Source: http://www.questidenari.com/tag/contribuente/
Timestamp: 2019-04-24 08:01:24+00:00

Document:
Archivi tag: contribuente
Approfondimenti sull’aumento dell’imposta di bollo su dossier titoli: efficacia retroattiva (parte II)
28 luglio 2011 L'Autore	Lascia un commento
(continua dalla parte I http://www.questidenari.com/?p=4762)
Se la redistribuzione dei titoli in portafoglio su più depositi presso diverse banche è praticamente irrealizzabile, l’effettuazione di una qualsiasi attività volta al contenimento della cifra da sborsare per imposta su d/t è addirittura impossibile per il primo semestre (passato) dell’anno in corso.
L’art. 23 del DL 98/2011, al comma 6° che rimane immutato dopo la conversione del testo nella legge n. 111 del 15 luglio 2011, fa venir meno il principio di non retroattività stabilito dal c.d. statuto del contribuente in materia di norme tributarie:
pubblicata nella G.U. n. 177 del 31 luglio 2000
Art. 3 – Efficacia temporale delle norme tributarie
1. Salvo quanto previsto dall’art. 1, comma 2, le disposizioni tributarie non hanno effetto retroattivo. Relativamente ai tributi periodici le modifiche introdotte si applicano solo a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni che le prevedono.
2. In ogni caso, le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al 60° giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell’adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti.
3. I termini di prescrizione e di decadenza per gli accertamenti d’imposta non possono essere prorogati.
Infatti il DL 98, al citato comma 6° dell’art. 23 (lo stesso articolo che, al settimo comma, fissa gli importi dell’imposta di bollo per fasce di valore del deposito titoli), recita: “In deroga all’art. 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto”.
E dato che la legge 111 di conversione del decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 164 del 16/07/2011, il periodo d’imposta a decorrere dal quale si applicano le nuove norme riguardanti il bollo su dossier titoli inizia il 1° gennaio 2011.
(continua http://www.questidenari.com/?p=4819)
1/1/20112011aggiornatoart. 23art. 3azionariazionibanchebollocointestatariocontoconto correntecontribuentedefinizionedeldepositodidl 98dossiereffettoefficaciaeurofiscalegiacenzaimportoimpostainin vigoreintermediario finanziariolegge 111/2011legge 15 luglio 2011 n. 111legge 212 00legge 27 luglio 2000 n. 212nonperiodo d'impostapressoquandoretroattivaretroattivitàscaglionesogliasottostatutosubtenutatitolititoli obbligazionarivalorevalore nominale
Accertamento sintetico e redditometro secondo il DL 78/2010 convertito nella legge 122
29 agosto 2010 L'Autore	Lascia un commento
Il redditometro è lo strumento utilizzato per eseguire una specie di accertamento fiscale che rientra nel più ampio genere dell’accertamento sintetico.
Dato che la finalità dell’accertamento sintetico è quella di determinare il reddito delle persone fisiche – attraverso un procedimento induttivo fondato su fatti ritenuti certi individuati nelle spese sostenute – si giunge a quantificare il reddito complessivo del contribuente sulla base degli atti dispositivi, anziché sulla base delle fonti di guadagno.
Tra di essi, saranno tenuti in considerazione:
– le spese di locazione, il possesso di abitazioni, i consumi di energia elettrica e gas, i mutui per gli immobili
– le auto, i motocicli, i natanti, gli aerei ed il leasing/noleggio di auto per i mezzi di trasporto
– i viaggi turistici ed i centri benessere per il tempo libero
– i movimenti di capitale, le assicurazioni ed i contributi previdenziali dei lavoratori domestici per le altre voci.
La novità più interessante introdotta dal D.L. 78 riguarda la presunzione relativa, con onere probatorio a carico del contribuente, su cui si fonda l’accertamento sintetico: il reddito posseduto in un determinato periodo d’imposta “finanzia” le spese sostenute nel corso del medesimo periodo d’imposta. Detta presunzione legale può essere confutata se il contribuente, in possesso di atti certi, prova che il finanziamento delle spese si è realizzato con redditi relativi a precedenti periodi d’imposta, ovvero con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, o con liberalità.
