Source: http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/1999_0490.htm
Timestamp: 2018-12-13 21:09:01+00:00

Document:
Bosetti & Gatti - D.lgs. n. 490 del 1999 (T.U. beni culturali e ambientali)
Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, a norma dell'art. 1 della legge 8 ottobre 1997, n. 352
abrogato dall'articolo 184, comma 1, decimo trattino, decreto legislativo n. 42 del 2004
articoli da 1 a 148 (omissis)
Capo II - Gestione dei beni
Art. 149. Piani territoriali paesistici
3. Qualora le regioni non provvedano agli adempimenti previsti al comma 1, si procede a norma dell’articolo 4 del d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, come modificato dall’articolo 8 della legge 15 marzo 1997, n. 59.
Art. 150. Coordinamento della disciplina urbanistica
Art. 151. Alterazione dello stato dei luoghi
Art. 152. Interventi non soggetti ad autorizzazione
c) per il taglio colturale, la forestazione, la riforestazione, le opere di bonifica, antincendio e di conservazione da eseguirsi nei boschi e nelle foreste indicati alla lettera g) dell’articolo 146, purché previsti ed autorizzati in base alle norme vigenti in materia.
Art. 153. Inibizione o sospensione dei lavori
Art. 154. Rimborso spese a seguito della sospensione dei lavori
1. Per lavori su beni né precedentemente inclusi negli elenchi previsti dagli articoli 140 e 144, né precedentemente dichiarati e notificati di notevole interesse pubblico, dei quali sia stata ordinata la sospensione, senza che fosse stata intimata la preventiva diffida di cui all’articolo 153, comma 1, l’interessato può ottenere il rimborso delle spese sostenute sino al momento della notificata sospensione. Le opere già eseguite sono demolite a spese dell’autorità che ha disposto la sospensione.
Art. 155. Interventi soggetti a particolari prescrizioni
Art. 156. Opere da eseguirsi da parte di amministrazioni statali
Art. 157. Cartelli pubblicitari
1. Nell’ambito e in prossimità dei beni ambientali indicati nell’articolo 138 è vietato collocare cartelli e altri mezzi pubblicitari se non previa autorizzazione dell’autorità preposta alla tutela paesaggistica.
2. Lungo le strade site nell’ambito e in prossimità dei beni indicati nel comma 1 è vietato collocare cartelli o altri mezzi pubblicitari, salvo autorizzazione rilasciata a norma dell’articolo 23, comma 4, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, previo parere favorevole dell’autorità preposta alla tutela paesaggistica sulla compatibilità della collocazione o della tipologia dell’insegna con l’aspetto, il decoro e il pubblico godimento degli edifici o dei luoghi soggetti a tutela.
Art. 158. Colore delle facciate dei fabbricati
1. L’autorità amministrativa preposta alla tutela paesaggistica può ordinare che nelle località contemplate dalle lettere c) e d) dell’articolo 139, sia dato alle facciate dei fabbricati, il cui colore rechi disturbo alla bellezza dell’insieme, un diverso colore che con quella armonizzi.
Art. 159. Vigilanza
1. Le funzioni di vigilanza sui beni ambientali tutelati da questo Titolo sono esercitate dalle regioni e dal Ministero.
Art. 160. Notifiche eseguite ed elenchi compilati ai sensi della normativa previgente
1. Le notifiche di importante interesse pubblico delle bellezze naturali o panoramiche, eseguite in base alla legge 1 giugno 1922, n. 778 e gli elenchi compilati a norma della legge 29 giugno 1939, n. 1497 sono validi a tutti gli effetti di questo Titolo.
Art. 161. Regolamento
1. Con d.P.R., adottato a norma dell’articolo 17, comma 1 della legge 23 agosto 1988, n. 400 è emanato il regolamento per l’attuazione delle disposizioni di questo Titolo.
2. Fino all’emanazione del regolamento previsto al comma 1 restano in vigore, in quanto applicabili, le disposizioni del regolamento approvato con regio decreto 3 giugno 1940, n. 1357
