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Timestamp: 2019-03-19 10:02:20+00:00

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Circolo culturale IL RAGNO
Il 23 dicembre del1999 si costituisce un'Associazione di promozione sociale denominata “Circolo Culturale – Centro Studi – IL RAGNO”. La sede dell'Associazione è fissata in Fossano, via Merlo n.2.
ART. 1 . DENOMINAZIONE E SEDE
E' costituita una associazione di promozione sociale denominata “Il Ragno”. La sede dell'Associazione è Fossano – via Merlo, 2. Il Consiglio Direttivo può deliberare con atto costitutivo il trasferimento della sede.
E' apartitica, apolitica ed ha finalità esclusivamente sociali e umanitarie. E' Infatti costituita da cittadini liberamente associati e desiderosi di tradurre in impegno concreto il loro senso morale e civile.
Promuovere iniziative e servizi, attività culturali, sportive, ricreative atte a soddisfare le esigenze dei soci, anche organizzando un servizio interno di somministrazione di bevande e alimenti in favore esclusivo dei soli associati e degli aderenti ad altre associazioni che appartengano alle stesse organizzazioni nazionali di riferimento;
Sviluppare, anche tramite collaborazioni con altri enti o associazioni in Italia e all'estero, iniziative intese a promuovere e sviluppare principi di solidarismo e di partecipazione nonché a valori progressisti e liberali, riconosciuti quale tessuto ideale fondamentale dell'associazionismo;
Istituire sedi secondarie, succursali ed uffici, sia permanenti che temporanei, per la migliore organizzazione delle attività sul territorio e per la raccolta delle domande di adesione alle singole iniziative;
Svolgere qualsiasi altra attività connessa ed affine a quelle sopra indicate, comunque utile alla realizzazione degli scopi associativi. Tra questi, a titolo meramente esemplificativo e senza pregiudizio di qualsiasi altro, si indicano: adesioni, partecipazioni, collaborazioni, affiliazioni ad altri enti ed organismi, che siano in linea con i principi dell'associazione e favoriscano il conseguimento degli scopi prefissati; stipula di contratti, di natura privatistica o pubblicistica, intesi ad assicurare l'attività dei propri associati ed aderenti; atti ed operazioni intese alla disponibilità in favore di altri enti, società, sia pubbliche che private, delle proprie strutture e capacità operative; atti di cogestione di particolari servizi ed iniziative; atti di partecipazione alle iniziative idonee a rafforzare e diffondere i principi associativi e in genere, della solidarietà morale dei cittadini; atti necessari a ricevere liberalità da destinarsi al migliore raggiungimento delle finalità associative.
ART. 3. ATTIVITA' SOCIALI
Per il raggiungimento dei propri scopi sociali l'Associazione potrà svolgere ogni tipo di attività culturale, ricreativa e del tempo libero.
In particolare l'Associazione potrà: organizzare convegni, mostre e spettacoli, promuovere ricerche, studi e tavole rotonde.
L'Associazione potrà compiere qualsiasi operazione ritenuta opportuna per il conseguimento dell'oggetto sociale, comprese le compra-vendite e le permute di beni immobili e di beni mobili soggetti a registrazione; la stipulazione di mutui e la concessione di pegno o ipoteca relativamente ai beni sociali; la concessione di fideiussioni e altre malleverie.
ART. 4. ADESIONE AD ENTI DI PROMOZIONE, ED ORGANISMI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI.
L'Associazione accetta tutte le disposizioni statutarie di quelle associazioni, circoli od enti, sia nazionali che internazionali, alle quali deciderà di aggregarsi o affiliarsi per migliorare le attività istituzionali proprie e con le quali abbia affinità analoghe o complementari. In particolare, per il migliore raggiungimento dei propri scopi sociali l'Associazione potrà aderire ad un ente di promozione sportiva, avente per finalità assistenziali ai sensi della legge n. 524 del 11/10/1974. Pertanto, potrà adottarne la tessera nazionale, osservarne lo statuto ed i regolamenti, così come ogni altra disposizione prevista dagli organismi nazionali e periferici dell'ente medesimo.
Il numero dei soci è illimitato. Alla Associazione possono aderire tutti i cittadini italiani e stranieri di ambo i sessi , anche se minori. Per questi ultimi, la partecipazione alle attività associative dovrà essere di volta in volta autorizzata da un genitore o comunque da chi esercita la patria potestà. Il diritto di voto viene esercitato in maniera eguale da tutti gli associati dal compimento del diciottesimo anno di età. Fino al compimento della maggiore età il socio minore è rappresentato in tutti gli atti sociali da un genitore o da chi esercita la patria potestà.
I soci con la domanda di iscrizione eleggono domicilio per rapporti sociali presso la sede dell'Associazione, salvo esplicita diversa richiesta scritta, che può essere presentata da ciascun associato in qualsiasi momento.
ART. 6. MODALITA' DI AMMISSIONE
E' compito del Presidente dell'Associazione o di altro membro del Consiglio Direttivo, a Ciò appositamente delegato con atto deliberato dal Consiglio medesimo, valutare l'accettazione della domanda di ammissione a socio.
La presentazione della domanda di ammissione, il contestuale versamento della quota sociale e quindi la qualifica di socio a tutti gli effetti. Nel caso la domanda venga respinta, l'interessato potrà presentare ricorso, sul quale si pronuncia in via definitiva il Consiglio Direttivo nella sua prima convocazione.
La tessera rilasciata al socio contestualmente al versamento della quota sociale ha valore per tutto l'anno associativo; essa è rinnovabile con il solo versamento della quota sociale entro i termini stabiliti dal Consiglio Direttivo, senza presentazione di ulteriore domanda di ammissione.
