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Timestamp: 2017-02-20 15:39:31+00:00

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Regolamento di amministrazione finanza e contabilità
eCampus / Ateneo /
REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTABILITÀ (pdf)
INDICETITOLO IPRINCIPI GENERALIArticolo 1 OggettoArticolo 2 FinalitàArticolo 3 Competenze dei soggetti preposti all’amministrazione, finanza e contabilitàArticolo 4 Centri di responsabilitàArticolo 4-bis Servizio di cassaTITOLO IIPREVISIONE, GESTIONE E RENDICONTAZIONEArticolo 5 Esercizio finanziario e bilancio di previsioneArticolo 6 Variazioni al programma di gestione economico - finanziariaArticolo 7 Flussi finanziariArticolo 8 Fondo di riservaArticolo 9 Gestione contabileArticolo 10 Bilancio consuntivo d’esercizioArticolo 11 Fondo economaleTITOLO IIIATTIVITÀ CONTRATTUALEArticolo 12 Attività contrattuale e acquisto di beni e serviziTITOLO IVDISPOSIZIONI DIVERSE DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTOArt. 13 Spese di rappresentanzaArt. 14 Spese in occasione di scambi culturali, congressi e convegniArt. 15 Spese per pubblicazioniArt. 16 Partecipazione ad organismi associativiArt. 17 Spese di missione e di mobilitàTITOLO VSISTEMA DI CONTROLLIArticolo 18 Controllo di gestioneArticolo 19 Collegio dei Revisori dei conti: composizione e funzionamentoArticolo 20 Compiti del Collegio dei RevisoriArticolo 21 Durata dell’incarico e cause di cessazioneTITOLO VISISTEMA DI VALUTAZIONEArticolo 22 Nucleo di Valutazione: composizione e funzionamentoArticolo 23 CompetenzeArticolo 24 Durata dell’incarico e cause di cessazioneTITOLO VIIDISPOSIZIONI FINALIArticolo 25 Norme finali e transitorie
TITOLO IPRINCIPI GENERALIArticolo 1Oggetto1. Il presente Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità (di seguito denominato“Regolamento”) dell’Università Telematica eCampus (di seguito denominata “Università”),istituita con Decreto Ministeriale del 30 gennaio 2006 del M.I.U.R., stabilisce i principi relativiall’amministrazione, alla gestione finanziaria, contabile e patrimoniale, nonché al sistema deicontrolli e di valutazione.2. Il Regolamento disciplina, altresì, le procedure di formazione delle scritture e dei documenticontabili: il bilancio di previsione ovvero il programma di gestione economico - finanziaria, ilbilancio consuntivo d’esercizio ovvero il quadro generale riassuntivo della gestione economica edella situazione patrimoniale e finanziaria. Il Regolamento disciplina, infine, il sistema dellecorrelate responsabilità.
Articolo 2Finalità1. Il presente Regolamento viene adottato nell’ambito dell’autonomia riconosciuta dall’art. 7 dellalegge168/89, per consentire la realizzazione delle attività e delle finalità istituzionalidell’Università, nel rispetto dei principi di legalità, pubblicità, trasparenza, efficienza, efficacia edeconomicità.2. Il Regolamento si informa, inoltre, ai seguenti principi:a) annualità, unità, universalità, integrità dei bilanci ed equilibrio finanziario;b) tutte le entrate e tutte le uscite debbono essere iscritte in bilancio nel loro importo integrale; èvietata ogni gestione fuori bilancio;c) il totale delle entrate deve finanziare indistintamente il totale delle uscite;d) circolarità del processo finanziario-contabile (programmazione, gestione, monitoraggio,consuntivazione, controllo, valutazione ed eventuale revisione della programmazione);e) controllo e valutazione dei risultati gestionali conseguiti dalla Struttura amministrativa incorrelazione agli obiettivi programmatici definiti;f) piena autonomia negoziale nel rispetto dei fini istituzionali dell’istituto;g) predeterminazione dei criteri e delle modalità per la selezione dei contraenti.3. Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si applicano, ove compatibili, le normedell’ordinamento nazionale e comunitario.
Articolo 3Competenze dei soggetti preposti all’amministrazione, finanza e contabilità1. In armonia con l’assetto normativo e organizzativo che l’Università si è data con il proprioStatuto e coerentemente con l’autonomia didattica, scientifica e amministrativa riconosciutale, ilsistema delle responsabilità, relativamente all’assunzione di atti, documenti e provvedimentiinerenti l’amministrazione, la finanza e contabilità risulta così costituito:a) il Consiglio di Amministrazione, il Presidente, il Comitato esecutivo, se costituito, il SenatoAccademico e il Rettore, per le competenze in materia di pianificazione, programmazione, governoe gestione, nonché, per quanto ad essi espressamente e rispettivamente riservato dallo Statuto o daregolamenti in esso richiamati ovvero da norme;b) il Direttore Amministrativo, per le competenze inerenti il riscontro di legittimità sugli atti,documenti e provvedimenti inerenti l’amministrazione, la finanza e la contabilità e il coordinamentodella Struttura amministrativa di cui garantisce il funzionamento, in coerenza con le deliberazionidel Consiglio di Amministrazione; inoltre, al Direttore Amministrativo compete informare,periodicamente o a seguito di specifica richiesta, il Consiglio di Amministrazione sull’andamentogenerale della gestione finanziaria, contabile e patrimoniale;c) il responsabile individuato per la regolare tenuta delle scritture e documenti contabili,economico-patrimoniali, finanziari e fiscali;d) i titolari dei centri di responsabilità in ordine alla gestione delle risorse umane, finanziarie estrumentali assegnate;e) il Collegio dei Revisori dei Conti in ordine all’attività di vigilanza e controllo sulla regolarità ecorrettezza della gestione amministrativa, finanziaria, contabile e patrimoniale;f) il Nucleo di valutazione di Ateneo in ordine alle attività di verifica e valutazione sulla correttagestione delle risorse per la realizzazione delle finalità istituzionali e degli obiettivi programmaticidell’Università.
Articolo 4Centri di responsabilità1. Il Consiglio di Amministrazione delibera l’articolazione dei centri di responsabilità e dei centri dicosto/provento.2. Sono centri di responsabilità, a cui corrispondono le unità previsionali di base, quelli a cui ilConsiglio di Amministrazione assegna un budget e la responsabilità di gestione delle risorse umane,finanziarie e strumentali correlate agli obiettivi da conseguire.3. In particolare, costituiscono centri di responsabilità le facoltà, i dipartimenti, le areeamministrative a presidio dirigenziale.
Articolo 4-bisServizio di cassa1. La gestione della cassa è coordinata dalla direzione amministrativa, che è responsabile dellagestione operativa dei pagamenti e degli incassi. Essa può avvalersi di un istituto di credito.2. Per l’espletamento di particolari servizi, l’Università può avvalersi di conti correnti postali.3. I pagamenti possono essere effettuati anche mediante carte di credito intestate all’Ateneo,secondo le modalità stabilite nei regolamenti interni e approvate dal CdA.4. Nell’ambito di investimenti programmati può farsi ricorso ad anticipazioni bancarie e/o a mutui ecomunque ad altri strumenti finanziari nei limiti delle leggi vigenti.
TITOLO IIPREVISIONE, GESTIONE E RENDICONTAZIONEArticolo 5Esercizio finanziario e bilancio di previsione1. L'esercizio finanziario dell'Università ha la durata di un anno e coincide con l'anno solare.2. I documenti contabili fondamentali sono: il bilancio di previsione ovvero il programma digestione economico – finanziaria.3. I documenti contabili sono disponibili presso la sede dell'Università.4. Il bilancio di previsione, è redatto nel rispetto dei seguenti principi:a) veridicità delle previsioni, sostenute da analisi riferite a un adeguato arco di tempo o, inmancanza, da altri idonei parametri di riferimento;b) correttezza nel rispetto delle norme dell’ordinamento e del presente Regolamento;c) coerenza fra la previsione e il consuntivo d'esercizio precedente e ogni altra delibera delConsiglio di Amministrazione che incida sui flussi di entrata e di uscita.5. Il Consiglio di Amministrazione dell’Università, assunto il parere del Senato Accademico e lavalutazione del Collegio dei Revisori, espressa in apposite relazioni, approva il bilancio diprevisione entro il 31 dicembre dell'anno precedente l'esercizio di riferimento.6. Il bilancio di previsione, unitamente alla relazione programmatica che definisce gli obiettivi, perl'anno solare successivo, sono elaborati dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, con ilsupporto del Direttore Amministrativo, sulla base delle relazioni previsionali redatte dairesponsabili delle strutture didattiche, di ricerca e amministrative.7. Il bilancio di previsione è il documento di programmazione economico-finanziaria che esprime ilfabbisogno economico, in termini di competenza, e quello finanziario, in termini di cassa, secondoil principio del pareggio economico - finanziario. Il bilancio di previsione deve garantire il pareggiotra costi e ricavi, nonché la copertura finanziaria degli investimenti programmati.8. Il documento di programmazione riporta, sotto forma di previsione economica e finanziaria, gliobiettivi, di cui alla relazione programmatica, definiti per l'anno solare successivo e l’elenco delleattività e dei servizi nei settori della didattica, della ricerca e dell'amministrazione, con l’indicazionedelle risorse finanziarie necessarie.9. Il Bilancio di previsione è formulato in termini di competenza e di cassa e si compone dello statodi previsione delle entrate e dei ricavi, dello stato di previsione delle uscite e dei costi.10. Tutte le entrate e tutti i ricavi, così come tutte le uscite e tutti i costi devono essere iscritti nelBilancio di previsione nel loro importo integrale, senza alcuna riduzione per effetto di correlate/iuscite/costi o entrate/ricavi.11. Il Bilancio di previsione deve essere redatto nel rispetto del principio dell’equilibrio finanziario,economico e patrimoniale a cui la gestione dell’Università deve costantemente tendere.12. Lo schema di Bilancio di previsione di cui si doterà l’Università dovrà essere corrispondentealle esigenze ed alle caratteristiche dell’Università stessa e dovrà porsi in un rapporto di coerenzacon il piano dei conti che verrà adottato per la rilevazione delle scritture contabili, in modo tale daassicurare il confronto e la verifica degli eventuali scostamenti tra i valori preventivati e quellieffettivamente riportati dalla gestione.13. Dal Bilancio di previsione, quale documento di programmazione economico-finanziaria, devecomunque emergere il risultato economico, in termini di competenza, e quello finanziario, intermini di cassa, che genererà la gestione dell’Università nel corso dell’esercizio finanziario a cui lostesso si riferisce.14. Il bilancio di previsione è sottoposto all'esame del Collegio dei Revisori almeno quindici giorniprima della data di convocazione del Consiglio di Amministrazione utile.15. La relazione del Collegio si conclude con la proposta di approvazione o meno del bilancio diprevisione.
Articolo 6Variazioni al programma di gestione economico – finanziaria1. Quando fatti ed eventi, sopravvenuti in corso di esercizio, rendano necessario modificare leiniziali previsioni di entrata o di spesa, il Consiglio di Amministrazione delibera le conseguentivariazioni del programma di gestione economico - finanziaria, assunto il parere del Collegio deiRevisori.2. Nei casi in cui lo si ritenga necessario o urgente, anche ai fini della speditezza gestionale, levariazioni possono essere disposte con provvedimento motivato del Presidente, da sottoporre alConsiglio per la ratifica, nella prima seduta utile, corredato dal parere del Collegio dei Revisori.
Articolo 7Flussi finanziari1. I flussi finanziari in entrata indicano le risorse disponibili nel corso dell’esercizio e sono ordinatiin base alla fonte di provenienza.2. I flussi finanziari in uscita vengono iscritti sulla base delle relazioni previsionali redatte dairesponsabili delle strutture didattiche, di ricerca e amministrative.3. Il piano degli investimenti raffigura il fabbisogno delle immobilizzazioni materiali e immaterialiprevisto per l’esercizio di riferimento.
