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Floriana Romani
1 C O M U N E D I C A M B I A N O MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO EDILIZIO INCARICO DEL 20/10/2014 RELAZIONE I Tecnici Incaricati Ing. Andrea BAUCHIERO Geom. Gianluigi PAGLIERO
2 COMUNE DI CAMBIANO MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO EDILIZIO RELAZIONE La modifica del Regolamento Edilizio richiesta con determinazione dal Responsabile del Servizio Tecnico Edilizia privata n 247 del 20/10/2014 riguarda i seguenti argomenti: precisazioni in merito alla considerazione della Sul (superficie utile lorda) delle costruzioni; introduzione di modalità di determinazione delle quantità edilizio-urbanistiche con metodo informatizzato; inserimento di deroga per l installazione di tubazioni gas nelle quintane (in gergo ritane ); integrazione della normativa sulle recinzioni; inserimento di disposizione inerente il recupero di locali accessori di attività commerciali, terziarie e della residenza; inserimento di disposizione inerente le installazioni a supporto della mobilità sostenibile; integrazione della normativa sui sottotetti; rimozione di limitazione nella individuazione degli spazi a terrazzo; adeguamento della normativa sulle bacheche (allegato C ); correzioni di refusi e armonizzazione di disposizioni delle N.T.A. del P.R.G.C.; ridefinizione degli elementi facoltativi e cogenti dell Allegato Energetico; introduzione e specifica di obblighi relativi agli aspetti di carattere energetico conseguenti all aggiornamento della normativa di settore; inserimento di nuovi elementi di risparmio energetico; adeguamento degli incentivi per efficienza energetica con l introduzione di riduzioni del contributo di oneri di urbanizzazione connesse alla qualità ambientale del sistema edificio-impianto conseguita; Con riferimento ai singoli argomenti si specifica quanto segue. Art. 16 Distanza tra le costruzioni (D), della costruzione dal confine (Dc), della costruzione dal ciglio o confine stradale (Ds) Viene precisata la definizione di confine stradale riferita al limite della proprietà come risulta dagli atti di esproprio e non delle fasce di rispetto del progetto approvato come ora presente.
3 Art. 18 Superficie utile lorda della costruzione (Sul) Si integra l elenco degli spazi esclusi dal computo della superficie utile lorda con la previsione di quelli destinati ai collegamenti verticali interni alle unità immobiliari, ascensori e piattaforme elevatrici nel limite di 4 mq. e delle scale interne di collegamento con gli spazi accessori ai piani non abitativi. Al fondo dell articolo viene precisato che i limiti di superficie in esso contenuti sono riferiti a fabbricati di nuova costruzione. Art. 27 ter Determinazione quantità edilizio-urbanistiche con sistema informatizzato Si introduce la modalità digitale di quantificazione delle superfici (superficie del lotto, superficie coperta, superficie utile lorda, ecc.) dei volumi e delle altezze medie, che consente di omettere a progetto lo sviluppo dei calcoli e con facoltà del professionista di ricorrervi consegnando all ufficio il progetto su supporto digitale per consentirne il controllo, oltre a quello consueto su supporto cartaceo. Art. 39 bis Canne fumarie L articolo viene integrato con specificazioni in merito alla evacuazione dei prodotti di combustione a parete, in deroga alla norma generale di evacuazione sulla copertura del fabbricato. Inoltre viene prevista la possibilità di posa delle tubazioni del gas nelle quintane (in gergo ritane ). Art. 48 bis - Installazioni a supporto della mobilità sostenibile In recepimento delle disposizioni dell art. 4 comma 1 ter del D.P.R. n. 380/2001 viene inserito l articolo relativo all installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli. Nei progetti per il rilascio dei titoli abilitativi per interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione per demolizione e ricostruzione di edifici non residenziali superiori a 500 mq. di S.U.L. devono essere obbligatoriamente individuate postazioni dedicate e attrezzate per la ricarica dei veicoli elettrici in misura di una ogni quaranta posti di parcheggio o sua frazione. 3
