Source: http://www.avvocatogratis.com/2011/12/gratuito-patrocinio-rifusione-spese-stragiudiziali-si-anzi-no-ovvero-forse/
Timestamp: 2016-10-26 13:14:19+00:00

Document:
LA CASSAZIONE NEGA IL GRATUITO PATROCINIO PER LE SPESE STRAGIUDIZIALI DOPO AVERLE AMMESSE SE NECESSARIE AL PROCESSO
GRATUITO PATROCINIO: RIFUSIONE SPESE STRAGIUDIZIALI? SI, ANZI NO, OVVERO FORSE!
La conoscenza è potere: condividi e fai girare.LA CASSAZIONE NEGA IL GRATUITO PATROCINIO PER LE SPESE STRAGIUDIZIALI DOPO AVERLE AMMESSE SE NECESSARIE AL PROCESSO Corte di CassazioneLa Suprema Corte ammette e nega la rifusione delle spese legali ante processo con due sentenze emesse lo stesso giorno, escludendole per la faseÂ conciliativaÂ e consentendone la liquidazione solo se erano necessarie alla successiva fase processuale.Il 23 novembre la Cassazione (con la sentenza n. 24723) nega la contemporanea sentenza n. 24729 ed afferma che il gratuito patrocinio non copre anche lâ€™attivitÃ stragiudiziale: il passaggio oscuro si svolge al momento della liquidazione del compenso spettante al legale da parte del magistrato.La sentenza n. 27423 interviene sulla rifusione delleÂ attivitÃ stragiudiziali svolte dall’avvocato nominato dall’avente diritto dopo aver ottenuto l’ammissione al gratuito patrocinio in sede civile, ovvero dopo il giudizio di non manifesta infondatezza della introducenda lite giudiziale. AttivitÃ che Ã¨ bene ricordare riesce sovente ad essere risolutoria anche prima dell’avvio del processo vero e proprio.La coeva sentenza n. 24729 invece ha ammesso la rifusione per le spese antecedenti la fase processuale a condizione che queste siano direttamente e necessariamente collegate alla difesa tecnica da svolgersi nel giudizio.La Corte parte dall’affermare che lâ€™ammissione al patrocinio a spese dello stato Ã¨ consentita esclusivamente nel processo penale, civile, amministrativo, contabile, tributario e negli affari di volontaria giurisdizione a favore del cittadino non abbiente, e quando le sue ragioni non risultino manifestamente infondate, Â ai sensi e per chi effetti dell’art. 74 del DPR 115/2002. Tale ammissione Ã¨ valida per ogni grado e per ogni fase del processo e per tutte le eventuali, procedure derivate ed accidentali, comunque connesse Â ai sensi del successivo art. 75.Da lÃ¬ si fa derivare che il patrocinio a spese dello Stato Ã¨ previsto esclusivamente per la difesa in giudizio del cittadino non abbiente in attuazione al dettato dellâ€™art. 24 Cost. Â perchÃ¨Â lâ€™onere posto a carico dello Stato Ã¨ giustificato in quanto sia preordinato a soddisfare lâ€™esigenza di assicurare il ricorso alla tutela giurisdizionale nel caso in cui la pretesa del cittadino non abbiente non risulti manifestamente infondata.Si nega cosÃ¬ che il quadro normativo di riferimento e la interpretazione logico – sistematica dellâ€™art. 124 del decreto n. 115 del 2002, citato dal ricorrente, possano sostenere Â le ragioni dedotte poichÃ¨ la Â disposizione da ultimo citata, nel disciplinare le modalitÃ di presentazione della richiesta di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, fa lâ€™ipotesi in cui la stessa sia formulata quando il processo sia giÃ iniziato e quella in cui la parte formuli lâ€™istanza prima dellâ€™inizio del giudizio al fine di avvalersi del patrocinio per lâ€™azione ancora da intraprendere ma ad essa finalizzata, Â va evidentemente interpretata non facendo discendereÂ dall’espressioneÂ â€œquando il processo non pendeâ€, come invece sostenuto dal ricorrente, che anche lâ€™attivitÃ stragiudiziale possa formare oggetto di gratuito patrocinio.Se le ragioni in mero diritto sul motivo svolto risultano poco contestabili, il tutto pare perÃ² non tenere conto della trasformazione in atto con l’introduzione dell’istituto della mediazione