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Timestamp: 2019-09-22 17:11:57+00:00

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RS 142.512 Ordinanza del 18 dicembre 2013 sul sistema centrale d’informazione visti e sul sistema nazionale d’informazione visti (Ordinanza VIS, OVIS)
142.512 Ordinanza del 18 dicembre 2013 sul sistema centrale d’informazione visti e sul sistema nazionale d’informazione visti (Ordinanza VIS, OVIS)
Ordinanza sul sistema centrale d'informazione visti e sul sistema nazionale d'informazione visti
(Ordinanza VIS, OVIS)
del 18 dicembre 2013 (Stato 1° gennaio 2019)
visto l'articolo 109e della legge federale del 16 dicembre 20051 sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI)2,
la responsabilità per il sistema nazionale d'informazione visti (ORBIS) e il suo contenuto;
i diritti d'accesso delle autorità a ORBIS;
i diritti d'accesso delle autorità al sistema centrale d'informazione visti (C-VIS);
la procedura di trasmissione dei dati del C-VIS dal punto d'accesso centrale alle autorità di cui agli articoli 17 e 18;
il trattamento e la durata di conservazione dei dati;
i diritti delle persone interessate;
la sicurezza dei dati, il ruolo dei consulenti in materia di protezione dei dati e la vigilanza sul trattamento dei dati.
VIS Mail: il sistema di comunicazione che consente, attraverso l'infrastruttura del C-VIS, la trasmissione di dati tra gli Stati per i quali è entrato in vigore il regolamento (CE) n. 767/2008 (regolamento VIS UE)1;
Stato terzo: Stato che non è membro né dell'Unione europea (UE) né dell'Associazione europea di libero scambio (AELS);
Stato Schengen: Stato vincolato da uno degli accordi d'associazione a Schengen; detti accordi figurano all'allegato 1 numero 1;
Stato Dublino: Stato vincolato da uno degli accordi d'associazione a Dublino; detti accordi figurano all'allegato 1 numero 2.
1 Regolamento (CE) n. 767/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 lug. 2008, concernente il sistema di informazione visti (VIS) e lo scambio di dati tra Stati membri sui visti per soggiorni di breve durata (regolamento VIS), GU L 218 del 13.8.2008, pag. 60; modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 610/2013, GU L 182 del 29.6.2013, pag. 1.
Capitolo 2: Sistema nazionale d'informazione visti
Sezione 1: Responsabilità, scopo e struttura del sistema
1 La Segreteria di Stato della migrazione (SEM)1 è responsabile di ORBIS.
2 Emana un regolamento sul trattamento che definisce segnatamente le misure necessarie per garantire la protezione e la sicurezza dei dati.
ORBIS serve ai seguenti scopi:
registrare e conservare i dati relativi alle domande di visto;
trasferire nel C-VIS i dati registrati in applicazione del regolamento VIS UE1;
dare accesso ai dati del C-VIS.
1 Cfr. nota a piè di pagina relativa all'art. 2 lett. a.
1 ORBIS contiene i dati relativi a ogni domanda di visto ricevibile, definiti nell'allegato 2.
2 I dati registrati in ORBIS in applicazione del regolamento VIS UE1 sono trasferiti mediante la procedura informatizzata al C-VIS.
3 Tutte le modifiche e cancellazioni di dati registrati in ORBIS in applicazione del regolamento VIS UE sono trasferite mediante la procedura informatizzata al C-VIS per il tramite di ORBIS.
Sezione 2: Registrazione dei dati e trasferimento al C-VIS
Art. 5a1Domande elettroniche di visti Schengen e salvataggio intermedio dei dati
1 Il richiedente del visto Schengen può comunicare elettronicamente all'autorità competente i propri dati personali richiesti nel quadro della domanda di visto.
2 Gli emolumenti possono essere versati elettronicamente.
3 I dati di cui al capoverso 1 possono essere registrati per quattro mesi al massimo in una memoria intermedia sui server del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).
1 Introdotto dal n. II dell'O del 2 set. 2015, in vigore dal 1° ott. 2015 (RU 2015 3047).
Art. 5b1Trattamento dei dati da parte di fornitori di servizi esterni
1 Il richiedente può comunicare i propri dati personali, necessari per una domanda di visto, a un fornitore di servizi esterno incaricato di svolgere compiti nell'ambito della procedura di rilascio del visto.
2 Il fornitore di servizi esterno registra i dati personali conformemente alle disposizioni dell'allegato X del Regolamento (CE) n. 810/20092 (codice dei visti) e li trasmette all'autorità competente per i visti.3
2 Regolamento CE n. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 luglio 2009 che istituisce un codice comunitario dei visti (codice dei visti), GU L 243 del 15.9.2009, pag. 1; modificato da ultimo dal Regolamento (UE) n. 610/2013, GU L 182 del 29.6.2013, pag. 1.
3 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 5 apr. 2017, in vigore dal 1° mag. 2017 (RU 2017 2551).
Art. 6 Registrazione dei dati in ORBIS da parte delle autorità competenti per i visti1
1 Qualora una domanda di visto sia ricevibile secondo l'articolo 19 del codice dei visti23, le autorità competenti per i visti registrano in ORBIS, conformemente agli articoli 8-14 del regolamento VIS UE4, i dati menzionati nell'allegato 2, iniziando dai dati della categoria I, quindi, in funzione dello svolgimento della procedura, proseguendo con i dati delle categorie II-VI.5
2 Se la domanda verte su un visto per soggiorni di breve durata o di transito aeroportuale, i dati delle categorie I-VI sono trasferiti al C-VIS conformemente all'articolo 5 capoverso 2.6
3 Le autorità competenti per i visti registrano inoltre i dati della categoria VII menzionati nell'allegato 2. Questi dati non sono trasmessi al C-VIS.
1 Nuovo testo giusta il n. II dell'O del 2 set. 2015, in vigore dal 1° ott. 2015 (RU 2015 3047).
2 Nuova espr. giusta il n. I dell'O del 5 apr. 2017, in vigore dal 1° mag. 2017 (RU 2017 2551). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
3 Cfr. nota a piè di pagina relativa all'art. 5b cpv. 2.
4 Cfr. nota a piè di pagina relativa all'art. 2 lett. a.
5 Nuovo testo giusta il n. II dell'O del 2 set. 2015, in vigore dal 1° ott. 2015 (RU 2015 3047).
6 Nuovo testo giusta l'art. 69 cpv. 2 n. 3 dell'O del 15 ago. 2018 concernente l'entrata e il rilascio del visto, in vigore dal 15 set. 2018 (RU 2018 3087).
