Source: https://ambsofia.esteri.it/ambasciata_sofia/it/informazioni_e_servizi/fare_affari_nel_paese/imprese-compensazione-60-40per.html
Timestamp: 2020-05-31 05:17:35+00:00

Document:
Art. 1. (estratto) Le compensazioni sono previste per mantenere l’occupazione dei lavoratori/impiegati delle aziende.
Le compensazioni sono destinate ai datori di lavoro che sono persone fisiche e giuridiche locali, nonché persone giuridiche straniere, con attività economica registrata in Bulgaria.
Le compensazioni possono essere pagate ai datori di lavoro i quali, dopo la dichiarazione dello stato di emergenza hanno emesso ordine con cui hanno interrotto l’operatività della loro impresa, di una parte dell’impresa o di specifici operai/impiegati e le cui attività economiche sono incluse nell’elenco delle attività economiche allegato al Decreto (vedi sotto), oppure ai datori di lavoro che hanno introdotto orario di lavoro part-time dell’impresa o di una parte dell’impresa, in base all’art. 138a (2) del Codice di lavoro.
Le compensazioni possono essere pagate per tutta la durata dello stato di emergenza, ma non oltre 3 mesi.
Le compensazioni sono pari al 60% del reddito assicurativo e della previdenza sociale per il mese di gennaio per i lavoratori/impiegati per i quali sarà mantenuta l’occupazione per un periodo per il quale viene ricevuta la compensazione. In caso di operatività dell’azienda part-time, la compensazione viene pagata per il tempo non lavorativo, ma non più di 4 ore/giorno.
Le compensazioni non sono dovute in caso gli operai/impiegati vengano pagati da fonti pubbliche, inclusi i programmi operativi europei.
§ 1. Le compensazioni sono dei versamenti per reddito assicurativo che verranno pagati al datore di lavoro per mantenere l’occupazione di impiegati/operai durante l’interruzione dell’operatività dell’impresa, di parte dell’impresa o di specifici operai/impiegati, oppure in caso di operatività dell’impresa part-time.
Sul sito dell’Agenzia dell’Occupazione bulgara possono essere trovati:
- La procedura per fare domanda;
- I moduli per sottoporre la propria domanda (3 moduli) per il pagamento di compensazioni, inclusi: Dichiarazione per mantenimento dei posti di lavoro, Dichiarazione per il conto bancario del datore di lavoro, Dichiarazione per il calo delle entrate da vendite e per conformità alle condizioni necessarie per ricevere dette compensazioni. Le compensazioni sono regolate dal Regolamento dell’UE 651/2014 per gli aiuti statali;
- Modulo elettronico per l’elenco degli operai/impiegati per i quali la domanda è stata presentata;
- Informazioni utili per i datori di lavoro.
Quali sono le condizioni necessarie per i datori di lavoro per poter essere considerati idonei a ricevere le compensazioni:
I datori di lavoro saranno considerati idonei se:
- Sono persone fisiche o giuridiche, nonché persone giuridiche straniere, con attività economica nel paese;
- Non hanno debiti verso lo stato o verso le autorità municipali – imposte, contributi previdenziali di cui all’art. 162 (2), p. 1 del Codice per i contributi e le imposte, per i quali il datore di lavoro non abbia preso atto per riscadenzamento o per collaterale;
- Non sono stati dichiarati falliti o in liquidazione;
- Manterranno l’occupazione dei lavoratori/impiegati almeno per il periodo per cui hanno ricevuto le compensazioni;
- Non risolveranno il contratto di lavoro dei lavoratori/impiegati in base all’ art. 328 (1), p. 2, 3, 4 del Codice di lavoro per il periodo per il quale ricevono le compensazioni;
- Non hanno nei loro confronti un decreto penale o un giudizio in vigore di cui all’art. 61 (1), art. 62 (1 o 3), art. 63 (1 o 2), art. 118, art. 128, art. 228 (3), art. 245 ed art. 301-305 del Codice di lavoro e art. 13 (1) della Legge sulla migrazione e sulla mobilità per lavoro per un periodo di 6 mesi prima della emissione di ordine per cessazione dell’operatività.
- Al 31/31/2019 è un’impresa che non è in stato di difficoltà di cui all’art. 2, t.18 del Regolamento 651/2014 della Commissione Europea, però è in difficoltà dovute all’epidemia COVID-19 dopo questa data.
Quali sono le condizioni per il pagamento delle compensazioni:
Le compensazioni possono essere pagate ai datori di lavoro i quali dopo la dichiarazione dello stato di emergenza hanno emesso ordine con cui hanno interrotto l’operatività della loro impresa, di parte dell’impresa o di specifici operai/impiegati e le cui attività economiche sono incluse nell’elenco delle attività economiche, allegato al Decreto.
Per pagamento delle compensazioni, possono presentare domande anche i datori di lavoro di tutti i settori della Classifica delle attività economiche tranne quelli inclusi nei settori A, K, O, P, Q, T, U, i quali oltre ai criteri sopraelencati corrispondono anche alle seguenti condizioni:
- hanno emesso ordine con cui hanno interrotto l’operatività della loro impresa, di parte dell’impresa o di specifici operai/impiegati,
- hanno introdotto orario di lavoro part-time dell’impresa o di una parte dell’impresa, in base all’art. 138a (2) del Codice di lavoro;
- dichiarano un calo delle entrate dalle vendite come segue:
1. per le persone giuridiche stabilite prima del 1/03/2019: un calo di non meno del 20% durante il mese precedente al mese in cui la domanda di pagamento delle compensazioni è stata presentata, in paragone con lo stesso periodo dell’anno precedente.
