Source: http://docplayer.it/31463513-4-con-riferimento-al-presente-provvedimento-e-stata-emanata-la-seguente-istruzione.html
Timestamp: 2019-02-23 23:40:23+00:00

Document:
(4) Con riferimento al presente provvedimento è stata emanata la seguente istruzione: - PDF
Download "(4) Con riferimento al presente provvedimento è stata emanata la seguente istruzione:"
1 L. 26 maggio 1970, n. 381 (1). Aumento del contributo ordinario dello Stato a favore dell'ente nazionale per la protezione e l'assistenza ai sordomuti e delle misure dell'assegno di assistenza ai sordomuti (2) (3) (4). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 23 giugno 1970, n (2) Vedi, anche, la L. 18 dicembre 1973, n. 854, in particolare gli artt. 1 e 11, la L. 12 gennaio 1974, n. 7, il D.L. 30 maggio 1988, n. 173 e la legge di conversione 26 luglio 1988, n Vedi, anche, il D.P.R. 9 maggio 1994, n. 608, e le relative tabelle annesse. (3) Le disposizioni sugli emolumenti economici previste dalla presente legge (4) Con riferimento al presente provvedimento è stata emanata la seguente istruzione: - I.N.P.S. (Istituto nazionale previdenza sociale): Circ. 30 gennaio 2002, n Assegno mensile di assistenza. A decorrere dal 1 maggio 1969 è concesso ai sordomuti di età superiore agli anni 18 un assegno mensile di assistenza di lire (5). Agli effetti della presente legge si considera sordo il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purchè la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio (6). L'assegno è corrisposto nella misura del 50 per cento a coloro che siano ricoverati in istituti che provvedono alla loro assistenza.... (7). Con la mensilità relativa al mese di dicembre è concesso un tredicesimo assegno di lire che è frazionabile in relazione alle mensilità corrisposte nell'anno (8) (9).
2 (5) L'art. 23, D.L. 30 giugno 1972, n. 267, ha elevato l'assegno a lire , dal 1 luglio 1972 e l'art. 9, D.L. 2 marzo 1974, n. 30, a lire , dal 1 gennaio (6) Comma così sostituito dall'art. 1, L. 20 febbraio 2006, n. 95. (7) Comma abrogato dall'art. 3-bis, D.L. 23 dicembre 1976, n (8) Vedi, anche, l'art. 14-septies, D.L. 30 dicembre 1979, n. 663 e l'art. 4, L. 21 novembre 1988, n (9) Le disposizioni sugli emolumenti economici previste dalla presente legge 2. Norme per la concessione. La concessione dell'assegno è deliberata, sempre che l'interessato non risulti iscritto nei ruoli dell'imposta complementare sui redditi, dal comitato provinciale di assistenza e beneficenza pubblica, del quale fanno parte, limitatamente all'applicazione della presente legge, due rappresentanti dell'ente nazionale per la protezione e l'assistenza ai sordomuti, nominati con decreto del prefetto su designazione dell'ente stesso. Nelle province di Trento e di Bolzano la concessione dell'assegno è effettuata dal comitato provinciale di assistenza e beneficenza pubblica, previsto dall'art. 7, D.Lgs.Lgt. 22 marzo 1945, n. 173, e di cui sono chiamati a far parte, in luogo dei membri di cui ai numeri 6) e 7) dell'articolo del predetto decreto legislativo luogotenenziale n. 173, rispettivamente un funzionario in servizio presso il Commissariato del Governo, con qualifica non inferiore a direttore di sezione, e un medico dipendente da pubbliche amministrazioni designato dal Presidente della Regione. La nomina dei due rappresentanti dell'ente nazionale per la protezione e l'assistenza ai sordomuti, di cui al primo comma, viene effettuata dal Commissario del Governo presso la Regione Trentino-Alto Adige, su designazione dell'ente stesso. Nella Regione della Valle d'aosta provvede il Comitato regionale di assistenza e beneficenza pubblica, integrato con due rappresentanti dell'ente nazionale per la protezione e l'assistenza ai sordomuti, nominati dal Presidente della Giunta regionale. Avverso la deliberazione del comitato provinciale l'interessato può presentare, entro trenta giorni dalla notifica, ricorso in carta semplice al Ministero dell'interno, che provvede previo parere di una commissione consultiva, composta dal direttore generale dell'assistenza pubblica, in qualità di
