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Timestamp: 2019-01-19 21:26:55+00:00

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Sentenza caso Montebelluna | Scacchierando.it
Sentenza caso Montebelluna
Il Tribuale Federale assolve gli incolpati dall’accusa più grave. Sentenza confermata in appello
Nessuna sorpresa dalla Corte Federale di Appello che “respinge tutti i reclami proposti e, per l’effetto, conferma la sentenza n. 1/2017 emessa dal Tribunale federale in data 25 novembre 2017”.
Potranno dunque tornare a giocare in Italia:
Pier Luigi Basso il 25 Aprile 2018
Igor Naumkin il 25 Maggio 2018
Angelo Damia il 25 giugno 2018
Sentenza di appello (file PDF)
Articolo del 25 novembre 2017
In data odierna (25 novembre 2017) è stata pubblicata sul sito della Federazione Scacchistica Italiana la sentenza del Tribunale Federale sul “caso Montebelluna“, che vedeva coinvolti cinque giocatori italiani e stranieri di alto livello. Gli incolpati sono stati assolti dall’accusa più grave* di aver raggiunto accordi illeciti volti ad “alterare il regolare svolgimento (del torneo di Montebelluna) al fine di permettere al tesserato Stella Andrea di conseguire un punteggio sufficiente al riconoscimento della Norma di Grande Maestro Internazionale“.
Pier Luigi Basso è stato sospeso per cinque mesi dall’attività agonistica per aver tenuto “comportamenti che ledono l’immagine pubblica del movimento scacchistico in generale”. La richiesta di posticipare all’11 dicembre 2017 la decorrenza della sanzione non è stata accolta per cui l’efficacia della sanzione decorre dalla data di deposito della sentenza. Salvo esito favorevole di un eventuale ricorso di urgenza, il Maestro Internazionale non potrà dunque partecipare alla Finale del Campionato Italiano Assoluto (sul sito ufficiale non risulta più tra i partecipanti).
*questa accusa non riguardava Angelo Damia e Igor Naumkin.
La notizia ha avuto una vasta eco sulla stampa nazionale. In fondo all’articolo i link.
La Sentenza completa sul sito FSI (file pdf)
La reazione di Pier Luigi Basso nel TG RAI Veneto Edizione del 26 Novembre (minuto 8’45”)
La reazione di Igor Naumkin, intervistato da chess-news.ru (in russo)
62 Commenti a “Sentenza caso Montebelluna”
25 novembre 2017 - 19:45
bah.. da rimanere allibiti.
A leggere la sentenza del Tribunale Federale (che sostanzialmente conclude con un “sono ragazzi…”), stiamo proprio messi male.
Poi, in Federazione, vogliono fare la guerra con le pacche sulle spalle?
25 novembre 2017 - 21:01
Beh, se tutti questi episodi coinvolgenti così tanti giocatori sono capitati in un solo torneo, appare pacifico che siano piuttosto diffusi, per cui ottima la sentenza (forse perfino tenue per chi sperava in una condanna esemplare), ma quanto prima dovranno istituire una modalità per fare le denunce agli arbitri se capitano in un torneo, magari predisponendo dei moduli ad hoc e inviando poi le prove in forma elettronica (ad es. registrazione video del misfatto). A questo punto, dato che tutti sono avvertiti, le pene potranno davvero più severe, tipo 1 anno la 1a volta e radiazione alla seconda… 😉
25 novembre 2017 - 21:52
Resta l’amaro in bocca anche per la mancata evidenza che la notizia ha sul sito Fsi. A mio vedere andava messa in prima pagina, meritevole della massima attenzione. Come fu con la lettera aperta dei GM puliti che hanno innescato il caso. Per inciso, senza la loro segnalazione dubito avremmo avuto un seguito ufficiale.
25 novembre 2017 - 21:57
Soprattutto un applauso a Luca Moroni.
25 novembre 2017 - 22:28
Sono stati tutti assolti escluso Naumkin. Come si puo leggere dalla sentenza tutte le accuse relative a ‘combine’ a Montebelluna sono state giudicate insussistenti ed inesistenti. Non capisco sulla base di cosa andavano quindi comminate ‘condanne esemplari’.
Basso ha preso 5 mesi perche’ parla in modo sconveniente e lesivo per il movimento (cosi secondo i giudici). Contro di lui sono cadute tutte le accuse di aver preordinato il torneo per favorire Stella. Stella ha preso una deplorazione per aver scritto in una chat cose sconvenienti (sempre secondo i giudici). Ogni accusa contro di lui mossagli e’ evaporata. Damia e’ stato condannato a 7 mesi di sospensione per un fatto del 2013. Anche qui le accuse relative a montebelluna si sono sciolte come neve al sole.
