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Timestamp: 2020-05-26 23:52:49+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 7499 del 23/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7499 del 23/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 23/03/2017, (ud. 12/01/2017, dep.23/03/2017), n. 7499
sul ricorso 26520/2016 proposto da:
A.G.P., ricorrente che non ha presentato il ricorso
Consiglio dei Ministri pro tempore, MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DEI
L’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA, in persona del Ministro pro tempore,
tempore, UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PALERMO, in persona del Rettore
pro tempore, elettivamente domiciliati in ROMA, IA DEI PORTOGHESI
avverso la sentenza n. 1230/2015 della CORTE D’APPELLO di PALERMO,
depositata il 24/08/2015;
La Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero della Salute, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Università degli Studi di Firenze hanno proposto controricorso, provvedendo alla relativa iscrizione a ruolo, avverso il ricorso proposto dal sig. A.G.P. avverso la sentenza della Corte d’Appello di Palermo del 24/8/2015.
E’ stata comunicata al P.G. e notificata ai difensori delle parti costituite proposta ex art. 380 bis c.p.c..
Giusta principio consolidato nella giurisprudenza di legittimità, la parte alla quale sia stato notificato un ricorso per cassazione – e che abbia a sua volta notificato al ricorrente il controricorso – ha il potere, ove il ricorrente abbia omesso di depositare il ricorso e gli altri atti indicati all’art. 369 c.p.c., di richiedere l’iscrizione a ruolo del processo al fine di farne dichiarare l’improcedibilità, essendo tale potere ricompreso in quello più ampio di contraddire riconosciuto dall’art. 370 c.p.c. e trovando giustificazione nell’interesse al recupero delle spese e di evitare che il ricorrente possa riproporre il ricorso ove non sia ancora decorso il termine per l’impugnazione (cfr., da ultimo, Cass., 17/5/2011, n. 10810).
L’ammissibilità del controricorso dell’intimato, presentato al fine di sentire dichiarare l’improcedibilità del ricorso per effetto dell’omissione del deposito, postula l’allegazione da parte del medesimo di copia del ricorso a lui notificata atteso che, in difetto, non può riconoscersi la sua legittimazione a richiedere una pronunzia su impugnazione di cui non risulta l’effettiva proposizione (v. Cass., 17/5/2011, n. 10810; Cass., Sez. Un., 7/7/1988, n. 4500).
Nella specie i resistenti hanno depositato la copia notificata del ricorso.
La Corte dichiara improcedibile il ricorso. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di cassazione, che liquida in Euro 2.500,00, oltre a spese prenotate a debito.
Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater, come modif. dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte del ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 380
 art. 13
 art. 13