Source: http://www.palmabruzzo.it/it/poli-polo-innovazione-abruzzo/statuto-polo-palm.html
Timestamp: 2020-07-04 22:05:27+00:00

Document:
Lo statuto del Polo d'Innovazione Arredo Legno e Mobile
"POLO D'INNOVAZIONE ARREDO LEGNO MOBILE - SOCIETA' CONSORTILE A RESPONSABILITA' LIMITATA"
in sigla "PALM – SOC. CONS. A R.L."
E’ costituita, a norma degli articoli 2462 e seguenti e 2615 ter del Codice Civile una società consortile a responsabilità limitata (di seguito denominata anche Società) con la denominazione sociale di "POLO D'INNOVAZIONE ARREDO LEGNO MOBILE - SOCIETA' CONSORTILE A RESPONSABILITA' LIMITATA" in sigla "PALM – SOC. CONS. A R.L.".
La Società ha la sede legale nel Comune di Teramo.
Il domicilio dei soci, degli amministratori, del/i sindaco/i e del revisore, se nominati, per i loro rapporti con la società, è quello risultante dal libro soci, da istituire anche in difetto di obbligo di legge, e dagli altri libri sociali.
La durata della Società è stabilita fino al 31 (trentuno) dicembre 2040 (duemilaquaranta) e può essere prorogata dall’Assemblea con il consenso di almeno i due terzi del capitale sociale, salvo il diritto di recesso dei Soci dissenzienti.
La Società non persegue fine di lucro ed ha come scopo istituzionale e prioritario la costituzione, l’ampliamento e il funzionamento sul territorio regionale del Polo D’Innovazione nel settore "Arredo Legno Mobile", ai sensi del Bando POR FESR Abruzzo 2007-2013 – Attività I.1.2 Sostegno alla creazione dei Poli d’Innovazione ed eventuali modifiche, integrazioni e nuovi bandi sia regionali, che nazionali che internazionali. La Società si prefigge di stimolare l’innovazione e incoraggiare l’interazione intellettuale e commerciale, l’uso in comune di installazioni e lo scambio di conoscenze ed esperienze, nonché di contribuire in maniera effettiva ed efficace al trasferimento di tecnologie, alla messa in rete e alla diffusione di informazioni tra le imprese e gli enti universitari e di ricerca che costituiscono e costituiranno il Polo, nel settore "Arredo Legno Mobile". In particolare, a titolo indicativo e non limitativo la Società si propone di perseguire i seguenti obiettivi:
- sviluppare l’innovazione di prodotto e di processo integrando la ricerca e lo sviluppo di soluzioni innovative, la formazione degli imprenditori e degli operatori, nonché favorendo l’interazione tra gli attori della filiera produttiva dei settori;
- rafforzare il sistema imprenditoriale facendo leva sull’eccellenza e sull’innovazione tecnologica;
- utilizzare e sfruttare, in qualsivoglia forma, i risultati ottenuti, acquisire e condividere nuove tecnologie e know-how e gestire progetti tecnologici;
- creare una rete comune, anche per l'acquisizione e immissione nel mercato dei prodotti e dei servizi offerti dai soci;
- realizzare attività di ricerca e sviluppo;
- provvedere alla formazione di giovani ricercatori mediante l’organizzazione e gestione di corsi e l'inserimento degli stessi nelle attività di ricerca e sviluppo ed attività produttive, in collegamento con attività di alta formazione con finanziamento pubblico e privato;
- fornire assistenza e consulenza per la realizzazione di commesse di ricerca fondamentale e applicata e di studi in campo economico, tecnico e scientifico;
- fornire servizi di consulenza per studi di fattibilità, progettazione-attuazione, assistenza finanziaria e altre attività per programmi-progetti di nuovi investimenti di prodotto o processo nei settori indicati;
- fornire assistenza e consulenza per l'ottimizzazione dei consumi energetici e delle tecnologie e per lo smaltimento dei rifiuti;
- garantire l'assistenza e consulenza per il miglioramento ed il controllo della qualità e la prestazione delle relative garanzie;
- promuovere lo sviluppo dell'attività commerciale, la partecipazione a convegni e manifestazioni fieristiche, lo svolgimento di azioni promozionali, l'esperimento di studi e ricerche di mercato, l'approntamento di cataloghi e la predisposizione di qualsiasi altro mezzo promozionale ritenuto idoneo e azioni di marketing;
