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Timestamp: 2017-11-19 04:42:05+00:00

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CODICE PROCEDURA PENALE: LIBRO I° TITOLO I°
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Codice Procedura penale: Libro I° Soggetti - Tit. I° Giudice (Artt. 1-49)
Art. 1 Giurisdizione penale (codice procedura penale)
1. La giurisdizione penale è esercitata dai giudici previsti dalle leggi di ordinamento giudiziario (102 Cost.; 1 ord. giud.) secondo le norme di questo codice.
Art. 2 Cognizione del giudice (codice procedura penale)
1. Il giudice penale risolve ogni questione da cui dipende la decisione, salvo che sia diversamente stabilito (3, 30, 2633, 3245, 479).
Art. 3 Questioni pregiudiziali (codice procedura penale)
1. Quando la decisione dipende dalla risoluzione di una controversia sullo stato di famiglia o di cittadinanza, il giudice, se la questione è seria e se l’azione a norma delle leggi civili è già in corso, può sospendere il processo (181 lett. b) fino al passaggio in giudicato della sentenza che definisce la questione (479).
3. La sospensione del processo non impedisce il compimento degli atti urgenti (467).
Art. 4 Regole per la determinazione della competenza (codice procedura penale)
1. Per determinare la competenza si ha riguardo alla pena stabilita dalla legge per ciascun reato consumato o tentato. Non si tiene conto della continuazione (81 c.p.), della recidiva (99 c.p.) e delle circostanze del reato (61 c.p.), fatta eccezione delle circostanze aggravanti per le quali la legge stabilisce una pena di specie diversa da quella ordinaria del reato e di quelle ad effetto speciale (63-3 c.p.).
Art. 5 Competenza della Corte di Assise (codice procedura penale)
a) per i delitti per i quali la legge stabilisce la pena dell’ergastolo o della reclusione non inferiore nel massimo a ventiquattro anni, esclusi il delitto di tentato omicidio (56, 575 c.p.) comunque aggravato e i delitti previsti dall’art. 630, comma 1 c.p. e dalla L. 22 dicembre 1975 n. 685;
b) per i delitti consumati previsti dagli artt. 579, 580, 584 del codice penale; [1]
c) per ogni delitto doloso se dal fatto è derivata la morte di una o più persone, escluse le ipotesi previste dagli artt. 586, 588 e 593 c.p.;
d) per i delitti previsti dalle leggi di attuazione della XII disposizione finale della Costituzione, dalla L. 9 ottobre 1967 n. 962 e nel Titolo I del Libro II del Codice Penale (241-313 c.p.), sempre che per tali delitti sia stabilita la pena della reclusione non inferiore nel massimo a dieci anni.
Art. 6 Competenza del tribunale (codice procedura penale)
1. Il tribunale è competente per i reati che non appartengono alla competenza della Corte di Assise o del giudice di pace[2].
2. Il tribunale è altresì competente per i reati, consumati o tentati, previsti dal Capo I del Titolo II del Libro II del Codice Penale, esclusi quelli di cui agli artt. 329, 330 primo comma, 331, primo comma, 332, 333, 334 e 335.
Art. 7 Competenza del pretore [3] Abrogato (codice procedura penale)
Art. 8 Regole generali (codice procedura penale)
4. Se si tratta di delitto tentato (56 c.p.), è competente il giudice del luogo in cui è stato compiuto l’ultimo atto diretto a commettere il delitto.
Art. 9 Regole suppletive (codice procedura penale)
1. Se la competenza non può essere determinata a norma dell’art. 8, è competente il giudice dell’ultimo luogo in cui è avvenuta una parte dell’azione o dell’omissione.
3. Se nemmeno in tale modo è possibile determinare la competenza, questa appartiene al giudice del luogo in cui ha sede l’ufficio del pubblico ministero che ha provveduto per primo a iscrivere la notizia di reato (330 e seguenti) nel registro previsto dall’art. 335.
Art. 10 Competenza per reati commessi all’estero (codice procedura penale)
1. Se il reato è stato commesso interamente all’estero (42 c.p.), la competenza è determinata successivamente dal luogo della residenza, della dimora, del domicilio, dell’arresto (380 s.) o della consegna (720 s.) dell’imputato. Nel caso di pluralità di imputati, procede il giudice competente per il maggior numero di essi (16).
