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Timestamp: 2020-08-09 00:46:49+00:00

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oltre-n-17-per-web by Rivista Oltre Assosistema - Issuu
COVER ASSEMBLEA DEI SOCI ASSOSISTEMA SANITÀ AVVISO COMUNE ASSOSISTEMA, FILCTEM CGIL, FEMCA CISL E UILTEC UIL TURISMO ACCORDO ASSOSISTEMA – RE.NA.I.A. PER LA FORMAZIONE SICUREZZA SUL LAVORO ASSOSISTEMA E SYNAMAP AL SAFETY EXPO
PERIODICO ISCRITTO AL n. 58 del 01-04-2014 DEL REGISTRO DELLA STAMPA PRESSO IL TRIBUNALE DI ROMA EDITORE ASSOSISTEMA VIALE PASTEUR, 8 - 00144 ROMA
DONNE AL LAVORO Secondo l’Istat, in Italia ci sono 23 milioni di occupati, di cui un terzo è composto da donne. La percentuale è in lenta crescita, ma, se confrontata con altri Paesi europei, rimane bassa. In Germania, ad esempio, le donne che lavorano sono la metà del totale degli occupati, mentre in Olanda i due terzi. Un dato interessante è la stretta correlazione tra contratti part time ed occupazione femminile. Nel nostro Paese il part time è cresciuto. Sempre secondo l’Istat, “ne fanno ricorso il 32,8% delle lavoratrici donne” (il part time maschile è l’8%). “Ci sono donne che scelgono il part time e altre che sono costrette a farlo. In Italia è record di part time involontario, ovvero lavoratrici che fanno part time ma vorrebbero un full time”, spiega Emilio Reyneri, professore emerito di Sociologia del lavoro all’università Bicocca di Milano. La stima dice che sono 60 su 100. La sfida che attende oggi le donne nel mondo del lavoro è quella di occupare mansioni ad alta qualifica. Ma il problema di fondo è sempre uno: sono ancora troppo poche quelle presenti nella produzione delle tecnologie, il settore più importante. Altro tema particolarmente attuale è quello della disparità di retribuzione tra uomini e donne. Secondo il Global Gender Gap Report 2017, su 144 Paesi esaminati, l’Italia è al 126esimo posto per la parità retributiva tra uomini e donne, e al 118esimo per la partecipazione delle donne all’economia. Una statistica proposta dal Sole 24 Ore, ha mostrato, inoltre, la percentuale di donne in posizioni manageriali in Italia nel 2017. Secondo i dati, nell’anno appena passato le donne rappresentavano circa il 22% dei dirigenti totali contro il 78,04% degli uomini. A livello più globale, nonostante i passi in avanti fatti, le riforme e una maggior attenzione alla tematica, sono ancora tante le donne costrette a fare i conti con una serie di barriere che limitano l’accesso al lavoro, al credito e alla proprietà. In 104 economie, ad esempio, le donne non possono lavorare di notte o in alcuni settori industriali, nelle costruzioni, nell’energia e nell’agricoltura. Tornando a noi, in Italia lavora solo il 46% delle donne. Eppure, se venisse raggiunto l’obbiettivo pensato dalla strategia di Lisbona per rendere più competitivo il mercato europeo, cioè un tasso di occupazione femminile del 60%, vale a dire sei donne su dieci al lavoro, l’Italia beneficerebbe di un +7% del Pil, a testimoniare quanto l’intero sistema economico del paese potrebbe trarre vantaggio da una maggior partecipazione femminile.
“RIFIUTATE DI ACCEDERE A UNA CARRIERA SOLO PERCHÉ VI ASSICURA UNA PENSIONE. LA MIGLIORE PENSIONE È IL POSSESSO DI UN CERVELLO IN PIENA ATTIVITÀ CHE VI PERMETTA DI CONTINUARE A PENSARE ‘USQUE AD FINEM’, ‘FINO ALLA FINE’.” Rita Levi Montalcini
OLTRE PERIODICO ISCRITTO AL N. 58 DEL 01-04-2014 DEL REGISTRO DELLA STAMPA PRESSO IL TRIBUNALE DI ROMA EDITORE ASSOSISTEMA Viale Pasteur, 8 - 00144 Roma Tel. 06.5903430 - Fax. 06.5918648 assosistema@assosistema.it DIRETTORE RESPONSABILE LAURA LEPRI PROGETTO GRAFICO E IMPAGINAZIONE DANIELA BOCCADORO STAMPA DM SERVICES S.R.L. PUBBLICITÀ ASSOSISTEMA SERVIZI SRL GIULIA D’ADDAZIO Viale Pasteur, 8 - 00144 Roma Tel. 06.5903430 - Fax. 06.5918648 assosistemaservizi@pec.buffetti.it
i i i d m P n g e
SOMMARIO EDITORIALE 3 Laura Lepri SOMMARIO 5 IN QUESTO NUMERO 7 COVER 8 Assemblea dei soci di Assosistema SANITA’ 20 Assosistema con FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC firmano avviso comune TURISMO 24 Assosistema e Re.Na.I.A. insieme per la formazione degli istituti alberghieri SICUREZZA SUL LAVORO 30 Assosistema Safety e Synamap al Safety Expo 2018
PORTFOLIO Kannegiesser Expo 2018 QUI FINANZA La fine del quantitative easing della Bce: ritorno alla normalità. E le imprese? RUBRICHE NORMATIVA NUMERI APPUNTAMENTI CHI-MA FLORENCE, nuove aiuole alla Stazione di Firenze
COVER > Da pag. 8 a 18
Il 28 giugno 2018 a Roma, presso la sede dell’Associazione, si è tenuta l’Assemblea dei Soci di Assosistema. Il Presidente di Assosistema, Marco Marchetti, ha fatto il resoconto delle attività svolte nel primo semestre del 2018, cominciando dalle singole sezioni.
SANITÀ > Da pag. a 20 a 23
Il 12 luglio 2018 ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA con FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL hanno firmato a Roma un Avviso comune nel settore sanitario, al fine di denunciare i rischi per l’occupazione e la salute pubblica derivanti da un sistema di gare d’appalto per il servizio di lavanolo (servizio sanitario integrato di noleggio, ricondizionamento, sterilizzazione e logistica dei dispositivi tessili) che non valorizza adeguatamente la componente qualitativa delle offerte e la sicurezza igienica degli utenti finali.
TURISMO> Da pag. 24 a 27
L’11 luglio 2018 a Roma, ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA e Re.Na.I.A. hanno firmato un Protocollo di intesa con l’obiettivo di sensibilizzare e formare il mondo della scuola sul tema della sostenibilità ambientale e all’importanza di offrire un servizio di accoglienza di qualità al turista.
SICUREZZA SUL LAVORO > Da pag. 30 a 33
Assosistema Safety parteciperà all’edizione 2018 del Forum Sicurezza sul Lavoro, che si svolgerà all’interno del Safety Expo a Bergamo il prossimo 20 e 21 settembre. Abbiamo intervistato Cesare Lucca, Presidente di Assosistema Safety e Renaud Derbin, Presidente di Synamap e di ESF, European Safety Federation, chiedendo qualche anticipazione in merito alla manifestazione e commento sull’andamento del settore.
PORTFOLIO > Da pag. 34 a 37
Una settimana dedicata ai clienti e alla presentazione delle soluzioni e tecnologie per le imprese di lavanderia industriale. Questo l’obiettivo della Mostra Privata Kannegiesser EXPO 2018 che si è svolta dal 3 al 9 giugno 2018 nel centro fieristico di Bad Salzuflen vicino a Hannover, in Germania. Da pag. 32 a 35
Nelle settimane scorse la Banca Centrale Europea ha annunciato la graduale uscita dal programma di “quantitative easing”, oramai in essere dal 2015. Quali gli effetti sui tassi di interesse e, in maniera più significativa, cosa è probabile che accada alle imprese dell’eurozona?
NUMERI > Da pag. 42 a 43
In Italia, tra aprile e giugno, sono nate 1000 imprese al giorno mentre 670 chiudevano i battenti. Alberghi e ristoranti, commercio e agricoltura i settori che sono cresciuti di più in valore assoluto nel trimestre. Attività professionali, servizi alle imprese, sanità e, di nuovo, il settore del turismo e dell’ospitalità quelli che hanno mostrato la dinamica più brillante in termini percentuali. E’ quanto emerge, in sintesi, dai dati diffusi da Unioncamere –Infocamere sulla natalità e mortalità delle imprese italiane nel secondo trimestre 2018.
convegni, le fiere, i workshop organizzati e partecipati da Assosistema e tutti gli eventi di interesse del settore.
ASSEMBLEA DEI SOCI DI ASSOSISTEMA IL 28 GIUGNO 2018 A ROMA, PRESSO LA SEDE DELL’ASSOCIAZIONE, SI È TENUTA L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI ASSOSISTEMA. IL PRESIDENTE DI ASSOSISTEMA, MARCO MARCHETTI, HA FATTO IL RESOCONTO DELLE ATTIVITÀ SVOLTE NEL PRIMO SEMESTRE DEL 2018, COMINCIANDO DALLE SINGOLE SEZIONI.
SEZIONE SAFETY La sezione Safety di Assosistema continua il suo ruolo di sorveglianza sul mercato in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, realizzando il 20 giugno 2018 una giornata formativa a Milano, volta ad addestrare i funzionari doganali nel riconoscimento e l’identificazione di guanti da lavoro e caschi di protezione non a norma e potenzialmente pericolosi per gli utilizzatori finali. All’evento ha partecipato anche la società di consulenza doganale Easy Frontier, con la quale Assosistema ha lavorato per realizzare un addendum al memorandum con le Dogane che definisce in maniera puntuale la procedura operativa per mezzo della quale l’Associazione fornirà sostegno all’Agenzia. Sul fronte normativo, la sezione Safety ha seguito SEMINARIO AGENZIA DELLE DOGANE DI MILANO e CONFINDUSTRIA BRESCIA
l’entrata in vigore del nuovo Regolamento (UE) 425/2016 in materia di Dispositivi di Protezione Individuale che definisce nuove disposizioni per gli operatori economici del settore, responsabilizzando l’intera filiera e regole univoche per tutti i Paesi Europei, eliminando le diversità tra le singole legislazioni degli Stati Membri. In questo momento di grande cambiamento, la sezione Safety si è fatta promotrice di iniziative volte a promuovere la nuova legislazione con materiali informativi, quali una brochure esplicativa e il primo numero della collana normativa dedicati al nuovo Regolamento europeo, ma anche attraverso un evento organizzato in collaborazione con l’Associazione Industriale Bresciana che ha attirato l’interesse di un pubblico di 170 uditori, composto da Rspp ed ingegneri delle aziende del territorio.
SEZIONE SERVIZI ALBERGHIERI INTEGRATI La sezione Servizi Alberghieri Integrati di Assosistema prosegue il suo percorso di promozione dell’importanza dell’utilizzo del tessile riutilizzabile, al posto dell’usa e getta, in occasione di manifestazioni in cui l’Associazione è stata invitata a partecipare. In particolare, lo scorso aprile Assosistema è intervenuta al convegno: "Più formazione per ristoranti e hotel. Da un nuovo alberghiero alla laurea accoglienza", che si è svolto a Bergamo in occasione della manifestazione Premio Italia a Tavola, organizzata dal network di comunicazione multimediale Italia a Tavola e dall’Associazione Italiana Confindustria Alberghi. L'evento ha rappresentato un momento
importante per fare sistema e sviluppare sinergie con gli stakeholders del settore. Il servizio di sanificazione della biancheria nel settore dell’ospitalità giocherà infatti un ruolo strategico nell’attività futura di accoglienza dei clienti. Il turista è diventato nel corso degli ultimi anni più attento ed esigente all’offerta di ospitalità. Le richieste di confort, la garanzia di qualità e di sostenibilità, lo stile italiano quale tratto distintivo che fa la differenza sono diventati elementi importanti per i clienti. Inoltre, Assosistema ha concesso il patrocinio a Hospitality Sud, l’appuntamento del Centro Sud Italia per gli operatori e i professionisti del mondo Ho.Re.Ca, dedicato alle forniture e ai servizi per l’hotellerie e l’extralberghiero, che si è svolto lo scorso marzo a Salerno.
