Source: http://www.unitus.it/it/unitus/circolo-ricreativo-crut/articolo/crut-statuto
Timestamp: 2018-04-26 15:33:45+00:00

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UNITUS - CRUT - Statuto
C.R.U.T.
STATUTO CRUT
Circolo Ricreativo dell'Università della Tuscia (C.R.U.T.), associazione di Promozione Sociale e Associazione Sportiva Dilettantistica, promossa dai dipendenti dell'Università degli Studi della Tuscia - Viterbo, con sede sociale in Viterbo, via S. Maria in Gradi n.4. Si è costituito a norma degli articoli 36, 37, 38 del Codice Civile; art. 11 della Legge 300 del 20.5.1970; Legge 383 del 7.12.2000 e dal decreto di attuazione D.M.471/2001 quale associazione di promozione sociale, affiliata ANCIU, Associazione. non lucrativa di Promozione Sociale, iscritta al Registro Nazionale delle associazioni di promozione sociale al n° n° 186 presso il Ministero del Welfare.) L'associazione è apolitica, aconfessionale
Il C.R.U.T. è un istituto unitario ed autonomo; non ha finalità di lucro, promuove l'impiego del tempo libero dei propri associati, attraverso iniziative di carattere sociale, assistenziale, culturale, sportivo/motorio, turistico e ricreativo col fine di assicurare condizioni di benessere ai propri associati e di favorire la socializzazione. L’Associazione ha la facoltà di aderire ad associazioni nazionali che abbiano le stesse caratteristiche e finalità. L’Associazione, in considerazione della pluralità dei suoi fini e delle sue attività, può articolarsi in sezioni specializzate e/o gruppi di interesse.
Art. 3 MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’
Il C.R.U.T., per lo svolgimento delle proprie finalità, pone in atto iniziative ed assicura servizi con proprie strutture, anche attraverso strumenti convenzionati, servizi e/o strutture dell'Ateneo. Gestisce attività di carattere sociale per favorire la fornitura e la distribuzione di beni di consumo ai Soci, nonché altri servizi anche in stretta collaborazione con l'Amministrazione Universitaria, sempre attraverso strumenti convenzionati.
Gestisce attività senza fini di lucro di carattere economico ai fini sociali.
L’Associazione per il raggiungimento dei propri scopi si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali volontarie e gratuite dei propri aderenti.
- Soci ordinari (aderenti al Welfare): soci che hanno aderito al sistema Welfare dell’Università degli Studi della Tuscia secondo il Regolamento di cui al D.R. 721/10 del 26/07/2010 ed eventuali successive modificazioni.
- Soci aggregati: tutte le persone fisiche che condividono le finalità dell'Associazione siano esse dipendenti in servizio presso l’Università degli studi della Tuscia di Viterbo che non hanno aderito al Welfare, personale in quiescenza della stessa Università, cittadini che ne fanno domanda. Il perfezionamento della domanda è subordinato all’accoglimento da parte del Consiglio Direttivo ed al versamento della relativa quota associativa annuale.
Per entrambe le categorie di socio è esclusa la temporaneità della partecipazione della vita associativa.
Tutti i soci hanno diritto a frequentare i locali del Circolo e di partecipare a tutte le manifestazioni indette dal Circolo stesso.
Possono altresì partecipare alle attività del circolo i soci di associazioni e/o di federazioni di secondo livello a cui la associazione aderisce e che abbiano stipulato accordi di collaborazione o di reciprocità con la Associazione stessa
Salvo per i soggetti di cui al comma precedente e per tutti quelli previsti dal comma 3 dell’articolo 111 del D.P.R. n°917/1986, tutti coloro che frequentano la sede sociale e che fruiscono dei servizi associativi devono essere regolarmente iscritti al Circolo, secondo le modalità previste nel presente statuto.
Tutte le attività e servizi svolti dall’Associazione sono estesi anche ai componenti del nucleo familiare dei soci.
