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Timestamp: 2018-05-25 17:43:14+00:00

Document:
1 Milano Roma News fiscali e societarie Aprile 2013
2 FISCALITA DOCUMENTI INTERPRETATIVI Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate in merito alla partecipation exemption L Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti in merito al regime fiscale di esenzione delle plusvalenze da cessione delle partecipazioni di cui all articolo 87 del d.p.r. 917/1986. In proposito si evidenzia quanto segue: a) in merito al requisito dell esercizio di un attività commerciale richiesto per l applicazione della citata normativa, l Agenzia ha concentrato la propria attenzione sui comportamenti adottato allo scopo di determinare la carenza del citato requisito al fine di rendere deducibile la minusvalenza originata dalla cessione della partecipazione. Nella circolare si precisa che tali comportamenti saranno oggetto di sindacato da parte dell Amministrazione Finanziaria ai sensi dell articolo 37 bis del d.p.r. 600/1973 (norma antielusiva); b) l attività commerciale si considera svolta per un triennio se continua ininterrottamente per il citato periodo. Le temporanee interruzioni sono ammesse se non rappresentano il preludio di una fase liquidatoria; c) in caso di cessione di partecipazioni in holding estere, residenti in paesi a fiscalità privilegiata, il socio residente in Italia deve presentare, ai sensi dell articolo 167, comma 5 del d.p.r. 917/1986, un istanza di interpello. La finalità di tale procedura è dimostrare che dalla partecipazione nella holding non ha ottenuto l effetto di localizzare i redditi nel suddetto stato a fiscalità privilegiata e, in particolare, che sin dall inizio del periodo di possesso della partecipazione nella holding estera, il reddito di quest ultima è formato per almeno il 75% da 2
3 redditi prodotti in Stati o territori non a fiscalità privilegiata dove sono integralmente sottoposti a tassazione ordinaria. (Circ. Agenzia Entrate n. 7) Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate in merito alla deduzione dell Irap dall Irpef - Ires L Agenzia delle Entrate ha illustrato la disciplina della deduzione dall Irpef Ires dell Irap relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato, prevista dall articolo 2, comma 1 del d.l. 201/2011. In proposito si evidenzia quanto segue: a) è stato precisato che la deduzione compete a condizione che nei periodi di imposta cui si riferisce il versamento, a saldo o in acconto, abbiano concorso alla formazione del valore della produzione netta spese per lavoro dipendente e assimilato. Le componenti rilevanti comprendono anche le indennità di trasferta, gli accantonamenti al fondo TFR, le somme corrisposte a titolo di incentivo all esodo e ogni altra tipologia di accantonamento correlata al rapporto di lavoro; b) nel calcolo dell Irap ammessa in deduzione è possibile tenere conto dei versamenti d imposta fatti a titolo di ravvedimento operoso e a seguito dell iscrizione a ruolo di imposte dovute per effetto della riliquidazione della dichiarazione o dell attività di accertamento; c) se, a causa del riconoscimento della deduzione Irap, la società consegue un reddito inferiore a quello minimo presunto previsto dalla disciplina sulle società di comodo o una perdita, si applica la disciplina relativa alle società in perdita sistemica. (Circ. Agenzia Entrate n. 8) 3
4 Rinvio della comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva realizzate nel 2012 (spesometro) Con un comunicato stampa l'agenzia delle Entrate ha comunicato il differimento del termine la trasmissione dei dati sulle operazioni rilevanti ai fini Iva poste in essere nel Pertanto nulla deve essere inviato entro il mentre la nuova scadenza non è stata ancora definita. (Comunicato stampa Agenzia Entrate n. 50) Riportabilità delle perdite fiscali e degli interessi indeducibili nelle fusioni L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che, se per acquisire un azienda è necessario, per accordi raggiunti con le banche finanziatrici, costituire una società ad hoc per poi fonderla con l acquisita, non è elusivo riportare le perdite fiscali pregresse e gli interessi passivi indeducibili. Infatti, in tal caso, l operazione è sostenuta da valide ragioni economiche tenuto conto che, anche con la fusione, è stata garantita la continuità nell attività ordinaria della società acquisita, senza alcuna variazione dell asset produttivo. Infine la società costituita ad hoc, nel caso in esame, è stata considerata vitale e strumentale per la realizzazione stessa dell operazione, dimostrando che l interesse del gruppo non è la mera riduzione del reddito imponibile e l assenza di un intento elusivo. (Nota Agenzia Entrate n /2012) Credito di imposta per le attività di ricerca avviate prima del Con riferimento al credito di imposta per ricerca e sviluppo privo del nullaosta all utilizzo, l Agenzia delle Entrate ha precisato che deve essere indicato nel quadro RU rigo 81 di UNICO 2012, anche per le società con periodo di imposta non coincidente con l anno solare, entro la misura massima stabilita del 47,53%. (Ris. Agenzia Entrate n. 26) 4
