Source: http://www.afi.mi.it/lo-statuto/
Timestamp: 2017-08-21 02:40:05+00:00

Document:
Lo Statuto - Associazione Fonografici Italiani
I Principi di AFI e la sua organizzazione
È costituita, con sede in Milano, l’Associazione dei produttori fonografici indipendenti, con denominazione di “Associazione dei Fonografici Italiani – A.F.I.”.
Essa ha la facoltà di attivare sedi secondarie ed uffici distaccati in Italia e/o all’estero, su approvazione del Consiglio Direttivo.
L’Associazione aderisce a Confindustria, ne adotta il logo e ne acquisisce i diritti e gli obblighi conseguenti.
L’Associazione è apolitica, senza fini di lucro e si propone di
rappresentare, nei confronti di tutte le istituzioni, di tutte le Autorità, inclusa l’Autorità Giudiziaria, di enti pubblici e privati nazionali, comunitari ed internazionali, nonché di promuovere ogni iniziativa anche a livello legislativo, che risulti opportuna o utile a tale scopo
la categoria e i singoli produttori di registrazioni fonografiche, per qualsiasi formato e/o supporto, anche digitali e /o multimediali,
la categoria e i singoli produttori che effettuino la pubblicazione di fonogrammi su qualsiasi formato e/o supporto, anche digitali e/o multimediali,
la categoria degli editori musicali, anche digitali e/o multimediali,
le suddette categorie, nel caso in cui i singoli produttori esercitino anche il ruolo di produttori di opere audiovisive e/o videogrammi e/o sequenze di immagini in movimento, per qualsiasi formato e su qualsiasi supporto anche digitali e/o multimediali,
tutelare, in sede stragiudiziale e/o giudiziale, sia gli interessi che i diritti di cui al successivo Art. 3 del presente Statuto, a seguito del mandato oggetto del successivo Art. 32 del presente Statuto di cui le categoria sub I. sono portatrici;
favorire la promozione della produzione musicale italiana, in Italia e all’estero, quale espressione della cultura nazionale;
prendere iniziative rivolte all’aggiornamento, alla formazione professionale e alla promozione dei produttori fonografici, audiovisivi, degli editori musicali, anche attraverso la partecipazione a fiere e/o eventi e/o convegni, in Italia e all’estero;
cogliere tutte le opportunità dell’evoluzione tecnologica e di nuovi mercati per il rilancio dell’imprenditoria musicale indipendente;
mantenere vivo nella categoria lo spirito di colleganza e di collaborazione.
Per la realizzazione e il raggiungimento dei suoi scopi, l’Associazione può richiedere contributi, partecipare a bandi e convenzioni con gli Stati, gli Enti Locali, pubblici e privati, la Comunità Europea, le Organizzazioni Nazionali ed Internazionali e aderire ad altri Enti che perseguono fini e scopi medesimi e/o similari in campo locale, regionale, nazionale ed internazionale, nonché costituire e/o assumere partecipazioni in società e promuovere azioni giudiziali e stragiudiziali se necessarie al perseguimento degli scopi dell’Associazione.
Essa può promuovere attività di natura commerciale strumentalmente finalizzata alla migliore realizzazione degli scopi statutari, con l’impegno al rispetto dei principi di mercato e della libera concorrenza.
Al fine del corretto perseguimento degli scopi statutari, l’Associazione si propone come struttura di servizi, oltre che per i propri associati, per associazioni, categorie ed enti che perseguono finalità che coincidano, anche parzialmente, con gli scopi dell’A.F.I., anche attraverso strutture ad hoc.
All’Associazione è conferito il mandato con rappresentanza:
di stipulare in Italia e all’estero, negoziando i termini e le condizioni, anche economiche, accordi, unilaterali o bilaterali, relativi alla utilizzazione di fonogrammi e videogrammi, in qualsiasi formato e/o supporto esistenti o anche in solo formato digitale o di futura invenzione, in relazione ai diritti di cui agli artt. 71 septies. 72, 73 primo comma, 73 bis, 78 bis, 78 ter. della L. 22.4.1941 n. 633 e successive modificazioni e integrazioni (da ora in poi indicate più brevemente L.D.A.), afferenti la pubblica esecuzione, a mezzo della cinematografia, della diffusione radiofonica e televisiva, di altri mezzi analoghi, nelle pubbliche feste danzanti, nei pubblici esercizi ed in occasione di qualsiasi altra pubblica utilizzazione dei fonogrammi stessi ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite, di cui all’Art. 16 della L.D.A., o la comunicazione al pubblico attraverso sistemi multimediali interattivi realizzati con tecnologie attuali o future;
di stipulare accordi di carattere generale, attraverso la Società Italiana degli Autori ed Editori, relativamente al diritto esclusivo di cui all’art. 180 bis della L.D.A. ;
di stipulare accordi, unilaterali o bilaterali, con la Società Italiana degli Autori ed Editori., o con similari enti italiani o stranieri, o con altre strutture di collecting e/o con gli utilizzatori o loro associazioni relativamente al compenso per la riproduzione privata per uso personale e senza scopo di lucro di fonogrammi e videogrammi di cui all’Art.. 71 septies della L.D.A. Analoghi accordi potranno essere conclusi con Enti stranieri delegati alla riscossione della cosiddetta “copia privata”;
di autorizzare la messa a disposizione del pubblico dei fonogrammi in maniera tale che ciascuno possa avervi accesso del luogo e nel momento scelto individualmente di cui all’art.72 d9 della LDA;
di incassare e ripartire le somme derivanti dagli accordi di cui ai punti a), b), c) ed e), che precedono tenendo conto della eventuale titolarità da parte del produttore, opportunamente documentata, dei diritti degli artisti, interpreti ed esecutori, per quanto previsto dagli articoli 71 septies, 73 e 73 bis L.D.A., che sarà comunicata all’Ente/i, autorizzato/i ad incassare i suddetti diritti, ai fini di conservarne il relativo compenso a favore del produttore stesso;
di amministrare anche diritti analoghi e/o complementari e/o di natura affine a quelli succitati che dovessero venire ad esistenza in capo ai produttori e agli editori musicali associati ed affiliati, ancorché derivanti da future previsioni normative e/o disposizioni legislative;
Quanto precede vale per tutti i fonogrammi e i videogrammi, in qualsiasi formato e/o supporto esistenti inclusi i files digitali, in proprietà diretta degli Associati ed Affiliati o ad essi dati in licenza, nonché per i diritti degli editori musicali.