3 presidente, da un funzionario del Ministero dell'interno con qualifica non inferiore a vice prefetto ispettore, da un funzionario del Ministero del tesoro con qualifica non inferiore a direttore di divisione e da due rappresentanti della categoria, designati dall'ente nazionale per la protezione e l'assistenza dei sordomuti. Le funzioni di segretario della commissione sono svolte da un funzionario del Ministero dell'interno con qualifica non inferiore a direttore di sezione (10). (10) Le disposizioni sugli emolumenti economici previste dalla presente legge 3. Accertamenti sanitari - Commissione sanitaria provinciale - Presentazione delle domande di concessione. L'accertamento della condizione di sordo come definita dal secondo comma dell'articolo 1 è effettuato dalla commissione sanitaria provinciale presso l'ufficio del medico provinciale, nominata dal medico provinciale e così composta: dal medico provinciale, che la presiede e che, in sua sostituzione, può designare, con funzioni di presidente, un funzionario medico dell'ufficio del medico provinciale stesso o un ufficiale sanitario o un altro medico dell'ufficio comunale di igiene. Il medico provinciale è tenuto ad effettuare tale designazione nel caso in cui egli faccia parte della commissione sanitaria regionale di cui all'articolo successivo; da un medico specialista in otorinolaringoiatria designato dal capo dell'ispettorato provinciale del lavoro; da un medico designato dalla sezione provinciale dell'ente nazionale per la protezione e l'assistenza dei sordomuti (11). Le funzioni di segretario della commissione sono esercitate, su designazione del medico provinciale, da un funzionario della carriera direttiva-amministrativa del Ministero della sanità o del Ministero dell'interno. I sordomuti, per ottenere il riconoscimento della menomazione a tutti gli effetti giuridici e l'assegno mensile di assistenza, debbono presentare domanda alla commissione prevista nel primo comma (12).
4 (11) Comma così modificato dall'art. 1, L. 20 febbraio 2006, n. 95. (12) Vedi l'art. 4, L. 26 maggio 1975, n Ricorsi - Commissione sanitaria regionale. Contro il giudizio della commissione sanitaria provinciale l'interessato può ricorrere, entro trenta giorni dalla ricevuta comunicazione, alla commissione sanitaria regionale costituita presso l'ufficio del medico provinciale del capoluogo della regione, nominata dal Ministro per la sanità e così composta: dal medico provinciale che la presiede; da un ispettore medico del lavoro o da un altro medico designato dal capo dell'ispettorato regionale del lavoro; da un medico specialista in otorinolaringoiatria, designato dall'ordine dei medici della provincia capoluogo di regione; dall'ufficiale sanitario del comune capoluogo di regione; da un medico specialista in otorinolaringoiatria designato dall'ente nazionale per la protezione e l'assistenza dei sordomuti. Le funzioni di segretario sono esercitate da un funzionario del ruolo della carriera direttiva-amministrativa del Ministero della sanità o del Ministero dell'interno (13). La decisione della commissione sanitaria regionale ha carattere definitivo e deve essere comunicata entro dieci giorni, a cura del segretario, alla competente commissione sanitaria provinciale e notificata in via amministrativa all'interessato. (13) Vedi l'art. 4, L. 26 maggio 1975, n Tutela giurisdizionale.
