Source: https://www.diritto.it/normativa/legge-2972010-n-120/
Timestamp: 2018-04-25 10:33:15+00:00

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Modifiche agli articoli 6, 59, 77, 79 e 80 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di pneumatici invernali, di veicoli con caratteristiche atipiche, di produzione e commercializzazione di sistemi, componenti ed entita' tecniche di tipo non omologato, di sanzioni per veicoli circolanti in condizioni di non efficienza e di omessa revisione
S.O. 29/7/2010 n. 171
(Modifiche agli articoli 6, 59, 77, 79 e 80 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di pneumatici invernali, di veicoli con caratteristiche atipiche, di produzione e commercializzazione di sistemi, componenti ed entita’ tecniche di tipo non omologato, di sanzioni per veicoli circolanti in condizioni di non efficienza e di omessa revisione)
1. La lettera e) del comma 4 dell’articolo 6 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, di seguito denominato «decreto legislativo n. 285 del 1992», e’ sostituita dalla seguente:
«e) prescrivere che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordomezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia suneve o su ghiaccio».
2. Al comma 1, alinea, dell’articolo 59 del decreto legislativon. 285 del 1992 le parole: «elettrici leggeri da citta’, i veicoliibridi o multimodali e i microveicoli elettrici o elettroveicoliultraleggeri, nonche’ gli altri veicoli» sono soppresse.
3. Dopo il comma 3 dell’articolo 77 del decreto legislativo n. 285del 1992 e’ inserito il seguente:
«3-bis. Chiunque importa, produce per la commercializzazione sulterritorio nazionale ovvero commercializza sistemi, componenti edentita’ tecniche senza la prescritta omologazione o approvazione aisensi dell’articolo 75, comma 3-bis, e’ soggetto alla sanzioneamministrativa del pagamento di una somma da euro 155 a euro 624. E’soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma daeuro 779 a euro 3.119 chiunque commetta le violazioni di cui alperiodo precedente relativamente a sistemi frenanti, dispositivi diritenuta ovvero cinture di sicurezza e pneumatici. I componenti dicui al presente comma, ancorche’ installati sui veicoli, sonosoggetti a sequestro e confisca ai sensi del capo I, sezione II, deltitolo VI».
4. Il Governo, entro sessanta giorni dalla data di entrata invigore della presente legge, provvede a modificare l’articolo 122,comma 8, del regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovocodice della strada, di cui al decreto del Presidente dellaRepubblica 16 dicembre 1992, n. 495, di seguito denominato «regolamento», riferendo le disposizioni contenute nel medesimo comma8 agli pneumatici invernali. Entro il medesimo termine di cui alperiodo precedente, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,con i decreti di cui all’articolo 237 del regolamento, prevedel’obbligo che gli pneumatici montati su autoveicoli, motoveicoli,ciclomotori, rimorchi e filoveicoli rechino marcature legali lateraliconformi alla normativa comunitaria, abbiano una pressione adeguata esiano periodicamente sottoposti a una verifica della persistenzadelle condizioni di efficienza.
5. Al comma 4 dell’articolo 79 del decreto legislativo n. 285 del1992, dopo le parole: «non regolarmente installati» sono inserite leseguenti: «, ovvero circola con i dispositivi di cui all’articolo 80,comma 1, del presente codice e all’articolo 238 del regolamento nonfunzionanti».
6. Al comma 14 dell’articolo 80 del decreto legislativo n. 285 del1992 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, la parola: «Chiunque» e’ sostituita dalleseguenti: «Ad esclusionedei casi previsti dall’articolo 176, comma18, chiunque»;
c) il terzo periodo e’ sostituito dai seguenti: «L’organoaccertatore annota sul documento di circolazione che il veicolo e’sospeso dalla circolazione fino all’effettuazione della revisione. E’consentita la circolazione del veicolo al solo fine di recarsi pressouno dei soggetti di cui al comma 8 ovvero presso il competenteufficio del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemiinformativi e statistici per la prescritta revisione. Al di fuori ditali ipotesi, nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso dallacircolazione in attesa dell’esito della revisione, si applica lasanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.842 aeuro 7.369. All’accertamento della violazione di cui al periodoprecedente consegue la sanzione amministrativa accessoria del fermoamministrativo del veicolo per novanta giorni, secondo ledisposizioni del capo I, sezione II, del titolo VI. In caso direiterazione delle violazioni, si applica la sanzione accessoriadella confisca amministrativa del veicolo».
(Modifiche agli articoli 7 e 62 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di regolamentazione della circolazione nei centri abitati e di massa dei veicoli ad alimentazione a metano, elettrica eibrida)
1. Dopo il comma 13 dell’articolo 7 del decreto legislativo n. 285 del 1992, e’ inserito il seguente:
«13-bis. Chiunque, in violazione delle limitazioni previste aisensi della lettera b) del comma 1, circola con veicoli appartenenti,relativamente alle emissioni inquinanti, a categorie inferiori aquelle prescritte, e’ soggetto alla sanzione amministrativa delpagamento di una somma da euro 155 a euro 624 e, nel caso direiterazione della violazione nel biennio, alla sanzioneamministrativa accessoria della sospensione della patente di guida daquindici a trenta giorni ai sensi delle norme di cui al capo I,sezione II, del titolo VI».
2. All’articolo 62 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e’aggiunto, in fine, il seguente comma:
«7-bis. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, conproprio decreto, stabilisce i criteri e le modalita’ con cui, nelrispetto della normativa comunitaria in materia di tuteladell’ambiente, sicurezza stradale e caratteristiche tecniche deiveicoli che circolano su strada, per i veicoli ad alimentazione ametano, GPL, elettrica e ibrida si puo’ applicare una riduzione dellamassa a vuoto, pari, nel caso dei veicoli ad alimentazione esclusivao doppia con gas metano o GPL, alla massa delle bombole di gas metanoo GPL e dei relativi accessori e, nel caso dei veicoli adalimentazione elettrica o ibrida, alla massa degli accumulatori e deiloro accessori, definendo altresi’ le modifiche alle procedurerelative alle verifiche tecniche di omologazione derivantidall’applicazione del presente comma. In ogni caso la riduzione dimassa a vuoto di cui al presente comma non puo’ superare il valoreminimo tra il 10 per cento della massa complessiva a pieno carico delveicolo e una tonnellata. La riduzione si applica soltanto nel casoin cui il veicolo sia dotato di controllo elettronico dellastabilita’».
3. Il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti dicui al comma 7-bis dell’articolo 62 del decreto legislativo n. 285del 1992, introdotto dal comma 2 del presente articolo, e’ adottatoentro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
(Modifiche all’articolo 9 del decreto legislativo n. 285 del 1992, inmateria di competizioni sportive su strada)
1. All’articolo 9 del decreto legislativo n. 285 del 1992, dopo il comma 4 e’ inserito il seguente:
«4-bis. Fermo restando quanto disposto dall’articolo 193, i veicoliche partecipano alle competizioni motoristiche sportive di cui alpresente articolo possono circolare, limitatamente agli spostamentiall’interno del percorso della competizione e per il tempostrettamente necessario per gli stessi, in deroga alle disposizionidi cui all’articolo 78».
(Modifiche all’articolo 10 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di veicoli eccezionali e trasporti in condizioni dieccezionalita’)
1. All’articolo 10 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il secondo periodo del comma 9 e’ sostituito dal seguente:
«Nel provvedimento di autorizzazione possono essere imposti percorsiprestabiliti ed un servizio di scorta tecnica, secondo le modalita’ enei casi stabiliti dal regolamento»;
b) il terzo periodo del comma 9 e’ sostituito dal seguente:
«Qualora il transito del veicolo eccezionale o del trasporto incondizioni di eccezionalita’ imponga la chiusura totale della stradacon l’approntamento di itinerari alternativi, la scorta tecnica deverichiedere l’intervento degli organi di polizia stradale competentiper territorio che, se le circostanze lo consentono, possonoautorizzare il personale della scorta tecnica stessa a coadiuvare il personale di polizia o ad eseguire direttamente,in luogo di esso, le necessarie operazioni, secondo le modalita’stabilite nel regolamento»;
c) al comma 17, le parole: «i criteri per la imposizione dellascorta tecnica o della scorta della polizia della strada» sonosostituite dalle seguenti: «i criteri per l’imposizione della scortatecnica»;
d) al comma 18, le parole: «all’obbligo di scorta della Poliziastradale o tecnica» sono sostituite dalle seguenti: «all’obbligo discorta tecnica».
(Modifiche agli articoli 15, 23 e 24 nonche’ abrogazione dell’articolo 34-bis del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di decoro delle strade, di pubblicita’ sulle strade e suiveicoli e di pertinenze delle strade)
1. All’articolo 15 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:
1) alla lettera f) le parole: «gettare o» sono soppresse;
«f-bis) insozzare la strada o le sue pertinenze gettandorifiuti o oggetti dai veicoli in sosta o in movimento»;
«3-bis. Chiunque viola il divieto di cui al comma 1, letteraf-bis), e’ punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro100 a euro 400»;
c) al comma 4, le parole: «ai commi 2 e 3» sono sostituitedalle seguenti: «ai commi 2, 3 e 3-bis».
2. All’articolo 23 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sonoapportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 6, le parole: «limitatamente alle strade di tipo E)ed F), per ragioni di interesse generale o di ordine tecnico» sonosostituite dalle seguenti: «nel rispetto di quanto previsto dal comma1»;
b) al comma 7, nel terzo periodo, la parola: «cartelli» e’sostituita dalla seguente: «segnali» e sono aggiunti, in fine, iseguenti periodi: «Sono inoltre consentiti, purche’ autorizzatidall’ente proprietario della strada, nei limiti e alle condizionistabiliti con il decreto di cui al periodo precedente, cartelli divalorizzazione e promozione del territorio indicanti siti d’interesseturistico e culturale e cartelli indicanti servizi di pubblicointeresse. Con il decreto di cui al quarto periodo sono altresi’individuati i servizi di pubblico interesse ai quali si applicano ledisposizioni del periodo precedente»;
c) al comma 13-bis, secondo periodo, dopo le parole: «delproprietario o possessore del suolo» sono aggiunte le seguenti: «; atal fine tutti gli organi di polizia stradale di cui all’articolo 12sono autorizzati ad accedere sul fondo privato ove e’ collocato ilmezzo pubblicitario»;
d) dopo il comma 13-quater e’ aggiunto il seguente:
«13-quater.1. In ogni caso, l’ente proprietario puo’ liberamentedisporre dei mezzi pubblicitari rimossi in conformita’ al presentearticolo, una volta che sia decorso il termine di sessanta giornisenza che l’autore della violazione, il proprietario o il possessoredel terreno ne abbiano richiesto la restituzione. Il predetto terminedecorre dalla data della diffida, nel caso di rimozione effettuata aisensi del comma 13-bis, e dalla data di effettuazione dellarimozione, nell’ipotesi prevista dal comma 13-quater».
3. Nelle more di una revisione e di un aggiornamento degliitinerari internazionali, i divieti e le prescrizioni di cui al comma7 dell’articolo 23 del decreto legislativo n. 285 del 1992, come daultimo modificato dal comma 2 del presente articolo, si applicanoalle strade inserite nei citati itinerari che risultano classificatenei tipi A e B. Nel caso di strade inserite negli itinerariinternazionali che sono classificate nel tipo C, i divieti e leprescrizioni di cui al periodo precedente si applicano soltantoqualora sussistano comprovate ragioni di garanzia della sicurezza perla circolazione stradale, da individuare con decreto del Ministrodelle infrastrutture e dei trasporti.
4. Il Governo, entro sessanta giorni dalla data di entrata invigore della presente legge, provvede a modificare l’articolo 57 delregolamento, nel senso di prevedere che la pubblicita’ non luminosaper conto di terzi e’ consentita, alle condizioni di cui al comma 3del citato articolo 57, anche sui veicoli appartenenti alleorganizzazioni non lucrative di utilita’ sociale (ONLUS), alleassociazioni di volontariato iscritte nei registri di cuiall’articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266, e alleassociazioni sportive dilettantistiche in possesso del riconoscimentoai fini sportivi rilasciato dal Comitato olimpico nazionale italiano(CONI) e nel senso di limitare la pubblicita’ a mezzo degli altriveicoli destinati a tale uso alla sola sosta nei luoghi consentitidal comune nei centri abitati, prevedendo altresi’ verificheperiodiche sull’assolvimento dei prescritti oneri tributari.
5. Dopo il comma 5 dell’articolo 24 del decreto legislativo n. 285del 1992 e’ inserito il seguente:
«5-bis. Per esigenze di sicurezza della circolazione stradaleconnesse alla congruenza del progetto autostradale, le pertinenze diservizio relative alle strade di tipo A) sono previste dai progettidell’ente proprietario ovvero, se individuato, del concessionario eapprovate dal concedente, nel rispetto delle disposizioni in materiadi affidamento dei servizi di distribuzione di carbolubrificanti edelle attivita’ commerciali e ristorative nelle aree di servizioautostradali di cui al comma 5-ter dell’articolo 11 della legge 23dicembre 1992, n. 498, e successive modificazioni, e d’intesa con leregioni, esclusivamente per i profili di competenza regionale».
6. L’articolo 34-bis del decreto legislativo n. 285 del 1992 e’abrogato.
(Modifica all’articolo 38 del decreto legislativo n. 285 del 1992, inmateria di segnaletica stradale)
1. All’articolo 38 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 3, le parole: «in caso di urgenza e necessita’» sono sostituite dalle seguenti: «in caso di emergenza, urgenza e necessita’, ivi comprese le attivita’ di ispezioni delle reti e degli impianti tecnologici posti al di sotto della piattaforma stradale»;
(Modifica all’articolo 41 del decreto legislativo n. 285 del 1992, inmateria di segnali luminosi)
1. All’articolo 41, comma 1, del decreto legislativo n. 285 del 1992, dopo la lettera b) e’ inserita la seguente:
«b-bis) tabelloni luminosi rilevatori della velocita’ in temporeale dei veicoli in transito;».
(Modifiche agli articoli 46 e 190 del decreto legislativo n. 285 del1992, in materia di macchine per uso di bambini o di invalidi)
1. All’articolo 46, comma 1, del decreto legislativo n. 285 del 1992, il secondo periodo e’ sostituito dal seguente: «Non rientrano nella definizione di veicolo:
2. All’articolo 190, comma 7, del decreto legislativo n. 285 del 1992, dopo le parole: «riservate ai pedoni» sono aggiunte le seguenti: «, secondo le modalita’ stabilite dagli enti proprietari delle strade ai sensi degli articoli 6 e 7».
(Modifica all’articolo 85 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di servizio di noleggio con conducente per trasporto dipersone)
1. All’articolo 85 del decreto legislativo n. 285 del 1992, il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
«2. Possono essere destinati ad effettuare servizio di noleggio conconducente per trasporto di persone:
f) gli autoveicoli per trasporto promiscuo o per trasportispecifici di persone;
(Modifiche all’articolo 92 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e all’articolo 7 della legge 8 agosto 1991, n. 264, in materia diestratto dei documenti di circolazione o di guida)
1. Il comma 2 dell’articolo 92 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e’ sostituito dal seguente:
«2. La ricevuta rilasciata dalle imprese di consulenza ai sensidell’articolo 7, comma 1, della legge 8 agosto 1991, n. 264, esuccessive modificazioni, sostituisce il documento ad esse consegnatoovvero l’estratto di cui al comma 1 del presente articolo per trentagiorni dalla data di rilascio, che deve essere riportata lo stessogiorno nel registro giornale tenuto dalle predette imprese. Questedevono porre a disposizione dell’interessato, entro i predetti trentagiorni, l’estratto di cui al comma 1 del presente articolo ovvero ildocumento conseguente all’operazione cui si riferisce la ricevuta.
Tale ricevuta non e’ rinnovabile ne’ reiterabile ed e’ valida per lacircolazione nella misura in cui ne sussistano le condizioni».
2. All’articolo 7 della legge 8 agosto 1991, n. 264, e successivemodificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole da: «, quando» fino a: «rilasciano» sonosostituite dalle seguenti: «procede al ritiro del documento dicircolazione del mezzo di trasporto o del documento di abilitazionealla guida per gli adempimenti di competenza e rilascia»;
3. Con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigoredella presente legge, sono riviste le caratteristiche della ricevutarilasciata dalle imprese di consulenza ai sensi dell’articolo 7,comma 1, della legge 8 agosto 1991, n. 264, come modificato dal comma2 del presente articolo, e sono dettate le regole tecniche per il suorilascio.
(Modifiche agli articoli 94, 100, 103 e 196 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di rinnovo e aggiornamento della carta di circolazione, di targa personale, di targa dei rimorchi e disolidarieta’ nel pagamento delle sanzioni)
1. Il comma 2 dell’articolo 94 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e’ sostituito dal seguente:
«2. L’ufficio competente del Dipartimento per i trasporti, lanavigazione ed i sistemi informativi e statistici, su richiestaavanzata dall’acquirente entro il termine di cui al comma 1, provvedeall’emissione e al rilascio di una nuova carta di circolazione chetenga conto dei mutamenti di cui al medesimo comma. Nel caso deitrasferimenti di residenza, o di sede se si tratta ‘di personagiuridica, l’ufficio di cui al periodo precedente procedeall’aggiornamento della carta di circolazione».
