Source: http://www.arvier.eu/it/34-amministrazione/amministrazione.html
Timestamp: 2018-01-16 23:08:04+00:00

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L’archivio storico di Arvier
L’archivio storico di Arvier, con i suoi 10.203 documenti suddivisi in 27 categorie, custodisce cinque secoli di storia della comunità e rappresenta una miniera inesauribile di informazioni e di curiosità.
Vi troviamo ad esempio:
atti relativi al vicariato ed alle rendite ecclesiastiche;
deliberazioni comunali;
regolamenti di utilizzo delle acque e di gestione degli alpeggi;
processi verbali delle visite alle strade ed ai ponti;
liste di coscrizione;
atti riguardanti l’emigrazione e l’immigrazione;
voluminosi atti processuali relativi allo sfruttamento dei boschi;
libri censuari settecenteschi in gran formato;
volture e mutamenti catastali;
registri delle scuole di villaggio;
numerose notizie circa l’attività dei forni, dei mulini, delle fucine e delle altre attività economiche presenti in passato sul territorio comunale.
Il documento più antico risale al 1581: è l’atto con il quale Nicolas Hugoz riconosce di tenere in feudo dal Duca di Savoia le acque del torrente Malalex utilizzate per irrigare i vigneti di Porchère e di Montaverain.
Più recenti sono invece le copie degli atti di infeudazione risalenti al 1400 e relativi alla concessione dei diritti sulle acque del torrente di Fossaz a favore dei communiers di Arvier e di Leverogne.
I documenti relativi al XVII° secolo non sono molti, mentre numerosi sono quelli relativi ai due secoli successivi.
Particolarmente interessanti sono gli atti riguardanti la comunità di Leverogne (incorporata a quella di Arvier nel 1782), così come illuminanti sono i documenti relativi al censimento dello stesso anno e gli atti di affrancamento dei beni dai censi feudali degli anni successivi.
La documentazione relativa al periodo dell’occupazione francese è piuttosto scarna, mentre molto interessanti sono i numerosissimi verbali di delimitazione delle proprietà redatti alla fine dell’Ottocento, così come degni di nota sono i documenti riguardanti il periodo fascista.
Gli atti più recenti risalgono all’immediato secondo dopoguerra.
L’archivio storico di Arvier, attualmente situato in una saletta al piano terreno del municipio, è stato oggetto di riordino da parte di René Vierin di Valgrisenche fra l’ottobre 1989 ed il luglio 1991. L’archivio può essere consultato, unitamente al repertorio dei documenti, previa richiesta al referente dei servizi demografici : Enrica Anselmet (+39) 0165.929001.
Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 4 del 11/03/2015.
art. 1 - Fonti
art. 5 - Territorio
art. 7 - Stemma, gonfalone, fascia e bandiere
art. 8 - Lingua francese e franco-provenzale
art. 13 - Adunanze e convocazioni
art. 14 - Funzionamento
art. 15 - Consiglieri
art. 16 - Diritti e doveri
art. 18 - Commissioni consiliari
art. 24 - Competenze amministrative
art. 25 - Competenze di vigilanza
art. 26 - Ordinanze
art. 27 - Vicesindaco
art. 28 - Dimissioni, impedimento, rimozione, decadenza, sospensione del Sindaco o del Vicesindaco
art. 29 - Delegati del Sindaco
art. 30 - Segretario comunale
art. 31 - Competenze gestionali del Segretario, e dei responsabili di servizi
art. 32 - Competenze consultive
art. 33 - Competenze di sovrintendenza, gestione e coordinamento
art. 34 - Competenze di legalità e garanzia
art. 35 - Organizzazione degli uffici e del personale
art. 36 - Struttura degli uffici
art. 37 - Personale
art. 38 - Albo pretorio
art. 39 - Forme di gestione
TITOLO V - ORDINAMENTO FINANZIARIO - CONTABILE
art. 40 - Principi
TITOLO VI - ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE E FORME ASSOCIATIVE
art. 41 - Cooperazione
art. 42 - Comunità montana
art. 43 - Consorterie e Consorzi di Miglioramento Fondiario
TITOLO VII - ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE E DI DEMOCRAZIA DIRETTI
art. 44 - Partecipazione popolare
art. 45 - Assemblee consultive
art. 46 - Interventi nei procedimenti
art. 47 - Istanze
art. 48 - Petizioni
art. 49 - Proposte
art. 51 - Partecipazione a commissioni
art. 52 - Referendum
art. 53 - Effetti dei referundum propositivi e consultivi
art. 54 - Accesso
art. 55 - Informazione
art. 56 - Statuto e sue modifiche
art. 58 - Norme transitorie
art. 59 - Norme finali
ALLEGATO A - BOZZETTO E DESCRIZIONE DELLO STEMMA
ALLEGATO B - BOZZETTO E DESCRIZIONE DEL GONFALONE
Il presente statuto è adottato in conformità alla l.r. 07.12.1998 n. 54, applicativa degli artt. 5, 116, 128 e 129 cost., della l. cost. 26.02.1948 n. 4 e della l. cost. 23.09.1993 n.2.
La comunità di ARVIER, organizzata nel proprio Comune che ne rappresenta la forma associativa, costituisce l’ente locale, autonomo e democratico che la rappresenta, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo secondo i principi della costituzione, delle leggi dello stato e di quelle regionali.
L'autogoverno della comunità si realizza con gli organi,e gli istituti di cui al presente statuto.
Il Comune ha autonomia statutaria, normativa, organizzativa, finanziaria ed amministrativa nonché impositiva nei limiti fissati dalle leggi e nell’ambito dei propri regolamenti e delle norme di coordinamento della finanza pubblica.
Nell’esercizio di tale autonomia, delle sue funzioni e dei suoi servizi si uniforma ai principi dell’effettivo esercizio dei diritti dei cittadini, della loro partecipazione alla gestione degli affari pubblici, dell’efficacia, efficienza ed economicità dell’amministrazione e della sussidiarietà dei livelli di governo regionale, nazionale e comunitario rispetto a quello comunale.
Il Comune è titolare di funzioni amministrative proprie, esercita le funzioni ad esso attribuite dallo stato e dalla regione, concorre alla determinazione degli obiettivi contenuti nei piani e programmi statali e regionali, provvede, secondo le sue competenze, alla loro specificazione ed attuazione, nel rispetto dei principi di cui al comma 4.
Spettano al Comune tutte le funzioni amministrative che riguardano la comunità ed il territorio comunale, considerate per settori organici, adeguati alle condizioni ed alle esigenze locali, inerenti agli interessi ed allo sviluppo della propria comunità, con particolare riferimento ai settori dei servizi sociali, dell’assetto ed utilizzo del territorio e dello sviluppo economico, salvo quanto non sia espressamente attribuito ad altri soggetti dalla legge statale o regionale.
Ulteriori funzioni amministrative per servizi di competenza statale e regionale possono essere trasferite o delegate al Comune dalla legge statale o regionale che regola anche i relativi rapporti finanziari, assicurando le risorse necessarie.
Le funzioni trasferite o delegate dalla regione sono esercitate in conformità ai principi del presente statuto, con osservanza degli obblighi finanziari ed organizzativi nonché delle modalità di esercizio stabilite con legge regionale.
