Source: http://www.viveresalendo.it/statuto-associazione/
Timestamp: 2018-12-11 22:01:18+00:00

Document:
Statuto associazione - Vivere Salendo
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Vivere Salendo
L'impegno per guardare oltre
Marvelli e Frassati
Alta Formazione Politica
“L’impegno per guardare oltre”
“VIVERE SALENDO”
TITOLO I:
COSTITUZIONE, SEDE, SIMBOLO
È costituita la libera Associazione: Centro culturale “Vivere Salendo”, con finalità spirituali e di iniziativa culturale, sociale e politica.
La sede dell’associazione corrisponde, in mancanza di alternative, alla residenza del Presidente in carica, e può avere sedi secondarie opportunamente indicate con apposita delibera del Consiglio Direttivo.
La sede può essere modificata con apposita deliberazione del Consiglio Direttivo.
Art.3 – nome
Il nome Vivere Salendo (in seguito Associazione), si ispira ad un motto ripreso dal beato Alberto Marvelli che nel suo diario spirituale scrisse “Vivere Salendo, o morire!”. La valenza morale di tale imperativo indica una tensione spirituale impegnata in una costante ascesi della vita personale e comunitaria, ed è ciò che ispira l’Associazione e chi vorrà aderirvi.
Art.4 – simbolo originario
Il simbolo dell’Associazione rappresenta i suoi fini spirituali e sociali: sopra la scritta “Vivere Salendo”, da sinistra a destra, sono raffigurate sei persone in cordata che salgono verso l’alto. Sopra la raffigurazione è scritto il motto: “l’impegno per guardare Oltre”. La cordata rappresenta la capacità di essere squadra, quindi una comunità di persone unite da una corda che si aiutano vicendevolmente a raggiungere la Vetta.
Se la vita materiale è la base su cui poggiano le figure, la corda è la loro vita spirituale che permette il raggiungimento della vita eterna. Questa è la doppia cittadinanza dell’Associato, in cui fede e ragione sono in rapporto distinto, ma complementare e reciproco.
Art.4 bis – modifiche al simbolo
Sono accettate modifiche al simbolo per motivi di efficacia comunicativa purché mantengano il più possibile fede di cui all’art.4.
TITOLO II:
VALORI FONDANTI E PRINCIPI NON NEGOZIABILI
L’Associazione ha come finalità la preparazione spirituale e tecnico-pratica dei propri membri in vista di un impegno sociale e politico, a partire dallo studio approfondito della Dottrina Sociale della Chiesa e la sua applicazione pratica.
Art.6 – principi e valori
Si riferisce ai suoi principi e valori fondamentali quali:
il primato della persona umana, dal concepimento allo stadio terminale, con la sua integralità, unicità ed irripetibilità, titolare di una dignità trascendente;
il principio del bene comune, in cui la singola persona trova compimento “con” e “per” gli altri, e tende al fine ultimo dell’umanità;
il principio di sussidiarietà, che fonda il diritto e il dovere di partecipare responsabilmente alle scelte comuni e tutela dai poteri superiori i corpi sociali intermedi, a partire dalla cellula prima qual è la famiglia naturale fondata dall’unione tra un uomo ed una donna e aperta alla generazione della vita;
il principio di solidarietà, intesa come comunione fraterna per il bene di tutti e antidoto alle “strutture sociali di peccato” che impediscono la giustizia e la pace;
Art. 7 – principi non negoziabili
L’Associazione si impegna per la promozione, la difesa, e la resistenza ove necessario, di alcuni principi ritenuti non negoziabili, ovvero irrinunciabili, quale limite invalicabile di qualsiasi potere costituito:
tutela della vita umana, dal concepimento allo stadio terminale;
famiglia naturale fondata sull’unione maschio-femmina e aperta alla vita;
libertà educativa della famiglia;
obiezione di coscienza di fronte a leggi ingiuste, ovvero contrarie alla dignità umana, alla sua natura, alla legge morale naturale.
libertà religiosa delle comunità cristiane nel mondo;
Art.8 – fondamento pratico dei valori
Tali valori sono il fondamento per l’educazione all’impegno civico degli associati e dei cittadini che vorranno accostarsi all’Associazione, nonché la precondizione culturale ed ideale per l’impegno politico nei suoi livelli e gradi.
