Source: http://www.rassegnasentenze.it/massima_testo_unico_sicurezza_sul_lavoro/
Timestamp: 2018-11-18 14:25:23+00:00

Document:
Massimario di Giurisprudenza in materia testo unico sicurezza sul lavoro
Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 – Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro
Danno causato al lavoratore da cosa che il datore di lavoro ha in custodia: sussiste responsabilità del datore di lavoro, salvo che lo stesso provi il caso fortuito
Cass. civ. Sez. lav., 12/03/2018, n. 5957
Postato da : Redazione, marzo 17, 2018
Nel caso in cui un danno sia stato causato al lavoratore da cosa che il datore di lavoro ha in custodia – con il correlato obbligo di vigilanza e controllo su di essa – ove sia accertato il nesso eziologico tra il danno stesso e l’ambiente ed i luoghi di lavoro, c.c. sussiste ai sensi
L'occasione di lavoro non prevede necessariamente che l'infortunio avvenga durante lo svolgimento delle mansioni lavorative tipiche in ragione delle quali è stabilito l'obbligo assicurativo
Cass. civ. Sez. lav., 06/02/2018, n. 2838
Postato da : Redazione, febbraio 12, 2018
L’occasione di lavoro di cui all’art. 2 Testo Unico n. 1124 del 1964, non prevede necessariamente che l’infortunio avvenga durante lo svolgimento delle mansioni lavorative tipiche in ragione delle quali è stabilito l’obbligo assicurativo, essendo indennizzabile anche l’infortunio determinatosi nell’espletamento dell’attività lavorativa ad esse connessa, in relazione a rischio non proveniente dall’apparato produttivo ed insito
In tema di integrità fisica dei lavoratori, il committente è responsabile solo se garante della vigilanza relativa alla misura da adottare in concreto
Cass. civ. Sez. lav., 11/12/2017, n. 29582
Postato da : Redazione, dicembre 13, 2017
La responsabilità per la violazione dell’obbligo di adottare le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica dei prestatori di lavoro si estende al committente solo ove lo stesso si sia reso garante della vigilanza relativa alla misura da adottare in concreto e si sia riservato i poteri tecnico-organizzativi dell’opera da eseguire.
L’art. 2087 c.c. può essere esteso solo al lavoro parasubordinato in caso di inserimento del prestatore nell’organizzazione dell’impresa
Cass. civ. Sez. lav., 07/12/2017, n. 29437
In tema di garanzia delle condizioni di sicurezza dell’ambiente di lavoro a carico del datore, l’art. 2087 cod. civ. riguarda esclusivamente il rapporto di lavoro subordinato, presupponendo ai fini dell’insorgenza del predetto obbligo l’inserimento del lavoratore nell’impresa del soggetto destinatario della prestazione. Una visione unitaria della tutela costituzionale del diritto alla salute (art. 32 Cost.)
Prevenzione del rischio lavorativo: per il riparto dell’onere della prova occorre distinguere tra misure di sicurezza nominate ed innominate
Cass. civ. Sez. lav., 07/12/2017, n. 29435
Postato da : Redazione, dicembre 11, 2017
In tema di prevenzione del rischio lavorativo esiste una diversa modulazione di contenuto dei rispettivi oneri probatori a seconda che le misure di sicurezza omesse siano espressamente e specificamente definite dalla legge (o da altra fonte ugualmente vincolante) in relazione ad una valutazione preventiva di rischi specifici, oppure debbano essere ricavate dall’art. 2087 c.c., che
Prevenzione degli infortuni sul lavoro: tutela del lavoratore anche in presenza di imperizia, negligenza ed imprudenza
Cass. civ. Sez. I, 05/12/2017, n. 29115
Le norme dettate in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro sono dirette a tutelare il lavoratore non solo dagli incidenti derivanti dalla sua disattenzione, ma anche da quelli ascrivibili ad imperizia, negligenza ed imprudenza dello stesso, con la conseguenza che il datore di lavoro è sempre responsabile dell’infortunio occorso al lavoratore, sia quando ometta

References: Cass. 

Cass. 

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