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Timestamp: 2020-07-06 05:00:23+00:00

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Balconi in condominio e parti comuni Studio Legale OnlineStudio Legale Online
Mentre i balconi di un edificio condominiale non rientrano tra le parti comuni, ex art. 1117 c.c., non essendo necessari per l’esistenza del fabbricato o destinati al servizio di esso, i rivestimenti dello stesso devono, invece, essere considerati beni comuni se svolgono in concreto una prevalente ed essenziale funzione estetica per l’edificio, divenendo così elementi decorativi ed ornamentali essenziali della facciata e contribuendo a renderlo esteticamente gradevole.
Cass. civ., Sez. VI – 2, Ord., (data ud. 09/01/2020) 08/06/2020, n. 10848
C.G., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA LUIGI LILIO 95, presso lo studio dell’avvocato CARSILLO TEODORO, che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato CARDARELLA ANGELO;
CONDOMINIO (OMISSIS), rappresentato e difeso dall’avvocato LUPO ROBERTA;
avverso la sentenza n. 9163/2018 del TRIBUNALE di MILANO, depositata il 18/09/2018;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 09/01/2020 dal Consigliere Dott. SCARPA ANTONIO.
La sostanza della censura intende contestare che le ringhiere ed i divisori dei balconi dell’edificio del Condominio (OMISSIS), rientrino tra le parti comuni, le cui spese debbano perciò essere ripartite fra tutti i condomini, come fatto nella impugnata deliberazione assembleare 26 marzo 2012, in quanto essi non costituirebbero elementi decorativi dell’insieme. Il motivo di ricorso è volto perciò a contrastare sotto il profilo fattuale la ricostruzione operata dal Tribunale di Milano, che si è poi conformato al principio di diritto elaborato da un orientamento consolidato di questa Corte, secondo cui, mentre i balconi di un edificio condominiale non rientrano tra le parti comuni, ai sensi dell’art. 1117 c.c., non essendo necessari per l’esistenza del fabbricato, nè essendo destinati all’uso o al servizio di esso, i rivestimenti dello stesso devono, invece, essere considerati beni comuni se svolgono in concreto una prevalente, e perciò essenziale, funzione estetica per l’edificio, divenendo così elementi decorativi ed ornamentali essenziali della facciata e contribuendo a renderlo esteticamente gradevole (Cass. Sez. 2, 21/01/2000, n. 637 del; Cass. Sez. 2, 30/07/2004, n. 14576; Cass. Sez. 2, 30/04/2012, n. 6624
Cass. civ., Sez. II, Sent., (data ud. 30/03/2012) 30/04/2012, n. 6624
; Cass. Sez. 2, 14/12/2017, n. 30071
). L’accertamento del giudice del merito che le ringhiere costituenti il parapetto del fronte dei balconi ed i divisori degli stessi, giacchè “ben visibili all’esterno”, “disposti simmetricamente”, “omogenei per dimensioni, forma geometrica e materiale” (pagina 3 della sentenza del Tribunale di Milano), assolvano in misura preponderante alla funzione di rendere esteticamente gradevole l’edificio, costituisce apprezzamento di fatto, incensurabile in sede di legittimità se non per omesso esame di fatto storico decisivo e controverso ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5.
La Corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente a rimborsare al controricorrente le spese sostenute nel giudizio di cassazione, che liquida in complessivi Euro 1.400,00, di cui Euro 200,00 per esborsi, oltre a spese generali e ad accessori di legge
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References: art. 1117

Cass. 
 sentenza 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 

Cass. 
 Cass. Sez. 
 sentenza 
 art. 360