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Timestamp: 2020-01-29 01:45:53+00:00

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Lexbrowser - Delibera N. 1365 del 18.04.2006
Delibere della Giunta provinciale 2008 Delibera N. 1365 del 18.04.2006
Delibera N. 1365 del 18.04.2006
Stipulazione di contratti di lavoro a tempo determianto nelle scuole elementari e negli istituti d'istruzione secondaria ed artistica della Provincia Autonoma di Bolzano
Stipulazione di contratto di lavoro a tempo determinato
a)supplenze annuali, per la copertura delle cattedre e posti d’insegnamento vacanti e disponibili entro la data del 31 dicembre e che rimangano presumibilmente tali per tutto l’anno scolastico, con rapporto di lavoro limitato al 31 agosto dell’anno scolastico di riferimento;
b)supplenze temporanee sino al termine delle attività didattiche, per la copertura di cattedre e posti d’insegnamento non vacanti, di fatto disponibili entro la data del 31 dicembre e fino al termine dell’anno scolastico e per le ore di insegnamento che non concorrano a costituire cattedre o posti orario, con rapporto di lavoro fino al 30 giugno dell’anno scolastico di riferimento
c)supplenze temporanee, per ogni altra necessità diversa dai casi precedenti con rapporto di lavoro temporalmente limitato alla effettiva permanenza delle esigenze di servizio. Ai sensi dell’art. 5, comma 5 del contratto collettivo provinciale del 23/04/2003 nella scuola elementare l’assenza del titolare deve protrarsi oltre i cinque giorni. Nella scuola secondaria ai sensi dell’art. 6, comma 1 il titolare deve essere assente oltre i dieci giorni.
Le graduatorie permanenti sono predisposte ai sensi della legge 124/1999 e della normativa specifica inerente la materia.
I fascia: comprende gli aspiranti inseriti in graduatoria permanente per il medesimo posto o classe di concorso cui è riferita la graduatoria di istituto.
Gli aspiranti della I fascia sono inclusi secondo la graduazione derivante dall’automatica trasposizione dell’ordine di scaglione e del punteggio con cui figurano nella corrispondente graduatoria permanente.
II fascia: comprende gli aspiranti non inseriti nella corrispondente graduatoria permanente, forniti di specifica abilitazione o di idoneità cui è riferita la graduatoria di istituto.
1. I titoli di studio e di abilitazione per l’inclusione nelle graduatorie di istituto nonché i requisiti generali e particolari sono quelli stabiliti dal vigente ordinamento per l’accesso ai corrispondenti posti di ruolo.
2. Gli aspiranti devono possedere tutti i requisiti di accesso alla scadenza del termine per la presentazione delle domande. L’Intendente scolastico competente può consentire l’inserimento con riserva di coloro che conseguono il titolo di accesso dopo la scadenza del suddetto termine e fissa il termine entro il quale gli inseriti devono presentare il titolo di accesso.
2. Per i docenti di prima fascia inclusi nelle graduatorie permanenti di due province, la provincia di inclusione in graduatorie di istituto coincide con quella prescelta ai fini del conferimento delle supplenze dalle graduatorie permanenti.
1. L’individuazione dei docenti destinatari di una supplenza avviene mediante scorrimento delle graduatorie permanenti e di istituto.
2. Per le supplenze annuali e temporanee fino al termine delle attività didattiche sono utilizzate le graduatorie permanenti; per le supplenze temporanee sono utilizzate le graduatorie di istituto.
3. In caso di esaurimento delle graduatorie permanenti sono utilizzate le graduatorie dell istituto ove si verifica l’esigenza di sostituzione.
4. L’individuazione del destinatario della supplenza è operata dall’Intendente scolastico competente per le graduatorie permanenti e dal dirigente scolastico per le graduatorie di istituto.
5. Al fine di rendere contestuali le procedure di individuazione mediante le graduatorie permanenti e mediante le graduatorie di istituto, i dirigenti scolastici possono delegare l’Intendente scolastico competente ad individuare i docenti destinatari di supplenza temporanea per le scuole di rispettiva competenza, nel rispetto della graduatoria di istituto. Tale procedura è finalizzata a migliorare la tempestività delle operazioni di inizio dell’anno scolastico.
