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Guida alla compilazione della DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE - PDF
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Fulvio Baldini
1 Guida alla compilazione della DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE2 Indice INTRODUZIONE GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE ELENCO DEGLI ALLEGATI ALLA DOMANDA RELAZIONE TECNICA INQUADRAMENTO URBANISTICO E TERRITORIALE DELL IMPIANTO CICLI PRODUTTIVI E ATTIVITÀ PRODUTTIVE CONSUMO DI RISORSE Materie prime Approvvigionamento idrico Produzione di energia Consumo di energia EMISSIONI Emissioni in atmosfera Scarichi idrici Emissioni sonore Rifiuti EMISSIONI AL SUOLO E SOTTOSUOLO IMPIANTI A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE EVOLUZIONE DELL IMPIANTO SUCCESSIVAMENTE AL RILASCIO DELL AIA VALUTAZIONE INTEGRATA DELL INQUINAMENTO, DEI CONSUMI ENERGETICI ED INTERVENTI DI RIDUZIONE INTEGRATA SCHEDE ED ALLEGATI Scheda A Informazioni generali... A.1 Identificazione dell impianto A.2 Altre informazioni A.3 Informazioni sulle attività IPPC e non IPPC A.4 Attività tecnicamente connesse Allegati alla Scheda A Scheda B Precedenti autorizzazioni dell impianto... B.1 Autorizzazioni esistenti per impianto B.2 Autorizzazioni utili ai fini dell istruttoria AIA Allegati alla Scheda B Scheda C Capacità produttiva... C.1 Capacità produttiva complessiva C.2 Capacità produttiva per singola attività Scheda D Materie prime... D1 e D2 - Consumo di materie prime D3 e D4 Approvvigionamento idrico D5 Aree di stoccaggio materie prime Allegati alla Scheda D Scheda E Emissioni in atmosfera... E1 ed E2 Emissioni in atmosfera di tipo convogliato (soggette ad autorizzazione) E3 Emissioni in atmosfera di tipo convogliato (non soggette ad autorizzazione) E4 ed E5 Emissioni in atmosfera di tipo non convogliato E6 ed E7 Flusso di massa annuo E8 Sistemi di contenimento Allegati alla Scheda E Scheda F Scarichi idrici... F1 ed F2 Scarichi idrici F3 ed F4 Flusso di massa annuo F5 Sistemi di contenimento Allegati alla Scheda F Scheda G Rifiuti... G1 e G2 Produzione rifiuti3 G3 e G4 Gestione rifiuti G5 Aree di stoccaggio rifiuti Allegati alla Scheda G Scheda H Energia... H1 e H2 Produzione di energia H3 Unità di produzione di energia H4 e H5 Consumo di energia H6 e H7 Combustibili utilizzati Scheda I Evoluzione dell impianto successivamente al rilascio dell AIA... I1 Adeguamenti prescritti nella precedente AIA I2 Modifiche dell impianto autorizzate con aggiornamento AIA I3 Modifiche dell impianto autorizzate senza aggiornamento AIA I4 Sintesi delle variazioni apportate all impianto rispetto alla situazione precedentemente autorizzata Scheda L Dati e notizie sull impianto da autorizzare... L1 Individuazione Bref o LG o Latri documenti di riferimento L2 Individuazione delle BAT applicabili all attività L3 Confronto con i valori di riferimento di Bref, Lg o altri documenti L4 Modifiche in progetto L5 Sintesi delle variazioni a seguito della realizzazione delle tecniche e/o modifiche in progetto L6 Consumi ed emissioni (alla capacità produttiva) dell impianto da autorizzare L7 Consumi ed emissioni (alla capacità produttiva) dell impianto da autorizzare L8 Programma degli interventi di adeguamento4 INTRODUZIONE La presente guida ha lo scopo di illustrare le modalità di compilazione della domanda di autorizzazione integrata ambientale e della documentazione allegata alla domanda. GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA La modulistica per la presentazione dell istanza di AIA è organizzata in quattro parti: 1. domanda di AIA; 2. elenco degli allegati alla domanda, ovvero l elenco di tutta la documentazione da compilare ed inviare a corredo della domanda; 3. relazione tecnica, ovvero una relazione che descriva dettagliatamente la situazione impiantistica per la quale si richiede l autorizzazione; 4. schede ed allegati, ovvero l insieme di schede, elaborati tecnici, planimetrie ed altro, nei quali sono contenute tutte le informazioni di dettaglio necessarie per lo svolgimento del procedimento di autorizzazione e dell istruttoria tecnica connessa.5 1. DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE Nella compilazione della domanda il gestore indica i propri dati identificativi e quelli dell