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Timestamp: 2013-05-21 06:24:31+00:00

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DISEGNO DI LEGGE Disposizioni in materia ambientale (1121) EMENDAMENTO 3.0.5 E SEGUENTI TENDENTI AD INSERIRE ARTICOLI AGGIUNTIVI DOPO L'ARTICOLO 3 3.0.5 TURRONI, BOCO, CARELLA, CORTIANA, DE PETRIS, DONATI, MARTONE, RIPAMONTI, ZANCAN
(Fondo per l�adesione dell�Italia al protocollo di Kyoto)
1. Il fondo per l�adesione dell�Italia al protocollo di Kyoto di cui all�articolo 110 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, è incrementato di 50.000.000 di euro per gli anni 2002, 2003 e 2004.
2. All�onere derivante dal comma 1 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell�ambito dell�unità previsionale di base di conto capitale �Fondo speciale� dello stato di previsione del Ministero dell�economia e delle finanze per l�anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l�accantonamento relativo al medesimo Ministero.
3 Il Ministro dell�economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio�. 3.0.6 DETTORI, VALLONE
1. Al fondo di cui all�articolo 110 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, sono attribuiti stanziamenti pari a 40.000.000 di euro per gli anni 2002, 2003 e 2004.
3. Il Ministro dell�economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio�. 3.0.7 GIOVANELLI, GASBARRI, IOVENE, MONTINO, ROTONDO
1. Al fondo di cui all�articolo 110 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, sono attribuiti stanziamenti pari a 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004.
2. All�onere derivante dal comma 1 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell�ambito dell�unità previsionale di base di conto capitale �Fondo speciale� dello stato di previsione del Ministero dell�economia e delle finanze per l�anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l�accantonamento relativo al medesimo Ministero�. 3.0.8 DETTORI, VALLONE
1. Per l�attuazione dell�articolo 4, comma 19, della legge n. 426 del 1998, in relazione alla sostituzione del parco autoveicoli a propulsione tradizionale con veicoli a minimo impatto ambientale, è autorizzata la spesa di 30.000.000 di euro per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004;
2. All�onere derivante dal comma 1, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell�ambito dell�unità previsionale di base di conto capitale �Fondo speciale� dello stato di previsione del Ministero dell�economia e delle finanze per l�anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l�accantonamento relativo al medesimo Ministero.
3. Il Ministro dell�economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio�. 3.0.9 GIOVANELLI, GASBARRI, IOVENE, MONTINO, ROTONDO
Sost. id. em. 3.0.8 Dopo l�articolo 3, inserire il seguente:
2. All�onere derivante dal comma 1, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell�ambito dell�unità previsionale di base di conto capitale �Fondo speciale� dello stato di previsione del Ministero dell�economia e delle finanze per l�anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l�accantonamento relativo al medesimo Ministero�. 3.0.16 TURRONI
Approvato Dopo l�articolo 3, aggiungere il seguente:
(Misure a favore della riduzione di emissioni inquinanti nel comune di Prato)
1. Per la realizzazione di un programma di interventi rivolto alla riconversione a gas metano o a gpl dell�intera dotazione del parco dei veicoli circolanti adibiti al trasporto pubblico e a servizi di pubblica utilità, ovvero all�adozione di ulteriori interventi finalizzati al miglioramento della qualità dell�aria e dell�ambiente e all�abbattimento delle emissioni inquinanti, è autorizzata a favore del comune di Prato la spesa di 500 mila euro per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004.
2. Per la copertura degli oneri di cui al comma 1, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell�ambito dell�unità previsionale di base di parte corrente �Fondo speciale� dello stato di previsione del Ministero dell�economia e delle finanze per l�anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l�accantonamento relativo al medesimo Ministero�. 3.0.10 TURRONI, BOCO, CARELLA, CORTIANA, DE PETRIS, DONATI, MARTONE, RIPAMONTI, ZANCAN
(Attuazione della legge 22 febbraio 2001, n. 36)
1. Per l�attuazione della legge 22 febbraio 2001, n. 36, concernente �legge-quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici�, è autorizzata la spesa di 10.000.000 di euro per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004.
3. Il Ministro dell�economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio�. 3.0.11 DETTORI, VALLONE
Sost. id. em. 3.0.10 Dopo l�articolo 3, aggiungere il seguente:
(Attuazione della legge 22 febbraio 2001, n. 36, concernente �legge-quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici
ed elettromagnetici�)
1. Per l�attuazione della legge 22 febbraio 2001, n. 36, concernente �legge-quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici�, in aggiunta agli ordinari stanziamenti previsti dalla legislazione vigente, è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004.
3. Il Ministro dell�economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio�. 3.0.12 GIOVANELLI, GASBARRI, IOVENE, MONTINO, ROTONDO
1. Per l�attuazione della legge 22 febbraio 2001, n. 36, concernente �legge-quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici�, è autorizzata un�ulteriore spesa di 10.000.000 di euro per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004.
2. All�onere derivante dal comma 1, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell�ambito dell�unità previsionale di base di conto capitale �Fondo speciale� dello stato di previsione del Ministero dell�economia e delle finanze per l�anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l�accantonamento relativo al medesimo Ministero�. 3.0.100/1 ROLLANDIN, MONCADA
Ritirato All�emendamento 3.0.100, al comma 1, all�alinea, sostituire le parole: �gli spazi confinati�, con le parole: �i locali chiusi�. Al comma 1, lettera a), dopo le parole: �uso privato�, inserire le parole; �, esclusi i circoli privati ed i locali similari�. Sopprimere il comma 3. Al comma 6, sostituire le parole: �centottanta giorni� con le parole: �diciotto mesi�. 3.0.100 PASSIGLI
Ritirato Dopo l�articolo 3, inserire il seguente:
(Nuove disposizioni sul divieto di fumare)
1. È vietato fumare in tutti gli spazi confinati, ad eccezione di:
a) quelli adibiti esclusivamente ad uso privato, non aperti al pubblico o ad utenti;
b) quelli riservati ai fumatori e come tali opportunamente predisposti ai sensi del comma 2.
