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Timestamp: 2019-06-26 06:15:23+00:00

Document:
DPR 445/2000 Semplificazione amministrativa
(Pubblicato nella G.U. n. 42 del 20 febbraio 2001, s.o. 30/L)
[coordinato con la LEGGE 16 gennaio 2003 n. 3 pubblicata nella GU n. 15 del 20 gennaio 2003 - S.O. n. 5 e con il DPR 14 novembre 2002, n. 313 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale N. 36 del 13 Febbraio 2003 ï¿½ con il Decreto del Presidente della Repubblica 7 aprile 2003, n. 137, Pubblicato in G.U. 17 giugno 2003, n. 138 ï¿½ Decreto Legislativo 7 marzo 2005 n 82]
il presente testo unico (Testo A) coordina il decreto legislativo 28 dicembre 2000, n. 443 - Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa (Testo B) e il d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 444 - Disposizioni regolamentari in materia di documentazione amministrativa (Testo C)
Art. 1(R) Definizioni
a) DOCUMENTO AMMINISTRATIVO ogni rappresentazione, comunque formata, del contenuto di atti, anche interni, delle pubbliche amministrazioni o, comunque, utilizzati ai fini dell'attivitï¿½ amministrativa. Le relative modalitï¿½ di trasmissione sono quelle indicate al capo II, sezione III, del presente testo unico;
d) DOCUMENTO D'IDENTITï¿½ la carta d'identitï¿½ ed ogni altro documento munito di fotografia del titolare e rilasciato, su supporto cartaceo, magnetico o informatico, da una pubblica amministrazione competente dello Stato italiano o di altri Stati, con la finalitï¿½ prevalente di dimostrare l'identitï¿½ personale del suo titolare;
e) DOCUMENTO D'IDENTITï¿½ ELETTRONICO il documento analogo alla carta d'identitï¿½ elettronica rilasciato dal comune fino al compimento del quindicesimo anno di etï¿½;
f) CERTIFICATO il documento rilasciato da una amministrazione pubblica avente funzione di ricognizione, riproduzione o partecipazione a terzi di stati, qualitï¿½ personali e fatti contenuti in albi, elenchi o registri pubblici o comunque accertati da soggetti titolari di funzioni pubbliche;
h) DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETï¿½ il documento sottoscritto dall'interessato, concernente stati, qualitï¿½ personali e fatti, che siano a diretta conoscenza di questi, resa nelle forme previste dal presente testo unico;
i) AUTENTICAZIONE DI SOTTOSCRIZIONE, l'attestazione, da parte di un pubblico ufficiale, che la sottoscrizione e' stata apposta in sua presenza, previo accertamento dell'identitï¿½ della persona che sottoscrive;
l) LEGALIZZAZIONE DI FIRMA l'attestazione ufficiale della legale qualitï¿½ di chi ha apposto la propria firma sopra atti, certificati, copie ed estratti, nonche' dell'autenticitï¿½ della firma stessa;
n) FIRMA DIGITALE e' un particolare tipo di firma elettronica qualificata basata su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l'integritï¿½ di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici;
q) GESTIONE DEI DOCUMENTI l'insieme delle attivitï¿½ finalizzate alla registrazione di protocollo e alla classificazione, organizzazione, assegnazione e reperimento dei documenti amministrativi formati o acquisiti dalle amministrazioni, nell'ambito del sistema di classificazione d'archivio adottato; essa e' effettuata mediante sistemi informativi autorizzati;
t) CERTIFICATI ELETTRONICI ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, gli attestati elettronici che collegano i dati utilizzati per verificare le firme elettroniche ai titolari e confermano l'identitï¿½ dei titolari stessi;
bb)CARTA NAZIONALE DEI SERVIZI il documento rilasciato su supporto informatico per consentire l'accesso per via telematica ai servizi erogati dalla pubblica amministrazione;
dd)FIRMA ELETTRONICA AVANZATA ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera g), del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, la firma elettronica ottenuta attraverso una procedura informatica che garantisce la connessione univoca al firmatario e la sua univoca identificazione, creata con mezzi sui quali il firmatario puo' conservare un controllo esclusivo e collegata ai dati ai quali si riferisce in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati successivamente modificati;
ee)FIRMA ELETTRONICA QUALIFICATA la firma elettronica avanzata che sia basata su un certificato qualificato e creata mediante un dispositivo sicuro per la creazione della firma;
ff)TITOLARE la persona fisica cui e' attribuita la firma elettronica e che ha accesso al dispositivo per la creazione della firma elettronica;
gg)DATI PER LA CREAZIONE DI UNA FIRMA i dati peculiari, come codici o chiavi crittografiche private, utilizzati dal titolare per creare la firma elettronica;
hh)DISPOSITIVO PER LA CREAZIONE DELLA FIRMA il programma informatico adeguatamente configurato (software) o l'apparato strumentale (hardware) usati per la creazione della firma elettronica;
ii)DISPOSITIVO SICURO PER LA CREAZIONE DELLA FIRMA ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera f), del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, l'apparato strumentale usato per la creazione della firma elettronica, rispondente ai requisiti di cui all'articolo 10 del citato decreto n. 10 del 2002, nonche' del presente testo unico;
ll)DATI PER LA VERIFICA DELLA FIRMA i dati peculiari, come codici o chiavi crittografiche pubbliche, utilizzati per verificare la firma elettronica;
nn)ACCREDITAMENTO FACOLTATIVO ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera h), del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, il riconoscimento del possesso, da parte del certificatore che la richieda, dei requisiti del livello piu' elevato, in termini di qualitï¿½ e di sicurezza;
oo)PRODOTTI DI FIRMA ELETTRONICA i programmi informatici (software), gli apparati strumentali (hardware) e i componenti di tali sistemi informatici, destinati ad essere utilizzati per la creazione e la verifica di firme elettroniche o da un certificatore per altri servizi di firma elettronica.
(Articolo 1 comma 1 lettere t), u), v), z), aa), bb), cc), dd), ee), ff), gg), hh), ii), ll), mm), nn), oo) abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
1. Le norme del presente testo unico disciplinano la formazione, il rilascio, la tenuta e la conservazione, la gestione, la trasmissione di atti e documenti da parte di organi della pubblica amministrazione; disciplinano altresï¿½ la produzione di atti e documenti agli organi della pubblica amministrazione nonchï¿½ ai gestori di pubblici servizi nei rapporti tra loro e in quelli con lï¿½utenza, e ai privati che vi consentono.
(Articolo cosï¿½ modificato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
1. Le disposizioni del presente testo unico si applicano ai cittadini italiani e dellï¿½Unione europea, alle persone giuridiche, alle societï¿½ di persone, alle pubbliche amministrazioni e agli enti, alle associazioni e ai comitati aventi sede legale in Italia o in uno dei Paesi dellï¿½Unione europea. (R)
2. I cittadini di Stati non appartenenti allï¿½Unione regolarmente soggiornanti in Italia, possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 limitatamente agli stati, alle qualitï¿½ personali e ai fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani, fatte salve le speciali disposizioni contenute nelle leggi e nei regolamenti concernenti la disciplina dellï¿½immigrazione e la condizione dello straniero. (R)
3. Al di fuori dei casi previsti al comma 2, i cittadini di Stati non appartenenti allï¿½Unione autorizzati a soggiornare nel territorio dello Stato possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 nei casi in cui la produzione delle stesse avvenga in applicazione di convenzioni internazionali fra lï¿½Italia ed il Paese di provenienza del dichiarante. (R)
4. Al di fuori dei casi di cui ai commi 2 e 3 gli stati, le qualitï¿½ personali e i fatti, sono documentati mediante certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autoritï¿½ dello Stato estero, corredati di traduzione in lingua italiana autenticata dallï¿½autoritï¿½ consolare italiana che ne attesta la conformitï¿½ allï¿½originale, dopo aver ammonito lï¿½interessato sulle conseguenze penali della produzione di atti o documenti non veritieri.
1. La dichiarazione di chi non sa o non puï¿½ firmare ï¿½ raccolta dal pubblico ufficiale previo accertamento dellï¿½identitï¿½ del dichiarante. Il pubblico ufficiale attesta che la dichiarazione ï¿½ stata a lui resa dallï¿½interessato in presenza di un impedimento a sottoscrivere. (R)
2. La dichiarazione nellï¿½interesse di chi si trovi in una situazione di impedimento temporaneo, per ragioni connesse allo stato di salute, ï¿½ sostituita dalla dichiarazione, contenente espressa indicazione dellï¿½esistenza di un impedimento, resa dal coniuge o, in sua assenza, dai figli o, in mancanza di questi, da altro parente in linea retta o collaterale fino al terzo grado, al pubblico ufficiale, previo accertamento dellï¿½identitï¿½ del dichiarante. (R)
1. Se lï¿½interessato ï¿½ soggetto alla potestï¿½ dei genitori, a tutela, o a curatela, le dichiarazioni e i documenti previsti dal presente testo unico sono sottoscritti rispettivamente dal genitore esercente la potestï¿½, dal tutore, o dallï¿½interessato stesso con lï¿½assistenza del curatore.
Art. 6 (L - R) Riproduzione e conservazione di documenti (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
1. Le pubbliche amministrazioni ed i privati hanno facoltï¿½ di sostituire, a tutti gli effetti, i documenti dei propri archivi, le scritture contabili, la corrispondenza e gli altri atti di cui per legge o regolamento ï¿½ prescritta la conservazione, con la loro riproduzione su supporto fotografico, su supporto ottico o con altro mezzo idoneo a garantire la conformitï¿½ dei documenti agli originali. (L)