2. Se non è possibile determinare nei modi indicati nel comma 1 la competenza, legge delega, questa appartiene al giudice del luogo in cui ha sede l’ufficio del pubblico ministero che ha provveduto per primo a iscrivere la notizia di reato (330 s.) nel registro previsto dall’art. 335.
3. Se il reato è stato commesso in parte all’estero, la competenza è determinata a norma degli artt. 8 e 9.
Art. 11 Competenza per i procedimenti riguardanti i magistrati (codice procedura penale)
1. I procedimenti in cui un magistrato assume la qualità di imputato (60, 61) ovvero di persona offesa o danneggiata dal reato, che secondo le norme di questo Capo sarebbero attribuiti alla competenza di un ufficio giudiziario compreso nel distretto in cui il magistrato esercita le sue funzioni ovvero le esercitava al momento del fatto, sono di competenza del giudice, ugualmente competente per materia, che ha sede nel capoluogo del distretto di Corte di Appello più vicino (1 att.), salvo che in tale distretto il magistrato stesso sia venuto successivamente ad esercitare le sue funzioni. In tale ultimo caso è competente il giudice che ha sede nel capoluogo di altro distretto più vicino a quello in cui il magistrato esercitava le sue funzioni al momento del fatto.
3. (Salve le norme sull’astensione e sulla ricusazione del giudice, le disposizioni dei commi 1 e 2 non si applicano quando il reato dal quale il magistrato è offeso o danneggiato è commesso in udienza) [4].
Art.11-bis Competenza per i procedimenti riguardanti i magistrati della Direzione Nazionale Antimafia (codice procedura penale)
I procedimenti in cui assume la qualità di persona sottoposta ad indagini, di imputato ovvero di persona offesa o danneggiata dal reato un magistrato addetto alla Direzione Nazionale Antimafia di cui all’art.76-bis dell’ordinamento giudiziario, approvato con Regio Decreto 30 gennaio 1941, n.12, e successive modificazioni (27), sono di competenza del giudice determinato ai sensi dell’art. 11.
Art. 12 Casi di connessione (codice procedura penale)
a) se il reato per cui si procede è stato commesso da più persone in concorso (110 c.p.) o cooperazione (113 c.p.) fra loro, o se più persone con condotte indipendenti (41 c.p.) hanno determinato l’evento;
b) se una persona è imputata (60, 61) di più reati commessi con una sola azione od omissione ovvero con più azioni od omissioni esecutive di un medesimo disegno criminoso (81 c.p.);
c) se dei reati per cui si procede gli uni sono stati commessi per eseguire o per occultare gli altri[5] (61 n. 2 c.p.).
Art. 13 Connessione di procedimenti di competenza di giudici ordinari e speciali (codice procedura penale)
2. Fra reati comuni e reati militari, la connessione di procedimenti opera soltanto quando il reato comune è più grave di quello militare, avuto riguardo ai criteri previsti dall’art.16 comma 3. In tale caso la competenza per tutti i reati è del giudice ordinario.
Art. 14 Limiti alla connessione nel caso di reati commessi da minorenni (codice procedura penale)
1. La connessione non opera fra procedimenti relativi a imputati che al momento del fatto erano minorenni (98 c.p.; 67) e procedimenti relativi a imputati maggiorenni.
Art. 15 Competenza per materia determinata dalla connessione (codice procedura penale)
1. Se alcuni dei procedimenti connessi appartengono alla competenza della corte di assise ed altri a quella del tribunale, è competente per tutti la corte di assise.[6]
Art. 16 Competenza per territorio determinata dalla connessione (codice procedura penale)
2. Nel caso previsto dall’art.12 comma 1 lett. a) se le azioni od omissioni sono state commesse in luoghi diversi e se dal fatto è derivata la morte di una persona, è competente il giudice del luogo in cui si è verificato l’evento.
CAPO III Riunione e separazione di processi
Art. 17 Riunione di processi (codice procedura penale)
1. La riunione di processi pendenti nello stesso stato e grado davanti al medesimo giudice può essere disposta quando non determini un ritardo nella definizione degli stessi[7]:
a) nei casi previsti dall’art. 12;
c) nei casi previsti dall’art.371, comma 2, lettera b)[8];
d) Abrogato[9].
Tale composizione resta ferma anche nel caso di successiva separazione dei processi[10].