Il Comune, nell’ambito dei principi summenzionati, può definire le proprie strutture amministrative per lo svolgimento delle funzioni relative ai propri interessi ed al proprio sviluppo.
Il Comune promuove lo sviluppo ed il progresso civile, sociale ed economico della propria comunità, su base autonomistica, ispirandosi ai principi, valori ed obiettivi della costituzione, delle leggi statali, delle leggi regionali e delle tradizioni locali.
Il Comune persegue la collaborazione e la cooperazione con tutti i soggetti pubblici e privati, promuovendo la piena partecipazione dei cittadini e delle forze sociali, economiche e sindacali all’amministrazione della comunità.
La sfera di governo del Comune è costituita dal proprio territorio di competenza.
il superamento degli squilibri economici, sociali e territoriali esistenti nel proprio ambito nonché il pieno sviluppo della persona umana, alla luce dell'uguaglianza e della pari dignità sociale dei cittadini;
la promozione della funzione sociale dell’iniziativa economica pubblica e privata, anche mediante lo sviluppo dell’associazionismo economico o cooperativo;
il sostegno alla realizzazione di un sistema globale ed integrato di sicurezza sociale e di tutela della persona, in sintonia con l’attività delle organizzazioni di volontariato;
la tutela e lo sviluppo delle risorse naturali, ambientali, storiche e culturali presenti sul proprio territorio per garantire alla comunità locale una migliore qualità di vita;
la tutela e lo sviluppo delle consorterie e dei consorzi di Miglioramento Fondiario, nonché la protezione ed il razionale impiego dei terreni consortili, dei demani collettivi e degli usi civici nell’interesse delle comunità locali, con il consenso di queste ultime, promuovendo a tal fine l'adeguamento degli statuti e dei regolamenti delle consorterie alle esigenze delle comunità titolari;
la salvaguardia dell'ambiente e la valorizzazione del territorio come elemento fondamentale della propria attività amministrativa;
la valorizzazione ed il recupero delle tradizioni e consuetudini locali, anche in collaborazione con i comuni vicini e con la regione;
la piena attuazione della partecipazione diretta dei cittadini alle scelte politiche ed amministrative degli enti locali, della regione e dello stato.
Il Comune partecipa alle associazioni nazionali, regionali ed internazionali degli enti locali, nell’ambito dell’integrazione europea ed extra-europea, per la valorizzazione del ruolo essenziale dei poteri locali ed autonomi.
Comune realizza le proprie finalità adottando il metodo e gli strumenti della programmazione, perseguendo il raccordo tra gli analoghi strumenti degli altri comuni, della regione, dello stato, dell’unione europea e della carta europea dell'autonomia locale ratificata con l. 30.12.1989 n. 439.
Il Comune concorre alla determinazione degli obiettivi contenuti nei programmi dello Stato e della Regione Autonoma Valle d’Aosta, avvalendosi dell’apporto delle formazioni sociali, economiche, sindacali e culturali operanti nel suo territorio.
I rapporti con altri comuni e con la regione sono informati ai principi di sussidiarietà, cooperazione e complementarietà tra le diverse sfere di autonomia nonchè alla massima economicità, efficienza ed efficacia, per raggiungere la maggiore utilità sociale delle proprie funzioni e dei servizi di competenza, in funzione delle esigenze e dello sviluppo della comunità locale rappresentata dal Comune.
Il Comune promuove rapporti di collaborazione, cooperazione e scambio con le comunità locali di altre nazioni, anche mediante forme di gemellaggio, nel rispetto degli accordi internazionali e delle deliberazione regionali, attinenti ad esigenze di carattere unitario e volte ad assicurare il coordinamento delle attività svolte con quelle dello stato, delle altre regioni, dell’unione europea, delle organizzazioni transnazionali e delle comunità di altre nazioni.
Agli effetti della l.r. 07.12.1998 n. 54 la regione deve consultare gli organi comunali competenti per materia ai sensi del presente statuto, tenendo conto delle esigenze della comunità locale.
Il Capoluogo nonché le frazioni storicamente riconosciute dalla comunità e denominate Baise Pierre, Chamençon, Chamin, Chez Les Fournier, Chez les Garin, Chez Les Moget, Chez Les Roset, Grand Haury, La Crête, La Ravoire, Leverogne, Mecosse, Petit Haury, Planaval, Rochefort, Verney costituiscono la circoscrizione del Comune.
Il territorio del Comune si estende per kmq. 33,35 e confina con i comuni di AVISE, VALGRISENCHE, LA THUILE, INTROD, SAINT NICOLAS, VILLENEUVE e RHÊMES SAINT GEORGES.
Il civico palazzo, sede del Comune, dei suoi organi, commissioni ed uffici è sito in Via Corrado Gex, 8 del capoluogo. Gli uffici possono essere decentrati per esigenze organizzative ed al fine di favorire l’accesso dei cittadini.
Le adunanze degli organi elettivi collegiali e delle commissioni si tengono nella sede comunale. In casi eccezionali o per particolari esigenze, previa deliberazione della Giunta comunale, gli organi collegiali e le commissioni possono riunirsi anche in luoghi diversi.
Il Comune negli atti e nel sigillo si identifica con il nome ARVIER nonché con lo stemma approvato con d.p.r. 04.02.1993 n. 124, su proposta del Comune, giusta bozzetto allegato sub A.
Nelle cerimonie e nelle altre pubbliche ricorrenze si può esibire il gonfalone comunale nella foggia autorizzata d.p.r. 04.02.1993 n. 124, su proposta del Comune, giusta bozzetto allegato sub B.
La descrizione ed il bozzetto dello stemma e del gonfalone sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Valle d’Aosta.
Nelle ricorrenze previste dalla legge la bandiera della Regione Autonoma Valle d’Aosta va sempre esposta accanto a quella della Repubblica Italiana ed a quella dell’Unione Europea.
La fascia tricolore del Sindaco è completata con lo stemma previsto dal comma 1 e con quello della Regione Autonoma Valle d’Aosta.
Nel Comune la lingua francese e quella italiana sono pienamente parificate.
Il Comune riconosce piena dignità al franco-provenzale quale forma tradizionale di espressione.
Per l’attività degli organi e degli uffici è ammesso il libero uso dell’italiano, del francese e del franco-provenzale.
Tutte le deliberazioni,i provvedimenti, gli altri atti ed i documenti del Comune possono essere redatti in lingua francese od in lingua italiana.
Gli interventi in franco-provenzale saranno tradotti in italiano od in francese su espressa richiesta del Segretario, di un consigliere o di un assessore.
II nome del Comune, delle frazioni, delle borgate, degli alpeggi e delle località si identifica con quello storicamente impiegato dalla comunità o risultante da antichi titoli.
Può essere costituita una apposita commissione con funzioni consultive in materia.
Il regolamento determina l’organizzazione, il funzionamento e le competenze di tale commissione nonchè le modalità per provvedere all’adeguamento delle denominazioni menzionate, al fine di proporre alla Regione Autonoma Valle d’Aosta eventuali modifiche alla toponomastica.