A far procedere con l’accertamento basato sul redditometro sarà sufficiente la “non congruità” tra reddito e spese verificatasi anche per un solo periodo d’imposta ed uno scostamento tra reddito accertato – ovvero determinato presuntivamente – e dichiarato pari ad 1/5. Con le novità introdotte per la lotta all’evasione fiscale (http://www.questidenari.com/?p=2657) è stata abrogata la previsione che teneva in considerazione gli incrementi patrimoniali in base al reddito degli ultimi 5 anni.
Si attende il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze per conoscere il “contenuto induttivo degli elementi di capacità contributiva” necessario ad operare la rettifica del reddito, estrapolato dall’analisi di campioni di contribuenti differenziati per composizione del nucleo familiare e zona geografica di residenza.
Prima di emettere l’accertamento, l’ufficio dovrà invitare il contribuente a fornire dati e notizie rilevanti, e quindi attivare l’accertamento con adesione tramite contraddittorio.
Le disposizioni ultime trovano applicazione a partire dal periodo d’imposta 2009.
(per le definizioni di leasing fornite da OIC, IAS, codice civile, Legge, Circolari Banca d’Italia, Risoluzione Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione si legga http://www.questidenari.com/?p=3379)
(per le novità di fine 2010 sul nuovo redditometro si legga: http://www.questidenari.com/?p=3410)
abitazioneaccertamentoadesioneaereiart. 22assicurazione autoassicurazione casaatti certiautomobilecapacità contributivacapacità spesacentro benesserecomposizione nucleoconsumicontraddittoriocontribuentecontributiDl 31/5/2010 78elementielettricaenergiagasimpostaincrementi patrimonialilavoratori domesticileasinglegge 122/2010liberalitàlocazionemotociclimovimentazioni denaromutui casanatantinoleggionon congruonucleo familiareonere probatoriopersona fisicapossessopresuntivopresunzioneprevidenzaredditi esentireddito accertatoreddito dichiaratoredditometrorelativarettificaritenuta titoloscostamentosinteticospesa effettivaspeseturisticoviaggiozona residenza
D.L. 78 del 31/05/2010 e maxiemendamento approvato
19 luglio 2010 L'Autore	1 commento
In attesa della definitiva conversione in legge – entro fine luglio – della manovra anti-crisi di Tremonti (decreto-legge 31 maggio 2010, n.78 – http://www.questidenari.com/?p=2662), ecco alcuni punti del testo approvato dal Senato il giorno 15/07/2010 con le modifiche del maxiemendamento, come richiesto dalla questione di fiducia posta dal Governo:
Art. 9 – stipendi degli statali. Nel triennio 2011-2013 il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici è riferito al trattamento ordinariamente spettante nel 2010, al netto di arretrati, maternità, congedi e malattia.
Per i magistrati è previsto un taglio dell’indennità speciale giudiziaria del 15% per il 2011, del 25% per il 2012, del 32% per il 2013 (fonte : economia.virgilio.it).
Art. 12 – previdenza. Saranno aggiornati con cadenza triennale, a partire dal 2015, i requisiti di età e la somma tra età e contributi per le pensioni di anzianità, ed i requisiti di età per le pensioni di vecchiaia (comprese pensione sociale e vecchiaia contributiva a 65 anni). A partire dal 2011 si applicheranno finestre personalizzate per la decorrenza dell’assegno sia per le pensioni di vecchiaia che per quelle di anzianità: dovranno trascorrere 12 mesi per i dipendenti, e 18 mesi per gli autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, parasubordinati), dalla data di maturazione dei requisiti; la finestra sarà di 18 mesi per le pensioni risultanti da totalizzazione (fonte: IlSole24Ore.com). Non cambia nulla, invece, per il personale della scuola. Le nuove regole non trovano applicazione per lavoratori in mobilità sulla base di accordi sindacali stipulati prima del 30/04/2010, e per lavoratori che al 31/05/2010 sono titolari di prestazioni a carico dei fondi di solidarietà di settore, come nel caso dei bancari.
Dal 1° gennaio 2012 le donne che lavorano nel pubblico impiego raggiungono a 65 anni i requisiti per la pensione di vecchiaia, fermo restando il pensionamento a 61 anni per le dipendenti pubbliche che maturino i requisiti entro il 31/12/2011.
Per tutti i dipendenti pubblici (sia uomini che donne) rimane confermata la stretta sulla buonuscita in base agli importi erogati: tra i 90 ed i 150 mila euro, la liquidazione sarà erogata in 2 anni, in 3 anni al di sopra dei 150 mila euro (per approfondimenti si vedano i commi 7 e 9 dell’art. 12).
