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Giorgio Del Ghingaro - EverybodyWiki Bios & Wiki
Fabrizio Stelo (Comm. pref.)
Valerio Massimo Romeo (Comm. pref.)
Indipendente di centro-sinistra (dal 2015)
Dal 2015 è sindaco del comune di Viareggio e fondatore di un movimento di respiro regionale chiamato «BuonVento» con sedi a Lucca, Camaiore, Forte dei Marmi, Livorno[5].
Dal 2004 riscuote l'attenzione dei media nazionali[6] per le sue politiche di bilancio socio-partecipativo[7] e l'adesione alla strategia Rifiuti Zero, primo in Italia[8][1], oltre che per la vicenda delle elezioni annullate a Viareggio[9][10] e la sospensione della sua tessera di adesione al Partito Democratico[11].
1.1.1 Sindaco di Capannori
1.1.2 Sindaco di Viareggio
2.1 Il processo per danno erariale
2.2 La sospensione dal Partito Democratico
3 L'elezione annullata e il reintegro: le schede elettorali smarrite
Giorgio Del Ghingaro nasce in casa, fatto non ancora così insolito nel 1959, a Castelvecchio di Compito[12], una piccola frazione del comune di Capannori in provincia di Lucca. Ottiene la Maturità Scientifica, si diploma in Ragioneria e consegue un Master Tributario. Dal 1984 a gennaio del 1992 è Direttore Amministrativo dell'Azienda Industriale Lucchese. A partire dal 1994 svolge come libera professione il consulente fiscale per aziende ed enti. Si laurea poi in Sociologia all'Università di Urbino. Dal 2004 inizia la sua carriera politica, con la candidatura a sindaco del suo comune, Capannori, sotto il simbolo prima de L'Ulivo e poi del Partito Democratico.
Ha due figli e dall'8 dicembre 2016 si è sposato nuovamente.
Sindaco di Capannori[modifica | modifica sorgente]
Giorgio Del Ghingaro inizia la sua carriera politica nel 2004, quando si candida come sindaco tra le file del centro-sinistra per il comune di Capannori, in provincia di Lucca e vince le elezioni con il 53,2% dei voti[13]. Nel giugno 2009 viene riconfermato per altri cinque anni sindaco dello stesso comune vincendo al ballottaggio con 12.678 voti, il 54%, stavolta sostenuto dal nuovo Partito Democratico e da Italia dei Valori[14].
A Capannori si è occupato soprattutto del risanamento del bilancio e della strategia Rifiuti Zero, riuscendo a portare la raccolta differenziata all'85% di media[15]. Il Comune di Capannori, in collaborazione con l'azienda ASCIT Servizi Ambientali SpA, ha istituito un sistema di raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio comunale, ed è il primo comune in Italia ad aver aderito alla Strategia internazionale Rifiuti Zero. Nel 2012 la raccolta differenziata ha superato la percentuale del 90%; i cassonetti non esistono[16]. A Radio Vaticana, nell'ottobre 2013, ha dichiarato di essere stato ispirato in questa politica dal suo concittadino Rossano Ercolini, che ha successivamente ricevuto il Goldman Prize nel 2013, un premio internazionale per l'ambiente[17][18].
Tra le altra azioni intraprese nell'amministrare Capannori si ricordano la riorganizzazione del portafoglio di quote importanti di diverse aziende di interesse pubblico. Tra queste sono da ricordare la Capannori Servizi SpA, nata nel 2007 (100% del capitale posseduto dal comune) sotto l'amministrazione Del Ghingaro, ovvero una società in house per il controllo dei servizi sociali essenziali (le due Farmacie Comunali, la Piscina Pubblica di Capannori, Casa di Riposo Comunale a Marlia e la Scuola Civica di Musica a Zone), ASCIT Servizi Ambientali SpA (azienda di igiene del territorio 47,24% del capitale posseduto) e il piccolo aeroporto di Tassignano-Lucca (posseduto al 90% dal comune).
Il 2 febbraio del 2008 è stato inaugurato dal Comune guidato da Del Ghingaro un distributore di latte fresco a Lammari[19] realizzato collaborando con l'Associazione Provinciale Allevatori, l'Associazione “Per Lammari”, Gruppi di Acquisto Solidale, Legambiente Capannori. Nel 2010 ne è stato aperto un secondo a San Leonardo in Treponzio.
Oltre alla carica di sindaco in quegli anni Giorgio Del Ghingaro si è occupato, come vice presidente, del comitato esecutivo nazionale di Federsanità, un'associazione parte di ANCI che si occupa del coordinamento tra aziende ospedaliere e comuni.
