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REGOLAMENTO L O C A L E I G I E N E T I P O - PDF
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1 REGOLAMENTO L O C A L E D I I G I E N E T I P O Titoli I e II aggiornati a cura della U.S.S.L. Titolo III adottato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 201 del 13 dicembre 1991 e parzialmente modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 120 del 28 novembre 1995 Titolo IV adottato con deliberazione della Giunta Regionale n. 5/33946 del 16 marzo 1993 e pubblicato sul 5 Supplemento Straordinario del B.U.R.L. n. 19/1993.
2 I N D I C E TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI CAPITOLO I NORME GENERALI Competenze amministrative dell Ente Responsabile dei servizi di zona (E.R.) Comnpetenze del Sindaco Competenze del Servizio n. 1 dell USSL Direzione e responsabilità del Servizio n. 1 dell USSL Rapporti del Servizio n. 1 con altri Servizi e Presidi della USSL Operatività a livello distrettuale Collaborazione con gli uffici comunali Funzioni di Polizia Giudiziaria Incompatibilità CAPITOLO II VIGILANZA IGIENICO-SANITARIA CAPITOLO III ATTIVITA INFORMATIVA Raccolta dati Mappe di rischio Collaborazione Uffici comunali e distrettuali Pubblicità dei dati CAPITOLO IV ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI PREVENZIONE E CONTROLLO DELLE MA- LATTIE INFETTIVE E PARASSITARIE Attività di prevenzione e profilassi malattie infettive DENUNCIA Obbligo di segnalazione Estensione dell obbligo di segnalazione Denuncia Malattie infettive soggette a denuncia Registrazione e trasmissione delle denunce 1
3 PROVVEDIMENTI E MISURE DI VIGILANZA IGIENICO-SANITARIA Provvedimenti urgenti Inchiesta epidemiologica ed interventi successivi Trasporto di ammalati infetti o sospetti DISINFEZIONE DISINFESTAZIONE - DERATTIZZAZIONE Competenze del Servizio n. 1 dell USSL Obbligo della disinfezione disinfestazione Interventi di derattizzazione Avviso Prodotti impiegati Protezione degli addetti Controlli Oneri del proprietario Profilassi delle malattie esotiche PROFILASSI DELLE MALATTIE INFETTIVE E DIFFUSIVE DEGLI ANIMALI, TRASMISSIBILI ALL UOMO. MISURE ANTIRABBICHE Collaborazione fra Servizi dell USSL Segnalazione di morsicatura Misure preventive VACCINAZIONI Competenze del Servizio n. 1 dell USSL Esenzioni Interventi contingenti Comunicazione delle vaccinazioni effettuate Dati anagrafici Registrazione dei dati vaccinali Certificazioni Controlli e richiami Accertamenti ed interventi obbligatori per la prevenzione e la profilassi delle malattie infettive Responsabilità e controllo degli interventi obbligatori CAPITOLO V ESERCIZIO DI ATTIVITA DI VIGILANZA SULLE FARMACIE Competenze Periodicità delle ispezioni Inadempienze diffide decadenze Disposizioni urgenti CAPITOLO VI ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI POLIZIA MORTUARIA 2
4 Competenze Normativa di riferimento Attività necroscopica Costruzione di tombe private e loculi Lavori nel cimitero Riduzione aree di rispetto Richiami normativi Comunicazione e registrazione dati mortalità CAPITOLO VII ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI VIGILANZA SULLE PROFESSIONI ED ARTI SANITARIE Ambiti dell attività di vigilanza Figure soggette a vigilanza Istituzioni sanitarie soggette a vigilanza Obbligo della registrazione dei titoli Obbligo di registrazione dei parti e degli aborti Certificato di assistenza al parto Denuncia dei nati immaturi e delle malformazioni Rispetto delle norme deontologiche e di legge Vendita presidi medico-chirurgici Autorizzazione sanitaria Domanda di autorizzazione sanitaria Istruttoria Determinazioni successive Direzione e responsabilità sanitaria Archiviazione e conservazione dei dati Pubblicità sanitaria Ispezioni Diffida e revoca dell autorizzazione sanitaria Divieto di fumare CAPITOLO VIII MEDICINA LEGALE. CERTIFICAZIONI NELL INTERESSE DELLA COLLETTIVITA Competenze Accertamenti collegiali Accertamenti di idoneità alla guida Prestazioni nell interesse di privati Attività distrettuale Controllo e coordinamento dell Ufficio di Direzione 3
5 CAPITOLO IX RAPPORTI DEL SERVIZIO CON L UTENZA Obbligo della risposta alle richieste dei cittadini Accessibilità dei cittadini al Servizio n. 1 dell USSL Interventi urgenti. Reperibilità Modalità ed organizzazione della USSL Deleghe TITOLO II - IGIENE DEL TERRITORIO CAPITOLO I SCARICHI IDRICI Autorizzazioni Vigilanza e controllo Campionamento degli scarichi Scarichi provenienti da insediamenti produttivi Scarichi provenienti da insediamenti civili Insediamenti civili adibiti a prestazione di servizio Scarichi provenienti da ospedali e case di cura Acque di prima pioggia Articolo 26 della Legge Nazionale 319/76 e Legge Regionale del , n. 62 CAPITOLO II SUOLO Terreni non edificati Irrigazioni Coltivazioni a riso Spargimento dei liquami a scopo agricolo Trasporto di liquami Fanghi Compost Fertilizzanti, concimi, ammendanti e correttivi Serbatoi Condotti di collegamento Zone di carico e scarico Autorizzazione allo scarico sul suolo e negli strati superficiali del suolo Scarichi di insediamenti produttivi Scarichi di insediamenti adibiti a prestazione di servizio Scarichi di insediamenti civili Divieto di recapito sul suolo in prossimità di corpi d acqua superficiali Scarichi di insediamenti civili recapitati sul suolo e negli strati superficiali del suolo in zone diverse da quelle di cui al punto
