Source: http://www.iureconsult.com/areeatema/societa/societa_miste_/index.htm
Timestamp: 2013-05-25 19:35:34+00:00

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Denuncia gravi irregolarit� srl
Responsabilit� Amministratore srl
Fallimento sas
Nomina e revoca degli amministratori sas
Norme applicabili sas
Nozione sas
Ragione sociale sas
Soci accomandandanti
Socio occulto sas
Trasferimento della quota sas
Utili percepiti in buona fede sas
Cancellazione della societ� snc
Bilancio di liquidazione snc
Creditore del socio snc
Incapace snc
Limiti alla distribuzione degli utili snc
Mancata registrazione snc
Modificazioni dell`atto costitutivo snc
Nozione snc
Proroga della societ� snc
Pubblicazione snc
Rappresentanza della societ� snc
Recesso del socio snc
Regime della societ� snc
Responsabilit� dei soci snc
Riduzione di capitale snc
Scritture contabili snc
Scioglimento della societ� snc
Sedi secondarie snc
Dirigenti di societ� partecipate ed ineleggibilit�
Gravi irregolarit� - art. 2409 c.c.
Avviamento spa
Delibera assembleare spa
Patto parasociale spa
Rappresentanza spa
Unico Socio spa
Acquisto immobile ss
Amministrazione congiuntiva s.s.
Amministrazione disgiuntiva ss
Cause di scioglimento s.s.
Conferimenti ss
Conferimento di crediti s.s.
Controllo dei soci s.s.
Creditore del socio s.s.
Diritti e obblighi degli amministratori s.s.
Divieto di nuove operazioni s.s.
Esclusione del socio s.s.
Escussione del patrimonio sociale ss
Forma del contratto s.s.
Garanzia e rischi dei conferimenti s.s.
Inventario s.s.
Liquidatore ss
Liquidazione della quota s.s.
Morte del socio s.s.
Pagamento dei debiti sociali s.s.
Poteri dei liquidatori s.s.
Proroga della societ� s.s.
Proroga tacita s.s.
Rappresentanza s.s.
Responsabilit� del nuovo socio s.s.
Rappresentanza della societ� semplice
Recesso del socio s.s.
Responsabilit� del socio uscente ss
Responsabilit� per le obbligazioni sociali ss
Revoca della facolt� di amministrare ss
Ripartizione dei guadagni e delle perdite s.s.
Ripartizione dell`attivo s.s.
Uso illegittimo delle cose sociali s.s.
Utili s.s.
Societ� miste ed attivit� extraterritoriale Con la sentenza n.5204 del 29.09.2005 il Consiglio di Stato torna ad occuparsi del tema fondamentale per l�attivit� delle odierne P.A. locali: le societ� di capitali miste. Con tale decisione i Giudici di Palazzo Spada hanno chiarito vari punti di diritto, enucleando sinteticamente i principi vigenti in materia nonch� delimitando giuridicamente l�attivit� extraterritoriale delle societ� miste
Sostanzialmente i C.d.S. ha evidenziato che la societ� mista � un vero e proprio imprenditore economico che, quindi, rischia il capitale nello svolgimento della propria attivit�; tale capitale, per�, non � di sua propriet�, essendo piuttosto un mezzo di cui � stato dotato dal proprio Comune e che, quindi, � di propriet� collettiva della relativa comunit� locale (ancorch� amministrato dal Comune).Quanto appena rilevato comporterebbe, secondo il C.d.S., che lo svolgimento di attivit� extraterritoriale sarebbe condizionato all�effettiva dimostrazione che essa sia conveniente e non rechi pregiudizio per la comunit� locale.
Diversamente pensando, qualsiasi societ� mista finirebbe per rappresentare un organismo di intermediazione in tutti i campi in cui opera un ente pubblico locale con pericolose ripercussioni sul equo funzionamento del mercato e con stravolgimento dei principi cardine di concorrenza e di parit� di trattamento tra imprese pubbliche ed imprese private, ci� in quanto proprio il rischio imprenditoriale, e la conseguente perdita del capitale, non graverebbe sulla societ� in quanto tale, ma solo sulla relativa collettivit� di appartenenza.
N.5204/2005
N. 6264 Reg. Ric.
Anno 2004 R E P U B B L I C A I T A L I A N A
Con decreto n. 3112 del 24 dicembre 2003 il dirigente della Direzione Centrale Affari Organizzativi della Regione Liguria dichiarava la ditta _____ _____ S.p.A. di _____ aggiudicataria della gara di appalto indetta con decreto dirigenziale n. 1258 del 17 dicembre 2002 per l�affidamento per un periodo di tre anni del servizio di polizia dei locali occupati dagli uffici della Giunta regionale per un importo complessivo di �. 2.963.769,84 oltre I.V.A.
