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Timestamp: 2016-10-24 18:25:52+00:00

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1 TESTI COORDINATI E AGGIORNATI Ripubblicazione del testo del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, coordinato con la legge di conversione 17 dicembre 2012, n. 221 (pubblicato nel supplemento ordinario n. 208/L alla Gazzetta Uffi ciale 18 dicembre 2012, n. 294), recante: «Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese.». AVVERTENZA: Si procede alla ripubblicazione del testo del decreto-legge citato in epigrafe corredato delle relative note, ai sensi dell art. 8, comma 3, del regolamento di esecuzione del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni uffi ciali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 14 marzo 1986, n Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni uffi ciali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fi ne di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modifi cate o alle quali è operato il rinvio. Resta invariato il valore e l effi cacia dell atto legislativo qui trascritto. Sezione I AGENDA E IDENTITÀ DIGITALE Art. 1. Attuazione dell Agenda digitale italiana e documento digitale unifi cato e fi nanziamento dell ISTAT 1. Lo Stato, nel rispetto del principio di leale collaborazione con le autonomie regionali, promuove lo sviluppo dell economia e della cultura digitali, defi nisce le politiche di incentivo alla domanda dei servizi digitali e favorisce, tramite azioni concrete, l alfabetizzazione e lo sviluppo delle competenze digitali con particolare riguardo alle categorie a rischio di esclusione, nonché la ricerca e l innovazione tecnologica quali fattori essenziali di progresso e opportunità di arricchimento economico, culturale e civile. Entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto e successivamente entro il 30 giugno di ogni anno il Governo, anche avvalendosi dell Agenzia per l Italia digitale di cui al decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, presenta alle Commissioni parlamentari competenti una relazione che evidenzia lo stato di attuazione dell articolo 47 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, nel quadro delle indicazioni sancite a livello europeo, con particolare riferimento agli effetti prodotti e ai risultati conseguiti. Nella relazione è fornita, altresì, dettagliata illustrazione dell impiego di ogni fi nanziamento, con distinta indicazione degli interventi per i quali le risorse sono state utilizzate. In prima attuazione la relazione ha come fi nalità la descrizione del progetto complessivo di attuazione dell Agenda digitale italiana, delle linee strategiche di azione e l identifi cazione degli obiettivi da raggiungere. 2. All articolo 10 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, sono apportate le seguenti modifi cazioni: a) al comma 2, le parole: «i Ministri dell economia e delle fi nanze e» sono sostituite dalle seguenti: «il Ministro dell economia e delle fi nanze, con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplifi cazione, il Ministro delegato all innovazione tecnologica e con il Ministro»; b) il comma 3 è sostituito dal seguente: «3. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell interno e del Ministro dell economia e delle fi nanze, di concerto con il Ministro della salute, con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplifi cazione e con il Ministro delegato per l innovazione tecnologica, d intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sentita l Agenzia per l Italia digitale, è disposto anche progressivamente, nell ambito delle risorse umane, strumentali e fi nanziarie disponibili a legislazione vigente, l ampliamento delle possibili utilizzazioni della carta d identità elettronica anche in relazione all unifi cazione sul medesimo supporto della carta d identità elettronica con la tessera sanitaria, alle modifi che ai parametri della carta d identità elettronica e della tessera sanitaria necessarie per l unifi cazione delle stesse sul medesimo supporto, nonché al rilascio gratuito del documento unifi cato, mediante utilizzazione, anche ai fi ni di produzione e rilascio, di tutte le risorse disponibili a legislazione vigente per la tessera sanitaria. Le modalità tecniche di produzione, distribuzione gestione e supporto all utilizzo del documento unifi cato, nel rispetto di quanto stabilito al comma 1, sono stabilite entro sei mesi con decreto del Ministro dell interno, di concerto con il Ministro dell economia e delle fi nanze, con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplifi cazione e con il Ministro delegato per l innovazione tecnologica e, limitatamente ai profi li sanitari, con il Ministro della salute.»; c) dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti: «3-bis. Per la realizzazione e il rilascio gratuito del documento unifi cato di cui al comma 3, in aggiunta alle risorse già previste dallo stesso comma 3, è autorizzata la spesa di 60 milioni di euro per l anno 2013 e di 82 milioni di euro a decorrere dal 2014.». 