Source: http://www.psicologiadellascrittura.org/aips/statuto/
Timestamp: 2018-04-25 04:34:33+00:00

Document:
Statuto | Associazione Internazionale di Psicologia della Scrittura
ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DI PSICOLOGIA DELLA SCRITTURA – AIPS
È costituita con durata illimitata l’”ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DI PSICOLOGIA DELLA SCRITTURA – AIPS”, con sede a Cernobbio, senza fini di lucro ed indipendente da organizzazioni politiche o religiose od altro.
Possono essere istituite sezioni operative nazionali, regionali e internazionali (una per nazione o regione) su delibera dei Soci Fondatori, o, in sostituzione, del Consiglio Direttivo.
L’Associazione persegue lo scopo principale di continuare ed approfondire gli studi intrapresi da Marco Marchesan, professore di psicologia della scrittura e di metterli al servizio di tutti i settori operativi della vita pubblica.
L’Associazione promuove studi e ricerche che hanno per oggetto la scrittura; promuove attività di formazione e di aggiornamento di coloro che, a diverso titolo, operano in ambito sociale (educatori, formatori, insegnanti) e nei settori in cui lo studio della scrittura ha significativi riscontri da tempo riconosciuti anche da una letteratura specialistica (medici, psicologi, psichiatri, neurologi, criminologi, legali, operatori delle risorse umane che svolgono attività di orientamento, coaching, selezione e gestione del personale, ecc.) e di coloro che condividono gli scopi dell’Associazione.
L’Associazione si propone inoltre, l’obbiettivo di favorire e promuovere studi e ricerche per preparare specialisti in queste discipline, sia sul piano teorico che pratico.
L’Associazione, anche avvalendosi delle Sezioni Operative Nazionali, Regionali e Internazionali, promuove stages, incontri informativi e formativi, seminari, convegni, pubblicazioni di studi ad hoc; può organizzare Scuole di Formazione e corsi; istituire borse di studio, fornire assistenza, anche avvalendosi di volontari, sostenitori e tirocinanti; promuove collaborazione con altre associazioni analoghe o di discipline affini.
L’Associazione rilascia i relativi attestati, sulla base dei piani di studio e delle modalità stabilite in sede di Regolamento dell’Associazione stessa e si erge a garante del livello formativo e professionale e dei soci aderenti.
L’Associazione può inoltre compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali necessarie ed utili alla realizzazione delle finalità e degli scopi sociali, sia direttamente che indirettamente attinenti ai medesimi.
Sono Soci Ordinari coloro che, inoltrando apposita domanda di ammissione secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo, intendono perseguire gli scopi dell’Associazione e partecipare alle attività sociali.
Sono Soci Aderenti i cultori della disciplina e coloro che accettano le finalità dell’associazione e chiedono di farne parte.
Sono Soci Onorari coloro che per significativa condivisione degli obiettivi, per chiari meriti culturali e contributi nella ricerca, acquisiscono tale titolo su attribuzione dei soci fondatori e del Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta.
Art. 4 – Ammissione di nuovi Soci
Per ottenere la qualifica di Socio, ogni aspirante dovrà presentare domanda di ammissione controfirmata da tre Soci, di cui due Fondatori. Tale domanda potrà essere accettata solo a giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo.
Art. 5 – Recesso Soci
a) per dimissioni, da presentarsi entro il mese di novembre di ogni anno;
b) per morosità, a causa di ritardo superiore ai tre mesi nel pagamento delle quote sociali;
c) per radiazione, che viene pronunciata dall’Assemblea contro il Socio, per incompatibilità con lo spirito e gli scopi statutari su delibera dell’Assemblea in base a proposta provata e motivata del Collegio dei Probiviri a cui spetta di stabilire anche i termini morali che motivano l’esclusione.