Articolo 8Fondo di riserva1. Nel programma di gestione economico - finanziario è iscritto un fondo di riserva per speseimpreviste, nonché per le maggiori spese che potranno rendersi necessarie nel corso dell’esercizio.2. Il fondo di riserva è iscritto per un ammontare massimo del cinque per cento del totale delleuscite correnti previste.3. L’utilizzo del fondo di riserva è disposto dal Consiglio di Amministrazione, su proposta delPresidente, sentito il Direttore Amministrativo.
Articolo 9Gestione contabile1. Una volta approvato il programma di gestione economico - finanziaria, l’Università osserva,durante l'esercizio, le norme previste dall’ordinamento contabile civilistico.2. In materia di obblighi e modalità di tenuta delle scritture contabili, l’Università si conforma alleprevisioni normative di cui agli artt. 2214 e segg. del Codice Civile.
Articolo 10Bilancio consuntivo d’esercizio1. I risultati della gestione sono dimostrati dal bilancio consuntivo d’esercizio che riproduce lasituazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’Università e dalla relazione sulla gestione che,elaborata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, con il supporto del DirettoreAmministrativo, nel rispetto dell’articolo 2428 del Codice Civile, pone in evidenza i costi sostenutie i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi indicati nella relazione programmatica relativa almedesimo anno d’esercizio.2. Il bilancio consuntivo è composto da: stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa,redatti secondo i principi, i criteri e gli schemi di cui agli articoli 2423 e seguenti del Codice Civile,peraltro con possibilità di modificazioni e integrazioni delle voci, in ordine alle peculiaritàdell’Università e al piano dei conti di cui la stessa si doterà. Il bilancio consuntivo dovrà comunqueessere redatto in maniera tale da consentire il confronto con il programma di gestione economico -finanziaria.3. Lo stato patrimoniale deve indicare la consistenza degli elementi patrimoniali attivi e passiviall'inizio e al termine dell'esercizio evidenzia, altresì, la composizione del patrimonio nettocontabile con indicazione dell’incremento o decremento che lo stesso ha registrato nel corsodell’esercizio finanziario per effetto della gestione; il conto economico riepiloga i componentipositivi (ricavi) ed i componenti negativi (costi) di reddito economicamente di competenzadell’esercizio finanziario di riferimento e, per differenza, il risultato economico positivo (utile) onegativo (perdita) prodotto dalla gestione per dare una dimostrazione dei risultati economiciconseguiti; la nota integrativa, redatta ai sensi dell’art. 2427 Codice Civile, è un documentoillustrativo di natura tecnico – contabile riguardante l’andamento della gestione dell’Università,nonché ogni eventuale informazione utile a una migliore comprensione dei dati contabili. IlRendiconto finanziario riepiloga le entrate e le uscite finanziarie generate dallagestione nel corso dell’esercizio finanziario di riferimento e, per differenza, ilrisultato finanziario positivo (avanzo di gestione) o negativo (disavanzo digestione).4. Il bilancio consuntivo viene sottoposto all'esame del Collegio dei Revisori almeno quindici giorniprima della data di convocazione del Consiglio di Amministrazione che dovrà approvarlo entro il 30giugno dell’esercizio successivo. La relazione del Collegio dei Revisori deve contenerel'attestazione circa la corrispondenza delle risultanze di bilancio con le scritture e i documenticontabili, nonché valutazioni in ordine alla regolarità della gestione.5. Il Consiglio di Amministrazione potrà disporre dell’eventuale risultato economico positivo solodopo che ne sia stato accertato l’ammontare con l'approvazione del bilancio consuntivo.6. L’eventuale risultato economico negativo dovrà essere assorbito all'atto della formulazione delbilancio preventivo dell'esercizio successivo a quello in cui è stato approvato il consuntivo inperdita.