- recepire e interpretare le esigenze tecnologiche delle imprese, con lo scopo di indirizzare le azioni regionali di sostegno alla ricerca e all’innovazione;
- favorire la condivisione della conoscenza e la convergenza degli investimenti su nuove traiettorie di sviluppo di prodotti, processi o servizi innovativi, nonché contribuire al trasferimento intersettoriale di conoscenza scientifica e tecnologica;
- rispondere alle esigenze di innovazione provenienti dal mondo produttivo;
- promuovere l’imprenditorialità innovativa e diffondere la cultura dell’innovazione;
- promuovere il collegamento tra il tessuto economico e le imprese, l’Università, i centri di ricerca e sviluppo pubblici e privati a livello regionale, nazionale e internazionale, nell’ambito dei progetti e servizi di interesse strategico, finalizzati all’innovazione, al trasferimento di tecnologie e conoscenze e alla ricerca applicata;
- predisporre piani, progetti e preventivi per l’ordinato sviluppo del Polo;
- realizzare ed offrire alle imprese ed agli enti di ricerca e formazione insediati nel Polo e nel territorio nazionale e internazionale, servizi di innovazione tecnologica, di accesso alla finanza agevolata per l’attività di ricerca e sviluppo e, più in generale servizi di particolare interesse per le imprese hitech, per le imprese e i centri di ricerca e sviluppo;
- favorire l’investimento e l’utilizzo in comune di installazioni, attrezzature di laboratorio, ed in generale infrastrutture di ricerca, sperimentazione, prova e certificazione, nonché asset innovativi intangibili;
- favorire la mobilità del capitale umano tra imprese oppure tra sistema della ricerca e imprese, nonché l’attrazione di risorse umane particolarmente qualificate;
- favorire la partecipazione delle imprese alle comunità ed alle reti internazionali di ricerca scientifica ed industriale più avanzate nello specifico dominio tecnologico applicativo;
- favorire l’accesso delle imprese, in particolare le piccole e medie, alle fonti della conoscenza scientifica e tecnologica di interesse industriale;
- mettere a disposizione servizi specialistici ad alto valore aggiunto atti a promuovere e favorire l’appropriazione del valore dell’innovazione da parte delle imprese appartenenti al Polo;
- favorire l’accesso delle piccole e medie imprese appartenenti al Polo alle risorse comunitarie nel campo della ricerca, sviluppo e innovazione;
- recepire e interpretare le esigenze formative delle imprese, con l’obiettivo di migliorare le competenze tecnologiche e manageriali delle imprese associate al Polo, indirizzando su specifici fabbisogni le azioni di sostegno regionale;
- promuovere e curare direttamente l’organizzazione e lo svolgimento dell’attività di formazione professionale e di alta specializzazione, rivolte in particolare a soddisfare le esigenze di qualificazione e aggiornamento professionale degli imprenditori e del personale delle aziende in ordine alle innovazioni di prodotto e di processo, ma anche a favorire la formazione e la specializzazione di giovani in settori ad alta qualificazione;
- compiere ogni atto necessario per la più efficace utilizzazione, gestione e sviluppo del Polo e della sua attività;
- promuovere la creazione di brevetti, la gestione di strutture e servizi in comune;
- sviluppare il livello di competitività delle aziende associate con analisi ed attività su prodotti, servizi, sistemi produttivi, organizzazione, operazioni, processi, commercializzazione, sistemi di vendita;
- definire piani strategici ed assistenza alla loro esecuzione, per progetti di sviluppo delle aziende associate;
- analisi dei fabbisogni e diffusione delle innovazioni;
- internazionalizzazione e promozione della creazione d’impresa innovativa;
- servizi per la competitività aziendale;
- sviluppo di sistemi informatici per il controllo degli impianti;
- sviluppo dei processi di controllo di qualità e sicurezza degli impianti;
- sviluppo di tecniche per migliorare l’eco sostenibilità dei processi produttivi;
- monitoraggio e partecipazioni a bandi regionali, nazionali ed internazionali comunque inerenti l’attività sociale;
- attività trasversali (monitoraggio e valutazione generale di progetto, rendicontazione).
