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Timestamp: 2020-08-07 02:01:46+00:00

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Allegato "A" del Repertorio n.ro 8529 Raccolta n.ro 5812 Notaio Salvatore Mariconda, Roma 09/01/2013
Articolo 10 - Il Segretario
Articolo 11 - I Referenti Regionali e Provinciali
Articolo 12 - Il Collegio dei Revisori
Articolo 13 - Il Collegio dei Probiviri
Articolo 14 - Sezioni Regionali
Articolo 15 - Libri dell'Associazione
Articolo 16 - Rendiconto consuntivo e preventivo
Articolo 17 - Avanzi di gestione
Articolo 20 - Legge applicabile
1.1. E’ costituita un’Associazione denominata “Associazione Italiana Famiglie ADHD” (ADHD, Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività), organizzazione non lucrativa di utilità sociale, apolitica, apartitica e aconfessionale, basata sul volontariato, in breve denominata “A.I.F.A. Onlus” e di seguito indicata anche con il solo termine “Associazione”.
2.1. L’Associazione ha sede in Via dei Montaroni, 27 – 00068 Rignano Flaminio (RM).
3.1. L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e di auto-mutuo aiuto, oltre che di informazione, promozione della divulgazione scientifica nel campo dei disturbi dell’attenzione e dell’iperattività.
Tutte le finalità rivolte a sostenere e aiutare le famiglie, che rappresentano il cuore dell’Associazione, si esprimono in un progetto denominato Progetto ADHD “Parents for Parents”
In particolare, l’Associazione persegue i seguenti scopi:
creare una rete di genitori disponibili all’ascolto e all’aiuto di genitori in difficoltà;
coordinare e favorire i contatti tra famiglie con problemi di ADHD (adulti e bambini);
diffondere informazioni ed aggiornamenti di carattere scientifico mediante strumenti informatici ed editoriali;
svolgere attività editoriale promuovendo, producendo e distribuendo materiale divulgativo, quale libri, pubblicazioni periodiche e/o occasionali, vhs, dvd e cd rom, rivolto principalmente ma non esclusivamente agli associati;
favorire la diffusione delle conoscenze scientifiche sull’ADHD e le sue terapie, contribuendo alla capillarizzazione delle risorse atte a favorire la diagnosi e il suo trattamento multimodale;
favorire il contatto e il dialogo tra le varie strutture sanitarie, scolastiche e sociali e i rispettivi operatori coinvolti sia nella vita quotidiana del bambino ADHD sia nel percorso diagnostico-terapeutico del disturbo, promuovendo l’organizzazione di incontri, congressi, attività connesse e correlate corsi di formazione e cultura per operatori da utilizzare nell’attività istituzionale;
promuovere ed organizzare iniziative varie a carattere di beneficenza (spettacoli, rappresentazioni, tornei, concorsi, etc.) i cui proventi saranno utilizzati per finanziare i progetti senza fini di lucro dell’Associazione;
creare una mappatura nazionale di centri terapeutici e di professionisti esperti nella diagnosi e nel suo trattamento, entrando in contatto e collaborazione con essi;
favorire la collaborazione e l’organizzazione, nelle forme ritenute più opportune, di cooperazioni e iniziative comuni con altri Enti e Associazioni Nazionali, europee ed extra-europee che abbiano fini in armonia con quelli dell’Associazione o che perseguano fini analoghi e complementari al raggiungimento degli scopi sopra elencati;
favorire il contatto, il dialogo e la coordinazione con altre Associazioni che si occupano di disturbi che entrano in comorbilità e/o diagnosi differenziale con l’ADHD;
difendere e tutelare i diritti dei soggetti ADHD e delle loro famiglie per migliorare l’accettabilità sociale del disturbo e la loro qualità di vita.
3.2. L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
4.1. Il fondo di dotazione iniziale dell’Associazione è costituito dai contributi versati dai Soci Fondatori.
4.2. Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili e immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni e contributi da parte di enti pubblici e privati, persone fisiche, persone giuridiche, dagli avanzi netti di gestione.
