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Timestamp: 2017-12-16 05:39:50+00:00

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Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute REGOLAMENTO - PDF
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Aureliano Pasquali
1 REGOLAMENTO del Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Farmacia (Classe LM/13) Anno Accademico di istituzione: 2013/2014 Art. 1. Organizzazione del corso di studio 1. È istituito presso l Università degli Studi di Camerino il Corso di Laurea in Farmacia. Il Corso è organizzato secondo le disposizioni previste dalla classe delle Lauree in Farmacia e Farmacia Industriale (LM/13) di cui al DM 16 marzo 2007 (G.U. n. 155 del Suppl. Ordinario n. 153/ G.U. n. 157 del Suppl. Ordinario n. 155). 2. Il Corso di Laurea/LM è attivato e gestito dalla Scuola di Ateneo di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute. La struttura didattica competente è il Consiglio della stessa Scuola (di seguito Consiglio della Scuola). 3. Le attività di ricerca svolte nella struttura di riferimento che caratterizzano il profilo del corso di studio sono le seguenti: a. Progettazione, sintesi e sviluppo di potenziali farmaci, diagnostici e prodotti per la cura del corpo e per la salute umana. In particolare, nel complesso processo di sviluppo del farmaco, i docenti-ricercatori della Scuola svolgono attività di ricerca nell ambito di: - Target Discovery, che è basata sullo sviluppo di conoscenze di base provenienti da settori multidisciplinari; - Target Priorisation, che corrisponde al processo di decision making, il quale diventa importante in caso di ipotesi di applicazione industriale della scoperta ; - Lead Identification e Lead Optimization, che corrisponde essenzialmente alla progettazione razionale (anche su base computazionale), sintesi, purificazione e caratterizzazione di molecole, come potenziali farmaci utili per il trattamento di malattie ad elevato impatto sociale; - Preclinical Pharmacology, che consiste essenzialmente nello studio, a livello preclinico, delle proprietà farmacodinamiche, farmacocinetiche e tossicologiche del prodotto; - Pharmaceutical Technology, che comprende, in fase preclinica, la caratterizzazione chimico-fisica dei principi attivi e di loro sistemi di veicolazione; in fase clinica, lo studio di riformulazione e di messa a punto della formulazione finale; in fase di marketing, interventi nella produzione dei medicinali su scale industriale; - Phase I and 4 Clinical and Pharmacological Research, che comprende la fase clinica I dello sviluppo del farmaco, che va dagli studi di tossicità, alla sicurezza nell uomo e la fase 4, che riguarda la farmacoepidemiologia, farmacovigilanza e farmacoeconomia;
2 - Pharma-Care, che ha lo scopo di valutare e validare l impiego di tecnologie informatiche e di sistemi di telecomunicazioni alla gestione della farmacia, alla trasmissione ed analisi di dati biomedici, allo sviluppo di linee guida di farmacoterapia da applicare alla telemedicina ed al pharmaceutical care di pazienti che si trovino in aree isolate o in siti remoti ed ad elevato rischio di infortuni e patologie. b. Qualità e sicurezza alimentare e studio di sostanze naturali per il mantenimento della salute ed il benessere dell essere umano. Negli ultimi anni la professione del farmacista, oltre alla dispensazione dei farmaci per la cura delle malattie, si è sempre di più arricchita del compito di diffondere saperi per comportamenti quotidiani sani e prodotti naturali che possano contribuire a mantenere uno stato di benessere, prevenendo o almeno limitando l insorgere delle patologie. Tale azione del farmacista prevede conoscenze e competenze in vari ambiti, quali qualità e sicurezza alimentare e conoscenza di base delle caratteristiche dei prodotti di origine naturale. Le attività di ricerca in tale ambito, che si intersecano ovviamente con quelle che riguardano lo sviluppo del farmaco, comprendono: - Studio analitico e biologico di acque ed alimenti: vengono effettuati studi analitici e batteriologici in acque, alimenti e prodotti naturali, per determinare il contenuto di sostanze e microrganismi potenzialmente tossici, nonché di composti nutraceutici aventi effetti benefici sul consumatore; - Identificazione e caratterizzazione delle