Source: http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/iterlegcoordweb/dettaglioLegge.do?urnLegge=urn:nir:regione.piemonte:legge:2008;18@2018-11-20
Timestamp: 2019-03-18 21:35:26+00:00

Document:
"Interventi a sostegno dell'editoria piemontese e dell'informazione locale".
Art. 3. (Interventi a sostegno dell'editoria)
Art. 4. (Deposito obbligatorio delle opere ammesse a contributo e delle opere pubblicate)
Art. 5. (Pubblicazione di opere di particolare valore)
Art. 6. (Programma annuale degli interventi per la piccola editoria)
Art. 8. (Interventi a sostegno dell'informazione periodica locale)
Capo IV. Disposizioni comuni
Art. 11. (Commissione regionale per le attività editoriali e dell'informazione locale)
Nel quadro degli obiettivi di promozione culturale, scientifica, sociale ed economica della collettività piemontese, nel rispetto delle norme comunitarie e statali in materia, la Regione sostiene, promuove e valorizza lo sviluppo sul proprio territorio della piccola imprenditoria editoriale, quale componente del patrimonio culturale e linguistico piemontese, strumento della diffusione delle conoscenze e dell'informazione ed elemento del sistema delle piccole e medie imprese piemontesi.
Gli interventi previsti dalla presente legge sono destinati ai piccoli editori.
Per "piccolo editore" si intende l'editore:
che sia iscritto nel registro delle imprese della Regione Piemonte da almeno due anni e che abbia prodotto e distribuito, anche al di fuori del territorio regionale, almeno cinque titoli e non più di cinquecento;
la cui casa editrice abbia sede legale ed attività produttiva in un comune del Piemonte;
che sia un editore indipendente, non appartenente ad un grande gruppo editoriale.
Per il conseguimento delle finalità previste dall'articolo 1, la Regione attua i seguenti interventi:
erogazione di contributi in conto interessi per consentire l'accesso a mutui bancari a tasso agevolato a sostegno di investimenti per la ristrutturazione aziendale e l'ammodernamento tecnologico;
incentivazione alla diffusione capillare delle opere editoriali nell'intero territorio regionale;
promozione delle opere tese alla scoperta e promozione di autori piemontesi ed alla valorizzazione della cultura piemontese, della storia, della tradizione, della politica, dell'economia, dello sport, della società civile e religiosa, della narrativa, della poesia e dell'arte;
sostegno alle aziende editrici con sede in Piemonte che producono riviste periodiche monografiche prevalentemente finalizzate alla valorizzazione di temi culturali, sociali ed economici della Regione;
erogazione di contributi per la realizzazione di programmi per la diffusione della lettura dell'editoria libraria;
erogazione di contributi per la traduzione in lingua straniera di testi pubblicati dagli editori piemontesi;
acquisto da parte della Regione, in quantitativo tale da coprire non oltre il 40 per cento del costo globale di edizione dell'opera, di copie di opere editoriali prodotte, anche in eventuale coedizione, da editori piemontesi;
cura del catalogo on-line di tutte le pubblicazioni edite dagli editori piemontesi, almeno con scadenza biennale;
promozione e sostegno di accordi, convenzioni ed altre intese tra piccoli editori, enti locali, consorzi, aziende pubbliche, aziende specializzate nella distribuzione ed associazioni "no profit" per iniziative editoriali qualificate al fine di realizzare sedi di promozione e commercializzazione diretta di opere edite in Piemonte;
sostegno alla realizzazione di mostre culturali anche al di fuori del territorio regionale.
(Deposito obbligatorio delle opere ammesse a contributo e delle opere pubblicate)
Oltre al deposito di due copie dei documenti per la costituzione dell'archivio nazionale della produzione editoriale ed al deposito di due ulteriori copie presso gli istituti della Regione nella quale ha sede il soggetto obbligato per l'archivio della produzione editoriale regionale, in attuazione degli articoli 1, 3, 4 e 6 del decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 2006, n. 252 (Regolamento recante norme in materia di deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all'uso pubblico), una copia delle opere che beneficiano delle provvidenze previste dalla legge è depositata dall'editore presso la biblioteca del Consiglio regionale.
La Regione ha la facoltà di provvedere direttamente alla pubblicazione di opere e di collane editoriali di particolare valore che non abbiano sufficienti spazi di mercato. L'elenco di dette opere viene approvato annualmente dalla Commissione regionale per le attività editoriali di cui all'articolo 11.
(Programma annuale degli interventi per la piccola editoria)
Gli interventi di cui all'articolo 3 sono attuati sulla base di un programma annuale che contiene:
ricognizione sullo stato delle attività editoriali in Piemonte;
indicazioni degli indirizzi e dei criteri assunti a base della elaborazione del programma per il perseguimento delle finalità previste dalla legge;
Il programma, predisposto dall'Assessorato competente in materia di cultura, sentita la Commissione regionale per le attività editoriali di cui all'articolo 11, che si pronuncia entro quindici giorni dalla data di ricevimento, è approvato dalla Giunta regionale previo parere della Commissione consiliare competente, che si pronuncia non oltre trenta giorni dalla data di ricevimento.
La Regione, nell'ambito della programmazione degli interventi formativi e promozionali, promuove la realizzazione di appositi corsi di qualificazione professionale per il personale del settore dell'editoria libraria e della stampa periodica locale e favorisce l'instaurazione di rapporti tra le scuole e i piccoli editori per la previsione di visite periodiche, stages, partecipazione e presentazione di opere di particolare interesse.
(Commissione regionale per le attività editoriali e dell'informazione locale)
La Regione istituisce la Commissione regionale per le attività editoriali e dell'informazione locale, avente la funzione di organo consultivo per l'attuazione degli interventi di legge.
La Commissione esprime il parere sul programma di cui all'articolo 6 e sulle opere editoriali per le quali si richiede l'intervento regionale, nonché sugli altri provvedimenti per i quali pervenga richiesta da parte dell'Assessore competente in materia di cultura. Trascorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta, i pareri si intendono favorevolmente espressi.
l'Assessore competente in materia di cultura o suo rappresentante, con funzioni di presidente;
due rappresentanti delle associazioni regionali di categoria per l'editoria libraria da queste designati;
due rappresentanti delle associazioni regionali di categoria dell'informazione periodica locale da queste designati.
Gli interventi regionali previsti dalla legge sono disposti nel rispetto del Regolamento CE 15 dicembre 2006, n. 1998 , in materia di aiuti di importanza minore.
[1] L'articolo 8 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 19 della legge regionale 25 del 2010.
[2] La lettera d bis) del comma 1 dell'articolo 8 è stata inserita dal comma 1 dell'articolo 34 della legge regionale 10 del 2011.
[3] Il comma 1 dell'articolo 12 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 13 della legge regionale 22 del 2009.
[4] L'articolo 15 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 16 della legge regionale 35 del 2008.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 11