Infine, la Società potrà compiere, nel rispetto delle disposizioni di legge, tutte le singole operazioni ritenute necessarie od utili per il raggiungimento dell'oggetto sociale.
La Società potrà operare anche quale organismo intermedio responsabile di piani, programmi, progetti e sovvenzioni nelle forme d'intervento previste dalle normative Comunitarie, Nazionali e Regionali, assumendone le responsabilità conseguenti anche nel rispetto di quanto previsto dal Decreto Legislativo 31 marzo 1998, N. 123 e s.m.i.
Nell’ambito e per la realizzazione delle sue finalità la società può acquisire, essere titolare e cedere in qualsiasi forma, assumere o cedere in licenza brevetti, licenze, know how o altri diritti di proprietà intellettuale e industriale, compiere operazioni industriali, commerciali, immobiliari, mobiliari e finanziarie, queste ultime non nei confronti del pubblico, comprese l’assunzione di mutui e finanziamenti in genere, la prestazione di avalli, fideiussioni e di altre garanzie anche ipotecarie, aderire ad enti, associazioni e organizzazioni nazionali ed internazionali, nonché assumere e cedere partecipazioni ed interessenze e/o stipulare accordi di collaborazione con società, imprese ed enti di interesse per l’attività consortile. La società potrà acquisire beni strumentali e tecnologie anche avanzate, materie prime e semilavorati, e servizi in genere anche da destinare all'attività dei soci.
Tutte le attività devono essere svolte nei limiti e nel rispetto delle norme che ne disciplinano l'esercizio.
Art. 5 bis - RESPONSABILITA’ DEI SOCI
Ciascun socio, qualora riceva da soggetti terzi, per qualunque ragione o motivo e in qualunque forma, richieste di adempimento di obbligazioni di ogni genere e specie – pecuniarie e non -, che siano comunque connesse ad una responsabilità – reale o anche solo ritenuta - per inadempimenti di altri soci, avrà diritto di rivalersi integralmente, verso ciascun socio a cui sia imputabile tale inadempimento, per i danni tutti che il socio escusso avesse a subire in conseguenza dell’inadempimento del socio responsabile.
I soci si impegnano ad adottare idonei ed efficaci Modelli di organizzazione, gestione e controllo, nonché tutte le altre misure e i protocolli la cui predisposizione sia necessaria - ai sensi della suddetta normativa - al fine di prevenire la commissione degli illeciti-presupposto della responsabilità amministrativa da reato, così come prevista e disciplinata dal D. Lgs. 231/2001 e s.m.i..
- piccole e medie imprese (PMI), grandi imprese, in qualsiasi forma costituite, e loro raggruppamenti, che esercitano attività nei settori di competenza della Società o nei settori complementari o correlabili alla Società;
- fondazioni ed enti di Ricerca pubblici e privati non profit;
- fondazioni bancarie;
- organizzazioni e istituzioni nazionali e/o internazionali che svolgono attività nel campo della ricerca;
Art. 7 - AMMISSIONE DI NUOVI SOCI
Chi desidera divenire socio della società dovrà inoltrare domanda scritta di ammissione che sarà istruita dal Consiglio di Amministrazione, ai fini sia dell’accertamento dell’esistenza dei requisiti soggettivi del richiedente, sia della compatibilità dell’attività svolta con le finalità sociali. Nella stessa dovrà essere indicata l'esatta ragione sociale o denominazione e la domanda di adesione deve essere sottoscritta dal legale rappresentante. La domanda deve essere corredata dalla seguente documentazione:
c) dichiarazione di impegno a sostenere la gestione a mezzo dei contributi di cui all'articolo 10 dello Statuto.