5 Contro i provvedimenti definitivi previsti all'articolo 2, ultimo comma, ed all'articolo 4, ultimo comma, è ammessa la tutela giurisdizionale dinanzi ai competenti organi ordinari e amministrativi. 6. Adempimenti del segretario della commissione sanitaria provinciale. Il segretario della commissione sanitaria provinciale, entro tre giorni dagli accertamenti eseguiti, trasmette alla prefettura le domande e i referti relativi ai sordomuti, nei cui confronti siano state accertate le condizioni del sordomutismo. Provvede, altresì, a trasmettere mensilmente gli elenchi dei nominativi di cui al precedente comma all'ente nazionale per la protezione e l'assistenza dei sordomuti. 7. Decorrenza dell'assegno. L'assegno mensile di assistenza per i sordomuti che, alla data di entrata in vigore della presente legge, non fruiscono delle provvidenze previste dalla legge 18 marzo 1968, n. 388, è corrisposto con decorrenza dal primo giorno del mese successivo a quello della presentazione della domanda. In caso di decesso dell'interessato, l'assegno non può essere corrisposto agli eredi, salvo il diritto di questi a percepire le quote già maturate (14) (15). (14) Per l'interpretazione autentica dell'ultimo comma dell'art. 7, vedi la L. 13 dicembre 1986, n (15) Le disposizioni sugli emolumenti economici previste dalla presente legge
6 8. Modalità di erogazione dell'assegno. Il Ministero dell'interno provvede, a semestre anticipato, ad accreditare alle prefetture i fondi occorrenti per il pagamento dell'assegno previsto dalla presente legge, in relazione al numero dei beneficiari residenti in ciascuna provincia. Le aperture di credito di cui al comma precedente possono essere effettuate in deroga al limite previsto dall'art. 56 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e successive modificazioni. I prefetti, entro dieci giorni dal ricevimento dei fondi, provvedono a ripartirli tra gli enti comunali di assistenza, mediante accreditamento su conti correnti postali vincolati per la destinazione, intestati ai singoli enti. Il pagamento ai beneficiari è effettuato con assegni postali tratti sui predetti conti correnti (16). (16) Le disposizioni sugli emolumenti economici previste dalla presente legge 9. Scadenza delle rate. L'assegno è pagato in rate bimestrali scadenti il primo giorno dei mesi di febbraio, aprile, giugno, agosto, ottobre e dicembre di ciascun anno. Sono irripetibili i ratei non maturati della mensilità percetta anticipatamente, sempre che non sia possibile effettuarne il recupero, con trattenuta diretta, su eventuali altre competenze spettanti a qualsiasi titolo al titolare o ai suoi aventi causa (17). (17) Le disposizioni sugli emolumenti economici previste dalla presente legge 10. Sordomuti ultrassessantacinquenni.
7 Con effetto dal 1 maggio 1969, in sostituzione dell'assegno di cui all'articolo 1, i sordomuti, dal primo giorno del mese successivo a quello del compimento dei 65 anni di età, sono ammessi su comunicazione delle competenti prefetture all'istituto nazionale della previdenza sociale, al godimento della pensione sociale a carico del fondo di cui all'articolo 2 della legge 21 luglio 1965, n. 903, e successive modificazioni e integrazioni. L'Istituto nazionale della previdenza sociale dà comunicazione della data di inizio del pagamento della prima mensilità della pensione sociale ai comitati provinciali di assistenza e beneficenza pubblica, che sospendono, dalla stessa data, la corresponsione dell'assegno, salvo rimborso, da parte dell'istituto nazionale della previdenza sociale, di quanto anticipato agli interessati dagli enti comunali di assistenza a titolo di pensione sociale a decorrere dalla data indicata al precedente comma (18) (19). (18) Vedi, anche, l'art. 67, L. 23 dicembre 1998, n. 448, e l'art. 38, L. 28 dicembre 2001, n (19) Le disposizioni sugli emolumenti economici previste dalla presente legge 11. Disposizioni transitorie. L'Ente nazionale per la protezione e l'assistenza dei sordomuti trasmette alle prefetture, in relazione alla residenza degli interessati, gli atti concernenti i sordomuti che, alla data di entrata in vigore della presente legge, fruiscono dell'assegno mensile di cui alla legge 18 marzo 1968, n L'Ente trasmette, altresì, le istanze e i ricorsi non ancora definiti alla data di entrata in vigore della presente legge. Per i sordomuti di età inferiore ai 65 anni che siano in godimento del predetto assegno, la prefettura dispone la continuazione dei pagamenti; dispone, nel contempo, l'attuazione del procedimento previsto dalla presente legge, ai fini della convalida e dell'adeguamento dell'assegno. Analogamente provvede per le istanze in corso ed i ricorsi non ancora definiti dei sordomuti di età inferiore ai 65 anni. Per i sordomuti di età superiore ai 65 anni, la prefettura continuerà l'erogazione del pagamento dell'assegno in corso, sino a quando l'istituto nazionale della previdenza sociale non provvederà alla concessione della pensione sociale, fatto salvo il rimborso di cui all'articolo 10.
