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06 Feb 2015 Versione PDF Articolo aggiornato dopo la pubblicazione iniziale il 9 Febbraio
Leggi sentenza Consiglio di Stato	Tags: Aspetti legali, Giorgio Fidenato, OGM 8 commenti al post: “Secondo round pro Governo”
06 Feb 2015 alle 21:50 Continuano, questo è l’esercito dei Golia tutti uniti insieme contro un unico Davide:
OGM. SLOW FOOD: BENE CONSIGLIO DI STATO, PROMUOVE MODELLO SANO
ORA EVIDENZIARE IN ETICHETTA LE FILIERE COMPLETAMENTE OGM FREE (DIRE) Roma, 6 feb. - Dopo la sentenza del Tar, anche il Consiglio di Stato respinge il ricorso di Giorgio Fidenato alla coltivazione di mais geneticamente modificato. “La sentenza del Consiglio di Stato, oltre a riconoscere l’importanza del divieto di coltivazione del mais Mon810, ci incoraggia a promuovere un modello di agricoltura fondato sulla tutela della biodiversita’ e delle produzioni identitarie che rischierebbe di essere seriamente compromesso dall’introduzione di colture OGM”, commenta Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia. “Ora ci batteremo per riuscire a evidenziare in etichetta le filiere completamente OGM free. Conclude Pascale- garantendo cosi’ ai consumatori di scegliere il loro cibo in totale trasparenza e tutelando anche il lavoro di quegli agricoltori rispettosi della natura e delle sue regole”. (Com/Ran/Dire) 18:59 06-02-15 NNNN
OGM. DE GIROLAMO (AP-NCD): SENTENZA CONFERMA CHE DIVIETO GIUSTO
UNA VITTORIA PER L’INTERO SETTORE AGRICOLO (DIRE) Roma, 6 feb. - “Il no agli Ogm confermato oggi dal Consiglio di Stato e’ una vittoria per l’intero settore agricolo e per tutti quei produttori che fanno della qualita’ il loro fiore all’occhiello”. Cosi la capogruppo di Area Popolare, Nunzia De Girolamo, commenta la sentenza che ha rigettato il ricorso presentato da Fidenato contro il decreto che vieta la coltivazione in Italia del mais Ogm Mon810. “Gia’ da ministro per le Politiche agricole mi ero espressa in piu’ occasioni contro le coltivazioniOgm, firmando un decreto per il divieto della coltivazione del Mais Mon810: obiettivo tutelare la specificita’ del nostro modello agricolo, la qualita’ dei nostri prodotti alimentari e la biodiversita’ della nostra agricoltura. La decisione di oggi- conclude De Girolamo- e’ la dimostrazione che quella intrapresa era, ed e’ la battaglia giusta. La difesa del made in italy e’ la bandiera che non dobbiamo mai ammainare”. (Com/Ran/Dire) 18:58 06-02-15 NNNN
OGM:REALACCI”BENE CONSIGLIO STATO SU CONFERMA DIVIETO COLTIVAZIONE MAIS”
ROMA (ITALPRESS) - “Oggi il Consiglio di Stato ha emesso una sentenza positiva che mette la parola fine su un lungo contenzioso. E’ stato respinto il ricorso dell’imprenditore agricolo Giorgio Fidenato, che aveva impugnato il decreto del Governo che vieta la coltura del mais geneticamente modificato in Italia. Grazie alle recenti decisioni europee, il nostro Paese ha i margini per rendere definitivo il bando delle coltivazioni geneticamente modificate sul nostro territorio nazionale. Al di la’ di motivazioni di carattere ambientale e sanitario, e’ la scelta giusta per tutelare la qualita’ e il futuro delle nostra agricoltura e della nostra economia. Come si ricorda anche nel dossier ‘L’Italia in 10 selfie’ di Symbola che domani sara’ presentato a Le Idee di Expo, infatti, la nostra agricoltura e’ un settore da guinnes cresciuto nel segno della qualita’: siamo il Paese piu’ forte sul pianeta per prodotti ‘distintivi’, con 269 prodotti Dop, Igp e Stg a cui si aggiungono 4.816 specialita’ tradizionali regionali e, nonostante la contraffazione e la concorrenza sleale dell’Italian sounding, siamo sul podio nel commercio mondiale per ben 77 prodotti agroalimentari. Tra i primati dell’agricoltura made in Italy ci sono anche gli oltre un milione di ettari condotti con metodo biologico e un export che nel 2013 ha fatto segnare il record di 33 miliardi di euro”, cosi’ Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, plaude alla sentenza del Consiglio di Stato che ha rigettato il l’ennesimo ricorso presentato da Fidenato contro il decreto che vieta la coltivazione in Italia del mais Ogm Mon810. (ITALPRESS). mgg/com 06-Feb-15 19:01 NNNN
FVG: OGM, BOLZONELLO “SENTENZA CONFERMA CHE REGIONE HA AGITO BENE”
