Source: http://www.processoonline.it/category/diritto-bancario/
Timestamp: 2018-11-16 11:42:20+00:00

Document:
DIRITTO BANCARIO Archives - Processo on Line Processo on Line DIRITTO BANCARIO Archives - Processo on Line |
L’articolo Anatocismo bancario e pari periodicità nel conteggio degli interessi sembra essere il primo su Euroconference Legal.
L’articolo Sull’utilizzo del mutuo fondiario e sulla determinatezza degli interessi moratori sembra essere il primo su Euroconference Legal.
L’articolo Contratti bancari ‘monofirma’ sembra essere il primo su Euroconference Legal.
L’articolo Alcune questioni sui mutui sembra essere il primo su Euroconference Legal.
L’articolo Sul protesto dell’assegno con firma illeggibile e diversa dallo specimen sembra essere il primo su Euroconference Legal.
L’articolo Operazioni di ristrutturazione, piani di rientro e segnalazione in Centrale dei rischi nelle decisioni dell’ABF sembra essere il primo su Euroconference Legal.
L’articolo Procedimento di mediazione e contenzioso bancario – Seconda e ultima parte- sembra essere il primo su Euroconference Legal.
L’articolo Procedimento di mediazione e contenzioso bancario – Prima parte – sembra essere il primo su Euroconference Legal.
L’articolo La calcolabilità degli interessi moratori ai fini della verifica di usurarietà sembra essere il primo su Euroconference Legal.
Riguardo al secondo comma dell’art. 1815 (“Se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi”), è discusso se, oltre agli “interessi” usurari, debbano essere restituiti anche gli altri oneri (commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e spese), collegati alla erogazione del credito. In particolare, è dibattuto se il riferimento agli “interessi” contenuto nell’art. 1815, comma 2, c.c., debba essere inteso come comprensivo anche di tutti gli oneri, escluse imposte e tasse (interpretazione estensiva), o se invece la nullità sia limitata alla clausola che stabilisce gli interessi, con salvezza per voci diverse dagli interessi stessi. A favore della tesi più rigorosa (sostanziale gratuità del mutuo, v., ad es., Trib. Massa 11.10.2017) si pongono le seguenti ragioni: a)…
L’articolo Interessi usurari e art. 1815, comma 2, c.c. sembra essere il primo su Euroconference Legal.
Nei mutui, la formazione delle rate di rimborso, nella misura composita predeterminata di capitale ed interessi, attiene alle mere modalità di adempimento di due obbligazioni poste a carico del mutuatario – aventi ad oggetto l’una la restituzione della somma ricevuta in prestito e l’altra la corresponsione degli interessi per il suo godimento – che sono ontologicamente distinte e rispondono a finalità diverse. Il fatto che nella rata tali modalità concorrano, allo scopo di consentire all’obbligato di adempiervi in via differita nel tempo, non è sufficiente a mutarne la natura né ad eliminarne l’autonomia. Gli interessi che compongono la rata di mutuo dunque non mutano la loro natura se conglobati in rate unitarie, aventi la sola funzione di consentire di dilazionare…
L’articolo Sugli interessi che compongono la rata del mutuo sembra essere il primo su Euroconference Legal.
È tuttora dibattuto in giurisprudenza se, ai fini della rilevanza degli interessi moratori rispetto alla normativa antiusura, sia sufficiente che gli interessi di mora siano stati soltanto “promessi o convenuti” (seppure mai addebitati al mutuatario) o se invece debbano essere stati concretamente applicati (essendo quindi necessario l’inadempimento del mutuatario). I sostenitori del primo dei due orientamenti evidenziano che la legge (art. 1, comma 1, L. n. 24/2001) punisce anche la sola promessa di pagare costi usurari, e quindi è sufficiente la semplice stipula della clausola senza necessità che il fatto ivi ipotizzato (inadempimento) si concretizzi, ovvero senza la necessità che il cliente ne paghi il costo convenuto; trattandosi di promessa usuraria da valutarsi con giudizio prognostico ex ante al momento…
L’articolo Rilevanza degli interessi moratori usurari: pattuizione o concreta applicazione? sembra essere il primo su Euroconference Legal.
Il precetto dell’art. 1284, comma 3, c.c., a voce del quale «gli interessi superiori alla misura legale devono essere determinati per iscritto», è rispettato laddove la determinazione del tasso convenzionale degli interessi ultralegali avvenga anche per relationem, a condizione però che la relativa pattuizione contenga un richiamo a criteri prestabiliti ed elementi estrinseci, obiettivamente individuabili e funzionali alla concreta definizione del saggio di interesse (Cass. n. 12967/2018; Cass. n. 22179/2015; Cass. n. 25205/2014; Cass. n. 2072/2013). Ove il tasso convenuto sia variabile, è idoneo ai fini della sua precisa individuazione il riferimento a parametri fissati su scala nazionale alla stregua di accordi interbancari, mentre non sono sufficienti generici riferimenti, dai quali non emerga con sufficiente chiarezza quale previsione le parti…
L’articolo Sulla corretta determinazione degli interessi sembra essere il primo su Euroconference Legal.
Con Delibera n. 286 del 3 luglio 2018, la Banca d’Italia ha reso noti gli orientamenti di vigilanza in tema di affidamenti e sconfinamenti (art. 117-bis TUB e D.M. n. 644/2012). Come noto, gli affidamenti concessi per mezzo di contratti di apertura di credito regolata in conto corrente o a valere su conti di pagamento possono comportare l’applicazione alla clientela di un tasso di interesse e di una commissione onnicomprensiva; agli sconfinamenti, oltre a un tasso di interesse, può essere applicata una commissione di istruttoria veloce (c.d. CIV) al ricorrere delle condizioni indicate dal D.M. 644/2012. Di seguito si riportano alcune delle più significative indicazioni fornite da Bankitalia. COMMISSIONE OMNICOMPRENSIVA Non sono in linea con la regola dell’onnicomprensività le strutture…
L’articolo Orientamenti di vigilanza Bankitalia in tema di affidamenti e sconfinamenti sembra essere il primo su Euroconference Legal.
A fronte di una illegittima segnalazione alla Centrale dei rischi di Bankitalia è abitualmente invocato (anche) il risarcimento del danno patrimoniale ex art. 2043 c.c., concernente la perdita di chance subita dal soggetto illegittimamente segnalato. La perdita di chance costituisce un danno patrimoniale risarcibile qualora sussista un pregiudizio certo (anche se non nel suo ammontare) consistente nella perdita di una possibilità attuale ed esige la prova – anche presuntiva, purché fondata su circostanze specifiche e concrete – dell’esistenza di elementi oggettivi dai quali desumere, in termini di certezza o di elevata probabilità, la sua attuale esistenza (Cass. 30.9.2016 n. 19604; Cass. 12.2.2015 n. 2737; Cass. 25.8.2014 n. 18207; Cass. 10.12.2012 n. 22376; Cass. 18.5.2012 n. 7927; Cass. 13.7.2011 n. 15385;…
L’articolo Illegittima segnalazione a sofferenza e perdita di chance sembra essere il primo su Euroconference Legal.

References: art. 1815
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 2043
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass.