha diritto di proporsi quale candidato per gli organi dell'Associazione.
I soci hanno diritto ad esaminare i libri sociali obbligatori (i.e.: libro soci, libro delle adunanze e deliberazioni dell’Assemblea, libro delle adunanze e deliberazioni del Consiglio Direttivo, dell’Organo di controllo se impostato), previa richiesta scritta inviata a mezzo raccomandata A.R. o p.e.c. con un preavviso minimo di 15 giorni. In particolare, l’accesso ai predetti libri potrà avvenire presso la sede dell’Associazione, con modalità tali da non intralciare la gestione sociale, durante gli orari d’ufficio indicati dall’Associazione. I soci sono tenuti alla riservatezza sui fatti e sui documenti di cui hanno in tal sede conoscenza e saranno responsabili per i danni subiti dall’Associazione in caso di indebita rivelazione e/o utilizzo di fatti e/o documenti appresi durante l’esercizio del controllo. In ogni caso, l’Associazione potrà richiedere al socio la sottoscrizione di un previo impegno a non utilizzare le informazioni e i documenti appresi per attività concorrenziali o altrimenti danneggiative.
Art. 7 - DOVERI DEI SOCI
• all’osservanza del presente Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni legittimamente assunte dagli organi associativi;
• a versare la quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo in funzione dei programmi di attività.
Art. 8 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO - SANZIONI
La qualifica di socio si perde per recesso, per esclusione, per decadenza determinata dal mancato versamento della quota associativa annuale o dalla perdita dei requisiti previsti dalla legge o dallo Statuto per l’adesione all’Associazione o per causa di morte.
Ciascun socio dovrà comunicare per iscritto al Consiglio Direttivo la propria volontà di recedere e contestualmente restituire la tessera sociale; il recesso avrà effetto a partire dalla data di delibera del Consiglio Direttivo medesimo.
Costituiscono causa di applicazione di sanzioni disciplinari (tra cui la esclusione) il mancato rispetto delle norme statutarie, regolamentari, del codice etico o delle deliberazioni o direttive legittimamente assunte dagli organi preposti dell’Associazione o in generale l’assunzione di comportamenti o lo svolgimento di attività contrari agli interessi morali o materiali dell’Associazione e ai principi di democrazia interna, in tutti i casi in cui possa derivare un danno, di qualunque natura, anche morale, all’Associazione.
In tali casi, il Consiglio Direttivo dell’Associazione, valutato il comportamento del singolo socio, potrà adottare i seguenti provvedimenti disciplinari:
• richiamo scritto;
• inefficacia temporanea e sospensione della tessera per un periodo di tempo determinato non superiore ad un anno;
• inefficacia e ritiro definitivo della tessera ed esclusione dall’Associazione.
Il Consiglio Direttivo adotterà i provvedimenti disciplinari di cui sopra tenuto conto della gravità della condotta o infrazione commessa e degli eventuali episodi di recidiva della medesima o di altra condotta o infrazione. Il Consiglio Direttivo dovrà prima contestare per iscritto al socio l’addebito così che egli abbia la possibilità di presentare, nei successivi 10 giorni, al Consiglio Direttivo controdeduzioni e difese per un riesame della singola posizione, con facoltà anche di chiedere di essere sentito personalmente.
All’esito del riesame (in caso di esito negativo di quest’ultimo) o, in mancanza di istanze di riesame da parte del socio, al termine del periodo di 10 giorni di cui sopra, il provvedimento disciplinare potrà essere adottato dal Consiglio Direttivo. Di esso dovrà essere data comunicazione scritta al socio, il quale, entro 15 giorni dall’avvenuta ricezione, potrà ricorrere all’Assemblea dei soci. I provvedimenti sanzionatori non sono sospesi in pendenza di ricorso.
Il mancato pagamento della quota associativa annuale entro 2 mesi decorrenti dall’inizio dell’esercizio sociale comporta l’automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità.
I soci receduti, decaduti od esclusi non hanno diritto al rimborso della quota associativa annuale versata.
Il recesso, l’esclusione, la decadenza del socio determinano automaticamente la decadenza dalla carica sociale eventualmente rivestita all’interno dell’Associazione.
