Source: http://ecocivicilombardia.blogspot.com/2012/
Timestamp: 2019-01-17 09:03:09+00:00

Document:
Ecologisti del Ticino: 2012
Darsena e via d'acqua. una proposta EcoCivica
Di acqua sotto i ponti ne è passata da quando Milano, alla seconda votazione, si aggiudica su Smirne, l'assegnazione per l'esposizione universale del 2015. E' doveroso ricordare negli anni precedenti le folli spese pubbliche con i soldi dei cittadini per aggiudicarsi i voti degli stati votanti al B.I.E.
Di "Expo 2015", ormai si è scritto di tutto e di più, purtroppo, constatiamo che il vero tema fino ad oggi è stata la malavita organizzata e le infiltrazioni nei cantieri, le bonifiche mancate, la destinazione successiva che rimane ancora oscura, il logo cambiato, i milioni di euro sprecati, invece del tema, tanto bello, urgente e invitante, quanto disatteso, tradito e soprattutto "smarrito";
ricordiamolo "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita".
E oggi? A che punto siamo?
La realtà è sotto gli occhi di tutti, anche oggi un comunicato stampa ci informa di altri incidenti di operai non in regola all'interno dei cantieri Expo.
Ultima ma non ultima di importanza la vicenda "darsenza" e la relativa "Oasi Selvatica" nata e sviluppatasi; questa rimane emblematica e paradigmatica!
Un progetto superato dal tempo, con una giunta regionale che lo approvò e foraggiò; sappiamo quale fine ha fatto e quali sono state le indagini (cave e spostamento terra, in primis) che hanno determinato tutto questo.
Semplicemente, chiediamo un ripensamento, sulla necessità, bontà, fattibilità, dell'opera; certo, è suggestivo il progetto della via d'acqua (una) ma in questo contesto di forte crisi e alla luce delle osservazioni illustrate dettagliatamente dagli studenti del politecnico di Milano, nel corso del presidio di mercoledì 28 novembre, chiediamo di sviluppare una analisi costi benefici, anche alla luce dei riscontri positivi che il "porto" potrebbe avere come ricaduta nella zona dei navigli già esistenti ma che necessitano di una manutenzione che non viene mai menzionata.
Valorizzare e recuperare l'esistente in primis e ragionare sulle necessità dei cittadini, non degli speculatori alla porta.
EcoCivici Est Ticino Milano
e due sorrisi grazie ai ragazzi di Off Topic!!
Il comunicato degli Ecologisti Milanesi
Milano Palazzo Marino mercoledì 28 novembre 2012 Ecologisti e civici Milano, Verdi Ambiente e Società, Darsena Pioniera, AIDAA, e tanti cittadini per salvalre l'Oasi
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Assemblea programmatica EcoCivici 16 dicembre Roma
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sos darsena Milano 28 novembre h.18 sit in a palazzo Marino
I Verdi ecologisti per Milano e il comitato per la Darsena Pioniera organizzano per mercoledì 28 novembre alle ore 18:00 sotto palazzo Marino un presidio per informare amministratori e cittadini sul progetto Darsena Pioniera .
L’area nata spontaneamente dall’incuria umana è diventata un splendida oasi naturale dove i milanesi possono ammirare piante acquatiche e animali rari .
Purtroppo secondo il progetto dello studio Bodin tra una decina di giorni l’area sarò distrutta dalle ruspe.
di zona 6 si è espresso a favore della salvaguardia dell’ area.
Invitiamo tutte le associazioni ambientaliste ed animaliste ad aderire al presidio pacifico,
inviandoci la propria adesione tramite FB .
SE NON FACCIAMO QUALCOSA TUTTI INSIEME TRA MENO DI 15 GIORNI ARRIVERANNO LE RUSPE A PORTARE VIA TUTTO!
Via Amperè 61/A
info EcoCivici Lombardia
articolo sul corrierel
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Comunicato Stampa. 9/2012. MOBILITA' Biglietti e disagi. Ecco gli aumenti di settembre.
Biglietti e disagi. Ecco gli aumenti di settembre.