6. Le operazioni di individuazione da parte dell’Intendente scolastico non possono comunque essere effettuate dopo il 31 agosto.
1. Nell’individuazione dei supplenti mediante scorrimento delle graduatorie permanenti si terrà conto che al personale già di ruolo per altro grado di scuola o altra classe di concorso la supplenza è conferita solo se l’interessato ha esplicitamente dichiarato che l’inserimento nella graduatoria permanente è finalizzato anche al conferimento delle supplenze.
2. Il personale incluso nelle graduatorie permanenti può rinunciare, in via definitiva o limitatamente a singoli anni scolastici, all’assunzione con contratto di lavoro a tempo determinato.
4. Le sedi disponibili vengono affisse all’albo almeno 24 ore prima di ogni convocazione, distinte per tipologia di supplenza da conferire..
1. Nell’ambito delle procedure di individuazione i docenti possono farsi rappresentare con delega da persona di propria fiducia. La delega vincola il docente alla scelta effettuata dal delegato. Non sono ammesse deleghe all’Intendente scolastico.
Art. 10 - Individuazione da graduatorie permanenti: rinunce
3. Il mancato perfezionamento o l’abbandono del servizio comporta la perdita della possibilità di conseguire qualsiasi altra supplenza per l’anno scolastico di riferimento. Tale sanzione viene formalizzata con apposito decreto del dirigente scolastico. La sanzione non si applica qualora l’abbandono o il mancato perfezionamento sia determinato da giustificato motivo, che risulti da documentata richiesta dell’interessato, rivolta all’organo che ha conferito la supplenza.
1. L’individuazione dei destinatari delle proposte di assunzione da parte dei dirigenti scolastici avviene per scorrimento delle graduatorie di istituto. A tal fine gli aspiranti collocati in posizione utile vengono convocati dal dirigente scolastico, mediante idonea comunicazione individuale, anche telegrafica.
4. Qualora non sia stato possibile procedere alla nomina nei modi sopra indicati e debba di conseguenza procedersi alla nomina di persone non munite dei requisiti prescritti per l’accesso, i dirigenti scolastici possono affidare la nomina relativa a coloro che ne facciano domanda documentata e che, per possesso di titoli di studio e di servizio ovvero per i corsi di studio seguiti, diano maggior affidamento per l’insegnamento da conferire.
2. Si procede alla proroga di un contratto anche quando due periodi di assenza del medesimo titolare siano intervallati da giorni festivi, da giorni liberi dall’insegnamento, da periodi di sospensione delle lezioni, anche congiuntamente, e senza rientro del titolare. Il rapporto di lavoro a tempo determinato è costituito per l’intera durata dell’assenza solamente qualora il docente titolare si assenti in un’unica soluzione a decorrere da una data anteriore di almeno 7 giorni all’inizio della sospensione delle lezioni e fino a una data non inferiore a 7 giorni successivi a quello di ripresa delle lezioni.
2. Il mancato perfezionamento o l’abbandono del servizio comporta la perdita della possibilità di conseguire qualsiasi altra supplenza per l’anno scolastico di riferimento. Tale sanzione viene formalizzata con apposito decreto del dirigente scolastico. La sanzione non si applica qualora il mancato perfezionamento sia determinato da giustificato motivo, che risulti da documentata richiesta dell’interessato, rivolta all’organo che ha conferito la supplenza.
3.. E comunque consentita, entro il 31 dicembre di ogni anno scolastico, la risoluzione anticipata di contratti di durata inferiore al termine delle lezioni al solo fine di accettare una supplenza fino al termine delle attività didattiche.
1. Il conferimento delle supplenze si attua mediante la stipula di contratti di lavoro a tempo determinato, sottoscritti dal dirigente scolastico e dal docente interessato, che hanno effetti esclusivi dal giorno dell’assunzione in servizio e termine:
c) per le supplenze temporanee, l’ultimo giorno di effettiva permanenza delle esigenze di servizio.
2. I contratti di cui alle lettere b) e c) vengono prorogati al 31 agosto qualora ricorrano le condizioni previste dall’art. 28 del TU dei CCP Scuola del 23/04/2003.
