Source: http://sapaf.it/accordo-nazionale-quadro-2
Timestamp: 2017-12-18 16:34:56+00:00

Document:
Accordo Nazionale Quadro | Sapaf
PER IL PERSONALE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO
Al SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 12 MAGGIO 1995, N. 195 e successive modificazioni;
DELL'ART.24 DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 giugno 2002, N. 164;
DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 11 SETTEMBRE 2007, N. 170;
DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 APRILE 2009, N.
VISTO il Decreto Legislativo 12 maggio 1995, n. 195, e successive modificazioni;
VISTO l'articolo 18, terzo comma, del Decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1995, n. 395;
VISTO l'articolo 24 del Decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 2002, n. 164;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 11 settembre 2007, n. 170;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2009, n. 51;
VISTA la precedente intesa tra le Organizzazioni sindacali e l'Amministrazione sulla attuale stesura del testo, sottoscritta il 23 dicembre 2009;
SAPAF, Federazione nazionale UGL\CFS, FNS CISL, UIL PA\CFS, Federazione Sindacale Forestale SAPeCoFS-CISAL, CGIL\CFS, DIRFOR
sottoscrivono l'allegato Accordo Nazionale Quadro per il personale del Corpo forestale dello Stato.
(Ambito di applicazione, validità ed efficacia)
(Ambito di applicazione e validità dell'Accordo Nazionale Quadro)
1- II presente Accordo Nazionale Quadro d'Amministrazione, di seguito indicato semplicemente "Accordo", redatto nel rispetto di quanto previsto dagli accordi sindacali delle forze di polizia recepiti son i decreti del Presidente della Repubblica 31 luglio 1995, n°395, 18 giugno 2002, n°164, 11 settembre 2007, n° 170 e 16 aprile 2009, n° 51, si applica a tutto il personale dei Ruoli del Corpo forestale dello Stato, ad esclusione dei dirigenti.
2- L'Accordo, come previsto dall'articolo 24, comma 5, del citato D.P.R. n° 164/02, riguarda le seguenti materie oggetto di contrattazione:
a) Individuazione delle fattispecie e delle misure da attribuire a ciascuna di esse, a cui destinare le risorse del Fondo per l'efficienza dei servizi istituzionali di cui all'articolo 14 del D.P.R. stesso;
definizione delle modalità per la loro destinazione, utilizzazione e attribuzione, nonché le relative modalità di verifica. L'Accordo, su tale punto, avrà cadenza annuale di cui al successivo articolo 23;
b) principi generali per la definizione degli Accordi Decentrati, di cui al comma 6 dell'articolo 24 del D.P.R. n° 164/02, unitamente alle procedure di perfezionamento in caso di mancata intesa ed alle modalità di verifica di tali Accordi, nonché per le determinazioni dei periodi di validità, di cui al successivo articolo 3;
c) individuazione delle tipologie per l'articolazione dei turai di servizio, disciplinando, in ragione di specifiche esigenze locali, anche la possibilità di Accordi Decentrati con articolazioni dei turni di servizio diverse rispetto a quelle stabilite con il presente Accordo, di cui al successivo articolo 13;
d) criteri per la valutazione dell'adeguatezza degli alloggi utilizzabili dal personale in missione;
h) criteri generali per la programmazione di turai di reperibilità, di cui al successivo articolo 18;
3- Ai sensi dell'articolo 18, comma 3, del D.P.R. n°395/95, le materie relative a:
- il numero, le modalità di designazione o di elezione del rappresentante per la sicurezza, di cui all'articolo 18 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n°626 e successive modifiche ed integrazioni;
le modalità ed i contenuti specifici della formazione del rappresentante della sicurezza, disciplinate dall'articolo 27 e seguenti.
4- Gli indirizzi generali per le attività gestionali degli enti di assistenza del personale, di cui all'articolo 24, comma 5 del D.P.R. n° 164/02, sono disciplinati nel successivo articolo 26.
(Efficacia, modalità di verifica e validità dell'Accordo Nazionale Quadro)
1- II presente Accordo è efficace quando viene sottoscritto, per la parte pubblica, dal Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, o da un suo delegato e, per la parte sindacale, dalle Organizzazioni sindacali firmatarie dei DD.PP.RR. n° 170/07 e n° 51/09, di seguito indicate con l'abbreviazione OO.SS..
4- II presente Accordo riferito al contratto normativo indicato in premessa, rimane in vigore fino a quando non interverrà un nuovo Accordo Nazionale Quadro.
5- La revisione dell'Accordo può essere chiesta dall'Amministrazione o da ciascuna delle OO.SS. qualora siano intervenuti fatti o circostanze che non consentano l'attuazione dell'Accordo stesso, ovvero in caso della non rispondenza a nuove disposizioni di legge. Alla revisione partecipano tutte le OO.SS., di cui al punto 1.
6- Le modifiche ai provvedimenti richiamati nel testo del presente Accordo, verranno considerate parti integranti, laddove non siano in contrasto con l'Accordo stesso.
7- Qualora in sede di applicazione delle materie regolate dal presente Accordo siano rilevate, in sede centrale o periferica, violazioni delle procedure del sistema delle relazioni sindacali o insorgano conflitti fra l'Amministrazione (centrale e/o periferica) e le OO.SS. (nazionali e/o territoriali) sulla loro corretta attuazione, si applicano le procedure di cui all'articolo 29 del D.P.R. n° 164/0 2.
I fatti riscontrati dalla Commissione di cui all'articolo 29 del D.P.R. n° 164/02, ritenuti disciplinarmente rilevanti, saranno segnalati al Servizio Centrale IV nel rispetto della normativa vigente, La predetta Commissione si riunisce di norma con cadenza bimestrale, fatta salva la possibilità delle parti di richiederne la riunione, anche per formulare pareri per la predisposizione di circolari su problematiche relative al presente Accordo.
2- La Scuola di Cittaducale (per il personale ad essa assegnato, ivi compreso quello delle sedi staccate), la Scuola di Sabaudia (per il personale ad essa assegnato), ed i Comandi Provinciali (per il personale operante nelle strutture ricadenti nel proprio ambito territoriale, ivi compreso quello in servizio presso gli Uffici Territoriali per la Biodiversità) avvieranno la Contrattazione Decentrata solo per le materie indicate nel successivo comma 3, lettere e), d) ed e).
