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PROGETTO. La gioia del condividere *** - PDF
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Giacinto Caselli
1 ASS. IL TANDEM ONLUS - Pistoia ASSOCIAZIONE KOMERA ONLUS Parrocchia S.S. Annunziata - Pistoia Frati Servi di Maria GIOVANI PER UN MONDO UNITO - Pistoia PROGETTO La gioia del condividere *** Un Progetto in cui si riscopre la solidarietà, l apertura ad amare la cultura e il paese dell altro come il proprio, la disponibilità a rimboccarsi le maniche per venire incontro alle emergenze di popoli vicini e lontani. ***2 Promoting Organization & Implementing agency Frati Servi di Maria Partners ASSOCIAZIONE IL TANDEM ONLUS - PISTOIA GIOVANI PER UN MONDO UNITO - TOSCANA ASSOCIAZIONE KOMERA ONLUS PARROCCHIA SS. ANNUNZIATA - PISTOIA SUORE MANTELLATE PISTOIA SALESIANI Responsabile di progetto Padre Angelo Ciccone Coordinatore attività missionaria Padre Lorenzo Tanganelli Associazione referente in Italia IL TANDEM ONLUS PISTOIA Presidente Dott. Ing. Luca Vienni Coordinatore e promotore attività progetto Padre Filippo Canigiani Segretario Dott. Ing. Lorenzo Balli Consulenza tecnica Geom. Stefano Balli Geom. Giovanni Vernocchi Dott. Ing. Gianluca Zoppi Sig. Pierluigi Staderini 23 Progetto Swaziland La gioia del condividere Il progetto della missione nel piccolo stato dello Swatziland è nato per fornire un sostegno concreto alle persone che vivono in quella zona del continente africano, nei pressi del Sud Africa, in condizioni di gravi difficoltà economiche. Il progetto è rivolto soprattutto ai giovani provenienti da famiglie disagiate e ai tanti bambini rimasti orfani per colpa dell HIV, malattia che in quelle zone registra gli indici di infezione più alti del mondo. Il progetto intende fornire a queste persone sia un sostegno materiale (alloggio, pasti, ecc.), sia un opportunità di formazione e, in futuro, l'ingresso al lavoro di quei giovani che oggi vivono in situazioni di estrema povertà. Attività in Swaziland Una importante realizzazione dei volontari presenti in Swaziland è stata la costruzione della mensa S. Antonio Pucci e la scuola che offre gratuitamente i propri servizi a un centinaio di studenti. Tali opere sono state rese possibili grazie alle tante generose donazioni provenienti dalle parrocchie ed associazioni italiane che da anni sostengono i frati servi di Maria, i volontari e le infermiere che operano come missionari in Africa. La mensa è attiva dal 2004 e attualmente è in grado di fornire circa 150 pasti caldi ogni giorno, grazie all opera dei missionari e ai contributi delle associazioni. Una delle strutture più significative è inoltre il Centro per handicappati celebrolesi e ciechi che negli ultimi 30 anni ha dato asilo a centinaia di bambini diversamente abili, sostenuti e assistiti dal personale medico insieme alle famiglie. Sono in fase di costruzione altre importanti strutture, come aule per lo studio, spazi gioco, servizi igienici ed è previsto l ampliamento dei locali per infermeria, ecc. Nella missione in Swaziland operano e collaborano volontari appartenenti a vari ordini religiosi: i frati Servi di Maria, i Salesiani, le Suore Mantellate di Pistoia, le Servite Sisters. Dal 2005 l associazione pistoiese Il Tandem Onlus, insieme ai Giovani per un Mondo Unito di Pistoia, offre un importante supporto al progetto impegnandosi per sensibilizzare le associazioni, i mass-media e le singole persone verso i problemi del popolo Swazi. L associazione si impegna nella raccolta di fondi per sostenere il progetto Swaziland con varie attività rivolte soprattutto al mondo dei giovani: serate a tema, cene, serate musicali, ecc. 34 45 56 67 78 89 Esperienze dallo Swaziland 910 1011 1112 1213 Esperienze da Pistoia: un matrimonio solidale Pistoia, 05/06/2005 Risposta dalla missione in Swaziland 1314 Padre Lorenzo Tanganelli 1415 Alcune notizie sul piccolo stato dello Swaziland Il Regno dello Swaziland (Ngwana) è una piccola nazione dell'africa del Sud. È situata sul fianco orientale dei monti Drakensberg e confina con il Sudafrica ad ovest e il Mozambico a est. Il territorio è in prevalenza montuoso, con altitudini che diminuiscono procedendo da ovest a est. In questa stessa direzione scorrono alcuni corsi d'acqua, che confluiscono nelle pianure costiere del Mozambico. Il clima è temperato caldo. La nazione prende il nome dagli Swazi, una popolazione di origine Bantu, i quali