Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/massimari/finanziario/2-3/Doveri+informativi+-+Operatore+qualificato
Timestamp: 2020-03-28 08:02:36+00:00

Document:
Doveri informativi - Operatore qualificato
[Nel caso di specie, il Tribunale ha accolto la domanda del cliente di risoluzione dei contratti di acquisto di obbligazioni Lehman Brothers, condannando la banca al risarcimento del danno, ravvisando l'inadempimento dell'obbligo a suo carico di informazione e tempestiva segnalazione della variazione del rischio dei titoli.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Appello Roma, 11 Giugno 2019. Segue...
Intermediazione finanziaria - Operatore qualificato - Volontà di essere considerato tale - Necessità
Per principio oramai consolidato, le persone fisiche, per essere considerate operatori qualificati ai sensi dell'art. 31, comma 2, del Regolamento Consob, adottato con delibera 1 luglio 1998, n. 11522, in attuazione del d.lgs. n. 58 del 1998 (nella formulazione in vigore nell'anno 2003), devono aver manifestato all'intermediario la volontà di essere considerate tali, non essendo sufficiente che le stesse siano in possesso dei requisiti di professionalità stabiliti dal medesimo decreto legislativo per i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso società di intermediazione mobiliare (in tal senso le pronunce 23805/2015, 21887/2015 e 13872/2017). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 23 Febbraio 2018, n. 4460. Segue...
Contratti avente ad oggetto derivati - Contratto quadro stipulato con società incorporata - Investitore "operatore qualificato" ex art. 31, comma 2, Regolamento Consob n. 11522 del 1998 (applicabile "rationae temporis") - Dichiarazione sottoscritta dall'investitore nel contratto - Valenza probatoria nei confronti dell'incorporante - Configurabilità - Fondamento
In tema di contratti di intermediazione mobiliare avente ad oggetto derivati, la dichiarazione scritta di appartenenza alla categoria dell'operatore qualificato, rilasciata dall'investitore nel contratto quadro stipulato con la società per azioni incorporata, in qualità di originaria intermediaria, costituisce una dichiarazione di scienza fornita di valenza probatoria anche nel giudizio instaurato nei confronti dell'incorporante, restando a carico dell'investitore l'onere di provare circostanze specifiche dalle quali desumere la mancanza della qualifica sopraindicata. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 19 Febbraio 2018, n. 3962. Segue...
Intermediazione finanziaria - Investitore persona fisica - Inclusione nella categoria degli operatori qualificati - Obbligo dell’intermediario di accertare la qualità - Dichiarazione di esonero dall’accertamento rilasciata dall’investitore - Insufficienza
In tema di intermediazione finanziaria, l’art. 31 del regolamento Consob n. 11522 del 1998 (applicabile “ratione temporis”), secondo il quale gli investitori persone fisiche rientrano nella categoria degli operatori qualificati ove documentino il possesso dei requisiti di professionalità stabiliti per i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso società di intermediazione mobiliare, impone all’intermediario di accertare, al momento dell’istaurazione del rapporto, il pregresso svolgimento di quei ruoli e compiti da parte dell’investitore per il periodo minimo indicato, in quanto non è sufficiente ad escludere la responsabilità del primo la semplice dichiarazione del cliente di esonerarlo dalla detta verifica. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 01 Giugno 2017, n. 13872. Segue...
Intermediazione finanziaria - Operatore qualificato - Entità del patrimonio e attitudini imprenditoriali - Irrilevanza
Aspetti quali l'appartenenza dell'investitore ad un "gruppo" di dimensioni tali da programmare investimenti finanziari per importi rilevanti (nella fattispecie 25 milioni di euro), dotato di organi, quali il collegio sindacale e la società di revisione, impegnati nell'esame della gestione del patrimonio societario non sono idonei ad integrare la qualificazione del cliente come investitore qualificato o professionale, dal momento che: "In tema di contratti di intermediazione finanziaria, la qualità di operatore qualificato ha un preciso contenuto tecnico giuridico, espressamente disciplinato dall'art. 31, comma 2, del regolamento Consob 1 luglio 1998, n. 11522, e non integrato dal mero riferimento all'entità del patrimonio dell'investitore ed alle sue attitudini imprenditoriali. (Cass. 17333 del 2015). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 21 Aprile 2016. Segue...
Intermediazione finanziaria – Obblighi informativi a carico dell’intermediario – Violazione – Nullità del contratto: esclusione – Risoluzione per inadempimento
Contratti di intermediazione finanziaria - Operatore qualificato - Nozione - Riferimento all'art. 31, comma 2, del regolamento Consob n. 11522 del 1998 - Necessità - Mero richiamo all'entità del patrimonio ed alle attitudini imprenditoriali dell'investitore - Insufficienza
In tema di contratti di intermediazione finanziaria, la qualità di operatore qualificato ha un preciso contenuto tecnico giuridico, espressamente disciplinato dall'art. 31, comma 2, del regolamento Consob 1 luglio 1998, n. 11522, e non integrato dal mero riferimento all'entità del patrimonio dell'investitore ed alle sue attitudini imprenditoriali. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 31 Agosto 2015. Segue...
La dichiarazione resa dal cliente, ai sensi dell'articolo 31 reg. Consob, di appartenenza alla categoria degli operatori qualificati costituisce una premessa del contratto quadro e non un effetto dello stesso; ne consegue che il disconoscimento della sottoscrizione del contratto non influisce sull'efficacia di detta dichiarazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Bologna, 23 Gennaio 2015. Segue...
In ordine alla validità della dichiarazione resa dal cliente di appartenenza alla categoria degli operatori qualificati ai sensi dell'articolo 31 reg. Consob, l'onere probatorio, gravante sul cliente stesso, di allegare circostanze specifiche dalle quali desumere la mancanza del dichiarato requisito della competenza ed esperienza in materia di operazioni in valori mobiliari, non può ritenersi assolto dal richiamo alle dimensioni dell'impresa mediante produzione dei bilanci, in quanto detto elemento, di per sé, non offre alcun riscontro in ordine all'assenza di esperienze pregresse tali da far comprendere la natura dei contratti stipulati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Bologna, 23 Gennaio 2015. Segue...
La presenza della dichiarazione autoreferenziale di operatore qualificato costituisce una presunzione semplice, vincibile, in caso di contestazione, dalla prova conoscitiva della sussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi di professionalità in materia di strumenti finanziari e dalla prova della conoscenza, ovvero, conoscibilità in concreto, da parte dell'intermediario, delle circostanze dalle quali poter desumere la reale situazione in cui versi l'investitore nel momento in cui rende siffatta dichiarazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 18 Settembre 2013. Segue...