La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato, salvo il suo eventuale scioglimento e messa in liquidazione, che può essere deliberato dall’Assemblea in via straordinaria.
L’Assemblea che delibera la messa in liquidazione dell’Associazione provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori, determinando i compiti ad essi affidati e le modalità della liquidazione. Durante la fase di liquidazione resta in carica la Società di Revisione legale.
Le relative delibere sono prese con il voto favorevole di almeno due terzi degli aventi diritto al voto.
Alla chiusura della liquidazione, l’assemblea, in sede straordinaria, approva il rendiconto finale presentato e decide per la devoluzione del patrimonio e delle eventuali attività conseguenti allo scioglimento dell’Associazione, che possono essere devolute solo ad altri Enti con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, o in caso di disaccordo, all’Ente che verrà indicato dalla Prefettura di Milano.
ART. 5 - CATEGORIE DEGLI ISCRITTI
Possono far parte dell’Associazione nella categoria di:
Associato: le persone fisiche o giuridiche italiane o estere che esercitano professionalmente l’attività di produttori di registrazioni fonografiche, di produttori che effettuino la pubblicazione di fonogrammi, per qualsiasi formato e/o supporto come definito dall’Art. 2 della Convenzione OMPI del 20 dicembre 1996 e all’Art. 78 della L.D.A., nonché i singoli produttori di registrazioni fonografiche in opere audiovisive e/o videogrammi e/o sequenze di immagini in movimento, per qualsiasi formato e su qualsiasi supporto anche digitale, e i singoli produttori di opere editoriali musicali.
La posizione associativa è strettamente personale e non è trasmissibile a terzi.
È riservata agli Associati la partecipazione alle cariche sociali di cui all’Art. 12.
Affiliato: le Associazioni, Enti, Società di Collecting, italiane o estere, che perseguono finalità che coincidano, anche parzialmente, con gli scopi dell’AFI, che, tramite accordi unilaterali o bilaterali, hanno rapporti di scambi di servizi con AFI.
L’Affiliato non partecipa alle cariche sociali di cui all’Art. 12, ma concorre col voto alle loro elezioni.
Ad ogni Associato e ad ogni Affiliato spetta un voto.
La domanda per l’ammissione in qualità di Associato o di Affiliato deve essere formulata per iscritto all’Associazione dal titolare o dal legale rappresentante dei soggetti descritti dal precedente Art. 5, nelle forme e con le modalità stabilite nei Regolamenti dell’Associazione.
L’accettazione delle domande per l’ammissione di nuovi Associati ed Affiliati è deliberata dal Consiglio Direttivo ed ha effetto dal momento della corresponsione della quota fissa di associazione.
Nel caso in cui la domanda di ammissione non fosse accolta è ammessa la possibilità di ricorso ai probiviri, nelle modalità di cui all’Art. 26.
ART. 7 - OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI E DEGLI AFFILIATI
La qualità di Associato e di Affiliato comporta l’accettazione e, quindi, l’impegno all’osservanza del presente Statuto, dei Regolamenti dell’Associazione, delle deliberazioni di spettanza degli Organi dell’Associazione, nonché dei contratti e degli accordi stipulati e delle relative obbligazioni.
L’Associato e l’Affiliato con l’iscrizione all’Associazione si impegnano altresì al rispetto del Codice Etico e della Carta dei Valori adottati dall’Associazione.
La qualità di Associato e Affiliato comporta obblighi e responsabilità anche morali nei confronti dell’Associazione, degli Associati, degli Affiliati e dei terzi.
Gli Associati e gli Affiliati concedono ad AFI mandati di rappresentanza, e gestione, incasso e ripartizione dei diritti connessi, nel rispetto dei Regolamenti dell’Associazione.
L’Associato e l’Affiliato sono obbligati a comunicare al Consiglio Direttivo, le variazioni di Statuto e della propria attività, che possano modificare quei requisiti che sono necessari per avere diritto a mantenere lo status di Associato od Affiliato A.F.I.
Il cambio di ragione sociale o della ditta non estingue il rapporto associativo.
ART. 8 – INCOMPATIBILITA’
L’iscrizione all’AFI in qualità di Associato, è incompatibile con l’appartenenza ad altre Associazioni, Enti o Società aventi oggetto, scopi e finalità identici, salvo quanto meglio spiegato nei Regolamenti dell’Associazione.
L’eventuale incompatibilità dovrà essere accertata dal Consiglio Direttivo, dopo aver ottenuto il parere non vincolante dai Probiviri.
Spetta al Consiglio Direttivo assumere una decisione sulla incompatibilità.
Entro il termine di venti giorni a decorrere dalla delibera del Consiglio Direttivo è ammesso ricorso ai Probiviri, che decideranno con le modalità previste dall’Art. 26. Accertata in via definitiva l’incompatibilità, l’escluso avrà, pena la definitiva perdita della qualità di iscritto, come descritto nell’Art. 10 che segue, quindici giorni di tempo per disdire l’appartenenza all’altra Associazione, Ente o Società.
Gli Associati e gli Affiliati che si rendono inadempienti a quanto disposto nel presente Statuto sono passibili delle seguenti sanzioni:
sospensione dal diritto di partecipare all’Assemblea;
sospensione dei servizi associativi;
decadenza dei rappresentanti degli Associati che ricoprono cariche associative;
decadenza dei rappresentanti degli Associati che ricoprono incarichi in sede di rappresentanza esterna dell’Associazione;
esclusione secondo quanto previsto dal successivo Art. 10;
sospensione cautelare dell’Associazione in caso di pendenza di procedimento penale per pirateria fonografica.
Fatti salvi i casi in cui è previsto l’intervento in autonomia dei Probiviri, le sanzioni vengono deliberate alternativamente, o cumulativamente, dal Consiglio Direttivo e vengono comunicate senza indugio all’interessato con lettera raccomandata o posta elettronica certificata.
Avverso l’applicazione di sanzioni, è ammessa la possibilità di proporre ricorso ai Probiviri entro il termine di dieci giorni decorrenti dalla data di ricezione della comunicazione del provvedimento.
ART. 10 - CESSAZIONE DEL RAPPORTO ASSOCIATIVO
La qualità di Associato e di Affiliato si perde per:
cessazione attività o per fallimento della società associata
decadenza motivata da sopravvenuta cessazione, per qualsivoglia ragione o causa, dei requisiti in base ai quali era stata concessa l’ammissione
