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Timestamp: 2017-10-23 13:21:49+00:00

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Leggi, Sentenze ed Articoli del 20 maggio 2016
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LEGGI/DL/DLGS/REGOLAMENTI
DECRETO-LEGGE 3 maggio 2016, n. 59. Disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonche’ a favore degli investitori in banche in liquidazione
LEGGE 8 aprile 2016, n. 49. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 febbraio 2016, n. 18, recante misure urgenti concernenti la riforma delle banche di credito cooperativo, la garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze, il regime fiscale relativo alle procedure di crisi e la gestione collettiva del risparmio
Dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 181, comma 1-bis, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), nella parte in cui prevede «: a) ricadano su immobili od aree che, per le loro caratteristiche paesaggistiche siano stati dichiarati di notevole interesse pubblico con apposito provvedimento emanato in epoca antecedente alla realizzazione dei lavori; b) ricadano su immobili od aree tutelati per legge ai sensi dell’articolo 142 ed»
CASSAZIONE CIVILE/LAVORO/TRIBUTARIO/FALLIMENTARE
In tema di c.d. tabelle milanesi di liquidazione del danno, qualora dopo la deliberazione della decisione e prima della sua pubblicazione, sia intervenuta una loro variazione, deve escludersi che l’organo deliberante abbia l’obbligo di riconvocarsi e di procedere ad una nuova operazione di liquidazione del danno in base alle nuove tabelle, in quanto la modifica delle tabelle non integra un jus superveniens ne’ in via diretta ne’ in quanto dette tabelle assumano rilievo, ai sensi dell’articolo 1226 c.c., come parametri doverosi per la valutazione equitativa del danno non patrimoniale alla persona
In tema di spese giudiziali, le “gravi ed eccezionali ragioni”, in presenza delle quali il giudice può compensare, in tutto o in parte, le spese del giudizio devono trovare riferimento in specifiche circostanze o aspetti della controversia decisa
In materia di accertamento di violazioni delle norme sui limiti di velocità, l’art. 2 del D.M. 15 agosto 2007 non stabilisce una distanza minima per la collocazione dei segnali stradali o dei dispositivi che preavvisano gli automobilisti circa la presenza di apparecchi “autovelox”, ma solo l’obbligo della loro istallazione con adeguato anticipo rispetto al luogo del rilevamento della velocità, in modo da garantirne il tempestivo avvistamento
L’ordinanza ex articolo 612 cpc che illegittimamente abbia rivestito il carattere oggettivo di risoluzione di una contesa fra le parti in ordine alla portata sostanziale del titolo esecutivo e all’ammissibilità dell’azione esecutiva intrapresa (e dunque abbia esorbitato da profilo funzionale dell’istituto), non e’ mai considerabile come una sentenza in senso sostanziale decisiva di un’opposizione all’esecuzione. Proprio per questo non è appellabile al pari di una sentenza
Il creditore può contestare che il suo debitore abbia rinunciato a un’eredità la cui accettazione avrebbe incrementato il suo patrimonio, qualora la rinuncia comporti un «danno sicuramente prevedibile» per il creditore «nel senso che ricorrano fondate ragioni per ritenere che i beni personali del debitore possano non risultare sufficienti per soddisfare del tutto i suoi creditori»
Con la promessa del fatto del terzo, il promittente assume una prima obbligazione di “facere”, consistente nell’adoperarsi affinché il terzo si impegni o tenga il comportamento promesso, onde soddisfare l’interesse del promissario, ed una seconda obbligazione di “dare”, cioè di corrispondere l’indennizzo nel caso in cui, nonostante si sia adoperato, il terzo si rifiuti di obbligarsi o di tenere il comportamento oggetto della promessa, sicché, qualora l’obbligazione di “facere” non venga adempiuta e l’inesecuzione, totale o parziale, sia imputabile al promittente, il promissario avrà a disposizione gli ordinari rimedi contro l’inadempimento (quali la risoluzione del contratto, l’azione di inadempimento, l’azione di adempimento), mentre se, nonostante l’esatto adempimento dell’obbligazione di “facere”, il promissario non abbia ottenuto il risultato sperato a causa del rifiuto del terzo, diverrà attuale l’altra obbligazione di “dare”, in virtù della quale il promittente sarà tenuto a corrispondere l’indennizzo
La partecipazione al giudizio di società erroneamente o inesattamente indicata nella ragione sociale che ne specifichi erroneamente la forma non comporta la nullità né della citazione (tanto in primo grado quanto in appello), né della notificazione di essa a meno che il suddetto errore non ingeneri nel destinatario dell’atto processuale un’incertezza assoluta sull’esatta identificazione della società. Ai sensi del nuovo art. 2050-bis c.c. la fusione tra società non determina, nelle ipotesi di fusione per incorporazione, l’estinzione della società incorporata, né crea un nuovo soggetto di diritto nell’ipotesi di fusione paritaria, ma attua l’unificazione mediante l’integrazione reciproca delle società partecipanti alla fusione, risolvendosi in una vicenda meramente evolutivo-modificativa dello stesso soggetto giuridico, che conserva la propria identità pur in un nuovo assetto organizzativo
