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STUDIO DI FATTIBILITÀ per l istituzione di una Borsa Merci Solidale BMS
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1 2 3 STUDIO DI FATTIBILITÀ per l istituzione di una Borsa Merci Solidale BMS a cura di Enrico Carità e Samantha Paiella Sommario Premessa, p. 1 Introduzione, p Opportunità e criticità, p La strumentazione informatica, p Proposte, p Budget, p Posizione degli interlocutori, p Conclusioni della Federazione dei Banchi Solidali, p. 28 Allegati, p. 304 Questo paper è rilasciato con la licenza Creative Commons Attribuzione Non commerciale Non opere derivate 2.5. La licenza è reperibile in testo integrale sul sito internet all indirizzo Coordinamento editoriale: Osservatorio sull economia civile, Camera di commercio di Torino Coordinamento grafico: Settore comunicazione esterna, Camera di commercio di Torino Confezionamento e Stampa: interno Finito di stampare: aprile 2010 Collana Strumenti Osservatorio sull economia civile Camera di commercio di Torino via Carlo Alberto, Torino Tel Fax5 Premessa Secondo dati ISTAT in Italia individui (975 mila famiglie) si trovano in condizioni di povertà assoluta, pari al 4,1% dell intera popolazione. Il fenomeno è maggiormente diffuso nel Sud e nelle Isole, dove l incidenza di povertà assoluta (5,8%) è circa due volte superiore a quella osservata nel resto del Paese. Nel 2007, fra le famiglie residenti nel Nord la percentuale di famiglie povere si attesta infatti al 3,5% e al 2,9% tra le famiglie del Centro 1. La stima dell incidenza della povertà assoluta è stata calcolata sulla base di una soglia di povertà che corrisponde alla spesa mensile minima necessaria per acquisire un determinato paniere di beni e servizi. Tra le molte analisi, lo studio ISTAT mette in evidenza come la povertà sia spesso associata a livelli bassi di istruzione e l esclusione dal mercato del lavoro risulti essere determinante per entrare nella condizione di povertà. Negli ultimi due anni in Italia il fenomeno sempre più crescente dell impoverimento della popolazione, causato dalla perdita di lavoro e dall aumento della precarietà (per es. cassa integrazione, lavori saltuari, aumento del costo della vita), ha generato la figura dei nuovi poveri, persone che hanno ridotto drasticamente il proprio potere d acquisto e hanno difficoltà nell arrivare a fine mese. Nell ultimo biennio , con l insorgere della crisi economica e finanziaria su scala globale e il conseguente rincaro di beni di prima necessità (in Italia soprattutto su alimentari quali pasta, latte, pane, cereali, ecc.), il fenomeno povertà si è aggravato, dando luogo ad un aumento di fasce marginali di popolazione che vedono i propri bisogni insoddisfatti da risposte e risorse pubbliche sempre più limitate. Studi più recenti sulla povertà in Italia relativi all anno 2008 sono stati presentati dalla Caritas e dalla fondazione Zancan in «Ripartire dai poveri. Rapporto 2008 su povertà ed esclusione sociale in Italia» 2. Da decenni il fenomeno povertà è in stallo: povero è, ancora oggi, il 13% della popolazione italiana, costretto a sopravvivere con meno di metà del reddito medio italiano, ossia con meno di 500,00-600,00 euro al mese. Accanto ai poveri, poi, ci sono i "quasi poveri", ossia persone che sono al di sopra della soglia di povertà per una 1 ISTAT, Rapporto sulla povertà assoluta in Italia riferito al 2007 (studio presentato il 22 aprile 2009). 2 Caritas, Ripartire dai poveri. Rapporto 2008 su povertà ed esclusione sociale in Italia, Bologna, Il Mulino,6 Studio di fattibilità per l istituzione di una Borsa Merci Solidale - BMS somma esigua ( ) Con riferimento all'europa dei 15, l'italia presenta una delle più alte percentuali di popolazione a rischio povertà 3. Di fronte a questa situazione, l Osservatorio sull economia civile della Camera di commercio di Torino, nell ambito del suo impegno a promuovere nuove sinergie tra pubblico e privato, profit e nonprofit per meglio affrontare i problemi socio-economici del nostro tempo, ha colto con interesse la proposta avanzata dalla Federazione