2. Gli esercizi e i luoghi di lavoro di cui al comma 1, lettera b), devono essere dotati di impianti per la ventilazione ed il ricambio di aria regolarmente funzionanti. Le caratteristiche tecniche degli impianti per la ventilazione ed il ricambio d�aria sono definiti, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con regolamento da emanare ai sensi dell�articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro della salute. Con lo stesso regolamento sono definiti i requisiti degli spazi riservati ai fumatori nonché i modelli dei cartelli connessi all�attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo.
3. Negli esercizi di pubblico ristoro l�area riservata ai fumatori, ai sensi del comma 1, lettera b), non può comunque eccedere un terzo della superficie disponibile del locale.
4. Alle infrazioni al divieto previsto dal presente articolo si applicano le misure sanzionatorie previste dall�articolo 7 della legge 11 novembre 1975, n. 584, e successive modificazioni.
5. Dopo due infrazioni al divieto previsto dal presente articolo verificatesi all�interno di un locale pubblico e accertate dall�autorità preposta viene sospesa la licenza per sette giorni.
6. Al fine di consentire una adeguata attività di informazione, da attivare d�intesa con le Organizzazioni di categoria più rappresentative, le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e 5 del presente articolo entrano in vigore decorsi centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
7. Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con accordo sancito in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, su proposta del Ministro della salute di concerto con i Ministri della giustizia e dell�interno, sono ridefinite le procedure per l�accertamento delle infrazioni, la relativa modulistica per il rilievo delle sanzioni nonché l�individuazione dei soggetti legittimati ad elevare i relativi processi verbali, quelli competenti a ricevere il rapporto sulle infrazioni accertate ai sensi dell�articolo 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689 e quelli deputati a comminare le relative sanzioni, fissando altresì le modalità di attribuzione dei proventi delle sanzioni amministrative alle regioni ed alle province autonome di Trento e di Bolzano, ai comuni ovvero allo Stato. Una quota non inferiore al 50 per cento degli introiti è destinata all�attuazione di programmi di educazione alla salute sui danni derivanti dal fumo.
9. Dalla data di cui al comma 6 rimangono in vigore, in quanto compatibili, le disposizioni di cui agli articoli 3, 5, 6, 8, 9, 10 e 11 della legge 11 novembre 1975, n. 584�. 3.0.101 ROLLANDIN, THALER AUSSERHOFER, ANDREOTTI, KOFLER, PETERLINI, MICHELINI, BETTA, RUVOLO, SALZANO
1. È vietato fumare nei locali chiusi ad eccezione di:
a) quelli privati non aperti ad utenti o al pubblico e che non siano, comunque, sedi di circoli o associazioni private;
2. Gli esercizi e i luoghi di lavoro di cui al comma 1 lettera b), devono essere dotati di impianti per la ventilazione ed il ricambio di aria regolarmente funzionanti. Le caratteristiche tecniche degli impianti per la ventilazione ed il ricambio di aria sono definiti, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della presente legge, con regolamento da emanarsi ai sensi dell�articolo 17, comma 1 della legge 23 agosto 1988 n. 400 e successive modificazioni, su proposta del Ministero della salute. Con lo stesso regolamento sono definiti i requisiti degli spazi riservati ai fumatori nonché i modelli dei cartelli connessi all�attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo.
3. Negli esercizi di ristorazione, ai sensi del comma 1, lettera b), deve essere riservato ai non fumatori un locale di superficie prevalente nell�ambito della residua superficie di somministrazione rispetto alla superficie complessiva di somministrazione dell�esercizio. Per gli esercizi siti in costruzioni autorizzate antecedentemente all�entrata in vigore della presente legge che non hanno la superficie di somministrazione divisa in più locali, l�installazione degli impianti previsti dal comma 2 è condizione per consentire il fumo nell�esercizio.
4. Con regolamento da emanarsi ai sensi dell�articolo 17, comma 1 della legge 23 agosto 1988 n. 400 e successive modificazioni, su proposta del Ministro della salute, possono essere individuati eventuali ulteriori luoghi chiusi nei quali sia consentito fumare, nel rispetto delle disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3.
5. Alle infrazioni al divieto previsto dal presente articolo si applicano le sanzioni di cui all�articolo 52, comma 20 della legge 28 dicembre 2001 n. 488.
6. Entro 120 giorni dalla data di pubblicazione della presente legge con accordo sancito con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome, su proposta del Ministero della salute, di concerto con i Ministri della giustizia e dell�interno, sono ridefinite le procedure per l�accertamento delle infrazioni accertate ai sensi dell�articolo 17 della legge 24 novembre 1981 n. 689 e quelli deputati a comminare le relative sanzioni, fissando altresì le modalità di attribuzione dei proventi delle sanzioni amministrative alle Regioni ed alle Province autonome, ai Comuni ovvero allo Stato. Una quota non inferiore al 50 per cento degli introiti è destinata all�attuazione di programmi di educazione alla salute sui danni derivati dal fumo.
7. Al fine di consentire un�adeguata attività di informazione, da attivare d�intesa con le organizzazioni di categoria più rappresentative, le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e 5 del presente articolo entrano in vigore decorsi centottanta giorni dalla data di pubblicazione della presente legge nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana.
8. Dall�attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo non devono derivare maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.