Tutti i Soci sono tenuti all'osservanza del presente statuto e di un eventuale Regolamento, nonché alla ottemperanza delle disposizioni di volta in volta emanate dagli Organi Sociali.
I Soci, inoltre, debbono mantenere un contegno improntato alla massima correttezza ed educazione, nella linea dello spirito associativo proprio dell'Istituzione. Tutti i Soci hanno diritto a frequentare i locali e ad usare le attrezzature a disposizione del Circolo, a partecipare a tutte le manifestazioni e ad avvalersi delle provvidenze attuate dal Circolo stesso, nei limiti delle prescrizioni e delle modalità stabilite dal Consiglio Direttivo. Tutti i Soci sono tenuti al pagamento delle quote di adesione e contributi fissati, per i soci Welfare dalle rispettive disposizioni e per i soci aggregati dal Consiglio Direttivo, per la partecipazione alle attività od alla fruizione di particolari servizi.
I soci aggregati sono tenuti al pagamento della quota annuale al CRUT entro il 31 Marzo di ogni anno sociale. Sono tenuti inoltre ai versamenti di tutti i contributi stabiliti dagli Organi Sociali. I Soci aggregati che entro la data del 31 Marzo dell'anno sociale non hanno versato la quota annuale sono sospesi dalla fruizione di qualsiasi beneficio, servizio e struttura del C.R.U.T. L'impegno del Socio è annuale e si intende tacitamente rinnovato, salvo presentazione della domanda di dimissioni entro e non oltre il 30 novembre di ciascun anno. La qualità di Socio si può perdere per dimissioni ed espulsione. I Soci possono essere espulsi per i seguenti motivi: non avere ottemperato alle disposizioni del presente Statuto, ai Regolamenti di riferimento o alle deliberazioni prese dagli Organi Sociali; quando si rendano morosi nel pagamento di due (2) quote sociali; quando in qualunque modo arrechino danni morali e materiali al Circolo. Le espulsioni sono decise dal Consiglio Direttivo a scrutinio segreto con la maggioranza assoluta dei suoi membri. Per quanto non contemplato nel presente articolo ed in riferimento ai Soci Welfare valgono le disposizioni previste dal sistema Welfare.
Fermi restando i diritti e doveri come precisati nei precedenti capoversi, tutti i soci maggiori di età, in regola con il pagamento delle quote associative, hanno il diritto di voto per l’approvazione di tutte le delibere assembleari, per l’approvazione del bilancio e dei regolamenti, nonché per l’elezione degli organi direttivi dell’associazione alle cui cariche possono altresì liberamente concorrere.
I soci minori di età hanno i medesimi diritti ed i medesimi doveri dei soci maggiorenni, salvo il diritto di elettorato attivo e passivo che acquisiranno automaticamente al compimento della maggiore età.
Gli Organi sociali ed esecutivi del C.R.U.T. sono:
L'Assemblea rappresenta l’organo sovrano dell’Associazione ed è costituita dai Soci ordinari (aderenti al Welfare) e dai Soci aggregati. L'Assemblea dei soci può essere convocata in via ordinaria o in via straordinaria. L'Assemblea è convocata in via ordinaria almeno una volta l'anno per:
a) discutere ed approvare la relazione morale e finanziaria nonché il bilancio consuntivo dell'esercizio precedente entro il 30 aprile;
b) discutere ed approvare il programma sociale dell'anno in corso ed il bilancio di previsione entro il 31 dicembre di ciascun anno;
c) discutere e deliberare su argomenti proposti dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei Soci;
d) discutere e deliberare sulle osservazioni fatte dal Collegio dei Sindaci;
e) deliberare sulle modifiche del presente Statuto;
f) su controversie non risolte dal Consiglio Direttivo.
