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Timestamp: 2019-08-19 13:03:33+00:00

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STATUTO DELLA SOCIETÀ "A.S.C.I.I.s.r.l."
Titolo primo – Denominazione, sede, oggetto e durata
È costituita una società a responsabilità limitata denominata: “ A.S.C.I.I. s.r.l.”.
La società ha sede in Chieti .
Articolo 3) Oggetto
La società è a fine di lucro ed ha per oggetto principale l'erogazione di servizi telematici, l'acquisto e la vendita di materiali telematici.
Per l’attuazione dell’oggetto sociale sopra riportato e per la realizzazione degli scopi precisati nei commi precedenti, la società potrà:
compiere ogni operazione di carattere patrimoniale e finanziario che fosse ritenuta utile, necessaria e pertinente, e in particolare quelle relative alla vendita, l’ampliamento;
Il termine di durata della società è fissata a data da definirsi.
Titolo secondo – Capitale
Articolo 5) Capitale
Il capitale sociale ammonta a euro {170.000} diviso in quote da un euro e potrà essere aumentato nel rispetto delle vigenti norme in materia.
L’assemblea, regolarmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità dei soci e le sue deliberazioni legalmente adottate obbligano tutti i soci, anche se non intervenuti o dissenzienti. Le decisioni dei soci sono adottate mediante deliberazione assembleare nel rispetto del metodo collegiale
Le assemblee sono ordinarie e straordinarie. L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. Il termine può essere prorogato a sei mesi dal , quando particolari esigenze lo richiedano.
Le assemblee hanno luogo nella sede sociale o altrove nell’ambito del comune in cui ha sede la società, secondo quanto indicato nell’avviso di convocazione.
L'assemblea dovrà essere convocata dagli amministratori con raccomandata spedita ai soci presso l’ultimo domicilio indicato nel libro soci almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza. Nella lettera devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. L’assemblea è regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale
Anche senza nessuna formalità di convocazione sarà comunque valida ed efficace qualsiasi assemblea ordinaria e straordinaria, comunque riunite, quando in essa risulti rappresentato l'intero capitale sociale e siano presenti l'amministratore unico o tutti i consiglieri di amministrazione, oltre che tutti i sindaci effettivi in carica.
La società s’impegna a garantire lo svolgimento delle assemblee dei propri atleti tesserati e tecnici al fine di nominare il loro rappresentante con diritto di voto nelle assemblee federali.
Le decisioni dei soci di competenza dell’assemblea ordinaria possono essere adottate e verbalizzate anche mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto. In tal caso dai documenti sottoscritti dai soci devono risultare con chiarezza l’argomento oggetto della decisione ed il consenso alla stessa.
La consultazione scritta può essere promossa da ciascun amministratore o dai soci che rappresentino almeno il 10% del capitale sociale. Ai fini della consultazione scritta gli amministratori o i soci promotori dovranno predisporre un apposito documento scritto dal quale dovrà risultare con chiarezza: l’argomento oggetto della decisione, il contenuto e le risultanze della decisione e le eventuali autorizzazioni alla stessa conseguenti. Le ulteriori
modalità dovranno essere definite all’atto della decisione di procedere a consultazione scritta.
Articolo 8) Partecipazione all’assemblea - Deleghe
Ogni socio ha diritto ad almeno un voto. Se la quota è multipla di un euro, il socio ha diritto ad un voto per ogni euro. Possono intervenire all'assemblea, tutti coloro che risultano iscritti nel libro soci.
Ogni socio che abbia diritto di intervento all'assemblea, può farsi rappresentare per delega scritta da altra persona purché non amministratore, sindaco o dipendente della società.
L'assemblea è presieduta dal presidente ovvero da persona da lui designata ed in difetto eletta dall'assemblea. Il presidente è assistito da un segretario o da un notaio e quando lo ritenga opportuno, da due scrutatori.
Spetta al presidente dell'assemblea constatare il diritto di intervento, anche per delega, accertare se è regolarmente costituita ed in numero legale per deliberare, dirigere e regolare la discussione e stabilire le modalità della discussione.
Articolo 9) Attribuzione dell’assemblea
approvare la relazione dell’organo amministrativo sull’attività dell’anno sociale trascorso;
eleggere i componenti del consiglio di amministrazione nonché i componenti del collegio sindacale o del revisore;
decidere su tutte le questioni che l’organo amministrativo ritiene opportuno di sottoporre e su quelle proposte dai soci.
deliberare sullo scioglimento della società.
Decidere operazioni che comportino una sostanziale modificazione dell’oggetto sociale determinato nell’atto costitutivo o una rilevante modificazione dei diritti dei soci.
Articolo 10) Approvazione delle delibere assembleari
L'assemblea ordinaria delibera con il voto favore di tanti soci che rappresentino il del capitale sociale; l'assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno i del capitale sociale.
Il presidente ha la rappresentanza legale della società, la firma degli atti e provvedimenti con potestà di delega, coordina l’attività per il regolare funzionamento della società, adotta provvedimenti a carattere d’urgenza con l’obbligo di sottoporli a ratifica dell’assemblea alla prima riunione utile.
Articolo 12) Amministrazione
La società è amministrata da un consiglio formato da 3 soci. Nella prima seduta, i tre consiglieri eleggeranno il presidente che avrà la rappresentanza legale della società ed il vicepresidente che sostituirà il presidente in caso di sua assenza e/o ritiro avendo i suoi stessi compiti e diritti.
L'organo amministrativo è eletto dall'assemblea che ne determinerà la forma e la durata in carica, e può essere rieletto.
L’organo amministrativo destinatario di provvedimenti disciplinari da parte degli organi della Federazione dovrà astenersi dal partecipare alle deliberazioni aventi ad oggetto questioni di natura sportiva assunte dagli organi sportivi federali e/o degli enti di promozione sportiva. L’organo amministrativo che contravviene al divieto previsto dal 4 comma dell’articolo 14 del presente statuto, decade dalla carica e per tutto il periodo della inibizione non può ricoprire cariche sociali Non possono essere nominati amministratori coloro i quali ricoprano cariche sociali in altre società ed associazioni sportive nell’ambito della medesima disciplina.
Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, gli altri provvedono alla loro temporanea sostituzione con deliberazione approvata dal collegio sindacale, se nominato. Gli amministratori così nominati restano in carica sino alla carica per il tempo che avrebbero dovuto rimanere gli amministratori da essi sostituiti. Tuttavia, se per dimissioni o per altre cause viene a mancare la maggioranza degli amministratori, si intende decaduto l'intero consiglio e deve subito convocarsi l'assemblea per la nomina dei nuovi amministratori.
Qualora l’assemblea non vi abbia provveduto, il consiglio eleggerà fra i nuovi membri il presidente, eventualmente uno più vicepresidenti che lo sostituiscono in caso di sua assenza od impedimento, un amministratore delegato nonché un segretario scelto anche fra le persone estranee.
In caso di assenza od impedimento sia del presidente che dei vicepresidenti la presidenza è assunta dall'amministratore più anziano d'età.
L’organo amministrativo si riunisce nella sede della società od altrove purché in Italia ogni volta che lo giudichi necessario, oppure quando ne sia fatta domanda scritta da un consigliere, ovvero dai sindaci effettivi.
La convocazione è fatta dal presidente per lettera raccomandata da spedire almeno otto giorni prima dell'adunanza a ciascun amministratore e sindaco effettivo (se nominati), in caso di urgenza può essere fatta per telegramma da spedire almeno tre giorni prima.
Per la validità delle deliberazioni del consiglio di amministrazione si richiede la presenza della maggioranza degli amministratori in carica, nonché il voto favorevole della maggioranza assoluta dei medesimi.
Articolo 13) Attribuzione dell’organo amministrativo
Il presidente è investito, con i soli limiti di cui infra, dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della società, senza eccezione di sorta, ed ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l'attuazione del raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli che la legge in modo tassativo riserva all'assemblea.
Il presidente ha quindi fra l'altro la facoltà di acquistare, vendere, permutare beni mobili ed immobili, acconsentire ad iscrizioni, cancellazioni ed annotazioni ipotecarie, rinunciare ad ipoteche legali ed esonerare i conservatori dei registri immobiliari da responsabilità; transigere e compromettere in arbitri, anche amichevoli compositori, nei casi non vietati dalla legge: autorizzare e compiere qualsiasi operazione presso gli uffici del debito pubblico, della cassa depositi e prestiti e presso ogni altro ufficio pubblico o privato, fare mutui con o senza garanzia ipotecaria, stipulare mutui con gli Istituti di Credito fondiario convenendo garanzie ipotecarie, prestare fidejussioni a favore di terzi, sottoscrivere, girare, accettare o protestare cambiali od altri effetti di commercio. Il potrà altresì compiere presso le pubbliche amministrazioni, enti od uffici pubblici tutti gli atti od operazioni occorrenti per ottenere concessioni, licenze ed atti autorizzativi per l'esercizio di attività commerciali.
È comunque necessaria la preventiva autorizzazione dell'assemblea ordinaria per gli atti di straordinaria amministrazione, intendendosi per tali i seguenti atti: costituzione o disposizione di diritti reali immobiliari (compravendite, costituzioni di ipoteche, di servitù, di usufrutto e così via), stipulazione di mutui attivi o passivi, rilascio di fideillussione a favore di terzi.
E’ fatto divieto agli amministratori di ricoprire cariche sociali in altre società o associazioni che operino nelle medesime discipline
Articolo 14) Il collegio sindacale
Il collegio sindacale, se nominato e, comunque al superamento delle condizioni poste dai commi 2 e 3 dell’articolo 2477 del Codice Civile, si compone di tre sindaci effettivi e due supplenti ed è nominato e funziona ai sensi del combinato disposto degli articoli 2403, 2403 bis e 2477 del Codice Civile.
