Source: http://webtv.camera.it/archivio?legislatura=16&seduta=275&intervento=54735
Timestamp: 2018-12-17 14:50:44+00:00

Document:
Giovedì 28 Gennaio 2010 Gennaio ore 09:30
Seduta di assemblea numero 275 della XVI legislatura
https://webtv.camera.it/evento/3526
Seduta di assemblea numero 275 della XVI legislatura del 28/01/2010
http://webtv.camera.it/evento/3526
IANNACCONE Arturo (Misto-NS/LS Ausonia)
GIBELLI Andrea (LNP)
Disegno di legge: Delega al Governo in materia di lavoro - (A.C. 1441-quater-C) (Seguito della discussione ed approvazione)
Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro (Approvato dalla Camera e modificato dal Senato). (1441-quater-C) (FAS)
Ripresa esame - A.C. 1441-quater-C
Esame articolo 29 - A.C. 1441-quater-C
Sull'ordine dei lavori - A.C. 1441-quater-C
La seduta, sospesa alle 9,50, è ripresa alle 10,15
Ripresa discussione - A.C. 1441-quater-C
Esame articolo 30 - A.C. 1441-quater-C
Parere del relatore e del Governo - A.C. 1441-quater-C
Esame emendamento - A.C. 1441-quater-C
Dichiarazioni di voto articolo - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 30 - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 31 - A.C. 1441-quater-C
Esame articolo 32 - A.C. 1441-quater-C
Dichiarazione di voto articolo - A.C. 1441-quater-C
Esame articolo - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 32 - A.C. 1441-quater-C
Esame articolo 33 - A.C. 1441-quater-C
Sul complesso degli emendamenti - A.C. 1441-quater-C
Dichiarazioni di voto emendamento - A.C. 1441-quater-C
Votazione Emendamento - A.C. 1441-quater-C
Dichiarazione di voto emendamento - A.C. 1441-quater-C
Ripresa dichiarazioni di voto emendamento - A.C. 1441-quater-C
Votazione Emendamenti - A.C. 1441-quater-C
Dichiarazione di voto articolo a titolo personale - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 33 - A.C. 1441-quater-C
Esame articolo 34 - A.C. 1441-quater-C
Ripresa sul complesso degli emendamenti - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 34 - A.C. 1441-quater-C
Esame articolo 35 - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 35 - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 36 - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 37 - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 38 - A.C. 1441-quater-C
Esame articolo 39 - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 39 - A.C. 1441-quater-C
Esame articolo 40 - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 40 - A.C. 1441-quater-C
Esame articolo 41 - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 41 - A.C. 1441-quater-C
Esame articolo 42 - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 42 - A.C. 1441-quater-C
Esame articolo 43 - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 43 - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 44 - A.C. 1441-quater-C
Esame articolo 45 - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 45 - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 46 - A.C. 1441-quater-C
Esame articolo 47 - A.C. 1441-quater-C
Esame articolo 48 - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 48 - A.C. 1441-quater-C
Esame articolo 49 - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 49 - A.C. 1441-quater-C
Esame articolo 50 - A.C. 1441-quater-C
La seduta, sospesa alle 13,35, è ripresa alle 14,35
Ripresa esame articolo 50 - A.C. 1441-quater-C
Dichiarazione di voto emendamento a titolo personale - A.C. 1441-quater-C
Dichiarazioni di voto emendamento a titolo personale - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 50 - A.C. 1441-quater-C
Esame articolo 51 - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 51 - A.C. 1441-quater-C
Esame articolo 52- A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 52 - A.C. 1441-quater-C
Ripresa esame articolo 29 - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 29 - A.C. 1441-quater-C
Ripresa esame articolo 47 - A.C. 1441-quater-C
Votazione Articolo 47 - A.C. 1441-quater-C
Esame ordini del giorno - A.C. 1441-quater-C
Parere del Governo ordini del giorno - A.C. 1441-quater-C
Votazione O.d.g. - A.C. 1441-quater-C
Dichiarazioni di voto finale - A.C. 1441-quater-C
Coordinamento formale - A.C. 1441-quater-C
Intervento - A.C. 1441-quater-C
Votazione finale ed approvazione- A.C. 1441-quater-C
Tempi e modalità per la presentazione delle domande relative al «Programma per giovani ricercatori», stabiliti dal decreto ministeriale del 27 novembre 2009 - n. 2-00584
Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di subappalto di lavori nelle zone terremotate dell'Abruzzo - n. 2-00565
Elementi e iniziative in merito al recente crollo di un muro perimetrale nell'ambito degli scavi archeologici di Pompei, denunciato dall'associazione ambientalista Italia nostra - n. 2-00592
Iniziative a favore dei dipendenti del gruppo Mediaset, con particolare riferimento all'esternalizzazione del reparto «Trucco, acconciatura e sartoria» - n. 2-00589
Iniziative a favore dei lavoratori dell'Ordine S. Giovanni di Dio Fatebenefratelli, con particolare riferimento all'applicazione della procedura di cassa integrazione in deroga - n. 2-00591
Calendario dei lavori dell'Assemblea (febbraio 2010) e programma dei lavori (marzo 2010)
. Signor Presidente, prendo la parola a norma del comma 3, dell'articolo 32 del Regolamento. Sfogliando il resoconto stenografico della giornata di ieri, vorrei lasciare agli atti, integrando il processo verbale della giornata di oggi, che nell'ambito di un momento concitato dalla nostra seduta, vi sono state delle mie affermazioni nei suoi confronti che sono sicuramente sopra le righe e delle quali, formalmente, le vorrei chiedere scusa, perché penso che non sia in discussione, ovviamente, la nostra amicizia, che è un fatto personale, né la stima che nutro nei suoi confronti per la gestione dell'Aula, che non può esser messa in discussione da quello che a volte accade quando viviamo momenti concitati. D'altra parte, lei stesso ha riconosciuto il tema che con le mie affermazioni è stato mal posto. Credo che sarebbe utile che l'Ufficio di Presidenza trovasse modo di occuparsene, perché il tema di come procedere nel momento in cui rimangono delle votazioni aperte è utile per le garanzie di tutti, sia della maggioranza che dell'opposizione. Colgo anche l'occasione per un'ulteriore precisazione a seguito di un intervento che ha svolto ieri il collega Baldelli in chiusura di seduta allorché ha equiparato, anche questo è sicuramente vero, la gestione da parte della Presidenza del nostri lavori per quello che riguarda le iscrizioni a parlare e gli interventi svolti magari a seguito di votazioni aperte che sono state revocate per consentire a dei deputati di intervenire. Vorrei semplicemente dire che ricordo bene - era un'occasione in cui lei presiedeva - la polemica che era stata sollevata da alcuni deputati dell'opposizione riguardante il fatto che lei avesse concesso la parola ad un membro del Comitato del nove in un'occasione. Ovviamente anche qui lei ha l'assoluta responsabilità di gestione di questi interventi. Vorrei soltanto che rimanesse agli atti che non vi è equiparazione rispetto a quel giorno, perché quel giorno fu alzata la mano per intervenire e lei poteva probabilmente averla vista o meno. In questa occasione, proprio per facilitare il lavoro della Presidenza e degli Uffici, il Partito Democratico ha consegnato la lista degli iscritti a parlare un giorno prima dell'inizio della discussione. Quindi, non è che non è stata vista la richiesta ed è stata fatta una correzione, che ovviamente può capitare dato il momento concitato della seduta. Noi più che iscrivere delle persone a parlare il giorno prima, e fare in modo che possano esercitare il loro diritto di parola, ovviamente non possiamo fare. Purtroppo, ciò che è accaduto ieri non è minimamente equiparabile, perché ieri eravamo ampiamente iscritti prima dell'inizio dei lavori e soprattutto della discussione in esame.
. La ringrazio, onorevole Giachetti, per le sue parole. Ribadisco che ritengo opportuno che l'Ufficio di Presidenza possa essere coinvolto ed interessarsi riguardo al tema di come regolamentare la prima votazione del mattino e la prima votazione del pomeriggio. Preso atto, quindi, delle osservazioni, il processo verbale si intende approvato.
. Comunico che, ai sensi dell'articolo 46, comma 2, del Regolamento, i deputati Alessandri, Bonaiuti, Brancher, Brugger, Brunetta, Caparini, Cicchitto, Colucci, Cota, Craxi, Crimi, Crosetto, Donadi, Franceschini, Gibelli, Jannone, Lo Monte, Lombardo, Lusetti, Martini, Meloni, Menia, Leoluca Orlando, Palumbo, Pescante, Roccella, Sardelli, Tabacci e Vito sono in missione a decorrere dalla seduta odierna. Pertanto i deputati in missione sono complessivamente ottantuno, come risulta dall'elenco depositato presso la Presidenza e che sarà pubblicato nell' al resoconto della seduta odierna.
