Source: http://www.coris.uniroma1.it/dipartimento/governo/regolamento
Timestamp: 2018-10-17 23:45:00+00:00

Document:
Regolamento | Dipartimento Coris - Sapienza
Art. 13 - Responsabile Amminjistrativo Delegato
Settori scientifico disciplinari di pertinenza del Dipartimento Coris
Approvato nella seduta del Consiglio di Dipartimento dell’11.10.2010
Il Dipartimento di “COMUNICAZIONE E RICERCA SOCIALE”, istituito con il decreto rettorale n. 323 del 30 aprile 2010, è dotato di autonomia amministrativa ed organizzativa, promuove e coordina l'attività di ricerca nei settori indicati nel regolamento e ss.mm.ii. l’attività didattica per i corsi di studio di sua competenza.
Il Dipartimento di “COMUNICAZIONE E RICERCA SOCIALE”, afferente alla Facoltà di Scienze politiche, Sociologia, Comunicazione:
a) definisce, in linea con le determinazioni del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione, gli obiettivi da conseguire nell’anno e contestualmente, ove necessario, i criteri di autovalutazione integrativi rispetto a quelli definiti dalla “Sapienza” e dalle Facoltà;
e) propone l’ordinamento didattico e/o le relative modifiche dei Corsi di studio di sua prevalente pertinenza o della parte di ordinamento didattico di sua pertinenza, dandone comunicazione formale alla/e Facoltà di riferimento per le relative deliberazioni e per la successiva approvazione da parte del Senato Accademico;
f) propone al Senato Accademico, per la relativa approvazione, l’attivazione o la modifica dei Dottorati di ricerca afferenti al Dipartimento e la costituzione anche in accordo con altri Dipartimenti, di Scuole di dottorato e approva i relativi programmi;
i) promuove – previa verifica delle risorse disponibili ed assicurando il prioritario funzionamento dei Corsi di Studio – l’attivazione di Master di primo e di secondo livello, dandone comunicazione formale alla/e Facoltà di riferimento per le relative deliberazioni e per la successiva approvazione da parte del Senato Accademico ed è responsabile della gestione dei Master attivati;
j) promuove l’attivazione – previa verifica delle risorse disponibili ed assicurando il prioritario funzionamento dei Corsi di Studio – delle attività di alta formazione, dandone comunicazione formale alla/e Facoltà di riferimento per le relative deliberazioni e per il successivo decreto rettorale ed è responsabile della gestione degli interventi di alta formazione attivati;
k) sottopone alla Commissione didattica eventuali problematiche inerenti la relativa attività;
m) definisce annualmente – sulla base delle risorse disponibili e in relazione ai programmi di ricerca, alle attività didattiche offerte anche in Facoltà diverse da quelle di afferenza ed alle cessazioni avvenute o che sono previste – le esigenze di reclutamento, articolate per settori scientificodisciplinari, di nuovi professori e ricercatori per garantire prioritariamente la sostenibilità dell’offerta formativa e le comunica agli organi competenti;
n) delibera le richieste di concorso o di trasferimento per i docenti di ruolo, nell’ambito delle risorse ad esso attribuite;
o) delibera le chiamate dei professori e dei ricercatori anche per trasferimento, relativamente ai concorsi banditi per i settori scientifico disciplinari di pertinenza, e comunque dopo aver organizzato un seminario sull’attività scientifica dei candidati; dell’esito della chiamata viene informato il competente Consiglio di Facoltà per il seguito delle deliberazioni di competenza;
r) collabora alla realizzazione dei Corsi di Studio e ne assume la responsabilità organizzativa diretta qualora il relativo Corso di Studio sia di pertinenza del Dipartimento per non meno del 60% dei CFU dell’ordinamento didattico, ferme restando le competenze del Consiglio di Corso di Studio o di Area didattica; tale elemento organizzativo è valutabile ai fini della dotazione di personale;
s) gestisce il personale tecnico-amministrativo assegnato al Dipartimento secondo le norme vigenti e le disposizioni degli organi centrali dell’Università;
w) provvede alla manutenzione, per quanto non di competenza dell’amministrazione centrale, dei locali e delle attrezzature assegnate al Dipartimento;
Al Direttore di Dipartimento è corrisposta un’indennità, legata alla carica.
