Source: https://www.trasportiediritto.com/2009/01/27/convenzione-sul-contratto-di-trasporto-internazionale-stradale-di-merce-cmr/
Timestamp: 2019-01-24 05:15:04+00:00

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TrasportieDiritto.com diritto dei trasporti» Convenzioni internazionali Trasporto via terra » Convenzione sul contratto di trasporto internazionale stradale di merce (CMR)
Capitolo 1 – Campo d’applicazione
Capitolo II – Persone per le quali il vettore risponde
Capitolo III – Conclusione ed esecuzione del contratto di trasporto
Capitolo IV – Responsabilità del vettore
Capitolo V – Reclami e azioni
Capitolo VI – Disposizioni concernenti il trasporto effettuato da vettori successivi
Capitolo VII – Nullità di patti contrari alla convenzione
riconosciuta l’utilità di regolare in modo uniforme le condizioni del contratto di trasporto internazionale di merci su strada, specie per quanto concerne i documenti utilizzati per questo trasporto e la responsabilità del vettore,
1. Se, su una parte del percorso, il veicolo sul quale si trovano le merci è trasportato, senza che queste ne siano scaricate, per mare, per ferrovia, per via navigabile interna, o per via aerea, – eccettuati, eventualmente, i casi previsti nell’articolo 14 -, la presente Convenzione si applica nondimeno all’intero trasporto. Tuttavia, nella misura in cui si provi che una perdita, un’avaria o un ritardo nella consegna della merce, avvenuto nel corso del trasporto non stradale, non è stato causato da un atto o da un’omissione del vettore stradale e che esso proviene da un fatto che poté solo prodursi nel corso e a causa del trasporto non stradale, la responsabilità del vettore stradale non è disciplinata dalla presente Convenzione, ma nel modo secondo cui la responsabilità del vettore non stradale sarebbe stata stabilita se fosse stato concluso un contratto di trasporto fra il mittente e il vettore non stradale per il solo trasporto della merce, conformemente alle disposizioni imperative di legge concernenti il trasporto non stradale di merci. Ove mancassero tali disposizioni, la responsabilità del vettore stradale è disciplinata dalla presente Convenzione.
f. denominazione corrente della natura della merce, genere dell’imballaggio e, per le merci pericolose, la denominazione generalmente riconosciuta;
d. valore dichiarato della merce e somma che rappresenta l’interesse speciale alla riconsegna;
e. istruzioni del mittente al vettore per quanto concerne l’assicurazione della merce;
a. delle indicazioni citate nell’articolo 6 paragrafo 1 b, d, e, f, g, h e j;
b. delle indicazioni citate nell’articolo 6 paragrafo 2;
a. l’esattezza delle indicazioni della lettera di vettura riguardanti il numero dei colli, i contrassegni e i numeri;
a. il mittente o, nel caso previsto nel paragrafo 3 del presente articolo, il destinatario che vuole esercitare tale diritto, deve presentare il primo esemplare della lettera di vettura sul quale devono essere iscritte le nuove istruzioni date al vettore e indennizzare il vettore delle spese e dei danni derivanti dall’esecuzione di tali istruzioni;
b. tale esecuzione deve essere possibile al momento in cui le istruzioni giungono alla persona che deve eseguirle, e non deve intralciare l’attività normale dell’impresa del vettore, né portare pregiudizio ai mittenti o destinatari di altre spedizioni;
7. Il vettore che non esegue le istruzioni date nelle condizioni previste nel presente articolo o che si attiene a tali istruzioni senza esigere la presentazione del primo esemplare della lettera di vettura, è responsabile, nei confronti dell’avente diritto, del danno così causato.
1. Il vettore ha diritto al rimborso delle spese causate dalla sua domanda di istruzioni o dall’esecuzione delle istruzioni ricevute, a meno che queste spese non dipendono da sua colpa.
b. mancanza o stato difettoso dell’imballaggio per le merci soggette per loro natura a cali o avarie quando non sono imballate o sono imballate difettosamente;
1. Quando in virtù delle disposizioni della presente convenzione, il vettore è tenuto a pagare un’indennità per perdita totale o parziale della merce, tale indennità è calcolata in base al valore della merce nel luogo e nel tempo in cui il vettore l’ha ricevuta.
