Source: https://legislazionetecnica.it/54406/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/dmin-interno-14-12-1993
Timestamp: 2020-07-10 02:02:21+00:00

Document:
D.Min. Interno 14/12/1993 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN2252
D.Min. Interno 14/12/1993
G.U. 28/12/1993, n. 303
Lett. Circ. Min. Interno 06/07/2003, n. 780
Lett. Circ. Min. Interno 26/06/2003, n. 40001
Lett. Circ.Min. Interno 05/11/2002, n. 1140001
Circ.Min. Interno 05/01/1995, n. 1
Con le modifiche introdotte dal D.M.16.2.98
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Art. 1. - Classificazione
La classificazione di resistenza al fuoco di porte ed altri elementi di chiusura, si effettua secondo
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Art. 2. - Utilizzazione
Le porte ed altri elementi di chiusura da impiegarsi nelle attività soggette alle norme di pre
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a) Per "omologazione" si intende la procedura tecnico-amministrativa con la quale sono effettuate le prove sul prototipo del prodotto, é certificata la classe di resistenza al fuoco del medesimo ed é emesso, da parte del Ministero dell'interno, il provvedimento di autorizzazione alla riproduzione del prototipo stesso, prima della immissione del prodotto sul mercato, per la utilizzazione nelle attività soggette alle norme di prevenzione in
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Art. 4. - Procedure per il rilascio dei certificati di prova e dell'omologazione
il produttore inoltra al Laboratorio la domanda corredata della documentazione tecnica occorrente;
verificata la correttezza della documentazione di cui sopra, il Laboratorio richiede entro trenta giorni l'invio della campionatura di prova nonché il pagamento degli importi previsti dalle vigenti
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Le porte e altri elementi di chiusura legalmente riconosciuti in uno dei Paesi della Comunità economica europea, sulla base di norme armonizzate o di
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Art. 6. - Obblighi e responsabilità per il produttore
Il produttore é tenuto, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, alla osservanza dei segu
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Art. 7. - Controlli
Il Ministero dell'interno ha facoltà di sottoporre a controllo, anche con metodi a campione, i prodotti.
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Art. 8. - Validità, rinnovo, decadenza e annullamento dell'omologazione
L'omologazione ha validità cinque anni ed é rinnovabile, su istanza del produttore ad ogni scadenza, per un ulteriore periodo di cinque anni. Tale rinnovo non comporta la ripetizione delle prove tecniche di cui al precedente art. 1 qualora la vigente normativa di prova non sia variata e il produttore dichiari che il prodotto non ha subito modifiche, salvo che gli esemplari prodotti non siano incorsi in provvedimenti di annullamento di omologazione. Negli altri casi, il rinnovo comporterà l'effettuazione, in tutto o in parte, delle prove di
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Avverso i provvedimenti di annullamento dell'omologazione o di diniego sono esperibili i rimedi ammin
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1. Ai fini dell'art. 2 del presente decreto, a decorrere dalla data del 1 gennaio 1998

References: Art. 1

Art. 2

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8
 art. 1