La societ� Fidente S.p.A., che aveva partecipato regolarmente al predetto appalto collocandosi al secondo posto (giusta comunicazione prot. 1303/70 del 7 gennaio 2004), con ricorso giurisdizionale notificato il 20 gennaio 2004 chiedeva al Tribunale amministrativo regionale della Liguria l�annullamento del predetto provvedimento di aggiudicazione, deducendone l�illegittimit� alla stregua di sette motivi, rubricati, rispettivamente, i primi due "Violazione e falsa applicazione delle norme di gara e segnatamente della lettera di invito e del capitolato speciale � Eccesso di potere sotto vari profili e violazione di molteplici principi in materia di gare"; il terzo, "Violazione e falsa applicazione dell�art. 25 D. Lgs. 157/95 - Violazione e falsa applicazione della norme in materia di anomalia delle offerte e delle norme in materia di costo della manodopera nel settore in questione � Eccesso di potere sotto vari profili"; il quarto, "Violazione e falsa applicazione dell�art. 22 L. 142/90 e 113 D. Lgs. 267/00 � Violazione e falsa applicazione delle norme in materia di attivit� extraterritoriale delle societ� miste a partecipazione maggioritaria degli enti locali � Eccesso di potere dotto vari profili"; il quinto, "Violazione e falsa applicazione dell�art. 25 D. Lgs. 157/95, delle norme e dei principi in materia di verifica delle offerte anormalmente basse, degli artt. 3 e 97 Cost., difetto di istruttoria e di motivazione"; il sesto, " Violazione e falsa applicazione � sotto altro profilo � delle norme e dei principi in materia di verifica di anomalia � Incompetenza � Violazione e falsa applicazione della L. reg. n. 12/99" e l�ultimo, "Violazione e falsa applicazione delle direttive 89/855/CEE e 92/50/CEE, dell�art. 97 Cost., nonch� dei principi di correttezza, buona fede, imparzialit� e buon andamento della P.A.".
Resistevano al ricorso, chiedendone il rigetto siccome inammissibile ed infondato, sia la Regione Liguria, sia la societ� _____ _____ S.p.A. che, a sua volta, spiegava ricorso incidentale, deducendo "Violazione e falsa applicazione dell�art. 25 del D. Lgs. 157/95 e dell�art. 1 L. 7.11.00 n. 327 � Violazione delle norme di gara, dei principi di concorrenza e della par condicio delle offerte � Eccesso di potere per difetto di istruttoria", in quanto, a suo avviso, l�offerta della ricorrente principale Fidente S.p.A. era antieconomia e presentava gli stessi vizi della sua offerta quanto al difetto di corrispondenza tra tempi di esecuzione per metro quadrato e resa oraria e circa la mancata indicazione della frequenza dei tipi di intervento.
L�adito Tribunale, sez. II, con la sentenza n. 484 del 22 aprile 2004, prescindendo dall�esame del ricorso incidentale, respingeva il ricorso principale, ritenendo infondati tutti i motivi di censura sollevati.
Con atto di appello notificato il 25 giugno 2004 la societ� Fidente S.p.A. ha chiesto la riforma della prefata sentenza, rilevando che dal suo esame risultava del tutto evidente che i primi giudici avevano acriticamente recepito le tesi delle parti intimate, senza darsi carico di valutare le censure sollevate che venivano pertanto integralmente riproposte.
In particolare, la societ� appellante ha dedotto:
1) "Erroneit� della sentenza per violazione e falsa applicazione delle norme di gara e segnatamente della lettera d�invito e del capitolato speciale; violazione dei principi di par condicio dei concorrenti, di uguaglianza e di imparzialit� dell�operato dell�Amministrazione; illogicit� ed irragionevolezza � Manifesta ingiustizia": a suo avviso, infatti, la societ� _____ _____ S.p.A. doveva essere esclusa dalla gara per i gravi vizi che inficiavano l�offerta economica (quanto: alla mancata indicazione del prezzo a metro quadro su base mensile con riferimento agli interventi suddivisi per tipologia; alla non corrispondenza del prezzo offerto al metro quadrato per mese moltiplicato per i metri quadrati indicati nel capitolato speciale con il prezzo offerto globalmente per l�esecuzione del servizio; alla non corrispondenza tra il costo orario notturno indicato in cifre e quello indicato in lettere) e quella tecnica (in quanto, in contrasto con le prescrizioni contenute nella lettera d�invito (inopinatamente disattese dai primi giudici), tanto pi� che la relazione tecnica recava solo una sigla invece della firma per esteso, mentre le "schede tecniche" di sicurezza e gli "allegati sistema gestione qualit�" erano privi anche della sigla;
2) "Erroneit� della sentenza per violazione e falsa applicazione, sotto altro profilo, della lettere d�invito e del capitolato speciale � Violazione dei principi di uguaglianza e par condicio dei concorrenti; imparzialit�, correttezza e buon andamento dell�operato della P.A.; violazione dei criteri di massima per l�attribuzione del punteggio tecnico � Eccesso di potere per illogicit� ed irragionevolezza, ingiustizia grave e manifesta; difetto di istruttoria e di motivazione": in quanto: a) la certificazione di qualit� UNI ENI ISO 9000 prodotta dalla societ� _____ _____ S.p.A., risalente al 1994, era scaduta il 31 dicembre 2003, cos� che non era dato conoscere se dal 1� gennaio 2004 la predetta societ�, dichiarata aggiudicataria, fosse effettivamente in possesso dei requisiti