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Timestamp: 2019-12-07 18:42:59+00:00

Document:
1 - I MIEI DIRITTI DURANTE LE INDAGINI PRELIMINARI
Come e dove posso denunciare un reato?
Come posso seguire le azioni intraprese dalle autorità in seguito alla mia denuncia di un reato?
Come posso partecipare alle indagini preliminari?
Quali informazioni posso ottenere dalla polizia o dalle organizzazioni di sostegno alle persone offese da un reato durante le indagini preliminari?
Quali sono i servizi e le forme di assistenza che posso ricevere durante le indagini preliminari?
Come proseguirà la mia causa al termine delle indagini preliminari?
Posso presentare ricorso se la mia causa si conclude senza essere portata in giudizio?
Per denunciare un reato potete rivolgervi alla polizia locale, preferibilmente nel luogo in cui è stato commesso il reato. In situazioni di emergenza potete sempre chiamare il 112. In casi non urgenti potete recarvi alla stazione di polizia a voi più vicina. Gli indirizzi delle stazioni di polizia, disponibili in fiammingo e in francese, sono elencati sul sito internet delle forze di polizia locale.
Se siete cittadini (o residenti) belgi, (ad esempio se siete in possesso di un titolo di soggiorno permanente) potete denunciare alcuni reati minori (quali atti vandalici, taccheggio e furto di biciclette) on line in fiammingo, francese o in tedesco. Inoltre, chiunque (compresi i turisti) online su un sito internet specifico in fiammingo, francese, tedesco o
inglese può denunciare reati.
Alcuni reati meno gravi (quali stalking, ingiuria e diffamazione, noti come “reati punibili a querela di parte”) possono essere perseguiti solo su querela della persona offesa.
Non è necessario denunciare un reato immediatamente; tuttavia è opportuno contattare la polizia il prima possibile, in modo da fornirle informazioni dettagliate sui fatti e sulle circostanze del reato e sui danni subiti. Questo aspetto si rivela fondamentale anche perché, per la maggior parte dei reati, dopo un certo periodo di tempo (prescrizione) le autorità non possono più avviare il procedimento. Questo periodo viene specificato nella normativa di riferimento e, a seconda del tipo di reato, varia da un minimo di sei mesi a un massimo di 15 anni.
La polizia vi ascolterà e redigerà un verbale. Durante l'interrogatorio godete di diversi diritti, che varranno anche nel caso in cui sarete chiamati a rendere ulteriori dichiarazioni. Sia che siate interrogati come vittime che come testimoni, l’ufficiale di polizia è tenuto a spiegarvi che:
potete richiedere la registrazione di tutte le domande e di tutte le risposte;
potete chiedere lo svolgimento di un’indagine specifica o l’interrogatorio di una persona in particolare;
le vostre dichiarazioni possono essere utilizzate come prove in aula di tribunale;
potete ricevere gratuitamente una copia del verbale relativo al vostro interrogatorio. Questa copia dev'essere richiesta al termine dell’interrogatorio e, nella maggior parte dei casi, sarà fornita immediatamente.
Se parlate una lingua diversa da quella utilizzata durante il procedimento, la polizia provvederà a fornirvi un interprete professionista, tranne nel caso in cui l’ufficiale di polizia sia in grado di trascrivere le vostre dichiarazioni nella vostra lingua o chieda a voi di eseguire questa operazione nella vostra lingua.
Le vostre dichiarazioni verranno accluse al verbale ufficiale che conterrà in particolare le seguenti informazioni:
il vostro nome, indirizzo, numero di telefono e indirizzo di posta elettronica;
informazioni dettagliate sul reato, ossia relative a soggetti, luogo, tempo e oggetto del reato, nonché sue conseguenze su di voi;
recapiti di eventuali testimoni;
descrizione delle persone coinvolte, con informazioni relative a statura, corporatura e abbigliamento. Molto importanti sono anche le informazioni relative all’età presunta, al colore e al taglio dei capelli, all’accento e a tutti i segni distintivi come verruche, cicatrici, tatuaggi o macchie sulla pelle;
eventuali lesioni subite (un medico generico può rilasciarvi un certificato da consegnare alla polizia anche dopo la denuncia iniziale, nonché una dichiarazione attestante la vostra inabilità al lavoro);
ogni altro danno (materiale) subito (se possibile, potete scattare alcune foto relative al danno).
Inoltre potete segnalare l’eventuale necessità di ricevere assistenza materiale, sociale, psicologica o legale.
Si raccomanda di effettuare copie di tutti i documenti consegnati alla polizia (che, ad esempio, potrebbero rivelarsi utili nel momento in cui contattate la vostra compagnia assicurativa).
Se siete vittime di violenza sessuale potete essere ricevuti in un locale speciale (con la relativa privacy) allestito presso l’ufficio di polizia.
Nella maggior parte dei casi la polizia stilerà un verbale per poi inviarlo al pubblico ministero (parquet). Sarà quest’ultimo a decidere se la polizia dovrà avviare o meno le indagini. Le indagini possono essere condotte dal pubblico ministero (indagini preliminari "standard") oppure nei casi più complessi o quando occorre prendere provvedimenti più gravi (come ad es. la perquisizione) da un giudice istruttore (e in quest'ultimo caso assumono il nome di istruttoria giudiziaria). In alcuni casi la polizia può decidere di svolgere le proprie indagini (indagini di polizia) e trasmettere l’intero fascicolo al pubblico ministero per il prosieguo dell'azione. Per un certo numero di reati minori (come ad esempio il furto di biciclette) e a seconda delle circostanze, (ad esempio se non esiste alcuna traccia dei sospettati) la polizia stilerà un verbale semplificato che non verrà trasmesso al pubblico ministero. Ogni mese verrà trasmessa un elenco di tutti i verbali semplificati al pubblico ministero che sarà così informato della vostra denuncia o querela. Nel caso in cui emergessero nuovi elementi (ad es. nel caso in cui venisse identificato l'autore del reato) che possono dare una svolta alle indagini il verbale sarà trasmesso al pubblico ministero e la polizia vi terrà informati di questi sviluppi.
Dopo aver denunciato un reato riceverete un certificato in cui potrete trovare il numero di riferimento della vostra causa, il nome dell’ufficiale di polizia da cui avete ricevuto aiuto la prima volta, nonché i contatti dell’ufficio del pubblico ministero (da utilizzare qualora desideriate seguire l’iter della vostra causa).
Dal vostro certificato si evincerà chiaramente se per il vostro caso sia stato redatto un verbale "normale", oppure sia stata svolta un'indagine di polizia o sia stato redatto un verbale semplificato.
