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D.Lgs. 195/2003 e circolare Min Lav 39/ PDF
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1 D.Lgs. 195/2003 e circolare Min Lav 39/2003 Pag. 1 CORTE DI GIUSTIZIA CE causa C 49/00, sentenza 15 novembre 2001: mancanza nella legislazione italiana di recepimento delle direttive comunitarie in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 626/94) di indicazioni chiare e dettagliate sulle competenze richieste alle persone responsabili di protezione e prevenzione dei rischi professionali
2 Modifiche artt. 2, 8 del D.Lgs 626/94: Pag. 2 Il RSPP, al quale si richiedeva il possesso di generiche attitudini e capacità adeguate, deve essere ora in possesso delle capacità e dei requisiti professionali indicati nell art. 8 bis Capacità e requisiti previsti anche per tutti gli Addetti del Servizio
3 ART. 8 bis 8 Inserito dopo l art.8 l del D.Lgs 626 Pag. 3 capacità e requisiti professionali: adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi r alle attività lavorative. devono essere posseduti oltre che dall RSPP anche dagli altri addetti del Servizio per tutti gli addetti del Servizio PP: diploma di scuola superiore (5 anni) Attestato di frequenza a specifici corsi di formazione (adeguati alla natura dei rischi e relativi alle attività lavorative) corsi di aggiornamento almeno quinquennali Esonero dai corsi di formazione per i laureati (lauree triennali) i) in : Ingegneria della sicurezza e protezione Scienze della sicurezza e protezione Tecnico della prevenzione nell ambiente e nei luoghi di lavoro Altri titoli potranno essere individuati solo per via legislativa; a; I I titoli suddetti non esonerano dall obbligo di frequenza dei corsi di aggiornamento;
4 Requisiti professionali per RSPP: sono introdotte nuove materie in cui essere competenti Pag. 4 Frequenza a specifici corsi di formazione in materia di prevenzione e protezione dei rischi, anche di natura ergonomica e psicosociale, di organizzazione ione e gestione delle attività tecnico amministrative e di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali.
5 Corsi di formazione Pag. 5 Sono validi solo i corsi di formazione normati per tempi, durata, qualità,, ecc. promossi da soggetti autorizzati con obbligo di verifica apprendimento.
6 Resta invariato Pag. 6 Art.10 D.Lgs.. 626/94: svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi in: Aziende artigiane e industriali fino a 30 addetti 1 Aziende agricole e zootecniche fino a 10 addetti (assunti a tempo o indeterminato) Aziende della pesca fino a 20 addetti Altre aziende fino a 200 addetti Escluse quelle indicate all art. art. 1 del DPR 175/88, centrali termoelettriche, laboratori nucleari, attività estrattive e minerarie, fabbricazione e deposito di esplosivi, strutture di ricovero e cura Il datore di lavoro deve frequentare e i corsi previsti dal DM Sono esonerati in via permanente dall obbligo di frequentare il corso di formazione previsto dall art. art. 10, i datori di lavoro che abbiano notificato entro il la richiesta di svolgere direttamente i compiti di RSPP (vedi Circolare n. 194 del )
7 Norma transitoria Art. 3 Pag. 7 Possono svolgere l attivitl attività di addetto o di RSPP (prescindendo dal possesso di diploma superiore) quelli che possono dimostrare di averla svolta per almeno 6 mesi prima del 13 agosto 2003 (entrata in vigore del decreto), e che la svolgevano in tale data. Quanto sopra va comprovato da atti aziendali (nomina, comunicazione, one, DVR). Devono conseguire l attestato l di frequenza ai corsi di formazione di cui all art.8 art.8 bis, comma 2, (c.d.corso( base) entro il termine di un anno dall entrata in vigore del decreto (o non appena verranno attivati, in caso di ritardo). Fino all istituzione dei corsi di formazione possono essere nominati addetto o RSPP coloro che, pur non avendo mai svolto tale funzione : Hanno il diploma di scuola superiore Frequentino o abbiano frequentato corsi di formazione rispondenti i ai contenuti minimi indicati dal DM , organizzati da enti pubblici o da altri soggetti riconosciuti dalla regioni (durata minima 16 ore previsti per i d.l. che svolgono direttamente l attivitl attività di RSPP art.10 D.Lgs.. 626/94). Istituiti i corsi di formazione (art 8 bis, 8 commi 2 e 4) dovranno comunque frequentarli.
