Source: https://isolachenonce-online.it/portale/it/lo-statuto
Timestamp: 2019-03-26 12:32:57+00:00

Document:
L'Isola che non c'è Online - Lo Statuto
ART. 1- Costituzione, sede durata e scopi
È costituita, con sede legale in Via Veienti, 23 nel comune di Fabrica di Roma (VT), l'Associazione non riconosciuta denominata "L'Isola che non c'è" La durata dell'Associazione è stabilita a tempo indeterminato. L'Associazione che non ha fine di lucro, direttamente o tramite accordi o convenzioni con altre associazioni o con Regioni, enti locali, università, fondazioni, enti privati, strutture mediche, svolge attività a favore di pluralità di soggetti che si avvicinano alle terapie di medicina olistica. In particolare l'Associazione si pone per obbiettivo:
la conoscenza di strumenti quali l'apprendimento e la pratica del Reiki, la pranoterapia, la Pranic Healing, la Floriterapia di Bach e altre discipline similari che insegnino ad utilizzare e riequilibrare l'energia vitale, con la finalità di stimolare la crescita individuale ed operare al recupero e al mantenimento della salute a livello fisico, psichico e spirituale;
effettuare periodicamente, attraverso la collaborazione con strutture mediche, un'opera di controllo e casistica dell'attività terapeutica olistica svolta dall'Associazione L' Isola che non c'è;
essere veicolo attraverso canalizzazíone medianica per mezzo di soggetti in tal senso dotati, di insegnamenti spirituali comunitari, nonché mezzo di diffusione di detti insegnamenti;
creare al suo interno una sezione dedita allo studio di fenomeni di carattere ufologico, inquadrati anche in ambito di evoluzione planetaria;
favorire e stimolare la nascita di gruppi simili all'Associazione L'Isola che non c'è che possano operare in tutto il territorio della Comunità Europea, contribuendo così al benessere ed alla salute dei cittadini ad alla diffusione della cultura olistica, sia a livello nazionale che internazionale;
la collaborazione con altre associazioni attive in ambito nazionale anche con l'unificazione di servizi generali ed avviando se possibile, ove occorra, distaccamenti della propria sede presso di esse, gestendo spazi anche permanenti, per attività connesse con gli scopi sociali, in collaborazione oltre che con organi culturali anche con enti pubblici e privati;
organizzazione di tavole rotonde, convegni, biblioteche, gite e viaggi di studio, diffusione di libri, riviste, bollettini, notiziari, sussidi audiovisivi;
organizzazione di attività integrative di equilibrio e potenziamento psicofisico, come ginnastiche dolci, Yoga nelle sue varie forme, Karate, Chi Gong, Kung Fu, Tai Chi Chuan, meditazione, Training Autogeno, digiunoterapia, pranoterapia, Pranic Healing, riflessologia, cristalloterapia, Chakraterapia, cromoterapia, e cromopuntura, radioestesia, Shiatzu, Floriterapia di Bach, aromaterapia, nonché alimentazione macrobiotica e vegetariana;
organizzazione di corsi e seminari di tutte le varie discipline sopra illustrate;
allestimento e gestione di un proprio archivio fotografico attinente fenomeni dell'energia e tutto ciò che compete l'Associazione L'Isola che non c'è.
Sono Soci Fondatori coloro che hanno partecipato in prima persona alla nascita dell'associazione e che si riconoscono nelle finalità dell'associazione. Possono essere Associati Ordinari dell'Associazione le persone fisiche e giuridiche che, riconoscendosi nelle finalità dell'Associazione operano attivamente all'interno di essa. Sono Soci Sostenitori persone, Enti, Istituti, Società, Associazioni tecniche e scientifiche che, in sintonia con le finalità di cui all'art. 1, abbiano giovato all'Associazione corrispondendo la relativa quota associativa o con la propria attività o con donazioni. Le persone giuridiche fanno parte dell'Associazione tramite il loro legale rappresentante o un delegato che non risulti socio dell'associazione a titolo individuale.
L'ammissione di un nuovo socio è deliberata insindacabilmente dal Consiglio Direttivo a seguito richiesta scritta dell'interessato e secondo criteri fissati nel Regolamento interno dell'Associazione. La richiesta scritta dovrà fornire tutti gli elementi utili per la valutazione dell'ammissibilità da parte del Consiglio Direttivo. La qualità di socio si perde per esclusione, per recesso, ovvero per mancato versamento della quota per almeno due anni consecutivi. L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti dei socio che danneggi materialmente o moralmente l'Associazione. Il recesso è consentito a qualsiasi socio ed in qualsiasi momento.
