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Timestamp: 2020-01-27 07:01:51+00:00

Document:
13/12/2016 19/11/2017 Nostra Lex Diritto e Procedura CivileNo comments
Ricorso per cassazione improcedibile se la copia autentica della sentenza manca di una sola pagina (Cass. 25407 del 12/12/2016)
Viola il disposto dell’art. 369 c.p.c., comma 2, rendendo improcedibile il ricorso per cassazione, il deposito in cancelleria da parte del ricorrente di copia autentica della sentenza impugnata anche mancante di una sola pagina, qualora la pagina mancante contenga elementi rilevanti per stabilire se i motivi di censura siano fondati o meno, dovendo l’ipotesi essere equiparata a quella della mancata produzione del provvedimento impugnato (vedi Cass. 14 luglio 2003, n. 11005; 3 agosto 2006, n. 17587; 3 agosto 2007, n. 17065; Cass. 26 gennaio 2007, n. 1754; 5 Corte di Cassazione – copia non ufficiale Cass. 7 agosto 2008, n. 21367).
Nè rileva, ai fini della sanzione dell’improcedibilità, neppure che la copia incompleta sia la stessa notificata al ricorrente per far decorrere il termine breve di impugnazione e che il provvedimento, nel suo testo integrale, sia stato poi depositato dal controricorrente (Cass., Sez.un. 20 giugno 2006, n. 14110; Cass. 16 maggio 2001, n. 6749).
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L’improcedibilità del ricorso principale determina l’inefficacia dell’incidentale (con il quale si ripropone il tema della legittimazione della N coletti e si denuncia vizio di ultrapetizione in merito a una particella di 130 mq, non ricompresa nella domanda della controparte), in quanto notificato tardivamente. In proposito va richiamato il principio secondo cui, qualora il ricorso principale per cassazione venga dichiarato improcedibile, l’eventuale ricorso incidentale tardivo diviene inefficace, e ciò non in virtù di un’applicazione analogica dell’art. 334, secondo comma, cod. proc. civ. – dettato per la diversa ipotesi dell’inammissibilità dell’impugnazione principale – bensì in base ad un’interpretazione logico-sistematica dell’ordinamento, che conduce a ritenere irrazionale che un’impugnazione (tra l’altro anomala) possa trovare tutela in caso di sopravvenuta mancanza del presupposto in funzione del quale è stata riconosciuta la sua proponibilità (Cass., 4 febbraio 2014, n. 2381; Cass., Sez. un., 14 aprile 2008, n. 9741).
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