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Timestamp: 2018-05-26 10:13:39+00:00

Document:
Artigianato - Piemonte: PROTINT Inail-CPRA-Erfea 14 marzo 2007
Data firma: 14 marzo 2007
Parti: Inail, CPRA, Erfea
Art. 1 Finalità e scopo della collaborazione
Art. 2 Costituzione dei Comitati Misti di Coordinamento territoriale Inail - Confartigianato - Cna - Casartigiani - Cgil - Cisl - Uil - Confapi - Cgil - Cisl - Uil
Art. 3 Compiti dei Comitati Misti di Coordinamento a livello territoriale
Art. 4 Accordi di adesione
Art. 5 Durata Comitato Misto del Piemonte
Formazione integrativa per RLS, RLST. e Datori di Lavoro
Azione di sostegno formativo per esperti di SGSL
Formazione sui Regolamento Europeo REACH
Azione di sostegno alla bilateralità
Tra la Direzione Regionale Piemonte dell'Istituto Nazionale contro gli Infortuni sul Lavoro […], il Comitato Paritetico Regionale per la salute e sicurezza sul lavoro dell'Artigianato (CPRA) Rappresentato da […] Confartigianato, […] Cna, […] Casartigiani, […] Cgil, […] Cisl, […]Uil e la sezione ambiente e sicurezza di Erfea (Ente Regionale Formazione e Ambiente) tra Federapi e Cgil Cisl Uil Rappresentata da […] Federapi Piemonte, […] Cgil Cisl Uil
Visto il Decreto Legislativo n. 626/94 e il Protocollo d'intesa tra le corrispettive rappresentanze nazionali siglato in data 20/7/06;
Considerati i ruoli rispettivi assegnati dalla richiamata normativa;
Considerato che, in coerenza con il quadro normativo di riferimento e per il perseguimento degli obiettivi di Prevenzione nei luoghi di lavoro, è centrale l'impostazione di torme e modalità di collaborazione e interazioni tra Istituzioni e Parti sociali, nella scelta di fondo di valorizzare la trilateralità quale snodo portante del sistema prevenzionale;
Considerate le linee di indirizzo del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'Inail, ed in particolare le delibere: 26 luglio 2005 n. 23 (Programma generale e linee d'indirizzo 2006), 20 settembre 2005 n. 24 (Obiettivi strategici pluriennali 2006/2008) e n. 29 dell’8 Novembre 2005 (Delibera del Consiglio di Amministrazione del 28 Settembre 2006 n. 438 concernente l'attuazione degli obiettivi gestionali dell'area tematica "F. Prevenzione - Piano di intervento per la Sicurezza nel lavoro. Task force per la sicurezza nel lavoro - Costituzione);
Ritenuto pertanto di riconfermare la volontà espressa con i precedenti Protocolli d'intesa e sviluppare logiche di rilancio ed ampliamento delle collaborazioni ed interazioni con la Parti sociali con la costituzione, a livello regionale, di una rete di sistema di strutture a carattere trilaterale, costituite da Inail e Parti sociali, procedendo, con tali prospettive, ad una riconsiderazione di finalità e contenuti dei predetti protocolli, nella condivisa scelta di calibrare, tenendo conto delle esperienze acquisite e dell'evoluzione del contesto complessivo di riferimento, i profili di ruolo dei suddetti Comitati, al fine di imprimere una svolta significativa nella promozione di azioni di sistema e realizzazione di interventi sempre più efficaci ed incisivi in risposta alle esigenze ed alle problematiche di prevenzione del mondo del lavoro;
Il presente Protocollo ha lo scopo di coinvolgere le Parti sociali nella promozione di interventi e iniziative finalizzate ad elevare sul territorio i livelli qualitativi del sistema prevenzionale, attraverso la valorizzazione dei seguenti aspetti di azione:
- il confronto e la partecipazione per calibrare gli interventi in logiche di sempre maggiore rispondenza alle esigenze che emergono da un'analisi sistemica delle dinamiche prevenzionali;
la sistematicità delle collaborazioni ed interazioni;
- il rafforzamento del ruolo dei Comitati misti Inail/Parti sociali ed ampliamento delle aree di intervento, definendo modalità operative e regole di interazione e raccordo coerenti con tale obiettivo.
Art. 2 Costituzione dei Comitati Misti di Coordinamento territoriale Inail/Confartigianato/Cna/Casartigiani/Cgil/Cisl/Uil/Confapi/Cgil/Cisl/Uil
Nelle finalità espresse e per l'attuazione del presente Accordo viene costituito un Comitato misto Inail/Confartigianato/Cna/Casartigiani/Cgil/Cisl/Uil/Confapi/Cgil/Cisl/Uil di coordinamento nelle seguenti componenti, designate dalle parti:
per Inail:
Direttore della Direzione Regionale,
Il Dirigente dell'Ufficio Attività Istituzionale
Per le Parti sociali (8 rappresentanti):
• … Confartigianato
• … Cna
• … Casartigiani
• … Cgil
• … Cisl
• … Uil
• … Federapi Piemonte
• … Cgil Cisl Uil
Il coordinamento dei Comitati Misti è affidato al Direttore Regionale Inail o suo delegato.
Svolgerà, a turno, il ruolo di Vice Coordinatore un rappresentante delle Parti sociali.
Le attività di segreteria sono curate dalla Direzione Regionale Inail.