9. Dalla data di cui al comma 6 rimangono in vigore, in quanto compatibili, le disposizioni di cui agli articoli 3, 5, 6, 8, 9, 10 e 11 della legge 11 novembre 1975, n. 584. 3.0.102 TURRONI, BOCO, CARELLA, CORTIANA, DE PETRIS, DONATI, MARTONE, RIPAMONTI, ZANCAN
Respinto Dopo l�articolo3, inserire il seguente:
�Art. 3-bis
2. Gli esercizi e i luoghi di lavoro di cui al comma 1, lettera b), devono essere dotati di impianti per la ventilazione ed il ricambio di aria regolarmente funzionanti. Le caratteristiche tecniche degli impianti per la ventilazione ed il ricambio d�aria sono definiti, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con regolamento da emanare ai sensi dell�articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro della salute. Con lo stesso regolamento sono definiti i requisiti degli spazi riservati ai fumatori nonché i modelli dei cartelli connessi all�attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo.
3. Negli esercizi di pubblico ristoro l�area riservata ai fumatori, ai sensi del comma 1, lettera b), non può comunque eccedere il 30 per cento della superficie disponibile del locale.
4. Con regolamento da emanare ai sensi dell�articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro della salute, possono essere individuati ulteriori luoghi chiusi nei quali sia consentito fumare.
5. Alle infrazioni al divieto previsto dal presente articolo si applicano le misure sanzionatorie previste dall�articolo 7 della legge 11 novembre 1975, n. 584, e successive modificazioni.
8. Le disposizioni di cui al presente articolo non devono comportare maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.
9. Dalla data di cui al comma 6 rimangono in vigore, in quanto compatibili, le disposizioni di cui agli articoli 3, 5, 6, 8, 9, 10 e 11 della legge 11 novembre 1975, n. 584�. ARTICOLO 4 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE ART. 4. Approvato (Provvedimenti per l�ottimizzazione delle procedure e degli strumenti
3. Alle spese necessarie per lo svolgimento dei compiti di cui al comma 2 si provvede mediante il trasferimento all�APAT delle risorse finanziarie stanziate sul capitolo 2251 � U.P.B. 4.1.2.1. � dello stato di previsione del Ministero dell�ambiente e della tutela del territorio per l�anno 2002. ARTICOLO 5 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE ART. 5. Approvato (Programma strategico di comunicazione ambientale)
Respinto Al comma 5, sopprimere le parole da: �i compensi� fino a: �spettanti,�. ARTICOLO 6 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE ART. 6. Approvato (Norme in materia di inquinamento acustico)
1. All�articolo 3, comma 1, lettera h), della legge 26 ottobre 1995, n. 447, e successive modificazioni, le parole: �e nei pubblici esercizi� sono soppresse. EMENDAMENTI 6.100 GIOVANELLI, GASBARRI, IOVENE, MONTINO, ROTONDO
Respinto Al comma 1, sostituire le parole da: �le parole� fino alla fine del comma, con le seguenti: �dopo le parole, �e nei pubblici esercizi�� sono aggiunte le seguenti: �che utilizzano impianti elettroacustici di amplificazione e diffusione sonora similari a quelli impiegati nei luoghi di pubblico spettacolo o di intrattenimento danzante�. 6.101 TURRONI, BOCO, CARELLA, CORTIANA, DE PETRIS, DONATI, MARTONE, RIPAMONTI, ZANCAN
Id. em. 6.100 Al comma 1, sostituire le parole da: �le parole� fino alla fine del comma, con le seguenti: �dopo le parole, �e nei pubblici esercizi�� aggiungere le seguenti: �che utilizzano impianti elettroacustici di amplificazione e diffusione sonora similari a quelli impiegati nei luoghi di pubblico spettacolo o di intrattenimento danzante�. EMENDAMENTO TENDENTE AD INSERIRE UN ARTICOLO AGGIUNTIVO DOPO L'ARTICOLO 6 6.0.6 DETTORI, VALLONE
Inammissibile Dopo l�articolo 6, inserire il seguente:
(Premi per città sostenibili delle bambine e dei bambini)
1. Il Ministero dell�ambiente e della tutela del territorio assegna, per gli anni 2002 e 2003, i premi �Miglior progetto per una città sostenibile delle bambine e dei bambini� e �Iniziativa più significativa per migliorare l�ambiente urbano con e per i bambini� da attribuire ai comuni italiani. Il Ministero dell�ambiente e della tutela del territorio entro il 30 maggio 2002 definisce con proprio decreto i requisiti per l�attribuzione dei premi nonché le modalità per la partecipazione ed i criteri per la valutazione. Gli oneri connessi all�attuazione delle attività previste dal presente comma sono determinati in 620.000 euro per ciascuno degli anni 2002 e 2003.
2. All�onere derivante dal comma 1 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell�ambito dell�unità previsionale di base di conto corrente �Fondo speciale� dello stato di previsione del Ministero dell�economia e delle finanze per l�anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l�accantonamento relativo al medesimo Ministero.
3. Il Ministro dell�economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio�. ARTICOLO 7 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE ART. 7. Approvato (Funzionamento delle aree marine protette)
Respinto Al comma 8, sostituire le parole: �1 milione� con le seguenti: �3 milioni e 500 mila�. ARTICOLO 8 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE, IDENTICO ALL'ARTICOLO 8 APPROVATO DALLA CAMERA DEI DEPUTATI ART. 8. Approvato (Gestione dei parchi sommersi di Baia e Gaiola)
2. All�onere derivante dal comma 1, valutato in euro 10 milioni annui a decorrere dal 2002, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell�ambito dell�unità previsionale di base di conto capitale �Fondo speciale� dello stato di previsione del Ministero dell�economia e delle finanze per l�anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l�accantonamento relativo al medesimo Ministero�. ARTICOLO 9 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE ART. 9. Approvato (Contributo all�Ente Parco nazionale del Gran Paradiso)
1. Al fine di realizzare un centro per la qualificazione e valorizzazione ambientale di un�area, in parte degradata, soggetta a tutela ai sensi della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, costituito da strutture varie per l�accoglienza turistica, lo studio ed il recupero dei corsi d�acqua, per l�educazione ambientale fondata sul significato della presenza di esemplari della specie lontra (Lutra lutra), comprese eventuali reintroduzioni, è destinata all�Ente Parco nazionale del Gran Paradiso la somma di 500.000 euro a decorrere dall�anno 2002.
