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Timestamp: 2018-07-22 00:57:49+00:00

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Le Mani su Isola delle Femmine: EDIL ROMEO PAGANO COSIMO E PIETRO CUTINO LICENZA EDILIZIA 9 28 SETTEMBRE 1990 RICORSO AL TAR PRESCRIZIONE SENTENZA COMUNE ISOLA CONDANNATO
EDIL ROMEO PAGANO COSIMO E PIETRO CUTINO LICENZA EDILIZIA 9 28 SETTEMBRE 1990 RICORSO AL TAR PRESCRIZIONE SENTENZA COMUNE ISOLA CONDANNATO
N. 02978/2014 REG.PROV.COLL. N. 01359/2013 REG.RIC
sul ricorso numero di registro generale 1359 del 2013, proposto da Cosimo Pagano e Pietro Cutino, in proprio e nella qualità di legali rappresentanti e, solo il sig. Pagano, nella qualità di liquidatore della ditta Edil Romeo s.n.c., rappresentati e difesi dall'avv. Francesco Rappa, con domicilio eletto presso il suo studio in Palermo, Via Sferracavallo N.146/A;
- il Comune di Isola delle Femmine, in persona del Sindaco p.t., rappresentato e difeso dall'avv. Vittorio Fiasconaro, con domicilio eletto presso il suo studio in Palermo, Via delle Alpi N.52;
- l’Uff. Tecnico III Sett. UTC, Servizio Urban. ed Ed. Priv. dello stesso Comune, non costituito in giudizio;
- della determinazione n. 39 del 9/5/2013, con la quale il Comune di Isola delle Femmine ha determinato e richiesto ai ricorrenti il pagamento della somma di euro 30.728,85, asseritamente dovuta per oneri di urbanizzazione, interessi e sanzioni relativi alla concessione edilizia n. 9/90 del 28/9/1990;
- nonchè, di ogni altro atto e/o provvedimento comunque allegato, connesso, consequenziale.
Viste le ordinanze collegiali nn. 1689/2013 e 91/2014;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 7 novembre 2014 il dott. Filippo Giamportone e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Con ricorso notificato il 4.7.2013 e depositato l’8 successivo, i ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione degli effetti, il provvedimento in epigrafe specificato, con il quale il Comune di Isola delle Femmine ha determinato e richiesto loro il pagamento della somma di euro 30.728,85, dovuta per oneri di urbanizzazione, interessi e sanzioni relativi alla concessione edilizia n. 9/90 del 28/9/1990.
Il ricorso è stato affidato alle seguenti censure:
1) Violazione dell’art. 2946 c.c.;
2) Eccesso di potere per contraddittorietà;
3) Eccesso di potere per carenza assoluta di motivazione sotto il profilo della omessa indicazione dell’interesse pubblico e omessa comparazione del sacrificio imposto all’interesse privato. Conclusivamente, i ricorrenti hanno chiesto, previa sospensione, l’annullamento del provvedimento impugnato con vittoria delle spese.
Per resistere all’impugnativa si è costituto in giudizio il Comune intimato, chiedendone con memoria il rigetto, vinte le spese.
Con ordinanza collegiale n. 1689 del 18.9.13 sono stati disposti incombenti istruttori;
Con successiva ordinanza collegiale n. 91 del 24.1.2014 la domanda cautelare è stata accolta.
Il ricorso è fondato sotto l’assorbente censura, prospettata dai ricorrenti con il primo mezzo di gravame, di avvenuta prescrizione del credito vantato dal Comune a titolo di oneri concessori.
Al riguardo, va rilevato che per i crediti di che trattasi la giurisprudenza consolidata ha infatti riconosciuto che in materia di oneri di urbanizzazione e dei contributi commisurati al costo di costruzione, in assenza di diversa disposizione normativa, il termine prescrizionale è quello ordinario decennale (ex multis cfr. di recente, T.A.R. Sicilia Palermo, Sez. II, 11 giugno 2014 n.1493, 11 febbraio 2014 n. 412 e 16 ottobre 2014 2013 n. 1888; T.A.R. Campania Napoli, sez. VIII, 14 gennaio 2011 , n. 152). Il "dies a quo" , come rimarcato dalla parte ricorrente, decorre dal rilascio della concessione edilizia, e, quindi, da un momento in cui sono esattamente noti tutti gli elementi utili alla determinazione dell'entità del contributo.
