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Timestamp: 2019-02-21 03:24:44+00:00

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 1 ottobre 2015, n. 19653. Nei giudizi di impugnazione dello stato passivo ex art. 99 L.F. l’omessa notifica del ricorso e del decreto di fissazione dell’udienza al curatore ed agli eventuali creditori controinteressati entro il termine ordinatorio assegnato dal giudice non comporta l’inammissibilità dell’impugnazione, atteso che tale sanzione non è prevista dalla legge né può essere ricavata, in via interpretativa, in base al principio della ragionevole durata del processo, dovendo evitarsi interpretazioni formalistiche delle norme processuali che limitino l’accesso delle parti alla tutela giurisdizionale. Se il curatore ed i creditori controinteressati non si siano costituiti in giudizio sanando per tanto con effetto ex tunc il vizio della notificazione, il giudice dovrà limitarsi ad assegnare al ricorrente un nuovo termine – perentorio – per la notifica in applicazione analogica dell’art. 291 c.p.c. - Renato D'Isa
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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 1 ottobre 2015, n. 19653. Nei giudizi di impugnazione dello stato passivo ex art. 99 L.F. l’omessa notifica del ricorso e del decreto di fissazione dell’udienza al curatore ed agli eventuali creditori controinteressati entro il termine ordinatorio assegnato dal giudice non comporta l’inammissibilità dell’impugnazione, atteso che tale sanzione non è prevista dalla legge né può essere ricavata, in via interpretativa, in base al principio della ragionevole durata del processo, dovendo evitarsi interpretazioni formalistiche delle norme processuali che limitino l’accesso delle parti alla tutela giurisdizionale. Se il curatore ed i creditori controinteressati non si siano costituiti in giudizio sanando per tanto con effetto ex tunc il vizio della notificazione, il giudice dovrà limitarsi ad assegnare al ricorrente un nuovo termine – perentorio – per la notifica in applicazione analogica dell’art. 291 c.p.c.
sentenza 1 ottobre 2015, n. 19653
(OMISSIS) s.p.a., domiciliata in (OMISSIS), presso l’avv. (OMISSIS), che la rappresenta e difende unitamente all’avv. (OMISSIS), come da mandato a margine del ricorso;
avverso il decreto del Tribunale di Napoli, depositato il 27 maggio 2009;
udito il difensore della ricorrente, avv. (OMISSIS);
Con il decreto impugnato il Tribunale di Napoli dichiaro’ improcedibile l’opposizione allo stato passivo del fallimento della (OMISSIS) s.r.l. proposta dalla creditrice (OMISSIS) s.p.a. Ritennero i giudici del merito che la tardiva notificazione al curatore del decreto di fissazione dell’udienza di trattazione rende improcedibile l’opposizione allo stato passivo, non potendo trovare applicazione l’articolo 291 c.p.c..
Ricorre per cassazione (OMISSIS) s.p.a. e propone due motivi d’impugnazione. Non ha spiegato difese il fallimento.
1. Con il primo motivo la ricorrente deduce violazione della L.F., articolo 99, lamentando che i giudici del merito abbiano erroneamente considerata tardiva la notifica al curatore del decreto di fissazione dell’udienza di trattazione dell’opposizione allo stato passivo. Sostiene che, non essendo stata comunicata dalla cancelleria, l’ordinanza in data 4 aprile 2009 fu conosciuta solo il 17 aprile 2009 e la notifica richiesta il 27 aprile 2009, entro il prescritto termine di dieci giorni.
Con il secondo motivo la ricorrente deduce violazione dell’articolo 291 c.p.c., che prevede la possibilita’ di rinnovazione della notifica invalida. Sostiene che erroneamente i giudici del merito abbiano escluso l’applicabilita’ dell’articolo 291 c.p.c., richiamando una giurisprudenza non pertinente.
Secondo la giurisprudenza di questa corte, infatti, “nei giudizi di impugnazione dello stato passivo L.F., ex articolo 99, l’omessa notifica del ricorso e del decreto di fissazione dell’udienza al curatore ed agli eventuali creditori controinteressati entro il termine ordinatorio assegnato dal giudice non comporta l’inammissibilita’ dell’impugnazione, atteso che tale sanzione non e’ prevista dalla legge ne’ puo’ essere ricavata, in via interpretativa, in base al principio della ragionevole durata del processo, dovendo evitarsi interpretazioni formalisti – che delle norme processuali che limitino l’accesso delle parti alla tutela giurisdizionale. Ove, pertanto, il curatore ed i creditori controinteressati non si siano regolarmente costituiti in giudizio, in tal modo sanando, con effetto ex tunc, il vizio della notificazione, il giudice dovra’ limitarsi ad assegnare al ricorrente un nuovo temine, perentorio, per la notifica, in applicazione analogica dell’articolo 291 c.p.c.” (Cass., sez. 1 , 10 settembre 2014, n. 19018, n. 632067, Cass., sez. un., 4 dicembre 2009, n. 25494, m. 610567).
Il decreto impugnato deve essere pertanto cassato con rinvio.
La Corte, in accoglimento del ricorso, cassa il decreto impugnato e rinvia anche per le spese al Tribunale di Napoli in diversa composizione.
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 20 aprile 2015, n. 8049....

References: sentenza 
 art. 99
 sentenza 
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 art. 99

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 articolo 99
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