Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3152:edilizia-edili-e-affini-coop-ccnl-3-febbraio-1993&catid=55&tmpl=component&print=1&layout=default&Itemid=139
Timestamp: 2020-02-17 06:47:26+00:00

Document:
Edilizia - Edili e affini, Coop: CCNL 3 febbraio 1993
Data firma: 3 febbraio 1993
Parti: Ancpl -Lega, Federlavoro - Servizi - Cci, Aicpl - Agci e Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil
Settori: Edilizia, Edilizia e affini, Coop
Art. 2 - Osservatorio nazionale e osservatori regionali
Art. 3 - Informazioni: metodologia del confronto
Art. 4 - Mobilità e mercato del lavoro
Art. 6 - Accordi locali e aziendali
Art. 7 - Delegati e consiglio dei delegati
Art. 11 - Accordi generali
Art. 13 - Estensione di contratti stipulati con altre associazioni
Sezione seconda - Regolamentazione comune agli operai, agli impiegati, quadri
Art. 18 - Chiamata e richiamo alle armi - Volontari in servizio civile
Art. 22 - Tossicodipendenza
1) Sedi e obiettivi del confronto
• Progetti e programmi
2) CTP (Comitati Tecnici Paritetici)
3) Organizzazione della prevenzione
4) Informazione e formazione
5) Servizi di prevenzione e protezione
6) Osservatorio tramite monitoraggio dei dati infortunistici - Banche dati
Art. 35 - Indennità in caso di morte o di invalidità permanente
Art. 36 - Trattamento di fine rapporto di lavoro
Art. 39 - Inscindibilità delle disposizioni contrattuali - Condizioni di miglior favore
Art. 41 - Decorrenza e durata del presente CCNL
Art. 49 - Soste di lavoro
Art. 50 - Sospensione e riduzione del lavoro
Art. 52 - Indennità territoriale di settore
Art. 54 - Divieto di cottimismo e di interposizione nelle prestazioni di lavoro
Art. 58 - Trattamento economico per ferie, gratifica natalizia normativa sull'orario di lavoro e modalità di attuazione
Art. 59 - Lavoro supplementare, straordinario, notturno e festivo.
Art. 61 - Trasferta
Art. 71 - Custodia degli indumenti, dei cicli e motocicli
Art. 73 - Commissione Tecnica Nazionale
Art. 74 - Quote sindacali e di servizio
Art. 75 - Addestramento professionale
Seconda parte - Regolamentazione per gli impiegati e i quadri
Art. 76 - Assunzioni e documenti
Art. 77 - Periodo di prova
Art. 78 - Orario di lavoro
Art. 79 - Elementi del trattamento economico globale
Art. 80 - Premio di produzione
Art. 81 - Indennità speciale a favore del personale non soggetto a limitazioni di orario
Art. 82 - Aumenti periodici di anzianità
Art. 83 - Festività
Art. 85 - Indennità di cassa e di maneggio di denaro
Art. 86 - Indennità per uso di mezzi di trasporto di proprietà dell'impiegato
Art. 87 - Indennità per lavori in alta montagna, in cassoni ad aria compressa ed in galleria
Art. 88 - Indennità di zona malarica
Art. 89 - Lavoro supplementare, straordinario, notturno e festivo
Art. 90 - Trasferta
Art. 91 - Trasferimento
Art. 93 - Mutamento di mansioni
Art. 94 - Pagamento della retribuzione
Art. 96 - Premio annuo
Art. 97 - Premio di fedeltà
Art. 98 - Trattamento in caso di malattia
Art. 99 - Trattamento in caso di infortunio o di malattia professionale
Art. 100 - Preavviso di licenziamento e dimissioni
Art. 102 - Aspettativa
Art. 103 - Doveri dell'impiegato e disciplina aziendale
Art. 104 - Previdenza integrativa
Allegato A Valori di paga base
Allegato C Protocollo sul trattamento di malattia, infortunio sul lavoro e malattia professionale dall'1/4/1988.
Il presente contratto di lavoro da valere in tutto il territorio nazionale, per tutte le imprese Cooperative di produzione e lavoro che svolgono le lavorazioni appresso elencate e per tutti i lavoratori delle stesse. Tali lavorazioni possono essere eseguite in proprio o per conto di enti pubblici o per conto di terzi privati:
Costruzione (compresi gli scavi di fondazione, le armature, le incastellature, le carpenterie in legno o in ferro, l'impianto e il disarmo di cantieri e di opere provvisionali in genere, il carico, lo scarico e lo sgombero di materiali) e manutenzione (ordinaria e straordinaria) di opere edili in cemento armato, in muratura, in legno, metalliche, anche se realizzate in tutto o in parte con impiego di elementi prefabbricati (compresa la produzione in cantiere e in stabilimento degli elementi prefabbricati).
E cioè costruzione e manutenzione di:
- preparazione e posa in opera di manti impermeabilizzanti di asfalto, bitume, feltri, cartoni, ecc,; con eventuale sottofondo di materiali coibenti;
- posa in opera di parafulmini, campane, statue, croci, orologi, antenne per bandiere, per televisioni, ecc., opere similari;
- disfacimento di opere edili in legno metalliche.
Movimenti di terra - cave di prestito - costruzioni stradali - ponti e viadotti
Movimenti di terra: scavi (anche per ricerche archeologiche e geognostiche) sterri, riporti o reinterri, adattamento o trattamento di terreni, preparazione di aree fabbricabili, di campi sportivi, di campi di atterraggio, di parchi e giardini, terrapieni, ecc.;
Cave di prestito: cave di rocce disaggregate sciolte ed incoerenti (quali arena, sabbia, ciottoli, breccia, pozzolana, incoerente, farina, fossili, tripoti, lapilli) e cave di argilla il cui esercizio è limitati alla durata di uno o più cantieri limitrofi essendo in funzione di componente della attività costruttiva che si svolge in tali cantieri.
- ponti e viadotti (in muratura, in cemento, con impiego di elementi prefabbricati, compresa la produzione in cantiere o in stabilimento degli elementi stessi in legno o metallici; ponti su chiatte e su altri galleggianti; ponti canale);
Tutte le altre attività comunque denominate, connesse per complementarietà o sussidiarietà all'edilizia, quando il personale, anche ausiliario (meccanici, elettricisti, fabbri, lattonieri, tubisti, falegnami, autisti, cuochi o cucinieri, ecc.), che vi è addetto è alle dipendenze di una impresa edile.
a) Nel confermare l'inquadramento nella contrattualistica collettiva dell'edilizia, nazionale e territoriale, dell'attività di produzione e distribuzione del calcestruzzo preconfezionato le parti si danno atto che la regolamentazione collettiva dell'edilizia è l'unica applicabile alla predetta attività, la quale pertanto non è né sarà ricompresa in alcun altro contratto collettivo stipulato dalle parti medesime.
c) Le Federazioni dei lavoratori edili stipulanti dichiarano che il presente contratto non è applicabili al personale marittimo perché non è da esse rappresentato.