2. Gli obblighi di conservazione ed esibizione dei documenti di cui al comma 1 si intendono soddisfatti, sia ai fini amministrativi che probatori, anche se realizzati su supporto ottico quando le procedure utilizzate sono conformi alle regole tecniche dettate dallï¿½Autoritï¿½ per lï¿½informatica nella pubblica amministrazione. (L)
3. I limiti e le modalitï¿½ tecniche della riproduzione e dellï¿½autenticazione dei documenti di cui al comma 1, su supporto fotografico o con altro mezzo tecnico idoneo a garantire la conformitï¿½ agli originali, sono stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
4. Sono fatti salvi i poteri di controllo del Ministero per i beni e le attivitï¿½ culturali sugli archivi delle amministrazioni pubbliche e sugli archivi privati dichiarati di notevole interesse storico, ai sensi delle disposizioni del Capo II del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490.
Art. 8 (R) - Documento informatico (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
3. Con il medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sono definite le misure tecniche, organizzative e gestionali volte a garantire l'integritï¿½, la disponibilitï¿½ e la riservatezza delle informazioni contenute nel documento informatico anche con riferimento all'eventuale uso di chiavi biometriche di cui allï¿½articolo 22, lettera e).
Art. 9 (R) Documenti informatici delle pubbliche amministrazioni (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
1. Gli atti formati con strumenti informatici, i dati e i documenti informatici delle pubbliche amministrazioni, costituiscono informazione primaria ed originale da cui ï¿½ possibile effettuare, su diversi tipi di supporto, riproduzioni e copie per gli usi consentiti dalla legge.
2. Nelle operazioni riguardanti le attivitï¿½ di produzione, immissione, conservazione, riproduzione e trasmissione di dati, documenti ed atti amministrativi con sistemi informatici e telematici, ivi compresa l'emanazione degli atti con i medesimi sistemi, devono essere indicati e resi facilmente individuabili sia i dati relativi alle amministrazioni interessate sia il soggetto che ha effettuato l'operazione.
4. Le regole tecniche in materia di formazione e conservazione di documenti informatici delle pubbliche amministrazioni sono definite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie, d'intesa con il Dipartimento della funzione pubblica ed il Ministero per i beni e le attivitï¿½ culturali, sentito il Garante per la protezione dei dati personali e, per il materiale classificato d'intesa con le Amministrazioni della difesa, dell'interno e dell'economia e delle finanze, rispettivamente competenti.
Art. 10 (R) Forma ed efficacia del documento informatico (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
1. Il documento informatico sottoscritto con firma digitale, redatto in conformitï¿½ alle regole tecniche di cui allï¿½articolo 8, comma 2 e per le pubbliche amministrazioni, anche di quelle di cui allï¿½articolo 9, comma 4, soddisfa il requisito legale della forma scritta e ha efficacia probatoria ai sensi dellï¿½articolo 2712 del Codice civile.
2. Gli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto sono assolti secondo le modalitï¿½ definite con decreto del Ministro delle finanze.
4. Il documento informatico redatto in conformitï¿½ alle regole tecniche di cui allï¿½articolo 8, comma 2 soddisfa l'obbligo previsto dagli articoli 2214 e seguenti del codice civile e da ogni altra analoga disposizione legislativa o regolamentare.
Art. 11 (R) Contratti stipulati con strumenti informatici o per via telematica (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
Art. 12 (R) Pagamenti informatici (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
1. Il trasferimento in via telematica di fondi tra privati, pubbliche amministrazioni e tra queste e soggetti privati e' effettuato secondo regole fissate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, o, per sua delega, del Ministro per l'innovazione e le tecnologie, di concerto con i Ministri per la funzione pubblica, della giustizia e dell'economia e delle finanze, sentiti il Garante per la protezione dei dati personali e la Banca d'Italia.
Art. 13 (R) Libri e scritture (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
1. I libri, i repertori e le scritture, ivi compresi quelli previsti dalla legge sullï¿½ordinamento del notariato e degli archivi notarili di cui sia obbligatoria la tenuta possono essere formati e conservati su supporti informatici in conformitï¿½ alle disposizioni del presente testo unico e secondo le regole tecniche definite col decreto di cui all'articolo 8, comma 2.
2. La data e l'ora di formazione, di trasmissione o di ricezione di un documento informatico, redatto in conformitï¿½ alle disposizioni del presente testo unico e alle regole tecniche di cui agli articoli 8, comma 2 e 9, comma 4, sono opponibili ai terzi.
3. La trasmissione del documento informatico per via telematica, con modalitï¿½ che assicurino l'avvenuta consegna, equivale alla notificazione per mezzo della posta nei casi consentiti dalla legge.
1. Al fine di tutelare la riservatezza dei dati personali di cui agli articoli 22 e 24 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, i certificati ed i documenti trasmessi ad altre pubbliche amministrazioni possono contenere soltanto le informazioni relative a stati, fatti e qualitï¿½ personali previste da legge o da regolamento e strettamente necessarie per il perseguimento delle finalitï¿½ per le quali vengono acquisite.
2. Ai fini della dichiarazione di nascita il certificato di assistenza al parto ï¿½ sempre sostituito da una semplice attestazione contenente i soli dati richiesti nei registri di nascita.
3. Ai fini statistici, i direttori sanitari inviano copia del certificato di assistenza al parto, privo di elementi identificativi diretti delle persone interessate, ai competenti enti ed uffici del Sistema statistico nazionale, secondo modalitï¿½ preventivamente concordate. L'Istituto nazionale di statistica, sentiti il Ministero della sanitï¿½ e il Garante per la protezione dei dati personali, determina nuove modalitï¿½ tecniche e procedure per la rilevazione dei dati statistici di base relativi agli eventi di nascita e per l'acquisizione dei dati relativi ai nati affetti da malformazioni e ai nati morti nel rispetto dei princï¿½pi contenuti nelle disposizioni di legge sulla tutela della riservatezza dei dati personali.
Art. 17 (R) Segretezza della corrispondenza trasmessa per via telematica (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
1. Gli addetti alle operazioni di trasmissione per via telematica di atti, dati e documenti formati con strumenti informatici non possono prendere cognizione della corrispondenza telematica, duplicare con qualsiasi mezzo o cedere a terzi a qualsiasi titolo informazioni anche in forma sintetica o per estratto sull'esistenza o sul contenuto di corrispondenza, comunicazioni o messaggi trasmessi per via telematica, salvo che si tratti di info
2. Agli effetti del presente testo unico, gli atti, i dati e i documenti trasmessi per via telematica si considerano, nei confronti del gestore del sistema di trasporto delle informazioni, di proprietï¿½ del mittente sino a che non sia avvenuta la consegna al destinatario.
2. L'autenticazione delle copie puï¿½ essere fatta dal pubblico ufficiale dal quale ï¿½ stato emesso o presso il quale ï¿½ depositato l'originale, o al quale deve essere prodotto il documento, nonchï¿½ da un notaio, cancelliere, segretario comunale, o altro funzionario incaricato dal sindaco. Essa consiste nell'attestazione di conformitï¿½ con l'originale scritta alla fine della copia, a cura del pubblico ufficiale autorizzato, il quale deve altresï¿½ indicare la data e il luogo del rilascio, il numero dei fogli impiegati, il proprio nome e cognome, la qualifica rivestita nonchï¿½ apporre la propria firma per esteso ed il timbro dell'ufficio. Se la copia dell'atto o documento consta di piï¿½ fogli il pubblico ufficiale appone la propria firma a margine di ciascun foglio intermedio. Per le copie di atti e documenti informatici si applicano le disposizioni contenute nellï¿½articolo 20. (L)
3. Nei casi in cui l'interessato debba presentare alle amministrazioni o ai gestori di pubblici servizi copia autentica di un documento, l'autenticazione della copia puï¿½ essere fatta dal responsabile del procedimento o da qualsiasi altro dipendente competente a ricevere la documentazione, su esibizione dell'originale e senza obbligo di deposito dello stesso presso l'amministrazione procedente. In tal caso la copia autentica puï¿½ essere utilizzata solo nel procedimento in corso. (R)
Art. 19 (R) Modalitï¿½ alternative allï¿½autenticazione di copie
1. La dichiarazione sostitutiva dellï¿½atto di notorietï¿½ di cui allï¿½articolo 47 puï¿½ riguardare anche il fatto che la copia di un atto o di un documento conservato o rilasciato da una pubblica amministrazione, la copia di una pubblicazione ovvero la copia di titoli di studio o di servizio sono conformi all'originale. Tale dichiarazione puï¿½ altresï¿½ riguardare la conformitï¿½ allï¿½originale della copia dei documenti fiscali che devono essere obbligatoriamente conservati dai privati.
Art. 19-bis.(L). (Disposizioni concernenti la dichiarazione sostitutiva)
1. La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietï¿½, di cui all'articolo 19, che attesta la conformitï¿½ all'originale di una copia di un atto o di un documento rilasciato o conservato da una pubblica amministrazione, di un titolo di studio o di servizio e di un documento fiscale che deve obbligatoriamente essere conservato dai privati, puï¿½ essere apposta in calce alla copia stessa