3- Gli accordi Decentrati sono stipulati ai sensi dell'articolo 24 del D.P.R. n° 164/02, nell'ambito e nei limiti fissati dall'accordo sindacale recepito con lo stesso D.P.R. e secondo i principi stabiliti dal presente: Accordo, relativamente alle seguenti materie:
e) criteri per la verifica della qualità e della salubrità dei servizi di mensa e degli spacci;
e) misure dirette a favorire pari opportunità nel lavoro e nello sviluppo professionale, ai fini anche delle azioni positive di cui alla Legge 10 aprile 1991, n° 125.
4- Gli accordi Decentrati non possono comportare, in ogni caso, oneri finanziari aggiuntivi rispetto a quante previsto nell'accordo sindacale delle forze di polizia, recepito con D.P.R. n° 164/02.
1 - Gli Accordi Decentrati sono stipulati dai titolari degli uffici, sede di Contrattazione Decentrata e dai rappresentanti delle OO.SS.
2- Fermo restando i compiti dei Comandanti Regionali di cui all'articolo 12, lettera a), del Decreto Ministeriale 07 febbraio 2007, "Individuazione degli uffici dirigenziali non generali di livello regionale e provinciale del C.F.S.", con decreto del Capo del Corpo, su proposta del titolare dell'ufficio sede di Contrattazione Decentrata, si provvede alla nomina della delegazione di parte pubblica, incaricata di svolgere le trattative per la definizione degli Accordi Decentrati. Non possono far parte della predetta delegazione di parte pubblica coloro i quali rivestono la carica di dirigenti sindacale, anche appartenenti a sigle sindacali non rappresentative a livello nazionale.
3- Le trattative per la definizione degli Accordi Decentrati sono avviate dai titolari degli uffici sede di Contrattazione Decentrata entro 30 (trenta) giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiali; del presente Accordo; successivamente, ogni volta entro 10 (dieci) giorni dalla richiesta di trattativa, presentata per iscritto, anche da una sola delle OO.SS. o dall'Amministrazione. Le riunioni sono comunque convocate dai rappresentanti dell'Amministrazione, che le presiedono.
2- In preparazione di detti incontri i titolari dei suddetti uffici forniscono, con almeno 10 (dieci) giorni d: anticipo, alle OO.SS. adeguate e documentate notizie in ordine alle materie oggetto degli Accordi Decentrati. Dell'esito della verifica è redatto verbale con l'indicazione delle posizioni delle parti. Copia dello stesso è consegnata alle OO.SS. ed è inviata all'Ufficio Relazioni Sindacali, entro 10 giorni dalPavvenuto incontro, per un controllo sull'esatto adempimento degli Accordi stessi.
2- La revisione degli Accordi, può essere chiesta dall'Amministrazione o da ciascuna delle OO.SS. firmatarie solo qualora siano intervenuti fatti o circostanze che non ne consentano l'attuazione o in caso di non rispondenza degli Accordi stessi a nuove disposizioni di legge. Alla revisione partecipano tutte le OO.SS.
(Individuazione degli orari di servizio e di lavoro e criteri applicativi dell 'orario di lavoro)
ORARIO DI SERVIZIO: Si intende il periodo di tempo giornaliero finalizzato alla funzionalità delle strutture e delle articolazioni, di cui al D.C.C, n. 531/V del 24 giugno 2004 definito in base alle esigenze di servizio e alla consistenza della dotazione di personale.
ORARIO DI LAVORO ARTICOLATO IN TURNI: Si intende il periodo di tempo giornaliero durante il quale, in conformità all'orario d'obbligo contrattuale e sulla base della programmazione mensile della struttura organizzata in turni continuativi e non continuativi di cui al D. C. C. n. 531/V del 24 giugno 2004, ciascun dipendente assicura la prestazione lavorativa, nel rispetto di almeno una giornata di riposo settimanale, che di norma ricade di domenica.
(Criteri applicativi dell 'orario di lavoro)
2- La durata massima della prestazione lavorativa giornaliera individuale non può essere superiore a 9 (nove) ore. Ai sensi dell'articolo 24, comma 5, lettera e) del D.P.R. n° 164/02, con Accordo Decentrato, redatto secondo le procedure descritte nel precedente articolo 4, possono essere individuate, in ragione di specifiche esigenze locali, ulteriori articolazioni di turni di servizio, diverse rispetto a quelle stabilite nella presente sezione. Può essere espletato un orario di lavoro superiore alle 9 (nove) ore solo presso quelle strutture che svolgono un servizio in turni continuativi sulle 24 ore (presso le Centrali Operative e le Strutture di Vigilanza) e se il singolo dipendente dichiara la propria disponibilità.
- orario articolato in turni (nelle strutture individuate nella tabella A del D.C.C, n. 531/V del 24 giugno 2004);
- orario articolato su sei giorni settimanali (nelle strutture individuate nella tabella B del D.C.C, n. 531/V del 24 giugno 2004);
- orario articolato su cinque giorni settimanali (in tutte le strutture del CFS individuate dal D.C.C. n. 531 /V del 24 giugno 2004);
5- II personale con oltre 50 anni di età, o con più di 30 anni di servizio effettivo è esentato, a sua richiesta, per un periodo non inferiore a 6 (sei) mesi, dai servizi di ordine pubblico e intervento sulle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi, salvo inderogabili e comprovate esigenze di servizio debitamente documentate.
TURNl NON CONTINUATIVI: Turni di servizio per l'espletamento dei servizi non continuativi, non articolati cioè sulle 24 ore giornaliere.
RIPOSO SETTIMANALE: Giornata di assenza settimanale individuata dalla programmazione mensile, dei turni di norma ricadente nella giornata di domenica.
2- II calcolo della riduzione dei giorni di congedo ordinario sarà effettuato in virtù di quanto stabilito dall'articolo 14 del DPR n°395/95 e arrotondato al valore intero.
