Source: https://ipabcartameloni.wordpress.com/2009/07/
Timestamp: 2017-12-18 22:07:44+00:00

Document:
luglio | 2009 | A proposito di Ente Legati Carta-Meloni
Chiesa don Bosco in cartolina anni 60
Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 23:42
Remunerazione del commissario
Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 21:33
In risposta ad una richiesta di chiarimento (forse maliziosa) ci tengo a precisare che per l’incarico di commissario straordinario di una IPAB non si percepisce alcuna remunerazione.
Foto storica – Chiesa don Bosco in costruzione
Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 00:10
costruzione chiesa don Bosco, particolare della copertura originaria
Risposta all’amministrazione comunale per la richiesta di modifica contratto locazione Pilieri
Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 16:40
Spettabile Amm.ne Comunale di Santulussurgiu
alla c.a. del Signor Sindaco e
del Responsabile Servizio Amministrativo
Viale Azuni s.n., Santulussurgiu
Via Roma 253, Cagliari
Santulussurgiu, 5 maggio 2009
Con richiesta del 19.02.2009, Prot. 914, cotesta Amministrazione Comunale ha richiesto all’IPAB Carta-Meloni in persona del suo Commissario straordinario, il consenso e la disponibilità alla modifica di destinazione d’uso del terreno oggetto del contratto di affitto stipulato il 19.07.1983 rep. 210, registrato ad Oristano il 20.07.1983 al n. 2672.
La richiesta di modifica di destinazione d’uso, viene avanzata al fine di consentire all’Amministrazione Comunale, di “subaffittare la porzione di terreno interessata all’attività legata alla realizzazione di un punto di accumulo per inerti ed ecocentro”, posto che tale superficie era destinata, nel contratto di locazione, alla realizzazione di box per il ricovero di bestiame ed infrastrutture relative, a cura e spese del Comune.
Lo scrivente nella sua qualità di Commissario Straordinario dell’IPAB Carta Meloni, dichiara subito la sua pronta disponibilità all’esame della richiesta ed alla conseguente prestazione, ricorrendone le condizioni, del formale consenso, dopo aver, però, precisato e definito o, quanto meno, avviato a concreta definizione, quella serie di problemi e vicende la cui risoluzione è stata più volte rappresentata e sollecitata a codesta Amministrazione Comunale.
Compiti d’istituto e, in particolare, l’obbligo di una documentata e trasparente attività gestionale, impongono la soluzione, ormai non più procrastinabile, dei noti problemi che qui di seguito si riassumono:
1) Terreno in Località “Pilieri”.
– Pagamento a saldo di tutti i canoni ad oggi maturati, relativi al contratto d’affitto del terreno in oggetto, così come richiesto con lettera di questo Ente del 15.05.2008 da aggiornarsi al momento dell’effettivo pagamento.
– Gli importi già versati da codesta Amministrazione Comunale, contrariamente a quanto disposto, debbono essere imputati, come per legge, ai crediti più remoti ed agli interessi e rivalutazioni in luogo del capitale.
– Stipula di una nuova convenzione che contenga una rappresentazione dei luoghi come erano e così come appaiono a seguito delle intervenute modifiche, demolizioni ed edificazioni, con le ragioni giustificative di tali interventi, e quindi, la revisione dei canoni di affitto ed i termini e le modalità di pagamento dello stesso.
2) Terreno in Località “ Su Murischeddu”.
– Tale compendio di proprietà dell’Ente, era stato concesso in affitto per pascolo.
È avvenuto che codesto Comune ha utilizzato una larga striscia di tale terreno per costruirvi un muro di sostegno per il sovrastante campo sportivo comunale, con la conseguenza che l’affittuario, ritenendosi fortemente danneggiato, si è rifiutato per oltre due anni di pagare il canone di affitto.
– Tale stato di cose dovrà essere sanato e l’Ente risarcito dalle perdite subite.
3) Terreno in Località “Zagadennaghe”.
– Su una porzione del terreno in oggetto, adiacente alla strada provinciale Santulussurgiu- Paulilatino, codesto Comune ha realizzato un abbeveratoio ed una costruzione con recinto per la custodia provvisoria e per le operazioni di carico e scarico del bestiame.
– Orbene, dall’esame della documentazione dell’Ente, non risulta alcuna autorizzazione della proprietà all’esecuzione delle menzionate opere, né risulta se, per tale iniziativa, il Comune debba o no provvedere al pagamento di un indennizzo.