SEZIONE SERVIZI SANITARI INTEGRATI Il settore della Sanità, del lavanolo in particolare, continua ad essere messo a dura prova dalle criticità e dai profondi cambiamenti che si stanno verificando in questo mercato. La sfida di Assosistema è analizzare, conoscere e cogliere questi cambiamenti, nei loro aspetti più peculiari e profondi, al fine di fornire alle imprese associate gli strumenti per fronteggiarli al meglio, nonché di rappresentarli con forza presso gli interlocutori istituzionali di riferimento. Un momento di presa d’atto della criticità della situazione si è avuto - proprio nei primi mesi del 2018 - con la gara centralizzata indetta dalla Regione Veneto, rispetto alla quale l’Associazione era intervenuta, già a gennaio, per denunciare un impianto di gara insostenibile dal punto di vista dei prezzi a base d’asta e soprattutto delle richieste indeterminate e pretenziose previste nel capitolato. Il rischio maggiore collegato a questa gara è la possibilità di emulazione da parte di altre Regioni in quanto l’appaltazione del servizio di lavanolo passa, oggi, attraverso un ristretto numero di grandi gare centralizzate regionali, con conseguenti effetti che possono risultare devastanti sul territorio. La procedura del Veneto è stata poi revocata e il 23 aprile si è svolta una nuova consultazione preliminare del mercato a cui hanno partecipato l’Associazione e le imprese interessate. La Stazione Appaltante ha poi ripubblicato la procedura, rettificando gli atti
di gara per superare quelle criticità che ne avevano determinato la revoca, accogliendo in larga parte - con un risultato soddisfacente - le richieste dell’Associazione in merito all’allineamento della base d’asta almeno ai prezzi di riferimento ANAC; alla maggiore specificazione dei drivers relativi ai servizi da erogare; alla ritrovata previsione degli spazi guardaroba per la biancheria piana. Altro fronte fondamentale del settore sanitario, e rispetto al quale vale la pena di fornire un aggiornamento, è quello dei prezzi di riferimento ANAC, ad un anno di distanza dalla seconda pubblicazione avvenuta il 27 luglio 2017. Come già nel 2012, l’Associazione ha intrapreso un’attività di studio e approfondimento dello strumento, attraverso il dialogo con le imprese associate e la ricostruzione statistica e metodologica dei prezzi, con il supporto di relazioni svolte da esperti della SDA Bocconi finanziate dall’EBLI. Ciò ai fini di un’interlocuzione con ANAC volta ad ottenere alcune importanti precisazioni, in particolare su: definizione del paniere della giornata di degenza (sulla base di quello proposto dall’Associazione), differenziazione del prezzo tra le diverse tipologie di operatori sanitari e non, logistica territoriale esterna. A fronte della disponibilità mostrata da ANAC, nell’incontro del 13 aprile scorso, di voler verificare l’impatto della regolazione sul mercato di riferimento, l’Associazione si è impegnata, con il supporto delle imprese associate, a fornire approfondimenti, esempi e argomentazioni sui temi sopra detti.
SEZIONE SICUREZZA SUL LAVORO Con la nuova legislatura stanno ripartendo i contatti con le Commissioni parlamentari volti ad introdurre nella legislazione nazionale dei riferimenti normativi che rendano cogente per aziende ed enti l’adozione del servizio di manutenzione degli indumenti professionali e dei DPI da parte di imprese specializzate.
La proposta, già oggetto di un emendamento alla Legge di Bilancio 2018, mira ad introdurre un obbligo normativo relativo alla necessità di attuare procedure specifiche per l’organizzazione, sia interna che esterna, della sanificazione e del mantenimento in stato di efficienza degli indumenti di Protezione Individuale in conformità alle istruzioni specifiche fornite dal fabbricante, a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.
STRATEGIE STRATEGIE DI SISTEMA ■ RELAZIONI ISTITUZIONALI / LOBBY In considerazione della recente formazione del nuovo Governo, Assosistema sta potenziando l’attività di monitoraggio sulle attività parlamentari di Camera e Senato e delle relative Commissioni, attraverso l’utilizzo di un servizio dedicato. L’aggiornamento sulle attività sarà inserito, in base ai provvedimenti d’interesse per le associate, nella newsletter settimanale offrendo così un quadro completo sull’attività di governo. Parallelamente, stiamo consultando le sezioni dell’Associazione con l’obiettivo di aggiornare un nuovo documento politico contenente le priorità e le proposte da proporre agli interlocutori istituzionali, anche in vista della prossima Legge di Bilancio. Sul fronte sistema Confindustria, stiamo allargando la nostra rete di contatti, coinvolgendo nella pianificazione di iniziative e sviluppo di sinergie le aree più strategiche, quale quella delle Relazioni Industriali, Internazionalizzazione, Affari legislativi, le territoriali e le associazioni di categoria del sistema (Confindustria Alberghi) ma anche esterne (Anmil). ■ RELAZIONI INTERNAZIONALI Per fornire supporto alle aziende associate interessate all’export, Assosistema sta collaborando all’indagine dell’Area Affari Internazionali di Con-
findustria finalizzata ad identificare i paesi di interesse prioritario verso cui concentrare le attività di promozione all’estero per il 2019. I risultati finali saranno condivisi con il sistema di Confindustria e presentati alla cabina di regia per l’internazionalizzazione in vista della pianificazione annuale dell’attività internazionale. ■ LA FILIERA – PARTNERSHIP con ASSOFORNITORI Prosegue il lavoro comune con Assofornitori che ha riservato ad Assosistema uno stand di 60 mq in occasione di ExpoDetergo International, 18a Mostra Internazionale dedicata a macchine, tecnologie, prodotti e servizi per lavanderia, che si svolgerà ad ottobre 2018 a Fiera Milano. Obiettivo di Assosistema ad ExpoDetergo è il marketing associativo e la promozione dell’attività dell’Associazione, attraverso la realizzazione di materiali informativi, presenza degli Associati allo stand e l’organizzazione di un “Open Day” gestito dal gruppo dei Giovani Imprenditori utile a coinvolgere altri giovani non iscritti ad Assosistema. Per l’occasione, Assosistema e ETSA, l’Associazione europea dei servizi tessili, stanno organizzando un workshop per illustrare studi e ricerche sul settore e stimolare un confronto tra i diversi mercati internazionali.
STRATEGIE DI SETTORE ■ CAM, CRITERI AMBIENTALI MINIMI LAVANOLO Proseguono il lavoro del Ministero dell’Ambiente e la collaborazione con la nostra Associazione di categoria per la definizione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per il lavanolo. Da aprile, su segnalazione di Assosistema, è stata coinvolta anche Assofornitori che sta fornendo un contributo di rilievo, in particolare sulla parte dei detergenti. Ad oggi, sono stati discussi i criteri ambientali, minimi e premianti, relativi alle sostanze detergenti del processo industriale di sanificazione del tessile, elaborati dal Ministero sulla base dei principi Ecolabel, riguardo ai quali le istanze dell’Associazione sono state in larga parte accolte, come l’eliminazione del divieto di utilizzare fragranze e la modifica delle caratteristiche degli imballaggi inizialmente riferite solo a piccoli contenitori. Nel frattempo, il gruppo di lavoro associativo sta approfondendo la modalità per rilevare i consumi energetici ed idrici in maniera oggettiva, nonché le unità di prodotto lavorato dagli stabilimenti, attraverso linee guida associative pubbliche che dovranno stabilire regole di calcolo uniformi e condivise, recepite dal Decreto del Ministero dell’Ambiente. ■ NORMA UNI EN 14065:2016 E REVISIONE LINEE GUIDA ASSOCIATIVE Il Gruppo di Lavoro - composto dai referenti delle imprese associate interessate - ha completato l’aggiornamento delle Linee Guida associative per l’applicazione della UNI EN 14065:2016 “Tessili trattati in lavanderia - Sistema di controllo della biocontaminazione”. Sul prossimo numero della rivista Oltre sarà pubblicato un dossier dell’aggiornamento della UNI EN 14065:2016.
ROBERTO D’AMORE, LAvIT
■ RELAZIONI INDUSTRIALI / COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B Il ricorso alle cooperative sociali di tipo B è frequente nel nostro settore, soprattutto in alcuni contesti territoriali (come il Veneto), tanto da generare squilibri di mercato significativi e affidamenti (di fatto) illegittimi. L’Associazione è già intervenuta, in passato, sia direttamente attraverso segnalazioni all’ANAC che hanno portato al ripristino delle corrette condizioni di gara, sia attraverso un dialogo propositivo e la partecipazione ad una consultazione dell’ANAC, insieme a Confindustria Vicenza, volta a definire una cornice normativa chiara e coerente in cui inserire questa tipologia di affidamenti. Le linee di indirizzo ANAC, una volta pubblicate, hanno recepito le istanze associative segnalate. Con la modifica all’art. 112 del nuovo Codice dei Contratti Pubblici, il Legislatore ha ampliato, anche per le gare sopra soglia, la possibilità per le stazioni appaltanti di bandire gare riservate a “laboratori protetti”, che è stata segnalata all’Associazione da un’impresa socia una procedura che rientra in tale fattispecie. Al riguardo, l’Associazione è intervenuta aprendo un confronto, a tutt’oggi in corso, con la Stazione Appaltante interessata. Il prossimo passo sarà una richiesta di modifica al Codice degli Appalti sul tema, di concerto con Confindustria e l’Associazione industriale territoriale di Vicenza. ■ RELAZIONI INDUSTRIALI / CONTRASTO AL DUMPING CONTRATTUALE Importante novità introdotta di recente e che riguarda da vicino la nostra Associazione, ovvero quello del dumping contrattuale. Infatti, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha annunciato che l'azione di contrasto al fenomeno del dumping contrattuale iniziata a gennaio 2018 è in corso su tutto il territorio nazionale.L’Ispettorato ha chiarito infatti che il nostro ordinamento condiziona la fruizione di benefici normativi e contributivi all’applicazione di contratti "leader" del settore. Le imprese che non applicano i contratti collettivi più rappresentativi saranno sanzionate in caso di visita ispettiva in particolar modo sugli elementi che compongono la contribuzione. Lo stesso vale per gli eventuali soggetti committenti,
chiamati a rispondere in solido. Qualche giorno fa CNEL ed INPS hanno raggiunto un Accordo con cui hanno avviato lo svolgimento di indagini sulla individuazione dei contratti collettivi nazionali “leader”, utilizzando anche i flussi UNIEMENS. L’operazione messa in atto da CNEL ed INPS è in linea con le previsioni dell’Accordo interconfederale di Confindustria, con cui le parti si sono impegnate a misurare la rappresentatività delle organizzazioni datoriali, previa “perimetrazione” dei diversi settori. ■ ANAC L’Anac ha pubblicato sul proprio sito una bozza di Linee Guida sul tema delle clausole sociali e av-
viato una consultazione pubblica prima di adottare l'atto regolatorio definitivo, fissando come scadenza il 13 giugno scorso. Assosistema ha raccolto le osservazioni provenienti dai componenti il Consiglio di Sezione Sanità e ha elaborato un documento unico inviato all’ANAC entro la scadenza fissata. Inoltre, in riferimento a un’altra consultazione avviata dall’Autorità anticorruzione sul tema del rating di impresa, considerata l’importanza della tematica che andrà ad influire sulla valutazione dei partecipanti alle gare pubbliche, Assosistema ha partecipato alla consultazione raccogliendo, elaborando ed inviando all’ANAC le osservazioni delle imprese del settore.
STRATEGIE PER L’ASSOCIAZIONE ■ SERVIZI PER GLI ASSOCIATI Nell’ambito di un’attività di maggiore visibilità dell’Associazione, anche in vista dell’ampliamento della base associativa, abbiamo realizzato alcuni prodotti di comunicazione e potenziato quelli esistenti. In particolare, una nuova brochure istituzionale di Assosistema con evidenziati i servizi per gli associati, creazione dei profili social (Facebook e Linkedin) dell’Associazione e della rivista Oltre, realizzazione della newsletter settimanale per i soci, creazione delle Collane Lavoro e Normativa che approfondiranno periodicamente i temi di attualità in materia di diritto del lavoro, contrattaSEMINARIO ASSOSISTEMA SUL GDPR, 17 APRILE 2018
zione collettiva e legislativa di specifico interesse per il settore di Assosistema. Inoltre, nell’ottica di fornire un aggiornamento e un supporto alle evoluzioni normative che impattano nelle organizzazioni aziendali delle aziende associate, abbiamo veicolato il ciclo di seminari sulla fatturazione elettronica organizzati da Confindustria e realizzato, insieme all’area Affari Legislativi di Confindustria, un Seminario di approfondimento dedicato all’applicazione del Nuovo Regolamento UE 2016/679 in materia di protezione dei dati personali (cosiddetto “GDPR”: General Data Protection Regulation).
■ RELAZIONI INDUSTRIALI / ROADSHOW SUL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE Nei mesi di maggio e giugno di quest’anno si è tenuto il Roadshow sul contratto collettivo nazionale siglato il 13 luglio 2016 da Assosistema e dai sindacati del settore. Sono stati organizzati 4 incontri: Milano, Bologna, Napoli e Roma. Abbiamo registrato una significativa partecipazione di imprese associate e anche di qualche azienda del mercato esterno interessata alle tematiche affrontate. L’occasione è stata utile anche per chiarire alcuni dubbi legati all’interpretazione del contratto e per raccogliere le istanze provenienti dalla prassi quotidiana delle imprese. Peraltro, non si è parlato solo di CCNL. Sono state approfondite anche le Linee Guida per la contrattazione collettiva, nazionale ed aziendale, contenute dell’Accordo interconfederale di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil del 9 marzo scorso. Inoltre, un focus specifico è stato dedicato al
tema della Formazione 4.0, in particolare al decreto interministeriale pubblicato il 22 giugno scorso che regola gli incentivi fiscali da destinare alle attività formative sulla digitalizzazione delle imprese. ■ GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI Il Gruppo Giovani Imprenditori di Assosistema, con il coordinamento di Marco Chiari, ha organizzato diversi incontri per rafforzare l’identità e il legame dei suoi componenti e discutere dei progetti: in particolare, una Campagna di comunicazione, finanziata dall’Ebli, per la realizzazione di strumenti informativi di immediato impatto per il settore turistico-alberghiero e un video “emozionale” di durata breve, da diffondere sui social, finalizzato a far conoscere l’attività industriale delle nostre aziende, anche in termini di sostenibilità ambientale. A novembre, inoltre, i Giovani parteciperanno alla “Giornata del cotone” organizzata presso l’Industria Tessile Gastaldi nel proprio stabilimento di Merone (Co).
