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DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N Disposizioni in materia di costi per la rimozione dei materiali contenenti amianto - PDF
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1 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori D ALIA e BIANCHI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 26 APRILE 2010 Disposizioni in materia di costi per la rimozione dei materiali contenenti amianto TIPOGRAFIA DEL SENATO (320)
2 Atti parlamentari 2 Senato della Repubblica N XVI LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI Onorevoli Senatori. È noto che fino a pochi anni fa il successo commerciale della posa in opera di lastre di copertura in cemento amianto (comunemente chiamate «Eternit») era dovuto essenzialmente al basso costo, in quanto basato sull utilizzo di materiali e tecnologie poveri. Ad una convenienza in termini economici è conseguita però una serie di punti critici quali l erosione continua ad opera degli agenti atmosferici, l elevato rischio di scoperchiatura per venti o temporali improvvisi, una forte escursione termica, a danno di cose, persone, animali e, soprattutto, la dispersione in atmosfera delle fibre in amianto, con il conseguente inquinamento ambientale e grossi rischi per la salute. Il rischio derivato dall impiego di lastre in fibrocemento amianto è dunque duplice: di carattere strutturale, per la riconosciuta fragilità delle lastre e il pericolo di cedimento o sfondamento delle coperture, e di carattere ambientale, con gli altrettanto riconosciuti danni alla salute riconducibili all esposizione alle fibre di amianto. È opportuno inoltre segnalare che l amianto non è fonte inquinante solamente su coperture di strutture industriali e commerciali, ma anche su abitazioni civili, condomini, capannoni agricoli, magazzini e depositi. Si può infatti stimare che oltre il 90 per cento delle coperture è costituito da questo materiale e, solo in Italia, ve ne sarebbero circa 3 miliardi di metri quadrati. Le soluzioni legislative previste partono dal 1976 quando il consiglio della CEE emanò direttive relative alla protezione e alla sicurezza dei lavoratori e concernenti restrizioni all immissione sul mercato e all utilizzo di sostanze pericolose. Le altre nazioni europee hanno recepito tali direttive e deliberato con tempestività normative che hanno consentito l avvio di nuovi investimenti a più categorie imprenditoriali. In Italia l atteggiamento dell opinione pubblica e di molti addetti ai lavori è stato di attendismo, in mancanza di leggi più vincolanti. Nel decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277, abrogato successivamente dall articolo 304 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, si menzionavano disposizioni per la protezione all amianto, ma senza affrontare radicalmente la questione. Solo con la legge 27 marzo 1992, n. 257, è stato emanato il divieto di produzione, commercializzazione, lavorazione e utilizzo di prodotti contenenti amianto, fissando anche le misure per la decontaminazione e la bonifica dei siti a rischio. È opportuno, pertanto, fare alcune considerazioni che riguardano non tanto l iter burocratico previsto dalla legge n. 257 del 1992, che parte da una denuncia alle ASL territorialmente competenti, quanto l enormità dei costi di rimozione. Infatti, un privato che volesse provvedere al rifacimento del tetto della propria abitazione non solo deve sostenerne i costi ma deve anche spendere una cifra di non poco conto per rimuovere le lastre di copertura, le grondaie, la canna fumaria e, insomma, tutto il materiale contenente amianto che ha in casa, che veniva abitualmente utilizzato in passato. Infatti, l articolo 12 della legge n. 257 del 1992, che tratta della rimozione dell amianto e tutela dell ambiente, prevede che «Il costo delle operazioni di rimozione è a carico dei proprietari degli immobili». Tale disposizione nel presente disegno di legge viene lasciata inalterata per le strutture industriali e commerciali, per magazzini, eccetera, ma viene modificata per le abitazioni civili, prevedendo il trasferimento dei costi per la rimozione dei materiali contenenti amianto dai proprietari degli immobili alle regioni e
3 Atti parlamentari 3 Senato della Repubblica N XVI LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI province autonome, le quali possono ricevere, a domanda, dei sussidi dallo Stato. In questo modo il cittadino privato viene alleggerito da un costo importante e, in più, si evita che accada che, proprio a causa degli elevati costi e della complessa procedura burocratica per la rimozione di tali materiali, molti se ne liberino al di fuori del rispetto della normativa vigente in materia, depositandoli, nottetempo, nei terreni più o meno circostanti la propria abitazione, come se fossero rifiuti normali. Pertanto, il presente disegno di legge prevede che i costi delle operazioni di rimozione delle coperture e di altri oggetti composti da amianto, presenti nelle abitazioni civili, ricadano sulle regioni che ricevono, a loro volta, dei contributi da parte dello Stato.
4 Atti parlamentari 4 Senato della Repubblica N XVI LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DISEGNO DI LEGGE Art. 1 (Trasferimento alle regioni e alle province autonome dei costi della rimozione dei materiali contenenti amianto) 1. All articolo 12 della legge 27 marzo 1992, n. 257, dopo il comma 3, è inserito il seguente: «3-bis. Per le abitazioni civili, il costo delle operazioni di rimozione delle lastre di copertura e di qualsiasi altro oggetto contenente amianto è a carico delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano». Art. 2 (Contributo speciale in favore delle regioni e delle province autonome) 1. Ad integrazione della spesa sostenuta dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano per le operazioni di cui all articolo 1, è concesso, a ciascuna regione e provincia autonoma, un contributo speciale annuo di euro a decorrere dall anno L erogazione del contributo di cui al comma 1, cessa al termine della totale rimozione dell amianto da tutte le abitazioni civili. 3. Il contributo di cui al comma 1 è versato dai Ministeri dell ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute, a richiesta della regione e della provincia autonoma interessata, entro il 30 giugno di ciascun anno. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro il 30 giugno dell anno successivo a quello di riferimento, trasmettono ai Ministeri dell am-
5 Atti parlamentari 5 Senato della Repubblica N XVI LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI biente e della tutela del territorio e del mare e della salute una relazione dettagliata riguardante le operazioni svolte e il costo delle stesse. Art. 3. (Copertura finanziaria) 1. All onere derivante dall attuazione della presente legge si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale , nell ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell economia e delle finanze per l anno 2010, allo scopo parzialmente utilizzando l accantonamento relativo al Ministero della giustizia. 2. Il Ministro dell economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Art. 4. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

References: articolo 304
 articolo 12
 Art. 1
 articolo 12
 Art. 2
 articolo 1
 Art. 3
 Art. 4