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Timestamp: 2020-02-27 18:13:27+00:00

Document:
784.102.1
Ordonnance du 9 mars 2007 sur la gestion des fréquences et les concessions de radiocommunication (OGC)
Art. 2 Interferenza
Capitolo 2: Gestione delle frequenze
Art. 3 Piano di attribuzione delle frequenze
Art. 4 Ripartizione delle frequenze
Art. 5 Assegnazione delle frequenze
Art. 6 Classi di frequenze
Capitolo 3: Utilizzazione delle frequenze
Art. 7 Portata dell’obbligo di concessione
Art. 8 Eccezioni all’obbligo di concessione
Art. 9 Controllo per la verifica dell’obbligo di concessione
Art. 10 Identificazione delle emissioni
Art. 10a Condizioni per l’installazione e l’esercizio di imp...
Art. 11 Utilizzazione di impianti di radiocomunicazione
Art. 12 Utilizzazione di impianti di radiocomunicazione a bo...
Art. 13 Interferenze nel traffico delle telecomunicazioni o ...
Capitolo 4: Concessioni di radiocomunicazione
Art. 15 Contenuto della concessione
Art. 16 Domanda di concessione
Art. 17 Descrizione tecnica delle reti di radiocomunicazione
Art. 18 Ritiro, revoca, sospensione, oneri
Art. 19 Rinnovo e proroga della concessione
Sezione 2: Pubblica gara delle concessioni di radiocomunicaz...
Art. 20 Requisiti formali
Art. 21 Aggiudicazione in base a determinati criteri oppure ...
Art. 22 Rilascio della concessione in base a determinati cri...
Art. 23 Rilascio della concessione al miglior offerente
Art. 24 Modifica, sospensione e interruzione della procedura...
Sezione 3: Concessioni di radiocomunicazione per la diffusio...
Art. 26 Rilascio
Art. 27 Proroga, rinnovo e trasferimento
Art. 29 Ripresa del segnale del programma
Sezione 4: Radioamatori
Art. 30 Concessione per radioamatori
Art. 31 Condizioni per il rilascio della concessione
Art. 32 Bande di frequenze e aggiunte all’indicativo di chia...
Art. 33 Utilizzazione dell’impianto di radiocomunicazione
Art. 34 Documentazione relativa all’impianto di radiocomunic...
Art. 35 Registrazioni relative al traffico di radiocomunicaz...
Art. 36 Impianti di radiocomunicazione di un’associazione di...
Sezione 5: Dimostrazioni di impianti di radiocomunicazione
Sezione 6: Prove di radiocomunicazione
Art. 38 Concessione per le prove di radiocomunicazione
Art. 39 Condizioni particolari
Art. 40 a 42
Sezione 8: Impianti di radiocomunicazione marittimi, renani ...
Art. 43 Principi per l’utilizzazione di impianti per le radi...
Art. 44 Utilizzazione di impianti di radiocomunicazione a bo...
Art. 45 Navigazione da diporto con impianti GMDSS
Art. 46 Navigazione da diporto senza impianti GMDSS
Art. 46a Utilizzazione di un impianto di radiocomunicazione ...
Art. 47 Utilizzazione di un impianto radiotelefonico a bordo...
Art. 48 Utilizzazione degli impianti di radiocomunicazioni a...
Capitolo 5: Sistemi di localizzazione e di sorveglianza nonc...
Sezione 1: Autorizzazione d’esercizio
Art. 49 Obbligo e revoca dell’autorizzazione
Art. 50 Contenuto della domanda d’autorizzazione
Art. 51 Condizioni per l’esercizio di impianti che provocano...
Sezione 2: Impianti di telecomunicazione fissi che provocano...
Art. 52 Procedure di autorizzazione per l’esercizio di impia...
Art. 53 Esercizio di prova di impianti fissi che provocano i...
Art 54 Eliminazione delle interferenze su impianti di teleco...
Art. 55 Modifiche su impianti fissi che provocano interferen...
Capitolo 6: Esami per operatori delle radiocomunicazioni
Art. 56 Categorie di certificati
Art. 57 Riconoscimento dei certificati di capacità esteri
Art. 59 Collaborazione con altri organi
Art. 60 Diritto previgente: abrogazione
Art. 61 Concessioni rilasciate secondo il diritto previgente
Art. 62 Piano nazionale d’attribuzione delle frequenze
Art. 62a Disposizione transitoria della modifica del 25 otto...
Ordinanza sulla gestione delle frequenze e sulle concessioni di radiocomunicazione
del 9 marzo 2007 (Stato 1° dicembre 2017)
visti gli articoli 13a capoverso 3, 22 capoverso 3, 24 capoversi 1bis e 2, 26 capoverso 2, 32a, 34 capoverso 1ter, 59 capoverso 3, 62 e 64 capoverso 2 della legge federale del 30 aprile 19971 sulle telecomunicazioni (LTC); visti gli articoli 54 capoverso 4 e 103 della legge federale del 24 marzo 20062 sulla radiotelevisione (LRTV),3
1 La presente ordinanza disciplina l’utilizzazione dello spettro delle radiofrequenze e le concessioni per l’utilizzazione delle frequenze.
2 Si applica alle utilizzazioni di frequenze:
sul territorio e nello spazio aereo svizzeri;
con le quali, in base a un accordo internazionale, sono trasmesse in Svizzera informazioni dal territorio di uno Stato estero;
su natanti o aeromobili al di fuori del territorio o dello spazio aereo svizzeri, iscritti nei registri ufficiali svizzeri;
mediante satelliti che la Svizzera ha il diritto di usare.
Nella presente ordinanza per interferenza si intende l’effetto, sulla ricezione in un sistema di radiocomunicazione, di un’energia indesiderata provocata da emissione, irradiazione o induzione. Tale effetto si manifesta con un peggioramento della qualità di trasmissione oppure con una deformazione o una perdita del contenuto dell’informazione che sarebbe disponibile in assenza di questa energia indesiderata.
1 Il piano di attribuzione delle frequenze deriva dall’attribuzione (allocation) di determinate bande di frequenze per l’utilizzazione per uno o più scopi (services) o mediante uno o più sistemi secondo condizioni stabilite con precisione.
2 L’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) stabilisce il piano nazionale di attribuzione delle frequenze e lo sottopone per approvazione al Consiglio federale.
3 Il piano di attribuzione delle frequenze è basato sul Regolamento delle radiocomunicazioni del 17 novembre 19951 in vigore e sugli accordi internazionali applicabili. Le esigenze dell’esercito sono adeguatamente considerate.
4 Il piano è regolarmente adeguato e pubblicato su Internet2. Le modifiche sono segnalate nel Foglio federale.3
1 RS 0.784.403.1. Nuova espr. giusta il n. I dell’O del 4 nov. 2009, in vigore dal 1° gen. 2010 (RU 2009 5841). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.
2 www.ufcom.admin.ch
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 4 nov. 2009, in vigore dal 1° gen. 2010 (RU 2009 5841).
1 La ripartizione delle frequenze (allotment) è l’iscrizione di una determinata frequenza o di una determinata banda di frequenze in un piano adottato nell’ambito di un accordo, per l’utilizzazione da parte di una o più persone in uno o più Paesi o zone geografiche, secondo condizioni stabilite con precisione.
2 L’UFCOM stabilisce piani nazionali di ripartizione delle frequenze nell’ambito di accordi internazionali.
1 L’assegnazione delle frequenze (assignment) è l’assegnazione di una frequenza di radiocomunicazione per l’utilizzazione mediante un impianto di radiocomunicazione a determinate condizioni.
2 Ad eccezione delle frequenze situate nelle bande di frequenza ad uso militare, l’UFCOM assegna agli utenti le frequenze sulla base del piano di attribuzione delle frequenze e dei piani di ripartizione delle frequenze.1
3 Per quanto riguarda le bande di frequenze attribuite in comune all’esercito e al settore civile, l’UFCOM assegna le singole frequenze agli utilizzatori civili, d’intesa con gli organismi militari competenti e sulla base del piano di attribuzione delle frequenze e dei piani di ripartizione delle frequenze.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 28 ott. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4425).
Art. 61Classi di frequenze
1 La classe di frequenze A comprende le frequenze assegnate per una zona determinata a un numero limitato di concessionari.
2 La classe di frequenze B comprende le frequenze assegnate per una zona determinata a un numero illimitato di concessionari.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 7 dic. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 7085).
1 Qualsiasi utilizzazione dello spettro delle frequenze fino a 3000 Ghz soggiace all’obbligo di concessione.
2 L’utilizzazione delle frequenze da parte dell’amministrazione civile dell’esercito o della protezione civile nell’ambito dei loro compiti abituali non costituisce un’utilizzazione delle frequenze nell’ambito delle attività di servizio ai sensi dell’articolo 22 capoverso 2 LTC.
1 Sono esentate dall’obbligo di concessione le utilizzazioni di frequenze:
in determinate gamme di frequenza appartenenti alla classe di frequenze B;
con impianti di radiocomunicazione a bassa potenza in determinate gamme di frequenza;
con impianti di radiocomunicazione utilizzati in Svizzera per un periodo non superiore a tre mesi da persone con domicilio o sede all’estero, se l’UFCOM ha concluso un corrispondente accordo con la competente amministrazione delle telecomunicazioni estera;
con impianti di radiocomunicazione utilizzati esclusivamente per le chiamate d’emergenza sulle frequenze appositamente assegnate;
con impianti riceventi di radiocomunicazione fissi e mobili che non necessitano di un coordinamento delle frequenze;
con impianti terminali di telecomunicazione utilizzati nell’ambito dei servizi di telecomunicazione;
con impianti di radiocomunicazione che, sotto il controllo di una rete, trasmettono su frequenze concessionate, ad eccezione delle frequenze esercitate in modo diretto (direct mode, DMO).
2 L’UFCOM emana le prescrizioni tecniche e amministrative. Definisce in particolare le gamme di frequenza che non soggiacciono all’obbligo di concessione.5
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 7 dic. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 7085).
4 Introdotta dal n. I dell’O del 31 ott. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6569).
5 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 7 dic. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 7085).
1 Per verificare l’obbligo di concessione, l’UFCOM può controllare impianti di radiocomunicazione che, secondo le indicazioni del gestore, non soggiacciono all’obbligo di concessione.
2 Per verificare l’obbligo di concessione controlla gli impianti utilizzati per scopi militari e di protezione civile, d’intesa con le competenti autorità.
3 Il gestore dell’impianto deve concedere all’UFCOM l’accesso gratuito agli impianti e fornire informazioni.
1 Tutte le emissioni, ad eccezione di quelle esenti da concessione in virtù dell’articolo 22 capoversi 2 e 3 LTC, devono potere essere identificate ai fini del controllo tecnico o del mantenimento della funzionalità del sistema. Le emissioni con un’identificazione falsa o che induce in inganno sono vietate.1
2 Se il concessionario non svolge il traffico di radiocomunicazione in linguaggio chiaro oppure trasmette dati o voce digitalizzata, l’autorità concedente stabilisce nel singolo caso come deve aver luogo l’identificazione.
3 Se l’identificazione non è possibile altrimenti o se lo è soltanto con un onere sproporzionato, l’autorità concedente può esigere che le sia messo a disposizione il contenuto del traffico di radiocomunicazione.
4 L’UFCOM può emanare prescrizioni tecniche e amministrative.2
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 31 ott. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6569).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 31 ott. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6569).
Art. 10a1Condizioni per l’installazione e l’esercizio di impianti di radiocomunicazione
1 Gli impianti di radiocomunicazione possono essere installati ed esercitati unicamente se rispettano le prescrizioni tecniche applicabili alle interfacce secondo l’articolo 3 capoverso 1 dell’ordinanza del 14 giugno 20022 sugli impianti di telecomunicazione.
2 Gli impianti di radiocomunicazione programmabili possono essere programmati soltanto con le frequenze prescritte dalla concessione o con quelle il cui utilizzo non soggiace all’obbligo di concessione. Tutte le frequenze programmate sono considerate utilizzate.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 16 apr. 2008, in vigore dal 15 mag. 2008 (RU 2008 1913).
2 [RU 2002 2086, 2003 4771, 2005 677, 2007 995 7085 n. II, 2008 1903, 2009 5837 6243 all. 3 n. II 7, 2012 6561, 2014 4169, 2016 119 art. 30 cpv. 2 lett. e. RU 2016 179 art. 42]. Vedi ora l’O del 25 nov. 2015 (RS 784.101.2).
1 Se per l’utilizzazione di un impianto di radiocomunicazione occorre un certificato di capacità, possono utilizzare l’impianto soltanto i titolari di un simile certificato. Gli impianti per le radiocomunicazioni marittime, renane ed aeronautiche possono essere utilizzati anche da altre persone se ciò avviene sotto il controllo e la responsabilità del detentore di un certificato.1
2 Il concessionario può utilizzare l’impianto di radiocomunicazione soltanto per uso proprio e deve evitare che persone non autorizzate l’utilizzino. L’uso proprio di un impianto di radiocomunicazione fisso è equiparato alla coutenza da parte di più concessionari senza relazioni con la clientela nel settore delle telecomunicazioni.2
3 L’impianto del concessionario può essere utilizzato anche da:
persone fisiche impiegate o incaricate dal concessionario;
persone che costituiscono con lui una società semplice, nella misura in cui l’utilizzazione dell’impianto serva al conseguimento dello scopo perseguito dalla società;
persone che effettuano verifiche di funzionalità allo scopo di ripararlo.3
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 4 nov. 2009, in vigore dal 1° gen. 2010 (RU 2009 5841).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 31 ott. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6569).
Art. 12 Utilizzazione di impianti di radiocomunicazione a bordo di aeromobili
1 Gli impianti di radiocomunicazione che non sono destinati esclusivamente alla partecipazione alle radiocomunicazioni aeronautiche o al sistema di corrispondenza pubblica mobile da o verso aeromobili ai sensi del Regolamento delle radiocomunicazioni del 17 novembre 19951 non possono in linea di massima essere esercitati a bordo di aeromobili.
2 L’UFCOM disciplina le eccezioni.
1 RS 0.784.403.1
Art. 13 Interferenze nel traffico delle telecomunicazioni o della radiodiffusione
1 L’UFCOM cerca, su richiesta, di determinare la causa di un’interferenza.
2 L’UFCOM decide i provvedimenti volti a far cessare l’interferenza, nonché la ripartizione dei costi risultanti da questi provvedimenti.1
2bis ...2
3 Per le spese dovute alla localizzazione di un’interferenza, l’UFCOM riscuote una tassa presso il gestore dell’impianto che genera l’interferenza o ne è disturbato, se la causa dell’interferenza risiede nel fatto che l’impianto:
non corrisponde allo stato attuale della tecnica;
non è stato messo in servizio conformemente alle istruzioni del fabbricante e alle regole tecniche riconosciute; o
è stato utilizzato contrariamente alle prescrizioni vigenti.3
