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Timestamp: 2019-02-19 22:08:28+00:00

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Come modificato con Decreto approvato dal Consiglio dei Ministri in data 15.11.1999 (D.Lgs. 19.11.1999 n. 528)
b) chiede alle imprese esecutrici una dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all'Istituto nazionale per la previdenza sociale (INPS), all'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (INAL) e alle Casse edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazione sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti.
Art. 5 - Obblighi del Coordinatore per l'esecuzione dei lavori
a) verificare, tramite opportune azioni di coordinamento e controllo, l'applicazione, da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni loro pertinenti contenute nel piano di sicurezza e coordinamento di cui all'articolo 12, e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro;
b) verificare l'idoneità del piano operativo di sicurezza, da considerare come piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e coordinamento di cui all'articolo 12, assicurandone la coerenza con quest'ultimo e adeguare il piano di sicurezza e coordinamento e il fascicolo di cui all'articolo 4, comma 1, lettera b), in relazione all'evoluzione dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute, valutando le proposte delle imprese esecutrici dirette a migliorare la sicurezza in cantiere, nonché verificare che le imprese esecutrici adeguino, se necessario, i rispettivi piani operativi i sicurezza;
e) segnalare al committente o al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta alle imprese e ai lavoratori autonomi interessati, le inosservanze alle disposizioni degli articolo 7, 8 e 9, e alle prescrizioni del piano di cui all'articolo 12 e proporre la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere o la risoluzione del contratto. Nel caso in cui il committente o il responsabile dei lavori non adotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione, senza fornire idonea motivazione, il coordinatore per l'esecuzione provvede a dare comunicazione dell'inadempienza alla Azienda sanitaria locale territoriale competente e alla Direzione provinciale del lavoro.
1-bis. Nei casi di cui all'articolo 3, comma 4-bis, il coordinatore per l'esecuzione, oltre a svolgere i compiti di cui al comma 1, redige il piano di sicurezza e coordinamento e predispone il fascicolo, di cui all'articolo 4, comma 1, lettere a) e b).
Art. 6 - Responsabilità dei committenti e dei responsabili dei lavori
1. Il committente è esonerato dalle responsabilità connesse all'adempimento degli obblighi limitatamente all'incarico conferito al responsabile dei lavori.
2. La designazione del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l'esecuzione non esonera il committente o il responsabile dei lavori dalle responsabilità connesse alla verifica dell'adempimento degli obblighi di cui agli articoli 4, comma 1, e 5, comma 1, lettera a).
Art. 7 - Obblighi dei lavoratori autonomi
Art. 8 - Misure generali di tutela
1. I datori di lavoro delle imprese esecutrici, durante l'esecuzione dell'opera, osservano le misure generali di tutela di cui all'articolo 3 del decreto legislativo n. 626 del 1994, e curano ciascuno per la parte di competenza, in particolare:
e) la delimitazione e l'allestimento delle zone di stoccaggio e di deposito dei vari materiali, in particolare quanto si tratta di materie e di sostanze pericolose;
c-bis) redigono il piano operativo di sicurezza di cui all'articolo 2, comma 1, lettera f-ter).
2. L'accettazione da parte di ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici del piano di sicurezza e coordinamento di cui all'articolo 12 e la redazione del piano operativo di sicurezza costituiscono, limitatamente al singolo cantiere interessato, adempimento alle disposizioni di cui all'articolo 4, commi 1, 2, 7 e 11 e dall'articolo 7, comma 1, lettera b), del decreto legislativo n. 626 del 1994.
Art.10 - Requisiti professionali del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l'esecuzione
a) diploma di laurea in ingegneria o architettura, geologia, scienze agrarie o scienze forestali, nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante l'espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno un anno;
c) diploma di geometra o perito industriale, o perito agrario o agrotecnico, nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante l'espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno tre anni.
2. I soggetti di cui al comma 1 devono essere, altresì, in possesso di attestato di frequenza a specifico corso in materia di sicurezza organizzato dalle regioni, mediante le strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione e della formazione professionale, o, in via alternativa, dall'ISPESL, dall'INAIL, dall'Istituto Italiano di Medicina Sociale, dai rispettivi ordini professionali, dalle Università, dalle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori o dagli organismi paritetici istituiti nel settore dell'edilizia.
3. Il contenuto e la durata dei corsi di cui al secondo comma devono rispettare almeno le prescrizioni di cui all'allegato V.
4. L'attestato di cui al secondo comma non è richiesto per i dipendenti in servizio presso pubbliche amministrazioni che esplicano nell'ambito delle stesse amministrazioni le funzioni di coordinatore.
