Source: https://www.shotokanclub.it/chi-siamo-e-scopi/statuto-della-associazione/
Timestamp: 2020-07-11 18:04:00+00:00

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Statuto dell’Associazione - Contenuto della pagina Stampa o Pdf
Atto Costitutivo, Statuto e C.F.
L’Associazione sportiva SHOTOKAN CLUB nasce, di fatto, nel 1968 e ancora oggi si occupa di attività sportiva, formativa e didattica.
Lo SHOTOKAN CLUB, dal 1970, anno di importanti cambiamenti gestionali, è sempre stato affiliato all’Ente nazionale di Promozione Sportiva UISP.
L’Atto costitutivo e il primo Statuto che ufficialmente definiscono lo SHOTOKAN CLUB come un’Associazione sportiva, culturale, intellettuale e ricreativa, è del 23 Aprile 1976, registrato a Bologna al n. 5584 del Registro per gli atti pubblici.
Quel primo Statuto, per rispondere alle nuove normative nel frattempo emanate, è stato modificato dall’Assemblea Straordinaria dei soci, riuniti per l’occasione il 27 Giugno 1998, nel secondo Statuto, che sarà poi registrato presso il 4° Ufficio dell’Agenzia delle Entrate in data 29 Giugno 1998, n. 9286, Serie 3A.
Sempre per rispondere alle più recenti normative attinenti al mondo sportivo dilettantistico, ma anche a quelle relative al GDRP sulla privacy, anche il secondo Statuto ha avuto bisogno di modifiche che sono state recepite con la redazione del seguente vigente Statuto, riportato qui sotto in copia conforme all’originale. Il nuovo Statuto è stato approvato dall’Assemblea Straordinaria dei soci il 10 Giugno 2018 ed è stato registrato il 12 Giugno 2018 presso l’Agenzia delle Entrate al n. 2806, Serie 3.
ASSOCIAZIONE CULTURALE E SPORTIVA DILETTANTISTICA (A.C.S.D.)
TITOLO I : Denominazione – Sede
Art. 1 – Denominazione e Sede sociale dell’Associazione.
Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana e in ossequio a quanto previsto dagli artt. 36 e seguenti del Codice Civile è costituita, con Sede sociale in Bologna, Via T. Signorini n° 16/D, un’Associazione non riconosciuta che assume la denominazione “Associazione Culturale e Sportiva Dilettantistica SHOTOKAN CLUB”, in breve “A.C.S.D. SHOTOKAN CLUB”, e di seguito, più semplicemente, “Associazione”.
Il sodalizio si conforma alle norme e alle direttive dell’ordinamento generale e a quelle degli organismi dell’ordinamento sportivo, con particolare riferimento alle disposizioni del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), degli Statuti e dei Regolamenti delle Federazioni Sportive Nazionali e degli Enti di Promozione Sportiva o di altri ancora cui l’Associazione decida di affiliarsi mediante apposita delibera del Consiglio Direttivo.
Art. 2 – Sedi distaccate.
L’Associazione, su delibera del Consiglio Direttivo, potrà decidere di costituire Sedi distaccate o Sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.
TITOLO II : Caratteristiche – Scopi sociali
Art. 3 – Caratteristiche dell’Associazione.
L’Associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico, la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo.
L’Associazione è apolitica, apartitica e non ha alcun fine di lucro. Vige pertanto, durante l’intera vita associativa il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali, salvo che la loro destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge.
Essa opera per il conseguimento di fini prevalentemente sportivi dilettantistici, didattici e formativi, oltre che culturali, intellettuali e ricreativi per l’esclusivo soddisfacimento degli interessi dei propri soci.
Art. 4 – Scopi sociali e istituzionali.
Gli scopi sociali e istituzionali che l’Associazione si propone di perseguire sono di seguito elencati.
