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Timestamp: 2018-10-20 06:14:34+00:00

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Satuto e Regolamenti | CNA Puglia
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STATUTO DELLA CNA REGIONALE DELLA PUGLIA
La CNA Regionale della Puglia è il livello regionale del Sistema CNA, è costituita dalle CNA territoriali esistenti nella regione ed ha la rappresentanza politica del sistema CNA nel suo complesso presso tutte le istanze istituzionali, politiche, economiche sociali, sindacali nella Regione Puglia.
La CNA costituisce il sistema nazionale e unitario di rappresentanza generale dell’impresa artigiana e si articola su tre livelli confederali: CNA Territoriali, CNA Regionali e CNA Nazionale; questi, insieme alle Unioni CNA, CNA Professioni a CNA Pensionati nonché a tutti gli altri raggruppamenti di interesse riconosciuti dalla CNA compongono il sistema confederale.
L’adesione al sistema CNA avviene mediante tesseramento unico ed unitario e da luogo automaticamente all’inquadramento nelle CNA Territoriali di riferimento nonché nelle altre articolazioni del sistema riconosciute dalla CNA.
I pensionati si iscrivono a CNA Pensionati mediante specifico tesseramento che da luogo automaticamente ad inquadramento al livello territoriale di riferimento, in relazione alla residenza anagrafica.
La CNA Regionale della Puglia recepisce e fa propri i valori e i principi stabiliti nel Codice Etico del Sistema CNA e recepisce integralmente l’art. 8 – requisiti per far parte del sistema CNA – dello statuto nazionale CNA.
La CNA Regionale della Puglia ha sede pro tempore in Bari in Via Tridente n.2/bis o in quella diversa che sarà stabilita dal Consiglio.
Possono essere istituite sedi secondarie e filiali anche all’estero.
ART. 3 – SCOPI E ATTIVITA’
1 – Scopi della CNA Regionale della Puglia sono:
a) la rappresentanza, la tutela e lo sviluppo di tutte le micro piccole e medie imprese operanti nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e del turismo e del più generale mondo dell’impresa e delle relative forme associate, nonché, del lavoro autonomo nelle sue diverse espressioni, degli imprenditori e dei pensionati; la rappresentanza, la tutela e lo sviluppo si realizzano nei rapporti con le istituzioni pubbliche e private, la Pubblica Amministrazione, le organizzazioni politiche, economiche e sociali a livello della Regione del Puglia .
b) l’elaborazione e la direzione a livello regionale della politica sindacale e delle relative iniziative.
2 – In diretta attuazione di tali scopi, la CNA Regionale della Puglia svolge, a titolo esemplificativo, le seguenti attività:
a) organizza seminari di studio , ricerche, convegni su temi economici e sociali di interesse generale , promuove accordi di carattere economico nell’ interesse delle imprese, iniziative tese ad affermare politiche per le imprese , nonché processi di ammodernamento delle Pubbliche Amministrazioni, al fine di creare un ambiente favorevole alla crescita della competitività delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese nell’ ambito del sistema produttivo regionale, promuove inoltre lo sviluppo dell’ associazionismo tra imprese, anche al fine di una loro più forte e qualificata presenza sul mercato;
b) promuove lo sviluppo e la tutela dell’assistenza sociale a favore degli imprenditori e dei loro familiari ed addetti, nonché di altre categorie di cittadini italiani e stranieri. Per realizzare tale scopo la CNA si avvale del suo ente di Patronato EPASA-ITACO, organizzazione strumentale e specifica attraverso la quale esplica le attività di patronato di cui alle legge 30 marzo 2001 n.152, la cui costituzione è stata approvata con Decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale 21.04.1971, ai sensi e per gli effetti del DLCPS 29.071947, n. 804, ratificato dalla Legge 17.04.1956, n. 561;
c) assume iniziative volte alla qualificazione e all’aggiornamento professionale e degli imprenditori, dei loro addetti e degli operatori del sistema CNA, avvalendosi anche della Fondazione ECIPA;