Mrdja addirittura assolto integralmente (era lui che avrebbe venduto le partite secondo l’accusa). Voglio sperare che questa triste storia sia giunta al suo epilogo e che ora chi e’ stato giudicato non colpevole di qualsiasi capo di imputazione relativo a montebelluna sia lasciato in pace. Ogni accusa relativa a quel torneo si e’ dimostrata infondata o non provata. Il GM Stella avra modo di giocare la finale CIA. La testimonianza di Moroni, se si legge la sentenza, e’ giudicata inattendibime e quindi non configurante nemmeno l’ombra di una prova. Quindi spero Luca possa continuare cosi’ come giocatore (dove e’ fortissimo) [il resto del commento è stato cancellato dalla Redazione per violazione del Disclaimer]
25 novembre 2017 - 23:07
Guarda che hai letto male la sentenza.
Le conversazioni via facebook tra Moroni e Basso sono state acquisite agli atti.
Il Tribunale ha deciso che però le dichiarazioni di Basso vanno considerate come volutamente esagerate e provocatorie.
Il processo logico posto alla base di questa conclusione non è esplicitato.
Io ho letto le trascrizioni nella sentenza.
Chiunque può farsi un’idea.
Io sto con Moroni.
25 novembre 2017 - 22:35
La sospensione vale solo in Italia o pure all’estero?
26 novembre 2017 - 22:39
Sicuramente quella di Angelo Damia non è valida in tutto il mondo. Il torneo di Fano 2013 in cui sarebbe avvenuto il presunto tentativo di illecito con Olga Zimina infatti era solo omologato per l’elo rapid ovvero solo riconosciuto dalla FSI.
Non essendo tale torneo lampo omologato dalla FIDE e non essendo quindi riconosciuto dalla Federazione Internazionale, Angelo Damia ha tutto il diritto di giocare all’estero.
Per esempio, se qualcuno barasse in un torneo amichevole organizzato nel circolo X, un torneo non riconosciuto dalla FSI, è improbabile che si possa aprire una causa in FSI. Così come se alcuni giocatori si accordassero per perdere una partita di calcetto amichevole con degli amici. La procura federale del Calcio non potrebbe intervenire. Allo stesso modo anche se fosse riconosciuta un tentativo di illecito in un torneo non riconosciuto dalla FIDE, è improbabile che la FIDE possa prendere provvedimenti. Angelo Damia ha dunque tutto il diritto di continuare a giocare all’estero, a prescindere dalla sentenza di ieri.
26 novembre 2017 - 11:36
Sulla base di quanto sia l’organizzatore che il “GM di Montebelluna” hanno chiaramente prefigurato in varie sedi più o meno “private”; il fatto che determinati comportamentio non siano giuridicamente dimostrabili non significa che non siano avvenuti..
Più che per “non aver commesso il fatto” è più una “assoluzione per insufficienza di prove” …
In uno stato di diritto è giusto che sia così e probabilmente non c’erano gli estremi per condanne esemplari, ma leggendo il dispositivo della sentenza penso che ognuno possa farsi un’idea abbastanza chiara del profilo dei personaggi e di cosa possa essere accaduto a Montebelluna..
Dispositivo che vale la pena leggere anche solo per arrivare al punto in cui Milan Mrdja, che gioca in Italia da 37 anni ( sua ammissione ieri sul palco di Fano ) risulta aver richiesto gli atti del Tribunale in lingua serbio-croata.. chapeau…..
testo saltato
Non capisco sulla base di cosa andavano quindi comminate ‘condanne esemplari’.
