Source: http://cristo-re.eu/FORMAZ%20ARG%20STAMPA%20RIFORMA%20GIUST%20PROC%20TELEM.htm
Timestamp: 2018-11-20 07:46:32+00:00

Document:
Decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193 Riparte il processo telematico
Il Cdm approva la riforma giustizia
Sì al decreto legge riempi-vuoti delle procure
Via libera al lodo Carnevale
Rilancio del percorso di digitalizzazione del processo civile e penale.
Potenziamento delle notifiche online attraverso la posta elettronica certificata obbligatoria. Trasferimenti d'ufficio per coprire i posti vacanti nelle sedi disagiate. Proroga al 31 dicembre 2010 per circa 3mila magistrati onorari in scadenza.
PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, SERIE GENERALE - N. 302 DEL 30/12/2009
Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per garantire la funzionalità del sistema giudiziario;
Ritenuto che, in particolare, occorre assicurare la proroga dell'esercizio di funzioni giudiziarie da parte dei magistrati onorari, in attesa dell'approvazione di una riforma organica della magistratura onoraria;
Ritenuta l'esigenza di assicurare la copertura delle sedi disagiate rimaste vacanti per difetto di magistrati richiedenti, nelle quali l'assenza di personale rischia di porre in concreto pericolo la funzionalità di numerosi uffici giudiziari;
Ritenuta la straordinaria urgenza di procedere in tempi estremamente contenuti ad una più efficiente allocazione delle risorse mediante l'anticipazione dell'entrata in vigore del processo telematico e la sua estensione al processo penale, alla luce del pregiudizio per la finanza pubblica conseguente all'incremento degli esborsi subiti in conseguenza della violazione del principio di ragionevole durata del processo e delle connesse infrazioni degli obblighi assunti in sede comunitaria;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro della giustizia, del Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione;
Art. 1. - Modifiche al decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51
1. Al comma 1 dell'articolo 245 del decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51, le parole: "non oltre il 31 dicembre 2009" sono sostituite dalle seguenti: "non oltre il 31 dicembre 2010".
2. I giudici onorari e i vice procuratori onorari che esercitano le funzioni alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il cui mandato scade entro il 31 dicembre 2009 e per i quali non è consentita un'ulteriore conferma secondo quanto previsto dall'articolo 42 -quinquies , primo comma, dell'ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, sono ulteriormente prorogati nell'esercizio delle rispettive funzioni fino alla riforma organica della magistratura onoraria e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2010.
Art. 2. - Modifiche alla legge 4 maggio 1998, n. 133
"3. Il Consiglio superiore della magistratura, con delibera, su proposta del Ministro della giustizia, individua annualmente le sedi disagiate, in numero non superiore a ottanta.";
2) al comma 4, primo periodo, le parole: "in numero non superiore a cento unità" sono sostituite dalle seguenti: "in numero non superiore a centocinquanta unità";
b) l'articolo 1 -bis è abrogato;
c) all'articolo 2, comma 1, primo periodo, le parole:
"e 1 -bis " sono soppresse;
d) all'articolo 2, comma 3, le parole: "e 1 -bis " sono soppresse;
e) all'articolo 5, comma 1, primo periodo, le parole: "e 1 -bis " sono soppresse.
2. Per l'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo è autorizzata la spesa complessiva di euro 2.934.953 per l'anno 2010 e di euro 2.574.329 a decorrere dall'anno 2011, cui si provvede:
Art. 3. - Copertura delle sedi rimaste vacanti per difetto di magistrati richiedenti
3. La percentuale di cui al comma 2, lettera a) , è calcolata per eccesso o per difetto a seconda che lo scarto decimale sia superiore o inferiore allo 0,5; se lo scarto decimale è pari allo 0,5 l'arrotondamento avviene per difetto.
