Source: https://renatodisa.com/2017/05/02/corte-di-cassazione-sezione-iii-civile-sentenza-20-marzo-2017-n-7039/
Timestamp: 2018-01-17 00:58:38+00:00

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In materia di di immobili a uso commerciale l’indennità di avviamento deve essere corrisposta anche se nei locali sono stati venduti sempre prodotti monomarca
sentenza 20 marzo 2017, n. 7039
(OMISSIS), (OMISSIS), (OMISSIS), (OMISSIS), (OMISSIS), (OMISSIS), (OMISSIS) e (OMISSIS), gli ultimi due eredi di (OMISSIS), ricorrono per cassazione con due motivi avverso la sentenza della Corte d’appello di Roma, pubblicata il 9 gennaio 2014 che, confermando la decisione di primo grado, per quello che qui interessa,ha riconosciuto il diritto della (OMISSIS) Srl a ricevere l’indennita’ di avviamento per la cessazione del rapporto di locazione di un immobile destinato ad uso diverso dall’abitazione.
1. La Corte d’appello ha riconosciuto il diritto della societa’ (OMISSIS) a ricevere l’indennita’ di avviamento per la fine del rapporto di locazione,sul rilievo che secondo la L. n. 392 del 1978, articolo 35 tale indennita’ spetta se l’immobile e’ destinato effettivamente ad attivita’ che comporta il contatto diretto con il pubblico degli utenti e consumatori, anche se tale attivita’ possa interessare solo una cerchia limitata e specifica di soggetti.
Sostengono i ricorrenti che la corretta interpretazione dell’articolo 35 e’ nel senso che l’indennita’ non spetta ai conduttori la cui attivita’ sia rivolta ad una cerchia limitata di persone, quale l’attivita’ svolta dalla societa’ (OMISSIS) che era indirizzata solo ed esclusivamente ai possessori di autovetture Lancia.
5. Questa Corte ha in piu’ occasioni statuito che il requisito dello svolgimento di attivita’ che comportino contatti diretti con il pubblico degli utenti e dei consumatori – che la L. n. 392 del 1978, articolo 35 richiede per il diritto all’indennita’ di avviamento, e, in virtu’ del richiamo contenuto nell’articolo 41 per il diritto di prelazione e di riscatto – presuppone che l’immobile sia utilizzato come luogo aperto alla frequentazione diretta (senza intermediazione) e strumentalmente negoziale, della generalita’ originariamente indifferenziata dei destinatari dell’offerta dei beni o dei servizi commerciali (Cass. 10 maggio 1996, n. 4433; 20 febbraio 1991, n. 1796; 15 marzo 1989, n. 1304; 8 settembre 1987, n. 7229). “intendendosi tali anche coloro che acquistano il bene per soddisfare bisogni della propria attivita’ imprenditoriale o professionale ovvero per motivi promozionali o pubblicitari ad essa collegati, a nulla rilevando che i beni offerti in vendita riguardino una cerchia limitata di clienti e non la clientela occasionale”. Cass sent. N. 11865 del 23/11/1998.
Ai fini del riconoscimento del diritto all’indennita’ per la perdita dell’avviamento commerciale rileva che i locali locati siano effettivamente destinati ad attivita’ che comporta il contatto con il pubblico e che, quindi, tali locali siano aperti alla frequentazione diretta ed indifferenziata dei clienti che abbiano necessita’ e interesse ad entrare in contatto con l’impresa mentre non ha alcun rilievo l’entita’ numerica della cerchia degli avventori raggiunta o il mancato reperimento di essa tra i passanti nella pubblica via antistante i locali locati. Cass. sent n. 5510 del 29/02/2008.
7. La Corte di appello, nel confermare il diritto all’indennita’ di avviamenti della societa’ (OMISSIS), si e’ attenuta alla costante interpretazione della giurisprudenza di legittimita’ legittimita’ della L. n. 392 del 1978, articolo 35, affermando che la (OMISSIS) aveva esercitato ininterrottamente per anni l’attivita’ di officina per assistenza e riparazione di veicoli e che era plausibile che trattandosi di officina autorizzata la clientela fosse prevalentemente costituita da proprietari di veicoli Lancia, ma che tale circostanza non faceva venir meno il requisito del contatto diretto col pubblico degli utenti e dei consumatori.
8. La funzione dell’indennita’ di avviamento e’ quella di ristorare il conduttore della perdita di quell’elemento positivo del patrimonio aziendale che deriva dal numero degli utenti e consumatori che nel corso del rapporto di locazione hanno avuto contatti con l’attivita’ commerciale nell’immobile oggetto di locazione e contemporaneamente quella “di riequilibrare la posizione delle parti, onde evitare che il locatore possa realizzare un arricchimento senza causa per effetto dell’incremento di valore dell’immobile dovuto all’attivita’ del conduttore.” Cass.sent n. 22810 del 28/10/2009.
I requisiti che danno diritto all’indennita’ di avviamento e la funzione cui normativamente la stessa e’ destinata rimangono identici anche nell’ipotesi di attivita’ commerciali cosiddette monomarca in quanto, come affermato dalla corte di merito, nessun rilievo puo’ avere la circostanza che la generalita’ degli utenti e consumatori che accedono liberamente al negozio e fidelizzati al luogo di svolgimento dell’attivita’ sia indirizzata all’acquisto di un bene o di un servizio di una sola marca.
Categorie:Cassazione civile 2017, Contratti - Obbligazioni, Contratti tipici, Diritto Civile e Procedura Civile, Locazione, Sentenze - Ordinanze
Con tag:Indennità di avviamento commerciale,indennità di fine locazione,locazione,Locazione ad uso commerciale,Presidente Ambrosio Annamaria,Relatore ARMANO Uliana
Corte di Cassazione, sezione III ciivle, sentenza 20 marzo 2017, n. 7041
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 20 marzo 2017, n. 7075

References: sentenza 
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 articolo 35
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 Cass. 
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