Se non intraprendete altre azioni oltre alla denuncia presentata alla polizia, avete solo il diritto di essere informati dal pubblico ministero (in caso di attuazione del procedimento) in merito al luogo, alla data e all'ora dell’udienza dinanzi al giudice competente.
Per ricevere costantemente informazioni sul vostro caso, avrete la possibilità di dichiararvi parte lesa. A tal fine occorre inviare una dichiarazione (di persona o attraverso il proprio avvocato) al funzionario di polizia che redige il relativo verbale o presso la segreteria del pubblico ministero o presso l'ufficio di polizia o anche potete inviare tale dichiarazione per posta (con lettera firmata alla segreteria del pubblico ministero). Al momento della denuncia di un reato riceverete un modulo per presentare tale richiesta, insieme a un attestato del deposito della denuncia.
In qualità di vittime riceverete informazioni scritte sulle decisioni del pubblico ministero (relative, ad esempio, alla chiusura della causa e alle relative motivazioni, o all’apertura di un processo o alla decisione di avviare una istruttoria) e sulla data di un'eventuale udienza dinanzi al magistrato che conduce l'istruttoria. Inoltre, potete depositare nel fascicolo eventuali prove documentali e avete diritto di chiedere di consultare il fascicolo e di ottenerne copia.
Se desiderate avanzare una richiesta di risarcimento danni, o far valere ulteriori diritti dovete costituirvi parte civile (1). A tal fine potete rendere una dichiarazione espressa personalmente o tramite il vostro avvocato. Tale dichiarazione potrà essere resa in tutte le fasi del procedimento. In quanto parte civile potrete chiedere l’accesso al fascicolo della causa e ottenerne una copia, sollecitare l’avvio di ulteriori indagini, chiedere un risarcimento nonché presentare ricorsi contro le decisioni adottate (ad esempio impugnarle) ed essere ascoltato e informato sull'ambito dei provvedimenti che riguardano la detenzione dell’imputato.
Sia in quanto parte civile che in quanto parte lesa avete il diritto di essere rappresentati da un avvocato nei contatti con le autorità. Poiché in Belgio per le indagini esiste il segreto istruttorio non è possibile assistere ad esse (presenziando, ad esempio, all’interrogatorio dell’indagato), salvo in occasione dell'ispezione sui luoghi del reato per ricostruire i fatti (in questa occasione è consentito assistere alle parti civili).
Non siete tenuti a provare che il reato sussista o la colpevolezza dell'eventuale sospettato.
Durante questa fase del procedimento penale non potete ottenere alcun rimborso o risarcimento per perdite o danni subiti.
Una volta che il verbale sia stato trasmesso al pubblico ministero e che l'azione sia cominciata non potete più interromperla. Ciò vale anche nel caso in cui si tratti de reati a querela di parte (come nel caso di stalking).
Durante le indagini è possibile che siate interrogati in qualità di testimoni.
Se in qualità di testimoni vi sentite minacciati, voi e la vostra famiglia potrete beneficiare delle seguenti misure di tutela:
consulenza su alcune misure di prevenzione e assistenza nella loro messa in atto;
pattugliamenti di prevenzione da parte della polizia;
registrazione delle telefonate in entrata e in uscita;
numero di telefono segreto, targa automobilistica posta sotto controllo, telefono cellulare per chiamate di emergenza;
tutela fisica;
trasferimento per un periodo massimo di 45 giorni.
In alcuni casi assolutamente eccezionali, ad esempio qualora siate vittime o testimoni di un reato commesso da un'organizzazione criminale o di un reato molto grave come sottrazione di minori o di un omicidio volontario e le misure summenzionate risultano insufficienti è possibile che vengano garantite alcune misure speciali comprendenti:
il trasferimento per un periodo superiore a 45 giorni;
il cambio d'identità.
È possibile ottenere un rimborso per tutte le spese di viaggio e alloggio sostenute per poter partecipare al procedimento penale in qualità di testimone. I testimoni, inoltre, possono chiedere un rimborso pari alla mezza giornata lavorativa non effettuata. Questi costi vengono rimborsati dal bilancio dello Stato. Se però l’imputato viene giudicato colpevole sarà lui a farsene carico.
Se beneficiate di una misura di tutela o siete assenti dal paese in questione, potete essere interrogati dal pubblico ministero o dal giudice istruttore tramite videoconferenza o teleconferenza.
Se avete un’età inferiore ai 18 anni e siete convocati per sostenere un interrogatorio, godete dei seguenti ulteriori diritti durante l'interrogatorio:
potete essere accompagnati da un adulto di vostra scelta e;
potete chiedere che il vostro interrogatorio avvenga in uno spazio adeguato.
Per evitare ripetizioni, è possibile registrare o filmare il vostro interrogatorio. Se avete un’età inferiore ai 12 anni la registrazione audiovisiva del vostro interrogatorio può avvenire solo dopo avervi informati a riguardo; se avete un’età superiore ai 12 anni occorre la vostra autorizzazione. Questi interrogatori vengono condotti in spazi appositamente allestititi.
Se siete vittime di abusi sessuali, prostituzione e pornografia, la prescrizione dell’azione penale decorre solo dopo il raggiungimento della maggiore età da parte vostra.
Se in qualità di minori siete vittime di un reato, la polizia vi indirizzerà verso un centro specializzato rivolto alle vittime di abusi sui minori.
Sarete anche tutelati dall’attacco dei media, ossia sarà vietato pubblicare e divulgare foto, immagini e altro materiale volto a rivelare la vostra identità.
La polizia vi fornirà informazioni per quanto concerne:
il tipo di servizi o di organizzazioni a cui potete rivolgervi per ricevere assistenza;
le procedure avviate in seguito alla vostra denuncia; e
i requisiti per ottenere il risarcimento.
Le informazioni possono essere offerte attraverso opuscoli e brochure oppure oralmente. Opuscoli e brochure sono disponibili in ( fiammingo, francese e tedesco). Nella prassi quotidiana le informazioni orali possono fornite anche in altre lingue (ad esempio in inglese).
Occorre essere a conoscenza del fatto che sarete informati degli sviluppi nel vostro caso solo se risultate essere parti lese o vi siete costituiti parte civile(1) nel procedimento penale, come ad esempio:
la decisione del pubblico ministero di archiviare il procedimento e le ragioni di questa decisione;
la decisione del pubblico ministero di rinviare la causa a un giudice istruttore per avviare un’istruttoria;
la decisione di un pubblico ministero di proporre un risarcimento o una mediazione penale; e
la data in cui si aprirà il dibattimento processuale;
in quanto parte civile avete il diritto di continuare a chiedere l’accesso al fascicolo e di ottenere una copia dello stesso. Tale richiesta dev'essere rivolta all'ufficio del pubblico ministero o al giudice dell'istruttoria durante le indagini o l'istruttoria.