Ecologisti e Civici Est Tcino si fa portavoce del disagio riscontrato da vari cittadini, che ha dato vita a gravi disagi e notevoli problemi. Nel mese di agosto il servizio è stato letteralmente tagliato nel week end, come se il sabato e la domenica la gente non usasse i mezzi pubblici per recarsi al lavoro o per spostarsi, consapevolmente, riducendo le emissioni di inquinanti nell'aria.
In attesa di Expo 2015, dove il tema è riconducibile alla sostenibilità, pare un insulto alle intelligenze di tutti i cittadini lombardi, che da un lato vedono dirigenti strapagati blaterare di nuovi mezzi e linee, quando la realtà che si trovano, che ci troviamo a vivere, è di treni soppressi, cancellati, senza i servizi minimi, standard di un paese che vuol dirsi civile.
Di autobus cancellati e nemmeno comunicati.
Mentre si parla di Alta Velocità, è evidente la difficoltà a muoversi anche lentamente; come si fa a pensare di andare a 250 all'ora quando non si riesce a garantire un trasporto pubblico a 30 km orari?
Non possiamo pensare a una “incompetenza e incapacità” diffusa; si tratta di una precisa strategia politica volta a smantellare il servizio pubblico e a investire in cemento e asfalto, nella mobilità privata e motorizzata.
E' un ulteriore insulto in un periodo di crisi come questo, buttare milioni di euro in infrastrutture inutili, che il territorio non vuole, come la tangenziale est esterna milanese (TEM), come anche l'annunciato investimento di 5.000.000 di euro per un megacomputer per gestire i trasporti pubblici, quando è evidente la volontà di rendere sempre meno accessibile il trasporto pubblico.
Alle fermate dell'autobus mancano le locandine con gli orari, il passante ferroviario milanese, ovvero una comodissima linea metropolitana che arriva dalla provincia e attraversa la città, non ha nemmeno una “Mappa d'insieme” dei mezzi pubblici per consentire la conoscenza delle fermate dove si possono trovare gli altri mezzi, dalla metro, ai bus o ai punti di bike sharing o quanto meno delle piste ciclabili e rastrelliere per parcheggiare in sicurezza i velocipedi.
Sono piccoli accorgimenti; con 1000 euro di fotocopie si farebbe un servizio, e si incentiverebbe il trasporto pubblico, molto più concretamente che spendendo i milioni di euro preventivati.
Ecologisti e Civici dell'Est Ticino, invitano la Provincia di Milano, negli uffici e assessorato competente a svolgere il loro compito di controllo e indirizzo, e invitano anche Movibus a non prendere più in giro i cittadini che telefonano al n. verde, sottolineiamo altresì che il n. verde è contattabile solo dai telefoni della rete fissa e non dai cellulari. Comunque il problema è facilmente risolvibile, come detto in precedenza, con delle fotocopie degli orari.
Fiduciosi in provvedimenti urgenti per il bene comune della cittadinanza tutta, invitiamo le pubbliche amministrazioni a monitorare sul rispetto dei contratti in essere.
Ecologisti e Civici solidarizzano con i lavoratori di movibus e atm che spesso sono additati a causa del problema, quando in realtà, è facile comprendere sono vittime anch'essi di questa scellerata politica.
Gilberto Rossi portavoce provvisorio
Ecologisti e Civici Est Ticino
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Sedriano. EcoCivici per le dimissioni di Celeste
diamo pubblicazione del comunicato stampa della carovana Antimagia dell'Ovest Milano
COMUNICATO STAMPA IN MERITO ALLA MOZIONE DI SFIDUCIA NEI CONFRONTI DEL
SINDACO ALFREDO CELESTE.
Sedriano 19-11-2012
Lo scorso 14 novembre si è svolto il Consiglio Comunale nel quale si doveva votare la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Alfredo Celeste. Oltre 200 cittadini hanno partecipato all'evento, speranzosi, per una volta, che il buon senso avesse la meglio.
Purtroppo già dall'inizio si sono verificate situazioni grottesche e ai limiti della legalità.
Dopo aver fatto affluire parte dei presenti all’interno della sala, la presidente della seduta, accampando motivi di sicurezza, ha ingiunto ai cittadini di uscire, altrimenti non avrebbe dato luogo alla seduta di consiglio.