ROADShOw ASSOSISTEMA SUL CCNL DI BOLOGNA
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■ EBLI L’Ente Bilaterale, nell’ambito della progettualità che lo contraddistingue, prosegue la realizzazione dei progetti approvati dal Consiglio direttivo del 13 settembre 2017. Nello specifico: • Responsabilità sociale, a cura della Fondazione di Tarantelli: dopo la fase di ricerca desk, sono in programma le interviste a Chi-ma Florence e Servizi Ospedalieri. • Contrattazione di secondo livello, a cura di Ares 2.0: sono stati raccolti 66 accordi di 2° livello ed è in corso l’analisi qualitativa e quantitativa dei dati. • Partecipazione organizzativa e buone pratiche, a cura di Officine Sviluppo e Ricerca: dopo le fasi di esame della letteratura e di confronto con gli esperti, sono previsti lo studio di casi aziendali e un workshop ad ottobre. • Piattaforma e-learning, a cura di Officine Sviluppo e Ricerca: è in corso la revisione dei contenuti in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, con il supporto dell’INAIL e della tecnologia al fine di disporre un ambiente di sviluppo dedicato anche ad altri corsi Ebli. • Supporto all’analisi dei prezzi di riferimento ANAC 2017: è stata elaborata una relazione tecnico-statistico sulla metodologia di rilevazione, da utilizzare nell’interlocuzione con l’Autorità per sostenere le istanze associative; • CERVED: conclusa la mappatura regionale del servizio di lavanolo e della copertura in TTR negli ospedali italiani attraverso l’analisi dei bandi di gara, sono in corso approfondimenti da parte dei PMI DAy ALLA NEPROMA SERvICE
Consiglieri delle Sezioni Servizi Sanitari Integrati. L’EBLI ha concluso la stampa del CCNL vigente e 9.700 copie sono state distribuite ai lavoratori dalle aziende che versano regolarmente i contributi all’Ente. ■ FORMAZIONE Assosistema, in partnership con SFC Sistemi Formativi Confindustria, ha partecipato all’Avviso 4/2017 con cui Fondimpresa finanzia piani per la formazione dei lavoratori su temi chiave della competitività delle imprese aderenti. Sono due i progetti presentati a Fondimpresa, uno in partnership con la filiera del “tessile” l’altro con quella del “turismo”, a cui hanno aderito 4 aziende associate coinvolgendo in totale circa 50 lavoratori in formazione su tematiche relative alla qualificazione dei processi produttivi e dei prodotti e la digitalizzazione dei processi aziendali. ■ PMI DAY Nell’ambito del PMI DAY Industriamoci, si sono tenuti altri due incontri nel mese di febbraio 2018, organizzati in stretta collaborazione con Confindustria Brescia: a febbraio Neproma Service ha ospitato due classi quarte dell’Istituto di Istruzione superiore “Don Milani”, e Padana Emmedue ha aperto le porte del proprio stabilimento, invece, alla classe 5^ dell’Istituto Istruzione Superiore “Mariano Fortuny “. Nel 2010 a Brescia le imprese che hanno ospitato le scuole sono state 12 con 980 studenti; nel 2016 le aziende sono state 105 e gli studenti 6.700.
■ FASIIL Il Fondo di assistenza sanitaria integrativa del settore, presieduto da Egidio Paoletti, prosegue il suo percorso di sviluppo. FASIIL ad oggi conta 133 aziende iscritte, associate e non con oltre 9.400 assistiti tra lavoratori e loro familiari, registrando nei primi sei mesi del 2018, l’iscrizione di circa 500 assistiti in più e 20 nuove aziende. FASIIL sta organizzando seminari informativi su tutto il territorio italiano coinvolgendo i rappresentanti sindacali territoriali quali portavoce presso i lavoratori del loro diritto all’assistenza sanitaria integrativa. I primi incontri si sono tenuti nelle principali città: Torino, Bologna, Roma, Milano, Firenze. A partire dal mese di settembre saranno pianificati gli ultimi incontri per i rappresentanti sindacali del sud e delle isole.
CONvEGNO FASIIL A ROMA
In memorIa dI marIa VIttorIa morI
L’assemblea dei Soci di assosistema del 28 giugno 2018 è stata anche l’occasione per ricordare maria Vittoria mori, moglie di Sandro Spadini, titolare della Lavanderia Industriale Spadini Srl di Campagnano di roma, storica azienda associata. maria Vittoria, dopo una lunga malattia, è venuta a mancare lo scorso 15 giugno, lasciando al marito, che l’ha seguita con amore e dedizione fino alla fine, e ai due figli, Stefano e roberto,
lo sviluppo dei progetti e la giusta ambizione per realizzarli. molto attiva in ambito associativo, maria Vittoria partecipava con passione agli incontri e alle riunioni di assosistema, ricoprendo il ruolo di membro del Collegio dei revisori negli anni 2010 – 2012. di lei ricordiamo, in particolare, l’energia e l’attenzione ai problemi del settore, sui quali dava sempre il suo contributo di esperienza e conoscenza. Commercialista della Lavanderia industriale Spadini, nel corso degli anni maria Vittoria, insieme al marito Sandro, ha avuto un’intuizione che l’ha portata nel 2014 ad intraprendere un progetto di diversificazione dell’attività. nasce, così, la Lavanderia Spadini romacentro in Via Carlo Botta, service della Lavanderia Spadini Srl, curata personalmente da maria Vittoria, in grado sia di offrire un servizio mirato alle necessità delle piccole realtà alberghiere che di offrire un servizio ancora più accurato ai clienti della Lavanderia Spadini. L'insieme delle due realtà è in grado di coprire così le esigenze di tutte le strutture alberghiere, dai piccoli relais ai grandi alberghi. L’intuizione di maria Vittoria si è rivelata vincente. e alla sede di romaCentro si sono aggiunte quelle di Via Paolo
mercuri e Via Solferino. Il mercato ha infatti risposto subito positivamente, grazie anche all’adozione di un sistema completo di tracciatura basato sul Cloud e sulla tecnologia rF-Id che rende più razionale, controllato e sicuro il processo di ritiro, smistamento e consegna della biancheria, anche al piano, se richiesto. Con grande risparmio di tempo e di costi, nonché possibilità di personalizzare il servizio. L’esperienza di maria Vittoria e Sandro ha consentito loro di capire che le strutture di accoglienza e ristorazione chiedono a una lavanderia industriale non solo la garanzia di poter scegliere prodotti di alta qualità e di essere servite nel modo più efficiente al miglior costo. ma anche di offrire un servizio in grado di identificare e tracciare il percorso di ogni singolo capo, dal ritiro alla consegna (effettuata anche direttamente al piano) evitando così confusione, ammanchi e danneggiamenti della biancheria. al marito Sandro e ai figli Stefano e roberto, componenti del Gruppo dei Giovani Imprenditori di assosistema, va il nostro augurio di proseguire l’attività di famiglia con la stessa ambizione e forza di maria Vittoria e di realizzare iniziative sempre più innovative che anticipino l’evoluzione del settore delle lavanderie industriali.
ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA con FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC firmano AVVISO COMUNE IN SANITÀ ( 20 )
Il 12 luglio 2018 ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA con FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL hanno firmato a Roma un Avviso comune nel settore sanitario, al fine di denunciare i rischi per l’occupazione e la salute pubblica derivanti da un sistema di gare d’appalto per il servizio di lavanolo (servizio sanitario integrato di noleggio, ricondizionamento, sterilizzazione e logistica dei dispositivi tessili) che non valorizza adeguatamente la componente qualitativa delle offerte e la sicurezza igienica degli utenti finali. Le Parti Sociali, con la firma dell’Accordo, intendono dare vita ad azioni congiunte a sostegno di una politica industriale in grado di garantire ed incrementare i livelli occupazionali del settore, di restituire e valorizzare la qualità del servizio erogato attivando tavoli ed iniziative orientate al confronto con i Ministeri competenti (Salute, Lavoro e Sviluppo economico), le Regioni e le stazioni appaltanti. Le Parti sociali sono, infatti, preoccupate per il rischio di destrutturazione che corrono i rapporti di lavoro, passando, cioè, dagli attuali contratti stabili a forme di lavoro precarie e a tempo determinato. La qualità dei servizi e l’occupazione del settore, già messi a dura prova dai vari interventi di Spending Review lineare, succeduti a partire dal 2012, rischiano di avere, oggi, un ulteriore aggravio dal momento che le aziende sono costrette ad offrire servizi a prezzi sempre più bassi e al tempo stesso di dover garantire una qualità sempre più elevata.
Promuovere una politica industriale in grado di garantire ed incrementare i livelli occupazionali del settore, di valorizzare la qualità del servizio erogato, attraverso il confronto con le istituzioni e gli stakeholders interessati. Questo l’obiettivo dell’Avviso comune firmato a Roma da ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA, FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL, che intende evidenziare e analizzare per tempo le possibili criticità nelle gare d’appalto nella sanità pubblica per il servizio di lavanolo, viste in relazione ai diversi ambiti, quello relativo alla tutela della salute pubblica e alla
promozione dell’occupazione. In ambito sanitario, ogni giorno le aziende di ASSOSISTEMA trattano le divise degli operatori sanitari (infermieri, medici, chirurghi), garantiscono l’allestimento del teatro operatorio (tessili e strumentario chirurgico), forniscono il corredo dei letti per degenti (lenzuola, federe, traverse, coperte, guanciali e materassi), distribuiscono i dispositivi di protezione individuale per gli operatori del 118 (calzature, giubbotti ad alta visibilità, guanti, ecc.) ricondizionati, sanificati e/o sterilizzati dalle imprese e dai lavoratori del settore. Le Parti Sociali hanno contribuito in questi anni ad individuare regole chiare e trasparenti per contribuire all’affermazione di aziende avanzate e strutturate, per promuovere la cultura della legalità attraverso il rispetto delle normative di legge e del CCNL, in relazione alla buona occupazione, alla sicurezza sul lavoro, per la riduzione dell’impatto ambientale, per la qualità dei processi produttivi, per il controllo microbiologico, per il possesso e la diffusione delle certificazioni di qualità. Con questo Accordo, Assosistema e le organizzazioni sindacali intendono proporre a tutti i soggetti interessati una riflessione seria e approfondita sul futuro del settore del lavanolo per scongiurare che le politiche indiscriminate di riduzione della spesa continuino ad alimentare le ricadute economiche, sociali ed occupazionali su tutto il territorio nazionale. Il servizio di lavanolo, infatti, presuppone, a monte, una dimensione strutturale che ha costi di struttura e di organizzazione del lavoro non comprimibili oltre un certo limite. Si tratta, infatti, di processi industriali complessi dove interagisce l’automazione delle macchine insieme ad una componente umana anche altamente qualificata. Le parti concordano quindi che la domanda di salute espressa dai cittadini non può che essere soddisfatta attraverso l’erogazione di servizi sanitari sicuri, appropriati, efficaci, efficienti e sempre più orientati al progresso qualitativo e tecnologico. E tutto ciò è possibile solo a fronte di adeguate remunerazioni dei costi industriali e dell’occupazione.