6 Scarichi sul suolo o negli strati superficiali del suolo delle acque meteoriche Scarichi delle pubbliche fognature sul suolo o negli strati superficiali del suolo Opere di smaltimento Svuotamento delle opere di smaltimento Smaltimento di materiali organici CAPITOLO III ACQUE SUPERFICIALI Opere che ostacolano il deflusso delle acque Divieto di uso di acque infette, sporche, alterate Bacini artificiali, recipienti Acque meteoriche Canali Ordinanze Prescrizioni Autorizzazioni allo scarico in acque superficiali Scarichi di insediamenti produttivi recapitanti in acque superficiali Scarichi di insediamenti civili recapitati in corpi d acqua superficiali Scarichi delle pubbliche fognature CAPITOLO IV FOGNATURA Condutture pluviali Obbligo di allacciamento alla pubblica fognatura Scarichi di insediamenti produttivi recapitanti in pubblica fognatura Scarichi di insediamenti adibiti a prestazione di servizio e civili in pubblica fognatura Scarichi della pubblica fognatura CAPITOLO V INQUINAMENTO DELL ARIA (Comuni in zona di controllo di cui all art. 2 della Legge 13 luglio 1966, n. 615) Ambito della disciplina Impianti termici civili Combustibili Limiti di impiego dei combustibili Autorizzazione per l impiego dei combustibili Parere della USSL per il rilascio della autorizzazione Parere CRIAL Contenuto di zolfo Camini Camini Pareri CRIAL e USSL Impianti termici civili di potenzialità inferiore alle Kcal/h e di imprese artigiane e commerciali 5
7 Focolari Prescrizione dell E.R Caratteristiche dei camini Innalzamento dei camini Ordinanze contingibili e urgenti Stabilimenti industriali Abbattimento degli inquinanti Industrie insalubri Nuovi insediamenti produttivi Insediamenti produttivi esistenti Nulla osta all esercizio Guasti accidentali agli impianti di abbattimento Rifiuti solidi Sistemi di lavaggio e pulizia Camini negli insediamenti produttivi Impiego dei combustibili Autorizzazione all impiego di combustibili Pareri CRIAL e USSL Contenuto di zolfo Altre fonti di emissioni (artigiani, commercianti, ecc.) Divieto di combustione all aperto Veicoli con motore diesel CAPITOLO VI INQUINAMENTO DELL ARIA (Comuni fuori zona di controllo di cui all art. 2 della Legge 13 luglio 1966, n. 615) Ambito della disciplina Impianti termici civili Focolari Deficienze strutturali degli impianti Caratteristiche dei camini Innalzamento dei camini Ordinanze contingibili ed urgenti Altre attività Camini di impianti termici Impianti di abbattimento Rifiuti solidi Sistemi di lavaggio e pulizia Divieto di combustione all aperto Veicoli con motore diesel CAPITOLO VII INSEDIAMENTI PRODUTTIVI Nuovi insediamenti produttivi, ristrutturazioni, nuovi impianti 6
8 Comunicazione preventiva di attività Industrie insalubri Classificazione Nuovi insediamenti produttivi Lavorazioni insalubri di 1 classe Insediamenti esistenti Prescrizioni a tutela dell ambiente Pericolo di esplosioni, incendi, sviluppo di gas tossici e pericolosi Impianti di abbattimento degli inquinanti Ordinanza del Sindaco Tossici ad alto rischio CAPITOLO VIII RUMORI Campo di applicazione Caratteristiche della strumentazione Modalità generali di misura del rumore Rumore di fondo Criteri specifici di misura per i diversi tipi di rumore Tipi di zone Periodi del giorno LIMITI MASSIMI CONSENTITI Rumore proveniente da sorgenti sonore esterne all insediamento disturbato Rumore proveniente da sorgenti sonore interne all edificio sede del locale disturbato Correzioni ai limiti indicati Campo di applicazione Modalità di misura Limiti massimi consentiti CAPITOLO IX VIBRAZIONI CAPITOLO X RACCOLTA, TRASPORTO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI Normativa e competenze Fanghi Rifiuti speciali, tossici e nocivi Controllo e vigilanza 7
9 CAPITOLO XI BALNEAZIONE Normativa Zone idonee alla balneazione Stagione balneare Delimitazione delle zone idonee e non idonee Apposizione della segnaletica Inquinamento massiccio delle acque di balneazione Articolo 26 della Legge n. 319/ Campionamento ed accertamenti analitici Normativa Autorizzazioni sanitarie Attività di vigilanza CAPITOLO XII DETERGENTI SINTETICI CAPITOLO XIII IMPIEGO DI PRESIDI SANITARI PER L AGRICOLTURA Impiego di presidi sanitari con mezzi meccanici Comunicazione preventiva Contenuto della comunicazione preventiva Condizioni in cui il trattamento deve avvenire Modalità di preparazione delle miscele Impiego di presidi sanitari con mezzi aerei Autorizzazione Contenuto della richiesta di autorizzazione Formnulati consentiti Colture e dimensioni delle aree da trattare Zone sensibili Segnaletica a terra Base a terra Preparazione delle miscele Erogazione dei prodotti Intervallo di agibilità Controllo e vigilanza TITOLO III - AMBIENTI CONFINATI IGIENE EDILIZIA CAPITOLO I NORME GENERALI (PROCEDURE) 8
10 Campo di applicazione Richieste di autorizzazione o concessioni edilizie; opere interne art. 26 Legge 47/ Parere tecnico sulle richieste di autorizzazioni o concessioni Parere sulle richieste di autorizzazioni o concessioni edilizie concernenti ambienti di lavoro Documentazione integrativa Documentazione integrativa per ambienti di lavoro a destinazione generica Documentazione integrativa per ambienti di lavoro a destinazione specifica e definita ELENCO 1: PROGETTI DI CUI ALL'ARTICOLO LETTERA B) 1. Agricoltura 2. Industria estrattiva 3. Industria energetica 4. Lavorazione dei metalli 5. Fabbricazione del vetro 6. Industria chimica 7. Industria dei prodotti alimentari 8. Industria dei tessili, del cuoio, del legno, della carta 9. Industria della gomma 10. Progetti d'infrastruttura 11. Altri progetti 12. Modifica dei progetti elenco 1 ALLEGATO A) ALL'ART LETTERA B) Licenza d'uso ALLEGATO A) ALL'ART Domanda per licenza d'uso Nulla osta per l'esercizio di attività lavorative e depositi Domanda per il rilascio del nulla-osta all'esercizio dell'attività Manutenzione e revisione periodica delle costruzioni Dichiarazione di alloggio antigienico Dichiarazione di alloggio inabitabile Concorso per la formazione di strumenti urbanistici CAPITOLO II AREE EDIFICABILI E NORME GENERALI PER LE COSTRUZIONI Salubrità dei terreni edificabili Protezione dall'umidità Distanze e superficie scoperta Sistemazione dell'area Divieto al riuso di materiali Intercapedini e vespai Muri perimetrali Parapetti Gronde e pluviali Misure contro la penetrazione dei volatili e di animali in genere 9
