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Timestamp: 2017-01-24 02:58:39+00:00

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⭐IPR Desk World. In primo piano Special 301 Proprietà Intellettuale nel mondo: pronto il rapporto annuale del US Trade Representative
IPR Desk World. In primo piano Special 301 Proprietà Intellettuale nel mondo: pronto il rapporto annuale del US Trade Representative
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1 NEWSLETTER N. 3,!GIUGNO 2010 IPR Desk World Notizie dagli IPR Desk italiani nel mondo In primo piano Special 301 Proprietà Intellettuale nel mondo: pronto il rapporto annuale del US Trade Representative SOMMARIO 1. IN PRIMO PIANO Special 301 Proprietà Intelltuale nel mondo: pronto il rapporto annuale del US Trade Representative 2. NEWS Brasile/San Paolo: Scade il brevetto del Viagra: libero da giugno, ma solo in Brasile Cina/Canton: Impennata degli investimenti in Ricerca&Sviluppo Cina/Shanghai: La mascotte di Expo Shanghai 2015 vittima di contraffazione Corea del Sud/Seoul: Incremento delle domande elettroniche con il KIPO Cina/Hong Kong: Manuale Operativo del Registro Marchi Commerciali: integrazioni ed aggiornamenti India/Nuova Delhi: Toyota perde la causa sul marchio Prius Russia/Mosca: Siglato l accordo di collaborazione fra Italia e Russia in materia di Proprietà Intellettuale e Lotta alla Contraffazione USA/New York: New York ospita l incontro fra l IPR Desk e una delegazione di Confindustria di Vicenza Turchia/Istanbul: WIPO Treates: adesioni di Italia e altri paesi UE agli accordi sul copyright e sulle opere fonografiche Vietnam/Ho Chi Minh: La situazione dei farmaci contraffatti in Vietnam 3. EVENTI Cina/Hong Kong: Hong Kong celebra la Giornata Mondiale per la Proprietà Intellettuale USA/New York: IPR Desk di New York al Summer Fancy Food 2010 Lo Special 301 è il rapporto annuale realizzato dall ufficio del US Trade Representative (USTR) che, ogni anno, delinea le coordinate della Proprietà Intellettuale nel mondo, per fotografare lo stato attuale dei diversi Paesi e ispirare politiche di intervento nel campo dei diritti di Proprietà Intellettuale. Anche quest anno il rapporto effettua la diagnosi sui 77 maggiori paesi partners degli Stati Uniti, individuando le criticità e i paesi più a rischio, e soprattutto mira ad auspicare interventi e incoraggiare la buona salute del sistema di Proprietà Intellettuale nel mondo. Nel dettaglio, la ricerca è impostata per analizzare le condizioni di accesso al mercato e il grado di protezione ed enforcement accordato al sistema dei diritti di Proprietà Intellettuale da ciascun governo nazionale attraverso la valutazione di un ampia gamma di indicatori. Tra questi, sono considerati prioritari il livello di sviluppo dei mercati, l assunzione di obbligazioni ed impegni a livello internazionale, le politiche commerciali e di attrazione degli investimenti e, naturalmente, le iniziative poste in essere dai governi per il rafforzamento e la tutela della Proprietà Intellettuale a livello nazionale ed internazionale, attraverso programmi bilaterali e regionali, accordi multilaterali ed aree di commercio preferenziale. IPR DESK - Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, Ministero dello Sviluppo Economico - via Molise Roma - telefono fax - website:2 In primo piano 4. NORMATIVE Brasile/San Paolo: Erogati indennizzi ai lavoratori titolari di invenzioni Vietnam/Ho Chi Minh: Aggiornamenti normativi: nuovi sviluppi nel meccanismo di protezione del nome commerciale 5. UTILITIES Corea del Sud/Seoul: La tutela del marchio nella Repubblica di Corea Russia/Mosca: Dossier Dogane Turchia/Istanbul: Accordo MSE - CATTID 6. CONTENZIOSI Russia/Mosca: Contenzioso Adidas USA/New York: Versace ottiene un risarcimento danni da primato in USA 7. FOCUS Cina/Canton: Contraffazione del disegno industriale Cina/Hong Kong: Protezione delle indicazioni geografiche a Hong Kong 8. STATISTICHE Brasile/San Paolo: Focus sul mercato dei prodotti italiani contraffatti in Brasile La prima sezione è dedicata allo studio dei provvedimenti e degli sviluppi nelle politiche di protezione dei diritti di Proprietà Intellettuale, nel contrasto ai fenomeni della contraffazione e della pirateria e nel monitoraggio dei trends più recenti riguardanti la crescita esponenziale del commercio di prodotti contraffatti. Un focus particolare è dedicato infatti ai settori produttivi maggiormente colpiti e che determinano un forte impatto sui cittadini, come i medicinali e i prodotti per la salute, i prodotti dell agroalimentare, le bevande, dell elettronica di consumo. Ma la vera notizia che fornisce il Report risiede nella sezione Country Report, dove le valutazioni dell USTR si articolano rispettivamente nella Priority Watch List e nella Watch List, i due elenchi all interno dei quali vengono catalogati gli Stati e secondo i quali vengono classificati in base a diversi criteri di qualità. Fatta eccezione per la Repubblica Ceca, l Ungheria e la Polonia, che registrano i progressi più significativi nello sviluppo dei sistemi nazionali di tutela ed enforcement dei diritti, dei 77 paesi analizzati ben 40 si trovano in una delle due liste speciali; 13 figurano nella lista nera della Priority Watch List - Cina e Russia in primis - seguite da Algeria, Argentina, Canada, Cile, India, Indonesia, Pakistan, Thailandia e Venezuela. All'interno della Watch List compaiono invece tutti quei Paesi giudicati dall Amministrazione statunitense in una condizione meno preoccupante rispetto a quelli annoverati come prioritari: nella composita Watch list troviamo il Brasile, la Colombia, l Ecuador, l Egitto, la Turchia, il Messico ma anche, la Grecia, la Finlandia, la Spagna, la Norvegia e l Italia. Secondo la valutazione finale dell USTR, la posizione dell Italia, seppur mitigata dai nuovi recenti impegni formalizzati con la ratifica dei trattati WIPO, è tuttavia determinata dal persistere del fenomeno della pirateria e dei traffici illeciti che coinvolgono e colpiscono in forma aggressiva il settore del cinema e dell editoria via Internet. Pur avendo valutato positivamente il recente inasprimento delle sanzioni penali previste dal Codice della Proprietà Industriale nei casi di contraffazione, la questione del contrasto effettivo alla pirateria, la lotta ai fenomeni di filesharing operati in contesti di illegalità ed il persistere dei networks peer-topeer tra gli utenti di