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Timestamp: 2018-08-19 02:27:06+00:00

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La Camera dei Deputati Approva il Disegno di Legge C1441-Bis-A. Contenente la bozza di riforma del Processo Civile. - MAPI - Movimento Amministratori e Proprietari d'ImmobiliMAPI – Movimento Amministratori e Proprietari d'Immobili
La Camera dei Deputati Approva il Disegno di Legge C1441-Bis-A. Contenente la bozza di riforma del Processo Civile.
L’Assemblea di Montecitorio ha approvato il disegno di Legge recante Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria (collegato alla manovra di finanza pubblica). Il provvedimento è passato all’esame dell’altro ramo del Parlamento. Nel Testo è contenuta anche la riforma del Processo Civile.
2. L’articolo 38 del codice di procedura civile è sostituito del seguente:
«Art. 38. – (Incompetenza). – L’incompetenza per materia, quella per valore e quella per territorio sono eccepite, a pena di decadenza, nella comparsa di risposta tempestivamente depositata. L’eccezione di incompetenza per territorio si ha per non proposta se non contiene l’indicazione del giudice che la parte ritiene competente.
L’incompetenza per materia, quella per valore e quella per territorio nei casi revisti dall’articolo 28 sono rilevate d’ufficio non oltre l’udienza di cui all’articolo 183.
4. All’articolo 40, primo comma, del codice di procedura civile, la parola: «sentenza» è sostituita dalla seguente: «ordinanza».
5. L’articolo 44 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente:
«Art. 44. – (Efficacia dell’ordinanza che pronuncia sulla competenza). – L’ordinanza che, anche a norma degli articoli 39 e 40, pronuncia sulla competenza del giudice adito, se non è reclamata entro il termine di trenta giorni dalla comunicazione, rende incontestabili la decisione sulla competenza e la competenza del giudice in essa indicato, in ogni processo avente ad oggetto la medesima domanda.
Quando il tribunale pronuncia in composizione monocratica, il reclamo si propone al collegio, del quale non può far parte il giudice che ha emanato il provvedimento reclamato.
Il reclamo contro l’ordinanza del tribunale e quello contro l’ordinanza della corte d’appello, quando pronuncia in unico grado, si propongono dinanzi al collegio diversamente composto.
6. All’articolo 45 del codice di procedura civile, le parole: «alla sentenza» sono sostituite dalle seguenti: «all’ordinanza».
7. All’articolo 47 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni:
c) la rubrica è sostituita dalla seguente: «Procedimento del regolamento d’ufficio».
8. All’articolo 48, primo comma, del codice di procedura civile, le parole: «dal giorno in cui è presentata l’istanza al cancelliere a norma dell’articolo precedente o» sono soppresse.
9. All’articolo 49 del codice di procedura civile, la parola: «sentenza», ovunque ricorre, è sostituita dalla seguente: «ordinanza».
10. Al primo comma dell’articolo 50 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni:
11. All’articolo 88 del codice di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente comma:
12. Il primo comma dell’articolo 91 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente:
«Il giudice, con il provvedimento che chiude il processo davanti a lui, condanna la parte soccombente al rimborso delle spese a favore dell’altra parte e ne liquida l’ammontare insieme con gli onorari di difesa. Se accoglie la domanda in misura non superiore all’eventuale proposta conciliativa, condanna la parte che ha rifiutato senza giustificato motivo la proposta al pagamento delle spese del processo, salvo quanto disposto dal secondo comma dell’articolo 92».
13. All’articolo 96 del codice di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente comma:
«In ogni caso, il giudice, anche d’ufficio, condanna la parte soccombente al pagamento, a favore della controparte, di una somma non inferiore alla metà e non superiore al doppio dei massimi tariffari».
14. Al primo comma dell’articolo 115 del codice di procedura civile sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, nonché i fatti contestati in modo generico».
15. Al secondo comma dell’articolo 132 del codice di procedura civile, il numero 4) è sostituito dal seguente:
16. All’articolo 153 del codice di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente comma:
1. Al secondo comma dell’articolo 170 del codice di procedura civile è aggiunto,
3. Al sesto comma, alinea, dell’articolo 183 del codice di procedura civile, le parole: «il giudice concede» sono sostituite dalle seguenti: «il giudice, ove sussistano giusti motivi, può concedere».
4. Il terzo comma dell’articolo 187 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente:
«Il giudice provvede analogamente se sorgono questioni attinenti alla giurisdizione o ad altre pregiudiziali, ma può anche disporre che siano decise unitamente al merito. Le questioni attinenti alla competenza sono decise immediatamente con ordinanza, ai sensi dell’articolo 279, primo comma».
