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Timestamp: 2018-06-25 15:01:24+00:00

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1 Società cooperativa Sede sociale in Modena, Via San Carlo 8/20 Iscrizione al Registro delle Imprese di Modena e Codice Fiscale/Partita Iva n Iscritta all Albo delle Banche al numero di matricola 4932 e all Albo delle Cooperative n.a Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia Capitale sociale variabile RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ai sensi dell articolo 123-bis del D.Lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza TUF) (modello di amministrazione e controllo tradizionale) - ESERCIZIO Modena, 3 marzo 2015
2 INTRODUZIONE PROFILO DELL EMITTENTE INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, DEL TUF) STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA A), DEL TUF) RESTRIZIONE AL TRASFERIMENTO DI TITOLI (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA B), DEL TUF) PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE (ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA C), DEL TUF) TITOLI CHE CONFERISCONO DIRITTI SPECIALI (ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA D), DEL TUF) PARTECIPAZIONE AZIONARIA DEI DIPENDENTI: MECCANISMO DI ESERCIZIO DEI DIRITTI DI VOTO (ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA E), DEL TUF) RESTRIZIONI AL DIRITTO DI VOTO (ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA F), DEL TUF) ACCORDI TRA AZIONISTI (ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA G), DEL TUF) CLAUSOLE DI CHANGE OF CONTROL (ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA H), DEL TUF) E DISPOSIZIONI STATUTARIE IN MATERIA DI OPA (EX ARTT. 104, COMMA 1-TER, E 104-BIS, COMMA 1) DELEGHE AD AUMENTARE IL CAPITALE SOCIALE ED AUTORIZZAZIONI ALL ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE (ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA M) DEL TUF) ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO (EX ARTT E SS. COD. CIV.) ADESIONE A CODICI DI AUTODISCIPLINA (ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), DEL TUF) CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE NOMINA E SOSTITUZIONE (ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA L), DEL TUF) COMPOSIZIONE (ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), DEL TUF) Cumulo massimo degli incarichi ricoperti in altre società RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), DEL TUF) IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ORGANI DELEGATI L Amministratore Delegato Il Comitato Esecutivo (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) Informativa al Consiglio di Amministrazione ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI AMMINISTRATORI INDIPENDENTI LEAD INDEPENDENT DIRECTOR TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), DEL TUF) COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONE COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONE (ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D) DEL TUF)
3 7.2 FUNZIONI DEL COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONE REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI INDENNITÀ DEGLI AMMINISTRATORI IN CASO DI DIMISSIONI O LICENZIAMENTO O CESSAZIONE DEL RAPPORTO A SEGUITO DI UN OFFERTA PUBBLICA DI ACQUISTO (ART. 123-BIS, COMMA 1, LETTERA I), DEL TUF) COMITATO CONTROLLO E RISCHI COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), TUF) FUNZIONI ATTRIBUITE AL COMITATO CONTROLLO E RISCHI COMITATO DEGLI AMMINISTRATORI INDIPENDENTI COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COMITATO DEGLI AMMINISTRATORI INDIPENDENTI (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), TUF) FUNZIONI DEL COMITATO DEGLI AMMINISTRATORI INDIPENDENTI COMITATO PER LE STRATEGIE COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COMITATO PER LE STRATEGIE (ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D) DEL TUF) FUNZIONI DEL COMITATO PER LE STRATEGIE SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI PROCESSO DI INFORMATIVA FINANZIARIA - SISTEMI DI GESTIONE DEI RISCHI E DI CONTROLLO INTERNO ESISTENTI (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA B), TUF) AMMINISTRATORE INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT MODELLO ORGANIZZATIVO EX D. LGS N.231/ SOCIETÀ DI REVISIONE DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E RESPONSABILI DELLE FUNZIONI DI CONTROLLO COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DEL CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE E/O SOGGETTI COLLEGATI NOMINA DEI SINDACI COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), DEL TUF) I RAPPORTI CON I SOCI E GLI AZIONISTI
4 21 ASSEMBLEE ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), DEL TUF) DIREZIONE GENERALE COLLEGIO DEI PROBIVIRI CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
5 GLOSSARIO BCE Banca popolare dell Emilia Romagna o Emittente o Banca o Capogruppo o Società o BPER Banca Centrale Europea con sede con sede in Francoforte sul Meno (Germania), Sonnemannstrasse 20. Banca popolare dell Emilia Romagna società cooperativa, con sede legale in Modena (Italia), via San Carlo 8/20, Capogruppo dell omonimo Gruppo BPER. Borsa Italiana o Borsa Borsa Italiana S.p.A., con sede in Milano (Italia), Piazza degli Affari n. 6. Codice Civile o Cod. Civ. Codice di Autodisciplina o Codice Collegio Sindacale o Collegio Consiglio di Amministrazione o Consiglio o C.d.A. CONSOB Disposizioni di Vigilanza FTSE MIB Gruppo BPER o Gruppo Istruzioni di Borsa MTA Regolamento di Borsa Regolamento Emittenti Regolamento Mercati Regolamento Parti Correlate CONSOB Il codice civile. Il Codice di Autodisciplina vigente delle società quotate approvato nel luglio 2014 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria. Il Collegio Sindacale di Banca popolare dell Emilia Romagna. Il Consiglio di Amministrazione di Banca popolare dell Emilia Romagna. Commissione Nazionale per le Società e la Borsa con sede in Roma (Italia), Via G.B. Martini n. 3. Disposizioni di Vigilanza per le banche emanate da Banca d Italia con la Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successive modificazioni e integrazioni. L'Indice FTSE MIB misura la performance di 40 titoli italiani e ha l'intento di riprodurre le ponderazioni del settore allargato del mercato azionario italiano. L'Indice è ricavato dall'universo di trading di titoli sul mercato azionario principale di Borsa Italiana S.p.A. Ciascun titolo viene analizzato per dimensione e liquidità e l'indice fornisce complessivamente una corretta rappresentazione per settori. L'Indice FTSE MIB è ponderato in base alla capitalizzazione di mercato dopo aver corretto i componenti in base al flottante. Gruppo bancario Banca popolare dell'emilia Romagna che riunisce banche, finanziarie, società immobiliari e di servizi, nonché altre di diversa tipologia. Le Istruzioni al Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana. Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. Il regolamento approvato dalla CONSOB con deliberazione n in data 14 maggio 1999 e successive modificazioni e integrazioni. Il regolamento approvato dalla CONSOB con deliberazione n in data 29 ottobre 2007 e successive modificazioni e integrazioni. Il Regolamento emanato dalla CONSOB con deliberazione n del 12 marzo 2010 in materia di operazioni con parti correlate e successive modificazioni e integrazioni. 5