Internet, restano nelle considerazioni dell'amministrazione statunitense, le maggiori minacce e si configurano dunque tra gli obiettivi prioritari dell enforcement della Proprietà Intellettuale nel nostro Paese. IPR DESK - Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, Ministero dello Sviluppo Economico - via Molise Roma - telefono fax - website:3 NEWS SCADE IL BREVETTO DEL VIAGRA: LIBERO DA GIUGNO, MA SOLO IN BRASILE BRASILE, SAN PAOLO È prevista per giugno la scadenza di uno dei più famosi brevetti al mondo, quello del Viagra. Il laboratorio Pfizer, produttore del medicinale, ha perso il ricorso presentato presso il Tribunale Superiore di Giustizia (STJ) che regola le azioni giudiziarie intraprese da quei laboratori che tentano di ampliare la durata dei brevetti. Solo nel STJ e nel Supremo Tribunale Federale (STF) si contano 31 azioni analoghe, oltre alle centinaia in corso nelle istanze inferiori. Secondo l Istituto Nazionale della Proprietà Industriale (INPI), tra il 2010 e il 2014, saranno 27 i medicinali che vedranno scadere i relativi brevetti. Nello stesso periodo, l INPI ha avuto successo, presso il STJ, in un altra causa sulla vigenza di alcuni brevetti nel settore dell agrobusiness. Alcune aziende cercano di estendere la durata dei brevetti da 15 a 20 anni, tuttavia i giudici hanno negato finora la richiesta all unanimità. Si segnalano almeno 150 azioni di questo tipo in Tribunale. Il brevetto del principio attivo del medicinale denominato Viagra (così come di altri farmaci) è stato realizzato attraverso un sistema di tipo "pipeline", adottato dal Brasile con ll accordo Trips del 1995 e sulla base del quale è stata varata la Legge della Proprietà Industriale Brasiliana (Legge n del 1996). La normativa ha stabilito che fossero brevettabili tutti i prodotti alimentari, chimico-farmaceutici e medicinali che, fino ad allora, non potevano godere dell adeguata tutela nel paese. Con il sistema pipeline, dunque, i brevetti concessi all estero assumevano automaticamente validità anche in Brasile, dove ne sono stati concessi 810 in totale. La durata massima della vigenza di un brevetto in Brasile è di 20 anni, ma l oggetto del contendere riguarda piuttosto la data dalla quale far partire l effettiva durata. Per l INPI il conteggio dovrebbe avvenire a p a r t i re d a l p r i m o deposito del brevetto effettuato all estero, indipendentemente d a l l a e v e n t u a l e proroga concessa, oppure dopo la rinuncia da parte del detentore del brevetto a presentare una nuova richiesta. Le aziende farmaceutiche, di contro, sostengono che sia necessario considerare, come periodo di validità, quello che parte dalla data di concessione ottenuta dall estero. Con un totale di cinque voti a uno, l INPI ha visto accogliere le proprie ragioni dal STJ. La decisione del STJ servirà da esempio per le altre azioni, ha affermato Mauro Maia, procuratore-capo dell INPI. In accordo con Odnir Finotti, presidente della Progenérico soggetto che riunisce otto produttori di farmaci generici con una quota pari all 80% del mercato -, quattro aziende hanno già sviluppato il cosiddetto generico del Viagra e ne hanno chiesto la registrazione presso il Ministero della Salute (Agência Nacional de Vigilância Sanitária - Anvisa). Siamo stati fortemente in dubbio se lanciare sul mercato prodotti ancora oggetto di discussione giuridica, soprattutto per la possibilità di essere indagati, dichiara Finotti. Secondo la legge brasiliana, il farmaco generico deve costare almeno il 35% in meno rispetto al costo del farmaco originale. La Pfizer ha inviato un comunicato alla stampa, informando che si attiene alle direttive, ma rispettosamente dissente rispetto alla decisione del tribunale. La strenua difesa da parte della società è, di fatto, l unico strumento per veder garantito un ritorno economico per l investimento profuso nello sviluppo del prodotto e di altri attualmente in fase di preparazione. L INPI ha ottenuto il consenso anche rispetto al contenzioso sui brevetti di prodotti agrochimici. La 34 NEWS SCADE IL BREVETTO DEL VIAGRA: LIBERO DA GIUGNO MA SOLO IN BRASILE BRASILE, SAN PAOLO controversia si deve alla nuova Legge sulla Proprietà Industriale che ha esteso la durata dei brevetti da 15 a 20 anni, mentre secondo l INPI l estensione non dovrebbe riguardare i brevetti concessi prima della legge. La fattispecie analizzata dalla Corte riguarda il brevetto Clorimuron, un erbicida di proprietà della multinazionale DuPont, che secondo l INPI è divenuto di dominio pubblico nel da: Valor del 24 aprile5 NEWS Cina, Canton Impennata degli investimenti in Ricerca&Sviluppo Cina, Shanghai La mascotte di Expo Shanghai 2015 vittima di contraffazione Secondo le recenti dichiarazioni rilasciate lo scorso 16 marzo dal portavoce del Ministero del Commercio cinese, Yao Jian, sarebbero sempre più numerose le multinazionali che sviluppano in Cina l attività di Ricerca e Sviluppo (R&S) e a questo si deve la rapida ascesa degli investimenti nel settore. Secondo le stime, la quota degli investimenti in R&S delle imprese di medio-grandi dimensioni che operano all estero, sarebbe passata dal 19,7% del 2002 al 27,2% del 2008, con un incremento medio annuo del 21,2%. Parallelamente, le imprese a capitale straniero risultano detentrici del 29% dei brevetti d invenzione dell intero paese; gli investimenti in sviluppo, il fatturato delle vendite interne e i proventi dell export riguardanti i nuovi prodotti rappresentano rispettivamente il 31%, il 41% e il 60% dei dati complessivi a livello nazionale. Secondo statistiche non ancora consolidate, ammonterebbero a più di 1200 i centri di R&S in Cina appartenenti ad imprese multinazionali. A fine 2009, risultavano 465 centri esteri autorizzati, registrati come soggetti giuridici indipendenti e rappresentanti investimenti per oltre 12,8 miliardi di dollari, oltre a capitali depositati del valore di 7,4 miliardi di dollari, principalmente localizzati nelle province di Shanghai, Beijing, Guangdong, Jiangsu e Zhejiang. Tali centri appartengono a industrie che operano nei settori dell alta tecnologia (telecomunicazione, biomedico, trasporto, software). Sono sempre più numerose, oggi in Cina, le multinazionali che considerano i propri centri di R&S come strutture centrali e non esclusivamente circoscritte all area Asia-Pacifico. Yao, il portavoce del Ministero, ha affermato che l incoraggiamento alle imprese estere a svolgere attività