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Timestamp: 2016-12-07 14:36:12+00:00

Document:
Decreto legge 5 agosto 2010, n. 125
Misure urgenti per il settore dei trasporti e disposizioni in materia
finanziaria. (10G0148)
GU 182 del 06/08/2010
[Testo coordinato con la legge di conversione 1 ottobre 2010 ,
n. 163 ed eventuali successive modifiche]
1. Al solo scopo di consentire alle società di cui all'articolo 19-ter del
2009, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2009, n.
166, di fare fronte ad indifferibili esigenze di cassa necessarie per
garantire la loro gestione corrente, le predette società sono autorizzate a
utilizzare temporaneamente le risorse di rispettiva spettanza destinate
all'ammodernamento e adeguamento della flotta, di cui all'articolo 19, comma
13-bis, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni,
dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, nonché al comma 19 del predetto articolo
19-ter, fermo restando il relativo ripristino tale da consentire gli interventi
di ammodernamento e adeguamento nel rispetto degli obblighi convenzionali.
2. All'articolo 2-bis, secondo comma, del decreto-legge 30 gennaio 1979, n.
26, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 aprile 1979, n. 95, come
modificato dall'articolo 3 della legge 31 marzo 1982, n. 119, le parole: «settecento
miliardi di lire» sono sostituite dalle seguenti: «cinquecento milioni di euro».
dell'economia e delle finanze, missione competitività e sviluppo delle imprese,
programma incentivi alle imprese, destinato a fare fronte agli oneri derivanti
dalle garanzie assunte dallo Stato, è incrementato di 140 milioni di euro per
l'anno 2010. Al relativo onere si provvede mediante riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre
2002, n. 289, e successive modificazioni, relativa al Fondo per le aree
sottoutilizzate nell'ambito delle risorse assegnate dal CIPE con delibera n. 36
del 26 giugno 2009, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 30 dicembre
2009, per un importo di euro 140 milioni di euro per l'anno 2010. Il Ministro
4. All'articolo 15 del decreto-legge 31 maggio 2010, n.
78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, al comma 1, dopo le parole «modalità
per l'applicazione», sono inserite le seguenti: «entro il 30 aprile 2011».
5. Per garantire gli effetti derivanti dall'articolo 15, comma 2, del
30 luglio 2010, n. 122, pari a 83 milioni di euro per l'anno 2010, si provvede
mediante corrispondente riduzione lineare delle dotazioni finanziarie di parte
corrente, nell'ambito delle spese rimodulabili di cui all'articolo 21, comma 5,
lettera b), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, delle missioni di spesa di
ciascun Ministero, per gli importi indicati nell'allegato 1 al presente decreto;
dalle predette riduzioni sono escluse le spese indicate nell'articolo 2, comma
1, del predetto decreto-legge n. 78 del 2010. Il Ministro dell'economia e delle
finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
5-bis. Al fine di assicurare il conseguimento degli obiettivi di
privatizzazione di cui all'articolo 19-ter del decreto-legge 25 settembre 2009,
n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2009, n. 166,
garantendo la continuità del servizio pubblico di trasporto marittimo e la
continuità territoriale con le isole nel rispetto dei limiti delle risorse
finanziarie di cui ai commi da 16 a 18 del medesimo articolo 19-ter, tenuto
conto della intervenuta ammissione alla procedura di amministrazione
straordinaria della Tirrenia di navigazione Spa e della Siremar-Sicilia
regionale marittima Spa:
a) i compendi aziendali di Tirrenia di navigazione
in amministrazione straordinaria, e di Siremar-Sicilia regionale marittima Spa,
in amministrazione straordinaria, che nell'ambito della procedura di
amministrazione straordinaria saranno definiti necessari alla gestione del
servizio pubblico previsto dalle convenzioni di cui alla lettera f), possono
essere ceduti dal commissario straordinario anche separatamente;
commissario straordinario contiene nei tempi minimi consentiti dalla procedura
di amministrazione straordinaria, e con la stessa comunque coerenti, la
procedura competitiva, trasparente e non discriminatoria occorrente per le
cessioni di cui alla lettera a);
c) le regioni Sardegna, Toscana, Lazio e
Campania completano le rispettive procedure di privatizzazione nel più breve
tempo ed in ogni caso non oltre la conclusione della procedura competitiva di
d) le convenzioni di cui al comma 6 del predetto articolo
19-ter del decreto-legge n. 135 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla
legge n. 166 del 2009, sono conseguentemente prorogate dal 1°
ottobre 2010 fino al completamento della procedura competitiva di cui alla
lettera b) limitatamente alle clausole necessarie alla gestione del servizio
pubblico per assicurare la continuità territoriale;
e) fino al completamento delle procedure di cui alla lettera b), gli eventuali
finanziamenti attivati dal commissario straordinario assistiti dalla garanzia di
cui all'articolo 2-bis, secondo comma, del decreto-legge 30 gennaio 1979, n. 26,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 aprile 1979, n. 95, e successive
modificazioni, sono impiegati per fare fronte alle esigenze necessarie alla
gestione del servizio pubblico per assicurare la continuità territoriale per
tutto il periodo di svolgimento della procedura competitiva di cui alla lettera
f) gli schemi di convenzione di Tirrenia di navigazione Spa e
Siremar-Sicilia regionale marittima Spa, approvati in data 10 marzo 2010, ai
sensi dell'articolo 19-ter, comma 9, del decreto-legge n. 135 del 2009,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 166 del 2009, con decreto del
dell'economia e delle finanze, sono fatti salvi e le relative convenzioni
saranno stipulate dal Ministero concedente con i soggetti che risulteranno
aggiudicatari dei compendi aziendali di cui alla lettera a), a seguito delle
procedure di cui alla lettera b);
g) all'articolo 19-ter del decreto-legge 25
settembre 2009, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre
2009, n. 166, dopo il comma 24 è inserito il seguente: «24-bis. Gli atti e
le operazioni posti in essere per i trasferimenti e i conferimenti di cui ai
commi da 1 a 15 sono esenti da imposizione fiscale».