impianto per il quale fa richiesta di autorizzazione e definisce la posizione autorizzatoria dell impianto: - Nuovo impianto: nel qual caso il gestore dovrà specificare se l impianto è soggetto o meno alla disciplina di valutazione di impatto ambientale o a verifica di assoggettabilità, ed indicare gli eventuali estremi del procedimento; - Impianto esistente: in questo caso il gestore dovrà inoltre precisare se si tratta di: Prima autorizzazione; Rinnovo a seguito di scadenza naturale della precedente autorizzazione (indicare gli estremi dell atto); Nuova autorizzazione a seguito di modifica sostanziale (indicare la/e motivazione/i sulla base della quale la modifica progettata all impianto è da ritenersi sostanziale); Impianto da dismettere: nel caso sia già prevista indicare la data di chiusura definitiva dell impianto.6 2. ELENCO DEGLI ALLEGATI ALLA DOMANDA Il gestore insieme alla domanda ed alla documentazione tecnica allegata dovrà compilare l elenco degli allegati. In tale documento, che riporta l elenco completo della documentazione e degli allegati richiesti per la valutazione, il gestore dovrà indicare quali tra i documenti elencati sono stati effettivamente inviati e dettagliare il relativo numero di pagine. Le caselle della colonna riservato presente in tale elenco, dovranno essere barrate nel caso in cui le informazioni contenute siano da ritenersi escluse dal diritto di accesso di terzi interessati, ai sensi della normativa applicabile in materia di trasparenza dei procedimenti amministrativi. Nel caso il gestore richieda di secretare parte della documentazione, nella colonna motivo dovrà essere indicata la motivazione di tale richiesta (da esplicitare nel campo note).7 3. RELAZIONE TECNICA La presente relazione tecnica deve essere sottoscritta dal gestore (e legale rappresentante) e da tecnici abilitati nelle specifiche materie (es. calcoli progettuali, analisi chimiche, relazioni su specifici aspetti tecnici o ambientali, ecc). 3.1 INQUADRAMENTO URBANISTICO E TERRITORIALE DELL IMPIANTO 1. Inquadrare, dal punto di vista urbanistico, il sito dell insediamento facendo riferimento allo strumento urbanistico vigente (classificazione PRG con indicazione del foglio mappale) ed alla presenza di eventuali vincoli sull area (se presenti, indicare quali). 2. Descrivere l ubicazione dell impianto facendo riferimento alla zonizzazione territoriale ed alla classificazione acustica del sito. 3. Evidenziare sull'estratto topografico la presenza, entro 1 km dal perimetro dell impianto, di: Tipologia SI NO Attività produttive Case di civile abitazione Scuole, ospedali, etc. Impianti sportivi e/o ricreativi Infrastrutture di grande comunicazione Opere di presa idrica destinate al consumo umano Corsi d acqua, laghi, mare, etc. Riserve naturali, parchi, zone agricole Pubblica fognatura Metanodotti, gasdotti, acquedotti, oleodotti Elettrodotti di potenza maggiore o uguale a 15 kv Altro (specificare) e descrivere le attività produttive presenti sul territorio nel raggio di 1 km (tipologia delle lavorazioni e, se possibile, delle emissioni). 4. Relativamente al Comune/i di ubicazione dell impianto IPPC, indicare l eventuale inserimento in specifici piani regionali, provinciali, di bacino o di risanamento ambientale con riferimento alle norme vigenti, alle finalità dei piani/programmi, ai provvedimenti in materia ambientale già adottati o in fase di adozione ed ai risultati eventualmente raggiunti.8 3.2 CICLI PRODUTTIVI E ATTIVITÀ PRODUTTIVE 1. Descrivere, in modo sintetico, l'impianto dalla nascita, evidenziando le variazioni dell attività produttiva avvenute nel tempo e le principali modifiche apportate alla struttura (ampliamenti, ristrutturazioni, variazioni alla destinazione d'uso, adozione di sistemi di abbattimento) o le rilocazioni delle principali attività. 2. Con riferimento alla Scheda A3 ed allo schema a blocchi A13 per ogni impianto e/o ciascuna attività (IPPC e non IPPC) descrivere, in modo dettagliato, tutte le fasi e le operazioni che vengono effettuate per passare dalle materie in ingresso ai prodotti in uscita. 