Sindaco di Viareggio[modifica | modifica sorgente]
Nel 2015 dopo essere stato proposto come candidato del Partito Democratico alle elezioni regionali della Toscana, inaspettatamente, gareggia invece contro il suo stesso partito per la carica di sindaco di Viareggio, sostenuto da cinque liste civiche: «Del Ghingaro», «Viareggio Democratica», «Viareggio Tornerà Bellissima», «Sto con Viareggio» e «Uniti per Viareggio». Al primo turno Giorgio Del Ghingaro ottiene il 30,57% dei voti; è secondo il candidato del PD Luca Poletti con il 19,91%, molto vicino a Massimiliano Baldini, Lega Nord, terzo con il 19,80%. Questa vicinanza nel numero di voti tra il secondo e il terzo arrivato sarà poi causa di un ricorso al Tribunale Amministrativo della Regione Toscana. In ogni caso Giorgio Del Ghingaro vince al ballottaggio con il 60,33%[20] ed è in carica da giugno 2015, dopo essere stato sospeso e reintegrato per la vicenda delle elezioni annullate[21].
Uno dei temi salienti della sua attività politica è la questione ambientale con al centro la gestione responsabile dei rifiuti, la loro riduzione e la spinta verso le energie rinnovabili. Facendosi forte della sua attività di esperto tributario e dell'esperienza positiva a Capannori, è noto a livello nazionale per la sua immagine di buon amministratore pubblico e le politiche innovative[22]. Dopo la sua sospensione dal Partito Democratico ha fondato l'associazione politica «BuonVento» con gli stessi temi fondamentali e l'obiettivo di diventare una scuola di politica per formare la nuova classe dirigente di amministratori pubblici[23].
Nel frattempo anche a Viareggio ha avviato la politica Rifiuti Zero[24].
L'8 maggio 2017, pur non avendo formalizzato la sua adesione, Giorgio Del Ghingaro presenzia alla nascita della sede di Viareggio di Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista, insieme alla senatrice Manuela Granaiola e al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi[25].
Il processo per danno erariale[modifica | modifica sorgente]
Il 28 febbraio 2006 la Procura Regionale acquisisce una denuncia anonima che lamenta uno stipendio troppo alto per il capo di gabinetto del comune di Capannori, posizionato da parte della giunta comunale Del Ghingaro in carica dal 2004 al 2009, in una categoria retributiva per laureati pur essendo lui non laureato. A questa denuncia anonima ne fa seguito una seconda e successivamente, il 27 luglio 2006, anche una richiesta formale di verifica per danno erariale, formulata da parte dei consiglieri comunali all'opposizione. Tutti questi esposti, sia quelli anonimi sia la richiesta dell'opposizione, allegano articoli di giornali e altri documenti per sostenere l'accusa mossa. A questi fatti fanno seguito ulteriori denunce e solleciti, sia anonimi sia dei consiglieri comunali d'opposizione[26].
Il 20 maggio 2009, a ridosso della scadenza del mandato della giunta Del Ghingaro, la Procura Regionale richiede al comune di Capannori tutti i documenti relativi alla provvista di personale alle dirette dipendenze del sindaco. A questa richiesta seguono altri scambi tra il comune di Capannori e Procura Regionale. Le accuse vengono formalizzate il 4 dicembre 2009.
Il 28 febbraio 2012, durante il secondo mandato da sindaco, Giorgio Del Ghingaro e altri dodici funzionari vengono condannati per danno erariale dalla Corte dei Conti di Firenze con la sentenza 85/2012[27]. I condannati devono risarcire le casse del comune di Capannori della cifra di 94.273 euro escluse le spese legali, anch'esse a loro carico. L'accusa contestava, fra le altre cose, uno stipendio troppo elevato per il capo di gabinetto e anche l’assunzione di sette collaboratori non regolari perché assunti per «posti non previsti dall'organico dell’ente o non assegnabili a esterni», dato che si dovevano preferire loro le professionalità adatte già presenti nel comune.
La sentenza di primo grado della Corte dei Conti di Firenze condanna però Giorgio Del Ghingaro e i funzionari per solo uno dei collaboratori e quindi solo uno dei compensi contestati dall'accusa, quello del capo di gabinetto. Questo perché «la Procura, prima di ogni delega istruttoria e prima della fase dell’invito a dedurre, ha operato da subito una sorta di richiesta al buio» e «per la composizione dell’Ufficio di staff non vi era neanche quel minimo fumus di danno che, come è noto, la giurisprudenza richiede»[28] ovvero la Procura Regionale ha indagato subito non solo sulla persona oggetto delle denunce, il capo di gabinetto, come avrebbe dovuto fare secondo la giurisprudenza, ma anche su altri funzionari per cui non c'era motivo di indagine.
