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Timestamp: 2018-08-16 00:05:56+00:00

Document:
Vista la legge regionale 26 luglio 2002, n. 32 (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro) e in particolare l’articolo 32;
Visto il regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta 8 agosto 2003, n. 47/R (Regolamento di esecuzione della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32 “Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro”);
Visto il parere del Comitato tecnico di direzione espresso nella seduta del 13 novembre 2014;
Visto il parere della competente struttura di cui all’articolo 17, comma 4 del regolamento interno della Giunta regionale 3 febbraio 2014, n. 4;
Vista la preliminare deliberazione di adozione dello schema di regolamento del 18 novembre 2014;
Visto il parere della terza e quinta commissione consiliare, espresso nella seduta del 10 dicembre 2014;
Visto il parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali, espresso nella seduta del 15 dicembre 2014;
Visto l’ulteriore parere della competente struttura di cui all’articolo 17, comma 4 del regolamento interno della Giunta regionale 3 febbraio 2014, n. 4;
Vista la deliberazione della Giunta regionale 22 dicembre 2014, n. 1262;
1. è necessario definire la composizione, la durata in carica e la procedura di nomina della Conferenza regionale per l’educazione, l’istruzione e la formazione;
2. è necessario assicurare la partecipazione delle istituzioni scolastiche autonome alle diverse fasi della programmazione regionale in materia di educazione, istruzione e formazione e sono disciplinate a tal fine le modalità della partecipazione stessa;
3. è necessario disciplinare la certificazione dei percorsi e delle competenze conseguite dall'utenza in contesti formali, non formali ed informali, secondo quanto stabilito dal decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 (Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell'articolo 4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92 );
4. è necessario provvedere alla revisione del sistema di accreditamento con riferimento ai soggetti e ai requisiti degli organismi formativi per garantire la differenziazione dei requisiti in relazione alla tipologia dell'offerta formativa, prevedendo un regime di accreditamento particolare e un regime di accreditamento specifico per i servizi di descrizione e validazione delle competenze;
5. è necessario regolamentare un sistema di valutazione degli organismi formativi, che è reso disponibile nel catalogo regionale dell'offerta formativa mediante il sito informativo della Giunta regionale;
6. è necessaria la definizione dei criteri per la formazione del catalogo regionale dell'offerta formativa pubblica finalizzato a raccogliere tutte le informazioni inerenti l'offerta formativa regionale, finanziata e riconosciuta e a renderle accessibili all'utenza;
7. occorre integrare la composizione del Comitato di coordinamento istituzionale per assicurare la presenza di rappresentanti istituzionali della Regione, degli enti locali, delle istituzioni scolastiche, dell'ufficio scolastico regionale e delle università;
8. è necessario definire norme di semplificazione delle procedure e del sistema di riconoscimento delle spese e un efficace sistema di controlli;
9. di accogliere le raccomandazioni espresse nel parere della terza e quinta commissione consiliare e di adeguare conseguentemente il testo.
- Modifiche all’articolo 2 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Il comma 1 dell’articolo 2 del regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta 8 agosto 2003, n. 47/R (Regolamento di esecuzione della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32 “Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro”) è sostituito dal seguente:
1. Nell'ambito del sistema regionale integrato di cui all'articolo 1, la Regione definisce il sistema regionale per il riconoscimento e la certificazione delle competenze acquisite dai singoli individui (SRC), garantendo il rispetto del principio della pari opportunità, della pari dignità e della pari validità degli apprendimenti formali, non formali e informali, come definiti dall’articolo 4, commi 52, 53 e 54 della
(Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita).
- Sostituzione dell’articolo 5 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L’articolo 5 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
1. Il sistema integrato per il diritto all’apprendimento è definito ai sensi dell’articolo 4, commi da 51 a 56
della legge 92/2012
- Inserimento del capo I bis nel titolo II del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Dopo il capo I del titolo II del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:
Capo I bis - Conferenza regionale per l’educazione, l’istruzione e la formazione
Art. 7 bis - Composizione della Conferenza regionale per l’educazione, l’istruzione e la formazione
1. La Conferenza regionale per l’educazione, l’istruzione e la formazione, di cui all’articolo 6 ter 1
, è composta da:
f) due rappresentanti delle associazioni delle scuole paritarie maggiormente
rappresentative, e relativi supplenti, di cui uno per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione e uno per il secondo ciclo di istruzione;
g) sei rappresentanti delle reti di scuola costituite ai sensi dell’articolo 7 del decreto Presidente
della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275 (Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche ai sensi dell'
articolo 21 della legge 15 marzo 1999, n. 59
), presenti presso le conferenze zonali per l’educazione e l’istruzione, che garantiscono la rappresentanza delle