2. All’articolo 100 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sonoapportate le seguenti modificazioni:
«3-bis. Le targhe di cui ai commi 1, 2 e 3 sono personali, nonpossono essere abbinate contemporaneamente a piu’ di un veicolo esono trattenute dal titolare in caso di trasferimento di proprieta’,costituzione di usufrutto, stipulazione di locazione con facolta’ diacquisto, esportazione all’estero e cessazione o sospensione dallacircolazione»;
c) al comma 15, le parole: «Alle violazioni di cui al comma 12» sono sostituite dalle seguenti: «Alle violazioni di cui ai commi 11 e12».
3. Al comma 1 dell’articolo 103 del decreto legislativo n. 285 del1992 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, le parole: «, la carta di circolazione e letarghe» sono sostituite dalle seguenti: «e la carta di circolazione»;
b) al secondo periodo, le parole: «e delle targhe» sonosoppresse.
4. Al comma 1 dell’articolo 196 del decreto legislativo n. 285 del1992, dopo le parole: «il proprietario del veicolo» sono inserite leseguenti: «ovvero del rimorchio, nel caso di complesso di veicoli».
5. Con regolamento da emanare, ai sensi dell’articolo 17, comma 1,della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni,sentite le competenti Commissioni parlamentari, entro dodici mesidalla data di entrata in vigore della presente legge, sonodisciplinate le modalita’ di applicazione delle disposizioni degliarticoli 94, 100, comma 3-bis, e 103 del decreto legislativo n. 285del 1992, come da ultimo modificati dai commi 1, 2, lettera a), e 3del presente articolo, anche con riferimento alle procedure diannotazione dei veicoli nell’archivio nazionale dei veicoli, di cuiagli articoli 225, comma 1, lettera b), e 226, comma 5, del decretolegislativo n. 285 del 1992, e nel Pubblico registro automobilistico(PRA).
6. Le disposizioni degli articoli 94, 100, comma 3-bis, e 103 deldecreto legislativo n. 285 del 1992, come da ultimo modificati daicommi 1, 2, lettera a), e 3 del presente articolo, si applicano adecorrere dal sesto mese successivo alla data di entrata in vigoredel regolamento di cui al comma 5.
7. Il Governo, entro sessanta giorni dalla data di entrata invigore della presente legge, provvede a modificare il regolamento nelsenso di prevedere la disciplina di attuazione delle disposizioni dicui al comma 4 dell’articolo 100 del decreto legislativo n. 285 del1992, come da ultimo modificato dal comma 2, lettera b), del presentearticolo, con particolare riferimento alla definizione dellecaratteristiche costruttive, dimensionali, fotometriche, cromatiche edi leggibilita’ delle targhe dei rimorchi degli autoveicoli, tali darenderle conformi a quelle delle targhe di immatricolazioneposteriori degli autoveicoli.
8. Le disposizioni del comma 4 dell’articolo 100 del decretolegislativo n. 285 del 1992, come da ultimo modificato dal comma 2,lettera b), del presente articolo, si applicano a decorrere dalladata di entrata in vigore delle modifiche del regolamento di cui alcomma 7, e comunque ai soli rimorchi immatricolati dopo tale data. E’fatta salva la possibilita’ di immatricolare nuovamente i rimorchiimmessi in circolazione prima della data di cui al periodoprecedente.
9. All’attuazione delle disposizioni di cui al presente articolol’amministrazione competente provvede nell’ambito delle risorseumane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigentee, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio delloStato.
(Introduzione dell’articolo 94-bis e modifiche agli articoli 94 e 96 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di divieto diintestazione fittizia dei veicoli)
1. All’articolo 94 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:
«4-bis. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 93, comma 2, gliatti, ancorche’ diversida quelli di cui al comma 1 del presentearticolo, da cui derivi una variazione dell’intestatario della cartadi circolazione ovvero che comportino la disponibilita’ del veicolo,per un periodo superiore a trenta giorni, in favore di un soggettodiverso dall’intestatario stesso, nei casi previsti dal regolamentosono dichiarati dall’avente causa, entro trenta giorni, alDipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativie statistici al fine dell’annotazione sulla carta di circolazione,nonche’ della registrazione nell’archivio di cui agli articoli 225,comma 1, lettera b), e 226, comma 5. In caso di omissione si applicala sanzione prevista dal comma 3»;
b) al comma 5, le parole: «previste nel comma 4» sono sostituitedalle seguenti: «previste nei commi 4 e 4-bis».
2. Dopo l’articolo 94 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e’inserito il seguente:
«Art. 94-bis. (Divieto di intestazione fittizia dei veicoli).
1. La carta di circolazione di cui all’articolo 93, il certificato diproprieta’ di cui al medesimo articolo e il certificato dicircolazione’ di cui all’articolo 97 non possono essere rilasciatiqualora risultino situazioni di intestazione o cointestazionesimulate o che eludano o pregiudichino l’accertamento delresponsabile civile della circolazione di un veicolo.
2. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque richieda o abbiaottenuto il rilascio dei documenti di cui al comma 1 in violazione diquanto disposto dal medesimo comma 1 e’ punito con la sanzioneamministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.000.
La sanzione di cui al periodo precedente si applica anche a chi abbiala materiale disponibilita’ del veicolo al quale si riferiscel’operazione, nonche’ al soggetto proprietario dissimulato.
3. Il veicolo in relazione al quale sono rilasciati i documenti dicui al comma 1 in violazione del divieto di cui al medesimo comma e’soggetto alla cancellazione d’ufficio dal PRA e dall’archivio di cuiagli articoli 225, comma 1, lettera b), e 226, comma 5. In caso dicircolazione dopo la cancellazione, si applicano le sanzioniamministrative di cui al comma 7 dell’articolo 93. La cancellazionee’ disposta su richiesta degli organi di polizia stradale che hannoaccertato le violazioni di cui al comma 2 dopo che l’accertamento e’divenuto definitivo.
4. Con uno o piu’ decreti del Ministro delle infrastrutture e deitrasporti, di concerto con i Ministri della giustizia e dell’interno,sono dettate le disposizioni applicative della disciplina recata daicommi 1, 2 e 3, con particolare riferimento all’individuazione diquelle situazioni che, in relazione alla tutela della finalita’ dicui al comma 1 o per l’elevato numero dei veicoli coinvolti, sianotali da richiedere una verifica che non ricorrano le circostanze dicui al predetto comma 1».
3. All’articolo 96 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e’ aggiunto, in fine, il seguente comma:
«2-bis. In caso di circolazione dopo la cancellazione si applicanole sanzioni amministrative di cui al comma 7 dell’articolo 93».
(Modifica all’articolo 95 del decreto legislativo n. 285 del 1992, inmateria di duplicato della carta di circolazione)
1. All’articolo 95, comma 1-bis, del decreto legislativo n. 285 del 1992, dopo le parole: «carta di circolazione,» sono inserite le seguenti: «anche con riferimento ai duplicati per smarrimento,deterioramento o distruzione dell’ originale,».
(Modifiche all’articolo 97 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di sanzioni per ciclomotori alterati, e disposizioni inmateria di circolazione dei ciclomotori)
1. All’articolo 97 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 5, le parole da: «da euro 78 a euro 311» fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «da euro 1.000 a euro 4.000. Alla sanzione da euro 779 a euro 3.119 e’ soggetto chi effettua sui ciclomotori modifiche idonee ad aumentarne la velocita’ oltre i limiti previsti dall’articolo 52»;
2. I ciclomotori gia’ in circolazione non in possesso del certificato di circolazione e della targa di cui all’articolo 97, comma 1, del decreto legislativo n. 285 del 1992 devono conseguirli, con modalita’ conformi a quanto stabilito dal decreto di cui al comma 4 dell’articolo 97, secondo un calendario stabilito con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
3. Decorsi diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, chiunque circola con un ciclomotore non regolarizzato in conformita’ alle disposizioni di cui al comma 2 e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 389 a euro 1.559.
4. Le disposizioni dell’articolo 97 del decreto legislativo n. 285 del 1992, modificate dal comma 1 del presente articolo, entrano in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale.
(Modifiche agli articoli 104 e 114 del decreto legislativo n. 285 del1992, in materia di circolazione delle macchine agricole)
1. Al comma 8 dell’articolo 104 del decreto legislativo n. 285 del 1992, le parole: «valida per un anno» sono sostituite dalle seguenti:
«valida per due anni».
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano alleautorizzazioni rilasciate successivamente alla data di entrata invigore della presente legge. Sono conseguentemente raddoppiati gliimporti dell’imposta di bollo dovuta ai sensi dell’articolo 104,comma 8, del decreto legislativo n. 285 del 1992, e, ove previsti,degli indennizzi dovuti ai sensi dell’articolo 18 del regolamento.
3. Al comma 3 dell’articolo 114 del decreto legislativo n. 285 del1992 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, salvo chel’autorizzazione per circolare ivi prevista e’ valida per un anno erinnovabile».
4. Il Governo, entro sessanta giorni dalla data di entrata invigore della presente legge, provvede a modificare l’articolo 206 delregolamento, nel senso di prevedere che le attrezzature dellemacchine agricole possono essere utilizzate anche per le attivita’ dimanutenzione e di tutela del territorio, disciplinandone lemodalita’.
(Modifiche all’articolo 115 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di guida accompagnata e di requisiti per la guida deiveicoli)
1. All’articolo 115 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:
«1-bis. Ai minori che hanno compiuto diciassette anni e che sonotitolari di patente diguida e’ consentita, a fini di esercitazione,la guida di autoveicoli di massa complessiva a pieno carico nonsuperiore a 3,5 t, con esclusione del traino di qualunque tipo dirimorchio, e comunque nel rispetto dei limiti di potenza specificariferita alla tara di cui all’articolo 117, comma 2-bis, purche’accompagnati da un conducente titolare di patente di guida dicategoria B o superiore da almeno dieci anni, previo rilascio diun’apposita autorizzazione da parte del competente ufficio delDipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativie statistici, su istanza presentata al medesimo ufficio dal genitoreo dal legale rappresentante del minore.
1-ter. Il minore autorizzato ai sensi del comma 1-bis puo’procedere alla guida accompagnato da uno dei soggetti indicati almedesimo comma solo dopo aver effettuato almeno dieci ore di corsopratico di guida, delle quali almeno quattro in autostrada o sustrade extraurbane e due in condizione di visione notturna, pressoun’autoscuola con istruttore abilitato e autorizzato.
1-quater. Nelle ipotesi di guida di cui al comma 1-bis, sul veicolonon puo’ prendere posto, oltre al conducente, un’altra persona chenon sia l’accompagnatore. Il veicolo adibito a tale guida deve esseremunito di un apposito contrassegno recante le lettere alfabetiche"GA". Chiunque viola le disposizioni del presente comma e’ punito conla sanzione amministrativa pecuniaria di cui al comma 9 dell’articolo122.
1-quinquies. Nelle ipotesi di guida di cui al comma 1-bis siapplicano le disposizioni di cui al comma 2 dell’articolo 117 e, incaso di violazioni, la sanzione amministrativa pecuniaria di cui alcomma 5 del medesimo articolo. L’accompagnatore e’ responsabile delpagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie in solido con ilgenitore o con chi esercita l’autorita’ parentale o con il tutore delconducente minorenne autorizzato ai sensi del citato comma 1-bis.
1-sexies. Nelle ipotesi di guida di cui al comma 1-bis, se ilminore autorizzato commette violazioni per le quali, ai sensi delledisposizioni del presente codice, sono previste le sanzioniamministrative accessorie di cui agli articoli 218 e 219, e’ sempredisposta la revoca dell’autorizzazione alla guida accompagnata. Perla revoca dell’autorizzazione si applicano le disposizionidell’articolo 219, in quanto compatibili. Nell’ipotesi di cui alpresente comma il minore non puo’ conseguire di nuovol’autorizzazione di cui al comma 1-bis.
1-septies. Nelle ipotesi di guida di cui al comma 1-bis, se ilminore non ha a fianco l’accompagnatore indicato nell’autorizzazione,si applicano le sanzioni amministrative previste dall’articolo 122,comma 8, primo e secondo periodo. Si applicano altresi’ ledisposizioni del comma 1-sexies del presente articolo»;
b) al comma 2 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) alla lettera a) e’ aggiunto in fine il seguente periodo:
«Tale limite puo’ essere elevato, anno per anno, fino a sessantottoanni qualora il conducente consegua uno specifico attestato suirequisiti fisici e psichici a seguito di visita medica specialisticaannuale, con oneri a carico del richiedente, secondo le modalita’stabilite nel regolamento»;
2) alla lettera b) le parole: «fino a sessantacinque» sonosostituite dalle seguenti: «fino a sessantotto» e dopo le parole: «aseguito di visita medica specialistica annuale,» sono inserite leseguenti: «con oneri a carico del richiedente,»;
«2-bis. Fatto salvo quanto previsto dal comma 2, chi ha superatoottanta anni puo’ continuare a condurre ciclomotori e veicoli per iquali e’ richiesta la patente delle categorie A, B, C ed E, qualoraconsegua uno specifico attestato rilasciato dalla commissione medicalocale di cui al comma 4 dell’articolo 119, a seguito di visitamedica specialistica biennale, con oneri a carico del richiedente,rivolta ad accertare la persistenza dei requisiti fisici e psichiciprescritti».
2. Con regolamento del Ministro delle infrastrutture e deitrasporti, da emanare, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, dellalegge 23 agosto 1988, n. 400, entro quattro mesi dalla data dientrata in vigore della presente legge, sono stabilite le norme diattuazione dei commi da 1-bis a 1-septies dell’articolo 115 deldecreto legislativo n. 285 del 1992, introdotti dal comma 1 delpresente articolo, con particolare riferimento alle condizionisoggettive e oggettive in presenza delle quali l’autorizzazione puo’essere richiesta e alle modalita’ di rilascio della medesima, allecondizioni di espletamento dell’attivita’ di guida autorizzata, aicontenuti e alle modalita’ di certificazione del percorso didatticoche il minore autorizzato deve seguire presso un’autoscuola, airequisiti soggettivi dell’accompagnatore nonche’ alle caratteristichedel contrassegno di cui al comma 1-quater del citato articolo 115.
3. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,da adottare entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore dellapresente legge, sono stabilite le modalita’ di attuazione delledisposizioni di cui ai commi 2 e 2-bis dell’articolo 115 del decretolegislativo n. 285 del 1992, come rispettivamente modificato eintrodotto dalle lettere b) e c) del comma 1 del presente articolo,facendo riferimento, ai fini della valutazione dei requisiti fisici epsichici prescritti nell’ambito degli accertamenti di cui al comma2-bis del citato articolo 115, ai criteri di valutazione uniformi dicui al comma 5 dell’articolo 23 della presente legge.
(Modifiche all’articolo 116 del decreto legislativo n. 285 del 1992,in materia di certificato di idoneita’ alla guida di ciclomotori)
1. Al comma 11-bis dell’articolo 116 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al secondo periodo, la parola: «finale» e’ soppressa;
c) dopo il sesto periodo sono inseriti i seguenti: «Nell’ambito dei corsi di cui al primo e al terzo periodo e’ svolta una lezione teorica di almeno un’ora, volta all’acquisizione di elementari conoscenze sul funzionamento dei ciclomotori in caso di emergenza. Ai fini del conseguimento del certificato di cui al comma 1-bis, gli aspiranti che hanno superato l’esame di cui al secondo periodo o la prova di cui al sesto periodo sono tenuti a superare, previa idonea attivita’ di formazione, una prova pratica di guida del ciclomotore».
2. Le disposizioni di cui al comma 1, limitatamente al superamento di una prova pratica di guida del ciclomotore, si applicano a decorrere dal 19 gennaio 2011. (1)
3. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalita’ di svolgimento della lezione teorica sul funzionamento dei ciclomotori in caso di emergenza e della prova pratica, nonche’ della relativa attivita’ di formazione, di cui al comma 11-bis dell’articolo 116 del decreto legislativo n. 285 del 1992, come modificato dal comma 1 del presente articolo.
4. Le amministrazioni pubbliche interessate provvedono alle attivita’ previste dal presente articolo nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
(Modifica all’articolo 117 del decreto legislativo n. 285 del 1992,in materia di limitazioni nella guida)
1. Al comma 2-bis dell’articolo 117 del decreto legislativo n. 285 del 1992, le parole: «superiore a 50 kw/t. La limitazione di cui al presente comma non si applica» sono sostituite dalle seguenti:
«superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, ai fini dicui al precedente periodo si applica un ulteriore limite di potenzamassima pari a 70 kW. Le limitazioni di cui al presente comma non siapplicano».
2. Le disposizioni di cui al comma 2-bis dell’articolo 117 deldecreto legislativo n. 285 del 1992, come modificato dal comma 1 delpresente articolo, si applicano ai titolari di patente di guida dicategoria B rilasciata a decorrere dal centottantesimo giornosuccessivo alla data di entrata in vigore della presente legge.
3. Il comma 2 dell’articolo 2 del decreto-legge 3 agosto 2007, n.117, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 ottobre 2007, n.160, e successive modificazioni, e’ abrogato.
(Modifiche all’articolo 120 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di requisiti morali per ottenere il rilascio dei titoliabilitativi alla guida)
1. Al comma 1 dell’articolo 120 del decreto legislativo n. 285 del 1992, le parole da: «nonche’» fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «nonche’ i soggetti destinatari dei divieti di cui agli articoli 75, comma 1, lettera a), e 75-bis, comma 1, lettera f, del medesimo testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990 per tutta la durata dei predetti divieti. Non possono di nuovo conseguire la patente di guida le persone a cui sia applicata per la seconda volta, con sentenza di condanna per il reato di cui al terzo periodo del comma 2 dell’articolo 222, la revoca della patente ai sensi del quarto periodo del medesimo comma».
