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⭐PRIMO SUPPLEMENTO AL PROSPETTO DI BASE
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Lidia Di Matteo
1 Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Sede Sociale e Direzione Generale: Bergamo, Piazza Vittorio Veneto, 8 Sedi operative: Brescia e Bergamo Codice Fiscale, Partita IVA ed Iscrizione al Registro delle Imprese di Bergamo n Iscritta all Albo delle Banche al n ABI n Capogruppo del Gruppo UBI Banca iscritto all Albo dei Gruppi Bancari al n Sito internet PRIMO SUPPLEMENTO AL PROSPETTO DI BASE per il programma di emissione e/o quotazione denominato: Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Obbligazioni Zero Coupon, Tasso Fisso, Tasso Fisso Step Up / Step Down, Tasso Variabile con eventuale minimo e/o massimo e Tasso Misto con eventuale minimo e/o massimo, con possibilità di devoluzione a favore di Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), Enti, Fondazioni, Associazioni, Enti Ecclesiastici ed altri soggetti non aventi fini di lucro, che perseguono scopi di utilità sociale fino ad un ammontare massimo predefinito Il presente documento costituisce un supplemento (il Supplemento o il Primo Supplemento ) al prospetto di base per il programma di emissione e/o quotazione denominato: Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Obbligazioni Zero Coupon, Tasso Fisso, Tasso Fisso Step Up / Step Down, Tasso Variabile con eventuale minimo e/o massimo e Tasso Misto con eventuale minimo e/o massimo, con possibilità di devoluzione a favore di Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), Enti, Fondazioni, Associazioni, Enti Ecclesiastici ed altri soggetti non aventi fini di lucro, che perseguono scopi di utilità sociale fino ad un ammontare massimo predefinito di Unione di Banche Italiane S.c.p.A. ( UBI Banca o l Emittente o la Banca ) depositato presso Consob in data 15 gennaio 2014 a seguito dell approvazione comunicata con nota n. prot /14 del 09 gennaio 2014 (il Prospetto di Base ). Il presente Supplemento è stato redatto ai sensi dell articolo 16, comma 1 della Direttiva 2003/71/CE e dell articolo 94, comma 7, del Decreto Legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato (TUF), a seguito dell avvenuta approvazione da parte della Consob di un nuovo Documento di Registrazione sull Emittente. Il presente Supplemento è stato depositato presso la Consob in data 28 aprile 2014 a seguito di approvazione comunicata con nota n /14 del 24 aprile L adempimento di pubblicazione del presente Supplemento non comporta alcun giudizio della Consob sull opportunità dell investimento proposto e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi. Il presente Supplemento è a disposizione del pubblico per la consultazione sul sito internet dell Emittente all indirizzo web e, in forma stampata e gratuita, richiedendone una copia presso la Sede Sociale dell Emittente nonché sul sito internet e, in forma stampata e gratuita, presso la/e sede/i dei Soggetti Incaricati del Collocamento, ove previsto di volta in volta nelle Condizioni Definitive relative a ciascun Prestito. 12 Ai sensi dell articolo 95-bis, comma 2, del TUF, gli investitori che - prima della pubblicazione del presente Supplemento - abbiano già concordato di acquistare o sottoscrivere gli strumenti finanziari di seguito elencati: Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Tasso Misto IT ; Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Tasso Misto Welcome Edition IT ; Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Tasso Fisso 2,50% IT ; Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Tasso Fisso 2,20% IT ; Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Tasso Fisso 2,00% Welcome Edition IT ; Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Tasso Fisso 1,90% IT ; Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Tasso Fisso 1,25% IT ; Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Tasso Fisso Step Up 1,70% IT ; Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Tasso Fisso Step Up 1,30% IT ; aventi periodo di offerta compreso tra il 1 aprile 2014 e il 30 aprile 2014 (date entrambe incluse), e: Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Tasso Fisso 1,90% Welcome Edition - Social Bond UBI Comunità per Caritas Delegazione Lombardia IT ; avente periodo di offerta compreso tra il 14 aprile 2014 e il 30 maggio 2014 (date entrambe incluse) hanno il diritto, esercitabile entro due giorni lavorativi dopo tale pubblicazione, di revocare la loro accettazione mediante l invio di una comunicazione scritta da consegnare presso la sede e le filiali del Soggetto Incaricato del Collocamento dove sono stati sottoscritti i titoli. 23 INDICE DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITÀ... 4 RAGIONI DEL SUPPLEMENTO... 5 MODIFICHE AL FRONTESPIZIO DEL PROSPETTO DI BASE... 6 MODIFICHE ALLA SEZIONE 5 - DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE DEL PROSPETTO DI BASE MODIFICHE ALLA SEZIONE 6 NOTA INFORMATIVA FRONTESPIZIO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE4 DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITÀ PERSONE RESPONSABILI Indicazione delle persone responsabili Unione di Banche Italiane S.c.p.A., con Sede Sociale in Bergamo, Piazza Vittorio Veneto 8, si assume la responsabilità delle informazioni contenute nel presente Supplemento. Dichiarazione di responsabilità Unione di Banche Italiane S.c.p.A. con Sede Sociale in Bergamo, Piazza Vittorio Veneto 8, avendo adottato tutta la ragionevole diligenza a tale scopo, attesta che le informazioni contenute nel presente Supplemento sono, per quanto a propria conoscenza, conformi ai fatti e non presentano omissioni tali da alterarne il senso. 45 RAGIONI DEL SUPPLEMENTO Il presente Supplemento è stato redatto in considerazione dell avvenuta approvazione da parte della Consob di un nuovo Documento di Registrazione sull Emittente. Il Supplemento apporterà pertanto, modifiche ed integrazioni al Prospetto di Base. Ai sensi dell articolo 95-bis, comma 2, del TUF, gli investitori che - prima della pubblicazione del presente Supplemento - abbiano già concordato di acquistare o sottoscrivere gli strumenti finanziari di seguito elencati: Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Tasso Misto IT ; Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Tasso Misto Welcome Edition IT ; Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Tasso Fisso 2,50% IT ; Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Tasso Fisso 2,20% IT ; Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Tasso Fisso 2,00% Welcome Edition IT ; Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Tasso Fisso 1,90% IT ; Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Tasso Fisso 1,25% IT ; Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Tasso Fisso Step Up 1,70% IT ; Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Tasso Fisso Step Up 1,30% IT ; aventi periodo di offerta compreso tra il 1 aprile 2014 e il 30 aprile 2014 (date entrambe incluse), e: Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Tasso Fisso 1,90% Welcome Edition - Social Bond UBI Comunità per Caritas Delegazione Lombardia IT ; avente periodo di offerta compreso tra il 14 aprile 2014 e il 30 maggio 2014 (date entrambe incluse) hanno il diritto, esercitabile entro due giorni lavorativi dopo tale pubblicazione, di revocare la loro accettazione mediante l invio di una comunicazione scritta da consegnare presso la sede e le filiali del Soggetto Incaricato del Collocamento dove sono stati sottoscritti i titoli. 56 MODIFICHE AL FRONTESPIZIO DEL PROSPETTO DI BASE Il frontespizio del Prospetto di Base è interamente sostituito dal presente: Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Sede Legale e Direzione Generale: Bergamo, Piazza Vittorio Veneto, 8 Sedi operative: Brescia e Bergamo Codice Fiscale, Partita IVA ed Iscrizione al Registro delle Imprese di Bergamo n Iscritta all Albo delle Banche al n ABI n Capogruppo del Gruppo UBI Banca iscritto all Albo dei Gruppi Bancari al n Sito internet PROSPETTO DI BASE per il programma di emissione e/o quotazione denominato: Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Obbligazioni Zero Coupon, Tasso Fisso, Tasso Fisso Step Up / Step Down, Tasso Variabile con eventuale minimo e/o massimo e Tasso Misto con eventuale minimo e/o massimo, con possibilità di devoluzione a favore di Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), Enti, Fondazioni, Associazioni, Enti Ecclesiastici ed altri soggetti non aventi fini di lucro, che perseguono scopi di utilità sociale fino ad un ammontare massimo predefinito Le Obbligazioni oggetto del presente Prospetto di Base potranno essere emesse anche come Titoli di Risparmio per l Economia Meridionale. Il presente documento costituisce un prospetto di base (il Prospetto di Base ) ai fini della Direttiva 2003/71/CE e ss. mm. (la Direttiva Prospetto ) ed è redatto in conformità al Regolamento 2004/809/CE così come modificato ed integrato ed al regolamento adottato dalla Consob con Delibera n /1999 e successive modifiche e integrazioni (il Regolamento Emittenti ). Il presente Prospetto di Base è stato depositato presso la Consob in data 15 gennaio 2014 a seguito dell approvazione comunicata con nota n. prot /14 del 09 gennaio 2014, come modificato ed integrato dal Primo Supplemento al Prospetto di Base depositato presso la Consob in data 28 aprile 2014 a seguito di approvazione comunicata con nota n. prot /14 del 24 aprile Il presente Prospetto di Base si compone del documento di registrazione (il Documento di Registrazione ), che qui si incorpora mediante riferimento, così come depositato presso la Consob in data 28 aprile 2014, a seguito di approvazione comunicata con nota n. prot /14 del 24 aprile 2014, che contiene informazioni su Unione di Banche Italiane S.c.p.A. ( UBI Banca o l Emittente o la Banca ), di una Nota Informativa (la Nota Informativa ) sugli strumenti finanziari (le Obbligazioni e ciascuna una Obbligazione ) che contiene informazioni relative a ciascuna emissione di Obbligazioni e di una Nota di Sintesi (la Nota di Sintesi ) che riassume le caratteristiche dell Emittente e degli strumenti finanziari, nonché i rischi associati agli stessi. In occasione di ciascun prestito obbligazionario (di seguito Prestito Obbligazionario o Prestito ), l Emittente predisporrà le Condizioni Definitive (le Condizioni Definitive ) e la nota di sintesi relativa alla singola emissione, che saranno messe a disposizione entro la data