Di seguito pubblichiamo l’avviso comune nel settore sanitario firmato da ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA con FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL
CRITICITA’ E RISCHI NELLE GARE D’APPALTO NELLA SANITA’ PUBBLICA PER IL SERVIZIO DI LAVANOLO ◗ PREMESSE • Le Parti Sociali – Assosistema Confindustria e Femca Cisl, Filctem Cgil, Uiltec Uil – stipulanti il CCNL “Lavoratori dipendenti dalle imprese del sistema industriale integrato di beni e servizi tessili e medici affini”, intendono evidenziare le potenzialità del settore, richiamando la diffusa capacità tecnologica e organizzativa, l’importante livello delle competenze, la dimensione occupazionale diffusa su tutto il territorio nazionale. Occupazione qualificata e stabile (per il 93% a tempo indeterminato, per il 65% da donne), grazie ad un sistema di aziende in grado di garantire l’affidabilità dei risultati in termini di qualità e sicurezza igienica dei prodotti e nei molteplici servizi offerti. • Il settore eroga alla collettività servizi essenziali ineliminabili per l’igiene, attraverso la sanificazione e la sicurezza dei dispositivi tessili e medici riutilizzabili destinati all’uso individuale e collettivo. Nel delicato comparto della Sanità (ospedali, case di cura, etc.) si sviluppa il principale mercato di sbocco, insieme ad altri importanti mercati quali il turismo, e dispositivi a sostegno della sicurezza sul lavoro. • In ambito sanitario, ogni giorno si trattano le divise degli operatori sanitari (infermieri, medici, chirurghi), si garantisce l’allestimento del teatro operatorio (tessili e strumentario chirurgico), si fornisce il corredo dei letti per degenti (lenzuola, federe, traverse, coperte, guanciali e materassi), si distribuiscono i dispositivi di protezione individuale per gli operatori del 118 (calzature, giubbotti ad alta visibilità, guanti, ecc.) ricondizionati, sanificati e/o sterilizzati dalle imprese e dai lavoratori del settore. • I servizi sanitari integrati (cd. lavanolo) sono caratterizzati da processi industriali complessi dove interagisce l’automazione delle macchine insieme ad una componente umana anche altamente qualificata e in continuo aggiornamento. Le due dimensioni, tecnologica ed umana, svolgono un ruolo cruciale nel garantire la sicurezza e il miglior funzionamento del sistema sanitario nella tutela della salute attraverso la costruzione di un ambiente ospedaliero sanificato. • Per questo motivo è fondamentale che il sistema delle regole, attraverso il quale si determina l’affidamento di un servizio socialmente delicato, avvenga nel rispetto delle norme di legge e del contratto collettivo di lavoro, per ottenere le garanzie sui processi industriali, sulla qualità del prodotto, facendo emergere le condizioni distintive di questa peculiare attività produttiva, caratterizzata per l’alto grado di specializzazione, che va valorizzato a sostegno dell’esecuzione ottimale e a regola d’arte
dei processi di sanificazione e/o sterilizzazione dei dispositivi tessili e medici riutilizzabili. • In tale direzione le Parti Sociali hanno contribuito in questi anni nel definire un quadro normativo di riferimento, individuando regole chiare e trasparenti a sostegno di un sistema di qualificazione delle imprese del settore, per contribuire all’affermazione di aziende avanzate e strutturate, per promuovere la cultura della legalità attraverso il rispetto delle normative di legge e del CCNL, in relazione alla buona occupazione, alla sicurezza sul lavoro, per la riduzione dell’impatto ambientale, per la qualità dei processi produttivi, per il controllo microbiologico per il possesso e la diffusione delle certificazioni di qualità. • Le Parti hanno assunto tra di loro vincoli contrattuali, in ambito sanitario e assistenziale, individuati e definiti nell’art.18 del CCNL, finalizzati alla stabilizzazione dei livelli occupazionali nel cambio appalto, regolando a tale titolo, secondo specifiche procedure, l’avvicendamento delle gestioni correlate. • Le Parti sono preoccupate per il crescente dumping contrattuale che si diffonde utilizzando contratti di lavoro non corrispondenti alle attività per le quali si concorre nelle gare, per il ruolo discorsivo esercitato da organizzazioni formali senza reale rappresentanza attraverso la diffusione di contratti “pirata”, che definiscono trattamenti economici significativamente al di sotto dei minimi contrattuali definiti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, fattori che inquinano l’equilibrio del mercato con evidenti azioni di concorrenza sleale. • Le Parti Sociali, inoltre, condividono e promuovono la contrattazione aziendale finalizzata al miglioramento della produttività e qualità, la partecipazione organizzativa dei lavoratori, la condivisione del risultato, la responsabilità sociale dell’impresa nel rapporto con i diversi interessi, ambientali, territoriali, sociali, tutti aspetti contenuti nel sistema delle relazioni nazionali. • La crisi economica e gli interventi lineari di Spending review che si sono succeduti a partire dal 2012, hanno inciso profondamente sulla stabilità economica-finanziaria delle imprese indebolendo l’intero settore nel suo complesso, mettendo fortemente a rischio la qualità e la garanzia dei servizi erogati alla collettività e la tenuta occupazionale del settore. • Il Legislatore, con il DL 98/2011, nelle more della creazione dei costi standard, ha istituito i prezzi di riferimento adottando (con la logica dei percentili i prezzi più bassi, così escludendo i ¾ dei contratti di lavoro
su scala nazionale, che hanno un livello economico e qualitativo superiore, alla media individuata. • L’attuale sistema delle gare d’appalto pubbliche, non valorizza adeguatamente la componente qualitativa delle offerte; la centralizzazione degli acquisti per vaste aree regionali alimenta notevoli aspettative di risparmio da parte della committenza. I capitolati di gara contengono, sempre più spesso, delle “zone d’ombra” che rischiano di divenire il pretesto per generare eccessive semplificazioni foriere di richieste insostenibili a fronte di prezzi al di sotto dei costi industriali, non remunerativi, posti a base d’asta. • Il settore vive il paradosso di offrire servizi a prezzi sempre più bassi e, al tempo stesso, di dover garantire una qualità sempre più elevata, come è giusto che sia in relazione a questo secondo aspetto: la riduzione dei prezzi e la qualità dei servizi non sono l’uno garanzia dell’altro. La qualità del servizio e l’efficienza delle prestazioni dipendono da una buona e articolata progettazione del prezzo/servizio. • L’abbassamento qualitativo delle prestazioni da erogare compromette l’abbattimento del rischio biologico sui dispositivi trattati, fondamentale per la tutela della salute del paziente e degli stessi operatori sanitari. La domanda di salute espressa dai cittadini non può che essere soddisfatta attraverso l’erogazione di servizi sanitari e socio-sanitari sicuri, appropriati, efficaci, efficienti e sempre più orientati al progresso qualitativo e tecnologico. Tutto ciò è possibile solo a fronte di adeguate remunerazioni dei costi industriali. • La dubbia impalcatura giuridica e la palese incongruità dei prezzi a base d’asta, evidenti in alcune recenti procedure regionali (come il veneto e la Lombardia), richiamano l’esigenza strutturale che il servizio di lavanolo presuppone, a monte, con una dimensione industriale che ha costi di struttura, di organizzazione, del lavoro non comprimibili oltre un certo limite. • L’insieme dei diversi fattori alimentano in modo concreto il rischio di destrutturare i rapporti di lavoro passando dagli attuali contratti stabili a forme di lavoro precario e a tempo determinato. A ciò ne conseguirebbe, quindi, la chiusura delle unità produttive; ovvero, il loro ridimensionamento, più o meno sensibile, delle strutture e dell’occupazione. Se l’obiettivo esclusivo è il risparmio della spesa, questo andrà naturalmente a discapito della qualità intrinseca contenuta nei servizi erogati; della sicurezza igienica, presupposto fondamentale per un servizio offerto alla collettività dell’intera economia settoriale/territoriale. Tutto ciò ha indotto le Parti Sociali ad una riflessione seria e approfondita orientata al futuro del settore, per scongiurare il rischio che talune sperimentazioni di gara possano estendersi a macchia d’olio su tutto il ter-
ritorio nazionale, così ad altre procedure, con conseguenti gravi ricadute economiche, sociali ed occupazionali. ◗ IN VIRTU’ DI QUANTO SOPRA Le Parti Sociali, nel sottoscrivere il presente Avviso comune, definiscono la premessa fondamentale finalizzata per lo sviluppo di successive azioni congiunte a sostegno di una politica industriale in grado di garantire ed incrementare i livelli occupazionali del settore, di restituire e valorizzare la qualità del servizio erogato, attivando tavoli e iniziative orientati al confronto con le Istituzioni, con i Ministeri competenti, con l’Autorità Nazionale Anticoncorrenza, con le Centrali di committenza regionali e con le singole Stazioni Appaltanti, vincolando le Parti stesse a comportamenti coerenti nei rapporti reciproci e verso terzi. Le Parti intendono promuovere l’apertura di specifici tavoli di confronto e di monitoraggio nel rapporto con i diversi Ministeri ciascuno per la sua parte di competenza, il Ministero della salute, il Ministero del Lavoro al fine di evidenziare e analizzare per tempo le possibili criticità viste in relazione ai diversi ambiti, quello relativo alla tutela della salute pubblica e alla promozione dell’occupazione. Gli obiettivi principali individuati dalle Parti per il confronto con le Istituzioni, sono i seguenti: • Promuovere, contribuire a formare un quadro normativo chiaro, effettivo ed uniforme, in grado di disciplinare in modo omogeneo gli affidamenti pubblici nel comparto economico rappresentato, attraverso l’adozione di un bando tipo e/o di linee guida essenziali per gli appalti del lavanolo. • Garantire il mantenimento dei livelli occupazionali del settore evitando ricadute sociali, anche sul territorio, derivanti da basi d’asta troppo basse e non allineate ai prezzi di riferimento ANAC 2017, anche se non idonei a garantire servizi adeguati. • Promuovere e supportare un’adeguata progettazione delle gare di appalto nella sanità per evitare le conseguenze di tagli lineari come unica soluzione per ridurre la spesa sanitaria. • Evitare difformità a carattere regionale nell’indizione delle gare pubbliche che interessano il settore. • Promuovere un modello di buona esternalizzazione del servizio in grado di contemplare chiare responsabilità a carico sia del committente sia dell’appaltatore, consentendo alla PA di offrire all’utenza servizi di qualità rispondenti ad obiettivi di economicità, efficienza, efficacia e sostenibilità anche da un punto di vista ambientale.
TURISMO ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA E RE.NA.I.A. INSIEME PER LA FORMAZIONE DEGLI ISTITUTI ALBERGHIERI L’11 luglio 2018 a Roma, ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA e Re.Na.I.A. hanno firmato un Protocollo di intesa con l’obiettivo di sensibilizzare e formare il mondo della scuola sul tema della sostenibilità ambientale e all’importanza di offrire un servizio di accoglienza di qualità al turista. Il Progetto prevede la realizzazione di visite aziendali e incontri di orientamento con gli studenti e i docenti, nonchè formazione specifica sull’importanza dell’attività delle industrie di sanificazione del tessile, sul riutilizzo della biancheria nelle strutture dell’ospitalità e sui temi del risparmio energetico e della gestione aziendale. Asset fondamentali per i futuri manager e operatori del settore turistico – alberghiero italiano e buon esempio di alternanza scuola lavoro che ASSOSISTEMA e Re.Na.I.A. intendono sottoporre all’attenzione del MIUR. Formare gli studenti di oggi, futuri imprenditori e lavoratori nel settore turistico del domani, all’importanza di offrire un servizio di accoglienza sostenibile e sensibile alla qualità e alla sicurezza a 360°.
Questo l’obiettivo del Protocollo di intesa firmato a Roma da ASSOSISTEMA, l’Associazione che in Confindustria rappresenta le imprese che svolgono, tra gli altri, il servizio di sanificazione dei tessili per le strutture turistiche e ricettive (hotel, pensioni, villaggi, residence, bed and breakfast, stabilimenti termali, ristoranti, società di catering e mense aziendali) e Re.Na.I.A. la Rete Nazionale che riunisce oltre 100 Istituti Alberghieri italiani. Il Progetto prevede, nello specifico: visite aziendali e incontri di orientamento con gli studenti e i docenti; formazione specifica sulle tematiche relative al ciclo produttivo delle industrie di sanificazione del tessile, al riutilizzo della biancheria e a temi ambientali quali la sostenibilità, il risparmio energetico, le emissioni in atmosfera e l’inquinamento dovuto ai reflui industriali e la qualità del servizio offerto, nell’ottica della soddisfazione del cliente. L’impegno futuro di Assosistema, nell’ambito degli obiettivi del Protocollo, è di coinvolgere anche altre Associazioni di categoria interessate al Progetto.
DICHIARAZIONE DI MARCO MARCHETTI, PRESIDENTE DI ASSOSISTEMA: “La firma del Protocollo di intesa tra ASSOSISTEMA e RE.NA.IA, permette di mettere in campo una serie di attività e interventi formativi sul tema della sostenibilità che l’Associazione, tramite il progetto Use&Reuse, si impegna da anni a portare avanti e che sono volti a qualificare e a valorizzare il nostro settore, portando benefici agli operatori e ai clienti finali. ASSOSISTEMA si impegnerà, quindi, a diffondere le attività formative proposte dal Protocollo e a coinvolgere le aziende associate affinché queste ospitino, presso le loro strutture, le visite guidate e gli incontri formativi. L’auspicio è che progetti di questo tipo non vengano lasciati all’iniziativa privata di scuole e Associazioni di categoria, perciò chiederemo al MIUR, anche con il supporto della Presidente di Re.Na.I.A. Anna Maria Zilli, che i programmi scolastici, soprattutto quelli specialistici degli istituti alberghieri, vengano rivisti e ripensati in un’ottica di sostenibilità ambientale, di qualità dei prodotti e di maggior conoscenza del servizio di sanificazione della biancheria svolto dalle nostre industrie”. DICHIARAZIONE DI VIRGILIO VIERIN, PRESIDENTE SEZIONE “TURISMO” DI ASSOSISTEMA: “Questo accordo è lo strumento utile per diffondere la conoscenza del ciclo produttivo delle industrie di sanificazione del tessile e degli standard di qualità che le aziende associate ad Assosistema adottano attraverso il sistema di
certificazioni, elemento fondamentale per la soddisfazione del cliente nell’ offerta turistica alberghiera e ristorativa. Riuscire a trasmettere ai futuri manager del settore turistico l’importanza che riveste il nostro servizio e la qualità che è alla base della nostra idea d’impresa rappresenta un aspetto vitale per l’intera filiera del turismo italiano e il miglior biglietto da visita del nostro Paese per i turisti che scelgono di visitarci. Siamo tra le mete più desiderate al mondo non solo per la bellezza dei nostri paesaggi ma per la qualità dell’accoglienza e dei servizi. E’ nostro compito, quindi, tutelare al meglio il nostro prodotto e difendere il Made in Italy anche a tavola o in hotel”. DICHIARAZIONE DI ANNA MARIA ZILLI, PRESIDENTE DI RE.NA.I.A: "La Re.Na.I.A., rete nazionale degli istituti alberghieri italiani che rappresento, è fermamente convinta che la collaborazione e le sinergie fra scuole e territorio, soprattutto con il comparto aziendale, possa sviluppare maggiori competenze professionalizzanti per i nostri studenti. In modo particolare, l'accordo con Assosistema si connota particolarmente significativo su tematiche quali quelle del riuso, della sanificazione e dell'arredamento e dell'attenzione alla qualità da offrire al cliente. Oggi con la stipula di questa convenzione si pongono le basi per future attività concertate grazie alla presenza di esperti ed interventi nelle scuole, visite didattiche ed aziendali sulla conoscenza di queste tematiche e sulla conseguente formazione dei futuri operatori del settore. "
Di seguito pubblichiamo il protocollo d’intesa firmato tra Assosistema e Re.Na.I.A.
PROTOCOLLO DI INTESA TRA ASSOSISTEMA E RE.NA.I.A. PREMESSO CHE ASSOSISTEMA- Socio diretto di Confindustria - rappresenta le imprese che operano nei settori della sicurezza igienica dei dispositivi tessili e medici riutilizzabili e della sicurezza sul lavoro con la fornitura di Dpi, Dispositivi di protezione individuale. Suoi obiettivi statutari sono la protezione, la diffusione e il miglioramento dell'attività del settore, nonché la tutela e il coordinamento delle istanze e degli interessi degli Associati; che Re.Na.I.A. riunisce e rappresenta la maggioranza degli istituti alberghieri a livello nazionale presenti ed attivi in tutte le regioni ed esprime interesse a cooperare all'attuazione di iniziative finalizzate a fornire agli studenti significative occasioni di completamento della propria formazione scolastica in conformità ai nuovi indirizzi di studio degli Istituti Professionali.
RILEVATO CHE le due Associazioni, senza scopo di lucro, perseguono finalità complementari volte alla miglior realizzazione della funzione della scuola come centro di educazione ed istruzione, nonché come fonte di promozione culturale, sociale e civile del territorio, al completamento e miglioramento dell'iter formativo degli allievi mediante il collegamento con il mondo del lavoro.
• organizzare visite aziendali presso gli stabilimenti produttivi delle proprie iscritte, al fine di presentare l'attività delle industrie di sanificazione del tessile agli studenti e di facilitare la creazione di una rete tra gli istituti e le imprese presenti sul territorio; • collaborare per inserire nei programmi scolastici un'apposita formazione sui temi legati alla sostenibilità ambientale del settore come ad esempio il progetto ASSOSISTEMA Use&Reuse - e alla qualità del servizio per migliorare l'offerta turistica alberghiera e ristorativa; • realizzare incontri di orientamento, sia presso le imprese che presso gli istituti scolastici secondari di primo grado, finalizzati a presentare l'attività delle industrie di sanificazione del tessile operanti nel settore turistico alberghiero; • realizzare interventi formativi, da parte di esperti del settore, su tematiche relative al ciclo produttivo delle industrie di sanificazione del tessile, al ciclo dell'acqua e al suo riutilizzo, a temi ambientali quali la sostenibilità, il risparmio energetico, le emissioni nell'ambiente e l'inquinamento dovuto ai reflui industriali, il riutilizzo della biancheria, la qualità del servizio, la gestione aziendale ecc.
Articolo 3 -Adempimenti della Re.Na.I.A. In relazione a quanto indicato nei precedenti articoli, la Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri si impegna a:
• mettere a disposizione l'elenco con gli indirizzi e-mail e i recapiti dei propri iscritti;
Art.l - Premessa di ordine generale Tutti i rapporti di collaborazione che potranno derivare dal presente Protocollo non pregiudicano in alcun modo il diritto di ognuna delle parti di sottoscrivere accordi con altri soggetti o di svolgere in autonomia le medesime attività.
• collaborare con ASSOSISTEMA per definire l'articolazione operativa e la calendarizzazione delle visite aziendali nonché l'eventuale formazione specifica nella programmazione scolastica;
Articolo 2- Contenuti e finalità Il presente Protocollo ha come scopo la collaborazione fra ASSOSISTEMA
e Re.Na.I.A. per dare, secondo le rispettive competenze, piena e puntuale esecuzione ad azioni volte a diffondere, presso gli Istituti alberghieri appartenenti alla rete Re.Na.I.A., la conoscenza dell'attività delle industrie di sanificazione del tessile nonché a migliorare la funzione della scuola come centro educativo e formativo. In tale ambito ASSOSISTEMA si rende disponibile a collaborare con Re.Na.I.A. al fine di:
• facilitare il flusso comunicativo e informativo con tutti gli istituti aderenti al fine di un coinvolgimento esteso; • individuare tematiche di interesse reciproco.
Articolo 4- Adempimenti di ASSOSISTEMA In relazione a quanto indicato nei precedenti articoli, ASSOSISTEMA si impegna a:
• coinvolgere le aziende associate affinché queste ospitino, presso le loro strutture, visite guidate per gli studenti organizzando in tali occasioni eventuali momenti/incontri formativi.
• collaborare per definire l'articolazione operativa e la calendarizzazione delle visite aziendali;
Articolo 5- Contenuti dell'Accordo ASSOSISTEMA e Re.Na.I.A., con il presente accordo, intendono instaurare e istituzionalizzare la collaborazione tra le parti. Le parti si impegnano a promuovere e diffondere il presente accordo e le attività da esso derivanti ciascuna con i propri mezzi. Le parti, altresì, s'impegnano secondo le proprie disponibilità a mettere in atto azioni congiunte al fine di divulgare tale partnership e i risultati raggiunti.
• collaborare per l'individuazione delle imprese associate coinvolte nell'accoglienza degli studenti; • realizzare incontri periodici presso le Istituzioni scolastiche per presentare il settore; • individuare modalità di pubblicità/diffusione e di testimonianza delle esperienze organizzative; • prevedere visite strutturate per gli studenti degli Istituti aderenti a Re.Na.I.A.; • promuovere le attività del presente Protocollo attraverso azioni di diffusione dirette al sistema associativo, quali newsletter, riviste, organizzazione di incontri e seminari destinati ai quadri associativi; • promuovere le attività del presente Protocollo presso i propri associati; • promuovere presso i propri associati, l'organizzazione di sessioni/visite aziendali riservate ai docenti/tutor degli Istituti alberghieri aderenti a Re.Na.I.A.;
Articolo 6- Durata dell'Accordo Il seguente accordo avrà durata biennale, dalla data della firma, e potrà essere rinnovato con il consenso delle parti. Articolo 7 - Vincoli e Controversie Le controversie che potessero insorgere sull'interpretazione o esecuzione della presente convenzione saranno regolate da un collegio arbitrale composto da tre membri, uno nominato dalla Re.Na.I.A., uno da ASSOSISTEMA e il terzo designato d'intesa tra i contraenti. Articolo 8 - Referenti Per la messa in opera delle attività previste dal presente Protocollo, le parti identificano come referenti: • per ASSOSISTEMA, Matteo Nevi - Segretario Generale {email assosistema@assosistema.it - tel. 06.5903430) • per Re.Na.I.A., Anna Maria Zilli - Presidente {email presidente@renaia.it - tel. 0432.408600)
SIGGI VESTE CON GUSTO Fondata nel 1966, Siggi Group ha da poco festeggiato i suoi primi 50 anni. L’azienda nasce per iniziativa dei fratelli Marta nei primi anni ’60, il suo nome, SIGGI, è formato dalla prima sillaba dei loro nomi: SILVIO e GINO. Inizialmente l’attività svolta è principalmente la confezione di camicie da lavoro, gonne e camicette da donna, di seguito l’intuizione di specializzarsi in abbigliamento professionale e grembiulini scuola. L’azienda conosce la sua massima espansione in termini di personale negli anni ’80, mentre dal ’90 iniziano le acquisizioni: prima Zaccaria, azienda vicentina storica e leader nel settore sanità e di seguito Ferracin, specializzata nella confezione di abbigliamento outdoor. Dal 2005 inizia un progetto di riorganizzazione aziendale che vede, come primi obiettivi raggiunti, nel 2007 la nascita di Siggi Group dalla fusione delle tre società di proprietà della Famiglia Marta e nel 2008 l’inaugurazione della nuova sede. In questo periodo si dà il via anche al processo di passaggio generazionale, conclusosi con successo e che vede ora alla direzione dell’azienda i figli di Silvio e Gino. Qual è la mission aziendale? Siggi migliora la qualità del tempo dedicato al lavoro proponendo un abbigliamento professionale che garantisca: idoneità all’uso, durata nel tempo, comfort, sicurezza, stile. I prodotti nascono da una creatività e un know-how italiani maturati in oltre 50 anni di esperienza. Può parlarci dei vostri prodotti? Siggi propone abbigliamento per ogni settore pro-
fessionale: industria, artigianato/servizi, horeca, beauty&welness, medicale. Per ciascun settore abbiamo sviluppato linee complete di abiti con specifiche caratteristiche adatte al settore professionale a cui sono destinati. In comune hanno la qualità, il comfort e lo stile. Vorrei soffermarmi in particolare sui prodotti Siggi Horeca. La collezione trova sempre più approvazione tra i professionisti del settore. Particolare attenzione è posta alla scelta dei materiali: al tradizionale cotone si affiancano anche tessuti misti che garantiscono comodità e facilità di manutenzione oltre che una immancabile proposta dedicata a chi ama il concetto ‘green’: giacche cuoco e pantaloni realizzati con un materiale derivato dalla polpa del legno, che avvolge con una particolare morbidezza al tatto e che suggeriamo di indossare a contatto diretto con la pelle. Le scelte stilistiche permettono di ottenere un look distintivo senza nulla togliere alla vestibilità del capo. Particolare attenzione anche ai colori: accanto alle proposte più tradizionali di bianco e nero le ultime novità vedono molto apprezzati anche il grigio, il blu e il verde ottanio. Lo studio dell’abbinabilità dei capi garantisce un’immagine coordinata, che è un’esigenza sempre più importante. Eleganti, pratiche e dallo stile giovane e femminile, diventano sempre più protagoniste le giacche disegnate per le chef donna, che sentono la necessità di valorizzare la loro femminilità quando indossano la divisa. Cercatele sui nostri social con #chefdonnasiggi. Qual è l’importanza dell’innovazione nel vostro settore? Siamo stati pionieri dell’innovazione nel nostro settore. Grazie al know-how maturato negli anni, l’ultima novità è il completo chef Trinity composto da giacca e pantalone, prodotti all’avanguardia coperti
IN ORDINE DA SINISTRA, LA DIREZIONE DI SIGGI GROUP:
ROBERTA MARTA, SILvIA MARTA, ChIARA MARTA, ALESSANDRO MARTA E FEDERICA MARTA
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da brevetto per l’invenzione industriale del Ministero dello Sviluppo Economico che ne garantisce la tutela e quindi l’unicità e l’autenticità del prodotto. Grazie ad un accurato studio stilistico e modellistico dei prodotti, dotati di un sofisticato sistema multisize regolabile con zip opportunamente posizionate in punti strategici, Trinity si adatta ad ogni forma dando massimo comfort a chi lo indossa. Trinity si sviluppa in 3 misure, ognuna delle quali veste 3 taglie tradizionali. Le zip si aprono e chiudono adattando il capo alla forma del corpo della persona che lo indossa. E’ quasi come un abito su misura. Si tratta di una vera e propria rivoluzione del sistema taglie tradizionale.
lavoro e di DPI in ambito di abbigliamento professionale. Facciamo parte del Consiglio Direttivo di Assosistema Safety per mantenerci aggiornati e trasferire quanto più possibile il valore della sicurezza. Siamo all’inizio di una interessante collaborazione con ANMIL, con cui partecipiamo attivamente in ambito di comunicazione del tema sicurezza ai ragazzi. Ci confrontiamo costantemente con il Centro Tessile Cotoniero in tema di certificazioni e normative, siamo tra le pochissime aziende ad avere un laboratorio interno di analisi tessile completo di strumenti e macchinari per svolgere test su tessuti e prodotti finiti, abbiamo sponsorizzato l’Assemblea Nazionale di Federmeccanica per sostenere l’importanza dell’utilizzo dei DPI nelle aziende.
Quali sono i vostri obiettivi? Puntiamo alla crescita in Italia e all’estero grazie ad un concetto di qualità ampio che coinvolga l’intera filiera, dal fornitore all’utilizzatore finale. Curiamo la qualità della relazione, vogliamo fortemente basare il nostro business su una collaborazione che dia soddisfazione e profitto a chi entra a far parte della nostra rete. E’ un progetto che richiede delle solide basi di affidabilità e serietà, una predisposizione alla relazione, una competenza tecnica riconosciuta, elementi questi che contraddistinguono Siggi da sempre, come emerge dalle analisi di Soddisfazione del cliente/fornitore.
Un’ultima domanda, una curiosità: ci parli della vostra partnership con MasterChef. Siamo sponsor tecnici di MasterChef Italia fin dalla prima edizione con un successo in continuo aumento. Siamo stati scelti per far parte di quella che è diventata ormai una squadra, che lavora a pieno ritmo dietro le quinte di uno show televisivo di riconosciuto successo in tutto il mondo. Un programma che è diventato anche un marchio. Per questo la nostra strategia è stata quella di unire la presenza del nostro prodotto brandizzato sul set alla licenza che ci permette di essere gli unici a vendere i prodotti originali a marchio MasterChef. Una proposta unica nel nostro settore, legata non solo al mondo dei professionisti, ma anche degli amatoriali: ormai un esercito di persone che amano sperimentarsi ai fornelli.
