Source: http://www.studiodicarlo.org/127/d-p-r-n-445-28-dicembre-2000/
Timestamp: 2019-07-21 07:26:44+00:00

Document:
D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000 - Studio Di Carlo ")}}return a.proceed()});scriptParent=document.getElementsByTagName("script")[0].parentNode;if(scriptParent.tagName.toLowerCase!=="head"){head=document.getElementsByTagName("head")[0];aop_around(head,"insertBefore");aop_around(head,"appendChild")}aop_around(scriptParent,"insertBefore");aop_around(scriptParent,"appendChild");var a2a_config=a2a_config||{};a2a_config.no_3p=1;var addthis_config={data_use_cookies:false};var _gaq=_gaq||[];_gaq.push(["_gat._anonymizeIp"])}
D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000
"Disposizioni legislative in materia di
documentazione amministrativa. (Testo A)."
a) DOCUMENTO AMMINISTRATIVO ogni rappresentazione, comunque formata, del contenuto di atti, anche interni, delle pubbliche amministrazioni o, comunque, utilizzati ai fini dell’attivita’ amministrativa. Le relative modalita’ di trasmissione sono quelle indicate al capo II, sezione III del presente testo unico;
d) DOCUMENTO D’IDENTITA’ la carta di identita’ ed ogni altro documento munito di fotografia rilasciato, su supporto cartaceo, magnetico o informatico, dall’amministrazione competente dello Stato italiano o di altri Stati, con la finalita’ prevalente di dimostrare l’identita’ personale del suo titolare;
e) DOCUMENTO D’IDENTITA’ ELETTRONICO il documento analogo alla carta d’identita’ elettronica rilasciato dal comune fino al compimento del quindicesimo anno di eta’;
f) CERTIFICATO il documento rilasciato da una amministrazione pubblica avente funzione di ricognizione, riproduzione e partecipazione a terzi di stati, qualita’ personali e fatti contenuti in albi, elenchi o registri pubblici o comunque accertati da soggetti titolari di funzioni pubbliche;
g) DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE il documento, sottoscritto dall’interessato, prodotto in sostituzione dei certificati di cui alla lettera f);
h) DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETA’ il documento, sottoscritto dall’interessato, concernente stati, qualita’ personali e fatti, che siano a diretta conoscenza di questi, resa nelle forme previste dal presente testo unico;
i) AUTENTICAZIONE DI SOTTOSCRIZIONE l’attestazione, da parte di un pubblico ufficiale, che la sottoscrizione e’ stata apposta in sua presenza, previo accertamento dell’identita’ della persona che sottoscrive;
l) LEGALIZZAZIONE DI FIRMA l’attestazione ufficiale della legale qualita’ di chi ha apposto la propria firma sopra atti, certificati, copie ed estratti, nonche’ dell’autenticita’ della firma stessa;
n) FIRMA DIGITALE il risultato della procedura informatica (validazione) basata su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata, che consente al sottoscrittore tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l’integrita’ di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici;
o) AMMINISTRAZIONI PROCEDENTI le amministrazioni e, nei rapporti con l’utenza, i gestori di pubblici servizi che ricevono le dichiarazioni sostitutive di cui alle lettere g) e h) o provvedono agli accertamenti d’ufficio ai sensi dell’art. 43;
q) GESTIONE DEI DOCUMENTI l’insieme delle attivita’ finalizzate alla registrazione di protocollo e alla classificazione, organizzazione, assegnazione e reperimento dei documenti amministrativi formati o acquisiti dalle amministrazioni, nell’ambito del sistema di classificazione d’archivio adottato; essa e’ effettuata mediante sistemi informativi automatizzati;
1. Le norme del presente testo unico disciplinano la formazione, il rilascio, la tenuta e la conservazione, la gestione, la trasmissione di atti e documenti da parte di organi della pubblica amministrazione: disciplinano altresi’ la produzione di atti e documenti agli organi della pubblica amministrazione nonche’ ai gestori di pubblici servizi, nei rapporti tra loro e in quelli con l’utenza e ai privati che vi consentono. Le norme concernenti i documenti informatici e la firma digitale, contenute nel capo II, si applicano anche nei rapporti tra privati come previsto dall’articolo 15, comma 2 della legge 15 marzo 1997, n. 59.
1. Le disposizioni del presente testo unico si applicano ai cittadini italiani e dell’Unione europea, alle persone giuridiche, alle societa’ di persone, alle pubbliche amministrazioni e agli enti, alle associazioni e ai comitati aventi sede legale in Italia o in uno dei Paesi dell’Unione europea.
2. I cittadini di Stati non appartenenti all’Unione regolarmente soggiornanti in Italia, possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 limitatamente agli stati, alle qualita’ personali e ai fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani, fatte salve le speciali disposizioni contenute nelle leggi e nei regolamenti concernenti la disciplina dell’immigrazione e la condizione dello straniero.
3. Al di fuori dei casi previsti al comma 2, i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione autorizzati a soggiornare nel territorio dello Stato possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 nei casi in cui la produzione delle stesse avvenga in applicazione di convenzioni internazionali fra l’Italia ed il Paese di provenienza del dichiarante.
4. Al di fuori dei casi di cui ai commi 2 e 3 gli stati, le qualita’ personali e i fatti, sono documentati mediante certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autorita’ dello Stato estero, corredati di traduzione in lingua italiana autenticata dall’autorita’ consolare italiana che ne attesta la conformita’ all’originale, dopo aver ammonito l’interessato sulle conseguenze penali della produzione di atti o documenti non veritieri.
1. La dichiarazione di chi non sa o non puo’ firmare e’ raccolta dal pubblico ufficiale previo accertamento dell’identita’ del dichiarante. Il pubblico ufficiale attesta che la dichiarazione e’ stata a lui resa dall’interessato in presenza di un impedimento a sottoscrivere.
2. La dichiarazione nell’interesse di chi si trovi in una situazione di impedimento temporaneo, per ragioni connesse allo stato di salute, e’ sostituita dalla dichiarazione, contenente espressa indicazione dell’esistenza di un impedimento, resa dal coniuge o, in sua assenza, dai figli o, in mancanza di questi, da altro parente in linea retta o collaterale fino al terzo grado, al pubblico ufficiale, previo accertamento dell’identita’ del dichiarante.
3. Le disposizioni del presente articolo non si applicano in materia di dichiarazioni fiscali.
1. Se l’interessato e’ soggetto alla potesta’ dei genitori, a tutela, o a curatela, le dichiarazioni e i documenti previsti dal presente testo unico sono sottoscritti rispettivamente dal genitore esercente la potesta’ dei genitori, dal tutore, o dall’interessato stesso con l’assistenza del curatore.
DOCUMENTI AMMINISTRATIVI E ATTI PUBBLICI
1. Le pubbliche amministrazioni ed i privati hanno facolta’ di sostituire, a tutti gli effetti, i documenti dei propri archivi, le scritture contabili, la corrispondenza e gli altri atti di cui per legge o regolamento e prescritta la conservazione, con la loro riproduzione su supporto fotografico, su supporto ottico o con altro mezzo idoneo a garantire la conformita’ dei documenti agli originali. (L)
2. Gli obblighi di conservazione ed esibizione dei documenti di cui al comma 1 si intendono soddisfatti, sia ai fini amministrativi che probatori, anche se realizzati su supporto ottico quando le procedure utilizzate sono conformi alle regole tecniche dettate dall’Autorita’ per l’informatica nella pubblica amministrazione. (L)
3. I limiti e le modalita’ tecniche della riproduzione e dell’autenticazione dei documenti di cui al comma 1, su supporto fotografico o con altro mezzo tecnico idoneo a garantire la conformita’ agli originali, sono stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. (R)
4. Sono fatti salvi i poteri di controllo del Ministero per i beni e le attivita’ culturali sugli archivi delle amministrazioni pubbliche e sugli archivi privati dichiarati di notevole interesse storico, ai sensi delle disposizioni del Capo II del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490. (R)
1. I decreti, gli atti ricevuti dai notai, tutti gli altri atti pubblici, e le certificazioni sono redatti, anche promiscuamente, con qualunque mezzo idoneo.
2. Il testo degli atti pubblici comunque redatti non deve contenere lacune, aggiunte, abbreviazioni, correzioni, alterazioni o abrasioni. Sono ammesse abbreviazioni, acronimi, ed espressioni in lingua straniera di uso comune. Qualora risulti necessario apportare variazioni al testo, si provvede in modo che la precedente stesura resti leggibile.
2. Le regole tecniche per la formazione, la trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la riproduzione e la validazione, anche temporale, dei documenti informatici sono definite con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sentiti l’Autorita’ per l’informatica nella pubblica amministrazione e il garante per la protezione dei dati personali. Esse sono adeguate alle esigenze dettate dall’evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche, con cadenza almeno biennale.
3. Con il medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sono definite le misure tecniche, organizzative e gestionali volte a garantire l’integrita’, la disponibilita’ e la riservatezza delle informazioni contenute nel documento informatico anche con riferimento all’eventuale uso di chiavi biometriche di cui all’articolo 22, lettera e).
1. Gli atti formati con strumenti informatici, i dati e i documenti informatici delle pubbliche amministrazioni, costituiscono informazione primaria ed originale da cui e’ possibile effettuare, su diversi tipi di supporto, riproduzioni e copie per gli usi consentiti dalla legge.