Vi è consentito fotocopiare il fascicolo, ma per ciascuna copia dovete versare un certo importo (compreso tra 0,25 e 0,50 € circa per ogni copia). Tuttavia, se la causa viene affidata alla Corte d’assise, le copie sono gratuite.
Per ottenere una prima consulenza giuridica, potete chiedere il patrocinio a spese dello Stato per la fase preliminare, nell'ambito del quale un avvocato vi darà una consulenza gratuita in certi giorni e in un orario prefissato e potrete eventualmente essere indirizzati verso servizi specializzati. Nel palazzo di giustizia si tengono delle permanenze (presso gli uffici dei giudici di pace, nei centri preposti alla giustizia, in taluni uffici dell'amministrazione comunale ecc.) Troverete un centro per la giustizia in ogni distretto giudiziario (le relative coordinate sono disponibili in francese e in fiammingo); inoltre, potete prendere contatto con uno dei servizi di aiuto alle vittime.
Se intendete avere un parere giuridico dettagliato o un'assistenza giuridica o se volete farvi rappresentare dovete rivolgervi a un avvocato. Tali servizi possono essere parzialmente o totalmente gratuiti in base al vostro redito, nell'ambito di un sistema di patrocinio a spese dello Stato per la fase avanzata. Talune categorie di persone che si trovano in una situazione specifica, come i minori o le persone disabili dal punto di vista mentale hanno comunque diritto ai servizi di un avvocato in modo del tutto gratuito.
Per il patrocinio a spese dello Stato per la fase avanzata occorre recarsi in un ufficio per la relativa assistenza (maggiori informazioni in francese e in fiammingo) che si trova in qualsiasi edificio dei vari organi giudiziari. Occorre produrre una documentazione nella quale si dimostra sia di appartenere a una delle categorie speciali oppure che si ha un reddito basso. L'Ufficio deciderà entro 15 giorni se la vostra richiesta è accolta o meno e vi trasmetterà le coordinate dell'avvocato a voi assegnato. Inoltre, è possibile chiedere a un avvocato di vostra scelta se intenda assistervi nell'ambito del patrocinio a spese dello Stato per la fase avanzata. Se l'avvocato acconsente contatterà l'Ufficio per vostro conto per chiedere l'approvazione della vostra richiesta.
Se disponete di un reddito basso, in alcuni casi potete chiedere di essere esentati da alcune spese procedurali (ad esempio i costi dell'ufficiale giudiziario, e i costi delle copie del fascicolo ecc.) attraverso il sistema del patrocinio a spese dello Stato. In tal senso, dovete rivolgere la vostra domanda all'ufficio di assistenza giudiziaria del tribunale penale competente per la causa. Nel caso in cui siate già costituiti come parte civile, potete indirizzare tale richiesta, anche oralmente, al tribunale penale che esamina il caso.
Inoltre è opportuno che controlliate la vostra polizza assicurativa per verificare se beneficiate della protezione giuridica; a questo proposito prendete contatto con la vostra agenzia di assicurazione.
La polizia vi garantirà immediata tutela adottando misure generali di sicurezza. Se vi sentite in pericolo a causa delle dichiarazioni che avete reso o che intendete rendere e che siete intenzionati a confermare dinanzi al tribunale, la Commissione per la protezione dei testimoni può concedervi una protezione supplementare. Nel caso in cui il pubblico ministero (in una indagine standard) o il giudice istruttore (nel corso di una vera e propria istruttoria) ritengano che occorra adottare tali misure di protezione, possono inviare una richiesta alla suddetta Commissione.
Se siete vittima di stupro o violenza carnale sarete anche tutelati dall’attacco dei media, ossia dalla pubblicazione e divulgazione di foto, immagini, disegni e altro materiale volto a rivelare la vostra identità.
Se siete vittime di violenza domestica e l’idea di tornare a casa vi spaventa, la polizia fornirà a voi e ai vostri figli una sistemazione sicura.
Potete anche chiedere all’ufficiale di polizia di non inserire i vostri recapiti ufficiali nel verbale. Tuttavia, su richiesta, la polizia è tenuta a comunicare tali recapiti all’ufficiale responsabile dell’azione penale.
In situazioni molto pericolose per voi o per una persona vicina a voi, il giudice istruttore può concedere l’anonimato totale o parziale (la polizia non esercita alcuna autorità a questo proposito) qualora determinate condizioni risultino soddisfatte. Il giudice istruttore spesso deciderà di concedere l’anonimato di sua iniziativa, ma in ogni caso potete richiederlo voi stessi. Se il giudice istruttore rifiuta la vostra richiesta, non potete presentare ricorso contro questa decisione.
L'anonimato parziale fa in modo che la vostra identità non sia rivelata nel verbale relativo all’interrogatorio dell’udienza e può essere concesso solo nel caso di un’indagine condotta da un giudice istruttore o dal pubblico ministero.
L’anonimato totale consente di mantenere segreta la vostra identità durante l’intero procedimento penale e può essere concesso solo se:
il giudice istruttore conduce la relativa istruttoria;
l'anonimato parziale non è sufficiente per tutelarvi;
avete la sensazione che le vostre dichiarazioni mettano in pericolo voi e i vostri parenti e, pertanto, segnalate la vostra intenzione di non rilasciare altre dichiarazioni; e
il reato viene commesso da un’organizzazione criminale o costituisce un delitto "grave" (ad esempio sottrazione di minori oppure omicidio).
Tutti i funzionari di polizia sono tenuti a fornirvi le informazioni necessarie e, se del caso, a indirizzarvi verso servizi specializzati. Durante l’intero procedimento penale (e anche successivamente) potete beneficiare di diversi servizi specializzati preposti all’assistenza delle persone offese da un reato.
La polizia offre accoglienza iniziale, assistenza pratica, informazioni, redazione di verbali ufficiali e indirizza verso i servizi adeguati. Se l’ufficiale di polizia che vi accoglie non è in grado di offrirvi un sostegno ottimale (ad esempio in situazioni critiche o molto gravi) è possibile beneficiare dell’intervento dei servizi specializzati di polizia a favore delle persone offese da un reato, che forniscono il supporto necessario.
L'assistenza alle vittime di un reato presso il centro di giustizia può fornirvi informazioni specifiche sul vostro fascicolo. Esiste un centro di giustizia, in ciascun distretto giudiziario (i cui recapiti sono disponibili in francese e in fiammingo). Tale servizio può fornirvi inoltre il sostegno e l'assistenza necessari nel corso dell'intero procedimento penale. Gli assistenti di giustizia incaricati dell'accoglienza delle vittime di un reato vi orienteranno, a seconda delle vostre esigenze e dei vostri problemi, verso servizi più specializzati. Potranno aiutarvi nei momenti psicologicamente difficili, come in occasione della consultazione del fascicolo, dell'udienza dinanzi al giudice, della restituzione dei documenti probatori o durante la ricostruzione del reato. Gli assistenti potranno inoltre assistervi nella formulazione delle dichiarazioni in merito all'esecuzione della sentenza.