1- II dipendente che si trovi in particolari situazioni personali, sociali e familiari (es. inserimento di figli in asili nido, figli in età scolare, etc.), che ne faccia richiesta, va favorito nell'utilizzo dell'orario flessibile, compatibilmente con le esigenze di servizio. Il dipendente che intende fruire dell'orario flessibile deve fare richiesta scritta al responsabile dell'Ufficio da cui dipende amministrativamente. L'eventuale motivato diniego deve essere espresso nel termine di dieci giorni successivi alla presentazione della richiesta.
2- L'adozione dell'orario flessibile, che deve necessariamente riferirsi ad un periodo continuativo non inferiore ad un mese, con esclusione quindi di qualsiasi possibilità di fruizione a settimane, è tacitamente rinnovabile, sempre che non ostino ragioni di servizio documentate da parte del responsabile dell'Ufficio da cui dipende amministrativamente. Per eccezionali esigenze di servizio, connesse alle attività di lotta agli incendi boschivi, protezione civile, pubblico soccorso, ordine e sicurezza pubblica, ciascun responsabile dell'Ufficio potrà sospendere, in tutto o in parte, l'utilizzo dell'orario flessibile.
1- II riposo settimanale è un diritto costituzionalmente sancito.
2- II dipendente può essere impiegato eccezionalmente nel giorno di riposo settimanale e/o nella giornata festiva infrasettimanale (per il personale non turnista) esclusivamente se si manifestino entro le 48 ore precedenti impreviste esigenze connesse ad attività di ordine e sicurezza pubblica, pubblico soccorso, lotta agli incendi boschivi, protezione civile. La notifica agli interessati dovrà avvenire almeno entro le 24 ore precedenti l'inizio del servizio. Lo stesso dipendente ha diritto al recupero nel giorno da lui indicato entro l'ultimo giorno dei due mesi successivi, tenuto conto anche dell'artìcolo 16, commi 3 e 4, del D.P.R. n°164/02, e fermo restando il diritto irrinunciabile al recupero in ogni caso. Trascorsi i due mesi il giorno di recupero deve essere concordato con il Capo Ufficio II recupero del riposo non fruito può essere cumulato con il congedo ordinario e con le altre forme di congedo e di riposo. La predetta deroga al turno di riposo non potrà superare le quattro giornate nell'anno. Devono essere altresì rispettate le previsioni di cui all'articolo 12, comma 3, lett. d) ed e) del presente Accordo.
ORDINE DI SERVIZIO: Atto formale emesso dal Responsabile dell'Ufficio o della Struttura con il quale vengono previste specifiche disposizioni per il personale riguardanti orario di lavoro, compiti da svolgere e luogo dove prestare la propria attività lavorativa. Ogni O.d.S. deve essere notificalo al personale al quale è rivolto con almeno cinque giorni di preavviso, quando trattasi di servizi che comprendono più giorni o quando viene modificato il normale orario di lavoro o la normale sede lavorativa. Sono ammesse deroghe solamente in caso di accertata urgenza e necessità di cui vengono tempestivamente informate le OO.SS.
RESPONSABILE DELLA STRUTTURA: Soggetto al quale è demandata l'organizzazione e la responsabilità della struttura di appartenenza. Per i Comandi Stazione o strutture similari, nelle more della definizione di specifico provvedimento che formalizzi l'incarico di comando, tale figura è individuata nel personale di qualifica più elevata inforza a tale struttura.
(Criteri per i turni di servizio e dì lavoro)
b) gli ordini di servizio mensili riportano gli orari di lavoro giornalieri del personale dipendente e devono essere sottoscritti dal personale interessato per presa visione prima dell'invio al superiore Ufficio amministrativamente competente, e comunque con almeno cinque giorni di anticipo;
e) i turni possono anche prevedere la parziale sovrapposizione tra il personale subentrante e quello del turno precedente; per le esigenze del passaggio delle consegne è richiesto un intervallo di tempo non superiore ad 1 ore;
e) per i servizi non continuativi il numero dei turni notturni effettuabili nell'arco del mese da ciascun dipendente non può essere superiore a 4 (quattro), e comunque mai per due turni consecutivi, ed il numero dei turni festivi effettuabili nell'anno da ciascun dipendente non può essere superiore ad un quarto dei giorni festivi dell'anno ed in via eccezionale, ove concordato con le OO.SS. con le procedure di cui all'articolo4, comma 5, non può essere mai superiore alla metà elei giorni festivi dell'anno;
h) i responsabili dei Comandi Provinciali e delle altre strutture che sovrintendono ai Comandi Stazione ed ai Posti fissi con un solo dipendente in servizio devono provvedere affinchè detto personale svolga almeno 5 giorni di servizio in abbinamento a personale delle strutture limitrofe;
4- II dipendente che si trovi in particolari situazioni personali, sociali e familiari può, a richiesta motivata, essere escluso dalla effettuazione di turni notturni, dal lavoro notturno e dai servizi di durata superiore ai cinque giorni.
5- Sono comunque fatte salve le previsioni stabilite dall'articolo 17 del D.P.R. n° 164/02, nonché quelle stabilite dalla L. n°53/00 e dal D.L.vo n°151/01, e successive modifiche.
2- II personale non può essere impiegato in servizio nei due turni precedenti l'inizio del riposo.
e) su arco temporale di 9 (nove) ore, prevedendo un unico turno di nove ore;
4- II personale non può essere impiegato nella giornata antecedente quella del riposo nelle 12 ore precedenti l'inizio del riposo medesimo e nel turno notturno successivo.
(Effettuazione del lavoro straordinario)
2- Sulla base di quanto indicato nel comma 1, presso le sedi di Contrattazione Decentrata, vengono attivati gli istituti delle relazioni sindacali previsti in materia di lavoro straordinario, attraverso lo svolgimento di appositi incontri con le OO.SS. di livello decentrato, volti, tra l'altro, anche alla determinazione della percentuale di lavoro straordinario programmabile e di quello emergente e i criteri di ripartizione tra le varie articolazioni degli Uffici e delle Strutture. La percentuale minima di risorsa da attribuire al lavoro straordinario programmabile non deve essere inferiore al 50 %.
