Source: http://joseluizquadrosdemagalhaes.blogspot.com/2010/12/118-constituicao-da-italia.html
Timestamp: 2017-10-23 08:09:57+00:00

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José Luiz Quadros de Magalhães: 118- Constituição da Itália
A Constituição italiana de 1947 inaugurou uma nova forma de organização territorial mais descentralizada, que a doutrina passou a chamar de forma regional ou Estado regional. Embora o texto se refira expressamente à Itália como um Estado Unitário, a forma de descentralização por ela adotada não se enquadrou no conceito tradicional de Estado Unitário que admite, no máximo, a descentralização administrativa. As regiões italianas dispõem também de autonomia legislativa e por esse motivo, para efeito de organização terminológica e para efeito classificatório, passou-se a chamar a Itália de Estado regional. São quatro os níveis de competência administrativa: 1. Estado nacional; 2. Região; 3. Província; e 4. Comuna. São dois os níves de competência legislativa ordinária: 1. Estado nacional e 2. Região. As regiões não dispõem de competências legislativas constitucionais (o que só ocorre no Estado federal), por esse motivo não têm constituições mas sim Estatutos como ocorre na Espanha.
O sistema de governo italiano é a república parlamentarista multipartidária, fato que trouxe para o país uma instabilidade dos governos muito grande, sendo que desde 1947 a Itália teve mais de 50 governos, uma média de um por ano. Para que o país funcione com tal instabilidade são necessárias uma sociedade civil e uma economia que funcione à margem das brigas políticas, assim como uma administração pública desvinculada o mais possível do governo, assim como um grau de descentralização razoável.
A seguir, o texto fornecido pelo parlamento italiano. Mantivemos o texto no original para maior fidelidade e uma vez que os idiomas italiano e o espanhol não significam um grande obstáculo para sua compreensão tal a semelhança dos termos técnicos:
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoili di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la liberta e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 5. La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il piu ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modifi¬ca¬zioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
Art. 36. Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantita e qualita del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a se e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.
La durata massima della giornata lavorativa e stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attivita economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.
Art. 45. La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l’incremento con i mezzi piu idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità.
Puo altresì stabilire in quali casi e forme l’esame e l’approvazione dei disegni di legge sono deferiti a commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge e rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della commissione richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle commissioni.
Art. 95. Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l’unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l’attivita dei ministri.
Si possono con legge stabilire limitazioni al diritto d’iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzionari ed agenti di polizia, i rappresentanti diplomatici e consolari all estero.
Su designazione del Consiglio superiore della magistratura possono essere chiamati all’ufficio di consiglieri di cassazione, per meriti insigni, professori ordinari di universita in materie giuridiche e avvocati che abbiano quindici anni d’esercizio e siano iscritti negli albi speciali per le giurisdizioni superiori.
Art. 107. I magistrati sono inamovibili. Non possono essere dispensati o sospesi dal servizio nè destinati ad altre sedi o funzioni se non in seguito a decisione del Consiglio superiore della magistratura, adottata o per i motivi e con le garanzie di difesa stabilite dall’ordinamento giudiziario o con il loro consenso.
• tramvie e linee automobilistiche d’interesse regionale;
Il Consiglio elegge nel suo seno un presidente e un ufficio di presidenza per i propri lavori. I consiglieri regionali non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.
Il Governo della Repubblica, quando ritenga che una legge approvata dal Consigio regionale ecceda la competenza della Regione o contrasti con gli interessi nazionali o con quelli di altre Regioni, la rinvia al Consiglio regionale nel termine fissato per l’apposizione del visto.
Ove il Consiglio regionale la approvi di nuovo a maggioranza assoluta dei suoi componenti, il Governo della Repubblica può, nei quindici giorni dalla comunicazione, promuovere la questione di legittimita davanti alla Corte Costituzionale, o quella di merito per contrasto di interessi davanti alle Camere.
In caso di dubbio, la Corte decide di chi sia la competenza.
• Valle d’Aosta;
Art. 132. Si può con legge costituzionale, sentiti i Consigli regiona]i, disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione d’abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse.
Si puo, con referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Provincie e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione ed aggregati ad un’altra.
Art. 134. La Corte Costituzionale giudica: sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni; sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni; sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica ed i Ministri, a norma della Costituzione.
DISPOSIZIONI TRASITORIA E FINATA
LEGGE COSTITUZIONALE 9/2/63, N. 2
(GU 12/2/63, N. 40)
Art 56. La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale diretto. Il numero dei deputati è di seicentotrenta.
[N.B.: che il Molise ne abbia due è stato aggiunto con legge costituzionale 27/12/63 n.3 (GU 4/1/64 n.3) quindi si modifica anche l’art. 131.]
LEGGE COSTITUZIONALE 22/11/67 N. 2
(GU 25/11/67 N. 294)
Nei giudizi d’accusa contro il Presidente della Republica e contro i ministri intervengono, oltre i giudici ordinari della Corte, sedici membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti di eleggibilità a senatore, che il Parlamento compila ogni nove anni mediante elezione con le stesse modalità stabilite per la nomina dei giudici ordinari.

References: Art. 5

Art. 36

Art. 45

Art. 95

Art. 107

Art. 132

Art. 134