di ricerca e innovazione in Cina rappresenta una importante politica di stimolo degli investimenti stranieri ed è per tale ragione che il governo accoglie, incentiva e protegge tali attività. da:http://big5.gov.cn La polizia di Shanghai e della Provincia di Jiangsu ha recentemente risolto un caso di contraffazione della mascotte di Expo Shanghai 2010 denominata Haibao e di altri prodotti di merchandising legati alla manifestazione. I dati riferiscono del sequestro di oltre mascotte e ulteriori articoli oggetto di contraffazione. Lo scorso febbraio, infatti, la polizia di Shanghai è venuta a conoscenza della vendita non autorizzata della mascotte lungo la strada commerciale di Nan Jing Road, una delle vie dello shopping più note della Cina. Da qui la decisione della polizia di Shanghai di costituire uno speciale team investigativo per fare piena luce sul caso. Il 25 febbraio, insieme ai funzionari dell Administration of Industries and Commerce (AIC), la polizia ha predisposto una serie di ispezioni nel centro di produzione e stoccaggio di prodotti contraffatti, situato ad Hankou Road. Durante l azione sono state sequestrate più di mascotte e sono stati tratti in arresto due degli appartenenti all organizzazione riconosciuti colpevoli della produzione e commercializzazione degli articoli contraffatti. Grazie alle loro dichiarazioni, la polizia di Shanghai ha potuto accertare che l organizzazione criminale era di base a Yangzou, nella provincia di Jiangsu; ciò ha permesso di rintracciare rapidamente le mascotte prodotte illegalmente e ritirarle dal mercato. Il caso è ora nelle mani dell autorità giudiziaria. da: Intellectual Property Protection in China (www.chinaipr.gov.cn) 56 NEWS Corea del Sud, Seoul Incremento delle domande elettroniche con il KIPO La Repubblica di Corea si conferma un paese fortemente votato all informatizzazione e alla digitalizzazione, anche nell ambito della Proprietà Intellettuale. Nel 2009, infatti gli utenti hanno dimostrato una marcata preferenza degli strumenti di deposito telematico nell atto di deposito delle domande per la tutela di un diritto di Proprietà Industriale presso il Korean Intellectual Property Office (KIPO): i dati parlano di un 94,3% delle domande complessive depositate contro l 86,5% di sei anni prima. Da circa dieci anni a questa parte le e-applications con il KIPO sono cresciute considerevolmente e, a partire dal 2005, hanno raggiunto e superato stabilmente la ragguardevole soglia del 90% delle domande complessive. Se si prende in esame il diritto tutelato, la stragrande maggioranza delle domande di brevetto viene ormai depositata in formato elettronico (il 97,3% nel 2009), mentre la quota di e-applications per modelli di utilità si è fermata - per così dire - all 87% nell anno in esame. Non meno significativi appaiono i numeri delle domande elettroniche per marchi e disegni: se nel 2003 esse costituivano, rispettivamente, l 83,4% e l 80,7% del totale, nel 2009 hanno raggiunto il 93,3% e il 92% delle applications complessive. Percentuali tanto elevate hanno consentito dunque al KIPO di raggiungere, sin dal 2005, il primato a livello mondiale per numero di domande depositate in formato elettronico, superando sia l Ufficio Statunitense Marchi e Brevetti (USPTO) che l omologo giapponese (JPO). È ragionevole ipotizzare che, a breve, la percentuale di e- applications KIPO sfiorerà la soglia del 100%. La quota residua del 5,7% (2009) si riferisce alle domande tradizionalmente depositate con il KIPO in versione cartacea. Esse vedono come applicant per lo più piccole e medie imprese o privati che non si avvalgono di un consulente in Proprietà Industriale. Secondo quanto dichiarato da esperti del KIPO, anche se il costo delle e-applications risulta più contenuto, alcuni richiedenti preferiscono ricorrere al metodo tradizionale di deposito della domanda (in versione cartacea) in quanto considerano il sistema elettronico, via internet, ancora proceduralmente troppo complesso. Per questa ragione, al fine di superare tali difficoltà, il KIPO intende semplificare e personalizzare sempre più il servizio di e-applications soprattutto per coloro che hanno un limitato accesso alle risorse informatiche o che non dispongono di elevate risorse finanziarie da investire. In questo modo, ritiene il KIPO, le domande in formato elettronico potranno ulteriormente aumentare. A questo scopo, il KIPO ha lanciato servizi quali KIPOnet (http://www.patent.go.kr) e ha attivato un Customer Center ( ) per favorire l utilizzo delle e-applications, così come ha varato di recente un sistema formativo ed informativo sull utilizzo delle domande elettroniche. Misure non meno rilevanti sono la creazione di uno One-On-One E-Application Support System per coloro che si rivolgono alla sede di Seoul del KIPO ( ) e la costituzione di uno specifico e dedicato team di supporto all interno del Customer Center ( ) del KIPO. In breve, KIPOnet è un sistema automatizzato che consente di gestire via internet svariate procedure per la tutela di diritti di Proprietà Industriale, con un considerevole risparmio di tempo e di costi. Il sistema permette all utente di fruire di un ampia gamma di servizi che vanno dalle ricerche di anteriorità al filing online. Per aver accesso ai corsi formativi sulle e-applications, è sufficiente che enti o organismi interessati, con una quota di almeno venti partecipanti, si registrino sul sito del Korean Patent Document. Seguono due tabelle che riportano i dati nel dettaglio. da: Service (http://www.kpds.or.kr) 67 NEWS KIPO s e-application rates Patents Utility Models Designs Trademarks Total 2003 Total applications 119,112 40,824 37, , ,461 Online applications Rate of e-application 112,768 33,010 31,360 87, , % 80.9% 83.4% 80.7% 86.5% 2005 Total applications 161,585 37,187 45, , ,909 Online applications Rate of e-application 156,382 30,987 39, , , % 83.3% 87.0% 86.4% 90.8% 2007 Total applications 172,469 21,084 54, , ,203 Online applications Rate of e-application 167,687 17,446 48, , , % 82.7% 90.1% 90.7% 93.1% 2009 Total applications 162,033 17,039 57, , ,731 Online applications Rate of e-application 157,693 14,818 53, , , % 87.0% 93.3% 92.0% 94.3% da: 78 NEWS Main patent offices e-application rates (Unit: %) Name of offices Patents USTPO JPO EPO Trademarks USTPO da: JPO Nota: 1. I dati sono tratti dai rapporti annuali degli Uffici esaminati (USPTO, JPO e EPO). 