4.3. Per il raggiungimento dei suoi scopi l’Associazione dispone delle seguenti entrate:
versamenti dei Soci Fondatori e di tutti gli altri Soci che aderiscono all’Associazione;
eventuali introiti derivanti dalla sua attività istituzionale e dalle attività connesse;
tutti i proventi, derivanti da entrate benefiche e sociali.
4.4. Le quote associative annuali minime da versare all’atto dell’adesione, da parte di chi intende iscriversi all’Associazione, sono stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo ed hanno una durata di dodici mesi decorrenti dal giorno della sottoscrizione.
4.5. L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. E’ comunque facoltà degli aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari.
4.6. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il versamento minimo come sopra determinato e sono comunque a fondo perduto, in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione ne in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dell’Associazione, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato all’Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.
4.7. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, ne per successione a titolo particolare ne per successione a titolo universale.
5.1. L’Associazione è aperta a tutti coloro, che essendo maggiori di età ed essendo interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli scopi, ne accettano lo Statuto, i Regolamenti e le deliberazioni degli organi sociali.
Soci Fondatori: sono coloro che hanno fondato l’Associazione sottoscrivendo l’atto costitutivo;
Soci Onorari o Benemeriti: sono coloro ai quali l’Associazione deve particolare riconoscenza, grazie al loro impegno o alla loro donazione di somme cospicue. Vengono nominati dall’Assemblea ordinaria dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo. I Soci Onorari o Benemeriti sono esenti dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti degli altri tipi di Soci;
Soci dell’Associazione o Soci Ordinari: sono quelle persone che condividono le finalità dell’Associazione.
5.2. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. Ai Soci dell’Associazione viene richiesto annualmente, mediante l’invio di apposita comunicazione, il versamento della quota associativa determinata annualmente. Il mancato versamento della quota associativa annuale, nel termine fissato dal Regolamento, verrà interpretato dall’Associazione come manifestazione da parte del Socio di voler recedere dall’Associazione.
5.3. L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’Assemblea.
5.4. Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne Statuto e Regolamenti.
5.5. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro centottanta giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto ad esplicitare la motivazione di detto diniego. Lo status di associato si acquisisce dalla data della delibera del Consiglio Direttivo che ne autorizza l’iscrizione nel libro dei Soci.
5.6. Chiunque aderisca all’Associazione può in qualunque momento notificare per iscritto (mediante raccomandata A/R, raccomandata a mano, telegramma, mail o fax) la sua volontà di recedere dall’Associazione. Tale recesso ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica della volontà di recesso.
5.7. In presenza di gravi motivi, chiunque partecipi all’Associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo. L’esclusione ha effetto immediato dal giorno in cui viene notificato il provvedimento di esclusione (mediante raccomandata A/R, raccomandata a mano, telegramma, mail o fax), il quale dovrà contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata.
a. L’Assemblea degli aderenti all’Associazione (Soci Fondatori, Soci Ordinari e Soci Benemeriti);
e. i Referenti Regionali e Provinciali
Possono inoltre essere costituiti:
f. il Collegio dei Revisori;
h. le Sezioni Regionali;
i. le Sezioni Provinciali.
7.1. L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Associazione. Gli aderenti dell’Associazione, già precedentemente iscritti per poter partecipare all’Assemblea devono essere in regola con il pagamento della quota annuale, ovvero il relativo versamento deve essere effettuato almeno 30 giorni prima del giorno dell’Assemblea.