Art. 7 Registrazione in caso di rappresentanza di un altro Stato Schengen
1 Qualora registri i dati relativi a una domanda di visto in qualità di rappresentante di un altro Stato Schengen, l'autorità svizzera indica in ORBIS il nome dello Stato rappresentato.
2 Se l'autorità di cui al capoverso 1 rilascia, rifiuta, revoca, annulla o proroga un visto oppure interrompe l'esame della domanda di visto, il nome dello Stato Schengen rappresentato è comunicato automaticamente al C-VIS.
Art. 8 Proprietà dei dati trasferiti al C-VIS
1 La Svizzera è proprietaria dei dati registrati dalle autorità svizzere competenti per i visti che sono trasferiti al C-VIS al momento del deposito della domanda di visto e della relativa decisione.
2 Le autorità competenti per i visti sono autorizzate a copiare le impronte digitali figuranti in un fascicolo del C-VIS relativo a una domanda e a integrarle in un nuovo fascicolo relativo a una domanda. Diventano proprietarie del fascicolo così creato.
Art. 9 Collegamenti tra fascicoli relativi alla domanda
1 Le autorità competenti per i visti sono autorizzate a creare o sopprimere collegamenti tra fascicoli relativi a una domanda a motivo dell'appartenenza dei richiedenti alla medesima famiglia o perché viaggiano in gruppo conformemente all'articolo 8 paragrafo 4 del regolamento VIS UE1.
2 L'autorità svizzera che ha registrato i dati di un fascicolo relativo a una domanda di visto è autorizzata, conformemente all'articolo 8 paragrafo 3 del regolamento VIS UE, a collegarlo a uno o più altri fascicoli dello stesso richiedente o a sopprimere tali collegamenti.
Sezione 3: Accesso in rete al sistema ORBIS
(art. 109c LStrI)
1 Le autorità seguenti possono accedere in rete ai dati del sistema ORBIS per svolgere i compiti assegnati loro:
presso la SEM:
la Divisione Ammissione Dimora e la Divisione Entrata: nel quadro dei loro compiti legati al settore dei visti, dei documenti di viaggio e dell'identificazione,
l'Ambito direzionale Asilo: nel quadro dell'esame delle domande d'asilo,
il Servizio dei fascicoli: ai fini dell'archiviazione,
la Sezione informatica e il Servizio delle statistiche: per effettuare le statistiche sui visti,
la Divisione Ammissione Mercato del lavoro: per esaminare le domande sottostanti al diritto in materia di stranieri;
i posti di confine delle polizie cantonali e il Corpo delle guardie di confine: per effettuare i controlli d'identità ed emanare visti eccezionali;
le rappresentanze svizzere all'estero e la Missione svizzera presso l'ONU a Ginevra: per l'esame delle domande di visto;
il Segretariato di Stato, la Direzione politica e la Direzione consolare del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE): per l'esame delle richieste di visto e dei ricorsi nella sfera di competenze del DFAE;
l'Ufficio centrale di compensazione: per l'esame delle domande di prestazioni e per l'assegnazione e la verifica del numero d'assicurato AVS;
presso l'Ufficio federale di polizia (fedpol):
il Servizio giuridico: per adottare eventuali misure di respingimento per la salvaguardia della sicurezza interna ed esterna della Svizzera conformemente agli articoli 67 capoverso 4 e 68 capoverso 3 LStrI,
i servizi incaricati della gestione del sistema di ricerca informatizzato di polizia (RIPOL): per l'identificazione delle persone nell'ambito del controllo delle segnalazioni RIPOL ai sensi dell'ordinanza RIPOL del 15 ottobre 20081,
i servizi competenti in materia di corrispondenza internazionale e la Centrale operativa: per l'identificazione delle persone in relazione con i compiti nel settore dello scambio intercantonale e internazionale delle informazioni di polizia e per l'esame delle misure di respingimento destinate a salvaguardare la sicurezza interna ed esterna della Svizzera,
i servizi competenti della Polizia giudiziaria federale:
per l'identificazione delle persone nell'ambito dell'assistenza amministrativa e giudiziaria, nell'ambito degli incarichi della polizia di sicurezza e della polizia giudiziaria nonché nell'ambito dello scambio intercantonale e internazionale delle informazioni di polizia
per la verifica dell'idoneità di una persona a beneficiare di un programma di protezione dei testimoni e per stabilire un'analisi dei rischi,
il servizio competente in materia di documenti d'identità e di ricerche di persone scomparse: per le ricerche concernenti la dimora di queste persone,
il servizio incaricato della gestione del sistema automatizzato d'identificazione delle impronte digitali (AFIS): per l'identificazione di persone ai sensi dell'articolo 102 capoverso 1 LStrI,
il servizio competente presso l'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro: per l'identificazione delle persone e l'accertamento del loro statuto di dimora effettuati nell'ambito dei suoi compiti legali nella lotta contro il riciclaggio di denaro e i reati anteriori, la criminalità organizzata e il finanziamento del terrorismo di cui all'articolo 23 della legge del 10 ottobre 19972 sul riciclaggio di denaro;
le autorità migratorie cantonali e comunali e le autorità cantonali di polizia: per l'adempimento dei loro compiti in materia di stranieri;
gli uffici di stato civile e le loro autorità di vigilanza nonché l'Ufficio federale dello stato civile: per l'esame della regolarità del soggiorno in Svizzera dei fidanzati che non sono ancora cittadini svizzeri e per la comunicazione all'autorità competente dell'identità dei fidanzati che non hanno fornito prova del loro soggiorno regolare;
presso l'Ufficio federale di giustizia (UFG):
l'Ambito direzionale Assistenza giudiziaria internazionale: in relazione con procedure di assistenza giudiziaria internazionale ai sensi della legge federale del 20 marzo 19813 sull'assistenza in materia penale,
l'Ambito direzionale Diritto privato: in relazione con la procedura retta dalla legge federale del 21 dicembre 20074 sul rapimento internazionale dei minori e sulle Convenzioni dell'Aia sulla protezione dei minori e degli adulti;
il Servizio delle attività informative della Confederazione: per l'esame delle misure di respingimento per la salvaguardia della sicurezza interna ed esterna della Svizzera conformemente alla legge federale del 21 marzo 19975 sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna;
il Tribunale amministrativo federale: per l'istruzione dei ricorsi conformemente alla LStrI;
l'Amministrazione federale delle contribuzioni: per l'adempimento dei suoi compiti:
nell'ambito della riscossione dell'imposta sul valore aggiunto sulle prestazioni che i contribuenti effettuano a titolo oneroso sul territorio svizzero (imposta sulle prestazioni eseguite sul territorio svizzero) e sull'acquisto di prestazioni di imprese con sede all'estero da parte di beneficiari che si trovano sul territorio svizzero (imposta sull'acquisto) e nell'ambito dell'applicazione dell'imposta preventiva,
nell'ambito dell'esecuzione di procedimenti penali e di procedimenti di assistenza amministrativa e giudiziaria;
l'Amministrazione federale delle dogane:
per l'adempimento dei suoi compiti nell'ambito della riscossione dell'imposta sul valore aggiunto sull'importazione di beni (imposta sull'importazione),
per l'identificazione delle persone nell'ambito dell'antifrode doganale;