5-ter. Per fare fronte alla gestione di criticità del settore del
trasporto marittimo, legate all'esigenza di garantire la continuità
territoriale, e per favorire la conclusione dei processi di privatizzazione in
atto, le regioni possono utilizzare le risorse del Fondo per le aree
sottoutilizzate relative ai programmi di interesse strategico regionale di cui
alla delibera del CIPE n. 1/2009 del 6 marzo 2009, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 137 del 16 giugno 2009.
1. Al comma 1 dell'articolo 12 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, sono apportate
a) le parole: «31 dicembre 2009» sono sostituite dalle
seguenti: «31 dicembre 2010»;
b) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Con
decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro
dell'economia e delle finanze, si procede all'eventuale proroga del predetto
termine in conformità alla normativa comunitaria in materia.».
1-bis. In considerazione della specificità del settore, a decorrere dal 1°
settembre 2010 e fino al 31 dicembre 2012, per le spedizioni dei prodotti
editoriali effettuate dalle imprese editrici di quotidiani e periodici iscritte
al Registro degli operatori di comunicazione (ROC) e dalle imprese editrici di
libri non si applica l'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 24 dicembre 2003,
n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46, e le
tariffe massime applicabili sono determinate, senza oneri a carico del bilancio
dello Stato, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con
il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Presidenza del Consiglio
dei Ministri, da adottare entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore
1-ter. L'articolo 45, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, si interpreta
nel senso che l'incarico onorario di esperto del servizio consultivo ed
ispettivo tributario si intende in ogni caso cessato ad ogni effetto, sia
giuridico sia economico, a decorrere dalla data di entrata in vigore della
1-quater. All'articolo 8, comma 2, del decreto legislativo 19 giugno 1997, n.
218, dopo le parole: «e per il versamento di tali somme» sono inserite le
seguenti: «, se superiori a 50.000 euro,».
1-quinquies. All'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, dopo il comma
4 è inserito il seguente:
«4-bis. Il presente articolo non si applica alle
attività economiche a prevalente carattere finanziario, ivi comprese quelle
regolate dal testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al
decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e dal testo unico in materia di
intermediazione finanziaria di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.
1-sexies. All'articolo 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241, dopo il comma 5
«5-bis. Ogni controversia relativa all'applicazione del presente articolo è devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo».
2. Alla regione Puglia che avendo, ai sensi dell'articolo 2, comma
97, della
legge 23 dicembre 2009, n. 191, presentato entro il 30 aprile 2010 richiesta di
sottoscrivere un Accordo, di cui all'articolo 1, comma 180, della legge 30
dicembre 2004, n. 311, corredato del relativo Piano di rientro, e che non ha
effettivamente sottoscritto tale Accordo entro i successivi novanta giorni, è concessa, al fine di contrastare l'aggravamento della situazione economico
finanziaria del settore sanitario pugliese, la possibilità di integrare, entro
il 30 settembre 2010, la documentazione già trasmessa, al fine di procedere
alla stipula del predetto Accordo entro il 15 ottobre 2010. Per la regione
Puglia la disposizione contenuta nell'ultimo periodo dell'articolo 2, comma 97,
della legge 23 dicembre 2009, n. 191, è sospesa fino alla data del 15 ottobre
2010. In caso di mancata sottoscrizione dell'Accordo entro il 15 ottobre 2010 la
quota di maggior finanziamento si intende definitivamente sottratta alla
competenza della Regione. Al fine di consentire il completamento degli
accertamenti tecnici preordinati alla compiuta definizione degli adempimenti
procedurali previsti ai sensi del presente comma, i termini ivi stabiliti
possono essere differiti fino al 15 dicembre 2010 con decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della salute e il
Ministro per i rapporti con le regioni e per la coesione territoriale.