Il Comitato Misto di Coordinamento a livello territoriale:
tenuto conto delle linee guida relative alla funzione prevenzionale Inail - elaborate in attuazione degli indirizzi degli Organi dell'Istituto della Direzione Centrale Prevenzione - ed in coerenza con i programmi ed i piani concordati a livello nazionale
• definisce:
- le linee strategiche che dovranno informare le azioni e gli interventi, caratterizzandoli in logiche di intervento e partecipazione;
• stabilisce ed attua in tali parametri il proprio lavoro annuale e definisce quello dei Gruppi dì lavoro costituiti.
Il Direttore Regionale con il Vice Coordinatore rappresentante delle Parti sociali garantisce il coordinamento ed i raccordi operativi per la realizzazione degli obiettivi definiti in sede di Comitato Misto.
In sede di Comitato Misto saranno valutate le proposte di adesione presentate da Parti sociali non firmatarie del presente Protocollo d'intesa, per la successiva fase di formalizzazione e sottoscrizione di specifico atto.
Il presente Protocollo d'intesa entra in vigore dalla data della sottoscrizione e ha durata di cinque anni.
Il presente atto decade sessanta giorni dopo la disdetta scritta che può essere inviata in qualsiasi momento, da una della parti firmatarie.
Con la costituzione del Comitato Misto di Coordinamento di cui al presente protocollo d'intesa, si intendono sciolti i precedenti Comitati Misti costituiti a livello territoriale.
Torino, 14 Marzo 2007
Comitato Misto del Piemonte
Inail - Comitato Paritetico Regionale per la salute e sicurezza dell'Artigianato - Erfea Ente Regionale Formazione e ambiente Piemonte - Sez. Ambiente e Sicurezza
Il Comitato Misto del Piemonte, nell'ambito del Protocollo d'Intesa del 14 marzo 2007 tra Inail, Direzione Piemonte, CPRA e la Sezione ambiente e sicurezza Erfea, in riferimento al primo punto dell'art. 3 del protocollo d'intesa, opera la preventiva individuazione di indirizzi e priorità e la conseguente valutazione della coerenza dei progetti presentati.
L'azione è particolarmente rivolta ai lavoratori, ai loro rappresentanti aziendali e\o territoriali, ai datori di lavoro (con una particolare attenzione alle realtà produttive di piccola e piccolissima dimensione); ai datori di lavoro che svolgono direttamente la funzione di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. In questo contesto il Comitato Misto del Piemonte ritiene che ì progetti prioritariamente finanziabili dalla Direzione dell’Inail dei Piemonte debbano rispondere ai requisiti della bilateralità e alle finalità, definite nel capoverso precedente e debbano altresì riferirsi allo sviluppo di azioni di sistema, innovazione, sperimentazione di buone pratiche e garantire la loro riproducibilità.
Il piano qui proposto è rivolto alla "filiera della sicurezza" con una particolare attenzione alle peculiarità delle PMI e delle Imprese artigiane in Piemonte.
Si tratta quindi di prevedere azioni e interventi che riguardino i soggetti della sicurezza in azienda intesi come facenti parte di un sistema.
Particolare attenzione, nella valutazione dei progetti presentati, verrà riservata alla previsione di criteri e metodi di verifica della ricaduta e riproducibilità delle azione svolte, sul miglioramento delle condizioni di sicurezza dei lavoratori.
Tali verifiche saranno utilizzate dal Comitato per monitorare le azioni svolte e progettare al meglio le ulteriori iniziative.
Progettazione ed erogazione di percorsi formativi di aggiornamento sulle recenti evoluzioni normative in materia di sicurezza e prevenzione rivolti a RLS, RLST e Datori di Lavoro che svolgono direttamente il ruolo di RSPP.
Iniziative indirizzate a supportare e consolidare la formazione dei lavoratori sugli aspetti specifici della loro attività.
Quanto sopra ad integrazione delle attività di sostegno previste dal "Piano nazionale di attività 2007" a cui il Comitato Misto aderisce (punto 2.2).
Adesione al progetto nazionale di cui al punto 2.1. del Piano nazionale di attività 2007, con l'attivazione del corso con sede a Torino.
Il progressivo sviluppo, nelle imprese del territorio, la diffusione di Sistemi Integrati che legano tra loro i Sistemi Gestione Qualità (norma UNI EN ISO 9001:2000) con le norme ambientali (UNI EN ISO 14001:2004 - Regolamento Emas) e, seppur in quantità ancora limitate, con gli standard di Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (specifica OHSAS 18001:1999) giustifica tale richiesta.
Ad integrazione di quanto previsto dal Piano nazionale di attività 2007 al punto 4.4 cui aderiamo, in vista della prossima entrata in vigore del Regolamento Europeo REACH concernente un sistema integrato unico di registrazione, di valutazione e di autorizzazione delle sostanze chimiche e dei conseguenti adempimenti necessari sia nelle imprese produttrici di sostanze chimiche che utilizzatrici, si ritiene opportuno proporre la progettazione ed erogazione di un corso di formazione sulla materia rivolto ad esperti esterni ed interni (es addetti di laboratorio o responsabili servizio di prevenzione e protezione) chiamati, a vario titolo, ad assistere le aziende negli adempimenti connessi.
Aderiamo al progetto previsto dal Piano nazionale di attività 2007 di cui al punto 4.3 con una specificità che riguarda la predisposizione e sperimentazione di una metodologia "OCRA" semplificata ad uso dei RLS e dei RLST.
Aggiornamento delle banche dati provinciali, a suo tempo costruite per catalogare e monitorare la presenza e diffusione, nelle imprese rappresentate, degli RLS con ipotesi di allargamento ad una banca dati regionale, anche ai fini di un monitoraggio quali/quantitativo sulla loro formazione al ruolo, aggiornamenti compresi.
L'Inail si farà carico di divulgare le finalità e le attività del Comitato.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 2