3- E' ammesso lo svolgimento del lavoro straordinario ripartito su 12 mesi di ciascun anno solare.
4- Deve essere mensilmente redatto un prospetto, sottoscritto dal responsabile dell'Ufficio amministrativo, nel quale sia indicato un elenco nominativo del personale dipendente, operante nelle varie articolazioni, nei confronti del quale sia stata disposta la liquidazione del compenso per prestazioni di lavoro straordinario, con l'indicazione del numero d'ore effettuate, il numero delle ore retribuite e gli eventuali turni di riposo compensativo concessi o da concedere in luogo della retribuzione per il lavoro straordinario prestato. Tale prospetto è trasmesso mensilmente alle strutture provinciali e regionali delle OO.SS. e deve essere trattato secondo le modalità previste dal D.L.VO 11° 196/03.
5- II personale non idoneo al servizio ai sensi del D.P.R. 25 ottobre 1981, n° 738, è esentato dal lavoro sstraordinario. Su richiesta del dipendente e fermo restando il parere della Commissione di cui all'articolo 4 del D.P.R. n°738/81, il responsabile della struttura può disporre l'effettuazione del lavoro straordinario programmato esclusivamente per l'attività d'Ufficio, che non ne compromettano lo stato di salute psico-fisica.
6- II personale con prole inferiore ai sei anni di età ed il personale che abbia a proprio carico un soggette» disabile ai sensi della Legge 05 febbraio 1992, n° 104, è esentato, a richiesta, dall'espletamento di prestazioni di lavoro straordinario, fermo restando quanto disposto dall'articolo 17, delD.P.R. n° 164/02.
(Straordinario programmato)
2- I turni di lavoro straordinario programmato di cui al comma 1 sono stabiliti dai responsabili degli Uffici e delle Strutture, esclusivamente previa informazione alle OO.SS. competenti per territorio, in conformità a quanto previsto dall'articolo 25, comma 2, del D.P.R. n°164/02, nel rispetto dei seguenti criteri:
a) la programmazione dei turni di lavoro straordinario deve essere predisposta in relazione ad individuate e particolari esigenze, collegate al miglioramento dell'efficienza dei servizi, tenuto conto delle risorse finanziarie disponibili;
d) tra il turno di lavoro obbligatorio ordinario ed il turno di lavoro straordinario programmato deve essere assicurato al personale, ove richiesto, un intervallo di almeno trenta minuti, al fine di consentire l'eventuale consumazione del pasto e/o il recupero delle energie psicofìsiche;
f) le prestazioni di lavoro straordinario programmato devono essere contenute nei limiti dell'assegnazione disposta e ne deve essere garantito il pagamento.
4- Ai sensi dell'articolo 28, comma 2, del D.P.R. n° 164/02, i responsabili degli Uffici e delle Strutture individuati quali sede di Contrattazione Decentrata, si incontrano, con cadenza semestrale, con le OO.SS., anche a richiesta delle stesse, per un confronto, senza alcuna natura negoziale, sulle modalità di attuazione dei criteri concernenti la programmazione dei turni di lavoro straordinario. Qualora in sede di confronto si registri una diversa valutazione da parte delle OO.SS. queste: ultime, tramite le rispettive strutture nazionali, sottopongono la questione all'Ufficio Relazioni Sindacali per un apposito esame. Nel corso dell'incontro potranno essere esaminati, a richiestia delle OO.SS., gli ordini di servizio ed acquisiti quelli oggetto di eventuali contestazioni.
1- II lavoro straordinario emergente è rappresentato dalla quota parte di lavoro straordinario non programmabile e comunque non superiore al 50% delle risorse di cui al precedente articolo 14.
2- Ai sensi dell'articolo 25, comma 4, lett. a), del D.P.R. n° 164/02, per la materia «lavoro straordinario emergente», è prevista l'attivazione dell'istituto di informazione successiva con cadenza trimestrale, ferma restando l'applicazione delle stesse procedure previste per la tipologia di cui al comma 4 del precedente articolo 14.
(Riposo compensativo)
3- II riposo compensativo deve essere concesso nel giorno e nelle ore indicate dal richiedente.
5- II riposo compensativo può essere cumulato con le altre forme di riposo, con il congedo ordinario e con le altre forme di congedo, di aspettativa e di permesso.
(Criteri generali per la programmazione dei turni di reperibilità)
(Reperibilità)
1- L'istituto della reperibilità è utilizzato esclusivamente per fronteggiare emergenti esigenze di ordine e di sicurezza pubblica o di pubblico soccorso e per l'attività di contrasto agli incendi boschivi in relazione al grado di pericolosità. Non si può far ricorso alla reperibilità nei casi in cui il personale sia inserito in servizi interni ed esterni stabilmente organizzati in turni continuativi articolati in H24.
3- Per la ripartizione dei turni di reperibilità, per l'attivazione della stessa e per la programmazione dei relativi turni devono essere attivate le procedure contrattuali previste dall'articolo 25, comma 2, lett. e) e dall'articolo 26, commi 1 e 2, del D.P.R. n° 164/02.
d) in caso di chiamata in servizio del dipendente in reperibilità, la prestazione di lavoro deve essere; considerata lavoro straordinario, ivi compreso il tempo necessario per compiere gli spostamenti, fatta salva, in ogni caso, la corresponsione dell'eventuale trattamento di missione e della specifica indennità e nel rispetto dell'articolo 8, comma 2;
e) il personale in posizione di reperibilità deve raggiungere la propria sede di servizio nel più breve lempo possibile e, comunque, entro un'ora dalla chiamata;
g) il dipendente che si trovi nelle condizioni di cui agli articolo 17 e 18 del D.P.R. n°51/09 è esonerato a sua richiesta dalla prestazione della reperibilità.
h) su inchiesta scritta dell'interessato, può essere effettuato il cambio turno di reperibilità con personale volontario.
6- Per il confronto semestrale di cui all'articolo 28, comma 2, del D.P.R. n°164/02, vale quanto previsto al comma 4, dell'articolo 15 del presente Accordo, fermo restando l'applicazione delle stesse procedure previste per la tipologia di cui al comma 4 del precedente articolo 14.