11 CAPITOLO III MISURE IGIENICHE E NORME GENERALI PER I CANTIERI Sicurezza nei cantieri Recinzioni Demolizioni: difesa dalla polvere Sistemazione aree abbandonate Allontanamento materiali di risulta Rinvenimento di resti umani Cantieri a lunga permanenza CAPITOLO IV REQUISITI DEGLI ALLOGGI Principi generali Estensione campo di applicazione Tipologia dei locali A) INDICI SI SUPERFICI ED ALTEZZE Superfici minime Volumi minimi ammissibili per i singoli locali Numeri di utenti ammissibili Altezze minime B) ILLUMINAZIONE Soleggiamento Aeroilluminazione naturale Requisiti minimi di illuminazione naturale diretta nelle nuove costruzioni Presenza di ostacoli all'aeroilluminazione nelle nuove costruzioni Calcolo della superficie illuminante per i locali di profondità maggiore di 2,5 volte l'altezza delle finestre Requisiti delle finestre Illuminazione artificiale Illuminazione notturna esterna C) VENTILAZIONE E AERAZIONE Dichiarazione di responsabilità Normativa integrativa Superficie apribile e ricambi minimi d'aria Stanze da bagno e W.C.: superficie apribile minima per il ricambio d'aria, ventilazione forzata Corridoi, disimpegni, ecc.: superficie minima apribile per il ricambio d'aria, ventilazione forzata Definizione di canne di ventilazione Installazione di apparecchi a combustione negli alloggi: ventilazione dei locali 10
12 Divieti di installazione apparecchi a gas Installazione apparecchi a gas: realizzazione dell'impianto Installazione apparecchi a gas: collegamenti mobili Apparecchi a gas: targhe e istruzioni Definizione di canna fumaria Definizione di canna di esalazione Allontanamento dei prodotti della combustione Allontanamenti di odori, vapori o fumi prodotti dalla cottura Collegamenti a canne fumarie o a canne di esalazione di apparecchi a combustione o di cappe Aspiratori meccanici (ventole): modalità di installazione e divieti Limitazione del tiraggio Canne fumarie e di esalazione: dimensionamento Caratteristiche delle canne Messa in opera delle canne fumarie Canne fumarie singole: caratteristiche Canne fumarie collettive: caratteristiche Comignoli: tipi Comignoli: altezze ed ubicazioni D) TEMPERATURA E UMIDITA' Spessore dei muri esterni Impianto di riscaldamento Umidità - condensa Condizionamento: caratteristiche degli impianti Condizionamento: prese di aria esterna E) ISOLAMENTO ACUSTICO Difesa dal rumore Parametri di riferimento Misurazioni e valutazioni Indici di valutazione di isolamento acustico Provvedimenti particolari per contiguità dell'alloggio con ambienti rumorosi Rumorosità degli impianti Rumore da calpestio F) RIFIUTI DOMESTICI Obbligo al conferimento Depositi e raccoglitori Caratteristiche del locale immondezzaio Caratteristiche cassoni raccoglitori Canne di caduta Rifiuti di facile deperibilità Deroga Rifiuti non domestici G) SCARICHI Tipi si scarichi Reti interne Acque meteoriche Acque di processo 11
13 Accessibilità all'ispezione e al campionamento Caratteristiche delle reti e dei pozzetti H) DOTAZIONE DI SERVIZI Servizi igienici e stanze da bagno: dotazione minima Caratteristiche degli spazi destinati ai servizi igienici Caratteristiche degli spazi destinati a cucina Acqua potabile Obbligo di allaccio al pubblico acquedotto e deroghe Erogazione dell'acqua - Rete di distribuzione I) REQUISITI DI FRUIBILITA' A PERSONE FISICAMENTE IMPEDITE Edifici pubblici a carattere collettivo e sociale (D.P.R. n. 384/78) Altri edifici Cavedi e cortili: criteri generali Cavedi: dimensioni Cavedi: comunicazioni con spazi liberi Cavedi: caratteristiche Cortili: norma di salvaguardia Accessi ai cortili Pavimentazione dei cortili Cancelli Igiene dei passaggi e degli spazi privati Suolo pubblico: norme generali Concessione di suolo pubblico CAPITOLO V CAVEDI, CORTILI, SUOLO PUBBLICO CAPITOLO VI SOPPALCHI, SEMINTERRATI, SOTTERRANEI, SOTTOTETTI, SCALE Soppalchi, superficie ed altezza Aeroilluminazione dei soppalchi Seminterrati e sotterranei: definizioni Caratteristiche d'uso dei locali seminterrati e sotterranei Autorizzazione all'uso a scopo lavorativo dei locali seminterrati e sotterranei Sottotetti: isolamento e licenza d'uso Scale di uso collettivo a servizio di più alloggi: aeroilluminazione Caratteristiche dei materiali delle scale di uso collettivo Sicurezza delle scale di uso comune Larghezza delle scale Dimensioni delle scale di uso comune Scale a chiocciola Chiusura delle scale di uso comune 12
14 CAPITOLO VII ESERCIZI DI OSPITALITA' ED ABITAZIONE COLLETTIVA Norme generali Superficie e cubatura minima delle camere Requisiti di abitabilità Servizi igienici Locali comuni: ristoranti, bar, ecc Requisiti B) CASE E APPARTAMENTI PER VACANZE, RESIDENZE TURISTICO ALBERGHIERE (ALBERGHI RESIDENZIALI) C) OSTELLI PER LA GIOVENTU', CASE PER FERIE, COLLEGI Caratteristiche Alloggi agro-turistici D) DORMITORI PUBBLICI - ASILI NOTTURNI, OSPIZI Dormitori pubblici - asili notturni: caratteristiche Ospizi: definizione e caratteristiche E) STRUTTURE SOCIO-ASSISTENZIALI Strutture socio-assistenziali: individuazione Normativa generale Cubatura minima Servizi Requisiti Divieto di fumare CAPITOLO VIII LOCALI DI RITROVO E PER PUBBLICI SPETTACOLI Capitolo IX ALBERGHI DIURNI, PISCINE 13
15 Autorizzazione A) ALBERGHI DIURNI Superficie minima dei locali Servizi igienici Caratteristiche dei locali: pareti e pavimenti Caratteristiche dell'arredamento Aerazione Condizionamento Locali depositi Disinfezione Cambio biancheria bis. Altre prestazioni dell'albergo diurno B) PISCINE DI USO COLLETTIVO Caratteristiche della vasca Acqua di alimentazione: caratteristiche Alimentazione delle piscine Piscine con alimentazione a circuito aperto Piscine con alimentazione a circuito chiuso Depurazione, riciclo, afflusso e ricambi d'acqua Caratteristiche delle canalette di sfioro Accesso in vasca Uso della cuffia Temperatura dell'acqua e dell'ambiente Capienza della vasca Tipi di spogliatoi Caratteristiche dello spogliatoio a rotazione Rientro del bagnante dalla vasca Proporzionamento delle docce e dei WC Caratteristiche delle zone docce e dei WC Aerazione e illuminazione dei servizi idrosanitari, docce, zone spogliatoi Insonorizzazione Obblighi del gestore Zone riservate ai tuffi Pronto soccorso Piscina con accesso agli spettatori Deposito materiale Definizione e norme generali Locali per lavorazioni e depositi CAPITOLO X CASE RURALI, PERTINENZE E STALLE 14