di qualit� fatti valere con la certificazione scaduta; in ogni caso, era illogico ed irragionevole l�attribuzione del punteggio attribuito dalla commissione di gara a quella certificazione, pari a quello attribuito alla societ� appellante, la cui certificazione UNI ENI ISO 9001 era risalente al 2000; b) l�offerta non conteneva la dichiarazione di assenza di rischi per l�uso appropriato dei prodotti detergenti e chimici espressamente richiesta dalla lettera d�invito e dal capitolato speciale ed era altres� priva di precise indicazioni contenute nella lettera d�invito (e ci� malgrado detta offerta aveva ottenuto 4 punti sui 5 disponibili) ; c) non era stato forniti n� d�pliant, n� schede tecniche e/o di sicurezza riguardo ai macchinari utilizzati, cos� che non era dato comprendere quali macchine sarebbero state utilizzate; d) le metodiche di intervento previste nell�offerta erano lacunose ed imprecise e ci� malgrado era stato attribuito a tale voce il massimo punteggio;
3) "Erroneit� della sentenza per violazione e falsa applicazione dell�art. 25 D. Lgs. 157/95 � Violazione e falsa applicazione delle norme e dei principi in materia di verificazione delle offerte anormalmente basse � Violazione e falsa applicazione delle norme che disciplinano il costo della manodopera nel settore delle pulizie � Eccesso di potere per difetto dei presupposti; travisamento dei fatti decisivi � Difetto di istruttoria e di motivazione � Illogicit� e contraddittoriet�; sviamento � Infrapetizione": i primi giudici avevano immotivatamente ritenuto infondate le censure rivolte avverso la giustificazione dell�offerta prodotta dall�aggiudicataria, senza tener conto che essa era tardiva, contraddittoria (quanto alla giustificazione del rapporto tra prezza a mero quadrato e prezzo complessivo) e conteneva gravi incongruenza ed omissioni (circa il costo della manodopera, il conteggio dei costi delle ore di lavorazione, l�impiego di due persone a tempo pieno di 4� livello, la dichiarata assunzione di un�unit� di personale di 5� livello, costo del materiale igienico � sanitario da utilizzare, costo della istituendo sede in Genova);
4) Erroneit� della sentenza per violazione e falsa applicazione degli artt. 22 L. 142/90 e 113 D. Lgs. 267/00 � Violazione e falsa applicazione delle norme e dei principi in materia di attivit� extraterritoriale delle societ� miste a partecipazione maggioritaria degli enti locali � Travisamento del presupposto di fatto decisivo � Difetto del presupposto legittimante � Difetto di istruttoria e motivazione � In subordine eccezione di incompatibilit� degli artt. 22 L. 142/90 e 113 D. Lgs. 267/2000 con le norme di cui al titolo VI capo I del trattato CEE, artt. Da 81 a 89": la societ� aggiudicataria, quale societ� mista a capitale maggioritario pubblico del Comune di _____, non avrebbe potuto agire al di fuori del relativo ambito territoriale, come emergeva dalla attenta lettura del suo stesso oggetto sociale, cos� che essa non avrebbe neppure potuto partecipare alla gara alla quale era stata erroneamente ammessa; sul punto la motivazione fornita dai primi giudici era assolutamente generica, fumosa e non pertinente, essendosi limitata ad affermare che non vi era alcuna preclusione, atteso che non, nel caso di specie, non si trattava di assunzione di servizi pubblici, ma di un mero appalto di servizio, per il quale non vi era necessit� di rispettare il nesso funzionale con gli interessi della comunit� locale di riferimento; in via subordinata, l�appellante sul punto in esame ha anche prospettato questione pregiudiziale di compatibilit� delle disposizioni di cui agli articoli 22 della legge n. 142 del 1990 e 113 del decreto legislativo n. 267 del 2000 con la normativa comunitaria (in particolari con gli articoli da 81 a 89 del Trattato CE); 5) "Violazione e falsa applicazione dell�art. 25 D. Lgs. 157/95 � Violazione e falsa applicazione delle norme e dei principi in materia di verifica delle offerte anormalmente basse � Violazione degli artt. 3 e 97 Cost. e dell�art. 3 L. n. 241/90 � Difetto di istruttoria e di motivazione": in quanto il giudizio di congruit� dell�offerta della societ� aggiudicataria dell�appalto era del tutto immotivato, non essendo possibile � come erroneamente rilevato dai primi giudici � fare pedissequo riferimento alle stesse giustificazioni formulate dall�offerente; 6) "Erroneit� della sentenza e violazione e falsa applicazione � sotto altro profilo � delle norme e dei principi in materia di verifica di anomalia" � Incompetenza � Violazione e falsa applicazione della L. reg. n. 12/99": in quanto la valutazione della congruit� delle offerte non poteva essere fatto, come avvenuto, dalla stessa Commissione giudicatrice; 7) "Erroneit� della (sentenza) violazione e falsa applicazione delle direttive 89/655/CEE e 92/50/CEE � Violazione e falsa applicazione dell�art. 97 Cost., nonch� dei principi di correttezza, buona fede, imparzialit� e buon andamento della P.A.": in quanto il contratto di appalto era stato sottoscritto con rapidit� inusitata che, in ogni caso, aveva impedito alle ditte partecipanti, non aggiudicatarie, tra cui l�appellante, di far valere adeguatamente ed effettivamente in giudizio i vizi che inficiavano la procedura di gara.