2. Per il JPO, il dato percentuale sui brevetti comprende anche i modelli di utilità. 3. Per lo USPTO, la percentuale dei brevetti comprende anche i disegni. da: 89 NEWS Cina, Hong Kong Manuale Operativo del Registro Marchi Commerciali: integrazioni ed aggiustamenti Un nuovo capitolo riguardante i marchi costituiti da texture o motivi grafici è stato introdotto ad aprile nel Manuale Operativo del Registro dei Marchi cinese. Questa novità riflette la posizione del Registro stesso sui marchi appartenenti a questa tipologia. se associato a servizi floreali. Le aziende, specialmente quelle dell'industria della moda, tendono a registrare texture e motivi grafici come marchi commerciali piuttosto che ricorrere alla protezione del copyright o a al deposito dei disegni. Il motivo risiede nel fatto che spesso risulta difficile provare la titolarità di un copyright e, inoltre, non esiste un risarcimento per l utilizzo illecito di disegni registrati. In secondo luogo, le texture o i motivi grafici che corredano prodotti o servizi oggetto di registrazione, quali, ad esempio, come il seguente I marchi costituiti da texture o da motivi grafici, tuttavia, non sono sempre registrabili come marchi commerciali e per tale ragione il Registro ha integrato questo nuovo capitolo, utile a fornire alcuni esempi su quanto sia o non sia suscettibile di registrazione. se associato ai diamanti, oppure come il successivo In primo luogo, le texture o i motivi grafici costituiti da semplici forme geometriche che si ripetono verranno probabilmente considerate come mero elemento decorativo dei prodotti e non come simbolo di garanzia dell originalità del prodotto. Tali richieste di registrazione di marchi verranno dunque negate in quanto considerate non distintive; per esempio, la texture o il motivo grafico come il seguente se associato ad un centro estetico, non verranno probabilmente ritenuti registrabili. A titolo di esempio, il seguente motivo grafico o texture se riferito alle borse, oppure quello successivo 910 NEWS potrebbe essere registrabile se il marchio fosse stato preventivamente registrato, mentre il successivo motivo grafico o texture fosse stato preventivamente registrato, in quanto in questo secondo caso la distintività del marchio registrato si perderebbe in una categoria più vasta. Teoricamente, per superare le obiezioni, il richiedente dovrebbe addurre prove d'uso di distintività acquisita: per esempio, prima della domanda, il marchio dovrebbe essere stato usato e riconosciuto dal pubblico come elemento di stretta connessione con l origine della commercializzazione. Tuttavia, l'onere della prova è elevato poiché, ad esempio, non è sufficiente dimostrare che la texture o il motivo grafico sia stato precedentemente usato sui prodotti e apposto sulle confezioni come elemento decorativo. non potrebbe essere registrabile pur se il suo simbolo 1011 NEWS TOYOTA PERDE LA CAUSA SUL MARCHIO PRIUS INDIA, NEW DELHI L Alta Corte di Delhi, con decisione del 19 marzo 2010, ha rigettato la causa intentata dalla multinazionale giapponese Toyota contro Prius Auto Industries per l uso del marchio Prius sul territorio indiano L impresa indiana, creata nel 2001 e con sede a Delhi, vende accessori per auto. Nel 2002 aveva depositato la domanda di registrazione del marchio Prius, senza riscontrare opposizione da parte di Toyota, fino alla citazione in giudizio avvenuta a dicembre Toyota rivendicava diritti esclusivi sul marchio Prius basandosi sull uso anteriore di quest ultimo, anche se non in territorio indiano; il marchio Prius, infatti, era precedentemente stato registrato da Toyota in altri 28 paesi ma solo a partire dal L Alta Corte ha pronunciato il proprio giudizio sulla base di alcune considerazioni. In primo luogo la Prius Auto Industries ha ottenuto importanti incrementi del proprio business, passando da piccola impresa a impresa di grandi dimensioni, pubblicizzando i propri prodotti su riviste leader di settore e partecipando ad importanti fiere di settore, tutti eventi che hanno ovviamente visto esposto il marchio Prius, il quale, dunque, rappresenta il valore intangibile più importante dell azienda. In secondo luogo, Toyota ha presentato le proprie obiezioni con un forte ritardo, ossia 6 anni e mezzo dopo l utilizzo del marchio Prius ad opera dell impresa indiana, determinando così di fatto una rinuncia sui diritti del marchio stesso. La Corte ha considerato che, nel caso di perdita di utilizzo del marchio da parte dell azienda indiana, le ripercussioni sarebbero state certamente molto gravi per la Prius Auto Industries che avrebbe visto perdere la propria identità, ormai largamente riconosciuta in ambito nazionale. Al contrario, le perdite di Toyota sarebbero state limitate, poiché il modello Prius non risulta ancora lanciato sul mercato indiano. La vicenda dimostra c h e s e s i i n t e n d e utilizzare un marchio, occorre innanzitutto effettuare accurate ricerche di priorità nei m e r c a t i i n c u i s i intende usarlo, e in particolare nei mercati ad alto tasso di crescita, quali Cina e India. In merito a questi ultimi mercati, inoltre, sarebbe opportuno registrare preventivamente il proprio marchio, a prescindere dall utilizzo immediato, in modo tale da essere garantiti attraverso la priorità di adozione. In ogni caso, è opportuno e consigliabile monitorare costantemente le domande di registrazione presso gli Uffici preposti in modo da intervenire tempestivamente in caso di marchi analoghi, uguali o simili al proprio. Una copia della sentenza emessa dall Alta Corte è gratuitamente a disposizione delle imprese interessate, che possono farne richiesta scrivendo a: 1112 NEWS Russia, Mosca Siglato l accordo di collaborazione fra Italia e Russia in materia di Proprietà Intellettuale e Lotta alla Contraffazione Lo scorso 25 giugno è stato siglato un accordo di collaborazione fra l Italia, rappresentata dalla Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione - UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico e la Russia, rappresentata dall Agenzia Federale per la Proprietà Intellettuale, Brevetti e Marchi Commerciali. La firma dell accordo, siglata ad opera del Direttore Generale, della Direzione Generale, Avv. Loredana Gulino e il Direttore Generale dell Agenzia, dott. Boris Simonov, è avvenuta a Mosca presso la sede del ROSPATENT, e formalizza le numerose attività di collaborazione in materia già avviate dal Ministero dello Sviluppo Economico, dall Ambasciata d Italia e dall IPR Desk costituito presso l Ufficio ICE di Mosca. Il Memorandum prevede la realizzazione di una serie di attività congiunte tra cui: lo scambio di informazioni e di buone pratiche relativamente alle rispettive normative nazionali; la realizzazione nell ambito delle rispettive competenze di azioni coordinate atte a contrastare la contraffazione; l organizzazione di tavole rotonde e incontri su singoli problemi con la partecipazione di specialisti, Istituzioni pubbliche ed aziende; la definizione di progetti congiunti finalizzati ad ampliare e migliorare la gamma dei servizi destinati alle imprese dei due paesi. 