Source: https://lnx.lesrarubin.it/statuto-dellassociazione/
Timestamp: 2020-06-03 00:13:35+00:00

Document:
STATUTO DELL’ ASSOCIAZIONE “LESRA E RUBIN” O.N.L.U.S.
Presidente: Tito Baldini
Vice Presidente: Roberto Gravina
Tesoriere: Giulio Massimi
È costituita l’associazione denominata “Lesra e Rubin Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale”, in seguito chiamata per brevità “associazione”.
L’associazione è disciplinata dagli art. 36 e segg. del codice civile nonché del presente statuto
L’associazione ha sede in Roma, Via dei Campani, 56 (C.A.P. 00185).
L’associazione opera nel settore dell’assistenza sociale per il perseguimento, in via esclusiva, di finalità di solidarietà sociale. Per tutte le sue attività, la associazione si riconosce in una impostazione teorica, metodologica e progettuale ispirata alla psicoanalisi, a partire dagli studi di Freud e con le successive elaborazioni.
1. la promozione dell’integrazione sociale e dello sviluppo integrale della persona, avendo particolare attenzione ai minori (bambini e adolescenti) e alle loro famiglie, nonché a tutte le altre persone che versano in condizioni di emarginazione e vulnerabilità;
2. la prevenzione e la cura della sofferenza psichica in età evolutiva – anche espressa attraverso fenomeni di devianza, tendenza antisociale, inibizione intellettiva e/o altri sintomi, come anche secondaria alla disabilità – realizzate pure attraverso l’uso dell’accoglienza di tipo familiare, a vantaggio di bambini e adolescenti identificabili con la patologia definita “al limite”;
3. la rimozione degli ostacoli alla salute fisica e psichica delle persone e al pieno sviluppo della loro personalità, nel rispetto della cultura, dei valori e dello spirito creativo di ciascuno;
4. l’impegno a partecipare allo sviluppo di una rete integrata e diversificata di servizi, con la possibilità di svolgere attività di educativa territoriale;
5. la promozione di un rinnovamento culturale nei confronti della cura dei bambini e degli adolescenti, soprattutto di quelli definiti “al limite”, secondo un sistema di educazione permanente, che si può articolare in corsi di aggiornamento, seminari, incontri di studio, la pubblicazione di testi scientifici e di saggi per l’informazione e la formazione, esposizione multimediale gratuita di pacchetti formativi on linee quanto altro si ritenesse utile allo scopo.
L’associazione non potrà compiere attività diverse da quelle istituzionali suddette ad eccezione delle attività direttamente connesse e nel rispetto delle condizione e dei limiti di cui all’art. 10, comma 5 del d.lgs. 4 dicembre 1997, n. 460.
Le modalità di funzionamento, la disciplina del personale, l’erogazione dei servizi, la gestione e l’accesso alle strutture dell’associazione saranno disciplinati da un regolamento di amministrazione che sarà approvato da parte dell’Assemblea dei soci.
Art. 3. Soci e collaboratori non soci
Sono soci dell’Associazione le persone fisiche che, condividendone gli scopi e le finalità, chiedono di farne parte, a mezzo di idonea richiesta scritta indirizzata al Consiglio direttivo, a fronte del versamento della quota sociale.
I soci maggiorenni hanno diritto di voto nell’Assemblea generale sia ordinaria che straordinaria e possono essere eletti alle cariche sociali; ogni associato, in sede di Assemblea, può farsi delegare da altro socio; ogni socio può essere portatore di non più di una delega.
La associazione allo scopo:
– di sensibilizzare all’acquisizione della metodologia di aiuto da essa stessa promossa;
– di creare amicizie e sinergie nell’aiuto;
– di preparare le “nuove leve” della associazione stessa crescendole nello spirito fondativo che la sostiene e che deve rimanere inalterato nel tempo,
riconosce la condizione di “collaboratori” della associazione stessa.
Detti collaboratori, che non sono soci, saranno organizzati dalla associazione e saranno date loro specifiche mansioni nel rispetto delle finalità statutarie. La loro partecipazione in quanto “Collaboratori” sarà registrata nella documentazione societaria e presentata sul sito web della associazione.
