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Timestamp: 2018-11-18 01:27:01+00:00

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GIUDICI di PACE - SENTENZE - NOTIZIE e VICENDE
SAN VINCENZO: VINTO RICORSO AUTOVELOX INCUSTODITO New Topic Reply to Topic
Posted - 03/08/2006 : 12:01:34
Subito online un anticipo di quanto appena ricevuto da Massimiliano...
ciao, ho appena vinto un ricorso contro i vigili urbani di San Vincenzo LI, grazie ai consigli trovati su autovelox.info.......
Invierò copia della sentenza appena il giudice la scriverà...
era relativo all'autovelox lasciato incustodito dentro la macchina di pattuglia!! ma il giudice ha accordato anche le atre motivazioni, tra cui la taratura.
Giord mfwipi
Posted - 03/08/2006 : 22:01:26
interessa anche a me dato che abito a San Vincenzo, e che con i lor signori (vigili) ho avuto molto da ridire...........
"se gli imbecilli sapessero volare avremmo risolto il problema del traffico"
Edited by - Giord mfwipi on 03/08/2006 22:01:52
Posted - 04/08/2006 : 00:10:49
eheheh allora prossima settimana veniamo tutti ospiti da te a SAN VINCENZINO...
Quei Vigiluzzi si sono presi una BELLA SCOPPOLA... ahi ahi ahi e mo' la news farà il GIRO d'ITALIA... e pare ci siano anche delle foto allegate al ricorso...
*Staff Redazione2
Posted - 04/08/2006 : 11:21:48
ecco le foto dell'appostamento
e da questo link potete scaricare il ricorso vittorioso del nostro amico in attesa della sentenza !!!!
http://www.yousendit.com/transfer.php?action=download&ufid=222EAE4D65FA487E
il link sara' funzionante per 7 gg da oggi!!!!
Romano de' Roma
Edited by - biggio on 04/08/2006 11:26:48
Posted - 04/08/2006 : 12:21:59
ecco il testo del ricorso preparato da Massimiliano!!!!
UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI PIOMBINO
Ricorso di XXXXXXXX, nato a XXXXXX il XXXXXX e residente a XXXXX via
XXXXXXXX, quale obbligato in solido in qualità di conducente del veicolo
XXXXX di proprietà di XXXXXXX.
il verbale n 003748/X/05 N REG 005278/05 DEL 29/08/2005 DEL CORPO
POLIZIA MUNICIPALE SAN VINCENZO Provincia di Livorno, con il quale è stata
contestata la violazione dell'art. 142 comma 7 del Codice della strada accertata in
data 07/06/2005 a mezzo apparecchio Autovelox Mod. 104 C\2 matricola 1560,
senza contestazione immediata.
con contestuale istanza di sospensione dell'accertamento impugnato
MANCATA DIMOSTRAZIONE E CARENZA DELLA CORRETTA
FUNZIONALITA' DEL DISPOSITIVO ELETTRONICO.
- Nel verbale di accertamento impugnato, in relazione alla strumentazione
elettronica utilizzata (misuratore di velocità degli autoveicoli), viene indicata la
seguente stereotipata dichiarazione: "previa verifica del corretto posizionamento e
funzionamento..".
- Orbene, l'odierna ricorrente ritiene che la predetta affermazione sia destituita di
qualsivoglia fondamento in fatto e in diritto in quanto non si comprende quale sia il
pregio tecnico, oltre che giuridico, in base al quale l'agente accertatore possa
affermare la "perfetta funzionalità" stante l'assenza della benché minima qualifica
tecnica in tal senso.
- Al riguardo, il ricorrente richiama preliminarmente il fondamentale principio di
diritto, secondo il quale, quando si contesta una contravvenzione, sostenendo che
l'apparecchiatura utilizzata può non essere perfettamente funzionante, è il
resistente (e quindi la Pubblica Amministrazione) che deve portare la prova del
corretto funzionamento, mediante il deposito di tutta la documentazione relativa al
mezzo utilizzato.
- Tale principio altro non è, d'altronde, se non espressione del superiore diritto
riconosciuto dall'art. 24 Costituzione, relativo alle garanzie difensive del cittadino.
- Nel merito della contestazione, la ricorrente richiede che l'accertatore dimostri la
metodologia e le prove utilizzate per tale verifica, nonchè le risultanze di tali prove
e/o verifiche, che a garanzia del cittadino non possono essere semplicemente
"verbali", ma devono essere opportunamente documentate tramite appositi verbali
o certificati di collaudo compilati a cura dell'accertatore nel momento
dell'installazione e messa in funzione dell'apparecchio, come previsto dalle più
elementari norme di qualità, e nella fattispecie dalle norme UNI EN 10012, ISO
9001:2000, comunemente applicate in ambito industriale o Militare (AQAP-120).
Si vedano in questo senso le Sentenze 222/03 e 06/05 del Giudice di Pace di
2. MANCANZA DI PROVA IN ORDINE ALLA CORRETTA TARATURA DELLA
1 "In tema di sanzioni amministrative per eccesso di velocità nella circolazione stradale,
l'omessa indicazione nel verbale d'accertamento delle caratteristiche
dell'apparecchiatura di rilevazione della velocità (ed in particolare della corrispondenza di
essa al tipo omologato) non comporta l'invalidità dell'accertamento stesso. Tuttavia, la
contestazione dell'idoneità della fonte di prova (in sede d'opposizione ai sensi dell'art. 205 cod.
strada) sottopone la p.a. all'onere di integrare la documentazione sul punto, al fine di
rendere inoppugnabile la rilevazione. (La S.C. ha così cassato per omessa motivazione la
sentenza che, su specifica opposizione a riguardo, aveva affermato la correttezza
dell'apparecchiatura utilizzata per l'accertamento, benché non fosse stata disposta l'esibizione
della documentazione relativa alle caratteristiche dello strumento e sul verbale
d'accertamento vi fosse mera attestazione del "regolare funzionamento" dello stesso)."
Cassazione civile, sez. I, 22 giugno 2001, n. 8515 (Accornero c. Pref. Genova) in Giust. civ. 2001,
I,2350
- In particolare non v'è chi non veda come, anche qualora fosse fornita dalla P.A.
la dimostrazione di quanto indicato al precedente punto 1), la verifica della
funzionalità dell' apparecchio Autovelox Mod. 104 C\2 può riferirsi al massimo
solo all'accensione ed all'autocontrollo interno, ma non alla correttezza delle
misure effettuate, ovvero al procedimento di taratura (elemento essenziale di
qualsiasi manutenzione periodica o riparazione di ogni strumento di misura
- Poiché lo strumento elettronico di misurazione della velocità , utilizzato dagli
Agenti accertatori, determina delle misurazioni destinate ad avere conseguenze
giuridiche (appunto: le severe sanzioni amministrative), è più che evidente come
sia assolutamente imprescindibile, in ambito giuridico, che tali misure siano
corrette ed attendibili, e quindi che rispondano ai criteri ed alle norme proprie
della Metrologia Legale.
- Le norme di riferimento sono la Legge nazionale 273/1991 (Istituzione del
Sistema Nazionale di Taratura, Allegato, e le norme Internazionali in materia di
Strumenti di Misura (Norme UNI 30012, OIML-R91).
- Tali norme richiedono, innanzitutto, che venga seguito un corretto procedimento
di taratura, presso laboratori accreditati dal SIT (Servizio di Taratura in Italia).
- A tal proposito si evidenziano le recenti omologazioni di dispositivi per il controllo
della velocità degli autoveicoli :
- Decreto. n.4130 del 24.12.2004 dei dispositivi denominati "Traffiphot III-
SR" e "Traffiphot III SR-Photor&V"
Art.5. Gli organi di polizia stradale che utilizzano i dispositivi "Traffiphot III-
SR" e "Traffiphot III SR-Photor &V" come misuratori di velocità, sono tenuti
a verifiche periodiche di taratura secondo quanto previsto dal manuale per
l'utente,almeno con cadenza annuale.
- Decreto n. 1122 del 16 maggio 2005 (Approvazione del dispositivo
rilevatore di velocità Autovelox 105 SE)
- Decreto n. 1123 del 16 maggio 2005 (Approvazione del dispositivo
rilevatore di velocità Autovelox 104/C-2 )
Art. 4 - Gli organi di polizia stradale che utilizzano il dispositivo
"Autovelox 105 SE (o 104/C-2)" sono tenuti a verifiche periodiche di
taratura secondo quanto previsto dal manuale di istruzioni depositato
presso questo Ministero, e comunque con intervallo non superiore ad un
- Lo stesso ex Ministero dei Lavori Pubblici, con comunicazione prot. 6050 del
27.9.2000, ha riconosciuto la necessità della taratura dei misuratori di velocità
degli autoveicoli presso centri accreditati dal SIT (allegato Q)
- Questo ad evidenziare l'orientamento del Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti in materia di taratura dei misuratori di velocità, a garanzia della
attendibilità delle misure.
