Source: http://www.filarveneto.eu/forum/viewtopic.php?t=2498&p=32231
Timestamp: 2019-06-24 17:19:43+00:00

Document:
da Berto » lun mar 19, 2018 11:08 pm
Patteggia otto mesi per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina
http://www.aostaoggi.it/cronaca/11956-p ... stina.html
A pocesso ad Aosta un egiziano già condannato per un episodi analogo
Ha patteggiato otto mesi di reclusione e una multa di 10.000 euro Ahmed Elzeki Abdalla, egiziano di 48 anni processato in tribunale ad Aosta dopo essere stato fermato e arrestato lo scorso dicembre dalla polizia al Traforo del Monte Bianco mentre accompagnava in Francia un gruppo di cittadini stranieri. Uno di loro era senza documenti.
L'uomo, accusato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, è già stato recentemente condannato (1 anno e 4 mesi e 40.000 euro di multa) per un precedente tentativo di oltrepassare il confine francese con quattro immigrati irregolari.
Il giudice gli ha concesso i domiciliari.
"Nasconde un clandestino sull'auto", arrestata a Palermo una donna pisana
http://palermo.gds.it/2018/02/10/nascon ... ana_801535
PALERMO. La Polizia di stato ha arrestato una donna pisana D.B.T. di 35 anni accusata di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.
Gli agenti nel corso di controlli al porto sulle navi provenienti da Tunisi, hanno trovato in una Fiat Punto nella nave «Cruise Bonaria» giunta al porto di Palermo un tunisino. Pare il fratello del compagno che la donna stava cercando di fare entrare illegalmente in Italia. Il giovane era nascosto sotto una coperta dentro la vettura.
L'immigrato clandestino è stato identificato e denunciato per violazione delle norme sull'immigrazione clandestina ed affidato al comandante della nave per essere rimpatriato. Nel corso della direttissima l’arresto è stato convalidato e condannata a 8 mesi di reclusione e 10 mila euro di multa. L’auto è stata sequestrata.
Nei guai per il passaggio ad un’irachena - Bolzano
Una trentenne del Burgraviato rischia una pesante condanna per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina
http://www.altoadige.it/cronaca/bolzano ... migrazione
BOLZANO. Per la legge austriaca rischia una pesante condanna, la trentenne del Burgraviato che, alcune settimane fa, ha dato un passaggio in macchina ad una clandestina di origine irachena. Quella che doveva essere una breve vacanza in Germania per l’altoatesina si è così trasformata in un vero e proprio incubo quando a Gries am Brenner, il comune al di là del confine, è stata bloccata dalla polizia austriaca.
Tutto è iniziato per caso, per fare un piacere al suo padrone di casa che le aveva chiesto di dare un passaggio ad una conoscente. Una donna fuggita dall’Iraq con in testa un unico obiettivo: raggiungere i parenti in Germania, per cominciare una vita nuova. Un sogno difficile da realizzare se come nel suo caso non hai i documenti e quindi per la legge sei una clandestina.
Ormai i controlli di qua e al di là del Brennero sono sempre più rigorosi, difficile riuscire a superare i confini usando treni e pullman. Altrettanto rischioso e costoso rivolgersi ai passatori.
Più facile, ma soprattutto con maggior possibilità di riuscita, il passaggio ottenuto da un’insospettabile.
Ma qualcosa è andato storto. La macchina, una vecchia Audi sulla quale le due donne viaggiavano, è stata fermata dalla polizia austriaca al confine. E in quel momento sono iniziati i guai, per l’irachena che non aveva i documenti e per l’altoatesina che le aveva dato il passaggio. Accompagnata nella stazione di polizia, la donna ha cercato di spiegare di non sapere che la persona che sedeva al suo fianco era una clandestina. Per lei è scattata la denuncia e rischia ora una condanna per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. «Quando si dà un passaggio a qualcuno - raccomanda il capo della squadra Mobile di Bolzano Giuseppe Tricarico - bisogna assicurarsi che abbia i documenti in regola. I tassisti come gli autisti dei Flixbus che vanno Oltrebrennero li chiedono sempre. La denuncia o l’arresto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina scatta a prescindere dal fatto che uno sapesse o meno e il passaggio l’abbia dato gratis o dietro pagamento, quest’ultima semmai è un’aggravante».
http://www.lastampa.it/2018/03/19/crona ... agina.html
La strada scelta per attraversare il confine deve essere apparsa alla famiglia nigeriana più semplice, certamente meno pericolosa di quella che dalla Valle Stretta sopra Bardonecchia sale al Col d’Echelles per poi scendere a Nevache: pochi chilometri che con la neve alta diventano un’insidia mortale. Quasi tutti quelli che ci provano, prima di partire contattano e si portano appresso il numero di telefono del Soccorso alpino e di varie associazioni umanitarie. Più volte le pattuglie del Soccorso alpino sono salite al colle per trarre in salvo migranti in pericolo. Tutta un’altra storia quando i clandestini riescono a superare il confine perché, oltre al gelo, devono sfuggire ai controlli della Gendarmerie che li attende tra i boschi o a valle. Quando ciò accade, vengono immediatamente riportati in Italia: in auto o in treno accompagnati dai gendarmi.
https://www.facebook.com/ilFattoQuotidi ... 2592413974
Cinque anni di carcere per avere soccorso una donna all’ottavo mese di gravidanza che cercava di attraversare il confine. È la condanna che rischia una guida alpina francese. Il 10 marzo scorso, infatti, ha aiutato una donna nigeriana incinta che insieme al marito e due figli piccoli stava cercando di recarsi in Francia dall’Italia. La magistratura francese ha indagato la guida alpina con l’accusa di aver violato le leggi sull’immigrazione. A raccontare la vicenda, con un comunicato stampa, è un’associazione umanitaria.