L’ammissione dei soci ordinari decorre dalla data della deliberazione del Consiglio direttivo che esamina le domande degli aspiranti soci.
Si può presentare al Presidente la domanda di ammissione al ruolo di soci solo dopo aver frequentato per almeno due anni le attività societarie nel ruolo di “collaboratori”. Alla domanda va accluso un curriculumvitae, studiorum e formativo, e anche un curriculum delle attività svolte come collaboratori nel contesto della associazione. Giunta la domanda, il Presidente istituisce una commissione di tre soci i quali analizzano tutti gli elementi presentati ed esprimono a maggioranza il proprio giudizio. La commissione riporta il proprio giudizio al Presidente il quale presenterà la candidatura, se approvata dalla apposita commissione, alla votazione assembleare, che delibererà nel corso della prima seduta successiva alla data di presentazione. I soci, nel contesto della votazione, che sarà ad alzata di mano ed eleggerà a maggioranza dei presenti, sono tenuti a considerare l’importanza e la legittimità del lavoro svolto dalla commissione incaricata e, in caso di rifiuto della accettazione, sono singolarmente tenuti a motivarla rispetto al lavoro svolto dalla commissione e a segnalare l’incompatibilità della prova complessiva del candidato rispetto agli scopi statutari.
– per esclusione;
Il regolamento di amministrazione disciplina i casi di esclusione e le modalità di assunzione della deliberazione di esclusione da parte del Consiglio direttivo nonché la conseguente comunicazione all’interessato.
– di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del contributo) e di votare direttamente o per delega;
– ad osservare le norme del presente statuto, del regolamento nonché le deliberazioni adottate dagli organi di amministrazione;
Art. 6. Soci onorari.
E’ prevista la figura del socio onorario per altissimo, documentato e duraturo impegno rispetto agli scopi statutari. Egli non ha diritto di voto e non è soggetto al pagamento della quota sociale annuale o ad altre forme di impegno economico per la associazione.
Il candidato presenterà domanda al Presidente allegando la documentazione necessaria. Il resto del processo per l’ammissione coincide con quello dell’associatura di cui all’articolo 4.
Art. 7. Patrimonio e mezzi finanziari
– acquisti, lasciti e donazioni di beni mobili ed immobili pervenuti all’associazione a titolo di incremento del patrimonio;
– lasciti e donazioni con destinazione vincolata.
È comunque fatto salvo l’obbligo di provvedere alla conservazione ed al mantenimento del patrimonio.
Art. 8. Bilancio
È vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, salvo che nei casi imposti o consentiti dalla legge e comunque nel rispetto dell’art. 10, comma 6 del d.lgs. 4 dicembre 1997, n. 460.
Art. 9. Organi
– L’Assemblea generale dei soci.
Possono inoltre essere costituiti, secondo le modalità previste nel regolamento di amministrazione dell’associazione, i seguenti organi di controllo e di garanzia:
L’Assemblea dei soci è l’organo deliberante principale dell’Associazione ed è costituita da tutti i soci in regola con il pagamento delle quote associative conformemente a quanto previsto nel regolamento di amministrazione.
L’Assemblea dei soci costituisce luogo di confronto atto ad assicurare la corretta gestione dell’Associazione attraverso la partecipazione di tutti i soci ognuno dei quali ha diritto ad un voto qualunque sia il valore della quota.
L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione, secondo le modalità previste nel regolamento di amministrazione, almeno una volta all’anno in via ordinaria ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio direttivo o da almeno un decimo degli associati.
La convocazione dell’Assemblea viene effettuata mediante comunicazione agli interessati effettuata secondo le modalità previste nel regolamento di amministrazione.
Delle decisioni assembleari deve essere data pubblicità ai soci mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale secondo i tempi ed i modi stabiliti nel regolamento di amministrazione.
– eleggere il Collegio dei sindaci se previsto;
– eleggere il Collegio dei garanti, se previsto.