6 Relazione sul governo societario o Relazione Socio/i e Azionista/i Statuto Sociale o Statuto Testo Unico Bancario o TUB Testo Unico della Finanza o TUF Vigilanza La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari (Relazione di corporate governance) che le società sono tenute a redigere ai sensi dell art. 123-bis del TUF. Essendo BPER una banca popolare, non vi è necessaria coincidenza fra la qualità di Azionista e la qualità di Socio. Ai sensi dell art. 9 dello Statuto, l azionista può fare domanda al C.d.A. di essere ammesso a Socio. In caso di accoglimento della domanda ne è fatta comunicazione all'interessato e annotazione nel Libro Soci. In assenza di delibera di ammissione a Socio, non possono essere esercitati, per le azioni possedute, diritti diversi da quelli di contenuto patrimoniale. Per ulteriori approfondimenti si veda il Paragrafo 2.1. Lo Statuto Sociale di Banca popolare dell Emilia Romagna, in vigore alla data della presente Relazione. D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia) e successive modifiche e integrazioni. D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria) e successive modifiche e integrazioni. Banca Centrale Europea e/o Banca d Italia. 6
7 Introduzione Le società emittenti valori mobiliari ammessi alle negoziazioni in mercati regolamentati sono tenute, ai sensi dell art. 123-bis del TUF, a redigere e pubblicare annualmente la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari avente il contenuto indicato dalla predetta norma. La Relazione deve riferire, ai sensi dell art. 89-bis del Regolamento Emittenti, se l emittente non ha aderito o intende non proseguire nell adesione ad un codice di comportamento in materia di governo societario promosso da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria. Qualora aderisca occorre motivare le ragioni dell'eventuale mancata adesione ad una o più disposizioni. La Relazione deve, inoltre, indicare le pratiche di governo societario effettivamente applicate dalla Società al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative o regolamentari. Nella redazione della presente Relazione si è tenuto conto, fra l altro, del Codice di Autodisciplina proposto da Borsa Italiana S.p.A., così come da ultimo modificato a luglio Ancorché BPER al momento non abbia ritenuto di aderirvi formalmente, la presente relazione è redatta ispirandosi ampiamente al Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari predisposto da Borsa Italiana S.p.A. a gennaio Le indicazioni di Borsa Italiana per la redazione della Relazione sono state integrate da ulteriori informazioni ritenute utili ai fini dell informazione ai Soci/Azionisti e al mercato, nonché da quanto riportato nella Comunicazione CONSOB DEM/ del 24 febbraio 2011 circa Richieste di informazioni ai sensi dell articolo 114, comma 5, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, in materia di remunerazione, autovalutazione dell organo amministrativo e piani di successione Raccomandazioni in merito all informativa sui compensi prevista dall art. 78 del Regolamento n del 14 maggio 1999 e successive modificazioni, per la quale si rinvia al Paragrafo 8.1 della presente Relazione. Le precedenti Relazioni sul governo societario redatte dalla Banca popolare dell Emilia Romagna, così come la presente, sono a disposizione sul sito alla Sezione Governance - Documenti, nonché su quello di Borsa Italiana S.p.A. 7
8 1 Profilo dell emittente La Banca popolare dell Emilia Romagna, costituita il 1 gennaio 1984 con atto del 29 dicembre 1983 a seguito della fusione di realtà bancarie centenarie, è una società cooperativa con sede legale in Modena (Italia), Via San Carlo n. 8/20. L Emittente è quotata sul Mercato Telematico Azionario (MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana e partecipa alla formazione dell indice Dow Jones STOXX 600 Index. L azione BPER è anche inclusa nell indice FTSE MIB e, dunque, negoziata nel mercato THA MTF (sistema multilaterale di negoziazione MTF). La Banca ha per oggetto la raccolta del risparmio e l esercizio del credito nelle sue varie forme, sia nei confronti dei propri Soci sia dei non Soci, ispirandosi ai principi della mutualità. Ai Soci clienti sono riservate agevolazioni su servizi e prodotti, tra cui le coperture assicurative gratuite Infortuni, Scippo, furto e rapina e Responsabilità Civile, servizio di custodia ed amministrazione delle azioni sociali in forma gratuita, riduzione sul canone applicato in via ordinaria per la locazione di cassette di sicurezza. Sono previsti, inoltre, lo sconto 10% su alcune voci relative alla tenuta dei conti correnti ordinari e sulle nuove sottoscrizioni di alcune polizze assicurative, l emissione di speciali certificati di deposito nonché una carta di credito dedicata esclusivamente alla compagine sociale. A tali agevolazioni si affiancano ulteriori vantaggi per i Soci partecipanti all Assemblea ordinaria di Bilancio (per approfondimenti si rimanda al sito internet Per il 2015 è stato, inoltre, confermato ed aggiornato per i Soci il ventaglio di agevolazioni extra-bancarie, realizzate tramite convenzioni con partner che operano in differenti settori merceologici, tra cui benessere, turismo, autonoleggio, tecnologia, riviste ed aeroporti. A supporto dell iniziativa è previsto il sito internet dedicato contenente tutte le informazioni necessarie, oltre ad un servizio di call center riservato ai Soci. Per le puntuali condizioni economiche e contrattuali, si rinvia ai fogli informativi ed ai fascicoli informativi a disposizione della clientela presso ogni Dipendenza della Banca. La Banca si propone lo sviluppo delle attività produttive, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese, e incoraggia il risparmio popolare in tutte le sue forme. Può compiere, in osservanza delle disposizioni vigenti, tutte le operazioni e svolgere i servizi bancari e finanziari consentiti, compresa ogni altra operazione strumentale o comunque connessa al raggiungimento dello scopo sociale ed istituzionale. La Banca ha adottato, fin dalla sua costituzione, il sistema tradizionale di amministrazione e controllo di cui ai paragrafi 2, 3 e 4 della Sezione VI-bis, Capo V, Titolo V, Libro V Cod. Civ., fondato sulla presenza di un Consiglio di Amministrazione e di un Collegio Sindacale. Non si ritiene che, allo stato attuale, i modelli di governance alternativi previsti dagli artt.2409-octies e seguenti del Codice Civile presentino vantaggi tali da renderli preferibili al sistema prescelto. La Banca popolare dell Emilia Romagna è a capo dell omonimo Gruppo bancario, istituito nel La Capogruppo esercita sulle società del Gruppo l attività di direzione e coordinamento, anche ai sensi dell art. 61 del TUB ed emana disposizioni per l esecuzione delle istruzioni impartite dalla Vigilanza nell interesse e per la stabilità del Gruppo. Alla data di chiusura dell esercizio 2014, il Gruppo BPER è composto, in Italia, da 3 banche, oltre la Capogruppo medesima, da 7 società finanziarie e da 5 società immobiliari e di servizi; nonché dalle seguenti società estere: BPER (Europe) International s.a. (Gran Ducato del Lussemburgo) ed Em.Ro. Finance Ireland Ltd (Irlanda). Si precisa che alla data di chiusura dell esercizio 2014 il perimetro di consolidamento comprendeva anche Polo Campania S.r.l., Melior Valorizzazioni Immobili S.r.l., Adras S.p.A. 1, Italiana Valorizzazioni Immobiliari S.r.l. e Galilei Immobiliare S.r.l.; società non iscritte nel Gruppo in quanto prive dei necessari requisiti di strumentalità. Il mantenimento di flessibilità ed identità specifiche sui diversi mercati regionali si accompagna al puntuale esercizio, da parte della Capogruppo, dell attività di direzione e coordinamento, in modo da coniugare il riconoscimento di autonomie operative con un adeguato governo del Gruppo ed assicurare l omogeneità 1 Nel giugno 2013 BPER ha acquisito il controllo totalitario della società Sarda Vibrocementi S.r.l., poi ridenominata Adras e successivamente trasformata in S.p.A. in occasione dell Assemblea dei Soci del 13 febbraio
