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Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 28 maggio 2016, n. 2244 - Renato D'Isa
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Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 28 maggio 2016, n. 2244
In materia elettorale, la modalità di presentazione delle candidature agli organi delle pubbliche amministrazioni, ai sensi dell’art. 38, comma 3, del d.P.R. n. 445 del 2000, è connotata da una minore rigidità formale e da una maggiore speditezza, «che consente vi sia, senza ulteriori formalità, la sottoscrizione dell’interessato in presenza del soggetto addetto», ma non riduce affatto le garanzie di certezza sottese allo svolgimento della procedura elettorale, contemplando anch’essa la presenza del soggetto addetto avanti al quale è apposta la firma
sentenza 28 maggio 2016, n. 2244
Ma. Na., rappresentato e difeso dall’Avvocato Fr. Sa. Ma. e dall’Avvocato Fe. La., con domicilio eletto presso l’Avvocato Fr. Sa. Ma. in Roma, via (…);
Commissione Elettorale Circondariale di Napoli, in persona del Presidente pro tempore, Comune di Napoli, in persona del Sindaco pro tempore, U.T.G. – Prefettura di Napoli, in persona del Prefetto pro tempore, Ministero dell’Interno, in persona del Ministro pro tempore, rappresentati e difesi ex lege dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata in Roma, via (…);
relatore nell’udienza pubblica del giorno 28 maggio 2016 il Cons. Massimiliano Noccelli e uditi per l’odierno appellante l’Avvocato Fr. Sa. Ma. e per le Amministrazioni appellate l’Avvocato dello Stato MA. An. Sc.;
1. In occasione della competizione del 5 giugno 2016 per l’elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale di Napoli, l’Avvocato Ma. Na. è stato candidato a consigliere nella lista Fo. It..
1.1. Con il verbale n. 55 dell’11 maggio 2016 – notificato il 16 maggio 2016 – la Commissione Elettorale Circondariale di Napoli, in esito agli accertamenti prescritti, ha disposto l’esclusione dell’Avvocato Ma. Na. dalla competizione elettorale per la ragione che l’autenticazione della sua candidatura era priva della firma di autentica da parte del pubblico ufficiale.
1.2. Il 17 maggio 2016 l’interessato ha, dunque, presentato una dichiarazione del consigliere comunale Sa. Gu. il quale, alla presenza del Notaio Ro. Al., ha attestato che «l’accettazione della candidatura era corretta da un punto di vista formale e conteneva le necessarie dichiarazioni previste ope legis».
2. Non avendo, tuttavia, ottenuto alcun riscontro a tale istanza, in considerazione dell’imminente decorrenza del termine decadenziale, l’Avvocato Ma. Na. ha proposto ricorso avanti al T.A.R. Campania per l’annullamento del sopraindicato verbale, con conseguente ammissione alle competizioni elettorali.
2.10. La mancata indicazione di tali modalità rende invalida la sottoscrizione, secondo il primo giudice, il quale ha precisato, al riguardo, che «tra gli elementi essenziali- e quindi costitutivi -della procedura di autenticazione va annoverata anche la sottoscrizione del pubblico ufficiale procedente» (pp. 7-8 della sentenza), con la conseguenza che la sua mancanza non è sanabile, in alcun modo, né surrogabile da altri elementi desumibili aliunde né, comunque, giustificabile per eventuali errori commessi dalla stessa Amministrazione.
3. Avverso tale sentenza ha proposto appello l’Avvocato Ma. Na., deducendone l’erroneità, con tre distinte censure che saranno appresso esaminate, per avere disatteso tutti i quattro motivi dell’originario ricorso, e ne ha chiesto la riforma.
3) quanto al terzo (pp. 13-18 del ricorso), infine, i principi affermati dalle sentenze di questa Sezione, sopra ricordate, in riferimento alla data dell’autenticazione e, in particolare, quelli della strumentalità delle forme e delfavor partecipationis non possono essere estesi alla sottoscrizione dell’autenticazione, trattandosi qui di forma sostanziale dell’atto che, proprio perché ad substantiam, non ammette equipollenti, ove difetti, sicché l’autenticazione e la sottoscrizione del pubblico ufficiale simul stabunt, simul cadent.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sull’appello, come in epigrafe proposto da Ma. Na., lo respinge e per l’effetto conferma, con diversa motivazione, la sentenza impugnata.
Depositata in Segreteria il 28 maggio 2016.

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