Source: https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-secondo/titolo-vii/art183.html
Timestamp: 2019-08-19 08:20:39+00:00

Document:
Art. 183 codice di procedura penale - Sanatorie generali delle nullità - Brocardi.it
Tu sei qui: Fonti > Codice di procedura penale > LIBRO SECONDO - Atti > Titolo VII - Nullità > Articolo 183
Articolo 183 Codice di procedura penale
Sanatorie generali delle nullità
Dispositivo dell'art. 183 Codice di procedura penale
b) se la parte si è avvalsa della facoltà al cui esercizio l'atto omesso o nullo è preordinato (1).
(1) Tale clausola di salvezza esclude che le sanatorie generali operino nei confronti delle nullità assolute che l'art. 179, comma primo, dichiara espressamente come insanabili.
La disposizione in esame si ispira al principio della conservazione degli effetti precari prodotti dall'atto imperfetto.
Massime relative all'art. 183 Codice di procedura penale
Cass. pen. n. 8990/2015
La nullità della sentenza recante dispositivo e motivazione concernenti altra vicenda processuale è sanata qualora, prima della presentazione di impugnazioni avverso la stessa, venga depositato altro provvedimento con dispositivo e motivazione pertinenti, e la difesa abbia potuto tempestivamente rappresentare le proprie ragioni nei confronti del testo definitivo della decisione, atteso che, in tal caso, sussistono i presupposti della sanatoria prevista dall'art. 183, comma primo, lett. b), cod. proc. pen.
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 8990 del 2 marzo 2015)
Cass. pen. n. 34042/2014
La nullità della notifica dell'avviso di deposito con l'estratto della sentenza contumaciale non è sanata, ex art. 183 cod. proc. pen., dalla presentazione di istanza di concessione di una misura alternativa alla detenzione da parte del condannato, quando lo stesso abbia, nel contempo, proposto incidente di esecuzione diretto ad ottenere la declaratoria di non esecutività della sentenza di condanna e, conseguentemente, la rinnovazione della notifica dell'avviso di deposito ai fini dell'impugnazione.
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 34042 del 31 luglio 2014)
Cass. pen. n. 10399/2010
L'eccezione di incompetenza territoriale, poiché suscettibile di rinuncia da parte dell'interessato, non è più proponibile, anche se in precedenza proposta e decisa in senso negativo, una volta che sia stato chiesto e ammesso il giudizio abbreviato.
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 10399 del 16 marzo 2010)
Cass. pen. n. 25386/2007
È sanata la nullità del decreto di citazione per il giudizio immediato determinata dall'errata indicazione del termine per chiedere il rito abbreviato, qualora l'imputato si sia comunque tempestivamente avvalso della relativa facoltà attraverso la richiesta del suddetto procedimento speciale subordinata ad una integrazione probatoria. (In motivazione, la Corte di cassazione ha escluso che per la sanatoria del decreto di citazione per il giudizio immediato fosse necessaria una richiesta di giudizio abbreviato «condizionata» e, in via subordinata, «semplice»).
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 25386 del 3 luglio 2007)
Cass. pen. n. 39298/2006
L'omessa traduzione dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, in una lingua nota all'indagato alloglotta, ne determina la nullità ex artt. 178 lett. c) e 180 c.p.p., che si riverbera sulla richiesta di rinvio a giudizio ma che non è deducibile ai sensi dell'art. 182 c.p.p., ed è comunque sanata ai sensi dell'art. 183 c.p.p., nel caso in cui l'interessato faccia richiesta di giudizio abbreviato, dimostrando così di non avere interesse all'osservanza della disposizione violata e di accettare gli effetti dell'atto nullo.
(Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 39298 del 28 novembre 2006)
Cass. pen. n. 20927/2004
Il mancato esame dibattimentale del perito prima della lettura della relazione peritale non comporta l'inutilizzabilità della prova, bensì integra un'ipotesi di nullità d'ordine generale a regime intermedio ex art. 178 lett. c) c.p.p., soggetta ai limiti di deducibilità di cui all'art. 182 e alla sanatoria di cui all'art. 183, comma primo lett. a) c.p.p.