L'Assemblea può essere convocata in via straordinaria:
· ogni qualvolta ne faccia richiesta il Collegio Sindacale;
· allorché ne faccia richiesta motivata almeno un terzo dei Soci;
· per discutere ed approvare questioni relative ai punti c), d), e) ed f) precedenti.
L'Assemblea Straordinaria dovrà aver luogo entro trenta giorni dalla data in cui viene richiesta. L'Assemblea tanto ordinaria che straordinaria è presieduta da un Presidente nominato dall'Assemblea stessa. Le funzioni di Segretario dell'Assemblea sono svolte dal Segretario del Consiglio Direttivo che cura il riporto delle deliberazioni adottate su apposito libro dei verbali e ne cura la tenuta dello stesso.
Art. 8 MODALITÀ DI CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA E CONDIZIONI DI REGOLARITÀ
L'Assemblea ordinaria e straordinaria è convocata mediante avviso pubblico almeno 10 giorni prima della data fissata e la convocazione deve contenere l'ordine del giorno. In prima convocazione l'Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è regolarmente costituita quando è presente la metà più uno dei Soci.
In seconda convocazione, l'Assemblea ordinaria o straordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti.
La seconda convocazione può aver luogo dopo 24 ore dalla prima convocazione.
Sia in prima che in seconda convocazione, l'Assemblea delibera validamente a maggioranza dei Soci presenti e di quelli rappresentati per delega su tutte le questioni poste all'ordine del giorno.
Le delibere assembleari, ivi compreso il bilancio approvato, oltre ad essere debitamente trascritte nel libro verbale delle assemblee dei soci, saranno pubblicizzate tramite affissione nei locali del circolo per almeno dieci giorni successivi alla data dell’assemblea.
Art. 9 MODALITA’ DI VOTAZIONI DELL’ASSEMBLEA
Le votazioni avvengono di norma per alzata di mano. Si ricorre allo scrutinio segreto quando:
· si deve decidere su argomenti riguardanti persone appartenenti al C.R.U.T;
· si deve procedere all'elezione delle cariche sociali;
· un terzo dei presenti in Assemblea ne faccia richiesta scritta e firmata.
Art. 10 ELEZIONI CONSIGLIO DIRETTIVO E COMPOSIZIONE
Il Consiglio Direttivo è l'organo deliberante ed esecutivo del C.R.U.T. ed è composto da 5 (cinque) membri eletti tra i Soci. Nel caso di decadenza o dimissioni di un componente subentra il primo dei non eletti.
La durata del mandato del Consiglio è equiparata a quella del Senato Accademico dell’Università degli Studi della Tuscia ed i suoi membri sono rieleggibili non più di due volte consecutive.
Art. 11 ELEZIONI COLLEGIO SINDACALE
Il Collegio Sindacale è l'organo di controllo sugli atti di gestione compiuti dal C.R.U.T. ed è composto da 3 (tre) membri effettivi e 2 (due) supplenti, elegge al suo interno un Presidente che convoca e presiede le riunioni. I membri sono eletti con le stesse modalità, per quanto compatibili, previste per i membri del Consiglio Direttivo. Nel caso di decadenza o dimissioni di un componente subentra il primo dei non eletti.
Il mandato del Collegio sindacale ha la stessa durata del Consiglio Direttivo ed i suoi membri sono rieleggibili non più di due volte consecutive.
Art. 12 VALIDITA’ DELLE SEDUTE E DELLE DELIBERAZIONI DEGLI ORGANI
Il Consiglio direttivo e il Collegio sindacale deliberano regolarmente a maggioranza assoluta dei presenti.
Le sedute del Consiglio Direttivo e del Collegio Sindacale sono valide quando siano presenti la metà più uno dei suoi componenti.
Art. 13 RINNOVI ORGANI
Entro il 30 ottobre dell’anno di scadenza degli organi, deve essere convocata una Assemblea Straordinaria per procedere al rinnovo del Consiglio Direttivo e del Collegio Sindacale. Il compito di questa Assemblea è quello di:
· promuovere e discutere la presentazione delle candidature;
· nominare la Commissione elettorale;
· fissare la data delle elezioni entro un limite massimo di 20 giorni;
· approvare la disciplina elettorale.