La societ� appellante, poi, oltre a chiedere la riforma della sentenza impugnata anche in ordine al capo delle spese di giudizio, instando per la condanna delle parti appellate alle spese del doppio grado del giudizio, ha altres� avanzato nei confronti della Regione Liguria istanza risarcitoria per i danni subiti e subendi ai sensi degli articoli 33 e 35 del D. Lgs. n. 80 del 1998, chiedendo l�assegnazione in propria favore del servizio di cui all�appalto in questione ovvero risarcimento del danno per equivalente, nelle componenti del danno emergente e del lucro cessante.
Anche nel giudizio di appello si sono costituite la Regione Liguria e la societ� _____ _____ S.p.A. che hanno dedotto l�inammissibilit� e l�infondatezza dell�avverso gravame di cui hanno chiesto il rigetto.
I. E� controversa la legittimit� del decreto n. 3112 del 24 dicembre 2003, con cui il dirigente della Direzione Centrale Affari Organizzativi della Regione Liguria ha dichiarato la societ� _____ _____ S.p.A. di _____ aggiudicataria della gara di appalto, indetto con decreto dirigenziale n. 1258 del 17 dicembre 2002, per l�affidamento per un periodo di tre anni del servizio di polizia dei locali occupati dagli uffici della Giunta regionale per un importo complessivo di �. 2.963.769,84 oltre I.V.A.
La societ� Fidente S.p.A., seconda classificata, chiede la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale della Liguria, sez. II, n. 484 del 22 aprile 2004 che ha respinto il ricorso da essa proposto in primo grado, riproponendo sostanzialmente le censure sollevate in prime cure, a suo avviso, superficialmente esaminate ed erroneamente respinte.
Resistono all�appello la Regione Liguria e la societ� _____ _____ S.p.a, che hanno chiesto il rigetto dell�avverso gravame, deducendone l�inammissibilit� e l�infondatezza. II. La Sezione osserva che i motivi di gravame possono essere raggruppati in due serie, la prima concernente la legittimit� della stessa ammissione della _____ _____ S.p.A. alla gara di cui si discute, in ragione della peculiarit� della sua natura di societ� mista a capitale maggioritario pubblico (motivo sub 4), la seconda riguardante, per un verso, vizi dell�offerta (sia per quanto attiene l�aspetto tecnico che quello economico) della aggiudicataria _____ _____ S.p.A., e, per altro verso, vizi del procedimento di valutazione della congruit� della predetta offerta e delle sue relative giustificazioni.
Evidenti ragioni di logica impongono alla Sezione di esaminare preliminarmente la censura relativa alla ammissione alla gara della _____ _____ S.p.A., dichiarata aggiudicataria, censura il cui accoglimento determinerebbe automaticamente l�illegittimit� di tutto il successivo procedimento di gara e renderebbe pertanto inutile l�esame di tutte le altre censure.
III. Al riguardo la Sezione osserva quanto segue.
III.1. In punto di fatto, occorre rilevare che, come emerge dalla misura presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di _____ in data 13 dicembre 2003, avente valore di certificazione ordinaria, la Societ� _____ _____ S.p.A., costituita il 7 agosto 1997 con scadenza 31 dicembre 2020, ha per oggetto sociale "lo svolgimento di pubblici servizi di interesse municipale da svolgere con criteri di imprenditorialit� e di efficienza. La societ� potr� svolgere servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria, con tutte le attivit� connesse alla gestione, di aree, di stabilimenti e di immobili privati e pubblici, in particolare del Comune di _____ o in uso dello stesso comune e di quegli altri immobili che il Comune deve mettere a disposizione di altre pubbliche amministrazioni. La societ� potr� svolgere inoltre attivit� di pulizia, sanificazione civile e industriale, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione, autospurgo e disostruzione, pulizia e manutenzione di spiagge, realizzazione e manutenzione di aree a verde, attivit� ausiliarie dei servizi scolastici e supporti logicistici, ristorazione. La societ� potr� svolgere la promozione e la gestione di tutte le attivit� connesse ad eventi, manifestazioni, spettacoli, servizi connessi, e gestione di parcheggi pubblici e privati, promozione e gestione di servizi turistici, manutenzione e gestione di beni culturali e di impianti di programmazione di sistemi di intervento per le attivit� di cui sopra. L�attivit� di cui ai commi precedenti, pu� essere svolta, nei modi di legge, anche in favore di soggetti pubblici e privati. I rapporti tra la societ� ed il Comune di _____ sono regolati dalla convenzione di affidamento dei servizi�".
Come emerge, poi, dalla documentazione esibita dall�appellante (in particolare, si tratta di informazioni e notizie ricavate da Internet), non smentita dalle parti appellate, la predetta societ� _____ _____ S.p.A. � una societ� mista i cui azionisti sono il Comune di _____ e la societ� Italia Lavoro S.p.A. (che, a sua volta, risulta essere totalmente partecipata dal Ministero dell�Economia e delle Finanze): tale connubio si pu� agevolmente comprendere atteso che, per un verso, la lunga elencazione dell�oggetto sociale della societ� in parola si apre con la premessa che la sua attivit� si svolge "nel quadro della salvaguardia e della creazione di nuovi posti di lavoro", e, per altro verso, che l�attivit� della societ� Italia Lavoro S.p.A. risulta essere indirizzata, tra l�altro, proprio a favorire l�inserimento delle categorie deboli nel mercato del lavoro, oltre a sviluppare i servizi per le imprese e i cittadini.