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 20927 del 4 maggio 2004)
Cass. pen. n. 23344/2003
Pur operando la disciplina della sospensione dei termini processuali nel periodo feriale anche nel processo di esecuzione, nel caso in cui venga disposto un rinvio di udienza ad una data che cade nel periodo feriale senza che il difensore opponga alcuna eccezione, tale comportamento determina una sanatoria ai sensi dell'art. 183, comma 1, lett. b) c.p.p.
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 23344 del 27 maggio 2003)
Cass. pen. n. 25007/2001
Il diritto alla impugnazione dell'imputato ha natura unitaria e fa capo esclusivamente all'interessato, anche se al difensore è attribuita facoltà di esercitarlo; ne consegue che l'omissione dell'avviso di deposito della sentenza di secondo grado è sanata - ai sensi dell'art. 183 lett. b) c.p.p. - se l'imputato proponga personalmente ricorso per cassazione o se a tanto provveda altro difensore nel frattempo nominato.
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 25007 del 20 giugno 2001)
Cass. pen. n. 7541/1999
Qualora P.M. e difesa concordemente richiedano una sentenza di proscioglimento con formula ampia prima del dibattimento e l'istanza sia accolta dal giudice, si verifica una sanatoria (ex art. 183 c.p.p.) della nullità, poiché le parti hanno accettato gli effetti dell'atto. In ogni caso la nullità non è deducibile oltre (ex art. 182, comma 1, c.p.p.) avendo le medesime concorso a darvi causa. (Conseguentemente la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso del P.G., pur titolare di un autonomo potere di impugnazione).
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 7541 del 11 giugno 1999)
Cass. pen. n. 2485/1999
L'omesso avviso di deposito della sentenza di primo grado non inficia la validità del giudizio di appello allorché l'impugnazione sia stata ritualmente proposta da tutti gli imputati e risulti, pertanto, dimostrata l'avvenuta piena conoscenza della sentenza stessa da parte dell'appellante ed il raggiungimento comunque della finalità cui l'atto omesso era preordinato. In presenza di queste condizioni, infatti, la nullità è sanata e trova applicazione l'art. 183, lett. b), c.p.p.
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2485 del 25 febbraio 1999)
Cass. pen. n. 3490/1998
Nel caso di omessa comunicazione dell'avviso di deposito della sentenza depositata oltre il termine fissato dal giudice ex art. 544, comma 3 c.p.p., l'impugnazione proposta dal solo difensore, pur non essendo ancora decorso il termine per l'impugnazione dell'imputato, ha efficacia sanante ex art. 183 lett. b) stesso codice, atteso che la facoltà di proporre impugnazione è stata regolarmente esercitata dal difensore senza che l'imputato abbia diversamente disposto del relativo diritto di cui è titolare, e considerato che ai sensi dell'art. 585, comma 3, in caso di decorrenza diversa del termine per impugnare, non è preclusa la decisione sull'impugnazione proposta da un soggetto legittimato nel rispetto del termine a lui relativo, ma, inversamente, è ammissibile l'impugnazione del soggetto il cui termine sia scaduto nel maggior termine previsto per l'altro legittimato
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3490 del 20 marzo 1998)
Cass. pen. n. 2966/1996
Quando l'imputato non abbia proposto gravame nel termine decorrente dal giorno in cui ebbe notizia della sentenza pronunciata in contumacia attraverso un atto equipollente all'estratto contumaciale, il giudice non può ritenere che egli abbia accettato gli effetti della notifica dell'estratto stesso, irritualmente eseguita. Tal comportamento, infatti, non integra l'ipotesi di sanatoria generale prevista dall'art. 183 c.p.p., salvo il concorso di particolari circostanze, che offrano una precisa indicazione in tal senso. (Fattispecie relativa alla notifica dell'ingiunzione a costituirsi in carcere all'imputato contumace).
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2966 del 16 gennaio 1996)
Cass. pen. n. 4969/1994
