Source: http://docplayer.it/1663446-1-premessa-dottrina-rtdt-n-2-2012.html
Timestamp: 2017-06-23 04:03:44+00:00

Document:
1. Premessa. DOTTRINA RTDT - n. 2/ PDF
1. Premessa. DOTTRINA RTDT - n. 2/2012
Download "1. Premessa. DOTTRINA RTDT - n. 2/2012"
1 302 DOTTRINA RTDT - n. 2/2012 In the event of natural disasters or exceptional events that affect a certain territory and that create a situation of social and economic decay, a double problem arises when contributing to restore the conditions existing prior to the event: tackling the emergency and stimulating the recovery of productive activities. On both aspects, the EU Member States are required to comply with the provisions of the Treaty on the Functioning of the European Union (TFEU): Art. 107, Para. 2, Letter b), on to State aid which is de iure compatible, and Art. 107, Para. 3, Letter a) and/or c), on State aid for regional purposes. In this framework, this analysis evaluates what happened and is happening in Abruzzo (central Italy) after the April 6th 2009 earthquake when the Italian legislator, on two different directions, through the Legislative Decree No. 39/2009 and then other measures, has granted State aids to compensate the damages caused by the calamity and aid for the development. Keywords: natural disasters, Abruzzo (central Italy), State aid, State aid for regional purposes, urban free zone, de minimis rule SOMMARIO: 1. Premessa. 2. Il risarcimento dei danni causati dal terremoto del 6 aprile 2009 alle attività produttive. 3. La fiscalità di sviluppo e la zona franca urbana di L Aquila. 4. La regola de minimis. 5. La ripresa della riscossione con una riduzione del 60% di tributi, contributi e ogni altro onere iscritto a ruolo oggetto di sospensione a seguito del sisma. 6. Conclusioni. 1. Premessa Nel caso di calamità naturali il Trattato sul funzionamento dell Unione europea (TFUE), art. 107, par. 2, lett. b), prevede che «gli aiuti destinati a ovviare ai danni arrecati dalle calamità naturali oppure da altri eventi eccezionali» siano compatibili de iure con il mercato interno. È noto: il Trattato, all art. 107, par. 1, fissa l incompatibilità degli aiuti di Stato in quanto «favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza». Un incompatibilità di principio, però. Sono, infatti, ammessi gli aiuti di Stato che, pur essendo tali, sono compatibili di diritto, come nel caso di calamità naturali o di eventi eccezionali, art. 107, par. 2, lett. b); e poi deroghe in base alle quali gli aiuti siano essi di carattere regionale, settoriale, orizzontale, in vista di progetti europei o altro, pur restando tali, possono essere considerati compatibili da parte della Commissione, art. 107, par. 3, varie lettere.2 Franco Fichera 303 Si contempera, in tal modo, la salvaguardia del principio della libera concorrenza e la realizzazione del mercato interno con il perseguimento di obiettivi economici e sociali di vario tipo che giustificano le misure nazionali di sostegno e che, del resto, non sono estranei all ordinamento dell UE. Tanto nel rispetto rigoroso delle procedure di cui all art. 108 del Trattato. Nel caso di calamità naturali o di eventi eccezionali che colpiscano un determinato territorio, quando si viene a creare una situazione di degrado sociale ed economico, si pone un duplice problema per contribuire al ripristino delle condizioni esistenti prima dell evento: far fronte all emergenza e stimolare la ripresa delle attività produttive 1. Il primo problema, evidente e immediato, è quello del risarcimento dei danni subiti dalle attività economiche; questo ai fini di riportare le imprese danneggiate alle condizioni normali di produttività. L evidenza di tanto rende questi aiuti compatibili de iure, art. 107, par. 2, lett. b) del Trattato. Come potrebbe, infatti, un impresa colpita dall evento calamitoso o eccezionale riprendere le sue attività senza, appunto, che s intervenga a compensazione dei danni subiti? In questo caso, secondo il rilievo della Corte di giustizia, la Commissione è tenuta a dichiarare, «purché rispondano a taluni criteri oggettivi», tali aiuti compatibili «senza disporre di alcun potere discrezionale» 2. E nelle procedure previste l attenzione della Commissione, sempre secondo la Corte, va concentrata sul nesso diretto di causalità tra i danni su- 1 V. COMMISSIONE EUROPEA, decisione C (2004) 3344 dell 8 settembre 2004, avente ad oggetto Aiuto di Stato N 147/04 Italia e relativa alla Revisione della parte della Carta italiana degli aiuti a finalità regionali per il periodo che riguarda le regioni ammissibili alla deroga di cui all art. 87, par. 3, lett. c) del Trattato, punti 10 e 38. Nella decisione che si riferisce al caso degli eventi calamitosi in Molise del 2002 e del 2004, la Commissione al punto 10 rileva che «Le autorità italiane ritengono che a seguito di tali eventi eccezionali i territori interessati abbiano subito un grave degrado della situazione socio-economica. Al fine di poter intervenire in modo adeguato, desiderano concedere, oltre agli aiuti volti a porre rimedio ai danni causati dalle calamità naturali, degli aiuti agli investimenti. Hanno quindi proposto di inserire tutte le aree colpite dalle calamità naturali nella deroga di cui all art. 87, par. 3, lett. c), del Trattato»; e al punto 38 aggiunge che «Per quanto riguarda questo aspetto, la Commissione deve in particolare tenere conto del carattere eccezionale delle due calamità successive. A tale proposito, i dati relativi all abbandono dei luoghi di residenza a seguito delle difficoltà derivanti da tali calamità possono dare un idea dei rischi di spopolamento. Senza un intervento mediante aiuti a finalità regionale non sarebbe possibile indurre gli investitori a intervenire nelle aree assistite della regione Molise e mantenere così un livello di presenza di imprese sufficiente per stimolare la ripresa dell attività economica in tali aree». 