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Timestamp: 2017-06-26 20:49:15+00:00

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Omicidio Stradale Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali, nonche' disposizioni di coordinamento al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274.
LUNEDÌ 26 GIUGNO AGGIORNATO ALLE 22:49	Sezioni
Approfondimenti: CIRCOLAZIONE STRADALEOMICIDIO STRADALE Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali, nonche' disposizioni di coordinamento al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274.GU Serie Generale n.70 del 24-3-2016ProvvedimentoSpecificheMateriaLeggeOmicidio StradaleCIRCOLAZIONE STRADALE
REPUBBLICA Promulga la seguente legge:
Art. 1 1. Dopo l'articolo 589 del codice penale sono
inseriti i seguenti: «Art. 589-bis. (Omicidio stradale). -
Chiunque cagioni per colpa la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale e' punito con la reclusione da due a sette
anni. Chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo
a motore in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope ai sensi rispettivamente degli articoli 186,
comma 2, lettera c), e 187 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, cagioni per colpa la morte di una persona, e' punito con la reclusione da otto a dodici anni. La stessa pena si applica al conducente di un
veicolo a motore di cui all'articolo 186-bis, comma 1, lettere
b), c) e d), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
il quale, in stato di ebbrezza
alcolica ai sensi dell'articolo 186, comma 2, lettera b), del medesimo decreto legislativo n. 285 del 1992, cagioni per colpa la morte di una persona. Salvo quanto previsto dal terzo comma, chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di
ebbrezza alcolica ai sensi dell'articolo 186, comma 2, lettera b),
del decreto legislativo 30
285, cagioni per colpa la morte di una persona, e' punito con la reclusione da cinque a dieci
anni. La pena di cui al comma precedente si applica
altresi': 1) al conducente di un veicolo a
motore che, procedendo in un centro urbano ad una
velocita' pari o superiore al doppio di quella consentita e comunque
non inferiore a 70 km/h, ovvero su strade extraurbane ad una velocita' superiore di almeno 50 km/h rispetto a quella massima consentita, cagioni per colpa la morte di una persona; 2) al conducente di un veicolo a motore che, attraversando un'intersezione con il semaforo
disposto al rosso ovvero circolando contromano, cagioni per colpa la
morte di una persona; 3) al conducente di un veicolo a motore
che, a seguito di manovra di inversione del senso di marcia in prossimita' o
in corrispondenza di intersezioni, curve
o dossi o a seguito di sorpasso di un altro
mezzo in corrispondenza
di un attraversamento pedonale o di linea continua, cagioni per
colpa la morte di una persona. Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti la
pena e' aumentata se il fatto e' commesso da persona non munita di patente di guida o con patente sospesa o revocata, ovvero
nel caso in cui il veicolo a
motore sia di
proprieta' dell'autore del fatto e tale veicolo sia sprovvisto di
assicurazione obbligatoria. Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti,
qualora l'evento non sia esclusiva conseguenza
dell'azione o dell'omissione del colpevole, la pena e' diminuita fino alla meta'. Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti, qualora il conducente cagioni la morte di piu' persone,
ovvero la morte di una o piu'
persone e lesioni a una o piu' persone, si applica la pena che
infliggersi per la piu' grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non puo' superare gli anni diciotto. Art. 589-ter. (Fuga del conducente in caso di
omicidio stradale). Nel caso di cui all'articolo 589-bis, se il conducente si da' alla fuga, la pena e'
aumentata da un terzo a due terzi e comunque non puo' essere
inferiore a cinque anni». 2. L'articolo 590-bis del codice penale e'
sostituito dai seguenti: «Art. 590-bis. (Lesioni personali stradali
gravi o gravissime). Chiunque cagioni per colpa ad altri una lesione personale con violazione delle
norme sulla disciplina della circolazione stradale e' punito
con la reclusione da tre mesi a un anno per le lesioni gravi e da uno a tre
anni per le lesioni gravissime. Chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo
comma 2, lettera c), e 187 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, cagioni per colpa a taluno una lesione personale, e' punito con
la reclusione da tre a cinque
anni per le lesioni gravi e da quattro a sette anni per le
lesioni gravissime. Le pene di cui al comma precedente si applicano altresi' al conducente di un