Ho appena letto la sentenza e come prima e immediata reazione ho il disgusto. Non entro in merito agli individui che poco mi importa e che neanche conosco. Ma la presunta pianificazione di un atto deplorevole e squallido, appartentemente perpetrato nel tempo da giovani e meno giovani, evidentemente giustificato da essi senza vergogna d’animo in un contesto di, possiamo dirlo, volontariato e pura passione per il gioco e per l’associazionismo, fa decantare l’intera storia in una tristezza ancora maggiore di quella che si ha quando si legge nei giornali di inchieste ben piu’ pesanti. “Il lasto oscuro degli scacchi”, “il capo”…la nostra societa’ e’ cosi’ corrotta fino alla radice che inaridisce persino il giudizio dei ragazzini e per giunta in un mondo, quello degli scacchi, che dovrebbe essere immune da questo scempio, per tradizione e per struttura. L’unica consolazione e’ il sapere che c’e’ qualcuno che resiste. Se Moroni sta leggendo queste righe sappia che idealmente gli stringo la mano. E’ bello vedere che ci sono giovani che conservano dei valori e soprattutto un metro di giudizio da cui discernere senza ombra di dubbio quali comportamenti potere tollerare e quali no. E’ vero, l’animo umano e’ debole e seppure non incline a mettere in atto comportamenti illeciti lo e’, con piu’ facilita’, svelto a giustificarli. Ma queste sono solo scorciatoie per gente sbagliata. In quanto agli adulti che fanno pratica di compravendita ammorbando il movimento con comportamenti scorretti, sbagliando sapendo di sbagliare con il sorriso cinico e beffardo di chi crede di avere capito di piu’ della vita…beh, meritate di essere isolati e di rendervi conto di quale sia alla fine il prezzo da pagare: il disprezzo. Giusto per non vedere piu’ nel vostro viso quello sguardo falso e opaco cosi’ simile ad altri sguardi di gente altrettanto sbagliata, o ancora peggio, di gente ancora piu’ sbagliata di voi.
26 novembre 2017 - 14:00
Quoto in totale.
Sono a fianco di quelli che hanno fatto emergere il caso, Moroni, Lantini e tutti i firmatari della ormai famosa lettera, anche se si sono mossi prima che le prove fossero incontestatibili.
Il fatto che nella sentenza prevalga una generale insufficienza di prove quindi non è fondamentale, secondo me, perchè era più molto importante illuminare gli angoli bui del nostro mondo.
Ho già detto in altri casi che punire i colpevoli è solo un “mezzo”, ma il “fine” resta quello di salvaguardare gli onesti.
26 novembre 2017 - 12:21
Sorprende che certuni, il cui comportamento è ben noto, siano abitualmente invitati e spesati dagli organizzatori dei tornei italiani.
26 novembre 2017 - 12:23
spero davvero che nessun organizzatore inviti più questi signori a nessun torneo.
26 novembre 2017 - 14:54
Mi sorprende un po’ che nessuno abbia letto i formulari di questo torneo. Tutti gli addetti ai lavori conoscono la forza del russo e il risultato di questo torneo 3,5 su 9 non appartiene al suo normale standard di risultati. 3 sconfitte con 3 giocatori da 2200 non appartengono alla normalità delle cose.Pur non essendo prove potevano essere gravi indizi.
26 novembre 2017 - 15:31
Diversamente dai commentatori che mi hanno preceduto ho scelto di commentare con il mio nome e cognome. E’ iniziata la guerra fra I poveri, e ciascuno sceglie il modo a se piu congeniale per portare avanti la propria battaglia.
26 novembre 2017 - 16:40
La maggior parte degli utenti di questo forum – come in genere accade in questo tipo di piattaforme – commenta usando un nickname…
Anche uno dei giocatori indagati lo fa, lo stesso dicasi per vari organizzatori italiani, è una cosa del tutto normale..
Esistono i cosiddetti ” leoni da tastiera” ma non mi sembra sia questo il caso…
Io ero a Montebelluna e so – pasolinianamente parlando – quello che è successo..
Sarebbe stato bello, per riprendere l’ottimo intervento di Fabio C, che almeno qualcuno dei possibili “compratori” si fosse ravveduto ammettendo la propria “debolezza” ( non necessariamente ogni giocatore coinvolto sapeva tutto dal principio, può semplicemente essersi trovato ” nella condizione di “, accettando l’offerta )…
Poi questo mondo è bello anche per questo: ci sono giocatori che ritirano le mosse sulla scacchiera in modalità ” la mia parola contro la tua” e mettono nome e cognome sui forum e giocatori onesti ed integerrimi che scrivono dietro a un nickname..
P.S. Se vuol sapere chi sono può chiedere al sig. Frigieri o a Calavalle, che conoscono la mia identità….
26 novembre 2017 - 16:47
Sempre commentando sia Ambrigh che Fabio C, vorrei far notare che nessuno degli avversari del “Russo” è finito sul banco degli imputati. Nessuno.
I cosiddetti “compratori” quindi tali non sono se non si è deciso di procedere contro di loro.
Di oltre 50 giocatori di quel torneo si è preso di mira giusto qualcuno di essi.
