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Timestamp: 2018-09-20 17:09:19+00:00

Document:
Sentenza del Tribunale Nobiliare Internazionale del 2003
Famiglia Reale Paternò Castello Guttadauro d'Ayerbe d'Aragona di Carcaci Principi d'Emmanuel
Sentenza del Tribunale Nobiliare Internazionale del 2008
Real Commissione Titoli di Nobiltà
Lettera ai Nipoti
Anno 57° Palermo - Venerdì, 9 maggio 2003
Tribunale Nobiliare Internazionale
Organo Permanente Della
Corte Europea Di Giustizia Arbitrale Di Ragusa
Si rende noto che, in data 28 gennaio 2003, è stata depositata nella cancelleria del tribunale ordinario di Ragusa la seguente sentenza pronunciata nell'udienza collegiale dell'8 gennaio 2003, nella sede dell'arbitrato internazionale, via Roma n 108 - Ragusa, dal tribunale arbitrale internazionale composto dai signori magistrati arbitrali-giudici di 1° grado. - avv. Francesco Garofano, dr. Salvatore Bascietto e dr. Marco Guastella, nel procedimento tra l'Istituto superiore di diritto nobiliare, associazione corrente in Alcamo nel corso 6 Aprile n. 254, legalmente rappresentato e difeso dal dr. Damiano Bonventre, duca di San Carlo, cittadino italiano, nella sua qualità di rettore del suddetto istituto; e il sig. Francesco, Nicola, Roberto Paternò Castello di Carcaci, nato in Catania il 6 giugno 1964, residente in Misterbianco (CT), nella via Archimede n. 12, cittadino italiano, rappresentato e difeso dall'avv. Antonio Messina del Foro di Trapani, con studio in Alcamo, nella via F.lli S. Anna n. 7; - al sig. Francesco, Nicola, Roberto Paternò Castello di Carcaci, consanguineo e discendente in linea collaterale dell'ultimo sovrano della real casa d'Aragona, quale suo legittimo successore e pretendente al trono competono e si appartengono legittimamente le seguenti qualità, diritti e prerogative:
a) qualità di altezza reale e di principe reale della real casa d'Aragona, di Majorca e di Sicilia;
b) il diritto di qualificarsi sovrano e capo di nome e d'arme della real casa d'Aragona, di Majorca e di Sicilia, mai debellata, con diritto per sé e per i suoi successori all'infinito, maschi e femmine, a tutte le qualifiche, prerogative, attributi e trattamenti del rango e con facoltà di usare stemmi, titoli e qualifiche che gli appartengono per diritto ereditario;
c) le qualità nobiliari di nobile dei duchi di Carcaci, principe d'Emanuel, duca di Perpignano e per grazia di Dio e diritto ereditario, quale legittimo pretendente alle corone d'Aragona, di Majorca e di Sicilia, i titoli di principe di Catalogna, conte di Cerdagna, conte di Rossiglione, patrizio di Catania, signore di Valenza, signore di Montpellier, conte di Urgell, visconte di Carlades, etc., etc., sovrano gran maestro del militare ordine del collare di Sant'Agata dei Paternò, gran maestro dell'ordine real corona Balearica, gran maestro del reale ordine di Giacomo I d'Aragona, gran maestro dell'ordine di San Salvatore d'Aragona e del reale ordine aragonese dei Cavalieri di San Giorgio e della doppia Corona;
d) le prerogative sovrane connesse allo jus majestatis ed allo jus honorum, con le facoltà di conferire titoli nobiliari, con o senza predicato, stemmi gentilizi, titoli onorifici e cavallereschi relativi agli ordini ereditari di famiglia;
e) la qualità di soggetto di diritto internazionale e di gran maestro di ordini non nazionali ai fini della legge 3 marzo 1951, n 178;
f) la presente sentenza, divenuta irrevocabile secondo la legge italiana, salvo le limitazioni previste dal diritto internazionale, ha esecuzione, a cura e spese della parte interessata, nel territorio degli Stati aderenti alla Convenzione di New York del 10 giugno 1958, resa esecutiva in Italia con legge 19 gennaio 1968, n. 62 (Gazzetta Ufficiale della REpubblica italiana del 2 febbraio 1968, n. 66);
g) l'annotazione, secondo diritto o facoltà, sull'atto di battesimo, custodito nella parrocchia territorialmente competente della chiesa cattolica, della seguente dizione: sua altezza reale il principe reale don Francesco, Nicola, Roberto Paternò Castello di Carcaci - d'Aragona - Majorca - Sicilia;
h) l'iscrizione nella categoria di giustizia dell'Istituto superiore di diritto nobiliare ed il conseguimento della borsa di studio istituita per l'anno 2003, da pagarsi in Svizzera secondo quanto previsto dal compromesso per arbitrato internazionale. Il presidente del tribunale di Ragusa, con decreto del 17 febbraio 2003, depositato in cancelleria in pari data, n. 50/2003, registro delle sentenze civili, n. 364 cron. e n. 177 rep., registrato in Ragusa il 7 marzo 2003, n. 246, serie 4, ha reso esecutiva nel territorio della Repubblica la suddetta sentenza pronunciata dal tribunale arbitrale internazionale, con sede in Ragusa, via Roma n. 108.
Il Cancelliere C1 Il presidente
f.to Donzelli f.to Duchi
Il presente avviso viene pubblicato per estratto in esecuzione della sentenza arbitrale omologata dal presidente del tribunale ordinario di Ragusa, con decreto del 17 febbraio 2003.
n.q. dott. Damiano Bonventre
N. 89 L.c. 19/0017 (a pagamento)
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