Articolo 11Fondo economale1. Il Consiglio di Amministrazione, in sede di approvazione del bilancio di previsione, puòdeliberare la costituzione di un fondo economale da utilizzare per il pagamento di:a) minute spese d’ufficio, piccole riparazioni e manutenzioni, spese postali;b) acquisto di pubblicazioni e/o materiale assimilabile, il cui pagamento per contanti si rendaopportuno e conveniente;c) anticipi, con particolare riferimento alle spese di missione del personale;d) anticipi relativi a spese di missione e compensi per conferenze e seminari a soggetti esterni.2. Il Direttore Amministrativo individua il responsabile del fondo economale.3. I pagamenti e i reintegri sono annotati su apposito registro numerato.4. Le modalità di gestione del fondo economale sono disciplinate da apposito regolamento.
TITOLO IIIATTIVITÀ CONTRATTUALEArticolo 12Attività contrattuale e acquisto di beni e servizi1. L’Università, per la realizzazione delle proprie attività e finalità istituzionali ovvero per losvolgimento di attività di supporto e/o integrative alle proprie finalità ha piena autonomia negoziale,nel rispetto dei principi e delle norme dell’ordinamento nazionale e comunitario.2. L’Università può stipulare negozi unilaterali, nonché convenzioni, contratti tipici e atipici, inparticolare, ai sensi dell’art. 27 del D.P.R. n. 382/1980, al fine di assicurare lo svolgimento delleattività didattiche integrative di quelle universitarie, finalizzate al completamento della formazioneaccademica e professionale.3. La deliberazione di giungere alla stipula di un contratto, l’approvazione del progetto del contrattostesso e la scelta della forma di contratto, in ordine ad ogni provvedimento impegnativo sul pianodella spesa, sono di competenza:- del Consiglio di Amministrazione, ovvero di uno o più componenti del Consiglio medesimoall’uopo delegati;- del Direttore Generale, ove all’uopo delegato dal Consiglio di Amministrazione;- del Rettore, ove all’uopo delegato dal Consiglio di Amministrazione, per le sole delibere in meritoalla stipula di contratti di insegnamento e di ricerca scientifica, nonché in merito ad ogni altro attonecessario alla copertura degli insegnamenti attivati ed alle attività integrative.4. Tutti i contratti devono avere termine e durata certi. E’ vietato il rinnovo tacito dei contrattiaventi ad oggetto forniture, servizi e lavori.5. La deliberazione a contrattare deve indicare:a) gli scopi che si intendono conseguire;b) l’oggetto e le clausole del contratto ritenute essenziali, nonché le forme da osservare per la suastipulazione;c) la scelta del procedimento contrattuale e le ragioni che giustificano tale scelta;d) la nomina di eventuale commissione di esperti per la valutazione delle offerte;e) le risorse di bilancio con cui far fronte alla spesa.6. I contratti sono stipulati in forma pubblica o privata, anche mediantescambio di corrispondenza.Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, o suo delegato, provvede allastipula dei contratti.7. L’acquisto di beni e servizi avviene in base al principio di economicità e secondo la suddivisionedelle risorse finanziarie indicate nel programma di gestione economico - finanziaria.8. Per acquisti di beni e servizi il cui valore è uguale o superiore alla soglia dell’UE si applicano, incaso di impiego di risorse finanziarie pubbliche, le relative disposizioni di diritto pubblico dellaComunità Europea.9. Per quanto concerne l’esecuzione di lavori in economia, si fa espresso rinvioalla relativa disciplina di cui al d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e successiveintegrazioni e modificazioni e all’art. 125, commi 5, 6, 7, e 8 del decretolegislativo n. 163 del 12 aprile 2006.
TITOLO IVDISPOSIZIONI DIVERSE DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTOArt. 13Spese di rappresentanza1. Allo scopo di promuovere e salvaguardare il prestigio dell’Istituto e di intrattenere pubblicherelazioni nazionali ed internazionali da parte dei singoli Titolari dei Centri di responsabilità o lorodelegati, possono assumersi oneri connessi a spese di rappresentanza definiti con appositoregolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione.2. Le spese di rappresentanza vanno poste a carico degli appositi Capitoli del bilancio dell’Istitutoriferiti a ciascun Centro di responsabilità, secondo la rispettiva competenza.
