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Timestamp: 2019-05-22 15:39:27+00:00

Document:
ASSESSORE Aresu Sandra
CONSIGLIERE Marongiu Donato MAGGIORANZA
C.c. Lanusei 10.9.2018 ore 16:00
DATE: Monday 10 September 2018 - 16:00
Signori possiamo iniziare questa seduta del Consiglio comunale e passiamo immediatamente la parola al Segretario per il consueto appello.
Burchi Davide Aresu Sandra Masoni Renato capito Andrea Marongiu Cinzia Marongiu Donato.
Mulas Alessia Pilia Renato Secci Michele Tejas Michela Zito Salvatore Fedeli Davide Anedda Monica Ligas Simone Pegaso Maria Balloi Mirko.
15 presenti constatato la presenza del numero legale possiamo dichiarare validamente aperta la seduta non senza giustificare i due Consiglieri assenti che hanno fatto entrambi pervenire giustificazioni impegnato in azienda Michele e Michela tenga su ugualmente al lavoro presso il CUP del della Asl di Lanusei il primo punto all' ordine del giorno.
L' abbiamo già trattato il 21 maggio 2018 in sede di prima approvazione della variante al piano urbanistico comunale traslazione sottozona G 9 modifica norme di attuazione del PUC che sono stati poi il deposito della del nostro provvedimento e la pubblicazione sul BURAS la Pa la parola al assessore Maruggio buonasera come ha ricordato Matteo e il presidente siamo abbiamo adottato la delibera e quindi la variante al PUC il 21 maggio successivamente entro quindici giorni abbiamo pubblicato il nel nostro sito e nel BURAS e non sono pervenute pervenute osservazioni perciò oggi possiamo approvare la variante in cosa consiste questa variante e come sa come sapete e il Comune sta pare partecipa al bando che è un bando regionale che prevede il potenziamento dell' Osservatorio astronomico e l' area a fune perciò la.
La variante consiste nella traslazione della zona G 9 che si trova sempre a Monte Armida e la suddivisione in questa zona di due sotto zone la prima una superficie di circa 56 metri quadri e che risulta in zona HC 3 dove comunque verranno realizzate verrà.
È posizionato un telescopio a controllo remoto e poi un' altra un' altra zona un' altra un' altra è sotto zona di circa 1144 metri quadri che invece ricade in zona H G 2 con il nuovo PAI e lì verrà realizzata invece potenziato diciamo l' osservatorio astronomico.
Inoltre verranno modificate le norme di attuazione e prima di tutto della zona G 9 perché oltre all' ampliamento previsto delle infrastrutture territoriali e inseriamo anche la possibilità di nuova costruzione questo perché perché l' attuale zona G 9 del PUC a una confit configurazione orografica dell' area molto particolare e difficile quindi realizzare nuove opere e proprio perché comunque il PAI prevede.
È una zona H G 3 un' altra modifica invece riguarda la realizzazione dell' aereo fune.
E quindi viene modificata la sottozona H 3 dove consente attualmente la sola edificazione di impianti finalizzati alla salvaguardia del territorio invece nella modifica delle norme di attuazione e inseriamo la possibilità anche di realizzare delle opere e finalizzate alla promozione turistica naturalistica e naturalmente ad esclusiva iniziativa pubblica quindi successivamente verrà inviato tutto a Cagliari per la verifica di coerenza dei piani sovraordinati.
Assessore ci sono interventi.
Possiamo se non ci sono ulteriori interventi possiamo ah sì scusa non ho visto ho chiesto di intervenire il Consigliere Davide Ferreri.
Grazie Presidente allora premesso che ovviamente assolutamente corretto procedere come si sta procedendo per queste modifiche anche perché funzionali alla realizzazione di opere importanti no perché.
La collettività attende grazie al finanziamento regionale di cui l' Assessore ha parlato.
Che conosciamo ovviamente bene in quanto erano espressione voluta e cercata di due iniziative in grado di dare un nuovo rilancio all' economia turistica del paese solo una considerazione e una domanda perché non so nella modifica che sulla cattedra dove indicate.
Che le opere possono arrivare solo da esclusiva iniziativa pubblica c'è la possibilità.
Non lo so appunto la domanda che faccio all' Assessore competente magari è eventualmente si dovrebbe rigirare agli uffici anche di prevedere iniziative che nascano dalla volontà privata con però una ricaduta di tipo pubblico cioè faccio un esempio.
Ruffoni oggi verrà portata a compimento grazie a un finanziamento di tipo pubblico.
E la stazione appaltante è pubblica quindi è una realizzazione in capo al pubblico se la stessa idea fosse arrivata.
Da un investitore privato con le stesse ricadute occupazionali di ri di richiamo turistico eccetera.
Era possibile inserire questa stessa iniziativa all' interno di questo.
La domanda è chiara grazie Assessore Barone.
E allora nella nuova normativa allora noi sappiamo che il nostro poco non è adeguato al PPR quindi.
Non è possibile fare delle varianti e quando c'è un interesse privato l' interesse deve essere pubblico.
Sì okay infatti io dicevo un' iniziativa che arriva dal privato ma che deve avere assolutamente le caratteristiche di ricaduta pubblica quindi opere molto importanti con una réclame una ricaduta evidente come dire chiara verso tutta la collettività sia in termini di ricadute occupazionali dirette che come indotto quindi era.
Una specifica domanda anche il Sindaco mi dice che questo non è possibile come sì sì no deve essere di iniziativa pubblica no lo dicevo perché anche nella nella modifica è chiaro che se il quadro normativo come l' Assessore diceva il Sindaco annuiva.
E non permette ricordo anch' io iniziative simili però non erano zone similari quindi erano zone differenti dove le varianti non erano assolutamente concesse per attività di tipo privato però in quel caso oddio forse vi era anche l' ipotesi di una ricaduta pubblica non lo so bisognerebbe andare a verificare però effettivamente.
Sarebbe stato qualora il quadro normativo normativo avesse previsto un' occasione ulteriore per poter fare una modifica utile successivamente ad altre attività che potrebbero assolutamente essere necessarie grazie alla realizzazione delle due iniziative di cui stiamo parlando sia l' osservatorio ma tanto più la Rufus che sono sicuro sarà un veicolo forte unitamente anche alle altre Ruffoni Osini Gairo e su questo dopo vorrei se posso Presidente venti secondi per dire una cosa sarebbe stato cosa sicuramente utile però se non è fattibile dal punto di vista normativo va benissimo troppo spesso e qui venti secondi chiedo al Presidente noto una modalità di espressione sulla stampa in merito alle iniziative del progetto come dire territoriale per l' Ogliastra che va un po' come dire in ordine sparso cioè ogni Comune tende a rivendicare gli interventi che ha proposto e che ha inserito.
Chiedo per quanto possibile di poter fare presa sulla sull' ente appaltante da un punto di vista operativo già lo si sta facendo ma da un punto di vista politico far presente che era un unico intervento coordinato tanto più era un unico intervento che deve essere coordinato quello della realizzazione della fly experience la musei e della fly experience in Gairo il valore delle due tratte sta proprio nel fatto che sono due non sono singole oltre le caratteristiche che tutti riconosciamo per caratteristiche dico di lunghezza di di approccio di aspetto sportivo eccetera però ecco noto troppo spesso che altri Comuni valorizzano questi attrattori quasi fossero dissociati dal quadro complessivo.
Non credo che sia utile all' Ogliastra procedere in questo modo quindi per quanto è possibile chiedo all' Amministrazione attuale di farsi carico di poter promuovere in maniera unitaria tutte quelle iniziative che erano state concordate dopo numerosi tavoli e numerosi incontri tutto qui grazie Presidente dei trenta secondi grazie Consigliere il Vice Sindaco Salvatore zitto.
Sì ma non non tanto per dare una risposta ma per un chiarimento quello che era il progetto unico iniziale delle due aerofoni Usini Gaio e Lanusei in realtà poi furono sdoppiate su insistente richiesta della Regione quindi la scheda in origine era unica e poi fu sdoppiata su richiesta della Regione perché i progetti dovevano essere due sulla base di questo sdoppiamento quindi schede differenti e con RUP differenti anche la la progettazione è differente.
Tant' è vero che noi il Comune di Ragusa ha optato attraverso il RUP per un appalto integrato il Comune di Cairo no noi siamo arrivati leggermente prima nell' appaltare la progettazione ma a ruota e subito dopo a ruota Garrido parlo proprio di settimane quindi fesserie non si può come dire dire alla stampa che si tratta di un progetto unico ma si può dire che assolutamente si tratta di un progetto complessivo per l' Ogliastra anzi forse di un progetto complessivo per la Sardegna.
Perché una un' opera come questa.
Ha un respiro che va oltre o gli altri che forse va oltre la Regione Sardegna è un progetto che ha valenza nazionale tanto è vero che insieme le due tratte sono le più lunghe dell' Eurasia ecco magari questo far presa magari sì.
Rapporti con la stampa a volte non riusciamo a curarli nel migliore dei modi però l' Ufficio di Piano dovrebbe in qualche modo sottolineare l' importanza di questo progetto proprio perché complessivamente le due tratte sono le più lunghe dell' Eurasia e le la è la terza più lunga del mondo perché gli mila era la seconda ma qualche mese fa gli Emirati ne hanno fatto una che di 2 chilometri e 500 ha superato di 100 metri quella del Messico però questa è.
Poco meno di 2400 metri quindi stiamo parlando di una tratta importantissima volevo solo specificare questo che è partita con progetto unico poi si è differenziato ma chiaramente la valenza è unitaria e il respiro ben oltre a quello regionale.
Sì grazie Presidente non voglio non era questo l' oggetto specifico dell' ordine del giorno quindi cercherò di essere davvero molto molto sintetico condivido Vice Sindaco le sue parole però il discorso si i due progetti distinti da un punto di vista operativo però se.
Facciamo il gioco dei campanili tra virgolette dove ogni Comune rivendica che.
Ha come dire una fly spirits più bella degli altri non si ottiene quello che era il principale obiettivo di fondo cioè di valorizzare il territorio con un doppio attrattore che di fatto è uno solo o che pur avendo 2 2 tratte tant' è che si pensava anche a una gestione unica un domani.
Dico ovviamente si vedrà ci saranno i passaggi utilissimo proprio a evidenziare come il territorio insieme riesce a esprimere una trattoria che si unito a quelle caratteristiche che abbiamo richiamato tutto qui era questa la precisazione grazie.