Art. 4 Diritti ed obblighi dei soci
I soci hanno diritto di essere informati su tutte le attività e iniziative dell'Associazione, di partecipare alle Assemblee, di votare direttamente o per delega, di svolgere il lavoro comunemente concordato. Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, in qualsiasi momento, dall'appartenenza all'Associazione. Gli aderenti hanno l'obbligo di rispettare e far rispettare le norme dello statuto, di versare le quote sociali nell'ammontare stabilito dal Consiglio Direttivo e di garantire le prestazioni concordate dall'Assemblea.
L'Assemblea è costituita da tutti i soci appartenenti all'Associazione. Essa e presieduta dal Consiglio Direttivo che la convoca, in via ordinaria, almeno una volta all'anno e ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario. La convocazione dell'Assemblea può avvenire anche su richiesta diì almeno un decimo degli aderenti. In tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta e l'Assemblea deve essere tenuta nei venti giorni successivi. In prima convocazione l'Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti. In seconda convocazione, che può aver luogo almeno un'ora dopo, l'Assemblea ordinaria è comunque regolarmente costituita. L'Assemblea nomina fra i presenti un Segretario per la redazione del verbale di riunione. Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti. L'Assemblea ordinaria ha i seguentì compiti:
eleggere i membri dei Consiglio Direttivo, dopo averne determinato il numero;
definire gli obbiettivi generali e deliberare i programmi di attività proposti dal Consiglio Direttivo;
discutere ed approvare il bìlancio preventivo e il conto consuntivo;
discutere ed approvare i regolamenti proposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell'Associazione.
L'Assemblea deve essere convocata in via straordinaria in caso di modifica dello Statuto o di scioglimento dell'Associazione. Il verbale delle sedute da redigere in apposito registro a disposizione di tutti i soci, deve essere firmato dal Presidente e dal Segretario.
Il Consiglio Direttivo vìene eletto dall'Assemblea a scrutinio segreto ed è composto da tre a cinque membri in numero dispari. Nelle schede dovranno essere indicati tutti i candidati e potranno essere espresse solo due preferenze. In caso di parità di voti, e se nessuno rinuncia, si procede al ballottaggio. Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno, a maggioranza di voti espressi a scrutinio palese, il Presidente, il Vice Presidente e il Tesoriere. li Consiglio viene convocato dal Presidente, con cadenza almeno trimestrale o quando lo richieda un terzo dei suoi componenti. In questa seconda ipotesi, la riunione deve avvenire entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta scritta. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza. In caso di parità di voti si riapre la discussione o si rinvia l'argomento alla seduta successiva. Dopo quest'ultimo esperimento prevale il voto del Presidente. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente, o in sua assenza dal Vice Presidente. Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:
proporre all'Assemblea le norme e i regolamenti per il funzionamento dell'Associazione;<li>sottoporre all'Assemblea per l'approvazione il programma di lavoro, in base alle linee di indirizzo espresse dalla stessa Assemblea, promovendo e coordinando le attività previste ed autorizzando le spese necessarie;
predisporre e presentare all'Assemblea i bilanci preventivi e consuntivi e le relazìoni annuali, sulle iniziative svolte, sui risultati raggiunti e sui programmi futuri;
accogliere o respingere, le domande di adesione;
ratificare o modificare, i provvedimenti adottati dal Presidente per motivi di necessità e urgenza.
Al termine del mandato, i membri del Consiglio Direttivo possono essere rieletti dall'Assemblea. L'Assemblea delibera e determina gli emolumenti e le indennità dei membri del Consiglio Direttivo e del Presidente. Essi hanno comunque diritto al rimborso delle spese sostenute per le attività connesse alle responsabilità in seno all'Associazione.
Il Presidente dirige l'associazione e la rappresentanza, a tutti gli effetti, nei confronti dei terzi in giudizio. Egli, convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo. In caso di assenza o impedimento, lo sostituisce il Vice Presidente. In caso di comprovata necessità o urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica alla prima riunione successiva. Egli cessa dalla carica per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale sfiducia espressa nei confronti della maggioranza dei Consiglio Direttivo.