16 Dotazione di acqua potabile Scarichi Rifiuti solidi Ricoveri per animali: procedure Caratteristiche generali dei ricoveri Stalle Porcili Pollai e conigliaie Abbeveratoi, vasche per il lavaggio CAPITOLO XI EDIFICI PER ATTIVITA' PRODUTTIVE, DEPOSITI Norme generali Isolamento Sistemazione dell'area esterna Pavimentazione Illuminazione Dotazione di servizi per il personale Caratteristiche dei servizi igienici Caratteristiche degli spogliatoi: superfici minime Spogliatoi: dotazione minima Mense: caratteristiche Divieto di installazione distributori alimenti e bevande Prescrizioni integrative Locali sotterranei e semisotterranei Isolamento acustico CAPITOLO XII LAVANDERIE, BARBIERI, PARRUCCHIERI ED ATTIVITA' AFFINI Campo di applicazione Lavanderie: autorizzazione Caratteristiche delle lavanderie ad umido Lavanderie industriali: caratteristiche dei locali Lavanderie a secco: caratteristiche dei locali e norme di conduzione Libretti di idoneità sanitaria Veicoli per il trasporto della biancheria Biancheria infetta Barbieri, parrucchieri ed attività affini: autorizzazioni Caratteristiche dei locali Attività in ambienti privati Libretti di idoneità sanitaria 15
17 Attività di tosatura animali: autorizzazioni CAPITOLO XIII AUTORIMESSE PRIVATE E PUBBLICHE Autorimesse private: caratteristiche Autorimesse pubbliche: caratteristiche CAPITOLO XIV AMBULATORI, OSPEDALI E CASE DI CURA Ambulatori: caratteristiche dei locali Ospedali: riferimenti generali per la costruzione Case di cura: riferimenti generali per la costruzione. Autorizzazioni. CAPITOLO XV A) FABBRICATI PER ABITAZIONI TEMPORANEE E/O PROVVISORIE B) COMPLESSI RICETTIVI ALL'ARIA APERTA (CAMPEGGI E VILLAGGI TURISTICI) A) FABBRICATI PER ABITAZIONI TEMPORANEE E/O PROVVISORIE Campo di applicazione Requisiti propri degli alloggi provvisori B) COMPLESSI RICETTIVI ALL'ARIA APERTA (CAMPEGGI E VILLAGGI TURISTI- CI) Requisiti dei complessi ricettivi all'aria aperta Approvvigionamento idrico Servizi idrosanitari: dotazioni minime e caratteristiche Aerazione, illuminazione dei servizi idrosanitari Lavelli per stoviglie, lavatoi per biancheria, docce all'aperto Smaltimento dei rifiuti liquidi Pronto soccorso Altri servizi Rinvio Entrata in vigore CAPITOLO XVI NORMA TRANSITORIA E FINALE 16
18 TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI CAPITOLO I NORME GENERALI Competenze amministrative dell Ente Responsabile dei servizi di zona (E.R.) Le competenze amministrative in materia di igiene pubblica, ambientale e tutela della salute nei luoghi di lavoro, ivi comprese le competenze sanzionatorie di cui alla L.R. 5 dicembre 1983, n. 90, sono esercitate dal Comitato di Gestione e dal suo Presidente, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente. Il Comitato di Gestione e il suo Presidente si avvalgono del Servizio Igiene Pubblica, Ambientale e Tutela della Salute nei Luoghi di Lavoro di cui all art. 3 della Legge regionale 11 aprile 1980, n. 39, di seguito denominato Servizio n. 1. Il Responsabile del Servizio n. 1 esercita in proprio le competenze amministrative previste dal presente Regolamento in quanto ne sia delegato ai sensi dell art. 2, 3 comma, del Regolamento Regionale 14 agosto 1981, n Competenze del Sindaco Il Sindaco esercita le attribuzioni di cui all art. 12 della Legge Regionale 26 ottobre 1981, n. 64 e successive modifiche ed integrazioni, avvalendosi, sulla base di procedure concordate con l ufficio di direzione della ISSL, del Servizio n Competenze del Servizio n. 1 dell USSL Il Servizio n. 1, istituito e regolamentato ai sensi dell art. 5 del Regolamento Regionale n. 2/81, provvede a tutte le prestazioni tecniche di competenza dell Ente Responsabile dei servizi di zona, di seguito denominato E.R., fermi restando i compiti specifici dei Presidi Multizonali di Igiene e Prevenzione (P.M.I.P.) per quanto previsto dalle disposizioni regionali vigenti. Ai sensi dell art. 6 della L.R. 64/81 tutte le attività di vigilanza in materia di igiene e sanità pubblica, già esercitate dall Ufficiale Sanitario e dal Medico Provinciale, sono svolte di norma dal Servizio n. 1 dell USSL Direzione e responsabilità del Servizio n. 1 dell USSL Il Servizio n. 1 della USSL esercita le proprie competenze tecniche in piena autonomia e senza livelli gerarchici che non siano gli organi dell amministrazione dell E.R. Il Servizio opera sotto la direzione del Responsabile del Servizio i cui compiti, mansioni e funzioni sono previsti negli artt. 2, 3, 4 del Regolamento Regionale n. 2 del e in specifici atti del competente Organo dell E.R. Il Responsabile del Servizio n. 1 formula, tramite l Ufficio di Direzione, al Presidente del Comitato di Gestione dell E.R., le proposte per l adozione dei necessari provvedimenti Rapporti del Servizio n. 1 con altri Servizi e Presidi della USSL 17