. Signor Presidente, in ordine a quanto affermato adesso del collega Giachetti sulla paragonabilità delle due situazioni, credo che, a prescindere dal modo in cui un collega si iscrive a parlare, sia per alzata di mano o per un'iscrizione che preventivamente viene recapitata alla Presidenza da parte del gruppo, la paragonabilità delle situazioni sia nella sostanza, ovvero nel rispetto che va garantito alla Presidenza di turno sempre e comunque. Anche prendendo atto delle scuse del collega Giachetti, le esprimo, Signor Presidente, a nome dell'intero gruppo del PdL, solidarietà per l'attacco che risulta dal resoconto stenografico, per quelle parole che, purtroppo, sono state rivolte alla Presidenza durante il suo turno nel corso della seduta di ieri.
. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge, già approvato dalla Camera e modificato dal Senato: Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro. Ricordo che nella seduta di ieri è stato da ultimo approvato l'articolo 27. Dovremmo pertanto passare all'esame dell'articolo 29 e dei relativi emendamenti. Ha chiesto di parlare il relatore onorevole Cazzola. Ne ha facoltà.
, . Signor Presidente, nel parere della V Commissione (Bilancio) tra le osservazioni troviamo scritto: «con riferimento all'articolo 29, comma 5, si valuti se la prevista riduzione del numero di anni di permanenza nel grado di capitano per l'avanzamento di anzianità al grado di maggiore, disposta per i soli ufficiali in servizio permanente effettivo dell'Arma dei carabinieri ma già prevista per gli ufficiali dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica, possa dar luogo a disallineamenti rispetto alla vigente disciplina relativa agli ufficiali del Corpo della guardia di finanza e delle forze di polizia». Si pone pertanto un problema delicato, che peraltro è stato sottoposto alla Commissione di merito - come lei sa, come i colleghi sanno - in Aula (quando già si era praticamente portato il provvedimento in Assemblea). Trattandosi appunto di una questione delicata sono in corso da ieri alcuni approfondimenti, per cui chiederei - signor Presidente - di accantonare per un momento l'esame dell'articolo 29 e procedere oltre.
. Colleghi, il relatore ha chiesto l'accantonamento dell'articolo 29 e, conseguentemente, di tutte le proposte emendative ad esso riferito.
. Signor Presidente, siamo d'accordo con il relatore per l'accantonamento.
. Sta bene. Accantoniamo l'articolo 29. Dobbiamo pertanto passare all'esame dell'articolo 30 e dei relativi emendamenti.
. Avverto che è stata chiesta la votazione nominale mediante procedimento elettronico. Per consentire il decorso del termine regolamentare di preavviso, sospendo la seduta, che riprenderà alle 10,10.
. Ricordo che prima della sospensione della seduta sono stati accantonati l'articolo 29 e le proposte emendative allo stesso riferite.
. Passiamo all'esame dell'articolo 30, e dell'unica proposta emendativa ad esso presentata. Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.
, . Signor Presidente, è stato presentato un solo emendamento, Lo Presti 30.1 sul quale la Commissione formula un invito al ritiro, altrimenti il parere è contrario, con l'incoraggiamento a trasfonderne il contenuto in un ordine del giorno che ritengo sarà accettato - almeno me lo auguro - da parte del Governo.
, . Signor Presidente, il parere del Governo è conforme a quello espresso dal relatore e il Governo sin d'ora manifesta la disponibilità a valutare positivamente un ordine del giorno presentato dall'onorevole Lo Presti.
. Chiedo al presentatore se acceda all'invito al ritiro dell'emendamento Lo Presti 30.1 formulato dal relatore.
. Signor Presidente, accedo all'invito al ritiro e comunico di aver già presentato un ordine del giorno. Ringrazio il Governo per la disponibilità ad accoglierlo.
. Prendo atto che il presentatore dell'emendamento Lo Presti 30.1 lo ritira. Passiamo alla votazione dell'articolo 30. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Fedriga. Ne ha facoltà.
