Source: http://servizioccl.ch/Contract.aspx?stellaNumber=365008&versionName=2
Timestamp: 2020-02-20 01:08:56+00:00

Document:
CCNL per le professioni di piastrellista e fumista valevole per l’intera Svizzera, esclusi FR, BS, BL, VD, VS, NE, GE, TI, JU - Servizio-CCL.ch
CCNL per le professioni di piastrellista e fumista valevole per l’intera Svizzera, esclusi FR, BS, BL, VD, VS, NE, GE, TI, JU
Sostituisce il precedente CCL "pour le carrelage des régions de AG, AI, AR, BE, GL, GR, LU, NW, OW, SH, SZ, SO, SG, TG, UR, ZG et ZH"
Piastrellista e Fumista
Si applica a tutta la Svizzera, ad eccezione dei cantoni FR, BS, BL, VD, VS, NE, GE, TI, JU.
Attività di piastrellista
Le disposizioni fanno stato per tutte le imprese e settori d’impresa che eseguono lavori di posa di piastrelle, rivestimenti in ceramica per pareti e pavimenti in locali interni e ambienti esterni, rivestimenti in mosaico, pietre naturali e artificiali o che ne effettuano la pulizia finale.
Fanno eccezione le imprese e i settori d’impresa che siano o si siano assoggettati al Contratto Nazionale Mantello per l'edilizia principale in Svizzera (CNM).
Le disposizioni si applicano a tutte le imprese e i settori d’impresa del ramo di fumisteria.
Le disposizioni fanno stato per i lavoratori delle imprese menzionate al capoverso 1.2, indipendentemente dal loro lavoro e dal tipo di retribuzione.
a) il titolare;
b) il personale amministrativo con firma registrata;
c) il personale commerciale e tecnico;
d) i collaboratori del datore di lavoro appartenenti alla cerchia familiare in linea diretta (genitori e figli) nonché i partner registrati.
Se una delle parti contraenti manca di presentare disdetta entro tre mesi prima della scadenza (31.12.2020), il contratto viene rinnovato per un altro anno.
CPPC Commissione Professionale Paritetica Centrale Professioni di Piastrellista e Fumista
Salari minimi dal 1° luglio 2018
Categoria A CHF 5'170.--
Categoria B CHF 4'670.--
Categoria C1 CHF 4'215.--
Categoria C2 CHF 4'215.--
Categoria D1, 85% di A CHF 4'395.--
Categoria D2, 87% di A CHF 4'498.--
Categoria D3, 94% di A CHF 4'860.--
Categoria E Salario solo previa approvazione della CPPR
Categoria F v. art. 7.1.2
Piastrellista/Fumista AFC 1° anno di tirocinio CHF 750.--
Piastrellista/Fumista AFC 2° anno di tirocinio CHF 900.--
Piastrellista/Fumista AFC 3° anno di tirocinio CHF 1'200.--
Tirocinio supplementare Piastrellista/Fumista AFC 2° anno di tirocinio CHF 1'550.--
Tirocinio supplementare Piastrellista/Fumista AFC 3° anno di tirocinio CHF 2'000.--
Apprendista piastrellista CFP 1° anno di tirocinio CHF 620.--
Apprendista piastrellista CFP 2° anno di tirocinio CHF 750.--
Tirocinio AFC abbreviato dopo il CFP (attestato) 2° anno di tirocinio CHF 900.--
Tirocinio AFC abbreviato dopo il CFP (attestato) 3° anno di tirocinio CHF 1'200.--
Articolo 7.1; Allegato 1: 1.1
Piastrellista/Fumista A Piastrellisti/Fumisti con attestato federale di capacità, formazione equipollente all’interno dell’UE, o che svolgono lavori da piastrellista o di fumisteria in modo autonomo e tecnicamente corretto
Piastrellista/Fumista B I piastrellisti/fumisti che non rispondono ai requisiti della categoria salariale A o che svolgono lavori di pulizia finale ai sensi dell’art. 1.2
Diplomati CFP C1 Diplomati con certificato federale di formazione pratica
Manovali C2 Lavoratori che effettuano lavori ausiliari dopo il 18° anno di età
Giovani lavoratori D (*1) Il salario minimo contrattuale per i giovani lavoratori con attestato federale di capacità ammonta a:
Giovani lavoratori D1 (*1) Nel 1° anno dal conseguimento dell’attestato federale di capacità (85% del salario minimo di Categoria A)
Giovani lavoratori D2 (*1) nel 2° anno dal conseguimento dell’attestato federale di capacità (87% del salario minimo di Categoria A)
Giovani lavoratori D3 (*1) nel 3° anno dal conseguimento dell’attestato federale di capacità (94% del salario minimo di Categoria A)
Lavoratori con capacità lavorative ridotte E Ogni salario sotto tariffa per i lavoratori con capacità lavorative ridotte deve essere fissato mediante accordo scritto fra il datore di lavoro e il lavoratore interessato. Esso acquisisce efficacia giuridica solo dopo l’approvazione da parte della Commissione Professionale Paritetica Regionale, la quale prende una decisione entro un mese a fronte di una richiesta scritta e motivata del datore di lavoro.