azioni biologiche di inquinanti ambientali e di principi attivi da piante medicinali: vengono effettuati studi degli aspetti redox di varie funzioni cellulari, dove sono coinvolti i contaminanti ambientali, come pesticidi e metalli pesanti. Vengono inoltre, determinate in vitro le proprietà biologiche di estratti di piante medicinali usate in medicina tradizionale e di antiossidanti naturali presenti negli alimenti con particolare attenzione alla valutazione del potere antiossidante e possibili bersagli biologici. E valutata infine, l attività biologica in vitro ed in vivo di piante medicinali usate tradizionalmente in vari paesi (Cina, Burkina Faso, Cameroon, Etiopia, Congo). 4. Il presente Regolamento disciplina l organizzazione didattica del Corso di laurea in armonia con le leggi e la normativa vigente. 5. L ordinamento didattico del corso, insieme agli obiettivi formativi specifici ed al quadro generale delle attività formative, redatto secondo lo schema indicato nella specifica Banca Dati ministeriale, vengono riportati nell apposito documento regolamentare MIUR, identificato come SUA (scheda unica annuale) 6. La sede e le strutture logistiche di supporto alle attività didattiche sono di norma quelle della Scuola in Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, fatta salva la possibilità che alcune attività formative possano essere mutuate o tenute presso altri corsi di studio dell Università degli Studi di Camerino. Attività didattiche e di tirocinio potranno essere svolte presso altre strutture didattiche e scientifiche dell Università degli Studi di Camerino, nonché presso Enti esterni, pubblici e privati, nell ambito di accordi e convenzioni specifiche. 7. La data di inizio delle lezioni è fissata annualmente dal Consiglio della Scuola, salvo diverse indicazioni degli Organi di governo dell Ateneo. Art. 2. Requisiti di ammissione e modalità di verifica 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo ai sensi delle leggi vigenti. 2. L accesso al Corso di Laurea sarà a numero programmato. Il numero dei posti disponibili e le modalità di accesso verranno definiti ogni anno dal Consiglio della Scuola. Pagina 2 di 8
3 Art. 3. Durata del corso di studio 1. La durata normale del corso è di 5 anni. Per il conseguimento del titolo lo studente dovrà acquisire 300 CFU, secondo quanto disciplinato nella SUA. 2. La quantità media di impegno complessivo di apprendimento, svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari, è convenzionalmente fissata in 60 crediti. 3. I crediti corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente con il superamento dell esame o di altra forma di verifica del profitto, effettuata con le possibili modalità definite nel Regolamento didattico di Ateneo e all art. 8 del presente Regolamento.. Art. 4. Percorsi formativi e piani di studio 1. Il corso di studi non si articola in curricula. 2. Sono determinati e pubblicati annualmente nel Manifesto degli Studi e nella Guida dello Studente i piani di studio consigliati, precisando anche gli spazi per le scelte autonome degli studenti. 3. Lo studente presenta il proprio piano carriera nel rispetto dei vincoli previsti dal Decreto Ministeriale relativo alla classe di appartenenza, con le modalità previste nel Manifesto degli Studi e descritte nella Guida dello Studente. 4. Il piano carriera può essere articolato su una durata più lunga rispetto a quella normale per gli studenti a tempo parziale, oppure, in presenza di un rendimento didattico eccezionalmente elevato per quantità di crediti ottenuti negli anni accademici precedenti, su una durata più breve. 5. Il piano di studio non aderente ai piani di studio consigliati ma conforme all ordinamento didattico del CdS ed il piano di studio articolato su una durata differente rispetto a quella normale è sottoposto all approvazione del Consiglio della Scuola di riferimento del corso. Le delibere sono assunte entro 20 giorni dalla scadenza del termine fissato per la presentazione dei piani carriera. Art. 5. Tabella delle attività formative e docenti affidatari 1. Ogni anno, come allegato alla Guida dello Studente, vengono pubblicate le tabelle con il dettaglio delle informazioni relative alle attività formative che si svolgeranno nell anno accademico di riferimento ed i nominativi dei docenti affidatari delle stesse attività. Art. 6. Caratteristiche dei docenti (curricula), programmi delle singole attività formative, informazioni sulle strutture didattiche 1. I programmi delle singole attività formative e la loro descrizione sono resi disponibili dai docenti attraverso il sito internet di Ateneo, alla sezione Offerta formativa. 2. Attraverso lo stesso sito Internet dell Ateneo è possibile accedere ai curricula dei docenti del corso ed alla descrizione delle strutture didattiche e scientifiche disponibili. Art. 7. Attività formative 1. Le attività formative si svolgono secondo un programma articolato in due periodi didattici (corsi semestralizzati) approvato dal Consiglio della Scuola e pubblicato ogni anno nel sito Internet dell Ateneo/della Scuola. Pagina 3 di 8
4 2. L elenco delle attività formative e tutte le informazioni relative vengono pubblicate annualmente sul sito Internet di UNICAM, nella sezione dedicata all offerta formativa. 3. L articolazione degli eventuali moduli e la durata dei corsi sono stabilite secondo le indicazioni della Scuola. Le attività didattiche (lezioni ed esami) si tengono secondo il calendario stabilito annualmente dal Consiglio della Scuola. 4. I contenuti degli insegnamenti sono strutturati secondo la ripartizione che segue: 1 CFU pari a 7 ore di lezione 1 CFU pari a 12 ore di laboratorio 5. In accordo con la normativa vigente, gli studenti possono ottenere il riconoscimento di attività formative non organizzate dall Ateneo, purché coerenti con gli obiettivi didattici del Corso, fino a 12 crediti. 6. E prevista la possibilità di svolgere attività formative in altre Università italiane o straniere nel quadro di accordi e programmi internazionali, di convenzioni interateneo, o di specifiche convenzioni approvate dal Consiglio della Scuola, con altre istituzioni universitarie o di analoga rilevanza culturale. Art. 8. Esami ed altre verifiche del profitto degli studenti 1. Per ciascuna attività formativa è prevista una valutazione del profitto. Per le attività formative articolate in moduli, ovvero nel caso delle prove d esame integrate per più attività formative, la valutazione del profitto è comunque unitaria e collegiale. Con il superamento della verifica lo studente consegue i CFU attribuiti all attività formativa. 2. Le modalità dell'accertamento finale e la possibilità di effettuare accertamenti parziali in itinere sono indicate nel sito Internet di Ateneo, sezione offerta formativa, e prima dell inizio di ogni attività formativa direttamente dal docente responsabile della stessa. Le modalità con cui si svolge l accertamento devono essere le stesse per tutti gli studenti dell attività formativa e rispettare sempre quanto stabilito e comunicato all inizio. 3. Il periodo di svolgimento degli appelli d esame viene fissato all inizio di ogni anno dai singoli corsi di studio e viene reso noto sul sito Internet dell Ateneo, sezione offerta formativa. Il calendario degli esami di profitto prevede almeno n. 8 appelli, distribuiti nel corso dell anno accademico. Gli appelli sono ridotti a n. 4 per attività formative non attivate nell anno. 4. L orario delle lezioni è predisposto dal Manager didattico in accordo con il Coordinatore del Corso, mentre i calendari degli esami sono predisposti dai docenti responsabili; entrambi sono approvati dal Consiglio della Scuola e sono resi pubblici attraverso il sito Internet di Ateneo. 5. Per la verifica della conoscenza della lingua straniera il risultato di apprendimento atteso è il livello PET. Sono ammissibili attestazioni da enti di formazione esterni del possesso di tale livello (la decisione in merito è di pertinenza della Commissione Didattica della Scuola). 6. Il calendario degli esami viene comunicato con congruo anticipo. La pubblicità degli orari delle lezioni e degli appelli viene assicurata nei modi e nei mezzi più ampi possibili. Lo stesso vale per ogni altra attività didattica, compresi gli orari di disponibilità dei professori e dei ricercatori. 7. Qualora, per un giustificato motivo, un appello di esame debba essere spostato o l attività didattica prevista non possa essere svolta, il docente ne dà comunicazione tempestiva agli studenti ed al responsabile della struttura didattica per i provvedimenti di competenza e secondo la normativa esistente. 8. Le date degli esami, una volta pubblicate, non possono essere in alcun caso anticipate. L intervallo tra due appelli successivi è di almeno 15 giorni. Pagina 4 di 8