5 GIURISPRUDENZA Il termine decadenziale per l iscrizione a ruolo delle somme non contestate La Corte di Cassazione ha precisato che il termine decadenziale per l'iscrizione a ruolo delle somme contestate nell'accertamento decorre dalla data in cui è spirato il termine per il ricorso, qualora il contribuente abbia contestato solo una parte di esse. Pertanto la cartella di pagamento deve essere notificata, a pena di decadenza, entro il del secondo anno successivo a quello in cui le singole somme richieste dall Agenzia, che non sono state contestate nell atto di impugnazione, sono divenute definitive, non rilevando il passaggio in giudicato della sentenza. (Cass n. 8318) Effetti della violazione del regime dell inversione contabile Iva La Corte di Cassazione ha precisato che, nel caso di violazione del regime dell inversione contabile ai fini Iva e di mancata emissione dell autofattura, il contribuente non perde il diritto alla detrazione dell Iva ma è punito per la violazione con la sanzione dal 100% al 200% dell'imposta, ai sensi dell'articolo 6 comma 9-bis del d.lgs. 471/97, anche se non vi è stato omesso versamento d'imposta. (Cass n. 8038) Termine di recuperabilità delle somme esigibili in base ad una sentenza definitiva Secondo la Corte di Cassazione le somme esigibili da parte dell Amministrazione Finanziaria in base ad una sentenza passata in giudicato che rende definitivo l accertamento devono essere 5
6 recuperate entro il termine di prescrizione decennale, e non entro il del secondo anno successivo a quello in cui l'accertamento è divenuto definitivo. (Cass n. 8380) Gli adempimenti dichiarativi della stabile organizzazione italiana La Cassazione ha precisato che, in base a quanto previsto dall articolo 73, comma 3 del d.p.r. 917/1986, secondo il quale ai fini delle imposte sui redditi si considerano residenti le società e gli enti che per la maggior parte del periodo di imposta hanno la sede legale o la sede dell amministrazione o l oggetto principale nel territorio dello Stato, l obbligo di presentare la dichiarazione annuale dei redditi da parte della società residente all estero sussiste se ha una stabile organizzazione in Italia che svolga attività di gestione amministrativa o di programmazione di tutti gli atti necessari al conseguimento dell oggetto sociale. L omessa presentazione integra il reato di cui all articolo 5 del d. lgs. 74/2000. (Cass n ) Non è capitalizzabile la perdita per la distruzione delle merci La Corte di Cassazione ha precisato che, nel caso di perdita delle merci per un incendio, non è capitalizzabile come bene immateriale la correlata perdita. (Cass n. 8604) La conflittualità tra soci ed effetti sull applicabilità degli studi di settore La Corte ha precisato che una situazione di conflittualità tra i soci, che ha portato al licenziamento dei lavoratori ed a prospettare lo scioglimento del rapporto societario, configura una causa di "non normale svolgimento dell'attività", rilevante ai fini dell'esclusione dall applicazione degli studi di settore. (Cass n. 8706) 6
7 Sindacabilità del compenso degli amministratori Per la Corte di Cassazione è legittima la ripresa a tassazione di parte del compenso corrisposto ad un amministratore unico, ove lo stesso appaia sproporzionato rispetto all'attività svolta e il contribuente non fornisca prova dell'esistenza di ragioni economiche giustificative. (Cass n. 9036) Inopponibilità all Amministrazione Finanziaria della cessione della quota del socio illimitatamente responsabile La Corte ha precisato che la cessione della quota del socio illimitatamente responsabile non è opponibile all Agenzie delle Entrate se non è stata iscritta nel registro delle imprese. (Cass n. 6230) Questo documento contiene indicazioni generali sugli argomenti trattati, che non sono da considerare esaustive o sufficienti, al fine di adottare decisioni e, in nessun caso, potrà essere considerata consulenza. Simonelli Associati non risponde di eventuali danni derivanti da decisioni adottate o non adottate utilizzando la presente lettera informativa. 7

References: articolo 87
 articolo 37
 articolo 167
 articolo 2
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 73
 articolo 5