La guida alpina ha trovato la donna, il marito e i figli di due e quattro anni e mezzo erano in mezzo alla neve, nei pressi del passo del Monginevro, a 1.900 metri d’altezza. Li ha quindi caricati in auto per portarli all’ospedale alle porte di Briançon, in Francia. Un pattuglia della Gendarmerie ha però bloccato l’auto e ha condotto l’uomo in caserma. La donna è stata portata in ambulanza al pronto soccorso dove ha partorito.
Il percorso scelto dalla famiglia di origine nigeriana è considerato meno pericoloso rispetto alla strada che dalla Valle Stretta sopra Bordonecchia porta al Col d’Echelles e scende poi a Nevache. Tutti quelli che scelgono quella strada, infatti, contannao poi il soccorso alpino, che più volte ha dovuto salvare i migranti in pericolo. Diversa la questione quando i migranti riescono a superare il confine: ad attenderli infatti c’è la gendarmeria che li preleva dai boschi e li riporta in Italia.
Favorire l'immigrazione clandestina e illegale è un crimine, è una grave violazione della solidarietà nazionale e di concittadinanza. Va punita severamente ed esemplarmente. Rubare, sottrarre, estorcere, raggirare le risorse e i beni nazionali come il territorio, la cittadinanza, l'ospitalità, l'accoglienza, i diritti civili, .... è un delitto grave che mina alla base la solidarietà di un paese, di una comunità, di una nazione, di uno stato. Chi assume tali comportamenti non va considerato un uomo buono e responsabile ma irresponsabile e malvagio.
I veri buoni e responsabili accolgono a loro spese, adottano legalmente chi ritengono di dover aiutare, ... non introducono illegalmente e di nascosto qualcuno scaricandolo sulle spalle della comunità.
John Sebastian Moran
Termini come "Estorcere,rubare" applicate a concetti come solidarietà e diritti divili? Il delitto grave è che esista gente come lei. Solidarietà con belve senza coscienza e senza dignità umana come lei solo perché per caso siamo nati nella stessa nazione? Ma anche no, grazie.
I ladri sono ladri sempre e comunque e chi li favorisce è altrettanto delinquente specialmente se recidivo. Abbia rispetto per gli animali che difendono il loro territorio, le loro tane, i loro piccoli, la loro famiglia e comunità con le unghie e con i denti e fino all'ultimo respiro e che rispettano i valori i doveri e i diritti animali e umani universali. Lei è una persona incivile e malvagia.
John Sebastian Moran "animali che difendono il loro territorio" ecco, lei e quelli come lei siete proprio questo e nulla più. Ma di quali diritti umani universali va cianciando? Non sa neanche quali sono. Lei è il prototipo dell'incivile inadatto a vivere in una società moderna, privo di umana pietà. Più che malvagio, per lei viene proprio in mente la definizione di "banalità del male". Mi fa pena.
Ah vabbè, come non detto, ho visto il suo profilo. E' senza dubbio un bot. Se non lo è, ha serio bisogno di aiuto psichiatrico qualificato e urgente.
L'immigrazione clandestina e illegale è un crimine in ogni paese del mondo e va perseguita penalmente come va perseguito e condannato il delinquente che la promuove, favorisce, sostiene e pratica.
Simone Mesot
Guida alpina malvagissima! Io gli darei l'ergastolo per un gesto così atroce, mostro.
Chiara Roveta
Bhe..Uno che scrive forza Trump. .e poi che non può non amare gli ebrei..Si è già capito tutto...Trump. .che sparerebbe a vista ai messicani se potesse..
Accogliere e non accogliere, buone regole umane e civili da rispettare
Mara Dallaj
Sig.Quarelo qui non si tratta di immigrazione clandestina, ma di aver soccorso un essere umano ,in questo caso una donna che doveva partorire, .....quando si perde l'umanita' , quando non si riconosce il bisogno di soccorere chi sta male ....si perde la civilta'...e lei e' diventato questo . Una persona cinica , egoista incivile.
Mara Dallaj ha scritto:
Sig.Quarelo qui non si tratta di immigrazione clandestina, ma di aver soccorso un essere umano, in questo caso una donna che doveva partorire, .....quando si perde l'umanita' , quando non si riconosce il bisogno di soccorere chi sta male ....si perde la civilta'...e lei e' diventato questo . Una persona cinica, egoista, incivile.
Mi dispiace per lei ma si tratta di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, la guida alpina fa parte di un'associazione a delinquere che si occupa proprio di favorire questo delitto; se si fosse trattato di un caso di incontro fortuito la guida alpina avrebbe dovuto chiamare/ informare/allertare le forze dell'ordine, oltre che portare la donna all'ospedale, cosa che mi pare non abbia fatto e non avesse intenzione di fare, per fortura che c'era una pattuglia che li ha intercettati lungo la strada.
Io non faccio il salvatore di clandestini a spese del mio paese, per me è incivile, irresponsabile, cinico ed egoista chi si erige a salvatore dei clandestini a danno e a spese dei suoi concittadini.
La mia umanità, il mio senso di responsabilità civica mi porta a considerare innanzi tutto il bene della mia comunità e non di chi entra furtivamente e illegalmente nel mio paese generando una molteplicità di problemi, di rischi, di pericoli, di difficoltà, destabilizzandolo, depredandolo, mancando di rispetto alla nostra gente, minacciandola, uccidendola, derubandola, spacciando droghe, terrorizzandola diffondendo il nazismo maomettano, consumando le già scarse risorse che caso mai dovrebbero essere destinate alla nostra gente bisognosa che è tanta.