3. Per ogni singola attività all interno dell impianto descrivere: - le linee produttive, le apparecchiature e le loro condizioni di funzionamento; - l eventuale periodicità di funzionamento, i tempi di avvio e di arresto, la data di installazione ed il costruttore-progettista, la vita residua. In caso di domanda di rinnovo, il presente capitolo deve essere compilato solamente se sono intervenute modifiche rispetto all ultima situazione autorizzata.9 3.3 CONSUMO DI RISORSE In caso di domanda di rinnovo, il presente capitolo deve essere compilato solamente e solo per quelle parti per le quali sono intervenute modifiche rispetto all ultima situazione autorizzata Materie prime Con riferimento alla Scheda D (Tabelle D1 e D2) descrivere le categorie di materie prime impiegate nel ciclo produttivo (possibilmente non riportare i nomi commerciali delle stesse) e la logistica di approvvigionamento delle stesse e di spedizione dei prodotti finiti (tipologia dei mezzi di trasporto, n. mezzi in ingresso/uscita giornalmente, ecc.). Con riferimento alla Tabella D5 descrivere le aree di stoccaggio delle materie prime (sia liquide che solide), in particolare le caratteristiche dei bacini di contenimento in funzione delle capacità dei serbatoi di stoccaggio a cui si riferiscono. Qualora presenti, descrivere anche gli impianti e le infrastrutture sotterranee, quali i serbatoi di stoccaggio e le loro reti di distribuzione Approvvigionamento idrico Con riferimento alla Scheda D (Tabelle D3 e D4) descrivere le modalità di approvvigionamento e di impiego delle acque utilizzate nel ciclo produttivo Produzione di energia Con riferimento alla Scheda H (Tabelle H1, H2 e H3) per ogni attività descrivere: - il tipo di ciclo impiegato per produrre energia con particolare riferimento al tipo di energia prodotta (energia elettrica, energia termica), al rendimento energetico, agli eventuali sistemi di recupero energetico, ai sistemi di controllo della produzione, se presenti; - le linee produttive, le apparecchiature e le loro condizioni di funzionamento; - l eventuale periodicità di funzionamento, i tempi necessari per avviare e fermare gli impianti, la data di installazione ed il costruttore-progettista, la vita residua; - il bilancio energetico dell attività Consumo di energia Con riferimento alla Scheda H (Tabelle H4 e H5) per ogni attività produttiva fornire le informazioni sui consumi energetici sia termici che elettrici al fine di verificare l uso razionale dell energia all interno dell impianto.10 3.4 EMISSIONI In caso di domanda di rinnovo, il presente capitolo deve essere compilato solamente e solo per quelle parti per le quali sono intervenute modifiche rispetto all ultima situazione autorizzata Emissioni in atmosfera Con riferimento alla scheda E (Tabelle E1 ed E2) descrivere le emissioni in atmosfera, di tipo convogliato e soggette ad autorizzazione ai sensi del D.Lgs. 152/2006, associandole a ciascuna apparecchiatura e/o linea produttiva da cui si originano, inoltre caratterizzarle da un punto di vista qualitativo e quantitativo. Con riferimento alla scheda E (Tabella E3) descrivere le emissioni in atmosfera di tipo convogliato non soggette ad autorizzazione ai sensi del D.Lgs. 152/2006. Caratterizzarle da un punto di vista qualitativo e quantitativo dopo averle associate alle apparecchiature o linee produttive di provenienza. Con riferimento alla scheda E (Tabelle E4 ed E5) descrivere da un punto di vista quali/quantitativo (anche attraverso fattori di emissione) le emissioni di tipo non convogliato, sia diffuse che fuggitive, associandole alla sorgente da cui si originano (come individuata nello schema a blocchi A13). Con riferimento alla scheda E (Tabelle E6 ed E7) per ciascun inquinante presente riportare i flussi di massa annui, derivanti dalla somma delle emissioni di tipo convogliato e non convogliato, indicando anche i metodi utilizzati per ricavare tali dati. Con riferimento alla scheda E (Tabella E8) descrivere il principio di funzionamento dei sistemi di contenimento e/o abbattimento presenti sulle emissioni di cui alle tabelle precedenti. Indicare la presenza di eventuali utilities necessarie al funzionamento del sistema di contenimento stesso. Qualora una o alcune delle emissioni fossero presidiate da un sistema di monitoraggio in continuo (S.M.E.) allegare la documentazione di progetto e gestione del Sistema redatta conformemente alle D.G.R. 1480/2002 e 770/ Scarichi idrici Con riferimento alla scheda F (Tabelle F1 ed