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LETTERA FISCALE - NOVEMBRE - PDF
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1 LETTERA FISCALE - NOVEMBRE INFORMATIVE E NEWS... 2 COMUNICAZIONE OPERAZIONI CON PAESI BLACK LIST... 3 DETRAZIONE IRPEF O IRES DEL 55% PER SPESE DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA... 4 OPZIONE PER IL REGIME DELLA C.D. PICCOLA TRASPARENZA... 5 SCADENZA ICI PRINCIPALI SCADENZE DAL 1 DICEMBRE 2010 AL 27 DICEMBRE ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE DEL RAG. GIAN PAOLO CARNAGO DEL DOTT. ANTONELLO DE GENNARO E DEL RAG. ROLANDO SINELLI MILANO VIALE BIANCA MARIA, 21 - TELEFONO: (R.A.) - TELEFAX: Cod. Fisc. e P.IVA
2 INFORMATIVE E NEWS PROFESSIONISTI Obblighi IRAP dello studio associato: possibile provare l assenza d autonoma organizzazione L'esercizio in forma associata di una professione è circostanza di per sé idonea a far presumere l'esistenza di una autonoma organizzazione di strutture e mezzi, ancorché non di particolare onere economico, nonché dell'intento di avvalersi della reciproca collaborazione e competenza, ovvero della sostituibilità nell'espletamento di alcune incombenze, cosi da potersi ritenere che il reddito prodotto non sia frutto esclusivamente della professionalità di ciascun componente dello studio, con la conseguenza che legittimamente il reddito di uno studio associato viene assoggettato ad IRAP; a meno che il contribuente non dimostri che tale reddito è derivato dal solo lavoro professionale dei singoli associati. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n del 3 novembre (Cassazione, sentenza n del 3/11/10) ACCERTAMENTO Gli avvisi bonari non sono impugnabili: sono inviti al chiarimento Non trova spazio nel quadro della giurisdizione tributaria vigente il ricorso contro una pretesa impositiva di fatto ancora in bozza, come nel caso delle comunicazioni indirizzate ai contribuenti e ai sostituti d imposta i cc.dd. avvisi bonari - il cui unico fine consiste nell evitare l eventuale reiterazione di errori e, al contempo, nel consentire al contribuente di evidenziare dati e notizie non considerati dall Amministrazione finanziaria. In questo caso si tratta di comunicazioni che si sostanziano in un mero invito al contribuente a fornire, in via preventiva, elementi chiarificatori delle anomalie riscontrate in sede di liquidazione automatizzata della dichiarazione, che, dunque, non sono espressione di un potere pubblicistico autoritativo e, come tali, non producono effetti negativi immediati per il destinatario. In pratica, ai fini dell impugnabilità, un atto tributario emanato dall Amministrazione Finanziaria, spiega il documento di prassi, allineandosi con le recenti pronunce in materia della Corte di Cassazione, deve qualificarsi come avviso di accertamento o di liquidazione. Questi atti, infatti, a differenza degli avvisi bonari, sono espressione d una pretesa impositiva definita e non condizionata. Requisiti questi che aprono la strada, di fatto, ad un'eventuale impugnazione da parte del contribuente. Questo vale anche se l atto non si chiude con l intimazione al ricorso a strumenti esecutivi, bensì con un invito bonario a versare quanto dovuto. (Agenzia delle Entrate, R.M. n.110 del 22/10/10) INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO DI SETTEMBRE 2010 L Istituto nazionale di statistica ha pubblicato l indice mensile L Istat ha reso noto l indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, relativo al mese di settembre 2010, pubblicato ai sensi dell art.81 della L. n.392/78 (disciplina delle locazioni di immobili urbani) e dell art.54 della L. n.449/97 (misure per la stabilizzazione della finanza pubblica). L indice è pari a 137,5. La variazione dell indice, rispetto a quello del corrispondente mese dell anno precedente, è pari a +1,6%. Il coefficiente di rivalutazione per la determinazione del trattamento di fine rapporto per le quote accantonate per il mese di settembre è pari 2, (Istat, Comunicato, 15/10/2010) 2