Nel definire il rinnovo del presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, le Associazioni delle Cooperative di Produzione e lavoro aderenti: alla lega Nazionale delle Cooperative e Mutue, alla Confederazione delle Cooperative italiane e alla Associazione generale delle Cooperative Italiane e la: Feneal, Filca e Fillea, si propongono come obiettivo di fondo la creazione di condizioni sociali ed economiche che consentano l'eliminazione delle condizioni di sfruttamento dei lavoratori, unitamente alla ricerca di momenti di convergenza per affermare una politica di sviluppo, di trasformazione e di rinnovo della società.
A tal fine esse si impegnano a dar vita a più avanzate relazioni industriali. Il metodo del più ampio confronto costruttivo, nel pieno rispetto delle rispettive autonomie e del riconoscimento dei compiti e del ruolo che ad ognuno compete, deve caratterizzare sempre di più le relazioni industriali tra i due movimenti, sia per la definizione di impegni comuni riguardo le scelte di sviluppo economico, sociale e industriale del settore, sia per tutti gli altri aspetti oggetto del confronto.
Nel quadro di queste finalità, le associazioni cooperative di produzione e lavoro con il contributo anche del movimento sindacale si impegnano a promuovere e ad assumere concrete iniziative atte ad allargare le attività produttive autogestite nel Mezzogiorno anche e soprattutto con la costituzione di nuove imprese cooperative.
Le tre Associazioni Cooperative e le Organizzazioni Sindacali firmatarie concordano di riconoscere all'autogestione una forma avanzata di democrazia industriale che consente al lavoratore socio di realizzare una aspirazione comune a tutta la classe lavoratrice; quella cioè di diventare essa stessa soggetto dell'impresa.
La realizzazione dell'autogestione pone l'impresa cooperativa in una condizione diversa rispetto all'impresa privata. Infatti l'impresa cooperativa non persegue fini speculativi ma ha come scopo il conseguimento, attraverso la gestione in forma associata dell'impresa da parte dei soci lavoratori (autogestione), della continuità di occupazione per i lavoratori e delle migliori condizioni economiche, sociali e professionali consentite dalla situazione di mercato.
L'adesione alla cooperativa stabilisce un rapporto in forza del quale, il socio dispone collettivamente dei mezzi di produzione, partecipa alla elaborazione e alla realizzazione dei processi produttivi e di sviluppo della sua azienda, partecipa responsabilmente ai risultati economici e al rischio d'impresa, contribuisce economicamente alla formazione del capitale sociale, mette a disposizione il proprio lavoro e le proprie capacità professionali, assumendo in tal modo le caratteristiche di un lavoratore associato che dispone, collettivamente, degli strumenti di direzione, dei mezzi di produzione delle sue cooperative e della destinazione dei risultati.
In considerazione di ciò la posizione giuridica del socio nei confronti della cooperativa di cui fa parte costituisce un rapporto associativo.
Fermo restando quanto sopra, le prerogative statutarie, e in questo ambito le delibere assembleari, le associazioni cooperative e le organizzazioni sindacali firmatarie convengono che il trattamento minimo per il socio è quello previsto dal presente CCNL.
Considerata la specificità delle relazioni sindacali del settore, della presenza di strumenti paritetici di gestione di parti del CCNL, del fatto che tali strumenti paritetici sono cogestiti con altre componenti dell'imprenditorialità, si ritiene che tale Osservatorio potrà raccordarsi ed essere di supporto a quanto previsto dal protocollo di intesa interconfederale del 5.4.90 punto 5 (Osservatorio Nazionale della Cooperazione).
Si conviene di costituire un Osservatorio Nazionale, la cui istituzione dovrà avvenire attraverso il concorso delle parti firmatarie il presente contratto nazionale di lavoro.
Tale Osservatorio potrà condurre, a favore dei propri membri, analisi, ricerche ed elaborazioni relativamente alle materie di seguito riportate:
- andamento della spesa pubblica
- legislazione sugli appalti pubblici
- politica industriale e processi di ristrutturazione delle imprese del settore
- tecnologie e materiali da costruzione
- andamento del mercato del lavoro
- costo del lavoro nel settore edile
- analisi sui fenomeni economici-sociali che caratterizzano il mercato delle costruzioni
- analisi dei processi ed andamenti legati alla sicurezza ed alla salute, con riferimento alla natura, gravità dei fatti, tendenze.
L'Osservatori Nazionale viene costituito da un Comitato Paritetico di gestione, composto da tre membri delle Associazioni Imprenditoriali e da tre membri delle Organizzazioni sindacali.
Per ogni membro effettivo potrà essere nominato un supplente.
Il comitato paritetico di gestione, che dovrà riunirsi almeno due volte al semestre, nominerà un coordinatore la cui carica viene prevista nella misura di un anno; tale coordinatore sarà prescelto, una volta tra i componenti la parte imprenditoriale e la volta successiva tra i componenti la parte sindacale.
L'Osservatorio Nazionale, nell'espletamento delle sue funzioni, attiverà le opportune energie, utilizzando gli istituti di ricerca, ivi compresi quelli esistenti nelle organizzazioni imprenditoriali e sindacali; inoltre utilizzerà le potenzialità degli enti paritetici previsti dal CCNL quali Casse Edili, scuole Edili, CTP.
Le parti si impegnano, entro il 31.3.1993 a definire le modalità organizzative e funzionali per l'attività del predetto organismo.
Le parti, ferma restando l'autonomia decisionale e le rispettive distinte responsabilità degli organi sociali delle cooperative e delle strutture del sindacato, in coerenza con quanto contenuto nella premessa, confermano la validità del metodo del confronto che, attraverso un processo di reciproche informazioni e valutazioni, consenta intese e forme di azione convergenti nelle materie oggetto della informazione.
Al fine di facilitare il raggiungimento di tali obiettivi le parti concordano quanto segue:
a) di norma annualmente o su iniziativa di una delle parti le Associazioni nazionali delle imprese cooperative e le organizzazioni sindacali firmatarie, si incontreranno per esaminare congiuntamente la situazione del settore. Nel corso di tali incontri le associazioni cooperative forniranno le informazioni globali riguardanti le prospettive e gli indirizzi in materia di investimenti produttivi e tecnologici al fine di verificarne la rispondenza agli obiettivi della programmazione pubblica degli interventi nel territorio. Analoghe informazioni dovranno essere fornite anche per quanto riguarda l'assunzione di lavori all'estero. Nel corso di questi incontri le associazioni cooperative, forniranno altresì informazioni sulle implicazioni di tali indirizzi sull'occupazione, con particolare riferimento a quella giovanile e femminile, sulle organizzazioni del lavoro, sulla mobilità della manodopera, sulla formazione professionale. Inoltre, tali informazioni dovranno riguardare i settori materiali di costruzione.
b) di norma semestralmente o su iniziativa di una delle parti, le associazioni territoriali delle imprese cooperative forniranno alle strutture territoriali delle organizzazioni sindacali nazionali firmatarie, nel corso di appositi incontri da effettuarsi a livello regionale, provinciale e\o comprensoriale, informazioni globali e specifiche, riferite alle imprese cooperative associate, anche per verificarne la corrispondenza alla programmazione degli interventi nel territorio riguardanti le scelte produttive e i programmi di investimento sia produttivi, sia riferiti alle innovazioni tecnologiche; i relativi volumi; le entità dei finanziamenti e i tempi di attuazione; la realizzazione di nuove iniziative produttive, i relativi criteri di definizione, le loro caratteristiche e dislocazione; l'assunzione di lavori all'estero. Nel corso di questi incontri le associazioni territoriali delle imprese cooperative forniranno, altresì, informazioni sui riflessi di tali iniziative sul mercato del lavoro, ed in particolare sull'occupazione giovanile e femminile, sulla mobilità, sull'organizzazione del lavoro, sui programmi di formazione professionale, in relazione anche all'esigenza di una riqualificazione del lavoro in edilizia, sulle condizioni ambientali ed igieniche. Particolarmente a livello regionale il previsto confronto dovrà affrontare: i problemi inerenti la gestione e la formazione dei programmi di attività e degli strumenti per la formazione professionale; l'andamento e il controllo del mercato del lavoro comprese le eventuali esigenze di mobilità; le scelte e gli orientamenti della programmazione territoriale. Inoltre, le informazioni dovranno riguardare i settori dei materiali da costruzione.
c) di norma quadrimestralmente o su iniziativa di una delle parti, le imprese cooperative e i consorzi, nel corso di appositi incontri, forniranno ai Consigli dei delegati ed al sindacato di categoria informazioni relative alle scelte produttive e ai programmi di investimenti sia produttivi, sia relativi ad acquisizioni di impianti, macchine ed innovazioni delle tecnologie e\o delle tecniche produttive, i relativi volumi e i tempi di realizzazione; l'attuazione di nuove iniziative produttive, i relativi criteri di definizione, le loro caratteristiche e dislocazioni.
Formeranno altresì oggetto di informazione dati articolati relativi a: programmi produttivi, andamento occupazionale, decentramento produttivo, programmazione e gestione degli orari di lavoro, politica e piani di sicurezza, formazione professionale.
In occasione di tali incontri informazioni di merito relativamente a: previsione della durata dei lavori, struttura qualitativa e quantitativa dell'occupazione, orario di lavoro, lavori a turno e relativi servizi di cantiere e di trasporto, piani di sicurezza, eventuale decentramento di fasi di lavoro, fabbisogni formativi, potranno riguardare singole realtà produttive più significative per quantità di occupati, dimensione economica e complessità organizzativa e gestionale programmata o in via di realizzazione.
In tali aziende il processo formativo si svilupperà in appositi incontri in cui gli organi di direzione della cooperativa forniranno alle organizzazioni sindacali informazioni utili alla comprensione delle strategie aziendali e delle scelte gestionali conseguenti.
Incontri specifici di informazione preventiva si produrranno anche relativamente ai processi di innovazione tecnologica ed organizzativa di significativa rilevanza aziendale e nel caso di fusione o costituzione di consorzi tra cooperative.
In questo quadro le imprese cooperative che intendono assumere i lavori all'estero sono tenute ad informare i Consigli dei delegati e i sindacati di categoria sulle caratteristiche e sulle modalità di attuazione di tali lavori.
Nel corso di questi incontri, le imprese cooperative e i consorzi forniranno informazioni sui riflessi di tali iniziative, sui livelli e sulla struttura occupazionale con l'inserimento nel settore dei giovani e delle donne; sulla mobilità; sugli eventuali flussi migratori; sulle modifiche e gli effetti sull'organizzazione del lavoro, sulla professionalità, sulle condizioni ambientali ed ecologiche.
A) dare comunicazione preventiva, almeno 15 gg. prima del ricorso al subappalto, al consiglio dei delegati e al sindacato territoriale delle fasi produttive che si intendono appaltare o subappaltare, specificando i tempi di esecuzione, la qualità e quantità della mano d'opera che vi sarà impegnata, nonché la denominazione dell'impresa appaltatrice o subappaltatrice e la dichiarazione della stessa di adesione al CCNL e agli accordi locali di propria competenza.
La suddetta comunicazione sarà oggetto, su richiesta delle Organizzazioni Sindacali aziendali e\o territoriali, di confronto specifico che consenta convergenze e intese tra le parti, fatta salva la reciproca autonomia.
B) La ricerca delle imprese a cui affidare l'appalto o il subappalto verrà dalla cooperativa sottoposta ad indagini di mercato finalizzate a verificare la affidabilità e correttezza di dette imprese.
C) L'azienda si impegna a verificare, nel rispetto delle leggi vigenti in materia, che le imprese, a cui sono affidate in appalto o subappalto lavorazioni tipicamente edili, operino correttamente nella tenuta dei libri paga, libri matricola e nulla osta di avviamento al lavoro, nonché nella coerente ed integrale assunzione di tutti gli obblighi ed adempimenti di legge e contrattuali con particolare ed esplicito riferimento alle norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro.
D) L'impresa appaltatrice o subappaltatrice deve disporre delle macchine e delle attrezzature necessarie per l'esecuzione delle lavorazioni oggetto dell'appalto o subappalto. Alla impresa appaltatrice o subappaltatrice è tuttavia consentito di utilizzare anche macchine ed attrezzature disponibili nel cantiere per esigenze connesse con l'esecuzione dell'opera complessiva (ad esempio gru, impianti di betonaggio).
