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REGOLAMENTO DEL SERVIZIO COMUNALE DI MENSA SCOLASTICA - PDF
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Ornella Pini
1 COMUNE DI TRIGOLO (Provincia di Cremona) Allegato alla delibera C.C. n. 33 del REGOLAMENTO DEL SERVIZIO COMUNALE DI MENSA SCOLASTICA IL SEGRETARIO COMUNALE IL SINDACO DOTT.SSA VINCENZA ZUMBOLO DOTT. ALFONSO CESARE BIAGGI
2 Art. 1 Oggetto del regolamento e finalità del servizio 1. Le norme del presente regolamento si applicano al servizio di ristorazione scolastica fornito presso la Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado del Comune di Trigolo. 2. Lo scopo del servizio è quello di integrare il tempo del pasto nel tempo scuola, in quanto momento collettivo ed educativo che favorisce la frequenza e l integrazione al sistema scolastico. Art. 2 Destinatari del servizio 1. Sono destinatari del servizio gli alunni residenti ed iscritti presso la scuola ed il personale docente dello Stato avente diritto alla fruizione gratuita del pasto secondo le modalità stabilite dal vigente CCNL del comparto scuola. 2. Il servizio può essere esteso a bambini residenti al di fuori del territorio comunale, ma regolarmente iscritti e frequentanti la scuola. Art. 3 Iscrizioni e recessi dal servizio 1. L iscrizione al servizio di mensa presso i suddetti ordini di scuole viene effettuato al momento dell iscrizione oppure in tempi successivi presso l Istituto Comprensivo. 2. L iscrizione al servizio vincola il richiedente dell alunno ad usufruire del servizio in via continuativa, fatto salvo il caso di assenza da scuola. L utente che decida di recedere dal servizio dovrà comunicarlo per iscritto e non avrà più diritto alla riammissione allo stesso per la restante parte di anno scolastico. Art. 4 Fruizione del servizio 1. Il personale ATA della Scuola provvederà a raccogliere il numero dei pasti da confezionare trasmettendolo alla cuoca entro le ore 9,30. Agli alunni che, per qualsivoglia motivo si assentino dopo tale ora senza aver comunicato preventivamente l assenza dal servizio verrà comunque addebitato il costo del pasto.
3 2. Sarà cura pertanto dei genitori comunicare preventivamente con avviso scritto la non fruizione del servizio o, in caso di entrata posticipata, la presenza al servizio di mensa. Art. 5 Gestione del servizio 1. Il servizio di mensa viene effettuato dal Comune a mezzo di appalto con soggetti che abbiano i requisiti soggettivi ed oggettivi sia per il confezionamento che per la somministrazione del pasto. Il pasto viene confezionato sul posto, presso la cucina. 2. Il servizio ha inizio dal primo giorno di svolgimento dell orario scolastico con rientro pomeridiano. 3. E istituita una Commissione Mensa preposta ad effettuare controlli sull andamento del servizio ed a formulare osservazioni o suggerimenti atti a migliorare lo stesso. La composizione della Commissione è stabilita da apposita deliberazione. Art. 6 Menù Tabelle dietetiche 1. I menù e le tabelle dietetiche saranno formulate in collaborazione con il competente servizio dell Azienda Sanitaria Locale. Sono previsti due menù: uno invernale ( da settembre a marzo) ed uno estivo (da aprile a giugno). 2. Eventuali allergie e/o intolleranze alimentari dovranno essere comunicate prima dell inizio dell anno scolastico presso l Ufficio di Segreteria del Comune accompagnate dalla relativa documentazione Medica. 3. E consentito ai genitori richiedere di non somministrare al proprio figlio alcuni alimenti quando sussistano motivazioni religiose o ideologiche. E necessario in questo caso presentare apposita istanza in cui siano indicati tali alimenti e, in base alle alternative che la cucina può offrire (carni bianche - formaggio uova tonno in scatola), indicare quali di questi alimenti il bambino può consumare. Art. 7 Tariffe 1. Per il servizio in oggetto è prevista la corresponsione da parte degli utenti di un corrispettivo per ogni pasto consumato.