Al Direttore di Dipartimento è altresì corrisposta un’indennità, nella misura del 50% dell’indennità di carica, al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione.
Il mancato raggiungimento degli obiettivi, da parte del Direttore di Dipartimento può comportare, previa motivata votazione da parte del Senato Accademico a maggioranza assoluta dei componenti, la sospensione dalla funzione da parte del Rettore e il conseguente rinvio alla struttura di riferimento per le relative determinazioni.
a) predispone annualmente le esigenze di personale docente e tecnico-amministrativo per: la realizzazione dei Corsi di studio di prevalente pertinenza o della parte di ordinamento didattico di pertinenza del Dipartimento e dei programmi di sviluppo e di potenziamento della ricerca svolta nell'ambito dipartimentale e per tutte le attività svolte dal dipartimento;
b) propone il piano annuale delle ricerche del Dipartimento e la eventuale organizzazione di centri di ricerca anche in comune con altri Dipartimenti dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" o di altre Università italiane o straniere o con altre istituzioni scientifiche. Predispone i relativi necessari strumenti organizzativi ed eventualmente promuove convenzioni tra Università e istituzioni scientifiche interessate;
d) avvalendosi delle competenze e funzioni del Segretario amministrativo, presenta al Consiglio di Dipartimento, entro i termini previsti dagli Organi accademici il bilancio preventivo e il conto consuntivo secondo le disposizioni del Regolamento d'Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità, con una relazione illustrativa dei risultati conseguiti. La relazione viene trasmessa al Rettore;
f) ordina strumenti, lavori, materiale anche bibliografico e quanto altro giudichi necessario al buon funzionamento del Dipartimento e dispone il pagamento delle relative fatture, sempre fatta salva l’autonomia dei gruppi di ricerca nella gestione dei fondi loro specificatamente assegnati.
In ottemperanza a quanto previsto dall’art. 26 dello Statuto, il principio della limitazione dei due mandati consecutivi è derogabile solo in caso di modifiche della composizione del Dipartimento per oltre il 50% dei componenti, esclusi i casi di quiescenza. In caso di sopravvenienza di tali modifiche è consentito un ulteriore mandato oltre a quello in corso di svolgimento.
L’ineleggibilità si protrae, dalla cessazione dell’incarico, per la durata di un intero mandato aumentata di un anno.
Non è eleggibile alla carica di Direttore di Dipartimento chi ricopra o abbia ricoperto le cariche di Rettore, Pro-rettore vicario, Preside di Facoltà, Presidente del Nucleo di valutazione delle attività di ricerca e didattica di Ateneo o del Comitato di supporto strategico e valutazione. L’ineleggibilità si protrae per la durata del mandato delle rispettive cariche aumentata di un anno.
Il Direttore può delegare alla firma altro professore di ruolo del Dipartimento, che assume il ruolo di Direttore vicario, dandone comunicazione al Consiglio di Dipartimento, al Preside di Facoltà ed al Rettore. In caso di impedimento temporaneo, il Direttore delega le proprie funzioni ad altro professore di ruolo dandone comunicazione al Consiglio di Dipartimento, al Preside di Facoltà ed al Rettore.
ricercatori, anche a tempo determinato, e personale equiparato ai sensi del DPR n.382/1980 e della legge n.341/1990;
rappresentanti del personale tecnico-amministrativo e socio-sanitario;
rappresentanti degli studenti; (1)
rappresentanti (al massimo 3) dei titolari di borsa di studio o di assegno di ricerca o di contratti di ricerca pluriennali operanti nel Dipartimento.