III.2. Ci� precisato, la questione di diritto da risolvere, stante la pacifica natura di societ� mista della societ� _____ _____ S.p.A. ed in considerazione del suo precipuo oggetto sociale, consiste nello stabilire se essa possa svolgere attivit� imprenditoriali extraterritoriali, se cio� possa assumere il ruolo di esecutore di appalti pubblici indetti da altre stazioni pubbliche appaltanti (nel caso di specie dalla Regione Liguria), diverse cio� dall�ente che ha dato vita alla societ� stessa.
Orbene, come puntualmente ricordato anche dalla decisione n. 5843 del 7 settembre 2004 della VI Sezione di questo Consiglio di Stato, a tale interrogativo occorre dare risposta affermativa, pur con alcune limitazioni e precisazioni volti a non snaturare il ruolo istituzionale delle societ� miste.
Invero quest�ultima, a differenza dell�azienda speciale la cui natura strumentale ed il cui regime normativo pretendono un collegamento molto saldo, seppur di natura funzionale, tra l�attivit� dell�azienda stessa e le esigenze della collettivit� stanziata sul territorio dell�ente che l�ha costituita, � innanzitutto un soggetto imprenditoriale, rientrante nello schema organizzativo gestionale proprio delle societ� di capitali e, pertanto, non sottoposto alle limitazioni territoriali di attivit� cui soggiacciono le aziende speciali: n� ci�, come dedotto dalla societ� appellante, contrasta in qualche modo con i principi comunitari in materia di concorrenza e di parit� di trattamento tra imprese pubbliche e private, atteso che, secondo la stessa Corte di Giustizia (7 dicembre 2002, Arge Gewasserschutz c/Bundesministerium fur Land und forstwirtschaft), il solo fatto che amministrazioni aggiudicatici ammettano alla partecipazione ad un procedimento di aggiudicazione di un pubblico appalto organismi che beneficiano di sovvenzioni pubbliche (nel caso in esame, sotto forma di sottoscrizione del capitale sociale) non costituisce automaticamente violazione del principio di parit� di trattamento (e della concorrenza), non sussistendo del resto a livello di normativa comunitaria un espresso divieto di partecipazione di tali organismi a dette procedure di appalto (cos�, anche C.d.S., sez. V, 27 settembre 2004, n. 6325), salvo � evidentemente � procedere ad una accorta e particolarmente puntuale valutazione della congruit� dell�offerta, al fine di evitare che un�offerta particolarmente bassa possa essere proprio il frutto della predetta particolare posizione dell�organismo a partecipazione pubblica che ha preso parte alla gara.
Tuttavia, questo stesso Consiglio di Stato (sez. V, 3 settembre 2001, n. 4586; sez. VI, 7 settembre 2004, n. 5843), ha gi� avuto modo di evidenziare che "l�attivit� extraterritoriale, per tutte le figure per le quali esiste un vincolo teleologico al soddisfacimento dei bisogni della collettivit� locale, si appalesa subordinata alla dimostrazione che in tal guisa viene soddisfatta una specifica esigenza della medesima collettivit�, che non si traduca in un mero ritorno di carattere imprenditoriale, e va ritenuta non ammissibile se vi sia una concreta incompatibilit� con gli interessi della collettivit� di riferimento, determinata da una distrazione di risorse e mezzi effettivamente apprezzabile e realisticamente in grado di arrecare un pregiudizio allo svolgimento del servizio pubblico locale".
Come acutamente rilevato dalla ricordata decisione della VI Sezione di questo Consiglio di Stato n. 5843 del 7 settembre 2004, mentre non pu� seriamente dubitarsi della possibilit� della societ� mista di svolgere le proprie attivit� in ambito extraterritoriale, d�altra parte "occorre, caso per caso verificare, con specifiche indagini e studi, che l�espletamento di tale attivit�, da un lato contribuisca al migliore perseguimento dell�interesse della collettivit� locale e, dall�altro, non si traduca in un aumento dei costi per tale collettivit� in termini di aumento di tasse o di tariffe o di peggioramento del servizio", di modo che "solo a tali condizioni� si soddisfa la duplice esigenza che, da un lato le attivit� extraterritoriali della societ� mista non si traducano in pregiudizio e aumento di costi della collettivit� territoriale, in contrasto con i principi di efficienza e di equa misura di tariffe e tasse, e che, dall�altro lato, la societ� mista, una volta immessa nel mercato, vi operi in condizione di effettiva concorrenza e parit� con gli imprenditori privati, senza costituire una posizione di privilegio derivante dalla possibilit� di usufruire, in violazione delle norme comunitarie e nazionale sugli aiuti pubblici alle imprese di una dote economico � finanziaria costituita da danaro pubblico e, dunque, in definitivo a carico della collettivit�".