esclusione, quando l’Associato abbia assunto comportamenti lesivi del prestigio della categoria o per gravi infrazioni allo Statuto o per morosità ex Art. 11.
incompatibilità ex Art. 8, esclusivamente per l’Associato.
Le dimissioni devono essere notificate all’Associazione mediante lettera raccomandata o a mezzo posta elettronica certificata indirizzata al Presidente.
La perdita della qualità di Associato per i motivi di cui al presente articolo è deliberata dal Consiglio Direttivo.
L’Associato e l’Affiliato dimissionario, receduto, decaduto, escluso è, comunque, tenuto al pagamento dell’intera quota fissa di associazione, della quota associativa variabile e degli eventuali contributi dell’anno in corso, nonché degli eventuali contributi futuri riferiti e di competenza del periodo di associazione.
In tutte le ipotesi di cui al presente articolo, l’Associato e l’Affiliato uscente è tenuto a soddisfare senza indugi qualsiasi obbligazione pecuniaria pendente nei confronti dell’Associazione. La perdita della qualità di Associato comporta la perdita automatica di incarichi di rappresentanza esterna e/o cariche associative.
Entro il termine di trenta giorni, a decorrere dalla delibera del Consiglio Direttivo, è ammesso ricorso ai Probiviri, nelle modalità indicate nell’Art. 26 che segue.
ART. 11 - QUOTE ASSOCIATIVE E CONTRIBUTI
L’Associato e l’Affiliato, in maniera differenziata per categoria, sono tenuti a versare annualmente, nella misura e termini previsti dai Regolamenti dell’Associazione:
la quota fissa e la quota associativa variabile, deliberate dal Consiglio Direttivo entro il 31 dicembre dell’anno precedente;
gli eventuali contributi associativi straordinari, ove deliberati.
Trascorsi i termini fissati dalla delibera del Consiglio Direttivo o dai Regolamenti dell’Associazione senza che l’Associato o l’Affiliato abbia corrisposto il pagamento delle intere succitate quote di cui ai numeri i. e ii. del presente articolo, l’Associato o l’Affiliato sarà considerato moroso ed il Consiglio Direttivo potrà deliberare, ex Artt. 10 e 20 del presente Statuto, in merito alla perdita della qualità di Associato o di Affiliato.
Le quote fisse di associazione e affiliazione, le quote associative variabili e gli eventuali contributi associativi straordinari, nonché le altre obbligazioni pendenti nei confronti dell’Associazione, possono essere trattenuti, per compensazione, dai proventi incassati dall’Associazione, per conto degli Associati e/o degli Affiliati, prima del pagamento delle fatture agli stessi aventi diritto.
Le cariche sociali sono riservate esclusivamente agli Associati, sono strettamente personali, non sono trasmissibili a terzi, non sono delegabili né retribuite. I membri del Collegio Sindacale saranno retribuiti come previsto al successivo art. 26.II
Hanno diritto a partecipare all’Assemblea esclusivamente gli Associati e gli Affiliati che siano in regola con gli obblighi statutari e con il versamento della quota fissa di associazione, della quota associativa variabile e degli eventuali contributi associativi straordinari, nei termini e modalità descritte nei Regolamenti dell’Associazione.
Gli Associati e gli Affiliati morosi non hanno diritto a partecipare all’Assemblea.
Ogni Associato o Affiliato avente diritto a partecipare all’Assemblea può farsi rappresentare, mediante delega scritta, da altro Associato o Affiliato secondo quanto disposto dai Regolamenti dell’Associazione. Ogni Associato o Affiliato può rappresentare, per delega, unicamente un altro Associato o Affiliato.
In occasione delle assemblee elettive, ogni Associato o Affiliato avente diritto di voto può esprimere preferenza tramite posta elettronica certificata (PEC) nelle modalità descritte dai regolamenti elettorali emessi dalla Commissione di Designazione.
Spetta al Presidente constatare il diritto di partecipazione all’Assemblea, anche per delega.
All’occorrenza, senza diritto di voto, possono partecipare all’Assemblea un rappresentante della Società di revisione legale ed i Probiviri.
Art.14 - RIUNIONE E CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA
in via ordinaria, almeno una volta all’anno, entro sei mesi dalla fine di ciascun esercizio sociale;
in via straordinaria nei casi previsti al successivo Art. 17.
– dal vice Presidente, in caso assenza o impedimento del Presidente;
– quando ne sia fatta richiesta da almeno il 25 % degli Associati, con richiesta al Presidente contenente l’indicazione degli argomenti da porre all’ordine del giorno.
La convocazione deve avvenire a mezzo lettera raccomandata o posta elettronica, almeno quindici giorni prima del giorno fissato per la riunione, al domicilio, comunicato dall’Associato. Nel caso in cui l’Assemblea sia convocata su richiesta degli Associati, l’avviso di convocazione deve essere inviato entro il termine massimo di venti giorni dalla data di ricezione della richiesta stessa.
Nell’avviso di convocazione devono essere enunciati gli argomenti posti all’ordine del giorno e devono essere indicati luogo, giorno ed ora della riunione.
Art. 15 - COSTITUZIONE E DELIBERAZIONI DELL’ ASSEMBLEA
– in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà degli Associati e Affiliati aventi diritto al voto
– in seconda convocazione, con la presenza di almeno 1/5 (un quinto) degli Associati e Affiliati aventi diritto al voto.
Salvo che non sia richiesta una maggioranza diversa, come indicato nel successivo Art. 17, l’Assemblea delibera a maggioranza semplice dei presenti aventi diritto al voto, che lo esprimono senza tenere conto degli astenuti nel computo della maggioranza oppure, in caso di votazione a scrutinio segreto, del numero delle schede bianche.
Nelle votazioni palesi, in caso di parità di voti, la trattazione e la relativa votazione dell’argomento è rinviata alla Assemblea successiva.
Delibera a maggioranza semplice degli aventi diritto al voto.
I sistemi di votazione sono stabiliti da chi presiede l’Assemblea, tra alzata di mano, appello nominale o scrutinio segreto (previa nomina di due scrutatori scelti tra gli Associati presenti), obbligatorio in caso di nomina e deliberazione su persona.
Fatto salvo il diritto di impugnazione nelle sedi ordinarie, gli Associati e Affiliati che non intendono ottemperare alle deliberazioni dell’Assemblea, hanno la facoltà di manifestare recesso dall’Associazione o in quella stessa seduta assembleare o, se assenti, con lettera raccomandata al Presidente fatta pervenire entro e non oltre 7 (sette) giorni dalla data di ricevimento del verbale assembleare.