obbligatoria, dove si genera un’attivitÃ certamente stragiudiziale che Ã¨ condizione di procedibilitÃ della fase giudiziale del contenzioso e che giÃ ammette il ricorso al gratuito patrocinio per la prenotazione a debito del contributo e del compenso dei mediatori.In realtÃ si fatica a capire come si possa ritenere necessaria la fase di predisposizione del ricorso nell’ambito della presentazione della di ammissione al gratuito patrocinio avanti l’Ordine Forense (di cui alla sentenza n. 24729) mentre non si valorizza tutta l’attivitÃ conciliativa necessitata obbligatoriamente avanti il mediatore. Specialmente quando si ricorda che tutto ciÃ² che si svolge in sede di mediazione ha effetti importanti nel successivo processo.Nella convinzione che un percorso di mediazione senza supporto legale sia un pericolo tentativo di suicidio processuale, si crede che anche l’attivitÃ dell’avvocato in tali ambiti debba poter trovare ristoro ex art. 24 Cost. mentre il negarla sarebbe solamente un mezzo surrettizio per eludere l’intento di paritÃ della difesa richiesto dal medesimo disposto costituzionale.La Corte invece respinge il ricorso di un Â avvocato torinese contro la decisione della Corte dâ€™appello che aveva rigettato, ritenendola illegittima, la richiesta di liquidazione delle competenze per lâ€™attivitÃ stragiudiziale svolta in qualitÃ di difensore nei confronti di una donna ammessa al gratuito patrocinio e cosÃ¬ perde ancora una volta l’occasione di agganciare la vita del mondo processuale ai tempi ed alle esigenze della vita reale.Dario MazzolaDi seguito si riporta per intero la pronuncia in commento.Corte di Cassazione Sez. Seconda Civ. Sent. n. 24723 del 23.11.2011Svolgimento del processo.1. La Corte di appello di Torino, con provvedimento del 13 luglio 2006, rigettava il reclamo proposto dallâ€™avv. E.C.F. avverso il decreto con cui il Tribunale di Torino aveva dichiaratoÂ inammissibile la domanda di liquidazione delle competenze per lâ€™attivitÃ stragiudiziale dal medesimo svolta quale difensore di S. R. ammessa al patrocinio a spese dello Stato.
Lâ€™istanza era respinta sul rilievo che, ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002 il patrocinio a spese dello Stato Ã¨ previsto per lâ€™attivitÃ giudiziale e non pure per quella stragiudiziale.2. Avverso tale decisione propone ricorso per cassazione lâ€™avv. F..E.C. sulla base di due motivi illustrati da memoria depositata ex art. 378 cod. proc. civ.Non hanno svolto attivitÃ difensiva gli intimati.Motivi della decisione1. Con il primo motivo il ricorrente, dopo avere premesso lâ€™impugnabilitÃ del provvedimento gravato ai sensi dellâ€™art. 111 Cost. e deducendo la violazione degli artt. 74, 75 e 124 del D.P.R. 115 del 2002, denuncia lâ€™errore della Corte di appello laddove, a stregua di una interpretazione restrittiva e letterale della normativa richiamata, aveva ritenuto che il patrocinio a spese dello Stato avesse a oggetto soltanto lâ€™attivitÃ giudiziale e ciÃ² in contrasto con lâ€™art. 24 Cost. che Ã¨ attuazione del principio di uguaglianza e non tenendo conto che lâ€™art. 124 del citato decreto prevede che lâ€™istanza di ammissione puÃ² essere chiesta anche quando il processo non pende.1. Il motivo va disatteso.PuÃ² innanzitutto ritenersi pacifico, anche a stregua di quanto esposto e dedotto dal ricorrente, che il compenso Ã¨ stato chiesto per attivitÃ esclusivamente stragiudiziale espletata dallâ€™avv. C. nellâ€™interesse di S. R. ammessa al patrocinio a spese dello Stato.La richiesta Ã¨ stata correttamente respinta sul rilievo che lâ€™attivitÃ per la quale Ã¨ prevista lâ€™ammissione a spese dello Stato Ã¨ soltanto quella giudiziale. In proposito va osservato che leÂ disposizioni dettate dal decreto n. 115 del 2002 prevedono:a) lâ€™ammissione al