Source: http://docplayer.it/13595485-Determinazione-dirigenziale-nr-generale-43-settore-settore-affari-generali-e-innovazione-nr-settoriale-12-del-27-01-2015.html
Timestamp: 2019-01-19 10:52:09+00:00

Document:
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE. Nr. GENERALE 43 SETTORE Settore Affari Generali e Innovazione NR. SETTORIALE 12 DEL 27/01/ PDF
Download "DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE. Nr. GENERALE 43 SETTORE Settore Affari Generali e Innovazione NR. SETTORIALE 12 DEL 27/01/2015"
Valentino Bondi
1 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Originale Nr. GENERALE 43 SETTORE Settore Affari Generali e Innovazione NR. SETTORIALE 12 DEL 27/01/2015 OGGETTO: SIG. - OMISSIS -, DIPENDENTE COMUNALE A TEMPO INDETERMINATO CON PROFILO PROFESSIONALE DI - OMISSIS -.ISTANZA AI SENSI DELL ART. 42 COMMA 5 D.LGS. 26/03/2001, N. 151 (CONGEDO STRAORDINARIO PER ASSISTENZA A PORTATORI DI HANDICAP). Copia cartacea della presente determinazione è depositata presso l archivio della segreteria comunale.
2 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE OGGETTO: SIG. - OMISSIS -, DIPENDENTE COMUNALE A TEMPO INDETERMINATO CON PROFILO PROFESSIONALE DI - OMISSIS -.ISTANZA AI SENSI DELL ART. 42 COMMA 5 D.LGS. 26/03/2001, N. 151 (CONGEDO STRAORDINARIO PER ASSISTENZA A PORTATORI DI HANDICAP). IL DIRIGENTE VISTO: gli artt. 107, 163 commi 1 e 2 e 183, comma 9, del D.Lgs. nr. 267 del 18 agosto 2000; l art. 4, comma 2, D.Lgs. n. 165 del 30 marzo 2001; lo Statuto Comunale e il Regolamento Comunale di Contabilità; il vigente Regolamento sul Procedimento Amministrativo, approvato con deliberazione C.C. n. 21 del 18/11/2013; VISTA la proposta di determinazione 59 del 26/01/2015, predisposta e trasmessa dal Responsabile del Procedimento; RITENUTO che non sussistono motivi per discostarsi dalle risultanze dell istruttoria condotta; DATO ATTO, ai sensi dell art. 6 bis della legge 7/8/1990 n. 241, che per il presente provvedimento non sussistono motivi di conflitto di interesse, neppure potenziale, per il Responsabile del Procedimento e per chi lo adotta; D E T E R M I N A DI APPROVARE integralmente la proposta di determinazione predisposta dal Responsabile del Procedimento nel testo di seguito riportato, facendola propria a tutti gli effetti; DI DARE ATTO che il presente provvedimento è esecutivo dalla data di apposizione del visto da parte del Dirigente dei Servizi Finanziari ai sensi dell art. 151 e 147 bis del D.Lgs. 18/8/2000 n. 267 come da allegato; ATTESTA la regolarità tecnica dell atto e la correttezza dell azione amministrativa ai sensi dell art.147-bis del D.Lgs. 18/8/2000 n Ai fini della pubblicità e della trasparenza amministrativa, sarà pubblicata all albo pretorio on line per 15 giorni consecutivi e, se del caso, il relativo esborso economico verrà inserito nella sezione amministrazione trasparente secondo le indicazioni degli artt. 26 commi 2 e 3 e 27 del D.Lgs. 33/2013; IL DIRIGENTE Marilina Dabramo
3 IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO (ai sensi dell art. 6 della legge n. 241/1990) In esito all istruttoria procedimentale condotta e non essendogli stata conferita la delega per l adozione del provvedimento finale SOTTOPONE la presente proposta di determinazione 59 del 26/01/2015 al Dirigente del Settore competente. ATTESTA al riguardo la regolarità del procedimento istruttorio affidatogli e che lo stesso è stato espletato nel rispetto della vigente disciplina normativa statutaria e regolamentare vigente per il Comune di Molfetta nonchè dei principi di regolarità e correttezza dell azione amministrativa ai sensi dell art 147-bis comma 1, d. lgsl. n. 267/2000 e del vigente Regolamento Comunale sui Controlli Interni, approvato con deliberazione del Commissario Straordinario n. 49/2013. IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO filomena.montano IL DIRIGENTE DEL SETTORE AFFARI GENERALI E INNOVAZIONE Vista la nota, datata - omissis -, registrata al protocollo comunale in pari data al n. - omissis -, del sig. - omissis -, dipendente comunale a tempo indeterminato con profilo professionale di - omissis -, con la quale viene chiesta la concessione del congedo biennale retribuito, da usufruirsi anche in maniera frazionata, previsto dall art. 42 comma 5 del D.Lgs. 26/03/2001, n. 151, per assistere - omissis -; Preso atto che a corredo della predetta istanza risulta allegata la seguente documentazione: 1. n. 1 dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 D.P.R. 445 del 28/12/2000), di Stato di famiglia, di residenza del dipendente in parola, dal quale risulta la convivenza della - omissis - con il nucleo familiare del sig. - omissis -; Preso atto altresì, che è già agli atti di questo Ente per benefici di cui