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I rifiuti radioattivi: aspetti tecnico normativi del sistema regolatorio
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1 I rifiuti radioattivi: aspetti tecnico normativi del sistema regolatorio Stefano De Crescenzo
2 Premessa La normativa relativa alla gestione dei rifiuti radioattivi ha subito una profonda revisione con l entrata in vigore del D.Lgs 230/95 e soprattutto con le sue modifiche e integrazioni Forse la portata delle modifiche non è del tutto evidente Altrettanto non evidenti possono risultare le ripercussioni delle modifiche intervenute, ad esempio, sulle attività sanitarie Le modifiche sono in larga misura legate allo spostamento dell attenzione dalla sorgente alla pratica
3 Art. 30 I livelli di allontanamento stabiliti negli atti autorizzatori debbono soddisfare ai criteri fissati con il decreto di cui all'articolo 1, comma 2, che terrà conto anche degli orientamenti tecnici forniti in sede comunitaria Art l'allontanamento da installazioni soggette ad autorizzazioni di cui ai capi IV, VI e VII di materiali contenenti sostanze radioattive, destinati ad essere smaltiti, riciclati o riutilizzati in installazioni, ambienti o, comunque, nell'ambito di attività ai quali non si applichino le norme del presente decreto, è soggetto ad apposite prescrizioni da prevedere nei provvedimenti autorizzativi I livelli di allontanamento da installazioni di cui ai capi IV, VI e VII di materiali, destinati ad essere smaltiti, riciclati o riutilizzati in installazioni, ambienti o, comunque, nell'ambito di attività ai quali non si applichino le norme del presente decreto debbono soddisfare ai criteri fissati con il decreto di cui all'articolo 1, comma 2, ed a tal fine tengono conto delle direttive, delle raccomandazioni e degli orientamenti tecnici forniti dall'unione europea
4 Fonti tecniche IAEA Fonti tecniche CEE Direttiva 96/29 D.Lgs 230/95 e s.m.i.
5 Fonti IAEA International Basic Safety Standards for protection against ionizing radiation and for the safety of radiation sources, IAEA Safety Series 115, 1996 IAEA Safety Standard Series, Regulatory control of radioactive discharges to the environment, Safety Guide N. WS-G-2.3 Clearance of materials resulting from the use of radionuclides in medicine, industry and research, IAEA TECDOC-1000, 1998 Classification of radioactive waste management, IAEA Safety Series 111-G-1.1, 1994
6 Fonti IAEA The principles of radioactive waste management, IAEA Safety Series 111-F, 1995 Clearance levels for radionuclides in solid materials: application of exemption principles interim report for comment, IAEA-TEC-DOC 885, 1996 Generic Models for Use in Assessing the Impact of Discharges of Radioactive Substances to the Environment, Safety Reports Series No.19 IAEA Safety Series n.89, Principles for the exemption of radiation sources and practices from regulatory control, 1988
7 Fonti CEE Radiation Protection 65 Principles and Methods for Establishing Concentrations and Quantities (Exemption values) Below which Reporting is not Required in the European Directive.M. HARVEY, et al.luxembourg 1993 (XI-028/93) Radiation Protection 89, Recommended radiological protection criteria for the recycling of metals from the dismantling of nuclear installations, 1998 Radiation Protection 113: Recommended radiological protection criteria for the clearance of buildings and building rubble from the dismantling of nuclear installations, 2000
8 Fonti CEE Radiation Protection 114: Definition of Clearance Levels for the Release of Radioactively Contaminated Buildings and Building Rubble, 1999 Radiation Protection 122, Practical use of the concepts of clearance and exemption part I, guidance on general clearance levels for practices, 2000 Radiation Protection 129, Guidance on the realistic assessment of radiation doses to members of radiation doses to members of the public due to the operation of nuclear installations undernormal conditions,2002