E) La cooperativa, che eventualmente affidi in appalto o subappalto lavorazioni tipicamente edili, è tenuta a fare obbligo alla impresa appaltatrice o subappaltatrice di applicare nei confronti dei lavoratori da questa occupati il trattamento economico e normativo previsto dal CCNL e dagli accordi locali di propria competenza.
F) La cooperativa è tenuta in solido con l'impresa appaltatrice o subappaltatrice, per tutti gli appalti aventi per oggetto principale una o più delle lavorazioni edili ed affini rientranti nella sfera di applicazione del CCNL, ad assicurare ai dipendenti di quest'ultima, adibiti alle lavorazioni appaltate o subappaltate e per il periodo di esecuzione delle stesse, il trattamento economico e normativo specifico alla lettera precedente. È compito dei delegati sindacali o del Consiglio dei delegati di intervenire nei confronti della Direzione aziendale per il pieno rispetto di quanto sopra.
G) Qualsiasi reclamo o richiesta diretti a far valere nei confronti della impresa appaltante o subappaltante i diritti di cui alla lettera E, debbono, a pena di decadenza, essere proposti entro sei mesi dalla cessazione delle prestazioni svolte dall'operaio nell'ambito delle lavorazioni oggetto dell'appalto o subappalto.
In caso di controversia, ferma l'applicazione delle norme di cui all'art. 33 del presente contratto, il tentativo di conciliazione deve essere promosso nei confronti congiuntamente dell'impresa appaltante o subappaltante e dell'impresa appaltatrice o subappaltatrice.
H) La disciplina di cui alle lettere precedenti si applica anche nei confronti dell'imprenditore che esercita l'attività di promozione ed organizzazione dell'intervento edilizio nonché nei confronti delle imprese concessionarie della sola esecuzione di opere pubbliche, per l'affidamento in appalto, ad imprese edili ed affini della fase esecutiva delle opere.
Le parti concordano che il ricorso all'appalto e il subappalto, quando riguarda le fasi costruttive che comportano lavorazioni tipicamente edili, non deve avere carattere generalizzato e non è consentito quando comprometta l'occupazione dei lavoratori dell'impresa idonei alle lavorazioni medesime.
La disciplina di cui al presente articolo non si applica alle imprese per le quali vengono contratti collettivi di lavoro diversi da quelli riguardanti le imprese edili ed affini.
Alle associazioni sindacali territoriali, delle cooperative e dei prestatori di opera aderenti alle organizzazioni nazionali contraenti è demandato in particolare di provvedere:
a) alla determinazione delle indennità relative ai lavori in alta montagna;
d) alla determinazione delle indennità per lavori in galleria a norma dell'art. 56;
g) alla determinazione dell'indennità per gli operai addetti alla costruzione di linee elettriche e telefoniche, secondo i criteri fissati nell'art. 60;
i) alla istituzione ed al funzionamento dei comitati paritetici territoriali per la prevenzione infortuni l'igiene e l'ambiente di lavoro;
o) alle modalità di attuazione dell'appalto e del subappalto di cui alla lettera a) dell'art. 5;
p) alla ripartizione dell'orario normale di lavoro a norma del quarto comma dell'art. 46, nonché alle disposizioni di cui all'ultimo comma dell'art. 47.
In caso di dissenso che non consenta la stipula degli accordi locali entro un termine ragionevole e tempestivo, l'esame delle singole situazioni sarà avocato alle associazioni nazionali firmatarie del presente contratto.
Nello spirito della premessa contrattuale e fermo restando che i livelli di contrattazione collettivi e generali del salario sono regolati dal contratto nazionale e dagli accordi integrativi territoriali, il Consiglio dei delegati ha il diritto di intervenire alle seguenti specifiche materie:
a) l'organizzazione del lavoro nell'impresa e nel cantiere;
b) le condizioni ambientali e la sicurezza sul lavoro;
c) la distribuzione dell'orario di lavoro, previsto dai contratti nazionali ed integrativi territoriali;
d) l'inquadramento dei lavoratori nelle qualifiche e nei livelli;
f) la contrattazione degli elementi della politica salariale aziendale riferiti sia a forme di incentivazione legate alla dinamica della produttività sia a condizioni ambientali e di lavoro.
Le cooperazioni prendono atto che le Organizzazioni dei lavoratori firmatari dichiarano:
a) di voler affidare, nelle singole unità produttive, ai delegati ed al Consiglio dei delegati, in quanto unitariamente costituito, la rappresentanza sindacale del lavoratore;
b) che nei delegati e nel Consiglio dei delegati composto soltanto da lavoratori in forza delle unità produttive, si identificano unitariamente le rappresentanze sindacali aziendali di cui alla legge 20 maggio 1970 n. 300.
Per i rapporti con la Cooperativa, il Consiglio dei delegati, fermi restando i propri poteri decisionali o di indirizzo, si avvale di una struttura esecutiva all'uopo costituita nel suo ambito.
I nominativi dei componenti di questa struttura, verranno comunicati per iscritto alla cooperativa, a cura del consiglio dei delegati, tramite le Organizzazioni sindacali provinciali.
Nell'esercizio dei suoi compiti, la predetta struttura esecutiva potrà altresì farsi assistere da altri delegati componenti il consiglio dei delegati e\o da lavoratori interessati in relazione alle materie in discussione.
La Legge n. 300\70 si applica a tutti i lavoratori delle cooperative di produzione e lavoro indipendentemente dal numero degli addetti.
Nell'unità produttiva (cantiere, stabilimento, sede, filiale, ufficio o reparto autonomo) in cui prestano la loro opera, i lavoratori hanno diritto di riunirsi in assemblea per la trattazione di materie di interesse sindacale e del lavoro, fuori dall'orario di lavoro, nonché, nei limiti di dodici ore annue retribuite, durante l'orario di lavoro.
Le rappresentanze sindacali aziendali aderenti alle Associazioni Nazionali, firmatarie del presente contratto, hanno il diritto di affiggere su appositi spazi predisposti dalla Cooperativa in luoghi accessibili a tutti i lavori all'interno dell'unità produttiva, pubblicazioni, testi e comunicazioni inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro.