2 V. CGCE, Olympiaki Aeroporia Ypiresies AE c. Commissione, C-268/06, sent. 25 giugno 2008, punto 51, ove si richiama il precedente Philip Morris c. Commissione, 730/79, sent. 17 settembre 1980, punto 17.3 304 DOTTRINA RTDT - n. 2/2012 biti e l evento calamitoso o eccezionale e sull appropriato risarcimento 3. Criteri che se non strettamente osservati, porterebbero a una sovracompensazione e di nuovo altererebbero la situazione, questa volta in senso inverso, ponendo in una posizione di vantaggio l impresa beneficiaria, incidendo sugli scambi tra gli Stati membri e quindi falsando la concorrenza. Si richiede, così, un esatta compensazione per le imprese e le produzioni colpite, proprio per permettere loro di ritornare in posizione di parità sul mercato e competere ad armi pari con le altre, ma rigorosamente non oltre. E tuttavia c è un secondo problema, meno evidente e da verificare di volta in volta, nel caso in cui l evento calamitoso o eccezionale abbia pregiudicato in misura talmente grave la situazione socio-economica che il ristoro dei danni subiti dai singoli da solo non è sufficiente ai fini di una ripresa delle attività nelle aree colpite 4. L impresa ha bisogno di un contesto sociale ed economico, di un tessuto di servizi e di relazioni vitali, della presenza di persone e cose, senza di cui non nasce né può prosperare. Non basta dunque il 3 V., di nuovo, CGCE, Olympiaki Aeroporia Ypiresies AE c. Commissione, C-268/06, cit., punto 52, secondo cui «trattandosi di una deroga al principio generale dell incompatibilità degli aiuti di Stato con il mercato comune, sancito dall art. 87, n. 1, CE, l art. 87, n. 2, lett. b), CE deve formare oggetto di un interpretazione restrittiva. Di conseguenza possono essere compensati, ai sensi di tale disposizione, solo gli svantaggi economici causati direttamente da calamità naturali o da altri eventi eccezionali. Deve quindi esistere un legame diretto tra i danni causati dall evento eccezionale e l aiuto di Stato ed è necessaria una valutazione il più possibile precisa dei danni subiti». Nello stesso senso CGCE, Atzeni e altri c. Regione autonoma della Sardegna, C-346/03 e 529/03, sent. 23 febbraio 2006, punto 79 e, si tratta di una giurisprudenza consolidata, varie altre: Germania c. Commissione, C-156/98, sent. 19 settembre 2000, punto 49 e 54; Germania c. Commissione, C-301/96, sent. 30 settembre 2003, punti 66 e 71 s.; Grecia c. Commissione, C-278/00, sent. 29 aprile 2004, punti 81 e 82; TRIBUNALE DI PRIMO GRADO, Regione autonoma della Sardegna c. Commissione, T-171/02, sent. 15 giugno 2005, punto 165. Conformi a tale giurisprudenza le prassi della Commissione, v. COMMIS- SIONE EUROPEA, decisione C(2004) 3893 del 20 ottobre 2004 relativa al regime di aiuti cui l Italia ha dato esecuzione a favore delle imprese che hanno realizzato investimenti nei comuni colpiti da eventi calamitosi nel 2002, in G.U.U.E., L 100 del 20 aprile 2005, punto 45, dove, sviluppando l argomento, si afferma che «Come del resto confermato dalle autorità italiane nella lettera del 10 settembre 2004, la misura si basa su un impostazione macroeconomica. Tuttavia, alla luce del Trattato stesso e secondo la prassi costante della Commissione, deve esistere un nesso chiaro e diretto tra il fatto che ha provocato il danno e l aiuto di Stato destinato a risarcirlo, e il nesso deve essere stabilito a livello di impresa e non a livello macroeconomico». 4 V. COMMISSIONE EUROPEA, decisione C (2004) 3344 dell 8 settembre 2004, cit., punto 9, e, nello stesso senso, ID., decisione 91/175/CEE del 25 luglio 1990, relativa agli aiuti istituiti dalla L. italiana n. 120/1987 a favore di talune zone del Mezzogiorno colpite da calamità naturali, in G.U.C.E., L 86 del 26 aprile 1991, parte IV.4 Franco Fichera 305 risarcimento dei danni, ma può essere necessario stimolare la ripresa delle attività economiche, predisporre regimi di aiuto agli investimenti in modo che insediarsi in quelle aree risulti di nuovo appetibile 5. In tal caso, gli aiuti di Stato, pur essendo mirati allo sviluppo di un determinato territorio, aiuti a finalità regionali nella qualificazione di diritto europeo, e dunque incompatibili in via di principio, tuttavia possono essere autorizzati in deroga, in forza dell art. 107, par. 3, lett. a) e/o c) del Trattato 6. La Commissione, nell esercizio questa volta di un ampio potere discrezionale secondo la sottolineatura della Corte di giustizia 7, per concedere l autorizzazione in deroga deve accertarsi che nelle aree colpite sussistano, rispetto all insieme dell UE, difficoltà sufficientemente gravi da giustificare la concessione dell aiuto e la sua intensità 8. È questo il caso in cui il solo gioco delle forze di mercato non consente alle imprese di adottare un comportamento tale da contribuire alla ripresa delle zone colpite 9. Al contrario, le cose lasciate alla loro dinamica spontanea, rafforzerebbero il degrado. Allora, è lo Stato che può sopperire rendendo, attraverso l aiuto alle imprese rivolto questa volta allo sviluppo e alla promozione degli investimenti, conveniente impegnarsi in un territorio che di per sé e proprio a seguito dell evento calamitoso o eccezionale non è più attrattivo 10. Come potrebbe, infatti, un singolo decidere di restare in quel territorio e di investirvi ex novo quando le condizioni sono di degrado e di abbandono? L aiuto in tal senso se efficace e ben mirato, ade- 5 V. COMMISSIONE EUROPEA, decisione C (2004) 3344 dell 8 settembre 2004, cit., punto 38 e, nello stesso senso, ID., decisione C(2004) 3893 del 20 ottobre 2004, cit., punto V. COMMISSIONE EUROPEA, decisione 91/175/CEE del 25 luglio 1990, cit., parte IV e, ancora, ID., decisione C(2004) 3893 del 20 ottobre 2004, cit., punti 16 e 20 ss. 7 V. CGCE, Atzeni e altri c. Regione autonoma della Sardegna, C-346/03 e 529/03, sent. 23 febbraio 2006, punto 84, dove si rileva che «Per quanto riguarda la valutazione della validità degli aiuti con riferimento alle disposizioni dell art. 92, n. 3, lett. a) e c), del Trattato, relative agli aiuti destinati a favorire o ad agevolare lo sviluppo economico di talune regioni o di talune attività, occorre ricordare che la Commissione dispone, per l applicazione di tali disposizioni, di un ampio potere discrezionale il cui esercizio implica valutazioni di ordine economico e sociale che devono essere effettuate in un contesto comunitario e che la Corte, nell effettuare il sindacato di legittimità sull esercizio di tale libertà, non può sostituire la propria valutazione in materia a quella dell autorità competente, ma deve limitarsi a stabilire se quest ultima valutazione sia viziata da errore manifesto o da sviamento di potere (v. Francia c. Commissione, causa C-456/00, sent. 12 dicembre 2002, punto 41)». 