Art. 20 (R) Copie di atti e documenti informatici (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
2. I documenti informatici contenenti copia o riproduzione di atti pubblici, scritture private e documenti in genere, compresi gli atti e documenti amministrativi di ogni tipo, spediti o rilasciati dai depositari pubblici autorizzati e dai pubblici ufficiali, hanno piena efficacia, ai sensi degli articoli 2714 e 2715 del codice civile, se ad essi ï¿½ apposta o associata, da parte di colui che li spedisce o rilascia, una firma elettronica qualificata.
3. Le copie su supporto informatico di documenti, formati in origine su supporto cartaceo o, comunque, non informatico, sostituiscono, ad ogni effetto di legge, gli originali da cui sono tratte se la loro conformitï¿½ all'originale ï¿½ autenticata da un notaio o da altro pubblico ufficiale a ciï¿½ autorizzato, con dichiarazione allegata al documento informatico e asseverata secondo le regole tecniche di cui allï¿½articolo 8, comma 2.
5. Gli obblighi di conservazione e di esibizione di documenti previsti dalla legislazione vigente si intendono soddisfatti a tutti gli effetti di legge a mezzo di documenti informatici, se le procedure utilizzate sono conformi alle regole tecniche dettate nellï¿½articolo 8, comma 2.
Art. 21 (R) Autenticazione delle sottoscrizioni
1. Lï¿½autenticitï¿½ della sottoscrizione di qualsiasi istanza o dichiarazione sostitutiva di atto di notorietï¿½ da produrre agli organi della pubblica amministrazione, nonchï¿½ ai gestori di servizi pubblici ï¿½ garantita con le modalitï¿½ di cui allï¿½art. 38, comma 2 e comma 3. (R)
2. Se lï¿½istanza o la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietï¿½ ï¿½ presentata a soggetti diversi da quelli indicati al comma 1 o a questi ultimi al fine della riscossione da parte di terzi di benefici economici, lï¿½autenticazione ï¿½ redatta da un notaio, cancelliere, segretario comunale, dal dipendente addetto a ricevere la documentazione o altro dipendente incaricato dal Sindaco; in tale ultimo caso, lï¿½autenticazione ï¿½ redatta di seguito alla sottoscrizione e il pubblico ufficiale, che autentica, attesta che la sottoscrizione ï¿½ stata apposta in sua presenza, previo accertamento dellï¿½identitï¿½ del dichiarante, indicando le modalitï¿½ di identificazione, la data ed il luogo di autenticazione, il proprio nome, cognome e la qualifica rivestita, nonchï¿½ apponendo la propria firma e il timbro dellï¿½ufficio. (R)
SEZIONE V ï¿½ FIRME ELETTRONICHE
Art. 22 (R) Definizioni (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
a) per sistema di validazione, il sistema informatico e crittografico in grado di generare ed apporre la firma digitale o di verificarne la validitï¿½;
e) per chiave biometrica, la sequenza di codici informatici utilizzati nellï¿½ambito di meccanismi di sicurezza che impiegano metodi di verifica dellï¿½identitï¿½ personale basati su specifiche caratteristiche fisiche dellï¿½utente;
g) per validazione temporale, il risultato della procedura informatica, con cui si attribuiscono, ad uno o piï¿½ documenti informatici, una data ed un orario opponibili ai terzi;
l) per revoca del certificato elettronico, l'operazione con cui il certificatore annulla la validitï¿½ del certificato da un dato momento, non retroattivo, in poi;
m) per sospensione del certificato elettronico, l'operazione con cui il certificatore sospende la validitï¿½ del certificato per un determinato periodo di tempo;
n) per validitï¿½ del certificato elettronico, l'efficacia e l'opponibilitï¿½ al titolare dei dati in esso contenuti.
Art. 23 (R) Firma digitale (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
5. Attraverso il certificato elettronico si devono rilevare, secondo le regole tecniche di cui all'articolo 8, comma 2, la validita' del certificato elettronico stesso, nonche' gli elementi identificativi del titolare e del certificatore.
Art. 24 (R) Firma digitale autenticata (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
1. Si ha per riconosciuta, ai sensi dell'articolo 2703 del codice civile, la firma digitale, la cui apposizione ï¿½ autenticata dal notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato.
2. L'autenticazione della firma digitale consiste nell'attestazione, da parte del pubblico ufficiale, che la firma digitale ï¿½ stata apposta in sua presenza dal titolare, previo accertamento della sua identitï¿½ personale, della validitï¿½ della chiave utilizzata e del fatto che il documento sottoscritto risponde alla volontï¿½ della parte e non ï¿½ in contrasto con lï¿½ordinamento giuridico ai sensi dellï¿½articolo 28, primo comma, n.1 della legge 6 febbraio 1913, n. 89.
4. Se al documento informatico autenticato deve essere allegato altro documento formato in originale su altro tipo di supporto, il pubblico ufficiale puï¿½ allegare copia informatica autenticata dell'originale, secondo le disposizioni dell'articolo 20, comma 3.
Art. 25 (R) Firma di documenti informatici delle pubbliche amministrazioni (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
1. In tutti i documenti informatici delle pubbliche amministrazioni la firma autografa o la firma, comunque prevista, ï¿½ sostituita dalla firma digitale, in conformitï¿½ alle norme del presente testo unico.
Art. 26 (R) Certificatori (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
1. L'attivita' dei certificatori stabiliti in Italia o in un altro Stato membro dell'Unione europea e' libera e non necessita di autorizzazione preventiva, ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10. Detti certificatori o, se persone giuridiche, i loro legali rappresentanti ed i soggetti preposti all'amministrazione, devono inoltre possedere i requisiti di onorabilita' richiesti ai soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso le banche di cui all'articolo 26 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, approvato con decreto legislativo 1ï¿½ settembre 1993, n. 385.
3. Ai certificatori qualificati e ai certificatori accreditati che hanno sede stabile in altri Stati membri dell'Unione europea non si applicano le norme del presente decreto e le relative norme tecniche di cui all'articolo 8, comma 2, e si applicano le rispettive norme di recepimento della direttiva 1999/93/CE.
Art. 27 (R) Certificatori qualificati (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
e) adottare adeguate misure contro la contraffazione dei certificati, idonee anche a garantire la riservatezza, l'integrita' e la sicurezza nella generazione delle chiavi, nei casi in cui il certificatore generi tali chiavi.
3. I certificatori di cui al comma 1 devono comunicare, prima dell'inizio dell'attivita', anche in via telematica, una dichiarazione di inizio di attivita' al Dipartimento dell'innovazione e le tecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, attestante l'esistenza dei presupposti e dei requisiti previsti dal presente testo unico, ai sensi dell'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10.
4. Il Dipartimento procede, d'ufficio o su segnalazione motivata di soggetti pubblici o privati, a controlli volti ad accertare la sussistenza dei presupposti e dei requisiti previsti dal presente testo unico e dispone, se del caso, con provvedimento motivato da notificare all'interessato, il divieto di prosecuzione dell'attivita' e la rimozione dei suoi effetti, salvo che, ove cio' sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attivita' ed i suoi effetti entro il termine prefissatogli dall'amministrazione stessa.
Art. 27-bis (R) Certificati qualificati (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
c) limiti del valore degli atti unilaterali e dei contratti per i quali il certificato puo' essere usato, ove applicabili.
Art. 28 (R) Accreditamento (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
1. Ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, i certificatori che intendono conseguire il riconoscimento del possesso dei requisiti del livello piu' elevato, in termini di qualita' e di sicurezza, possono chiedere di essere accreditati presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie, che a tali fini puo' avvalersi delle strutture pubbliche di cui all'articolo 29.
2. Il richiedente deve rispondere ai requisiti di cui all'articolo 27 ed allegare alla domanda il profilo professionale del personale responsabile della generazione dei dati per la creazione e per la verifica della firma, della emissione dei certificati e della gestione del registro dei certificati nonche' l'impegno al rispetto delle regole di tecniche.
a) avere natura giuridica di societa' di capitali e un capitale sociale non inferiore a quello necessario ai fini dell'autorizzazione alla attivita' bancaria ai sensi dell'articolo 14 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, approvato con decreto legislativo 1ï¿½ settembre 1993, n. 385;
b) garantire il possesso, oltre che da parte dei rappresentanti legali, anche da parte dei soggetti preposti alla amministrazione e dei componenti il collegio sindacale, dei requisiti di onorabilita' richiesti ai soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso banche ai sensi dell'articolo 26 citato del decreto legislativo 1ï¿½ settembre 1993, n. 385.
5. Il termine di cui al comma 4 puo' essere interrotto una sola volta entro trenta giorni dalla data di presentazione della domanda, esclusivamente per la motivata richiesta di documenti che integrino o completino la documentazione presentata e che non siano gia' nella disponibilita' del Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie o che questo non possa acquisire autonomamente. In tal caso, il termine riprende a decorrere dalla data di ricezione della documentazione integrativa.