5 9. Le commissioni esaminatrici per gli esami di profitto sono nominate dal Direttore della Scuola o per sua delega, dai coordinatori/responsabili dei corsi di studio. Sono composte da almeno due membri e sono presiedute dal docente affidatario del corso. E' possibile operare per sottocommissioni. Tutti gli studenti, su richiesta, hanno il diritto di essere esaminati anche dal Presidente della commissione d'esame. I membri diversi dal Presidente possono essere altri professori, ricercatori, cultori della materia. Il riconoscimento di cultore della materia è disposto dal Direttore, all uopo delegato dal Consiglio della Scuola. 10. Il Presidente della Commissione informa lo studente dell'esito della prova e della sua valutazione prima della proclamazione ufficiale del risultato; sino a tale proclamazione lo studente può ritirarsi dall'esame senza conseguenze per il suo curriculum personale valutabile al fine del conseguimento del titolo finale e da comunicare in caso di trasferimento ad altri corsi di studio. 11. Nella determinazione dell'ordine con cui gli studenti devono essere esaminati, vengono tenute in particolare conto le specifiche esigenze degli studenti lavoratori. 12. Il voto d esame è espresso in trentesimi e l esame si considera superato se il punteggio è maggiore o uguale a 18. All'unanimità può essere concessa la lode, qualora il voto finale sia Le prove sono pubbliche ed è pubblica la comunicazione del voto finale. Art. 9. Propedeuticità, Obblighi di frequenza 1. Sono previste le seguenti propedeuticità obbligatorie : Il Consiglio della Scuola ha determinato le seguenti propedeuticità:la frequenza e gli esami degli insegnamenti pluriennali devono rispettare la priorità posta dal numero ordinale. Gli studenti non possono sostenere gli esami delle discipline sotto elencate in colonna A se non hanno precedentemente superato gli esami delle discipline indicate a fianco in colonna B. A Anatomia umana e Biologia Cellulare Chimica organica Biochimica-biochimica applicata (e.i.) Analisi dei medicinali I Chimica farmaceutica e tossicologica I Patologia generale Chimica farmaceutica e tossicologica II Farmacologia e farmacoterapia I Fisiologia Igiene Biologia vegetale e Botanica Farmaceutica Chimica generale ed inorganica Chimica organica Chimica analitica-metodologie di analisi dei medicinali (e.i.) Biochimica-biochimica applicata (e.i.) Fisiologia Anatomia umana e biologia cellulare Fisica e Conoscenze Informatiche Anatomia Umana e Biologia cellulare Microbiologia B Pagina 5 di 8
6 Farmacognosia biologia vegetale e Botanica Farmaceutica Farmacologia e farmacoterapia I Tecnologia, socio-economia e legislazione farmaceutiche I Tossicologia-farmacologia applicata (e.i.) Chimica farmaceutica e tossicologica I Farmacologia e farmacoterapia II Per le altre Attività formative obbligatorie e quelle a scelta dello studente sono state determinate le seguenti propedeuticità. Gli studenti non potranno frequentare le altre Attività formative obbligatorie e quelle a scelta dello studente sottoelencate in colonna A se non hanno precedentemente frequentato le discipline indicate a fianco in colonna B. A B Programmazione e organizzazione dei servizi sanitari/igiene del lavoro Tecnologie ricombinanti Epidemiologia e profilassi delle malattie infettive Formulazione e legislazione dei prodotti cosmetici Chimica degli alimenti e dei Prodotti Dietetici Prodotti da banco e farmaci senza obbligo di prescrizione Igiene Biochimica-biochimica applicata (e.i.) Igiene Chimica organica Microbiologia Chimica organica Farmacologia e farmacoterapia I (in questo caso la propedeuticità è di esame) I docenti avranno cura di controllare che gli studenti osservino le propedeuticità. 2. Poiché i corsi di laurea hanno un carattere prevalentemente applicativo e professionalizzante, con attività pratiche di laboratorio nei diversi settori disciplinari, la frequenza è obbligatoria ed è verificata secondo modalità stabilite dai singoli docenti in base alle caratteristiche del corso. L obbligo di frequenza è particolarmente stringente per i laboratori dei seguenti corsi: Metodologie di Analisi dei Medicinali Analisi dei Medicinali I Analisi dei Medicinali II Tecnologia, Socio-Economia e Legislazione Farmaceutiche I Tecnologia, Socio-Economia e Legislazione Farmaceutiche II Conoscenze informatiche Inglese Scientifico Pagina 6 di 8