Per esempio, se Stella avesse preordinato di comprarsi le partite allora dove sono i suoi avversari che gliele avrebbero vendute? Come mai anche loro non sono nella lista degli imputati?
A me la giustizia sghemba non convince mai.
Poi ognuno rimane della propria opinione, indipendentemente dalla realtà processuale dei fatti che, invece, è incontrovertibile salvo appello.
Guarda, informati meglio: non è necessario che la compravendita sia completata e nemmeno che ci sia una controparte riconosciuta colpevole.
E’ illecito sportivo anche il solo tentativo di venderla o di comprarla, anche se poi non succede.
Certo Decoverto, è andata proprio così…
[parte del commento cancellato dalla Redazione per violazione del Disclaimer]
Ma siccome fanno fede le carte – com’è giusto che sia in uno stato di diritto – si prende atto della sentenza e amen…
Con amarezza per alcuni e sollievo per altri…
26 novembre 2017 - 17:14
“Rigore è quando arbitro dà”, per dirla con Boskov…
26 novembre 2017 - 17:20
Senza contare che come qualcuno affetto dalla “Sindrome di Weinstein” si è ricordato di un episodio risalente a 4 anni fa e ne ha reso testimonianza, potrebbe anche darsi il caso di qualcuno dei “presunti” compratori che fra qualche anno, appeso il Re al chiodo, ammetta e dichiari di aver comprato una o più partite a Montebelluna..
Non ho nessun interesse affinché ciò accada e non mi farebbe nemmeno particolarmente piacere..
Trovo tutta questa faccenda molto triste e desolante…
26 novembre 2017 - 17:34
Mi fa ridere che nel mondo degli scacchi ci sia gente disposta a spalare fango su altre persone per qualsivoglia motivo celandosi dietro uno pseudonimo, nemmeno il coraggio di firmarsi..il bene contro il male, buoni contro cattivi e nemmeno il coraggio di metterci la faccia..
26 novembre 2017 - 17:52
Bene, visto che insiste, per quanto attiene al mio nick, è semplicemente la versione dialettale bolognese del mio cognome, Merighi..
All’anagrafe faccio Andrea; io e mio figlio yasin, già tesserati per il CSB di Bologna siamo attualmente tesserati a Siena.
Così facciamo contento anche Angelino che voleva saper chi sono…
Quanto al resto, si legga la sentenza e vedrà che qui dentro nessuno sta spalando fango su chicchessia…
26 novembre 2017 - 17:54
E, si parva licet, da che pulpito…
26 novembre 2017 - 18:38
Buonasere Albrigh
Mi associo con lei , dunque. Il sig. Naumkin e’ stato punito per un tentivo di illecito non riuscito. Cosi come stabilito dalla sentenza. Nessun illecito e’ dunque stato perpetrato e lo score di 3.5 su 9 del russo e’ da giustificarsi nelle sue precarie condizioni di salute. Non essendoci stato illecito non potevamo esserci ‘condanne esemplari’ . io volevo solo esprimere questo concetto senza polemica alcuna.
Il desiderio di veder punite oltremisura persone che non hanno commesso illeciti invece mi sfugge.
26 novembre 2017 - 19:08
Se ho letto bene la sentenza recita che ” non sono emersi elementi di prova sufficienti ” e non esclude caegoricamente l’avvenuto illecito..
Mi pare una forzatura affermare che “Nessun illecito e’ dunque stato perpetrato” ma non essendo un giurista mi fermo qui..
Sulle cause reali dello score particolarmente deludente del forte GM russo penso non valga la pena dilungarsi; personalmente ho scambiato qualche parola con il giocatore e mi è parso stesse bene; ricordo che gli chiesi dove avesse preso il colbacco che indossava e rimase alcuni minuti a spiegarmi delle cose molto interessanti sul tipo di pellicce migliori per la realizzazione di tale copricapo..