veicolo a motore di cui all'articolo 186-bis, comma 1, lettere b), c) e d), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, il quale, in stato
di ebbrezza alcolica ai sensi dell'articolo 186, comma 2, lettera b), del
medesimo decreto legislativo n. 285 del 1992, cagioni per colpa a taluno lesioni personali gravi o gravissime. Salvo quanto previsto dal terzo comma, chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di
285, cagioni per colpa a taluno lesioni personali, e’ punito con la reclusione
da un anno e sei mesi a tre anni per le lesioni gravi e da due a quattro anni per
le lesioni gravissime. Le pene di cui al comma precedente si
applicano altresi': 1) al conducente di un veicolo a
non inferiore a 70 km/h, ovvero su strade extraurbane ad una velocita' superiore di almeno 50 km/h rispetto a quella massima consentita, cagioni per colpa a taluno lesioni personali gravi o gravissime; 2) al conducente di un veicolo a motore che, attraversando un'intersezione con il semaforo
disposto al rosso ovvero circolando contromano, cagioni per colpa
a taluno lesioni personali gravi o gravissime; 3) al conducente di un veicolo a motore
corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua, cagioni per colpa a taluno lesioni personali gravi o gravissime. Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti la pena
e' aumentata se il fatto e' commesso da persona non munita di patente di guida o con patente sospesa o revocata, ovvero
qualora l'evento non sia esclusiva conseguenza dell'azione o dell'omissione del
colpevole, la pena e' diminuita fino
alla meta'. Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti, qualora il conducente cagioni lesioni a piu'
persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la piu' grave delle violazioni commesse aumentata
fino al triplo, ma
la pena non puo' superare gli anni sette. Art. 590-ter. (Fuga del conducente in caso di lesioni personali stradali). - Nel caso di cui
all'articolo 590-bis, se il conducente si da' alla fuga, la pena e'
aumentata da un terzo a due terzi e comunque non puo' essere inferiore a tre
anni. Art. 590-quater. (Computo delle circostanze).
- Quando ricorrono le circostanze aggravanti di cui agli articoli 589-bis,
secondo, terzo, quarto, quinto e sesto comma, 589-ter, 590-bis, secondo, terzo, quarto, quinto e
sesto comma, e 590-ter, le concorrenti circostanze attenuanti,
diverse da quelle previste dagli articoli 98 e 114, non possono essere ritenute
equivalenti o prevalenti rispetto a queste e le diminuzioni si operano sulla quantita' di pena determinata ai sensi delle
predette circostanze aggravanti. Art. 590-quinquies. (Definizione di strade
urbane e extraurbane). - Ai fini degli articoli 589-bis e 590-bis si intendono per strade
dell'articolo 2
del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e per strade di un centro
urbano le strade di cui alle lettere D, E, F e F-bis del medesimo comma 2». 3. Al codice penale sono apportate le
seguenti modificazioni: a) all'articolo 157, sesto comma, le parole: «e 589, secondo, terzo e quarto comma» sono
sostituite dalle seguenti: «, 589, secondo e terzo comma, e 589-bis»; b) all'articolo 582, primo comma, le
parole: «da tre mesi» sono sostituite dalle seguenti: «da sei
mesi»; c) all'articolo 589, secondo comma, le
parole: «sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle» sono
soppresse; d) all'articolo 589, il terzo comma e'
abrogato; e) all'articolo 590, terzo comma, primo periodo, le parole:
«sulla disciplina
della circolazione stradale o di quelle» sono soppresse; f) all'articolo 590, terzo comma, il secondo periodo e' soppresso. 4. Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 224-bis, comma 1, dopo le
parole: «superiore nel massimo a tre
anni» sono inserite le seguenti: «, per i delitti di cui agli articoli 589-bis e 590-bis del
codice penale»; b) all'articolo 359-bis, dopo il comma 3 e'
aggiunto il seguente: «3-bis. Nei casi di cui agli articoli 589-bis e 590-bis del codice penale,
qualora il conducente rifiuti di sottoporsi agli accertamenti dello stato di ebbrezza alcolica ovvero di alterazione correlata all'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, se vi e' fondato motivo di ritenere che dal
ritardo possa derivare grave o irreparabile pregiudizio
alle indagini, il decreto di cui al comma 2 e gli ulteriori provvedimenti ivi previsti possono, nei casi di urgenza, essere adottati anche oralmente e
successivamente confermati per iscritto. Gli ufficiali di polizia giudiziaria procedono all'accompagnamento dell'interessato presso il piu' vicino presidio ospedaliero al fine di sottoporlo al necessario prelievo o accertamento e si procede all'esecuzione