8 Pag. 8 Possono organizzare i corsi rispondenti ai contenuti minimi del D.M (che in via transitoria abilitano alla possibilità di nomina a ASPP e RSPP coloro che sono in possesso di diploma superiore) tutti i soggetti elencati al comma 3 dell art. 8 bis 8 (es. associazioni datoriali). I contenuti minimi possono essere eventualmente integrati con le materie già previste per i corsi di cui ai commi 2 e 4, anche se tale integrazione non esime dalla successiva frequenza ai corsi di cui ai commi 2 e 4, quando verranno attivati. Nel caso di consulenti privati necessità di accreditamento?
9 Pag. 9 Sanzionabile la non adeguatezza del SPP (violazione art. 8 in combinato disposto con l art. l 4, comma 4, lettera b, D.Lgs. 626/94) numero inadeguato di addetti mancata professionalità iniziale del RSPP o addetti SPP Mancato aggiornamento professionale sia periodico che in caso di modifiche dell attivit attività.
10 Il datore di lavoro deve: Pag. 10 Rivedere l organizzazione l del SPP Adeguare numero e professionalità degli addetti Garantire gli aggiornamenti professionali previsti
11 Risposte a quesiti pervenuti Pag. 11 D1: gli ASPP e l RSPP l possono essere esonerati dai corsi di aggiornamento quinquennali se frequentano periodicamente (8h/anno 12h/anno) seminari, convegni o corsi di settore? D2: se partecipano ai corsi di aggiornamento quinquennali, gli stessi s soggetti possono non frequentare ad alcun evento formativo periodico? R1 2: la normativa (decreto e circolare) stabilisce l obbligo l per tutti le figure del SPP di partecipare ai corsi di aggiornamento quinquennali. Comunque, permane l obbligo l (art.21 DLgs 626/94) per il datore di lavoro di informare adeguatamente i lavoratori sulle normative di sicurezza za eventualmente emanate nel periodo intercorrente tra gli aggiornamenti obbligatori, ori, e di formare i lavoratori in relazione all evoluzione dei rischi ovvero all insorgenza di nuovi rischi (art.22 DLgs 626/94) D3: la partecipazione ai corsi di formazione previsti dal DM 16 gennaio 1997, che abilitano in via transitoria allo svolgimento delle funzioni di RSPP i soggetti in possesso di diploma di scuola superiore, esonera dalla frequenza ai corsi di formazione di cui ai commi 2 e 4 dell art 8/bis quando verranno istituiti? R3: No. La circolare 39/2003 prevede espressamente per tali soggetti l obbligo l di frequenza ai corsi di formazione non appena essi saranno attivati. i.
12 Risposte a quesiti pervenuti Pag. 12 In caso di dimissioni dell RSPP D4: può un azienda nominare un suo dipendente che non rivestiva ruolo di RSPP alla data di entrata in vigore del decreto? R4: si, se il dipendente è in possesso di diploma di scuola superiore e frequenti o abbia frequentato il corso di cui al DM 16 gennaio caso di dimissioni dell RSPP D5: può un azienda nominare RSPP un neo assunto che svolgeva tale funzione c/o altra azienda di diverso settore? R5: Si, se la persona ha svolto l attivitl attività di RSPP per almeno un semestre antecedentemente al 13/8/2003 e la stava ancora svolgendo in tale e data. L incaricato L dovrà comunque frequentare i corsi di formazione non appena attivati In caso di dimissioni dell RSPP D6: può un azienda nominare un consulente esterno libero professionista che già svolge attività di RSPP presso altre ditte? R6: come per la risposta 5, tranne nel caso di azienda assoggettata ata all obbligo di RSPP interno (art. 8, comma 5)
13 Risposte a quesiti pervenuti Pag. 13 D7: Può svolgere l attivitl attività di RSPP chi aveva svolto l attivitl attività di ASPP per più di 6 mesi e non è in possesso di diploma superiore? R7: No. L art. L 3, comma 1, del D.Lgs 195/2003 non esplicita che l attivitl attività di addetto (pur di provata e lunga esperienza) sia da considerarsi analoga e sovrapponibile ai compiti dell RSPP. Tale affermazione è confortata dalla differente tipologia di formazione richiesta nella stessa norma per le due diverse figure.
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References: sentenza 
 art. 8
 ART. 8
 art.8
 Art.10
 art. 1
 art. 10
 Art. 3
 art.8
 art.8
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 art. 8
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