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Timestamp: 2019-04-26 04:45:03+00:00

Document:
Artigianato - Como: Contratto collettivo provinciale, 31 ottobre 1955
Data firma: 31 ottobre 1955
Validità: 01.01.1956 - 31.12.1956
Parti: Associazione Provinciale Artigianato Comasco, Associazione Sindacale Provinciale Artigiana, Unione Artigiani e Ceti Medi Produttivi e Unione Provinciale Sindacati Lavoratori, Camera Confederale del Lavoro, Unione Sindacale Lavoratori, Camera del Lavoro
Settori: Artigianato, Como
Art. 3. - Qualifiche del prestatore d’opera.
Art. 8. - Festività nazionali ed infrasettimanali.
Art. 11. - Maternità.
Art. 13. - Chiamata e richiamo alle armi. Art. 14. - Preavviso di licenziamento o di dimissione.
Art. 16. - Indennità di licenziamento.
Art. 17. - Indennità di dimissioni.
Art. 20. - Trattamento di malattia e infortunio.
Art. 21. - Condizioni di miglior favore.
Art. 22. - Apprendistato.
Art. 23. - Scala mobile.
Tabelle minime salariali orarie per i dipendenti dell’artigianato.
Contratto collettivo per i dipendenti dalle aziende artigiane della provincia di Como, 31 ottobre 1955
L’anno 1955 il giorno 31 del mese di ottobre, presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro e della Massima Occupazione, di Como [...], tra l’Associazione Provinciale Artigianato Comasco di Como [...], l’Associazione Sindacale Provinciale Artigiana di Como [...], l’Unione Artigiani e Ceti Medi Produttivi di Lecco e Circondario [...] e l’Unione Provinciale Sindacati Lavoratori di Como [....], la Camera Confederale del Lavoro di Como [...], l’Unione Sindacale Lavoratori di Lecco e Circondario [...], la Camera del Lavoro di Lecco e Circondario [...], viene stipulato il presente contratto di lavoro da valere in tutto il territorio della Provincia di Como per le aziende artigiane ed i prestatori d’opera addetti alle stesse.
L’orario normale di lavoro è fissato in otto ore giornaliere e 48 settimanali.
È ammesso il recupero a retribuzione normale delle ore di lavoro perdute per causa di forza maggiore, purché esso avvenga entro i trenta giorni immediatamente successivi a quelli dell’avvenuta interruzione.
Il prestatore d'opera ha diritto ad un giorno di riposo ogni settimana, di regola in coincidenza con la domenica e salvo le eccezioni e le deroghe consentite dalla legge.
Per alcune categorie la prestazione nella domenica dà diritto al riposo settimanale in altro giorno da concordarsi fra le parti.
È da considerarsi lavoro straordinario quello compiuto dopo le otto ore giornaliere.
È da considerarsi lavoro notturno quello effettuato dalle ore 22 alle ore 7.
È da considerarsi lavoro festivo quello effettuato di domenica o nei giorni concordati a riposo compensativo o nelle giornate festive (nazionali ed infrasettimanali).
Il prestatore d’opera non potrà esimersi dall’effettuare il lavoro straordinario, notturno e festivo nei limiti previsti dalla legge, salvo giustificati motivi individuali di impedimento.
Il prestatore d’opera ha diritto, dopo il primo anno di anzianità, ad un periodo di ferie annuali retribuite di giorni nove.
In caso di maternità valgono le norme di legge.
Le infrazioni del prestatore d’opera alle norme del presente contratto ed a quelle aziendali potranno dar luogo, a seconda della gravità della mancanza, ai seguenti provvedimenti disciplinari:
b) multa sino al massimo di ore tre di paga di fatto;
c) sospensione dal lavoro sino ad un massimo di tre giorni.
Qualora la mancanza sia grave, dovuta ad insubordinazione o sottrazione di sistema di lavorazione o prestazione di lavoro presso altre imprese o imprenditori concorrenti o di pertinenza dell’azienda, si darà luogo al licenziamento in tronco.
Fermo restando le possibilità di accordo diretto con le parti interessate, per eventuali reclami nell’applicazione del presente contratto le controversie saranno deferite alle rispettive Organizzazioni sindacali.
Per quanto riguarda la regolamentazione del rapporto di lavoro valgono le norme della legge apposita. Fanno parte integrante del presente contratto le tabelle allegate per la durata dell’apprendistato e relative retribuzioni.

References: Art. 3

Art. 8

Art. 11

Art. 13
 Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23