Come ultima cosa, considerato che lei si erge a giudice della mia umanità e civiltà e a insegnante, le chiedo per coerenza, visto che dovrebbe dare l'esempio, quanti clandestini, migranti economici e rifugiati politici o abientali, veri o finti, africani, asiatici e maomettani accoglie e ospita a casa sua o della sua famiglia a spese sue e sotto la sua responsabilità civile, penale ed economica?
inserito in Diritto&Diritti nel ottobre 2001
https://www.diritto.it/articoli/penale/lanza.html
Il delitto di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina alla luce della L.189/02
Di Redazione Altalex
http://www.altalex.com/documents/news/2 ... a-l-189-02
Il delitto di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina alla luce delle modifiche apportate al T.U. 286/1998 dalla L. 189/2002
dott. Pierpaolo Zaccaria
Negli ultimi anni si è assistito ad una forte accelerazione del fenomeno della mobilità e dello spostamento di stranieri da un paese ad un altro riconducibile per lo più al differenziale di benessere tra stati in via di sviluppo e stati sviluppati. Come evidenziano quotidianamente le vicende di cronaca giudiziaria, molto spesso è proprio la criminalità organizzata internazionale a gestirne l’ingresso clandestino. Il problema dell’immigrazione clandestina è reso ancora più drammatico se si pensa che, dopo essere stati introdotti nei paesi di destinazione, i “trafficati” vengono spesso inseriti in circuiti criminali e sfruttati come fonti di nuovi profitti illeciti (ad es. nel campo della prostituzione, dello spaccio di droga, furti o accattonaggio, lavoro nero ecc.). Al fine di reprimere le manifestazioni criminali che si sono sviluppate attorno al fenomeno dell’immigrazione, il Legislatore ha provveduto all’adozione del Testo Unico 286 del 1998, contenente la disciplina dell’immigrazione e delle condizioni degli stranieri.
Il succitato Testo Unico, emanato con il decreto legislativo del 25 luglio 1998, n. 286, trova applicazione, in forza dell’art. 1 dello stesso, e salvo che sia diversamente disposto, nei confronti dei cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea e agli apolidi, indicati come stranieri”. Il T.U. 286/98 è stato integrato con delle significative modifiche dalla Legge del 30 luglio 2002, n. 189 (nota come la legge Bossi-Fini), importanti in quanto si delineano in maniera più dettagliata le ipotesi di reato, tra cui quello del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, rendendo penalmente rilevanti tali attività parassitarie e lucrative e andando a colpire in maniera più diretta l’attività svolta dalle organizzazioni criminali dedite al traffico degli stranieri sia in Italia che all’estero. “Le modificazioni apportate con la legge 189/02 hanno accentuato il carattere di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica …in parte capovolgendo la visione solidaristica in una esclusivamente repressiva” (Cass. Pen., sez III, sent. n. 3162/03).
da Berto » mer mag 16, 2018 7:53 pm
http://www.secoloditalia.it/2018/05/mig ... -casa-loro
http://www.lastampa.it/2018/05/15/vatic ... agina.html
A questa gente io non do un soldo, un saluto, un sorriso e tanto meno la faccio entrare a casa mia.
Imbecilli: quando uno straniero vuole entrare in casa mia di forza e mi fa del male è proprio un nemico da ricacciare e se occorre amazzare.
Migranti, ora l'Ue rimprovera l'Italia perché rimpatria troppo poco
Giovanni Masini - Mer, 16/05/2018
http://www.ilgiornale.it/news/mondo/mig ... 27717.html
Avramopoulos ammonisce il prossimo governo di non cambiare linea sull'accoglienza. Ma dalla Commissione rimproverano l'Italia perché rimpatria troppo poco
La Commissione europea, si sa, non perde occasione per dire la propria sulle politiche dei singoli Stati membri, intervenendo con regolarità sui programmi dei governi nazionali e a volte anche solo sulle campagne elettorali.
E' il caso del monito sull'accoglienza dei migranti lanciato ieri dal commissario agli Affari Interni Dimitris Avramopoulos, che ha auspicato che l'Italia "non cambi" linea in tema di immigrazione, quale che sia il prossimo governo.
Un intervento a gamba tesa che ha fatto alzare più di un sopracciglio a Roma, soprattutto alla luce del fatto che il nostro Paese ha dovuto sopportare, in tema di accoglienza, un peso sproporzionato rispetto agli altri Ventisette proprio a causa della deficienza della legislazione europea in materia, decisamente iniqua.
"L'Italia rimpatria troppo poco"
Peccato che proprio nelle stesse ore in cui Avramopoulos lanciava l'altolà a un cambio di linea politica da parte delle autorità italiane, il direttore alla Migrazione e protezione alla stessa Commissione Ue Laurent Muschel rimproverava l'Italia per lo scarso numero di rimpatri. "Tutti gli Stati membri - ha affermato ieri Muschel parlando con l'Ansa - rimpatriano verso il Bangladesh. I rimpatri dall'Italia verso Bangladesh, Pakistan o Afghanistan invece sono nulli perché mancano i centri di detenzione".
Un intervento giunto a margine della presentazione del Rapporto sui 10 anni di attività del European Migration Network, lo stesso evento in cui ha preso parte il commissario. Da un lato dunque la Commissione striglia Roma per i mancati rimpatri, dall'altro la esorta a non cambiare politica.
E la riforma di Dublino langue
Al tempo stesso, infine, prende atto con imbarazzo delle difficoltà del processo di riforma del regolamento di Dublino, alla base della legislazione europea sull'asilo. Un insieme di norme che prevede essenzialmente che chiunque intenda presentare domanda di protezione internazionale in un Paese Ue, debba farlo nel territorio del primo Stato membro in cui mette piede.
