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Timestamp: 2017-03-24 11:24:47+00:00

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UE divisa sul doppio prelievo by Alberto Iadevaia - issuu
PAGINA 26 — Sabato 23 Luglio 2005 - N. 200
Una sentenza dà lo stop all’applicazione della clausola della «nazione più favorita»
Il Lavoro amplia le possibilità agevolative
Sgravi di mobilità
anche per le coop
Ue divisa sul doppio prelievo
Si allontana il varo del trattato che consentirebbe l’estensione del trattamento in tutti gli Stati
a Ue non avrà, almeno
lazione dei lavoratori e dei capiper ora, un trattato fiscatali nella Ue.
Così l’Avvocato generale
le contro le doppie impoAnalizzando, poi, la queLe conclusioni
I rilievi escludono la discriminazione
sizioni. Con una sentenza del 5
stione relativa all’applicazioluglio scorso (caso D.
ne della most-favoured-naY Le regole olandesi. Nella disciplina olandese
Y Un trattamento simile con riguardo all’imposta sulla fortuna
C-376/03), la Corte di giustizia
tion clause, la Corte Ue è pardell'imposta sul patrimonio l’Avvocato generale aveva
nei Paesi Bassi di un soggetto passivo, quale il Signor D.,
europea ha infatti rigettato l’aptita dal presupposto della manravvisato una violazione del principio comunitario della
residente in Germania e di un soggetto passivo residente in
plicazione della clausola della
canza di analogia tra la situalibera circolazione dei capitali. Il Signor D. avrebbe quindi
Belgio presuppone che i due soggetti passivi siano
«nazione più favorita» («mostzione del Signor D. e quella
subito una discriminazione.
considerati come se si trovassero nella stessa situazione.
favoured-nation clause»).
di un residente del Belgio. ReY La clausola. La most-favoured-nation clause, secondo
Y Il fatto che detti diritti e obblighi reciproci si applichino
Clausola che comporterebbe
sidente che riceva un trattal’Avvocato generale, non troverebbe applicazione in via
soltanto a persone residenti in uno dei due Stati membri
mento speciale
automatica ma solo nel caso in cui una norma
contraenti è una conseguenza insita alle convenzioni
convenzionale da parte di uno Stato Ue ostacolasse la libera
bilaterali volte a prevenire la doppia imposizione. Ne
riconosciuto aldel trattato contrattamento diverso ai residenti di altri Paesi comunitari
si trova nella stessa situazione di un soggetto passivo
le parti contratro le doppie imY
il contrasto «l'accettazione di obblighi di reciprocità con un altro Stato
enti di un trattaposizioni,
l’imposta sulla fortuna stabilita a causa di beni immobili
to a tutte le al- con gli accordi
quelmembro che limitano la libertà di circolazione dei cittadini
situati nei Paesi Bassi.
a un’intesa
tre convenziolo concluso tra i
dei Paesi terzi europei è in contrasto con il diritto
Y Una norma come quella prevista all’articolo 25, n. 3, della
ni fiscali conPaesi Bassi e il
comunitario»,
belgo-olandese
bilaterali cui fanno parte i trattati internazionali ..., non possono
cluse tra gli alBelgio. Da quecome un’agevolazione che possa essere separata dal resto
tri Stati Ue in
sto discendeva,
violare le libertà fondamentali del sistema giuridico europeo»
della convenzione, ma ne costituisce parte integrante e
virtù dei principi del diritto cosecondo la Corte, l’impossibiY Le reazioni. I Governi di Olanda, Belgio, Germania,
contribuisce al suo equilibrio generale.
munitario. Questa agevolaziolità di applicare i principi delFrancia, Finlandia, Regno Unito e la Commissione Ue
Y Gli articoli 56 Ce e 58 Ce non ostano a che una norma
ne è già prevista dall’articolo 1
la sentenza Saint-Gobain ZN
avevano reagito contro la possibilità che la Corte di
stabilita da una convenzione bilaterale volta a prevenire la
dell’accordo Gatt (General
al caso del signor D.
