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Timestamp: 2020-02-19 12:38:14+00:00

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Notifica in proprio dell’avvocato ed effetti per il notificante.
Notificazione – Notifica in proprio eseguita dall’avvocato – Effetti per il notificante – Consegna del plico all’ufficio postale..
Nel caso di notifica effettuata dall'avvocato a mezzo del servizio postale, ai sensi dell'art. 1 della l. n. 53 del 1994, la notifica si deve considerare effettuata dal notificante al momento dell'affidamento del plico alle poste. Cassazione civile, 05 August 2004, n. 15081.
Contratti swap e arbitrato.
Negoziazione di strumenti finanziari – Contratti interest swap rate e performing growth swap – Legale rappresentante di società – Specifica competenza – Sussistenza.
Ricorso cautelare avanti a Giudice non designato dal Presidente del Tribunale – Vizio di costituzione del Giudice – Sussistenza..
Ove il legale rappresentante di società dichiari, con atto separato, che la società è in possesso di specifica competenza ed esperienza in materia di operazioni in strumenti finanziari, ex art. 31 reg. Consob 11522/98, non trova applicazione la norma di cui all’art. 28 reg. cit.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Sussiste il vizio di costituzione del giudice ex art. 158 c.p.c. nel caso di proposizione di ricorso cautelare avanti ad un giudice non designato dal Presidente alla trattazione dello stesso ex art. 669 quinquies c.p.c.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 12 July 2004.
Quote latte e giurisdizione dell'A.G.O..
Quote latte - Istanza inibitoria cautelare - Difetto di giurisdizione dell'A.G.O. - Sussistenza..
Difetta la giurisdizione dell'A.G.O. relativamente alla istanza cautelare volta ad ordinare alla impresa prima acquirente di non trattenere le somme a titolo di prelievo supplementare sul prezzo delle consegne del latte e di non versare tali somme ad AGEA nonché a quest'ultima di non richiedere tali somme, trattandosi di controversia attinente non al versamento del corrispettivo del latte prodotto bensì alla determinazione dell'ammontare del prelievo supplementare che ha natura di obbligo-contributo gravante sul produttore eccedentario.
Il cattivo uso da parte dello Satato del potere di determinare, in attuazione dei principi comunitari, il c.d. QRI per ogni singolo produttore, costituisce controversia vertente su interessi legittimi in ordine alla quale è esclusa la giurisdizione dell'A.G.O.. Tribunale Mantova, 27 May 2004.
Sentenza costitutiva ed efficacia esecutiva.
Sentenza costitutiva - Efficacia esecutiva ex art. 283 c.p.c. - Insussistenza - Istanza di sospensione dell'efficacia esecutiva - Inammissibilità..
Le sentenze costitutive non sono suscettibili di provvisoria esecuzione, in quanto, ai sensi dell'art. 283 c.p.c., l'efficacia esecutiva è tipica delle sole sentenze di condanna, sicchè non contenendo, normalmente, la sentenza costitutiva anche elementi di condanna, tutti gli effetti, producendosi ex nunc, conseguono solo a seguito del passaggio in giudicato.
Nella specie, su tali presupposti, è stata ritenuta inammissibile l'istanza della parte volta ad ottenere la sospensione della efficacia esecutiva della sentenza. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Brescia, 28 April 2004.
Contratti swap e domanda cautelare.
Azione cautelare – Inibitoria all’esperimento di azioni giudiziali – Inammissibilità..
L’inibitoria all’esperimento di azioni giudiziali volte al recupero dei crediti si configura per converso inammissibile perché lesiva di diritti costituzionalmente protetti (art. 24, I comma della Costituzione). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 02 April 2004.
Notifica in proprio dell’avvocato, effetti per il notificante come principio generale.
Procedimento civile - Notificazione - A mezzo posta - Perfezionamento - Nei riguardi del notificante e del destinatario - Distinzione - Estremi - Sentenza Corte Cost. n. 477 del 2002 - Portata - Notifica eseguita a mezzo posta dal difensore ex art. 1, legge n. 53 del 1994 - Applicabilità - Condizioni - Limiti - Fattispecie in tema di ricorso incidentale. .
In tema di notificazione a mezzo del servizio postale, a seguito della pronunzia n. 477 del 2002 della Corte Costituzionale, la notificazione a mezzo posta deve ritenersi tempestiva per il notificante al solo compimento delle formalità direttamente impostegli dalla legge, ossia con la consegna dell'atto da notificare all'ufficiale giudiziario, mentre per il destinatario resta fermo il principio del perfezionamento della notificazione soltanto alla data di ricezione dell'atto, attestata dall'avviso di ricevimento del plico postale che lo contiene. Tale principio ha carattere generale, e trova pertanto applicazione anche nell'ipotesi in cui la notifica a mezzo posta venga eseguita, anziché dall'ufficiale giudiziario, dal difensore della parte ai sensi dell'art. 1 legge n. 53 del 1994, irrilevante essendo al riguardo, nei limiti di tale richiamata normativa, il dato soggettivo dell'autore della notificazione, con l'unica differenza che alla data di consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario va in tal caso sostituita la data di spedizione del piego raccomandato.(In applicazione di tale principio la S.C. ha ritenuto tempestivamente proposto un ricorso incidentale spedito entro i quaranta giorni, ma ricevuto dopo tale termine dal destinatario). (fonte CED – Corte di Cassazione) Cassazione civile, sez. III, 01 April 2004, n. 6402.