dei Banchi Solidali di studiare la possibilità di dar vita a una Borsa Merci Solidale come strumento telematico capace di far incontrare la domanda e l offerta di beni di prima necessità (prodotti alimentari, sanitari, indumenti) a beneficio di persone in difficoltà che non hanno disponibilità economica sufficiente per procurarsi gli stessi beni accedendo al mercato tradizionale. Il nome e l idea della BMS (Borsa Merci Solidale) si ispirano al modello della già esistente Borsa Merci Telematica Italiana (BMTI), piattaforma telematica delle Camere di commercio italiane per la contrattazione di prodotti agricoli, agroalimentari ed ittici. La BMTI, infatti, è un utile strumento per far incontrare la domanda e l offerta di prodotti tramite un meccanismo ad asta continua che consente la determinazione dei prezzi in tempo reale con costi di transazione contenuti. Lo scopo della BMS è quello di consentire alle organizzazioni senza fine di lucro e ai servizi assistenziali pubblici di migliorare i propri servizi a beneficio di persone in condizioni di bisogno, consentendo allo stesso tempo alle imprese di rientrare, almeno parzialmente, dei costi sostenuti per produrre beni che rischiano altrimenti di andare sprecati o di rappresentare fondi di magazzino onerosi e difficilmente collocabili sul mercato. In accordo con la Federazione dei Banchi Solidali, l Osservatorio ha affidato alla dott.ssa Samantha Paiella l incarico di condurre una ricerca per verificare l interesse a dar vita alla BMS da parte dei soggetti che ne potrebbero essere i potenziali utilizzatori e stakeholder sia dal lato dell offerta sia da quello della domanda. L Osservatorio si è impegnato a promuovere e a sostenere questa ricerca sulla base di due ordini di considerazioni: 3 ibidem 27 Premessa - la grande rilevanza dei bisogni a cui la proposta della BMS si propone di dare risposta - la consapevolezza degli elementi di criticità e delle non poche difficoltà che la realizzazione del progetto richiede di superare e la conseguente necessità di definire un primo quadro di insieme riguardante le condizioni di sostenibilità economica e l interesse manifestato da alcuni testimoni privilegiati appartenenti ai principali potenziali stakeholder del progetto. La ricerca ha avuto inizio nel maggio 2009 e si è conclusa nel febbraio Ha permesso di raccogliere utili informazioni, di tipo sia qualitativo sia quantitativo, in particolare grazie a 37 interviste 4 rivolte a responsabili di organizzazioni nonprofit (15), profit (18), istituzioni e enti pubblici (4). Sulla base dei dati raccolti è stato possibile formulare una prima valutazione economica, riportata nel capitolo 4, riguardante le transazioni che la BMS potrebbe gestire nei primi tre anni ed i relativi costi e ricavi. Su questa base si può ipotizzare che, con un investimento iniziale di ,00 dal quarto anno di attività si potrebbe raggiungere il pareggio tra costi e ricavi e conseguire forse anche un piccolo margine di utile da reinvestire nell attività. Con la presente pubblicazione intendiamo mettere a disposizione di quanti sono interessati alla materia il lavoro di ricerca svolto, sollecitare ulteriori contributi e proporlo all attenzione di quelle organizzazioni che vorranno utilizzarlo per valutare la possibilità di impegnarsi a dar vita alla BMS. Aldo Romagnolli presidente Osservatorio sull economia civile 4 Di cui 31 con trascrizione, 2 contatti telefonici e 4 colloqui informali. 38 Introduzione Questo documento presenta un quadro di insieme delle informazioni, considerazioni e proposte raccolte per verificare l interesse e la sostenibilità del progetto di dar vita a una Borsa Merci Solidale (BMS). Con l espressione Borsa Merci Solidale si intende uno strumento telematico capace di far incontrare la domanda e l offerta di beni di prima necessità (prodotti alimentari, sanitari e indumenti) a beneficio di persone in condizioni marginali e normalmente assistite dai servizi sociali di enti pubblici e/o da organizzazioni nonprofit (ONP). La BMS come strumento di negoziazione telematica vuole, quindi, consentire l incontro