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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 23 DELIBERAZIONE 25 maggio 2015, n PDF
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1 DELIBERAZIONE 25 maggio 2015, n. 675 Proposte di sperimentazione: A - Nucleo residenziale a bassa intensità assistenziale (BIA) - presso le strutture RSA Grassi Landi di Villetta S. Romano, B - Progetto sperimentale nucleo a bassa intensità assistenziale (BIA) presso Centro Accoglienza Anziani (RSA) di Borgo a Mozzano, C - Progetto modulo a bassa intensità assistenziale presso RSA Belvedere di Barga -Approvazione. LA GIUNTA REGIONALE Vista la legge regionale 24 febbraio 2005, n. 41 (Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale), che individua, all articolo 21, le tipologie delle strutture soggette ad autorizzazione al funzionamento, rinviando la definizione dei requisiti al regolamento previsto dall articolo 62; Visto il regolamento attuativo dell articolo 62 della citata legge regionale 41/2005, approvato con decreto del Presidente della Giunta regionale 26 marzo 2008 n. 15/R; Considerato che la medesima legge regionale 41/2005 sancisce, all articolo 14, comma 5, la possibilità di avviare sperimentazioni relative a tipologie di strutture residenziali e semiresidenziali, prevedendo la necessità di definire requisiti per il funzionamento ulteriori rispetto a quelli indicati all articolo 62; Richiamato il Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale, approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 91/2014 e visto, in particolare, il punto che, in continuità con il precedente ciclo di programmazione, prevede la possibilità per i soggetti pubblici e privati di presentare progetti di sperimentazione per strutture di accoglienza; Vista la deliberazione GR n. 56 del 07 febbraio 2011, Piano Integrato Sociale Regionale : punto Sperimentazione di tipologie di strutture residenziali e semi residenziali (art. 14 comma 5 della L.R. 41/05)-. Istituzione commissione regionale ; Vista la deliberazione GR n. 993 del 10 novembre 2014 con la quale è stata ridefinita la Commissione regionale prevista dal punto del Piano Integrato Sociale Regionale , di cui alla delibera CR 113/2007 e confermata dal nuovo Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale, di cui alla citata delibera CR n. 91/2014; 87 composizione della Commissione di cui al precedente capoverso; Visti i progetti presentati dall Azienda USL 2 di Lucca con nota del 04/02/2015, aquisita al protocollo regionale al n /R. 120 del 05/02/2015, per la sperimentazione di tre moduli di bassa intensità assistenziale (BIA): - Nucleo residenziale a bassa intensità assistenziale (BIA)- presso la RSA Grassi Landi di Villetta S. Romano, allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto; - Progetto sperimentale nucleo a bassa intensità assistenziale (BIA) presso il Centro Accoglienza Anziani (RSA) della Misericordia di Borgo a Mozzano, allegato B, parte integrante e sostanziale del presente atto; - Progetto modulo a bassa intensità assistenziale presso RSA Belvedere di Barga, allegato C, parte integrante e sostanziale del presente atto; Richiamata la DGRT 23/2015 Delibera di Giunta regionale n. 594 del 21 luglio Approvazione pro poste progettuali relative alla Area Anziani - tipologia speri mentale Modulo a bassa intensità assistenziale - BIA ; Rilevato che da tale delibera risulta che l unico territorio non coinvolto nel percorso sperimentale è quello relativo all Azienda USL 2 di Lucca; Rilevato, altresì, che, in coerenza con quanto prevede l articolo 14 della l.r. 41/2005 relativamente alla necessità di avviare percorsi sperimentali omogenei su tutto il territorio regionale, occorre inserire tali progetti nel citato percorso sperimentale, per permettere una valutazione complessiva di quanto espresso da tutti i territori della Regione, allo scopo di verificare la possibilità di implemen tare nuovi modelli organizzativi nonché di attuare buone pratiche sul tutto il territorio regionale; Rilevato che già con la deliberazione GRT n del 28/11/2011 è stata evidenziata la necessità di una maggior flessibilità del percorso nel progetto per l assistenza continua alla persona non autosufficiente; Considerato che dall esperienza maturata nell ambito delle attività ad integrazione socio sanitaria l Azienda USL 2 si pone l obiettivo di perseguire nuove modalità organizzative e assistenziali per anziani; Considerato che l obiettivo specifico dei progetti presentati dall Azienda USL 2 è il potenziamento del sistema per l accoglienza dell anziano non autosufficiente contraddistinta da problematiche composite e diversificate; Visto il Decreto del Presidente GR n. 187 del 26 novembre 2014 con il quale è stata ridefinita la Rilevato che le citate proposte progettuali presentano i seguenti elementi qualificanti:
