Source: http://www.ernestferrarifirst.com/2019/03/
Timestamp: 2019-04-19 18:12:38+00:00

Document:
marzo 2019 – Ernest Ferrari First
BLOG URGENTE :
“UN’ALTRA BRUTTA NOTIZIA PER LE RETI DI RIPARAZIONE E DISTRIBUZIONE DELLE AUTOMOBILI.”
NB : IL “BLOG URGENTE” CHE MI ACCINGO A SCRIVERE, NASCE DA UN NUOVO DOCUMENTO REALIZZATO DA “AUTOACTU.COM”, PERIODICO FRANCESE DI ALTO LIVELLO PROFESSIONALE,DIRETTO DA FLORENCE LAGARDE.
NB : GLI EVENTUALI ERRORI DI TRADUZIONE DAL FRANCESE SONO SOLTANTO MIEI.
I) INTRODUZIONE : IL PRECEDENTE DEL 23 GENNAIO 2019.
IL 23 GENNAIO 2019, LA CORTE D’APPELLO DI PARIGI GIUDICA IN FAVORE DELLA MARCA CONCEDENTE (MAZDA) , CONTRO LA RICHIESTA DI RIN- NOVO DEL PROPRIO STATUS DI RIPARATORE AUTORIZZATO , DA PARTE DI UN OPERATORE.
LA SENTENZA DELLA CORTE E’ RIASSUNTA IN UN BLOG DI QUESTO SITO, DATATO 14 FEBBRAIO 2019,E CONCERNENTE LA MARCA MAZDA. CON DUE SENTENZE SOSTANZIALMENTE COERENTI DELLA CORTE D’APPELLO A DISTANZA DI POCHE SETTIMANE, LA BILANCIA DELLA GIUSTIZIA NON PENDE DALLA PARTE DEGLI OPERATORI, E RINFORZA LA POSIZIONE DELLE CASE CONCEDENTI : MAZDA A GENNAIO E JAGUAR LAND ROVER A MARZO.
II) LA SENTENZA DEL 27 MARZO 2019 VS.JAGUAR E LAND ROVER . (RIASSUNTO E TRADUZIONE DAL FRANCESE DA ERNEST FERRARI).
LA CORTE D’APPELLO DI PARIGI HA AFFERMATO IL 27 MARZO 2019 CHE IL RIFIUTO DI CONCEDERE LA QUALIFICA DI RIPARATORE AUTORIZZATO ALLA SOCIETA’ (…) NON COSTITUISCE UNA “INTESA ANTI CONCOR- RENZIALE ” .
RIBADISCE INOLTRE DUE PRINCIPI :
LE CASE CONCEDENTI NON HANNO L’OBBLIGO DI STIPULARE UN CONTRATTO DI DISTRIBUZIONE SELETTIVA CON TUTTE LE AZIENDE DI DISTRIBUZIONE CHE SODDISFANO I CRITERI DI SELEZIONE.
IL RIFIUTO DI CONCEDERE LO STATUS DI RIPARATORE AUTORIZZATO ATTIENE AL DIRITTO DELLE INTESE, E NON DEVE AVERE NESSUN EFFETTO ANTI- CONCORRENZIALE. (…)
NEL MAGGIO 2011, JAGUAR-LAND ROVER REVOCA CON PREAVVISO DI DUE ANNI I CONTRATTI DI CONCESSIONARIA LAND ROVER, E DI RIPARATORE AUTORIZZATO LAND ROVER, DELLA SOCIETA’ (…). LA LORO COLLABORAZIONE PROSEGUE TUTTAVIA , NEL QUADRO DI UN CONTRATTO DI RIPARATORE AUTORIZZATO, PER UNA DURATA DETERMINATA DI TRE ANNI. (1° GIUGNO 2013-31 MAGGIO 2016).