(Elevazione ed aggiornamento culturale)
(Corsi di formazione ed aggiornamento professionale)
1- La formazione e l'aggiornamento professionale devono riguardare tutto il personale in modo da garantire il miglioramento del livello di conoscenza dei dipendenti del Corpo forestale dello Stato, con riferimento alle mansioni ed alle attribuzioni proprie delle qualifiche di appartenenza.
2- Le previsioni del presente titolo riguardano sia i corsi definiti dall'Amministrazione che quelli organizzati da organismi esterni, pubblici e privati, approvati o riconosciuti dall'Amministrazione, di stretta attinenza con le materie di competenza del C.F.S., nonché i seminari e le conferenze di servizio di durata superiore ad un giorno.
3- I corsi di formazione devono essere oggetto d'informazione a tutto il personale interessato a mezzo di diramazione generale pubblicata anche nella rete intranet.
4- II Servizio Centrale V, acquisite le esigenze in materia di formazione ed aggiornamento espresse dalle Commissioni periferiche competenti (eventualmente sollecitate in caso di inadempienze), dai Servizi Centrali e da eventuali proposte delle OO.SS., presenta, per l'approvazione, il programma annuale nazionale per l'anno successivo alla Commissione nazionale per la formazione e l'aggiornamento. Il suddetto programma, concernente gli indirizzi generali e gli obiettivi in materia di formazione ed aggiornamento professionale, nonché i settori d'intervento formativo a livello decentrato, è approvato entro il 15 ottobre di ogni anno, con l'indicazione delle priorità dei corsi in relazione alle risorse finanziarie preventivate.
5- Entro il 1° ottobre di ciascun anno il Servizio Centrale V° predispone il programma annuale di formazione per l'anno successivo, articolato in corsi, contenente le seguenti indicazioni per ciascun corso:
a) obiettivi e contenuti specifici;
b) funzionario responsabile;
e) numero dei partecipanti;
d) requisiti e formazione di base dei partecipanti;
e) periodo di effettuazione;
f) durata;
g) costi prevedibili;
i) dati relativi ad analoghi precedenti corsi.
6- Una volta definito il programma annuale di formazione, secondo le procedure di cui ai commi precedenti, il Servizio Centrale V provvede a farlo pubblicare sul Bollettino Ufficiale. Nelle more della pubblicazione, il programma annuale è immediatamente trasmesso alle Commissioni periferiche di formazione e aggiornamento professionale, per consentire gli adempimenti previsti dal successivo comma 8.
7- Nel caso di corsi non previsti nel programma annuale, il Servizio Centrale V attiva tempestivamente la Commissione per la formazione e l'aggiornamento professionale per il relativo parere vincolante.
8- Le Commissioni periferiche di formazione e aggiornamento professionale elaborano, entro il 15 novembre di ciascun anno, il programma annuale periferico relativo ai settori formativi, anche se non indicati dal programma annuale. Programmano inoltre, ai sensi dell'articolo 22, commi 4 e 5, del D.P.R. n°395/95, le dodici giornate lavorative per la formazione, l'addestramento e l'aggiornamento professionale riservate al personale del C.F.S. Nel caso di corsi non previsti nel programma annuale, per i quali non è possibile tempestivamente attivare le procedure stabilite dalla presente Sezione, il Dirigente responsabile delle sede di Contrattazione Decentrata di cui all'articolo 3, comma 1, sottopone alla Commissione periferica per la formazione e l'aggiornamento professionale il corso da effettuare per il relativo parere vincolante.
9- La Commissioni nazionale della formazione, d'intesa con il Servizio Centrale V, è tenuta a disciplinare, con uno o più regolamenti, la propria funzionalità al fine di migliorare l'organizzazione del settore formativo.
(Organizzazione programmi e corsi di formazione)
1- La formazione centrale e periferica è svolta unicamente dal personale del Corpo forestale dello Stato incluso nell'albo dei docenti previsto dai Decreti del Capo del Corpo del 9 giugno 2004 e 7 aprile 2008, nonché quello del 21 aprile 2009. Possono, altresì, essere chiamati in qualità di docenti appartenenti ad altre Amministrazioni, particolarmente esperti della materia oggetto dei corsi.
2- L'Amministrazione, se ne dispone, fornirà appositi elaborati sulla base dei programmi d'insegnamento adottati. Detti testi devono essere preventivamente visionati dalla Commissione per la formazione e l'aggiornamento professionale e successivamente pubblicati sulla rete Intranet per la consultazione da parte di tutto il personale.
3- Al termine di ciascun corso, una Commissione di valutazione, costituita dai docenti del corso medesimo, previa prova finale, rilascia, a coloro i quali hanno superato la predetta prova, il relativo attestato.
4- E' consentita la partecipazione alla prova finale ai corsisti che hanno frequentato almeno l'80% delle ore di lezione programmate.
5- Il responsabile del corso, in quanto coordinatore e referente del corso medesimo, relaziona al Servizio Centrale V in merito all'andamento complessivo del corso.
6- Lo stesso Servizio Centrale, a sua volta, trasmette all'Ufficio Relazioni Sindacali ed alla Commissione Nazionale per la formazione e l'aggiornamento professionale la relazione del suddetto responsabile.
7- L'Ufficio Relazioni Sindacali invia copia della relazione finale, per conoscenza, alle OO.SS.
8- In merito all'attuazione dei programmi di formazione, l'Ufficio Relazioni Sindacali promuove, ai sensi dell'articolo 25, comma 4, lett. b) e comma 6, del D.P.R. n°164/02, l'informazione successiva, fornendo adeguati elementi conoscitivi in apposita conferenza di rappresentanti dell'Amministrazione e OO.SS., non avente alcuna natura negoziale, da riunirsi con cadenza semestrale. Tale informazione è resa anche alla Commissione Nazionale per la formazione e l'aggiornamento professionale.