dell inizio dell offerta e contestualmente inviate alla Consob e, in caso di quotazione delle 67 Obbligazioni sul Mercato Telematico Obbligazionario (MOT), successivamente inviate a Borsa Italiana S.p.A. ( Borsa Italiana ). Borsa Italiana ha rilasciato giudizio di ammissibilità relativamente alle Obbligazioni oggetto del presente Prospetto di Base con provvedimento n. LOL del 28 gennaio L investitore è invitato a leggere con particolare attenzione la sezione Fattori di Rischio del Documento di Registrazione e della Nota Informativa e della Nota di Sintesi della singola emissione. Il presente Prospetto di Base è a disposizione del pubblico per la consultazione sul sito internet dell Emittente all indirizzo web e, in forma stampata e gratuita, richiedendone una copia presso la Sede Legale dell Emittente nonché sul sito internet e, in forma stampata e gratuita, presso la/e sede/i dei Soggetti Incaricati del Collocamento, ove previsto di volta in volta nelle Condizioni Definitive relative a ciascun Prestito. L adempimento di pubblicazione del presente Prospetto di Base non comporta alcun giudizio della Consob sull opportunità dell investimento proposto e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi. 78 Gli elementi B.10, B.12 e B.15 della Sezione B Emittente e l elemento D.2 della Sezione D Fattori di Rischio della Nota di Sintesi sono interamente sostituiti dai presenti: MODIFICHE ALLA SEZIONE 3 - NOTA DI SINTESI DEL PROSPETTO DI B.10 B.12 Eventuali rilievi contenuti nella relazione di revisione Informazioni finanziarie fondamentali selezionate I bilanci consolidati al 31 dicembre 2013 e al 31 dicembre 2012 del Gruppo UBI Banca sono stati sottoposti a certificazione da parte della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. che ha espresso un giudizio senza rilievi. Si riporta di seguito una sintesi dei dati e degli indicatori patrimoniali, economici e finanziari su base consolidata maggiormente significativi, tratti dal bilancio sottoposto a revisione degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2013 e al 31 dicembre 2012, redatti secondo i principi contabili internazionali. Il patrimonio di vigilanza ed i coefficienti patrimoniali sono stati calcolati sulla base dei valori patrimoniali e del risultato economico determinati con l applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, tenendo conto degli aggiornamenti normativi per quanto riguarda il calcolo dei coefficienti e dei rischi di mercato nonché della nuova normativa di Basilea 2. Nelle tabelle di seguito riportate è altresì evidenziato l andamento dei principali indicatori di rischiosità creditizia. Tabella 1 - Patrimonio di vigilanza e coefficienti patrimoniali TIER ONE CAPITAL RATIO (Patrimonio di base / Attività di rischio ponderate) CORE TIER ONE RATIO (Patrimonio di base al netto delle preference shares / Attività di rischio ponderate) TOTAL CAPITAL RATIO (Patrimonio di Vigilanza / Attività di rischio ponderate) PATRIMONIO DI VIGILANZA (dati in milioni di Euro) ELEMENTI DA DEDURRE DAL TOTALE DEL PATRIMONIO DI BASE E SUPPLEMENTARE (dati in milioni di Euro) PATRIMONIO DI TERZO LIVELLO ( TIER 3 dati in milioni di Euro) 8 ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2013 ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE ,23% 10,79% 12,60% 10,29% 18,91% 16,01% I coefficienti patrimoniali di dicembre 2013 non sono omogenei con il periodo di raffronto in quanto Banca d Italia, a partire dalle segnalazioni al 30 giugno 2013, ha autorizzato il Gruppo UBI all utilizzo dei metodi avanzati per il portafoglio delle piccole e medie imprese incluse nel segmento SME retail e per le esposizioni garantite da immobili residenziali. Tabella 2 - Principali indicatori di rischiosità creditizia SOFFERENZE LORDE/IMPIEGHI LORDI ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2013 ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012 DATI MEDI DI SISTEMA AL 31 DICEMBRE 2012 (*) 6,38% 5,34% 7,7%9 SOFFERENZE NETTE/IMPIEGHI NETTI PARTITE ANOMALE LORDE (**) /IMPIEGHI LORDI PARTITE ANOMALE NETTE (**) /IMPIEGHI NETTI RAPPORTO DI COPERTURA DELLE PARTITE ANOMALE RAPPORTO DI COPERTURA DELLE SOFFERENZE RAPPORTO SOFFERENZE NETTE/PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO (***) INDICE GRANDI RISCHI / IMPIEGHI NETTI (****) 9 3,89% 3,18% n.d. 13,74% 11,39% 14,0% 10,53% 8,73% n.d. 26,52% 26,04% 41,1% 41,60% 42,60% 56,1% 30,74% 27,91% n.d. 0,00% 0,15% n.d. (*) I dati di sistema, laddove disponibili, sono fonte Banca d Italia, Rapporto sulla stabilità finanziaria, Tavola 3.1 (aprile 2013) riferiti ai primi 5 gruppi. (**) Categorie che compongono i crediti deteriorati: sofferenze, incagli, crediti ristrutturati, esposizioni scadute e sconfinate; (***) Nel calcolo del rapporto, è stato utilizzato il patrimonio netto consolidato comprensivo sia del patrimonio di terzi che del risultato di periodo; (****) Al numeratore del rapporto viene considerata l effettiva esposizione al rischio del Gruppo, dopo l applicazione delle ponderazioni alle posizioni rilevate come grandi rischi. Alla data del presente Documento di Registrazione non sono disponibili i dati medi di sistema al in quanto Banca d Italia non ha ancora pubblicato il Rapporto sulla stabilità finanziaria. Si rinvia alla