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Timestamp: 2018-12-16 18:46:30+00:00

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STATUTO SAR-GASIKARA - PDF
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1 Esente da imposta di bollo e di registro ai sensi dell art.8, c.1 della L. 266/91 STATUTO SAR-GASIKARA Titolo I Disposizioni generali Art. 1 Denominazione - Sede - Durata 1. E costituita un organizzazione di volontariato denominata "Sar-Gasikara", l acronimo utilizzato e costituito dalla parte iniziale del nome della Sardegna e da parte del nome malgascio del Madagascar Madagasikara. L organizzazione ha sede in Assemini 2. La durata dell associazione è illimitata. Art. 2 Statuto L associazione è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti delle leggi statali e regionali si ispira ai principi della legge 266/91 in particolare a quanto previsto dalla legge 13 settembre 1993 n 39 e dei principi generali dell ordinamento giuridico. Art. 3 Carattere associativo 1. L'Associazione Sar-Gasikara è un' organizzazione che non fa distinzione di partito e di religione, non ha fini di lucro, intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed è fondata sulla partecipazione attiva, volontaria e gratuità, dei suoi aderenti. 2. Essa opera nel territorio della repubblica Italiana e all'estero. 3. I contenuti e la struttura dell associazione sono democratici, basati su principi di solidarietà civile e consentono l effettiva partecipazione degli aderenti alla vita ed all attività dell associazione. 4. L associazione si ispira ai principi della legge 266/91, in particolare a quanto previsto all art. 3, comma 3; Art. 4 1
2 Finalità 1. L'Associazione Sar-Gasikara è costituita esclusivamente a fini di solidarietà per le finalità sottoelencate. a. Attuare qualsiasi progetto nazionale, europeo e internazionale diretto allo sviluppo delle trasformazioni sociali, culturali ed economiche nei Paesi in via di sviluppo (PVS). b. Promuovere e realizzare programmi di cooperazione, emergenza e riabilitazione anche elaborati da organizzazioni internazionali (UE, ONU). c. Suggerire studi, progettazioni e ricerche per la promozione e l'attuazione di programmi di cooperazione con i PVS. d. Analizzare le necessità delle popolazioni con l'obiettivo di essere interlocutori pronti all'ascolto, prima di effettuare proposte operative. e. Collaborare con le istituzioni, le organizzazioni, le autorità, sia nazionali sia internazionali, interessate alla cooperazione in favore dei Paesi in via di sviluppo. f. Aderire ad enti, organizzazioni, unioni, federazioni nazionali e internazionali che si prefiggono le medesime finalità. g. Migliorare la qualità di vita anche attraverso attività di inquadramento delle comunità a livello economico (microprogetti che generano remunerazioni, sostegno delle attività femminili, formazione professionale dei giovani, accesso all'acqua potabile, promozione della salute, tutela dell ambiente, riforestazione, agricoltura sviluppo dell allevamento). h. Sostenere la produzione agricola tramite animazione o e produzione locale. i. Ricercare, favorire l'aggiornamento e inviare personale medico, paramedico e tecnico nelle aree di intervento. l. Intraprendere qualsiasi operazione che di volta in volta sarà ritenuta necessaria al fine di promuovere l'associazione o procurare contributi per mezzo di donazioni, sottoscrizioni, lasciti e qualsiasi altro mezzo. 2. E fatto divieto all associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate. 3. L associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. 4 dicembre 1997 n.460 e successive modifiche ed integrazioni. 2