2-bis. Nelle regioni sottoposte ai piani di rientro dai disavanzi sanitari ai
sensi dell'articolo 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, nelle
quali siano scattati, nell'anno 2010, gli incrementi automatici nella misura
fissa di 0,15 e di 0,30 punti percentuali rispettivamente per l'aliquota
dell'imposta regionale sulle attività produttive e per l'addizionale regionale
all'IRPEF ai sensi dell'articolo 2, comma 86, della legge 23 dicembre 2009, n.
191, il blocco automatico del turn over e il divieto di effettuare spese non
obbligatorie, ai sensi dell'articolo 1, comma 174, della legge 30 dicembre 2004,
n. 311, nel caso in cui i competenti tavoli tecnici di verifica dell'attuazione
dei piani accertino, entro il 31 ottobre 2010, il venir meno delle condizioni
che hanno determinato l'applicazione delle citate misure, le predette misure non
operano. Qualora i
citati tavoli tecnici di verifica dell'attuazione dei piani accertino l'attuazione degli stessi in misura parziale, entro il predetto
termine del 31 ottobre 2010, non operano le citate misure di blocco
automatico del turn-over, nel limite del 10 per cento e in correlazione alla
necessità di garantire l'erogazione dei livelli
essenziali di assistenza. La disapplicazione delle stesse è disposta con decreto del Ministro
2-ter. L'onere derivante dall'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto
(IVA) ai pagamenti relativi ad operazioni cofinanziate per il periodo 2007-2013
dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e dal Fondo europeo
per la pesca (FEP), nonché dai regolamenti (CE) n. 1543/2000 del Consiglio, del
29 giugno 2000, e n. 861/2006 del Consiglio, del 22 maggio 2006, inserite
nell'ambito di interventi a titolarità del Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, pari a 25,5 milioni di euro, fa carico sulle
disponibilità del Fondo di rotazione di cui alla legge 16 aprile 1987, n. 183.
Partecipazione italiana all'Esposizione internazionale di Yeosu e
1. E' autorizzata la partecipazione italiana all'Esposizione internazionale
di Yeosu (Repubblica di Corea), che si svolgerà dal 12 maggio 2012 al 12 agosto
2012, e all'Esposizione internazionale orticola di Venlo (Regno dei Paesi
Bassi), che si svolgerà dall'aprile all'ottobre 2012. Per l'espletamento dei
compiti organizzativi è istituito, presso il Ministero degli affari esteri, il
Commissariato generale del Governo italiano per la partecipazione
all'Esposizione internazionale di Yeosu 2012 e all'Esposizione internazionale
orticola di Venlo 2012. Con decreto del Ministro degli affari esteri, di
concerto con i Ministri dello sviluppo economico, delle politiche agricole
alimentari e forestali, per la pubblica amministrazione e l'innovazione e per il
turismo è nominato il Commissario generale di Governo per entrambe le
Esposizioni di cui al presente comma e sono stabilite la durata,
l'articolazione e le modalità di funzionamento della struttura.
2. Per l'attuazione del presente articolo è autorizzata la spesa di euro
1.500.000,00 per il 2010, di euro 2.500.000,00 per il 2011 e di euro
9.800.000,00 per il 2012. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente
riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai
fini del bilancio triennale 2010-2012, nell'ambito del programma «Fondi di
previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, allo scopo parzialmente
utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri. Il
Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare con propri
Contributo al Segretariato generale dell'Unione per il Mediterraneo
1. Per l'anno 2010, è autorizzata la spesa di euro 125.000 per un contributo
all'Unione per il Mediterraneo (UpM) destinato al funzionamento del suo
Segretariato generale con sede a Barcellona.
2. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, pari ad euro 125.000 per
l'anno 2010, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento
del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale
2010-2012, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della
dell'economia e delle finanze, allo scopo parzialmente utilizzando
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare con
propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 3-ter. Interpretazione autentica
1. Le disposizioni di cui all'articolo 3, comma 1, lettere a), e) ed e-bis),
del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla
legge 24 giugno 2009, n. 77, si interpretano nel senso che i contributi a fondo
perduto ivi previsti e destinati alla ricostruzione, riparazione o acquisto di
immobili, sono concessi ai privati o ai condomini costituiti da privati ai sensi
degli articoli 1117 e seguenti del codice civile, a titolo di indennizzo per il
ristoro, in tutto o in parte, dei danni causati dal sisma del 6 aprile 2009 ad
edifici di proprietà privata. Conseguentemente i contratti stipulati dai
beneficiari per la esecuzione di lavori e per l'acquisizione di beni e servizi
connessi non si intendono ricompresi tra quelli previsti dall'articolo 32, comma
1, lettere d) ed e), del codice dei contratti pubblici relativi a lavori,
servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.
Destinazione di risorse per incentivi nel settore dell'autotrasporto
1. All'articolo 83-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, al comma 28 è aggiunto,
in fine, il seguente periodo: «Le risorse complessive di cui al presente comma
potranno essere utilizzate indifferentemente sia per il completamento di
progetti di aggregazione o di formazione, sia per l'avvio di ulteriori progetti
da attivare secondo le modalità stabilite dai regolamenti di cui sopra e con
termini da fissare con provvedimento del Ministero delle infrastrutture e dei

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