2. Al comma 2 dell’articolo 120 del decreto legislativo n. 285 del 1992, sono apportate le seguenti modificazioni:
(Modifiche agli articoli 121, 122 e 123 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di esame di idoneita’, di esercitazioni diguida e di autoscuole)
1. All’articolo 121 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:
«8. La prova pratica di guida non puo’ essere sostenuta prima chesia trascorso un mese dalla data del rilascio dell’autorizzazione peresercitarsi alla guida, ai sensi del comma 1 dell’articolo 122»;
b) al comma 11, il secondo periodo e’ sostituito dal seguente:
«Nel limite di detta validita’ e’ consentito ripetere, per una voltasoltanto, la prova pratica di guida».
2. All’articolo 122 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sonoapportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «,previo superamento della prova di controllo delle cognizioni di cuial comma 1 dell’articolo 121, che deve avvenire entro sei mesi dalladata di presentazione della domanda per il conseguimento dellapatente. Entro il termine di cui al periodo precedente non sonoconsentite piu’ di due prove»;
«5-bis. L’aspirante al conseguimento della patente di guida dicategoria B deve effettuare esercitazioni in autostrada o su stradeextraurbane e in condizione di visione notturna presso un’autoscuolacon istruttore abilitato e autorizzato. Con decreto del Ministrodelle infrastrutture e dei trasporti sono stabilite la disciplina ele modalita’ di svolgimento delle esercitazioni di cui al presentecomma».
3. Il comma 1 dell’articolo 122 del decreto legislativo n. 285 del1992, come modificato dalla lettera a) del comma 2 del presentearticolo, si applica alle domande per il conseguimento della patentedi guida presentate a decorrere dal novantesimo giorno successivoalla data di entrata in vigore della presente legge.
4. Il decreto di cui al comma 5-bis dell’articolo 122 del decretolegislativo n. 285 del 1992, introdotto dalla lettera b) del comma 2del presente articolo, e’ adottato entro tre mesi dalla data dientrata in vigore della presente legge.
5. All’articolo 123 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sonoapportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2, dopo le parole: «da parte delle province» sonoaggiunte le seguenti: «, alle quali compete inoltre l’applicazionedelle sanzioni di cui al comma 11-bis»;
b) al comma 4, le parole: «dell’idoneita’ tecnica» sonosostituite dalle seguenti: «dei requisiti di cui al comma 5, adeccezione della capacita’ finanziaria»;
c) al comma 5, primo periodo, dopo la parola: «biennale» sonoaggiunte le seguenti: «, maturata negli ultimi cinque anni»; d) al comma 7:
1) al primo periodo, dopo le parole: «L’autoscuola deve» sonoinserite le seguenti: «svolgere l’attivita’ di formazione deiconducenti per il conseguimento di patente di qualsiasi categoria,»;
2) al secondo periodo, le parole da: «le dotazioni complessive» fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: «lemedesime autoscuole possono demandare, integralmente o parzialmente,al centro di istruzione automobilistica la formazione dei conducentiper il conseguimento delle patenti di categoria A, BS, BE, C, D, CE eDE e dei documenti di abilitazione e di qualificazione professionale.
In caso di applicazione del periodo precedente, le dotazionicomplessive, in personale e in attrezzature, delle singole autoscuoleconsorziate possono essere adeguatamente ridotte»;
«7-bis. In ogni caso l’attivita’ non puo’ essere iniziata primadella verifica del possesso dei requisiti prescritti. La verifica dicui al presente comma e’ ripetuta successivamente ad intervalli ditempo non superiori a tre anni»;
f) al comma 10, dopo le parole: «per conducenti;» sono inseritele seguenti: «le modalita’ di svolgimento delle verifiche di cui alcomma 7-bis; i criteri per l’accreditamento da parte delle regioni edelle province autonome dei soggetti di cui al comma 10-bis, letterab);»;
g) dopo il comma 10 e’ inserito il seguente:
«10-bis. I corsi di formazione degli insegnanti e degli istruttoridelle autoscuole, di cui al comma 10, sono organizzati:
a) dalle autoscuole che svolgono l’attivita’ di formazione deiconducenti per il conseguimento di qualsiasi categoria di patenteovvero dai centri di istruzione automobilistica riconosciuti per laformazione integrale;
b) da soggetti accreditati dalle regioni o dalle provinceautonome di Trento e di Bolzano, sulla base della disciplina quadrodi settore definita con l’intesa stipulata in sede di Conferenzapermanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le provinceautonome di Trento e di Bolzano il 20 marzo 2008, pubblicata nellaGazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2009, nonche’ dei criterispecifici dettati con il decreto del Ministro delle infrastrutture edei trasporti di cui al comma 10»;
«11-ter. Lo svolgimento dei corsi di formazione di insegnanti e diistruttori di cui al comma 10 e’ sospeso dalla regioneterritorialmente competente o dalle province autonome di Trento e diBolzano, in relazione alla sede del soggetto che svolge i corsi:
a) per un periodo da uno a tre mesi, quando il corso non si tieneregolarmente;
b) per un periodo da tre a sei mesi, quando il corso si tiene incarenza dei requisiti relativi all’idoneita’ dei docenti, alleattrezzature tecniche e al materiale didattico;
c) per un ulteriore periodo da sei a dodici mesi nel caso direiterazione, nel triennio, delle ipotesi di cui alle lettere a) eb).
11-quater. La regione territorialmente competente o le provinceautonome di Trento e di Bolzano dispongono l’inibizione allaprosecuzione dell’attivita’ per i soggetti a carico dei quali, neidue anni successivi all’adozione di un provvedimento di sospensioneai sensi della lettera c) del comma 11-ter, e’ adottato un ulterioreprovvedimento di sospensione ai sensi delle lettere a) e b) delmedesimo comma»;
i) al comma 13, primo periodo, sono aggiunte, in fine, leseguenti parole: «, fermo restando quanto previsto dal comma 7-bis».
6. Le autoscuole che esercitano attivita’ di formazione deiconducenti esclusivamente per il conseguimento delle patenti dicategoria A e B si adeguano a quanto disposto dal comma 7dell’articolo 123 del decreto legislativo n. 285 del 1992, come daultimo modificato dal comma 5 del presente articolo, a decorreredalla prima variazione della titolarita’ dell’autoscuola successivaalla data di entrata in vigore della presente legge.
7. I costi relativi all’organizzazione dei corsi di cui ai commi 10e 10-bis dell’articolo 123 del decreto legislativo n. 285 del 1992,come da ultimo, rispettivamente, modificato e introdotto dal comma 5del presente articolo, sono posti integralmente a carico dei soggettirichiedenti. Le amministrazioni pubbliche interessate provvedonoall’organizzazione dei corsi di cui al periodo precedente nell’ambitodelle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili alegislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanzapubblica.
8. Con il decreto di cui al comma 5-septies dell’articolo 10 deldecreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni,dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, sono disciplinate le procedure perl’applicazione delle sanzioni previste nelle ipotesi di cui al comma11-ter dell’articolo 123 del decreto legislativo n. 285 del 1992,introdotto dal comma 5 del presente articolo.
(Modifiche all’articolo 126 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di procedure di rinnovo di validita’ della patente diguida)
1. Al comma 5 dell’articolo 126 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, le parole: «un tagliando di convalida da apporre sulla medesima patente di guida» sono sostituite dalle seguenti: «un duplicato della patente medesima, con l’indicazione del nuovo termine di validita’»;
b) al secondo periodo, le parole: «ogni certificato medico dal quale risulti che il titolare e’ in possesso dei requisiti fisici e psichici prescritti per la conferma della validita’» sono sostituite dalle seguenti: «i dati e ogni altro documento utile ai fini dell’emissione del duplicato della patente di cui al precedente periodo»;
c) e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il titolare della patente, dopo aver ricevuto il duplicato, deve provvedere alla distruzione della patente scaduta di validita’».
2. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i contenuti e le procedure della comunicazione del rinnovo di validita’ della patente, di cui al comma 5 dell’articolo 126 del decreto legislativo n. 285 del 1992, come da ultimo modificato dal comma 1 del presente articolo.
3. Le disposizioni del comma 5 dell’articolo 126 del decreto legislativo n. 285 del 1992, come da ultimo modificato dal comma 1 del presente articolo, si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di cui al comma 2.
4. All’attuazione del presente articolo si provvede nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
(Modifiche all’articolo 126-bis e all’allegata tabella dei punteggi del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di patente apunti, e disposizioni in materia di corsi di guida sicura)
1. All’articolo 126-bis del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 4, dopo le parole: «recuperare 9 punti.» e’ inserito il seguente periodo: «La riacquisizione di punti avviene all’esito di una prova di esame»;
b) al comma 6, le parole: «A tale fine,» sono sostituite dalle seguenti: «Al medesimo esame deve sottoporsi il titolare della patente che, dopo la notifica della prima violazione che comporti una perdita di almeno cinque punti, commetta altre due violazioni non contestuali, nell’arco di dodici mesi dalla data della prima violazione, che comportino ciascuna la decurtazione di almeno cinque punti. Nelle ipotesi di cui ai periodi precedenti,» ed il terzo periodo e’ soppresso;
c) e’ aggiunto, in fine, il seguente comma:«6-bis. Per le violazioni penali per le quali e’ prevista unadiminuzione di punti riferiti alla patente di guida, il cancellieredel giudice che ha pronunciato la sentenza o il decreto divenutiirrevocabili ai sensi dell’articolo 648 del codice di procedurapenale, nel termine di quindici giorni, ne trasmette copia autenticaall’organo accertatore, che entro, trenta giorni dal ricevimento neda’ notizia all’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida».
2. I programmi e le modalita’ di effettuazione della prova di esamedi cui al comma 4 dell’articolo 126-bis del decreto legislativo n.285 del 1992, come modificato dal comma 1 del presente articolo, sonostabiliti con apposito decreto del Ministero delle infrastrutture edei trasporti da adottare entro centottanta giorni dalla data dientrata in vigore della presente legge.
3. Alla tabella dei punteggi allegata all’articolo 126-bis deldecreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguentimodificazioni:
a) al capoverso «Art. 142», le parole: «Comma 8 – 5» e «Commi 9 e9-bis -10» sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: «Comma 8- 3», «Comma 9 – 6» e «Comma 9-bis – 10»;
b) al capoverso «Art. 174», le parole: «Comma 4 – 2», «Comma 5 -2» e «Comma 7 – 1» sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti:
«Comma 5 per violazione dei tempi di guida – 2; Comma 5 perviolazione dei tempi di riposo – 5», «Comma 6 – 10», «Comma 7 primoperiodo – 1; Comma 7 secondo periodo – 3; Comma 7 terzo periodo perviolazione dei tempi di guida – 2; Comma 7 terzo periodo perviolazione dei tempi di riposo – 5» e «Comma 8 – 2»;
c) al capoverso «Art. 176», le parole: «Comma 19 – 10» sonosoppresse;
d) al capoverso «Art. 178», le parole: «Comma 3 – 2» e «Comma 4 -1» sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: «Comma 5 perviolazione dei tempi di guida – 2; Comma 5 per violazione dei tempidi riposo – 5», «Comma 6 – 10», «Comma 7 primo periodo – 1; Comma 7secondo periodo – 3; Comma 7 terzo periodo per violazione dei tempidi guida – 2; Comma 7 terzo periodo per violazione dei tempi diriposo – 5» e «Comma 8 – 2»;
e) dopo il capoverso «Art. 186» e’ inserito il seguente: «Art.186-bis – Comma 2 – 5»;
f) dopo il capoverso «Art. 187» e’ inserito il seguente: «Art.188 – Comma 4 – 2»;
g) al capoverso «Art. 191», le parole: «Comma 1 – 5», «Comma 2 -2» e «Comma 3 – 5» sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti:
«Comma 1 – 8», «Comma 2 – 4» e «Comma 3 – 8» e le parole: «Comma 4 -3» sono soppresse;
h) all’ultimo capoverso e’ aggiunto, in fine, il seguenteperiodo: «Per gli stessi tre anni, la mancanza di violazioni di unanorma di comportamento da cui derivi la decurtazione del punteggiodetermina l’attribuzione, fermo restando quanto previsto dal comma 5,di un punto all’anno fino ad un massimo di tre punti».
4. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,sulla base delle risultanze di un’apposita attivita’ di studio e disperimentazione, sono disciplinati i corsi di guida sicura avanzata,con particolare riferimento ai requisiti di idoneita’ dei soggettiche tengono i corsi, ai relativi programmi, ai requisiti diprofessionalita’ dei docenti e di idoneita’ delle attrezzature. Sonoaltresi’ individuate le disposizioni del decreto legislativo n. 285del 1992, che prevedono la decurtazione di punteggio relativamentealla patente di guida, in relazione alle quali la frequenza dei corsidi guida sicura avanzata e’ utile al recupero fino ad un massimo dicinque punti.
5. All’attuazione delle disposizioni di cui al comma 4l’amministrazione competente provvede nell’ambito delle risorseumane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigentee, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanzapubblica.
6. Le disposizioni di cui al capoverso «Art. 186-bis» della tabelladei punteggi allegata all’articolo 126-bis del decreto legislativo n.285 del 1992, introdotte dalla lettera e) del comma 3 del presentearticolo, entrano in vigore il giorno successivo a quello dellapubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale.
(Modifiche agli articoli 119 e 128 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di accertamento dei requisiti fisici e psichici per il conseguimento della patente di guida e di revisione della patentedi guida)
b) al comma 2, dopo il secondo periodo, e’ inserito il seguente:
«L’accertamento puo’ essere effettuato dai medici di cui al periodoprecedente, anche dopo aver cessato di appartenere alleamministrazioni e ai corpi ivi indicati, purche’ abbiano svoltol’attivita’ di accertamento negli ultimi dieci anni o abbiano fattoparte delle commissioni di cui al comma 4 per almeno cinque anni»;
«2-ter. Ai fini dell’accertamento dei requisiti psichici e fisiciper il primo rilascio della patente di guida di qualunque categoria,ovvero di certificato di abilitazione professionale di tipo KA o KB,l’interessato deve esibire apposita certificazione da cui risulti ilnon abuso di sostanze alcoliche e il non uso di sostanze stupefacentio psicotrope, rilasciata sulla base di accertamenticlinicotossicologici le cui modalita’ sono individuate con decretodel Ministero della salute, di concerto con il Ministero delleinfrastrutture e dei trasporti, sentito il Dipartimento per lepolitiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri. Conil medesimo provvedimento sono altresi’ individuate le strutturecompetenti ad effettuare gli accertamenti prodromici alla predettacertificazione ed al rilascio della stessa. La predettacertificazione deve essere esibita dai soggetti di cui all’articolo186-bis, comma 1, lettere b), c) e d), e dai titolari del certificatoCFP o patentino filoviario, in occasione della revisione o dellaconferma di validita’ delle patenti possedute, nonche’ da coloro chesiano titolari di certificato professionale di tipo KA o KB, quandoil rinnovo di tale certificato non coincida con quello della patente.
Le relative spese sono a carico del richiedente»;
d) al comma 3, le parole: «al comma 2» sono sostituite dalleseguenti: «ai commi 2 e 2-ter» ed e’ aggiunto, in fine, il seguenteperiodo: «La certificazione deve tener conto dei precedenti morbosidel richiedente dichiarati da un certificato medico rilasciato da unmedico di fiducia»;
«5. Le commissioni di cui al comma 4 comunicano il giudizio ditemporanea o permanente inidoneita’ alla guida al competente ufficiodella motorizzazione civile che adotta il provvedimento disospensione o revoca della patente di guida ai sensi degli articoli129 e 130 del presente codice. Le commissioni comunicano altresi’all’ufficio della motorizzazione civile eventuali riduzioni dellavalidita’ della patente, anche con riferimento ai veicoli che lastessa abilita a guidare ovvero ad eventuali adattamenti, ai fini delrilascio del duplicato che tenga conto del nuovo termine di validita’ovvero delle diverse prescrizioni delle commissioni mediche locali. Iprovvedimenti di sospensione o di revoca ovvero la riduzione deltermine di validita’ della patente o i diversi provvedimenti, cheincidono sulla categoria di veicolo alla cui guida la patente abilitao che prescrivono eventuali adattamenti, possono essere modificatidai suddetti uffici della motorizzazione civile in autotutela,qualora l’interessato produca, a sua richiesta e a sue spese, unanuova certificazione medica rilasciata dagli organi sanitariperiferici della societa’ Rete Ferroviaria Italiana Spa dalla qualeemerga una diversa valutazione. E’ onere dell’interessato produrre lanuova certificazione medica entro i termini utili alla eventualeproposizione del ricorso giurisdizionale al tribunale amministrativoregionale competente ovvero del ricorso straordinario al Presidentedella Repubblica. La produzione del certificato oltre tali terminicomporta decadenza dalla possibilita’ di esperire tali ricorsi».
2. Le spese relative all’attivita’ di accertamento di cuiall’articolo 119, comma 2, del decreto legislativo n. 285 del 1992,come modificato dal comma 1 del presente articolo, inclusive degliemolumenti da corrispondere ai medici, sono poste a carico deisoggetti richiedenti.
3. Con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasportisono disciplinate le modalita’ di trasmissione della certificazionemedica rilasciata dai medici di cui al comma 2 dell’articolo 119 deldecreto legislativo n. 285 del 1992, come modificato dal comma 1,lettera b), del presente articolo, e dai medici di cui all’articolo103, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112.
4. Le disposizioni del primo e terzo periodo del comma 2-terdell’articolo 119 del decreto legislativo n. 285 del 1992, introdottodal comma 1, lettera c), del presente articolo, si applicano,rispettivamente, decorsi dodici mesi e sei mesi dalla data di entratain vigore del decreto di cui al medesimo comma 2-ter.
