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Timestamp: 2018-03-18 02:53:50+00:00

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Agenti e rappresentanti di commercio: lo scomputo delle ritenute d acconto non certificate - PDF
Agenti e rappresentanti di commercio: lo scomputo delle ritenute d acconto non certificate
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Flaviano Scarpa
1 Agenti e rappresentanti di commercio: lo scomputo delle ritenute d acconto non certificate Vito Dulcamare La risoluzione n. 68/E del 19 marzo 2009 con la quale l Agenzia delle Entrate ha ammesso lo scomputo delle ritenute non certificate, purché idoneamente comprovate dal documento che attesti il pagamento del compenso e da una autocertificazione del contribuente, vale non solo per i professionisti ma anche per i titolari di reddito d impresa e, quindi, anche per gli agenti e rappresentanti di commercio che, fra i titolari di reddito di impresa, sono i più diretti interessati alla disciplina delle ritenute. L approssimarsi del termine per la trasmissione di Unico 2009 impone, quindi, di verificare come tale risoluzione possa essere applicata dagli agenti e rappresentanti, tenuto conto della grande differenza che esiste fra i professionisti e gli agenti (non rientranti nel regime dei contribuenti minimi). Infatti, mentre per i professionisti non sussiste (o non dovrebbe sussistere) alcuna differenza temporale fra periodo di produzione del reddito di lavoro autonomo e periodo in cui è effettuata la ritenuta, risultando applicabile in entrambi i casi il principio di cassa, qualche problema in più si pone, invece, per gli agenti e rappresentanti. Controlli ex art. 36-ter del DPR n. 600/1973 Si verifica frequentemente che, in sede di controllo formale della dichiarazione dei redditi dell agente, l agente si trovi a dover giustificare la diversità fra i ricavi dichiarati, le ritenute subite e, soprattutto, le ritenute certificate (e i conseguenti redditi). Tale diversità è giustificata proprio dalla diversità dei principi applicati: da una parte il principio di competenza per i ricavi (e le ritenute da scomputare), dall altro il principio di cassa per la certificazione delle ritenute subite. Scomputo delle ritenute In effetti, gli agenti e i rappresentanti di commercio producono un reddito che è qualificato reddito d impresa e che si determina sulla base del criterio della competenza temporale, mentre lo scomputo delle ritenute d acconto avviene, secondo quanto previsto dall art. 22 del TUIR e dell art. 25-bis del DPR n. 600/1973, sulla base di un criterio che tiene conto del momento in cui le ritenute d acconto sono operate; peraltro tali ritenute sono quelle operate ai redditi che formano oggetto della dichiarazione e, quindi, alle provvigioni dichiarate per competenza.
2 Una prima questione operativa è quella che attiene all individuazione del momento in cui le ritenute sono operate ; tale momento coincide pressoché sempre con il momento in cui la casa mandante provvede al pagamento delle provvigioni a favore dell agente, il quale dovrebbe, quindi, essere a conoscenza di tale momento. Pertanto, in relazione alle provvigioni maturate per competenza nel 2008, 2009, l agente dovrebbe verificare, prima della trasmissione di Unico 2009, se le provvigioni stesse sono state pagate; in tal caso, potrebbe procedere allo scomputo delle ritenute. Se questo è il sistema, un primo problema pratico consiste nel fatto che talune provvigioni di competenza del 2008 potrebbero essere pagate anche dopo il mese di luglio 2009, con la necessità di tenere conto delle ritenute operate anche su tali provvigioni prima della trasmissione di Unico 2009, con buona pace dei conteggi e dei versamenti effettuati alle ordinarie scadenza del 16 giugno. Nella pratica, però, pare che, anche in presenza di ritenute operate, ad esempio, dopo il mese di luglio ma prima del termine della trasmissione, non si procede al ricalcolo della dichiarazione, erroneamente applicando l altra norma, sempre contenuta nei citati art. 22 e art. 25-bis, secondo cui le ritenute operate dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi si scomputano dall imposta relativa al periodo di imposta nel quale sono state operate. In ogni caso, però, l applicazione di tale disposizione comporta, negli anni successivi, un monitoraggio continuo delle certificazioni ricevute e, quindi, delle ritenute scomputate, con l ulteriore conseguenza che, ipoteticamente, cessata l attività di agente entro il 31 dicembre di un anno e non avendo ricevuto entro il termine di trasmissione alcuna certificazione di ritenute, le ritenute subite dovrebbero essere dichiarate nell annualità successiva anche se manca la dichiarazione di un reddito d impresa. Sulla base delle citate norme, invece, è possibile affermare che lo scomputo ha quasi carattere automatico, nel senso che, ove risulti operata la ritenuta d acconto prima della trasmissione della dichiarazione, tale ritenuta deve essere scomputata dall imposta dovuta; lo dicono le norme citate che non prevedono, invece, uno scomputo subordinato al possesso dell apposita certificazione. L esibizione della certificazione e, invece, richiesta, in sede di controllo provocando non pochi inconvenienti.