5. L'attestato di cui al secondo comma non è richiesto per coloro che, non più in servizio, abbiano svolto attività tecnica in materia di sicurezza nelle costruzioni, per almeno cinque anni, in qualità di pubblici ufficiali o di incaricati di pubblico servizio e per coloro che producano un certificato universitario attestante il superamento di uno o più esami del corso o diploma di laurea, equipollenti ai fini della preparazione conseguita con il corso di cui all'allegato V o l'attestato di partecipazione ad un corso di perfezionamento universitario con le stesse caratteristiche di equipollenza.
6. Le spese connesse con l'espletamento dei corsi di cui al secondo comma sono a totale carico dei partecipanti.
7. Le regioni determinano la misura degli oneri per il funzionamento dei corsi di cui al secondo comma, da esse organizzati, da porsi a carico dei partecipanti.
Art. 11 - Notifica preliminare
1. Il committente o il responsabile dei lavori, prima dell'inizio dei lavori, trasmette all'Azienda sanitaria locale e alla Direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti la notifica preliminare elaborata conformemente all'allegato III, nonché gli eventuali aggiornamenti, nei seguenti casi:
c) cantieri in cui opera una sola impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a 200 uomini-giorno.
3. Gli organismi paritetici istituiti nel settore delle costruzioni in attuazione dell'art.20 del decreto legislativo n. 626 del 1994 hanno accesso ai dati relativi alle notifiche preliminari presso gli organi di vigilanza.
Art. 12 - Piano di sicurezza e coordinamento
1. Il piano contiene l'individuazione, l'analisi e la valutazione dei rischi, e le conseguenti procedure, gli apprestamenti e le attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori, nonché la stima dei relativi costi che non sono soggetti al ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici. Il piano contiene altresì le misure di prevenzione dei rischi risultanti dalla eventuale presenza simultanea o successiva delle varie imprese o dei lavoratori autonomi ed è redatto anche al fine di prevedere, quando ciò risulti necessario, l'utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva. Il piano è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dell'opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione.
In particolare il piano contiene, in relazione alla tipologia del cantiere interessato, i seguenti elementi:
q) disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall'art.14;
r) disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall'art.5, comma 1, lettera c);
2. Il piano di sicurezza e coordinamento è parte integrante del contratto d'appalto.
4. I datori di lavoro delle imprese esecutrici mettono a disposizione dei rappresentanti per la sicurezza copia del piano di sicurezza e di coordinamento e del piano operativo almeno dieci giorni prima dell'inizio dei lavori.
5. L'impresa che si aggiudica i lavori può presentare al coordinatore per l'esecuzione proposte di integrazione al piano di sicurezza e di coordinamento, ove ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria esperienza. In nessun caso, le eventuali integrazioni possono giustificare modifiche o adeguamento dei prezzi pattuiti.
Art. 13 - Obblighi di trasmissione
1. Prima dell'accettazione del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all'articolo 12 e delle modifiche significative apportate allo stesso, il datore di lavoro di ciascuna impresa esecutrice consulta il rappresentante per la sicurezza e gli fornisce eventuali chiarimenti sul contenuto del piano.
2. Il rappresentante per la sicurezza può formulare proposte al riguardo.
Art. 15 - Coordinamento della consultazione e partecipazione dei lavoratori
1. Nei cantieri ove si svolgono i lavori di cui all'articolo 13, comma 1, in cui siano presenti più' imprese, il coordinatore per l'esecuzione dei lavori verifica l'attuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti sociali al fine di assicurare il coordinamento tra i rappresentanti per la sicurezza finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere.
Art. 16 - Modalità di attuazione della valutazione del rumore
1. L'esposizione quotidiana personale di un lavoratore al rumore può essere calcolata in fase preventiva facendo riferimento ai tempi di esposizione e ai livelli di rumore standard individuati da studi e misurazioni la cui validità è riconosciuta dalla commissione prevenzione infortuni.
2. Sul rapporto di valutazione di cui all'articolo 40 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n.277, va riportata la fonte documentale a cui si è fatto riferimento.
3. Nel caso di lavoratori adibiti a lavorazioni e compiti che comportano una variazione notevole dell'esposizione quotidiana al rumore da una giornata lavorativa all'altra può essere fatto riferimento, ai fini dell'applicazione della vigente normativa, al valore dell'esposizione settimanale relativa alla settimana di presumibile maggiore esposizione nello specifico cantiere, calcolata in conformità a quanto previsto dall'art.39 del decreto legislativo 15 Agosto 1991, n. 277.
Art.17 - Modalità attuative di obblighi particolari
1. Nei cantieri la cui durata presunta dei lavori è inferiore ai 200 uomini-giorno, l'adempimento di quanto previsto dall'art.14 costituisce assolvimento dell'obbligo di riunione di cui all'art.11 del decreto legislativo n. 626 del 1994, salvo motivata richiesta del rappresentante per la sicurezza.