5. Con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,di concerto con il Ministero della salute, da adottare entro sessantagiorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sonostabilite linee guida per assicurare criteri di valutazione uniformisul territorio nazionale alle quali si devono attenere le commissionidi cui al comma 4 dell’articolo 119 del decreto legislativo n. 285del 1992.
6. All’articolo 128 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sonoapportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole: «previsti dal-l’ articolo 187» sonosostituite dalle seguenti: «previsti dagli articoli 186 e 187»;
«1-bis. I responsabili delle unita’ di terapia intensiva o dineurochirurgia sono obbligati a dare comunicazione dei casi di comadi durata superiore a 48 ore agli uffici provinciali del Dipartimentoper i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi estatistici. In seguito a tale comunicazione i soggetti di cui alperiodo precedente sono tenuti alla revisione della patente di guida.
La successiva idoneita’ alla guida e’ valutata dalla commissionemedica locale di cui al comma 4 dell’articolo 119, sentito lospecialista dell’unita’ riabilitativa che ha seguito l’evoluzioneclinica del paziente.
1-ter. E’ sempre disposta la revisione della patente di guida dicui al comma 1 quando il conducente sia stato coinvolto in unincidente stradale se ha determinato lesioni gravi alle persone e asuo carico sia stata contestata la violazione di una delledisposizioni del presente codice da cui consegue l’applicazione dellasanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente diguida.
1-quater. E’ sempre disposta la revisione della patente di guida dicui al comma 1 quando il conducente minore degli anni diciotto siaautore materiale di una violazione delle disposizioni del presentecodice da cui consegue l’applicazione della sanzione amministrativaaccessoria della sospensione della patente di guida»;
«2. Nei confronti del titolare di patente di guida che non sisottoponga, nei termini prescritti, agli accertamenti di cui ai commida 1 a 1-quater e’ sempre disposta la sospensione della patente diguida fino al superamento degli accertamenti stessi con esitofavorevole. La sospensione decorre dal giorno successivo allo scaderedel termine indicato nell’invito a sottoporsi ad accertamento ai finidella revisione, senza necessita’ di emissione di un ulterioreprovvedimento da parte degli uffici provinciali o del prefetto.
Chiunque circola durante il periodo di sospensione della patente diguida e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di unasomma da euro 155 a euro 624 e alla sanzione amministrativaaccessoria della revoca della patente di guida di cui all’articolo219. Le disposizioni del presente comma si applicano anche a chiunquecircoli dopo essere stato dichiarato temporaneamente inidoneo allaguida, a seguito di un accertamento sanitario effettuato ai sensi deicitati commi da 1 a 1-quater»;
(Modifiche all’articolo 136 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e all’articolo 6-ter del decreto-legge 27 giugno 2003, n. 151, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2003, n. 214, in materia di sanzioni per i titolari di patenti di guida rilasciate dauno Stato estero)
1. Il comma 6 dell’articolo 136 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e’ sostituito dai seguenti:
«6. A coloro che, trascorso piu’ di un anno dal giornodell’acquisizione della residenza in Italia, guidano con patenterilasciata da uno Stato estero non piu’ in corso di validita’ siapplicano le sanzioni previste dai commi 13 e 18 dell’articolo 116.
6-bis. A coloro che, trascorso piu’ di un anno dal giornodell’acquisizione della residenza in Italia, pur essendo muniti dipatente di guida valida, guidano con certificato di abilitazioneprofessionale, con carta di qualificazione del conducente o con unaltro prescritto documento abilitativo rilasciato da uno Stato esteronon piu’ in corso di validita’ si applicano le sanzioni previste daicommi 15 e 17 dell’articolo 116».
2. All’articolo 6-ter del decreto-legge 27 giugno 2003, n. 151,convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2003, n. 214,sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole: «nel quale non vige il sistema dellapatente a punti» sono soppresse;
«2-bis. Il provvedimento di inibizione alla guida, di cui al comma2, e’ emesso dal prefetto competente rispetto al luogo in cui e’stata commessa l’ultima violazione che ha comportato la decurtazionedi punteggio sulla base di una comunicazione di perdita totale delpunteggio trasmessa dal Ministero delle infrastrutture e deitrasporti. Il provvedimento e’ notificato all’interessato nelle formepreviste dall’articolo 201 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285, e successive modificazioni. Il provvedimento di inibizione e’atto definitivo. Chiunque circola durante il periodo di inibizionealla guida e’ punito con le sanzioni previste dal comma 6dell’articolo 218 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992, esuccessive modificazioni. In luogo della revoca della patente e’sempre disposta un’ulteriore inibizione alla guida per un periodo diquattro anni».
3. All’attuazione delle disposizioni di cui al comma 2, lettera b),del presente articolo l’amministrazione competente provvedenell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziariedisponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi omaggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.
(Modifiche all’articolo 142 del decreto legislativo n. 285 del 1992,in materia di limiti di velocita’)
1. All’articolo 142 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, dopo le parole: «di marcia,» sono inserite le seguenti: «dotate di apparecchiature debitamente omologate per il calcolo della velocita’ media di percorrenza su tratti determinati,»;
«12-bis. I proventi delle sanzioni derivanti dall’accertamentodelle violazioni dei limiti massimi di velocita’ stabiliti dalpresente articolo, attraverso l’impiego di apparecchi o di sistemi dirilevamento della velocita’ ovvero attraverso l’utilizzazione didispositivi o di mezzi tecnici di controllo a distanza delleviolazioni ai sensi dell’articolo 4 del decreto-legge 20 giugno 2002,n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2002, n.168, e successive modificazioni, sono attribuiti, in misura pari al50 per cento ciascuno, all’ente proprietario della strada su cui e’stato effettuato l’accertamento o agli enti che esercitano lerelative funzioni ai sensi dell’articolo 39 del decreto delPresidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 381, e all’ente da cuidipende l’organo accertatore, alle condizioni e nei limiti di cui aicommi 12-ter e 12-quater. Le disposizioni di cui al periodoprecedente non si applicano alle strade in concessione. Gli enti dicui al presente comma diversi dallo Stato utilizzano la quota deiproventi ad essi destinati nella regione nella quale sono statieffettuati gli accertamenti.
12-ter. Gli enti di cui al comma 12-bis destinano le sommederivanti dall’attribuzione delle quote dei proventi delle sanzioniamministrative pecuniarie di cui al medesimo comma alla realizzazionedi interventi di manutenzione e messa in sicurezza delleinfrastrutture stradali, ivi comprese la segnaletica e le barriere, edei relativi impianti, nonche’ al potenziamento delle attivita’ dicontrollo e di accertamento delle violazioni in materia dicircolazione stradale, ivi comprese le spese relative al personale,nel rispetto della normativa vigente relativa al contenimento dellespese in materia di pubblico impiego e al patto di stabilita’interno.
12-quater. Ciascun ente locale trasmette in via informatica alMinistero delle infrastrutture e dei trasporti ed al Ministerodell’interno, entro il 31 maggio di ogni anno, una relazione in cuisono indicati, con riferimento all’anno precedente, l’ammontarecomplessivo dei proventi di propria spettanza di cui al comma 1dell’articolo 208 e al comma 12-bis del presente articolo, comerisultante da rendiconto approvato nel medesimo anno, e gliinterventi realizzati a valere su tali risorse, con la specificazionedegli oneri sostenuti per ciascun intervento. La percentuale deiproventi spettanti ai sensi del comma 12-bis e’ ridotta del 30 percento annuo nei confronti dell’ente che non trasmetta la relazione dicui al periodo precedente, ovvero che utilizzi i proventi di cui alprimo periodo in modo difforme da quanto previsto dal comma 4dell’articolo 208 e dal comma 12-ter del presente articolo, perciascun anno per il quale sia riscontrata una delle predetteinadempienze».
2. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,di concerto con il Ministro dell’interno, sentita la ConferenzaStato-citta’ ed autonomie locali, e’ approvato il modello direlazione di cui all’articolo 142, comma 12-quater, del decretolegislativo n. 285 del 1992, introdotto dal presente articolo, e sonodefinite le modalita’ di trasmissione in via informatica dellastessa, nonche’ le modalita’ di versamento dei proventi di cui alcomma 12-bis agli enti ai quali sono attribuiti ai sensi dello stessocomma. Con il medesimo decreto sono definite, altresi’, le modalita’di collocazione e uso dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo,finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni delle norme dicomportamento di cui all’articolo 142 del decreto legislativo n. 285del 1992, che fuori dei centri abitati non possono comunque essereutilizzati o installati ad una distanza inferiore ad un chilometrodal segnale che impone il limite di velocita’.
3. Le disposizioni di cui ai commi 12-bis, 12-ter e 12-quaterdell’articolo 142 del decreto legislativo n. 285 del 1992, introdottidal presente articolo, si applicano a decorrere dal primo eserciziofinanziario successivo a quello in corso alla data dell’emanazionedel decreto di cui al comma 2.
(Modifica dell’articolo 152 del decreto legislativo n. 285 del 1992,in materia di segnalazione visiva e illuminazione dei veicoli)
1. L’articolo 15 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 152. – (Segnalazione visiva e illuminazione dei veicoli).
1. I veicoli a motore durante la marcia fuori dei centri abitati ed iciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli, quali definitirispettivamente dall’articolo 1, paragrafo 2, lettere a), b) e c), eparagrafo 3, lettera b), della direttiva 2002/24/CE del Parlamentoeuropeo e del Consiglio, del 18 marzo 2002, anche durante la marcianei centri abitati, hanno l’obbligo di usare le luci di posizione, iproiettori anabbaglianti e, se prescritte, le luci della targa e leluci d’ingombro. Fuori dei casi indicati dall’articolo 153, comma 1,in luogo dei dispositivi di cui al periodo precedente possono essereutilizzate, se il veicolo ne e’ dotato, le luci di marcia diurna.
Fanno eccezione all’obbligo di uso dei predetti dispositivi i veicolidi interesse storico e collezionistico.
2. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo e’ soggettoalla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 38 aeuro 155».
(Modifiche agli articoli 157 e 158 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di arresto, fermata e sosta dei veicoli e di divietodi fermata e di sosta dei veicoli)
1. Al comma 7-bis dell’articolo 157 del decreto legislativo n. 285 del 1992, le parole: «o la fermata» sono soppresse.
2. All’articolo 158 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:
(Modifica agli articoli 171, 172 e 182 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di uso del casco protettivo per gli utenti di veicoli a due ruote, di uso delle cinture di sicurezza e dicircolazione dei velocipedi)
1. Al comma 1 dell’articolo 171 del decreto legislativo n. 285 del 1992, le parole: «secondo la normativa stabilita dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti» sono sostituite dalle seguenti: «in conformita’ con i regolamenti emanati dall’Ufficio europeo per le Nazioni Unite – Commissione economica per l’Europa e con la normativa comunitaria».
2. Le disposizioni del comma 1 dell’articolo 171 del decreto legislativo n. 285 del 1992, come da ultimo modificato dal comma 1 del presente articolo, si applicano a decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge.
3. Al comma 1 dell’articolo 172 del decreto legislativo n. 285 del 1992, le parole: «Il conducente ed i passeggeri dei veicoli delle categorie Ml, N1, N2 ed N3, di cui all’articolo 47, comma 2, muniti di cintura di sicurezza,» sono sostituite dalle seguenti: «Il conducente e i passeggeri dei veicoli della categoria L6e, dotati di carrozzeria chiusa, di cui all’articolo 1, paragrafo 3, lettera a), della direttiva 2002/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 marzo 2002, e dei veicoli delle categorie Ml, N1, N2 e N3, di cui all’articolo 47, comma 2, del presente codice, muniti di cintura di sicurezza,».
4. Dopo la lettera b) del comma 8 dell’articolo 172 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e’ inserita la seguente:
«b-bis) i conducenti dei veicoli con allestimenti specifici per laraccolta e per il trasporto di rifiuti e dei veicoli ad uso speciale,quando sono impiegati in attivita’ di igiene ambientale nell’ambitodei centri abitati, comprese le zone industriali e artigianali;».
5. Dopo il comma 9 dell’articolo 182 del decreto legislativo n. 285del 1992 e’ inserito il seguente:
«9-bis. Il conducente di velocipede che circola fuori dai centriabitati da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima delsuo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle galleriehanno l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelleretroriflettenti ad alta visibilita’, di cui al comma 4-terdell’articolo 162».
6. Le disposizioni di cui all’articolo 182, comma 9-bis, deldecreto legislativo n. 285 del 1992, introdotto dal comma 5 delpresente articolo, si applicano a decorrere dal sessantesimo giornosuccessivo alla data di entrata in vigore della presente legge.
7. Le disposizioni dell’articolo 172 del decreto legislativo n. 285del 1992, modificate dal comma 3 del presente articolo, entrano invigore il giorno successivo a quello della pubblicazione dellapresente legge nella Gazzetta Ufficiale.
(Modifica all’articolo 173 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di uso di lenti o di determinati apparecchi durante laguida)
1. Il comma i dell’articolo 173 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e’ sostituito dal seguente:
«1. Il titolare di patente di guida o di certificato di idoneita’ alla guida dei ciclomotori al quale, in sede di rilascio o rinnovo della patente o del certificato stessi, sia stato prescritto di integrare le proprie deficienze organiche e minorazioni anatomiche o funzionali per mezzo di lenti o di determinati apparecchi, ha l’obbligo di usarli durante la guida».
2. Le disposizioni dell’articolo 173 del decreto legislativo n. 285 del 1992, modificate dal comma 1 del presente articolo, entrano in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale.
(Modifiche degli articoli 174 e 178 e agli articoli 176 e 179 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di durata della guida degli autoveicoli adibiti al trasporto di persone o di cose, di documenti di viaggio, di comportamenti durante la circolazione e diverifiche in caso di incidenti)
1. L’articolo 174 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 174. – (Durata della guida degli autoveicoli adibiti altrasporto di persone o di cose). – 1. La durata della guida degliautoveicoli adibiti al trasporto di persone o di cose e i relativicontrolli sono disciplinati dalle norme previste dal regolamento (CE)n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo2006.
2. I registri di servizio, gli estratti del registro e le copiedell’orario di servizio di cui al regolamento (CE) n. 561/2006 devonoessere esibiti, per il controllo, al personale cui sono statiaffidati i servizi di polizia stradale ai sensi dell’articolo 12 delpresente codice. I registri di servizio di cui al citato regolamento(CE), conservati dall’impresa, devono essere esibiti, per ilcontrollo, anche ai funzionari del Dipartimento per i trasporti, lanavigazione ed i sistemi informativi e statistici e agli ispettoridella direzione provinciale del lavoro.
3. Le violazioni delle disposizioni di cui al presente articolopossono essere sempre accertate attraverso le risultanze o leregistrazioni dei dispositivi di controllo installati sui veicoli,nonche’ attraverso i documenti di cui al comma 2.
4. Il conducente che supera la durata dei periodi di guidaprescritti dal regolamento (CE) n. 561/2006 e’ soggetto alla sanzioneamministrativa del pagamento di una somma da euro 38 a euro 152. Siapplica la sanzione da euro 200 a euro 800 al conducente che nonosserva le disposizioni relative ai periodi di riposo giornaliero dicui al citato regolamento (CE).
5. Quando le violazioni di cui al comma 4 hanno durata superiore al10 per cento rispetto al limite giornaliero massimo di durata deiperiodi di guida prescritto dal regolamento (CE) n. 561/2006, siapplica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro300 a euro 1.200. Si applica la sanzione da euro 350 a euro 1.400 sela violazione di durata superiore al 10 per cento riguarda il tempominimo di riposo prescritto dal citato regolamento.
6. Quando le violazioni di cui al comma 4 hanno durata superiore al20 per cento rispetto al limite giornaliero massimo di durata deiperiodi di guida, ovvero minimo del tempo di riposo, prescritti dalregolamento (CE) n. 561/2006 si applica la sanzione amministrativadel pagamento di una somma da euro 400 a euro 1.600.
7. Il conducente che non rispetta per oltre il 10 per cento illimite massimo di durata dei periodi di guida settimanale prescrittidal regolamento (CE) n. 561/2006 e’ soggetto alla sanzioneamministrativa del pagamento di una somma’ da euro 250 a euro 1.000.
Il conducente che non rispetta per oltre il 10 per cento il limiteminimo dei periodi di riposo settimanale prescritti dal predettoregolamento e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento diuna somma da euro 350 a euro 1.400. Se i limiti di cui ai periodiprecedenti non sono rispettati per oltre il 20 per cento, si applicala sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 aeuro 1.600.
8. Il conducente che durante la guida non rispetta le disposizionirelative alle interruzioni di cui al regolamento (CE) n. 561/ 2006 e’soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma daeuro 155 a euro 620.
9. Il conducente che e’ sprovvisto dell’estratto del registro diservizio o della copia dell’orario di servizio di cui al regolamento(CE) n. 561/2006 e’ soggetto alla sanzione amministrativa delpagamento di una somma’ da euro 307 a euro 1.228. La stessa sanzionesi applica a chiunque non ha con se’ o tiene in modo incompleto oalterato l’estratto del registro di servizio o copia dell’orario diservizio, fatta salva l’applicazione delle sanzioni previste dallalegge penale ove il fatto costituisca reato.
10. Le sanzioni di cui ai commi 4, 5, 6, 7, 8 e 9 si applicanoanche agli altri membri dell’equipaggio che non osservano leprescrizioni previste dal regolamento (CE) n. 561/ 2006.
