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Timestamp: 2017-11-22 23:44:20+00:00

Document:
Comune di Capoterra - Regolamento comunale per la disciplina dell'IMU
Home Regolamenti Regolamenti in vigore Regolamento comunale per la disciplina dell'IMU
Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 49 del 31/10/2012
Modificato con delilberazione del Consiglio Comunale n. 18 del 24/04/2013
(testo in vigore dal 24/04/2013)
Articolo 7 EFFICACIA DEL REGOLAMENTO DELLE ALIQUOTE E DELLE DETRAZIONI
Articolo 8 DETRAZIONE PER L’ABITAZIONE PRINCIPALE
Articolo 9 ASSIMILAZIONI
Articolo 11 GETTITO RISERVATO ALLO STATO
Articolo 12 VERSAMENTI
Articolo 13 DICHIARAZIONE
Articolo 14 ACCERTAMENTO
Articolo 15 RISCOSSIONE COATTIVA
Articolo 16 SANZIONI ED INTERESSI
Articolo 17 RIMBORSI
Articolo 18 CONTENZIOSO
Articolo 19 DISPOSIZIONI FINALI ED EFFICACIA
Articolo 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO, FINALITA’ ED AMBITO DI APPLICAZIONE
1. Il presente regolamento, adottato nell’ambito della potestà regolamentare prevista dall’articolo 52 del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, disciplina l’applicazione nel Comune di Capoterra dell’imposta municipale propria “sperimentale”, d’ora in avanti denominata IMU, istituita dall’articolo 13 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214, e ulteriormente modificato dalla Legge 24 dicembre 2012 n. 228 (legge di stabilità 2013) e dal Decreto Legge 8 aprile 2013 n.35, disciplinata dal citato articolo 13, oltreché dagli articoli 8 e 9 del Decreto Legislativo 14 marzo 2011, n. 23 .
2. Il presente regolamento è emanato al fine di disciplinare l’applicazione dell’IMU nel Comune di Capoterra, assicurandone la gestione secondo i criteri di efficienza, economicità, funzionalità e trasparenza.
Articolo 2 - PRESUPPOSTO IMPOSITIVO
1. Presupposto dell’imposta è il possesso di beni immobili siti nel territorio del Comune, a qualsiasi uso destinati e di qualunque natura, ivi compresi l’abitazione principale e le pertinenze della stessa, nonché i terreni incolti .
Articolo 3 - DEFINIZIONI DI ABITAZIONE PRINCIPALE, FABBRICATI, AREE FABBRICABILI E TERRENI AGRICOLI
d) per “area fabbricabile” si intende l’area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell’indennità di espropriazione per pubblica utilità. Non sono considerati fabbricabili i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (le società di persone, cooperative e di capitali, anche a scopo consortile) di cui all’articolo 1 del Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, sui quali persiste l’utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l’esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura e all’allevamento di animali. L’agevolazione è applicabile anche alle ipotesi in cui le persone fisiche, coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, abbiano costituito una società di persone alla quale hanno concesso in affitto o in comodato il terreno di cui mantengono il possesso ma che, in qualità di soci, continuano a coltivare direttamente. Nell’ipotesi in cui il terreno sia posseduto da più soggetti, ma condotto da uno solo, che abbia comunque i requisiti sopra individuati, l’agevolazione di cui alla presente lettera si applica a tutti i comproprietari;
e) per “terreno agricolo” si intende il terreno adibito all’esercizio delle seguenti attività indicate nell’articolo 2135 del codice civile: coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali e attività connesse.
Articolo 4 - SOGGETTI PASSIVI
Articolo 5 - SOGGETTO ATTIVO
1. Soggetto attivo dell’imposta è il Comune di Capoterra relativamente agli immobili la cui superficie insiste sul suo territorio.
Articolo 6 - BASE IMPONIBILE
5. Per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, è prevista l’esenzione in quanto il Comune di Capoterra è ricompreso nell’elenco di cui alla Circolare Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993;
6. Per le aree fabbricabili il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all’indice di edificabilità, alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato della vendita di aree aventi analoghe caratteristiche. Il Comune, con apposita deliberazione di Giunta comunale, determina i valori venali in comune commercio delle stesse ai soli fini orientativi del versamento dell’Imposta Municipale Propria. Tali valori, che non sono vincolanti né per il comune né per il contribuente e non sono validi ai fini del rimborso di somme eventualmente versate in misura superiore rispetto agli stessi, potranno essere modificati annualmente con deliberazione della Giunta Comunale. In mancanza si intendono confermati i valori stabiliti per l’anno precedente.
