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Timestamp: 2019-11-20 20:19:23+00:00

Document:
Regolamento d'Istituto - ICS Mazzoni di Prato
Regolamento Commissione Mensa d’Istituto
Memorandum per i genitori (Scuola Primaria)
ICS Mazzoni di Prato > Regolamenti dell’Istituto > Regolamento d’Istituto
Il presente regolamento si propone di essere uno strumento di sintesi e di guida per il buon funzionamento dell’Istituto; richiamandosi alla normativa vigente fissa delle regole interne certe per tutte le componenti che agiscono nella scuola.
Il regolamento è approvato a maggioranza assoluta dal Consiglio di Istituto, può essere modificato dal Consiglio stesso validamente convocato.
Parte prima – Organi collegiali
Art. 1 – Organi Collegiali (OO.CC.)
Gli organi collegiali favoriscono la partecipazione di tutte le componenti alla gestione della scuola.
Sono istituiti dal decreto delegato n. 416 del 31.5.1974:
Consiglio di Circolo (C.d.C.)
Composto da 8 insegnanti-8 genitori- 2 non docenti -Dirigente Scolastico- E’ presieduto da un genitore eletto in seno al Consiglio stesso
Composta dal Dirigente Scolastico che la presiede e da 2 genitori – 2 insegnante-1 non docente designati dal C.d.C.
Collegio Docenti (C.d.D.)
Composto da tutti gli insegnanti e presieduto dal Dirigente Scolastico
Consiglio di interclasse (C.D.I.), composto dagli insegnanti del plesso e dai rappresentanti di classe dei genitori ed è presieduta dal Dirigente Scolastico o suo delegato.
Art. 2 – Disposizioni generali sul funzionamento degli organi collegiali
La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso – di regola non inferiore a cinque giorni – rispetto alla data delle riunioni.
La convocazione deve essere effettuata con apposito avviso che va affisso all’albo della Direzione e delle scuole, ed indirizzato mediante lettera ai singoli membri dell’organo collegiale, nella relativa sede scolastica o indirizzo di posta elettronica personale.
L’avviso della convocazione, firmato dal Presidente, deve indicare gli argomenti da trattare nella seduta. In caso di urgenza la convocazione può essere effettuata telefonicamente e in tempi brevi. Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto il verbale , sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, stesso su apposito registro a pagine numerate.
Art. 3 – Consiglio di Circolo
Il Consiglio di Circolo viene convocato in seduta ordinaria, quando necessario. La convocazione avviene secondo le seguenti modalità:
a) il Presidente convoca il Consiglio di Circolo con invito scritto che deve essere inviato ai consiglieri con almeno cinque giorni di anticipo;
b) qualora l’ordine del giorno non sia stato esaurito , il Consiglio, prima dello scioglimento della seduta in corso, fissa la data della riunione successiva entro un termine massimo di 15 giorni. Spetta alla maggioranza dei consiglieri presenti alla seduta decidere se accettare o meno l’inserimento all’o.d.g. di nuovi argomenti aventi carattere d’urgenza .
Il Consiglio di Circolo può essere riunito:
– ogni qualvolta il Presidente ne ravvisi la necessità;
– su proposta del Presidente della Giunta Esecutiva:
– ogni qualvolta ne faccia richiesta almeno un terzo dei consiglieri.
In questo caso la richiesta va presentata per iscritto al Presidente ed in essa devono essere indicati i temi da portare all’o.d.g. Il Presidente è tenuto a convocare il Consiglio di Circolo entro il termine massimo di 15 giorni dalla data in cui ha ricevuto la richiesta.
3.2 Mancanza del numero legale
Nel caso di non raggiungimento del numero legale, il Presidente provvede a riconvocare il consiglio al più presto possibile e comunque entro 15 giorni sul medesimo o.d.g.
3.3 Assenze dei consiglieri
I consiglieri che non possono partecipare alla riunione del consiglio sono tenuti ad informare per iscritto o verbalmente la Direzione Didattica. Dopo la terza assenza continuativa senza giustificati motivi, il Consiglio di Circolo dichiara decaduto il consigliere e procede alla surroga con il primo dei non eletti della stessa lista di provenienza.
3.4 Modalità di adozione delle delibere
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei voti validamente espressi, salvo che disposizioni speciali non prescrivano diversamente. In caso di parità, prevale il voto del presidente. La votazione avviene per alzata di mano. La conta dei voti è fatta dal segretario verbalizzante. La votazione è segreta solo quando si faccia riferimento a persone.
