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Timestamp: 2019-03-19 22:58:12+00:00

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Art. 231 - 290 Libro I Codice Civile Vicolo Italia
Codice Civile -> Libro I -> 231 - 290
Capo I - Della filiazione legittima.
Sezione I - Dello stato di figlio legittimo.
Art. 231 - Paternità del marito.
Art. 232 - Presunzione di concepimento durante il matrimonio.
Art. 233 - Nascita del figlio prima dei centottanta giorni.
Art. 234 - Nascita del figlio dopo i trecento giorni.
Art. 235 - Disconoscimento di paternità.
3) se nel detto periodo la moglie ha commesso adulterio o ha tenuto celata al marito la propria gravidanza e la nascita del figlio. In tali casi il marito è ammesso a provare che il figlio presenta caratteristiche genetiche o del gruppo sanguigno incompatibili con quello del presunto padre, o ogni altro fatto tendente ad escludere la paternità.(1)
Sezione II - Delle prove della filiazione legittima.
Art. 236 - Atto di nascita e possesso di stato.
Art. 237 - Fatti costitutivi del possesso di stato.
Il possesso di stato risulta da una serie di fatti che nel loro complesso valgano a dimostrare le relazioni di filiazioni e di parentela fra una persona e la famiglia a cui essa pretende di appartenere.
Art. 238 - Atto di nascita conforme al possesso di stato.
Art. 239 - Supposizione di parto o sostituzione di neonato.
Qualora si tratti di supposizione di parto o di sostituzione di neonato [c.p. 566, 577], ancorché vi sia un atto di nascita conforme al possesso di stato, il figlio può reclamare uno stato diverso, dando la prova della filiazione anche a mezzo di testimoni nei limiti e secondo le regole dell'articolo 241.
Art. 240 - Mancanza dell'atto di matrimonio.
La legittimità del figlio di due persone, che hanno pubblicamente vissuto come marito e moglie e sono morte ambedue, non può essere contestata per il solo motivo che manchi la prova della celebrazione del matrimonio [130], qualora la stessa legittimità sia provata da un possesso di stato [237] che non sia in opposizione con l'atto di nascita.
Art. 241 - Prova con testimoni.
Quando mancano l'atto di nascita e il possesso di stato, o quando il figlio fu iscritto sotto falsi nomi [c.p. 495] o come nato da genitori ignoti, la prova della filiazione può darsi col mezzo di testimoni.
Questa prova non può essere ammessa che quando vi è un principio di prova per iscritto [242], ovvero quando le presunzioni e gli indizi sono abbastanza gravi da determinare l'ammissione della prova.
Art. 242 - Principio di prova per iscritto.
Art. 243 - Prova contraria.
Sezione III - Dell'azione di disconoscimento e delle azioni di contestazione e di reclamo di legittimità.
Art. 244 - Termini dell'azione di disconoscimento.
NOTA Il primo ed il secondo comma sono stati dichiarati in parte illegittimi (Corte cost., sent. 14 maggio 1999, n.170).
Art. 245 - Sospensione del termine.
Se la parte interessata a promuovere l'azione di disconoscimento della paternità si trova in stato di interdizione per infermità di mente [414], la decorrenza del termine indicato nell'articolo precedente è sospesa, nei suoi confronti, sino a che dura lo stato di interdizione. L'azione può tuttavia essere promossa dal tutore.
Art. 246 - Trasmissibilità dell'azione.
Art. 247 - Legittimazione passiva.
Art. 248 - Legittimazione all'azione di contestazione della legittimità. Imprescrittibilità.
Nel giudizio devono essere chiamati entrambi i genitori [c.p.c. 102].
Art. 249 - Reclamo della legittimità.
L'azione per reclamare lo stato legittimo spetta al figlio; ma, se egli non l'ha promossa ed è morto in età minore o nei cinque anni dopo aver raggiunto la maggiore età, può essere promossa dai discendenti di lui. Essa deve essere proposta contro entrambi i genitori, e, in loro mancanza, contro i loro eredi [att. 121].