Alla domanda si dovrà allegare, altresì, copia dello Statuto.
Il Consiglio di Amministrazione, previo esame dell’idoneità dell’istanza e dei documenti a corredo, valuterà la richiesta di ammissione con decisione insindacabile a maggioranza dei suoi membri e provvederà a comunicarla al soggetto richiedente con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, fax, mail, posta certificata (PEC), con specifica indicazione della quota di partecipazione al capitale da versare, degli altri eventuali contributi dovuti e dei termini entro cui provvedere.
Qualora la domanda venga accolta e quindi si debba procedere ad un aumento del capitale sociale, gli amministratori dovranno procedere senza indugio alla convocazione dell'assemblea straordinaria, affinché quest’ultima deliberi in tal senso.
Il diritto di sottoscrizione potrà essere escluso o limitato - con delibera assunta dall’assemblea con una maggioranza dei soci che rappresentino almeno il 50% (cinquanta per cento) del capitale sociale – a vantaggio dei soggetti che hanno chiesto di partecipare alla società, sempre nel rispetto delle maggioranze del capitale sociale come riportate al successivo articolo 8.
Art. 8 - CAPITALE SOCIALE
Il capitale sociale è stabilito in euro 111.500,00 (centoundicimilacinquecento virgola zero zero) suddiviso in quote di conferimento unitarie, ai sensi dell’art. 2474 del Codice Civile. Le quote di conferimento dei singoli soci possono essere di diverso ammontare.
Nessun socio - singolarmente o mediante gruppo di appartenenza - può esercitare il controllo sul raggruppamento stesso ai sensi dell'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1906/2006.
Art. 9 - TRASFERIMENTO DELLE PARTECIPAZIONI
- il socio alienante dovrà comunicare le proprie intenzioni di vendere al Presidente del Consiglio di Amministrazione a mezzo di lettera raccomandata a/r o di un telegramma o posta elettronica certificata; quest’ultimo, entro venti giorni dal ricevimento della comunicazione, provvederà ad informare gli altri soci mediante lettera raccomandata a/r o telegramma, da inviare all’indirizzo risultante dal libro dei soci;
- i soci che intendessero esercitare la prelazione, entro venti giorni dalla data di ricevimento dell’avviso, dovranno comunicare le proprie intenzioni al Presidente del Consiglio di Amministrazione mediante lettera raccomandata a/r o telegramma; la mancata comunicazione nei termini anzidetti equivarrà a rinuncia;
- i soci che avranno manifestato la propria volontà di esercitare la prelazione potranno acquistare la quota offerta in vendita in base all’entità della stessa e proporzionalmente alle quote rispettivamente possedute. Il prezzo al quale si offrirà in vendita la quota dovrà essere stabilito facendo riferimento al reale valore della società nel momento in cui viene effettuata la cessione; nel caso in cui non si riuscisse a trovare un accordo in merito alla determinazione del prezzo della cessione nell’assoluto rispetto dei criteri suddetti, occorrerà fare ricorso alla clausola arbitrale contenuta nell’art. 32 dello Statuto;
- nel caso in cui il diritto di prelazione non fosse esercitato, le quote potranno essere offerte in vendita anche a soggetti terzi, i quali dovranno trovarsi in una delle situazioni previste dall’art. 6 del presente Statuto, trovarsi in condizioni di equilibrio economico-finanziario e dimostrare la propria idoneità tecnico-scientifica.