Quali sono i temi a voi più cari? Direi che ci stiamo impegnando perché Siggi sia un punto di riferimento in tema di sicurezza sul
Roberta Marta – Direzione Marketing Siggi Group
SAFETY DI LAURA LEPRI
ASSOSISTEMA SAFETY E SYNAMAP AL
SAFETY EXPO 2018 ASSOSISTEMA SAFETY PARTECIPERÀ ALL’EDIZIONE 2018 DEL FORUM SICUREZZA SUL LAVORO, CHE SI SVOLGERÀ ALL’INTERNO DEL SAFETY EXPO A BERGAMO IL PROSSIMO 20 E 21 SETTEMBRE. UN APPUNTAMENTO DI RIFERIMENTO IN ITALIA PER L’ASSOCIAZIONE CHE QUEST’ANNO HA RAGGIUNTO QUOTA 19 AZIENDE ASSOCIATE ESPOSITRICI ALL’INTERNO DELL’AREA COLLETTIVA DI ASSOSISTEMA SAFETY E HA INTRODOTTO U N ’ I M P O RTA N T E N O V I T À : L A PA RT E C I PA Z I O N E D I S Y N A M A P, ORGANIZZAZIONE FRANCESE DI IMPRESE OPERANTI NEL SETTORE DELLA SALUTE E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO. ABBIAMO INTERVISTATO CESARE LUCCA, PRESIDENTE DI ASSOSISTEMA SAFETY E RENAUD DERBIN, PRESIDENTE DI SYNAMAP E DI ESF, EUROPEAN SAFETY FEDERATION, CHIEDENDO QUALCHE ANTICIPAZIONE IN MERITO ALLA MANIFESTAZIONE E COMMENTO SULL’ANDAMENTO DEL SETTORE.
PRESIDENTE DI ASSOSISTEMA SAFETy ◗ Presidente Lucca, la partecipazione di Assosistema Safety al Forum Sicurezza sul lavoro si è ormai fidelizzata ed è cresciuta in questi ultimi anni. Rispetto alle scorse edizioni, quest’anno quali saranno le novità? Assosistema e i suoi soci credono molto nella partecipazione collettiva alle manifestazioni del settore quale occasione importante non solo di visibilità aziendale ma anche di aggiornamento e promozione dei temi della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Abbiamo così individuato nel Forum di Bergamo la manifestazione di riferimento per Assosistema Safety tanto che nel corso degli anni abbiamo incrementato il numero dei soci partecipanti fino ad arrivare a quota 19. Nell’ultimo anno, attraverso una spiccata attività di marketing associativo, in Associa-
zione sono entrate nuove importanti realtà aziendali che arricchiscono la nostra filiera di eccellenza, che va dalla produzione alla messa a disposizione dei Dispositivi di protezione individuale, al servizio di tutte le attività connesse alla gestione, all’utilizzo e alla manutenzione dei prodotti. L’adesione ad Assosistema ha significato spesso anche la partecipazione al Forum Sicurezza a dimostrazione della volontà da parte di tutti di fare sistema nelle occasioni che contano. ◗ Oltre alla parte espositiva, Assosistema Safety organizza sempre un convegno di attualità sui temi più importanti del settore della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Quali saranno gli argomenti del 2018?
Si, infatti, in occasione della fiera, ogni anno abbiamo pensato di organizzare un momento di approfondimento dei temi che stanno a cuore dell’Associazione e sui quali stiamo convogliando i nostri sforzi e il nostro lavoro. Così, il 20 settembre 2018, nella sala Caravaggio, dalle 9:15 alle 11:15 si svolgerà il simposio “Nuovo Regolamento Europeo 2016/425 sui DPI: questa volta le cose cambiano davvero. L’impatto sul mercato e gli scenari futuri per il settore della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro”, organizzato da Assosistema. Come potete evincere dal titolo, entreremo proprio nel vivo dei cambiamenti portati dal nuovo Regolamento approfondendone vari aspetti, con la collaborazione di alcuni dei relatori delle scorse edizioni ma anche con l’inserimento di nuovi provenienti dal mondo istituzionale italiano ed europeo. Il convegno, moderato dal giornalista de La7 Andrea Pancani, sarà anche caratterizzato da interventi dal pubblico e avrà un taglio di attualità, con spunti di riflessione provenienti dalla situazione economica e politica italiana e confronti con l’Europa. ◗ La partecipazione di Synamap nell’area collettiva di Assosistema Safety dà un ulteriore spinta all’internazionalizzazione dell’Associazione. Quali sinergie con l’Associazione francese intendete sviluppare in questo senso? La partecipazione dell’Associazione francese Sy-
namap al Forum Sicurezza nell’area collettiva Assosistema è stata il risultato di un lavoro a livello europeo di apertura e scambio di esperienze che sarà di buon auspicio per una maggiore futura collaborazione fra le due Associazioni, nell’ottica di un ampliamento di vedute della nostra rappresentanza a livello internazionale. Il nostro, infatti, è un settore a forte vocazione internazionale e ciò è dimostrato dal target degli associati e dalla loro storia. L’internazionalizzazione è per noi fondamentale non solo in termini di mercati ma anche di sinergie con altre realtà associative. In quanto partner di Esf, European Safety Federation, Assosistema Safety può consolidare la propria partecipazione in Europa nel confronto con i mercati esteri ma anche rimanere costantemente aggiornata sulle novità legislative e normative, che interessano il nostro settore e quindi la nostra attività. ◗ Su quali progetti e iniziative si concentrerà l’attività di Assosistema Safety nei prossimi mesi? Assosistema Safety continuerà il suo ruolo di promozione della cultura della sicurezza sul lavoro che in Italia è ancora carente sotto molti punti di vista. E lo farà mettendo in pratica azioni concrete e durature. Per quanto riguarda il rafforzamento dell’attività di sorveglianza sul mercato, proseguiremo le attività previste dal Memorandum che Assosistema ha siglato con
l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel 2016, che riguardano, in particolare, iniziative formative per addestrare i funzionari doganali nel riconoscimento e l’identificazione di Dpi non conformi e quindi pericolosi per la salute e la sicurezza degli utilizzatori finali e test di controllo sui guanti da lavoro e caschi di protezione non a norma. Tutto ciò per contribuire a garantire la competizione in un mercato basato su una concorrenza leale, sia in termini di requisiti di prodotto sia in termini di accesso alla domanda di prodotti dpi con un obiettivo unico: la salute dei lavoratori e la salvaguardia di vite umane. Sul fronte normativo, Assosistema Safety continuerà a seguire le conseguenze dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento (UE) 425/2016 in materia di Dispositivi di Protezione Individuale che definisce nuove disposizioni per gli operatori economici del settore, responsabilizzando l’intera filiera e regole univoche per tutti i Paesi Europei, eliminando le diversità tra le singole legislazioni degli Stati Membri. Questo è un momento di grande cambiamento per il nostro settore e per questo intendiamo farci promotori di tutte quelle iniziative utili a comprenderne l’impatto e gli sviluppi futuri per il settore della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.
ASSOSISTEMA SAFETY rappresenta le imprese che producono, importano, distribuiscono e mantengono in stato di efficienza i dispositivi di protezione individuale e collettiva, per la tutela e la salute dei lavoratori di tutti i settori merceologici. Le imprese associate sono leader sul mercato nazionale ed internazionale. Producono beni e servizi secondo le normative europee e nazionali, garantendo la massima sicurezza e qualità dei prodotti utilizzati.
UNA LUCE PER LA VOSTRA SICUREZZA UNA FILIERA DI ECCELLENZA CHE VA DALLA PRODUZIONE ALL’IMMISSIONE SUL MERCATO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE, AL SERVIZIO CON TUTTE LE ATTIVITÀ CONNESSE ALLA GESTIONE, ALL’UTILIZZO E ALLA MANUTENZIONE DEI PRODOTTI. ASSOSISTEMA SAFETY HA L’OBIETTIVO DI CONSOLIDARE LA SUA PRESENZA EUROPEA E DI COMUNICARE ALL’UNIONE EUROPEA LA PROPRIA POSIZIONE IN MERITO ALLE VARIE PROPOSTE LEGISLATIVE, PROCEDURE E STANDARD DEL SETTORE DEI DPI E DELLA SICUREZZA SUL LAVORO. www.assosistema.it I soci Assosistema SAFETY
VI ASPETTIAMO AL FORUM SICUREZZA SUL LAVORO A BERGAMO IL 19 E IL 20 SETTEMBRE 2018 NELL’AREA COLLETTIVA ASSOSISTEMA SAFETY.
PRESIDENTE DI SyNAMAP ED ESF ◗ Presidente Derbin, Synamap al Forum Sicurezza sul Lavoro, insieme ad Assosistema Safety, aggiunge un contributo importante alla manifestazione italiana e alle aziende associate. Quali sono le motivazioni per cui avete deciso di partecipare? La decisione di partecipare al Forum Sicurezza sul Lavoro è nata a seguito di un’attività intensa di scambio e di confronto a livello europeo su temi comuni, quali, ad esempio, le modifiche del quadro legislativo di riferimento del settore, che Synamap ha avviato nei mesi scorsi con il Presidente Lucca e Assosistema. In questo periodo, abbiamo avuto varie
occasioni di incontro durante le quali con Cesare Lucca abbiamo discusso delle caratteristiche specifiche dei nostri mercati nazionali, Francia e Italia, e abbiamo concordato che possiamo portare avanti e insieme molte azioni a livello europeo come a livello nazionale. Come sapete, Synamap è partner di Reed Exhibitions per l'organizzazione di Expoprotection, la fiera che si tiene ogni 2 anni a Parigi, dove abbiamo notato che partecipano sempre più espositori italiani. Siamo convinti che l'Italia con Assosistema e la Francia con Synamap abbiano più interessi comuni in termini di condivisione delle in-
formazioni e di iniziative politiche e istituzionali da realizzare. Il nostro obiettivo al Forum Sicurezza sul Lavoro è quindi quello di presentare ai visitatori la nostra organizzazione, in sinergia con Assosistema, in modo da fare sempre più fronte comune a livello europeo, con l'Italia e la Francia come principali mercati e attori del nostro settore. ◗ In quanto Presidente di Synamap e di ESF, come sta andando il settore della salute e della sicurezza sul lavoro in Francia e in Europa? Il settore dei Dpi e della sicurezza sul lavoro in Francia, così come in Europa, ha ampi margini di sviluppo, con molti attori innovativi, affidabili e seri. E’ caratterizzato da uno spirito dinamico, con grandi distributori e produttori, piccole e medie imprese. È un settore molto vivace, con un trend generale positivo se consideriamo la pressione sociale per evitare infortuni e incidenti sul lavoro, così come l’aumento della consapevolezza in Europa dei rischi per la salute dei lavoratori, quando non si osservano le norme di sicurezza e di adeguato utilizzo dei Dpi. Ma non possiamo tuttavia ancora parlare di un mercato unico per l'Europa. Ci sono, infatti, ancora molte differenze tra i paesi sulla percezione dell’importanza della sicurezza sui luoghi di lavoro. Questo è anche uno dei motivi della nostra partecipazione alla fiera di Bergamo, poiché abbiamo convenuto con il Consiglio di amministrazione di Synamap e con il Presidente Lucca sul fatto che insieme possiamo non solo dare maggiore visibilità alle nostre organizzazioni ma anche al settore della sicurezza sul lavoro. ◗ Cosa si potrebbe fare a livello di governance europea per diminuire gli incidenti sul lavoro e promuovere lo sviluppo di una cultura della sicurezza negli stakeholder? Come accennato prima, stiamo già lavorando a livello europeo, con ESF, European Safety Federation e anche a livello nazionale con Synamap, per dare sempre più visibilità ai nostri soci e al nostro settore. Noi stiamo affrontando una grande sfida. La sicurezza sul lavoro è infatti sempre più al centro dell’attenzione soprattutto delle grandi industrie, ma anche nella vita di tuti i giorni. Sono stati fatti enormi progressi, se consideriamo
ad esempio il fatto che oggigiorno i bambini sono sempre di più in sella a una bicicletta con in testa il casco, cosa che una decina di anni fa non era affatto scontata! Ma siamo consapevoli che c'è ancora molto da fare, per migliorare la comunicazione sulle prevenzione, la protezione, le buone pratiche a tutti livelli: istituzionale, imprenditoriale e degli utenti finali. Alcuni punti si stanno affrontando, ma manca ancora un vero mercato europeo con norme e legislazioni armonizzate sulla sicurezza sul lavoro. Per quanto ci riguarda, intendiamo continuare ad organizzare molti eventi e iniziative per comunicare e informare tutti gli attori della filiera, gli organismi notificati e le istituzioni nazionali ed europee. Ma come diciamo, "Roma non è stata costruita in un giorno". ◗ Il 21 aprile 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento europeo 2016/425 sui Dispositivi di protezione individuale che abroga la Direttiva 89/686/CEE del Consiglio UE. Quali sono i primi effetti sul mercato dei Dpi? Siamo stati ovviamente consultati e coinvolti da ESF in quanto Federazione nazionale, sulla redazione del nuovo Regolamento europeo 2016/425 sui Dpi. Lo scopo del nuovo Regolamento era di favorire la costruzione di un mercato europeo più integrato e armonizzato limitando così le interpretazioni diverse a livello nazionale. Riconosciamo però che, a pochi mesi dall’entrata in vigore, c'è ancora un enorme bisogno di informazione per tutti gli operatori del settore e di fare chiarezza sui cambiamenti in atto. Il periodo di transizione stesso è attualmente fonte di stress e incertezza, perché molte aziende, soprattutto quelle più piccole, non possono anticiparlo né capire come farlo. In un momento come questo di incertezza a livello europeo globale, con la Brexit e altre questioni politiche, abbiamo bisogno di un approccio chiaro e il più possibile uniforme sull’applicazione della nuova legislazione. Confusione e incertezza non sono fattori positivi per i nostri produttori e per gli utenti finali dei Dpi, che potrebbero alla fine pagarne le conseguenze in termini di sicurezza. Questo è il motivo per cui continueremo a relazionarci con le istituzioni europee e nazionali, per ottenere il maggior numero di risposte possibili alle nostre domande.