7. Il certificatore accreditato puo' qualificarsi come tale nei rapporti commerciali e con le pubbliche amministrazioni.
Art. 29 (R) Vigilanza sull'attivita' di certificazione (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
1. La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie, svolge funzioni di vigilanza e controllo sull'attivita' di certificazione, ai sensi dell'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, anche attraverso le strutture di cui si avvale il Ministro per l'innovazione e le tecnologie.
2. Fatto salvo quanto previsto dal comma 1, il Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie provvede al controllo periodico dei certificatori accreditati.
Art. 29-bis (R) Obblighi del titolare e del certificatore (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
c) specificare, nel certificato qualificato su richiesta dell'istante, e con il consenso del terzo interessato, i poteri di rappresentanza o di altri titoli relativi all'attivita' professionale o a cariche rivestite, previa verifica della sussistenza degli stessi;
h) procedere alla pubblicazione della revoca e della sospensione del certificato elettronico in caso di richiesta da parte del titolare o del terzo dal quale derivino i poteri di quest'ultimo, di perdita del possesso della chiave, di provvedimento dell'autorita', di acquisizione della conoscenza di cause limitative della capacita' del titolare, di sospetti abusi o falsificazioni;
p) utilizzare sistemi affidabili per la gestione del registro dei certificati con modalita' tali da garantire che soltanto le persone autorizzate possano effettuare inserimenti e modifiche, che l'autenticita' delle informazioni sia verificabile, che i certificati siano accessibili alla consultazione del pubblico soltanto nei casi consentiti dal titolare del certificato e che l'operatore possa rendersi conto di qualsiasi evento che comprometta i requisiti di sicurezza. Su richiesta, elementi pertinenti delle informazioni possono essere resi accessibili a terzi che facciano affidamento sul certificato.
Art. 29-ter (R) Uso di pseudonimi (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
1. In luogo del nome del titolare il certificatore puo' riportare sul certificato elettronico uno pseudonimo, qualificandolo come tale. Se il certificato e' qualificato, il certificatore ha l'obbligo di conservare le informazioni relative alla reale identita' del titolare per almeno dieci anni dopo la scadenza del certificato stesso.
Art. 29-quater (R) Efficacia dei certificati qualificati (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
Art. 29-quinquies (R) Norme particolari per le pubbliche amministrazioni e per altri soggetti qualificati (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
a) possono svolgere direttamente l'attivita' di rilascio dei certificati qualificati avendo a tale fine l'obbligo di accreditarsi ai sensi dell'articolo 28; tale attivita' puo' essere svolta esclusivamente nei confronti dei propri organi ed uffici, nonche' di categorie di terzi, pubblici o privati. I certificati qualificati rilasciati in favore di categorie di terzi possono essere utilizzati soltanto nei rapporti con l'Amministrazione certificante, al di fuori dei quali sono privi di ogni effetto; con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri per la funzione pubblica e per l'innovazione e le tecnologie e dei Ministri interessati, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono definite le categorie di terzi e le caratteristiche dei certificati qualificati;
Art. 29-sexies (R) Dispositivi sicuri e procedure per la generazione della firma (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
Art. 29-septies (R) Revoca e sospensione dei certificati qualificati (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
Art. 29-octies (R) Cessazione dell'attivitï¿½ (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
1. Il certificatore qualificato o accreditato che intende cessare l'attivita' deve, almeno sessanta giorni prima della data di cessazione, darne avviso al Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie, informando senza indugio i titolari dei certificati da lui emessi specificando che tutti i certificati non scaduti al momento della cessazione saranno revocati.
4. Il Dipartimento rende nota la data di cessazione dell'attivita' del certificatore accreditato tramite l'elenco di cui all'articolo 28, comma 6
(Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
Art. 30 (L) Modalitï¿½ per la legalizzazione di firme
1. Nelle legalizzazioni devono essere indicati il nome e il cognome di colui la cui firma si legalizza. Il pubblico ufficiale legalizzante deve indicare la data e il luogo della legalizzazione, il proprio nome e cognome, la qualifica rivestita, nonchï¿½ apporre la propria firma per esteso ed il timbro dell'ufficio.
1. Salvo quanto previsto negli articoli 32 e 33, non sono soggette a legalizzazione le firme apposte da pubblici funzionari o pubblici ufficiali su atti, certificati, copie ed estratti dai medesimi rilasciati. Il funzionario o pubblico ufficiale deve indicare la data e il luogo del rilascio, il proprio nome e cognome, la qualifica rivestita, nonchï¿½ apporre la propria firma per esteso ed il timbro dell'ufficio.
1. Le firme sugli atti e documenti formati nello Stato e da valere all'estero davanti ad autoritï¿½ estere sono, ove da queste richiesto, legalizzate a cura dei competenti organi, centrali o periferici, del Ministero competente, o di altri organi e autoritï¿½ delegati dallo stesso.
2. Le firme sugli atti e documenti formati all'estero da autoritï¿½ estere e da valere nello Stato sono legalizzate dalle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane all'estero. Le firme apposte su atti e documenti dai competenti organi delle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane o dai funzionari da loro delegati non sono soggette a legalizzazione. Si osserva l'articolo 31.
1. Le amministrazioni competenti per il rilascio di documenti personali sono tenute a legalizzare le prescritte fotografie presentate personalmente dallï¿½interessato. Su richiesta di questï¿½ultimo le fotografie possono essere, altresï¿½, legalizzate dal dipendente incaricato dal Sindaco.
2. La legalizzazione delle fotografie prescritte per il rilascio dei documenti personali non ï¿½ soggetta allï¿½obbligo del pagamento dellï¿½imposta di bollo.
SEZIONE VII - DOCUMENTI DI RICONOSCIMENTO E DI IDENTITï¿½
Art. 35 (L - R) Documenti di identitï¿½ e di riconoscimento
1. In tutti i casi in cui nel presente testo unico viene richiesto un documento di identitï¿½, esso puï¿½ sempre essere sostituito dal documento di riconoscimento equipollente ai sensi del comma 2. (R)
2. Sono equipollenti alla carta di identitï¿½ il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto dï¿½armi, le tessere di riconoscimento, purchï¿½ munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da unï¿½amministrazione dello Stato. (R)
3. Nei documenti dï¿½identitï¿½ e di riconoscimento non ï¿½ necessaria lï¿½indicazione o lï¿½attestazione dello stato civile, salvo specifica istanza del richiedente. (L)
Art. 36 (L) Carta dï¿½identitï¿½ e documenti elettronici
(Commi da 1 a 6 abrogati abrogati dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
7. La carta di identitï¿½, ancorchï¿½ su supporto cartaceo, puï¿½ essere rinnovata a decorrere dal centottantesimo giorno precedente la scadenza.
1. Le dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 sono esenti dallï¿½imposta di bollo.
2. L'imposta di bollo non ï¿½ dovuta quando per le leggi vigenti sia esente da bollo l'atto sostituito ovvero quello nel quale ï¿½ apposta la firma da legalizzare.
Art. 38 (L - R) Modalitï¿½ di invio e sottoscrizione delle istanze
2. Le istanze e le dichiarazioni inviate per via telematica sono valide se sottoscritte mediante la firma digitale o quando il sottoscrittore ï¿½ identificato dal sistema informatico con lï¿½uso della carta di identitï¿½ elettronica. (R)
3. Le istanze e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietï¿½ da produrre agli organi della amministrazione pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici servizi sono sottoscritte dallï¿½interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identitï¿½ del sottoscrittore. La copia fotostatica del documento ï¿½ inserita nel fascicolo. Le istanze e la copia fotostatica del documento di identitï¿½ possono essere inviate per via telematica; nei procedimenti di aggiudicazione di contratti pubblici, detta facoltï¿½ ï¿½ consentita nei limiti stabiliti dal regolamento di cui allï¿½articolo 15, comma 2 della legge 15 marzo 1997, n. 59. (L)
1. La sottoscrizione delle domande per la partecipazione a selezioni per l'assunzione, a qualsiasi titolo, in tutte le pubbliche amministrazioni, nonchï¿½ ad esami per il conseguimento di abilitazioni, diplomi o titoli culturali non ï¿½ soggetta ad autenticazione.
Art. 40 (L) Certificazioni contestuali
1. Le certificazioni da rilasciarsi da uno stesso ufficio in ordine a stati, qualitï¿½ personali e fatti, concernenti la stessa persona, nellï¿½ambito del medesimo procedimento, sono contenute in un unico documento.
Art. 41 (L) Validitï¿½ dei certificati
1. I certificati rilasciati dalle pubbliche amministrazioni attestanti stati, qualitï¿½ personali e fatti non soggetti a modificazioni hanno validitï¿½ illimitata. Le restanti certificazioni hanno validitï¿½ di sei mesi dalla data di rilascio se disposizioni di legge o regolamentari non prevedono una validitï¿½ superiore.
