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COMUNE DI PAESE Provincia di Treviso REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL GRUPPO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE - PDF
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1 COMUNE DI PAESE Provincia di Treviso REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL GRUPPO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 33 del 29 giugno 2001 In vigore dal 21 agosto 2001
2 S O M M A R I O Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo
3 Articolo 1 Il gruppo comunale di Protezione Civile è costituito da unità permanenti su base volontaria ed è nominato dal Sindaco, che nella sua veste di autorità di governo è preposto alle funzioni di organo locale di Protezione Civile. Articolo 2 La Protezione Civile comunale è unità di Protezione Civile ai sensi dell'articolo 14 del D.P.R. 66/81, con sede presso la residenza municipale ed è presieduta dal Sindaco o da suo delegato. Il gruppo comunale di Protezione Civile si propone di provvedere con le risorse umane e materiali disponibili alla gestione di un'apposita struttura, finalizzata a prevenire e/o fronteggiare l'insorgere di situazioni che possano determinare un qualsiasi pericolo per la popolazione e, in caso di evento calamitoso, ad ottemperare ad ogni richiesta di collaborazione da parte delle autorità di governo. Articolo 3 Il personale volontario che si candida a far parte della struttura di Protezione Civile deve essere maggiorenne, e, preferibilmente, residente nel territorio comunale. I candidati vengono integrati nel sistema dopo un periodo di prova di sei mesi prolungabili a giudizio della Commissione di cui al seguente art. 5. A tale scopo i candidati devono: presentare domanda di ammissione su apposito modulo, riempire una scheda informativa corredata di fotografia, superare un'apposita visita medica. Sono ammesse a far parte del Gruppo Comunale di Protezione Civile anche le Associazioni e i Gruppi volontaristici purché, per statuto, le loro finalità esulino da fini di lucro e i loro rappresentanti e associati ottemperino a quanto previsto nel presente regolamento. Articolo 4 L'organizzazione del sistema di Protezione Civile comunale prevede vari gradi di responsabilità e diversi incarichi così suddivisi: a) il Sindaco con le attribuzioni previste dall'art. 15 della L. 225/92, cioè l'assunzione della direzione dei servizi di soccorso e assistenza. b) Un centro direttivo costituito dal Comitato comunale di Protezione Civile con a capo il Sindaco, con compiti consultivi e di indirizzo al fine di coadiuvare lo stesso Sindaco nell'organizzazione del sistema di Protezione Civile. c) L'ufficio comunale di supporto, retto da un Coordinatore nominato dal Sindaco, al quale fanno capo tutti gli adempimenti per l'applicazione del presente regolamento, nonché di tutti quelli che vengono richiesti in applicazione delle norme emanate dall'autorità di governo. 1
4 d) Il Nucleo operativo di pronto intervento costituito dal personale specializzato che agisce sotto la direzione del Sindaco, con a capo un Responsabile operativo che esercita i compiti di coordinamento, comando e controllo del Nucleo operativo nonché di Capo sala operativa. Egli risponde, sul piano organizzativo, al Coordinatore dell'ufficio comunale di supporto, e su quello operativo direttamente al Sindaco. e) Il Gruppo comunale di Protezione Civile è composto da tutto il personale di cui ai precedenti punti a), b), c), d), nonché da tutti i volontari delle varie associazioni che aderiscono al gruppo stesso e che costituiscono l'intero sistema. Articolo 5 Il Nucleo operativo e le varie Associazioni che aderiscono al Gruppo comunale di Protezione Civile sono soggetti ad un controllo operativo, disciplinare e amministrativo da parte di una Commissione composta da uno o più funzionari comunali (tra i quali uno svolge le mansioni di segretario) delegati dal Sindaco, dal Responsabile operativo o dai suoi sostituti, ed è presieduta dal Sindaco. Articolo 6 Le Associazioni di volontariato che aderiscono al sistema comunale di Protezione Civile devono sottoscrivere, tramite il proprio legale rappresentante, la richiesta di adesione, comunicando contemporaneamente i nominativi dei propri componenti con una scheda contenente tutti i dati personali richiesti, sottoscritta da ciascun volontario. Articolo 7 Il Nucleo operativo ha funzioni operative ed i suoi componenti sono tenuti a svolgere i corsi e le esercitazioni che vengano richiesti per ottimizzare il funzionamento dell'intero sistema. Ogni volontario ha il dovere di mettere a disposizione della collettività le proprie conoscenze e attitudini per il buon funzionamento dell'organizzazione. Articolo 8 Gli interventi di carattere operativo devono essere preventivamente autorizzati dal coordinatore dell'ufficio comunale di supporto e/o da autorità ad esso superiore. In caso di intervento/azione indifferibili, anche individuali, il personale che agisce di iniziativa dovrà tenere conto della necessità di non mettere a repentaglio la propria ed altrui incolumità. Articolo 9 2