I servizi di sostegno alle persone offese da un reato, forniscono ulteriore assistenza per gestire le conseguenze del reato vale a dire sostegno emotivo e psico-sociale, nonché informazioni (sui vostri diritti, sul risarcimento per le perdite subite, sul successivo trattamento giudiziario della causa e sulla disponibilità di assistenza legale) insieme all'assistenza nei contatti con varie enti e istituzioni (quali compagnie assicurative, polizia e autorità giudiziarie, l’ordine degli avvocati, il settore dell’assistenza sanitaria ecc.) Di solito sarete indirizzati verso questi servizi dalla polizia o dagli assistenti giudiziari ma potete anche contattarli direttamente.
In genere questi servizi sono gratuiti e assolutamente facoltativi.
Se siete vittime della tratta di esseri umani potete rivolgervi a vari servizi privati specializzati che offrono assistenza e consulenza alle vittime di questo tipo di reato. Il coordinamento e la cooperazione tra questi servizi sono gestiti dal Centro belga per le pari opportunità e la lotta contro il razzismo. Esiste anche una serie di norme speciali in materia di permessi di lavoro e di soggiorno se vi viene riconosciuto lo status di vittime della tratta di esseri umani (2).
Per ricevere assistenza medica è possibile che siate tenuti a pagare un corrispettivo, tranne nel caso in cui siate muniti di un’assicurazione sanitaria valida (ma potete inserire queste spese nella domanda di risarcimento). I cittadini dei 27 Stati membri dell’UE e i cittadini di Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera possono usufruire della tessera europea di assicurazione malattia.
La mediazione è possibile in tutte le fasi del procedimento penale: a livello di polizia, a livello dei comuni (mediazione nell’ambito delle sanzioni amministrative), a livello del pubblico ministero prima che questo decida di avviare il procedimento penale (mediazione penale) e dopo la sua decisione di esercitare l’azione penale (mediazione per il risarcimento dei danni). È possibile richiedere la mediazione anche nella fase relativa all’esecuzione della condanna penale.
La mediazione è prevista per tutti i tipi di reato. Il pubblico ministero, il giudice istruttore e il giudice investito del procedimento hanno il compito di informarvi sulle possibilità di una mediazione che voi avete il diritto di richiedere.
La mediazione a livello di polizia viene offerta in caso di reati minori (ad esempio graffiti, furti, atti vandalici e di violenza di minore entità), per risarcire i danni materiali e viene concessa nei distretti di polizia di Leuven, Mechelen e Bruxelles. La procedura si svolge prima che il verbale sia trasmesso al pubblico ministero, che viene informato dei risultati della mediazione e se viene raggiunto un accordo solitamente la causa viene archiviata.
La mediazione nell'ambito delle sanzioni amministrative (3) viene offerta prima dell’imposizione di una sanzione amministrativa ed è obbligatoria nel caso in cui l’imputato abbia un’età inferiore a 16 anni. La mediazione mira a rimborsare il danno causato e viene messa in atto da alcuni funzionari delle municipalità locali.
La mediazione penale viene concessa nell’ufficio del pubblico ministero in tutti i distretti giudiziari ed è prevista solo se il reato può essere punito con un periodo di reclusione della durata massima di due anni. Tale mediazione avviene prima che il pubblico ministero prenda una decisione relativa all'esercizio dell'azione penale ed è attuata dagli assistenti di giustizia. In qualità di vittima, siete essenzialmente interessati dalla mediazione relativa alla liquidazione del risarcimento danni. Il pubblico ministero può altresì proporre una o più misure nei confronti dell'autore del reato (trattamento medico o terapia, formazione o lavoro d'interesse generale). Nel caso in cui l'autore del reato e la vittima trovino un accordo sul risarcimento del danno e nel caso in cui l'autore del reato dia esecuzione alle eventuali misure, l'azione si estingue. Ciò significa che il pubblico ministero non potrà più avviare un vero e proprio processo penale dinanzi a un tribunale. Nel caso in cui l'autore del reato non rispetti le condizioni stabilite, verrà avviato il processo penale. La mediazione non avrà luogo nel caso in cui non desideriate parteciparvi. In questo caso il fascicolo verrà rinviato al pubblico ministero che prenderà una nuova decisione sulla prosecuzione del procedimento penale.
La mediazione per il risarcimento dei danni si svolge in modo distinto rispetto dal procedimento penale e non lo sostituisce. Pertanto, i magistrati competenti nell'ambito del procedimento penale restano responsabili per quanto riguarda le decisioni relative all'azione penale, alla sanzione e all'esecuzione delle pene irrogate. Ciò non vi impedisce di chiedere una mediazione in qualsiasi momento del procedimento: prima dell'esame della causa da parte del tribunale, nel corso dell'esame della causa e dopo la condanna pronunciata dal giudice. Qualsiasi persona direttamente coinvolta in un procedimento penale può chiedere una mediazione, vale a dire che sia la vittima che l'autore del reato possono chiedere una mediazione, ma possono farlo anche il coniuge, un familiare o un parente. Questo tipo di mediazione si svolge a cura di due organizzazioni: Suggnomè per la regione fiamminga e Médiante per la regione vallona. Queste organizzazioni offrono servizi locali in tutti i distretti giudiziari. L’accordo raggiunto durante il processo di mediazione è riservato e verrà presentato dinanzi al giudice quando entrambe le parti concordano di comunicare i suoi contenuti al giudice. Al momento della sentenza, il giudice è tenuto a menzionare la presenza di un accordo di mediazione all’interno del fascicolo giudiziario, ma non è obbligato a prendere realmente in considerazione i contenuti di detto accordo.
La mediazione è possibile anche nell’ambito della giustizia minorile, sia a livello del pubblico ministero che a livello del giudice minorile. Le attività di concertazione possono avvenire solo a livello del giudice minorile. Il giudice è tenuto a considerare almeno la possibilità di una mediazione, nonché a informare le parti del conflitto di tale possibilità. Se gli incontri di mediazione terminano con un accordo tra l'autore del reato e la vittima, tale accordo dev'essere approvato in genere dal giudice, che non può modificarne i contenuti, ma può rifiutarsi di approvarlo qualora le clausole che prevede mettano chiaramente a rischio la sicurezza pubblica. La mediazione e l'attività di concertazione sono condotte da organizzazioni non governative locali attive nel settore dell'assistenza minorile.