La validità ed efficacia della dichiarazione di operatore qualificato di cui all'articolo 31 del regolamento Consob 11522 del 1998 può essere messa in discussione dall'investitore, sul quale, però, grava l'onere di allegare e dimostrare gli elementi a conoscenza dell'intermediario, o comunque da questi conoscibili, idonei a smentire quanto rappresentato nella dichiarazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 10 Dicembre 2012. Segue...
Operatore qualificato - Dichiarazione di operatore qualificato di cui all'articolo 31 del regolamento Consob 11522 del 1998 - Obblighi informativi di cui all'articolo 21, lett. b) del TUF - Sussistenza - Limiti e condizioni.
L'intermediario è tenuto ad osservare l'obbligo informativo enunciato all'articolo 21, lett. b) del TUF anche nei confronti di quei soggetti che abbiano rilasciato la dichiarazione autoreferenziale di operatore qualificato di cui all'articolo 31 del regolamento Consob 11522 del 1998 solo in presenza di elementi oggettivi, conosciuti o conoscibili dall'intermediario, dai quali sia possibile evincere una difformità tra l'evidenza documentale rappresentata nella dichiarazione e la realtà effettiva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 10 Dicembre 2012. Segue...
Operatore qualificato – Dichiarazione rilasciata da impiegato – Ratifica – Ammissibilità – Forma – Delibera del consiglio di amministrazione.
La dichiarazione di operatore qualificato, rilasciata da un impiegato, anzichè dal legale rappresentante di una società di capitali, in quanto atto unilaterale, è passibile di ratifica. In tal caso, la ratifica, per essere valida, deve osservare, ai sensi dell’art. 1399, primo comma c.c., la forma scritta richiesta dagli artt. 23 t.u.f. e 30 del regolamento Consob n.11522/1998. Tale requisito formale è integrato dalla delibera del Consiglio di amministrazione della predetta società che ratifichi l’operato del proprio dipendente. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 20 Settembre 2012. Segue...
Operatore qualificato – Obblighi comportamentali dell’intermediario previsti dagli artt. 27, 28 e 29 reg. Consob n. 11522/1998 – Esclusione – Obblighi ulteriori – Sussistenza.
I principi generali di cui all’art. 21 t.u.f non possono costituire fonte, per l’intermediario che operi nei confronti di un soggetto definibile come operatore qualificato ai sensi dell’art. 31 reg. Consob, degli specifici obblighi comportamentali previsti dagli artt. 27, 28 e 29 reg. Consob n. 11522/1998 e dalla cui osservanza il primo è esonerato, in virtù del rilascio della dichiarazione di operatore qualificato. Così facendo, infatti, si finirebbe per aggirare, di fatto, la disciplina regolamentare che è conforme a quella comunitaria. Dai predetti principii generali è invece possibile far discendere obblighi comportamentali dell’intermediario anche nei confronti di un soggetto che rivesta la qualifica di operatore qualificato ulteriori rispetto a quelli previsti dalle norme del regolamento Consob sopra citate. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 20 Settembre 2012. Segue...
Operatore qualificato – Difformità rispetto al contenuto della dichiarazione di operatore qualificato – Conseguenze.
L’obbligo informativo generale derivante a carico dell’intermediario dall’art. 21 lett. b) del tuf permane nei confronti di un soggetto che abbia rilasciato la dichiarazione autoreferenziale solo in presenza di elementi oggettivi, conosciuti o conoscibili dall’intermediario, dai quali si evinca una difformità tra quella evidenza e la realtà fattuale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 20 Settembre 2012. Segue...
La sottoscrizione della dichiarazione di operatore qualificato di cui all'articolo 31 del regolamento Consob numero 11522 del 1998 non è sufficiente a comportare la automatica disapplicazione della normativa di protezione dell'investitore, essendo a tal fine necessario anche il requisito di carattere sostanziale del possesso di una specifica esperienza in strumenti finanziari. Il testo della citata norma pone chiaramente in luce il fatto che l'essenza della nozione di operatore qualificato deve essere individuata nel carattere professionale dell'attività finanziaria esercitata dall'investitore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 19 Luglio 2012. Segue...
Tale dichiarazione, inoltre, in difetto di contrarie allegazioni specificamente dedotte e dimostrate dalla parte interessata e di ulteriori riscontri, può costituire argomento di prova, ex art. 116 c.p.c., che il giudice può porre a fondamento della propria decisione per quanto riguarda la sussistenza in capo all'investitore della propria competenza ed esperienza in materia di strumenti finanziari. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Cuneo, 14 Giugno 2012. Segue...
La dichiarazione di operatore qualificato prevista dall'articolo 31, comma 2, reg. Consob n. 11522/1998 deve contenere, pena la sua invalidità, la precisazione degli effetti che la stessa comporta in termini di inapplicabilità della normativa specifica di tutela dell'investitore. Tale modalità di rendere la dichiarazione consente, infatti, al dichiarante una più consapevole presa di cognizione dell’oggetto della dichiarazione e dei suoi effetti consistenti nella rinuncia ad alcune delle tutele previste dalla regolamentazione di settore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 04 Giugno 2012. Segue...
Il fatto che il cliente della banca abbia rilasciato la c.d. “dichiarazione di competenza” in più occasioni e anche su foglio separato esclude la verosimiglianza della asserita mancata percezione della rilevanza degli effetti connessi al rilascio della dichiarazione stessa. (Paolo Dalmartello) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 14 Aprile 2012. Segue...
In presenza di dichiarazione di competenza valida ed efficace non si applicano le disposizioni in materia di adempimento degli obblighi informativi, di conflitto di interessi e di tutela in caso di inadeguatezza dell’operazione. (Paolo Dalmartello) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 14 Aprile 2012. Segue...
La dichiarazione ex art. 31 reg. Consob 11522/98 rilasciata dal legale rappresentante di una società è sufficiente a qualificare la medesima come operatore qualificato, in assenza di altri elementi conosciuti o comunque conoscibili con l’ordinaria diligenza dalla banca che facciano escludere l’effettività della dichiarazione. Le caratteristiche dimensionali del soggetto che rilascia la detta dichiarazione possono contribuire ad ingenerare nella banca il convincimento sulla veridicità della stessa. (Paolo Dalmartello) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 08 Febbraio 2012. Segue...
Intermediazione finanziaria - Classificazione dell'investitore - Formazione di sole tre categorie - Inidoneità a comprendere tutte le tipologie di investitori.