2. I certificati anagrafici, le certificazioni dello stato civile, gli estratti e le copie integrali degli atti di stato civile sono ammessi dalle pubbliche amministrazioni nonchï¿½ dai gestori o esercenti di pubblici servizi anche oltre i termini di validitï¿½ nel caso in cui l'interessato dichiari, in fondo al documento, che le informazioni contenute nel certificato stesso non hanno subï¿½to variazioni dalla data di rilascio. Il procedimento per il quale gli atti certificativi sono richiesti deve avere comunque corso, una volta acquisita la dichiarazione dell'interessato. Resta ferma la facoltï¿½ di verificare la veridicitï¿½ e la autenticitï¿½ delle attestazioni prodotte. In caso di falsa dichiarazione si applicano le disposizioni di cui all'articolo 76.
1. Tutti i titoli di abilitazione rilasciati al termine di corsi di formazione o di procedimenti autorizzatori allï¿½esercizio di determinate attivitï¿½, ancorchï¿½ definiti ï¿½certificatoï¿½, sono denominati rispettivamente ï¿½diplomaï¿½ o ï¿½patentinoï¿½.
1. Le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi non possono richiedere atti o certificati concernenti stati, qualitï¿½ personali e fatti che risultino elencati allï¿½art. 46, che siano attestati in documenti giï¿½ in loro possesso o che comunque esse stesse siano tenute a certificare. In luogo di tali atti o certificati i soggetti indicati nel presente comma sono tenuti ad acquisire dï¿½ufficio le relative informazioni, previa indicazione, da parte dellï¿½interessato, dellï¿½amministrazione competente e degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti, ovvero ad accettare la dichiarazione sostitutiva prodotta dallï¿½interessato. (R)
2. Fermo restando il divieto di accesso a dati diversi da quelli di cui ï¿½ necessario acquisire la certezza o verificare lï¿½esattezza, si considera operata per finalitï¿½ di rilevante interesse pubblico, ai fini di quanto previsto dal decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 135, la consultazione diretta, da parte di una pubblica amministrazione o di un gestore di pubblico servizio, degli archivi dellï¿½amministrazione certificante, finalizzata allï¿½accertamento dï¿½ufficio di stati, qualitï¿½ e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni sostitutive presentate dai cittadini. Per lï¿½accesso diretto ai propri archivi lï¿½amministrazione certificante rilascia allï¿½amministrazione procedente apposita autorizzazione in cui vengono indicati i limiti e le condizioni di accesso volti ad assicurare la riservatezza dei dati personali ai sensi della normativa vigente. (L)
3. Quando lï¿½amministrazione procedente opera lï¿½acquisizione dï¿½ufficio ai sensi del precedente comma, puï¿½ procedere anche per fax e via telematica. (R)
4. Al fine di agevolare lï¿½acquisizione dï¿½ufficio di informazioni e dati relativi a stati, qualitï¿½ personali e fatti, contenuti in albi, elenchi o pubblici registri, le amministrazioni certificanti sono tenute a consentire alle amministrazioni procedenti, senza oneri, la consultazione per via telematica dei loro archivi informatici, nel rispetto della riservatezza dei dati personali. (R)
5. In tutti i casi in cui lï¿½amministrazione procedente acquisisce direttamente informazioni relative a stati, qualitï¿½ personali e fatti presso lï¿½amministrazione competente per la loro certificazione, il rilascio e lï¿½acquisizione del certificato non sono necessari e le suddette informazioni sono acquisite, senza oneri, con qualunque mezzo idoneo ad assicurare la certezza della loro fonte di provenienza. (R)
1. Gli estratti degli atti di stato civile sono richiesti esclusivamente per i procedimenti che riguardano il cambiamento di stato civile e, ove formati o tenuti dagli uffici dello stato civile in Italia o dalle autoritï¿½ consolari italiane allï¿½estero, vengono acquisiti d'ufficio.
2. Al di fuori delle ipotesi di cui al comma l le amministrazioni possono provvedere all'acquisizione d'ufficio degli estratti solo quando ciï¿½ sia indispensabile.
1. I dati relativi a cognome, nome, luogo e data di nascita, la cittadinanza, lo stato civile e la residenza attestati in documenti di identitï¿½ o di riconoscimento in corso di validitï¿½, possono essere comprovati mediante esibizione dei documenti medesimi. ï¿½ fatto divieto alle amministrazioni pubbliche ed ai gestori o esercenti di pubblici servizi, nel caso in cui all'atto della presentazione dell'istanza sia richiesta l'esibizione di un documento di identitï¿½ o di riconoscimento, di richiedere certificati attestanti stati o fatti contenuti nel documento esibito. ï¿½, comunque, fatta salva per le amministrazioni pubbliche ed i gestori e gli esercenti di pubblici servizi la facoltï¿½ di verificare, nel corso del procedimento, la veridicitï¿½ e lï¿½autenticitï¿½ dei dati contenuti nel documento di identitï¿½ o di riconoscimento. (L)
2. Nei casi in cui l'amministrazione procedente acquisisce informazioni relative a stati, qualitï¿½ personali e fatti attraverso l'esibizione da parte dell'interessato di un documento di identitï¿½ o di riconoscimento in corso di validitï¿½, la registrazione dei dati avviene attraverso l'acquisizione della copia fotostatica non autenticata del documento stesso. (R)
3. Qualora lï¿½interessato sia in possesso di un documento di identitï¿½ o di riconoscimento non in corso di validitï¿½, gli stati, le qualitï¿½ personali e i fatti in esso contenuti possono essere comprovati mediante esibizione dello stesso, purchï¿½ lï¿½interessato dichiari, in calce alla fotocopia del documento, che i dati contenuti nel documento non hanno subito variazioni dalla data del rilascio. (R)
1. Sono comprovati con dichiarazioni, anche contestuali all'istanza, sottoscritte dall'interessato e prodotte in sostituzione delle normali certificazioni i seguenti stati, qualitï¿½ personali e fatti:
s) qualitï¿½ di pensionato e categoria di pensione;
t) qualitï¿½ di studente;
u) qualitï¿½ di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili;
aa) di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano lï¿½applicazione di misure di sicurezza e di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
cc) qualitï¿½ di vivenza a carico;
(articolo cosï¿½ modificato dal DPR 14 novembre 2002, n. 313 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale N. 36 del 13 Febbraio 2003)
Art. 47 (R) Dichiarazioni sostitutive dellï¿½atto di notorietï¿½
1. L'atto di notorietï¿½ concernente stati, qualitï¿½ personali o fatti che siano a diretta conoscenza dell'interessato ï¿½ sostituito da dichiarazione resa e sottoscritta dal medesimo con la osservanza delle modalitï¿½ di cui allï¿½articolo 38. (R)
2. La dichiarazione resa nellï¿½interesse proprio del dichiarante puï¿½ riguardare anche stati, qualitï¿½ personali e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza. (R)
3. Fatte salve le eccezioni espressamente previste per legge, nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i concessionari di pubblici servizi, tutti gli stati, le qualitï¿½ personali e i fatti non espressamente indicati nell'articolo 46 sono comprovati dall'interessato mediante la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietï¿½. (R)
4. Salvo il caso in cui la legge preveda espressamente che la denuncia allï¿½Autoritï¿½ di Polizia Giudiziaria ï¿½ presupposto necessario per attivare il procedimento amministrativo di rilascio del duplicato di documenti di riconoscimento o comunque attestanti stati e qualitï¿½ personali dellï¿½interessato, lo smarrimento dei documenti medesimi ï¿½ comprovato da chi ne richiede il duplicato mediante dichiarazione sostitutiva. (R)
1. Le dichiarazioni sostitutive hanno la stessa validitï¿½ temporale degli atti che sostituiscono.
2. Le singole amministrazioni predispongono i moduli necessari per la redazione delle dichiarazioni sostitutive, che gli interessati hanno facoltï¿½ di utilizzare. Nei moduli per la presentazione delle dichiarazioni sostitutive le amministrazioni inseriscono il richiamo alle sanzioni penali previste dall'articolo 76, per le ipotesi di falsitï¿½ in atti e dichiarazioni mendaci ivi indicate. Il modulo contiene anche l'informativa di cui all'articolo 10 della legge 31 dicembre 1996, n. 675.
1. I certificati medici, sanitari, veterinari, di origine, di conformitï¿½ CE, di marchi o brevetti non possono essere sostituiti da altro documento, salvo diverse disposizioni della normativa di settore.
2. Tutti i certificati medici e sanitari richiesti dalle istituzioni scolastiche ai fini della pratica non agonistica di attivitï¿½ sportive da parte dei propri alunni sono sostituiti con un unico certificato di idoneitï¿½ alla pratica non agonistica di attivitï¿½ sportive rilasciato dal medico di base con validitï¿½ per l'intero anno scolastico.
3. Le pubbliche amministrazioni provvedono entro il 1ï¿½ gennaio 2004 a realizzare o revisionare sistemi informativi automatizzati finalizzati alla gestione del protocollo informatico e dei procedimenti amministrativi in conformitï¿½ alle disposizioni del presente testo unico ed alle disposizioni di legge sulla tutela della riservatezza dei dati personali, nonchï¿½ dell'articolo 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59 e dei relativi regolamenti di attuazione.
4. Ciascuna amministrazione individua, nell'ambito del proprio ordinamento, gli uffici da considerare ai fini della gestione unica o coordinata dei documenti per grandi aree organizzative omogenee, assicurando criteri uniformi di classificazione e archiviazione, nonchï¿½ di comunicazione interna tra le aree stesse.
5. Le amministrazioni centrali dello Stato provvedono alla gestione informatica dei documenti presso gli uffici di registrazione di protocollo giï¿½ esistenti alla data di entrata in vigore del presente testo unico presso le direzioni generali e le grandi ripartizioni che a queste corrispondono, i dipartimenti, gli uffici centrali di bilancio, le segreterie di gabinetto.