TITOLO III:
Art.9 – collaborazioni
Vivere Salendo si avvale di persone, enti, associazioni ed esperienze che incoraggino la costante formazione spirituale ed intellettuale degli associati.
L’Associazione si propone di mobilitare tutte quelle persone di buona volontà che sentano il desiderio di dare il loro contributo al dibattito politico e culturale italiano. Apprezza inoltre qualsiasi forma di aiuto, sia pratico che morale, proveniente da quei cittadini che vorranno sostenere questo progetto.
Art.10 – attività principale
Si prefigge di organizzare annualmente almeno un corso di esercizi spirituali per persone impegnate, o che intendono impegnarsi, nella vita sociale e politica nei suoi diversi livelli e gradi.
Art.11 – altre attività
Inoltre intende promuovere una scuola di formazione politica e ogni altra attività utile a suscitare riflessioni serie e approfondite su temi importanti e spesso scottanti che riguardino la vita sociale e politica.
Art.12 – sostegno esterno
“Vivere Salendo” sostiene, in modo onesto e trasparente e nella propria totale indipendenza, attività politiche sul territorio in cui opera, purché siano affini agli scopi associativi e non in palese contrasto con i principi da essa promossi.
Art.13 – cooperazione
“Vivere salendo” si impegna a partecipare, promuovere e condividere in una logica di cooperazione, tutte quelle iniziative provenienti da altre associazioni che abbiano un legame con i valori e i fini dell’Associazione.
TITOLO IV:
Art.14 – struttura
La struttura organizzativa all’interno dell’Associazione ha come valori fondamentali: la democrazia interna, la logica del servizio e la meritocrazia.
Coloro che ricoprono i ruoli più importanti devono essere di esempio e guida a tutti gli associati, sia all’interno che all’esterno della vita associativa.
Art.15 – organi dell’Associazione
l’Assemblea dei soci (Ads)
il Consiglio direttivo (Cd)
il Presidente e il Segretario
Art.16 – soci
I membri dell’Associazione, in regola con la quota sociale, si distinguono in:
Soci fondatori: coloro che hanno fondato l’Associazione e ne hanno controfirmato l’atto costitutivo.
Soci militanti: le persone fisiche a partire dagli anni 16 (sedici) che con il loro attivismo mantengono viva e promuovono l’Associazione
Soci sostenitori: le persone giuridiche che a vario titolo sostengono l’Associazione.
La tessera associativa non è trasmissibile.
Art.17 – Iscrizione a socio
Per essere ammessi a socio è necessario presentare la domanda di iscrizione al Consiglio Direttivo, in forma scritta, osservando le seguenti indicazioni:
compilare il modulo di adesione;
dichiarare di attenersi al presente statuto, alla carta dei valori e alle deliberazioni degli organi sociali;
pagare la quota sociale stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo
Art.18 – Ammissione a socio
L’accettazione della domanda di ammissione dà diritto a ricevere la tessera sociale.
È compito del Consiglio Direttivo ratificare tale ammissione entro 30 giorni.
L’Associazione non accetta tra i suoi membri persone che siano già iscritte a movimenti ad essa ostili o abbiano idee o valori evidentemente ad essa avversi.
Art.19 – Richiami, espulsioni o radiazioni dei soci
I soci sono richiamati, espulsi o radiati per i seguenti motivi:
qualora non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni od alle disposizioni prese dagli organi sociali;
qualora, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione;
In ogni caso il socio sarà personalmente responsabile, sia penalmente che civilmente, di ogni danno causato alle attrezzature dell’Associazione e ad ogni altro socio;
I richiami, le espulsioni e radiazioni saranno decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri, previa la possibilità di chiarimento per l’Associato in questione.
Art.20 – Diritti e doveri dei soci
I soci hanno diritto ad essere eletti, nei limiti dello Statuto, alle cariche sociali.