1213 NEWS USA, New York New York ospita l incontro fra l IPR Desk di NY e una delegazione di Confindustria di Vicenza Nel mese di maggio, il Consolato Generale d Italia a New York ha ospitato un incontro informativo tra una delegazione di imprenditori di Confindustria Vicenza e le istituzioni italiane presenti negli Stati Uniti. L obiettivo era quello di offrire una panoramica sugli aspetti più salienti che caratterizzano la società e l economia statunitensi e di presentare le opportunità di business per le imprese italiane. Oltre all IPR Desk di New York e all ICE, gli imprenditori vicentini hanno incontrato i rappresentanti di Banca d Italia, di Enit, di Italy- America Chamber of Commerce e il Prof. Giuseppe Amendola, economista alla New York University. L obiettivo prioritario delle oltre 30 imprese rappresentanti i settori dell ICT, della meccanica, del tessile, del settore delle costruzioni e delle tecnologie ambientali è stato quello di promuovere, attraverso un viaggio itinerante negli Stati Uniti, che ha toccato anche le due aree tecnologiche del Massachusetts e della California, le innovazioni, pacchetti turistici e i progetti commerciali sviluppati nell area vicentina. La missione è coincisa con la mostra Palladio and His Legacy: Transatlantic Journey, aperta dal 2 aprile al 1 agosto presso la Morgan Library, con la quale New York celebra il grande artista Palladio. Si tratta di una collezione di disegni del Palladio proveniente dal Royal Institute of Bristish Architects Trust. Uno degli scopi della missione era appunto quello di proporre al pubblico statunitense pacchetti turistici integrati nel Veneto, facendo leva sulla notorietà del celebre architetto, e che prevedessero itinerari dove arte, sport, bellezza dei luoghi e buona cucina si mescolassero in un mix equilibrato e di sicuro interesse. All interno di questa cornice, l IPR Desk ha esposto una panoramica sul sistema di Proprietà Intellettuale negli Stati Uniti, fornendo aggiornamenti rispetto alle normative vigenti, le criticità e le accortezze che gli imprenditori dovrebbero adottare per un adeguata tutela giuridica dei propri beni immateriali. L occasione è stata utile per menzionare il caso dell Asiago, un prodotto caseario DOP dell area vicentina che negli Stati Uniti soffre il fenomeno dell Italian Sounding e si trova a competere con l omologo Asiago Cheese del Wisconsin. Tuttavia gli aspetti della Proprietà Intellettuale che hanno maggiormente sollecitato l interesse delle aziende sono stati quelli relativi alla protezione delle innovazioni tecnologiche attraverso gli accordi NDAs (Accordi di Non Divulgazione), così come la contrattualistica concernente i processi di licensing. In particolare, la Fondazione Studi Universitari di Vicenza ha mostrato interesse verso il Bayh-Dole Act, la legge federale varata nel 1980 che ha consentito alle università statunitensi di sviluppare brevetti e di creare un sistema di introiti a sostegno della ricerca universitaria, attraverso le relative royalties da: IPR Desk di New York 1314 NEWS Turchia, Istanbul WIPO Treates: adesioni di Italia e altri paesi UE agli accordi sul copyright e sulle opere fonografiche Il governo della Repubblica di Malta ha recentemente depositato lo strumento di ratifica del Trattato OMPI sul copyright, precedentemente adottato a Ginevra il 20 d i c e m b r e , aggiungendosi così al C o n s i g l i o d e l l U n i o n e Europea e ai governi della Repubblica Austriaca, del Regno di Danimarca, della Repubblica dell Estonia, della Repubblica di Finlandia, della Repubblica Francese, della Repubblica Federale di Germania, della Repubblica Ellenica, dell Irlanda, della Repubblica Italiana, del Granducato di Lussemburgo, del Regno dei Paesi Bassi, della Repubblica Portoghese, del Regno di Spagna, del Regno di Svezia e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, che avevano già depositato i loro strumenti di ratifica del Trattato. Il Governo della Repubblica di Malta, inoltre, ha depositato anche lo strumento di ratifica del Trattato OMPI sulle opere artistiche e sui fonogrammi (WPPT), adottato a Ginevra il 20 dicembre 1996, unendosi ai paesi UE sopra citati. I suddetti Trattati sono entrati in vigore, in riferimento all Unione Europea e ai già citati Stati Membri, il 14 marzo Gli strumenti di ratifica del Regno di Danimarca, della Repubblica di Finlandia, della Repubblica Francese, della Repubblica Federale di Germania e del Regno di Svezia contengono rispettivamente le seguenti dichiarazioni,: - in conformità all articolo 3(3) del Trattato OMPI sulle opere artistiche e sui fonogrammi (WPPT), il Regno di Danimarca dichiara di avvalersi delle facoltà concesse nell articolo 5(3) della Convenzione Internazionale sulla Protezione degli Artisti, Produttori di Fonogrammi e delle Organizzazioni di Diffusione (Convenzione di Roma del 26 Ottobre 1961), ossia la Danimarca non intende attuare i criteri di pubblicazione come indicato nell articolo 5(1)(c) della Convenzione di Roma. - In base all articolo 3(3) del Trattato, la Repubblica di Finlandia si avvale delle opzioni fornite nell articolo 17 della Convenzione Internazionale sulla Protezione degli Artisti, Produttori di Fonogrammi e delle Organizzazioni di Diffusione (Convenzione di Roma del 1961) e fa riferimento alla dichiarazione rilasciata al momento della ratifica della Convenzione di Roma da parte della Finlandia, precisando che, ai sensi dell articolo 5 di detta Convenzione, intende attuare il criterio del solo fissaggio e, ai sensi dell Articolo 16, paragrafo 1(a)(iv), il criterio di fissaggio piuttosto che il criterio di nazionalità. - Il Governo della Repubblica Francese, in conformità all articolo 3(3) del Trattato OMPI sulle opere artistiche e sui fonogrammi (WPPT), dichiara