7.2. L’Assemblea degli aderenti all’Associazione deve essere convocata in prima e seconda convocazione, alternativamente mediante lettera raccomandata A/R, da spedirsi al recapito indicato sul libro dei Soci, almeno 20 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, oppure mediante mail, spedito almeno 20 giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
All’Assemblea degli aderenti all’Associazione, da convocarsi da parte del Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno ed entro il 30 novembre, spetta:
l’approvazione del rendiconto consuntivo e delle relative relazioni allegate;
l’approvazione del rendiconto preventivo;
la nomina ed il rinnovo del Consiglio Direttivo;
la nomina ed il rinnovo del Collegio dei Revisori;
la nomina ed il rinnovo del Collegio dei Probiviri;
la delibera delle modifiche statutarie;
la delibera sull’eventuale destinazione di utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente Statuto;
la ratifica delle modifiche statutarie che in casi particolari vengono deliberate dal Consiglio Direttivo;
la delibera dello scioglimento e della liquidazione dell’Associazione, provvedendo alla nomina di uno o più liquidatori fra i Soci e determinandone i poteri e le mansioni. Delibera, inoltre, sempre in caso di scioglimento, sulla devoluzione del suo patrimonio.
7.3. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione se è presente almeno la metà dei Soci aderenti e le deliberazioni sono valide se assunte con il voto espresso dalla maggioranza dei Soci presenti.
L’Assemblea in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci aderenti presenti e le deliberazioni sono valide se assunte con la maggioranza dei Soci aderenti partecipanti.
7.4. L’Assemblea può comunque essere convocata dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga opportuno, oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei Soci aventi diritto di voto, da almeno due consiglieri o dal Collegio dei Revisori.
7.5. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente, o dal Consigliere più anziano. In loro assenza, l’Assemblea designerà il proprio Presidente.
7.6. Il Presidente dell’Assemblea nominerà un Segretario ed, eventualmente, uno o più scrutatori. La verifica della regolarità dell’Assemblea è compito del Presidente.
7.7. Nelle assemblee, ogni Socio aderente ha diritto ad un solo voto. E’ ammesso il ricorso alla delega scritta, che deve comunque essere rilasciata ad un Socio aderente ammissibile all’Assemblea. Ciascun Socio aderente può, al massimo, raccogliere cinque deleghe.
8.1. L’Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo. Quest’ultimo può essere formato da cinque a sette membri, il cui numero è da stabilire in occasione di ogni Assemblea chiamata a rinnovare l’organo.
In sede di costituzione si compone del Presidente dell’Associazione che presiede anche il Consiglio Direttivo, dal Vice Presidente, dal Segretario, se nominato, e dai Consiglieri tutti nominati dall’Assemblea dei Soci. Quest’ultima provvede, contestualmente alla nomina dei membri del Consiglio Direttivo, anche alla nomina di 4 Consiglieri supplenti. I membri del Consiglio Direttivo sono scelti tra i Referenti dell’Associazione. Qualora il numero dei Referenti candidati al Consiglio Direttivo non sia sufficiente a comporre in maniera completa l’organo, i rimanenti membri possono essere scelti tra gli associati. I membri del Consiglio Direttivo svolgono gratuitamente la loro attività, durano in carica tre anni e possono essere rieletti.
8.2. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o dal Vice Presidente e due Consiglieri. La convocazione può avvenire tramite mail, da inviarsi, almeno 7 giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
8.3. Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione. Le funzioni del Consiglio Direttivo riguardano le deliberazioni sull’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Ogni decisione del Consiglio Direttivo è deliberata con la maggioranza dei voti dei presenti.
8.4.Il Consiglio Direttivo provvede a tutti gli atti necessari ed utili all'efficienza dell'Associazione:
esamina il rendiconto preventivo e consuntivo, nonché le relative relazioni;
delibera e approva i Regolamenti interni;
delibera sull’ammissione dei nuovi Soci in base alle domande presentate;
delibera l’ammissione delle Sezioni Regionali e sul loro Statuto;
delibera sulle domande di ammissione per le varie cariche;
delibera l’importo della quota minima da versare da parte di chi intende aderire all’Associazione;
delibera la nomina dei Soci Onorari o Benemeriti;
delibera l’esclusione dei Soci dall’Associazione per gravi motivi;
provvede alla sostituzione del Consigliere che desidera essere sostituito. Il Consigliere dimissionario deve essere sostituito rispettando la composizione qualitativa dell’organo e secondo le votazioni espresse dall’Assemblea con uno dei due Consiglieri supplenti più anziano di vita di associativa;
propone all’Assemblea dei Soci aderenti eventuali modifiche statutarie; in casi particolari il Consiglio Direttivo a maggioranza dei due terzi può adottare modifiche di Statuto che devono essere ratificate nella prima Assemblea utile;
nomina il Segretario dell’Associazione;
qualora fossero presenti Associazioni Regionali controlla che le attività svolte rispondano alle finalità dell’Associazione Nazionale e delibera contributi, e rimborsi relativi.