Art. 51 (R) Sviluppo dei sistemi informativi delle pubbliche amministrazioni (Articolo abrogato dal DLgs 7 marzo 2005 n 82)
1. Le pubbliche amministrazioni adottano un piano di sviluppo dei sistemi informativi automatizzati in attuazione delle disposizioni del presente testo unico e secondo le norme tecniche definite dall'Autoritï¿½ per l'informatica della pubblica amministrazione.
2. Le pubbliche amministrazioni provvedono a realizzare o revisionare sistemi informativi finalizzati alla totale automazione delle fasi di produzione, gestione, diffusione ed utilizzazione dei propri dati, documenti, procedimenti ed atti in conformitï¿½ alle disposizioni del presente testo unico ed alle disposizioni di legge sulla tutela della riservatezza dei dati personali.
1. Il sistema di gestione informatica dei documenti, in forma abbreviata ï¿½sistemaï¿½ deve:
a) garantire la sicurezza e l'integritï¿½ del sistema;
f) garantire la corretta organizzazione dei documenti nellï¿½ambito del sistema di classificazione dï¿½archivio adottato.
1. La registrazione di protocollo per ogni documento ricevuto o spedito dalle pubbliche amministrazioni ï¿½ effettuata mediante la memorizzazione delle seguenti informazioni:
f) lï¿½impronta del documento informatico, se trasmesso per via telematica, costituita dalla sequenza di simboli binari in grado di identificarne univocamente il contenuto, registrata in forma non modificabile.
2. Il sistema deve consentire la produzione del registro giornaliero di protocollo, costituito dallï¿½elenco delle informazioni inserite con l'operazione di registrazione di protocollo nellï¿½arco di uno stesso giorno.
3. L'assegnazione delle informazioni nelle operazioni di registrazione di protocollo ï¿½ effettuata dal sistema in unica soluzione, con esclusione di interventi intermedi, anche indiretti, da parte dellï¿½operatore, garantendo la completezza dellï¿½intera operazione di modifica o registrazione dei dati.
4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dellï¿½Autoritï¿½ per lï¿½informatica nella pubblica amministrazione di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, sono specificate le regole tecniche, i criteri e le specifiche delle informazioni previste nelle operazioni di registrazione di protocollo.
5. Sono oggetto di registrazione obbligatoria i documenti ricevuti e spediti dallï¿½amministrazione e tutti i documenti informatici. Ne sono esclusi le gazzette ufficiali, i bollettini ufficiali e i notiziari della pubblica amministrazione, le note di ricezione delle circolari e altre disposizioni, i materiali statistici, gli atti preparatori interni, i giornali, le riviste, i libri, i materiali pubblicitari, gli inviti a manifestazioni e tutti i documenti giï¿½ soggetti a registrazione particolare dell'amministrazione.
1. Le informazioni non modificabili di cui allï¿½articolo 53 lett. a), b), c), d), e) e f) sono annullabili con la procedura di cui al presente articolo. Le informazioni annullate devono rimanere memorizzate nella base di dati per essere sottoposte alle elaborazioni previste dalla procedura.
2. La procedura per indicare lï¿½annullamento riporta, secondo i casi, una dicitura o un segno in posizione sempre visibile e tale, comunque, da consentire la lettura di tutte le informazioni originarie unitamente alla data, allï¿½identificativo dellï¿½operatore ed agli estremi del provvedimento d'autorizzazione.
1. La segnatura di protocollo ï¿½ lï¿½apposizione o lï¿½associazione allï¿½originale del documento, in forma permanente non modificabile, delle informazioni riguardanti il documento stesso. Essa consente di individuare ciascun documento in modo inequivocabile. Le informazioni minime previste sono:
a) il progressivo di protocollo, secondo il formato disciplinato allï¿½articolo 57;
c) l'identificazione in forma sintetica dellï¿½amministrazione o dellï¿½area organizzativa individuata ai sensi dell'articolo 50, comma 4.
2. Lï¿½operazione di segnatura di protocollo va effettuata contemporaneamente all'operazione di registrazione di protocollo.
3. L'operazione di segnatura di protocollo puï¿½ includere il codice identificativo dellï¿½ufficio cui il documento eï¿½ assegnato o il codice dellï¿½ufficio che ha prodotto il documento, lï¿½indice di classificazione del documento e ogni altra informazione utile o necessaria, qualora tali informazioni siano disponibili giï¿½ al momento della registrazione di protocollo.
4. Quando il documento ï¿½ indirizzato ad altre amministrazioni ed ï¿½ formato e trasmesso con strumenti informatici, la segnatura di protocollo puï¿½ includere tutte le informazioni di registrazione del documento. L'amministrazione che riceve il documento informatico puï¿½ utilizzare tali informazioni per automatizzare le operazioni di registrazione di protocollo del documento ricevuto.
5. Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dellï¿½Autoritï¿½ per lï¿½informatica nella pubblica Amministrazione di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, sono stabiliti il formato e la struttura delle informazioni associate al documento informatico ai sensi del comma 4.
1. Le operazioni di registrazione indicate allï¿½articolo 53 e le operazioni di segnatura di protocollo di cui allï¿½articolo 55 nonchï¿½ le operazioni di classificazione costituiscono operazioni necessarie e sufficienti per la tenuta del sistema di gestione informatica dei documenti da parte delle pubbliche amministrazioni.
1. Il numero di protocollo ï¿½ progressivo e costituito da almeno sette cifre numeriche. La numerazione ï¿½ rinnovata ogni anno solare.
1. Lï¿½accesso al sistema da parte degli utenti appartenenti all'Amministrazione, nonchï¿½ la ricerca, la visualizzazione e la stampa di tutte le informazioni relative alla gestione dei documenti sono disciplinati dai criteri di abilitazione stabiliti dal responsabile della tenuta del servizio di cui allï¿½articolo 61.
2. La ricerca delle informazioni del sistema ï¿½ effettuata secondo criteri di selezione basati su tutti i tipi di informazioni registrate. I criteri di selezione possono essere costituiti da espressioni semplici o da combinazioni di espressioni legate tra loro per mezzo di operatori logici. Per le informazioni costituite da testi deve essere possibile la specificazione delle condizioni di ricerca sulle singole parole o parti di parole contenute nel testo.
3. Il sistema deve offrire la possibilitï¿½ di elaborazioni statistiche sulle informazioni registrate allo scopo di favorire le attivitï¿½ di controllo.
1. Per lï¿½esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi, possono essere utilizzate tutte le informazioni del sistema di gestione informatica dei documenti anche mediante lï¿½impiego di procedure applicative operanti al di fuori del sistema e strumenti che consentono lï¿½acquisizione diretta delle informazioni da parte dellï¿½interessato.
2. A tal fine le pubbliche amministrazioni determinano, nel rispetto delle disposizioni di legge sulla tutela della riservatezza dei dati personali, e nellï¿½ambito delle misure organizzative volte ad assicurare il diritto di accesso ai documenti amministrativi i criteri tecnici ed organizzativi per lï¿½impiego, anche per via telematica, del sistema di gestione informatica dei documenti per il reperimento, la visualizzazione e la stampa delle informazioni e dei documenti.
3. Nel caso di accesso effettuato mediante strumenti che consentono lï¿½acquisizione diretta delle informazioni e dei documenti da parte dellï¿½interessato, le misure organizzative e le norme tecniche indicate al comma 2 determinano, altresï¿½, le modalitï¿½ di identificazione del soggetto anche mediante lï¿½impiego di strumenti informatici per la firma digitale del documento informatico, come disciplinati dal presente testo unico.
4. Nel caso di accesso effettuato da soggetti non appartenenti alla pubblica amministrazione possono utilizzarsi le funzioni di ricerca e di visualizzazione delle informazioni e dei documenti messe a disposizione ï¿½ anche per via telematica ï¿½ attraverso gli uffici relazioni col pubblico.
1. Le pubbliche amministrazioni che, mediante proprie applicazioni informatiche, accedono al sistema di gestione informatica dei documenti delle grandi aree organizzative omogenee di cui al comma 4 dellï¿½articolo 50, adottano le modalitï¿½ di interconnessione stabilite nellï¿½ambito delle norme e dei criteri tecnici emanati per la realizzazione della rete unitaria delle pubbliche amministrazioni.
a) numero e data di registrazione di protocollo dei documenti, ottenuti attraverso lï¿½indicazione alternativa o congiunta dellï¿½oggetto, della data di spedizione, del mittente, del destinatario;
b) numero e data di registrazione di protocollo del documento ricevuto, ottenuti attraverso lï¿½indicazione della data e del numero di protocollo attribuiti dallï¿½amministrazione al documento spedito.
3. Ai fini del presente articolo, le pubbliche amministrazioni provvedono autonomamente, sulla base delle indicazioni fornite dallï¿½Autoritï¿½ per l'informatica nella pubblica amministrazione, alla determinazione dei criteri tecnici ed organizzativi per lï¿½accesso ai documenti e alle informazioni del sistema di gestione informatica dei documenti.
1. Ciascuna amministrazione istituisce un servizio per la tenuta del protocollo informatico, della gestione dei flussi documentali e degli archivi in ciascuna delle grandi aree organizzative omogenee individuate ai sensi dellï¿½articolo 50. Il servizio ï¿½ posto alle dirette dipendenze della stessa area organizzativa omogenea.
