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Timestamp: 2020-07-06 05:11:07+00:00

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Il testamento olografo – ARTICOLODIECI
Pubblicato il Settembre 3, 2018 Agosto 1, 2019 di Cesare
Cos’è il testamento ?
Il testamento è un negozio “mortis causa”, cioè un atto unilaterale e recettizio con il quale si dispone, per quando si passerà a miglior vita, dei propri beni (istituzione di erede) o di parte degli stessi (istituzione di legato) (artt. 587 e 649 del codice civile). Le disposizioni testamentarie possono avere anche carattere non patrimoniale, ad esempio, il riconoscimento di un figlio (art. 254 c.c.) o la riabilitazione dell’indegno (art. 466 c.c.). Il testamento è un atto solenne che richiede sempre la forma scritta.
Il testamento può essere revocato o modificato ?
Si, il testamento è sempre revocabile e modificabile, il testatore non può in alcun modo rinunziare a tali facoltà; ogni clausola o condizione contraria non ha effetto (art. 679 c.c.). Proprio perché in contrasto col principio della revocabilità testamentaria, il nostro ordinamento vieta i patti successori e la donazione mortis causa (art. 458 c.c.).
Ciò che non può essere revocato è il riconoscimento di un figlio, quando è contenuto in un testamento ha effetto dal giorno della morte del testatore, anche se il testamento è stato revocato (v. art. 263 c.c. per l’impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicità).
Quante forme di testamento prevede il nostro ordinamento ?
Il codice civile distingue tre forme di testamento c.d. ordinarie, più i c.d. testamenti speciali. Il testamento ordinario può essere olografo o per atto notarile, in tale ultimo caso può essere pubblico o segreto.
Quali sono i requisiti di forma del testamento olografo ?
Il testamento olografo deve rispettare tre requisiti di forma, essenziali a pena di invalidità, essi sono: l’autografia, la data e la sottoscrizione. L’atto, in sostanza, deve essere scritto interamente, datato e sottoscritto di proprio pugno dal testatore (art. 602 c.c.);
Quanto alla sottoscrizione non apposta in calce al testo, la Corte di Cassazione, in piu occasioni, “(…) ha ritenuto rispettato il dettato normativo dellarticolo 602 cod. civ., quando la sottoscrizione delle disposizioni di ultima volontà è stata apposta a margine o in altra parte della scheda, anziche in calce alla medesima, a causa della mancanza di spazio su cui apporla”(vedi, Cass. Civ., Sez. II, sent. n. 14119 del 20 giugno 2014).
Il testamento olografo può essere redatto al computer o con la macchina da scrivere ?
No, l’autografia è posta a tutela dell’effettiva espressione delle ultime volontà del testatore. Stampe o dattiloscritti non danno alcuna garanzia e sollevano dubbi sulla reale corrispondenza dell’atto alla volontà del testatore, ed è proprio tale incertezza che l’autografia vuole eliminare.
Non solo, ma “come già affermato dalla Cassazione nella recente ordinanza della Sesta sezione n. 24882/2013, deve ritenersi che, in presenza di aiuto e di guida della mano del testatore da parte di una terza persona, per la redazione di un testamento olografo, tale intervento del terzo, di per sè, escluda il requisito dell’autografia di tale testamento, indispensabile per la validità del testamento olografo, a nulla rilevando l’eventuale corrispondenza del contenuto della scheda alla volontà del testatore“; Cass. Civ., Sez. VI., ord. n. 5505 del 6 marzo 2017 – cfr. Cass. 17.3.1993 n. 3163; cfr. anche, Cass. n. 681 del 1949; Cass. n. 7636 del 1991; Cass. n. 11733 del 2002; Cass. 30.10.2008 n. 26258.
Chi può redigere il testamento olografo ?
Il testamento è un atto personalissimo, pertanto non è ammessa la rappresentanza, neanche legale. Non possono redigere testamento, cioè sono incapaci a testare, i minori di età, gli interdetti per infermità di mente e gli incapaci naturali (art. 591 comma 2 c.c.) E’ chiaro che, per poter redigere il testamento olografo, il testatore deve saper leggere e scrivere.
I beneficiari dell’amministrazione di sostegno possono redigere il testamento olografo ?
Si, possono redigerlo, salvo che nel decreto istitutivo dell’amministrazione di sostegno il giudice tutelare abbia ritenuto di limitare tale capacità (v. Cass. Civ., Sez. I, ord. n. 12460 del 21 maggio 2018). Il beneficiario dell’amministrazione di sostegno conserva, infatti, la capacità di agire per tutti gli atti che la legge o il decreto di nomina non gli precludono espressamente. Quanto alle previsioni di legge l’art. 591 comma 2 del codice civile indica, tassativamente, i casi di incapacità a testare, tra questi non comprende il beneficiario dell’amministrazione di sostegno.
Il testamento olografo deve essere redatto utilizzando espressioni o formule determinate ?
No, non esistono formule sacramentali, purché sia chiaro che si tratta delle ultime volontà del de cuius:“Perché si abbia una disposizione di ultima volontà e quindi esista un negozio “mortis causa”, è necessario che lo scritto contenga la manifestazione di una volontà definitiva dell’autore nel senso che essa si sia compiutamente ed incondizionatamente formata e manifestata e sia diretta a disporre attualmente, in tutto o in parte, dei propri beni per il tempo successivo alla morte.”; (Cass. Civ., Sez. II, n. 8668 del 24 agosto 1990).
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi del testamento olografo ?
Il testamento olografo è facile da redigere, non c’è bisogno del notaio o dei testimoni e non comporta alcun costo. Bisogna ricordarsi, repetita iuvant, che l’atto deve essere scritto di proprio pugno, deve essere datato indicando giorno, mese ed anno e deve essere firmato, meglio su ogni pagina se composto da più fogli.
Lo svantaggio del testamento olografo è rappresentato dal pericolo che il testamento venga smarrito, oppure, sottratto, occultato o distrutto da chi ha interesse che le ultime volontà del de cuius non siano rese pubbliche. Per fare in modo che ciò non accada è possibile redigere più copie del medesimo testamento e consegnarne copia agli interessati e\o a persone di assoluta fiducia, oppure, depositare il testamento olografo, in plico sigillato, dal notaio (è necessaria la presenza di due testimoni).
In tale ultimo caso il testamento è segreto (artt. 604 e ss. c.c.), il notaio redige un verbale nel quale dichiara di aver ricevuto in consegna l’atto. Lo stesso notaio, avuta notizia della morte del testatore, provvederà alla sua pubblicazione. Nulla vieta di depositare il testamento dal notaio e di consegnare, comunque, copia del medesimo anche ad una o più persone di fiducia o all’erede designato. L’interessato può, in qualsiasi momento, ritirare il testamento depositato dal notaio.
Cosa accade se redigo un nuovo testamento olografo ?
L’art. 682 c.c. dispone che il testamento posteriore che non revoca in modo espresso i precedenti, annulla in questi soltanto le disposizioni che sono con esso incompatibili. Quindi, per revocare tutte le disposizioni testamentarie precedenti, anche con la redazione di un nuovo testamento olografo, è necessario indicarlo in modo espresso, ad esempio, scrivendo, sempre di proprio pugno:”revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria”.
(esempio di testamento olografo)
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References: art. 263
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