Relazione sulla Gestione consolidata L intermediazione con la clientela gli impieghi sezione relativa alla rischiosità del Gruppo UBI del Bilancio Consolidato al 31 dicembre Tabella 3 Principali dati di conto economico (in milioni di Euro) MARGINE D INTERESSE ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2013 ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE VARIAZIONE PERCENTUA LE -9,37% COMMISSIONI NETTE ,42% MARGINE DI INTERMEDIAZIONE RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA ,34% ,13% COSTI OPERATIVI ,68% UTILE DELLA OPERATIVITÀ CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE ,13% UTILE D ESERCIZIO Si rinvia alla Nota Integrativa Consolidata Parte C Informazioni Sul Conto Economico Consolidato del Bilancio Consolidato al 31 dicembre n.s.10 Tabella 4 Principali dati di stato patrimoniale (in milioni di Euro) ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2013 ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012 VARIAZIONE PERCENTUAL E CREDITI VERSO CLIENTELA RACCOLTA DIRETTA DA CLIENTELA RACCOLTA INDIRETTA DA CLIENTELA ,81% ,29% ,12% TOTALE ATTIVO ,19% PATRIMONIO NETTO DEL GRUPPO (ESCLUSO UTILE D ESERCIZIO) ,49% CAPITALE SOCIALE Si rinvia al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2013 Relazione sulla Gestione consolidata secondo il seguente dettaglio: Crediti verso clientela: Relazione sulla Gestione consolidata L intermediazione con la clientela: gli impieghi; Raccolta diretta e indiretta da clientela: Relazione sulla Gestione consolidata L intermediazione con la clientela: la raccolta; Patrimonio netto, capitale sociale: Parte B Stato Patrimoniale Passivo Sezione 15 Patrimonio del Gruppo. Tabella 5 Indicatori di liquidità LOAN TO DEPOSIT RATIO LIQUIDITY COVERAGE RATIO NET STABLE FUNDING RATIO ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2013 ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE ,50% 94% >100% >100% >100% >100% B.15 Descrizione delle principali attività dell Emittente L Emittente attesta che dalla data dell ultimo bilancio sottoposto a revisione pubblicato, non si sono verificati cambiamenti negativi sostanziali delle prospettive dell Emittente. Non si segnalano cambiamenti significativi nella situazione finanziaria o commerciale dell Emittente, dalla chiusura dell ultimo esercizio per il quale sono state pubblicate informazioni finanziarie sottoposte a revisione. L Emittente è autorizzato dalla Banca d Italia all esercizio dell attività bancaria ai sensi della legislazione italiana. UBI Banca, ispirandosi ai principi tradizionali del credito popolare, ha per oggetto la raccolta del risparmio e l esercizio del credito nelle sue varie forme, sia direttamente sia tramite società controllate, tanto nei confronti dei propri soci quanto dei non soci. A tal fine, essa può, con l osservanza delle disposizioni vigenti e previo ottenimento delle prescritte autorizzazioni, compiere, sia direttamente sia tramite società controllate, tutte le operazioni ed i servizi bancari e finanziari, nonché le altre attività consentite agli enti creditizi, compresi l emissione di obbligazioni e l erogazione di finanziamenti regolati da leggi speciali. UBI Banca può inoltre compiere ogni altra operazione strumentale o comunque connessa al raggiungimento dello scopo sociale. UBI Banca è la capogruppo dell omonimo Gruppo UBI Banca. Essa svolge direttamente oltre che attraverso le banche controllate il ruolo di banca commerciale tramite 4 sportelli in Lombardia. Nell ambito del Gruppo UBI Banca, UBI Banca ha come compito: 1011 la direzione, il coordinamento ed il controllo del Gruppo UBI Banca; il coordinamento delle funzioni del business, assicurando il supporto alle attività delle banche rete e delle fabbriche prodotto nel loro core business attraverso il presidio sia dei mercati sia dei segmenti di clientela; la fornitura, direttamente o attraverso società controllate, di servizi di supporto al business nell ottica di facilitare lo sviluppo degli affari e consentire un efficace servizio alla clientela. In particolare si segnala il prodotto Social bond UBI Comunità, uno strumento finanziario che offre al sottoscrittore l opportunità di ottenere un ritorno sull investimento e nello stesso tempo contribuire al sostegno di iniziative di interesse sociale. Nel dettaglio, la Banca emittente devolve parte dell importo raccolto a supporto di tali iniziative (per lo più progetti promossi da organizzazioni non profit), oppure lo immette in un plafond destinato all erogazione di finanziamenti ad iniziative del Terzo settore. Questo prodotto rientra nella strategia commerciale del Gruppo UBI Banca di accompagnamento del Terzo settore su un percorso di crescita e di sostegno ai progetti ad alto impatto sociale promossi da soggetti pubblici e privati nei territori di riferimento. D.2 Informazioni fondamentali sui principali rischi che sono specifici per l Emittente Rischi connessi al Comprehensive Assessment (comprensivo dell Asset Quality Review) UBI Banca rientra tra i quindici istituti di credito italiani che saranno soggetti alla vigilanza unica da parte della BCE a partire da novembre 2014 e che sono, quindi, attualmente sottoposti al Comprehensive Assessment della durata di un anno, condotto dalla BCE in collaborazione