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Timestamp: 2018-01-19 17:44:10+00:00

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lpd: 03/23/11
DECRETO LEGISLATIVO 14 marzo 2011, n. 23 Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale. (11G0066) (GU n. 67 del 23-3-2011 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 07/04/2011
Salute/ Arriva nuovo test diagnostico 'made in Italy per la Tbc Studio ricercatori della Cattolica di Roma e dello Spallanzani
Salute/ Arriva nuovo test diagnostico 'made in Italy per la Tbc
Studio ricercatori della Cattolica di Roma e dello Spallanzani
Roma, 23 mar. (TMNews) - Individuato un nuovo test diagnostico
sperimentale in grado di distinguere rapidamente le persone con
tubercolosi attiva da quelli con infezione tubercolare latente.
Se i risultati dello studio preliminare saranno confermati da un
campione di popolazione pi ampio, il nuovo sistema diagnostico,
tutto italiano, potrebbe consentire di stabilire pi efficaci
strategie di controllo della diffusione della grave e riemergente
quanto ha dimostrato un gruppo di ricercatori dell'Universit
Cattolica di Roma, dell'Istituto Nazionale di Malattie Infettive
L. Spallanzani di Roma e dell'Universit degli Studi di Sassari,
in uno studio in uscita sulla rivista internazionale PLoS One,
comunicato alla vigilia del World TB Day. La tubercolosi
un'infezione causata dal Mycobacterium tuberculosis, batterio
anche noto come bacillo di Koch, dal nome del suo scopritore
(Robert Koch) nel 1882. Dopo l'infezione con il bacillo possiamo
distinguere: la malattia attiva, clinicamente evidente e che, se
non opportunamente curata, pu portare a morte chi lo ha
contratto, e l'infezione cosiddetta latente, che asintomatica.
Nel mondo si stima che non meno di 2 miliardi di persone abbiano
contratto l'infezione nella forma latente e, fortunatamente, solo
nel 5-10% di questi casi si pu sviluppare la malattia
tubercolare vera e propria. Le cause che determinano la comparsa
della malattia, meglio nota in Italia come Tbc, sono ancora
sconosciute e una rapida diagnosi dei soggetti con tubercolosi
polmonare, i soli che con la tosse, o semplicemente parlando
emettono bacilli nell'aria circostante, fondamentale per
ridurre i tempi di cura e per limitare il diffondersi
dell'infezione tubercolare alla comunit.
La diagnosi di infezione da Mycobacterium tuberculosis viene
ancora oggi eseguita mediante il test intradermico della
tubercolina, sviluppato agli inizi del XX secolo, usato come
mezzo di screening per determinare la diffusione dell'infezione
nella popolazione. Il nuovo test ematico, che prende il nome di
test di ristimolazione linfocitaria con antigeni specifici basato
sul rilascio di interferon-?, in grado di identificare in modo
selettivo coloro che hanno tubercolosi, e quindi questo un
avanzamento rispetto alla tubercolina.
"I risultati del nostro studio - spiega Giovanni Delogu, primo
autore dell'articolo, che assieme a Giovanni Fadda ha coordinato
il gruppo di ricerca presso l'istituto di microbiologia
dell'universit Cattolica di Roma - dimostrano che possibile
distinguere i soggetti infettati da quelli malati, utilizzando un
test in cui il sangue prelevato dal paziente viene messo a
contatto con una proteina del bacillo, chiamata Hbha" che funge
da cosiddetto biomarker di infezione tubercolare latente e quindi
per certi versi di protezione alla diffusione della Tbc. E
proprio in occasione della Giornata Mondiale per la lotta alla
Tubercolosi, domani, 24 marzo, dalle 14.30 alle 17, presso l'Aula
715 del Policlinico Gemelli, esperti italiani faranno il punto su
epidemiologia della tubercolosi in Italia, aspetti clinici,
diagnosi immunologica e nuove strategie.
231303 mar 11
Salute: eiaculazione precoce retaggio masturbazioni frettolose
SALUTE: EIACULAZIONE PRECOCE RETAGGIO MASTURBAZIONI FRETTOLOSE =
(AGI) - Roma, 23 mar. - L'eiaculazione precoce in eta' adulta
puo' avere origine da errati comportamenti in adolescenza.
Masturbarsi in bagno, infatti, sembra avere un'influenza
sull'insorgere, anni dopo, di questo disturbo. Lo ha appurato
uno studio condotto all'Ospedale San Camillo di Roma su 200
pazienti, meta' con eiaculazione precoce e meta' sani. Il
risultato e' inequivocabile: coloro che si masturbavano
prevalentemente in bagno da adolescenti, nella maggior parte
dei casi da grandi non avevano il controllo della riflesso
eiaculatorio ed avevano un tempo di latenza intravaginale
inferiore ai due minuti. Coloro invece che avevano la
possibilita' di masturbarsi nel loro letto, senza fretta e al
riparo da intrusioni, nella maggioranza dei casi era capace di
controllare il riflesso e decidere il momento dell'orgasmo
facendo durare il rapporto tutto il tempo necessario per
appagare la propria partner. "Il motivo e' chiaro", spiega
l'autore dello studio, l'andrologo Giuseppe La Pera, "anche se
molti lo ignorano. Esistono dei muscoli che consentono il
controllo dell'eiaculazione: lo stimolo viene in modo naturale,
ma noi lo possiamo controllare con efficacia e ritardare anche
di molto. Un po' come succede quando si deve urinare.