9 Esclusione, esenzione e clearance Il concetto di esclusione è riferito alla decisione secondo cui il sistema regolatorio non può essere applicato a determinate fonti di esposizione perché eccessivamente difficoltoso o irrealistico Il concetto di esenzione si applica alle sorgenti di radiazione e/o alle pratiche che non entrano nel sistema regolatorio: al di sotto di determinati livelli di rischio l inserimento nel sistema regolatorio è del tutto inefficiente o persino dannoso da un punto di vista sociale Il concetto di clearance (livello di allontanamento) si applica a sorgenti all interno del sistema regolatorio ma che ne possono uscire perché presentano rischi irrilevanti e sulle quali pertanto il sistema regolatorio non si applica più
10 Esenzione e clearance Sorgenti di radiazione che non entrano nel sistema regolatorio Esenzione Sorgenti di radiazione che escono dal sistema regolatorio dopo esservi entrate Clearance
11 Quadro regolatorio secondo IAEA Valutazione della massima dose al gruppo critico 10 µsv/anno > 10µSv/anno Richieste regolatorie Esenzione o notifica Registrazione Autorizzazione Condizioni raccomandate Sorgente intrinsecamente sicura Nessun monitoraggio degli effluenti o ambientale Revisione periodica della pratica Sorgente non intrinsecamente sicura Limiti di scarico Monitoraggio degli effluenti Revisione periodica della pratica Registrazione dei risultati Autorizzazione formale con prescrizioni rispetto: Limiti di scarico Monitoraggio effluenti Monitoraggio ambientale Registrazione di risultati Fornitura dei risultati all organo di controllo Esempi R.I.A., Ospedali che usano kit di Xenon Piccoli Ospedali e centri di ricerca che usano quantitativi limitati di radioisotopi Reattori Impianti di riprocessamento Produzione di radioisotopi
12 Livelli di radioattività nei rifiuti Sistema Regolatorio Regione di rilascio proibito di rifiuti Divieto di scarico Limiti di rilascio autorizzato Regione di rilascio autorizzato di rifiuti Autorizzazione con prescrizioni Livelli di clearance Regione di clearance del rifiuto (de minimis non curat lex) Autorizzazione Senza prescrizioni
13 Previsioni dei riferimenti tecnici scarichi autorizzati con dosi impegnate > 10µSv nel qual caso la pratica non esce dal sistema regolatorio che continua per tutto il tempo necessario per assicurare la sicurezza dello smaltimento monitoraggio ambientale dimensionato in funzione della dose assorbita dal gruppo critico autorizzazioni rilasciate tenendo conto della dose assorbita oltre i confini nazionali e il rispetto degli attuali vincoli anche in futuro (effetto di build-up) differenti percorsi per le nuove installazioni e quelle esistenti individuazione di vincoli di dose per gli scarichi autorizzati (viene suggerito un valore di 300 µsv/anno)
14 Vincoli di dose (fonte IAEA) Paese Vincolo (msv/anno) Sorgente Argentina 0.3 Riprocessamento combustibile Belgio 0.25 Reattori Cina 0.25 Impianti nucleari di potenza Italia 0.10 Reattori Lussemburgo 0.3 Riprocessamento combustibile Olanda 0.3 Riprocessamento combustibile Spagna 0.3 Riprocessamento combustibile Svezia 0.1 Reattori nucleari di potenza Ucraina 0.08 Reattori nucleari di potenza 0.2 Riprocessamento combustibile Gran Bretagna 0.3 Riprocessamento combustibile U.S.A 0.25 Riprocessamento combustibile
15 Livelli di clearance: generalità I riferimenti tecnici si pongono il problema di definire i livelli clearance I livelli di clearance devono tenere conto di quanto stabilito dai BSS115
16 Criteri generali di esenzione-clearance (IAEA BSS 115, Schedule I) (a)i rischi radiologici causati agli individui dalla pratica esente devono essere sufficientemente ridotti da risultare trascurabili ai fini della regolamentazione; (b) l incidenza radiologica collettiva della pratica esente deve essere sufficientemente ridotta da risultare trascurabile ai fini della regolamentazione nella maggio parte delle circostanze; (c) la pratica esente deve essere intrinsecamente sicura (inherently safe), senza probabilità apprezzabili che si verifichino situazioni che possano condurre all inosservanza dei criteri definiti ai punti a) e b)