2. Nelle operazioni riguardanti le attivita’ di produzione, immissione, conservazione, riproduzione e trasmissione di dati, documenti ed atti amministrativi con sistemi informatici e telematici, ivi compresa l’emanazione degli atti con i medesimi sistemi, devono essere indicati e resi facilmente individuabili sia i dati relativi alle amministrazioni interessate sia il soggetto che ha effettuato l’operazione.
4. Le regole tecniche in materia di formazione e conservazione di documenti informatici delle pubbliche amministrazioni sono definite dall’Autorita’ per l’informatica nella pubblica amministrazione d’intesa con il Ministero per i beni e le attivita’ culturali e, per il materiale classificato, con le amministrazioni della difesa, dell’interno e delle finanze, rispettivamente competenti.
1. Il documento informatico sottoscritto con firma digitale, redatto in conformita’ alle regole tecniche di cui all’articolo 8, comma 2 e per le pubbliche amministrazioni, anche di quelle di cui all’articolo 9, comma 4, soddisfa il requisito legale della forma scritta e ha efficacia probatoria ai sensi dell’articolo 2712 del Codice civile.
2. Gli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto sono assolti secondo le modalita’ definite con decreto del Ministro delle finanze.
4. Il documento informatico redatto in conformita’ alle regole tecniche di cui all’articolo 8, comma 2 soddisfa l’obbligo previsto dagli articoli 2214 e seguenti del Codice civile e da ogni altra analoga disposizione legislativa o regolamentare.
1. Il trasferimento elettronico dei pagamenti tra privati, pubbliche amministrazioni e tra queste e soggetti privati e’ effettuato secondo le regole tecniche definite col decreto di cui all’articolo 8, comma 2.
1. I libri, i repertori e le scritture, ivi compresi quelli previsti dalla legge sull’ordinamento del notariato e degli archivi notarili, di cui sia obbligatoria la tenuta possono essere formati e conservati su supporti informatici in conformita’ alle disposizioni del presente testo unico e secondo le regole tecniche definite col decreto di cui all’articolo 8, comma 2.
2. La data e l’ora di formazione, di trasmissione o di ricezione di un documento informatico, redatto in conformita’ alle disposizioni del presente testo unico e alle regole tecniche di cui agli articoli 8, comma 2 e 9, comma 4, sono opponibili ai terzi.
3. La trasmissione del documento informatico per via telematica, con modalita’ che assicurino l’avvenuta consegna, equivale alla notificazione per mezzo della posta nei casi consentiti dalla legge.
1. Al fine di tutelare la riservatezza dei dati personali di cui agli articoli 22 e 24 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, i certificati ed i documenti trasmessi ad altre pubbliche amministrazioni possono contenere soltanto le informazioni relative a stati, fatti e qualita’ personali previste da legge o da regolamento e strettamente necessarie per il perseguimento delle finalita’ per le quali vengono acquisite.
2. Ai fini della dichiarazione di nascita il certificato di assistenza al parto e’ sempre sostituito da una semplice attestazione contenente i soli dati richiesti nei registri di nascita.
3. Ai fini statistici, i direttori sanitari inviano copia del certificato di assistenza al parto, privo di elementi identificativi diretti delle persone interessate, ai competenti enti ed uffici del Sistema statistico nazionale, secondo modalita’ preventivamente concordate. L’Istituto nazionale di statistica, sentiti il Ministero della sanita’ e il Garante per la protezione dei dati personali, determina nuove modalita’ tecniche e procedure per la rilevazione dei dati statistici di base relativi agli eventi di nascita e per l’acquisizione dei dati relativi ai nati affetti da malformazioni e ai nati morti nel rispetto dei principi contenuti nelle disposizioni di legge sulla tutela della riservatezza dei dati personali.
2. Agli effetti del presente testo unico, gli atti, i dati e i documenti trasmessi per via telematica si considerano, nei confronti del gestore del sistema di trasporto delle informazioni, di proprieta’ del mittente sino a che non sia avvenuta la consegna al destinatario.
2. L’autenticazione delle copie puo’ essere fatta dal pubblico ufficiale dal quale e stato emesso o presso il quale e’ depositato l’originale, o al quale deve essere prodotto il documento, nonche’ da un notaio, cancelliere, segretario comunale, o altro funzionario incaricato dal sindaco. Essa consiste nell’attestazione di conformita’ con l’originale scritta alla fine della copia, a cura del pubblico ufficiale autorizzato, il quale deve altresi’ indicare la data e il luogo del rilascio, il numero dei fogli impiegati, il proprio nome e cognome, la qualifica rivestita nonche’ apporre la propria firma per esteso ed il timbro dell’ufficio. Se la copia dell’atto o documento consta di piu’ fogli il pubblico ufficiale appone la propria firma a margine di ciascun foglio intermedio. Per le copie di atti e documenti informatici si applicano le disposizioni contenute nell’articolo 20. (L)
3. Nei casi in cui l’interessato debba presentare alle amministrazioni o ai gestori di pubblici servizi copia autentica di un documento, l’autenticazione della copia puo’ essere fatta dal responsabile del procedimento o da qualsiasi altro dipendente competente a ricevere la documentazione, su esibizione dell’originale e senza obbligo di deposito dello stesso presso l’amministrazione procedente. In tal caso la copia autentica puo’ essere utilizzata solo nel procedimento in corso. (R)
Modalita’ alternative all’autenticazione di copie
1. La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorieta’ di cui all’articolo 47 puo’ riguardare anche il fatto che la copia di un atto o di un documento conservato o rilasciato da una pubblica amministrazione, la copia di una pubblicazione ovvero la copia di titoli di studio o di servizio sono conformi all’originale. Tale dichiarazione puo’ altresi’ riguardare la conformita’ all’originale della copia dei documenti fiscali che devono essere obbligatoriamente conservati dai privati.
2. I documenti informatici contenenti copia o riproduzione di atti pubblici, scritture private e documenti in genere, compresi gli atti e documenti amministrativi di ogni tipo, spediti o rilasciati dai depositari pubblici autorizzati e dai pubblici ufficiali, hanno piena efficacia, ai sensi degli articoli 2714 e 2715 del Codice civile, se ad essi e’ apposta o associata la firma digitale di colui che li spedisce o rilascia, secondo le disposizioni del presente testo unico.
3. Le copie su supporto informatico di documenti, formati in origine su supporto cartaceo o, comunque, non informatico, sostituiscono, ad ogni effetto di legge, gli originali da cui sono tratte se la loro conformita’ all’originale e’ autenticata da un notaio o da altro pubblico ufficiale a cio’ autorizzato, con dichiarazione allegata al documento informatico e asseverata secondo le regole tecniche di cui all’articolo 8, comma 2.
1. L’autenticita’ della sottoscrizione di qualsiasi istanza o dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta’ da produrre agli organi della pubblica amministrazione, nonche’ ai gestori di servizi pubblici e’ garantita con le modalita’ di cui all’art. 38, comma 2 e comma 3.
2. Se l’istanza o la dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta’ e’ presentata a soggetti diversi da quelli indicati al comma 1 o a questi ultimi al fine della riscossione da parte di terzi di benefici economici, l’autenticazione redatta da un notaio, cancelliere, segretario comunale, dal dipendente addetto a ricevere la documentazione o altro dipendente incaricato dal Sindaco; in tale ultimo caso, l’autenticazione e’ redatta di seguito alla sottoscrizione e il pubblico ufficiale, che autentica, attesta che la sottoscrizione e’ stata apposta in sua presenza, previo accertamento dell’identita’ del dichiarante, indicando le modalita’ di identificazione, la data ed il luogo di autenticazione, il proprio nome, cognome e la qualifica rivestita, nonche’ apponendo la propria firma e il timbro dell’ufficio.
a) per sistema di validazione, il sistema informatico e crittografico in grado di generare ed apporre la firma digitale o di verificarne la validita’;
e) per chiave biometrica, la sequenza di codici informatici utilizzati nell’ambito di meccanismi di sicurezza che impiegano metodi di verifica dell’identita’ personale basati su specifiche caratteristiche fisiche dell’utente;
f) per certificazione, il risultato della procedura informatica, applicata alla chiave pubblica e rilevabile dai sistemi di validazione, mediante la quale si garantisce la corrispondenza biunivoca tra chiave pubblica e soggetto titolare cui essa appartiene, si identifica quest’ultimo e si attesta il periodo di validita’ della predetta chiave ed il termine di scadenza del relativo certificato, in ogni caso non superiore a tre anni;
g) per validazione temporale, il risultato della procedura informatica, con cui si attribuiscono, ad uno o piu’ documenti informatici, una data ed un orario opponibili ai terzi;
l) per revoca del certificato, l’operazione con cui il certificatore annulla la validita’ del certificato da un dato momento, non retroattivo, in poi;
m) per sospensione del certificato, l’operazione con cui il certificatore sospende la validita’ del certificato per un determinato periodo di tempo;
n) per validita’ del certificato, l’efficacia, e l’opponibilita’ al titolare della chiave pubblica, dei dati in esso contenuti;
1. A ciascun documento informatico, o a un gruppo di documenti informatici, nonche’ al duplicato o copia di essi, puo’ essere apposta, o associata con separata evidenza informatica, una firma digitale.
3. La firma digitale deve riferirsi in maniera univoca ad un solo soggetto ed al documento o all’insieme di documenti cui e’ apposta o associata.