– Anche questa situazione deve, necessariamente, essere formalizzata e regolamentata.
4) Immobile residenza “San Francesco”.
– su proposta di codesta Amministrazione Comunale, l’Ente manifestò il suo interesse al bando POR, Misura 5.2. Azione 5.2. in scadenza al 19.06.2006.
– In esecuzione dell’impegno assunto, nell’agosto del 2006, l’Ente concesse al Comune la disponibilità dell’immobile in oggetto, con annesso cortile e loggiato, perchè “venisse ristrutturato e reso idoneo” per la realizzazione della struttura sanitaria oggetto del menzionato bando POR.
– Nell’occasione il Sindaco del Comune di Santulussurgiu ed il Commissario Straordinario dell’Ente, si impegnavano a “regolamentare con successivo atto, in modo stabile e con apposito contatto, la disponibilità della porzione degli stabili concessi”.
– Ad oggi però tale atto non è stato sottoscritto, ed anzi, l’Amministrazione Comunale, ottenuto il finanziamento, approvato il progetto, bandito ed assegnato l’appalto, ha prima demolito l’intero edificio, perchè considerato non ristrutturabile, e poi, dato corso alla costruzione di altra struttura, completamente nuova. Tali lavori sono ancora in corso.
– Resta evidente la necessità immediata di formalizzare lo stato attuale delle cose, dopo, aver fornito una motivata giustificazione dell’impegno violato e dell’iniziativa unilateralmente assunta, con assunzione delle relative responsabilità.
– A corredo dell’esposta esigenza, occorre, tra l’altro ricordare, che un comitato di cittadini ha richiesto che nella superficie in questione venga realizzata una piazza.
5) Chiesa Don bosco.
Nel mese di agosto del 2006, il Commissario Straordinario dell’Ente, veniva occasionalmente a conoscenza che nella chiesa annessa al Collegio, di proprietà dell’Ente, era crollato parte del soffitto e che nella vicenda era già intervenuto il parroco del paese ed il comando dei Vigili del Fuoco che effettuò un accertamento.
Di tale evento dannoso così come delle iniziative assunte per le riparazioni, non venne data alcuna comunicazione all’Ente proprietario.
Anche tale vicenda deve essere regolarmente risolta e, per quanto di ragione, se ne da comunicazione a codesta amministrazione comunale per gli opportuni interventi, se interessata.
Alla luce dei fatti esposti, appare evidente la necessità di giungere ad una radicale regolamentazione dei rapporti con codesta Amministrazione Comunale, partendo dalla premessa essenziale che ogni uso dei beni di proprietà dell’Ente, debba essere preventivamente concordato ed autorizzato, con previsione articolata dei compensi dovuti, delle modalità d’uso e delle responsabilità.
Vale ricordare, come in altre occasioni manifestato dallo scrivente Commissario Straordinario dell’Ente, che le entrate derivanti dall’amministrazione corretta dei beni dovranno essere impiegate per lo svolgimento dei fini statutari dell’auspicata nuova Fondazione e che parte consistente di quanto verrà introitato a titolo di compensi, indennizzi e transazioni, previo consenso dell’Organismo di Vigilanza, sarà destinato all’istituzione di un congruo numero di borse di studio da destinare a studenti lussurgesi per tesi di laurea sulle IPAB e sull’Ente Carta Meloni.
Come detto, le vicende sopra rappresentate, seppur solo in via esemplificativa rispetto al complesso rapporto esistente, impongono un immediato improcrastinabile accordo al cui buon esito si invita, ancora una volta, codesta spett.le Amministrazione Comunale di Santulussurgiu.
Schema di regolamento per trasformazione IPAB
Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 16:23
SCHEMA DI REGOLAMENTO PER LA TRASFORMAZIONE DELLE IPAB
Art. 1 evidenzia tre possibilità:
1) TRASFORMAZIONE in Aziende pubbliche di Servizi alla Persona;
2) TRASFORMAZIONE in Associazioni o Fondazioni di diritto Privato;
3) ESTINZIONE DELLE IPAB CHE NON POSSONO ESSERE TRASFORMATE.
Art. 2 stabilisce l’obbligo di trasformazione in una delle due tipologie precedenti.