Non soddisfa le esigenze di classificazione della propensione al rischio dell'investitore la formazione di sole tre categorie (alta, media e bassa propensione) non idonee a contemplare tutte le tipologie di investitori e tali da comprendere in ciascuna categoria investitori con propensione al rischio assai diversa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 14 Novembre 2011. Segue...
Intermediazione finanziaria - Operatore qualificato - Dichiarazione di cui all'articolo 31 regolamento Consob 11522 del 1998 - Efficacia probatoria - Prova testimoniale contraria - Ammissibilità.
La dichiarazione scritta di cui all'articolo 31 del regolamento Consob n. 11522 del 1998, relativa alla specifica competenza ed esperienza in materia di operazioni in strumenti finanziari, costituisce esclusivamente un elemento probatorio e non già costitutivo in ordine al possesso della suddetta specifica competenza ed esperienza, elemento probatorio del quale il giudice può tener conto nell'assumere la propria decisione anche ai sensi dell'articolo 116 c.p.c., fermo restando la possibilità per l'investitore di provare, anche mediante testimoni, circostanze specifiche dalle quali desumere la mancanza dei requisiti in questione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Torino, 26 Settembre 2011. Segue...
Pur essendo certamente esigibile l’osservanza degli obblighi di correttezza e di buona fede, l’addebito relativo alla violazione di detti obblighi deve consentire la individuazione di specifici profili in fatto atti a configurare l’esatta consistenza della violazione stessa, non potendo limitarsi alla allegazione delle caratteristiche dello strumento finanziario e del suo elevato livello di rischio riveniente da reiterate rinegoziazioni. (Paolo Dalmartello) (riproduzione riservata) Appello Milano, 07 Settembre 2011. Segue...
Investimento in fondi speculativi esteri - Soggezione a normativa straniera che consente che il soggetto gestore sia, nel contempo, pure il soggetto che detiene i beni del fondo gestiti - Aggravamento del rischio - Obbligo dell'intermediario di chiarire la peculiare portata speculativa di tale fondi - Inadempimento - Risarcimento danni.
L'investimento di fondi speculativi esteri può costituire operazione di rischio peculiare e forte. Così avviene quando si tratti di titoli soggetti alla normativa di paese che consente che il gestore sia lo stesso soggetto che detiene e custodisce i beni del fondo, posta che tale situazione risulta connotata dalla mancanza di stringenti procedure di sostanziale controllo interno. L'intermediario, che omette di fornire un'esauriente informazione sulla particolare portata speculativa di tali fondi, in modo da consentire al cliente di comprendere e valutare il tipo di rischio cui va incontro, viola gli obblighi informativi di cui al TUF e al Regolamento Consob 11522/'98 e risponde dei danni che il suo comportamento venga a provocare. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 05 Luglio 2011. Segue...
Non riveste i panni dell'operatore qualificato ex art. 31 la s.r.l. i cui ricavi derivino specialmente dalla locazione di immobili e dalla prestazione di servizi amministrativi, organizzativi e di consulenza gestionale. Non rileva in proposito che la maggior parte dell'attivo patrimoniale della società sia investito in titoli, se gli stessi non sono gestiti in proprio, ma affidati a un gestore professionale. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 05 Luglio 2011. Segue...
Operatore qualificato - Effetti della dichiarazione di - Onere della prova - Conoscenza da parte dell'intermediario delle caratteristiche del cliente.
L'investitore, per sottrarsi alle conseguenze della dichiarazione resa ai sensi dell'articolo 31, reg. Consob n. 11522 del 1998, deve allegare e provare che l'intermediario sapeva o doveva sapere di entrare in contatto con un ente privo della conoscenza necessaria per essere considerato operatore qualificato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Lecce, 09 Maggio 2011. Segue...
Operatore qualificato - Doveri di comportamento dell'intermediario - Diligenza, correttezza e trasparenza per servire al meglio gli interessi del cliente - Sussistenza - Logica antagonista del contratto di scambio - Cooperazione nell'interesse altrui - Caratteristiche del servizio riservato a soggetti abilitati.
Anche nei rapporti intrattenuti con operatori qualificati l'intermediario deve rispettare i principi fondamentali stabiliti dall'articolo 21 del TUF e deve quindi "comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza, per servire al meglio l'interesse dei clienti"; nell'ambito dei servizi di investimento, la logica "antagonista" del contratto di scambio deve, infatti, cedere il posto (anche quando l'intermediario negozia in proprio con un cliente) alla cooperazione nell'interesse altrui, regola, questa, immanente alla prestazione di un servizio riservato soltanto a soggetti abilitati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Lecce, 09 Maggio 2011. Segue...
Intermediazione finanziaria – Acquisto di obbligazioni argentine per il 40% del portafoglio da parte di investitori con basso profilo di rischio – Inadeguatezza dell’operazione – Sussistenza.
Intermediazione finanziaria – Acquisto di obbligazioni argentine – Valutazione di adeguatezza – Qualifica di bancario da parte dell’investitore – Rilevanza – Esclusione.
Ai fini della valutazione di adeguatezza di un’operazione di acquisto di obbligazioni argentine rispetto al profilo soggettivo dell’investitore, è irrilevante la circostanza che quest’ultimo avesse lavorato in passato per la banca intermediaria, qualora lo stesso non abbia mai operato nel settore dei titoli e dunque non abbia acquisito competenza specifica in materia. (Alessio Pottini) (riproduzione riservata) Tribunale Perugia, 07 Maggio 2011. Segue...
La sussistenza dei presupposti previsti dalla legge perché l'investitore possa essere considerato operatore qualificato ai sensi dell'art. 31 reg. Consob 11522/98, non elimina la significativa differenza esistente tra il soggetto professionale che opera quotidianamente con gli strumenti finanziari e colui che invece si trova ad avere semplicemente competenza ed esperienza in materia finanziaria. Pertanto, se è vero che il citato art. 31 accomuna detti soggetti in un'unica categoria, non è tuttavia possibile sostenere che la diminuzione della tutela dell'investitore sia totale e non debba invece essere adeguatamente limitata. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 19 Aprile 2011. Segue...
La sottoscrizione della dichiarazione di operatore qualificato prevista dall'art. 31 reg. Consob 11522/98, la quale esclude l'applicazione degli articoli 27, 28 e 29 del regolamento, non può valere ad escludere anche l'applicazione dei principi contenuti nell'art. 21 del TUF, principi aventi carattere imperativo e dettati non solo nell'interesse del singolo contraente ma anche nell'interesse generale all'integrità dei mercati finanziari. Così interpretato, l'art. 31 del regolamento non è in contrasto con la disciplina di delega di cui all'art. 6, comma 2 del TUF e consente di ritenere non fondata la questione di legittimità costituzionale di quest'ultima norma per contrarietà al principio di uguaglianza e di razionalità sancito dall'articolo 3 della Costituzione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 19 Aprile 2011. Segue...