costituiscono circa l'84% della popolazione, che include anche una minoranza (12%) di altri neri, soprattutto zulu, fuggiti dal Sudafrica durante l'apartheid. Sono invece esigue le minoranze di europei e di asiatici. La religione prevalente è il cristianesimo (66,7%). La popolazione totale è di nel 2001, la densità per km quadrato è di 65 abitanti. Storia dello stato Nello Swaziland sono stati trovati resti umani e manufatti risalenti a più di anni fa. I primi abitanti dell'area furono i cacciatori e raccoglitori Khoisan. Essi furono ampiamente sostituiti dai Bantu durante le migrazioni di questi. Prove della scoperta dell'agricoltura e di uso del ferro risalgono circa al IV secolo e alcune popolazioni, il cui linguaggio era simile agli attuali Sotho e Ngoni, si sono stabilite al più tardi nell'xi secolo. La dinastia regnante Dlamini ebbe il comando della regione nel XVIII secolo mentre un regno Swazi fu stabilito dal Re Sobhuza I nei primi anni del XIX secolo. Poco dopo i primi bianchi iniziarono a stabilirsi nell'area. Negli anni 1890 la Repubblica Sudafricana del Transvaal dichiarò la propria sovranità sullo Swaziland senza però riuscire mai a stabilire il proprio potere completamente. Dopo la Guerra Boera che durò dal 1899 al 1902 lo Swaziland divenne un protettorato Britannico. Al paese fu concessa l'indipendenza il 6 settembre Da quel momento lo Swaziland assiste a una lotta tra gli attivisti per la democrazia e la monarchia assoluta. Il capo di stato è il re. Dal 1986 regna Re Mswati III che è succeduto a Re Sobhuza II, morto nel Secondo la tradizione il monarca regna insieme a sua madre, l'indlovukazi, cioè l'elefantessa. Il primo è visto come il capo di stato amministrativo mentre la seconda è vista come un capo spirituale della nazione. Il re non solo nomina il Primo Ministro, capo del governo, ma anche un piccolo numero di rappresentanti delle due camere del Libandla, il parlamento. Il Senato consiste di 30 membri, mentre la Camera delle Assemblee conta 65 membri, 55 dei quali 1516 eletti ogni cinque anni. Con tutto questo potere nelle mani del re, nonostante la presenza di un parlamento democraticamente eletto, lo Swaziland è tecnicamente una monarchia assoluta. La costituzione adottata nel 1968 è stata sospesa nel 1973 per un decreto di Stato di Emergenza che è probabilmente ancora in vigore, nonostante il governo dichiari non lo sia più. Nel 2001 Mswati III ha nominato un comitato per redigere la bozza di una nuova costituzione. Alcune bozze sono state pubblicate nel maggio 2003 e nel novembre Esse sono state fortemente criticate dalle organizzazioni di società civile dello Swaziland e dalle organizzazioni per i diritti umani internazionali. Nel 2005 la costituzione è entrata in vigore, nonostante il dibattito sull'argomento sia ancora acceso nel paese. Economia L'agricoltura può disporre dell'11% del territorio nazionale ed è favorita da un suolo fertile; il settore primario occupa il 40% della popolazione attiva e contribuisce per il 12% alla formazione del PIL nazionale, una parte non alta se si considera il numero di addetti. Le terre sono messe in comune e la loro divisione spetta ai capi, le principali produzioni sono atte alla sussistenza. L'estrazione mineraria occupa da tempo un ruolo rilevante nell'apparato economico degli Swazi, ma oggi risulta meno importante di prima. Esauritesi le miniere di ferro, si estraggono principalmente amianto, diamanti e carbone. Altra importante forma di reddito è offerta dal turismo, alimentato quasi solo da turisti sudafricani; e proprio il Sudafrica è il maggior partner commerciale, quasi l'unico, infatti fornisce l'88% delle importazioni ed è la destinazione del 52% delle esportazioni. Pochi i rapporti economici con altri Stati, salvo delle piccole importazioni dal Giappone, l'1,7% di quelle totali, e delle consistenti esportazioni, quasi il 20%, verso l' Unione Europea. Questo quadro delinea una bilancia commerciale in passivo, al contrario di quella dei pagamenti, in attivo. Il paese attualmente sta attraversando un momento molto difficile. L'Indice di Sviluppo Umano è in fase di crollo: nel 2000 il punteggio era di 0,571, dopo quattro anni si è ridotto a 0,500. A conferma di questo dato vi è un'aspettativa di vita mediocre, di 31 anni per gli uomini e 32 per le donne, ma la durata della vita è in continua diminuzione, abbattuta dal disastroso impatto dell'aids: basti pensare che fino a