I vigili, per disposizioni ricevute dall'alto, hanno impedito ad una parte consistente di cittadini di accedere all’edificio.
Successivamente, mentre alcuni abbandonavano la sala, per non offrire pretesti che potessero dare adito ad un rinvio, si sono poi trovati “imprigionati”a causa della chiusura dei cancelli e, solo in seguito a proteste, hanno potuto superare la recinzione ed unirsi alla cittadinanza intervenuta.
I partecipanti hanno scandito per tutta la serata slogan rivolti ai consiglieri di maggioranza, affinché votassero a favore delle dimissioni.
Celeste, seppur ai domiciliari, è stato protagonista della seduta di consiglio, difatti, l'unico intervento di cui è stato capace il PDL,
in merito alla sfiducia, è stata la lettera, inviata dagli arresti e letta dall'assessore Patanè. Il contenuto del lungo messaggio era tutto volto a porre in evidenza “le buone azioni intraprese dalla giunta”, attaccando i consiglieri di minoranza, quasi fossero i responsabili diretti dell’attuale situazione. Grave è il fatto che Celeste si ostini ad affermare che la mafia non esista.
Ancor più grave l'atteggiamento di totale sudditanza dei consiglieri pidiellini nei confronti del “padre padrone” della maggioranza. Aver votato la fiducia, appiattendosi senza distinzione sulle posizioni del sindaco, rende equivoca la loro posizione politica, nell’ambito della vicenda giudiziaria di collusione mafiosa, nella quale Celeste è indagato per corruzione.
In tal modo il Consiglio Comunale e il governo di Sedriano restano reclusi in una condizione d’incertezza e di mancanza assoluta di trasparenza.
Per tali ragioni è fondamentale che il Prefetto agisca, per porre fine allo scempio di questa istituzione, per riconsegnare alla cittadinanza il diritto di poter decidere un nuovo governo, restituendo dignità alpaese.
Al termine del Consiglio, nel momento in cui i componenti di maggioranza si apprestavano all'uscita, l'assessore Linda Ghidoli ha pensato bene di mostrare ai molti, un fulgido esempio di legalità, sferrando una gomitata, strattonando e minacciando la giornalista Ester Castano.
La nostra solidarietà e piena disponibilità a testimoniare sull'accaduto alla coraggiosa cronista, che ha sempre denunciato le "stranezze" dell'amministrazione sedrianese, nonostante le costanti minacce di querela da parte del sindaco.
In attesa di un segnale dalla Prefettura, anche in seguito alla provocazione in stile mafioso dell’incendio dell’ufficio di un Consigliere PDL, in cui è chiaro il tentativo di creare una creare un clima di soppressione delle regole democratiche e di convivenza tra i cittadini, si rinnova l’ APPELLO a tutte le forze politiche,
sindacali, associazionistiche, ai cittadini onesti del Nord-ovest Milano affinché la mobilitazione antimafia prosegua, per far sì che la giunta Celeste se ne vada
- è necessario che tutti si attivino per assicurare la legalità e dare forza alla democrazia con l’esercizio della vigilanza e della partecipazione attiva .
- Occorre un gesto unitario e civile, che restituisca dignità di rappresentanza alle cariche istituzionali.
Pertanto invitiamo a partecipare al PRESIDIO Sabato 24 Novembre, ore
9.00 , presso il mercato di Sedriano
Per adesioni : carovananomafie@gmail.com
Associazione Punto Rosso Magenta
Futuro e Libertà sedriano-Vittuone
Gli Indignati sedrianesi del 14 maggio 2011 (Minetti)
Partito Democratico di Sedriano
Rifondazione comunista di Arluno, Bareggio, Magenta, Vittuone, Abbiategrasso
USB Abbiategrasso
Etichette: ecocivici, mafia, sedriano
la logistica non paga. green economy o conversione ecologica?
Orami è un dato di fatto, la logistica non paga, in termini di consumo di suolo e opportunità evolutive per la qualità della vita, ma anche in termini tristemente concreti, come stanno provando in questi mesi i dipendenti di Bertola, il polo logistico sito in prossimità dell'usicta Milano Torino, all'ingresso di Ossona.