Il recesso di cui al precedente comma produce i suoi effetti a far data dal momento stesso in cui è manifestato o ricevuto dall’Associazione.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di assenza o di impedimento, dal Vice Presidente indicato dal Presidente.
Il Presidente provvede alla nomina di un Segretario, scelto anche al di fuori delle componenti assembleari, il quale redige e sottoscrive, in unione al Presidente, il verbale delle riunioni.
Il verbale dell’Assemblea viene trasmesso in copia a ciascun Associato e Affiliato entro il termine di 60 giorni.
ART. 16 - COMPITI DELL’ASSEMBLEA ORDINARIA
determinare la politica generale dell’Associazione, negli ambiti e scopi previsti dal presente Statuto;
approvare annualmente la relazione del Presidente ed il bilancio consuntivo del precedente esercizio predisposto dal Consiglio Direttivo, tenendo conto della relazione della Società di Revisione Legale;
approvare la delibera contributiva annuale proposta dal Consiglio Direttivo, ovvero richiederne revisione delle quote;
eleggere il Presidente ed approvare gli indirizzi generali ed il programma di attività dallo stesso proposti;
nominare la Società di Revisione Legale;
Nominare il Collegio Sindacale.
L’Assemblea straordinaria è costituita per:
lo scioglimento dell’Associazione:
– in prima e seconda convocazione con la presenza dei due terzi degli Associati ed Affiliati aventi diritto al voto;
la modifica dello Statuto:
– in prima convocazione con la presenza dei 2/3 degli Associati ed Affiliati aventi diritto al voto;
– in seconda convocazione con la presenza del 50% in più del numero degli Associati ed Affiliati aventi diritto al voto previsti in seconda convocazione dell’Assemblea ordinaria.
Delibera sulle modifiche allo Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione, con la relativa destinazione dei beni e del patrimonio sociale così come indicato nell’Art. 4.
Le relative delibere sono prese con il voto favorevole , per lo Statuto, della maggioranza semplice, e per lo scioglimento dell’Associazione, della maggioranza qualificata (2/3).
L’Associazione è retta da un Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea, in via ordinaria.
Il Consiglio Direttivo è composto da 9 membri elettivi, dal Presidente eletto, dal Presidente uscente con diritto di voto, come membro di diritto, e dagli eventuali soggetti cooptati ai sensi del successivo comma.
Il Presidente può procedere per cooptazione alla nomina a componenti del Consiglio direttivo di un massimo di due membri con diritto di voto scelti fra le figure particolarmente significative dei settori della discografia e/o dell’audiovisivo e/o dell’editoria.
Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni ed i suoi membri sono rieleggibili per un massimo di tre mandati consecutivi.
Il Consiglio Direttivo è formato da persone elette dall’Assemblea scelte tra i candidati presentati dagli Associati. Tali candidati dovranno esser individuati tra soggetti con responsabilità aziendale di grado rilevante ovvero tra i titolari, i legali rappresentanti, i dirigenti o tra persone esercitanti funzioni direttive, con rapporto subordinato o con rapporto di collaborazione esterna o con la qualità di socio.
La perdita della qualità di Associato per uno dei motivi indicati all’Art. 10 dello Statuto comporta la decadenza dalla carica del relativo rappresentante in seno al Consiglio Direttivo, cui subentra il primo dei non eletti.
L’assenza ingiustificata per tre riunioni consecutive comporta l’automatica decadenza dalla carica di membro del Consiglio Direttivo.
Esso sarà sostituito dal primo dei non eletti tra i candidati dell’elezione riguardante il consiglio direttivo in carica. In mancanza di candidati tra i primi dei non eletti o in caso di loro rinuncia, il Consiglio Direttivo può a maggioranza cooptare un nuovo membro in sostituzione di quello cessato scelto tra gli associati su proposta del Presidente e sarà considerato a tutti gli effetti membro effettivo del Consiglio Direttivo.
ART. 18-II - REQUISITI DEI SOGGETTI RESPONSABILI
Fermo quanto previsto nel presente Statuto, si stabilisce che l’attribuzione degli incarichi di amministrazione e direzione spettano al Presidente ed al/ai Vice Presidente/i, e/o altra persona alla quale venga attribuito l’incarico dal Consiglio Direttivo, i quali dovranno possedere i requisiti di comprovata competenza e capacità professionale e non essere in situazione di conflitto d’interessi e non essere in situazione d’ineleggibilità prevista dall’art. 2382 del codice civile e non aver riportato condanne definitive per delitti contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica, il patrimonio, l’ordine pubblico e l’economia pubblica, per delitti non colposi per i quali la legge commina la pena della reclusione non inferiore nel massimo a tre anni, per delitti o contravvenzioni previsti da leggi dirette alla prevenzione degli infortuni sul lavoro o, in ogni caso, previsti da leggi in materia di lavoro o di previdenza sociale, per delitti previsti nel libro V – titolo XI del codice civile e nel regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 e successive modificazioni, per reati previsti dalle norme che disciplinano l’attività bancaria, finanziaria e assicurativa e dalle norme in materia di mercati e strumenti finanziari, in materia tributaria e di strumenti di pagamento, nonché l’assenza di sottoposizione alle misure di prevenzione disposte ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 e successive modificazioni.
Il Consiglio Direttivo si riunisce, almeno tre volte l’anno, su convocazione del Presidente, o in caso di sua assenza o impedimento dal Vice Presidente incaricato dal Presidente, o quando ne sia fatta richiesta motivata al Presidente stesso da almeno quattro dei suoi membri. La convocazione, a mezzo posta elettronica, deve pervenire ai Consiglieri con un adeguato preavviso di 5 giorni e deve contenere data, ora, luogo e ordine del giorno della riunione. Sono ammesse integrazioni ai punti dell’ordine del giorno fino alle 24 ore precedenti la riunione.
Ad eccezione dei casi di impossibilità temporale, la messa in disponibilità della documentazione deve essere effettuata in tempo utile per le necessarie preventive valutazioni.
