Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=2115:ministeri-pa-ccnl-12-giugno-2003&amp;catid=53&amp;Itemid=139
Timestamp: 2019-05-19 12:51:28+00:00

Document:
Ministeri - P.A.: CCNL 12 giugno 2003
Data firma: 12 giugno 2003
Parti: Aran e Fp-Cgil, Fps-Cisl, Uil-Pa, Cisal Intesa, Confsal-Unsa, Rdb-Pi*, Flp e Cgil, Cisl, Uil, Cisal, Confsal, Rdb-Cub, Ugl
Comparti: Ministeri, PA
Note:* RdB PI non sottoscrive l'ipotesi di accordo
Art. 3 - Relazioni sindacali.
Art. 4 - Tempi e procedure per la stipulazione dei contratti integrativi.
Art. 5 - Materie delle relazioni sindacali e forme di partecipazione.
Art. 6 - Comitato paritetico sul fenomeno del "mobbing".
Art. 7 - Norma di rinvio.
Art. 8 - Principi del sistema.
Art. 9 - Commissione paritetica per il sistema classificatorio.
Art. 10 - Clausole generali.
Art. 11 - Modifiche all'art. 23, CCNL 16.5.95.
Art. 12 - Modifiche all'art. 24, CCNL 16.5.95.
Art. 13 - Codice disciplinare.
Art. 14 - Rapporto tra procedimento disciplinare e procedimento penale.
Art. 15 - Sospensione cautelare in caso di procedimento penale.
Art. 16 - Norme transitorie per i procedimenti disciplinari.
Art. 17 - Codice di condotta relativo alle molestie sessuali nei luoghi di lavoro.
Art. 18 - Disposizioni particolari.
Art. 19 - Procedure di conciliazione e arbitrato.
Art. 20 - Stipendio tabellare.
Art. 21 - Effetti dei nuovi stipendi.
Art. 22 - Indennità di amministrazione.
Art. 23 - Integrazione del Fondo unico di amministrazione.
Art. 24 - Norme finali di parte economica.
Art. 25 - Personale assunto a contratto presso le sedi estere. Titolo VI - Norme finali e transitorie
Art. 26 - Norme finali.
Art. 27 - Disapplicazioni.
Tabella A Incrementi mensili della retribuzione tabellare
Tabella B Nuova retribuzione tabellare
Tabella C Incrementi mensili dell'indennità d'amministrazione
Tabella D Incrementi mensili dell'indennità d'amministrazione
• Art. 1 - Definizione.
• Art. 2 - Principi.
• Art. 3 - Procedure da adottare in caso di molestie sessuali.
• Art. 4 - Procedura informale intervento della Consigliera/del Consigliere.
• Art. 5 - Denuncia formale.
• Art. 6 - Attività di sensibilizzazione.
• Art. 1 - Disposizioni di carattere generale.
• Art. 3 - Regali e altre utilità.
• Art. 4 - Partecipazione ad Associazioni e altre Organizzazioni.
• Art. 5 - Trasparenza negli interessi finanziari.
• Art. 6 - Obbligo di astensione.
• Art. 7 - Attività collaterali.
• Art. 8 - Imparzialità.
• Art. 9 - Comportamento nella vita sociale.
• Art. 10 - Comportamento in servizio.
• Art. 11 - Rapporti con il pubblico.
• Art. 12 - Contratti.
• Art. 13 - Obblighi connessi alla valutazione dei risultati.
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo al personale del comparto ministeri (quadriennio normativo 2002-2005 e biennio economico 2002-2003 sottoscritto il 12 giugno 2003
Il giorno 12 giugno 2003 alle ore 18, presso la sede Aran, ha avuto luogo l'incontro tra: Aran […] e le seguenti Organizzazioni sindacali: Fp/Cgil, Fps/Cisl, Uil/Pa, Cisal Intesa, Confsal/Unsa, Rdb/Pi, Flp e Confederazioni: Cgil, Cisl, Uil, Cisal, Confsal, Rdb-Cub, Ugl
Al termine della riunione le parti sottoscrivono l'allegato CCNL relativo al personale del comparto Ministeri per il quadriennio normativo 2002-2005 e biennio economico 2002-2003.
1) Il presente CCNL si applica a tutto il personale - esclusi i dirigenti - con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato, dipendente da tutte le Amministrazioni del comparto indicate dai quattro alinea dell'art. 8, comma 1(1) del CCNQ sulla definizione dei comparti di contrattazione collettiva del 18.12.02.
1) Le parti prendono atto che nelle Pubbliche Amministrazioni sta emergendo, sempre con maggiore frequenza, il fenomeno del "mobbing", inteso come forma di violenza morale o psichica in occasione di lavoro - attuato dal datore di lavoro o da altri dipendenti - nei confronti di un lavoratore.
Esso è caratterizzato da una serie di atti, atteggiamenti o comportamenti, diversi e ripetuti nel tempo in modo sistematico ed abituale, aventi connotazioni aggressive, denigratorie e vessatorie tali da comportare un degrado delle condizioni di lavoro e idonei a compromettere la salute o la professionalità o la dignità del lavoratore stesso nell'ambito dell'Ufficio di appartenenza o, addirittura, tali da escluderlo dal contesto lavorativo di riferimento.
2) In relazione al comma 1, le parti, anche con riferimento alla risoluzione del Parlamento Europeo del 20.9.01, riconoscono la necessità di avviare adeguate e opportune iniziative al fine di contrastare la diffusione di tali situazioni, che assumono rilevanza sociale, nonché di prevenire il verificarsi di possibili conseguenze pericolose per la salute fisica e mentale del lavoratore interessato e, più in generale, migliorare la qualità e la sicurezza dell'ambiente di lavoro.