Il Sindaco, il Vicesindaco ed i consiglieri vengono eletti ai sensi della legge regionale.
Il consiglio comunale, rappresentando l’intera comunità locale, determina l’indirizzo ed esercita il controllo politico amministrativo sull’attività del Comune.
L’elezione del consiglio comunale, la sua durata in carica, il numero dei consiglieri, la loro posizione giuridica, le cause di ineleggibilità, di incompatibilità e di decadenza sono regolati dalla legge regionale.
I medesimi hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alle deliberazioni del consiglio e di presentare interrogazioni, interpellanze e mozioni.
Ai sensi e per gli effetti della l.r. 07.12.1998 n. 54 art 21 C.1, il consiglio ha competenza inderogabile per i seguenti atti fondamentali:
statuto dell’ente e delle associazioni dei comuni di cui l’ente faccia parte;
regolamento del consiglio;
bilancio preventivo e relative variazioni;
costituzione e soppressione delle forme associative di cui alla parte IV della l.r. 07.12.1998 n. 54;
adozione dei piani territoriali ed urbanistici;
nomina dei propri rappresentanti presso enti, organismi e commissioni.
Il consiglio ha altresì le competenze inderogabili ad esso attribuite dal R.R. 03.02.1999 n. 1 e dalla l.r. 09.02.1995 n. 4 in materia di sua costituzione.
Il consiglio è competente ad adottare i seguenti atti, oltre quelli previsti nel comma 1 e nel comma 2:
i regolamenti comunali, ad eccezione del regolamento degli uffici e dei servizi;
i piani, i programmi ed i progetti in genere, le loro variazioni e deroghe, ed i pareri da rendere in tali materie;
le proposte da presentare alla regione al fine della programmazione economica, territoriale ed ambientale, o ad altri fini stabiliti dalle leggi dello stato o della regione;
la partecipazione a società di capitale;
la contrazione di mutui e l’emissione di prestiti obbligazionari, non espressamente previsti da atti fondamentali del consiglio;
la determinazione dei criteri generali delle tariffe per la fruizione di beni e servizi;
gli acquisti, le alienazioni e le permute immobiliari;
l’individuazione delle forme di gestione dei servizi pubblici locali di cui all’art. 113 l.r. 07.12.1998 n. 54;
la definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune;
l'elezione del Sindaco, del Vicesindaco e della Giunta, sulla base di un documento programmatico;
gli statuti delle aziende speciali;
la determinazione delle aliquote e detrazioni tributarie;
i pareri sugli statuti delle consorterie;
gli indirizzi e criteri generali per il regolamento e l’organizzazione degli uffici e dei servizi.
Art. 13 Adunanze e convocazioni
Il consiglio è convocato dal Sindaco che formula l’ordine del giorno, sentita la Giunta comunale, e ne presiede i lavori, secondo le disposizioni del regolamento.
L’ordine del giorno deve essere consegnato ai consiglieri per iscritto almeno 5 (cinque) giorni prima della seduta. In caso di urgenza l’ordine del giorno è consegnato ai consiglieri, per iscritto, almeno ventiquattro ore prima della seduta.
Le adunanze straordinarie possono avere luogo in qualsiasi momento su richiesta del Sindaco, di 5 (cinque) consiglieri o di 150 elettori.
Nel caso in cui 5 consiglieri assegnati o 150 elettori lo richiedano, con istanza motivata, il Sindaco deve riunire il consiglio entro venti giorni dal deposito dell’istanza nella segreteria comunale, inserendo nell’ordine del giorno l’argomento di cui all’istanza.
Per quanto non previsto dalla legge o dallo statuto, un apposito regolamento interno, approvato a maggioranza assoluta dei componenti, disciplina la convocazione ed il funzionamento del consiglio.
le modalità di convocazione del consiglio comunale;
le modalità di presentazione e discussione delle proposte;
la disciplina delle sedute, le maggioranze necessarie per la loro validità e per l’approvazione delle deliberazioni e le modalità di voto;
le modalità di verbalizzazione delle sedute, che è obbligatoria, e l’eventuale impiego di apparati di registrazione;
la presentazione delle interrogazioni, proposte, interpellanze e mozioni;
l’organizzazione dei lavori;
la pubblicità dei lavori del consiglio e delle commissioni nonché degli atti adottati;
in casi di particolare importanza, da identificarsi specificamente, può prevedere che le sedute del consiglio siano precedute da assemblee della popolazione, con definizione delle modalità del loro svolgimento.
In ogni caso nel corso delle sedute del consiglio si osserva il disposto dell’art. 8 comma 3, 4 e 5.
Per la nomina di rappresentanti del consiglio presso enti, organismi e commissioni, riservata alla maggioranza od alla minoranza consiliari, queste votano separatamente i propri rispettivi candidati designati in precedenza, secondo il regolamento; tale principio si applica anche per le commissioni consiliari e comunali in cui è prevista una rappresentanza della minoranza.
In seconda convocazione le deliberazioni del consiglio sono valide purché intervenga almeno un terzo dei componenti del consiglio, le sedute in seconda convocazione sono convocate in giornata successiva a quelle della prima convocazione.
Il Sindaco presiede le adunanze del consiglio comunale. In caso di sua assenza od impedimento ne fa le veci il Vicesindaco. In caso di assenza o impedimento anche del Vicesindaco ne fa le veci l’assessore delegato.
I consiglieri hanno potere di controllo e diritto di iniziativa su ogni questione di competenza del consiglio e di formulare interrogazioni, proposte interpellanze e mozioni.
Ciascun consigliere è tenuto ad eleggere domicilio nel territorio comunale.
Il Sindaco deve assicurare una preventiva ed adeguata informazione ai consiglieri sulle questioni che saranno sottoposte al consiglio, mediante deposito presso la segreteria comunale, almeno 24 ore prima della seduta, dei documenti relativi alle questioni stesse.
I consiglieri si costituiscono in gruppi, giusta il regolamento, e ne danno apposita comunicazione al Sindaco, in seguito alla convalida degli eletti e, contestualmente, designano il proprio capogruppo. Qualora non esercitino tale facoltà, o nelle more della designazione, i capigruppo sono individuati nei consiglieri non componenti la Giunta, che abbiano riportato il maggior numero di voti per ogni lista.
La Giunta, il Sindaco ed il Vicesindaco, sono eletti dal consiglio comunale, tra i propri componenti, sulla base di un documento programmatico, sottoscritto da almeno un terzo dei consiglieri assegnati al Comune, contenente la lista dei candidati alle cariche di Sindaco, di Vicesindaco e di assessore, a seguito di un dibattito sulle dichiarazioni rese dal candidato alla carica di Sindaco.
L’elezione avviene a scrutinio palese e a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati, nei termini di legge.
Adotta tutti gli atti idonei al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità dell’ente nel quadro degli indirizzi politico e amministrativo generali ed in attuazione degli atti fondamentali approvati dal consiglio comunale, salvo quelli espressamente attribuiti ad altri organi al Segretario comunale ed ai responsabili dei Servizi.
riferisce annualmente al consiglio sulla propria attività e sull’esecuzione dei programmi, attua gli indirizzi generali e svolge attività di impulso nei confronti dello stesso;
propone gli atti di competenza del consiglio;
approva progetti e programmi esecutivi,
svolge attività di iniziativa, impulso o raccordo con gli organi di partecipazione;
dispone la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e attribuisce vantaggi economici di qualunque genere quando i criteri per l’assegnazione e la determinazione della misura dell’intervento non siano stabiliti in modo vincolante dal relativo regolamento, e non rientrino nella sfera di attività del Segretario Comunale e dei responsabili dei Servizi.
dispone l’accettazione od il rifiuto di lasciti e donazioni;
provvede alla nomina dei componenti della commissione di gara;
fissa la data di convocazione dei comizi per i referendum comunali e costituisce l’ufficio comunale per le elezioni;
vigila sugli enti, aziende ed istituzioni dipendenti o controllati dal Comune;
in base a specifico regolamento comunale, può adottare particolari forme di tutela della produzione tipica locale agricola ed artigianale.
La Giunta, all’atto dell’assegnazione delle quote di bilancio, può riservarsi la gestione di specifiche quote in relazione al margine di discrezionalità dei medesimi, nel rispetto del principio della separazione tra funzione di direzione politica e funzione di direzione amministrativa.
La Giunta è composta dal Sindaco che la presiede, dal Vicesindaco, e da due assessori. In caso di assenza od impedimento del Sindaco presiede il Vicesindaco.
Il consiglio comunale, su proposta motivata del Sindaco, può revocare uno o più assessori. La revoca deve essere deliberata entro trenta giorni dal deposito della proposta nella segreteria comunale.
Alla sostituzione dei componenti dimissionari, decaduti o revocati dal Consiglio, su proposta motivata dal Sindaco, oppure cessati dall’ufficio per altra causa, provvede il Consiglio con le modalità di cui al’art. 19.
La Giunta è convocata e presieduta dal Sindaco o, in caso di suo legittimo impedimento, dal Vicesindaco; in caso di assensa o impedimento di entrambi la Giunta è presieduta da un assessore delegato dal Sindaco.
Il Sindaco dirige e coordina l'attività della Giunta ed assicura l’unità di indirizzo politico-amministrativo e la collegiale responsabilità di decisione della medesima.
Le sedute della Giunta non sono pubbliche ed il voto è palese, eccetto i casi previsti dalla legge e dal regolamento.
La Giunta delibera validamente con l’intervento della maggioranza dei componenti ed a maggioranza dei votanti.
Il Sindaco è eletto dal Consiglio Comunale con le modalità stabilite dalla legge regionale ed è membro di diritto della Giunta comunale.
Quando assume le sue funzioni presta giuramento pronunciando la seguente formula “Je jure d’observer loyalement la Constitution de la République italienne et le Statut de la Région Autonome Vallée d’Aoste, de remplir les devoirs de ma charge dans l’intérêt de l’Administration et pour le bien public. Giuro di osservare lealmente la Costituzione della Repubblica Italiana e lo Statuto della Regione Autonoma Valle d’Aosta, di adempiere i doveri della mia carica nell’interesse dell’Amministrazione e per il bene pubblico.”.
La legge regionale disciplina, i casi di incompatibilità e di ineleggibilità all’ufficio di Sindaco, il suo status e le cause di cessazione dalla carica.
rappresenta il Comune ad ogni effetto di legge ed è l’organo responsabile dell’amministrazione dell’ente;
sovrintende alle funzioni statali e regionali attribuite o delegate al Comune ed esercita quelle conferitegli dalle leggi, dallo statuto comunale o dai regolamenti;
presiede il consiglio e la Giunta comunale;
coordina l’attività dei singoli assessori;
può sospendere l’adozione di specifici atti concernenti l’attività amministrativa dei singoli assessori all’uopo delegati;
nomina e revoca il Segretario comunale con le modalità previste dalla legge regionale;
sovraintende al funzionamento degli uffici e dei servizi ed impartisce direttive al Segretario comunale in ordine agli indirizzi funzionali e di vigilanza sull’intera gestione amministrativa di tutti gli uffici e servizi;
sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio nomina i rappresentanti del Comune; dette nomine devono essere effettuate entro quarantacinque giorni dal suo insediamento, ovvero entro i termini di scadenza del precedente incarico;
nomina e revoca, con le modalità previste dal regolamento sull’ordinamento degli uffici e servizi, i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna;
può delegare propri poteri ed attribuzioni agli assessori ed ai funzionari nei limiti previsti dalla legge;
promuove ed assume iniziative per concludere accordi di programma con tutti i soggetti pubblici, sentita la Giunta;
può definire accordi con i soggetti interessati al fine di determinare il contenuto discrezionale di atti o provvedimenti;
convoca i comizi per i referendum previsti nello statuto;
adotta ordinanze ordinarie finalizzate all’attuazione di leggi o regolamenti; emana altresì ordinanze contingibili ed urgenti ai sensi dell’art. 28 l.r. 07.12.1998 n. 54;
rilascia autorizzazioni commerciali, di polizia amministrativa nonchè le autorizzazioni e le concessioni edilizie;
emette provvedimenti in materia di occupazione di urgenza e di espropri;
propone al consiglio la revoca di assessori o la loro sostituzione in caso di dimissioni o di cessazione dall’ufficio per altra causa;
provvede, nell'ambito della disciplina regionale e sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio, nonché valutate eventuali istanze presentate dai cittadini ai sensi dell’art. 47, a coordinare ed organizzare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici al fine di armonizzare l’apertura dei medesimi con le esigenze complessive e generali degli utenti;
provvede, nell’ambito della disciplina regionale, sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio e d’intesa con i responsabili competenti delle amministrazioni interessate, a coordinare e riorganizzare gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici, al fine di armonizzare l’espletamento dei servizi alle esigenze complessive e generali degli utenti;
qualora il consiglio non deliberi le nomine di sua competenza entro sessanta giorni dalla prima iscrizione all’ordine del giorno, provvede, sentiti i capigruppo consiliari, entro quindici giorni dalla scadenza del termine alle nomine con proprio atto da comunicare al consiglio nella prima adunanza successiva;
determina di agire e resistere in giudizio per conto e nell’interesse del Comune;
sottoscrive gli atti e i contratti, in rappresentanza del Comune, quando gli stessi siano rogati dal Segretario Comunale;
partecipa al consiglio permanente degli enti locali.
I provvedimenti adottati dal Sindaco sono denominati ordinanze e decreti.
acquisisce presso tutti gli uffici e servizi informazioni ed atti anche riservati;
promuove direttamente, od avvalendosi del Segretario comunale, indagini e verifiche amministrative sull'intera attività del Comune;
compie atti conservativi dei diritti del Comune;
può disporre l’acquisizione di atti, documenti ed informazioni presso le aziende speciali, le associazioni dei comuni di cui l’ente fa parte, le istituzioni, le società partecipate tramite i legali rappresentanti delle stesse e ne informa il consiglio comunale;
promuove ed assume iniziative atte ad assicurare che uffici, servizi, aziende speciali, istituzioni, società partecipate dal Comune svolgano le loro attività secondo gli obiettivi indicati dal consiglio ed in coerenza con gli indirizzi attuativi espressi dalla Giunta.
In caso di assenza od impedimento del Sindaco e del Vicesindaco le ordinanze sono emanate dall'Assessore delegato del primo ai sensi dello statuto.
Il Vicesindaco è eletto dal Consiglio Comunale con le modalità stabilite dalla legge regionale, ed è di diritto membro della Giunta comunale.
Nel caso di assenza od impedimento temporaneo del Sindaco il Vicesindaco assume tutte le funzioni attribuite al medesimo dalla legge e dal presente statuto.
Il Sindaco può delegare, in via temporanea o permanente, funzioni proprie al Vicesindaco.
Art. 28 - Dimissioni, impedimento, rimozione, decadenza o sospensione del Sindaco o del Vicesindaco.
Nel caso di dimissioni, impedimento, rimozione, decadenza o sospensione del Sindaco o del Vicesindaco si applica la legge regionale.
Il Sindaco può delegare, con suo provvedimento, ad ogni assessore funzioni ordinate organicamente per gruppi di materie e con poteri di firma degli atti relativi alle funzioni istruttorie ed esecutive loro delegate.
Nel conferimento della delega di cui al comma precedente il Sindaco attribuisce agli assessori, con i suoi provvedimenti, poteri di indirizzo e controllo nelle materie delegate.
Il Sindaco può revocare o modificare l’attribuzione dei compiti e delle funzioni di ogni assessore nei casi in cui lo ritenga opportuno per ragioni di coordinamento, efficienza, efficacia, economicità e funzionalità.
Le deleghe, le revoche e le eventuali modifiche di cui al presente articolo, redatte per iscritto, vanno comunicate al consiglio.
1. Il Segretario comunale, facente parte del comparto unico del pubblico impiego, ai sensi delle norme regionali e del contratto di lavoro, assicura la direzione tecnico-amministrativa degli uffici e dei servizi.
Al Segretario comunale sono affidate attribuzioni di carattere gestionale, consultivo, di sovraintendenza e coordinamento, di legalità e di garanzia, secondo le disposizione di legge e dello statuto.
Per la realizzazione degli obiettivi dell'ente esercita l’attività di sua competenza con poteri di iniziativa ed autonomia di scelta degli strumenti operativi nonché con responsabilità di risultato. Tali risultati sono sottoposti a verifica del Sindaco che ne riferisce alla Giunta.
I regolamenti, nel rispetto delle norme di legge e del presente statuto, disciplinano ulteriori funzioni del Segretario comunale.
Art. 31 - Competenze gestionali del Segretario e dei responsabili di servizi
Nel rispetto della separazione tra funzione di direzione politica e funzione di gestione amministrativa, l’attività di gestione dell’ente è affidata al Segretario comunale, ed ai responsabili dei servizi, che l’esercitano in base agli indirizzi del consiglio ed in attuazione delle determinazioni della Giunta nonchè delle direttive del Sindaco, dal quale dipende funzionalmente, con l’osservanza dei principi dettati dal presente statuto.
Al Segretario comunale, ed ai responsabili dei servizi per le funzioni loro assegnate, competono tutti i compiti gestionali stabiliti dalla legge, dal presente statuto e dai regolamenti, compresa l’adozione degli atti con rilevanza esterna ed in particolare:
predisposizione di programmi di attuazione e relazioni, sulla base delle direttive ricevute dagli organi elettivi;
ordinazione forniture, servizi e lavori nei limiti del regolamento e sulla base dei criteri adottati dalla Giunta;
liquidazione di spese regolarmente autorizzate ed impegnate;
responsabilità delle procedure di appalto e di concorso, compresa l’adozione dei provvedimenti di aggiudicazione e di approvazione delle graduatorie;
atti di approvazione degli stati di avanzamento, degli stati finali e dei certificati di regolare esecuzione e dei collaudi degli appalti di lavori od opere pubbliche;
atti di amministrazione e di gestione del personale;
atti di approvazione dei ruoli dei tributi, dei canoni e delle entrate ordinarie;
attestazioni, certificazioni, comunicazioni, diffide, verbali, autenticazioni, legalizzazione ed ogni altro atto costituente manifestazione di giudizio o di conoscenza;
atti di gestione finanziaria in genere compresi gli impegni di spesa;
presidenza delle commissioni di gara;
verifica della fase istruttoria dei procedimenti ed emanazione di atti e provvedimenti anche a rilevanza esterna, esecutivi delle deliberazioni;
verifica dell’efficacia, dell’efficienza e dell’economicità dell’attività degli uffici e del personale a cui sono preposti.
Il Segretario comunale, ed i responsabili di servizi, partecipano, se richiesti, a commissioni di studio e di lavoro anche esterne.
Formulano pareri ed esprimono valutazioni di natura tecnica e giuridica al consiglio, alla Giunta, al Sindaco, ai consiglieri ed agli assessori.
Art. 33 - Competenze di sovraintendenza, gestione e coordinamento
Il Segretario comunale partecipa alle sedute degli organi collegiali, delle commissioni e degli altri organismi e ne cura la verbalizzazione, con facoltà di delega entro i limiti previsti dal regolamento.
Cura la trasmissione delle deliberazioni all’organo regionale di controllo ed attesta l’avvenuta pubblicazione all’albo e l’esecutività degli atti del Comune.
L’organizazzione del Comune è attuata tramite un'attività per obiettivi e si uniforma ai seguenti principi:
distinzione fra funzioni di direzione politica e di direzione gestionale;
organizzazione del lavoro per progetti-obiettivo e per programmi;
analisi ed individuazione della produttività dei carichi funzionali di lavoro e del grado di efficienza e di efficacia dell'attività svolta da ciascun servizio;
individuazione delle responsabilità collegate all’ambito di autonomia decisionale dei soggetti;
massima flessibilità delle strutture e del personale.
Il Comune provvede alla determinazione delle proprie dotazioni organiche nonché all’organizzazione e gestione del personale nell’ambito della propria autonomia normativa ed organizzativa, nel rispetto delle leggi regionali, del presente statuto e dei contratti di lavoro, con i soli limiti derivanti dalle proprie capacità di bilancio e dalle esigenze di esercizio delle proprie funzioni, dei propri servizi e dei propri compiti.
Il Comune disciplina con apposito regolamento l’ordinamento degli uffici e dei servizi, con l’osservanza dei principi stabiliti dal comma 1, in base a criteri di autonomia, flessibilità, funzionalità, efficienza, efficacia ed economicità di gestione e secondo principi di professionalità e responsabilità.
La Giunta, entro trenta giorni dall’approvazione del bilancio, procede all’assegnazione di specifiche quote di bilancio a ciascun responsabile di uffici e servizi, cui compete il potere di spesa su dette quote.
Con regolamento degli uffici e dei servizi vengono stabiliti i criteri nonché le modalità di conferimento e di revoca degli incarichi dirigenziali nonchè dei responsabili degli uffici e dei servizi, secondo i principi stabiliti dalle leggi regionali.
L’organizzazione strutturale, diretta a conseguire i fini istituzionali del Comune secondo il regolamento, è articolata in uffici o servizi anche appartenenti ad aree diverse e collegati funzionalmente per conseguire gli obiettivi assegnati con la massima efficienza, efficacia ed economicità.
Il Sindaco individua nel civico palazzo un apposito spazio da destinare ad albo pretorio per la pubblicazione delle deliberazioni, delle determinazioni, dei decreti, delle ordinanze normative, degli avvisi e degli atti che devono essere portati a conoscenza del pubblico secondo la legge, lo statuto ed i regolamenti.
Il Segretario comunale, od un suo delegato, cura l’affissione degli atti in tutti gli spazi previsti avvalendosi di un messo comunale e ne certifica l’avvenuta pubblicazione di cui è responsabile.
La scelta della forma di gestione per ciascun servizio è effettuata, previa comparazione tra le diverse forme previste dalla legge, sulla base della valutazione delle istanze, richieste o proposte presentate dagli utenti.
TITOLO V - ORDINAMENTO FINANZIARIO – CONTABILE
L’ordinamento finanziario e contabile del Comune è disciplinato dalla normativa regionale e dal regolamento di contabilità.
Gli organi istituzionali o burocratici del Comune, nell’ambito delle rispettive competenze concernenti tributi comunali, a garanzia dei diritti dei soggetti obbligati, adeguano i propri atti ed i propri comportamenti ai principi fissati dalla l. 27.07.2000 n. 212, in tema di “Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente”.
Per quanto compatibili i principi indicati al comma 2 debbono essere osservati dagli Organi istituzionali o burocratici del Comune, nell’ambito delle rispettive competenze, anche per le entrate patrimoniali del Comune.
L'attività del Comune diretta a conseguire uno o più obiettivi d'interesse Comune con altri enti locali si organizza avvalendosi degli istituti previsti dalla legge attraverso accordi ed intese di cooperazione.
Gli strumenti della cooperazione sono le convenzioni con la Comunità Montana, le associazioni, le convenzioni tra comuni e gli accordi di programma.
Fanno parte del consiglio della comunità montana il Sindaco o il Vice Sindaco, con onere in capo al Sindaco di individuare espressamente il titolare della carica, unitamente a due rappresentanti, nominati rispettivamente dalla maggioranza e dalla minoranza del consiglio.Qualora non sia presente la minoranza entrambe i rappresentanti saranno designati dalla maggioranza.
Le nomine di cui al comma 1 devono avvenire in coincidenza con la nomina della Giunta Comunale e la trasmissione del provvedimento di nomina alla Comunità Montana dovrà avvenire entro il termine di cinque giorni dall’avvenuta esecutività del medesimo.
Il Consiglio Comunale delibera l’esercizio in forma associata, attraverso la comunità montana, delle singole funzioni comunali che non raggiungano le soglie ed i parametri minimi individuati per la gestione a livello comunale.
I rapporti finanziari ed organizzativi connessi allo svolgimento in forma associata delle funzioni comunali sono regolati da apposita convenzione tra gli enti che stabilisce – se del caso – anche le modalità del trasferimento del personale.
La convenzione di cui al comma 4, viene approvata dalla Giunta comunale.
Il consiglio comunale, con deliberazione assunta a maggioranza assoluta dei componenti assegnati, può delegare alla comunità montana l’esercizio, con carattere sussidiario e temporaneo, di funzioni di competenza comunale in relazione alla migliore esecuzione delle medesime, sotto il profilo dell’efficienza, dell’efficacia, dell’economicità e dell’aderenza alle specifiche condizioni socio territoriali.
Con convenzione di cui al comma 5 del presente articolo, vengono stabiliti e definiti l’oggetto, la durata ed i rispettivi obblighi di carattere finanziario ed organizzativo, nonché le forme di indirizzo, impulso, vigilanza e controllo per l’esercizio delle funzioni di cui al comma precedente.
Il Comune adotta intese con le consorterie esistenti sul suo territorio, per tutelare la proprietà collettiva e favorirne il migliore impiego, nell’interesse della comunità locale.
Il Comune promuove e sostiene l’attività dei Consorzi di miglioramento fondiario, enti di natura privata senza scopo di lucro, in relazione all’interesse generale dell’attività da questi espletata, volta ad una migliore gestione del territorio, nell’ambito ed ai sensi delle disposizioni previste dalle normative regionali in materia, anche attraverso l’utilizzo di forme di gestione associata dei servizi di supporto medesimi.
TITOLO VII - ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE E DI DEMOCRAZIA DIRETTA
Il Comune valorizza, privilegia e favorisce la libera partecipazione popolare all’attività dell’ente; garantisce e promuove forme associative, al fine di assicurarne il buon andamento, la democraticità, l’imparzialità e la trasparenza dell’azione politica ed amministrativa dell’ente incentivandone l’accesso alle strutture ed ai servizi dello stesso.
Il Comune prevede forme dirette e semplificate di tutela degli interessi, che favoriscano l’intervento dei cittadini nei procedimenti amministrativi mediante appositi provedimenti.
L'amministrazione può prevedere forme di consultazione per acquisire il parere della comunità locale, di specifici settori della popolazione di organismi di partecipazione e di soggetti economici su particolari problemi.
Nei procedimenti relativi all’adozione di atti fondamentali comunali individuati in apposito regolamento, del Comune sono adottate idonee forme di consultazione ed informazione nei limiti e con le modalità previste da leggi o regolamenti.
Il Comune assicura i medesimi diritti, facoltà e poteri ai residenti non cittadini appartenenti all’Unione Europea.
L’ente favorisce altresì i rapporti e la partecipazione all’amministrazione di tutte le persone residenti o dimoranti sul territorio comunale.
Possono indirsi assemblee generali degli elettori del Comune con poteri consultivi e propositivi cui partecipano gli organi comunali o loro delegati.
In ogni caso le assemblee generali possono essere convocate dal Sindaco, su proposta di cinque consiglieri o di duecento elettori, entro 45 giorni.
Gli organi comunali competenti provvedono entro sessanta giorni in merito alle indicazioni emergenti dalla votazione dell’assemblea, motivando adeguatamente in caso di determinazione difforme.
Possono indirsi assemblee limitate agli interessati qualora le questioni da trattarsi riguardino parti specifiche del territorio comunale. Il Regolamento per l’attuazione degli istituti di partecipazione popolare in tale caso disciplina anche il numero minimo degli elettori che possono richiedere alla relativa convocazione.
L’azione del Comune si conforma ai principi di imparzialità, buon andamento dell’amministrazione, efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa secondo criteri di trasparenza e partecipazione.
I soggetti portatori di interessi coinvolti in un procedimento amministrativo hanno facoltà di intervenirvi, nei limiti e secondo le modalità previste dalla L.R. n 18/99 e dai regolamenti comunali.
La risposta viene fornita entro sessanta giorni, dal Sindaco, dal Segretario o dal responsabile del servizio a seconda della natura politica od amministrativa della questione.
Tutti i cittadini anche in forma collettiva, così come le associazioni o gli organismi locali, possono rivolgersi agli organi dell’amministrazione per sollecitarne l’intervento su questioni di interesse generale e di Comune necessità, nelle materie di loro competenza.
La relativa procedura, i tempi e le forme di pubblicità e le ragioni di irricivibilità sono stabiliti con apposito regolamento per l’attuazione degli istituti di partecipazione popolare.L’organo competente esamina la questione e, entro sessanta giorni dalla presentazione, predispone gli interventi necessari o l’archiviazione del procedimento con provvedimento motivato.
In difetto ciascun consigliere può chiedere la discussione della questione in consiglio. Il Sindaco pone la petizione all’ordine del giorno della prima seduta del consiglio successiva alla richiesta.
I cittadini, gli organismi e le associazioni che hanno presentato la petizione hanno diritto ad essere informati sull’esito delle iniziative e delle procedure intraprese dal Comune a seguito delle petizioni stesse entro centoventi giorni dalla presentazione dell’istanza.
I cittadini nel numero minimo di 150 possono presentare proposte per l’adozione di atti amministrativi che vengono trasmesse entro trenta giorni dalla presentazione della stessa a cura del Sindaco all’organo competente, con i pareri dei responsabili dei servizi interessati e del Segretario comunale nonchè con l’attestazione relativa alla copertura finanziaria.
L’organo competente provvede a comunicare le decisioni assunte ai soggetti proponenti.
Il Comune valorizza gli organismi e le forme autonome di associazione anche mediante forme di incentivazione patrimoniale, finanziaria, tecnico-professionale ed organizzativa, l'accesso ai dati posseduti e l’adozione di idonee forme di consultazione.
Le scelte che possono produrre effetti sull’attività delle associazioni sono subordinate all'acquisizione dei pareri di queste entro trenta giorni dalla richiesta del Comune.
1. Le commissioni consiliari, su richiesta, possono invitare i rappresentanti delle associazioni e degli organismi interessati in base al regolamento del consiglio.
Al fine di favorire la massima partecipazione dei cittadini all’attività pubblica sono previsti referendum consultivi, propositivi ed abrogativi in tutte le materie di esclusiva competenza comunale, ad eccezione delle materia indicate nel comma 3.
I referendum non possono svolgersi in coincidenza con altre operazioni elettorali.
Non possono indirsi referendum sul bilancio preventivo, sul rendiconto, sull’istituzione ed ordinamento dei tributi e su ogni altro atto inerente alle entrate comunali. Non si ammettono più di due referendum all’anno.
Il referendum può essere promosso:
dalla Giunta comunale;
da 10 consiglieri comunali;
da 300 elettori.
L’ammissibilità dei quesiti referendari viene esaminata dal consiglio, previo parere espresso da una commissione formata da esperti in materia giuridico-amministrativa, nominata dal consiglio stesso. Il parere deve essere espresso entro quarantacinque giorni dal deposito della richiesta.
La consultazione deve tenersi in un’unica giornata festiva entro centoventi giorni dal deposito della richiesta.
Lo spoglio deve iniziare immediatamente dopo la chiusura dei seggi.
I risultati verranno proclamati dal Sindaco entro il giorno successivo alla chiusura delle operazioni elettorali.
Il regolamento disciplina le modalità ed i termini per la raccolta delle sottoscrizioni nonché le modalità organizzative delle consultazioni.
I referendum abrogativi possono essere proposti solo sugli atti della Giunta e del consiglio, con le limitazioni previste al comma 3.
I referendum sono approvati quando partecipi alla consultazione la maggioranza degli elettori del Comune e quando ottengano il voto favorevole della maggioranza dei votanti.
L’indizione e l’esito del referendum sono pubblicati all’albo pretorio del Comune e nel bollettino ufficiale della regione.
Art. 53 - Effetti dei referendum propositivi e consultivi
Qualora i referendum consultivi siano approvati, entro sessanta giorni dalla proclamazione del risultato da parte del Sindaco il consiglio comunale delibera i conseguenti atti di indirizzo.
Il mancato recepimento dei risultati dei referendum e consultivi è deliberato, con motivazione adeguata, dalla maggioranza dei componenti dell’organo competente.
Qualora i referendum propositivi siano approvati, l’atto sottoposto alla consultazione popolare risulta a sua volta approvato ed il consiglio ne prende atto.
Al fine di garantire la trasparenza dell’attività amministrativa, ai cittadini singoli od associati, agli enti, alle organizzazioni di volontariato ed alle associazioni è garantito il diritto di accesso alle strutture,agli atti delle amministrazioni e dei soggetti che gestiscono servizi pubblici comunali secondo le modalità definite dal regolamento, con l’osservanza dei principi stabiliti dalla legge regionale ed in attuazione del principio di ostensibilità dei fascicoli.
Tutti gli atti dell'amministrazione sono pubblici, con le eccezioni previste dalla legge, dal presente statuto e dai regolamenti.
L’ente si avvale dei mezzi di comunicazione ritenuti più idonei ad assicurare la conoscenza degli atti.
La Giunta adotta i provvedimenti organizzativi idonei a dare concreta attuazione al diritto di informazione.
E’ ammessa l’iniziativa di almeno 300 cittadini per proporre modifiche od integrazioni allo statuto mediante la presentazione di una proposta redatta per articoli secondo la procedura prevista dall’art. 49.
L’iniziativa dei regolamenti spetta alla Giunta, a ciascun consigliere ed ai cittadini ai sensi dell’art. 49.
I regolamenti possono essere sottoposti a referendum ai sensi degli artt. 52 e 53.
