Source: http://comunicaresulweb.com/scrittura/scrivere-un-curriculum-vitae-modello/?close
Timestamp: 2017-05-27 02:17:53+00:00

Document:
Scrivere un curriculum vitae: 25 dritte per un CV vincente!
60 Repliche	Come scrivere un curriculum vitae modello? Cioè: come creare un curriculum capace di valorizzare la tua immagine, le tue competenze e le tue esperienze professionali e ottenere così un colloquio di lavoro?
La domanda non è delle più semplici. Vediamo però di dare una risposta efficace, cominciando a stabilire un punto fermo da cui cominciare la nostra trattazione. Innanzitutto, un curriculum è un documento che si compone di due altri documenti: il primo è la lettera di presentazione e il secondo è il curriculum vitae vero e proprio.
Dal 2002, esiste uno standard europeo del cv, che però non ha avuto molto successo in Italia, perché risulta complicato da compilare e lungo da leggere. Perciò, non farò riferimento a questo tipo di documento.
Un consiglio utile preliminare. Se compilare un cv è un’operazione che proprio non fa per te, non ti scoraggiare. Esistono infatti realtà – come TrovareUnLavoro.it – che possono scrivere un curriculum vitae da zero oppure correggere un cv già impostato. Perciò, valuta anche questo: il tuo curriculum puoi farlo creare da un professionista della comunicazione business.
Ma eccoci ai 25 consigli su come scrivere un curriculum vitae modello. Queste linee guida partono dal presupposto che il c.v. riassume la tua storia lavorativa, e più in generale il valore che porti a un’azienda. Il tuo obiettivo sarà quello di permettere al curriculum di parlare di te e delle tue competenze professionali, al tempo stesso mettendo il selezionatore nelle condizioni di leggere un documento chiaro, ordinato, fluido.
Per proporti al meglio alle aziende devi avere le idee chiare su te stesso. Cioè: devi sapere bene chi sei e quello che vuoi. Qual è la cosa che sai fare meglio? In quale settore pensi di poter esprimere le tue potenzialità al 100%? Quali sono i tuoi obiettivi di carriera? Quanto tempo vuoi dedicare al lavoro rispetto agli impegni della tua vita privata? A queste domande, che sono fondamentali, puoi rispondere solo tu.
È impossibile scrivere un curriculum vitae modello se non conosci te stesso e, di conseguenza, i tuoi obiettivi lavorativi. Perciò, devi individuare i tuoi punti di forza, le tue caratteristiche personali e i tuoi interessi. Fatto ciò, chiediti: che lavoro mi piacerebbe fare?
Ne consegue che non devi inviare candidature a qualsiasi azienda, ma scegliere un settore specifico, per il quale hai un interesse genuino e una reale preparazione.
2. Scrivi il curriculum per chi ti leggerà
È importante scrivere un curriculum vitae personalizzato per ogni azienda a cui ti proponi. È infatti sbagliato compilare un curriculum e inviarlo a centinai di aziende. Così è sparare nel mucchio.
Raccogli il maggior numero di informazioni su ogni singola azienda. Per esempio: guarda il sito web aziendale di ciascuna: come comunica la singola impresa, con quale stile? Se riesci, cerca di scoprire il nome della persona che leggerà il tuo curriculum. Tutte queste azioni ti permetteranno di personalizzare la tua comunicazione a seconda dello specifico destinatario. Si tratta di un modo molto efficace per scrivere un curriculum vitae modello adeguato a ciascuna realtà aziendale.
3. Rispondi a un’inserzione o è un’autocandidatura?
Di solito, si procede a scrivere un curriculum vitae in due occasioni. La prima: in risposta a un’inserzione di ricerca di personale. La seconda: quando si propone la propria autocandidatura, magari dopo aver avuto notizia che l’azienda sta assumendo.
Nel primo caso, si deve citare la fonte con precisione: quasi sempre, c’è un codice da indicare nella lettera di presentazione o addirittura sulla busta. Lo stile di comunicazione dell’annuncio ci dovrà guidare nella redazione del curriculum.
Nel secondo caso, le fonti possono essere molte: un articolo di giornale, una trasmissione televisiva, il sito web dell’azienda ecc. Questa situazione ti dà dei vantaggi: hai più possibilità di scovare informazioni sull’azienda e su chi leggerà il tuo curriculum. Quindi, hai più probabilità di scrivere un curriculum vitae modello.
4. Scegli su quale carta scrivere il curriculum
Il foglio di carta su cui scrivere un curriculum vitae dev’essere in formato A4 e completamente bianco – quindi niente colori né disegni. La carta del foglio dev’essere di buona qualità e la stampa nitida. Il curriculum vitae non dev’essere mai una fotocopia.
Il curriculum va scritto a mano solo se è esplicitamente richiesto dall’azienda. In effetti, alcune imprese usano dei test grafologici per selezionare il personale.
5. Scrivi una lettera di presentazione efficace
Un curriculum vitae va sempre accompagnato da una lettera di presentazione. Anzi: prima del curriculum, fa in modo che il selezionatore veda la tua lettera di presentazione.
Parlerò della lettera di presentazione in un prossimo post. Qui, mi limito a dire che essa deve velocemente spiegare tutto del candidato: chi è, che cosa fa, che cosa ha studiato, che cosa vuole fare e, soprattutto, perché si propone a quell’azienda. Non sottovalutare la lettera di presentazione: scrivere un curriculum vitae modello può non bastare se la lettera di presentazione è banale.
6. Usa la prima persona singolare
Nello scrivere un curriculum vitae è meglio usare la prima persona singolare. In effetti, parlare in terza persona dà l’impressione di scansare le responsabilità. Invece, chi parla in prima persona dà la sensazione di essere protagonista di quello che fa.
7. Sii onesto nel CV
Dare enfasi alle proprie capacità è giusto. Dopotutto, stai sottolineando quelle che sono le tue qualità. Ma non esagerare. E soprattutto: non dire bugie. Differenziarsi dagli altri è giusto, barare no. Perciò, non scrivere cose che non sei poi in grado di sostenere al colloquio.
8. Sii concreto
Scrivere un curriculum vitae efficace significa soprattutto parlare di fatti, di risultati, di numeri. Hai ottenuto una promozione? Scrivilo. Hai fatto risparmiare il 20% alla tua azienda con una tua decisione? Scrivilo. Hai acquisito dieci nuovi clienti in un mese? Scrivilo. I fatti, i risultati e i numeri sono il miglior alleato per scrivere un curriculum vitae modello.
9. Sii breve
Essere concisi è indispensabile, anche perché si viene giudicati pure da quello! Molte aziende ricevono decine e decine di curriculum al giorno. Si può perciò immaginare che i loro selezionatori dedichino a ogni curriculum solo pochi secondi d’attenzione. Ecco allora che essere sintetici e saper isolare le informazioni più importanti diventa un obbligo per chi vuole scrivere un curriculum vitae modello.
In questo senso, si possono dare alcuni consigli pratici: il tuo curriculum non deve mai superare le due pagine. Non usare il trucco di ridurre il corpo del carattere per poter scrivere di più: raggiungerai l’effetto opposto. Primo: perché il selezionatore farà più fatica a leggere il tuo cv. Secondo: perché non conta quanto scrivi, ma quello che scrivi.
Perciò, nello scrivere un curriculum vitae va’ subito al sodo e sii conciso.
10. Usa uno stile semplice e chiaro
Usare uno stile semplice e chiaro è utile per due motivi. Innanzitutto, perché scrivere un curriculum in questo modo dimostra al selezionatore che sei una persona che sa esprimersi con chiarezza. Poi, perché la semplicità ti evita di scrivere curricula troppo lunghi che, come visto in precedenza, sono controproducenti.