3. Su richiesta dei docenti inseriti nelle graduatorie permanenti, i contratti di cui alle lettere a) e b) possono essere prorogati per l’anno scolastico successivo, purchè il posto sia ancora vacante o disponibile e il dirigente scolastico presti il consenso. Il rifiuto del consenso deve essere particolarmente motivato.
Le proroghe vengono disposte solamente nei confronti dei docenti in posizione utile in graduatoria rispetto al numero dei posti da conferire, depurato del numero dei posti non attribuibili per mancanza di consenso.
Il personale incluso nelle graduatorie di istituto di II e III fascia deve produrre il certificato medico di idoneità all’impiego all’atto della stipula del primo contratto individuale di lavoro. Tale certificazione non va riprodotta qualora tra un contratto e il successivo non vi sia interruzione superiore a sei mesi, sempre che il candidato mantenga l’inserimento in graduatoria di istituto senza soluzione di continuità.
I posti di sostegno sono conferiti nell’ordine a:
insegnanti non specializzati inseriti nelle graduatorie permanenti che abbiano frequentato almeno un anno del corso biennale di specializzazione con esito positivo;
insegnanti non specializzati inseriti nelle graduatorie di istituto che abbiano frequentato almeno un anno del corso biennale di specializzazione con esito positivo;
2. Per tutti gli insegnanti di scuola secondaria di primo grado è predisposto un unico elenco articolato in fasce. In detto elenco ciascun aspirante è incluso in base alla migliore collocazione di fascia e di graduatoria permanente.
Art. 20 – Formazione
1. Qualora i posti per il sostegno vengano assegnati a docenti non forniti del titolo di specializzazione i docenti medesimi si impegnano a frequentare annualmente un corso specifico di almeno 10 ore organizzato dall’amministrazione scolastica.
2. La frequenza a tale corso è titolo preferenziale ai fini del conferimento di tali incarichi nell’anno scolastico successivo.
3. L’impegno di cui al comma 1 è limitato a quattro anni. La frequenza di tale attività formativa per quattro anni consecutivi costituisce titolo preferenziale permanente.
DIDATTICA DIFFERENZIATA, STRUMENTO MUSICALE, DOCENTI DI RELIGIONE E DOCENTI DI INGLESE NELLE SCUOLE ELEMENTARI
- certificato di un corso di didattica differenziata Montessori eseguito in cooperazione dall „Institut für ganzheitliches Lernen“, Germania, con l’associazione “La pozzanghera”, Bolzano, dal 24.07.2001 al 01.05.2002 o dal 26.07.2002 al 27.06.2003.
2. I posti di sostegno nelle scuole di cui al comma 1 sono conferiti secondo l’ordine previsto dall’articolo 18. I docenti in possesso di titolo di specializzazione per l’insegnamento nelle scuole ad indirizzo didattico differenziato Montessori o in fase di formazione hanno precedenza rispetto ai docenti che hanno frequentato i corsi di cui all’articolo 20.
Art. 22 - Strumento musicale per l’insegnamento nella scuola secondaria di I grado
I Fascia: comprende gli aspiranti inseriti nelle graduatorie permanenti per la classe di concorso 77/A - Strumento musicale nella scuola secondaria di primo grado.
II Fascia: comprende gli aspiranti non inseriti nella corrispondente graduatoria permanente forniti di specifica abilitazione all’insegnamento di strumento musicale nella scuola secondaria di primo grado.
2. Gli aspiranti della I fascia sono inclusi in graduatoria d’istituto secondo la graduazione derivante dall’automatica trasposizione dell’ordine di scaglione e del punteggio con cui figurano nella corrispondente graduatoria permanente. Quelli inclusi nella II e nella III fascia sono graduati in base al punteggio spettante secondo la tabella di valutazione dei titoli di cui all’allegato A2.