Masturbarsi in bagno, in fretta, con uno stato di ansia,
impedisce che l'adolescente impari a conoscersi, a scoprire il
funzionamento di questi muscoli e a imparare a 'rallentare'
l'atto. Cosa che ha modo di fare chi si tocca nel letto. Per
questo da grandi si puo' incorrere nell'eiaculazione precoce.
Tra i pazienti che ho interpellato, il 90% di chi soffre di
eiaculazione precoce si masturbava in bagno, e appena il 10%
nel letto".
Su questo e altri temi da lunedi' sara' possibile
confrontarsi con gli esperti nell'ambulatorio dedicato ai
disturbi della eiaculazione, diretto dallo stesso La Pera al
San Camillo. "Data la delicatezza dell'argomento -spiega
l'andrologo- si e' pensato di dedicare uno specifico
ambulatorio con un sistema di prenotazione riservato in modo da
consentire di superare gli imbarazzi di una prenotazione
pubblica e facilitare cosi' la possibilita' di curarsi . Molti
uomini infatti non si curano, restando nella 'solitudine'
familiare per imbarazzo o perche' non sanno che oggi e'
possibile curare tale condizione. Anche le donne possono
chiamare per avere informazioni o per prenotare una visita per
il proprio uomo". L'eiaculazione precoce e' la piu' diffusa
disfunzione sessuale maschile e gli studi epidemiologici
indicano che circa il 30% della popolazione maschile non ha il
controllo del riflesso eiaculatorio. (AGI)
231751 MAR 11
SALUTE. NUBE GIAPPONE, AME-AIMN-AIT: ITALIA NON E' A RISCHIO "NON E' RACCOMANDATA ALCUNA MISURA TERAPEUTICA O PREVENTIVA".
(DIRE) Roma, 23 mar. - "Alla luce dell'imminente transito
sull'Italia di una nube contente particelle radioattive scaturita
dall'esplosione in Giappone, vogliamo rassicurare la popolazione
che si trova nel nostro Paese sul fatto che, ad oggi, non esiste
alcun rischio di contaminazione". Lo hanno dichiarato, in una
nota congiunta, l'Associazione medici endocrinologi (Ame),
l'Associazione italiana medicina nucleare (Aimn) e l'Associazione
italiana tiroide (Ait).
"Non e', quindi, raccomandata alcuna misura terapeutica o
preventiva, poiche' il livello di radioattivita' e', infatti,
estremamente basso e non eccede in maniera significativa la
normale esposizione ambientale" si legge nel comunicato.
Tuttavia, alla luce delle continue notizie riguardanti
l'esplosione della centrale nucleare giapponese a Fukushima, le
tre societa' scientifiche ritengono opportuno fare alcune
"Le categorie maggiormente a rischio sono le donne in
gravidanza e i bambini di eta' inferiore ai 10 anni- spiegano gli
esperti- Per quanto riguarda le donne in stato di gravidanza, il
vero rischio e' a carico del feto, particolarmente sensibile agli
effetti nocivi delle radiazioni. Nel primo trimestre di
gravidanza, durante la formazione degli organi nel prodotto del
concepimento, possono verificarsi malformazioni a vari organi e
apparati. A partire dal secondo trimestre, quando la tiroide e'
gia' formata e funzionante, lo iodio radioattivo eventualmente
assorbito dalla madre si accumula anche nella tiroide del feto.
Questo puo' ridurre la capacita' della tiroide di produrre ormoni
e determinare un quadro di ipotiroidismo congenito. Un'altra
categoria a rischio aumentato- avvertono- sono i pazienti affetti
da insufficienze renale in terapia con dialisi, a causa di una
ridotta capacita' di eliminare le sostanze radioattive
contaminanti e di una maggiore sensibilita' alle
radiazioni".(SEGUE)
(Com/Fmu/ Dire)
18:49 23-03-11
NNNNSALUTE. NUBE GIAPPONE, AME-AIMN-AIT: ITALIA NON E' A RISCHIO -2-
(DIRE) Roma, 23 mar. - "Nelle persone che si trovano nelle
immediate vicinanze di materiale radioattivo che emette
radiazioni con elevata intensita'- sottolinea la nota- i danni
maggiori e piu' precoci sono al midollo osseo e all'intestino con
conseguente suscettibilita' alle infezioni, possibili emorragie e
malassorbimento del cibo. Questa condizione si chiama sindrome
acuta da radiazioni e si verifica solo per livelli di
radioattivita' molto elevati, non raggiunti nel corso
dell'incidente a Fukushima. Questa minaccia non riguarda,
infatti, la popolazione generale ma solo il personale che si
trova all'interno o nelle immediate vicinanze del reattore al
momento dell'incidente".
Per la popolazione che vive nelle zone limitrofe, o che mangia
alimenti contaminati provenienti dalle zone a rischio, il
pericolo, secondo Ame, Aimn e Ait, "deriva dalla possibile
ingestione con il cibo o inalazione dall'aria di sostanze
disperse in seguito all'incidente. Caratteristico e' stato il
riscontro di latte radioattivo in seguito all'incidente di
Chernobyl come conseguenza dell'erba contaminata mangiata dalle
mucche. Le sostanze rilasciate in seguito all'incidente sono-
riferiscono gli esperti- oltre allo 131I: lo Stronzio-90,
assorbito dall'osso, che puo' causare tumori ossei e leucemia; il
Cesio-137 che si accumula con preferenza nei muscoli; il Plutonio
che e' tossico soprattutto se viene inalato e puo' causare tumori
del polmone".