pochi anni prima era di 53 anni per gli uomini e 61 per le donne. L'analfabetismo nel 2005 è al 20,8%, ma due anni prima si attestava al 23,3%, segnando quindi un miglioramento. Inoltre la mortalità infantile supera l'88%,anche questa una statistica poco rassicurante. Nel 2005 tuttavia si è avuta una certa ripresa, e l'indice è passato a 0,547. Mswati III è stato spesso criticato per il suo stile di vita svagato in una nazione colpita dai livelli di infezione da virus HIV più alti al mondo. La sua collezione di auto di lusso e i milioni spesi per finanziare le lussuose dimore delle sue numerose mogli contrastano con il tasso di disoccupazione al 34% e con la condizione di povertà del 70% della popolazione che vive con meno di un dollaro al giorno. Lo Swaziland è una delle nazioni più povere al mondo. 1617 L associazione di volontariato Il Tandem Onlus ha sede a Pistoia in piazza S.Leone n. 3. Essa opera ai sensi del codice civile, della legge n. 266/91 e leggi regionali attuative in materia di volontariato, con Decreto del Presidente G.R.n 95 del 24 Agosto C.F L associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, ex articolo 10/b del Decreto Legislativo Quattro dicembre 1997 n L associazione opera a favore della generalità della popolazione in modo costante, attivo e diretto con servizi tendenti alla rimozione di situazioni di bisogno. I membri dell Associazione pongono le radici del proprio impegno negli alti valori condivisi e vissuti della solidarietà, tolleranza, accoglienza, rispetto della libertà e dell uguaglianza. L Associazione si fonda prevalentemente sull opera volontaria e assolutamente gratuita dei suoi aderenti che mettono in comune e a disposizione le proprie capacità per contribuire ad iniziative di promozione della pace e della fratellanza. Lo scopo dell Associazione è quello di: a) Contribuire alla diffusione dell ideale di un mondo unito e alla formazione di una nuova cultura che non ponga le radici nell avere ma nel libero dono e possa generare rapporti di solidarietà ed unità fra singoli, gruppi, religioni e culture diverse. b) Contribuire alla soluzione di problemi specifici presenti nel tessuto sociale in ogni forma di emarginazione e disagio dovuti alle diverse cause culturali, razziali, di handicap e status sociale. c) Offrire opportunità di iniziative assistenziali, inserimento sociale a tutti, coinvolgendo chi lo desideri, nella ricerca delle risorse e nell attuazione delle varie attività e progetti che risulteranno cammini formativi di condivisione, solidarietà e lavoro. d) Offrire servizi alla famiglia quale cellula naturale e fondamento del sistema sociale, supportandola nelle primarie necessità e nella sua funzione educativa. e) Promuovere insieme a chi ne è destinatario progetti di cooperazione internazionale finalizzati allo sviluppo della persona umana e di comunità locali in piena armonia con il proprio territorio. f) Promuovere lo sviluppo di contatti e scambi culturali con singoli e con associazioni italiane e straniere. g) Contribuire a sviluppare lo spirito di collaborazione con altre associazioni ed enti, anche mediante l elaborazione e la realizzazione di progetti comuni. Fra i molteplici principi ispiratori, particolare importanza assume la cultura del dare : a differenza dell economia consumista basata su una cultura dell avere l economia di comunione è l economia del dare. 1718 I Progetti realizzati L associazione ha gestito progetti Interculturali di Cooperazione Internazionale allo Sviluppo e corsi integrati di formazione professionale in convenzione con la Provincia di Pistoia, con la collaborazione della Diocesi e della Misericordia di Pistoia, la Provincia Toscana dei Frati Minori, le Aziende del territorio e il Mov. Giovani per un mondo unito di Pistoia. Alcuni progetti realizzati: a) Febbraio E stato realizzato un corso di formazione professionale di sette mesi rivolto a 20 giovani provenienti da Ecuador, Brasile, Kenya, Congo e dalla ex-jugoslavia. L'iniziativa è stata possibile grazie all'interessamento dell'amministrazione Provinciale di Pistoia, e la disponibilità di aziende produttive dei settori trainanti dell economia pistoiese. Il corso si è basato sull inserimento dei ragazzi in aziende, dove hanno potuto apprendere un mestiere e frequentare un corso di cultura generale e civica, di educazione alla salute e di elementi di teoria, per la gestione di una piccola azienda. Tutti