F2) descrivere gli scarichi idrici associandoli alle apparecchiature e/o linee produttive da cui si originano, caratterizzarli da un punto di vista quali/quantitativo. Con riferimento alla scheda F (Tabelle F3 ed F4) riportare per ciascun inquinante presente negli scarichi i flussi di massa annui indicando anche il metodo adottato per ricavare tali dati. Con riferimento alla scheda F (Tabella F5) descrivere il principio di funzionamento del sistema di depurazione degli scarichi idrici (se presente). Indicare la presenza di eventuali utilities necessarie al funzionamento del sistema di contenimento stesso Emissioni sonore Allegare una valutazione di impatto acustico redatta, da un tecnico competente abilitato, e conformemente a quanto richiesto all allegato C alla D.G.R. 770/2004, fatta eccezione per le tabelle E ed F di cui all allegato I, le cui informazioni devono essere contenute all interno della relazione di impatto acustico.11 3.4.4 Rifiuti Con riferimento alla Scheda G (Tabelle G1 e G2), descrivere dettagliatamente le modalità di gestione dei rifiuti prodotti all interno dell impianto produttivo ed indicare le operazioni di smaltimento o recupero degli stessi, qualora affidati a terzi. Con riferimento alla Scheda G (Tabelle G3 e G4), descrivere dettagliatamente la gestione dei rifiuti in ingresso all impianto produttivo ed indicare le operazioni di smaltimento o recupero a cui gli stessi sono sottoposti presso l impianto in esame. Con riferimento alla Tabella G5 descrivere le aree in cui sono stoccati i rifiuti all interno dell impianto, dettagliando le tipologie delle aree e dei sistemi utilizzati per lo stoccaggio, anche in rapporto alle caratteristiche chimiche, fisiche e microbiologiche dei rifiuti stessi.12 3.5 EMISSIONI AL SUOLO E SOTTOSUOLO In caso di domanda di rinnovo, il presente capitolo deve essere compilato solamente e solo per quelle parti per le quali sono intervenute modifiche rispetto all ultima situazione autorizzata. Al fine di ricostruire la descrizione del sito su cui insiste il complesso IPPC, in relazione alla potenziale contaminazione di suolo e sottosuolo, si richiedono, se in possesso dell azienda, l elenco delle attività pregresse, l indagine storica di eventuali incidenti che hanno interessato l area in esame ed i risultati di eventuali analisi chimico fisiche o di altro tipo già effettuate sul sito. Nel caso particolare in cui l impianto sia sottoposto alla procedura di cui al Titolo V della Parte Quarta del D.Lgs. 152/2006, la relazione dovrà indicare l ultimo stadio di avanzamento del procedimento in corso e contenere informazioni, a seconda dei casi, relative a : - indagine preliminare ed autocertificazione; - attività di messa in sicurezza di emergenza, piano di caratterizzazione e relativo monitoraggio; - analisi di rischio e monitoraggio; - progetto operativo di bonifica o di messa in sicurezza operativa o permanente e relativo monitoraggio; - documentazione relativa a bonifica avvenuta; che siano ritenute utili ai fini dell istruttoria di autorizzazione integrata ambientale.13 3.6 IMPIANTI A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE In caso di domanda di rinnovo, il presente capitolo deve essere compilato solamente e solo per quelle parti per le quali sono intervenute modifiche rispetto all ultima situazione autorizzata, anche in riferimento a modifiche intervenute nella normativa di riferimento. Se l impianto è soggetto agli adempimenti di cui al D.Lgs. 334/99 (attuazione della Direttiva 96/82/CE), allegare la seguente documentazione ai fini della sicurezza e della prevenzione dei rischi di incidente rilevante: a) per impianti soggetti agli obblighi di cui all art. 5, comma 2 del D.Lgs. 334/99: l individuazione dei rischi di incidenti rilevanti, integrando i documenti di valutazione dei rischi di cui al D.Lgs. 81/2008; adozione di appropriate misure di sicurezza e informazione formazione, addestramento ed equipaggiamento di coloro che lavorano in situ come previsto dal D.M.A. 16 marzo 98; b) per impianti soggetti agli obblighi di cui agli artt. 6 e 7 del D.Lgs. 334/99: la notifica contenente le informazioni di cui al comma 2 dell art. 6 del D.Lgs. 334/99, nonché la scheda di informazione di cui all allegato V del D.Lgs. 334/99; c) per impianti soggetti agli