17 Criteri generali di esenzione (IAEA SS 89 e BSS 115) Ci sono due principali approcci per definire una dose irrilevante: Scegliere un livello di rischio irrilevante e la corrispondente dose ad esso associata Effettuare un confronto con la dose da fondo naturale
18 Dose trascurabile Approccio risk oriented Rischio accettabile: Fattore di rischio : Dose trascurabile 10-6 ~10-7 a -1 ~10-2 Sv ~ 100 µsv a -1 Confronto con il fondo naturale Dose efficace: ~ 2 msv a -1 Variabilità : Da 1 a molti % Dose trascurabile 20 ~ 100 µsv a -1
19 Criteri per definire i livelli di clearance Ai fini dell esenzione (o della clearance) può essere adottato un livello di dose individuale di alcune decine di microsievert in un anno Il valore di 10 µsv/anno trae la sua origine dal fatto che l individuo può essere esposto a più pratiche esenti Il valore di 10 µsv/anno viene usato come punto di partenza per definire un livello di clearance incondizionato
20 Criteri generali di esenzione (IAEA BSS 115) Una pratica o una sorgente all interno di una pratica può essere esentata senza ulteriori motivazioni purché i seguenti criteri siano soddisfatti in tutte le possibili situazioni La dose efficace cui si prevede sia esposto un qualsiasi individuo della popolazione a causa della pratica esente è dell ordine di 10 µsv/anno o inferiore La dose collettiva efficace impegnata nell arco di un anno di esecuzione della pratica non è superiore a circa 1 mansv oppure una valutazione relativa all ottimizzazione mostra che l esenzione è l opzione ottimale
21 I riferimenti tecnici sono risk oriented: non è possibile definire limiti derivati che prescindano dalla forma fisica delle sostanze radioattive e dal loro destino
22 Criteri generali di esenzione (IAEA BSS 115) Nel caso di pratiche con sostanze radioattive i criteri fondamentali sono ritenuti perseguiti senza ulteriori motivazioni se le quantità di sostanze radioattive o le concentrazioni sono inferiori a quelle contenute nella tabella I dell allegato I Sostanze radioattive provenienti da una pratica autorizzata o sorgenti il cui rilascio in ambiente è stato autorizzato, sono esenti da ogni ulteriore adempimento di notifica, registrazione o autorizzazione a meno che non sia diversamente specificato dall autorità regolatoria
23 Come sono derivati i livelli di esenzione per le pratiche? Dose soglia Definizione di uno scenario Attività lavorativa (normale esercizio) Attività lavorativa (evento accidentale) Immissione in ambiente Applicazione di modelli Identificazione dello scenario limitante Livello di esenzione (o di clearance)
24 Prime osservazioni Tabella allegato I dei BSS 115 Tarata sui 10 µsv/anno soprattutto per attività lavorative Per la maggior parte dei radionuclidi la dose collettiva è dominata dalla dose individuale assorbita dagli individui maggiormente esposti Riferita alle pratiche la cui scarsa rilevanza fa si che siano escluse anche dal regime della notifica preventiva Gli scenari considerati qualora conducano ai livelli di esenzione basati sulle concentrazioni prendono in considerazione piccoli quantitativi di attività e di volume (dell ordine di 1 tonnellata) Non sono applicabili allo smaltimento di grandi quantitativi di materiale Non applicabile tout court come livello di clearance per rifiuti solidi
25 BBS 115: esempi di livelli di esenzione Nuclide Bq/g Bq I-125 1e3 1e6 I-131 1e2 1e6 Y-90 1e3 1e5 Tc-99m 1e2 1e7 Am-241 1e0 1e4
26 Esclusa dal Sistema regolatorio Fonte di esposizione alle radiazioni ionizzanti Nell ambito del Sistema regolatorio Rifiuti radioattivi Esente dal Sistema regolatorio No Gestione dei Rifiuti radioattivi Clearance Si Clearance incondizionata Clearance condizionata
