Source: http://www.libertas.sm/economia/Servizi_BFA/Reg_Inv/RIColl_sett_14.htm
Timestamp: 2019-03-21 16:56:53+00:00

Document:
Regolamento in materia di servizi di investimento collettivo,criteri di classificazione dei fondi comuni di investimento,Servizi bancari, finanziari e assicurativi nella Repubblica di San Marino
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO
Artt. 72 -78
Articolo 72� Tipologie di FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO.
1. In relazione alle modalit� di sottoscrizione e rimborso delle quote, e secondo quanto meglio specificato ai successivi articoli 73 e 74, i FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO si distinguono in:
a) FONDI aperti;
b) FONDI chiusi.
2. In relazione ai potenziali partecipanti, e secondo quanto meglio specificato ai successivi articoli 75 e 76,
i FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO si distinguono in:
a) FONDI destinati alla generalit� del pubblico;
b) FONDI riservati.
3. In relazione all�uso di tecniche di gestione del patrimonio non tradizionali possono essere costituiti �FONDI alternativi�, le cui caratteristiche sono disciplinate nell�articolo 77 e nel Capo VI del successivo Titolo TI.
4. Le combinazioni tra le categorie sopra indicate comportano limiti differenziati all�attivi& di investimento, secondo quanto stabilito nel successivo Titolo.
Articolo 73 � FONDI aperti.
1. Nel FONDO aperto le quote di partecipazione possono essere sottoscritte in qualunque fase della durata del FONDO, alle condizioni indicate nel regolamento di gestione, mediante versamento di un importo corrispondente al valore pubblicato.
2. I partecipanti a un FONDO aperto hanno il diritto di chiedere, in qualsiasi momento, il rimborso delle quote, secondo le modalit� previste dal regolamento di gestione del FONDO.
3. Salvo quanto previsto per i FONDI alternativi e riservati, la SG deve rendere noto il valore delle quote del FONDO aperto, anche ai fini delle sottoscrizioni e dei rimborsi, con periodicit� almeno settimanale.
4. La tipologia del FONDO aperto � elettivamente orientata all�investimento in beni aventi marcate caratteristiche di liquidabilit�.
Articolo 74 � FONDI chiusi.
1. Nel FONDO chiuso, il patrimonio deve essere raccolto mediante una o pi� emissioni, secondo le modalit� ed entro i termini indicati nel regolamento che, per i FONDI chiusi destinati alla generalit� del pubblico, non possono eccedere i ventiquattro mesi dall�approvazione del regolamento del FONDO. Decorso detto termine, se il FONDO non risulta interamente sottoscritto, la SG pu� ridimensionarlo, conformemente alle previsioni stabilite nel regolamento del FONDO. Nel caso invece in cui un FONDO risulti sottoscritto in misura superiore all�offerta, la SG pu� aumentarne il patrimonio, conformemente alle previsioni stabilite nel regolamento del FONDO. I soggetti interessati possono sottoscrivere le quote del FONDO mediante vefsamento di un impofto coaispondente al valofe delle quote di partecipazione.
2. La SG deve rendere noto il valore delle quote del FONDO chiuso con cadenza almeno semestrale.
3. Il diritto al rimborso delle quote viene riconosciuto ai partecipanti a un FONDO chiuso solo a scadenze predeterminate, secondo quanto stabilito nel regolamento di gestione.
4. La durata complessiva di un FONDO chiuso non pu� eccedere i trenta anni. Qualora sia previsto nel regolamento del FONDO, e previa autorizzazione della BANCA CENTRALE, la SG pu� richiedere una proroga del termine di durata del FONDO non superiore a tre anni per il completamento delle operazioni di smobilizzo.
5. Nel caso in cui il regolamento del FONDO preveda emissioni successive alla prima o la distribuzione dei proventi, in coincidenza con le nuove emissioni o con la distribuzione dei proventi deve essere determinato e pubblicato il valore delle quote del FONDO.
6. La tipologia del FONDO chiuso � elettivamente orientata all�investimento in beni aventi limitate caratteristiche di liquidabilit�.
Articolo 75 � FONDI destinati alla generalit� del pubblico.
1. I FONDI destinati alla generalit� del pubblico possono essere sottoscritti da chiunque. In relazione a tale caratteristica sono sottoposti a una regolamentazione pi� stringente dell�attivit� di investimento e della redazione dei regolamenti di gestione, finalizzata principalmente a perseguire una accentuata diversificazione del portafoglio e maggiori obblighi informativi. Tutti i FONDI destinati alla generalit� del pubblico devono rispettare le norme in materia di sollecitazione all�investimento.
Articolo 76 � FONDI riservati.
1. Le quote di partecipazione a FONDI riservati possono essere sottoscritte esclusivamente da CLIENTI PROFESSIONALI. In relazione a tale caratteristica, le regole sull�attivit� di investimento e sulla redazione dei regolamenti di gestione presentano minori caratteri di standardizzazione e obbligatoriet�. I regolamenti di gestione dei FONDI riservati possono derogare alle regole di frazionamento e contenimento dei rischi, ma devono rispettare i divieti di cui all�articolo 79. Ai FONDI riservati non si applicano le norme in materia di sollecitazione all�investimento.
Articolo 77 � FONDI alternativi.
1. Fermi restando le categorie descritte agli articoli precedenti e il rispetto delle attivit� riservate ai sensi della LISF, la BANCA CENTRALE pu� autorizzare, alle condizioni stabilite nel Capo VI del successivo Titolo TI, la costituzione di FONDI alternativi. Per tali si intendono i FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO che, attraversu la facolt� di derogare al divieto di cui all�articolo 79, comma 1, lettera a), alle regole di frazionamento e contenimento del rischio e alle altre regole prudenziali per le altre tipologie di FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO, possono impiegare tecniche di gestione non tradizionali.
Articolo 78 � FONDI garantiti.
1. Il regolamento di gestione dei FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO pu� prevedere la garanzia di restituzione del capitale investito ovvero il riconoscimento di un rendimento minimo, a condizione che la garanzia sia prestata da banche o imprese di assicurazione sulla base di apposite convenzioni che la BANCA CENTRALE valuta nell�ambito del procedimento di autorizzazione del regolamento di gestione del FONDO. Quest�ultimo deve indicare le modalit� per la prestazione della garanzia.

References: Articolo 72

Articolo 73

Articolo 74

Articolo 75

Articolo 76

Articolo 77

Articolo 78