Nel caso in esame risulta che a seguito della nota dell’8.7.2000 (prot. n. 7933), con cui il sig. Pagano rappresentava al Comune di voler effettuare il pagamento degli oneri di urbanizzazione scomputati, attesa l’impossibilità della cessione in sui favore delle aree urbanizzate, detto Comune non ha posto in essere alcun idoneo atto interruttivo della prescrizione del diritto. Alla data della notifica dell’atto impugnato (13.5.2013) il diritto di credito vantato dal Comune di Isola delle Femmine si è estinto per decorso del termine prescrizionale decennale, come correttamente eccepito dalla parte ricorrente.
Né, di contro, rileva, contrariamente all’assunto del Comune resistente, la circostanza che i ricorrenti con lettera del 6.10.2010 hanno chiesto al Comune medesimo se fossero rimasti debitori in ordine al pagamento degli oneri concessori relativamente alla concessione edilizia n. 9/1990, manifestando con ciò un riconoscimento di debito ai sensi dell’art. 2944 c.c.
In proposito, è sufficiente rilevare che la menzionata lettera, tenuto conto del carattere interlocutorio ed ipotetico, non può avere il valore attribuito dal Comune, stante che il riconoscimento del diritto idoneo ad interrompere il corso della prescrizione può essere anche tacito e non formalizzato, ma esso deve essere chiaro, inequivoco ed incompatibile con la volontà di disconoscere la pretesa del creditore (cfr. Cass. 31.10.2014n n. 23288 e 15.12.1982, n. 6909).
Né, infine, può avere rilevanza, ai fini interruttivi, la nota n. 11961 del 13.10.2008, menzionata nel provvedimento impugnato, con cui il Comune comunicava ai ricorrenti l’importo dovuto per gli oneri di urbanizzazione.
Infatti, di tale nota i ricorrenti assumono di non avere mai avuto conoscenza; né il Comune è stato in grado di fornire prova contraria.
Sul punto va rilevato che con ordinanza collegiale istruttoria n. 1689/2013 questo Decidente ha chiesto appositi chiarimenti al Comune resistente, il quale, in esecuzione di detta ordinanza, ha depositato agli atti causa la nota n. 13695 del 10.10.2013, rappresentando che nel relativo fascicolo edilizio non è stata rinvenuta la nota n. 11961/2008 e che non si evince la modalità della sua notifica.
In conclusione, il ricorso, assorbito quant’altro, risulta fondato e va quindi accolto con conseguente annullamento degli atti impugnati.
Considerato, poi, i possibili riflessi sul piano della responsabilità amministrativa ed erariale, ritiene il Collegio di dover disporre la trasmissione della presente sentenza alla Procura Regionale della Corte dei Conti, per le valutazioni di competenza.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto annulla i provvedimenti impugnati.
Condanna il Comune di Isola delle Femmine al pagamento, in favore dei ricorrenti, delle spese di lite che liquida in complessivi €.1500,00 (millecinquecento/00), oltre accessori di legge.
Dispone che copia della presente sentenza sia trasmessa dalla Segreteria alla Procura Regionale della Corte dei Conti, per le valutazioni di competenza.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 7 novembre 2014 con l'intervento dei magistrati:
Filippo Giamportone, Presidente, Estensore
https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=X356Z7KFGETXQDCAU3QIM3UGOQ&q=EDIL%20or%20ROMEO
N. 01689/2013 REG.PROV.COLL. N. 01359/2013 REG.RIC
sul ricorso numero di registro generale 1359 del 2013, proposto da Cosimo Pagano e Pietro Cutino, entrambi in proprio e nella qualità di legali rappresentanti della ditta ditta Edil Romeo s.n.c. e solo il sig. Pagano anche nella qualità di liquidatore di detta ditta, rappresentati e difesi dall'avv. Francesco Rappa, con domicilio eletto presso lo studio dello stesso in Palermo, via Sferracavallo N.146/A;
il Comune di Isola delle Femmine, rappresentato e difeso dall'avv. Vittorio Fiasconaro, con domicilio eletto presso lo studio dello stesso in Palermo, via delle Alpi N.52;
l’Uff. Tecnico III Sett. Urb.Ed Ed. Priv. del predetto Comune.
- della determinazione n. 39 del 9/5/2013, con la quale il Comune di Isola delle Femmine ha determinato e richiesto alla ricorrente società il pagamento della somma di euro 30.728,85, asseritamente dovuta per oneri di urbanizzazione, interessi e sanzioni relativi alla concessione edilizia n. 9/90 del 28/9/1990;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 10 settembre 2013 il dott. Filippo Giamportone e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto necessario, al fine del decidere, acquisire i seguenti atti:
1) copia conforme della nota n. 11961/CC del 13.10.2008, di cui è menzione nel provvedimento impugnato, concernente la quantificazione e la comunicazione ai ricorrenti dell’importo dovuto a titolo di oneri di urbanizzazione;
2) dettagliati e documentati chiarimenti circa le modalità di notifica della predetta nota;
3) ogni altro atto o notizia ritenuti utili ai fini della decisione.
Al predetto adempimento l'Amministrazione comunale di Isola delle Femmine dovrà provvedere entro 20 giorni dalla notificazione o comunicazione in via amministrativa della presente ordinanza;
Ritenuto di dover fissare l’ulteriore camera di consiglio alla data del 20 dicembre 2013;
Fissa la camera di consiglio 20 dicembre per l’ulteriore trattazione della domanda cautelare.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 10 settembre 2013 con l'intervento dei magistrati:
Maria Barbara Cavallo, Primo Referendario
Il 18/09/2013
https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=JGC2LVJTOD4D7EI6FVQTNGNBEE&q=EDIL%20or%20ROMEO
DETERMINAZIONE DEL CAPO DEL SETTORE 3° – TECNICO
N. 39 DEL 09/05/2013
• Vista la concessione edilizia n. 09/90 del 28/09/1990 rilasciata alla ditta EDIL ROMEO s.n.c. relativa alla costruzione di n° 4 palazzine , contrassegnate dalle lettere “A”, “C”, “D” ed “E” e n. 5 box oltre la sistemazione di un’area del centro abitato compresa tra la Via Romeo e la FF.SS. PA – TP.
• Considerato che in seno alla concessione edilizia era prevista la realizzazione e la cessione delle aree da urbanizzare a carico della ditta concessionaria, e per tale motivo veniva concesso lo scomputo totale degli oneri di urbanizzazione;
• Considerato che dalla disamina della pratica non risulta effettuata la cessione delle aree prevista dall’Amministrazione comunale;
• Vista la nota p.llo n. 7933 del 10/07/2000, con la quale la Edil Romeo s.n.c. di Cutino Pietro e Pagano Cosimo, con sede legale in Isola delle Femmine, via Favarotta n. 10, in persona del suo legale rappresentante pro tempore sig. Cosimo Pagano, rinnovava il perfezionamento di quanto dovuto all’Amministrazione Comunale con espressa richiesta di provvedere al pagamento in favore del Comune degli oneri di urbanizzazione in luogo della cessione delle aree originariamente prevista nella C.E. 09/90;
• Vista la nota p.llo n. 7933/CC del 10/07/01 con la quale l’Ufficio Tecnico comunicava alla Edil Romeo s.n.c. che per consentire all’Ufficio di dare seguito alla richiesta bisognava integrare la pratica con perizia giurata e rilievo quotato dell’edificio, richiesta mai evasa dalla ditta;
• Vista l’ulteriore nota p.llo 11961 del 06/10/2008 con la quale i Sigg. Pietro Cutino e Pagano Cosimo, in proprio e nella qualità di legale rappresentanti e, solo il sig. Pagano Cosimo, anche nella qualità di liquidatore della ditta Edil Romeo s.n.c. chiedevano all’Amministrazione Comunale se in merito alla C.E. n. 09/90 la Edil Romeo s.n.c. fosse rimasta debitrice in ordine al contributo degli oneri di urbanizzazione;
• Visto la nota p.llo 11961/CC del 13/10/2008 con la quale l’Ufficio Tecnico Comunale comunicava alla ditta Edil Romeo s.n.c. che l’importo dovuto per oneri di urbanizzazione determinati secondo quanto previsto dall’art, 15 della L. 10/1977 dalla data del 30/11/1993 sino al 13/10/2008 ammontava ad € 29.342,26;
• Considerato che ad oggi non risulta pervenuto alcun pagamento;
• Accertato che il contributo relativo agli oneri di urbanizzazione, sulla scorta degli elaborati e dei conteggi rinvenuti nella pratica edilizia, ammonta a complessivi € 30.728,85 di cui € 14.593,91 per oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, €11.270,00 a titolo di interessi legali maturati dal 30/11/1993 ad oggi e
€ 4.864,64 quale sanzione di cui all’art. 15 della Legge n. 10/77 – lettera C;
L’importo del contributo relativo agli oneri di urbanizzazione viene fissato nella misura complessiva di € 30.728,85 di cui:
A. € 14.593,91 per oneri di urbanizzazione (primaria e secondaria) di cui all’art. 5 L. 10/77; B. €11.270,00 a titolo di interessi legali maturati dal 30/11/1993 ad oggi