LA CASA AUTOMOBILISTICA INFORMA IL RIPARATORE, NEL NOVEMBRE 2014, DELLA SUA DECISIONE DI NON RINNOVARE IL CONTRATTO , E MANTIENE IL SUO RIFIUTO, NONOSTANTE LE RICHIESTE RIPETUTE DELLA SOCIETA’ (…) . IL RIPARATORE CITA LA CASA CONCEDENTE IN GIUSTIZIA, IN CONSIDERAZIONE DEL FATTO CHE NON HA COMM- ESSO NESSUN MANCAMENTO RILEVANTE NELLA SUA ATTIVITA’. CHIEDE ALLA LAND ROVER DI RESTITUIRGLI LO STATUS DI RIPARATORE AUTORIZZATO.
E’ RESPINTO DAL ” TRIBUNAL DE COMMERCE” DI PARIGI IL 6 MARZO 2017, POI IN APPELLO NELLA SENTENZA DEL 27 MARZO 2019. IN QUESTA CIRCOSTANZA, LA CORTE SOTTOLINEA CHE “NESSUN OBBLIGO DI FIRMARE UN CONTRATTO DI DISTRIBUZIONE SELETTIVA CON TUTTI GLI OPERATORI /CONCESSIONARI CHE RISPETTANO I CRITERI SELETTIVI DEVE IMPEGNARE IL FORNITORE, IN VIRTU’ DEL PRINCIPIO DI LIBERTA’ CONTRATTUALE . ALLO STESSO MODO, IL FORNITORE NON HA NESSUN OBBLIGO DI DOVER REINTEGRARE UN DISTRIBUTORE, DOPO IL RECESSO DEL CONTRATTO, ANCHE SE (IL DISTRIBUTORE) RISPETTA I CRITERI SELETTIVI, (POICHE’) GLI IMPEGNI PERPETUI SONO VIETATI.
(COL TITOLO ” IL RIFIUTO E’ ATTINENTE AL DIRITTO DELLE INTESE” , LA SENTENZA DEL 27 MARZO 2019 RIPRODUCE IN PARTE IL TESTO DELLA SENTENZA DEL 23 GENNAIO 2019). VED. NS. BLOG DEL 14 FEBBRAIO 2019.
III) COME “DETERMINARE” (RICONOSCERE?) UNA PRASSI ANTI CONCORRENZIALE .
SECONDO LA CORTE D’APPELLO DI PARIGI, LA DIMOSTRAZIONE DI UN’EVENTUALE PREGIUDIZIO/DANNO ALLA LIBERA CONCORRENZA TRAMITE IL RIFIUTO DI NOMINARE UN RIPARATORE AUTORIZZATO IN UN SISTEMA DI DISTRIBUZIONE QUALITATIVA SPETTA AL RIPARATORE. ANCHE SE, NELLA PRATICA,LA DIMOSTRAZIONE NON E’FACILE: “L’ONERE DELLA PROVA DEL FATTO (“OBJET”) ANTICONCORRENZIALE RIGUARDANTE IL RIFIUTO DI CONFERIRE LO STATUS DI “AUTORIZZATO” AL RIPARATORE INCOMBE A QUEST’ULTIMO. LA CIRCOSTANZA “AVVERATASI” CHE QUESTA DIMOSTRAZIONE E’ DIFFICILE PER UN OPERATORE ISOLATO, NON PUO’ AMMORBIDIRE QUESTA DISPOSIZIONE ” , SCRIVE LA CORTE.