Se la sottoscrizione della dichiarazione di operatore qualificato prevista dall'articolo 31 del regolamento Consob 11522/98 esclude l'applicazione della disciplina del conflitto di interessi prevista dall'articolo 27 dello stesso regolamento, l'intermediario finanziario non può tuttavia ritenersi autorizzato a gestire il conflitto di interessi esclusivamente a proprio favore, senza garantire al cliente un equo e trasparente trattamento. Trasparenza ed equo trattamento nella gestione dei conflitti di interesse (conflitti che devono in ogni caso essere ridotti al minimo e non possono diventare un comportamento generalizzato neanche nei confronti di operatori qualificati) costituiscono precetti comportamentali basilari, alla cui osservanza l’intermediario è tenuto anche quando il cliente sottoscriva la dichiarazione prevista dal articolo 27 citato, ovvero anche quando il cliente sia un operatore qualificato (nella specie, è stata ritenuta sussistente la violazione dei precetti di trasparenza ed equo trattamento nella gestione dei conflitti di interesse in quanto nella costruzione di un prodotto derivato complesso l'intermediario ha: proposto la stipulazione di operazioni che presentavano un’alea contrattuale asimmetrica ove il cliente avrebbe potuto realizzare un utile massimo limitato a fronte di perdite potenzialmente illimitate; il prodotto derivato prevedeva la copertura richiesta dal cliente solo all'interno di un determinato range, al di fuori del quale corrispondeva un vantaggio bidirezionale per l'intermediario; il prodotto necessitava di un costante monitoraggio e di interventi correttivi molto frequenti, anche infra-giornalieri, il cui controllo avrebbe richiesto alla cliente una struttura complessa e costi non giustificati). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 19 Aprile 2011. Segue...
Intermediazione finanziaria - Entrata in vigore art. 113, comma 7, Regolamento Consob 16190/2007 - Abrogazione Regolamento Consob 11522/1998 - Cessazione efficacia dal 01/11/2007 dichiarazione di “Operatore qualificato” rilasciate sulla base art. 31 Regolam. abrogato.
Intermediazione finanziaria - Entrata in vigore del regolamento Consob n. 16190 del 2007 - Riclassificazione dei clienti in occasione del primo contatto utile - Riclassificazione degli operatori qualificati come clienti al dettaglio.
Dalla data di entrata in vigore della nuova disciplina di cui al reg. Consob n. 16190 del 2007, i clienti classificati come operatori qualificati devono essere riclassificati nella categoria della clientela al dettaglio in occasione del primo contatto utile o, in mancanza, non oltre il 30 giugno 2008. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ancona, 10 Marzo 2011. Segue...
Intermediazione finanziaria - Investitore dipendente di banca - Operatore qualificato - Esclusione.
La circostanza che l'investitore sia dipendente della banca presso la quale egli ha dato corso all'operazione di negoziazione da lui contestata non esime l'intermediario dal fornire la prova di aver fornito all'investitore tutte le informazioni necessarie non potendosi assimilare il dipendente della banca all'operatore qualificato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Torino, 02 Febbraio 2011. Segue...
Intermediazione finanziaria – Esonero dall’osservanza di alcune regole nei confronti di operatori qualificati – Fattispecie di operatore qualificato.
L’art. 31 del Regolamento Consob n. 11522/98, come già l’art. 11 del Reg. Consob n. 8850/1994, esonerava l’intermediario dall’osservanza di vari obblighi di condotta nei confronti di operatori qualificati, per tali intendendo fra gli altri le persone fisiche che risultassero in possesso dei requisiti di professionalità stabiliti per svolgere funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso società di intermediazione mobiliare (requisiti stabiliti con D.M. 11 novembre , 1998 n. 486, che includevano le persone aventi maturato un’esperienza complessiva almeno triennale attraverso attività professionale in materia attinente, nel caso concreto, al settore creditizio-finanziario). (Francesco Brugnatelli) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 15 Dicembre 2010. Segue...
Contratti di investimento in derivati finanziari - Sottoscrizione - Atto di straordinaria amministrazione - Procura institoria - Espressa previsione - Necessità.
La procura institoria rilasciata da una società deve espressamente prevedere il potere del procuratore di sottoscrivere contratti di investimento di somme o di acquisto di derivati finanziari, in quanto atti di straordinaria amministrazione. (Giovanni Canino) (riproduzione riservata) Tribunale Catanzaro, 30 Novembre 2010. Segue...
La dichiarazione con la quale ai sensi dell'articolo 31, comma 2, del regolamento Consob numero 11522/1998, il rappresentante di una società dichiara di possedere una specifica competenza ed esperienza in materia di operazioni in strumenti finanziari, se da un lato è astrattamente idonea ad escludere l'operazione dall'ambito di applicazione delle regole di salvaguardia a favore del contraente “debole”, dall'altro lato ben può essere oggetto di specifica (ed eventualmente diversa) valutazione sulla scorta degli elementi di prova offerti nel corso della fase istruttoria del giudizio di merito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Catanzaro, 30 Novembre 2010. Segue...
Il requisito di specificità contemplato dall'articolo 31 del regolamento Consob 11522 del 1998, deve intendersi riferito alla competenza ed esperienza in strumenti finanziari e non al contenuto della dichiarazione in base alla quale l'investitore può o meno essere classificato come operatore qualificato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 15 Luglio 2010, n. 0. Segue...
In ossequio a quanto statuito dalla Corte di Cassazione, che ha di recente interpretato la disciplina in tema di operatore qualificato, l'investitore che alleghi la discordanza tra la dichiarazione e la situazione reale ha, altresì, l'onere di dimostrare la conoscenza o la conoscibilità di tale circostanza da parte dell'intermediario. In proposito, occorre precisare che la conoscenza del bilancio di esercizio e dei relativi allegati non equivale a conoscibilità della dedotta mancanza di specifica competenza ed esperienza, posto che la occasionale assenza di indicazioni nel documento contabile in ordine al possesso di strumenti finanziari non esclude di per sé una pregressa attività di investimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 15 Luglio 2010, n. 0. Segue...
L'articolo 31 del regolamento Consob 11522 del 1998 esclude che in presenza di controparte classificabile quale operatore qualificato debbano essere applicate varie disposizioni di detto regolamento fra le quali, in particolare, quella relativa alla stipulazione di un contratto scritto per la prestazione dei servizi di investimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 15 Luglio 2010, n. 0. Segue...