3-ter. In attesa dell attuazione dei commi 3 e 3-bis, si mantiene il rilascio della carta di identità elettronica di cui all articolo 7-vicies ter del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, al fi ne di non interromperne l emissione e la relativa continuità di esercizio». 3. Per lo svolgimento delle attività istituzionali dell Istituto nazionale di statistica (ISTAT), con particolare riferimento a quelle derivanti dall attuazione degli obblighi comunitari in materia statistica, è autorizzata la spesa di 18 milioni di euro annui a decorrere dall anno2 4. La dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, è incrementata di 12 milioni di euro per l anno Riferimenti normativi: Si riporta l articolo 47 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 (Disposizioni urgenti in materia di semplifi cazione e di sviluppo), pubblicato nella Gazz. Uff. 9 febbraio 2012, n. 33, S.O.: Art. 47. Agenda digitale italiana 1. Nel quadro delle indicazioni dell agenda digitale europea, di cui alla comunicazione della Commissione europea COM (2010) 245 defi - nitivo/2 del 26 agosto 2010, il Governo persegue l obiettivo prioritario della modernizzazione dei rapporti tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese, attraverso azioni coordinate dirette a favorire lo sviluppo di domanda e offerta di servizi digitali innovativi, a potenziare l offerta di connettività a larga banda, a incentivare cittadini e imprese all utilizzo di servizi digitali e a promuovere la crescita di capacità industriali adeguate a sostenere lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi. 2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplifi cazione, il Ministro per la coesione territoriale, il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca e il Ministro dell economia e delle fi nanze, è istituita una cabina di regia per l attuazione dell agenda digitale italiana, coordinando gli interventi pubblici volti alle medesime fi nalità da parte di regioni, province autonome ed enti locali. All istituzione della cabina di regia di cui al presente comma si provvede con le risorse umane, strumentali e fi nanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la fi nanza pubblica. 2-bis. La cabina di regia di cui al comma 2, nell attuare l agenda digitale italiana nel quadro delle indicazioni sancite dall agenda digitale europea, persegue i seguenti obiettivi: a) realizzazione delle infrastrutture tecnologiche e immateriali al servizio delle «comunità intelligenti» (smart communities), fi nalizzate a soddisfare la crescente domanda di servizi digitali in settori quali la mobilità, il risparmio energetico, il sistema educativo, la sicurezza, la sanità, i servizi sociali e la cultura; b) promozione del paradigma dei dati aperti (open data) quale modello di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico, al fi ne di creare strumenti e servizi innovativi; c) potenziamento delle applicazioni di amministrazione digitale (egovernment) per il miglioramento dei servizi ai cittadini e alle imprese, per favorire la partecipazione attiva degli stessi alla vita pubblica e per realizzare un amministrazione aperta e trasparente; d) promozione della diffusione e del controllo di architetture di cloud computing per le attività e i servizi delle pubbliche amministrazioni; e) utilizzazione degli acquisti pubblici innovativi e degli appalti pre-commerciali al fi ne di stimolare la domanda di beni e servizi innovativi basati su tecnologie digitali; f) infrastrutturazione per favorire l accesso alla rete internet in grandi spazi pubblici collettivi quali scuole, università, spazi urbani e locali pubblici in genere; g) investimento nelle tecnologie digitali per il sistema scolastico e universitario, al fi ne di rendere l offerta educativa e formativa coerente con i cambiamenti in atto nella società; h) consentire l utilizzo dell infrastruttura di cui all articolo 81, comma 2 -bis, del codice dell amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, anche al fi ne di consentire la messa a disposizione dei cittadini delle proprie posizioni debitorie nei confronti dello Stato da parte delle banche dati delle pubbliche amministrazioni di cui all articolo 2, comma 2, del citato codice di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005, e successive modifi cazioni; i) individuare i criteri, i tempi e le relative modalità per effettuare i pagamenti con modalità informatiche nonché le modalità per il riversamento, la rendicontazione da parte del prestatore dei servizi di pagamento e l interazione tra i sistemi e i soggetti coinvolti nel pagamento, anche individuando il modello di convenzione che il prestatore di servizi deve sottoscrivere per effettuare il pagamento. 