2. All�onere derivante dal comma 1 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell�ambito dell�unità previsionale di base di parte corrente �Fondo speciale� dello stato di previsione del Ministero dell�economia e delle finanze per l�anno 2002, allo scopo utilizzando l�accantonamento relativo al medesimo Ministero. EMENDAMENTI 9.100 TURRONI, BOCO, CARELLA, CORTIANA, DE PETRIS, DONATI, MARTONE, RIPAMONTI, ZANCAN
Respinto Al comma 1, sostituire le parole: �costituito da strutture varie per l�accoglienza turistica� con le seguenti: �per l�accoglienza di un numero di visitatori compatibile con la salvaguardia degli equilibri ecologici e biologici dell�area�. 9.101 SODANO TOMMASO, MALENTACCHI, MALABARBA
Respinto Al comma 1, sostituire le parole: �costituito da strutture varie per l�accoglienza turistica, lo� con le seguenti: �costituito da strutture varie allo scopo di permettere lo�. 9.102 SODANO TOMMASO, MALENTACCHI, MALABARBA
Respinto Al comma 1, dopo le parole: �strutture varie� aggiungere le seguenti: �ambientalmente compatibili�. 9.103 SODANO TOMMASO, MALENTACCHI, MALABARBA
Respinto Al comma 1, sopprimere le parole: �per l�accoglienza turistica�. ARTICOLO 10 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE. ART. 10. Approvato (Disposizione in materia di personale di sorveglianza del Parco nazionale dello Stelvio)
�1-bis. I beni immobili strumentali, ancora gestiti ai sensi dell�articolo 68 del decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 1977, e tuttora nel patrimonio della gestione della soppressa Azienda di Stato per le foreste demaniali di Sondrio, sono concessi in uso a titolo gratuito al Consorzio del Parco nazionale dello Stelvio�. ARTICOLO 11 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE, IDENTICO ALL'ARTICOLO 9 APPROVATO DALLA CAMERA DEI DEPUTATI ART. 11. Approvato con un emendamento (Istituzione dell�Ente parco nazionale del Circeo)
1. Con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell�ambiente e della tutela del territorio, sentita la regione interessata, è istituito l�Ente parco nazionale del Circeo. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell�ambiente e della tutela del territorio procede ai sensi dell�articolo 34, comma 3, della legge 6 dicembre 1991, n. 394.
2. L�istituzione e il funzionamento dell�Ente parco sono finanziati nei limiti massimi di spesa di 500.000 euro a decorrere dall�anno 2002. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell�ambito dell�unità previsionale di base di parte corrente �Fondo speciale� dello stato di previsione del Ministero dell�economia e delle finanze per l�anno 2002, allo scopo utilizzando l�accantonamento relativo al Ministero dell�ambiente e della tutela del territorio. EMENDAMENTI 11.100 SPECCHIA, MULAS, ZAPPACOSTA, BATTAGLIA ANTONIO
Approvato Al comma 1, sostituire le parole: �sentita la regione interessata� con le seguenti: �sentiti la regione e gli enti locali interessati�. 11.101 VALLONE, DETTORI
Id. em. 11.100 Al comma 1, sostituire le parole: �sentita la regione interessata� con le seguenti: �sentiti la regione e gli enti locali interessati�. 11.102 TURRONI, BOCO, CARELLA, CORTIANA, DE PETRIS, DONATI, MARTONE, RIPAMONTI, ZANCAN
Id. em. 11.100 Al comma 1, sostituire le parole: �sentita la regione interessata�, con le seguenti: �sentiti la regione e gli enti locali interessati�. 11.103 ROLLANDIN, THALER AUSSERHOFER, ANDREOTTI, KOFLER, PETERLINI, MICHELINI, BETTA, RUVOLO, SALZANO
Id. em. 11.100 Al comma 1, sostituire le parole: �sentita la regione interessata�, con le seguenti: �sentiti la regione e gli enti locali interessati�. ARTICOLO 12 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE ART. 12. Accantonato (Interventi nel settore della manutenzione idraulica e forestale in Calabria)
�01. Gli articoli 1 e 1-bis del decreto-legge 15 giugno 1984, n. 233, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1984, n. 442, sono abrogati�. ARTICOLO 13 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE ART. 13. Approvato (Disposizioni in materia di siti inquinati)
1. All�articolo 1, comma 4, della legge 9 dicembre 1998, n. 426, e successive modificazioni, dopo la lettera p-quater), sono aggiunte le seguenti:
�p-quinquies) Brescia-Caffaro (aree industriali e relative discariche da bonificare);
p-septies) Falconara Marittima�.
p-terdecies) area industriale della Val Basento�. EMENDAMENTO 13.100 SODANO TOMMASO, MALENTACCHI, MALABARBA
Respinto Al comma 1, dopo la lettera p-terdecies, inserire la seguente: �p-quaterdecies) Colleferro (Roma)�. ORDINE DEL GIORNO G13.100 La Commissione
in sede di esame del disegno di legge n. 1121;
considerato che appare estremamente importante assicurare la tutela delle popolazioni residenti nei pressi dei siti inquinati, con particolare riferimento ai siti caratterizzati da significative esposizioni all�amianto, che presentano rilevanti problemi sotto il profilo sanitario;
valutata anche la presenza all�interno del disegno di legge di un articolo recante norme per la bonifica dei siti inquinati,
a dare priorità, nell�attuazione dell�articolo 13 del provvedimento, in particolare ad interventi di bonifica dei siti ad alta concentrazione di amianto ai fini di una efficace tutela e salvaguardia della salute dei cittadini e dei lavoratori esposti.