La condanna a Giorgio Del Ghingaro e agli altri funzionari è poi confermata in appello il 2 luglio 2014 dalla Corte dei Conti di Roma con la seguente motivazione: «Il Collegio ritiene che la sentenza sia pienamente condivisibile e non suscettibile di riforma»[29]. Rimane in sospeso il terzo grado di giudizio in attesa della decisione della Corte di Cassazione.
La sospensione dal Partito Democratico[modifica | modifica sorgente]
Il rapporto di Giorgio Del Ghingaro con il Partito Democratico è una questione atipica. Infatti, pur essendo stato sostenuto prima dal centro-sinistra nel 2004 e poi dal Partito Democratico alle elezioni comunali di Capannori nel 2009, per questioni interne, Giorgio Del Ghingaro non ottiene la tessera d'adesione al circolo di Capannori e non risulta mai neppure iscritto[30]. Riesce invece a ottenere, solo successivamente nell'ottobre del 2013, quella della sede di Lucca e limitatamente a un breve periodo[31].
Nella primavera del 2014 Giorgio Del Ghingaro viene più volte indicato come candidato del Partito Democratico a consigliere regionale per la Toscana. Si presenta invece alle elezioni comunali di Viareggio a capo di una lista civica e quindi come concorrente diretto al candidato ufficiale del Partito Democratico, Luca Poletti. Candidarsi in una lista esterna e concorrente a quella del Partito Democratico, sebbene sostenuta, fra gli altri, dalla senatrice del medesimo partito Manuela Granaiola, costituisce per i membri una violazione dello statuto: infatti «Gli iscritti che, al termine delle procedure per la selezione delle candidature, si sono candidati in liste alternative al PD, o comunque non autorizzate dal PD, sono esclusi e non più registrabili, per l'anno in corso e per quello successivo, nell'Anagrafe degli iscritti»[32]. Successivamente Giorgio Del Ghingaro ha dichiarato sul suo profilo Facebook, ripreso da varie testate giornalistiche, di aver lottato per ottenere delle primarie interne al partito ma senza successo[33].
Così dopo la vittoria al ballottaggio di Giorgio Del Ghingaro contro il candidato del Partito Democratico con 9286 voti contro 6105, la direzione locale del partito lo sospende immediatamente insiemei agli altri membri che lo avevano sostenuto, per un anno e mezzo cioè fino al 1 gennaio 2017[34]. Anche la Commissione nazionale di garanzia del Partito Democratico conferma la decisione[35]. Nonostante il tentativo di Matteo Renzi di riconciliare le due parti[11], durante il periodo di sospensione Giorgio Del Ghingaro ha dichiarato di ritenere conclusa la sua esperienza nel Partito Democratico e ha fondato un proprio movimento[36]. Anche la senatrice Manuela Granaiola, che lo ha sostenuto, ha abbandonato il Partito Democratico e fa parte da febbraio 2017 di Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista, nato da una scissione del Partito Democratico e coordinato da Roberto Speranza.
L'elezione annullata e il reintegro: le schede elettorali smarrite[modifica | modifica sorgente]
Il 12 luglio 2015, il Tribunale Amministrativo della Regione Toscana accoglie il ricorso presentato dal candidato Lega Nord Massimiliano Baldini. Baldini infatti, risultato terzo per numero di voti, era stato escluso per soli 27 voti dal ballottaggio e aveva denunciato delle irregolarità in alcuni seggi, chiedendo il ri-conteggio delle schede. Questa procedura aveva portato alla luce lo smarrimento di 675 schede, vidimate nella sezione due ma poi mai utilizzate e introvabili[37] e nella sezione ventotto l'assenza di una scheda in quanto risultavano « 575 schede votate a fronte di 576 votanti»[38]. Quest'ultima assenza è stata motivata dai responsabili di sezione come frutto di un caso limite: un'elettrice, dopo aver consegnato i documenti ed essersi registrata al seggio come votante, ha cambiato idea e non ha voluto ritirare la scheda[39], risultando così come votante senza aver effettivamente votato. I responsabili di sezione avrebbero mancato di verbalizzare l'accaduto.
Per questi motivi il Tribunale Amministrativo Regione Toscana sentenzia: «la non corrispondenza tra numero dei votanti e schede scrutinate appare sintomatica [...] di una complessiva inattendibilità dell’esercizio del voto e dello scrutinio nella sezione ventotto che impone la rinnovazione delle operazioni di voto [...]». Ovvero queste irregolarità gettano un'ombra che limita la credibilità di tutto il procedimento elettorale.