5. In caso di ritardo, se l’avente diritto prova che gliene è derivato un pregiudizio, il vettore deve corrispondere un’indennità non eccedente il prezzo di trasporto.
6. Possono essere reclamate indennità maggiori solo quando sia stato dichiarato il valore della merce o sia stata fatta una dichiarazione d’interesse speciale alla riconsegna, conformemente agli articoli 24 e 26.
7. L’unità di conto menzionata nella presente Convenzione consiste nel diritto speciale di prelievo così come definito dal Fondo monetario internazionale. L’ammontare di cui al paragrafo 3 del presente articolo vi
ene convertito nella moneta nazionale dello Stato da cui dipende il Tribunale investito della controversia sulla base del valore di detta moneta alla data della sentenza o alla data concordata dalle Parti. Il valore, in diritto speciale di prelievo, della moneta nazionale dello Stato membro del Fondo monetario internazionale, viene calcolato alla data in questione secondo il metodo di valutazione applicato dal Fondo monetario internazionale per le sue operazioni e transazioni. Il valore, in diritto speciale di prelievo, della moneta nazionale, di uno Stato che non sia membro del Fondo monetario internazionale, viene calcolato secondo quanto stabilito da detto Stato.
8. Tuttavia, uno Stato che non sia membro del Fondo monetario internazionale e la cui legislazione non permetta di applicare le disposizioni del paragrafo 7 del presente articolo può, al momento della ratifica del Protocollo alla CMR o dell’adesione a quest’ultima o in qualunque altro momento, dichiarare che il limite della responsabilità previsto al paragrafo 3 del presente articolo e applicabile sul suo territorio è fissato a 25 unità monetarie. L’unità monetaria di cui al presente paragrafo corrisponde a 10/31 di grammo oro al titolo di 900 millesimi di fino. La conversione nella moneta nazionale della somma di cui al presente paragrafo viene effettuata conformemente alla legislazione dello Stato interessato.
9. Il calcolo menzionato nell’ultima frase del paragrafo 7, e la conversione di cui al paragrafo 8, del presente articolo devono essere effettuati in modo da tradurre in moneta nazionale dello Stato lo stesso valore reale, per quanto possibile, di quello espresso in unità di conto al paragrafo 3 del presente articolo. Al momento del deposito di uno strumento, di cui all’articolo 3 del Protocollo alla CMR ed ogni qual volta si verifichi un cambiamento nel loro metodo di calcolo o nel valore della loro moneta nazionale in rapporto all’unità di conto o all’unità monetaria, gli Stati comunicheranno al Segretario generale dell’ONU il loro metodo di calcolo conformemente al paragrafo 7, o i risultati della conversione conformemente al paragrafo 8, del presente articolo, a seconda dei casi.
Pagando un supplemento di prezzo da convenirsi, il mittente può dichiarare nella lettera di vettura un valore della merce superiore al limite indicato nel paragrafo 3 dell’articolo 23 e, in tale caso, l’ammontare dichiarato sostituisce detto limite.
1. In caso di avaria, il vettore paga l’ammontare del deprezzamento calcolato secondo il valore della merce fissato conformemente all’articolo 23 paragrafi 1, 2 e 4.
2. Tuttavia, l’indennità non può eccedere
a. se l’intera spedizione è deprezzata dall’avaria, la somma che sarebbe dovuta in caso di perdita totale;
b. se solo una parte della spedizione è deprezzata dall’avaria, la somma che sarebbe dovuta per la perdita della parte deprezzata.
1. Il mittente può fissare l’ammontare di un interesse speciale alla riconsegna, in caso di perdita o di avaria e di ritardo sul termine convenuto, menzionandolo nella lettera di vettura e pagando il supplemento di prezzo convenuto.
2. Qualora sia stata fatta la dichiarazione d’interesse speciale alla riconsegna, oltre alle indennità previste negli articoli 23, 24 e 25, può essere reclamato il risarcimento del danno supplementare provato, fino a concorrenza dell’ammontare dell’interesse dichiarato.
1. L’avente diritto può richiedere gli interessi sull’indennità. Tali interessi, calcolati in ragione del cinque per cento annuo, decorrono dal giorno del reclamo presentato per iscritto al vettore o, se non sia stato presentato reclamo, dal giorno della domanda giudiziale.
