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Ufficio Criminalità Organizzata e altri Servizi Extratributari I Sezione SCHEDA TABACCHI - PDF
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1 Ufficio Criminalità Organizzata e altri Servizi Extratributari I Sezione PREMESSA SCHEDA TABACCHI Con la costituzione dello spazio unico della Comunità Europea entro il quale possono liberamente circolare persone, merci e capitali sono stati ulteriormente e meglio definiti alcuni disposti che rientrano spesso nella sfera d interesse del così detto cittadino comune. Spesso si viaggia e in tal modo si va a far parte della categoria dei turisti e/o di lavoratori impegnati in campi produttivi nazionali ed internazionali a vario titolo. Ponendo a base che il territorio della Comunità Europea dal 1 gennaio 1993 sino ad oggi si è espanso ricomprendendo nella sua interezza il Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Austria, Finlandia e Svezia; si viene a distinguere: a. soggetti non residente nell Unione Europea Extra Comunitari; b soggetti residenti nell ambito dell Unione Europea Comunitari, che, ponendosi in viaggio, a loro volta sono distinti in: c. viaggiatori da/verso paesi Extra Comunitari; d. viaggiatori nell ambito dell Unione Europea. Chi è il viaggiatore? Cosa s intende per viaggiatore residente? Per viaggiatore si intende, ai sensi dell articolo 236 del regolamento CEE n. 2454/93 della Commissione del 2 luglio 1993: - qualsiasi persona che entri temporaneamente nel territorio doganale della Comunità in cui non ha la residenza normale; - qualsiasi persona che rientri nel territorio doganale della Comunità in cui ha la residenza normale dopo un temporaneo soggiorno nel territorio di un paese terzo; Tanto premesso occorre specificare che un viaggiatore può usufruire di un esenzione dai diritti doganali (franchigia) se le quantità di tabacco, qualora portato con sé nel proprio bagaglio personale, attraverso il rispetto di specifiche modalità, ricadano nei limiti che dappresso verranno esposti. Che cosa è il bagaglio personale? Per bagagli personali si intende, ai sensi dell articolo 45 del regolamento CEE n. 918/83 del 28 marzo 1983, tutti i bagagli che il viaggiatore è in grado di presentare al servizio delle dogane al momento del suo arrivo nel territorio doganale della Comunità, nonché quelli che egli presenta successivamente a questo servizio, purchè possa provare che essi sono stati registrati come bagagli accompagnati, al momento della partenza, presso la compagnia che ha assicurato il suo trasporto dal paese terzo di provenienza nel territorio doganale della Comunità.
2 FRANCHIGIE PER DETENZIONE DI TABACCHI IN VIAGGI DA/VERSO PAESI EXTRACOMUNITARI; Nel caso di un viaggiatore, proveniente da un paese Extra Comunitario o di un viaggiatore Comunitario che provenendo da un Paese Extracomunitario rientri nell Unione Europea si avrà un importazione di prodotti del tabacco che potrà ricadere in esenzione dei diritti doganali per gli stessi quantitativi già previsti in caso di acquisti di tabacchi nei duty free shops da parte dei viaggiatori comunitari. In particolare, ai sensi del D.M. 16 dicembre 1998, n. 500 concernente il Regolamento recante norme per l esenzione dai diritti doganali per gli oggetti ed i generi di consumo importati a seguito dei viaggiatori, avremo: sigaretti ( di peso massimo 3 gr a pezzo) Quantità ammessa in franchigia per acquisti effettuati all esterno dell U.E. 200 pezzi 100 pezzi 50 pezzi 250 gr Pertanto, fermo restando che il viaggiatore porti il tabacco con se come genere finalizzato ad un consumo personale e, comunque, nel proprio bagaglio, a condizione che si tratti di un importazione priva di carattere commerciale il valore dei tabacchi compresi nella pre citata tabella non dovranno essere computati nel calcolo previsto per gli altri tipi di generi importati a seguito del viaggiatore (per uso personale) i quali non dovranno superare un valore di 175 EURO (ridotto a 90 EURO per i minori di anni 15). Cosa sono le importazioni prive di carattere commerciale? per importazioni prive di ogni carattere commerciale si intendono, ai sensi dell articolo 45, paragrafo 2, punto b), del regolamento (CEE) n. 918/83, le importazioni che: - presentano carattere occasionale, e - riguardano esclusivamente merci riservate all uso personale o familiare dei viaggiatori, o destinate ad essere regalate; tali merci non debbono riflettere, per la loro natura o quantità, alcuno intento di carattere commerciale; Attenzione per i minori I viaggiatori di età inferiore a 17 anni sono esclusi dall esenzione per i tabacchi, quindi non potranno giustificare la detenzione di prodotti del tabacco e, comunque, una volta in Italia saranno tutelati e/o dovranno sottostare ai disposti del Regio Decreto nr del 24 dicembre 1934 il quale all art. 25 recita che: - Fermo restando il disposto dell art. 730, capoverso, del codice penale, chi vende o somministra tabacco a persone minori di anni 16 è punito con la sanzione amministrativa sino a 20,66 già lire