La partecipazione dei singoli membri non è delegabile ed gli stessi membri sono legati al rispetto del Codice etico.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente dell’Associazione e, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente da lui indicato. Il Presidente incarica un segretario verbalizzante, scelto anche al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo stesso, che verifica le presenze per il quorum costitutivo e deliberativo del Consiglio.
Alle riunioni possono essere invitati, qualora le materie all’ordine del giorno lo richiedano, un rappresentante della Società di Revisione Legale e i Probiviri. Il Presidente può altresì estendere l’invito a soggetti non componenti del Comitato Direttivo in relazione al contributo che gli stessi possano apportare agli argomenti da trattare.
Per la validità delle riunioni del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi componenti, esclusi dal computo i membri cooptati. Ciascun componente ha diritto ad un voto. I sistemi di votazione sono stabiliti da chi presiede ma per quanto attiene la nomina e le deliberazioni relative a persone, è d’obbligo lo scrutinio segreto.
Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti escludendo dal quorum il numero degli astenuti, oppure, in caso di votazione a scrutinio segreto, il numero delle schede bianche. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
Il Consiglio Direttivo si riunisce presso la sede sociale o presso altro luogo, anche in territorio straniero, indicato dal Presidente nell’avviso di convocazione. Qualora non vi siano ostacoli tecnici, il Consiglio Direttivo può svolgersi mediante teleconferenza, videoconferenza o callconferenceweb. Il Segretario redige e sottoscrive in unione al Presidente il verbale delle riunioni del Consiglio Direttivo. I verbali redatti dal Segretario sono inviati a tutti i componenti in tempo utile, approvati in apertura della seduta successiva, sempre consultabili dai membri del Consiglio Direttivo.
Le riunioni del Consiglio, previo il consenso di tutti i presenti, possono essere registrate sia in audio che in video.
Il materiale audio/video deve essere conservato fino all’approvazione del relativo verbale e a seguito di tale approvazione esso deve essere distrutto. Il detto materiale audio/video non può essere consegnato ad alcuno senza il consenso del Consiglio Direttivo.
proporre all’Assemblea il candidato Presidente
nominare il/i V. Presidente/i su proposta del Presidente
indicare all’Assemblea i Probiviri da eleggere;
designare e proporre all’Assemblea la Società di Revisione Legale;
designare, su proposta del Presidente, i rappresentanti dell’Associazione presso ogni Ente o Autorità mediante votazione;
assumere ogni iniziativa di interesse generale degli Associati in conformità agli scopi dell’Associazione;
assumere ogni provvedimento e deliberare sulle materie oggetto degli Artt. 2 e 3 dello Statuto;
approvare accordi, unilaterali o bilaterali, con Associazioni, Enti, Società di Collecting, italiane o estere, che perseguono finalità che coincidano, anche parzialmente, con gli Scopi dell’A.F.I.;
indicare le questioni che devono essere sottoposte all’esame dell’Assemblea e deliberarne la convocazione;
determinare annualmente l’ammontare delle quote sociali di cui all’art. 28 a, b e c, tramite apposita delibera contributiva, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
approvare il bilancio preventivo e provvedere nel corso dell’esercizio alle eventuali variazioni;
predisporre il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’Assemblea per approvazione;
deliberare in merito all’incompatibilità con l’appartenenza ad altre associazioni aventi oggetto, scopi e finalità identici, nelle modalità di cui agli Artt. 8 e 19;
deliberare in merito alla perdita della qualità di Associato, nelle modalità di cui all’Art. 10;
approvare le domande di associazione dei nuovi Associati;
istituire commissioni consultive e nominarne i Presidenti su proposta del Presidente;
decidere e promuovere azioni, anche giudiziali, a tutela dei diritti e degli interessi dei soggetti elencati nel precedente Art. 3 del presente statuto, dandone mandato ai propri legali;
predisporre le modifiche dello Statuto da sottoporre all’Assemblea in via straordinaria;
redigere e deliberare i Regolamenti dell’Associazione;
deliberare in merito alle sanzioni di cui all’Art. 9;
assumere ogni altro provvedimento previsto dal presente Statuto;
approvare le politiche degli investimenti immobiliari e mobiliari proposte dal Presidente.
ART. 21 - IL COMITATO DI PRESIDENZA
Il Comitato di Presidenza è costituito dal Presidente, dall’ultimo Presidente uscente, come componenti di diritto, dal/dai Vice Presidente/i e da membri del Consiglio Direttivo e Associati, come componenti nominati dal Presidente.
I membri del Comitato di Presidenza coadiuvano il Presidente per una migliore operatività nello sviluppo delle attività associative.
Essi operano, singolarmente e collegialmente, nel rispetto delle indicazioni del Presidente, della sovranità del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.
Il Comitato di Presidenza redige e propone al Consiglio Direttivo i Regolamenti dell’Associazione.
ART. 22 - COMMISSIONE DI DESIGNAZIONE
Ai fini dell’elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo da parte dell’Assemblea ordinaria, come stabilita al precedente Art. 16 nell’anno solare antecedente la scadenza del mandato del Presidente in carica, il Consiglio Direttivo elegge una Commissione di Designazione, composta di tre componenti scelti all’interno del Consiglio Direttivo e della quale non fa parte il Presidente in carica.
La Commissione di Designazione, entro 60 giorni dalla sua elezione, ha il compito di redigere il Regolamento Elettorale ed esperire, in via riservata, la più ampia consultazione tra gli Associati allo scopo di raccogliere proposte atte ad individuare i candidati, che riscuotano il consenso della base.
La Commissione di Designazione sottopone al Consiglio Direttivo le indicazioni emerse e le candidature possibili per il nuovo Consiglio Direttivo e per il nuovo Presidente. La candidatura del Presidente avverrà nei modi previsti nei Regolamenti dell’Associazione.
Sulla base della relazione della Commissione di Designazione, il Consiglio Direttivo, a maggioranza, individua il nome di un unico candidato Presidente e di una lista dei candidati al nuovo Consiglio Direttivo, di un numero superiore al numero degli eligendi, da proporre all’Assemblea.