4 Nell articolo sono indicate le caratteristiche tecniche minime di dettaglio e il riferimento facoltativo a fonti energetiche di energia rinnovabile per l alimentazione delle infrastrutture. Art. 52 Recinzioni e cancelli Le tipologie di recinzioni delle aree pertinenziali di edifici esistenti a destinazione diversa da quella agricola vengono integrate con la previsione di recinzione cieca. Art. 55 Soppalchi e sottotetti Si inserisce la modalità di collegamento del sottotetto con la restante parte dell unità immobiliare con scala fissa in luogo della scala retrattile. Per l esclusione dal computo della Sul e del volume in edifici esistenti alla data del 31/12/2004 di entrata in vigore del P.R.G.C. viene precisato che l altezza massima di m. 3,50 dei locali è riferita alla controsoffittatura esistente o in progetto anche nei casi di sottotetti con altezza di imposta e pendenza delle falde eccedenti i limiti prescritti. Art. 55bis Recupero di locali accessori La problematica di recupero di spazi accessori ai piani seminterrati e interrati nei fabbricati principali o in corpi staccati da essi viene affrontata con la previsione di questo articolo che riguarda le destinazioni commerciali, terziarie e la residenza. Per le attività commerciali e terziarie il recupero di sottostanti spazi accessori è consentito alle condizioni che i locali siano collegati internamente e costituiscano unica unità immobiliare, la superficie non ecceda quella esistente al piano terreno e la fattibilità, dal punto di vista igienico-sanitario, venga certificata dall organo competente in materia. Per la residenza il recupero è ammesso senza le limitazioni dell art. 18 in merito alle superfici accessorie. La norma è relazionata ai disposti dell art. 24 bis delle N.T.A. del P.R.G.C. nel senso che è consentito ai fini igienico edilizio di deprimere il livello dei locali al piano terreno nel limite di 35 cm. per garantire gli standard igienici necessari, in primis le altezze utili. Art. 57 Strade private Viene precisato che la prescrizione di ricavare uno spazio di manovra di diametro non inferiore a mt. 15 è riferita alla realizzazione di nuove strade private, ammettendosi di 4
5 conseguenza che per le strade private esistenti tale norma non è applicabile in quanto potenzialmente in grado di compromettere l utilizzazione edificatoria dei lotti. Art. 58 Terrazzi Viene rimossa dalla definizione la limitazione che considera queste unità edilizie solo se a cielo aperto. In questo modo si ammette anche la realizzazione di terrazzi coperti. 5
6 ALLEGATO A ELEMENTI FACOLTATIVI 8 Serre Solari Le serre per la captazione diretta dell energia solare vengono considerate elementi facoltativi. La normativa prima contenuta nel capitolo Elementi prescrittivi cogenti viene trasferita nel capitolo Elementi facoltativi e viene integrata con la precisazione che queste unità edilizie non possono essere realizzate in centro storico o nei fabbricati vincolati. 9 Bussole di ingresso Viene consentita la possibilità di realizzare bussole di ingresso, non concorrenti alla determinazione della Sul, per attività commerciali esistenti o in progetto con lo scopo di migliorare il livello di isolamento mediante la formazione di un filtro tra l esterno ed il locale. Questi spazi dovranno inserirsi in modo armonico nel contesto urbano e previsti con materiali e forme compatibili con le caratteristiche architettoniche del fabbricato nel quale sono inseriti ELEMENTI PRESCRITTIVI COGENTI Dopo il titolo vengono riportati i riferimenti normativi nei quali sono contenuti, tra gli altri, gli elementi cogenti elencati nel testo del capitolo. 