Art. 9 Durata delle cariche sociali
Tutte le cariche sociali hanno durata triennale e possono essere riconfermate per non più di tre mandati consecutivi per la stessa carica. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo. Non sono previste proroghe.
L'esercizio sociale coincide con l'anno solare. Per ogni esercizio sociale, il Consiglio Direttivo deve redigere il bilancio, preventivo e consuntivo, da sottoporre all'Assemblea che lo discute e lo approva a maggioranza. Il conto consuntivo sarà composto dalla parte finanziaria e da quella economica. Ad esso verrà allegato l'inventario sociale. L'Assemblea per la discussione e l'approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo deve tenersi entro il 31 marzo di ogni anno. È vietata anche, in modo diretto e sotto qualsiasi forma, la distribuzione tra gli associati di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione ed il suo scioglimento, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.
L'Associazione trae le risorse economiche necessarie al funzionamento e allo svolgimento della propria attività da:
contributi dei privati e dei collaboratori;
contributi dallo Stato, Enti Locali, Enti ed Istituzioni pubbliche;
qualsiasi altra fonte prevista dalle normative vigenti.
Art. 12 Collaboratori
Sono definiti collaboratori tutte quelle persone che operano all'interno dell'Associazione con offerta di collaborazione almeno annuale per la conduzione della propria attività nell'ambito dell'Associazione medesima. I collaboratori hanno diritto di riunirsi in assemblea per discutere eventuali proposte da sottoporre al Consiglio Direttivo per organizzare le attività. Gli aderenti hanno il diritto di essere rimborsati delle spese sostenute per l'attività prestata, nei limiti stabiliti dell'Associazione stessa. Il Collaboratore che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall'Associazione. L'esclusione è deliberata dal: Consiglio Direttivo, dopo aver ascoltato le giustificazioni della persona, secondo le disposizioni stabilite dal regolamento e dal Consiglio Direttivo stesso.
Sono associati coloro che riconoscendosi nelle finalità dell'Associazione partecipano all'attività della stessa, in modo saltuario versando un contributo annuale fisso stabilito dal Consiglio Direttivo per i servizi fornitigli dall'Associazione. L'associato che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso. L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo, dopo aver ascoltato le giustificazione della persona, secondo le disposizioni stabilite dal Consiglio Direttivo stesso.
Art.14 Modifiche allo statuto e scioglimento dell'associazione
Le proposte di modifica dello Statuto possono essere avanzate dall'Assemblea, dal Consiglio Direttivo o da almeno 1/3 dei soci. La proposta di scioglimento dell'Associazione può essere avanzata dall'Assemblea o dal Consiglio Direttivo. Per discutere e deliberare su tali proposte deve essere convocata l'Assemblea in seduta straordinaria. Le modifiche dello Statuto devono essere approvate con la presenza di almeno la maggioranza semplice dei soci e con il voto favorevole di almeno 2/3 dei presenti; lo scioglimento deve essere approvato con la presenza di almeno il 51% dei soci con il voto favorevole di tutti i partecipanti all'Assemblea. L'Assemblea che determina lo scioglimento nomina uno o più liquidatori i quali vengono immessi nei poteri del Consiglio Direttivo e del Presidente. L' Assemblea determina altresì le regole ed i compensi per i liquidatori e delibera in merito alla devoluzione dell'eventuale saldo attivo di liquidazione e del patrimonio residuo non dimesso, risultante della liquidazione che dovrà essere devoluto, sentito il parere del costituendo organismo di controllo ex art. 3, Legge n. 662/96, ad un'altra Associazione che sia in grado di garantire la destinazione a fini analoghi a quelli previsti nel presente Statuto. È vietata, anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma, la distribuzione tra gli associati dell'eventuale saldo attivo di liquidazione e del patrimonio residuo non dimesso.
Letto, approvato e sottoscritto. Roma 10/04/2003
Roberto Tulli, Daniela Stranieri, Dario Lancini, Ennio Dri, Pietro Abbondanza

References: ART. 1

Art. 4

Art. 9

Art. 12

Art.14
 art. 3