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Timestamp: 2020-06-05 22:17:06+00:00

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Art. 384 bis codice di procedura penale - Allontanamento d'urgenza dalla casa familiare - Brocardi.it
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Articolo 384 bis Codice di procedura penale
Dispositivo dell'art. 384 bis Codice di procedura penale
(1)1. Gli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria hanno facoltà di disporre, previa autorizzazione del pubblico ministero, scritta, oppure resa oralmente e confermata per iscritto, o per via telematica, l'allontanamento urgente dalla casa familiare con il divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa, nei confronti di chi è colto in flagranza dei delitti di cui all'articolo 282 bis, comma 6, ove sussistano fondati motivi per ritenere che le condotte criminose possano essere reiterate ponendo in grave ed attuale pericolo la vita o l'integrità fisica o psichica della persona offesa(2). La polizia giudiziaria provvede senza ritardo all'adempimento degli obblighi di informazione previsti dall'articolo 11 del decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2009, n. 38, e successive modificazioni.
(1) Tale articolo è stato introdotto dall’art. 2, comma 1, lett. d), del D.L. 14 agosto 2013, n. 93 convertito nella l. 15 ottobre 2013, n. 119.
(2) Si ricordi che tra i presupposti che legittimano l’adozione della misura, oltre al pericolo per la vita e l’integrità fisica della vittima del reato, è stato poi inserito anche quello per l’integrità psichica della medesima.
Tale misura cautelare è stata introdotta al fine di aumentare gli strumenti di tutela contro il fenomeno del femminicidio.
Spiegazione dell'art. 384 bis Codice di procedura penale
Anche tale misura pre-cautelare, al pari dell'arresto e del fermo, necessità degli adempimenti esecutivi di cui agli articoli 385 e seguenti, e soprattutto della convalida da parte del giudice di cui all'art. 390.
Ad ogni modo, l'allontanamento disposto dalla polizia giudiziaria non è un obbligo, ma una mera facoltà (la cui scelta di opportunità è comunque affidata al pubblico ministero, qualora il soggetto venga colto in flagranza dei delitti elencati dal comma 6 dell'articolo 282 bis (ovvero reati contro la famiglia, pornografia minorile e prostituzione minorile), ma solamente qualora sussistano fondati motivi per ritenere che le condotte criminose possano essere reiterate ponendo in grave pericolo la vita o l'integrità fisica o psichica della persona offesa dal reato.
Come già accennato, la misura va disposta su autorizzazione del pubblico ministero, scritta, oppure resa oralmente e poi confermata per iscritto.
Per quanto riguarda la flagranza, essa consiste (ex art. 382) nell'essere colto nell'atto di commettere il reato ovvero chi, subito dopo, viene inseguito dalla polizia giudiziaria, dalla persona offesa o da altri, oppure con indosso cose o tracce dalle quali appaia che egli abbia appena commesso il reato.
Nella prima ipotesi si parla comunemente di flagranza propria, nelle altre di flagranza impropria o quasi-flagranza.
Data la particolarità della quasi-flagranza, si impone una lettura rigorosa del dato normativo, tramite il quale la locuzione “subito dopo il reato” va intesa come un susseguirsi ininterrotto e concitato degli eventi tra la condotta illecita e l'arresto.
Da ultimo, ai sensi del comma 2, l'arresto può essere disposto anche per delitto perseguibile a querela (resa oralmente), purché la persona offesa non rimetta la querela.
Massime relative all'art. 384 bis Codice di procedura penale
Cass. pen. n. 30114/2018
L'annullamento da parte della Corte di Cassazione dell'ordinanza di diniego di convalida del provvedimento di allontanamento in via di urgenza dalla casa familiare ex art. 384-bis cod. proc. pen., va disposto con la formula "senza rinvio perchè l'allontanamento è stato effettuato legittimamente", in quanto trattasi di situazione nella quale appare superfluo lo svolgimento di un giudizio rescissorio con riferimento ad una fase ormai esauritasi, e nella quale il giudice di merito dovrebbe limitarsi a statuire formalmente sulla correttezza della iniziativa a suo tempo assunta dalla polizia giudiziaria.
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 30114 del 4 luglio 2018)
Cass. pen. n. 49482/2015
L'annullamento da parte della Corte di Cassazione dell'ordinanza di diniego di convalida del provvedimento di allontanamento in via d'urgenza dalla casa familiare ex art. 384 bis cod. proc. pen., va disposto con la formula "senza rinvio perchè l'allontanamento è stato effettuato legittimamente", in quanto trattasi di situazione nella quale appare superfluo lo svolgimento di un giudizio rescissorio con riferimento ad una fase ormai esauritasi, e nella quale il giudice di merito dovrebbe limitarsi a statuire formalmente sulla correttezza della iniziativa a suo tempo assunta dalla polizia giudiziaria.
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 49482 del 15 dicembre 2015)
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L'argomento delle misure cautelari è tra i più delicati del codice di procedura penale in quanto l'applicazione di una "misura" da parte dell'ordinamento incide o sulla libertà dell'individuo o sulla sua piena disponibilità di beni o oggetti, toccando, quindi, diritti costituzionalmente protetti. Il presente lavoro si sviluppa partendo dalle misure pre-cautelari dell'arresto e del fermo; a seguire sono esaminati interamente i principi e le norme relativi alle... (continua)

References: Articolo 384

Articolo 384
 art. 382

Cass. 
 art. 384
 sentenza 

Cass. 
 art. 384
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