EXPO 2018 3/9 GIUGNO
UNA SETTIMANA DEDICATA AI CLIENTI E ALLA PRESENTAZIONE DELLE SOLUZIONI E TECNOLOGIE PER LE IMPRESE DI LAVANDER IA INDUS TR IALE. QUES T O È STATO L’OBIETTIVO DELLA MOSTRA PRIVATA KANNEGIESSER EXPO 2018 CHE SI È SVOLTA DAL 3 AL 9 GIUGNO 2018 NEL CENTRO FIERISTICO DI BAD SALZUFLEN VICINO A HANNOVER, IN GERMANIA. Nell’arco di sette giorni, i visitatori, provenienti da 58 paesi di tutto il mondo, hanno potuto osservare da vicino i macchinari e i sistemi informatici della Kannegiesser e partecipare alle numerose visite guidate che si sono svolte quotidianamente all’interno della mostra privata. Il percorso era supportato dalle spiegazioni scritte sui pannelli espositivi che accompagnavano le varie tappe. Lo spazio espositivo si sviluppava in circa 5.000 mq e comprendeva circa 75 prodotti, tra macchinari e sistemi. La manifestazione ha approfondito 6 temi fondamen-
tali per le aziende di lavanderia industriale: ◗ Lavanderia industriale intelligente con interconnessione tra il flusso della biancheria e dei dati per garantire la stabilità delle performance ◗ Aumento dell’output e della continuità operativa delle macchine affinché anche le altre misure siano pienamente efficaci ◗ Approccio alla robotizzazione della lavanderia: il 50–60% delle attività del personale di una lavanderia industriale consiste in operazioni di cernita e smistamento che devono essere razionalizzate e automatizzate ◗ Produttività elevata nonostante la crescente varietà della gamma di articoli e tessuti da trattare ◗ Controllo ottimizzato ed inevitabile dell’igiene e della qualità ◗ Risparmio di risorse (energia e acqua) L’evento è stato anche l’occasione per celebrare l’anniversario dei 70 anni dalla nascita della casa madre, che sono stati celebrati ogni sera della settimana con una cena all’interno della mostra insieme alla famiglia Kannegiesser e al suo staff.
1948-2018 - KANNEGIESSER COMPIE 70 ANNI Il 1 aprile 1948 herbert, il padre di Martin Kannegiesser che attualmente è alla guida dell’azienda, ha avviato insieme a quattro collaboratori la costruzione di presse da stiro con riscaldamento elettrico per camicie in una piccola officina vicina a vlotho, prima solo per camicerie e dal 1950 anche per lavanderie. “Questo era l’inizio di una storia aziendale avvincente, non atipica per le PMI tedesche ed europee nell’Europa postbellica. Oggi Kannegiesser è il partner tecnico leader a livello mondiale per la gamma completa di tecnologie per lavanderie industriali, sempre attivo in 54 paesi di cui in 16 con aziende proprie, può contare su 1600 dipendenti, gestisce 6 stabili-
menti produttivi in Germania e rispettivamente uno in Gran Bretagna e USA e raggiunge nella sede centrale tedesca un fatturato annuo di 400 milioni di euro. Nello sviluppo di ogni azienda i clienti svolgono un ruolo importante. Nel nostro caso però, le relazioni con i clienti erano assolutamente determinanti alla luce dei cambiamenti strutturali talvolta drammatici. Già da quando ero ragazzo l’ho percepito così e da quasi 50 anni sono in testa all’azienda. Non solo abbiamo una storia, ma soprattutto un futuro comune con dei team composti da persone sempre più giovani, spinte da energia giovane e idee nuove”, ha detto Martin Kannegiesser.
NUOVA SEDE DIREZIONALE per KANNEGIESSER ITALIA
In attesa di Expodetergo International in scena alla Fiera di Milano dal 19 al 22 ottobre 2018, Kannegiesser Italia ha inaugurato di recente ad Opera, nel milanese, una nuova sede con 280 mq di uffici e 960 dedicati al magazzino. Il cambio di sede è dovuto al continuo sviluppo dell’azienda che quotidianamente lavora a stretto contatto con i clienti italiani, le lavan-
derie industriali che operano nei settori della sanità, dell’accoglienza alberghiera, dell’assistenza degli anziani. La squadra, composta da diciannove dipendenti della filiale e da ventotto professionisti del team di montatori, garantisce un servizio a 360° che va dall’ufficio commerciale, all’assistenza, all’amministrazione, al project management, ai ricambi e ai servizi post vendita.
QUI FINANZA LA FINE DEL QUANTITATIVE EASING DELLA BCE: RITORNO ALLA NORMALITA’. E LE IMPRESE? Nelle settimane scorse la Banca Centrale Europea ha annunciato la graduale uscita dal programma di “quantitative easing”, oramai in essere dal 2015. Quali gli effetti sui tassi di interesse e, in maniera più significativa, cosa è probabile che accada alle imprese dell’eurozona? Per rispondere a queste domande è necessario capire bene cosa si intende per “quantitative easing” che è un anglicismo che potremmo tradurre in italiano come “alleggerimento quantitativo”. La maniera più efficace di vedere la cosa, è considerare la Banca Centrale (una qualsiasi di esse, la Federal Reserve americana, la Banca Centrale del Giappone, la Banca del Popolo Cinese e, nel caso di specie, la Banca Centrale Europea) come una “scatola”. Tutti i soldi che, a qualsiasi titolo entrano nella scatola rappresentano una distruzione di moneta, viceversa tutti quelli che escono sono una creazione di moneta. La moneta “distrutta” evidentemente non circola più nell’ economia mentre quella “creata” aumenta la quantità di moneta in circolazione. La distruzione di moneta ha un effetto depressivo sull’ economia (il denaro è più scarso e il suo prezzo, il saggio di interesse, tende a salire rendendo più caro il credito), invece la creazione di moneta, per i motivi opposti, ha un effetto di stimolo.
L’ alleggerimento quantitativo è stata una delle risposte non convenzionali date dalle istituzioni monetarie alla grande crisi del 2007-2008. Da un punto di vista tecnico, la Banca Centrale Europea ha effettuato una serie di operazioni di rifinanziamento (denominate LTRO ovvero Long Term Repo Operations) attraverso le quali, per un periodo di tre anni, forniva alle banche commerciali della liquidità (contante) a fronte di garanzie rappresentate tipicamente da titoli di stato (BTP o simili). Quindi, nel nostro schema semplificato, nella “scatola” entravano dei crediti e dalla “scatola” usciva denaro contante che le banche potevano immettere nell’ economia. Come è facilmente intuibile, la possibilità di ricevere liquidità a fronte della consegna in banca centrale dei titoli di stato posseduti dalle banche commerciali ha aumentato la domanda di questi attivi, spingendo in basso i tassi di interesse. Per questo, a causa delle dimensioni enormi dell’alleggerimento quantitativo, per la prima volta in assoluto nella storia dell’umanità, si è verificato il caso di osservare dei tassi di interesse nominali negativi. Tassi reali (la differenza tra il tasso nominale di un attivo finanziario e il tasso di inflazione) negativi si sono visti con una certa frequenza, soprattutto in periodi in cui l’inflazione è stata molto alta ma quelli nominali negativi sono un “regalo” della grande crisi. Vale la pena soffermarsi un attimo sul significato di questa congiuntura particolare. Un tasso nominale negativo significa che un investitore compra un attivo finanziario e, invece di ricevere una remunerazione per aver immobilizzato dei capitali, è disposto a pagare una cifra per vedersi restituito il capitale a fine investimento: una contraddizione in termini, possibile solamente in condizioni veramente eccezionali quali quelle che stiamo vivendo. In un panorama di tassi negativi, non stupisce che si riduca la remunerazione di qualsiasi attivo finanziario in circolazione. Questo provoca un altro fenomeno: la compressione del pre-
mio al rischio. Il premio al rischio è la differenza tra il rendimento di due attivi finanziari con simile struttura (durata, tipologia di rimborso) dovuta solamente al fatto che i due emittenti hanno una probabilità di mancato pagamento della somma presa a prestito diversa. Il famosissimo spread tra i BTP italiani ed i Bund tedeschi non è altro che il premio al rischio che un investitore richiede per poter investire nell’ attivo finanziario dell’emittente percepito più debole, ovvero la Repubblica Italiana. Tanto più compressi sono i tassi (a maggior ragione se negativi), tanto più compresso è il premio al rischio. Come credo sia intuitivo da quanto scritto in precedenza, la manovra di alleggerimento quantitativo è nata per fare fronte a situazioni eccezionali ed ha prodotto fenomeni che si sono presentati per la prima volta sui mercati finanziari. Da qualche tempo a questa parte, la situazione dell’economia dell’eurozona vista nel suo complesso (quindi al netto di alcuni squilibri territoriali che sono tuttora presenti) sembra aver ripreso a navigare in acque più tranquille. Da qui l’annuncio della progressiva riduzione dell’alleggerimento quantitativo, fino ad una sua totale eliminazione prevista per il prossimo mese di dicembre. Quale scenario è possibile attendersi? Fare previsioni partendo da una situazione eccezionale è, evidentemente, molto difficile ma alcune tendenze possono essere identificate. I tassi di interesse sulle nuove emissioni di debito pubblico dovrebbero crescere in quanto la fine dell’automatismo della consegna in Banca Centrale contro il contante dovrebbe farne diminuire l’attrattività per le banche commerciali. Quindi, le somme che il Tesoro dello Stato dovrà destinare al pagamento degli interessi dovrebbero crescere, sottraendo risorse alle altre azioni del bilancio dello stato e risultando in una spesa pubblica per beni e servizi in contenimento. In generale, l’aumento dei tassi di interesse potrebbe avere un effetto di freno anche sugli investimenti del settore privato
e sulla domanda di credito da parte di imprese e famiglie. Il premio al rischio potrebbe tornare con forza sui mercati, generando un allargamento dello spread sia tra BTP e Bund sia tra i rendimenti di emittenti italiani nei confronti di emittenti simili negli altri paesi. Insomma, una situazione di tipo depressivo che potrebbe rallentare il cammino fatto dall’ economia italiana nei mesi scorsi. Cosa possono fare le imprese, soprattutto quelle di media dimensione? Innanzi tutto, prendere coscienza del fatto che, con molta probabilità, a dicembre l’economia e la finanza entreranno in una fase nuova che potrebbe avere una connotazione non positiva. Sarà opportuno tenere in sicurezza il più possibile la provvista bancaria, così da evitare spiacevoli situazioni in cui viene improvvisamente richiesto di ridurre l’esposizione debitoria. Tale eventualità, per la modalità di calcolo del rischio bancario (quello delle banche commerciali verso i propri creditori) potrebbe essere il risultato del mero allargamento dello spread e non avere nulla a che fare con la reale situazione finanziaria dell’azienda debitrice. Allo stesso tempo potrebbe essere conveniente porre maggiore attenzione alla redazione dei budget e delle previsioni per il 2019 e, durante l’anno, operare delle ri-previsioni degli stessi con maggiore frequenza rispetto al solito. Questo consentirà un check up continuo e costante e premetterà di fare fronte ad eventuali richieste da parte del sistema bancario. Il lavoro dell’imprenditore è da sempre quello di adattarsi alle mutate condizioni sia del suo mercato sia di quello finanziario che, per la sua natura, impatta trasversalmente su tutti i settori industriali. C’è la concreta possibilità che il prossimo inverno sia un momento in cui la resilienza sarà un comportamento premiante.