2-ter. Le disposizioni di cui al comma 2 -bis si applicano, ove possibile tecnicamente e senza nuovi o maggiori oneri per la fi nanza pubblica, ovvero direttamente o indirettamente aumenti di costi a carico degli utenti, anche ai soggetti privati preposti all esercizio di attività amministrative. (88) 2-quater. Al fi ne di favorire le azioni di cui al comma 1 e al fi ne di garantire la massima concorrenzialità nel mercato delle telecomunicazioni, in linea con quanto previsto dall articolo 34, comma 3, lettera g), del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, l Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, secondo le procedure previste dalla direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, come modifi cata dalla direttiva 2009/140/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, individua le misure idonee a: a) assicurare l offerta disaggregata dei prezzi relativi all accesso all ingrosso alla rete fi ssa e ai servizi accessori, in modo che il prezzo del servizio di accesso all ingrosso alla rete fi ssa indichi separatamente il costo della prestazione dell affi tto della linea e il costo delle attività accessorie, quali il servizio di attivazione della linea stessa e il servizio di manutenzione correttiva; b) rendere possibile, per gli operatori richiedenti, acquisire tali servizi anche da imprese terze operanti in regime di concorrenza sotto la vigilanza e secondo le modalità indicate dall Autorità medesima, assicurando, comunque, il mantenimento della sicurezza della rete.. Si riporta l articolo 10 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70 (Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l economia), pubblicato nella Gazz. Uff. 13 maggio 2011, n. 110, come modifi cato dalla presente legge: Art. 10. Servizi ai cittadini 1. Per incentivare l uso degli strumenti elettronici nell ottica di aumentare l effi cienza nell erogazione dei servizi ai cittadini e, in particolare, per semplifi care il procedimento di rilascio dei documenti obbligatori di identifi cazione, all articolo 7 -vicies ter del decretolegge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, è aggiunto, in fi ne, il seguente comma: 2-bis. L emissione della carta d identità elettronica, che è documento obbligatorio di identifi cazione, è riservata al Ministero dell interno che vi provvede nel rispetto delle norme di sicurezza in materia di carte valori e di documenti di sicurezza della Repubblica e degli standard internazionali di sicurezza e nell ambito delle risorse umane, strumentali e fi nanziarie disponibili a legislazione vigente. È riservata, altresì, al Ministero dell interno la fase dell inizializzazione del documento identifi cativo, attraverso il CNSD. 2. Con decreto del Ministro dell interno, di concerto con il Ministro dell economia e delle fi nanze, con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplifi cazione, il Ministro delegato all innovazione tecnologica e con il Ministro della salute per gli aspetti relativi alla tessera sanitaria, unifi cata alla carta d identità elettronica ai sensi del comma 3 del presente articolo, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono determinate le modalità tecniche di attuazione della disposizione di cui al comma 2 -bis, dell articolo 7 -vicies ter, del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, aggiunto dal comma 1 del presente articolo, e defi nito un piano per il graduale rilascio, a partire dai comuni identifi cati con il medesimo decreto, della carta d identità elettronica sul territorio nazionale. Nelle more della defi nizione delle modalità di convergenza della tessera sanitaria nella carta d identità elettronica, il Ministero dell economia e delle fi nanze continua ad assicurare la generazione della tessera sanitaria su supporto di Carta nazionale dei servizi, ai sensi dell articolo 11, comma 15, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell interno e del Ministro dell economia e delle fi nanze, di concerto con il Ministro della salute, con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplifi cazione e con il Ministro delegato per l innovazione tecnologica, sentita l Agenzia per l Italia digitale, è disposto anche progressivamente, nell ambito delle risorse umane, strumentali e fi nanziarie disponibili a legislazione vigente, l ampliamento delle possibili utilizzazioni della carta d identità elettronica anche in relazione all unifi cazione sul medesimo supporto della carta d identità elettronica con la tessera sanitaria, alle modifi che ai parametri della carta d identità elettronica e della tessera sanitaria necessarie per l unifi cazione delle stesse sul medesimo supporto, nonché al rilascio gratuito del documento unifi cato, mediante utilizzazione, anche ai fi ni di produzione e rilascio, di tutte le risorse disponibili a legislazione 23 vigente per la tessera sanitaria. Le modalità tecniche di produzione, distribuzione e gestione del documento unifi cato, nel rispetto di quanto stabilito al comma 1, sono stabilite con decreto del Ministro dell interno, di concerto con il Ministro dell economia e delle fi nanze, con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplifi cazione e con il Ministro delegato per l innovazione tecnologica e, limitatamente ai profi li sanitari, con il Ministro della salute. 