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Timestamp: 2017-01-19 09:03:15+00:00

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1 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Ministro per la Pubblica Amministrazione e la semplificazione RELAZIONE AL PARLAMENTO SULL ATTIVITÀ DELL ISTAT E DEGLI UFFICI DEL SISTEMA STATISTICO NAZIONALE E STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA STATISTICO NAZIONALE (art. 24, d.lgs. 322 del 1989) Anno 20112 Executive summary La Relazione al Parlamento sull attività dell Istat e degli uffici del Sistema statistico nazionale (Sistan) è presentata annualmente ai sensi dell art. 24 del d.lgs.322 del 1989 che detta la disciplina generale del Sistema. Fanno parte del Sistan: l Istat, gli enti e gli organismi pubblici di informazione statistica, gli uffici di statistica delle amministrazioni dello Stato, delle amministrazioni e delle aziende autonome; gli uffici di statistica delle regioni e delle province autonome, delle province, dei comuni singoli o associati, delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, di altre amministrazioni ed enti pubblici o privati. L Istat è posto dal legislatore al centro del Sistema, in funzione di coordinamento, di indirizzo tecnico-scientifico e di pianificazione e razionalizzazione della produzione statistica, anche attraverso la predisposizione del Programma statistico nazionale (Psn). Al 31 dicembre 2011 il Sistema statistico nazionale era composto da uffici dislocati in diverse istituzioni pubbliche e private. La Relazione è articolata in sei capitoli. Nel primo capitolo, dopo l esposizione generale delle caratteristiche strutturali del Sistan, sono illustrati i risultati della rilevazione sugli elementi identificativi, le risorse e le attività degli uffici di statistica che ne fanno parte (Eup). Il capitolo 2 fornisce un quadro delle principali caratteristiche del personale impiegato dal Sistema e dei costi sostenuti per la realizzazione dei lavori contenuti nel Programma statistico nazionale (Psn) per l anno Nel capitolo 3 vengono analizzate le principali caratteristiche di questi ultimi. Informazioni di dettaglio sui lavori inclusi nel Psn e realizzati nel 2011 secondo i settori di produzione statistica sono fornite nel capitolo 4. Nell ultimo paragrafo del medesimo capitolo si dà conto, in particolare, dello stato di attuazione dell attività censuaria svolta dell Istat nel corso del La domanda d informazione statistica generata dalla normativa comunitaria e italiana o espressa da gruppi di lavoro tematici, dagli Enti del Sistan, dai diversi stakeholder è analizzata nel capitolo 5. In particolare, per ciascun settore di produzione statistica, si riporta una descrizione delle principali caratteristiche della domanda iniziale di informazioni statistiche da soddisfare nonché del tipo di azioni, iniziative e/o interventi avviati nel corso del 2011 in risposta ai fabbisogni espressi, del grado di soddisfazione della domanda, delle iniziative previste dagli aggiornamenti del Psn che dovranno essere intraprese con l obiettivo di colmare l eventuale gap informativo emergente. Il capitolo 6, infine, illustra l evoluzione delle collaborazioni interistituzionali che coinvolgono l Istat e gli altri soggetti Sistan nonché le attività realizzate per la formazione e la promozione della cultura statistica. GLI UFFICI DI STATISTICA DEL SISTAN Al 31 dicembre 2011, il Sistema statistico nazionale era composto da uffici dislocati in diverse istituzioni pubbliche e private con una diffusione su tutto il territorio nazionale. Rispetto al 2010 il numero degli uffici è leggermente diminuito a seguito di accorpamenti di alcune amministrazione e l adesione ad asociaizoni da parte di alcuni uffici comunali. I tassi di adesione al Sistan si differenziano notevolmente sulla base della tipologia istituzionale. Sono presenti uffici di statistica in tutte le Regioni e le Province autonome, in tutte le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e nella quasi totalità delle Prefetture- Uffici territoriali del Governo (Utg). Fra le altre tipologie rilevate si osservano alcune discontinuità: gli uffici di statistica sono stati istituiti presso 80 amministrazioni provinciali su 110 (pari al 72,7%), mentre nei Ministeri e presso la Presidenza del consiglio dei ministri sono presenti uffici in 14 amministrazioni su 25 1 (il 60,9%). Per quanto riguarda le amministrazioni comunali, la rilevazione Eup mette in luce una chiara difficoltà a organizzare l ufficio di statistica: il livello di copertura più basso si registra infatti per i Comuni, in particolare per i Comuni non capoluogo con popolazione inferiore ai 30 mila abitanti. La distribuzione territoriale dei Comuni dotati di un ufficio di statistica è assai diversificata sul territorio nazionale: in Molise e in Emilia-Romagna l indicatore di copertura è più elevato (pari, rispettivamente, al 100% e al 97,7% dei comuni); al contrario si riscontrano tassi di copertura 1 Il 16 novembre 2011, per effetto dell insediamento del Governo Monti, i ministeri attivi sono 19. I ministeri in cui è stato istituito l ufficio di statistica sono 14. Il totale degli uffici raggiunge quota 17, poichè in alcuni ministeri i compiti connessi con l attività statistica sono suddivisi tra più uffici. I3 molto bassi in Piemonte (6,5%) e, per motivi legati all assetto istituzionale, in Valle d Aosta (1,4%) e nelle Province autonome di Bolzano e Trento (rispettivamente 0,9% e 0,5%). La metà circa dei responsabili degli uffici sono donne (49,3%), spesso più giovani dei colleghi uomini. In oltre il 50% dei casi il titolo di studio posseduto dai responsabili è il diploma di scuola media superiore, quasi il 46% di essi ha la laurea ma, in oltre la metà dei casi, in discipline poco attinenti agli ambiti dell analisi quantitativa. La percentuale di responsabili che ha ricevuto un incarico formale per dirigere l ufficio è elevata. Al contrario, si riscontra che solo in un ufficio di statistica su cinque il responsabile ha una qualifica di livello dirigenziale: tale situazione è più frequente tra gli uffici istituiti presso le amministrazioni centrali, le Regioni e le Province autonome. La collocazione organizzativa e le caratteristiche funzionali degli uffici non sempre rispondono appieno ai requisiti previsti dal d.lgs. 322/1989, così come specificati nelle successive direttive del Comitato di indirizzo e coordinamento dell informazione statistica (Comstat). L attività statistica viene svolta in prevalenza all interno di strutture polifunzionali non specializzate, dedicate allo svolgimento di diverse attività, fra cui spiccano i servizi demografici e le attività di tipo amministrativo. Simmetricamente, la quota di uffici che svolge attività esclusivamente di tipo statistico è residuale. Nel complesso, infatti, solo nel 5,6% dei casi gli uffici rappresentano strutture dedicate esclusivamente alla funzione statistica (5,2% nel 2010), il 93,5% di essi operando in strutture polifunzionali (94,4% nel 2010). L assenza di specializzazione caratterizza, in particolare, gli uffici dei comuni di minori dimensioni e delle prefetture. Gli uffici di statistica sono principalmente organi di linea. In un caso su tre essi svolgono funzioni di staff a supporto dei vertici (rispetto al 38% circa nel 2010). Frequentemente le competenze e le attività assegnate non sono chiaramente definite negli atti organizzativi dell amministrazione. Solo il 44,2% degli uffici dichiara di collaborare in campo statistico con altri uffici appartenenti alla stessa amministrazione. Ha svolto lavori auto-diretti, ovvero realizzati indipendentemente dall attività svolta per conto dell Istat o inclusa nel Psn, il 18,5% degli uffici rispondenti all indagine Eup. Lo stimolo allo svolgimento di tali attività deriva principalmente da esigenze emerse nel corso di collaborazioni con altre istituzioni, da richieste interne all amministrazione e provenienti dal vertice politico o amministrativo; tutavia, non sono infrequenti i lavori svolti su iniziativa dell ufficio. I lavori realizzati sono per lo più statistiche prodotte attraverso rielaborazioni o derivate da fonti amministrative organizzate, in particolare nei settori: popolazione e famiglie, salute, sanità e assistenza sociale. Non sempre tali informazioni sono diffuse (il 44,1% degli uffici dichiara di non aver mai diffuso le statistiche autonomamente realizzate); quando la diffusione avviene le modalità più frequenti sono quella via web e tramite pubblicazioni cartacee. Fra gli uffici che svolgono attività riconducibili ai Programmi statistici regionali la propensione alla diffusione dei risultati è più elevata. L interscambio di dati individuali nell ambito del Sistema statistico nazionale è esclusivamente finalizzato all esecuzione di indagini ed elaborazioni statistiche per lavori inseriti nel Psn nonché per il soddisfacimento di esigenze statistiche