Art. 14Spese in occasione di scambi culturali, congressi e convegni1. I Centri di responsabilità hanno facoltà di assumere a carico del proprio bilancio, tutte le speseorganizzative e di gestione, relative a scambi culturali e collaborazioni scientifiche, congressi,convegni, simposi, tavole rotonde, seminari ed altre consimili manifestazioni riferibili ai finiistituzionali dell’Istituto, sulla base di apposito regolamento approvato dal Consiglio diAmministrazione.2. Nell’ambito di accordi culturali stabiliti con Università straniere, che prevedano anche loscambio di personale universitario e di studenti, l’Istituto può assumere a proprio carico le spese diviaggio e di soggiorno (vitto e alloggio) del personale e degli studenti interessati.3. L’Istituto può assumersi l’onere delle spese connesse con programmi di mobilità di studenti epersonale universitario stabiliti da organismi nazionali od internazionali. L’onere può comprenderecorsi di preparazione linguistica.4. Per le spese di cui ai precedenti commi finanziate dall’Unione Europea attraverso convenzioni ocontratti di ricerca, di formazione, di mobilità od altro, si applicano le norme comunitarie ivipreviste.5. Le spese di cui ai commi precedenti gravano sugli appositi Capitoli del bilancio dell’Istitutoriferiti a ciascun Centro di responsabilità, secondo la rispettiva competenza. Fatto salvo il ricorso afinanziamenti finalizzati, le spese predette possono essere deliberate ove siano prioritariamenteassicurate le normali esigenze della didattica e della ricerca.
Art. 15Spese per pubblicazioni1. Le norme relative alle spese per la stampa ed alla vendita e diffusione di libri, periodici ed altrepubblicazioni concernenti ricerche e lavori originali svolti nell’ambito e per i fini istituzionalidell’Istituto sono stabilite con apposito regolamento deliberato dal Consiglio di Amministrazione.2. Tutte le pubblicazioni di cui al precedente comma devono riportare la denominazione dell’Istitutoe della struttura organizzativa interessata.
Art. 16Partecipazione ad organismi associativi1. Per lo svolgimento in collaborazione di attività istituzionali o di attività di supporto o comunquecollegate ad esse, e di interesse comune, l’Istituto può stipulare convenzioni con altre Università eloro strutture e con altri enti pubblici e privati, anche al fine di aderire o costituire consorzi e centriinteruniversitari.2. L’Istituto può deliberare di stanziare contributi per l’adesione ai consorzi e centri interuniversitaridi cui al comma precedente.3. Per le medesime finalità del primo comma, l’Istituto può altresì stipulare contratti associativi perla costituzione o l’acquisizione di partecipazioni in organismi di diritto privato, sempre che siagarantita, in base alla legge o a valido patto sociale, la responsabilità limitata dell’Istituto stesso.4. La stipulazione delle convenzioni e dei contratti di cui ai commi precedenti spetta al Direttoredell’istituto, previa delibera del Consiglio di Amministrazione, che approva le condizioni dipartecipazione, conformandosi all’apposito regolamento approvato dal Consiglio diAmministrazione.
Art. 17Spese di missione e di mobilità1. Le spese di missione e di mobilità, sia del personale dipendente sia del personale estraneocoinvolto nelle attività dell’Istituto, sono disciplinate mediante appositi regolamenti deliberati dalConsiglio di Amministrazione, anche al fine di ottimizzare l’uso delle risorse umane e finanziarie edi snellire le procedure operative.
TITOLO VSISTEMA DI CONTROLLIArticolo 18Controllo di gestione1. È prevista l’attivazione di una funzione di staff finalizzata al controllo di gestione, per poteredisporre, attraverso indicatori predefiniti, di un costante monitoraggio sullo stato di attuazione degliobiettivi, altresì, poter verificare il rapporto tra costi e risultati per, eventualmente, individuareinterventi di correzione coerenti.2. Gli indicatori specifici per misurare l'efficacia, l'efficienza e l'economicità della gestione sonoconcertati con il Nucleo di Valutazione di Ateneo.
