Source: http://docplayer.it/5232096-Patto-formativo-tra-scuole-civiche-di-milano-fondazione-di-partecipazione-e-l-allievo-della-scuola-d-arte-drammatica-paolo-grassi-art.html
Timestamp: 2018-07-18 05:34:11+00:00

Document:
PATTO FORMATIVO TRA SCUOLE CIVICHE DI MILANO FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE E L ALLIEVO DELLA SCUOLA D ARTE DRAMMATICA PAOLO GRASSI. Art. - PDF
Download "PATTO FORMATIVO TRA SCUOLE CIVICHE DI MILANO FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE E L ALLIEVO DELLA SCUOLA D ARTE DRAMMATICA PAOLO GRASSI. Art."
1 PATTO FORMATIVO TRA SCUOLE CIVICHE DI MILANO FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE E L ALLIEVO DELLA SCUOLA D ARTE DRAMMATICA PAOLO GRASSI Art. 1 Scuole Civiche di Milano Fondazione di Partecipazione Scuole Civiche di Milano - Fondazione di Partecipazione, costituita dal Comune di Milano, socio fondatore promotore, il 24 luglio 2000, è il campus ideale delle arti performative e creative, dove operano quattro Dipartimenti: Accademia Internazionale della Musica Istituto Superiore per Interpreti e Traduttori (ISIT) Scuola di Cinema Televisione e Nuovi Media. Scuole Civiche di Milano offre formazione e cultura: gestisce i singoli Dipartimenti, valorizza il loro patrimonio di conoscenze, ne sviluppa le potenzialità, crea sinergie, operando come Politecnico della cultura, delle arti e delle lingue. Un forte orientamento all innovazione e una gestione manageriale dell attività formativa caratterizzano Scuole Civiche di Milano. Gli scopi della Fondazione, come definiti dall art. 3 dello Statuto, sono quelli di: 1. operare nel campo dell insegnamento, dell educazione, della formazione e della formazione continua nei diversi ambiti culturali, professionali e artistici di interesse della Fondazione con l attivazione di corsi annuali e pluriennali, seminari e progetti di ricerca in uno scambio reciproco con altre realtà formativo/didattiche nazionali e internazionali; 2. valorizzare i progetti culturali riguardanti l attività didattica istituzionale e la ricerca, in un contesto di interazione con il mondo del lavoro, dell arte e delle nuove professionalità; 3. conservare, arricchire e valorizzare il patrimonio storico, materiale e immateriale della Fondazione aprendo ai ricercatori, agli studenti e al pubblico i propri centri di documentazione, archivi, biblioteche e mediateche; 1
2 4. sviluppare un servizio culturale-educativo rivolto alla collettività promuovendo attività di aggiornamento e di divulgazione in stretto collegamento con i percorsi formativi di interesse della Fondazione. Art. 2 Fondata nel 1951 da Paolo Grassi e Giorgio Strehler come Scuola del Piccolo Teatro, passa in gestione al Comune di Milano nel 1967, come Civica Scuola d Arte Drammatica. Dal luglio 2000 è uno dei dipartimenti di Scuole Civiche di Milano FdP. La si pone come punto di riferimento per il mondo teatrale italiano, grazie ad un offerta formativa molteplice e diversificata. La progettualità artistica è il punto di partenza della sua attività: pur in linea con la tradizione, la Scuola è attenta alle diverse forme di ricerca e di sperimentazione. La Scuola privilegia il lavoro collettivo e per gruppi con lezioni aperte, dimostrazioni, mise en space, saggi, spettacoli, seminari e laboratori tenuti da personalità del mondo teatrale europeo. Il Direttore è responsabile della gestione e dello sviluppo dell attività formativa della Scuola: sensibile alla domanda culturale e professionale degli allievi, formula il progetto didattico definendone le strategie e i contenuti educativi e artistici. La Scuola si avvale della collaborazione di abili professionisti, docenti e tecnici specialisti e per garantire la massima attualità dei programmi di studio, ricerca, formazione culturale e tecnica, può servirsi di consulenti didattici/professionali/artistici. Il Direttore coordina l attività del personale docente e non docente e vigila sull operato degli allievi. Il Direttore, in quanto membro del Comitato di Direzione di Scuole Civiche di Milano Fondazione di Partecipazione: prende parte ai processi dell Area Sviluppo (pianificazione, è inoltre attivamente coinvolto nei progetti marketing, relazioni interne/esterne, sviluppo e formazione delle risorse umane, qualità). Art. 3 La Scuola come vita 2
3 La Scuola, attraverso lo studio, l apprendimento di nuove conoscenze e competenze, è luogo di formazione e di educazione. E una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione degli allievi. Interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione formativa sulla qualità delle relazioni docente-allievo/a, contribuisce allo sviluppo della personalità degli allievi e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e in perfetta sintonia con le esigenze del mercato del lavoro del settore di riferimento. Il principio ispiratore di ogni attività formativa della Scuola è la libertà: di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, nel rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, indipendentemente dall età e dalla condizione sociale e culturale. Art. 4 Impegni di Scuole Civiche di Milano - FdP e della nei confronti dell allievo/a Scuole Civiche di Milano Fondazione di Partecipazione si impegna a rispettare i seguenti diritti degli allievi. 1. L allievo/a ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno/a e sia aperta alla pluralità delle idee. 2. La Scuola promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dell allievo/a alla riservatezza. 3. L allievo/a viene informato sulle norme che regolano la vita della Scuola. 4. La Scuola si impegna a fornire il corso di formazione scelto dall allievo/a al momento dell iscrizione. 5. L allievo/a ha diritto ad una valutazione, che lo/a possa aiutare ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. Gli allievi non ammessi all anno successivo non hanno diritto a ripetere il percorso didattico appena concluso; eventuali deroghe possono essere ammesse su proposta del Consiglio di Corso, avallata dal Collegio docenti e dal Direttore. 3