9 negli indirizzi strategici. L attività di Responsabilità Sociale d Impresa Nel corso del 2014, l attività della funzione Responsabilità Sociale d Impresa (avente valenza di Gruppo e svolta dall Ufficio Relazioni Esterne ed Attività di RSI) ha riguardato principalmente i seguenti ambiti: la realizzazione del secondo Report di Sostenibilità relativo a BPER presentato in occasione dell Assemblea dei Soci nell aprile scorso. Il Report non ha l ambizione di essere paragonato ad un Bilancio di Sostenibilità vero e proprio, ma consiste in una sintesi che permette al lettore, in poche pagine, di apprezzare l impegno che la Capogruppo aveva profuso nell esercizio 2013 a favore dei suoi stakeholder. La brochure è disponibile su supporto cartaceo nelle Dipendenze BPER, ed in versione elettronica sul sito internet assieme ad una presentazione video. Il Report 2014 contiene alcune novità: la matrice di materialità, box di approfondimento sull Educazione Finanziaria, sul Trust per finalità benefiche, sulla Policy Armamenti, sul contrasto al Gioco d Azzardo Patologico, oltre alla verifica circa il raggiungimento degli obiettivi previsti per il Il Report termina con l indicazione di link ed indirizzi utili a rafforzare il processo di ascolto e dialogo nei confronti degli stakeholder; l attività di Microcredito: oltre al rapporto di collaborazione con PerMicro S.p.A. e con MxIT (Microcredito per l'italia Impresa Sociale S.p.A.), a livello locale nella zona di Carpi (Modena) sono in essere il Progetto Avere credito promosso dalla Fondazione CR Carpi e l iniziativa Fides et Labor della Diocesi di Carpi; riguardo al pacchetto d iniziative per contrastare il Gioco d Azzardo Patologico (GAP), l organizzazione di un doppio evento presso il Forum Monzani dal titolo Fate il nostro gioco! in collaborazione con la CNA ed il Comune di Modena, nell ambito del Club imprese modenesi per la RSI. L evento del 20 febbraio 2014 ha visto al mattino la partecipazione di n. 550 studenti delle Scuole Superiori e la sera di n. 650 persone. Due giovani divulgatori scientifici torinesi della società Taxi 1729 hanno spiegato in modo accattivante il calcolo delle probabilità associato a giochi e scommesse, dimostrando che giocare d azzardo tutto sommato non è conveniente; il sostegno a tirocini formativi Italia-Estero per i giovani (gestiti da Uniser Onlus), che costituiscono un ulteriore evoluzione delle Borse di Studio assegnate dalla Banca a giovani meritevoli, al fine di creare buona occupazione; l attivazione a livello di Gruppo di interventi di educazione finanziaria (promossi dal Consorzio Patti Chiari), rivolti agli studenti delle scuole medie inferiori ( L impronta Economica Junior ). La Funzione RSI, inoltre, ha realizzato e tenuto delle lezioni per gli studenti delle scuole superiori, focalizzate sull Educazione al Consumo ed al Risparmio consapevole ; l organizzazione assieme ad Etica SGR S.p.A. - del convegno che si è tenuto a Modena il 19 giugno 2014, dal titolo Investire per bene la finanza non è un gioco, che ha avuto ottimi ritorni di pubblico e di gradimento; la partecipazione all Alleanza reggiana per una società senza mafie (unico Istituto di credito aderente, insieme a Banca Popolare Etica s.c.p.a.), realtà multistakeholder locale a presidio e difesa della legalità; la realizzazione e la docenza della lezione sulla RSI nelle varie edizioni del corso di formazione Etica in BPER, rivolta ai dipendenti, i quali segnalano un forte apprezzamento per i contenuti; la partecipazione (in rappresentanza del Gruppo BPER) a Gruppi di Lavoro (ABI, Patti Chiari, Forum per la Finanza Sostenibile, Fondazione Giordano dell Amore, Club Imprese modenesi per la RSI, Centro Servizi per il Volontariato di Modena ecc.) sul tema della Sostenibilità, della Microfinanza e dell inclusione finanziaria; l adesione al Laboratorio provinciale imprese reggiane per la RSI, che ha portato alla definizione di un progetto di Educazione Finanziaria a favore del Territorio, illustrato al convegno organizzato dalla CCIAA di Reggio Emilia il 10 luglio 2014; la realizzazione e la diffusione interna di relazioni di sintesi, in particolare in ambito RSI, relative a studi congiunturali, previsivi, sociali ed economici di enti esterni, al fine di cogliere le dinamiche in atto nella società e nel territorio in cui opera il Gruppo; 9
10 la pubblicazione del Rendiconto Armamenti 2013 (esercizio 2012), in ottemperanza alle corrispondenti linee guida di Gruppo per la regolamentazione dei rapporti con gli operatori della difesa e le imprese produttrici di armamenti. Tramite il Rendiconto - per la prima volta - il Gruppo BPER illustra con la massima trasparenza un tema delicato e controverso, indicando il numero delle aziende disciplinate dalle predette linee guida, i finanziamenti che hanno utilizzato ed il dettaglio degli incassi tracciati ai fini della Legge 185/90; l adesione al Carbon Disclosure Project (CDP) tramite la compilazione di un articolato questionario per opera del Servizio Tecnico ed Immobili di Gruppo; questo documento dettaglia quali sono i risparmi di tonnellate di diossido di carbonio (CO2) conseguiti da BPER nel 2013 e gli obiettivi per l anno 2014, al fine di migliorare sempre più la Sostenibilità Ambientale della Banca. CDP è un organizzazione internazionale no-profit indipendente di rilevanza mondiale, che mette a disposizione di aziende e città l unico sistema mondiale per la misurazione, pubblicazione, gestione e condivisione delle più importanti informazioni ambientali. CDP opera per conto di n. 767 investitori istituzionali che gestiscono asset per miliardi di dollari e raccoglie informazioni dalle aziende relativamente alle loro emissioni di gas a effetto serra, alle azioni messe in atto dalle stesse per gestire rischi e opportunità legati ai cambiamenti climatici e alla gestione delle risorse idriche. CDP ad oggi gestisce la più grande banca dati mondiale sui cambiamenti climatici, sull acqua e le risorse forestali, e la mette a disposizione a supporto di scelte politiche, strategiche e di investimento; la realizzazione del Vademecum Giocatori d azzardo patologici e servizi bancari (una novità assoluta a livello nazionale), in collaborazione con l Associazione Onlus Papa Giovanni XXIII di Reggio Emilia, la L.A.G. di Vignola e il Centro Servizi per il Volontariato di Modena; il recepimento del Decreto Ministeriale emanato dal Ministero dell Economia e delle Finanze (MEF) e dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), in cui vengono indicati gli obblighi che gli istituti di credito devono rispettare nei confronti delle imprese dotate del Rating di Legalità. 10