Tutti i soci possono partecipare alle assemblee ordinarie e straordinarie e devono corrispondere il contributo sociale annuale, nella misura che verrà determinata dal Consiglio Direttivo. Tale versamento dovrà essere rinnovato annualmente; in caso di mancato rinnovo di tale versamento entro i termini stabiliti dal Consiglio, il socio decadrà automaticamente.
Hanno diritto di voto tutti i soci che hanno rinnovato la tessera almeno sei mesi prima dell’assemblea convocata.
Art.21 – Assemblea ordinaria dei soci
L’assemblea ordinaria dei soci, convocata attraverso il mezzo più idoneo, su delibera del Consiglio Direttivo non meno di 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, si riunisce presso la sede sociale o in altre località da indicarsi nell’avviso di convocazione nel primo semestre di ogni anno per:
provvedere e deliberare sul bilancio;
provvedere e deliberare su tutti gli altri argomenti di carattere generale iscritti all’ordine del giorno per iniziativa del Consiglio Direttivo, oppure su richiesta di almeno un terzo dei soci;
eleggere gli organi sociali.
La data e l’ordine del giorno dell’assemblea sono comunicati ai soci attraverso un avviso con i mezzi di comunicazione che il Consiglio Direttivo riterrà opportuni.
Art.22 – Convocazione dell’Assemblea
Hanno diritto di intervento e di parola all’Assemblea tutti i soci, a partire dagli anni sedici, che si trovino in regola con il pagamento della quota sociale.
Ciascun socio potrà rappresentare solo un altro socio purché munito di regolare delega scritta.
Per la costituzione legale dell’Assemblea e per la validità delle sue deliberazioni, in prima convocazione, è necessario l’intervento di almeno la metà dei soci. Altrimenti, la sessione è rimandata a non meno di 30 (trenta) minuti. In seconda convocazione l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati.
Art.23 – Deliberazioni dell’Assemblea
L’Assemblea delibera a maggioranza semplice di voti dei soci presenti o rappresentati mediante regolare delega scritta rilasciata da altro socio.
Le modalità di voto sono rinviate ad apposito regolamento.
Art.24 – Svolgimento delle assemblee
Il Presidente assume la presidenza dell’Assemblea.
In sua assenza lo sostituisce il Vice-presidente.
Il Presidente dell’Assemblea ha il compito di presentare i punti all’ordine del giorno, coordinare e moderare i diversi interventi degli associati;
Il Segretario, o in sua assenza, uno tra i presenti provvede a redigere il verbale dell’adunanza.
I verbali devono essere sottoscritti dal Presidente dell’Assemblea, dal Segretario e dagli scrutatori qualora vi siano votazioni.
Art.25 – Assemblee straordinarie
Le assemblee straordinarie possono essere convocate per deliberazione del Consiglio Direttivo ogniqualvolta questi lo ritenga necessario oppure per domanda scritta di almeno un terzo dei soci.
Per lo svolgimento delle assemblee straordinarie si rimanda agli artt. 22-23 del presente Statuto.
Art.26 – Composizione Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 soci ad un massimo di 9, e comunque in numero dispari.
Per la prima volta la determinazione del numero dei membri e la loro nomina vengono effettuate nell’atto costitutivo.
Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 anni ed i suoi membri possono essere rieletti.
In caso di morte, di dimissioni, o di altri gravi impedimenti, di consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvederà alla loro sostituzione per cooptazione. I consiglieri così eletti rimangono in carica sino alla successiva Assemblea Ordinaria.
Qualora per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri si riduca a meno di un terzo, l’intero Consiglio Direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato.
L’elezione del Consiglio Direttivo è normata da apposito regolamento.
Le modalità di elezione del Consiglio Direttivo sono normate da apposito Regolamento.
Art.27- Ruoli del Consiglio Direttivo:
è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.
è l’organo d’indirizzo dell’Associazione, e si riunisce almeno due volte all’anno, previa convocazione diretta del Presidente, o per mezzo del Segretario, o comunque quando ne fanno richiesta motivata almeno un terzo dei componenti, o almeno il 50% dei soci.
