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Timestamp: 2020-01-24 16:14:31+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 15459 del 21/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15459 del 21/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 21/06/2017, (ud. 15/03/2017, dep.21/06/2017), n. 15459
sul ricorso 29013/2015 proposto da:
R.R., elettivamente domiciliato in ROMA, V.LE PARIOLI 44,
presso lo studio dell’avvocato PAOLO MAZZOLI, rappresentato e difeso
dagli avvocati CARLA COMELLA ed ANTONIO COMELLA;
avverso la sentenza n. 5912/49/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di NAPOLI, depositata il 16/06/2015;
1. in relazione ad avviso di accertamento per redditi di lavoro autonomo dell’anno d’imposta 2010, il ricorrente lamenta la violazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 53, laddove il proprio appello è stato dichiarato inammissibile dalla C.T.R. in quanto diretto a “riprodurre acriticamente la censura già formulata in sede di ricorso in primo grado, senza formulare alcuna articolata censura nei confronti degli eventuali errori commessi dal primo giudice”;
3. questa Corte è ferma nell’interpretare in modo non formalistico il requisito della specificità dei motivi posto dall’art. 53 cit. (ex plurimis, Cass. 23053/16, 12067/16, 22781/14), poichè nel processo tributario la riproposizione in appello delle stesse argomentazioni poste a sostegno della domanda disattesa dal giudice di primo grado può ben essere giustificata dal fatto che il dissenso investe la decisione impugnata nella sua interezza (v. Cass. 16136/16, 14908/14);
4. peraltro, è la stessa C.T.R. a dare atto, nello “svolgimento del processo”, che il contribuente, nel riportarsi ai motivi di ricorso, aveva specificamente lamentato “una mancata valutazione delle prove offerte”;
5. la sentenza merita quindi di essere cassata con rinvio.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 53
 Cass. 
 Cass. 
 sentenza