Il disabile che oggi chiede la pensione di invalidità deve mostrare solo la mera mancanza di occupazione. Fino al 2007, invece, era tenuto a provare non solo di non aver lavorato ma anche di aver chiesto l’accertamento della ridotta capacità lavorativa e, una volta verificata, di essersi iscritto negli elenchi
Il diritto al risarcimento da parte di chi assume di aver contratto patologie causate da Hiv per fatto doloso o colposo di un terzo è soggetto al termine di prescrizione quinquennale, che decorre dal giorno in cui la malattia viene concretamente percepita o può essere percepita come danno ingiusto conseguente al comportamento del terzo
L’esistenza di un mercato rilevante deve essere accertata sia sotto il profilo del prodotto che sotto il profilo geografico, ed esso comprende, l’ambito nel quale le imprese sono in concorrenza tra loro. La perimetrazione del mercato rilevante rappresenta un prius logico e pratico, un presupposto essenziale dell’illecito in relazione al quale la condotta considerata può assumere i tratti dell’abuso di posizione dominante. Tale perimetrazione implica l’analisi della sostituibilità sul versante della domanda (ed eventualmente dell’offerta), in presenza di beni e servizi intercambiabili o sostituibili dal consumatore, in ragione delle loro caratteristiche, dei loro prezzi, delle abitudini e tendenze dei consumatori, con riferimento ad una determinata area geografica che è quella nella quale le condizioni di concorrenza sono sufficientemente omogenee e che può essere distinta dalle zone geografiche contigue perché in queste ultime le condizioni di concorrenza sono sensibilmente diverse
Fermo restando che anche l’ipoteca ex articolo 77 del Dpr 602/1973 può essere iscritta su beni facenti parte del fondo patrimoniale, occorre verificare in concreto se i debiti per i quali l’ipoteca è iscritta siano o meno contratti per i bisogni della famiglia. L’onere della prova ricade sul contribuente
In materia di licenziamento disciplinare, il principio di necessaria pubblicità del codice disciplinare mediante affissione in luogo accessibile a tutti non si applica nei casi in cui il licenziamento sia irrogato per sanzionare condotte del lavoratore che concretizzano violazione di norme penali o che contrastano con il cosiddetto “minimo etico” o inosservanti dei doveri fondamentali connessi al rapporto di lavoro
S.U. Con riguardo al presupposto dell’IRAP, il requisito dell’autonoma organizzazione – previsto dall’art. 2 del d.lgs. 15 settembre 1997, n. 496 -, il cui accertamento spetta al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in nudo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive
Non può essere dichiarato lo stato di adottabilità di un bambino se il padre, che non se ne è occupato perché detenuto, una volta uscito dal carcere trova un lavoro e prende in affitto un modesto alloggio
Nei casi di temporanea assenza dalla casa di abitazione la notifica deve seguire le regole previste dall’articolo 140 del Codice di procedura civile
La sostituzione della pena detentiva o pecuniaria con quella del lavoro di pubblica utilità può essere chiesta in appello anche nel corso della discussione orale
Punibile per indebita induzione l’ispettore del lavoro che, abusando della sua qualità e dei suoi poteri, induce il titolare di uno studio professionale ad affidare a suo figlio incarichi di consulenza lasciando intendere che in tal modo non avrebbe subito più controlli e che avrebbe potuto chiudere le infrazioni rilevate con pochi soldi
È configurabile il reato di estorsione in capo al datore di lavoro che prospetti ai propri dipendenti l’ipotesi di licenziamento in caso di mancata accettazione delle condizioni di lavoro eccessivamente penalizzanti da lui imposte. Nel caso di specie, il datore aveva subordinato l’assunzione a un accordo con cui i lavoratori si impegnavano a firmare una lettera in bianco di dimissioni, percepire meno di quanto risultasse dalla busta paga e di lavorare oltre il normale orario di lavoro. La Cassazione ha sottolineato che la scelta dei lavoratori era obbligata per via della situazione di lavoro del luogo (Sicilia) e tale da intaccare la dignità e il rispetto dei diritti più elementari dei lavoratori
In caso di guida in stato di ebbrezza il giudice non può contestare all’imputato una fattispecie più grave rispetto a quella risultante dall’esito dell’etilometro
Legittimo il sequestro preventivo per equivalente disposto nei confronti dell’amministratore di una società che ha omesso di dichiarare le azioni della società ricevute nell’ambito di un operazione di fringe benefit
In caso di omessi versamenti il superamento della soglia di punibilità, fissata in 150 mila euro, non fa scattare una condizione oggettiva di punibilità, bensì un elemento costitutivo del reato, con la conseguenza che la sua mancata integrazione comporta l’assoluzione con la formula “il fatto non sussiste”. I giudici precisano, infatti, che l’integrazione della soglia non dipende da un evento futuro e incerto ma dal comportamento dell’agente che con la sua condotta omissiva contribuisce all’integrazione del fatto tipico