1) Promuovere, organizzare e sviluppare, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
a) attività sportive dilettantistiche che si prefiggano la conoscenza e la pratica delle Discipline orientali, tradizionali e moderne, quali, ad esempio, le Arti Marziali di: Judo; Karatè; Aikido; Kendo; Ju-Jitsu; Wushu Kung Fu Moderno e Tradizionale; Shaolin; Taijiquan; Qi Gong e, più in generale, la conoscenza e la pratica delle diverse tecniche di autodifesa orientali e occidentali. Promuovere, organizzare e sviluppare, inoltre, le discipline e le attività sportive dilettantistiche che, con la loro pratica, contribuiscono a migliorare la coordinazione muscolare e la conoscenza del proprio corpo, l’armonia del movimento e la concentrazione mentale, il salutare riequilibrio energetico e psico-fisico e l’interiore crescita evolutiva e spirituale. Tra queste s’inseriscono lo studio e la pratica delle discipline che rientrano nell’Attività sportiva ginnastica finalizzata alla salute e al fitness e, tra loro, la disciplina ginnica e psico-fisica dello Yoga, con le sue plurimillenarie espressioni, tradizionali e moderne. Yoga che è stato ufficialmente riconosciuto dal CONI come “attività propedeutica” alle discipline di competenza della Federginnastica e della Federpesistica e che, per logica deduzione, nell’ufficialità e nella sostanza, diviene “attività sportiva dilettantistica”, anche ludico-motoria, che si manifesta in Corsi di Yoga paritetici a quelli di Ginnastica yoga o Yoga-Gym, di Strength yoga o Yoga-Virya (del vigore), di Fitness yoga o Yoga-Fit, di Wellness yoga o Yoga-Well o con definizioni similari. Corsi di Yoga ancor meglio identificabili con i tradizionali attributi yogici, quali: classico, raja, hatha, tantra, nidra, posturale, per bambini, anziani, gestanti, ecc. Corsi di Yoga che rientrano appieno nelle aree Salute, Benessere e Forma fisica e che mirano a combattere l’inattività cercando di stimolare la pratica sportiva e utilizzando, tra le tante, anche specifiche Tecniche di Rilassamento e di Respirazione. Inoltre, per i trascorsi storico-culturali dello Yoga,questa disciplina sportiva è da considerare propedeutica alle Arti Marziali orientali di cui sopra, già riconosciute dal CONI;
b) attività didattiche e formative relative alle discipline sportive dilettantistiche di cui sopra, che consentano l’avvio, la formazione, la preparazione, l’aggiornamento, il perfezionamento e l’assi­stenza alle suddette attività sportive, oltre lo studio, la diffusione e la conoscenza dei substrati culturali e dei portati psico-fisici necessari alla loro comprensione e consapevolezza. Studi e conoscenze rivolti, solo a fini esemplificativi, a elementi di Anatomia, Fisiologia, Etica, Fisica, Filosofia, Psicologia e Astrologia indiane, Filologia sanscrita, Cosmologia vedica, ecc. Elementi che si rifanno alle tradizioni orientali e occidentali e che sono particolarmente utili per la valorizzazione delle doti intellettive, morali, sociali, psichiche e fisiche della persona nonché di riconciliazione ecologica e salutistica con la mente, il corpo e l’ambiente in cui vive e opera l’associato. Puntuale attenzione sarà data al pensiero e alle pratiche psico-fisiche del Samkhya e dello Yoga,del laico Buddhismo originario, del Tao, dello Zen e di altri sistemi di pensiero orientali e occidentali. Pratiche che rientrano negli ambiti Salute e Benessere e che, a titolo d’esempio, sono riconducibili a: Meditazione, Rilassamento, Pranayama, Pranoterapia yogica, Riflessologia cakrica e pranica, Riequilibrio bioenergetico, ecc.
2) Gestire impianti o locali, propri o di terzi, adibiti a palestre, campi e strutture sportive di vario genere, anche per mezzo di convenzioni con gli Enti Locali, per il raggiungimento delle finalità istituzionali dell’Asso­ciazione.
3) Organizzare manifestazioni sportive, in proprio o in collaborazione con altri soggetti, compresa ogni forma di partecipazione a gare, concorsi, stage, riunioni, manifestazioni e iniziative diverse. Includendo, per le discipline sportive di cui al punto 1), ogni tipo di attività motoria, di mantenimento o ludico-motoria idonea a promuovere la conoscenza e la pratica delle suddette attività sportive, ma anche l’attività agonistica, singola o a squadre, ma escludendo la figura dell’atleta professionista.
4) Indire corsi di avviamento allo sport, di attività motoria, di mantenimento o ludico-motoria e promuovere la nascita di Scuole di Formazione, di qualificazione e di aggiornamento per istruttori sportivi e per operatori, riguardo le attività previste al precedente punto 1).