2 I diritti di accesso sono disciplinati nell'allegato 2.
4 RS 211.222.32
6 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 21 nov. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4567).
7 Abrogato dal n. I dell'O del 21 nov. 2018, con effetto dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4567).
Capitolo 3: Sistema centrale d'informazione visti
Sezione 1: Consultazione in rete del C-VIS
(art. 109a LStrI)
1 Le autorità seguenti possono consultare in rete i dati del C-VIS per svolgere i compiti assegnati loro:
la Divisione Entrata e la Divisione Ammissione Dimora: nel quadro dei loro compiti legati al settore dei visti,
le sezioni Dublino nonché i collaboratori incaricati di esaminare le domande d'asilo nei Centri di registrazione e procedura: al fine di determinare lo Stato Dublino responsabile per l'esame di una domanda d'asilo,
l'Ambito direzionale Asilo: in vista dell'esame delle domande d'asilo in merito alle quali la Svizzera è chiamata a decidere,
il Servizio delle statistiche: per effettuare le statistiche sui visti conformemente all'articolo 17 del regolamento VIS UE1;
i posti di confine delle polizie cantonali e il Corpo delle guardie di confine: per emanare visti eccezionali;
le rappresentanze svizzere all'estero e la missione svizzera presso l'ONU a Ginevra: per procedere all'esame delle domande di visto;
il Segretariato di Stato, la Direzione consolare e la Direzione politica del DFAE: per l'esame delle richieste di visto nella sfera di competenze del DFAE;
il Corpo delle guardie di confine e le autorità cantonali di polizia competenti:
per effettuare il controllo alle frontiere esterne dello spazio Schengen e sul territorio svizzero,
per procedere alla verifica dell'identità del titolare del visto, esaminare l'autenticità del visto o verificare se sono adempite le condizioni d'entrata o di soggiorno sul territorio svizzero,
per identificare le persone non detentrici di un visto che non adempiono o non adempiono più le condizioni d'entrata o di soggiorno sul territorio svizzero;
le autorità migratorie cantonali e i Comuni ai quali i Cantoni hanno delegato le loro competenze: per svolgere i loro compiti in materia di visti.
2 In qualità di punto d'accesso centrale, la Centrale operativa di fedpol (CO fedpol) può consultare in rete i dati del C-VIS (art. 20).
3 I diritti di consultazione sono disciplinati nell'allegato 3.
Sezione 2: Categorie di dati da utilizzare per consultare il C-VIS ed entità dei diritti di consultazione
Art. 12 Consultazione ai fini dell'esame delle domande di visto e dell'emanazione delle decisioni
1 La consultazione del C-VIS ai fini dell'esame delle domande di visto e delle relative decisioni è effettuata conformemente all'articolo 15 paragrafo 2 del regolamento VIS UE1, in base a uno o più dei dati seguenti:
nome, cognome, cognome alla nascita (cognome anteriore), sesso nonché data, luogo e Paese di nascita;
tipo e numero di documento di viaggio, autorità di rilascio, data di rilascio e data di scadenza;
nome, cognome e indirizzo della persona fisica o nome e indirizzo della persona giuridica che rivolge l'invito o che si assumerà presumibilmente le spese di sussistenza durante il soggiorno, nonché nome, cognome e indirizzo della persona di contatto della persona giuridica;
numero della vignetta di visto e data di rilascio di tutti i visti rilasciati precedentemente.
2 Conformemente all'articolo 15 paragrafo 3 del regolamento VIS UE, in caso di esito positivo della ricerca, l'autorità ha accesso ai fascicoli precedenti del richiedente e ai fascicoli correlati secondo l'articolo 8 paragrafo 4 del regolamento VIS UE.
Art. 13 Consultazione ai fini del controllo alle frontiere esterne Schengen o sul territorio svizzero
1 La consultazione del C-VIS ai fini del controllo presso i valichi delle frontiere esterne dello spazio Schengen per verificare l'identità del titolare del visto, l'autenticità del visto e l'adempimento delle condizioni d'entrata nello spazio Schengen si svolge in base al numero della vignetta di visto e delle impronte digitali del titolare del visto, conformemente all'articolo 18 paragrafo 1 del regolamento VIS UE1.
2 Se la ricerca dà un risultato positivo, l'autorità può consultare i dati delle categorie I, II e V-VII menzionati nell'allegato 3 conformemente all'articolo 18 paragrafo 4 del regolamento VIS UE.
3 La consultazione del C-VIS ai fini della verifica dell'identità del titolare del visto, dell'autenticità del visto e dell'adempimento delle condizioni d'entrata o di soggiorno sul territorio svizzero è effettuata in base al numero della vignetta di visto e delle impronte digitali del titolare del visto, oppure unicamente in base al numero della vignetta di visto conformemente all'articolo 19 paragrafo 1 del regolamento VIS UE.
4 Se la ricerca dà un risultato positivo, l'autorità può consultare i dati delle categorie di cui al capoverso 2 conformemente all'articolo 19 paragrafo 2 del regolamento VIS UE.
Art. 14 Consultazione ai fini dell'identificazione
1 Può essere effettuata una consultazione in base alle sole impronte digitali figuranti nel C-VIS, conformemente all'articolo 20 paragrafo 1 del regolamento VIS UE1, se:
la verifica del titolare di un visto secondo l'articolo 13 non dà esito;
sussistono dubbi circa l'identità del titolare o circa l'autenticità del visto o del documento di viaggio;
occorre verificare l'identità di una persona non titolare di un visto.