4. La determinazione dei criteri per la valutazione dei titoli artistico-professionali, la valutazione dei titoli e la compilazione delle graduatorie d’istituto, distinte per l’insegnamento di ciascuno strumento, sono effettuate da apposite commissioni presiedute dall’Intendente scolastico competente o da un suo delegato e composte da un docente dello specifico strumento del Conservatorio di musica della provincia o, in mancanza, di provincia viciniore; un dirigente scolastico di scuola secondaria di I grado nella quale funzioni un corso ad indirizzo musicale ed un insegnante a tempo indeterminato di educazione musicale che non abbia prodotto domanda per l’inclusione nelle graduatorie permanenti e sia in possesso del diploma relativo allo strumento cui si riferisce la specifica graduatoria o, in mancanza, di diploma di strumento affine.
Art.24 - Inglese nelle scuole elementari
1. Le supplenze da disporsi sui posti di scuola elementare i cui titolari impartiscono l’insegnamento di inglese, sono conferite nel seguente ordine:
a) Docenti che nel corso del conseguimento dell’idoneità all’insegnamento nella scuola elementare abbiano superato il relativo esame di lingua straniera ed abbiano frequentato i corsi di formazione biennali “Inglese nella scuola elementare” organizzati dall’Istituto pedagogico oppure docenti che abbiano frequentato il corso di formazione biennale “Inglese nella scuola elementare” organizzato dalla Facoltà di scienze della formazione di Bressanone;
b) docenti che nel corso del conseguimento dell’idoneità all’insegnamento nella scuola elementare abbiano superato il relativo esame di lingua straniera;
c) docenti che abbiano frequentato i corsi di formazione biennali “Inglese nella scuola elementare” organizzati dall’Istituto pedagogico;
d) docenti che abbiano frequentato con successo il primo anno dei corsi di formazione di cui alla lettera a), fermo restando cha hanno precedenza i docenti in possesso di idoneità;
2. In relazione alla copertura dei posti nell’anno scolastico 2006-2007, i docenti che nel corso del conseguimento dell’idoneità all’insegnamento nella scuola elementare abbiano superato il relativo esame di lingua straniera e frequentano i corsi di formazione biennali “Inglese nella scuola elementare” organizzati dall’Istituto pedagogico e i docenti che frequentano il corso di formazione biennale “Inglese nella scuola elementare” organizzato dalla Facoltà di scienze della formazione di Bressanone godono della precedenza di cui al comma 1, lettera a).
4. Nelle scuole in lingua italiana, in relazione alle specifiche modalità di avvio della riforma , ove negli istituti comprensivi vengano previsti posti di organico afferenti alla classe di concorso A345, saranno utilizzate le graduatorie riferite a tale classe di concorso.
Art. 25 - Ricorsi avverso le graduatorie
1. Avverso le graduatorie di istituto è ammesso reclamo al dirigente scolastico competente entro dieci giorni dalla loro pubblicazione all’albo della scuola. Il dirigente Scolastico deve pronunciarsi sul reclamo stesso entro trenta giorni. Gli atti divengono definitivi a seguito della decisione sul reclamo.
2. Avverso le graduatorie di istituto definitive è ammesso ricorso giurisdizionale al TRGA di Bolzano entro 60 giorni dalla data di pubblicazione all’albo.
Art. 26 - Norme finali
1. I termini e le modalità organizzative per la presentazione delle domande di inclusione nelle graduatorie di istituto, per la formazione delle graduatorie medesime, per l’individuazione dei destinatari delle supplenze e per le procedure amministrative connesse alle proroghe dei contratti sono definite con circolare dell’Intendente scolastico competente. Le operazioni saranno improntate, anche con riguardo all’onere di documentazione a carico degli aspiranti a supplenze, a criteri di trasparenza e snellimento delle procedure. A tale fine le graduatorie provvisorie e definitive possono essere pubblicate sul sito internet dell’Amministrazione scolastica.
Tabella di valutazione dei titoli per l’inclusione nelle graduatorie di istituto valide per il conferimento delle supplenze al personale docente della scuola elementare, secondaria ed artistica e al personale educativo.
Nelle graduatorie di scuola elementare è assegnato un punteggio ulteriore di 30punti per il possesso della laurea in Scienze della formazione primaria di specifico indirizzo, sia che detta laurea costituisca titolo di accesso ovvero altro titolo; in quest’ultimo caso il predetto punteggio assorbe quello di cui al successivo punto C).