11. Nei casi previsti dai commi 4, 5, 6 e 7 l’organo accertatore,oltre all’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie,provvede al ritiro temporaneo dei documenti di guida, intima alconducente del veicolo di non proseguire il viaggio se non dopo avereffettuato i prescritti periodi di interruzione o di riposo e disponeche, con le cautele necessarie, il veicolo sia condotto in un luogoidoneo per la sosta, ove deve permanere per il periodo necessario;
del ritiro dei documenti di guida e dell’intimazione e’ fattamenzione nel verbale di contestazione. Nel verbale e’ indicato ancheil comando o l’ufficio da cui dipende l’organo accertatore, presso ilquale, completati le interruzioni o i riposi prescritti, ilconducente e’ autorizzato a recarsi per ottenere la restituzione deidocumenti in precedenza ritirati; a tale fine il conducente deveseguire il percorso stradale espressamente indicato nel medesimoverbale. Il comando o l’ufficio restituiscono la patente e la cartadi circolazione del veicolo dopo avere constatato che il viaggio puo’essere ripreso nel rispetto delle condizioni prescritte dal presentearticolo. Chiunque circola durante il periodo in cui gli e’ statointimato di non proseguire il viaggio e’ punito con la sanzioneamministrativa del pagamento di una somma da euro 1.769 a euro 7.078,nonche’ con il ritiro immediato della patente di guida.
12. Per le violazioni della normativa comunitaria sui tempi diguida, di interruzione e di riposo commesse in un altro Stato membrodell’Unione europea, se accertate in Italia dagli organi di cuiall’articolo 12, si applicano le sanzioni previste dalla normativaitaliana vigente in materia, salvo che la contestazione non sia gia’avvenuta in un altro Stato membro; a tale fine, per l’esercizio deiricorsi previsti dagli articoli 203 e 204-bis, il luogo dellacommessa violazione si considera quello dove e’ stato operatol’accertamento in Italia.
13. Per le violazioni delle norme di cui al presente articolo,l’impresa da cui dipende il lavoratore al quale la violazione siriferisce e’ obbligata in solido con l’autore della violazione alpagamento della somma da questo dovuta.
14. L’impresa che nell’esecuzione dei trasporti non osserva ledisposizioni contenute nel regolamento (CE) n. 561/2006, ovvero nontiene i documenti prescritti o li tiene scaduti, incompleti oalterati, e’ soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento diuna somma da euro 307 a euro 1.228 per ciascun dipendente cui laviolazione si riferisce, fatta salva l’applicazione delle sanzionipreviste dalla legge penale ove il fatto costituisca reato.
15. Nel caso di ripetute inadempienze, tenuto conto anche dellaloro entita’ e frequenza, l’impresa che effettua il trasporto dipersone ovvero di cose in conto proprio ai sensi dell’articolo 83incorre nella sospensione, per un periodo da uno a tre mesi, deltitolo abilitativo o dell’autorizzazione al trasporto riguardante ilveicolo cui le infrazioni si riferiscono se, a seguito di diffidarivoltaledall’autorita’ competente a regolarizzare in un congruotermine la sua posizione, non vi abbia provveduto.
16. Qualora l’impresa di cui al comma 15, malgrado il provvedimentoadottato a suo carico, continui a dimostrare una costante recidivita’nel commettere infrazioni, anche nell’eventuale esercizio di altriservizi di trasporto, essa incorre nella decadenza o nella revoca delprovvedimento che la abilita o la autorizza al trasporto cui le
ripetute infrazioni maggiormente si riferiscono.
17. La sospensione, la decadenza o la revoca di cui al presentearticolo sono disposte dall’autorita’ che ha rilasciato il titolo cheabilita al trasporto. I provvedimenti di revoca e di decadenza sonoatti definitivi.
18. Quando le ripetute inadempienze di cui ai commi 15 e 16 delpresente articolo sono commesse con veicoli adibiti al trasporto dipersone o di cose in conto terzi, si applicano le disposizioni delcomma 6 dell’articolo 5 del decreto legislativo 22 dicembre 2000, n.395».
2. Al comma 22 dell’articolo 176 del decreto legislativo n. 285 del1992, le parole: «della sospensione della patente di guida per unperiodo da sei a ventiquattro mesi» sono sostituite dalle seguenti:
«della revoca della patente di guida».
3. L’articolo 178 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e’sostituito dal seguente:
«Art. 178. – (Documenti di viaggio per trasporti professionali conveicoli non muniti di cronotachigrafo). ? 1. La durata della guidadegli autoveicoli adibiti al trasporto di persone o di cose nonmuniti dei dispositivi di controllo di cui all’articolo 179 e’disciplinata dalle disposizioni dell’accordo europeo relativo alleprestazioni lavorative degli equipaggi dei veicoli addetti aitrasporti internazionali su strada (AETR), concluso a Ginevra il 1° luglio 1970, reso esecutivo dalla legge 6 marzo 1976, n. 112. Alrispetto delle disposizioni dello stesso accordo sono tenuti iconducenti dei veicoli di cui al paragrafo 3 dell’articolo 2 delregolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio,del 15 marzo 2006.
2. I registri di servizio, i libretti individuali, gli estratti delregistro di servizio e le copie dell’orario di servizio di cuiall’accordo indicato al comma 1 del presente articolo devono essereesibiti, per il controllo, agli organi di polizia stradale di cuiall’articolo 12. I libretti individuali conservati dall’impresa e iregistri di servizio devono essere esibiti, per il controllo, ancheai funzionari del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed isistemi informativi e statistici.
4. Il conducente che supera la durata dei periodi di guidaprescritti dall’accordo di cui al comma 1 e’ soggetto alla sanzioneamministrativa del pagamento di una somma da euro 38 a euro 152. Siapplica la sanzione da euro 200 a euro 800 al conducente che nonosserva le disposizioni relative ai periodi di riposo giornaliero.
5. Quando le violazioni di cui al comma 4 hanno durata superiore al10 per cento rispetto al limite giornaliero massimo di durata deiperiodi di guida prescritto dalle disposizioni dell’accordo di cui alcomma 1, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di unasomma da euro 300 a euro 1.200. Si applica la sanzione da euro 350 aeuro 1.400 se la violazione di durata superiore al 10 per centoriguarda il tempo minimo di riposo prescritto dal citato accordo.
6. Quando le violazioni di cui al comma 4 hanno durata superiore al20 per cento rispetto al limite giornaliero massimo di durata deiperiodi di guida, ovvero minimo del tempo di riposo, prescrittidall’accordo di cui al comma 1, si applica la sanzione amministrativadel pagamento di una somma da euro 400 a euro 1.600.
7. Il conducente che non rispetta per oltre il 10 per cento illimite massimo di durata dei periodi di guida settimanale prescrittidall’accordo di cui al comma 1 e’ soggetto alla sanzioneamministrativa del pagamento di una somma da euro 250 a euro 1.000.
Il conducente che non rispetta per oltre il 10 per cento il limiteminimo dei periodi di riposo settimanale prescritti dal predettoaccordo e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di unasomma da euro 350 a euro 1.400. Se i limiti di durata di cui aiperiodi precedenti non sono rispettati per oltre il 20 per cento, siapplica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro400 a euro 1.600.
8. Il conducente che, durante la guida, non rispetta ledisposizioni relative alle interruzioni previste dall’accordo di cuial comma 1 e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento diuna somma da euro 250 a euro 1.000.
9. Il conducente che e’ sprovvisto del libretto individuale dicontrollo, dell’estratto del registro di servizio o della copiadell’orario di servizio previsti dall’accordo di cui al comma 1 e’soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma daeuro 307 a euro 1.228. La stessa sanzione si applica a chiunque nonha con se’ o tiene in modo incompleto o alterato il librettoindividuale di controllo, l’estratto del registro di servizio o copiadell’orario di servizio, fatta salva l’applicazione delle sanzionipreviste dalla legge penale ove il fatto costituisca reato.
10. Le sanzioni di cui ai commi 4, 5, 6, 7, 8 e 9 si applicanoanche agli altri membri dell’equipaggio che non osservano leprescrizioni previste dall’accordo di cui al comma 1.
11. Nei casi previsti dai commi 4, 5, 6 e 7 del presente articolosi applicano le disposizioni di cui al comma 11 dell’articolo 174.
12. Per le violazioni delle norme di cui al presente articolo,l’impresa da cui dipende il lavoratore al quale la violazione siriferisce e’ obbligata in solido con l’autore della violazione alpagamento della somma da questo dovuta.
13. L’impresa che nell’esecuzione dei trasporti non osserva ledisposizioni contenute nell’accordo di cui al comma 1, ovvero nontiene i documenti prescritti o li tiene scaduti, incompleti oalterati, e’ soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento diuna somma da euro 307 a euro 1.228 per ciascun dipendente cui laviolazione si riferisce, fatta salva l’applicazione delle sanzionipreviste dalla legge penale ove il fatto costituisca reato.
14. In caso di ripetute inadempienze si applicano le disposizionidi cui ai commi 15, 16, 17 e 18 dell’articolo 174. Quando le ripetuteviolazioni sono commesse alla guida di veicoli immatricolati in Statinon facenti parte dell’Unione europea o dello Spazio economicoeuropeo, la sospensione, la decadenza o la revoca di cui ai medesimicommi 15, 16, 17 e 18 dell’articolo 174 si applicanoall’autorizzazione o al diverso titolo, comunque denominato, checonsente di effettuare trasporti internazionali».
4. All’articolo 179 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sonoapportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2, dopo le parole: «oppure non inserisce il foglio diregistrazione» sono inserite le seguenti: «o la scheda delconducente»;
«8-bis. In caso di incidente con danno a persone o a cose, ilcomando dal quale dipende l’agente accertatore segnala il fattoall’autorita’ competente, che dispone la verifica presso la sede deltitolare della licenza o dell’autorizzazione al trasporto odell’iscrizione all’albo degli autotrasportatori di cose per l’esamedei dati sui tempi di guida e di riposo relativi all’anno in corso».
5. All’attuazione delle disposizioni di cui al presente articolol’amministrazione competente provvede nell’ambito delle risorseumane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigentee, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanzapubblica.
1. Al comma 1 dell’articolo 177 del decreto legislativo n. 285 del 1992, dopo il secondo periodo sono aggiunti i seguenti: «L’uso dei predetti dispositivi e’ altresi’ consentito ai conducenti delle autoambulanze, dei mezzi di soccorso anche per il recupero degli animali o di vigilanza zoofila, nell’espletamento dei servizi urgenti di istituto, individuati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Con il medesimo decreto sono disciplinate le condizioni alle quali il trasporto di un animale in gravi condizioni di salute puo’ essere considerato in stato di necessita’, anche se effettuato da privati, nonche’ la documentazione che deve essere esibita, eventualmente successivamente all’atto di controllo da parte delle autorita’ di polizia stradale di cui all’articolo 12, comma 1».
2. All’articolo 189 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e’ aggiunto, in fine, il seguente comma:
«9-bis. L’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o piu’ animali d’affezione, da reddito o protetti, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno. Chiunque non ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente e’ punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 389 a euro 1.559. Le persone coinvolte in un incidente con danno a uno o piu’ animali d’affezione, da reddito o protetti devono porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso. Chiunque non ottempera all’obbligo di cui al periodo precedente e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 78 a euro 311».
(Modifica all’articolo 180 del decreto legislativo n. 285 del 1992,in materia di possesso dei documenti di guida)
1. Il comma 5 dell’articolo 180 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e’ sostituito dal seguente: «5. Il conducente deve avere con se’ il certificato di abilitazione professionale, la carta di qualificazione del conducente e il certificato di idoneita’, quando prescritti».
(Modifiche agli articoli 186 e 187 e introduzione dell’articolo 186-bis del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di guida sotto l’influenza dell’alcool e in stato di alterazione psicofisica per uso di sostanze stupefacenti, nonche’ di guida sotto l’influenza dell’alcool per conducenti di eta’ inferiore a ventuno anni per i neo patentati e per chi esercita professionalmente l’attivita’ di trasporto di persone o di cose)
2) alla lettera c), le parole da: «da tre mesi» fino alla fine della lettera sono sostituite dalle seguenti: «da sei mesi ad un anno, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l). All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente di guida e’ raddoppiata. La patente di guida e’ sempre revocata, ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI, in caso di recidiva nel biennio. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti, anche se e’ stata applicata la sospensione condizionale della pena, e’ sempre disposta la confisca del veicolo con il quale e’ stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato. Ai fini del sequestro si applicano le disposizioni di cui all’articolo 224-ter»;
b) il comma 2-bis e’ sostituito dal seguente:
«2-bis. Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, le sanzioni di cui al comma 2 del presente articolo e al comma 3 dell’articolo 186-bis sono raddoppiate ed e’ disposto il fermo amministrativo del veicolo per centottanta giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea all’illecito. Qualora per il conducente che provochi un incidente stradale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/1), fatto salvo quanto previsto dal quinto e sesto periodo della lettera c) del comma 2 del presente articolo, la patente di guida e’ sempre revocata ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI. E’ fatta salva in ogni caso l’applicazione dell’articolo 222»;
c) al comma 5, il terzo periodo e’ sostituito dal seguente:
«Copia della certificazione di cui al periodo precedente deve essere tempestivamente trasmessa, a cura dell’organo di polizia che ha proceduto agli accertamenti, al prefetto del luogo della commessa violazione per gli eventuali provvedimenti di competenza»;
d) dopo il comma 9 e’ aggiunto il seguente:
«9-bis. Al di fuori dei casi previsti dal comma 2-bis del presente articolo, la pena detentiva e pecuniaria puo’ essere sostituita, anche con il decreto penale di condanna, se non vi e’ opposizione da parte dell’imputato, con quella del lavoro di pubblica utilita’ di cui all’articolo 54 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, secondo le modalita’ ivi previste e consistente nella prestazione di un’attivita’ non retribuita a favore della collettivita’ da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, o presso i centri specializzati di lotta alle dipendenze. Con il decreto penale o con la sentenza il giudice incarica l’ufficio locale di esecuzione penale ovvero gli organi di cui all’articolo 59 del decreto legislativo n. 274 del 2000 di verificare l’effettivo svolgimento del lavoro di pubblica utilita’. In deroga a quanto previsto dall’articolo 54 del decreto legislativo n. 274 del 2000, il lavoro di pubblica utilita’ ha una durata corrispondente a quella della sanzione detentiva irrogata e della conversione della pena pecuniaria ragguagliando 250 euro ad un giorno di lavoro di pubblica utilita’. In caso di svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilita’, il giudice fissa una nuova udienza e dichiara estinto il reato, dispone la riduzione alla meta’ della sanzione della sospensione della patente e revoca la confisca del veicolo sequestrato. La decisione e’ ricorribile in cassazione. Il ricorso non sospende l’esecuzione a meno che il giudice che ha emesso la decisione disponga diversamente. In caso di violazione degli obblighi connessi allo svolgimento del lavoro di pubblica utilita’, il giudice che procede o il giudice dell’esecuzione, a richiesta del pubblico ministero o di ufficio, con le formalita’ di cui all’articolo 666 del codice di procedura penale, tenuto conto dei motivi, della entita’ e delle circostanze della violazione, dispone la revoca della pena sostitutiva con ripristino di quella sostituita e della sanzione amministrativa della sospensione della patente e della confisca. Il lavoro di pubblica utilita’ puo’ sostituire la pena per non piu’ di una volta».