5) Studiare, promuovere e sviluppare nuove metodologie per migliorare l’organizzazione e la pratica dello sport e dell’attività motoria, di mantenimento o ludico-motoria.
6) organizzare attività culturali, intellettuali e ricreative a favore dei soci, al fine di migliorare la conoscenza degli aspetti socio-culturali dei luoghi d’origine dell’attività sportiva prescelta e sviluppare un libero spirito critico, al di là delle logiche economiche, dei disegni politici e dell’urgenza d’attualità. Favorire, infine, i momenti ricreativi, intesi come occasioni di aggregazione per una migliore socializzazione tra i soci.
7) Esercitare, in via meramente marginale, senza scopo di lucro e nel rispetto delle normative fiscali vigenti, attività di natura commerciale a fini di autofinanziamento.
Per realizzare i propri fini sociali e istituzionali l’Associazione:
– potrà collaborare con gli Enti e le Federazioni cui si affilia, con altre organizzazioni operanti in settori affini e con le Pubbliche Amministrazioni;
– utilizzerà, in via prevalente e prioritaria, prestazioni volontarie, personali e gratuite dei soci, riconoscendo, su delibera del Consiglio Direttivo, eventuali spese documentate e indennità chilometriche;
– non potrà assumere lavoratori dipendenti;
– potrà avvalersi sia di prestazioni di lavoro autonomo, per assicurare il regolare funzionamento di strutture o qualificare e specializzare le proprie iniziative sportive dilettantistiche, culturali e ricreative, sia dei compensi previsti all’art. 67, comma 1, lettera m) e all’art. 69, comma 2 del TUIR;
– potrà gestire le operazioni di gestione diretta e indiretta di quanto necessita all’Associazione stessa, provvedendo alla costruzione, all’ampliamento, all’allestimento di impianti sportivi, ivi compresa l’acquisizione delle relative aree nonché l’acquisto di immobili da destinare alle attività sportive istituzionali;
– potrà realizzare ogni operazione di carattere mobiliare, immobiliare e finanziario – ad esclusione, per queste ultime, di qualsiasi attività finanziaria esercitata nei confronti del pubblico – ritenuta utile, necessaria e pertinente a quei fini.
TITOLO III : Soci – Ammissione – Libro soci – Diritti e doveri – Quota associativa
Art. 5 – I soci.
Le persone fisiche che intendono far parte dell’Associazione, che ne condividano gli scopi sociali e s’impegnino a realizzarli, che siano dotate di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine in ogni tipo di rapporto sia con gli altri soci sia con la società civile, compilano e sottoscrivono la domanda di ammissione e possono diventare soci dell’Associazione, previa accettazione della domanda, il versamento della quota associativa annuale e il possesso della Tessera sociale.
Le Società, Associazioni o Enti che intendano diventare soci del sodalizio dovranno presentare richiesta firmata dal proprio Rappresentante legale.
I soci devono astenersi da ogni forma d’illecito civile e sportivo e da qualsivoglia esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’Associazione, dei Comitati Nazionali o Internazionali e dei loro Organi interni nonché degli Enti di Promozione Sportiva cui l’Associazione abbia deciso di affiliarsi.
Art. 6 – La domanda di ammissione.
Con la sottoscrizione della domanda di ammissione, che è raccolta da un membro del Consiglio Direttivo o da un socio incaricato o che potrà essere inoltrata online, il richiedente s’impegna ad attenersi alle norme del presente Statuto e a osservare sia i Regolamenti sia le delibere adottate dagli organi dell’Associazione. La domanda di ammissione a socio di un minorenne dovrà essere presentata e sottoscritta dall’esercente la responsabilità genitoriale, il quale lo rappresenta e risponde di tutte le obbligazioni del minore nei confronti dell’Associazione.
Art. 7 – L’accettazione della domanda.
L’accettazione della domanda di ammissione a socio è demandata al Consiglio Direttivo, il quale, se fosse questo l’unico motivo per cui esso è chiamato a esprimersi, può manifestare il proprio assenso o dissenso con l’apposizione o meno, sulla domanda, delle firme di tutti i suoi membri.
In tutti i casi, il parere espresso dal Consiglio Direttivo è definitivo e non ammette appello.