d) attua la rappresentanza e la tutela dei pensionati attraverso la CNA Pensionati;
e) assume iniziative atte ad ammodernare e sviluppare le imprese, a potenziare la loro produttività ed a favorire la collocazione del loro prodotto sui mercati;
f) definisce ed attua sul territorio regionale politiche finanziarie coerenti con quelle del Sistema CNA garantendo uno sviluppo equilibrato dell’ organizzazione e curando la messa a disposizione del Sistema CNA dei dati associativi , e di quant’altro necessario a dimostrare la correttezza e la trasparenza nella gestione organizzativa e nella conduzione amministrativa del Regionale;
g) stabilisce lo stato giuridico ed economico del personale dipendente e detiene il potere esclusivo a livello regionale di assumere obbligazioni e concludere accordi aventi rilevanza patrimoniale nei confronti di terzi;
h) stipula con il concorso delle Unioni presenti nel territorio contratti e accordi sindacali interconfederali a livello regionale e può assistere le associazioni provinciali per la stipula di accordi sindacali interconfederali a livello territoriale;
i) elabora proposte promozionali e legislative da avanzare alla Regione della Puglia e agli altri diversi soggetti di valenza regionale;
j) può operare con funzioni di integrazione delle CNA Territoriali con scopi di ottimizzazione, razionalizzazione e realizzazione di economie di scala relativamente alle funzioni proprie delle medesime;
l) attua e gestisce nell’ambito degli indirizzi complessivi del sistema CNA, le politiche ed i provvedimenti comunitari nella propria Regione;
m) esercita ogni altra funzione e mandato che siano ad essa conferiti da legge, regolamento, disposizione o deliberazione dei propri organi dirigenti.
ART. 4 – LE ARTICOLAZIONI DEL SISTEMA CNA
A) LE UNIONI E I MESTIERI
L’Unione Regionale è una istanza di aggregazione dei mestieri. Essa svolge una funzione di coordinamento e di rappresentanza, all’interno del sistema CNA, dei mestieri che la compongono.
Le Unioni sono dotate di organi elettivi di governo rappresentativi della pluralità delle identità professionali degli associati presenti all’interno dell’Unione.
Il Consiglio si riunisce su convocazione del Presidente dell’Unione.
Una volta ogni 4 anni in corrispondenza delle assemblee elettive confederali è convocato per: • eleggere il Presidente e la Presidenza , garantendo la rappresentanza ed il pluralismo delle identità professionali e di settore interne all’Unione; • eleggere i rappresentanti al Consiglio Nazionale di Unione, secondo il regolamento approvato dalla Direzione della CNA Nazionale, che salvaguardino la rappresentatività del Consiglio Nazionale di Unione in rapporto alla consistenza associativa di ciascuna Unione.
I Presidenti restano in carica per quattro anni e per non più di due mandati pieni e consecutivi.
La Presidenza della CNA Regionale delega, di norma, all’Unione ed al suo Presidente:
rappresentare istituzionalmente i relativi mestieri;
elaborare e gestire le relazioni sindacali di competenza dei rispettivi mestieri e stipulare i contratti e accordi sindacali interconfederali a livello regionale dei rispettivi mestieri;
elaborare le politiche di promozione economica di settore, anche attraverso apposite iniziative volte alla erogazione di servizi settoriali alle imprese, previa espressa delibera autorizzativa della presidenza.;
La Presidenza della CNA Regionale, per giustificati motivi può ritirare la delega all’Unione.
In considerazione della specificità del settore dell’Autotrasporto, esso costituisce una Unione che detiene direttamente la titolarità delle funzioni elencate.
Andranno tuttavia obbligatoriamente concertate con la CNA Regionale eventuali decisioni della CNA FITA in merito ad iniziative, non unitarie, di fermo regionale dei servizi di autotrasporto merci, o che impegnino l’insieme della Confederazione.
Le Unioni Regionali non possono assumere obbligazioni e concludere accordi aventi rilevanza patrimoniale nei confronti di terzi.
Tale potere resta in capo al Presidente della CNA Regionale il quale opera su mandato dei relativi organi confederali.