La semplice dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante ai sensi dell’art. 31 del reg. Consob n. 11522 del 1998, secondo la quale la società dispone della competenza e dell’esperienza richieste in materia di operazioni in valori mobiliari, non costituisce di per sè dichiarazione confessoria (qualora si esaurisca nella formulazione di un giudizio e non nell’affermazione di scienza e verità di fatti obiettivi), ma comporta un’inversione dell’onere della prova, svincolando l’intermediario dell’obbligo generalizzato di compiere sul punto uno specifico accertamento. Ne consegue che, nel caso di asserita discordanza tra il contenuto della dichiarazione e la situazione reale da tale dichiarazione rappresentata, graverà su chi detta discordanza intenda dedurre, al fine di escludere la sussistenza in concreto della propria competenza ed esperienza in materia di valori mobiliari, l’onere di provare circostanze specifiche dalle quali desumere la mancanza di detti requisiti e la agevole conoscibilità in base a elementi obiettivi di riscontro, già nella disponibilità dell’intermediario stesso o a lui risultanti dalla documentazione prodotta dal cliente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 13 Aprile 2010, n. 0. Segue...
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 62, comma 2, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, sia nel testo originario che in quello sostituito dall'art. 3 della legge 22 dicembre 2008, n. 203 (che contiene la disciplina transitoria dei contratti di finanziamento mediante strumenti finanziari derivati), sollevata in relazione all'art. 117, terzo e sesto comma, Cost. Valgono le considerazioni svolte in relazione alla disciplina a regime contenuta nel comma 2 del citato art. 62. In particolare, la disposizione censurata che prevede un divieto temporaneo per gli enti in questione, trova la sua giustificazione nella necessità di impedire che, mediante la stipulazione di contratti fortemente aleatori, le finanze degli enti stessi siano sottoposte a esposizioni debitorie anche molto gravose oltre che rischiose per la finanza regionale. Né la disposizione in esame è in contrasto con l'ultima parte dell'art. 119 Cost., dato che nella fattispecie in esame, il legislatore statale, con il divieto, sia pure temporaneo, di stipulare contratti aventi ad oggetto strumenti finanziari derivati ha evidentemente ritenuto che tale attività, potendo avere natura altamente rischiosa, dato il suo carattere intrinsecamente aleatorio, non possa essere qualificata quale attività di investimento. Non si presenta, dunque, manifestamente irragionevole la scelta di vietare, tra l'altro in via transitoria, il ricorso a tali tipologie di negoziazione avente carattere di oggettiva pericolosità per l'equilibrio della finanza regionale e locale. Sulla competenza dello Stato sulla definizione delle nozioni di «indebitamento» e di «investimento», v. citata sentenza n. 425/2004. (massima ufficiale) Corte Costituzionale, 18 Febbraio 2010, n. 52. Segue...
Intermediazione finanziaria – Operatore qualificato – Efficacia della dichiarazione ex art. 31 reg. Consob 11522/1998 – Falsità della dichiarazione – Deduzione – Necessità.
Deve ritenersi valida ed idonea, al fine di dimostrare la corretta applicazione del trattamento riservato agli operatori qualificati dall’art. 31 del reg. Consob n. 1522/1998, la dichiarazione resa dal legale rappresentante della società, qualora, nel giudizio da questa intentato contro l’intermediario per la violazione dei doveri informativi, l’investitore non deduca che tale dichiarazione non corrisponde al vero e che l’intermediario ne fosse consapevole o comunque informato o che tale divergenza fosse in ogni caso facilmente conoscibile. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 30 Novembre 2009, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Operatore qualificato – Dichiarazione di cui all’art. 31 reg. Consob 11522/1998 – Ratio della norma – Valore probatorio della dichiarazione del legale rappresentante della società.
Posto che la ratio della norma di cui all’art. 31 del reg. Consob n. 11522/1998 è quella di richiamare l’attenzione del legale rappresentante della società circa l’importanza della dichiarazione di operatore qualificato e di svincolare l’intermediario dall’obbligo di compiere un accertamento sulla effettiva corrispondenza tra realtà e contenuto della dichiarazione medesima, si deve ritenere che, in mancanza di elementi contrari emergenti dalla documentazione già in possesso dell’intermediario, la dichiarazione ridetta, pur non avendo valore confessorio – in quanto volta alla formulazione di un giudizio e non alla affermazione di scienza e verità su un fatto – esoneri l’intermediario dall’obbligo di ulteriori verifiche sul punto e, in mancanza di contrarie allegazioni specificamente dedotte e dimostrate dalla parte interessata, possa costituire argomento di prova da porre a base della decisione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 23 Novembre 2009. Segue...
Intermediazione finanziaria – Operatore qualificato secondo la definizione del Reg. Consob 5387/1991 – Dovere dell’intermediario di accertare l’effettiva esistenza dell’esperienza dichiarata – Esclusione – Rilevanza di elementi contrari in possesso dell’intermediario – Sussistenza – Valore confessorio della dichiarazione di operatore qualificato – Esclusione.
L’art. 13 del regolamento di cui alla delibera Consob 2 luglio 1991, n. 5387, secondo il quale è classificabile come operatore qualificato anche «ogni società o persona giuridica in possesso di una specifica competenza ed esperienza in materia di operazioni in valori mobiliari espressamente dichiarata per iscritto», esonera l’intermediario dal verificare l’effettiva esperienza dichiarata nel senso che, in mancanza di elementi contrari già in suo possesso, la semplice dichiarazione in questione, pur non costituendo dichiarazione confessoria in quanto volta alla formulazione di un giudizio e non alla affermazione di scienza e verità di un fatto obiettivo, esonera l’intermediario dalle verifiche sul punto. Tale dichiarazione, inoltre, in difetto di contrarie allegazioni specificamente dedotte e dimostrate dalla parte interessata e di ulteriori riscontri, può costituire argomento di prova che il giudice - nell’esercizio del discrezionale potere di valutazione del materiale probatorio a propria disposizione ed apprezzando il complessivo comportamento extraprocessuale e processuale delle parti - può porre a fondamento della propria decisione anche come unica fonte di prova per quanto riguarda la sussistenza in capo all’investitore della sua natura di operatore qualificato e la diligenza prestata dall’intermediario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 26 Maggio 2009, n. 12138. Segue...
Intermediazione finanziaria – Operatore qualificato – Contenuto della dichiarazione sulla specifica conoscenza ed esperienza – Comunicazione delle esperienze effettive – Necessità.