giustizia, in virtù del trattato tra Paesi Bassi e Belgio,
doppia imposizione, quale la norma di cui trattasi nella
Agreement on Tariffs and TraLa Corte ha sostenuto che
interpretasse l'articolo 56 del Trattato Ce per esigere che
causa principale, non sia estesa, in una situazione e in
de) che dispone l’obbligo per
«il fatto che i diritti e obblighi
i residenti in Germania ricevessero nei Paesi Bassi un
circostanze come quelle della causa principale, al cittadino
gli Stati — nell’ambito delle
reciproci si applichino soltanto
trattamento uguale a quello in Belgio
di uno Stato membro non parte di detta convenzione.
intese commerciali — di concea persone residenti in uno dei
dere alle merci provenienti
due Stati membri contraenti è
dall’area dell’organizzazione il tutto il resto si trovava in Ger- cipio comunitario di libera cir- tin, C-169/03; Gschwind, questi precedenti giurispruden- una conseguenza insita nelle
trattamento più favorevole rico- mania. In Olanda era soggetto colazione dei capitali o di una C - 3 9 1 / 9 7 ; G e r r i t s e , ziali troverebbero applicazione convenzioni bilaterali volte a
nosciuto alle merci in arrivo da a un’imposta sul patrimonio e, discriminazione tra i residenti C-234/01).
anche nel caso dell’imposta sul prevenire la doppia imposizioaltre parti contraenti.
come non residente, la normati- in Germania e i residenti in
È stato, infatti, richiamato il patrimonio poiché, al pari ne», inclusa la disposizione del
La Corte ha dunque perso va fiscale olandese non accor- Belgio sulla base del trattato principio secondo cui la situa- dell’imposta sul reddito, il tri- trattato in questione. Condiviuna buona occasione per posa- dava al Signor D. il beneficio concluso tra quest’ultimo Sta- zione dei residenti, rispetto a buto costituisce un’imposta di- dendo le argomentazioni contere un altro pilastro per la costru- di una speciale detrazione d’im- to e i Paesi Bassi.
quella dei non residenti, non è retta stabilita in funzione della nute nelle osservazioni degli
zione di una legislazione fisca- posta, poiché non possedeva alLa sentenza. La Corte di di regola analoga dal momento capacità contributiva del contri- Stati membri, la Corte ha sostele armonizzata. Del resto, i ri- meno il 90% delle sue proprie- giustizia ha osservato che un che lo Stato di residenza dispo- buente. La Corte ha, quindi, nuto che «una norma come
schi di un’indiscriminata appli- tà in quel Paese. La detrazione investimento immobiliare, co- ne in genere di tutte le informa- concluso affermando che «gli quella prevista all’articolo 25,
cazione della most-favoured- era però concessa, senza alcu- me quello effettuato dal si- zioni necessarie per valutare la articoli 56 Ce e 58 Ce non n. 3, della convenzione belganation clause sono numerosi, na condizione, ai residenti in gnor D. nei Paesi Bassi, rien- capacità contributiva comples- ostano a una regolamentazione olandese non può essere consicome ha sottolineato l’Avvoca- Belgio, sulla base della clauso- tra nell’ambito di applicazio- siva del contribuente. Solo secondo la quale uno Stato derata come un’agevolazione
to generale (si veda la scheda). la di non discriminazione conte- ne del principio di libera cir- quindi se un non residente rice- membro rifiuta ai contribuenti che possa essere separata dal
Si pensi all’equilibrio e alla re- nuta nel trattato contro le dop- colazione di capitali (articoli vesse una parte non significati- non residenti, che possiedano resto della convenzione, ma ne
ciprocità alla base dei trattati pie imposizioni tra Paesi Bassi 56 e seguenti del Trattato va del proprio reddito (meno la maggior parte della loro ric- costituisce parte integrante e
fiscali conclusi sia tra gli Stati e Belgio. Il beneficio, tuttavia, Ce). Per verificare se la disci- del 10%) nel proprio Stato di chezze nello Stato in cui risie- contribuisce al suo equilibrio
Ue, sia tra questi e i Paesi terzi. non era concesso ai residenti in plina fiscale olandese dell’im- residenza e percepisse la mag- dono, il beneficio degli abbatti- generale»
Così, dopo la sentenza, le di- Germania dallo stesso trattato. posta sul patrimonio costitui- gior parte nello Stato in cui è menti da esso accordati ai conQuesto principio vale anche
Vedendosi negata la detra- sce una discriminazione o considerato un non residente, tribuenti residenti». Pur conclu- in considerazione del fatto che
scriminazioni tra non residenti,
come nel caso del Signor D., zione, il Signor D. si era rivol- una restrizione del principio, si potrebbe parlare di una situa- dendo, su questo punto, in mo- la libertà degli Stati di negoziacontinueranno nella Ue. E sarà to ai giudici olandesi per farsi la Corte ha fatto riferimento zione analoga a quella di un do non favorevole al Signor re trattati bilaterali intesi a gaancora possibile, ad esempio, riconoscere il diritto al rimbor- alla consolidata giurispruden- residente. Di conseguenza, il D., la Corte conferma comun- rantire l’eliminazione della
che due non residenti di Stati so di quanto non detratto. Un za Ue sulla libertà di circola- trattamento fiscale dovrebbe es- que un principio e parametri di doppia imposizione all’interno
membri diversi, che investano ricorso fondato sulla violazio- zione dei lavoratori (Schu- sere il medesimo.