Art. 18 Separazione di processi [11] (codice procedura penale)
1. La separazione di processi è disposta (6103), salvo che il giudice ritenga la riunione assolutamente necessaria per l’accertamento dei fatti:
a) se, nell’udienza preliminare, nei confronti di uno o più imputati o per una o più imputazioni è possibile pervenire prontamente alla decisione, mentre nei confronti di altri imputati o per altre imputazioni è necessario acquisire ulteriori informazioni a norma dell’art. 422;
c) se uno o più imputati non sono comparsi al dibattimento per nullità dell’atto di citazione o della sua notificazione (178, 179, 4871), per legittimo impedimento o per mancata conoscenza incolpevole dell’atto di citazione (485-487);
Art. 19 Provvedimenti sulla riunione e separazione (codice procedura penale)
CAPO IV Provvedimenti sulla giurisdizione e sulla competenza
Art. 20 Difetto di giurisdizione (codice procedura penale)
2. Se il difetto di giurisdizione è rilevato nel corso delle indagini preliminari, si applicano le disposizioni previste dall’art.22 commi 1 e 2. Dopo la chiusura delle indagini preliminari (405, 554) e in ogni stato e grado del processo il giudice pronuncia sentenza e ordina, se del caso, la trasmissione degli atti all’autorità competente (620).
Art. 21 Incompetenza (codice procedura penale)
1. L’incompetenza per materia è rilevata, anche di ufficio, in ogni stato e grado del processo, salvo quanto previsto dal comma 3 e dall’art.23 comma 2.
2. L’incompetenza per territorio è rilevata o eccepita, a pena di decadenza, prima della conclusione dell’udienza preliminare (424) o, se questa manchi, entro il termine previsto dall’art.491 comma 1. Entro quest’ultimo termine deve essere riproposta l’eccezione di incompetenza respinta nell’udienza preliminare.
Art. 22 Incompetenza dichiarata dal giudice per le indagini preliminari (codice procedura penale)
Art. 23 Incompetenza dichiarata nel dibattimento di primo grado (codice procedura penale)
2. Se il reato appartiene alla cognizione di un giudice di competenza inferiore, l’incompetenza è rilevata o eccepita, a pena di decadenza, entro il termine stabilito dall’art.491 comma 1. Il giudice, se ritiene la propria incompetenza, provvede a norma del comma 1.
Art. 24 Decisioni del giudice di appello sulla competenza (codice procedura penale)
1. Il giudice di appello pronuncia sentenza di annullamento e ordina la trasmissione degli atti al giudice di primo grado (604) competente quando riconosce che il giudice di primo grado era incompetente per materia a norma dell’art.23 comma 1 ovvero per territorio o per connessione, purché, in tali ultime ipotesi, l’incompetenza sia stata eccepita a norma dell’art.21 e l’eccezione sia stata riproposta nei motivi di appello (581).
Art. 25 Effetti delle decisioni della Corte di Cassazione sulla giurisdizione e sulla competenza (codice procedura penale)
Art. 26 Prove acquisite dal giudice incompetente (codice procedura penale)
1. L’inosservanza delle norme sulla competenza non produce l’inefficacia delle prove già acquisite (543).
2. Le dichiarazioni rese al giudice incompetente per materia, se ripetibili, sono utilizzabili soltanto nell’udienza preliminare e per le contestazioni a norma degli artt. 500 e 503.
Art. 27 Misure cautelari disposte dal giudice incompetente (codice procedura penale)
1. Le misure cautelari (272 s.) disposte dal giudice che, contestualmente o successivamente, si dichiara incompetente per qualsiasi causa (291) cessano di avere effetto se, entro venti giorni dalla ordinanza di trasmissione degli atti, il giudice competente non provvede a norma degli artt. 292, 317 e 321.
CAPO V Conflitti di giurisdizione e di competenza
Art. 28 Casi di conflitto (codice procedura penale)
Art. 29 Cessazione del conflitto (codice procedura penale)
1. I conflitti previsti dall’art. 28 cessano per effetto del provvedimento di uno dei giudici che dichiara, anche di ufficio, la propria competenza o la propria incompetenza.
Art. 30 Proposizione del conflitto (codice procedura penale)
1. Il giudice che rileva un caso di conflitto (28) pronuncia ordinanza con la quale rimette alla Corte di Cassazione copia degli atti necessari alla sua risoluzione con l’indicazione delle parti e dei difensori.