In altri termini, ad avviso della Sezione, la circostanza che il modulo organizzativo prescelto dall�ente locale sia costituito da quello di una societ� di capitali, per quanto faccia assurgere alla societ� creata necessariamente la qualit� di imprenditore e le consente quindi di poter anche partecipare ai procedimenti di aggiudicazione di appalti banditi da altre amministrazioni aggiudicatici, non per questo si esaurisce definitivamente il rapporto che esiste con l�ente locale che ha partecipato alla sua formazione versato il capitale sociale, nel caso di specie totalmente pubblico, atteso che proprio quest�ultimo non � di propriet� dell�ente, ma costituisce, invero, uno strumento (come altri, quali i beni pubblici, lo stesso personale dipendente, i beni mobili) per il conseguimento dei fini di benessere della collettivit� stanziata sul suo territorio: questo rapporto tra strumento finanziario (capitale sociale versato dall�ente locale nella societ� mista) e la collettivit� (o meglio il perseguimento degli interessi pubblici propri di tale collettivit�) costituisce la condizione indispensabile perch� in concreto una societ� mista possa concretamente agire in ambito extraterritoriale, condizione che non pu� considerarsi realizzata facendo riferimento al mero ritorno economico dell�attivit� extraterritoriale.
III.3. Applicando tali principi al caso in esame, la Sezione � dell�avviso che il motivo di gravame sia fondato e debba essere accolto.
Invero, non vi � dubbio che, come puntualmente eccepito dalla societ� appellante, l�amministrazione appaltante non ha svolto alcuna indagine o esame (n� a tanto ha supplito spontaneamente la societ� aggiudicataria) al fine di verificare che la aggiudicazione dell�appalto di cui si discute alla societ� mista _____ _____ S.p.A. (di cui, come ammette essa stessa nelle memorie difensive, il Comune di _____ � socio pubblico di maggioranza), astrattamente ammissibile (non rinvenendosi alcun divieto espresso per le societ� miste di partecipare ad appalti pubblici indetti da altre amministrazione pubbliche), fosse altres� in concreto congruo proprio con la particolare natura della predetta societ�, nel senso sopra evidenziato e cio� se esso contribuisse in qualche modo al perseguimento degli interessi proprio della collettivit� di cui il Comune di _____ � per definizione (e sotto il profilo costituzionale) ente esponenziale e non comportasse invece eventuali disagi o pregiudizi.
In tal senso, contrariamente a quanto dedotto dalla societ� appellata (ed indipendentemente dal fatto che - come si � gi� avuto modo di sottolineare � il mero ritorno economico della gestione dell�appalto di cui si discute non costituisce valido argomento per ritenere rispettato il vincolo tra attivit� extraterritoriale ed interesse della collettivit�), non � sufficiente che, come risulta dall�oggetto sociale, l�attivit� della _____ _____ S.p.A. si svolge "nell�ambito della salvaguardia e della creazione di nuovi posti di lavori" e che, in tale ottica, la predetta attivit� costituisce lo strumento per lo sviluppo economico e sociale della collettivit� alla cui tutela ed al cui sviluppo � istituzionalmente preordinata l�operato del Comune di _____: invero, pur non potendo negarsi la rilevanza e l�importanza della finalit� perseguita (della cui legittimit� non si ha motivo di dubitare e che, d�altra parte, neppure costituisce oggetto della presente controversia), ci� che � mancato � la verifica in concreto che tali finalit� siano effettivamente ed obiettivamente perseguibili senza incidere sul perseguimento dei bisogni e degli interessi di tutta indistintamente la collettivit� del Comune di _____.
In altri termini, la Sezione ritiene di dover sottolineare che, essendo la societ� mista un vero e proprio imprenditore economico e rischiando, quindi, nello svolgimento della propria attivit� il capitale che, per�, non � di sua propriet�, ma costituisce strumento di cui � stato dotato dal Comune di _____ e che appartiene, quindi, collettivamente alla relativa comunit� locale (ed � solo amministrato dal Comune), il concreto svolgimento di attivit� extraterritoriale impone la concreta ed effettiva dimostrazione � evidentemente secondo il ragionevole principio dell�id quod plerumque accidit � che essa sia vantaggiosa e che non comporti danni o pregiudizi per la comunit� locale (laddove per l�attivit� che si svolge intra moenia vi � una sorta di presunzione iuris et de iure che la relativa attivit� sia utile e vantaggiosa per la comunit� locale).
Diversamente opinando, la societ� _____ _____ S.p.A. (e con essa qualsiasi altra societ� mista) si qualificherebbe per rappresentare un mero organismo di intermediazione in tutti i campi in cui si estendono le funzioni di un ente pubblico locale (al riguardo � sufficiente rammentare la molteplicit� di possibili campi di intervento delineati nel suo oggetto sociale), con gravissime ripercussioni sul corretto funzionamento del mercato e con stravolgimento dei fondamentali principi di concorrenza e di parit� di trattamento tra imprese pubbliche ed imprese private, atteso che proprio il rischio imprenditoriale, in definitiva, e la conseguente perdita del capitale non incomberebbe sulla societ� in quanto tale, ma sulla collettivit� cui soltanto in definitiva appartiene e che in ogni caso non potrebbe in alcun caso esercitare alcun controllo (neppure politico, attraverso cio� la scelta dei propri rappresentanti, nel caso si ammettesse una definitiva ed ineludibile cesura tra ente locale e societ� mista).