19 Il Servizio n. 1 opera costantemente in stretta collaborazione con gli altri Servizi della USSL per assicurare il perseguimento degli obiettivi del Servizio Sanitario Nazionale: allo scopo il Servizio n. 1 informa, tramite l Ufficio di Direzione, gli altri Servizi sul proprio operato e sui propri programmi. Il Servizio n. 1 assicura a tutte le strutture operative dell USSL la propria collaborazione affinchè, anche nel perseguimento degli obiettivi degli altri Servizi, il fine ed il metodo della prevenzione primaria abbiano la dovuta rilevanza e continuità. Il Servizio n. 1, o proprie Unità Operative, può costituirsi in dipartimento con altre Unità Operative di altri Servizi deputati ad interventi di igiene e sanità pubblica, sulla base dei piani e programmi della USSL oltrechè delle indicazioni del Piano Sanitario Regionale o di apposite leggi regionali. Il Servizio n. 1, oltre che della collaborazione degli altri Servizi dell USSL si avvale del P.M.I.P., e per la parte di competenza anche delle Unità Operative Ospedaliere di medicina del lavoro del bacino di riferimento per l esercizio di funzioni operative, tecniche, analitiche ed ispettive in materie ed attività che non possono essere svolte direttamente Operatività a livello distrettuale A livello distrettuale, il Servizio n. 1, tramite propri operatori funzionalmente addetti all equipe distrettuale e con la collaborazione ed integrazione degli operatori di altri Servizi dell USSL, operanti nel distretto, deve assicurare l espletamento delle prestazioni previste dall art. 10 della L.R. 64/ Collaborazione con gli uffici comunali Ai sensi dell art. 23 della L.R. 39/80 gli uffici comunali, nell ambito delle rispettive competenze e delle disponibilità di servizio, su richiesta del Responsabile del Servizio n. 1, assicureranno la massima collaborazione agli operatori del Servizio per lo svolgimento dei propri compiti, forniranno tempestivamente tutta la documentazione, i dati informativi e conoscitivi richiesti, segnaleranno al Servizio tutte le situazioni, i fatti e gli atti attinenti le materie di competenza dello stesso Servizio. 18
20 CAPITOLO II VIGILANZA IGIENICO-SANITARIA Funzioni di Polizia Giudiziaria L elenco del personale tecnico dell USSL che esercita funzioni di ispezione in materia di igiene e tutela ambientale e che, nell esercizio di tali funzioni, riveste la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria, sarà, a cura del Presidente dell E.R., trasmesso al Presidente della Giunta Regionale per il riconoscimento formale della qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria, ai sensi dell art. 57 della L.R. 64/81, come modificata dalla L.R. 61/84. L esercizio delle funzioni da parte degli operatori tecnici con la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria include, ai sensi degli artt. 219 e seguenti del C.P.P., anche i provvedimenti urgenti nella materia di competenza, tra i quali il sequestro cautelativo di sostanze destinate all alimentazione, oltre alla diffida, all ordine verbale contingente ed urgente, all obbligo del rapporto all Autorità Giudiziaria. Nel caso dell adozione di tali provvedimenti, il personale con funzioni di vigilanza divrà formalizzarli subito per iscritto e darne immediata comunicazione al Responsabile del Servizio e, tramite esso, all Ufficio di Direzione dell USSL Incompatibilità Il personale addetto ai Servizi di ispezione e vigilanza, oltre agli obblighi derivanti dal rapporto di pubblico impiego, deve astenersi da: 1) esercitare direttamente o indirettamente per proprio o altrui conto, qualsiasi commercio o industria soggetti a tale sorveglianza; 2) comunicare i risultati o le conclusioni delle ispezioni e delle perizie a persone estranee, assicurando il rigoroso rispetto del segreto d ufficio e, se del caso, del segreto professionale; 3) instaurare rapporti economici per prestazioni professionali con privati e/o istituzioni della propria USSL soggetti a vigilanza del Servizio. 19
21 CAPITOLO III ATTIVITA INFORMATIVA Raccolta dati Spetta al Servizio n. 1 raccogliere dati, promuovere ed espletare indagini epidemiologiche e di valutazione dello stato sanitario della popolazione. In particolare dovranno essere costantemente tenuti aggiornati i dati relativi all attività del Servizio, alla situazione demografica, alle condizioni di salute della popolazione e allo stato dell ambiente sulla base dei moduli e questionari predisposti dai competenti Servizi regionali Mappe di rischio Lo stesso Servizio n. 1 sulla base dei dati raccolti dovrà, in collaborazione con gli altri Servizi dell USSL, predisporre mappe sui rischi da lavoro e sui rischi ambientali. Dovrà inoltre annualmente compilare una relazione sanitaria, in cui, oltre all esposizione e la valutazione di tali dati, dovrà essere riferita l attività svolta dal Servizio Collaborazione Uffici comunali e distrettuali Per i compiti di cui agli artt e , gli operatori del distretto, avvalendosi anche delle strutture comunali competenti, dovranno raccogliere e fornire tutti i dati igienicosanitari e ambientali richiesti dal Servizio n. 1, fatti salvi di obblighi di legge ed il rispetto del segreto professionale e di ufficio Pubblicità dei dati I dati raccolti ed elaborati dal Servizio dovranno essere trasmessi ai competenti Servizi che verranno indicati dalle Autorità regionali ed essere accessibili a tutti gli organi della Pubblica Amministrazione che ne facciano richiesta tramite l Ufficio di Direzione dell USSL. Tutti i dati saranno inoltre trasmessi all organo di gestione dei Servizi di zona che ne curerà, nelle forme e nei modi ritenuti più opportuni, la massima diffusione alla popolazione. 20
22 CAPITOLO IV ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI PREVENZIONE E CONTROLLO DELLE MA- LATTIE INFETTIVE E PARASSITARIE Attività di prevenzione e profilassi malattie infettive Il Servizio n. 1 cura su tutto il territorio di competenza che vengano attuate le leggi vigenti in materia di prevenzione e profilassi delle malattie infettive e parassitarie, in particolare per quanto riguarda le seguenti attività: a) denuncia segnalazione; b) provvedimenti e misure di vigilanza igienico-sanitaria; c) trasporto di malati infetti o sospetti; d) disinfezione e disinfestazione; e) profilassi delle malattie esotiche; f) profilassi delle malattie infettive e diffusive trasmissibili all uomo. Misure antirabbiche; g) vaccinazioni; h) accertamenti e controlli. Denuncia Obbligo di segnalazione Ai sensi delle leggi vigenti (Art. 254 T.U.LL.SS.) chiunque esercitando una professione sanitaria o una professione