Momento perfezionativo della notifica.
Notifica nel processo civile - Momento perfezionativo - Consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario - Iscrizione a ruolo - Termine - Decorrenza..
Corte Costituzionale, 24 March 2004, n. 107.
Accessio possessionis e dante causa del ricorrente in sede cautelare.
Tutela del possesso – Accessio possessionis – Termine di decadenza – Turbative poste in essere dal dante causa del ricorrente – Rilevanza..
Il principio dell'accessio possessionis spiega i suoi effetti anche in ordine ai requisiti temporali delle azioni possessorie, e pertanto, nell'accertare se si sia compiuta la decadenza di cui all'art. 1170 c.c., bisogna tenere conto anche delle molestie e delle turbative poste in essere contro il dante causa di colui che invoca la tutela possessoria. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) (1) Tribunale Monza, 24 February 2004.
Nullità della chiamata in causa di terzo non autorizzata.
Chiamata in causa di terzo ex art. 183 c.p.c. non autorizzata dal giudice..
La chiamata in causa di terzo effettuata dall'attore in mancanza dell'autorizzazione del giudice prevista dall'art. 183 c.p.c. è affetta da nullità radicale.
La norma citata devolve, infatti, alla valutazione del giudice la tutela dell'interesse alla rapidità del giudizio, interesse che ha rilevanza costituzionale, atteso che l'art. 111 Cost. impone espressamente che sia assicurata la ragionevole durata del processo. Tribunale Mantova, 19 February 2004.
Chiamata di terzo non autorizzata.
Chiamata in causa di terzo ex art. 183 c.p.c. non autorizzata dal giudice – Interesse alla speditezza del giudizio – Violazione dell'art. 111 Cost. – Nullità – Sussistenza..
La norma citata devolve, infatti, alla valutazione del giudice la tutela dell'interesse alla rapidità del giudizio, interesse che ha rilevanza costituzionale, atteso che l'art. 111 Cost. impone espressamente che sia assicurata la ragionevole durata del processo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 19 February 2004.
Intervento autonomo nel processo - Termine ex art. 167 c.p.c..
Lesioni micropermanenti - Applicabilità della legge 57/2001 anche per fatti verificatisi anteriormente all'entrata in vigore della legge. .
Nonostante l'art. 268 c.p.c. consenta al terzo di intervenire nel processo fino all'udienza di precisazione delle conlcusioni, egli è tuttavia soggetto alle stesse preclusioni previste per le altre parti e, quindi, se intende proporre una domanda nuova, deve agire in giudizio entro il termine per la costituzione tempestiva del convenuto previsto dall'art. 167 c.p.c., atteso che dopo tale momento, non è più consentita alle parti la proposizione di domande nuove.
In tema di lesioni personali micropermanenti, si ritiene che i criteri di cui alla legge 57/2001 possano essere applicati anche in relazione a fatti verificatisi prima dell’entrata in vigore della legge stessa, atteso che, dovendosi procedere ad una liquidazione in via equitativa, appare preferibile fare riferimento ai criteri dettati dal legislatore piuttosto che optare per quelli elaborati dalla giurisprudenza. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 17 February 2004.
Sentenze definitive e giudizio divisorio.
Giudizi di divisione - Sentenze definitive e non definitive - Fattispecie..
Le qualificazioni giuridiche sul “nomen juris” sono inidonee a divenire oggetto di un giudicato autonomo, interno od esterno, sicché il giudice che con la sua decisione statuisce sull’intera materia del contendere e dichiara la propria sentenza non definitiva emette una declaratoria del tutto improduttiva di effetti processuali e sostanziali, per l’insanabile suo contrasto con la realtà giuridica.
La tesi secondo cui la sentenza di rigetto delle opposizioni al progetto divisionale ex art. 789 com. 1° c.p.c. non è definitiva non è condivisibile in quanto nei giudizi di divisione hanno natura di sentenze definitive solo quelle che sciolgono la comunione, avendo quelle rese su questioni incidentali carattere strumentale e quindi non definitivo.
E' definitiva la sentenza che decide interamente la causa tra due litiganti lasciando pendente quella tra uno di costoro ed un terzo litigante. Tribunale Mantova, 12 February 2004.
Reclamo ex art. 669 terdecies c.p.c. - natura decisoria e appellabilità.
Procedimento possessorio - Ordinanza reiettiva che regola le spese e non dispone per la prosecuzione del giudizio - Natura di sentenza - Reclamo ex art. 669 terdecies c.p.c. - Inammissibilità..
Tribunale Mantova, 27 November 2003.
Prec1...139140141142Succ

References: art. 31
 art. 158
 art. 669

Sentenza 

Sentenza 
 art. 283
 sentenza 
 Sentenza 
 art. 1
 art. 183
 art. 183
 art. 167
 sentenza 
 sentenza 
 art. 789
 sentenza 
 art. 669
 sentenza 
 art. 669