1) 1 = Ottimo; 2 = Buono; 3 = Soddisfacente; 4 = Sufficiente; 5 = Insufficiente
1. Per il possesso dell’abilitazione o dell’idoneità relativa alla classe di concorso o al posto per cui si procede alla valutazione, vengono attribuiti fino a un massimodipunti 36.
2. Limitatamente ai concorsi per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola elementare per le lauree in lingue e letterature straniere conseguite con il superamento di almeno due esami in una delle lingue straniere previste dal decreto ministeriale 28 giugno 1991 (francese, inglese, spagnolo, tedesco), compreso l´insegnamento della seconda lingua tedesco nelle scuole in lingua italiana.
1. Diplomi di specializzazione per il sostegno conseguiti ai sensi dell’art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 31 ottobre 1975, n. 970, ovvero considerati validi dall’art. 325, comma 3, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297punti 3
2. Dottorato di ricerca: - per ogni anno di durata legale del corso punti 4
3. Per ogni diploma o attestato di corsi di specializzazione diversi da quelli di cui al punto 1)-o perfezionamento, con esame individuale finale, previsti dall’ordinamento universitario e direttamente attivati da Istituti di istruzione universitaria statali e non statali riconosciuti ai fini del rilascio di titoli aventi valore legale (ivi inclusi gli Istituti superiori di educazione fisica) ovvero realizzati dalle predette Istituzioni universitarie attraverso propri consorzi o avvalendosi della collaborazione di soggetti pubblici e privati: - per ogni anno di durata legale del corso punti 1,5
4. Per ogni borsa di studio rilasciata dai predetti Istituti universitari e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche: - per ogni anno di durata della borsa di studio punti 1,5
6. Per il possesso dell´attestato di conoscenza delle lingue accertato ai sensi dell´art. 4 del D.P.R. 26.7.1976, n. 752 corrispondente alla carriera di appartenenza: punti 4
(4) Il servizio di insegnamento effettuato all’estero nei corsi di Lingua e cultura italiana ai sensi della legge 3 marzo 1971, n. 153, è valutato come servizio di seconda fascia.
(5) Il servizio di insegnamento prestato nelle scuole di un Paese membro dell’Unione Europea è equiparato al corrispondente servizio prestato in Italia. I servizi di insegnamento resi in istituti universitari di Paesi dell’Unione Europea sono valutati come servizi di terza fascia.
(6) Il servizio di insegnamento non di ruolo è valutato come anno scolastico intero se ha avuto la durata di almeno 180 giorni oppure se il servizio sia stato prestato ininterrottamente dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale, ai sensi dell’articolo 11 comma 14 della legge 124/1999.
(8) Il servizio militare di leva e i servizi sostitutivi assimilati per legge sono valutati come servizi di insegnamento purché prestati dopo il conseguimento del titolo (o di più titoli congiunti) valido per l’accesso all’insegnamento medesimo
(9) Il servizio della seconda lingua prestato con il possesso del prescritto di studio `valutabile anche se reso senza il possesso dell attestato di bilinguismo.
(11) Il servizio di insegnamento su posti di sostegno prestato da docenti non di ruolo in possesso del titolo di studio richiesto per l’ammissione agli esami di concorso a cattedra per l’insegnamento di una delle discipline previste dal rispettivo ordine e grado di scuola, è valutabile anche se reso senza il possesso del prescritto titolo di specializzazione di cui all’art. 325 del decreto legislativo n. 297/1994.
(14) Ove, ai sensi delle disposizioni vigenti in materia di cumulo di più rapporti di lavoro, per uno stesso periodo coincida la prestazione di servizi di insegnamento diversi, tale periodo, ai fini dell’assegnazione del punteggio, va qualificato dall’aspirante con uno soltanto degli insegnamenti coincidenti
(15) La valutazione di servizi di insegnamento relativi a classi di concorso previste dai precedenti ordinamenti è effettuata in base ai criteri di corrispondenza determinati dalle apposite tabelle annesse all’ordinamento vigente.

References: Art. 10

Art. 20

Art. 22

Art.24

Art. 25

Art. 26