La Commissione elettorale è composta da 3 (tre) Soci eletti dall'Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo e deve garantire il regolare svolgimento delle elezioni e deve proclamare gli eletti.
La Commissione elettorale elegge nel suo seno un Presidente ed un Segretario. Non possono far parte della Commissione elettorale i membri uscenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori ed i candidati.
Le votazioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori avvengono a scrutinio segreto in un seggio predisposto dalla Commissione Elettorale.
Art. 14 CARICHE ELETTIVE CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo elegge tra i propri membri il Presidente ed il Vice Presidente.
Sono inoltre eletti all’interno del consiglio Direttivo il Segretario ed il Tesoriere.
Il Consiglio Direttivo può nominare delegati per lo svolgimento di particolari attività.
Il Consigliere che per tre volte consecutive, senza valido motivo, sia risultato assente alle riunioni del Consiglio decade dal mandato. La decadenza viene dichiarata dal Consiglio a maggioranza dei componenti su contestazione del Presidente, udito il Consigliere interessato. In caso di cessazione per qualunque motivo di un consigliere, e comunque entro un limite di 1/3 dei suoi componenti, si applicano le disposizioni di cui al precedente art. 10.
Il Presidente ha la rappresentanza legale del C.R.U.T. e la firma sociale; rappresenta l'Associazione di fronte ai Soci, all'Amministrazione Universitaria, a terzi ed in giudizio. Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo, cura l'esecuzione delle delibere adottate, sovrintende al funzionamento del C.R.U.T. e coordina l'organizzazione delle sue attività.
Il vice Presidente coadiuva il Presidente ed in caso di assenza o di impedimento di questo, ne assume tutte le di lui mansioni.
Il Segretario attende alle funzioni amministrative del Circolo e svolge funzione di Segretario verbalizzante del Consiglio Direttivo è responsabile della tenuta del libro soci.
Il Tesoriere cura la buona conservazione dei beni patrimoniali in dotazione al C.R.U.T. e provvede:
· ad eseguire le operazioni relative alla gestione finanziaria ed inventariale del C.R.U.T, su ordine del Presidente o di chi ne fa le veci, controfirmando i documenti relativi;
· a tenere, secondo le norme vigenti, la contabilità del Circolo ed i libri contabili;
· a riscuotere le quote sociali ed i contributi ordinari e straordinari;
· a predisporre tutti gli elementi necessari al Consiglio Direttivo per la compilazione del bilancio preventivo e consuntivo.
Il Consiglio Direttivo esplica le seguenti funzioni:
· delibera la normativa interna e promuove le iniziative e le attività del Circolo;
· delibera lo stato presuntivo di spesa per l'annuale esercizio finanziario, autorizzando le entrate e le uscite nei limiti stabiliti;
· delibera il rendiconto consuntivo da sottoporre all'esame del Collegio dei Sindaci e all'assemblea;
· propone provvedimenti disciplinari nei confronti dei Soci.
· cura l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;
· stipula tutti gli atti ed i contratti di ogni genere inerenti all'attività sociale;
· formula i regolamenti interni da sottoporre alla approvazione dell'Assemblea;
· predispone la disciplina elettorale e tutti i regolamenti interni da sottoporre all'assemblea.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente ogni qualvolta lo ritenga necessario la Presidenza o ne facciano richiesta 1/3 dei consiglieri, per deliberare su tutti gli atti di gestione ordinaria e straordinaria.
La convocazione deve essere fatta in forma scritta, deve contenere specificati gli argomenti all'ordine del giorno e deve essere inviata ai Consiglieri almeno sette giorni prima della data
stabilita per la riunione.