2 Se la consultazione in base alle impronte digitali non dà esito oppure se le impronte digitali non sono utilizzabili, può essere effettuata una consultazione in base ai dati seguenti:
nome, cognome, cognome alla nascita (cognome anteriore), sesso nonché data, luogo e Paese di nascita; o
tipo e numero del documento di viaggio, autorità di rilascio, data di rilascio e data di scadenza.
3 La ricerca prevista al capoverso 2 può essere effettuata in combinazione con la cittadinanza attuale o la cittadinanza alla nascita.
4 Se la ricerca dà un risultato positivo, l'autorità può consultare i dati delle categorie I-VII menzionati nell'allegato 3 conformemente all'articolo 20 paragrafo 2 del regolamento VIS UE.
Art. 15 Consultazione al fine di determinare lo Stato Dublino competente
1 La consultazione del C-VIS al fine di determinare lo Stato Dublino competente secondo gli articoli 12 e 34 del regolamento (UE) n. 604/20131 (regolamento Dublino) è effettuata in base alle impronte digitali del richiedente l'asilo.
2 Se la consultazione in base alle impronte digitali non dà esito o se le impronte digitali non sono utilizzabili, può essere effettuata una consultazione secondo la procedura di cui all'articolo 14 capoversi 2 e 3.
3 Se la ricerca dà un risultato positivo e se è stato rilasciato o prorogato un visto con data di scadenza non anteriore di oltre sei mesi alla data della domanda d'asilo, i dati delle categorie I, II, VI e VII menzionati nell'allegato 3 possono essere consultati conformemente all'articolo 21 paragrafo 2 del regolamento VIS UE2.
4 Possono essere consultate unicamente le domande correlate a motivo dell'appartenenza dei richiedenti alla medesima famiglia.
1 Regolamento (UE) n. 604/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giu. 2013, che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide (rifusione), nella versione della GU L 180 del 29.6.2013, pag. 30.
2 Cfr. nota a piè di pagina relativa all'art. 2 lett. a.
Art. 16 Consultazione al fine di esaminare una domanda d'asilo
1 La consultazione del C-VIS al fine di esaminare una domanda d'asilo è effettuata in base alle impronte digitali del richiedente l'asilo.
3 Se la consultazione dà un risultato positivo e se è stato rilasciato un visto, i dati delle categorie I, II e V-VII menzionati nell'allegato 3 possono essere consultati conformemente all'articolo 22 paragrafo 2 del regolamento VIS UE1.
4 Possono essere consultate unicamente le domande correlate a motivo dell'appartenenza dei richiedenti alla medesima famiglia e i fascicoli correlati di un medesimo richiedente.
Sezione 3: Ottenimento dei dati del C-VIS tramite il punto d'accesso centrale
Art. 17 Autorità federali autorizzate a chiedere dati
1 Le autorità federali seguenti possono chiedere dati del C-VIS in virtù dell'articolo 109a capoverso 3 lettere a-c LStrI:
presso fedpol:
la Centrale operativa,
la Polizia giudiziaria federale,
il servizio Identificazioni internazionali;
presso il Servizio delle attività informative della Confederazione:
la divisione Acquisizione,
la divisione Analisi,
la coordinazione Lotta al terrorismo,
la coordinazione Servizio informazioni vietato,
la coordinazione Lotta all'estremismo,
la coordinazione Non-proliferazione,
l'ambito Servizio degli stranieri;
presso il Ministero pubblico della Confederazione:
il servizio giuridico: per eseguire le decisioni prese dalla Corte penale del Tribunale penale federale, in particolare in applicazione dell'articolo 82 capoverso 1 dell'ordinanza del 24 ottobre 20071 sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA),
il centro di competenze Assistenza giudiziaria internazionale (ECI), Protezione dello Stato, Terrorismo/Criminalità economica (Berna), Criminalità economica/Criminalità organizzata, Riciclaggio di denaro (sedi distaccate di Losanna, Lugano e Zurigo): per la lotta contro i crimini e delitti internazionali e il perseguimento dei reati sottoposti alla giurisdizione federale secondo gli articoli 336 e 337 del Codice penale2.
Art. 18 Autorità cantonali e comunali autorizzate a chiedere dati
Le autorità cantonali e comunali seguenti possono chiedere dati del C-VIS in virtù dell'articolo 109a capoverso 3 lettera d LStrI:
le polizie comunali delle Città di Zurigo, Winterthur, Losanna, Chiasso e Lugano;
le autorità di perseguimento penale, per il tramite delle polizie cantonali.
Art. 19 Procedura per l'ottenimento dei dati
1 Le autorità di cui agli articoli 17 e 18 presentano alla CO fedpol, per via cartacea o elettronica, una domanda motivata d'accesso ai dati del C-VIS.
2 In caso d'urgenza eccezionale, un'autorità può presentare una domanda anche oralmente. La CO fedpol tratta immediatamente la domanda e verifica successivamente se sono adempite tutte le condizioni di cui all'articolo 20 e se si trattava effettivamente di un caso d'urgenza eccezionale. La verifica ulteriore è effettuata immediatamente dopo il trattamento della domanda.
3 Fedpol disciplina le modalità procedurali in un regolamento sul trattamento.
Art. 20 Condizioni per l'ottenimento dei dati
La CO fedpol verifica:
se i dati sono necessari alla prevenzione, all'individuazione o all'investigazione dei reati di cui all'articolo 286 capoverso 2 lettera a del Codice di procedura penale (CPP)1;
se in un caso specifico è giustificata la trasmissione dei dati;
se vi sono motivi ragionevoli di ritenere che la trasmissione dei dati contribuirà in maniera significativa alla prevenzione, all'individuazione o all'investigazione dei reati di cui all'articolo 286 capoverso 2 lettera a CPP.
Art. 21 Consultazione e trasmissione dei dati
1 Se sono adempite le condizioni di cui all'articolo 20, la CO fedpol consulta i dati del C-VIS. La consultazione può essere effettuata unicamente per mezzo dei dati di cui all'articolo 5 paragrafo 2 della decisione 2008/633/GAI1 (decisione VIS UE) e conformemente ai diritti di accesso definiti all'allegato 3.