- il socio alienante dovrà comunicare al Presidente del Consiglio di Amministrazione gli estremi e i dati che attestino il rispetto dei requisiti di cui al comma precedente da parte del potenziale acquirente e dovrà allegare la dichiarazione di quest’ultimo di accettazione dello Statuto Sociale;
- entro trenta giorni dal ricevimento della suddetta comunicazione, il Consiglio di Amministrazione dovrà accertare l’esistenza dei requisiti previsti dal presente Statuto e sottoporre l’accettazione del nuovo socio all’approvazione dell’Assemblea, che delibererà con voto favorevole dei due terzi del capitale sociale;
- nel caso in cui l’Assemblea dei Soci accertasse l’esistenza dei requisiti e giudicasse l’attività compiuta dal nuovo candidato rispondente alle finalità sociali, esprimerà un giudizio favorevole; in caso contrario l’Assemblea dei soci si esprimerà negativamente, motivando la mancata accettazione;
- in tale ultima situazione, entro sessanta giorni dalla delibera di non accettazione, il Consiglio di Amministrazione dovrà fornire al socio alienante indicazioni in merito ad un altro potenziale acquirente che assolva ai requisiti richiesti dal presente Statuto e che dichiari la propria disponibilità all’acquisto della quota in base al reale valore della Società al momento dell’alienazione, determinato concordemente dalle parti ovvero affidato, secondo quanto previsto dall’art. 32 del presente statuto ad un collegio arbitrale; nello stesso termine il Consiglio di Amministrazione dovrà dar corso alla procedura di accettazione di cui al precedente punto, ovvero convocare l’Assemblea straordinaria dei soci per deliberare in merito al recesso del socio cedente.
Art. 10 - FONDO CONSORTILE
I soci sono tenuti a corrispondere – per i primi cinque anni di adesione alla Società Consortile – alla società un contributo annuo ordinario in proporzione alle quote sociali versate, entro il 30 (trenta) giugno di ogni anno, salvo conguaglio entro i termini di approvazione del Bilancio d'esercizio sociale. Tale contributo sarà deliberato dall’Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio di Amministrazione.
Il contributo potrà o meno essere modificato dall’Assemblea dei Soci, in funzione delle esigenze di gestione su proposta dell’organo amministrativo. All'Assemblea spetta, inoltre, la determinazione di eventuali contributi straordinari da richiedere a tutti i soci o solo a quelli interessati a portare avanti un determinato progetto, nella misura resa necessaria dal progetto stesso e tenendo conto della quota di cofinanziamento regionale.
Art. 11 - ESERCIZIO SOCIALE E BILANCI
L'esercizio sociale decorre dal 1° (primo) gennaio sino al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.
L'Assemblea rappresenta l'universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, obbligano tutti i soci, ancorché dissenzienti.
I soci riuniti in Assemblea decidono sulle materie riservate alla loro competenza dalla legge, dal presente statuto, nonché sugli argomenti che uno o più amministratori o tanti soci che rappresentano almeno un terzo del capitale sociale sottopongono alla loro approvazione.
In ogni caso sono riservate alla competenza dell’Assemblea dei soci:
i. la riduzione del capitale per perdite nel caso previsto dal quarto comma dell’art. 2482-bis del codice civile;
j. le decisioni in ordine all’anticipato scioglimento della società, la nomina dei liquidatori e la determinazione dei criteri di svolgimento della liquidazione;
k. la nomina del comitato tecnico-scientifico su proposta del C.D.A..
Art. 13 - DIRITTO DI VOTO
5) il Collegio dei Sindaci o il Sindaco Unico.
b. il programma annuale di attività, i costi e le fonti di copertura.
L'Assemblea deve essere convocata dall'organo amministrativoanche fuori dalla sede sociale, purché in Italia. L'Assemblea viene convocata con avviso spedito otto giorni prima o, se spedito successivamente, ricevuto almeno cinque giorni prima di quello fissato per l'adunanza con lettera raccomandata A/R, fax, e-mail, posta certificata ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo ad assicurare la prova dell'avvenuto ricevimento, fatto pervenire agli aventi diritto al domicilio risultante dai libri sociali.
