Source: http://www.portoazzurrosoccorso.it/la-nuova-legge-sul-servizio-ambulanza-in-toscana/
Timestamp: 2020-08-08 08:08:54+00:00

Document:
La nuova Legge sul servizio Ambulanza in Toscana – Pubblica Assistenza Porto Azzurro
Legge regionale 30 dicembre 20 19 , n. 83
La Regione Toscana approva….
1. La presente legge disciplina, ai sensi dell’ articolo 8 bis, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’ articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 ), l’autorizzazione all’esercizio delle attività di trasporto sanitario di soccorso da parte di soggetti diversi dalle aziende sanitarie, dalle amministrazioni statali e dall’associazione italiana della Croce Rossa, di cui al decreto legislativo 28 settembre 2012, n.178 (Riorganizzazione dell’Associazione italiana della Croce Rossa “CRI”, a norma dell’ articolo 2 della legge 4 novembre 2010, n. 183 ).
2. Tutti i soggetti, ivi compresi quelli che non devono essere autorizzati di cui al comma 1, che svolgono attività di trasporto sanitario di soccorso sul territorio regionale devono essere in possesso dei requisiti di cui all’articolo 6.
a) trasporto sanitario di soccorso di base mediante autoambulanza di tipo B di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto del Ministro dei trasporti 17 dicembre 1987, n. 553 (Normativa tecnica e amministrativa relativa alle autoambulanze);
b) trasporto sanitario di primo soccorso mediante autoambulanza di tipo A di cui all’articolo 1, comma 2, del d.m. trasporti 553/1987 e di tipo A1 di cui al regolamento adottato con decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 20 novembre 1997, n. 487 (Regolamento recante la normativa tecnica ed amministrativa relativa alle autoambulanze di soccorso per emergenze speciali);
c) trasporto sanitario di soccorso avanzato mediante autoambulanza di tipo A di cui all’articolo 1, comma 2, del d.m. trasporti 553/1987 e di tipo A1 di cui al d.m. trasporti 487/1997;
5. L’acquisto di nuovi mezzi e la variazione della tipologia di attività sono autorizzati ai sensi degli articoli 8 e 9.
Obblighi dei soggetti che svolgono l’attività di trasporto sanitario di soccorso
1. I soggetti che svolgono l’attività di trasporto sanitario di soccorso sono tenuti a:
c) garantire la perfetta efficienza dei mezzi di soccorso, sia per l’aspetto tecnico, sia per quello sanitario;
e) stipulare le polizze assicurative relative sia alla responsabilità civile per danni a terzi, compresi i trasportati, derivanti dalla circolazione degli autoveicoli e dallo svolgimento dell’attività di soccorso, sia contro gli infortuni e le malattie contratte per cause di servizio del personale addetto all’attività di trasporto;
g) comunicare al SUAP competente per territorio l’utilizzo, in via straordinaria e per un periodo di tempo limitato, di un mezzo appartenente ad un altro soggetto autorizzato in sostituzione di un proprio mezzo di soccorso indisponibile. Nella comunicazione devono essere indicate le ragioni dell’indisponibilità del mezzo sostituito ed i tempi necessari per il suo reintegro.
1. La Giunta regionale, con regolamento, definisce i requisiti tecnici e organizzativi che i soggetti devono possedere per svolgere l’attività di cui all’articolo 2.
1. Il soggetto interessato presenta al SUAP nel cui territorio ha la sede legale la domanda di autorizzazione all’esercizio dell’attività di trasporto sanitario di soccorso secondo lo schema tipo approvato con decreto del dirigente regionale competente per materia.
c) nel caso di ente o associazione, l’atto costitutivo e statuto dal quale risulti, tra i fini statutari, il trasporto sanitario oppure gli estremi del provvedimento di iscrizione nel registro unico nazionale del Terzo settore di cui all’ articolo 45 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore, a norma dell’ articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106 );
1. Il titolare dell’autorizzazione che acquista un nuovo mezzo di soccorso, prima di metterlo in esercizio, inoltra istanza di autorizzazione al SUAP competente per territorio, dichiarando che lo stesso è conforme ai requisiti prescritti, secondo lo schema tipo approvato con decreto del dirigente regionale competente per materia.
4. Qualora la commissione di vigilanza e controllo nel corso dell’attività di verifica riscontri carenze o irregolarità sanabili ne dà immediata comunicazione al comune, il quale, per il tramite del SUAP, prescrive al soggetto interessato la regolarizzazione entro il termine perentorio di sette giorni.
6. Il titolare dell’autorizzazione che dismette un’ambulanza inoltra comunicazione al SUAP competente per territorio.
1. Salvo quanto previsto dall’articolo 2, comma 2, il titolare di autorizzazione all’esercizio di una delle tipologie di attività previste dal medesimo articolo 2 che intende svolgere anche un’altra tipologia di attività, inoltra istanza di autorizzazione al SUAP competente, secondo lo schema tipo approvato con decreto del dirigente regionale competente per materia, allegando la documentazione di cui all’articolo 7, comma 2, lettera b).