coattiva delle operazioni se la persona rifiuta di sottoporvisi. Del decreto e
delle operazioni da compiersi e' data tempestivamente notizia al difensore dell'interessato, che ha facolta' di assistervi, senza che
cio' possa comportare pregiudizio nel compimento delle operazioni. Si applicano le previsioni di cui ai commi
1 e 2 dell'articolo 365. Entro le quarantotto ore successive, il pubblico ministero richiede la convalida del decreto e degli
eventuali ulteriori provvedimenti al giudice per le indagini preliminari, che provvede al piu' presto e comunque entro le quarantotto ore successive, dandone immediato avviso al
pubblico ministero e al difensore. Le operazioni devono sempre
svolgersi nel rispetto delle condizioni previste dai commi 4 e 5 dell'articolo
224-bis». 5. Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 380, comma 2, dopo la
lettera m-ter) e' aggiunta la seguente: «m-quater) delitto di omicidio colposo stradale previsto dall'articolo 589-bis, secondo e
terzo comma, del codice penale»; b) all'articolo 381, comma 2, dopo la lettera m-quater) e' aggiunta la seguente: «m-quinquies) delitto di lesioni colpose stradali gravi o gravissime previsto dall'articolo 590-bis,
secondo, terzo, quarto e quinto comma, del codice penale»; c) all'articolo 406, comma 2-ter, le
parole: «589, secondo comma, 590, terzo comma,» sono sostituite dalle seguenti: «589, secondo comma, 589-bis, 590, terzo comma, 590-bis»; d) all'articolo 416, comma 2-bis, le
parole: «per il reato di cui all'articolo 589, secondo comma, del codice penale» sono sostituite dalle seguenti: «per i reati di cui agli articoli 589,
secondo comma, e 589-bis del codice penale»; e) all'articolo 429, comma 3-bis, le
parole: «per il reato di cui all'articolo 589, secondo comma, del codice
penale» sono sostituite dalle seguenti: «per i reati di
cui agli articoli 589, secondo comma, e 589-bis del codice penale»; f) all'articolo 550, comma 2, dopo la
lettera e) e' inserita la seguente: «e-bis) lesioni personali stradali, anche
se aggravate, a norma dell'articolo 590-bis del codice
penale»; g) all'articolo 552: 1) al comma 1-bis, dopo le parole: «per taluni dei reati previsti dall'articolo 590, terzo comma, del codice penale» sono inserite le seguenti: «e per i reati previsti dall'articolo 590-bis del medesimo codice»; 2) al comma 1-ter, dopo le parole: «per taluni dei reati previsti dall'articolo 590, terzo comma, del codice penale» sono inserite le seguenti: «e per i reati previsti dall'articolo 590-bis del medesimo codice». 6. Al decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 189, il comma 8 e'
sostituito dal seguente: «8. Il conducente che si fermi e,
occorrendo, presti assistenza a coloro che hanno subito danni alla persona,
mettendosi immediatamente a disposizione degli organi di polizia giudiziaria, quando
derivi il delitto di lesioni personali colpose, non e' soggetto all'arresto
stabilito per il caso di flagranza di reato»; b) all'articolo 222: 1) al comma 2, il quarto periodo e' sostituito dai seguenti: «Alla condanna,
ovvero all'applicazione della pena su richiesta delle parti a norma
dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati di cui agli articoli 589-bis e 590-bis del codice penale consegue la revoca della patente di
guida. La disposizione del quarto periodo si applica anche nel caso in cui sia stata concessa la sospensione condizionale della pena. Il
cancelliere del giudice che ha pronunciato la sentenza divenuta irrevocabile ai sensi dell'articolo 648 del codice di procedura penale, nel termine di quindici giorni, ne
trasmette copia autentica al prefetto competente per il luogo della commessa violazione, che emette provvedimento di revoca della patente e di inibizione alla guida sul territorio nazionale, per un
periodo corrispondente a quello per il quale si applica la revoca della
patente, nei confronti del soggetto contro cui e' stata pronunciata la sentenza»; 2) dopo il comma 3 sono aggiunti i
seguenti: «3-bis. Nel caso di applicazione della sanzione accessoria di cui al quarto periodo del comma 2 del presente articolo per i reati di cui all'articolo 589-bis, secondo, terzo e quarto comma, del codice
penale, l'interessato non puo' conseguire una nuova patente prima che siano
decorsi quindici anni dalla revoca; per il reato di cui all'articolo 589-bis, quinto comma, del codice penale, l'interessato non
puo' conseguire una nuova patente prima che siano decorsi dieci anni
dalla revoca. Tale termine e' elevato a venti anni nel caso in cui
l'interessato sia stato in precedenza condannato per i reati di cui all'articolo 186, commi 2,
lettere b) e c), e 2-bis, ovvero di cui all'articolo 187, commi
1 e 1-bis, del presente codice.