4. Per la generazione della firma digitale deve adoperarsi una chiave privata la cui corrispondente chiave pubblica non risulti scaduta di validita’ ovvero non risulti revocata o sospesa ad opera del soggetto pubblico o privato che l’ha certificata.
5. L’uso della firma apposta o associata mediante una chiave revocata, scaduta o sospesa equivale a mancata sottoscrizione. La revoca o la sospensione, comunque motivate, hanno effetto dal momento della pubblicazione, salvo che il revocante, o chi richiede la sospensione, non dimostri che essa era gia’ a conoscenza di tutte le parti interessate.
7. Attraverso la firma digitale devono potersi rilevare nei modi e con le tecniche definiti con il decreto di cui all’articolo 8, comma 2, gli elementi identificativi del soggetto titolare della firma, del soggetto che l’ha certificata e del registro su cui essa e’ pubblicata per la consultazione.
1. Si ha per riconosciuta, ai sensi dell’articolo 2703 del Codice civile, la firma digitale, la cui apposizione e’ autenticata dal notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato.
2. L’autenticazione della firma digitale consiste nell’attestazione, da parte del pubblico ufficiale, che la firma digitale e’ stata apposta in sua presenza dal titolare, previo accertamento della sua identita’ personale, della validita’ della chiave utilizzata e del fatto che il documento sottoscritto risponde alla volonta’ della parte e non e’ in contrasto con l’ordinamento giuridico ai sensi dell’articolo 28, primo comma, n. 1 della legge 6 febbraio 1913, n. 89.
4. Se al documento informatico autenticato deve essere allegato altro documento formato in originale su altro tipo di supporto, il pubblico ufficiale puo’ allegare copia informatica autenticata dell’originale, secondo le disposizioni dell’articolo 20, comma 3.
1. In tutti i documenti informatici delle pubbliche amministrazioni la firma autografa o la firma, comunque prevista, e’ sostituita dalla firma digitale, in conformita’ alle norme del presente testo unico.
1. Il titolare della coppia di chiavi asimmetriche puo’ ottenere il deposito in forma segreta della chiave privata presso un notaio o altro pubblico depositario autorizzato.
2. La chiave privata di cui si richiede il deposito puo’ essere registrata su qualsiasi tipo di supporto idoneo a cura del depositante e deve essere consegnata racchiusa in un involucro sigillato in modo che le informazioni non possano essere lette, conosciute od estratte senza rotture od alterazioni.
3. Le modalita’ del deposito sono regolate dalle disposizioni dell’articolo 605 del Codice civile, in quanto applicabili.
2. Le chiavi pubbliche di cifratura sono custodite per un periodo non inferiore a dieci anni a cura del certificatore e, dal momento iniziale della loro valutabilita’, sono consultabili in forma telematica.
3. Salvo quanto previsto dall’articolo 29, le attivita’ di certificazione sono effettuate da certificatori inclusi, sulla base di una dichiarazione anteriore all’inizio dell’attivita’, in apposito elenco pubblico, consultabile in via telematica, predisposto tenuto e aggiornato a cura dell’Autorita’ per l’informatica nella pubblica amministrazione, e dotati dei seguenti requisiti, specificati con il decreto di cui all’articolo 8, comma 2:
a) forma di societa’ per azioni e capitale sociale non inferiore a quello necessario ai fini dell’autorizzazione all’attivita’ bancaria, se soggetti privati;
b) possesso da parte dei rappresentanti legali e dei soggetti preposti all’amministrazione, dei requisiti di onorabilita’ richiesti ai soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso banche;
c) affidamento che, per competenza ed esperienza, i responsabili tecnici del certificatore e il personale addetto all’attivita’ di certificazione siano in grado di rispettare le norme del presente testo unico e le regole tecniche di cui all’articolo 8, comma 2;
d) qualita’ dei processi informatici e dei relativi prodotti, sulla base di standard riconosciuti a livello internazionale.
4. La procedura di certificazione di cui al comma 1 puo’ essere svolta anche da un certificatore operante sulla base di licenza o autorizzazione rilasciata da altro Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo, sulla base di equivalenti requisiti.
1. Chiunque intenda utilizzare un sistema di chiavi asimmetriche o della firma digitale, e’ tenuto ad adottare tutte le misure organizzative e tecniche idonee ad evitare danno ad altri.
2. Il certificatore e’ tenuto a:
c) specificare, su richiesta dell’istante, e con il consenso del terzo interessato, la sussistenza dei poteri di rappresentanza o di altri titoli relativi all’attivita’ professionale o a cariche rivestite;
f) attenersi alle misure minime di sicurezza per il trattamento dei dati personali, emanate ai sensi dell’articolo 15, comma 2 della legge 31 dicembre 1996, n. 675;
h) procedere tempestivamente alla revoca od alla sospensione del certificato in caso di richiesta da parte del titolare o del terzo dal quale derivino i poteri di quest’ultimo, di perdita del possesso della chiave, di provvedimento dell’autorita’, di acquisizione della conoscenza di cause limitative della capacita’ del titolare, di sospetti abusi o falsificazioni;
l) dare immediata comunicazione all’Autorita’ per l’informatica nella pubblica amministrazione ed agli utenti, con un preavviso di almeno sei mesi, della cessazione dell’attivita’ e della conseguente rilevazione della documentazione da parte di altro certificatore o del suo annullamento.
2. Con il decreto di cui all’articolo 8 sono disciplinate le modalita’ di formazione, di pubblicita’, di conservazione, certificazione e di utilizzo delle chiavi pubbliche delle pubbliche amministrazioni.
3. Le chiavi pubbliche dei pubblici ufficiali non appartenenti alla pubblica amministrazione sono certificate e pubblicate autonomamente in conformita’ alle leggi ed ai regolamenti che definiscono l’uso delle firme autografe nell’ambito dei rispettivi ordinamenti giuridici.
Modalita’ per la legalizzazione di firme
1. Nelle legalizzazioni devono essere indicati il nome e il cognome di colui la cui firma si legalizza. Il pubblico ufficiale legalizzante deve indicare la data e il luogo della legalizzazione, il proprio nome e cognome, la qualifica rivestita, nonche’ apporre la propria firma per esteso ed il timbro dell’ufficio.
1. Salvo quanto previsto negli articoli 32 e 33, non sono soggette a legalizzazione le firme apposte da pubblici funzionari o pubblici ufficiali su atti, certificati, copie ed estratti dai medesimi rilasciati. Il funzionario o pubblico ufficiale deve indicare la data e il luogo del rilascio, il proprio nome e cognome, la qualifica rivestita nonche’ apporre la propria firma per esteso ed il timbro dell’ufficio.
1. Le firme sugli atti e documenti formati nello Stato e da valere all’estero davanti ad autorita’ estere sono, ove da queste richiesto, legalizzate a cura dei competenti organi, centrali o periferici, del Ministero competente, o di altri organi e autorita’ delegati dallo stesso.
2. Le firme sugli atti e documenti formati all’estero da autorita’ estere e da valere nello Stato sono legalizzate dalle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane all’estero. Le firme apposte su atti e documenti dai competenti organi delle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane o dai funzionari da loro delegati non sono soggette a legalizzazione. Si osserva l’articolo 31
4. Le firme sugli atti e documenti formati nello Stato e da valere nello Stato, rilasciati da una rappresentanza diplomatica o consolare estera residente nello Stato sono legalizzate a cura delle prefetture.
1. Le amministrazioni competenti per il rilascio di documenti personali sono tenute a legalizzare le prescritte fotografie presentate personalmente dall’interessato. Su richiesta di quest’ultimo le fotografie possono essere, altresi’, legalizzate dal dipendente incaricato dal Sindaco.
2. La legalizzazione delle fotografie prescritte per il rilascio dei documenti personali non e’ soggetta all’obbligo del pagamento dell’imposta di bollo.
DOCUMENTI DI RICONOSCIMENTI E DI IDENTITA’
Documenti di identita’ e di riconoscimento
1. In tutti i casi in cui nel presente testo unico viene richiesto un documento di identita’, esso puo’ sempre essere sostituito dal documento di riconoscimento equipollente ai sensi del comma 2. (R)
2. Sono equipollenti alla carta di identita’ il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere di riconoscimento, purche’ munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato. (R)
3. Nei documenti d’identita’ e di riconoscimento non e’ necessaria l’indicazione o l’attestazione dello stato civile, salvo specifica istanza del richiedente. (L)
Carta di identita’ e documenti elettronici
1. Le caratteristiche e le modalita’ per il rilascio della carta d’identita’ elettronica e del documento d’identita’ elettronico sono definite con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, sentito il Garante per la protezione dei dati personali.
2. La carta d’identita’ elettronica e l’analogo documento, rilasciato a seguito della denuncia di nascita e prima del compimento del quindicesimo anno, devono contenere:
a) i dati identificativi della persona:
b) il codice fiscale:
3. La carta d’identita’ e il documento elettronico possono contenere:
a) l’indicazione del gruppo sanguigno:
d) tutti gli altri dati utili al fine di razionalizzare e semplificare l’azione amministrativa e i servizi resi al cittadino, anche per mezzo dei portali, nel rispetto della normativa in materia di riservatezza:
e) le procedure informatiche e le informazioni che possono o debbono essere conosciute dalla pubblica amministrazione e da altri soggetti ivi compresa la chiave biometria, occorrenti per la firma digitale.
4. La carta d’identita’ elettronica puo’ altresi’ essere utilizzata per il trasferimento elettronico dei pagamenti tra soggetti privati e pubbliche amministrazioni.