L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e sull’eventuale scioglimento dell’associazione. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione che è coadiuvato da un segretario eletto dai presenti all’apertura di ogni seduta dell’Assemblea; il segretario dovrà coadiuvare il Presidente nella gestione dell’Assemblea e redigere il verbale della seduta.
Il verbale della seduta è sottoscritto dal Presidente e dal segretario ed approvato dall’Assemblea secondo le modalità stabilite nel regolamento di amministrazione.
Il Consiglio direttivo è composto da tre a nove membri, eletti dall’Assemblea fra i propri componenti; nel regolamento di amministrazione sono indicati i tempi e le modalità in relazione ai quali l’assemblea dell’Associazione stabilisce il numero dei componenti del Consiglio direttivo.
I Componenti del Consiglio direttivo durano in carica tre anni a decorrere dalla data di insediamento dell’organo.
Al Consiglio direttivo sono attribuiti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione necessari al perseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione ed all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea dei soci.
I componenti del Consiglio direttivo restano in carica fino alla data di naturale scadenza dell’organo di amministrazione; entro tale data deve essere predisposta ed effettuata la ricostituzione del Consiglio direttivo mediante convocazione dell’Assemblea generale dei soci e conseguente elezione dei componenti il nuovo organo di amministrazione.
La convocazione dell’Assemblea e le modalità di elezione dei nuovi amministratori sono stabilite nel regolamento di amministrazione.
Il Consiglio direttivo si raduna per l’approvazione del rendiconto economico annuale; si raduna inoltre ogni qualvolta lo richieda il bisogno o l’urgenza sia per iniziativa del Presidente sia per richiesta scritta e motivata di almeno un terzo (1/3) dei consiglieri; la richiesta dei consiglieri deve essere indirizzata al Presidente dell’Associazione che provvede alla convocazione del Consiglio direttivo entro i termini e con le modalità stabilite nel regolamento di amministrazione.
Le adunanze sono indette con invito scritto, firmato dal Presidente e contenente l’ordine del giorno con gli argomenti da trattare, da recapitarsi al domicilio degli interessati almeno tre giorni prima delle sedute ordinarie e almeno 24 ore prima delle sedute straordinarie. Sono valide le comunicazioni fatte per telegramma, via e-mail, con fax.
Di ogni riunione deve essere redatto verbale da trascrivere nel Libro delle adunanze e delle delibere del Consiglio direttivo.
Il Consiglio direttivo delibera validamente con l’intervento della metà più uno dei membri che lo compongono e con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti; le votazioni si svolgono a voto palese per appello nominale salvo quelle attinenti a persone fisiche, le votazioni relative a persone fisiche hanno sempre luogo a voto segreto.
Il segretario dell’Associazione provvede alla stesura del verbale dell’adunanza.
Il verbale dell’adunanza è firmato da tutti coloro che vi sono intervenuti.
Art. 12. Presidente e il Vice Presidente
Il Presidente convoca e presiede il Consiglio direttivo e l’Assemblea dei soci, sottoscrive gli atti di amministrazione e la corrispondenza dell’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi previa deliberazione favorevole del Consiglio direttivo.
a) determinare l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio direttivo e dell’Assemblea dei soci;
g) assumere, nei casi d’urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio direttivo, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell’ente sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio direttivo medesimo.
L’assemblea può eleggere un Collegio dei sindaci composto da tre soci eletti dall’Assemblea al di fuori dei componenti del Consiglio direttivo.
I sindaci durano in carica tre anni a decorrere dalla loro nomina.
Il Collegio dei sindaci ha il compito di verificare periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio consuntivo.
Per l’assolvimento del proprio mandato i sindaci hanno libero accesso alla documentazione contabile e d amministrativa dell’associazione.
Le modalità di nomina dei sindaci ed il funzionamento del collegio sono disciplinate dal regolamento di amministrazione dell’Associazione.
Art. 14. Collegio dei garanti
L’Assemblea può eleggere un Collegio dei garanti composto da tre soci eletti in assemblea.
Art. 15. Modifica statuto e scioglimento dell’associazione
Art. 16. Norme generali

References: art. 36

Art. 3

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16