Tirocinante F Se il tirocinante ha compiuto il 18° anno di età deve essere inquadrato nella categoria salariale C2. Ove non sia possibile corrispondere il salario minimo all’interno della categoria C2, esso deve essere definito mediante accordo scritto tra il datore di lavoro e il lavoratore interessato. Esso acquisisce efficacia giuridica solo dopo l’approvazione da parte della Commissione Professionale Paritetica Regionale (CPPR) di competenza, la quale prende una decisione entro un mese a fronte di richiesta scritta e motivata del datore di lavoro
(*1) I salari sopra indicati in riferimento ai giovani lavoratori si applicano esclusivamente in aziende che effettuano la formazione di una o più persone o hanno formato almeno una persona negli ultimi due anni. In caso contrario questi lavoratori rientrano automaticamente nella categoria A.
Articolo 7.1.2
Dal 1° gennaio 2020, in virtù della compensazione del rincaro, i salari effettivi di tutti i lavoratori assoggettati al CCNL delle categorie salariali A, B, C1, C2, D1, D2 sono aumentati di CHF 30.--.
Eventuali contrattazioni sul salario dipendenti dal rincaro vengono condotte dalle parti contraenti con cadenza annuale. Gli adeguamenti salariali eventualmente concordati vengono applicati dal 1° gennaio dell’anno successivo. Per adeguamenti salariali sono da considerare le rispettive opportunità economiche, la situazione del mercato del lavoro, lo sviluppo e altri fattori decisivi.
Articolo 7.2; accordo salariale 2020
Nell’anno civile di pertinenza, i lavoratori assoggettati (...) ricevono una 13esima mensilità.
Se il rapporto di lavoro dura da meno di un anno civile, sussiste un diritto pro rata.
Il lavoratore non ha diritto alla 13esima mensilità, se non ha disdetto correttamente il rapporto di lavoro.
Il lavoratore non ha diritto alla 13esima mensilità, se gli è stata data una disdetta senza preavviso per cause gravi.
La 13esima mensilità è pari all’8,3% del salario lordo annuo, dedotti gli oneri sociali. Sono esclusi dal computo della 13esima mensilità i supplementi, i rimborsi e le indennità di qualsivoglia tipo, nonché le indennità di malattia, infortunio e servizio militare superiori a 4 settimane all’anno.
La 13esima mensilità deve essere corrisposta entro la fine di dicembre. Il datore di lavoro e il lavoratore possono concordarne la corresponsione in due rate (giugno e dicembre)
Il datore di lavoro deve corrispondere gli assegni familiari in conformità con le disposizioni legali cantonali.
I lavoratori che rivendicano il diritto agli assegni familiari devono presentare la necessaria documentazione il primo giorno di lavoro.
Gli straordinari sono ore di lavoro, disposte dal datore di lavoro o necessarie nell'interesse dell’azienda, che superano la durata media del lavoro settimanale convenuta, che non può comunque superare le 47 ore a settimana.
Lavoro straordinario indennizzabile
Viene definito lavoro straordinario quello prestato oltre la soglia massima delle 47 ore settimanali, disposto dal datore di lavoro o da lui approvato.
Il supplemento salariale viene indicato nei rapporti ed accreditato con la voce “supplemento di ore” (art. 6.1.10).
Supplementi salariali: 25 % per straordinari (oltre 47 ore a settimana)
Compensazione con tempo libero
In linea di massima, le ore di lavoro straordinarie ordinate e i supplementi per le ore straordinarie sono da compensare con tempo libero.
Superamento dell’orario di lavoro annuo massimo lordo
Se al termine dell’anno civile l’orario di lavoro annuale massimo lordo viene superato, sul conto ore del lavoro annuale è possibile trasferire un massimo di 100 ore di straordinario e un massimo di 80 ore in ammanco. Le ore straordinarie supplementari devono essere compensate entro fine giugno dell’anno seguente. Le ore di detrazione supplementari decadono ai sensi dell’art. 6.1.12.
Le ore supplementari e gli straordinari dell’anno precedente non compensati entro la fine di giugno e le ore supplementari e gli straordinari non compensati alla scadenza del contratto vengono remunerati.
Tali ore supplementari relative all’anno precedente (registrate senza supplemento salariale) vengono retribuite alla normale tariffa salariale, con un supplemento del 25 % e gli straordinari (già registrati con supplemento salariale) riferiti all’anno precedente vengono retribuiti alla tariffa salariale normale, senza supplemento.
Articoli 6.1.5 – 6.1.10
lavoro notturno svolto in un unico giorno della settimana, dalle ore 20,00 alle 06,00 100%
lavoro notturno svolto in due o più giorni consecutivi della settimana, dalle ore 20,00 alle 06,00 50%
il sabato dalle ore 15,00 alle 20.00 (applicabile unicamente qualora le 47 ore di lavoro settimanale siano già state raggiunte e non siano già state cumulate col 25% di straordinario) 50%
il lavoro svolto la domenica e nei giorni festivi 100%
I supplementi salariali devono essere registrati separatamente.
Articolo 6.1.10
Indennità per il pranzo forfettari CHF 250.--/mese oppure CHF 18.--/pasto
Spese di viaggio CHF -.70/km
Se i lavoratori vengono inviati in trasferta a cantieri fuori sede, le spese sostenute devono essere rimborsate in base alla relativa distinta.
Indennità per il pranzo
Per i pranzi consumati in trasferta il datore di lavoro versa ai lavoratori un’indennità che compensa i costi.
L'importo dell'indennità per il pranzo è disciplinata dall'Allegato 1.
Durante la validità del CCNL e d’intesa con i lavoratori l'impresa può scegliere fra due varianti, ai sensi dell'Allegato 1:
a) un importo forfettario mensile
b) un rimborso per ogni pasto.
In caso dell’indennità globale secondo la variante a) possono essere dedotti CHF 11.50 per ogni assenza (fanno eccezione i giorni di vacanze e festivi).
L'indennità secondo la variante b) è dovuta se, in caso di lavoro in trasferta, i lavoratori non riescono a tornare al normale luogo dove si consuma il vitto (domicilio della ditta), il pasto viene consumato in un ristorante o in una mensa e al datore di lavoro viene presentata la relativa ricevuta.
L’opzione scelta si applica per almeno un anno civile (da gennaio a dicembre)
Luogo di lavoro fuori sede
Qualora il rientro quotidiano non risulti possibile o ragionevole, il totale delle spese di viaggio, vitto e pernottamento dalla sede della ditta vengono rimborsate dal datore di lavoro dietro presentazione delle relative ricevute. In caso di utilizzo di proprio automezzo o del trasporto pubblico, è previsto il rimborso settimanale di un viaggio di andata e di un viaggio di ritorno.
Per ciascuna giornata di lavoro risulta a carico del lavoratore un tempo massimo di mezz'ora. Il datore di lavoro stabilisce il luogo di impiego.
Se il tempo di viaggio supera i 30 minuti, il tempo eccedente viene considerato normale tempo di lavoro.Mezzi di trasporto pubblici
In caso di incarico lavorativo fuori sede, il datore di lavoro deve sostenere per intero i costi derivanti dall’utilizzo del trasporto pubblico locale dalla sede della società.
Per l’uso di un automezzo appartenente al lavoratore, ordinato dal datore di lavoro e col consenso del lavoratore stesso, dovrà essere versata un'indennità che copra il tragitto dalla sede centrale o dal magazzino della ditta. Tale indennità non si applica se la distanza da percorrere dal luogo di residenza del dipendente è più breve del tragitto dall’abitazione alla sede o al magazzino della ditta.
L'indennità è pari a CHF 0.70 al chilometro. In base alla disponibilità di spazio, l'utente del mezzo di trasporto è tenuto a trasportare possibilmente altri compagni di lavoro. Le spese di viaggio possono, di comune accordo, essere rimborsate mediante pagamento forfettario mensile.
Articolo 9; Allegato 1: 1.2
Orario di lavoro annuo massimo lordo
Giornate lavorative annue lorde
Ore mensili medie
Tempo di lavoro – Principio
Il normale tempo di lavoro quotidiano rientra solitamente nella fascia oraria che va dalle 6,00 alle 20,00. Si applica la settimana lavorativa di 5 giorni, dal lunedì al venerdì. Il tempo di viaggio non ha diritto ad indennizzo. Il lavoro durante il sabato rimane un’eccezione.
L'orario di lavoro medio settimanale è di 41 ore.
Orario di lavoro settimanale massimo e minimo
L'orario di lavoro settimanale non può superare le 47 ore a settimana e non può essere inferiore alle 36 ore a settimana.
Per ciascun lavoratore in azienda si deve tenere quotidianamente un registro dettagliato sul tempo di lavoro. A tal fine deve essere applicato il controllo messo a disposizione dalla CPPC oppure un sistema di controllo del tempo di lavoro ad esso equivalente in ogni punto. Il datore di lavoro ha l'obbligo di effettuare un controllo del tempo di lavoro per ogni lavoratore facendo riferimento alla specifica categoria salariale.
Alle imprese che infrangono questa disposizione verrà comminata una multa convenzionale ai sensi dell’art. 3.1.5. lett. c del CCNL. Alla fine dell’anno o del rapporto di lavoro il conteggio delle ore di lavoro va consegnato al lavoratore. In qualsiasi momento il lavoratore ha diritto di prendere visione del conteggio relativo all’orario di lavoro. Tutta la documentazione necessaria per il rilevamento delle ore lavorative deve essere conservata per un periodo di cinque anni.
Pausa di metà mattina e pause pranzo
La pausa di metà mattina e di mezzogiorno non rappresentano tempo di lavoro.
Articolo 6.1.1 – 6.1.4 e 6.1.11; Allegato 1: 1.3
Fino compimento del 20° anno di età 25 giorni lavorativi
Dal compimento del 20° anno di età 25 giorni lavorativi
Dal compimento del 50° anno di età 27 giorni lavorativi
Inizio delle vacanze, durata delle vacanze, giorni festivi durante le vacanze
Il datore di lavoro e il lavoratore devono accordarsi per tempo in merito all’inizio delle vacanze. A tale proposito si applica quanto segue:
Il lavoratore ha diritto alla fruizione di almeno due settimane consecutive di vacanza a sua scelta e il resto tra Natale e Capodanno o nel periodo di calo dell’attività aziendale.
Le vacanze devono essere concordate per tempo. Le vacanze devono essere fruite e non possono essere compensate con pagamenti in contanti o altri benefici.I giorni festivi soggetti a indennizzo che cadono durante le vacanze non rappresentano giorni di vacanza.
Abbreviazione delle vacanze
Per la durata di malattia, infortunio e servizio militare fino ad un mese all’anno non avviene alcuna abbreviazione delle vacanze.Il congedo per maternità non autorizza all’abbreviazione del diritto alle vacanze.
in caso di nascita dei propri figli 1 giorno
per il decesso del coniuge o della persona convivente, dei figli e dei genitori del lavoratore 3 giorni
per il decesso di fratelli, sorelle e suoceri del lavoratore 2 giorni
in caso di matrimonio 1 giorno
per l’ispezione delle armi e dell’equipaggiamento militare, a condizione che vi sia la possibilità di lavorare per la rimanente mezza giornata ½ giornata
Reclutamento per l’Esercito Svizzero, conformemente agli obblighi di leva fino a 3 giorni
per il trasloco dei lavoratori che hanno più di un anno di anzianità di servizio presso la ditta e che hanno una propria economia domestica ed il cui rapporto di lavoro non è stato disdetto. Questo congedo è concesso una sola volta nell’arco di tre anni 1 giorno
Il lavoratore ha diritto alla retribuzione della perdita salariale per 9 giorni festivi federali, cantonali e locali, a condizione che essi cadano in un giorno lavorativo. Sono soggetti a diritto di compenso il 1° agosto e i vari giorni festivi cantonali (massimo 8). La sede dell’azienda è determinante. I giorni festivi devono essere definiti di volta in volta all’inizio dell’anno civile dal datore di lavoro.
Assicurazione di indennità giornaliera di malattia e prestazioni salariali
Tutti i lavoratori sottoposti (...) devono essere assicurati dal datore di lavoro per l'indennità giornaliera di malattia.
Assicurazione di indennità giornaliera di malattia – Principio
L’assicurazione di indennità giornaliera di malattia deve prevedere un'indennità giornaliera pari ad almeno l'80% del salario di riferimento per la SUVA. La fruizione è di 730 giorni. Il periodo di attesa deve essere concordato a massimo 30 giorni.
Per la tacitazione dell’obbligo di corresponsione del salario ai sensi dell'art. 324a COviene introdotto il seguente regolamento:
– A partire dal 2° giorno il datore di lavoro deve al lavoratore almeno l'80% del salario
– A partire dal 2° giorno d’incapacità al lavoro, il lavoratore deve presentare spontaneamente un certificato medico.
Regime di premi
I premi dell'assicurazione di indennità giornaliera di malattia ai sensi del cpv. 11.2.1 vengono corrisposti dal datore di lavoro. I premi sono sopportati, dall’impresa e dal lavoratore, in ragione della metà. Con la prestazione d’indennità giornaliera di malattia viene tacitato l'obbligo di corresponsione del salario da parte del datore di lavoro, ai sensi dell’art. 324a f CO.
L’assicurazione del datore di lavoro contro gli infortuni professionali e non professionali avviene ai sensi della legislazione federale sull’assicurazione contro gli infortuni.
Giorni di carenza SUVA
Qualora il lavoratore, a seguito dei giorni di carenza SUVA, subisca una perdita salariale, il datore di lavoro è tenuto a rimborsarlo all'80% del salario di cui egli lamenta la perdita, ai sensi dell'art. 3 segg. della DGO, o a fornire una copertura assicurativa. Se per qualunque motivo il rimborso disposto dalla SUVA è inferiore all'80%, tale approccio si applica anche per i giorni di carenza.
I premi per l'assicurazione obbligatoria degli infortuni professionali (IP) sono a carico del datore di lavoro.
I premi per l'assicurazione obbligatoria degli infortuni non professionali (INP) sono a carico del lavoratore.Articoli 11.2 e 11.3
Durante la prestazione del servizio militare, servizio civile o servizio di protezione civile obbligatori in tempo di pace, vengono accordate le seguenti indennità, basate sulla paga mensile.
Durante la scuola recluta nel ruolo di recluta:
per celibi senza persone a carico 50% del salario
per celibi con persone a carico e persone sposate 80% del salario
Durante le scuole per i quadri e durante il pagamento del grado:
Durante altre prestazioni di servizio militare fino a quattro settimane nel corso dell'anno civile:
quando il rapporto di lavoro ha una durata inferiore ad un anno fino a tre settimane 100% del salario
quando il rapporto di lavoro ha una durata superiore ad un anno fino a quattro settimane 100% del salario
a partire dalla 5° settimana 50% del salario
Ammissibilità del diritto
Si ha diritto all’indennità in corrispondenza all'art. 7.6.1 solo se il milite è stato alle dipendenze del suo datore di lavoro durante i tre mesi che precedono l’entrata nel servizio militare o civile oppure se il rapporto di lavoro dura, il servizio incluso, più di tre mesi (art. 324a CO).
Indennità dell’IPC
Se le indennità legali previste dal regolamento concernente l’indennità ai militi per la perdita di guadagno (IPC) eccedono quelle corrisposte dal datore di lavoro ai termini dell'art. 7.6.1, quest'ultime spettano al lavoratore.
Il contributo dei lavoratori dipendenti ammonta a CHF 25.-- al mese o CHF 5.-- per le persone in formazione e viene portato in detrazione da parte del datore di lavoro ad ogni corresponsione di stipendio o salario. Sono soggette a contributi tutte le persone elencate all’art. 2.3 (Decreto federale).La detrazione viene addebitata per intero anche in caso di mese parziale.
Il contributo del datore di lavoro è pari allo 0,5% della massa salariale SUVA dei dipendenti subordinati, ma non inferiore a CHF 500.-- all'anno.
Tale contributo forfettario annuo è suddiviso in un contributo forfettario mensile di CHF 41.70 (CHF 500.--: 12 mesi) per le aziende che non sono attive costantemente nello stesso campo d'applicazione territoriale.
"Protezione della salute" (Soluzione settoriale55)
La CPPC rappresenta l’amministrazione centrale della Soluzione settoriale55. Su richiesta la CPPC può supportare finanziariamente la Soluzione settoriale 55.
La direttiva 6508 della “Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro” (CFSL) obbliga i datori di lavoro, conformemente all’Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali (OPI), a ricorrere a medici del lavoro e ad altri specialisti della sicurezza del lavoro, se questo è necessario per la protezione della salute dei lavoratori e per la loro sicurezza (art. 11a OPI).
La soluzione settoriale, la quale è stata elaborata dalla commissione relativa alla DGP e all’OPI costituita dall’organo responsabile, e ricertificata il 30 novembre 2016 dalla CFSL con certificato n° BLZ-2016-5502 per le professioni di piastrellista e fumista (CFSL n° 55) è applicabile a tutte le aziende, ai sensi dell’art. 2.1 e 2.2. La soluzione settoriale 55 completa la regolamentazione legislativa sull’obbligo di consultazione ai sensi dell’art. 11b cpv. 1 OPI e del punto 2.5 della direttiva 6508.
Ogni datore di lavoro ha l'obbligo di identificare i rischi presenti nella sua azienda e di porre in atto all’interno di quest’ultima le misure adeguate per la salute e la sicurezza sul lavoro e di effettuarne la verifica periodica.
Con l'aiuto del manuale Soluzione settoriale 55 e dei relativi elenchi dei pericoli, liste di controllo e misure, ogni datore di lavoro è in grado di rilevare in modo sistematico i rischi specifici collegati alle professioni di piastrellista e fumista.
I datori di lavoro devono informare tempestivamente e con completezza i lavoratori sulle misure di applicazione della Soluzione settoriale 55.
I lavoratori sono tenuti a seguire le disposizioni e le istruzioni del datore di lavoro in merito alla sicurezza del lavoro e alla protezione della salute, così come a collaborare attivamente per la loro applicazione.
I lavoratori nominati dal datore di lavoro devono aver completato la formazione «Persona di contatto per la sicurezza del lavoro e la protezione della salute» (PECO) e in azienda devono adempiere coscienziosamente gli obblighi che ne derivano.
Gli articoli 11.1.1 – 11.1.4 non trovano applicazione per le aziende che soddisfano i requisiti del modello sussidiario di cui alla direttiva CFSL n. 6508.
Raccomandazione di visite mediche
La CPPC raccomanda a tutte le aziende di sottoporre i propri dipendenti a visite mediche periodiche nella misura delle possibilità esistenti.Articolo 11.1
Le persone in formazione sono assoggettate al CCL.
Contributo ai costi professionali e di esecuzione:
Le persone in formazione: CHF 5.--/mese
Fino compimento del 20° anno di età: 25 giorni lavorativi
Articoli 6.2, 7.1 e 10; Allegato 1: 1.1; 329a+e CO
Periodo di prova (2 mesi) 5 giorni lavorativi (in ogni momento)
Alla scadenza del periodo di prova 1 mese
A partire dal 2° anno di servizio 2 mesi
Se la persona in formazione viene occupata in azienda dopo il completamento del tirocinio, il periodo di prova decade.
La disdetta deve avvenire per iscritto e con decorrenza al termine di un mese. Se la persona in formazione ha proseguito la propria attività in azienda anche dopo il tirocinio, gli anni di tirocinio valgono come anni di servizio.
Prolungamento dei termini di disdetta
Attraverso degli accordi comuni scritti è possibile concordare dei termini di disdetta più lunghi.
Raggiungimento dell’età AVS
Al raggiungimento dell’età AVS (compimento del 65° anno di età per gli uomini e del 64° anno di età per le donne) il rapporto di lavoro si conclude. La prosecuzione dell’attività lavorativa deve essere disciplinata separatamente per iscritto.
A partire dal 2° anno di servizio finché al lavoratore spettino le indennità giornaliere dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni o l’assicurazione di malattia, la disdetta del rapporto di lavoro è esclusa; rimane riservata la disdetta per seri motivi.
Valgono inoltre le disposizioni di protezione dal licenziamento di cui all'art. 336 c del CO.Articolo 4.2.3
ASP Associazione Svizzera delle Piastrelle
feusuisse Associazione per impianti a combustione nei locali, rivestimenti con piastrelle, sistemi per gas combusti
Per il controllo del rispetto di queste disposizioni del CCNL sono competenti le Commissioni Paritetiche del CCNL.
Commissione Professionale Paritetica Centrale (CPPC):
È istituita una Commissione Professionale Paritetica Centrale (CPPC).
La CPPC è composta da 3 a 6 rappresentanti delle associazioni dei datori di lavoro e delle associazioni dei lavoratori delle diverse sezioni che stipulano il contratto. I compiti, l'organizzazione e le norme di attuazione per la CPPC vengono regolati con riserva delle seguenti disposizioni normative.
In qualità di organo di sorveglianza, la CPPC ha il diritto di impartire disposizioni alla CPPR.Commissione Professionale Paritetica Regionale (CPPR):
Nelle regioni contraenti vengono istituite delle Commissioni Professionali Paritetiche Regionali (CPPR). Le CPPR si impegnano ai fini del rispetto e dell'applicazione dei contratti collettivi di lavoro e della percezione degli interessi collettivi, la cui composizione, funzioni, organizzazione e disposizioni di esecuzione sono definite negli statuti speciali o nei regolamenti.
Oltre ai compiti ai sensi dell'art. 3.1.1, le CPPR si impegnano ai fini dell’adempimento e dell'applicazione dei contratti collettivi di lavoro e della percezione degli interessi comuni. In particolare per la protezione dei lavoratori (ad es. CFSL), scadenze di esecuzione adeguate e una corretta pratica di appalto.
Esse supportano il registro centrale delle professioni relativo alla CPPC, nonché ogni sforzo finalizzato alla formazione professionale di base e continua.Ai sensi dell’art. 357b cpv. 1 CO, la CPPC e le CPPR hanno in particolare i seguenti compiti e competenze:
1. Esercitano il diritto di accertamento;
2. Controllano l’osservanza delle disposizioni normative del Contratto collettivo di lavoro nelle aziende e sui posti di lavoro;
3. Infliggono e riscuotono le multe convenzionali e addebitano le relative spese di controllo e di procedura.
4. Le aziende che infrangono le disposizioni del CCNL sono segnalate alle autorità (…).
5. Contro le decisioni della CPPR il datore di lavoro o il lavoratore interessati possono inoltrare per iscritto istanza motivata alla CPPC entro 20 giorni dalla comunicazione. L’opposizione deve contenere una motivazione e una richiesta.
6. Spetta alla CPPC far valere il diritto al contributo ai costi di esecuzione.
Articolo 3.1; Conferimento del carattere obbligatorio generale: articolo 2.4
Su richiesta del datore di lavoro o del lavoratore interessato le CPPR, in qualità di uffici di primo contatto, decidono sulle controversie tra i datori di lavoro e i loro lavoratori in merito alla stipulazione, al contenuto e alla cessazione dei rapporti di lavoro.
Articolo 3.1.3
Per l'intera durata del contratto vige l’obbligo di pace. In particolare ognuna delle parti contraenti si impegna a non appoggiare azioni di disturbo o a incitare le stesse, e a prendere, invece, tutte le misure necessarie per evitare azioni di disturbo.
In modo particolare vengono considerati disturbi della pace del lavoro la cessazione collettiva del lavoro, i licenziamenti collettivi con serrate, gli embarghi, le liste nere, il boicottaggio e altre punizioni di questo genere
A garanzia (…) delle spese di esecuzione e dei diritti della Commissione Paritetica Professionale Regionale e Centrale, derivanti dal contratto collettivo di lavoro per le professioni di piastrellista e fumista (CPPR e CPPC, ogni datore di lavoro che effettui dei lavori nel campo di applicazione del contratto collettivo di lavoro per le professioni di piastrellista e fumista, deve versare alla CPPR una cauzione dell’importo massimo CHF 10'000.-- o un importo equivalente in Euro.
La cauzione può essere corrisposta in contanti o attraverso garanzia irrevocabile di una delle banche assoggettate alla FINMA o di una compagnia assicurativa assoggettata alla FINMA. Con la banca o la compagnia assicurativa si devono disciplinare i diritti d’acquisto a favore della CPPR e stabilirne la causale. La cauzione versata in denaro contante viene depositata dalla CPPR su un conto vincolato e tassata al tasso d’interesse applicato a questa tipologia di conti. Gli interessi rimangono depositati sul conto e vengono corrisposti solo dopo lo svincolo della cauzione e la detrazione dei costi amministrativi.