Gli EcoCivici Ossonesi son passati nel pomeriggio a portare la propria solidarietà, è stato anche un momento di ricordo delle vicende che hanno visto impegnati gli ambientalisti di Ossona nel salvare dal cemento 15.000 mq che erano un minaccioso ampliamento.
EcoCivici Ossona sono vicini e solidali ai lavoratori in mobilitazione, consapevoli che la loro lotta chiede a gran voce, oltre agli stipendi, anche una qualità della vita e dell'ambiente che quel tipo di lavoro non ha saputo ne dare ne tanto meno, garantire.
La vicenda di Bertola è paradigmatica; bertola si è sempre contraddistinto per promuovere il fotovoltaico e i suoi prodotti; ha, o aveva un punto ENELsolare italiano, al suo interno etc... diciamo la bella facciata verde a un sistema di sfruttamento della manodopera difficile da descrivere tra nuove società, cooperative e altro.
EcoCIvici Ossona sono consapevoli che non si passa dall'oggi al domani a mutare la destinazione di intere aree, ma questa crisi, forse, ci sta dicendo di più; la questione Bertola ne è paradigmatica.
EcoCivici Ossona
Etichette: ecocivici, lavoro, ossona
ecoNews da Brescia. Amianto via Brocchi
Lunedi 1 Ottobre sono arrivate le lastre di amianto stoccate su bancali nel sito dove dovrebbe sorgere il Parco delle Cave.
Le scorie non sono state coperte da uno strato di terra,(come dovrebbe essere)ma da un semplice telone bianco.La società Profacta SPA,del gruppo Faustini che gestisce il sito ha iniziato di fatto a depositare l' amianto.
Rimangono ancora aperti tutti gli interrogativi per quanto riguarda la sicurezza dell' impianto dato che il Consiglio di Stato non si è ancora pronunciato in merito.
A questo si aggiunge un nuovo interrogativo in merito al nulla osta che avrebbe dovuto essere rilasciato dall' Arpa in seguito all'innalzamento dello stato del drenaggio del fondo cava.
Ancora una volta questa vicenda sembra andare ad una triste conclusione che vede il profitto dei soliti contro l' interesse di tutti.
A questo va aggiunto il tardivo impegno del Sindaco è di tutto il consiglio Comunale che non sono stati in grado di difendere la salute dei nostri concittadini ed i diritti fondamentali dell'intera collettività.
Giovedi è stato depositato un nuovo provvedimento dall' avvocato Pietro Garbarino dove viene chiesto il sequestro dell' area perchè vengono ravvisate continue irregolarità.L'amianto che entra in discarica non è inertizzato(mediante cristallizzazione) e quindi non puo' dirsi non pericoloso.
Le conseguenze? quando l' involucro che lo avvolge sarà deteriorato si avranno dispersione nell' aria dei suoi filamenti e quindi la penetrazione verso la falda acquifera, inoltre vi è l' abuso piu' lampante che riguarda la distanza tra discarica e case: ci sono infatti delle famiglie che vivono a 100 metri dallo stoccaggio ed altri in via Bettole a 150/170 metri la distanza minima prevista è di 200 metri per quanto riguarda di "inerti" e 500 per i rifiuti pericolosi.
Per gli Ecologisti e Reti Civiche di Brescia proseguiremo nella nostra azione di contrasto legale,e ci attiveremo con tutti i mezzi legittimi per fermare questo scempio ambientale.