8 V. COMMISSIONE EUROPEA, decisione 91/175/CEE del 25 luglio 1990, cit., parte IV. 9 V. ivi. 10 V. COMMISSIONE EUROPEA, decisione C (2004) 3344 dell 8 settembre 2004, cit., punto 38.5 306 DOTTRINA RTDT - n. 2/2012 guato allo scopo necessario, appropriato e proporzionato, come richiede l ordinamento dell UE 11 concorrerà in quel territorio al ritorno degli investimenti e, nel contempo, a stimolare la ripresa delle attività produttive, evitando il circolo vizioso per cui nessuno investe perché non ci sono le condizioni e le condizioni non si creano perché nessuno investe. In tal senso si può richiamare, per fare un esempio relativo all Italia, il duplice intervento della Commissione nel 2004 nel caso degli eventi calamitosi del Molise: una prima volta per approvare gli aiuti alle attività produttive volti a ovviare ai danni causati dal sisma del 2002 e dalla successiva alluvione del , e una seconda volta per approvare aiuti a finalità regionale volti a sostenere gli investimenti per l insediamento di nuove imprese negli stessi territori colpiti dalle calamità naturali 13. Il primo in forza dell art. 107, par. 2, lett. b) e il secondo dell art. 107, par. 3, lett. c). È questo il quadro della disciplina europea della concorrenza entro cui si muove il legislatore nazionale nel momento in cui, dopo un evento calamitoso o eccezionale, approva misure di aiuto. Ed è in questo quadro, quindi, che va valutato quanto è avvenuto e sta avvenendo in Abruzzo dopo il terremoto del 6 aprile 2009 una catastrofe naturale grave nella qualificazione dell evento calamitoso che ha permesso di erogare i contributi del Fondo di solidarietà dell UE 14, quando il legisla- 11 V. sul punto G. TESAURO, Diritto dell Unione europea 6, Padova, 2010, p. 827 s., dove si legge che «Il principio della contropartita (compensatory justification), formulato nel caso Philip Morris (CGCE, Philip Morris c. Commissione, 730/79, sent. 17 settembre 1980, punti 24-26) dalla Commissione e confermato poi dalla Corte, comporta anzitutto che un aiuto va valutato dal punto di vista comunitario piuttosto che nazionale o dell impresa beneficiaria. L aiuto potrà considerarsi compatibile quando non sia possibile diversamente realizzare l obiettivo d interesse comune in funzione del quale è stabilita la deroga. La Commissione, pertanto, non potrà autorizzare aiuti che non siano necessari e proporzionati rispetto all interesse comune perseguito. Ad esempio, non può considerarsi compatibile con il mercato comune un aiuto per nuovi investimenti redditizi quando l impresa avrebbe sufficienti mezzi propri per realizzarli o quando si tratti di aiuti c.d. operativi o di funzionamento, cioè non finalizzati a ridurre i costi o comunque ad elevare la competitività ma solo a far fronte a costi eccessivi (e perdite) di esercizio». 12 V. COMMISSIONE EUROPEA, decisione C(2004) 3630 fin., 6 ottobre 2004 avente a oggetto Aiuto di Stato N 174/A/ Italia (Molise). Aiuti relativi ai danni causati da calamità naturali (Molise). 13 V. COMMISSIONE EUROPEA, decisione C (2004) 3344 dell 8 settembre 2004, cit. 14 V. Reg. (CE) n. 2012/2002 del Consiglio dell 11 novembre 2002, che istituisce il Fondo di solidarietà dell UE, in G.U., L 311 del 14 novembre 2002, dove, sesto considerando, una volta premesso che si considera grave catastrofe l evento calamitoso «che provoca danni considerevoli in termini finanziari o di percentuale del reddito nazionale lordo6 Franco Fichera 307 tore italiano, muovendosi sui due fronti, è intervenuto con il D.L. n. 39/ 2009 e poi con altri provvedimenti, prevedendo appunto aiuti rivolti a far fronte all emergenza e aiuti rivolti allo sviluppo. Sulla base di questa premessa, il lavoro si articola come segue: l intervento delle autorità italiane per l Abruzzo viene visto, in primo luogo, sotto il profilo del risarcimento dei danni causati dal sisma (par. 2), quindi sotto quello delle misure di fiscalità di sviluppo previste con l istituzione della zona franca urbana di L Aquila (par. 3); si continua con la presa in considerazione della regola de minimis (par. 4) e dell ulteriore misura di aiuto consistente nella riduzione del 60% dei tributi iscritti a ruolo oggetto di sospensione a seguito del sisma (par. 5); per chiudere con una breve conclusione (par. 6). 2. Il risarcimento dei danni causati dal terremoto del 6 aprile 2009 alle attività produttive Le autorità italiane, a seguito del terremoto della notte del 6 aprile 2009, nell ambito di una serie di interventi volti a far fronte all emergenza, di cui in particolare il D.L. n. 39/2009 sul terremoto in Abruzzo, art. 3, comma 1, lett. da f) a l) 15, assumono vari provvedimenti a sostegno delle attività pro- (RNL)», si prevede che, art. 2, comma 1, su richiesta di uno Stato membro, il Fondo può intervenire «qualora si verifichi sul territorio di tale Stato una catastrofe naturale grave, con serie ripercussioni sulle condizioni di vita dei cittadini, sull ambiente naturale o sull economia di una o più regioni o di uno o più Stati». Sulle decisioni del Fondo a seguito del terremoto in Abruzzo, v. COMMISSIONE EUROPEA, COM(2011) 136 def., Relazione della Commissione. Fondo di solidarietà dell Unione europea Relazione annuale 2009, in cui, par. 2. Italia (terremoto in Abruzzo), si legge che nell aprile 2009 la regione Abruzzo «è stata colpita da un forte terremoto che è costato la vita a 300 persone e ha causato ingentissimi danni. Le autorità italiane hanno stimato a 10,212 miliardi di euro il danno diretto totale. Tale importo rappresenta lo 0,67% del PIL italiano e oltre tre volte la soglia normale applicabile all Italia per la mobilitazione del Fondo di solidarietà, che è pari a 3,4 miliardi di euro» «L analisi dei servizi della Commissione ha dimostrato che i metodi utilizzati dall Italia per stimare le varie categorie di danni erano molto particolareggiati e rigorosi e che i risultati erano plausibili. In effetti, la stima dei danni totali diretti è sembrata addirittura modesta. Il terremoto rispondeva quindi alla definizione di catastrofe naturale grave e rientrava nel campo d applicazione principale del Fondo di solidarietà dell Unione europea». Con decisione dell 8 giugno 2009 la Commissione proponeva all autorità di bilancio dell UE di mobilitare un aiuto finanziario di 493,7 milioni di euro. 15 V. D.L. sul terremoto in Abruzzo del 28 aprile 2009, n. 39, coordinato con la legge di conversione 24 giugno 2009, n. 77 e pubblicato in G.U., 27 giugno 2009, n. 147.7 308 DOTTRINA RTDT - n. 2/2012 duttive che hanno subito danni con l obiettivo di ristabilire le condizioni normali di produttività esistenti prima della calamità. Le misure di aiuto sono rivolte a favore delle imprese, quale che sia il settore, con sede nei comuni della regione Abruzzo colpiti dal sisma