Source: http://www.unicataxibologna.it/legislazione.htm
Timestamp: 2017-10-23 04:30:56+00:00

Document:
Unica Taxi Bologna - legislazione
NELL'AREA SOVRACOMUNALE BOLOGNESE
• regolamento dell' area sovracomunale bolognese aggiornato al 21/11/2007 147 KB
• disposizione di servizio prioritari e territoriali 54 KB
• Inoltre scarica il regolamento sul funzionamento della commissione di esame 129 KB
sulle modalità di svolgimento dell’ esame di idoneità per l’iscrizione al ruolo dei conducenti dei veicoli o natanti adibiti a servizi pubblici non di linea di cui alla legge 21/1992 adottato dalla Commissione in carica in data 29/08/2007
• direttiva regionale dell'Emilia Romagna 224 KB
Direttive per l'esercizio delle funzioni e criteri per la redazione dei regolamenti di eser­cizio dei servizi di taxi e di noleggio di autovettura con conducente: legge 15 gennaio 1992, n. 21. (Deliberazione del Consiglio regionale n. 2009 del 31/5/1994)
• legge 21/92 97 KB
E' la legge quadro che regola lo svolgimento del servizio taxi.
• legge 422/97 37,7 KB
La legge 422/97 demanda agli enti locali la responsabilità dell' organizzazione del Tpl non di linea.
• decreto legge 112 2008 84 KB
Decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria. L'articolo che riguarda i taxi è il 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica). Atto della camera nº 1386.
• decreto legge 59 2010 del 26 marzo 2010 234 KB
Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno. La norma che esclude i taxi è a pagina 13 del documento.
• decreto legge 138 del 13 agosto 2011 35 KB
• decreto legge 201 del 6 dicembre 2011 75 KB
decreto salva-Italia. Gli articoli che riguardano i taxi sono il 34, 35 e 37
• decreto legge 1 del 24 gennaio 2012 115 KB
• sentenza del T.A.R. dell'Abruzzo n. 254 del 3 giugno 2014 64 KB
Nella quale si ribadisce la piena validità dell'Uno Quater
• sentenza del T.A.R. della Toscana n. 964 del 31 maggio 2011 139 KB
Il taxi è un servizio di interesse pubblico
• sentenza del T.A.R. del Veneto n. 1191 del 6 luglio 2011 26 KB
E' fatto divieto di sosta su suolo pubblico per il noleggio con conducente senza cliente
• sentenza del T.A.R. della Toscana n. 98 del 22 gennaio 2013 194 KB
Il Comune di Pisa dovrà provvedere a rivedere i propri strumenti normativi alla luce dei principi contenuti nell’art. 3, comma 1, D.L. 138/2011 e nel redigere i turni di servizio dovrà limitarsi a garantire il servizio minimo, lasciando i singoli operatori liberi di incrementare l’offerta in base a valutazioni di convenienza economica di cui assumeranno il rischio nel rispetto della durata massima di turni individuali e del periodo obbligatorio di riposo.
• sentenza del T.A.R. del Lazio n. 5156 del 8 aprile 2015 131 KB
Sancisce ulteriormente che il ncc deve partire dalla rimessa
• sentenza del T.A.R. del Lazio 2807 del 23 giugno 2016 276 KB
Il ncc deve partire dalla rimessa
• sentenza del T.A.R. della Lombardia 860 del 8 luglio 2016 212 KB
• sentenza Cassazione n. 3288 del 26 gennaio 2010 117 KB
Devono essere sequestrate le autorizzazioni di autonoleggio con conducente rilasciate dal comune con regolamento emesso in violazione delle leggi di settore.
È infatti obbligatorio per l’ente locale, in ossequio alle norme , indire sempre un bando di gara prima di rilasciare le nuove licenze.