Capo II - Della filiazione naturale e della legittimazione.
Sezione I - Della filiazione naturale.
§ 1 - Del riconoscimento dei figli naturali.
Art. 250 - Riconoscimento.
I figli nati da persone, tra le quali esiste un vincolo di parentela [74] anche soltanto naturale, in linea retta all'infinito o in linea collaterale nel secondo grado, ovvero un vincolo di affinità in linea retta [78], non possono essere riconosciuti dai loro genitori [278], salvo che questi al tempo del concepimento ignorassero il vincolo esistente tra di loro o che sia stato dichiarato nullo il matrimonio da cui deriva l'affinità. Quando uno solo dei genitori è stato in buona fede, il riconoscimento del figlio può essere fatto solo da lui.
Art. 252 - Affidamento del figlio naturale e suo inserimento nella famiglia legittima.
Art. 253 - Inammissibilità del riconoscimento.
Art. 254 - Forma del riconoscimento.
Il riconoscimento del figlio naturale è fatto nell'atto di nascita, oppure con una apposita dichiarazione, posteriore alla nascita o al concepimento, davanti ad un ufficiale dello stato civile o davanti al giudice tutelare o in un atto pubblico o in un testamento [587], qualunque sia la forma di questo.
La domanda di legittimazione di un figlio naturale presentata al giudice o la dichiarazione della volontà di legittimarlo espressa dal genitore in un atto pubblico o in un testamento [285, 587] importa riconoscimento, anche se la legittimazione non abbia luogo.
Art. 255 - Riconoscimento di un figlio premorto.
Art. 256 - Irrevocabilità del riconoscimento.
Art. 257 - Clausole limitatrici.
Art. 258 - Effetti del riconoscimento.
Art. 259 - (Introduzione del figlio naturale nella casa coniugale) Abrogato
Art. 260 - (Poteri dei genitori) Abrogato
Art. 261 - Diritti e doveri derivanti al genitore dal riconoscimento.
Art. 262 - Cognome del figlio.
Art. 263 - Impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicità.
Il riconoscimento può essere impugnato per difetto di veridicità dall'autore del riconoscimento, da colui che è stato riconosciuto o da chiunque vi abbia interesse.
Art. 264 - Impugnazione da parte del riconosciuto.
Art. 265 - Impugnazione per violenza.
Se l'autore del riconoscimento è minore, l'azione può essere promossa entro un anno dal conseguimento dell'età maggiore [267].
Art. 266 - Impugnazione del riconoscimento per effetto di interdizione giudiziale.
Il riconoscimento può essere impugnato per l'incapacità che deriva da interdizione giudiziale [414 ss] dal rappresentante dell'interdetto e, dopo la revoca dell'interdizione, dall'autore del riconoscimento, entro un anno dalla data della revoca [267].
Art. 267 - Trasmissibilità dell'azione.
Art. 268 - Provvedimenti in pendenza del giudizio.
§ 2 - Della dichiarazione giudiziale della paternità e della maternità naturale.
Art. 269 - Dichiarazione giudiziale di paternità e maternità.
La maternità è dimostrata provando l'identità di colui che si pretende essere figlio e di colui che fu partorito dalla donna, la quale si assume essere madre.
Art. 270 - Legittimazione attiva e termine.
Art. 271 - (Legittimazione attiva e termine) Abrogato
Art. 272 - (Dichiarazione giudiziale di maternit�) Abrogato
Art. 273 - Azione nell'interesse del minore o dell'interdetto.
Art. 274 - Ammissibilità dell'azione.
Sull'ammissibilità il tribunale decide in camera di consiglio con decreto motivato [c.p.c. 737], su ricorso di chi intende promuovere l'azione, sentiti il pubblico ministero e le parti e assunte le informazioni del caso. Contro il decreto si può proporre reclamo con ricorso alla corte d'appello, che pronuncia anche essa in camera di consiglio.