La dichiarazione resa ai sensi dell’art. 31 del reg. Consob n. 11522/98 dal legale rappresentante di una società ai fine dell’inquadramento del cliente nella categoria degli operatori qualificati deve avere per oggetto la comunicazione delle esperienze effettivamente possedute dal cliente così da consentire all’intermediario una corretta valutazione in ordine alla professionalità del soggetto; la dichiarazione che si limiti a ripetere il contenuto della disposizione legislativa si risolve in una semplice valutazione giuridica e non ha l’effetto di attestare l’esperienza effettiva. (fb) Appello Trento, 05 Marzo 2009, n. 0. Segue...
Poiché il fine ultimo perseguito dalla normativa che regola il comportamento degli intermediari finanziari è quello di far sì che l’investitore sia il più possibile consapevole delle proprie scelte, si deve ritenere che anche il cliente corporate genericamente inteso debba essere adeguatamente informato delle conseguenze contrattuali che discendono dalla dichiarazione resa ai sensi dell’art. 31 del reg. Consob n. 11522/98. Inoltre, affinché la dichiarazione in esame non si risolva in una mera attestazione, la stessa dovrà contenere l’indicazione delle situazioni in forza delle quali il dichiarante si ritiene in possesso dell’esperienza dichiarata e ciò non tanto al fine di favorire una attività di riscontro da parte dell’intermediario di quanto dichiarato, quanto piuttosto per permettere a quest’ultimo di valutare il grado di consapevolezza raggiunto dal cliente. (fb) Tribunale Catania, 18 Febbraio 2009, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Operatore qualificato – Veridicità della dichiarazione resa dal legale rappresentante – Onere di verifica dell’intermediario – Esclusione.
Tribunale Cuneo, 09 Febbraio 2009, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Operatore qualificato – Contenuto della dichiarazione ex art. 31 reg. Consob 11522/98 – Preesistenza di competenza ed esperienza – Necessità.
La dichiarazione di cui all’art. 31 reg. Consob n. 11522/98, volta alla qualificazione dell’investitore come operatore qualificato, non può avere il valore di una autocertificazione, ma deve rappresentare in maniera corretta e corrispondente a verità il possesso di una specifica competenza ed esperienza in materia di operazioni in strumenti finanziari; il possesso della specifica competenza ed esperienza deve, quindi, essere un prerequisito della dichiarazione e non la conseguenza, posto che la dichiarazione non può di per sé sola avere l’effetto di rendere operatore professionale chi non lo è. (fb) Tribunale Vicenza, 29 Gennaio 2009, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Operatore qualificato – Onere dell’intermediario di verificare l’effettiva sussistenza di competenza ed a esperienza – Sussistenza.
L’intermediario, in un ottica di maggiore responsabilizzazione della sua funzione, ricavabile dall’art. 21, comma 1, lett. a), TUF, è tenuto a verificare il grado effettivo di esperienza e di competenza del cliente, verificando la concreta rispondenza tra la realtà e quanto dichiarato dall’investitore che si accinge ad essere considerato operatore qualificato ai sensi dell’art. 31 reg. Consob n. 11522/98. (fb) Tribunale Vicenza, 29 Gennaio 2009, n. 0. Segue...
Contratti (in genere) – Intermediazione finanziaria – Swap – Obblighi informativi – Operatore qualificato – Dichiarazione di possesso dei requisiti – Caratteristiche.
La dichiarazione resa dall’operatore che si afferma essere qualificato deve rappresentare in maniera corretta e corrispondente a verità il possesso di una specifica competenza ed esperienza in materia di operazioni in strumenti finanziari, e deve fare specificamente riferimento a fatti (non ad opinioni), effettivamente indicativi di tale competenza ed esperienza, altrimenti risolvendosi in una mera proclamazione autoreferenziata. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 29 Gennaio 2009, n. 0. Segue...
Contratti (in genere) – Intermediazione finanziaria – Swap – Obblighi informativi – Operatore qualificato – Dichiarazione di possesso dei requisiti – Caratteristiche. (20/07/2010)
La dichiarazione resa dall’operatore che si afferma essere qualificato deve rappresentare in maniera corretta e corrispondente a verità il possesso di una specifica competenza ed esperienza in materia di operazioni in strumenti finanziari, e deve fare specificamente riferimento a fatti (non ad opinioni), effettivamente indicativi di tale competenza ed esperienza, altrimenti risolvendosi in una mera proclamazione autoreferenziata. (gl) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 29 Gennaio 2009, n. 0. Segue...
Gli intermediari autorizzati devono predisporre accorgimenti procedurali per verificare l’effettivo possesso in capo alla clientela dei requisiti di operatore qualificato richiesti dall’art. 31 reg. Consob n. 11522/98. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Corte Di Appello Milano, 13 Novembre 2008, n. 0. Segue...
Pur non essendo condivisibile l’interpretazione più formalistica dell’art. 31, comma 2, reg. Consob n. 11522/1998, è possibile affermare che l’intermediario, al fine di attribuire alla società o persona giuridica cliente la qualifica di operatore qualificato, non ha il dovere di procedere a penetranti verifiche sulla sussistenza in capo al dichiarante della specifica competenza ed esperienza in strumenti finanziari. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 15 Ottobre 2008, n. 0. Segue...
Il “possesso di una specifica competenza ed esperienza in materia di operazioni in strumenti finanziari” di cui al secondo comma dell’art. 31 reg. Consob n. 11522/1998, costituisce un elemento qualificante la persona giuridica o la società che attiene alla sua esperienza e che deve evidentemente preesistere e che, rientrando nella sfera di conoscenza del soggetto, viene dimostrata mediante una dichiarazione scritta idonea a sollevare l’intermediario da ogni onere probatorio al riguardo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 15 Ottobre 2008, n. 0. Segue...
La società o persona giuridica che contesti la corrispondenza al vero della dichiarazione di cui al secondo comma dell’art. 31 reg. Consob n. 11522/1998, relativa al possesso di una specifica competenza ed esperienza in materia di operazioni in strumenti finanziari, ha l’onere di specificare gli elementi e i fattori indicativi che evidenziano la non veridicità della dichiarazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 15 Ottobre 2008, n. 0. Segue...
Al fine di stabilire se la dichiarazione di operatore qualificato sia o meno contestuale o precedente alla stipulazione del contratto per la prestazione di un servizio di investimento, il rapporto temporale tra i due momenti non deve essere inteso in senso formale o semplicemente cronologico, bensì in senso sostanziale e causale. (Nella specie, è stata ritenuta correttamente riferibile al contratto di irs la dichiarazione contenuta nel contratto stesso). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 15 Ottobre 2008, n. 0. Segue...