Infine, per tutti i lavoratori come riportato ab initio, dal 2015 i requisiti di pensionamento saranno adeguati all’aumento della speranza di vita calcolato dall’Istat (fonte: IlCorriere.it). In pratica, da gennaio 2015 scatterà un primo incremento di 3 mesi dell’età pensionabile, dal 2019 il 2° scatto corrisponderà a quanto misurato dall’Istat effettivamente, il 3° scatto dal 2022 e poi uno scatto ogni 3 anni. Il sistema si applica pure alle pensioni sociali e a quelle di anzianità, mentre non vale per chi raggiunge 40 anni di contributi.
Artt. 20, 21, 23, 24, 25, 29 e 31. Conferma per: limitazioni all’uso di contanti e titoli al portatore (art. 20 – http://www.questidenari.com/?p=2669), comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate delle operazioni rilevanti a fini Iva superiori a 3mila euro (art. 21), contrasto alle imprese “apri e chiudi” (art. 23) ed alle imprese in perdita sistemica (art. 24), applicazione di una ritenuta d’acconto del 10% sui pagamenti relativi alle ristrutturazioni edilizie ed alle opere sul risparmio energetico (art. 25), accorciamento dei tempi di riscossione delle somme dovute a seguito di accertamento per imposte sui redditi ed Iva (art. 29).
In ordine agli stessi punti, si elencano di seguito le novità.
Le violazioni alle norme stabilite in materia di antiriciclaggio (emissione, accensione e negoziazione di assegni bancari, circolari e libretti al portatore) non saranno sanzionate se commesse tra il 31 maggio ed il 15 giugno 2010 (art. 20).
L’attività di vigilanza sistematica a cui sono sottoposte le imprese in perdita fiscale (non determinata da erogazioni di compensi ad amministratori e soci) per più di un periodo d’imposta non riguarda quelle che hanno deliberato e liberato per intero nel medesimo periodo un aumento di capitale a titolo oneroso di importo almeno pari alla perdita fiscale stessa (art. 24).
Gli atti di accertamento fiscale emessi dall’Agenzia delle Entrate divengono esecutivi in 60 giorni (art. 29).
Rimane vietata la compensazione dei ruoli definitivi, ma la sanzione è applicata sul 50% degli importi iscritti a ruolo superiori a 1.500 euro per i quali è scaduto il termine di pagamento fino a concorrenza dell’importo indebitamente compensato (art. 31). La sanzione non trova applicazione finché sull’iscrizione a ruolo pende contestazione giudiziale o amministrativa, né può superare la metà di quanto indebitamente compensato.
A partire dal 1° gennaio 2011, sono compensabili con le somme iscritte a ruolo i crediti maturati nei confronti delle regioni, degli enti locali o del servizio sanitario nazionale per somministrazione, forniture e appalti.
Art. 30 – riscossione INPS. Dovranno essere pagate entro 60 giorni le somme che, dal 1° gennaio 2011, verranno contestate dall’Inps con la notifica dei nuovi “avvisi di addebito”. In difetto, è prevista l’espropriazione forzata con poteri, facoltà e modalità della riscossione a mezzo ruolo.
Art. 39 – tasse in Abruzzo. E’ prorogata al 20 dicembre 2010 la sospensione del pagamento per i tributi dovuti da persone fisiche, titolari di redditi di impresa o di lavoro autonomo, e da soggetti diversi dalle persone fisiche con volume d’affari inferiore a 200mila euro (escluse banche e imprese d’assicurazione). La ripresa della riscossione di tributi e contributi verrà effettuata in 120 rate mensili di pari importo a partire da gennaio 2011, senza applicazione di sanzioni, interessi e oneri accessori.
Art. 40-bis – multe per quote latte. La sospensione del pagamento del tributo in scadenza 30 giugno 2010 per le quote latte è prorogata fino al 31 dicembre 2010.
Art. 48-ter – magistrati. Il Ministero della Giustizia è autorizzato ad assumere magistrati ordinari vincitori di concorso (concluso entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto). La copertura delle risorse necessarie all’assunzione delle nuove toghe sarà realizzata attraverso l’aumento del contributo unico, essendo le tasse processuali così quantificate in base al valore del processo:
– 33 euro per processi fino a 1.100 euro
– 77 euro per processi tra 1.100 euro e 5.200 euro
– 187 euro per processi tra 5.200 euro e 26.000 euro
– 374 euro per processi tra 26mila euro e 52mila euro
– 550 euro per processi tra 52mila euro e 260mila euro
– 880 euro per processi tra 260mila euro e 520mila euro
– 1.221 euro per processi sopra 520mila euro
Per i procedimenti di esecuzione immobiliare, il contributo passa a 220 euro.