2. Dopo l’articolo 186 del decreto legislativo n. 285 del 1992, come da ultimo modificato dal comma 1 del presente articolo, e’ inserito il seguente:
«Art. 186-bis. ? (Guida sotto l’influenza dell’alcool per conducenti di eta’ inferiore a ventuno anni, per i neo-patentati e per chi esercita professionalmente l’attivita’ di trasporto di persone o di cose). ? 1. E’ vietato guidare dopo aver assunto bevande alcoliche e sotto l’influenza di queste per:
b) i conducenti che esercitano l’attivita’ di trasporto di
persone, di cui agli articoli 85, 86 e 87;
7. Il conducente di eta’ inferiore a diciotto anni, per il quale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a O (zero) e non superiore a 0,5 grammi per litro (g/1), non puo’ conseguire la patente di guida di categoria B prima del compimento del diciannovesimo anno di eta’. Il conducente di eta’ inferiore a diciotto anni, per il quale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi per litro (g/l), non puo’ conseguire la patente di guida di categoria B prima del compimento del ventunesimo anno di eta’».Il conducente di eta’ inferiore a diciotto anni, per il quale sia stato accertatoun valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi per litro (g/l), non puo’ conseguire la patente di guida di categoria B prima del compimento del ventunesimo anno di eta’».
a) al comma 1, le parole da: «da tre mesi» fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «da sei mesi ad un anno. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente e’ raddoppiata. Per i conducenti di cui al comma 1 dell’articolo 186-bis, le sanzioni di cui al primo e al secondo periodo del presente comma sono aumentate da un terzo alla meta’. Si applicano le disposizioni del comma 4 dell’articolo 186-bis. La patente di guida e’ sempre revocata, ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI, quando il reato e’ commesso da uno dei conducenti di cui alla lettera d) del citato comma 1 dell’articolo 186-bis, ovvero in caso di recidiva nel triennio. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena a richiesta delle parti, anche se e’ stata applicata la sospensione condizionale della pena, e’ sempre disposta la confisca del veicolo con il quale e’ stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato. Ai fini del sequestro si applicano le disposizioni di cui all’articolo 224-ter»;
b) al comma 1-bis, le parole da: «e si applicano» fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «e, fatto salvo quanto previsto dal settimo e dall’ottavo periodo del comma 1, la patente di guida e’ sempre revocata ai sensi del capo H, sezione H, del titolo VI. E’ fatta salva in ogni caso l’applicazione dell’articolo 222»;
«2-bis. Quando gli accertamenti di cui al comma 2 forniscono esito positivo ovvero quando si ha altrimenti ragionevole motivo di ritenere che il conducente del veicolo si trovi sotto l’effetto conseguente all’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, i conducenti, nel rispetto della riservatezza personale e senza pregiudizio per l’integrita’ fisica, possono essere sottoposti ad accertamenti clinico-tossicologici e strumentali ovvero analitici su campioni di mucosa del cavo orale prelevati a cura di personale sanitario ausiliario delle forze di polizia. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri dell’interno, della giustizia e della salute, sentiti la Presidenza del Consiglio dei ministri ? Dipartimento per le politiche antidroga e il Consiglio superiore di sanita’, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono stabilite le modalita’, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, di effettuazione degli accertamenti di cui al periodo precedente e le caratteristiche degli strumenti da impiegare negli accertamenti medesimi. Ove necessario a garantire la neutralita’ finanziaria di cui al precedente periodo, il medesimo decreto puo’ prevedere che gli accertamenti di cui al presente comma siano effettuati, anziche’ su campioni di mucosa del cavo orale, su campioni di fluido del cavo orale»;
«3. Nei casi previsti dal comma 2-bis, qualora non sia possibile effettuare il prelievo a cura del personale sanitario ausiliario delle forze di polizia ovvero qualora il conducente rifiuti di sottoporsi a tale prelievo, gli agenti di polizia stradale di cui all’articolo 12, commi 1 e 2, fatti salvi gli ulteriori obblighi previsti dalla legge, accompagnano il conducente presso strutture sanitarie fisse o mobili afferenti ai suddetti organi di polizia stradale ovvero presso le strutture sanitarie pubbliche o presso quelle accreditate o comunque a tali fini equiparate, per il prelievo di campioni di liquidi biologici ai fini dell’effettuazione degli esami necessari ad accertare la presenza di sostanze stupefacenti o psicotrope. Le medesime disposizioni si applicano in caso di incidenti, compatibilmente con le attivita’ di rilevamento e di soccorso»;
e) al comma 5, il secondo periodo e’ soppresso;
h) dopo il comma 8 e’ aggiunto il seguente:
«8-bis. Al di fuori dei casi previsti dal comma 1-bis del presente articolo, la pena detentiva e pecuniaria puo’ essere sostituita, anche con il decreto penale di condanna, se non vi e’ opposizione da parte dell’imputato, con quella del lavoro di pubblica utilita’ di cui all’articolo 54 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, secondo le modalita’ ivi previste e consistente nella prestazione di un’attivita’ non retribuita a favore della collettivita’ da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, nonche’ nella partecipazione ad un programma terapeutico e socio-riabilitativo del soggetto tossicodipendente come definito ai sensi degli articoli 121 e 122 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309. Con il decreto penale o con la sentenza il giudice incarica l’ufficio locale di esecuzione penale ovvero gli organi di cui all’articolo 59 del decreto legislativo n. 274 del 2000 di verificare l’effettivo svolgimento del lavoro di pubblica utilita’. In deroga a quanto previsto dall’articolo 54 del decreto legislativo n. 274 del 2000, il lavoro di pubblica utilita’ ha una durata corrispondente a quella della sanzione detentiva irrogata e della conversione della pena pecuniaria ragguagliando 250 euro ad un giorno di lavoro di pubblica utilita’. In caso di svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilita’, il giudice fissa una nuova udienza e dichiara estinto il reato, dispone la riduzione alla meta’ della sanzione della sospensione della patente e revoca la confisca del veicolo sequestrato. La decisione e’ ricorribile in cassazione. Il ricorso non sospende l’esecuzione a meno che il giudice che ha emesso la decisione disponga diversamente. In caso di violazione degli obblighi connessi allo svolgimento del lavoro di pubblica utilita’, il giudice che procede o il giudice dell’esecuzione, a richiesta del pubblico ministero o di ufficio, con le formalita’ di cui all’articolo 666 del codice di procedura penale, tenuto conto dei motivi, della entita’ e delle circostanze della violazione, dispone la revoca della pena sostitutiva con ripristino di quella sostituita e della sanzione amministrativa della sospensione della patente e della confisca. Il lavoro di pubblica utilita’ puo’ sostituire la pena per non piu’ di una volta».
1. All’articolo 191 del decreto legislativo n. 285 del 1992, il comma 1 e’ sostituito dal seguente:
«1. Quando il traffico non e’ regolato da agenti o da semafori, i conducenti devono fermarsi quando i pedoni transitano sugli attraversamenti pedonali. Devono altresi’ dare la precedenza, rallentando e all’occorrenza fermandosi, ai pedoni che si accingono ad attraversare sui medesimi attraversamenti pedonali. Lo stesso obbligo sussiste per i conducenti che svoltano per inoltrarsi in un’altra strada al cui ingresso si trova un attraversamento pedonale, quando ai pedoni non sia vietato il passaggio. Resta fermo il divieto per i pedoni di cui all’articolo 190, comma 4».
1. All’articolo 200 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole: «La violazione, quando e’ possibile, deve essere» sono sostituite dalle seguenti: «Fuori dei casi di cui all’articolo 201, comma 1-bis, la violazione, quando e’ possibile, deve essere»;
«2. Dell’avvenuta contestazione deve essere redatto verbale contenente anche le dichiarazioni che gli interessati chiedono vi siano inserite. Il verbale, che puo’ essere redatto anche con l’ausilio di sistemi informatici, contiene la sommaria descrizione del fatto accertato, gli elementi essenziali per l’identificazione del trasgressore e la targa del veicolo con cui e’ stata commessa la violazione. Nel regolamento sono determinati i contenuti del verbale».
b) al comma 1, dopo il quarto periodo e’ inserito il seguente:
«Quando la violazione sia stata contestata immediatamente al trasgressore, il verbale deve essere notificato ad uno dei soggetti individuati ai sensi dell’articolo 196 entro cento giorni dall’accertamento della violazione»;
e) al comma 1-ter, l’ultimo periodo e’ sostituito dai seguenti:
«Nei casi previsti alle lettere b), f) e g) del comma 1-bis non e’ necessaria la presenza degli organi di polizia stradale qualora l’accertamento avvenga mediante rilievo con dispositivi o apparecchiature che sono stati omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico. Tali strumenti devono essere gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale di cui all’articolo 12, comma 1»;
«1-quater. In occasione della rilevazione delle violazioni di cui al comma 1-bis, lettera g-bis), non e’ necessaria la presenza degli organi di polizia stradale qualora l’accertamento avvenga mediante dispositivi o apparecchiature che sono stati omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico. Tali strumenti devono essere gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale di cui all’articolo 12, comma 1, e fuori dei centri abitati possono essere installati ed utilizzati solo sui tratti di strada individuati dai prefetti, secondo le direttive fornite dal Ministero dell’interno, sentito il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. I tratti di strada di cui al periodo precedente sono individuati tenendo conto del tasso di incidentalita’ e delle condizioni strutturali, plano-altimetriche e di traffico».
«2-bis. In deroga a quanto previsto dal comma 2, quando la violazione degli articoli 142, commi 9 e 9-bis, 148, 167, in tutte le ipotesi di eccedenza del carico superiore al 10 per cento della massa complessiva a pieno carico, 174, commi 5, 6 e 7, e 178, commi 5, 6 e 7, e’ commessa da un conducente titolare di patente di guida di categoria C, C+E, D o D+E nell’esercizio dell’attivita’ di autotrasporto di persone o cose, il conducente e’ ammesso ad effettuare immediatamente, nelle mani dell’agente accertatore, il pagamento in misura ridotta di cui al comma 1. L’agente trasmette al proprio comando o ufficio il verbale e la somma riscossa e ne rilascia ricevuta al trasgressore,facendo menzione del pagamento nella copia del verbale che consegna al trasgressore medesimo.
2-ter. Qualora il trasgressore non si avvalga della facolta’ di cui al comma 2-bis, e’ tenuto a versare all’agente accertatore, a titolo di cauzione, una somma pari alla meta’ del massimo della sanzione pecuniaria prevista per la violazione. Del versamento della cauzione e’ fatta menzione nel verbale di contestazione della violazione. La cauzione e’ versata al comando o ufficio da cui l’agente accertatore dipende.
2-quater. In mancanza del versamento della cauzione di cui al comma 2-ter, e’ disposto il fermo amministrativo del veicolo fino a quando non sia stato adempiuto il predetto onere e, comunque, per un periodo non superiore a sessanta giorni. Il veicolo sottoposto a fermo amministrativo e’ affidato in custodia, a spese del responsabile della violazione, ad uno dei soggetti individuati ai sensi del comma 1 dell’articolo 214-bis».
a) al comma 3 e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il veicolo sottoposto a fermo amministrativo e’ affidato in custodia, a spese del responsabile della violazione, ad uno dei soggetti individuati ai sensi del comma 1 dell’articolo 214-bis»;
b) il comma 4-bis e’ abrogato.
1. Dopo l’articolo 202 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e’ inserito il seguente:
«Art. 202-bis. (Rateazione delle sanzioni pecuniarie). 1. I soggetti tenuti al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria per una o piu’ violazioni accertate contestualmente con uno stesso verbale, di importo superiore a 200 euro, che versino in condizioni economiche disagiate, possono richiedere la ripartizione del pagamento in rate mensili.
2. Puo’ avvalersi della facolta’ di cui al comma 1 chi e’ titolare di un reddito imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a euro 10.628,16. Ai fini di cui al presente comma, se l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito e’ costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l’istante, e i limiti di reddito di cui al periodo precedente sono elevati di euro 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi.
3. La richiesta di cui al comma 1 e’ presentata al prefetto, nel caso in cui la violazione sia stata accertata da funzionari, ufficiali e agenti di cui al primo periodo del comma 1 dell’articolo 208. E’ presentata al presidente della giunta regionale, al presidente della giunta provinciale o al sindaco, nel caso in cui la violazione sia stata accertata da funzionari, ufficiali e agenti, rispettivamente, delle regioni, delle province o dei comuni.
4. Sulla base delle condizioni economiche del richiedente e dell’entita’ della somma da pagare, l’autorita’ di cui al comma 3 dispone la ripartizione del pagamento fino ad un massimo di dodici rate se l’importo dovuto non supera euro 2.000, fino ad un massimo di ventiquattro rate se l’importo dovuto non supera euro 5.000, fino ad un massimo di sessanta rate se l’importo dovuto supera euro 5.000. L’importo di ciascuna rata non puo’ essere inferiore a euro 100. Sulle somme il cui pagamento e’ stato rateizzato si applicano gli interessi al tasso previsto dall’articolo 21, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni.
5. L’istanza di cui al comma 1 deve essere presentata entro trenta giorni dalla data di contestazione o di notificazione della violazione. La presentazione dell’istanza implica la rinuncia ad avvalersi della facolta’ di ricorso al prefetto di cui all’articolo 203 e di ricorso al giudice di pace di cui all’articolo 204-bis. L’istanza e’ comunicata dall’autorita’ ricevente all’ufficio o comando da cui dipende l’organo accertatore. Entro novanta giorni dalla presentazione dell’istanza l’autorita’ di cui al comma 3 del presente articolo adotta il provvedimento di accoglimento o di rigetto. Decorso il termine di cui al periodo precedente, l’istanza si intende respinta.
6. La notificazione all’interessato dell’accoglimento dell’istanza, con la determinazione delle modalita’ e dei tempi della rateazione, ovvero del provvedimento di rigetto e’ effettuata con le modalita’ di cui all’articolo 201. Con le modalita’ di cui al periodo precedente e’ notificata la comunicazione della decorrenza del termine di cui al quarto periodo del comma 5 del presente articolo e degli effetti che ne derivano ai sensi del medesimo comma. L’accoglimento dell’istanza, il rigetto o la decorrenza del termine di cui al citato quarto periodo del comma 5 sono comunicati al comando o ufficio da cui dipende l’organo accertatore.
9. Con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze, del lavoro e delle politiche sociali e delle infrastrutture e dei trasporti, sono disciplinate le modalita’ di attuazione del presente articolo.
10. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri dell’interno, del lavoro e delle politiche sociali e delle infrastrutture e dei trasporti, sono aggiornati ogni due anni gli importi di cui ai commi 1, 2 e 4 in misura pari all’intera variazione, accertata dall’ISTAT, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi nei due anni precedenti. Il decreto di cui al presente comma e’ adottato entro il 1° dicembre di ogni biennio e gli importi aggiornati si applicano dal 1° gennaio dell’anno successivo».
1. All’articolo 204-bis del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 3 e’ sostituito dai seguenti:
«3. Il ricorso e il decreto con cui il giudice fissa l’udienza di comparizione sono notificati, a cura della cancelleria, all’opponente o, nel caso sia stato indicato, al suo procuratore, e ai soggetti di cui al comma 4-bis, anche a mezzo di fax o per via telematica all’indirizzo elettronico comunicato ai sensi dell’articolo 7 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2001, n. 123.
3-bis. Tra il giorno della notificazione e l’udienza di comparizione devono intercorrere termini liberi non maggiori di trentagiorni, se il luogo della notificazione si trova in Italia, o di sessanta giorni, se si trova all’estero. Se il ricorso contiene istanza di sospensione del provvedimento impugnato, l’udienza di comparizione deve essere fissata dal giudice entro venti giorni dal deposito dello stesso.
3-ter. L’opposizione non sospende l’esecuzione del provvedimento, salvo che il giudice, concorrendo gravi e documentati motivi, disponga diversamente nella prima udienza di comparizione, sentite l’autorita’ che ha adottato il provvedimento e la parte ricorrente, con ordinanza motivata e impugnabile con ricorso in tribunale»;
«4-bis. La legittimazione passiva nel giudizio di cui al presente articolo spetta al prefetto, quando le violazioni opposte sono state accertate da funzionari, ufficiali e agenti dello Stato, nonche’ da funzionari e agenti delle Ferrovie dello Stato, delle ferrovie e tranvie in concessione e dell’ANAS; spetta a regioni, province e comuni, quando le violazioni sono state accertate da funzionari, ufficiali e agenti, rispettivamente, delle regioni, delle province e dei comuni o, comunque, quando i relativi proventi sono ad essi devoluti ai sensi dell’articolo 208. Il prefetto puo’ essere rappresentato in giudizio da funzionari della prefettura-ufficio territoriale del Governo»;
«5. In caso di rigetto del ricorso, il giudice di pace determina l’importo della sanzione e impone il pagamento della somma con sentenza immediatamente eseguibile. Il pagamento della somma deve avvenire entro i trenta giorni successivi alla notificazione della sentenza e deve essere effettuato a vantaggio dell’amministrazione cui appartiene l’organo accertatore, con le modalita’ di pagamento da questa determinate»;
d) al comma 6, le parole: «che superino l’importo della cauzione prestata all’atto del deposito del ricorso» sono soppresse;
«9-bis. La sentenza con cui e’ accolto o rigettato il ricorso e’ trasmessa, entro trenta giorni dal deposito, a cura della cancelleria del giudice, all’ufficio o comando da cui dipende l’organo accertatore».
2. Il comma 3 dell’articolo 205 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e’ abrogato.
1. All’articolo 208 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 3, primo periodo, dopo le parole: «e delle finanze» sono inserite le seguenti: «, dell’interno»;
«3-bis. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell’interno e il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca trasmettono annualmente al Parlamento, entro il 31 marzo, una relazione sull’utilizzo delle quote dei proventi di cui al comma 2 effettuato nell’anno precedente»;
«4. Una quota pari al 50 per cento dei proventi spettanti agli enti di cui al secondo periodo del comma 1 e’ destinata:
a) in misura non inferiore a un quarto della quota, a interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, dimessa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprieta’ dell’ente;
b) in misura non inferiore a un quarto della quota, alpotenziamento delle attivita’ di controllo e di accertamento delleviolazioni in materia di circolazione stradale, anche attraversol’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizidi polizia provinciale e di polizia municipale di cui alle lettered-bis) ed e) del comma 1 dell’articolo 12;
c) ad altre finalita’ connesse al miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manutenzione delle strade di proprieta’ dell’ente, all’installazione, all’ ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade, alla redazione dei piani di cui all’articolo 36, a interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti, allo svolgimento, da parte degli organi di polizia locale, nelle scuole di ogni ordine e grado, di corsi didattici finalizzati all’educazione stradale, a misure di assistenza e di previdenza per il personale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell’articolo 12, alle misure di cui al comma 5-bis del presente articolo e a interventi a favore della mobilita’ ciclistica.
5-bis. La quota dei proventi di cui alla lettera c) del comma 4 puo’ anche essere destinata ad assunzioni stagionali a progetto nelle forme di contratti a tempo determinato e a forme flessibili di lavoro, ovvero al finanziamento di progetti di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale, nonche’ a progetti di potenziamento dei servizi notturni e di prevenzione delle violazioni di cui agli articoli 186, 186-bis e 187 e all’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell’articolo 12, destinati al potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale».
2. Fermo restando quanto previsto dal comma 2 dell’articolo 208 del decreto legislativo n. 285 del 1992, i proventi spettanti allo Stato di cui al comma 1 del citato articolo 208, ulteriori rispetto alle esigenze di complessiva compensazione finanziaria e di equilibrio di bilancio, sono individuati a consuntivo, annualmente, con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze. Con successivo decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministeri dell’interno, dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca e dell’economia e delle finanze, tenuto conto delle esigenze di finanza pubblica, una quota parte delle risorse accertate ai sensi del periodo precedente e’ destinata alle seguenti finalita’:
d) al Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, nella misura del 5 per cento del totale annuo, per la predisposizione dei programmi obbligatori di cui all’articolo 230, comma 1, del decreto legislativo n. 285 del 1992;
e) al Ministero dell’interno, nella misura del 5 per cento del totale annuo, per garantire la piena funzionalita’ degli organi di polizia stradale, la repressione dei comportamenti di infrazione alla guida ed il controllo sull’efficienza dei veicoli.