Delle obbligazioni eventualmente assunte dai rappresentanti delle Unioni Regionali, rispondono in via esclusiva e diretta i medesimi rappresentanti.
Le Unioni Regionali concorrono a definire contenuti ed obiettivi del Piano Strategico della CNA Regionale.
La CNA Regionale promuove l’organizzazione di raggruppamenti tra gli associati aventi omogeneità di interessi per il conseguimento di obiettivi specifici comuni.
Per quanto riguarda gli organi sociali, le loro convocazioni e durata, le deleghe e le assunzioni di obbligazioni aventi rilevanza patrimoniale, per quanto compatibili valgono le norme di cui alla lettera A) del presente articolo.
CNA Professioni è l’articolazione del sistema CNA di rappresentanza complessiva delle Associazioni professionali, che abbiano i requisiti di cui all’art. 26 D.Lgs 206/2007.
CNA Professioni concorre a comporre il sistema CNA. Il livello regionale è costituito previa delibera della Presidenza Nazionale di CNA Professioni e della Presidenza della CNA Regionale definendo anche gli organi di coordinamento. Per quanto riguarda le deleghe e le assunzioni di obbligazioni aventi rilevanza patrimoniale, per quanto compatibili valgono le norme di cui alla lettera A) del presente articolo.
La CNA Regionale promuove la rappresentanza degli interessi dei pensionati attraverso l’organizzazione di CNA Pensionati.
Al fine di supportare l’attività e le iniziative dell’organizzazione CNA Pensionati, il Segretario regionale di CNA Pensionati è nominato dall’organismo a ciò preposto di CNA Pensionati d’intesa con il Segretario/Direttore della CNA Regionale del Puglia .
Il Presidente Regionale di CNA Pensionati è membro di diritto del Consiglio Regionale.
E) CNA COMMERCIO
E’ l’aggregazione organizzativa degli iscritti al sistema CNA del settore COMMERCIO E SERVIZI.
E’ regolato da un proprio regolamento interno, approvato dalla Prsidenza regionale della CNA
ART. 5 – ADESIONE AL SISTEMA CNA
Possono aderire al sistema CNA le imprese e le relative forme associate, i soci ed amministratori di società di persone, i legali rappresentanti e gli amministratori con deleghe operative delle società di capitali, le imprenditrici e gli imprenditori i lavoratori autonomi, i professionisti e i pensionati iscritti a CNA Pensionati.
Gli associati al sistema debbono:
a) accettare lo statuto della CNA Nazionale e della CNA Regionale e della CNA Territoriale di riferimento;
c) ottemperare alla contribuzione al sistema CNA con il versamento delle quote associative, anche con le modalità previste dalla legge 4 giugno 1973, n. 311 e successive modificazioni; l’adesione impegna l’associato a fornire al sistema CNA e agli enti di emanazione ECIPA ed EPASA-ITACO le informazioni che potranno essergli richieste, relative alla sua impresa ed alle sue posizioni previdenziali ed assistenziali obbligatorie, autorizzandone irrevocabilmente, purché sia garantito l’anonimato, l’utilizzo e l’elaborazione a fini statistici, di ricerca e quant’altro con qualsiasi mezzo, anche informatico, nonché il loro inserimento in banche dati accessibili anche a terzi;
d) garantire una partecipazione attiva alla vita e allo sviluppo del sistema CNA.
e) Il mancato pagamento della quota tessera annuale comporta la sospensione dei diritti di elettorato attivo e passivo, salva la regolarizzazione della morosità prima della data di convocazione dell’organo elettivo. La morosità comporta in ogni caso la decadenza dalle cariche confederali.