2 Se la consultazione dà un risultato positivo, la CO fedpol trasmette all'autorità in modo sicuro i dati di cui all'articolo 5 paragrafo 3 della decisione VIS UE.
1 Decisione 2008/633/GAI del Consiglio, del 23 giu. 2008, relativa all'accesso per la consultazione al sistema di informazione visti (VIS) da parte delle autorità designate degli Stati membri e di Europol ai fini della prevenzione, dell'individuazione e dell'investigazione di reati di terrorismo e altri reati gravi, nella versione della GU L 218 del 13.8.2008, pag. 129.
Art. 22 Scambio di dati con Stati dell'UE nei cui confronti non è entrato in vigore il regolamento VIS UE
1 Gli Stati membri dell'UE nei cui confronti non è ancora entrato in vigore il regolamento VIS UE1 possono rivolgere le loro domande per l'ottenimento di dati del C-VIS sia direttamente alla CO fedpol, tramite linee di trasmissione sicure per la corrispondenza in materia di polizia giudiziaria, sia alle altre autorità di cui agli articoli 17 e 18.
2 La CO fedpol esamina le domande e vi risponde.
3 La procedura è retta dall'articolo 19.
4 La CO fedpol può rivolgere una domanda all'autorità competente di uno Stato membro dell'UE nei cui confronti non è ancora entrato in vigore il regolamento VIS UE, al fine di ottenere informazioni in materia di visti.
Capitolo 4: Consultazione di altre banche dati e VIS Mail
Art. 23 Consultazione di altre banche dati
Al deposito di una domanda di visto, l'autorità competente per i visti consulta sistematicamente, tramite ORBIS, sempreché sia autorizzata ad accedervi, le banche dati seguenti:
il sistema d'informazione centrale sulla migrazione (SIMIC) previsto dall'ordinanza SIMIC del 12 aprile 20061;
il sistema di ricerca informatizzato di polizia (RIPOL) previsto dall'ordinanza RIPOL del 15 ottobre 20082;
il sistema d'informazione Schengen (SIS) previsto dall'ordinanza N-SIS dell'8 marzo 20133;
la banca dati sui documenti di viaggio rubati gestita dall'organizzazione internazionale di polizia criminale Interpol (sistema ASF-SLTD) prevista dall'ordinanza Interpol del 21 giugno 20135.
1 RS 142.513
2 [RU 2008 5013, 2009 6937 all. 4 n. II 15, 2011 1031 all. 3 n. 4, 2014 3789 n. I 4. RU 2016 3931 all. 2 n. I] . Vedi ora l'O del del 26 ott. 2016 (RS 361.0).
3 RS 362.0
4 Nuovo testo giusta il n. II dell'O del 2 set. 2015, in vigore dal 1° ott. 2015 (RU 2015 3047).
5 RS 366.1
Le autorità federali e cantonali competenti per i visti, nonché le autorità comunali cui tali competenze sono state delegate, possono utilizzare VIS Mail per comunicare i tipi d'informazione seguenti:
i messaggi connessi alla cooperazione consolare concernenti la domanda di visto nonché i messaggi relativi alle domande di trasmissione di documenti legati alla domanda di visto o di copie elettroniche di tali documenti secondo l'articolo 16 paragrafo 3 del regolamento VIS UE1;
i messaggi relativi a dati inesatti figuranti nel C-VIS secondo l'articolo 24 paragrafo 2 del regolamento VIS UE;
l'informazione, secondo l'articolo 25 paragrafo 2 del regolamento VIS UE, che un richiedente ha acquisito la cittadinanza di uno Stato Schengen;
le richieste di consultazione e le risposte relative alla consultazione preliminare delle autorità centrali incaricate dei visti secondo l'articolo 22 paragrafo 1 del codice dei visti e l'articolo 16 paragrafo 2 del regolamento VIS UE;
le informazioni sui visti rilasciati dai consolati secondo l'articolo 31 paragrafo 1 del codice dei visti e l'articolo 16 paragrafo 3 del regolamento VIS UE a cittadini di determinati Stati di provenienza o a determinate categorie di cittadini.
2 Introdotta dal n. I dell'O del 28 set. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4235).
3 Introdotta dal n. I dell'O del 28 set. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4235).
Capitolo 5: Protezione dei dati, sicurezza dei dati e vigilanza
Sezione 1: Trattamento dei dati
Art. 25 Principio del trattamento
Soltanto le autorità svizzere sono abilitate a modificare i dati che hanno trasmesso al al C-VIS.
Art. 26 Conservazione dei dati in ORBIS
1 I dati di ORBIS sono conservati al massimo cinque anni.
2 Il termine inizia a decorrere:
dalla data di scadenza del visto, in caso di rilascio di un visto;
dalla nuova data di scadenza del visto, in caso di proroga di un visto;
dalla data in cui il fascicolo di una domanda è creato in ORBIS, in caso di ritiro, chiusura o interruzione della domanda;
dalla data della decisione dell'autorità competente per i visti, in caso di rifiuto, annullamento o revoca di un visto.
Art. 27 Cancellazione dei dati
1 Se una persona acquisisce la cittadinanza svizzera:
le autorità competenti per i visti cancellano senza indugio in ORBIS il fascicolo relativo alla domanda della persona interessata e, all'occorrenza, i collegamenti con i fascicoli del coniuge, dei figli e del gruppo con cui ha viaggiato, purché i dati relativi alla domanda siano stati registrati dalle autorità svizzere;
la SEM informa senza indugio gli Stati Schengen che hanno registrato i dati relativi al visto.
2 Le autorità competenti in materia di cittadinanza sono tenute a informare la SEM (Sezione Basi visti) di tutte le naturalizzazioni.
3 Se il rifiuto del visto è annullato dall'autorità di ricorso competente, i dati relativi al rifiuto del rilascio sono cancellati in ORBIS dall'autorità che ha rifiutato il visto non appena la decisione di annullamento è definitiva.
Art. 28 Qualità dei dati
1 In presenza di elementi che indichino che i dati del C-VIS registrati dalle autorità svizzere o i dati del sistema ORBIS sono inesatti o incompleti o non sono stati trattati conformemente al diritto, la SEM è informata immediatamente per scritto.