componenti della comunità scolastica, di cui tre per il primo ciclo di istruzione e tre per il secondo ciclo di istruzione, e relativi supplenti;
j) un rappresentante designato congiuntamente dai centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA), e relativo supplente, di cui al
decreto Presidente della Repubblica 29 ottobre 2012, n. 263
(Regolamento recante norme generali per la ridefinizione dell'assetto organizzativo didattico dei Centri d'istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, a norma dell'
m) il coordinatore del coordinamento regionale delle consulte provinciali, di cui all’
articolo 6, comma 5, del decreto Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n. 567
, (Regolamento recante la disciplina delle iniziative complementari e delle attività integrative nelle istituzioni scolastiche), e relativo supplente;
n) tre rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro designati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro presenti nella Commissione regionale permanente tripartita, e relativi supplenti;
Art. 7 ter - Nomina e durata in carica
Art. 7 quater - Modalità di funzionamento
- Modifica della rubrica del titolo V del d.p.g.r. 47/R/2003
1. La rubrica del titolo V del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente: “Disposizioni per la programmazione dell’offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica”.
- Modifica della rubrica del capo I del titolo V del d.p.g.r. 47/R/2003
1. La rubrica del capo I del titolo V del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente: “
Soggetti e procedure per la programmazione dell’offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica
- Modifiche all’articolo 37 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Il comma 2 dell’articolo 37 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
2. Le istituzioni scolastiche autonome trasmettono alla conferenza zonale per l’educazione e l’istruzione di cui all’
ovvero alla provincia, secondo le rispettive competenze, proposte in ordine a tutti gli aspetti inerenti la programmazione dell’offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica.
- Modifiche all’articolo 38 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Il comma 2 dell’articolo 38 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
2. La conferenza zonale per l’educazione e l’istruzione, previa concertazione con le istituzioni scolastiche autonome dell’infanzia e del primo ciclo, approva i piani annuali zonali di programmazione dell’offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica.
2. Il comma 3 dell’articolo 38 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
3. I piani di cui al comma 2 esplicitano gli esiti della concertazione svolta e motivano puntualmente le eventuali difformità rispetto alle proposte delle istituzioni scolastiche autonome.
- Modifiche all’articolo 39 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Il comma 2 dell’articolo 39 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
2. Le province approvano i piani annuali di programmazione dell’offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica, previa concertazione con le istituzioni scolastiche autonome del secondo ciclo.
2. Il comma 3 dell’articolo 39 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
3. I piani annuali di cui al comma 2 esplicitano gli esiti della concertazione svolta e motivano puntualmente eventuali difformità rispetto alle proposte delle istituzioni scolastiche autonome .
- Modifiche all’articolo 39 bis del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L’alinea del comma 1 dell’articolo 39 bis del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
1. La Regione, sentita la Conferenza regionale per l’educazione, l’istruzione e la formazione, definisce i criteri per la programmazione dell’offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica nell’ambito della programmazione regionale in materia, con particolare riferimento:
- Sostituzione dell’articolo 66 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L’articolo 66 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
Art. 66 - Caratteristiche del sistema regionale delle competenze
1. Il sistema regionale delle competenze è l'insieme delle procedure e dei servizi finalizzati a descrivere, validare e certificare le competenze acquisite nell'ambito formale, non formale e informale secondo standard definiti con deliberazione della Giunta regionale.
2. Gli standard di cui al comma 1 costituiscono il riferimento per la programmazione e la
realizzazione degli interventi e dei servizi di istruzione e formazione professionale e di incontro tra domanda ed offerta di lavoro.
- Modifiche all’articolo 66 bis del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Alla lettera a) del comma 1 dell’articolo 66 bis del d.p.g.r. 47/R/2003, dopo le parole “
delle unità di competenza e delle qualificazioni
- Modifiche all’articolo 66 ter del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Dopo il comma 2 dell’articolo 66 ter del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:
2 bis. Ogni figura professionale è referenziata ai principali sistemi di classificazione a fini statistici e a quelli di descrizione realizzati nell’ambito di altri sistemi e repertori descrittivi.
2. Il comma 3 dell’articolo 66 ter del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
3. Le figure professionali e le unità di competenza costituiscono il riferimento minimo in termini di standard professionali per la definizione delle qualificazioni regionali.
3. Il comma 4 dell’articolo 66 ter del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
4. La Giunta regionale stabilisce le modalità e le procedure per l'aggiornamento del repertorio.
4. Dopo il comma 4 dell’articolo 66 ter del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:
4 bis. Il dirigente della competente struttura regionale approva gli standard professionali del repertorio avvalendosi del supporto di:
a) tre esperti individuati in base al settore di riferimento dalla Commissione regionale permanente tripartita;
b) tre componenti individuati dal Comitato di coordinamento istituzionale;
c) tre esperti individuati dallo stesso dirigente tra gli operatori del settore e gli esperti dell’elenco di cui all’articolo 66 decies, comma 6.
5. Dopo il comma 4 bis dell’articolo 66 ter del d.p.g.r. 47/R/2003 è aggiunto il seguente:
4 ter. Ai soggetti indicati al comma 4 bis non spettano indennità né rimborsi spese.
- Sostituzione dell’articolo 66 quater del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L’articolo 66 quater del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
Art. 66 quater - Libretto formativo del cittadino
1. Il libretto formativo del cittadino, di cui all'
articolo 2, comma 1, lettera i) del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276
(Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla
), è lo strumento che consente la tracciabilità e la messa in trasparenza degli apprendimenti formali, non formali e informali acquisiti
da un soggetto.
2. Nel libretto formativo sono registrati gli esiti del procedimento di descrizione, validazione e certificazione delle competenze di cui agli articoli 66 sexies, 66 septies, 66 octies e 66 nonies.
3. Il libretto formativo è compilato, su richiesta del soggetto interessato, dai centri per l'impiego e dai soggetti accreditati ai servizi di descrizione, validazione e certificazione delle competenze di cui all'articolo 70, comma 1, lettera b).
4. Con deliberazione della Giunta regionale sono definiti il formato, i contenuti e le procedure per il rilascio e l'aggiornamento del libretto formativo.
- Sostituzione dell’articolo 66 quinquies del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L’articolo 66 quinquies del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
Art. 66 quinquies - Procedimenti per il riconoscimento formale e l'attestazione delle competenze
a) descrizione delle competenze;
b) validazione delle competenze;
c) dichiarazione degli apprendimenti;
d) certificazione delle competenze.
2. Per l'erogazione dei servizi di cui al comma 1, lettere a) e b), la Regione può prevedere una compartecipazione finanziaria del soggetto interessato entro i limiti e con le modalità stabiliti con deliberazione della Giunta regionale, tenendo conto della condizione di svantaggio dello stesso.
- Sostituzione dell’articolo 66 sexies del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L’articolo 66 sexies del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
Art. 66 sexies - Descrizione delle competenze
1. La descrizione delle competenze è finalizzata a ricostruire, mettere in trasparenza e identificare le competenze che il soggetto ha acquisito in ambito formale, non formale e informale.
2. Il soggetto interessato alla descrizione delle competenze può chiedere l’attivazione del servizio ai centri per l'impiego e ai seguenti soggetti, accreditati ai sensi dell’articolo 70 bis, comma 1:
a) organismi formativi;
b) istituzioni scolastiche;
c) centri provinciali per l’istruzione degli adulti.
3. La descrizione delle competenze è svolta da un operatore qualificato insieme al soggetto interessato e si conclude con la registrazione nel libretto formativo, di cui all’articolo 66 quater, delle seguenti informazioni:
c) competenze che possono essere oggetto di validazione;
d) responsabile del procedimento di descrizione.
- Sostituzione dell’articolo 66 septies del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L’articolo 66 septies del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
1. La validazione delle competenze consente al soggetto interessato di documentare le competenze acquisite in ambiti non formali ed informali.
2. Il soggetto interessato alla validazione delle competenze può chiedere l’attivazione del servizio ai centri per l'impiego e ai seguenti soggetti, accreditati ai sensi dell’articolo 70 bis, comma 1:
a) enti bilaterali, di cui all’articolo 2, comma 1, lettera h)
del d.lgs. 276/2003
b) soggetti accreditati a svolgere servizi al lavoro, di cui all’articolo 20 ter della
3. La validazione delle competenze, nel caso in cui sia effettuata dai soggetti di cui al comma 2, lettere a) e b), non può essere effettuata per la medesima persona dagli stessi operatori che hanno svolto i servizi di descrizione delle competenze, di cui all’articolo 66 sexies.
4. La validazione delle competenze, svolta da un operatore qualificato sulla base della valutazione del libretto formativo e di altra documentazione presentata dal soggetto interessato, ed eventualmente di un colloquio e di prove suppletive, si conclude con il rilascio di un documento di validazione nel quale sono individuate:
a) le caratteristiche essenziali delle esperienze oggetto di validazione;
b) le unità di competenze in riferimento alle quali le esperienze ricostruite sono state validate;
c) le modalità di valutazione;
d) il responsabile del procedimento di validazione;
e) gli ulteriori standard minimi di attestazione definiti dall'
articolo 6 del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13
- Modifiche all’articolo 66 octies del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Al comma 1 dell’articolo 66 octies del d.p.g.r. 47/R/2003 la parola “
2. Il comma 2 dell’articolo 66 octies del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
2. La dichiarazione degli apprendimenti è spendibile all’interno del sistema di formazione e istruzione professionale per l’ingresso in altri percorsi formativi