Ecologisti e Reti Civiche Brescia
Etichette: brescia, ecocivici
referendum art. 8 e art.18 i diritti non si toccano
EcoCivici Lombardi Vi invita a firmare e a far firmare per il referendum
quarto comma, primo periodo, limitatamente alla parola: "soggettivo";
quarto comma, primo periodo, limitatamente alle parole: ", per insussistenza del fatto contestato ovvero perché il fatto rientra tra le condotte punibili con una sanzione conservativa sulla base delle previsioni dei contratti collettivi ovvero dei codici disciplinari applicabili,";
quarto comma, primo periodo, limitatamente alle parole: ", dedotto quanto il lavoratore ha percepito, nel periodo di estromissione, per lo svolgimento di altre attività lavorative, nonché quanto avrebbe potuto percepire dedicandosi con diligenza alla ricerca di una nuova occupazione.";
quarto comma, l'intero secondo periodo che recita: "In ogni caso la misura dell’indennità risarcitoria non può essere superiore a dodici mensilità della retribuzione globale di fatto.";
quarto comma, terzo periodo, limitatamente alle parole: ", per un importo pari al differenziale contributivo esistente tra la contribuzione che sarebbe stata maturata nel rapporto di lavoro risolto dall’illegittimo licenziamento e quella accreditata al lavoratore in conseguenza dello svolgimento di altre attività lavorative";
quinto comma che recita: "Il giudice, nelle altre ipotesi in cui accerta che non ricorrono gli estremi del giustificato motivo soggettivo o della giusta causa addotti dal datore di lavoro, dichiara risolto il rapporto di lavoro con effetto dalla data del licenziamento e condanna il datore di lavoro al pagamento di un'indennità risarcitoria onnicomprensiva determinata tra un minimo di dodici e un massimo di ventiquattro mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, in relazione all'anzianità del lavoratore e tenuto conto del numero dei dipendenti occupati, delle dimensioni dell'attività economica, del comportamento e delle condizioni delle parti, con onere di specifica motivazione a tale riguardo.";
sesto comma che recita: "Nell'ipotesi in cui il licenziamento sia dichiarato inefficace per violazione del requisito di motivazione di cui all'articolo 2, comma 2, della legge 15 luglio 1966, n. 604, e successive modificazioni, della procedura di cui all'articolo 7 della presente legge, o della procedura di cui all'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, e successive modificazioni, si applica il regime di cui al quinto comma, ma con attribuzione al lavoratore di un'indennità risarcitoria onnicomprensiva determinata, in relazione alla gravità della violazione formale o procedurale commessa dal datore di lavoro, tra un minimo di sei e un massimo di dodici mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, con onere di specifica motivazione a tale riguardo, a meno che il giudice, sulla base della domanda del lavoratore, accerti che vi è anche un difetto di giustificazione del licenziamento, nel qual caso applica, in luogo di quelle previste dal presente comma, le tutele di cui ai commi quarto, quinto o settimo.";
settimo comma che recita: "Il giudice applica la medesima disciplina di cui al quarto comma del presente articolo nell'ipotesi in cui accerti il difetto di giustificazione del licenziamento intimato, anche ai sensi degli articoli 4, comma 4, e 10, comma 3, della legge 12 marzo 1999, n. 68, per motivo oggettivo consistente nell'inidoneità fisica o psichica del lavoratore, ovvero che il licenziamento è stato intimato in violazione dell'articolo 2110, secondo comma, del codice civile. Può altresì applicare la predetta disciplina nell'ipotesi in cui accerti la manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento per giustificato motivo oggettivo; nelle altre ipotesi in cui accerta che non ricorrono gli estremi del predetto giustificato motivo, il giudice applica la disciplina di cui al quinto comma. In tale ultimo caso il giudice, ai fini della determinazione dell'indennità tra il minimo e il massimo previsti, tiene conto, oltre ai criteri di cui al quinto comma, delle iniziative assunte dal lavoratore per la ricerca di una nuova occupazione e del comportamento delle parti nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, e successive modificazioni. Qualora, nel corso del giudizio, sulla base della domanda formulata dal lavoratore, il licenziamento risulti determinato da ragioni discriminatorie o disciplinari, trovano applicazione le relative tutele previste dal presente articolo.";
ottavo comma, limitatamente alle parole: "dei commi dal quarto al settimo";
nono comma, primo periodo, limitatamente alle parole: "di cui all'ottavo comma";