Ulteriori approfondimenti dal testo del maxiemendamento che è possibile scaricare (in formato pdf) dal sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Per visionare tutti gli articoli sulla manovra anti-crisi: http://www.questidenari.com/?tag=dl-3152010-78.
(per la conversione dell’art. 20 nella legge 122/2010 si legga: http://www.questidenari.com/?p=2839)
(per la conversione in legge 122 dell’art. 25 del Dl 78/2010 si veda http://www.questidenari.com/?p=2953)
(per gli aggiornamenti relativi alla decorrenza dei trattamenti pensionistici – Legge di stabilità 2011 n° 220/2010 – si legga http://www.questidenari.com/?p=3516)
(per approfondimenti sulla preclusione alla autocompensazione – art. 31 – da gennaio 2011: http://www.questidenari.com/?p=3562)
(per l’art. 21 sulla comunicazione delle operazioni rilevanti a fini Iva si legga: http://www.questidenari.com/?p=3576)
[polldaddy rating=”2372631″]
114/L2000002011 201331/05/2010Abruzzoaccertamentoaccordi sindacaliamministrativaAnasanti crisiantiriciclaggioanzianitàappaltoapprovazioneapri chiudiassegni circolariassegnoassegno bancarioassegno postaleatto notificaaumento capitaleautostradaavviso addebitobancaribanchebeneficiariobuonuscitacambialeclausola non trasferibilitàcompensazionecomunicazione telematicaconcentrazionecontanticontestazionecontrasto interessicontribuentecontributicontributo unicocrediticrediti fiscalidebiti fiscalidecreto leggedenarodetrazione irpef 36%dipendenti pubblicidivieto compensazioneDl 31/5/2010 78entiesecuzione forzataesecuzione immobiliareespropriazione forzataetàeuro 5000finestrefondi solidarietàforniturafree downloadGazzetta Ufficiale 125giudizialegraindebitaindennità speciale giudiziariaInpsintermediari finanziariIVAlibretti portatorelibretti postalilimiteliquidazionemagistratimanovramaxiemendamentomobilitàmovimentazioni denaromultenon trasferibileoneri deducibilionerosooperazione rilevanteoperazione unitariaoperazioni frazionatepedaggiopensione socialepercorrenzaperdita fiscaleperdita sistemicaprevidenzaprocesso amministrativoprocesso civileprorogaprovvedimento sanzionatorioquote latteraccordoraccordo anularerateizzazioneregionerequisitiriscossionerisparmio energeticoristrutturazione ediliziaritenuta 10%ritenuta d’accontoruolosanzionesanzione minimascambioscuolaSenatosettoresingolasogliasospensionesperanza vitastatalistipendisupplemento ordinariotasse processualitettoTFRtitoli portatoretitolo esecutivototalizzazionetracciabilitàtrattamentotrattamento fine rapportoTremontivaglia postalevecchiaiavigilanza fiscalevolume d’affari
Orientamenti della Cassazione su studi di settore e disposizioni su contenzioso pendente – Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 19/E del 14 aprile 2010
21 giugno 2010 L'Autore	Lascia un commento
Con la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 19/E del 14/04/2010 vengono illustrati gli ultimi orientamenti della Cassazione in materia di studi di settore e vengono fornite disposizioni sul contenzioso pendente.
In sintesi, la circ. 19/E/2010 afferma che
– il contraddittorio permette all’Ufficio di confrontare la presunzione relativa allo scostamento rilevato e la realtà economica del contribuente
– l’Ufficio è obbligato ad invitare il contribuente a fornire i propri chiarimenti in contraddittorio
– in caso di mancata attivazione del contraddittorio, rilevata dal contribuente nel corso del giudizio di prime cure, gli uffici ometteranno di coltivare le controversie
– non rappresenta una carenza di motivazione dell’atto di accertamento la mancata indicazione delle ragioni per cui sono stati disattesi i rilievi puntuali del contribuente, qualora dette ragioni, esplicitate dall’Ufficio in sede di contraddittorio, siano riportate nel verbale redatto e consegnato al contribuente stesso
– l’inerzia del contribuente a seguito di invito al contraddittorio fa sì che l’atto possa essere motivato unicamente in applicazione dello studio di settore e che, in caso di soccombenza dell’Agenzia, si possa procedere a compensazione delle spese di giudizio.
14/4/201019/E/2010applicatoattivazionecarenzacassazionecircolarecompensazionecontenziosocontraddittoriocontribuentecontroversiainerteinvitomotivazionependentepresunzionepropri chiarimentirilieviscostamentosoccombentespese giudiziostandardstudi settoreverbale

References: Art. 3

Art. 9

Art. 12

Art. 30

Art. 39

Art. 40

Art. 48
 art. 31