In sostanza: usa un vocabolario semplice, non tecnico. Allo stesso tempo, evita le parole colloquiali e le espressioni gergali o dialettali.
11. Niente errori di ortografia, grammatica o sintassi
Qui c’è davvero poco da commentare. Siccome sei giudicato anche per le tue capacità di esprimerti, evita di usare un italiano sciatto. Se vuoi scrivere un curriculum vitae modello, il tuo italiano dev’essere perfetto.
12. Usa il font giusto nel documento
Il font Times New Roman va benissimo per scrivere un curriculum su carta. Non variare il font in alcun punto: quando ne hai scelto uno, devi scrivere con quello tutto il curriculum vitae.
Il corpo del carattere non dev’essere inferiore a undici punti, altrimenti rischi di scrivere troppo piccolo. Il colore del carattere? Rigorosamente il nero.
13. Cura la sezione dei dati anagrafici
Per scrivere un curriculum vitae modello, devi prevedere una sezione “dati anagrafici”. In essa, devi scrivere:
– telefono fisso o telefono cellulare.
– e-mail personale
– posizione militare
– patenti automobilistiche
Se decidi di indicare anche un numero di telefono lavorativo, specifica che si tratta del numero del lavoro, affinché il selezionatore possa essere discreto. L’e-mail deve essere quella personale e non quella lavorativa. E fa’ attenzione che sia un indirizzo e-mail che ti qualifichi come una persona professionale.
Per quanto concerne la posizione militare: oggi, non è più fondamentale inserirla, poiché il servizio di leva non è più obbligatorio. Parlane solo se hai avuto un’esperienza particolarmente brillante o qualificante.
Anche l’indicazione delle patenti automobilistiche è facoltativa. Inseriscile solo se indispensabili per il lavoro per cui ti candidi.
Una cosa importante per scrivere un curriculum vitae modello: alcuni dati di questa sezione vanno riportati in alto a sinistra su ogni pagina, anche sulla lettera di presentazione. Questi dati sono: nome, cognome, domicilio, numero di telefono e indirizzo e-mail. Aiuteranno il selezionatore a contattarti velocemente.
14. Cura la sezione “Istruzione e formazione”
Come scrivere un curriculum vitae modello in questa sezione? Indica i tuoi titoli scolastici, scuola dell’obbligo esclusa. Parti dal più recente. Indica prima l’anno, poi il tipo di titolo conseguito, l’eventuale votazione – ma solo se è brillante – e il nome dell’istituto che ha rilasciato il titolo. Un esempio:
2012 – Laurea in Lettere moderne, 110/100 – Università degli Studi di Milano
Indica anche il titolo e gli argomenti della tesi, se ritieni che siano pertinenti con la professionalità richiesta dall’azienda a cui decidi di scrivere il curriculum vitae.
In questa sezione puoi anche riportare i corsi di formazione, di specializzazione o di perfezionamento, gli eventuali master, le borse di studio e gli stage professionali.
15. Indica le tue esperienze professionali precedenti
La sezione “Esperienze professionali” è fondamentale per scrivere un curriculum vitae modello e va perciò curata nei dettagli. Per ogni lavoro passato, inserisci il nome dell’azienda, il periodo di collaborazione, una breve descrizione delle mansioni svolte e, se vuoi, il tipo di rapporto di lavoro che avevi – stage, contratto a progetto, contratto a tempo indeterminato ecc.
Se sei alla ricerca del primo impiego che puoi scrivere in questa sezione? Indica le attività extra lavorative che hai svolto in passato e che ti possono qualificare come una persona attiva. Per esempio, indica gli eventuali lavori estivi, le attività nel volontariato, i blog creati ecc.
16. Cura la sezione “Lingue straniere”
Scrivere un curriculum vitae significa anche indicare le lingue che conosci, specificando quanto le conosci, cioè il livello di padronanza. Se vuoi, per ciascuna lingua, puoi specificare le tue abilità scritte, orali e di comprensione. Elenca eventuali viaggi di studio o diplomi di corsi seguiti in Italia o all’estero.
17. Cura la sezione “Conoscenze informatiche”
Elenca in modo dettagliato le capacità di uso dei software e dei linguaggi di programmazione che conosci. Inoltre, specifica il livello di conoscenza dei sistemi operativi e dei seguenti programmi del pacchetto Office: Word, Excel, Access, PowerPoint. Scrivere un curriculum vitae modello passa anche da questo.
18. Indica i tuoi interessi
Si tratta di indicare i tuoi hobby, attività culturali o di volontariato. La sezione “Interessi” del curriculum non è una sezione strettamente obbligatoria, ma solo facoltativa.
Presta attenzione a questa sezione del curriculum vitae soprattutto se le tue esperienze lavorative sono scarse. Può infatti essere utile per scrivere un curriculum personalizzato per la singola azienda. In questo senso, seleziona i tuoi hobby facendo attenzione a quelli che ben si sposano con le caratteristiche dell’azienda a cui ti stai proponendo per ottenere una mansione lavorativa.
19. Indica i tuoi “Progetti per il futuro”
Ecco un’altra sezione facoltativa. Per meglio dire: le informazioni contenute qui possono essere inserite nella lettera di accompagnamento.
In questa sezione puoi indicare quali sono i tuoi obiettivi professionali e le tue aspirazioni lavorative. Sta’ però attento a non esagerare: tieni sempre i piedi per terra, perché il selezionatore ti giudicherà anche dai traguardi che scrivi qui. Ovviamente, anche in questo caso vale il consiglio di personalizzare la sezione a seconda dell’azienda che riceverà il tuo curriculum vitae.
20. Fa’ attenzione all’impaginazione del curriculum vitae
Scrivere un curriculum vitae modello ti può senz’altro dare un vantaggio rispetto agli altri candidati. Però, oltre ai contenuti del tuo curriculum, cura anche la loro impaginazione.
Il tuo obiettivo dev’essere scrivere un curriculum facile da consultare. Cioè: chi legge deve poter scorrere rapidamente il cv alla ricerca delle informazioni più importanti.
Tranne quando usi il cv nel formato europeo, non esiste un layout grafico preciso per un curriculum vitae: è una questione di gusti personali. La raccomandazione è però quella di scrivere un curriculum semplice e chiaro, che agevoli la lettura del selezionatore e che faccia risaltare ai suoi occhi le informazioni che contano.
Un consiglio utile, che funziona sempre e per tutti. Il come scrivere un curriculum vitae perfetto passa anche dall’uso delle liste puntate. Che significa? Ogni volta che nel tuo c.v. elenchi una serie di cose (i software che conosci, le lingue che parli, i corsi che hai frequentato ecc.), mettile in una lista puntata. Questo tipo di formattazione aiuta il tuo curriculum in modo decisivo a essere più ordinato e più chiaro.
21. Inserisci la liberatoria sulla privacy
La dichiarazione liberatoria sulla privacy è obbligatoria. Molto spesso, scrivere un curriculum vitae senza la liberatoria significa farti cestinare, perché senza quella l’azienda non può trattare i tuoi dati personali.
La frase da inserire è questa: “Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003”.
22. Firma il curriculum vitae
Se alleghi una lettera di presentazione – cosa caldamente consigliata –, la firma puoi metterla direttamente alla fine della lettera. E deve essere sempre una firma autografa. Non sottovalutare questo consiglio: è importante per scrivere un curriculum vitae modello.
23. Non allegare una fotografia
Non è obbligatorio allegare una fotografia a un curriculum vitae. A meno che tu debba scrivere un curriculum in risposta a un’inserzione che la richiede esplicitamente. In questo caso, la fotografia dev’essere in formato tessera e puoi graffettarla direttamente sul cv.