3. L’ordinanza e la denuncia previste dai commi 1 e 2 non hanno effetto sospensivo sul procedimenti in corso.
Art. 31 Comunicazione al giudice in conflitto (codice procedura penale)
1. Il giudice che ha pronunciato l’ordinanza o ricevuto la denuncia previste dall’art. 30 ne dà immediata comunicazione al giudice in conflitto.
Art. 32 Risoluzione del conflitto (codice procedura penale)
1. I conflitti sono decisi dalla Corte di Cassazione con sentenza in camera di consiglio secondo le forme previste dall’art.127. La Corte assume le informazioni e acquisisce gli atti e i documenti che ritiene necessari.
3. Si applicano le disposizioni degli artt. 25, 26 e 27, ma il termine previsto da quest’ultimo articolo decorre dalla comunicazione effettuata a norma del comma 2.
CAPO VI Capacità e composizione del giudice
Art. 33 Capacità del giudice (codice procedura penale)
1.Le condizioni di capacità del giudice e il numero dei giudici necessario per costituire i collegi sono stabiliti dalle leggi di ordinamento giudiziario.
3. Non si considerano altresì attinenti alla capacità del giudice né al numero dei giudici necessario per costituire l'organo giudicante le disposizioni sull'attribuzione degli affari penali al tribunale collegiale o monocratico[12].
Art. 33-bis. Attribuzioni del tribunale in composizione collegiale[13] (codice procedura penale)
g) delitti previsti dagli articoli 21 b, 223, 228 e 234 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, in materia fallimentare, nonché dalle disposizioni che ne estendono l'applicazione a soggetti diversi da quelli in essi indicati;
i-bis) delitti previsti dall'articolo 291-quater del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43[14];
2. Sono attribuiti altresì al tribunale in composizione collegiale, salva la disposizione dell'articolo 33-ter, comma 1, i delitti puniti con la pena della reclusione superiore nel massimo a dieci anni, anche nell'ipotesi del tentativo[15]. Per la determinazione della pena si osservano le disposizioni dell'articolo 4.
Art. 33-ter. Attribuzioni del tribunale in composizione monocratica[16] (codice procedura penale)
1. Sono attribuiti al tribunale in composizione monocratica i delitti previsti dall'articolo 73 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, sempre che non siano contestate le aggravanti di cui all'articolo 80, del medesimo testo unico[17].
Art. 33-quater. Effetti della connessione sulla composizione del giudice[18] (codice procedura penale)
CAPO VI-BIS Provvedimenti sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale[19]
Art. 33-quinquies. Inosservanza delle disposizioni sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale (codice procedura penale)
Art. 33-sexies. Inosservanza dichiarata nell'udienza preliminare (codice procedura penale)
Art. 33-septies. Inosservanza dichiarata nel dibattimento di primo grado (codice procedura penale)
Art. 33-octies. Inosservanza dichiarata dal giudice di appello o dalla corte di cassazione (codice procedura penale)
Art. 33-nonies. Validità delle prove acquisite (codice procedura penale)
CAPO VII Incompatibilità, astensione e ricusazione del giudice
Art. 34 Incompatibilità determinata da atti compiuti nel procedimento (codice procedura penale)
1. Il giudice che ha pronunciato o ha concorso a pronunciare sentenza in un grado del procedimento non può esercitare funzioni di giudice negli altri gradi, né partecipare al giudizio di rinvio dopo l’annullamento (627) o al giudizio per revisione (636 s.).
2. [20] Non può partecipare al giudizio il giudice che ha emesso il provvedimento conclusivo dell’udienza preliminare (424) o ha disposto il giudizio immediato (455) o ha emesso decreto penale di condanna (460) o ha deciso sull’impugnazione avverso la sentenza di non luogo a procedere (428).
2-bis. Il giudice che nel medesimo procedimento ha esercitato funzioni di giudice per le indagini preliminari non può emettere il decreto penale di condanna, né tenere l'udienza preliminare; inoltre, anche fuori dei casi previsti dal comma 2, non può partecipare al giudizio.[21]