Con l’avvenuta accettazione, che dovrà avere data posteriore a quella della domanda, il richiedente viene identificato con un numero progressivo d’iscrizione e, una volta versata la quota associativa annuale, che comporterà il rilascio della Tessera sociale annuale, acquisirà la qualifica di socio, potrà partecipare alla vita associativa e godere dei diritti e doveri previsti dal successivo art. 9.
Art. 8 – Il Libro soci e la riservatezza dei dati.
Tutte le domande dei soci, sulle quali saranno annotate le circostanze salienti della loro vita associativa, sono numerate e ordinatamente raccolte presso la Sede sociale. Esse andranno a costituire, di fatto, il Libro soci dell’Associazione. Le domande di ammissione e gli altri elaborati informatici dell’Associazione devono essere custoditi nella Sede sociale con la cura necessaria a garantire, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti, la riservatezza dei dati personali acquisiti.
Art. 9 – La vita associativa, i diritti e i doveri.
La vita associativa dell’Associazione è caratterizzata da una disciplina uniforme del rapporto associativo e da modalità associative volte a garantire la pratica realizzazione del rapporto medesimo. Data la natura del sodalizio è espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
Il socio ha i seguenti diritti e doveri:
– diritto di partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, nel rispetto sia dei regolamenti interni del sodalizio sia delle deliberazioni assunte dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo;
– diritto di collaborare alla realizzazione delle finalità associative sia in termini di programmazione che di fattiva realizzazione;
– diritto di essere convocato alle Assemblee;
– diritto di voto, purché maggiorenne;
– diritto di godere, purché maggiorenne, sia dell’elettorato attivo e passivo sia di ricoprire la cariche elettive in seno agli Organi dell’Associazione;
– dovere di osservare le norme dello Statuto, gli eventuali Regolamenti approvati dall’Assemblea dei soci e le deliberazioni assunte dagli organi sociali;
– dovere di concorrere alle spese generali dell’Associazione col versamento della quota associativa annuale e dei previsti contributi integrativi, o quote di frequenza, deliberate dal Consiglio Direttivo per la partecipazione alla pratica delle attività sportive dilettantistiche, alle attività didattiche e, in genere, alle iniziative di cui all’art. 4.
Art. 10 – La quota o contributo associativo annuale.
Gli associati sono tenuti a versare una quota o contributo associativo annuale, che è deliberata dal Consiglio Direttivo in misura identica per tutti i soci.
Tale quota annuale è tacitamente rinnovata di anno in anno fino a diversa decisione, che diverrà operativa a decorrere dall’anno sociale successivo a quello della deliberazione assunta. Detta quota ha validità fino alla conclusione dell’anno sociale in corso e non può essere interrotta né restituita né rivalutata.
La data del versamento della prima quota associativa annuale è annotata nella domanda di ammissione, mentre i versamenti degli anni successivi sono registrati negli Elenchi annuali dei soci partecipanti alle attività sportive dilettantistiche o didattiche o alle specifiche iniziative cui essi decidessero di aderire.
Il socio che non abbia provveduto al versamento della quota associativa annuale, benché abbia ricevuto il relativo avviso, anche collettivo, rimane iscritto nel Libro soci, mantiene la sua qualifica di socio, ma, di fatto, fino al rinnovo, non può partecipare alle attività e alle iniziative messe in campo dall’Associazione.
Le quote associative annuali, dal momento del loro versamento, hanno una validità che s’interrompe solo al naturale scadere dell’anno sociale in corso, salvo che non intervengano i recessi volontari o le esclusioni previste dal successivo Titolo IV. Esse sono intrasmissibili, fatto salvo quanto stabilito dalle vigenti leggi in caso di morte, non sono rivalutabili e non sono per nessun motivo rimborsabili.
TITOLO IV : Recesso – Decadenza – Esclusione
Art. 11 – Perdita della qualifica di socio.
Art. 12 – Cause di perdita della qualifica di socio.
Il recesso dalla qualifica di socio avviene presentando le proprie dimissioni per iscritto, via posta ordinaria o elettronica, al Consiglio Direttivo.
La decadenza dalla qualifica di socio avviene senza formalità alcuna per scioglimento dell’Associazione.
L’esclusione dalla qualifica di socio sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio:
– che svolga o tenti di svolgere attività contraria agli interessi dell’Associazione;
– che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali, all’Associazione.
In tutti i casi non si ha alcun diritto al rimborso del contributo associativo annuale.
Art. 13 – Le deliberazioni di esclusione.