5. Con decreto del Ministro dell’interno, sentite l’Autorita’ per l’informatica nella pubblica amministrazione, il Garante per la protezione dei dati personali e la Conferenza Stato – citta’ ed autonomie locali, sono dettate le regole tecniche e di sicurezza relative alle tecnologie e ai materiali utilizzati per la produzione delle carte di identita’ e dei documenti di riconoscimento di cui al presente articolo. Le predette regole sono adeguate con cadenza almeno biennale in relazione alle esigenze dettate dall’evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche.
6 Nel rispetto della disciplina generale fissata dai decreti di cui al presente articolo e delle vigenti disposizioni in materia di protezione dei dati personali, le pubbliche amministrazioni, nell’ambito dei rispettivi ordinamenti, possono sperimentare modalita’ di utilizzazione dei documenti di cui al presente articolo per l’erogazione di ulteriori servizi o utilita’.
7. La carta di identita’, ancorche’ su supporto cartaceo, puo’ essere rinnovata a decorrere dal centottantesimo giorno precedente la scadenza.
Articolo 37 (L)
2 L’imposta di bollo non e’ dovuta quando per le leggi vigenti sia esente da bollo l’atto sostituito ovvero quello nel quale e’ apposta la firma da legalizzare.
Modalita’ di invio e sottoscrizione delle istanze
2. Le istanze e le dichiarazioni inviate per via telematica sono valide se sottoscritte mediante la firma digitale o quando il sottoscrittore e’ identificato dal sistema informatico con l’uso della carta di identita’ elettronica. (R)
3. Le istanze e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorieta’ da produrre agli organi della amministrazione pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici servizi sono sottoscritte dall’interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identita’ del sottoscrittore. La copia fotostatica del documento e’ inserita nel fascicolo. Le istanze e la copia fotostatica del documento di identita’ possono essere inviate per via telematica; nei procedimenti di aggiudicazione di contratti pubblici, detta facolta’ e’ consentita nei limiti stabiliti dal regolamento di cui all’articolo 15, comma 2 della legge 15 marzo 1997, n. 59. (L)
Domande, per la partecipazione a concorsi pubblici
1. La sottoscrizione delle domande per la partecipazione a selezioni per l’assunzione, a qualsiasi titolo, in tutte le pubbliche amministrazioni, nonche’ ad esami per il conseguimento di abilitazioni, diplomi o titoli culturali non e soggetta ad autenticazione.
1. Le certificazioni da rilasciarsi da uno stesso ufficio in ordine a stati, qualita’ personali e fatti, concernenti la stessa persona, nell’ambito del medesimo procedimento, sono contenute in un unico documento.
Validita’ dei certificati
1. I certificati rilasciati dalle pubbliche amministrazioni attestanti stati, qualita’ personali e fatti non soggetti a modificazioni hanno validita’ illimitata. Le restanti certificazioni hanno validita’ di sei mesi dalla data di rilascio se disposizioni di legge o regolamentari non prevedono una validita’ superiore.
2. I certificati anagrafici, le certificazioni dello stato civile, gli estratti e le copie integrali degli atti di stato civile sono ammessi dalle pubbliche amministrazioni nonche’ dai gestori o esercenti di pubblici servizi anche oltre i termini di validita’ nel caso in cui l’interessato dichiari, in fondo al documento, che le informazioni contenute nel certificato stesso non hanno subito variazioni dalla data di rilascio. Il procedimento per il quale gli atti certificativi sono richiesti deve avere comunque corso, una volta acquisita la dichiarazione dell’interessato. Resta ferma la facolta’ di verificare la veridicita’ e la autenticita’ delle attestazioni prodotte. In caso di falsa dichiarazione si applicano le disposizioni di cui all’articolo 76.
1. Tutti i titoli di abilitazione rilasciati al termine di corsi di formazione o di procedimenti autorizzatori all’esercizio di determinate attivita’, ancorche’ definiti "certificato", sono denominati rispettivamente "diploma" o "patentino".
1. Le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi non possono richiedere atti o certificati concernenti stati, qualita’ personali e fatti che risultino elencati all’art. 46, che siano attestati in documenti gia’ in loro possesso o che comunque esse stesse siano tenute a certificare. In luogo di tali atti o certificati i soggetti indicati nel presente comma sono tenuti ad acquisire d’ufficio le relative informazioni, previa indicazione, da parte dell’interessato, dell’amministrazione competente e degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti, ovvero ad accettare la dichiarazione sostitutiva prodotta dall’interessato. (R)
2. Fermo restando il divieto di accesso a dati diversi da quelli di cui e’ necessario acquisire la certezza o verificare l’esattezza, si considera operata per finalita’ di rilevante interesse pubblico ai fini del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 135 la consultazione diretta, da parte di una pubblica amministrazione o di un gestore di pubblico servizio, degli archivi dell’amministrazione certificante effettuata, finalizzata all’accertamento d’ufficio di stati, qualita’ e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni sostitutive presentate dai cittadini. Per l’accesso diretto ai propri archivi l’amministrazione certificante rilascia all’amministrazione procedente apposita autorizzazione in cui vengono indicati i limiti e le condizioni di accesso volti ad assicurare la riservatezza dei dati personali ai sensi della normativa vigente. (L)
3. Quando l’amministrazione procedente opera l’acquisizione d’ufficio ai sensi del precedente comma, puo’ procedere anche per fax e via telematica. (R)
4. Al fine di agevolare l’acquisizione d’ufficio di informazioni e dati relativi a stati, qualita’ personali e fatti, contenuti in albi, elenchi o pubblici registri, le amministrazioni certificanti sono tenute a consentire alle amministrazioni procedenti, senza oneri, la consultazione per via telematica dei loro archivi informatici, nel rispetto della riservatezza dei dati personali. (R)
5. In tutti i casi in cui l’amministrazione procedente acquisisce direttamente informazioni relative a stati, qualita’ personali e fatti presso l’amministrazione competente per la loro certificazione, il rilascio e l’acquisizione del certificato non sono necessari e le suddette informazioni sono acquisite, senza oneri, con qualunque mezzo idoneo ad assicurare la certezza della loro fonte di provenienza. (R)
1. Gli estratti degli atti di stato civile sono richiesti esclusivamente per i procedimenti che riguardano il cambiamento di stato civile e, ove formati o tenuti dagli uffici dello stato civile in Italia o dalle autorita’ consolari italiane all’estero, vengono acquisiti d’ufficio.
2. Al di fuori delle ipotesi di cui al comma 1 le amministrazioni possono provvedere all’acquisizione d’ufficio degli estratti solo quando cio’ sia indispensabile.
1. I dati relativi a cognome, nome, luogo e data di nascita, la cittadinanza, lo stato civile e la residenza attestati in documenti di identita’ o di riconoscimento in corso di validita’, possono essere comprovati mediante esibizione dei documenti medesimi. E’ fatto divieto alle amministrazioni pubbliche ed ai gestori o esercenti di pubblici servizi, nel caso in cui all’atto della presentazione dell’istanza sia richiesta l’esibizione di un documento di identita’ o di riconoscimento, di richiedere certificati attestanti stati o fatti contenuti nel documento esibito. E’, comunque, fatta salva per le amministrazioni pubbliche ed i gestori e gli esercenti di pubblici sevizi la facolta’ di verificare, nel corso del procedimento, la veridicita’ dei dati contenuti nel documento di identita’ o di riconoscimento. (L)
2. Nei casi in cui l’amministrazione procedente acquisisce informazioni relative a stati, qualita’ personali e fatti attraverso l’esibizione da parte dell’interessato di un documento di identita’ o di riconoscimento in corso di validita’, la registrazione dei dati avviene attraverso l’acquisizione della copia fotostatica non autenticata del documento stesso. (R)
3. Qualora l’interessato sia in possesso di un documento di identita’ o di riconoscimento non in corso di validita’, gli stati, le qualita’ personali e i fatti in esso contenuti possono essere comprovati mediante esibizione dello stesso, purche’ l’interessato dichiari, in calce alla fotocopia del documento, che i dati contenuti nel documento non hanno subito variazioni dalla data del rilascio. (R)
1. Sono comprovati con dichiarazioni, anche contestuali all’istanza, sottoscritte dall’interessato e prodotte in sostituzione delle normali certificazioni i seguenti stati, qualita’ personali e fatti:
1. L’atto di notorieta’ concernente stati, qualita’ personali o fatti che siano a diretta conoscenza dell’interessato e’ sostituito da dichiarazione resa e sottoscritta dal medesimo con la osservanza delle modalita’ di cui all’articolo 38.
1. Le dichiarazioni sostitutive hanno la stessa validita’ temporale degli atti che sostituiscono.
2. Le singole amministrazioni predispongono i moduli necessari per la redazione delle dichiarazioni sostitutive, che gli interessati hanno facolta’ di utilizzare. Nei moduli per la presentazione delle dichiarazioni sostitutive le amministrazioni inseriscono il richiamo alle sanzioni penali previste dall’articolo 76, per le ipotesi di falsita’ in atti e dichiarazioni mendaci ivi indicate. Il modulo contiene anche l’informativa di cui all’articolo 10 della legge 31 dicembre 1996, n. 675.
1. I certificati medici, sanitari, veterinari, di origine, di conformita’ CE, di marchi o brevetti non possono essere sostituiti da altro documento, salvo diverse disposizioni della normativa di settore.
