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Timestamp: 2020-08-11 17:08:23+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 233 del 09/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 233 del 09/01/2017
Cassazione civile, sez. VI, 09/01/2017, (ud. 10/11/2016, dep.09/01/2017), n. 233
sul ricorso 13697-2015 proposto da:
avverso la sentenza n. 1499/38/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE DI TORINO del 7/07/2014, depositata il 17/12/2014;
L’Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un unico motivo, contro la sentenza resa dalla CTR del Piemonte meglio indicata in epigrafe che ha confermato l’annullamento dell’accertamento notificato a S.E. disposto dal giudice di primo grado.
Il procedimento va definito con motivazione semplificata.
Il motivo di ricorso, con il quale l’Agenzia lamenta la violazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 32, per avere la CTR utilizzato ai fini della decisione i documenti prodotti in giudizio dalla parte contribuente ancorchè la stessa non avesse risposto alla richiesta di acquisizione documentale inviatale con il questionario ritualmente inviatole, è inammissibile.
Ed invero, questa Corte è ferma nel ritenere che in tema di accertamento fiscale, la mancata esibizione, in sede amministrativa, dei libri, della documentazione e delle scritture all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate giustifica l’esercizio dei poteri di indagine ed accertamento bancario propri dell’Amministrazione finanziaria, mentre la sanzione dell’inutilizzabilità della successiva produzione in sede contenziosa, prevista dal D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 32, opera solo in presenza di un invito specifico e puntuale all’esibizione da parte dell’Amministrazione purchè accompagnato dall’avvertimento circa le conseguenze della sua mancata ottemperanza, che si giustifica – in deroga ai principi di cui agli artt. 24 e 53 Cost., per la violazione dell’obbligo di leale collaborazione con il Fisco – cfr. Cass. n. 11765/2014; Cass. n. 22126/2013.
Orbene, nel caso di specie l’Agenzia non ha documentato che tale avvertimento fosse stato espresso nella richiesta di questionario inviata ai sensi del ricordato art. 32, sicchè la censura difetta del carattere dell’autosufficienza.

References: Sentenza 
 sentenza 
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 art. 32
 art. 32
 Cass. 
 Cass. 
 art. 32