3 E vietato ai minori degli anni sedici di fumare in luogo pubblico sotto la pena della sanzione amministrativa di 2,07 gia lire 4.000) Attenzione per i fumatori Si pone in evidenza che oltre a quanto previsto dall insieme di tutte le norme che regolano, la detenzione, l acquisto. la commercializzazione e la pubblicità dei prodotti da fumo, ogni soggetto che circola nel territorio Italiano è sottoposto alle prescrizioni che vietano di fumare in determinati luoghi di cui alla L. 11 novembre 1975, n. 584 e successive modificazioni ed integrazioni. E consigliabile Per tutti coloro che si recano in un paese Extra Comunitario, di prendere informazioni a priori sulle quantità di prodotti da fumo che sono ammesse, a seguito e per uso personale, nel paese di arrivo. Infatti, pur risultando alla dogana di partenza adempienti alle disposizione in merito al possesso di prodotti del tabacco in uscita dall Unione Europea, potrebbe verificarsi che nel paese terzo di arrivo le quantità previste in ingresso siano inferiori. 2. FRANCHIGIE PER DETENZIONE DI TABACCHI ACQUISTATI DA VIAGGIATORI NELL AMBITO DELL UNIONE EUROPEA; Come già premesso, con la costituzione dello spazio unico dell Unione Europea che ha eliminato i confini doganali tra le Nazioni chiamate in tal contesto anche Paesi o Stato membro (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Austria, Finlandia e Svezia), ha permesso che i viaggiatori circolanti nell ambito di tale Unione possono portare con sé, passando da un Paese all altro, i beni acquistati negli esercizi commerciali diversi dai duty free shops senza alcuna limitazione né formalità. Per quanto riguarda i prodotti del tabacco la materia è disciplinata dell articolo 11 del DL 30 agosto 1993, n. 331, il quale stabilisce che: - per i prodotti assoggettati ad accisa ed immessi in consumo in altro Stato membro, acquistati da privati per proprio uso e da loro trasportati, l accisa è dovuta nello Stato membro in cui i prodotti vengono acquistati; - si considerano acquistati per uso proprio i prodotti acquistati e trasportati dai privati entro i seguenti quantitativi (quindi potranno essere detenuti in regime di esenzione): sigaretti (di peso non superiore a 3 g/pezzo) Quantità ammessa in franchigia per acquisti effettuati in esercizi commerciali (esclusi i duty free) all interno dell Unione Europea 800 pezzi 400 pezzi 200 pezzi 1 kg
4 Attenzione Per i prodotti acquistati e trasportati in quantità superiori ai limiti stabiliti nella citata tabella si considerano, comunque, acquistati per fini commerciali e per gli stessi devono essere osservate le disposizioni all articolo 10 del citato DL 30 agosto 1993, n. 331 che, tra l altro, prevede che la loro circolazione è soggetta ad appositi documenti amministrativi di accompagnamento. 3. FRANCHIGIE PER DETENZIONE DI TABACCHI PER I LAVORATORI FRONTALIERI ED ALTRE CATEGORIE. Nel D.M. 16 dicembre 1998, n. 500 concernente il Regolamento recante norme per l esenzione dai diritti doganali per gli oggetti ed i generi di consumo importati a seguito dei viaggiatori sono individuati anche gli oggetti e i generi importati dalle persone che hanno la loro residenza nella zona di frontiera, dai lavoratori frontalieri e dal personale dei servizi di trasporto utilizzati nel traffico tra i Paesi terzi (Extra Europei) e la Comunità. Ricadendo in tale fattispecie si ha che la franchigia è concessa per i prodotti del tabacco per un valore massimo di 20 EURO e i rispettivi limiti sono fissati come segue: sigaretti ( di peso massimo 3 gr a pezzo) Quantità ammesse per importazioni relative ai lavoratori frontalieri e altre categorie 20 pezzi 10 pezzi 5 pezzi 25 gr Cosa è una zona di frontiera? per zona di frontiera, fatte salve le relative convenzioni, si intende, ai sensi dell articolo 49, paragrafo 2, del regolamento n. 918/83, una zona di 15 km di profondità in linea d aria dalla frontiera. Sono considerati parte di tale zona i comuni il cui territorio è parzialmente in essa compreso; Cosa è un lavoratore frontaliero? per lavoratore frontaliero si intende, ai sensi del precitato articolo 49, del regolamento n. 918/83 ogni persona che, per la sua abituale attività, deve varcare la frontiera nei suoi giorni di lavoro.
5 Attenzione Nel Decreto Ministeriale del 5 dicembre 1997, n. 489 Regolamento recante norme in tema di franchigie fiscali applicabili a talune importazioni definitive di beni, piccole spedizioni prive di carattere commerciale ed a spedizioni di valore trascurabile., sono ammesse alla franchigia dai diritti doganali le merci il cui valore non eccede complessivamente 22 EURO per spedizione, ma da tale fattispecie di franchigia sono esclusi i tabacchi e i prodotti del tabacco. SANZIONI I viaggiatori provenienti dai Paesi Terzi che portano nel proprio bagaglio prodotti del tabacco per quantità superiori a quelle consentite in esenzione tentando di sottrarli fraudolentemente al controllo doganale, oltre a dover pagare quanto dovuto incorrono nel reato di contrabbando. Ciò è punito con una multa da due a dieci volte i diritti dovuti.
2. I REGIMI DI DEPOSITO NELL UE
2. I REGIMI DI DEPOSITO NELL UE L enorme sviluppo degli scambi internazionali e la diffusione su scala sempre più ampia dei processi di delocalizzazione produttiva, hanno fatto sorgere per le imprese la

References: articolo 236
 articolo 45
 articolo 45
 art. 25
 art. 730
 articolo 11
 articolo 10
 articolo 49
 articolo 49