sanitaria ausiliaria venga a conoscenza nel territorio in cui opera di un caso di malattia infettiva o parassitaria, accertata o sospetta, deve farne sollecita segnalazione al Servizio n. 1 e coadiuvare l autorità sanitaria nell approntamento ed esecuzione delle misure igieniche necessarie (Art. 256 T.U.LL.SS.) Estensione dell obbligo di segnalazione L obbligo di segnalazione compete nei casi previsti dalla legge anche ai Direttori di scuole, collegi, istituti di ricovero e cura, industrie, opifici, ai proprietari e conduttori di vaccherie, latterie e agli albergatori ed affittacamere, ai titolari di esercizi alimentari (ristoranti, depositi all ingrosso), ai Direttori di piscine ed impianti sportivi, per i casi di malattie infettive e parassitarie che si verifichino nelle rispettive collettività Denuncia Nel caso l accertamento di una malattia di cui all art sia fatto da un medico, questi ha l obbligo di inoltrare denuncia su apposito modulo che dovrà essere stampato a cura dell USSL. Nei casi in cui venga effettuato il ricovero ospedaliero la denuncia su modulo sarà effettuata dal medico ospedaliero. 21
23 Le denunce vanno inoltrate al Servizio n. 1, che essendo responsabile della sorveglianza epidemiologica del territorio assicurerà il proprio intervento ai fini di controllo e di collaborazione col medico curante. Qualora successivamente all inoltro della denuncia intervenga una modificazione della diagnosi, questa andrà tempestivamente segnalata al Servizio n. 1 dell USSL Malattie infettive soggette a denuncia L elenco delle malattie infettive per cui è previsto l obbligo della denuncia, ai sensi dell art. 254 T.U.LL.SS. è quello approvato con D.M. 5 luglio 1975 e successive modifiche, cui vanno aggiunte le malattie di Lassa, la febbre di Marburg, l A.I.D.S. e tutte le reazioni post-vaccinali, per queste ultime la segnalazione va eseguita seguendo le istruzioni regionali Registrazione e trasmissione delle denunce Il personale addetto al Servizio n. 1 compila la scheda di denuncia di malattia infettiva predisposta dalla Regione (Allegato 1). Tale scheda è composta di due fogli: il primo va inviato al Servizio Igiene Pubblica della Regione, il secondo è trattenuto dal Servizio n. 1 che se ne potrà avvalere per una eventuale elaborazione a livello locale. Nel caso di pazienti residenti in Comune non facente parte dell USSL sarà compito del Servizio n. 1 segnalare il caso al Comune di residenza che dovrà provvedere alla trasmissione della denuncia. Provvedimenti e misure di vigilanza igienico-sanitaria Provvedimenti urgenti Il medico che osserva un caso di malattia infettiva accertata o sospetta, deve provvedere all effettuazione di tutte le misure necessarie onde prevenirne la diffusione, fornire alla persone conviventi le istruzioni e le informazioni del caso, provvedere, ove necessario, alla contumacia o all isolamento a domicilio o in ambiente ospedaliero. Per l attuazione dei provvedimenti sopra descritti, il sanitario si avvale della collaborazione del Servizio n. 1 e si attiene ai protocolli comportamentali per la gestione del malato sospetto infettivo, disposti in sede regionale e nazionale Inchiesta epidemiologica ed interventi successivi Il Servizio n. 1, ricevuta la denuncia di un caso di malattia infettiva a rilevanza epidemiologica, esegue un indagine volta ad accertare la natura e le origini della malattia, e a rilevare le condizioni della abitazione ovvero dell ambiente di lavoro; provvede alla raccolta, ove occorra, del materiale patologico da inviare al P.M.I.P. e/o U.O. del Presidio Ospedaliero interessato, territorialmente competenti; con gli stessi dovrà tenere uno stretto rapporto fornendo tempestivamente tutte le notizie utili all accertamento e ad eventuali interventi da effettuarsi a cura dello stesso P.M.I.P. e/o U.O. del Presidio ospedaliero interessati; valuta assieme al medico curante ed in relazione alle condizioni ambientali ed alla pericolosità della malattia, se vada effettuato il ricovero e/o l isolamento in ambiente ospedaliero; si accerta che il perso- 22
24 nale di assistenza ed i conviventi rispettino le misure di profilassi e di comportamento previste. Tutti gli interventi di cui al presente articolo dovranno uniformarsi agli schemi comportamentali stabiliti dai competenti Organi regionali Trasporto di ammalati infetti o sospetti Il trasporto di ammalati infetti o sospetti va eseguito di norma con autolettighe. Qualora venga usato mezzo pubblico o privato ne va fatta comunicazione al Servizio n. 1 che deciderà anche in quali casi sottoporre i mezzi trasportatori a procedimento di disinfezione e disinfestazione. Le Associazioni autorizzate ai sensi del successivo art al trasporto di malati sono obbligate ad assicurare il trasporto su richiesta del Responsabile del Servizio n. 1 che disporrà, se del caso, le precauzioni da adottare e gli eventuali necessari provvedimenti di disinfezione o disinfestazione. Disinfezione Disinfestazione Derattizzazione Competenze del Servizio n. 1 dell USSL La decisione di effettuare operazioni di disinfezione, disinfestazione, derattizzazione è di competenza del Servizio n. 1, che ne cura l esecuzione direttamente o avvalendosi del P.M.I.P. (Centro Profilattico). Per particolari esigenze, o a richiesta dell interessato, è consentito che tali interventi vengano eseguiti da ditte private autorizzate sotto il diretto controllo del Servizio n. 1 dell USSL. Necessità e modalità vengono stabilite in relazione alle modalità di eliminazione, trasmissione e resistenza nell ambiente degli agenti patogeni e della biologia dei parassiti Obbligo della disinfezione disinfestazione Ogni qualvolta ritenuto necessario da parte del Servizio n. 1, vengono eseguite obbligatoriamente la disinfezione e la disinfestazione di istituti di cura e ricovero pubblici e privati, alberghi, locande, teatri, cinema, mezzi pubblici di trasporto ed in