Le decisioni che possono essere prese al termine delle indagini variano a seconda che prendano la forma di una vera e propria istruttoria oppure di indagini preliminari.
In caso di indagini preliminari il pubblico ministero può decidere di:
archiviare la causa;
proporre un patteggiamento all'imputato (se quest'ultimo accetta la proposta e vi ha corrisposto il risarcimento dei danni, il procedimento verrà archiviato);
proporre una mediazione penale;
rinviare la causa al tribunale.
In qualità di parte lesa o di parte civile, verrete informati sulla decisione del pubblico ministero.
Nel caso di un'istruttoria, il giudice istruttore invierà il fascicolo al tribunale preposto alle indagini, denominato Camera di Consiglio. Le udienze tenute presso la Camera di Consiglio si tengono a porte chiuse. Questo significa che potrete essere presenti solo voi e il vostro avvocato, mentre amici e parenti ad esempio non saranno ammessi. In Camera di Consiglio si può decidere di:
archiviare la causa, quando i fatti non si riferiscono a un reato penale o quando mancano prove sufficienti;
rinviare la causa al tribunale nel caso in cui ritenga che esistono prove sufficienti per rinviare a giudizio l'imputato;
collocare l’imputato in un istituto specializzato per la salute mentale o nel reparto psichiatrico di un carcere qualora risulti mentalmente malato e quindi incapace di intendere e di volere; in questo caso l'imputato può chiedere un'udienza pubblica;
sospendere il giudizio: la Camera di Consiglio può decidere tale sospensione solo se l’imputato non è stato precedentemente condannato a un periodo superiore a sei mesi. Il giudice fisserà un periodo di prova da uno a cinque anni e può ordinare all’imputato di seguire determinate condizioni. Se durante questo periodo si verifica la recidiva di reato, il giudice può decidere di riaprire il procedimento.
Negli ultimi due casi la Camera di Consiglio emetterà anche una sentenza con riferimento all’azione civile da voi intentata (per quanto riguarda il risarcimento dei danni).
In quanto parte lesa o parte civile (1), sarete informati sulla data dell’udienza; qualora la vostra causa venga rinviata dinanzi al tribunale sarete informati sulla data in cui il giudice la esaminerà.
Non potete presentare ricorso contro una decisione del pubblico ministero di archiviare la causa. Tuttavia, tenuto conto dei fatti e delle circostanze e tenuto conto delle motivazioni dell'archiviazione è comunque possibile avere nell'ambito del procedimento penale possibilità di ottenere un risarcimento (oltre al procedimento dinanzi alla giudice civile):
per delitti e contravvenzioni è possibile procedere con una citazione diretta. In tal senso occorre citare l'autore del reato direttamente mediante un ufficiale giudiziario.
Inoltre, potete presentare una denuncia con costituzione di parte civile (1) presso gli uffici del giudice istruttore; in seguito a ciò quest'ultimo deve avviare un'istruttoria. In tal senso, dovete dichiarare espressamente (oralmente o per iscritto) al giudice istruttore che vi costituite parte civile. Il giudice istruttore redige un verbale concernente la vostra costituzione di parte civile. Occorre tener conto del fatto che, in questo caso, il giudice istruttore può chiedervi di versare una cauzione . Tale somma dovrà servire a coprire le spese processuali future. Il giudice istruttore fissa l'importo. Occorre tener conto del fatto che la camera di consiglio, al termine dell'indagine, può comunque decidere di non rinviare la causa a un organo giurisdizionale poiché, ad esempio, non vi sono elementi di prova sufficienti nei confronti dell'indagato. Non dimenticate che dovrete confermare la vostra costituzione di parte civile in occasione dell'udienza di apertura del dibattimento dinanzi al giudice competente.
Se l’imputato è un minore non potete citarlo direttamente in giudizio, né potete costituirvi parte civile nei suoi confronti.
In qualità di parte civile (1), potete impugnare la decisione della Camera di Consiglio (compreso il caso in cui archivia il procedimento) dinanzi alla chambre des mises en accusation la cui decisione non può essere impugnata; in tal caso non potrete più citare in giudizio direttamente l'autore dei fatti.
Nel caso in cui la Camera di Consiglio abbia statuito sul risarcimento (ordinando che l'autore del reato venga internato o che il giudizio sia sospeso) potrete ricorrere per quanto riguarda il risarcimento, ma non nei confronti della pronuncia per gli aspetti che riguardano la condanna penale. Il ricorso deve essere presentato entro quindici giorni (o tre nel caso in cui l’imputato sia sottoposto a custodia cautelare) presso la cancelleria del tribunale. La chambre des mises en accusation della corte d'appello riesaminerà la vostra domanda di risarcimento danni.
Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, non abbiate preso parte al procedimento penale potete agire dinanzi al giudice civile. Ciò resta possibile anche se il pubblico ministero abbia deciso di non procedere a livello di procedimento penale. Potete adire il giudice civile citando la persona che vi ha procurato il danno, a meno che tutte le parti siano disposte a comparire volontariamente. Nel caso in cui sia coinvolta un'assicurazione (ad esempio in seguito a un incidente stradale) quest'ultima può essere direttamente citata in giudizio. Il procedimento civile differisce profondamente da quello penale. L'azione civile può essere avviata dinanzi al giudice civile (ad esempio se non siete intervenuti nel procedimento penale o se il vostro caso è stato archiviato). Dinanzi al giudice civile dovete provare che sia stato commesso un illecito. Nel caso in cui si stia svolgendo contemporaneamente un procedimento penale, il giudice civile dovrà sospendere la causa fino alla pronuncia del giudice penale. Inoltre, il giudice civile è tenuto a conformarsi alla sentenza emessa dal giudice penale. Anche per avviare una causa civile sono previste delle spese.
Se siete stranieri vittime di un reato in Belgio potete godere di tutti i diritti summenzionati, nonché di diritti aggiuntivi che favoriscano la vostra partecipazione al procedimento.
Se non parlate la lingua ufficiale avete il diritto di chiedere l’assistenza gratuita di un interprete. Potete anche trascrivere autonomamente le vostre dichiarazioni (in alternativa tale compito viene effettuato da un ufficiale di polizia). Se non vi trovate nel paese in questione, il pubblico ministero o il giudice istruttore può decidere di interrogarvi tramite videoconferenza o teleconferenza.