di avvalersi delle facoltà concesse nell articolo 5(3) della Convenzione Internazionale sulla Protezione degli Artisti, Produttori di Fonogrammi e delle Organizzazioni di Diffusione (Convenzione di Roma 1961) e che, invece del criterio di prima pubblicazione, intende attuare il criterio del primo fissaggio. - in conformità all articolo 3(3) del Trattato OMPI sulle opere artistiche e fonogrammi (WPPT), la Repubblica Federale di Germania dichiara di avvalersi delle facoltà concesse nell articolo 5(3) della Convenzione Internazionale sulla Protezione degli Artisti, Produttori di Fonogrammi e delle Organizzazioni di Diffusione (Convenzione di Roma 1961), ossia non intende attuare il criterio di prima fissazione dettato nell articolo 5(1)(b). - Il Regno di Svezia dichiara che, in conformità all articolo 3(3) del Trattato OMPI sulle opere artistiche e sui fonogrammi (WPPT) in riferimento all articolo 5(3) della Convenzione Internazionale sulla Protezione degli Artisti, Produttori di Fonogrammi e delle Organizzazioni di Diffusione (Convenzione di Roma 1961), non intende attuare il criterio di pubblicazione, ad eccezione dei diritti di riproduzione per i produttori di fonogrammi. da: 1415 NEWS Vietnam, Ho Chi Minh La situazione dei farmaci contraffatti in Vietnam Secondo l'ufficio nazionale per il controllo dei prodotti farmaceutici, il 2009 fa segnare un aumento pari allo 0,12% di farmaci contraffatti in Vietnam rispetto all anno precedente. Il Governo vietnamita considera il fenomeno molto seriamente, poiché i farmaci contraffatti hanno un impatto diretto sulla salute pubblica e dunque sulla sicurezza dei consumatori. Così, negli ultimi due anni, i tribunali hanno inasprito le pene previste per i reati connessi alla commercializzazione di farmaci contraffatti e hanno inflitto maggiori e più severe condanne penali per i trasgressori. Lo scorso 26 marzo è stata emessa una sentenza di condanna a 21 anni e 6 mesi di reclusione nei confronti di un organizzazione criminale composta da sei persone, determinando un precedente storico. Fino a quel momento infatti la condanna più severa per reati di questa tipologia era s t a t a d i c i n q u e a n n i d i reclusione. Inoltre, nel mese precedente, la Polizia di Città Ho Chi Minh hai indagato 14 persone per un medesimo caso di produzione e distribuzione di prodotti farmaceutici contraffatti. Per ulteriori informazioni: /Police-nab-counterfeit-pharmaceuticals-gangs.html 1516 EVENTI Cina, Hong Kong Hong Kong celebra la Giornata Mondiale per la Proprietà Intellettuale Il 26 aprile 2010 la WIPO-World Intellectual Property Organization, l Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI), ha celebrato in tutto il mondo il 10 anniversario della Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale. L evento ha lo scopo di promuovere presso il pubblico la consapevolezza dei diritti di Proprietà Intellettuale e l'importanza della loro protezione. "L innovazione collega il mondo" è stato lo slogan dell edizione Francis Gurry, Direttore Generale WIPO, ha sottolineato l importanza dell innovazione, foriera di un reale progresso nella società umana, ma allo stesso tempo ha posto all attenzione di tutti quanto proprio il rapido progredire dell'informazione possa rendere la protezione dei diritti di Proprietà Intellettuale una vera sfida per gli inventori e i titolari dei diritti. Hong Kong si è unita al resto del mondo per celebrare questo evento così significativo. Il Dipartimento per la Proprietà Intellettuale del Governo di Hong Kong ha organizzato un ricevimento, invitando alla celebrazione circa 150 ospiti fra cui i maggiori attori del settore, le associazioni per la Proprietà Industriale, professori, funzionari della Cina continentale, personale dei consolati oltre a rappresentanti del settore pubblico e del mondo imprenditoriale. Sono state inoltre organizzate molteplici attività per promuovere la Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale. Durante la giornata del 26 aprile, due giornali locali hanno distribuito un supplemento per sottolineare l'importanza dell opera di tutela dei diritti di Proprietà Intellettuale. Dal 19 e al 26 aprile sono stati trasmessi programmi radio ad-hoc sui temi della protezione dei diritti di privativa. ll Dipartimento ha infine collaborato con la Federazione Internazionale per il Diritto d Autore della Repubblica Popolare Cinese e con la Società per la Licenza dei Diritti Reprografici di Hong Kong per l'organizzazione di un concorso di video clip e proiezione di film destinato ai giovani, al fine di incentivare la protezione dei diritti di Proprietà Intellettuale. 1617 EVENTI USA, New York IPR Desk di NY al Summer Fancy Food 2010 Il Summer Fancy Food Show di New York è l appuntamento annuale newyorkese che vede la partecipazione degli operatori del comparto agro-alimentare del Nord-America. La convention del cibo e delle bevande si è svolta dal 27 al 29 giugno 2010 e per l occasione ha visto l esposizione di circa specialità alimentari provenienti da tutti gli Stati Uniti e da oltre 70 paesi del mondo. La manifestazione è l occasione per offrire una panoramica sulle principali tendenze in materia di alimentazione, e in particolare sui prodotti biologici, e costituisce l ideale luogo d incontro per buyer e professionisti nel settore dell alimentazione. In questa scenario, l Italia gioca un ruolo da leone: il padiglione italiano, organizzato dall ICE, è stato infatti il più esteso, senza considerare che, in totale, le aziende italiane presenti (circa 400) hanno costituito la delegazione estera numericamente più consistente. Proprio all interno della rappresentanza italiana, coordinata dall ICE, l IPR Desk ha svolto un azione educativa e di sensibilizzazione finalizzata a diffondere il valore intrinseco dei prodotti di Denominazione di Origine Protetta (DOP) e di Indicazione Geografica Protetta (IGP), che sono espressione, in Italia e nell Unione Europea, del legame tra territorio, processo produttivo e tipicità del prodotto. La tendenza a imitare prodotti strettamente connessi al made in italy è in continua crescita negli Stati Uniti, anche laddove non esista una vera e propria violazione del marchio, con dati in crescita soprattutto nel settore agroalimentare, e conseguenti danni esorbitanti per le imprese che investono tempo e denaro nelle innovazioni nonché nella tutela giuridica dei propri prodotti. La presenza alla