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Memorie | Il blog di Daniele Martinelli
Pubblicato il 23 aprile 2010| Lascia un commento
La dichiarazione di Dell’Utri alla fine dell’articolo mi lascia a bocca aperta. Che sia questo il motivo per cui sono fissati con la “libertà”?
Fonte: Memorie | Il blog di Daniele Martinelli.
Le inchieste delle procure di Firenze e Caltanissetta su Berlusconi e Dell’Utri come presunti mandanti degli attentati ai giudici Falcone e Borsellino, furono archiviate per decorrenza dei termini di indagine. Non perché la verità fosse così remota. Nel corso degli anni i 2 “amici per la pelle” (degli altri?) hanno avuto percorsi giudiziari diversi. Berlusconi ha evitato una dozzina di sentenze grazie ad amnistie, lodi, prescrizioni e volgare pornografia giuridica travestita da legge che tutti (noi della rete) conosciamo.
Per Dell’Utri, invece, si sono materializzate alcune condanne penali tra cui quella a 9 anni in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa.
Nell’attesa di conoscere il verdetto della sentenza d’appello, per la quale il pg Antonino Gatto del tribunale di Palermo ha chiesto 11 anni di carcere, propongo un ripasso delle dichiarazioni battute dalle agenzie (dicembre 2004) di una pletora di fantocci assoldati camuffati da politici senza autonomia politica e di pensiero.
“E’ il momento che Dell’Utri torni pienamente alla politica. Nessuno potrà contestargli questo diritto, almeno nessuno che abbia rispetto per i principi fondamentali del diritto che vogliono che un cittadino sia innocente fino a sentenza definitiva“. Angelino Alfano segretario della conferenza dei coordinatori siciliani di Forza Italia;
“Se fossi stato anch’io a Palermo non avrei forse avuto relazioni con tutti quelli che contano in qella città?” Giancarlo Galan ex governatore del Veneto;
“La condanna di Marcello Dell’Utri ha fatto finalmente venire al pettine un nodo che è stato forse troppo a lungo rinviato. Questo nodo si chiama reato di concorso esterno in associazione mafiosa, che è un finto reato, o un non reato“.
Luigi Bobbio (An) capogruppo in commissione antimafia;
“Solidarietà al senatore Dell’Utri“. “Totò Cuffaro (Udc) ex presidente della Sicilia;
“Sono assolutamente certo che il senatore Dell’Utri sia innocente e completamente estraneo ai fatti che gli vengono addebitati e sono assolutamente certo che i successivi gradi di giudizio lo dimostreranno pienamente, ribaltando un clamoroso errore giudiziario e ripagando il senatore Dell’Utri di troppe ingiuste sofferenze, che tuttavia mai nessuno potrà rimarginare“. Sandro Bondi;
“E’ una sentenza che ci fa sentire tutti meno liberi“. Maurizio Sacconi (Forza Italia) sottosegretario all’Welfare;
“Una cosa fuori dal mondo, non ho parole. Lo conosco da 25 anni e ho lavorato con lui in azienda ancor prima che nel partito, so chi è e cosa vale“. Aldo Brancher (Pdl), sottosegretario alle riforme condannato per finanziamento illecito ai partiti;
“Marcello Dell’Utri è un grande patrimonio del partito, il suo apporto è indispensabile. Sono sicura che la sentenza del tribunale di Palermo verrà smentita dai successivi gradi di giudizio“. Gabriella Carlucci (Forza Italia);
“Ho conosciuto DellUtri una decina d’anni fa come uomo di cultura che cercava di portare nella politica forti principi morali“. Rocco Buttiglione (Udc);
“Ho provato tanta tristezza questa mattina ascoltando il verdetto del tribunale di Palermo. Credo che Marcello Dell’Utri sia una persona perbene e sono certo che questo verrà riconosciuto anche nelle aule di giustizia nei prossimi gradi di giudizio“. Claudio Scajola (Forza Italia) ministro per l’attuazione del programma;
“Quando c’è di mezzo la politica, bisogna sempre comprendere dove arrivi la sentenza e dove inizi la politica“. Roberto Calderoli (Lega) ex ministro delle riforme citato da Fiorani come destinatario di 100 mila euro di tangente per l’affaire Credieuronord;
“Non credo si possa immaginare Dell’Utri nella veste di colluso con la mafia e mi sembra davvero incredibile questa sentenza che conferma una tesi accusatoria veramente fantasiosa“. Ignazio La Russa ex vicepresidente di An;
“Sarà certo interessante leggere le motivazioni di questa condanna provvisoria, visto che le accuse muovono solo da affermazioni di pentiti, neanche di rango. Continuiamo a essere fermamente convinti, comunque, che dopo questo lungo calvario Marcello Dell’Utri vedrà conclamata la sua totale estraneità a queste assurde accuse“. Renato Schifani presidente dei senatori di Forza Italia;
“Sono entrato in politica e faccio il parlamentare solo per difendermi dai processi. Se non avessi problemi giudiziari non lo avrei mai fatto“. Marcello Dell’Utri intervistato dal Corriere 17 aprile 2010.
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