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Pubblicato il 29/12/2016 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza) - PDF
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1 Pubblicato il 29/12/2016 N /2016 REG.PROV.COLL. N /2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 2256 del 2015, proposto da: -OMISSIS-, rappresentato e difeso dagli avvocati Amilcare Lauria C.F. LRAMCR62L05L103E, Elvio Fortuna C.F. FRTLVE64L07L103X, con domicilio eletto presso Elena Rossi in Milano, via Fratelli Campi, 2; contro Ministero dell'interno, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso per legge dall'avvocatura Distr.le Milano, domiciliata in Milano, via Freguglia, 1; per l'annullamento - del decreto n D/57641 del 1 settembre 2015, notificato il 12 settembre 2015, con cui è stata rigettata l istanza del 8 ottobre 2013 presentata dalla ricorrente per conseguire, ai sensi dell art. 42 bis del D. Lgs. n. 151 del 26 marzo 2001, la sua assegnazione temporanea presso Questura di Pescara; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero dell'interno; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa;
2 Relatore nell'udienza pubblica del giorno 21 dicembre 2016 il dott. Ugo Di Benedetto e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO e DIRITTO 1. La ricorrente è un assistente della polizia di Stato in servizio presso il compartimento di polizia ferroviaria per la Lombardia di Milano. Avendo una bambina nata il 15 settembre 2013, oltre ad essere già madre di altra bambina, ed essendo coniugata con altro assistente capo della polizia di Stato, ha chiesto di essere assegnata, ai sensi dell articolo 42 del decreto legislativo 151 del 26 marzo 2001, presso la Questura di Pescara ove risiede la famiglia. Un primo diniego dell amministrazione, impugnato davanti al giudice amministrativo, è stato annullato con sentenza 331 del 30 gennaio 2015 di questo T.A.R.. Tale sentenza sancì l obbligo di provvedere nuovamente sull istanza della ricorrente. 2. L amministrazione ha nuovamente respinto l istanza di assegnazione temporanea con il provvedimento che è stato impugnato con il presente ricorso. L istanza cautelare è stata accolta con ordinanza 1457/2015 e la causa è stata trattenuta in decisione all odierna udienza. 3. Il nuovo provvedimento impugnato con il presente ricorso pur riconoscendo l esistenza dei presupposti normativi per la concessione dello stesso oppone un diniego per le seguenti ragioni: - la polizia ferroviaria di Milano gestisce il più importante nodo ferroviario nazionale con particolare attenzione al traffico ordinario dei passeggeri ed è chiamato gestire gli spostamenti delle tifoserie calcistiche nonché al controllo dei cittadini stranieri in transito verso altri paesi dell unione europea;
3 - la dipendente è inserita in un contesto lavorativo nell ambito della segreteria del compartimento della polizia ferroviaria della Lombardia, cura i rapporti istituzionali, gestisce la posizione dei funzionari in servizio nel compartimento e svolge la funzione di verbalizzante degli incontri con i rappresentanti del settore protezione aziendale di R.F.I. Trenitalia, avendo acquisito al riguardo una specifica esperienza; - la questura di Pescara, ove la ricorrente essere assegnata, presenta una carenza organica pari al 6% al disotto della carenza organica nazionale registrate in tutte le Questure; - fermo restando l esistenza dei presupposti normativi per la concessione dello stesso la ricorrente non sarebbe titolare di un diritto soggettivo ma di interesse legittimo recessivo rispetto ai primari interessi pubblici relativi all ordine ed alla sicurezza pubblica. 4. In linea di diritto, è pacifico, nella giurisprudenza amministrativa, che l articolo 42 bis del decreto legislativo 151 del 2001 trova applicazione anche al personale delle forze di polizia (tra le tante Cons. Stato, sez. III, 16 dicembre 2013, n. 6061). 5. Tale disposizione è rivolta a dare protezione a valori di rilievo costituzionale e, pertanto, un eventuale dissenso deve essere motivato e limitato a casi o esigenze eccezionali come chiarito testualmente dalla suddetta disposizione, a seguito della recente modifica normativa per effetto dell articolo 14, comma settimo, della legge n. 124 del Conseguentemente le mere difficoltà organizzative dell amministrazione, dovute a carenza di organico, non possono costituire motivi ostativi al riconoscimento del beneficio previsto dalla suddetta disposizione normativa, introdotta dal legislatore a tutela dei minori (vedi recentemente Consiglio di Stato, sez. III, ord. 26 febbraio 2016, n. 685). 6. Ciò premesso il ricorso è fondato.