24. Non parlare dei tuoi obiettivi economici nel curriculum
Nello scrivere un curriculum vitae – ma questo vale anche per la lettera di presentazione – non fare alcun cenno ai tuoi obiettivi economici. Saranno oggetto di discussione nell’eventuale colloquio conoscitivo.
25. Come scrivere un curriculum vitae da inviare via e-mail?
Se devi scrivere un curriculum vitae che poi sarà inviato via e-mail, dovrai inserire il cv come file allegato. Considera invece l’e-mail come la tua lettera di presentazione.
Non inviare il tuo curriculum in formato Word (.doc). Non hai infatti la certezza che potrà essere letto dal selezionatore, che potrebbe usare una versione di Word più vecchia della tua e quindi incapace di aprire documenti creati in versioni recenti. Dunque, come fare? Allega il tuo cv in formato Rich text format (.rtf) oppure in formato PDF.
Attento al nome che dai al file! Un nome come “cv-Rossi” non va bene, perché è un nome incompleto. Scegli piuttosto: “Rossi-Mario-curriculum-vitae”.
Gli errori più gravi da evitare nel curriculum vitae
Dopo aver visto quali sono i venticinque consigli utili su come scrivere un curriculum vitae che fa trovare lavoro, proviamo adesso a vendere quali sono gli errori più gravi da evitare nella compilazione del proprio curriculum. Anche qui ti propongo un elenco, in ordine sparso di gravità.
Fidarsi del correttore ortografico di Word
A volte capita che anche Word faccia degli errori, correggendo ciò che non deve correggere, perché non è in grado di interpretare il contesto. Quindi, leggi con attenzione il tuo curriculum e fa’ tu stesso la correzione bozze.
Indicare gli stipendi percepiti nei vecchi ruoli
Nel curriculum vitae si parla di competenze e di carriera lavorativa, mai di soldi, tema che verrà affrontato dal selezionatore nel colloquio personale.
Sbagliare le date
Soprattutto chi ha una carriera lavorativa lunga, potrebbe pasticciare con le date nel c.v. Questo però espone al pericolo di brutte figure con il selezionatore, che potrebbe pensare non a un errore di memoria ma a un vero e proprio tentativo di mentire.
Essere troppo prolissi
Lo abbiamo già detto: per scrivere un curriculum vitae bisogna essere concisi. Il recruiter avrà di certo molti altri curricula da leggere, quindi devi agevolare il suo lavoro (cosa che lo colpirà favorevolmente).
Adoperare un linguaggio troppo colloquiale
Il curriculum vitae è un documento formale, quindi è d’obbligo essere assolutamente professionali nella sua scrittura.
Spedire lo stesso curriculum per offerte lavorative diverse
Parola d’ordine: personalizzazione. Ogni azienda è un mondo a sé. Necessita quindi di un c.v. studiato ad hoc. Stessa cosa per la lettera di accompagnamento. Come dici? Si fa troppa fatica a fare così? Beh, trovare lavoro è per molti versi… un lavoro! E il tuo compito è quello di massimizzare le tue possibilità. Se scrivi un curriculum vitae personalizzato ti stai muovendo in questa direzione.
Scrivere un curriculum vitae creativo
A meno che tu non ti proponga per un lavoro creativo (ma potrebbe essere sbagliato anche in questo caso), il tuo c.v. dev’essere improntato sulla massima sobrietà.
Inserire un indirizzo e-mail poco professionale
Si viene giudicati anche dall’e-mail? Potrebbe succedere. Ad ogni modo, indicare un indirizzo di posta elettronica non professionale stona senz’altro.
Allegare titoli accademici
Non si fa. Il responsabile del personale ha i mezzi per andare a controllare da sé. Peggio ancora se al c.v. sono allegate delle referenze! stesso discorso per la foto: mandarla solo se esplicitamente richiesto.
Spedire il c.v. attraverso più canali
Sbagliatissimo. Immagina che il recruiter riceva il tuo curriculum vitae per posta, per e-mail, per fax o altro. Tutto contemporaneamente. Non ti dimostreresti soltanto un grande insicuro?
CONSIGLIO UTILE FINALE
Se dopo aver letto tutti questi suggerimenti, scrivere un curriculum vitae rimane un problema per te, puoi decidere di andare sul sicuro. Come ti dicevo all’inizio, esistono società – come TrovareUnLavoro.it – che ti aiutano a compilare il tuo cv. Quindi, non hai proprio alcun motivo di essere preoccupato: ci sono più modi per realizzare un curriculum chiaro, completo e, soprattutto, efficace!
Ecco, questi sono i miei consigli su come scrivere un curriculum vitae modello. Ti ribadisco un suggerimento che trovo fondamentale: il tuo curriculum vitae dev’essere ritagliato sull’azienda che lo riceverà, sfruttando le informazioni che riesci a raccogliere proprio sull’azienda destinataria. Inviare c.v. tutti uguali ti fa indubbiamente risparmiare tempo, ma se personalizzi ogni documento, le tue possibilità di essere chiamato per un colloquio si impennano.
In conclusione: tu che cosa ne pensi di queste venticinque indicazioni su come scrivere un curriculum vitae modello? Hai qualche suggerimento ulteriore da aggiungere all’elenco? Se sì, lascia un commento qui sotto con le tue indicazioni per creare un c.v. vincente e trovare un’occupazione lavorativa!
Questo post su come scrivere un curriculum che fa trovare lavoro è stato redatto da Alessandro Scuratti, content specialist e business blogger.
Da più di 20 anni mi occupo di comunicazione per le aziende, come business writer e come content marketer. Dal 2011, gestisco questo mio blog, che raccoglie migliaia di visite ogni giorno. Sono l’autore di Scrivere per il web 2.0.
Vuoi saperne di più su come creare un c.v. che moltiplica le tue possibilità di essere assunto dalle aziende? Desideri proporti alle società in modo da valorizzare al meglio la tua immagine di lavoratore, le tue competenze professionali e le tue esperienze lavorative in un curriculum che sia davvero vincente? Il mio suggerimento è di rivolgerti a società di revisioni dei cv come TrovareUnLavoro!
Altri articoli che non devi perdertiCome creare un curriculum vitae vincente: 10 consigliLettera di accompagnamento: gli 8 errori da evitare!“Narrarsi online”, di Francesca Sanzo [recensione]Lettera di presentazione: come scriverne una efficace?Social media e mercato del lavoro: nuovi datiColloquio di lavoro: consigli per superarlo ed essere assunti
Questo articolo è stato pubblicato in Scrittura e taggato come come scrivere un curriculum vitae modello il 23 ottobre 2015 da Alessandro Scuratti	Navigazione articolo
← E-commerce B2C in Italia nel 2015: la situazione [RICERCA]
Gli 8 segreti del copywriting che fa vendere! →
60 pensieri su “Scrivere un curriculum vitae modello: 25 consigli su come scrivere un CV vincente!”	marco 26 gennaio 2012 alle 21:29	Complimenti, davvero un bell’articolo…di questi tempi purtroppo è utile 🙁
Rispondi ↓	Paola 27 gennaio 2012 alle 11:44	Nel caso di invio tramite posta elettronica in che modo è possibile firmare il cv?
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo28 gennaio 2012 alle 10:08	Ciao Paola,
Quando ho dovuto inviare il mio curriculum per e-mail, io mi sono sempre comportato così: l’ho stampato – anche la lettera di presentazione -, l’ho firmato, l’ho scansionato e, infine, l’ho allegato all’e-mail in formato PDF.
Rispondi ↓	Enrico 23 maggio 2013 alle 12:24	Per firma autografa sul curriculum o lettera di presentazione da inviare via mail ti consiglio il seguente sito: http://www.obiettivocurriculum.it, dove ci sono dell guide video gratis su questo argomento. Ciao!