2. Qualora gli elementi che servono di base al calcolo dell’indennità non siano espressi nella valuta del Paese ove devesi effettuare il pagamento, la conversione è fatta in base al corso del giorno e del luogo di pagamento dell’indennità.
1. Se, in conformità della legge applicabile, la perdita, l’avaria o il ritardo verificatosi nel corso di un trasporto soggetto alla presente Convenzione, può dar luogo a un reclamo extra-contrattuale, il vettore può avvalersi delle disposizioni della presente Convenzione, che escludono la sua responsabilità o che determinano o limitano le indennità dovute.
2. Se è fatta valere la responsabilità extracontrattuale per perdita, avaria o ritardo nei confronti di una persona per la quale il vettore è responsabile, conformemente all’articolo 3, questa può parimenti avvalersi delle disposizioni della presente Convenzione che escludono la responsabilità del vettore o che determinano o limitano le indennità dovute.
1. Il vettore non ha il diritto di avvalersi delle disposizioni del presente capo che escludono o limitano la sua responsabilità o che invertono l’onere della prova, se il danno dipende da dolo o da colpa a lui imputabile e che, secondo la legge del giudice adito, è parificata a dolo.
2. Lo stesso vale nel caso in cui il dolo o la colpa sia imputabile ai dipendenti del vettore o a altre persone dei cui servizi egli si avvale per l’esecuzione del trasporto, quando tali dipendenti o tali persone agiscono nell’esercizio delle loro funzioni. In tal caso, detti dipendenti o dette persone non hanno a loro volta il diritto di avvalersi, per quanto concerne la loro responsabilità personale, delle disposizioni del presente capo di cui al paragrafo 1.
1. Se il destinatario ha ricevuto la merce senza averne accertato lo stato in contraddittorio con il vettore o senza aver comunicato le sue riserve al medesimo – al più tardi al momento della riconsegna, ove si tratti di perdite o avarie apparenti, o entro sette giorni dalla riconsegna, domenica o giorni festivi non compresi, ove si tratti di perdite o avarie non apparenti -, indicando genericamente la natura della perdita o dell’avaria, si presume, fino a prova contraria, che egli abbia ricevuto la merce nello stato descritto nella lettera di vettura. Ove si tratti di perdite o di avarie non apparenti, le riserve di cui sopra devono essere fatte per iscritto.
2. Qualora lo stato della merce sia stato accertato in contraddittorio dal destinatario e dal vettore, la prova contraria al risultato di tale accertamento può essere fatta solo ove si tratti di perdite o avarie non apparenti ed il destinatario abbia comunicato riserve scritte al vettore entro 7 giorni dall’accertamento medesimo, domenica e giorni festivi non compresi.
1. Per tutte le controversie concernenti i trasporti sottoposti alla presente Convenzione, l’attore può adire oltre ai giudici dei Paesi contraenti designati di comune accordo dalle parti, i giudici del Paese sul cui territorio:
a. il convenuto ha la sua residenza abituale, la sua sede principale o la succursale o l’agenzia per il cui tramite è stato concluso il contratto di trasporto, o
2. Qualora per una controversia di cui al paragrafo primo del presente articolo sia stata proposta un’azione davanti al giudice competente ai sensi di detto paragrafo, o qualora questo giudice si sia pronunciato su una tale controversia, nessuna nuova azione può essere intentata tra le parti per la stessa controversia, salvo che la sentenza del giudice davanti al quale è stata promossa la prima causa non possa essere eseguita nel Paese in cui è promossa la nuova causa.
3. Qualora in una controversia di cui al paragrafo 1 del presente articolo una sentenza pronunciata da un giudice di un Paese contraente sia divenuta esecutiva in tale Paese, essa diventa ugualmente esecutiva in ciascuno degli altri Paesi contraenti non appena siano state adempiute le formalità all’uopo prescritte nel Paese interessato. Tali formalità non possono comportare alcun riesame di merito del processo.
Il giorno sopraindicato come giorno d’inizio della prescrizione non è computato.