Se siete richiedenti asilo politico potete avvalervi di un difensore d’ufficio nell'ambito del patrocinio a spese dello Stato per la fase avanzata
Costituzione – in fiammingo e in francese
Code judiciaire – in fiammingo e in francese
Codice di procedura penale – in fiammingo e in francese
Legge del 5 agosto 1992 sulle forze di polizia – in fiammingo e in francese
Legge del 1° agosto 1985 recante misure fiscali e altro – in fiammingo e in francese
Legge del 29 giugno 1964 relativa alla sospensione del giudizio, alla sospensione condizionale e ai mezzi probatori in fiammingo
Circolare GPI 58 del 4 maggio 2007 del Ministero degli interni relativa all'assistenza della polizia alle vittime nell'ambito della polizia integrata su due livelli– in fiammingo
Circolare del Collegio dei procuratori generali COL 5/2009 relativa all'utilizzazione di attestazioni uniformi di deposito di denunce, le istruzioni concernenti il relativo rilascio da parte dei servizi di polizia e la modifica della COL 8/2005, versione modificata del 20-12-2012.
Circolare del 26 settembre 2008 relativa all'attuazione di una cooperazione multidisciplinare concernente le vittima della tratta di esseri umani e/o di talune forme aggravate di traffico di essere umani – in fiammingo
Circolare COL 16/2012 del 12 novembre 2012 – Circolare comune del ministro della giustizia e del Collegio dei procuratori generali presso la Corte d'appello relativa alla prima assistenza delle vittime nell'ambito delle procure ("parquets") e dei tribunali
Circolare COL 17/2012 del 12 novembre 2012 - Circolare comune del ministro della giustizia, del ministro dell'interno e del Collegio dei procuratori generali concernenti, in caso d'intervento delle autorità giudiziarie, il trattamento rispettoso del defunto, l'annuncio del decesso, l'ultimo omaggio da rendere al defunto e la pulizia dei luoghi
Circolare COL 18/2012 del 20 dicembre 2012 - Circolare comune del ministro della giustizia, del ministro dell'interno e del Collegio dei procuratori generali relativa al divieto di residenza temporaneo in caso di violenza domestica
Regio decreto del 18 dicembre 2003 che stabilisce le condizioni della gratuità assoluta o parziale del beneficio del patrocinio a spese dello Stato per la fase avanzata e per l'assistenza in giudizio – in fiammingo
Regio decreto del 16 maggio 2004 sulla lotta contro la tratta e il traffico illecito di esseri umani – in fiammingo
Regio decreto del 13 giugno 1999 relativo all’organizzazione del servizio dei centri di giustizia presso il ministero della Giustizia, – in fiammingo e in francese
Regio decreto del 28 dicembre 1950 recante un regolamento generale sulle spese di giustizia in materia penale
Accordo di cooperazione del 7 aprile 1998 tra lo Stato e la Comunità fiamminga in materia di assistenza alle vittime – in fiammingo
Protocollo di accordo del 5 giugno 2009 tra lo Stato, la Comunità fiamminga, la Comunità francofona, la Commissione comunitaria francofona e la Commissione comunitaria comune in materia di assistenza alle vittime (in fiammingo e in francese)
Protocollo di accordo del 5 giugno 2009 tra lo Stato, la Comunità francofona e la Regione Vallona in materia di assistenza alle vittime (in fiammingo e in francese)
Protocollo di accordo del 5 giugno 2009 tra lo Stato, la Comunità germanofona e la in materia di assistenza alle vittime (in fiammingo, in francese e in tedesco)
Potete costituirvi parte civile dinanzi a un giudice in qualsiasi fase del procedimento, anche nel caso in cui non abbiate segnalato il reato alla polizia. Questo status vi conferisce alcuni diritti ulteriori:
chiedere un risarcimento;
rilasciare dichiarazioni durante le udienze;
ottenere il rimborso delle spese alla fine del processo
chiedere un interprete durante il processo
se la vostra azione civile è giudicata ammissibile e fondata potete inoltre godere di una serie di diritti nel corso del procedimento penale senza i quali dovete presentare una richiesta di riconoscimento presso il giudice dell'esecuzione delle pene
Potete costituirvi come parte civile in un procedimento penale presentando una dichiarazione espressa, qualora il processo sia stato già avviato dal pubblico ministero. Questa possibilità vi sarà concessa per tutta la durata delle indagini e nel corso del processo ma non in sede d'appello. In caso di contravvenzioni o delitti (di "relativa gravità") potete costituirvi parte civile in sede di istruttoria. Il giudice istruttore, di conseguenza, è tenuto ad aprire un'istruttoria. Dovete tener conto del fatto che alla fine dell'istruttoria la Camera di Consiglio può comunque decidere che le prove non sono sufficienti a rinviare a giudizio l'indagato.
Se presentate una richiesta di risarcimento dovete fornire le prove a dimostrazione del danno subito. Il tribunale valuterà l’ammissibilità della vostra richiesta e deciderà se accoglierla o respingerla.
Se agite in qualità di parte civile e l’indagine preliminare non si è ancora conclusa, a distanza di un anno dall’avvio dell’indagine avete il diritto di ricorrere alla "chambre des mises en accusation". Questo vi consente di esercitare una forma di controllo indiretto sull’evoluzione delle indagini.
2. Status di tutela per le vittime della tratta di esseri umani
Fin dall’inizio del 1990 il Belgio riconosce uno status di tutela per le vittime della tratta di esseri umani. Possono beneficiare di questo status le seguenti categorie di vittime:
vittime della tratta di esseri umani (perpetrata, ad esempio, ai fini dello sfruttamento sessuale, dell’accattonaggio, dello sfruttamento economico, del prelievo di organi e di reati commessi dietro costrizione)
vittime del traffico di clandestini (assistenza per l’immigrazione clandestina a scopo di lucro) in caso di circostanze aggravanti. Fanno parte di questo gruppo le persone vittime di violenza o in pericolo di vita.
Lo status di vittime della tratta di esseri umani (concesso, ad esempio, attraverso i permessi di soggiorno e di lavoro) può esservi riconosciuto in quanto vittime della tratta di esseri umani se:
abbandonate il contesto di sfruttamento in cui siete inseriti;
accettate l’assistenza obbligatoria fornita da un centro autorizzato specializzato riconosciuto dalle autorità competenti;
cooperate con le autorità giudiziarie rilasciando dichiarazioni o presentando una denuncia.
Le sanzioni amministrative vengono imposte dalle municipalità locali e non hanno carattere penale. Le municipalità locali possono punire alcuni tipi di reato e molestie di minore entità applicando sanzioni amministrative (ammende, sospensioni di autorizzazioni o licenze, nonché chiusura temporanea o permanente di istituti). Il comune interessato può decidere di imporre queste sanzioni a causa di violazioni delle norme da essa previste, per punire atti vandalici, ecc. senza che il pubblico ministero debba avviare l'azione penale.
3 - I MIEI DIRITTI DOPO IL (PRIMO) PROCESSO
Posso presentare ricorso contro una condanna o nel caso in cui l’imputato non è dichiarato colpevole?
È possibile proporre un ulteriore ricorso?