ART. 6 – REQUISITI NECESSARI PER FAR PARTE DEL SISTEMA CNA
La CNA Regionale della Puglia adotta integralmente quanto previsto dall’articolo 8 dello Statuto CNA Nazionale ed è parte integrante del sistema CNA in quanto ha:
a) scopi, funzioni, identità e valori corrispondenti a quelli dello Statuto Nazionale ;
b) organi di direzione formati esclusivamente da imprenditrici e imprenditori iscritti alla CNA, legali rappresentanti e amministratori con deleghe operative di società di capitali e forme associate iscritte alla CNA, pensionati iscritti a CNA Pensionati;
c) modalità di coinvolgimento complessivo degli associati al fine di consentire una effettiva partecipazione alla determinazione delle deleghe successive, facendo in modo che tale determinazione proceda sempre dal basso verso l’alto;
d) organi di controllo, garanzia ed arbitrali coerenti con lo Statuto Nazionale;
e) prevista l’adozione del codice etico e del codice di comportamento per la prevenzione di reati ai sensi del D.Lgs. 231/2001 predisposti dalla CNA Nazionale;
f) la messa a disposizione del sistema CNA dei dati associativi e quant’altro necessario a dimostrare la correttezza e la trasparenza nella gestione organizzativa e nella conduzione amministrativa;
g) previsto che il rinnovo degli organi dirigenti avvenga ogni 4 anni;
h) previsto che la durata in carica del Presidente a tutti i livelli non superi i due mandati pieni consecutivi;
i) previsto il riconoscimento del ruolo e delle funzioni delle altre componenti il sistema CNA;
j) previsto la costituzione di CNA Pensionati regionale, garantendone ambiti di autonomia politica e finanziaria, oltre che i necessari supporti organizzativi;
k) l’obbligo dell’uso della denominazione : Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa e dei rispettivi logotipo e simbolo nei colori e nei tipi decisi dalla CNA Nazionale; la presa d’atto che la titolarità esclusiva di tal denominazione, logotipo e simbolo è della CNA Nazionale;
l) previsto il concorso alla nomina del Collegio Nazionale dei Garanti e l’impegno ad accertarne le decisioni in ogni controversia con le altre componenti il sistema CNA.
m) previsto quale giudice unico d’appello della decisione del Collegio dei Garanti regionale il collegio dei Garanti nazionale;
n) previsto la preventiva autorizzazione della Direzione Nazionale per avviare la procedura di ottenimento della personalità giuridica.
Gli organi della CNA Regionale della Puglia sono:
– La Presidenza Regionale
Possono essere componenti gli organi di rappresentanza associativa: gli imprenditori, i pensionati, i legali rappresentanti e amministratori con deleghe operative di società associati al sistema CNA Puglia , che non versino nello stato di incompatibilità previsto dall’ art. 26 dello Statuto Nazionale della CNA.
I legali rappresentanti e gli amministratori di società costituite, partecipate o promosse dalle articolazioni confederali CNA, non possono essere a tale titolo membri di organi ad alcun livello confederale.
ART. 8 –IL CONSIGLIO REGIONALE
Il Consiglio Regionale è l’organo collegiale di indirizzo e di controllo della CNA Regionale del Puglia , rimane in carica quattro anni e si svolge almeno due volte all’anno.
E’ composto da imprenditori titolari e soci, da pensionati, da legali rappresentanti e amministratori con deleghe operative di società e da professionisti, associati alla CNA della Puglia .
Partecipano senza diritto di voto alle sedute del Consiglio: il Presidente Onorario, il Collegio dei Revisori dei Conti, il Collegio dei Garanti ed altri invitati dalla Presidenza Regionale.
– elegge ogni quattro anni il Presidente Regionale, il Collegio dei Revisori dei Conti il Collegio dei Garanti, ed il Comitato Regionale EPASA-ITACO;
– esamina l’andamento della CNA Regionale e delle strutture collegate e/o Territoriali e approva annualmente il bilancio consuntivo regionale su proposta della Presidenza Regionale;
– approva annualmente il bilancio preventivo e stabilisce le linee previsionali programmatiche e di indirizzo economico e anche politico, comprese le quote associative dovute dalle CNA Provinciali al livello Regionale, in coerenza con le strategie degli organi del Sistema CNA Puglia ;
– delibera la variazione di sede della CNA Regionale;
– Delibera su proposta della Presidenza, l’avvio della procedura di ottenimento della personalità giuridica.