Michele Russo Epta Prime
LEGGE 24 luglio 2018, n. 89 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 maggio 2018, n. 55, recante ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016. (Pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.170 del 24-7-2018) N. 158 SENTENZA 23 maggio - 13 luglio 2018 Giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale. Maternità e infanzia - Indennità giornaliera di maternità - Condizioni - Intervallo di sessanta giorni tra la sospensione del rapporto di lavoro e l'inizio del periodo di congedo di maternità - Deroghe - Assenza per congedo straordinario di cui la lavoratrice gestante abbia fruito per l'assistenza al coniuge convivente o a un figlio, portatori di handicap in situazione di gravità accertata. - Decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53), art. 24, comma 3. (Pubblicata in Gazzetta Ufficiale 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.29 del 18-7-2018) DECRETO-LEGGE 12 luglio 2018, n. 87 Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese. (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.161 del 13-7-2018) DECRETO-LEGGE 12 luglio 2018, n. 86 Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei beni e delle attività culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché in materia di famiglia e disabilità. (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.160 del 12-7-2018) LEGGE 6 luglio 2018, n. 83 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 maggio 2018, n. 44, recante misure urgenti per l'ulteriore finanziamento degli interventi di cui all'articolo 1, comma 139, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, nonchè per il completamento dei piani di nuova industrializzazione, di recupero o di tenuta occupazionale relativi a crisi aziendali. (Pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.156 del 7-7-2018) DECRETO-LEGGE 28 giugno 2018, n. 79 Proroga del termine di entrata in vigore degli obblighi di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante. (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.148 del 28-6-2018) DECRETO LEGISLATIVO 21 giugno 2018, n. 88 Attuazione della direttiva 2014/50/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativa ai requisiti minimi per accrescere la mobilità dei lavoratori tra Stati membri migliorando l'acquisizione e la salvaguardia di diritti pensionistici complementari. (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.161 del 13-7-2018)
> ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO UE-GIAPPONE, COSA PREVEDE Firmato ufficialmente il 17 luglio a Tokio, l’accordo eliminerà la stragrande maggioranza del miliardo di euro di dazi pagati ogni anno dalle aziende dell’Ue che esportano in Giappone e ha portato alla rimozione di una serie di ostacoli normativi di lunga data, ad esempio sulle autovetture. Aprirà inoltre il mercato giapponese di 127 milioni di consumatori alle principali esportazioni agricole dell’Ue e aumenterà le opportunità di esportazione dell’Ue in una serie di altri settori. L’accordo di partenariato economico rafforzerà inoltre la cooperazione tra l’Europa e il Giappone in una serie di settori, riaffermerà il comune impegno per lo sviluppo sostenibile e include per la prima volta un impegno specifico per l’accordo sul clima di Parigi. Secondo Juncker il documento firmato “è molto più di un accordo commerciale, è ovviamente uno strumento che creerà opportunità per le nostre aziende, i nostri lavoratori e i nostri cittadini e che stimolerà le economie europea e giapponese, ma è anche una dichiarazione per il suo contenuto, per la sua portata e anche per la sua tempistica”. Secondo il presidente della Commissione europea i due firmatari, “che rappresentano insieme quasi un terzo del Pil mondiale, ribadiscono il loro impegno a sostenere i più alti standard in settori quali lavoro, sicurezza, ambiente o la protezione del consumatore, e quello che stiamo dicendo è che crediamo in un commercio aperto, equo e basato sulle regole: quello che stiamo dicendo è che un accordo commerciale non è un gioco a somma zero, ma un vantaggio per entrambe le parti coinvolte. Questo accordo porterà benefici tangibili a entrambe le parti e allo stesso tempo salvaguarderà le rispettive sensibilità”. Inoltre, sempre il 17 luglio, l’Unione europea e il Giappone hanno siglato un accordo per creare il più grande spazio al mondo di circolazione sicura dei dati, concludendo positivamente i colloqui sull’adeguatezza reciproca, convenendo di riconoscere come “equivalenti” i rispettivi sistemi di protezione dei dati. In futuro i dati potranno quindi circolare in modo sicuro tra l’Ue e il Giappone. Ciascuna parte avvierà ora le procedure interne per l’adozione della decisione di adeguatezza. Per l’Unione europea, queste prevedono l’ottenimento del parere del comitato europeo per la protezione dei dati e il via libera di un comitato composto di rappresentanti degli Stati membri dell’Ue. Una volta terminata la procedura, la Commissione adotterà la decisione di adeguatezza sul Giappone. L’accordo sull’adeguatezza reciproca creerà il più grande spazio al mondo di trasmissione sicura dei dati, sulla base di un livello elevato di protezione dei dati personali. I cittadini europei i cui dati personali saranno trasferiti in Giappone beneficeranno di una protezione dei dati forte, in linea con le norme dell’Ue. L’accordo inoltre andrà a completare l’accordo di partenariato economico Ue-Giappone, e le imprese europee potranno beneficiare del flusso senza ostacoli di dati con il Giappone, partner commerciale fondamentale, e dell’accesso privilegiato ai 127 milioni di consumatori giapponesi. Con questo accordo, l’Ue e il Giappone, sottolinea la Commissione europea, “affermano che, nell’era digitale, la promozione di norme elevate di tutela della vita privata e la facilitazione del commercio internazionale vanno di pari passo. A norma del regolamento generale sulla protezione dei dati, una decisione di adeguatezza è il modo più diretto per garantire la sicurezza e la stabilità dei flussi di dati”.
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31mILa In PIù tra aPrILe e GIuGno ma aumentano Le ChIuSure. PIÙ DINAMICI ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SERVIZI ALLE IMPRESE E TURISMO
Anche se positivo, il dato del secondo trimestre di quest’anno segna un rallentamento rispetto al 2017. Il saldo attivo di 31.118 imprese è inferiore di quasi 5mila unità rispetto a un anno fa, quando la crescita fu pari a 35.803 unità, e riporta le lancette della na( 42 )
timortalità imprenditoriale al livello del 2012 (+ 31.565). Determinante, in questo trimestre, è stato l’andamento delle chiusure (4mila in più dello stesso periodo 2017), mentre le iscrizioni si sono mantenute in linea con quanto registrato lo scorso anno. Del tutto simile (iscrizioni stabili, cessazioni in ripresa) la dinamica del saldo delle imprese artigiane. Le 2.411 imprese in più alla fine del II trimestre equivalgono ad una contrazione del saldo pari a circa un quarto rispetto allo stesso trimestre del 2017, quando fu di 3.166 unità. “Nonostante le incertezze legate al rallentamento dell’economia - ha sottolineato il presidente di Unioncamere Carlo Sangalli - gli italiani continuano a scegliere di fare impresa. Ma registriamo che un numero crescente di imprenditori è costretto a chiudere i battenti. Un'ampia diffusione del digitale all’interno dei processi aziendali come nel rapporto con la Pa è vitale per rendere le imprese più forti e competitive. Anche su questo tema – prosegue Sangalli - le Camere di commercio stanno dando un importante contributo attraverso la diffusione del linguaggio 4.0 nel tessuto produttivo e l’uso di piattaforme e servizi telematici che il sistema camerale mette a disposizione della collettività”.
IL BILANCIO DEI TERRITORI Il saldo trimestrale fa registrare bilanci positivi in tutte le macro -ripartizioni. In particolare, il 38% dell’intero saldo (12.100 imprese su 31.811) è localizzato nel Centro -Sud (un terzo nella sola Campania: +4.071 unità, di cui 230 artigiane), e un altro 25% nelle regioni del Centro (7.968 imprese, 671 delle quali artigiane). In positivo anche i bilanci di tutte le 20 regioni italiane, con l’unica eccezione della componente artigiana in Veneto (dove alla fine del secondo trimestre si contano 48 imprese artigiane in meno), in Molise (-21), in Sicilia (-59) e in Sardegna (-2). IL BILANCIO DEI SETTORI Tutti i settori economici, tra aprile e giugno scorso, hanno chiuso il bilancio anagrafico in
campo positivo. In termini assoluti, l’avanzamento più sensibile è stato quello delle attività di alloggio e ristorazione (5.299 imprese in più nel trimestre), seguite dal commercio (+5.064) e dall’agricoltura (+ 4.394). In termini relativi, invece, la crescita più accentuata si è registrata nelle attività dei servizi alle imprese e in quelle dei servizi professionali, tecnici e scientifici, cresciute dell’1,3% a fronte di una crescita meda dello 0,5%. Oltre la soglia dell’1% anche alberghi e ristoranti (+1,2%) e sanità e assistenza sociale (+1,1%). Guardando al mondo artigiano, nel trimestre primaverile hanno fatto meglio le imprese dei servizi alla persona (956 imprese in più), delle costruzioni (+858) e dei servizi alle imprese (+662). In rosso le attività manifatturiere artigiane (270 in meno nel trimestre) e dei trasporti e magazzinaggio (-158).
AP PUNTA MENTI SAFETY EXPO
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Assosistema Safety parteciperà con le aziende associate al Safety Expo che si svolgerà alla Fiera di Bergamo, il 19 e il 20 settembre 2018, organizzato dal Gruppo Epc e l’Istituto Informa. La manifestazione, pensata per offrire una visione su tutte le problematiche più attuali, è divisa nelle due differenti aree della prevenzione incendi e della sicurezza sul lavoro, ciascuna con le proprie tipologie di incontro: convegni con le istituzioni, focus di approfondimento, corsi di formazione, workshop tecnici. Il 20 settembre 2018 dalle ore 9:15 alle 11:15 in sala Caravaggio, si terrà il convegno, organizzato da Assosistema: “Nuovo Regolamento Europeo 2016/425 sui DPI: questa volta le cose cambiano davvero. L’impatto sul mercato e gli scenari futuri per il settore della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro”. Per maggiori informazioni: www.safetyexpo.it.
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Organizzata da Senaf, Ambiente Lavoro è dedicata alla promozione della salute e del benessere sul posto di lavoro, con particolare attenzione alla formazione come mezzo per radicare la cultura della sicurezza e per rafforzare di conseguenza il tessuto economico del Paese. Tra i temi portanti del 2018 anche sicurezza ambientale, sicurezza stradale e benessere lavorativo. Per maggiori informazioni: www.ambientelavoro.it.
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La diciottesima edizione di EXPOdetergo International, Mostra Internazionale dedicata a macchine, tecnologie, prodotti e servizi per lavanderia, stireria e pulizia del tessile, si svolgerà dal 19 al 22 ottobre 2018 presso i Padiglioni 1 e 3 di Fiera Milano. La manifestazione sarà occasione di aggiornamento sulle tecnologie per il lavaggio a secco e ad acqua, stiro, detergenti, accessori, sistemi di automazione industriale, di confezionamento, identificazione e trasporto. Per maggiori informazioni: www.expodetergo.com.
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E NOV 2019
Il Forum Risk Management in Sanità, rassegna sulle tecnologie applicate alla sicurezza del paziente, giunge alla sua tredicesima edizione. Il 13° Forum Risk Management in Sanità si terrà a Firenze, Fortezza da Basso, dal 27 al 30 novembre 2018. Quest’anno, a 40 anni dall’Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, il Forum sarà sede e occasione per un confronto sulle cose da fare oggi per innovare e riformare il sistema sanitario e renderlo più efficiente e capace di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini. Per maggiori informazioni: www.forumriskmanagement.it.
( 45 ) Assosistema Servizi Srl - Viale Pasteur, 8 - 00144 Roma - 06. 5903430 - assosistemaservizi@assosistema.it www.assosistemaservizi.it g.daddazio@assosistemaservizi.it / 06. 5903477
CHI-MA STAZIONE FERROVIARA
UNA NUOVA AREA VERDE PER LA STAZIONE DI FIRENZE GRAZIE ALLA CHI-MA FLORENCE
Le specifiche delle 4 aiuole: Estensione totale mq 2504 Piante: Lonicera pileata 1392 mq / Festuca punctoria e tulbaghia violacea 105 mq / Rosa white Meidiland 297 mq / Prato 712 mq
Grazie alla Chi-Ma Florence, azienda storica associata ad Assosistema, la Stazione Santa Maria Novella di Firenze ha un volto nuovo: un grande giardino, con quattro aiuole dotate di verde, arbusti e fiori. Su suggerimento dell’agenzia di comunicazione Mmad, con la quale Chi-Ma collabora, l’azienda mugellana ha partecipato, infatti, al bando del Comune di Firenze, che cercava aziende disposte a sponsorizzare la realizzazione di questo spazio verde, ormai divenuto un luogo di bivacco. Questi i dati del progetto: 2500 metri di verde pubblico, progettato dall’architetto Niccolò Grassi, con ingegnerizzazione, rilievi e rendering dello Studio Massimo Vegni e realizzazione di Meucci Garden, 4 aiuole recintate e curate in ogni dettaglio, arbusti e rose che verranno manutenute sempre ad opera di Chi.Ma Florence per i prossimi due anni. L’azienda che dal 1870 è specializzata nel noleggio e nel lavaggio di biancheria e tovagliati per hotel e ristoranti, lo ha vinto ed è divenuta così sponsor. Chi.Ma Florence è oggi un’impresa che
occupa 120 persone, in uno stabilimento di 7000 mq e lavora oltre 7.000 tonnellate di biancheria all’anno, completamente sanificata e controllata in tutto il processo, compreso il percorso di trasporto. L’aiuola fiorita è stata inaugurata il 16 luglio 2018 in concomitanza con l’apertura al pubblico della linea Leonardo-Careggi e potrà essere ammirata anche dalla tramvia che le passa proprio accanto. “Volevamo far qualcosa di bello per Firenze – hanno commentato Pietro Chirico e Ilenia Chiari, della Chi-ma Florence –La stazione di Santa Maria Novella è la porta della città, e ci dispiaceva che i turisti entrassero in una tra le più importanti città d’arte al mondo, imbattendosi subito in un’area degradata e di bivacco. Noi lavoriamo ogni giorno con ristoranti e alberghi, e quindi i turisti sono il nostro cliente finale, e valorizzare il più importante ingresso turistico di Firenze ci sembrava importante. Abbiamo voluto fosse una cartolina di benvenuto. E siamo onorati, dal Mugello, di poter collaborare con la città per creare e trasmettere bellezza”.
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References: Articolo 3

Articolo 2

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 SENTENZA 
 art. 24