Ai fini dell’applicazione della riduzione di cui alla lettera b) del presente comma, l’inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado fisico (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente e simile), superabile non con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria (art. 3, lettere a) e b), D.P.R. 06 giugno 2001, n° 380), bensì con interventi di restauro e risanamento conservativo e/o di ristrutturazione edilizia (art. 3, lettere c) e d), D.P.R. 06 giugno 2001, n° 380. L’immobile, in ogni caso, non deve essere utilizzato, anche per usi difformi rispetto alla destinazione originaria e/o autorizzata. Ai fini del riconoscimento della agevolazione, il soggetto passivo presenta all’Ufficio Protocollo del Comune apposita dichiarazione con allegata idonea documentazione comprovante lo stato di inagibilità o inabitabilità e non utilizzo dell’immobile. Il personale tecnico dell’Ufficio Urbanistica provvederà ad accertare con perizia a carico del proprietario, entro i 60 giorni successivi, la sussistenza dei requisiti anche attraverso sopralluogo che il proprietario si impegna ad autorizzare pena la decadenza dell’eventuale beneficio .
In alternativa il soggetto passivo può presentare una dichiarazione sostitutiva, ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n° 445 attestante l’esistenza del provvedimento di inagibilità o inabitabilità reso dall’Autorità competente.
Nel caso sia confermato il diritto all’agevolazione, esso avrà effetto dalla data di presentazione della dichiarazione.
Limitatamente all’anno d’imposta 2012 le dichiarazioni presentate entro la data di scadenza prevista per il versamento della rata d’acconto possono esplicare efficacia retroattiva sin dal 01 gennaio 2012, ricorrendone i requisiti di inabitabilità o inagibilità ed effettivo non utilizzo per i quali il soggetto passivo dovrà fornire prova.
Per i fabbricati per i quali, in ambito di vigenza dell’imposta comunale sugli immobili, il contribuente aveva provveduto a richiedere la riduzione d’imposta al 50% ai sensi dell’articolo 8, comma 1, D. Lgs. n° 504/1992, avendo correttamente adempiuto agli obblighi formali previsti (presentazione della Dichiarazione sostitutiva di atto notorio, presentazione della dichiarazione di variazione ICI al fine di comunicare lo stato di inagibilità o inabitabilità e non utilizzo) e non avendo lo stesso contribuente ricevuto dall’Ufficio tributi formale diniego all’applicazione della riduzione, viene mantenuta la possibilità di applicare l’agevolazione (riduzione del 50% della base imponibile) anche ai fini IMU in via continuativa, sempreché i fabbricati siano ancora in possesso dei requisiti qualificanti lo stato di inabitabilità o inagibilità ed effettivo non utilizzo come definiti dal presente articolo.
Articolo 7 - EFFICACIA DEL REGOLAMENTO DELLE ALIQUOTE E DELLE DETRAZIONI
1. Ai sensi del comma 13 bis dell’articolo 13 del Decreto Legge n. 201 del 2011 sostituito dall’art. 10, comma 4 lett. b) del Decreto Legge n. 35 del 2013, l’efficacia della deliberazione e dei regolamenti decorre dalla data di pubblicazione nel sito informatico di cui all’articolo 1, comma 3, del Decreto Legislativo 28 settembre 1998, n. 360, e i suoi effetti retroagiscono al 1° gennaio dell’anno di pubblicazione a condizione che detta pubblicazione avvenga entro il 16 maggio dell’anno al quale la delibera si riferisce. In caso di mancata pubblicazione entro il termine del 16 maggio, le aliquote e le detrazioni deliberate precedentemente si intendono prorogate.
2. Il versamento della prima rata di cui al comma 3 dell'articolo 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, è eseguito sulla base degli atti pubblicati nel predetto sito alla data del 16 maggio di ciascun anno di imposta. In caso di mancata pubblicazione entro il termine del 16 maggio, i soggetti passivi effettuano il versamento della prima rata pari al 50 per cento dell'imposta dovuta calcolata sulla base dell'aliquota e della detrazione dei dodici mesi dell'anno precedente. Il versamento della seconda rata di cui al predetto articolo 9 è eseguito, a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, sulla base degli atti pubblicati nel predetto sito alla data del 16 novembre di ciascun anno di imposta. In caso di mancata pubblicazione entro il termine del 16 novembre, si applicano le aliquote pubblicate entro il 16 maggio dell'anno di riferimento oppure, in mancanza, quelle adottate per l'anno precedente.
Articolo 8 - DETRAZIONE PER L’ABITAZIONE PRINCIPALE