e sono a risarcimento dei danni materiali e dei danni economici. In particolare, il regime contempla per i danni materiali un indennizzo per la ricostruzione e la riparazione dei beni mobili distrutti o danneggiati per effetto degli eventi sismici e per il ripristino delle scorte, e per i danni economici un indennizzo correlato ai danni conseguenti alla sospensione temporanea dell attività dell impresa per il tempo richiesto per eseguire i lavori di riparazione dell edificio sede dell attività e per gli interventi necessari a eliminare le cause d impedimento alla riattivazione dell attività o, in alternativa, per i costi sostenuti per il trasferimento della sede o dell unità produttiva nell ambito dello stesso comune o in altra zona colpita dal sisma 16. Su queste misure, notificate seguendo le procedure previste dall art. 108 del Trattato, interviene la Commissione europea con la decisione del 16 ottobre 2009, C(2009)8042 con cui valuta l intervento compatibile con il mercato interno in conformità all art. 107, par. 2, lett. b) del Trattato 17. La misura, rileva la Commissione, è certamente un aiuto di Stato e in quanto tale vietata dal Trattato, art. 107, par. 1: il risarcimento previsto a favore delle attività produttive è concesso mediante risorse statali ed è selettivo, riservato come è a un numero limitato di imprese, quelle che hanno sede nei comuni della regione Abruzzo colpiti dal sisma; concede, inoltre, alle imprese beneficiarie «risorse a copertura di costi che sarebbero di norma a loro carico» che conferiscono «un vantaggio che falsa o minaccia di falsare la concorrenza» con il rischio, poiché l aiuto «riguarda settori e imprese attivi negli scambi tra Stati membri», che possa incidere sugli scambi. E però essa, ai sensi dell art. 107, par. 2, lett. b), è compatibile de iure in quanto è rivolta a ovviare ai danni causati dal «terremoto e dalle forti scosse di assestamento che hanno colpito la regione Abruzzo dal 6 aprile 2009 in poi, provocando danni significativi». La Commissione, a riguardo, sottolinea che, «a causa dell impatto devastante provocato dall entità del sisma e 16 Le stesse tipologie di danni in questa sede elencate come danni materiali e danni economici in altri contesti sono qualificate dalla Commissione come danni diretti e danni indiretti, v. COMMISSIONE EUROPEA, decisione C(2004) 3630 fin., 6 ottobre 2004, cit., punti 11 e V. COMMISSIONE EUROPEA, decisione C(2009) 8042, 16 ottobre 2009 sull Aiuto di Stato N 459/A/ Italia (Abruzzo). Aiuti destinati a ovviare ai danni arrecati dal terremoto del 6 aprile 2009 (al di fuori del campo di applicazione dell allegato I del trattato CE).8 Franco Fichera 309 delle scosse di assestamento soprattutto nelle aree urbane, molte attività sono state sospese per diversi mesi a causa dell inaccessibilità di singoli edifici o dell intera area. Questi eventi eccezionali hanno provocato nelle zone colpite la paralisi totale di tutte le attività per diversi mesi». A parere della Commissione, poi, il regime di aiuti previsto è «proporzionale al danno provocato dalla calamità naturale» e il risarcimento dei danni materiali ed economici assicurato ai beneficiari è «una conseguenza diretta e dimostrata del danno stesso». Inoltre, «per stabilire i danni e dimostrare un chiaro nesso con la calamità naturale, i beneficiari devono presentare alle autorità italiane, insieme alla richiesta di contributo, una perizia giurata redatta da un professionista specializzato». Sono le considerazioni che portano la Commissione a concludere nel senso che «il regime provveda a risarcire unicamente i danni provocati dalla calamità naturale e introduca un meccanismo adeguato per escludere sovracompensazione» e «che l obiettivo del regime sia riportare le imprese colpite alla situazione precedente alla calamità naturale, consentendo loro di riprendere l attività senza concedere un vantaggio aggiuntivo». Sono i termini di quell esatta compensazione di cui si è parlato nel paragrafo precedente e che la Commissione riscontra nelle misure predisposte dalle autorità italiane nel caso dell Abruzzo. 3. La fiscalità di sviluppo e la zona franca urbana di L Aquila Nel modo visto le imprese delle aree interessate dal sisma godono del risarcimento per compensare i danni subiti a seguito della calamità naturale, aiuti di Stato compatibili de iure, art. 107, par. 2, lett. b). Ciò non toglie che, come si è detto, per le stesse aree non si possano prevedere ulteriori misure di sostegno a favore delle imprese, aiuti a finalità regionale in forza dell art. 107, par. 3, lett. a) e/o c), che per essere considerati compatibili con il Trattato richiedono di essere autorizzati in deroga da parte della Commissione. È quanto fanno le autorità italiane che, ai fini di stimolare la ripresa delle attività produttive e rilanciare gli investimenti, propongono l istituzione di zone franche urbane (allo stato previste in Francia e, sulla scia, in Italia, anche se in Italia mai attuate, per quartieri urbani degradati delle città per contrastare il disagio sociale, specialmente giovanile) 18, e solo per il Comune del- 18 Le zone franche urbane in Francia sono state istituite a partire dal 1996 in diverse Documenti analoghi
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 06.10.2004 C(2004) 3630 fin Oggetto: Aiuto di Stato N 174/A/2004 - Italie Aiuti relativi ai danni causati da calamità naturali (Molise). Signor Ministro, 1. PROCEDIMENTO Dettagli 1. PROCEDIMENTO COMMISSIONE EUROPEA. Bruxelles, 7.4.2014 C(2014) 2356 final
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 7.4.2014 C(2014) 2356 final VERSIONE PUBBLICA Il presente documento è un documento interno della Commissione ed ha carattere esclusivamente informativo. Oggetto: Aiuto di Dettagli DECISIONE DELLA COMMISSIONE
16.1.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 11/7 IV (Atti adottati prima del 1 o dicembre 2009, in applicazione del trattato CE, del trattato UE e del trattato Euratom) DECISIONE DELLA COMMISSIONE Dettagli Il controllo degli aiuti di Stato e le restrizioni della concorrenza. Alberto Heimler Scuola Nazionale dell Amministrazione Roma
Il controllo degli aiuti di Stato e le restrizioni della concorrenza Alberto Heimler Scuola Nazionale dell Amministrazione Roma Sommario della presentazione 1) Il ruolo delle restrizioni della concorrenza Dettagli Un chiarimento concernente il campo di applicazione del progetto di regime è pervenuto con lettera A/34188 del 9 giugno 2004.