0 Obblighi di carattere generale In questo nuovo punto vengono riportati gli obblighi inerenti l utilizzo di fonti rinnovabili per la copertura dei consumi di acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento. E previsto che in sede di presentazione dei progetti di edifici di nuova costruzione o progetti di rilevante ristrutturazione venga prodotta dichiarazione di tecnico abilitato che attesti la previsione di impianti con caratteristiche tali da garantire gli standard qualiquantitativi previsti dalle disposizioni in materia, da ultimo dal D.Lgs. n. 28/2011. Per un miglior inquadramento delle tipologie di intervento viene definito il concetto di ristrutturazione rilevante ai fini energetici come ogni intervento che preveda la contemporanea sostituzione degli impianti di produzione e distribuzione energetica o un 6
7 interessamento della superficie disperdente maggiore o uguale al 50 % di quella esistente. 6 - Obbligo di produzione di acqua calda sanitaria da fonti rinnovabili Il titolo viene modificato specificando il riferimento alle fonti rinnovabili per la produzione di acqua calda sanitaria. Nel testo viene specificato che le installazioni sulle coperture oltre alla produzione di acqua calda sanitaria, riguardano la produzione di energia elettrica (fotovoltaico). 7 Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili Il precedente riferimento del titolo Produzione di energia elettrica viene generalizzato alle fonti rinnovabili. 8 Recupero idrico Viene inserito un nuovo punto relativo all installazione di impianti e sistemi per ridurre il consumo idrico per irrigazione delle aree esterne e per usi indoor introducendo l indicazione di quantitativi standard di consumo relativamente ai quali verificare i risparmi. 9 Esclusioni A seguito di modifiche di numerazione dei punti vengono aggiornati i rimandi contenuti all inizio dell articolato. 16 Incentivi L allegato A, viene integrato con la previsione di nuovi incentivi connessi sia alle prestazioni energetiche che alle qualifiche ambientali. Gli incentivi introdotti sono di carattere sia energetico in quanto legate all attestato di prestazione energetica (APE) redatto su portale SICEE Regione Piemonte, sia ambientali in quanto connessi ad un risparmio idrico complessivo del progetto. Per le nuove costruzioni e le ricostruzioni a seguito di demolizione è previsto in primo luogo lo scomputo dello spessore delle murature perimetrali compreso tra 0 e 30 cm. in misura differenziata dell 80% per gli interventi ricadenti in classe A e 100% per quelli ricadenti in classe A+. 7
8 In secondo luogo è prevista la riduzione degli oneri di urbanizzazione fino al 20% per gli interventi ricadenti in classe A e fino all 80% per quelli ricadenti in classe A+. Le predette misure sono variabili nel tempo e saranno determinate con apposita delibera della Giunta Municipale. Per ottenere il riconoscimento di tali incentivi, alla istanza di titolo abilitativo dovrà essere allegata: - l anteprima dell Attestato di Prestazione Energetica (APE), redatta su portare SICEE Regione Piemonte, dalla quale risulti la classe energetica dell edificio a giustificazione dell incentivo richiesto; - la dimostrazione del risparmio idrico previsto a progetto. ALLEGATO C REGOLAMENTO PER LA INSTALLAZIONE DI INSEGNE E MEZZI PUBBLICITARI PUBBLICITA ALL INTERNO DELLE ZONE B E Bi (CENTRO ABITATO) Art. 12 Bacheche L articolato viene adeguato rimuovendo i riferimenti alle attività per non determinare esclusioni di utilizzo. PUBBLICITA NELLE ZONE E (AGRICOLE) Art. 21 Vigilanza Viene corretto il riferimento erroneo ad altro articolo del regolamento presente nel testo. 8
Provincia di Reggio Emilia COMUNE DI CASTELNOVO NE MONTI. (Artt. 29 e 33 Legge Rg. 24 Marzo 2000 n 20)
Provincia di Reggio Emilia COMUNE DI CASTELNOVO NE MONTI (Artt. 29 e 33 Legge Rg. 24 Marzo 2000 n 20) ADOTTATA CON D.C.C. N 42 DEL 21/04/2009 APPROVATA CON D.C.C. N DEL. Allegato E ARCHITETTURA SOSTENIBILE

References: Art. 16
 Art. 18
 Art. 27
 Art. 39
 Art. 48
 art. 4
 Art. 52
 Art. 55
 Art. 55
 art. 18
 art. 24
 Art. 57
 Art. 58
 Art. 12
 Art. 21