3. Per gli anni 2012 e 2013, la detrazione prevista dal comma 1 è maggiorata di euro 50 per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L’importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l’importo massimo di euro 400 e, dunque, l’importo complessivo della detrazione e della maggiorazione non può essere superiore ad euro 600.
5. Il Comune, con la deliberazione di cui all’articolo 7 del presente regolamento, può disporre l’elevazione dell’importo della detrazione, fino a concorrenza dell’imposta dovuta.
6. La detrazione, senza la maggiorazione prevista per i figli, è applicata anche agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, nonché alle unità immobiliari di proprietà delle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dai soci assegnatari .
Articolo 9 - ASSIMILAZIONI
2. Il Comune considera, altresì, direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata.
g) i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell’articolo 15 della Legge 27 dicembre 1977, n. 984, in quanto il Comune di Capoterra è ricompreso nell’elenco di cui alla Circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993;
h) gli immobili utilizzati e posseduti dai soggetti di cui all’articolo 73, comma 1, lettera c), del Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all’articolo 16, lettera a), della Legge 20 maggio 1985, n. 222 ;
i) i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’articolo 9, comma 3 bis, del Decreto Legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla Legge 26 febbraio 1994, n. 133, in quanto il Comune di Capoterra risulta classificato tra i Comuni montani o parzialmente montani di cui all’elenco predisposto dall’ISTAT.
Articolo 11 - GETTITO RISERVATO ALLO STATO
1. Ai sensi dell’articolo 1 comma 380 lett f), della legge 24 dicembre 2012, n 228 (legge di stabilità 2013) è riservato allo Stato il gettito IMU derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76%.
Articolo 12 - VERSAMENTI
2. Il versamento deve essere eseguito mediante utilizzo del Modello F24 secondo le disposizioni dell’articolo 17 del Decreto Legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con le modalità stabilite dai provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate di approvazione del modello e dei codici tributo ovvero mediante apposito bollettino postale .
4. Si considerano regolarmente eseguiti i versamenti effettuati da un contitolare anche per conto degli altri a condizione che si riferiscano all’intero importo dovuto e ne sia data comunicazione all’ufficio tributi con nota sottoscritta per accettazione dai contitolari.
5. Non devono essere eseguiti versamenti per importi inferiori ad euro dodici. L’importo minimo si riferisce all’imposta complessivamente dovuta e non agli importi relativi alle singole rate, né ai singoli immobili .
1. I soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta, utilizzando il modello approvato con il decreto di cui all’articolo 9, comma 6, del Decreto Legislativo n. 23 del 2011. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta .
Articolo 14 - ACCERTAMENTO
Articolo 15 - RISCOSSIONE COATTIVA
Articolo 16 - SANZIONI ED INTERESSI
9. Sulle somme dovute per imposta non versate alle prescritte scadenze, si applicano gli interessi moratori, calcolati con maturazione giorno per giorno, con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili.
Articolo 17 - RIMBORSI
2. Sulle somme rimborsate spettano gli interessi nella stessa misura prevista dall’articolo 16, comma 9, del presente regolamento, con maturazione giorno per giorno e con decorrenza dal giorno in cui gli stessi sono divenuti esigibili.
3. Non sono eseguiti rimborsi per importi pari o inferiori a euro dodici.
Articolo 18 - CONTENZIOSO
2. Sono altresì applicati l’accertamento con adesione sulla base dei principi e dei criteri del Decreto Legislativo 19 giugno 1997, n. 218, e gli ulteriori istituti deflativi del contenzioso eventualmente previsti dalle specifiche norme.
3. Le somme dovute a seguito del perfezionamento delle procedure di cui al precedente comma possono, a richiesta del contribuente, essere rateizzate, secondo quanto previsto dal “Regolamento generale delle entrate” del Comune.
Articolo 19 - DISPOSIZIONI FINALI ED EFFICACIA
2. Il presente regolamento si applica dal 01 gennaio 2013 .

References: Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 1
 articolo 13

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7
 articolo 9

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 11

Articolo 12

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Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19