5. Il primo comma dell’articolo 191 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente:
6. Il terzo comma dell’articolo 195 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente:
7. Al libro secondo, titolo I, capo II, sezione II, paragrafo 8, del codice di procedura civile, dopo l’articolo 257 è aggiunto il seguente:
«Art. 257-bis. – (Testimonianza scritta). – Il giudice, sentite le parti e tenuto conto di ogni circostanza, può disporre, nelle cause aventi ad oggetto diritti disponibili, di assumere la deposizione chiedendo al testimone, anche nelle ipotesi di cui all’articolo 203, di fornire, per iscritto e nel termine fissato, le risposte ai quesiti sui quali deve essere interrogato.
Il giudice, con il provvedimento di cui al primo comma, dispone che la parte che ha richiesto l’assunzione della prova predisponga il modello di testimonianza in conformità agli articoli ammessi e lo faccia notificare al testimone.
Quando il testimone si avvale della facoltà di astensione di cui all’articolo 249, ha l’obbligo di compilare il modello di testimonianza, indicando le complete generalità e i motivi di astensione.
8. All’articolo 279 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni:
«Il collegio pronuncia ordinanza quando provvede soltanto su questioni relative all’istruzione della causa, senza definire il giudizio, nonché quando decide questioni di competenza. In tal caso, se non definisce il giudizio, impartisce con la stessa ordinanza i provvedimenti per l’ulteriore istruzione della causa»;
9. All’articolo 295 del codice di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente comma:
«L’ordinanza di sospensione è reclamabile nei termini e nei modi di cui all’articolo 44».
10. All’articolo 296 del codice di procedura civile sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, fissando l’udienza per la prosecuzione del processo medesimo».
11. All’articolo 297, primo comma, del codice di procedura civile, le parole: «sei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «tre mesi».
12. All’articolo 305 del codice di procedura civile le parole: «sei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «tre mesi».
13. All’articolo 307 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni:
14. All’articolo 310, secondo comma, del codice di procedura civile, le parole: «e quelle che regolano la competenza» sono sostituite dalle seguenti: «e le ordinanze che pronunciano sulla competenza».
15. All’articolo 323 del codice di procedura civile, le parole: «, oltre al regolamento di competenza nei casi previsti dalla legge,» sono soppresse.
16. All’articolo 324 del codice di procedura civile, le parole: «né al regolamento di competenza,» sono soppresse.
17. All’articolo 327, primo comma, del codice di procedura civile, le parole: «decorso un anno» sono sostituite dalle seguenti: «decorsi otto mesi».
18. All’articolo 345, terzo comma, del codice di procedura civile, dopo le parole: «nuovi mezzi di prova» sono inserite le seguenti: «e non possono essere prodotti nuovi documenti».
20. Il numero 2) del primo comma dell’articolo 360 del codice di procedura civile è abrogato.
21. All’articolo 382 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni:
22. Al secondo comma dell’articolo 385 del codice di procedura civile, le parole: «o per violazione delle norme sulla competenza» sono soppresse.
23. Al primo comma dell’articolo 392 del codice di procedura civile, le parole: «un anno» sono sostituite dalle seguenti: «tre mesi».
«Art. 614-bis. – (Attuazione degli obblighi di fare infungibile o di non fare). – Con il provvedimento di condanna all’adempimento di un obbligo di fare infungibile o di non fare il giudice, su richiesta di parte, fissa la somma dovuta all’avente diritto per ogni violazione o inosservanza successiva.
2. All’articolo 819-ter del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo comma, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «L’ordinanza con la quale il giudice afferma o nega la propria competenza in relazione ad una convenzione d’arbitrato è reclamabile a norma dell’articolo 44»;
(Procedimento sommario non cautelare).
Nelle cause in cui il tribunale giudica in composizione monocratica, la domanda di condanna al pagamento di somme di denaro, anche se non liquide, ovvero alla consegna o al rilascio di cose può essere proposta con ricorso al tribunale competente. Il ricorso, sottoscritto a norma dell’articolo 125, deve contenere le indicazioni di cui ai numeri 1), 2), 3), 4), 5) e 6) e l’avviso di cui al numero 7) del terzo comma dell’articolo 163.
Il giudice designato fissa con decreto l’udienza di comparizione delle parti, assegnando un termine perentorio per la notificazione del ricorso.
Il convenuto deve costituirsi almeno dieci giorni prima dell’udienza, mediante deposito in cancelleria della comparsa di risposta, nella quale deve proporre le sue difese e prendere posizione sui fatti posti dal ricorrente a fondamento della domanda, indicare i mezzi di prova di cui intende avvalersi e i documenti che offre in comunicazione, nonché formulare le conclusioni. A pena di decadenza deve proporre le eventuali domande riconvenzionali e le eccezioni processuali e di merito che non sono rilevabili d’ufficio.