Se richiesto dalla Presidenza, il Consiglio può deliberare sugli argomenti di cui alle lettere b), d), e), f), g), i), o) e p) dell’art. 9.
Il Consiglio, appositamente convocato può deliberare in merito ad eventuali modifiche statutarie e del regolamento attuativo.
La delibera è valida se è espressa con voto favorevole della maggioranza del 50% più uno degli aventi diritto al voto.
La revoca dell’adesione al sistema CNA deve essere deliberata da almeno due terzi degli aventi diritto al voto, con un preavviso di almeno un anno prima dell’attuarsi giuridico formale dell’evento.
Il Commissariamento o l’estromissione dal sistema ed ogni altro provvedimento disciplinare sono decisi dalla Direzione Nazionale ed hanno effetto immediato, salvo essere impugnati nel termine di trenta giorni dalla comunicazione della delibera innanzi al Collegio Nazionale dei Garanti, il quale può, ricorrendone i presupposti di gravità, sospendere l’efficacia del provvedimento.
Il Consiglio è convocato mediante invio con almeno 8 giorni di anticipo, di comunicazione per posta elettronica all’indirizzo che ogni consigliere depositerà all’atto della sua elezione. La comunicazione è inoltre affidata al portale di CNA Puglia e a quelli delle CNA Territoriali.
ART. 9 – LA PRESIDENZA REGIONALE
La Presidenza è composta da titolari o legali rappresentanti di imprese associate alla CNA del Puglia .
dal Presidente Regionale,
da un numero di componenti eletti dal consiglio in maniera proporzionale agli associati nei territori
La Presidenza rimane in carica per la durata di quattro anni.
Alla Presidenza partecipa il Segretario/Direttore Regionale con parere consultivo.
La Presidenza promuove l’attività della CNA Regionale della Puglia ed ha funzioni di rappresentanza politico-istituzionale a livello regionale; in particolare:
attua e sviluppa, deliberando le relative iniziative, le linee programmatiche di politica sindacale ed organizzativa indicate dal Consiglio;
nomina, su proposta del Presidente, uno o più vice presidenti.
nomina, su proposta del Presidente, il Segretario/Direttore Regionale;
costituisce le strutture necessarie alla realizzazione dei propri obiettivi, nominandone i responsabili e deliberandone la struttura e le funzioni;
esercita il controllo sull’attività delle società od enti promossi o partecipati dalla CNA Regionale del Puglia; delibera in merito all’acquisto, permuta,vendita di beni immobili nell’ambito delle linee di politica finanziaria decise dal Consiglio Regionale;
decide la nomina dei rappresentanti della CNA Regionale della Puglia presso enti, amministrazioni, istituti, commissioni, organismi in genere di carattere regionale, nonché propone i rappresentanti della CNA Regionale alle società ed enti promossi e/o partecipati dal regionale stesso;
delibera, su proposta del Segretario/Direttore Regionale, lo stato giuridico ed economico del personale della CNA Regionale, nonché le assunzioni ed i licenziamenti;
delibera, su proposta del Presidente , l’assegnazione e/o la revoca della delega alle Unioni, ai raggruppamenti di interessi, alla CNA Professioni ed ai loro Presidenti.
si fa carico delle indicazioni del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Garanti;
presenta al Consiglio il bilancio consuntivo e propone le linee di politica finanziaria previsionale annuale e pluriennale, il bilancio preventivo e le eventuali variazioni che si rendessero necessarie nel corso dell’esercizio, le quote associative annuali ordinarie e/o straordinarie dovute dalle CNA Territoriali della Puglia;
ratifica le decisioni prese in via d’urgenza dal Presidente e dal Segretario/Direttore;
può prevedere invitati esterni alle proprie riunioni;
convoca il Consiglio Regionale stabilendone l’ordine del giorno;
nomina i membri dell’Assemblea Nazionale CNA di propria competenza;
delibera, su proposta del Segretario/Direttore,il piano strategico poliennale della CNA Regionale;
delibera in merito alle modalità per l’elezione degli organi statutari nominando il collegio dei Saggi o il Collegio Elettorale ed approva il regolamento attuativo;
propone al Consiglio l’ ottenimento della personalità giuridica;
delibera su ogni altro argomento che non sia di competenza del Consiglio.