Quali sono i miei diritti quando la condanna diventa esecutiva?
Se avete presentato una richiesta di risarcimento danni come parte civile nel procedimento penale, potete presentare appello se il giudice non accoglie la vostra richiesta di risarcimento oppure se ritenete che il risarcimento stabilito dal giudice sia troppo esiguo. Non potete presentare ricorso se l'imputato non è dichiarato colpevole o se ritenete che la condanna sia troppo mite nei confronti dell'imputato (Il pubblico ministero può presentare appello al riguardo).
Occorre affrettarsi a decidere poiché per i procedimenti penali qualsiasi impugnazione va presentata entro 15 giorni. Si deve depositare il ricorso presso la cancelleria dell'organo giurisdizionale che ha emesso la sentenza contestata. Si possono avere ulteriori informazioni presso la cancelleria. Nel caso sia stato presentato appello il caso sarà preso in esame ex novo anche nel merito da un organo giurisdizionale di grado superiore. Riceverete un avviso della data e del luogo. Il procedimento d'appello è molto simile a quello del procedimento di primo grado. Non occorre costituirsi di nuovo come parte civile, ma non potete costituirvi parte civile per la prima volta nel caso in cui la sentenza di primo grado sia stata appellata.
Non potete impugnare pienamente con un ricorso in punto di fatto e di diritto le pronunce della Corte d'assise; tuttavia potete adire la Corte di Cassazione in punto di diritto.
La sentenza emessa in seguito a una impugnazione con effetto devolutivo (in sede d'appello) non può essere impugnata di nuovo pienamente.
La Corte di cassazione non esaminerà i fatti relativi alla causa e controllerà solo l'eventuale verificarsi di violazioni procedurali oppure l'errata applicazione o interpretazione della legge. La Corte di cassazione può solo confermare o annullare la sentenza, ma non può espletare nuove prove o giudicare nel merito. Se la Corte di cassazione decide di annullare la sentenza in tutto o in parte, la causa viene rinviata a un altro organo giudiziario dello stesso grado di giudizio della corte che aveva emesso la sentenza annullata dalla Cassazione. La decisione della Corte di cassazione non è vincolante rispetto al nuovo organo giurisdizionale che dovrà pronunciarsi ulteriormente.
Occorre tenere presente che quale parte lesa non sarete informati automaticamente della sentenza emessa dal giudice (a meno che non vi siate costituiti parte civile nel procedimento penale). Se voi o il vostro avvocato non eravate presenti al momento della pronuncia della sentenza, dovete contattare le autorità medesime o chiedere al personale del centro di giustizia di informarvi.
In quanto parte lesa in base a determinate condizioni potete chiedere di essere informati o ascoltati relativamente al modo in cui la sentenza dovrà essere comunicata ad esempio per quanto riguarda i permessi concessi al detenuto, la semilibertà, la sorveglianza elettronica, la libertà provvisoria con la possibilità di espulsione o estradizione in un altro paese, o la libertà condizionata.
Se la vostra richiesta come parte civile è stata accolta, a certe condizioni potete chiedere di essere informati o ascoltati qualora alla persona condannata sia stata concessa una pena sostitutiva.
Altrimenti potete chiedere di essere riconosciuti come parte lesa presentando istanza al giudice per l'esecuzione delle sentenze. La vostra istanza sarà ammessa se il giudice decide che avete un interesse legittimo.
In certi casi, in qualità di persone offese da un reato godete dei seguenti diritti:
ricevere informazioni sulle decisioni relative all'esecuzione della condanna (tra queste: il primo permesso concesso al detenuto, la sorveglianza elettronica, la libertà condizionata, ecc.);
proporre condizioni specifiche da imporre eventualmente all'imputato;
essere interrogati con riferimento a condizioni specifiche da imporre eventualmente all'imputato nel vostro interesse.
Potete chiedere ad esempio di:
essere ascoltati dal giudice con riferimento alle eventuali condizioni da imporre all'imputato nel caso in cui venga adottata una decisione sulla sorveglianza elettronica;
potete chiedere al giudice di comunicarvi l'eventuale concessione all'imputato della libertà condizionale;
potete chiedere di essere informati sull'eventuale decisione del Ministero della Giustizia di concedere la libertà condizionata.
Se desiderate beneficiare di qualcuno di questi diritti dovete compilare e firmare un modulo di dichiarazione per le persone offese da un reato e presentarlo o inviarlo alla cancelleria dell'organo giudiziario competente per l'esecuzione delle pene o a un centro di giustizia.
Alle udienze del giudice per l'esecuzione delle pene potete essere assistiti e/o rappresentati da un avvocato in qualsiasi momento. Se ad esempio dovete assistere a un'udienza, potete anche chiedere l'aiuto di un'organizzazione di sostegno alle persone offese da un reato o da un servizio di sostegno alle parti lese o presso gli uffici preposti all'assistenza delle persone offese da un reato presso l'organo giudiziario competente.
Per maggiori informazioni potete rivolgervi al centro di giustizia, agli uffici preposti all'assistenza delle persone offese da un reato o al vostro avvocato.
La mediazione per il risarcimento dei danni può essere sempre avviata durante e dopo l'esecuzione della condanna (sia nel caso in cui l'imputato stia scontando la pena in prigione, sia nel caso in cui non sia detenuto).
Legge del 17 maggio 2006 sulla posizione giuridica esterna delle persone condannate alla reclusione e sui diritti delle persone offese da un reato relativamente alle modalità di esecuzione della pena – in francese o in fiammingo.
4 - AIUTO E ASSISTENZA A FAVORE DI PERSONE OFFESE DA UN REATO
Lokale en Federale Politie
Centra Algemeen Welzijnswerk (CAW's)
Les Services Laïques d'Aide aux Justiciables
Equipes SOS Enfants
Polizia locale e polizia federale
La polizia locale e la polizia federale operano nella sfera di competenza del ministero dell'Interno. La polizia locale espleta i compiti di base previsti per le forze di polizia e opera secondo il principio della "polizia di prossimità". La polizia federale, invece, svolge mansioni più specifiche.
La polizia locale e la polizia federale:
accolgono le vittime di un reato con gentilezza e rispetto;
offrono loro assistenza concreta, nonché informazioni e orientamenti sui servizi a cui rivolgersi;
compilano correttamente il verbale ufficiale per quanto attiene all'identità della persona offesa da un reato e al suo desiderio di ricevere informazioni sulle fasi successive del procedimento;
possono contattare la vittima entro breve tempo dalla presentazione della denuncia.
Servizio pubblico federale per la giustizia
Il servizio pubblico federale per la giustizia comprende diversi dipartimenti e comitati preposti alla tutela degli interessi delle persone offese da un reato, compresa la direzione generale per la legislazione e i diritti e le libertà fondamentali e la direzione generale per i centri di giustizia.