- Il principio della necessità della corretta taratura è stato affermato in
giurisprudenza nella causa civile n. 531/97 avanti il Tribunale di Lodi, definita con
sentenza 363/00 del 22/05/2000 (all. A), nella sentenza n° 4629/04 del Giudice di
Pace di Taranto (all. B), nella sentenza n° 108/04 del GdP di Porretta Terme ,
nella sentenza n° 06/05 del GdP di Gonzaga , nella sentenza del GdP di Rovigo
n° 642/04, nella sentenza n° 1220/05 del Giudice di Pace di Lecce, nella sentenza
sul Velomatic 512 del 29/03/05 del Giudice di Pace di Lecce nonchè nella
sentenza 96/05 del Giudice di Pace di Lendinara .
- Particolarmente significative sono le conclusioni del Tribunale di Lodi, nella
sentenza 363/00 del 22/05/2000, riportate in pag. 30 dell'allegato A, che così si
sintetizzano, sulla base di un'autorevole perizia tecnica redatta dal CTU, dott.
Paolo Soardo, direttore dell'Istituto Galileo Ferraris di Torino (all C) :
uno strumento di misura per essere attendibile deve essere tarato
con riferimento a campioni nazionali, inizialmente e periodicamente;
nessuna tolleranza forfettaria può sostituire la taratura, unica
operazione in grado di rilevare e correggere eventuali errori sistematici e
di confermare la conformità dello strumento alle caratteristiche
metrologiche richieste;
non può esistere nessun sistema di autocontrollo in grado di
sostituire la taratura rispetto a campioni nazionali;
Non vi è conformità nella procedura di omologazione adottata dal
MLLPP rispetto alla normativa Nazionale ed Internazionale;
In assenza di idonea procedura di taratura, la misurazione
della velocità risulta assolutamente inattendibile e non idonea a
provare la fondatezza dell'accertamento amministrativo (Allegato B,
pag. 17).
- Si evidenzia, inoltre, che nella maggioranza degli Stati Comunitari e non
(Francia, Germania, Austria, Belgio, Olanda, Inghilterra, Finlandia, Svezia,
Norvegia, Danimarca, Portogallo, Svizzera etc.) i dispositivi elettronici per il rilievo
delle infrazioni ai limiti di velocità (autovelox, telelaser, radar, Porvida 2000) sono
periodicamente tarati presso centri accreditati, equivalenti ai nostri Centri SIT e
riconosciuti in ambito Europeo da accordi multilaterali di cui anche L'Italia è
firmataria (EA: European co-operation for Accreditation).
- Pertanto, nel caso di specie, il Corpo Polizia Locale del Comune di San
Vincenzo è onerato di esibire la documentazione comprovante la legittimità
dell'accertamento impugnato quindi con tutta evidenza tale documentazione
non può che essere rappresentata da un valido Certificato di Taratura, rilasciato
da un Centro SIT accreditato per la taratura degli Autovelox, così come stabilito
dalla normativa e dalle pronunce sopra richiamate.
- In assenza di tale certificato, le rilevazioni dell'apparecchiatura in questione
sono da ritenersi ASSOLUTAMENTE INATTENDIBILI, poiché affette da un vizio
originario di illegittimità tecnico-giuridica.
- In via preliminare, la ricorrente eccepisce e rileva la fondamentale differenza
(sostanziale) tra un semplice "collaudo", e la più articolata e specifica "Taratura"
nel senso tecnico-giuridico sopra richiamato.
La perizia relativa alla causa di Lodi 531/97 sopra menzionata ha riscontrato
sull'autovelox 104/C-2 possibili errori fino al 15,9% in caso di mancanza di
adeguata e periodica taratura (all. B pag. 21)
Nel caso in oggetto essendo la velocità contestata pari a 81 Km/h, deducendo il
15,9% (bisogna sempre essere cautelativi nei confronti del cittadino), la velocità
finale risulterebbe essere di 68 Km/h, e quindi inferiore rispetto al limite imposto
di 70 Km/h
2 "... Secondo consolidata giurisprudenza, l'opposizione a sanzione amministrativa di cui all'art. 22
della legge n.689 del 1981, pur formalmente strutturata come giudizio di impugnazione,
sostanzialmente tende all'accertamento negativo della pretesa sanzionatoria.