9- II Servizio Centrale V istituisce e gestisce una banca dati, accessibile anche alle OO.SS., dove vengono inseriti, nel rispetto delle norme sulla tutela dei dati personali, i nominativi di chi presenta la domanda di partecipazione ai corsi, l'attività svolta nella sede di servizio, gli atti di frequenza, le valutazioni riportate. Inoltre, dovranno essere gestiti i dati relativi a riferimenti dei testi bibliografici presi in esame e l'elenco dei docenti.
10- Tutti i programmi dei corsi di formazione relativi agli accessi ed ai passaggi di ruolo nel C.F.S. devono acquisire il parere obbligatorio da parte della Commissione nazionale per la formazione e l'aggiornamento professionale prevista dal D.P.R. n° 395/95.
(Criteri di partecipazione ai corsi e procedure )
1- II personale chiamato a partecipare ai corsi di formazione ed aggiornamento professionale è quelle direttamente impegnato nelle tematiche dei corsi stessi. Il personale partecipante ai corsi deve garantire la frequenza giornaliera. Ai corsi possono partecipare unità di personale poste in distacco sindacale o in cumulo di permessi sindacali.
2- Gli Uffici sede di Contrattazione Decentrata preposti alla selezione dei partecipanti, dopo avere svolto la più ampia e diffusa azione di informazione al personale dipendente, anche attraverso gli strumenti informatici e la rete intranet, designano i partecipanti ai corsi tenendo conto dei criteri generali di cui al comma precedente, nonché dei criteri applicativi fissati dalla Contrattazione Decentrata ai sensi dell'articolo 24, comma 6, lett. b), del D.P.R. n° 164/02, assicurando il rispetto del principio di rotazione del personale. La partecipazione ai corsi deve avvenire, preferibilmente, tenendo conto della disponibilità espressa dal dipendente e delle informazioni contenute nella banca dati centrale, di cui al precedente articolo 20, comma 9, e in una analoga banca dati decentrata, accessìbile alle OO.SS.. L'Amministrazione ricorrerà alla predetta banca dati per l'espletamento dei vari servizi del CFS per i quali sono necessarie professionalità e conoscenze specifiche che sono state oggetto dei corsi di formazione svolti.
3- Se il numero dei richiedenti fosse superiore al numero di posti disponibili, la selezione deve privilegiare il personale con minore anzianità di servizio nel ruolo, eccezion fatta per il personale che svolge attività e servizi specialistici (istituiti per decreto), per i quali sarà la Commissione per la formazione e l'aggiornamento professionale competente a determinare la scelta.
(Obblighi dell 'Amministrazione in materia di formazione, addestramento e aggiornamento professionale)
1- Ai sensi dell'articolo 22, commi 4 e 5, del D.P.R. n° 395/95, ciascun dipendente sarà impegnato, ogni anno, per dodici giornate lavorative per la formazione, l'addestramento e l'aggiornamento professionale, di norma così distribuite:
b) 6 giornate lavorative per l'aggiornamento professionale.
2- In relazione a quanto disposto dall'articolo 22, comma 5, lettera a) del D.P.R. n°395/95, le 6 giornate lavorative annue di addestramento al tiro ed alle tecniche operative vengono utilizzate nel seguente modo e per le finalità sotto riportate:
3- II personale che espleta attività tecnico-scientifica, tecnico-strumentale ed amministrativa non in possesso delle qualifiche di P.S., in luogo delle tre giornate annue di addestramento al tiro, sarà impegnato, per altrettanti giorni, in attività formative legate al profilo professionale di appartenenza. Le 6 giornate lavorative annue di aggiornamento professionale, da effettuarsi anche con conferenze e seminari, vengono, invece, utilizzate nel seguente modo e per le finalità sotto riportate:
a) giorni 3 annui da dedicare all'aggiornamento professionale in materie di interesse generale;
b) giorni 3 annui per l'approfondimento di specifiche tematiche di settore.
4- Le giornate destinate alla formazione e all'aggiornamento del personale ed i corsi calendarizzati che, per motivi di ristrettezza temporale, non possono essere svolti nel corso dell'anno, saranno recuperati entro l'anno successivo.
5- Entro il primo trimestre dell'anno successivo verrà inviato, a cura del Dirigente responsabile della sede di Contrattazione Decentrata di cui al precedente articolo 3, comma 1, un resoconto sulle attività formative effettuate nell'anno precedente.
(Fondo per l'efficienza dei servizi istituzionali)
(Destinazione delle risorse del Fondo per l'efficienza dei servizi istituzionali)
1- Le risorse finanziarie destinate al Fondo per l'efficienza dei servizi istituzionali (successivamente denominato "F.E.S.I."), di cui all'articolo 14 del D.P.R. n°254/99 e le successive integrazioni e modificate, sono utilizzate dall'Amministrazione per il raggiungimento di qualificati obiettivi e per promuovere reali e significativi miglioramenti nell'efficienza dei servizi istituzionali del Corpo forestale dello Stato.
2- Le risorse del F.E.S.I., fermo restando il divieto di una distribuzione indistinta e generalizzata, sono utilizzate con le modalità indicate all'articolo 24, comma 5, lett. a), e comma 6, lett. a), del D.P.R. n° 164/02, per attribuire, in particolare compensi finalizzati a:
d) compensare la presenza qualificata (turni di reperibilità);
3- In occasione della definizione annuale dell'accordo sul F.E.S.I., l'Amministrazione, d'intesa con le OO.SS., stabilisce:
a) la misura della quota complessiva da destinare alla Contrattazione Decentrata, inclusa la sua riparti zione fra le sedi di Contrattazione;
b) la misura della restante quota da destinare al raggiungimento di qualificati obiettivi e di reali e significativi miglioramenti dell'efficienza dei servizi istituzionali, aventi valenza generale.
(Criteri per l'utilizzazione delle risorse destinate alla Contrattazione Decentrata)
1- Entro 30 (trenta) giorni dalla comunicazione della ripartizione delle risorse di cui all'articolo 23, comma 3, lett. a), la delegazione di parte pubblica per la Contrattazione Decentrata di cui al precedente articolo 3, comma 1, elabora e trasmette alle OO.SS. periferiche e territoriali la proposta di programma relativa alle "fattispecie applicative" che devono essere definite ciascun anno dal F.E.S.I., contenente un prospetto riepilogativo dei dati numerici del personale che si intende impiegare nelle diverse fattispecie di servizio da incentivare e dei relativi costi complessivi previsti.