Le organizzazioni nazionali contraenti convengono che qualsiasi accordo in materia di disciplina collettiva del rapporto di lavoro, sia per quanto riguarda gli elementi economici, sia per quanto attiene alle norme generali e regolamentari, deve essere concluso esclusivamente tra le medesime Organizzazioni nazionali salvo quanto è stato specificatamente demandato alle Organizzazioni territoriali aderenti alle Associazioni nazionali contraenti.
Per il lavoro delle donne si fa riferimento alle norme stabilite dalla Legge n. 903/77.
Per favorire il pieno inserimento dei lavoratori extracomunitari nel settore edile le parti concordano sulla realizzazione di corsi di formazione professionale attraverso gli enti scuola di cui all'art. 76 del CCNL in collegamento anche con le iniziative dei Ministeri competenti e dagli enti locali.
1) Compatibilmente con le esigenze aziendali, gestioni orarie flessibili e/o riconoscimento di permessi non retribuiti, per consentire al lavoratore interessato, di sottoporsi a progetti terapeutico- riabilitativi (analoghe misure potranno riguardare lavoratori che siano genitori o coniugi di portatori di handicap, per i quali sia richiesto, nell'ambito di un progetto terapeutico-riabilitativo, una assistenza continuativa).
Quanto sopra fa esplicito riferimento a lavoratori nei confronti dei quali sia stata attestata da una struttura sanitaria pubblica, la condizione di portatori di handicap che debbano sottoporsi ad un progetto terapeutico di riabilitazione predisposto dalle strutture sanitarie medesime.
- controlli effettuati da servizi ispettivi dagli Istituti previdenziali a norma del secondo comma dell'art. 5 della Legge n. 300/1970;
Il libretto sarà fornito a cura delle Casse edili, sulla base di un fac-simile predisposto dalle Associazioni Nazionali, e distribuito al lavoratore.
Le disposizioni contrattuali di cui alla presente lettera B) saranno coordinate con eventuali norme di legge che disciplinino in tutto o in parte le stesse materie, con particolare riguardo al servizio sanitario nazionale.
Le parti concordano che l'ottenimento di maggiori livelli di igiene e sicurezza del lavoro nei cantieri e negli uffici, costituisce uno degli obiettivi principali del presente contratto.
Per meglio individuare le direttrici e le attività del futuro intervento, le parti concordano sulla necessità di basarsi anche su un bilancio dell'esperienza maturata nel corso degli anni '80. A tale scopo le Associazioni Nazionali sottoscritte si faranno promotrici, entro otto mesi dall'entrata in vigore del presente contratto, dell'organizzazione di un convegno di studi da finanziarsi nell'ambito delle attività a carattere paritetico.
Le parti convengono fin d'ora che è necessario affermare una cultura sistemica della prevenzione, e pertanto porre maggiore attenzione ai contenuti metodologici, organizzativi e di gestione del cambiamento. Ci si propone inoltre di approfondire l'analisi costi/benefici dell'intervento prevenzionale, per far sì che il modo di lavorare in sicurezza sia socialmente responsabile, economicamente conveniente e strategicamente vantaggioso.
Le parti ritengono fondamentale cooperare per favorire lo sviluppo di strategie prevenzionali, tramite l'individuazione e applicazione di programmi e progetti comuni.
Le parti infine concordano che le direttive CEE, attuali e future, riguardanti gli aspetti generali e specifici del settore delle costruzioni, rappresentano il punto di riferimento per l'attività di ricerca, sperimentazione che si andrà ad individuare. Tali direttive dovranno essere prese a riferimento per una nuova regolamentazione legislativa e normativa che tenga conto delle modifiche intervenute nell'organizzazione del lavoro e nell'assetto tecnologico dell'industria delle costruzioni.
Le parti concordano di istituire un tavolo permanente nazionale, con compiti di elaborazione, programmazione e controllo delle attività di seguito elencate.
Il tavolo permanente nazionale può decidere di demandare a livello regionale aspetti applicativi di parti o fasi dei progetti-programmi individuati, anche in considerazione di quanto previsto ai punti successivi.
Gli argomenti sui quali impegnare il tavolo nazionale sono i seguenti:
- nella fase di accesso al settore
- in presenza di cambiamento di mansione
- in caso di introduzione di nuove tecnologie.
Le parti individuano l'impresa e le scuole edili come sedi di tale formazione.
Per quanto concerne la formazione nella fase di accesso al settore, fino ad un massimo di otto ore retribuite sarà finalizzata alle specifiche mansioni.
b) Esame delle problematiche relative all'igiene e sicurezza nel lavoro d'ufficio, ed individuazione di possibili progetti pilota di tipo conoscitivo e sperimentale, da finanziarsi nell'ambito dell'attività a carattere paritetico.
Per il punto b) il tavolo negoziale dovrà definire contenuti e modalità entro 10 mesi dalla decorrenza contrattuale.
In relazione a quanto sopra le parti concordano che uno dei primi progetti- pilota da attivare sia legato alle problematiche relative all'uso dei videoterminali con particolare riguardo, in tale ambito, all'uso di videoterminali da parte delle lavoratrici in stato di gravidanza e allattamento.
Le parti concordano inoltre sulla necessità di prevedere una valutazione dei risultati della formazione di cui sopra.
c) Saranno altresì oggetto di esame le materie di cui ai successivi punti.
In questa logica dovrà anche essere riesaminato il riferimento territoriale che maggiormente garantisce gli obiettivi suddetti, tenuto conto della realtà cooperativa. A tale fine le parti si dicono disponibili ad esaminare il livello regionale, da sperimentare nell'ambito della validità del contratto.
Entro tale periodo dovrà essere definito il regolamento che ne disciplina l'attività.
Nell'ambito del tavolo nazionale sarà definito il regolamento che disciplina l'attività dei CTP, entro il 21.12.91.
Nell'ambito di diversi approcci utilizzabili nell'organizzazione della prevenzione infortunistica, le parti concordano sulla positività del "piano di sicurezza" previsto all'art. 18 della Legge n. 55/90.
Le parti definiranno i contenuto minimi di tali piani in un apposito allegato.
Le parti concordano che i delegati dell'impresa cooperativa presenti in cantiere sono tra i destinatari, a livello informativo, del piano di sicurezza. L'impresa mandataria o designata quale capogruppo, mette a disposizione dell'insieme delle rappresentanze sindacali presenti in cantiere il piano di sicurezza, generale ed i relativi collegamenti con i piani predisposti dalle imprese esecutrici. In base all'art. 27 della legge 300, i delegati di cui sopra possono usufruire, per le proprie riunioni, del locali messi a disposizione, ciò in armonia con i dettagli contrattuali del settore di appartenenza.