Anche le nullità di ordine generale (non assolute) sono suscettibili di sanatoria ai sensi dell'art. 183 c.p.p. Pertanto, la proposizione dell'opposizione a decreto penale di condanna, senza denunciare le manchevolezze della notifica, costituisce accettazione sanante degli effetti dell'atto, ex art. 183, comma 1, lettera a) c.p.p. (Fattispecie relativa alla notificazione di decreto penale di condanna, priva dell'indicazione della data di consegna della copia dell'atto).
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4969 del 29 dicembre 1994)
Cass. pen. n. 7560/1994
Nel caso in cui l'imputato abbia regolarmente presentato nei termini l'impugnazione, l'eventuale nullità della notifica dell'estratto contumaciale deve ritenersi sanata, essendosi l'interessato avvalso della facoltà al cui esercizio l'atto (affetto da nullità) era preordinato, vale a dire la presentazione dell'impugnazione
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 7560 del 2 luglio 1994)
Cass. pen. n. 899/1992
Nel caso di perquisizione illegittimamente disposta, il fatto che la stessa abbia avuto un esito positivo perché conclusasi con il rinvenimento ed il sequestro di alcuni documenti giudicati utili ai fini delle successive indagini, non può essere ritenuto evento idoneo a disperdere gli effetti conseguenti al riconoscimento della insussistenza originaria delle condizioni che legittimavano il ricorso a quello specifico strumento di ricerca della prova, atteso che il conseguimento del risultato cui l'atto era predisposto non è sussumibile nella categoria delle sanatorie generali delle nullità, quando non ricorrano le condizioni di cui all'art. 183 c.p.p.
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 899 del 23 maggio 1992)
Cass. pen. n. 6945/1991
In tema di istruzione dibattimentale, allorché, su richiesta di parte o d'ufficio, il giudice dispone una perizia, deve ritenersi consentita al perito la presentazione di una relazione scritta, prevista in linea generale dall'art. 227 c.p.p. e non esclusa dall'art. 508, terzo comma, stesso codice, là dove è stabilito che il perito stesso risponda ai quesiti, senza però specificare che ciò debba avvenire solo oralmente. Della relazione deve essere data lettura, previo esame del perito, ai sensi degli artt. 508, terzo comma, e 511, terzo comma stesso codice. La lettura compiuta senza il previo esame del perito non determina la inutilizzabilità della perizia, ma una nullità generale non assoluta per violazione dei diritti della difesa, nullità soggetta pertanto ai limiti di deducibilità di cui all'art. 182 e alle sanatorie di cui all'art. 183. (Nella fattispecie, su richiesta del P.M. in dibattimento era stato dato incarico al perito, che aveva giurato e dopo qualche giorno depositata la perizia. Alla successiva udienza — a cui il tribunale aveva rinviato in prosieguo il processo, diffidando a comparire l'imputato e il suo difensore e non anche il perito, senza che alcuno eccepisse alcunché — fu data lettura delle conclusioni della perizia depositata).
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 6945 del 28 giugno 1991)
Cass. pen. n. 2523/1990
In tema di testimonianza, alla deposizione resa dalla convivente dell'imputato, senza l'avvertimento previsto dall'art. 199 del nuovo c.p.p., non conseguono ipso iure gli effetti della sanzione processuale della nullità assoluta, essendo questa condizionata alla formale dichiarazione espressa dall'avente diritto di volersi avvalere della facoltà di astenersi dal deporre e potendo esser sanata dall'accettazione da parte dell'imputato degli effetti della deposizione.
(Cassazione penale, Sez. Feriale, sentenza n. 2523 del 4 agosto 1990)

References: Articolo 183

Articolo 183

Cass. 
 sentenza 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 
 art. 183
 sentenza 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 art. 178
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 
 art. 183
 art. 182
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 
 art. 544
 art. 183
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 
 sentenza 

Cass. 
 art. 183
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza