Source: http://www.associazionefamiglia.com/statuto.asp
Timestamp: 2017-04-23 11:57:21+00:00

Document:
Associazione di volontariato Consultorio “La Famiglia”
Art. 1 E’ costituita l’Associazione di volontariato denominata “Associazione di volontariato Consultorio “La Famiglia”.
Art. 2 L’associazione, con sede in Lucera (Fg) alla Via R. Pio Petrilli n. 1 potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia mediante delibera del Consiglio Direttivo.
Art. 3 La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato. I contenuti e la struttura dell’associazione sono ispirati a principi di solidarietà, di trasparenza e di democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’associazione stessa.
Art. 4 L’Associazione di volontariato Consultorio “La Famiglia” è un’associazione di volontariato ai sensi della legge 11 agosto 1991, n. 266 e come tale non ha fini di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per fini di solidarietà.
Lo scopo principale dell’Associazione è quello di assistere, senza ragioni di lucro, la famiglia nella sua dimensione umana globale e non solo sanitaria, prima e dopo la sua formazione, con particolare riguardo alle famiglie che si trovano in situazioni difficili; l'attività di assistenza verrà svolta secondo i principi della tradizione religiosa, morale e civica della famiglia cattolica italiana.
L’Associazione attuerà lo scopo soprattutto mediante:
a) l'assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla maternità ed alla paternità e, per i problemi della coppia e della famiglia, anche in ordine alla problematica minorile e anche attraverso l'organizzazione di iniziative in preparazione al matrimonio e per l'educazione sessuale; b) lo sviluppo dei valori religiosi, morali e sociali della famiglia;
c) l’indicazione ed eventuale somministrazione, nel rispetto della morale cattolica nonché dell'integrità fisica dei soggetti, dei mezzi necessari al conseguimento delle finalità scelte dalla coppia e dal singolo in ordine alla procreazione responsabile;
d) la tutela della salute della donna e del prodotto del concepimento;
e) la divulgazione delle informazioni idonee a promuovere e a favorire la procreazione responsabile, consigliando i metodi e i farmaci adatti a ciascun caso;
f) la promozione dello studio e della ricerca scientifica nelle discipline attinenti agli aspetti precedenti ed alle precedenti materie;
g) la gestione di un consultorio familiare (autorizzazione della Regione Puglia Prot. N° 24/4930/428 con Delibera n.7361 del 22/9/86). Per il raggiungimento di dette finalità, l’associazione potrà anche collaborare, effettuare gemellaggi o aderire a qualsiasi ente pubblico o privato, locale, nazionale o internazionale, nonché collaborare con organismi, movimenti o associazioni coi quali ritenga utile avere dei collegamenti.
Al fine di svolgere le proprie attività l’Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. L’associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, ai sensi dell’art. 7 della legge n. 266/1991, della partecipazione ad altre associazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.
Art. 5 L’associazione si compone di un numero illimitato di soci, di due categorie:
Art. 6 Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari nonché le direttive e le deliberazioni che nell’ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell’associazione. Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite nemmeno dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate, secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti, preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea. Le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Associazione.
Art. 7 La qualità di socio può venir meno per espulsione, per recesso volontario e per decadenza.
Art. 8 Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi ai quali l’associazione è rivolta e per sopperire alle spese di funzionamento dell’associazione saranno costituite:
Art. 9 Sono organi dell’associazione:
e) il Comitato di Settore.
Art. 10 L’assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge ed al presente statuto obbligano tutti gli associati.
Art. 11 L’assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove purché nel territorio nazionale almeno una volta all’anno entro il mese di aprile.
Art. 12 Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci maggiorenni in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Non è ammessa più di una delega alla stessa persona. Spetta al presidente dell’assemblea constatare la regolarità delle deleghe.
Art. 13 Ogni socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell’assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati.
Art. 14 Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a cinque e non superiore a undici. L’assemblea elegge il Consiglio Direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti.
Art. 15 Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il presidente dell’associazione, il vicepresidente, il tesoriere e il segretario. Il Segretario può ricoprire anche la carica di Tesoriere e viceversa.
Art. 16 I membri del Consiglio Direttivo durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.
Art. 17 Il Consiglio Direttivo si raduna su invito del presidente ogni qualvolta se ne dimostri l’opportunità oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso.
Art. 18 Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso.
Art. 19 Al tesoriere spetta il compito di tenere e aggiornare i libri contabili e di predisporre il bilancio dell’associazione; tutti gli altri libri vengono tenuti dal segretario.
Art. 20 Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, ha la legale rappresentanza dell’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio; firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione degli affari che vengono deliberati dal Consiglio Direttivo.
Art. 21 L’assemblea qualora lo ritenga opportuno può eleggere un collegio di Probiviri, in numero massimo di tre, cui demandare secondo modalità da stabilirsi la vigilanza sulle attività dell’associazione e la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra gli associati. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili.
L’Associazione può istituire per ogni settore operativo un Comitato di Settore i cui componenti sono nominati dal Consiglio Direttivo.
Il Comitato di Settore è composto dal presidente dell’associazione con funzione di indirizzo e da ulteriori cinque membri effettivi e due supplenti scelti nell'ambito dei soci e dei collaboratori-volontari. Il Comitato di Settore elegge al suo interno un segretario durante la sua prima riunione.
Il Comitato esegue le attività del proprio settore che gli saranno delegate dal Consiglio Direttivo in relazione alla programmazione annuale del centro. Il Comitato ha anche una funzione propositiva e consultiva nei confronti del Consiglio Direttivo per le attività di settore da realizzare.
Il Comitato può emanare un proprio regolamento organizzativo che dovrà essere approvazione da parte del Consiglio Direttivo.
Art. 23 Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
Art. 24 In caso di scioglimento il patrimonio dell’associazione non potrà essere diviso tra i soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo approvata dall’assemblea, sarà interamente devoluto ad altra organizzazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Lucera, il 11/01/2011

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 23

Art. 24