4 Nel caso concreto vengono evidenziate soltanto esigenze organizzative sottolineando la particolare competenza della dipendente nello svolgere la funzione di verbalizzante degli incontri con i rappresentanti del settore ferroviario. Le mansioni svolte dalla ricorrente, pertanto, rientrano nell esercizio dei normali compiti di qualunque dipendente di pari qualifica e ben possono essere svolte da altri dipendenti, come del resto avvenuto nelle numerose ipotesi in cui la dipendente ha beneficiato di ben cinque permessi ex articolo 7 del d.p.r. 254/1999 (vedi quanto affermato a pagina 6 della memoria depositata il 10 novembre 2016 che evidenzia circostanza di fatto non contestate dall amministrazione sensi dell articolo 64 del cpa). Inoltre, le carenze di organico della Questura di Pescara depongono a favore della copertura temporanea del posto in parola dovendosi evidenziare, anche, che nulla ha detto l amministrazione in ordine alle carenze di organico della sede di provenienza. Inoltre, contraddittoriamente, l amministrazione pone l accento sulle funzioni di carattere amministrativo svolte evidenziando, invece, a fondamento del diniego delle esigenze di servizio con riferimento, prevalentemente, a compiti operativi relativi alla gestione delle tifoserie nell ambito di competizioni sportive, anch essi rientranti nelle normali mansioni di qualunque dipendente della polizia di Stato. 7. Per tali ragioni, il ricorso va accolto e, per l effetto, va annullato il provvedimento impugnato. 8. In mancanza dei casi o esigenze eccezionali che potrebbero giustificare un diniego, come precisato dalla recente modifica normativa sopra citata, la ricorrente va assegnata alla sede richiesta per un periodo complessivo di tre anni, tenuto conto anche dei permessi e delle assegnazioni temporanee già eventualmente usufruiti a tale titolo (anche in esecuzione dell ordinanza
5 cautelare), come previsto dal citato 42 bis, e ciò anche al fine di reintegrare pienamente la posizione soggettiva della ricorrente lesa dagli atti illegittimi dell amministrazione. 9. Le spese seguono la soccombenza vengono liquidate come dispositivo. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l effetto, annulla il provvedimento impugnato e dispone come in motivazione. Condanna l amministrazione intimata al pagamento delle spese di causa in favore della ricorrente che si liquidano complessivamente in euro (quattromila), oltre oneri accessori di legge. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'art. 52, commi 1,2 e 5 D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196, manda alla Segreteria di procedere, in caso di riproduzione in qualsiasi forma, per finalità di informazione giuridica su riviste giuridiche, supporti elettronici o mediante reti di comunicazione elettronica, all oscuramento delle generalità del minore, dei soggetti esercenti la patria potestà o la tutela e di ogni altro dato idoneo ad identificare il medesimo interessato riportato sulla sentenza o provvedimento. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 21 dicembre 2016 con l'intervento dei magistrati: Ugo Di Benedetto, Presidente, Estensore Angelo Fanizza, Primo Referendario Valentina Santina Mameli, Primo Referendario IL PRESIDENTE, ESTENSORE Ugo Di Benedetto
Pubblicato il 08/08/2017 N /2017 REG.PROV.COLL. N /2016 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Pubblicato il 08/08/2017 N. 01752/2017 REG.PROV.COLL. N. 02766/2016 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione

References: SENTENZA 
 art. 42
 articolo 42
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 42
 articolo 14
 articolo 7
 articolo 64
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