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Prot. 2168/B15 Magnago lì 20/09/ PDF
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1 Istituto Comprensivo Ada Negri Via Don Milani, Magnago (MI) C. F cod. mec. MIIC84200D Tel Fax Posta Elettronica Certificata: Prot. 2168/B15 Magnago lì 20/09/2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI E P.C. : AL CONSIGLIO D ISTITUTO ATTI ALBO OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015. IL DIRIGENTE SCOLASTICO - VISTA la legge n. 107 del (d ora in poi: Legge), recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; - PRESO ATTO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: 1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d ora in poi: Piano); 2) il piano deve essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico; 3) il piano è approvato dal consiglio d istituto; 4)esso viene sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; 5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola;
2 - TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori ; - CONSIDERATO il Documento di autovalutazione dell Istituto (RAV), i dati emersi dalle prove INVALSI e gli esiti degli esami e degli scrutini relativi a.s.2014/2015 EMANA ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge , n. 107, il seguente Atto d indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione 1) Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica n.80 dovranno costituire parte integrante del Piano; 2) Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, si terrà conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI relative allo scorso anno considerando le criticità emerse; 3) Le proposte ed i pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori di cui tener conto nella formulazione del Piano devono emergere dalla programmazione dell attività educativodidattica; 4) Il Piano dovrà fare particolare riferimento ai seguenti commi dell art.1 della Legge: commi 1-4 (finalità della legge e compiti delle scuole): a) innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, b) contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali, c) prevenire e recuperare l abbandono e la dispersione scolastica; d) realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, e) garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini, commi 5-7 e 14 (fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali, fabbisogno dell organico dell autonomia, potenziamento dell offerta e obiettivi formativi prioritari):
3 - si terrà conto in particolare delle seguenti priorità: a) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche b) potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche c) alfabetizzazione e perfezionamento dell italiano studenti di cittadinanza o di lingua non italiana; d) sviluppo delle competenze digitali degli studenti; e) potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio; f) progettazione di attività rivolte a migliorare la continuità educativo/didattica fra i diversi ordini di scuola dell istituto comprensivo; g) Orientamento. h) individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla valorizzazione della diversità e dei processi d inclusione. i) organizzazione e articolazione di gruppi di classi per favorire una didattica personalizzata a vantaggio soprattutto degli alunni BES, intervenendo fin dai primi anni della scuola dell'infanzia. f) promuovere una didattica laboratoriale che faciliti i processi inclusivi e l'acquisizione delle competenze. - Per ciò che concerne attrezzature e infrastrutture materiali occorrerà tenere presente che l Istituto deve procedere al completamento della rete WLAN (attraverso l adesione ai PON) al fine di qualificare e migliorare la didattica multimediale; - Per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il triennio di riferimento è così definito (fatto salvo l adeguamento al termine di ogni anno scolastico) inserire dati di organico di fatto attuali - Relativamente ai posti per il potenziamento dell offerta formativa il fabbisogno sarà definito in relazione ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano, entro un limite massimo di 5 unità per la sc.primaria e 2 unità per la scuola secondaria 1 grado per un totale di 7 unità (fatto salvo le effettive assegnazioni dell USR). - Nell ambito dei posti di potenziamento sarà accantonato preliminarmente un posto di docente per il semiesonero del Vicario del D.s. - Nell ambito delle scelte di organizzazione dovranno essere previste le seguenti figure: a. collaboratori di plesso b. coordinatori di classe c. referente per i progetti del diritto allo studio forniti dai Comuni
4 d. referente area BES/disabili/extra comunitari e. referente teconologie informatiche, sito Internet f. referente orientamento scolastico Inoltre per meglio gestire le problematiche organizzative devono essere previste le Commissioni GLI; POF e RAV. Ogni altro incarico e commissione previsti nel Piano devono essere funzionali alla realizzazione di progetti specifici con chiara definizione di obiettivi, metodologie, tempi, destinatari e risultati da raggiungere. Per quanto riguarda il Piano di formazione in servizio dei docenti (comma 124) Il Pof dovrà contenere le priorità del collegio dei docenti da valutare con il Piano Nazionale di Formazione che sarà emanato al MIUR. Tenuto conto comunque dei progetti già approvati dal Collegio docenti, degli obiettivi di miglioramento e degli indirizzi sopra indicati, l'attività di formazione in servizio deve privilegiare le attività interne all'istituto per il miglioramento di un linguaggio comune fra i docenti e avere come filoni prioritari lo sviluppo delle competenze nella didattica inclusiva, lo sviluppo della didattica con le TIC el'aggiornamento sulle discipline scolastiche. 5. I criteri generali per la programmazione educativa, già definiti nei Piani dei precedenti anni scolastici che risultano coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti 1 e 2 potranno essere inseriti nel Piano. 6. I progetti e le attività sulle quali si pensa di utilizzare docenti dell organico di potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l area disciplinare coinvolta. Si terrà conto del fatto che l organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l intera quota disponibile. I suddetti progetti devono essere descritti nel Piano in modo specifico. 7. Per tutti i progetti (compresi quelli finanziati dai Comuni) e le attività previste nel Piano devono essere indicati i livelli partenza sui quali s intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell arco del triennio di riferimento, gli indicatori qualitativi/quantitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. 8. Il Piano dovrà essere predisposto a cura del Coordinamento Didattico entro il 16 ottobre prossimo, per essere portato all esame del collegio stesso nella seduta già fissata del 27ottobre f.to Il Dirigente Scolastico Dott. Giorgio Ciccarelli (firma omessa ai sensi dell art. 3 co. 2 del DL 39/93)

References: ART.1
 art.1
 art. 3
 art. 1
 art.6
 art.1
 art. 3