2. Nei cantieri la cui durata presunta dei lavori è inferiore ai 200 uomini-giorno, e ove sia prevista la sorveglianza sanitaria di cui al titolo I, capo IV, del decreto legislativo n. 626 del 1994, la visita del medico competente agli ambienti di lavoro, in cantieri aventi caratteristiche analoghe a quelli già visitati dallo stesso medico competente e gestiti dalle stesse imprese, può essere sostituita o integrata, a giudizio del medico competente, con l'esame dei piani di sicurezza relativi ai cantieri in cui svolgono la loro attività i lavoratori soggetti alla sua sorveglianza.
3. Fermo restando l'art.22 del decreto legislativo n. 626 del 1994, i criteri e i contenuti per la formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti possono essere definiti dalle parti sociali in sede di contrattazione nazionale di categoria.
4. I datori di lavoro, quando è previsto nei contratti di affidamento dei lavori che il committente o il responsabile dei lavori organizzi apposito servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori, sono esonerati da quanto previsto dall'art.4, quinto comma, lettera a), del decreto legislativo n. 626 del 1994.
Art. 18 - Aggiornamento degli allegati
1. Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di concerto con il Ministro della sanità', sentita eventualmente la Commissione prevenzione infortuni, i provvede ad adeguare gli allegati I, II, III e IV in conformità' a modifiche adottate in sede comunitaria.
a) sono in possesso di attestazione, comprovante il loro inquadramento in qualifiche che consentono di sovrintendere altri lavoratori e l'effettivo svolgimento di attività' qualificata in materia di sicurezza sul lavoro nelle costruzioni per almeno quattro anni, rilasciata da datori di lavoro pubblici o privati;
l'attestazione e' accompagnata da idonea documentazione comprovante il regolare versamento dei contributi assicurativi per i periodi di svolgimento dell'attività';
b) dimostrano di avere svolto per almeno quattro anni funzioni di direttore tecnico di cantiere, documentate da certificazioni di committenti pubblici o privati e in tal caso vidimate dalle autorità' che hanno rilasciato la concessione o il permesso di esecuzione dei lavori.
Art. 20 - Sanzioni relative agli obblighi dei committenti o dei responsabili dei lavori
a) con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da lire 3 milioni a lire 8 milioni per la violazione degli articoli 3, commi 1, secondo periodo, 3, 4, 4-bis; 6, comma 2;
b) con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da lire 1 milione a lire 5 milioni per la violazione dell'articolo 3, comma 8, lettera a);
c) con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire 1 milione a lire 6 milioni per la violazione degli articoli 11, comma 1; 13, comma 1.
Art. 21 - Contravvenzioni commesse dai coordinatori
1. Il coordinatore per la progettazione è punto con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da lire 3 milioni a lire 8 milioni per la violazione dell'articolo 4, primo comma.
2. Il coordinatore per l'esecuzione è punito:
a) con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da lire 3 milioni a lire 8 milioni perla violazione dell'articolo 5, comma 1, lettere a), b), c) ed f) e comma 1-bis;
b) con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da lire 1 milione a lire 5 milioni per la violazione dell'articolo 5, primo comma, lettera d).
Art. 22 - Sanzioni relative agli obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti
1. I datori di lavoro delle imprese esecutrici e, nell'ambito delle rispettive attribuzioni e competenze, i dirigenti e i proposti che dirigono o sovraintendono le attività delle imprese stesse, sono tenute all'osservanza delle pertinenti disposizioni del presente decreto.
2. Il datore di lavoro è punito con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da 2 a cinque milioni per la violazione dell'articolo 14, comma 1, primo periodo.
a) con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da lire 3 milioni a lire 8 milioni per la violazione degli articoli 9, comma 1, lettera a); 12, comma 3;
b) con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire 1 milione a lire 6 milioni per la violazione degli articoli 12, comma 4; 13, comma 2 e 3.
4. I preposti sono puniti con l'arresto sino a due mesi o con l'ammenda da lire 500 mila a lire 2 milioni per la violazione degli articoli 9, comma 1, lettera a); 12, comma 3.
Art. 23 - Contravvenzioni commesse dai lavoratori autonomi
1. I lavoratori autonomi sono puniti con l'arresto fino ad un mese o con l'ammenda da lire 300 mila a lire 1 milione per la violazione degli articoli 7, comma 1, e 12, comma 3.
Art.23 bis - Estinzione delle contravvenzioni
Alle contravvenzioni di cui agli articoli 20, comma 1, lettere a), b); 21, commi 1 e 2; 22, commi 2, 3, lettera a), e 4; 23, comma 1, si applicano le disposizioni del capo II del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758.
Art. 24 - Oneri
1. Agli oneri derivanti dagli obblighi di adeguamento per le pubbliche amministrazioni si farà' fronte con le ordinarie risorse di bilancio di ciascuna amministrazione.
1. Le disposizioni del presente decreto entrano in vigore il 24 Marzo 1997.

References: Art. 5
 articolo 7

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art.10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art.17

Art. 18

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art.23

Art. 24