Source: http://www.unicobas.it/DM765_97.htm
Timestamp: 2018-01-23 06:18:56+00:00

Document:
UNICOBAS Scuola - Archivio: DM 765/97
Decreto ministeriale n. 765 del 27 novembre 1997 - Sperimentazione dell'autonomia organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche
art. 1 Sperimentazioni dei processi di autonomia;
art. 2 Iniziative di cui all'art. 1, nel rispetto degli obiettivi;
art. 3 Nuclei di supporto tecnico-amministrativo all'autonomia.
IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Visti gli artt. 276, 277 e 278 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 che approva il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59 contenente disposizioni per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa, in particolare l'art. 21 riguardante l'autonomia delle istituzioni scolastiche;
Ritenuto di dover promuovere e sostenere, in attesa dell'emanazione dei regolamenti previsti dal predetto art. 21, processi di innovazione volti ad introdurre elementi di flessibilità nell'organizzazione dell'attività scolastica, favorendo sin da ora la diffusione della cultura e della pratica dell'autonomia, in modo da consentire la più tempestiva ed efficace applicazione dei regolamenti in parola;
Ritenuto che è possibile realizzare la predetta finalità, sulla base della normativa vigente, attraverso un programma sperimentale a carattere nazionale, non vincolante per le istituzioni scolastiche e in grado di adattarsi alle diverse esperienze e realtà territoriali;
Sentito il parere del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione reso nella seduta del 26 novembre 1997; DECRETA Art. 1
a) adattamento del calendario scolastico;
b) flessibilità dell'orario e diversa articolazione della durata della lezione nel rispetto del monte ore annuale complessivo previsto per ciascun curriculum e per ciascuna delle discipline ed attività comprese nei piani di studio, fermi restando la distribuzione dell'attività didattica in non meno di cinque giorni settimanali e il rispetto dei complessivi obblighi annuali di servizio dei docenti previsti dai contratti collettivi;
c) articolazione flessibile del gruppo classe, delle classi o sezioni, anche nel rispetto del principio dell'integrazione scolastica degli alunni con handicap;
d) organizzazione di iniziative di recupero e sostegno;
e) attivazione di insegnamenti integrativi facoltativi;
f) realizzazione di attività organizzate in collaborazione con altre scuole e con soggetti esterni per l'integrazione della scuola con il territorio;
g) iniziative di orientamento scolastico e professionale;
h) iniziative di continuità.
1. Su proposta dei Consigli di classe o di interclasse o di intersezione ovvero dei Collegi dei docenti o dei Consigli di circolo o di istituto e su delibera dei Collegi dei docenti, per gli aspetti didattici, e dei Consigli di circolo o di istituto, per gli aspetti organizzativi e finanziari, le istituzioni scolastiche possono aderire in tutto o in parte ed anche per periodi determinati alle iniziative di cui all'art. 1, nel rispetto degli obiettivi fondamentali propri del tipo e ordine di scuola.
3. La sperimentazione è promossa dagli Organi menzionati nel precedente comma 1, anche su richiesta dei Comitati dei genitori e degli studenti, ed è attuata ricercando l'adesione e la collaborazione di tutte le componenti della scuola, nonché degli Enti locali territoriali. Gli Organi responsabili ai diversi livelli si adopereranno affinché venga, altresì, perseguito l'obiettivo della semplificazione, snellezza e rapidità delle procedure; secondo tale criterio, le iniziative di cui alla lettera f) del precedente articolo 1 possono essere promosse e realizzate anche in difformità dalle procedure previste dal D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 567.
1. Presso ciascun Provveditorato agli Studi sono costituiti uno o più «Nuclei di supporto tecnico-amministrativo all'autonomia» a livello territoriale, con il compito di sostenere, ove richiesto, le sperimentazioni deliberate dalle istituzioni scolastiche, di monitorare le iniziative realizzate, di favorire la loro diffusione e fruibilità e di promuovere la messa in rete delle esperienze.
2. Ciascun nucleo è composto in modo da garantire la presenza di tutte le competenze amministrative e tecniche - ivi compresi gli IRRSAE - anche non appartenenti all'Amministrazione scolastica, necessarie per sostenere adeguatamente le iniziative. Esso deve prioritariamente comprendere al suo interno docenti, dirigenti scolastici e ispettori tecnici che abbiano già effettuato qualificate esperienze in merito.
3. Il nucleo deve essere composto da un numero ristretto di persone per operare con la massima rapidità e per prestare, ove richiesto, la propria consulenza direttamente nelle sedi scolastiche.
4. Nelle province in cui sono costituiti più nuclei di supporto tecnico-amministrativo, occorre assicurare le condizioni per realizzare una pianificazione coordinata e coerente degli interventi.

References: art. 1

art. 2

art. 3
 art. 21
 Art. 1
 articolo 1