patrocinio a spese dello stato esclusivamente nel processo penale, civile, amministrativo, contabile, tributario e negli affari di volontaria giurisdizione a favore del cittadino non abbiente e quando le sue ragioni non risultino manifestamente infondate (art. 74);b) lâ€™ammissione Ã¨ valida per ogni grado e per ogni fase del processo e per tutte le eventuali, procedure derivate ed accidentali, comunque connesse (art. 75 primo comma); la disciplina del patrocinio si applica, in quanto compatibile, anche nella fase dellâ€™esecuzione, nel processo di revisione, nei processi di revocazione e opposizione di terzo, nonchÃ© nei processi relativi allâ€™applicazione di misure di sicurezza, di prevenzione e nei processi di competenza del tribunale di sorveglianza, sempre che lâ€™interessato debba o possa essere assistito da un difensore o da un consulente tecnico (art. 75 secondo comma).Le disposizioni citate non lasciano alcun dubbio che il patrocinio a spese dello Stato Ã¨ previsto esclusivamente per la difesa in giudizio del cittadino non abbiente, avendo il legislatore inteso in tal modo dare attuazione al dettato dellâ€™art. 24 Cost.Ed invero, lâ€™onere posto a carico dello Stato e quindi della collettivitÃ intanto Ã¨ giustificato in quanto sia preordinato a soddisfare lâ€™esigenza di assicurare il ricorso alla tutela giurisdizionale nel caso in cui la pretesa del cittadino non abbiente non risulti manifestamente infondata, perchÃ© altrimenti si verrebbe a negare il riconoscimento di diritti per lâ€™impossibilitÃ del singolo di accedere alla giurisdizione a causa delle proprie condizioni economiche.Dâ€™altra parte, il quadro normativo di riferimento e la interpretazione logico – sistematica dellâ€™art. 124 del decreto n. 115 del 2002, invocato dal ricorrente, evidenziano come questâ€™ultima norma non avvalori la tesi sostenuta con il ricorso, atteso che la disposizione da ultimo citata, nel disciplinare le modalitÃ di presentazione della richiesta di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, fa lâ€™ipotesi in cui la stessa sia formulata quando il processo sia giÃ iniziato e quella in cui la parte formuli lâ€™istanza prima dellâ€™inizio del giudizio al fine di avvalersi del patrocinio per lâ€™azione ancora da intraprendere ma ad essa finalizzata in tal senso va evidentemente interpretata lâ€™espressione â€œquando il processo non pendeâ€ che non sta a significare, come invece sostenuto dal ricorrente, che anche lâ€™attivitÃ stragiudiziale possa formare oggetto di gratuito patrocinio.Appare del tutto fuori luogo il richiamo del precedente di legittimitÃ allegato dal ricorrente alla memoria depositata ex art. 378 cod. proc. civ.: quella decisione, peraltro in conformitÃ di un consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimitÃ , si Ã¨ limitata a statuire che devono considerarsi giudiziali anche quelle attivitÃ stragiudiziali che, essendo strettamente dipendenti dal mandato alla difesa, vanno considerate strumentali o complementari alle prestazioni giudiziali, cioÃ¨ di quelle attivitÃ che siano svolte in esecuzione di un mandato alle liti conferito per la rappresentanza e la difesa in giudizio (e sulla base di tale presupposto Ã¨ stato riconosciuto dovuto il compenso per lâ€™assistenza e lâ€™attivitÃ svolta dal difensore per la transazione della controversia instaurata dal medesimo).2. Il secondo motivo denuncia lâ€™illegittimitÃ costituzionale, in relazione agli artt. 3, 4 e 36 Cost., del decreto n. 115 del 2002, qualora si ritenesse che lâ€™ammissione al patrocinio a spese dello Stato sia limitato allâ€™attivitÃ giudiziale.2. Il motivo Ã¨ inammissibile, non essendo stato formulato il quesito previsto dallâ€™art. 366 bis introdotto dal d.lgs. n. 40 del 2006 ratione temporis applicabile alla specie.