2 La SEM adotta immediatamente le misure necessarie.
Art. 29 Conservazione dei dati provenienti dal C-VIS
1 Se necessario, in un caso individuale, taluni dati del C-VIS possono essere conservati nel SIMIC, in ORBIS, nel sistema d'informazione RUMACA del Corpo delle guardie di confine o in un sistema d'informazione analogo delle polizie cantonali, per una durata limitata al trattamento del caso in esame, conformemente all'articolo 30 del regolamento VIS UE1.
2 Le autorità di cui agli articoli 17 e 18 sono tenute a distruggere immediatamente i dati che hanno ottenuto dalla CO fedpol, a meno che siano necessari ai fini della decisione VIS UE2. I dati sono distrutti non appena cessano di essere utili.
3 L'utilizzo di dati non conforme ai capoversi 1 e 2 costituisce un utilizzo fraudolento di dati ai sensi dell'articolo 120d LStrI.
2 Cfr. nota a piè di pagina relativa all'art. 21 cpv. 1.
Art. 30 Comunicazione di dati a Stati terzi o a organizzazioni internazionali
1 I dati del C-VIS non possono essere comunicati a uno Stato terzo né a un'organizzazione internazionale.
2 In un caso individuale, i dati seguenti del C-VIS relativi a una persona possono essere comunicati a uno Stato terzo o a un'organizzazione internazionale ai sensi dell'allegato del regolamento VIS UE1 per dimostrare l'identità di un cittadino di uno Stato terzo, anche ai fini del ritorno, se sono adempite le condizioni dell'articolo 31 del regolamento VIS UE:
nome, cognome, cognome alla nascita, sesso nonché data, luogo e Paese di nascita;
tipo e numero del documento di viaggio, autorità che lo ha rilasciato, data di rilascio e data di scadenza;
indirizzo del domicilio del richiedente;
per i minori, nome e cognome dei detentori dell'autorità parentale o del tutore legale.
3 I dati di ORBIS che non sono trasferiti nel C-VIS possono essere comunicati in un caso individuale secondo le condizioni definite nell'articolo 105 LStrI.
Sezione 2: Diritti delle persone interessate
Art. 31 Diritto d'accesso, di rettifica e di cancellazione dei dati
1 Chiunque fa valere il proprio diritto d'accesso, di rettifica e di cancellazione dei dati registrati in ORBIS o nel C-VIS deve dimostrare la propria identità e presentare una domanda scritta alla SEM.
2 La SEM tratta la domanda di diritto d'accesso d'intesa con l'autorità che ha registrato i dati in ORBIS o con lo Stato che ha trasferito i dati nel C-VIS.
3 Registra tutte le domande di diritto d'accesso.
4 Se una persona fa valere il proprio diritto di rettifica e cancellazione di dati del C-VIS che non sono stati registrati da un'autorità svizzera, la SEM deve mettersi in contatto entro 14 giorni con lo Stato che ha registrato i dati e trasmettergli la domanda. La SEM informa l'interessato della trasmissione della domanda.
5 Tratta senza indugio le domande d'accesso, di rettifica o di cancellazione.
6 Conferma per scritto e senza indugio all'interessato tutte le rettifiche o cancellazioni di dati. Se non è disposto a rettificare o cancellare i dati, indica per quali motivi.
Art. 32 Obbligo d'informare
1 Al momento di rilevare i dati biometrici e personali del richiedente, questi è informato per scritto:
dell'identità del detentore della collezione;
delle finalità del trattamento dei dati in ORBIS e nel C-VIS;
delle categorie di destinatari dei dati;
della durata di conservazione dei dati in ORBIS e nel C-VIS;
del carattere obbligatorio della registrazione dei dati per l'esame della domanda;
dell'esistenza del diritto d'accesso, di rettifica e di cancellazione dei dati, delle procedure da seguire per esercitare tali diritti, delle coordinate dell'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT).
2 La persona fisica o giuridica che ha rivolto un invito al richiedente il visto o che assumerà presumibilmente le sue spese di sussistenza durante il soggiorno riceve parimenti le informazioni di cui al capoverso 1.
Art. 33 Risarcimento danni
La responsabilità in caso di danni legati alla gestione di ORBIS è retta dalla legge del 14 marzo 19581 sulla responsabilità, in particolare dagli articoli 19a-19c, che si applicano per analogia.
Sezione 3: Sicurezza dei dati, consulenza in materia di protezione dei dati e vigilanza sul trattamento dei dati
Art. 34 Sicurezza dei dati
l'ordinanza del 14 giugno 19931 relativa alla legge federale sulla protezione dei dati (OLPD);
il capitolo dell'ordinanza del 9 dicembre 20112 sull'informatica nell'Amministrazione federale (OIAF) dedicato alla sicurezza informatica;
le Istruzioni del Consiglio informatico della Confederazione (CIC) del 27 settembre 20043 sulla sicurezza informatica nell'Amministrazione federale.
3 Scaricabili sotto: www.isb.admin.ch > Temi > Sicurezza > Basi per la sicurezza > Istruzioni sulla sicurezza informatica
Art. 35 Statistiche
1 Per l'adempimento dei suoi compiti legali, la SEM allestisce statistiche periodiche sulla base dei dati contenuti in ORBIS.
2 Pubblica le statistiche più importanti.
3 Su richiesta, può mettere a disposizione di autorità nonché di persone private od organizzazioni i dati statistici complementari di cui necessitano.
4 In collaborazione con l'Ufficio federale di statistica può parimenti allestire statistiche concernenti il C-VIS. Gli accessi a tal fine sono retti dall'allegato 3.
5 In nessun caso le statistiche devono consentire di trarre conclusioni nei confronti degli interessati.
Art. 36 Consulenza in materia di protezione dei dati
1 Il consulente per la protezione dei dati del DFGP contribuisce a far rispettare le prescrizioni sulla protezione dei dati. Coordina con gli uffici coinvolti l'esecuzione dei compiti di cui al capoverso 2.1
2 I consulenti per la protezione dei dati degli uffici coinvolti, ciascuno nel proprio settore, si occupano di:
informare le persone che trattano i dati;
istruire queste persone;
effettuare i controlli necessari;
colmare tempestivamente le lacune;
comunicare al consulente per la protezione dei dati del DFGP le esigenze in materia di coordinamento.
Art. 37 Vigilanza sul trattamento dei dati
1 Le autorità cantonali di protezione dei dati e l'IFPDT collaborano nell'ambito delle rispettive competenze e coordinano la vigilanza sul trattamento dei dati personali.