obblighi di cui agli artt. 7 e 8 del D.Lgs. 334/99: la copia del verbale della visita ispettiva dell Arpam, gli esiti dell istruttoria del CTR, nonché la scheda di informazione di cui all allegato V del D.Lgs. 334/99 oltre alla restante documentazione di cui al D.Lgs. 334/99, qualora ritenuta necessaria.14 3.7 EVOLUZIONE DELL IMPIANTO SUCCESSIVAMENTE AL RILASCIO DELL AIA Con riferimento alla scheda I descrivere le modifiche apportate all impianto successivamente al rilascio della precedente autorizzazione integrata ambientale, in particolare rispetto alla Tabella I1 descrivere le modalità di realizzazione ed implementazione degli adeguamenti gestionali prescritti nell autorizzazione stessa. Con riferimento alle Tabelle I2 e I3 descrivere le modifiche apportate all impianto nel periodo di validità dell autorizzazione, sia quelle realizzate a seguito di aggiornamento dell autorizzazione sia quelle intervenute senza aggiornamento della stessa. Infine, con riferimento alla Tabella I4 descrivere le variazioni che la realizzazione di tali modifiche ha prodotto sulle diverse componenti ambientali interessate.15 3.8 VALUTAZIONE INTEGRATA DELL INQUINAMENTO, DEI CONSUMI ENERGETICI ED INTERVENTI DI RIDUZIONE INTEGRATA Con riferimento alla scheda L (Tabella L1) individuare i Bref o le Linee guida applicabili all attività in esame. Con riferimento alla scheda L (Tabelle L2 ed L3) nell ambito del Bref e/o della LG pertinenti, descrivere le migliori tecniche disponibili applicabili all attività in esame indicando anche lo stato di applicazione delle stesse. Inoltre, relativamente a ciascuna tecnica, individuare il parametro o l indicatore di riferimento e valutare la situazione dell impianto rispetto a tale valore. Con riferimento alla scheda L (Tabella L4) descrivere le modifiche in progetto all impianto che si vuole siano autorizzate, e sintetizzare le variazioni (Tabella L5) che tali modifiche comporteranno sui temi ambientali considerati. Con riferimento alla scheda L (Tabella L6) indicare se tra la situazione attuale e quella in progetto ci sono variazioni nelle schede, riferite alla capacità produttiva dell impianto, relativamente a consumi ed emissioni. In caso affermativo compilare ed allegare nuove schede che mostrino la situazione riferita alla capacità produttiva che corrisponde alla situazione che si verrà ad avere a seguito delle modifiche. Con riferimento alla scheda L (Tabella L7) descrivere i benefici ambientali attesi dall implementazione delle migliori tecniche disponibili proposte.16 4. SCHEDE ED ALLEGATI Oltre alla relazione tecnica, la documentazione da allegare alla domanda di AIA è costituita da: - schede, ognuna organizzata in più tabelle, come di seguito specificate; - elaborati tecnici, cartografie e documentazione varia da allegare alle schede al fine di completarne le informazioni contenute; tali documenti sono indicati come allegati alle schede. Le schede sono distinte in: Scheda A Informazioni generali, in cui sono contenute le informazioni identificative dell impianto, del gestore, delle attività IPPC e non presenti, oltre ad eventuali attività connesse. Scheda B Precedenti autorizzazioni dell impianto, elenca le autorizzazioni già in possesso dell azienda che saranno sostituite con l AIA ed altre eventuali autorizzazioni utili ai fini dell istruttoria. Scheda C Capacità produttiva, riporta la capacità produttiva complessiva e delle singole attività presenti nell impianto. Scheda D Materie prime, contiene informazioni relative ai consumi di materie prime ed alle loro modalità di gestione oltre ad informazioni relative al bilancio idrico dell impianto. Scheda E Emissioni in atmosfera, descrive le emissioni in atmosfera e le modalità ed i sistemi di contenimento delle stesse. Scheda F Scarichi idrici, descrive gli scarichi idrici e gli eventuali sistemi di depurazione dei reflui presenti. Scheda G Rifiuti, contiene informazioni sulla produzione di rifiuti e sulla gestione dei rifiuti eventualmente recuperati e/o smaltiti. Scheda H Energia, contiene informazioni relative al bilancio energetico ed ai sistemi di produzione dell energia. Scheda I Evoluzione dell impianto successivamente al rilascio dell AIA, questa scheda che interessa solamente impianti già in possesso di un autorizzazione AIA, riassume gli