Le deliberazioni prese in materia di esclusione devono essere comunicate ai soci destinatari mediante posta ordinaria o elettronica e devono essere motivate.
Il socio interessato dal provvedimento ha 15 (quindici) giorni di tempo, dalla ricezione della comunicazione, per chiedere, mezzo posta ordinaria o elettronica, la convocazione dell’Assemblea ordinaria al fine di contestare gli addebiti posti a fondamento del provvedimento di esclusione.
L’esclusione diventa operativa con l’annotazione del provvedimento sulla domanda d’ammissione contenuta nel Libro soci. Tale annotazione sarà riportata una volta decorsi 20 (venti) giorni dall’invio del provvedimento ovvero a seguito della deliberazione dell’Assemblea che abbia ratificato il provvedimento di espulsione adottato dal Consiglio Direttivo. L’associato escluso non può più essere riammesso come socio.
TITOLO V : Risorse economiche – Fondo comune – Anno sociale – Rendiconto
Art. 14 – Le risorse economiche.
a) quote associative annuali e contributi integrativi o quote di frequenza per la partecipazione alle iniziative promosse dall’Associazione a favore degli associati. Quote di frequenza che saranno puntualmente riportate sia sull’annuale e personale Tessera sociale, a titolo di ricevuta non fiscale, sia sugli interni Elenchi annuali degli soci partecipantialle attività che attengono agli scopi sociali;
h) erogazioni liberali degli associati o di terzi;
i) liberi e temporanei prestiti infruttiferi effettuati dai soci per sopperire a eventuali urgenti necessità cui non riuscisse a far fronte il Conto Corrente bancario dell’Associazione;
l) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni, anche a premi;
m) altre entrate, anche di natura commerciale, compatibili con le finalità sociali dell’Associazione.
Art. 15 – Il Fondo comune.
Il Fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e dai beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’as­sociazione né all’atto del suo scioglimento. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. In ogni caso l’eventuale avanzo di gestione sarà obbligatoriamente destinato e reinvestito a favore delle attività statutariamente previste.
Art. 16 – L’anno sociale e il Rendiconto.
L’anno sociale e l’esercizio finanziario inizia il 1° Settembre di ogni anno e termina il 31 Agosto dell’anno successivo. Il Consiglio Direttivo predispone il Rendiconto economico e finanziario da presentare all’Assemblea dei soci, la quale dev’essere convocata entro quattro mesi dalla chiusura dell’anno sociale per la sua approvazione.
TITOLO VI : Gli Organi dell’Associazione
Art. 18 – Le Assemblee degli associati e loro funzionamento.
L’Assemblea degli associati è il massimo Organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessione ordinaria o straordinaria. Quando è regolarmente convocata e validamente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti, al rispetto di quanto da essa deliberato.
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente dell’Associazione e, in sua assenza, dal Vicepresidente del Consiglio Direttivo. In assenza anche di quest’ultimo, sono assunte dal socio designato dall’Assemblea stessa. Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario verbalizzatore, scelto fra i presenti.
Alle Assemblee ordinarie e straordinarie possono partecipare tutti i soci, nel rispetto del principio del voto singolo.
L’esercente la responsabilità genitoriale del socio minorenne, essendo suo rappresentante, avrà il diritto di potervi assistere, ma senza diritto di voto. Una sua richiesta d’intervento, su materie inerenti l’attività praticata dal minore, può essere accordata dal Presidente dell’Assemblea.
La convocazione dell’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è fatta mediante avviso ai soci da affiggersi nella Bacheca sociale della Sede dell’Associazione almeno 15 (quindici) giorni prima dell’adunanza.
La convocazione deve contenere l’Ordine del giorno degli argomenti da trattare, il luogo, la data e l’orario della prima e della seconda convocazione. L’avviso di convocazione deve altresì essere comunicato ai soci almeno 8 (otto) giorni prima dell’adunanza, mediante posta ordinaria o elettronica ovvero con l’Avviso ai soci pubblicato sul giornalino sociale o sul sito web, se esistenti. I soci che frequentano le Sedi distaccate nelle quali non è possibile installare una Bacheca sociale, saranno per tempo e opportunamente avvisati e invitati a consultare il sito web, che riporterà l’Avviso ai soci.