3 COMUNICAZIONE OPERAZIONI CON PAESI BLACK LIST Con la circolare n. 54/E/10 l Agenzia delle Entrate è tornata nuovamente sul tema delle comunicazioni black list. Prendendo atto del fatto che i chiarimenti forniti attraverso la precedente C.M. n. 53/E/10, commentati nella scorsa informativa, sono stati resi a ridosso della scadenza del 2 novembre 2010, nonché considerando come vi siano ancora non pochi dubbi in capo agli operatori che devono procedere alla compilazione delle comunicazioni, è stata pubblicata tale ulteriore circolare. Nei giorni scorsi ci si attendeva una ulteriore proroga della prima scadenza, proroga che invece non è stata concessa. Pertanto, entro lo scorso 2 novembre 2010 sono state presentate le comunicazioni delle operazioni intrattenute con operatori stabiliti nelle black list, con riferimento ai periodi mensili di luglio, agosto e settembre, nonché del trimestre luglio settembre. Con la nuova circolare, l Agenzia comunica che: l Amministrazione finanziaria, in sede di controllo, non applicherà sanzioni in caso di eventuali errori nella compilazione dei modelli di comunicazione relativi: - al trimestre luglio/settembre 2010, per i soggetti tenuti a presentare il modello con periodicità trimestrale; - ai mesi da luglio a novembre 2010, per i soggetti tenuti a presentare il modello con periodicità mensile. Tale beneficio sarà riconosciuto solo nel caso in cui detti errori vengano corretti tramite apposita dichiarazione integrativa da presentare entro il prossimo 31/01/11. Nel caso di omissione della comunicazione le sanzioni sono, invece, comminate nella misura ordinaria (da 516 ad 4.130). Nel momento in cui fossero fornite ulteriori delucidazioni atte a dirimere i dubbi oggi esistenti in relazione alle modalità di compilazione della comunicazione, lo Studio provvederà, se necessario, a rettificare entro i termini previsti le comunicazioni già presentate. Si invita la gentile clientela a tenere particolarmente monitorata la documentazione inerente le operazioni con operatori stabiliti nei Paesi Black List. In particolare, si ricorda che entro la fine del mese di novembre, per i contribuenti con periodicità mensile, dovrà essere resa la comunicazione relativa alle operazioni di ottobre. 3
4 DETRAZIONE IRPEF O IRES DEL 55% PER SPESE DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA I contribuenti che intendono beneficiare della detrazione d imposta del 55% ai fini IRPEF o IRES per le spese di riqualificazione energetica degli edifici devono obbligatoriamente avere sostenuto le spese entro il prossimo L agevolazione fiscale del 55% è, attualmente, fruibile per le spese sostenute entro il prossimo , salvo l approvazione di una proroga per i prossimi periodi d imposta. Ad oggi, quindi, le spese sostenute dal 1 gennaio 2011 non potranno godere di alcun tipo di detrazione. La detrazione del 55% dell importo di spesa sostenuto compete nel limite della capienza dell imposta lorda e deve essere ripartita obbligatoriamente in cinque rate annuali di pari importo. L importo massimo di spesa detraibile va riferito alla singola unità immobiliare, indipendentemente dal fatto che sostengano la spesa più soggetti diversi, con i seguenti limiti: per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti su un importo massimo di spesa pari a ,18; per gli interventi sugli involucri degli edifici su un importo massimo di spesa pari a ,90; per gli interventi di installazione dei pannelli solari su un importo massimo di spesa pari a ,90; per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale su un importo massimo di spesa pari a ,45. Qualora gli interventi non siano ancora terminati alla data del , la detrazione non è inibita, come chiarito dall ENEA sul proprio sito web (faq n.65), ma è concessa solo per i pagamenti effettuati entro fine anno comunicando telematicamente all Agenzia delle Entrate l ammontare delle spese sostenute nel periodo di imposta 2010 entro il prossimo 31 marzo La Circolare n.21/10 dell Agenzia delle Entrate ha chiarito che il mancato o irregolare assolvimento dell adempimento dell invio telematico delle spese sostenute nel periodo di imposta precedente per i lavori a cavallo d anno non comporta la decadenza dalla fruizione della detrazione del 55%. È, invece, applicabile la sanzione in misura fissa (da 258 a 2.065) prevista dall art.11, co.1 del D.Lgs. n.471/97, per l omesso o irregolare invio di ogni comunicazione prescritta dalle norme tributarie. Si evidenzia che l adempimento in esame non sostituisce in alcun modo l ulteriore obbligo previsto per fruire della detrazione del 55%, consistente nella trasmissione all ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, attraverso il sito web dei dati relativi agli interventi realizzati. 4