Una vera e propria trappola per i Paesi di primo arrivo come Italia e Grecia, all'origine di molti dei nostri problemi nel gestire l'accoglienza. Che ora l'Europa da un lato ci rimproveri per i mancati rimpatri e dall'altro ammonisca il prossimo esecutivo a proseguire con le politiche dei governi precedenti è quantomeno paradossale.
da Berto » sab giu 02, 2018 12:58 pm
https://video.repubblica.it/dossier/gov ... 510/307140
"Vorrei dare una bella sforbiciata a quei 5 miliardi di euro, che mi sembrano un po' tantini" per l'accoglienza. Così Matteo Salvini, prossimo ministro dell'Interno, in un comizio a Sondrio. Dal pubblico qualcuno grida: "A casa loro". E il leader leghista risponde: " 'A casa loro' sarà una delle nostre priorità. Porte aperte in Italia per la gente per bene e biglietto di sola andata a quelli che vengono a fare casino e pensano di essere mantenuti a vita".
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... d=AETSmPyE
«Mi sono confrontato con il nuovo presidente del Consiglio - ha detto il neo ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini - gli ho chiesto di prestare attenzione ai quei 5 miliardi di euro che anche quest'anno sono destinati al mantenimento dei richiedenti asilo». E ha aggiunto: «Vorrei dare una sforbiciata, mi sembrano tantini. Avremo un approccio leggermente diverso da quello della signora Boldrini».
Riporteremo Italia fra protagonisti Europa
«Voglio far tornare l'Italia protagonista in Europa. Con le buone maniere, senza fare confusione, ma sono stufo di governi col cappello in mano. Non siamo secondi a nessuno»,ha detto Matteo Salvini, durante un comizio a Sondrio.
La mafia ci ha sempre fatto schifo
«La mafia ci ha sempre fatto e sempre ci farà schifo, ovunque ci sarà ingiustizia cercherò di esserci con una squadra. Vi chiedo di starci vicino perchè da soli non si può fare niente», ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a Sondrio.
Sarò ministro di tutti, governo per bene
«Sarò il ministro di tutti» e quello che nasce, è un «governo di buona volontà, di persone per bene e senza debiti con nessuno. Io starò tanto tempo in un ufficio ma tanto tempo possibile tra di voi, fra le persone. E che il buon Dio ce la mandi buona», ha detto il leader della Lega.
Vicinanza alle forze ordine
«Il mio impegno riguarderà la sicurezza di 60 milioni di italiani. Farò sentire la mia, nostra vicinanza alle forze dell'ordine, che non meritano di essere prese in giro dai balordi che entrano ed escono dalla galera ogni quarto d'ora, e vedremo lasciarceli più a lungo», ha detto il segretario della Lega.
Si suggerisce a Bergoglio e ai suoi preti, ai cristiani bergogliani e ai democomunisti che sono pro migranti clandestini e per l'aiuto assoluto agli ultimi della terra, di fare come l'ebreo Cristo consigliò al ricco giovanotto: vendere tutti i loro beni e darli ai poveri e agli ultimi, portandoglieli di persona nei loro paesi e restando là a servirli e ad aiutarli.
Le associazioni contro Salvini: "No alla sforbiciata da 5 miliardi"
Governo Lega-M5S/ Scoppia subito il caso migranti
http://www.affaritaliani.it/politica/le ... refresh_ce
Salvini e la "sforbiciata" sull’accoglienza: il monito delle associazioniIl parere delle organizzazioni sulle parole del neo ministro degli Interni. Arci: “Dimezzare le spese in maniera casuale è impossibile, Italia ha leggi da rispettare”. Oxfam: “Pacchetto immigrazione ha permesso di allentare vincoli europei”. Caritas: “In accoglienza lavorano onestamente tanti italiani”
"Mi sono confrontato con il presidente del Consiglio e gli ho chiesto di prestare particolare attenzione a quei 5 miliardi di euro che anche quest'anno sono destinati al mantenimento di migliaia di immigrati. Ecco, io vorrei dare una bella sforbiciata. Mi sembrano un po' tantini onestamente. A casa loro - ha poi concluso- sarà una delle nostre priorità: porte aperte alla gente perbene, un biglietto di sola andata a quelli che vengono qui solo a far casino e pensano di essere mantenuti a vita". Lo ha detto ieri sera in un comizio a Sondrio il leader della Lega Matteo Salvini, che oggi pomeriggio giurerà come nuovo ministro dell'Interno. In poche parole Salvini racchiude due dei principi cardine del contratto di governo tra Movimento cinque stelle e Lega sul tema immigrazione: una stretta all'accoglienza dei migranti e un aumento dei rimpatri per gli irregolari.
Intenzioni più volte ribadite in campagna elettorale e sulle quali il mondo del sociale ha espresso perplessità. “Oggi Salvini andrà a firmare per assumere l’incarico di ministro dell’Interno, una volta messo davanti alla situazione italiana vedremo se darà seguito o meno alle sue parole - sottolinea Oliviero Forti, responsabile immigrazione di Caritas italiana -. Rimandiamo ai fatti, non sappiamo se possiede qualche ricetta magica per evitare di accogliere persone che ne hanno diritto: un conto sono i desiderata del ministro, un conto sono i fatti e le leggi da rispettare”. Forti ricorda che sui territori anche molti sindaci leghisti, che si erano proclamati contro l’accoglienza, hanno poi portato avanti progetti Sprar. “Molti stanno accogliendo bene - aggiunge -. Va anche ricordato che nel settore dell’accoglienza sono impegnate migliaia di persone italiane. Che fanno questo lavoro onestamente, non sono tutti parte di Mafia capitale: l'incapacità di pochi non può pesare sugli sforzi dei molti. Tagliare i 5 miliardi all’accoglienza vuol dire non rispondere all’emergenza e crearne di altre”.