4 I gestori di impianti di radiocomunicazione devono concedere all’UFCOM l’accesso gratuito agli impianti e fornire informazioni.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 5 nov. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4171).
2 Introdotto dal n. I dell’O del 5 nov. 2014 (RU 2014 4171). Abrogato dell’art. 30 cpv. 3 dell’O del 25 nov. 2015 sulla compatibilità elettromagnetica, con effetto dal 20 apr. 2016 (RU 2016 119).
3 Nuovo testo giusta l’art. 30 cpv. 3 dell’O del 25 nov. 2015 sulla compatibilità elettromagnetica, in vigore dal 20 apr. 2016 (RU 2016 119).
1 Abrogato dal n. I dell’O del 28 ott. 2015, con effetto dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4425).
La concessione di radiocomunicazione autorizza il concessionario ad utilizzare lo spettro delle frequenze allo scopo descritto nella concessione e alle condizioni ivi sancite.
1 Chi intende ottenere una concessione, deve inoltrare una domanda presso l’autorità concedente nella forma da lei richiesta.
2 Il richiedente fornisce tutte le informazioni necessarie all’esame della sua domanda e delle condizioni di rilascio della concessione, nonché alla definizione del contenuto di quest’ultima. Su richiesta designa un responsabile tecnico.
2bis I richiedenti stabiliti all’estero devono indicare un indirizzo di corrispondenza in Svizzera presso cui possono essere notificate validamente in particolare le comunicazioni, le citazioni e le decisioni ad essi destinate.1
3 Il richiedente può utilizzare lo spettro di frequenze soltanto dopo aver ricevuto la concessione da parte dell’autorità concedente.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 31 ott. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6569).
1 L’autorità concedente stabilisce in una descrizione tecnica della rete di radiocomunicazione le caratteristiche tecniche e d’esercizio dell’impianto di radiocomunicazione, quali la frequenza, la larghezza di banda occupata, la potenza, l’ubicazione e le ore di emissione.
2 La descrizione tecnica costituisce parte integrante di ogni concessione di radiocomunicazione.
3 Il concessionario è autorizzato a modificare la descrizione tecnica solo su autorizzazione dell’autorità concedente.
Art. 181Ritiro, revoca, sospensione, oneri
1 A complemento dei provvedimenti enumerati all’articolo 58 capoversi 2 e 3 LTC, l’autorità concedente può ritirare, revocare o sospendere la concessione oppure subordinarla a oneri, se il concessionario non paga le tasse dovute secondo gli articoli 39 e 40 LTC.
2 Se una nuova richiesta di concessione è presentata a seguito di un ritiro o una revoca della concessione a causa del mancato pagamento delle tasse dovute secondo gli articoli 39 e 40 LTC, l’autorità concedente può, prima di concedere una nuova concessione, esigere:
il pagamento delle tasse arretrate;
il pagamento anticipato della tassa amministrativa unica per il rilascio della concessione così come delle tasse ricorrenti dovute fino alla fine dell’anno in corso.
1 L’autorità concedente può rinnovare una concessione o prorogarne la durata se non si giustifica una pubblica gara ai sensi dell’articolo 24 capoverso 1 LTC.
2 La concessione può prevedere la proroga o il rinnovo automatici.
Sezione 2: Pubblica gara delle concessioni di radiocomunicazione
1 La pubblica gara indetta per il rilascio di una concessione secondo l’articolo 24 LTC è pubblicata nel Foglio federale con l’indicazione del termine per l’inoltro delle offerte. I documenti relativi alla pubblica gara indicano i criteri di aggiudicazione e la loro ponderazione.
2 Se l’offerta è incompleta o lacunosa, l’autorità concedente può fissare un termine di rettifica.
Art. 21 Aggiudicazione in base a determinati criteri oppure al miglior offerente
1 L’autorità concedente determina se la concessione sarà aggiudicata in base a determinati criteri oppure al miglior offerente. L’aggiudicazione al miglior offerente può essere preceduta da una preselezione.
2 In vista del rilascio di una concessione l’autorità concedente può chiedere a esperti indipendenti di partecipare alla preparazione e allo svolgimento della procedura, come pure alla valutazione delle offerte.
Art. 22 Rilascio della concessione in base a determinati criteri
1 Se la concessione è rilasciata in base a determinati criteri, l’autorità concedente valuta le offerte in funzione dei criteri e della loro ponderazione riportati nei documenti relativi alla pubblica gara.
2 Gli impegni presi dal candidato per soddisfare i criteri sanciti dall’autorità concedente possono essere completati con oneri o condizioni al momento del rilascio della concessione.
3 I candidati non hanno il diritto di consultare i dossier dei loro concorrenti né di prendere posizione sulle offerte e altri atti presentati da questi ultimi.
4 Le decisioni devono rispettare il segreto d’affari degli altri candidati che hanno partecipato alla pubblica gara.
1 Se la concessione è aggiudicata al miglior offerente, l’importo dei proventi della vendita deve essere appropriato. L’autorità concedente fissa a tale scopo una posta minima. Il limite inferiore della posta minima equivale alla somma:
delle tasse di concessione per tutta la durata della concessione, aggiornate in base al tasso d’interesse usuale del settore corrispondente al periodo in questione; e
delle tasse amministrative riscosse per la pubblica gara e il rilascio della concessione.
2 L’autorità concedente può esigere dai candidati che forniscano cauzioni a garanzia del pagamento dell’importo offerto. L’importo dell’aggiudicazione è pagabile in una volta sola, subito dopo il rilascio della concessione. Non può essere rimborsato se la concessione è limitata, sospesa, revocata, ritirata o restituita prima della sua scadenza.
3 È applicabile per analogia l’articolo 22 capoversi 3 e 4.
Art. 24 Modifica, sospensione e interruzione della procedura di pubblica gara
Se intervengono eventi straordinari tra la pubblicazione della pubblica gara nel Foglio federale e il rilascio della concessione, l’autorità concedente può modificare la posta minima o adattare, sospendere o interrompere la procedura tenendo conto delle condizioni fissate nei documenti della pubblica gara.
Sezione 3: Concessioni di radiocomunicazione per la diffusione di programmi radiofonici e televisivi
Le disposizioni della presente sezione si applicano alle concessioni di radiocomunicazione destinate interamente o in parte alla diffusione di programmi radiofonici e televisivi.
1 Una concessione di radiocomunicazione viene rilasciata senza pubblica gara, se:
conformemente all’articolo 47 dell’ordinanza del 9 marzo 20071 sulla radiotelevisione la capacità trasmissiva disponibile prevista è di almeno il 75 per cento per la diffusione di programmi con e senza diritto d’accesso; e
soddisfa le condizioni del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni secondo l’articolo 3 capoverso 2 delle direttive del 22 dicembre 20102 sulle frequenze per la radiodiffusione,
dimostra in modo verosimile di poter finanziare gli investimenti necessari e l’esercizio, e
garantisce di poter adempiere le disposizioni secondo l’articolo 23 capoverso 1 LTC e l’articolo 51 capoverso 2 LRTV.3
2 Se le condizioni di cui al capoverso 1 non sono soddisfatte, le concessioni di radiocomunicazione ai sensi dell’articolo 25 sono di regola rilasciate mediante una pubblica gara.
1 RS 784.401
2FF 2011 491
3 Nuovo testo giusta il n. 1 dell’all. all’O del 25 ott. 2017, in vigore dal 1° dic. 2017 (RU 2017 5931).
Art. 271Proroga, rinnovo e trasferimento
1 L’autorità concedente proroga o rinnova la concessione di radiocomunicazione su richiesta del concessionario senza indire una pubblica gara, in particolare se l’evoluzione tecnologica pone le emittenti dinanzi a un compito particolarmente impegnativo e se in questo modo si può garantire una diffusione continua dei programmi.
2 Il trasferimento della concessione va notificato previamente all’autorità concedente ed è subordinato all’approvazione di quest’ultima.
3 Le condizioni secondo l’articolo 26 capoverso 1 devono continuare a essere soddisfatte in caso di proroga, rinnovo o trasferimento.
1 Nuovo testo giusta il n. 1 dell’all. all’O del 25 ott. 2017, in vigore dal 1° dic. 2017 (RU 2017 5931).
1 Abrogato dal n. 1 dell’all. all’O del 25 ott. 2017, con effetto dal 1° dic. 2017 (RU 2017 5931).
1 Introdotto dal n. I dell’O del 4 nov. 2009 (RU 2009 5841). Abrogato dal n. 1 dell’all. all’O del 25 ott. 2017, con effetto dal 1° dic. 2017 (RU 2017 5931).
In caso di diffusione digitale, il concessionario di radiocomunicazione riprende il segnale di un programma con diritto d’accesso all’entrata della miscelazione del segnale (multiplexer).
Art. 301Concessione per radioamatori
1 La concessione per radioamatori della CEPT e le concessioni per radioamatori 1 e 2 autorizzano il concessionario a utilizzare un impianto di radiocomunicazione mediante telegrafia Morse, telescrivente, trasmissione di dati a pacchetti (packet radio), radiotelefonia, facsimile e televisione su tutte le bande di frequenze assegnate ai radioamatori.
2 La concessione per radioamatori 3 autorizza il concessionario a utilizzare un impianto di radiocomunicazione mediante telegrafia Morse, telescrivente, trasmissione di dati a pacchetti (packet radio), radiotelefonia e facsimile sulle bande di frequenze riservate ai radioamatori per questo tipo di concessione.
1 La concessione per radioamatori è rilasciata alle persone fisiche e alle associazioni di radioamatori.
2 Le persone fisiche che vogliono ottenere una concessione per radioamatori devono essere titolari di uno dei seguenti certificati di capacità:
per la concessione per radioamatori CEPT:
del certificato di capacità per le radiocomunicazioni di radioamatori,
del certificato di radiotelegrafista, o
del certificato di radiotelefonista per le radiocomunicazioni di radioamatori;
per la concessione per radioamatori 3:
del certificato di radiotelegrafista,
del certificato di radiotelefonista, o
del certificato di radioamatore principiante.
3 La concessione per l’utilizzazione di impianti di radiocomunicazione incustoditi è accordata soltanto alle associazioni di radioamatori.
Art. 32 Bande di frequenze e aggiunte all’indicativo di chiamata
L’UFCOM definisce le bande di frequenze, i modi d’utilizzazione e le aggiunte all’indicativo di chiamata a disposizione dei radioamatori.
1 Il titolare di una concessione per radioamatori può utilizzare l’impianto di radiocomunicazione solo per trasmettere informazioni di carattere tecnico sulle prove di trasmissione e di ricezione, per messaggi personali e per messaggi in casi di emergenza.
2 Non sono ammessi in particolare:
i messaggi che implicano un negozio giuridico;
la trasmissione di informazioni provenienti da terzi o destinate a terzi, se i partecipanti non sono tutti radioamatori;
l’impiego di segnali internazionali d’emergenza, d’urgenza e di sicurezza.
3 L’utilizzazione negli aeromobili è autorizzata con il consenso del pilota a tutte le altezze di volo.
4 L’impianto di radiocomunicazione del titolare di una concessione per radioamatori CEPT o di una concessione per radioamatori 1 o 2 può essere modificato senza l’accordo dell’autorità concedente.
5 I titolari di una concessione per radioamatori 3 possono esercitare solo impianti di radiocomunicazione che si trovano in commercio. Sono autorizzati gli adattamenti di questi apparecchi solo se non concernono la parte trasmittente.
Art. 34 Documentazione relativa all’impianto di radiocomunicazione
Il concessionario deve tenere una documentazione relativa al suo impianto di radiocomunicazione e, su richiesta, metterla a disposizione dell’autorità concedente. La documentazione deve comprendere:
una lista dei trasmettitori e dei ricevitori con indicazioni riguardanti le bande di frequenze, i tipi di trasmissione e la potenza come pure le caratteristiche dell’impianto d’antenna;
uno schema dei circuiti dei trasmettitori e dei ricevitori non fabbricati industrialmente.
Art. 35 Registrazioni relative al traffico di radiocomunicazione
L’autorità concedente può obbligare il concessionario a effettuare registrazioni relative al proprio traffico di radiocomunicazione.
Art. 36 Impianti di radiocomunicazione di un’associazione di radioamatori
Chi vuole utilizzare gli impianti di radiocomunicazione di un’associazione di radioamatori deve essere titolare del corrispondente certificato di capacità.
Sezione 5:4 Dimostrazioni di impianti di radiocomunicazione
La concessione di radiocomunicazione per dimostrazioni autorizza il concessionario a utilizzare, nei limiti di spazio e di tempo previsti, lo spettro delle radiofrequenze con impianti di radiocomunicazione conformi alle prescrizioni per effettuare dimostrazioni a terzi.
1 La concessione per le prove di radiocomunicazione autorizza il concessionario a utilizzare talune frequenze per sviluppare, provare e presentare nuove tecnologie, nuove offerte o impianti di radiocomunicazione non conformi alle prescrizioni.1
2 Le prove e l’obbligo di rendiconto sono descritti nella concessione.
3 Le prove di radiocomunicazione sono autorizzate soltanto nel quadro stabilito dall’autorità concedente. Quest’ultima limita in particolare lo spazio e la durata.2
4 Una concessione per le prove di radiocomunicazione può essere rilasciata soltanto se le risorse di frequenze richieste sono disponibili e se la prova non ostacola l’esercizio regolare attuale o futuro delle frequenze nelle bande in questione.
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 5 nov. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4171).
1 Chi vuole ottenere una concessione per le prove di radiocomunicazione non essendo egli stesso dirigente tecnico deve assumere un dirigente tecnico per sorvegliare le prove di radiocomunicazione.
2 Sono riconosciuti come dirigenti tecnici:
gli ingegneri SPF, SUP o STS diplomati in elettrotecnica;
gli ingegneri elettrotecnici iscritti nei registri A o B della Fondazione dei registri svizzeri degli ingegneri, degli architetti e dei tecnici1;
i fisici diplomati di un’università o di un politecnico svizzeri.
3 L’UFCOM può riconoscere di volta in volta come dirigenti tecnici persone con una formazione equivalente o che dispongono delle qualifiche necessarie per eseguire le prove d’impianti.
1 Fondazione dei registri svizzeri degli ingegneri, degli architetti e dei tecnici, Weinbergstrasse 47, 8006 Zurigo
Art. 40 a 421
1 Abrogati dal n. I dell’O del 31 ott. 2012, con effetto dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6569).
Sezione 8: Impianti di radiocomunicazione marittimi, renani o aeronautici
Art. 43 Principi per l’utilizzazione di impianti per le radiocomunicazioni aeronautiche, marittime o renane
1 L’utilizzazione di impianti di radiocomunicazione a bordo di navi è disciplinata dal Regolamento delle radiocomunicazioni del 17 novembre 19951.