Art. 162. Disposizione transitoria
1. Fino all’approvazione dei piani previsti all’articolo 149 non è concessa l’autorizzazione prevista dall’articolo 151 per i beni individuati a norma dell'articolo 1-ter del decreto legge 27 giugno 1985, n. 312, convertito con modificazioni nella legge 8 agosto 1985, n. 431, e per quelli interessati da provvedimenti adottati a norma dell'articolo 1-quinquies del medesimo decreto e pubblicati in data anteriore al 6 settembre 1985.
Capo III - Sanzioni penali e amministrative
Art. 163. Opere eseguite in assenza di autorizzazione o in difformità da essa
Art. 164. Ordine di rimessione in pristino o di versamento di indennità pecuniaria
1. In caso di violazione degli obblighi e degli ordini previsti dal presente Titolo, il trasgressore è tenuto, secondo che la Regione ritenga più opportuno, nell’interesse della protezione dei beni indicati nell’articolo 138, alla rimessione in pristino a proprie spese o al pagamento di una somma equivalente al maggiore importo tra il danno arrecato e il profitto conseguito mediante la trasgressione. La somma é determinata previa perizia di stima.
Art. 165. Violazione in materia di collocamento o affissione di mezzi di pubblicità
Art. 166. Norme abrogate
- d.P.R. 30 settembre 1963, n. 1409, limitatamente agli articoli 18, 21-25, 27, 28, 30, 32-43, 45;
- legge 30 marzo 1965, n. 340, ad eccezione dell’articolo 2;
- d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, limitatamente allarticolo 82, commi 3 e seguenti;
- legge 27 giugno 1985, n. 332, limitatamente all’articolo 1;
- decreto-legge 27 giugno 1985, n. 312, convertito con modificazioni nella legge 8 agosto 1985, n. 431, ad eccezione dell’articolo 1-ter e dell’articolo 1-quinquies;
- decreto legge 9 dicembre 1986, n. 832, convertito con modificazioni nella legge 6 febbraio 1987, n. 15, limitatamente all’articolo 4-bis;
- legge 11 marzo 1988, n. 67, limitatamente all’articolo 17, comma 24;
- decreto-legge 14 novembre 1992, n. 433, convertito con modificazioni nella legge 14 gennaio 1993, n. 4, limitatamente agli articoli 3, comma 1, e 4, commi 3, 5 e 5-ter;
- d.P.R. 22 aprile 1994, n. 368;
- decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito con modificazioni nella legge 22 marzo 1995, n. 85, limitatamente all'articolo 47-quater
- legge 25 marzo 1997, n. 78, limitatamente all’articolo 1, commi 2 e 4;
- legge 15 maggio 1997, n. 127, limitatamente all’articolo 12, comma 5;
- legge 8 ottobre 1997, n. 352, limitatamente agli articoli 3, 5, 8;
2. In questo Testo Unico sono inserite le disposizioni legislative vigenti alla data del 31 ottobre 1998. Fino all’entrata in vigore del primo decreto legislativo emanato a norma dell’articolo 1, comma 4, della legge 8 ottobre 1997, n. 352, restano ferme le disposizioni legislative concernenti le materie disciplinate da questo Testo Unico entrate in vigore a decorrere dal 1 novembre 1998, ivi comprese quelle dei decreti legislativi 20 ottobre 1998, n. 368 e 30 luglio 1999, n. 300, per effetto delle quali alle denominazioni di Ministro e Ministero per i beni culturali e ambientali sono state sostituite quelle di Ministro e Ministero per i beni e le attività culturali, denominati in questo testo unico, rispettivamente, “Ministro" e "Ministero”.
(Previsto dagli articoli 62, comma 1, 72, comma 1 e 73, comma 3, lettera a)
7. Opere originali dell’arte statuaria o dell’arte scultorea e copie ottenute con il medesimo procedimento dell’originale (1), diverse da quelle della categoria 1.
a) Collezioni ed esemplari provenienti da collezioni di zoologia, botanica, mineralogia, anatomia;
(lettera modificata dall'articolo 35 della legge n. 39 del 2002)

References: Art. 149

Art. 150

Art. 151

Art. 152

Art. 153

Art. 154

Art. 155

Art. 156

Art. 157

Art. 158

Art. 159

Art. 160

Art. 161

Art. 162

Art. 163

Art. 164

Art. 165

Art. 166