interventi e le modifiche apportate all impianto dopo il rilascio della precedente autorizzazione. Scheda L Dati e notizie sull impianto da autorizzare, consente al gestore di indicare la propria situazione rispetto ai Bref o alle Linee guida pertinenti individuando eventuali proposte impiantistiche e gli effetti ambientali ad esse associati. In tale scheda il gestore può inoltre indicare le modifiche in progetto all impianto. Scheda A Informazioni generali A1 Identificazione dell impianto In questa scheda il gestore deve fornire una serie di dati anagrafici necessari per l identificazione dell impianto per il quale richiede l autorizzazione, tali dati si riferiscono all impianto ed ai soggetti rilevanti ai fini del procedimento autorizzativo: gestore impianto (persona fisica o giuridica), rappresentante legale, referente IPPC. Il referente IPPC è quella persona incaricata dal gestore ad intrattenere rapporti con l autorità competente in relazione alle attività correlate con la richiesta di autorizzazione integrata ambientale e, successivamente, con l attuazione delle modifiche all impianto e al rispetto delle condizioni dell AIA; tale figura è un interlocutore tecnico e non rimuove la responsabilità legale del gestore. E inoltre presente una tabella in cui devono essere riportati i dati anagrafici di eventuali ulteriori stabilimenti diversi dall impianto ma facenti parte del sito (ai sensi della Circolare ministeriale 13 luglio 2004, si intende per sito tutto il terreno in una zona geografica precisa, sotto il controllo gestionale di un organizzazione che comprende attività, prodotti e servizi. Esso include qualsiasi infrastruttura, impianto e materiali ), e che sono da ricomprendere nell autorizzazione.17 A2 Altre informazioni In questa sezione sono richieste ulteriori notizie che completano il quadro informativo generale dell impianto come: adozione di un sistema di gestione ambientale, presenza di attività soggette alle disposizioni di cui al D.lgs. 334/99 e l esistenza di misure penali o amministrative riconducibili all impianto o parte di esso. A3 Informazioni sulle attività IPPC e non IPPC Per ogni attività IPPC e non IPPC presenti nell impianto compilare un quadro A3 nel quale riportare le seguenti informazioni: - n. numero progressivo che identifichi univocamente l attività e ne permetta la correlazione con le attività descritte al capitolo 3.2 della relazione tecnica; - data di inizio e presunta cessazione dell attività; - attività, sintetica descrizione dell attività; - codice IPPC, se l attività è di tipo IPPC, indicare la classificazione secondo l allegato VIII alla parte seconda del D.Lgs. 152/2006; - classificazione e codice NACE: classificazione standard europea delle attività economiche; - classificazione e codice NOSE-P: classificazione standard europea delle fonti di emissione. (Decisione della Commissione 2000/479/CE2); - classificazione e codice ISTAT: classificazione delle attività economiche; - numero di addetti: indicare il numero di personale che ha mediamente operato nell impianto nel corso dell ultimo anno solare; - periodicità dell attività; - capacità produttiva e dati sulla produzione effettiva, riferita ad un anno ritenuto significativo negli ultimi 3 anni, sia in caso di prima autorizzazione che in caso di rinnovo. Nel caso in cui la produzione effettiva abbia subito delle modifiche significative nel corso degli ultimi 3 anni, indicare nei commenti a fondo pagina le motivazioni che hanno causato tali cambiamenti e descrivere qualitativamente i principali effetti sull ambiente. Nella tabella devono inoltre essere specificate le unità di misura utilizzate e l anno di riferimento dei dati riportati. A4 Attività tecnicamente connesse Riportare un elenco delle attività tecnicamente connesse (come definite nella Circolare ministeriale 13 luglio 2004) all impianto per il quale si richiede l autorizzazione. Per ognuna riportare nel campo attività la tipologia, indicare inoltre la sigla identificativa, il riferimento allo schema a blocchi A13 ed eventuali dati dimensionali (ad esempio la potenzialità). Allegati alla Scheda A A 5 Certificato Camera di Commercio (solo impianti esistenti) A 6 Copia degli atti di proprietà o dei contratti di affitto o altri documenti comprovanti la titolarità dell