11 2 Informazioni sugli assetti proprietari (ex art. 123-bis, comma 1, del TUF) In data 24 gennaio 2015 è stato pubblicato (G.U. n.19 - Serie Generale) il Decreto Legge n.3 ( Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti ) che impone alle banche popolari con attivo superiore a 8 miliardi di euro (su base consolidata, per le società capogruppo di un gruppo bancario) di procedere, mediante delibera dell assemblea straordinaria dei soci, alla trasformazione in società per azioni, prevedendo che, in difetto, la Banca d Italia possa adottare il divieto di intraprendere nuove operazioni ai sensi dell art.78 D.Lgs. 1 settembre 1993, n.385 ( TUB ) o i provvedimenti previsti nel Titolo IV, capo I, sezione I del TUB, o proporre alla Banca centrale europea la revoca dell autorizzazione all attività bancaria e al Ministero dell economia e delle finanze la liquidazione coatta amministrativa della banca interessata. Il Decreto, che dispone l'adeguamento a tali norme entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore delle disposizioni di attuazione che saranno emanate dalla Banca d'italia ai sensi dell'art.29 del TUB, dovrà essere presentato alle Camere per la conversione in legge. La Banca popolare dell'emilia Romagna rientra nel perimetro delle banche popolari destinatarie di tale provvedimento. Del sopra descritto provvedimento, non ancora convertito alla data di approvazione della presente Relazione, non si è tenuto conto ai fini della redazione della Relazione medesima relativa all esercizio Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), del TUF) Il capitale sociale della Banca è variabile ed è rappresentato dal numero delle azioni emesse. L'emissione delle azioni, che è illimitata, può essere deliberata: in via ordinaria dal Consiglio di Amministrazione; in via straordinaria dall'assemblea straordinaria dei Soci. Dato che le azioni sono quotate in un mercato regolamentato, ai sensi dell art. 6 dello Statuto, l emissione di nuove azioni può essere deliberata solo dall'assemblea straordinaria dei Soci, la quale, però, può altresì attribuire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di emettere azioni e obbligazioni convertibili in azioni della Società. Alla data del 31 dicembre 2014, il capitale sociale della Banca, sottoscritto e versato, ammonta ad Euro suddiviso in n azioni ordinarie del valore nominale di Euro 3,00 cadauna. La struttura del capitale sociale al 31 dicembre 2014 è costituita, in sintesi, come segue: STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE AL 31/12/2014 Tipologia di azioni N azioni % rispetto al capitale sociale Quotato (indicare i mercati) / Non quotato Diritti ed obblighi Azioni ordinarie % Tutte le azioni sono Diritto di voto se socio quotate sul Mercato Telematico Azionario - Diritti patrimoniali MTA Azioni con diritto di voto limitato / / / / Azioni prive di diritto di voto / / / / 11
12 Al 31 dicembre 2014 non sono presenti prestiti obbligazionari convertibili. Si rammenta che non vi è necessaria coincidenza fra la qualità di Azionista e la qualità di Socio dato che BPER è una banca popolare. Non sono state emesse azioni di categorie diverse dall ordinaria. Ai sensi dell art. 9 dello Statuto, il soggetto che intende essere ammesso a Socio deve presentare domanda scritta al Consiglio di Amministrazione della Banca, dichiarando di accettare le norme statutarie e dei regolamenti sociali. Il Consiglio decide, con delibera motivata, sulle domande di ammissione a Socio, avuto riguardo all'interesse della Società, alle prescrizioni statutarie ed allo spirito della forma cooperativa. In caso di accoglimento della domanda ne è fatta comunicazione all'interessato e annotazione nel Libro Soci. In assenza di delibera di ammissione a Socio, non possono essere esercitati, per le azioni possedute, diritti diversi da quelli di contenuto patrimoniale. L ammissione a Socio è subordinata, ai sensi dell art. 8, comma 3, dello Statuto, al possesso del numero minimo di azioni fissato dal Consiglio di Amministrazione con cadenza almeno annuale. L ultima delibera sul tema è stata assunta dal C.d.A. del 28 ottobre 2014 che ha confermato in n. 100 azioni il numero minimo di azioni da possedere. Possono essere ammessi a socio le persone fisiche, anche se di minore età, le persone giuridiche e gli enti (quali, ad esempio, società, associazioni, fondazioni, organismi di investimento collettivo del risparmio). L ammissione a socio è subordinata all accertamento dell effettiva condivisione da parte del richiedente degli scopi della Banca, dei suoi interessi e dello spirito della forma cooperativa. Tale requisito, ove non risulti in senso contrario da altre circostanze, si presume sussistente nel caso in cui il richiedente congiuntamente: (i) sia titolare di una partecipazione pari almeno a 100 azioni della Banca; (ii) intrattenga, da almeno novanta (90) giorni, rapporti di durata con la Banca o con altre banche facenti parte del Gruppo bancario ed abbia sempre dimostrato correttezza di comportamento nello svolgimento di detti rapporti. In difetto delle predette condizioni, il Consiglio di Amministrazione può, con delibera motivata, ammettere il richiedente che abbia dimostrato altrimenti la sussistenza concreta della condivisione degli scopi della Banca, dei suoi interessi e dello spirito della forma cooperativa. In tal caso ai fini dell ammissione il Consiglio di Amministrazione potrà, in particolare, valutare anche, a titolo puramente esemplificativo, le seguenti circostanze: (i) che il richiedente sia persona stimata per incarichi ricoperti e per qualità professionali, in grado di accrescere il prestigio della Banca; (ii) che il richiedente possa recare alla Banca, a motivo della professione o dell attività esercitata, utili relazioni d affari; (iii) in particolare per quanto riguarda le fondazioni e gli organismi di investimento collettivo del risparmio, la rilevanza dell apporto patrimoniale fornito alla Banca mediante sottoscrizione di titoli azionari e/o di debito emessi da quest ultima. Il Consiglio di Amministrazione può negare l ammissione a socio, pur in presenza dei requisiti necessari, nel caso in cui il richiedente non abbia fornito elementi di sufficiente trasparenza, relativamente alla sua identità ed alla sua attività, comprovanti la condivisione degli scopi della Banca, dei suoi interessi e dello spirito della forma cooperativa. Non possono, in ogni caso, essere ammessi a socio: (i) coloro che abbiano costretto la Banca ad atti giudiziali a causa dell inadempimento di obbligazioni da essi contratte; (ii) gli interdetti, gli inabilitati e coloro che abbiano riportato condanne a pene che comportino interdizione anche temporanea dai pubblici uffici o da uffici direttivi presso imprese; 12