3. Con riserva delle disposizioni del precedente paragrafo 2, la sospensione della prescrizione è regolata dalla legge del giudice adito. Lo stesso vale per l’interruzione della prescrizione.
Se un trasporto, disciplinato da un contratto unico, è eseguito da vettori stradali successivi, ognuno di essi è responsabile dell’esecuzione del trasporto totale; in seguito all’accettazione della merce e della lettera di vettura, il secondo vettore e ognuno dei vettori successivi diventano parti del contratto e a loro si applicano le disposizioni contenute nella lettera di vettura.
1. Il vettore che accetta la merce dal vettore precedente consegna a questi una ricevuta datata e firmata. Egli deve indicare il suo nome e il suo indirizzo sul secondo esemplare della lettera di vettura. Se del caso, egli appone su detto esemplare, nonché sulla ricevuta, riserve analoghe a quelle previste nell’articolo 8, paragrafo 2.
2. Nei rapporti tra i vettori successivi si applicano le disposizioni dell’articolo 9.
Salvo il caso di domanda riconvenzionale o di eccezione formulata in un giudizio riguardante una domanda fondata sul medesimo contratto di trasporto, l’azione di responsabilità per perdita, avaria o ritardo può essere promossa solo nei confronti del primo o dell’ultimo vettore o di quello che ha eseguito la parte del trasporto nel corso della quale si è prodotto il fatto che ha causato la perdita, l’avaria o il ritardo; la stessa azione può essere promossa contemporaneamente nei confronti di più d’uno di tali vettori.
Il vettore che ha pagato un’indennità in base alle disposizioni della presente Convenzione ha il diritto di regresso per l’indennità, gli interessi e le spese, nei confronti dei vettori che hanno partecipato all’esecuzione del contratto di trasporto. Valgono in proposito le seguenti disposizioni:
a. il vettore cui è imputabile il danno risponde in via esclusiva dell’indennità, indipendentemente dal fatto che questa sia stata pagata da lui o da altro vettore;
c. ove non si possa stabilire a quali vettori debba essere imputata la responsabilità, l’onere dell’indennità dovuta è ripartito tra tutti i vettori nella proporzione fissata nella precedente lettera b.
1. Il vettore contro il quale viene esercitata una delle azioni di regresso previste negli articoli 37 e 38 non può contestare la fondatezza del pagamento effettuato dal vettore che esercita il regresso, se l’indennità è stata fissata giudizialmente, sempreché la citazione gli sia stata debitamente notificata ed egli sia stato posto in grado di intervenire nella causa.
2. Il vettore che intende esercitare il suo diritto di regresso può presentare la sua domanda al giudice competente del Paese nel quale uno dei vettori interessati ha la sua residenza abituale, la sua sede principale o la filiale o l’agenzia per il cui tramite è stato concluso il contratto di trasporto. Il regresso può essere esercitato con una sola e medesima azione contro tutti i vettori interessati.
3. Le disposizioni dell’articolo 31 paragrafi 3 e 4 si applicano alle sentenze pronunziate sulle azioni di regresso previste negli articoli 37 e 38.
4. Alle azioni di regresso tra vettori si applicano le disposizioni dell’articolo 32. Tuttavia, la prescrizione decorre o dalla data di una sentenza definitiva che fissa l’indennità da versare conformemente alle disposizioni della presente convenzione, oppure, ove manchi tale sentenza, dal giorno del pagamento effettivo.
1. Con riserva delle disposizioni dell’articolo 40, è nullo e improduttivo di effetti qualsiasi patto che, direttamente od indirettamente, deroghi alle disposizioni della presente Convenzione. La nullità di tali patti non comporta la nullità delle altre disposizioni del contratto.
2. In particolare è nulla qualsiasi clausola con la quale il vettore si faccia cedere il beneficio dell’assicurazione della merce o qualsiasi altra clausola analoga, come pure ogni clausola che inverta l’onere della prova.
1. La presente Convenzione è aperta alla firma o all’adesione dei Paesi membri della Commissione economica per l’Europa e dei Paesi ammessi alla Commissione a titolo consultivo in conformità del paragrafo 8 del mandato di questa Commissione.