2 L’utilizzazione di impianti di radiocomunicazione a bordo di battelli sul Reno è disciplinata dal Regolamento delle radiocomunicazioni del 17 novembre 1995, dalla Convenzione regionale del 18 aprile 20122 sulle radiocomunicazioni della navigazione interna e dal Manuale sulle radiocomunicazioni della navigazione interna3.4
3 L’utilizzazione di impianti per le radiocomunicazioni aeronautiche è disciplinata dal Regolamento delle radiocomunicazioni del 17 novembre 1995, dalle prescrizioni dell’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale (OACI)5 e dal Manuale d’informazione aeronautica della Svizzera (AIP)6.
2 Il testo della Conv. può essere ottenuto dietro pagamento presso l’UFCOM, rue de l’Avenir 44, casella postale, 2501 Bienne, o gratuitamente all’indirizzo Internet seguente: www.ufcom.ch > Temi > Frequenze & antenne > Utilizzo delle frequenze con o senza concessioni > Servizio radiotelefonico della navigazione interna.
3 Ottenibile presso l’edizione Binnenschiffahrts-Verlag G.m.b.H., Dammstrasse 15–17, D-47119 Duisburg 13 (Ruhrort).
4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 5 nov. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4171).
5 Ottenibile presso l’Ufficio federale dell’aviazione civile, 3003 Berna.
6 Ottenibile presso l’Ufficio federale dell’aviazione civile, 3003 Berna.
Art. 44 Utilizzazione di impianti di radiocomunicazione a bordo di una nave
Chi vuole utilizzare un impianto di radiocomunicazione a bordo di una nave che sottostà alle disposizioni della Convenzione internazionale del 1° novembre 19741 per la salvaguardia della vita umana in mare (SOLAS; Safety of Life at Sea) deve essere titolare di uno dei seguenti certificati di capacità rilasciati secondo il Regolamento delle radiocomunicazioni del 17 novembre 19952:
certificato di 1a classe per elettronici delle radiocomunicazioni;
certificato di 2a classe per elettronici delle radiocomunicazioni;
certificato generale di operatore delle radiocomunicazioni (General Operators Certificate);
certificato limitato per operatori delle radiocomunicazioni (Restricted Operators Certificate).
Chi vuole utilizzare un impianto di radiocomunicazione nell’ambito del sistema mondiale di soccorso e sicurezza in mare (GMDSS - Global Maritime Distress and Safety System) a bordo di un’imbarcazione per la navigazione da diporto deve essere titolare di uno dei seguenti certificati di capacità rilasciati secondo il Regolamento delle radiocomunicazioni del 17 novembre 19951:
uno dei certificati di cui all’articolo 44;
certificato generale per la navigazione da diporto (Long Range Certificate);
certificato limitato per la navigazione da diporto (Short Range Certificate).
Chi vuole utilizzare a bordo di un’imbarcazione per la navigazione da diporto un impianto di radiocomunicazione non equipaggiato del sistema mondiale di soccorso e sicurezza in mare (GMDSS – Global Maritime Distress and Safety System) deve essere titolare di uno dei seguenti certificati di capacità rilasciati secondo il Regolamento delle radiocomunicazioni del 17 novembre 19951:
uno dei certificati di cui agli articoli 44 o 45;
certificato generale di operatore delle radiocomunicazioni del servizio mobile marittimo;
certificato generale per radiotelefonisti del servizio mobile marittimo;
certificato limitato per radiotelefonisti del servizio mobile marittimo (valido a bordo di panfili).
Art. 46a1Utilizzazione di un impianto di radiocomunicazione marittima portatile con DSC
Chi vuole utilizzare un impianto di radiocomunicazione marittima portatile con DSC (chiamata selettiva digitale [digital selective calling]) deve essere titolare di uno dei certificati di capacità di cui all’articolo 45.
Art. 47 Utilizzazione di un impianto radiotelefonico a bordo di un battello sul Reno
Chi vuole utilizzare un impianto radiotelefonico a bordo di un battello sul Reno deve essere titolare di uno dei seguenti certificati di capacità:
uno dei certificati di cui agli articoli 44, 45 o 46;
certificato di radiotelefonista OUC rilasciato secondo la Convenzione regionale sulle radiocomunicazioni della navigazione interna1;
certificato di radiotelefonista rilasciato secondo l’ex Accordo regionale sul servizio radiotelefonico renano.
Art. 48 Utilizzazione degli impianti di radiocomunicazioni a bordo di aeromobili
L’Ufficio federale dell’aviazione civile stabilisce quali certificati di capacità sono necessari per l’utilizzazione degli impianti per le radiocomunicazioni aeronautiche. Esso è inoltre competente per il riconoscimento dei certificati di radiocomunicazione aeronautica.
Capitolo 5: Sistemi di localizzazione e di sorveglianza nonché impianti di telecomunicazione che provocano interferenze
1 Gli impianti di telecomunicazione di cui all’articolo 6 capoverso 2 dell’ordinanza del 25 novembre 20151 sugli impianti di telecomunicazione possono essere messi in servizio, installati ed esercitati solo con un’autorizzazione dell’UFCOM.2
2 In caso di violazione dell’autorizzazione, l’UFCOM può revocarla senza indennizzo.
1 RS 784.101.2
2 Nuovo testo giusta l’art. 43 cpv. 2 dell’O del 25 nov. 2015 sugli impianti di telecomunicazione, in vigore dal 13 giu. 2016 (RU 2016 179).
1 La domanda deve contenere indicazioni dettagliate relative a tutti i parametri tecnici compresi lo scopo e il luogo precisi dell’impiego dell’impianto. La domanda per l’esercizio di impianti di telecomunicazione fissi che provocano interferenze deve inoltre contenere indicazioni precise in merito al tipo e al luogo di installazione.
2 Nella domanda occorre designare un dirigente tecnico e un servizio di contatto sempre disponibili durante l’impiego. Sono riconosciute come dirigenti tecnici le persone menzionate all’articolo 39 capoverso 2.
3 L’articolo 39 capoverso 3 è applicabile per analogia.
Art. 51 Condizioni per l’esercizio di impianti che provocano interferenze e di sistemi di localizzazione e di sorveglianza
1 L’autorizzazione per l’esercizio di impianti che provocano interferenze e di sistemi di localizzazione e di sorveglianza è rilasciata solo se il richiedente può provare che l’esercizio dell’impianto non lede eccessivamente altri interessi pubblici o interessi di terzi.
2 Gli impianti di telecomunicazione fissi che provocano interferenze possono essere esercitati solo nei penitenziari e nelle carceri nonché nei locali utilizzati dal Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC). Non devono interferire con il traffico delle telecomunicazioni all’esterno di tali ubicazioni.1
3 Gli impianti di telecomunicazione mobili che provocano interferenze possono essere esercitati soltanto dalle autorità di polizia, dalle autorità preposte all’esecuzione delle pene e dal SIC e unicamente se, grazie ad essi, è possibile evitare un pericolo grave e incombente per l’integrità fisica o la vita. Previa informazione dell’UFCOM, essi possono inoltre essere esercitati, per una durata limitata e a bassa potenza, per neutralizzare sistemi di localizzazione e di sorveglianza.2
4 L’esercizio di sistemi di localizzazione e di sorveglianza non conformi alle prescrizioni è autorizzato solo se sul mercato non sono disponibili impianti conformi alle prescrizioni, i quali adempiono lo stesso scopo.
1 Nuovo testo giusta il n. II 13 dell’all. 4 all’O del 16 ago. 2015 sulle attività informative, in vigore dal 1° set. 2017 (RU 2017 4151).
2 Nuovo testo giusta il n. II 13 dell’all. 4 all’O del 16 ago. 2015 sulle attività informative, in vigore dal 1° set. 2017 (RU 2017 4151).
Sezione 2: Impianti di telecomunicazione fissi che provocano interferenze
Art. 52 Procedure di autorizzazione per l’esercizio di impianti di telecomunicazione fissi che provocano interferenze
1 L’UFCOM rilascia un’autorizzazione temporanea per l’esercizio di prova di impianti di telecomunicazione fissi che provocano interferenze solo se si può ritenere che le condizioni di cui all’articolo 51 capoverso 1 siano rispettate. Questo vale anche per gli impianti che hanno subito modifiche dei parametri radio.
2 L’autorizzazione d’esercizio definitiva è rilasciata solo se è dimostrato il rispetto delle condizioni di cui all’articolo 51 capoverso 1.
Art. 53 Esercizio di prova di impianti fissi che provocano interferenze
1 L’autorizzazione per l’esercizio di prova è temporanea.
2 L’esecuzione delle prove dev’essere registrata in un verbale, che contiene informazioni in merito alla modalità di esecuzione, al decorso, ai risultati e all’inizio e al termine delle prove.
Art 54 Eliminazione delle interferenze su impianti di telecomunicazione fissi che provocano interferenze e sistemi di localizzazione e di sorveglianza
Le interferenze che sono comunicate al servizio di contatto di cui all’articolo 50 capoverso 2 vanno prontamente eliminate. Se l’interferenza non può essere eliminata entro un’ora, l’impianto o il sistema va disattivato immediatamente. L’impianto o il sistema può essere rimesso in esercizio solo dopo l’eliminazione dell’interferenza. L’UFCOM deve essere informato sulla causa dell’interferenza e sulle misure adottate per eliminarla.
Art. 55 Modifiche su impianti fissi che provocano interferenze
La domanda di modifiche tecniche deve contenere le indicazioni di cui all’articolo 50 capoverso 1. A seconda dell’entità delle modifiche l’UFCOM rilascia un’autorizzazione temporanea o definitiva.
1 L’UFCOM effettua gli esami per l’ottenimento dei seguenti certificati:
certificato limitato per la navigazione da diporto (Short Range Certificate);
certificato di radiotelefonista OUC per le radiocomunicazioni della navigazione interna;
certificato per radioamatori principianti;
certificato di capacità per radioamatori.
2 L’UFCOM emana le prescrizioni amministrative.
L’UFCOM può riconoscere i certificati di capacità esteri.
1 L’UFCOM è incaricato dell’esecuzione della presente ordinanza ed emana le disposizioni d’esecuzione tecniche ed amministrative.
2 È autorizzato a concludere accordi internazionali riguardanti questioni tecniche o amministrative che rientrano nel campo d’applicazione della presente ordinanza. Collabora con le autorità delle telecomunicazioni estere.
1 Se ciò è necessario e opportuno, gli organi civili competenti collaborano tra loro o con gli organi militari, in particolare per l’identificazione delle fonti di interferenze.
2 La gamma dello spettro delle frequenze utilizzata esclusivamente dall’esercito per le utilizzazioni militari è controllata dagli organi militari.
È abrogata l’ordinanza del 6 ottobre 19971 sulla gestione delle frequenze e sulle concessioni di radiocomunicazione.
1 [RU 1997 2868, 1999 376, 2000 1088, 2001 2725, 2002 2121, 2003 4773, 2005 685]
1 I diritti e gli obblighi dei titolari di concessioni di radiocomunicazione sottoposte al diritto previgente sono disciplinati dalla presente ordinanza.
2 I diritti d’utilizzo di una concessione di radiocomunicazione legati alle concessioni ai sensi dell’articolo 107 capoversi 1, 3 e 4 LRTV rimangono in vigore fino alla scadenza di queste concessioni.
1 Il piano nazionale d’attribuzione delle frequenze rimane in vigore invariato.
2 Entro due anni dall’entrata in vigore della presente ordinanza, l’UFCOM sottopone il piano nazionale d’attribuzione delle frequenze per approvazione al Consiglio federale.
Art. 62a1Disposizione transitoria della modifica del 25 ottobre 2017
1 Le concessioni di radiocomunicazione per la diffusione analogica di programmi radiofonici possono essere prorogate dall’UFCOM, su richiesta, fino al 31 dicembre 2024, per quanto ciò sia necessario per l’attuazione ordinata del passaggio dalla diffusione analogica a quella digitale.
2 L’UFCOM può revocare le concessioni prorogate per quanto ciò sia necessario per l’attuazione ordinata del passaggio dalla diffusione analogica a quella digitale. La revoca è ordinata con sei mesi di anticipo
1 Introdotto dal n. 1 dell’all. all’O del 25 ott. 2017, in vigore dal 1° dic. 2017 (RU 2017 5931).
RU 2007 1005
1 RS 784.102 RS 784.403 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 4 nov. 2009, in vigore dal 1° gen. 2010 (RU 2009 5841).4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 31 ott. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6569).
(FKV)
vom 9. März 2007 (Stand am 1. Dezember 2017)
gestützt auf die Artikel 13a Absatz 3, 22 Absatz 3, 24 Absätze 1bis und 2, 26 Absatz 2, 32a, 34 Absatz 1ter, 59 Absatz 3, 62 und 64 Absatz 2 des Fernmeldegesetzes vom 30. April 19971 (FMG), und auf die Artikel 54 Absatz 4 und 103 des Bundesgesetzes vom 24. März 20062 über Radio und Fernsehen (RTVG),3
1 Diese Verordnung regelt die Nutzung des Funkfrequenzspektrums und die Konzessionen für Frequenznutzungen.
2 Sie gilt für Frequenznutzungen:
auf schweizerischem Territorium und im schweizerischen Luftraum;
zur Übertragung von Informationen vom Territorium eines ausländischen Staates in die Schweiz auf der Grundlage einer internationalen Vereinbarung;
auf Wasser- oder Luftfahrzeugen, die in amtlichen schweizerischen Registern eingetragen sind, ausserhalb des schweizerischen Territoriums oder Luftraums;
mittels Satelliten mit schweizerischen Nutzungsrechten.
Art. 2 Störung
Als Störung im Sinne dieser Verordnung gilt die Auswirkung einer durch eine Aussendung, Ausstrahlung oder Induktion entstehenden unerwünschten Energie auf den Empfang in einem Funksystem. Diese Auswirkung macht sich bemerkbar durch Verschlechterung der Übertragungsgüte oder durch Entstellung oder Verlust von Nachrichteninhalt, welcher bei Fehlen dieser unerwünschten Energie verfügbar wäre.
2. Kapitel: Frequenzverwaltung
Art. 3 Frequenzzuweisungsplan
1 Der Frequenzzuweisungsplan entsteht aus der Zuweisung (Allocation) bestimmter Frequenzbereiche zur Nutzung zu einem oder mehreren Zwecken (Services) oder durch ein oder mehrere Systeme unter genau festgelegten Bedingungen.
2 Das Bundesamt für Kommunikation (BAKOM) erstellt den nationalen Frequenzzuweisungsplan und unterbreitet diesen dem Bundesrat zur Genehmigung.
3 Der Frequenzzuweisungsplan basiert auf dem geltenden Radioreglement vom 17. November 19951 sowie auf den anwendbaren internationalen Vereinbarungen. Militärische Bedürfnisse werden angemessen berücksichtigt.
4 Der Plan wird regelmässig angepasst und im Internet veröffentlicht2. Die Änderungen werden im Bundesblatt angezeigt.3
1 SR 0.784.403.1. Bezeichnung gemäss Ziff. I der V vom 4. Nov. 2009, in Kraft seit 1. Jan. 2010 (AS 2009 5841). Die Anpassung wurde im ganzen Text vorgenommen.
2 Siehe: www.bakom.admin.ch
3 Fassung gemäss Ziff I der V vom 4. Nov. 2009, in Kraft seit 1. Jan. 2010 (AS 2009 5841).
Art. 4 Frequenzverteilung
1 Die Frequenzverteilung (Allotment) beinhaltet die Aufnahme einer bezeichneten Frequenz oder eines bezeichneten Frequenzbereiches in einen im Rahmen einer Vereinbarung angenommenen Plan zwecks Nutzung durch eine oder mehrere Personen in einem oder mehreren Ländern oder geographischen Gebieten unter genau festgelegten Bedingungen.