La rappresentanza del personale tecnico-amministrativo e quella degli esperti linguistici, ove presenti, partecipa al Consiglio di Dipartimento limitatamente alle attribuzioni di cui ai punti c), g) (limitatamente ai Centri di servizi), h), i), j), k), l), m) del successivo art.6.
Gli atti del Consiglio di Dipartimento sono pubblici. La pubblicazione può avvenire anche per via telematica In particolare, devono essere resi pubblici secondo la normativa vigente (art. 11 d.l.vo 150/09), il bilancio preventivo e il conto consuntivo.
L'ordine del giorno delle sedute del Consiglio deve essere portato a conoscenza dei componenti – al pari di idonea documentazione inerente gli argomenti in discussione, tramite fax o con altro mezzo telematico od informatico idoneo ad accertarne la fonte di provenienza (DPR 20/10/98 n.403 art.7 comma 3) – almeno sette giorni prima della seduta.
La trasmissione dell’atto di convocazione non deve essere seguita da quella del documento originale attraverso il sistema postale, soddisfacendo il sopra citato invio al requisito della forma scritta.
- dottorandi, specializzandi e studenti cui sia stata assegnata la tesi di laurea dai docenti afferenti al Dipartimento (1^ opzione)
Le votazioni si possono svolgere anche per via telematica o in alternativa con voto depositato in un’urna aperta in uno o più giorni.
Delle riunioni del Consiglio è redatto verbale a cura del Segretario Amministrativo che lo conserva. Il Segretario Amministrativo ha voto deliberante nelle materie di cui ai punti c), g), h), i), j), k), l) ed m) del successivo art.6.
f) delibera in ordine alle chiamate dei professori e dei ricercatori ed al conferimento delle supplenze, limitatamente alle discipline di cui alla lettera a); esprime inoltre, entro 30 giorni, parere preventivo sulle chiamate, da effettuarsi da parte di altri dipartimenti della Sapienza, nei settori scientifico disciplinari di pertinenza del Dipartimento; sono presenti e partecipano alle votazioni i soli appartenenti alla medesima categoria, quando trattasi di professori ordinari e straordinari, tutti i professori di ruolo, quando trattasi di professori associati e i professori di ruolo e i ricercatori quando trattasi di ricercatori; eventuali contenziosi sono demandati al Senato Accademico;
Ai fini di cui all'art. 1 del presente regolamento, la Giunta del Dipartimento coadiuva il Direttore nell'esercizio delle funzioni di cui al precedente art.4.
Essa ha funzioni istruttorie su tutte le materie di competenza del Consiglio di Dipartimento. Il Consiglio di dipartimento può delegare la Giunta a deliberare in merito ai punti b), c), h), k), l), m), o) ed r) di cui al precedente art.6.
professori di prima fascia;
ricercatori ed equiparati;
personale tecnico-amministrativo e socio-sanitario;
Per la validità delle delibere è necessaria la presenza della metàpiù uno dei componenti aventi diritto al voto, sottraendo dal numero degli aventi diritto gli assenti giustificati.
Qualora uno dei membri della Giunta si dimetta o cessi di far parte del Dipartimento o sia impedito per un periodo superiore a quattro mesi a far parte della Giunta subentra il primo dei non eletti della rispettiva categoria a condizione che abbia riportato almeno il 15% dei voti espressi. In assenza di questi, il Direttore indice un'elezione suppletiva entro trenta giorni. Il mandato del nuovo membro scade insieme con quello degli altri componenti della Giunta.
Rappresentanza ed elezioni del personale tecnico-amministrativo e socio-sanitario
La rappresentanza del personale tecnico-amministrativo e socio-sanitario nel Consiglio di Dipartimento è fissata in numero pari, in analogia con quanto previsto dallo Statuto di norma, almeno al 15% arrotondato per eccesso, del totale dei docenti e del personale equiparato.
Le elezioni dei rappresentanti del personale tecnico-amministrativo e socio-sanitario, sono valide qualora ad esse partecipi almeno il 30% degli aventi diritto. Nel caso in cui non si raggiunga il quorum l'elezione viene reiterata una volta; nel caso di ulteriore non validità dell'elezione la categoria relativa non verrà rappresentata.