con le autorità nazionali competenti. Il Comprehensive Assessment si articola in un processo complessivo suddiviso in tre fasi specifiche di attività di verifica: (i) un analisi dei rischi a fini di vigilanza, allo scopo di valutare, in termini quantitativi e qualitativi, i fattori di rischio fondamentali, inclusi quelli sotto il profilo della liquidità, della leva finanziaria e del costo del finanziamento; (ii) un esame della qualità degli attivi (Asset Quality Review) intesa a migliorare la trasparenza delle esposizioni bancarie attraverso un analisi della qualità dell attivo delle banche, ivi compresa l adeguatezza sia della valutazione di attività e garanzie, sia dei relativi accantonamenti; (iii) una prova di stress per verificare la tenuta dei bilanci bancari in scenari di stress. Attualmente si è conclusa la prima fase dell Asset Quality Review nell ambito della quale, sulla base dei dati raccolti, sono stati selezionati i portafogli di attività oggetto di analisi. Alla Data del Prospetto, UBI Banca ha terminato le estrazioni dei dati richiesti riferiti al 31 dicembre 2013 e al 31 dicembre 2012 e la produzione del cosiddetto loan tape, il template di raccolta delle informazioni predisposto delle Autorità di Vigilanza, che è stato inviato a Banca d Italia nella versione finale in data 11 aprile Nel mese di marzo 2014, la BCE ha pubblicato il Phase 2 Manual contenente una descrizione dettagliata della metodologia da utilizzarsi per la seconda fase dell esame della qualità degli attivi. La seconda fase prevede, tra l altro, la validazione dell integrità dei dati forniti dall Emittente e l effettuazione di una serie di verifiche presso UBI Banca da parte dell'autorità di Vigilanza. L intero esercizio di verifica è previsto che si chiuda entro il mese di luglio L esercizio è condotto da parte della Banca d Italia con il supporto di personale di società di revisione e di esperti nel campo della valutazione degli immobili. Al fine di garantire l omogeneità dell esercizio a livello europeo la definizione delle categorie dei non performing loans e delle esposizioni oggetto di forbearance, l EBA ha emanato in data 21 ottobre 2013 la bozza finale di uno specifico technical standard sull argomento. L Asset Quality Review potrebbe comportare la rideterminazione del Common Equity Tier 1 ratio (CET 1Ratio) alla luce delle eventuali rettifiche del valore delle attività identificate come necessarie rispetto ai valori esposti nel Bilancio Il CET 1 Ratio rideterminato non dovrà essere inferiore all 8%. L esame della qualità degli attivi è una componente chiave della valutazione approfondita, il cui obiettivo è accrescere la trasparenza dei bilanci delle banche significative, stimolare i necessari interventi correttivi sui bilanci e ripristinare la fiducia degli investitori prima dell assunzione dei compiti vigilanza da parte della BCE nel novembre 2014 A partire dal mese di maggio 2014 è previsto venga avviata e svolta la fase di stress test che prevede un orizzonte temporale di tre anni, con vincoli di adeguatezza patrimoniale in termini di CET 1 Ratio differenziati per lo scenario base (8%) e avverso (5,5%). A conclusione dell esercizio di valutazione approfondita, i risultati saranno comunicati in forma aggregata, a livello di paesi e di banche, unitamente a eventuali raccomandazioni circa misure di vigilanza. Al 31 dicembre 2013 UBI banca aveva un Core Tier 1 del 12,6% e un Common Equity Tier1 stimato a regime superiore al 10%. Rischi connessi con la crisi economico/finanziaria La capacità reddituale e la stabilità dell Emittente sono influenzati dalla situazione economica generale e dalla dinamica dei mercati finanziari e, in particolare, dalla solidità e dalle prospettive di crescita delle economie del Paese in cui l Emittente opera, inclusa la sua affidabilità creditizia, 1112 nonché dell Area Euro nel suo complesso. Al riguardo, assumono rilevanza significativa l andamento di fattori quali, le aspettative e la fiducia degli investitori, il livello e la volatilità dei tassi di interesse a breve e lungo termine, i tassi di cambio, la liquidità dei mercati finanziari, la disponibilità e il costo del capitale, la sostenibilità del debito sovrano, i redditi delle famiglie e la spesa dei consumatori, i livelli di disoccupazione, l inflazione e i prezzi delle abitazioni. Assume altresì rilievo nell attuale contesto economico generale la possibilità che uno o più Paesi fuoriescano dall Unione Monetaria o, in uno scenario estremo, che si pervenga ad uno scioglimento dell Unione Monetaria medesima, con conseguenze, in entrambi i casi, allo stato imprevedibili. Tali fattori, in particolar modo in periodi di crisi economico-finanziaria, potrebbero condurre l Emittente a subire perdite, incrementi dei costi di finanziamento, riduzioni del valore delle attività detenute, con un potenziale impatto negativo sulla liquidità dell Emittente e sulla sua stessa solidità patrimoniale. Rischio di credito L attività e la solidità economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo dipendono dal grado di affidabilità creditizia dei propri clienti. Il Gruppo è esposto ai tradizionali rischi relativi all attività creditizia. Pertanto, l inadempimento da parte dei clienti ai contratti