genere di tutti gli ambienti di uso collettivo; è fatto divieto di asportare vestiario od oggetti dai locali prima che le operazioni di disinfezione siano state eseguite. E vietata la vendita e l affitto di abiti, costumi ed effetti di uso personale, di qualunque genere, usati, senza che essi siano stati sottoposti a procedimento di disinfezione. Sono esenti dalla disinfezione, salvo diverso giudizio del Servizio competente, gli abiti che sono stati sottoposti a lavatura a secco, in ciclo chiuso, mediante trattamento con adeguati prodotti e successiva essicazione a caldo. Le attività di disinfezione devono essere svolte, a cura dei proprietari, almeno una volta all anno, di regola nei mesi da marzo a giugno, in tutti gli esercizi e depositi dove si trovano, a qualunque titolo, prodotti alimentari e bevande, in tutte le fabbriche dove si lavorano prodotti organici suscettibili di attirare le mosche, nei depositi e nelle raccolte di materiale putrescibile, nei luoghi ove sono depositati i rifiuti delle abitazioni, nelle stalle ed altri ricoveri per animali. 23
25 Tali attività vanno inoltre eseguite in caso di presenza di scarafaggi ed altri insetti in qualsiasi edificio, in ogni periodo dell anno. Nell uso ed impiego di insetticidi dotati di potere tossico nei confronti dell uomo e degli animali a sangue caldo, è necessario osservare le cautele indicate dalle istruzioni che accompagnano ciascun prodotto, in modo da eliminare ogni possibile inconveniente Interventi di derattizzazione Quando per la presenza di ratti e topi, accertata in un edificio, od in una zona, possa temersi un danno alla salute pubblica, il Responsabile del Servizio dispone le necessarie operazioni di derattizzazione da ripetersi periodicamente. Qualora vengano usate esche, esse non devono essere accessibili all uomo ed agli animali domestici. I ratti catturati o uccisi durante le operazioni di derattizzazione potranno essere tenuti a disposizione per i controlli necessari. Quando si tratti di macelli o stabilimenti alimentari, con Servizio veterinario a carattere continuativo, il provvedimento va concordato con il Servizio di medicina veterinaria dell USSL Avviso Gli abitanti delle case e gli utilizzatori degli ambienti e dei luoghi sottoposti ad interventi di derattizzazione, disinfezione e disinfestazione, devono essere tempestivamente informati dei motivi, della data delle operazioni, e delle cautele da prendere a tutela delle persone e delle cose. In base alla Legge n. 638 del 2 dicembre 1975, sono soggetti a denuncia i casi di intossicazione da antiparassitari Prodotti impiegati I prodotti usati per le operazioni di cui sopra devono essere registrati presso il Ministero della Sanità come Presidi medico-chirurgici secondo le modalità stabilite dall art. 189 del R.D. n. 1265/34 e dal R.D. n. 3112/28 e successive modificazioni. Quando in particolare si faccia ricorso all impiego di gas tossici, devono essere rispettate le norme di cui all apposito regolamento /R.D. n. 147/27 e successive modifiche). Le imprese pubbliche o private che intendono impiegare i prodotti di cui al comma precedente, devono darne comunicazione al Responsabile del Servizio n. 1 ed attenersi alle modalità d uso stabilite dallo stesso. Esse devono inoltre comunicare il nominativo del responsabile delle operazioni Protezione degli addetti Nel corso delle operazioni di disinfestazione e derattizzazione gli addetti devono essere dotati di idonei mezzi di protezione Controlli 24
26 Il Responsabile del Servizio n. 1 dell USSL può disporre nel corso dell impiego di prodotti disinfettanti e disinfestanti, accertamenti sulle rispondenze della composizione e delle condizioni d impiego a quanto previsto dalle relative registrazioni Oneri del proprietario Tutti gli interventi di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione vengono effettuati a cura e spese dei proprietari degli edifici e dei terreni in cui hanno luogo, o di chi ne ha l effettiva disponibilità. Gli interventi sui beni demaniali (strade, fognatura, ecc.) sono a carico degli Enti proprietari. Restano a carico dell E.R. gli interventi che per la loro natura non appaiano riferibili ad immobili determinati, come nel caso dell aria e dell acqua. Qualora i proprietari non eseguano le disinfezioni, disinfestazioni e derattizzazioni, prescritte dal Responsabile del Servizio n. 1, secondo quanto previsto nei precedenti artt e , l E.R. provvede direttamente, o avvalendosi del P.M.I.P., o di ditta privata autorizzata, e trasmette la nota delle spese al Sindaco competente che la rende esecutiva, udito l interessato, e la rimette all esattore che ne fa la riscossione nelle forme e con i privilegi determinati dalle leggi sulla riscossione delle imposte dirette Profilassi delle malattie esotiche Fermi restando i provvedimenti di cui agli articoli precedenti, nel caso di malattie diffusive sottoposte al Regolamento Sanitario Internazionale e comunque ogni qualvolta si verifichi un caso accertato o sospetto di malattia infettiva d importazione, dovrà essere data immediata comunicazione al Servizio n. 1 e da questo al Servizio Igiene Pubblica della Regione. Profilassi delle malattie infettive e diffusive degli animali, trasmissibili all uomo. Misure antirabbiche Collaborazione fra Servizi dell USSL Il Servizio n. 1 collabora con il Servizio di Medicina Veterinaria nella prevenzione delle malattie infettive e parassitarie degli animali trasmissibili all uomo e nella attuazione delle misure atte ad impedirne la diffusione. Ai sensi dell art. 5 del Regolamento di Polizia Veterinaria n. 320 dell 8 febbraio 1954, il Servizio di Medicina Veterinaria segnala al Servizio n. 1 le notifiche pervenute di malattie infettive e parassitarie degli animali trasmissibili all uomo Segnalazione di morsicatura Quando un cane, un gatto o altro animale capace di trasmettere la rabbia, morsichi una persona, deve essere fatta denuncia sia dal proprietario detentore dell animale, sia dal medico curante che ha assistito la persona, al Servizio n. 1 che provvede: a) a segnalare l animale morsicatore al Servizio di Medicina Veterinaria qualora non già fatto dall Unità operativa di Pronto soccorso del Presidio ospedaliero, per le osservazioni e gli accertamenti previsti dal Regolamento di Polizia Veterinaria; 25