concernenti il proprio ambito territoriale o l attività istituzionale. Nonostante costituisca uno dei principali vantaggi derivanti dall appartenenza alla rete del Sistan, l interscambio risulta ancora limitato: gli uffici che hanno fornito dati individuali ad altri soggetti Sistan sono il 4,6%, mentre quelli che hanno richiesto dati individuali non raggiungono il 3%. Nel complesso, lo scopo delle richieste dati attiene prevalentemente alla conoscenza del territorio di riferimento (76,5%) e alle finalità istituzionali dell amministrazione (62,2%). Con riferimento alla presenza e adeguatezza di dotazioni tecniche, logistiche e strumentali all interno degli uffici di statistica del Sistema, dai dati rilevati si evince che se la disponibilità di sale riunioni nel complesso è abbastanza elevata, sono invece presenti in misura minore aule per la formazione e strumentazione per videoconferenze. Lo svolgimento dell attività statistica dipende strettamente, in un numero di casi crescente, dalla disponibilità di adeguati strumenti e tecnologie a sostegno dei processi di produzione del dato, dalla fase di raccolta a quella di diffusione. I software per l elaborazione delle statistiche sono utilizzati dal 41% degli uffici. L adozione di software Gis e, più in generale, di prodotti open source è ancora limitata, ricorrendo rispettivamente nel 5,2% e nel 14,3% dei casi. Il 16,9% degli uffici rispondenti ha promosso attività di tipo innovativo (il 52,4% nel caso degli uffici di statistica delle Regioni e delle Province autonome). Laddove si registra un attività innovativa, spesso è contemporaneamente di processo e di prodotto. Le innovazioni si concentrano nella progettazione di lavori o indagini, nell organizzazione del lavoro, nella forma di diffusione delle statistiche prodotte. Esse hanno consentito, nella maggior parte dei casi, un II4 miglioramento sia della qualità dei processi sia della fruibilità e accessibilità dell informazione statistica. PERSONALE CHE OPERA NEL SISTAN Al 31 dicembre 2011, il personale in forza presso l Istat ammonta a unità, in aumento rispetto a fine 2010 (2.306 unità), il 16,7% delle quali assunte con contratto a tempo determinato (400 unità). L età media è di circa 46,9 anni. Il 62% personale dei dipendenti è provvisto di laurea o di diploma di specializzazione. La presenza di donne è pari al 59% del totale; nell area dirigenziale si attesta al 46%. Nel 2011 sono stati impiegati anni persona (a.p.). Il personale è assorbito in maggior misura dalle attività statistiche derivanti da indagini, in particolare da quelle inserite nel Psn (695 a.p.), dalle linee di attività a carattere organizzativo e gestionale (496 a.p.) e da quelle di presidio 2 (280 a.p.). Negli uffici di statistica del Sistema le risorse umane dedicate, nel corso del 2011, allo svolgimento delle attività statistiche risultano essere complessivamente 9.577, per una dimensione media pari a quasi 3 addetti per ufficio. A tal riguardo una certa variabilità si osserva fra le diverse tipologie istituzionali: si passa dai 2 addetti presenti in media negli uffici di statistica dei Comuni non capoluogo con popolazione inferiore ai 30 mila abitanti ai 18 addetti presenti negli uffici delle Regioni e delle Province autonome. Il 55,9% del personale è formato da donne. Poco più dei due terzi del personale (67,3%) ha un età compresa tra i 45 e i 59 anni, il 23,9% si colloca nella classe anni e il 7,1% ha un età superiore ai 60 anni. Il personale con età uguale o inferiore a 29 anni rappresenta meno del 2% del personale totale. Dalla distribuzione per titolo di studio, emerge che nel complesso prevale il numero dei diplomati (58,9%, rispetto a 58,1% nel 2010), mentre i laureati costituiscono il 32,4% (valore identico nel 2010). I dipendenti con titolo di studio inferiore al diploma rappresentano l 8,7% del totale. Il 94,4% del personale degli uffici di statistica ha un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, il 4,5% a tempo determinato, l 1,1% un fornisce le proprie prestazioni sulla base di un contratto di collaborazione. Poco più del 10% dei dipendenti ha optato per modalità di lavoro in part-time. Nel corso del 2011, nel 35,5% degli uffici il personale ha partecipato a convegni o seminari. Le percentuali variano significativamente in funzione della tipologia istituzionale: valori più elevati si osservano nel caso delle amministrazioni centrali o di livello nazionale, delle Regioni e delle Province