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, il 14-07-2004 C (2004) 2830 Oggetto: Aiuto di Stato n. 125/2004, Italia Regione Piemonte Aiuti alla trasformazione dei contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato Dettagli COMMISSIONE EUROPEA. Bruxelles,19.12.2012 C(2012) 9471 final
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles,19.12.2012 C(2012) 9471 final Oggetto: Aiuti di Stato SA.35482 (2012/N) Italia "Interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio Dettagli Il sistema delle garanzie e gli aiuti di Stato Principali regole e vincoli comunitari
Il sistema delle garanzie e gli aiuti di Stato Principali regole e vincoli comunitari Direzione Programmi Comunitari - Dipartimento Industria - IPI 1 Premessa: il lavoro dell IPI nell ambito del progetto Dettagli LA GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE
LA GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE La programmazione comunitaria 2014-2020: le risorse per l Italia Nel periodo 2014-2020, con il nuovo Accordo di partenariato tra Italia e Commissione Europea, l Dettagli MODALITA ATTUATIVE PER LA CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI
2 ALLEGATO A) UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE LIGURIA OBIETTIVO COMPETITIVITA REGIONALE E OCCUPAZIONE PROGRAMMA OPERATIVO 2007-2013 Parte Competitività COFINANZIATO DAL F.E.S.R. - FONDO EUROPEO Dettagli 3. Mi pregio informarla che la Commissione ha deciso di non sollevare obiezioni nei confronti delle misure in oggetto.
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 12-08-2004 C(2004) 3207 Oggetto: Aiuti di Stato/Italia (Abruzzo) Aiuto n. N 272/04 Programma d intervento per la delocalizzazione o la dismissione delle attività agricole Dettagli Agevolazioni contributive e Aiuti de Minimis. La Comunità Europea e gli aiuti di Stato
Agevolazioni contributive e Aiuti de Minimis La Comunità Europea e gli aiuti di Stato La politica di sviluppo del mercato unico della Comunità Europea, caratterizzata dalla libera circolazione delle merci Dettagli DOSSIER DI APPROFONDIMENTO GIURIDICO
IX LEGISLATURA AREA GIURIDICO-LEGISLATIVA Servizio per l'assistenza giuridico-legislativa in materia di attività economico produttive e di territorio e ambiente DOSSIER DI APPROFONDIMENTO GIURIDICO Argomento: Dettagli COMMISSIONE EUROPEA. Bruxelles, 19.12.2012 C(2012) 9853 final
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 19.12.2012 C(2012) 9853 final Oggetto: Aiuto di Stato n. SA.35413 (2012/NN) - Italia Aiuti destinati a compensare i danni arrecati dagli eventi sismici verificatisi nel maggio Dettagli 4. Aiuti di Stato per calamità naturali: problematiche interpretative e operative Seminario del 6 dicembre 2013, Roma.
4. Aiuti di Stato per calamità naturali: problematiche interpretative e operative Seminario del 6 dicembre 2013, Roma. Intervento di Alessandro Amelotti 1 e Alessandra Forzano 2 3. Introduzione di Alessandra Dettagli OGGETTO: ULTERIORI DISPOSIZIONI PER LA REGIONE SARDEGNA COLPITA DALL ALLUVIONE DEL NOVEMBRE 2013
Prot. n. F09/RNS Bologna, 17 gennaio 2014 OGGETTO: ULTERIORI DISPOSIZIONI PER LA REGIONE SARDEGNA COLPITA DALL ALLUVIONE DEL NOVEMBRE 2013 - RIPRESA DEI VERSAMENTI E FINANZIAMENTI AGEVOLATI A FAVORE DELLE Dettagli Regione Autonoma Friuli - Venezia Giulia
DEC. N. 506 /DRPC/98 Regione Autonoma Friuli - Venezia Giulia L ASSESSORE ALLA PROTEZIONE CIVILE VISTA la legge regionale 31 dicembre 1986, n. 64, che disciplina l organizzazione delle strutture ed interventi Dettagli Il Ministro dello Sviluppo Economico
Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto l articolo 1, comma 845, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) e successive modificazioni e integrazioni, che prevede che il Ministro Dettagli A relazione dell'assessore Parigi:
REGIONE PIEMONTE BU35 03/09/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 27 luglio 2015, n. 21-1902 Regolamento comunitario (UE) n. 651/2014 del 17.06.2014 - Adempimenti ai sensi del capo I e dell'articolo Dettagli Aiuto di Stato N 696/2006 Italia (Regione Molise) Arresto definitivo delle attività di pesca e ammodernamento dei pescherecci
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 24-I-2008 C (2007) 349 Oggetto: Aiuto di Stato N 696/2006 Italia (Regione Molise) Arresto definitivo delle attività di pesca e ammodernamento dei pescherecci Signor Ministro, Dettagli Rilevanza di macchinari ed impianti situati all interno degli immobili ai fini della determinazione della rendita catastale degli immobili industriali
Rilevanza di macchinari ed impianti situati all interno degli immobili ai fini della determinazione della rendita catastale degli immobili industriali Come indicato nella breve scheda tecnica allegata, Dettagli COMMISSIONE EUROPEA. Aiuto di Stato SA.34814 (2012/N) Italia- Calabria Pubblicità e promozione di prodotti ortofrutticoli
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 5.12.2012 C(2012) 9118 final Oggetto: Aiuto di Stato SA.34814 (2012/N) Italia- Calabria Pubblicità e promozione di prodotti ortofrutticoli Signor Ministro, I. PROCEDIMENTO Dettagli Ordinanza n. 28 del 13 marzo 2013
IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 28 del 13 marzo 2013 Attuazione del decreto-legge Dettagli Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LA POLITICA INDUSTRIALE E LA COMPETITIVITA
Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LA POLITICA INDUSTRIALE E LA COMPETITIVITA Oggetto: Linee guida per l attuazione da parte di Amministrazioni e altri soggetti diversi dal Ministero Dettagli Interventi urgenti a sostegno della crescita
Interventi urgenti a sostegno della crescita Misure di accelerazione dell utilizzo delle risorse della politica di coesione (Fondo Sviluppo e Coesione, Piano Azione Coesione e Programmi dei Fondi Strutturali Dettagli COMMISSIONE EUROPEA. 1. Procedura
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles 14-03-2003 C(2003) 199 Oggetto: Aiuti di Stato/ Italia (Bergamo) Aiuto n. N 529/2002 Contributi a sostegno degli investimenti delle imprese e cooperative agricole di Bergamo Dettagli Roma, 05 novembre 2008
RISOLUZIONE N.423/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 05 novembre 2008 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Deduzioni dalla base imponibile IRAP di Dettagli SEZIONE 1 Introduzione
REGIONE ABRUZZO GIUNTA REGIONALE QUADRO SINTETICO DEGLI ORIENTAMENTI IN MATERIA DI AIUTI DI STATO A FINALITÀ REGIONALE 2014 2020 Direzione Affari della Presidenza, Politiche Legislative e Comunitarie, Dettagli COMMISSIONE EUROPEA. Aiuto di Stato N 289/2007 - Italia Aiuti alla ristrutturazione a favore di Fiem S.R.L.