5. Il trasferimento d'ufficio è disposto nei confronti dei magistrati di cui al comma 1 che prestano servizio nel distretto nel quale sono compresi i posti da coprire, ovvero, se ciò non è possibile, nei distretti limitrofi o nei distretti delle regioni limitrofe. Per il distretto di Cagliari si considerano limitrofi i distretti di Genova, Firenze, Roma, Napoli e Palermo; per il distretto di Messina anche quello di Reggio Calabria e per il distretto di Reggio Calabria anche quelli di Messina e Catania. Per la Sardegna si considerano limitrofe le regioni Liguria, Toscana, Lazio, Campania e Sicilia; per la Sicilia si considera limitrofa la regione Calabria e per la Calabria anche la regione Sicilia.
7. Nell'ambito del distretto, l'ufficio da cui operare i trasferimenti è individuato con riferimento alla minore percentuale di scopertura dell'organico; in caso di pari percentuale, il trasferimento è operato dall'ufficio con organico più ampio. Nell'ambito dell'ufficio è trasferito il magistrato con minore anzianità nel ruolo.
Art. 4. - Misure urgenti per la digitalizzazione della giustizia
"1. A decorrere dal quindicesimo giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dei decreti di cui al comma 2, negli uffici giudiziari indicati negli stessi decreti, le notificazioni e le comunicazioni di cui al primo comma dell'articolo 170 del codice di procedura civile, la notificazione di cui al primo comma dell'articolo 192 del codice di procedura civile e ogni altra comunicazione al consulente sono effettuate per via telematica all'indirizzo di posta elettronica certificata di cui all'articolo 16 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. Allo stesso modo si procede per le notificazioni a persona diversa dall'imputato a norma degli articoli 148, comma 2 -bis , 149, 150 e 151, comma 2, del codice di procedura penale. La notificazione o comunicazione che contiene dati sensibili è effettuata solo per estratto con contestuale messa a disposizione, sul sito internet individuato dall'amministrazione, dell'atto integrale cui il destinatario accede mediante gli strumenti di cui all'articolo 64 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
3. A decorrere dalla data fissata ai sensi del comma 1, le notificazioni e comunicazioni nel corso del procedimento alle parti che non hanno provveduto ad istituire e comunicare l'indirizzo elettronico di cui al medesimo comma, sono fatte presso la cancelleria o segreteria dell'ufficio giudiziario.";
"5. Il secondo comma dell'articolo 16 del regio decreto- legge 27 novembre 1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36, è sostituito dal seguente: "Nell'albo è indicato, oltre al codice fiscale, l'indirizzo di posta elettronica certificata comunicato ai sensi dell'articolo 16, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. Gli indirizzi di posta elettronica certificata ed i codici fiscali, aggiornati con cadenza giornaliera, sono resi disponibili per via telematica al Consiglio nazionale forense ed al Ministero della giustizia nelle forme previste dalle regole tecniche per l'adozione nel processo civile e nel processo penale delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione."".
4. All'articolo 40 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, è aggiunto, in fine, il seguente comma:
"1 -bis . Con il decreto di cui al comma 1, l'importo del diritto di copia rilasciata su supporto cartaceo è fissato in misura superiore di almeno il cinquanta per cento di quello previsto per il rilascio di copia in formato elettronico.".
5. Fino all'emanazione del regolamento di cui all'articolo 40 del citato decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, i diritti di copia di cui all'Allegato n. 6 del medesimo decreto sono aumentati del cinquanta per cento ed i diritti di copia rilasciata in formato elettronico di atti esistenti nell'archivio informatico dell'ufficio giudiziario sono determinati, in ragione del numero delle pagine memorizzate, nella misura precedentemente fissata per le copie cartacee. Conseguentemente, fino alla stessa data, è sospesa l'applicazione dell'Allegato n. 8 al medesimo decreto.