8.5. Un Consigliere può essere esonerato dal suo incarico qualora commetta gravi inadempienze e qualora il Consiglio Direttivo approvi, con la maggioranza dei voti, il suo esonero.
8.6. Ai Consiglieri spetta il rimborso di tutte le spese documentate sostenute per ragioni dell’incarico ricoperto.
8.7 E’ ammessa la possibilità che il Consiglio Direttivo possa riunirsi e validamente deliberare anche in video o teleconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, nonché di ricevere, trasmettere e visionare documenti; verificandosi tali presupposti, il Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente.
9.1. Al Presidente dell’Associazione spetta la rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi e anche in giudizio. Su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell’Associazione anche ad estranei all’Associazione. Spetta al Presidente istituire, nominare ed eventualmente sollevare dall’incarico i Referenti Provinciali e/o Regionali dell’Associazione.
9.2. Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di necessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
9.3. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea dei Soci aderenti, il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
9.4. Il Presidente cura la predisposizione del rendiconto preventivo e consuntivo da sottoporre all’esame del Consiglio Direttivo e alla successiva approvazione dell’Assemblea, corredandoli di idonee relazioni.
9.5. Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo tra gli associati che ricoprano o abbiano ricoperto senza esserne mai stati esonerati, le cariche di Referenti o membri del Consiglio Direttivo. La prima nomina è fatta direttamente nell’atto costitutivo. Dura in carica quattro anni ed è rieleggibile. Per le sue funzioni non è previsto alcun compenso ma solo il rimborso delle spese documentate sostenute per lo svolgimento del suo incarico.
9.6. In assenza del Presidente le sue funzioni vengono svolte da un Vice Presidente anch’esso eletto dal Consiglio Direttivo. Per la durata della carica, il compenso e l’eleggibilità vale quanto stabilito al punto 9.5.
10.1. Il Segretario dell’Associazione, qualora nominato, provvede alla registrazione, su apposito supporto cartaceo e/o digitale, dell’iscrizione dei nuovi Soci e all’aggiornamento libro dei Soci, il quale sarà tenuto presso l’Associazione e consultabile a richiesta dei singoli Soci (vedi articolo 15).
10.2. Il Segretario ha il compito di fornire tutte le comunicazioni inerenti l’Associazione. Il Segretario, se richiesto dal Presidente, si occupa di redigere i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, e quelli relativi all’Assemblea dei Soci e di aggiornare i relativi libri.
10.3. Il Segretario, su incarico del Presidente, può curare i rapporti con istituzioni, presenziare ad eventi, etc.
11.1. Sono Referenti Regionali e Provinciali dell’Associazione i Soci genitori di figli ADHD che, nominati dal Presidente, rappresentano l’Associazione a livello regionale e provinciale. Il Regolamento interno deve stabilire l’attività dei Referenti e deve contenere i limiti della delega concessa.
12.1. Il Collegio dei Revisori è nominato dall’Assemblea dei Soci aderenti. La prima nomina è fatta nell’atto costitutivo.
12.2. Il Collegio dei Revisori è formato da tre membri effettivi di cui almeno uno iscritto all’Albo dei Revisori e da due membri supplenti.
12.3. L’incarico di Revisore è incompatibile con quello di Consigliere. I Revisori effettivi, ad eccezione di quello iscritto all’albo dei Revisori, e i due membri supplenti devono comunque essere scelti tra i Soci aderenti.
