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Timestamp: 2016-10-23 01:17:58+00:00

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DECRETO LEGISLATIVO 16 luglio 2012, n. 109 (GU n. 172 del 25-7-2012) | Tutto Stranieri
DECRETO LEGISLATIVO 16 luglio 2012, n. 109 (GU n. 172 del 25-7-2012)
Attuazione della direttiva 2009/52/CE che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno e’ irregolare. (12G0136) (GU n. 172 del 25-7-2012 ) Entrata in vigore del provvedimento: 09/08/2012
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Vista la direttiva 2009/52/CE del Parlamento europeo e delConsiglio, del 18 giugno 2009, che introduce norme minime relative asanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro cheimpiegano cittadini di paesi terzi il cui soggiorno e’ irregolare; Vista la legge 15 dicembre 2011, n. 217, recante disposizioni perl’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italiaalle Comunita’ europee – Legge comunitaria 2010, ed in particolarel’articolo 21, recante delega al Governo per l’attuazione, fra lealtre, della predetta direttiva 2009/52/CE, nonche’ l’articolo 24che, ai fini dell’esercizio delle deleghe, richiama l’applicazione,in quanto compatibili, degli articoli 1 e 2 della legge 4 giugno2010, n. 96, recante disposizioni per l’adempimento di obblighiderivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee –Legge comunitaria 2009; Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplinadell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza delConsiglio dei Ministri; Visto il testo unico delle disposizioni concernenti la disciplinadell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui aldecreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successivemodificazioni; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n.394, e successive modificazioni, recante le norme di attuazione deltesto unico delle disposizioni concernenti la disciplinadell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero; Visto il decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, recante:“Disciplina della responsabilita’ amministrativa delle personegiuridiche, delle societa’ e delle associazioni anche prive dipersonalita’ giuridica, a norma dell’articolo 11 della legge 29settembre 2000, n. 300″; Visto il decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, conmodificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73, recante“Disposizioni urgenti per il completamento delle operazioni diemersione di attivita’ detenute all’estero e di lavoro irregolare” esuccessive modificazioni ed integrazioni; Visto il decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124, recante:“Razionalizzazione delle funzioni ispettive in materia di previdenzasociale e di lavoro, a norma dell’articolo 8 della legge 14 febbraio2003, n. 30″, e successive modificazioni; Visto l’articolo 12 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138,convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148,che ha introdotto l’articolo 603-bis del codice penale, recante ilreato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,adottata nella riunione del 16 aprile 2012; Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera deideputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nellariunione del 6 luglio 2012; Sulla proposta del Ministro per gli affari europei e del Ministrodel lavoro e delle politiche sociali, di concerto con i Ministridegli affari esteri, della giustizia, dell’economia e delle finanze,dell’interno e per la cooperazione internazionale e l’integrazione; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Modifiche al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 1. Al testo unico delle disposizioni concernenti la disciplinadell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui aldecreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, successive modificazioni,sono apportate le seguenti modifiche: a) all’articolo 22, dopo il comma 5, sono inseriti i seguenti: “5-bis. Il nulla osta al lavoro e’ rifiutato se il datore dilavoro risulti condannato negli ultimi cinque anni, anche consentenza non definitiva, compresa quella adottata a seguito diapplicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 delcodice di procedura penale, per: a) favoreggiamento dell’immigrazione clandestina versol’Italia e dell’emigrazione clandestina dall’Italia verso altri Statio per reati diretti al reclutamento di persone da destinare allaprostituzione o allo sfruttamento della prostituzione o di minori daimpiegare in attivita’ illecite; b) intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro aisensi dell’articolo 603-bis del codice penale; c) reato previsto dal comma 12. 