stipulati ed alle proprie obbligazioni, ovvero l eventuale mancata o non corretta informazione da parte degli stessi in merito alla rispettiva posizione finanziaria e creditizia, potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo. Esposizione al rischio sovrano La crisi del debito sovrano ha condizionato l andamento dei mercati e le scelte di politica economica di molti Paesi europei. Al 31 dicembre 2013 il valore di bilancio delle esposizioni nette al rischio sovrano del Gruppo UBI Banca risultava pari a 19,7 miliardi di euro. In particolare, l esposizione verso lo Stato italiano e il Settore Pubblico Italia è, al 31 dicembre 2013, pari a Euro 20,6 miliardi, di cui Euro 19,7 miliardi rappresentati da titoli di debito e Euro 0,9 miliardi rappresentati da altri impieghi. Per una analisi dettagliata dell esposizione al debito dei singoli stati sovrani si rinvia al paragrafo L esposizione al rischio sovrano del Bilancio Consolidato del Gruppo UBI Banca per l esercizio chiuso al Rischio di mercato Si definisce rischio di mercato il rischio di perdite di valore degli strumenti finanziari detenuti dall Emittente per effetto dei movimenti delle variabili di mercato (a titolo esemplificativo ma non esaustivo, tassi di interesse, prezzi dei titoli, tassi di cambio) che potrebbero generare un deterioramento della solidità patrimoniale dell Emittente e/o del Gruppo. I risultati finanziari dell Emittente sono legati al contesto operativo in cui l Emittente medesimo svolge la propria attività. L Emittente è quindi esposto a potenziali cambiamenti nel valore degli strumenti finanziari, ivi inclusi i titoli emessi da Stati sovrani, dovuti a fluttuazioni di tassi di interesse, dei tassi di cambio delle valute, dei prezzi dei titoli quotati sui mercati e delle materie prime e degli spread di credito, e/o altri rischi. Al riguardo, anche un rilevante investimento in titoli emessi da Stati sovrani può esporre la banca a significative perdite di valore dell attivo patrimoniale. Tali fluttuazioni potrebbero essere generate da cambiamenti nel generale andamento dell economia, dalla propensione all investimento degli investitori, da politiche monetarie e fiscali, dalla liquidità dei mercati su scala globale, dalla disponibilità e costo dei capitali, da interventi delle agenzie di rating, da eventi politici a livello sia locale sia internazionale e da conflitti bellici e atti di terrorismo. Rischio di deterioramento della qualità del credito Nel corso del 2013 la gestione del comparto crediti ha evidenziato un aumento del Credito Anomalo, con riferimento sia all aggregato delle Sofferenze che delle Partite anomale, a causa del perdurare delle condizioni di deterioramento della situazione economico-finanziaria che ha interessato anche il territorio dove l Emittente opera. In particolare si rileva che al 31 dicembre 2013 il rapporto sofferenze lorde/impieghi lordi è pari al 6,38% (rispetto a 5,34%di dicembre 2012), il rapporto sofferenze nette/impieghi netti è pari a 3,89% (rispetto a 3,18% di dicembre 2012), il rapporto partite anomale lorde/impieghi lordi si attesta a 13,74% (rispetto al 11,39% dicembre 2012) e il rapporto partite anomale nette/impieghi netti è pari a 10,53% (rispetto a 8,73% di dicembre 2012). Rischio operativo Il rischio operativo è definito dalla Banca d Italia come il rischio di subire perdite derivanti dall inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia, tra l altro, le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali. Nel rischio operativo è compreso il rischio legale mentre non sono inclusi quelli strategici e di reputazione. I rischi operativi si differenziano dai rischi di credito e di mercato perché non vengono assunti 1213 dall Emittente sulla base di scelte strategiche, ma sono insiti nella sua operatività e ovunque presenti. L Emittente è esposto a molti tipi di rischio operativo, compresi il rischio di frode da parte di dipendenti e soggetti esterni, il rischio di operazioni non autorizzate eseguite da dipendenti e di rischio di errori operativi, compresi quelli risultanti da vizi o malfunzionamenti dei sistemi informatici o di telecomunicazione. I sistemi e le metodologie di gestione del rischio operativo sono progettati per garantire che tali rischi connessi alle proprie attività siano tenuti adeguatamente sotto controllo. Qualunque inconveniente o difetto di tali sistemi potrebbe incidere negativamente sulla posizione finanziaria e sui risultati operativi dell Emittente. Rischio di liquidità dell Emittente Si definisce rischio di liquidità, il rischio che la Banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento quando essi giungono a scadenza, sia per incapacità di reperire fondi sul mercato (funding liquidity risk), sia per difficoltà a smobilizzare propri attivi (market liquidity risk). Normalmente, la Banca è in grado di fronteggiare le proprie uscite di cassa mediante i flussi in entrata, le attività prontamente liquidabili e la propria capacità di ottenere credito, ma in termini generali la liquidità dell Emittente potrebbe essere danneggiata temporanea impossibilità di accedere ai mercati dei capitali attraverso emissioni di titoli di debito (garantiti o non), dall incapacità di ricevere fondi da controparti