Source: http://www.utegorlamaggiore.it/lo-statuto/
Timestamp: 2019-06-19 21:58:31+00:00

Document:
Lo Statuto – UTE Gorla Maggiore
L’associazione è una libera aggregazione di persone e non ha scopo di lucro, ha durata illimitata nel tempo, è apartitica ed aconfessionale.
a) contribuire alla promozione culturale delle persone aderenti;
b) promuovere, sostenere ed attuare studi, ricerche ed altre iniziative culturali per lo sviluppo della formazione permanente e ricorrente;
c) favorire lo sviluppo della socializzazione e della partecipazione.
L’Associazione realizza i propri scopi con le seguenti attività, che vengono elencate a titolo meramente esemplificativo: attivazione di corsi, laboratori, dibattiti, edizione di stampe periodiche e non, dispense, visite culturali e artistiche, iniziative ricreative ed ogni altra iniziativa e servizio idoneo al raggiungimento degli scopi di cui al precedente articolo.
Possono diventare soci dell’Associazione, tutti coloro che abbiano compiuto il 40° anno di età e, condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione mettendo a disposizione gratuitamente parte del proprio tempo libero. La quota di associazione è stabilita per il primo anno in &euro 20.
Possono altresì aderire all’Associazione, pur non rientrando in questa fascia di età, tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. Esse non hanno diritto di elettorato attivo e passivo, ma hanno il diritto ad essere informati e di partecipare alle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.
Art. 1. E’ costituita con sede in Gorla Maggiore in Piazza Martiri della Libertà, 19 l’Ente Non Commerciale di Tipo Associativo denominato “Università della Terza Età”, Ente Associativo ai fini e per gli effetti dell’art. 5 del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n° 460 e nel rispetto degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile.
Art. 2. L’Associazione “Università elle Terza Età”, più avanti chiamata per brevità Associazione U.T.E., non ha scopo di lucro. Può svolgere ogni attività patrimoniale, economica e finanziaria consentita, utile o comunque opportuna per il raggiungimento dei propri scopi.
a. contribuire alla promozione culturale delle persone aderenti
b. promuovere, sostenere ed attuare studi, ricerche ed altre iniziative culturali per lo sviluppo della formazione permanente e ricorrente.
c. favorire lo sviluppo della socializzazione e della partecipazione
Art. 4. L’Associazione realizza i propri scopi con le seguenti attività, che vengono elencate a titolo meramente esemplificativo: attivazione di corsi, laboratori, dibattiti, edizione di stampe periodiche e non, dispense, visite culturali e artistiche, iniziative ricreative ed ogni altra iniziativa e servizio idoneo al raggiungimento degli scopi di cui al precedente articolo.
Art. 6. Possono diventare soci dell’Associazione, tutti coloro che abbiano compiuto il 40° anno di età e, condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione mettendo a disposizione gratuitamente parte del proprio tempo libero. L’Associazione garantisce una disciplina uniforme dei rapporti associativi escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.
Art. 9. I soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato. Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 8 giorni, dall’appartenenza all’Associazione. I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti. Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono gratuite salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate.
a. per morte
b. per morosità
c. dietro presentazione di dimissioni scritte
Art. 11. Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno diritto di elettorato attivo e passivo, ma hanno il diritto ad essere informati e di partecipare alle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.
Art. 13. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea è presieduta di norma dal Presidente del Consiglio Direttivo che la convoca: almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo, quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. Per convocare l’Assemblea il Consiglio Direttivo delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione. Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di lettera non raccomandata a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 7 (sette) giorni prima del giorno previsto. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.
Art. 15. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti. ‹ consentita l’espressione del voto per delega con un tetto massimo di due deleghe pro capite. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti.
Art. 16. Nelle deliberazioni di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda. Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.
discute ed approva il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo;
procede alla nomina degli amministratori, determinando previamente il numero dei componenti del Consiglio Direttivo;
delibera sulle responsabilità degli amministratori;
Art. 19. Il Consiglio Direttivo è composto da 5 (cinque) a 11 (undici) membri, nominati dall’Assemblea; esso dura in carica tre esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.
Art. 20. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei componenti. La convocazione è fatta a mezzo di lettera non raccomandata inviata almeno 7 (sette) giorni prima della riunione. Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.
nomina il tesoriere e il segretario
attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione
cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea
predispone all’Assemblea il programma annuale di attività
presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per interventi e risorse; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso
conferisce procure generali e speciali
assume e licenzia eventuali prestatori di lavoro fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni
Art. 22. In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più amministratori, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire. Il consigliere assente per più di tre volte consecutive senza giustificato motivo decade dall’incarico. Il Consiglio Direttivo è competente nella valutazione delle validità delle giustificazioni prodotte.
Art. 23. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Convoca e presiede l’Assemblea generale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo. E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza. Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio. Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente vicario. In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.
Art. 24. Il Tesoriere è eletto tra i membri del Consiglio Direttivo ed è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio. Stanti i compiti affidati al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.
Art. 25. Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci. E’ altresì responsabile del trattamento dei dati personali di cui alla Legge 675/96.
Art. 29. L’esercizio sociale decorre dal 1° settembre al 31 agosto di ogni anno. Entro il 31 dicembre di ogni anno il Consiglio presenta per l’approvazione all’Assemblea ordinaria: la relazione morale; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso, dal quale dovranno risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso. Indipendentemente alla redazione del rendiconto economico e finanziario, in caso di raccolte occasionali pubbliche di fondi, l’Assemblea ordinaria è tenuta ad approvare entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio, un apposito e separato rendiconto tenuto e conservato ai sensi dell’art. 22 del DPR 600/73, dal quale devono risultare, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione indicate all’art. 108 del DPR 917/86.
Art. 33. Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’art. 18 del presente statuto. In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 622, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.
I soci fondatori sono: Bacilli Mario, Baldo Giovanni Mario, Banfi Anna, Banfi Giordano, Bernasconi Ernesto, Bianchi Giovanni, Canavesi Guido, Cena Claudio, Cicognani Andrea, Collini Giuseppe, Dormeletti Elidio, Giani Carlo,. Giannazza Eugenia, Grossoni Carla, Millefanti Angelo, Montani Luigi, Zambelli Laura, Zerini Piera

References: Art. 1

Art. 2

Art. 4

Art. 6

Art. 9

Art. 11

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 19

Art. 20

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 29

Art. 33