Sia le deliberazioni assembleari sia quanto di rilevante avviene durante l’Assemblea devono essere riportati a verbale nel Registro dei Verbali delle Assemblee e del Consiglio Direttivo. Verbale che, previa rilettura finale all’Assemblea e sua approvazione, dovrà essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario verbalizzatore.
Non possono essere introdotti nei locali dove si tengono le Assemblee apparecchi di registrazione o fotografici, senza espressa autorizzazione del Presidente dell’Assemblea.
Art. 19 – L’Assemblea ordinaria.
L’assemblea ordinaria, nel rispetto della sovranità assembleare, quando regolarmente costituita:
b) procede all’elezione del Presidente dell’Associazione;
c) elegge i restanti membri del Consiglio Direttivo, più i supplenti;
d) nomina i membri del Collegio dei Revisori dei Conti, se l’Organo è stato deliberato, più i supplenti;
e) delibera sugli oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente Statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
f) approva gli eventuali regolamenti;
g) delibera, quando richiesto, sull’esclusione dei soci.
Essa ha luogo almeno una volta l’anno, entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’anno sociale, è indetta dal Consiglio Direttivo ed è convocata dal Presidente.
L’Assemblea si riunisce quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario ovvero sia reclamata da almeno un decimo dei soci, per iscritto, all’indirizzo del Presidente, ovvero se il Collegio dei Revisori dei Conti, qualora eletto, invii al Presidente una specifica richiesta scritta con l’indicazione delle materie da trattare. In questi casi la convocazione deve avere luogo entro trenta giorni dalla data della richiesta.
In prima convocazione, l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati la maggioranza assoluta (superiore al 50%) dei soci.
Le delibere delle Assemblee ordinarie, con riguardo a ciascuno degli argomenti posti all’Ordine del giorno, sono valide se prese a maggioranza assoluta (superiore al 50%) dei soci presenti.
Art. 20 – L’Assemblea straordinaria.
La convocazione dell’Assemblea straordinaria potrà essere richiesta o dalla maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo o dalla maggioranza assoluta (superiore al 50%) dei soci. In quest’ultimo caso, dopo aver proposto un preciso Ordine del giorno, la convocazione è un atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo. L’Assemblea straordinaria delibera sia sulle modificazioni da apportare allo Statuto sia sullo scioglimento dell’Associazione.
In prima convocazione, le delibere per le modifiche statutarie sono valide alla presenza dei tre quarti (3/4) dei soci e con il voto della maggioranza (superiore al 50%) dei presenti, mentre per la delibera di scioglimento dell’Associazione occorre il voto favorevole di almeno tre quarti (3/4) dei soci. Le Assemblee straordinarie sono valide, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati e le delibere sono approvate, sia per le modifiche statutarie che per lo scioglimento, con il voto favorevole dei tre quarti (3/4) dei soci presenti.
Art. 21 – Trasparenza degli atti sociali.
Una sostanziale trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione deve sempre essere assicurata dagli Organi dell’Associazione, con particolare riferimento ai Registri dei Verbali delle Assemblee e del Consiglio Direttivo e ai Bilanci o Rendiconti annuali. Tali documenti sociali sono conservati presso la Sede sociale dell’Associazione e devono essere messi a disposizione, per la loro eventuale visione e consultazione, sia degli Organi dell’Associazione sia di tutti i soci.
Art. 22 – Le cariche sociali.
Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite. Restano salve le indennità chilometriche e i rimborsi delle spese effettivamente sostenute per l’adempimento dei mandati previsti dallo statuto. Fatti salvi, inoltre, previa apposita delibera del Consiglio Direttivo e nel rispetto delle vigenti leggi in materia, i compensi per le attività amministrativo-gestionali di carattere non professionale relativi alla fattiva gestione dell’Associazione.
I membri eletti rimangono in carica quattro anni e sono rieleggibili.
Possono ricoprire le cariche sociali degli Organi dell’Associazione i soci che:
– non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi;
– non ricoprano la medesima carica in altre Società o Associazioni sportive dilettantistiche nell’am­bito della medesima Federazione sportiva o disciplina associata se riconosciute dal CONI, ovvero nell’am­bito della medesima disciplina facente capo a un Ente di Promozione Sportiva;
– non siano stati assoggettati a squalifiche o sospensioni per periodi superiori a un anno, complessivamente intesi, comminate dal CONI, da una qualsiasi Federazione Sportiva Nazionale o da altri Organismi sportivi.