3. Le entrate di cui al comma 2 affluiscono ad un’apposita contabilita’ speciale per essere destinate alle finalita’ indicate dal citato comma 2.
4. La destinazione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui al presente articolo e’ determinata dalle amministrazioni a consuntivo, attribuendo carattere di priorita’ ai programmi di spesa gia’ avviati o pianificati.
1. Dopo l’articolo 214-bis del decreto legislativo n. 285 del 1992 e’ inserito il seguente: «Art. 214-ter. (Destinazione dei veicoli confiscati). 1. I veicoli acquisiti dallo Stato a seguito di provvedimento definitivo di confisca adottato ai sensi degli articoli 186, commi 2, lettera c), 2-bis e 7, 186-bis, comma 6, e 187, commi 1 e 1-bis, sono assegnati agli organi di polizia che ne facciano richiesta, prioritariamente per attivita’ finalizzate a garantire la sicurezza della circolazione stradale, ovvero ad altri organi dello Stato o ad altri enti pubblici non economici che ne facciano richiesta per finalita’ di giustizia, di protezione civile o di tutela ambientale.
Qualora gli organi o enti di cui al periodo precedente non presentino richiesta di assegnazione, i beni sono posti in vendita. Se la procedura di vendita e’ antieconomica, con provvedimento del dirigente del competente ufficio del Ministero dell’economia e delle finanze e’ disposta la cessione gratuita o la distruzione del bene.
Il provvedimento e’ comunicato al pubblico registro automobilistico per l’aggiornamento delle iscrizioni. Si applicano le disposizioni del comma ibis dell’ articolo 214-bis.
2. Si applicano, in quanto compatibili, l’articolo 2-undecies della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni, e l’articolo 301-bis del testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, e successive modificazioni, concernenti la gestione, la vendita o la distruzione dei beni mobili registrati».
1. All’articolo 218 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:
«2. L’organo che ha ritirato la patente di guida la invia, unitamente a copia del verbale, entro cinque giorni dal ritiro, alla prefettura del luogo della commessa violazione. Entro il termine di cui al primo periodo, il conducente a cui e’ stata sospesa la patente, solo nel caso in cui dalla commessa violazione non sia derivato un incidente, puo’ presentare istanza al prefetto intesa ad ottenere un permesso di guida, per determinate fasce orarie, e comunque di non oltre tre ore al giorno, adeguatamente motivato e documentato per ragioni di lavoro, qualora risulti impossibile o estremamente gravoso raggiungere il posto di lavoro con mezzi pubblici o comunque non propri, ovvero per il ricorrere di una situazione che avrebbe dato diritto alle agevolazioni di cui all’articolo 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Il prefetto, nei quindici giorni successivi, emana l’ordinanza di sospensione, indicando il periodo al quale si estende la sospensione stessa. Tale periodo, nei limiti minimo e massimo fissati da ogni singola norma, e’ determinato in relazione all’entita’ del danno apportato, alla gravita’ della violazione commessa, nonche’ al pericolo che l’ulteriore circolazione potrebbe cagionare. Tali due ultimi elementi, unitamente alle motivazioni dell’istanza di cui al secondo periodo ed alla relativa documentazione, sono altresi’ valutati dal prefetto per decidere della predetta istanza. Qualora questa sia accolta, il periodo di sospensione e’ aumentato di un numero di giorni pari al doppio delle complessive ore per le quali e’ stata autorizzata la guida, arrotondato per eccesso. L’ordinanza, che eventualmente reca l’autorizzazione alla guida, determinando espressamente fasce orarie e numero di giorni, e’ notificata immediatamente all’interessato, che deve esibirla ai fini della guida nelle situazioni autorizzate. L’ordinanza e’ altresi’ comunicata, per i fini di cui all’articolo 226, comma 11, all’anagrafe degli abilitati alla guida. Il periodo di durata fissato decorre dal giorno del ritiro. Qualora l’ordinanza di sospensione non sia emanata nel termine di quindici giorni, il titolare della patente puo’ ottenerne la restituzione da parte della prefettura. Il permesso di guida in costanza di sospensione della patente puo’ essere concesso una sola volta»;
b) al comma 3, le parole: «dalle iscrizioni sulla patente» sono sostituite dalle seguenti: «dall’interrogazione dell’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida»;
c) al comma 4, le parole: «viene comunicata al competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri, che la iscrive nei propri registri» sono sostituite dalle seguenti: «e’ comunicata all’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida»;
d) al comma 6, dopo le parole: «circola abusivamente» sono inserite le seguenti: «, anche avvalendosi del permesso di guida di cui al comma 2 in violazione dei limiti previsti dall’ordinanza del prefetto con cui il permesso e’ stato concesso,».
2. Dopo l’articolo 218 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e’ inserito il seguente:
«Art. 218-bis. (Applicazione della sospensione della patente per i neo-patentati). 1. Salvo che sia diversamente disposto dalle norme del titolo V, nei primi tre anni dalla data di conseguimento della patente di categoria B, quando e’ commessa una violazione per la quale e’ prevista l’applicazione della sanzione amministrativa accessoriadella sospensione della patente, di cui all’articolo 218, la durata della sospensione e’ aumentata di un terzo alla prima violazione ed e’ raddoppiata per le violazioni successive.
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche al conducente titolare di patente di categoria A, qualora non abbia gia’ conseguito anche la patente di categoria B. Se la patente di categoria B e’ conseguita successivamente al rilascio della patente di categoria A, le disposizioni di cui ai citati commi 1 e 2 si applicano dalla data di conseguimento della patente di categoria B».
(Modifiche agli articoli 219, 219-bis e 222,modifica dell’articolo 223 e abrogazione dell’articolo 130-bis del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di revoca e ritiro della patente di guida)
a) al comma 3-bis, le parole: «dopo che sia trascorso almeno un anno» sono sostituite dalle seguenti: «dopo che siano trascorsi almeno due anni» ed e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Fino alla data di entrata in vigore della disciplina applicativa delle disposizioni della direttiva 2006/ 126/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 20 dicembre 2006, i soggetti ai quali e’ stata
revocata la patente non possono conseguire il certificato di idoneita’ per la guida di ciclomotori ne’ possono condurre tali veicoli»;
«3-ter. Quando la revoca della patente di guida e’ disposta a seguito delle violazioni di cui agli articoli 186, 186-bis e 187, non e’ possibile conseguire una nuova patente di guida prima di tre anni a decorrere dalla data di accertamento del reato. 3-quater. La revoca della patente di guida ad uno dei conducenti di cui all’articolo 186-bis, comma 1, lettere b), c) e d), che consegue all’accertamento di uno dei reati di cui agli articoli 186, comma 2, lettere b) e c), e 187, costituisce giusta causa di licenziamento ai sensi dell’articolo 2119 del codice civile».
2. All’articolo 219-bis del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:
«1. Nell’ipotesi in cui, ai sensi del presente codice, e’ disposta la sanzione amministrativa accessoria del ritiro, della sospensione o della revoca della patente di guida e la violazione da cui discende e’ commessa da un conducente di ciclomotore, le sanzioni amministrative si applicano al certificato di idoneita’ alla guida posseduto ai sensi dell’articolo 116, commi 1-bis e Iter, ovvero alla patente posseduta ai sensi dell’articolo 116, comma 1-quinquies, secondo le procedure degli articoli 216, 218, 219 e 223. In caso di circolazione durante il periodo di applicazione delle sanzioni accessorie si applicano le sanzioni amministrative di cui agli articoli 216, 218 e 219. Si applicano altresi’ le disposizioni dell’ articolo 126-bis»;
3. Al comma 2 dell’articolo 222 del decreto legislativo n. 285 del 1992, le parole: «di cui al terzo periodo» sono sostituite dalle seguenti: «di cui al secondo o al terzo periodo».
4. L’articolo 223 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 223. – (Ritiro della patente di guida in conseguenza di ipotesi di reato). 1. Nelle ipotesi di reato per le quali e’ prevista la sanzione amministrativa accessoria della sospensione o della revoca della patente di guida, l’agente o l’organo accertatore della violazione ritira immediatamente la patente e la trasmette, unitamente al rapporto, entro dieci giorni, tramite il proprio comando o ufficio, alla prefettura-ufficio territoriale del Governo del luogo della commessa violazione. Il prefetto, ricevuti gli atti, dispone la sospensione provvisoria della validita’ della patente di guida, fino ad un massimo di due anni. Il provvedimento, per i fini di cui all’articolo 226, comma 11, e’ comunicato all’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida.
2. Le disposizioni del comma 1 del presente articolo si applicano anche nelle ipotesi di reato di cui all’articolo 222, commi 2 e 3. La trasmissione della patente di guida, unitamente a copia del rapporto e del verbale di contestazione, e’ effettuata dall’agente o dall’organo che ha proceduto al rilevamento del sinistro. Il prefetto, ricevuti gli atti, dispone, ove sussistano fondati elementi di un’evidente responsabilita’, la sospensione provvisoria della validita’ della patente di guida fino ad un massimo di tre anni.
3. Il cancelliere del giudice che ha pronunciato la sentenza o il decreto divenuti irrevocabili ai sensi dell’articolo 648 del codicedi procedura penale, nel termine di quindici giorni, ne trasmettecopia autentica al prefetto indicato nei commi 1 e 2 del presentearticolo.
4. Avverso il provvedimento di sospensione della patente, di cui aicommi 1 e 2 del presente articolo, e’ ammessa opposizione, ai sensidell’articolo 205».
5. L’articolo 130-bis del decreto legislativo n. 285 del 1992 e’ abrogato.
6. Le disposizioni degli articoli 219 e 219-bis del decretolegislativo n. 285 del 1992, modificate, rispettivamente, dallalettera a) del comma 1 e dal comma 2 del presente articolo, entranoin vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione dellapresente legge nella Gazzetta Ufficiale.
(Introduzione dell’articolo 224-ter del decreto legislativo n. 285del 1992, in materia di applicazione delle sanzioni amministrativeaccessorie della confisca e del fermo e di sposizioni in materia diconfisca dei ciclomotori e dei motocicli con cui sono state commesse violazioni amministrative)
1. Alla sezione II del capo II del titolo VI del decreto legislativo n. 285 del 1992, dopo l’articolo 224-bis e’ aggiunto il seguente:
«Art. 224-ter. (Procedimento di applicazione delle sanzioni amministrative accessorie della confisca amministrativa e del fermo amministrativo in conseguenza di ipotesi di reato). 1. Nelle ipotesi di reato per le quali e’ prevista la sanzione amministrativa accessoria della, confisca del veicolo, l’agente o l’organo accertatore della violazione procede al sequestro ai sensi delle disposizioni dell’articolo 213, in quanto compatibili. Copia del verbale di sequestro e’ trasmessa, unitamente al rapporto, entro dieci giorni, dall’agente o dall’organo accertatore, tramite il proprio comando o ufficio, alla prefettura-ufficio territoriale del Governo del luogo della commessa violazione. Il veicolo sottoposto a sequestro e’ affidato ai soggetti di cui all’articolo 214-bis.
2. Nei casi previsti dal comma 1 del presente articolo, il cancelliere del giudice che ha pronunciato la sentenza o il decreto divenuti irrevocabili ai sensi dell’articolo 648 del codice di procedura penale, nel termine diquindici giorni, ne trasmette copia autentica al prefetto affinche’ disponga la confisca amministrativa ai sensi delle disposizioni dell’articolo 213 del presente codice, in quanto compatibili.
4. Quando la sentenza penale o il decreto di accertamento del reato e di condanna sono irrevocabili, anche se e’ stata applicata la sospensione della pena, il cancelliere del giudice che ha pronunciato la sentenza o il decreto, nel termine di quindici giorni, ne trasmette copia autentica all’organo di polizia competente affinche’ disponga il fermo amministrativo del veicolo ai sensi delle disposizioni dell’articolo 214, in quanto compatibili.
7. Nel caso di sentenza irrevocabile di proscioglimento, il prefetto, ovvero, nei casi di cui al comma 3, l’ufficio o il comando da cui dipende l’agente o l’organo accertatore della violazione, ricevuta la comunicazione della cancelleria, ordina la restituzione del veicolo all’intestatario. Fino a tale ordine, sono fatti salvi gli effetti del fermo amministrativo provvisorio disposto ai sensi del citato comma 3».
3. All’attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo l’amministrazione competente provvede nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
(Modifica all’articolo 230 del decreto legislativo n. 285 del 1992,in materia di educazione stradale)
1. Al comma 1 dell’articolo 230 del decreto legislativo n. 285 del 1992, le parole da: «i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti» fino a: «predispongono» sono sostituite dalle seguenti: «il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, con proprio decreto, da emanare di concerto con i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dell’interno e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali, avvalendosi dell’Automobile Club d’Italia, predispone».
2. Il decreto di cui al comma 1 dell’articolo 230 del decreto legislativo n. 285 del 1992, come da ultimo modificato dal comma1 del presente articolo, e’ adottato entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
3. I programmi di cui al comma 1 dell’articolo 230 del decreto legislativo n. 285 del 1992, come da ultimo modificato dal comma 1 del presente articolo, sono svolti obbligatoriamente, nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, a decorrere dall’anno scolastico 2011-2012.
(Istituzione del Comitato per l’indirizzo ed il coordinamento delle attivita’ connesse alla sicurezza stradale)
1. Al fine di ottimizzare le sinergie delle attivita’ di sicurezza stradale, sotto ogni profilo svolte da tutti i soggetti istituzionalmente preposti, anche ai vari livelli di governo territoriale, e’ istituito, presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Comitato per l’indirizzo ed il coordinamento delle attivita’ connesse alla sicurezza stradale, di seguito denominato «Comitato».
a) coordinare e rendere unitaria l’azione dello Stato in coerenza con gli indirizzi in materia di sicurezza stradale definiti dall’Unione europea;
b) individuare, nell’ambito dei predetti indirizzi, le linee di azione prioritarie di intervento per la predisposizione del Piano nazionale della sicurezza stradale;
d) verificare le misure adottate ed i risultati conseguiti, anche con riguardo agli interventi posti in essere dagli enti proprietari delle strade, comprese quelle gestite direttamente dall’ANAS Spa e dalle societa’ concessionarie;
f) favorire e promuovere il coordinamento delle attivita’ finalizzate alla raccolta dei dati relativi all’incidentalita’ stradale di cui all’articolo 56 della presente legge;
g) favorire e promuovere il coordinamento delle attivita’ di raccolta e di diffusione delle informazioni sul traffico e sulla viabilita’;
h) favorire e promuovere il coordinamento dei soggetti impegnati a presidio della sicurezza della mobilita’, per il miglioramento dell’efficienza degli interventi di emergenza e di soccorso;
i) promuovere la formazione e l’aggiornamento degli operatori del settore.
3. Il Comitato e’ presieduto dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ed e’ composto dai seguenti membri:
b) un rappresentante del Ministero dell’economia e delle finanze;
d) un rappresentante del Ministero dell’ interno;
e) un rappresentante del Ministero dell’istruzione,
g) tre rappresentanti delle regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano e degli enti locali, nominati dalla Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni.
4. I membri del Comitato di cui al comma 3, lettere a), b), c), d), e) ed fi, hanno qualifica almeno di direttore generale o equivalente e sono nominati dai Ministri delle rispettive amministrazioni di appartenenza entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Per la partecipazione al Comitato non e’ prevista la corresponsione di compensi o rimborsi spese di alcun genere.
5. Con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di intesa con i Ministeri dell’economia e delle finanze, della salute, dell’interno, dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca e dello sviluppo economico, da emanare entro il termine di centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, e’ approvato un regolamento organizzativo e di funzionamento interno del Comitato.
(Obblighi degli enti proprietari e concessionari delle strade e delleautostrade)
1. Gli enti proprietari e concessionari delle strade e delle autostrade nelle quali si registrano piu’ elevati tassi di incidentalita’ effettuano specifici interventi di manutenzione straordinaria della sede stradale e autostradale, delle pertinenze, degli arredi, delle attrezzature e degli impianti, nonche’ di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica e delle barriere volti a ridurre i rischi relativi alla circolazione. Al finanziamento degli interventi di cui al presente comma si provvede nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
2. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuate le tipologie di interventi di cui al comma 1, con particolare riferimento alla sostituzione della segnaletica obsoleta o danneggiata, alla sostituzione delle barriere obsolete o danneggiate, all’utilizzo di strumenti e dispositivi, anche realizzati con materiale proveniente da pneumatici usati, idonei a migliorare la sicurezza della circolazione stradale, nonche’ alla sistemazione, al ripristino e al miglioramento del manto stradale.
3. Degli interventi di cui all’articolo 14 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e al presente articolo si tiene conto ai fini della definizione degli obblighi a carico dell’ente concessionario e delle modalita’ di determinazione degli incrementi tariffari nelle convenzioni da stipulare successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge.