3 Titolo II Risorse ed attività economiche Art. 5 Patrimonio 1. Il patrimonio dell Associazione è formato: a. dalle entrate che sono costituite come segue: b. dalle quote sociali annuali ed eventuali contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell associazione; c. da contributi di organismi internazionali, derivanti dallo Stato, amministrazioni pubbliche, enti locali finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti istituti di credito, enti in genere ed altre persone fisiche e giuridiche; d. da eventuali erogazioni, sovvenzioni, donazioni e lasciti di terzi o di associati, accettate dal consiglio direttivo che delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statutarie dell associazione; in particolare: 1) i lasciti testamentari sono accettati con beneficio d inventario, previa deliberazione del consiglio direttivo, dal presidente, il quale compie i relativi atti giuridici; 2) le convenzioni sono accettate con delibera del consiglio direttivo che autorizza il presidente a compiere tutti gli atti necessari per la stipula. e. da eventuali entrate per servizi prestati con convenzioni e da attività commerciali e produttive marginali svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al proprio autofinanziamento. f. dai beni dell associazione, siano essi mobili, immobili e mobili registrati. 2. I beni immobili ed i beni mobili registrati possono essere acquistati dall associazione e sono ad essa intestati. 3. Tutti i beni appartenenti all associazione sono elencati in apposito inventario, depositato presso la sede dell associazione e consultabile da tutti gli aderenti. Art. 6 Durata del periodo di contribuzione 1. I contributi annuali derivanti dalle quote associative devono essere versati, in unica soluzione, entro il mese di marzo di ogni anno. L importo relativo viene stabilito annualmente dall assemblea. 3
4 2. Le quote sociali dei nuovi soci sono dovute per tutto l anno in corso, qualunque sia il momento dell avvenuta iscrizione. L aderente dimissionario o che comunque cessa di far parte dell associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l anno sociale in corso. Art. 7 Diritti degli associati sul Patrimonio Sociale 1. Gli utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni di volontariato che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. Essi dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all art. 4. Art. 8 Responsabilità ed assicurazione 1. L'Associazione Sar-Gasikara risponde solo degli impegni contratti a suo nome dagli organi statutari competenti o da soci appositamente delegati e/o autorizzati e, ad eccezione di questi, nessuno degli aderenti può essere ritenuto individualmente responsabile delle obbligazioni così contratte. 2. Gli aderenti all associazione che svolgono attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso i terzi. 3. L associazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per l inosservanza delle convenzioni o contratti stipulati. 4. L associazione, previa delibera del consiglio direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell organizzazione stessa. Titolo III Associati Art. 9 Ammissione 1. Sono aderenti all Associazione coloro che hanno sottoscritto l atto di costituzione e il presente statuto (soci fondatori) e quelli che ne fanno richiesta, la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo dell Associazione (soci ordinari). 2. All'associazione Sar-Gasikara possono associarsi tutti i cittadini, senza 4
5 distinzione di sesso, età, razza, religione che si riconoscano negli obiettivi perseguiti dall associazione. 3. L ammissione dei soci ordinari viene deliberata dal Consiglio Direttivo, previa presentazione di domanda scritta da parte del richiedente, ed ha effetto all atto del versamento della quota sociale. L eventuale provvedimento di diniego, esaurientemente motivato, deve essere comunicato per iscritto all aspirante rifiutato. 4. La qualità di aderente e associato non è trasmissibile e sono espressamente escluse partecipazioni temporanee. Art. 10 Diritti degli associati 1. Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. 2. Gli associati di maggiore età, purché in regola con il pagamento della quota associativa, hanno diritto di partecipare alle riunioni dell assemblea, di essere eletti negli organi dell associazione, di eleggerli e di approvare il bilancio. 3. Essi hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto. 4. Gli associati hanno diritto ad essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l attività prestata per l Associazione, secondo le modalità e limiti stabiliti, annualmente e preventivamente, dall assemblea. Art. 11 Doveri 1. Gli associati devono svolgere l attività a favore dell associazione senza fini di lucro. 2. Essi hanno l obbligo di svolgere tutte le attività concordate in modo conforme agli scopi dell Associazione, ed esse sono fornite a titolo personale, volontario e gratuito. Tutte le cariche associative sono gratuite, salvo il rimborso delle spese, effettuate nell interesse dell associazione, effettivamente sostenute e documentate. 3. Le prestazioni e le attività degli associati nell ambito associativo sono rese con assoluta esclusione di ogni e qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato od autonomo ed ogni altro rapporto a contenuto patrimoniale. 4. Il comportamento verso gli altri associati, nei confronti di quanti a diverso titolo 5