5 Al termine di ogni intervento/azione/esercitazione di Protezione Civile deve essere redatto da parte degli operatori e/o dal responsabile del gruppo di intervento, un verbale (in duplice copia) contenente: data, ora, località dell'intervento; tipo, durata e finalità dell'operazione; eventuale distanza chilometrica coperta ed elencazione dei mezzi impiegati; presenza di forze dell'ordine ed eventuale collaborazione con esse; firma dell'operatore che ha coordinato l'intervento e visto del coordinatore del Nucleo di Pronto Intervento e dell'autorità comunale. Articolo 10 In caso di incidente di qualsiasi genere in cui fossero coinvolte persone, è fatto obbligo di prestare soccorso con un'azione intesa a supportare gli operatori sanitari presenti, ma senza intervenire di iniziativa su persone ferite se ciò non fosse espressamente richiesto da parte di operatori qualificati. Articolo 11 Le unità comunali di Protezione Civile non devono in alcun modo sostituirsi alle forze dell'ordine, ma possono effettuare azioni di sostegno ogni qualvolta ne venga richiesta la collaborazione da parte delle autorità competenti. Articolo 12 Se durante la normale attività di Protezione Civile dovessero verificarsi azioni criminose, è fatto obbligo agli operatori di allertare le forze dell ordine denunciando tali azioni alle autorità di Polizia Giudiziaria, pur non intervenendo in alcun modo nella repressione di esse. Anche in questo caso deve essere redatto un apposito verbale, che sarà vistato dal responsabile del nucleo di Protezione Civile e dalle superiori autorità comunali. Articolo 13 Il personale volontario di Protezione civile, incluse le associazioni ammesse a farne parte, devono, in ogni circostanza, mantenere un atteggiamento decoroso, calmo e cortese, rimanendo sempre nei limiti stabiliti dal presente Regolamento. In caso di palesi violazioni in merito, i responsabili verranno giudicati dalla Commissione di cui all'art. 5. Articolo 14 Gli aderenti alla Protezione Civile devono: tenere in massimo conto il materiale avuto in dotazione, restituendolo al termine dell'utilizzo, nelle condizioni in cui è stato ricevuto (a parte la normale usura dovuta all'impiego); 3
6 partecipare per quanto possibile ad eventuali corsi di formazione; rispettare per intero il presente regolamento. Articolo 15 Le persone che mantengono condotte/atteggiamenti non conformi agli impegni presi all'atto dell'iscrizione nelle liste di Protezione Civile, possono incorrere nelle seguenti azioni disciplinari: 1. Richiamo 2. Ammonizione scritta 3. Sospensione temporanea 4. Espulsione La sanzione di cui al punto 1. è comminata direttamente dal responsabile del Nucleo Operativo, le restanti dal Sindaco, su proposta dello stesso responsabile del Nucleo Operativo. Articolo 16 Il richiamo è una dichiarazione verbale di biasimo, comunicata nel caso di lievi trasgressioni. L'ammonizione scritta è nota di biasimo (che viene inserita nel fascicolo personale) inflitta nel caso di reiterate lievi trasgressioni. La sospensione temporanea è inflitta: per gravi negligenze in servizio, per contegno poco corretto nei confronti dell'autorità comunale, di colleghi o di altri membri del gruppo, per comportamento indecoroso, per violazioni del segreto d'ufficio, per atteggiamenti o comportamenti che producono interruzione o turbativa della regolarità di servizio, per l'uso improprio o l'abuso di incarichi affidati, L'espulsione è comminata: per le fattispecie previste per la sospensione allorché raggiungano un grado di particolare gravità o nel caso di reiterazione, per atti o atteggiamenti che rivelino mancanza del senso dell'onore e/o di senso morale, per uso illecito o distrazione di somme affidate, per richiesta o accettazione di compensi di qualsiasi genere in relazione al sevizio svolto, per gravi atti di insubordinazione. Articolo 17 Il personale facente parte del gruppo di Protezione Civile è ammesso ad una assicurazione (stipulata dal Comune di Paese), sulla vita e/o sugli infortuni e sui danni che possano 4
7 verificarsi al materiale di sua proprietà o in affidamento, durante lo svolgimento di qualsiasi compito di Protezione Civile nonché nel corso dei trasferimenti dal domicilio alle sedi di impiego o viceversa. Articolo 18 Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento, si rinvia alle vigenti disposizioni di legge e regolamento in materia di protezione civile, nonché alle circolari e direttive emanate dagli organi comunali, provinciali, regionali e nazionali di protezione civile. 5
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References: Articolo
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 art. 5
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 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
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