manifestazione dell IPR Desk di New York ha avuto come scopo quello di agire sulla categoria degli addetti ai lavori e delle catene di intermediazione, quali gli importatori e distributori che interpretano un ruolo primario, strategico e di riferimento per i consumatori americani. È proprio per sensibilizzare questi ultimi, in massiccia presenza al Fancy Food Show, che l IPR Desk ha realizzato un annuncio pubblicitario che comparirà nel catalogo della fiera - nel quale sono raggruppate le aziende italiane coordinate dall ICE e che invitava i professionisti del settore a ritirare presso il padiglione italiano il flyer sui prodotti DOP e IGP. Si tratta di un informativa sull obbligatorietà dell apposizione dei simboli comunitari sulle confezioni dei prodotti certificati DOP e IGP che l IPR Desk ha ideato a scopo educativo per aiutare i consumatori statunitensi a distinguere l originalità dei prodotti italiani dalle imitazioni made in USA, evidenziando come questi simboli siano garanzia di elevatissimi livelli di qualità e di sicurezza alimentare. da: IPR Desk NY 1718 NORMATIVA Brasile, San Paolo Erogati indennizzi ai lavoratori titolari di invenzioni La Giustizia del Lavoro (costituita dal Tribunale Superiore del Lavoro e dai Tribunali Regionali del Lavoro) ha condannato al pagamento di indennizzi, in alcuni casi milionari, tutte le imprese che si sono rese colpevoli di non aver adeguatamente remunerato i propri ex-dipendenti autori, in passato di prodotti o processi di fabbricazione. I giudici ritengono, in base alla Legge sulla Proprietà Industriale (Legge n del 1996), che il lavoratore debba invece ricevere la metà del lucro ottenuto attraverso l invenzione. La sentenza non riguarderebbe, tuttavia, quei dipendenti assunti specificatamente per i settori Ricerca e Sviluppo. I dati parlano di tre casi già risoltisi a favore dei lavoratori per opera del Tribunale Supremo del Lavoro (TST) e riguarderebbero invenzioni ideate per imprese del settore ferroviario. In un processo contro l Unione, società erede dell estinta Rete Ferroviaria Federale (RFFSA), la 3ª sezione del TST ha mantenuto la decisione del Tribunale Regionale del Lavoro (TRT) di Minas Gerais che ha stabilito un indennizzo di 390 mila dollari (pari a euro) a un meccanico che aveva progettato due dispositivi per facilitare la manutenzione dei vagoni. La relatrice del processo, il giudice Rosa Maria Weber, pur individuando una corretta interpretazione della legge sulla Proprietà Industriale ad opera sia dell impresa che del lavoratore, ha ritenuto di dover tutelare l attività dell ingegno di quest ultimo, aggiudicando quindi un risarcimento a suo favore. In un altro caso giudicato dal TST, un ex meccanico della Ferrovia Centro-Atlantica, controllata dall impresa Vale, ha ottenuto un indennizzo per aver inventato un dispositivo che consentiva di ridurre il tempo di manutenzione del meccanismo di frenaggio delle locomotive, passando da due giorni a circa 2 ore. L impresa Vale è stata inoltre condannata in un altro processo analizzato dal TST, a favore di un lavoratore il quale aveva ideato un componente, utile nell innesto dei vagoni, che ne sostituiva uno analogo che l impresa importava invece direttamente dagli Stati Uniti. In seconda istanza, la MetroRED, acquisita dalla Oi (compagnia di telecomunicazioni brasiliana) e proprietaria di una rete di fibre ottiche che si estende per San Paolo, Rio de Janeiro e Belo Horizonte, è stata condannata a risarcire un tecnico di informatica che aveva inventato un dispositivo chiamato Reset EQ 001, impiegato per ripristinare l operatività di un impianto dopo una breve anomalia, quale ad esempio un black-out. Fino all introduzione del nuovo dispositivo, l operazione veniva effettuata manualmente da dipendenti. Nello stato di Espirito Santo, anche un elettricista è riuscito, in seconda istanza, ad essere risarcito per lo sfruttamento della sua invenzione. L operaio aveva creato per la Vale un dispositivo in grado di ridurre considerevolmente il numero di lavoratori necessari per la rilevazione di cortocircuiti nelle linee ferroviarie. Secondo la perizia, l attività richiedeva 26 uomini/h e veniva eseguita in otto ore giornaliere. Con il nuovo dispositivo, il numero di dipendenti necessari si era ridotto a tre all ora e l attività poteva essere gestita in poco più di un ora. All inventore era stata riconosciuto un premio produzione pari a 905 reali (pari a 408,84 euro). Tuttavia i giudici del Tribunale Regionale del Lavoro hanno ritenuto che l impresa avrebbe dovuto remunerare in modo più adeguato il lavoratore per il suo contributo. La Vale è stata dunque obbligata a riconoscere al lavoratore il 50% del lucro ottenuto con il dispositivo. L ex dipendente otterrà il risarcimento nel periodo periodo durante il quale scadrà il brevetto registrato dall impresa presso l Istituto Nazionale per la Proprietà Industriale (INPI). Per l avvocato Kleverson Mesquita Mello, legale rappresentante dei lavoratori nelle azioni contro la Ferrovia Centro-Atlantica e la OI, se il dipendente ha generato utili per l azienda in virtù della sua invenzione, elaborata al di fuori delle ordinarie competenze per le quali è stato assunto, quest ultimo deve ricevere il giusto riconoscimento economico. I legali rappresentanti della OI hanno emanato un comunicato stampa nel quale hanno dichiarato di non essere disposti a commentare l argomento. I legali della Vale hanno affermato, con un comunicato, che sussistono diverse casistiche in questo tipo di procedimenti giudiziali, e che è bene analizzare ogni caso nei particolari. L azienda, secondo un comunicato del direttore dell Istituto Tecnologico Vale (ITV), Luiz Mello, ha oggi una politica chiara di incentivi all innovazione fondata sulla legislazione brasiliana e sulle esperienze di imprese leader nelle loro aree di attività. Ma, è evidente, afferma il dirigente, che le recenti soluzioni non possono essere valide per tutte le questioni passate o le azioni in corso, poiché ciascuna ha la propria dinamica e specificità. da: Valor, 19 aprile19 NORMATIVA Vietnam, Ho Chi Minh Aggiornamenti normativi: nuovi sviluppi nel meccanismo di protezione del nome commerciale risultavano avere nomi identici o simili, in quanto le stesse imprese avevano effettuato la registrazione commerciale in diverse province/città, con la conseguente duplicazione di nomi commerciali identici/simili. Criticità nel meccanismo di tutela del nome commerciale Come esposto nella Newsletter locale di Ho Chi Minh n. 15, esisteva un problema tecnico legato al meccanismo di tutela del nome commerciale secondo le leggi sulla Proprietà Intellettuale ( leggi PI ), ossia inerente l interpretazione, piuttosto confusa, di nome commerciale. La normativa sulle Imprese ha reso questo problema ancora più complesso, lasciando indefinito il concetto di denominazione commerciale che può, in alcuni casi, essere assimilato a quello di nome commerciale. 