Art. 23 – Il Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero dispari di membri: tre o cinque. Il Presidente dell’Associa­zione ne è membro di diritto e riveste anche il ruolo di Presidente del Consiglio Direttivo.
In occasione del rinnovo delle cariche, il Consiglio Direttivo uscente propone all’Assemblea ordinaria, che discuterà e delibererà nel merito, a) il numero di membri che formeranno il nuovo Consiglio Direttivo; b) il numero di eventuali membri supplenti e c) i nomi dei soci che si sono proposti a ricoprire tali cariche. Soci per i quali non devono sussistere cause d’incompatibilità previste dall’ordinamento sportivo all’as­sunzione dell’incarico e che devono comunicare al Consiglio Direttivo uscente, via posta ordinaria o elettronica, la propria disponibilità almeno 48 ore prima della data di Prima Convocazione dell’Assemblea elettiva. Nel caso nessun socio si proponesse, la citata limitazione temporale decade e si provvederà collegialmente in sede assembleare.
Per ciascun candidato si svolgerà una singola votazione e il numero di voti ottenuto sarà riportato a verbale. E’ eletto chi ha riportato il maggior numero di voti.
Tutti i membri restano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo appena eletto dall’Assemblea si apparta per votare, al suo interno, la carica di Vicepresidente e di Segretario economo, cariche che saranno comunicate all’Assemblea ancora adunata. Gli eventuali altri due membri eletti andranno a ricoprire le cariche di Consiglieri.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte che vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo (1/3) dei suoi membri.
La sua convocazione è fatta a mezzo posta ordinaria o elettronica, non meno di 8 (otto) giorni prima dell’adu­nanza, e le sue sedute sono valide quando intervenga la maggioranza dei suoi componenti, ovvero quando, anche in mancanza di una convocazione ufficiale, tutti i suoi membri siano presenti.
Le sedute sono ritenute valide anche con la presenza di tutti i suoi membri in chiamata o videochiamata o videoconferenza, dove, chi presiede la riunione, designa uno di essi a svolgere le funzioni di Segretario verbalizzatore e sarà sua cura trascrivere il relativo verbale sul Registro dei Verbali.
Le deliberazioni del Consiglio sono prese a maggioranza assoluta degli intervenuti (superiore al 50%) e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente. Esse devono essere riportate a verbale nel Registro dei Verbali delle Assemblee e del Consiglio Direttivo e tale verbale sarà firmato da chi ha presieduto la riunione e dal Segretario verbalizzatore.
Il Registro dei Verbali è messo a disposizione, su richiesta, dei soci e degli Organi interni.
Se il Consiglio Direttivo è chiamato a esprimersi unicamente sull’accettazione della domanda di ammissione a socio, il suo assenso o dissenso può essere manifestato con l’apposizione o meno sulla domanda delle firme di tutti i suoi membri. Alla prima riunione valida del Consiglio Direttivo, il Segretario verbalizzatore provvederà alla registrazione dell’esito della domanda nel Registro dei Verbali, riportando il numero identificativo del socio e la data di accettazione.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di gestione dell’Associazione. Spetta, pertanto, fra l’altro e a titolo esemplificativo, al Consiglio:
1 – curare, congiuntamente o disgiuntamente, l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
2 – redigere il Rendiconto economico e finanziario;
3 – predisporre i regolamenti interni;
4 – stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
5 – deliberare l’accettazione dei nuovi soci;
6 – deliberare l’esclusione degli associati;
7 – nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Asso­ciazione;
8 – compiere tutti gli atti e le operazioni necessarie a una corretta amministrazione dell’Associazione;
9 – affidare, con apposita delibera, deleghe speciali a suoi membri.
Art. 24 – Decadenza dall’incarico.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più membri del Consiglio Direttivo decadano dall’inca­rico, il Consiglio provvederà alla loro surroga nominando gli eventuali membri supplenti che hanno avuto più voti. In assenza di membri supplenti, il Consiglio Direttivo proseguirà in mancanza fino alla prima Assemblea utile, che provvederà all’elezione dei nuovi membri. Dovesse decadere oltre la metà dei membri del Consiglio, sarà convocata l’Assemblea al fine di provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo. In tutti casi, i membri eletti rimarranno in carica fino alla scadenza naturale del precedente Consiglio Direttivo.