Importo della cauzione
Quando la somma d’appalto è inferiore a CHF 2'000.-- (retribuzione secondo il contratto d’appalto), i datori di lavoro sono liberati dall’obbligo di versare una cauzione. Questa liberazione vale per l’anno civile. Per una somma d’appalto fra CHF 2'000.-- e CHF 20'000.-- in un anno civile la cauzione ammonta a CHF 5'000.--. Quando la somma d’appalto in un anno civile supera i CHF 20'000.--, la cauzione completa di CHF 10'000.-- deve essere versata. Nel caso in cui la somma d’appalto sia inferiore a CHF 2'000.--, l’azienda deve presentare il contratto d’appalto alla CPPC.
CHF 2'000.-- Nessun obbligo di cauzione
Sul territorio della Confederazione la cauzione è dovuta solo una volta. Tutte le pretese di cauzione derivanti da altri contratti collettivi di lavoro dichiarati di obbligatorietà generale devono essere messe in conto. La prova per il versamento avvenuto di una cauzione spetta al datore di lavoro che deve presentarla in forma scritta.
La cauzione sarà usata nell’ordine seguente per soddisfare alle richieste giustificate della CPPR e della CPPC:
1. Per pagare le multe convenzionali, le spese di controllo e di procedura;
2. Per pagare il contributo (…) di esecuzione ai sensi dell’art. 10 CCNL.
Ove la CPPC stabilisca l’inadempienza del datore di lavoro alle disposizioni, in virtù delle quali, ai sensi dell’art. 1.1 dell’Allegato 1, la cauzione serve come garanzia, essa gli comunica l’importo del pagamento da corrispondere alla CPPC stessa e la relativa motivazione, concedendo un periodo di 10 giorni per la presa di posizione. Alla scadenza di tale periodo di tempo, la CPPC comunica la propria decisione al datore di lavoro e può beneficiare della cauzione.
Quando le condizioni ai sensi dell’art. 5.1 CCNL sono soddisfatte, la CPPC è senz'altro autorizzata a chiedere presso l’istituto competente (banca/assicurazione) il versamento proporzionale o completo della cauzione (in dipendenza dell’ammontare della multa convenzionale oltre alle spese di controllo e di procedura e/o l'ammontare del contributo per i costi di esecuzione dovuto) o di chiedere l'accreditamento corrispondente dalla cauzione in contanti.
Dopo aver imputato la cauzione, la CPPC informa il datore di lavoro entro 10 giorni per iscritto sul momento dell’imputazione e sulla somma imputata. Contemporaneamente essa spiega con un rapporto scritto all’attenzione del datore di lavoro i motivi dell’imputazione e la composizione della somma imputata.
Nel caso dell’imputazione della cauzione, la CPPC deve segnalare al datore di lavoro per iscritto la possibilità di intentare causa presso il tribunale competente alla sede della CPPC. Sarà applicabile esclusivamente il diritto svizzero.
Ristabilimento della cauzione a ritiro avvenuto Entro 30 giorni o prima di iniziare un nuovo lavoro nel campo d’applicazione geografico dichiarato d’obbligatorietà generale, il datore di lavoro deve riportare la somma della cauzione nuovamente a suo valore iniziale.
I datori di lavoro che hanno versato una cauzione, ne possono chiedere la liberazione presso la CPPC nei casi seguenti e dopo aver presentato proposta scritta per la liberazione di detta cauzione:
a) il datore di lavoro attivo nel campo d’applicazione geografico del CCNL dichiarato di obbligatorietà generale ha cessato definitivamente (giuridicamente e di fatto) la sua attività professionale nel ramo delle piastrelle e della fumisteria;
b) le imprese con lavoratori distaccati attive nel campo d’applicazione geografico del CCNL dichiarato di obbligatorietà generale al più presto 6 mesi dopo il compimento del contratto d’appalto.
a) Le pretese legate al CCNL come le multe convenzionali, i costi di controllo e di procedura nonché i costi di esecuzione sono pagati regolarmente e
b) la CPPR e/o la CPPC non hanno constatato alcuna violazione delle disposizioni normative del CCNL e tutti i procedimenti di controllo sono terminati.
La CPPC può delegare la gestione della cauzione parzialmente o in totale.
Nel caso di lite sono competenti i tribunali alla sede della CPPC a 6252 Dagmersellen. È applicabile esclusivamente il diritto svizzero.
Allegato 2: Cauzione
» CCNL per le professioni di piastrellista e fumista 2018 (786 KB, PDF)
» Accordo salariale 2020 (148 KB, PDF)

References: art. 7

Articolo 7

Articolo 7

Articolo 7

Articolo 6

Articolo 9

Articolo 6

Articolo 3
 articolo 2

Articolo 3