27 Caratteristiche generali dei livelli di clearance I livelli di clearance possono essere intesi come livelli derivati relativi al rispetto dell obiettivo della non rilevanza radiologica Anche al fine di evitare problemi con il sistema regolatorio non devono essere superiori ai livelli di esenzione (vi rientrerebbero immediatamente) Livelli di clearance Incondizionati (se il destino del materiale è ignoto e sono state prese in considerazione tutte le possibili vie di esposizione del pubblico): sono i più conservativi Condizionati (se il destino del materiale è noto e sono state prese in considerazione solo alcune vie di esposizione del pubblico): sono meno conservativi
28 Livelli di clearance per rifiuti solidi Oltre ai valori numerici, vengono forniti criteri generali ai fine di consentire la definizione di livelli di clearance differenti Sono concepiti in maniera tale che chi riceve il rifiuto, sia esso un inceneritore, sia esso un impianto destinato al riciclo possa decidere senza ambiguità se debba o meno notificare la pratica confrontandosi con le regole dell esenzione
29 Come definire i livelli di clearance per rifiuti solidi? Il rispetto dei 10 µsv/y e del mansv/y implica la non rilevanza radiologica senza ulteriori giustificazioni ma i criteri fondamentali non numerici, consentono l esenzione in termini di dosi individuali anche superiori a 10 µsv ove si dimostri l attuazione del principio di ottimizzazione Flessibilità nel rilascio se le conseguenze radiologiche sono accettabili effettuando valutazioni caso per caso Riferimenti: Radiation Protection 122, Practical use of the concepts of clearance and exemption part I, guidance on general clearance levels for practices, 2000 Clearance levels for radionuclides in solid materials: application of exemption principles interim report for comment, IAEA-TEC-DOC 885, 1996
30 Radiation Protection 122 Si occupa solo dei livelli di allontanamento (clearance) per i solidi Da per scontato che effluenti radioattivi (liquidi e gassosi) possano essere caratterizzati da concentrazioni superiori ai livelli di esenzione siano soggetti ad autorizzazione preventiva e a monitoraggio ambientale da parte delle autorità competenti, non necessitano di ulteriori adempimenti Ribadisce che i livelli di allontanamento devono essere definiti in modo da garantire i criteri di base indicati nei BSS 115 IAEA
31 Livelli di clearance incondizionati (solidi) Sono livelli definiti per un allontanamento che prescinde dalla destinazione del materiale radioattivo In generale sono livelli particolarmente restrittivi e più restrittivi dei livelli di clearance specifici Il modello per la definizione dei livelli di clearance generici deve considerare tutte le possibilità di esposizione Il risultato del modello deve risultare minore o uguale al livello di esenzione per la pratica (Annex I ) La irrilevanza del rischio deve essere garantita al momento del rilascio aggiungendo quindi al modello un ulteriore elemento di conservazione
32 Modelli di calcolo dei livelli clearance incondizionati (solidi) Irradiazione esterna: 3 scenari (EXTa, EXTb,EXTc) Inalazione: 2 scenari (INHa, INHb) Ingestione: 2 scenari (INGa, INGb) contaminazione cutanea: 1 scenario (SKIN)
33 I modelli adottati tengono conto di tutti i termini sorgente E di tutte le possibili fonti di esposizione
34 RP 122: Esempi di risultati (µsv/y)/(bq/g) Nuclide EXTa EXTb EXTc INHa INHb INGa INGb SKIN Max Scen. Lim. I e-2 0.0e0 7.3e-3 1.6e-2 4.2e-4 3.0e-1 1.4e0 5.5e-4 1.4e0 INGb I e0 2.6e0 9.1e-5 2.4e-2 1.5e-3 4.4e-1 5.2e-1 6.5e-2 6.5e-2 EXTa Y e0 0.0e0 0.0e0 3.5e-3 2.7e-4 5.4e-2 1.6e-2 7.4e-2 7.4e-2 SKIN Tc-99m 1.6e-1 1.9e-1 0.0e0 6.3e-5 2.7e-6 4.4e-4 8.3e-7 9.1e-3 1.9e-1 EXTb Am e-1 4.8e-7 3.1e-1 5.8e1 1.5e0 4.0e0 3.7e1 1.9e-3 5.8e1 INHa
35 RP 122: Esempi di livelli di clearance incondizionati (solidi) Nuclide L.C. (Bq/g) L.C.A. (Bq/g) Esenz. (Bq/g) I e0 (10) I e Y e Tc-99m 5.3e Am e Esenz./LCA
36 IAEA TECDOC-855: Esempi di livelli di clearance incondizionato (solidi) Range (Bq/g) Radionuclide Valore suggerito (Bq/g) 0.1 < 1.0 Co-60 Cs-134 Am < 1.0 I-131 Sr-90 Ir < 100 Tc-99m I-125 Tl < 1000 C-14 Y-90 Sr < H-3 Ca-45 Ni