2. Tutti i certificati medici e sanitari richiesti dalle istituzioni scolastiche ai fini della pratica non agonistica di attivita’ sportive da parte dei propri alunni sono sostituiti con un unico certificato di idoneita’ alla pratica non agonistica di attivita’ sportive rilasciato dal medico di base con validita’ per l’intero anno scolastico.
3. Le pubbliche amministrazioni provvedono entro il 1° gennaio 2004 a realizzare o revisionare sistemi informativi automatizzati finalizzati alla gestione del protocollo informatico e dei procedimenti amministrativi in conformita’ alle disposizioni del presente testo unico ed alle disposizioni di legge sulla tutela della riservatezza dei dati personali, nonche’ dell’articolo 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59 e dei relativi regolamenti di attuazione.
4. Ciascuna amministrazione individua, nell’ambito del proprio ordinamento, gli uffici da considerare ai fini della gestione unica o coordinata dei documenti per grandi aree organizzative omogenee, assicurando criteri uniformi di classificazione e archiviazione, nonche’ di comunicazione interna tra le aree stesse.
5. Le amministrazioni centrali dello Stato provvedono alla gestione informatica dei documenti presso gli uffici di registrazione di protocollo gia’ esistenti alla data di entrata in vigore del presente testo unico presso le direzioni generali e le grandi ripartizioni che a queste corrispondono, i dipartimenti, gli uffici centrali di bilancio, le segreterie di gabinetto.
1. Le pubbliche amministrazioni adottano un piano di sviluppo dei sistemi informativi automatizzati in attuazione delle disposizioni del presente testo unico e secondo le norme tecniche delimita dall’Autorita’ per l’informatica della pubblica amministrazione.
2. Le pubbliche amministrazioni provvedono a realizzare o revisionare sistemi informativi finalizzati alla totale automazione delle fasi di produzione, gestione, diffusione ed utilizzazione dei propri dati, documenti, procedimenti ed atti in conformita’ alle disposizioni del presente testo unico ed alle disposizioni di legge sulla tutela della riservatezza dei dati personali.
1. La registrazione di protocollo per ogni documento ricevuto o spedito dalle pubbliche amministrazioni e’ effettuata mediante la memorizzazione delle seguenti informazioni:
3. L’assegnazione delle informazioni nelle operazioni di registrazione di protocollo e’ effettuata dal sistema in unica soluzione, con esclusione di interventi intermedi, anche indiretti, da parte dell’operatore, garantendo la completezza dell’intera operazione di modifica o registrazione dei dati.
4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dell’Autorita’ per l’informatica nella pubblica amministrazione di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, sono specificate le regole tecniche, i criteri e le specifiche delle informazioni previste nelle operazioni di registrazione di protocollo.
5. Sono oggetto di registrazione obbligatoria i documenti ricevuti e spediti dall’amministrazione e tutti i documenti informatici. Ne sono esclusi le gazzette ufficiali, i bollettini ufficiali e i notiziari della pubblica amministrazione, le note di ricezione delle circolari e altre disposizioni, i materiali statistici, gli atti preparatori interni, i giornali, le riviste, i libri, i materiali pubblicitari, gli inviti a manifestazioni e tutti i documenti gia’ soggetti a registrazione particolare dell’amministrazione.
1. La segnatura di protocollo e’ l’apposizione o l’associazione all’originale del documento, in forma permanente non modificabile, delle informazioni riguardanti il documento stesso. Essa consente di individuare ciascun documento in modo inequivocabile. Le informazioni minime previste sono:
3. L’operazione di segnatura di protocollo puo’ includere il codice identificativo dell’ufficio cui il documento e’ assegnato o il codice dell’ufficio che ha prodotto il documento, l’indice di classificazione del documento e ogni altra informazione utile o necessaria, qualora tali informazioni siano disponibili gia’ al momento della registrazione di protocollo.
4. Quando il documento e’ indirizzato ad altre amministrazioni ed e’ formato e trasmesso con strumenti informatici, la segnatura di protocollo puo’ includere tutte le informazioni di registrazione del documento. L’amministrazione che riceve il documento informatico puo’ utilizzare tali informazioni per automatizzare le operazioni di registrazione di protocollo del documento ricevuto.
5. Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dell’Autorita’ per l’informatica nella pubblica amministrazione di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, sono stabiliti il formato e la struttura delle informazioni associate al documento informatico ai sensi del comma 4.
1. Le operazioni di registrazione indicate all’articolo 53 e le operazioni di segnatura di protocollo di cui all’articolo 55 nonche’ le operazioni di classificazione costituiscono operazioni necessarie e sufficienti per la tenuta del sistema di gestione informatica dei documenti da parte delle pubbliche amministrazioni.
1. Il numero di protocollo e’ progressivo e costituito da almeno sette cifre numeriche. La numerazione e’ rinnovata ogni anno solare.
1. L’accesso al sistema da parte degli utenti appartenenti all’amministrazione, nonche’ la ricerca, la visualizzazione e la stampa di tutte le informazioni relative alla gestione dei documenti sono disciplinati dai criteri di abilitazione stabiliti dal responsabile della tenuta del servizio di cui all’articolo 61.
2. La ricerca delle informazioni del sistema e’ effettuata secondo criteri di selezione basati su tutti i tipi di informazioni registrate. I criteri di selezione possono essere costituiti da espressioni semplici o da combinazioni di espressioni legate tra loro per mezzo di operatori logici. Per le informazioni costituite da testi deve essere possibile la specificazione delle condizioni di ricerca sulle singole parole o parti di parole contenute nel testo.
3. Il sistema deve offrire la possibilita’ di elaborazioni statistiche sulle informazioni registrate allo scopo di favorire le attivita’ di controllo.
3. Nel caso di accesso effettuato mediante strumenti che consentono l’acquisizione diretta delle informazioni e dei documenti da parte dell’interessato, le misure organizzative e le norme tecniche indicate al comma 2 determinano, altresi’, le modalita’ di identificazione del soggetto anche mediante l’impiego di strumenti informatici per la firma digitale del documento informatico, come disciplinati dal presente testo unico.
1. Le pubbliche amministrazioni che, mediante proprie applicazioni informatiche, accedono al sistema di gestione informatica dei documenti delle grandi aree organizzative omogenee di cui al comma 4 dell’articolo 50, adottano le modalita’ di interconnessione stabilite nell’ambito delle norme e dei criteri tecnici emanati per la realizzazione della rete unitaria delle pubbliche amministrazioni.
3. Ai fini del presente articolo, le pubbliche amministrazioni provvedono autonomamente, sulla base delle indicazioni fornite dall’Autorita’ per l’informatica nella pubblica amministrazione, alla determinazione dei criteri tecnici ed organizzativi per l’accesso ai documenti e alle informazioni del sistema di gestione informatica dei documenti.
1. Ciascuna amministrazione istituisce un servizio per la tenuta del protocollo informatico, della gestione dei flussi documentali e degli archivi in ciascuna delle grandi aree organizzative omogenee individuate ai sensi dell’articolo 50. Il servizio e’ posto alle dirette dipendenze della stessa area organizzativa omogenea.
2. Al servizio e’ preposto un dirigente ovvero un funzionario, comunque in possesso di idonei requisiti professionali o di professionalita’ tecnico archivistica acquisita a seguito di processi di formazione definiti secondo le procedure prescritte dalla disciplina vigente.
d) cura che le funzionalita’ del sistema in caso di guasti o anomalie siano ripristinate entro ventiquattro ore dal blocco delle attivita’ e, comunque, nel piu’ breve tempo possibile;
f) garantisce il buon funzionamento degli strumenti e dell’organizzazione delle attivita’ di registrazione di protocollo, di gestione dei documenti e dei flussi documentali, incluse le funzionalita’ di accesso di cui agli articoli 59 e 60 e le attivita’ di gestione degli archivi di cui agli articoli 67, 68 e 69;
1. Il responsabile del servizio per la tenuta del protocollo informatico, della gestione dei flussi documentali e degli archivi autorizza lo svolgimento anche manuale delle operazioni di registrazione di protocollo su uno o piu’ registri di emergenza, ogni qualvolta per cause tecniche non sia possibile utilizzare la normale procedura informatica. Sul registro di emergenza sono riportate la causa, la data e l’ora di inizio dell’interruzione nonche’ la data e l’ora del ripristino della funzionalita’ del sistema.
2. Qualora l’impossibilita’ di utilizzare la procedura informatica si prolunghi oltre ventiquattro ore, per cause di eccezionale gravita’, il responsabile per la tenuta del protocollo puo’ autorizzare l’uso del registro di emergenza per periodi successivi di non piu’ di una settimana. Sul registro di emergenza vanno riportati gli estremi del provvedimento di autorizzazione.
3. Per ogni giornata di registrazione di emergenza e’ riportato sul registro di emergenza il numero totale di operazioni registrate manualmente.
4. La sequenza numerica utilizzata su un registro di emergenza, anche a seguito di successive interruzioni, deve comunque garantire l’identificazione univoca dei documenti registrati nell’ambito del sistema documentario dell’area organizzativa omogenea.
5. Le informazioni relative ai documenti protocollati in emergenza sono inserite nel sistema informatico, utilizzando un’apposita funzione di recupero dei dati, senza ritardo al ripristino delle funzionalita’ del sistema. Durante la fase di ripristino, a ciascun documento registrato in emergenza viene attribuito un numero di protocollo del sistema informatico ordinario, che provvede a mantenere stabilmente la correlazione con il numero utilizzato in emergenza.