esterne o del Gruppo, dall incapacità di vendere determinate attività o riscattare i propri investimenti, nonché da imprevisti flussi di cassa in uscita o dall obbligo di prestare maggiori garanzie. Questa situazione potrebbe insorgere a causa di circostanze indipendenti dal controllo dell Emittente, come una generale turbativa di mercato o un problema operativo che colpisca l Emittente o terze parti, o anche dalla percezione tra i partecipanti al mercato che l Emittente o altri partecipanti del mercato stiano avendo un maggiore rischio di liquidità. La crisi di liquidità e la perdita di fiducia nelle istituzioni finanziarie può aumentare i costi di finanziamento dell Emittente e limitare il suo accesso ad alcune delle sue tradizionali fonti di liquidità. Sono esempi di manifestazione del rischio di liquidità il fallimento di un importante partecipante del mercato, o addirittura timori di un inadempimento da parte dello stesso, che potrebbero causare ingenti problemi di liquidità, perdite o inadempimenti da parte degli altri istituti bancari, i quali a loro volta potrebbero influenzare negativamente l Emittente. Oppure, una diminuzione del merito di credito dei terzi di cui l Emittente detiene titoli od obbligazioni, che potrebbe comportare perdite e/o influenzare negativamente la capacità dell Emittente di vincolare nuovamente o utilizzare in modo diverso tali titoli od obbligazioni a fini di liquidità. Rischi connessi ai procedimenti giudiziari in corso e agli interventi dell Autorità di Vigilanza Il rischio derivante da procedimenti giudiziari consiste nella possibilità per il Gruppo di dover sostenere risarcimenti, in caso di esito sfavorevole degli stessi. Le più consuete controversie giudiziarie sono relative ad azioni di nullità, annullamento, inefficacia o risarcimento danni conseguenti a operazioni afferenti all ordinaria attività bancaria e finanziaria svolta dal Gruppo. Le Società del Gruppo UBI sono coinvolte in una pluralità di procedimenti legali originati dall ordinario svolgimento della propria attività. Inoltre il Gruppo è soggetto ad indagini da parte delle Autorità di Vigilanza. Rischi connessi alle incertezze sul trattamento contabile della partecipazione detenuta in Banca d'italia Il Decreto Legge n. 133 del 30 novembre 2013, convertito nella Legge 29 gennaio 2014 n. 5 (di seguito il Decreto ), ha previsto, tra l altro, la riforma della corporate governance della Banca d Italia sostanzialmente volta a ridurre la concentrazione delle partecipazioni nel suo capitale ed allargare perciò la sua compagine sociale, prevedendo un aumento del capitale sociale dell Organo di Vigilanza. In particolare, facendo seguito all emanazione del suddetto Decreto e alle conseguenti modifiche statutarie apportate dall Assemblea Straordinaria dei partecipanti al capitale di Banca d Italia del 23 dicembre 2013, l Istituto centrale ha effettuato un aumento di capitale fino a Euro , tramite prelievo dalle pre-esistenti riserve ed emissione di nuove quote nominative di partecipazione del valore nominale di Euro in sostituzione dei precedenti certificati del valore nominale di Euro 0,5. In considerazione dei caratteri di unicità ed eccezionalità del suddetto Decreto, delle modifiche apportate allo statuto della Banca d Italia come deliberate dall assemblea dell Istituto Centrale, nonché della particolare natura giuridica della stessa Banca d Italia e dell unicità degli strumenti finanziari rappresentativi delle quote di partecipazione al suo capitale (di seguito Quote ), si è resa necessaria una complessa attività interpretativa, sia con riferimento ai profili giuridici dell operazione che in merito ai conseguenti riflessi contabili, al fine dell individuazione dell inquadramento più appropriato nell ambito dei principi contabili IAS/IFRS che non disciplinano espressamente tale fattispecie. Il Gruppo UBI, in linea con l orientamento di settore, ha deciso di contabilizzare nel bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2013 il maggior valore attribuito alle nuove Quote, pari a euro 29,2 milioni nel conto economico (voce 100b Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: attività 1314 finanziarie disponibili per la vendita ), per un effetto di euro 20,5 milioni al netto della quota dei terzi e del relativo effetto fiscale. In particolare, il fair value delle Quote di nuova emissione è stato determinato in misura pari al loro valore nominale. Quest ultimo è infatti ritenuto rappresentativo del fair value delle Quote di nuova emissione come risultante dall applicazione di modelli valutativi interni, che fanno altresì riferimento al documento Un aggiornamento del valore delle quote di capitale della Banca d Italia pubblicato da Banca d Italia in data 9 novembre Si segnala, peraltro, che sono tuttora in corso approfondimenti sull operazione nel suo complesso nelle sedi internazionali ed in particolare presso l ESMA (European Securities and Markets Authority) e pertanto non è possibile escludere che possano ancora emergere differenti conclusioni in merito all'impostazione contabile. Avvertenze Credit Spread Il valore di credit spread (inteso come differenza tra il rendimento di un obbligazione plain vanilla di propria emissione e il tasso mid swap) è pari a +194,5 bps alla data del 14 marzo Si invitano dunque gli investitori a considerare tale indicatore al fine di un ulteriore apprezzamento della rischiosità dell Emittente. Si segnala che valori più elevati del credit spread (da intendersi anche comparativamente rispetto ad emittenti assimilabili per tipologia, dimensione, rating, ecc.) sono generalmente associati ad una percezione di maggiore rischiosità dell emittente da parte del mercato. 