Rispondi ↓	andrea 28 giugno 2012 alle 12:43	ciao per fare il curriculum,come si fa a scaricare word??
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo28 giugno 2012 alle 13:03	Word non lo puoi scaricare, ma lo devi comprare: non è free. Puoi invece scaricare gratuitamente OpenOffice (e usare Writer), da questo link:
Rispondi ↓	Davide 30 settembre 2012 alle 10:36	Mi è venuto un dubbio. Nella sezione Istruzione e Formazione sono indeciso se inserire la formazione universitaria. Ho iniziato l’università ma poi per necessità economiche ho deciso di lasciare ed inserirmi nel mondo del lavoro.
La mia domanda è se inserire o meno questa esperienza universitaria di due anni e se sì come inserirla senza far sembrare una cosa negativa il fatto di aver abbandonato?
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo30 settembre 2012 alle 14:14	Ciao Davide!
Io nel curriculum vitae la metterei, spiegando quanti e quali (se può esser utile) esami ho fatto. Aver fatto un po’ di università significa comunque aver fatto un’esperienza di studi importante.
Poi, al colloquio, spiegaherai perché non hai terminato (tra l’altro, la tua motivazione è più che comprensibile).
Rispondi ↓	simona 16 ottobre 2012 alle 20:03	Buongiorno, può essere utile indicare nel cv se si è in cassa integrazione? Se sì è meglio indicarlo nel cv o nella lettera di presentazione?
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo16 ottobre 2012 alle 20:34	Ciao Simona,
Io non lo indicherei né nel curriculum vitae (non è il posto indicato) né nella lettera di presentazione (che terrei più leggera possibile).
Ne parlerei insomma al colloquio di lavoro. In fondo, il colloquio serve anche a chiarire tutti gli aspetti che sono troppo delicati o complessi da spiegare su carta.
Rispondi ↓	Alessandra 6 novembre 2012 alle 16:28	Buonasera Alessandro,
Sto riscrivendo il mio curriculum, ma devo dire che non è impresa semplice, visto che i miei obiettivi lavorativi sono totalmente differenti da quello che ho fatto per 18 anni.
La difficoltà che incontro infatti è quella di dover evidenziare aspetti del mio passato professionale che apparentemente non hanno alcun collegamento con il settore in cui vorrei inserirmi. Altro aspetto è la scarsissima esperienza professionale maturata nel nuovo settore.
Tuttavia, anche se può sembrare pretenzioso, mi sento in grado di affrontare una nuova avventura e mettermi in gioco, conoscendo le mie potenzialità e la mia voglia di imparare.
Ci sono consigli utili per scrivere un curriculum che riesca a mettere in evidenza questi aspetti considerando anche le mie esperienze passate, che comunque considero importanti?
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo6 novembre 2012 alle 21:13	Ciao Alessandra,
Innanzitutto: complimenti per l’entusiasmo che dimostri! Penso proprio che sia fondamentale nella ricerca di un lavoro avere un atteggiamento costruttivo e fiducioso. 🙂
Detto ciò, mi viene da pensare che, se sei stata diciotto anni in un settore, avrai di certo avuto modo di avere dei successi in quell’ambiente. Se io fossi un selezionatore, apprezzerei il tuo esser stata così tanto da un’altra parte e aver imparato tanto da ottenere buoni risultati. Inoltre, valuterei altrettanto positivamente il fatto che hai entusiasmo per iniziare una nuova avventura, sebbene altrove.
Perciò, ti consiglierei di puntare sul fatto che sei pronta a riproporre nella nuova avventura quanto di buono fatto in un altro posto, capacità e volontà di apprendere incluse.
Per dire altro, qualcosa di più pratico, dovrei sapere di più del tuo cv.
Rispondi ↓	Alessandra 7 novembre 2012 alle 14:32	Caro Alessandro,
innanzitutto ti ringrazio per la prontezza con cui mi hai risposto.
Leggendo però ciò che mi hai scritto mi sono posta una domanda: la stesura di un curriculum vitae la immagino piuttosto schematica, per cui difficilmente riesco ad inserire le belle considerazioni che hai fatto sul mio caso.
Forse è più idoneo evidenziare i miei buoni risultati e le mie potenzialità sulla lettera di presentazione, facendo eventualmente riferimento sul curriculum ai ruoli che ho ricoperto ed in cui sono cresciuta professionalmente.
Ti ringrazio anticipatamente per il sostegno, soprattutto in un momento difficile come questo.
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo7 novembre 2012 alle 16:12	Ciao Alessandra,
Non l’ho specificato chiaramente – me ne scuso -, ma intendevo proprio quello che hai detto tu. Penso sia il massimo che puoi fare nella prima fase della ricerca di un nuovo lavoro, cioè quella della creazione e dell’invio del tuo curriculum vitae.
Rispondi ↓	marco 14 novembre 2012 alle 18:23	ciao alessandro
ti spiego, io ho 21 anni e ho lavorato per 4 anni come carpentiere, finchè adesso mi sono stancato e ho deciso di fare un’esperienza a londra e prima di partire vorrei avere un minimo di esperienza nel settore della ristorazione, per facilitarmi quando sono là.
Premettendo che partirò fra due mesi volevo avere il tuo parere su come scrivere il mio curriculum, dato che non ho esperienza ma solo tanta buona volontà nell’imparare!!!
potrebbe essere utile dire che mi accontenterei della paga base? grazie in anticipo!!
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo14 novembre 2012 alle 19:37	Ciao Marco,
Non ho capito bene se il c.v. ti serve per trovare lavoro qui per due mesi oppure quando vai là.
Se ti serve per trovare lavoro in fretta e solo per due mesi qui da noi, non mi preoccuperei più di tanto di come scrivere un curriculum vitae. C’è troppo poco tempo, segui a grandi linee le mie indicazioni sopra e sarai a posto.
Però, quando sarai là, ti servirà scrivere un curriculum vitae efficace. Perciò, allegagli una lettera di presentazione in cui spieghi che vuoi fare un’esperienza di vita, imparare l’inglese, lavorare sodo ecc.
Evita come la peste di dire che sei disposto a lavorare per la paga base! Ce ne sono già troppi di giovani sfruttati! Quando vai là, senti quello che ti danno quando vai ai colloqui, e poi decidi. Ma non dirgli in anticipo che lavorerai per il minimo sindacale, sennò ti tratteranno per uno che vale il minimo sindacale.
Rispondi ↓	nunzia 15 novembre 2012 alle 17:05	ciao nunzia ho 43 anni, è da 20 anni e poco più che svolgo il lavoro di parrucchiera, ho lavorato per 10 anni in un parrucchiere. ho instaurato un bel rapporto con lui ma non mi ha versato mai i contributi né io ho voluto metterlo in difficoltà. ho continuato a lavorare per le case a “nero” per scelta avendo 3 figli (oggi autonomi), solo la piccola avendo 11 anni ha bisogno di me. detto questo ho bisogno di lavorare qualsiasi cosa mezza giornata sono pronta a tutto anche come ausiliare o in qualsiasi settore. amo stare in mezzo alla gente sono una persona solare. chiedo solo lavoro serio per uno stipendio sicuro e tranquillo. fra l’altro sono separata consensualmente e civilmente ma per quello che mi dà il mio ex marito pago appena il fitto di casa ecco perché continuo a lavorare a nero.
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo15 novembre 2012 alle 17:47	Ciao Nunzia,
La storia che ci racconti è toccante, anche perché riguarda una donna e una madre.
Al di là dei consigli che leggi in questo mio post, non credo però di essere la persona più indicata per darti una mano. In effetti, non sono in contatto con alcuna azienda che dà lavoro né con siti di cerco/offro lavoro. E neanche sono un professionista della selezione del personale.
