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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 05/12/2013 | Diritti EuropaDiritti Europa
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Posted by: Aurora Licci in In evidenza, Rassegna sulla Corte Europea 5 dicembre 2013
La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo si pronuncia oggi su due richieste di asilo politico rigettate sia in Francia che in Austria: in entrambi i casi i ricorrenti denunciano il ritorno in patria imposto dalle Autorità come assolutamente pericoloso per la vita. Delicata è la vicenda di cinque lavoratori norvegesi, i quali lamentano condizioni assai precarie tali da comportare gravi danni alla salute. Interessante sarà monitorare la decisione del Giudice di Strasburgo riguardo l’insufficiente, almeno a parere della ricorrente, legislazione ucraina rispetto al paziente affetto da disturbi psichici che rifiuta le cure mediche.
Di seguito quindi la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea oggi, Giovedì 05 Dicembre 2013, di cui, per ciascuna, si ripropongono:
Sharifi v. AustriaSharifi v. Austria 60104/08 2 Le Autorità austriache nel 2008 respingono la richiesta di asilo del signor Wadjed Sharifi cittadino afgano. Nonostante le due impugnazioni vien trasferito, nell’ottobre dello stesso anno, in Grecia perché è stato il primo paese dell’Unione Europea in cui sharifi era entrato. Oggi Sharifi denuncia in Corte Edu il fatto che il trasferimento lo ha esposto a trattamenti inumani e degradanti a causa dell’inadeguatezza della Grecia a fronteggiare le richieste di asilo. Articolo 3 Resto irricevibile
Nessuna violazione dell’ Articolo 3 - Divieto di Tortura (art. 3 - Espulsione) (Condizionale) (Grecia)
Omerović v. Croatia (No. 2) 22980/09 2 I cittadini di nazionalità corata Mehmedalija Omerović e Sanmir Omerović rispattevivamente padre e figlio, denunciano in Corte Edu di non aver avuto l’accesso alla giustizia garantito ex art. 6 della convenzione. Nel 2010 il loro ricorso interno, riguardante una causa civile, viene dichiarato inammissibile dal giudice croato in quanto il loro legale non aveva superato l’esame d’avvocatura. Articolo 6 Resto irricevibile
Non patrimoniale danni - aggiudicato
A. v. France 34420/07 3 Il signor A. vive attualmente in Francia, i giudici francesi hanno decretato per lui un’espulsione forzata nel suo paese d’origine, in Afghanistan. Nonostante le opposizioni riguardo le decisioni delle Autorità francesi, nonostante A. avesse affermato di aver già subito una vera e propri persecuzione razziale, perché appartenente alla minoranza tajika, queste hanno sempre negato la richiesta d’asilo. Ricorre dunque in Corte Edu sostenendo che la procedura di espulsione lo esporrebbe certamente, nel suo paese d’origine, a trattamenti inumani e degradanti. Articolo 3
Henry Kismoun v. France 32265/10 2 Christian Cherif Henry Kismoun, cittadino franco-algerino, denuncia in Corte Edu lo stato francese per non avergli consentito prendere il cognome del padre, che lo aveva riconosciuto all’età di tre anni, e dismettere quello della madre che al contrario lo aveva abbandonato ed interrotto così ogni legame effettivo di parentela. Il giudice di Strasburgo dovrà pronunciarsi se sussistono o meno i requisiti per la violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare. Articolo 8
Articolo 8-1 - Rispetto della vita privata)
Non patrimoniale danno - aggiudicato
Negrepontis-Giannisis v. Greece 56759/08 2 La Grecia nega l’adozione del ricorrente Negrepontis – Giannisis da parte dello zio, un monaco, perché contrario all’ordine pubblico. La Corte si è già espressa nel 2011 su questo caso decretando una violazione del diritto alla vita privata e familiare anche in combinato disposto con l’art.14 che tutela il divieto di discriminazione, del diritto ad un equo processo. Oggi la Corte ornerà a pronunciarsi sulla domanda di equa soddisfazione del ricorrente riguardo al danno patrimoniale e morale. Articolo 41 Danno patrimoniale - aggiudicazione (Articolo 41 - Costi e spese
Non patrimoniale danno - aggiudicazione (Articolo 41 - Costi e spese
Vilnes and Others v. Norway 52806/09,
22703/10
2 La Norvegia attende oggi la decisione della Corte Edu riguardo la vicenda di cinque suoi cittadini. I ricorrenti hanno lavorato come subacquei nel Mar del Nord effettuando ricerche petrolifere tra il 1965 e il 1990. Denunciano al giudice di Strasburgo di aver lavorato in condizioni assai precarie e di averne poi subito le conseguenze gravi alla salute come ad esempio malattia polmonare ostruttiva, l’encefalopatia e la riduzione dell’udito. La Corte Edu deciderà oggi se i ricorrenti hanno subito solo dei trattamenti inumani e degradanti e se è stato leso il loro diritto alla vita. Articolo 2
Articolo 8 Violazione dell'Articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare (articolo 8 - obblighi positivi)
Nessuna violazione dell’ Articolo 2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - Life) (aspetto sostanziale)
Nessuna violazione dell' Articolo 3 - Divieto di Tortura (art. 3 - trattamento degradante
Kutepov v. Russia 13182/04 3 Il signor Kutepov ricorre oggi in Corte Edu contro la Russia perché sostiene di aver ricevuto in carcere trattamenti inumani e degradanti in quanto le autorità carcerarie non hanno saputo curare la sua milopatia. Denuncia inoltre il fatto di non aver beneficiato di un’assistenza legale durante l’Appello, ex art. 6.3 della convenzione. Articolo 3 Violazione dell’ Articolo 3 - Divieto di Tortura (art. 3 - trattamento degradante
Yevgeniy Gusev v. Russia 28020/05 3 Il ricorrente Gusev sino è stato un azionista del Volga
Aviaexpress Airlines fino all’ottobre del 2003 momento in cui viene arrestato per frode e contraffazione. Egli lamenta al giudice di Strasburgo di aver subito trattamenti inumani e degradanti in quanto privato del sonno e cibo, rivendica inoltre l’insufficienza de motivi fondanti la sua detenzione.
Articolo 5 Violazione dell’ Articolo 3 - Divieto di Tortura (art. 3 - Trattamento degradante
Violazione dell'Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 - Ragionevolezza della custodia cautelare)
Violazione dell'Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 – lentezza nel riesame)
Naumoski v. ‘the former Yugoslav Republic of Macedonia’ 25248/05 3 La Corte Edu si trova oggi a decidere circa la domanda di revisione posta dal governo Macedone riguardo ad un caso su cui la corte si era già espressa. Il Governo sostiene infatti che la condanna per giusto processo non sussiste dal momento che la stessa Corte ha perso in considerazione (per la sua decisione) date non corrispondenti ai fatti. Articolo 6 Violazione dell'Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Processo equo
Prova in contraddittorio)
Arskaya v. Ukraine 45076/05 2 La signora Arskaya di nazionalità russa denuncia in Corte edu il Governo Ucraino. Accusa le Autorità di Kiev di aver lasciato morire il proprio figlio, ricoverato in ospedale per polmonite tubercolosi, privandolo delle cure mediche. La vicenda è delicata perché il figlio della ricorrente soffirva di disturbi mentali e rifiutava le cure mediche. La Arskaya chiede dunque giustizia ex art 2 della convenzione in quanto a parer suo la legislazione concernente i diritti dei pazienti che rifiutano le cure mediche non garantisce fondamentali garanzie. Articolo 2
Violazione dell'Articolo 2 - Diritto alla vita (Articolo 2 - obblighi positivi)
Denk v. Austria 23396/09 3 Articolo 6 Violazione dell'Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedimento amministrativo Articolo 6-1 - Audizione pubblica)
Willroider v. Austria 22635/09 3 Articolo 6 Violazione dell'Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedimento amministrativo; Articolo 6-1 - Audizione pubblica)
Valiyev and Others v. Azerbaijan 58265/0, 7526/10, 73346/10, 7928/11, 16785/11 3 Articolo 6
Škrtić v. Croatia 64982/12 3 Articolo 8 Violazione dell'Articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare (art. 8-1 - Rispetto del domicilio)
Aleksić v. Croatia 12422/10 3 Violazione dell'Articolo 6 - Diritto ad un processo equo Articolo 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Keko v. Croatia 21497/12 3 Violazione dell'Articolo 6 - Diritto ad un processo equo Articolo 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Xypolitakos v. Greece 25998/10 3 Violazione_dell'Articolo_6 - Diritto ad un processo equo Articolo 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Austria Azerbaijan Croazia Francia Grecia Macedonia Norvegia Russia Tutte le sentenze Ucraina	2013-12-05
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References: Articolo 3
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 art. 6
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 Articolo 8

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