5-ter. Il nulla osta al lavoro e’, altresi’, rifiutato ovvero,nel caso sia stato rilasciato, e’ revocato se i documenti presentatisono stati ottenuti mediante frode o sono stati falsificati ocontraffatti ovvero qualora lo straniero non si rechi presso losportello unico per l’immigrazione per la firma del contratto disoggiorno entro il termine di cui al comma 6, salvo che il ritardosia dipeso da cause di forza maggiore. La revoca del nulla osta e’comunicata al Ministero degli affari esteri tramite i collegamentitelematici.”; b) All’articolo 22, dopo il comma 12, sono inseriti i seguenti: “12-bis. Le pene per il fatto previsto dal comma 12 sonoaumentate da un terzo alla meta’: a) se i lavoratori occupati sono in numero superiore a tre; b) se i lavoratori occupati sono minori in eta’ nonlavorativa; c) se i lavoratori occupati sono sottoposti alle altrecondizioni lavorative di particolare sfruttamento di cui al terzocomma dell’articolo 603-bis del codice penale. 12-ter. Con la sentenza di condanna il giudice applica lasanzione amministrativa accessoria del pagamento del costo medio dirimpatrio del lavoratore straniero assunto illegalmente. 12-quater. Nelle ipotesi di particolare sfruttamento lavorativodi cui al comma 12-bis, e’ rilasciato dal questore, su proposta o conil parere favorevole del procuratore della Repubblica, allo stranieroche abbia presentato denuncia e cooperi nel procedimento penaleinstaurato nei confronti del datore di lavoro, un permesso disoggiorno ai sensi dell’articolo 5, comma 6. 12-quinquies. Il permesso di soggiorno di cui al comma12-quater ha la durata di sei mesi e puo’ essere rinnovato per unanno o per il maggior periodo occorrente alla definizione delprocedimento penale. Il permesso di soggiorno e’ revocato in caso dicondotta incompatibile con le finalita’ dello stesso, segnalata dalprocuratore della Repubblica o accertata dal questore, ovvero qualoravengano meno le condizioni che ne hanno giustificato il rilascio.”; c) il comma 7 dell’articolo 22 e’ abrogato; d) all’articolo 24, comma 1, terzo periodo, le parole “di cuiall’articolo 22, comma 3″ sono sostituite dalle seguenti: “di cuiall’articolo 22, commi 3, 5-bis e 5-ter”. 2. I criteri per la determinazione e l’aggiornamento del costomedio del rimpatrio cui commisurare la sanzione amministrativaaccessoria di cui al comma 12-ter dell’articolo 22 del decretolegislativo n. 286 del 1998, come introdotto dal presente decreto,sono stabiliti con decreto del Ministro dell’interno, di concerto coni Ministri della giustizia, dell’economia e delle finanze e dellavoro e delle politiche sociali. I proventi derivantidall’applicazione della predetta sanzione amministrativa accessoriaaffluiscono all’entrata del bilancio dello Stato, per esseresuccessivamente riassegnati, nella misura del sessanta per cento alfondo rimpatri di cui all’articolo 14-bis del citato decreto n. 286del 1998 e per il residuo quaranta per cento al Fondo sociale peroccupazione e formazione di cui all’articolo 18, comma 1, deldecreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, conmodificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, per larealizzazione di interventi di integrazione sociale di immigrati eminori stranieri non accompagnati. 3. Con decreto di natura non regolamentare dei Ministridell’interno e del lavoro e delle politiche sociali, di concerto conil Ministero dell’economia e delle finanze da adottare entro sessantagiorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto sonodeterminati le modalita’ e i termini per garantire ai cittadinistranieri interessati le informazioni di cui all’articolo 6,paragrafo 2, della direttiva 2009/52/CE. Art. 2 Disposizione sanzionatoria 1. Al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, dopo l’articolo“25-undecies” e’ inserito il seguente: “25-duodecies. (Impiego di cittadini di paesi terzi il cuisoggiorno e’ irregolare). 1. In relazione alla commissione del delitto di cui all’articolo22, comma 12-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, siapplica all’ente la sanzione pecuniaria da 100 a 200 quote, entro illimite di 150.000 euro.”.