Tali osservazioni, evidentemente, rendono assolutamente non pertinenti le argomentazioni con cui i primi giudici hanno respinto il motivo ora esaminato, rilevando che una societ� mista ben poteva rendersi aggiudicataria di un appalto di servizi. In conclusione, la delineata carenza di tale indagine (che - si ripete � non pu� considerarsi assorbita dalla mera enumerazione dei dati circa l�occupazione, circa il fatturato e le possibilit� di espansione della societ� stessa nel mercato) rende pertanto illegittima la stessa ammissione della _____ Multiservice S.p.A. alla gara e conseguente conduce alla illegittimit� dell�aggiudicazione avvenuta in suo favore, esimendo la Sezione dall�esame degli ulteriori motivi di gravame.
IV. Prima ancora di procedere all�esame della domanda risarcitoria avanzata gi� in primo grado (e ovviamente non esaminata) e puntualmente riproposta in appello dalla societ� Fidente S.p.A., la Sezione deve farsi carico di esaminare il ricorso incidentale proposto in primo grado dalla societ� _____ _____ S.p.A., non esaminato in quanto dichiarato assorbito dai primi giudici, con cui, deducendo "Violazione e falsa applicazione dell�articolo 25 D. Lgs. 157/95 e dell�art. 1 L. 7.11.00 n. 327 � Violazione delle norme di gara, dei principi di concorrenza e della par condicio delle offerte � Eccesso di potere per difetto di istruttoria", la predetta societ� ha lamentato la mancata esclusione dalla gara della societ� Fidente S.p.A. per antieconomicit� della relativa offerta.
Sennonch�, alla stregua delle osservazioni svolte sub III, per effetto delle quali � stata annullata l�aggiudicazione in favore della societ� _____ _____ S.p.A. in quanto essa non avrebbe potuto neppure partecipare alla gara, il predetto ricorso incidentale � improcedibile per carenza di interesse.
V. In ordine alla istanza risarcitoria la Sezione osserva quanto segue.
V.1. Deve innanzitutto premettersi che non vi � dubbio che, una volta intervenuto l�annullamento del provvedimento di aggiudicazione, ai fini dell�ammissibilit� dell�azione di risarcimento del danno deve valutasi la sussistente dell�elemento psicologico della colpa: � stato, infatti, pi� volte precisato che la responsabilit� patrimoniale della pubblica amministrazione conseguente all�adozione di provvedimenti illegittimi deve essere inserita nel sistema delineato dagli articoli 2043 e seguenti del codice civile in base al quale l�imputazione non pu� avvenire sulla base del mero dato oggettivo dell�illegittimit� del provvedimento, dovendo verificarsi che la predetta adozione (e l�esecuzione dell�atto impugnato) sia avvenuta in violazione delle regole di imparzialit� alle quali l�esercizio della funzione deve costantemente ispirarsi (C.d.S., sez. IV, 12 gennaio 2005, n. 45; sez. V, 1� marzo 2003, n. 1133).
E� stato, poi, evidenziato, anche con riferimento alla giurisprudenza comunitaria (Corte giustizia C.E. 5 marzo 1996, cause riunite nn. 46 e 48 del 1993; 23 maggio 1996, causa C5 del 1994), che in sede di accertamento della responsabilit� della Pubblica amministrazione per danno a privati il giudice (amministrativo) pu� affermare la responsabilit� quando la violazione risulti grave e commessa in un contesto di circostanze di fatto e in un quadro di riferimenti normativi e giuridici tali da palesare la negligenza e l�imperizia dell�organo nell�assunzione del provvedimento viziato e negandola quando l�indagine presupposta conduce al riconoscimento dell�errore scusabile (per la sussistenza di contrasti giudiziari, per l�incertezza del quadro normativo di riferimento o per la complessit� della situazione di fatto) (C.d.S., sez. IV, 10 agosto 2004, n. 5500.
Peraltro, posto che l�annullamento dell�atto illegittimo pu� da solo determinare l�integrale riparazione delle conseguenze lesive, il giudice amministrativo che, nell�ambito della sua giurisdizione, pu� disporre anche il risarcimento del danno, quale strumento di tutela ulteriore (secondo quanto affermato dal giudice delle leggi nella sentenza 6 luglio 2004, n. 204), in presenza di una domanda di risarcimento del danno conseguente all�annullamento di un provvedimento amministrativo, deve accertare previamente se l�accoglimento della domanda principale di annullamento comporti gi� di per s� una tutela pienamente soddisfacente delle ragioni del privato.
Nel caso di specie, ad avviso della Sezione, sussistono effettivamente gli estremi dell�elemento soggettivo dell�illecito, nella forma della colpa, atteso che l�illegittima aggiudicazione operata dall�Amministrazione regionale in favore della societ� _____ _____ S.p.A., pur nella non facile materia in esame, � frutto di evidente imperizia e negligenza, tanto pi� che la giurisprudenza individuato i principi a cui gli operatori avrebbero potuto rifarsi.