L’Assemblea approva col voto, secondo i criteri indicati all’Art. 15, il candidato Presidente e lo elegge, ovvero, in caso contrario, chiede al Consiglio Direttivo di proporre un nuovo candidato.
L’Assemblea successivamente elegge i nove membri del Consiglio Direttivo, per cui ogni Associato e Affiliato, avente diritto al voto col voto, esprimerà un numero di preferenze non superiore a otto.
La carica di Presidente è conferita, su candidatura, a persone scelte fra soggetti con posizione di responsabilità aziendale di grado rilevante, ovvero tra i titolari, i legali rappresentanti, i dirigenti, le persone esercitanti funzioni direttive, con rapporto subordinato o con rapporto di collaborazione esterna o con la qualifica di socio, delle imprese associate.
Il Presidente è eletto dall’Assemblea in via ordinaria, su designazione del Consiglio Direttivo, previa approvazione degli indirizzi generali e il programma di attività.
Dura in carica quattro anni e non è rieleggibile per mandati consecutivi.
presiedere il Consiglio Direttivo e l’Assemblea ordinaria o straordinaria;
attuare le deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, impartendo le conseguenti direttive e sovraintendendo all’organizzazione dei servizi e uffici dell’Associazione;
sovraintendere, coordinare e controllare l’attività del/i Vice Presidente/i, al/ai quale/i può delegare, congiuntamente o singolarmente, alcune delle sue attribuzioni, conferendo, nell’ambito della normale attività operativa, delega per il compimento di singoli atti;
assumere i provvedimenti, anche di spesa, necessari al buon andamento dell’Associazione e al raggiungimento dei fini associativi, nell’ambito delle linee programmatiche e delle previsioni di spesa approvate all’inizio dell’esercizio dal Consiglio Direttivo;
predisporre la relazione annuale da sottoporre all’Assemblea ordinaria;
cooptare nel Consiglio Direttivo fino a due membri aggiuntivi come previsto nell’Art. 18;
proporre al Consiglio Direttivo i rappresentanti dell’Associazione presso ogni Ente od Autorità;
agire e resistere in giudizio , nonché nominare avvocati e procuratori nelle relative controversie;
proporre al Consiglio Direttivo le politiche degli investimenti mobiliari ed immobiliari;
assumere ogni altro provvedimento previsto dal presente Statuto.
Nei casi di urgenza il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, al quale deve però sottoporre, alla prima riunione utile, le decisioni prese per la relativa ratifica degli atti compiuti.
Il Presidente può nominare incaricati e procuratori, tanto all’interno, quanto all’esterno dell’Associazione, per il compimento sia di singoli atti, sia di categorie di atti.
Il Presidente nomina, scegliendo i candidati tra gli Associati, i componenti del Comitato di Presidenza, di cui all’Art. 21.
In caso di assenza o impedimento del Presidente, questi è sostituito dal/i Vice Presidente/i, singolarmente o collegialmente.
La perdita della qualifica di Associato per uno dei motivi indicati all’Art. 10 dello Statuto comporta la decadenza dalla carica di Presidente, con immediata sostituzione dello stesso da parte degli organi competenti secondo i criteri stabiliti nello Statuto.
ART. 24 - I VICE PRESIDENTI
I Vice Presidenti, al massimo nel numero di due, su proposta del Presidente, sono nominati dal Consiglio Direttivo.
I Vice Presidenti durano in carica fino alla scadenza del mandato del Presidente.
In caso di vacanza o di dimissioni di uno o entrambi i Vice Presidenti, il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, dovrà, nel termine di 60 giorni, procedere alla nomina di almeno un nuovo Vice Presidente,
I Vice Presidenti coadiuvano il Presidente nei compiti a lui spettanti o nelle deleghe dallo stesso ricevute, ne fanno singolarmente o collegialmente le veci in caso di assenza o di impedimento e possono anche assumere la rappresentanza dell’Associazione. Le deleghe potranno riguardare l’approfondimento di temi, la risoluzione di problemi, nonché l’attuazione dei programmi relativi alle aree di attività di interesse associativo.
La perdita della qualità di Associato per uno dei motivi indicati all’Art. 10 dello Statuto, comporta la decadenza dalla carica di Vice Presidente, con immediata sostituzione dello stesso da parte degli organi competenti secondo i criteri stabiliti nello Statuto.
In caso di decadenza del Presidente, uno solo dei Vice Presidenti, nominato specificatamente dal Consiglio Direttivo, in deroga al precedente II° comma, potrà assumerne le funzioni limitatamente alla ordinaria amministrazione e con il ristretto compito, entro 60 giorni, di indire nuove elezioni limitatamente alla carica di Presidente e convocare la relativa assemblea elettorale.
ART. 25 - ATTIVITÀ ASSOCIATIVA E COMMISSIONI
Per l’approfondimento di temi e per lo sviluppo delle attività associative possono essere costituite Commissioni di supporto al Presidente e al Consiglio Direttivo. Tali Commissioni sono composte da un massimo di sei componenti, nominati dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente.
I componenti delle Commissioni eleggono un coordinatore che riferisce al Presidente.
Alle Commissioni possono essere attribuiti l’approfondimento e la definizione di determinati problemi. La Commissione scade con la consegna o l’esposizione della relazione finale sull’argomento attribuito.
ART. 26 - I PROBIVIRI
I Probiviri sono eletti in anni diversi dall’elezione delle altre cariche sociali, in numero minimo di tre fino a un massimo di cinque, dall’Assemblea su indicazione all’Assemblea da parte del Consiglio Direttivo, previa verifica della loro disponibilità tra gli Associati, selezionati per i loro requisiti di idoneità legale, morale e professionale. L’indicazione all’Assemblea dovrà prevedere una rosa di candidature in numero superiore al numero di Probiviri da eleggere.
Ciascun Associato può esprimere fino ad un massimo di due preferenze, in caso i probiviri da eleggere siano tre o quattro, o di tre preferenze, in caso i probiviri da eleggere siano cinque.
Essi durano in carica quattro anni e possono essere rieletti. La carica di Proboviro è incompatibile con la carica di Presidente dell’Associazione.
I Probiviri agiscono in autonomia con il compito:
– di effettuare il controllo preventivo e successivo dei requisiti soggettivi ed oggettivi sulle candidature alle cariche sociali;