autonome, sono più bassi quelli relativi agli uffici degli enti locali e delle Prefetture. Nel 55,6% degli uffici il personale è stato impegnato in attività di formazione. I COSTI DELL ATTIVITÀ DEL SISTAN Per quanto riguarda l Istat, nel 2011 i costi diretti sono ammontati complessivamente a 275,08 milioni di euro: i costi del personale sono stati pari a 113,15 milioni di euro e gli altri costi diretti a 161,93 milioni di euro. I costi diretti degli obiettivi censuari sono risultati pari a 141,46 milioni di euro, quelli sostenuti per gli obiettivi di natura corrente sono stati in totale 20,47 milioni di euro, in netta diminuzione rispetto al 2010 (-14%). I costi del personale impiegato direttamente per il raggiungimento di obiettivi censuari (che hanno assorbito 202 anni persona) sono stati pari a 9,82 milioni di euro. Considerando la ripartizione dei costi per obiettivo in funzione della sorgente, la normativa europea e quella nazionale hanno assorbito la maggior parte delle risorse economiche (176,5 milioni di euro). La quantificazione delle risorse economiche destinate alle attività nazionale degli altri soggetti Sistan è esercizio di grande complessità. In primo luogo perché per molti uffici la funzione statistica è inserita in strutture polifunzionali (93,5%). In secondo luogo, non disponendo ancora di una contabilità per centro di costo, gran parte degli uffici esaminati non è in grado di determinare l effettiva dotazione finanziaria a disposizione per lo svolgimento delle attività 2 Si tratta di posizioni lavorative che sono attive indipendentemente dalla realizzazione di specifici prodotti (a meno di rilevanti variazioni di scala). Riguardano essenzialmente strutture come il centralino, l ufficio posta, l ufficio cassa, l ufficio malattie, l help desk e funzioni diffuse come direzione, coordinamento e segreteria. III5 statistiche. Gli uffici di statistica che dispongono di finanziamenti derivanti da un apposito capitolo di bilancio sono complessivamente il 25,1% (in riduzione di circa 4 punti rispetto al 2010); tale percentuale è più alta (71,4%) nelle Regioni e Province autonome, nelle Province (43%) e nei comuni più ampi (37,4%). Le Altre amministrazioni locali, le Camere di commercio, gli Altri soggetti pubblici e privati più frequentemente dispongono di una o più voci di bilancio (rispettivamente nel 48,8%, nel 48,0% e nel44,4% dei casi). Gli uffici di statistica dei Ministeri e delle Prefetture, invece, in oltre il 64% dei casi dichiarano di non avere risorse specifiche per finanziare l attività svolta. Infine, dalla valutazione effettuata risulta che il costo complessivo previsto per il 2011 per l esecuzione dei lavori programmati dai soggetti Sistan nell ambito dei lavori inclusi nel Psn (escluso l Istat) è pari a 32,6 milioni di euro, dei quali 4,2 milioni sono destinati alla realizzazione di nuovi progetti. I LAVORI STATISTICI PREVISTI NEL PSN E REALIZZATI NEL 2011 Nel 2011 è stato realizzato l 83,3% dei lavori previsti nel Psn, l 82% nel caso dell Istat, l 84,2% in quello deli altri soggetti Sistan (rispetto all 80,5% del 2010). Sono stati realizzati complessivamente 850 lavori, 355 dei quali a titolarità Istat e 495 a titolarità di altri del soggetti Sistan. Una quota pari al 40% del totale afferisce a lavori realizzati nei settori:industria, costruzioni e servizi: statistiche settoriali, Lavoro e sistemi dei trasferimenti monetari, previdenziali e assistenziali e Conti nazionali e territoriali; statistiche sui prezzi. Frequentemente (quasi nel 50% dei casi) i lavori statistici traggono origine da atti amministrativi o atti programmatici dell amministrazione titolare. Relativamente alla produzione dell Istat, la fonte principale è rappresentata dalla normativa comunitaria; per gli altri soggetti Sistan è invece più rilevante la normativa nazionale e regionale. La maggior parte dei lavori ha finalità di miglioramento della qualità e di ampliamento della gamma di prodotti statistici offerti all utenza. Per quanto riguarda l attività dell Istat, l applicazione di nuove metodologie è fattore di attivazione non infrequente. Diversamente, per le attività degli altri soggetti Sistan, e in riferimento principalmente alle statistiche da fonti amministrative organizzate, obiettivi strategici sono individuati nel ricorso ad un maggior sfruttamento degli archivi amministrativi e nel miglioramento dell accessibilità e della fruibilità pubblica dei dati. Per quanto riguarda le