(Disposizioni in materia di classificazione amministrativa della reteautostradale e stradale di interesse nazionale)
1. Dopo l’articolo 1 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 461, e’ inserito il seguente:
«Art. 1-bis. 1. Alle modifiche della rete autostradale estradale di interesse nazionaleesistente, individuata ai sensi delpresente decreto, si provvede, su iniziativa dello Stato o delleregioni interessate, con decreto del Presidente del Consiglio deiministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e deitrasporti, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici eprevia intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra loStato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano dicui all’articolo 2 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,sentite le Commissioni parlamentari competenti per materia.
3. Alle integrazioni della rete autostradale e stradale di interesse nazionale costituite dalla realizzazione di nuove strade o tronchi, nonche’ di varianti che alterano i capisaldi del tracciato, si provvede, fatte salve le norme in materia di programmazione e realizzazione di opere autostradali, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici, con l’inserimento dei relativi studi e progetti negli strumenti di pianificazione e programmazione nazionale in materia di viabilita’. Con l’approvazione di tali strumenti le nuove strade o tronchi nonche’ le varianti che alterano i capisaldi del tracciato sono classificati di interesse nazionale e, per le varianti, e’ contestualmente definita l’eventuale declassificazione del tronco sotteso alla variante, senza trasferimento di risorse finanziarie, umane, strumentali ed organizzative da parte dello Stato o di ANAS Spa. Successivamente alla realizzazione e prima della messa in esercizio, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti si provvede all’inserimento delle nuove strade o tronchi nonche’ delle varianti nelle tabelle allegate al presente decreto e, in caso di variante, alla eventuale declassificazione del tronco sotteso alla variante.
5. Per i tratti di strada della rete autostradale e stradale di interesse nazionale, dismessi a seguito della realizzazione di varianti di cui al comma 4, ovvero che attraversano i centri abitati con popolazione superiore a 10.000 abitanti, si applica quanto previsto dall’articolo 4, commi da 3 a 7, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495.
6. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, entro il 28 febbraio di ogni anno, sono aggiornate le tabelle di cui al presente decreto con le variazioni di cui ai commi 4 e 5, avvenute nell’anno solare precedente».
2. All’articolo 1, comma 4, lettera b), della legge 15 marzo 1997,n. 59, l’ultimo periodo e’ soppresso.
1. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti puo’ emanare, sentito, per quanto di competenza, il Garante per la protezione dei dati personali, direttive al fine di prevedere, compatibilmente con la normativa comunitaria e nel rispetto della disciplina in materia di protezione dei dati personali, l’impiego in via sperimentale, da parte dei conducenti e degli eventuali passeggeri di ciclomotori e motoveicoli, del casco protettivo elettronico e l’equipaggiamento in via sperimentale degli autoveicoli per i quali e’ richiesta, ai sensi del comma 3 dell’articolo 116 del decreto legislativo n. 285 del 1992, la patente di guida di categoria C, D o E, con un dispositivo elettronico protetto, denominato «scatola nera», idoneo a rilevare, allo scopo di garantire la sicurezza stradale, la tipologia del percorso, la velocita’ media e puntuale del veicolo, le condizioni tecnico-meccaniche del medesimo e la condotta di guida, nonche’, in caso di incidente, a ricostruirne la dinamica.
(Certificazione di assenza di abuso di sostanze alcoliche e diassenza di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope per chiesercita attivita’ di autotrasporto)
1. Per l’esercizio dell’attivita’ professionale di trasporto su strada che richieda la patente di guida di categoria C, C+E, D, D+E, l’interessato deve produrre apposita certificazione con cui si esclude che faccia abuso di sostanze alcoliche ovvero uso di sostanze stupefacenti o psicotrope.
2. Con decreto del Ministro della salute da adottare, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentita la Presidenza del Consiglio dei ministri ? Dipartimento per le politiche antidroga, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le caratteristiche della certificazione di cui al comma 1, sono individuati i soggetti competenti a rilasciarla e sono disciplinate le procedure di rilascio.
3. Le spese connesse al rilascio della certificazione di cui al comma 1 sono a carico dei soggetti che la richiedono. Le amministrazioni pubbliche interessate provvedono alle attivita’ previste dal presente articolo nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
(Modifiche al decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, in materia di responsabilita’ del vettore, del committente, del caricatore e del proprietario della merce, di documenti di trasporto e di rilascio della patente di guida per l’esercizio di attivita’ di autotrasportatore)
a) all’articolo 7 e’ aggiunto, in fine, il seguente comma:
«7-bis. Quando dalla violazione di disposizioni del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, derivino la morte di persone o lesioni personali gravi o gravissime e la violazione sia stata commessa alla guida di uno dei veicoli per i quali e’ richiesta la patente di guida di categoria C o C+E, e’ disposta la verifica, presso il vettore, il committente, nonche’ il caricatore e il proprietario della merce oggetto del trasporto, del rispetto delle norme sulla sicurezza della circolazione stradale previste dal presente articolo e dall’articolo 83-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni»;
b) al comma 6 dell’articolo 7-bis e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Si applicano le disposizioni dell’articolo 207 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni»;
c) all’articolo 22, dopo il comma 7 e’ aggiunto il seguente:
«7-bis. In deroga ai criteri di propedeuticita’ di cui all’articolo 116, comma 6, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, puo’ conseguire la patente di guida corrispondente alle categorie della patente estera posseduta il conducente titolare di patente di guida rilasciata da uno Stato con il quale non sussistono le condizioni di reciprocita’ richiestedall’articolo 136, comma 2, del decreto legislativo n. 285 del 1992, dipendente di un’impresa di autotrasporto di persone o cose avente sede in Italia e titolare di carta di qualificazione del conducente rilasciata in Italia per mera esibizione della patente di guida posseduta, il quale ha stabilito la propria residenza in Italia da oltre un anno. All’atto del rilascio della patente, al titolare e’ rilasciato anche un duplicato della carta di qualificazione del conducente con scadenza di validita’ coincidente con quella della carta di qualificazione duplicata. Le medesime disposizioni si applicano anche qualora il dipendente di un’impresa di autotrasporto di persone o cose avente sede in Italia e titolare di carta di qualificazione del conducente rilasciata in Italia per mera esibizione della patente di guida posseduta, sia titolare di una patente rilasciata da uno Stato membro dell’Unione europea, su conversione di patente rilasciata da Stato terzo con il quale non sussistono le condizioni di reciprocita’ richieste dall’articolo 136, comma 2, del decreto legislativo n. 285 del 1992, che scada di validita’».
(Introduzione dell’articolo 46-bis e modifica all’articolo 60 dellalegge 6 giugno 1974, n. 298, in materia di sanzioni per il cabotaggiostradale in violazione della normativa comunitaria)
a) dopo l’articolo 46 e’ inserito il seguente: «Art. 46-bis. (Cabotaggio stradale in violazione della normativa comunitaria). 1. Qualora un veicolo immatricolato all’estero effettui trasporti di cabotaggio in violazione delle disposizioni di cui al regolamento (CEE) n. 3118/93 del Consiglio, del 25 ottobre 1993, nonche’ della relativa disciplina nazionale di esecuzione, si applicano la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 5.000 a euro 15.000, nonche’ la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di tre mesi ovvero, in caso di reiterazione nel triennio, per un periodo di sei mesi. il veicolo sottoposto a fermo amministrativo, secondo le procedure di cui all’articolo 214 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, e’ affidato in custodia, a spese del responsabile della violazione, ad uno dei soggetti individuati ai sensi dell’articolo 214-bis del citato codice; si applicano le disposizioni dell’articolo 207 del medesimo codice»;
b) il quarto comma dell’articolo 60 e’ sostituito dal seguente:
«Qualora le violazioni di cui agli articoli 26 e 46 siano commesse da un veicolo immatricolato all’estero,esercente attivita’ di autotrasporto internazionale o di cabotaggio,si applicano le disposizioni dell’articolo 207 del codice dellastrada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, esuccessive modificazioni».
2. Dall’attuazione del presente articolo non derivano nuovi omaggiori oneri a carico della finanza pubblica.
«Art. 14. – (Vendita e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche sulle autostrade). – 1. Nelle aree di servizio situate lungo le strade classificate del tipo A di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e’ vietata lavendita per asporto di bevande superalcoliche dalle ore 22 alle ore 6.
2. Nelle medesime aree di cui al comma 1, e’ altresi’ vietata la somministrazione di bevande superalcoliche. Nelle stesse aree e’ vietata la somministrazione di bevande alcoliche dalle ore 2 alle ore 6.
3. La violazione delle disposizioni di cui al comma 1 e’ punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.500 a euro 7.000.
4. La violazione delle disposizioni di cui al comma 2 e’ punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 3.500 a euro 10.500.
2. L’articolo 6-bis del decreto-legge 27 giugno 2003, n. 151, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2003, n. 214, e’ abrogato.
(Modifiche alla disciplina della somministrazione e vendita di alcoolnelle ore notturne)
1. All’articolo 6 del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 ottobre 2007, n. 160, sono apportate le seguenti modificazioni:
«2. I titolari e i gestori degli esercizi muniti della licenzaprevista dai commi primo e secondo dell’articolo 86 del testo unicodelle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno1931, n. 773, e successive modificazioni, ivi compresi gli eserciziove si svolgono, con qualsiasi modalita’, spettacoli o altre forme diintrattenimento e svago, musicali o danzanti, nonche’ chiunquesomministra bevande alcoliche o superalcoliche in spazi o areepubblici ovvero nei circoli gestiti da persone fisiche, da enti o daassociazioni, devono interrompere la vendita e la somministrazione dibevande alcoliche e superalcoliche alle ore 3 e non possonoriprenderla nelle tre ore successive, salvo che sia diversamentedisposto dal questore in considerazione di particolari esigenze disicurezza.
2-bis. I titolari e i gestori degli esercizi di vicinato, di cuiagli articoli 4, comma 1, lettera d), e 7 del decreto legislativo 31marzo 1998, n. 114, e successive modificazioni, devono interromperela vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche dalleore 24 alle ore 6, salvo che sia diversamente disposto dal questorein considerazione di particolari esigenze di sicurezza.
2-ter. I divieti di cui ai commi 2 e 2-bis non si applicano allavendita e alla somministrazione di bevande alcoliche e superalcolicheeffettuate nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio e nellanotte tra il 15 e il 16 agosto.
2-quater. I titolari e i gestori dei locali di cui al comma 2, cheproseguano la propria attivita’ oltre le ore 24, devono avere pressoalmeno un’uscita del locale un apparecchio di rilevazione del tassoalcolemico, di tipo precursore chimico o elettronico, a disposizionedei clienti che desiderino verificare il proprio stato di idoneita’ alla guida dopo l’assunzione di alcool. Devono altresi’ esporreall’entrata, all’interno e all’uscita dei locali apposite tabelle cheriproducano:
a) la descrizione dei sintomi correlati ai diversi livelli diconcentrazione alcolemica nell’aria alveolare espirata;
b) le quantita’, espresse in centimetri cubici, delle bevande alcoliche piu’ comuni che determinano il superamento del tasso alcolemico per la guida in stato di ebbrezza, pari a 0,5 grammi per litro, da determinare anche sulla base del peso corporeo. 2-quinquies. I titolari e i gestori di stabilimenti balneari muniti della licenza di cui ai commi primo e secondo dell’articolo 86 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, sono autorizzati a svolgere nelle ore pomeridiane particolari forme di intrattenimento e svago danzante, congiuntamente alla somministrazione di bevande alcoliche, in tutti i giorni della settimana, nel rispetto della normativa vigente in materia e, ove adottati, dei regolamenti e delle ordinanze comunali, comunque non prima delle ore 17 e non oltre le ore 20. Sono fatte salve le autorizzazioni gia’ rilasciate per lo svolgimento delle forme di intrattenimento e svago di cui al presente comma nelle ore serali e notturne. Per lo svolgimento delle forme di intrattenimento di cui al presente comma non si applica l’articolo 80 del citato testo unico di cui al regio decreto n. 773 del 1931»;
«3. L’inosservanza delle disposizioni di cui ai commi 2, 2-bis e2-quinquies comporta la sanzione amministrativa del pagamento di unasomma da euro 5.000 a euro 20.000. Qualora siano state contestate,nel corso del biennio, due distinte violazioni dell’obbligo previstoai commi 2, 2-bis e 2- quinquies e’ disposta la sospensione dellalicenza o dell’autorizzazione all’esercizio del-l’ attivita’ ovverodell’esercizio dell’attivita’ medesima per un periodo da sette fino atrenta giorni, secondo la valutazione dell’autorita’ competente.L’inosservanza delle disposizioni di cui al comma 2-quater comportala sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 300 aeuro 1.200».
2. Le disposizioni di cui al comma 2-quater dell’articolo 6 deldecreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, convertito, con modificazioni,dalla legge 2 ottobre 2007, n. 160, introdotto dal comma 1 delpresente articolo, si applicano, per i locali diversi da quelli ovesi svolgono spettacoli o altre forme di intrattenimento, a decorreredal terzo mese successivo alla data di entrata in vigore dellapresente legge.
(Disposizioni in materia di individuazione dei prodotti farmaceuticipericolosi per la guida dei veicoli)
2. Entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro della salute sono individuati i prodotti farmaceutici di cui al comma 1. Con successivi decreti del medesimo Ministro si provvede annualmente all’aggiornamento dell’elenco dei prodotti farmaceutici di cui al periodo precedente.
3. Sulle confezioni esterne o sui contenitori dei prodotti farmaceutici di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo deve essere riportato, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 79 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, un pittogramma che indica in modo ben visibile la pericolosita’ per la guida derivante dall’assunzione del medicinale e le avvertenze di pericolo.
4. Con decreto del Ministro della salute, da emanare entro sessanta giorni dalla data di emanazione del decreto di cui al comma 2, sono individuate le modalita’ di attuazione delle disposizioni del comma 3, anche con riferimento alle confezioni di prodotti farmaceutici di dimensioni ridotte.
6. La distribuzione dei prodotti farmaceutici di cui ai commi 1 e 2 confezionati prima del termine di cui al comma 5 e’ consentita fino alla data di scadenza indicata nell’etichetta del prodotto.
7. Qualora i prodotti farmaceutici di cui ai commi 1 e 2 siano posti in commercio dopo il termine di cui al comma 5 senza il pittogramma di cui al comma 3, il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 10.000 a euro 25.000.
8. Nell’ipotesi prevista dal comma 7, il Ministro della salute, con provvedimento motivato, ordina al titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio del prodotto farmaceutico l’adeguamento della confezione, stabilendo un termine per l’adempimento.
9. In caso di mancata ottemperanza entro il termine indicato ai sensi del comma 8, il Ministro della salute sospende l’autorizzazione all’immissione in commercio del prodotto farmaceutico fino al compiuto adempimento.
(Raccolta e invio dei dati relativi all’incidentalita’ stradale)
1. Ferme restando le competenze dell’Istituto nazionale di statistica e dell’Automobile Club d’Italia, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno, sentita la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali, sono fissati i termini e le modalita’ per la trasmissione, in via telematica, dei dati relativi all’incidentalita’ stradale da parte delle Forze dell’ordine e degli enti locali al Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ai fini dell’aggiornamento degli archivi previsti dagli articoli 225 e 226 del decreto legislativo n. 285 del 1992.
2. Per la predisposizione della dotazione strumentale necessaria per l’attuazione delle disposizioni del comma 1 e’ autorizzata la spesa di 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
1. In luogo della misura detentiva dell’arresto prevista dall’articolo 116 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e dagli articoli 186, 186-bis e 187 del decreto legislativo n. 285 del 1992, come da ultimo, rispettivamente, modificati e introdotto dall’articolo 33 della presente legge, a richiesta di parte puo’ essere disposta la misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali di cui all’articolo 47 della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni, individuati con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della giustizia, preferibilmente tra i servizi sociali che esercitano l’attivita’ nel settore dell’assistenza alle vittime di sinistri stradali e alle loro famiglie.
a) al comma 1, le parole: «di simboli o diciture dai quali puo’ desumersi la speciale natura dell’autorizzazione per effetto della sola visione del contrassegno» sono sostituite dalle seguenti: «di diciture dalle quali puo’ essere individuata la persona fisica interessata»;
«2. Per fini di cui al comma 1, le generalita’ e l’indirizzo dellapersona fisica interessata sono riportati sui contrassegni conmodalita’ che non consentono la loro diretta visibilita’ se non incaso di richiesta di esibizione o di necessita’ di accertamento».
(Rilascio di un permesso di guida provvisorio in occasione delrinnovo della patente)
1. Ai titolari di patente di guida, chiamati per sottoporsi alla prescritta visita medica presso le competenti commissioni mediche locali per il rinnovo della patente stessa, gli uffici della motorizzazione civile sono autorizzati a rilasciare, per una sola volta, un permesso di guida provvisorio, valido fino all’esito finale delle procedure di rinnovo.
1. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanare, sentita la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le caratteristiche per l’omologazione e per l’installazione di dispositivi finalizzati a visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci dei nuovi impianti semaforici, di impianti impiegati per regolare la velocita’ e di impianti attivati dal rilevamento della velocita’ dei veicoli in arrivo.
(Modalita’ di accertamento delle violazioni al decreto legislativo n.285 del 1992 da parte degli enti locali)
1. Agli enti locali e’ consentita l’attivita’ di accertamento strumentale delle violazioni al decreto legislativo n. 285 del 1992 soltanto mediante strumenti di loro proprieta’ o da essi acquisiti con contratto di locazione finanziaria o di noleggio a canone fisso, da utilizzare ai fini dell’accertamento delle violazioni esclusivamente con l’impiego del personale dei corpi e dei servizi di polizia locale, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 5 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 1999, n. 250.

References: in fine
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 articolo 57
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 articolo 115
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 articolo 187
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 articolo 208
 articolo 214
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 articolo 126
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