3-bis. Per la realizzazione e il rilascio gratuito del documento unifi cato di cui al comma 3, in aggiunta alle risorse già previste dallo stesso comma 3, è autorizzata la spesa di 60 milioni di euro per l anno 2013 e di 82 milioni di euro a decorrere dal ter. In attesa dell attuazione dei commi 3 e 3-bis, si mantiene il rilascio della carta di identità elettronica di cui all articolo 7-vicies ter del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, al fi ne di non interromperne l emissione e la relativa continuità di esercizio». 4. In funzione della realizzazione del progetto di cui al comma 2 - bis, dell articolo 7-vicies ter, del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, aggiunto dal comma 1, e ai commi 2 e 3 del presente articolo, con atto di indirizzo strategico del Ministro dell economia e delle fi nanze sono ridefi niti i compiti e le funzioni delle società di cui all articolo 1 della legge 13 luglio 1966, n. 559, e successive modifi cazioni, e al comma 15 dell articolo 83 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n Il consiglio di amministrazione delle predette società è conseguentemente rinnovato nel numero di cinque consiglieri entro 45 giorni dalla data di emanazione dei relativi atti di indirizzo strategico, senza applicazione dell articolo 2383, terzo comma, del codice civile. Il relativo statuto, ove necessario, dovrà conformarsi, entro il richiamato termine, alle previsioni di cui al comma 12, dell articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n All articolo 3 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, sono apportate le seguenti modifi cazioni: a) il primo comma è sostituito dal seguente: Il sindaco è tenuto a rilasciare alle persone aventi nel comune la loro residenza o la loro dimora una carta d identità conforme al modello stabilito dal Ministero dell interno. ; b) al secondo comma: 1) dopo il primo periodo, è inserito il seguente: Per i minori di età inferiore a tre anni, la validità della carta d identità è di tre anni; per i minori di età compresa fra tre e diciotto anni, la validità è di cinque anni. ; 2) è aggiunto, in fi ne, il seguente periodo: Sono esentati dall obbligo di rilevamento delle impronte digitali i minori di età inferiore a dodici anni ; c) dopo il quarto comma è inserito il seguente: Per i minori di età inferiore agli anni quattordici, l uso della carta d identità ai fi ni dell espatrio è subordinato alla condizione che viaggino in compagnia di uno dei genitori o di chi ne fa le veci, o che venga menzionato in una dichiarazione rilasciata da chi può dare l assenso o l autorizzazione, convalidata dalla questura, o dalle autorità consolari in caso di rilascio all estero, il nome della persona, dell ente o della compagnia di trasporto a cui i minori medesimi sono affi dati.. 6. All articolo 16-bis, comma 1, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, è aggiunto infi ne il seguente periodo: In caso di ritardo nella trasmissione all Indice nazionale delle anagrafi, il responsabile del procedimento ne risponde a titolo disciplinare e, ove ne derivi pregiudizio, anche a titolo di danno erariale.. 7. All articolo 2, comma 3, della legge 23 novembre 1998, n. 407 è aggiunto in fi ne il seguente periodo: Al pagamento del benefi cio provvedono gli enti previdenziali competenti per il pagamento della pensione di reversibilità o indiretta La durata del corso di formazione di cui all articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, è stabilita in mesi sei, di cui almeno uno di applicazione pratica; la durata del corso di formazione di cui all articolo 23, comma 1, del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, è stabilita in mesi sei e la durata del corso di formazione di cui all articolo 42, comma 1, del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, è stabilita in mesi dodici, di cui almeno tre di tirocinio operativo. 11. Al fi ne di garantire l osservanza dei principi contenuti nel decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 in tema di gestione delle risorse idriche e di organizzazione del servizio idrico, con particolare riferimento alla tutela dell interesse degli utenti, alla regolare determinazione e adeguamento delle tariffe, nonché alla promozione dell effi cienza, dell economicità e della trasparenza nella gestione dei servizi idrici, è istituita, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, l Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua, di seguito denominata Agenzia. 