5 SVANTAGGI VANTAGGI OPZIONE PER IL REGIME DELLA C.D. PICCOLA TRASPARENZA Entro il le persone fisiche socie di società di capitali (con non più di 10 soci) o di società cooperative a responsabilità limitata (con non più di 20 soci) possono esercitare l opzione per il regime della piccola trasparenza fiscale ex art. 116 del Tuir con riferimento al triennio Si ricorda che, entro lo stesso termine, va rinnovata l opzione anche da quelle persone fisiche che hanno aderito per il triennio e intendono continuare ad applicare tale regime anche per il successivo triennio Regime previsto per società di capitali partecipate esclusivamente da persone fisiche (art. 116 Tuir) Questo regime permette di tassare il reddito prodotto dalle Srl e dalle Scarl, possedute esclusivamente da persone fisiche, con le modalità delle società di persone: il reddito determinato in capo alla società viene ripartito e tassato in capo ai soci in relazione alle rispettive quote di partecipazione, mentre l IRAP continuerà ad essere dovuta dalla società. Al pari delle società di persone, il reddito sarà tassato in capo ai soci indipendentemente dall effettiva percezione, con riferimento al periodo di competenza; d altro canto, quando la società distribuirà (anche in periodi d imposta successivi alla vigenza dell opzione) le riserve che sono state accantonate in vigenza dell opzione per la trasparenza, i dividendi non subiranno alcuna ulteriore tassazione in capo ai soci. I principali vantaggi derivanti dall opzione sono i seguenti: se i soci hanno un aliquota marginale IRPEF inferiore a quella IRES (ad oggi il 27,5%) si ottiene una riduzione della tassazione complessiva; si evita di tassare una seconda volta il dividendo in sede di distribuzione (il dividendo distribuito partecipa, seppure parzialmente, al reddito complessivo del socio se la partecipazione è qualificata; oppure è tassato con una sostitutiva del 12,5% se la partecipazione è non qualificata); si migliorano gli indici reddituali della società, e quindi le analisi poste in essere dal sistema bancario (in bilancio non si accantonano imposte, quindi l utile risulta formalmente più elevato). L opzione per il regime presenta anche degli svantaggi: poiché sono i singoli soci a versare le imposte in luogo della società anche senza aver ricevuto alcun dividendo, occorre pianificare con attenzione le risorse finanziarie necessarie per tali pagamenti; sotto il profilo tributario i soci diventano illimitatamente responsabili in solido tra di loro e con la società (al contrario, senza opzione per il regime di trasparenza, solo la società è responsabile per le imposte da questa dovute). Il regime deve quindi essere sconsigliato se esistono rischi fiscali in capo alla società ovvero se non esiste perfetta sintonia tra i soci. Requisiti Si elencano di seguito i requisiti necessari per esercitare l opzione di cui all art. 116 del Tuir, ossia per aderire al regime riservato alle Srl e alle società cooperative: volume di ricavi non superiore alle soglie previste per l applicazione degli Studi di settore; compagine sociale composta esclusivamente da persone fisiche in un numero non superiore a 10 (Srl) o 20 (cooperative); Dal 2006 non costituisce pregiudizio l acquisto ovvero il possesso di partecipazioni esenti ai sensi dell art. 87 del Tuir. Per aderire al regime è necessario porre in essere i seguenti adempimenti: raccogliere il consenso di tutti i soci, mediante comunicazione da inviarsi alla società; inviare telematicamente all Agenzia delle Entrate una comunicazione da parte della società trasparente (adempimento di cui si occuperà lo Studio una volta raccolte le adesioni di tutti i soci). 5
6 SCADENZA ICI 2010 VERSAMENTO DEL SALDO ICI 2010 Si ricorda alla gentile clientela dello Studio che durante il mese di scade il termine per il versamento del saldo Ici relativo al periodo d imposta 2010: la scadenza è il Le regole per la determinazione del saldo sono le consuete: si deve determinare l imposta effettivamente dovuta per l intero anno (quindi sulla base di aliquote e detrazioni deliberate per il 2010), scomputando quanto già versato a titolo di acconto entro lo scorso 16 giugno. Tale acconto era stato calcolato quale 50% dell imposta determinata sulla base delle situazione reale del 2010, ma applicando aliquote e detrazioni deliberate dai Comuni con riferimento all anno Non sono tenuti al versamento del saldo i clienti che hanno effettuato il versamento in unica soluzione a giugno (ossia coloro che in quella sede hanno