Se pure questa vicenda non è imputabile a Giorgio Del Ghingaro o a qualsiasi altro candidato, secondo il Tribunale Amministrativo Regione Toscana l'accoglimento del ricorso e il riconoscimento di queste anomalie implica l'annullamento del risultato quindi la decadenza immediata dalla carica di sindaco di Giorgio Del Ghingaro. Segue quindi la nomina, da parte del Prefetto provinciale, di un commissario per prendere il posto del sindaco fino a nuove elezioni. Il comune di Viareggio è però anche in stato di dissesto finanziario dal 2 ottobre 2014[40] e richiede attenzione immediata, per cui non è possibile fissare nuove elezioni in un breve orizzonte.
Matteo Salvini e altri esponenti dei partiti a destra accolgono la sentenza positivamente e la commentano parlando apertamente di «brogli elettorali», «trucchi», «bugie», «colpo di mano»[41]. In pochi giorni fanno ricorso alla decisione del Tribunale Amministrativo gli avvocati della lista civica «Viareggio tornerà bellissima» e dell'Avvocatura della Regione Toscana[42], quest'ultima dichiarando di voler «salvaguardare il diritto dei cittadini ad avere un governo stabile, soprattutto in una città che ha conosciuto più commissariamenti negli ultimi anni».
Dopo oltre quattro mesi di commissariamento, il 21 novembre 2015, il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tribunale Amministrativo Regione Toscana annullandone gli effetti[43]. Infatti, pur riconoscendo le anomalie, come la sopracitata mancanza delle schede vidimate e poi inutilizzate, il Consiglio di Stato ritiene la sentenza del Tribunale Amministrativo Regione Toscana «erronea» quindi l'annulla perché «le contestazioni non inficiano i voti validamente espressi a favore dei candidati»[44] e perché, testualmente,
«il TAR, nel valutare la gravità dell’irregolarità riscontrata, sembra aver presupposto che le 675 schede « scomparse » possano essere state utilizzate nelle altre sezioni elettorali, precompilate per favorire qualche candidato; ma ciò è ragionevolmente smentito dalla circostanza che in nessuna delle 11 sezioni oggetto di verificazione è comparsa alcuna scheda autenticata o bollata che riportasse timbro o firma di uno scrutatore appartenente alla sezione 2, e non risulta che in alcun verbale delle 62 sezioni elettorali siano state indicate anomalie nel bollo o nella firma di autentica»[45].
In sostanza il Consiglio di Stato nota che: mentre il voto mancante e non verbalizzato nella sezione ventotto, pur essendo un'irregolarità, non può spostare il risultato del voto in nessun modo; invece le 675 schede scomparse, che sarebbero state molto più rilevanti, non possono essere state utilizzate per favorire un candidato in altre sezioni perché sarebbero state riconosciute facilmente essendo comunque timbrate e firmate dai responsabili della sezione due.
L'effetto immediato della sentenza del Consiglio di Stato è il reinsediamento di Giorgio Del Ghingaro e della sua giunta nel comune di Viareggio[46][47].
↑ Composizione Commissione - Decreto ministeriale nº 10 novembre 1998, su agenziaentrate.gov.it. URL consultato il 22 maggio 2017 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2017).
↑ Tributaristi.it Organigramma, su tributaristi-int.it.
↑ Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 10 aprile 2015, n.110 (PDF), su culturaprofessionale.interno.gov.it.
↑ Federsanità - Giorgio Del Ghingaro nuovo presidente di Federsanità toscana, su anci.it.
↑ Del Ghingaro Punta a Roma, su iltirreno.gelocal.it.
↑ Comunali Viareggio, vince il re del “rifiuti zero”: batte Pd, con la tessera Pd in tasca, su ilfattoquotidiano.it.
↑ Nel paese della democrazia diretta Capannori, dove a decidere sono i cittadini, su ilfattoquotidiano.it.
↑ Da Capannori parte la rivoluzione del movimento “Rifiuti Zero”, su LaStampa.it. URL consultato il 17 aprile 2017.
↑ Viareggio, annullate le elezioni: “Sparite 600 schede”, su ilfattoquotidiano.it.
↑ Elezioni annullate a Viareggio, su lanazione.it.
↑ 11,0 11,1 Viareggio, Stop di Renzi a PD e Del Ghingaro, su pressreader.com.
↑ Biografia su delghingaro.it, su delghingaro.it.