In caso di impossibilità di tutti gli Amministratori o di loro inattività, l’Assemblea potrà essere convocata dall'Organo di controllo, se nominato, o anche da un socio che rappresenti almeno un terzo del capitale sociale.
Anche in mancanza di formale convocazione, l'Assemblea si reputa regolarmente costituita quando ad essa partecipa l'intero capitale sociale e tutti gli amministratori ed il/i sindaco/i, se nominati, sono presenti o informati, e nessuno si oppone alla trattazione dell'argomento. Se gli amministratori o il/i sindaco/i, se nominati, non partecipano personalmente all'Assemblea, dovranno rilasciare apposita dichiarazione scritta, da conservarsi agli atti della società, nella quale dichiarano di essere informati su tutti gli argomenti posti all'ordine del giorno e di non opporsi alla trattazione degli stessi.
Art. 17 - SVOLGIMENTO DELL'ASSEMBLEA
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione.
In caso di assenza o di impedimento di questi, l'Assemblea è presieduta dal Vice Presidente o dalla persona designata dagli intervenuti.
- che siano presenti nello stesso luogo il Presidente ed il Segretario della riunione, se nominato, che provvederanno alla stesura e sottoscrizione del verbale;
- che siano indicati nell'avviso di convocazione i luoghi audio e/o video collegati a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove sarà saranno presenti il Presidente ed il Segretario, se nominato.
Ogni socio può farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio e/o da un terzo nei limiti e nelle forme di cui - all’art. 2372 del Codice Civile.
Ciascun partecipante può rappresentare in Assemblea mediante delega non più di 5 (cinque) soci.
Nella delega deve essere specificato il nome del rappresentante, della Società con l’indicazione di eventuali facoltà e limiti di subdelega.
Se la delega viene conferita per la singola assemblea ha effetto anche per la seconda convocazione. La rappresentanza non può essere conferita ad amministratori, al/i sindaco/i o al revisore, se nominati né a dipendenti della società.
Art. 19 - VERBALE DELL'ASSEMBLEA
Le deliberazioni dell'Assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea o dal Notaio.
Art. 20 - QUORUM COSTITUTIVI E DELIBERATIVI
L'Assemblea è regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentino almeno il 50% (cinquanta per cento) del capitale sociale e delibera a maggioranza assoluta del capitale sociale rappresentato.
Art. 21 - CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione è composto da un minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 11 (undici) membri, nominati su decisione dei soci, dura in carica tre (3) anni e può essere revocato, anche prima della scadenza, su decisione dei soci, con deliberazione motivata assunta con il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri.
Gli amministratori durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il mandato scadrà alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo anno del mandato.
Se per qualsiasi causa viene meno la metà dei consiglieri, in caso di numero pari, o la maggioranza degli stessi, in caso di numero dispari, si applica l’articolo 2386 c.c.. Sino a contraria deliberazione dei soci, gli amministratori non sono vincolati al divieto di cui all'art. 2390 c.c., ed in considerazione della natura consortile della società essi sono dispensati dall'osservanza dell'art. 2391 c.c..
Art. 22 - POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Art. 23 - ADUNANZE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Presidente convoca il Consiglio di Amministrazione, ne fissa l'ordine del giorno, ne coordina i lavori e provvede affinché tutti gli amministratori siano adeguatamente informati sulle materie da trattare.
La convocazione avviene mediante avviso spedito a tutti gli amministratori, sindaco unico o sindaci effettivi e revisore, se nominati, con qualsiasi mezzo idoneo ad assicurare la prova dell’avvenuto ricevimento, almeno tre giorni prima dell'adunanza e, in caso di urgenza, almeno un giorno prima.
Nell’avviso vengono fissati la data, il luogo e l'ora della riunione, nonché l'ordine del giorno.