2 Das BAKOM erstellt im Rahmen internationaler Vereinbarungen nationale Frequenzverteilungspläne.
Art. 5 Frequenzzuteilung
1 Die Frequenzzuteilung (Assignment) beinhaltet die Zuteilung einer Funkfrequenz zur Nutzung mit einer Funkanlage unter bestimmten Bedingungen.
2 Das BAKOM teilt den Nutzerinnen und Nutzern die einzelnen Frequenzen auf der Basis des Frequenzzuweisungsplans und der Frequenzverteilungspläne zu; ausgenommen sind die Frequenzen in den zur militärischen Nutzung bestimmten Bändern.1
3 In militärisch und zivil gemeinsam zugewiesenen Frequenzbändern teilt das BAKOM in Absprache mit der zuständigen militärischen Stelle auf der Basis des Frequenzzuweisungsplans und der Frequenzverteilungspläne die einzelnen Frequenzen den zivilen Nutzerinnen und Nutzern zu.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 28. Okt. 2015, in Kraft seit 1. Jan. 2016 (AS 2015 4425).
Art. 61Frequenzklassen
1 Die Frequenzklasse A umfasst diejenigen Frequenzen, die in einem bestimmten Einsatzgebiet einer beschränkten Zahl von Konzessionärinnen zugeteilt werden.
2 Die Frequenzklasse B umfasst diejenigen Frequenzen, die in einem bestimmten Einsatzgebiet einer unbeschränkten Zahl von Konzessionärinnen zugeteilt werden.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 7. Dez. 2007, in Kraft seit 1. Jan. 2008 (AS 2007 7085).
3. Kapitel: Frequenznutzung
Art. 7 Umfang der Konzessionspflicht
1 Konzessionspflichtig ist jede Nutzung des Frequenzspektrums bis 3000 GHz.
2 Die Frequenznutzung durch die zivile Militär- oder Zivilschutzverwaltung im Rahmen ihrer üblichen Aufgaben stellt keine dienstliche Frequenznutzung im Sinne von Artikel 22 Absatz 2 FMG dar.
Art. 8 Ausnahmen von der Konzessionspflicht
1 Von der Konzessionspflicht ausgenommen sind Frequenznutzungen:
in bestimmten Frequenzbereichen der Frequenzklasse B;
mit Funkanlagen geringer Leistung in bestimmten Frequenzbereichen;
mit Funkanlagen, die von Personen mit Wohnsitz oder Sitz im Ausland in der Schweiz nicht länger als drei Monate benützt werden, wenn das BAKOM mit der zuständigen ausländischen Fernmeldeverwaltung eine entsprechende Vereinbarung abgeschlossen hat;
mit Funkanlagen, die ausschliesslich für Notrufe auf der ihnen dafür zugeteilten Frequenz benützt werden;
mit nicht ortsfesten reinen Funkempfangsanlagen und mit ortsfesten reinen Funkempfangsanlagen, die keiner Frequenzkoordination bedürfen;
mit Fernmeldeendeinrichtungen für die Benützung von Fernmeldediensten;
mit Funkanlagen, die unter der Kontrolle eines Netzes auf konzessionierten Frequenzen senden, mit Ausnahme von Frequenznutzungen im Direct Mode (DMO).
2 Das BAKOM erlässt die technischen und administrativen Vorschriften. Es bestimmt insbesondere die von der Konzessionspflicht ausgenommenen Frequenzbereiche.5
2 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 7. Dez. 2007, in Kraft seit 1. Jan. 2008 (AS 2007 7085).
4 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 31. Okt. 2012, in Kraft seit 1. Jan. 2013 (AS 2012 6569).
5 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 7. Dez. 2007, in Kraft seit 1. Jan. 2008 (AS 2007 7085).
Art. 9 Kontrolle zur Abklärung der Konzessionspflicht
1 Das BAKOM kann zur Abklärung der Konzessionspflicht Funkanlagen kontrollieren, deren Nutzung nach den Angaben der Betreiberinnen und Betreiber von der Konzessionspflicht ausgenommen sind.
2 Es kontrolliert zur Abklärung der Konzessionspflicht militär- und zivilschutzdienstlich benützte Funkanlagen nach Absprache mit den zuständigen Behörden.
3 Betreiberinnen und Betreiber von Funkanlagen müssen dem BAKOM unentgeltlich Zutritt zu den Anlagen gewähren und Auskunft erteilen.
Art. 10 Identifikation von Aussendungen
1 Alle Aussendungen mit Ausnahme derjenigen, die von der Konzessionspflicht in Anwendung von Artikel 22 Absatz 2 und 3 FMG ausgenommen sind, müssen zum Zweck der technischen Kontrolle oder zur Gewährleistung der Systemfunktionen identifiziert werden können. Aussendungen mit irreführender oder falscher Identifikation sind verboten.1
2 Wickelt die Konzessionärin ihren Funkverkehr nicht in offener Sprache ab oder überträgt sie Daten oder digitalisierte Sprache, so bestimmt die Konzessionsbehörde im Einzelfall, wie die Identifikation erfolgen muss.
3 Ist die Identifikation nicht anders oder nur mit unverhältnismässigem Aufwand möglich, so kann die Konzessionsbehörde verlangen, dass ihr der Inhalt des Funkverkehrs zugänglich gemacht wird.
4 Das BAKOM kann technische und administrative Vorschriften erlassen.2
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 31. Okt. 2012, in Kraft seit 1. Jan. 2013 (AS 2012 6569).
2 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 31. Okt. 2012, in Kraft seit 1. Jan. 2013 (AS 2012 6569).
Art. 10a1Voraussetzungen für das Erstellen und Betreiben von Funkanlagen
1 Funkanlagen dürfen nur unter Einhaltung der anwendbaren technischen Schnittstellen-Anforderungen nach Artikel 3 Absatz 1 der Verordnung vom 14. Juni 20022 über Fernmeldeanlagen erstellt und betrieben werden.
2 Programmierbare Funkanlagen dürfen nur für diejenigen Frequenzen programmiert werden, die in der Konzession beschrieben oder deren Gebrauch von der Konzessionspflicht ausgenommen sind. Alle programmierten Frequenzen gelten als benutzte Frequenzen.
1 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 16. April 2008, in Kraft seit 15. Mai 2008 (AS 2008 1913).
2 [AS 2002 2086, 2003 4771, 2005 677, 2007 995 7085 Ziff. II, 2008 1903, 2009 5837 6243 Anhang 3 Ziff. II 7, 2012 6561, 2014 4169, 2016 119 Art. 30 Abs. 2 Bst. e]. Siehe heute: die V vom 25. November 2015 (SR 784.101.2).
Art. 11 Benützung von Funkanlagen
1 Ist für die Benützung einer Funkanlage ein Fähigkeitsausweis erforderlich, so dürfen nur Personen die Funkanlage benützen, welche einen solchen Ausweis besitzen. See-, Rhein- und Flugfunkanlagen können auch von anderen Personen benützt werden, sofern diese sie unter der Aufsicht und Veranwortlichkeit des Inhabers eines Fähigkeitsausweises benützen.1
2 Die Konzessionärin darf die Funkanlage nur zu ihrem Eigengebrauch verwenden und muss verhindern, dass Unbefugte die Funkanlage benutzen. Dem Eigengebrauch gleichgesetzt wird die Mitbenützung einer ortsfesten Funkanlage durch mehrere Konzessionärinnen ohne Kundenbeziehung im Fernmeldebereich.2
3 Die Anlage der Konzessionärin darf auch benutzt werden von:
natürlichen Personen, die für die Konzessionärin arbeiten oder von ihr beauftragt werden;
Personen, die mit der Konzessionärin eine einfache Gesellschaft bilden, soweit die Nutzung der Verfolgung des Zwecks der Gesellschaft dient;
Personen, die im Rahmen einer Reparatur Funktionskontrollen durchführen.3
2 Fassung gemäss Ziff I der V vom 4. Nov. 2009, in Kraft seit 1. Jan. 2010 (AS 2009 5841).
3 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 31. Okt. 2012, in Kraft seit 1. Jan. 2013 (AS 2012 6569).
Art. 12 Benützung von Funkanlagen in Luftfahrzeugen
1 Funkanlagen, die nicht ausschliesslich für die Teilnahme am Flugfunk oder am mobilen öffentlichen Informationsaustausch aus oder zu Luftfahrzeugen im Sinne des Radioreglements vom 17. November 19951 bestimmt sind, dürfen in Luftfahrzeugen grundsätzlich nicht benützt werden.
2 Das BAKOM bestimmt die Ausnahmen.
1 SR 0.784.403.1
Art. 13 Störungen des Fernmeldeverkehrs oder des Rundfunks
1 Das BAKOM versucht auf Verlangen, die Ursache einer Störung zu ermitteln.
2 Das BAKOM entscheidet über die zu ergreifenden Massnahmen, um die Störung zu beheben, sowie gegebenenfalls über die Verteilung der Kosten dieser Massnahmen.1
2bis 2
3 Das BAKOM erhebt bei der Betreiberin oder beim Betreiber der gestörten oder störenden Anlage eine Gebühr für die entstandenen Ermittlungskosten, wenn der Grund der Störung in der Tatsache liegt, dass die Anlage:
nicht dem Stand der Technik entspricht;
nicht gemäss den Anweisungen der Herstellerin und den anerkannten Regeln der Technik in Betrieb genommen wurde; oder
im Widerspruch zu den geltenden Vorschriften benutzt worden ist.3
4 Betreiberinnen und Betreiber von Funkanlagen müssen dem BAKOM unentgeltlich Zutritt zu den Anlagen gewähren und Auskunft erteilen.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 5. Nov. 2014, in Kraft seit 1. Jan. 2015 (AS 2014 4171).
2 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 5. Nov. 2014 (AS 2014 4171). Aufgehoben durch Art. 30 Abs. 3 der V vom 25. Nov. 2015 über die elektromagnetische Verträglichkeit, mit Wirkung seit 20. April 2016 (AS 2016 119).
3 Fassung gemäss Art. 30 Abs. 3 der V vom 25. Nov. 2015 über die elektromagnetische Verträglichkeit, in Kraft seit 20. April 2016 (AS 2016 119).
1 Aufgehoben durch Ziff. I der V vom 28. Okt. 2015, mit Wirkung seit 1. Jan. 2016 (AS 2015 4425).
4. Kapitel: Funkkonzessionen
Art. 15 Inhalt der Konzession
Die Funkkonzession berechtigt die Konzessionärin, das Frequenzspektrum zu dem in der Konzession umschriebenen Zweck und unter den darin festgelegten Bedingungen zu benutzen.
Art. 16 Konzessionsgesuch
1 Wer eine Konzession erwerben will, muss bei der Konzessionsbehörde ein Gesuch in der von ihr bestimmten Form einreichen.
2 Die Gesuchstellerin hat alle Angaben zu machen, die für die Prüfung des Gesuchs und der Konzessionsvoraussetzungen und für den Inhalt der Konzession erforderlich sind. Sie bezeichnet auf Verlangen eine technisch verantwortliche Person.
2bis Gesuchstellerinnen mit Sitz im Ausland müssen eine Korrespondenzadresse in der Schweiz bezeichnen, an welche insbesondere Mitteilungen, Vorladungen und Verfügungen rechtsgültig zugestellt werden können.1
3 Die Gesuchstellerin darf das Frequenzspektrum erst nutzen, wenn ihr die Konzessionsbehörde die Konzession erteilt hat.
1 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 31. Okt. 2012, in Kraft seit 1. Jan. 2013 (AS 2012 6569).
Art. 17 Funktechnischer Netzbeschrieb
1 Die Konzessionsbehörde legt die kennzeichnenden technischen und betrieblichen Merkmale der Funkanlagen, insbesondere Frequenz, belegte Bandbreite, Leistung, Standort und Sendezeit, in einem funktechnischen Netzbeschrieb fest.
2 Der funktechnische Netzbeschrieb ist Bestandteil jeder Funkkonzession.
3 Die Konzessionärin darf die Merkmale nur mit Bewilligung der Konzessionsbehörde ändern.
Art. 181Entzug, Widerruf, Suspendierung, Auflagen
1 Ergänzend zu den in Artikel 58 Absätze 2 und 3 FMG genannten Fällen kann die Konzessionsbehörde die Konzession entziehen, widerrufen oder suspendieren oder sie durch Auflagen ergänzen, wenn die Konzessionärin Gebühren nicht bezahlt, die sie nach den Artikeln 39 und 40 FMG schuldet.
2 Wird ein neues Gesuch um Erteilung einer Konzession gestellt, nachdem die Konzession wegen Nichtbezahlens der geschuldeten Gebühren nach Artikel 39 und 40 FMG entzogen oder widerrufen wurde, so kann die Konzessionsbehörde vor Erteilen einer neuen Konzession Folgendes verlangen:
die Bezahlung der ausstehenden Gebühren,
die Vorauszahlung der einmaligen Verwaltungsgebühr für die Erteilung der Konzession wie auch die geschuldeten wiederkehrenden Gebühren bis Ende des laufenden Jahres.
Art. 19 Erneuerung und Verlängerung
1 Die Konzessionsbehörde kann eine Konzession erneuern oder deren Dauer verlängern, wenn sich eine öffentliche Ausschreibung nach Artikel 24 Absatz 1 FMG nicht rechtfertigt.
2 Die Konzession kann eine automatische Verlängerung oder Erneuerung vorsehen.
2. Abschnitt: Ausschreibung von Funkkonzessionen
Art. 20 Formale Voraussetzungen
1 Die Ausschreibung einer Konzession nach Artikel 24 FMG wird mit Angabe der Eingabefrist im Bundesblatt veröffentlicht. Die Ausschreibungsunterlagen enthalten die Entscheidungskriterien und deren Gewichtung.
2 Ist die Eingabe unvollständig oder mangelhaft, so kann die Konzessionsbehörde eine Frist zur Nachbesserung ansetzen.
Art. 21 Kriterienwettbewerb oder Auktion
1 Die Konzessionsbehörde legt fest, ob der Zuschlag auf Grund eines Kriterienwettbewerbs oder einer Auktion erfolgt. Der Auktion kann eine Vorselektion vorausgehen.
2 Im Hinblick auf eine Konzessionserteilung kann die Konzessionsbehörde zur Vorbereitung und Durchführung des Verfahrens sowie zur Auswertung der Angebote unabhängige Fachleute beiziehen.
Art. 22 Konzessionserteilung mittels Kriterienwettbewerb
1 Findet ein Kriterienwettbewerb statt, so beurteilt die Konzessionsbehörde die Eingaben anhand der in den Ausschreibungsunterlagen aufgeführten und gewichteten Entscheidungskriterien.
2 Die Verpflichtungen der Bewerberinnen zur Erfüllung der Entscheidungskriterien der Konzessionsbehörde können bei der Konzessionserteilung Gegenstand von Auflagen oder Bedingungen sein.
3 Die Bewerberinnen dürfen weder die Unterlagen ihrer Konkurrentinnen einsehen noch zu ihren Angeboten und anderen eingereichten Dokumenten Stellung nehmen.
4 Die Verfügungen müssen die Geschäftsgeheimnisse der anderen Ausschreibungsteilnehmerinnen wahren.
Art. 23 Konzessionserteilung mittels Auktion
1 Findet eine Auktion statt, so ist ein angemessener Konzessionserlös zu erzielen. Die Konzessionsbehörde kann zu diesem Zweck ein Mindestgebot festlegen. Die Untergrenze dieses Mindestgebots entspricht der Summe:
der mit dem branchenüblichen und fristenkongruenten Zinssatz abdiskontierten Konzessionsgebühren für die gesamte Konzessionsdauer; und
der Verwaltungsgebühren für die Ausschreibung und Erteilung der Konzession.
2 Die Konzessionsbehörde kann von den Bewerberinnen Sicherheiten für die Zahlung des gebotenen Preises verlangen. Der Zuschlagspreis ist unmittelbar nach der Konzessionserteilung in einem Mal zu entrichten. Eine Rückerstattung bei Einschränkung, Aussetzung, Widerruf oder Entzug der Konzession sowie bei vorzeitigem Verzicht auf die Konzession ist nicht möglich.
3 Artikel 22 Absätze 3 und 4 gelten sinngemäss.
Art. 24 Änderung, Sistierung und Abbruch des Ausschreibungsverfahrens
Verändern sich zwischen Veröffentlichung der Ausschreibung im Bundesblatt und Konzessionserteilung wesentliche Voraussetzungen, so kann die Konzessionsbehörde unter Berücksichtigung der in den Ausschreibungsunterlagen genannten Bedingungen das Mindestgebot ändern oder das Verfahren anpassen, sistieren oder abbrechen.
3. Abschnitt: Funkkonzessionen für die Verbreitung von Radio- und Fernsehprogrammen
Art. 25 Anwendungsbereich
Die Bestimmungen dieses Abschnitts sind anwendbar auf Funkkonzessionen, die ganz oder teilweise für die Verbreitung von Radio- und Fernsehprogrammen bestimmt sind.
Art. 26 Erteilung
1 Eine Funkkonzession wird ohne Ausschreibung erteilt, wenn:
gestützt auf Artikel 47 der Radio- und Fernsehverordnung vom 9. März 20071 von der verfügbaren Übertragungskapazität mindestens 75 Prozent für die Verbreitung von Programmen mit oder ohne Zugangsrecht vorgesehen sind; und
die Gesuchstellerin:
die Vorgaben des Eidgenössischen Departements für Umwelt, Verkehr, Energie und Kommunikation nach Artikel 3 Absatz 2 der Rundfunkfrequenz-Richtlinien vom 22. Dezember 20102 erfüllt,