Sono d' accordo gli articoli sono stati pubblicati su richiesta del sindaco di Ulassai Rosai e del sindaco di Osini questo per dire non è che abbiamo noi non faremo una cosa differenziandosi dagli altri è che noi siamo stati tranquilli il contrario esatto noi siamo stati tranquilli nel senso che abbiamo voluto dare un respiro all' Ufficio di Piano un' importanza all' Ufficio di Piano perché rappresenta un po' tutti i Paesi quindi noi abbiamo detto non è una cosa che riguarda la musica cosa che riguarda l' Ufficio di Piano che sia l' Ufficio di Piano a uscire quando adesso noi nel giro di poco tempo apriranno le buste diranno appunto che sono iniziati è iniziato l' iter per la progettazione di questi due importanti attrattori però lo faccio io lo farei fare al all' Ufficio di Piano neanche come Comune di Lanusei o Comune di Osini o Comune di Cairo l' Ufficio di Piano lo faccia.
Viene anche il Sindaco.
Davvero avere in Giunta persone come Salvatore Settis Cinzia Marongiu mi semplifica il lavoro era giusto per evidenziare il fatto che c'è la massima attenzione anche per gli interventi di privati che possono svolgere una funzione importantissima di complemento a quelli pubblici ovviamente dovremmo aspettare il PUC per permettere che questi interventi possano essere operativi come sia l' assessore Marongiu che credo anche il considerato del gas possono insegnarci volevo dire che è vero la programmazione territoriale è un complesso che deve avere una valenza sovracomunale per essere tale sono finanziamenti comunitari che hanno un' ambizione elevata di migliorare la le condizioni di gode di fruibilità del.
Del del della della dell' Ogliastra e nel nostro caso specifico è stata c'è stata una bella intuizione che questa dalla dell' Ogliastra fly experience perché effettivamente può essere una trattoria che può davvero catalizzare l' attenzione di moltissimi turisti.
E anche perché no far deve far divertire i locali voglio.
È chiaro che il punto di forza del progetto è proprio la strutturazione complessiva cioè le 2 le 2 linee guardano l' una all' altra e probabilmente anche una gestione complessiva può rendere concorrenziale dal punto di vista dei costi di gestione tutta l' esperienza.
Certo è che noi dal nostro punto di vista abbiamo semplicemente cercato di velocizzare le procedure abbiamo penso che sia giusto dare atto del lavoro e in particolare di Salvatore Zito che ha in maniera quasi forsennata marcato ad uomo tutte le tutti gli enti che devono rilasciare delle dichiarazioni e lo faranno nei prossimi mesi è sempre stato molto presente per cercare di snellire il lavoro perché abbiamo molta paura del fatto di non riuscire a spendere i soldi entro il di line stabilito dalla Comunità Europea e quindi effettivamente aveva dato ad un lavoro di questo tipo è vero che in alcune occasioni dà l' impressione che siano la programmazione territoriale che sia composta da tanti interventi separati l' uno dall' altro beh io credo che quello sia il compito della politica cercare di rendere uniforme la progettualità evidenziata finora tenendo conto che c'è su sicuramente sono delle linee guida condivise ma che sicuramente i problemi non saranno tra Lanusei e Osini Gairo perché è talmente evidente la sinergia di interessi che sicuramente troveremo la giusta sintesi quindi davvero oggi va ringraziata l' assessore Marongiu e gli uffici per il lavoro fatto che nel giro di poco tempo permetteranno la costruzione di un nuovo osservatorio comunque il completamento e il rafforzamento della dell' attuale struttura visto che comunque anche l' osservatorio è patrimonio di tutti non è né di la nozione di gara per quanto mi riguarda è di tutela soprattutto di chi ha reso possibile questo piccolo miracolo e quindi è l' associazione.
Grazie Sindaco se non ci sono ulteriori interventi possiamo procedere con la votazione con la votazione e approviamo il la variante diamo atto che la variante stessa verrà trasmessa all' Assessorato regionale degli enti locali per la competente verifica di coerenza le mandiamo al responsabile dell' area dei servizi tecnici l' esecuzione di ogni adempimento conseguente al presente atto.
Dichiaro aperte le votazioni favorevoli.
Naturalmente ammette una lacuna di natura personale so che il Presidente del Consiglio è sicuramente più ferrato di me in materia regolamentare però quindi mi rivolgo soprattutto a lui nel formulare questa domanda.
Una piccola modifica nella nella nella stesura della delibera nella parte in cui parla di realizzazione di nuovo osservatorio astronomico se possa essere integrato comunque col completamento e il miglioramento di quella esistente ovviamente con delle strutture in agro di Lanusei.
Sì quindi se sostanzialmente sarebbe una proposta di emendamento che non incide effettivamente avevo notato anch' io la la carenza ne abbiamo anche discusso i giorni passati non incide sulla sostanza della della delibera quindi ritengo non sia nemmeno necessario.
Ci sono alcuni riferimenti nel corpo della delibera in cui viene dato atto che il finanziamento cui il Comune di Lanusei ha partecipato insieme al progetto del gastro sia per la costruzione di un nuovo osservatorio è semplice ma a me sembra più che altro un refuso un modo di velocizzare la il riferimento al titolo anche della scheda progettuale che effettivamente non tratta di costruzione di nuovo osservatorio ma parla del potenziamento dell' Osservatorio astronomico di Monte Armida può essere anche un segno di delicatezza istituzionale che può smontare un pochino le.
Le recenti uscite sul giornale di di alcuni sindaci prego.
Se posso in quanto alla prima scheda presentata ovviamente partecipa in maniera diretta no eravamo ancora nella precedente fase amministrativa per la musei l' obiettivo era che poi è stato mantenuto in toto.
Quello di costruire sì un nuovo osservatorio ma non nuovo per dimenticare il precedente quindi di fatto era una struttura che veniva ampliata e il nuovo osservatorio permetteva inteso come nuova edificazione permetteva la come dire l' installazione di un nuovo strumento per poter fare osservazione astronomica.
E senz' altro eravamo in fase antecedente anche alla sentenza che poi ha riconosciuto nel 2017 la titolarità delle aree sulle quali erroneamente venne edificata la prima struttura ma l' intento era assolutamente quello di ampliare l' osservatorio astronomico per renderlo assolutamente più funzionale e migliore anche visto i crescenti flussi di visitatori che stavano arrivando quindi condivido l' osservazione del Sindaco ma ritengo anche che costruzione nuova costruzione vada intesa come comunque amplia ampliamento della della stessa struttura però è stato anche secondo me è corretto specificarlo l' avrei vo vi è venuto in mente dopo che non potevo più riprendere la parola quindi bene ha fatto il Sindaco a precisare questa cosa.
A questo punto la richiesta di emendamento se vuole formalizzarla il Sindaco nessuno.
Chiederei di emendare il documento del documento scusate devo andare alla delibera del Consiglio comunale aggiungendo tutte le parti in cui si parla dell' Osservatorio quindi realizzazione di un osservatorio astronomico o comunque il potenziamento della del dell' esistente con degli edifici in agro di Lanusei che è la finalità propria della.
La variante ovviamente.
Ci sono interventi sulla proposta di emendamento non apriamo prima le votazioni sull' emendamento favorevoli astenuti contrari la proposta di emendamento è approvata all' unanimità adesso passiamo a deliberare invece sul merito della delibera favorevoli.
Astenuti contrari anche alla proposta di delibera è stata adottata all' unanimità dobbiamo votare una seconda volta per renderla immediatamente eseguibile favorevoli astenuti contrari abbiamo l' unanimità anche stavolta.
Il secondo punto all' ordine del giorno.
Riguardo all' uso pubblico della piazza sagrato della cattedrale e Santa Maria Maddalena e Lanusei Approvazione schema di convenzione qui c'è stato non so se vogliono intervenire il Sindaco e il vicesindaco che hanno seguito più attentamente la vicenda c'è stato un o meglio questa convenzione va a chiudere una vicenda che più che annosa secolare che riguarda appunto l' uso pubblico del sagrato che viene formalmente riconosciuto anche dalla parrocchia chi vuole intervenire.
Vede signor Sindaco Salvatore sì sì sì questa convenzione è frutto di un.
La collaborazione con la parrocchia ma anche con la Curia vescovile appunto per dirimere la la questione relativa all' uso pubblico della piazza.
E ed è stato fatto insomma dopo vari incontri è stato trovato un un un giusto compromesso tra le esigenze della parrocchia che intendeva tutelare la sacralità del luogo e le esigenze dell' amministrazione che intendeva salvaguardare l' accesso.
Indiscriminato quindi l' accesso pubblico alla piazza sagrato con questa convenzione appunto che avete letto la Amministrazione si fa carico della manutenzione la pulizia la spesa per la pubblica illuminazione.
Come pure rispetto questa è una parte molto importante il rispetto dell' accesso pubblico nella piazza sagrato della parrocchia vale a dire che nessuno potrà che sia ente ecclesiastico o privato potrà in nessun modo come dire chiudere la piazza sagrato perché sarà compito dell' Amministrazione così come stabilito nella convenzione salva salvaguardarne l' uso quindi chiunque volesse in qualche modo impedire l' uso pubblico l' Amministrazione ha il potere grazie a questa convenzione di esercitare tutti i diritti che la legge gli consente.
Questo è un punto di svolta un chiarimento essenziale che ci permetterà in futuro di.
Disporre della della piazza sagrato perché è previsto con il consenso dell' ente ecclesiastico manife là sono previste delle manifestazioni oltre che di ordine ecclesiastico anche di ordine civile.
E quindi in qualche modo abbiamo come dire messo nero su bianco.
Per iscritto abbiamo stabilito i termini e le clausole di utilizzo della piazza non la con la convenzione ha una durata di vent' anni.
Qualsiasi manufatto che dovesse essere eseguito all' interno della piazza sarà annesso alla all' amministrazione comunale.
Non abbiamo non abbiamo disciplinato ogni aspetto della della dell' uso della piazza ma la gli aspetti principali quelli che potevano creare un contrasto tra l' ente ecclesiastico e il Comune di Lanusei e questa è la convenzione che sottoponiamo all' approvazione del Consiglio comunale.
Grazie vicesindaco è stata disciplinata però anche una prassi di buon senso che è quella della concertazione e della collaborazione tra Amministrazione comunale e parrocchia ci sono interventi Consiglieri armonicamente.
Volevo solo chiedere come mai materialmente non c'è l' allegato del col parere favorevole del notaio una curiosità mia.
No è presente probabilmente non è stato solo trasmesso però è presente era presente agli atti del della segreteria non è stato trasmesso probabilmente errore mio perché sono l' ultimo che ha verificato i documenti da trasmettere ma perché il in ogni caso è un procedimento esterno a quello dell' Amministrazione il notaio si limita su incarico della diocesi a procedere a questa ricognizione l' Amministrazione ne prende atto ma come vedete anche dal testo deliberativo e con l' approvazione della convenzione non diamo assolutamente così non riconosciamo esplicitamente la proprietà in capo alla parrocchia perché esula dal contenuto dal contenuto della convenzione grazie grazie a lei consigliere Simone Ligas.