12. L Agenzia è soggetto giuridicamente distinto e funzionalmente indipendente dal Governo. 13. L Agenzia opera sulla base di principi di autonomia organizzativa, tecnico-operativa e gestionale, di trasparenza e di economicità. 14. L Agenzia svolge, con indipendenza di valutazione e di giudizio, le seguenti funzioni: a) d efi nisce i livelli minimi di qualità del servizio, sentite le regioni, i gestori e le associazioni dei consumatori, e vigila sulle modalità della sua erogazione, esercitando, allo scopo, poteri di acquisizione di documenti, accesso e ispezione, irrogando, in caso di inosservanza, in tutto o in parte, dei propri provvedimenti, sanzioni amministrative pecuniarie non inferiori nel minimo ad euro e non superiori nel massimo a euro e, in caso di reiterazione delle violazioni, qualora ciò non comprometta la fruibilità del servizio da parte degli utenti, proponendo al soggetto affi dante la sospensione o la decadenza della concessione; determina altresì obblighi di indennizzo automatico in favore degli utenti in caso di violazione dei medesimi provvedimenti; b) predispone una o più convenzioni tipo di cui all articolo 151 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152; c) defi nisce le componenti di costo per la determinazione della tariffa relativa ai servizi idrici per i vari settori di impiego dell acqua, anche in proporzione al grado di inquinamento ambientale derivante dai diversi tipi e settori di impiego e ai costi conseguenti a carico della collettività; d) predispone il metodo tariffario per la determinazione, con riguardo a ciascuna delle quote in cui tale corrispettivo si articola, della tariffa del servizio idrico integrato, sulla base della valutazione dei costi e dei benefi ci dell utilizzo delle risorse idriche e tenendo conto, in conformità ai principi sanciti dalla normativa comunitaria, sia del costo fi nanziario della fornitura del servizio che dei relativi costi ambientali e delle risorse, affi nché siano pienamente attuati il principio del recupero dei costi ed il principio chi inquina paga, e con esclusione di ogni onere derivante dal funzionamento dell Agenzia; fi ssa, altresì, le relative modalità di revisione periodica, vigilando sull applicazione delle tariffe, e, nel caso di inutile decorso dei termini previsti dalla legge per l adozione degli atti di defi nizione della tariffa da parte delle autorità al riguardo competenti, come individuate dalla legislazione regionale in conformità a linee guida approvate con decreto del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare previa intesa raggiunta in sede di Conferenza unifi cata, provvede nell esercizio del potere sostitutivo, su istanza delle amministrazioni o delle parti interessate, entro sessanta giorni, previa diffi da all autorità competente ad adempiere entro il termine di venti giorni; e) approva le tariffe predisposte dalle autorità competenti; f) verifi ca la corretta redazione del piano d ambito, esprimendo osservazioni, rilievi e impartendo, a pena d ineffi cacia, prescrizioni sugli elementi tecnici ed economici e sulla necessità di modifi care le clausole contrattuali e gli atti che regolano il rapporto tra le Autorità d ambito territoriale ottimale e i gestori del servizio idrico integrato; g) emana direttive per la trasparenza della contabilità delle gestioni e valuta i costi delle singole prestazioni, defi nendo indici di valutazione anche su base comparativa della effi cienza e della economicità delle gestioni a fronte dei servizi resi; h) esprime pareri in materia di servizio idrico integrato su richiesta del Governo, delle regioni, degli enti locali, delle Autorità d ambito, dei gestori e delle associazioni dei consumatori, e tutela i diritti degli utenti anche valutando reclami, istanze e segnalazioni in ordine al rispetto dei livelli qualitativi e tariffari da parte dei soggetti esercenti il servizio, nei confronti dei quali può intervenire con i provvedimenti di cui alla lettera a) ; i) può formulare proposte di revisione della disciplina vigente, segnalandone altresì i casi di grave inosservanza e di non corretta applicazione; l) predispone annualmente una relazione sull attività svolta, con particolare riferimento allo stato e alle condizioni di erogazione dei ser- 34 vizi idrici e all andamento delle entrate in applicazione dei meccanismi di autofi nanziamento, e la trasmette al Parlamento e al Governo entro il 30 aprile dell anno successivo a quello cui si riferisce. 