27 b) all eventuale trattamento profilattico del morsicato Misure preventive A cura dei proprietari i cani circolanti per le vie o in altro luogo aperto al pubblico devono portare, se non condotti al guinzaglio, idonea museruola. Nei locali pubblici e nei pubblici mezzi di trasporto, i cani devono portare la museruola o devono essere tenuti al guinzaglio; possono essere tenuti senza museruola i cani pastori e da caccia quando siano rispettivamente utilizzati per la guardia delle greggi e per la caccia, nonché i cani delle Forze Armate e della Polizia utilizzati per servizio. I cani devono essere muniti di idoneo collare con le indicazioni anagrafiche del proprietario facilmente leggibili. Vaccinazioni Competenze del Servizio n. 1 dell USSL Le vaccinazioni obbligatorie e facoltative sono eseguite dai Servizi della USSL o dai Medici convenzionati o privati sotto il controllo ed il coordinamento del Servizio n. 1 (art. 3 della L.R. 64/81). Le vaccinazioni obbligatorie vengono praticate secondo le norme stabilite da apposite leggi e regolamenti: allo scopo il Servizio annualmente redige e diffonde con apposita circolare le norme, le procedure ed il calendario delle vaccinazioni, ne dà informazione con comunicazione personale ai genitori dei vaccinandi per i minori, ne cura l esecuzione registrando i dati ed assicurando la certificazione, d intesa con i Comuni Associati Esenzioni Su autorizzazione del Responsabile del Servizio n. 1 dell USSL, possono essere esentati temporaneamente o permanentemente dalle vaccinazioni coloro che siano in condizioni fisiche tali da non poter assoggettarvisi senza danno Interventi contingenti Su disposizione del Responsabile del Servizio n. 1, possono essere attuati interventi di immunizzazione attiva e passiva a carattere contingente, in relazione a situazioni epidemiologiche locali Comunicazione delle vaccinazioni effettuate Tutti i sanitari che comunque eseguono vaccinazioni hanno l obbligo di darne comunicazione, per iscritto, al Servizio n. 1 per la registrazione delle vaccinazioni praticate, indicando per ogni soggetto i dati anagrafici, il domicilio, il tipo di vaccino adoperato e nome della ditta produttrice, numero della serie di fabbricazione, data di scadenza e del controllo dello Stato, nonché la data in cui sono state eseguite. 26
28 Dati anagrafici L Ufficio dello Stato Civile comunale trasmette mensilmente al Servizio n. 1 i dati a- nagrafici di ogni nato. Lo stesso Ufficio trasmette parimenti, ogni mese, al Servizio n. 1 l elenco, corredato dalle generalità, degli immigrati, degli emigrati e dei deceduti di età inferiore ai 15 anni Registrazione dei dati vaccinali Presso il Servizio n. 1 è tenuta nota in apposite schede delle vaccinazioni eseguite. Oltre alla scheda personale conservata a cura del Servizio n. 1 ciascun utente deve essere dotato di apposito tesserino riportante i dati sommari delle vaccinazioni effettuate Certificazioni Nessun minore può essere ammesso a frequentare l asilo nido, la scuola materna, le scuole dell obbligo e le altre collettività, se non dimostra con apposito certificato di aver ottemperato alle vaccinazioni prescritte, o di essere stato autorizzato all esenzione per motivi di cui all art del presente regolamento. I Direttori di scuole, istituti e altre collettività che accolgono minori, sono responsabili dell osservanza di detta norma: la certificazione relativa deve essere conservata nella scuola e/o collettività, di regola nella cartella sanitaria individuale, ed esibita ad ogni richiesta dei competenti organi di controllo. Nell espletamento di tali funzioni i responsabili della collettività si avvalgono della collaborazione degli operatori del Servizio Sanitario, che operano nella collettività Controlli e richiami Il Servizio n. 1 controlla periodicamente lo stato vaccinale della popolazione nel territorio di competenza e provvede a richiamare gli eventuali renitenti agli obblighi previsti dalle leggi vigenti Accertamenti ed interventi obbligatori per la prevenzione la profilassi delle malattie infettive Devono essere obbligatoriamente eseguiti: a) controllo di idoneità sanitaria per gli alimentaristi ai sensi della Legge 283/62, art. 14, per il personale addetto alla preparazione, manipolazione, trasporto, distribuzione e vendita di alimenti solidi e/o liquidi. I controlli devono essere eseguiti annualmente, a cura delle aziende, da parte del Servizio n. 1 dell USSL. La visita medica ed i connessi accertamenti sono eseguiti secondo le modalità previste dal Titolo IV del presente Regolamento. Quanto sopra vale anche per il personale impiegato negli stabilimenti termali e di produzione di acqua minerale naturale e artificiale e per gli addetti al trattamento delle acque potabili, per quanto riguarda le attività di captazione, preparazione e distribuzione. b) controlli sanitari ai sensi del D.P.R. n. 264/61, art. 10 per tutto il personale a qualunque titolo impiegato in scuole ed in istituti di ogni origine e grado, da eseguirsi entro 30 giorni dall assunzione in Servizio e ripetuti almeno ogni due anni: tali controlli 27
REGOLAMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE NELLA SEDUTA DEL 9 MAGGIO 1994 CON DELIBERAZIONE N. 172/94 - ATTI N. 133296.400 PG. 94. INTEGRATO CON IL COMMA II DELL ART. 2 DELLE NORME FINALI CON DELI- BERAZIONE

References: Articolo 26
 art. 2
 art. 2
 Articolo 26
 art. 26
 art. 3
 art. 2
 art. 12
 art. 5
 art. 6
 art. 10
 art. 23
 art. 57
 art. 254
 art. 189
 art. 5
 art. 14
 art. 10
 ART. 2