Io in linea di massima sono d' accordo sulla questione della convenzione perché è giusto che sia normata questa questa cosa non sono al livello probabilmente di un notaio per poter discutere il fatto che quella parte appartenga o no alla chiesa.
Però mi sembra che questa convenzione sia molto moltissimo favorevole più alla alla Chiesa che alla all' Amministrazione comunale la mia proprio preoccupazione nello specifico.
È ad esempio il punto 7 dice che sulla piazza sarà vietata l' occupazione anche temporanea con manufatti di qualsiasi tipo per l' esercizio di attività commerciali o pubblicitarie salvo esplicita autorizzazione della parrocchia di Santa Maria Maddalena.
A questo punto io penso che la la Chiesa e la religione siano delle siano insomma delle attività che comprendono più che sono più dedicate all' anima interiori ma in quella in quel Sagrado in quella piazza e c'è un' attività commerciale ci sono due attività commerciali in realtà è quello che mi preoccupa è il fatto che già la parrocchia si sia apposta contraria più e più volte allo sviluppo dell' attività commerciale e nelle esplicite ai tavolini del bar allora questo per me è un problema perché per quanto riguarda la Chiesa va bene tutto però io penso che l' Amministrazione debba pensare molto e soprattutto.
Non si debba pensare solo o per la maggior parte al fatto che cinque persone lavorano in quell' attività commerciale e altrettanto e altre due penso lavorino nell' altra attività commerciale quindi in realtà dovremmo cercare di di capire quanto questa convenzione possa.
Aiutare o favorire le attività commerciali che sono quelle che permettono il mantenimento delle famiglie o meno.
Sappiamo anche per esperienza personale che la Chiesa più volte si è posta contraria allo sviluppo di quell' attività ma sappiamo anche che un' attività del genere permette attraverso il suo controllo sia la pulizia che il controllo stesso della della piazza in passato ci sono stati atti vandalici che probabilmente si sarebbero potuti evitare con le attività commerciali aperte quindi in realtà io mi preoccupo molto più di di queste dello sviluppo di cosa diventa commerciali che dal fatto che la Chiesa possa dare un veto così forte cioè sostanzialmente il Comune si occupa di tutto quello che riguarda la piazza e quindi sarebbe univoca nel senso che il Comune si occupa di tutto quanto è la Chiesa che cosa fa si permette solamente di dare un parere positivo negativo questo per quanto mi riguarda personalmente non sarebbe neanche una cosa che spetta alla Chiesa però in realtà non mi sembra molto conveniente per quanto riguarda l' amministrazione grazie.
Risponde il vicesindaco sì è una risposta a una correttissima osservazione fatta dal Consigliere Simone Ligas allora veniamo al punto il punto qual è è perché si è arrivati a questa sintesi perché la disputerà sulla proprietà è chiaro che se avessimo avuto un parere differente sulla proprietà ci saremmo comportati in maniera differente cioè non è solo una questione di parere del del notaio noi non ci siamo limitati a recepire in maniera critica il parere di un seppur parere importante di un notaio noi siamo andati ben oltre a quel parere noi abbiamo fatto una ricerca dell' impianto all' impianto catastale e abbiamo verificato che già l' impianto stiamo parlando quindi degli inizi del del di questo del secolo scorso e là la piazza era indicata come appartenente alla parrocchia.
Maria Maddalena con una graffa Santa Maria Maddalena e con una graffa la graffa ci dice che quel bene che non ha un mappale segue giuridicamente il l' immobile adiacente lo stesso regime giuridico quindi noi siamo andati a fare questa ricerca qua è stato un lavoro immane di giorni e giorni con gli uffici tecnici perché non ci siamo limitati a questo parere ma abbiamo fatto di più siccome nel parere e mi dispiace che non ce l' abbiate ecco nel parere del notaio.
Dove si dice il perché e della proprietà si fa cenno a un decreto ministeriale che attribuisce la qualifica di ente ecclesiastico alla parrocchia.
Ecco ancora per noi questo non era sufficiente per dire con certezza che abbiamo una proprietà in capo alla parrocchia ma.
Nella nota di trascrizione.
Che a favore e contro contro avevamo la stessa parrocchia cioè don l' allora parroco don Demurtas è andato a trascrivere questo decreto del Ministro idea ministeriale che attribuiva la qualifica di ente ecclesiastico qualifica giuridica di ente ecclesiastico alla parrocchia ripeto con la graffa su quel su quella parte di immobile non Coin che non ha un numero di mappale.
E come contro Maria mi capisce come contro nella nota di trascrizione avevamo una stessa parrocchia.
Ora è vero che è una prova diabolica andare ancora oltre a vedere chi c' era ancora prima ma è difficilissimo risalire stiamo parlando già degli anni del 1800 1750 e quindi Stam stante così le cose avendo questa mole di documentazione a favore della parrocchia giocoforza abbiamo dovuto fare una convenzione che in qualche modo comunque impedisce alla parrocchia di fare quello che vuole perché avevamo garantito l' uso pubblico perché anche noi come cerchiamo come tutti siamo favorevoli alle attività commerciali all' interno di quella piazza e abbiamo l' aspetto evidenziato dal consigliere Ligas è un aspetto che ci ha visto molto coinvolti quello che ci sono famiglie che ci lavorano lì famiglie che si sfamano per questo perché grazie a questa attività quindi noi abbiamo messo davvero tutto l' impegno possibile e immaginabile per poter scavalcare quello che era il parere del notaio non ci siamo fermati assolutamente a quel parere però tutti i documenti che abbiamo trovato successivi ripeto che vanno a 1800 e le trascrizioni.
Precedenti a quelle che tu mi alla trascrizione del decreto ministeriale del 1980 85 se non ricordo male.
Ci danno la parrocchia come proprietario della chiesa la graffa non è presente soltanto nell' ultime estratti di mappa ma è presente nell' impianto la grappa è presente da quando esiste quel quel la la segmentazione dei mappali di quella zona quel foglio quel mappale dall' impianto è presente la graffa quindi diciamo che se andiamo se andiamo a fare noi una causa sul riconoscimento della proprietà è una causa che noi perdiamo e allora perché andare a fare una causa che al 99,9 per cento perdiamo cosa abbiamo detto onestamente alla parrocchia che ci chiedeva una cosa in più di fare da vigilanti alle attività commerciali insistenti no questo lo fate voi se siete voi i proprietari siete voi a fare le verifiche.
I guardiani su quello che accade nella piazza non noi amministratori e noi amministratori abbiamo l' intenzione e la volontà che ci siano le attività commerciali nella piazza con il rispetto del sagrato con il rispetto della religiosità del luogo quindi facendo le cose in maniera adeguata ma noi siamo stati favorevoli come penso la precedente Amministrazione non abbia avuto mi conferma il Consigliere Firreri non avrebbe avuto nessuna.
Come dire nulla in contrario a fare un' attività installare un' attività commerciale in tutte le piazze in tutte le chiese esiste questo e però ci siamo dovuti scontrare con quello che la proprietà non soltanto della Chiesa ma anche del sagrato quindi la perplessità è la stessa nostra perplessità questa è una convenzione che ci ha permesso di portare un po' dalla nostra parte quello che potevamo portare dalla nostra parte quindi ottenere non certo quello che ci chiedevano e noi dobbiamo fare i vigilanti di quello che succede dentro la piazza se la proprietà è della Chiesa la Chiesa sia lei a tutelare i diritti propri però abbiamo imposto che l' esercizio pubblico deve essere riconosciuto dalla Chiesa la Chiesa non può per dire domani recintare quella piazza o anche parte di essa come poteva far balenare magari a qualcuno non lo può fare quindi noi non stiamo facendo una convenzione come dire a nostro danno stiamo facendo tutto quello che si poteva fare date le condizioni originarie questo proprio ci tengo a dirlo perché abbiamo identità di vedute.
Posso sì tant' è che il dato rilevante comunque della convenzione è il riconoscimento da parte della Parrocchia dell' uso pubblico che viene cementato a favore non tanto dell' Amministrazione comunale quanto della collettività che tutti i giorni utilizza la piazza nei diversi modi prego no io non avevo dubbi sul fatto che ci fosse stato l' impegno nel cercare la soluzione perché è una cosa logica.
Magari intendevo solo cercare di orientare più questa sorta di convenzione verso la tutela anche di questa cosa casomai si possa fare ma la la cosa più ironica e in sostanza è che noi che non siamo sicuramente né un ente religioso ma tutt' altro ci dobbiamo mettere a parlare di pietà religiosa e di senso del dovere verso il prossimo questa è la cosa veramente più bizzarra cioè che ci si debba trovare in un' aula consiliare in un ente che non è certo religioso a dover spiegare che cos' è.
La pietà religiosa ad un ente come la Chiesa.
Tra un po' saremo addirittura obbligati a riottenere i crocifissi.
Ad ogni modo come giustamente evidenzia il Sindaco.
Il dato significativo della convenzione che noi è il motivo anche per cui ho ritenuto di non dover trasmettere il parere che comunque ricalca come ha detto l' avvocato Zito prima solo esclusivamente le ricerche sul segno di graffa a partire dall' impianto e che il Consiglio comunale oggi non si esprime sulla proprietà della piazza noi prendiamo atto di questo parere ma non lo facciamo nostro sulla scorta del parere del notaio discipliniamo l' uso pubblico che viene riconosciuto dalla dalla Parrocchia ed è questo il dato veramente significativo e ripeto che garantisce per le proprietà sua e del uso pubblico anche le attività ivi esistenti il meccanismo dell' articolo 7 della convenzione.
È censurato dal consigliere Errico ha commentato commentato dal consigliere Ligas letteralmente potrebbe interpretato letteralmente potrebbe benissimo essere interpretato in senso restrittivo così come ha detto il consigliere Ligas e però in tutto il senso della convenzione è iscritto un meccanismo di compartecipazione delle scelte tra amministrazione e parrocchia che ogni volta l' amministrazione avrà cura di fare da mediatore tra le istanze del privato e le istanze della parrocchia anche perché non è pensabile che un' attività commerciale possa senza passare per il vaglio degli uffici dell' ufficio commerciale immagino sia se non ricordo male.
In capo alla polizia municipale alla musei.
