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Timestamp: 2018-10-16 08:53:53+00:00

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Il 2 giugno 1946 è una data storica per il nostro Paese in quanto si tenne un referendum istituzionale per la scelta tra Monarchia e Repubblica, a cui partecipavano per la prima volta nella storia Italiana anche le donne.
L’esito finale fu il seguente: Votanti 89,1%, Repubblica 54,3%, Monarchia 45,7%
Tutti i referendun dal 1974 (Wikipedia)
1974 | 1978 | 1981 | 1985 | 1987
1990 | 1991 | 1993 | 1995 | 1997
1999 | 2000 | 2003 | 2005 | 2009
Normativa di riferimento per proposte referendarie o Legge di iniziativa popolare
Con la parola referendum si intende l’istituto con cui il popolo viene consultato per avere un parere diretto su temi specifici.
Il referendum è normalmente riservato all'abrogazione di leggi ordinarie, solo in caso di modifiche costituzionali può essere indetto un referendum "propositivo".
Di seguito sono elencati gli articoli della Costituzione e le normative attinenti all'istituto del referendum e alle proposte Legislative.
- Art. 71 Iniziativa del popolo nella formazione delle leggi.
- Art. 75 referendum abrogativo di leggi e atti aventi forza di legge.
- Art. 123 istituzione di statuti per l'esercizio del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della regione.
- Art. 132 referendum per la modificazione territoriale delle regioni.
- Art. 138 referendum sulle leggi costituzionali e di revisione costituzionale.
- Artt. 7, 8, 48 e 49 Legge 25 maggio 1970, n. 352, norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo.
- Art. 14 Legge 21 marzo 1990, n. 53, misure urgenti atte a garantire maggiore efficienza al procedimento elettorale.
- Art. 107 regolamento della Camera dei deputati.
Breve guida dell'iter referendario abrogativo (art. 71 Cost.)
Art. 71 della Costituzione. L'iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.
Art. 75 della Costituzione. È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. La legge determina le modalità di attuazione del referendum. (art. 2 della legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1 e Titolo II della legge 25 maggio 1970, n. 352).
Art. 123 della Costituzione. Ciascuna Regione ha uno statuto che, in armonia con la Costituzione, ne determina la forma di governo e i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento.
Art. 132 della Costituzione. Si può, con Legge costituzionale, sentiti i Consigli regionali, disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione di abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse.
Art. 138 della Costituzione. Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.
Art. 7 Legge 25 maggio 1970, n. 352 norme sui referendum (Costituzionale). Al fine di raccogliere le firme necessarie a promuovere daalmeno 500.000 elettori, la richiesta prevista dall'articolo 4, i promotori della raccolta, in numero non inferiore a dieci, devono presentarsi, muniti di certificati comprovanti la loro iscrizione nelle liste elettorali di un comune della Repubblica o nell'elenco dei cittadini italiani residenti all'estero di cui alla legge in materia di esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero, alla cancelleria della Corte di cassazione, che ne dà atto con verbale, copia del quale viene rilasciata ai promotori.
Di ciascuna iniziativa è dato annuncio nella Gazzetta Ufficiale del giorno successivo a cura dell'Ufficio stesso; in esso vengono riportate le indicazioni prescritte dall'articolo 4. Per la raccolta delle firme devono essere usati fogli di dimensioni uguali a quelli della carta bollata ciascuno dei quali deve contenere all'inizio di ogni facciata, a stampa o con stampigliatura, la dichiarazione della richiesta del referendum, con le indicazioni prescritte dal citato articolo 4.
Art. 27 Legge 25 maggio 1970, n. 352 norme sui referendum (Abrogativo). Al fine di raccogliere le firme dei 500.000 elettori necessari per il referendum previsto dall'articolo 75 della Costituzione, nei fogli vidimati dal funzionario, di cui all'articolo 7, si devono indicare i termini del quesito che si intende sottoporre alla votazione popolare, e la legge o l'atto avente forza di legge dei quali si propone l'abrogazione, completando la formula volete che sia abrogata. ..» con la data, il numero e il titolo della legge o dell'atto avente valore di legge sul quale il referendum sia richiesto.
Art. 48 Legge 25 maggio 1970, n. 352 norme sui referendum. La proposta, da parte di almeno 50 mila elettori, dei progetti di legge ai sensi dell'articolo 71, comma secondo, della Costituzione, deve essere presentata, corredata delle firme degli elettori proponenti, al Presidente di una delle due Camere.
Art. 49 Legge 25 maggio 1970, n. 352 norme sui referendum -La proposta deve contenere il progetto redatto in articoli, accompagnato da una relazione che ne illustri le finalità e le norme. Si applicano, per ciò che riguarda le firme dei proponenti, la loro autenticazione e i certificati da allegare alla proposta, le disposizioni degli articoli 7 e 8.
Art. 14 Legge 21 marzo 1990, n. 53, misure urgenti - Sono competenti ad eseguire le autenticazioni che non siano attribuite esclusivamente ai notai e che siano previste dalla legge 6 febbraio 1948, n. 29 , dalla legge 8 marzo 1951, n. 122 , dal testo unico n. 361 del 1957, dal testo unico n. 570 del 1960, dalla legge 17 febbraio 1968, n. 108 , dal decreto-legge 3 maggio 1976, n. 161 , convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 1976, n. 240, e dalla legge 24 gennaio 1979, n. 18 , e sue successive modificazioni e integrazioni, i notai, i pretori, i giudici conciliatori, i cancellieri di pretura e di tribunale, i sindaci, gli assessori delegati in via generale a sostituire il sindaco assente o impedito, gli assessori appositamente delegati, i presidenti dei consigli circoscrizionali, i segretari comunali, i funzionari appositamente incaricati dal sindaco.
Art. 7 comma 3 Legge 25 maggio 1970, n. 352. Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo. Per la raccolta delle firme devono essere usati fogli di dimensioni uguali a quelli della carta bollata ciascuno dei quali deve contenere all'inizio di ogni facciata, a stampa o con stampigliatura, la dichiarazione della richiesta del referendum, con le indicazioni prescritte dall’articolo 4.
Regolamento della Camera dei deputati, articolo 107.
2. Scaduto il predetto termine, il Presidente iscrive senz'altro il progetto all'ordine del giorno dell'Assemblea o della Commissione in sede legislativa a norma del comma 6 dell'articolo 25.

References: Art. 71
 Art. 75
 Art. 123
 Art. 132
 Art. 138
 Art. 14
 Art. 107

Art. 71

Art. 75

Art. 123

Art. 132

Art. 138

Art. 7
 articolo 4

Art. 27

Art. 48

Art. 49

Art. 14

Art. 7
 articolo 107