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3. INDIVIDUAZIONE DELLE AREE IDONEE ALLA LOCALIZZAZIONE - PDF
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1 3. INDIVIDUAZIONE DELLE AREE IDONEE ALLA LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI SMALTIMENTO E RECUPERO DEI RS E RSP Il Piano regionale dei rifiuti secondo stralcio relativo ai rifiuti speciali anche pericolosi, approvato con Del. C.R. n. 385 del 21 dicembre 1999, ha determinato i criteri generali per la localizzazione degli impianti da parte delle province. Si è reso necessario operare una ricognizione, attualizzata e rivista, di tali criteri in conformità delle modifiche normative statali e regionali intervenute successivamente. A tale scopo si è tenuto conto anche del contributo fornito dai redattori del nuovo Piano Regionale dei rifiuti, in corso di elaborazione. I criteri sotto riportati sono relativi a: - fattori escludenti (relativi ad aree gravate da vincolo assoluto e non superabile); - fattori penalizzanti; - fattori preferenziali. E si riferiscono alle seguenti tipologie di impianti: - Discariche; - Termoutilizzatori; - Altri impianti. 3.1 Carta di esclusione I criteri localizzativi di cui al precedente paragrafo rappresentano la base per la carta dei fattori escludenti, che individua le aree non idonee alla localizzazione per ciascuna tipologia di impianto. Nella tabella seguente sono riportati i criteri previsti in funzione del tipo di impianto. 64
2 Tabella 3.1: Criteri per la definizione delle aree non idonee, in funzione della tipologia di impianto (rifiuti speciali) Criteri Discariche Termoutilizzatori Altri impianti Aree a quota superiore a 600 m s.l.m. Aree carsiche comprensive di grotte e doline ai sensi della L.R. 20/84 s.m.i. Aree classificate dai piani strutturali, dai piani regolatori generali o dai piani di assetto idrogeologico a pericolosità idraulica molto elevata (aree in cui è prevista una piena con tempo di ritorno inferiore a 30 anni) ai sensi dell articolo 142 della L.R. 66/2011[1] Aree collocate nelle zone di rispetto da punti di approvvigionamento idrico a scopo potabile di cui all art. 94, comma 1, del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. In assenza dell'individuazione da parte della Regione di tale zona di rispetto, la medesima ha un'estensione di 200 metri di raggio rispetto al punto di captazione o di derivazione, secondo quanto previsto al comma 6 dello stesso art. 94 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. Aree con presenza di insediamenti residenziali - all interno di un centro abitato, senza considerare le case sparse - inferiori a 200 metri dal punto di scarico dei rifiuti; tale limite è posto a 500 metri qualora all impianto siano conferiti rifiuti pericolosi Aree di cui al comma 1 dell art. 1 della LR 21/2012 Disposizioni urgenti in materia di difesa dal rischio idraulico e tutela dei corsi d acqua ossia alvei, golene, argini e aree comprendenti le due fasce di larghezza di dieci metri dal piede esterno dell argine o, in mancanza, dal ciglio di sponda dei corsi d acqua di cui al quadro conoscitivo del piano di indirizzo territoriale previsto dall articolo 48 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio), come aggiornato dai piani di assetto idrogeologico (PAI) Aree entro la fascia di rispetto stradale, autostradale o di gasdotti, oleodotti, elettrodotti, cimiteri, ferrovie, beni militari, aeroporti, se interferenti Aree in frana o soggette a movimenti gravitativi, aree individuate a seguito di dissesto idrogeologico, aree interessate da limitazioni transitorie ex art. 65, comma 7, del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. Aree individuate come invarianti strutturali a valenza ambientale definiti dagli strumenti della pianificazione e dagli atti di governo del territorio di cui alla L.R. n. 1/2005 e s.m.i 65
3 Criteri Discariche Termoutilizzatori Altri impianti Zone di protezione speciale (ZPS) di cui alla d.m. 17/10/2007 e relativa d.g.r.t. 454/2008 Aree SIC di cui alla L.R. n. 56/2000 e s.m.i. Norme per la conservazione e la tutela degli habitat naturali e seminaturali, della flora e della fauna selvatiche Aree individuate dai Piani di Bacino ai sensi dell articolo 65, comma 3, lettera n) del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. Aree inserite nel Piano regionale ai sensi dell art. 9 comma 2 della L.R. 25/98 ai fini della bonifica o messa in sicurezza, così come stabilito dall art. 13 comma 5 della stessa L.R. 25/98 Aree rientranti nella definizione di bene culturale ai sensi dell art. 10 del D.Lgs. 42/2004 Aree tutelate per legge ai sensi dell art.142 del D.Lgs. 42/2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio Immobili ed aree di notevole interesse pubblico ai sensi dell art.136 del D.Lgs. 42/2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio Parchi e riserve provinciali nonché altre aree sottoposte al regime di riserva naturale o integrale o istituite ai sensi della L.R. 49/95 e s.m.i. in attuazione della L. 394/91 e s.m.i. Aree all interno di centri abitati, secondo la definizione del vigente codice della strada, che non possono garantire il permanere di una fascia di rispetto di 500 metri fra il perimetro dell'impianto e le aree residenziali del centro abitato stesso Per le aree destinate ad attività di rottamazione: Aree all interno di centri abitati, secondo la definizione del vigente codice della strada, che non possono garantire il permanere di una fascia di rispetto di 100 metri fra il perimetro dell'impianto e le aree residenziali del centro abitato stesso Per tutte le discariche: Aree soggette a rischio di inondazione o a ristagno, classificate dai piani strutturali, dai piani regolatori generali o dai piani di assetto idrogeologico a pericolosità idraulica elevata e nelle quali è prevista una piena con tempo di ritorno compreso fra 30 e 50 anni 66
4 Criteri Discariche Termoutilizzatori Altri impianti Per discariche per rifiuti non pericolosi e pericolosi: Aree soggette a rischio di inondazione o a ristagno, classificate dai piani strutturali, dai piani regolatori generali o dai piani di assetto idrogeologico a pericolosità idraulica elevata e nelle quali è prevista una piena con tempo di ritorno compreso fra 50 e 200 anni Per tutte le discariche: Aree nelle quali non sia conseguibile, anche con interventi di impermeabilizzazione artificiale, una barriera geologica con un coefficiente di permeabilità k inferiore o uguale a 1x10-7 m/sec e uno spessore di almeno 1 metro Per discariche per rifiuti non pericolosi e pericolosi: Aree nelle quali non sia presente una barriera geologica con un coefficiente di permeabilità k inferiore o uguale a 1x10-9 m/sec e uno spessore di almeno 1 metro Per discariche per rifiuti pericolosi: Aree nelle quali non sia presente, una barriera geologica con un coefficiente di permeabilità k inferiore o uguale a 1x10-9 m/sec per uno spessore di 5 metri Per tutte le discariche: Aree nelle quali non sussista un franco di almeno 1,5 metri tra il livello di massima escursione dell acquifero, se confinato, e il piano di imposta dello strato inferiore della barriera di confinamento. Nel caso di acquifero non confinato il franco tra la quota di massima escursione della falda e il piano di imposta di una eventuale barriera di confinamento deve essere di almeno 2 metri per le discariche per rifiuti non pericolosi e pericolosi e di 1,5 metri per le discariche per rifiuti inerti Per discariche per rifiuti pericolosi: Aree nelle quali non sussista un franco di almeno 5 metri tra il livello di massima escursione della falda e il piano di campagna ovvero il piano in cui posano le opere di impermeabilizzazione artificiale Per discariche per rifiuti pericolosi: Aree con presenza di insediamenti residenziali - all'interno di un centro abitato, senza considerare le case sparse o con presenza di scuole e ospedali inferiori a 2000 metri dal punto di scarico dei rifiuti Per tutte le discariche: Aree dove i processi geologici superficiali quali l erosione accelerata, le frane, l instabilità dei pendii, le migrazioni degli alvei fluviali potrebbero compromettere l integrità della discarica 67
