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Timestamp: 2018-07-16 11:41:21+00:00

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1 SUPPLEMENTO SPECIALE DEL BOLLETTINO UFFICIALE PER LA CONSULTAZIONE DELLA SOCIETÀ REGIONALE Iniziative legislative, regolamentari, amministrative di rilevante importanza Pubblicazione ai sensi dell'articolo 50 Iniziativa legislativa dello Statuto della Regione Emilia-Romagna VIII Legislatura N marzo 2008 PROGETTO DI PROPOSTA DI LEGGE ALLE CAMERE, AI SENSI DELL ART. 121 DELLA COSTITUZIONE D INIZIATIVA DEL CONSIGLIERE RENZI ISTITUZIONE DEL GIORNO DELLA RICORDANZA IN MEMORIA DELLE VITTIME DELL ODIO IDEOLOGICO NEL PERIODO Oggetto consiliare n RELAZIONE L attuale momento politico del Paese è caratterizzato da un analisi storica del passato tesa a riconciliare la comunità nazionale su fatti che l hanno profondamente divisa, soprattutto nel dopoguerra. La vicenda delle Foibe ed il modo civile con cui è stata affrontata è emblematica del mutato clima sociale e politico del nostro Paese. Anche durante il periodo 1943/1945 si verificarono diversi casi di violenza difficilmente riconducibili alla necessità di una lotta pur dura ed inevitabilmente crudele quale è quella che scaturisce da una guerra civile. Ma se la perversa spirale della guerra civile e la ferocia delle rappresaglie potevano spiegare gli eccessi che furono compiuti, il 25 aprile avrebbe dovuto segnare uno spartiacque, chiaro e rappresentare il ritorno a quella legalità democratica, a quel rispetto dei diritti di libertà di opinione che la dittatura non aveva riconosciuto. Invece la conclusione della guerra, lungi dal portare ristabilimento dell ordine, inaugurò un periodo di persistente illegalità che, ad un certo punto, raggiunse proporzioni drammatiche. Decine di migliaia furono in tutta l Italia del Nord, ed in particolar modo nella nostra regione, i fascisti o presunti tali, i sacerdoti, i cattolici ma, soprattutto, i proprietari, gli agricoltori, i commercianti che vennero assassinati, talvolta in circostanze e con modalità particolarmente efferate. Una vera e propria ondata di violenza motivata dalla volontà di colpire chi avrebbe potuto rappresentare comunque un ostacolo alla sostituzione di una dittatura con un altra di segno opposto e che si concluse solo nel 1948, quando gli Italiani fecero la loro definitiva scelta di campo. Nel momento in cui, ad ormai mezzo secolo di distanza, nella storiografia più attenta si fa sempre più spazio una lettura obiettiva ed imparziale di quei tragici eventi, riteniamo a maggior ragione necessario ricordare le vittime di un odio ideologico che non poteva certo più giustificarsi con la necessità di combattere un regime già crollato o un esercito straniero già sconfitto. Non si tratta di rialzare vecchi steccati, né risvegliare divisioni o dolori. Si mira, invece, a riconciliare la comunità nazionale su fatti che l hanno profondamente divisa. Ecco perché riteniamo che anche la memoria delle vittime dell odio nel dopoguerra debba essere acquisita alla coscienza storica della comunità nazionale, così come è avvenuto per le vittime delle rappresaglie tedesche o delle leggi razziali. Anch essa, infatti, costituisce parte 7/2008 Pubblicazione e diffusione a cura dell'ufficio di Presidenza del Consiglio - Viale Aldo Moro, 50 - Bologna 2800 Pubblicazione settimanale gratuita - Spedizione in abbonamento postale
2 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA - SUPPLEMENTO SPECIALE - N. 203 di una storia comune che, nel bene e nel male, è patrimonio di tutti gli Italiani. Lo chiedono le famiglie colpite da fatti di sangue, cui molto spesso è stato e viene negato il conforto di poter pregare sulla tomba dei loro cari. Lo chiedono soprattutto le nuove generazioni, che rifiutano tanto le mitizzazioni quanto le demonizzazioni. Con questo progetto di proposta di legge alle Camere ex art. 121 della Costituzione si chiede, pertanto, l istituzione del Giorno della Ricordanza a memoria delle vittime del dopoguerra nel periodo La data individuata nell articolo 1 è quella del 26 aprile, che ha segnato la fine della guerra civile e l inizio di un periodo di pace che, tuttavia, per una parte di Italiani significò terrore e morte. Una particolare sottolineatura è riservata, all articolo 2, alle iniziative da svolgersi nelle scuole di ogni ordine e grado, affinché il Giorno della Ricordanza costituisca per i giovani e le future generazioni un perenne monito a non consentire mai più il ricrearsi di quell assurdo clima di odio ideologico e fratricida.
3 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA - SUPPLEMENTO SPECIALE - N PROGETTO DI PROPOSTA DI LEGGE Art. 1 Istituzione del Giorno della Ricordanza 1. La Repubblica Italiana riconosce il giorno 26 aprile, primo giorno successivo alla fine della guerra civile, Giorno della Ricordanza, al fine di ricordare le vittime dell odio ideologico uccise in Italia nel periodo La ricorrenza è considerata solennità civile ai sensi dell articolo 3 della Legge 27 maggio 1949, n. 260 e non determina riduzione dell orario di lavoro negli uffici pubblici né, qualora cada nei giorni feriali, costituisce giorno di vacanza o comporta riduzione di orario per le scuole di ogni ordine e grado ai sensi degli articoli2e3della Legge 5 marzo 1977, n. 54. Art. 2 Iniziative commemorative 1. In occasione del Giorno della Ricordanza di cui all articolo 1 sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, sulle violenze e i delitti politici verificatisi in Italia nel periodo , in modo da conservare nel futuro della comunità nazionale la memoria delle vittime di un tragico e oscuro periodo della storia del nostro Paese e affinché simili eventi non possano mai più verificarsi. Per annotazioni
4 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA - SUPPLEMENTO SPECIALE - N. 203
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8 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA - SUPPLEMENTO SPECIALE - N. 203 Registrazione del Tribunale di Bologna del 18 dicembre n Stampa Grafica Veneta S.p.A. - Trebaseleghe (PD) Stampato su carta riciclata al cento per cento
PROPOSTA Di legge n. 192/10^ Di Iniziativa dei consiglieri regionali A. scalzo, s. esposito, m. 2013, n. 15 (norme sui servizi educativi per la prima infanzia Relatore: Michelangelo mirabello Il dirigente
AGENZIA SIR - QUOTIDIANO
AGENZIA SIR - QUOTIDIANO - 21 ottobre 2005 08.37 ASSASSINIO FORTUGNO: LA TESTIMONIANZA DEL FIGLIO DI UN ALTRO MEDICO CALABRESE "PRESTATO ALLA POLITICA" E MORTO "NEL COMPIMENTO DEL PROPRIO DOVERE" L'uccisione

References: ART. 121
 art. 121
 articolo 1
 articolo 2
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 articolo 3
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