Source: http://rivistauniversitas.it/Articoli.aspx?IDC=3734
Timestamp: 2017-06-24 01:50:32+00:00

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Contributi universitari: sentenza del Consiglio di Stato condanna Pavia al rimborso degli studenti - Universitas
Contributi universitari: sentenza del Consiglio di Stato condanna Pavia al rimborso degli studenti
La giustizia amministrativa torna a condannare l'università. Con la sentenza n. 1095 del 17 marzo 2016, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dell'Università di Pavia contro la sentenza del TAR Lombardia n. 2761 del 16 novembre 2011 che aveva imposto all'ateneo lombardo il rimborso agli studenti delle somme percepite nel 2010 a titolo di tassazione studentesca superiori al limite del 20% della quota del Fondo di Finanziamento Ordinario, previsto dall'art. 5 del D.P.R. n. 306/1997. Si è calcolato che Pavia dovrà restituire ai suoi studenti circa 1 milione e 700 mila euro. Nel ricorso contro la sentenza del TAR, gli avvocati difensori dell'università avevano inserito una questione (respinta poi dal CdS) di illegittimità costituzionale dell'art. 5 del DPR 306/1997 per contrasto con il dettato dell'art. 33, comma 6 della Costituzione. Non è la prima volta che un organo della giustizia amministrativa si pronuncia su questo argomento. Sulla scia della sentenza del 2011, l'Unione degli studenti universitari (UDU) aveva fatto ricorso sempre allo stesso TAR e sempre contro la stessa università per le quote di contribuzione studentesca, ottenute oltre il limite previsto, nel bilancio del 2011. Anche in quella circostanza, il TAR Lombardia condannò l'Università di Pavia al rimborso dei contributi versati in eccedenza (sentenza n. 1073 del 26 aprile 2013 - rimborso di circa 2 milioni di euro). L'aumento del tetto massimo della contribuzione studentesca (da 20% a 25%), introdotto con Decreto-legge nel 2012 dal Governo Monti, non ha fermato il bisogno di giustizia "retributiva" delle associazioni studentesche per gli anni precedenti al 2012. L'UDU esulta, ma il problema persiste. La sentenza del Consiglio di Stato apre una nuova crepa nel sistema del diritto allo studio italiano. Come per la questione del "numero chiuso", le associazioni studentesche sono pronte a predisporre ricorsi lì dove saranno accertate violazioni della norma "limite" alla quota di contribuzione studentesca per bilanci anteriori al 2012. Il fatto che l'Italia sia al terzo posto in Europa per importo massimo delle tasse universitarie è una questione che la politica italiana ormai non può più ignorare. Danilo Gentilozzi(24 marzo 2016)
(Fonte: ROARS, Consiglio di Stato: a Pavia tassazione fuorilegge. Ateneo dovrà risarcire 1,7 milioni agli studenti, 19/03/2016) QUADERNI

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