2- Nei. successivi 45 (quarantacinque) giorni, in appositi incontri tra la delegazione dell'Amministrazione e quella di parte sindacale periferica e territoriale, viene esaminata la predetta proposta di programma di cui al comma 1, ai fini del raggiungimento del previsto accordo, secondo le procedure descritte nell'articolo 4 del presente Accordo.
3- Sulla base della ripartizione di cui all'articolo 23, comma 3, lett. a), del presente Accordo, la Divisione 11A, entro 30 (trenta) giorni dalla ricezione delle proposte di programma, provvede alla verifica della compatibilita finanziaria dei programmi pervenuti ed alla conseguente assegnazione delle risorse.
4- In caso di esito negativo della verifica di cui al precedente comma, la Divisione 11A trasmette all'Ufficio Relazioni Sindacali la proposta di programma, per la valutazione di merito, da effettuarsi congiuntamente alle OO.SS., per l'eventuale modifica e/o integrazione delle proposte.
5- I compensi per i servizi prestati entro il 31 marzo, il 30 giugno, il 30 settembre e il 31 dicembre di ciascun anno, sono rispettivamente liquidati dall'Amministrazione entro i successivi 60 (sessanta) giorni.
(Criteri per l'utilizzazione delle risorse destinate al raggiungimento di obiettivi di valenza nazionale)
1- Le Divisioni e gli Uffici dell'Ispettorato Generale, al fine di conseguire qualificati obiettivi e reali e significativi miglioramenti dell'efficienza dei servizi istituzionali, elaborano, entro 30 (trenta) giorni dalla comunicazione della ripartizione delle risorse di cui all'articolo 23, comma 3, lett. b), le proposte progettuali, trasmettendole al Servizio Centrale III.
2- Quest'ultimo ufficio, sulla base delle proposte pervenute, elabora, entro i successivi 30 (trenta) giorni, un unico progetto che invia all'Ufficio Relazioni Sindacali affinchè si attivi il confronto con le OO.SS., al fine del raggiungimento del previsto accordo.
3- Ai fini dell'attribuzione delle relative risorse, il progetto concordato con le OO.SS., viene inoltrato dal Servizio Centrale III alla Divisione 11A, la quale provvede a disporre l'attribuzione delle risorse, entro i successivi 30 (trenta) giorni dalla data di ricezione dello stesso.
4- Gli stanziamenti del F.E.S.I. non utilizzati in ciascun esercizio finanziario costituiscono dotazione aggiuntiva del F.E.S.I. stesso per l'anno successivo, quali residui.
(Rappresentanti per la sicurezza)
1- Negli Uffici e nelle Strutture del C.F.S. (elencati in Allegato A) per i quali con D.M. 5 luglio 2004 sono stati individuati i soggetti (datori di lavoro) di cui all'articolo 2, lettera b), del D.L.vo n°81/04 sono eletti i rappresentanti per la sicurezza, secondo quanto previsto dall'articolo 47 del decreto legislativo sopra citato.
(Elezione del rappresentante per la sicurezza)
1- II rappresentante per la sicurezza è eletto secondo le modalità stabilite nell'Allegato B. Il rappresentante per la sicurezza gode delle prerogative stabilite dall'articolo 50 comma 2, del D.L.vo n°81/08
2- L'incarico di rappresentante per la sicurezza ha durata di quattro anni. E' possibile cessare dall'incarico per cause di forza maggiore o a seguito di trasferimento ad altra Struttura avente altro datore di lavoro. In tali casi, fino all'elezione di un altro rappresentante, subentra colui il quale è in posizione apicale nella graduatoria dei non eletti. Salvo i casi di forza maggiore, non è possibile cessare dall'incarico in assenza di un nuovo rappresentante per la sicurezza.
(Strumenti per l'espletamento delle funzioni di rappresentante per la sicurezza)
1- Per lo svolgimento dell'attività e l'espletamento dei compiti previsti dall'articolo 50 del D.L.vo n°81/08, i rappresentanti per la sicurezza utilizzano mezzi e strumenti messi a disposizione dall'Amministrazione e fanno ricorso ad appositi permessi retribuiti pari a 60 ore annue per ogni rappresentante. Per l'espletamento degli adempimenti previsti dal comma 1 del citato articolo 50, il predetto monte ore non viene utilizzato e l'attività è considerata tempo di lavoro.
2- II rappresentante per la sicurezza ha diritto di accesso ai luoghi di lavoro; tale diritto è esercitato nel rispetto delle esigenze di servizio e con le limitazioni previste dalla legge. Tali visite si possono anche svolgere congiuntamente al responsabile del servizio di prevenzione e protezione o ad un addetto da questi incaricato.
(Modalità di consultazione e formazione del rappresentante per la sicurezza)
1- La consultazione del rappresentante per la sicurezza, nei casi indicati dal D.L.vo n°81/08 e successive modifiche, deve svolgersi in modo da garantire l'effettività e la tempestività. Il rappresentante per la sicurezza formula proposte sull'oggetto delle consultazioni.
2- II verbale delle consultazioni deve riportare le osservazioni e le proposte formulate dal rappresentante per la sicurezza e deve essere da questi sottoscritto.
3- II rappresentante per la sicurezza ha diritto alla formazione secondo quanto previsto dall'articolo 37, del D.L.vo 81/08, con onere a carico dell'Amministrazione e, a tal fine, utilizza permessi retribuiti aggiuntivi rispetto a quelli già previsti per la propria attività.
4- II programma base di formazione, che ha una durata di 32 ore e deve svolgersi in due moduli, comprende:
e) metodologie sulla valutazione del rischio;
6- Le riunioni periodiche sono convocate almeno due volte l'anno, con almeno dieci giorni lavorativi di preavviso e con ordine del giorno scritto. Nei casi di particolare urgenza il predetto
preavviso può essere ridotto a 5 (cinque) giorni lavorativi.