riferimento da applicare in mo- della Ue deve essere esercitata
in proprietà immobiliari nei Pa- ne, da parte olandese, del prin- macker, C-279/93; WallenSecondo la Corte, quindi, do indistinto per la libera circo- nel pieno rispetto del diritto
esi Bassi, siano trattati in modo
comunitario, come confermato
diverso ai fini dell’imposta
da una consolidata giurisprul "caso D" è solo una tappa nella conqui- to concluso tra Paesi Bassi e Germania. Queolandese sul patrimonio.
denza. Secondo la Corte, dunsta della clausola della nazione più favo- sto in quanto il contribuente non soddisfa il
Il caso D. La questione, solque, un residente di uno Stato
rita. È infatti ancora sotto esame alla Cor- requisito previsto dalla convenzione di percelevata in via pregiudiziale dalla
Ue che non sia parte di un
te di giustizia Ue il caso Bujara (C-8/04), pire almeno il 90% del proprio reddito nei
Corte d’Appello di ’s-Hertotrattato non è in una situazione
sorto da una questione pregiudiziale solle- Paesi Bassi.
genbosch (Paesi Bassi) il 24
analoga a un residente di uno
vata ancora una volta dalla Corte d’appelIl beneficio sarebbe, infatti, riconosciuluglio 2003, riguarda il caso
dei due Stati membri contraenlo di ’s-Hertogenbosch (Paesi Bassi).
to a un residente del Belgio, anche laddodel Signor D. che era residente
ti e, di conseguenza, non posAnche in questo caso le questioni riguar- ve non percepisca almeno il 90% del proin Germania e possedeva il
sono beneficiare dello stesso
dano un residente in Germania e il suo dirit- prio reddito nei Paesi Bassi, proprio in
10% delle sue proprietà immotrattamento.
to a vedersi accordare dai Paesi Bassi, sulla forza del trattato contro le doppie imposibiliari nei Paesi Bassi, mentre
ALBERTO IADEVAIA
base del diritto comunitario, in sede di liqui- zioni concluso tra Belgio e Paesi Bassi, di
dazione del proprio reddito da risparmio e cui il ricorrente chiede, appunto, l’applicainvestimenti, la franchigia e la deduzione per zione in forza del principio della most-fal’imposta sui redditi anche quando non abbia voured-nation clause.
diritto alle agevolazioni contenute nel trattaA.IA.
Un altro caso I
per la svolta
Nessun «vizio» per l’articolo 82 del Testo unico
possibile riconoscere ai soci di cooperative di produzione e lavoro, con
rapporto di lavoro subordinato, i benefici relativi alla mobilità previsti dall’articolo 8, commi 2 e 4, della legge 223/91.
Lo ha precisato il ministero del Lavoro
con una nota del 18 luglio 2005, in risposta a un’istanza di interpello avanzata dal
Consiglio dell’Ordine dei Consulenti del
lavoro di Verona sull’applicabilità delle
relative agevolazioni contributive.
