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COMUNE DI MONTICELLO D ALBA - Provincia di Cuneo- REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA - PDF
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1 COMUNE DI MONTICELLO D ALBA - Provincia di Cuneo- REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 41 DEL 22/12/2010 MODIFICATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 27 DEL 18/11/2011
2 INDICE NORME GENERALI ART. 1 - Oggetto del Regolamento ART. 2 - Modalità di gestione GESTIONE DEL SERVIZIO ART. 3 - Criteri organizzativi ART. 4 - Idoneità dei locali ART. 5 - Utenti del servizio ART. 6 - Menù - Tabelle dietetiche PERSONALE ART. 7 - Personale addetto al servizio di mensa CONTRIBUZIONE DELLE FAMIGLIE ART. 8 - Regime tariffario ART. 9 - Riduzioni ART Modalità di pagamento delle tariffe COMITATO MENSA ART Funzioni ART. 12 Composizione ART. 13 Funzionamento ART Modalità del controllo
3 NORME GENERALI ART. 1 - Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento disciplina l organizzazione della mensa scolastica a servizio delle scuole del Comune. ART. 2 - Modalità di gestione Il servizio di Mensa Scolastica è assicurato dal Comune, che vi provvede affidandolo mediante procedura di gara nel rispetto dei principi di economicità, di efficienza ed efficacia e con le modalità previste e consentite dalla legge. GESTIONE DEL SERVIZIO ART. 3 - Criteri organizzativi 1 - L attività del Comune, nella gestione del servizio, persegue i fini determinati dalla legge per la tutela del pubblico interesse e dei diritti degli utenti, adottando, per la gestione, modalità ispirate a criteri di trasparenza, economicità, efficacia e pubblicità. 2 - Il servizio di Mensa Scolastica coincide di norma con il calendario scolastico. Potranno essere previsti prolungamenti per garantire l erogazione del pasto durante attività ed iniziative estive eventualmente organizzate dal Comune per le fasce d età dell utenza scolastica. 3 - In ogni caso il servizio non si effettua nei giorni festivi e di interruzione delle attività didattiche, escluse le eccezioni di cui al comma precedente. ART. 4 - Idoneità dei locali I locali ove il servizio viene svolto, sono quelli appositamente adibiti allo scopo e che rispondono a criteri igienico sanitari previsti dalla competente ASL, dotati di arredi e di attrezzature secondo le normative vigenti in materia. ART. 5 - Utenti del servizio 1 Hanno diritto ad usufruire del servizio di refezione scolastica: - gli alunni iscritti alle scuole di ogni ordine e grado site sul territorio comunale; - i componenti del Comitato per il controllo della refezione scolastica; - gli insegnanti in servizio al momento della somministrazione dei pasti con funzioni di vigilanza educativa, in base alle esigenze determinate dall istituzione scolastica; - il personale A.T.A., come da contratto CCNL comparto scuola, con funzioni di assistenza nella somministrazione dei pasti in base alle esigenze determinate dall istituzione scolastica; - altri utenti autorizzati dall Amministrazione comunale. Possono usufruire del servizio anche gli iscritti delle scuole di cui sopra pur non essendo residenti, con l applicazione della contribuzione massima. 2 Gli utenti sono tenuti a mantenere durante la refezione un comportamento corretto tra di loro e verso il personale addetto alla somministrazione del pasto. Dovranno avere il massimo rispetto per le strutture, gli arredi e le attrezzature. Il personale addetto al servizio è tenuto ad informare l Amministrazione Comunale di comportamenti scorretti o di danni provocati e all eventuale identificazione dei responsabili.
4 ART. 6 - Menù - Tabelle dietetiche 1. I menù e le tabelle dietetiche saranno formulate in collaborazione con il competente servizio dell Azienda Sanitaria Locale. 2 Le tabelle dietetiche ed il menù, predisposti dagli organi competenti, sono annualmente inviati alle famiglie. 3. Gli utenti sono tenuti a conformarsi al menù dietetico stabilito. Le deroghe sono ammesse solo per motivi di salute. 4 Per bambini che abbiano particolari problemi di salute (allergie per particolari e specifici cibi, morbo celiaco, ecc) sono previste diete speciali. La somministrazione di particolare dieta dovrà essere richiesta allegando certificato medico che dovrà esplicitamente indicare: - la diagnosi; - il tipo di dieta da seguire; - il periodo proposto per la dieta. La richiesta, corredata dalla certificazione, deve essere consegnata agli uffici comunali che avranno cura di trasmetterlo agli addetti al servizio e agli insegnanti del bambino stesso. In assenza del certificato medico, non sono effettuabili diete speciali. 5 - E fatto divieto di introdurre alimenti e/o bevande diversi da quelli erogati con il servizio di refezione scolastica. PERSONALE ART. 7 - Personale addetto al servizio di mensa Il personale assegnato a cura e spese della ditta appaltatrice dovrà rispondere ai requisiti soggettivi e di idoneità sanitaria, previsti dalle vigenti disposizioni. Durante lo svolgimento del servizio dovrà, inoltre, indossare gli indumenti prescritti. CONTRIBUZIONE DELLE FAMIGLIE ART. 8 - Regime tariffario La fruizione del servizio di Mensa Scolastica comporta il pagamento delle tariffe stabilite annualmente dalla Giunta Comunale. Il servizio mensa scolastica è gratuito: - per i componenti del Comitato mensa, regolarmente autorizzati dall Amministrazione comunale, in occasione di controlli del servizio erogato ai bambini; - gli insegnanti e il personale A.T.A. in servizio al momento della somministrazione dei pasti con funzioni di vigilanza educativa, in base alle esigenze determinate dall istituzione scolastica; - i volontari del servizio civile e gli inserimenti lavorativi che prestano la loro opera presso le Istituzioni scolastiche; - eventuali casi autorizzati dall Amministrazione comunale. ART. 9 Riduzioni 1 La riduzione del pagamento della tariffa relativa al Servizio Mensa è disciplinata dalla Giunta Comunale che, annualmente, prima dell inizio dell anno scolastico, stabilisce con propria Deliberazione i requisiti necessari per accedere alla riduzione.