Il patrimonio dell'Associazione è costituito dal complesso di tutti i beni mobili e immobili comunque appartenenti all'Associazione medesima, nonché da tutte le altre risorse economiche di cui all’art. 11, le entrate e le rendite comunque conseguite. Tutto quanto costituente il patrimonio dell’Associazione, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, deve essere in ogni caso obbligatoriamente utilizzato e destinato per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell'esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale previste dal presente Statuto.
Art. 10 - DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO
In caso di scioglimento dell'Associazione per qualunque causa, il patrimonio residuo, dopo la liquidazione, sarà devoluto ad altro ente del Terzo Settore con finalità analoghe o in ogni caso avente finalità di pubblica utilità o di utilità sociale, secondo le disposizioni dell’Assemblea dei Soci, o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, sentito in ogni caso il preventivo parere dell’Ufficio del Registro unico nazionale del Terzo Settore di cui all’articolo 45, comma 1 del D.Lgs. 117/2017 e successive modifiche e integrazioni.
Art. 11 - RISORSE ECONOMICHE
L’Associazione trae le risorse economiche, necessarie al suo funzionamento e allo svolgimento della propria attività, da fonti diverse, quali quote associative, contributi pubblici e privati, donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali, proventi delle attività di raccolta fondi nonché delle attività di cui all’art. 6 del Codice del Terzo settore.
Per le attività di interesse generale prestate, l'Associazione può ricevere soltanto il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, salvo che tale attività sia svolta quale attività secondaria e strumentale nei limiti di cui all'art. 6 del Codice del Terzo settore e s.m.i.
Art. 12 - SCRITTURE CONTABILI E BILANCIO
L'esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre d’ogni anno.
L’Associazione, in relazione all’esercizio sociale, redige il bilancio di esercizio, costituito da stato patrimoniale, rendiconto gestionale, con l’indicazione dei proventi e degli oneri, dalla relazione di missione, che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e gestionale dell’Associazione e le modalità di perseguimento delle finalità istituzionali.
Il bilancio di esercizio è predisposto dal Consiglio Direttivo, che provvede a depositarlo nella sede dell’Associazione almeno 15 giorni prima della riunione dell’Assemblea indetta per la sua approvazione. L’Assemblea approva il bilancio entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello di riferimento.
Qualora l’Associazione consegua entrate inferiori ad Euro 220.000,00, il bilancio di esercizio può essere redatto nella forma del Rendiconto per cassa.
Il Consiglio Direttivo documenta il carattere secondario e strumentale delle attività diverse di cui all'art. 6 del Codice del Terzo settore e s.m.i. a seconda dei casi, nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa.
Art. 13 - UTILI O AVANZI DI GESTIONE E FONDI DI RISERVA
E’ fatto assoluto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve, comunque denominate o altre disponibilità dell’Associazione ai soci, ai lavoratori e collaboratori, ai componenti degli Organi Sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo. L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
Art. 14 - ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
2. il Consiglio Direttivo, organo di amministrazione;
4. l’Organo di Controllo.
L'Assemblea dei Soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell'Associazione. E’ il massimo organo rappresentativo dei soci dell’Associazione che la costituiscono. E' convocata almeno una volta l'anno in via ordinaria per l'approvazione dei bilancio di esercizio; è altresì convocata in via straordinaria, per le modifiche statutarie e per lo scioglimento dell’Associazione, o per l’assunzione della delibera di fusione, scissione e trasformazione; è inoltre convocata quando sia fatta richiesta dal Consiglio Direttivo ovvero, con motivazione scritta, da almeno il 10% dei soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente ed in assenza di entrambi da altro membro dell’organo direttivo scelto dai presenti.
L’Assemblea straordinaria che delibera sulle modifiche dello statuto, è validamente costituita, sia in prima che in seconda convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci.
La deliberazione è assunta in prima convocazione con il voto favorevole della metà più uno dei soci, mentre in seconda convocazione è assunta con il voto favorevole dei due terzi dei presenti.
Per l’Assemblea straordinaria che delibera sullo scioglimento, oltre che sulla fusione, scissione o trasformazione dell’Associazione, è richiesto il voto favorevole di almeno ¾ dei soci aventi diritto.