3.5 Verbale delle riunioni
Di ogni seduta si redige processo verbale. Eventuali proposte di voto, avanzate dai consiglieri nel corso della seduta, sono riportate a verbale. Ogni consigliere può chiedere che sia messo a verbale il motivo del proprio voto.
3.6 La pubblicità degli atti del Consiglio di Circolo
Le delibere del C.d.C. sono rese pubbliche a mezzo affissione all’albo o pubblicazione nel sito dell’istituto. Non sono soggetti a pubblicazioni gli atti concernenti persone, salvo richiesta contraria degli interessati.
3.7 Pubblicità delle sedute del Consiglio di Circolo
Le sedute del Consiglio di Circolo sono pubbliche con preventiva comunicazione di partecipazione ;le varie componenti scolastiche saranno informate delle riunioni tramite affissione della convocazione in luogo ben visibile. Il pubblico non ha diritto di parola e non è ammesso quando sono in discussione argomenti che attengono alla privacy personale di utenti o dipendenti della scuola. Per il mantenimento dell’ordine il presidente esercita gli stessi poteri a tal fine conferiti al Sindaco (ovvero al Presidente del Consiglio Comunale) quando presiede le riunioni del consiglio comunale. Qualora il comportamento del pubblico non consenta l’ordinato svolgimento dei lavori o la libertà di discussione e di deliberazione,il presidente dispone la sospensione della seduta e la sua ulteriore prosecuzione in forma non pubblica
3.8 Sostituzione del Presidente
In caso di assenza del Presidente , la presidenza del consiglio è assunta dal consigliere più anziano di età della componente “genitori” presente alla seduta.
3.9 Segretario del Consiglio
Il segretario del Consiglio di Circolo è designato ad ogni seduta dal presidente del C.d.C. e tiene aggiornato il registro dei verbali delle riunioni.
3.10 Conservazione degli atti
Gli atti del Consiglio di Circolo vengono conservati presso la Direzione Didattica, sua sede ufficiale. Eventuali interessati possono, in orario da concordare, prendere visione, in base alla normativa vigente, dei verbali e di atti preparatori e richiedere informazioni e spiegazioni.
3.11 Attribuzioni del Consiglio di Circolo
Le attribuzioni del Consiglio di Circolo sono quelle previste dalla normativa vigente e, in particolare, dal regolamento in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche emanato con DPR 8-3-99, n. 275, dal regolamento concernente le “Istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche”, emanate con D.Int. 44/2001, nel rispetto delle competenze del collegio dei docenti e del dirigente scolastico.
Art. 4 – Giunta Esecutiva
Il Consiglio di Circolo elegge al suo interno una giunta esecutiva presieduta dal dirigente scolastico che adempie ai compiti previsti dalla normativa vigente. In situazione di particolare urgenza sulle materie di competenza del consiglio, le decisioni sono assunte dalla giunta esecutiva o dal dirigente scolastico. Queste saranno presentate al consiglio, nella prima seduta, per le deliberazioni di competenza. Sono fatte salve le competenze del dirigente scolastico. Il dirigente scolastico informa il consiglio dei pareri della giunta e dei risultati della gestione.
Art. 5 – Collegio Docenti
Il Collegio dei Docenti della scuola Primaria e quello della scuola dell’Infanzia statale sono composti da tutti i docenti a tempo indeterminato e determinato delle rispettive scuole.
È presieduto dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato, collaboratore Vicario; possono riunirsi anche in forma congiunta e articolarsi per Commissioni e Dipartimenti
Si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico, e si riunisce almeno due volte all’anno. Le riunioni hanno luogo in orario di servizio, non coincidente con l’orario scolastico. Le funzioni di Segretario sono attribuite dal Dirigente Scolastico ad uno dei docenti collaboratori.
Potranno essere convocati altri Collegi ogniqualvolta il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità; oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta scritta. La convocazione avviene con avviso scritto almeno cinque giorni prima della data fissata. In caso d’urgenza il Dirigente Scolastico convoca il Collegio Docenti. Non possono essere messi in discussione argomenti non inclusi nell’ordine del giorno, a meno che non sia il Collegio stesso a deliberare a maggioranza. Le sedute del Collegio Docenti sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti. Le delibere sono approvate a maggioranza semplice dei presenti, salvo quando riguardano persone, nel qual caso è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti. Le votazioni avvengono di norma per alzata di mano o per appello nominale. Su richiesta di almeno cinque membri del Collegio, e comunque quando è opportuno come nel caso di votazioni per eleggere persone, si procede alla votazione con scrutinio segreto.