6 partecipano alla vita associativa e all esterno dell associazione deve essere improntato all assoluta correttezza e buona fede, lealtà ed onestà. 5. Gli associati si impegnano, altresì, al versamento di un contributo annuale ed a partecipare alle spese, almeno per l importo che sarà determinato annualmente dall assemblea, su proposta del consiglio direttivo. Il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile. Art. 12 Recesso ed esclusione 1. La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni o esclusione. 2. Ciascun associato può in qualsiasi momento recedere dall associazione dando opportuna comunicazione scritta. 3. L associato che contravvenga ai doveri indicati dal presente statuto, non ottemperi alle disposizioni regolamentari o alle deliberazioni del consiglio direttivo, svolga attività in contrasto o concorrenza con quella dell associazione, può essere escluso dall associazione con deliberazione motivata dell assemblea (o del Consiglio Direttivo) 4. E ammesso, entro i successivi 30 giorni dalla mancata ammissione o dall esclusione, ricorso al Collegio dei Garanti, se nominato, o all Assemblea degli aderenti, che deve decidere sull argomento nella prima riunione convocata. 5. I soci receduti e/o esclusi non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell'associazione. 1. Sono organi dell associazione: a - l assemblea b - il consiglio direttivo c - il presidente Titolo IV Organi dell Associazione Art. 13 Organi d - il collegio dei revisori dei conti. (eventuale nomina successiva se necessaria) 6
7 Art. 14 Composizione dell assemblea 1. L assemblea è composta da tutti i soci in carica. 2. L assemblea è presieduta dal presidente dell associazione ovvero, in caso di sua assenza, da persona designata dall assemblea stessa. 3. All assemblea ogni avente diritto deve presenziare personalmente (in alternativa si può prevedere la possibilità di conferire delega ad altro socio ed in questo caso stabilire il limite massimo di deleghe che ciascun socio può raccogliere per ciascuna assemblea). Art. 15 Convocazione dell assemblea 1. L assemblea si riunisce su convocazione del presidente. 2. Il presidente convoca l assemblea con avviso scritto, contenente l ordine del giorno, il luogo, la data e l ora della riunione, da inviarsi a ciascun associato almeno 20 (venti) giorni prima della data di convocazione dell assemblea (altra modalità di convocazione è l affissione presso la sede).penso sia da eliminare per la mancanza di una sede 3. L assemblea deve essere convocata almeno una volta all anno per l approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, entro e non oltre il 31 marzo. 4. L assemblea deve essere altresì convocata entro trenta giorni dalla scadenza del mandato degli organi dell associazione, al fine di eleggere i nuovi organi. 5. L assemblea può essere convocata ogni qualvolta il consiglio direttivo lo ritenga necessario o su richiesta motivata di almeno 1/3 (un terzo) dei soci; in questo caso l assemblea dovrà aver luogo entro il mese successivo a quello della richiesta; la convocazione potrà essere recapitata ai soci almeno 10 (dieci) giorni prima della data di convocazione dell assemblea. Art. 16 Validità dell assemblea 1. L assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci; in seconda convocazione, da tenersi almeno un ora dopo la prima, l assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. (può essere aggiunto un quorum anche per l assemblea straordinaria) Art. 17 Votazioni e deliberazioni dell assemblea 1. Le votazioni di regola avvengono nominalmente per alzata di mano; (su richiesta di tot dei presenti esse saranno assunte a scrutinio segreto) Le votazioni concernenti persone 7