UDINE (ITALPRESS) - “Questa sentenza conferma che la Regione Friuli Venezia Giulia ha agito bene, quando per prima e da sola ha dovuto far fronte alle semine di mais transgenico”. Lo ha affermato il vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura Friuli Venezia Giulia Sergio Bolzonello, commentando la decisione del Consiglio di Stato che rigetta il ricorso contro il decreto che vieta la coltura del mais Mon 810 in Italia. “Non siamo mai stati mossi da pregiudizio ideologico - ha precisato Bolzonello - ma solo dalla convinzione che il nostro territorio non avrebbe potuto tollerare la coltivazione di Ogm senza intaccare l’autenticita’ e la tipicita’ dei prodotti locali, che sono una nostra grande ricchezza”. “Rileviamo con soddisfazione che il tempo e autorevoli istituzioni stanno dando ragione alla nostra scelta e confidiamo che alla fine anche la Commissione europea si pronuncera’ in sintonia - ha concluso - con la nostra legislazione regionale e nazionale”. (ITALPRESS). mgg/com 06-Feb-15 19:08 NNNN
OGM: CAON “BENE CONSIGLIO STATO, GUARDIA RESTI ALTA”
ROMA (ITALPRESS) - “Gli ogm sarebbero una pistola puntata contro il nostro agroalimentare, bene ha fatto il consiglio di stato a respingere il ricorso. Ora avanti con la battaglia per la tutela del made in Italy e dei prodotti tipici”. A dirlo e’ il deputato leghista Roberto Caon dopo la sentenza di palazzo Spada. “L’agroalimentare italiano si basa su migliaia di sementi storiche. Compromettere questo equilibrio vorrebbe dire uccidere la qualita’ e l’attrattivita’ dei nostri prodotti”. “In questo paese si mangia bene perche’ abbiamo agricoltura storica e prodotti di qualita’. L’introduzione degli ogm tradirebbe la storia agricola italiana e comprometterebbe le nostre filiere agricole specializzate. Solo senza ogm questo Paese potra’ continuare a produrre il buono e il tipico che lo caratterizza in tutto il mondo. Su questo tema c’e’ stata fino ad oggi ampia condivisione in parlamento, ora mi auguro che la guardia continui a rimanere alta”. (ITALPRESS). sat/com 06-Feb-15 18:47 NNNN
OGM. COLDIRETTI: BENE CONSIGLIO STATO, IN UE FLOP SEMINE BIOTECH
ASPETTIAMO VIA LIBERA FINALE A DIRETTIVA UE (DIRE) Roma, 6 feb. - “Il Consiglio di Stato conferma una scelta gia’ fatta sul piano politico dall’Italia con la firma il 23 gennaio scorso da parte del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, del ministro delle politiche agricole Maurizio Martina e di quello dell’Ambiente, Gian Luca Galletti del decreto che sancisce il divieto di coltivazione di mais Ogm Mon810 per un periodo di ulteriori 18 mesi dalla sua entrata in vigore, soluzione questa che risulta legittimamente adottata dopo il via libera del Consiglio di Stato stesso che ha respinto il ricorso contro il precedente decreto”. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare la decisione del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso dell’imprenditore agricolo Giorgio Fidenato che aveva impugnato il decreto del Governo che vieta la coltura del mais geneticamente modificato in Italia. Un intervento “necessario- precisa la Coldiretti- in attesa del via libera finale alla Direttiva europea che consentira’ ai Paesi membri dell’Ue di limitare o proibire la coltivazione di organismi geneticamente modificati (Ogm) sul territorio nazionale. Una scelta coerente con quanto chiedono quasi otto italiani su dieci che sono contrari al biotech nei campi, ma anche con gli ultimi orientamenti produttivi che stanno decretando il flop delle semine Ogm in Europa”. Per l’Italia gli organismi geneticamente modificati (Ogm) “in agricoltura- conclude la Coldiretti- non pongono solo seri problemi di sicurezza ambientale, ma soprattutto perseguono un modello di sviluppo che e’ il grande alleato dell’omologazione e il grande nemico del made in Italy”. (Com/Set/ Dire) 18:00 06-02-15 NNNN
06 Feb 2015 alle 23:42 e il Corriere ritira fuori la lettera di Franco Nulli e Deborah Piovan
07 Feb 2015 alle 11:37 Il decreto dei tre ministri e la sentenza del Consiglio di Stato sulla seminabilità del MON 810 (è solo questo ad essere ammesso) non sono conformi alla legislazione sementiera comunitaria.
Lo Stato Italiano, come tutti gli altri Stati membri, ha perso la capacità di fare leggi autonome in campo sementiero fin dal 1985 e quindi quando lo fa inevitabilmente un eventuale ricorso alla Corte di giustizia europea gli da torto.