Art. 3 Presunzione di durata del rapporto di lavoro 1. Nelle ipotesi di cui all’articolo 22, comma 12, del decretolegislativo n. 286 del 1998, ai fini della determinazione delle sommedovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo efiscale, nonche’ per i relativi accessori si presume che il rapportodi lavoro instaurato con il lavoratore straniero privo del permessodi soggiorno abbia avuto una durata di almeno tre mesi, salvo provacontraria fornita dal datore di lavoro o dal lavoratore. Art. 4 Attivita’ di controllo 1. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali provvede adeffettuare controlli adeguati ed efficaci sull’impiego di cittadinidi Paesi terzi il cui soggiorno e’ irregolare, nell’ambito dellaprogrammazione annuale dell’attivita’ di vigilanza sui luoghi dilavoro e sulla base di una periodica valutazione dei rischi circa isettori di attivita’ in cui maggiormente si concentra il fenomeno. 2. Entro il primo luglio di ogni anno, il Ministero del lavoro edelle politiche sociali, comunica alla Commissione europea il numerototale di ispezioni effettuate l’anno precedente per ciascun settoredi attivita’ a rischio, specificandone oltre al numero assoluto ancheil rapporto percentuale rispetto al numero totale dei datori dilavoro del medesimo settore, e riferisce sui risultati. Art. 5 Disposizione transitoria 1. I datori di lavoro italiani o cittadini di uno Stato membrodell’Unione europea, ovvero i datori di lavoro stranieri in possessodel titolo di soggiorno previsto dall’articolo 9 del testo unico dicui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successivemodificazioni ed integrazioni che, alla data di entrata in vigore delpresente decreto legislativo occupano irregolarmente alle propriedipendenze da almeno tre mesi, e continuano ad occuparli alla data dipresentazione della dichiarazione di cui al presente comma,lavoratori stranieri presenti nel territorio nazionale in modoininterrotto almeno dalla data del 31 dicembre 2011, oprecedentemente, possono dichiarare la sussistenza del rapporto dilavoro allo sportello unico per l’immigrazione, previstodall’articolo 22 del decreto legislativo 286 del 1998 e successivemodifiche e integrazioni. La dichiarazione e’ presentata dal 15settembre al 15 ottobre 2012 con le modalita’ stabilite con decretodi natura non regolamentare del Ministro dell’interno di concerto conil Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro perla cooperazione internazionale e l’integrazione e con il Ministerodell’economia e delle finanze da adottarsi entro venti giornidall’entrata in vigore del presente decreto. In ogni caso, lapresenza sul territorio nazionale dal 31 dicembre 2011 deve essereattestata da documentazione proveniente da organismi pubblici. 2. Sono esclusi dalla procedura di cui al presente articolo irapporti di lavoro a tempo parziale, fatto salvo quanto previsto dalcomma 8 in materia di lavoro domestico e di sostegno al bisognofamiliare. 3. Non sono ammessi alla procedura prevista dal presente articolo idatori di lavoro che risultino condannati negli ultimi cinque anni,anche con sentenza non definitiva, compresa quella adottata a seguitodi applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444del codice di procedura penale, per: a) favoreggiamento dell’immigrazione clandestina verso l’Italia edell’immigrazione clandestina dall’Italia verso altri Stati o perreati diretti al reclutamento di persone da destinare allaprostituzione o allo sfruttamento della prostituzione o di minori daimpiegare in attivita’ illecite; b) intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro ai sensidell’articolo 603-bis del codice penale; c) reati previsti dall’articolo 22, comma 12, del testo unico dicui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successivemodificazioni ed integrazioni. 4. Non e’ ammesso, altresi’, alla procedura di cui al presentearticolo il datore di lavoro che, a seguito dell’espletamento diprocedure di ingresso di cittadini stranieri per motivi di lavorosubordinato ovvero di procedure di emersione dal lavoro irregolarenon ha provveduto alla sottoscrizione del contratto di soggiornopresso lo sportello unico ovvero alla successiva assunzione dellavoratore straniero, salvo cause di forza maggiore comunque nonimputabili al datore di lavoro. 5. La dichiarazione di emersione di cui al comma 1 e’ presentataprevio pagamento, con le modalita’ previste dal decretointerministeriale di cui al comma 1 del presente articolo, di uncontributo forfettario di 1.000 euro per ciascun lavoratore. Ilcontributo non e’ deducibile ai fini dell’imposta sul reddito. Laregolarizzazione delle somme dovute dal datore di lavoro a titoloretributivo, contributivo e fiscale pari ad almeno sei mesi e’documentata all’atto della stipula del contratto di soggiorno secondole modalita’ stabilite dal decreto ministeriale di cui al comma 1. E’fatto salvo l’obbligo di regolarizzazione delle somme dovute perl’intero periodo in caso di rapporti di lavoro di durata superiore asei mesi. 6. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto fino allaconclusione del procedimento di cui al comma 1 del presente articolo,sono sospesi i procedimenti penali e amministrativi nei confronti deldatore di lavoro e del lavoratore per le violazioni delle normerelative: a) all’ingresso e al soggiorno nel territorio nazionale, conesclusione di quelle di cui all’articolo 12 del testo unico di cui aldecreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successivemodificazioni ed integrazioni; b) al presente provvedimento e comunque all’impiego di lavoratorianche se rivestano carattere finanziario, fiscale, previdenziale oassistenziale. 7. Con il decreto di cui al comma 1 sono altresi’ stabiliti ilimiti di reddito del datore di lavoro richiesti per l’emersione delrapporto di lavoro. 8. Nella dichiarazione di emersione cui al comma 1 e’ indicata laretribuzione convenuta non inferiore a quella prevista dal vigentecontratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento e, in caso dilavoro domestico, l’orario lavorativo non inferiore a quellostabilito dall’articolo 30-bis, comma 3, lettera c), del regolamentodi cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n.394. 9. Lo sportello unico per l’immigrazione, verificatal’ammissibilita’ della dichiarazione e acquisito il parere dellaquestura sull’insussistenza di motivi ostativi all’accesso alleprocedure ovvero al rilascio del permesso di soggiorno, nonche’ ilparere della competente direzione territoriale del lavoro in ordinealla capacita’ economica del datore di lavoro e alla congruita’ dellecondizioni di lavoro applicate, convoca le parti per la stipula delcontratto di soggiorno e per la presentazione della richiesta delpermesso di soggiorno per lavoro subordinato, previa esibizionedell’attestazione di avvenuto pagamento del contributo forfetario edella regolarizzazione di cui al comma 5. La sussistenza di merierrori materiali non costituisce di per se’ causa di inammissibilita’della dichiarazione di emersione. La mancata presentazione delleparti senza giustificato motivo comporta l’archiviazione delprocedimento. Contestualmente alla stipula del contratto disoggiorno, il datore di lavoro deve effettuare la comunicazioneobbligatoria di assunzione al Centro per l’Impiego ovvero, in caso dirapporto di lavoro domestico, all’INPS. Restano ferme le disposizionirelative agli oneri a carico del richiedente il permesso disoggiorno. 10. Nei casi in cui non venga presentata la dichiarazione diemersione di cui al presente articolo ovvero si procedaall’archiviazione del procedimento o al rigetto della dichiarazione,la sospensione di cui al comma 6 cessa, rispettivamente, alla data discadenza del termine per la presentazione ovvero alla data diarchiviazione del procedimento o di rigetto della dichiarazionemedesima. Si procede comunque all’archiviazione dei procedimentipenali e amministrativi a carico del datore di lavoro nel caso in cuil’esito negativo del procedimento derivi da motivo indipendente dallavolonta’ o dal comportamento del datore di lavoro. 11. Nelle more della definizione del procedimento di cui alpresente articolo, lo straniero non puo’ essere espulso, tranne chenei casi previsti al successivo comma 13. La sottoscrizione delcontratto di soggiorno, congiuntamente alla comunicazioneobbligatoria di assunzione di cui al comma 9 e il rilascio delpermesso di soggiorno comportano, rispettivamente, per il datore dilavoro e per il lavoratore, l’estinzione dei reati e degli illecitiamministrativi relativi alle violazioni di cui al comma 6. 12. Il contratto di soggiorno stipulato sulla base di unadichiarazione di emersione contenente dati non rispondenti al vero e’nullo ai sensi dell’articolo 1344 del codice civile. In tal caso, ilpermesso di soggiorno eventualmente rilasciato e’ revocato ai sensidell’articolo 5, comma 5, del testo unico di cui al decretolegislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni edintegrazioni. 