Le parti demandano al tavolo permanente nazionale il compito di valutare la possibile estensione ai lavori privati del piano di sicurezza previsto dalla Legge 55/90, tenuto conto del contesto esperienzale e dell'evoluzione legislativa.
I piani, programmi e misure in materia di prevenzione adottati a livello di impresa dovranno prevedere specifici momenti di informazione e formazione.
Le parti concordano sull'esigenza di favore l'inserimento e/o lo sviluppo in impresa dei servizi, interni e/o esterni di "prevenzione e protezione", come previsto nella direttiva CEE citata.
Le parti concordano che una conoscenza di settore, fatta tramite campione, per quanto concerne i principali indici infortunistici (frequenza, gravità, durata media ed eventuali altri significativi) è parte costitutiva di una corretta strategia prevenzionale. Pertanto nell'ambito dell'Osservatori Nazionale, già concordato, si svilupperà una sezione a questo scopo che dovrà essere definita negli obiettivi e nei mezzi entro 6 mesi dalla decorrenza.
Le parti inoltre si faranno promotrici per la raccolta e sistematizzazione di dati, esperienze e ricerche, a livello di impresa, CTP, centri di ricerca e sedi universitarie.
Tuttavia le attività a carattere paritetico avranno un finanziamento definito contrattualmente tra le parti a livello nazionale.
Per ottenere il riconoscimento del cumulo di periodi di apprendistato precedentemente prestati presso altre aziende l'apprendista deve documentare, all'atto dell'assunzione, i periodi già compiuti e la frequenza ai corsi di insegnamento complementare che siano obbligatori per legge.
Le ore destinate all'insegnamento complementare di cui all'art. 10 della Legge 19 gennaio 1955 n. 25, da effettuarsi di norma presso le Scuole edili sono stabilite i 4 ore settimanali e possono essere in ore diverse da quelle destinate alla normale attività, come previsto dall'art. 37 del regolamento della legge sull'apprendistato.
c) multa non superiore all'importo di tre ore di retribuzione costituita: per gli impiegati dagli emolumenti di cui ai punti da 1 a 14 dell'art. 81 e per gli operai dagli emolumenti di cui al punto 3 dell'art. 65;
d) sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino a tre giorni lavorativi.
e) introduca bevande alcooliche senza averne avuta la preventiva autorizzazione;
c) qualsiasi atto colposo che possa compromettere la stabilità delle opere anche provvisionali, la sicurezza del cantiere o la incolumità del personale o del pubblico, o costituisca danneggiamento alle opere, agli impianti, alle attrezzature od ai materiali;
g) assenza ingiustificata di cui all'ultimo comma dell'art. 24;
La domanda giudiziale concernente controversie che dovessero sorgere nell'applicazione del presente contratto o nello svolgimento del rapporto di lavoro è improcedibile se precedentemente la controversia stessa non sia stata sottoposta all'esame delle competenti Associazioni territoriali delle cooperative e dei lavoratori per esperire il tentativo di conciliazione delle parti.
Quando la controversia individuale o plurima riguarda la attribuzione del livello o l'applicazione delle norme sulla disciplina del cottimo di cui all'art. 53, ciascuna delle associazioni suddette, su mandato della parte interessata, può richiedere l'intervento del Comitato tecnico paritetico previsto dall'art. 38 per l'accertamento degli elementi di fatto.
Il tentativo di conciliazione da parte delle Associazioni sindacali dovrà essere esperito entro 15 giorni dalla data del ricevimento da parte di una Associazione sindacale della richiesta avanzata dalla Associazione sindacale richiedente.
La richiesta di intervento del Comitato tecnico paritetico sospende il decorso del predetto termine.
Senza pregiudizio dell'obbligo del tentativo di conciliazione, demandato, come sopra precisato, alle Associazione sindacali, resta salva la facoltà di esperire per le controversie individuali il tentativo di conciliazione fra la Direzione aziendale e la rappresentanza sindacale interna.
Le controversie collettive per l'applicazione del presente contratto saranno risolte amichevolmente dalle competenti Associazioni locali, e in caso di mancato accordo, da quelle nazionali.
In considerazione delle particolari caratteristiche dell'industria edilizia e della possibilità che al termine delle opere l'organizzazione del cantiere venga a smobilitarsi completamente, qualsiasi reclamo sul salario o qualunque richiesta inerente al rapporto di lavoro debbono essere presentati dal lavoratore, sotto pena di decadenza, entro quattro mesi dalla cessazione del lavoro.
Resta fermo comunque il disposto dell'art. 2113 del Codice Civile e sue successive modifiche.
In ciascuna delle circoscrizioni territoriali per le quali è prevista la stipulazione degli accordi integrativi del presente contratto nazionale a norma dell'art. 6 è istituito un Comitato tecnico paritetico a carattere permanente per l'esplicazione dei compiti di cui al secondo comma dell'art. 37.
I componenti del comitato sono nominati in eguale numero rispettivamente dalle Associazioni territoriali delle cooperative e dei lavoratori di cui all'art. 6 primo comma, in ragione queste ultime di un rappresentante per ciascuna di esse.
I lavoratori, inoltre debbono osservare le eventuali disposizioni stabilite dall'impresa, sempre che queste non modifichino e non siano in contrasto con quelle del presente contratto.
1. - Per l'orario di lavoro valgono le norme di legge con le eccezioni e le deroghe relative.
2. - L'orario normale contrattuale di lavoro è di 40 ore settimanale.
4. - L'orario normale contrattuale di lavoro di cui al secondo comma del presente articolo, sarà normalmente ripartito su cinque giorni della settimana dal lunedì al venerdì.
5. - Ove per comprovate esigenze tecniche si renda necessario ripartire l'orario normale contrattuale su sei giorni, la prestazione di lavoro nella giornata di sabato dovrà essere concordata fra la cooperativa e la rappresentanza sindacale aziendale.
9. - L'operaio deve prestare la sua opera nell'ora e nel turno stabiliti.