Le elezioni per la rappresentanza degli studenti in seno al Consiglio di Dipartimento è fissata in numero pari, in analogia con quanto previsto dallo Statuto di norma, almeno al 15%, arrotondato per eccesso, del totale dei docenti e del personale equiparato. Le relative elezioni si svolgono, di regola, nel mese di ottobre. Le modalità di elezione sono deliberate dal Consiglio di Dipartimento.
dottorandi, specializzandi e studenti dei corsi di laurea di completa pertinenza del Dipartimento (3^ opzione).
La lista degli studenti che hanno diritto al voto viene predisposta dal Direttore del Dipartimento e portato a conoscenza dell’elettorato, tramite pubblicazione sul sito web del dipartimento 15 giorni prima delle votazioni.
Se uno degli studenti consegue la laurea o termina il corso di dottorato di ricerca o specializzazione prima della scadenza del mandato, gli subentra il primo degli studenti non eletto. In sua assenza il posto rimane vacante sino alle successive elezioni.
La lista degli aventi diritto al voto viene predisposta dal Direttore del Dipartimento e portata a conoscenza dell’elettorato tramite pubblicazione sul sito web del dipartimento 15 giorni prima delle votazioni. Se uno degli eletti termina il la borsa, l'assegno di ricerca o il suo contratto prima della scadenza del mandato, gli subentra il primo dei non eletti. In sua assenza il posto rimane vacante sino alle successive elezioni.
Il Dipartimento, fin dalla sua costituzione o per successiva delibera del proprio Consiglio, per esigenze scientifiche può articolarsi in: Sezioni permanenti, senza costituire aggravio di personale e di spesa.
Le Sezioni permanenti sono costituite da un numero di docenti non inferiore al 10% dei docenti afferenti al Dipartimento. Essi eleggono al loro interno un coordinatore. Il regolamento di Dipartimento potrà per esse prevedere modelli organizzativi connessi a motivate esigenze.
Il Consiglio di Dipartimento, inoltre al fine di meglio rappresentare l'attività di ricerca del Dipartimento, può deliberare la costituzione di Unità di ricerca che hanno autonomia scientifica ma non contabile.
Per la biblioteca di ampia dimensione il Consiglio di Dipartimento propone il Direttore.
Il Direttore del Dipartimento procede a presentare proposta all’Amministrazione sentiti, se del caso, i Direttori di altri Dipartimenti interessati.
d) partecipa alle sedute del Consiglio e della Giunta con funzioni di segretario verbalizzante; con voto deliberante nel Consiglio nelle materie di cui ai punti h), i), j), k), l), ed m) del precedente art. 6;
Per quanto non previsto dal presente Regolamento valgono le disposizioni di cui alle leggi vigenti, le norme contenute nello Statuto d’Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità, nonché le norme che disciplinano l’attività degli Organi Collegiali universitari.
Il Regolamento e le successive eventuali modifiche devono essere deliberati dal Consiglio di Dipartimento e approvati dalla maggioranza assoluta dei componenti individuati secondo quanto disposto dal precedente art. 5.
In ogni caso non possono essere apportate al regolamento-tipo modifiche che siano in contrasto con quanto disposto dallo Statuto.
Il Direttore resta in carica tre anni accademici e non può essere rieletto per più di una volta consecutiva. Nei due mandati si considera incluso il mandato in corso di effettuazione all’atto dell’entrata in vigore dello Statuto di Sapienza.
Il presente regolamento – tipo entra in vigore a decorrere dalla data del presente provvedimento.
L’originale del decreto sarà acquisito nella raccolta degli atti dell’Amministrazione.
Elenco dei SSD di pertinenza del Dipartimento di “COMUNICAZIONE E RICERCA SOCIALE”
MAT/06 PROBABILITA’ E STATISTICA MATEMATICA

References: Art. 13
 art.6
 art.7
 art.6
 art.4
 art.6
 art. 6
 art. 5