2 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N un percorso residenziale di inserimento in RSA (minore gravità del profilo funzionale,cognitivo e comportamentale e bassa o media complessità sanitaria), la cui situazione ambientale e familiare non consente la permanenza a domicilio; - la presenza di anziani non autosufficienti che presentino in almeno 2 o 3 attività di base della vita quotidiana (BADL) un deficit cognitivo lieve o moderato e lievi o moderati disturbi del comportamento/umore; - l inserimento in struttura su presupposto della valutazione multidimensionale della persona per la definizione del piano assistenziale personalizzato, volto ad individuare le azioni specifiche necessarie. Detta valutazione avverrà da parte della Unità di Valutazione Multidisciplinare (UVM art. n. 11 l.r. 66/2008), attraverso l utilizzo delle schede di valutazione di cui ai decreti dirigenziali n. 1354/2010 e 2259/2012; Precisato che tali moduli verranno sperimentati in strutture sanitarie assistenziali regolarmente autorizzate e accreditate, tutte ubicate nel territorio di competenza dell Azienda USL 2; Preso atto degli esiti della seduta della Commissione regionale di cui al DPGR n. 187/2014 nella data del 16 aprile 2015, così come riportati nel relativo verbale conservato agli atti del settore regionale competente, durante la quale è stato stabilito, anche sulla base delle considerazioni sopra evidenziate, di procedere all approvazione dell avvio delle sperimentazioni sopra descritte, allineandole, anche per la relativa tempistica di attuazione, alle sperimentazioni già approvate con la medesima delibera GR 23/2015, al fine di poter valutare l appropriatezza di tutti i moduli sperimentali in una logica di omogeneità su tutto il territorio regionale; Valutata l opportunità di stabilire che l attività di monitoraggio su tali percorsi sperimentali sia svolta dalla Commissione regionale per la sperimentazione di strutture di accoglienza di cui al citato DPGR n. 187/2014, in stretta collaborazione con la competente Commissione Multidisciplinare di cui all art. 20 della legge regionale 41/2005, alla quale saranno richieste, in particolare, relazioni trimestrali sull andamento dei progetti di sperimentazione sopra menzionati; Ritenuto, altresì, opportuno, rinviare ad un successivo decreto dirigenziale del settore regionale competente per materia, la definizione degli indicatori di monitoraggio e delle modalità tecniche e di dettaglio per la raccolta dei dati necessari per il calcolo degli indicatori stessi; Dato atto che l approvazione dei progetti di sperimenta zio ne in questione non comporta oneri a carico del bilancio della Regione Toscana; A voti unanimi DELIBERA 1. di approvare l avvio delle seguenti proposte di sperimentazione, presentate dall Azienda USL 2 di Lucca: - Nucleo residenziale a bassa intensità assistenziale (BIA)- presso la RSA Grassi Landi di Villetta S. Romano, allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto; - Progetto sperimentale nucleo a bassa intensità assistenziale (BIA) presso il Centro Accoglienza Anziani (RSA) della Misericordia di Borgo a Mozzano, allegato B, parte integrante e sostanziale del presente atto; - Progetto modulo a bassa intensità assistenziale presso RSA Belvedere di Barga, allegato C, parte integrante e sostanziale del presente atto; 2. di stabilire che tali proposte saranno allineate, anche per la relativa tempistica di attuazione, alle sperimentazioni già approvate con la delibera GR 23/2015, al fine di poter valutare l appropriatezza di tutti i moduli sperimentali in una logica di omogeneità su tutto il territorio regionale; 3. di stabilire che l attività di monitoraggio su tali percorsi sperimentali sia svolta dalla Commissione regionale per la sperimentazione di strutture di accoglienza di cui al citato DPGR n. 187/2014, in stretta collaborazione con la competente Commissione Multidisciplinare di cui all art. 20 della legge regionale 41/2005, alla quale saranno richieste, in particolare, relazioni trimestrali sull andamento dei progetti di sperimentazione sopra menzionati; 4. di rinviare a successivo decreto dirigenziale del settore regionale competente per materia, la definizione degli indicatori di monitoraggio e l indicazione delle modalità tecniche e di dettaglio per la raccolta dei dati necessari per il calcolo degli indicatori stessi; 5. di dare atto che l adozione del presente provvedimento non comporta oneri a carico del bilancio della Regione Toscana. Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis della L.R. 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell articolo 18 della medesima L.R 23/2007. Segreteria della Giunta Il Direttore Generale Antonio Davide Barretta SEGUONO ALLEGATI
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106 30.9.2009 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 39 DELIBERAZIONE 21 settembre 2009, n. 818 Adeguamento per l anno 2009 della quota sanitaria nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (R.S.A.)
3.2.2016 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 5 lettera l), della L.R. 8 gennaio 2009, n. 1, gli interventi attutivi di quanto previsto dalla deliberazione GR n. 32 del 26 gennaio 2016 di
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 53 DELIBERAZIONE 9 dicembre 2008, n. 1042
17.12.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 53 DELIBERAZIONE 9 dicembre 2008, n. 1042 Deliberazione del Consiglio Regionale n. 284 del 28 dicembre 2000. Realizzazione di strutture sanitarie

References: articolo 21
 articolo 62
 articolo 62
 articolo 14
 articolo 62
 articolo 14
 art. 20
 art. 20
 articolo 18