L’agevolazione contributiva. La disciplina stabilisce che per l’assunzione di
il messaggio 22923/1999, che per i lavoratori associati in cooperativa di produzione e lavoro non spettavano tali agevolazioni contributive, poiché la prestazione dell’attività lavorativa del socio nella
cooperativa rappresenta un adempimento del patto sociale e non esecuzione di
un obbligo assunto con un contratto di
L’evoluzione legislativa. Il ministero
sottolinea che questa interpretazione
dell’Istituto di previdenza sociale era da
condividere, in quanto coerente con la giurisprudenza
dell’epoca (anteriore alla
legge 142/2001), che considerava la prestazione di lavoro in cooperativa come
esclusivo adempimento del
contratto associativo e non
inquadrabile, di conseguenza, in nessuna fattispecie di
catta l’applicazione dell’articolo 74 del decreto legislatirapporto di lavoro.
vo n. 276 del 10 settembre 2003 (che attua la riforma
Oggi, precisa il ministero
Biagi) anche nei confronti degli imprenditori agricoli profesdel Lavoro, la disciplina sul
sionali. Lo precisa, con l’avallo del ministero del Lavoro,
socio di cooperativa è evolul’Inps con la circolare n. 91 del 22 luglio 2005.
ta in quanto in base all’artiLa nuova disciplina, a differenza della precedente (articocolo 1, comma 3, della leglo 122 della legge 388/2000 e articolo 45 della legge
ge 142/2001 «il socio lavora289/2002), è operativa indipendentemente da provvedimentore di cooperativa stabiliti ministeriali di attuazione e non è contenuta in limiti di
sce con la propria adesione
efficacia temporale. Le prestazioni di lavoro occasionale in
o successivamente all’inagricoltura vanno svolte:
staurazione del rapporto as1 in modo meramente occasionale o ricorrente di breve
sociativo un ulteriore rapporperiodo, cioè quando l’attività viene resa senza carattere di
to di lavoro, in forma suborabitualità, in via eccezionale e straordinaria, anche ripetutadinata o autonoma o in qualmente nel corso dell’anno, ma sempre per brevi periodi di
siasi altra forma, ivi compretempo;
si i rapporti di collaborazio1 esclusivamente a titolo di aiuto quale obbligazione morane coordinata non occasionale: si deve trattare di un aiuto unilaterale o reciproco o in
le, con cui contribuisce coadempimento di un dovere puramente morale, in assenza,
munque al raggiungimento
quindi, di un’obbligazione giuridica;
degli scopi sociali».
1 in modo gratuito, salvo le spese di mantenimento e di
La stessa norma, inoltre,
prevede che dall’instaurazioQuindi le prestazioni occasionali, esulanti dal mercato
ne di questi rapporti associadel lavoro, non sono riconducibili allo schema di lavoro
tivi e di lavoro in qualsiasi
subordinato o autonomo, quindi non fanno sorgere alcun
forma, scaturiscono i relatiobbligo contributivo.
vi effetti, sia di natura fiscaVa inoltre sottolineato che le prestazioni occasionali devole che previdenziale, e tutti
no essere svolte da parenti e affini fino al terzo grado.
gli altri effetti giuridici riNonostante questa regola non sia prevista esplicitamente dal
spettivamente previsti dalla
Dlgs 273 per i coltivatori agricoli, l’Inps (circolare 22 dell’8
stessa legge, nonché in quanfebbraio 2005) ha interpretato la norma nel senso che le
to compatibili con la posizioprestazioni occasionali devono provenire da parenti e affini
ne del socio lavoratore, da
entro il terzo grado di coltivatori diretti. Altra innovazione
altre leggi o da qualsiasi alintrodotta dall’articolo 74 riguarda l’oggetto delle prestaziotra fonte.
ni occasionali, che non è limitato alla sola raccolta dei
Di conseguenza, in preprodotti agricoli, ma riguarda qualunque attività definibile
senza dei relativi requisiti,
agricola secondo l’articolo 2135 del codice civile.