37 IAEA TECDOC-855: livelli di clearance) incondizionato (solidi) Nel caso di miscele ipotesi conservativa (dose individuale) perché presuppone lo stesso destino per tutti i radionuclidi n i 1 C C i Li 1 Nel caso di radionuclidi non contemplati min E 1 ALI, inh ALI ing, 0.1E (la formula è empirica ed è ottenuta come risultato di un best fit conservativo)
38 Livelli di clearance vs livelli di esenzione (solidi) Ogni livello di clearance non supera il livello di esenzione per evitare situazioni in cui materiale dichiarato non più soggetto al sistema regolatorio vi possa rientrare I rapporti coprono un range da 1 a 100 per i radionuclidi più comuni I livelli di clearance e di esenzione non possono essere messi in relazione con un semplice rapporto a causa dei differenti scenari che li originano
39 Livelli di clerance vs livelli di esenzione (solidi) Non va dimenticato che la definizione dei livelli di esenzione è il risultato di un processo surce-related, mentre quello di clearance è principalmente individual-related
40 Livelli di clearance generici (aeriformi) Si tiene conto: Che non c è ritardo tra la produzione e il rilascio degli effluenti aeriformi Che il rilascio dei sistemi di filtrazione va collocato nell ambito dello smaltimento dei solidi Delle condizioni meteorologiche Di tutte le fonti di esposizione (inalazione, irradiazione dopo la deposizione, irradiazione interna a seguito dell inserimento nella catena alimentare, risospensione) I Livelli di clearance sono espressi in Bq/anno
41 Esempi di livelli di clearance incondizionato (aeriformi): IAEA TECDOC-1000 Nuclide L.C. (Bq/y -1 ) E.V. (Bq/ y -1 ) Via critica I-125 1e Ing. (bambini) I-131 1e8 100 Ing. (bambini) Y-90 1e Ina-Ing. (bambini) Tc-99m 1e Ing. (bambini)
42 Livelli di clearance generici (aeriformi) I livelli di clearance sono calcolati assumendo il rilascio continuo da impianti di aerazione o finestre Il recettore è posto a 20 m (tiene conto delle condizioni degli ospedali) e il suo cibo è prodotto a 100m (grano) e a 800 m (prodotti animali) dal punto del rilascio La dieta di riferimento è quella tipica dei paesi occidentali
43 Livelli di clearance incondizionato (liquidi) Vengono considerati due scenari estremi: L immissione continua nelle acque superficiali dell intera quantità di sostanze radioattive: piccolo fiume, recettore a 1 km, trasferimento alla catena alimentare Il trattenimento dell intera quantità di sostanze radioattive da parte dell impianto di depurazione Irradiazione esterna e risospensione non trasferimento alla catena alimentare I Livelli di allontanamento sono espressi in Bq/anno
44 Esempi di livelli di clearance incondizionato (liquidi): fonte IAEA TECDOC-1000 Nuclide L.C. (Bq/y -1 ) E.V. (Bq/ y -1 ) Via critica I-125 1e Irr. Ext (depuratore) I-131 1e7 100 Irr. Ext (depuratore) Y-90 1e Irr. Ext (fiume) Tc-99m 1e9 100 Irr. Ext (depuratore)
45 Cosa si ricava dai riferimenti tecnici? Nella definizione dei livelli di clearance c è grande attenzione al problema dei solidi (decommissioning centrali, commercio internazionale dei materiali ferrosi etc) I livelli di clearance incondizionato sono livelli che garantiscono la non rilevanza radiologica per smaltimento di rifiuti I livelli di clearance devono essere minori o al massimo uguali ai livelli di esenzione I livelli di clearance per effluenti liquidi o aeriformi tarati sui 10 µsv/anno sono spesso superiori ai livelli di esenzione
46 Cosa si ricava dai riferimenti tecnici? Il sistema regolatorio dovrebbe prevedere per i rifiuti sia livelli di clearance che livelli di scarico autorizzato, almeno per quanto riguarda i liquidi e gli aeriformi I riferimenti tecnici sono orientati a prevedere la sola clearance solo per quanto riguarda i solidi (sono tracciabili, facilmente misurabili, opzioni diverse creerebbero problemi al sistema regolatorio stesso) Il sistema dovrebbe prevedere: o specifiche prescrizioni tecniche al singolo esercente che consentano di smaltire i solidi in regime di clearance o di fissare a priori livelli di clearance (soprattutto per i solidi)