Articolo 19Collegio dei Revisori dei conti: composizione e funzionamento1. Conformemente a quanto previsto dalle norme dell’ordinamento e dall’articolo 30 dello Statuto ècostituito il Collegio dei Revisori dei Conti, organo collegiale.2. Il Collegio è composto da tre membri effettivi e due supplenti iscritti al registro dei RevisoriContabili. Due membri effettivi e un membro supplente sono nominati dal presidente dellaFondazione eCampus. Il presidente del collegio dei revisori dei conti è nominato dal presidentedella Fondazione eCampus tra i componenti effettivi. I membri del Collegio dei Revisori durano incarica due anni e possono essere confermati.Nel corso del loro incarico i componenti del Collegio non possono intrattenere rapporti diprestazioni professionali con l’Università.3. Le sedute sono presiedute dal Presidente e, in sua assenza, dal componente più anziano di età.4. Dei lavori delle sedute viene redatto verbale, a cura del Segretario. Il verbale, approvato sedutastante o nella seduta successiva, è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.I verbali sono trascritti sul libro dei verbali del Collegio, tenuto a cura del Presidente del Collegiomedesimo, secondo le disposizioni di cui all’art. 2421 Codice Civile.5. Il Consiglio di Amministrazione può deliberare per i componenti il Collegio, oltre all’indennitàdi carica, un gettone di presenza per ogni seduta, oltre a eventuali rimborsi delle spese di missionedocumentate e sostenute in ragione dell’incarico.6. L’Università assicura al Collegio i mezzi e le risorse necessarie allo svolgimento dei propricompiti.
Articolo 20Compiti del Collegio dei Revisori1. Il Collegio dei Revisori, in attuazione dell’art. 30 dello Statuto, ha le seguenti competenze:a) esamina il bilancio di previsione, le relative variazioni, ed il conto consuntivo, redigendoapposite relazioni;b) compie tutte le verifiche necessarie per assicurare il regolare andamento della gestione contabile;c) accerta la regolarità della tenuta dei libri e delle scritture contabili;d) effettua periodicamente le verifiche di cassa.2. I membri del Collegio dei Revisori possono assistere alle riunioni del Consiglio diAmministrazione.
Articolo 21Durata dell’incarico e cause di cessazione1. Il Collegio dei Revisori dura in carica due anni, a decorrere dalla data della delibera, e finoall’approvazione del bilancio consuntivo del secondo esercizio successivo a quello in cuisono stati nominati.I suoi componenti sono rieleggibili.2. Ove si proceda alla sostituzione di un componente, la durata dell'incarico del nuovo Revisore èlimitata al tempo residuo sino alla scadenza del termine, calcolata a decorrere dalla nominadell'intero Collegio.3. Il Revisore è revocabile solo per gravi inadempienze.