LA CORTE PRECISA CHE LA CARATTERISTICA ANTI CONCORRENZIALE DI UN SOLO ATTO DI RIFIUTO, DEVE ESSERE STABILITA “PER ESEMPIO CON LA DIMOSTRAZIONE CHE QUEL RIFIUTO E’ INSERITO NELLA POLITICA GENERALE DEL FORNITORE, MIRANTE AD ESCLUDERE UNA O PIU’ FORME DEFINITE DI DISTRIBUZIONE, DESTINATE AI PRODOTTI IN OGGETTO, A CREARE OSTACOLI ARTIFICIALI ALL’INGRESSO NEL MERCATO DEI PRODOTTI IN OGGETTO; OPPURE AD ELIMINARE QUEI DISTRIBUTORI CHE APPLICANO UNA POLITICA DI PREZZI (TROPPO?) BASSI. “
LA SOCIETA’ (XYZ) PROPONEVA TRE ARGOMENTI PER RAFFORZARE LA PROPRIA ANALISI DEL CARATTERE ANTI CONCORRENZIALE DEL RIFIUTO DI “AUTORIZZARE” IL RIPARATORE RICHIEDENTE :
NESSUN RIPARATORE ERA STATO RINOMINATO NELLO STESSO TERRITORIO PRESIDIATO DALL’ESCLUSO ,
LA RETE DEI RIPARATORI AUTORIZZATI LAND ROVER ERA STATA DRASTI- CAMENTE RIDOTTA, MEDIANTE L’ELIMINAZIONE DI 41 RIPARATORI AUTORIZZATI SU 133…
E UNA LETTERA DELLA JAGUAR-LAND ROVER DATATA NOVEMBRE 2018 CHIARIVA CHE LA CASA CONCEDENTE AVEVA DECISO DI NON NOMINARE DA ALLORA IN POI NESSUN RIPARATORE NON PROVVISTO DI UN CONTRATTO DI DISTRIBUZIONE. (NOTA E.F. : OSSIA DI UN CONTRATTO DI VENDITA DI AUTOMOBILI).
LA CORTE HA STIMATO CHE QUESTI ELEMENTI NON DIMOSTRAVANO L’ESISTENZA DI UNA STRATEGIA ANTI CONCORRENZIALE DELLA JAGUAR-LAND ROVER. LA RIDUZIONE NUMERICA DELLA RETE “NON BASTA IN EFFETTI A DIMOSTRARE QUESTA STRATEGIA DI PREGIUDIZIO ILLECITO ALLA CONCORRENZA. ” DICE LA CORTE.
” LA LETTERA DEL NOVEMBRE 2018 DELLA JAGUAR LAND ROVER (IN MERITO ALLA DECISIONE DI NON NOMINARE D’ORA IN POI DEI RIPARATORI AUTORIZ- ZATI CON UNO STATUTO SPECIFICO) NON STABILISCE UN NESSO CAUSALE TRA IL RIFIUTO DELLA NOMINA DA PARTE DELLA SOCIETA’ (…)NEL MAGGIO 2016 E QUESTA DECISIONE DEL 2028″ SCRIVE LA CORTE.
DOPO UN PERIODO DURANTE IL QUALE “SI” (LA COMMISSIONE EUROPEA?; NOTA DI ERNEST FERRARI) DECISE CHE UNA CASA CONCEDENTE NON POTEVA ESIMERSI DAL NOMINARE UN AUTORIZZATO SE QUESTI RISPETTAVA I “CRITERI QUALITATIVI” (I COSIDDETTI “STANDARD” DEFINITI DALLE CASE CONCEDENTI, NOTA EF), LA GIURISPRUDENZA HA CAPOVOLTO LA PRASSI PRECEDENTE .
IV) IN GUISA DI CONCLUSIONE …IL PARERE DI CHRISTIAN BOURGEON, AVVOCATO DEL RIPARATORE, PUBBLICATO DA “AUTOACTU.COM” :
“NOTO UNA VOLONTA’ PALESE DI NON SANZIONARE QUESTO TIPO DI RIFIUTO DI NOMINA. LA CORTE HA GIUDICATO CHE L’ELEMENTO ANTI CONCOR- RENZIALE NON ERA DIMOSTRATO, NONOSTANTE UNA RIDUZIONE DEL 25%IN 5 ANNI DEL NUMERO DI RIPARATORI AUTORIZZATI. SI TRATTA DI UNA VALUTAZIONE ESTREMAMENTE RESTRITTIVA DEGLI ELEMENTI DI PROVA DA PARTE DEL GIUDICE. ”
SCRITTO A ROMA DA ERNEST FERRARI IL 29 MARZO 2019
Autore Ernest FerrariPubblicato il marzo 28, 2019 marzo 31, 2019
BLOG 21 MARZO 2019
ECCESSO DI PRIVACY O SCELTE DI SICUREZZA ?