Si prende atto che le componenti principali sottoposte alle volontà delle parti e determinanti il tempo effettivo di lavoro nonché la sua organizzazione sono: ferie, permessi retribuiti, riduzioni d'orario, lavoro straordinario e flessibilità.
Il calendario verrà convenuto delle norme contrattuale che regolano i diversi istituti e dovrà essere riesaminato quadrimestralmente ed ogni qualvolta eventi imprevisti lo richiedano.
Nell'ambito del calendario annuo e delle sue verifiche possono, in sede aziendale e/o territoriale, essere concordate in rapporto ad accertate necessità di carattere tecnico-produttivo, regimi flessibili dell'orario di lavoro settimanali e/o plurisettimanali, nel rispetto mediamente di quanto previsto al 2° comma dell'art. 46.
Quanto sopra può essere disposto anche per singole unità organizzative qualora lo richiedono esigenze connesse a opere di pubblica utilità, a fluttuazioni di mercato e/o all'opportunità di favorire un miglior utilizzo degli impianti ed una più rapida esecuzione dei lavori.
Le parti convengono che in sede aziendale si potranno determinare, a fronte di esigenze di pubblica utilità e/o di comprovate necessità tecnico-organizzative e gestionali o di riscontrate necessità di mercato, forme di organizzazione degli orari di lavoro a turno.
Il lavoro a turno potrà essere organizzato, in ragioni delle specifiche situazioni che ne determinano il ricorso e per le unità organizzative interessate, anche su 6 giorni alla settimana e su più turni giornalieri anche continuativi.
L'operaio deve prestare la sua opera nei turni stabiliti; quando siano disposti turni periodici e/o nastri orari gli operai devono essere avvicendati allo scopo di evitare che le stesse persone abbiano a prestare la loro opera sempre in opere notturne.
Quando si faccia ricorso a turni avvicendati di 8 ore di lavoro giornaliere per 5 giorni alla settimana, a livello aziendale verrà riconosciuta una pausa giornaliera retribuita per la consumazione del pasto. In caso di più turni regolari articolati su 6 giorni alla settimana l'orario giornaliero sarà pari a 6 ore lavorative a parità di salario, con assorbimento dei riposi annui di cui alle lettere a) e b) dell'art. 46, in proporzione alla durata del lavoro a turni (1/52 dell'entità annua dei riposi per ogni settimana di lavoro a turno). In tal caso inoltre la indennità per lavoro a turni di cui all'art. 59 viene corrisposta nella misura del 6% e non compete la maggiorazione di cui all'art. 46, 6° comma.
Nei casi in cui, in relazioni a quanto previsto dalla legge sul riposo domenicale, gli operai siano chiamati al lavoro di domenica, godranno del prescritto riposo compensativo in altro giorno della settimana che deve essere prefissato.
L'eventuale spostamento del riposo settimanale dalla giornata di domenica o da quella prefissata come compensativa, deve essere comunicata all'operaio almeno con 24 ore di anticipo.
Ad essi [lavoratori] dovrà essere altresì comunicato:
È vietato il ricorso a prestazioni di lavoratori autonomi per l'esecuzione di lavorazioni edili e affini, quando non ricorrano le condizioni di cui all'art. 5 del presente contratto e comunque quando il fine sia quello di eludere le norme sul lavoro subordinato e le disposizioni della legge 1369/60.
In caso di obiettive esigenze tecnico-produttive l'impresa cooperativa ha la facoltà di richiedere agli operai, anche eventualmente in giornata di sabato, lo svolgimento del lavoro supplementare, che verrà preventivamente concordato con il Consiglio dei delegati o in assenza di questo con il delegato di cantiere.
Agli operai che lavorano nelle condizioni di disagio in appresso elencate vanno corrisposte in aggiunta alla retribuzione, le indennità percentuali sottoindicate da computarsi sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3) dell'art. 65 e per gli operai lavoranti a cottimo, anche sul minimo contrattuale di cottimo.
3) Lavori di palificazione o trivellazione limitatamente agli operai addetti e normalmente sottoposti. a getti d'acqua o fango 5 12
13) Lavori di demolizioni di strutture pericolanti 16 23
17) Costruzione di pozzi a profondità da 3,50 a 10 m 17 35
In situazioni extra si trovano le seguenti provincie: Bologna, Ferrara, Genova, La Spezia, Lecce, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna e Savona. Nel caso di esecuzione di getti di calcestruzzo plastico, all'operaio che sia costretto a lavorare con i piedi dentro il getto, l'impresa deve fornire gli zoccoli o gli stivali di gomma.
Agli operai addetti ai lavori in galleria è dovuta, in aggiunta alla retribuzione, un'indennità la cui misura percentuale è determinata dalle Associazioni territoriali, per la circoscrizione di propria competenza, entro i valori massimi sotto indicati:
a) per gli operai addetti al fronte di perforazione di avanzamento o allargamento, anche se addetti al carico di materiale; ai lavori di riparazione straordinaria in condizioni di difficoltà e di disagio...................................... 46
b) per gli operai addetti ai lavori di rivestimento di intonaco o di rifinitura di opere murarie, ai lavori per opere sussidiarie, al carico ed al trasporto nell'interno delle gallerie anche durante la perforazione, l'avanzamento e la sistemazione................................................ 20
c) per gli operai addetti alla riparazione o manutenzione ordinaria delle gallerie e degli impianti nei tratti o nelle gallerie ultimate, compresi i lavori di armamento delle linee ferroviarie....... 18
b) da oltre 10 a 16 metri............................72
c) da oltre 16 a 22 metri...........................120
- Operai imbarcati su natanti con o senza motore che escono fuori dal porto vanno corrisposte, per rischio mine, lavori fuori porto e trasferimento natanti, le indennità già stabilite nei contratti regionali o provinciali, sulla base di situazioni di fatto locali.
- Lavori sotto acqua: palombari. - Indennità del 100% da calcolarsi sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3) dell'art. 65 e da corrispondersi per l'intera giornata qualora la durata complessiva delle immersioni non sia inferiore ad un'ora e mezza.
Nel caso di sola immersione di durata inferiore ad un'ora e mezza, il trattamento di cui sopra sarà corrisposto nella misura di mezza giornata, pari a quattro ore.
Agli operai addetti alla costruzione di linee elettriche e telefoniche aeree o sotterranee, compresa la posa in opera dei conduttori non in tensione, è dovuta un'indennità nella misura del 15% da calcolarsi sugli elementi di cui al punto 3) dell'art. 65 per tutte le ore di lavoro effettivamente prestate.