Per arginare un'eventuale esposizione a sostanze radioattive,
le societa' scientifiche consigliano "la somministrazione di un
eccesso di iodio non radioattivo, sotto forma di ioduro di
potassio (KI)" che "puo' ridurre, fino a bloccare, l'accumulo
dello iodio radioattivo all'interno della tiroide".(SEGUE)
NNNNSALUTE. NUBE GIAPPONE, AME-AIMN-AIT: ITALIA NON E' A RISCHIO -3-
(DIRE) Roma, 23 mar. - Sulle possibili malattie che la
popolazione giapponese rischia di contrarre a livello delle
ghiandole endocrine, "l'unica ghiandola endocrina che corre il
rischio di ammalarsi in seguito alla contaminazione da sostanze
radioattive e' la tiroide- spiegano gli esperti- Tra le sostanze
radioattive disperse nell'ambiente in seguito al danno del
reattore di Fukushima, c'e' lo iodio-131. Lo iodio si accumula
nella tiroide e vi rimane per alcuni giorni- prosegue la nota- La
tiroide, pero', non e' in grado di distinguere lo iodio
radioattivo (131I) dallo iodio normale, non radioattivo. In
presenza di elevate concentrazioni di 131I nei liquidi o nei
cibi, questo si accumula nella tiroide e irradia le cellule di
questa ghiandola. L'irraggiamento della tiroide da parte dello
131I, non necessariamente esita in un danno clinicamente
rilevante. Lo 131I viene impiegato normalmente in diagnostica per
lo studio della funzione tiroidea e non provoca alcun danno alle
bassi dosi somministrate. Il nostro organismo, infatti, e' dotato
da sempre di sistemi per la riparazione dei danni indotti da
basse dosi di radiazioni, a cui siamo costantemente esposti per
la presenza di elementi radioattivi nel terreno e attraverso
l'atmosfera con le radiazioni cosmiche".
Quando i danni prodotti dalle radiazioni eccedono la capacita'
riparatrice dell'organismo, possono tradursi in un danno
clinicamente rilevante. "La possibilita' che questo avvenga
aumenta con l'aumentare della dose di radiazioni a cui e' esposta
la tiroide- ricordano i medici- Per livelli di radiazioni elevati
(superiori a 100 mSv nell'adulto) la probabilita' di ammalarsi di
tumore della tiroide aumenta in modo significativo. L'esperienza
di Chernobyl- concludono le societa' scientifiche- ci ha
insegnato che i tumori della tiroide indotti dalle radiazioni
compaiono dopo circa 10-20 anni. E' necessaria, pertanto, anche
se limitata alle sole zone esposte alla sorgente radioattiva, la
sorveglianza medica per tutta la vita dei soggetti eventualmente
contaminati".
GIAPPONE:NUBE; FARMACISTI,PREOCCUPA USO SBAGLIATO MEDICINALI
(ANSA) - ROMA, 23 MAR - "In Italia non esiste un pericolo di
esposizione a radiazioni, e l'assunzione di farmaci al di fuori
dell'indicazione del medico Š da considerarsi irrazionale e
pericolosa". L'indicazione e' del presidente della Federazione
degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), Andrea Mandelli,
osserva come la catastrofe che ha colpito il Giappone non debba
suscitare panico e allarmismi per la salute della popolazione
italiana a causa di una possibile esposizione a elementi
radioattivi trasportati dalle correnti aeree. "E' il caso di
sottolinearlo - aggiunge - perch‚ ci sono state segnalate dai
colleghi che operano nelle farmacie di comunit… numerose
richieste di farmaci da usare in funzione di profilassi contro
l'esposizione a radiazioni, in particolare prodotti a base di
ioduro di potassio".
Mandelli ricorda che "questa corsa ai medicinali in funzione
di profilassi contro le radiazioni non si Š registrata soltanto
in Italia. In Francia la Farmacia centrale delle Forze armate ha
ricevuto centinaia di richieste per preparati a base di iodio,
ma anche l le autorit… sanitarie preposte alla radioprotezione
hanno ribadito ieri che questi medicinali, nella situazione
europea, sono inutili e caso mai dannosi anche per chi fosse di
ritorno dal Giappone. Come farmacisti, inoltre, mettiamo in
guardia i cittadini dal cercare di procurarsi questi o altri
farmaci attraverso l'e-commerce, come accadde per gli antivirali
ai tempi della pandemia influenzale". (ANSA).
COM-NAN
23-MAR-11 17:43 NNNN
AGI0676 3 EST 0 R01 /
GIAPPONE: RILEVATE PARTICELLE IODIO RADIATTIVO IN FINLANDIA =
(AGI/EFE) - Helsinki, 23 mar. - Lo iodio radioattivo
sprigionato dalla centrale di Fukushima dopo il terremoto e lo
tsunami che hanno colpito il Giappone e' arrivato anche in
Finlandia. L'Agenzia nucleare locale ha rilevato la presenza di
particelle in due centraline, a Helsinki e Rovaniemi
(Lapponia), ma in quantita' cosi' minima da non costituire un
rischio per la salute. (AGI)
231743 MAR 11
GIAPPONE: 3BMETEO, TRACCE DI PARTICELLE RADIOATTIVE MA NESSUN RISCHIO LA SALUTE =
IN PROCINTO DI RAGGIUNGERE L'EUROPA - TRACCE DISPERSE, NON E'
Roma, 23 mar. - (Adnkronos) - ''Le particelle emesse dalla
centrale Giapponese hanno attraversato l'Oceano Pacifico e gli Stati
Uniti, e sono in procinto di raggiungere l'Europa. Nel lungo tragitto
le concentrazioni si sono diluite enormemente e gia' in California
sono state misurate concentrazioni di milioni di volte inferiori a
quelle che potrebbero risultare dannose per la salute umana''. E'
quanto si legge in una nota del centro meteorologico 3bmeteo.