Il reato di occultamento o distruzione delle scritture contabili a carico dell’amministratore di una società si può desumere dalle verifiche effettuate presso i fornitori
Niente contraffazione di moneta per il soggetto trovato con un ingente quantitativo di banconote se queste non prendono spunto da un modello che circola ma sono frutto di fantasia
Se da un certo punto di vista è vero che l’amministratore di diritto deve tenere e conservare le scritture contabili, va anche rilevato che nel caso concreto fosse proposta l’istanza di rinnovazione di istruttoria che tendeva a dimostrare l’effettiva, concreta e piena estraneità dell’imputato alla complessa gestione societaria
Quando viene accolto l’appello dell’imputato la pena non deve essere aumentata neanche per i reati satellite
Il cantiere non può considerarsi chiuso una volta ultimati i lavori di carpenteria: per gli addetti resta dunque l’obbligo di vigilare sulla sicurezza degli operai
L’unico limite in tema di annullamento dell’autorizzazione paesaggistica è costituito dal divieto di effettuare un riesame complessivo delle valutazioni compiute dall’ente competente tale da consentire la sovrapposizione o sostituzione di una nuova valutazione di merito a quella compiuta in sede di rilascio dell’autorizzazione
In presenza di un vincolo, attestato dal rilascio di un parere della Soprintendenza, parere che è presupposto per il rilascio di un permesso di costruire, diventano irrilevanti le percentuali degli aumenti di volume, che, ai soli fini edilizi, potrebbero rientrare nelle tipologie di cui all’art. 32 del T.U. dell’edilizia. Se la difformità, per l’esistenza del vincolo, non può essere sanata, diventa infatti inapplicabile alla fattispecie l’articolo 34, comma 2, del T.U. dell’edilizia, che disciplina l’applicazione di una sanzione pecuniaria quando la demolizione non può avvenire senza pregiudizio della parte eseguita in conformità
Il giudizio sulla pericolosità sociale del soggetto avvisato non richiede la sussistenza di prove compiute (poste a base di una sentenza penale) sulla commissione di reati, essendo sufficienti anche risultanze fattuali tali da indurre l’Autorità di polizia a ritenere sussistenti le condizioni di pericolosità sociale, che possono dar luogo all’applicazione delle misure di prevenzione, prima ancora che si verifichi se le condotte abbiano rilevanza penale e siano tuttora punibili
La Soprintendenza non può sottrarsi all’esame della concreta fattispecie sottoposta al suo scrutinio semplicemente evidenziando che le opere non rientrano nella casistica prevista dall’articolo 167, comma 4, lettere a) e c) del decreto legislativo n. 42 del 2004, in quanto avrebbero comportato la realizzazione di volume ex novo, con conseguente incremento della volumetria legittima. La Soprintendenza avrebbe dovuto procedere alla sua valutazione in concreto e postuma di compatibilità paesaggistica
La forma scritta, con relativa autenticazione, è richiesta ai soli fini della trascrizione al P.R.A., la quale, però, non costituisce requisito di validità e di efficacia del trasferimento, ma mero mezzo di pubblicità, inteso a dirimere potenziali contrasti tra più aventi causa del medesimo venditore
Il criterio direttivo di cui alla citata lettera h) è in sé chiaro ed esaustivo nel disporre l’adeguamento e il potenziamento del sistema di incentivazione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza e del risparmio energetico, ma senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, anche mediante l’abrogazione totale o parziale delle vigenti disposizioni in materia, con l’armonizzazione e il riordino delle disposizioni di cui alla legge 23 luglio 2009, n. 99, e alla legge 24 dicembre 2007, n. 244
La «mera sistemazione interna degli spazi» non determina aumento di superficie o volumi, con la conseguenza che, ai sensi dell’art. 146 d.lgs. n. 42/2004, l’intervento è suscettibile di sanatoria anche sul piano paesaggistico
Buonasera Avv. D’isa avrei un quesito in merito di vedute e luci per una controversia che mi vede parte passiva.
Se fosse possibile illustrarle il mio caso per un parere.
Carla R. – Bergamo
26 maggio 2016 alle 16:15
Gentile sig.ra Carla
punto di riferimento per praticanti e giovani avvocati, formazione continua gratuita. Grazie per quello che fa’.
2 settembre 2014 alle 00:27
Gent.mo Avvocato la ringrazio per il capillare e prezioso lavoro di aggiornamento che svolge e mette disposizione di tutti.
Molto spesso sei un bagliore di luce….che segna la retta via!
Sig.ra Franca La ringrazio vivamente.
prof Francesca LAURO ha detto:
Marica Penzo ha detto:
Congratulazioni Collega: Ti seguo da un po’ e apprezzo molto il capillare lavoro di aggiornamento che svolgi e offri!
Gentile Collega Ti ringrazio per l’apprezzamento elargito.

References: articolo 612
 sentenza 
 sentenza

 art. 2050
 articolo 77
 sentenza