Attraverso l'impugnazione dell'atto si perviene, infatti, ad un giudizio di merito: nel quale
l'amministrazione irrogante ha veste sostanziale di attore, sotto il profilo dell'onere
probatorio, come tra l'altro confermato dal dovere, ad esso imposto dal comma secondo
dell'art. 23 legge cit., di "depositare in cancelleria, dieci giorni prima della udienza fissata,
copia del rapporto con gli atti relativi all'accertamento nonché alla contestazione o
notificazione della violazione", e dalla prescrizione di cui al comma dodicesimo della medesima
norma, secondo la quale "il pretore accoglie l'opposizione quando non vi sono prove sufficienti
della responsabilità dell'opponente...".
Corte costituzionale, 18 dicembre 1995, n° 507, in Giur. cost. 1995, fasc. 6
Non appare inopportuno evidenziare come le risultanze della perizia tecnica di
Lodi diventano di riferimento per qualsiasi autovelox 104/C2, posto che la
perizia eseguita ha descritto il meccanismo di funzionamento (che è il medesimo
in tutti gli esemplari conformi al modello omologato), e quindi i limiti tecnici ed i
margini di errore propri di OGNI modello di autovelox 104/C2.
3. MANCANZA DI CORRETTA OMOLOGAZIONE
- Il misuratore di velocità mod. 104 C\2, in quanto Strumento di Misura di valenza
Legale (così come gli strumenti per pesare a funzionamento automatico, gli
strumenti di misura della dimensione, i contatori di acqua e gas, i sistemi di
misura di quantità di liquidi diversi dall'acqua, gli analizzatori di gas di scarico,
etc), non è stato omologato dal Ministero dell'Industria del Commercio e
dell'Artigianato, Direzione Generale per l'armonizzazione e la tutela del mercato,
Div. V Ufficio Centrale Metrico pesi e misure, secondo quanto prescritto dal
Decreto del Presidente della Repubblica 12 Agosto 1982, n. 798 "Attuazione della
direttiva CEE n. 71/316 relativa alle disposizioni comuni agli strumenti di misura
ed ai metodi di controllo metrologico".
- L'Ufficio Centrale Metrico è l'unico Ente competente in materia di
omologazione di strumenti misuratori, e che può approvare la validità tecnica
degli strumenti di misura.
- In mancanza di tale omologazione, un qualsiasi strumento di misura, e quindi
anche il mod. 104 C\2, non può essere utilizzato per rilievi di carattere metrico
- L'omologazione del misuratore di velocità mod. 104 C\2 n° 2483 del 10/11/1993
e la più recente n.1123 del 16/05/2005 da parte del MLLPP è una semplice
approvazione di utilizzo, e non ha nessun valore ai fini della Sicurezza e Valenza
Metrologica dello strumento misuratore di velocità.
- Anche da questo punto di vista, pertanto, l'accertamento impugnato è viziato da
illegittimità, e se ne impone l'annullamento.
4. MANCANZA DI CUSTODIA AUTOVELOX
Al momento della rilevazione dell'infrazione, accortosi della presenza dello
strumento l'opponente, vista la non elevata velocità, è stato in grado di arrestare il
veicolo in completa sicurezza e di avvicinarsi alla vettura con installato al suo
interno lo strumento autovelox per ricevere l'eventuale contestazione immediata
della sanzione amministrativa.
Con grande sorpresa l'opponente si è accorto che l'apparecchio autovelox era
stato lascito incustodito senza la presenza di alcun operatore.
Si fa notare come il nuovo codice della strada, con l'articolo 201 ha accentuato il
rilievo della contestazione immediata, prevedendo che, qualora la violazione non
possa essere immediatamente contestata il verbale da notificare contenga anche
la "indicazione dei motivi" che l'hanno resa impossibile e detta "prescrizione è
funzionalmente collegata alla piena esplicazione del diritto di difesa di colui al
quale la violazione è contestata"
Oltre a questo le risultanze del dispositivo di controllo della velocità,
segnatamente l'autovelox 104/c2 non controllato da alcun operatore, non
possono ritenersi fonti idonee ed attendibili a comprovare la responsabilità
contravvenzionale dell'opponente.