13 (iii) le persone fisiche, gli enti e le persone giuridiche che, agendo in qualità di soggetti interposti, detengano beni nell interesse di altri e non forniscano elementi di sufficiente trasparenza sull identità e/o sull attività del titolare effettivo, impedendo così l accertamento della sussistenza dei requisiti di ammissione secondo quanto stabilito dal regolamento per l ammissione a Socio; (iv) coloro che si siano resi responsabili di atti dannosi per l interesse o per il prestigio della Banca, od in contrasto con lo statuto o con lo spirito della forma cooperativa; (v) tutti gli enti e le persone giuridiche, la cui normativa applicabile (in ragione della loro sede o di qualsiasi altro criterio) non garantisca, in materia di assetti proprietari, composizione, organizzazione e attività, una trasparenza equivalente a quella dell ordinamento italiano, tenuto conto anche di provvedimenti e/o raccomandazioni di Autorità di Vigilanza e/o di regolazione del mercato. La qualità di socio si acquisisce, previa delibera di ammissione del Consiglio di Amministrazione, con l iscrizione nel Libro dei Soci. Il richiedente, la cui domanda di ammissione sia stata respinta, ha facoltà, utilizzando l apposito modulo messo a disposizione dalla Banca, di ricorrere al Collegio dei probiviri. Quest ultimo, integrato con un rappresentante dell aspirante socio, si esprime entro trenta (30) giorni dalla richiesta. Il soggetto che sia stato ammesso a socio decade da tale qualità qualora risulti successivamente titolare di una partecipazione inferiore a quella prevista (attualmente pari ad almeno 100 azioni della Banca). Il Regolamento per l ammissione a Socio è consultabile sul sito internet della Banca nella Sezione Soci. Si precisa, infine, che i piani di compensi sottoposti all Assemblea dei Soci, che saranno pubblicati sul sito internet della Banca, Sezione Governance Organi sociali Assemblea dei Soci, sono costituiti da phantom stock plan e, pertanto, non determinano attribuzione di azioni che comportino aumenti, anche gratuiti, del capitale sociale. 2.2 Restrizione al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), del TUF) Ai sensi dell art. 30 del TUB, così come innovato dal D.L. n. 179 del 18 ottobre 2012 coordinato con la legge di conversione n. 221 del 17 dicembre 2012, nessuno può detenere azioni di banche popolari in misura eccedente l 1% del capitale sociale (precedentemente il limite era stabilito nella misura dello 0,50%), salva la facoltà statutaria di prevedere limiti più contenuti, comunque non inferiori allo 0,50%. Fanno eccezione al predetto limite gli organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) per i quali si applicano i limiti previsti dalla disciplina propria di ciascuno di essi. Altra deroga può essere prevista, secondo il testo dell art. 30 del TUB, dallo statuto che può fissare al 3% il tetto di partecipazione delle fondazioni di origine bancaria che superino detto limite alla data del 19 dicembre 2012 (data di entrata in vigore della Legge n. 221/2012), qualora il superamento derivi da operazioni di aggregazione. Resta fermo che tale partecipazione non può essere incrementata e sono fatti salvi i limiti più stringenti previsti dalla disciplina propria di tali soggetti e le autorizzazioni richieste ai sensi di norme di legge. L art. 12 dello Statuto della Banca prevede che nessuno possa essere intestatario di un numero di azioni per un valore nominale complessivo eccedente il limite di partecipazione al capitale sociale stabilito dalla legge. Chi, per successione od altra causa, venga a trovarsi in possesso di azioni per un valore nominale superiore a quello massimo fissato dalla legge, è tenuto a procedere all'alienazione delle azioni eccedenti entro un anno dal giorno della contestazione dell'eccedenza. Trascorso senza effetti tale termine, il Consiglio di Amministrazione sospende il pagamento del dividendo sulle azioni eccedenti e le rimborsa a norma dell'art. 7, comma 2, dello Statuto. Per ulteriori informazioni si rinvia allo Statuto. Le operazioni sulle azioni effettuate da soggetti rilevanti e da persone strettamente legate ad essi ai sensi dell art. 114, comma 7, del TUF e artt. 152 sexies, septies e octies del Regolamento Emittenti, sono soggette alle disposizioni in materia di Internal Dealing. La Banca ha adottato apposite norme e procedure interne per le prescritte segnalazioni con l adozione del Regolamento Internal Dealing, pubblicato sul sito internet alla Sezione Soci. 13
14 2.3 Partecipazioni rilevanti nel capitale (art. 123-bis, comma 1, lettera c), del TUF) Ai sensi del predetto art. 30 del TUB e dell art. 12 dello Statuto, nessuno può essere intestatario di azioni per un valore nominale complessivo eccedente il limite di partecipazione al capitale sociale stabilito dalla legge (1% del capitale sociale, limite non applicabile agli organismi di investimento collettivo del risparmio per i quali, come anzidetto, valgono quelli previsti dalla disciplina propria di ciascuno di essi vedasi il Paragrafo precedente). Non risultano partecipazioni rilevanti nel capitale, dirette od indirette, oggetto di comunicazioni effettuate ai sensi dell art. 120 del TUF. Preme precisare però che la Banca è a conoscenza di 1 posizione, la cui quota di partecipazione al capitale sociale è superiore all 1% (e più precisamente pari all 1,99%), rappresentata da soggetto abilitato al superamento del suddetto limite. 2.4 Titoli che conferiscono diritti speciali (art. 123-bis, comma 1, lettera d), del TUF) Alla data della presente Relazione non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo e/o altri poteri speciali, né azioni a voto plurimo o maggiorato. Nello statuto sociale non è prevista l emissione di azioni a voto plurimo o maggiorato. 2.5 Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (art. 123-bis, comma 1, lettera e), del TUF) Non sono previsti particolari sistemi di partecipazione azionaria dei dipendenti né speciali meccanismi per l esercizio del diritto di voto dei dipendenti Soci. I dipendenti Soci possono conferire delega ad altro Socio per la partecipazione alle Assemblee (come tutti gli altri Soci) ma, ai sensi dell art. 24 dello Statuto Sociale e dell art comma 5 del Codice Civile, non possono essere portatori di deleghe. La medesima limitazione si applica anche ai dipendenti delle società controllate da BPER. 2.6 Restrizioni al diritto di voto (art. 123-bis, comma 1, lettera f), del TUF) A norma dell art. 30 del TUB e dell art. 24 dello Statuto Sociale, attesa la natura giuridica di banca popolare dell Emittente, ciascun Socio ha diritto ad un voto qualunque sia il numero delle azioni possedute. Ai sensi dell art. 24 dello Statuto Sociale ed in coerenza con quanto previsto dall art. 2538, comma 1, Cod. Civ., hanno diritto di intervenire all'assemblea e di esercitare il diritto di voto i Soci che da almeno 90 giorni sono iscritti nel Libro Soci e per i quali, entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l Assemblea in prima convocazione ovvero entro il diverso termine stabilito dalla norma vigente, sia stata effettuata alla Società la comunicazione da parte dell intermediario abilitato alla tenuta dei conti sui quali sono registrati gli strumenti finanziari ai sensi delle disposizioni vigenti. Essi possono farsi rappresentare in Assemblea, nel rispetto delle norme di legge, da altro Socio. La rappresentanza non può essere conferita ai componenti degli organi amministrativi o di controllo o ai dipendenti della Società, né alle società da essa controllate o ai componenti degli organi amministrativi o di controllo o ai dipendenti di queste. Ogni Socio, comunque, non può rappresentare più di cinque altri Soci, salvo i casi di rappresentanza legale, e non sono ammessi voti per corrispondenza. In sede assembleare, sempre ai sensi dell art. 24 dello Statuto Sociale, i componenti del Consiglio di Amministrazione non possono votare nelle deliberazioni concernenti la loro responsabilità. Ai sensi dell art. 19 dello Statuto Sociale, in caso di pegno e di usufrutto delle azioni, il diritto di voto in Assemblea resta comunque riservato al Socio. Non sono previste ulteriori restrizioni al diritto di voto. 14