Art. 275 - (Pena in caso di inammissibilit�) Abrogato
Art. 276 - Legittimazione passiva.
Art. 277 - Effetti della sentenza.
La sentenza che dichiara la filiazione naturale produce gli effetti del riconoscimento [258 ss.].
Art. 278 - Indagini sulla paternità o maternità.
Possono essere ammesse dal giudice quando vi è stato ratto o violenza carnale [c.p. 519 ss.] nel tempo che corrisponde a quello del concepimento.
Art. 279 - Responsabilità per il mantenimento e l'educazione.
In ogni caso in cui non può proporsi l'azione per la dichiarazione giudiziale di paternità o di maternità, il figlio naturale può agire per ottenere il mantenimento, L'istruzione e l'educazione [580, 594]. Il figlio naturale se maggiorenne e in stato di bisogno può agire per ottenere gli alimenti.
Sezione II - Della legittimazione dei figli naturali.
Art. 280 - Legittimazione.
Art. 281 - Divieto di legittimazione.
Non possono essere legittimati i figli che non possono essere riconosciuti [250 ss.].
Art. 282 - Legittimazione dei figli premorti.
Art. 283 - Effetti e decorrenza della legittimazione per susseguente matrimonio.
Art. 284 - Legittimazione per provvedimento del giudice.
1) che sia domandata dai genitori stessi o da uno di essi, e che il genitore abbia compiuto l'età indicata nel quinto comma dell'articolo 250;
La legittimazione può essere chiesta anche in presenza di figli legittimi o legittimati. In tal caso il presidente del tribunale deve ascoltare i figli legittimi o legittimati, se di etè superiore ai sedici anni.
Art. 285 - Condizione per la legittimazione dopo la morte dei genitori.
Art. 286 - Legittimazione domandata dall'ascendente.
La domanda di legittimazione di un figlio naturale riconosciuto [254] può in caso di morte del genitore essere fatta da uno degli ascendenti legittimi di lui, se il genitore non ha comunque espressa una volontà in contrasto con quella di legittimare [att. 124].
Art. 287 - Legittimazione in base alla procura per il matrimonio.
Nei casi in cui è consentito di celebrare il matrimonio per procura, quando concorrono le condizioni per la legittimazione per susseguente matrimonio, la legittimazione dei figli naturali con provvedimento del giudice può essere domandata in base alla procura a contrarre il matrimonio, se questo non poté essere celebrato per la sopravvenuta morte del mandante.
Art. 288 - Procedura.
Il tribunale, sentito il pubblico ministero, accerta la sussistenza delle condizioni stabilite negli articoli precedenti e delibera, in camera di consiglio [c.p.c. 737] sulla domanda di legittimazione.
Art. 289 - Azioni esperibili dopo la legittimazione.
La legittimazione per provvedimento del giudice non impedisce l'azione ordinaria per la contestazione dello stato di figlio legittimato per la mancanza delle condizioni indicate nel numero 1 dell'articolo 284, negli articoli 285, 286 e 287, ferma restando la disposizione dell'articolo 263.
Se manca la condizione indicata nel n. 3 dell'articolo 284 la contestazione può essere promossa soltanto dal coniuge del quale è mancato l'assenso.
Art. 290 - Effetti e decorrenza della legittimazione per provvedimento del giudice.

References: Art. 231

Art. 232

Art. 233

Art. 234

Art. 235

Art. 236

Art. 237

Art. 238

Art. 239

Art. 240

Art. 241

Art. 242

Art. 243

Art. 244

Art. 245

Art. 246

Art. 247

Art. 248

Art. 249

§ 1

Art. 250

Art. 252

Art. 253

Art. 254

Art. 255

Art. 256

Art. 257

Art. 258

Art. 259

Art. 260

Art. 261

Art. 262

Art. 263

Art. 264

Art. 265

Art. 266

Art. 267

Art. 268

§ 2

Art. 269

Art. 270

Art. 271

Art. 272

Art. 273

Art. 274

Art. 275

Art. 276

Art. 277
 sentenza 

Art. 278

Art. 279

Art. 280

Art. 281

Art. 282

Art. 283

Art. 284

Art. 285

Art. 286

Art. 287

Art. 288

Art. 289

Art. 290