8 saranno sempre assunte a scrutinio segreto. 2. L assemblea ordinaria delibera a maggioranza di voti; (può essere previsto il quorum per l assemblea straordinaria). 3. Per le deliberazioni di modifica dello statuto occorre il voto favorevole della maggioranza dei soci in carica. 4. Per deliberare lo scioglimento dell associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno ¾ (tre quarti) degli associati. Art. 18 Verbalizzazione dell assemblea 1. Le deliberazioni assembleari sono riassunte in un verbale redatto dal segretario o in caso di sua assenza da un componente dell assemblea e sottoscritto dal presidente. 2. Il verbale può essere consultato da tutti gli associati che hanno il diritto di trarne copia. 1. All assemblea spettano i seguenti compiti: in sede ordinaria: Art. 19 Compiti dell assemblea a- discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del consiglio direttivo e dei revisori dei conti; b - eleggere i membri del consiglio direttivo, i revisori dei conti (il Presidente) c - fissare, su proposta del consiglio direttivo, il contributo annuale ed i limiti di rimborso delle spese; e - deliberare sulle direttive d ordine generale dell associazione e sull attività da essa svolta e da svolgere, nei vari settori di competenza; f - deliberare su altro argomento di carattere ordinario, sottoposto alla sua approvazione dal consiglio direttivo; g - devoluzione dei beni che in caso di scioglimento o cessazione dell attività dell associazione i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, ovvero ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento. 8
9 in sede straordinaria: a - deliberare sullo scioglimento dall associazione; b - deliberare sulle proposte di modifica dello statuto; c - deliberare sul trasferimento della sede dell associazione; e - deliberare sull espulsione dei soci; f - deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario, sottoposto alla sua approvazione dal consiglio direttivo. Art. 20 Consiglio direttivo 1. Il consiglio direttivo è composto da 5 membri eletti dall assemblea degli associati. 2. In caso di dimissioni o decadenza dei componenti, il consiglio direttivo sarà integrato dei membri mancanti attingendo dalla lista dei non eletti in base al numero dei voti ricevuti. 3. Il consiglio si riunisce validamente con la presenza di almeno 3 consiglieri e le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Ogni membro ha diritto ad un voto, in caso di parità nella votazione prevarrà quello del presidente; non è ammessa delega. 4. Il consiglio è convocato dal presidente con avviso scritto contente l ordine del giorno, da recapitarsi a tutti i consiglieri, a cura del presidente almeno 8 (otto) giorni prima della data di convocazione. 5. In caso di assoluta urgenza il consiglio direttivo può essere convocato, anche con preavviso inferiore, a mezzo telegramma o comunicazione telefonica. 6. Nella prima seduta, convocata dal presidente dell associazione, il consiglio direttivo elegge tra i propri componenti il Presidente dell Associazione (se non eletto dall Assemblea), il Vicepresidente, ed il Segretario. Art. 21 Durata e funzioni 1. I consiglieri eletti durano in carica per un periodo di 3 anni e sono rieleggibili; il loro incarico può essere revocato dall assemblea. 2. Il consiglio svolge tutte le attività esecutive dell associazione, rispettando le indicazioni di carattere generale assunte dall assemblea. 3. Il consiglio direttivo si riunisce almeno ogni tre mesi o su richiesta di almeno 3 9
10 consiglieri. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta. 4. Il consiglio direttivo: svolge tutte le funzioni che si riferiscono alla gestione dell associazione e che sono necessarie al raggiungimento dei suoi scopi; predispone il rendiconto consuntivo ed il bilancio preventivo da sottoporre all approvazione dell assemblea, la relazione dell attività svolta ed i programmi futuri; cura l esecuzione delle deliberazioni dell assemblea; approva le singole spese di carattere ordinario ed amministra il patrimonio dell associazione; sottopone all assemblea degli aderenti proposte di modifica dello statuto; delibera l ammissione dei nuovi soci; provvede ad ogni altra incombenza attribuitagli dall assemblea, dallo statuto e da disposizioni legislative 5. Nell esecuzione dei propri compiti il Consiglio Direttivo può farsi assistere da tecnici da esso nominati, nel numero massimo di cinque, i quali possono partecipare alle riunioni del consiglio senza diritto di voto. Art. 22 Il Presidente 1. Il Presidente dura in carica 3 anni ed è rieleggibile. 