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 25.IX.2007 C(2007) 4288 def. Oggetto: Aiuto di Stato N 289/2007 - Italia Aiuti alla ristrutturazione a favore di Fiem S.R.L. Signor Ministro, I. PROCEDIMENTO (1) Con lettera Dettagli C 188/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 11.8.2009
C 188/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 11.8.2009 Comunicazione della Commissione Criteri per l'analisi della compatibilità degli aiuti di stato a favore dei lavoratori svantaggiati e disabili soggetti Dettagli CRITERI E MODALITÀ DI EROGAZIONE E REINTEGRO DEL FONDO ROTATIVO PER LE AGENZIE FORMATIVE DI CUI ALL ART. 60 DELLA L. R. 6 AGOSTO 2009 N.
Allegato CRITERI E MODALITÀ DI EROGAZIONE E REINTEGRO DEL FONDO ROTATIVO PER LE AGENZIE FORMATIVE DI CUI ALL ART. 60 DELLA L. R. 6 AGOSTO 2009 N. 22 1. Obiettivi del Programma e linee di intervento previste Dettagli Roma, 26 novembre 2012
CIRCOLARE N. 11 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Imposta sostitutiva sulla retribuzione di produttività - Art. 1, comma 481, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013) Dettagli P ROPOSTA DI LEGGE d ìnìzìativa del Consigliere LA FFFRANCO
REGIONE DELL thintia Consiglio Regionale *ala@+ Atti Consiliari VII LEGISLATURA ATTO N. 388 P ROPOSTA DI LEGGE d ìnìzìativa del Consigliere LA FFFRANCO Tstituzìone del Fondo regionale per il risarcimento Dettagli Manifesto CLASSIFICARE LA VULNERABILITA SISMICA DEI FABBRICATI
Manifesto CLASSIFICARE LA VULNERABILITA SISMICA DEI FABBRICATI Come certificare la sicurezza e la sostenibilità del patrimonio immobiliare favorendo lo sviluppo economico BEN 7 MILIONI DI EDIFICI IN ITALIA Dettagli Primi bilanci delle misure di contrasto alla crisi
Primi bilanci delle misure di contrasto alla crisi G. Benedetto Responsabile Direzione Attività Produttive Autorità di Gestione del POR Regione Piemonte L azione di Governo in risposta alla crisi: Interventi Dettagli (2) Il fascicolo è stato protocollato con il numero N 463/07.
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 15.I.2008 C(2007) 6895 def. Oggetto: Aiuto di Stato n. N 463/2007 Italia Aiuti agli investimenti per la tutela dell'ambiente per veicoli commerciali pesanti di peso superiore Dettagli REGIONE LIGURIA. Settore Politiche Agricole. Anticipata per posta elettronica
REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO AGRICOLTURA, TURISMO E PROTEZIONE CIVILE Settore Politiche Agricole Genova, 3 ottobre 2008 Prot. n. PG 2008/132376 Allegati: Alle Comunità Montane Ai Consorzi dei Comuni per Dettagli Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
DELIBERA N. MISURA E MODALITÀ DI VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO DOVUTO ALL AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI PER L ANNO 2015 L AUTORITÀ NELLA sua riunione di Consiglio del 6 novembre 2014; VISTA Dettagli Oggetto: Aiuti di Stato N 384/2003 - Italia Regime di aiuti per favorire l accesso al mercato dei capitali alle imprese agricole ed agroalimentari
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 03.02.2004 C(2004)169fin Oggetto: Aiuti di Stato N 384/2003 - Italia Regime di aiuti per favorire l accesso al mercato dei capitali alle imprese agricole ed agroalimentari Dettagli COMMISSIONE EUROPEA. Bruxelles, 28-VII-2004 C(2004) 2972
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 28-VII-2004 C(2004) 2972 Oggetto: Aiuti di Stato/Italia (Lazio) Aiuto n. N 36/2002 Aiuti per il pagamento di premi assicurativi per perdite causate da avverse condizioni Dettagli Unione europea. Unione europea, Corte di giustizia, Parlamento c. Consiglio, causa C-130/10, sentenza del 19 luglio 2012 (www.curia.europa.
Unione europea Tutela dei diritti fondamentali e basi giuridiche di sanzioni UE nei confronti di persone, o enti non statali, collegati con attività terroristiche Sommario: 1. Il problema della scelta Dettagli Ordinanza n. 17 del 7 marzo 2014
IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 17 del 7 marzo 2014 Concessione a titolo Dettagli Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Il Ministro dell economia e delle finanze. di concerto con
DECRETO 18 aprile 2016, n.4293 Ripartizione delle risorse del fondo per gli investimenti nel settore lattiero caseario ai sensi dell articolo 1, commi 214-217, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge Dettagli DELIBERAZIONE N X / 1394 Seduta del 21/02/2014
DELIBERAZIONE N X / 1394 Seduta del 21/02/2014 Presidente ROBERTO MARONI Assessori regionali MARIO MANTOVANI Vice Presidente VALENTINA APREA VIVIANA BECCALOSSI SIMONA BORDONALI PAOLA BULBARELLI MARIA CRISTINA Dettagli Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo
Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo DECRETO N 3 VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2009, pubblicato sulla G.U. n 87 del 7 Dettagli Ordinanza n. 20 del 19 febbraio 2013
IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 20 del 19 febbraio 2013 Programmazione Dettagli (1) In data 2 novembre 2012 l Italia ha notificato un aiuto per il salvataggio a favore di FORM S.p.A. in A.S. ( FORM ).
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 18.02.2013 C(2013) 990 final VERSIONE PUBBLICA Il presente documento è un documento interno della Commissione ed ha carattere esclusivamente informativo. Oggetto: Aiuto di Dettagli Tabella 1 Costi unitari medi per l attestazione energetica degli edifici.
Relazione tecnica Schema di decreto-legge per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia, per la definizione Dettagli SCHEMA DI CONTRATTO DI FINANZIAMENTO
ALLEGATO N. 4 SCHEMA DI CONTRATTO DI FINANZIAMENTO Il giorno del mese di anno in Roma: tra - La società finanziaria (nel prosieguo, per brevità, anche solo Società finanziaria ), con sede in, Via, n. Codice Dettagli COMMISSIONE EUROPEA. 3.1 Esistenza di un aiuto di Stato secondo il disposto dell'art. 87.1 del Trattato CE.