fra l offerta e la domanda di beni da destinare in modo esclusivo a persone in difficoltà che non possono in alcun modo accedere al mercato tradizionale per procurarsi gli stessi beni. Lo strumento BMS si rivolge da una parte ai servizi assistenziali pubblici e alle organizzazioni nonprofit visti come possibili acquirenti di beni di prima necessità, dall altra a tutte quelle imprese (fornitori) in grado di offrire i prodotti compresi nella gamma prevista. Due sono le tipologie di prodotti offerti dalla BMS: 1. prodotti residuali o di eccedenze che rappresentino beni di prima necessità rispondenti a caratteristiche definite e a prezzi minimi, tali da soddisfare la richiesta delle organizzazioni nonprofit (ONP) 2. prodotti ad hoc, offerti a condizioni economiche vantaggiose, destinati esclusivamente alla BMS, quindi fuori commercio. In entrambi i casi è importante mettere in risalto che la BMS si propone con caratteristiche tali da non interferire in alcun modo con le contrattazioni e gli scambi che avvengono nei mercati tradizionali. La BMS, proponendosi come uno strumento per il contenimento dei prezzi di beni di prima necessità - alimentari, sanitari, indumenti - rivolti ad un mercato specifico, differente, non sovrapposto e tale da non interferire con le dinamiche del mercato tradizionale, dovrebbe consentire: a) alle organizzazioni senza fine di lucro di migliorare le proprie iniziative a beneficio di persone in condizioni di bisogno b) alle imprese di rientrare, almeno parzialmente, dei costi sostenuti per produrre beni che rischiano di andare sprecati o di rappresentare fondi di magazzino onerosi e difficilmente collocabili sul mercato 49 Introduzione c) alle imprese di valorizzare le iniziative di marketing sociale anche attraverso linee di prodotti creati ad hoc per la BMS. In totale sono state realizzate 37 interviste condotte attraverso l uso di un questionario 5 con prevalenza di domande aperte. Il questionario è stato differenziato per le ONP (organizzazioni nonprofit), le OP (organizzazioni profit), gli enti pubblici e le AdC (associazioni di categoria). Gli interlocutori intervistati sono stati: - organizzazioni nonprofit (15) - enti pubblici e sistema camerale (4) - associazioni di commercianti, industriali e produttori agricoli (18). 5 Si vedano gli allegati. 510 1. Opportunità e criticità 1.1 Opportunità Il rapporto con gli intervistati è stato dedicato a prospettare loro le opportunità sia di tipo diretto sia indiretto che la realizzazione della BMS potrebbe aprire e a raccogliere le loro considerazioni e valutazioni. La principale opportunità diretta prospettata agli intervistati è l apertura di nuovi canali di approvvigionamento a prezzi solidali per i beni di prima necessità (alimentari, sanitari, indumenti, in seguito: A/S/I) senza l insorgere di interferenze con il libero mercato o con gli spazi della gratuità. In numerose interviste con gli operatori dei diversi settori di OP e ONP è stata messa in evidenza l esistenza di possibili ampi spazi di miglioramento e di razionalizzazione dei processi con cui le ONP svolgono oggi i loro acquisti attraverso nuove forme di condivisione, di microcredito e di programmazione. Anche la BMS potrebbe, quindi, essere utilizzata per razionalizzare gli acquisti, anche se occorre meglio approfondire se e a quali condizioni questo potrebbe avvenire. Non sono, invece, state rilevate obiezioni al fatto che la realizzazione della BMS potrebbe consentire di dare una risposta più completa ai bisogni primari di persone in difficoltà, sia in termini di completezza alimentare sia di prevenzione sanitaria. In via cautelativa la Federazione dei Banchi Solidali del Piemonte stima che, a partire dalle disponibilità accertate del 2009, la BMS potrebbe consentire incrementi di disponibilità per le ONP: del 30-40% per gli alimentari (frutta, verdure e ortaggi, olio di oliva/semi, passata di pomodoro) del 50% per i sanitari (farmaci da banco OTC, articoli per la prima infanzia, per l igiene personale, disinfettanti e prodotti di medicazione, detersivi) del 20% per gli indumenti (articoli