Articolo 64 (R)
1. Le pubbliche amministrazioni provvedono in ordine alla gestione dei procedimenti amministrativi mediante sistemi informativi automatizzati, valutando i relativi progetti in termini di rapporto tra costi e benefici, sulla base delle indicazioni fornite dall’Autorita’ per l’informatica nella pubblica amministrazione.
2. I sistemi per la gestione dei flussi documentali che includono i procedimenti amministrativi di cui al comma 1 e’ finalizzata al miglioramento dei servizi e al potenziamento dei supporti conoscitivi delle amministrazioni secondo i criteri di economicita’, di efficacia dell’azione amministrativa e di pubblicita’ stabiliti dalla legge.
4. Le amministrazioni determinano autonomamente e in modo coordinato per le aree organizzative omogenee, le modalita’ di attribuzione dei documenti ai fascicoli che li contengono e ai relativi procedimenti, definendo adeguati piani di classificazione d’archivio per tutti i documenti, compresi quelli non soggetti a registrazione di protocollo.
a) fornire informazioni sul legame esistente tra ciascun documento registrato, il fascicolo ed il singolo procedimento cui esso e’ associato;
b) consentire il rapido reperimento delle informazioni riguardanti i fascicoli, il procedimento ed il relativo responsabile, nonche’ la gestione delle fasi del procedimento;
c) fornire informazioni statistiche sull’attivita’ dell’ufficio;
1. Le regole tecniche, i criteri e le specifiche delle informazioni previste, delle operazioni di registrazione e del formato dei dati relativi ai sistemi informatici per la gestione dei flussi documentali sono specificate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dell’Autorita’ per l’informatica nella pubblica amministrazione di concerto con il Ministro della funzione pubblica.
1. Almeno una volta ogni anno il responsabile del servizio per la gestione dei flussi documentali e degli archivi provvede a trasferire fascicoli e serie documentarie relativi a procedimenti conclusi in un apposito archivio di deposito costituito presso ciascuna amministrazione.
2. Il trasferimento deve essere attuato rispettando l’organizzazione che i fascicoli e le serie avevano nell’archivio corrente.
3. Il responsabile del servizio per la gestione dei flussi documentali e degli archivi deve formare e conservare un elenco dei fascicoli e delle serie trasferite nell’archivio di deposito.
1. Le amministrazioni procedenti sono tenute ad effettuare idonei controlli, anche a campione, e in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi, sulla veridicita’ delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47. (R)
2. I controlli riguardanti dichiarazioni sostitutive di certificazione sono effettuati dall’amministrazione procedente con le modalita’ di cui all’articolo 43 consultando direttamente gli archivi dell’amministrazione certificante ovvero richiedendo alla medesima, anche attraverso strumenti informatici o telematici, conferma scritta della corrispondenza di quanto dichiarato con le risultanze dei registri da questa custoditi. (R)
3. Qualora le dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 presentino delle irregolarita’ o delle omissioni rilevabili d’ufficio, non costituenti falsita’, il funzionario competente a ricevere la documentazione da’ notizia all’interessato di tale irregolarita’. Questi e’ tenuto alla regolarizzazione o al completamento della dichiarazione; in mancanza il procedimento non ha seguito. (R)
4. Qualora il controllo riguardi dichiarazioni sostitutive presentate ai privati che vi consentono di cui all’articolo 2. l’amministrazione competente per il rilascio della relativa certificazione, previa definizione di appositi accordi, e’ tenuta a fornire, su richiesta del soggetto privato corredata dal consenso del dichiarante, conferma scritta, anche attraverso l’uso di strumenti informatici o telematici, della corrispondenza di quanto dichiarato con le risultanze dei dati da essa custoditi. (L)
Articolo 72 (R)
Responsabilita’ dei controlli
1. Ai fini dei controlli di cui all’articolo 71 le amministrazione certificanti individuano e rendono note le misure organizzative adottate per l’efficiente, efficace e tempestiva esecuzione dei controlli medesimi e le modalita’ per la loro esecuzione.
2. La mancata risposta alle richieste di controllo entro trenta giorni costituisce violazione dei doveri d’ufficio.
Articolo 73 (R)
Assenza di responsabilita’ della pubblica amministrazione
1. Le pubbliche amministrazioni e i loro dipendenti, salvi i casi di dolo o colpa grave, sono esenti da ogni responsabilita’ per gli atti emanati, quando l’emanazione sia conseguenza di false dichiarazioni o di documenti falsi o contenenti dati non piu’ rispondenti a verita’, prodotti dall’interessato o da terzi.
1. Costituisce violazione dei doveri d’ufficio la mancata accettazione delle dichiarazioni sostitutive di certificazione o di atto di notorieta’ rese a norma delle disposizioni del presente testo unico. (L)
2. Costituiscono altresi’ violazioni dei doveri d’ufficio:
a) la richiesta di certificati o di atti di notorieta’ nei casi in cui, ai sensi dell’articolo 43, ci sia l’obbligo del dipendente di accettare la dichiarazione sostitutiva; (R)
b) il rifiuto da parte del dipendente addetto di accettare l’attestazione di stati, qualita’ personali e fatti mediante l’esibizione di un documento di riconoscimento; (R)
c) la richiesta e la produzione, da parte rispettivamente degli ufficiali di stato civile e dei direttori sanitari, del certificato di assistenza al parto ai fini della formazione dell’atto di nascita. (R)
1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 76, qualora dal controllo di cui all’articolo 71 emerga la non veridicita’ del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera.
2. L’esibizione di un atto contenente dati non piu’ rispondenti a verita’ equivale ad uso di atto falso.
4. Se i reati indicati nei commi 1, 2 e 3 sono commessi per ottenere la nomina ad un pubblico ufficio o l’autorizzazione all’esercizio di una professione o arte, il giudice, nei casi piu’ gravi, puo’ applicare l’interdizione temporanea dai pubblici uffici o dalla professione e arte.
1. Dalla data di entrata in vigore del presente testo unico sono abrogati: la legge 4 gennaio 1968 n. l5: l’articolo 2, comma 15, primo periodo della legge 24 dicembre 1993 n. 537; l’articolo 2 commi 3, 4, 7, 9 e 10 e l’articolo 3 commi 1, 4, 5, e 11 come sostituito dall’articolo 2, comma 10 della legge 16 giugno 1998, n. 191, della legge 15 maggio 1997 n. 127; l’articolo 2, comma 11 della citata legge 16 giugno 1998 n. 191; gli articoli 2 e 3 della legge 24 novembre 2000, n. 340; l’articolo 55, comma 3 della legge 21 novembre 2000, n. 342. (L)
2. Sono altresi’ abrogati: il D.P.R. 10 novembre 1997 n. 513; il D.P.R. 20 ottobre 1998 n. 403; il D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 428; i commi 2 e 3 dell’articolo 37 del D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223. (R)
1. a) tutte le disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di trasmissione delle dichiarazioni fiscali di cui al D.P.R. 22 luglio 1998, n. 399, al D.P.R. 14 ottobre 1999, n. 542, al D.P.R. 10 marzo 2000, n. 100, al decreto direttoriale 31 luglio 1998, al decreto direttoriale 29 marzo 2000, al D.M. 31 maggio 1999, n. l64, e le disposizioni di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109 concernenti la dichiarazione sostitutiva unica per la determinazione dell’indicatore della situazione economica equivalente dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate;
d) l’articolo 2, comma 15, secondo periodo della legge 24 dicembre 1993 n. 537;
TAVOLA  DI  CORRISPONDENZA  DEI RIFERIMENTI PREVIGENTI AL TESTO UNICO
DELLE   DISPOSIZIONI   LEGISLATIVE  E  REGOLAMENTARI  IN  MATERIA  DI
ARTICOLATO DEL TESTO UNICO    |      RIFERIMENTO PREVIGENTE
Articolo 1 (Definizioni)          |
|articolo 22, comma 2 L. 241/90 e
comma 1 lettera a)                |art. 7, comma 6 D.P.R. 403/98
|articolo 1, comma 1, lett. a)
comma 1 lettera b)                |D.P.R. 513/97
comma 1 lettere c), d)            |----
|articolo 1, comma 1, lett.b)
comma 1 lettera e)                |D.P.C.M. n. 437/99
comma 1 lettere f), g), h)        |----
|articolo 20, secondo comma L.
comma 1 lettera i)                |15/68
comma 1 lettera l)                |articolo 15, primo comma L. 15/68
comma 1 lettera m)                |----
|articolo 1, comma 1 lett. b)
comma 1 lettera n)                |D.P.R. 513/97
comma 1 lettere o), p)            |----
comma 1 lettera q), primo periodo |articolo 1 D.P.R. 428/98
comma 1 lettera q), secondo       |
periodo                           |articolo 2, comma 1 D.P.R. 428/98
comma 1 lettera r)                |articolo 1 D.P.R. 428/98
comma 1 lettera s)                |articolo 1 D.P.R. 428/98
Articolo 2 (Oggetto)              |
|articolo 1 L. 15/68 e articolo 2
comma 1                           |comma 1, primo periodo L. 340/2000
Articolo 3 (Soggetti)             |
comma 1                           |articolo 5, comma 1 D.P.R. 403/98
comma 2                           |articolo 5, comma 2 D.P.R. 403/98
comma 3                           |----
comma 4                           |articolo 2 comma 2 D.P.R. 394/99
Articolo 4 (Impedimento alla      |
sottoscrizione e alla             |
dichiarazione)                    |
comma 1                           |articolo 4 D.P.R. 403/98
comma 2                           |----
Articolo 5 (Rappresentanza legale)|
comma 1                           |articolo 8 L. 15/68
Articolo 6 (Riproduzione e        |
conservazione di documenti)       |
|articolo 25 L. 15/68 e art. 15
comma 1                           |D.P.R. 513/1997
|articolo 2, comma 15, primo