Può essere come dice lei, può non esserlo…
Chi era presente ed ha assistito ad alcune delle partite del giocatore credo si sia fatto un’idea abbastanza chiara ma ciò rimane nel campo delle impressioni personali e non ha e non potrebbe ovviamente avere rilevanza alcuna dal punto di vista giuridico…
Credo che dilungarsi ulteriormente sull’argomento sia assimilabile ad una sorta di “accanimento terapeutico” del tutto inutile…
Sig. Merighi, se, come capisco, lei è padre di un ragazzino che si affaccia a competere negli scacchi, parlare di giocatori puliti, del torneo di Montebelluna 2017, senza differenziare le posizioni delle persone coinvolte non contribuisce a fare chiarezza sugli episodi che hanno portato alla sentenza. A Montebelluna hanno preso parte diversi GMs e IMs di fama internazionale, metterli tutti insieme in un gran calderone non contribuisce al bene degli scacchi né alla ricerca della verità. Uno di questi ha commesso un errore, nella fattispecie un illecito tentato, per il quale sta già scontando una condanna sospensiva. L’organizzatore è stato punito severamente per alcune sue parole provocatorie su chat, che , a detta dl giudice, ledono l’immagine degli scacchi. Stella è stato redarguito per alcune frasi provocatorie, sempre su chat. Damia addirittura punito severamente per un episodio successo diversi anni fa sulla base di una testimonianza. Io credo che Basso stia riflettendo sugli errori organizzativi commessi, al fine di non ripeterli in futuro. Riguardo le simpatie o antipatie conquistate da questo torneo presso taluni o talaltri è una cosa che non mi interessa.
continuo a credere che lei non abbia letto la sentenza e si basi esclusivamente sulle poche righe riassuntive presenti in cima…
Non mi pare nemmeno che in queste pagine sia sia fatta di tutta l’erba un fascio…
Evidentemente abbiamo sensibilità differenti, non importa..
Non ne ho mai fatto nè intendo farne ora una battaglia personale; non sono parte in causa e nessuno ha mai chiesto denaro a mio figlio in cambio di punti..
Le assicuro che se mai dovesse accadere qualcuno si divertirebbe poco….
26 novembre 2017 - 20:03
Ho letto la sentenza, mi ha fatto sorridere solo quando dice: la mamma di…ha parlato con…,che ha detto a …,che ha spiegato a …, che ha parlato con…. Per il resto non ho particolari motivi di cronaca o critica, se non constatare che le condanne sono state pesanti, emesse sulla base di chat private o testimonianze. Non solo ho letto la sentenza, ma so anche quali sono i rapporti personali che intercorrono fra alcune delle parti in causa. Mi auguro che suo figlio possa crescere in un mondo migliore di questo, negli scacchi e non, anche se non ne sono completamente sicuro..
26 novembre 2017 - 20:14
Concordo col suo pessimismo….
Gli scacchi sono un passatempo, il suo futuro è altrove, spero anche geograficamente…
26 novembre 2017 - 20:20
Anch’io spero in un’Italia migliore e proprio per questo mi piacerebbe una federazione piu attenta che interviene non su stimoli di Godena e compani ma motu proprio con senso di giustizia e di tempismo. Quanto alla mia provocazione sui formulari era un elemento in più per segnalare l’anomalia si un torneo che spero no si ripeta mai più e che genera solo amarezza in chi ama il nostro gioco
26 novembre 2017 - 20:34
Chi contribuisce fattivamente, non solo a parole, a realizzare una “Italia migliore”, sono proprio quelli che denunciano queste cose, e quelli che impediscono il diffondersi di queste pratiche. ☺
Lo penso anch’io… ma quando al CIA di due anni fa Garrett in qualità di Segretario del Comitato AntiCheating e in base alle Linee Guida della FIDE (novembre 2014) cercò di fare chiarezza sull’accaduto (ti cito: “fattivamente, non solo a parole”) tu proprio qui trovasti da ridire…
Conoscendo meglio di tutti la mia posizione sul cheating, dubito fortemente di quello che scrivi, ma se mi citi il passaggio incriminato posso verificare 😎
26 novembre 2017 - 22:56
io ricordo (e credo non solo io) che limitavi il tuo ragionamento al fatto del cellulare senza guardare all’azione di Garrett nel suo complesso
26 novembre 2017 - 23:06
Se non ricordo male, al CIA non ci fu alcun caso di cheating.
Dopo la prima ondata di comunicati, fu chiarito che piuttosto era una disputa tra le autorità ( arbitro, delegato anti-cheating, organizzatori, etc. ) su chi avesse il grado più alto in materia di prevenzione e controllo del cheating in quel torneo.
Le critiche a Garrett furono causate dal polverone innescato dalle sue dichiarazioni pubbliche, apparentemente motivate da questioni di rivalsa verso l’arbitro del torneo.
La lotta al cheating ci entrava veramente poco.
Io parlo di Linee Guida FIDE
che sei quello dei “fatti, non parole”,
parli di “apparentemente”.