A questa conclusione è giunta la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 3288 di oggi, ha confermato il sequestro di una delle 300 autorizzazioni rilasciate dal comune di Francavilla al Mare
• sentenza Cassazione n. 22296 del 2010 75 KB
Si allargano i confini per il servizio taxi. Nessuna sanzione amministrativa va inflitta al tassista che, su chiamata del cliente fatta dal territorio comunale di competenza e di rilascio della licenza, lo va poi a prelevare in un altro Comune. Secondo la legge il servizio di taxi può iniziare anche diversamente che con il prelevamento dell’utente: ad esempio, su chiamata del cliente, ma il tassametro deve essere scattato sempre nel territorio coperto da licenza. Così la Cassazione con la sentenza 22296/10 ha confermato il verdetto del giudice di pace che aveva accolto l’opposizione di un tassista sanzionato per aver prelevato due passeggeri fuori dal Comune che gli aveva rilasciato la licenza. La Suprema corte, però, ha motivato la sua decisione in maniera diversa dal magistrato onorario: più che di prelevamento dell’utente - hanno detto i giudici di legittimità - si tratta di stabilire cosa debba intendersi per inizio del servizio. «Per inizio del servizio deve intendersi la messa del taxi a disposizione (al "servizio", appunto) del cliente». Ciò comporta l’onerosità e l’esclusività: non può esservi, cioè, inizio del servizio a favore di un cliente se il tratto di strada percorso prima del prelevamento del medesimo è gratuito o se per quel tratto il taxi è occupato da un altro cliente. Insomma, non basta il semplice fatto che «il tassista si sia mosso dalla sua città per ordine del cliente, come invece ha ritenuto il giudice di pace».
• sentenza Cassazione n. 20153 del 2015 1,12 MB
Rischia l'abuso d'ufficio il sindaco che rilascia troppe autorizzazioni ncc
• Consiglio di Stato 03687 - 2013 REC. RIC. 224 KB
Le turnazioni del servizio taxi non possono essere liberalizzate
direttiva A6-0409/2005 1,15 MB
La "RELAZIONE GHEBARDT" è inerente alla liberalizzazione ed allo scambio di merci e servizi all' interno della Comunità Europea. Nella prima stesura era nota come "DIRETTIVA BOLKESTEIN". La norma che esclude i taxi è a pagina 18 del documento.
trattato di Lisbona 98 KB
Riceviamo da UN.I.C.A. Taxi Firenze e volentieri pubblichiamo alcuni stralci del testo definitivo del Trattato di Lisbona. Dalla lettura anche superficiale di tali articoli si evincono possibilità di futuri problemi per il nostro settore dati i poteri che vengono attribuiti all’Unione Europea, il richiamo ai processi di liberalizzazione, la particolare enfasi al principio di concorrenza, ecc… Potete leggere anche tutto il titolo relativo ai trasporti nonché agli aiuti concessi dagli stati. E’ sulla politica economica che si potranno avere di più effetti negativi derivanti dal fatto che proprio grazie al Trattato di Lisbona, l’Unione Europea avrà, non solo titolo a promuovere interventi ma anche quello – altrettanto pericoloso – di poter bocciare qualunque misura decisa dal governo nazionale per difendere la propria economia, l’occupazione, i redditi, i lavoratori e/o le imprese, ecc. Semaforo verde al disegno di legge per la ratifica del Trattato di Lisbona è stato dato dal Governo Berlusconi. Soddisfazione per l'approvazione del disegno di legge di ratifica è stata espressa dal ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi. Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha sottolineato che nel governo «non ci sono divisioni» sulla ratifica del Trattato Ue. «Il Consiglio dei Ministri – dice Frattini – ha approvato all'unanimità il ddl di ratifica del Trattato di Lisbona, che i presidenti delle Camere inseriranno come priorità nell'ordine del giorno dei lavori parlamentari». Poche voci si stanno levando contro la ratifica del Trattato. In Italia, a livello di forze politiche, di fatto, solo alcuni esponenti della Lega Nord hanno invocato quantomeno la realizzazione di un referendum popolare. Perché con il Trattato di Lisbona “c'è una perdita di sovranità notevole”. Come tassisti dobbiamo avere chiari i termini del problema e attivarci per realizzare tutte quelle convergenze che ci consentano di limitare i possibili futuri “danni” alla categoria. Per questo invitiamo UNICA Taxi Nazionale ad attivarsi con le altre organizzazioni sindacali dei tassisti in relazione a quanto richiamato.