comma 2                           |periodo L. 537/1993
comma 4                           |----
Articolo 7 (Redazione e stesura di|
atti pubblici)                    |
comma 1                           |articolo 12, primo comma L. 15/68
|articolo 13 primo e secondo comma
comma 2                           |L. 15/68
Articolo 8 (Documento informatico)|
comma 1                           |articolo 2 D.P.R. 513/97
|articolo 3, comma 1 e 2 D.P.R.
comma 2                           |513/97
comma 3                           |articolo 3, comma 3 D.P.R. 513/97
comma 4                           |articolo 3, comma 4 D.P.R. 513/97
Articolo 9 (Documenti informatici |
delle pubbliche amministrazioni)  |
comma 1                           |articolo 18, comma 1 D.P.R. 513/97
comma 2                           |articolo 18, comma 2 D.P.R. 513/97
comma 3                           |articolo 22, comma 1 D.P.R. 513/97
comma 4                           |articolo 18 comma 3 D.P.R. 513/97
Articolo 10 (Forma ed efficacia   |
del documento informatico)        |
comma 1                           |articolo 4, comma 1 D.P.R. 513/97
comma 2                           |articolo 4, comma 2 D.P.R. 513/97
comma 3                           |articolo 5, comma 1 D.P.R. 513/97
comma 4                           |articolo 5, comma 2 D.P.R. 513/97
Articolo 11 (Contratti stipulati  |
con strumenti informatici o per   |
via telematica)                   |
comma 1                           |articolo 11, comma 1 D.P.R. 513/97
comma 2                           |articolo 11, comma 2 D.P.R. 513/97
Articolo 12 (Pagamenti            |
informatici)                      |
comma 1                           |articolo 14 D.P.R. 513/97
Articolo 13 (Libri e scritture)   |
comma 1                           |articolo 15 D.P.R. 513/97
Articolo 14 (Trasmissione del     |
documento informatico)            |
comma 1                           |articolo 12, comma 1 D.P.R. 513/97
comma 2                           |articolo 12, comma 2 D.P.R. 513/97
comma 3                           |articolo 12, comma 3 D.P.R. 513/97
Articolo 15 (Trasmissione         |
dall'estero di atti agli uffici di|
stato civile)                     |
comma 1                           |articolo 19 L. 15/68
Articolo 16 (Riservatezza dei dati|
personali contenuti nei documenti |
trasmessi)                        |
comma 1                           |articolo 8, comma 1 D.P.R. 403/98
comma 2                           |articolo 8, comma 2 D.P.R. 403/98
comma 3                           |articolo 8, comma 2 D.P.R. 403/98
Articolo 17 (Segretezza della     |
corrispondenza trasmessa per via  |
telematica)                       |
comma 1                           |articolo 13, comma 1 D.P.R. 513/97
comma 2                           |articolo 13, comma 2 D.P.R. 513/97
Articolo 18 (Copie autentiche)    |
|articolo 14, primo comma e
comma 1                           |articolo 7, primo comma L. 15/68
|articolo 14, secondo comma L.
comma 2                           |15/68
comma 3                           |articolo 3, comma 4 D.P.R. 403 /98
Articolo 19 (Modalità alternative |
all'autenticazione di copie)      |
comma 1                           |articolo 2, comma 2 D.P.R. 403/98
Articolo 20 (Copie di atti e      |
documenti informatici)            |
comma 1                           |articolo 6, comma 1 D.P.R. 513/97
comma 2                           |articolo 6, comma 2 D.P.R. 513/97
comma 3                           |articolo 6, comma 3 D.P.R. 513/97
comma 4                           |articolo 6, comma 4 D.P.R. 513/97
comma 5                           |articolo 6, comma 5 D.P.R. 513/97
Articolo 21 l'autenticazione delle|
sottoscrizioni)                   |
comma 1                           |----
Articolo 22 (Definizioni)         |
|articolo 1, comma 1 lett. c)
comma 1, lettera a)               |D.P.R. 513/97
|articolo 1, comma 1 lett. d)
comma 1, lettera b)               |D.P.R. 513/97
|articolo 1, comma 1 lett. e)
comma 1, lettera c)               |D.P.R. 513/97
|articolo 1, comma 1 lett. f)
comma 1, lettera d)               |D.P.R. 513197
|articolo 1, comma 1 lett. g)
comma l. lettera e)               |D.P.R. 513/97
|articolo 1, comma 1 lett. h)
comma 1, lettera f)               |D.P.R. 513/97
|articolo 1, comma 1 lett. i)
comma 1, lettera g)               |D.P.R. 513/97
|articolo 1, comma 1 lett. l)
comma 1, lettera h)               |D.P.R. 513/97
|articolo 1, comma 1 lett. m)
comma 1, lettera i)               |D.P.R. 513/97
|articolo 1, comma 1 lett. n)
comma 1, lettera l)               |D.P.R. 513/97
|articolo 1, comma 1 lett. o)
comma 1, lettera m)               |D.P.R. 513/97
|articolo 1, comma 1 lett. p)
comma 1, lettera n)               |D.P.R. 513/97
|articolo 1, comma 1 lett. q)
comma 1, lettera o)               |D.P.R. 513/97
Articolo 23 (Firma digitale)      |
comma 1                           |articolo 10, comma 1 D.P.R. 513/97
comma 2                           |articolo 10, comma 2 D.P.R. 513/97
comma 3                           |articolo 10, comma 3 D.P.R. 513/97
comma 4                           |articolo 10, comma 4 D.P.R. 513/97
comma 5                           |articolo 10, comma 5 D.P.R. 513/97
comma 6                           |articolo 10, comma 6 D.P.R. 513/97
comma 7                           |articolo 10, comma 7 D.P.R. 513/97
Articolo 24 (Firma digitale       |
autenticata)                      |
comma 1                           |articolo 16, comma 1 D.P.R. 513/97
comma 2                           |articolo 16, comma 2 D.P.R. 513/97
comma 3                           |articolo 16, comma 3 D.P.R. 513/97
comma 4                           |articolo 16, comma 4 D.P.R. 513/97
comma 5                           |articolo 16, comma 5 D.P.R. 513/97
comma 6                           |articolo 16. comma 6 D.P.R. 513/97
Articolo 25 (Firma di documenti   |
informatici delle pubbliche       |
amministrazioni)                  |
comma 1                           |articolo 19, comma 1 D.P.R. 513/97
comma 2                           |articolo 19, comma 2 D.P.R. 513/97
Articolo 26 (Deposito della chiave|
privata)                          |
comma 1                           |articolo 7, comma 1 D.P.R. 513/97
comma 2                           |articolo 7, comma 2 D.P.R. 513/97
comma 3                           |articolo 7, comma 3 D.P.R. 513/97
Articolo 27 (Certificazione delle |
chiavi)                           |
comma 1                           |articolo 8, comma 1 D.P.R. 513/97
comma 2                           |articolo 8, comma 2 D.P.R.513/97
comma 3                           |articolo 8, comma 3 D.P.R. 513/97
comma 4                           |articolo 8, comma 4 D.P.R. 513/97
Articolo 28 (Obblighi dell'utente |
e del certificatore)              |
comma 1                           |articolo 9, comma 1 D.P.R. 513/97
comma 2                           |articolo 9, comma 2 D.P.R. 513/97
Articolo 29 (Chiavi di cifratura  |
della pubblica amministrazione)   |
comma 1                           |articolo 17, comma 1 D.P.R. 513/97
comma 2                           |articolo 17, comma 2 D.P.R.513/97
comma 3                           |articolo 17, comma 3 D.P.R. 513/97
comma 4                           |articolo 17, comma 4 D.P.R. 513/97
Articolo 30 (Modalità per la      |
legalizzazione di firme)          |
comma 1                           |articolo 15 secondo comma L. 15/68
Articolo 31 (Atti non soggetti a  |
legalizzazione)                   |
|articolo 18, primo e secondo comma
comma 1                           |L. 15/68
Articolo 32 (Legalizzazione di    |
firme di capi di scuole parificate|
o legalmente riconosciute)        |
comma 1                           |articolo 16 L. 15/68
Articolo 33 (Legalizzazione di    |
firme di atti da e per l'estero)  |
comma 1                           |articolo 17, primo comma L. 15/68
|articolo 17, secondo comma L.
comma 3                           |articolo 17, terzo comma L. 15/68
comma 4                           |articolo 17, quarto comma L. 15/68
comma 5                           |articolo 17, quinto comma L. 15/68
Articolo 34 (Legalizzazione di    |
fotografie)                       |
|articolo 2, comma 7 L. 127/97 come
|modificato dall'articolo 55 comma
comma 1                           |3 della L. 342/2000
Articolo 35 (Documenti di identità|
e di riconoscimento)              |
comma 2                           |articolo 292 R.D. n. 635/40
comma 3                           |articolo 2, comma 9 L. 127/97
Articolo 36 (Carta d'identità e   |
documenti elettronici)            |
|articolo 2, comma 10 L. 127/97
|come modificato dall'articolo 2,
comma 1                           |comma 4 L. 191/98
comma 2                           |comma 4 L. 191/98
comma 3                           |comma 4 L. 191/98
comma 4                           |comma 4 L. 191/98
comma 5                           |comma 4 L. 191/98
comma 6                           |comma 4 L. 191/98
comma 7                           |comma 4 L.191/98
Articolo 37 (Esenzioni fiscali)   |
comma 1                           |articolo 21, primo comma L. 15/68
comma 2                           |articolo 23, primo comma L. 15/68
Articolo 38 (Modalità di invio e  |
sottoscrizione delle istanze)     |
|art. 3 comma 11 della L. 127/97
|come modificato dall'art. 2 comma
comma 1                           |10 della L. 191/98
|articolo 3, comma 11 L. 127/97,
|come modificato dall'art.2 comma
comma 3                           |10 della L. 191/98
Articolo 39 (Domande per la       |
partecipazione a concorsi         |
pubblici)                         |
comma 1                           |articolo 3, comma 5 L. 127/97
Articolo 40 (Certificazioni       |
contestuali)                      |
comma 1                           |articolo 11 L.15/68
Articolo 41 (Validità dei         |
certificati)                      |
|articolo 2, comma 3 L. 127/97,