. Signor Presidente, preannuncio il voto favorevole della Lega all'articolo 30. Infatti quest'ultimo salvaguarda i giovani che entrano per attività sportive all'interno delle Forze armate, delle forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Dunque ritengo che sia una norma di buon senso che, oltretutto, era già stata approvata dal Senato mentre all'interno della Commissione lavoro della Camera è stata semplicemente modificata una parola per rendere più chiara la norma, cioè da «arruolato» si è passati alla parola «reclutato» nell'ultimo capoverso che recita: «il personale reclutato ai sensi del presente articolo non può essere impiegato in attività operative sino al compimento del diciottesimo anno di età». Dunque preannuncio il voto favorevole della Lega Nord Padania e ringrazio il Presidente per avermi dato la facoltà di parlare.
. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Di Centa. Ne ha facoltà.
. Signor Presidente, intervengo sull'articolo 30 per sottolineare l'importanza di questa apertura per il reclutamento degli atleti e delle atlete nel nostro Paese: aver aperto il reclutamento in questo modo a coloro che hanno da 17 sino a 35 anni di età. Infatti nel nostro Paese, con il sistema sport che abbiamo, è fondamentale l'apporto, il supporto e l'organizzazione attraverso i gruppi sportivi militari di cui il nostro sport ha la disponibilità e che fa in modo che più del 70 per cento degli atleti, ad esempio i 109 atleti che partiranno per Vancouver per le prossime Olimpiadi tra pochissimi giorni, siano appartenenti ai gruppi sportivi militari. Questo per dire che cosa? Non solo c'è un'organizzazione fondamentale che garantisce la sicurezza e la capacità di poter preparare i nostri ragazzi e le nostre ragazze al meglio, ma addirittura offre la tranquillità o comunque esprime l'indirizzo, la strada e la consapevolezza che gli atleti non solo svolgono l'attività sportiva ma possono essere inquadrati nella strada di un futuro lavoro, di una sicurezza e di una tranquillità. Questo articolo, quindi, amplia la possibilità di sviluppo in particolare per alcuni sport dove ovviamente l'età è più giovane o per altri dove l'età per il reclutamento è sino ai 35 anni. Io ringrazio, perché avendo fatto questo per sei anni come appartenente al gruppo sportivo della forestale, devo dire che per un atleta che rappresenta il suo Paese, l'Italia, essere membro e componente di un corpo sportivo militare è un grandissimo onore, ma soprattutto è un equilibrio, è una consapevolezza di far parte veramente appieno del proprio Paese .
. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Luciano Rossi. Ne ha facoltà, per un minuto.
. Signor Presidente, anch'io voglio associarmi all'intervento, totalmente condiviso, svolto dalla collega Di Centa, come peraltro avevo già fatto in Commissione difesa, per evidenziare una meritata attenzione nei confronti dei gruppi militari. Dunque, finalmente, si ha il raggiungimento di un grande obiettivo, nell'interesse superiore del nostro Paese e non solo all'interno del nostro Paese, ma per l'immagine vincente dell'Italia nel mondo .
. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 30. Dichiaro aperta la votazione.
. Passiamo all'esame dell'articolo 31, al quale non sono state presentate proposte emendative. Passiamo dunque ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 31. Dichiaro aperta la votazione.
. Passiamo all'esame dell'articolo 32, al quale non sono state presentate proposte emendative. Ha chiesto di parlare per dichiarazioni di voto l'onorevole Berretta. Ne ha facoltà.
. Signor Presidente, le tre disposizioni che voteremo in sequenza (gli articoli 32, 33 e 34) si inquadrano in un unico progetto, quello di limitare in maniera sostanziale la possibilità di accesso alla giustizia del lavoro. Infatti, i diritti dei lavoratori possono essere limitati direttamente o attraverso una restrizione della loro giustiziabilità, e questa è la strada che si è prescelta in questo caso. È una norma - lo dico al relatore Cazzola - che purtroppo abbiamo già votato noi in questa stessa forma e rispetto alla quale forse sarebbe necessario un supplemento di attenzione. Peraltro in questa norma noi delimitiamo in maniera troppo rigida la possibilità del giudice di valutare il contenuto effettivo del contratto, in relazione anche alle modalità di svolgimento del rapporto materialmente svoltosi. Questa è una prerogativa del giudice che non può essere delimitata: in questo senso già la Corte costituzionale si è pronunciata più volte e si è pronunciata con una sentenza molto importante, la n. 115 del 1994, magistralmente commentata da Massimo D'Antona (ed io suggerirei la lettura di questa pronuncia e del relativo commento). Nella norma che ci apprestiamo a votare - e chiedo che qualcuno mi spieghi cosa significhino queste parole - è previsto che il giudice deve tener conto delle «fondamentali regole del vivere civile e dell'oggettivo interesse dell'organizzazione». Cosa si intende per «fondamentali regole del vivere civile e dell'oggettivo interesse dell'organizzazione»? Signor Presidente, con questa norma, si vorrebbe, in linea teorica, limitare il ruolo del giudice e, invece, si apre lo spazio ad una discrezionalità e ad un'incertezza che danno luogo a forti dubbi sul modo stesso di formulare la norma e di legiferare. In questo senso, a mio avviso, sarebbe opportuna una riflessione aggiuntiva. Per questo, esprimiamo la nostra netta contrarietà all'articolo in oggetto.