Nel caso un componente la Presidenza lo richieda, gli argomenti di cui alle lettere b), d), e), f), g), i), o), p), k) e q) devono essere deliberate dal Consiglio Regionale opportunamente convocato dalla Presidenza stessa.
Il Presidente è eletto dal Consiglio Regionale tra gli imprenditori associati alla CNA del Puglia
Il Presidente rimane in carica 4 anni e per non più di due mandati pieni e consecutivi.
a) ha la rappresentanza politica associativa della CNA Regionale;
b) ha potere di impulso e vigilanza sul buon andamento della CNA Regionale;
c) rappresenta la sintesi del sistema CNA Regionale, ne esprime e ne garantisce le caratteristiche peculiari e la rappresentanza associativa nelle sedi pubbliche ed istituzionali;
d) presiede gli organi ed è il rappresentante legale della CNA Regionale a tutti gli effetti di fronte a terzi e , con facoltà di agire e resistere in giudizio, nominando avvocati e procuratori alle liti;
e) può conferire deleghe, per quanto di sua competenza, al/ai Vice Presidente/i, ai componenti la Presidenza ed al Segretario/Direttore.
f) propone alla presidenza l’assegnazione e/o la revoca delle deleghe alle Unioni Regionali, ai raggruppamenti di interessi, alla CNA Professioni ed ai loro Presidenti.
In caso di assenza o impedimento il Presidente è sostituito dall’eventuale Vice Presidente o da un membro di Presidenza da lui indicato o, in mancanza di tale nomina, dal più anziano dei membri di Presidenza.
In caso di dimissioni o decadenza del Presidente, il Consiglio provvede entro tre mesi alla sostituzione.
ART.11- IL SEGRETARIO/DIRETTORE
Il Segretario/Direttore Regionale viene nominato dalla Presidenza su proposta del Presidente. Il Segretario/Direttore:
a) è responsabile del funzionamento della organizzazione del Regionale e coordina e sovrintende a tutte le aree e funzioni della stessa;
b) sovrintende alla gestione amministrativa e finanziaria del Regionale e presenta alla Presidenza il bilancio preventivo, quello consuntivo ed il piano strategico;
c) propone alla Presidenza l’articolazione della struttura organizzativa dell’attività regionale e l’attribuzione o revoca degli incarichi al personale, l’ apertura e risoluzione dei rapporti di lavoro;
d) stabilisce, gestisce e risolve nell’ ambito delle delibere degli organi il rapporto di lavoro con il personale dipendente;
e) partecipa, con diritto di parere consultivo, alle riunioni di tutti gli Organi della CNA Regionale;
f) coadiuva il Presidente nella rappresentanza politica della CNA Regionale della Puglia ed ha la responsabilità dell’attuazione delle decisioni politiche associative ed organizzative della stessa;
g) convoca e coordina l’ufficio di coordinamento e direzione regionale (in regolamento).
ART. 12 IL COLLEGIO DEI GARANTI
Il Collegio dei Garanti è composto di tre membri effettivi e due supplenti, eletti dal Consiglio fra i soci che non rivestono alcuna carica nell’ambito del Regionale.
Il Collegio opera in base allo Statuto ed al Regolamento della CNA Regionale del Puglia .
Il Collegio dei Garanti è organo di garanzia con compiti di Collegio arbitrale delle eventuali controversie insorgenti fra la CNA Regionale della Puglia e le CNA Territoriali.
Predispone l’ istruttoria relativamente alle controversie fra le articolazioni del sistema CNA Puglia e la CNA Nazionale.
ART. 13 – IL REVISORE UNICO DEI CONTI
Il revisore è eletto dal Consiglio.
Rimane in carica per la durata di quattro anni. Deve essere iscritto nell’Albo dei revisori ufficiali dei conti.