Qualora la dichiarazione prevista dall’art. 31 del reg. Consob n. 11522/98 (che consente di inquadrare la persona giuridica tra gli operatori qualificati) espliciti chiaramente che la sottoscrizione comporta la disapplicazione della normativa a tutela dell’investitore non professionale prevista dagli artt. da 26 a 31 del citato regolamento, il soggetto che la sottoscrive non può fondatamente sostenere di non essere stato adeguatamente informato delle conseguenze della scelta operata. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 01 Aprile 2008, n. 0. Segue...
La circostanza che un soggetto che abbia sottoscritto la dichiarazione di operatore qualificato prevista dall’art. 31 del reg. Consob n. 11522/98 sia stato definito cliente non professionale in occasione di altro rapporto con l’intermediario, può essere indice di non corrispondenza della dichiarazione con le caratteristiche effettive dell’investitore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 01 Aprile 2008, n. 0. Segue...
Operatore qualificato – Direttore della filiale della banca – Esclusione.
La mancanza del contratto quadro, per vizio di forma richiesta ad substantiam, non può che comportare la nullità dell’ordine. Né è d’altra parte applicabile al caso di specie l’art. 31, comma 1 del Regolamento Consob n. 11522/1998, posto che l’attore, pur essendo direttore della filiale presso la quale sono stati negoziati i titoli, non può essere considerato “operatore qualificato”. L’art. 31 del suddetto Regolamento di attuazione stabilisce infatti che debbono essere considerati operatori qualificati le persone fisiche che documentino il possesso dei requisiti di professionalità stabili dal Testo Unico per i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, di direzione e controllo presso società di intermediazione mobiliare: l’attore, direttore della filiale presso la quale sono state eseguite le operazioni, per quanto ben lungi dall’essere un soggetto inesperto, non risponde peraltro a siffatti requisiti di talché non può farsi luogo all’esclusione della operatività della normativa che prescriva la forma scritta dei contratti di investimento” Tribunale Torino, 11 Marzo 2008, n. 0. Segue...
Operatore qualificato – Dichiarazione resa da società o persona giuridica in ordine al possesso di specifica competenza ed esperienza – Conoscenza effettiva – Contenuto della dichiarazione.
Poiché il reg. Consob n. 11522/98 è stato emanato proprio al fine di circostanziare e dettagliare le condotte in cui si estrinseca il dovere di informazione attiva e passiva dell’intermediario e che gli obblighi informativi hanno la principale finalità di assicurare una effettiva, e non presuntiva consapevolezza delle caratteristiche dello strumento acquistato, la dichiarazione di cui all’art. 31 del citato regolamento non può essere intesa come una mera autocertificazione, dovendo per contro ricorrere in concreto il possesso di una conoscenza specifica che consenta al giudice di ritenere il consenso prestato come pienamente consapevole. Ne consegue che la dichiarazione in esame non può limitarsi a ripercorrere il testo della norma, ma deve allegare e riportare elementi circostanziati (quali operazioni intraprese, negozi, professionalità acquisita, studi effettuati) da cui dedurre che il contraente fosse effettivamente in grado di comprendere la natura del negozio sottoscritto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 03 Gennaio 2008. Segue...
Persona giuridica - Dichiarazione di operatore qualificato ex art. 31 reg. Consob 11522/98 - Obbligo di verifica del requisito da parte dell’intermediario finanziario - Insussistenza.
Il tenore letterale della norma di cui all’art. 31 reg. Consob 11522/98 e la differente disciplina prevista per le persone fisiche e le società e persone giuridiche non rientranti nella prima categoria di soggetti portano ad escludere che anche per tali soggetti il possesso dei requisiti di operatore qualificato debba essere documentato. Ne consegue che gli operatori finanziari, in tale ipotesi, non hanno l’obbligo di verificare l’effettiva sussistenza del possesso della specifica competenza ed esperienza in materia di operazioni in strumenti finanziari dichiarata dal legale rappresentante della società. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 25 Ottobre 2007, n. 0. Segue...
La dichiarazione in ordine al possesso di una “specifica competenza ed esperienza in materia di operazioni in strumenti finanziari” prevista dall’art. 31 del Reg. Consob n. 11522/1998 può essere contenuta nel contratto quadro, posto che la norma non prescrive che tale dichiarazione debba essere rilasciata con scrittura separata. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 12 Ottobre 2007, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Operatore qualificato – Dovere dell’intermediario di verificare la effettiva sussistenza dell’esperienza dichiarata – Esclusione.
Il tenore letterale dell’art. 31 Reg. Consob n. 11522/1998 e la differente disciplina prevista per le persone fisiche e le società non rientranti nella prima categoria di soggetti in possesso di determinati requisiti di professionalità, porta ad escludere che il possesso dei requisiti di operatore qualificato debba essere documentato anche con riferimento alle società ed alle persone giuridiche in genere. Deve quindi escludersi che gli intermediari finanziari abbiano l’obbligo di verificare l’effettiva sussistenza della specifica competenza ed esperienza in materia di operazioni in strumenti finanziari dichiarata dal legale rappresentante della società. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 12 Ottobre 2007, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Dichiarazione relativa al possesso di specifica competenza ed esperienza – Indicazione di fatti specifici attestanti l’effettiva conoscenza ed esperienza – Necessità.
Il tenore letterale e la struttura lessicale della norma di cui all’art. 31, comma 2, Reg. Consob n. 11522/98 evidenzia il possesso di una specifica competenza in materia di operazioni in strumenti finanziari come prerequisito della sia pur necessaria dichiarazione scritta. A tale conclusione si perviene anche in considerazione del fatto che la norma regolamentare è stata emanata in attuazione della delega contenuta nell’art. 6, comma 2, D. Lgs. n. 58/98 che demanda alla Consob di disciplinare, tra l’altro, il comportamento da osservare nei rapporti con gli investitori, “tenuto conto delle differenti esigenze di tutela degli investitori connesse con la qualità e l’esperienza professionale dei medesimi” allo scopo di assicurare che i comportamenti degli intermediari siano concretamente rispondenti alle diverse esigenze di tutela dei singoli investitori. Ne consegue che, poiché la tutela dell’investitore deve essere effettiva, la dichiarazione relativa al possesso di una specifica esperienza rilasciata dal legale rappresentante di una società non può essere generica e limitarsi a ripetere il tenore letterale della norma ma deve contenere elementi tali effettivamente indicativi di tale esperienza e competenza. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 18 Settembre 2007. Segue...