26 novembre 2017 - 23:23
26 novembre 2017 - 23:29
La frenesia del titolo ad effetto ha contagiato anche la RAI: su RAI news scrivono di 4 condanne, 3 italiani e un russo, per gli episodi di Montebelluna 2017.
27 novembre 2017 - 08:50
E quindi quinta legge di Anacleto Estikatsi 😀
(certo che ce ne vuole di fronte a questa notizia per mettersi a sindacare su che parola uno ha usato anni prima per esprimersi su una faccenda diversa)
27 novembre 2017 - 08:25
😂 In effetti, qualcuno ha “acceso” l’argomento con una pagliuzza, ma si è accorto che non aveva abbastanza combustibile per alimentarlo, così il termometro dell’ interesse stava raggiungendo temperature artiche.
Vi devo confessare che arrivato a “mia mamma ha travisato le mie parole” ho smesso di leggere la sentenza. Tutta questa storia comunque ha importanza sì, ma relativa. Ci sono solo due possibilità ammettendo gli illeciti: uno vale veramente il titolo o non lo vale. Se lo vale è un babbo perché lo avrebbe ottenuto comunque, se non lo vale lo ottiene ma poi istantaneamente, appena gioca tornei normali, perde vagonate di elo, il titolo non fa la forza del giocatore. Inoltre, i titoli di MI o GM a scacchi, inviti a tornei a parte dove comunque non è che ci campi, non sono una di quelle cose che per strada ti fanno più bello agli occhi dei profani o ti migliorano la vita.
27 novembre 2017 - 11:55
Non sono convinto, perchè qui non si tratta di vincere una vagonata di punti elo, ad esempio con le mosse suggerite, per poi riperderli quando il suggeritore non ci sarà più.
Si tratta invece di giocatori certamente in grado di realizzare una norma per ottenere il titolo, ma che scelgono la via più facile per ottenere mezzo punto o 1 punto in più “sicuri” se l’impresa rischiasse di fallire.
Ottenuta la norma, ed eventualmente il titolo, successivamente rischiano solo di perdere i pochi punticini realizzati in più con quel metodo, ma il titolo resta.
27 novembre 2017 - 12:05
Se può aiutare, penso alle analogie con chi “compra” un esame universitario.
Probabilmente è in grado di ottenerlo anche studiando, ma l’idea di aggirare l’ostacolo senza troppa fatica, invece di superarlo, può allettare quelli, ehm…..più pigri ☺
27 novembre 2017 - 12:08
Esattamente, ma se non hai studiato bene scienze delle costruzioni, a risolvere le strutture farai sempre schifo, anche se sei un ingegnere. Questo dico:)
Se guardiamo gli andamenti elo degli imputati in generale, vediamo che qualcuno non ha perso solo dei punticini che prima aveva guadagnato, ma non è questo il punto. Il titolo resta, ma se non vali il titolo cosa te ne fai? Cioè se vali MI e diventi GM con “inganno”, continuerai a non essere come forza di gioco tra pari con loro. Se invece lo valevi, lo saresti diventato comunque, quindi per me sei doppiamente un babbo. Capisco di più gli NC che comprano la partita per il prosciutto del premio di fascia, almeno hai il prosciutto.
Comunque non sto dicendo che qui ci sia stato qualcosa o no, se c’è stato giusta punizione, se non si può provare o il fatto non sussiste giusta assoluzione.
Io proprio non vedo il senso alla base se non essere invitato gratis se non un inutile appagamento dell’ego (con l’elo). Se fossi Onassis e pagassi i primi 10 giocatori al mondo per perdere contro di me arriverei a 2800 di elo GM. Farei schifo a giocare lo stesso. Poi andrei in piazza a dire: “Ho 2800 di elo, sono un superGM”. “Estiqatsi”.
27 novembre 2017 - 13:09
ecco perche basso vinceva sempre a fantascacchi -.-
27 novembre 2017 - 13:56
😂 beh dai, questa era bella.
27 novembre 2017 - 15:01
Chiedo scusa, ma le partite di quel torneo si possono vedere ? Giusto per farsi un’idea.
27 novembre 2017 - 15:15
Le partite le trovi…penso questa sia una del torneo?
https://www.chessbomb.com/arena/2017-montebelluna-new-generation-vs-old-guard/05-Stella_Andrea-Mrdja_Milan
27 novembre 2017 - 17:24
Il testo delle ultime mosse sbagiato. A ogni modo meglio vederla con i commenti del vincitore della partita pubblicata il 15 Gennaio: http://soloscacchi.altervista.org/?p=53494
Altre due partite sono state pubblicate e commentate da Stella sul Torre e Cavallo di Febbraio 2017, di cui una bella vittoria con il Nero contro il Grande Maestro bulgaro Vladimir Petkov. L’altra partita commentata non mi ricordo con chi era.