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 14.V.2007 C(2007)2156 Oggetto: Aiuto di Stato n N 120/A/2007 Italia Modificazione allo schema N565/03 "Aiuti per la protezione ambientale e per il risparmio energetico in Dettagli Circolare N.160 del 15 Novembre 2012
Circolare N.160 del 15 Novembre 2012 Sisma Emilia. Presentazione del modello e versamento imposte premi e contributi. Doppia proroga Sisma Emilia: presentazione del modello e versamento imposte premi e Dettagli Roma, 11 settembre 2009
PCIciicER CIRCOLARE POSTA ELETTRONICA N. 41/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 11 settembre 2009 OGGETTO: Decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39 - Eventi sismici che hanno colpito l Abruzzo Dettagli BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE (Regime d aiuto n. 646/2009, approvato dalla Commissione Europea con Decisione C 2010/2956)
Allegato B BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE (Regime d aiuto n. 646/2009, approvato dalla Commissione Europea con Decisione C 2010/2956) In risposta all obiettivo dell UE di garantire a tutti i cittadini Dettagli Interventi urgenti per le imprese e i contribuenti indebitati con Equitalia.
Oggetto: Interventi urgenti per le imprese e i contribuenti indebitati con Equitalia. Il Presidente della Regione anche a seguito di diversi incontri e manifestazioni di protesta dei contribuenti regionali, Dettagli Gli aiuti di Stato. A cura dell Ufficio Studi del Consorzio Camerale per il credito e la finanza
Gli aiuti di Stato A cura dell Ufficio Studi del Consorzio Camerale per il credito e la finanza Consulenza scientifica: Cristina Pozzi, Professore a contratto di Diritto Comunitario dei trasporti, Cattedra Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MATARRELLI, QUARANTA, NICCHI, PIRAS, MELILLA, ZACCAGNINI, DURANTI
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2911 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MATARRELLI, QUARANTA, NICCHI, PIRAS, MELILLA, ZACCAGNINI, DURANTI Modifica all articolo 12 Dettagli CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013
CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 novembre 2013 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche - Criteri generali per la definizione Dettagli LE NOVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2007-2013
LE NOVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2007-2013 Pierandrea Zotti Roma, 28 novembre 2008 Indice LE NOVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2007-2013 1. Le politiche di sviluppo economico dell Unione Europea: Dettagli Clausole limitative della circolazione delle azioni
Clausole limitative della circolazione delle azioni * * * Purché contenuta entro il limite di cinque anni, è legittima una clausola statutaria che preveda qualsiasi forma di limitazione alla circolazione Dettagli OGGETTO: Eventi sismici del 6 aprile 2009 Ulteriori chiarimenti
CIRCOLARE N. 50/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 novembre 2011 OGGETTO: Eventi sismici del 6 aprile 2009 Ulteriori chiarimenti La presente circolare intende fornire alcuni chiarimenti in ordine Dettagli Aiuto di Stato N 742/2001 Italia (Toscana). Risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili.
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 24.01.2003 C(2003) 80 Oggetto: Aiuto di Stato N 742/2001 Italia (Toscana). Risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili. Signor Ministro, 1. PROCEDIMENTO 1. Con Dettagli Il costo dello smaltimento dei rifiuti e l estensione dell immobile
Il costo dello smaltimento dei rifiuti e l estensione dell immobile Il D.Lgs. del 15 novembre 1993, n. 507 ha istituito la tassa sui rifiuti solidi urbani (T.A.R.S.U.), il cui presupposto è l occupazione Dettagli 30.12.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 346/5
30.12.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 346/5 REGOLAMENTO (UE) N. 1233/2010 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15 dicembre 2010 che modifica il regolamento (CE) n. 663/2009 che istituisce Dettagli Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14
Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione Dettagli La libera circolazione dei prodotti e le problematiche della sicurezza Dal Nuovo Approccio al New Legal Framework (NFL)
La libera circolazione dei prodotti e le problematiche della sicurezza Dal Nuovo Approccio al New Legal Framework (NFL) 9 febbraio 2010 Ing. Fabio DATTILO Direttore Centrale della Direzione Centrale per Dettagli Ordinanza n 105 del 12 settembre 2013. Programma Operativo Municipi Ulteriore rimodulazione
IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n 105 del 12 settembre 2013 Programma Operativo Dettagli DECRETO N. 5032 Del 17/06/2015
DECRETO N. 5032 Del 17/06/2015 Identificativo Atto n. 589 DIREZIONE GENERALE ATTIVITA' PRODUTTIVE, RICERCA E INNOVAZIONE Oggetto POR FESR 2007-2013. PROROGA DEL TERMINE PER LA CHIUSURA DELLO SPORTELLO Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA
SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA BOZZA N. 207 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del senatore COZZOLINO COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 14 GIUGNO 2001 (*) Riconoscimento dello stato di calamità naturale Dettagli Modalità attuative per la concessione delle agevolazioni
DOCUMENTO A) Modalità attuative per la concessione delle agevolazioni Il presente documento disciplina le modalità e le condizioni di accesso ai contributi previsti ai sensi della l.r. n. 1/2010 e s.m.i. Dettagli Risoluzione n. 1/2015
X Legislatura Risoluzione n. 1/2015 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici e che modifica i regolamenti (UE) nn. 1291/2013 Dettagli L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres.
L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. Regolamento attuativo dell articolo 9, commi da 26 a 34 della Dettagli Legge di Stabilità 2016: credito d imposta per il Sud valido fino al 2019
Vigevano, 08/04/2016 Legge di Stabilità 2016: credito d imposta per il Sud valido fino al 2019 La legge di Stabilità 2016 introduce un credito d imposta per le imprese che effettuano investimenti, attraverso Dettagli Prot. 6915 Roma, 27/01/2010
Direzione V Ufficio III Prot. 6915 Roma, 27/01/2010 Oggetto: semplificazione documentale adempimenti regime di aiuti de minimis parere della Commissione antiusura start up - motivazione delibera - allocazione Dettagli Irrilevanza fiscale delle erogazioni ai beneficiari e trust non residenti
Irrilevanza fiscale delle erogazioni ai beneficiari e trust non residenti di Alberto Righini, Raffaello Lupi, Dario Stevanato La mancanza della titolarità della fonte del reddito in capo ai beneficiari Dettagli CircolariABI 27.2. 2001 1. serie Legale n. 12. BILANCI BANCARI (pos. 1205)
BILANCI BANCARI (pos. 1205) Bilanci delle banche con strumenti finanziari quotati sui mercati regolamentati Richiesta di informazioni ai sensi dell art. 114 del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 Premessa La Dettagli COMMISSIONE EUROPEA. Bruxelles, 12-VIII-2005 C(2005) 3213
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 12-VIII-2005 C(2005) 3213 Oggetto: Aiuti di Stato/Italia (Calabria) Aiuti n. N 391/2003 e N 29/2004 Fondo di garanzia per l agricoltura. Signor Ministro, con lettera del Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CAPEZZONE
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2397 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CAPEZZONE Riforma della disciplina delle tasse automobilistiche e altre disposizioni concernenti Dettagli Bando per il sostegno alla brevettazione europea ed internazionale da parte di PMI della provincia di Mantova
Provincia di Mantova Bando per il sostegno alla brevettazione europea ed internazionale da parte di PMI della provincia di Mantova ART.1 FINALITA La Provincia di Mantova e la Camera di Commercio di Mantova Dettagli Sisma Emilia: i chiarimenti delle Entrate
CIRCOLARE A.F. N. 173 del 7 Dicembre 2012 Ai gentili clienti Loro sedi Sisma Emilia: i chiarimenti delle Entrate Premessa L Agenzia delle Entrate in data 22.10.2012 ha emanato il provvedimento prot. n. Dettagli PARLAMENTO EUROPEO. Commissione per le petizioni COMUNICAZIONE AI MEMBRI
PARLAMENTO EUROPEO 2004 Commissione per le petizioni 2009 21.10.2008 COMUNICAZIONE AI MEMBRI Oggetto: Petizione 1285/2007, presentata da Giovanni Maria Turra, cittadino italiano, a nome della Società Centro Dettagli Roma, 09 settembre 2003
RISOLUZIONE N. 178/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 09 settembre 2003 Oggetto: Istanza di interpello. Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Articolo 48 del TUIR: regime tributario dei Dettagli Deliberazione n.75/pareri/2008
Deliberazione n.75/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua dott. Antonio Caruso dott. Giorgio Dettagli IL SISTEMA DELLA RICOSTRUZIONE
Area del sisma: 58 comuni (di cui 4 capoluoghi) due comuni per i danni produttivi e comuni limitrofi con danni puntuali a edifici pubblici e privati 2% del Pil italiano 19.000 famiglie hanno lasciato le Dettagli Ordinanza n. 23 del 26 marzo 2014
IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 23 del 26 marzo 2014 Smontaggio e deposito Dettagli 3. Con lettera del 22 giugno 2004, nuovi complementi di informazione sono stati chiesti alle autorità italiane.