può essere ammissibile la
concessione dell’agevolazioGIUSEPPE RODÀ
ne di cui all’articolo 8, comma 4, della legge 223/91 anlavoratori in mobilità con contratto di lavo- che ai lavoratori soci di cooperativa. Stesro a termine, di durata non superiore a sa soluzione, si può prospettare per quanto
dodici mesi, la quota di contribuzione a concerne la concessione dell’agevolazione
carico del datore di lavoro è pari a quella di cui al comma 2 dello stesso articolo 8,
prevista per gli apprendisti e che al datore riguardante l’assunzione di lavoratori in
di lavoro che assuma a tempo pieno e mobilità con contratto di lavoro a termine
indeterminato i lavoratori iscritti nelle li- di durata non superiore a 12 mesi. In queste di mobilità è concesso, per ogni mensi- sta ipotesi, però, deve essere chiarito che il
lità di retribuzione corrisposta al lavorato- rapporto associativo evidentemente non è
re, un contributo mensile pari al 50% soggetto ad alcun termine, indipendentedell’indennità di mobilità che sarebbe sta- mente dal fatto che il rapporto di lavoro
ta corrisposta al lavoratore.
abbia una durata temporalmente limitata.
L’Inps aveva chiarito, in particolare con
Esteso in agricoltura
In vigore dal 21 luglio le tutele sugli acquisti di immobili
Dichiarazione d’insolvenza «Preliminare» secondo i notai
senza tempo per le banche Circolare del Consiglio nazionale sui contenuti del contratto
a dichiarazione giudiziale dello stato di insolvenza delle banche sottoposte a tale procedura non ha limiti di tempo. Con la sentenza
301/2005, la Consulta ha infatti dichiarato infondata la questione di legittimità dell’articolo 82 del Testo unico in materia bancaria e creditizia in relazione all’articolo 3 della Costituzione.
L’articolo 82 del Testo unico non prevede termini entro i
quali debba essere accertato lo
stato di insolvenza delle banche già sottoposte a liquidazione coatta amministrativa. E
per la Corsulta questa circostanza non viola i principi di
ragionevolezza e di uguaglianza. Non solo: essendo l’articolo 82 del Testo unico sostanzialmente identico all’articolo
202 della legge fallimentare
(la differenza sta nel fatto che
l’articolo 202 della legge fallimentare è applicabile anche alle imprese), la Corte ha precisato che la medesima questione
di legittimità costituzionale va
considerata infondata anche in
relazione a quest’ultima norma
(anche se — a rigore — l’esame della questione era limitato
alla prima).
La Consulta non entra tanto
nel merito della ragionevolezza
intrinseca delle norme che consentono l’accertamento giudiziale dello stato di insolvenza
delle imprese sottoposte a liquidazione coatta amministrativa
senza limiti di tempo, perché
non era questo il compito al
quale essa era chiamata (né lo
è in generale). La Corte era
chiamata invece a valutare la
ragionevolezza delle norme sotto tre profili specifici, indivi-
duati dal Tribunale che le ave- te ha ritenuto incomparabili le
va rimesso la questione. Il pri- situazioni messe a confronto
mo: l’assenza di limiti tempora- perché nella liquidazione coatli contrasterebbe «con l’esigen- ta amministrativa «la sopravveza di salvaguardare il generale nuta sentenza dichiarativa delprincipio di certezza delle situa- lo stato di insolvenza interviezioni giuridiche garantito, per ne in una procedura concorsual’analoga ipotesi di fallimento, le già aperta e riguarda una
dagli articoli 10, 11 e 147 della società ancora non cancellata
legge fallimentare» (i quali pre- dal registro delle imprese». Le
vedono che il fallimento situazioni messe a confronto
dell’imprenditore cessato o de- non sono comparabili neppure
funto e dei soci a responsabili- sotto il secondo profilo perché
tà illimitata di società fallita la sentenza dichiarativa dello
non possa più essere dichiarato stato di insolvenza «interviene
decorso un anno, rispettivamen- in una situazione in cui la societe, dalla cancellazione della so- tà in liquidazione coatta non è
cietà dal registro
delle imprese, dalla
morte dell’imprendiPer la Consulta la norma non viola
tore e dal momento
in cui i soci a re- né la ragionevolezza né l’uguaglianza
sponsabilità illimitata abbiano perso tale responsabilità). Il secondo: estinta», con la conseguenza
l’assenza di limiti temporali che semmai «l’ipotesi è analo«protrarrebbe indefinitamente, ga a quella della liquidazione
a differenza del regime previ- della società volontariamente
sto dalla legge per la procedura disposta dai soci ovvero previfallimentare, il termine iniziale sta come obbligatoria dal Codidi decorrenza della prescrizio- ce civile e per la quale il falline quinquennale delle azioni di mento può intervenire fino ad
revocatoria fallimentare, posto un anno dopo la cancellazione
che tale termine si identifica della società dal registro delle
con la data della pronuncia del- imprese». Sotto il terzo profilo,
la sentenza dichiarativa dello infine, «si tratta di situazione
stato di insolvenza». Il terzo: le consequenziale alla scelta dinorme sarebbero irragionevoli screzionale del legislatore di
«per la possibile, anomala diva- configurare la sentenza di falliricazione temporale tra momen- mento (o di accertamento dello
to di realizzazione della condot- stato di insolvenza di impresa)
ta materiale dei reati di banca- o come elemento costitutivo
rotta e momento consumativo del reato (...) o come condiziodi tali reati, in quanto quest’ul- ne obiettiva del reato, ovvero
timo si identifica nella data del- come condizione per la produla pronuncia della sentenza di- zione dell’evento costitutivo
chiarativa dello stato di insol- della lesione o messa in pericovenza, emettibile senza limiti lo dell’interesse tutelato dalla
norma penale».