2. Al servizio ï¿½ preposto un dirigente ovvero un funzionario, comunque in possesso di idonei requisiti professionali o di professionalitï¿½ tecnico archivistica acquisita a seguito di processi di formazione definiti secondo le procedure prescritte dalla disciplina vigente.
a) attribuisce il livello di autorizzazione per lï¿½accesso alle funzioni della procedura, distinguendo tra abilitazioni alla consultazione e abilitazioni all'inserimento e alla modifica delle informazioni;
d) cura che le funzionalitï¿½ del sistema in caso di guasti o anomalie siano ripristinate entro ventiquattro ore dal blocco delle attivitï¿½ e, comunque, nel piï¿½ breve tempo possibile;
f) garantisce il buon funzionamento degli strumenti e dell'organizzazione delle attivitï¿½ di registrazione di protocollo, di gestione dei documenti e dei flussi documentali, incluse le funzionalitï¿½ di accesso di cui agli articoli 59 e 60 e le attivitï¿½ di gestione degli archivi di cui agli articoli 67, 68 e 69;
g) autorizza le operazioni di annullamento di cui allï¿½articolo 54;
h) vigila sullï¿½osservanza delle disposizioni del presente testo unico da parte del personale autorizzato e degli incaricati.
2. Eï¿½ consentito il trasferimento su supporto informatico rimovibile delle informazioni di protocollo relative ai fascicoli che fanno riferimento a procedimenti conclusi.
3. Le informazioni trasferite sono sempre consultabili. A tal fine, il responsabile per la tenuta del sistema di gestione informatica dei documenti dispone, in relazione allï¿½evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche, con cadenza almeno quinquennale, la riproduzione delle informazioni del protocollo informatico su nuovi supporti informatici.
1. Il responsabile del servizio per la tenuta del protocollo informatico, della gestione dei flussi documentali e degli archivi autorizza lo svolgimento anche manuale delle operazioni di registrazione di protocollo su uno o piï¿½ registri di emergenza, ogni qualvolta per cause tecniche non sia possibile utilizzare la normale procedura informatica. Sul registro di emergenza sono riportate la causa, la data e l'ora di inizio dell'interruzione nonchï¿½ la data e l'ora del ripristino della funzionalitï¿½ del sistema. (R)
2. Qualora lï¿½impossibilitï¿½ di utilizzare la procedura informatica si prolunghi oltre ventiquattro ore, per cause di eccezionale gravitï¿½, il responsabile per la tenuta del protocollo puï¿½ autorizzare lï¿½uso del registro di emergenza per periodi successivi di non piï¿½ di una settimana. Sul registro di emergenza vanno riportati gli estremi del provvedimento di autorizzazione. (R)
3. Per ogni giornata di registrazione di emergenza ï¿½ riportato sul registro di emergenza il numero totale di operazioni registrate manualmente. (R)
4. La sequenza numerica utilizzata su un registro di emergenza, anche a seguito di successive interruzioni, deve comunque garantire lï¿½identificazione univoca dei documenti registrati nellï¿½ambito del sistema documentario dellï¿½area organizzativa omogenea. (R)
5. Le informazioni relative ai documenti protocollati in emergenza sono inserite nel sistema informatico, utilizzando un'apposita funzione di recupero dei dati, senza ritardo al ripristino delle funzionalitï¿½ del sistema. Durante la fase di ripristino, a ciascun documento registrato in emergenza viene attribuito un numero di protocollo del sistema informatico ordinario, che provvede a mantenere stabilmente la correlazione con il numero utilizzato in emergenza. (R)
1. Le pubbliche amministrazioni provvedono in ordine alla gestione dei procedimenti amministrativi mediante sistemi informativi automatizzati, valutando i relativi progetti in termini di rapporto tra costi e benefici, sulla base delle indicazioni fornite dallï¿½Autoritï¿½ per l'informatica nella pubblica amministrazione.
2. I sistemi per la gestione dei flussi documentali che includono i procedimenti amministrativi di cui al comma 1 ï¿½ finalizzata al miglioramento dei servizi e al potenziamento dei supporti conoscitivi delle amministrazioni secondo i criteri di economicitï¿½, di efficacia dell'azione amministrativa e di pubblicitï¿½ stabiliti dalla legge.
4. Le amministrazioni determinano autonomamente e in modo coordinato per le aree organizzative omogenee, le modalitï¿½ di attribuzione dei documenti ai fascicoli che li contengono e ai relativi procedimenti, definendo adeguati piani di classificazione dï¿½archivio per tutti i documenti, compresi quelli non soggetti a registrazione di protocollo.
a) fornire informazioni sul legame esistente tra ciascun documento registrato, il fascicolo ed il singolo procedimento cui esso ï¿½ associato;
b) consentire il rapido reperimento delle informazioni riguardanti i fascicoli, il procedimento ed il relativo responsabile, nonchï¿½ la gestione delle fasi del procedimento;
c) fornire informazioni statistiche sull'attivitï¿½ dell'ufficio;
1. Le regole tecniche, i criteri e le specifiche delle informazioni previste, delle operazioni di registrazione e del formato dei dati relativi ai sistemi informatici per la gestione dei flussi documentali sono specificate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dellï¿½Autoritï¿½ per lï¿½informatica nella pubblica amministrazione di concerto con il Ministro della funzione pubblica.
Art. (R) Trasferimento dei documenti allï¿½archivio di deposito
2. Il trasferimento deve essere attuato rispettando lï¿½organizzazione che i fascicoli e le serie avevano nellï¿½archivio corrente. (R)
3. Il responsabile del servizio per la gestione dei flussi documentali e degli archivi deve formare e conservare un elenco dei fascicoli e delle serie trasferite nellï¿½archivio di deposito. (R)
1. Il servizio per la gestione dei flussi documentali e degli archivi elabora ed aggiorna il piano di conservazione degli archivi, integrato con il sistema di classificazione, per la definizione dei criteri di organizzazione dellï¿½archivio, di selezione periodica e di conservazione permanente dei documenti, nel rispetto delle vigenti disposizioni contenute in materia di tutela dei beni culturali e successive modificazioni ed integrazioni.
3. Si applicano in ogni caso, per lï¿½archiviazione e la custodia dei documenti contenenti dati personali, le disposizioni di legge sulla tutela della riservatezza dei dati personali.
1. I documenti selezionati per la conservazione permanente sono trasferiti contestualmente agli strumenti che ne garantiscono lï¿½accesso, negli Archivi di Stato competenti per territorio o nella separata sezione di archivio secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni in materia di tutela dei beni culturali.
Art. 71 (R) Modalitï¿½ dei controlli
1. Le amministrazioni procedenti sono tenute ad effettuare idonei controlli, anche a campione, e in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi, sulla veridicitï¿½ delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47. (R)
2. I controlli riguardanti dichiarazioni sostitutive di certificazione sono effettuati dallï¿½amministrazione procedente con le modalitï¿½ di cui allï¿½articolo 43 consultando direttamente gli archivi dellï¿½amministrazione certificante ovvero richiedendo alla medesima, anche attraverso strumenti informatici o telematici, conferma scritta della corrispondenza di quanto dichiarato con le risultanze dei registri da questa custoditi. (R)
3. Qualora le dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 presentino delle irregolaritï¿½ o delle omissioni rilevabili dï¿½ufficio, non costituenti falsitï¿½, il funzionario competente a ricevere la documentazione dï¿½ notizia allï¿½interessato di tale irregolaritï¿½. Questi ï¿½ tenuto alla regolarizzazione o al completamento della dichiarazione; in mancanza il procedimento non ha seguito. (R)
4. Qualora il controllo riguardi dichiarazioni sostitutive presentate ai privati che vi consentono di cui allï¿½articolo 2, lï¿½amministrazione competente per il rilascio della relativa certificazione, previa definizione di appositi accordi, ï¿½ tenuta a fornire, su richiesta del soggetto privato corredata dal consenso del dichiarante, conferma scritta, anche attraverso lï¿½uso di strumenti informatici o telematici, della corrispondenza di quanto dichiarato con le risultanze dei dati da essa custoditi. (R)
Art. 72 (R) Responsabilitï¿½ dei controlli
1. Ai fini dei controlli di cui allï¿½articolo 71 le amministrazione certificanti individuano e rendono note le misure organizzative adottate per lï¿½efficiente, efficace e tempestiva esecuzione dei controlli medesimi e le modalitï¿½ per la loro esecuzione. (R)
2. La mancata risposta alle richieste di controllo entro trenta giorni costituisce violazione dei doveri dï¿½ufficio. (R)
Art. 73 (L) Assenza di responsabilitï¿½ della pubblica amministrazione
1. Le pubbliche amministrazioni e i loro dipendenti, salvi i casi di dolo o colpa grave, sono esenti da ogni responsabilitï¿½ per gli atti emanati, quando lï¿½emanazione sia conseguenza di false dichiarazioni o di documenti falsi o contenenti dati non piï¿½ rispondenti a veritï¿½, prodotti dallï¿½interessato o da terzi.
Art. 74 (L-R) Violazione dei doveri dï¿½ufficio
1. Costituisce violazione dei doveri dï¿½ufficio la mancata accettazione delle dichiarazioni sostitutive di certificazione o di atto di notorietï¿½ rese a norma delle disposizioni del presente testo unico. (L)
2. Costituiscono altresï¿½ violazioni dei doveri dï¿½ufficio:
a) la richiesta di certificati o di atti di notorietï¿½ nei casi in cui, ai sensi dellï¿½articolo 43, ci sia lï¿½obbligo del dipendente di accettare la dichiarazione sostitutiva; (R)
b) il rifiuto da parte del dipendente addetto di accettare lï¿½attestazione di stati, qualitï¿½ personali e fatti mediante lï¿½esibizione di un documento di riconoscimento; (R)