2. I Paesi in grado di partecipare a taluni lavori della Commissione economica per l’Europa, in applicazione del paragrafo Il del mandato di detta Commissione, possono diventare Parti contraenti della presente Convenzione aderendovi dopo la sua entrata in vigore.
3. La Convenzione è aperta alla firma fino al 31 agosto 1956 compreso. Dopo tale data essa è aperta all’adesione.
5. La ratifica o l’adesione ha luogo con il deposito di un istrumento presso il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
1. La presente Convenzione entra in vigore il novantesimo giorno dopo che cinque dei Paesi di cui al paragrafo 1 dell’articolo 42 abbiano depositato i loro strumenti di ratifica o d’adesione.
2. Per ogni Paese che la ratifichi o vi aderisca dopo che cinque Paesi abbiano depositato i loro strumenti di ratifica o d’adesione, la presente Convenzione entra in vigore il novantesimo giorno successivo al deposito dell’istrumento di ratifica o d’adesione di detto Paese.
1. Ogni Parte contraente può denunciare la presente Convenzione mediante notificazione indirizzata al Segretariato generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
Ove, dopo l’entrata in vigore della presente Convenzione, in seguito a denuncia, il numero delle Parti contraenti divenga inferiore a cinque, la presente Convenzione cessa di essere in vigore a decorrere dalla data in cui abbia effetto l’ultima di tali denunce.
1. Al momento del deposito dell’istrumento di ratifica o d’adesione, o successivamente in qualsiasi tempo, ogni Paese può dichiarare, mediante notificazione indirizzata al Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, che la presente Convenzione è applicabile all’insieme o a parte dei territori che esso rappresenta sul piano internazionale. La Convenzione è applicabile al territorio o ai territori indicati nella notificazione a decorrere dal novantesimo giorno dopo che il Segretario generale abbia ricevuto tale notificazione o, se in tale giorno la Convenzione non sia ancora entrata in vigore, a decorrere dalla sua entrata in vigore.
2. Ogni Paese che, in conformità del paragrafo precedente, abbia fatto una dichiarazione al fine di poter applicare la presente Convenzione a un territorio da esso rappresentato sul piano internazionale, può, conformemente all’articolo 44, denunciare la Convenzione per quanto concerne detto territorio.
Qualsiasi divergenza fra due o più Parti contraenti sull’interpretazione o l’applicazione della presente Convenzione, che le Parti non abbiano potuto regolare mediante negoziati o in altro modo, può, a richiesta d’una delle Parti contraenti interessate, essere portata avanti la Corte internazionale di giustizia per essere risolta dalla stessa.
1. Al momento di firmare o di ratificare la presente Convenzione o di aderirvi, ogni Parte contraente può dichiarare di non considerarsi vincolata dall’articolo 47 della Convenzione. Le altre Parti contraenti non sono vincolate dall’articolo 47 nei confronti di una Parte contraente che abbia formulato tale riserva.
2. Ogni Parte contraente che abbia formulato una riserva conformemente al paragrafo 1, può, in qualsiasi momento, revocarla mediante notificazione indirizzata al Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
3. Nessun’altra riserva alla presente Convenzione è ammessa.
2. Se una conferenza è convocata in conformità del paragrafo precedente, il Segretario generale ne dà avviso a tutte le Parti contraenti e le invita a presentare, nel termine di tre mesi, le proposte che esse desiderano che siano esaminate dalla conferenza. Il Segretario generale comunica a tutte le Parti contraenti l’ordine del giorno provvisorio della conferenza, come pure il testo delle proposte, almeno tre mesi prima della data d’apertura della conferenza.
3. Ad ogni conferenza convocata in conformità del presente articolo, il Segretario generale invita tutti i Paesi di cui al paragrafo 1 dell’articolo 42, nonché i Paesi divenuti Parti contraenti in virtù del paragrafo 2 di detto Art. 42.
Oltre alle notificazioni previste nell’articolo 49, il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite notifica ai Paesi previsti nel paragrafo 1 dell’articolo 42, come pure ai Paesi divenuti Parti contraenti in virtù del paragrafo 2 di detto articolo 42:
a. le ratifiche e adesioni ai sensi dell’articolo 42;
b. le date di entrata in vigore della presente Convenzione ai sensi dell’articolo 43;
c. le denunce ai sensi dell’articolo 44;
d. l’abrogazione della presente Convenzione ai sensi dell’articolo 45;
e. le notificazioni ricevute ai sensi dell’articolo 46;
f. le dichiarazioni e notificazioni ricevute ai sensi dei paragrafi 1 e 2 dell’articolo 48.