Una cosa però la posso fare, oltre a ospitare sul blog il tuo commento, ed è quella di chiedere a chi leggerà queste tue e mie parole di darti una mano, se avrà la possibilità concreta di farlo.
Rispondi ↓	angela 21 novembre 2012 alle 15:31	Ciao io dovrei scrivere un curriculum per un centro estetico, ma non ne ho mai scritto uno chi mi aiuta? Grazie.
Rispondi ↓	Federica 2 dicembre 2012 alle 08:14	Ciao Alessandro,
dall’età di 15 anni ho fatto molti e svariati lavoretti (tipo barista, commessa, baby sitter ecc.), in maniera continuativa e anche in contemporanea, e lavori maggiormente degni di nota e/o più attinenti al mio attuale settore. Dovrei indicarli tutti, per far notare la mia “voglia di lavorare” e “giustificare” il ritardo nel conseguimento della laurea, o è meglio riassumerli in un’unica frase generica tipo “1997-2008 Varie esperienze lavorative (barista…) presso diverse aziende ecc.”… Grazie in anticipo.
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo2 dicembre 2012 alle 20:15	Ciao Federica,
Se i lavori sono così tanti e di tipo svariato (non c’è quindi un filo conduttore), li raggrupperei sotto un’unica voce non citando le aziende, proprio come suggerisci tu.
Farei due cose in più. Nella lettera di presentazione che alleghi al tuo curriculum vitae, sottolineerei il grande impegno profuso in cento lavori, che ti hanno permesso di pagarti da sola gli studi, sebbene ciò abbia voluto dire laurearti in ritardo.
Poi, in vista del colloquio, imparerei a memoria tutti i lavori, le date di svolgimento e i nomi delle aziende, pronta a snocciolare senza alcuna incertezza l’elenco al selezionatore.
Rispondi ↓	Gabriella 5 dicembre 2012 alle 12:55	Ciao Alessandro, innanzitutto complimenti per l’articolo, molto chiaro e schematico. Volevo chiederti un consiglio: ho fatto alcuni stage per pochi mesi, è meglio specificare le attività svolte direttamente nel c.v. oppure è meglio nella lettera di presentazione a seconda del lavoro?
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo5 dicembre 2012 alle 15:04	Ciao Gabriella,
Grazie dei complimenti per questo mio articolo su come scrivere un curriculum vitae.
Non me lo dici, ma immagino che tu sia una studentessa laureata da poco.
Io farei così. Le indicherei comunque, sia nel c.v. che nella lettera di presentazione. Se le attività sono coerenti con i miei progetti di carriera, le indicherei più dettagliatamente, altrimenti sarei più sintetico.
Rispondi ↓	Salvatore 11 dicembre 2012 alle 10:36	Ciao Alessandro.
Intanto desideravo complimentarmi e ringraziarti per l’aiuto che ci offri con i tuoi articoli.
Desideravo sapere se credi sia corretto e producente allegare al cv (stampandola in piccolo sullo stesso documento Word) una foto.
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo11 dicembre 2012 alle 11:46	Ciao Salvatore,
Se non richiesta, la foto non va allegata al curriculum vitae.
Rispondi ↓	Salvatore 11 dicembre 2012 alle 17:36	Crepi il lupo!
Rispondi ↓	enza 19 dicembre 2012 alle 17:41	utile il vostro articolo. ho bisogno di un curriculum da compilare e spedire tramite internet
Rispondi ↓	Carla 11 gennaio 2013 alle 14:17	Ciao, mi chiamo Carla, ho 29 anni (30 quest’anno) e visto che è da un anno abbondante che sono alla ricerca di lavoro, mi sono messa a riscrivere curriculum vitae e lettera di presentazione. Ho letto con interesse i tuoi consigli: le mie domande sono quattro:
1) secondo te è meglio il formato europeo o un curriculum vitae personalizzato?
2) avendo conseguito studi nel settore della moda e dell’abbigliamento, ma avendo svolto lavori sia durante il periodo di studi (che ho abbandonato incompiuti alla laurea per motivi economici) sia dopo nel settore delle risorse umane, con assistenza telefonica al cliente (marketing e servizi), devo solo segnalare vari lavori durante il periodo di studi – se voglio fare riferimento alla ricerca di un lavoro per ciò che ho studiato, e magari mettere prima in evidenza gli studi e dopo le esperienze lavorative?
3) essendo vissuta per nove anni a Milano, dove ho studiato e lavorato, e trovandomi ora in Trentino a casa dei genitori, ma volendo trasferirmi nuovamente nella metropoli appena avrò una proposta di lavoro, meglio indicare nel curriculum vitae il mio vecchio domicilio anche se non ci vivo più o la residenza attuale?
4) mi capita molto spesso di imbattermi nei contratti di apprendistato, con la dicitura max 29 anni compiuti; ora che ne compirò 30 quest’anno, la situazione si farà più difficile? Te lo chiedo perché nel settore lavorativo che cerco non ho di fatto esperienza, se non uno stage lontano 10 anni addietro, e questo far sì di perdere possibilità di fronte alla mia nuova scelta di carriera.
Detto questo ti ringrazio se risponderai alle mie domande, e anche se con ritardo ti auguro buon 2013
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo11 gennaio 2013 alle 15:09	Ciao Carla,
Mi fai domande toste su come scrivere un curriculum!
Non escludo che si possano dare risposte differenti da quelle che darò io. Anzi, chi vuole intervenire…
1) Parere personale: il curriculum vitae europeo non mi piace manco un po’.
2) Non capisco bene la domanda. Comunque, io sarei per scrivere un curriculum vitae dove indichi tutti i lavori svolti. Se li hai fatti da studentessa, dimostrerai dinamismo. Se non sono in linea col tuo percorso professionale, dimostrerai che ti sai adattare (“Ho fatto quel lavoro perché non trovavo ciò per cui ho studiato e volevo comunque lavorare”). Le sezioni “formazione scolastica” e “esperienze lavorative” vanno separate. Secondo me, la lettera di presentazione è il posto più indicato dove inserire le precisazioni che vuoi fare tu.
3) Se puoi tornare nel tuo vecchio domicilio anche domattina (è casa tua?), sì. Sennò no. Dovrai infatti cercarne uno nuovo, giusto? E nello scrivere il curriculum vitae (o meglio: la lettera di presentazione) rendi palese la tua volontà di trasferirti a Milano.
4) Non conosco il settore della moda. E nemmeno te. Però, sono convinto che chiunque abbia autentica passione per un lavoro sprigioni determinazione da ogni poro. E chi lo intervista lo noterà. Sii perciò sicura di ciò che vuoi e non sprecare troppe energie su ciò che non puoi controllare (gli eventuali pregiudizi del selezionatore). Sono infatti convinto che il modo più efficace di superare eventuali ostacoli è credere in se stessi.
Rispondi ↓	sandra 17 gennaio 2013 alle 10:20	Il formato del file dici debba essere PDF, ma in caso in cui il mio CV vada spedito come allegato elettronico in un sito in cui eslpicitamtne dichiarano che estrapoleranno dal mio word i campi per autocompilare i loro profili elettronici un pdf non sarebbe un problema e non sarebbe meglio un word ?? Fatemi sapere grazie mille !!!
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo17 gennaio 2013 alle 11:03	Ciao Sandra,
In linea di massima, la cosa giusta da fare è scrivere un curriculum vitae in formato PDF: è più professionale ed elegante. Se però l’azienda dà segnali di preferire Word, adeguiamoci. Personalmente, salverei Word in formato RTF, per limitare le eventuali incompatibilità di visualizzazione.