- Sostituzione dell’articolo 66 nonies del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L’articolo 66 nonies del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
Art. 66 nonies - Certificazione delle competenze
1. La certificazione delle competenze è il riconoscimento formale delle competenze acquisite dalla persona:
a) in contesti formali, al termine del percorso formativo;
b) in contesti non formali e informali, per competenze acquisite e già validate ai sensi dell'articolo 66 septies.
2. Il procedimento di certificazione delle competenze è attivato:
a) su richiesta dell'organismo formativo a conclusione del percorso formativo;
b) su richiesta del soggetto interessato, per le competenze validate ai sensi dell’articolo 66 septies.
3. La certificazione delle competenze si attua attraverso un esame comprendente almeno una prova pratica di simulazione e si conclude con il rilascio da parte delle province, o della Regione, nei casi di cui all'
articolo 28, comma 4 della l.r. 32/2002
, dei seguenti documenti:
a) un attestato di qualifica professionale comprovante il possesso di tutte le unità di competenze caratterizzanti la figura professionale di riferimento;
b) un certificato delle competenze relativo a singole aree di attività corrispondenti ad unità di competenze contenute nelle figure professionali.
- Inserimento dell’articolo 66 nonies 1
1. Dopo l’articolo 66 nonies del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:
Art. 66 nonies 1 - Esame per la certificazione delle competenze
1. L’esame per la certificazione delle competenze è svolto dalla commissione di cui all’articolo 66 decies.
2. La Giunta regionale definisce appositi standard per la realizzazione dell’esame di certificazione con riferimento:
3. L'esame può essere sostenuto anche da un numero limitato di candidati esterni al percorso formativo indicati dall’amministrazione competente, secondo quanto stabilito con la deliberazione di cui all’articolo 89, comma 3.
- Sostituzione dell’articolo 66 decies del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L’articolo 66 decies del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
Art. 66 decies - Commissione d'esame per la certificazione delle competenze.
1. L’ente di cui all’articolo 66 nonies, comma 3 nomina la commissione d'esame per la certificazione delle competenze.
2. Per il rilascio dell'attestato di qualifica professionale la commissione è composta da:
a) un rappresentante dell’amministrazione che nomina la commissione, con funzioni di presidente e di responsabile del procedimento di certificazione;
b) due esperti di settore;
c) un componente designato dall’organismo formativo, se la commissione è istituita per lo svolgimento di prove d’esame al termine di un percorso formativo.
3. Per il rilascio del certificato di competenze la commissione è composta da:
b) un esperto di settore.
4. Il rappresentante dell'amministrazione, di cui al comma 3, lettera a) è individuato tra i dipendenti dell'amministrazione oppure tra gli esperti di valutazione degli apprendimenti e delle competenze, di cui al comma 5.
5. L’esperto di valutazione degli apprendimenti e delle competenze, di cui al comma 4, è individuato tra gli esperti inseriti in un elenco istituito con modalità stabilite con deliberazione della Giunta regionale.
6. Gli esperti di settore, di cui ai commi 2, lettera b) e 3, lettera b), sono individuati:
a) nell'ambito di un elenco formato con modalità stabilite con deliberazione della Giunta regionale;
b) con riferimento al settore economico e all’ambito professionale a cui la qualifica professionale o il certificato delle competenze da rilasciare fa riferimento.
7. Con deliberazione della Giunta regionale sono stabilite le procedure e le modalità per la formazione dell’elenco di esperti di settore di cui al comma 6, nonché i criteri di individuazione e di accesso, che devono tenere conto:
a) delle credenziali professionali possedute in base a settori economici e ad ambiti professionali;
b) dell'esperienza maturata di almeno sette anni, di cui almeno tre anni negli ultimi cinque di lavoro attivo nel settore di riferimento.
8. Il componente della commissione di cui al comma 2, lettera c), è individuato dall’organismo di formazione tra il personale che ha partecipato alla realizzazione del percorso formativo, ad eccezione di coloro che hanno svolto unicamente funzioni amministrative.
9. Ciascun soggetto abilitato a designare i componenti della commissione designa i relativi supplenti.
10. Gli esperti della commissione, di cui ai commi 5 e 6, non devono ricoprire un incarico di presidio negli organismi formativi coinvolti nelle fasi di descrizione, validazione e certificazione.
12. In caso di parità, il voto del presidente vale doppio.
- Modifiche all’articolo 66 undecies del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Dopo il comma 2 dell’articolo 66 undecies del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:
2 bis. Se il rappresentante dell’amministrazione è dipendente regionale o di ente locale non è corrisposta alcuna indennità.
- Modifiche all’articolo 66 duodecies del d.p.g.r. 47/R/2003
1. La lettera a) del comma 1 dell’articolo 66 duodecies del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente:
a) idoneità alla qualificazione professionale con rilascio dell’attestato di qualifica, di cui all’articolo 66 nonies, comma 3, lettera a);
2. La lettera b) del comma 1 dell’articolo 66 duodecies del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente:
b) idoneità alla certificazione con rilascio del certificato delle competenze, di cui all’articolo 66 nonies, comma 3, lettera b);
3. Al comma 3 dell’articolo 66 duodecies del d.p.g.r. 47/R/2003 le parole “a
lle figure professionali contenute
agli standard professionali contenuti