E' pertanto, esclusa la temporaneità della partecipazione del socio alla vita associativa, così come richiesto dall'art. 5, comma 1, del D. Lgs. N. 460/97.
Tutti i soci hanno uguale diritto di voto e di partecipazione alla vita associativa, in particolare per quanto riguarda l'approvazione e la modifiche dello Statuto e dei regolamenti, la nomina degli organi direttivi, l'approvazione del bilancio.
alla osservanza dello Statuto, e di eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali; comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie:
ART.8. SCIOGLIMENTO DEL RAPPORTO SOCIALE
Il socio può essere escluso quando non ottempera alle norme statutarie; arreca danni morali o materiali all'Associazione; danneggia l'immagine dell'Associazione con il suo comportamento sociale.
L'esclusione da associato è deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri con atto motivato. Dell'esclusione deve essere data comunicazione scritta al domicilio del socio escluso. L'esclusione ha effetto dal momento in cui il socio ne riceve la comunicazione scritta.
ART.9. INTRASMISSIBILITA' DELLE QUOTE SOCIALI
Ai sensi di quanto stabilito dall'art. 5, comma1, del D. Lgs. N.460/97, tutte le quote sociali ordinarie e straordinarie e i contributi associativi versati dall'associato non sono trasmissibili,fatta eccezione per causa di morte, e non sono rivalutabili.
quote degli associati, che possono essere richieste: all'atto dell'ammissione; per il rinnovo annuale della tessera; quale contributo straordinario; a fronte di particolare attività svolte: Tutte le quote ordinarie e straordinarie non sono rivalutabili, né restituibili;
erogazioni conseguenti agli stanziamenti eventualmente deliberati dallo Stato, dalle Regioni, da Enti Locali e da altri enti pubblici e/o privati;
altre entrate, derivanti da occasionali o continuative attività commerciali svolte quale completamento e supporto dell'attività istituzionale.
dal patrimonio mobiliare e immobiliare dell'Associazione;
Il patrimonio sociale è divisibile e pertanto gli associati non ne possono chiedere la divisione né pretendere la quota.
L'esercizio sociale dell'Associazione coincide di norma con l'anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre. L'Assemblea può, con delibera motivata approvata dalla maggioranza dei presenti modificare i termini della scadenza dell'esercizio annuale, adattandoli ai programmi e alle attività sociali.
TITOLO QUINTO - AMMINISTRAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE
ART.17. L'ASSEMBLEA
L'Assemblea è convocata con annuncio scritto inviato al domicilio di ogni socio, o tramite affissione in bacheca, almeno 10 giorni prima della data convenuta.
L'Assemblea è convocata dal Presidente, oppure ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno e comunque almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio. Essa, inoltre, deve essere convocata entro i venti giorni successivi alla richiesta scritta di almeno un terzo del totale dei soci aventi diritto al voto. Nella richiesta di convocazione, i richiedenti dovranno esprimere per iscritto le materie da trattare e le eventuali proposte che essi intendono presentare.
l'elezione del Consiglio Direttivo e degli altri eventuali organi previsti dallo Statuto, ogni quattro anni;
Le Assemblee sono presiedute dal Presidente dell'associazione, o da altro associato in Sua assenza.
L'Assemblea è idonea a deliberare quanto sia stata regolarmente convocata e, in prima convocazione siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno dei soci aventi diritto di voto. Trascorsa mezz'ora da quella fissata per la prima convocazione, l'Assemblea si intende riunita in seconda convocazione ed idonea a deliberare, qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati ed aventi diritto al voto.
Per esercitare il proprio diritto all'elettorato attivo e passivo il socio deve essere in regola con il versamento delle quote sociali e di ogni altro contributo eventualmente dovuto all'Associazione.
Ogni socio può farsi rappresentare per delega scritta ad un altro socio. Ogni socio può ricevere più deleghe, purchè il delegante sia in regola con il versamento delle quote sociali.
Decidere in maniera inappellabile in merito all'accoglimento delle domande di ammissione all'Associazione da parte degli aspiranti soci.
ART. 19. IL CONSIGLIO DIRETTIVO: MODALITA' DI ELEZIONE, COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO
Il Consiglio direttivo è eletto dall'Assemblea dei soci ogni quattro anni, così come fissato dall'art. 17.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente mediante avviso da far pervenire a ciascun consigliere, anche in modo formale, con almeno tre giorni di anticipo sulla data della riunione.
Il Presidente è tenuto a convocare il Consiglio su richiesta scritta dalla maggioranza dei suoi membri.
Le riunioni del Consiglio sono valide purchè sia presente la maggioranza dei suoi componenti.
TITOLO SESTO - DISPOSIZIONE VARIE E FINALI
Qualunque controversia dovesse insorgere tra gli associati con riferimento alla validità, efficacia, interpretazione ed esecuzione di questo Statuto, verrà rimessa ad un Collegio di arbitri, i quali giudicheranno secondo diritto, ma senza alcuna formalità di procedura, fermo il rispetto del contraddittorio.
Ove le parti in lite fossero più di due, si provvederà alla nomina di un arbitro da ciascuna delle parti e di altri due arbitri e di altro arbitro ( per consentire che il Collegio abbia comunque componenti in numero dispari) dalle parti in lite o, in caso di disaccordo, dal Presidente dell'Associazione che provvederà anche a stabilire l'arbitro con funzione di presidente del Collegio.

References: ART. 1

ART. 3

ART. 4

ART. 6

ART.8

ART.9

ART.17

ART. 19