12.4. Il Collegio dei Revisori dura in carica tre anni.
12.5. Per l’attività del Collegio dei Revisori è previsto, quando i membri sono professionisti esterni, un gettone di presenza proposto dal Consiglio Direttivo.
12.6. Il Collegio dei Revisori deve:
controllare il rendiconto consuntivo e la sua corrispondenza alle scritture contabili, la gestione finanziaria e preparare annualmente una relazione scritta per l’Assemblea dei Soci;
verificare la regolare tenuta della contabilità e dei relativi libri contabili;
far inserire nei verbali di Assemblea le proprie osservazioni;
12.7. Per lo svolgimento dell’incarico il Collegio dei Revisori può avvalersi di strutture e/o professionisti esterni.
13.1. Il Collegio dei Probiviri è nominato dall’Assemblea dei Soci aderenti.
13.2. Il Collegio dei Probiviri è formato da tre membri effettivi e da due membri supplenti che non devono essere necessariamente scelti tra i Soci aderenti.
13.3. L’incarico di Proboviro è incompatibile con quello di Consigliere.
13.4. Il Collegio dei Probiviri dura in carica tre anni.
13.5. Il Collegio dei Probiviri: è chiamato ad esprimere pareri su particolari situazioni, ad esaminare controversie tra gli associati e tra gli associati e gli organi dell’Associazione per la sua attività non è previsto alcun compenso.
14.1. Fanno parte dell’A.I.F.A. Onlus le Associazioni Regionali A.I.F.A. che si costituiscono nelle singole Regioni su tutto il territorio nazionale. (es.: A.I.F.A. Lombardia) rappresentate dal Presidente Regionale che è un Referente dell’Associazione Nazionale: Regionale o Provinciale.
14.2. L’Associazione Regionale, nel caso di costituzione dovrà:
adottare lo Statuto dell’Associazione Nazionale per quanto riguarda le finalità con le modifiche dettate dalle necessità locali che vanno sottoposte al Consiglio Direttivo;
promuovere nell’ambito del proprio territorio la realizzazione delle finalità dell’Associazione Nazionale espressi dallo Statuto adottato, mediante convegni, corsi di aggiornamento ed ogni altra iniziativa, con particolare riguardo alle famiglie con persone affette da ADHD;
sottoporre la propria gestione amministrativa al Consiglio Direttivo Nazionale, che potrà concedere un rimborso per le spese sostenute e documentate o deliberare contributi per le attività dell’Associazione Regionale preventivamente concordate;
versare una quota da concordare all’Associazione Nazionale.
14.3. Là dove necessario, per particolari normative regionali, potranno essere costituite le associazioni provinciali.
14.4. Per ogni altro aspetto relativo alla loro gestione, ed attività si rimanda al Regolamento interno.
15.1. Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri dei verbali delle Assemblee, dei Consigli Direttivi e del Collegio dei Revisori se nominato, nonché il libro dei Soci aderenti. Tali libri sono visibili a chiunque ne faccia motivata istanza per iscritto; la richiesta di copie è soddisfatta a spese del richiedente entro 15 giorni dalla richiesta.
16.1. Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ciascun anno.
16.2. Entro il 30 settembre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per l’esame del rendiconto consuntivo e preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
16.3. Entro il 30 novembre di ciascun anno l’Assemblea dei Soci è convocata per l’approvazione del rendiconto consuntivo e preventivo.
16.4. I rendiconti devono risultare depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiamo interesse alla lettura.
17.1. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, Statuto o Regolamento facciano parte della medesima unitaria struttura.
17.2. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
18.1. Addivenendo per qualunque causa ed in qualunque tempo allo scioglimento della Associazione, l’Assemblea che ne delibererà lo scioglimento provvederà alla nomina di uno o più liquidatori fra i Soci determinandone i poteri e le mansioni.
18.2. In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociali (Onlus) o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
19.1. Qualunque controversia sorgesse in dipendenza dell’esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedure, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell’arbitro provvederà il Presidente del Tribunale di Roma.
20.1. Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel Libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel Libro V del Codice Civile.
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References: Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 20
 articolo 15