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Timestamp: 2020-05-26 12:48:15+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 23703 del 10/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23703 del 10/10/2017
Cassazione civile, sez. lav., 10/10/2017, (ud. 17/05/2017, dep.10/10/2017), n. 23703
sul ricorso 27830-2012 proposto da:
I.M., C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliata in ROMA,
dagli avvocati VINCENZO STUMPO, ANTONIETTA CORETTI, VINCENZO TRIOLO,
avverso la sentenza n. 903/2011 della CORTE D’APPELLO di SALERNO,
depositata il 03/12/2011 R.G.N. 18995/10.
Che con sentenza n. 903/2011 la Corte d’appello di Salerno ha accolto l’impugnazione dell’Inps avverso la sentenza del giudice del lavoro del Tribunale della stessa sede che l’aveva condannato ad iscrivere I.M. negli elenchi agricoli del Comune di residenza per gli anni 2003 e 2005, dopo aver accertato la sussistenza del rapporto di lavoro agricolo con l’azienda Bracigliano Gerardina e La Torretta Piccola Soc. Coop. e, per l’effetto, ha riformato tale statuizione, dichiarando inammissibile la domanda di reiscrizione della I. e di riconoscimento del suddetto rapporto lavorativo per intervenuta decadenza;
che la Corte territoriale ha rilevato che rispetto alla notifica, in data 7 giugno 2008, del provvedimento di cancellazione della iscrizione della I. dall’elenco dei braccianti agricoli del comune di residenza, la proposizione del ricorso giurisdizionale in data 25.3.2009 era da considerare tardiva per violazione del termine di decadenza sostanziale di cui al D.L. n. 7 del 1970, art. 22;
che per la cassazione della sentenza ricorre I.M. con due articolati motivi, illustrati da memoria;
che resiste con controricorso l’Inps.
che la ricorrente si duole, con articolazione di due motivi, che la ritenuta e perdurante vigenza della decadenza prevista dal D.L. n. 7 del 1970, art. 22 integra la violazione dell’art. 15 preleggi, del D.L. n. 112 del 2008, art. 24 conv. in L. n. 133 del 2008 allegato “A” voce 2529, del D.L. n. 98 del 2011, art. 38, comma 5 e falsa applicazione del D.L. n. 7 del 1970, art. 22 nonchè del vizio di motivazione relativo alla ritenuta vigenza della disciplina della decadenza di cui al D.L. n. 7 del 1970, art. 22 ed alla errata ricognizione del fatto decisivo per la controversia relativo alle date di comunicazione dei disconoscimenti dei rapporti di lavoro intercorsi nell’anno 2005 e nell’anno 2003, essendo pacifico che l’Inps aveva riconosciuto la sussistenza del rapporto di lavoro per l’anno 2007;
che tra le disposizioni normative abrogate di cui al predetto allegato “A” risulta quella della L. 11 marzo 1970, n. 83 di conversione, con modificazioni, del D.L. 3 febbraio 1970, n. 7, recante norme in materia di collocamento e accertamento dei lavoratori agricoli che all’art. 22 contemplava la causa di decadenza di cui trattasi;
che a sua volta, la L. 6 agosto 2008, n. 133 di conversione in legge, con modificazioni, del predetto decreto-legge (pubblicata su G.U. n. 195 del 21.8.2008- Suppl. ordinario n. 196) ha previsto all’art. 1, comma 2, che restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla base delle norme del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, modificate o non convertite in legge;
che, quindi, dalla data del 21.12.2008 e sino alla detta reintroduzione non operava la causa di decadenza oggetto del contendere con la conseguenza che non può condividersi la sentenza impugnata laddove l’ha ritenuta operante nel periodo compreso tra il 21.12.2008 ed il 6.7.2011;
che è infondata la tesi sostenuta dal contro ricorrente relativa alla permanenza in vigore della norma speciale sulla decadenza di cui trattasi, posto che il D.L. n. 112 del 2008, art. 24 pur contemplando nell’allegato “A” l’espressa abrogazione della L. 11 marzo 1970, n. 83 a far data dal centottantesimo giorno dall’entrata in vigore dello stesso decreto, fa salva l’applicazione della L. 28 novembre 2005, n. 246, art. 14 il cui comma 17 alla lett. e) espressamente statuisce che restano in vigore le disposizioni in materia previdenziale e assistenziale (qual è sicuramente il D.L. n. 7 del 1970, art. 22 conv. nella L. n. 83 del 1970);
che, in definitiva, il primo motivo di ricorso va accolto, restando assorbita la censura relativa al vizio di motivazione che ha indotto la Corte territoriale a ritenere vigente la disposizione sulla decadenza con erronea ricognizione delle date di comunicazione dei provvedimenti di cancellazione relativi agli anni 2003 e 2005 e l’impugnata sentenza va cassata, con conseguente rinvio della causa per la trattazione del merito alla Corte d’appello di Salerno che, in diversa composizione, provvederà anche alla liquidazione delle spese del presente giudizio.

References: Sentenza 
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 art. 22
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 art. 22
 art. 24
 art. 38
 art. 22
 art. 22
 sentenza 
 art. 24
 art. 14
 art. 22
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