invernali, coperte, biancheria essenziale). Gli intervistati, pur con diverse sottolineature ed evidenziando alcune criticità, hanno concordato nel riconoscere che la BMS potrebbe positivamente operare per: 611 Opportunità e criticità promuovere la creazione di prodotti ad hoc che aprono nuovi spazi di produzione e marketing solidale alle imprese che ne siano interessate consentire una maggior trasparenza e visibilità sui prodotti (A/S/I) disponibili, sia a livello locale sia nazionale (e, in prospettiva, internazionale) essere uno strumento utilizzato dalle amministrazioni locali per esercitare politiche di indirizzo e stimolo del mercato solidale su OP e ONP, incluse le iniziative a favore del consumo responsabile essere di aiuto anche per i bilanci delle OP, sia della produzione sia del commercio, in quanto consente ricavi marginali, al momento stimabili nell ordine di qualche punto percentuale consentire l utilizzo del know-how della BMTI e lo sfruttamento delle risorse tecnologiche di Infocamere per finalità etiche. Quanto precede può essere riassunto nel seguente schema: Prodotti BMS, ad hoc, con maggior aderenza alle necessità ONP Trasparenza Migliore assistenza a persone bisognose Minori costi Più elevato rapporto qualità/prezzo 712 Studio di fattibilità per l istituzione di una Borsa Merci Solidale - BMS Le principali opportunità prospettate agli intervistati che la BMS potrebbe aprire in modo indiretto sono state: - contribuire indirettamente sulla salute pubblica, mediante l offerta di una vasta e articolata gamma di prodotti alimentari (compresi prodotti ortofrutticoli, caseari e zootecnici), quindi proponendo una dieta nutrizionalmente completa, una maggiore disponibilità di prodotti igienico-sanitari e di indumenti idonei - rendere possibile, con una maggiore offerta di prodotti (ad hoc e residuali) destinati esclusivamente alla BMS, una continuità di approvvigionamento a favore delle ONP così da ovviare alla casualità e discontinuità proprie di altri canali di rifornimento - contribuire per le sue intrinseche caratteristiche allo sviluppo della cultura della solidarietà fra le OP, fra le ONP e fra OP e ONP. In considerazione dei suoi contenuti innovativi, delle finalità sociali e della sua replicabilità in altri contesti (regionali o nazionali), la proposta della BMS si potrebbe inserire nell ambito dei progetti europei di riqualificazione/sviluppo sociale/imprenditoriale che vedono la presenza della Regione Piemonte o del Comune di Torino. È da considerare anche la possibilità di inserire il progetto della BMS nelle iniziative di Expo 2015 e di partecipare alle previste piattaforme internazionali agroalimentari. Infine, la BMS potrebbe diventare un veicolo per rapportarsi, in maniera positiva e propositiva, con il mondo dell economia civile, delle pubbliche amministrazioni, delle associazioni imprenditoriali, sindacali e finanziarie. 1.2 Criticità Un primo elemento di criticità rilevato riguarda lo scarso interesse manifestato dai responsabili di un certo numero di organizzazioni pubbliche e private alla proposta della BMS. Questa criticità è risultata evidente nelle difficoltà riscontrate nel fissare gli incontri per le interviste, che in alcuni casi non è stato possibile superare, come ad esempio con la CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), con qualche esponente di Enti Pubblici (Assessorato alla Sanità e alle Politiche sociali della Regione Piemonte) e anche con alcune ONP. A fronte delle difficoltà incontrate nel fissare gli incontri occorre rilevare che nella grande maggioranza delle interviste che è stato possibile effettuare le 813 Opportunità e criticità diffidenze iniziali sono state presto superate lasciando ampio spazio a confronti utili e costruttivi. I rappresentanti delle associazioni di categoria intervistati hanno in maggioranza risposto positivamente e in alcuni casi anche con entusiasmo alla proposta della BMS, dando la loro disponibilità a collaborare, anche se è stato più difficile poter approfondire la valutazione con i loro associati (produttori, grossisti, imprenditori). La