Source: https://www.giurdanella.it/2014/01/23/sicilia-il-commissario-dello-stato-boccia-la-legge-stabilita-2014-il-testo-dellimpugnativa/
Timestamp: 2019-09-20 18:34:09+00:00

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Sicilia, il Commissario dello Stato boccia la legge di stabilità 2014. Il testo dell'impugnativa
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Il Commissario dello Stato per la Regione Siciliana ha impugnato 33 dei 50 articoli della Legge di Stabilità 2014 della Regione Sicilia approvata la scorsa settimana.
In particolare, il commissario dello Stato ha impugnato dinanzi alla Corte Costituzionale gli articoli 3, commi 3, 8 e 9; 5 commi 2, 3, 5, e 6; 6, commi 8 e 9; 8, comma 2; 9, comma 3; 10; 11, comma 8; 12 commi 5 e 6; 13, commi 5, 6, 7 e 8; 14; 17; 19; 22, commi 2 e 4; 23, comma 2; 24; 25; 26; 27; 28; 29; 30, comma 13; 32, commi 1, 2, 3, 6 e 7; 33; 34, commi 2 e 6; 36; 37; 38; 39; 40; 41; 42; 43; 47, commi 5, 6, 7, 8, 9, 10, 13, 14, 15, 16 e 19.
Superano il vaglio di legittimità le norme sui precari, sui trasferimenti agli enti locali e sui trasporti. Cadono invece tutte le principali innovazioni, compresa la norma sulle coppie di fatto.
A questo punto il governo ha due alternative: o promulga la finanziaria senza le parti impugnate con un ordine del giorno da votare in aula o va di fronte alla Corte costituzionale, pubblicando la legge in Gazzetta con le parti cassate.
Si tratta senza dubbio di una delle più pesanti impugnative della storia recente della Regione siciliana.
Di seguito, il testo integrale dell’impugnativa del Commissario dello Stato:
Sulla base di quanto esposto lo scrivente è dell’avviso che la copertura dei nuovi e maggiori oneri a carico del bilancio della Regione con proprie risorse derivanti dalle disposizioni contenute negli articoli 6 commi 8 e 9, 12 comma 5, 13 commi 5,7 e 8, 14, 17 commi 1, 3, 4, 5, 6, 8, 9 e 10,28, 29, 32 comma 6, art. 34 , 38, 39, 40, 42, 43, 46 e 47 commi 5, 6, 13, 14, 15 e 16 non sia credibile, sufficientemente sicura ed ancorata a criteri di prudenza, affidabilità e appropriatezza, in adeguato rapporto con le spese che si intendono effettuare, così come richiesto da codesta eccellentissima Corte con costante giurisprudenza (ex plurimis sentenze 192/2012 e 18/2013).
A fronte di tale rigorosa disciplina, immediatamente dopo, però, introduce una deroga al divieto di assunzione in base alla quale le Società pubbliche regionali, come ridefinite dal processo di razionalizzazione, possono assumere personale già “in servizio effettivo alla data del 31 dicembre2009” presso le società poste in liquidazione e già destinatarie delle procedure di licenziamento per cessazione di attività.
Il 7° comma dell’art. 47 che si trascrive “L’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive è autorizzato, entro la propria dotazione finanziaria, ad erogare i trattamenti pensionistici integrativi dovuti al personale in quiescenza degli ex consorzi ASI soppressi e posti in liquidazione, nel rispetto dell’articolo 12 del regolamento di organizzazione tipo, di cui al decreto dell’Assessore regionale per l’industria 5 aprile 2001, approvato ai sensi dell’articolo 1 comma 3 della legge regionale 15 maggio 2000, n.10.”, sostanzialmente contiene una sanatoria e convalida dell’avvenuta corresponsione di trattamenti pensionistici integrativi in favore del personale in quiescenza dei consorzi ASI soppressi e posti in liquidazione di cui non è dato conoscere l’ammontare complessivo degli esborsi finora effettuati e la quota di integrazione posta ora a carico dell’Istituto Regionale per lo sviluppo delle attività produttive.
