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Timestamp: 2020-07-10 05:16:48+00:00

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﻿ LEGGE 1 AGOSTO 1978, n. 436
LEGGE 1 AGOSTO 1978, n. 436 (GU n. 227 del 16/08/1978)
NORME INTEGRATIVE DELLA LEGGE 1 DICEMBRE 1970,N.898 SULLA DISCIPLINA DEI CASI DI SCIOGLIMENTO DI MATRIMONIO.
All' articolo 4 della legge 1 dicembre 1970,n.898 ,è aggiunto il seguente comma:
Il coniuge,al quale non spetti la assistenza sanitaria per nessun altro titolo, conserva il diritto nei confronti dell'ente mutualistico da cui sia assistito l'altro coniuge. Il diritto si estingue se egli passa a nuove nozze.
L' articolo 9 della legge 1 dicembre 1970,n.898, è sostituito con il seguente:
Qualora sopravvengano giustificati motivi dopo la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il tribunale,su istanza di parte,può disporre la revisione delle disposizioni concernenti l'affidamento dei figli e di quelle relative alla misura ed alle modalità dei contributi da corrispondersi ai sensi degli articoli 5 e 6.
Se l'obbligato alla somministrazione dell'assegno periodico di cui all'articolo 5 muore senza lasciare un coniuge superstite, la pensione e gli altri assegni che spetterebbero a questo possono essere attribuiti dal tribunale, in tutto o in parte, al coniuge rispetto al quale è stata pronunciata la sentenza di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio.
La parte della pensione e degli altri assegni non attribuita ai sensi del comma precedente spetta, nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente, ai figli, genitori o collaterali aventi diritto al trattamento di reversibilità.
Se l'obbligato alla somministrazione dell'assegno periodico di cui all'articolo 5 muore lasciando un coniuge superstite, una quota della pensione e degli altri assegni a questo spettanti può essere attribuita dal tribunale al coniuge rispetto al quale è stata pronunciata sentenza di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio. Se in tale condizione si trovano più persone, il tribunale provvede a ripartire fra tutti la pensione e gli altri assegni, nonché a ripartire tra i restanti le quote attribuite a chi sia successivamente morto o passato a nuove nozze.
Il tribunale provvede in camera di consiglio, sentite le parti indicate nei commi terzo e quarto e, nel caso indicato nel secondo comma, l'ente tenuto all'erogazione della pensione e degli altri assegni.
Dopo l'articolo 9 della legge 1 dicembre 1970, n.898, è aggiunto il seguente articolo 9-bis:
Su accordo delle parti la corresponsione dell'assegno può avvenire in unica soluzione. Il diritto all'assegno si estingue se il beneficiario passa a nuove nozze o viene meno il suo stato di bisogno. Qualora risorga lo stato di bisogno l'assegno può essere nuovamente attribuito.
DATA A ROMA,ADDÌ 1 AGOSTO 1978
ANDREOTTI - BONIFACIO

References: articolo 4
 articolo 9
 sentenza 
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 articolo 9