Source: http://www.dirittolavoro.org/2013/12/decorrenza-prescrizione-malattia.html
Timestamp: 2018-11-20 11:28:35+00:00

Document:
Diritto del lavoro: Decorrenza prescrizione malattia professionale
Decorrenza prescrizione malattia professionale
Tribunale di Milano, sez. Lavoro, sentenza del 03.05.2013
La prescrizione ai fini dell'esercizio dell'azione di risarcimento danni da malattie professionali decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere, non avendo rilevanza gli impedimenti soggettivi o gli ostacoli di mero fatto, quali l'ignoranza, da parte del titolare, del fatto generatore del suo diritto, né il dubbio soggettivo sulla esistenza di quest'ultimo ed il ritardo indotto dalla necessità del suo accertamento.
Con ricorso depositato in data 5 novembre 2012, GU.Pa. ricorreva al Tribunale di Milano, in funzione di giudice del lavoro, per sentire accogliere le sopra indicate conclusioni, nei confronti di FI.AU. s.p.a..
Riferiva GU.Pa. che, a far data dal 21 settembre 1979, aveva prestato la propria attività lavorativa in qualità di operaio alle dipendenze dell'Al.Ro. (venduta a Fiat nel 1986) presso lo stabilimento di Arese.
A partire dal gennaio 1979 il sig. GU.Pa. era stato assegnato, sempre nello stabilimento Al.Ro. di Arese, nel reparto officina di montaggio, con la qualifica di addetto alla preparazione degli impianti elettrici.
In data 5 ottobre 2001 era stato diagnosticata al sig. GU.Pa. una neoplasia (carcinoma squamoso del polmone) a seguito di un esame istopatologico.
Dal marzo 2011 il sig. GU. fruiva di una rendita Inail del 60 per cento per malattia professionale consistente in carcinoma polmonare squamoso.
Il grado complessivo di invalidità permanente che è derivato al ricorrente da tali patologie professionali è complessivamente pari al 75 per cento della sua integrità psicosifica.
Il sig. GU. riteneva che si dovesse porre a carico del datore di lavoro il risarcimento dell'intero danno non patrimoniale da lui patito (il c.d. "danno differenziale"), in quanto le valutazioni del danno effettuate dall'Inail non potevano ritenersi esaustive dell'intero danno da lui effettivamente patito.
Il ricorrente ha specificato altresì che la responsabilità in capo a FI.GR.AU. S.p.A. in relazione alle patologie patite dallo stesso sorgono in virtù della mancata predisposizione da parte della resistente delle misure atte a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale del suo prestatore di lavoro.
Si costituiva FI.GR.AU. S.p.A. eccependo l'intervenuta prescrizione del diritto al risarcimento dei danni chiedendo altresì il rigetto nel merito del ricorso.
1. Il ricorso di GU.Pa. va rigettato.
- sia per quanto concerne il profilo di responsabilità contrattuale, ex art. 2087 c.c., in relazione a cui la prescrizione è quella ordinaria decennale;
- sia per quanto concerne il profilo extracontrattuale, ex art. 2049 c.c., in riferimento al quale la prescrizione è quinquennale. In merito al momento in cui si debba ritenere l'inizio della decorrenza della prescrizione ai fini dell'esercizio dell'azione di risarcimento danni da malattie professionali, l'art. 2935 c.c. pone la regola generale cui "la prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere".
La Corte di Cassazione ha precisato al riguardo che l'impossibilità di far valere il diritto, alla quale l'articolo 2935 c.c. attribuisce rilevanza di fatto impeditivo della decorrenza della prescrizione, è solo quella che deriva da cause giuridiche che ostacolino l'esercizio del diritto e non comprende altresì gli impedimenti soggettivi o gli ostacoli di mero fatto, per i quali il successivo articolo 2941 c.c. prevede solo specifiche e tassative ipotesi di sospensione, tra le quali, salvo l'ipotesi di dolo prevista dal n. 8 del citato articolo, non rientra l'ignoranza, da parte del titolare, del fatto generatore del suo diritto, né il dubbio soggettivo sulla esistenza di quest'ultimo ed il ritardo indotto dalla necessità del suo accertamento (Cass. Civile, Sez. Lav., 26 marzo 2012, n. 4798; nello stesso senso, Cass. n. 15991/2009, Cass. n. 19355/2007, Cass. n. 21500/2005, Cass. n. 21495/2005, Cass. n. 14249/2004, Cass. n. 11451/2003, Cass. n. 15622/2001). Applicando tale principio all'ipotesi rappresentata in giudizio dal ricorrente, si ha che il diritto al conseguente risarcimento del danno e il contestuale inizio della decorrenza della prescrizione può essere fatto valere fin dal giorno in cui la malattia si è manifestata in modo da essere percepita come tale dal danneggiato.
La richiesta di risarcimento nei confronti di FI.GR.AU. S.p.A. è avanzata per la prima volta il 5 novembre 2012 mediante deposito del ricorso; 11 anni dopo l'insorgere del carcinoma. Come si evince dalla narrativa dei fatti, il decorso della prescrizione ha avuto luogo senza che il ricorrente ne avesse cognizione, ma ciò non incide sulla fattispecie, in quanto palese scopo della prescrizione è quello di assicurare certezza ai rapporti giuridici. (Cass. Civile, Sez. Lav., 18 settembre 2007, n. 19355).
2. Sussistono eccezionali ragioni, legate al peso umano della vicenda, per procedere alla compensazione fra le parti delle spese del giudizio.
Il Tribunale di Milano, in funzione di giudice del lavoro, definitivamente pronunciando, ogni contraria ed ulteriore istanza domanda ed eccezione disattesa, così decide:
1) rigetta il ricorso per avvenuta prescrizione e assolve la convenuta da ogni pretesa.
Così deciso in Milano il 3 maggio 2013.
Depositato in Cancelleria il 3 maggio 2013.
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References: sentenza 
 art. 2087
 art. 2049
 articolo 2941
 Cass. 
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 sentenza

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 ART. 93