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 26-VII-2006 C(2006) 3451 Oggetto: Aiuti di Stato/Italia (Friuli - Venezia Giulia) Aiuto n. N 625/03 Alienazione della Centrale ortofrutticola in Comune di Udine dall Agenzia Dettagli Aldrovandi. Oggetto: I recenti provvedimenti che interessano i soggetti colpiti dal
Circolare n. 24 Marzo 2013 Oggetto: I recenti provvedimenti che interessano i soggetti colpiti dal sisma del maggio 2012 Con precedenti informative, alle quali si rinvia, avevamo dato conto della possibilità, Dettagli Calamità naturali: il 72% dei residenti in zone a rischio è disposto a sottoscrivere un assicurazione per tutelarsi
Nuova indagine CINEAS Calamità naturali: il 72% dei residenti in zone a rischio è disposto a sottoscrivere un assicurazione per tutelarsi Il 73% degli intervistati ha vissuto una o più volte catastrofi Dettagli Gli Approfondimenti della Fondazione Studi
ANNO 2015 Gli Approfondimenti della Fondazione Studi Approfondimento del 21.01.2015 ESONERO CONTRIBUTIVO TRIENNALE Per le nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato effettuate dal 1 Dettagli Ordinanza n. 63 del 29 maggio 2013
IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 63 del 29 maggio 2013 Assegnazione di Dettagli DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 dicembre 2010
DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 dicembre 2010 Modalita' di applicazione della comunicazione della Commissione europea «Quadro temporaneo dell'unione per le misure di aiuto di Stato Dettagli Ordinanza del Commissario Delegato ai sensi dell'art. 1 comma 548 L.228 del 24dicembre 2012
REGIONE TOSCANA Ordinanza del Commissario Delegato ai sensi dell'art. 1 comma 548 L.228 del 24dicembre 2012 Oggetto: Disposizioni per la concessione di agevolazioni a soggetti esercenti attività economiche Dettagli REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL PRESTITO D'ONORE
REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL PRESTITO D'ONORE Approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 6 del 29/01/2015 Sevizi Sociali INDICE ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO..... PAG. 2 ART. 2 - FINALITÀ.... Dettagli Ordinanza n. 41 del 14/09/2012
IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 41 del 14/09/2012 Realizzazione soluzioni Dettagli Città metropolitane e PON Metro
Città metropolitane e PON Metro Corso di Pubblica Amministrazione e Sviluppo Locale Massimo La Nave 1 L area delle operazioni del PON Il pilastro del PON Metro è l identificazione dei Comuni capoluogo Dettagli L.R. 4/2001, art. 7 B.U.R n. 3/10/2001, n. 40. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 26 luglio 2001, n. 0281/Pres.
L.R. 4/2001, art. 7 B.U.R n. 3/10/2001, n. 40 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 26 luglio 2001, n. 0281/Pres. Regolamento per l attuazione dei prestiti partecipativi a favore delle imprese commerciali, Dettagli IL MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D USO DEGLI IMMOBILI
7 IL MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D USO DEGLI IMMOBILI In questo capitolo, dopo aver ripercorso l evoluzione legislativa e giurisprudenziale della fattispecie oggetto di trattazione, si dirà del diverso Dettagli Politica di recupero. Principi e procedure. Commissione europea, DG Concorrenza, Direzione H, Unità H4 Applicazione e riforma procedurale
Politica di recupero Principi e procedure Principi di recupero Esecuzione di una decisione di recupero Ricorsi dinanzi ai giudici nazionali e UE Insolvenza Mancata esecuzione Link e formazione 2 Principali Dettagli Il regolamento "de minimis" QUESTIONARIO
Il regolamento "de minimis" QUESTIONARIO DATI PERSONALI Informativa sulla privacy: i contributi pervenuti saranno pubblicati su Internet con l'indicazione dell'autore, salvo che l'autore stesso si opponga Dettagli Il principio di sussidiarietà orizzontale ex art. 118 u.c. Cost. e il Partenariato Pubblico Privato nel settore delle opere pubbliche
Il principio di sussidiarietà orizzontale ex art. 118 u.c. Cost. e il Partenariato Pubblico Privato nel settore delle opere pubbliche dott. Gaetano Pecoraro. La sussidiarietà nella dimensione orizzontale Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Art. 107
 Art. 107
 art. 107
 art. 107
 art. 107
 art. 107
 art. 108
 art. 107
 art. 87
 art. 87
 art. 87
 art. 87
 art. 107
 art. 92
 art. 107
 art. 107
 art. 3
 art. 2
 art. 108
 art. 107
 art. 107
 art. 107
 art. 107
 art. 107
 articolo 1
 ART. 1
 articolo 11
 ART. 60
 ART. 60
 Art. 1
 sentenza 
 ART. 1
 articolo 1
 ART. 1
 articolo 12
 ART. 1
 art. 9
 art. 26
 art. 9
 art. 26
 articolo 9
 art. 114
 ART.1
 Art. 11
 Articolo 48
 ART. 1
 ART. 1
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 1
 art. 7
 art. 7
 art. 118
 art. 118