Il Revisore, quale organo di garanzia, attesta con apposita relazione al Consiglio Regionale che approva il bilancio consuntivo annuale, la regolarità contabile e amministrativa della situazione economica e finanziaria ed illustra i criteri di redazione del bilancio al fine di assicurare completezza informativa, veridicità e trasparenza nella gestione.
ART. 14 – IL COMITATO REGIONALE EPASA-ITACO
L’ EPASA-ITACO (Ente di Patronato per l’Assistenza Sociale agli Artigiani), legalmente riconosciuto e promosso dalla CNA, opera per assistere gratuitamente in sede amministrativa e giudiziaria gli artigiani, anche non iscritti alla confederazione, ed i loro familiari, nonché altre categorie di cittadini, nelle materie previdenziali, sanitarie, di tutela e di assistenza sociale.
L’ EPASA-ITACO ha inoltre, il compito di coordinare l’organizzazione promotrice per le funzioni di ricerca, studio e tutela sulla sicurezza dei sistemi, strumenti ed ambienti di lavoro, nonché sulle condizioni igieniche ed ambientali dei luoghi di lavoro del territorio.
La sede Regionale EPASA-ITACO è organizzata nelle forme che stabilirà la Presidenza di CNA Puglia, e stabilisce i necessari rapporti funzionali con e Enti, Istituzioni, collettività e privati a livello regionale.
Il Consiglio può deliberare il conferimento della Presidenza Onoraria a coloro che hanno acquisito meriti particolari o che per almeno due mandati abbiano ricoperto la carica di Presidente della CNA Regionale del Puglia . Il Presidente onorario ha il diritto alla partecipazione, senza diritto di voto, ai lavori del Consiglio Regionale.
Il regolamento disciplina la durata della carica.
ART. 16 – Il REGOLAMENTO ATTUATIVO
Il Regolamento regionale è finalizzato a chiarire gli aspetti attuativi ed esplicativi dei principi e delle norme contenute nel presente statuto, con particolare riferimento a:
– composizione, modalità e criteri di composizione degli organi;
– durata delle cariche;
– cumulo delle cariche;
– modalità di adesione;
– disposizione disciplinari e decadenza dagli organi.
ART. 17 – DISPOSIZIONI FINANZIARIE
La CNA Regionale della Puglia ha una propria autonomia giuridica, economica, finanziaria e patrimoniale.
Il patrimonio della CNA Regionale della Puglia è costituito dalle quote associative annuali ordinarie e/o straordinarie, dirette, esatte attraverso INPS e INAIL o incassate sotto forma di quote di servizio sindacale della bilateralità, dai beni mobili ed immobili e da ogni altro valore che venga in legittimo possesso del Regionale.
L’entità ed i criteri delle quote associative annuali ordinarie e/o straordinarie sono stabilite dalla Presidenza.
La CNA Regionale della Puglia si obbliga a non distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’ associazione, salvo che la destinazione e la distribuzione non siano imposte dalla legge.
In caso di suo scioglimento per qualunque causa il patrimonio della CNA Regionale della Puglia verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’ organismo di controllo di cui all’ art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
I creditori della CNA Regionale della Puglia possono far valere i propri diritti solo sul patrimonio della stessa.
ART. 18 – BILANCI
La Presidenza Regionale predispone il bilancio preventivo entro il mese di dicembre dell’anno precedente dell’esercizio a cui si riferisce; il Consiglio regionale approva il bilancio preventivo entro il mese di febbraio di ciascun anno.
Qualora ciò non sia possibile, sentito il Revisore dei Conti, il Consiglio delibera motivatamente un nuovo termine nel quale venga a concludersi l’esercizio provvisorio, comunque non oltre il mese di giugno.
Il bilancio consuntivo del regionale è approvato, previo esame del Revisore dei Conti, entro il mese di ottobre di ogni anno, e deve essere portato a conoscenza delle CNA Territoriali.
Il bilancio del Regionale è elaborato su uno schema unico predisposto e deliberato dalla CNA Nazionale, utilizzando il criterio della competenza.