è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’Associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria.
In particolare il Consiglio:
elegge nel proprio seno il Presidente
elegge uno o due vicepresidenti, i quali in assenza del Presidente ne svolgono compiti e funzioni. Nel caso di assenza del Presidente, o del Vice-Presidente prevale il Segretario.
elegge un Segretario e uno o due Tesorieri.
fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statuari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa;
elabora il bilancio consuntivo annuale;
elabora il bilancio preventivo;
stabilisce l’importo delle quote sociali annue;
delibera sull’ammissione dei soci;
decide sull’attività e le iniziative dell’Associazione e sulla sua collaborazione con i terzi;
approva i progetti di bilancio preventivo, rendiconto economico-finanziario e stato patrimoniale, da presentare all’Assemblea dei soci;
stabilisce i regolamenti per il funzionamento dei servizi ai soci ed ai terzi e le relative norme e modalità.
L’anno finanziario inizia il 1° gennaio d’ogni anno e termina il 31 dicembre d’ogni anno.
D’ogni riunione deve essere redatto un verbale da rendere pubblico ai soci.
Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza dei 2/3 dei soci, per gravi e fondati motivi.
Art.28 – Il Presidente
Il Presidente dura in carica come il Consiglio Direttivo, ed è il legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti.
La firma e la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa e di fronte a terzi sono conferite al Presidente.
Egli può convocare il Consiglio Direttivo e l’Assemblea e li presiede, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione, può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi.
Conferisce ai soci procure speciali per la gestione d’attività varie previa approvazione del Consiglio Direttivo.
Art.29 – Il Segretario
Il Segretario ha il compito di:
comunicare la convocazione di ogni adunanza;
verbalizzare tutte le proposte e i dibattiti sviluppati all’interno del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci.
A tutte le delibere, che devono essere rese note a tutti gli associati, egli deve accompagnare una spiegazione che ne convalidi la compatibilità con lo Statuto.
Egli è il garante della democrazia interna all’Associazione.
Art.30 – Deliberazioni del Consiglio Direttivo
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza semplice dei voti dei consiglieri presenti.
In caso di parità di voti prevale quello del Presidente.
Le deliberazioni del Consiglio sono valide se alla riunione prendono parte almeno i 2/3 (due/terzi) dei consiglieri.
Per facilitare la partecipazione, può essere prevista l’adunanza online attraverso i mezzi più idonei.
Art.31 – Entrate
Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
quote annuali di Associazione;
proventi per offerte di servizi vari a soci od a terzi;
contributi volontari, lasciti, donazioni.
Art.32 – Bilancio preventivo
Prima del 13 dicembre di ogni anno, il Consiglio Direttivo approva i progetti di bilancio preventivo e stabilisce l’ammontare delle quote sociali per l’anno successivo.
Art.33 – Rendiconto economico-finanziario
Entro aprile dell’anno successivo l’anno sociale, l’Assemblea dei soci approva il rendiconto economico-finanziario.
Art.34 – Modifiche allo Statuto
I soci riuniti in Assemblea possono modificare il presente Statuto, eccezion fatta per il Titolo I e Titolo II.
Per la validità delle deliberazioni di cui al precedente comma, è necessaria la presenza, sia di prima che di seconda convocazione, di almeno i due/terzi dei soci, ed il consenso della metà più uno dei presenti.
Art.35 – Scioglimento
In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio sarà devoluto ad enti che perseguono finalità sociali o culturali analoghe secondo quanto previsto dalle leggi.
L’Associazione potrà essere sciolta per volontà del 90% dei Soci in regola con la quota associativa, riuniti in assemblea straordinaria, secondo le normative presenti.
Art.36 – Norme transitorie e rinvio
Per tutto quanto non stabilito nel presente Statuto si rimanda al regolamento interno, e si osservano le disposizioni vigenti del codice civile.
Il presente Statuto sarà effettivo a partire dalla sottoscrizione di almeno 20 (venti) soci.
Letto, sottoscritto, approvato
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