Senza l' autorizzazione della polizia municipale poter presentare domanda di installazione di tavolini all' esterno per esempio e quindi il filtro dell' Amministrazione già sussiste una volta che c'è il veto dell' Amministrazione è favorevole la parrocchia potrebbe insistere non avendo noi un regolamento dei dehors al massimo sulla dignità e sulla decorosa vita del degli allestimenti che vengono effettuati quindi magari evitare i tavolini blu e inserire dei tavolini un po' più confacenti al decoro architettonico della piazza in generale non solo esclusivamente dalla della parrocchia ci sono assunti solo una cosa qual è l' iter poi di della cioè se noi approvassimo adesso questa.
Questa questa bozza diciamo qual è l' iter cioè la noi la trasmettiamo all' autorità ecclesiastica che dovrà approvarla a sua volta che ci dovrà restituire un documento che istituisce il documento approvato e diventerà esecutiva dopo la seconda approvazione quindi noi quindi noi dovremmo prendere visione del loro documento e poi approvare però noi ci impegniamo noi come Consiglio comunale ci impegniamo su questo testo qualora il testo dovesse essere modificato ovviamente saremo chiamati come Consiglio a ridiscuterne in questo modo la nostra proposta la proposta del Consiglio che il Consiglio comunale di Ragusa è chiamata ad approvare è questa qualsiasi virgola modificata ovviamente dobbiamo tornare qua assolutamente il testo è stato concordato.
In ogni caso nell' ordine e consigliere Balloi.
No mi chiedevo giusto allora a questo punto se c' era una ragione un motivo ben preciso sul punto 4.
Oppure se era giusto basato sul sul buon senso da riavere ecco oppure se c'è un altro motivo.
Al punto 4 della convenzione sono state cambio manutenzione pulizia e manutenzione per questo è sempre stato così ed è uno degli elementi esteriori indicativi anche dell' uso pubblico il fatto che sia la pubblica amministrazione e non la parrocchia che in questo senso agisce come privato a gestire appunto tutte queste adempimenti che sono di competenza pubblica.
Il consigliere Mariani Vegas no io parto dal fatto che non lo so non discuto la questione del fatto che l' Amministrazione si sia impegnata ovviamente per verificare la validità della proprietà della del sagrato rispetto alla alla Chiesa quello che mi viene a me dà da pensare e che comunque buonsenso vorrebbe che la chiesa o comunque un una una piazza pubblica che è fondamentale per un paese perché ne rappresenta la socializzazione o tutto quello che che avviene all' interno scambio di vedute tra le persone o comunque che che si debba arrivare a dover mettere nero su bianco una una convenzione che trovo più un come diceva il consigliere Ligas più a favore della Chiesa che rispetto all' Amministrazione o di conseguenza agli abitanti di Lanusei perché se io vado a vedere il punto 2 no della convenzione dove mi dice che le manifestazioni aspettate che.
Sì riconosce l' uso l' uso pubblico riconosce l' uso pubblico.
Dell' area costituente la piazza sagrato compatibilmente con le sue finalità religiose okay.
Quindi mi dico che tipo i bambini che giocano con la bicicletta sulla piazzale sono compatibili con cioè nel senso tutto quello che no perché siccome mi ricordo il il l' incontro che avevamo fatto da candidati alla presenza della della del Vescovo e che praticamente mi ricordo era uscita inorridita dall' idea che si potesse impedire a dei bambini o che i bambini potessero creare problemi in una piazza di chiesa che mentre giocavano con la bicicletta già proprio questo è una cosa che non ha e comunque non lo so fino a che punto le bagarre che sono state che si sono sviluppate.
Perché mi ricordo da Presidente di Pro Loco che era sempre una un incontro di boxe con Dominus giusto per per capire gazebo sì gazebo no area sì ecco quindi non lo so non so se se si può pensare di mettere dei punti più fermi per.
Sì capisco manifestazioni di uso civico però è sempre è sempre il la la la parrocchia che comunque ne definisce l' OK o meno cioè non capisco.
Il punto 2 ha risposto rispondere sì subito al punto 2 non è inteso che la parrocchia di Santa Maria Maddalena riconosce l' uso pubblico ed ora compatibilmente con le sue finalità religiose e quindi stabilisce lei che tipo di uso pubblico si fa all' interno di quella piazza non si interpreta in questo modo.
Prese faccio un esempio se c'è la manifestazione la processione che abbiamo fatto qual era che abbiamo fatto noi.
La Maddalena la Maddalena dubbia quindi esce il santo esce la santa in quel momento l' uso pubblico deve sospendersi perché sta uscendo la processione.
È inteso in questo senso compatibilmente con le sue finalità religiose cioè in quel momento che esce la processione dalla chiesa è evidente che nessuno può stare lì a giocare con la palla o o con la con la bicicletta però noi sappiamo tutti cosa vuol dire l' uscita della processione no ci sono i fucilieri subito fuori quindi è in quel momento sennò non può la Chiesa in questa grazia questa convenzione stabilire come esercitare l' uso pubblico si sta solo garantendo dall' uso pubblico la possibilità di esercitare la sua finalità religiosa se devono consacrare un sacerdote vi ricordate che tante volte l' hanno fatto e hanno necessità di mettere il palco e quindi facendo venire meno l' uso pubblico perché nel momento in cui mette il palco per consacrare il sacerdote viene meno l' uso pubblico lo devono poter fare.
Ma questo è normale che si faccia perché non c'è una compromissione dell' uso pubblico è talmente temporanea la complessiva compromissione dell' uso pubblico che non si parla di compromissione ma di modifica temporanea dell' uso pubblico quindi articolo 2 leggetelo in quel senso e nonché la la la Chiesa stabilisce come.
E quali in quali casi celi viene esercitato l' uso pubblico ma dice con l' articolo 2 si dice che l' uso pubblico esercitato ma compatibilmente alle esigenze della parrocchia se la parrocchia ha necessità di fare una processione in quel momento l' uso pubblico cessa ma è una cosa normalissima questo è perché sennò mai avremmo permesso che la parrocchia stabilisse come esercitare l' uso pubblico perché l' uso pubblico esercitato da non da decenni da secoli su quella più da quando esiste la piazza e non si può stabilire come esercitarla e pubblico l' esercizio pubblico si è manifestato nel corso dei decenni in tutte le forme e in tutte le sfumature qui noi non potremmo neanche noi possiamo neanche l' Amministrazione può modificarla l' uso pubblico non può può non modificarlo può regolamentarlo perché l' uso pubblico e tale appunto è uso pubblico giocare a pallone correre con la bicicletta chiacchierare punti d' incontro quello è l' uso pubblico esercitare su tutta poi perché non ha un punto di discussione con la con la parrocchia era questa.
L' accesso pubblico no l' accesso pubblico è una cosa l' uso pubblico è un altro loro volevano dire vi diamo la possibilità di dell' accesso.
Per collegare la via Roma alla piazza sempre comunale no l' uso pubblico non ce l' abbiamo su tutta la piazza non accesso non per una servitù di passaggio ma un uso pubblico di tutta la piazza quindi questa preoccupazione mi sento di fugare là proprio per la virgola compatibilmente alle esigenze religiose cioè se no c' hanno delle esigenze come quelle che vi ho vi ho espresso è giusto perché stiamo parlando anche di un luogo sacro sagrato è giusto che eserciti no in quel momento là l' uso l' uso diciamo privato comunque l' uso religioso della piazza ci mancherebbe altro questa è una specifica è una precisazione che ci tenevo perché ho capito che c' era invece quel un' interpretazione interpretazione differente che la Chiesa poteva stabilire come usare la piazza no non lo può fare.
Anch' io vedo i contrasti tra tutti tra le finalità religiose e invece l' uso pubblico generalizzato per esempio nell' occasione in cui diventano incompatibili una funzione funeraria per esempio con un karaoke lì di fronte quello potrebbe essere però.
Appunto appunto però parliamo tanto di rispetto delle culture diverse dalla nostra iniziammo a portarne un pochino anche formalizzando nelle cure per la nostra stessa cultura e quello è il punto anche perché comunque la parrocchia di Maria Maddalena il fulcro della nostra comunità religiosa.
Il Consigliere Davide Ferrero.
Allora premesso che anch' io come già detto dai colleghi di opposizione condivido tendenzialmente.
La logica della convenzione tant' è che scusate se io torno spesso indietro però lo faccio per dare un contributo anche di continuità e di storicità di taluni eventi in effetti più di una volta sia col parroco ma anche col vescovo trattammo anche nei cinque anni precedenti il vostro periodo amministrativo trattammo il tema di utilizzo diciamo così della piazza di chiesa la chiamo così perché la usino la chiama tra segreti è vero e questo è altrettanto importante è il sagrato coincide per il sagrato è per definizione lo spazio antistante a un ingresso di una chiesa.
Coincida e questo è innegabile con l' ingresso di una cattedrale quindi non di una qualunque chiesa ma di una cattedrale che a livello di diocesi ha un' importanza ancora superiore devo aggiungere e lo faccio perché credo che sia corretto per chi professa fede e per chi non professa fede che la musei sia città dove la presenza della Chiesa abbia rappresentato senz' altro un tema importante sotto tanti punti di vista.
Quindi arrivare a una convenzione è cosa giusta perché noi non arrivammo a una convenzione perché no troppi i punti di distanza okay alcuni vengono trattati altri a mio avviso sono nascosti quindi credo che.
La volontà di fare una convenzione devo dire abbastanza semplice tra virgolette è volutamente semplice posso anche andare bene però ci sono dei punti che così come alcuni di noi hanno interpretato l' articolo 2 mi chiedo la controparte come interpreterà l' articolo 2.
Okay questo è fondamentale perché dicevo è piazza di una cattedrale ma anche il cuore di una comunità queste due cose storicamente è sotto gli occhi di tutti hanno sempre convissuto ovviamente ed è vero quello che diceva il consigliere Texas per ogni iniziativa di tipo come dire non religioso quindi legata organizzazione di eventi ludici piuttosto che di spettacolo eccetera c' era sempre una sorta di incontro scontro con col parroco io devo essere sincero ci siamo sempre trovati d' accordo pur.
Dando largo anticipo alle comunicazioni in modo tale che appunto ci fosse da parte della della società civile e quindi dell' amministrazione il rispetto totale delle funzioni religiose ci mancherebbe altro questo è cosa credo fondamentale è giusto e d' altro canto anche la Chiesa poteva organizzare e talvolta l' ha fatto orari coincidenti cioè utili a non creare problemi all' attività di tipo pubblico definiamolo così tipo.
Ludico o di spettacolo eccetera però vengo un po' al dunque.
Allora io intanto non ho visto la planimetria dell' area alla quale si riferisce ma suppongo che sia tutta la piazza della chiesa non credo la piazza è piena di sotto perché quella non esatto quella è proprietà comunale che quindi perfetto anche questo aspetto e.