''Non si tratta dunque di una vera e propria nube radioattiva -
spiega il meteorologo Daniele Olivetti - quanto piuttosto di tracce
disperse e diluite nell'atmosfera che solo grazie ai sofisticati
strumenti di misura odierni e' possibile misurare''. (segue)
23-MAR-11 16:41
GIAPPONE: 3BMETEO, TRACCE DI PARTICELLE RADIOATTIVE MA NESSUN RISCHIO LA SALUTE (2) =
DOSE RADIAZIONI DIECIMILA VOLTE INFERIORE RISPETTO A CHERNOBYL
(Adnkronos) - ''I valori attesi -continua Olivetti- vanno dai
100 a 1.000 milionesimi di becquerel (unita' di misura della
radioattivita', 1 Bq corrisponde a 1 disintegrazione al secondo) per
metro cubo di aria. Questo significa che la dose di radiazioni che
arrivera', sara' di mille, diecimila volte inferiore rispetto a quella
che giunse dopo Chernobyl. Inoltre le particelle vagheranno in alta
atmosfera e l'eventuale esposizione sara' molto rapida.''
''Pertanto la quantita' di radiazione che potrebbe derivare
dall'eventuale passaggio di particelle radioattive e' di gran lunga
inferiore alla quantita' che subiamo ogni anno dal suolo terrestre
-sottolinea 3bmeteo- Non esiste dunque alcun rischio per la salute
umana, cosi' come non esiste alcun pericolo di contaminazione per
l'ambiente naturale''.
23-MAR-11 16:44
Salute: al via concorso pubblico per campagna prevenzione ictus
SALUTE: AL VIA CONCORSO PUBBLICO PER CAMPAGNA PREVENZIONE ICTUS =
(AGI) - Roma, 23 mar. - L'attrice Jane Seymour invita il
pubblico a votare per i progetti piu' efficaci ad accrescere la
consapevolezza del legame tra fibrillazione atriale (FA) e
ictus. La fibrillazione atriale e' la forma piu' comune di
aritmia cardiaca e provoca fino a tre milioni di ictus all'anno
in tutto il mondo. La Seymour, che e' stata colpita
indirettamente dalle drammatiche conseguenze dell'ictus legato
alla FA, e' impegnata a sostenere la campagna '1 Mission 1
Million: Andare al cuore dell'ictus', il cui obiettivo e'
accrescere la consapevolezza di questa patologia. Grazie a
questa iniziativa, a livello mondiale, il voto del pubblico
permettera' ai progetti vincitori di beneficiare di somme di
denaro, per un totale di 1 milione di euro, per contribuire
alla prevenzione di 1 milione di ictus correlati alla FA
attraverso campagne informative. L'iniziativa e' sostenuta da
oltre 40 organizzazioni in tutto il mondo ed e' sponsorizzata
da Boehringer Ingelheim. "Sostengo 1 Mission 1 Million: Andare
al cuore dell'ictus per ragioni molto personali: mia madre era
affetta da fibrillazione atriale ed e' stata colpita da ictus"
ha dichiarato Jane Seymour. "Chiunque abbia assistito una
persona colpita da ictus sa quanto questa malattia possa essere
invalidante e terribile. E' assolutamente necessario sapere di
piu' sulla fibrillazione atriale e sul suo rapporto con
l'ictus. Grazie a 1 Mission 1 Million, possiamo contribuire a
evitare 1 milione di casi di ictus legati alla fibrillazione
atriale con un semplice voto online". Si possono votare 184
progetti 1 Mission 1 Million presentati da singoli individui,
gruppi di pazienti, professionisti e da societa' scientifiche
di 36 Paesi. Ogni progetto propone un diverso approccio per
accrescere la coscienza sociale sull'ictus legato alla FA,
attraverso ricerche scientifiche e programmi di screening o
l'istituzione di network di gruppi di pazienti e siti web.
Secondo il Professor Ariel Cohen, dell'ospedale Sainte Antoine
di Parigi, "l'ictus legato a FA e' invalidante e spesso letale;
ma l'aspetto ancora piu' importante e' che in molti casi puo'
essere prevenuto. Votando i progetti che rafforzano la
consapevolezza del legame fra FA e ictus, il pubblico ha
l'opportunita' di contribuire realmente alla prevenzione
dell'ictus. Visitate il sito internet della campagna, dove
potrete avere piu' informazioni sulla FA e il rischio di ictus,
in modo da visionare i progetti in gara e votare quelli che
preferite". Oltre alle informazioni su tutti i 184 progetti,
www.heartofstroke.it offre informazioni utili sui fattori di
rischio dell'ictus legato a FA e offre sostegno e consigli per
le persone a cui e' stata diagnosticata la FA. (AGI)
231848 MAR 11
SICUREZZA : CDM STANZIA 345 MLN PER COMPARTO, OK DA SINDACATI
SICUREZZA : CDM STANZIA 345 MLN PER COMPARTO, OK DA SINDACATI =
(AGI) - Roma, 23 mar. - Il Consiglio dei ministri ha approvato
un decreto-legge che consente l'erogazione di 345 milioni di
euro, nel triennio, al personale delle Forze armate, dell'Arma
dei carabinieri, della Guardia di finanza, della Polizia di
Stato, dei Vigili del fuoco, del Corpo forestale e della
Polizia penitenziaria. Le risorse si aggiungono ai 160 milioni
gia' disponibili.
Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha sottolineato
come la norma preveda che vengano "utilizzati fondi per 80
milioni gia' stanziati a cui si aggiungono 115 destinati ad
altre cause per due anni, mentre per il terzo anno si disporra'
di 115 mln". Fondi che potranno anche aumentare: "Questi soldi
potranno diventare di piu' - ha detto il ministro - se ci sara'
una riduzione delle spese per le missioni internazionali, a cui
puo' corrispondere un aumento del prelievo dei fondi della
Giustizia dei beni confiscati alla mafia".
Il Consiglio ha anche preso atto della proposta dei
dei ruoli e delle carriere del comparto sicurezza e difesa.
Un "risultato positivo", cosi' i sindacati del comparto
sicurezza definiscono il decreto approvato oggi dal Consiglio
dei ministri. "Prendiamo atto che il Governo, dopo le nostre
manifestazioni, da ultime quelle di Arcore del 14 marzo scorso
e oggi di Roma, sia passato dalle promesse ai fatti approvando
un decreto che interviene per tamponare in parte i gravi
effetti dei tagli lineari sulle voci e le materie afferenti la
specificita' del personale del comparto sicurezza e difesa e
soccorso pubblico e' un risultato positivo, che va attribuito
soprattutto alla tenacia degli operatori e delle organizzazioni
sindacali che hanno condotto una mobilitazione incisiva, ma
questo non puo' far venir meno una riforma, quella delle
carriere, essenziale per la professionalita' degli operatori e
l'efficienza dell'amministrazione". (AGI)
231833 MAR 11
Ministero dello sviluppo economico Ris. 8-3-2011 n. 43282 Decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 - Articolo 71, comma 6, lett. c) - Quesito in materia di requisiti professionali per il commercio di prodotti alimentari e per la somministrazione di alimenti e bevande - Diploma di Liceo Scientifico. Emanata dal Ministero dello sviluppo economico, Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica, Divisione IV - Promozione della concorrenza.
Ris. 8 marzo 2011, n. 43282 (1).
Decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 - Articolo 71, comma 6, lett. c) - Quesito in materia di requisiti professionali per il commercio di prodotti alimentari e per la somministrazione di alimenti e bevande - Diploma di Liceo Scientifico.
(1) Emanata dal Ministero dello sviluppo economico, Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica, Divisione IV - Promozione della concorrenza.
Si fa riferimento alla mail (....) con la quale codesto Comune chiede se il diploma di Liceo Scientifico possa considerarsi requisito valido per il commercio di prodotti alimentari e per la somministrazione di alimenti e bevande.
Al riguardo, la scrivente Direzione generale, verificato che tra le materie oggetto del corso di studio non ce n’è alcuna riferibile direttamente agli alimenti, né alla preparazione e manipolazione dei medesimi, non può ritenere valido il titolo in questione.
D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59, art. 71
Ministero dello sviluppo economico Ris. 23-2-2011 n. 33310 Art. 71, comma 2 del D.Lgs. n. 59/2010 - Requisiti morali per l’apertura di un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande. Emanata dal Ministero dello sviluppo economico, Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica, Divisione IV - Promozione della concorrenza.
Ris. 23 febbraio 2011, n. 33310 (1).
Art. 71, comma 2 del D.Lgs. n. 59/2010 - Requisiti morali per l’apertura di un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande.
Codesto Comune, con nota (…), richiama all’art. 71 del D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59, il quale elenca le condizioni ostative all’avvio dell’attività commerciale.
Nello specifico richiama il comma 1 che prevede che:
«Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita e di somministrazione:
c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al Libro II, Titolo VI, Capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza non detentive».
Codesto Comune richiama, altresì, il comma 2 che prevede che: «Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, per infrazioni alle norme sui giochi».
In ultimo, cita il comma 3 che prevede che:
«Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) e f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione».
Con riferimento alle predette disposizioni, codesto Comune chiede di conoscere se il divieto di cui al comma 2 dell’art. 71 sia da ritenersi permanente o sia ammessa anche in tal caso la possibilità di esercizio dell’attività di somministrazione, previo ottenimento di formale riabilitazione ai sensi dell’art. 178 del codice penale.
Al riguardo, la scrivente Direzione generale fa presente quanto segue.
Le condizioni ostative elencate al citato art. 71, comma 1, si applicano sia ai soggetti che intendono avviare un’attività di vendita nel settore alimentare, che ai soggetti che intendono avviare un’attività nel settore della somministrazione di alimenti e bevande.
Le condizioni elencate al successivo comma 2 si applicano solo ai soggetti che intendono avviare l’attività nel settore della somministrazione di alimenti e bevande e sono aggiuntive rispetto a quelle elencate al comma 1.
Peraltro, va altresì osservato che la scelta di suddividere in due diversi commi i reati ostativi per ambedue le attività in questione, da quelli riferibili alla sola attività di somministrazione, è con tutta evidenza collegata non alla diversa gravità dei reati (che potrebbe al limite giustificare una diversa durata nel tempo degli effetti ostativi), bensì esclusivamente alla specificità dei reati di cui al comma 2 rispetto alle problematiche proprie dell’attività di somministrazione.
Premesso quanto sopra, risulterebbe non rispondente a criteri di equità applicare la previsione di cui al comma 3 soltanto al verificarsi delle condizioni ostative elencate al comma 1.
In tal caso, infatti, si determinerebbe una disparità di trattamento non giustificabile tra i soggetti aspiranti all’esercizio dell’attività di vendita e quelli aspiranti alla somministrazione.
Considerato, poi, che le condizioni ostative di cui al comma 2 dell’art. 71 sono aggiuntive rispetto alle fattispecie elencate al comma 1, considerarle a carattere permanente non risponderebbe alla ratio della disposizione nel suo complesso, né ai criteri della delega esercitata con il predetto decreto legislativo, che non avrebbero consentito di aggravare in tal modo i requisiti di accesso all’attività di somministrazione, rispetto a quelli precedentemente vigenti
Di conseguenza, la Scrivente ritiene ammissibile la possibilità di applicare l’istituto della riabilitazione di cui all’art. 178 del Codice penale o il decorso dei cinque anni, previsti dal comma 3 dell’art. 71, anche in presenza delle condizioni ostative di cui al comma 2.
La presente nota è inviata al Ministero della giustizia, che è pregato di far conoscere eventuali e ulteriori determinazioni.
c.p. art. 178
c.p. art. 438
L. 27 dicembre 1956, n. 1423
L. 31 maggio 1965, n. 575
Sicurezza: sindacati, bene decreto ma garanzie per carriere - 'governo tampona in parte effetti tagli'
SICUREZZA:SINDACATI, BENE DECRETO MA GARANZIE PER CARRIERE
(ANSA) - ROMA, 23 MAR - I sindacati prendono atto con
soddisfazione del decreto sui fondi per il comparto sicurezza ma
chiedono garanzie per il riordino delle carriere.
''Prendiamo atto - dicono i sindacati SIAP, SILP CGIL, COISP,
ANFP, UIL Penitenziari,FP-CGIL,UIL PA e Confsal - che il
Governo, dopo le nostre manifestazioni, sia passato dalle
promesse ai fatti approvando un decreto che interviene per
tamponare in parte i gravi effetti dei tagli lineari sulle voci
e le materie afferenti la specificit… del personale del comparto
sicurezza e difesa e soccorso pubblico''. ''E' un risultato
positivo - aggiungono - anche in considerazione del fatto che
ancora ieri, nella riunione a Palazzo Chigi con il
Sottosegretario Gianni Letta, non era stata data alcuna garanzia
certa''. Secondo i sindacati ''questo risultato va attribuito
sindacali che hanno condotto una mobilitazione incisiva, senza
alcuna ambiguit… e subalternit… e non certamente a chi ha deciso
di stare a casa abbandonando la campagna di mobilitazione''.
''Resta ferma - proseguono - la nostra richiesta di garanzie
circa il permanere del finanziamento e della relativa legge
delega per il riordino delle carriere degli operatori del
comparto sicurezza e difesa. Infatti, come Š gi… successo con i
giorni di malattia, gli operatori anche questa volta pagano con
le loro risorse i provvedimenti del Governo, ma questo non pu•
far venir meno una riforma, quella delle carriere, essenziale
per la professionalit… degli operatori e l'efficienza
dell'amministrazione''.
23-MAR-11 17:34 NNNN
SICUREZZA: SINDACATI POLIZIA, GOVERNO TAMPONA IN PARTE EFFETTI TAGLI =
Roma, 23 mar. - (Adnkronos) - "Prendiamo atto che il governo,
dopo le nostre manifestazioni, da ultime quelle di Arcore del 14 marzo
e quella di oggi a Roma, sia passato dalle promesse ai fatti
approvando un decreto che interviene per tamponare in parte i gravi
specificita' del personale del comparto sicurezza e difesa e soccorso
pubblico". E quanto affermano, in una nota congiunta le sigle
sindacali di polizia - Siap, Silp per la Cgil, Coisp, Anfp - polizia
penitenziaria - Uil Penitenziari e Fp-Cgil - Corpo forestale dello
Stato - Fp-Cgil e Uil Pa - e Vigili del Fuoco (Confsal).
"E' un risultato positivo - aggiungono i sindacati - anche in
considerazione del fatto che ancora ieri, nella riunione a Palazzo
Chigi con il sottosegretario Gianni Letta, non era stata data alcuna
garanzia certa.Questo risultato va attribuito soprattutto alla tenacia
degli operatori e delle organizzazioni sindacali che hanno condotto
una mobilitazione incisiva - sottolineano - senza alcuna ambiguita' e
subalternita' e non certamente a chi ha deciso di stare a casa
abbandonando la campagna di mobilitazione".
"Resta ferma - continuano i sindacati - la nostra richiesta di
garanzie circa il permanere del finanziamento e della relativa legge
delega per il riordino delle carriere degli operatori del comparto
sicurezza e difesa. Infatti, come e' gia' successo con i giorni di
malattia, gli operatori anche questa volta pagano con le loro risorse
i provvedimenti del governo, ma questo non puo' far venir meno una
riforma, quella delle carriere - concludono - essenziale per la
professionalita' degli operatori e l'efficienza dell'amministrazione".
23-MAR-11 17:40
Sicurezza: sindacati, decreto governo è risultato positivo
(Rif. R010187)
SICUREZZA: SINDACATI, DECRETO GOVERNO E' RISULTATO POSITIVO =
(AGI) - Roma, 23 mar. - Un "risultato positivo". Cosi' i
sindacati del comparto sicurezza definiscono il decreto
approvato oggi dal Consiglio dei ministri. "Prendiamo atto che
il Governo, dopo le nostre manifestazioni, da ultime quelle di
Arcore del 14 marzo scorso e oggi di Roma, sia passato dalle
e le materie afferenti la specificita' del personale del
comparto sicurezza e difesa e soccorso pubblico - si legge in
una nota congiunta di Siap, Silp per la Cgil, Coisp, Anfp (per
la Polizia di Stato), Uil penitenziari, Fp Cgil (per la Polizia
penitenziaria), Uil Pa, Fp Cgil (per il Corpo Forestale dello
Stato), Confsal e Uil Pa (per i Vigili del fuoco) - e' un
risultato positivo anche in considerazione del fatto che
sottosegretario Gianni Letta, non era stata data alcuna
garanzia certa".