– di dichiarare la decadenza delle cariche per gravi motivi o per il venir meno dei requisiti soggettivi ed oggettivi, salvo che la situazione non sia sanata entro 90 giorni dalla dichiarazione;
– di vigilare affinché i comportamenti degli eletti siano improntati al rispetto dei principi contenuti nel Codice Etico, nella Carta dei valori, nello Statuto e nei Regolamenti dell’Associazione.
I Probiviri agiscono sulla base dei ricorsi del Consiglio Direttivo e/o degli Associati e/o degli Affiliati, con il compito:
– di dirimere gravi motivi di contrasto nati in seno all’Associazione attinenti il contenuto dello Statuto e dei Regolamenti;
– di accertare l’incompatibilità con l’appartenenza ad altre Associazioni, Enti o Società aventi oggetto scopi e finalità identici, ai sensi dell’Art. 8 dello Statuto;
– di esaminare i motivi di recesso, decadenza ed esclusione degli Associati e Affiliati inviando parere al Consiglio Direttivo;
– di fornire pareri al Consiglio Direttivo.
I Probiviri, riunitisi in collegio, esprimono la propria decisione o parere al Consiglio Direttivo che può rinviarla nuovamente ad essi motivatamente. Alla seconda istanza la decisione, o parere, dei Probiviri diviene definitiva.
Essi hanno, inoltre, il compito di dirimere eventuali contrasti tra Associati e/o Affiliati che non siano oggetto di iniziative giudiziali o arbitrali. L’esercizio di questo impegno è descritto nei Regolamenti dell’Associazione.
Le decisioni dei Probiviri sono adottate a maggioranza.
ART. 26.II – IL COLLEGIO SINDACALE
Il Collegio Sindacale si compone di tre membri effettivi e di due supplenti nominati dall’Assemblea Ordinaria, la quale provvede a nominarne il Presidente.
Per il funzionamento del Collegio Sindacale, si applicano le norme di cui agli artt. 2397 e seguenti del Codice Civile.
La retribuzione annuale dei Sindaci è determinata dagli Associati all’atto della nomina per l’intero periodo di durata del loro ufficio.
Delle riunioni del Collegio deve redigere verbale.
ART. 27 - LA SOCIETÀ DI REVISIONE LEGALE DEI CONTI
La gestione amministrativa dell’Associazione è controllata da una Società di Revisione Legale iscritta nell’apposito registro di cui il D.L.G.S. 27 gennaio 2010, n.39.
La suddetta Società di Revisione Legale è nominata dall’Assemblea ai sensi dell’art. 16 del presente statuto, sentito il parere del Collegio Sindacale. Il progetto di bilancio deve essere sottoposto alla Società di Revisione almeno 30 giorni prima della data fissata per la convocazione dell’assemblea.
La relazione della Società di Revisione Legale, da allegarsi al bilancio, deve essere depositata presso la sede sociale almeno 15 giorni prima della data fissata per l’assemblea di approvazione del bilancio
ART. 28 - FONDI
L’Associazione per soddisfare le esigenze riferite all’esercizio della propria attività, dispone dei seguenti fondi:
quote annuali fisse di associazione deliberate dal Consiglio Direttivo, da versarsi secondo le modalità di cui all’Art. 11 del presente Statuto;
quote associative variabili ed eventuali contributi associativi straordinari deliberati dal Consiglio Direttivo, da versarsi nelle modalità e nel termine da questi deliberato;
quote fisse, quote variabili e contributi straordinari di Affiliazione;
contributi liberi ed erogazioni degli Associati e/o Affiliati o di terzi ricevuti anche a titolo di sponsorizzazioni;
contributi ricavati da convenzioni con lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, la Comunità Europea, le Organizzazioni Internazionali, i Paesi Stranieri e con qualsiasi Ente o Società, pubblico o privato, italiano o estero, erogati per l’attività e i servizi svolti dall’Associazione per il conseguimento degli scopi istituzionali;
eventuali fondi provenienti da partecipazioni in società, come indicato nell’Art.2.;
rendite dagli investimenti mobiliari ed immobiliari le cui politiche dovranno essere proposte dal Presidente ed approvate dal Consiglio Direttivo, fermo restando l’obbligo di adottare criteri prudenziali nelle suddette politiche di investimento.
Durante l’esistenza dell’Associazione i fondi sono indivisibili ed eventuali utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, non possono essere distribuiti agli Associati neanche in modo indiretto.
Il Consiglio Direttivo deve predisporre il bilancio d’esercizio, come previsto al precedente Art. 20, da sottoporre all’Assemblea insieme alla relazione della Società di Revisione Legale. I bilanci dovranno essere presentati alla Società di Revisione Legale almeno trenta giorni prima della data fissata per l’Assemblea per la relativa attività di revisione contabile.
Il Consiglio Direttivo dovrà deliberare come l’Associazione dovrà utilizzare l’eventuale avanzo di gestione, in conformità agli scopi di cui all’Art. 2.
Qualora l’ammontare delle spese risultanti dal bilancio d’esercizio sia superiore a quello indicato nel bilancio preventivo il relativo disavanzo di gestione potrà essere coperto attraverso una quota associativa straordinaria che verrà addebitata a tutti gli Associati ed Affiliati, entro 60 giorni dalla delibera di approvazione del bilancio d’esercizio o tramite l’utilizzo di fondi ottenuti da avanzi di gestione precedenti.
L’Associazione provvede alla tenuta dei libri sociali obbligatori di cui all’art. 2421 del codice civile.
L’Associazione provvede alla redazione del bilancio ai sensi del libro V – Titolo V – Capo V – Sezione IX del codice civile.
ART.30 – OPERAZIONI BANCARIE
Per le operazioni bancarie di qualsiasi natura è richiesta la firma abbinata del Presidente e di un Vice Presidente, oppure la firma abbinata del Presidente e di un membro del Consiglio Direttivo all’uopo designato dallo stesso Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, oppure la firma abbinata di un Vice Presidente e del suddetto membro del Consiglio Direttivo, previa approvazione scritta del Presidente.
ART. 31 - MANDATO