, . Signor Presidente, la norma al nostro esame è in seconda lettura: infatti, è stata approvata dal Senato nel testo votato dalla Camera in prima lettura, quindi non poteva essere modificata. Faccio notare che al giudice, con questa norma, non si limitano gli ambiti di intervento, ma si apre un'autostrada. Sinceramente, stanti le posizioni della mia parte politica, se avessi potuto modificare questo articolo, probabilmente, avrei avuto dei problemi proprio sul punto a cui faceva riferimento l'onorevole Berretta. Vorrei chiamare a testimonianza gli illustri avvocati e giuristi che sono presenti in quest'Aula. Infatti, quando si dice che un giudice tiene conto delle fondamentali regole del vivere civile e dell'oggettivo interesse dell'organizzazione, mi sembra che, sostanzialmente, gli si dica: caro giudice, puoi benissimo agire a tua discrezione nel valutare quali sono i motivi del licenziamento. Quindi, non si tratta di una diminuzione dei poteri del giudice, ma di un ampliamento o, comunque, di un'invarianza dei poteri che il giudice ha a disposizione nel valutare il licenziamento.
. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 32. Dichiaro aperta la votazione.
. Passiamo all'esame dell'articolo 33 e delle proposte emendative ad esso presentate . Ha chiesto di parlare sul complesso delle proposte emendative l'onorevole Porcino. Ne ha facoltà.
. Signor Presidente, vorrei fornire un chiarimento all'Assemblea sull'articolo in oggetto. Innovando quanto finora disposto dal codice di procedura civile, con questo articolo si stabilisce che il lodo sia impugnabile di fronte alla Corte d'appello, solo ove ciò sia stato previsto nel mandato per la risoluzione arbitrale della controversia. Questo appare particolarmente grave, se letto in combinato disposto con la previsione dell'obbligatorietà dell'arbitrato. L'obbligatorietà dell'arbitrato, infatti, impedisce alle parti - in particolare, a quella più debole, cioè ai lavoratori - di adire il giudice in primo grado, se non è esplicitamente ed espressamente previsto nella clausola compromissoria che il lodo sia impugnabile. Pertanto, si tratta di una scelta che va fatta sempre al momento della sottoscrizione del contratto di lavoro. Signor Presidente, a nostro avviso, quest'ultima previsione presenta aspetti di palese incostituzionalità, data l'asimmetria che esiste tra le parti contrattuali e, soprattutto, mancando un obbligo per chiunque di comunicare al lavoratore che, se vuole conservare la di rivolgersi alla magistratura, deve scriverlo nero su bianco prima. Per questi motivi, noi dell'Italia dei Valori dichiariamo il voto contrario all'articolo 33 del provvedimento in oggetto.
. Ha chiesto di parlare l'onorevole Fedriga. Ne ha facoltà.