categoria dei coltivatori diretti e in genere quella dei produttori del settore agroalimentare sta vivendo un momento di particolare crisi e sofferenza: la concorrenza dei mercati globalizzati, le regole del mercato sempre più serrate, la difficile relazione con la rete della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e la paura di non riuscire a coprire i costi di produzione aumenta la sensazione di incertezza e sfiducia verso il futuro 6 7. Questi timori si sono riflessi sicuramente nella timida risposta dei produttori alla proposta di mercato solidale, da interpretare come una necessità da parte della categoria di assicurarsi innanzitutto uno spazio di mercato tradizionale prima di inserirsi in quello solidale. Lo stesso discorso è valido per la categoria dei produttori e grossisti del settore tessile e dell abbigliamento, che vive un momento di crisi causato anche dalla crescente presenza di concorrenze non sempre leali provenienti dall estero e dal lavoro nero. Il rappresentante Ascom per la categoria tessile/abbigliamento ha dato la sua disponibilità nell intermediare con gli imprenditori del settore ma gli incontri sono stati posticipati e il presente studio non ne può, quindi, dare conto. Infine, negli incontri con i rappresentanti delle diverse OP o delle loro organizzazioni di rappresentanza, non è stato sempre possibile definire stime e dati quantitativi sulla disponibilità dei prodotti invenduti da poter veicolare sulla BMS. Per approfondire questo aspetto sono necessarie ricerche e sperimentazioni mirate. Per quanto riguarda le ONP solamente in 3 casi si è riscontrata una certa titubanza nell accogliere la proposta BMS, perplessità forse legate ad una diversa strutturazione dei canali di approvvigionamenti (spesso gratuiti) di queste organizzazioni che, pertanto, non sentono l esigenza di vie alternative. 6 Strategie di innovazione e trend dei consumi in Italia il caso dell agroalimentare (2008) 7 Dai campi alla tavola prezzi quintuplicati - Coldiretti accusa il monopolio della grande distribuzione. Articolo su La Stampa, 24 settembre14 2. La strumentazione informatica Lo studio di fattibilità ha analizzato opportunità e criticità riferite agli aspetti informatici-tecnologici riguardanti la strumentazione necessaria per il funzionamento della BMS. Il primo passo è stato quello di considerare la possibilità di utilizzare la strumentazione informatica di cui dispone la BMTI (Borsa Merci Telematica Italiana), piattaforma di negoziazioni telematiche gestita da una società promossa dalle Camere di commercio italiane, la BMTI s.c.p.a. (www.bmti.com). L incontro svolto con i funzionari della BMTI ha confermato l esistenza di buone premesse a favore di una intesa per la sperimentazione della BMS tramite un adattamento della piattaforma software di cui la BMTI dispone. La BMTI ha, infatti, espresso interesse e disponibilità a collaborare al progetto della BMS. Prime ipotesi di collaborazione sono anche state formalizzate in uno scambio di documenti e valutazioni. Viste le limitate informazioni sulle reali esigenze della BMS disponibili in questa fase preliminare dello studio non è stato possibile giungere a un preventivo dei costi per l adattamento della piattaforma BMTI e il suo utilizzo. Un primo confronto ha consentito di stimare in modo molto approssimativo costi informatici in un ordine di grandezza di , ,00 euro. La proposta BMTI dovrà essere valutata comparativamente ad altre indicazioni e offerte in relazione soprattutto alle effettive funzionalità che saranno riscontrate necessarie per la BMS. Dopo aver appurato le esigenze dei potenziali fornitori e acquirenti e l esistenza delle condizioni di mercato necessarie per avviare la fase sperimentale, si potranno meglio definire le caratteristiche della piattaforma software da utilizzare e mettere a confronto più proposte in materia. Nel progettare la BMS occorre, però, tenere in considerazione le difficoltà che la BMTI sta incontrando nell ampliare il numero di transazioni telematiche. Si tratta di difficoltà probabilmente dovute al fatto che molti