c) la richiesta e la produzione, da parte rispettivamente degli ufficiali di stato civile e dei direttori sanitari, del certificato di assistenza al parto ai fini della formazione dellï¿½atto di nascita. (R)
1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 76, qualora dal controllo di cui allï¿½articolo 71 emerga la non veridicitï¿½ del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera.
1. Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico ï¿½ punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.
2. L'esibizione di un atto contenente dati non piï¿½ rispondenti a veritï¿½ equivale ad uso di atto falso.
4. Se i reati indicati nei commi 1, 2 e 3 sono commessi per ottenere la nomina ad un pubblico ufficio o l'autorizzazione all'esercizio di una professione o arte, il giudice, nei casi piï¿½ gravi, puï¿½ applicare l'interdizione temporanea dai pubblici uffici o dalla professione e arte.
- la legge 4 gennaio 1968 n.15;
- lï¿½articolo 2, comma 15, primo periodo della legge 24 dicembre 1993 n. 537;
- lï¿½articolo 2 commi 3, 4, 7, 9 e 10 e lï¿½articolo 3 commi 1, 4, 5, e 11 come sostituito dallï¿½articolo 2, comma 10 della legge 16 giugno 1998, n. 191, della legge 15 maggio 1997 n. 127;
- lï¿½articolo 2, comma 11 della citata legge 16 giugno 1998 n. 191;
- gli articoli 2 e 3 della legge 24 novembre 2000, n. 340;
- lï¿½articolo 55, comma 3 della legge 21 novembre 2000, n. 342. (L)
2. Sono altresï¿½ abrogati:
- il d.P.R. 10 novembre 1997 n. 513;
- il d.P.R. 20 ottobre 1998 n. 403;
- il d.P.R. 20 ottobre 1998, n. 428;
- i commi 2 e 3 dellï¿½articolo 37 del D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223. (R)
Art. 77-bis.(L). (Applicazione di norme)
1. Le disposizioni in materia di documentazione amministrativa contenute nei capi II e III si applicano a tutte le fattispecie in cui sia prevista una certificazione o altra attestazione, ivi comprese quelle concernenti le procedure di aggiudicazione e affidamento di opere pubbliche o di pubblica utilitï¿½, di servizi e di forniture, ancorchï¿½ regolate da norme speciali, salvo che queste siano espressamente richiamate dall'articolo 78
articolo 22, comma 2 L.241/90 e art. 7, comma 6 D.P.R. 403/98
articolo1, comma1, lett.b) D.P.C.M. n. 437/99
articolo 20, secondo comma L.15/68
articolo 15, primo comma L.15/68
articolo 1 L.15/68 e articolo 2 comma 1, primo periodo L.340/2000
articolo 8 L.15/68
articolo 25 L.15/68 e art.15 D.P.R. 513/1997
articolo 2, comma 15, primo periodo L.537/1993
articolo 13 primo e secondo comma L.15/68
articolo 18 comma 3 D.P.R. 513/97
articolo 13, comma 1 D.P.R. 513/97
articolo 13, comma 2 D.P.R. 513/97
articolo 14, primo comma e articolo 7, primo comma L.15/68
articolo 14, secondo comma L.15/68
articolo 3, comma 4 D.P.R. 403 /98
Articolo 19 (Modalitï¿½ alternative allï¿½autenticazione di copie)
articolo 6, comma 2 D.P.R. 513/97
articolo 6, comma 3 D.P.R. 513/97
articolo 6, comma 4 D.P.R. 513/97
articolo 6, comma 5 D.P.R. 513/97
articolo 1, comma 1 lett. c) D.P.R. 513/97
articolo 1, comma 1 lett. d) D.P.R. 513/97
articolo 1, comma 1 lett. e) D.P.R. 513/97
articolo 1, comma 1 lett. f) D.P.R. 513/97
articolo 1, comma 1 lett. g) D.P.R. 513/97
articolo 1, comma 1 lett. h) D.P.R. 513/97
articolo 1, comma 1 lett. i) D.P.R. 513/97
articolo 1, comma 1 lett. l) D.P.R. 513/97
articolo 1, comma 1 lett. m) D.P.R. 513/97
articolo 1, comma 1 lett. n) D.P.R. 513/97
articolo 1, comma 1 lett. o) D.P.R. 513/97
articolo 1, comma 1 lett. p) D.P.R. 513/97
articolo 1, comma 1 lett. q) D.P.R. 513/97
articolo 10, comma 1 D.P.R. 513/97
articolo 10, comma 2 D.P.R. 513/97
articolo 10, comma 3 D.P.R. 513/97
articolo 10, comma 4 D.P.R. 513/97
articolo 10, comma 5 D.P.R. 513/97
articolo 10, comma 6 D.P.R. 513/97
articolo 10, comma 7 D.P.R. 513/97
articolo 16, comma 1 D.P.R. 513/97
articolo 16, comma 2 D.P.R. 513/97
articolo 16, comma 3 D.P.R. 513/97
articolo 16, comma 4 D.P.R. 513/97
articolo 16, comma 5 D.P.R. 513/97
articolo 16, comma 6 D.P.R. 513/97
articolo 19, comma 1 D.P.R. 513/97
articolo 19, comma 2 D.P.R. 513/97
articolo 7, comma 2 D.P.R. 513/97
articolo 7, comma 3 D.P.R. 513/97
articolo 8, comma 2 D.P.R. 513/97
articolo 8, comma 3 D.P.R. 513/97
articolo 8, comma 4 D.P.R. 513/97
articolo 9, comma 2 D.P.R. 513/97
articolo 17, comma 2 D.P.R. 513/97
articolo 17, comma 3 D.P.R. 513/97
articolo 17, comma 4 D.P.R. 513/97
Articolo 30 (Modalitï¿½ per la legalizzazione di firme)
articolo 15 secondo comma L.15/68
articolo 18, primo e secondo comma L.15/68
articolo 16 L.15/68
articolo 17, secondo comma L.15/68
articolo 17, terzo comma L.15/68
articolo 17, quarto comma L.15/68
articolo 17, quinto comma L.15/68
articolo 2, comma 7 L.127/97come modificato dallï¿½articolo 55 comma 3 della L.342/2000
Articolo 35 (Documenti di identitï¿½ e di riconoscimento)
articolo 292 R.D. n. 635/40
articolo 2, comma 9 L.127/97
Articolo 36 (Carta dï¿½identitï¿½ e documenti elettronici)
articolo 2, comma 10 L.127/97 come modificato dallï¿½articolo 2, comma 4 L.191/98
articolo 21, primo comma L.15/68
articolo 23, primo comma L.15/68
Articolo 38 (Modalitï¿½ di invio e sottoscrizione delle istanze)
art.3 comma 11 della L.127/97 come modificato dallï¿½art. 2 comma 10 della L.191/98
articolo 3, comma 11 L.127/97, come modificato dallï¿½art.2 comma 10 della L.191/98
articolo 11 L.15/68
Articolo 41 (Validitï¿½ dei certificati)
articolo 2, comma 3 L.127/97, come modificato dallï¿½art.2 comma 2 della L.191/98
articolo 2, comma 4 L.127/97
articolo 3, comma 1 L.340/2000
articolo 7, comma 2 D.P.R. 403/98
articolo 7, comma 3 D.P.R. 403/98
articolo 9, comma 2 D.P.R. 403/98
articolo 7, comma 4 D.P.R. 403/98
articolo 2, primo comma L.15/68 e articolo 1, comma 1 D.P.R. 403/1998
Articolo 47 (Dichiarazioni sostitutive dellï¿½atto di notorietï¿½)
articolo 2, comma 1 D.P.R. 403/98
articolo 6, comma 1 D.P.R. 403/98
articolo 6, comma 2 D.P.R. 403/98
articolo 6, comma 3 D.P.R. 403/98
articolo 10, comma 1 D.P.R. 403/98
articolo 10, comma 2 D.P.R. 403/98
articolo 21, comma 1 D.P.R. 428/98
articolo 21, comma 2 D.P.R. 428/98
articolo 21, comma 3 D.P.R.428/98
articolo 2, comma 2 D.P.R.428/98
articolo 2, comma 3 D.P.R. 428/98
articolo 20, comma 1 D.P.R. 513/97
articolo 20, comma 2 D.P.R. 513/97
articolo 20, comma 3 D.P.R. 513/97
articolo 3 D.P.R. 428/98
articolo 4, comma 2 D.P.R. 428/98
articolo 4, comma 3 D.P.R. 428/98
articolo 4, comma 4 D.P.R. 428/98
articolo 4, comma 5 D.P.R. 428/98
articolo 5 comma 1 e comma 2 D.P.R. 428/98
articolo 5 comma 1 D.P.R. 428/98
articolo 6, comma 1 D.P.R. 428/98
articolo 6, comma 2 D.P.R. 428/98
articolo 6, comma 3 D.P.R. 428/98
articolo 6, comma 4 D.P.R. 428/98
articolo 6, comma 5 D.P.R. 428/98
articolo 7 D.P.R. 428/98
articolo 8 D.P.R. 428/98
articolo 9, comma 1 D.P.R. 428/98
articolo 9, comma 2 D.P.R. 428/98
articolo 9, comma 3 D.P.R. 428/98
articolo 10, comma 1 D.P.R. 428/98
articolo 10, comma 2 D.P.R. 428/98
articolo 10, comma 3 D.P.R. 428/98
articolo 10, comma 4 D.P.R. 428/98
articolo 11, comma 1 D.P.R. 428/98
articolo 11, comma 2 D.P.R. 428/98
articolo 11, comma 4 D.P.R. 428/98
articolo 12, comma 1 D.P.R. 428/98
articolo 12, comma 2 D.P.R. 428/98
articolo 12, comma 3 D.P.R. 428/98
articolo 13, comma 1 D.P.R. 428/98
articolo 13, comma 2 D.P.R. 428/98
articolo 13, comma 3 D.P.R. 428/98
articolo 13, comma 4 D.P.R. 428/98
articolo 14, comma 1 D.P.R. 428/98
articolo 14, comma 2 D.P.R. 428/98
articolo 14, comma 3 D.P.R. 428/98
articolo 14, comma 4 D.P.R. 428/98
articolo 14, comma 5 D.P.R. 428/98
articolo 15, comma 2 D.P.R. 428/98
articolo 15, comma 1 D.P.R. 428/98
articolo 15, comma 3 D.P.R. 428/98
articolo 15, comma 4 D.P.R. 428/98
articolo 16 D.P.R. 428/98
articolo 17 D.P.R. 428/98
Articolo 67 (Trasferimento dei documenti allï¿½archivio di deposito)
articolo 18, comma 1 D.P.R. 428/98
articolo 18, comma 2 D.P.R. 428/98
articolo 19, comma 1 D.P.R. 428/98
articolo 19, comma 2 D.P.R. 428/98
articolo 19, comma 3 D.P.R. 428/98
articolo 20 D.P.R. 428/98
articolo 22 D.P.R. 428/98
Articolo 71 (Modalitï¿½ dei controlli)
articolo 11, comma 1 D.P.R. 403/98
articolo 11, comma 2 D.P.R. 403/98
articolo 2 comma 1, secondo periodo L.340/2000
Articolo 72 (Responsabilitï¿½ dei controlli)
Articolo 73 (Assenza di responsabilitï¿½ della pubblica amministrazione)
articolo 24 L.15/68
Articolo 74 (Violazione dei doveri dï¿½ufficio)
articolo 3, comma 4 L.127/97
articolo 3, comma 3 D.P.R.403/98
articolo 7, comma 5 D.P.R.403/98
articolo 11, comma 3 D.P.R.403/98
articolo 26, primo comma L.15/68
articolo 26, secondo comma L.15/68
articolo 26, terzo comma L.15/68
Per completezza si riporta il testo degli artt.16 e 17 del Decreto del Presidente della Repubblica 7 aprile 2003, n. 137 - Regolamento recante disposizioni di coordinamento in materia di firme elettroniche a norma dell'articolo 13 del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10. - Pubblicato in G.U. 17 giugno 2003, n. 138:
2. Fino alla completa operativita' dell'elenco di cui all'articolo 28, comma 6, del testo unico coloro che intendono accreditarsi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie, effettuano gli adempimenti previsti dagli articoli 27 e 28 del medesimo testo unico presso l'Autorita' per l'informatica nella pubblica amministrazione.

References: Art. 1

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 17

Art. 19

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Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

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Art. 28

Art. 29

Art. 29

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Art. 29

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Art. 30

Art. 35

Art. 36

Art. 38

Art. 40

Art. 41

Art. 47

Art. 51

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 77

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