Art. 20 COLLEGIO SINDACALE
Il Collegio Sindacale esercita il controllo amministrativo su tutti gli atti di gestione compiuti dal C.R.U.T..
· accerta che la contabilità sia tenuta secondo le norme prescritte;
· esamina i bilanci prima della loro presentazione all'Assemblea;
· esamina e vista il bilancio consuntivo annuale del C.R.U.T. e redige contestualmente una apposita relazione che deve essere allegata al bilancio per l'approvazione del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea dei Soci;
· in caso di rifiuto del visto, il Collegio dei Sindaci o il singolo Sindaco deve specificarne i motivi tramite relazione scritta al Consiglio Direttivo;
· partecipa alle sedute del Consiglio Direttivo senza potere di voto.
Il Sindaco che per tre volte consecutive, senza valido motivo, sia risultato assente alle riunioni del Collegio decade dal mandato. La decadenza viene dichiarata dal Collegio a maggioranza dei componenti su contestazione del Presidente, udito il Sindaco interessato.
In caso di cessazione per qualunque motivo di un sindaco si applicano le disposizioni di cui al precedente art. 11.
Le funzioni dei membri del Collegio Sindacale sono completamente gratuite e saranno rimborsate le sole spese comprovate inerenti l'espletamento dell'incarico.
ART. 21 GRATUITA' DEGLI INCARICHI
Tutte le cariche menzionate nel presente statuto sono gratuite, salvo il rimborso delle spese debitamente documentate sostenute in nome e per conto dell'Associazione e / o per assorbimento di uno specifico incarico, ove preventivamente autorizzato dal Consiglio Direttivo.
L'Associazione dispone di un fondo comune costituito dai beni immobili che perverranno all'Associazione a qualsiasi titolo, nonché da donazioni, eredità e legati espressamente destinati all'incremento del patrimonio medesimo. Il patrimonio deve essere amministrato osservando criteri prudenziali di rischio in modo da conservarne il valore ed ottenere una redditività adeguata. Per il perseguimento delle finalità istituzionali l'associazione dispone delle seguenti entrate:
a) entrate soci Welfare; entrate derivanti dal sistema Welfare,
b) quote annuali associative dei soci aggregati CRUT,
c) qualunque altro contributo preventivamente accettato dal Consiglio Direttivo.
In nessun caso, i proventi delle attività possono essere divisi fra i soci sia in forma diretta che indiretta.
In tutti i casi in cui il vincolo associativo dovesse sciogliersi, il socio non ha diritto alla restituzione della quota associativa versata, né alla divisione del patrimonio sociale.
Le quote sociali sono stabilite dal Consiglio Direttivo
Il bilancio comprende l'esercizio sociale dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno e deve essere presentato dall'Assemblea entro il 30 Aprile dell'anno successivo.
La responsabilità inerente all'amministrazione del patrimonio cessa, per gli Organi Sociali uscenti, soltanto all'atto del regolare passaggio di gestione, ferma restando la loro responsabilità anche se accertata successivamente.
Art. 23 SCIOGLIMENTO Lo scioglimento dell'Associazione, proposto dal Consiglio Direttivo è deliberato dall'assemblea degli associati con la maggioranza del 3/4 dei presenti. In caso di scioglimento dell'associazione si applicano le norme sulla liquidazione previste dagli artt. 19 e segg. delle disposizioni per l'attuale C.C. Il patrimonio eventualmente residuato sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, mediante delibera dell’assemblea straordinaria, e previa audizione dell’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n°662, salvo diversa destinazione prevista da future leggi.
In ogni caso i beni dell'associazione non possono essere devoluti agli associati, agli amministratori e dipendenti della stessa.
Per tutto quanto non contemplato nel presente statuto si applicano, in quanto possibile, le disposizioni legislative vigenti.
Statuto (versione scaricabile)

References: art. 11

Art. 3

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14
 art. 10

Art. 20
 art. 11

ART. 21

Art. 23