già versato l intera imposta dovuta per l anno 2010). Possono, invece, versare l imposta dovuta per l intero periodo d imposta 2010 in unica soluzione entro il 16 i contribuenti non residenti. Modalità di versamento Il pagamento dell Ici a favore di tutti i Comuni può essere effettuato attraverso il modello di versamento F24, eventualmente utilizzando in compensazione altri crediti erariali e contributivi, senza necessità di verificare che il Comune interessato abbia sottoscritto l alcuna convenzione con l Agenzia delle Entrate. Il modello F24 non è comunque l unico strumento di pagamento a disposizione dei contribuenti: rimane possibile effettuare il versamento attraverso il tradizionale bollettino di versamento Ici ovvero utilizzando altri metodi stabiliti dal regolamento comunale (ad esempio, il versamento diretto in Tesoreria). Immobili Sono soggetti al tributo: i terreni agricoli: sulla base del reddito dominicale rivalutato (ad eccezione di quelli ubicati nei comuni definiti montani ); i fabbricati: sulla base della rendita catastale rivalutata (con esclusione di quelli esenti); le aree edificabili: sulla base del valore venale (si ricorda che, ai sensi del D.L. n.223/06, in caso di modifiche al piano regolatore, tali modifiche si devono considerare ai fini fiscali sin dalla data dell adozione da parte del Comune; sono irrilevanti i piani attuativi). Esenzione per l abitazione principale A decorrere dallo scorso periodo d imposta sono esenti da Ici l abitazione principale e le relative pertinenze (queste ultime nel limite di numero e tipologia previsto dal regolamento comunale): pertanto, i contribuenti che possiedono solo tali immobili non sono tenuti ad effettuate alcun versamento (come peraltro non erano tenuti al versamento in acconto). L esenzione relativa all abitazione principale NON si applica: alle abitazioni di pregio censite nelle categorie catastali A/1 A/8 e A/9; alle abitazioni tenute a disposizione in Italia dai cittadini italiani residenti all estero. L esenzione relativa all abitazione si applica alle seguenti assimilazioni: immobili della IACP e delle cooperative edilizie a proprietà indivisa; abitazioni concesse in uso al coniuge separato; 6
7 abitazioni a disposizione degli anziani e disabili ricoverati in istituto di riposo e sanitari (previa verifica del regolamento comunale); abitazioni concesse in uso gratuito ai familiari (previa verifica del regolamento comunale). Variazioni intervenute nel corso del 2010 Si ricorda, infine, che sulla quantificazione dell imposta dovuta incidono le seguenti variazioni: Modificazioni relative all immobile nuovi accatastamenti; frazionamenti; demolizioni; ristrutturazioni; inagibilità; fusioni o comunque altre variazioni che riguardino i fabbricati; variazioni di coltura che riguardino i terreni agricoli; variazioni di classificazione nel Piano Regolatore Generale del Comune dell area edificabile nonché il relativo valore. Modificazioni relative alla titolarità cessioni o acquisizioni di immobili; cessazioni o costituzioni di diritti di usufrutto; uso o abitazione; ottenimento in concessione o in diritto di superficie di un terreno; sottoscrizione di un contratto di leasing immobiliare. Note operative per gestire la scadenza Sarà pertanto necessario fornire tempestivamente allo Studio la documentazione contenente le informazioni circa le variazioni intervenute nel corso dell anno: impattano sul calcolo 2010 anche le variazioni intervenute nella prima metà del mese di. Tali informazioni, oltre che per la quantificazione del versamento, saranno altresì necessarie per consentire allo Studio di predisporre, quando dovute, le opportune dichiarazioni da inoltrare ai Comuni nei quali sono situati gli immobili interessati. 7
8 PRINCIPALI SCADENZE DAL 1 DICEMBRE 2010 AL 27 DICEMBRE 2010 Di seguito evidenziamo i principali adempimenti dal 1 al , con il commento dei termini di prossima scadenza. Si segnala ai Signori clienti che tutti gli adempimenti sono stati inseriti, prudenzialmente, con le loro scadenze naturali, nonostante nella maggior parte dei casi, i versamenti e gli adempimenti che cadono di sabato e nei giorni festivi si intendono prorogati al primo giorno feriale successivo. SCADENZE FISSE 15 Registrazioni contabili Ultimo giorno per la registrazione cumulativa nel registro dei corrispettivi di scontrini fiscali e ricevute e per l annotazione del documento riepilogativo delle fatture di importo inferiore ad 154,94. Fatturazione differita Scade oggi il termine per l emissione e l annotazione delle fatture differite per le consegne o spedizioni avvenute nel mese precedente. Registrazioni contabili associazioni sportive dilettantistiche Scade oggi il termine per le associazioni sportive dilettantistiche per annotare i corrispettivi ed i proventi conseguiti nell esercizio di attività commerciali nel mese precedente. Le medesime disposizioni si applicano alle associazioni senza scopo di lucro. 