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Timestamp: 2020-08-04 20:41:49+00:00

Document:
Statuto - Amici per l'Africa
E’ costituita, ai sensi della legge n. 266/91, l’Associazione di volontariato denominata ” Amici per l’Africa – Gruppo Missionario Ansa dell’Arno”
con sede sociale in Cascina località Musigliano via Pablo Neruda n. 8.
L’Associazione non ha fini di lucro e gli eventuali utili devono essere destinati direttamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui all’articolo 2 .
Gli aderenti all’Associazione, avendo come riferimento il Vangelo di Gesù, si impegnano a lavorare nello spirito di comunione fraterna e solidale, impegnandosi a dividere con i più sfortunati e poveri ciò che è come dono di Dio
ARTICOLO 2 – SCOPO – OGGETTO SOCIALE
L’ Associazione, perseguendo esclusivamente finalità di solidarietà sociale, si prefigge i seguenti scopi:
A. Svolgere attività di sostegno a distanza ( adozioni a distanza);
B. Realizzare progetti finalizzati allo sviluppo nei settori fondamentali della vita umana: alimentazione, alfabetizzazione e sanità
Per la realizzazione dei propri scopi l’associazione promuove a livello locale:
– manifestazioni culturalidi vario genere: mostre di pittura, spettacoli ed ogni altra iniziativa
– cene conviviali di beneficenza
– raccolta spontanea di materiale generi di prima necessità, medico-sanitario, vestiario, attrezzi e materiale da lavoro
Le attività di cui ai commi precedenti sono svolte dall’associazione prevalentemente tramite le prestazioni dei propri aderenti, che non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’associazione le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro i limiti preventivamente stabiliti dall’assemblea dei soci. Ogni forma di rapporto economico con l’Associazione derivante da lavoro dipendente o autonomo è incompatibile con la qualità di socio.
ARTICOLO 3 – RISORSE ECONOMICHE
1. contributi degli aderenti e di privati;
2. contributi dello Stato, di enti ed istituzioni pubbliche;
3. donazioni o lasciti testamentari;
4. entrate patrimoniali;
5.entrate derivanti da convenzioni o da cessioni di beni o servizi agli associati o ai terzi;
6. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali o da iniziative promozionali;
7. beni mobili o immobili pervenuti all’associazione a qualsiasi titolo
E’ vietato distribuire, anche in modo diretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L’Associazione deve impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
ARTICOLO 4 – BILANCIO O RENDICONTO
Esso deve essere depositato presso la sede dell’associazione entro quindici giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
Non è possibile prevedere alcuna differenza di trattamento fra i soci riguardo ai diritti e doveri nei confronti dell’Associazione.
ARTICOLO 6 – CATEGORIE SOCI
b) volontari
Soci fondatori sono coloro che hanno fondato l’associazione sottoscrivendo l’atto costitutivo;
Soci volontari sono coloro che, condividendo le finalità dell’associazione, operano per il loro raggiungimento secondo le proprie capacità personali e sottoscrivono le quote associative;
Soci onorari sono quelle persone alle quali l’associazione deve particolare riconoscenza: vengono nominati dall’Assemblea Ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo. I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo ed hanno diritto solo di voto consultivo.
ARTICOLO 7 – CRITERI DI AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEI SOCI
L’ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati
Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno sei mesi prima dello scadere dell’anno in corso
L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo per comportamento contrastante con gli scopi dell’associazione e per persistenti violazioni degli obblighi statutari.
Il socio decade automaticamente in caso di mancato versamento della quota associativa per tre anni
Prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica, tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento.
3) a versare la quota associativa
4) a prestare la loro opera a favore dell’associazione in modo personale, spontaneo e gratuito
1. a partecipare effettivamente alla vita dell’associazione;
4. a prendere visone di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’associazione con possibilità di ottenerne copia.
5. il Collegio dei Revisori
6. il Segretario
Ogni carica associativa è ricoperta a titolo gratuito salvo il diritto a rimborso delle spese vive effettivamente sostenute in ragione dell’incarico ricoperto
ARTICOLO 10 – ASSEMBLEA
L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. Ogni socio potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio con delega scritta. Ogni socio non potrà ricevere più di due deleghe.
L’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria su convocazione del Presidente:
almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del rendiconto economico consuntivo/bilancio ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
2. elegge i componenti del consiglio direttivo e del Collegio dei revisori;
3. delibera l’eventuale regolamento interno e le sue modifiche;
4. delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio direttivo
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, sullo scioglimento dell’Associazione.
Sia l’Assemblea ordinaria che quella straordinaria sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vice Presidente e, in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio Direttivo eletto fra i presenti.
Le convocazioni sono effettuate mediante avviso da affiggersi all’albo della sede sociale almeno trenta giorni prima della data dell’assemblea contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e della eventuale seconda convocazione
In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze a cui partecipano di persona o con delega tutti i soci.
L’Assemblea sia ordinaria che straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando sono approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto per le quali è necessario il voto favorevole di almeno la metà più uno degli associati e per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo per la quale è necessario il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Le delibere assembleari devono essere pubblicate mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale ed inserito nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell’Assemblea tenuto dal Segretario.
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a 7 (sette) e non superiore a 11 (undici) nominati dall’Assemblea dei soci fra i soci medesimi.
I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili. Possono far parte del Consiglio esclusivamente i soci maggiorenni.
1. curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea;
2. predisporre il bilancio preventivo e consuntivo;
3. nominare il Presidente, il Vice-Presidente e il Segretario
4. deliberare sulle domande di nuove adesioni e sull’esclusione dei Soci
5. provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano spettanti all’assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale
Il Consiglio Direttivo è convocato di regola ogni tre mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei Consiglieri oppure dal Collegio dei Revisori
Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri e il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno 5 giorni prima della data della riunione contenente ordine del giorno, data e orario della seduta. In difetto di convocazione formale saranno valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.
I verbali di ogni adunanza del Consiglio, redatti a cura del Segretario, e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.
Il Consiglio può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’associazione.
Il Presidente nominato dal Consiglio Direttivo ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci
Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi in giudizio ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo. E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza.
Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale. Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, in casi di oggettiva necessità, può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo.
In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice-Presidente vicario o, in assenza, dal membro del consiglio più anziano d’età.
Stanti i compiti affidati al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.
ARTICOLO 14 – IL COLLEGIO DEI REVISORI
Il collegio dei Revisori dei conti è organo di controllo amministrativo-finanziario.
Esso è formato da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall’Assemblea dei soci tra persone di comprovata competenza e professionalità, non necessariamente aderenti all’Associazione. Il collegio rimane in carica tre esercizi, lo stesso tempo del Consiglio Direttivo.
Il Collegio dei Revisori, almeno trimestralmente verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione. Verifica i bilanci consuntivo e preventivo e presenta all’Assemblea dei soci una relazione scritta relativamente ad essi.
ARTICOLO 15 – IL SEGRETARIO
In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad Organizzazioni di Volontariato operanti in identico o analogo settore.
ARTICOLO 17 – NORMA FINALE
Padre Vincenzo Come siamo organizzati

References: ARTICOLO 2

ARTICOLO 3

ARTICOLO 4

ARTICOLO 6

ARTICOLO 7

ARTICOLO 10

ARTICOLO 14

ARTICOLO 15

ARTICOLO 17