8 La prefettura inoltrerà all'istituto nazionale della previdenza sociale, ai fini della eventuale concessione della pensione sociale, le istanze non definite ed i ricorsi pendenti dei sordomuti ultrasessantacinquenni. 12. Norme per la revisione. Il comitato provinciale di assistenza e beneficenza pubblica, di cui all'articolo 2, può disporre accertamenti sulla permanenza delle condizioni di assistibilità, previste dalla presente legge, nei confronti dei beneficiari dell'assegno, deliberando, se del caso, la revoca della concessione. Avverso tale provvedimento, è ammesso ricorso nei termini e con le modalità di cui agli articoli 2, 4, Finanziamento. Le somme occorrenti per la concessione dell'assegno mensile di assistenza ai sordomuti saranno iscritte annualmente nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'interno. Per far fronte all'onere dipendente dall'attuazione della presente legge è stanziata, a decorrere dall'anno 1969, nello stato di previsione della spesa del predetto Ministero la somma di lire Il contributo ordinario dello Stato a favore dell'ente nazionale per la protezione e l'assistenza ai sordomuti, di cui all'articolo 1 della legge 18 marzo 1968, n. 388, è elevato da lire milioni a lire milioni a decorrere dall'anno 1969 ed è interamente destinato all'assolvimento delle finalità previste dall'articolo 2 della legge 21 agosto 1950, n. 698 (20), e dall'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 3 luglio 1957, n All'onere derivante dalle disposizioni del secondo e terzo comma del presente articolo si provvede per l'anno 1969 a carico del fondo di cui al capitolo 3523 dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro per lo stesso anno finanziario e per l'anno 1970 con riduzione del fondo di cui al capitolo 3523 del predetto stato di previsione della spesa per l'anno 1970.
9 Il Ministro per il tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. (20) Recante norme per l'assistenza e la protezione dei sordomuti. 14. Abrogazione. È abrogata ogni disposizione incompatibile con la presente legge.
Legge n. 382 del 27 maggio Disposizioni in materia di assistenza ai ciechi civili
Legge n. 382 del 27 maggio 1970 - Disposizioni in materia di assistenza ai ciechi civili Articolo 1 Aumento della pensione non riversibile. La pensione non riversibile, di cui alla legge 10 febbraio 1962,
Legge 27 maggio 1970, n. 382. Disposizioni in materia di assistenza ai ciechi civili. (Pubblicata nella Gazz. Uff. 23 giugno 1970, n.
Legge 27 maggio 1970, n. 382 Disposizioni in materia di assistenza ai ciechi civili. (Pubblicata nella Gazz. Uff. 23 giugno 1970, n. 156) 1. Aumento della pensione non riversibile. - La pensione non riversibile,
LEGGE 27 maggio 1970, n. 382 Disposizioni in materia di assistenza ai ciechi civili. (GU n.156 del 23-6-1970 ) Vigente al: 12-9-2017 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
Poteri concessori in materia di invalidità civile
Poteri concessori in materia di invalidità civile Legge 30 marzo 1971, n. 118 "Conversione in legge del D.L. 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili." (Pubblicata
D.P.R. 21 settembre 1994, n. 698
D.P.R. 21 settembre 1994, n. 698 Regolamento recante norme sul riordinamento dei procedimenti in materia di riconoscimento delle minorazioni civili e sulla concessione dei benefici economici (G.U. n. 22
Legge 30 marzo 1971, n. 118 Conversione in legge del D.L. 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili (Pubblicata nella G.U. 2 aprile 1971, n. 82) Art.1 (Conversione).