6. Il maggior gettito derivante dall'aumento dei diritti di cui ai commi 4 e 5 è versato all'entrata del bilancio per essere riassegnato, per la quota parte eccedente rispetto a quanto previsto dall'articolo 2, comma 2, lettera b) , ad appositi capitoli dello stato di previsione del Ministero della giustizia per il funzionamento e lo sviluppo del sistema informatico, con esclusione delle spese di personale.
a) all'articolo 125, primo comma, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "che indica il proprio codice fiscale";
b) all'articolo 163, terzo comma, n. 2), le parole: "il cognome e la residenza dell'attore" sono sostituite dalle seguenti: "il cognome, la residenza e il codice fiscale dell'attore " e le parole: "il nome, il cognome, la residenza o il domicilio o la dimora del convenuto e delle persone che rispettivamente li rappresentano o li assistono" sono sostituite dalle seguenti: "il nome, il cognome, il codice fiscale, la residenza o il domicilio o la dimora del convenuto e delle persone che rispettivamente li rappresentano o li assistono";
c) all'articolo 167, primo comma, dopo le parole: "Nella comparsa di risposta il convenuto deve proporre tutte le sue difese prendendo posizione sui fatti posti dall'attore a fondamento della domanda, indicare" sono inserite le seguenti: "le proprie generalità e il codice fiscale,";
"Art. 149 -bis (Notificazione a mezzo posta elettronica) . — Se non è fatto espresso divieto dalla legge, la notificazione può eseguirsi a mezzo posta elettronica certificata, anche previa estrazione di copia informatica del documento cartaceo.
Eseguita la notificazione, l'ufficiale giudiziario restituisce all'istante o al richiedente, anche per via telematica, l'atto notificato, unitamente alla relazione di notificazione e agli allegati previsti dal quinto comma.".
9. Per consentire il pagamento, da parte dei privati, con sistemi telematici di pagamento ovvero con carte di debito, di credito o prepagate o con altri mezzi di pagamento con moneta elettronica disponibili nei circuiti bancario e postale, del contributo unificato, del diritto di copia, del diritto di certificato, delle spettanze degli ufficiali giudiziari relative ad attività di notificazione ed esecuzione, delle somme per il recupero del patrocinio a spese dello Stato, delle spese processuali, delle spese di mantenimento, delle pene pecuniarie, delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle sanzioni pecuniarie il Ministero della giustizia si avvale, senza oneri a carico del bilancio dello Stato, di intermediari abilitati che, ricevuto il versamento delle somme, ne effettuano il riversamento alla Tesoreria dello Stato, registrando in apposito sistema informatico a disposizione dell'amministrazione i pagamenti eseguiti e la relativa causale, la corrispondenza di ciascun pagamento, i capitoli e gli articoli d'entrata. Entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto il Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, determina con proprio decreto, sentito il Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione, le modalità tecniche per il riversamento, la rendicontazione e l'interconnessione dei sistemi di pagamento, nonché il modello di convenzione che l'intermediario abilitato deve sottoscrivere per effettuare servizio.
Il Ministero della giustizia, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, stipula apposite convenzioni a seguito di procedura di gara ad evidenza pubblica per la fornitura dei servizi e delle infrastrutture senza ulteriori oneri a carico del bilancio dello Stato.
10. Il Ministro della giustizia è autorizzato ad adottare, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, un regolamento al fine di disciplinare la tipologia e le modalità di estrazione, raccolta e trasmissione dei dati statistici dell'Amministrazione della giustizia all'archivio informatico centralizzato esistente, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.
Dato a Roma, addì 29 dicembre 2009
BERLUSCONI , Presidente del Consiglio dei Ministri
ALFANO , Ministro della giustizia
TREMONTI , Ministro dell'economia e delle finanze
BRUNETTA , Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione
TABELLA / I punti chiave
Rilancio del percorso di digitalizzazione del processo civile e penale. Potenziamento delle notifiche online attraverso la posta elettronica certificata obbligatoria. Trasferimenti d'ufficio per coprire i posti vacanti nelle sedi disagiate. Proroga al 31 dicembre 2010 per circa 3mila magistrati onorari in scadenza.
È questo il perimetro delle misure urgenti in materia di giustizia varate dal Consiglio dei ministri a metà dicembre e pubblicate sulla "Gazzetta Ufficiale" n. 302 del 30 dicembre 2009.
Il decreto legge 193 del 2009, dunque, dà mandato al ministero della Giustizia di individuare e riscrivere "le regole tecniche per l'adozione nel processo civile e nel processo penale delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione". Il ministero dovrà provvedere entro 60 giorni dalla conversione in legge del Dl 193. Le attuali norme tecniche del processo civile telematico, se non confermate, potranno essere applicate solo fino a quel momento.