hanno conseguito una qualifica professionale della Regione Toscana. Il corso è stato una importante occasione di arricchimento e una concreta possibilità di riportare in patria, conoscenze culturali e professionali, che hanno dato loro la possibilità di avviare una piccola attività imprenditoriale nel proprio paese. Quasi tutti i giovani partecipanti sono rientrati al proprio paese dove hanno trovato un lavoro. Alcuni sono rimasti in Italia e si sono ben inseriti a Pistoia. b) Luglio Essendo in stretto contatto con alcuni giovani albanesi che vivono nella nostra città, è stata realizzata una spedizione in Albania con un TIR contenente: 50 banchi e vario materiale didattico per la scuola per sordomuti di Tirana (circa 200 alunni), indumenti intimi nuovi, piatti, posate, pentole e bicchieri. Il materiale è stato raccolto tra numerose famiglie benefattrici di Prato, Firenze, Pisa e Lucca e confezionato in pacchi consegnati direttamente a famiglie di Tirana più bisognose. c) Giugno 2000.E stato realizzato il progetto Street children per aiutare alcuni ragazzi di strada, al quale ha lavorato Jervas un giovane che è stato un periodo a Pistoia. E stata costruita una casetta con tre stanze per circa 24 ragazzi che non hanno né genitori né parenti, a Nairobi in Kenya. d) Progetto Africa. Nel 2000 Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, lancia il Progetto Africa per sostenere progetti di solidarietà in Africa. I giovani della associazione hanno con alcune serate musicali hanno raccolto fondi inviati direttamente ai volontari del Movimento dei Focolari presenti nella città di Fontem (Camerun), per sostenere alcuni progetti: l'ampliamento dell'ospedale con un reparto per le malattie infettive, l'apertura di nuovi dispensari per attuare un piano di prevenzione sanitaria, l incremento della l'attività di formazione professionale per creare nuove professionalità (falegnami, artigiani, idraulici, meccanici, muratori), la realizzazione della rete idrica nei villaggi. e) Si è avviata una stretta collaborazione con alcuni volontari della Comunità Papa Giovanni XXIII di don Benzi, per servizi di assistenza (cibo, socializzazione) ai senza-dimora alla stazione di Santa Maria Novella di Firenze. E stato offerto aiuto alle ragazze costrette a prostituirsi lungo le strade di Firenze e dintorni, proponendo loro di pregare insieme e dando la possibilità di cambiare vita. f) Progetto Kenya. Nel 2003 l associazione Il Tandem Onlus e la Ven. Arc. Misericordia di Pistoia, in collaborazione con i Giovani per un mondo unito Gruppo di Pistoia, danno vita al Progetto Kenya che consiste nella costruzione ed allestimento di una officina scuola di saldo-carpenteria denominata Kiuru tech centre e 1819 di un corso di formazione professionale di 1200 ore per nella città di Kinoo a 20 Km da Nairobi, capitale del Kenya. L officina diventerà un impresa-laboratorio per insegnare ai giovani del luogo un mestiere e creare posti di lavoro. I corsi di formazione sono rivolti a giovani del luogo disoccupati o che non hanno potuto studiare per motivi economici. In Kenya il progetto è stato diretto da una Agenzia sociale di volontari registrata secondo le leggi del Kenya Soc. Sagup Nairobi, in cui operano laici appartenenti al Movimento dei Focolari, con sede presso il Centro Nazionale dei Focolari in Kenya. La Sagup dispone di personale qualificato che segue i lavori nel cantiere, assumendo personale locale e collaborando con gli esperti di Pistoia nella formazione ed aggiornamento, del personale educatore e tecnico per seguire i giovani durante i percorsi formativi teorici e pratici. L officina è stata realizzata su un lotto di un acro ricavato dal centro del Movimento dei Focolari di Uthiru. Si compone di due sezioni, che includono un officina meccanica ed un laboratorio di saldatura. L officina si occupa dei problemi meccanici delle automobili ed offre ai clienti anche altri servizi quali: servizio di battilastra, lubrificazione, allineamento ruote, equilibratura, ecc. Il laboratorio di saldatura si occupa di ogni tipo di lavorazione del metallo. Questa sezione del progetto produce attrezzature semplici ed economiche come carriole, attrezzi agricoli ed altro. Il profitto dell impresa è utilizzato per creare ulteriori possibilità di impiego per la gioventù disoccupata avviando altre micro-imprese, dando così vita ad una catena di solidarietà. Da Pistoia il progetto è stato