Anche per Filippo Miraglia, vicepresidente di Arci “dimezzare le spese per l’accoglienza in maniere del tutto casuale è impossibile a meno di non togliergli il cibo alle persone o farle stare per strada - sottolinea -. L’Italia sull’accoglienza ha delle regole da rispettare che derivano da tre direttive europee. Quanto si spende è proporzionato al numero degli arrivi. In questi anni si è già cercato di tutelare meno i richiedenti asilo - aggiunge - il primo a provarci è stato un ministro della Lega, Roberto Maroni, che non volendo riconoscere la protezione temporanea a chi arrivava dalla Libia li fece aspettare due anni, prima di dargli lo status. Nel frattempo si spesero molti più soldi del necessario. Il furore razzista porta a un aumento della spesa pubblica: quando si punta a ridurre le tutele si pongono ostacoli che fanno aumentare i costi della burocrazia”. Per Miraglia, inoltre, dopo i recenti fatti di Macerata il ministro dovrebbe “ponderare meglio le parole. L’immagine negativa dei richiedenti asilo non fa altro che caricare le tante persone che hanno rancore contro gli stranieri. Da Macerata in poi gli episodi di violenza razzista sono stati tanti, un ministro dovrebbe governare con responsabilità e dare l’esempio”.
Francesco Petrelli, senior advisor di Oxfam Italia ricorda che innanzitutto c’è una questione inerente ai “valori e ai principi”. “L’Italia ha degli impegni da mantenere per quanto riguarda il diritto all’accoglienza delle persone con protezione internazionale - afferma -. Le leggi e le convenzioni vanno rispettate”. In secondo luogo per Petrelli “si possono discutere le politiche europee ma solo se si sta dentro le norme europee”. Infine, “va ricordato che all’interno del pacchetto immigrazione ci sono i margini che consentono al nostro paese di allentare i vincoli europei. Quei quattro miliardi che spendiamo in accoglienza, infatti, fanno parte di una flessibilità contrattata con l’Europa sui vincoli di bilancio e il rispetto dei parametri. Forse il ministro Salvini - conclude - deve approfondire meglio la materia”.
Le regole e le convenzioni europe vanno assolutamente cambiate e subordinate ai diritti inalienabili e superiori della nostra gente, dei nostri cittadini, ai loro bisogni, poi alle compatibilità politiche e culturali; non si devve assolutamente accogliere chi si introduce illegalmente, va rispedito alla fonte.
http://www.lastampa.it/2018/06/01/itali ... agina.html
Franco Grilli - Ven, 01/06/2018
http://www.ilgiornale.it/news/politica/ ... 35412.html
Sergio Mattarella torna a parlare dopo la nascita del nuovo governo gialloverde.
Il presidente della Repubblica nel suo messaggio inviato ai prefetti per la Festa del 2 giugno, parla del nostro Paese, dell'Europa e anche dell'emergenza immigrazione. "La costante e leale collaborazione fra tutte le componenti istituzionali e sociali chiamate a confrontarsi con il fenomeno delle migrazioni consente di affrontare l’individuazione di soluzioni in grado di garantire legalità, accoglienza e integrazione", ha affermato il Capo dello Stato.
da Berto » gio nov 22, 2018 7:33 am
http://www.italiaisraeletoday.it/israel ... qAiRP9R5os
I migranti africani prendono parte a una protesta contro la Deposit Law a Tel Aviv
da Berto » gio nov 29, 2018 9:50 pm
da Berto » mer feb 27, 2019 8:59 pm
Luca Romano - Gio, 21/02/2019
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 49517.html
Ora l'AgCom mette le tv sul tema migranti: le emittenti, infatti, ora rischiano una multa "da 10 mila fino a 250 mila euro" nel caso in cui i loro programmi o tg si macchieranno di quello che viene definito un "reato d'odio".
Di cosa si tratta? Secondo quanto racconta Repubblica, l'AgCom avrebbe messo a punto un regolamento, una sorta di decalogo, per impedire che nei talk show o in un servizio giornalistico si arrivi a discriminare i migranti (o le donne vittime di violenze).
Il regolamento dovrebbe entrare in vigore il prossimo giugno, quando le reti televisive si troveranno a far fronte a nuove (e più stringenti) regole sul tema razzismo-discriminazione. Il garante per le Comunicazione, secondo quanto emerge, dovrebbe monitorare le trasmissioni di continuo. Se riscontrata una violazione, l'AgCom dovrebbe prima diffidare le emittenti, poi potrebbero ordinare la lettura di un "messaggio riparatorio" e - se le cose non cambiassero - potrebbe arrivare a imporre una (salata) multa. Il Garante, riporta Rep, dovrebbe tenere conto dello stile del giornalista (o presentatore), del titolo dei servizi, delle immagini e dei sottopancia; ma anche delle dichiarazioni di ospiti e opinionisti, delle reazioni degli ospiti e delle contromosse dei conduttori in caso di espressioni di odio pronunciate in diretta. Nel mirino dovrebbero finirci anche la condotta del pubblico (applausi o fischi), il contenuto degli sms inviati da casa e pubblicati in sovra-impressione e anche la presenza (o meno) in studio di migranti (o donne) a garantire il diritto di replica.
Per giustificare questo giro di vite, nell'introduzione al regolamento - scrive Rep - l'AgCom ricorda che sebbene gli immigrati in Italia siano solo il 7%, nella percezione degli italiani la percentuale sale al 25%. Secondo il Garante, "alcune emittenti private" hanno dedicato al "macro-tema" dell'immigrazione e della sicurezza fino al 33% dello spazio dei loro programmi o tg.