Detto però questa cosa mi vengono spontanee delle domande che io faccio in maniera veramente diretta perché il consigliere Ligas ha fatto un intervento che condivido al cento per cento l' ha fatto anche in maniera molto delicata però il discorso è la controparte quindi la Chiesa ha chiaro ha ben chiaro che una volta resa operativa questa convenzione quei tavolini attualmente presenti nel nella piazza devono rimanere e possono possono rimanere.
Questo è fondamentale perché all' interno delle convenzioni si nasconde poi la possibilità di dire eh no io quello non te l' ho mai confermato perché qui si dice all' articolo 7 che soltanto eccezionalmente manifestazioni di carattere civico previo consenso della parrocchia Santa Maria Maddalena allora.
Questo eccezionalmente mi preoccupa per le manifestazioni mentre all' art e all' articolo 6 chiedo scusa all' articolo 7 invece anche qui c'è salvo esplicita autorizzazione da parte della parrocchia la domanda è questa autorizzazione per l' esistente cioè per la situazione attuale.
E già ottenuta perché è molto importante questo aspetto condivido quanto detto dal Presidente in merito al decoro è chiaro che dire sì mette i tavolini voi sapete che la nostra amministrazione dopo anni di non presenza di tavolini in tutto in tutta la via Roma sì si era battuta fortemente anche in Regione con l' ANAS eccetera per far sì che questo potesse accadere oggi Lanusei per fortuna ha una serie di attività che insistono sul suolo pubblico pagando il suolo pubblico che però danno un servizio a tutti noi e credo che tutti noi possiamo apprezzare poi è nato un effetto a catena perché anche iniziative che non erano lungo la via Roma hanno chiesto di poter installare esternamente dei tavolini e devo essere sincero chi più chi meno si è mantenuto un certo decoro pubblico è importante che anche l' attività o le attività quella attuale perché esiste ma anche quelle che verranno in futuro debbano avere un certo tipo di rispetto proprio dell' area sagrato quindi è fondamentale che il Comune in questo senso anche in accordo con la Chiesa possa dire l' attività ok però cerca di tenere un certo decoro come è giusto che sia in ogni centro storico d' Italia però questa convenzione a mio avviso non è chiara in tal senso cioè nasconde io metto tra virgolette il volutamente delle insidie per una parte e per l' altra detto questo quindi.
Tavolini sì o no già confermati perché è molto importante perché se la Chiesa oggi accetta la situazione magari con una miglioria estetica okay e ci sta tutta se però già l' accetta manifesta in maniera diretta come ente ecclesiastico e come persone che sono il parroco e di riflesso anche il vescovo che comunque giustamente si occupa di certe questioni manifesta immediatamente l' accettazione e la comprensione univoca di questa convenzione perché se no si insidiano dei rischi che secondo me possono nella volontà di questa Amministrazione di mettere fine a il dubbio che regnava imperante negli anni precedenti ma che ha permesso di fare pressoché tutto con diversi diverbi ma comunque di fare pressoché tutto si potrebbe creare la soluzione la la situazione paradossalmente peggiorativa di avere una convenzione che invece viene interpretata in maniera restrittiva da un lato e più lassa e ampia dall' altro quello dell' amministrazione quindi anche il termine di vent' anni mi chiedo se era un termine come dire poteva essere un pochino magari più breve per un motivo che insomma all' atto del rinnovo magari alcune cose che ora non vengono in mente a nessuno di noi potevano potrebbero saltar fuori quindi magari passa questo periodo di vent' anni risulta essere un pochino lungo almeno è un mio parere personale.
No ricordo solo un episodio che era attinente la occupazione del sagrato per parecchi giorni continuativi durante alcune feste religiose che avevano però poi la parte civile diciamo così dei festeggiamenti.
Dove io mi impegnai personalmente visto che erano in corso i lavori di riqualificazione del centro storico mi impegnai personalmente a far sì che la parte della piazza dove non insiste la Cattedrale quindi l' altra parte potesse accogliere effettivamente il palco e questo oggi è fattibile nel senso che si installa tranquillamente con misure adeguate diciamo per le attività paesane il palco nella parte non della chiesa quello fu un impegno specifico io presi direttamente col vescovo e che venne venne rispettato però da lì a vedere una convenzione che anche a mio avviso è tendenzialmente a favore dell' ente ecclesiastico io ci rifletterei un pochino quindi nella sua semplicità che dove riconosco lo strumento convenzione una certa utilità non vedo però contenute quelle caratteristiche che a mio avviso sarebbero invece dovute essere presenti per per tutelare in maniera totale tutta la comunità Lanusei Ina chi professa fede e chi non professor fede questo io non lo ritrovo quindi non voterò a favore di questo testo di convenzione così come per le motivazioni che ho detto.
Un' ultima considerazione anche i bambini che giocavano a pallone okay che per noi è normale o che girano in bicicletta nella piazza dove per noi è normale che l' abbiamo fatto tutti e speriamo che lo possono fare i nostri figli o comunque i bambini attuali di di Lanusei e in alcune occasioni era un problema e non solo in concomitanza di eventi religiosi che quindi attenzione perché io non sarei così sicuro e qui per carità non lo metto in dubbio il lavoro fatto però chiedo davvero al vicesindaco a chi dell' Amministrazione si è occupato di chiarire con esempi specifici che cosa si intende per accordato con questa convenzione perché se i bambini possono giocare a pallone e il Comune va a riverniciare le pareti della chiesa okay significa che il Comune accetta il rischio tra virgolette.
E che dovrebbero essere in capo a ai genitori magari di quei bambini di dire state attenti fate fate il vostro gioco in un certo modo il Comune a dover in bianco le pareti della chiesa come è giusto che sia e questa convenzione infatti lo prevede però questo aspetto deve in maniera chiara legittimare che quei bambini possono giocare nelle ore consone al buon senso consono al buonsenso quindi non a mezzanotte e non magari a ventiquattro anni perché non si è più bambini come è capitato possono giocare a pallone se queste cose sono chiare il.
Con la controparte la logica io la condivido ma non riscontro personalmente che questo documento invece preservi e mantenga le caratteristiche che vi ho descritto e per questo motivo non perché non condivida lo strumento io non voterò a favore di questa convenzione sì negli ultimi giorni politici ben più in alto di noi hanno messo in discussione la storia e la geografia spostando la città dei Sassi di Regione oppure non riconoscendo attribuendo significati diversi all' 8 settembre.
Oltretutto è vero giusto.
Nonostante questo nonostante la messa in discussione di questi aspetti scientifici il diritto ancora non è stato messo in discussione è stato messo in discussione si l' esercizio da parte del diritto del diritto da parte di alcuni magistrati ma non il diritto in sé la è il riconoscimento dell' uso pubblico per rispondere specificamente alla richiesta sui tavolini non autorizza o difficilmente potrà autorizzare la parrocchia a mandar via chi oggi utilizza con i tavolini per tutta una serie di ragioni perché comunque l' uso pubblico il concerne anche la destinazione alla al alla proprietà privata l' attività privata a con determinati limiti e condizioni ovviamente i tavolini non possono essere estesi su tutta l' area della piazza perché altrimenti si frà porrebbero ad ostacolo dell' uso pubblico generalizzato dei bambini che giocano lì davanti anche i bambini che giocano lì davanti fanno uso pubblico della piazza quindi ritengo che questa convenzione in questo modo non possa in alcun modo mettere in dubbio l' uso l' utilizzo della piazza che abbiamo sempre conosciuto fin da bambino.
Il voleva intervenire il Vice Sindaco prego tecnico guardate per fugare ogni dubbio dovete leggere l' articolo 2 e l' articolo 4 lo leggo io l' articolo 4 così anche ci togliamo questo dubbio l' articolo 2 dice la parrocchia di Santa Maria Maddalena riconosce l' uso pubblico dell' area costituente piazza sagrato compatibilmente con le sue finalità religiose quindi la la preoccupazione andiamo all' articolo 4.
La manutenzione la pulizia la spesa per la pubblica illuminazione saranno a carico dell' Amministrazione comunale così come pure il rispetto dell' accesso pubblico nella piazza sagrato parrocchia di Santa Maria Maddalena a chi spetta quindi il rispetto dell' accesso pubblico a noi e non alla parrocchia.
Fondamentale agganciare all' articolo 2 l' articolo 4 così non è tanto se loro lo hanno non lo hanno digerito cosa come verrebbe interpretato questa convenzione da un giudice da un notaio secondo buona fede se noi agganciamo all' articolo 2 all' articolo 4 il cui articolo 4 dice che siamo noi a stabilire rispetto all' accesso pubblico quindi siamo noi a stabilire in quali casi si può parlare di uso pubblico della piazza non c'è più la preoccupazione davvero perché abbiamo con l' articolo 4 stabilito che siamo noi a i garanti dell' uso pubblico della piazza e di come si sviluppa l' uso pubblico sulla piazza l' articolo 2 è stata una loro esigenza per quelle occasioni religiose che come dire necessitano di una compromissione temporanea dell' uso pubblico ma l' articolo 4 sta a noi con l' articolo 4 sta a noi anche in quelle occasioni verificare che davvero la compromissione sia per l' esigenza religiosa cioè per la processione per il funerale per la consacrazione se invece viene fatto perché si vuole mettere una macchina del vescovo del parroco due o tre o quattro macchine non c'è più l' esigenza compatibilmente alle attività religiose ma c'è una compromissione o anzi una soppressione dell' uso pubblico e siamo noi a tutelare quell' uso pubblico quindi fughiamo proprio questi dubbi con l' aggancio articolo 2 articolo 4 non so non è la Chiesa a dover interpretare.
Ma siamo noi ad averlo scritto così abbiamo tolto ogni dubbio su come si esercita l' uso pubblico poi il Sindaco di rate ulteriori.
Consigliere Ligas nella sola se il vicesindaco poteva anche spiegarmi l' articolo 7 nel senso sulla piazza sarà vietata l' occupazione anche temporanea con manufatti di qualsiasi tipo per l' esercizio di attività commerciali o pubblicitarie salvo esplicita autorizzazione della Parrocchia di Santa Maria Maddalena perché in realtà tutto quello che in tutto il nostro discorso verte su una questione che dispiace dirla così banalmente ma bisogna avere.
Al tempo stesso tanto rispetto per la Chiesa ma anche abbastanza paura nel senso che la Chiesa sa dotarsi fortemente di legali e quant' altro per far valere le sue diciamo le sue condizioni e poi sul sul punto 6 sulla piazza saranno consentite soltanto manifestazioni di carattere religioso ed eccezionalmente manifestazioni di carattere civico sempre previo consenso della parrocchia.