Art. 25 – Il Presidente dell’Associazione.
Il Presidente dell’Associazione è eletto dall’Assemblea ordinaria e riveste anche il ruolo di Presidente del Consiglio Direttivo. Organo, quest’ultimo, che sarà eletto dall’Assemblea con una successiva votazione. I soci che propongono il loro nome per assumere la carica di Presidente, comunicano al Consiglio Direttivo, via posta ordinaria o elettronica, la propria disponibilità all’assunzione dell’incarico almeno 48 ore prima della data di Prima Convocazione dell’Assemblea. Nel caso nessun socio si proponesse, tale limitazione temporale decade e si provvederà collegialmente in sede assembleare.
Il Presidente rimane in carica quattro anni ed è rieleggibile. Egli è il rappresentante legale dell’Associa­zione e ne ha la firma. Al Presidente è attribuito in via autonoma il potere di ordinaria amministrazione e, previa delibera del Consiglio Direttivo, il potere di straordinaria amministrazione.
In caso di assenza o d’impedimento, le sue mansioni sono esercitate dal Vicepresidente del Consiglio Direttivo, il quale, in caso di dimissioni del Presidente, le manterrà fino alla nomina di un nuovo Presidente da parte della prima Assemblea utile e, una volta eletto, rimarrà in carica fino alla scadenza naturale del Consiglio Direttivo.
Art. 26 – Il Collegio dei Revisori dei Conti.
L’Organo del Collegio dei Revisori dei Conti, se ritenuto necessario e se messo all’Ordine del giorno dell’As­semblea ordinaria su mandato del Consiglio Direttivo espresso all’unanimità, è composto da tre membri effettivi e da due supplenti, proposti dal Consiglio Direttivo e scelti anche fra i non soci. Una volta eletto, l’Organo sceglie al proprio interno il Presidente del Collegio e lo comunica all’Assemblea ancora riunita. Le loro cariche sono elettive e gratuite, durano quattro anni e sono rieleggibili.
Il Collegio dei Revisori dei Conti, se eletto, ha il compito di controllare l’amministrazione dell’Associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e di vigilare sul rispetto dello Statuto. Può partecipare di diritto alle riunioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee, senza diritto di voto. In quelle sedi, su invito del Presidente dell’Assemblea, presenta la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.
TITOLO VII : Clausola compromissoria
Art. 27 – Clausola compromissoria.
Tutte le controversie fra l’Associazione e i soci e fra i soci sono sottoposte a un Collegio arbitrale costituito da tre associati, di cui due scelti dalle parti interessate e un terzo, che assumerà la Presidenza del Collegio arbitrale, nominato dal Consiglio Direttivo al di fuori dello stesso. Al Collegio arbitrale sono demandati i più ampi poteri istruttori e decisionali e il verdetto deve essere accettato inappellabilmente.
TITOLO VIII : Durata e scioglimento dell’Associazione
Art. 28 – Durata dell’Associazione e scioglimento.
La durata dell’Associazione è illimitata. Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre quarti (3/4) dei soci. In quella stessa sede sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci. Con lo scioglimento dell’Associazione tutti gli associati decadono automaticamente dalla qualifica di socio.
Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili e immobili ed estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti, acquisito il parere richiesto dall’art. 148, comma 8, lettera b) del Testo Unico delle Imposte sui Redditi ed eventuali successive modificazioni e integrazioni, a Enti o Associazioni che perseguano finalità di promozione e sviluppo dell’attività sportiva e, comunque, di utilità sociale.
TITOLO IX : Norma di rinvio
Art. 29 – Norma di rinvio.
Per quanto non espressamente contemplato dal presente Statuto si applicano le disposizioni dello Statuto dell’Ente di Promozione Sportiva e dei Regolamenti dell’ordinamento sportivo cui l’Associazione è affiliata e, in subordine e in quanto adottabili, le norme del Codice Civile.
Il Certificato di attribuzione del Codice Fiscale, rilasciato dall’Agenzia delle Entrate di Bologna, riporta i seguenti dati:
C.F.: 80066350374 – Tipo Attività: 931910 – Enti e Organizzazioni sportive.
Lo Statuto è sempre esposto e consultabile presso la Sede sociale dell’Associazione, in via T. Signorini, 16/D, 40133 Bologna.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7
 art. 9

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29