Salvo impedimenti, le Organizzazioni nazionali si riuniranno entro 15 giorni dalla segnalazione con l'eventuale partecipazione delle Associazioni territoriali segnalate.
Qualora le organizzazioni nazionali concordino che le condizioni di disagio sussistono limitatamente alle specifiche situazioni locali segnalate, esse demanderanno la questione alle Associazioni territoriali competenti, per la determinazione di un'indennità nella misura massima del 20% da computarsi sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3) dell'art. 65.
Per le indennità eventualmente dovute agli operai che eseguono lavori in alta montagna e per quanto si riferisce al vitto ed all'alloggio, tenuto conto delle esigenze igieniche poste a tutela della salute degli operai, si fa riferimento alle situazioni in atto localmente concordate dalle competenti Associazioni territoriali in applicazione dei precedenti contratti collettivi nazionali di lavoro.
L'impresa deve mettere a disposizione degli operai, in ogni cantiere, un luogo chiuso, al riparo dalle intemperie, in modo da consentire il deposito e la buona conservazione degli indumenti, dei cicli e motocicli. In esso l'operaio deve avere la possibilità di provvedere al cambio degli abiti normali con quelli da lavoro, prima e dopo l'orario lavorativo.
L'impresa deve provvedere a far richiudere il locale predetto e ad adibire un incaricato al locale stesso, ai fini della migliore sicurezza degli indumenti personale, dei cicli e motocicli lasciati dagli operai.
a) lo studio dei problemi attinenti la disciplina del lavoro a cottimo, le retribuzioni ad incentivo e gli strumenti idonei allo scopo nell'ambito del Contratto di lavoro, avente riguardo anche alle esperienze e alle realizzazioni di altri Paesi, nonché alle diverse situazioni esistenti territorialmente in Italia. La Commissione potrà promuovere sperimentazioni in talune circoscrizioni territoriali di comune accordo con le Associazioni locali.
b) L'esame delle questioni di interpretazioni della disciplina sul divieto di cottimismo e di interposizione nelle prestazioni di lavoro e nell'impiego della mano d'opera degli appalti e nei subappalti di cui agli artt. 5 e 54 del presente Contratto.
Le Associazioni ed Organizzazioni territoriali di categoria nelle zone di rispettiva competenza cureranno l'attuazione pratica di tale principio, addivenendo alla istituzione di apposito ente scuola od al potenziamento di quello esistente.
Le Associazioni cooperative e le Organizzazioni sindacali firmatarie riaffermano il loro impegno (come per le Casse edili ed altri enti scuola paritetici) a pervenire nelle singole realtà territoriali ad enti scuola unitari gestiti con la partecipazione di tutte le Associazioni imprenditoriali e Organizzazioni nazionali firmatarie dei CCNL.
A tale scopo le parti, a livello nazionale e territoriale, promuoveranno, ognuna per conto proprio e/o congiuntamente, iniziative atte a realizzare intese che consentano l'attuazione di quanto indicato al comma precedente.
Gli enti scuola realizzeranno i loro scopi mediante la istituzione di scuole professionali edili o la ove queste per obiettive accertate difficoltà non possano organizzare corsi in proprio, questi potranno essere affidati - sotto il controllo degli enti scuola stessi - ad istituti professionali esistenti nel rispettivo ambito territoriale.
Al relativo finanziamento verrà provveduto con il contributo a carico delle cooperative, o da fissarsi localmente in misura compresa fra lo 0,20% e l'1% sugli elementi della retribuzione e di cui al punto 3) dell'art. 64.
Tali enti saranno amministrati da un Consiglio di Amministrazione paritetico da nominarsi dalle Associazioni territoriali aderenti alle Organizzazioni Nazionali stipulanti sulla base di un apposito regolamento i cui principi verranno fissati dalla Commissione paritetica di cui al quart'ultimo comma. Il Consiglio di Amministrazione nominerà il Presidente nella persona di un rappresentante delle cooperative, il Vice Presidente nella persona di un rappresentante dei lavoratori.
Le Organizzazioni territoriali delle Cooperative e dei lavoratori stabiliranno in armonia con i principi su esposti le norme statutarie che dovranno regolare l'esercizio degli Enti-scuola.
Le norme di cui sopra, escluse quelle di cui all'art. 43 valgono anche per i lavoratori già in servizio che presentano l'attestato anzidetto.
Le parti convengono di istituire un organismo paritetico, a livello nazionali con la funzione di promuovere e coordinare l'attività di addestramento svolta dagli Enti-scuola territoriali, di armonizzare i programmi e gli indirizzi didattici e di assumere in genere ogni idonea iniziativa atta a favorire l'istruzione professionale.
L'orario normale contrattuale di lavoro è di 40 ore settimanale.
Il prolungamento del lavoro oltre gli orari contrattuali di cui ai precedenti commi, fino alla concorrenza di maggiori orari previsti dalla legge, dà agli impiegati il diritto di percepire le maggiorazioni retributive per lavoro supplementare e per lavoro straordinario di cui all'art. 90 del presente contratto.
L'orario normale contrattuale di lavoro di cui al secondo comma del presente articolo, sarà normalmente ripartito su cinque giorni della settimana dal lunedì al venerdì.
Ove, per cause dovute ad imprescindibili esigenze di lavoro dell'impresa, ed in via del tutto eccezionale non sia possibile far godere all'impiegato tutto o parte del periodo di ferie, l'impresa è tenuta a versargli una indennità equivalente al trattamento economico che sarebbe spettato all'impiegato se avesse goduto del periodo di ferie (comma 4°). Tale indennità va corrisposta entro i sei mesi successivi alla data in cui l'impiegato ha maturato il diritto alle ferie, trascorsi i quali saranno dovuti all'impiegato gli interessi di mora nella misura prevista dal secondo comma dell'art. 91 con decorrenza dal primo giorno successivo allo scadere dei sei mesi.
b) per lavori in galleria: una indennità di £. 50.000 mensili.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 11

Art. 13

Art. 18

Art. 22

Art. 35

Art. 36

Art. 39

Art. 41

Art. 49

Art. 50

Art. 52

Art. 54

Art. 58

Art. 59

Art. 61

Art. 71

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90

Art. 91

Art. 93

Art. 94

Art. 96

Art. 97

Art. 98

Art. 99

Art. 100

Art. 102

Art. 103

Art. 104