5 Criteri Discariche Termoutilizzatori Altri impianti Per discariche per rifiuti non pericolosi e pericolosi: Aree interessate da fenomeni quali faglie attive, aree a rischio sismico di 1 categor ia così come classificate ai sensi della L. 64/1974 e s.m.i., e provvedimenti attuativi, e aree interessate da attività vulcanica, ivi compresi i campi solfatarici, che per frequenza ed intensità potrebbero pregiudicare l isolamento dei rifiuti Per discariche per rifiuti non pericolosi e pericolosi: Aree soggette ad attività di tipo idrotermale Per discariche per rifiuti pericolosi: Aree sismiche inserite nella zona 2 a massima pericolosità sismica di cui alla DGRT 841/2007 Per discariche per rifiuti pericolosi: Aree sottoposte a vincolo idrogeologico ai sensi del R.D. 3267/1923 [1] Ai sensi del comma 2 dell articolo 2 della l.r. 21/2012, Nelle aree di cui al comma 1, è consentita (...) la realizzazione degli interventi di seguito indicati, a condizione che siano preventivamente realizzate, ove necessarie, le opere per la loro messa in sicurezza per tempo di ritorno duecentennale, comprensive degli interventi necessari per non aggravare la pericolosità idraulica al contorno: a) ( ); b) ( ), lo stoccaggio, il trattamento, lo smaltimento ed il recupero dei rifiuti, la produzione ed il trasporto di energia da fonti rinnovabili o, comunque, al servizio di aziende e insediamenti produttivi previsti dagli strumenti e atti di pianificazione e programmazione regionali, provinciali e comunali vigenti al momento di entrata in vigore della presente legge, non diversamente localizzabili, oppure ampliamento o adeguamento di quelli esistenti 68
6 3.2 Criteri per la definizione dell indice di idoneità La definizione dell indice di idoneità è da condurre sulla base di fattori penalizzanti e di fattori preferenziali. Si riporta di seguito l elenco degli indicatori territoriali penalizzanti e preferenziali Fattori penalizzanti e fattori preferenziali comuni per tutte le tipologie di impianti Fattori penalizzanti Costituiscono fattori penalizzanti per la valutazione: Impossibilità di realizzare soluzioni idonee di viabilità per evitare l interferenza del traffico derivato dal conferimento dei rifiuti agli impianti di smaltimento con i centri abitati; Interferenza con i livelli di qualità delle risorse idriche superficiali e sotterranee Aree sismiche inserite nella zona 2 a massima pericolosità sismica di cui alla DGRT 841/2007 (escluse discariche per rifiuti speciali pericolosi, per le quali tali aree sono non idonee cfr tabella 3.1) Aree soggette a rischio di inondazione o a ristagno, classificate dai piani strutturali, dai piani regolatori generali o dai piani di assetto idrogeologico a pericolosità idraulica media (aree in cui è prevista una piena con tempo di ritorno compreso fra 200 e 500 anni) Aree sottoposte a vincolo idrogeologico ai sensi del R.D. 3267/1923 (escluse discariche per rifiuti speciali pericolosi, per le quali tali aree sono non idonee cfr tabella 3.1) Fattori preferenziali Costituiscono fattori preferenziali per la valutazione: Baricentricità del sito rispetto al bacino di produzione e al sistema di impianti per la gestione dei rifiuti; Viabilità d'accesso esistente o facilmente realizzabile, disponibilità di collegamenti stradali e ferroviari esterni ai centri abitati; Dotazione di infrastrutture; Localizzazione in aree bonificate o messe in sicurezza o adiacenti a discariche; Possibilità di trasporto intermodale dei rifiuti raccolti nelle zone più lontane dal sistema di gestione dei rifiuti; Fattori penalizzanti e fattori preferenziali per le discariche Fattori penalizzanti Costituiscono fattori penalizzanti per la valutazione: Aree caratterizzate dalla presenza di terreni con elevata permeabilità primaria e secondaria Discariche per rifiuti inerti: Aree soggette a rischio di inondazione o a ristagno, classificate dai piani strutturali, dai piani regolatori generali o dai piani di assetto idrogeologico a pericolosità idraulica elevata e nelle quali è prevista una piena con tempo di ritorno compreso fra 50 e 200 anni; Aree agricole di pregio ai sensi del Titolo IV Capo III della l.r. 1/2005 e s.m.i.; in prima approssimazione sono da considerare aree agricole di pregio le colture permanenti (vigneti, frutteti, oliveti) e seminativi in terre irrigue; Condizioni meteorologiche sfavorevoli. 69
7 Fattori preferenziali Costituiscono fattori preferenziali per la valutazione: aree caratterizzate dalla presenza di terreni con coefficiente di permeabilità K<1x10-7 cm/sec Fattori penalizzanti e fattori preferenziali per i termovalorizzatori Fattori penalizzanti Costituiscono fattori penalizzanti per la valutazione: aree con presenza di centri abitati, secondo la definizione del vigente codice della strada, che non possono garantire il permanere di una fascia di rispetto di 500 metri fra il perimetro dell impianto e le aree residenziali ricadenti all interno del centro abitato stesso; condizioni climatiche sfavorevoli alla diffusione degli inquinanti, ove condizioni in calma di vento e stabilità atmosferica ricorrono con maggiore frequenza; aree SIC di cui alla L.R. n. 56/2000 e s.m.i. Norme per la conservazione e la tutela degli habitat naturali e seminaturali, della flora e della fauna selvatiche Aree soggette a rischio di inondazione o a ristagno, classificate dai piani strutturali, dai piani regolatori generali o dai piani di assetto idrogeologico a pericolosità idraulica elevata e nelle quali è prevista una piena con tempo di ritorno compreso fra 30 e 200 anni Fattori preferenziali Costituiscono fattori preferenziali per la valutazione: Aree a destinazione industriale (aree artigianali e industriali esistenti o previste dalla pianificazione comunale) o a servizi tecnici o contigue alle stesse; preesistenza di reti di monitoraggio per il controllo ambientale; sostituzione di emissioni esistenti nell area da utenze industriali civili e termoelettriche; impianti di termodistruzione già esistenti; vicinanza di potenziali utilizzatori di calore ed energia Fattori penalizzanti e fattori preferenziali per altri impianti Fattori penalizzanti Costituiscono i fattori penalizzanti per la valutazione: aree SIC di cui alla L.R. n. 56/2000 e s.m.i. Norme per la conservazione e la tutela degli habitat naturali e seminaturali, della flora e della fauna selvatiche Aree soggette a rischio di inondazione o a ristagno, classificate dai piani strutturali, dai piani regolatori generali o dai piani di assetto idrogeologico a pericolosità idraulica elevata e nelle quali è prevista una piena con tempo di ritorno compreso fra 30 e 200 anni aree con presenza di centri abitati, secondo la definizione del vigente codice della strada, che non possono garantire il permanere di una fascia di rispetto di 500 metri fra il perimetro dell impianto e le aree residenziali ricadenti all interno del centro abitato stesso condizioni climatiche sfavorevoli alla diffusione degli inquinanti ove condizioni in calma di vento e stabilità atmosferica ricorrono con maggiore frequenza. 70
8 Fattori preferenziali Costituiscono fattori preferenziali per la valutazione: Aree con destinazione industriale (aree artigianali e industriali dismesse, esistenti o previste dalla pianificazione comunale) o servizi tecnologici ed equivalenti o aree interessate da impianti di trattamento rifiuti aree vicine agli utilizzatori finali impianti di smaltimento di rifiuti già esistenti preesistenza di reti di monitoraggio per il controllo ambientale localizzazione in aree e insediamenti che per caratteristiche infrastrutturali, funzionali e logistiche consentano di minimizzare i carichi ambientali aggiuntivi e/o sostituire carichi ed interferenze ambientali già esistenti nelle aree prossime a siti ove sono localizzati gli impianti 71
RIDEFINIZIONE DEL PUNTO 4.2 DEL PIANO REGIONALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI : CRITERI DI LOCALIZZAZIONE DI NUOVI IMPIANTI DI DISCARICA.
RIDEFINIZIONE DEL PUNTO 4.2 DEL PIANO REGIONALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI : CRITERI DI LOCALIZZAZIONE DI NUOVI IMPIANTI DI DISCARICA. PARTE PRIMA 1. Premessa R E L A Z I O N E Il Piano Regionale di Gestione
Provincia di Firenze Provincia di Pistoia Provincia di Prato PIANO INTERPROVINCIALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI (Province di Firenze, Pistoia e Prato ATO Toscana Centro) PIANO Rifiuti Urbani ed Assimilati
Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti Caserta Denominazione del vincolo da Piano Pansa
1 di 17 Piano l'applicazione dei Criteri per la Altimetria ai sensi del gli impianti di discariche non devono ricadere in territori sottoposti a tutela ai sensi del D. Lgs. 490/99 così come sostituito

References: articolo 142
 art. 94
 art. 94
 art. 1
 articolo 48
 art. 65
 articolo 65
 art. 9
 art. 13
 art. 10
 art.142
 art.136
 articolo 2