Resta una domanda: chi sarà a valutare quale titolo, espressione, condotta del pubblico o "stile di conduzione" sarà discriminante? E in base a quale parametro? Il rischio, fa notare qualcuno, è che - come nel caso delle fake news - il controllo per evitare la diffusione odio si possa trasformarsi in una forma di censura a chi, legittimamente, considera le migrazioni un fenomeno da arginare.
Migranti, la tv buonista per legge: spunta il "decalogo anti-razzista", ecco cosa rischiano i conduttori
https://www.liberoquotidiano.it/news/it ... multe.html
Diciotti, Salvini risponde ai migranti: "Risarcimento? Gli diamo un bacio Perugina"
Agostino Corneli - Gio, 21/02/2019
http://www.ilgiornale.it/news/politica/ ... 49741.html
Il ministro dell'Interno è stato denunciato da 41 migranti eritrei e chiedono un risarcimento tra i 42mila e i 71mila euro: "Il risarcimento? Al massimo gli diamo un Bacio Perugina"
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini risponde ala denuncia dei migranti della nave Diciotti.
Come scritto su Il Giornale, fonti del Viminale avevano infatti affermato che uno studio legale ha presentato denuncia a nome di 41 immigrati, chiedendo un risarcimento "tra i 42mila e i 71mila euro". Una denuncia cui nel pomeriggio ha voluto rispondere lo stesso ministro leghista con un tweet ironico.
"Mi permettete di rispondere con una grassa risata? Tutti nati il primo gennaio, tutti scomparsi, ora vorrebbero un risarcimento in denaro... BASTA prendere in giro gli italiani! La pacchia è finita e i barconi non arrivano più!". Questa la risposta ironica ma anche molto netta del leader della Lega. Cui si è aggiunta, poco dopo, una frase dalla Sardegna, dove Salvini è impegnato in questi giorni per la campagna elettorale in vista delle elezioni regionali: "Il risarcimento? Al massimo gli diamo un Bacio Perugina".
Intanto, l'avvocato Alessandro Ferrara, che cura il ricorso dei 41 eritrei, ha chiarito che si tratta di un'azione civilistica con cui si chiede di valutare "se la restrizione della libertà personale di quanti erano trattenuti sulla nave sia stata conforme ai principi fondamentali dell'ordinamento giuridico nazionale, internazionale ed europeo".
Non esiste la libertà alla clandestinità, ossia di introdursi e invadere illegalmente i paesi altrui
Migranti, blitz di Fdi e Forza Italia: bloccato il "Global Compact"
Andrea Indini - Mer, 27/02/2019
http://www.ilgiornale.it/news/politica/ ... 53516.html
Alla Camera passa la mozione di Fdi: impegna il governo a non sottoscrivere il "Global Compact". Leg e M5s si astengono, ma i grillini si spaccano
L'astensione della Lega e del Movimento 5 Stelle spiana la strada a una serie di misure sul contenimento dell'immigrazione.
Tra cui, forse il più significativo, quello che impegna il governo Conte a non sottoscrivere il "Global Compact", il documento che le Nazioni Unite vorrebbero imporre a tutti i Paesi dell'Occidente affinché riconoscano il diritto a emigrare sempre e comunque. Un pezzo di carta che, se controfirmato, rischia di essere un vero e proprio trapollone per l'Italia. A stopparlo, una volta per tutte, è stata la mozione presentata da Fratelli d'Italia (la prima firma è del capogruppo Francesco Lollobrigida) che ha ottenuto il via libera della Camera ache con il voto favorevole di Forza Italia.
Il "Global Compact" ha la pretesa di garantire uguali diritti a tutti gli immigrati, anche a quelli economici che entrano illegalmente nel nostro Paese. Se l'Italia l'avesse accettata, avrebbe dunque rinunciato a distinguere tra chi, in base alla Convenzione di Ginevra, deve essere accolto perché in fuga da guerre e carestie e chi, invece, può essere respinto perché irregolare. Lo scorso dicembre, su pressione di Matteo Salvini, il governo gialloverde aveva disertato la conferenza di Marrakech convocata dalle Nazioni Unite per far firmare agli stati membri il documento che avrebbe fatto riprendere, in misura massiccia, le partenze verso l'Italia. Oggi, però, il parlamento ha fatto un passo successivo, grazie alla mozione targata Fratelli d'Italia, impegnando l'esecutivo a non sottoscrivere, né ora né in futuro, il "Global Compact". "Finalmente ce l'abbiamo fatta - esulta Giorgia Meloni - non ci sarà alcuna invasione in Italia. L'immigrazione non sarà mai un diritto fondamentale".
La mozione, approvato con 112 voti a favore, 102 contrari e l'astensione di 262 deputati, ha provocato un forte scossone nei Cinque Stelle che hanno visto alcuni parlamentari dell'area ortodossa rompere le fila e votare con le opposizioni in dissenso. Si tratterebbe di Giuseppe Brescia, presidente della commissione Affari costituzionali di Montecitorio, Valentina Corneli e Doriana Sarli. "La scelta dell'astensione - raccontano all'agenzia AdnKronos - fonti parlamentari - avrebbe suscitato un forte malcontento tra le fila pentastellate". Altri grillini avrebbero, invece, lasciato l'emiciclo in polemica con la linea del Movimento. La sinistra subito cavalcato i dissensi dei Cinque Stelle per chiedere al premier Giuseppe Conte di venire in Aula a riferire. "È grave che non sia la maggioranza a decidere su una questione così rilevante per la politica estera del Paese", hanno lamentato da LeU. Il piddì Ivan Scalfarotto, invece, ha accusato l'esecutivo di "non avere una politica estera" e di lasciare che "questioni delicate come la firma del Global Compact siano dettate dal voto di Fratelli d'Italia e Forza Italia".