- Inserimento della sezione I nel capo II del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Nel capo II del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003, prima dell’articolo 67 è inserita la seguente: “
Sezione I - Soggetti e tipologie di accreditamento
- Sostituzione dell’articolo 67 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L’articolo 67 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
Art. 67 - Finalità dell’accreditamento e soggetti accreditabili
1. L'accreditamento è il riconoscimento dell’idoneità di organismi pubblici o privati, aventi o meno scopo di lucro, che hanno tra le proprie finalità la formazione, ad erogare attività formative finanziate con risorse pubbliche o riconosciute ai sensi dell'articolo 17, commi 1 e 2
2. L'accreditamento ottenuto da un organismo formativo per la realizzazione di attività di formazione finanziate con fondi pubblici vale anche ai fini della realizzazione di attività riconosciute ai sensi dell'
articolo 17, comma 2, della l.r. 32/2002
- Modifiche all’articolo 68 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Al comma 2 dell’articolo 68 del d.p.g.r. 47/R/2003 dopo le parole “
che rilascia l’accreditamento
- Sostituzione dell’articolo 69 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L’articolo 69 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
Art. 69 - Soggetti non tenuti all'accreditamento
1. Non sono soggetti all'accreditamento:
a) le aziende, per le attività di stage e tirocinio che si svolgono presso di esse;
b) le strutture che svolgono attività di supporto tecnico e amministrativo alle amministrazioni competenti nel settore della formazione;
c) le istituzioni scolastiche, per le attività di orientamento rivolte ai propri studenti esclusivamente finalizzate a prevenire la dispersione scolastica;
d) le istituzioni scolastiche e le università, per i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS), di cui all'
e) le istituzioni scolastiche, per i percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP), di cui all’articolo 14, comma 2, lettere a) e b)
f) gli istituti tecnici superiori (ITS), di cui all’
g) i datori di lavoro, pubblici e privati, che svolgono direttamente attività formative per il proprio personale.
- Inserimento dell’articolo 70 bis nel d.p.g.r. 47/R/2003
1. Dopo l’articolo 70 del al d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:
Art. 70 bis - Accreditamento per i servizi di descrizione e validazione
1. La Giunta regionale, previa informativa alla commissione consiliare competente, definisce con propria deliberazione i requisiti e le modalità tecniche per l'accreditamento dei servizi di descrizione, validazione delle competenze, di cui all’articolo 66 quinquies, con riferimento in
particolare alla presenza dei livelli essenziali delle prestazioni e degli standard minimi di servizio di cui al capo II del d.lgs. 13/2013.
2. I centri per l'impiego non sono soggetti all'accreditamento per i servizi di descrizione e validazione. Devono comunque essere rispettati i livelli essenziali e gli standard minimi di cui al
capo II del d.lgs. 13/2013 .”.
- Inserimento della sezione II nel capo II del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003
1 . Dopo la sezione I del capo II del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003, prima dell’articolo 71 è inserita la seguente: “
Sezione II – Requisiti di accesso e di mantenimento dell’accreditamento
- Sostituzione dell’articolo 71 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L’articolo 71 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
Art. 71 - Requisiti per l'accreditamento
1. L’accreditamento è rilasciato dal dirigente della struttura regionale competente in materia di formazione professionale, previa verifica del possesso dei requisiti riferiti:
a) alla struttura organizzativa ed amministrativa;
b) alla struttura logistica;
c) al sistema di relazioni con il contesto locale.
2. Con deliberazione della Giunta regionale, previa informativa alla commissione consiliare competente, sono stabilite le specifiche tecniche dei requisiti e le modalità e procedure per il rilascio e il mantenimento dell’accreditamento.
- Inserimento dell’articolo 71 bis nel d.p.g.r. 47/R/2003
1. Dopo l’articolo 71 del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:
Art. 71 bis - Requisiti relativi alla struttura organizzativa ed amministrativa
1. Con riferimento alla struttura organizzativa e amministrativa di cui all’articolo 71, comma 1, lettera a), l’organismo formativo deve avere i seguenti requisiti:
a) presenza nello statuto di finalità formative;
b) adeguata situazione economico-finanziaria;
c) adeguate risorse professionali con riferimento alle figure di presidio della funzione di direzione, di gestione amministrativa e finanziaria e di coordinamento delle attività formative e alla figura di presidio dei processi di valutazione degli apprendimenti e certificazione delle competenze;
d) adeguati processi di progettazione, realizzazione e valutazione dei servizi formativi certificati secondo il sistema di qualità ISO 9001 e ISO 29990 o di altre certificazioni in uso a livello nazionale e internazionale.
2. Gli organismi formativi che alla data di presentazione della domanda di accreditamento non sono in possesso della certificazione di qualità, di cui al comma 1, lettera d), sono tenuti ad acquisirla entro il termine stabilito dalla deliberazione della Giunta regionale di cui all’articolo 71, comma 2, comunque non superiore ad un periodo di centottanta giorni dalla presentazione della domanda.
- Inserimento dell’articolo 71 ter nel d.p.g.r. 47/R/2003
1. Dopo l’articolo 71 bis del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:
Art. 71 ter - Requisiti relativi alla struttura logistica e al sistema di relazioni con il contesto locale
1. Con riferimento alla struttura logistica e al sistema di relazioni con il contesto locale, di cui all’articolo 71, comma 1, lettere b) e c), l’organismo formativo deve avere i seguenti requisiti:
a) disponibilità di locali, arredi ed attrezzature adeguati e coerenti alla realizzazione di attività formative e utilizzati in modo esclusivo per l’attività formativa;
b) prossimità tra uffici amministrativi e aule di formazione;
c) essere in regola con le normative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro;
d) garantire un servizio minimo di accoglienza rivolto all’utenza;
e) capacità di contribuire ad attività di indagine, finalizzate a rilevare fabbisogni formativi a livello regionale, sub regionale e settoriale.
- Inserimento dell’articolo 71 quinquies nel d.p.g.r. 47/R/2003
1. Dopo l’articolo 71 quater del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:
Art. 71 quinquies - Mantenimento e verifica dell’accreditamento
1. Ai fini del mantenimento dell’accreditamento gli organismi formativi sono tenuti a:
a) conservare i requisiti previsti dagli articoli 71, 71 bis e 71 ter;
b) avere una soglia minima di capacità economica e tecnico-finanziaria, di cui un'ulteriore soglia minima derivante dalle attività di formazione, definite con la deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 71, comma 2;
c) adottare una corretta gestione delle attività formative realizzate;
d) garantire l’aggiornamento professionale delle figure di presidio;
e) garantire l’efficienza e l’efficacia delle attività formative realizzate.
2. La verifica del mantenimento dei requisiti per l'accreditamento è effettuata dalla Regione.
- Sostituzione dell’articolo 72 nel d.p.g.r. 47/R/2003
1. L’articolo 72 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
Art. 72 - Efficienza ed efficacia delle attività formative
1. Con la deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 71, comma 2, sono definiti i requisiti di efficienza e di efficacia delle attività formative realizzate, di cui all’articolo 71 quinquies, comma 1, lettera e) con riferimento:
a) al rispetto dei livelli minimi di efficienza, ivi compreso il livello di capacità progettuale e il livello di abbandono;
b) al rispetto dei livelli minimi di efficacia ivi compreso:
1) il livello di successo formativo;
2) la soddisfazione dell’utenza, misurata con riferimento ad almeno i seguenti elementi di valutazione:
2.1 modalità di pubblicizzazione e selezione del corso;
2.2. qualità della docenza e dello stage, se previsto;
2.3 qualità del tutoraggio;
2.4 adeguatezza del materiale didattico, dei locali e delle attrezzature;
2.5 qualità delle misure di accompagnamento;
3) la valutazione degli esiti occupazionali a conclusione delle attività formative, laddove compatibile con la tipologia di intervento formativo realizzato, tenendo conto della profilazione degli utenti ovvero del loro inserimento in gruppi omogenei sulla base del titolo di studio, dello stato occupazionale, dell'età, del genere e dello stato di disabilità. La valutazione degli esiti occupazionali non deve superare il 18 per cento dei crediti massimi ottenibili, di cui all’articolo 72 bis.
- Inserimento della sezione III nel capo II del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Dopo la sezione II del capo II del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003, prima dell’articolo 74, è inserita la seguente: “
Sezione III – Procedura di accreditamento, sospensione, revoca e rinuncia
- Modifiche all’articolo 74 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Al comma 4 dell’articolo 74 del d.p.g.r. 47/R/2003 le parole “
73 sono soggette
71 bis, comma 1, lettera d), sono soggetti
- Modifiche all’articolo 75 del d.p.g.r. 47/R/2003
1 . Alla lettera d) del comma 1 dell’articolo 75 del d.p.g.r. 47/R/2003 le parole “
all’articolo 73
all’articolo 71 bis, comma 2
2. La lettera h) del comma 1 dell’articolo 75 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente:
h) nel caso di applicazione di debiti sino all'esaurimento del monte crediti di cui all'articolo 72 bis;
3. Al comma 2 dell’articolo 75 del d.p.g.r. 47/R/2003 le parole “
comma 1, lettera b),
- Modifiche all’articolo 76 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Il comma 1 dell’articolo 76 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
1. La Regione, qualora nell'ambito delle verifiche di cui all'articolo 71 quinquies accerti la mancanza totale o parziale di uno o due dei requisiti previsti dall'atto della Giunta regionale di cui all'articolo 71, comma 2, non attinenti all'efficacia o efficienza, assegna all'organismo formativo un termine per l'adeguamento.
2. Al comma 5 dell’articolo 76 del d.p.g.r. 47/R/2003 le parole “
” sono sostituite dalle seguenti:“
3. Al comma 7 dell’articolo 76 del d.p.g.r. 47/R/2003 le parole “
comma 1, lettere a) e c),
commi 1 e 2,
- Inserimento dell’articolo 76 ter nel d.p.g.r. 47/R/2003
1. Nella sezione I del capo III del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:
Art. 76 ter - Catalogo regionale dell’offerta formativa pubblica
1. Il catalogo regionale dell’offerta formativa pubblica è lo strumento di raccolta delle opportunità
formative esistenti sul territorio regionale ed è organizzato secondo i seguenti criteri:
a) completezza delle informazioni relative all’intervento formativo;
b) riconoscibilità dell’offerta formativa finanziata e riconosciuta mediante l'utilizzo di un logo unico regionale;
c) certezza dei tempi di erogazione dell’offerta formativa;
d) territorialità, con riferimento alla distribuzione dell’offerta sul territorio;
e) tempestività nell’alimentazione delle informazioni;
f) trasparenza delle opportunità formative mediante la pubblicizzazione sul sito informativo della Giunta regionale e presso i centri per l’impiego.
2. Il catalogo riporta le informazioni sui destinatari, la fonte di finanziamento, la tipologia di attività formativa, i titoli in esito ai percorsi, l'area territoriale, la tempistica di
realizzazione e i soggetti che realizzano l’intervento con la valutazione di cui all’articolo 73 e ogni altra informazione sull’offerta formativa.
3. Sono tenuti ad alimentare il catalogo i soggetti del sistema della formazione professionale di cui all’
articolo 16 bis della l.r. 32/2002
4. Il catalogo regionale è utilizzato dai centri per l’impiego al fine di informare e orientare gli utenti rispetto all’offerta formativa programmata.
- Sostituzione dell’articolo 77 sexies del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L’articolo 77 sexies del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
Art. 77 sexies - Riconoscimento delle attività formative
1. Il riconoscimento dell'attività formativa di cui all'
, ivi compresi i percorsi di formazione o aggiornamento previsti da norme statali o regionali, è effettuato dalle province.
2. Il riconoscimento delle attività formative relative alle azioni di sistema rivolte agli operatori del sistema regionale integrato, previsti dal piano di indirizzo generale integrato di cui all’
articolo 31 della l.r. 32/2002
, può essere effettuato dalla Regione o dalle province sulla base degli indirizzi stabiliti con deliberazione della Giunta regionale.
3. I controlli sulle attività riconosciute sono finalizzati a:
a) accertare la conformità delle attività formative ai progetti riconosciuti;
b) verificare il regolare svolgimento dei corsi;
c) verificare la soddisfazione dell'utenza.
- Modifiche all’articolo 79 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Al comma 1 dell’articolo 79 del d.p.g.r. 47/R/2003 dopo le parole “
del presente titolo
, salvo i casi stabiliti con deliberazione della Giunta regionale.
- Modifica della rubrica della sezione II del d.p.g.r. 47/R/2003
1. La rubrica della sezione II del capo III del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente: “
- Sostituzione dell’articolo 87 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L’articolo 87 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
Art. 87 - Percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore
1. Nell'ambito dei compiti previsti dall'articolo 23 e 24
, la Commissione regionale permanente tripartita e il Comitato di coordinamento istituzionale sono sentiti per:
a) l'individuazione dei settori, delle qualifiche e delle specializzazioni, finalizzata al finanziamento dei percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore;
b) l'analisi degli esiti occupazionali.
- Abrogazione dell’articolo 88 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L’articolo 88 del d.p.g.r. 47/R/2003 è abrogato.
- Sostituzione dell’articolo 89 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L’articolo 89 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
Art. 89 - Sistema di riconoscimento delle spese
1. Per gli interventi formativi di cui all'
articolo 17, comma 1, lettera a) della l.r. 32/2002
realizzati dagli organismi attuatori, l'amministrazione competente indica una delle seguenti modalità per il riconoscimento delle spese:
a) sistema di rendicontazione a costi reali;
b) sistema di rendicontazione per finanziamenti a tasso forfetario, calcolati applicando una determinata percentuale a una o più categorie di costo definite;
c) sistema dei costi unitari standard.
2. I sistemi di cui al comma 1, lettere b) e c), in attuazione dei regolamenti comunitari vigenti in materia, trovano applicazione di norma negli interventi cofinanziati dal Fondo sociale europeo. Tali sistemi possono essere applicati anche agli interventi formativi finanziati con altri fondi qualora espressamente previsto dal soggetto che ne ha la titolarità.
3. Con deliberazione della Giunta regionale sono stabilite le modalità di gestione, rendicontazione, monitoraggio e verifica degli interventi formativi finanziati con il Fondo sociale europeo nel rispetto dei principi di trasparenza, semplificazione e proporzionalità a tutela degli interessi dell'utenza e del buon utilizzo delle risorse pubbliche.
- Modifiche all’articolo 90 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Il comma 2 dell’articolo 90 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
2. Relativamente al sistema di rendicontazione di cui all'articolo 89, comma 1, lettere a), le spese effettivamente sostenute corrispondono ai pagamenti effettuati dagli organismi attuatori e giustificati da fatture quietanzate o da documenti contabili di valore probatorio equivalente. Nel sistema di rendicontazione di cui all'articolo 89, comma 1, lettera b) tali documenti giustificativi sono richiesti unicamente per le categorie di costo definite.
- Modifiche all’articolo 91 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Al comma 4 dell’articolo 91 del d.p.g.r. 47/R/2003 le parole “
le categorie di costo definite
- Sostituzione dell’articolo 95 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L’articolo 95 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
Art. 95 - Monitoraggio e valutazione degli interventi
1. La Regione e le province, nell'ambito delle rispettive competenze, curano il monitoraggio fisico, finanziario e procedurale degli interventi programmati, nel rispetto delle disposizioni nazionali e
comunitarie, mediante la rilevazione, la raccolta, l'elaborazione e l'analisi di informazioni e dati significativi per la valutazione di efficacia ed efficienza.
2. Le province forniscono le informazioni e i dati di propria competenza, nei termini e secondo le specificazioni tecniche richieste.
