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Timestamp: 2020-07-05 11:34:54+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 1405 del 19/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1405 del 19/01/2017
Cassazione civile, sez. VI, 19/01/2017, (ud. 26/10/2016, dep.19/01/2017), n. 1405
sul ricorso 13938/2013 proposto da:
D.S.F., elettivamente domiciliato in , presso lo studio dell’avvocato ZK,
rappresentato e difeso dall’avvocato XY giusta
avverso la sentenza n. 160/40/2012 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
07/03/2012 e depositata il 12/04/2012;
L’Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio che aveva accolto l’appello di D.S.F., ingegnere, contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Latina, la quale aveva invece negato il rimborso dell’IRAP, dal contribuente versata per gli anni 2002-2004, per un totale di Euro 10747,77.
Nella decisione impugnata, la CTR ha affermato che il D.S. avrebbe svolto la propria professione autonomamente.
Con una prima censura, l’Agenzia delle Entrate denuncia violazione e falsa applicazione del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, art. 2, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 3.
Sostiene che il contribuente si sarebbe avvalso in modo continuativo e non occasionale di collaboratori terzi fin dal 2004, sicchè si sarebbe dovuta presumere l’esistenza di un’autonoma organizzazione, stante la corresponsione di compensi a terzi.
Con la seconda, subordinata doglianza, l’Agenzia denuncia difetto di motivazione su un fatto controverso e decisivo per il giudizio, ex art. 360 c.p.c., n. 5. Infatti, la CTR non avrebbe tenuto conto della presenza di ingenti capitali, ricavi e spese, nonchè di spese per prestazioni di lavoro dipendente, da cui sarebbe emerso il notevole valore dei beni strumentali e dei compensi corrisposti a terzi. In ogni caso, la decisione impugnata avrebbe omesso di spiegare gli elementi per ritenere che i beni strumentali non superassero “il minimo indispensabile”.
L’intimato ha resistito, negando, per un verso, la falsa applicazione o violazione delle norme indicate in ricorso – tanto più che la CTR avrebbe ritenuto pienamente provata la mancanza del presupposto d’imposta – e, per altro verso, deducendo l’inammissibilità del motivo, a fronte della valutazione in punto di fatto operata dal giudice d’appello. In ogni caso, nel ricorso avversario sarebbe mancata sia la trascrizione dei documenti, sia la specifica allegazione del contenuto di essi, in violazione del principio di autosufficienza del mezzo d’impugnazione.
I due motivi – che, per la loro stretta connessione possono essere scrutinati congiuntamente – sono fondati.
In tema di imposta regionale sulle attività produttive, il presupposto dell’autonoma organizzazione” richiesto dal D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2, non ricorre quando il contribuente responsabile dell’organizzazione impieghi beni strumentali non eccedenti il minimo indispensabile all’esercizio dell’attività e si avvalga di lavoro altrui non eccedente l’impiego di un dipendente con mansioni esecutive (Sez. U., n. 9451 del 10/05/2016; cfr. anche Sez. 5, n. 22468 del 04/11/2015).
Ora, nel caso di specie, la CTR ha postulato la carenza del presupposto imponibile, senza neppure indicare la misura dei beni strumentali ed il perchè non eccedessero il minimo indispensabile all’esercizio della professione.
In proposito, questa Suprema Corte ha statuito che “In tema di IRAP, il requisito dell’autonoma organizzazione ricorre quando il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture riferibili ad altri; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id quod plerumque accidit”, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui” (Sez. 5, n. 2589 del 05/02/2014; Sez. 6-5, n. 2099 del 05/02/2015).
E’ dunque evidente il vizio di omessa motivazione su un fatto decisivo.
La sentenza impugnata va cassata, con rinvio alla CTR del Lazio in diversa composizione.
Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla CTR del Lazio in diversa composizione.

References: Sentenza 
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 art. 2
 art. 360
 art. 2
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