TITOLO VISISTEMA DI VALUTAZIONEArticolo 22Nucleo di Valutazione: composizione e funzionamento1. Conformemente a quanto previsto dalle norme dell’ordinamento e dall’articolo 28 dello Statuto ècostituito il Nucleo di Valutazione di Ateneo, organo collegiale.2. Il Nucleo di Valutazione di Ateneo è composto da cinque membri di cui almeno due nominati trastudiosi ed esperti nel campo della valutazione anche in ambito non accademico. I componenti delNucleo di Valutazione di Ateneo sono nominati dal rettore, su designazione del Consiglio diAmministrazione.3. Il Consiglio di Amministrazione nomina, tra i membri individuati, il Presidente.4. Le sedute sono presiedute dal Presidente e, in sua assenza, dal componente più anziano di età.5. La convocazione deve aver luogo, con avviso scritto fatto recapitare ai singoli componenti,almeno sette giorni prima di quello fissato per la seduta, fatti salvi i casi di urgenza.6. La convocazione contiene, oltre all’ordine del giorno, la sede e l’ora della riunione, nonchél’eventuale documentazione ritenuta utile per la trattazione degli argomenti in esame.7. Dei lavori delle sedute viene redatto verbale, a cura del Segretario.Il verbale, approvato seduta stante o nella seduta successiva, è sottoscritto dal Presidente e dalSegretario.8. Le riunioni del Nucleo sono valide quando sia presente la maggioranza dei suoi componenti.9. Le competenze e le responsabilità del Nucleo, oltre a quanto previsto dal presente Regolamento,sono rinvenibili nelle norme in materia di valutazione.10. Il Consiglio di Amministrazione può deliberare per i componenti il Nucleo, oltre all’indennità dicarica, un gettone di presenza per ogni seduta, oltre a eventuali rimborsi delle spese di missionedocumentate e sostenute in ragione dell’incarico.11. L’Università assicura al Nucleo i mezzi e le risorse necessarie, nonché l’accesso ai dati e alleinformazioni, anche informatizzate, connesse alla propria attività, nel rispetto della normativavigente in materia di riservatezza dei dati.
Articolo 23Competenze1. Al Nucleo di Valutazione, in particolare, compete la verifica e la valutazione, anche medianteanalisi comparative dei costi e dei rendimenti su:a) la corretta gestione delle risorse per la realizzazione delle finalità istituzionali e degli obiettiviprogrammatici dell’Università;b) la congruità tra gli obiettivi gestionali definiti e quelli effettivamente raggiunti, anche al fine diformulare indicazioni e proposte tendenti a migliorare i livelli di efficacia, efficienzae qualità dell’azione amministrativa;c) la produttività della didattica e della ricerca, nonché la congruità tra gli obiettivi definiti e quellieffettivamente conseguiti dalle strutture preposte allo svolgimento dell’attività didattica e.scientifica.2. In particolare, il Nucleo individua la metodologia, i criteri e gli indicatori specifici per lavalutazione della produttività dell’attività didattica e scientifica, degli interventi di sostegno aldiritto allo studio, nonché per misurare l'efficacia, l'efficienza e l'economicità della gestioneamministrativa.A tali fini analizza le risorse impiegate, le modalità della loro utilizzazione, le attività e i servizierogati.3. Il Nucleo trasmette semestralmente al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Rettore eal Direttore Amministrativo, per quanto di rispettiva competenza, un’informativa sullo stato diavanzamento delle analisi in corso.4. Il Nucleo acquisisce periodicamente, mantenendone l’anonimato, le opinioni degli studenti sulleattività didattiche e trasmette al M.U.R. e al Comitato Nazionale per la Valutazione del SistemaUniversitario una apposita relazione, entro il 30 aprile di ciascun anno, unitamente alle informazionie i dati che al suddetto Comitato, il Nucleo è tenuto a comunicare a norma di legge.
Articolo 24Durata dell’incarico e cause di cessazione1. Il Nucleo di Valutazione dura in carica tre anni, a decorrere dalla data della delibera.I suoi componenti sono rieleggibili.2. Ove si proceda alla sostituzione di un componente, la durata dell'incarico del nuovo membro èlimitata al tempo residuo sino alla scadenza del termine triennale, calcolata a decorrere dallanomina dell'intero Nucleo.3. Il membro del Nucleo è revocabile solo per gravi inadempienze.
TITOLO VIIDISPOSIZIONI FINALIArticolo 25Norme finali e transitorie1. Il presente Regolamento può essere modificato dal Consiglio di Amministrazione, sentito ilSenato Accademico e il Direttore Amministrativo. Per quanto di competenza del Collegio deiRevisori dei Conti e del Nucleo di Valutazione, sentiti i rispettivi organi.2. Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere dal primo giorno successivo alla suaemanazione.3. In sede di prima applicazione del presente Regolamento è derogabile la previsione di cuiall’Articolo 5) in materia di tempi di approvazione del bilancio di previsione.

References: Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

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Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Art. 14

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Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 23

Articolo 24