SENTENZA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA INERENTE ALL'1 QUATER
Le leggi italiane che regolano gli autoservizi pubblici non di linea non violano il diritto comunitario, questo è quello che si apprende con la lettura della sentenza della Corte Europea chiamata a dirimere la questione.
La Corte di giustizia dell’Unione europea non è competente a rispondere alle domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Tribunale amministrativo regionale per il Lazio (Italia) con ordinanze del 19 ottobre 2011 e del 1° dicembre 2011, nelle cause riunite C-162/12 e C-163/12, nella parte in cui vertono sull’interpretazione dell’articolo 49 TFUE. Nella parte in cui vertono sull’interpretazione di altre disposizioni del diritto dell’Unione, tali domande sono irricevibili.
La sentenza è la conclusione di un ricorso alla Corte Europea proposto per valutare e giudicare la presenza di “incompatibilità” reclamate da alcuni NCC di fuori Roma contro i comuni di Roma e di Grottaferrata. La sentenza sembra fugare tutti i dubbi di compatibilità tra il diritto comunitario e la legge 21/92, in quanto quest’ultima è una normativa di rilievo prettamente nazionale e che non incide su questioni disciplinate dall’Unione Europea.
Le domande di pronuncia pregiudiziale delle cause in questione (cause riunite C-162/12 e C-163/12 e cause riunite C-419/12 e C-420/12) furono già dichiarate “irricevibili previa decisione finale della corte” dall’avvocato generale della Corte Europea Julianne Kokott.
Corte Europea 232 KB
• direttiva 2006/123/ce 217 KB
del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006 relativa ai servizi nel mercato interno. La norma che esclude i taxi è a pagina 4 del documento. Qui riportiamo l'articolo.
• Parere dell'Avvocatura Generale - Corte di Giustizia Europea del 26 settembre 2013 260 KB
CORTE UE, 'BLACK CAB' GB POSSONO USARE CORSIE BUS
Non è aiuto stato, situazione diversa da società private o Uber
sentenza C-518/13 66 KB
BRUXELLES - Punto a favore dei taxi londinesi da parte della giustizia europea: i celebri e costosi 'black cab' possono continuare a usare le corsie preferenziali degli autobus, a differenza delle navette private o di Uber. E' quanto ha stabilito con la sentenza odierna la Corte di giustizia Ue, secondo cui concedere il diritto di accesso alle corsie preferenziali non costituisce un aiuto di stato. Secondo Lussemburgo, infatti, "i taxi si trovano in una situazione diversa, in fatto e in diritto, da quella dei veicoli a noleggio con conducente (Vnc)", quindi "tale autorizzazione non appare in particolare idonea a conferire loro, mediante risorse statali, un vantaggio economico selettivo". La disputa è nata quando due vetture della società privata di auto a noleggio con conducente Addison Lee Plc si sono viste multare per essere transitate anche loro in centro a Londra nelle corsie preferenziali degli autobus. La società controllante, la Eventech, ha quindi deciso di rivolgersi alla giustizia, ritenendo che la politica delle corsie riservate agli autobus costituisse un aiuto di stato contrario al diritto Ue. Per Lussemburgo, però, il fatto di autorizzare i taxi londinesi a circolare sulle corsie riservate agli autobus "non comporta un impegno di risorse statali", in quanto da una parte "le corsie non sono state costruite a beneficio dei taxi" e dall'altra consentire loro di utilizzarle quando non ci sono i bus permette di sfruttare appieno un'infrastruttura pubblica. Inoltre secondo la Corte i 'cab' si trovano in una "situazione diversa, in fatto e in diritto" da quella dei veicoli a noleggio con conducente: solo i taxi possono offrire i propri servizi e hanno l'obbligo di prendere a bordo, essere riconoscibili, avere conoscenze approfondite di Londra, fatturare i servizi e trasportare persone in sedia a rotelle. Di conseguenza le corsie riservate non danno un vantaggio economico selettivo ai taxi londinesi. Anche se, riconosce Lussemburgo, non si può escludere che questo 'privilegio' possa avere l'effetto di scoraggiare i privati che forniscono Vnc.
La potestà legislativa è esercitata dallo Stato [cfr. art. 70 e segg.] e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.
http://www.taxi.it/

References: sentenza 
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SENTENZA 
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 art. 70