I formulari, come in tutti gli altri tornei devono essere. conservati e consultabili in federazione.
Dove vogliamo arrivare? Dobbiamo dimostrare che chi fa queste cose in fondo è un frustrato, oppure ha qualche problema di autostima?
Il mondo è pieno di gente imperfetta, e a me non interessa granchè il motivo per cui ci si abbassa a certe pratiche, o il contesto sociale in cui si sono sviluppate.
Mi basta che il fenomeno sia contrastato e che sia tutelata la stragrande maggioranza di chi non lo accetta.
29 novembre 2017 - 10:58
Dopo la famosa lettera alla Federazione dei più forti giocatori italiani qualcosa dovevano fare.
Ma hanno fatto il solito pastrocchio all’italiana. Sinceramente mi aspettavo qualcosa del genere e non sono stupito più di tanto. Giudicando la sentenza in generale mi sembra che alcuni siano stati puniti troppo severamente altri graziati (mi riferisco ai giocatori italiani), con un criterio che sinceramente non riesco a spiegarmi. Se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno qualcosa si è mosso ed era ora!
29 novembre 2017 - 20:46
Per chi conosce il cirillico..
http://chess-news.ru/node/23974
29 novembre 2017 - 20:56
Come sempre in questo genere di vicende sono incominciate le molestie ai testimoni..
Vediamo di non esagerare….
29 novembre 2017 - 22:46
Per Ambrigh, ma anche per gli altri.
Credo che sia interessante la traduzione dell’articolo russo.
E’ stata na faticaccia tra programmi di traduzione, ma alla fine il testo è venuto fuori.
Poi ho tradotto, incuriosito, anche i due più recenti commenti dei lettori.
Per certi versi il tutto fa anche ridere.
In Italia alcuni giocatori di scacchi sono stati accusati di corruzione. Igor Naumkin: “Questo è assurdo!”
La giustizia italiana non è solo impegnata duramente nei processi contro la mafia siciliana, la corruzione nel governo o il calcio. Si scopre che il paese sta anche combattendo contro i giocatori di scacchi disonesti. Non solo il cheating, che è stato di recente sulla bocca di tutti – la cosiddetta truffa – ma anche il lato oscuro “professionale” degli scacchi. La Federazione Italiana ha condotto un’indagine nei confronti di quattro giocatori ed ha ufficialmente concluso che essi sono stati coinvolti in una frode al festival a Montebelluna nel gennaio di quest’anno.
Secondo il verdetto, i partecipanti riconosciuti colpevoli sono il 19 anni Pierre Luigi Basso (elo 2470 anche lui è stato collegato alla organizzazione del festival), 32 anni, Angelo Damiano (2320), 24 anni, Andrea Stella (2506), così come il GM, il cui il nome è più familiare ai lettori del nostro sito, Igor Naumkin (52 anni, 2446).
Tre di loro – Basso, Damiano e Naumkin – sono stati multati e sospesi, rispettivamente, dalle competizioni italiane per cinque, sette e sei mesi.
Stella ha ottenuto il “cartellino giallo” e una severa reprimenda. Un altro sospetto, un maestro internazionale di 63 anni della Croazia Milan Urga (2284) è stato dichiarato non colpevole.
Il festival di Montebelluna consisteva in cinque tornei circolari e uno aperto. Complessivamente ci si giocava non solo i premi in denaro ma anche le norme.
Il procedimento è stato stimolato da diversi importanti giocatori di scacchi italiani, i quali a febbraio hanno presentato una lettera aperta collettiva.
Marina e Sabino Brunello, Alberto David, Daniel Dvirnyi, Michele Godin, Luca Moroni, Francesco Rambaldi, Axel Rombaldoni, Daniele Vokaturo, Olga Zimina sono stati i firmatari.