Il giudice, se ritiene di essere incompetente, pronuncia ordinanza reclamabile ai sensi dell’articolo 44. Si applica l’articolo 50.
Se non provvede ai sensi dei commi precedenti, il giudice, sentite le parti, omessa ogni formalità non essenziale al contraddittorio, procede nel modo che ritiene più opportuno agli atti di istruzione indispensabili in relazione all’oggetto del provvedimento richiesto e provvede con ordinanza all’accoglimento o al rigetto delle domande.
L’ordinanza è provvisoriamente esecutiva e costituisce titolo per l’iscrizione di ipoteca giudiziale.
L’ordinanza emessa ai sensi del sesto comma dell’articolo 702-ter produce gli effetti di cui all’articolo 2909 del codice civile se non è appellata entro trenta giorni dalla sua comunicazione o notificazione. Sono ammessi nuovi mezzi di prova e nuovi documenti quando il collegio li ritiene indispensabili ai fini della decisione, ovvero la parte dimostra di non aver potuto proporli nel corso del procedimento sommario per causa ad essa non imputabile. Il presidente del collegio può delegare l’assunzione dei mezzi istruttori ad uno dei componenti del collegio».
(Modifiche alle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368).
1. Dopo l’articolo 103 delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, di seguito denominate «disposizioni perl’attuazione del codice di procedura civile», è inserito il seguente:
«Art. 103-bis. – (Modello di testimonianza). – La testimonianza scritta è resa su di un modulo conforme al modello approvato con decreto del Ministro della giustizia, che individua anche le istruzioni per la sua compilazione, da notificare unitamente al modello. Il modello, sottoscritto in ogni suo foglio dalla parte che ne ha curato la compilazione, deve contenere, oltre all’indicazione del procedimento e dell’ordinanza di ammissione da parte del giudice procedente, idonei spazi per l’inserimento delle complete generalità del testimone, dell’indicazione della sua residenza, del suo domicilio e, ove possibile, di un suo recapito telefonico. Deve altresì contenere l’ammonimento del testimone ai sensi dell’articolo 251 del codice e la formula del giuramento di cui al medesimo articolo, oltre all’avviso in ordine alla facoltà di astenersi ai sensi degli articoli 351 e 352 del codice di procedura penale, con lo spazio per la sottoscrizione obbligatoria del testimone, nonché le richieste di cui all’articolo 252, primo comma, del codice, e la trascrizione dei quesiti ammessi, con l’avvertenza che il testimone deve rendere risposte circostanziate a ciascuna domanda.
Le sottoscrizioni devono essere autenticate da un notaio o da un segretario comunale o dal cancelliere di un ufficio giudiziario. L’autentica delle sottoscrizioni è in ogni caso gratuita».
2. All’articolo 104, primo comma, delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile, dopo le parole: «questi la dichiara» sono inserite le seguenti: «, anche d’ufficio,».
3. Il primo comma dell’articolo 118 delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile è sostituito dal seguente:
«La motivazione della sentenza, di cui all’articolo 132, secondo comma, numero 4), del codice, consiste nella succinta esposizione dei fatti rilevanti della causa e delle ragioni giuridiche della decisione, anche con riferimento a precedenti conformi».
(Abrogazione dell’articolo 3 della legge 21 febbraio 2006, n. 102).
(Notificazione a cura dell’Avvocatura dello Stato).
1. L’Avvocatura dello Stato può eseguire la notificazione di atti civili, amministrativi e stragiudiziali ai sensi della legge 21 gennaio 1994, n. 53, e successive modificazioni.
1. Gli articoli 42, 43, 46 e 184-bis e il quarto comma dell’articolo 385 del codice
di procedura civile e l’articolo 187 delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile sono abrogati.
2. Ai giudizi pendenti in primo grado alla data di entrata in vigore della presente legge si applica l’articolo 345 del codice di procedura civile, come modificato dalla presente legge.
3. Alle controversie disciplinate dall’articolo 3 della legge 21 febbraio 2006, n. 102, pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al libro secondo, titolo IV, capo I, del codice di procedura civile.
4. Le disposizioni di cui ai commi quinto e sesto dell’articolo 155 del codice di procedura civile si applicano anche ai procedimenti pendenti alla data del 1o marzo 2006.
(Sospensione dei termini processuali nel periodo feriale).
1. All’articolo 1, primo comma, della legge 7 ottobre 1969, n. 742, le parole: «15 settembre» sono sostituite dalle seguenti: «31 agosto».

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