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Timestamp: 2018-11-15 19:42:39+00:00

Document:
ANNO LVII – 2006 – N2 – Ediesse
Cartaceo 27.00€ Abbonati
La gestione della sicurezza nel contratto di somministrazione e nel contratto di lavoro a progetto >
SOMMARIO: 1. Premessa: l’incidenza dei lavori atipici sulla salute dei lavoratori. — 2. Il d.lgs. n. 276/2003 e la sicurezza sul lavoro. — 2.1. Gli obblighi in materia di salute e sicurezza nel contratto di somministrazione. — 2.2. Segue: il contratto di lavoro a progetto. — 3. Conclusioni.
Scritto da: Cinzia De Marco
Il reddito di cittadinanza: verso un nuovo modello di protezione sociale? >
SOMMARIO: 1. Breve introduzione. — 2. Dal welfare al workfare, al reddito di cittadinanza. — 3. Una prima riflessione su alcuni interventi regionali. La legge della Regione Campania n. 2 del 2004. — 4. Conclusioni.
Scritto da: Antonella Durante
La trasformazione del lavoro a progetto in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato >
SOMMARIO: Premessa. — 1. La conversione retroattiva in subordinazione delle collaborazioni coordinate e continuative «senza progetto». — 2. La teoria della presunzione iuris tantum. — 3. La teoria della obbligazione di risultato. — 4. Una nuova e possibile lettura: il paternalismo contrattuale.
Scritto da: Nicola Marongiu
Autodifesa di un eretico. Risposta alle recensioni di M. Miscione e di F. Scarpelli al libro «A che cosa serve il sindacato?» >
SOMMARIO: 1. Le ragioni per rendere derogabile il contratto nazionale in funzione delle esigenze delle delle zone forti del tessuto produttivo. — 2. Un silenzio indebito sul caso dell’Alfa Romeo di Arese e sul conflitto permanente nei trasporti pubblici. — 3. Le ragioni per rendere derogabile il contratto nazionale in funzione delle esigenze delle zone deboli del tessuto produttivo. — 4. Segue: una parità di trattamento che non si può «garantire», ma va costruita. — 5. Il contratto nazionale come disciplina di default. Una nuova cornice di regole che consenta un pluralismo sindacale effettivo.
Scritto da: Pietro Ichino
Obbligo e diritto di lavorare quale strumento di tutela della professionalità >
SOMMARIO: 1. Introduzione al problema. — 2. La posizione della dottrina maggioritaria. — 3. Demansionamento e inattività. — 4. Il diritto alla esecuzione della prestazione lavorativa nella elaborazione giurisprudenziale. — 5. La fonte normativa dell’obbligo risarcitorio del datore di lavoro. — 6. La tutela della professionalità e della personalità morale del prestatore di lavoro.
Scritto da: Maria Luisa De Margheriti
L’inderogabilità come attributo genetico del diritto del lavoro. Un profilo storico >
SOMMARIO: 1. L’irruzione della norma «categorica» nel sistema giuridico-liberale: le prime leggi sociali. — 2. Le consuetudini d’ordine pubblico nel diritto nuovo dei probiviri. — 3. L’inderogabilità come principio generale del rapporto di impiego privato. — 4. La parabola corporativa del valore giuridico degli usi: dall’art. 17 del r.d.l. n. 1825/1924 all’art. 2078 cod. civ. — 5. Il contratto collettivo inderogabile: dal concordato di tariffa all’art. 2077 cod. civ. — 6. L’inderogabilità dell’accordo economico collettivo.
Scritto da: Roberto Voza
La legge 30 due anni dopo alla luce delle pronunce giurisprudenziali >
SOMMARIO: 1. Premessa. — 2. Il decreto legislativo sulle funzioni ispettive. — 3. Le modifiche alla disciplina dell’orario di lavoro. — 4. Il decreto «correttivo». — 5. Il decreto sulla «competitività», la legge di conversione, la finanziaria 2006. — 6. La sentenza n. 50/2005 della Corte Costituzionale. — 7. La sentenza n. 384/2005 della Corte Costituzionale. — 8. I provvedimenti ministeriali. — 9. La legislazione regionale. — 10. La contrattazione collettiva. — 11. La verifica mancata. — 12. Legge e Welfare. — 13. Legge e occupazione.
Scritto da: Pietro Curzio
Direttive europee, clausola di non regresso e modelli di recepimento >
SOMMARIO: 1. Cenni introduttivi. — 2. Attuazione mimetica-sovrabbondante: tutela contro le discriminazioni. — 3. Attuazione mimetica-pedissequa: diritto d’informazione. — 4. Attuazione coerente: salute e sicurezza dei lavoratori. — 5. Attuazione di principio: parità di trattamento. — 6. Attuazione derivata: Comitato Aziendale Europeo. — 7. Attuazione estensiva del campo di applicazione: trasferimento d’azienda. — 8. Attuazione migliorativa: contratto a tempo parziale. — 9. Attuazione frammentaria-rimaneggiata: congedi parentali. — 10. Attuazione strumentale: contratto a tempo determinato. ...
Scritto da: Chiara Catalucci
La tutela della maternità nel parto prematuro: la Corte Costituzionale chiama, il legislatore non risponde >
1. — La fattispecie concreta — Con le ordinanze che si annotano, aventi a oggetto il medesimo caso concreto ed emesse a conclusione di due successivi procedimenti d’urgenza ex art. 700 cod. proc. civ., i giudici palermitani affrontano il problema della decorrenza iniziale del diritto di fruire del congedo per maternità nell’ipotesi di parto prematuro di oltre due mesi rispetto alla data presunta del parto. Entrambe hanno riconosciuto la fondatezza dei ricorsi introduttivi rispettivamente proposti sotto il profilo del fumus, ma, mentre la prima ha ritenuto insussistente il periculum...
Scritto da: Gino Madonia
Attualità della condotta antisindacale e tempestività della proposizione dell’azione >
1. — La sentenza in commento (Cass., Sez. lav., 6 giugno 2005, n. 11741) consente, per la sua argomentazione ampia e accurata, qualche riflessione su un interessante problema: il requisito dell’attualità della condotta antisindacale in presenza di un considerevole lasso di tempo tra la condotta denunziata e la proposizione dell’azione. Il caso affrontato riguarda un’impresa giornalistica che effettua due licenziamenti e un trasferimento di sede di lavoro senza informarne preventivamente il comitato di redazione, secondo quanto prescritto dal contratto collettivo. ...
Scritto da: Mario Giovanni Garofalo
I limiti alla ripetibilità del pagamento indebito >
1. — Evoluzione storico-normativa dell’istituto dell’indebito previdenziale— Gli indebiti previdenziali, intendendosi per tali le prestazioni erogate indebitamente dagli enti previdenziali, sono un argomento a lungo dibattuto. Com’è noto, in base all’art. 2033 cod. civ., chi ha eseguito un pagamento non dovuto ha diritto alla ripetizione di ciò che ha pagato e ha, altresì, diritto agli interessi decorrenti dal giorno della domanda, ovvero, dal giorno del pagamento a seconda della buona o mala fede dell’accipiens. ...
Scritto da: Claudia Ruperto
Multifattorialità: nesso causale e obbligo di protezione. Quale rapporto? >
Ancora alcune considerazioni in ordine a quella delicata e tuttora magmatica materia che è la prova del nesso di causalità tra patologia e lavorazioni, in ordine alle malattie cosiddette di tipo multifattoriale. Il ragionamento svolto in sentenza si incardina su due elementi: uno essenzialmente tecnico-giuridico, quale la valutazione delle prove in giudizio, l’altro relativo alla applicabilità del principio di equivalenza causale (ai sensi e per gli effetti dell’art. 41 cod. pen.; sul punto vedi anche Cass., Ss.Uu., 30 maggio 2005, n. 11345). ...
Carcere e lavoro: carattere civilistico del rapporto di lavoro carcerario e tutela dei diritti dei detenuti >
La sentenza in epigrafe della Corte d’Appello di Roma presenta aspetti di notevole interesse poiché, affermando che la competenza in tema di lavoro carcerario prestato dai detenuti all’interno o all’esterno dello stabilimento penitenziario spetta al giudice del lavoro, si discosta dal precedente orientamento della Suprema Corte di Cassazione, che a partire dalla fine del 1999 con le sentenze n. 490 e n. 594, fino alla sentenza n. 7097 del 2002 resa a Sezioni Unite, sostiene che, successivamente alla modifica dell’art. 69 della legge n. 354 del 1975 operata dall’art. 21 della legge n. 663...
Scritto da: Mariangela Grasso
Lavoro gratuito e subordinazione >
1. — Premessa — Il Tribunale di Verona torna sull’annosa questione della compatibilità del vincolo di subordinazione ai sensi dell’art. 2094 cod. civ. e della sua compatibilità con la prestazione di lavoro a titolo gratuito. Nella disamina del caso sottopostogli il giudice di merito ribadisce alcuni princìpi, in verità, oramai, abbastanza consolidati in materia di lavoro gratuito. Secondo il giudice la prestazione di lavoro eseguita gratuitamente non può integrare una prestazione di lavoro subordinato in considerazione della essenzialità dell’elemento dell’onerosità. ...
Inidoneità sopravvenuta e patto di dequalificazione: «fragilità» di un orientamento consolidato >
La sentenza che si annota si iscrive in quell’orientamento della Corte, in via di consolidamento, teso a considerare lecito il patto di dequalificazione, in caso di sopravvenuta inidoneità alla mansione per causa non imputabile al lavoratore (nel senso della validità del patto di demansionamento, su tutte Cass., Ss.Uu., 7 agosto 1998, n. 7755, in RIDL, 1999, pp. 170 ss., con nota di Pera; nonché in MGL, 1998, pp. 876 ss., con nota di Papaleoni; Cass. 5 agosto 2000, n. 10339, in MGL, 2000, 11, pp. 1208 ss., con nota di Figurati; Cass. 3 luglio 1997, n. 5961, in LPO, 1997, p. 2375,...
Scritto da: Michele Piccari
Vincoli alla libertà di recesso del lavoratore e ammissibilità delle clausole di durata minima del rapporto di lavoro >
Le conseguenze del licenziamento illegittimo fino alla sentenza di annullamento >
Nella sentenza che si commenta la Suprema Corte torna a pronunciarsi sugli effetti e sulle conseguenze di un licenziamento, tempestivamente impugnato e dichiarato, con sentenza di annullamento, illegittimo. Nella fattispecie in esame, infatti, il lavoratore era stato licenziato la prima volta per giustificato motivo oggettivo; a seguito dell’impugnazione giudiziale, si instaurava il giudizio, avente a oggetto la legittimità o meno del licenziamento irrogato, che terminava con la dichiarazione di illegittimità dello stesso e con la condanna della Società al risarcimento del danno;...
Scritto da: Luciana Forte
Libera recedibilità e procedimento disciplinare >
La sentenza in commento si inserisce nel dibattito, sopito ma non chiuso, inerente l’applicabilità del procedimento disciplinare, ex art. 7 dello Statuto dei lavoratori, all’area della libera recedibilità. È noto come con quest’ultima espressione si intenda quell’area esclusa dall’applicazione della disciplina prevista in materia di licenziamenti individuali. In virtù di tale esclusione (art. 10, legge n. 604/66; art. 4, legge n. 108/90; art. 4, comma 8, legge n. 91/81) infatti, le categorie dei dirigenti, dei domestici, degli atleti professionisti, dei lavoratori ultrasessantenni,...
Scritto da: Giovanna Martire
Le Sezioni Unite, lo ius variandi dell’imprenditore e il danno esistenziale da demansionamento >
La questione decisa dalle Sezioni Unite, sul presupposto di un contrasto in ordine alla risarcibilità del danno da demansionamento, trae spunto essenzialmente dal riparto degli oneri probatori, recentemente definiti dalle stesse Sezioni Unite (Cass. 17 giugno 2004, n. 11353, in q. Riv., 2005, II, p. 95, con nota di Fabbri, ivi, pp. 110 ss.); l’ordinanza di rimessione (23 giugno 2004, senza numero, in FI, 2005, I, cc. 3439 ss.) aveva individuato tre orientamenti, partendo dal comportamento illegittimo del datore di lavoro che modifichi unilateralmente le mansioni del dipendente in modo...
Ancora sulla nozione di azienda trasferita >
La sentenza in commento, nella parte che interessa la presente trattazione, pur affermando princìpi consolidati, offre comunque lo spunto per un breve esame ricognitivo dei principali orientamenti giurisprudenziali, affermatisi negli ultimi anni, in materia di qualificazione della fattispecie del trasferimento d’azienda, di cui all’art. 2112 cod. civ., anche alla luce della recente evoluzione normativa. Come noto, negli ultimi anni (dopo l’attuazione della Direttiva n. 77/187/Cee, avvenuta mediante la promulgazione dell’art. 47, legge n. 428/90), gli interventi legislativi in materia hanno...
Le decisioni nel trimestre gennaio-marzo 2006 - Rapporto di lavoro >
SOMMARIO: 1. Legittimità costituzionale della legge della Regione Abruzzo in materia di mobbing. — 2. Incompetenza della Regione nel prevedere la designazione di rappresentanti di enti pubblici statali quali componenti di una consulta regionale in materia di immigrazione. — 3. Incompetenza delle Regioni nel disciplinare i requisiti per l’esercizio della professione di «operatore nelle discipline bio-naturali». — 4. Illegittimità costituzionale della previsione di trasformazione in contratti «a tempo determinato» per contratti di lavoro temporaneo privi di forma scritta...
SOMMARIO: 1. Indebiti pensionistici. — 2. Indennità di disoccupazione e part-time verticale su base annua. — 3. Pensione diretta di privilegio dei dipendenti degli enti locali.
Clausole di non regresso e divieti di discriminazione per età: limiti alla discrezionalità del legislatore in materia di lavor >
1. — Il caso — Nella sentenza pronunciata il 22 novembre 2005 (C-144/04) la Corte di Lussemburgo è stata chiamata a interpretare per la prima volta la Direttiva n. 2000/78 – dedicata alla parità di trattamento in materia di occupazione e condizioni di lavoro – e in questa occasione ha riconosciuto la sussistenza di una discriminazione per età nella legislazione tedesca in materia di contratto a termine (legge sull’incremento dell’occupazione entrata in vigore il 1°gennaio 2001)...

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 700
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 7
 art. 4
 art. 4
 sentenza 
 sentenza