7 Legislazione Sanitaria ed Organizzazione dei Servizi Farmaceutici Art. 10. Servizi di supporto alla didattica 1. Sono disponibili per tutti gli studenti iscritti una serie di servizi di supporto, organizzati in autonomia dal Corso stesso o progettati in collaborazione con l Ateneo, utili alla ottimale fruizione del percorso formativo. I servizi sono progettati anche per fornire un supporto personalizzato, qualora necessario. 2. Le informazioni riguardanti i servizi di supporto allo studente sono pubblicate ogni anno nella guida dello studente e nelle apposite sezioni del sito Internet dell Ateneo. Art. 11. Prova finale 1. Dopo aver superato tutte le verifiche delle attività formative incluse nel piano di studio e aver acquisito 297 crediti, ivi compresi quelli relativi alla preparazione della prova finale, lo studente, indipendentemente dal numero di anni di iscrizione all università, è ammesso a sostenere la prova finale, la quale consiste nell esposizione e discussione di una tesi compilativa o sperimentale. 2. La prova finale va preparata sotto la guida di un relatore, docente in uno dei Corsi di laurea della Scuola/Corso/Ateneo. 3. La valutazione conclusiva della carriera dello studente dovrà tenere conto delle valutazioni riguardanti le attività formative precedenti e la prova finale. 4. Le regole per l attribuzione del voto di laurea sono definite dal Consiglio della Scuola e sono pubblicate nel sito Nella seduta di laurea, nel rispetto della solennità della manifestazione accademica, è istituito l uso della toga. Art. 12. Iscrizione e frequenza di singole attività formative 1. Chi possegga i requisiti necessari per iscriversi al Corso può iscriversi anche ad uno solo o a più attività formative impartiti in esso. 2. Nel caso in cui lo studente si iscriva successivamente al Corso di Laurea Magistrale in Farmacia, la frequenza e/o il superamento degli esami effettuati tramite iscrizione a corsi singoli possono essere riconosciuti e convalidati. Art. 13. Riconoscimento di crediti in caso di passaggi, trasferimenti e seconde lauree 1. Trasferimenti e riconoscimenti di prove di esame e crediti: a. Per il riconoscimento di prove di esame sostenute in corsi di studio diversi dal Corso di Laurea magistrale in Farmacia dell'università di Camerino, relativamente al trasferimento degli studenti da un altro corso di studio ovvero da un altra Università, la Commissione Didattica convaliderà gli esami sostenuti indicando espressamente la tipologia di attività formativa, l ambito disciplinare, il settore scientifico disciplinare ed il numero di CFU coperti nel proprio ordinamento didattico, nonché l anno di corso al quale viene inserito lo studente, in base al numero di esami convalidati; nel caso di esami didatticamente equipollenti, essi devono essere dichiarati tali con specifica deliberazione della Commissione Didattica, anche ricorrendo eventualmente a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti sarà motivato. Pagina 7 di 8
8 b. Il numero massimo dei crediti riconoscibili risulta determinato dalla normativa vigente e dalla ripartizione dei crediti stabilita nell'ordinamento didattico del Corso (SUA). c. Le disposizioni in materia di trasferimenti e seconde lauree vengono definite ogni anno dal Consiglio della Scuola e sono pubblicate nel sito 2. Per gli esami non compresi nei settori scientifico-disciplinari indicati dall'ordinamento didattico del Corso (SUA) o eccedenti i limiti di cui al precedente punto b, a richiesta dello studente potrà essere riconosciuto un massimo di 12 CFU a titolo di «Attività formative a scelta dello studente». Art. 14. Modifiche al Regolamento 1. Il Regolamento didattico del corso di studio è approvato dal Consiglio della Scuola, che lo sottopone a revisione almeno ogni tre anni. 2. Per tutto quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni contenute nel Regolamento didattico di Ateneo, nella disciplina di Ateneo che regola le procedure amministrative relative alla carriera degli studenti ed ogni altra norma di legge vigente in materia. Pagina 8 di 8
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