2 In particolare, in base alle norme sulla Proprietà Intellettuale, il diritto ad un nome commerciale promana dall uso legittimo di tale nome in attività commerciali quali il packaging, la pubblicità, ecc., e secondo il criterio di priorità di adozione. Per esempio, se la società X utilizza per prima X sulle sue confezioni o in pubblicità, X dovrebbe essere considerato come il nome commerciale di X, e quindi il titolare dovrebbe poter beneficiare della tutela delle leggi sulla Proprietà Intellettuale. Tuttavia, queste ultime non sono attualmente sufficienti a determinare se l'uso di un nome commerciale sia da considerarsi come primo entro i limiti di una provincia/città o se, invece, sull intero territorio nazionale. Nell'ultima newsletter alla quale ci si riferisce, è stato inoltre auspicato che le leggi sulla Proprietà Intellettuale possano essere modificate in modo da chiarire il concetto di nome commerciale e definirne quindi i limiti di protezione. D altro canto il concetto di denominazione commerciale, in base alle norme sulle Imprese, può in qualche caso essere considerato quale nome commerciale. Tuttavia, prima dell entrata in vigore delle Leggi sulla Proprietà Intellettuale, le denominazioni commerciali, regolate dalle Leggi sulle Imprese, proteggevano il marchio soltanto entro il limite di una provincia/città, vale a dire nel luogo in cui le imprese avevano provveduto a registrare la propria attività. Di conseguenza, migliaia di aziende in tutto il Vietnam La Normativa sulle Imprese: gli interventi predisposti Nello scorso mese di aprile il Governo vietnamita ha approvato il Decreto 43/2010/ND-CP 3, che revoca il precedente Decreto n. 88/2006/ND-CP 4 sulla registrazione di attività commerciali. Per quanto riguarda il meccanismo di tutela del nome commerciale/denominazione commerciale, il decreto 43 incorpora una serie di miglioramenti rispetto al vecchio Decreto. In particolare: 1) Il Decreto 43 vieta alle aziende presenti all interno di tutto il territorio nazionale del Vietnam di avere denominazioni commerciali identiche/simili. Quindi, da un punto di vista tecnico, non sarà più possibile per una società nella provincia Y, avere ad esempio una denominazione commerciale identica/simile ad un'altra società della provincia Z. Si potrebbe anche dire che, il Decreto 43 tenta di ridurre il numero di casi di uso identico/simile di nome commerciale. Il suddetto regolamento entrerà in vigore a partire dal prossimo 1 gennaio 2011; dunque, fino a quella data, la registrazione di una denominazione commerciale identica/simile ad un altra denominazione commerciale registrata in precedenza, ma in una diversa provincia o città, potrà ancora essere accettata dalle autorità statali. 2) Il Decreto 43 vieta alle aziende di utilizzare nomi commerciali, marchi di impresa e di indicazione geografica di proprietà di terzi quale proprio nome commerciale, in tutto o in parte. In precedenza, la normativa sulle Imprese limitava soltanto l'uso non autorizzato di un nome commerciale da parte di altri come proprio nome commerciale. 3) Nella situazione delineata al punto (2), il Decreto 43 offre al proprietario del nome commerciale, marchio di impresa o di indicazione geografica ( titolare di PI ) il diritto di richiedere, all'autorità competente per la registrazione commerciale, il divieto di modificare la propria 1920 NORMATIVA denominazione commerciale. Il titolare di PI dovrà fornire all autorità competente per la registrazione commerciale l'autorità responsabile nel determinare se una denominazione commerciale violi i DPI o meno. la decisione emessa da un altra autorità statale competente", secondo la quale l uso di Diritti di Proprietà Intellettuale (DPI) è, di fatto, non autorizzato e in violazione. Tuttavia, il Decreto 43 non specifica quale sia tale altra autorità statale competente. Dunque per il momento, si esita ad identificare quale autorità statale competente con l'ufficio Nazionale di Proprietà Intellettuale del Vietnam (NOIP) l'autorità statale responsabile della registrazione dei DPI e dell'esercizio della gestione statale per le questioni relative ai DPI, Infine, le Leggi sulle Imprese hanno beneficiato di un miglioramento con l emissione del Decreto 43; mentre le Leggi sulla Proprietà Intellettuale sono rimaste invariate. Dunque, i problemi derivanti dal concetto vago di nome commerciale permangono e si auspica, da parte del governo vietnamita, un tempestivo intervento sulla Proprietà Intellettuale che possa essere risolutivo sulla questione. oppure con un tribunale o altra autorità. Questioni rimaste insolute Una delle questioni rimaste aperte anche dopo l emissione del Decreto 43, è l aver omesso di affrontare il problema delle migliaia di aziende in tutto il Vietnam che presentano nomi commerciali identici/simili. 2 Il Decreto 43 non suggerisce alcuna soluzione a tale problematica, né impone alle aziende di modificare il proprio nome commerciale. Piuttosto, il Decreto 43 incoraggia le imprese ad accordarsi tra loro per qualsiasi cambiamento necessario in merito alla propria denominazione, ma non specifica la casistica qualora non si riesca a raggiungere un accordo fra le parti. Inoltre, la formulazione del Decreto 43 non risulta molto chiara in alcuni punti; ad esempio, come osservato in precedenza, non si fornisce indicazione rispetto a quale sarà Note 1 Si veda la 15 a Newsletter locale per maggiori dettagli. 2 Decreto 43/2010/ND-CP datato 15 aprile 2010 relativo alle regolamentazioni in materia di registrazione di attività commerciali. 3 Decreto 88/2006/ND-CP datato 29 agosto 2006 relativo alle regolamentazioni in materia di registrazione di attività commerciali. 4 Secondo le statistiche da noi raccolte, e come citato nella 15 a Newsletter, solo ad Hanoi vi sono 722 entità commerciali che hanno lo stesso identico nome registrato. 20 Vedere altro
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 Art. 118