operatori preferiscono canali diretti di negoziazione, ossia un contatto immediato e non mediato con la controparte. Attraverso la BMTI l intermediazione operata dal SAI (Soggetto Abilitato all Intermediazione) è obbligatoria perché garantisce trasparenza, velocità ed efficienza delle transazioni, così i contatti tra offerente e venditore sono 1015 La strumentazione informatica realizzati esclusivamente tramite il SAI e la controparte si conosce solo ad accordo concluso. Per favorire le contrattazioni telematiche, la società BMTI ha anche introdotto una black list che consente di selezionare gli operatori con i quali non si desidera effettuare le negoziazioni ed eliminarli dall elenco degli operatori autorizzati. I rappresentanti ed operatori del settore agricolo, agroalimentare e della Grande Distribuzione Organizzata da noi contattati non sempre erano a conoscenza dello strumento BMTI. Hanno dato l impressione di considerarlo un sistema sofisticato verso il quale hanno dimostrato un ridotto interesse: ne è la prova il basso numero degli operatori registrati al sistema della BMTI in provincia di Torino. Di questa diffidenza nei confronti della BMTI occorrerà tenere conto nella fase di progettazione del sistema informatico dedicato alle transazioni di interesse della BMS. Infine, per quanto riguarda la sperimentazione BMS nel settore agroalimentare se ne dovranno considerare le caratteristiche nel contesto locale, così come le sue capacità innovative, che secondo lo studio condotto dall Unità di Valutazione degli Investimenti Pubblici (Dipartimento per le Politiche di Sviluppo del Ministero dell Economia e Finanze) in Italia presenta contraddizioni e disparità regionali. 8 Questi elementi sono da considerare anche per le altre due categorie proposte per la BMS (settore abbigliamento e sanitario), così da riuscire a creare e proporre uno strumento BMS che sia facilmente fruibile, di semplice applicazione e coerente con i principi di mercato solidale. 8 R. Esposti, S. Lucatelli, E.A. Peta. Strategie di innovazione e trend dei consumi in Italia il caso dell agroalimentare, Materiali UVAL, Numero 15- Anno16 3. Proposte Un contributo alla riduzione della complessità di gestione della BMS può venire dalla segmentazione della fase sperimentale fra i diversi settori merceologici. La segmentazione proposta è di tipo temporale: inizialmente si pensa di avviare la sperimentazione con la contrattazione relativa ai prodotti sanitari e parafarmaceutici. Questi sono, infatti, i prodotti di più facile gestione e con premesse di sostegno organizzativo e logistico da parte del Banco di Solidarietà Sanitaria (BSS) e della Federfarma. Una volta avviata la categoria dei sanitari, si potrà passare gradualmente alla categoria degli alimentari e infine a quella degli indumenti. Per le tre categorie i passi da seguire potrebbero essere: selezionare una rosa di produttori, grossisti e ONP da coinvolgere alla BMS stipulare un protocollo d intesa con i produttori, grossisti e commercianti con il quale questi s impegnano a garantire la qualità dei prodotti e un prezzo solidale, pena la rottura dell accordo e l esclusione dalla piattaforma BMS stabilire un numero di incontri mirati alla formazione degli acquirenti e dei fornitori, affinché diventino utenti della piattaforma BMS dare apertura alle transazioni intermediate da un soggetto accreditato BMS. Nell arco di uno/due anni la fase sperimentale potrebbe portare, così, all implementazione e utilizzo di uno strumento che permetta negoziazioni telematiche di beni di prima necessità a beneficio di ONP. Per agevolare l accesso alla BMS da parte delle ONP e di altri soggetti con limitate disponibilità e bassa propensione all innovazione, è importante, e forse necessario, poter contare su incentivi messi a disposizione dagli enti pubblici locali per i soggetti che decideranno di fare i propri acquisti tramite la BMS. Per farlo gli enti pubblici potrebbero utilizzare formule diverse con eventuali tetti massimi per beneficiario e/o per tipologia di prodotti. A favore delle organizzazioni che potrebbero essere