Nelle assemblee, ordinarie e straordinarie, hanno diritto di voto i soci iscritti nel libro soci da almeno 6 mesi ed in regola con il versamento della quota associativa annuale.
Ciascun socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare in Assemblea da altro socio mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione. E' ammesso un solo voto per delega.
È ammessa inoltre la partecipazione di ogni socio in Assemblea a distanza, in video conferenza o in tele conferenza, ma in ogni caso purché sia garantita la possibilità di verificare l’identità del socio che partecipa e vota a distanza.
La convocazione è effettuata dal Presidente del Consiglio Direttivo con avviso, da affiggersi all'albo o nella bacheca, anche telematica, della sede dell’Associazione o da portare a conoscenza dei soci con altre forme di pubblicità (quali, ad es., comunicazione scritta con posta ordinaria, ovvero a mezzo di posta elettronica, con obbligo di trasmissione di avvenuta ricezione, fax) almeno quindici giorni prima della adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l'orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione.
Di ogni seduta dell’Assemblea è disposto, a cura del Presidente e del Segretario, il verbale da trascriversi sul libro delle adunanze dell’Assemblea, custodito a cura del Consiglio Direttivo presso la sede dell’Associazione.
Art. 16 - I COMPITI DELL'ASSEMBLEA
• elabora e fissa i principi e gli indirizzi generali dell'Associazione:
• approva il bilancio di esercizio;
• approva i regolamenti interni;
• effettua proposte per le attività istituzionali, secondarie e strumentali;
• delibera le modifiche dello Statuto e l'eventuale scioglimento, trasformazione, fusione o scissione dell'Associazione;
• previa determinazione del numero dei componenti, elegge e revoca il Consiglio Direttivo;
• elegge l’Organo di Controllo, la società di revisione legale o il revisore legale dei conti ciascuno nei casi in cui le relative nomine siano obbligatorie ai sensi del Codice del Terzo settore;
• delibera in merito ai ricorsi in materia di esclusione dei soci,
• delibera in ordine alla responsabilità dei componenti degli Organi sociali e promuove l’azione di responsabilità nei loro confronti:
Art. 17 – CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione dell’Associazione ed è composto da 3 membri eletti fra i soci.
I componenti del Consiglio Direttivo svolgono la loro attività gratuitamente (salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l'attività prestata ai fini dello svolgimento della funzione), durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Art. 18 - ELEZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
I membri del Consiglio Direttivo sono eletti dall’Assemblea.
In caso di mancanza di uno o più componenti come pure in caso di decadenza dalla carica, il Consiglio Direttivo provvede alle sostituzioni nominando i primi dei non eletti in sede di Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali. Nel caso risultino, primi tra i non eletti, più persone, per parità di voti, prevale il più anziano.
Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio Direttivo non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea dei Soci, cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza.
Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 15 giorni l’Assemblea dei Soci perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è l'organo di amministrazione dell'Associazione. Si riunisce tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare ed è convocato, a mezzo lettera, email, fax da spedirsi non meno di otto giorni prima della adunanza, dal Presidente.
Il Consiglio Direttivo può essere convocato altresì quando ne faccia richiesta, scritta e motivata, almeno 1/3 dei componenti del Consiglio Direttivo. Il Presidente è tenuto a convocarlo entro 30 giorni dalla richiesta.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti la metà più uno dei suoi membri e le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.
Di ogni riunione deve essere redatto il verbale, a cura del Presidente e del Segretario, da trascriversi sul libro delle riunioni del Consiglio Direttivo, custodito a cura del medesimo presso la sede dell’Associazione.
Art. 20 - COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo, nella prima seduta dopo le elezioni, elegge tra i membri:
• uno o più Vicepresidenti (se più Vicepresidenti, uno deve essere Vicario del Presidente);
• i Responsabili delle eventuali commissioni di lavoro.
Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri d’ordinaria e straordinaria amministrazione (che può anche delegare ad uno o più dei suoi membri), nell'ambito dei principi e degli indirizzi generali fissati dall'Assemblea.