Le riunioni del Consiglio d'Amministrazione possono svolgersi anche in più luoghi, audio e/o video collegati, e ciò alle seguenti condizioni, delle quali deve essere dato atto nei relativi verbali:
- che sia consentito al Presidente di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
Le adunanze del consiglio e le sue deliberazioni sono valide, anche senza convocazione formale, quando intervengono tutti i consiglieri in carica ed il sindaco unico o i sindaci effettivi se nominati.
Art. 24 - CONSULTAZIONE SCRITTA E PARERE ESPRESSO PER ISCRITTO
Art. 25 - PRESIDENTE
- adotta provvedimenti d’urgenza, sottoponendoli successivamente per la ratifica al Consiglio di Amministrazione che convocherà senza indugio;
- provvede all’esecuzione delle delibere del Consiglio di Amministrazione e dell’Assemblea dei Soci;
- coordina, in nome e per conto del Consiglio di Amministrazione, le eventuali alienazioni delle quote della Società.
Art. 25 bis - VICE PRESIDENTE
Art. 25 ter - COORDINATORE
Il Direttore/Coordinatore coordina le attività dei Gruppi di Lavoro, affidati ciascuno ad un responsabile nominato dal Consiglio di Amministrazione. I responsabili dei singoli Gruppi di Lavoro si riuniscono periodicamente, al fine di assicurare il coordinamento dei rispettivi lavori.
Art. 26 - COMPENSI DEGLI AMMINISTRATORI
Art. 27 - ORGANO DI CONTROLLO
La società può nominare un Organo di controllo, costituito da un Collegio Sindacale o da un Sindaco Unico, secondo la scelta operata per la prima volta nell'atto costitutivo o successivamente con decisione dei soci.
In conformità all’art. 2477 c.c., la nomina dell'Organo di controllo è obbligatoria se il capitale sociale non è inferiore a quello minimo stabilito per le società per azioni. La nomina è, altresì, obbligatoria se per due esercizi consecutivi siano stati superati due dei limiti indicati dal primo comma dell’art. 2435-bis c.c..
In caso di nomina, si applicano le disposizioni previste per le società per azioni; la revisione legale dei conti è esercitata dall'Organo di controllo che deve essere composto esclusivamente da revisori legali iscritti nell'apposito registro.
Il Comitato Tecnico Scientifico proposto dal Consiglio di Amministrazione e nominato dall’Assemblea, è composto da sette (7) membri, che eleggono un loro Presidente.
Il Comitato esprime pareri su tutti gli aspetti tecnico-scientifici connessi alle finalità della Società, e suggerimenti per la conduzione tecnico scientifica della stessa in coerenza con le finalità complessive della società Consortile. Il Comitato inoltre predispone entro il 30 (trenta) marzo di ogni anno una relazione sui risultati tecnico-scientifici conseguiti nell’anno precedente.
Art. 29 - REGOLAMENTO INTERNO
Sulla base dei criteri stabiliti dai soci, il Consiglio di Amministrazione redige uno o più regolamenti interni che comprendono le norme per la determinazione delle quote o dei contributi degli associati, le sanzioni per le inadempienze, le norme per regolamentare i rapporti con il personale e quant'altro ritenuto utile o necessario per il buon funzionamento della società nonché i criteri di utilizzo dei risultati che emergono dalle attività della Società Consortile e l’eventuale concessione ai Consorziati e/o a terzi soggetti non Consorziati dei diritti di utilizzazione e sfruttamento dei risultati stessi e del know-how ad esse connesso. Rimane in ogni caso fermo il principio che i risultati delle attività di ricerca svolte dai singoli Soci all’interno delle attività di ricerca di cui alla Società Consortile, nonché i diritti correlati al loro utilizzo, sono di esclusiva proprietà del o dei consorziati che li ha o hanno generati.
