Source: https://renatodisa.com/cassazione-sentenza-6-agosto-2018-n-20562/
Timestamp: 2019-07-20 14:22:13+00:00

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La condotta di indubbia gravità tenuta dal dipendente al di fuori del luogo di lavoro giustifica il suo licenziamento senza preavviso, in quanto idonea a compromettere irrimediabilmente il vincolo fiduciario - Renato D'Isa
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1.3. Con la terza critica si sostiene che il licenziamento doveva essere ritenuto “illegittimo, illecito e nullo” per insussistenza del fatto contestato in quanto la minore, che aveva ammesso nel corso dell’incidente probatorio di nutrire sentimenti profondi nei confronti del (OMISSIS), si era spinta “a tenere comportamenti il piu’ delle volte al di la’ della soglia della normalita'”, sebbene il ricorrente facesse di tutto per allontanarla.
3. Questa Corte ha gia’ affermato che “la sentenza penale di applicazione della pena ex articolo 444 c.p.p., costituisce indiscutibile elemento di prova per il giudice di merito il quale, ove intenda disconoscere tale efficacia probatoria, ha il dovere di spiegare le ragioni per cui l’imputato avrebbe ammesso una sua insussistente responsabilita’, ed il giudice penale abbia prestato fede a tale ammissione; detto riconoscimento, pertanto, pur non essendo oggetto di statuizione assistita dall’efficacia del giudicato, ben puo’ essere utilizzato come prova nel corrispondente giudizio di responsabilita’ in sede civile, atteso che in tal caso l’imputato non nega la propria responsabilita’ e accetta una de’terminata condanna, chiedendone o consentendone l’applicazione, il che sta univocamente a significare che il medesimo ha ritenuto di non contestare il fatto e la propria responsabilita'”. (Cass. n. 30328/2017; si rimanda anche a Cass. n. 5313/2017; Cass. n. 3980/2016; Cass. S.U. n. 18701/2012).
3.1. Il ricorso, infondato nella parte in cui si duole della valorizzazione della sentenza pronunciata ex articolo 444 c.p.p., (primo motivo), e’ poi inammissibile li’ dove contesta, con la terza critica, la valutazione delle risultanze processuali, assumendo che non sarebbe stata provata “la riferibilita’ delle accuse contestate al (OMISSIS)” e che non sarebbe stato apprezzato il comportamento tenuto dalla parte offesa “il piu’ delle volte al di la’ della soglia della normalita'”.
Il giudice del reclamo ha compiutamente valutato la condotta nei suoi aspetti oggettivi e soggettivi, sottolineando anche la “particolare sconsideratezza ed irresponsabilita'” del ricorrente, sicche’ del tutto priva di fondamento e’ la doglianza relativa all’asserito “difetto assoluto di motivazione”.

References: sentenza 
 articolo 444
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 sentenza 
 articolo 444