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Timestamp: 2018-12-15 05:31:16+00:00

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5. DETERMINAZIONE DEL REDDITO - PDF
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1 5. DETERMINAZIONE DEL REDDITO I soggetti di cui all articolo 54 determinano il reddito imponibile applicando all ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti (principio di cassa) un coefficiente di redditività che varia a seconda dell attività esercitata, individuata in uno specifico codice ATECO. Sul reddito imponibile si applica un imposta fissa, non progressiva, del 15%, sostitutiva dell imposta sui redditi, delle addizionali regionali e comunali, dell imposta regionale sulle attività produttive di cui al D.Lgs 15 dicembre 1997, n Le spese sostenute nel periodo d imposta, inerenti l attività d impresa o l attività professionale, non concorrono analiticamente alla determinazione del reddito, perché forfetizzate nei coefficienti di redditività. Le plusvalenze patrimoniali, sopravvenienze attive, dividendi, proventi assimilati non concorrono a formare il reddito imponibile. I soli costi ammessi in deduzione dal reddito sono i contributi previdenziali. Il reddito che scaturisce dal regime forfettario non concorre alla determinazione del reddito complessivo. Ai sensi del comma 66, articolo 1, i componenti positivi e negativi che non hanno concorso alla determinazione del reddito, alla data di adesione al regime forfettario, devono essere tassati o dedotti nell esercizio in cui il reddito è determinato in modo ordinario. In presenza di collaboratori familiari, l imposta sostitutiva sarà interamente versata dal titolare imprenditore. I contribuenti forfettari sono esclusi dall accertamento degli studi di settore o parametri. 5.1 Detrazioni per carichi di famiglia Il reddito determinato ai sensi del comma 64 dell articolo 1, rileva ai fini del riconoscimento delle detrazioni per carichi di famiglia ai sensi dell articolo 12, comma 2, del TUIR e successive modificazioni. 5.2 Altre detrazione, articolo 13 del TUIR
2 Il reddito determinato ai sensi del comma 64, articolo 1, non rileva ai fini dell applicazione dell articolo 13 del TUIR. 5.3 Rimanenze Le rimanenze finali che si sono formate nell ultimo periodo anno antecedente all ingresso nel regime forfettario non rilevano nei periodi di applicazione del regime forfettario, in quanto incorporate nella percentuale forfettaria di determinazione dei costi. 5.4 Contributi previdenziali Il reddito del regime forfettario costituisce la base imponibile per il calcolo dei contributi previdenziali ed assistenziali di artigiani e commercianti. I contribuenti che accedono al regime forfettario possono beneficiare del regime contributivo agevolato, di cui ai commi 76 e ss., dell articolo 1, agevolazione circoscritta agli artigiani e commercianti e non estesa ai professionisti. I contributi previdenziali obbligatori versati in ottemperanza a disposizioni di legge sono deducibili prioritariamente dal reddito d impresa o di lavoro autonomo, ai sensi dell articolo 1, comma 64, della legge di stabilità per il 2015, compresi, quelli corrisposti per conto dei collaboratori dell impresa familiare fiscalmente a carico, ovvero, se non fiscalmente a carico (articolo 12 del TUIR e successive modifiche), qualora il titolare non abbia esercitato il diritto di rivalsa sui collaboratori stessi. I contributi previdenziali si deducono dal reddito determinato forfettariamente, ai sensi del comma 64, dell articolo 1, l eventuale eccedenza è deducibile dal reddito complessivo del contribuente ai sensi dell articolo 10 del TUIR, l ulteriore eccedenza residua è definitivamente persa.