15. All Agenzia, a decorrere dalla data di cui al comma 11, sono trasferite le funzioni già attribuite alla Commissione nazionale per la vigilanza sulle risorse idriche dall articolo 161 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e dalle altre disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto. 16. L Agenzia è organo collegiale costituito da tre componenti, di cui uno con funzioni di Presidente, nominati con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, due su proposta del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare e uno su proposta della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Le designazioni effettuate dal Governo sono previamente sottoposte al parere delle competenti Commissioni parlamentari, che si esprimono entro 20 giorni dalla richiesta. In nessun caso le nomine possono essere effettuate in mancanza del parere favorevole espresso dalle predette Commissioni a maggioranza dei due terzi dei componenti. Le medesime Commissioni possono procedere all audizione delle persone designate. I componenti dell Agenzia sono scelti tra persone dotate di indiscusse moralità e indipendenza, alta e riconosciuta professionalità e competenza nel settore. I componenti dell Agenzia durano in carica tre anni e possono essere confermati una sola volta. La carica di componente dell Agenzia è incompatibile con incarichi politici elettivi, né possono essere nominati componenti coloro che abbiano interessi di qualunque natura in confl itto con le funzioni dell Agenzia. Le funzioni di controllo di regolarità amministrativo-contabile e di verifi ca sulla regolarità della gestione dell Agenzia sono affi date al Collegio dei revisori composto da tre membri effettivi, di cui uno con funzioni di presidente, nominati dal Ministro dell economia e delle fi nanze. Due membri del Collegio sono scelti tra gli iscritti al registro dei revisori legali di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39. Con il medesimo provvedimento è nominato anche un membro supplente. I componenti del collegio dei revisori durano in carica tre anni e possono essere rinnovati una sola volta. 17. Il direttore generale svolge funzioni di direzione, coordinamento e controllo della struttura dell Agenzia. Dà attuazione alle deliberazioni e ai programmi da questa approvati e assicura l esecuzione degli adempimenti di carattere tecnico-amministrativo, relativi alle attività dell Agenzia ed al perseguimento delle sue fi nalità istituzionali. Il direttore generale è nominato dall Agenzia per un periodo di tre anni, non rinnovabile. Al direttore generale non si applica il comma 8 dell articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n I compensi spettanti ai componenti dell Agenzia sono determinati con decreto del Ministro dell economia e delle fi nanze, di concerto con il Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare. Il compenso è ridotto almeno della metà qualora il componente dell Agenzia, essendo dipendente di una pubblica amministrazione, opti per il mantenimento del proprio trattamento economico. 19. A pena di decadenza i componenti dell Agenzia e il direttore generale non possono esercitare, direttamente o indirettamente, alcuna attività professionale o di consulenza, essere amministratori o dipendenti di soggetti pubblici o privati né ricoprire altri uffi ci pubblici, né avere interessi diretti o indiretti nelle imprese operanti nel settore. I componenti dell Agenzia ed il direttore generale, ove dipendenti di amministrazioni pubbliche, sono obbligatoriamente collocati fuori ruolo o in aspettativa senza assegni per l intera durata dell incarico ed il relativo posto in organico è reso indisponibile per tutta la durata dell incarico. 20. Per almeno dodici mesi dalla cessazione dell incarico, i componenti dell Agenzia e il direttore generale non possono intrattenere, direttamente o indirettamente, rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego con le imprese operanti nel settore. La violazione di tale divieto è punita, salvo che il fatto costituisca reato, con una sanzione amministrativa pecuniaria pari ad un annualità dell importo del corrispettivo percepito. All imprenditore che abbia violato tale divieto si applicano una sanzione amministrativa pecuniaria pari allo 0,5 per cento del fatturato e, comunque, non inferiore a euro e non superiore a euro 10 milioni, e, nei casi più gravi o quando il comportamento illecito sia stato reiterato, la revoca dell atto autorizzativo. I limiti massimo e minimo della sanzione amministrativa pecuniaria di cui al terzo periodo sono rivalutati secondo il tasso di variazione annuo dell indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevato dall ISTAT. 