La norma regionale, oggetto di censura che di seguito si trascrive “Al fine della razionalizzazione della spesa per l’acquisto di prodotti farmaceutici a carico del Servizio sanitario nazionale, l’Assessorato regionale della salute: predispone idoneo disciplinare per la prescrizione ed erogazione di prodotti farmaceutici in confezioni monodosi o contenenti un numero di presidi utili per un ciclo terapeutico medio, per evitare l’accumulo di farmaci inutilizzati nelle così dette farmacie domestiche; fissa gli importi delle quote di compartecipazione a carico degli assistiti in misura proporzionale al minor costo delle confezioni unitarie o per ciclo terapeutico medio. In via di prima applicazione, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, quanto disposto dal presente articolo si applica a tutte le prestazioni farmaceutiche erogate da parte delle farmacie delle strutture pubbliche e private accreditate nel rispetto della normativa vigente sul confezionamento delle specialità medicinali.”, fa riferimento alla fattispecie dello sconfezionamento dei farmaci, prevedendo che, in sede di prima applicazione, essa si applichi “a tutte le prestazioni farmaceutiche erogate da parte delle farmacie delle strutture pubbliche e private”.
I sottoelencati articoli del disegno di legge n. 670 dal titolo “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2014. Legge di stabilità regionale”, approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana il 15 gennaio 2014:
Art.3, commi 3, 8 e 9 per violazione degli articoli 81 e 97 della Costituzione;
Art. 5, commi 2, 3, 5 e 6 per violazione degli articoli 81, 97, 117, 2° comma lettere e) e g) della Costituzione;
Art. 6, commi 8 e 9 per violazione dell’art. 81 della Costituzione;
Art. 8, comma 2 per violazione dell’art. 120 della Costituzione;
Art. 9, comma 3 per violazione dell’art. 117, comma 2 lettera l) della Costituzione;
Art. 10 per violazione dell’art. 97 della Costituzione;
Art. 11, comma 8 per violazione degli articoli 97 e 117, 2° comma lettera e) della Costituzione;
Art. 12, commi 5 e 6 limitatamente al secondo periodo per violazione degli articoli 81 e 117, 2° comma lettera l) della Costituzione;
Art. 13, commi 5, 6 limitatamente al capoverso, 7 e 8 per violazione degli articoli 3, 81 e 97 della Costituzione;
Art. 14 per violazione dell’art. 81 della Costituzione;
Art. 17, comma 1 limitatamente alla maggiore spesa rispetto a quella prevista per il 2014 dall’allegato 1 della Legge regionale n. 9/2013, commi 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9 e 10 per violazione dell’art. 81 della Costituzione;
Art. 19 per violazione dell’art. 17 lett. c) dello Statuto Speciale e degli articoli 117, comma 3 e 120 della Costituzione;
Art. 22, comma 2 limitatamente al secondo periodo e comma 4 per violazione degli articoli 81, 97 e 117 comma 2 lettera l) della Costituzione;
Art. 23, comma 2 limitatamente ai periodi compresi tra le parole “in deroga al divieto di nuove autorizzazioni” e “con apposite deliberazioni della giunta regionale” e comma 3 limitatamente al secondo periodo da “tali disposizioni si applicano” a “alla L.R. 15 maggio 2000 n. 10 e successive modifiche e integrazioni all’ARPA” per violazione degli articoli 3 e 97 della Costituzione;
Art. 24 per violazione dell’art. 81 della Costituzione;
Articoli 25, 26, 27 e 28 per violazione degli articoli 81 e 97 della Costituzione;
Art. 29 per violazione dell’art. 81 della Costituzione;
Art. 30, comma 13 per violazione degli articoli 3 e 97 della Costituzione;
Art.32, commi 1, 2, 3, 6 e 7 per violazione degli articoli 3, 81 e 97 della Costituzione;
Art. 33 per violazione degli articoli 3, 81, 97 e 117, 2° comma lettera l) e 3° comma della Costituzione;
Art. 34 comma 2 limitatamente all’inciso “la data di scadenza del 31 dicembre 2013 prevista dall’art. 43, comma 1, della legge regionale n. 9/2013, è prorogata al 31 dicembre 2016 e” e comma 6 primo periodo per violazione dell’art. 81 della Costituzione;
Art. 36 per violazione degli articoli 81 e 97 della Costituzione;
Art. 37 per violazione degli articoli 3 e 81 della Costituzione;
Articoli 38, 39, 40, 41, 42, 43 e 46 per violazione degli articoli 81 e 97 della Costituzione;
Art. 47, commi 5, 6, 7, 8, 9, 10, 13, 14, 15, 16 e 19 per violazione degli articoli 81 e 97 della Costituzione e dell’art. 11 del D.L. 158/2012 convertito in legge 189/2012 in relazione ai limiti posti dall’art. 17 lett. c) dello Statuto Speciale.
Palermo, 23 gennaio 2014
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References: art. 34

Art.3

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 17

Art. 19

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 29

Art. 30

Art.32

Art. 33

Art. 34

Art. 36

Art. 37

Art. 47