• predisporre gli atti da sottoporre all'Assemblea;
• dare esecuzione alle delibere assembleari;
• formalizzare gli atti per la gestione dell'Associazione;
• predisporre gli eventuali regolamenti interni da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
• stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
• deliberare in merito all’adesione di un nuovo socio, ovvero ratificarne l'adesione, e curare la tenuta e l’aggiornamento del libro soci;
• individuare le attività diverse di cui all’art. 6 del Codice del Terzo settore e s.m.i. esperibili dall’Associazione;
• deliberare l'esclusione dei soci (oltre agli altri provvedimenti disciplinari) e recepire con delibera le comunicazioni di recesso pervenute da parte di ciascun socio;
• compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;
• elaborare il bilancio di esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile di ciascun anno;
• stabilire i criteri per i rimborsi ai volontari e ai soci per le spese effettivamente sostenute per le attività svolte a favore dell'Associazione;
• vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinare le stesse.
Art. 21 - PRESIDENTE
Il Presidente è il legale rappresentante dell'Associazione a tutti gli effetti di fronte a terzi e in giudizio.
E’ eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri e dura in carica per tre anni.
Ha i seguenti compiti e poteri:
• convocare e presiedere il Consiglio Direttivo;
• convocare l’Assemblea dei Soci;
• sottoscrivere gli atti amministrativi compiuti dall'Associazione;
• aprire e chiudere conti correnti bancari e postali, procedere agli incassi da terzi e autorizzare i pagamenti, di concerto con il Tesoriere.
Art. 22 - SEGRETARIO
Il Segretario, di concerto con il Presidente, cura la corrispondenza e la documentazione dell’Associazione e redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo.
Art. 23 - TESORIERE
Il Tesoriere, di concerto con il Presidente, cura la gestione finanziaria ed economica dell’Associazione, secondo le direttive del Consiglio Direttivo: in particolare, provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità a quanto deliberato dal medesimo Consiglio Direttivo e a tal fine ha il potere di operare sui conti e depositi bancari inerenti l’Associazione; mantiene aggiornati i libri contabili e predispone quanto necessario per la redazione della bozza di Bilancio di esercizio da sottoporre al Consiglio Direttivo ai fini della sua formale presentazione - per l’approvazione - in Assemblea dei Soci.
Art. 24 - ORGANO DI CONTROLLO
L’Organo di Controllo, anche monocratico, è eletto al ricorrere dei requisiti previsti dal Codice del Terzo settore. L’Organo di Controllo vigila sull’osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall’Associazione e sul suo concreto funzionamento. Esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità solidaristiche e di utilità sociale dell’Associazione e attesta che il bilancio sociale, nel caso in cui sia obbligatoria la sua redazione, sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’art. 14 del Codice del Terzo settore.
Nei casi previsti dal Codice del Terzo settore, l’Organo di Controllo purché composto da revisori legali ed in alternativa alla contemporanea nomina di un revisore legale dei conti o di una società di revisione legale, può assumere inoltre le funzioni di revisione legale dei conti e:
• esercita il controllo contabile e verifica, nel corso dell’esercizio e con periodicità di norma trimestrale, la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione nelle scritture contabili dei fatti di gestione;
• verifica se il bilancio d’esercizio, ovvero il rendiconto nei casi in cui sia prevista la relativa redazione, corrisponde alle risultanze delle scritture contabili e degli accertamenti eseguiti e se tali scritture sono conformi alle norme che lo disciplinano;
• esprime con apposita relazione il giudizio sul bilancio d’esercizio, ovvero il rendiconto nei casi in cui sia prevista la relativa redazione;
• verifica sulla corrispondenza delle operazioni contabili ai deliberati e/o ai regolamenti corrispondenti.
L’Organo di controllo, quando eletto in composizione collegiale, è composto da tre membri effettivi e due supplenti, eletti dall’Assemblea. Elegge nel suo seno il Presidente.
Dura in carica tre anni ed i suoi componenti sono riconfermabili. Essi possono essere revocati solo per giusta causa dall’Assemblea.