Nel bilancio del Regionale viene perseguito l’obiettivo del pareggio di bilancio e deve essere riportato fedelmente anche la situazione patrimoniale consolidata degli enti, delle società e strutture di diretta emanazione.
Le CNA Territoriali inviano annualmente alla CNA Regionale i bilanci consuntivi del Sistema CNA Territoriale.
La CNA Regionale della Puglia opererà con il massimo della trasparenza mettendo a disposizione del sistema CNA i dati associativi e tutto quanto necessario a dimostrare la propria correttezza nella gestione organizzativa ed amministrativa. A tale metodo si conformano le CNA Territoriali.
ART. 19 – PIANO STRATEGICO
La CNA Puglia adotta il Piano Strategico come strumento di pianificazione delle attività, anche per quanto attiene alle relazioni con le Unioni e in ogni altro ambito di organizzazione degli interessi interno al sistema CNA.
Le Unioni, i raggruppamenti di interessi, CNA Professioni e la CNA Pensionati partecipano alla definizione del piano strategico.
ART. 20 – RAPPORTO ASSOCIATIVO
La CNA Puglia si uniforma nell’uso del logotipo al regolamento approvato dagli organismi nazionali della CNA.
Il logotipo della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa è costituito dalla sigla CNA.
Il simbolo della CNA è costituito da un cerchio racchiudente l’immagine della penisola e delle due isole maggiori italiane, parzialmente coperte dal logotipo CNA.
L’incarico di Presidente, Vice Presidenti, di componenti la Presidenza della CNA Regionale, di Presidente di Unione Regionale, di Presidente di raggruppamento di interesse regionale, di Presidente CNA Professioni regionale, sono incompatibili con l’incarico di :
– parlamentare europeo e nazionale, consigliere regionale, provinciale, comunale e tutte le corrispondenti cariche esecutive;
– presidente e/o componente degli organi esecutivi di comunità montane, di associazioni intercomunali, di circoscrizione, di unità sanitarie locali;
– componenti le segreterie o organi esecutivi di partiti a tutti i livelli;
Analoghe ragioni di incompatibilità di ruolo e di natura funzionale comportano l’estensione di tali incompatibilità per il ruolo di Segretario/Direttore regionale.
Il Presidente ed i componenti la Presidenza ed i Presidenti regionali di Unione e dei raggruppamenti di interesse per candidarsi alle elezioni politiche ed amministrative dovranno presentare le dimissioni dagli incarichi ricoperti.
La decadenza dagli incarichi o dalla stessa Organizzazione è regolamentata dal Codice Etico nazionale della CNA.
La mancata partecipazione ingiustificata a tre sedute consecutive del Consiglio o della Presidenza comporta la decadenza dall’Organo. Tale decadenza è decretata dalla Presidenza e portata a ratifica nella prima riunione utile del Consiglio, laddove si provvederà alla sostituzione dell’associato mediante cooptazione di un nominativo segnalato dalla associazione territoriale di appartenenza .
ART. 23-MODIFICHE STATUTARIE
Le modifiche al presente statuto dovranno essere deliberate con le maggioranze previste dall’articolo 8. La variazione di sede non comporta la modifica dello Statuto
ART. 24 – ESECUTIVITA’ DELLO STATUTO
Il presente Statuto è immediatamente esecutivo all’atto della approvazione da parte del Consiglio Regionale, nelle more della approvazione definitiva da parte della Direzione nazionale della CNA. Il Presidente è autorizzato ad apportare le modifiche che eventualmente la Direzione nazionale dovesse richiedere.
Lo Statuto, ottenuta la conformità da parte della Direzione nazionale CNA, sarà legalmente depositato e pubblicato sul sito di CNA PUGLIA.
STATUTO DELLA CNA REGIONALE DELLA PUGLIA rev 2606
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References: ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6
 art. 26

ART. 8

ART. 9

ART.11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 16

ART. 17
 art. 3

ART. 18

ART. 19

ART. 20

ART. 23

ART. 24