Di Santa Maria Maddalena che è il mio problema più che altro eh sì è il mio problema è più che altro sul previo consenso della Parrocchia Maria Maddalena ma non per altro perché sappiamo già da da io da da mia.
Diciamo ricerca personale o da chiacchierata personale lì sappiamo che la parrocchia molto spesso si è da detta contraria e anche attualmente ha avuto qualche manifestazione contraria verso le attività commerciali tutto qua.
Sta andando si parla della piazza di chiesa appunto così.
La conosciamo noi la nostra ENI e quindi giustamente facciamo l' esegesi della delle fonti allora io vorrei partire da un presupposto di natura giuridica che è stato messo in evidenza prima il fatto che a seguito di una ricerca non solo quella del notaio a cui abbiamo fatto riferimento ma anche una foto da noi è emerso praticamente che tendenzialmente tendenzialmente fate non è consacrato nel documento quello è uno spazio privato ho spiegato prima all' avvocato zitto c'è una graffa che unisce due mappali e quindi nella quale Dalla Chiesa è unito e quindi dovrebbe seguire la stessa destinazione giuridica rispetto al mappale della della piazza e comunque tutta la trascrizione che avevano trovato sono a favore di una interreligioso o che quindi tendenzialmente mentre noi facciamo abbiamo sempre fatto riferimento quasi il sagrato la piazza il lo spazio antistante la chiesa o meglio l' ingresso della chiesa quanto è ampio questa era la domanda perché se voi ricordate noi c' erano due gradini per accedere alla alla chiesa che adesso non ci sono più a seguito degli ultimi lavori di ristrutturazione dell' area e quindi qualcuno diceva guardate che il sagrato in realtà è solo quello spazio allora tutta la chiesa quindi questa impostazione.
No so solo solo lo spazio occupato dai gradini non tutta la piazza scusate certo quindi in realtà quindi si è resa necessaria questa ricerca soprattutto in virtù di un fantasma che aleggia tra le mura del Palazzo comunale che ci sarebbe una sentenza del 28 del 29 che dice che il proprietario è il Comune.
Notizia certa sicura ma questa sentenza non salta fuori abbiamo cercato in tutti i modi ma io non l' ho vista avevano superato i 56.
28 ok ci sono queste c'è questa questa diceria però anche in Tribunale avevamo cercato non abbiamo trovato probabilmente non c' era io credo non ci sia.
Quindi abbiamo detto è utile per tutti cercare di dirimere capire qual è il regime giuridico di quella piazza perché il regime giuridico attiene cioè è così è una conseguenza rispetto al diritto di proprietà se esiste in capo al Comune o se è in capo alla adunata terzo in questo caso la parrocchia tutto il resto è consequenziale.
Tuttavia questo è consequenziale ma c' era una sola cosa che noi non volevamo fare perché in tutta coscienza non potevamo fare era dire la chiesa la piazza e della chiesa e della parrocchia perché io non son convinto fino in fondo perché io penso ho sempre percepito così come tutti noi la piazza come qualcosa di tutti e quindi se c'è un uso religioso che va sicuramente rispettato c'è un uso civico che dal mio punto di vista vale altrettanto.
Quindi abbiamo fatto questa ricerca un po' attenta che è quella che sarebbe successa in qualunque altro caso fatta da anche un ente terzo penso poi in ultima analisi a chi va per rivendicare un proprio diritto di fronte ad un' aula di giustizia.
E sulla base delle risultanze di questa ricerca abbiamo cercato di fare una convenzione che cercasse di appianare il più possibile quelle che erano delle diversità di vedute abbastanza evidenti.
Non solo aggiungo di più io credo dalla discussione che si sta sviluppando oggi ma in generale anche dalle varie interlocuzioni che sono intervenuto nella nei vari anni con ognuno di voi che qua davvero non ci sta differenza tra maggioranza e minoranza non c' era cioè la vediamo tutti nello stesso modo quando c'è un tavolino in piazza siamo tutti contenti non solo per l' aspetto economico pure importantissimo ma soprattutto quello sociale.
Perché a Verona una piazza un paese una cittadina vivace vitale frequentata in cui il bello della partecipazione è visibile a primo acchito fa piacere davvero a tutti.
E quindi se tutti noi siamo consapevoli dell' importanza religiosa della cattedrale tra l' altro che non è neanche una chiesa normale giustamente condivido il punto però eravamo altrettanto convinti che fosse necessario mettere un pochino d' ordine perché se ci si potrebbe anche interrogare sul fatto che si metta una qualunque tipo di.
Di oggetto di bene di offerta pubblica in uno spazio senza una preventiva autorizzazione dovremmo anche riflettere su questo e per quanto noi davvero tutti fossimo dell' opinione che quei terreni fossero un arricchimento per tutti magari con una maggiore attenzione all' arredo urbano sicuramente ma quella sarebbe stata una conseguenza di un vincolo di durata abbiamo pensato che fosse giusto comunque regolamentare la materia chiarendo attenzione una cosa però che come dice il Presidente del Consiglio c'è un uso pubblico che prevale sulla proprietà privata per l' uso pubblico è prevalente il privato non può comprimere l' utilizzazione di quel bene ma attenzione.
Non sulla base di questa convenzione sulla base della legge questa convenzione regola i rapporti tra il Comune e la chiesa il Comune e la parrocchia non tra il Comune la casa e tutti i consociati attenzione cioè attento a questo punto qui stiamo semplicemente dicendo io mi occupo di garantire l' uso pubblico tu occupate di garantire l' uso privato e se tu hai il problema che uno abbia faccia di quello spazio un utilizzo che secondo te non è conforme.
All' elemento privatistico cioè al tuo interesse personale personale di ente religioso allora sei tu che devi azionare i tuoi diritti per difendere ciò che tuo.
Io dal mio punto di vista mi attiverò solo per difendere ciò che è mio cioè l' uso pubblico.
Ok il discrimine della convenzione è questa la convenzione vale tra le parti non vale erga omnes okay quindi giustamente è stato detto c'è un vincolo di destinazione.
È fissa cioè che comunque impedisce a terzi l' utilizzo.
Nel momento in cui comprime l' interesse pubblico deve intervenire il il pubblico nel momento in cui ho prima l' interesse privato sarà il privato ad intervenire cioè su quel tavolino io Comune non avevo intenzione di intervenire prima due anni fa diciamo ma neanche adesso e io credo neanche tra cinque anni perché consideriamo tutti che sia un' opportunità in più e il privato non in virtù di questa convenzione ma in virtù del diritto dominicale che gli è stato attribuito non da quella relazione notarile ma che ha il valore a che vale ma dalla certificazione in atti dagli atti di acquisizione trascritti a suo tempo.
Che eventualmente dovrà attivarsi per rispettare e far rispettare il suo diritto e probabilmente io immagino che in quella sentenza il giudice non facile dovrà dire che quell' interesse andrà contemperato quindi anche qui faccio una riflessione Presidente del Consiglio e del vicesindaco se c'è un utilizzo che comprima talmente tanto quello pubblicistico o quello privatistico allora andrà contemperato e bisognerà trovare un nuovo equilibrio perché sono interessi contrapposti che vanno riequilibrati di sicuro noi non abbiamo né il potere nella facoltà né la volontà di dire a chicchessia di allontanarsi dall' asse e no nel momento in cui crea un vincolo di destinazione duraturo che impedisce agli altri l' utilizzo Davide Ferreri domani mattina va e chiude la piazza la transenna noi siamo obbligati a intervenire perché quel chiudere la piazza comprime l' uso pubblico.
Il tavolino facciamo nomi e cognomi di Tonino Tonino Lai i comprimere l' uso pubblico dal mio punto di vista no perché comunque è una finalità che ricade astrattamente all' interno di quella criterio cioè il privato che invece ritiene in quanto proprietario ripeto non in virtù della convenzione ma in quanto proprietario di poter di avere una contrazione del suo diritto tale da rendere come dire difficilmente.
Utilizzabile nello scopo suo proprio che è quello della sacralità che è quella della funzione religiosa bene dovrà attivarsi autonomamente questo diritto io non glielo posso togliere in nessun modo perché è un diritto che attiene al proprietario e tra l' altro badate ripeto in nessun modo e nessuna riga c'è scritto in nessun articolo che il proprietario è la chiesa perché comunque sia la probatio tribù diabolica a cui faceva cenno l' avvocato a cui faceva cenno l' avvocato Zito effettivamente è difficile da superare e io non mi sento in tutta coscienza noi non ci sentiamo in tutta coscienza nel ruolo che ricopriamo di riconoscere questo diritto in capo alla alla.
Alla parrocchia anche se carta alla mano appare effettivamente verosimile che questo diritto possa essere rivendicato a buona ragione.
Detto questo cosa succederà domani io non lo so io so solo questo che per quanto mi riguarda spero prevalga sempre il buonsenso perché è vero ha ragione il Consigliere Texas ha ragione il consigliere Ferreri il contrasto in un modo o nell' altro c'è sempre poi magari si appiana e si trova una soluzione però c'è sempre stato perché giustamente la piazza è lì è a disposizione di tutti però a volte lo spazio non è sufficiente.
E allora è chiaro che sicuramente è molto meglio anche dal mio punto di vista rispetto alla Toronado piuttosto che a l' artigiano di Oltremare che rende come dire oggetti che arrivano da oltre oceano.
Trovare come dire la capacità di valorizzare quella piazza con altre funzioni più tipiche però ripeto.
Io credo che oggi sia opportuno un voto favorevole rispetto a questa convenzione che semplicemente non non risolverà tutti i problemi ma mette un po' d' ordine e dice ad ognuno che ha dei diritti limitatamente a quelli che sono le sue facoltà riconosciute non dalla convenzione stessa ma da degli atti che stanno a monte poi la durata ventennale può essere molto può essere poco non lo so di sicuro se domani mattina emerge una sentenza che dice che al 28 piuttosto che nel 56 piuttosto che nel 72 il Comune è proprietario allora sappiate che questa convenzione di fatto sarà superata.
I bambini che giocano a pallone oltretutto potranno B e che ci seguono in streaming e sicuramente potranno benissimo replicare al parroco che gli sgrida perché giocano a pallone sul sagrato citando Marco 10 14 lasciate che i bambini vengano a me ecco con questo integrando perfettamente la norma di cui all' articolo 2 della convenzione.
Vorrei poter esprimere ancora qualche concetto perché stiamo andando a fondo e.
Io non ho il microfono non mi dava l' okay Presidente quindi stavo aspettando che se emanato proceda grazie sempre molto preciso allora.