Gli organi statutari delle IPAB, ENTRO SEI MESI DALL’ENTRATA IN VIGORE REGOLAMENTO, individuano con proprio atto deliberativo la nuova forma giuridica e propongono il nuovo statuto alla Regione per l’approvazione. In carenza di organi statutari il Commissario nominato dalla Regione procede in via sostitutiva.
La domanda di trasformazione deve essere corredata da una relazione sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sottoscritta dal legale rappresentante, completa di:
– inventario dei beni immobili e perizia giurata di stima degli stessi;
– inventario dei beni mobili e perizia giurata di stima degli stessi;
– relazione illustrativa sull’attività svolta;
– elenco del personale dipendente.
Art. 3 Requisiti per la trasformazione in Aziende pubbliche di servizi alla persona.
Art. 4 Piano di risanamento per la trasformazione in Azienda.
Art. 5 Persone giuridiche di diritto privato
Le Ipab escluse dall’obbligo di trasformarsi in Aziende, entro sei mesi dall’approvazione del presente regolamento, possono presentare istanza di trasformazione in associazioni o fondazioni di diritto privato senza fine di lucro.
Qualora entro un anno dall’approvazione della proposta la trasformazione non abbia trovato attuazione, la Regione nomina un Commissario ad acta che provvede alla trasformazione.
La Regione provvede all’approvazione del nuovo statuto, al riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato ed alla relativa iscrizione nel registro regionale delle persone giuridiche.
Art. 6 Estinzione delle Ipab che non hanno i requisiti per la trasformazione.
Art. 7 Personale.
[non interessa]
Art. 8 Autonomia
Art. 9 Statuti
Art.10 Regolamento dell’Azienda
Art.11 Organi
Art.12 Competenze degli organi
Art.13 Direttore
Art.14 Contabilità e patrimonio
Art.15 Vigilanza, controllo e annullamento atti
[Gli articoli 16, 17, e 18 in questa fase non interessano, regolamentano infatti questioni successive alla trasformazione]
Art. 16 Trasformazione in persone giuridiche di diritto privato e revisione statutaria
Le Ipab trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato ai sensi del presente regolamento sono persone giuridiche private senza fini di lucro, con autonomia statutaria e gestionale che perseguono scopi di natura sociale.
In conformità a quanto previsto dall’art. 17 del D.Lgs. 4 maggio 2001 n. 207, la trasformazione in persone giuridiche di diritto privato, nel rispetto delle tavole di fondazione e delle volontà dei fondatori, avviene mediante deliberazione assunta dall’organo competente, nella forma di atto pubblico contenente lo statuto, che può disciplinare anche:
a) le modalità di impiego delle risorse anche a finalità di conservazione, valorizzazione e implementazione del patrimonio;
b) la possibilità, per le fondazioni,che il consiglio di amministrazione, che deve comunque comprendere le persone indicate nelle originarie tavole di fondazione in ragione di loro particolari qualità, possa essere integrato da componenti designati da enti pubblici e privati che aderiscano alla fondazione con il conferimento di rilevanti risorse patrimoniali o finanziarie;
c) la possibilità, per le associazioni, di mantenere tra gli amministratori le persone indicate nelle originarie tavole di fondazione in ragione di loro particolari qualità, a condizione che la maggioranza degli amministratori sia nominata dall’assemblea dei soci, in ossequio al principio di democraticità.
Nello statuto sono indicati i beni immobili e i beni di valore storico e artistico destinati dagli statuti e dalle tavole di fondazione alla realizzazione dei fini istituzionali e sono individuate maggioranze qualificate per l’adozione delle delibere concernenti la trasmissione di tali beni contestualmente al reinvestimento dei proventi nell’acquisto di beni più funzionali al raggiungimento delle medesime finalità, con esclusione di qualsiasi diminuzione del valore patrimoniale da essi rappresentato, rapportato ad attualità.
Lo statuto può prevedere che la gestione del patrimonio sia attuata con modalità organizzative interne idonee ad assicurare la sua separazione dalle altre attività dell’Ente.
Il patrimonio è costituito dal patrimonio esistente all’atto della trasformazione e dalle successive implementazioni.
Art. 18 Controllo sugli enti privatizzati.
La regione esercita il controllo e la vigilanza sugli enti privatizzati ai sensi degli Art. 25 e 27 del codice civile.
La regione approva le modifiche statutarie, la trasformazione e l’estinzione delle persone giuridiche.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art. 16

Art. 18
 Art. 25