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Timestamp: 2020-07-05 05:02:05+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 24404 del 04/10/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 24404 del 04/10/2018
Cassazione civile sez. VI, 04/10/2018, (ud. 09/05/2018, dep. 04/10/2018), n.24404
sul ricorso 21007/2016 proposto da:
in ROMA, PIAZZA CAVOUR, presso la CORTE DI CASSAZIONE, rappresentata
e difesa dall’avvocato CLAUDIO CARRATO;
POMPEO ONESTI;
avverso la sentenza n. 2208/9/2016 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
08/03/2016;
partecipata del 09/05/2018 dal Consigliere Dott. LUCIO NAPOLITANO.
Con sentenza n. 2208/9/2016, depositata l’8 marzo 2016, non notificata, la CTR della Campania – sezione staccata di Salerno – rigettò l’appello proposto da Equitalia Sud S.p.A. nei confronti del sig. C.E. avverso la sentenza della CTP di Salerno, che aveva accolto il ricorso del contribuente avverso cartella di pagamento per IVA ed altro.
Avverso la sentenza della CTR Equitalia Servizi di Riscossione S.p.A., incorporante Equitalia Sud S.p.A., ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un solo motivo.
1. Con l’unico motivo la ricorrente denuncia violazione e/o falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 58, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, nonchè “error in indicando -violazione dell’art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 5. Violazione dell’art. 24 c.p.c.”, nella parte in cui la decisione impugnata ha respinto l’appello proposto dall’agente della riscossione avverso la sentenza di primo grado sul presupposto che non fosse ammissibile in grado d’appello da parte di Equitalia Sud S.p.A., rimasta contumace in primo grado, la produzione dell’estratto di ruolo riferito all’impugnata cartella, con allegato avviso di ricevimento della notifica a mezzo posta della cartella medesima, ricevuta personalmente dal destinatario.
La sentenza impugnata, nell’escludere l’ammissibilità della produzione in grado di appello da parte dell’agente della riscossione non costituitosi in primo grado, si è posta, infatti, in consapevole contrasto con l’indirizzo consolidato espresso in materia da questa Corte (cfr. tra le molte, più di recente, Cass. sez. 6-5, ord. 4 maggio 2018, n. 10781; Cass. sez. 5, ord. 7 marzo 2018, n. 5429; Cass. sez. 5, 22 novembre 2017, n. 27774; Cass. sez. 5, 30 dicembre 2016, n. 27474; Cass. sez. 5, 24 febbraio 2015, n. 3661; Cass. sez. 5, 16 settembre 2011, n. 18907), secondo cui la possibilità di produrre in grado d’appello documenti nuovi che non amplino la sfera del thema decidendum trova giustificazione nella specialità della norma di cui al D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 58, comma 2, stabilita per il processo tributario rispetto al regime di produzione di documenti secondo il codice di rito (art. 345 c.p.c., comma 3).
1.2. Che la soluzione opposta cui è pervenuta la CTR trovi giustificazione in una pretesa lettura costituzionalmente orientata dell’art. 24 Cost., come addotto dal giudice tributario d’appello, è argomento destituito di fondamento, avendo il giudice delle leggi (cfr. Corte Cost. 4 luglio 2017, n. 199) ritenuto che la norma di cui al D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 58,nell’interpretazione avallata da questa Corte, sia costituzionalmente legittima.
2. Il ricorso va pertanto accolto e la sentenza impugnata cassata con rinvio alla Commissione tributaria regionale della Campania in diversa composizione, che provvederà anche in ordine alle spese del giudizio di legittimità.

References: Sentenza 
 sentenza 
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 art. 58
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 Cass. sez. 
 Cass. sez. 
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 Cass. sez. 
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 art. 58
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