↑ Elezioni amministrative 2004 - Comuni - Capannori, su repubblica.it.
↑ Elezioni amministrative 6-7 giugno 2009 - Comunali, su repubblica.it.
↑ Intervista a Radio Vaticana di Giorgio Del Ghingaro, su comune.capannori.lu.it.
↑ William Domenichini, Verso Rifiuti Zero: intervista ad Alessio Ciacci, in Informazionesostenibile.info.
↑ Rossano Ercolini, Rifiuti Zero non è utopia, su lastampa.it. URL consultato il 22 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2016).
↑ Rossano Ercolini riceve il premio Goldman Prize, su corriere.it.
↑ Distributore di latte fresco “Il mio latte appena munto” | Comune di Capannori, su www.comune.capannori.lu.it. URL consultato il 15 dicembre 2016.
↑ Elezioni Comunali 2015 - Viareggio, su repubblica.it.
↑ Il TAR annulla le elezioni di viareggio per 675 schede che non si trovano, su iltirreno.gelocal.it.
↑ Vince il Re dei Rifiuti Zero, su ilfattoquotidiano.it.
↑ Nasce BuonVento l’associazione di Del Ghingaro, su iltirreno.gelocal.it.
↑ La lunga marcia verso zero rifiuti, su iltirreno.gelocal.it.
↑ Nasce a Viareggio Articolo 1, Granaiola, Rossi e Del Ghingaro uniti, su versiliatoday.it.
↑ Sentenza Corte Dei Conti Firenze 85/2012 - p.3,4 (PDF), su quotidiano.net.
↑ Sentenza Corte Dei Conti Firenze 85/2012 - p.47-49 (PDF), su quotidiano.net.
↑ Sentenza Corte Dei Conti Firenze 85/2012 - p.17 (PDF), su quotidiano.net.
↑ La Corte dei Conti conferma le condanne per lo stipendio dell'ex capo di gabinetto, su lanazione.it.
↑ Il sindaco Del Ghingaro resta senza la tessera PD, su iltirreno.gelocal.it.
↑ Consegnata a Del Ghingaro la tessera del PD Lucca, su iltirreno.gelocal.it.
↑ Statuto del Partito Democratico, Capo 1, Articolo 2, Punto 9, su archive.partitodemocratico.it. URL consultato il 22 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 10 maggio 2017).
↑ Primarie, Del Ghingaro: "Pd si contraddice", su luccaindiretta.it.
↑ Giorgio Del Ghingaro dà l'addio al PD, su corrierefiorentino.corriere.it.
↑ Del Ghingaro resta sospeso, su iltirreno.gelocal.it.
↑ Con Buonvento Del Ghingaro punta a Roma - Cronaca - il Tirreno, in il Tirreno, 18 settembre 2016. URL consultato il 17 aprile 2017.
↑ TAR Toscana n 1159 del 12-07-2016 - p.8, Capoverso 3 (PDF) La pagina Modulo:Chiarimento/styles.css è priva di contenuto.[collegamento interrotto], su ildirittoamministrativo.it.
↑ TAR Toscana n 1159 del 12-07-2016 - p.8, Paragrafo 2 (PDF) La pagina Modulo:Chiarimento/styles.css è priva di contenuto.[collegamento interrotto], su ildirittoamministrativo.it.
↑ Consiglio di Stato (sez.III), n. 4863/2016 - Paragrafo 7.4 La pagina Modulo:Chiarimento/styles.css è priva di contenuto.[collegamento interrotto], su giustizia-amministrativa.it.
↑ Viareggio dichiara il dissesto, su ilfattoquotidiano.it.
↑ La Repubblica: Annullata l'elezione del sindaco Del Ghingaro. Commenti di Salvini e Marcucci, su ricerca.repubblica.it.
↑ Viareggio, intervento 'ad adiuvandum' della Regione a sostegno del ricorso, su regione.toscana.it.
↑ Il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del TAR, su firenze.repubblica.it.
↑ Consiglio di Stato (sez.III), n. 4863/2016 - Paragrafo 12b La pagina Modulo:Chiarimento/styles.css è priva di contenuto.[collegamento interrotto], su giustizia-amministrativa.it.
↑ Consiglio di Stato (sez.III), n. 4863/2016 - Paragrafo 25.8 La pagina Modulo:Chiarimento/styles.css è priva di contenuto.[collegamento interrotto], su giustizia-amministrativa.it.
↑ Del Ghingaro torna sindaco, su ansa.it.
↑ La Repubblica: Del Ghingaro torna di nuovo sindaco, su ricerca.repubblica.it.
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