comma 1                           |2 della L. 191/98
comma 2                           |articolo 2, comma 4 L. 127/97
Articolo 42 (Certificati di       |
abilitazione)                     |
comma 1                           |articolo 12 D.P.R. 403/98
Articolo 43 (Accertamenti         |
d'ufficio)                        |
comma 2                           |articolo 3, comma 1 L.3 40/2000
comma 5                           |articolo 7, comma 2 D.P.R. 403/98
comma 6                           |articolo 7, comma 3 D.P.R. 403/98
Articolo 44 (Acquisizione di      |
estratti degli atti dello stato   |
civile)                           |
comma 1                           |articolo 9, comma 1 D.P.R. 403/98
comma 2                           |articolo 9, comma 2 D.P.R. 403/98
Articolo 45 (Documentazione       |
mediante esibizione)              |
comma 1                           |articolo 3, comma 1 L. 127/97
comma 2                           |articolo 7, comma 4 D.P.R. 403/98
Articolo 46 (Dichiarazioni        |
sostitutive di certificazioni)    |
|articolo 2, primo comma L. 15/68 e
|articolo 1, comma 1 D.P.R.
comma 1                           |403/1998
Articolo 47 (Dichiarazioni        |
sostitutive dell'atto di          |
notorietà)                        |
comma 1                           |articolo 4, primo comma L. 15/68
comma 2                           |articolo 2, comma 2 D.P.R. 403/98
comma 3                           |articolo 2, comma 1 D.P.R. 403/98
Articolo 48 (Disposizioni generali|
in materia di dichiarazioni       |
sostitutive)                      |
comma 1                           |articolo 6, comma 1 D.P.R. 403/98
comma 2                           |articolo 6, comma 2 D.P.R. 403/98
comma 3                           |articolo 6, comma 3 D.P.R. 403/98
Articolo 49 (Limiti di utilizzo   |
delle misure di semplificazione)  |
comma 1                           |articolo 10, comma 1 D.P.R. 403/98
comma 2                           |articolo 10, comma 2 D.P.R. 403/98
Articolo 50 (Attuazione dei       |
sistemi)                          |
comma 1                           |articolo 21, comma 1 D.P.R. 428/98
comma 2                           |articolo 21, comma 2 D.P.R. 428/98
comma 3                           |articolo 21, comma 3 D.P.R. 428/98
comma 4                           |articolo 2, comma 2 D.P.R. 428/98
comma 5                           |articolo 2, comma 3 D.P.R. 428/98
Articolo 51 (Sviluppo dei sistemi |
informativi delle pubbliche       |
comma 1                           |articolo 20, comma 1 D.P.R. 513/97
comma 2                           |articolo 20, comma 2 D.P.R. 513/97
comma 3                           |articolo 20, comma 3 D.P.R. 513/97
Articolo 52 (Sistema di gestione  |
informatica dei documenti)        |
comma 1                           |articolo 3 D.P.R. 428/98
Articolo 53 (Registrazione di     |
protocollo)                       |
comma 1                           |articolo 4, comma 1 D.P.R. 428/98
comma 2                           |articolo 4, comma 2 D.P.R. 428/98
comma 3                           |articolo 4, comma 3 D.P.R. 428/98
comma 4                           |articolo 4, comma 4 D.P.R. 428/98
comma 5                           |articolo 4, comma 5 D.P.R. 428/98
Articolo 54 (Informazioni         |
annullate o modificate)           |
|articolo 5 comma 1 e comma 2
comma 1                           |D.P.R. 428/98
comma 2                           |articolo 5 comma 1 D.P.R. 428/98
Articolo 55 (Segnatura di         |
comma 1                           |articolo 6, comma 1 D.P.R. 428/98
comma 2                           |articolo 6, comma 2 D.P.R. 428/98
comma 3                           |articolo 6, comma 3 D.P.R. 428/98
comma 4                           |articolo 6, comma 4 D.P.R. 428/98
comma 5                           |articolo 6, comma 5 D.P.R. 428/98
Articolo 56 (Informazioni minime  |
del sistema di gestione           |
comma 1                           |articolo 7 D.P.R. 428/98
Articolo 57 (Numero di protocollo)|
comma 2                           |articolo 8 D.P.R. 428/98
Articolo 58 (Funzioni di accesso  |
ai documenti e alle informazioni  |
del sistema)                      |
comma 1                           |articolo 9, comma 1 D.P.R. 428/98
comma 2                           |articolo 9, comma 2 D.P.R. 428/98
comma 3                           |articolo 9, comma 3 D.P.R. 428/98
Articolo 59 (Accesso esterno)     |
comma 1                           |articolo 10, comma 1 D.P.R. 428/98
comma 2                           |articolo 10, comma 2 D.P.R. 428/98
comma 3                           |articolo 10, comma 3 D.P.R. 428/98
comma 4                           |articolo 10, comma 4 D.P.R. 428/98
Articolo 60 (Accesso effettuato   |
dalle pubbliche amministrazioni)  |
comma 1                           |articolo 11, comma 1 D.P.R. 428/98
comma 2                           |articolo 11, comma 2 D.P.R. 428/98
comma 3                           |articolo 11, comma 4 D P.R. 428/98
Articolo 61 (Servizio per la      |
gestione informatica dei documenti|
dei flussi documentali e degli    |
archivi)                          |
comma 1                           |articolo 12, comma 1 D.P.R. 428/98
comma 2                           |articolo 12, comma 2 D.P.R. 428/98
comma 3                           |articolo 12, comma 3 D.P.R. 428/98
Articolo 62 (Procedure di         |
salvataggio e conservazione delle |
informazioni del sistema)         |
comma 1                           |articolo 13, comma 1 D.P.R. 428/98
comma 2                           |articolo 13, comma 2 D.P.R. 428/98
comma 3                           |articolo 13, comma 3 D.P.R. 428/98
comma 4                           |articolo 13, comma 4 D.P.R. 428/98
Articolo 63 (Registro di          |
emergenza)                        |
comma 1                           |articolo 14, comma 1 D.P.R. 428/98
comma 2                           |articolo 14, comma 2 D.P.R. 428/98
comma 3                           |articolo 14, comma 3 D.P.R. 428/98
comma 4                           |articolo 14, comma 4 D.P.R. 428/98
comma 5                           |articolo 14, comma 5 D.P.R. 428/98
Articolo 64 (Sistema di gestione  |
dei flussi documentali)           |
comma 1                           |articolo 15, comma 2 D.P.R. 428/98
comma 2                           |articolo 15, comma 1 D.P.R. 428/98
comma 3                           |articolo 15, comma 3 D.P.R. 428/98
comma 4                           |articolo 15, comma 4 D.P.R. 428/98
Articolo 65 (Requisiti del sistema|
per la gestione dei flussi        |
documentali)                      |
comma 1                           |articolo 16 D.P.R. 428/98
Articolo 66 (Specificazione delle |
informazioni previste dal sistema |
di gestione dei flussi            |
comma 1                           |articolo 17 D.P.R. 428/98
Articolo 67 (Trasferimento dei    |
documenti all'archivio di         |
deposito)                         |
comma 1                           |articolo 18, comma 1 D.P.R. 428/98
comma 2                           |articolo 18, comma 2 D.P.R. 428/98
Articolo 68 (Disposizioni per la  |
conservazione degli archivi)      |
comma 1                           |articolo 19, comma 1 D.P.R. 428/98
comma 2                           |articolo 19, comma 2 D.P.R. 428/98
comma 3                           |articolo 19, comma 3 D.P.R. 428/98
Articolo 69 (Archivi storici)     |
comma 1                           |articolo 20 D.P.R. 428/98
Articolo 70 (Aggiornamenti del    |
sistema)                          |
comma 1                           |articolo 22 D.P.R. 428/98
Articolo 71 (Modalità dei         |
controlli)                        |
comma 1                           |articolo 11, comma 1 D.P.R. 403/98
comma 2                           |articolo 11, comma 2 D.P.R. 403/98
|articolo 2 comma 1, secondo
comma 4                           |periodo L. 340/2000
Articolo 72 (Responsabilità dei   |
Articolo 73 (Assenza di           |
responsabilità della pubblica     |
amministrazione)                  |
comma 1                           |articolo 24 L. 15/68
Articolo 74 (Violazione dei doveri|
comma 1                           |articolo 3, comma 4 L. 127/97
comma 2, lettera a)               |articolo 3, comma 3 D.P.R. 403/98
comma 2, lettera b)               |articolo 7, comma 5 D.P.R. 403/98
comma 2, lettera c)               |----
Articolo 75 (Decadenza dai        |
benefici)                         |
comma 1                           |articolo 11, comma 3 D.P.R. 403/98
Articolo 76 ( Norme penali)       |
comma 1                           |articolo 26, primo comma L. 15/68
|articolo 26, secondo comma L.
comma 3                           |15/68
comma 4                           |articolo 26, terzo comma L. 15/68
Articolo 77 (Norme abrogate)      |
Articolo 78 (Norme che rimangono  |
in vigore)                        |
Determina RGS 4993 2018 principi ISA 2018
ISA_ITALIA 200
ISA_ITALIA 210
ISA_ITALIA 220
ISA_ITALIA 230
ISA_ITALIA 510
ISA_ITALIA 540
ISA_ITALIA 600

References: Articolo 37

Articolo 64

Articolo 72

Articolo 73

Articolo 1

Articolo 2
 articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6
 art. 15

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 24

Articolo 25

Articolo 26

Articolo 27

Articolo 28

Articolo 29

Articolo 30

Articolo 31

Articolo 32

Articolo 33

Articolo 34

Articolo 35

Articolo 36

Articolo 37

Articolo 38

Articolo 39

Articolo 40

Articolo 41

Articolo 42

Articolo 43

Articolo 44

Articolo 45

Articolo 46

Articolo 47

Articolo 48

Articolo 49

Articolo 50

Articolo 51

Articolo 52

Articolo 53

Articolo 54

Articolo 55

Articolo 56

Articolo 57

Articolo 58

Articolo 59

Articolo 60

Articolo 61

Articolo 62

Articolo 63

Articolo 64

Articolo 65

Articolo 66

Articolo 67

Articolo 68

Articolo 69

Articolo 70

Articolo 71

Articolo 72

Articolo 73

Articolo 74

Articolo 75

Articolo 76

Articolo 77

Articolo 78