Questo risultato, secondo i sindacati, "va attribuito
alcuna ambiguita' e subalternita' e non certamente a chi ha
deciso di stare a casa abbandonando la campagna di
mobilitazione". Resta comunque "ferma - concludono le
organizzazioni sindacali - la nostra richiesta di garanzie
comparto sicurezza e difesa. Infatti, come e' gia' successo con
i giorni di malattia, gli operatori anche questa volta pagano
con le loro risorse i provvedimenti del Governo, ma questo non
puo' far venir meno una riforma, quella delle carriere,
essenziale per la professionalita' degli operatori e
231726 MAR 11
Sicurezza: Giardullo (Silp Cgil), decreto approvato grazie a proteste 'attendiamo garanzie su permanenza finanziamento per riordino delle carriere'
Sicurezza: Giardullo (Silp Cgil), decreto approvato grazie a proteste
'attendiamo garanzie su permanenza finanziamento per riordino
delle carriere'
Roma, 23 mar. - (Adnkronos) - "E' positivo il fatto che il
governo sia passato dalle promesse ai fatti. Un risultato che va
ascritto alla mobilitazione di quelle organizzazioni sindacali che
hanno protestato ad Arcore il 14 marzo, e oggi a Roma". Cosi' Claudio
Giardullo, segretario generale Silp per Cgil, commenta all'ADNKRONOS
l'annuncio da parte del ministro della Difesa, Ignazio La Russa,
dell'approvazione in Consiglio dei ministri di un decreto per lo
stanziamento di fondi al comparto Sicurezza e Difesa. Per Giardullo,
comunque, "resta ferma la richiesta di garanzie circa la permanenza
del finanziamento per il riordino delle carriere".
23-MAR-11 14:22
Lavoro. Roma, protesta Polizia, Vvf, Cfs,: pugnalati alle spalle. Berlusconi ci ha ancora una volta presi in giro
LAVORO. ROMA, PROTESTA POLIZIA-VVF-CFS: PUGNALATI ALLE SPALLE
'BERLUSCONI CI HA ANCORA UNA VOLTA PRESI IN GIRO'.
(DIRE) Roma, 23 mar. - "Ci hanno pugnalato alle spalle" e'
scritto sulle sagome di poliziotti, in divisa, che campeggiano
sotto la galleria Alberto Sordi, giusto davanti a Palazzo Chigi,
a Roma, dove oggi c'era il Consiglio dei ministri. La
manifestazione - un ordinato gruppo di persone che volantina
sotto le volte della galleria - e' stata convocata dalle sigle
sindacali Siap, Silp per la Cgil, Coisp, Anfp per la Polizia di
Stato, ma anche UilPenitenziari e Fp-Cgil, e Fp-Cgil e Uil Pa per
il Corpo Forestale dello Stato, infine per i Vigili del Fuoco da
Confsal e Uil Pa. Silvio Berlusconi, lamentano, ci "ha, ancora
una volta, presi in giro".
La manifestazione, si legge su un volantino, segue l'incontro
di ieri di tutti i sindacati del comparto sicurezza e soccorso
pubblico, le rappresentanze militari del comparto difesa ed il
governo. "Come promesso dal presidente del Consiglio il 14 marzo
ad Arcore, e ribadito nel question time dal ministro Roberto
Maroni, domani (oggi, ndr) sarebbe dovuto essere varato un
provvedimento che assegna ulteriori 79 milioni di euro al
comparto". Cio' detto, al termine dell'incontro "un laconico
Gianni Letta si e' limitato a dichiarare di aver recepito le
richieste ed ha rimandato al Consiglio dei ministri, forse quello
della prossima settimana, l'emanazione del provvedimento
legislativo".
Il presidente del Consiglio "ha, ancora una volta, preso in
giro gli operatori della sicurezza e del soccorso pubblico",
quindi il presidio organizzato e' "una vera e propria
manifestazione di protesta", preludio a "nuove e piu' dure
rivendicazioni contro le penalizzazioni imposte dal governo
Berlusconi alle donne e agli uomini del comparto".
(Ran/Anb/ Dire)
11:00 23-03-11
SICUREZZA. AGENTI DAVANTI P.CHIGI: CI HANNO PUGNALATO ALLE SPALLE
'BERLUSCONI CI HA ANCORA UNA VOLTA PRESO IN GIRO'.
sotto la galleria Alberto Sordi, giusto davanti a Palazzo Chigi
dove da poco e' iniziato il Consiglio dei ministri. La
sotto le volte della galleria - e' convocata dalle sigle
sindacali della Polizia di stato Siap, Silp per la Cgil, Coisp,
Anfp; per la Polizia penitenziaria UilPenitenziari e Fp-Cgil; per
il Corpo Forestale dello Stato Fp-Cgil e Uil Pa; per i Vigili del
Fuoco Confsal e Uil Pa. Silvio Berlusconi, lamentano, ci "ha,
ancora una volta, preso in giro".