. Signor Presidente, desidero intervenire sul complesso delle proposte emendative, in quanto proprio le prime due che saremo chiamati a votare - ossia, gli emendamenti Berretta 33.17 e gli identici emendamenti Berretta 33.18 e Paladini 33.19 - intervengono, rispettivamente, sulle parole «a livello territoriale» e «su base nazionale». Ne abbiamo già discusso in relazione all'articolo 8, concernente la questione dei marittimi. Si tratta di un punto sul quale, al contrario, credo vi sia, all'interno della norma uscita dal Senato, assolutamente un principio di buon senso: infatti, come ho avuto modo di sostenere anche durante la discussione sulle linee generali avvenuta lo scorso lunedì, riuscire a dare una rappresentanza reale dei lavoratori, portata avanti da chi vive il territorio, il sindacato del territorio, e conosce, dunque, da vicino le problematiche dei lavoratori, può arricchire e rendere più incisiva l'azione. Ciò riguardava, appunto, l'articolo 8 e in questa direzione ritengo sia importante andare. Infatti, sull'articolo 33, precisamente al comma 1, capoverso articolo 410, terzo comma, per quanto riguarda la conciliazione e l'arbitrato, si dice che «La commissione è composta dal direttore dell'ufficio (...)»; segue, quindi, tutto l'elenco: «da un magistrato collocato a riposo, in qualità di presidente, da quattro rappresentanti effettivi e da quattro supplenti (...)»; finisce, quindi, l'elenco e conclude dicendo che essi sono designati: «dalle rispettive organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello territoriale». Pertanto, se l'arbitrato avviene in quel territorio per un determinato problema, non vedo veramente il senso dell'emendamento Berretta 33.17, che mi sembra più che altro una presa di posizione quasi più teorica, dettata più da preconcetti che da un reale interesse del lavoratore. Oltretutto, vorrei sottolineare che, proprio in questi giorni, abbiamo avuto modo di vedere che anche le rappresentanze sindacali dei sindacati più rappresentativi a livello nazionale, non sono poi così veritiere. Dunque, ritengo che da parte di tutta l'Aula sia dovuta una certa cautela nel dire che a livello nazionale vi sono le massime garanzie per i lavoratori e che a livello territoriale ciò non avviene. Inoltre, collegandomi a questo articolo e alle proposte emendative ad esso riferite, come è stato detto più volte sia all'interno della Commissione che in quest'Assemblea, vorrei anche aggiungere quanto sia, ovviamente, importante pensare, affrontando questi problemi, anche ad una seria riforma della rappresentatività sindacale. Proprio su questo, ieri, nell'Ufficio di presidenza della Commissione lavoro, abbiamo deciso la calendarizzazione di una proposta dell'opposizione, sollecitata dall'onorevole Damiano, volta a rivedere questa tematica. Tengo, dunque, a ribadire la nostra posizione, che è volta a valorizzare il sindacato territoriale, a valorizzare chi conosce i lavoratori e i lavori che svolgono, per cui le decisioni non vengono prese esclusivamente dall'alto, oppure da rappresentanti di sindacati che, magari, sono riconosciuti a livello nazionale (con molti dubbi, tengo a ripetere, viste le notizie che la cronaca ci ha riportato negli ultimi giorni) e, invece, a livello territoriale, hanno una rappresentatività che assolutamente non rispecchia la volontà dei lavoratori né la reale composizione del corpo di chi opera in quell'azienda, in quanto, appunto, vengono estromessi tutti i sindacati che, nell'azienda, realmente operano. Ciò vale, chiaramente, sia per l'emendamento Berretta 33.17, che vuole sopprimere le parole «a livello territoriale», e ancora di più per gli identici emendamenti Berretta 33.18 e Paladini 33.19, i quali, al contrario, vogliono sostituire le parole «a livello territoriale» con le parole «su base nazionale». Pertanto, su questo, è chiaro che la Lega non potrà valutare favorevolmente questi emendamenti e, quindi, seguirà le linee dettate dal relatore e dal Governo già durante la riunione del Comitato dei nove che ha dato questo tipo di indicazione .
. Nessun altro chiedendo di parlare sull'articolo 33 e sulle proposte emendative ad esso presentate, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.
, . Signor Presidente, la Commissione esprime parere contrario sull'emendamento Berretta 33.17, sugli identici emendamenti Berretta 33.18 e Paladini 33.19, sugli emendamenti Paladini 33.1, Berretta 33.2, Beretta 33.3, Damiano 33.4 e Porcino 33.5. La Commissione invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Delfino 33.6 e Poli 33.7, altrimenti il parere è contrario. La Commissione esprime parere contrario sugli identici emendamenti Damiano 33.8 e Paladini 33.9, sugli emendamenti Damiano 33.10, Borghesi 33.11 e Damiano 33.12, mentre invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Delfino 33.13 e Delfino 33.14, altrimenti il parere è contrario. Infine, la Commissione esprime parere contrario sull'emendamento Damiano 33.15 e invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Delfino 33.16, altrimenti il parere contrario.
. Passiamo alla votazione dell'emendamento Berretta 33.17. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Fedriga. Ne ha facoltà.
. È già intervenuto sul complesso degli emendamenti!
. Se l'emendamento non è il suo può parlare.