interessate a offrire i loro prodotti utilizzando la BMS è da considerare la possibilità di accesso agevolato ad operazioni di factoring. Un altra significativa forma di agevolazione potrebbe essere data, a beneficio sia delle ONP sia delle OP, dalla costituzione di uno o più Fondi rotativi, gestiti con il concorso di diverse Istituzioni finanziarie, che consentano l acquisto dei 1217 Proposte prodotti con il pagamento immediato del fornitore ed il rimborso differito a tasso agevolato per l acquirente. È di fondamentale importanza, inoltre, definire la natura e le caratteristiche del soggetto gestore della BMS, che farà da garante e intermediario fra la domanda non soddisfatta di beni di prima necessità delle ONP e le offerte a prezzi solidali delle OP. Questo problema potrebbe essere risolto dando vita a una «Fondazione con finalità sociali», oppure a una Onlus, creando una forma societaria che reinvesta gli utili in finalità sociali, con ottimizzazione del profitto sociale. È auspicabile, inoltre, che la BMS sia non solo uno strumento utile ad innescare meccanismi solidali o cicli virtuosi di recupero di beni di prima necessità a favore di soggetti svantaggiati ma che si proponga anche come modello economicamente sostenibile a favore di sistemi pro-ambiente, attraverso la riduzione degli sprechi (quindi dei rifiuti), favorendo la produzione locale e riducendo la distanza tra i produttori e gli acquirenti. Per dare una maggiore consistenza alla BMS è necessario allargare la platea delle ONP a una pluralità di soggetti privati (ad es. cooperative sociali) e pubblici (ad es. consorzi socio-assistenziali, Enti locali, Enti sanitari, ecc.), così come a nuovi soggetti quali, per esempio, i Gruppi di Acquisto Solidale (GAS). Sul fenomeno in espansione dei GAS, GAC (Gruppi di Acquisto Collettivo) e GAP (Gruppi di Acquisto Popolare) di particolare interesse è la ricerca svolta dall IRES (Istituto Ricerche Economico Sociali del Piemonte) «Consumo critico e politiche regionali: le esperienze di aggregazione dei consumatori in Piemonte». Dallo studio emerge la necessità da parte di queste forme di aggregazione di consumatori di cercare soluzioni di gestione e organizzazione strutturate anche mediante la creazione di cooperative sociali e/o consorzi di agricoltori. Tale aspetto potrebbe rappresentare uno spazio di incontro tra i gruppi di acquisto solidale/collettivo e la BMS. La considerazione alla base di un possibile incontro tra le diverse realtà di acquisto solidale e la BMS è quella di creare sinergie e ottimizzare i meccanismi di acquisto collettivo così da conciliare le diverse esigenze di acquisto e al contempo favorire la produzione locale destinando una parte di essa a soggetti in condizioni di bisogno. 1318 Studio di fattibilità per l istituzione di una Borsa Merci Solidale - BMS Per quanto riguarda la tipologia dello strumento informatico che meglio possa rispondere alle caratteristiche della BMS, si ritiene che occorra prendere in considerazione strumenti meno sofisticati di quelli sperimentati dalla BMTI, e quindi di utilizzo più facile e immediato, in modo da lasciare spazio anche al contatto diretto fra gli interlocutori (ad es. tel. e fax, oltre alle ). Questo ovviamente ridurrebbe le garanzie sia per chi offre prodotti sia per chi li acquista, ma potrebbe agevolare l utilizzo della BMS rendendo il modello di negoziazione meno rigido e meno competitivo di quello tipico dell asta al ribasso. In un periodo come quello attuale di forte cambiamento sociale, contraddistinto anche da fenomeni immigratori, nella caratterizzazione dei prodotti A/S/I andrebbe considerata anche la presenza crescente di fasce marginali di popolazione straniera. L appartenenza alle più varie culture si traduce in costumi ed abitudini espressi in diversi modi di vestire e di alimentarsi. Inoltre, per ciascuna categoria di prodotti proposti per la BMS andranno: rispettati i criteri di controllo e sicurezza, consolidati i rapporti di collaborazione con le associazioni di categoria coinvolte, e infine ricercate le sinergie con iniziative solidali già