glaubhaft darlegt, dass sie die erforderlichen Investitionen und den Betrieb finanzieren kann, und
Gewähr bietet, dass sie den Vorgaben nach Artikel 23 Absatz 1 FMG und Artikel 51 Absatz 2 RTVG nachkommt.3
2 Sind die Voraussetzungen nach Absatz 1 nicht erfüllt, so werden die Funkkonzessionen nach Artikel 25 in der Regel nach öffentlicher Ausschreibung erteilt.
1 SR 784.401
2BBl 2011 525
3 Fassung gemäss Anhang Ziff. 1 der V vom 25. Okt. 2017, in Kraft seit 1. Dez. 2017 (AS 2017 5931).
Art. 271Verlängerung, Erneuerung und Übertragung
1 Die Konzessionsbehörde verlängert oder erneuert die Funkkonzession auf Gesuch der Konzessionärin ohne Ausschreibung, insbesondere wenn technologische Veränderungen die Programmveranstalter vor besondere Herausforderungen stellen und dadurch eine kontinuierliche Verbreitung der Programme sichergestellt werden kann.
2 Eine Übertragung der Konzession ist der Konzessionsbehörde vorgängig zu melden und erfordert deren Genehmigung.
3 Die Voraussetzungen nach Artikel 26 Absatz 1 müssen bei der Verlängerung, Erneuerung oder Übertragung weiterhin erfüllt sein.
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. 1 der V vom 25. Okt. 2017, in Kraft seit 1. Dez. 2017 (AS 2017 5931).
1 Aufgehoben durch Anhang Ziff. 1 der V vom 25. Okt. 2017, mit Wirkung seit 1. Dez. 2017 (AS 2017 5931).
1 Eingefügt durch Ziff I der V vom 4. Nov. 2009 (AS 2009 5841). Aufgehoben durch Anhang Ziff. 1 der V vom 25. Okt. 2017, mit Wirkung seit 1. Dez. 2017 (AS 2017 5931).
Art. 29 Übernahme des Programmsignals
Bei digitaler Übertragung übernimmt die Funkkonzessionärin das Signal eines Programms mit Zugangsrecht am Einspeisepunkt der Signalzusammenschaltung (Multiplexer).
4. Abschnitt: Amateurfunk
Art. 301Amateurfunkkonzession
1 Die Amateurfunkkonzession CEPT und die Amateurfunkkonzessionen 1 und 2 berechtigen die Konzessionärin, eine Funkanlage auf allen Frequenzbändern des Amateurfunks in den Betriebsarten Morsetelegrafie, Fernschreiben, Packet Radio, Radiotelefonie, Faksimile und Fernsehen zu benützen.
2 Die Amateurfunkkonzession 3 berechtigt die Konzessionärin, eine Funkanlage auf den für diese Konzessionsart vorgesehenen Frequenzbändern des Amateurfunks in den Betriebsarten Morsetelegrafie, Fernschreiben, Packet Radio, Radiotelefonie und Faksimile zu benützen.
Art. 31 Voraussetzungen der Konzessionserteilung
1 Die Konzession wird natürlichen Personen und Amateurfunkvereinen erteilt.
2 Natürliche Personen, die eine Amateurfunkkonzession erwerben wollen, müssen einen der folgenden Fähigkeitsausweise besitzen:
für die Amateurfunkkonzession CEPT:
den Fähigkeitsausweis für den Amateurfunk,
den Radiotelegrafistenausweis, oder
den Radiotelefonistenausweis für den Amateurfunk;
für die Amateurfunkkonzession 3:
den Radiotelegrafistenausweis,
den Radiotelefonistenausweis, oder
den Einsteigerausweis für Funkamateurinnen und Funkamateure.
3 Für das Betreiben unbedienter Funkanlagen wird die Konzession nur Amateurfunkvereinen erteilt.
Art. 32 Frequenzbänder und Rufzeichenzusätze
Das BAKOM bestimmt die Frequenzbänder und Nutzungsarten sowie die Rufzeichenzusätze, welche dem Amateurfunk zur Verfügung stehen.
Art. 33 Benützung der Funkanlage
1 Wer eine Amateurfunkkonzession besitzt, darf die Funkanlage nur benützen zur Übertragung technischer Informationen über Sende- und Empfangsversuche sowie für persönliche Mitteilungen und Mitteilungen in Notfällen.
2 Nicht zulässig sind insbesondere:
rechtsgeschäftliche Mitteilungen;
die Übertragung von Informationen, die von Dritten stammen oder für Dritte bestimmt sind, sofern nicht alle Beteiligten Funkamateure sind;
die Verwendung internationaler Not-, Dringlichkeits- und Sicherheitszeichen.
3 Die Benützung in Luftfahrzeugen ist mit Zustimmung der Luftfahrzeugführerin oder des Luftfahrzeugführers in allen Höhen erlaubt.
4 Wer eine Amateurfunkkonzession CEPT oder eine Amateurfunkkonzession 1 oder 2 besitzt, darf seine Funkanlage ohne Zustimmung der Konzessionsbehörde ändern.
5 Wer eine Amateurfunkkonzession 3 besitzt, darf nur im Handel erhältliche Funkanlagen betreiben. Anpassungen an diesen Geräten sind zulässig, sofern sie nicht den Senderteil betreffen.
Art. 34 Dokumentation über die Funkanlage
Die Konzessionärin muss über ihre Funkanlage eine Dokumentation führen und diese der Konzessionsbehörde auf Verlangen zur Verfügung stellen. Die Dokumentation muss enthalten:
ein Verzeichnis der Sender und Empfänger mit Angaben über die Frequenzbänder, die Sendearten und die Leistung sowie die Charakteristiken der Antennenanlage;
ein Schaltschema der nicht industriell gefertigten Sender und Empfänger.
Art. 35 Aufzeichnungen über den Funkverkehr
Die Konzessionsbehörde kann die Konzessionärin verpflichten, Aufzeichnungen über ihren Funkverkehr zu machen.
Art. 36 Funkanlage eines Amateurfunkvereins
Wer Funkanlagen eines Amateurfunkvereins benützen will, muss den entsprechenden Fähigkeitsausweis besitzen.
5. Abschnitt:4 Vorführungen von Funkanlagen
Die Funkkonzession für Vorführungen berechtigt die Konzessionärin, in einem räumlich und zeitlich begrenzten Rahmen das Funkfrequenzspektrum mit Funkanlagen, die den Vorschriften entsprechen, zu benützen, um sie Dritten vorzuführen.
6. Abschnitt: Funkversuche
Art. 38 Funkversuchskonzession
1 Die Funkversuchskonzession berechtigt die Konzessionärin zur Nutzung bestimmter Frequenzen, um neue Technologien, neue Angebote oder Funkanlagen, die nicht den Vorschriften entsprechen, zu entwickeln, zu erproben und vorzuführen.1
2 Der Versuch und die Berichterstattung werden in der Konzession umschrieben.
3 Funkversuche sind lediglich in einem von der Konzessionsbehörde bestimmten Rahmen zulässig. Die Behörde schränkt die Versuche insbesondere in räumlicher und zeitlicher Hinsicht ein.2
4 Eine Funkversuchskonzession wird nur erteilt, wenn die für den Versuch beanspruchten Frequenzen verfügbar sind und der Versuch keinen aktuellen oder zukünftigen Regelbetrieb im beanspruchten Frequenzbereich beeinträchtigt.
2 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 5. Nov. 2014, in Kraft seit 1. Jan. 2015 (AS 2014 4171).
Art. 39 Besondere Voraussetzungen
1 Wer eine Funkversuchskonzession erwerben will und nicht selbst technische Leiterin oder technischer Leiter ist, muss für die Überwachung der Funkversuche eine technische Leiterin oder einen technischen Leiter verpflichten.
2 Als technische Leiterinnen und Leiter anerkannt sind:
diplomierte Ingenieurinnen und Ingenieure ETH, FH oder HTL der Ausbildungsrichtung Elektrotechnik;
Elektroingenieurinnen und -ingenieure, die im Register A oder B der Stiftung der Schweizerischen Register der Ingenieure, der Architekten und der Techniker1 eingetragen sind;
diplomierte Physikerinnen und Physiker einer schweizerischen Hochschule oder Universität.
3 Das BAKOM kann im Einzelfall Personen mit gleichwertiger Ausbildung oder geeigneten Qualifikationen für die Durchführung der Versuche als technische Leiterinnen und Leiter anerkennen.
1 Stiftung der Schweizerischen Register der Ingenieure, der Architekten und der Techniker, Weinbergstrasse 47, 8006 Zürich.
Art. 40–421
1 Aufgehoben durch Ziff. I der V vom 31. Okt. 2012, mit Wirkung seit 1. Jan. 2013 (AS 2012 6569).
8. Abschnitt: See-, Rhein- und Flugfunkanlagen
Art. 43 Grundlagen der Benützung von See-, Rhein- und Flugfunkanlagen
1 Die Benützung von Funkanlagen auf einem Seeschiff richtet sich nach dem Radioreglement vom 17. November 19951.
2 Die Benützung von Funkanlagen auf einem Rheinschiff richtet sich nach dem Radioreglement vom 17. November 1995, der Regionalen Vereinbarung vom 18. April 20122 über den Binnenschifffahrtsfunk und dem Handbuch Binnenschifffahrtsfunk3.4
3 Für die Teilnahme am Flugfunk richtet sich die Benützung der Funkanlagen nach dem Radioreglement, den Vorschriften der Internationalen Zivilluftfahrtsorganisa-tion (ICAO)5 und dem Luftfahrthandbuch der Schweiz (AIP)6.
2 Der Text der Vereinbarung kann unter Kostenauflage beim Bundesamt für Kommunikation, Zukunftstrasse 44, Postfach, 2501 Biel, oder kostenlos unter www.bakom.ch > Frequenzen und Antennen > Frequenznutzung mit oder ohne Konzession > Funkanlagen auf Binnenseen bezogen werden.
3 Bei der Binnenschiffahrts-Verlag GmbH, Dammstrasse 15–17, D-47119 Duisburg erhältlich.
4 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 5. Nov. 2014, in Kraft seit 1. Jan. 2015 (AS 2014 4171).
5 Beim Bundesamt für Zivilluftfahrt, 3003 Bern erhältlich.
6 Beim Bundesamt für Zivilluftfahrt, 3003 Bern erhältlich.
Art. 44 Benützung von Funkanlagen auf einem Seeschiff
Wer eine Funkanlage auf einem Seeschiff benützen will, das den Bestimmungen des Internationalen Übereinkommens vom 1. November 19741 zum Schutz des menschlichen Lebens auf See (SOLAS; Safety of Life at Sea) unterstellt ist, muss einen der folgenden nach dem Radioreglement vom 17. November 19952 ausgestellten Fähigkeitsausweise besitzen:
Funkelektronikzeugnis 1. Klasse;
Funkelektronikzeugnis 2. Klasse;
Allgemeines Betriebszeugnis für Funkerinnen und Funker (General Operators Certificate);
Beschränkt gültiges Betriebszeugnis für Funkerinnen und Funker (Restricted Operators Certificate).
1 SR 0.747.363.33
2 SR 0.784.403.1
Art. 45 Sportschifffahrt mit GMDSS-Anlagen
Wer eine Funkanlage für das weltweite Seenot- und Sicherheitsfunksystem GMDSS (Global Maritime Distress and Safety System) auf einem Wasserfahrzeug der Sportschifffahrt benützen will, muss einen der folgenden nach dem Radioreglement vom 17. November 19951 ausgestellten Fähigkeitsausweise besitzen:
Fähigkeitsausweis nach Artikel 44;
Allgemeines Betriebszeugnis für die Sportschifffahrt (Long Range Certificate);
Beschränkt gültiges Betriebszeugnis für die Sportschifffahrt (Short Range Certificate).
Art. 46 Sportschifffahrt ohne GMDSS-Anlagen
Wer eine Funkanlage auf einem Wasserfahrzeug der Sportschifffahrt benützen will, das nicht nach dem weltweiten Seenot- und Sicherheitsfunksystem GMDSS (Global Maritime Distress and Safety System) ausgerüstet ist, muss einen der folgenden nach dem Radioreglement vom 17. November 19951 ausgestellten Fähigkeitsausweise besitzen:
Fähigkeitsausweis nach Artikel 44 oder 45;
Allgemeines Zeugnis für Funker des beweglichen Seefunkdienstes;
Allgemeines Sprechfunkzeugnis für Funker des beweglichen Seefunkdienstes;
Eingeschränkter Radiotelefonistenausweis des beweglichen Seefunkdienstes (gültig auf Jachten).
Art. 46a1Benützung einer Handsprechseefunkanlage mit DSC
Wer eine Handsprechseefunkanlage mit DSC (digital selective calling/digitaler Selektivruf) benützen will, muss einen der Fähigkeitsausweise nach Artikel 45 besitzen.
Art. 47 Benützung einer Sprechfunkanlage auf einem Rheinschiff
Wer eine Sprechfunkanlage auf einem Rheinschiff benützen will, muss einen der folgenden Fähigkeitsausweise besitzen:
Fähigkeitsausweis nach Artikel 44, 45 oder 46;
UKW-Sprechfunkausweis nach der Regionalen Vereinbarung über den Binnenschifffahrtsfunk1;
Sprechfunkausweis gemäss dem ehemaligen Regionalen Abkommen über den Rheinfunkdienst.
Art. 48 Benützung von Funkanlagen in einem Luftfahrzeug
Das Bundesamt für Zivilluftfahrt bestimmt, welche Fähigkeitsausweise für die Benützung von Flugfunkanlagen erforderlich sind. Es ist zuständig für die Anerkennung von Flugfunkausweisen.
5. Kapitel: Störende Fernmeldeanlagen sowie Ortungs- und Überwachungssysteme
1. Abschnitt: Betriebsbewilligung
Art. 49 Bewilligungspflicht und -entzug
1 Fernmeldeanlagen nach Artikel 6 Absatz 2 der Verordnung vom 25. November 20151 über Fernmeldeanlagen dürfen nur in Betrieb genommen, erstellt und betrieben werden, wenn eine Bewilligung des BAKOM ausgestellt worden ist.2
2 Bei Nichteinhalten der Bewilligung kann das BAKOM diese entschädigungslos entziehen.
2 Fassung gemäss Art. 43 Abs. 2 der V vom 25. Nov. 2015 über Fernmeldeanlagen, in Kraft seit 13. Juni 2016 (AS 2016 179).
Art. 50 Inhalt des Gesuches zur Betriebsbewilligung
1 Das Gesuch muss detaillierte Angaben zu sämtlichen technischen Parametern und dem genauen Einsatzzweck und Einsatzort der Anlage enthalten. Für fest installierte störende Fernmeldeanlagen muss das Gesuch zudem genaue Angaben zu Art und Ort des Einbaus enthalten.
2 Im Gesuch muss eine technische Leiterin oder ein technischer Leiter sowie eine Kontaktstelle bezeichnet werden, welche während des Einsatzes der Anlage dauernd besetzt ist. Als technische Leiterinnen und Leiter sind die in Artikel 39 Absatz 2 genannten Personen anerkannt.
3 Artikel 39 Absatz 3 gilt sinngemäss.
Art. 51 Voraussetzungen für den Betrieb von störenden Fernmeldeanlagen sowie von Ortungs- und Überwachungssystemen
1 Der Betrieb von störenden Fernmeldeanlagen sowie von Ortungs- und Überwachungssystemen wird nur bewilligt, wenn die Gesuchstellerin darlegen kann, dass durch den Betrieb keine anderen öffentlichen Interessen oder Interessen Dritter übermässig beeinträchtigt werden.
2 Fest installierte störende Fernmeldeanlagen dürfen nur in Vollzugsanstalten und Gefängnissen sowie in vom Nachrichtendienst des Bundes (NDB) genutzten Räumlichkeiten betrieben werden. Sie dürfen ausserhalb dieser Orte keine Störungen des Fernmeldeverkehrs verursachen.1
3 Mobile störende Fernmeldeanlagen dürfen nur von den Polizei- und Strafvollzugsbehörden und dem NDB betrieben werden und nur, wenn dadurch eine unmittelbare und schwere Gefahr für Leib oder Leben abgewendet werden kann. Nach vorgängiger Benachrichtigung des BAKOM dürfen sie zudem zeitlich befristet mit geringer Leistung zur Neutralisierung von Ortungs- und Überwachungssystemen betrieben werden.2
4 Der Betrieb von nicht den Vorschriften entsprechenden Ortungs- und Überwachungssystemen wird nur bewilligt, wenn auf dem Markt keine den Vorschriften entsprechenden Anlagen erhältlich sind, die den gleichen Zweck erfüllen.
1 Fassung gemäss Anhang 4 Ziff. II 13 der Nachrichtendienstverordnung vom 16. Aug. 2017, in Kraft seit 1. Sept. 2017 (AS 2017 4151).
2 Fassung gemäss Anhang 4 Ziff. II 13 der Nachrichtendienstverordnung vom 16. Aug. 2017, in Kraft seit 1. Sept. 2017 (AS 2017 4151).
2. Abschnitt: Fest installierte störende Anlagen
Art. 52 Bewilligungsverfahren für den Betrieb von fest installierten störenden Fernmeldeanlagen
1 Das BAKOM erteilt eine befristete Bewilligung für den Probebetrieb von fest installierten störenden Fernmeldeanlagen nur dann, wenn angenommen werden kann, dass die Voraussetzungen nach Artikel 51 Absatz 1 eingehalten werden. Dies gilt auch für Anlagen, die funktechnisch geändert worden sind.
2 Es erteilt die definitive Betriebsbewilligung erst, wenn die Gesuchstellerin die Einhaltung der Voraussetzungen nach Artikel 51 Absatz 1 nachgewiesen hat.
Art. 53 Probebetrieb von fest installierten störenden Fernmeldeanlagen
1 Die Bewilligung für den Probebetrieb ist befristet.
2 Über die Durchführung des Probebetriebes ist ein Protokoll zu führen, das über die Art, den Ablauf, die Ergebnisse sowie Beginn und Ende des Probebetriebs Auskunft gibt.