Competenze del Collegio Docenti (C. D.): ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico; cura la Programmazione dell’azione Educativa. Esercita tale prerogativa nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun docente.
Il Collegio Docenti formula proposte al Dirigente Didattico per la formazione e la composizione delle classi, e per l’assegnazione ad esse dei docenti; per la formulazione degli orari delle lezioni e per l’organizzazione e lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal Consiglio d’Istituto.
Il C. D. delibera , ai fini della valutazione degli alunni e per tutte le classi dell’Istituto, la suddivisione dell’a. s. in due o tre periodi; valuta periodicamente l’andamento dell’attività didattica, per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi prefissati nel Piano dell’Offerta Formativa, proponendo, ove occorre, le misure per il miglioramento dell’attività scolastica.
Provvede all’adozione dei libri di testo e/o dei materiali alternativi, su parere dei Consigli di classe interclasse e intersezione; adotta e promuove nell’ambito delle proprie competenze iniziative di sperimentazione.
Promuove le iniziative di aggiornamento dei docenti, in base alle necessità didattiche emergenti e discusse.
Elegge al suo interno i docenti che fanno parte del Comitato di Valutazione del servizio del personale docente.
Programma e attua tutte le iniziative a sostegno degli alunni diversamente abili; nonché di quegli alunni che vivono una condizione di disagio.
Provvede ad elaborare, aggiornare ed approvare il Piano dell’Offerta Formativa, e la Carta dei Servizi.
Sceglie le aree d’intervento delle Figure Strumentali; e le elegge in un successivo Collegio, se opportuno, a scrutinio segreto.
Nel deliberare il C. D. tiene conto delle proposte e dei pareri provenienti dai Consigli di classe, d’interclasse e d’intersezione.
Art. 6 – Consigli di interclasse/intersezione
I Consigli di Interclasse e di Intersezione possono essere convocati per plesso, modulo, classe con o senza la rappresentanza dei genitori.
Le riunioni prevedono due momenti: il primo di tipo tecnico con la sola presenza degli insegnanti; il secondo con la presenza dei rappresentanti dei genitori. I consigli sono presieduti dal dirigente scolastico o da un suo delegato.
ART. 7 – Ulteriori Modalità organizzative degli organi collegiali
Ulteriori aspetti organizzativi, qualora non previsti da norme di legge o non sopra esplicitati, saranno definiti dal Dirigente Scolastico di concerto con i suoi collaboratori per quanto attiene al Collegio Docenti e dal Presidente del C.d.C., unitamente al Dirigente Scolastico, per quanto di competenza del suddetto organo.
I genitori degli alunni possono riunirsi in assemblea, per plesso o per singole classi, nei locali della scuola, in orario extrascolastico, per discutere di problematiche/attività inerenti l’attività istituzionale della scuola. La richiesta di svolgimento di assemblee è rivolta al Dirigente scolastico, con l’indicazione dei locali richiesti, della data ed ora della riunione,degli argomenti all’ordine del giorno e del nome di chi presiederà l’assemblea. È competente il Dirigente scolastico a conferire l’autorizzazione. Possono chiederne la convocazione rappresentanti dei genitori, consiglieri di circolo.
Parte seconda – Disposizioni organizzative
Art. 9 – Disposizioni organizzative
L’organizzazione scolastica sugli argomenti di seguito indicati è demandata al Dirigente Scolastico che emana annualmente le “Disposizioni Organizzative” e le rende pubbliche con affissione all’albo e/o inserimento nel sito dell’istituto
Titoli delle Disposizioni Organizzative:
Adempimenti in tema di sicurezza
(consegna chiavi delle scuole)
(divieto di utilizzo dei telefoni cellulari)
Iscrizioni/rinuncia al servizio refezione in corso d’anno
Norme igieniche e rispetto dei luoghi pubblici
(richieste di interventi di manutenzione e forniture arredi )
(richieste materiali)
Servizio pre – post scuola
Sciopero – assemblee sindacali
2. Visite guidate e Viaggi d’istruzione
Elementi vincolanti
La programmazione didattica e le visite guidate e i viaggi di istruzione
3. Strumenti di programmazione e valutazione
Piano Educativo Personalizzato per gli alunni portatori di Handicap
Programmazione didattica della classe
4. Rapporti con l’utenza
Assemblee di sezione / Classe

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

ART. 7

Art. 9