L’impresa associata, in persona del proprio legale rappresentante pro-tempore, nella sua qualità di titolare dei diritti connessi riconosciuti dalla Legge ai produttori di fonogrammi, di registrazioni musicali, di files digitali, di opere musicali di qualunque genere, audiovisive e sequenze di immagini in movimento e nella sua qualità di titolare di diritti editoriali musicali, e le Associazioni, Enti, Società di Collecting, italiane o estere, rappresentanti, in proprio o su mandato, i diritti di cui sopra, che abbiano conferito ad AFI mandato a seguito di accordi unilaterali o bilaterali come descritti al precedente Art. 3 (da ora in poi denominata più brevemente Mandante), nomina e costituisce in esclusiva suo mandatario l’A.F.I., con sede a Milano, Via Vittor Pisani 6, in persona del suo Presidente, (da ora in poi nominata più brevemente Mandatario) affinché per suo conto la rappresenti in ogni operazione e iniziativa volta a garantire la tutela degli interessi del Mandante tramite:
la riscossione dei diritti di cui alle lettere a), b), c), d), e) f), del precedente Art. 3, fatta eccezione per i diritti di editori musicali già tutelati;
il suggerimento di iniziative o azioni volte alla tutela dei diritti e interessi del singolo Mandante di cui alle lettere a), b), c), d), e) f), g), h) del precedente Art. 3.
la promozione di azioni giudiziali e stragiudiziali volte alla tutela dei diritti e interessi della totalità dei Mandanti con responsabilità degli oneri a carico di tutti i Mandanti.
Il Mandato è conferito in esclusiva dalla Mandante all’atto d’ammissione all’Associazione dell’Associato o, per le Associazioni e/o Enti e/o Società di Collecting, italiane o estere, alla stipula dell’accordo di gestione di cui sopra ed è senza rappresentanza e, quindi, per conto dei rappresentati, ma AFI agirà in nome proprio.
A tal uopo e nell’ambito di cui sopra, senza che la generalità deroghi alla specialità, il Mandante conferisce al Mandatario ogni più ampio e valido potere di stipulare atti, stabilire corrispettivi, riscuoterli e darne quietanza, stabilire tutti i patti e le condizioni necessarie e opportune, stare in giudizio in caso di controversia sia come attore, sia come convenuto, sia come intervenuto, dinanzi a qualsiasi Autorità Giudiziaria, civile, penale e/o amministrativa, in ogni stato e grado dei procedimenti, nominare avvocati, rappresentare la totalità dei Mandanti davanti a qualsiasi ufficio fiscale anche in sede di contenzioso.
I costi relativi alle azioni che AFI intenderà promuovere, in qualità di Mandatario di Associazioni, Enti, Società italiane o estere, saranno regolati nel rispetto dei patti dei relativi accordi.
L’Associazione garantisce di gestire i mandati ricevuti con criteri di trasparenza, pubblicità, ed imparzialità, parità di trattamento e non discriminazione nei confronti dei titolari dei diritti.
Qualora un Associato receda, il Mandato conferito senza rappresentanza ad AFI all’atto dell’ammissione ad Associato, quale formale conseguenza dell’iscrizione ed accettazione delle regole statutarie e regolamentari di AFI, perdura per tutto il periodo associativo sino al 31/12 dell’anno nel quale viene formalmente esercitato il recesso.
AFI in caso di recesso di un Associato effettuerà la gestione e l’incasso dei diritti del recedente maturati sino alla data d’efficacia di cui sopra ancorché incassati anche successivamente.
ART. 32 - RENDICONTAZIONE E COMUNICAZIONE
L’Associazione comunicherà, con le modalità stabilite nei Regolamenti dell’Associazione e/o a seguito di delibere del Consiglio Direttivo, agli Associati ed agli Affiliati, l’ammontare dei diritti maturati e le modalità di determinazione così come previsto dalla legge.
Sarà comunque consentito agli Associati e/o agli Affiliati l’accesso telematico alla banca dati appositamente realizzata.
Le disposizioni contenute nel presente Statuto novano e sostituiscono integralmente ogni disposizione precedente.
Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto valgono le norme di legge.
Il presente atto è interpretato e regolato dalla Legge Italiana.
Per ogni controversa è esclusivamente competente il Foro di Milano.
ART. 34 - DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE
In riferimento a quanto disposto dall’Assemblea Ordinaria dell’Associazione del 16 maggio 2013, che ha deliberato in merito alla prorogatio degli organi associativi sino al 30 settembre 2013, ed al fine della corretta attuazione del presente Statuto, si dispone in via transitoria quanto segue:
– il Presidente dell’Associazione, in carica alla data dell’approvazione del presente Statuto, assolverà tutte le funzioni del Presidente previste dal presente Statuto, con particolare riferimento alla convocazione e presidenza dell’Assemblea elettiva, rimanendo in carica fino all’elezione del nuovo Presidente;
– il Comitato Direttivo, in carica alla data dell’approvazione del presente Statuto, assolverà tutte le funzioni del Consiglio Direttivo previste dal presente Statuto, con particolare riferimento alla nomina della Commissione di Designazione e alla scelta del candidato Presidente da sottoporre alla elezione da parte dell’Assemblea, rimanendo in carica fino all’elezione dei membri del Consiglio Direttivo;
– il Proboviro, in carica alla data dell’approvazione del presente Statuto, assolverà tutte le funzioni dei Probiviri previste dal presente Statuto e rimarrà in carica fino all’elezione dei Probiviri, che si svolgerà in anno diverso dall’elezione delle atre cariche, come previsto dal presente Statuto;
– esclusivamente in prima attuazione del presente Statuto, per tutte le elezioni per la nomina delle cariche associative, è previsto in Assemblea un numero di deleghe fino ad un massimo di tre, in deroga al limite di una, di cui all’Art. 13;
– esclusivamente in prima attuazione del presente Statuto, per tutte le elezioni per la nomina delle cariche associative, non sarà possibile per un Associato o Affiliato esprimere preferenza tramite Posta Elettronica Certificata, in deroga a quanto disposto dall’Art. 13;
– esclusivamente in prima attuazione del presente Statuto, l’elezione del Presidente e dei membri del Consiglio Direttivo avverrà contestualmente, in deroga a quanto disposto dall’Art. 22;
– esclusivamente in prima attuazione del presente Statuto, con riferimento alla elezione dei membri del Consiglio Direttivo, ogni Associato e Affiliato avente diritto al voto potrà esprimere un numero massimo di nove preferenze, in deroga a quanto disposto dall’Art. 22.

References: Art. 3
 Art. 32

ART. 5
 Art. 5

ART. 7

ART. 8
 Art. 10

ART. 10
 Art. 11
 Art. 8

ART. 11
 art. 26

Art.14
 Art. 17

Art. 15
 Art. 17

ART. 16

ART. 18
 Art. 3

ART. 21

ART. 22
 Art. 16

ART. 24

ART. 25

ART. 26

ART. 26

ART. 27

ART. 28
 Art. 20

ART.30

ART. 31
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 3

ART. 32

ART. 34