2 Nell'esercizio delle proprie funzioni, l'IFPDT coopera con il Garante europeo della protezione dei dati; per quest'ultimo funge da referente nazionale.
3 L'IFPDT è l'autorità nazionale secondo l'articolo 41 paragrafo 1 del regolamento VIS UE1 e gli articoli 8 paragrafo 5 e 11 della decisione VIS UE2. Gli incombono i compiti definiti in tali articoli.
L'ordinanza VIS del 6 luglio 20111 è abrogata.
1 [RU 2011 3861 4379 4451]
Art. 39 Modifica di un altro atto normativo
La modifica di un altro atto normativo è disciplinata nell'allegato 4.
La presente ordinanza entra in vigore il 20 gennaio 2014.
(art. 2 lett. c e d)
1. Accordi d'associazione a Schengen
Accordo del 26 ottobre 20041 tra la Confederazione Svizzera, l'Unione europea e la Comunità europea, riguardante l'associazione della Svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen;
Accordo del 26 ottobre 20042 sotto forma di scambio di lettere tra il Consiglio dell'Unione europea e la Confederazione Svizzera concernente i comitati che assistono la Commissione europea nell'esercizio dei suoi poteri esecutivi;
Convenzione del 22 settembre 20113 tra l'Unione europea e la Repubblica d'Islanda, il Principato del Liechtenstein, il Regno di Norvegia e la Confederazione Svizzera sulla partecipazione di tali Stati ai lavori dei comitati che assistono la Commissione europea nell'esercizio dei suoi poteri esecutivi per quanto riguarda l'attuazione, l'applicazione e lo sviluppo dell'acquis di Schengen;
Accordo del 17 dicembre 20044 tra la Confederazione Svizzera, la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sull'attuazione, l'applicazione e lo sviluppo dell'acquis di Schengen nonché sui criteri e i meccanismi per determinare lo Stato competente per l'esame di una domanda di asilo presentata in Svizzera, in Islanda o in Norvegia;
Accordo del 28 aprile 20055 tra la Confederazione Svizzera e il Regno di Danimarca sull'attuazione, l'applicazione e lo sviluppo delle parti dell'acquis di Schengen basate sulle disposizioni del titolo IV del Trattato che istituisce la Comunità europea;
Protocollo del 28 febbraio 20086 tra la Confederazione Svizzera, l'Unione europea, la Comunità europea e il Principato del Liechtenstein sull'adesione del Principato del Liechtenstein all'accordo tra la Confederazione Svizzera, l'Unione europea e la Comunità europea, riguardante l'associazione della Confederazione Svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen.
2. Accordi d'associazione a Dublino
Accordo del 26 ottobre 20047 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea relativo ai criteri e ai meccanismi che permettono di determinare lo Stato competente per l'esame di una domanda di asilo introdotta in uno degli Stati membri o in Svizzera;
Accordo del 17 dicembre 20048 tra la Confederazione Svizzera, la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sull'attuazione, l'applicazione e lo sviluppo dell'acquis di Schengen nonché sui criteri e i meccanismi per determinare lo Stato competente per l'esame di una domanda di asilo presentata in Svizzera, in Islanda o in Norvegia;
Protocollo del 28 febbraio 20089 tra la Confederazione Svizzera, la Comunità europea e il Principato del Liechtenstein dell'accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea relativo ai criteri e ai meccanismi che permettono di determinare lo Stato competente per l'esame di una domanda di asilo introdotta in uno degli stati membri o in Svizzera;
Protocollo del 28 febbraio 200810 tra la Confederazione Svizzera, la Comunità europea e il Principato del Liechtenstein sull'adesione del Principato del Liechtenstein all'accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea relativo ai criteri e ai meccanismi che permettono di determinare lo Stato competente per l'esame di una domanda di asilo introdotta in uno degli stati membri o in Svizzera.
(art. 5 cpv. 1, 6 cpv. 1 e 10 cpv. 2 )
Diritti d'accesso a ORBIS
Trattamento e trasferimento dei dati al C-VIS conformemente al regolamento VIS UE2
Amministrazione federale delle dogane, compresa la divisione principale Antifrode doganale
Centrale di compensazione
Autorità cantonali di polizia operanti sul territorio svizzero nell'ambito degli incarichi inerenti al diritto in materia di stranieri
Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport: Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC)
DFAE:
Dipartimento federale degli affari esteri: Segreteria di Stato generale, Direzione consolare e Direzione politica
Ufficio federale di polizia: Servizio giuridico, Polizia giudiziaria federale (PGF), Ufficio centrale nazionale Interpol, Centrale operativa, Sezione Documenti d'identità e ricerche di persone scomparse, AFIS DNA Services, Sezione MROS, Sezione ricerche RIPOL
Autorità cantonali, regionali e comunali competenti in materia di stranieri
Organi federali e cantonali che svolgono i controlli alla frontiera esterna Schengen e sul territorio svizzero ed emanano i visti
Rappresentanze svizzere all'estero e Missione svizzera presso l'ONU a Ginevra
CT Collaboratore trasferibile o collaboratore responsabile, decide in merito alle domande di visto
CL Collaboratore locale, senza competenza decisionale
Uffici dello stato civile e rispettive autorità di vigilanza nonché Ufficio federale dello stato civile
I: Sezione informatica e Servizio delle statistiche, Divisione Ammissione Dimora, Divisione Entrata, Servizio de fascicoli
II: Ambito direzionale Asilo, Divisione Ammissione Mercato del lavoro
Tribunale amministrativo federale: terza, quarta e quinta corte
Ufficio federale di giustizia: Ambito direzionale assistenza giudiziaria internazionale, Ambito direzionale Diritto privato
RSE CT
RSE CL
I. Dati relativi al deposito della domanda
Stato della procedura: domanda depositata
Autorità competente, ubicazione
Su mandato di rappresentanza di un altro Stato Schengen
Nazionalità attuale e alla nascita
Data di rilascio / scadenza
Luogo e data della domanda
Persona ospitante e/o garante (cognomi, nomi, indirizzo)
Se organizzazione o società: nome e indirizzo della società od organizzazione, cognome e nome della persona di contatto in seno alla stessa
Stati Schengen di destinazione
Durata del soggiorno o del transito previsto
Principali scopi del viaggio
