Source: https://www.giurdanella.it/2017/02/27/avvalimento-e-attestazione-soa-la-sentenza-del-cds/
Timestamp: 2019-01-18 00:20:01+00:00

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Avvalimento e attestazione SOA: la sentenza del CdS - Giurdanella.it
attestazione soa, avvalimento, Sentenze del Consiglio di Stato
Il Consiglio di Stato, Sez. V, con la sentenza n. 852 del 23 febbraio 2017, ha sancito l’obbligatorietà dell’indicazione nel contratto di avvalimento di tutti gli elementi necessari per il conseguimento dell’attestazione SOA.
I giudici di Palazzo Spada hanno così statuito: “L’attestazione SOA costituisce il frutto di una valutazione complessiva degli svariati elementi facenti parti dell’organizzazione aziendale, che non coincide con la mera sommatoria degli stessi e che non ne consente una considerazione atomistica”.
“Conseguentemente il contratto di avvalimento finalizzato a munire l’impresa ausiliata dell’attestazione SOA necessaria per partecipare alla gara deve avere ad oggetto il prestito dell’insieme delle dette risorse e tale oggetto, ai sensi dell’art. 88, comma 1, del citato D.P.R. n. 207/2010, dev’essere puntualmente determinato dal contratto, ovvero agevolmente determinabile dal tenore complessivo del documento, secondo quanto recentemente affermato dall’Adunanza Plenaria di questo Consiglio di Stato con sentenza 4/11/2016, n. 23”.
.Ai fini dell’aggiudicazione di contratti pubblici, le imprese partecipanti devono essere nella possibilità concreta di fornire piena dimostrazione del possesso continuativo dei requisiti generali e speciali, e quindi non solo alla data di scadenza del termine per la presentazione della richiesta di partecipazione alla gara, ma anche lungo l’intera durata della procedura stessa fino all’aggiudicazione definitiva ed alla stipula del contratto, per tutto il periodo dell’esecuzione dello stesso, senza soluzione di continuità.
N. 00852/2017REG.PROV.COLL.
Sicurbau s.r.l., in persona del legale rappresentante in carica, rappresentata e difesa dall’avvocato Roberto Prozzo, con domicilio eletto presso Antonio Formiconi, in Roma, via Cremera n. 11
Comune di Paduli, in persona del legale rappresentante in carica, non costituito in giudizio
Tekno Archedil s.r.l., in persona del legale rappresentante in carica, rappresentata e difesa dall’avvocato Luigi Maria D’Angiolella, con domicilio eletto presso Sergio Como, in Roma, via G. Antonelli, n. 49;
Edil di Cerbo s.r.l. in proprio e quale capogruppo mandataria della costituenda ATI con la Costruzioni Demal s.r.l. e la Ferraro Costruzioni s.r.l., in persona del legale rappresentante in carica, non costituita in giudizio
della sentenza del T.A.R. Campania – Napoli, Sezione I, n. 1064/2016, resa tra le parti, concernente affidamento dei lavori di ampliamento delle opere di urbanizzazione e dei servizi del piano degli insediamenti produttivi in località Saglieta.
Visto l’atto di costituzione in giudizio di Tekno Archedil s.r.l.;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 26 gennaio 2017 il Cons. Alessandro Maggio e uditi per le parti gli avvocati Prozzo e D’Angiolella;
La Sicurbau s.r.l. ha partecipato alla gara d’appalto bandita dal Comune di Paduli per l’affidamento dei lavori di ampliamento delle opere di urbanizzazione e dei servizi del piano degli insediamenti produttivi in località Saglieta, collocandosi al terzo posto, dietro l’A.T.I. Edil Di Cerbo s.r.l./Costruzioni De.Ma.L. s.r.l./Ferraro Costruzioni s.r.l. (prima classificata e aggiudicataria) e la Tekno Archedil s.r.l. (seconda graduata).
Ritenendo l’aggiudicazione in favore dell’ATI capeggiata dalla Edil Di Cerbo illegittima, la Sicurbau l’ha impugnata con ricorso al TAR Campania – Napoli col quale ha sostenuto che le due concorrenti meglio classificate avrebbero dovuto essere escluse dalla gara:
a) la prima in quanto una delle mandanti (la Ferraro Costruzioni), avrebbe perso, nelle more della procedura, la qualificazione nella categoria OG10 necessaria per l’esecuzione dei lavori che la medesima, in base alla domanda di partecipazione, avrebbe dovuto svolgere;
b) la seconda perché, priva di attestazione SOA per le categorie OG03 – class. III, OG06 – class. IV bis e OG01 – class. III bis, avrebbe sopperito alla carenza del requisito mediante un contratto di avvalimento (stipulato con la Barone Costruzioni s.r.l.) inidoneo a farle acquisire la qualificazione mancante, per non avere ad oggetto né il complesso aziendale della società ausiliaria (bensì singoli beni ed isolate risorse del tutto insufficienti all’esecuzione dell’appalto), né la messa a disposizione della direzione tecnica e della certificazione di qualità della medesima ausiliaria.
Con sentenza 25/2/2016, n. 1064, il TAR ha respinto l’impugnazione diretta contro la Tekno Archedil e ha dichiarato improcedibile quella rivolta nei confronti dell’ATI aggiudicataria.
Ritenendo la sentenza erronea e ingiusta la Sicurbau l’ha appellata chiedendone l’annullamento.
Per resistere all’appello si è costituita in giudizio la Tekno Archedil.
Col primo motivo si censura l’impugnata sentenza nella parte in cui ha ritenuto infondato il motivo con cui era stata dedotta l’inidoneità del contratto di avvalimento stipulato dalla Tekno Archedil con la Barone Costruzioni, per sopperire alla carenza del requisito concernente l’attestazione SOA richiesta per partecipare alla selezione.
La Tekno Archedil, priva della richiesta qualificazione, ha partecipato alla gara dichiarando di voler subappaltare i lavori relativi alla categoria OG10 e di volersi avvalere dell’attestazione SOA fornitale dalla Barone Costruzioni, in possesso delle seguenti categorie e classifiche: OG03 – class. VII, OG06 – class. V e OG01 – class. IV bis.
All’uopo le due società, mediante apposito contratto di avvalimento, hanno convenuto che l’ausiliaria si obbligasse <<… nei confronti della concorrente Impresa Tekno Archedil srl, a fornire tutti i requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico, organizzativo ovvero di attestazione di certificazione SOA e quindi a qualificarla nelle categorie OG03 classifica VII, OG06 classifica V e OG01 classifica IV bis e a mettere a disposizione le risorse necessarie per tutta la durata dell’appalto, ed una somma in danaro di € 50.000,00 e tutti i mezzi necessari per l’esecuzione dei lavori e precisamente: “Escavatore cingolato Volvo Mod. EC140BLC Matricola n. V10281 – Pala Gommata Volvo Mod. L90E Matricola V20248 – Autocarro per trasporto di cose IVECO 35/E4 Telaio ZCFC35D1005630228 targato DB649CR” nonché attrezzature quali Martello Percussore, Smerigliatrici, Fresa, attrezzatura minuta da cantiere etc., materiali in deposito quali 100 ml di tubazione corrugata di vario diametro ed inerti di vario taglio, etc e n. 1 addetti specializzato ai lavori in oggetto i quali nominativi saranno comunicati prima dell’inizio dei lavori>>.
In proposito, è documentalmente provato che gli automezzi indicati nel contratto di avvalimento (escavatore cingolato matricola n. V10282, pala gommata matricola n. V20248, autocarro tg. DB649CR) appartengono all’impresa ausiliaria Barone Costruzioni, così come risulta dagli atti di causa che detta società è in possesso della certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2008 richiesta dal disciplinare di gara: peraltro, del possesso di tale certificazione vi è menzione nell’attestazione di qualificazione SOA della società Barone Costruzioni s.r.l. n. 10170/23/00 oggetto di avvalimento (cfr. documentazione depositata dalla società Tekno Archedil in data 19 ottobre 2015).
Nel caso di specie, come più sopra rilevato, col contratto di avvalimento la Barone Costruzioni, dopo essersi genericamente impegnata a fornire alla concorrente “… tutti i requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico, organizzativo ovvero di attestazione di certificazione SOA e quindi a qualificarla nelle categorie OG03 classifica VII, OG06 classifica V e OG01 classifica IV bis …”, si è obbligata a mettere a disposizione per l’esecuzione dell’appalto, oltre a una somma di € 50.000,00, i seguenti beni: “Escavatore cingolato Volvo Mod. EC140BLC Matricola n. V10281 – Pala Gommata Volvo Mod. L90E Matricola V20248 – Autocarro per trasporto di cose IVECO 35/E4 Telaio ZCFC35D1005630228 targato DB649CR” nonché attrezzature quali Martello Percussore, Smerigliatrici, Fresa, attrezzatura minuta da cantiere etc., materiali in deposito quali 100 ml di tubazione corrugata di vario diametro ed inerti di vario taglio, etc.”, nonché un lavoratore specializzato.
Alle considerazioni svolte è appena il caso di aggiungere che il riferimento fatto dalla Tekno Archedil alla sentenza più sopra citata (Cons Stato, A.P., n. 23/2016) risulta, nella specie, del tutto inconferente, atteso che il contratto da questa stipulato con la Barone Costruzioni non presenta aspetti di indeterminatezza del contenuto, anzi il regolamento pattizio è molto chiaro nel definire quali sono le risorse oggetto del “prestito”, solo che, per quanto sopra detto, quest’ultime non sono sufficienti al conferimento dell’attestazione SOA.
L’accoglimento del primo motivo rende necessario l’esame dell’ulteriore mezzo di gravame rivolto contro l’ammissione alla gara della costituenda ATI Edil Cerbo/Costruzioni Demal/Ferraro Costruzioni, non esaminato dal TAR e ritualmente riproposto dall’appellante.
Deduce quest’ultima che la suddetta concorrente avrebbe dovuto essere esclusa dalla selezione in quanto una delle imprese che ne facevano parte (la Ferraro Costruzioni), nelle more della gara, avrebbe perso l’attestazione SOA relativa alla categoria OG10, necessaria per lo svolgimento della quota di lavori assegnatale.
In base ad un consolidato orientamento giurisprudenziale, da cui il Collegio non ha motivo di discostarsi, nelle gare di appalto per l’aggiudicazione di contratti pubblici i requisiti generali e speciali devono essere posseduti dai candidati non solo alla data di scadenza del termine per la presentazione della richiesta di partecipazione alla procedura di affidamento, ma anche per tutta la durata della procedura stessa fino all’aggiudicazione definitiva ed alla stipula del contratto, nonché per tutto il periodo dell’esecuzione dello stesso, senza soluzione di continuità
(cfr, fra le tante, Cons. Stato, A. P., 20/7/2015 n. 8).
Nel caso di specie, come emerge dalla documentazione agli atti (attestazione della Attico SOA in data 28/5/2015), la Ferraro Costruzioni, in possesso dell’attestazione SOA per la categoria OG10 al momento della presentazione della domanda di partecipazione alla gara, l’ha persa nel corso del procedimento ad evidenza pubblica.
Alessandro Maggio Claudio Contessa
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