Art. 30 - RECESSO
Hanno diritto di recedere i soci che non hanno concorso all'approvazione delle decisioni riguardanti:
Il socio che intende recedere dalla società dovrà darne comunicazione al Consiglio di Amministrazione con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, giustificandone il motivo, con preavviso di almeno tre mesi. Tuttavia, il recesso produce effetti immediati, fermo restando l’obbligo per il recedente di adempiere a tutte le obbligazioni e oneri assunti nei confronti della società consortile anteriormente alla data di ricezione della dichiarazione di recesso, ivi compresi gli oneri e/o obblighi dello stesso derivanti dal presente statuto. Per garantire l’esatto adempimento delle dette obbligazioni, la società consortile potrà trattenere le somme rivenienti dalla liquidazione sino alla chiusura di tutte le attività in cui il socio recedente era coinvolto a qualsiasi titolo nè il socio medesimo potrà revocare le garanzie prestate.
Art. 31 - ESCLUSIONE
L'esclusione di un socio deve risultare da decisione dei soci assunta con delibera assembleare, su proposta del Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2479-bis c.c..
L’esclusione può avere luogo per gravi inadempienze delle obbligazioni che derivano dalla legge, dal presente Statuto e dai regolamenti, nonché per l'interdizione, l'inabilitazione del socio o per una condanna ad una pena che comporti l'interdizione anche temporanea dai pubblici uffici. La dichiarazione del fallimento è immediatamente operante agli effetti dell'esclusione.
Il socio che incorra in uno dei casi che prevedono l'esclusione può venire subito sospeso dalla partecipazione alle attività della società, per decisione del Consiglio di Amministrazione, il quale deve contestualmente convocare l'assemblea perché deliberi in merito.
L'esclusione ha effetto decorsi trenta giorni dalla data di comunicazione della relativa delibera assembleare.
Art. 32 - CLAUSOLA ARBITRALE
Qualsiasi controversia che possa insorgere tra i soci o tra i soci e la società e che abbia ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale, ad eccezione delle controversie nelle quali la legge prevede l'intervento obbligatorio del pubblico ministero, è devoluta ad un collegio arbitrale composto di tre (3) membri nominati, entro trenta (30) giorni dalla richiesta di una delle parti, dal Presidente dell'Ordine dottori commercialisti ed esperti contabili del luogo in cui la società ha la sede.
Ove quest'ultimo non provveda nel termine su indicato, la nomina può essere richiesta da una delle parti al Presidente del Tribunale del luogo in cui la società ha la sede.
La presente clausola compromissoria ha ad oggetto anche le controversie promosse da amministratori, liquidatori, sindaci, se nominati, ovvero nei loro confronti, ed è vincolante per costoro a seguito dell'accettazione dell'incarico.
Gli arbitri decideranno con lodo impugnabile, secondo diritto, nel rispetto dei limiti e delle modalità di cui al D.Lgs. 17 gennaio 2003 n. 5, cui si rinvia per tutto quanto non previsto.
Art. 33 - SCIOGLIMENTO
b. per il conseguimento dell’oggetto sociale o per la sopravvenuta impossibilità a conseguirlo, salvo che l’assemblea, all’uopo convocata entro 30 (trenta) giorni, non deliberi le opportune modifiche statutarie;
d. per la riduzione del capitale al di sotto del minimo legale, salvo quanto è disposto dall’articolo 2482-ter c.c.;
Pompilii Primo
Vincenzo De Bartolomeis
Sabrina Venerato
Notaio Teresa De Rosa sigillo
COPIA SU SUPPORTO INFORMATICO CONFORME ALL'ORIGINALE DOCUMENTO SU SUPPORTO CARTACEO, AI SENSI DELLA'RT. 23 D.LGS 82/2005, CHE SI TRASMETTE AD USO REGISTRO IMPRESE.
IMPOSTA DI BOLLO ASSOLTA AI SENSI DEL D.M. 22/02//2007 MEDIANTE M.U.I..

References: Art. 5

Art. 7
 articolo 8

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 25

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33