(*) Accolto dal Governo EMENDAMENTI TENDENTI AD INSERIRE ARTICOLI AGGIUNTIVI DOPO L'ARTICOLO 13 13.0.100 MONCADA, BERGAMO, RIZZI, SCOTTI, PONZO, MARANO
Approvato Dopo l�articolo 13, inserire il seguente:
(Cessazione e riduzione dell�impiego di sostanze lesive)
1. All�articolo 3, comma 3, della legge 28 dicembre 1993, n. 549, l�ultimo periodo è soppresso�. 13.0.101 DETTORI, VALLONE
Respinto Dopo l�articolo 13, inserire il seguente:
(Provvidenze per la difesa del suolo)
1. Per le finalità di difesa del suolo, da perseguire con le modalità di cui alla legge 18 maggio 1989, n. 183, è autorizzata la spesa di 50.000.000 di euro annui a decorrere dall�anno 2002.
2. All�onere derivante dall�applicazione del comma 1, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell�ambito dell�unità previsionale di base di conto capitale �Fondo speciale� dello stato di previsione del Ministero dell�economia e delle finanze per l�anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l�accantonamento relativo al medesimo Ministero.
3. Il Ministro dell�economia e delle finanze è autorizzato ad apportare con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio�. 13.0.102 DETTORI, VALLONE
(Provvidenze per le aree a rischio idrogeologico)
1. Per le finalità di difesa del suolo per le aree a rischio idrogeologico, di cui al decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 1998, n. 267, è autorizzata la spesa di 50.000.000 di euro annui a decorrere dall�anno 2002.
3. Il Ministro dell�economia e delle finanze è autorizzato ad apportare con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio�. 13.0.103 (testo 2) TURRONI, BOCO, CARELLA, CORTIANA, DE PETRIS, DONATI, MARTONE, RIPAMONTI, ZANCAN
1. Per le finalità di difesa del suolo per le aree a rischio idrogeologico di cui al decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267, entro trenta giorni dall�entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell�ambiente e della tutela del territorio, d�intesa con le regioni e gli enti locali interessati, definisce ed attiva programmi di interventi urgenti per il riassetto territoriale delle aree medesime per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza, ai sensi dell�articolo 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225. A tal fine sono utilizzate le risorse finanziarie che, per effetto delle disposizioni di cui al comma 2 dell'articolo 23 residuano sul capitolo 7850, nell�ambito dell�unità previsionale di base 4.2.3.3, dello stato di previsione del Ministero dell�ambiente e della tutela del territorio�. 13.0.500 (testo 2) BERGAMO, MONCADA
1. Per le finalità di difesa del suolo per le aree a rischio idrogeologico di cui al decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267, entro trenta giorni dall�entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell�ambiente e della tutela del territorio, d�intesa con le regioni o gli enti locali interessati, definisce ed attiva programmi di interventi urgenti per il riassetto territoriale delle aree medesime per le quali viene dichiarato lo stato di emergenza, ai sensi dell�articolo 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225. A tal fine possono essere utilizzate le risorse finanziarie che, per effetto delle disposizioni di cui al comma 2 dell'articolo 23 residuano sul capitolo 7850, nell�ambito dell�unità previsionale di base 4.2.3.3., dello stato di previsione del Ministero dell�ambiente e della tutela del territorio�. 13.0.501 (testo 2) DEMASI
Assorbito Dopo l�articolo 13, inserire il seguente:
1. Per le finalità di difesa del suolo per le aree a rischio idrogeologico di cui al decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267, entro 30 giorni dall�entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell�ambiente e della tutela del territorio, d�intesa con le regioni, gli enti locali interessati e la comunità montana, definisce ed attiva programmi di interventi urgenti per il riassetto territoriale delle aree medesime per le quali viene dichiarato lo stato di emergenza, ai sensi dell�articolo 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225. A tale fine possono essere utilizzate le risorse finanziarie che, per effetto delle disposizioni di cui al comma 2 dell'articolo 23 residuano sul capitolo 7850, nell�ambito dell�unità previsionale di base 4.2.3.3 dello stato di previsione del Ministero dell�ambiente e della tutela del territorio�. 13.0.502 Il Relatore
Inammissibile Dopo l�articolo 13, inserire il seguente:
1. Per le finalità di difesa del suolo per le aree a rischio idrogeologico di cui all�articolo 1 del decreto legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 1998, n. 267, entro trenta giorni dall�entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell�ambiente e della tutela del territorio, d�intesa con le regioni o gli enti locali interessati, definisce ed attiva programmi di interventi urgenti per il riassetto territoriale delle aree medesime per le quali viene dichiarato lo stato di emergenza ai sensi dell�articolo 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, nell�ambito delle risorse già esistenti e senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica�. ARTICOLO 14 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE, IDENTICO ALL'ARTICOLO 12 APPROVATO DALLA CAMERA DEI DEPUTATI ART. 14. Approvato (Bonifica del sito di Portovesme)
1. Al fine di accelerare l�attuazione del piano di ripristino ambientale del sito inquinato di Portovesme e di incrementare, in particolare, il livello di sicurezza delle popolazioni delle circostanti aree ad alto rischio ambientale, è autorizzata la spesa di 5.000.000 di euro per l�anno 2002.
2. All�onere derivante dall�attuazione del comma 1, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell�ambito dell�unità previsionale di base di conto capitale �Fondo speciale� dello stato di previsione del Ministero dell�economia e delle finanze per l�anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l�accantonamento relativo al medesimo Ministero.
3. Il Ministro dell�economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. EMENDAMENTI TENDENTI AD INSERIRE ARTICOLI AGGIUNTIVI DOPO L'ARTICOLO 14 14.0.100 DETTORI, VALLONE
Ritirato e trasformato nell'odg G14.101 Dopo l�articolo 14, inserire il seguente:
(Bonifica del sito di Porto Torres)
1. Al fine di realizzare il ripristino ambientale del sito inquinato di Porto Torres e di incrementare, in particolare, il livello di sicurezza delle popolazioni delle circostanti aree ad alto rischio ambientale, è autorizzata la spesa di 5.000.000 di euro per l�anno 2002.