La domanda di risarcimento del danno � sicuramente ammissibile e d�altra parte � evidente che il semplice annullamento dell�aggiudicazione in favore della societ� _____ _____ S.p.A. non assicura alla societ� appellante la piena ed integrale utilit� (bene della vita) che ha inteso perseguire con l�azione giudiziaria in esame.
V.2. La Societ� Fidente S.p.A. ha chiesto in via principale il risarcimento in forma specifica, cio� la aggiudicazione in suo favore dell�appalto di cui si discute.
Anche a voler prescindere dalla considerazione che, com�� pacifico tra le parti, l�appalto � effettivamente in corso, essendo gi� stato stipulato il relativo contratto, la Sezione � dell�avviso che la pretesa della societ� appellante non pu� trovare accoglimento, in quanto non si rinviene negli atti di causa ed in particolare nel bando di gara alcuna disposizione che prevede l�immediata attribuzione dell�aggiudicazione alla ditta seconda classificata, nel caso di sopravvenuta incapacit� o inidoneit� della impresa originariamente aggiudicataria di eseguire l�appalto stesso.
Del resto, la stessa giurisprudenza (C.d.S., sez. IV, 6 luglio 2004, n. 5012) ha stabilito che "la dimostrazione della spettanza dell�appalto all�impresa danneggiata risulta configurabile nei soli casi in cui il criterio dell�aggiudicazione si fondi su parametri vincolati e matematici (come ad esempi nel caso del massimo ribasso in un pubblico incanto in cui l�impresa vincitrice avrebbe dovuto essere esclusa), mentre si rileva impossibile laddove la selezione del contraente viene operata sulla base di un apprezzamento tecnico � discrezionale dell�offerta, economicamente pi� vantaggiosa", come risulta essere quella relativa alla controversia in esame, in cui � secondo le prescrizioni del bando di gara � l�aggiudicazione doveva avvenire, ai sensi dell�articolo 23, comma 1, lett. b), del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, a favore dell�offerta economicamente pi� vantaggiosa. D�altra parte, proprio la particolarit� della controversia in esame, non esclude che l�Amministrazione regionale possa provvedere ad annullare l�intera gara, oltre che l�aggiudicazione, avviando un nuovo procedimento per un diverso periodo temporale onde procedere all�esame delle eventuali nuove domande di partecipazione presentate, tenendo conto delle osservazioni svolte in ordine alla ammissibilit� della partecipazione all�appalto delle societ� miste.
Deve essere invece accolta la domanda risarcitoria per equivalente.
Al riguardo osserva che in ordine alla quantificazione del danno non � stata fornita alcuna n� quanto al danno emergente, n� quanto al lucro cessante, cos� che deve procedersi in via equitativa, tenendo conto, peraltro, che, come gi� rilevato in precedenza, per un verso, non vi � alcun elemento che faccia ritenere ragionevolmente che la Societ� Fidente S.p.A. sarebbe stata sicuramente aggiudicataria dell�appalto qualora non avesse partecipato la _____ _____ S.p.A., stante il ricordato criterio di aggiudicazione fondato sull�offerta economicamente pi� vantaggiosa, mentre, per altro verso, non pu� neppure negarsi che l�Amministrazione regionale nell�ambito della propria discrezionalit�, essendo stata annullata l�aggiudicazione in favore della predetta Societ� _____ _____ S.p.A, riavvii il procedimento di gara pervenendo ad una nuova aggiudicazione (in favore anche della Fidente S.p.A.) ovvero annulli addirittura l�intera gara.
Pertanto, la Sezione ritiene in via equitativa di liquidare in favore della societ� Fidente S.p.A. a titolo di risarcimento del danno subito, comprensivo di ogni voce (danno emergente e lucro cessante, ivi comprese le spese sostenute per la partecipazione alla gara), un importo pari al 6% (sei per cento) di quello offerto dalla stessa societ� appellante (pari a �. 2.563.200,00, oltre I.V.A.).
V. In conclusione, l�appello deve essere accolto e, per l�effetto, in riforma della impugnata sentenza, deve essere accolto il ricorso proposto in primo grado dalla societ� Fidente S.p.A. con conseguente annullamento del provvedimento impugnato; la Regione Calabria deve essere condannata al risarcimento dei danni subiti in conseguenza dell�illegittima aggiudicazione, nei sensi di cui in motivazione.
Sussistono, nondimeno, stante la rilevanza e la particolarit� delle questioni trattate, giusti motivi per dichiarare interamente compensate tra tutte le parti le spese del doppio grado di giudizio. P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (sezione Quarta), definitivamente pronunciando sull�appello proposto dalla societ� Fidente S.p.A. avverso la sentenza del Tribunale amministrativo regionale della Liguria, sez. II, n. 484 del 22 aprile 2004, cos� provvede:
Accoglie l�appello e, per l�effetto, in riforma della impugnata sentenza, accoglie il ricorso proposto in primo grado ed annulla l�impugnato provvedimento di aggiudicazione in favore della Societ� _____ _____ S.p.a;
Condanna la Regione Liguria al risarcimento dei danni in favore della Fidente S.p.A., liquidato come in motivazione;
Dichiara improcedibile il ricorso incidentale proposto in primo grado dalla Societ� _____ _____ S.p.A.;

References: art. 2409
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