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Timestamp: 2020-07-04 19:04:37+00:00

Document:
Lisug, Libero Sindacato Ufficiali Giudiziari - Corte di Cassazione
Procedimento penale e disciplinare.
Civile Sent. Sez. L Num. 5284 Anno 2017 Presidente: MACIOCE LUIGI Relatore: TORRICE AMELIA Data pubblicazione: 01/03/2017
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Recupero indebito
Civile Sent. Sez. L Num. 4323 Anno 2017 Presidente: NAPOLETANO GIUSEPPE Relatore: TRICOMI IRENE Data pubblicazione: 20/02/2017
Sentenza - Corte di Cassazione - 3^ sezione civile
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Handicap Permessi lavorativi
Una recente sentenza della Corte di Cassazione, la 20684 del 12 ottobre 2016, ha chiarito che i 3 giorni di permessi concessi al lavoratore che assiste familiare con handicap dalla legge 104 vanno retribuiti. Oltre alla retribuzione ordinaria al dipendente vanno riconosciuti anche i compensi incentivanti la produzione. Non capita di rado che i permessi della legge 104 sono al centro di processi e di recente queste battaglie giudiziarie sono giunte anche alla Suprema Corte che si è (...)
L’art. 18 dello Statuto dei lavoratori continua ad applicarsi ai pubblici dipendenti
Con la sentenza n. 376 del 2015, la Corte d’appello di Torino rigettava il reclamo proposto al sensi dell’art. 1 comma 58 della L.n. 92 del 2012 da (omissis) avverso la sentenza del Tribunale della stessa sede che aveva accertato l’illegittimità (per difetto di giusta causa e giustificato motivo, trattandosi di violazione non reiterata degli obblighi di comportamento) del licenziamento intimatole in data 2/12/2013 dall’omissis per non avere provveduto, nel corso di un’assenza per malattia al (...)
Fermo auto: competente non è il tribunale dell’esecuzione
Quali siano le regole sulla giurisdizione e competenza contro il fermo auto di Equitalia: in buona sostanza, il dubbio che, spesso, il contribuente si pone è a quale giudice vada presentato il ricorso per opporsi a quelle che, comunemente, vengono chiamate “ganasce fiscali”, ossia il fermo amministrativo dopo la cui iscrizione al PRA il mezzo non può più circolare. La questione è stata definitivamente risolta a luglio del 2015 con una sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione [1] che, (...)
Ricorso in Cassazione, atti in cancelleria se la PEC non viene indicata.
Interpretando il disposto dell’art. 366, comma 2, cod. proc. civ., secondo cui se il ricorrente non ha eletto domicilio in Roma, ovvero non ha indicato l’indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al proprio ordine, le notificazioni gli sono fatte presso la cancelleria della Corte di cassazione, la Suprema Corte, con sentenza 27 novembre 2014, n. 25215, ha precisato che, ai fini della obbligatoria adozione della forma telematica di notificazione, non è idoneo a soddisfare il (...)

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