13. Non possono essere ammessi alla procedura prevista dal presentearticolo i lavoratori stranieri: a) nei confronti dei quali sia stato emesso un provvedimento diespulsione ai sensi dell’articolo 13, commi 1 e 2, lettera c), deltesto unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, edell’articolo 3 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito,con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, e successivemodificazioni ed integrazioni; b) che risultino segnalati, anche in base ad accordi oconvenzioni internazionali in vigore per l’Italia, ai fini della nonammissione nel territorio dello Stato; c) che risultino condannati, anche con sentenza non definitiva,compresa quella pronunciata anche a seguito di applicazione dellapena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedurapenale, per uno dei reati previsti dall’articolo 380 del medesimocodice; d) che comunque siano considerati una minaccia per l’ordinepubblico o la sicurezza dello Stato o di uno dei Paesi con i qualil’Italia abbia sottoscritto accordi per la soppressione dei controllialle frontiere interne e la libera circolazione delle persone. Nellavalutazione della pericolosita’ dello straniero si tiene conto anchedi eventuali condanne, anche con sentenza non definitiva, compresaquella pronunciata a seguito di applicazione della pena su richiestaai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per unodei reati previsti dall’articolo 381 del medesimo codice. 14. Con decreto del Ministro dell’interno di concerto con ilMinistro del lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro per lacooperazione internazionale e l’integrazione e con il Ministrodell’economia e delle finanze, sono determinate le modalita’ didestinazione del contributo forfetario, di cui al comma 5 delpresente articolo, tenuto conto di quanto previsto ai sensi del comma17. 15. Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato, chiunquepresenta false dichiarazioni o attestazioni, ovvero concorre alfatto, nell’ambito della procedura di emersione prevista dal presentearticolo, e’ punito ai sensi dell’articolo 76 del testo unico di cuial decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.Se il fatto e’ commesso attraverso la contraffazione o l’alterazionedi documenti oppure con l’utilizzazione di uno di tali documenti, siapplica la pena della reclusione da uno a sei anni. La pena e’aumentata se il fatto e’ commesso da un pubblico ufficiale. 16. In funzione degli effetti derivanti dall’attuazione delpresente articolo, il livello di finanziamento del Servizio sanitarionazionale a cui concorre ordinariamente lo Stato e’ incrementato di43 milioni di euro per l’anno 2012 e di 130 milioni di euro adecorrere dall’anno 2013. Con decreto del Ministro del lavoro e dellepolitiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e dellefinanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra loStato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, ipredetti importi sono ripartiti tra le regioni in relazione al numerodei lavoratori extracomunitari emersi ai sensi del presente articolo. 17. Agli oneri netti derivanti dal presente articolo, pari a 43,55milioni di euro per l’anno 2012, a 169 milioni di euro per l’anno2013, a 270 milioni di euro per l’anno 2014 e a 219 milioni di euro adecorrere dall’anno 2015, si provvede, quanto a 43,55 milioni di europer l’anno 2012 a valere sulle maggiori entrate assegnate al bilanciodello Stato dal decreto di cui al comma 14 e, quanto a 169 milioni dieuro per l’anno 2013, a 270 milioni per l’anno 2014 e a 219 milionidi euro a decorrere dall’anno 2015, mediante corrispondente riduzionedei trasferimenti statali all’INPS a titolo di anticipazioni dibilancio per la copertura del fabbisogno finanziario complessivodell’Ente, per effetto delle maggiori entrate contributive derivantidalle disposizioni di cui al presente articolo. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inseritonella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblicaitaliana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farloosservare. Dato a Roma, addi’ 16 luglio 2012 NAPOLITANO Monti, Presidente del Consiglio dei Ministri Moavero Milanesi, Ministro per gli affari europei Fornero, Ministro del lavoro e delle politiche sociali Terzi di Sant’Agata, Ministro degli affari esteri Severino, Ministro della giustizia Grilli, Ministro dell’economia e delle finanze Cancellieri, Ministro dell’interno Riccardi, Ministro per la cooperazione internazionale e l’integrazione Visto, il Guardasigilli: Severino Testo integrale del Decreto Legislativo 16 luglio 2012, n. 109http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2012-07-25&task=dettaglio&numgu=172&redaz=012G0136&tmstp=1343286195417
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