Sotto il primo profilo, la CorNICCOLÒ NISIVOCCIA
ulla nuova legge di tutela degli
acquirenti di edifici da costruire,
in vigore dal 21 luglio, arriva un
corposo intervento interpretativo del
Consiglio nazionale del Notariato, contenuto in tre lunghi studi. I testi, oltre a
illustrare i mutamenti per acquirenti e
operatori, riportano in evidenza i problemi tecnici della nuova normativa
(numerosi, tra l’altro, sono i possibili
rilievi di incostituzionalità di alcune
Le tre circolari riguardano il contenuto dei nuovi contratti stipulati in base
alla normativa, la fideiussione a tutela
della parte acquirente, l’assicurazione
per i vizi della costruzione, la nuova
problematica dell’azione revocatoria fallimentare, la cancellazione e
il frazionamento delle ipoteche e
altri argomenti minori. Due di questi tre studi della Commissione studi civilistici del Consiglio nazionale del Notariato (il 5814/C sul contratto preliminare e il 5812/C, dedicato
a assicurazione indennitaria, frazionamento del mutuo, revocatoria fallimentare) sono disponibili sul sito Internet
A chi si applica la nuova legge. Il
presupposto per l’applicazione della
nuova disciplina in tema di contenuto
del contratto preliminare è che il promittente venditore sia un soggetto che
agisce nell’esercizio di impresa e che
promissario acquirente sia una «persona fisica». In particolare, il promittente
venditore deve essere un operatore professionale (non importa se persona fisica o società), ossia un soggetto che
agisca nell’esercizio di impresa. Non è
invece necessario che si tratti di impresa che operi in via esclusiva o principale nel settore immobiliare e delle costruzioni, come accade nel caso dell’imprenditore, che in via occasionale effettui un’operazione immobiliare.
Inoltre, non è necessario che il promittente venditore debba essere anche
il costruttore materiale dell’edificio, po-
tendo trattarsi di operatore che ha affidato a terzi, ad esempio in appalto, la
costruzione dell’edificio stesso. È il caso tipico della «immobiliare» che ha
per scopo la realizzazione di interventi
immobiliari affidando a terzi, mediante
appositi contratti di appalto, la realizzazione materiale delle opere.
In quali casi si applica la normativa. Deve trattarsi di un «immobile da
costruire». In pratica la nuova disciplina di tutela si applica solo quando il
fabbricato sia dedotto in contratto con
caratteristiche (consistenza, impianti, finiture) non ancora esistenti al momento della conclusione del contratto preliminare stesso.
Il venditore può appaltare a terzi
La nuova normativa non si applica
invece se il contratto preliminare riguarda edifici da trasferire nello stato in cui
si trovano al momento della stipula: ad
esempio, se il contratto preliminare ha
per oggetto un’area sulla quale sono
stati eseguiti solamente i lavori di costruzione di un edificio fino alla prima
soletta, siamo sicuramente in presenza
di «un immobile da costruire». Se le
parti hanno assunto l’impegno di trasferire l’immobile nello stato in cui si
trova nel momento della stipula del
preliminare, con prezzo ragguagliato
alla sua attuale consistenza, non assumendo il promittente venditore alcun
obbligo sul completamento o sulla con-
Nel sito del Sole-24 Ore
gli studi del notariato
sul decreto legislativo 122/05
tinuazione delle opere, la nuova disciplina non troverà applicazione.