1. La commissione di vigilanza e controllo dell’azienda USL territorialmente competente esercita le attività di vigilanza e controllo di cui all’articolo 11.
3. Per esercitare l’attività di verifica, la commissione di vigilanza e controllo può avvalersi di personale del dipartimento di prevenzione e della struttura organizzativa del 118, individuato dal direttore generale dell’azienda USL.
1. La commissione di vigilanza e controllo verifica il rispetto degli obblighi e dei requisiti di cui agli articoli 3 e 6 ai fini del rilascio dell’autorizzazione all’esercizio delle attività di trasporto sanitario di soccorso e dell’autorizzazione alla messa in esercizio di nuovi mezzi di soccorso
3. La commissione di vigilanza e controllo, qualora riscontri difformità e violazioni, avvia il procedimento sanzionatorio di cui all’articolo 12.
4. Entro il 31 gennaio di ogni anno, l’azienda USL provvede a pubblicare sul sito istituzionale della Regione l’elenco aggiornato dei mezzi di soccorso di pertinenza di ciascun soggetto operante sul proprio territorio.
1. L’azienda USL si avvale della commissione di vigilanza e controllo per verificare il rispetto degli obblighi di cui all’articolo 3, comma 1, lettere a), b), c), ed e), da parte dei soggetti di cui all’articolo 1, comma 2, che svolgono attività di trasporto sanitario di soccorso sul territorio regionale.
3. La Giunta regionale, con regolamento, definisce le modalità di trasmissione alla commissione di vigilanza e controllo dell’elenco aggiornato dei mezzi di soccorso in dotazione ai soggetti di cui al comma 1.
1. L’esercizio delle attività di trasporto sanitario di soccorso da parte di un soggetto privo di autorizzazione comporta la sanzione amministrativa da un minimo di 2.500,00 euro ad un massimo di 15.000,00 euro ed il divieto di esercizio del trasporto sanitario di soccorso disposto da parte dell’autorità comunale competente per i successivi tre anni.
2. L’inosservanza degli obblighi di cui all’articolo 3 comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa da un minimo di 1.000,00 euro ad un massimo di 6.000,00 euro.
4. Il comune può revocare l’autorizzazione:
5. Le sanzioni ed i periodi di sospensione sono raddoppiati, nel minimo e nel massimo, nel caso in cui il soggetto che ha violato gli obblighi di cui all’articolo 3 commetta un’altra violazione della stessa indole nei cinque anni successivi.
6. Per l’applicazione delle sanzioni amministrative, si applicano le disposizioni della legge regionale 28 dicembre 2000, n. 81 (Disposizioni in materia di sanzioni amministrative).
7. La competenza all’accertamento delle violazioni spetta alla commissione di vigilanza e controllo.
8. La competenza all’adozione delle prescrizioni di adeguamento e all’applicazione delle sanzioni è del comune nel cui territorio la violazione è accertata.
2. Il nucleo tecnico permanente ha il compito di monitorare l’attuazione della legge e può formulare osservazioni e proposte in merito all’aggiornamento dei requisiti di cui all’articolo 6, nonché sulla modulistica utilizzata dalla commissione di vigilanza e controllo per l’attività di verifica, da adottarsi con decreto del dirigente regionale competente per materia.
1. Entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale approva il regolamento di cui all’articolo 6, definendo, altresì, i termini di adeguamento ai nuovi requisiti da parte dei soggetti che già operano nell’ambito dell’attività di trasporto sanitario e delle relative comunicazioni.
2. I soggetti che già operano nell’ambito dell’attività di trasporto sanitario alla data di entrata in vigore della presente legge, trasmettono al SUAP competente per territorio, entro il termine stabilito dal regolamento di cui all’articolo 6, la dichiarazione sostitutiva ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), attestante l’adeguamento ai requisiti fissati con il regolamento medesimo. Trascorso tale termine senza che la dichiarazione sostitutiva sia stata trasmessa il comune provvede a revocare l’autorizzazione.
3. La commissione di vigilanza e controllo procede alle verifiche sul possesso dei nuovi requisiti con le modalità di cui all’articolo 11, commi 2 e 3.
4. I procedimenti autorizzativi in essere alla data di entrata in vigore della presente legge, nonché i procedimenti sanzionatori relativi a violazioni accertate sono conclusi con l’osservanza delle disposizioni di cui alla legge regionale 22 maggio 2001, n. 25 (Disciplina delle autorizzazioni e della vigilanza sull’esercizio del trasporto sanitario) ed al regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 1 ottobre 2001, n. 46/R (Regolamento regionale di attuazione della LR 22.5.2001, n. 25 “Disciplina delle autorizzazioni e della vigilanza sull’attività di trasporto sanitario”).
a) la legge regionale 22 maggio 2001, n. 25 (Disciplina delle autorizzazioni e della vigilanza sull’esercizio del trasporto sanitario);

References: articolo 8
 articolo 1
 articolo 2
 articolo 45
 articolo 1
 articolo 2