La cessazione ha effetto con la notifica degli estremi della decisione dell’Assemblea all’interessato, con lettera raccomandata. Tale formalità è superflua allorché l’interessato sia stato presente alla delibera di accoglimento da parte dell’Assemblea della proposta del Collegio dei Probiviri;
b) – il Presidente;
c) – il Consiglio Direttivo;
d) – il Collegio dei Probiviri;
e) – il Collegio dei Revisori.
Sono compiti dell’Assemblea Generale dei Soci:
b) la nomina del Presidente dell’Assemblea;
c) la discussione sulla relazione concernente l’attività dell’Associazione presentata dal Presidente dell’Associazione;
d) la discussione del Bilancio Consuntivo e Preventivo;
e) stabilire l’ammontare delle quote sociali e le tasse d’iscrizione;
f) proclamare i Soci Onorari e Sostenitori;
g) nominare il Collegio dei Probiviri.
L’anno sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. La convocazione dell’Assemblea Ordinaria annuale deve avvenire entro i termini di legge, per l’approvazione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo dei relativi esercizi.
La convocazione di Assemblee straordinarie oltre che dal Consiglio Direttivo può essere richiesta da un terzo dei Soci che dovranno avanzare la domanda al Presidente dell’Associazione proponendo l’ordine del giorno; in tal caso l’Assemblea dovrà essere convocata entro trenta giorni.
La convocazione dell’Assemblea dei Soci deve avvenire via lettera, fax, e-mail o, in caso di urgenza o di impedimenti, anche via telefono.
L’avviso di convocazione indicherà l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo della prima e dell’eventuale seconda convocazione. Le spese per la convocazione sono a carico dell’Associazione.
Potranno prendere parte all’Assemblea ordinaria e Straordinaria dell’Associazione tutti i Soci che sono in regola con le quote sociali. Le riunioni assembleari sono considerate valide qualunque sia il numero dei presenti.
Nelle Assemblee sono ammesse deleghe scritte con un massimo di tre per Socio.
a) bilancio preventivo e bilancio consuntivo presentati dal Consiglio Direttivo;
c) relazione del Collegio dei Probiviri;
d) tutte le proposte avanzate dal Consiglio Direttivo e dai Soci, poste all’ordine del giorno;
e) elezioni quadriennali delle cariche sociali.
a) proposte di modifica dello Statuto;
b) proposte di scioglimento dell’Associazione;
c) tutte le proposte avanzate dal Consiglio Direttivo e dai Soci poste all’ordine del giorno.
Le proposte avanzate da inserire nell’ordine del giorno devono essere presentate, brevemente illustrate per iscritto, al Consiglio Direttivo.
La richiesta di convocazione straordinaria dell’Assemblea deve essere inoltrata per lettera raccomandata al Consiglio Direttivo corredata dall’ordine del giorno e da una relazione controfirmata dai richiedenti.
Il Consiglio Direttivo è composto da 3 (tre) a 5 (cinque)membri eletti a maggioranza. Sarà l’Assemblea a stabilire il numero di componenti il Consiglio Direttivo che saranno eletti tra tutti i Soci.
a) esaminare e deliberare sulle domande di ammissione e di dimissione dei Soci;
b) adottare i provvedimenti disciplinari di sua competenza nei riguardi dei Soci;
c) provvedere al funzionamento amministrativo e organizzativo dell’Associazione;
d) nominare nel suo seno la Commissione Scientifica composta da 3 (tre) a 5 (cinque) membri aventi specifica competenza in relazione allo scopo dell’Associazione;
e) vigilare sull’integrale osservanza dello Statuto e dei regolamenti;
f) presentare all’Assemblea generale dei Soci, per l’approvazione, i bilanci consuntivi e preventivi;
g) emanare regolamenti e norme per il buon andamento dell’Associazione.
La convocazione del Consiglio Direttivo deve essere effettuata dal Presidente con lettera o altre modalità di cui all’art.7 – Assemblee.
Art. 10 – Cariche dei componenti il Consiglio Direttivo