3 Certificazione delle ritenute Infatti, l applicazione concreta delle citate norme a volte si scontra con il rigido comportamento delle case mandanti (in sede di certificazione) e degli uffici finanziari (in sede di controllo). Al fine di certificare le ritenute operate, talune case mandanti usano consegnare all agente una certificazione per ogni fattura pagata sulla quale hanno regolarmente operato la ritenuta di acconto; in tal modo, l agente può, anche per le fatture incassate prima della trasmissione della dichiarazione dei redditi, certificare regolarmente l importo della ritenuta che intende scomputare. Altre case mandanti, invece, giustificando il proprio comportamento con la rigidità dei sistemi interni amministrativi e con il rispetto pedissequo dell art. 4, commi 6-ter e 6-quater, del DPR n. 322/1998, che parlano, come del resto l abrogato art. 7-bis del DPR n. 600/1972, di certificazione unica, si dimostrano restie a rilasciare singole certificazioni in relazione alle singole fatture pagate, con l effetto che, dichiarando per competenza un certo importo, ne risulta certificato un importo diverso. In tale ultima situazione, a volte l agente, per evitare problemi con l ufficio, provvede allo scomputo della sola ritenuta certificata, indipendentemente dalle ritenute effettivamente operate fino alla trasmissione della dichiarazione. Applicazione delle risoluzione n. 68/E/2009 Tutti gli inconvenienti segnalati possono oggi essere affrontati e risolti efficacemente facendo ricorso alla risoluzione n. 68/E del La risoluzione, infatti, consente di scomputare tutte le ritenute non certificate, mediante un apposita procedura: 1. dimostrazione dell avvenuto incasso della provvigione e, quindi, dell avvenuto assoggettamento a ritenuta, mediante esibizione congiunta della fattura emessa e della documentazione bancaria (o similare) che attesti l avvenuto incasso; 2. allegazione, in sede di controllo ex art. 36-ter, di specifica dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui il contribuente dichiari, sotto la propria responsabilità, la documentazione esibita si riferisce ad una determinata fattura regolarmente contabilizzata (ved. facsimile in calce).
4 Pur non essendo espressamente previsto, pare comunque ammissibile predisporre un unica autocertificazione per una serie di fatture anziché tante autocertificazioni separate. In merito alla documentazione bancaria, sarebbe opportuno che l agente conservi, allegata alla fattura, la copia dell eventuale assegno ricevuto o la copia della contabile bancaria (bonifico, RIBA, ecc.) da cui risulti l avvenuto pagamento da parte della casa mandante. Un simile comportamento, come riscontrabile in capo ai professionisti, può venir utile anche in sede di indagini finanziarie per dimostrare la legittimità delle operazioni bancarie di accreditamento (versamenti, bonifici, ecc.). In tal modo, quindi, sarà possibile certificare tutte le ritenute di acconto relative alle fatture dichiarate per competenza a condizione, però, che tali fatture risultino incassate prima del termine per la trasmissione della dichiarazione dei redditi in quanto le ritenute operate dopo tale data devono obbligatoriamente essere scomputate nella dichiarazione relativa al periodo in cui sono state operate. Vito Dulcamare Segue fac-simile
5 Dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi degli art. 46 e 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni e integrazioni Io sottoscritto nato a il domiciliato a alla Via codice fiscale P.IVA esercente l attività di, consapevole che, ai sensi dell art. 76 del DPR n. 445/2000, le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l uso di atti falsi sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, d i c h i a r o che la fatt. n. del emessa nei confronti di, per l importo di euro al netto della ritenuta d acconto di euro, è stata regolarmente contabilizzata a pag. del registro delle fatture emesse è stata regolarmente dichiarata nel modello Unico... La predetta fattura è stata incassata in data, come da seguente documentazione esibita: 1. copia fatt. n. del, 2. copia assegno di euro..(se del caso), 3. copia contabile bancaria recante bonifico di euro (se del caso), 4. copia pag. registro delle fatture emesse (se del caso), 5. altra eventuale documentazione. Luogo e data In fede Allegare copia del documento di riconoscimento
CONVENZIONE Tra AcliMilano Servizi Fiscali Srl, con sede legale in Milano, Via C.G. Merlo 3, Codice Fiscale e Partita Iva n 13089140159, rappresentata da dott. Luca Fontana, in qualità di Direttore Generale,
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References: art. 36
 art. 22
 art. 25
 art. 22
 art. 25
 art. 4
 art. 7
 art. 36
 art. 46
 art. 76
 Art.1