. Signor Presidente, intervengo per ribadire la posizione che ho già avuto modo di esprimere. L'emendamento Berretta 33.17, infatti, chiede proprio di sopprimere le parole «a livello territoriale» che noi, invece, riteniamo importanti. Dopo il discorso che è stato fatto, avrei anche potuto capire, pur non condividendolo, il concetto espresso anche dal Partito Democratico durante la discussione sull'articolo 8, ma adesso, sull'articolo 33 e dopo quello che ho potuto dire durante la discussione sul complesso degli emendamenti, mi auguro che possa rivedere la propria posizione. Qui parliamo delle conciliazioni presso le commissioni, che sono una rappresentanza del territorio in cui esse queste insistono, poiché operano proprio in quel territorio. Lo ripeto, mentre per l'articolo 8 potevo capire la vostra posizione non condividendola, qui, invece, non riesco neanche a capirla e mi sembra che più che altro rappresenti una volontà dettata semplicemente da un preconcetto verso la parola «territorio», che io giudico invece un arricchimento per tutti noi, visto che da dei territori proveniamo e li rappresentiamo anche in quest'Aula.
. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Antonino Foti. Ne ha facoltà.
. Signor Presidente, nell'intervento di ieri l'onorevole Damiano auspicava che la nascita di nuovi sindacati sul territorio non fosse in contraddizione con la logica dei sindacati nazionali, giudicando necessario che questi rispettino gli accordi senza stipularne altri sul territorio che prevedano nuove competenze e nuovi organismi in grado di ledere la rappresentanza nazionale. A me sembra che fra novità di maggior interesse di questo provvedimento vi sia proprio questa modifica del processo del lavoro e del tentativo di conciliazione preliminare prevista dagli articoli 410 e 409 del codice di procedura civile come condizione di procedibilità. Peraltro, le commissioni di conciliazione sono istituite presso la direzione provinciale del lavoro. Come ricordava l'onorevole Fedriga, la commissione è composta dal direttore dell'ufficio stesso o da un suo delegato o da un magistrato collocato a riposo, in qualità di presidente, da quattro rappresentanti effettivi e da quattro supplenti dei datori di lavoro. Inoltre, ne fanno parte anche quattro rappresentanti effettivi e quattro supplenti dei lavoratori, designati dalle rispettive organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, anche a livello territoriale, e questo mi sembra un aspetto rilevante. Quindi, mi sembra che questo non leda i diritti dei sindacati nazionali.
. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Brigandì. Ne ha facoltà per un minuto.
. Signor Presidente, volevo semplicemente spiegare un aspetto. L'emendamento in esame si riferisce al livello territoriale e, dunque, ad un aspetto estremamente importante, perché i sindacati maggiormente rappresentativi al livello nazionale ormai sono CGIL, CISL, UIL e nessun altro, perché si tratta dei sindacati ormai consolidati. Ora è possibile ed ipotizzabile che vi siano, in una certa regione o in una certa zona dello Stato, nord, centro, sud - e ve ne sono - dei sindacati che sono certamente maggiormente rappresentativi, forse anche più della CGIL, CISL e UIL per il semplice motivo che loro non si contano, mentre gli altri si contano numericamente e sono presenti sul territorio. Pertanto, crediamo che questi debbano essere inseriti. Ci opponiamo, dunque, alla soppressione di queste parole e prego i colleghi di riflettere un momento su questo punto.
. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Berretta 33.17, non accettato dalla Commissione né dal Governo. Dichiaro aperta la votazione. Onorevole De Micheli... onorevole Laratta... non funziona? È totale... provi, onorevole Laratta. L'onorevole Sardelli ha votato... onorevole Murer... l'onorevole Laratta non riesce a votare... aspetti l'arrivo del tecnico, onorevole Laratta... altri che non riescono a votare? L'onorevole Laratta ha votato? Bene.
. Signor Presidente, l'esigenza che rappresentiamo con questo emendamento è di garantire, nel momento in cui si compone una commissione di conciliazione che ha compiti molto rilevanti ai fini della chiusura di controversie in materia di lavoro, che vi siano all'interno di tali commissioni rappresentanti delle organizzazioni che hanno una diffusione territoriale nazionale. È ovvio che la garanzia della nazionalità, che peraltro viene utilizzata in tante norme nel nostro ordinamento giuridico, non ultimo l'articolo 28 dello statuto dei lavo

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 sentenza 
 articolo 410
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