Intermediazione finanziaria – Nozione di operatore qualificato – Valutazione del rischio – Effettiva conoscenza e competenza – Necessità.
Anche l’investitore “società o persona giuridica”, per essere considerato operatore qualificato ai sensi e per gli effetti dell’art. 31 Reg. Consob n. 11522/98, deve effettivamente possedere la specifica competenza e l’esperienza richieste per comprendere i rischi connessi all’operazione finanziaria che intende porre in essere. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 18 Settembre 2007, n. 0. Segue...
Operatore qualificato – Investimento operato da persona giuridica – Natura e valenza della dichiarazione sulla specifica competenza ed esperienza richieste – Contenuto – Specificità – Necessità.
La dichiarazione di cui all’art. 31, 2° comma, Reg. Consob n. 11522/98 sottoscritta dal legale rappresentante della società o persona giuridica investitrice e contenente l’attestazione di una specifica competenza ed esperienza in materia di operazioni in strumenti finanziari, può assumere valenza confessoria e sollevare l’intermediario da ogni onere probatorio in merito a condizione che la dichiarazione medesima non sia indeterminata e contenga l’elencazione di fatti (non di opinioni) effettivamente indicativi di tale competenza e di tale esperienza. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 18 Settembre 2007, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Sottoscrizione di contratto swap da parte di società industriale – Informazione e suo contenuto.
La proposta di un prodotto finanziario ad una società industriale (nella specie uno swap) deve essere il risultato di valutazioni che coinvolgono tutti gli aspetti dell’azienda (redditività, indebitamento, nuovi prodotti, nuovi mercati, business plan) e queste non devono essere solo riferite al momento preciso in cui il prodotto viene offerto ma dovrebbero tener conto delle possibili evoluzioni aziendali future. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 18 Settembre 2007, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Operatore qualificato – Effettiva verifica dell’esperienza dichiarata – Necessità.
La dichiarazione attestante la qualifica di operatore qualificato, resa ai sensi dell’art. 31 reg. Consob, deve essere corroborata da elementi di positivo ed obiettivo riscontro e non è di per sé sola sufficiente ad esonerare l’intermediario dal rispetto dei doveri di informazione e di protezione dell’investitore. Diversamente opinando, si verrebbe ad ammettere che i diversi standard di comportamento degli intermediari e l’eventuale applicazione di uno statuto protezionistico in favore degli operatori non qualificati sia fondata non sulla “qualità ed esperienza professionale dell’investitore” bensì su di un giudizio reso da colui le cui qualità dovrebbero invece essere verificate. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 18 Gennaio 2007, n. 0. Segue...
L’art. 31, comma 2 del Reg. Consob. 11522/1998 consente al legale rappresentante di società di capitali di rilasciare una dichiarazione che ha effetto liberatorio per l’intermediario in relazione agli obblighi su di lui incombenti allorché il cliente non vanti specifiche competenze in materia. La norma riconduce in sostanza alla responsabilità di chi amministra, ed esprime nella realtà giuridica la volontà della società, gli effetti di una tale dichiarazione, come avviene nella generalità della gestione, ordinaria o straordinaria che sia. Tribunale Milano, 20 Luglio 2006, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Operatore qualificato – Dichiarazione del legale rappresentante di società – Onere dell’intermediario di appurare l’effettiva esperienza – Insussistenza.
Non solo la lettera, ma anche la ratio del secondo comma dell’art. 31 reg. Consob n. 11522/98 escludono che l’intermediario abbia l’onere di appurare la veridicità della dichiarazione resa dal legale rappresentante della società in ordine alla specifica competenza ed esperienza in materia di operazioni in strumenti finanziari. Il legale rappresentante della società è, infatti, il soggetto maggiormente titolato a garantire a terzi la competenza ed esperienza della compagine sociale, a differenza di quanto richiesto per le persone fisiche, per le quali la norma opportunamente impone di documentare gli asseriti requisiti di professionalità. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Isernia, 22 Maggio 2005, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Legale rappresentante di società a responsabilità limitata – Operatore qualificato – Sussistenza.
Non sono applicabili le disposizioni relative agli obblighi informativi dell’intermediario di cui agli artt. 28, 30 commi 2 e 3 e 36 del reg. Consob n. 11522/1998 nel caso in cui il legale rappresentante di una società abbia dichiarato, ai sensi dell’art. 31, n. 2 del citato regolamento, la propria “competenza ed esperienza in materia di operazioni in strumenti finanziari” ed abbia eseguito sia pur sporadicamente operazioni in contratti di swap. Tribunale Milano, 06 Aprile 2005, n. 0. Segue...
Negoziazione di strumenti finanziari – Società a responsabilità limitata – Dichiarazione di specifica competenza in strumenti finanziari – Onere dell’intermediario di indagare sulla effettiva competenza del cliente – Insussistenza.
Ove il legale rappresentante di una società a responsabilità limitata abbia sottoscritto la dichiarazione di cui all’art. 31 Reg. Consob di possedere una specifica competenza ed esperienza in materia di operazioni in strumenti finanziari, l’intermediario è esonerato dall’effettuare ulteriori verifiche sull’effettivo possesso delle specifiche competenze del cliente. Tribunale Rimini, 25 Marzo 2005, n. 0. Segue...
E' evidente il limite della disposizione normativa di cui all'art. 31 reg. Consob n. 11522/98 nella parte in cui affida ad una dichiarazione autoreferenziale la individuazione di un “operatore qualificato”, soprattutto ove si consideri che da tale qualificazione discendono conseguenze rilevantissime sul piano delle norme di protezione dell’investitore; nondimeno non appare ragionevole ipotizzare che l’accertamento in concreto di un requisito dai così incerti confini (essere la controparte contrattuale “in possesso di una specifica competenza ed esperienza in materia di operazioni in strumenti finanziari”) debba essere rimesso alla banca piuttosto che al prudente apprezzamento del legale rappresentante della società (soggetto che, in quanto investito del potere di rappresentanza della persona giuridica è, per legge, idoneo ad impegnarne la volontà) il quale potrà essere chiamato a rispondere nei confronti della società da lui amministrata ove abbia reso dichiarazioni false ovvero negligentemente stimato sussistenti requisiti di professionalità e competenza in capo all’ente che rappresenta. Tribunale Milano, 02 Aprile 2004, n. 0. Segue...

References: art. 31
 art. 116
 art. 31
 art. 31
 art. 31
 articolo 27
 art. 113
 art. 31
 art. 62
 sentenza 
 art. 31
 art. 31
 art. 31