Sindaco.
Lo strumento è lo sforzo della convenzione che l' Amministrazione ha fatto è cosa giusta okay l' ho detto in premessa lo ribadisco.
Parla colui che come il Sindaco fece sfilare Miss Italia nella piazza okay e come sindaco in fascia tricolore talvolta qualche volta non in fascia tricolore ha partecipato a decine di funzioni religiose e non solo come Sindaco anche come cittadino o che quindi parla un cittadino non usino che vede positivamente il doppio utilizzo di quello spazio religioso e non religioso come credo tutti noi.
Se non si riconosce e bene fa l' Amministrazione a non a non riconoscere la proprietà in capo alla chiesa.
A mio avviso vi è una sorta di.
Contraddizione nel momento in cui l' Amministrazione dice i tavolini io non intervengo perché se non ledono l' uso pubblico per me possono stare.
E qui nasce la contraddizione tu proprietario cioè Chiesa.
Se ho intuito male correggetemi tu proprietario Chiesa se ritieni di veder leso un tuo diritto privato in quanto proprietario di quello spazio intervieni verso contro in questo caso l' interessato contro il titolare del bar o di attività commerciali e qui è un po' la contraddizione che almeno è un mio punto di vista ovviamente ed è questo uno dei motivi per cui non trovo corretto eccezionalmente dell' articolo 6 perché non trovo corretto il salvo esplicita autorizzazione dell' articolo 7 la convenzione di per sé va bene va bene anche che sia snella però a mio avviso ancora due o tre punti che potrebbero essere non dico migliorati perché stiamo adesso facendo l' interesse esclusivo della parte non religioso e quindi del Comune no migliorati nell' interesse di tutti della stessa chiesa oltre che del Comune perché se no ritengo che ci siano all' interno di questo testo delle zone d' ombra chiamiamole così che potranno creare una conflittualità anziché risolverla ok quindi questo è il mio pensiero ed è per questo che con di con fermo ancora non mi sento di votare favorevolmente quindi arrivo alla domanda e poi mi taccio Presidente vi è possibilità chiedo di prendere ancora magari una settimana di tempo due settimane di tempo compatibilmente agli impegni che avete preso con la controparte e provare a rivedere questo testo che abbia delle caratteristiche appena appena più chiare appena più chiare e che vadano a preservare meglio gli interessi di tutti senza voler rallentare il lavoro e ribadisco e mi riferisco al vicesindaco che mi pare se ne sia occupato in prima persona e con impegno però effettivamente ci sono dei punti che.
A mio avviso ancora stridono ok e poi per quanto mi riguarda do anche disponibilità poterli segnalare magari fuori dal Consiglio proprio perché ritengo utile la convenzione ma utile una convenzione che abbia un testo utile scusate il gioco di parole okay.
La butto giù così nella contraddizione che ho provato a spiegare vedo anche una posizione che so che non è quella reale di Ponzio Pilato che e non va bene che l' Amministrazione possa anche essere vista fugacemente come colei che si lava le mani rispetto a certe situazioni ho ribadito Sindaco so e sono sicuro che non è la posizione dell' amministrazione però al titolare di attività oggi se io vado a dire guarda che per me li puoi lasciare i tavolini ma forse viene qualcuno e te li fa togliere domani mattina io credo che non sia proprio ciò che debba come ruolo debba essere in capo a un' amministrazione visto e considerato e so e chiudo davvero Presidente grazie del tempo concesso ma visto e considerata la consuetudine all' uso pubblico che oramai è come dire cosa chiara e lampante per tutti Chiesa compresa lo stesso vescovo col quale io ho avuto il piacere di collaborare su tante cose credo che abbia compreso l' importanza del cuore di Lanusei e della piazza della Cattedrale di Lanusei più di come non l' avesse invece compreso al suo arrivo questo perché effettivamente la musei se guardiamo la sua conformazione anche fisica è molto particolare nel senso che ha una coincidenza chiara inequivocabile è come dire quasi spaventosa in senso positivo del centro pulsante sociale civile del Paese e di quello religioso ok quindi se è possibile chiedo ciò che ho chiesto grazie.
Intervento rapido ma rapido.
Non è la convenzione che può dirimere dirimere queste questioni di cui stiamo trattando adesso perché domani se noi non approviamo questa convenzione domani la chiesa potrà fare esattamente quello che noi stiamo temendo a prescindere dalla convenzione quale proprietaria del bene cioè la convenzione non attribuisce la proprietà la proprietà se la sta attribuendo la chiesa che sia la chiesa che si ritiene proprietaria ad agire da proprietario e tutelare i propri interessi a prescindere da questa convenzione domani mattina noi oggi non approviamo niente domani mattina la Chiesa fa un' azione che si chiama rivendica domani la deposita in tribunale.
E chiede che venga allontanato il la l' attività commerciale che conosciamo lo chiede se lo tiene un altro paio di maniche lo chiede potrebbe chiederlo vantando quel titolo di proprietà derivante da che cosa da quegli studi che abbiamo fatto e si farà forte anche di un parere notarile vediamo poi se il giudice che è l' unico a decidere il Giudice non siamo né noi né altri se il giudice ritiene che la Chiesa sia proprietaria di accogliere l' azione di rivendita.
È sicuro se il giudice ritiene che quegli elementi che porterà la chiesa a fondamento della domanda non sono sufficienti di respingere la domanda che si faccia o non si faccia questa convenzione che si scriva o non si scriva l' articolo 6 quello che c'è scritto o all' articolo 7 quello che c'è scritto questi dubbi voi ve li ponete perché state pensando che la convenzione che gli attribuisce queste prerogative.
Sgomberato il campo l' eventuale cioè facciamole l' esempio inverso che tutti oggi noi approviamo questa convenzione.
Chi vi dice che domani la parrocchia se la senta di fare un' azione di rivendica.
Chi ve lo dice perché fare un' azione di rivendica significa avere la certezza di della proprietà del bene Biagioni rivendica si può fare solo se si dà la prova diabolica in quel caso si deve essere probatio diabolica della proprietà del bene.
Io penso che anche con la firma di questa convenzione ci saranno serie perplessità per l' ente ad agire in rivendica.
Ma voglio dirvi che questa convenzione possiamo prenderci tempo e ma non è questa convenzione che dà le prerogative alla Chiesa questa questa convenzione dice solo che noi agiamo a tutela dell' esercizio del nel dell' accesso pubblico noi siamo noi a stabilire come si esercita l' esercizio pubblico all' ente sulla su questa piazza e che le eventuali prerogative private sono esclusivamente a carico della Chiesa perché vi dico che la Chiesa voleva altro.
Lei pro proprietaria e stabiliva chi come eserciti e come esercitare l' utilizzo di quella piazza e noi a fare da vigilanti quello non funziona quello è una cosa che non funziona e non è riportata ma il punto di riscontro è stato quello si voleva che noi facessimo i guardiani di una cosa che non compete a noi quindi noi possiamo prenderci il tempo per per migliorare due aspetti che non ci modificheranno anche se li miglioriamo cosa impossibile perché un anno di lavoro e questo è frutto di un anno di lavoro perché i tavolini furono messi all' inaugurazione del mutuo dell' anno scorso.
Ci fu il panico in quel momento non sapevamo no eravamo insediati da un paio di giorni non sapevamo come sbrogliare questa situazione quindi da quel momento abbiamo detto dieci vediamo come affrontare la questione è certamente il migliore dei modi è quello che vede noi protagonisti per la tutela dell' uso pubblico e che vede la Chiesa protagonista per la tutela dell' uso privato qualora dovesse riconoscere o dovesse dimostrare la proprietà.
Questa convenzione non attribuisce nulla alla chiesa sembrerebbe così ma non attribuisce nulla perché non è con questa convenzione che in automatico la chiesa toglie i tavolini domani deve fare un' azione di rivendico la fa problemi della Chiesa che può fare a prescindere dalla firma di quest' atto.
Se avete chiaro questo questa differenza.
Firmare o non firmare oggi questa convenzione non sposta di una virgola il problema non lo sposta.
Io vorrei arrivare invece oggi all' approvazione della delibera voglio proporre come suggestione poi valutiamo insieme se è il caso di formalizzare o meno due emendamenti agli articoli 6 e 7.
L' articolo 6 sulla piazza saranno consentiti come da proposta di modifica saranno consentite soltanto manifestazioni di carattere religioso ed eccezionalmente manifestazioni di carattere civico previa concertazione tra i contraenti la concertazione è un istituto diverso dalla contrattazione che consente anche all' autorità competente al rilascio delle autorizzazioni di superare il l' eventuale parere negativo.
Il 7 invece sulla piazza sarà vietata l' occupazione anche temporanea come lo fate di qualsiasi tipo per l' esercizio di attività commerciali o pubblicitarie salvo esplicita autorizzazione a sensi di legge sentito il parere della Parrocchia di Santa Maria Maddalena anche qui il parere non viene qualificato né come vincolo non viene qualificato come vincolante e pertanto è un parere meramente facoltativo che formalizza quel meccanismo generale di.
Collaborazione appunto tra l' Amministrazione pubblica e la parrocchia non lo so un giro di consultazioni su su questa proposta e poi eventualmente la.
Piuttosto che rinviare preferisco.
No allora io dico questo siccome è una convenzione la convenzione ovviamente matura con dei tempi eccetera allora io personalmente ritengo che sia necessario visto anche la posta in gioco di prima del primo rilievo comunque fare in modo che se si fa la convenzione la si faccia fino in fondo okay quindi rispetto a una approvazione oggi riterrei perché è giusto su questo cercare di condividere fino in fondo cercare di capire dando io darei delega al Presidente del Consiglio al vicesindaco che ha eventualmente però consultando ovviamente in maniera ampia.
Tutto il Consiglio per fare in modo che rapidamente nei prossimi due giorni tre giorni vengano come dire presentati degli emendamenti di merito su cui il Consiglio fondamentalmente raggiunge un accordo e poi inizierà ovviamente la contrattazione con l' interlocutore perché ovviamente una convenzione deve essere firmata una sola firma non è sufficiente a rendere valida la convenzione quindi noi possiamo anche ragionare accordo qua dentro però poi se l' accordo non c'è con un interlocutore è inutile e sarebbe anche antipatico che rispetto comunque ad una bozza già discussa si proponga una bozza completamente rivista e poi addirittura che non venga firmata io voglio rispondere non è una risposta veramente però è una serve ad integrare la la discussione in primis voglio evidenziare che.
È emerso dalla discussione ma lo si sapeva in maniera diffusa che questo è un problema che c'è da anni decenni okay evidentemente finora non è stato risolto quindi l' obiettivo è quello di creare meno problemi domani mattina.