Azienda nel sito (solo impianti esistenti) A 7 Certificato del Sistema di Gestione Ambientale (solo impianti esistenti) A 8 Estratto topografico in scala 1:25000 o 1:10000 (IGM o CTR) A 9 Mappa catastale in scala 1:2000 o 1:4000 A 10 Stralcio del PRG in scala 1:2000 o 1:4000 A 11 Zonizzazione acustica comunale A 12 Relazione geologica18 A 13 Schemi a blocchi: nello schema a blocchi dell impianto devono essere rappresentate tutte le attività d impianto e le fasi che le compongono; per ogni blocco devono essere riportati tutti i flussi in entrata e in uscita: - flussi di processo; - materie prime e/o rifiuti in ingresso; - ausiliari (additivi, catalizzatori, ecc.) - utilities (combustibili, fluidi termovettori, ecc.) - emissioni in aria; - scarichi idrici; - rifiuti prodotti. A 14 Altro Il campo può essere utilizzato per allegare altri documenti non contemplati nell elenco precedente ma ritenuti utili per completare il quadro informativo generale; quali nulla osta in materia di rischi di incidente rilevante, dichiarazione delle eventuali misure penali o amministrative aventi come oggetto l impianto o parte di esso. Scheda B Precedenti autorizzazioni dell impianto B1 Autorizzazioni esistenti per impianto In questa sezione, che deve essere compilata solo dai gestori di impianti esistenti, devono essere elencate tutte le autorizzazioni già rilasciate dalle autorità amministrative competenti e che sono sostituite dall autorizzazione integrata ambientale. Per ogni autorizzazione riportare gli estremi dell atto amministrativo, l ente competente che ha rilasciato tale autorizzazione, le date di rilascio e di scadenza. Le autorizzazioni in possesso devono essere prodotte in copia, secondo quanto riportato nell elenco degli allegati. In caso di rinnovo dovranno essere indicati solamente gli estremi dell ultima AIA rilasciata. B2 Autorizzazioni utili ai fini dell istruttoria AIA In questa sezione devono invece essere elencate tutte le autorizzazioni e concessioni che pur non essendo sostituite dall AIA, forniscono indicazioni utili alla valutazione ai fini dell autorizzazione stessa. Per ogni autorizzazione riportare gli estremi dell atto amministrativo, l ente competente che ha rilasciato tale autorizzazione, le date di rilascio e di scadenza. Le autorizzazioni in possesso devono essere prodotte in copia, secondo quanto riportato nell elenco di allegati. Allegati alla Scheda B B 3 Autorizzazioni di tipo edilizio (concessioni, licenze o concessioni in sanatoria) (solo impianti esistenti) : allegare almeno le concessioni che contengono vincoli ambientali B 4 Concessioni per derivazione acqua (solo impianti esistenti) B 5 Autorizzazione allo scarico delle acque (solo impianti esistenti) B 6 Autorizzazione alle emissioni in atmosfera (solo impianti esistenti) B 7 Autorizzazioni inerenti la gestione dei rifiuti (solo impianti esistenti) B 8 Certificato Prevenzione Incendi (solo impianti esistenti)19 B 9 Parere di compatibilità ambientale B 10 Altro Scheda C Capacità produttiva C1 Capacità produttiva complessiva In questa tabella deve essere riportata la capacità produttiva complessiva dell impianto distinta per: - Tipo di prodotto: indicare le varie tipologie di prodotto qualora gli stessi siano molteplici; - Capacità di produzione: indicare la capacità massima di produzione riferita al prodotto di cui alla colonna precedente con relativa unità di misura; - Quantità prodotta: riportare la quantità effettivamente prodotta (riferita ad uno degli ultimi tre anni ritenuto significativo dal punto di vista produttivo) con relativa unità di misura ed indicare l anno di riferimento. C2 Capacità produttiva per singola attività Facendo riferimento alle attività di cui alla Tabella A3 indicare la capacità produttiva delle singole attività riportando le seguenti informazioni: - Tipo di prodotto: indicare le varie tipologie di prodotto qualora gli stessi siano molteplici; - Capacità di produzione: indicare la capacità massima di produzione riferita al prodotto di cui alla colonna precedente con relativa unità di misura; - Quantità prodotta: riportare la quantità effettivamente prodotta (riferita ad uno degli ultimi tre anni ritenuto significativo dal punto di vista produttivo) con relativa unità di misura ed indicare l anno di riferimento. C3 Valore