Art. 54 Störungsbehebung an fest installierten störenden Fernmeldeanlagen und an Ortungs- und Überwachungssystemen
Störungen, die der Kontaktstelle nach Artikel 50 Absatz 2 gemeldet werden, müssen unverzüglich behoben werden. Kann die Störung innert einer Stunde nicht behoben werden, ist die Anlage oder das System unverzüglich auszuschalten. Der Betrieb darf erst wieder aufgenommen werden, nachdem die Störung behoben worden ist. Das BAKOM ist über die Ursache der Störung und die eingeleiteten Massnahmen zur Störungsbehebung zu informieren.
Art. 55 Änderungen an fest installierten störenden Fernmeldeanlagen
Das Gesuch für Änderungen mit funktechnischen Auswirkungen muss die Angaben nach Artikel 50 Absatz 1 enthalten. Das BAKOM erteilt je nach Ausmass der Änderung eine befristete oder definitive Bewilligung.
6. Kapitel: Prüfungen für Funkerinnen und Funker
Art. 56 Ausweiskategorien
1 Das BAKOM führt die Prüfungen zum Erwerb der folgenden Ausweise durch:
Beschränkt gültiges Betriebszeugnis für die Sportschifffahrt (Short Range Certificate);
UKW-Sprechfunkausweis für den Binnenschifffahrtsfunk;
Einsteigerausweis für Funkamateurinnen und Funkamateure;
Fähigkeitsausweis für den Amateurfunk.
2 Das BAKOM erlässt die administrativen Vorschriften.
Art. 57 Anerkennung ausländischer Fähigkeitsausweise
Das BAKOM kann ausländische Fähigkeitsausweise anerkennen.
Art. 58 Vollzug
1 Das BAKOM vollzieht diese Verordnung und erlässt die technischen und administrativen Ausführungsbestimmungen.
2 Es ist ermächtigt, internationale Vereinbarungen technischen oder administrativen Inhalts, die in den Anwendungsbereich dieser Verordnung fallen, abzuschliessen. Es arbeitet mit ausländischen Fernmeldeverwaltungen zusammen.
Art. 59 Zusammenarbeit mit anderen Stellen
1 Wo notwendig und sinnvoll, arbeiten die zuständigen zivilen Stellen unter sich oder mit militärischen Stellen zusammen, insbesondere bei der Identifizierung von Störquellen.
2 Der ausschliesslich militärisch genutzte Bereich des Frequenzspektrums wird für militärische Nutzungen durch militärische Stellen kontrolliert.
Die Verordnung vom 6. Oktober 19971 über Frequenzmanagement und Funk-konzessionen wird aufgehoben.
1 [AS 1997 2868, 1999 376, 2000 1088, 2001 2725, 2002 2121, 2003 4773, 2005 685]
Art. 61 Konzessionen nach bisherigem Recht
1 Die Rechte und Pflichten der Inhaberinnen und Inhaber von Funkkonzessionen ohne Erbringen von Fernmeldediensten, welche nach bisherigem Recht erteilt worden sind, richten sich nach dieser Verordnung.
2 Rechte auf die Nutzung von Funkkonzessionen, die mit Konzessionen nach Artikel 107 Absätze 1, 3 und 4 RTVG verbunden sind, bleiben gleich lang bestehen wie diese Konzessionen.
Art. 62 Nationaler Frequenzzuweisungsplan
1 Der nationale Frequenzzuweisungsplan bleibt unverändert in Kraft.
2 Innert zwei Jahren ab Inkrafttreten dieser Verordnung unterbreitet das BAKOM dem Bundesrat den Frequenzzuweisungsplan zur Genehmigung.
Art. 62a1Übergangsbestimmung zur Änderung vom 25. Oktober 2017
1 Funkkonzessionen für die analoge Verbreitung von Radioprogrammen können vom BAKOM auf Gesuch hin bis 31. Dezember 2024 verlängert werden, sofern dies für eine geordnete Umsetzung des Übergangs von der analogen auf die digitale Verbreitung erforderlich ist.
2 Das BAKOM kann verlängerte Konzessionen widerrufen, sofern dies für die geordnete Umsetzung des Übergangs von der analogen auf die digitale Verbreitung erforderlich ist. Der Widerruf wird sechs Monate im Voraus verfügt.
1 Eingefügt durch Anhang Ziff. 1 der V vom 25. Okt. 2017, in Kraft seit 1. Dez. 2017 (AS 2017 5931).
AS 2007 1005
1 SR 784.102 SR 784.403 Fassung gemäss Ziff I der V vom 4. Nov. 2009, in Kraft seit 1. Jan. 2010 (AS 2009 5841).4 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 31. Okt. 2012, in Kraft seit 1. Jan. 2013 (AS 2012 6569).
Ordonnance sur la gestion des fréquences et les concessions de radiocommunication
du 9 mars 2007 (Etat le 1er décembre 2017)
vu les art. 13a, al. 3, 22, al. 3, 24, al. 1bis et 2, 26, al. 2, 32a, 34, al. 1ter, 59, al. 3, 62 et 64, al. 2, de la loi du 30 avril 1997 sur les télécommunications (LTC)1, vu les art. 54, al. 4, et 103 de la loi fédérale du 24 mars 2006 sur la radio et la télévision (LRTV)2,3
1 La présente ordonnance règle l’utilisation du spectre des fréquences et les concessions octroyées pour l’utilisation des fréquences.
2 Elle s’applique à l’utilisation de fréquences:
sur le territoire et dans l’espace aérien suisses;
à la transmission d’informations en Suisse à partir du territoire d’un État étranger, conformément à un accord international;
sur des bateaux ou dans des aéronefs navigant hors du territoire ou de l’espace aérien suisses et qui sont inscrits dans des registres officiels suisses;
au moyen de satellites que la Suisse a le droit d’utiliser.
Art. 2 Perturbation
Au sens de la présente ordonnance, on entend par perturbation l’effet, sur la réception dans un système de radiocommunication, d’une énergie non désirée due à une émission, à un rayonnement ou à une induction, se manifestant par une dégradation de la qualité de transmission, une déformation ou une perte de l’information que l’on aurait pu extraire en l’absence de cette énergie non désirée.
Chapitre 2 Gestion des fréquences
Art. 3 Plan d’attribution des fréquences
1 Le plan d’attribution des fréquences résulte de l’attribution (allocation) de certaines bandes de fréquences pour l’utilisation à une ou plusieurs fins (services) ou par un ou plusieurs systèmes selon des conditions spécifiées.
2 L’Office fédéral de la communication (OFCOM) établit le plan national d’attribution des fréquences et le soumet au Conseil fédéral pour approbation.
3 Le plan d’attribution des fréquences est fondé sur le règlement des radiocommunications du 17 novembre 19951 en vigueur et sur les accords internationaux applicables. Les besoins de l’armée sont pris en considération de manière adéquate.
4 Le plan est régulièrement adapté et est publié sur Internet2. Les modifications sont signalées dans la Feuille fédérale.3
2 www.ofcom.admin.ch
3 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 4 nov. 2009, en vigueur depuis le 1er janv. 2010 (RO 2009 5841).
Art. 4 Allotissement des fréquences
1 L’allotissement des fréquences (allotment) est l’inscription d’une fréquence ou d’une bande de fréquences déterminée dans un plan adopté dans le cadre d’un accord, aux fins de son utilisation par une ou plusieurs personnes dans un ou plusieurs pays ou zones géographiques et selon des conditions spécifiées.
2 L’OFCOM établit les plans nationaux d’allotissement des fréquences dans le cadre d’accords internationaux.
Art. 5 Assignation des fréquences
1 L’assignation des fréquences (assignment) est l’affectation d’une fréquence de radiocommunication aux fins de son utilisation au moyen d’une installation de radiocommunication selon des conditions spécifiées.
2 À l’exception des fréquences situées dans les bandes de fréquences à usage militaire, l’OFCOM assigne aux utilisateurs les fréquences sur la base du plan d’attribution des fréquences et des plans d’allotissement des fréquences.1
3 S’agissant des bandes de fréquences attribuées en commun à l’armée et au secteur civil, l’OFCOM assigne les différentes fréquences aux utilisateurs civils, après entente avec l’organisme militaire compétent et conformément au plan d’attribution des fréquences et aux plans d’allotissement des fréquences.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 28 oct. 2015, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 4425).
Art. 61Classes de fréquences
1 La classe de fréquences A comprend les fréquences assignées à un nombre limité de concessionnaires dans un domaine d’utilisation déterminé.
2 La classe de fréquences B comprend les fréquences assignées à un nombre illimité de concessionnaires dans un domaine d’utilisation déterminé.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 7 déc. 2007, en vigueur depuis le 1er janv. 2008 (RO 2007 7085).
Chapitre 3 Utilisation des fréquences
Art. 7 Portée du régime de la concession
1 L’utilisation des fréquences jusqu’à 3000 GHz nécessite une concession.
2 L’utilisation des fréquences par l’administration civile des forces armées ou de la protection civile dans le cadre de leurs tâches normales ne constitue pas une utilisation des fréquences au sens de l’art. 22, al. 2, LTC.
1 Est exceptée du régime de la concession l’utilisation des fréquences:
dans certaines bandes de fréquences de la classe de fréquences B;
avec des installations de radiocommunication de faible puissance dans certaines bandes de fréquences;
avec des installations de radiocommunication utilisées en Suisse par des personnes ayant leur domicile ou leur siège à l’étranger, pour une période ne dépassant pas trois mois, si l’OFCOM a conclu un accord spécifique avec l’administration des télécommunications étrangère compétente;
avec des installations de radiocommunication utilisées exclusivement pour les appels d’urgence sur les fréquences qui leur sont assignées;
avec de pures installations réceptrices de radiocommunication non fixes et avec de pures installations réceptrices de radiocommunication fixes ne nécessitant pas de coordination des fréquences;
avec des installations terminales de télécommunication utilisées dans le cadre de services de télécommunication.
avec des installations de radiocommunication émettant sous le contrôle d’un réseau sur des fréquences concessionnées, les fréquences utilisées en mode direct (DMO) étant exclues.
2 L’OFCOM édicte les prescriptions techniques et administratives. Il définit notamment les bandes de fréquences exceptées du régime de la concession.5
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 7 déc. 2007, en vigueur depuis le 1er janv. 2008 (RO 2007 7085).
4 Introduite par le ch. I de l’O du 31 oct. 2012, en vigueur depuis le 1er janv. 2013 (RO 2012 6569).
5 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 7 déc. 2007, en vigueur depuis le 1er janv. 2008 (RO 2007 7085).
Art. 9 Vérification
1 L’OFCOM peut vérifier les installations de radiocommunication qui, selon les indications de l’exploitant, ne sont pas soumises au régime de la concession.
2 Il vérifie les installations utilisées à des fins militaires et de protection civile après entente avec les autorités compétentes.
3 L’exploitant de l’installation doit accorder gratuitement à l’OFCOM l’accès aux installations et lui fournir les informations nécessaires.
Art. 10 Identification des émissions
1 À l’exception de celles qui sont exemptées du régime de la concession en vertu de l’art. 22, al. 2 et 3, LTC, toute émission doit pouvoir être identifiée aux fins du contrôle technique ou de la garantie des fonctions du système. Les émissions comportant une identification fausse ou prêtant à confusion sont interdites.1
2 Si le concessionnaire n’effectue pas ses communications radio en clair, ou s’il transmet des données ou de la parole en mode numérique, l’autorité concédante fixe au cas par cas la manière de procéder à l’identification.
3 Si l’identification n’est pas possible autrement, ou seulement en faisant appel à des moyens disproportionnés, l’autorité concédante peut exiger de connaître la teneur des communications radio.
4 L’OFCOM peut édicter des prescriptions techniques et administratives.2
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 31 oct. 2012, en vigueur depuis le 1er janv. 2013 (RO 2012 6569).
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 31 oct. 2012, en vigueur depuis le 1er janv. 2013 (RO 2012 6569).
Art. 10a1Conditions pour la mise en place et l’exploitation d’installations de radiocommunication
1 Les installations de radiocommunication ne peuvent être mises en place et exploitées que si elles respectent les prescriptions techniques d’interface applicables au sens de l’art. 3, al. 1, de l’ordonnance du 14 juin 2002 sur les installations de télécommunication2.
2 Les installations de radiocommunication programmables ne doivent être programmées qu’avec les fréquences prescrites par la concession ou celles dont l’utilisation n’exige pas de concession. Toutes les fréquences programmées sont considérées comme utilisées.
1 Introduit par le ch. I de l’O du 16 avr. 2008, en vigueur depuis le 15 mai 2008 (RO 2008 1913).
2 [RO 2002 2086, 2003 4771, 2005 677, 2007 995 7085 ch. II, 2008 1903, 2009 5837 6243 annexe 3 ch. II 7, 2012 6561, 2014 4169, 2016 119 art. 30 al. 2 let. e]. Voir actuellement l’O du 25 nov. 2015 (RS 784.101.2).
Art. 11 Utilisation d’installations de radiocommunication
1 Si l’utilisation d’une installation de radiocommunication requiert un certificat de capacité, seules les personnes qui détiennent un tel certificat peuvent utiliser l’installation. Les installations de radiocommunication maritimes, rhénanes et aéronautiques, peuvent également être utilisées par d’autre personnes si elles les utilisent sous le contrôle et la responsabilité du détenteur du certificat.1
2 Le concessionnaire ne peut utiliser l’installation de radiocommunication que pour ses propres besoins et doit éviter que des personnes non autorisées l’utilisent. Est assimilée à l’usage propre la co-utilisation d’une installation de radiocommunication fixe par plusieurs concessionnaires sans relation client entre eux dans le domaine des télécommunications.2
3 L’installation du concessionnaire peut également être utilisée par:
les personnes physiques employées ou mandatées par le concessionnaire;
les personnes qui constituent avec lui une société simple, pour autant que l’utilisation de l’installation serve la réalisation du but social;
les personnes qui effectuent des contrôles de fonctionnement dans le but de la réparer.3
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 4 nov. 2009, en vigueur depuis le 1er janv. 2010 (RO 2009 5841).
3 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 31 oct. 2012, en vigueur depuis le 1er janv. 2013 (RO 2012 6569).
Art. 12 Utilisation d’installations de radiocommunication à bord d’aéronefs
1 Les installations de radiocommunication qui ne sont pas exclusivement prévues pour les radiocommunications aéronautiques ou pour le système de correspondance publique mobile à partir de ou vers des aéronefs au sens du règlement des radiocommunications du 17 novembre 19951, ne peuvent en principe pas être utilisées à bord d’un aéronef.
2 L’OFCOM détermine les exceptions.
Art. 13 Perturbations des télécommunications ou de la radiodiffusion
1 Sur demande, l’OFCOM tente de découvrir la cause d’une perturbation.
2 L’OFCOM décide des mesures à prendre afin de mettre fin à la perturbation ainsi que le cas échéant de la répartition des frais afférents à ces mesures.1
3 L’OFCOM prélève auprès de l’exploitant de l’installation perturbée ou perturbatrice un émolument pour les frais occasionnés par la recherche de l'origine de la perturbation si la cause de celle-ci réside dans le fait que cette installation:
ne correspond pas à l’état actuel de la technique;
n’a pas été mise en service conformément aux instructions du fabricant et aux bonnes pratiques d’ingénierie, ou
n’a pas été utilisée conformément aux prescriptions en vigueur.3
4 L’exploitant de l’installation doit accorder gratuitement à l’OFCOM l’accès aux installations et lui fournir les informations nécessaires.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 5 nov. 2014, en vigueur depuis le 1er janv. 2015 (RO 2014 4171).
2 Introduit par le ch. I de l’O du 5 nov. 2014 (RO 2014 4171). Abrogé par l’art. 30 al. 3 de l’O du 25 nov. 2015 sur la compatibilité électromagnétique, avec effet au 20 avr. 2016 (RO 2016 119).
3 Nouvelle teneur selon l’art. 30 al. 3 de l’O du 25 nov. 2015 sur la compatibilité électromagnétique, en vigueur depuis le 20 avr. 2016 (RO 2016 119).
1 Abrogé par le ch. I de l’O du 28 oct. 2015, avec effet au 1er janv. 2016 (RO 2015 4425).
Chapitre 4 Concessions de radiocommunication
Art. 15 Contenu de la concession
La concession de radiocommunication habilite le concessionnaire à utiliser le spectre des fréquences aux fins et aux conditions définies dans la concession.
Art. 16 Demande de concession
1 Toute personne requérant une concession doit le faire en déposant une demande auprès de l’autorité concédante dans la forme prescrite par celle-ci.
2 Le requérant fournit toutes les informations nécessaires à l’examen de sa demande et des conditions d’octroi de la concession et à la définition du contenu de cette dernière. Il peut être invité à désigner un responsable technique.
2bis Les requérants établis à l’étranger doivent indiquer une adresse de correspondance en Suisse à laquelle les communications, les citations et les décisions notamment peuvent leur être valablement notifiées.1
3 Le requérant ne peut pas utiliser le spectre des fréquences avant que la concession ne lui soit octroyée.
1 Introduit par le ch. I de l’O du 31 oct. 2012, en vigueur depuis le 1er janv. 2013 (RO 2012 6569).
Art. 17 Descriptif technique des réseaux
1 L’autorité concédante établit un descriptif technique du réseau définissant les caractéristiques techniques et d’exploitation de l’installation de radiocommunication, notamment la fréquence, la largeur de bande occupée, la puissance de rayonnement, l’emplacement et les heures d’émission.
2 Le descriptif technique fait partie intégrante de toute concession de radiocommunication.
3 Le concessionnaire ne peut modifier les caractéristiques qu’avec l’autorisation de l’autorité concédante.
Art. 181Retrait, révocation, suspension, charges
1 Outre les cas mentionnés à l’art. 58, al. 2 et 3, LTC, l’autorité concédante peut retirer, révoquer ou suspendre la concession, ou l’assortir de charges, lorsque le concessionnaire n’acquitte pas les redevances et émoluments dus selon les art. 39 et 40 LTC.
2 Lorsqu’une nouvelle demande de concession est présentée après un retrait ou une révocation de la concession pour non-paiement des redevances et émoluments dus selon les art. 39 et 40 LTC, l’autorité concédante peut, avant d’octroyer une nouvelle concession, exiger:
le paiement des arriérés;
le paiement à l’avance de l’émolument unique d’octroi de la concession ainsi que des redevances et émoluments périodiques dus jusqu’à la fin de l’année en cours.
Art. 19 Renouvellement et prolongation de la concession
1 L’autorité concédante peut renouveler une concession ou en prolonger la durée si un appel d’offres public ne se justifie pas au sens de l’art. 24, al. 1, LTC.
2 La concession peut prévoir une prolongation ou un renouvellement automatiques.
Section 2 Mise au concours de concessions de radiocommunication
Art. 20 Conditions formelles
1 Tout appel d’offres effectué au sens de l’art. 24 LTC est publié dans la Feuille fédérale avec l’indication du délai de dépôt des offres. Les documents relatifs à l’appel d’offres indiquent les critères d’adjudication ainsi que leur pondération.
2 Si l’offre est incomplète ou lacunaire, l’autorité concédante peut fixer un délai pour la rectifier.
Art. 21 Adjudication selon certains critères ou au plus offrant
1 L’autorité concédante détermine si la concession sera adjugée sur la base de certains critères ou au plus offrant. L’adjudication au plus offrant peut être précédée d’une présélection.
2 En vue de l’octroi d’une concession, l’autorité concédante peut demander à des experts indépendants de participer à la préparation et au déroulement de la procédure ainsi qu’à l’évaluation des offres.
Art. 22 Octroi de la concession selon certains critères
1 Lorsque la concession est octroyée selon certains critères, l’autorité concédante évalue les offres en fonction des critères et de leur pondération tels qu’ils sont indiqués dans les documents relatifs à l’appel d’offres.
2 Les engagements pris par le candidat pour satisfaire aux critères fixés par l’autorité concédante peuvent faire l’objet de charges ou de conditions lors de l’octroi de la concession.
3 Les candidats n’ont pas le droit de consulter les dossiers de leurs concurrents, ni de prendre position sur les offres et autres actes produits par ceux-ci.
4 Les décisions doivent préserver les secrets d’affaires des autres candidats ayant participé à l’appel d’offres.
Art. 23 Octroi de la concession au plus offrant
1 Lorsque la concession est adjugée au plus offrant, le montant du produit de la vente doit être approprié. L’autorité concédante peut fixer à cette fin une mise minimale. La limite inférieure de la mise minimale correspond à la somme:
des redevances de concession pour toute la durée de la concession, actualisées selon le taux d’intérêt usuel dans la branche correspondant à la période concernée, et
des émoluments perçus pour l’appel d’offres et l’octroi de la concession.
2 L’autorité concédante peut exiger des candidats qu’ils fournissent des sûretés en vue de garantir le paiement du montant proposé. Le montant de l’adjudication est payable en une fois, aussitôt après l’octroi de la concession. Il ne peut faire l’objet d’un remboursement si la concession est restreinte, suspendue, révoquée, retirée ou restituée avant son échéance.
3 L’art. 22, al. 3 et 4, est applicable par analogie.
Art. 24 Modification, suspension et interruption de la procédure d’appel d’offres
Si des conditions essentielles se modifient entre la publication de l’appel d’offres dans la Feuille fédérale et l’octroi de la concession, l’autorité concédante peut modifier la mise minimale ainsi que modifier, suspendre ou interrompre la procédure en tenant compte des conditions fixées dans les dossiers d’appel d’offres.
Section 3 Concessions de radiocommunication pour la diffusion de programmes de radio et de télévision
Les dispositions de la présente section s’appliquent aux concessions de radiocommunication destinées totalement ou partiellement à la diffusion de programmes de radio et de télévision.
Art. 26 Octroi
1 Une concession de radiocommunication est octroyée sans mise au concours lorsque:
sur la base de l’art. 47 de l’ordonnance du 9 mars 2007 sur la radio et la télévision1 au moins 75% de la capacité de transmission disponible est prévue pour la diffusion de programmes avec ou sans droits d’accès, et
le requérant:
satisfait aux exigences du Département fédéral de l’environnement, des transports, de l’énergie et de la communication prévues à l’art. 3, al. 2, des directives du 22 décembre 2010 sur les fréquences de radiodiffusion2,
démontre de manière crédible qu’il est en mesure de financer les investissements nécessaires ainsi que l’exploitation, et
garantit qu’il respectera les exigences définies à l’art. 23, al. 1, LTC et à l’art. 51, al. 2, LRTV.3
2 Si les conditions prévues à l’al. 1 ne sont pas remplies, les concessions de radiocommunication selon l’art. 25 seront en règle générale attribuées par une mise au concours.
2FF 2011 503
3 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. 1 de l’O du 25 oct. 2017, en vigueur depuis le 1er déc. 2017 (RO 2017 5931).
Art. 271Prolongation, renouvellement et transfert
1 À la demande du concessionnaire, l’autorité concédante prolonge ou renouvelle la concession de radiocommunication sans mise au concours, notamment lorsque des changements technologiques placent les diffuseurs de programmes devant des défis particuliers et que la diffusion continue des programmes peut ainsi être assurée.
2 Le transfert de la concession doit être annoncé au préalable à l’autorité concédante et être approuvé par celle-ci.
3 En cas de prolongement, de renouvellement ou de transfert, les conditions énoncées à l’art. 26, al. 1, doivent continuer d’être remplies.
1 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. 1 de l’O du 25 oct. 2017, en vigueur depuis le 1er déc. 2017 (RO 2017 5931).
1 Abrogé par l’annexe ch. 1 de l’O du 25 oct. 2017, avec effet au 1er déc. 2017 (RO 2017 5931).
1 Introduit par le ch. I de l’O du 4 nov. 2009 (RO 2009 5841). Abrogé par l’annexe ch. 1 de l’O du 25 oct. 2017, avec effet au 1er déc. 2017 (RO 2017 5931).
Art. 29 Reprise du signal du programme
En cas de diffusion numérique, le concessionnaire de radiocommunication reprend le signal du programme à accès garanti au point d’interconnexion des signaux (multiplexeur).
Section 4 Radioamateur
Art. 301Concession de radioamateur
1 La concession de radioamateur CEPT ainsi que les concessions de radioamateur 1 et 2 autorisent leur titulaire à utiliser une installation de radiocommunication sur les bandes de fréquences réservées aux radioamateurs en opérant en mode télégraphie par code Morse, téléimprimeur, transmission de données par paquets, téléphonie, télécopie ou télévision.
2 La concession de radioamateur 3 autorise son titulaire à utiliser une installation de radiocommunication sur les bandes de fréquences réservées aux radioamateurs prévues pour ce type de concession en opérant en mode télégraphie par code Morse, téléimprimeur, transmission de données par paquets, téléphonie ou télécopie.
Art. 31 Conditions d’octroi d’une concession
1 La concession de radioamateur est octroyée à des personnes physiques et à des associations de radioamateurs.
2 Les personnes physiques qui veulent obtenir une concession de radioamateur doivent être titulaires de l’un des certificats de capacité suivants:
pour la concession de radioamateur CEPT:
le certificat de capacité,
le certificat de radiotélégraphiste, ou
le certificat de radiotéléphoniste pour radioamateurs;
pour la concession de radioamateur 3:
le certificat de radiotélégraphiste,
le certificat de radiotéléphoniste, ou
le certificat de radioamateur novice.
3 La concession autorisant l’utilisation d’une installation de radiocommunication non desservie n’est octroyée qu’à des associations de radioamateurs.
Art. 32 Bandes de fréquences et adjonction à l’indicatif d’appel
L’OFCOM définit les bandes de fréquences, les modes d’utilisation ainsi que les adjonctions à l’indicatif d’appel qui sont à la disposition des radioamateurs.
Art. 33 Utilisation de l’installation de radiocommunication
1 Le titulaire d’une concession de radioamateur ne peut utiliser son installation de radiocommunication que pour transmettre des informations de nature technique portant sur des essais d’émission et de réception ainsi que pour des communications personnelles et des communications en cas de détresse.
2 Ne sont pas admises en particulier:
les communications impliquant un acte juridique;
la transmission d’informations provenant de tiers ou destinées à des tiers pour autant que tous les participants ne soient pas radioamateurs;
l’utilisation des signaux internationaux de détresse, d’urgence et de sécurité.
3 L’utilisation dans des aéronefs est autorisée à toutes les altitudes de vol si le pilote y consent.
4 Le titulaire d’une concession de radioamateur CEPT ou d’une concession de radioamateur 1 ou 2 peut modifier son installation de radiocommunication sans l’accord de l’autorité concédante.
5 Le titulaire d’une concession de radioamateur 3 ne peut exploiter que des installations de radiocommunication en vente dans le commerce. Des adaptations peuvent être réalisées sur ces appareils, à condition qu’elles ne concernent pas la partie émettrice.
Art. 34 Documentation concernant l’installation de radiocommunication
Le concessionnaire doit tenir une documentation concernant son installation de radiocommunication et, sur demande, la mettre à la disposition de l’autorité concédante. La documentation doit comprendre:
une liste des émetteurs et des récepteurs, assortie d’indications concernant les bandes de fréquences, les genres d’émission, la puissance d’émission et les caractéristiques de l’installation d’antenne;
un schéma électrique des émetteurs et des récepteurs qui ne sont pas fabriqués industriellement.
Art. 35 Enregistrements des communications radio
L’autorité concédante peut exiger du concessionnaire qu’il effectue des enregistrements de ses communications radio.
Art. 36 Installations de radiocommunication d’une association de radioamateurs
Toute personne qui souhaite utiliser les installations de radiocommunication d’une association de radioamateurs doit être titulaire du certificat de capacité approprié.
Section 54 Présentations d’installations de radiocommunication
La concession de radiocommunication pour des présentations autorise le concessionnaire à utiliser, dans un cadre spatio-temporel déterminé, le spectre des fréquences avec des installations de radiocommunication conformes aux prescriptions en vue d’en présenter le fonctionnement à des tiers.
Section 6 Essais de radiocommunication
Art. 38 Concession d’essai de radiocommunication
1 La concession d’essai de radiocommunication autorise le concessionnaire à utiliser certaines fréquences pour développer, tester et présenter des nouvelles technologies, des nouvelles offres ou des installations de radiocommunication non conformes aux prescriptions.1
2 L’essai et l’obligation d’établir un rapport sont précisés dans la concession.
3 Les essais de radiocommunication sont autorisés uniquement dans le cadre fixé par l’autorité concédante. Celle-ci limite notamment la durée des essais et les lieux où ils se déroulent.2
4 Une concession d’essai de radiocommunication ne peut être octroyée que si les ressources en fréquences requises sont disponibles et si l’essai n’entrave pas l’exploitation régulière actuelle ou future des fréquences dans les bandes concernées.
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 5 nov. 2014, en vigueur depuis le 1er janv. 2015 (RO 2014 4171).
Art. 39 Conditions particulières
1 Toute personne qui veut obtenir une concession d’essai de radiocommunication et qui n’est pas chef technique doit engager un chef technique pour surveiller les essais de radiocommunication.
2 Sont reconnus comme chefs techniques:
les ingénieurs EPF, HES ou ETS diplômés en électrotechnique;
les ingénieurs-électriciens qui sont inscrits dans le registre A ou B de la Fondation des registres suisses des ingénieurs, des architectes et des techniciens1;
les physiciens diplômés d’une haute école ou d’une université suisses.
3 L’OFCOM peut, dans certains cas particuliers, reconnaître comme chefs techniques des personnes ayant acquis une formation équivalente ou au bénéfice de qualifications adaptées aux essais à effectuer.
1 Fondation des registres suisses des ingénieurs, des architectes et des techniciens, Weinbergstrasse 47, 8006 Zurich
Section 7 ...
Art. 40 à 421
1 Abrogés par le ch. I de l’O du 31 oct. 2012, avec effet au 1er janv. 2013 (RO 2012 6569).
Section 8 Installations de radiocommunication maritimes, rhénanes ou aéronautiques
Art. 43 Principes d’utilisation des installations de radiocommunication maritimes, rhénanes ou aéronautiques
1 L’utilisation d’installations de radiocommunication à bord d’un navire est régie par le règlement des radiocommunications du 17 novembre 19951.
2 L’utilisation d’installations de radiocommunication à bord d’un bateau naviguant sur le Rhin est régie par le règlement des radiocommunications du 17 novembre 1995, l’arrangement régional du 18 avril 2012 relatif au service de radiocommunications sur les voies de navigation intérieure2 et le manuel des radiocommunications de la navigation intérieure3.4
3 L’utilisation d’installations de radiocommunication aéronautiques est régie par le règlement des radiocommunications du 17 novembre 1995, les prescriptions de l’Organisation de l’aviation civile internationale (OACI)5 et la Publication suisse d’information aéronautique (AIP)6.
2 Le texte de l’arrangement peut peut être obtenu contre paiement auprès de l’Office fédéral de la communication, rue de l’Avenir 44, case postale, 2501 Bienne ou gratuitement à l’adresse Internet suivante: www.ofcom.ch > Fréquences et antennes > Utilisation des fréquences avec ou sans concession > Radiocommunication sur les voies de navigation intérieure.
3 Disponible auprès de l’éditeur Binnenschiffahrts-Verlag G.m.b.H., Dammstrasse 15–17, D-47119 Duisburg 13.
4 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 5 nov. 2014, en vigueur depuis le 1er janv. 2015 (RO 2014 4171).
5 Disponible auprès de l’Office fédéral de l’aviation civile, 3003 Berne
6 Disponible auprès de l’Office fédéral de l’aviation civile, 3003 Berne
Art. 44 Utilisation d’installations de radiocommunication à bord d’un navire
Toute personne qui veut utiliser une installation de radiocommunication à bord d’un navire soumis aux dispositions de la Convention internationale du 1er novembre 1974 pour la sauvegarde de la vie humaine en mer1 (SOLAS; Safety of Life at Sea) doit être titulaire de l’un des certificats de capacité suivants, établis selon le règlement des radiocommunications du 17 novembre 19952:
le certificat d’électronicien en radiocommunications de 1re classe;
le certificat d’électronicien en radiocommunications de 2e classe;
le certificat général d’opérateur en radiocommunications (General Operators Certificate);
le certificat restreint d’opérateur en radiocommunications (Restricted Operators Certificate).
Art. 45 Bateaux de plaisance équipés d’installations SMDSM
Toute personne qui veut utiliser une installation de radiocommunication pour le système mondial de détresse et de sécurité en mer SMDSM (Global Maritime Distress and Safety System) sur une embarcation destinée à la navigation de plaisance doit être titulaire d’un des certificats de capacité suivants établis selon le règlement des radiocommunications du 17 novembre 19951:
l’un des certificats mentionnés à l’art. 44;
le certificat général d’opérateur pour la navigation de plaisance (Long Range Certificate);
le certificat restreint d’opérateur pour la navigation de plaisance (Short Range Certificate).
Art. 46 Bateaux de plaisance dépourvus d’installations SMDSM
Toute personne qui veut utiliser une installation de radiocommunication à bord d’une embarcation destinée à la navigation de plaisance qui n’est pas équipée du système mondial de détresse et de sécurité en mer SMDSM (Global Maritime Distress and Safety System) doit être titulaire d’un des certificats de capacité suivants établis selon le règlement des radiocommunications du 17 novembre 19951:
l’un des certificats mentionnés aux art. 44 ou 45;
le certificat général d’opérateur en radiocommunications du service maritime mobile;
le certificat général de radiotéléphoniste du service maritime mobile;
le certificat restreint de radiotéléphoniste du service maritime mobile (valable à bord d’un yacht).
Art. 46a1Utilisation d’une installation de radiocommunication portable maritime avec DSC
Toute personne qui veut utiliser une installation de radiocommunication portable maritime avec appel sélectif numérique (digital selective calling, DSC) doit être titulaire d’un des certificats de capacité mentionnés à l’art. 45.
Art. 47 Utilisation d’une installation radiotéléphonique à bord d’un bateau naviguant sur le Rhin
Toute personne qui veut utiliser une installation radiotéléphonique à bord d’un bateau naviguant sur le Rhin doit être titulaire de l’un des certificats de capacité suivants:
l’un des certificats mentionnés aux art. 44, 45 ou 46;
le certificat de radiotéléphoniste OUC, établi selon la Convention régionale sur les radiocommunications de la navigation intérieure1;
le certificat de radiotéléphoniste rhénan, établi selon l’ancien arrangement régional relatif au service radiotéléphonique rhénan.
Art. 48 Utilisation d’installations de radiocommunication à bord d’un aéronef
L’Office fédéral de l’aviation civile détermine les certificats de capacité nécessaires pour utiliser des installations de radiocommunication aéronautiques. Il est compétent pour reconnaître les certificats de radiocommunication aéronautiques.
Chapitre 5 Installations de télécommunication perturbatrices et de systèmes de localisation et de surveillance
Section 1 Autorisation d’exploitation
Art. 49 Caractère obligatoire et retrait de l’autorisation
1 Les installations de télécommunication visées à l’art. 6, al. 2, de l’ordonnance du 25 novembre 2015 sur les installations de télécommunication1 ne peuvent être mises en service, mises en place et exploitées que si une autorisation a été délivrée par l’OFCOM.2
2 En cas de non-respect de ladite autorisation, l’OFCOM peut retirer celle-ci sans dédommagement.
2 Nouvelle teneur selon l’art. 43 al. 2 de l’O du 25 nov. 2015 sur les installations de télécommunication, en vigueur depuis le 13 juin 2016 (RO 2016 179).
Art. 50 Contenu de la demande d’autorisation
1 La demande doit contenir des indications détaillées sur tous les paramètres techniques de l’installation ainsi que sur son but et son site d’exploitation exacts. La demande d’exploitation d’installations de télécommunication perturbatrices fixes doit contenir en outre des indications précises sur le type et l’emplacement de l’installation.
2 La demande doit mentionner un chef technique ainsi qu’un centre de contact atteignable en permanence durant l’utilisation de l’installation. Sont reconnues comme chef technique les personnes mentionnées à l’art. 39, al. 2.
3 L’art. 39, al. 3, est applicable par analogie.
Art. 51 Conditions d’exploitation des installations de télécommunication perturbatrices et des systèmes de localisation et de surveillance
1 L’exploitation des installations de télécommunication perturbatrices et des systèmes de localisation et de surveillance n’est autorisée que si le requérant peut prouver que l’exploitation de l’installation ne portera pas atteinte de manière excessive à d’autres intérêts publics ou aux intérêts de tiers.
2 Les installations de télécommunication perturbatrices fixes ne peuvent être exploitées que dans les établissements d’exécution des peines, dans les prisons et dans les locaux que le Service de renseignement de la Confédération (SRC) utilise. En dehors de ces lieux, les installations de télécommunication ne doivent pas perturber les télécommunications.1
3 Les installations de télécommunication perturbatrices mobiles ne peuvent être exploitées que par la police, les autorités d’exécution des peines et le SRC, et uniquement dans le but d’écarter un grave danger immédiat pour la vie ou l’intégrité corporelle. Elles peuvent aussi être exploitées avec une faible puissance pour neutraliser des systèmes de localisation et de surveillance pour une durée limitée après avoir averti l’OFCOM.2
4 L’exploitation de systèmes de localisation et de systèmes de surveillance ne répondant pas aux prescriptions n’est autorisée que lorsqu’aucune installation répondant aux prescriptions et servant au même but n’est disponible sur le marché.
1 Nouvelle teneur selon l’annexe 4 ch. II 13 de l’O du 16 août 2017 sur le renseignement, en vigueur depuis le 1er sept. 2017 (RO 2017 4151).
2 Nouvelle teneur selon l’annexe 4 ch. II 13 de l’O du 16 août 2017 sur le renseignement, en vigueur depuis le 1er sept. 2017 (RO 2017 4151).
Section 2 Installations de télécommunication perturbatrices fixes
Art. 52 Procédures d’autorisation pour l’utilisation d’installations de télécommunication perturbatrices fixes
1 L’OFCOM n’octroie une autorisation temporaire pour l’exploitation à titre d’essai d’installations de télécommunication perturbatrices fixes que s’il peut être admis que les conditions fixées à l’art. 51, al. 1, seront remplies. Cela vaut également pour les installations dont les paramètres radio ont été modifiés.
2 Il ne délivre l’autorisation d’exploitation définitive que lorsque le respect des conditions fixées à l’art. 51, al. 1, est prouvé.
Art. 53 Essais d’utilisation d’installations de télécommunication perturbatrices fixes
1 L’autorisation délivrée pour les essais d’utilisation est limitée dans le temps.
2 Les essais d’utilisation doivent faire l’objet d’un procès-verbal qui renseigne sur leur mode d’exécution, leur déroulement, leurs résultats, ainsi que sur leur début et leur fin.
Art. 54 Suppression des perturbations dues à des installations de télécommunication perturbatrices fixes et à des systèmes de localisation et de surveillance
Les perturbations signalées au centre de contact mentionné à l’art. 50, al. 2, doivent être éliminées sans retard. S’il n’est pas possible de remédier à la perturbation en moins d’une heure, l’installation ou le système doit être débranché sans délai. L’exploitation ne peut être reprise que si la perturbation a été supprimée. L’OFCOM doit être informé sur les causes de la perturbation et les mesures prises.
Art. 55 Modifications d’installations de télécommunication perturbatrices fixes
La demande de modifications pouvant avoir des effets sur les paramètres radio doit contenir les indications mentionnées à l’art. 50, al. 1. L’OFCOM attribue selon l’ampleur des modifications une autorisation temporaire ou définitive.
Chapitre 6 Examens d’opérateur en radiocommunications
Art. 56 Catégories de certificats
1 L’OFCOM organise les examens à passer pour obtenir les certificats de capacité suivants:
le certificat restreint d’opérateur pour la navigation de plaisance (Short Range Certificate);
le certificat de radiotéléphoniste OUC de la navigation intérieure;
le certificat de radioamateur novice;
le certificat de capacité pour radioamateur.
2 L’OFCOM édicte les prescriptions administratives.
Art. 57 Reconnaissance de certificats de capacité étrangers
L’OFCOM peut reconnaître des certificats de capacité étrangers.
Art. 58 Exécution
1 L’OFCOM est chargé de l’exécution de la présente ordonnance et il édicte les dispositions d’exécution techniques et administratives.
2 Il est habilité à conclure des accords internationaux portant sur des questions techniques ou administratives qui relèvent du champ d’application de la présente ordonnance. Il collabore avec des administrations des télécommunications étrangères.
Art. 59 Collaboration avec d’autres organes
1 Si cela est nécessaire et utile, les organes civils compétents collaborent entre eux ou avec les organes militaires, en particulier pour identifier les sources de perturbations.
2 L’utilisation de fréquences par les forces armées dans les bandes de fréquences qui leur sont exclusivement réservées est contrôlée par des organes militaires.
Art. 60 Abrogation du droit en vigueur
L’ordonnance du 6 octobre 1997 sur la gestion des fréquences et les concessions de radiocommunication1 est abrogée.
1 [RO 1997 2868, 1999 376, 2000 1088, 2001 2725, 2002 2121, 2003 4773, 2005 685]
Art. 61 Concessions octroyées sous le régime de l’ancien droit
1 Les droits et les obligations des titulaires de concessions de radiocommunication sans fourniture de services de télécommunication qui ont été octroyées selon l’ancien droit sont régis par la présente ordonnance.
2 Les droits d’exploitation d’une concession de radiocommunication qui sont liés aux concessions au sens de l’art. 107, al. 1, 3 et 4, LRTV restent les mêmes tant que durent ces concessions.
Art. 62 Plan national d’attribution des fréquences
1 Le plan national d’attribution des fréquences reste en vigueur dans son état actuel.
2 Dans les deux ans à compter de l’entrée en vigueur de la présente ordonnance, l’OFCOM soumet au Conseil fédéral le plan d’attribution des fréquences pour approbation.
Art. 62a1Disposition transitoire concernant la modification du 25 octobre 2017
1 Les concessions de radiocommunication pour la diffusion de programmes de radio en mode analogique peuvent être prolongées sur demande par l’OFCOM jusqu’au 31 décembre 2024, pour autant qu’une mise en oeuvre ordonnée du passage de la diffusion analogique à la diffusion numérique l’exige.
2 L’OFCOM peut révoquer des concessions prolongées pour autant que la mise en oeuvre ordonnée du passage de la diffusion analogique à la diffusion numérique l’exige. La révocation doit être décidée six mois à l’avance.
1 Introduit par l’annexe ch. 1 de l’O du 25 oct. 2017, en vigueur depuis le 1er déc. 2017 (RO 2017 5931).
La présente ordonnance entre en vigueur le 1er avril 2007.
RO 2007 1005
1 RS 784.102 RS 784.403 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 4 nov. 2009, en vigueur depuis le 1er janv. 2010 (RO 2009 5841).4 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 31 oct. 2012, en vigueur depuis le 1er janv. 2013 (RO 2012 6569).

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

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Art. 32

Art. 33

Art. 34

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Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 62

Art. 61

Art. 10
 art. 30
 art. 42

Art. 12

Art. 13

Art. 181

Art. 21

Art. 22

Art. 24

Art. 271

Art. 301

Art. 32

Art. 34

Art. 35

Art. 36

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Art. 3

Art. 4

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