15 2.7 Accordi tra azionisti (art. 123-bis, comma 1, lettera g), del TUF) Alla data della presente Relazione, la Banca non è a conoscenza dell esistenza di patti parasociali conclusi fra i Soci, né patti della specie risultano pubblicati ai sensi dell art. 122 del TUF. Nel corso dell ultima Assemblea sociale tenutasi il 12 aprile 2014 nessun Socio ha rilasciato dichiarazioni ai sensi degli artt. 20 e 22 del TUB e degli artt. 120 e 122 del TUF. 2.8 Clausole di change of control (art. 123-bis, comma 1, lettera h), del TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104- bis, comma 1) Alla data della presente Relazione né la Banca né le società dalla medesima controllate hanno stipulato accordi che acquistano efficacia, sono modificati o si estinguono, in caso di cambiamento di controllo dell Emittente medesima o delle società da essa controllate. Lo Statuto della Banca non prevede l applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall art bis, commi 2 e 3, del TUF in materia di Offerte Pubbliche di Acquisto (OPA), né deroga alle disposizioni sulla passivity rule previste dall art. 104, commi 1 e 1-bis, del TUF. 2.9 Deleghe ad aumentare il capitale sociale ed autorizzazioni all acquisto di azioni proprie (art. 123-bis, comma 1, lettera m) del TUF) L Assemblea straordinaria dei Soci del 3 settembre 2011 ha attribuito al Consiglio di amministrazione, ai sensi dell articolo 2420-ter del Codice Civile, la facoltà, esercitabile entro il termine massimo di cinque anni dalla data della deliberazione: (i) di emettere, in una o più volte, obbligazioni convertibili in azioni ordinarie della Società, per un importo complessivo massimo di nominali Euro ,00, da offrire in opzione agli aventi diritto; e conseguentemente (ii) di aumentare il capitale sociale a pagamento, in una o più volte e in via scindibile, per un importo complessivo, comprensivo di eventuale sovrapprezzo, di massimi Euro ,00, irrevocabilmente a servizio esclusivo della conversione di tali obbligazioni, mediante emissione di azioni ordinarie della Società aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie della Società in circolazione alla data di emissione. L Assemblea straordinaria dei soci del 7 giugno 2014 ha deliberato un aumento di capitale sociale a pagamento per un importo complessivo massimo pari a Euro ,00, comprensivo dell eventuale sovrapprezzo, da eseguirsi entro il 31 dicembre 2014, in forma scindibile, mediante emissione di nuove azioni ordinarie del valore nominale di Euro 3,00 ciascuna, da offrirsi in opzione agli aventi diritto ai sensi dell art del Codice Civile. La predetta Assemblea straordinaria ha conferito al Consiglio di Amministrazione ogni più ampio potere per determinare: (i) il prezzo di emissione delle azioni ordinarie di nuova emissione, comprensivo dell eventuale sovrapprezzo, tenendo conto, tra l altro, delle condizioni di mercato, dell andamento delle quotazioni delle azioni della Società, dei risultati economici, patrimoniali e finanziari della Società, nonché delle prassi di mercato per operazioni similari, in prossimità dell avvio dell offerta. Il prezzo di emissione sarà determinato applicando uno sconto sul prezzo teorico ex diritto (cd. Theoretical Ex-Right Price TERP ) delle azioni ordinarie, calcolato, secondo le metodologie correnti, sulla base del prezzo ufficiale di Borsa del giorno di Borsa aperta antecedente detta determinazione o, se disponibile, sulla base del prezzo ufficiale di Borsa del medesimo giorno in cui sarà assunta la determinazione. Il prezzo di emissione di ciascuna azione ordinaria, tenuto conto anche dell eventuale sovrapprezzo, non potrà essere inferiore al suo valore nominale unitario (Euro 3,00); (ii) in conseguenza di quanto previsto sub (i) - la porzione di prezzo da imputare a capitale, il numero massimo di azioni da emettere nonché il rapporto di assegnazione in opzione, disponendo al riguardo eventuali arrotondamenti; (iii) la tempistica per l esecuzione dell aumento di capitale, in particolare per l avvio dell offerta in opzione, nel rispetto del termine finale del 31 dicembre 2014, nonché per la successiva offerta in Borsa degli eventuali diritti inoptati al termine del periodo di sottoscrizione. Qualora entro il 31 dicembre 2014 l aumento di capitale non risultasse interamente sottoscritto, il capitale sociale si intenderà aumentato per un importo pari alle sottoscrizioni raccolte. Il 19 giugno 2014 il Consiglio di Amministrazione ha fissato le condizioni definitive dell aumento del capitale sociale a pagamento per massimi Euro 750 milioni, mediante emissione di nuove azioni da offrirsi in opzione 15
16 agli aventi diritto, il rapporto di opzione nonché le altre condizioni dell offerta. Il 28 luglio 2014 si è concluso con pieno successo l offerta in opzione delle n azioni ordinarie BPER di nuova emissione. Durante il periodo di offerta in opzione, iniziato il 23 giugno 2014 e terminato il 18 luglio 2014, sono state sottoscritte complessivamente n nuove azioni, pari al 99,77% del totale delle azioni offerte, per un controvalore complessivo di Euro In conformità a quanto previsto dall art. 2441, terzo comma, del codice civile, BPER ha offerto in Borsa i n diritti di opzione non esercitati nel periodo di opzione. I diritti inoptati sono stati interamente venduti nella prima seduta dell offerta in Borsa tenutasi in data 23 luglio Successivamente all offerta in Borsa, sono state sottoscritte le complessive n azioni ordinarie di nuova emissione rivenienti dall esercizio dei diritti inoptati, per un controvalore complessivo della sottoscrizione pari ad Euro L offerta sì è pertanto conclusa con l integrale sottoscrizione delle n nuove azioni, per un controvalore totale di Euro senza l intervento del consorzio di garanzia. Il 30 luglio 2014 è stata comunicata al Mercato la nuova composizione del capitale sociale (interamente sottoscritto e versato) al 28 luglio 2014 a seguito della conclusione dell'aumento di capitale. Il Consiglio di Amministrazione, in data 16 settembre 2014, giusta deliberazione risultante da atto pubblico ai sensi dell'art bis del Codice Civile, a rogito Notaio Franco Soli di Modena, rep. n , racc. n , nell'approvare il progetto di fusione per incorporazione nella Banca popolare dell'emilia Romagna soc. coop. della Banca Popolare del Mezzogiorno S.p.A., della Banca della Campania S.p.A. e della Banca Popolare di Ravenna S.p.A., ha deliberato di aumentare il capitale sociale mediante emissione di azioni ordinarie da nominali Euro 3,00 ciascuna, aventi godimento regolare e le stesse caratteristiche di quelle in circolazione da riservare al servizio del concambio agli azionisti diversi dall'incorporante di: (i) Banca Popolare del Mezzogiorno S.p.A., sino a massime n azioni, così per massimi Euro ; (ii) Banca della Campania S.p.A, sino a massime n azioni, così per massimi Euro ; (iii) Banca Popolare di Ravenna S.p.A., sino a massime n azioni, così per massimi Euro Il data 17 novembre 2014 è stato stipulato l atto di fusione per incorporazione di Banca Popolare del Mezzogiorno S.p.A., Banca della Campania S.p.A. e Banca Popolare di Ravenna S.p.A. in BPER, iscritto nei competenti Registri delle Imprese delle società partecipanti alla fusione. L efficacia giuridica della fusione è decorsa dal 24 novembre 2014, data d iscrizione dell atto di fusione presso il Registro delle Imprese di BPER, mentre gli effetti contabili e fiscali hanno fatto data dal 1 gennaio L atto di fusione è pubblicato sul sito internet - Sezione Investor Relations - Principali Operazioni. Per effetto di tali operazioni sono state annullate le azioni delle banche incorporate ed assegnate in concambio, agli azionisti delle medesime diversi dall incorporante, azioni BPER di nuova emissione, con