I) ESTREMA INTRODUZIONE.
Tra i Paesi del Nord Europa, alcuni di coloro che appartengono /appartenevano ad una religione particolarmente attenta ad evitare il peccato, hanno costruito delle case con grandi finestre/vetrine che permettono ai passanti e ai curiosi sfaccendati, di vedere quello che succede nella casa: Chi è convinto delle propria innocenza non teme la verità o, se si preferisce, la trasparenza assoluta. Siamo agli antipodi di un’altra “fede”, nata assai recentemente : la sacrosanta “Privacy“, portata in auge , se non erro, dal defunto e magari compianto, Professore Stefano (?) Rodotà.
Posso testimoniare che gli epigoni sconosciuti del Professore non disdegnano… i condomini, incluso quello dove si trova un appartamento che frequento. Un giorno, in nome della dea pagana”Privacy”, un condomino volle far togliere ad un altro condomino, una videocamera con visione sul suo pianerottolo. Naturalmente, decisioni di questo tipo favorirebbero l’ingresso di malavitosi di vario genere nell’atrio del palazzo ; ad oggi, la telecamera è sempre là dov’era. La dea Privacy ha perso. Ma l’episodio dimostra che , come scrive nella Bibbia l’Ecclesiaste, “il numero degli imbecilli è infinito”.
D’altra parte,una sentenza è intervenuta per chiarire che la Sicurezza prevale sulla “Privacy” . Dopo tutto, chi non desidera che il vicino di casa guardi dall’occhiolino chi sta suonando il campanello, no ha che da aggior- narsi sul tipo di fauna che abita nelle metropoli.
II) SCELTA DI SICUREZZA + PRIVACY .
La strage di musulmani compiuta in Nuova Zelanda dal terrorismo “bianco” sembra dare ragione a Samuel Huntington , autore del libro “The clash of civilisations(…) “, nel quale considera ineluttabile una battaglia finale tra l’Islam e l’Occidente… con probabile vittoria dell’Islam. L’unica cosa certa oggi, è che le cose non andranno così : di Sicurezza, c’è bisogno assoluto dovunque ; di Privacy, meno.
Uscendo dallo scenario drammatico dello scontro di civiltà, va chiarito che nella vita quotidiana l’abbinamento “sicurezza + privacy” è una via preferenziale . Un esempio ? Se sono al volante di una vettura nuova in prova, di una marca nota per la sua affidabilità, con accanto a me un venditore della Concessionaria venditrice, potrà convenirmi non fornire al venditore notizie riguardanti gli altri modelli che ho già provato presso un’altra Concessionaria, e per i quali sto per definire un preventivo d’acquisto.
La privacy, peraltro, può essere, ed è, più spesso di quanto si pensa, un elemento di cui non si deve fare a meno , quando è complem- entare della sicurezza. Lo si nota al casinò, in banca, alla posta, a teatro, etc. ; e all’estero. E a Casa ? Dipende anche dai vicini, naturalmente ; ad esempio, cambiare strada alla vista di un vicino malfamato, è sempre salutare. Un’altro esempio frequente, è quello della trattoria di bassa lega, mal frequentata, che abbandona sulla strada o sul marciapiede gli “avanzi”del pranzo consumato qualche ora prima.
III) SPUNTI CONCLUSIVI E (NON TROPPO) FUORI TEMA .
L’eccesso di privacy è un regalo alla delinquenza.
La “privacy prima di tutto” ritarda l’azione correttiva.
La sicurezza personale è una tappa effimera.
La sicurezza senza privacy è fin troppo efficace.
Testo provvisorio e incompleto, scritto a Roma da Ernest Ferrari il 18/21 marzo 2019.