47 Come vengono recepiti i riferimenti tecnici a livello comunitario?
48 Direttiva 96/29 del Art.2, Campo di applicazione: si applica..e allo smaltimento di sostanze radioattive Art.3: Notifica: devono essere escluse.. Materiali contaminati da sostanze radioattive risultanti da scarichi autorizzati dichiarati non soggetti a ulteriori controlli dalle autorità competenti Art. 5: Autorizzazione e livelli di eliminazione.. Lo smaltimento, il riciclo o la riutilizzazione di sostanze radioattive o materiali contenenti sostanze radioattive derivanti da qualsiasi pratica soggetta all obbligo della dichiarazione o dell autorizzazione richiede l autorizzazione preventiva Tuttavia lo smaltimento, il riciclo o la riutilizzazione di tali sostanze o materiali possono derogare alle prescrizioni della presente direttiva se soddisfano i livelli di eliminazione fissati dalle autorità nazionali competenti: Questi devono allinearsi sui criteri fondamentali di cui all allegato 1 e tenere conto di qualsiasi altro orientamento tecnico fornito dalla comunità
49 Criteri generali di esenzione-clearance (Annex 1 Direttiva 96/29) Una pratica può essere esentata dall obbligo di dichiarazione senza ulteriori motivazioni se la quantità o la concentrazione di attività non supera i valori di cui alle colonne 2 o 3 della tabella A
50 Criteri di base di esenzione-clearance (Annex 1 Direttiva 96/29) (a)i rischi radiologici causati agli individui dalla pratica esente devono essere sufficientemente ridotti da risultare trascurabili ai fini della regolamentazione; (b) l incidenza radiologica collettiva della pratica esente deve essere sufficientemente ridotta da risultare trascurabile ai fini della regolamentazione nella maggio parte delle circostanze; (c) la pratica esente deve essere intrinsecamente senza rilevanza radiologica senza probabilità apprezzabili che si verifichino situazioni che possano condurre all inosservanza dei criteri definiti ai punti a) e b)
51 Esempi di livelli di esenzione AnneX 1 - Direttiva 96/29 BBS 115 Nuclide Bq/g Bq I-125 1e3 1e6 I-131 1e2 1e6 Y-90 1e3 1e5 Tc-99m 1e2 1e7 Am-241 1e0 1e4 Nuclide Bq/g Bq I-125 1e3 1e6 I-131 1e2 1e6 Y-90 1e3 1e5 Tc-99m 1e2 1e7 Am-241 1e0 1e4
52 Seconda osservazione Tabella allegato I dei BSS 115 = Tabella I Annex I direttiva 96/29 Tarate sui 10 µsv/anno per attività lavorative Riferite alle pratiche la cui scarsa rilevanza fa si che siano escluse anche dal regime della notifica preventiva (de minimis non curat praetor) Gli scenari considerati qualora conducano ai livelli di esenzione basati sulle concentrazioni prendono in considerazione piccoli quantitativi di attività e di volume (dell ordine di 1 tonnellata) Non sono applicabili allo smaltimento di grandi quantitativi di materiale: non applicabili come livelli di clearance per rifiuti solidi Per quanto riguarda gli aspetti della notifica e dell autorizzazione la sua applicazione parte dai livelli di esenzione (di fatto non si entra nel campo di applicazione della direttiva con soglia Ø)
53 Esenzione e clearance E importante distinguere i livelli di esenzione dai livelli di clearance Non è corretto riferirsi ai valori dell appendice I della direttiva per definire i livelli di clearance
54 Come sono calcolati i valori dell Annex I della direttiva 96/29? 3 scenari e 24 vie di esposizione Impiego normale in attività lavorativa Impiego anomalo in attività lavorativa Immissione in discarica I valori di esenzione relativi alle concentrazioni e al conferimento a una discarica sono calcolati sulla base di piccole masse di materiale contaminato