seguito da esperti della associazione Il Tandem Onlus, i quali hanno preparato un programma teorico e pratico (in inglese), di esercitazioni nella qualifica di saldo-carpentiere ed una raccolta di quaderni formativi per il corso pilota di saldatori. Gli studi degli ingegneri Luca Vienni e Gianluca Zoppi di Pistoia condividono il progetto e mettono a disposizione le proprie competenze per realizzare quanto necessario: capannoni per le aziende-scuola, aule, servizi, cucina, parcheggi, infermeria, alloggi, ecc. Anche la V.A. Misericordia di Pistoia ha condiviso pienamente e con generosità la realizzazione dei progetti di formazione promossi dall Ass. Il Tandem Onlus. Nella nascente scuola-officina ha intenzione di realizzare una infermeria attrezzata per il territorio, con un servizio di primo soccorso, donando una Ambulanza attrezzata ed accogliendo a Pistoia gli operatori del Kenioti, che verranno per un periodo di formazione. Da Pistoia è partito per il Kenya un container pieno di attrezzature già raccolte ed un gruppo di nove giovani dell Ass. Il Tandem Onlus si sono recati di persona in Kenya per seguire le operazioni di sdoganamento degli attrezzi inviati ed i lavori di costruzione della scuola-officina. 1920 gruppo di Pistoia Siamo i Giovani per un Mondo Unito, un movimento internazionale diffuso ormai in tutto il mondo, espressione giovanile del Movimento dei Focolari. Pur appartenendo a paesi, culture e ideologie diverse ciò che ci unisce è il comune desiderio di creare una mentalità nuova, capace di promuovere valori come la solidarietà e la fratellanza tra i popoli. Dal 1983 un numero sempre maggiore di giovani ha aderito nel mondo a questo progetto, mettendo in atto uno stile di vita teso a costruire nel quotidiano la pace, superando i pregiudizi e le divisioni tra le persone. A tale scopo promuoviamo delle azioni concrete per abbattere le barriere che esistono tra i popoli, i gruppi etnici, le religioni, le generazioni, tra chi ha e chi non ha. Tra noi ci sono infatti giovani di ogni razza, cultura, religione: cristiani, buddisti, ebrei, musulmani, atei. Contribuiamo a creare una mentalità di comunione fra i popoli, mettendo in circolazione i beni a livello mondiale, per favorire così l unità tra i giovani dei paesi in via di sviluppo e quelli dei paesi più ricchi. Siamo presenti anche in molte città della Toscana e dell Umbria, dove contribuiamo nei modi più diversi ai bisogni concreti di chi ci vive attorno (assistenza agli anziani, Centro di Pronta Accoglienza per minori, servizio mensa per i senzatetto, dopo scuola per bambini a rischio, visite alle comunità di recupero per tossicodipendenti, corsi di italiano per stranieri, corsi di avviamento al lavoro ). In questi anni di attività a Pistoia, ci siamo mossi per portare un aiuto concreto alle persone che si trovavano coinvolte in situazioni di disagio estremo (guerre, terremoti) organizzando spedizioni di aiuti umanitari in Croazia, Albania e sostenendo il servizio pasti e l animazione nella tendopoli di Nocera Umbra dopo il terremoto. Insieme all Associazione Il Tandem abbiamo contribuito a progetti di formazione professionale rivolti a giovani immigrati invitati a Pistoia per imparare un mestiere. Siamo inoltre impegnati a sostenere popoli africani come quello dei Bangwa a Fontem (Camerun) contribuendo alla realizzazione di un ospedale ed altre strutture di accoglienza. Per raccogliere fondi e coinvolgere i giovani della nostra città in questi progetti realizziamo serate musicali (il MondunitoPub) che diventa luogo di incontro di culture diverse e mezzo per diffondere la nostra esperienza. 2021 Come contribuire al progetto Swaziland L associazione Il Tandem Onlus ha messo a disposizione un conto corrente bancario attraverso il quale le persone o gli enti che desiderano sostenere e finanziare il progetto Swaziland possono effettuare una donazione. Di seguito si riportano le coordinate bancarie, ringraziando anticipatamente per ogni generoso contributo. Denominazione: IL TANDEM Associazione di Volontariato Sede: Piazza San Leone n.3 - Pistoia Banca: Banca di Credito Cooperativo di Masiano Conto corrente: /49 ABI: CAB: Documenti analoghi
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 Art. 4
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 art. 148
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 art. 2
 Art. 1
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