1415 La Sezione 5 Documento di Registrazione del Prospetto di Base è interamente sostituito dalla presente: SEZIONE 5 MODIFICHE ALLA SEZIONE 5 - DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE DEL PROSPETTO DI BASE DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE 1516 Per le informazioni relative all Emittente si rinvia al Documento di Registrazione, approvato in data 24 aprile 2014 con nota n. prot /14, incorporato mediante riferimento nel presente Prospetto di Base e consultabile sul sito internet dell Emittente all indirizzo web e, in forma stampata e gratuita, richiedendone una copia presso la Sede Sociale dell Emittente. 1617 Il frontespizio delle Condizioni Definitive relative alla Sezione 6 del Prospetto di Base è interamente sostituito dal presente: MODIFICHE ALLA SEZIONE 6 NOTA INFORMATIVA FRONTESPIZIO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE 8. MODULO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE RELATIVE ALL EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Sede Legale e Direzione Generale: Bergamo, Piazza Vittorio Veneto, 8 Sedi operative: Brescia e Bergamo Codice Fiscale, Partita IVA ed Iscrizione al Registro delle Imprese di Bergamo n Iscritta all Albo delle Banche al n ABI n Capogruppo del Gruppo UBI Banca iscritto all Albo dei Gruppi Bancari al n Sito internet in qualità di Emittente e Responsabile del Collocamento CONDIZIONI DEFINITIVE relative [all offerta] [e] [alla quotazione] di nominali Euro [-] Unione di Banche Italiane [denominazione del Prestito Obbligazionario [Welcome Edition / altro]] Codice ISIN[ - ] di seguito le Obbligazioni ai sensi del programma di [emissione] [e] [quotazione] denominato Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Obbligazioni Zero Coupon, Tasso Fisso, Tasso Fisso Step Up / Step Down, Tasso Variabile con eventuale minimo e/o massimo e Tasso Misto con eventuale minimo e/o massimo con possibilità di devoluzione a favore di Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), Enti, Fondazioni, Associazioni, Enti Ecclesiastici ed altri soggetti non aventi fini di lucro, che perseguono scopi di utilità sociale fino ad un ammontare massimo predefinito di cui al prospetto di base pubblicato mediante deposito presso la Consob in data 15 gennaio 2014 a seguito di approvazione comunicata con nota n. prot /14 del 09 gennaio 2014, come modificato ed integrato dal Primo Supplemento al Prospetto di Base depositato presso la Consob in data 28 aprile 2014 a seguito di approvazione comunicata con nota n. prot /14 del 24 aprile 2014 [indicare eventuali ulteriori supplementi] ( (il Prospetto di Base ). Le presenti Condizioni Definitive sono state trasmesse a Consob in data [ - ]. Le presenti Condizioni Definitive sono state elaborate ai fini dell articolo 5, paragrafo 4, della direttiva 2003/71/CE e devono essere lette congiuntamente al Prospetto di Base ed al suo supplemento (o ai suoi supplementi). Il Prospetto di Base ed il suo eventuale supplemento (o i suoi supplementi) sono stati pubblicati, a norma dell articolo 14 della direttiva 2003/71/CE, sul sito internet dell Emittente all indirizzo web e sono a disposizione, in forma stampata e gratuita, a chi ne richieda copia presso la sede legale dell Emittente 1718 in Piazza Vittorio Veneto n. 8, Bergamo [da inserire nel caso in cui sia previsto il Periodo di Offerta, nonché sul sito internet dei Soggetti Incaricati del Collocamento]. Per ottenere informazioni complete occorre leggere congiuntamente sia il Prospetto di Base che le presenti Condizioni Definitive. La nota di sintesi relativa alla singola emissione è allegata alle presenti Condizioni Definitive. Il Prospetto di Base incorpora mediante riferimento il documento di registrazione dell Emittente pubblicato mediante deposito presso la Consob in data 28 aprile 2014 a seguito di approvazione comunicata con nota n. prot /14 del 24 aprile 2014 [come modificato ed integrato dal indicare eventuali supplementi] (il Documento di Registrazione ).] Qualunque termine con la lettera maiuscola, non altrimenti definito, avrà il significato ad esso attribuito nel Prospetto di Base. [da inserire nel caso in cui non sia previsto il Periodo di Offerta Borsa Italiana ha rilasciato il provvedimento di ammissione alla quotazione ufficiale di borsa delle Obbligazioni oggetto delle presenti Condizioni Definitive in data [ ] con provvedimento n. [ ] del [ ].] L adempimento di pubblicazione delle presenti Condizioni Definitive non comporta alcun giudizio della Consob sull opportunità dell investimento proposto e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi. 18 Vedere altro
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 articolo 94
 articolo 95
 articolo 95
 provvedimento n. 
 articolo 5
 articolo 14
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