C. e € 4.864,64 quale sanzione di cui all’art. 41 della L.R. n. 71/78.
Il pagamento dovrà essere effettuato entro 30 gg. dal ricevimento della presente.
L’Ufficio messi notificatori è incaricato della notifica del presente provvedimento a tutti gli interessati.
Avverso il presente provvedimento gli interessati possono presentare ricorso giurisdizionale al TAR di Palermo, entro 60 (sessanta) giorni dalla sua notifica.
Sentenza 652 2000 procedimento 1791 956166 95 concessione edilizia agibilità abitabilità variante in corso d’opera licenza 9 1990 edil romeo di pagano cosimo cutino pietro
….. e, l'approvazione di un progetto di variante in corso d'opera per lavori di cui alla concessione edilizia n. 9/90 del 28.9.90 relativo a 4 palazzine per civile abitazione e box auto Detto progetto era stato approvato dalla C.E.C. nella seduta del 17.9.92 e vistato dall'ufficiale sanitario in data 15 gennaio 1993. Unitamente all’istanza erano stati presentati degli elaborati grafici. L'oggetto della variante in corso d’opera" consisteva nella realizzazione di un piano seminterrato al di sotto delle palazzlne "C" e 'D", nella realizzazione di un corpo isolato, ad una elevazione fuori terrà comprendente n. - 3 box nell'eliminazione di uno dei 5 box originariamente previsti al fine di ingrandire la palazzina "D", nella costruzione di un primo piano sul corpo box originario con destinazione ad uso diverso dalla civile abitazione ed infine, nella nuova distribuzione interna con conseguente modifica dei prospetti, nella modifica del corpo scala della palazzina "A". Inoltre la nuova volumetria sarebbe stata pari a mc 3981 contro l'originaria volumetria di mc 3542.
…. All'esito degli accertamenti effettuati, il consulente affermava (pagina 3a) che non era stata mai rilasciata concessione edilizia per il progetto di variante in .corso d'opera e dunque, unico atto autorizzativo per l'esecuzione del complesso edilizio con accesso dal civico 131 di via Romeo, era da considerare la concessione n.9/90
Pertanto, tutte le opere non contemplate nella tavola progettuale allegata a detta concessione edilizia sono da considerare abusive
…. "variazione di prospetti; mancato rispetto delle prescrizioni di cui al parere n. 3376 della -Soprintendenza BB.CC.AA; mancata realizzazione della palazzina denominata "A", erano tutte opere che contrastavano con quanto previsto sia nel progetto allegato alla concessione edilizia n. 9190, sia nella prescrizione della Soprintendenza sopra richiamata il cui visto era stato indispensabile per il rilascio della concessione edilizia, giusta legge n-1947/1939
….rilasciando i certificati di agibilità e di abitabilità del complesso edilizio realizzato dalla Ditta *EDIL ROMEO" s.n. nella via Romeo di Isola delle Femmine, nonostante che le opere realizzate fossero difformi da quelle previste nella concessione n. 9 del 1990; e ciò al fine di procurare un ingiusto vantaggio patrimoniale ai nominati contitolari della “EDIL ROMEO" s.n.c.; In Isola delle Femmine il 6.4.1994
….certificati di conformità di abitabilità e di agibilità erano state rilasciate nonostante che, per il progetto di *Variante in corso d'opera.....", non fosse stata mai rilasciata alcuna concessione edilizia previa istruzione della pratica da parte dell’UTC deve ritenersi viziata dall’assenza di concessione edilizia di variante è obbligatoria ai sensi della L.R. n. 37/85. Infatti il progetto di variante protocollato in data 3.8.92 con n. 78/44, comportava in riferimento al progetto autorizzato con concessione n. 9/90, l'esecuzione di opere definite "variazioni essenziali".