2-quater. Le disposizioni del comma 2-bis non si applicano inoltre al giudice che abbia provveduto all'assunzione dell'incidente probatorio o comunque adottato uno dei provvedimenti previsti dal titolo VII del libro quinto.[22]
3. Chi ha esercitato funzioni di pubblico ministero o ha svolto atti di polizia giudiziaria o ha prestato ufficio di difensore, di procuratore speciale, di curatore di una parte ovvero di testimone, perito, consulente tecnico o ha proposto denuncia (331), querela (336), istanza (341) o richiesta (342) o ha deliberato o ha concorso a deliberare l’autorizzazione a procedere (343) non può esercitare nel medesimo procedimento l’ufficio di giudice.
Art. 35 Incompatibilità per ragioni di parentela, affinità o coniugio(codice procedura penale)
Art. 36 Astensione (codice procedura penale)
4. Sulla dichiarazione di astensione del presidente del tribunale decide il presidente della corte di appello; su quella del presidente della corte di appello decide il presidente della corte di cassazione [23].
Art. 37 Ricusazione (codice procedura penale)
Art. 38 Termini e forme per la dichiarazione di ricusazione (codice procedura penale)
1. La dichiarazione di ricusazione può essere proposta (41), nell’udienza preliminare, fino a che non siano conclusi gli accertamenti relativi alla costituzione delle parti (420); nel giudizio, fino a che non sia scaduto il termine previsto dall’art. 491 comma 1; in ogni altro caso, prima del compimento dell’atto da parte del giudice.
Art. 39 Concorso di astensione e di ricusazione (codice procedura penale)
Art. 40 Competenza a decidere sulla ricusazione (codice procedura penale)
1. Sulla ricusazione del pretore decide il tribunale su quella di un giudice del tribunale o della Corte di Assise o della Corte di Assise di appello decide la Corte di Appello; su quella di un giudice della Corte di Appello decide una sezione della Corte stessa, diversa da quella a cui appartiene il giudice ricusato [24].
Art. 41 Decisione sulla dichiarazione di ricusazione (codice procedura penale)
Art. 42 Provvedimenti in caso di accoglimento della dichiarazione di astensione o ricusazione (codice procedura penale)
Art. 43 Sostituzione del giudice astenuto o ricusato (codice procedura penale)
Art. 44 Sanzioni in caso di inammissibilità o di rigetto della dichiarazione di ricusazione (codice procedura penale)
1. Con l’ordinanza che dichiara inammissibile o rigetta la dichiarazione di ricusazione (41), la parte privata che l’ha proposta può essere condannata al pagamento a favore della cassa delle ammende di una somma da lire cinquecentomila a lire tre milioni, senza pregiudizio di ogni azione civile o penale.
CAPO VIII Rimessione del processo
Art. 45 Casi di rimessione [25] (codice procedura penale)
1. In ogni stato e grado del processo di merito, quando gravi situazioni locali, tali da turbare lo svolgimento del processo e non altrimenti eliminabili, pregiudicano la libera determinazione delle persone che partecipano al processo ovvero la sicurezza o l'incolumità pubblica, o determinano motivi di legittimo sospetto, la Corte di cassazione, su richiesta (46) motivata del procuratore generale presso la corte di appello o del pubblico ministero presso il giudice che procede o dell'imputato (60), rimette il processo ad altro giudice, designato a norma dell'articolo 11.
Art. 46 Richiesta di rimessione (codice procedura penale)
2. La richiesta dell’imputato è sottoscritta da lui personalmente (99) o da un suo procuratore speciale (122).
4. L’inosservanza delle forme e dei termini previsti dai commi 1 e 2 è causa di inammissibilità della richiesta (492, 173).
Art. 47 Effetti della richiesta [26] (codice procedura penale)
Art. 48 Decisione [27] (codice procedura penale)
Art. 49 Nuova richiesta di rimessione [28] (codice procedura penale)

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3
 sentenza 

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

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Art. 12

Art. 13

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Art. 18

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Art. 26

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Art. 48

Art. 49