Sia in ambito civile che penale – ad eccezione di quelle rivolte all'imputato – tutte le comunicazioni e le notificazioni dovranno essere effettuate per via telematica mediante posta elettronica certificata.
La novità, che punta a velocizzare i procedimenti cancellando le "pause" derivanti dai tradizionali metodi di notifica degli atti, sarà introdotta progressivamente negli uffici giudiziari. A cominciare da quelli riconosciuti idonei da Via Arenula entro il 1° settembre 2010. Il ministero della Giustizia dovrà consultare l'avvocatura generale dello Stato, il Consiglio nazionale forense ed i consigli dell'ordine degli avvocati interessati. Viaggeranno sul web, infatti, tutte le notifiche al legale disposte nel corso del procedimento e tutte le comunicazioni ai consulenti. A tal fine, come già in parte previsto dalla legge 2 del 2009, tutti i professionisti coinvolti nei processi dovranno rendere disponibili attraverso l'albo il proprio indirizzo di posta elettronica certificata e il codice fiscale.
Per incentivare l'informatizzazione del servizio giustizia il Dl 193, inoltre, ribalta l'attuale modello delle spese per le copie che di fatto penalizza quelle elettroniche, stabilendo che l'importo per il rilascio di quelle in formato cartaceo dovrà costare almeno il 50% in più.
Il ministero della Giustizia dovrà favorire poi il pagamento online, con carte di credito o bancomat, delle spese processuali, delle pene pecuniarie e delle sanzioni amministrative, fissando entro marzo le specifiche tecniche e stipulando convenzioni con gli intermediari abilitati.
Contro l'emergenza dei vuoti negli organici delle sedi disagiate, e in particolare nelle procure meridionali, il Csm, fino al 31 dicembre 2014, potrà trasferire d'autorità i magistrati con almeno quattro anni di anzianità e che prestino servizio in una sede distante oltre 100 chilometri dalla nuova destinazione.
Il problema delle carenze d'organico si è aggravato da qualche anno a causa del divieto sancito con la riforma dell'ordinamento giudiziario di inviare nelle sedi disagiate magistrati di prima nomina. E non sono stati sufficienti a risolverlo incentivi economici e di carriera. Il trasferimento d'ufficio – criticato da Csm e dall'Associazione nazionale magistrati – rappresenta dunque l'estremo tentativo per assicurare l'operatività degli uffici giudiziari più esposti. Sono quattro (Enna, Mistretta, Sciacca e Nicosia) le procure che non hanno più sostituti, mentre percentuali di scopertura oltre il livello di guardia si registrano a Crotone (83%), Gela e Barcellona Pozzo di Gotto (80%), Termini Imerese (78%), Vigevano (75%), Ragusa, Melfi, Paola, Ivrea (67%) e Locri (62%).
Per mitigarne l'impatto del trasferimento obbligatorio, il Dl 193 ha previsto peraltro una serie di paletti e benefici per i destinatari del provvedimento: la durata dello spostamento è temporanea; dopo due anni si potrà chiedere di andarsene e dopo quattro si avrà la garanzia di tornare nella sede di provenienza; scatterà una deroga al divieto di passare da una funzione all'altra, qualora nella stessa regione vi siano più distretti; non potranno essere trasferiti i magistrati che hanno figli con meno di tre anni e quelli in servizio presso uffici in cui si determinerebbero vacanze superiori al 20% dell'organico.
Con il trasferimento d'ufficio si otterranno, in ogni caso, il raddoppio dello stipendio e dell'anzianità di servizio. Sono stati già stanziati 2,9 milioni per l'anno 2010 e 2,5 a decorrere dal 2011.
Infine, il Dl 193 evita l'uscita di scena di circa 3mila giudici onorari (Got) e vice procuratori onorari il cui incarico scadeva entro il 31 dicembre 2009 e per i quali non è consentita un'ulteriore conferma. In pratica, potranno restare in servizio fino alla riforma organica della magistratura onoraria e, comunque, fino alla fine del 2010.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4
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