La direzione generale per la legislazione e i diritti e le libertà fondamentali si occupa di:
predisporre il lavoro preparatorio ed elaborare nuove proposte di legge;
fornire consulenza al ministero della Giustizia e ad altri organi competenti nel settore, formulare risposte alle interrogazioni parlamentari, prendere parte alle negoziazioni internazionali;
lavorare in collaborazione con altri dipartimenti competenti del servizio pubblico federale, tra cui la direzione generale delle case di giustizia, oppure con altri operatori esterni.
La direzione generale dei centri di giustizia:
comprende 28 centri di giustizia operanti nella sfera di competenza del ministero della Giustizia (la regione delle Fiandre e la regione della Vallonia ne hanno 13 ciascuna e Bruxelles ne ha due, una di lingua francese e l'altra di lingua fiamminga)
in ciascuno di questi centri di giustizia si trova personale specializzato nell'accoglienza delle vittime di un reato: ciò costituisce il Servizio di accoglienza delle persone offese da un reato.
Servizio pubblico federale per la giustizia sito internet: https://justitie.belgium.be
Per conoscere i recapiti dei centri di giustizia cliccate qui.
Commissione per l'assistenza finanziaria alle vittime di atti deliberati di violenza
Il compito principale della Commissione per l'assistenza finanziaria alle vittime di atti deliberati di violenza, è stata istituita con la legge del 1° agosto 1985 e ha una notevole rilevanza poiché offre alle persone offese da un reato un aiuto finanziario (a carico dello Stato).
La suddetta Commissione:
offre a queste vittime e, in alcuni casi, ai loro familiari, l'opportunità di ricevere assistenza finanziaria da parte dello Stato;
prevede l'attuazione di una procedura basata sull'assistenza delle vittime di reati commessi in uno Stato membro dell'Unione europea;
può garantire servizi di assistenza anche se l'autore del reato è ignoto o non è responsabile delle sue azioni;
non copre reati commessi per imprudenza o negligenza;
Sito internet: https://justice.belgium.be/fr
CAW (Centri generali del Welfare)
Gli 11 centri CAW sono dislocati in tutti i distretti giudiziari della regione belga di lingua fiamminga. Ciascuno di essi comprende dipartimenti preposti all'assistenza psicologica e sociale delle vittime di qualsiasi tipo di reato.
I CAW:
sono organizzazioni appartenenti alla rete "Victim Support Europe";
sono a disposizione di persone con domande e problemi;
offrono servizi di assistenza alle vittime di un reato nelle Fiandre e a Bruxelles;
dispongono di centri preposti all'assistenza psicosociale delle vittime di qualsiasi tipo di reato e dei loro familiari, dei parenti di suicidi, delle vittime di catastrofi e calamità e dei loro parenti, nonché dei familiari di vittime di incidenti stradali;
forniscono informazioni e offrono assistenza materiale e psicologica alle persone offese da un reato.
Sito internet:// http://www.archipel.be/
Per conoscere i recapiti dei 25 CAW cliccate qui.
Servizi laici di assistenza ai cittadini che sono parti in giudizio
I servizi laici di assistenza ai cittadini che sono parti in giudizio assistono non solo le parti lese, ma anche ad esempio detenuti ed ex-detenuti.
I servizi laici di assistenza ai cittadini che sono parti in giudizio:
sono ripartiti in cinque dipartimenti locali (uno in ogni provincia) in Vallonia;
sono finanziati dal governo della comunità francofona;
offrono assistenza psicologica, psichiatrica e sociale a indagati (in libertà o detenuti), autori di un reato condannati, alle vittime, nonché ai familiari di queste persone;
si avvalgono di professionisti operanti in équipe pluridisciplinari.
Sito internet: http://www.ulb.ac.be/
Per conoscere i recapiti dei dipartimenti locali cliccate qui.
Centro di assistenza psicologica e sociale (Sozial-Psychologischen Zentrum - SPZ)
Il centro di assistenza psicologica e sociale SPZ è un'organizzazione che opera nella regione belga di lingua tedesca e offre assistenza alle persone offese da un reato.
Il suddetto centro:
è un'organizzazione non governativa operante nella regione belga di lingua tedesca;
comprende le due sedi di St. Vith ed Eupen;
offre un approccio individualizzato a tutte le persone offese da un reato, avvalendosi di un'équipe pluridisciplinare composta da psicologi, terapisti, assistenti sociali e psichiatri.
SPZ di Eupen: info.eupen@spz.be
SPZ di St. Vith: http://www.ulb.ac.be/
Centri di tutela dei minori
I centri di tutela dei minori sono centri specializzati istituiti dal governo fiammingo e operanti in modo autonomo per garantire la sicurezza e il benessere dei minori.
I centri di tutela dei minori:
operano in tutte le province fiamminghe e nella regione di Bruxelles – Capitale;
presentano un carattere pluridisciplinare e svolgono funzioni in campo medico, psicologico/educativo e sociale, nonché una funzione di segretariato;
fungono da consultori e centri di assistenza nei casi di abuso su minori;
offrono informazioni relative agli abusi su minori, nonché assistenza gratuita;
possono intervenire in qualsiasi situazione in cui un minore sia vittima di violenza fisica, psicologica o sessuale in modo sia attivo che passivo;
fungono da centri per la denunzia di qualsiasi episodio di abuso sui minori.
Sito internet: http://www.kindinnood.org/
Per conoscere i recapiti degli altri centri di tutela dei minori cliccate qui.
Squadre "SOS Enfants"
La federazione delle squadre SOS enfants svolge la propria attività nella regione belga di lingua francese offrendo assistenza alle vittime di reati contro i minori.
Le squadre SOS Enfants
garantiscono la prevenzione e il trattamento per i singoli casi di abuso;
stabiliscono una valutazione pluridisciplinare della situazione del minore e del suo ambiente;
offrono assistenza medica, psichiatrica, psicologica e sociale al minore e ai suoi familiari;
mirano ad accrescere le conoscenze nel campo del trattamento e della prevenzione dei casi di abuso.
Sito internet: http://www.federationsosenfants.be/
Servizio di assistenza ai minori (JHD)
Il servizio di assistenza JHD opera nella regione belga di lingua tedesca, fornendo assistenza specializzata ai minori vittime di un reato.
Il servizio di assistenza JHD:
è costituito da consultori e centri di assistenza nei casi di abuso su minori;
offre assistenza a bambini, adolescenti e ai genitori nella regione belga di lingua tedesca;
trasmette informazioni sul caso, se necessario, al pubblico ministero o al tribunale dei minori.
Sito internet: http://www.dglive.be/desktopdefault.aspx/tabid-300/537_read-3830/

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