Rispondi ↓	angela 9 febbraio 2013 alle 10:54	ciao sto kompilando adesso il mio curriculum e volevo kiederti, se potresti spiegarmi in che parte del curriculum inserire questa frase: “Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003”.
attendo la tua risp grazieee 🙂
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo9 febbraio 2013 alle 12:10	Ciao Angela,
Va inserita alla fine della lettera di presentazione. Ti raccomando: non scrivere un curriculum vitae pieno di “k”, sennò lo cestinano al volo. 🙂
Rispondi ↓	andrea 9 febbraio 2013 alle 12:17	Io sono ad un bivio. ho più di 40 anni e dopo l’università ho avuto un breve lavoro come dipendente, poi mi sono subito messo in proprio lavorando nell’ambito marketing, ricerche di mercato settore automotive, pubblicità (buyer) ed editoria.
Pur mantenendo alcuni clienti chiave mi sono dedicato successivamente all’azienda di famiglia (con successo).
Ora per motivazioni personali, vorrei rimettermi sul mercato del lavoro e ho due perplessità: non vorrei essere giudicato troppo qualificato per certe mansioni e allo stesso tempo non vorrei apparire poco specializzato per altre. L’obiettivo è lavorare in una grande azienda, visto che sono abituato a lavorare in contesti internazionali ed altamente professionali (ho collaborato anche con BCG).
In conclusione la domanda è: curriculum asciutto e con pochi dettagli, o curriculum che descrive dettagliatamente tutti gli ambiti in cui ho operato? son sempre 20 anni di lavoro… (non voglio trovare lavoro per conoscenze, anche se ne ho la possibilità e possibilmente cambiare settore)
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo11 febbraio 2013 alle 20:40	Ciao Andrea,
Io farei così: mi metterei a scrivere un curriculum vitae dettagliato – evidenziando i molti successi ottenuti e la mia polivalenza – e delegherei alla lettera di presentazione le motivazioni che mi spingono ad affrontare una sfida in un nuovo ambiente.
Rispondi ↓	Francesco 10 febbraio 2013 alle 12:53	Ciao Alessandro, mi chiamo Francesco, ho 42 anni e quasi certamente da Giugno sarò disoccupato. Per questo ho cominciato a compilare il mio c.v. ed ho trovato molto utili i tuoi articoli.
Premettendo che sono sposato e con una figlia, è mia intenzione non allontanarmi troppo dalla città in cui vivo, perciò la domanda che ti pongo è la seguente: meglio la consegna a mano o l’invio per posta? Ed in caso di consegna a mano, la lettera di presentazione ed il curriculum vitae, vanno comunque inseriti in una busta o altro?
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo11 febbraio 2013 alle 20:45	Ciao Francesco,
Non so se ti rivolgi ad aziende piccole o grandi ma, in linea generale, sono per la spedizione per posta (ordinaria o elettronica). Sarò malfidente, ma preferisco scrivere un curriculum vitae che arrivi direttamente sul tavolo del responsabile del personale, senza troppi cambi di mano. Lo consegnerei personalmente solo se so di darlo alla persona che lo leggerà e che deciderà.
In bocca al lupo e un abbraccio alla tua bimba!
Rispondi ↓	angela 13 febbraio 2013 alle 14:09	grazie del konsiglio comunque tranquillo non lo farò
Rispondi ↓	Marco 16 febbraio 2013 alle 17:55	Ciao a tutti,
e molti complimenti all’autore dell’articolo per la stesura di un curriculum vitae. L’ho letto con molta attenzione e interesse, ed è molto chiaro e aiuta moltissimo per la compilazione del proprio CV, e farlo diventare di interesse per il selezionatore.
Vorrei chiedere alcuni consigli per sincerarmi se il mio curriculum vitae va bene.
– Ho indicato le mansioni che svolgevo per ogni singolo lavoro: ho fatto bene o rappresenta un plus da evitare di scrivere?
– I titoli delle varie sezioni che lo compongono sono di colore rosso scurito al 25% e sono sottolineate, mentre le informazioni scritte al di sotto di queste sono di colore nero.
Il mio nome l’ho scritto in una casella di intestazione al centro in alto del foglio, è sempre di colore rosso scurito al 25%, ed è in stampatello grande con carattere 28.
L’autorizzazione al trattamento dei dati l’ho messa alla fine di tutte le sezioni e, sotto alla sinistra, ho messo città e data.
Che ne dici, può andar bene come è stato impaginato?
Questo è per le aziende che richiedono il solo curriculum vitae mentre, per quelle in cui includo la lettera di presentazione, il trattamento ai dati lo metterò alla fine della stessa, come ci hai consigliato.
Infine, la firma come bisonga metterla se lo si invia tramite e-mail, o tramite il form sul sito ufficiale dell’azienda? Non avendo uno scanner, posso mettere il mio nome e scegliere un font che si avvicina molto al mio modo di apporre la firma?
Ho inviato alcuni curriculum tramite e-mail, ma ho avuto poche risposte. Sarà per via della firma?
In ultimo, se tra i formati indicati dall’azienda c’è sia il .doc che il PDF, quale formato mi consigli dato che fino ad ora ho inviato in .doc?
Mi scuso se ho posto molti quesiti, ma nella compilazione del curriculum vitae vorrei essere il più possibile vicino a quello ideale per il selezionatore e fare “colpo”.
Ti ringrazio moltissimo per l’aiuto che mi darai.
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo16 febbraio 2013 alle 18:23	Ciao Marco,
Rispondo ai tuoi quesiti su come scrivere un curriculum vitae modello.
Indicare le mansioni che si svolgevano nei precedenti lavori va bene. Non dettagliare troppo però, per motivi di sintesi e per il fatto che se ne parlerà comunque al colloquio di lavoro.
Il colore dei titoli di sezione, se è sobrio, non conta molto nello scrivere un curriculum vitae efficace. Io comunque userei il nero, come fai per il testo.
Il nome in corpo 28 mi sembra un po’ grande (ma dipende dal font). L’importante è comunque che l’impatto grafico del curriculum vitae sia generalmente gradevole e ordinato.
Se non alleghi lettera di presentazione (io la allegherei sempre), metti l’autorizzazione al trattamento dei dati una volta sola, in fondo.
Io mi adopererei per fare in modo di scrivere lettere di presentazione e curriculum vitae con la firma autografa. Così si elimina ogni dubbio.
Doc o PDF? Io ho una predilezione per il secondo formato.
Rispondi ↓	Marco 16 febbraio 2013 alle 18:43	Ti ringrazio moltissimo per la risposta e i consigli che mi hai dato, mi sono veramente molto utili.
Per quanto riguarda il nome a corpo 28 il font è “Times New Roman”. Dovrei scendere a 26 o a 24 per la grandezza? Tu quale valore sceglieresti?
Avrei intenzione anche a mettere i miei interessi attinenti alla posizione per cui mi candido. Può dare una “spinta” in più al curriculum?
Infine, per quanto riguarda la firma, ogni volta che lo consegno a mano autografo sempre la mia firma in blu.
Ma, se lo invio tramite e-mail, la firma come la metto senza scanner? Gli faccio una foto, copio il file dalla fotocamera al PC, e poi la “Incollo” sotto alla FIRMA? E’ necessaria una “Firma Digitale” o va bene altro?
Che ne dici, dovrei allegare anche una lettera di presentazione anche se non la richiedono e, quando si deve allegare il CV c’è scritto solamente “Invia il tuo curriculum”? Dovrei allegare prima la lettera di presentazione e poi il curriculum in due operazioni distinte.
Mi puoi dare dei consigli, in particolare sulla firma quando lo si invia tramite e-mail o form sul sito dell’azienda?
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo19 febbraio 2013 alle 17:21	Ciao Marco,
Times New Roman va bene per scrivere un curriculum vitae da stampare su carta. Sennò, per il web, usa Arial.