Da quando si applicano le novità.
Il decreto legislativo 122 del 20 giugno 2005 è entrato in vigore il 21
luglio. La disciplina dettata per il contenuto del contratto preliminare dall’articolo 6 del decreto legislativo deve
quindi ritenersi applicabile da questa
data. Ovviamente, nel caso di preliminare stipulato dal 21 luglio 2005, ma
relativo a edificio per cui il titolo edilizio sia stato richiesto prima di questa
data, la disposizione dell’articolo 6
non potrà essere osservata nella parte
in cui prescrive la menzione degli
estremi della fideiussione. Secondo
l’articolo 5 del decreto legislativo, non c’è l’obbligo di rilascio e
consegna della stessa fideiussione
per gli edifici il cui permesso di
costruire sia stato richiesto prima
del 21 luglio.
La sanzione per chi non rispetta le regole sul contenuto del contratto preliminare. Se si violano le
nuove norme sul contenuto necessario
del contratto preliminare:
1 si incorre in nullità quando la violazione non sia così grave da determinare l’indeterminatezza dell’oggetto del
contratto stesso;
1 si può avere annullabilità del contratto se ricorre l’ipotesi di errore «essenziale», e cioè si crea una situazione in
cui l’acquirente ha deciso di stipulare il
contratto sbagliando sulle qualità che
identificano il bene per funzione economico—sociale, per destinazione o per
sua struttura intrinseca;
1 più spesso si avrà un obbligo del
costruttore di rinegoziare il contenuto
del contratto carente. In caso di inadempimento, l’acquirente potrà poi invocare la risoluzione del contratto con risarcimento del danno, oppure l’adempimento del contratto o con risarcimento
del danno o con riduzione del prezzo
Designato Oscar Fiumara
ad Avvocato dello Stato
1 Il Consiglio dei ministri di ieri ha designato Oscar
Fiumara, attualmente vice Avvocato generale dello
Stato, ad Avvocato generale. Tra l’attività svolta da
Fiumara si segnala la rappresentanza della presidenza del
Consiglio dei ministri nei giudizi davanti alla Consulta
(in particolare il contenzioso fra Stato e Regioni) e in
rappresentanza del Governo italiano nel contenzioso
comunitario (dalle quote latte alla tutela della salute e
dei lavoratori, oltre che nella difesa dei prodotti
alimentari di qualità dell’Italia, nelle controversie sugli
aiuti di Stato e nella vicenda della legge italiana sul
falso in bilancio), partecipando anche a Bruxelles come
esperto alla formazione di importanti testi normativi
comunitari. Inoltre il Consiglio dei ministri di ieri ha
nominato l’avvocato Egidio Schinaia alla carica di
presidente della Commissione tributaria centrale.
Bocciate dai giudici le multe
a eccessiva distanza
1 La Cassazione viene in aiuto degli automobilisti
colpiti dalle multe "facili", sancendo che non sono valide
le contravvenzioni inflitte dai vigili "a distanza". Se il
pubblico ufficiale si trova infatti a una distanza superiore
ai 100 metri, osservano i giudici, è in una situazione che
non può «consentire una credibile valutazione». Il
principio è stato sancito dalla prima sezione civile della
Cassazione con la sentenza 15324/05. La Cassazione ha
osservato che «l’efficacia di piena prova di un verbale di
accertamento di una violazione del Cds non sussiste se
le modalità di accadimento non si siano potute verificare
e controllare secondo un metro sufficientemente
programmatico sull’immigrazione
1 Sul supplemento ordinario n. 128 alla Gazzetta
Ufficiale del 22 luglio 2005 n. 169, è stato pubblicato il
documento programmatico sulla politica di
immigrazione approvato dal Governo il 6 luglio scorso.
Dal documento, peraltro si evince, come siano restati al
palo, a tre anni dall’entrata in vigore della Bossi-Fini, gli
sportelli unici per contratti e visti di soggiorno.
ECJ Caso D, C-376/03

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 articolo 45
 articolo 8
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