21. L Agenzia può essere sciolta per gravi e motivate ragioni, inerenti al suo corretto funzionamento e al perseguimento dei suoi fi ni istituzionali, con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare. Con il medesimo decreto è nominato un commissario straordinario, che esercita, per un periodo non superiore a sei mesi, le funzioni dell Agenzia. Entro il termine di cui al periodo precedente, si procede al rinnovo dell Agenzia, secondo quanto disposto dal comma Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell economia e delle fi nanze e il Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, entro un mese dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, è approvato lo statuto dell Agenzia, con cui sono defi niti le fi nalità e i compiti istituzionali, i criteri di organizzazione e funzionamento, le competenze degli organi e le modalità di esercizio delle funzioni. Con analogo decreto, adottato entro trenta giorni dall entrata in vigore di quello di cui al periodo precedente, è approvato il regolamento che defi nisce l organizzazione e il funzionamento interni dell Agenzia e ne determina il contingente di personale, nel limite di 40 unità, in posizione di comando provenienti da amministrazioni statali con oneri a carico dell amministrazione di appartenenza, senza nuovi o maggiori oneri per la fi nanza pubblica. 23. Con decreto del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare, da adottare entro quindici giorni dalla data di emanazione del decreto di cui al secondo periodo del comma 22, sono individuate le risorse fi nanziarie e strumentali del Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare da trasferire all Agenzia ed è disposto il comando, nel limite massimo di venti unità, del personale del medesimo Ministero già operante presso la Commissione nazionale per la vigilanza sulle risorse idriche alla data di entrata in vigore del presente decreto. Alla copertura dei rimanenti posti del contingente di personale di cui al comma 22 si provvede mediante personale di altre amministrazioni statali in posizione di comando, cui si applica l articolo 17, comma 14, della legge 15 maggio 1997, n. 127, senza nuovi o maggiori oneri per la fi nanza pubblica. 24. Agli oneri derivanti dal funzionamento dell Agenzia si provvede: a) mediante un contributo posto a carico di tutti i soggetti sottoposti alla sua vigilanza, il cui costo non può essere recuperato in tariffa, di importo non superiore all uno per mille dei ricavi risultanti dall ultimo bilancio approvato prima della data di entrata in vigore del presente decreto, per un totale dei contributi versati non superiore allo 0,2% del valore complessivo del mercato di competenza. Il contributo è determinato dalla Agenzia con propria deliberazione, approvata con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell economia e delle fi nanze ed il Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare, ed è versato entro il 31 luglio di ogni anno. Le relative somme affl uiscono direttamente al bilancio dell Agenzia; b) in sede di prima applicazione, anche mediante apposito fondo iscritto nello stato di previsione del Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare, nel quale confl uiscono le risorse di cui al comma 23, la cui dotazione non può superare 1 milione di euro a decorrere dall anno 2011 e può essere ridotta con decreto del Ministro dell economia e delle fi nanze, di concerto con il Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare, sulla base del gettito effettivo del contributo di cui alla lettera a) e dei costi complessivi dell Agenzia. 25. In sede di prima applicazione, con decreto del Ministro dell economia e delle fi nanze, da adottare di concerto con il Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 22, secondo periodo, è stabilito l ammontare delle risorse di cui alla lettera b) del comma 24, nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente per il Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare, sono conseguentemente rideterminate le dotazioni fi nanziarie del medesimo Ministero e sono stabilite la misura del contributo di cui alla lettera a) del comma 24, e le relative modalità di versamento al bilancio dell Agenzia. 26. A decorrere dall entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, è soppressa la Commissione nazionale per la vigilanza sulle risorse idriche di cui all articolo 161 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e il predetto articolo 161 è abrogato nelle parti incompatibili con le disposizioni di cui al presente articolo. Alla nomina dell Agenzia di cui al comma 11 si provvede entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, e sino a quel momento, in deroga a quanto stabilito dal comma 15, le funzioni già attribuite dalla legge alla Commissione nazionale per la vigilanza sulle risorse idriche dall articolo 161 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 continuano ad essere esercitate da quest ultima. Entro lo stesso termine si provvede alla nomina del direttore generale e del Collegio dei revisori dei conti. 4 Vedere altro
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