Sul corpo del font, regolati tu: dovrei vedere il curriculum vitae per dare un giudizio corretto.
Indicare gli interessi (due-tre al massimo) dà una spinta al c.v. solo se gli interessi sono strettamente attinenti alla posizione lavorativa per cui ti candidi.
Attento: la firma digitale è una cosa tutta diversa… Sì, per scrivere un curriculum vitae e metterci la tua firma magari puoi ritagliare il JPEG di una foto e incollarlo sul PDF del c.v. e salvare il tutto.
Rispondi ↓	laris 20 marzo 2013 alle 23:16	ciao Alessandro, innanzitutto bell’articolo, solo che essendo la prima volta che invio curricula sono un po’ spaesata.
Lavoro al pomeriggio in un impianto sportivo, e nel mio futuro vedo una specializzazione in questo settore. Però lavorando solo mezza giornata (un po’ perchè mi manca qualche corso formativo da fare, ma in gran parte per carenza clienti causa crisi) ho bisogno di un altro lavoro al mattino. Ho già trovato qualche azienda interessata ad assunzioni part-time (come segretaria o impiegata), ma non so se inserire nel mio curriculum il lavoro che già faccio ed i miei progetti futuri, visto che l’ambiente sportivo è snobbato dalla maggioranza delle persone.
Altra cosa: ho frequentato per un anno un corso di laurea in statistica, ma poi ho abbandonato l’università… lo scrivo nel curriculum o no?
A parte il lavoro nel mondo dello sport, non ne ho avuti altri, quindi il mio curriculum sarà già in partenza molto povero. Lo devo consegnare per e-mail, in allegato alla risposta di un annuncio via internet.
Rispondi ↓	Carola 25 marzo 2013 alle 15:18	Buongiorno Alessandro,
complimenti per l’articolo, molto utile! Visto che mostri di essere ferrato ti chiedo cosa ne pensi tu dei servizi professionali. Ho vissuto per un anno negli USA e tra i colleghi ho scoperto che era piuttosto diffuso farsi aiutare da professionisti.
Facendo una ricerca ho trovato http://www.trovareunlavoro.it … si offre di fare una valutazione gratuita del CV.. tu che ne pensi? Vale la pena provare?
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo25 marzo 2013 alle 17:13	Ciao Carola,
Grazie del complimento, sei gentile. 🙂
Sì, so che esistono società che aiutano a scrivere curriculum vitae. Non ho però esperienza diretta del loro lavoro. Quindi non posso dare giudizi.
Ad ogni modo, ritengo che chiunque possa scrivere da sé un curriculum vitae che aiuta a trovare lavoro. Anche chi non ha confidenza con la scrittura. In estrema sintesi, si possono seguire questi consigli:
1) Chiarisci bene a te stesso che lavoro vuoi fare. (Sparare nel mucchio è inefficace, secondo me).
2) Evidenzia gli elementi della tua professionalità che sono coerenti con la posizione per cui ti candidi.
2) Allega sempre la lettera di presentazione. In essa spiega perché ti candidi e che cosa guadagna con te l’azienda che ti assume.
3) Scrivi in buon italiano.
5) Sii sintetico.
Secondo me, già seguendo questi soli cinque punti si può creare un curriculum vitae davvero efficace.
Rispondi ↓	Marco Giuliani 2 aprile 2013 alle 02:36	Ciao Alessandro.
ti faccio i miei complimenti per queste utili informazioni. mi scuso in anticipo per non aver letto tutti i commenti precedenti, spero quindi di non ripetere una domanda già fatta. Il mio quesito è questo: nel curriculum è utile inserire anche una esperienza lavorativa negativa? mi spiego meglio: dopo aver lavorato per due anni in una azienda con un ottimo rapporto lavorativo mi sono licenziato per dei problemi con i miei colleghi e il mio capo. Immagino quindi che questa azienda non abbia un buon ricordo di me(nonostante all’inizio sia andato tutto bene). Ecco: inserire nel CV questa esperienza lavorativa sarebbe negativo o positivo?
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo3 aprile 2013 alle 09:24	Ciao Marco,
Inserire quell’esperienza lavorativa nel curriculum vitae è giusto. Anche perché, sennò, ti ritroveresti a dover giustificare un buco di due anni…
Nel curriculum vitae non devi ovviamente commentare quel che è successo, ma semplicemente indicare che hai lavorato là con quella mansione lì per due anni. Stop.
Al limite, approfondire che cosa è successo in quella esperienza lavorativa sarà argomento del colloquio di lavoro, se il selezionatore ti fa domande specifiche. In quel caso, se ti fanno tali domande, vietatissimo assumere un atteggiamento vittimistico. La cosa migliore da fare è anzi questa: dimostrare di aver saputo trarre un insegnamento positivo da un fatto negativo. Dimostrare che quell’evento ci ha dato esperienza e, se la situazione dovesse mai ripresentarsi, capacità di evitare gli errori fatti in passato. Il che significa che abbiam fatto tesoro dell’esperienza negativa e oggi siamo più saggi.
Rispondi ↓	Marco Giuliani 5 aprile 2013 alle 11:25	Ciao Alessandro,
grazie per la tua pronta risposta!
Ciò che mi hai detto mi sembra la cosa migliore, è stato un consiglio utile e rassicurante.
Ancora grazie e un saluto.
Rispondi ↓	melody 1 maggio 2013 alle 18:10	Ciao Alessandro,
volevo chiederti, qualche mese fa ho fatto uno stage che ho interrotto dopo 2 mesi per motivi personali. Mi consigli di metterlo sul cv o mi conviene tralasciare? grazie
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo2 maggio 2013 alle 18:36	Ciao Melody,
Mi è difficile dirti se scrivere un curicculum vitae con quell’esperienza o no: ho pochi dati per valutare. Per esempio, potrebbero essere importanti per la valutazione la tua età, il valore dello stage, i motivi che hanno portato alla sua interruzione. In generale, nel curriculum vitae andrebbe riportata ogni esperienza significativa. Lo stage lo è soprattutto per chi si affaccia al mondo del lavoro. Per chi invece lavora già da anni e ha cambiato già due-tre posti di lavoro conta significativamente meno.
Rispondi ↓	Opinioni Master 24 maggio 2013 alle 11:49	E se, grazie a questi consigli, il vostro CV è stato preso in considerazione e siete stati contattati per un colloquio, non perdetevi questo utilissimo post sui CONSIGLI PER AFFRONTARE UN COLLOQUIO DI LAVORO E GLI ERRORI DA EVITARE! Venite a trovarci su http://opinioni-master.it/come-sostenere-un-colloquio-di-lavoro-20-consigli-per-prepararsi-al-meglio/
Rispondi ↓	Dalila 11 luglio 2013 alle 18:13	Ciao Alessandro sono una ragazza appena diplomata e dovrei fare l’università. Mi hanno chiesto però di scrivere un curriculum per fare la ragazza immagine in un’agenzia. Davvero non so cosa scrivere perché punto uno non mi interessa realmente questo lavoro, ma lo farei solo per trovare un impego poco impegnativo durante l’università e quindi di conseguenza non ho le idee chiare e non so assolutamente cosa voglio ma credo che se scrivessi questo non mi farei una buona pubblicità. Punto due non ho mi fatto lavoretti ma una scuola molto impegnativa. Insomma non ho la minima idea, se puoi aiutarmi in un modo saresti una vera salvezza 🙂 Grazie.
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo11 luglio 2013 alle 18:59	Ciao Dalila,
Complimenti per il diploma appena conseguito: brava! 🙂
Innanzitutto, penso che dovresti cercare di chiarire le tue idee: ti interessa davvero quel lavoro? Non ne parli in modo convinto. Se decidi per il sì, chi ti assume si aspetterà che tu dia il massimo, come è giusto che sia.
