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Timestamp: 2020-05-29 08:28:04+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 33518 del 17/12/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 33518 del 17/12/2019
Cassazione civile sez. trib., 17/12/2019, (ud. 27/06/2019, dep. 17/12/2019), n.33518
sul ricorso iscritto al n. 6173/2014, proposto da:
Mobilificio di Valdobbiadene s.r.l., in persona del legale
rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv.
Maurizio Paniz e Domenico Sangui, del foro di Belluno, nonchè
dall’avv. Maria Antonelli, presso lo studio della quale in Roma,
Piazza Gondar n. 22, è elettivamente domiciliata;
per la cassazione della sentenza n. 77/2013 emessa inter partes il 18
settembre 2013 dalla Commissione Tributaria Regionale del Veneto,
avente ad oggetto l’avviso di accertamento (OMISSIS) della Direzione
Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Treviso.
letta la rinuncia al ricorso operata dalla ricorrente a norma del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, art. 6, convertito in L. 1 dicembre 2016, n. 225;
letti i documenti allegati, dai quali emerge la presentazione, in data 11.5.2018, della “Dichiarazione di adesione alla definizione agevolata” dei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 30 settembre 2017, a norma del D.L. n. 148 del 2017, art. 1, conv. con modificazioni nella L. n. 172 del 2017 e del D.L. n. 193 del 2016, art. 6, convertito con modificazioni nella L. n. 225 del 2016;
letta la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione dell’ambito provinciale di Treviso, con la quale è stato liquidato l’importo del debito da pagare per la definizione;
letti i bollettini postali che proverebbero l’intero e tempestivo pagamento dei tre ratei;
ritenuto che tuttavia non può procedersi alla dichiarazione di estinzione del giudizio, senza che detti documenti siano stati prima comunicati all’Agenzia delle Entrate, rispetto alla quale procedura avviata dalla ricorrente nei confronti dell’Agente della riscossione si pone quale res inter alios acta (cfr. cass., 8567/’17; cass., sez. un. 19980/’14);
ritenuto che comunque la rinuncia al ricorso rende lo stesso inammissibile, per sopravvenuta carenza di interesse;
ritenuto che nell’ipotesi di rinuncia al ricorso per cassazione da parte del contribuente per adesione alla definizione agevolata (nella specie, di cui al D.L. n. 148 del 2017, conv., con modif., dalla L. n. 172 del 2017), non sussistono i presupposti per condannare lo stesso al pagamento del cd. “doppio contributo unificato”, di cui al D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, ove il presupposto per la rinuncia e, quindi, la causa di inammissibilità del ricorso sia sopravvenuta rispetto alla proposizione del medesimo (cass., 14782/’18; Nell’ipotesi di rinuncia al ricorso per cassazione da parte del contribuente per adesione alla definizione agevolata (nella specie, di cui al D.L. n. 148 del 2017, conv., con modif., dalla L. n. 172 del 2017), non sussistono i presupposti per condannare lo stesso al pagamento del cd. “doppio contributo unificato”, di cui al D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, ove il presupposto per la rinuncia e, quindi, la causa di inammissibilità del ricorso sia sopravvenuta rispetto alla proposizione del medesimo (cass., 14782/’18; cass., 10198/’18).
Dichiara inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse e compensa interamente fra le parti le spese del giudizio.
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33519/2019
oLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
Composta dagli Tli.mi Sigg.ri Magistrati:-TRIBUTIR.G.N. 2411/2011
-a- LIANA MARIA TERESA ZGS0 – Presidente 355k9
Dott. MAURA CAPRIOLI Consigliere –
Dott. ANTONIO MONDINI – Consigliere – Ud. 10/2019
Dott. MARINA CIRESE Consigliere – ANGELO NAPO-LITANOConsigliere –
sl ricorso 2411-201. proposto da
ARRIGO ANTONINO, ARRI 9 MARIA, ARRIGO I;IOVANNA, ARRIGO
FRANCESCO, cori domicilio eletto in ROMA PIAZZA CAVOUR
esso la cancelleria della CORTE DI CAS AZICNE,
ra presenta difesi li Avvocat TODARO,
GIOVANNI FIANNACCA (ex art. 135);
E, ZIA DELLE ENTRATE SEDE CETRALE, oersona del
Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA
GP.rERATE DELLO STATO, che rappresera e difende;
-ontroricorrente –
AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE PROVINCIALE DI
avverso sentenza n. 212/2009 della
COMM.IRIB.REG.SEZ.EIST. di MESSINA, depositata il 17/11/2009;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 24/10/2019 dal Consiciliere Dott. MAURA
Rg 2411/2011
Arrigo Antonino, Arrigo Francesco, Arrigo Giovanna e Arrigo Maria con memoria depositata in data 5.9.2018
hanno dato atto dell’intervenuta definizione della lite ex art. 39,comma 12/ del D.L. n. nr 98/2011 avendo
provveduto al pagamento di quanto dovuto per il perfezionamento del condono.
L’agenzia dell’Entrate,con nota del 29.11.2012 allegata alla suddetta memoria, ha comunicato l’avvenuto
perfezionamento della procedura dando atto al contempo dell ‘integrale pagamento
Va pertanto dichiarata l’estinzione del giudizio per l’intervenuta definizione della lite.
Le spese di lite dell’intero giudizio vanno compensate come per legge.
Dichiara l’estinzione del giudizio; compensa le spese dell’intero giudizio.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 6
 art. 1
 art. 6
 art. 13
 art. 13
 art. 135
 sentenza 
 art. 39