HandyLex.org Legge 30 marzo 1971, n. 118 "Conversione in legge del D.L. 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili." (Pubblicata nella G.U. 2 aprile 1971, n. 82) 1. (Conversione).
1. Conversione. È convertito in legge il D.L. 30 gennaio 1971, n. 5 (2), concernente provvidenze a favore dei mutilati ed invalidi civili.
L. 30 marzo 1971, n. 118 (1). Conversione in legge del D.L. 30 gennaio 1971, n. 5 (2) e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili (2/a) (2/b) (1/circ). 1. Conversione. È convertito in legge
Legge 10 febbraio 1962 n. 66 Nuove disposizioni relative all'opera nazionale per i ciechi civili. Pubblicata nella Gazz. Uff. 7 marzo 1962, n. 61.
Legge 10 febbraio 1962 n. 66 Nuove disposizioni relative all'opera nazionale per i ciechi civili. Pubblicata nella Gazz. Uff. 7 marzo 1962, n. 61. Articolo 1 L'Opera nazionale per i ciechi civili, istituita
Legge 30 marzo 1971, n. 118 "Conversione in legge del D.L. 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili." (Pubblicata nella G.U. 2 aprile 1971, n. 82) 1. (Conversione).
Legge n. 388 art. 80, 81 del 23 dicembre 2000
Legge n. 388 art. 80, 81 del 23 dicembre 2000 Articolo 80 Disposizioni in materia di politiche sociali. 1. Nei limiti di lire 350 miliardi per l'anno 2001 e di lire 430 miliardi per l'anno 2002 e fino
ASSOCIAZIONE per l'aiuto ai GIOVANI con DIABETE A.A.G.D.Mantova - Onlus - Tel-Fax.0376/688006 - Cel.328 8694931 - Via Susani, 17/B - 46100 Mantova Donazioni: CF./P.Iva:93038380205 BAM Ag.3 - Mantova Cin:
Decreto del Presidente della Repubblica 6 aprile 1984, n. 426 Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino-Alto Adige concernenti istituzione del tribunale amministrativo regionale
6. Le disposizioni di cui ai commi 4 e 5 sono efficaci per gli assegni da concedere per l'anno 2001 e successivi.
L. 23-12-2000 n. 388 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001). Pubblicata nella Gazz. Uff. 29 dicembre 2000, n. 302, S.O. (articolo estratto)
L. 18 marzo 1968, n. 337 (1). Disposizioni sui circhi equestri e sullo spettacolo viaggiante (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 10 aprile 1968, n. 93. (2) Con riferimento al presente provvedimento è
- 2 - IL CONSIGLIO PROVINCIALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE promulga. Art. 1 Oggetto della disciplina
- 1- LEGGE PROVINCIALE 15 giugno 1998, n. 7 Disciplina degli interventi assistenziali in favore degli invalidi civili, dei ciechi civili e dei sordomuti INDICE Art. 1 - Oggetto della disciplina Capo I
Articolo 1 Aumento della pensione non riversibile.
Legge - 27 maggio 1970, n. 382. "Disposizioni in materia di assistenza ai ciechi civili." Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 23 giugno 1970, n.156". Articolo 1 Aumento della pensione non riversibile.
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 1994, n. 698 Regolamento recante norme sul riordinamento dei procedimenti in materia di
LA GIUNTA REGIONALE Vista la legge 26 maggio 1970, n. 381 Aumento del contributo ordinario dello Stato a favore dell'ente nazionale per la protezione e l'assistenza ai sordomuti e delle misure dell'assegno

References: Articolo 1
 Art.1
 Articolo 1
 art. 80
 art. 80
 Articolo 80
 Art. 1
 Art. 1

Articolo 1
 Articolo 1