Autore Ernest FerrariPubblicato il marzo 17, 2019 marzo 19, 2019
BLOG 16 MARZO 2019
“LA CINA (AUTOMOBILISTICA) E’ PIU’ VICINA ?”
I) INTRODUZIONE VENUTA DAL CINQUECENTO…
Jean Bodin, filosofo ed economista francese del Cinquecento, scrisse nel suo libro “La République” , “il n’est de richesse que d’hommes” , ossia : “l’un- ica vera ricchezza, sono gli uomini“ (trad. E.F.). Pertanto, più è numerosa la popolazione di una nazione, più quella nazione è ricca, vale a dire potente, influente, magari anche temibile. Oggi, la nazione più “ricca” di uomini, è la Cina. Soltanto la Cina .
Che la Cina di Mao fosse già la nazione più popolata è un fatto ; che fosse troppo aggressiva , minacciosa e chiusa in se stessa per intervenire con efficacia nel mondo economico, ne è stato l'”effetto contrappasso” . Oggi, la Cina si sta aprendo al mondo, ed è già diventata un “main player”… alla pari con gli Stati Uniti, e in anticipo sull’Unione Europea.
Quanto all’Italia, patria di Marco Polo, sta provando soltanto ora a dialogare seriamente, in termini di business, con la Cina… si tratta di un’occasione da non perdere, evidentemente. “Ce la faranno, i nostri eroi?” Quel che è certo, è che il Presidente Xi Jin Ping è pronto. Ma il Di Maio ?
II) PERDERE LA FACCIA, O PRENDERE TEMPO ?
Sarebbe meglio prendere tempo. Basta rivedere il filmato del viaggio in auto della coppia Di Maio – Di Battista per convincersene. Senza contare l’ingiuria fatta alla Francia con l’incontro M5S-Gilets Jaunes ! Si potrebbe scommettere che un faccia a faccia con la delegazione cinese aiuterà la Cina a far valere le proprie proposte, a scapito degli interessi dell’Italia, sul piano economico e su quello politico. Ci vorrebbe Andreotti, o Berlinguer…
Perderemo la faccia, cosa gravissima (?) in Oriente ? E’ altamente probabile, anche se prendiamo tutto il tempo che vogliamo. Forse dovremmo bussare alla porta dell’Europa. Ma nell’ U.E. è tornata in auge la coppia franco-tedesca …
III) PRIME CONCLUSIONI… PROVVISORIE
La Cina si avvicina … agli Stati Uniti (forse) e all’Unione Europea a conduzione franco tedesca (certamente).
L’industria automobilistica italiana/europea subirà la concorrenza dell’industria cinese, in forte crescita.
Sull’esempio di FCA Fiat/Chrysler, e’ probabile a breve o medio termine, la nascita di nuovi raggruppamenti tra marche automobilistiche occidentali (Ford/VW ; Renault/VW…) per fronteggiare l’espansione cinese.
Il fattore tempo giocherà probabilmente a nostro (Italia) svantaggio, per le ragioni seguenti :
Insediamento recente di un nuovo Governo italiano senza esperienza del settore auto;
Dissensi interni (Lega VS M5S ?).
Scomparsa di Marchionne.
Dilettantismo e presunzioni di alcuni (?) ministri nei confronti dell’Unione europea .
Gravissimo”Incidente” Di Maio /Francia (Gilets Jaunes).Reazioni francesi prevedibili solo in parte, conseguenze di lungo termine certe… ma non gestibili, data l’insolenza del provocatore sunnominato. Le scuse tardive dello stesso non risolveranno niente.
Incognita delle reazioni di altre nazioni produttrici di automobili, dunque concorrenti dell’Italia.
TESTO NON DEFINITIVO E INCOMPLETO
SCRITTO DA ERNEST FERRARI A ROMA IL 16/17 MARZO 2019
Autore Ernest FerrariPubblicato il marzo 16, 2019 marzo 17, 2019

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