Tutto ciò è stato abbondantemente discusso nella sentenza del Giudice di Pace di
Piombino, Ill.Dott. Avv Lorenzo Caruso n°508/05 (all D), rilevando quindi una
abitudine e consuetudine del corpo di polizia municipale di San Vincenzo ad
utilizzare questa metodologia di rilevamento e gestione delle apparecchiature
autovelox in dotazione.
Vengono allegate le immagini fotografiche realizzate dall'opponente durante la
vana attesa dell'arrivo di un agente della polizia municipale per ricevere la
eventuale contestazione immediata. (all E)
il ricorrente , come sopra generalizzato, richiede l'accoglimento delle seguenti
Piaccia all'Ill.mo Giudice di Pace adito,
contrariis reiectis,
previa sospensione del verbale stesso e dei relativi provvedimenti,
in accoglimento del presente ricorso, per i motivi sopra esposti, dichiarare nullo
e/o invalido il verbale di accertamento n° 003748/X/05 N REG 005278/05 DEL
29/08/2005 DEL CORPO POLIZIA MUNICIPALE SAN VINCENZO Provincia di
In via subordinata, nella denegata ipotesi di rigetto, chiede la riduzione
dell'importo al minimo edittale, e/o l'annullamento della sanzione accessoria, ex
art. 23 L. 689/1981.
- Ai sensi dell'art. 210 c.p.c. chiede l'esibizione del rapporto di servizio in
riferimento al giorno di rilevamento della violazione del Cds, di tutta la
documentazione attestante l'ordinaria manutenzione.
Con ogni più ampia riserva di ulteriormente dedurre, produrre e articolare mezzi
istruttori anche in considerazione del comportamento di parte avversa
1) Copia fronte retro del provvedimento impugnato;
2) Allegato A: ; copia della sentenza 363/00 del Tribunale di Lodi
3) Allegato B:; copia della sentenza 4629/04 del Giudice di Pace di Taranto
4) Allegato C: Copia della Perizia Tecnica effettuata su un Autovelox mod.104
C\2 effettuato dal Prof. Paolo Soardo attuale Presidente del SIT
5) Allegato D: copia sentenza Giudice di Pace di Piombino 508/05
6) Allegato E: immagini fotografiche autovettura dei vigili urbani sul luogo
dell'avvenuto rilevamento.
Piombino, il 20/12/05
Sig. XXXXXXXXXX
Posted - 09/11/2006 : 14:35:38
Avete anche le motivazione della sentenza?? Sarebbero fantastiche...quasi tutto quanto fa al caso mio....
Ma a San Vincenzo è il requisito base della pm fare quelle affermazioni, di sicuro è + facile che fare le multe nel corso durante l'estate per i divieti di sosta o per chi si ferma a prender il giornale o al bar senza curarsi di essersi fermato senza freccia o aver bloccato il traffico fermandosi....meglio nascondersi, si...
rugazie
*Expert Member
Posted - 09/11/2006 : 16:02:48
Originally posted by Enrylion
uguale uguale a quello che capitò a me qualche anno fa, vinsi anche io e mi presi gli elogi del giudice perchè aspettai il vigile , il fatto che la cosa si sia ripetuta dopo aver già perso almeno un ricorso per quella motivazione da il senso della "furbizia" di chi dovrebbe far rispettare le regole.
la sentenza che mi riguarda la trovi qui:
http://digilander.libero.it/rugazie/Sito%20Completo/AAA__Pagine%20Web/Sentenze_favorevoli.htm
http://digilander.libero.it/rugazie
Skype ID: rugazie_strademulte.it
Posted - 09/11/2006 : 17:43:46
Sorry Rug-....Ti sfrutto per un'altro paio di info...
Sai anche dove trovare la sentenza del Gdp di San Donà di Piave 577/05 riferita al Dpr 1229 del 1959 in merito alla consegna degli atti giudiziari a mezzo di ufficiale giudiziario e non a mezzo posta?? Ho scandagliato il web, ma nothing, nemmeno su questo forum la trovo...in giro si trova la massima della sentenza, ma non credo che gdp accolga le "massime", gli servono sentenze vere, o sbaglio??
Many thanks...muchas gratias...
Posted - 16/09/2014 : 20:47:50
questa è da tenere in evidenza !!!

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