di soglia Per quelle attività per le quali l allegato VIII al D.Lgs. 152/2006 prevede valori di soglia, riportare il valore che si vuole venga autorizzato con l AIA.20 Le schede da D ad H (tranne quelle i cui dati non sono variabili al variare della produzione) sono state predisposte con una parte definita dati effettivi (con relativo anno di riferimento) ed una parte definita capacità produttiva (corrispondente al funzionamento dell impianto nelle condizioni che determinano la capacità produttiva). Nel caso di impianti esistenti, il gestore deve compilare le schede con i dati effettivi, relativi ad un anno di riferimento che il gestore ritiene significativo negli ultimi tre anni, e devono essere forniti salvo indicazione differente, come valori medi annui. In ogni sezione deve quindi essere indicato l anno cui si riferiscono i dati contenuti. Nei casi in cui la produzione effettiva, nell anno di riferimento, sia inferiore alla capacità produttiva dell impianto (come indicato nella scheda C), è necessario che il gestore fornisca anche le stime di consumi ed emissioni associati al funzionamento dell impianto alla sua capacità produttiva. Per questo motivo, il gestore potrà limitarsi a compilare la parte dati effettivi soltanto qualora l anno di riferimento abbia comportato una produzione effettiva pari alla capacità produttiva. Nel caso di impianti nuovi la compilazione riguarderà soltanto le tabelle riferite alla capacità produttiva, e sarà effettuata con i dati di progetto. I dati sulle emissioni in atmosfera e sugli scarichi idrici, dove specificato, devono essere accompagnati dall indicazione sintetica della modalità di acquisizione del dato fornito: M se si tratta di un valore misurato, C calcolato, S stimato; per le definizioni si rimanda al D.M. 23/11/01. In caso di rinnovo il gestore deve compilare le schede con i dati effettivi, relativi ad un anno di riferimento che il gestore ritiene significativo negli ultimi tre anni dell autorizzazione, e devono essere forniti salvo indicazione differente, come valori medi annui. In ogni sezione deve quindi essere indicato l anno cui si riferiscono i dati contenuti. La parte definita capacità produttiva deve essere compilata soltanto se questa è variata rispetto alla precedente autorizzazione e la produzione effettiva, nell anno di riferimento, sia inferiore alla capacità produttiva dell impianto (come indicato nella scheda C). Scheda D Materie prime Nella Scheda D sono raccolte le informazioni sui consumi di materie prime e di acqua. D1 e D2 - Consumo di materie prime N.: numero progressivo che identifichi ciascuna materia prima impiegata nel ciclo produttivo. Nome/Descrizione: riportare il nome della materia prima impiegata e la sua tipologia (es. indicare prodotti vernicianti a base solvente o sgrassante a base acqua ). Produttore e scheda tecnica: indicare il produttore del prodotto e la presenza o meno della scheda tecnica da allegare come riportato all allegato D8. Tipo: indicare se si tratta di materia prima, additivo, sottoprodotto (ai sensi dell art. 184-bis del D.Lgs. 152/2006) o rifiuto cessato (ai sensi dell art. 184-ter del D.Lgs. 152/2006). Fasi di utilizzo: indicare le fasi in cui la materia prima viene utilizzata, riportando il riferimento relativo utilizzato negli schemi a blocchi (allegato A.13). Eventuali sostanze pericolose contenute: riportare i dati relativi alle sostanze pericolose eventualmente contenute ed indicati nelle schede tecniche (qualora disponibili). In particolare: - n CAS - denominazione: nome chimico delle eventuali sostanze pericolose contenute. - % in peso: percentuale in peso delle sostanze pericolose contenute nel preparato. Nel caso si tratti di un preparato contenente sostanze pericolose riportare le seguenti informazioni: Frasi R: frasi di rischio del preparato o delle singole sostanze, così come riportato in etichetta. Frasi S: consigli di prudenza del preparato o delle singole sostanze, così come riportato in etichetta. Classe di pericolosità del preparato o delle singole sostanze, così come riportato in etichetta. Consumo annuo: specificare le unità di misura. Vedere altro
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 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 41
 ART. 41
 ART.11
 art. 8
 art. 3
 art. 11