I membri dell’Organo di Controllo devono essere soggetti esterni e non appartenere all’Associazione, devono adempiere al loro dovere con la professionalità e la diligenza richieste dalla natura dell’incarico; costituiscono cause di impedimento alla elezione quelle previste all’articolo 2399 del c.c.; il componente dell’Organo di Controllo o, in caso di Organo di Controllo collegiale almeno uno dei suoi membri, deve essere scelto tra le categorie di soggetti di cui all’art. 2397, comma 2 c.c..
Fermo restando il controllo contabile, all'Organo di controllo può essere attribuita la revisione legale dei conti nei casi in cui essa sia obbligatoria ai sensi dell'art. 31 del Codice del Terzo settore.
Di ogni seduta è disposto il verbale che deve essere trascritto sul libro dell’Organo di Controllo custodito e tenuto a cura del medesimo.
Art. 25 - Clausola compromissoria
Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l'interpretazione e l'esecuzione del presente statuto tra gli organi, tra i soci, oppure tra gli organi e i soci, deve essere devoluta alla procedura di conciliazione che verrà avviata da un amichevole conciliatore, il quale opererà secondo i principi di indipendenza, imparzialità e neutralità, senza formalità di procedura entro 60 giorni dalla nomina.
Il conciliatore, qualora non individuato preventivamente dall’assemblea, è nominato di comune accordo tra le parti contendenti e, in difetto di accordo entro trenta giorni, dal Consiglio Direttivo.
Art. 26 - GRATUITA' DELLE CARICHE
Tutte la cariche elettive sono gratuite, fatta eccezione per la carica di membro dell’Organo di Controllo quando istituito.
Art. 27 INCOMPATIBILITA’ ED INELEGGIBILITA’
L’appartenenza agli Organi di direzione dell’Associazione è incompatibile con incarichi in organizzazioni di qualsiasi tipo concorrenti o che portano avanti obiettivi avversi.
E' ineleggibile alla carica direttiva inoltre il socio che non può portare il proprio lavoro volontario in associazione, se non in forma occasionale. La qualifica di membro del direttivo è incompatibile con il concetto di impegno una tantum.
Ogni causa di incompatibilità determina l’ineleggibilità del soggetto interessato e, ove già nominato o eletto, la decadenza del medesimo dalla carica, della quale prenderà atto il Consiglio Direttivo (che provvederà altresì alla relativa sostituzione) nella prima seduta utile secondo le modalità di cui sopra. Allo stesso modo si avrà la decadenza dalla carica di componente del Consiglio Direttivo di colui che, nelle rispettive riunioni di tale Organo, dovesse, senza idonea giustificazione, essere assente per almeno tre volte consecutive.
Art. 28 - SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE
Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei Soci validamente costituita ai sensi del precedente art. 15. La stessa Assemblea elegge uno o più liquidatori, scelti anche fra i non Soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estingua le obbligazioni in essere e delibera anche la destinazione del patrimonio sociale ai sensi del precedente art. 10.
Art. 29 - NORMA DI RINVIO
Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme vigenti in materia di enti del Terzo settore (e, in particolare, la legge 6 giugno 2016, n. 106 ed il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 e s.m.i.) e, per quanto in esse non previsto ed in quanto compatibili, le norme del codice civile.
Art. 30 – NORME TRANSITORIE
Lo Statuto, secondo la presente stesura, entra in vigore il giorno successivo alla data della sua approvazione da parte dell’Assemblea.
Resta inteso che le disposizioni del presente Statuto che presuppongono l’istituzione e l’operatività del Registro unico nazionale del Terzo Settore e/o l’iscrizione o migrazione dell’Associazione nel medesimo, ovvero l’adozione di successivi provvedimenti attuativi, si applicheranno e produrranno effetti nel momento in cui, rispettivamente, il medesimo Registro verrà istituito e sarà operante ai sensi di legge e/o l’Associazione vi sarà iscritta o migrata, ed i medesimi successivi provvedimenti attuativi saranno emanati ed entreranno in vigore.
Resta inteso che, in parziale deroga rispetto a quanto precede, il Consiglio Direttivo è sin da subito autorizzato a deliberare modifiche al presente Statuto che dovessero essere richieste o comunque rendersi necessarie ai fini dell’approvazione da parte degli enti di vigilanza competenti.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 1

Art. 3

ART. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28
 art. 15
 art. 10

Art. 29

Art. 30