3 Esempio: Il dottor Agnesi svolge l attività di commercialista, codice ATECO ; ha verificato il rispetto dei requisiti per l applicazione del nuovo regime forfettario, per l anno 2015; nel corso dell anno ha incassato compensi per euro ; versato contributi previdenziali per euro 2.700; compensi euro costi euro 0 reddito imponibile euro * 78% = euro contributi previdenziali euro reddito imponibile netto euro euro = euro 6.660; Percentuale dell imposta sostitutiva 15%; Imposta sostitutiva 6.660*15% = euro Perdite fiscali pregresse L articolo 68, del primo comma, prevede che le perdite fiscali che scaturiscono da periodi d imposta precedenti quello da cui decorre il regime forfettario, possono essere computate in diminuzione del reddito determinato ai sensi del comma 64 secondo le regole ordinarie stabilite dal TUIR. L articolo 8 del TUIR, disciplina il trattamento delle perdite fiscali degli imprenditori individuali in base al regime contabile adottato. (1) 1) le perdite che derivano da un attività d impresa in contabilità ordinaria devono essere computate in diminuzione dai redditi aventi stessa natura, conseguiti nello stesso periodo d imposta. La parte di perdite che non viene assorbita dal reddito viene portata in diminuzione dei redditi conseguiti negli anni successivi, ma non oltre il quinto. Alle perdite conseguite nei primi tre anni di attività, si applica il 2 comma, dell articolo 84, del TUIR, che prevede che tali perdite siano portate in diminuzione dal reddito degli esercizi successivi senza alcun limite temporale. le perdite d impresa, realizzate in regime di contabilità semplificata ed arte o professioni, devono essere scomputate dal reddito complessivo dello stesso periodo, ma, viene preclusa all eventuale eccedenza la possibilità di portarle in diminuzione del reddito con impossibilità di riporto negli anni successivi dell eventuale eccedenza.
4 5.6 Ritenuta d acconto I ricavi ed i compensi percepiti da un contribuente in regime forfettario non sono assoggettati a ritenuta d acconto; è fatto obbligo al contribuente di rilasciare una dichiarazione in cui risulti che il reddito prodotto è soggetto ad imposta sostitutiva. Il comma 67, articolo 1, prevede che i ricavi e i compensi percepiti da soggetti che operano in regime forfettario non sono assoggettati a ritenuta d acconto da parte del sostituto d imposta. I contribuenti in regime forfettario non sono tenuti ad operare le ritenute alla fonte, ma ad indicare nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale dei percettori dei redditi ed il relativo ammontare al quale non è stata operata la ritenuta. 5.7 Irap I contribuenti che operano in regime forfettario non sono soggetti all imposta regionale sulle attività produttive. 5.8 Studi di settore I contribuenti che operano in regime forfettario sono esclusi dall applicazione degli studi di settore di cui all articolo 62-bis del D.l. 30 agosto 1993, n. 331, e dei parametri di cui alla Legge 28 dicembre 1995, n Ai sensi del comma 74, articolo 1, in materia di accertamento, riscossione, sanzioni e contenzioso si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni vigenti in materia di imposte dirette, Iva e Irap. In caso di infedele indicazione, da parte dei contribuenti, dei dati attestanti i requisiti e le condizioni di cui ai commi 54 e 57, nonché le condizioni di cui al comma 65, le sanzioni minime e massime stabilite dal D.Lgs 18 dicembre 1997, n.471, sono aumentate del 10 % se il maggior reddito accertato supera del 10% quello dichiarato. Il regime forfettario cessa di essere applicato dall anno successivo a quello in cui a seguito di accertamento divenuto definitivo, viene meno taluna delle condizioni di cui al comma 54 ovvero si verifica taluna delle fattispecie indicate al comma Applicazione dell imposta Il reddito prodotto è assoggettato ad un imposta sostitutiva del 15%, dell imposta sui redditi, delle addizionali regionali e comunali e dell imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).
5 Nel caso di imprese familiari di cui all articolo 5, comma 4, del TUIR, l imposta sostitutiva calcolata sul reddito al lordo delle quote assegnate al coniuge e ai collaboratori familiari è dovuta dall imprenditore. Il reddito soggetto ad imposta sostitutiva non concorre alla formazione del reddito complessivo del contribuente. L imposta sostitutiva a saldo e acconto, deve essere versata negli stessi termini e con le modalità previste per il versamento dell IRPEF. Il versamento a saldo deve essere effettuato entro il 16 giugno di ogni anno, o il 16 luglio maggiorato dello 0,4% (previsto dall articolo 17 del Dpr 435/2001). Il versamento dell acconto dell imposta sostitutiva (100% dell imposta dovuta), deve essere effettuato in due rate, rispettivamente a giugno o luglio maggiorato dello 0,4%, nella misura del 40% dell acconto dovuto e a novembre nella misura del 60%. Il versamento deve essere effettuato con modalità telematica. Genova, 30 settembre 2015 Autore: Dottor Roberto Cartasegna, commercialista revisore contabile, Genova, via colombo, n.11/7, telefono , mail:

References: articolo 54
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 12
 articolo 13
 articolo 1
 articolo 13
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 10
 articolo 68
 articolo 8
 articolo 84
 articolo 1
 articolo 62
 articolo 1
 articolo 5
 articolo 17