Date d'arrivo e di partenza dallo spazio Schengen previste
Stato Schengen di prima entrata
Indirizzo di domicilio del richiedente
Professione attuale e datore di lavoro; per studente: nome dell'istituto scolastico
Per minori: cognome e nome dei detentori dell'autorità parentale o del tutore legale
Fotografia del richiedente
Impronte digitali del richiedente
II. Dati in caso di rilascio del visto
Stato della procedura: rilasciato
Autorità competente e ubicazione
Su mandato di rappresentanza di un altro Stato Schengen (sì/no)
Territorio in cui il titolare è autorizzato a viaggiare conformemente al codice dei visti
Numero d'entrate autorizzate durante il periodo di validità
Durata di validità del visto: date di inizio e di scadenza
Categoria di visto
Numero della vignetta di visto
Visto rilasciato su foglio separato (sì/no)
Vignetta di visto completata a mano
III. Dati in caso di interruzione dell'esame della domanda
Stato della procedura: interrotta
Stato Schengen competente per trattare la domanda
IV. Dati in caso di rifiuto del visto
Stato della procedura: rifiutato
Per il conto di un altro Stato Schengen
V. Dati in caso di annullamento o revoca del visto
Stato della procedura: annullamento, revoca
Motivi dell'annullamento o della revoca
VI. Dati in caso di proroga del visto
Stato della procedura: proroga
Date di inizio e scadenza della proroga
Numero della vignetta di visto del visto prorogato
Periodo di proroga della durata del soggiorno autorizzata
Territorio in cui il titolare del visto è autorizzato a viaggiare se la validità territoriale differisce da quella del visto d'origine
Tipo di visto prorogato
Incarti afferenti
(parentela: coniuge, figli)
Incarti afferenti (gruppo)
Incarti successivi del richiedente
VII Dati utili alle autorità svizzere
Data d'emissione della dichiarazione di garanzia
Identità e professione dei familiari
Parentela con cittadini UE/AELS
Copertura delle spese di soggiorno
Dichiarazione di garanza (sì/no)
Avviso temporaneo di trasmissione
Numero personale SIMIC
Durata del soggiorno autorizzato dal visto (> 90 giorni)
Comunicazione dei visti rilasciati
Fascicolo VIS Mail (avvisi)
Allegati concernenti il richiedente il visto3
Dati ottenuti dal SIS, dal RIPOL e dall'ASF-SLTD
Emolumenti e spese
1 Aggiornato dai n. II delle O del 2 set. 2015 (RU 2015 3047) e del 21 nov. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4567).
3 Allegati in formato pdf (documenti del richiedente il visto, note) che dopo la scansione di tutti i documenti saranno sostituiti da un fascicolo elettronico.
(art. 11 cpv. 3 e 35 cpv. 4)
Diritti d'accesso al C-VIS
1 Indica i dati consultabili esclusivamente nell'ambito dell'articolo 14 dell'ordinanza.
2 Indica che nel fascicolo correlato sono consultabili solo i dati contrassegnati da un *.
CO fedpol: Punto d'accesso centrale
Autorità cantonali di polizia che operano sul territorio svizzero nell'ambito degli incarichi inerenti al diritto in materia di stranieri
(Segreteria di Stato, Direzione consolare e Direzione politica)
Autorità migratorie cantonali competenti per i visti e Comuni cui tali competenze sono state delegate
Organi federali e cantonali che procedono a controlli alla frontiera esterna Schengen e sul territorio svizzero
I: Pianificazione e risorse (PR) per fini statistici
II: Collaboratore specialista in materia di visti
(Divisione Entrata e Divisione Ammissione Dimora)
III: Collaboratore specialista in materia di procedura Dublino
(collaboratori della procedura d'asilo, sezioni Dublino)
IV: Collaboratore specialista in materia d'asilo
(collaboratori della procedura d'asilo)
SEM I statistiche
SEM II visti
SEM III asilo
Applicazione del regolamento Dublino UE1
SEM IV asilo
MIGRA e OCF in qualità di autorità rilascianti i visti
OCF controllo frontiere
CP sul territorio svizzero
CO fedpol
Su mandato di rappresentanza di un altro Stato Schengen (quale?)
Cognome, cognomi alla nascita (o precedenti)
Nazionalità attuale
Applicazione del regolamento Dublino UE
Autorità rilasciante il visto
Persona ospitante e/o garante (cognomi, nomi, indirizzo); se società o organizzazione: ragione sociale e indirizzo della società o organizzazione, cognome e nome della persona di contatto in seno alla stessa
Durata del soggiorno o del transito prevista
Occupazione attuale e datore di lavoro; per gli studenti: nome dell'istituto scolastico
Nel caso di minori: cognome e nome del detentore dell'autorità parentale o del tutore legale
Fotografia/e del richiedente
Menzione «privo d'oggetto», per l'impossibilità effettiva di produrre le impronte
Menzione «privo d'oggetto», in quanto le impronte non sono obbligatorie
Impronte digitali registrate sì/no
II. Dati da indicare in caso di rilascio del visto
Stato della procedura: visto rilasciato oppure procedura conclusa a motivo del ritiro della domanda
Per conto di un altro Stato Schengen (quale?)
Territorio in cui il titolare del visto è autorizzato a spostarsi conformemente al codice dei visti
Numero di entrate autorizzate durante il periodo di validità del visto
Durata del soggiorno autorizzato dal visto
III. Dati da indicare in caso di interruzione dell'esame della domanda
Stato Schengen competente per l'esame della domanda
IV. Dati da indicare in caso di rifiuto del visto
V. Dati da indicare in caso di annullamento o revoca del visto
Motivi dell'annullamento o della revoca (inserire manualmente)
VI. Dati da indicare in caso di proroga del visto
Periodo di proroga della durata autorizzata del soggiorno
Territorio in cui il titolare del visto è autorizzato a spostarsi se la validità territoriale del visto prorogato differisce da quella del visto d'origine
VII. Collegamenti tra domande
Fascicoli correlati (parentela: coniuge, figli)
Fascicoli correlati (gruppo)
Fascicoli successivi del richiedente
1 Cfr. nota a piè di pagina relativa all'art. 15 cpv. 1.
1 Le mod. possono essere consultate alla RU 2014 3.
RU 2014 3
1 RS 142.202 Il titolo è stato adattato in applicazione dell'art. 12 cpv. 2 della LF del 18 giu. 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RS 170.512), con effetto dal 1° gen. 2019. Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.
11.10.2011 - 20.01.2014

References: Art. 5

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 39