3. Il Ministro dell�economia e delle finanze è autorizzato ad apportare con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio�. 14.0.101 DONATI, TURRONI, BOCO, CARELLA, CORTIANA, DE PETRIS, MARTONE, RIPAMONTI, ZANCAN
Ritirato e trasformato, congiuntamente all'em. 14.0.102, nell'odg G14.102 Dopo l�articolo 14, aggiungere il seguente:
(Bonifica del sito Laghi di Mantova e polo chimico)
1. Per l�attuazione della bonifica del sito �Laghi di Mantova e polo chimico�, dando priorità agli interventi nell�area �Laghi di Mantova�, è autorizzata la spesa di 5.000.000 di euro per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004.
3. Il Ministro dell�economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio�. 14.0.102 DONATI, TURRONI, BOCO, CARELLA, CORTIANA, DE PETRIS, MARTONE, RIPAMONTI, ZANCAN
Ritirato e trasformato, congiuntamente all'em. 14.0.101, nell'odg G14.102 Dopo l�articolo 14, aggiungere il seguente:
1. Per l�attuazione della bonifica del sito �Laghi di Mantova e polo chimico�, stabilita ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 426, con particolare attenzione agli interventi nell�area �Laghi di Mantova�, è autorizzata la spesa di 5.000.000 di euro per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004.
3. Il Ministro dell�economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio�. 14.0.103 DETTORI, VALLONE
Ritirato e trasformato nell'odg G14.100 Dopo l�articolo 14, inserire il seguente:
(Bonifica del sito Fibronit di Bari)
1. Al fine la realizzazione dei primi interventi di urgenza per il piano di bonifica e ripristino ambientale dell�area industriale dismessa della Fibronit di Bari, individuata tra gli interventi di interesse nazionale ai sensi del decreto 18 settembre 2001, n. 468, sono destinati stanziamenti aggiuntivi pari a 7.500.000 euro per l�anno 2002;
2. Gli interventi di bonifica e di ripristino ambientale di cui al comma 1 sono realizzati con le modalità di cui al decreto 18 settembre 2001, n. 468;
3. All�onere derivante dall�applicazione del comma 1, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell�ambito dell�unità previsionale di base di conto capitale �Fondo speciale� dello stato di previsione del Ministero dell�economia e delle finanze per l�anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l�accantonamento relativo al medesimo Ministero.
4. Il Ministro dell�economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio�. 14.0.104 TURRONI, BOCO, CARELLA, CORTIANA, DE PETRIS, DONATI, MARTONE, RIPAMONTI, ZANCAN
Ritirato e trasformato nell'odg G14.103 Dopo l�articolo 14, inserire il seguente:
(Bonifica del sito Cengio-Saliceto)
1. Per la prosecuzione degli interventi di bonifica del sito di interesse nazionale �Cengio-Saliceto�, di cui all�articolo 1 della legge 9 dicembre 1998, n. 426, ed al fine di garantire la compatibilità del sito con la normativa nazionale e comunitaria in materia ambientale, è autorizzata la spesa di 50.000.000 di euro per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004.
2. All�onere derivante dal comma 1, valutato in 50.000.000 di euro per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell�ambito dell�unità previsionale di base di conto capitale �Fondo speciale� dello stato di previsione del Ministero dell�economia e delle finanze per l�anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l�accantonamento relativo al medesimo Ministero.
3. Il Ministro dell�economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio�. 14.0.105 DETTORI, VALLONE
Ritirato e trasformato nell'odg G14.104 Dopo l�articolo 14, inserire il seguente:
1. Per la prosecuzione degli interventi di bonifica del sito di interesse nazionale �Cengio-Saliceto�, di cui all�articolo 1, della legge 9 dicembre 1998, n. 426, è autorizzata la spesa di 50.000.000 di euro per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004.
3. Il Ministro dell�economia e delle finanze è autorizzato ad apportare con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio�. ORDINI DEL GIORNO G14.100 (già em. 14.0.103) DENTAMARO, DETTORI, VALLONE
(*) Accolto dal Governo ARTICOLO 15 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE ART. 15. Approvato con emendamenti (Attuazione degli interventi nelle aree da bonificare)
2. All�onere derivante dal comma 1 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell�ambito dell�unità previsionale di base di conto corrente �Fondo speciale� dello stato di previsione del Ministero dell�economia e delle finanze per l�anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l�accantonamento relativo al medesimo Ministero�. ARTICOLO 16 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE ART. 16. Approvato emendamenti (Nuove norme per la costruzione, l�installazione e l�esercizio
di serbatoi interrati)
1. Al fine di prevenire l�inquinamento del suolo e delle acque superficiali e sotterranee causato dal rilascio di sostanze o preparati contenuti in serbatoi interrati, il Ministro dell�ambiente e della tutela del territorio, di concerto con i Ministri della salute e delle attività produttive, stabilisce, con proprio decreto, i requisiti tecnici per la costruzione, l�installazione e l�esercizio di serbatoi interrati destinati allo stoccaggio di sostanze o preparati liquidi per usi commerciali e per la produzione industriale, con particolare riguardo ai termini massimi entro cui devono avvenire le operazioni di risanamento o adeguamento dei serbatoi esistenti, comunque non superiori a due anni, e alla definizione delle procedure di dismissione e messa in sicurezza dei serbatoi che cessano di essere operativi, comunque nel rispetto della normativa vigente in materia di bonifiche ambientali. EMENDAMENTI 16.100 SODANO TOMMASO, MALENTACCHI, MALABARBA
Respinto Sopprimere l�articolo. 16.101 Il Governo
Approvato Al comma 1, dopo le parole: �di concerto con i Ministri� inserire le parole: �dell�interno,�. 16.102 Il Relatore
Approvato Al comma 1, sopprimere le parole: �comunque non superiori a due anni�. 16.103 CHIRILLI
�1-bis. All�articolo 30, comma 6, del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, costituire le parole: �tre anni� con le seguenti �sei anni��. 16.104 THALER AUSSERHOFER, MICHELINI, ANDREOTTI, BETTA, KOFLER, PETERLINI, SALZANO, RUVOLO, ROLLANDIN
Approvato Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
�1-bis. Sono fatte salve le competenze spettanti alle Regioni a Statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano�. 16.105 GUBERT
Id. em. 16.104 Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
�1-bis. Sono fatte salve le competenze spettanti alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano�. ARTICOLI 17 E 18 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE, IDENTICI AGLI ARTICOLI 14 E 15 APPROVATI DALLA CAMERA DEI DEPUTATI ART. 17. Approvato (Istituzione del Reparto ambientale marino)
1. Al fine di conseguire un più rapido ed efficace supporto alle attività di tutela e di difesa dell�ambiente marino e costiero, è istituito presso il Ministero dell�ambiente e della tutela del territorio il Reparto ambientale marino (RAM) del Corpo delle capitanerie di porto, posto alle dipendenze funzionali del Ministro dell�ambiente e della tutela del territorio.