4 2. Le tariffe del servizio mensa vengono stabilite annualmente in fase di determinazione delle tariffe dei servizi pubblici a domanda individuale. Art. 8 Agevolazioni tariffarie 1. Le condizioni economiche richieste agli utenti per l accesso alle agevolazioni tariffarie sono stabilite come segue: 1^ fascia DA 0 A GRATUITO 2^ fascia DA A ^ fascia DA A % della tariffa 75% della tariffa 4^ fascia DA IN POI TARIFFA PIENA 2. Le variazioni alle fasce di agevolazione tariffarie di cui sopra potranno essere aggiornate annualmente con provvedimento della Giunta Comunale. 3. Per poter accedere alle agevolazioni tariffarie con decorrenza dall inizio dell anno scolastico, il richiedente dovrà presentare all ufficio Segreteria Comunale entro il mese di luglio la certificazione ISEE in corso di validità; nei casi di presentazione tardiva non si avrà diritto ad alcun rimborso. 4. In caso di iscrizione al servizio mensa in corso d anno scolastico, la presentazione della certificazione ISEE dovrà essere contestuale alla domanda di iscrizione. 5. Qualora non venga presentata la documentazione di cui al precedente comma 3, l utente è tenuto al pagamento della retta massima. 6. Qualora vi siano 2 o più fratelli che usufruiscono del servizio mensa relativamente a scuole diverse, verrà sempre mantenuto fisso il costo della tariffa della scuola dell infanzia e verrà effettuata la riduzione del 50% di quella relativa agli altri ordini di scuole (2, 3 ecc. fratello). 7. Hanno diritto ad usufruire delle agevolazioni tariffarie e della riduzione per la frequenza di fratelli solo gli utenti residenti nel Comune di Trigolo.
5 Art. 9 Modalità di pagamento 1. Il pagamento dei pasti viene effettuato con la modalità di buoni pre-pagati. I buoni sono raccolti in blocchetti numerati da 20 unità. Il giorno di utilizzo il genitore o l alunno dovrà riportare sul buono, a penna, nome e cognome dell alunno, data e classe frequentata. 2. I blocchetti saranno acquistabili presso la Tesoreria Comunale Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza Filiale di Trigolo. Non possono essere acquistati più di 2 blocchetti per volta. 3. Al momento dell acquisto del blocchetto il genitore o chi per esso dovrà precisare allo sportello il nome dell alunno/a che ne farà uso, quindi verrà applicata la tariffa corrispondente alla fascia reddituale precedentemente comunicata dall Ufficio di Segreteria Comunale. 4. Possono essere acquistati buoni singoli solo nei mesi di maggio e giugno di ciascun anno scolastico. I buoni residui non sono rimborsabili. 5. I buoni vanno consegnati dai genitori o dagli alunni al personale ATA che provvederà a raccogliere i nominativi ed a trasmettere alla cuoca il numero dei pasti da somministrare. I buoni raccolti giornalmente verranno consegnati al Comune per le opportune verifiche. Sarà cura del personale ATA segnalare al Comune la dimenticanza del buono da parte di ciascun alunno. 6. Dimenticare il buono per tre volte consecutive non determinerà la sospensione del servizio, ma solo un avviso per il genitore. La sospensione dal servizio scatterà invece dopo la quinta dimenticanza, con immediata segnalazione ai genitori ed all Ufficio di Segreteria, per l adozione degli opportuni provvedimenti. Art. 10 PUBBLICITÀ DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento sarà reso pubblico in tutte le forme previste dalla legge. 2. Il Comune provvederà alla massima diffusione del documento, rendendolo disponibile, oltre che presso i propri uffici, anche presso la segreteria della scuola. 3. Del documento potrà essere richiesta copia secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
6 Art. 11 VIOLAZIONE DELLE NORME DEL REGOLAMENTO 1. In caso di violazione delle norme del presente regolamento o di compimento di azioni comportanti pericolo, danni e/o disagi all operatività del servizio da parte dell utenza, il Comune, in accordo con i competenti organi scolastici e previa informazione agli esercenti la potestà o i genitori, assume gli opportuni provvedimenti di tutela e di risarcimento. Art. 12 DECORRENZA NORME FINALI 1. Il presente regolamento entra in vigore a decorrere dall anno scolastico 2007/ Per quanto non espressamente indicato dal presente Regolamento si fa riferimento alle norme statali e regionali vigenti in materia.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12