Nella prima riunione dopo la sua elezione, il Consiglio Direttivo deve eleggere fra i propri membri:
a) il Presidente del Consiglio Direttivo, che è anche Presidente dell’Associazione;
b) i 2 (due) Vice-Presidenti del Consiglio Direttivo, che sono anche Vice-Presidenti dell’Associazione;
Art. 11 – Riunioni e dimissioni del Consiglio Direttivo
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente dell’Associazione; in sua assenza presiede uno dei due Vice-Presidenti.
Il Consiglio Direttivo rimane in carica per 4 (quattro) anni, comunque non oltre il 31 dicembre dell’anno di scadenza delle cariche.
Le dimissioni dei singoli Consiglieri vengono integrate secondo le graduatorie riportate nelle elezioni.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono considerate valide in prima convocazione quando è presente la maggioranza dei suoi componenti; mentre in seconda convocazione sono considerate valide qualunque sia il numero dei presenti.
Il Presidente dura in carica 4 (quattro) anni ed ha le seguenti competenze:
a) rappresenta l’AIPS sia di fronte a terzi che in giudizio;
b) convoca e presiede il Consiglio Direttivo, la presidenza dell’assemblea ordinaria e straordinaria;
c) compie le operazioni relative agli impegni, anche finanziari, con enti pubblici e privati, compie accettazione di lasciti, donazioni e sovvenzioni; il tutto in forza di regolare delibera del Consiglio Direttivo.
I Presidenti delle Sezioni nazionali, regionali e internazionali, solidalmente con i rispettivi Consigli Direttivi, sono responsabili per quanto di loro competenza.
a) provvedere al disbrigo dell’ordinaria amministrazione;
b) dare esecuzione ai deliberati del Presidente e del Consiglio Direttivo;
c) redigere i verbali delle riunioni;
d) provvedere al normale andamento dell’Associazione.
Il Segretario deve assumere le competenze di cui all’art.14 – Tesoriere.
a) amministrare il patrimonio della Società rendendone conto al Consiglio Direttivo;
b) predisporre preventivi o consuntivi di cassa;
c) intrattenere rapporti con Enti, Imprese ed Istituti di Credito per il conseguimento dei supporti economici necessari alla realizzazione degli scopi associativi.
La Vigilanza d’ordine e d’onore è esercitata dal Collegio dei Probiviri composto da 3 (tre) Soci, eletto dall’Assemblea ogni qualvolta elegge il Consiglio Direttivo.
Il Collegio è presieduto dal Proboviro più anziano.
Esso raccoglie in via amministrativa le testimonianze e le altre prove riguardanti eventuali accuse di distorsione delle finalità dell’AIPS, mosse a carico di un Associato.
Convoca l’interessato mettendolo a conoscenza di ogni risultato al riguardo, ascolta le sue giustificazioni, riceve le prove e raccoglie le testimonianze da lui offerte. Ritenendo necessaria l’esclusione dell’Associato in questione per attività contrarie alle finalità associative, il Collegio dei Probiviri formula espressamente per iscritto tale suo giudizio motivandolo con riferimento alle prove e trasmette il fascicolo al Presidente, affinché sottoponga le conclusioni del Collegio stesso alla deliberazione dell’Assemblea che potrà venire convocata anche in via straordinaria.
Art. 15 bis – Il Collegio dei Revisori
Il Collegio dei Revisori è composto da almeno due membri ed ha il compito di controllare il bilancio dell’Associazione.
2) dalle eventuali elargizioni fatte da Soci o terzi;
3) da tutte le entrate che possono concorrere a vantaggio dell’Associazione per le attività didattiche, editoriali previste dall’art.2.
Art. 16 bis – Scioglimento dell’Associazione
In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualsiasi causa, è fatto obbligo di devolvere il patrimonio ad altra Associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 16 ter – Rinvio
Per tutto ciò che non è previsto dal presente Statuto, si rimanda alle norme previste dalla vigente legislazione dello Stato Italiano.

References: Art. 4

Art. 5

Art. 10

Art. 11

Art. 15

Art. 16

Art. 16