7- II rappresentante per la sicurezza può richiedere la convocazione di una riunione al presentarsi di gravi e; motivate situazioni di rischio o di significative variazioni delle condizioni di prevenzione.
Della riunione, indetta entro 10 (dieci) giorni dalla richiesta, viene redatto apposito verbale.
(Oneri del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza)
1- I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, con cadenza semestrale, relazionano ai lavoratori mediante documento, da affiggere agli albi degli Uffici interessati, contenente una illustrazione sintetica della attività svolta, delle richieste formulate all'Amministrazione e dei pareri espressi in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro. Dette relazioni devono essere inviate all'Ufficio Relazioni Sindacali per consentirne adeguata informazione alle OO.SS. e al personale attraverso strumenti informatici e l'uso della rete intranet.
(Obblighi dell 'Amministrazione nei confronti del rappresentante per la sicurezza)
1- II rappresentante per la sicurezza ha il diritto di ricevere le informazioni e la documentazione necessaria di cui alle lettere e), ed f) del comma 1, dell'articolo 50 del D.L.vo n°81/08 ed a partecipare alle visite insieme al datore di lavoro, al medico del Corpo e al responsabile del servizio di prevenzione e protezione o ad un addetto da questi incaricato.
2- Lo stesso rappresentante ha diritto di consultare il rapporto di valutazione dei rischi di cui alla lettera b) comma 1 dell'ari 50, del citato decreto legislativo.
3- Il rappresentante, ricevute le notizie e la documentazione, è tenuto a farne un uso strettamente connesso alla sua funzione, in conformità a quanto previsto dall'articolo 50, comma 6, del D.L.vo n°81/08.
"UFFICI E STRUTTURE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO PER I QUALI CON DECRETO MINISTERIALE DEL 5 LUGLIO 2004 SONO STATI INDIVIDUATI I SOGGETTI DI CUI ALL'ARTICOLO 2, COMMA 1, LETT. B), DEL D.L/VO DEL 30.04.2008 n° 81":
b) Il dirigente della divisione 11;
e) Il responsabile dell'Ufficio Territoriale per la Biodiversità (con riferimento anche ai Posti fìssi dipendenti, nonché ai beni immobili in affidamento ed in comodato).
( articolo 28, comma 1 )
Novanta giorni prima della scadenza del mandato del rappresentante per la sicurezza, d'intesa con le OO.SS., gli Uffici e le Strutture, di cui all'articolo 27 del presente Accordo, indicono le elezioni mediante affissione di apposito avviso nell'Albo presso le strutture in cui si eleggono i rappresentanti per la sicurezza. Le stesse modalità valgono anche in occasione della prima elezione dei rappresentanti per la sicurezza, ovvero nel caso di cessazione dall'incarico da parte di un rappresentante per la sicurezza. Il luogo e il calendario delle operazioni di voto saranno stabiliti dalle Commissioni Elettorali singolarmente per ciascuna sede, e saranno portati a conoscenza del personale.
L'elezione si svolge a suffragio universale diretto ed a scrutinio segreto. I candidati potranno essere designati, oltre che dalle OO.SS. anche da almeno venti dipendenti dell'Ufficio o della Struttura presso cui si svolgono le elezioni. Le OO.SS. hanno facoltà di presentare liste elettorali anche congiuntamente. E' possibile la presentazione dello stesso candidato in più di un Ufficio o Struttura. In caso di elezione in più sedi, l'eletto deve esprimere l'opzione per una sola di queste, mentre per le altre sarà nominato il primo dei non eletti.
La votazione ha luogo per mezzo di una scheda unica, comprendente la denominazione ed il numero di tutte le liste secondo l'ordine di presentazione. Le schede devono essere firmate da almeno due componenti del seggio ed essere consegnate all'elettore, dal Presidente o da altro componente del seggio elettorale, all'atto della votazione. Il voto è validamente espresso dall'elettore, apponendo il segno X all'interno dell'apposito spazio contenente il nome ed il cognome del candidato. Il voto è nullo se la scheda non risulta essere quella predisposta, ovvero se presenta tracce di scrittura o segni di individuazione.
Le operazioni di scrutinio cominceranno subito dopo la chiusura delle operazioni di voto. Al termine dello scrutinio il Presidente del seggio consegnerà alla Commissione Elettorale il materiale delle operazioni di voto ed il corrispondente verbale nel quale dovrà essere dato atto anche delle eventuali contestazioni presentate durante le operazioni di voto e/o di scrutinio. La Commissione Elettorale deciderà sulle eventuali contestazioni e, sulla base del risultato, dichiarerà gli eletti e provveclerà ad affiggere all'albo i risultati elettorali.
Sono dichiarati eletti, rappresentanti per la sicurezza, i candidati che abbiano riportato, in assoluto, il maggior numero di voti. A cura della Commissione Elettorale, i verbali dei seggi verranno notificati ai soggetti ed organismi presentatori delle liste. Il materiale elettorale sarà conservato dalla Commissione Elettorale per almeno tre mesi dalla chiusura delle operazioni di voto; successivamente sarà trasmesso al Servizio Centrale III° - Divisione 8A che ne curerà la conservazione. Alla predisposizione e stampa delle schede elettorali provvederà l'Ispettorato Generale - Servizio Centrale III0 - Divisione 8A.
Le elezioni sono valide qualora vi abbia partecipato la maggioranza assoluta dei dipendenti aventi diritto di voto. In caso contrario, la Commissione Elettorale consulta i soggetti presentatori delle liste per valutare l'opportunità o meno di procedere, comunque, alla nomina del rappresentante della sicurezza. Nel caso abbia partecipato alle votazioni un numero di dipendenti inferiore ad 1/3 (un terzo), dovrà procedersi ad ulteriore elezione nei 60 gg. successivi.
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Tabella ANQ e FESI
reperibilità 2013

References: articolo 23
 articolo 3
 articolo 13
 articolo 18
 articolo 26
 articolo 4
 articolo 14
 articolo 14
 articolo 17
 articolo 14
 articolo 20
 articolo 3
 articolo 3
 articolo 50
 articolo 28