nono comma, terzo periodo, limitatamente alle parole: "di cui all'ottavo comma";
nonché della legge 15 luglio 1966, n. 604, titolata "Norme sui licenziamenti individuali", nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, limitatamente alle seguenti parti:
articolo 7, comma 1, limitatamente alla parola "soggettivo";
articolo 7, comma 1, limitatamente alla parola "oggettivo";
articolo 7, comma 2, limitatamente alle parole "per motivo oggettivo";
articolo 7, comma 8, che recita: "8. Il comportamento complessivo delle parti, desumibile anche dal verbale redatto in sede di commissione provinciale di conciliazione e dalla proposta conciliativa avanzata dalla stessa, è valutato dal giudice per la determinazione dell'indennità risarcitoria di cui all'articolo 18, settimo comma, della legge 20 maggio 1970, n. 300, e successive modificazioni, e per l'applicazione degli articoli 91 e 92 del codice di procedura civile.";
nonché della legge 23 luglio 1991, n. 223, titolata "Norme in materia di cassa integrazione, mobilità, trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunità europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro", nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, limitatamente alle seguenti parti:
articolo 5, comma 3, secondo periodo, limitatamente alle parole: "terzo periodo del settimo comma del";
nonché della legge 24 dicembre 2007, n. 244, titolata "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)", nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, limitatamente alle seguenti parti:
articolo 2, comma 479, lettera a), limitatamente alla parola "soggettivo";
nonché della legge 29 dicembre 1990, n. 407, titolata "Disposizioni diverse per l'attuazione della manovra di finanza pubblica 1991-1993", nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, limitatamente alle seguenti parti:
articolo 8, comma 9, primo periodo, limitatamente alla parola "oggettivo"?».
Etichette: art.18, art.8, dignità, diritti, lavoro, referendum
EcoCivici coi pendolari lombardi per la mobilità sostenibile
Gli EcoCivici Lombardi esprimono il proprio appoggio e solidarietà ai pendolari lombardi, quotidianamente vittime delle politiche irressponsabili in materia di mobilità. Basta buttare i soldi in infrastrutture autostradali e inutili, investire immediatamente per la riqualificazione dell'esistente e per promuovere realmente anche in lombardia l'intermodalità e la modalità sostenibile
a seguire il comunicato stampa dei pendolari della linea s6 Milano Novara
Viene quasi da pensare che i dirigenti poco responsabili di TreNord e Regione Lombardia vogliano portare i pendolari della linea S6 Mi-No ad un grado di esasperazione tale da provocare, qualche mattina, una reazione spontanea ed improvvisa:vogliono che i pendolari scendano sui binari??
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* *www.ecocivici-padernodugnano.it
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Milano Giancarlo Aprea
Agorà in Prov. di Milano
Boffalora sopra Ticino Ivo Colombo
Ossona Gilberto Rossi
Paderno Dugnano Anna Varisco
ecocivici padernodugnano
Sud Ovest Milano (Buccinasco, Cesano, Trezzano, Gaggiano, Albairate) agorà sud ovest
Brescia ecobresciani
Como Elisabetta Patelli
eco civici Como
Varese Andrea Barcucci
Mantova Gaetano Turrini
Cremona Giianemilio Ardigo
Monza e Brianza Luciana Facchinetti
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Rivolgiamo questo appello alle centinaia di amministratori locali, alle personalità, alle forze sane e alle realtà civiche e ambientaliste, alle cittadine e ai cittadini
che da troppo tempo manifestano l’urgenza di agire per cambiare questo paese, ma che non riescono a trovare una sintesi politica e dare vita ad un unico progetto con ambizioni di governo, che sappia essere realmente attrattivo e c
redibile per gli elettori.
“FIRMA SUL SITO” OPPURE INVIA UNA MAIL: appellodeisindaci@gmail.com
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introduzione e presentazione degli invitati al convegno
Eleonora Bonecchi comitato No Discarica
l'invenzione dei bisogni: strade e viabilità
Daniela Clementi comitato RADICI NEL CIELO
Gilberto Rossi Ecologisti e Civici Ossona
Luciano Saino Urbanista e già presidente del parco del TIcino
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Assemblea programmatica EcoCivici 16 dicembre Ro...
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Comunicato Stampa. 9/2012. MOBILITA' Biglietti e ...
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References: art. 8
 art.18

articolo 7

articolo 7

articolo 7

articolo 7

articolo 5

articolo 2

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 art.8