4 6. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive sono organizzate secondo tempi e modalità stabilite dalla Scuola. 7. La Scuola favorisce iniziative volte all'accoglienza degli allievi stranieri. Art. 5 Impegni dell allievo/a nei confronti di Scuole Civiche di Milano FdP L allievo/a sottoscrivente si impegna a rispettare i doveri seguenti. 1. Gli allievi sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere agli impegni di studio. 2. Gli allievi sono tenuti ad avere nei confronti del direttore, dei docenti, del personale della Scuola, dei loro compagni e di terzi lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli allievi sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art Gli allievi sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, le attrezzature e i materiali didattici e a comportarsi in modo da non arrecare danni al patrimonio della Scuola, (essendo in ciò passibili di sanzioni - vedi art. 6). 5. Gli allievi condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della Scuola. 6. Gli allievi non possono introdurre senza autorizzazione, persone estranee alla Scuola in locali e luoghi non aperti al pubblico. 7. Gli allievi devono comunicare immediatamente alla Scuola ogni mutamento del proprio domicilio e/o residenza. 8. La Scuola prevede la possibilità che durante l anno vengano promosse iniziative e organizzate attività culturali, spettacoli o didattiche complementari. Queste attività potranno svolgersi entro e fuori gli orari prestabiliti, anche in altra sede. L adesione da parte degli allievi ad un progetto di lavoro interno o esterno, sia con docenti, sia con allievi autorizzati, li obbliga alla frequenza per tutta la durata del progetto stesso. 9. Gli allievi dovranno trovarsi in aula cinque minuti prima dell inizio della lezione, con il materiale richiesto dal tipo di attività formativa prevista. 10. Durante lo svolgimento delle lezioni, nei locali adiacenti alle aule (es.: corridoi, spogliatoi, retropalco, laboratori) deve essere osservato il più assoluto silenzio. 4
5 11. In ottemperanza alla legge dell 11/11/1975 n. 584 art 1 - D.P.C.M. 14/12/1995 legge 16/01/2003, n. 3, art. 51 vigente, nelle aule, nei laboratori, in biblioteca e nei corridoi della Scuola è vietato fumare. 12. Ogni allievo della Scuola è tenuto a prendere personalmente visione degli orari, degli ordini del giorno, e di ogni altra comunicazione affissa all Albo della Scuola. 13. Gli allievi sono tenuti a riporre dopo l uso i materiali ad essi affidati, e a lasciare le aule di lezione in ordine. 14. Nel periodo di frequenza della Scuola vacanze comprese gli allievi non possono partecipare ad attività di tipo professionale, se non autorizzati. Le attività di messa in scena risultanti dal lavoro degli allievi e dei docenti, autorizzate dalla Direzione della Scuola, sono di proprietà di Scuole Civiche di Milano FdP, che se ne riserva pertanto tutti i diritti di utilizzazione. Art 6 Provvedimenti disciplinari Il potere disciplinare sugli allievi spetta al Direttore, al Collegio dei docenti, ai Consigli di Corso e si esercita senza pregiudizio delle eventuali sanzioni di legge. Le sanzioni applicabili agli allievi sono: a) l'ammonizione; b) l'interdizione temporanea dalle lezioni e/o dai laboratori, seminari, esercitazioni, progetti e dalle relative prove di verifica del profitto; c) la sospensione temporanea (con conseguente esclusione dalle prove di verifica del profitto). L'ammonizione viene comminata per le sanzioni più lievi ed è fatta verbalmente dal Direttore, dopo aver sentito le giustificazioni dello studente. L'interdizione consegue ad infrazioni di media gravità ed è di competenza del Consiglio di Corso, a seguito di relazione del Direttore. Lo studente deve essere informato del procedimento disciplinare aperto a suo carico almeno dieci giorni prima della data fissata per la seduta del Consiglio di Corso e gli deve essere concesso un termine entro cui possa presentare le sue difese per iscritto ovvero richiedere di essere ascoltato dal Consiglio. Avverso le decisioni del Consiglio è ammesso ricorso al Comitato di Direzione. 5
6 L'applicazione della sospensione temporanea, come quella dell'interdizione temporanea, per fatti che riguardino studenti di più Corsi, consegue alle infrazioni più gravi ed è di competenza del Collegio dei docenti, a seguito di relazione del Direttore. Lo studente deve essere informato del procedimento disciplinare aperto a suo carico almeno quindici giorni prima della data fissata per la seduta del Consiglio didattico ed entro lo stesso termine può presentare le sue difese per iscritto ovvero richiedere di essere ascoltato dal Consiglio. Tutte le sanzioni disciplinari sono applicate con atto del Direttore. Art. 7 Gli allievi ammessi ai Corsi confermano l iscrizione sottoscrivendo il presente Patto formativo, dal quale deriva l obbligatorietà del pagamento dell intera quota di iscrizione, di cui sono informati dalla Segreteria, attraverso l indicazione dell importo della Tariffa corso sul Modulo Istruzioni per il pagamento dell iscrizione ai corsi a.s , che viene consegnato in allegato al presente Patto e di cui fa parte integrante. La quota di iscrizione dovrà essere versata in un unica soluzione entro l inizio dell attività didattica e non è rimborsabile in caso di ritiro agli studi. Scuole Civiche di Milano FdP Il Direttore dott. Massimo Navone L allievo/a (nome cognome e firma) Milano, 6

References: Art. 1
 art. 3
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 art. 6
 art. 51
 Art. 7