Ragionando su quelli che sono i problemi sulla base dell' esperienza maturata un po' da tutti per cercare domani di snellire dei procedimenti e anche come dire evitare la corsa all' ultimo minuto per cercare di fare un intervento in extremis che possa salvare capra e cavoli per dare un ordine e una programma e favorire anche la programmazione perché quando la Pro Loco organizza la fiera delle ciliegie piuttosto che di altre manifestazioni è bene che sappia esattamente che margini ha per mettere cosa e dove.
Quindi abbiamo detto serve una convenzione a tutti serve alla Chiesa serve al Comune serve soprattutto a chi usa la piazza e che serve a tutti i musei.
Rispetto a questo quindi uno dei motivi è stato questo del dei tavolini non è stato certo l' unico perché peraltro è un problema che abbiamo ereditato questo va pure detto perché non è un una richiesta che è stata fatta.
Negli ultimi nell' ultimo anno è una ricchezza precedente non solo ognuno di noi ha raccontato che l' esercente l' attività la stessa attività di bar precedente ha sempre ricevuto un diniego tanto che aveva sistemato i tavolini nella piazzetta china che sta sotto la piazza principale evidentemente c' era stato un diniego quindi noi stiamo cercando di fare un passo in avanti non stiamo guardando indietro sono dovuti fare un passo in avanti ma lo dico senza polemica però per amor di verità perché questo è successo dal punto di vista storico.
Ribadisco che la convenzione è figlia della situazione di diritto emersa da un' istruttoria fatta anche in maniera abbastanza attenta dopodiché il Consiglio è libero ovviamente di assumere le decisioni che vuole tenendo conto che finora non c'è stato né dagli uffici né dagli amministratori alcun atteggiamento pilatesco lo voglio ribadire in maniera chiara perché la posizione è sempre stata chiarissima cioè è sempre a favore di della possibilità di esercitare esercitare in maniera corretta nel rispetto della sacralità del luogo quell' attività.
Se un atto non è di mia competenza ovviamente non è pilatesco non farlo perché se nel terreno del consigliere Mirco Balloi arriva un terzo che mette un baretto nel terreno privato.
Dovrò intervenire ovviamente se ho una facoltà altrimenti saranno altri enti o magari lo stesso proprietario che è tutta nella sua proprietà con un intervento diretto.
Io però faccio una proposta allora io ringrazio il Presidente e parla per la proposta però dovremmo andare a capire qual è il punto di caduta e secondo me oggi.
Ebbene è bene fermarsi qua ad una bella discussione propositiva ricca di spunti interessanti.
Io direi ripeto le persone che hanno finora gestito la cosa con un' integrazione quindi con uno sguardo ampio a tutto il Consiglio cercano di capire fin dove possiamo arrivare perché è importante avere un voto favorevole di tutti in questo caso per poi ovviamente però anche sulla base delle nozioni acquisite.
Cercare di capire come qual è il punto d' arrivo che può essere raggiunto con l' interlocutore perché fare una convenzione monca sinceramente io eviterei proprio di farla approvare dal Consiglio quindi io chiedo questo se per voi è possibile fare mia la richiesta di aggiornamento condizionata però ad un impegno ad una proposta come dire ragionevole di modifica che verrà concordata nei prossimi giorni tra tutto il Consiglio sotto ovviamente il controllo del vicesindaco che ha controllato che finora ha ma da ha gestito insomma i rapporti con la chiesa e si è come dire curato di verificare parola per parola perché poi questo è ovviamente figlio di una contrattazione e il Presidente del Consiglio che ovviamente per ruolo non può che rendersi disponibile per questa interlocuzione.
Se non ci sono altri interventi votiamo sulla mozione di rinvio del formalizzata dal Sindaco con tutti i distinguo di cui al suo intervento ovviamente le modalità immagino possano essere la convocazione di una Conferenza dei Capigruppo per poter condividere un attimo questo integrata dal vicesindaco giustamente.
Sì sul che non era penso interesse non era intenzione di nessuno di noi mettere in dubbio la vostra professionalità dal punto di vista perché insomma questo è il vostro mestiere quindi nessuno di noi volevamo mettere in dubbio però ovviamente se vi ponete dalla parte di chi non è un esperto di legge ovviamente.
Letto da me che non sono esperto di questa materia ovviamente mi vengono dei dubbi che possono essere quelli dal terrore che si può avere quando non si ha la la padronanza di questa materia quindi era questo non era assolutamente penso per nessuno di tutti noi voler mettere in discussione il vostro ruolo e il vostro lavoro nient' altro no assolutamente nel segno della massima chiarezza massima trasparenza possibile ci mancherebbe votiamo sulla mozione di rinvio favorevoli.
La proposta all' unanimità quindi verrà riconvocato il Consiglio su questo argomento dopo effettuati di gli approfondimenti richiesti.
Possiamo passare all' ultimo punto all' ordine del giorno è stata un' integrazione d' urgenza dell' ultima ora e l' urgenza è dettata dal ritardo con il quale il comune di Ulassai ha comunicato la sua intenzione di voler.
Ripetere l' esperienza dell' anno passato abbiamo preferito aspettare fino all' ultimo in modo da poter approvare portare all' approvazione una convenzione più ampia rispetto a quella con il solo Comune di Bari sardo anche quest' anno la Scuola Civica di Musica di Lanusei e ha deciso di allargare l' esperienza già offerta né ai che ai nostri cittadini ai cittadini dell' Ogliastra intera nel territorio di Lanusei allargando il campo d' azione a Bari Sardo e Ulassai come già è successo a Ulassai solo l' anno precedente a Bari Sardo mi sembra anche sì ok.
Ah ok va risolto dalla prima volta era solo la sai l' anno precedente ok quindi stiamo crescendo rispetto all' anno scorso abbiamo già il 100 per cento in più di adesione.
La statistica non è un' opinione.
Avete già visto la convenzione non è nulla di particolarmente complesso vengono disciplinate puntualmente comunque gli obblighi dei singoli Comuni i Comuni nuovi ospitati dovranno garantire l' attivazione di almeno un corso che sarà poi concordato successivamente anche ovviamente con gli organi dirigenti della scuola mentre al Comune di Lanusei rimarrà la supervisione di tutta l' operazione in modo da garantire tramite l' eccelso lavoro dei nostri rappresentanti in seno alla Scuola Civica di Musica dei risultati di qualità e quantità che hanno sempre contraddistinto la scuola ci sono interventi.
Prego consigliere Ferretti presidente farò un intervento più breve molto bene.
No molto bene molto bene nel senso che la scuola civica è realtà oramai radicata nel nostro Comune e in tutta l' Ogliastra quindi ribadisco sempre in un' ottica collaborativa laddove come è capitato questa volta ci siano esigenze particolari mi riferisco anche a Marco Lai che è qui presente esigenze particolari dettate da ritardi di tipo chiamiamoli burocratici e di burocratico c'è sempre massima disponibilità anche da parte dell' opposizione a trattare comunque i temi che hanno ovviamente una certa urgenza e una grande rilevanza quindi benissimo questo questo tipo di proposta e benvenuti anche benvenuto alla a Bari Sardo e mentre un' altra è una riconferma grazie.
Grazie consigliere altri interventi il Sindaco.
La valenza strategica della Scuola Civica di Musica è evidente a tutti perché fanno dei saggi a ripetizione che se volete è anche faticoso seguirli tutti.
Che davvero coinvolgono centinaia di persone una delle rare occasioni in cui si vede il Teatro Ateneo destra pieno e quindi è davvero un piacere.
E quindi uno del Comune l' anno scorso l' assai ha chiesto di poter fare una convenzione per fare dei corsi in in loco.
Qualche settimana dopo è arrivata la richiesta di Usini.
E a dimostrazione del fatto che la cosa si stava un po' espandendo e stava interessando davvero.
Delle varie comunità poi si è scelto anche insomma dopo aver fatto una riflessione col direttore artistico che fosse forse inappropriato fare due convenzioni diverse con due paesi che sono attaccati l' uno all' altro e quindi una serie ben poteva fornire da fulcro della non dico della Valle del Pardo ma quantomeno della di quei tre Comuni che sono attaccati che sono la SAI Tosini e Jerzy.
Questa è arrivata la richiesta di parere sardo ma in termini proprio entusiastici.
Il Sindaco era il Sindaco il Consigliere delegato a seguire la materia hanno davvero ottenuto.
In grande considerazione la la possibilità di fare dei corsi dicendomi.
Ovviamente la scuola civica e di Lanusei era sarà la musei sempre perché ed erano suoi però mol molti dei nostri studenti andranno comunque a Lanusei però sarebbe bello avere l' opportunità di fare qualcosa anche qua perché sarebbe una grande valorizzazione perché alcune persone non si possono spostare quindi effettivamente abbiamo accolto con molto piacere la proposta della.
Della comunità di Bari sardo e davvero siamo orgogliosi dal fatto che a distanza di più di vent' anni oramai il progetto non solo stia andando avanti ma stia crescendo progredendo sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.
A volte diciamo eh ma quel Comune ha dato il finanziamento per fare quello o quel Comune ha dato il finanziamento a fare quell' altro sì però ci dimentichiamo di quello che fa il Comune di Lanusei perché ognuna di queste di queste belle esperienze comporta non solo un investimento diretto dalle cose dalle casse comunali ma comporta anche un' altra cosa una merce rara e forse anche più difficile da trovare una grande professionalità dei dipendenti quindi in questo caso il know-how che abbiamo strutturato con gli anni e quindi ringrazio in questo senso Marco Lai è davvero importante e non è.
Valutabile in termini economici quindi è davvero un piccolo motivo di cui essere orgogliosi sapendo che la scuola civica negli ultimi anni ha prodotto anche qualche piccolo talento che si è messo in mostra io una volta autorizzativa fatta tra l' altro il seminario torniamo al punto precedente sentivo uno dei ragazzi che tra l' altro avrà 14 anni 15 anni e sentire il piano e davvero mi ha trasmesso emozione quindi davvero una bella cosa che crea una gioventù più ricca nel lungo periodo è un lavoro che ha dato frutti e continuerà a darne altre ancora.
Grazie Sindaco se non ci sono interventi possiamo passare alla votazione favorevoli.
Astenuti contrari la proposta è approvata all' unanimità dobbiamo però votare una seconda volta per renderla immediatamente eseguibile favorevoli astenuti contrari l' unanimità anche in questo secondo caso.
Il Consiglio abbiamo esaurito la trattazione degli argomenti il Consiglio è chiuso.

References: sentenza 
 articolo 7
 articolo 2
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 articolo 6
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