godimento regolare. Conseguentemente il capitale sociale della Capogruppo è variato in aumento per Euro ,00 mediante emissione di n nuove azioni ordinarie. Il testo, tempo per tempo, vigente dello Statuto Sociale è pubblicato sul sito internet della Banca, alla Sezione Governance - Documenti. Con delibera del Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell art. 17 dello Statuto Sociale della Banca, la Società può acquistare o rimborsare proprie azioni purché l acquisto o il rimborso sia fatto nei limiti degli utili distribuiti e delle riserve disponibili risultanti dall ultimo bilancio regolarmente approvato, a tali fini destinati dall Assemblea dei Soci. Le azioni acquistate possono essere dal Consiglio ricollocate oppure annullate. Al 31 dicembre 2014 la Banca deteneva azioni proprie in portafoglio nel numero di che, rapportate al totale delle azioni componenti il capitale sociale della Banca alla medesima data ( azioni al 31 dicembre 2014), rappresentano lo 0,095% del capitale sociale Attività di direzione e coordinamento (ex artt e ss. Cod. Civ.) La Banca, data la natura di popolare cooperativa, non è sottoposta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altri soggetti. 16
17 3 Adesione a codici di autodisciplina (art. 123-bis, comma 2, lettera a), del TUF) Alla data della presente Relazione la Banca non aderisce al Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana né ad altri codici di autodisciplina. La Banca e le società del Gruppo BPER aventi sede in Italia, non sono soggette a disposizioni di legge non italiane tali da influenzarne la struttura di corporate governance. Pur non aderendo al Codice di Autodisciplina proposto da Borsa Italiana, anche in considerazione della sua particolare natura di banca popolare cooperativa, BPER ritiene che il sistema di corporate governance adottato dalla Società, anche in virtù delle modifiche apportate allo Statuto Sociale negli ultimi anni, risulti complessivamente in linea con i principi contenuti nel predetto Codice, nonché con le raccomandazioni formulate in materia dalla Vigilanza e con le best practice nazionali. 17
18 4 Consiglio di Amministrazione 4.1 Nomina e sostituzione (art. 123-bis, comma 1, lettera l), del TUF) Per la nomina e la sostituzione dei componenti del Consiglio di Amministrazione, la Banca osserva le disposizioni di cui agli articoli da 30 a 36 dello Statuto Sociale, nonché la relativa norma attuativa e transitoria in calce allo stesso. L art. 40 dello Statuto, in applicazione dell art. 2365, comma 2, del Cod. Civ., statuisce che spetta al Consiglio di Amministrazione deliberare gli eventuali adeguamenti dello Statuto Sociale a disposizioni normative, nonché la fusione nei casi previsti dagli artt e 2505-bis del Codice Civile. I Consiglieri sono eletti dall Assemblea tra i Soci, durano in carica tre esercizi, scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della carica e sono rieleggibili. Il Consiglio si rinnova, nel corso di ogni triennio, parzialmente ogni anno, nella misura di sei Consiglieri il primo anno, sette Consiglieri il secondo anno e sei Consiglieri il terzo anno, avuto presente che norma attuativa e transitoria in calce allo Statuto fissa il 2011 come primo anno del primo triennio, il 2012 come secondo anno del primo triennio e il 2013 come terzo ed ultimo anno del primo triennio e così via per i trienni successivi al primo. Il Presidente e i Vice Presidenti, da uno a tre, sono eletti dal Consiglio di Amministrazione nel suo seno, a maggioranza assoluta dei suoi componenti. Il Presidente e i Vice Presidenti restano in carica fino alla scadenza del loro mandato di Consiglieri. Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi di quanto previsto dall art. 35, comma 5, dello Statuto, in data 26 ottobre 2010, ha nominato quale Segretario del Consiglio il Vice Direttore Generale dott. Gian Enrico Venturini. Tutti gli Amministratori devono essere Soci della Banca e devono essere in possesso dei requisiti richiesti per la carica dalla normativa vigente. La composizione del Consiglio deve assicurare l equilibrio tra i generi nel rispetto della normativa vigente. Inoltre, ai sensi dell art. 36 dello Statuto Sociale, ferme restando le altre cause di ineleggibilità e di decadenza previste dalla legge, non possono far parte del Consiglio di Amministrazione: i dipendenti della Società, salvo che si tratti di componenti della Direzione Generale; gli amministratori, i dipendenti od i componenti di comitati, commissioni od organi di controllo di istituti di credito concorrenti, salvo che si tratti di istituti partecipati dalla Società, anche attraverso altre società appartenenti al Gruppo BPER. Al riguardo si ricorda che l art. 36 del D.L. del 27 dicembre 2011, n. 201 vieta ai titolari di cariche negli organi gestionali, di sorveglianza e di controllo e ai funzionari di vertice di imprese o gruppi di imprese operanti nei mercati del credito, assicurativi e finanziari di assumere o esercitare analoghe cariche in imprese o gruppi di imprese concorrenti. Ai fini del divieto, si intendono concorrenti le imprese o i gruppi di imprese tra i quali non vi sono rapporti di controllo ai sensi dell'articolo 7 della legge 10 ottobre 1990, n. 287 e che operano nei medesimi mercati del prodotto e geografici. All elezione dei componenti del Consiglio di Amministrazione si procede sulla base di liste presentate dai Soci in conformità alle disposizioni di cui agli artt. 31 e 32 dello Statuto Sociale qui di seguito sinteticamente 18
19 riportate. In particolare sono previsti i seguenti requisiti per la presentazione di liste: i canditati devono essere ordinati progressivamente per numero; la lista deve essere presentata da un numero minimo di 500 (cinquecento) Soci, ovvero da Soci titolari, anche congiuntamente, di una quota di partecipazione non inferiore allo 0,50% del capitale sociale; la lista deve indicare un numero di candidati pari a quello dei Consiglieri da eleggere, presentandone un numero appartenente al genere meno rappresentato che assicuri, all interno della lista stessa, il rispetto dell equilibrio fra generi almeno nella misura minima richiesta dalla normativa vigente, con arrotondamento per eccesso all unità superiore in caso di numero frazionario; fra i candidati, almeno due, specificamente indicati, devono possedere i requisiti di indipendenza stabiliti per i Sindaci dall articolo 148, comma 3, del TUF, nonché gli eventuali ulteriori prescritti dalla normativa vigente; la sottoscrizione della lista da parte dei Soci presentatori deve essere autenticata da procuratori della Società, ovvero dagli intermediari che tengono i conti sui quali sono registrate le azioni emesse dalla Società detenute dal Socio presentatore, ovvero da notai; unitamente alla lista i Soci presentatori devono depositare presso la sede legale della Società ogni documentazione e dichiarazione richiesta dalla normativa vigente e comunque: (i) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l assenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, l esistenza dei requisiti prescritti per la carica dallo Statuto e dalla normativa vigente nonché l eventuale possesso dei requisiti di indipendenza; (ii) un esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato, con indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti in altre società; (iii) le informazioni relative all identità dei Soci presentatori, con indicazione della percentuale di partecipazione