Dopo il 31 agosto 1956, l’originale della presente Convenzione viene depositato presso il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite che ne invia copia autenticata a ognuno dei Paesi di cui ai paragrafi 1 e 2 dell’articolo 42.
La presente Convenzione non si applica ai trasporti fra il Regno Unito di Gran Bretagna e d’Irlanda del Nord e la Repubblica d’Irlanda.
Ad articolo primo, paragrafo 4 I sottoscritti s’impegnano di condurre negoziati per concludere una convenzione sul contratto di trasloco e una convenzione sul contratto di trasporto combinato.
Albania 20.07.2006 18.10.2006
Armenia 09.06.2006 07.09.2006
Austria 19.05.1956 18.07.1960 02.07.1961
Azerbaigian 18.09.2006 17.12.2006
Belarus 05.04.1993 04.07.1993
Belgio 19.05.1956 18.09.1962 17.12.1962
Bosnia e Erzegovina 01.09.1993 06.03.1992
Bulgaria 20.10.1977 18.01.1978
Ceca, Repubblica 02.06.1993 01.01.1993
Cecoslovacchia 04.09.1974 03.12.1974 01.01.1993 01.01.1993
Cipro 02.07.2003 30.09.2003
Croazia 03.08.1992 08.10.1991
Danimarca 28.06.1965 26.09.1965
Estonia 03.05.1993 01.08.1993
Finlandia 27.06.1973 25.09.1973
Francia 19.05.1956 20.05.1959 02.07.1961
Georgia 04.08.1999 02.11.1999
Germania 19.05.1956 07.11.1961 05.02.1962
Giordania 13.11.2008 11.02.2009
Grecia 24.05.1977 22.08.1977
Iran 17.09.1998 16.12.1998
Irlanda* 31.01.1991 01.05.1991
Italia 03.04.1961 02.07.1961
Kazakstan 17.07.1995 15.10.1995
Kirghizistan 02.04.1998 01.07.1998
Lettonia 14.01.1994 14.04.1994
Libano 22.03.2006 20.06.2006
Lituania 17.03.1993 15.06.1993
Lussemburgo 19.05.1956 20.04.1964 19.07.1964
Macedonia 20.06.1997 17.09.1991
Malta 21.12.2007 20.03.2008
Marocco* 23.02.1995 24.05.1995
Moldova 26.05.1993 24.08.1993
Mongolia 18.09.2003 17.12.2003
Montenegro 23.10.2006 03.06.2006
Norvegia 01.07.1969 29.09.1969
Paesi Bassi1 19.05.1956 27.09.1960 02.07.1961
Polonia 19.05.1956 13.06.1962 11.09.1962
Portogallo 22.09.1969 21.12.1969
Regno Unito 21.07.1967 19.10.1967
Regno Unito-Gibilterra 31.10.1968 29.01.1969
Regno Unito-Guernesey 03.03.1972 01.06.1972
Regno Unito-Isola di Man 12.11.1969 10.02.1970
Romania* 23.01.1973 23.04.1973
Russia* 02.09.1983 01.12.1983
Serbia 12.03.2001 27.04.1992
Siria 10.09.2008 09.12.2008
Slovacchia 28.05.1993 01.01.1993
Slovenia 06.07.1992 25.06.1991
Spagna* 12.02.1974 13.05.1974
Svezia 19.05.1956 02.04.1969 01.07.1969
Svizzera 19.05.1956 27.02.1970 28.05.1970
Tagikistan 11.09.1996 10.12.1996
Tunisia 24.01.1994 24.04.1994
Turchia* 02.08.1995 31.10.1995
Turkmenistan 18.09.1996 17.12.1996
Ucraina* 16.02.2007 17.05.2007
Ungheria* 29.04.1970 28.07.1970
Uzbekistan 28.09.1995 27.12.1995
Tags: CMR, limite del debito vettoriale, responsabilità del vettore
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 Art. 42
 articolo 42