Il collegio sindacale svolge le funzioni di controllo contabile, di cui all’articolo 2409 ter, e deve quindi essere integralmente costituito da soggetti iscritti nel registro dei revisori contabili.
L'assemblea che nomina il collegio sindacale ne determina il compenso.
Il collegio sindacale deve riunirsi almeno una volta ogni trimestre.
Nel caso in cui non si renda obbligatoria la nomina del collegio sindacale, attraverso decisione assunta i sensi dell’articolo 2479 del Codice Civile, la società potrà procedere alla nomina d un revisore unico. Il revisore, nominato per un triennio, dovrà essere scelto tra gli iscritti nel registro dei revisori contabili e non dovrà versare nelle situazioni di incompatibilità di cui all’articolo 2399 Codice Civile
Il revisore ha i poteri e i doveri di cui agli articoli 2403 e 2403 bis Codice Civile ed esercita il controllo contabile di cui all’articolo 2409 ter del Codice Civile. L’incarico potrà essere revocato solo in presenza di giusta causa, attraverso decisioni dei soci La deliberazione di revoca deve essere approvata con decreto del Tribunale sentito l’interessato ai sensi dell’articolo 2400 Codice Civile comma 2.
Il corrispettivo del revisore è determinato dai soci all’atto della nomina per l’intero triennio, tenendo conto, ove possibile, delle vigenti tariffe professionali.
Articolo 15) Patrimonio e quote sociali
Il capitale sociale è determinato in euro ed è diviso in quote. Le quote sono tutte nominative.
Il socio che intende vendere le proprie quote dovrà offrirle in prelazione agli altri soci, dando loro comunicazione della propria intenzione mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno e indicando il prezzo richiesto, i termini e le modalità di pagamento; entro il termine di trenta giorni successivi al ricevimento di tale notificazione i soci che intendessero esercitare la prelazione dovranno a loro volta notificare, sotto la pena di decadenza, tale loro decisione al socio offerente mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.
Se più di un socio si avvarrà della prelazione, la cessione della partecipazione offerta verrà fatta pro-quota ai singoli acquirenti, in proporzione della rispettiva partecipazione al capitale.
E’ tassativamente vietato alla società ed ai suoi soci rendersi acquirenti, anche per interposta persona, di azioni o quote di altre società che abbiano il medesimo oggetto.
Le quote non possono essere trasferite senza il gradimento dell’organo amministrativo con deliberazione a maggioranza assoluta.
Qualora il consiglio di amministrazione negasse il gradimento, il socio ha diritto di recedere dalla società ed il consiglio dovrà designare la persona che acquisti le quote determinandone le condizioni e modalità.
Nel caso in cui la società sia amministrata da un amministratore unico, il gradimento, la designazione e la determinazione delle condizioni e delle modalità di cui ai precedenti commi vengono espressi dall’assemblea ordinaria appositamente convocata.
In caso di aumento di capitale, i titolari delle quote alla data della deliberazione avranno sulle nuove quote un diritto di opzione da esercitarsi in proporzione alle quote possedute con le modalità che verranno fissate dal consiglio di amministrazione o dall’amministratore unico.
I pagamenti sulle quote verranno richiesti ai sottoscrittori con lettera raccomandata secondo le modalità stabilite dal consiglio di amministrazione o dall’amministratore unico.
Articolo 16) Bilancio ed utili
L'esercizio sociale si chiude al {31/12} di ogni anno.
Alla fine di ogni esercizio l’organo amministrativo procede alla compilazione del bilancio di esercizio a norma di legge.
L’assemblea determinerà la destinazione specifica degli eventuali utili di bilancio che dovranno essere interamente reinvestiti nella società per il perseguimento esclusivo delle finalità di cui al precedente articolo 3.
Articolo 17) Disciplina e vertenze
Le controversie derivanti dall’attività sportiva nascenti tra la società e i soci, ovvero tra i soci medesimi saranno devolute alla competenza esclusiva di un collegio arbitrale costituito ai sensi dello statuto della Federazione di appartenenza della società, che tutti i soci si obbligano ad accettare.
Tutte le controversie che possano eventualmente insorgere tra la società, i soci, l'organo amministrativo ed i liquidatori, ivi compresa l'azione individuale e sociale di responsabilità, saranno devolute esclusivamente al giudizio non imputabile di un collegio arbitrale composto di tre membri, due dei quali nominati, uno per ciascuna, dalle parti in lite; il terzo, che assumerà la presidenza del collegio, sarà designato dai due arbitri prescelti o, in caso di mancato accordo dal presidente della Camera di commercio di su istanza di una sola delle parti.
Articolo 18) Scioglimento e disposizioni generali
Nel caso di scioglimento della società l'assemblea fissa le modalità della liquidazione e provvede ai sensi di legge alla nomina, ed eventualmente, alla costituzione dei liquidatori fissandone i poteri ed i compensi.
Il residuo attivo che emergesse dopo il rimborso ai soci del capitale (da intendersi al suo valore nominale) dovrà essere assegnato ad un'altra azienda che si occupa dello stesso oggetto.

References: Articolo 3

Articolo 5

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16
 articolo 3

Articolo 17

Articolo 18