2. Il Presidente rappresenta l associazione e compie tutti gli atti giuridici che impegnano la stessa; in caso di assenza o impedimento è sostituito dal vice presidente con gli stessi poteri. 3. Il Presidente convoca e presiede l assemblea ed il consiglio direttivo e cura l ordinato svolgimento dei lavori. 4. Il Presidente sottoscrive il verbale dell assemblea e del consiglio direttivo curandone la custodia presso la sede dell associazione. 5. In caso di impossibilità e/o impedimento del Presidente a svolgere le sue funzioni, esse sono assunte dal Vicepresidente. Art. 23 Il Segretario 1. L associazione ha un segretario nominato dal consiglio direttivo il quale coordina le attività associative ed inoltre: a. cura la verbalizzazione delle riunioni del consiglio direttivo e dell assemblea; 10
11 b. provvede alla tenuta ed all aggiornamento del registro degli associati; c. cura la tenuta e la conservazione degli atti della Consulta; d. è responsabile della corrispondenza dell Associazione e. provvede alla tenuta della contabilità, all assolvimento degli obblighi fiscali e contributivi nonché alla conservazione della documentazione relativa alle entrate ed alle spese e degli inventari dei beni dell associazione; f. svolge i compiti di economo ed esercita ogni altra funzione attribuitagli dal regolamento o conferitagli dal consiglio direttivo o dal presidente. 2. Le mansioni di cui alle precedenti lettere e) e f) possono essere attribuite ad un altro membro del Consiglio Direttivo (Tesoriere). Art. 24 Collegio dei revisori dei conti 1. Il collegio dei revisori dei conti è nominato dall assemblea e dura in carica tre anni. E composto da 3 (tre) membri, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione della approvazione del bilancio consuntivo. Esso elegge nel suo interno un presidente. 2. Il collegio dei revisori può essere invitato a partecipare alle riunioni del consiglio direttivo senza diritto di voto. La nomina dei membri del Collegio dei revisori dei conti non è prevista all atto costitutivo ma si riserva la possibilità di un attivazione successiva qualora si renda necessaria la loro presenza. 11
12 Titolo V Il bilancio Art. 25 Bilancio consuntivo e preventivo 1. Il bilancio dell associazione è annuale e decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. 2. I bilanci consuntivo e preventivo sono redatti dal consiglio direttivo e depositati presso la sede sociale dell associazione almeno trenta giorni prima dell assemblea che dovrà approvarli. Copia dei bilanci può essere chiesta da tutti gli aderenti. 3. Nel bilancio debbono essere indicati i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti e debbono essere previste le modalità di approvazione dello stesso da parte dell assemblea. 4. I bilanci consuntivo e preventivo devono essere sottoposti all assemblea per la loro approvazione rispettivamente entro il 31 marzo di ciascun anno. 5. Gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all art Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni di volontariato che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. 12
13 Titolo VI Norme finali e transitorie Art. 26 Regolamento interno 1. Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno, da elaborarsi a cura del consiglio direttivo. Art. 27 Scioglimento 1. L associazione si estingue per delibera dell assemblea secondo le modalità di cui all art. 27 c.c.: a. quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi; b. per le altre cause di cui all art. 27 c.c.. 2. In caso di scioglimento o cessazione dell attività dell associazione i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, ovvero ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento. Art. 28 Rinvio 1. Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle norme di legge, ai regolamenti vigenti ed ai principi generali dell ordinamento giuridico italiano. 13

References: art.8
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 art. 4
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 27
 art. 27
 art. 27
 Art. 28