(b) […] arbitrario abbandono dello stesso [servizio]; in tali ipotesi l'entità della sanzione è determinata in relazione alla durata dell'assenza o dell'abbandono dal servizio, al disservizio determinatosi, alla gravità della violazione degli obblighi del dipendente, agli eventuali danni causati all'Amministrazione, agli utenti o ai terzi;
1) Per molestia sessuale s'intende ogni atto o comportamento indesiderato, anche verbale, a connotazione sessuale arrecante offesa alla dignità e alla libertà della persona che lo subisce, ovvero che sia suscettibile di creare ritorsioni o un clima di intimidazione nei suoi confronti;
(e) viene garantito l'impegno dell'Amministrazione a definire preliminarmente, d'intesa con i soggetti firmatari del Protocollo d'Intesa per l'adozione del presente Codice, il ruolo, l'ambito d'intervento, i compiti e i requisiti culturali e professionali della persona da designare quale Consigliera/Consigliere. Per il ruolo di Consigliera/Consigliere le Amministrazioni individuano al proprio interno persone idonee a ricoprire l'incarico alle quali rivolgere un apposito percorso formativo;
(g) nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori autori di molestie sessuali si applicano le misure disciplinari ai sensi di quanto previsto dagli artt. 55 e 56, D.lgs. n. 165/01, nelle quali venga inserita, precisandone in modo oggettivo i profili e i presupposti, un'apposita tipologia d'infrazione relativamente all'ipotesi di persecuzione o vendetta nei confronti di un dipendente che ha sporto denuncia di molestia sessuale. I suddetti comportamenti sono comunque valutabili ai fini disciplinari ai sensi delle disposizioni normative e contrattuali attualmente vigenti;
2)Per i dirigenti, il predetto comportamento costituisce elemento negativo di valutazione con le conseguenze previste dai CCNL in vigore.
Art. 4 - Procedura informale intervento della Consigliera/del Consigliere.
4) Nel rispetto dei principi che informano la legge 10.4.91 n. 125, qualora l'Amministrazione, nel corso del procedimento disciplinare, ritenga fondati i dati, adotterà, ove lo ritenga opportuno, d'intesa con le OOSS e sentita la Consigliera/il Consigliere, le misure organizzative ritenute di volta in volta utili alla cessazione immediata dei comportamenti di molestie sessuali e a ripristinare un ambiente di lavoro in cui uomini e donne rispettino reciprocamente l'inviolabilità della persona.
1) Nei programmi di formazione del personale e dei dirigenti le aziende dovranno includere informazioni circa gli orientamenti adottati in merito alla prevenzione delle molestie sessuali ed alle procedure da seguire qualora la molestia abbia luogo.
6) L'Amministrazione e i soggetti firmatari del Protocollo d'Intesa per l'adozione del presente Codice s'impegnano ad incontrarsi al termine del primo anno per verificare gli esisti ottenuti con l'adozione del Codice di condotta contro le molestie sessuali ed a procedere alle eventuali integrazioni e modificazioni ritenute necessarie.
La RdB Pubblico Impiego valuta negativamente l'ipotesi di accordo relativa al CCNL 2002- 2005 comparto Ministeri in quanto:
- sul piano economico non risponde alle esigenze dell'adeguamento delle retribuzioni all'inflazione reale e all'aumento del costo della vita dovuta all'introduzione dell'euro, prevedendo aumenti assolutamente distanti dai livelli delle retribuzioni europee;
- pur in presenza del blocco reiterato delle assunzioni non affronta e non prevede alcuna soluzione al problema del precariato confermando il pieno utilizzo delle forme di lavoro flessibile;
- rinvia, con una fumosa dichiarazione congiunta, la soluzione all'annoso problema dell'adeguamento del valore dei buoni pasto consentendo al Governo di incamerare le risorse stanziate ma non utilizzate per questo istituto (60 milioni di euro);
- rimanda la definizione del problema dell'ordinamento professionale a una istituenda Commissione i cui limiti d'azione impediranno di fatto la soluzione definitiva al giusto inquadramento del personale;
- irreggimenta il personale in una gabbia disciplinare repressiva;
- non dà certezze in ordine al libero esercizio delle libertà sindacali.
La RdB Pubblico Impiego per quanto sopra non sottoscrive l'Ipotesi di Accordo che sottoporrà alla valutazione dei propri Organismi statutari e al referendum tra i lavoratori del Comparto al fine di verificare la rispondenza dell'ipotesi di Accordo alle necessità e alle aspettative della categoria.
(1) CCNQ per la definizione dei comparti di contrattazione per il quadriennio 2002 - 2005
Art. 8 Comparto del personale dei Ministeri
- il personale dipendente dai Ministeri (ivi incluso il personale di cui all’art. 69, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165);
- il personale delle Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, escluse quelle ricomprese nell’art. 3 ed esclusa l’APAT ricompresa nell’art. 7;

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 1
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13

Art. 4

Art. 8