governo. "Come promesso dal presidente del Consiglio Berlusconi
il 14 marzo ad Arcore e ribadito nel question time dal ministro
10:50 23-03-11
l'intervento del segretario generale della Fiom Cgil Maurizio Landini a conclusione dei lavori dell'assemblea degli rls ancona 11/03/11 - audio 45'- (link diretto alla fonte)
Pubblicato da Bian LorGin a 06:44
patronati italiani nel mondo - salute dei lavoratori - dall'inca: una direttiva europea che definisca anche diritti doveri e funzioni del medico competente
La necessità di una maggiore tutela delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori è una priorità dell’azione sindacale della CES (che rappresenta 60 milioni di lavoratori in 36 Paesi dell’Unione Europea, con 81 Confederazioni Nazionali partecipanti e 12 Federazioni) per fronteggiare i numerosi rischi dei lavoratori europei, evidenziati nei dati presentati da Viktor Kempa (ETUI) Istituto Sindacale Europeo nel corso del Forum europeo dello scorso mese di febbraio per riflettere su come rafforzare il ruolo del medico competenze e la sua indipendenza.
La Convenzione OIL 161 (1985) e la Raccomandazione OIL 171 (1985) “Servizi per la salute nei luoghi di lavoro” prevedono la costituzione di Servizi per la prevenzione con il compito di consigliare il datore di lavoro, i lavoratori e i loro rappresentanti su come realizzare e mantenere un ambiente di lavoro sano e su come adattare il lavoro alle capacità dei lavoratori.
La Direttiva Europea 89/391/CEE agli artt.7 e 14 ha stabilito l’obbligo di creare dei Servizi di prevenzione e di effettuare la Sorveglianza sanitaria, definendone in maniera generica le caratteristiche principali e demandando la definizione delle modalità e della struttura organizzativa agli Stati Membri.
Ma attualmente, praticamente nulla è presente nel sistema di direttive europeo per definire in maniera più specifica il ruolo del medico competente e tra i partecipanti a Lisbona è emersa con forza la necessità di emanare una direttiva europea che possa regolamentare questo ruolo, per favorirne l’indipendenza e l’efficacia nella prevenzione, rimarcando il carattere pubblico del servizio a fronte di sistemi molto diversificati, con una forte commistione tra pubblico e privato che genera dei problemi diffusi per l’indipendenza del medico competente e una certa disparità nelle opportunità di tutela tra i lavoratori europei.
"I medici del lavoro - afferma Marco Bottazzi, consulente medico-legale del Patronato INCA CGIL - non sono, oggi, messi nelle condizioni di svolgere al meglio il loro ruolo nell'ambito della prevenzione. La mancanza di tempo, la mancanza di mezzi e la mancanza di volontà delle imprese, la mancanza di indipendenza nei confronti dei datori di lavoro e un sempre maggiore inserimento della logica di mercato sono state individuatecome le cause principali del deficit di ruolo del medico del lavoro nell'ambito della prevenzione dei rischi."
Il confronto fra le diverse esperienze ha portato a ritenere che l’eventuale direttiva dovrebbe definire con chiarezza le responsabilità del medico competente, in termini di diritti, doveri e funzioni, in relazione ai lavoratori e agli altri attori del sistema di gestione della salute e sicurezza aziendale, così come con gli attori del sistema sanitario e le istituzioni pubbliche.
In particolare dovrebbe: essere affermata "l’indipendenza del medico competente rispetto all’azienda; il servizio pubblico dovrebbe essere il garante dell’autonomia del medico competente; la formazione del medico competente dovrebbe essere adeguata, sia nel percorso di studio che porta all’acquisizione di questa specifica professionalità (dunque con un’attenzione maggiore nei percorsi universitari) sia nella formazione continua. In particolare, la multidisciplinarietà deve caratterizzare questa figura professionale.
Inoltre, il medico competente dovrebbe avere una maggiore agibilità nel rapporto con i lavoratori e dovrebbe essere rafforzata la sua agibilità per la prevenzione, eliminando ogni uso distorto di questa figura.
Pur considerando l’indipendenza del medico competente, i lavoratori dovrebbero potere avere un certo margine di controllo sul suo operato, sia per denunciarne le inefficienze sia in maniera propositiva per orientarne l’azione.
Per questo, è opportuno rafforzare le possibilità di controllo dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza sull’operato dei medici competenti e favorire la loro collaborazione.
Più in generale, riassume l'esponente dell'INCA, è opportuno rafforzare il rapporto tra il medico competente e tutti gli attori del sistema di gestione della salute e sicurezza, anche prevedendo una scadenza certa per gli incontri periodici.
In particolare, è necessario aumentare la partecipazione del medico competente alla valutazione dei rischi.
I costi del medico competente dovrebbero essere a carico dell’azienda.
È opportuno garantire un buon flusso informativo tra un medico e un altro, sia nel contesto aziendale che nel rapporto tra le diverse figure sanitarie con il quale l’individuo interagisce.
È opportuno intensificare il rapporto tra il medico competente e gli ispettori del lavoro.
Rispetto alle strategie sindacali per avanzare nella tutela della salute e sicurezza dei lavoratori con particolare riferimento al ruolo del medico competente, dagli incontri europei sono emersi i seguenti orientamenti:
Proseguire nel percorso seminariale di scambio e confronto, per arrivare alla definizione di un approccio comune tra i vari sindacati e Paesi ed iniziare un dialogo con la Commissione Europea. Mentre a livello nazionale, è opportuno rafforzare il rapporto tra i sindacati e le associazioni dei medici del lavoro.(14/03/2011-ITL/ITNET)
Pubblicato da Bian LorGin a 06:40
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patronati italiani nel mondo - salute dei lavorato...

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