Detto ciò, premetto che non conosco il settore delle agenzie, perciò ti darò consigli in generale.
Se decidi per il sì, che curriculum vitae dovresti scrivere? Beh, non hai ancora esperienze lavorative, quindi il tuo cv si dovrà per forza limitare ai dati anagrafici e a quelli personali. Forse servirà una fototessera.
Poi, se fossi in te, allegherei al curriculum vitae una lettera di presentazione. In essa, mi presenterei e spiegherei perché voglio lavorare in un’agenzia, e farei capire – se davvero lo penso – che ho entusiasmo per quel lavoro e che cercherò di impegnarmi non solo per farlo bene, ma anche per crescere e fare esperienza nel settore.
Non so che facoltà sceglierai all’università. Se può essere ricollegata a quel tipo di lavoro in qualche modo, citala nella lettera di presentazione, e da’ una motivazione sul perché le due cose possono funzionare assieme.
Chiudo ripetendo che la cosa più importante è che tu capisca bene quello che vuoi, magari consultandoti con le persone che meglio ti conoscono, come i tuoi genitori.
In bocca al lupo, Dalila, soprattutto per la tua carriera universitaria!
Rispondi ↓	Letizia 11 ottobre 2013 alle 16:52	Ciao, mi chiamo Letizia. Anzitutto complimenti per l’articolo, mi è servito molto per migliorare il mio curriculum. Ho solo un problema: il mio curriculum è di 5 pagine! Non so cosa eliminare: sono Infermiera e la mia professione mi obbliga all’aggiornamento continuo, per cui ho inserito tutti i corsi che ho frequentato (dal 2006 ad oggi!) specificando la data, il titolo, l’organizzatore, la sede e i crediti formativi erogati (c’è un numero minimo di crediti da raggiungere all’anno); ho lavorato in ospedale in diversi reparti, per cui ho specificato l’anno, l’ospedale, il tipo di contratto e specificato i reparti e le mansioni; prima di diventare Infermiera ho lavorato in un campo diverso e con diversi tipi di contratto (co.co.co, piani di inserimento ecc.) per cui ho citato l’anno, l’azienda, il tipo di contratto e la mansione (dal 1998 al 2002!). Di carattere sono molto precisa e la sintesi non è il mio forte, quello che ho scritto nel curriculum mi sembra tutto importante e non so cosa togliere. Tu che ne pensi?
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo11 ottobre 2013 alle 19:29	Ciao Letizia,
Anche mia madre è stata infermiera, capisco perciò quel che dici.
Scrivere un curriculum vitae di cinque pagine è davvero troppo. La sintesi è un elemento di giudizio per molti selezionatori.
Più che togliere, ti consiglierei di accorpare. Faccio alcuni esempi, con numeri buttati lì a caso. Hai fatto in un anno tre corsi di aggiornamento stabiliti per legge? Io li raggrupperei così: “Anno 2002: frequenza corsi aggiornamento da Legge XYZ”. Se il selezionatore è un professionista, saprà bene quali erano questi tre corsi del 2002. Tu avrai guadagnato spazio e gli avrai dato l’informazione essenziale: “Sono un’infermiera che si aggiorna, come previsto per legge”.
Agli inizi della carriera hai lavorato 2 anni come co.co.co. per 3 diverse cooperative che ti hanno fatto spostare in 5 diverse strutture? Io lo indicherei così: “2002-2004: esperienze in differenti strutture sanitarie (assunzioni con contratto co.co.co. da cooperative)”. Poi, al colloquio di lavoro, potrai specificare dettagliatamente che hai fatto in ogni esperienza, su specifica domanda del selezionatore.
Insomma: io la vedo proprio così, accorperei il più possibile. E poi scriverei una lettera di presentazione tosta, in cui esprimo la mia grande voglia, il mio grande entusiasmo di mettere a disposizione la professionalità, le esperienze di tanti anni di carriera, gli studi di approfondimento.
Rispondi ↓	Letizia 11 ottobre 2013 alle 22:08	Wow mi piacciono le tue idee, vado subito a modificare il mio curriculum. Per quanto riguarda la lettera di presentazione ho già letto il tuo articolo ricco di consigli e spunti; appena finisco col curriculum la preparo certa di poter contare sul tuo aiuto.
Grazie di tutto e soprattutto della tua grande disponibilità.
Rispondi ↓	marina 31 ottobre 2013 alle 16:00	Ciao, ho 32 anni e devo scrivere il mio cv. ho un dubbio: negli ultimi 3 anni non ho svolto alcun lavoro essendomi occupata a tempo pieno della mia bambina. Adesso ha cominciato l’asilo e vorrei ritrovare un impiego. come giustifico questo buco temporale? indico a chiare lettere che ho fatto la mamma a tempo pieno per scelta personale? secondo te rischio di darmi in qualche modo la zappa sui piedi?
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo31 ottobre 2013 alle 17:53	Ciao Marina,
Io sarei per dire la verità. Quindi mi comporterei così. Scriverei il curriculum vitae lasciando un buco temporale per quei tre anni. Dopo tutto, lo scopo di un curriculum vitae è quello di mostrare ciò che sai fare e dove già l’hai fatto, senza troppi commenti.
In altre parole: per me, un buco temporale dev’essere oggetto di approfondimento nel colloquio di lavoro, non nel c.v. (dove richiederebbe una spiegazione troppo lunga, mentre il c.v. è un documento che dev’essere sintetico).
Non parlerei di questo buco nemmeno nella lettera di presentazione. Al limite, se decidessi di parlarne, sottolineerei – come mi dici qui – che sei pronta a rituffarti nel mondo del lavoro e che hai un particolare entusiasmo proprio per quella specifica azienda.
Nel colloquio di lavoro, dove si toccherà per forza l’argomento, direi la verità, e cioè che ho dovuto (o voluto o qualsiasi cosa d’altro) occuparmi a tempo pieno di mia figlia. È legittimo avere delle necessità. Soprattutto se riguardano i figli. Se un’azienda non è disposta ad accettare questo, chiediti se vale davvero la pena lavorarci. Quando avrai altre necessità, come reagiranno?
Spero di averti dato qualche utile spunto di riflessione, considerando che le poche righe che mi scrivi non mi permettono di avere un quadro preciso della tua situazione.
Un abbraccio a tua figlia e un in bocca al lupo a te per la tua ricerca di un nuovo lavoro!
Rispondi ↓	Luigi 14 ottobre 2014 alle 19:53	Ottimi spunti da tenere in considerazione, un articolo davvero molto completo, anche se alla fine la maggior parte delle persone vorrebbe (come si dice dalle mie parti) “il cocco ammonnato e bell”: cioè lo vorrebbero già bello è fatto, anzichè leggere tutto l’articolo
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo15 ottobre 2014 alle 08:48	Ciao Luigi,
Sono contento che ti sia piaciuto questo mio articolo su come scrivere un curriculum vitae. Hai ragione: ci si potrebbe scrivere un libro… E grazie della citazione dialettale: simpaticissima!
Leggi articolo precedente:E-commerce B2C in Italia nel 2015: la situazione [RICERCA]Come sta andando l’e-commerce B2C in Italia nel 2015? A questa domanda risponde un’indagine degli Osservatori Digital Innovation della School...Chiudi

References: articolo28
 articolo28
 articolo30
 articolo16
 articolo6
 articolo7
 articolo14
 articolo15
 articolo2
 articolo5
 articolo11
 articolo11
 articolo17
 articolo9
 articolo11
 articolo11
 articolo16
 articolo19
 articolo25
 articolo3
 articolo2
 articolo11
 articolo11
 articolo31
 articolo15