Source: http://www.veterinaribrescia.it/default.asp?P=279&N=Il%20codice%20deontologico
Timestamp: 2018-06-24 08:43:02+00:00

Document:
Giardini Naxos (ME), 7 aprile 2017
alla protezione dell'uomo dai pericoli e danni a lui derivanti dall'ambiente in cui vivono gli animali, dalle malattie degli animali e dal consumo delle derrate o altri prodotti di origine animale;
alla conservazione e alla salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio faunistico ispirate ai principi di tutela delle biodiversità e della coesistenza compatibile con l’uomo;
alle attività collegate alle produzioni alimentari, alla loro corretta gestione e alla valutazione dei rischi connessi alla gestione della sicurezza alimentare.
Dovere del Medico Veterinario sia pubblico che privato è di garantire prestazioni professionali qualificate in conformità all’abilitazione di Stato conseguita e nel rispetto della fede pubblica di cui gli Ordini risultano depositari (vedi Approfondimento n. 1 - Art. 8 - Comportamento secondo scienza, coscienza e professionalità).
Art. 15 - Dovere di tutela - Il Medico Veterinario è tenuto, nell’esercizio della professione, alla tutela della salute e del benessere animale, alla tutela diretta ed indiretta della salute umana dai pericoli provenienti da alimenti di origine animale, da animali e da mangimi, alla tutela dell’ambiente e a mettersi a disposizione in caso di calamità.
Al Direttore Sanitario competono la gestione, il controllo, la sorveglianza e la verifica di quanto concerne l’attività sanitaria. Per eventuali mancanze commesse nello svolgimento del suo ruolo può essere chiamato a rispondere per “culpa in agendo, omittendo e vigilando”.
Il conflitto d’interessi si può verificare quando un interesse secondario o la ricerca di un indebito vantaggio personale di qualunque natura possa alterare il comportamento e le scelte nonché il giudizio professionale riguardante l’interesse primario ovvero: la salute pubblica, la salute del paziente, il benessere degli animali, la congruità e la veridicità di una ricerca scientifica e dei relativi risultati, l’oggettività della prestazione, della prescrizione diagnostico-terapeutica, dell’informazione, della formazione e dell’aggiornamento professionale, della divulgazione scientifica, le finalità istituzionali, i diritti del cliente, i rapporti individuali e di gruppo con industrie, enti, organizzazioni e istituzioni, o con la Pubblica Amministrazione (vedi Approfondimento n. 2 - Art. 26 - Conflitto di interessi).
E’ responsabilità professionale del Medico Veterinario garantire, quando si deve interrompere la vita di un animale, che ciò sia fatto con il maggior grado di rispetto e con l’impegno a indurre la morte nella massima assenza di dolore e stress possibile, tenendo conto del progresso scientifico.19/04/17 6.00.55 p.
Il Medico Veterinario può trattenere la documentazione clinica sino alla liquidazione del compenso. Il Medico Veterinario può conservare copia della documentazione, anche senza il consenso del cliente, per utilizzarla per i necessari provvedimenti di registrazione a fini contabili, di archivio storico e di valutazione scientifica (vedi Approfondimento n. 3 - Art. 32 - Consegna di documenti).
Il Medico Veterinario al quale sia stata irrogata la sanzione disciplinare della sospensione non potrà svolgere alcuna attività professionale nel periodo di sospensione. Qualora il Medico Veterinario, sospeso o radiato, continui a svolgere l’attività professionale, incorre nel reato di esercizio abusivo della professione, oltre ad un ulteriore ed autonomo procedimento disciplinare (vedi Approfondimento n. 4 - Art. 37 - Abuso di professione).
L’adozione di protocolli diagnostico-terapeutici impegna la diretta responsabilità del Medico Veterinario nella verifica della tollerabilità e dell’efficacia sui soggetti coinvolti. Il Medico Veterinario è tenuto a un'adeguata conoscenza della natura e degli effetti dei farmaci prescritti, delle loro indicazioni, controindicazioni, interazioni e reazioni individuali prevedibili e delle modalità di impiego appropriato, efficace e sicuro dei mezzi diagnostico-terapeutici.
Approfondimento n. 1 - Art. 8 - Comportamento secondo scienza, coscienza e professionalità - Comportamento in scienza, coscienza e professionalità: tale comportamento deve essere inteso come l’espressione di quel delicato equilibrio che il MV assume nelle scelte cliniche caso per caso, tra bagaglio scientifico collettivo e individuale e le personali convinzioni morali.
Approfondimento n. 2 - Art. 26 - Conflitto di interessi - Il conflitto di interessi si verifica quando “ci si trova nella condizione nella quale un giudizio professionale riguardante un interesse primario tende ad essere influenzato da un interesse secondario quale il guadagno economico o vantaggio personale”.
Approfondimento n. 3 - Art. 32 - Consegna di documenti - Relazione clinica - Il Medico Veterinario redige - con completezza, chiarezza e diligenza - la relazione clinica, quale documento essenziale dell’evento medico, in caso di ricovero e di attività diagnostiche, chirurgiche o terapeutiche che presuppongano un decorso complesso.
Approfondimento n. 4 - Art. 37 - Abuso di professione - Commette il reato previsto dall’art. 348 CP non solo chi non sia in possesso della abilitazione dello Stato, ma anche chi non sia iscritto nel relativo albo o, dopo esservi stato iscritto, sia stato radiato o sospeso dall'esercizio professionale, atteso che l'attualità della abilitazione all'esercizio è presupposto dei requisiti di probità e competenza tecnica ritenuti necessari dalla legge.
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References: Art. 8

Art. 15
 Art. 26
 Art. 32
 Art. 37
 Art. 8
 Art. 26
 Art. 32
 Art. 37