16 Versamento del saldo Ici 2010 Scade il giorno giovedì 16 il termine ultimo per effettuare il versamento del saldo Ici 2010 da parte dei soggetti proprietari di immobili o di diritti reali di godimento sugli stessi. Versamenti Iva Scade giovedì 16, unitamente agli altri tributi e contributi che si versano utilizzando il modello F24, il termine di versamento dell'iva a debito eventualmente dovuta per il mese di novembre 2010 (codice tributo 6011). Versamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps Scade sempre il 16 il termine per il versamento delle ritenute alla fonte effettuate con riferimento al mese di novembre, nonché dei contributi Inps dovuti dai datori di lavoro. Lo stesso giorno scade anche il termine per il versamento dei contributi dovuti alla gestione separata Inps. Versamento delle ritenute applicabili alle provvigioni Sempre mercoledì 16 scade il termine per effettuare il versamento delle ritenute applicabili alle provvigioni pagate nel mese precedente con aliquota pari al 23%. Si ricorda che la ritenuta fiscale si calcola sul 50% delle provvigioni, ovvero sul 20% delle medesime qualora i soggetti che si avvalgono in via continuativa dell opera di 8
9 dipendenti o di terzi abbiano richiesto al committente l applicazione della ritenuta in maniera ridotta. Versamento ritenute da parte dei condomini Il 16 scade anche il versamento delle ritenute del 4% operate dai condomini sui corrispettivi corrisposti nel mese precedente riferiti a prestazioni di servizi effettuate nell esercizio di imprese per contratti di appalto, opere e servizi. Il versamento deve essere effettuato a mezzo delega F24 utilizzando i codici tributo (istituiti con la R.M. n.19/07) 1019, per i percipienti soggetti passivi dell'irpef e 1020, per i percipienti soggetti passivi dell'ires. Regolarizzazione omessi versamenti Ultimo giorno utile per regolarizzare gli omessi o insufficienti versamenti aventi scadenza il 16 novembre con sanzione ridotta al 2,5% da parte dei contribuenti che volessero avvalersi di tale possibilità. Presentazione comunicazioni relative alle lettere di intento Scade il 16 il termine per presentare telematicamente la comunicazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni d intento ricevute nel mese precedente. Imposta sostitutiva sulla rivalutazione TFR Scade il 16 il termine per il versamento dell acconto dell imposta sostitutiva sulla rivalutazione del TFR, maturata nell anno Conai Scade oggi il termine di presentazione della dichiarazione periodica Conai riferita al mese di novembre, da parte dei contribuenti tenuti a tale adempimento con cadenza mensile. 25 Presentazione elenchi Intrastat relativi al mese precedente Scade oggi il termine per presentare in via telematica l'elenco riepilogativo degli acquisti e delle cessioni intracomunitarie effettuate nel mese precedente. 27 Versamento dell acconto Iva 2009 Scade il 27 il termine ultimo per effettuare il versamento dell acconto Iva 2010 da parte dei contribuenti mensili e trimestrali (codice tributo 6013 per i soggetti che effettuano le liquidazioni con cadenza mensile e 6035 per i soggetti trimestrali). Lo Studio rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento. Milano, 30 Novembre 2010 STUDIO TRIBUTARIO E DEL LAVORO 9
LE SCADENZE DEL MESE DI GENNAIO
Studio Commerciale Associato Balestieri - Galdenzi Data: 13 gennaio 2009 Circolare: 01/2009 Argomento: Scadenze Gennaio Destinatari: Clienti in indirizzo Dott. Paolo Balestieri Dottore Commercialista Iscr.
PER QUALSIASI COMUNICAZIONE SARA ATTIVO: IL SERVIZIO FAX AL N. 0432.237950 E L INDIRIZZO MAIL dea@deastudiosrl.it INTRASTAT
Si informa la Spett.le clientela che la delibera del Consiglio Nazionale Ragionieri e Dott.Commercialisti del 24.01.2002 ha approvato il regolamento di formazione professionale permanente che impone l

References: sentenza 
 sentenza 
 art.81
 art.54
 art.11
 art. 116
 art. 116
 art. 87