Source: https://www.valoreaggiuntoimpresa.it/codice-deontologico-e-di-condotta-professionale/
Timestamp: 2020-02-26 19:54:45+00:00

Document:
Codice deontologico e di condotta professionale - Valore Aggiunto Impresa
L’Associato VALORE AGGIUNTO esercita la propria attività in piena libertà, autonomia ed indipendenza, per tutelare i diritti e gli interessi del cliente, assicurando la conoscenza delle norme e delle Leggi in materia immobiliare.
ART. 1. – Ambito di applicazione. – Il rispetto delle norme deontologiche è obbligatorio per tutti gli associati VALORE AGGIUNTO, nei loro reciproci rapporti e nei confronti dei terzi.
3.4 – L’associato che abbia che abbia riportato condanne per reati contro il patrimonio non può essere iscritto all’Associazione.
ART. 4. – Doveri di lealtà fedeltà e correttezza. – L’Associato VALORE AGGIUNTO deve svolgere la propria attività professionale con lealtà correttezza.
4.1 – Nell’esercizio della sua professione, egli, non deve perseguire interessi di natura economicopatrimoniale, per non violare i principi di indipendenza e di obiettività che sono propri del mandato.
ART. 6. – Dovere di riservatezza. – è dovere fondamentale dell’Associato mantenere la riservatezza sull’attività prestata e su tutte le informazioni che siano a lui pervenute nell’ambito dello svolgimento
ART. 9. – Informazioni sull’esercizio professionale. – è consentito all’Associato dare informazioni sulla
propria attività professionale, secondo correttezza e verità, nel rispetto della dignità e del decoro della professione e degli obblighi di riservatezza.
ART. 12. – Uso del logo. – L’Associato potrà inserire sulla propria targa professionale il logo di VALORE AGGIUNTO con la relativa denominazione rispettando le forme e i contenuti nonché i colori che lo compongono. Non è consentito all’Associato VALORE AGGIUNTO il disconoscimento dell’appartenenza all’Associazione di categoria.
ART. 13. – Regolamentazione dell’ attività professionale. – L’Associato dovrà garantire alla propria clientela la disponibilità della propria organizzazione almeno per due giorni settimanali e secondo le consuetudini locali.
ART. 14. – Ubicazione della propria attività professionale. E’ fatto obbligo all’Associato di comunicare
tempestivamente alla Direzione Nazionale di appartenenza eventuali variazioni di indirizzo, numeri telefonici ed eventuali denominazioni del proprio studio. Inoltre potrà comunicare l’indirizzo e-mail al fine di poter inviare e ricevere notizie anche di interesse associativo come ad esempio le informazioni, gli aggiornamenti e i programmi della sede provinciale oltre alle convocazioni per le assemblee provinciali e quelledirigenziali.
ART. 15. – Rapporto di colleganza in genere. – L’Associato deve mantenere sempre nei confronti dei colleghi un comportamento ispirato al rispetto, correttezza e lealtà.
15.4 – È fatto divieto all’associato verificare e controllare l’operato del collega negli esercizi di sua competenza in assenza di contestazioni salvo eventuale mandato deliberato e autorizzato dal cliente e comunque previa comunicazione al collega stesso. Eventuali incomprensioni personali tra colleghi non dovranno essere oggetto di segnalazione al cliente
15.5 – L’Associato sottoposto a verifica potrà chiedere supporto alla Direzione Nazionale.
ART. 16. – Rapporti con l’Associazione. – L’Associato ha il dovere di collaborare con la Direzione Nazionale e le sedi territoriali di appartenenza per l’attuazione delle finalità istituzionali e aver rispetto delle cariche dirigenziali.
ART. 19. – Consulenze a terzi. – L’Associato ha il diritto/dovere di effettuare consulenza a terzi previa corresponsione di un compenso adeguato. Qualora nell’espletamento dell’incarico professionale l’associato si trovasse a dover criticare l’operato di un collega dovrà tenere un comportamento improntato ai principidi equità correttezza e trasparenza
ART. 21. – Provvedimenti alle violazioni. È a discrezione del collegio dei probiviri nazionali comminare le sanzioni in caso di violazione anche ad uno solo degli articoli che formano il presente codice deontologico. Si deve intendere per sanzione, a seconda della gravità del caso, a) il richiamo; b) la censura. In caso di gravi violazioni o di recidività nelle trasgressione delle norme il collegio competente per territorio potrà proporre al Presidente Nazionale la sospensione temporanea e/o l’espulsione dall’associazione. Per amministratore si intende ogni persona che cura in modo abituale quale attività primaria, per conto terzi in qualità di mandatario, la gestione di beni immobiliari o di diritti immobiliari o di rappresentante di beni immobiliari in condominio ed in comunione

References: ART. 1

ART. 4

ART. 6

ART. 9

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 19

ART. 21