LO Stato Italiano lo potrà in futuro fare, ma solo in ambito di sementi OGM, e cioè quando verrà emanata la Direttiva frutto del compromesso intervenuto in Commissione e approvato dal Parlamento europeo, circa la nazionalizzazione delle decisioni in fatto di seminabilità di una varietà OGM. L’esigenza di emettere questa nuova direttiva è la prova provata che le decisioni in fatto di sementi esulano dalle legislazioni nazionali. Sennò perchè emetterla?
Solo che la Direttiva non è stata ancora emessa e pubblicata come atto ufficiale, inoltre essa avrà validità in uno Stato membro solo quando essa verrà recepita dalla legislazione nazionale. Pertanto davanti abbiamo ancora un po’ di tempo.
Se quindi nel frattempo il tempo delle semine si aprirà e Giordio Fidenato seminasse MON 810, compie ancora un atto legale in base alle norme vigenti. Certo verrebbe denunciato e la sua semina verrebbe distrutta, ma ricorrendo alla Giustizia europea prenderebbe ragione perchè verrebbe ribadito che il decreto dei ministri e la stessa sentenza del Consiglio di Stato, sarebbero sanciti illegali dal diritto comunitario al momento in cui sono stati emessi.
COMUNQUE METTIAMOCI IL CUORE IN PACE, GLI OGM PRIMA O POI LI DOVREMO ACCETTARE, QUANDO NON LO SO, MA è SICURO. i MOTIVI SONO QUESTI:
1° COME ITALIANI E COME IMPORTATORI DEL 50% DELLE DERRATE ALIMENTARI CHE MANGIAMO CI TROVEREMO NELL’IMPOSSIBILITA’DI IMPORRE LE NOSTRE SCELTE, PENA IL PAGARE LE IMPORTAZIONI MOLTO MOLTO PIU’ CARE, AMMESSO CHE SI TROVI CIO’ CHE PRETENDIAMO DI TROVARE. INOLTRE SAREMO SOTTO LA SPADA DI DAMOCLE DI RITORSIONI CONTINUE DA PARTE DEGLI STATI CHE PRODUCONO DERRATE E CHE NOI NON VOGLIAMO COMPRARE. (siamo membri dell’OMC !)
2° LA NOSTRA AGRICOLTURA MAN MANO PERDERA’ IN COMPETITIVITA’ E LE PRODUZIONI NAZIONALI DIVERRANNO SEMPRE PIU’CARE E TUTTO CIò INCIDERA’ SULLE NOSTRE ESPORTAZIONI. NON MI SI FRAINTENDA PER0′: NON SONO I TRATTI OGM ATTUALI O QUELLI DEI PROSSIMI UNO O DUE DECENNI CHE FANNO AUMENTARE LA PRODUTTIVITA’ IN ASSOLUTO, MA è IL FATTO CHE LA NOSTRA GENETICA NON è ADEGUATA A POTER CREARE VARIETà NAZIONALI NON OGM DI PRODUTTIVITà PARI A QUELLE CHE PRODUCONO ORA LE MULTINAZIONALI ALLO STATO NON OGM. GIà ORA SIAMO TOTALMENTE DIPENDENTI DI SEMENTI DI VARIETà AGRARIE DALL’ESTERO E QUINDI LORO PER RITORSIONE CI FORNIRANNO SEMENTI DI COSTITUZIONE VECCHIA.
(Testamento di un vecchio)
08 Feb 2015 alle 19:36 Oggi su Repubblica il nuovo testo di Elena Cattaneo. Credo sia un testo molto importante e dai toni misurati. E’ un programma di lavoro e penso sia molto importante che Repubblica torni a darle spazio:
http://new.ecostampa.net/imm2pdf/Image.aspx?&imgatt=3I0KMW&imganno=2015&imgkey=B1SVQ3DI5CD0F&rsdoc=4
09 Feb 2015 alle 11:06 Scusatio non petita….
http://new.ecostampa.net/imm2pdf/Image.aspx?&imgatt=3HX5I7&imganno=2015&imgkey=B1SVOYDI5CD0F&rsdoc=4
09 Feb 2015 alle 13:50 Fidenato semina di nuovo, ma in serra, poi si verdra’ come notificare alle autorita’ competenti la coltivazione:
http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2015/02/08/news/scontro-infinito-sugli-ogm-fidenato-torna-a-seminare-1.10825986
11 Feb 2015 alle 23:51 Siamo veramente ritornati alle sentenze contro Renzo e Lucia di manzoniana memoria. Veramente si sono arrampicati sugli specchi per dare torto a Fidenato.
12 Feb 2015 alle 20:09 Perchè non copiamo?
http://french.china.org.cn/china/txt/2015-02/10/content_34783554.htm

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