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Timestamp: 2020-08-04 08:51:09+00:00

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Magistrature Superiori Archivi - Studio Legale ZeccaStudio Legale Zecca
Licenziamento illegittimo: i criteri per l’indennità individuati dalla Corte Costituzionale
da editore_studio in Giurisprudenza, Magistrature Superiori
Corte Costituzionale, sentenza n. 194/2018 Nel rispetto dei limiti, minimo e massimo, dell’intervallo in cui va quantificata l’indennità spettante al lavoratore illegittimamente licenziato, il giudice terrà conto innanzi tutto dell’anzianità di servizio – criterio che è prescritto dall’art. 1, comma 7, lett. c) della legge n. 184 del 2013 e che ispira il disegno riformatore…
da editore_studio in Giurisprudenza, In evidenza, Magistrature Superiori
Corte di Cassazione – LAVORO – ordinanza 24118/2018 Ribadito l’orientamento per il quale il rifiuto del lavoratore a svolgere mansioni accessorie deteriori rispetto al proprio livello di inquadramento può legittimare il suo licenziamento.
Account Ebay con dati di altro soggetto: è sostituzione di persona
Corte di Cassazione – PENALE – sentenza n. 42572/2018 Nell’ ambito dei delitti contro la fede pubblica la sostituzione di persona nell ’identità digitale si configura anche quando si crei ed utilizzi un “account” ed una casella di posta elettronica o si proceda all’iscrizione su un sito di e-commerce (commercio online) servendosi di dati anagrafici…
Ricorso per Cassazione inammissibile se proposto dopo 60gg dalla comunicazione dell’ordinanza ex art. 348bis cpc
da editore_studio in In evidenza, Magistrature Superiori
Corte di Cassazione – CIVILE – sentenza n. 25672/2018 Nei casi in cui l’appello venga dichiarato inammissibile ex art. 348-bis c.p.c.., è possibile esperire ricorso ordinario per Cassazione contro la sentenza di primo grado nel termine di 60 giorni decorrente dalla comunicazione, o dalla notificazione se anteriore, dell’ordinanza d’inammissibilità dell’appello resa ai sensi dell’art. 348-bis c.p.c
Telefonate mute? Reato
Corte di Cassazione I Sez. Pen. Sentenza n. 14782 del 2018 La Corte ha ritenuto che integra il reato di molestie di cui l’articolo 660 c.p. “Chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo è punito…
Assegno sbagliato nell’incasso? Responsabilità contrattuale della banca
Corte di Cassazione SS.UU. Sentenza n. 12477 del 21.05.2018 Vi è responsabilità contrattuale della banca negoziatrice per avere consentito l’incasso di un assegno bancario, di traenza o circolare, munito di clausola di non trasferibilità, a persona diversa dal beneficiario. Nessuna colpa se ha agito con la diligenza degli operatori professionali.
DICHIARAZIONI SPONTANEE SENZA LEGALE. SI ALL’UTILIZZO NEI RITI “CONTRATTI”
Corte di Cassazione, sentenza del 28-03-2018, n. 14320 Le dichiarazioni spontanee anche se rese in assenza del difensore e senza l’avviso di poter esercitare il diritto al silenzio sono utilizzabili nella fase procedimentale del processo penale (senza avere efficacia probatoria in dibattimento) e nel caso dei riti a prova contratta, nella misura in cui sia…
ECCESSIVI CONTRATTI A TEMPO OBBLIGANO IL DATORE DI LAVORO AD ASSUMERE IL LAVORATORE
Corte di Cassazione, ordinanza del 28-03-2018, n. 7702 Il datore di lavoro che stipula con il lavoratore una serie di contratti che poi risolve, pone in essere un comportamento illegittimo, potendosi anche configurare come una possibile contrattazione in frode alla legge nel caso in cui vengano stipulati diversi contratti di somministrazione in sostituzione del personale…
0903.2018
Tutela assicurativa INAIL anche il caso di malattie non tabellate
Corte di Cassazione, Ordinanza n. 5066 del 05/03/2018 In tema di malattia professionale, la tutela assicurativa INAIL va estesa ad ogni forma di tecnopatia, fisica o psichica, che possa ritenersi conseguenza dell’attività lavorativa, sia che riguardi la lavorazione che l’organizzazione del lavoro e le sue modalità di esplicazione, anche se non compresa tra le malattie…
Fonoregistrazione tra presenti, vale come prova anche se “tagliata”?
Cassazione penale, Sentenza n. 1422 ud. 03/10/2017 – deposito del 15/01/2018 La registrazione fonografica di colloqui tra presenti, eseguita di iniziativa dalla persona offesa dal reato, costituisce prova documentale ed è pertanto utilizzabile in dibattimento; qualora tuttavia la conversazione risulti non continuativa per essere stata tagliata in alcune parti, si impone da parte del giudice…

References: sentenza 
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 art. 348
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