alla legge n. 104/92 la seguente documentazione: 1. n. 1 verbale della Commissione Invalidi Civili dell A.S.L. Molfetta BA/2 Puglia, datato - omissis -, relativo al riconoscimento della - omissis - del dipendente in questione quale persona portatore di handicap in situazione di gravità (comma 3 art. 3) ai sensi dell art. 4 della legge 5 febbraio 1992 n. 104, non soggetto a revisione. Visto l art. 42 del D.Lgs. 26/03/2001, n. 151 (Testo Unico delle disposizioni in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità a norma dell art. 15 della legge 4/03/2000, n. 53) il quale al 5 comma, come modificato dal comma 106 dell art. 3 della legge 24/12/2003, n. 350 (Legge Finanziaria 2004), e integrato dal D.L.vo 18/07/2011, n. 119 così dispone: 5. Il coniuge convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità accertata ai sensi dell articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ha diritto a fruire del congedo di cui al comma 2 dell articolo 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53, entro sessanta giorni dalla richiesta. In caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente, ha diritto a fruire del congedo il padre o la madre anche adottivi; in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti del padre e della madre, anche adottivi, ha diritto a fruire del congedo uno dei figli conviventi; in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei figli conviventi, ha diritto a fruire del congedo uno dei fratelli o sorelle conviventi. 5-bis. Il congedo fruito ai sensi del comma 5 non può superare la durata complessiva di due anni per ciascuna persona portatrice di handicap e nell arco della vita lavorativa. Il congedo è accordato a condizione che la persona da assistere non sia ricoverata a tempo pieno, salvo che, in tal caso, sia richiesta dai sanitari la presenza del soggetto che presta assistenza. Il congedo ed i permessi di cui articolo 33, comma 3, della legge n. 104 del 1992 non possono essere riconosciuti a più di un lavoratore per l assistenza alla stessa persona. Per l assistenza allo stesso figlio con handicap in situazione di gravità, i diritti sono riconosciuti ad entrambi i genitori, anche adottivi, che possono fruirne alternativamente, ma negli stessi giorni l altro genitore non può fruire dei benefici di cui all articolo 33, commi 2 e 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e 33, comma 1, del presente decreto. 5-ter. Durante il periodo di congedo, il richiedente ha diritto a percepire un indennità corrispondente all ultima retribuzione, con riferimento alle voci fisse e continuative del trattamento, e il periodo medesimo è coperto da contribuzione figurativa; l indennità e la contribuzione figurativa spettano fino a un importo complessivo massimo di euro ,06 annui per il congedo di durata annuale. Detto importo è rivalutato annualmente, a decorrere dall anno 2011, sulla base della variazione dell indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e
4 impiegati. L indennità è corrisposta dal datore di lavoro secondo le modalità previste per la corresponsione dei trattamenti economici di maternità. I datori di lavoro privati, nella denuncia contributiva, detraggono l importo dell indennità dell ammontare dei contributi previdenziali dovuti all ente previdenziale competente. Per i dipendenti dei predetti datori di lavoro privati, compresi quelli per i quali non è prevista l assicurazione per le prestazioni di maternità, l indennità di cui al presente comma è corrisposta con le modalità di cui all articolo 1 del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1980, n quater. I soggetti che usufruiscono dei congedi di cui al comma 5 per un periodo continuativo non superiore a sei mesi hanno diritto ad usufruire di permessi non retribuiti in misura pari al numero dei giorni di congedo ordinario che avrebbero maturato nello stesso arco di tempo lavorativo, senza riconoscimento del diritto a contribuzione figurativa. 5-quinquies. Il periodo di cui al comma 5 non rileva ai fini della maturazione delle ferie, della tredicesima mensilità e del trattamento di fine rapporto. Per quanto non espressamente previsto dai commi 5, 5-bis, 5-ter e 5-quater si applicano le disposizioni dell articolo 4, comma 2, della legge 8 marzo 2000, n. 53. Ritenuto, per quanto surriportato, di dover accogliere l istanza del sig. - omissis -, atteso che nella fattispecie in esame ricorrono tutte le condizioni ed i requisiti previsti dalla normativa citata, a decorrere dalla data di dimissioni dall istituto di cura dell assistito previa esibizione di certificazione probatoria; Visti: - il D.Lgs. 26/03/2001, n. 151; - la legge 23/12/2000, n. 388 (Legge Finanziaria 2001); - la legge 24/12/2003, n. 350 (Legge Finanziaria 2004); - la legge n. 183/2010; - il D.Lgs. 18 luglio 2011 n. 119; - la Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 1 del 3/02/2012; - il T.U.EE.LL. approvato con D.Lgs. n. 267/2000; Accertata la competenza all adozione del presente provvedimento ai sensi dell art. 107 del D.Lgs. 267/2000; D E T E R M I N A Per tutto quanto in narrativa premesso e che qui si intende integralmente richiamato; 1. Accogliere la richiesta, pervenuta al protocollo comunale in data - omissis -, del sig. - omissis -, dipendente comunale a tempo indeterminato con profilo professionale di - omissis -, intesa ad ottenere la concessione del congedo biennale retribuito, da usufruirsi anche in maniera frazionata, previsto dall art. 42 comma 5 del D.Lgs. 26/03/2001, n. 151, per assistere - omissis - affetta da handicap in situazione di gravità ai sensi degli articoli 3 e 33 della legge n. 104/1992, accertata dalla Commissione Invalidi Civili della ASL BA/2, con verbale datato - omissis -, in atti. 2. Collocare a decorrere dalla data di dimissioni dall istituto di cura dell assistita previa esibizione di certificazione probatoria il sunnominato dipendente in congedo biennale ricorrendo tutte le condizioni ed i requisiti previsti dall art. 42 comma 5 del D.Lgs. n. 151/2001, da usufruirsi anche in maniera frazionata, secondo le modalità ed i tempi che il medesimo dipendente comunicherà con successiva nota informativa. 3. Precisare che durante il periodo o i periodi di congedo, anche frazionato, al dipendente in argomento sarà corrisposta, ai sensi del nuovo comma 5 ter dell art. 42 del D.L.vo n. 151/2001, una indennità corrispondente all ultima retribuzione percepita, riferita cioè all ultimo mese di lavoro che precede la fruizione del congedo, fino all importo complessivo annuo di ,06 (importo riferito all anno 2010), rivalutato annualmente sulla base di variazione dell indice ISTAT. L importo si intende al lordo della contribuzione, con riferimento alla quota a carico dell Ente datore di lavoro e a quella a carico del lavoratore. 4. Precisare, altresì, che ai sensi del comma 5 quinquies dell art. 42 del D.L.vo n. 151 del 2001 i periodi di congedo straordinario non sono computati ai fini della maturazione di ferie, tredicesima, trattamento di fine rapporto e trattamenti di fine servizio, ma essendo coperti da contribuzione, sono validi ai fini del calcolo dell anzianità. 5. Precisare, infine, che i periodi di congedo straordinario in parola rientrano nel limite massimo dei due anni di congedo, anche non retribuito, che può essere richiesto da ogni lavoratore ai sensi dell art. 4 comma 2 della legge n. 53/2000 per gravi e documentati motivi familiari e gli stessi sono, inoltre, incompatibili con la contemporanea fruizione dei permessi mensili retribuiti di cui alla legge n. 104/ Copia conforme all originale dovrà essere trasmessa al Sindaco, al Segretario Generale, al Comandante f.f. del Corpo di Polizia Locale Municipale, al Dirigente del Settore Programmazione Economico-Finanziaria e Fiscalità Locale, all U.O. Gestione e Amministrazione del Personale e all U.O. Contabilità del Personale e Pensioni per quanto di rispettiva competenza.
5 7. Comunicare le determinazioni di cui al presente atto al dipendente interessato. Il presente atto non contiene dati personali sensibili (D.L.vo n. 196/2003). Il presente documento è sottoscritto con firma digitale - ai sensi degli art. 23, 25 DPR 445/2000 e art.20 e 21 D.lgs 82/2005 da: Angela Maria Anna D'Abramo;1;
6 Pareri Comune di Molfetta Estremi della Proposta Proposta Nr / 59 Settore Proponente: Settore Affari Generali e Innovazione Ufficio Proponente: Oggetto: Amministrazione e Formazione del Personale SIG. - OMISSIS -, DIPENDENTE COMUNALE A TEMPO INDETERMINATO CON PROFILO PROFESSIONALE DI - OMISSIS -.ISTANZA AI SENSI DELL ART. 42 COMMA 5 D.LGS. 26/03/2001, N. 151 (CONGEDO STRAORDINARIO PER ASSISTENZA A PORTATORI DI HANDICAP). Nr. adozione settore: 12 Nr. adozione generale: 43 Data adozione: 27/01/2015 Visto contabile In ordine alla regolarità contabile della presente determinazione, ai sensi dell'art. 151, comma 4 ed art. 147 bis T.U.EE.LL., si esprime parere NON NECESSARIO. Sintesi parere: VISTO PER IL CONTROLLLO CONTABILE. Data 30/01/2015 Responsabile del Servizio Finanziario Dott. Giuseppe Lopopolo Il presente documento è sottoscritto con firma digitale - ai sensi degli art. 23, 25 DPR 445/2000 e art.20 e 21 D.lgs 82/2005 da: Giuseppe Francesco Lopopolo;1;

References: ART. 42
 ART. 42
 art. 4
 art. 6
 art. 151
 art.147
 art. 6
 art. 42
 art. 3
 art. 4
 art. 42
 art. 15
 art. 3
 articolo 4
 articolo 4
 articolo 33
 articolo 33
 articolo 1
 articolo 4
 art. 107
 art. 42
 art. 42
 art. 42
 art. 42
 art. 4
 art. 23
 art.20
 ART. 42
 art. 147
 art. 23
 art.20