2. Dall�attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato. Art. 18. Approvato (Autorizzazione per gli interventi di tutela della fascia costiera)
1. Per gli interventi di ripascimento della fascia costiera, nonché di immersione di materiali di escavo di fondali marini, o salmastri o di terreni litoranei emersi all�interno di casse di colmata, di vasche di raccolta o comunque di strutture di contenimento poste in ambito costiero, l�autorità competente per l�istruttoria e il rilascio dell�autorizzazione di cui all�articolo 35, comma 2, del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, è la regione, nel rispetto dei criteri stabiliti dal medesimo articolo 35 e fermo restando quanto previsto dall�articolo 62, comma 8, del citato decreto legislativo n. 152 del 1999. In caso di impiego di materiali provenienti da fondali marini, la regione, all�avvio dell�istruttoria per il rilascio della predetta autorizzazione, acquisisce il parere della commissione consultiva della pesca istituita presso la capitaneria di porto interessata e ne informa il Ministero dell�ambiente e della tutela del territorio. EMENDAMENTI TENDENTI AD INSERIRE ARTICOLI AGGIUNTIVI DOPO L'ARTICOLO 18 18.0.100 TURRONI, BOCO, CARELLA, CORTIANA, DE PETRIS, DONATI, MARTONE, RIPAMONTI, ZANCAN
Respinto Dopo l�articolo 18, aggiungere il seguente:
�Art. 18-bis.
(Tutela della fascia costiera)
1. Nel triennio 2002-2004 sono stati stanziati 50.000.000 di euro annui per opere di tutela della fascia costiera, con particolare riferimento al contrasto dei fenomeni di erosione, al recupero degli ambiti fluviali e costieri, al ripristino dei livelli di naturalità degli ecosistemi costieri ed alla protezione delle specie animali e vegetali minacciate.
2. All�onere derivante dall�applicazione del comma 1, valutato in 50.000.000 di euro per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell�ambito dell�unità previsionale di base di conto capitale �Fondo speciale� dello stato di previsione del Ministero dell�economia e delle finanze per l�anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l�accantonamento relativo al medesimo ministero.
3. ll Ministro dell�economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio�. 18.0.101 DETTORI, VALLONE
Respinto Dopo l�articolo 18, inserire il seguente:
(Modifiche alla legge 6 dicembre 1991, n. 394, in materia di designazione dei presidenti degli Enti parco)
1. Al comma 3 dell�articolo 9 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, è aggiunto di seguito il comma:
�3-bis. Qualora l�area di estensione dell�Ente parco coincida con il territorio di un solo comune, o sia integralmente compresa entro di esso, il Presidente dell�Ente parco è di diritto il sindaco del comune medesimo ovvero un suo designato. La cessazione, a qualsiasi titolo, dalla carica di sindaco comporta la decadenza immediata dall�incarico di Presidente dell�Ente parco e il conseguente rinnovo della designazione, con le modalità di cui al presente articolo��. 18.0.102 (testo 2) DETTORI, VALLONE
Approvato Dopo l�articolo 18, inserire il seguente:
1. Entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge il Ministro dell�ambiente e della tutela del territorio effettua il censimento di tutti i siti minerari abbandonati.
2. Per le finalità di cui al presente articolo, è autorizzata la spesa nel limite massimo di 250.000 euro per l�anno 2002.
3. All�onere derivante dal presente articolo, valutato in 250.000 euro per l�anno 2002, si provvede mediante corrispondente riduzione dell�unità previsionale di base di parte corrente, denominata �Fondo speciale�, dello stato di previsione della spesa del Ministero dell�economia e delle finanze, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, al netto delle regolazioni debitorie, allo scopo parzialmente utilizzando l�accantonamento relativo al Ministero dell�ambiente e della tutela del territorio. Il Ministro dell�economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con proprio decreto, le occorrenti variazioni di bilancio�. ARTICOLO 19 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE ART. 19. Approvato con emendamenti (Modifiche al decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22)
(*) Accolto dal Governo ARTICOLO 20 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE, IDENTICO ALL' ARTICOLO 17 APPROVATO DALLA CAMERA DEI DEPUTATI ART. 20. Non posto in votazione (*) (Smaltimento dei rifiuti sanitari)
1. Il comma 1-bis dell�articolo 2 del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, è abrogato.
(*) Approvato l'em. 20.500 (testo 2), interamente sostitutivo dell'articolo EMENDAMENTO 20.500 (TESTO 2) Il Relatore
Approvato Sostituire l�articolo con il seguente:
�Art. 20. � 1. Con regolamento da emanare, entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell�articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro dell�ambiente e della tutela del territorio di concerto con il Ministro della salute, sono disciplinate le modalità di smaltimento dei rifiuti sanitari, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, sulla base di criteri di semplificazione e di contenimento delle spese.