55 Normale esercizio (attività lavorativa) Attività 1 Bq Evento anomalo (attività lavorativa) Irr. Esterna Inalazione Ingestione 10 µsv/anno 50 msv/anno (estr.) Attività e scenario limitanti Discarica (pubblico) Normale esercizio (attività lavorativa) Conc. 1 Bq/g Evento anomalo (attività lavorativa) Irr. Esterna Inalazione Ingestione 10 µsv/anno 50 msv/anno (estr.) Attività e scenario limitanti Discarica (pubblico)
56 Concentrazioni esenti Sorgente individuale 1 Bq/g Normale esercizio Evento anomalo Conferimento a discarica Decadimento di 24 h Valutazione della dose la dose risultante è funzione dell attività della sorgente, della durata dell esposizione (300 h/y per irradiazione, 1 ora per inalazione) della probabilità di accadimento 1e-2 y -1 ): nel caso di ingestione si ipotizza una frazione ingerita pari a 1e-2 (in pratica l ingestione di 1 Bq) L attività è calcolata sulla base di una massa di 100 g e un fattore di diluizione pari a 1.5e-5 g
57 Radionuclidi per i quali la concentrazione di esenzione è determinata dall esposizione del pubblico H-3 I-129 C-14 Cs-135 P-33 Pr-143 S-35 Er-169 Ca-45 W-185 Fe-55 Pb-210+ Ni-63 Po-210 Tc-99 Ra-226+
58 Criteri di base di esenzione-clearance (Annex 1 Direttiva 96/29) Eccezionalmente.. singoli stati membri possono decidere che una pratica può essere oggetto di esenzione, ove opportuno, senza ulteriori motivazioni in conformità ai criteri di base, anche se i relativi radionuclidi si discostano dai valori della tabella A purché i seguenti criteri siano soddisfatti in tutte le possibili situazioni La dose efficace cui si prevede sia esposto un qualsiasi individuo della popolazione a causa della pratica esente è pari o inferiore a 10 µsv/anno La dose collettiva efficace impegnata nell arco di un anno di esecuzione della pratica non è superiore a circa 1 mansv oppure una valutazione relativa all ottimizzazione mostra che l esenzione è l opzione ottimale
59 RP 122: anno 2000 Il rispetto dei 10 µsv/anno e di 1 mansv/anno implica la non rilevanza radiologica senza ulteriori giustificazioni ma i criteri fondamentali non numerici, consentono l esenzione per dosi individuali anche superiori a 10 µsv ove si dimostri l attuazione del principio di ottimizzazione flessibilità nel rilascio se le conseguenze radiologiche sono accettabili effettuando valutazioni caso per caso
60 In pratica cosa richiede la direttiva? Che i rifiuti provenienti da pratiche notificate o autorizzate siano soggetti al sistema regolatorio e in particolare all autorizzazione preventiva (art. 5, comma 1) Che vengano definiti livelli di clearance per l allontanamento dei rifiuti provenienti da pratiche soggette a notifica o autorizzazione (art. 5, comma 2): in tal caso il rifiuto esce dal sistema regolatorio e, di fatto, dal campo di applicazione della direttiva Che i livelli di clearance siano in pratica definiti in conformità a quanto raccomandato dai BSS115 (art. 5, comma 2) o da qualsiasi altro orientamento comunitario
61 Sembra di poter affermare che: Non si entra nel campo di applicazione della direttiva 96/29 con soglia Ø: di fatto la sua applicazione parte dai livelli di esenzione (10 µsv) I livelli di esenzione indicati in tabella A dell allegato I della direttiva 96/29 non sembrerebbero applicabili allo smaltimento di grandi quantitativi di materiale: pertanto non sono applicabili come livelli di clearance per rifiuti solidi La direttiva 96/29, letta anche alla luce di RP 122, non si discosta in maniera sostanziale dai riferimenti IAEA La direttiva 96/29 non preclude la possibilità di smaltimenti autorizzati superiori ai livelli di clearance (art. 3f) La direttiva 96/29 si pone soprattutto il problema della clearance dei solidi (..smaltimento, riciclo, riutilizzazione ) (art. 5.2)