Al di là delle prese di posizione della sinistra, la mozione votata oggi non solo mette un argine definitivo all'immigrazione incontrollata, ma di fatto obbliga il governo a difendere i confini del Paese. In caso contrario sarebbe venuta meno l'operazione, che Salvini ha portato avanti da quanto è arrivato al Viminale, di bloccare le operazioni delle organizzazioni non governative. Il "Global Compact" obbliga, infatti, chi lo sottoscrive ad "assicurare che l'assistenza di natura umanitaria non sia considerata illegale". Il ché rende legale qualsiasi intervento in mare di quelle Ong che negli anni passati ci hanno riempiti di clandestini infrangendo un'infinità di leggi. "Ora - ha annunciato all'AdnKronos il presidente dei senatori di Fratelli d'Italia, Luca Ciriani - chiediamo il blocco navale davanti alle coste della Libia, l'unica misura di bloccare gli sbarchi e il traffico umano degli scafisti".
da Berto » mar apr 09, 2019 8:54 pm
https://www.cdt.ch/svizzera/cronaca/vio ... LIvnDzgmaY
da Berto » ven mag 17, 2019 3:30 am
Così il Tar si piega ai buonisti e non espelle più l'immigrato
Mauro Indelicato - Gio, 16/05/2019
http://www.ilgiornale.it/news/politica/ ... 95720.html
Il ghanese Paul Yaw non verrà espulso. Dopo lo sciopero della fame di Biagio Conte a Palermo il Tar decide per la sospensiva e se ne riparlerà il prossimo 11 giugno: ma sembra nascondersi un vero e proprio corto circuito
La Palermo più ricca festeggia per una sentenza che evita sicura espulsione per un povero. La Palermo più povera mastica amaro quasi rassegnata all’indifferenza oramai cronica ad essa riservata.
È questo il paradosso che si vive nel capoluogo siciliano negli ultimi giorni. La Palermo dei salotti istituzionali, delle associazioni culturali e dei movimenti anti razzisti esulta per la sospensiva decretata dal Tar sul decreto di espulsione per Paul Yaw, ghanese di 51 anni raggiunto dal provvedimento dopo aver perso il lavoro e non aver maturato i titoli per poter rinnovare il permesso di soggiorno.
Se ne parla adesso il prossimo 11 giugno, quando il caso sarà trattato in sede di camera di consiglio. Per questa parte di città, si tratta di una vittoria non tanto legale quanto di “umanità”: in particolare, c’è chi parla dell’avanzata di quella Palermo anti Salvini e contraria ai porti chiusi che da giorni prende a cuore le sorti del cittadino ghanese. Quasi una vittoria di un principio che salva la città da presunte derive “razziste”. Almeno questa è l’interpretazione offerta da coloro che sui social festeggiano la decisione del Tar, un filone di pensiero sposato in toto anche dal sindaco Leoluca Orlando e dall’arcivescovo Corrado Lorefice.
Un successo della “parte umana” dunque, ma non si sa bene contro chi. Perché in realtà a firmare il decreto di espulsione è il Prefetto di Palermo e non certo per questioni politiche o, peggio ancora, legate al razzismo. Semplicemente Paul Yaw si è visto rifiutare la domanda di rinnovo di permesso di soggiorno in quanto, secondo la legge, non sussistono più i requisiti. Il ghanese è sostanzialmente vittima dello stesso terribile elemento che colpisce per intero Palermo: la crisi economica. Manca il lavoro e chi lo perde è difficile che riesca a trovarlo. Capita a centinaia di palermitani, giovani o di mezza età, capita anche a chi vive nel capoluogo siciliano da dieci anni, come nel caso di Paul Yaw.
Il ghanese vive facendo l’idraulico all’interno dell’edificio che ospita la missione “Speranza e Carità” di Biagio Conte, ma non ha un contratto da poter esibire o un impiego che potrebbe permettergli di rimanere in Italia. Nessun razzismo o disumanità quello delle istituzioni palermitane che applicano semplicemente la legge. Ma lo stesso Biagio Conte, missionario laico che negli anni ’90 fonda la sua missione, riesce a trasformare la vicenda in un caso mediatico che mobilita diverse associazioni. Intraprende per due settimane anche lo sciopero della fame, parla di Palermo come una città che sembra aver perso il suo spirito di accoglienza, il caso dunque oltrepassa la storia personale del cittadino ghanese e diventa quasi una questione di principio.
Non si sa se il clamore mediatico abbia o meno influito sulla decisione di sospendere il provvedimento. Fatto sta che, come detto, la notizia della sentenza fa esultare chi in questi giorni sposa la causa del missionario. E così, per qualche ragione, l’applicazione della legge da parte di prefetto e questore diventa un atto disumano e l’annullamento del provvedimento è una vittoria della “Palermo bene”.
La Palermo più povera, quella che forse meglio potrebbe capire le condizioni di Paul Yaw, che vive in situazioni di precarietà, di mancanza di lavoro e di una vita fatta di stenti tra i vicoli del centro storico e nei ghetti costruiti dalla Democrazia Cristiana negli anni del sacco edilizio, guarda quasi attonita.
Yaw forse resterà in Italia, il clamore mediatico della sua vicenda gli farà avere anche un posto da qualche parte, politici e prelati sbandiereranno la sua storia in futuro come un successo della parte sana di Palermo e del Paese intero. Per tanti altri poveri e disoccupati, che hanno la sfortuna di essere palermitani, il silenzio e l’abbandono continueranno ad essere filo conduttore delle proprie rispettive vite.
da Berto » ven mag 17, 2019 3:31 am
Chiara Sarra - Mar, 14/05/2019
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ ... 94307.html
La Corte Ue vieta il rimpatrio di ex rifugiati che arrivano da Paesi dove rischiano torture o la vita stessa: "Nemmeno la questione sicurezza cancella i diritti"
No al rimpatrio nemmeno per questioni di sicurezza se nel Paese di origine rischia la tortura o la vita.