in essere (es. BSS, Last minute market, AgriSocialCoop, GAS, ecc.). In particolare bisognerà tenere in considerazione alcune specificità riferite alle diverse categorie: categoria agroalimentare: vista la difficoltà di gestione dei prodotti alimentari ad alta deperibilità si dovrà essere molto attenti nell assicurare condizioni di sicurezza alimentare (in termini igienico-sanitari) e il coinvolgimento di fornitori (sia a livello della produzione, che dell ingrosso/commercio) affidabili, con esperienza nel settore alimentare e sensibilità verso tematiche solidali. In riferimento al Centro Agro Alimentare di Torino (CAAT) c è da ricordare la richiesta dei grossisti incontrati di avere un operatore BMS all interno del Centro che concordi le transazioni BMS in tempo reale. Se la gamma di prodotti agro-alimentari offerti dalla BMS si estenderà al CAAT si dovrà, dunque, disporre di risorse umane capaci di operare in loco le transazioni BMS categoria dei sanitari e parafarmaceutici: per i prodotti sanitari (allargati ai parafarmaceutici e farmaci da banco), sarà possibile avvalersi dell esperienza del Banco di Solidarietà Sanitaria di Torino e della consolidata collaborazione 1419 Proposte con la Federfarma Piemonte. È importante tener presente che l esperienza del BSS si sta allargando nel Lazio e nel Mezzogiorno categoria degli indumenti: nella fase di studio è stato possibile esplorare solo in parte il settore dell abbigliamento e del tessile. Sarà necessario approfondire con grossisti e produttori le modalità necessarie da perseguire per rendere disponibili anche articoli del tessile e dell abbigliamento sulla BMS. 1520 4. Budget Una struttura come la BMS, operando in un mercato per lo più telematico, non necessita di grossi investimenti per svolgere la sua attività. Le potenzialità della moderna tecnologia informatica permettono, con attività di hosting e housing, di contenere molto la necessità di infrastrutture interne di hardware e di software, concentrando la finalizzazione dei costi su attività ad alto valore aggiunto. I ricavi dell attività, che dovranno sostenere i costi di funzionamento, sono rappresentati da una percentuale sul fatturato sviluppato da ciascun operatore sia esso acquirente sia esso venditore. Certamente, perché sia interessante per gli operatori ai quali si indirizza l attività della BMS operare in questo mercato, la quota di spettanza della BMS dovrà essere sufficientemente contenuta. Risulta, quindi, evidente che una iniziativa come quella in questione negli anni di start up non potrà richiedere agli operatori che si avvicineranno alla BMS di coprire tutti i costi che questa andrà a sostenere in quanto, in questa eventualità, non sarebbe più conveniente per questi operatori sviluppare fatturato in acquisto o in vendita attraverso la BMS. Pertanto, il capitale di dotazione della BMS, qualsiasi sarà la forma societaria individuata per questa organizzazione, dovrà essere definito nell ottica di coprire tutti i costi relativi alla fase di costituzione e le perdite che per tutta la durata della fase di avviamento la BMS andrà a generare. Al termine di tale fase iniziale la BMS dovrà essere in grado di generare in autonomia sia i mezzi economici sia quelli finanziari necessari per il suo sostentamento. La dotazione iniziale è stimata dell ordine di ,00. Il fatturato prossimo alla copertura dei costi si prevede venga raggiunto nel 3 anno di operatività (si veda la tabella1), mentre a partire dal 4 anno l autofinanziamento potrà essere reinvestito per migliorare i servizi resi. L ipotesi operativa è quella di limitare il più possibile gli investimenti iniziali operando soprattutto contratti di noleggio o affitto, riconducendo gli oneri pluriennali esclusivamente alle spese di costituzione della società che, a seconda della forma scelta, potranno essere più o meno contenute. La BMS per tutto il periodo di start up avrà praticamente solo costi correnti composti principalmente 16 Vedere altro
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 art. 26
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 ART. 4