3. I dati del monitoraggio sulle attività formative realizzate, finanziate e riconosciute, sono utilizzati
per la valutazione degli esiti occupazionali, come previsto dall'
articolo 15, comma 4, lettera b) della l.r. 32/2002
4. La valutazione degli esiti occupazionali è utilizzata nell'ambito delle attività di programmazione come previsto all'articolo 15, commi 4 e 7
5. Gli esiti della valutazione sono resi disponibili mediante il sito informativo della Giunta regionale.
6. Le università ed i centri di ricerca pubblici possono utilizzare i dati di monitoraggio
per effettuare proprie valutazioni sul sistema della formazione nel suo complesso o su singoli aspetti dello stesso.
7. I dati risultanti dall'attività di monitoraggio di cui al comma 1 e gli esiti della valutazione di cui al comma 4 concorrono al rapporto sullo stato di avanzamento del piano di indirizzo generale integrato previsto dall’
articolo 31, comma 6 della l.r. 32/2002
- Modifiche all’articolo 96 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. La lettera a) del comma 1 dell’articolo 96 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente:
a) assessore regionale competente in materia di lavoro e assessore regionale competente in materia di istruzione e formazione;
- Modifiche all’articolo 97 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Dopo il comma 1 dell’articolo 97 del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:
1 bis. Il decreto di cui al comma 1 individua, tra gli assessori di cui all’articolo 96, comma 1, lettera a), il presidente della Commissione e il vicepresidente.
- Sostituzione dell’articolo 110 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. L’articolo 110 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
Art. 110 - Composizione del Comitato di coordinamento istituzionale
1. Il Comitato di coordinamento istituzionale, di cui all'
articolo 24 della l.r. 32/2002
, è composto da:
b) presidenti delle amministrazioni provinciali o loro delegati, e relativi supplenti;
c) sette sindaci o loro delegati, e relativi supplenti, designati dal Consiglio delle autonomie locali (CAL), di cui all'articolo 66 dello Statuto;
d) tre presidenti delle Unioni dei comuni o loro delegati, e relativi supplenti, designati dal CAL;
e) due rappresentanti delle reti di scuola costituite ai sensi dell’
articolo 7 del d.p.r. 275/1999
, presenti presso le conferenze zonali, rispettivamente per il primo e il secondo ciclo di istruzione, e relativi supplenti;
f) il direttore dell’Ufficio scolastico regionale o un suo delegato;
g) un rappresentante delle Università e delle scuole superiori di cui all’articolo 7 bis, comma 1, lettere k) e l), e relativo supplente.
- Modifiche all’articolo 111 del d.p.g.r. 47/R/2003
1. Dopo il comma 1 dell’articolo 111 del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:
1 bis. Il decreto di cui al comma 1 individua, tra gli assessori di cui all’articolo 110, comma 1, lettera a), il presidente del Comitato e il vicepresidente.
1. Fino alla costituzione dell’elenco di esperti di settore di cui all’articolo 66 decies, comma 7, del d.p.g.r. 47/R/2003 , come modificato dal presente regolamento, il dirigente della competente struttura regionale si avvale, per l’aggiornamento del repertorio regionale delle figure professionali di cui all’articolo 66 ter dello stesso d.p.g.r. 47/R/2003 , del Comitato tecnico di cui all’articolo 66 quater del d.p.g.r. 47/R/2003 nel testo vigente in data antecedente all'entrata in vigore del presente regolamento.(1)
Si veda anche il d.p.g.r. 3 gennaio 2018, n. 1/R, art. 36.
2. Fino alla costituzione dell'elenco di esperti di settore di cui all’articolo 66 decies, comma 2, lettera b) e comma 3, lettera b), del d.g.p.r. 47/R/2003 , come modificato dal presente regolamento, la Commissione di cui all'articolo 66 decies dello stesso d.g.p.r. 47/R/2003 è nominata con le modalità previste dall'articolo 66 decies del d.g.p.r. 47/R/2003 nel testo vigente in data antecedente all'entrata in vigore del presente regolamento.(1)
3. La deliberazione della Giunta regionale, di cui all’articolo 71, comma 2, è adottata entro centottanta giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento.
4. Gli organismi formativi di cui all’articolo 16 bis della l.r. 32/2002 , accreditati ai sensi del d.p.g.r 47/R/2003 nel testo vigente in data antecedente all'entrata in vigore del presente regolamento, fino alla data di adozione della deliberazione di cui al comma 3, sono tenuti ad adeguarsi alle disposizioni previste dal presente regolamento entro i termini previsti dalla deliberazione della Giunta regionale di cui al comma 3.
5. Fino al termine stabilito dalla deliberazione della Giunta regionale, di cui al comma 3, gli organismi formativi sono accreditati e mantengono l'accreditamento secondo le disposizioni del d.g.p.r. 47/R/2003 nel testo vigente in data antecedente all'entrata in vigore del presente regolamento.
6. Le procedure per la nomina della Commissione regionale permanente tripartita, di cui all’articolo 23 della l.r. 32/2002 , del Comitato di coordinamento istituzionale, di cui all’articolo 24 della l.r. 32/2002 , e della Conferenza regionale per l’educazione, l’istruzione e la formazione, di cui all’articolo 6 ter 1 della l.r. 32/2002 , sono avviate entro centoventi giorni dalla data di insediamento della Giunta regionale.

References: Art. 7

articolo 21

articolo 6

Art. 7

Art. 7

Art. 66

Art. 66

articolo 2

Art. 66

Art. 66

articolo 6

Art. 66

articolo 28

Art. 66

Art. 66

Art. 67

articolo 17

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 72

Art. 76

articolo 16

Art. 77

articolo 31

Art. 87

Art. 89

articolo 17

Art. 95

articolo 15

articolo 31

Art. 110

articolo 24

articolo 7
 art. 36