Lo ha stabilito la Corte di giustizia Ue che ha fissato una serie di paletti per la revoca o il rifiuto del riconoscimento dello status di rifugiato in uno stato membro.
Secondo i giudici di Lussemburgo, la decisione di revocare o rifiutare lo status di rifugiato non permette quindi di togliere tale status - né i diritti che derivano dalla Convenzione di Ginevra - o di rimpatriare l'extracomunitario se ci sono "fondati timori" che sia perseguitata nel suo paese di origine. Prevalgono, quindi, i fondamenti della Carta dei diritti fondamentali dell'Ue che vieta il respingimento in un Paese dove la sua vita o la sua libertà possano essere minacciate e dove siano in vigore la tortura e le pene e i trattamenti inumani o degradanti. La Corte Ue in sostanza ha stabilito che il diritto dell'Unione riconosce ai rifugiati interessati una protezione internazionale più ampia di quella assicurata dalla Convenzione di Ginevra.
La sentenza riguarda il caso di tre migranti (un ivoriano, un congolese e un ceceno) che in Belgio e in Repubblica Ceca si sono visti revocare o negare lo status di rifugiato perché considerate una minaccia per la sicurezza o perché condannate per un reato particolarmente grave.
"Ecco perché è importante cambiare questa Europa con il voto alla Lega del 26 maggio", ha commentato Matteo Salvini, "Comunque io non cambio idea e non cambio la Legge: i 'richiedenti asilo' che violentano, rubano e spacciano, tornano tutti a casa loro. E nel decreto Sicurezza Bis norme ancora più severe contro scafisti e trafficanti”.
L'Ue soccorre i rifugiati: "No al rimpatrio anche se delinquono"
Gian Micalessin - Mer, 15/05/2019
http://www.ilgiornale.it/news/politica/ ... 94634.html
L'asilo non decade se lo straniero rischia la vita in patria. Salvini: a casa chi spaccia o ruba
La sicurezza dei richiedenti asilo vale più di quella dei cittadini europei e italiani.
E per garantirla dobbiamo rassegnarci ad accollarci ladri, assassini e terroristi, evitando di rimandarli a casa se questo mette a rischio la loro incolumità. È il nuovo paradosso europeo. Un paradosso impostoci dalla Corte di Giustizia Ue del Lussemburgo che rende praticamente inapplicabili le norme di quel decreto sicurezza, voluto da Matteo Salvini, che prevede proprio la revoca di qualsiasi forma di protezione internazionale nel caso di condanna definitiva per i reati di violenza sessuale, spaccio di droga, rapina ed estorsione.
Il nuovo caso di autolesionismo europeo nasce dalle istanze di un cittadino ivoriano, di uno congolese e di un ceceno. I tre si erano visti revocare o negare lo status di rifugiato in Belgio e Repubblica Ceca sia perché considerati una minaccia alla sicurezza, sia perché condannati per reati particolarmente gravi per la comunità dello Stato membro ospitante. Ma i magistrati della Corte Europea del Lussemburgo hanno ritenuto che la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea sia stata redatta nel rispetto della Convenzione di Ginevra e ne vadano quindi rispettati i principi anche nel caso di reati commessi da chi gode della protezione internazionale. «La revoca e il rifiuto del riconoscimento dello status di rifugiato spiega la Corte in una nota relativa alla sentenza - non producono l'effetto di privare una persona che abbia fondato timore di essere perseguitata nel suo Paese di origine, né dello status di rifugiato, né dei diritti che la Convenzione di Ginevra ricollega a tale status».
Nell'illustrare la sentenza la nota precisa che «lo status di rifugiato è definito dalla direttiva come il riconoscimento, da parte di uno Stato membro, dello status di rifugiato e che quest'atto di riconoscimento ha natura meramente ricognitiva e non costitutiva di tale qualità», quindi «la revoca dello status di rifugiato o il diniego del riconoscimento non hanno l'effetto di far perdere lo status di rifugiato a una persona che abbia un timore fondato di essere perseguitata nel suo Paese d'origine». Quindi, conclude la Corte, «una persona, avente lo status di rifugiato, deve assolutamente disporre dei diritti sanciti dalla Convenzione di Ginevra». Grazie alle nuove regole imposte dagli azzeccagarbugli europei un richiedente asilo sospettato di appartenere all'Isis dovrà soltanto sostenere di temere il patibolo e qualsiasi stato europeo, Italia compresa, se lo dovrà tenere nonostante il rischio per la propria sicurezza pubblica. Gli effetti più pericolosi rischiano di essere quelli connessi alla prevenzione del terrorismo. Negli ultimi anni l'Italia ha dato il via a centinaia di espulsioni rimandando al paese d'origine tutti i soggetti sospettati di connivenza con Al Qaida o l'Isis anche in mancanza di prove sufficienti a garantirne una condanna in Tribunale. Ora tutto questo rischia di venir messo in discussione. Il primo a insorgere contro la sentenza è stato Matteo Salvini: «Ecco perché è importante cambiare questa Europa ha dichiarato il ministro dell'Interno - comunque io non cambio idea e non cambio la legge: i richiedenti asilo che violentano, rubano e spacciano, tornano a casa loro».
La Corte UE è fatta da magistrati eletti prevalentemente sinistri, le cui sentenze demenziali producono una serie di conseguenze che ricadono sulle nostre spalle a nostro danno e a nostre spese, violando i nostri diritti umani, naturali, civili e politici. Bisogna cambiare questa Corte con magistrati che a casa nostra e nei nostri paese non violino i nostri diritti e la nostra volontà e non ci facciano del male ma che di difendano.

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