"Ritenuto che sono da considerarsi abusive, oltre che le opere descritte nel verbale sopracitato (n. l/95 del 3.3.95 redatto dal comando W.UU. e U.T.C.) anche le opere qui di seguito descritte nonché realizzale ín assenza di concessione edilizia di variante: piano seminterrato sotto ,le palazzine “B” “C” e “D” -n , "c"c, "D", parte di primo piano sopra i box, struttura in cemento armato di tre box;
……. "Ci siamo recati nel fabbricato realizzato dalla ditta in oggetto nominata, titolare della concessione edilizia n. 9/90 del 20.9.90 e successivo progetto di variante. dove abbiamo avuto modo di accertare che la ditta suindicata stava realizzando in difformità agli elaborati tecnici allegati alla suddetta concessione edilizia, la sopraelevazione del primo piano su una struttura in cemento armato allo stato grezzo destinata a box..."
……nell'esercizio delle loro funzioni avrebbero dovuto, sulla scorta dell'unico atto autorizzativo dell’ intervento edilizio (concessione edilizia n. 9/90) accertare non solo l'abuso eseguito sulla superficie vincolata a parcheggio (consistente nella reali--azione di n. 3 box) ma tutte le opere eseguite conformemente al progetto di variante non autorizzato che differivano dal progetto autorizzato con la succitata concessione edilizia n. 9/90.
….. falsamente affermato nella comunicazione di notizia di reato del 3.3.1995 relativa agli abusi edilizi accertati presso il fabbricato realizzato dalla ditta "EDIL ROMEOO" s.n.c. nella via Romeo di Isola delle Femmine che detti abusi consistevano soltanto in 5 pilastri in cemento armato per la sopraelevazione del primo piano di una struttura destinata a box e non anche in altre le opere edilizie già realizzate in difformità- alla predetta concessione edilizia non essendo mai stato approvato il progetto di variante. In Isola delle Femmine 3.3.1995.
…… In punto di diritto è noto che il disposto dell'art. 221T.IJ.L.S. protegge sia l'interesse igienico-sanitario sia quello urbanistico. Infatti il rilascio della licenza di abitabilità presuppone non solo l'assenza, di causa di insalubrità di instabilità e di non sicurezza dell'edificio, ma anche l'accertamento che la costruzione sia stata eseguita in conformità del progetto approvato, sicché la previa attestazione richiesta all'ufficiale sanitario ed al tecnico comunale 'non si limita . all'accertamento della congruità degli apprestamenti igienico-sanitari, ma si estende anche all'esame dell'intero progetto. (Cass. Pen. SS.UU. 10.1 .1994 n. 72; sez.Ifr" 7 .2.97 n. 4311)
…. Ed ancora è stato affermato che l'autorizzazione di abitabilità è provvedimento formale che non ammette equipollenti (Cass. Pen. sez. un rlo 2i.1L.84; Sez. III. 10.2.88), e l'eventuale visto di conformità al progetto rilasciato dal competente organo è provvedimento del tutto diverso dal certificato di abitabilità in quanto tale-visto di conformità non inerisce alle condizioni di salubrità degli ambienti realizzati; la licenza. di abitabilità non costituisce una burocratica formalità solo di tipo sanitario, ma anche un controllo successivo globale di tipo urbanistico e relativo ad altri interessi pubblici sicché non può essere concessa ove sussista una situazione di illegittimità che va rimossa (come nel caso di specie nel quale non risultava adottata la concessione al progetto di variante presentato)
https://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/07/sentenza-652-00-proc-1791-95-6166-95-conc-agib-abitab-in-assenza-variante-su-lic-9-1990-pagano-cosimo-cutino-pietro-edil-romeo-albert-noto-antonio-bruno-maria-laura-bologna3.pdf
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2013/09/repubblica-italiana-il-tribunale.html
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