Ed invero in tema di ricorso per cassazione, a seguito della riforma di cui al citato d.lgs. n. 40 del 2006, la prospettazione di una questione di costituzionalitÃ , essendo funzionale alla cassazione della sentenza impugnata e postulando – non diversamente da quanto avveniva prima della riforma – la prospettazione di un motivo che giustificherebbe la cassazione della sentenza una volta accolta la questione di costituzionalitÃ , suppone necessariamente che, a conclusione dellâ€™esposizione del motivo cosÃ¬ finalizzato, sia indicato il corrispondente quesito di diritto (S. U. 28050/2008).Il ricorso va rigettato.Non va adottata alcuna statuizione in ordine alla regolamentazione delle spese relative alla presente fase, non avendo gli intimati svolto attivitÃ difensiva.P.Q.M.rigetta il ricorso.Depositata in Cancelleria il 23.11.2011 ASSOCIAZIONE ART. 24 COST. PER LA TUTELA DEL DIRITTO DI DIFESASe ORA vuoi davvero saperne di più sul Patrocinio a spese dello Stato, scarica qui di seguito le Guide Brevi predisposte dallo staff di Avvocatogratis.com e dall’associazione ART. 24 Cost.:Guida Breve per l’accesso al GRATUITO PATROCINIO.Guida Breve alla Separazione ed al Divorzio con il gratuito patrocinio.Guida Breve all’Affidamento Condiviso dei figli con il gratuito patrocinio.Guida Breve al Licenziamento ed all’Impugnativa con il gratuito patrocinio.Guida Breve al Recupero dei Crediti di Lavoro con il gratuito patrocinio.Guida Breve all’Amministratore di Sostegno con il gratuito patrocinioGuida Breve alla Mediazione Civile con il gratuito patrocinioGuida Breve alla Riabilitazione Penale con il gratuito patrocinioGuida Breve alla Esdebitazione Fallimentare con il gratuito patrocinioGuida Breve al Recupero Crediti dei lavoratori dell’appalto con il gratuito patrocinioGuida Breve alle Dimissioni per Giusta Causa con il gratuito patrocinioGuida Breve al Risarcimento ex Legge Pinto con il gratuito patrocinioGuida Breve al Recupero del Credito con Decreto Ingiuntivo anche con il gratuito patrocinioGuida Breve per l’accesso alla procedura di ristrutturazione della Crisi da Sovraindebitamento anche con il gratuito patrocinioGuida Breve allo Sfratto per Morosità anche con il gratuito patrocinio Non aspettare per imparare come darti la migliore tutela: saperne di più vuol dire NON SBAGLIARE! Scarica adesso le guide brevi, sono gratis.
Questo articolo è stato pubblicato in Avvocato gratuito, Gratuito patrocinio, Processo civile, Sentenze e taggato come Gratuito patrocinio, Liquidazione compenso, patrocinio a spese dello stato, spese il 30 dicembre 2011 da Alessio Alberti	Navigazione articolo
← GRATUITO PATROCINIO CON EFFICACIA RETROATTIVA ALLA DELIBERA
GRATUITO PATROCINIO E FALSA AUTOCERTIFICAZIONE: DELITTO ANCHE SE REDDITO INFERIORE! →

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 75
 sentenza 
 art. 24
 art. 378
 art. 378
 sentenza 
 sentenza 
 ART. 24
 ART. 24