2. Con effetto dalla data di entrata in vigore del regolamento sono abrogate le norme, anche di legge, regolatrici delle materie indicate nel regolamento stesso�. ARTICOLO 21 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE, IDENTICO ALL' ARTICOLO 18 APPROVATO DALLA CAMERA DEI DEPUTATI ART. 21. Approvato (Modifiche al decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152)
1. Al comma 2 dell�articolo 29 del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, e successive modificazioni, le parole: �entro tre anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto� sono sostituite dalle seguenti: �entro il 31 dicembre 2003�.
2. Al comma 3 dell�articolo 33 del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, e successive modificazioni, sono aggiunte, in fine, le parole: �, ad eccezione di quelli organici provenienti dagli scarti dell�alimentazione umana, misti ad acque domestiche, trattati mediante apparecchi dissipatori di rifiuti alimentari che ne riducano la massa in particelle sottili, previa verifica tecnica degli impianti e delle reti da parte dell�ente gestore�. EMENDAMENTI 21.100 SODANO TOMMASO, MALENTACCHI, MALABARBA
Respinto Sopprimere l�articolo. 21.101 IOVENE, GIOVANELLI, GASBARRI, MONTINO, ROTONDO
Respinto Sopprimere il comma 2. 21.102 TURRONI, BOCO, CARELLA, CORTIANA, DE PETRIS, DONATI, MARTONE, RIPAMONTI, ZANCAN
Id. em. 21.101 Sopprimere il comma 2. ARTICOLO 22 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE ART. 22. Approvato con un emendamento (Disposizioni relative a Venezia e Chioggia)
Ritirato Al comma 2, dopo le parole: �fiume Po�, aggiungere le seguenti: �entro il limite di 12 miglia dalla linea della costa�. ARTICOLO 23 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE ART. 23. Approvato con un emendamento (Piano straordinario di telerilevamento)
Respinto Al comma 2, sostituire le parole da: �nell�ambito dell�unità� fino alla fine del comma con le seguenti: �ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell�ambito dell�unità previsionale di base di conto capitale �Fondo speciale� dello stato di previsione del Ministero dell�economia e delle finanze per l�anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l�accantonamento relativo al medesimo Ministero�. ARTICOLO 24 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE, IDENTICO ALL'ARTICOLO 21 APPROVATO DALLA CAMERA DEI DEPUTATI ART. 24. Approvato (Modifica all�articolo 14 della legge 5 gennaio 1994, n. 36)
1. All�articolo 14, comma 1, della legge 5 gennaio 1994, n. 36, il secondo periodo è sostituito dal seguente: �I relativi proventi, determinati ai sensi dell�articolo 3, commi da 42 a 47, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, aumentati della percentuale di cui al punto 2.3 della delibera CIPE 4 aprile 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 165 del 18 luglio 2001, affluiscono a un fondo vincolato a disposizione dei soggetti gestori del Servizio idrico integrato la cui utilizzazione è vincolata alla attuazione del piano d�ambito�. ARTICOLO 25 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE ART. 25. Approvato con un emendamento (Modifiche alla legge 18 maggio 1989, n. 183)
3. All�onere derivante dal comma 1, pari a 1.000 migliaia di euro a decorrere dal 2002, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell�ambito dell�unità previsionale di base di parte corrente �Fondo speciale� dello stato di previsione del Ministero dell�economia e delle finanze per il 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l�accantonamento relativo al Ministero della salute�. ARTICOLO 26 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE, IDENTICO ALL'ARTICOLO 23 APPROVATO DALLA CAMERA DEI DEPUTATI ART. 26. Approvato (Modifica all�articolo 6 della legge 23 dicembre 2000, n. 388)
2. All�onere derivante dall�attuazione del precedente comma, pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell�ambito dell�unità previsionale di base di parte corrente �Fondo speciale� dello stato di previsione del Ministero dell�economia e delle finanze per l�anno 2002, allo scopo utilizzando l�accantonamento relativo al medesimo Ministero�. ARTICOLO 27 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE ART. 27. Approvato (Copertura finanziaria)
1. All�onere derivante dall�attuazione delle disposizioni di cui agli articoli 1, 2, 3, 4 e 5, valutato in complessivi 20.000.000 di euro per l�anno 2002 e 20.160.000 euro a decorrere dall�esercizio finanziario 2003, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell�ambito dell�unità previsionale di base di parte corrente �Fondo speciale� dello stato di previsione del Ministero dell�economia e delle finanze per l�anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l�accantonamento relativo al Ministero dell�ambiente e della tutela del territorio.
2. Il Ministro dell�economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio .

References: ARTICOLO 4
 ART. 4
 ARTICOLO 5
 ART. 5
 ARTICOLO 6
 ART. 6
 ARTICOLO 7
 ART. 7
 ARTICOLO 8
 ART. 8
 ARTICOLO 9
 ART. 9
 ARTICOLO 10
 ART. 10
 ARTICOLO 11
 ART. 11
 ARTICOLO 12
 ART. 12
 ARTICOLO 13
 ART. 13
 ARTICOLO 14
 ART. 14
 ARTICOLO 15
 ART. 15
 ARTICOLO 16
 ART. 16
 ART. 17
 Art. 18
 articolo 35
 ARTICOLO 19
 ART. 19
 ARTICOLO 20
 ARTICOLO 17
 ART. 20
 ARTICOLO 21
 ARTICOLO 18
 ART. 21
in fine
 ARTICOLO 22
 ART. 22
 ARTICOLO 23
 ART. 23
 ARTICOLO 24
 ART. 24
 ARTICOLO 25
 ART. 25
 ARTICOLO 26
 ART. 26
 ARTICOLO 27
 ART. 27