In particolare, Naumkin è stato accusato di regalare al suo avversario una vittoria garantita in cambio di 200 euro. Lui stesso nei commenti al nostro sito nega categoricamente la colpa: “Questa è un’assurdità totale, sono stato accusato senza alcuna prova. La testimonianza contro di me è stata più volte cambiata, consentendo ad Alex Dobboletto di dire una cosa o l’altra. La testimonianza della difesa non era allegata al caso …”
“Allo stesso modo, Olga Zimina, ha accusato Damien, ha ricordato che quattro anni fa, presumibilmente durante la partita, nella sala del torneo, le ha offerto qualcosa per perdere. Negli scacchi italiani c’era una legge secondo cui tali accuse potevano essere portate avanti solo una volta, e se per farlo non lo facevi durante la notte, ma dopo un po ‘, allora l’accusatore doveva essere punito, ora hanno cambiato questa legge! Inoltre, Zimina non aveva un solo testimone, era semplicemente creduta sulla parola”.
Secondo l’interlocutore, giocando per lungo tempo in Italia, si è fatto dei nemici: “Ho giocato lì dal 1992, ed è chiaro che ci sono persone invidiose che sono insoddisfatte del fatto che prendo i loro premi o posti in squadre … Certo, contesterò la decisione, il mio avvocato sta preparando l’appello “.
Ci aspettiamo una storia più dettagliata da Igor Naumkin oggi alle 7 di Mosca.
Il grande maestro apparirà in onda sulla radio di Chess-News. Da non perdere!
Ecco la traduzione dei due commenti più recenti.
“sono coinvolti in frodi”))) sono loro, e qui saremo presto coinvolti in scandali (perciò non gioco nei nostri tornei). questa svolta dovrebbe essere estesa a tutti gli altri tornei europei e sarebbe bello se la FIDE guidasse questo processo, iniziando con i tornei passati.
Domanda a Mr. Naumkin: i Gran Maestri Godin, Vokaturo e Brunello (persone molto gentili che conosco personalmente e di cui sono pronto a fidarmi). Cosa pensi sul fatto che hanno firmato questa lettera?
29 novembre 2017 - 22:47
dimenticavo, grazie e prego.
Ora attendiamo il deposito delle motivazioni.
Per entrambe le corti quindi non sussistono le prove della costruzione dell’accusa relativa al tentativo di compravendita delle partite in ordine all’evento di Montebelluna, eccezion fatta per Naumkin.
Nella speranza che questa querelle giudiziaria possa essere finalmente archiviata e le persone che sono state assolte dai fatti relativi alla “ipotetica compravendita delle partite relative al torneo di montebelluna” possano tornare alla normalità.
Purtroppo la campagna mediatica sulle testate giornalistiche che si è vista a novembre 2017 difficilmente potrà essere cancellata.
7 febbraio 2018 - 14:45
come dire… non è successo nulla.
sarà, ma non mi pare.
e se tutto si limitasse alle mie sensazioni, nulla quaestio.
tuttavia l’intervento recente di alcuni mostri sacri dello scacchismo italiano richiederebbe una più approfondita discussione tra gli scacchisti.
ad esempio, Roberto Messa (nel numero di dicembre 2017 di Torre e Cavallo Scacco) si era già espresso severamente sulla vicenda (in particolar modo sul “silenzio” degli organi federali) pur riservandosi di meglio approfondire nel numero di gennaio 2018.
bene, avrò il numero di gennaio tra una settimana, ma suppongo che già qualcuno dei frequentatori di questo competente sito lo abbia già letto.
epperò non ho visto commenti sorta quassù.
12 febbraio 2018 - 23:35
Motivazioni depositate oggi:
… Il tribunale Federale ha escluso che suddetto torneo sia stato alterato al fine di consentire ad Andrea Stella di conseguire il punteggio necessario per la qualifica di Grande Maestro
STELLA – deplorato per condotta sconveniente per il contenuto della chat
… non si ravvisa nulla di concreto in relazione al capo di imputazione in questione….
… ci si colloca, quindi, in una fase che precede persino il tentativo…
MRDJA – assolto
… Generiche e malevoli voci correnti fra il pubblico non sono certo una prova…
… L’unica vera prova acquisita è la deposizione dell’arbitro Renier…. si tratta in tutta evidenza di una prova a discarico che brilla in un deserto probatorio….
Per gli altri tre (NAUMKIN, DAMIA e BASSO) le condanne di primo grado sono stare confermate:
NAUMKIN – 6 mesi per aver tentato di alterare il risultato di una partita del torneo (evento non riuscito)
DAMIA – 7 mesi per aver tentato di alterare il risultato di una partita di un torneo del 2013
BASSO – 5 mesi per lesione dell’immagine del movimento scacchistico

References: Sentenza 
 Sentenza 
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