I regolamenti, non appena divenuta esecutiva la relativa delibera di approvazione, sono pubblicati per quindici giorni consecutivi all’albo pretorio del Comune ed entrano in vigore il giorno successivo alla scadenza della pubblicazione. Dell’entrata in vigore dei regolamenti è data comunicazione mediante avviso da pubblicarsi all’albo pretorio, per almeno 15 giorni.
Stemma: di azzurro, al leone d’argento, linguato di rosso, attraversato dalla fascia d’oro, caricata da tre rose di rosso. Ornamenti esteriori da Comune.
Lo stemma riproduce sostanzialmente lo scudo attribuito ai nobili La Mothe (che ne differisce soltanto per avere le rose bottonate d’oro). Secondo lo storico De Tillier, si trattava di una famiglia di origine savoiarda, che si stabilì ad Arvier alla fine del XIII secolo, nella persona del notaio Aymar, segretario del conte Filippo di Savoia. Sposando l’ultima erede dei nobili D’Arvier (De Arverio), signori del luogo, di cui vi sono tracce in documenti del XIII secolo, succedette ad essi nella giurisdizione, che i suoi successori possedettero sino all’inizio del XV secolo. Alla morte dell’ultimo discendente maschio, l’erede superstite Jeannette de La Mothe trasmise i diritti signorili alla potente famiglia del marito, Pierre d’Avise, i quali si trovarono così a possedere nel territorio di Arvier, oltre ai castelli di Rochefort e Montmayeur e alla casa forte di Planaval, che già avevano, anche il castello di La Mothe, che domina il capoluogo.
Gonfalone: drappo partito di bianco e di rosso riccamente ornato di ricami d'argento, e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento.
Stemma e gonfalone sono stati approvati con Decreto del Presidente della Repubblica del 4 febbraio 1993.
L’Amministrazione comunale di Arvier dal dopoguerra ad oggi
Giunta comunale nominata dal Comitato di Liberazione Nazionale (C.L.N.) nel maggio 1945 (Arvier-Avise)
Sindaco: Barrel Francesco* (Arvier)
Assessori: Glarey Francesco (Arvier) – Milliery Angelo (Avise) – Milliery Roberto (Arvier) – Milliery Rodolfo (Avise)
* sostituito nell’agosto 1945 da Roux Roger
Prima legislatura (1946/1952)
Sindaco: Vallet Michele
Assessori: Sage Francesco (Assessore anziano) – Pellissier Fabiano - Roux Roger – Vection Giuseppe
Consiglieri: Chevrère Ferdinando – Clusaz Grato* – Gadin Eliseo - Glarey Francesco – Gerbelle Simeone – Junin Arturo – Luboz Adolfo - Milliery Fabiano - Pontal Emilio – Vection Maurizio
* dall'aprile all'ottobre 1949, nominato Assessore delegato, sostituisce il Sindaco nelle sue funzioni
Seconda legislatura (1952/1956)
Sindaco: Junin Arturo
Assessori: Riblan Napoleone Arsenio (Assessore anziano) – Bovet Marcello – Martin Innocenzo -Vection Maurizio
Consiglieri: Clusaz Roberto – Garin Adolfo – Luboz Arturo – Luboz Sergio – Milliery Francesco - Pellissier Isidoro - Rollet Giuseppe – Roulet Giuseppe – Vallet Michele - Vection Giuseppe
Terza legislatura (1956/1961)
Assessori: Riblan Napoleone Arsenio* (Assessore anziano) – Clusaz Roberto – Martin Innocenzo – Vection Maurizio
Consiglieri: Armand Renato - Garin Adolfo – Glarey Innocenzo - Gex Ettore – Luboz Arturo – Luboz Sergio – Pellissier Isidoro - Rollet Giuseppe – Vallet Ettore – Vection Giuseppe
* sostituito nel giugno 1960 da Garin Adolfo
Quarta legislatura (1961/1965)
Sindaco: Clusaz Roberto
Assessori: Martin Innocenzo (Assessore anziano) – Perrier Marcello – Rollet Giuseppe – Vection Maurizio
Consiglieri: Chevrère Ettore - Dalle Andrea - Gex Ettore - Glarey Innocenzo - Luboz Sergio - Pellissier Attilio – Pellissier Giuseppe – Pivot Pietro – Rollet Egidio - Roux Maurizio
Quinta legislatura (1965/1970)
Assessori: Martin Innocenzo (Assessore anziano) – Dalle Andrea – Luboz Sergio – Pivot Pietro
Consiglieri: Chevrère Ettore – Gex Ettore - Glarey Raimondo – Luboz Maurizio - Pellissier Isidoro - Perrier Marcello – Rollet Egidio - Rollet Giuseppe – Roux Maurizio – Vection Primo
Sesta legislatura (1970/1975)
Consiglieri: Armand Renato – Bacchi Luigi - Barrel Luigi - Chevrère Ettore – Gex Ettore - Luboz Gilberto – Milliery Guido – Perrier Marcello – Rollet Egidio – Vallet Silvio
Settima legislatura (1975/1980)
Sindaco: Riblan Walter
Assessori: Pivot Pietro (Assessore anziano) – Dalle Andrea – Luboz Ubaldo – Rollet Egidio
Consiglieri: Joris Luciano – Junin Sergio - Luboz Gilberto - Milliery Guido – Ravet Giuseppe – Roulet Remo – Perrier Bruno – Roux Maurizio* - Thomain Giulio – Vallet Silvio
* nominato a seguito di rinuncia di Clusaz Roberto, eletto consigliere regionale
Ottava legislatura (1980/1985)
Assessori: Pivot Pietro (Assessore anziano) – Armand Giuseppe – Godioz Franco - Milliery Guido
Consiglieri: Bovet Ivo – Joris Luciano – Junin Sergio - Gex Nadir - Michelin Piero – Milliery Natale - Ravet Giuseppe – Roulet Remo – Roux Maurizio – Vinante Lorenzo
Nona legislatura (1985/1990)
Assessori: Armand Giuseppe (Assessore anziano) – Clusaz Rik – Godioz Franco - Milliery Guido
Consiglieri: Glarey Giuseppe - Joris Luciano – Junin Sergio - Luboz Ede – Michelin Piero – Milliery Natale - Ravet Giuseppe – Roulet Remo – Roux Maurizio – Vallet Pier Angelo
Decima legislatura (1990/1995)
Vice Sindaco: Armand Giuseppe
Assessori: Godioz Franco – Ravet Giuseppe – Roulet Remo
Consiglieri: Armand Robert - Junin Claudio - Luboz Ede – Milliery Natale - Perrier Graziano – Rollet Eric - Roux Roger – Scalfi Agostino - Vallet Pier Angelo – Vection Manuela
Undicesima legislatura (1995/2000)
Assessori: Ballerini Fausto – Martin Jonny – Roulet Remo
Consiglieri: Armand Robert – Glarey Gisella - Junin Claudio – Luboz Christiane – Lucianaz Mauro - Milliery Luca - Milliery Natale – Pellissier Romeo - Roux Roger - Ruggeri Mario
Quattro Sindaci per Arvier (1946-1996) da sinistra:
Vallet Michèle, Junin Arturo, Clusaz Roberto, Riblan Walter
Dodicesima legislatura (2000/2005)
Assessori: Ballerini Fausto – Bovet Fulvio – Martin Jonny
Consiglieri: Gex Emilio – Glarey Gisella - Luboz Christiane – Lucianaz Mauro - Martinet Laura – Rollet Valeria – Scalfi Agostino
Tredicesima legislatura (2005/2010)
Vice Sindaco: Bovet Fulvio
Assessori: Alleyson Christian - Ballerini Fausto – Lucianaz Mauro
Consiglieri: Barrel Manuel - Chabod Nella – Gex Emilio – Godioz Josianne - Luberto Elio – Martin Jonny – Pellissier Gloriana - Scalfi Agostino
Quattordicesima legislatura (2010/2015)
Sindaco: Lucianaz Mauro
Vice Sindaco: Alleyson Christian
Assessori: Godioz Josianne – Martin Jonny - Vallet Enrico Giovanni
Consiglieri: Béthaz Bernardo – Clusaz Claudine – Franchino Angelo - Luboz Nathalie - Patat Sara – Pellissier Romeo - Rollet Eric – Rollet Marcello - Rollet Valeria – Roulet Laurent François

References: art. 1

art. 5

art. 7

art. 8

art. 13

art. 14

art. 15

art. 16

art. 18

art. 24

art. 25

art. 26

art. 27

art. 28

art. 29

art. 30

art. 31

art. 32

art. 33

art. 34

art. 35

art. 36

art. 37

art. 38

art. 39

art. 40

art. 41

art. 42

art. 43

art. 44

art. 45

art. 46

art. 47

art. 48

art. 49

art. 51

art. 52

art. 53

art. 54

art. 55

art. 56

art. 58

art. 59

Art. 13

Art. 28

Art. 31

Art. 33

Art. 53