62 Come viene recepita la direttiva 96/29 a livello legislativo?
63 Campo di applicazione: esempi di livelli di esenzione Annex 1 - Direttiva 96/29 Nuclide Bq/g Bq I-125 1e3 1e6 I-131 1e2 1e6 Y-90 1e3 1e5 Tc-99m 1e2 1e7 Am-241 1e0 1e4 Allegato I D.Lgs. 230/95 e s.m.i. Nuclide Bq/g Bq I-125 1e0 5e4 I-131 1e0 5e4 Y-90 1e0 1e5 Tc-99m 1e0 5e6 Am-241 1e0 5e3
64 Terza osservazione Tabella allegato I dei BSS 115 (10µSv) = Tabella I Annex I direttiva 96/29 (10 µsv) (>>) Tabella I-1 All. I 241/2000 Si entra nel campo di applicazione del 230/95 e s.m.i con soglia > Ø tranne casi particolari (ad esempio la somministrazione di sostanze radioattive ha soglia 0) I livelli di esenzione previsti non sono tarati sui 10 µsv, nemmeno per le attività lavorative, diversamente da quanto indicato in premessa: sono viceversa tarati sui 10 µsv i valori previsti per l applicazione dell art. 22 Non è neppure chiaro su quale valore dosimetrico siano tarati dal momento che il rapporto con i valori di esenzione previsti dalla direttiva 96/29 o dai BBS 115 non sono costanti, né in termini di concentrazione, né in termini di attività
65 E per i rifiuti radioattivi? Art. 154 Art. 30 Esenzione e Pratiche soggette ad art. 27 Pratiche soggette ad art. 22
66 Art. 154 Le norme del presente decreto non si applicano allo smaltimento, quando detti rifiuti o materiali contengano solo radionuclidi con tempo di dimezzamento fisico inferiore a settantacinque giorni e in concentrazione non superiore a 1 Bq/g Fuori dei casi.. l'allontanamento da installazioni soggette ad autorizzazioni di cui ai capi IV, VI e VII è soggetto ad apposite prescrizioni da prevedere nei provvedimenti autorizzativi di cui ai predetti capi. I livelli di allontanamento da installazioni di cui ai capi IV, VI e VII.. debbono soddisfare ai criteri fissati nell allegato I, ed a tal fine tengono conto delle direttive, delle raccomandazioni e degli orientamenti tecnici forniti dall'unione europea
67 Art. 154 Le norme del presente decreto non si applicano allo smaltimento, quando detti rifiuti o materiali contengano solo radionuclidi con tempo di dimezzamento fisico inferiore a settantacinque giorni e in concentrazione non superiore a 1 Bq/g Fuori dei casi.. l'allontanamento da installazioni soggette ad autorizzazioni di cui ai capi IV, VI e VII è soggetto ad apposite prescrizioni da prevedere nei provvedimenti autorizzativi di cui ai predetti capi. I livelli di allontanamento da installazioni di cui ai capi IV, VI e VII.. debbono soddisfare ai criteri fissati nell allegato I, ed a tal fine tengono conto delle direttive, delle raccomandazioni e degli orientamenti tecnici forniti dall'unione europea
I rifiuti radioattivi in ambito sanitario Ghetti Caterina SFS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma Dlgs. 230/95 e s.m.i Guida Tecnica ENEA 26 1987 IAEA safety series Quadro di riferimento NCRP Report

References: Art. 30
 Art.2
 Art.3
 Art. 5
 art. 22
 Art. 154
 Art. 30
 art. 27
 art. 22
 Art. 154
 Art. 154