detenuta, da attestarsi nei termini e con le modalità previsti dalla normativa vigente. Si rammenta che l art. 31, comma 2, lett. d) dello Statuto, rinvia ai termini e alle modalità previsti dalla normativa vigente per il deposito delle liste presso la sede legale della Società (alla data della presente Relazione la normativa prevede che il deposito avvenga almeno 25 giorni prima dell Assemblea in prima convocazione). Ai sensi dell art. 147-ter, comma 1-bis del TUF, per la presentazione di liste da parte di Soci è consentito effettuare il deposito tramite un mezzo di comunicazione a distanza, secondo le modalità stabilite e rese note nell'avviso di convocazione dell'assemblea. Ciascun Socio può presentare o concorrere a presentare, e votare, una sola lista di candidati. Ogni candidato può candidarsi in una sola lista, a pena di ineleggibilità. Sono ritenute valide le liste in possesso dei requisiti di ammissibilità previsti dalla legge e dallo Statuto. Lo Statuto non prevede criteri di esclusione delle liste quali quelli consentiti dall articolo 147-ter, comma 1 del TUF. All elezione del Consiglio di Amministrazione si procede secondo quanto indicato all art. 32 dello Statuto Sociale. In particolare, qualora siano validamente presentate più liste, dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti sono tratti, nell ordine progressivo con cui sono elencati in lista, tutti gli Amministratori da eleggere, tranne uno che, invece, è tratto, sempre nel rispetto dell ordine progressivo di presentazione, dalla lista risultata seconda per numero di voti conseguiti (rispettivamente il Consigliere di Minoranza e la Lista di 19
20 Minoranza ) secondo quanto indicato all art. 32, coma 2.2 dello Statuto. In caso di parità di voti fra liste, si procede a votazione di ballottaggio da parte dell Assemblea, al fine di stabilire la graduatoria fra di esse. Qualora, al termine delle votazioni, non risulti eletto un numero di Consiglieri appartenenti al genere meno rappresentato e/o di Consiglieri in possesso dei requisiti di indipendenza atto ad assicurare la presenza in C.d.A. del relativo numero minimo di Consiglieri, si procede ad escludere tanti candidati eletti quanto necessario, sostituendoli con i candidati muniti dei requisiti, tratti dalla stessa lista cui appartiene il candidato da escludere, in base all ordine progressivo di elencazione. Le sostituzioni hanno luogo con riferimento prima all appartenenza al genere meno rappresentato e poi al possesso dei requisiti di indipendenza. In entrambi i casi, tale meccanismo di sostituzione si applica dapprima, in sequenza, a ciascuna delle liste che non abbiano espresso alcun Consigliere in possesso del requisito in questione, a partire da quella più votata. Ove ciò non sia sufficiente ovvero qualora entrambe le prime due liste abbiano espresso almeno un Consigliere in possesso del requisito in questione, la sostituzione si applica, in sequenza, a entrambe le liste, a partire da quella più votata. All interno delle liste la sostituzione dei candidati da escludere ha luogo a partire dai candidati contraddistinti dal numero progressivo più elevato. Qualora, anche applicando tali meccanismi di sostituzione, non sia possibile completare il numero minimo di Consiglieri appartenenti al genere meno rappresentato e/o di Consiglieri in possesso dei requisiti di indipendenza, all elezione dei Consiglieri mancanti provvede l Assemblea con deliberazione assunta a maggioranza relativa su proposta dei Soci presenti. In tal caso, le sostituzioni si applicano, in sequenza, a ciascuna delle liste, a partire da quella più votata e, all interno delle liste, a partire dai candidati contraddistinti dal numero progressivo più elevato. Qualora sia validamente presentata una sola lista, dalla stessa sono tratti tutti i Consiglieri da eleggere. Qualora non sia validamente presentata alcuna lista, il Consiglio di Amministrazione ha facoltà di presentare in Assemblea una scheda, anche elettronica, di voto contenente un elenco non vincolante di candidati. In tal caso ciascun Socio può modificare in tutto o in parte la scheda di voto sia eliminando i candidati che non intende votare, sia aggiungendo eventualmente, in luogo di quelli eliminati, uno o più nuovi candidati. Risultano eletti i candidati che conseguono il maggior numero di voti. In caso di parità di voti fra candidati, l Assemblea procede a votazione di ballottaggio al fine di stabilirne la graduatoria. Qualora al termine delle votazioni non risulti eletto un numero di Consiglieri appartenenti al genere meno rappresentato e/o di Consiglieri in possesso dei requisiti di indipendenza atto ad assicurare la presenza in C.d.A. del relativo numero minimo di Consiglieri, si escludono tanti candidati eletti quanto necessario, sostituendo a quelli meno votati i primi candidati non eletti muniti dei necessari requisiti. Le sostituzioni hanno luogo con riferimento prima all appartenenza al genere meno rappresentato e poi al possesso dei requisiti di indipendenza. Qualora, anche applicando tale meccanismo di sostituzione, non sia possibile completare il numero dei Consiglieri da eleggere, all elezione dei Consiglieri mancanti provvede l Assemblea con deliberazione assunta a maggioranza relativa su proposta dei Soci presenti. Qualora non sia validamente presentata alcuna lista e il Consiglio di Amministrazione non formuli una proposta ai sensi dell art.32, comma 4, dello Statuto, ovvero qualora, pur in presenza di liste, non venga raggiunto il numero complessivo di diciannove Consiglieri in forza delle disposizioni che precedono, l Assemblea procede all'elezione dei Consiglieri mancanti a maggioranza relativa tra singoli candidati proposti dai Soci presenti, fermo il rispetto del numero minimo di Consiglieri appartenenti al genere meno rappresentato e/o di Consiglieri in possesso dei requisiti di indipendenza. In caso di parità di voti fra candidati, l Assemblea procede a votazione di ballottaggio al fine di stabilirne la graduatoria. Ove, in corso d'esercizio, vengano a mancare uno o più Consiglieri, si provvede alla loro sostituzione nel rispetto delle disposizioni illustrate all art.33 dello Statuto Sociale. Qualora il Consigliere cessato sia stato tratto dalla lista risultata prima per numero di voti ottenuti, il Consiglio di amministrazione, con l approvazione del Collegio Sindacale, provvede a sostituirlo, scegliendo il Consigliere da cooptare anche tra soggetti non inseriti nella predetta lista, fermo il rispetto dell appartenenza al genere meno rappresentato e/o dei requisiti di indipendenza, ove, per effetto della cessazione, non permanga nel C.d.A. il relativo numero minimo di Consiglieri. Il Consigliere cooptato dura in carica fino alla successiva Assemblea, che provvede alla sostituzione del Consigliere cessato. L Assemblea delibera sulla sostituzione a maggioranza relativa senza vincolo di lista, scegliendo tra i candidati proposti dai Soci. 20

References: articolo 123
 ART. 123
 ART. 123
 ART. 123
 art. 123
 ART. 123
 ART. 123
 ART. 123
 art. 123
 art. 9
 art. 123
 art. 89
 articolo 114
 art. 78
 art. 61
 art. 123
 art.78
 art. 123
 art. 6
 art. 9
 art. 8
 art. 123
 art. 30
 art. 30
 art. 12
 art. 114
 art. 30
 art. 12
 art. 120
 art. 24
 art. 30
 art. 24
 art. 24
 art. 2538
 art. 24
 art. 19
 art. 122
 art. 104
 articolo 2420
 art. 2441
 art. 17
 art. 40
 art. 2365
 art. 35
 art. 36
 art. 36
 articolo 148
 art. 31
 art. 147
 articolo 147
 art. 32
 art. 32
 art.32
 art.33