Il termine e'
ulteriormente aumentato sino a trenta anni nel caso in cui l'interessato non abbia ottemperato agli obblighi di cui all'articolo 189, comma 1, del
presente codice, e si sia dato alla fuga. 3-ter. Nel caso di applicazione della sanzione
accessoria di cui al quarto periodo del comma 2 del presente articolo per i reati di cui agli articoli 589-bis, primo comma, e 590-bis del codice
l'interessato non puo' conseguire una nuova patente di guida prima che siano decorsi cinque anni
dalla revoca. Tale termine e' raddoppiato
nel caso in cui l'interessato sia stato in precedenza condannato per i reati di
cui all'articolo 186, commi 2, lettere b) e c), e 2-bis, ovvero di cui
all'articolo 187, commi 1 e 1-bis, del presente codice. Il termine
e' ulteriormente aumentato sino a dodici anni nel caso in cui l'interessato non abbia ottemperato agli obblighi di cui all'articolo 189, comma
1, e si sia dato alla fuga. 3-quater. Per i titolari di patente di
guida rilasciata da uno Stato estero, il prefetto del luogo della commessa
violazione adotta un provvedimento di
inibizione alla guida sul territorio nazionale valido per il medesimo periodo previsto dal sesto periodo del comma
2. L'inibizione
alla guida sul territorio nazionale e' annotata nell'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida di cui all'articolo 225 del
presente codice per il tramite del collegamento informatico integrato di cui al comma 7 dell'articolo 403 del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495»; c) all'articolo 219, comma 3-ter, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, fatto salvo
quanto previsto dai commi 3-bis e 3-ter dell'articolo 222»;
d) all'articolo 223, comma 2: 1) al primo periodo, dopo le parole: «commi 2 e 3» sono inserite
le seguenti: «, nonche' nei casi previsti dagli articoli 589-bis, secondo,
terzo, quarto e quinto comma, e 590-bis del codice penale»; 2) dopo il terzo periodo sono aggiunti i
seguenti: «Nei casi di cui agli articoli 589-bis, secondo, terzo, quarto e
quinto comma, e 590-bis del codice
penale il prefetto, ricevuti gli atti, dispone, ove sussistano fondati
elementi di un'evidente responsabilita', la sospensione provvisoria
della validita' della patente di guida fino
ad un massimo di cinque anni. In caso di sentenza di condanna non definitiva, la sospensione
provvisoria della validita' della patente di guida puo' essere prorogata fino ad un massimo di dieci
anni»; e) all'articolo 223, dopo il comma 2 e'
inserito il seguente: «2-bis. Qualora la sospensione di cui al
comma 2, quarto periodo, sia disposta nei confronti di titolare di patente di
violazione, ricevuti gli atti, nei quindici giorni successivi emette un provvedimento di inibizione alla guida sul territorio nazionale valido per il medesimo periodo
previsto dal comma 2, quarto periodo.
L'inibizione alla guida sul territorio nazionale e' annotata nell'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida di cui all'articolo 225 del presente codice per il tramite
del collegamento informatico integrato di cui al comma 7 dell'articolo 403 del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495». 7. All'articolo 4, comma 1, lettera a), del
decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, le parole: «nonche' ad esclusione delle fattispecie di
cui all'articolo 590, terzo comma, quando si tratta di fatto commesso da
soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell'articolo 186, comma
2, lettera c), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, ovvero da soggetto sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope,» sono soppresse. 8. La presente legge entra in vigore il
giorno successivo a quello della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. La presente legge, munita del sigillo dello
Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e
di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addi' 23 marzo 2016 Operazioni Pagina Precedente

References: Art. 1
 Art. 589
 Art. 590
 Art. 590
 Art. 590
 sentenza 
in fine
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