2. per le persone giuridiche stabilite dopo il 1/03/2019: un calo di non meno del 20% durante il mese precedente al mese in cui la domanda di pagamento delle compensazioni è stata presentata, in paragone con una media delle entrate dei mesi di gennaio e febbraio del 2020.
Ordine di presentazione delle domande e dei documenti necessari:
Tutti i documenti vanno presentati all’Ufficio dell’occupazione competente per il luogo di lavoro degli operai/impiegati per i quali si richiede la compensazione. Se i luoghi di lavoro sono situati in indirizzi diversi, i documenti vanno presentati, su scelta del datore di lavoro, solo in uno degli Uffici dell’occupazione.
Si raccomanda di inviare tutti i documenti per via telematica, tramite il Sistema per sicura consegna elettronica e firmati con una firma digitale qualificata. Altrimenti si può usare la posta raccomandata (l’elenco degli operai/impiegati deve essere presentato in forma digitale), oppure di persona presso gli Uffici dell’occupazione.
I documenti che il datore di lavoro deve presentare sono:
1. Domanda con tutti i tre tipi di moduli, incluse: Dichiarazione per mantenimento dei posti di lavoro, Dichiarazione per il conto bancario del datore di lavoro, Dichiarazione per il calo delle entrate da vendite e per conformità alle condizioni necessarie per ricevere le compensazioni.
2. Elenco elettronico degli operai/impiegati – file da scaricare dal sito dell’Agenzia per l’occupazione. È necessario attivare le macro e una volta compilato il file deve essere controllato per errori.
3. Ordine per interruzione dell’operatività dell’impresa, di parte dell’impresa o di specifici operai/impiegati, oppure ordine per orario di lavoro part-time dell’impresa o di una parte dell’impresa, in base all’art. 138a (2) del Codice di lavoro.
4. Documenti dimostranti il calo delle entrate dalle vendite del 20% di cui sopra – questi sono necessari se l’attività della società non è nei settori sottoindicati i quali settori rientrano nell’ordine per interruzione dell’attività del Ministro della salute.
Termini per trattamento delle richieste:
- L’Ufficio di lavoro deve esaminare la domanda entro 7 giorni lavorativi dalla presentazione dei documenti da parte del datore di lavoro e lo deve avvisare della propria decisione entro 2 giorni dalla data di questa decisione.
- L’Ufficio di lavoro deve inviare all’Agenzia dell’occupazione i dati dei datori di lavoro che sono idonei a ricevere le compensazioni entro il sesto giorno lavorativo dalla ricezione dei documenti da parte del datore di lavoro.
- L’Agenzia deve inviare le informazioni all’Istituto nazionale di previdenza sociale entro due giorni dalla ricezione dei documenti da parte dell’Ufficio di lavoro.
Elenco delle attività economiche per le quali sono pagabili le compensazioni:
Codice NACE – 2008
47 Commercio al minuto, vendite, escluse le vendite di automobili e motociclette*, tranne:
- 47.11 Commercio al minuto nei negozi non specializzati, soprattutto per alimentari, bevande e tabacchi;
- 47.2 Commercio al minuto nei negozi per alimentari, bevande e tabacchi;
- 47.73 Commercio al minuto di medicine ed altri prodotti medicali;
- 47.74 Commercio al minuto di prodotti medicali e ortopedici;
- 47.8 Commercio al minuto ad aperto, sui mercati;
- 47.9 Commercio al minuto fuori dei negozi.
49.3 Altro tipo di trasporto passeggeri per terra.
51.1 Trasporto passeggeri aereo
55 Attività alberghiere
56.1 Attività di ristorazione
56.3 Attività di bar
59.14 Proiezione di film
79 Attività turistica, operatori turistici, altre attività connesse ai viaggi e prenotazioni
82.30 Organizzazione congressi ed esposizioni
85.10 Asilo d’infanzia, attività private
90 Attività artistiche e creative
91 Altre attività nel settore della cultura
93 Attività di sport, divertimento e ricreazione
96.04 Attività per mantenimento di buon stato fisico
Anche altre attività economiche – per i datori di lavoro i quali hanno dovuto limitare le attività a causa delle misure anti-epidemiologiche e che sono in grado di dimostrare un calo delle entrate del 20% alle condizioni di cui sopra.
* Il cui posto di lavoro è nei centri commerciali
I settori i quali rimangono esclusi dal Decreto sono: settore agricolo, silvicoltura e pesca, servizi assicurativi e bancari, settore pubblico, istruzione pubblica, settore sociale e sanitario.
Documento originale (in bulgaro) il decreto entra in vigore dal 13/03/2020.
Ulteriori informazioni in lingua bulgara: tutti i documenti necessari per la presentazione della domanda da parte dei datori di lavoro sono pubblicate in lingua bulgara sul sito dell’Agenzia per l’occupazione oppure ai seguenti telefoni in lingua bulgara nei giorni lavorativi: 02/9265375 dalle 10.00 alle 12.00.

References: § 1
 art. 328
 art. 62
 art. 63
 art. 118
 art. 128
 art. 228
 art. 245
 art. 301
 art. 13