5 2 - Gli utenti interessati dovranno presentare apposita richiesta di ammissione in forma agevolata alle prestazioni, corredata dall Attestazione I.S.E.E. entro il 30 settembre di ogni anno. 3 Domande di ammissione in forma agevolata al servizio di refezione scolastica presentate dopo il 30 settembre non verranno prese in esame, ad eccezione del caso in cui l adesione al servizio sia avvenuta ad anno scolastico in corso. 4 Le eventuali riduzioni avranno efficacia limitata a ciascun anno scolastico. ART Modalità di pagamento delle tariffe Il servizio di riscossione della tariffa relativa al servizio mensa è organizzato secondo le modalità ritenute idonee dalle Giunta Comunale. COMITATO MENSA ART. 11 Funzioni 1 - Il Comitato mensa è un organo di rappresentanza degli utenti del servizio di mensa scolastica, deputato alla verifica della qualità del servizio che il Comune eroga agli alunni delle locali Scuole. 2 - Le funzioni del Comitato consistono in : - collegamento tra l utenza e l Amministrazione; - monitoraggio in merito al buon andamento ed alla qualità del servizio di ristorazione scolastica. ART. 12 Composizione 1 - Il Comitato mensa è composto da: - il Sindaco o suo delegato; - il Dirigente di ognuna delle istituzioni scolastiche interessate o suo delegato; - n. 2 genitori in rappresentanza della scuola dell Infanzia; - n. 2 genitori in rappresentanza della scuola primaria; - n. 1 genitore in rappresentanza della scuola secondaria di primo grado. 2 - I rappresentanti dei genitori sono indicati dalla Direzione Didattica all inizio di ogni anno scolastico e durano in carica un anno. In caso di rinuncia si provvede a richiedere la sostituzione, con designazione da parte dell Istituto scolastico competente. 3 - In caso di assenza di un rappresentante non è prevista delega. 4 - Le funzioni dei componenti il Comitato sono gratuite. ART. 13 Funzionamento 1 - Il Comitato mensa ha il compito di: - controllare il rispetto del menù; - verificare lo stato dei locali, delle attrezzature e del personale; - accertare le condizioni di stoccaggio delle derrate alimentari; - segnalare ogni problematica rilevata, relazionando al competente ufficio comunale. 2 - I controlli vengono effettuati con cadenza trimestrale, salvo situazioni particolari che saranno valutate e discusse dall intero Comitato di volta in volta. Al termine di ogni sopralluogo nei locali mensa, il Comitato provvede a redigere apposito verbale che dovrà essere inviato all ufficio comunale competente. 3 - Il Comitato su richiesta di almeno metà dei componenti potrà riunirsi per valutare situazioni o problematiche di rilevante importanza.
6 ART. 14 Modalità del controllo 1 - I sopralluoghi non sono preceduti da alcun preavviso alla ditta erogante il servizio. Possono avvenire esclusivamente durante l orario di servizio del personale addetto e non devono in alcun modo interferire con l attività dello stesso. I componenti del Comitato non devono formulare alcun tipo di osservazione al personale e devono astenersi dalla visita in caso di tosse, raffreddore e malattie dell apparato gastro-intestinale. 2 - I componenti del Comitato non devono toccare alimenti crudi, cotti, stoviglie e posateria e non devono chiedere il gradimento del cibo agli utenti. 3 - E fatto divieto ai componenti del comitato di asportare alcunché dai locali oggetto di sopralluogo, mentre è consentito consumare il pasto del giorno. 4 - Il parere espresso dal Comitato mensa ha valore solamente consultivo e non vincolante ai fini della funzionalità del servizio di cui è responsabile l Amministrazione comunale tramite i propri organi.

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 12
 ART. 13
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