criticità incontrate nella realizzazione dei lavori, il 55,3% dei rispondenti all indagine Eup ha dichiarato di non aver incontrato alcuna criticità operativa. Tra quanti hanno sperimentato criticità nell esecuzione dei lavori, esse sono derivate principalmente dall insufficienza di risorse umane da dedicare ai progetti, da difficoltà connesse alla scarsa qualità dei dati di base e/o al loro reperimento, da ritardi nell acquisizione delle informazioni. Sia per l attività dell Istat che per quella degli altri soggetti Sistan, tali criticità si manifestano principalmente nella realizzazione di statistiche da indagine. Il numero di statistiche da indagine (Sdi), da fonte amministrativa (Sda) e derivate (Sde) sulla base delle quali si rilasciano dati a livello regionale e provinciale sono il 46,2% del complesso dei lavori realizzati. Tali tipologie di lavori rendono disponibili informazioni statistiche a livello comunale o sub-comunale in misura ancora marginale, riguardando circa l 1,5% delle 730 statistiche da indagine, da fonti amministrative e derivate realizzate nel Il 92,9% dei lavori Psn realizzati nel 2011 ha avuto almeno una forma di diffusione pubblica (nel 2010 erano l 85,7%). La forma di diffusione più frequente è quella editoriale (55,9%), la seconda per importanza è la raccolta di tavole (35,1%) mentre la pubblicazione dei risultati attraverso banche dati rappresenta la modalità con cui sono diffusi i risultati del 25,9% dei lavori. L ATTIVITÀ DELL ISTAT Nel corso del 2011 l Istituto nazionale di statistica ha partecipato attivamente alle iniziative volte al rafforzamento della qualità delle statistiche e al miglioramento della governance del Sistema statistico europeo, rafforzando il proprio ruolo nei Comitati europei e nei gruppi di lavoro del Consiglio dell Unione europea e dell Eurostat. A livello extra-europeo, l Istituto ha preso parte a gruppi di lavoro istituiti presso l Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), la Commissione Statistica delle Nazioni unite e la Commissione economica per l Europa delle nazioni unite (Unece). A livello nazionale, ha coordinato le azioni per l attuazione del Codice europeo nel sistema statistico nazionale e ha prodotto un rapporto sui progressi compiuti per l attuazione del Codice IV6 delle statistiche europee. Sono stati numerosi i progetti avviati con enti pubblici operanti a livello nazionale e locale, nonché con soggetti aventi finalità di studio e di ricerca. Molte collaborazioni hanno avuto per oggetto le attività connesse alle rilevazioni censuarie. Nel 2011 l Istat si è caratterizzata per un forte investimento nel rinnovamento dell immagine istituzionale e nella ricerca di nuovi strumenti di comunicazione. Sono stati rilasciati 311 comunicati e altre note per la stampa (+5% rispetto al 2010). Nel corso dell anno sono stati organizzati 65 tra convegni, workshop, incontri, giornate seminariali e partecipazioni fieristiche (circa il 20% in più rispetto all anno precedente). In occasione del centocinquantesimo anniversario dell Unità d Italia, l Istituto ha promosso un vasto programma di iniziative, fra cui la mostra su Regioni e Testimonianze d Italia. Inoltre, il 20 ottobre 2011 si è svolta la prima Giornata italiana della statistica. Nel 2011 è stata pubblicata la quarta release del sito istituzionale (in italiano e in inglese), che ha fatto registrare una diminuzione di quasi il 50% delle richieste di assistenza alla navigazione del sito web e un significativo incremento dei visitatori (+21%), delle pagine visitate (+26%) e del numero di Gigabyte scaricati (+63%). Sul fronte dei rapporti con gli utenti, nel 2011 le richieste di file di microdati, forniti gratuitamente, sono aumentate del 30% ed è quasi raddoppiato il numero di file forniti, con un incremento di quelli per la ricerca di quasi il 500%. Per quanto riguarda il settore editoriale, è stata avviata una riqualificazione dell offerta editoriale che, oltre al repertorio consueto di pubblicazioni flagship (Noi Italia, Rapporto annuale, Annuario statistico italiano, Compendio statistico), è stata caratterizzata da diverse novità, alcune realizzate in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell'unità d'italia. Per quanto riguarda il dibattito sugli opendata, l Istat ha fornito un importante contributo sia mettendo a diposizione i propri dati e informazioni in formati aperti sia alimentando il dialogo sul tema, organizzando e partecipando a eventi dedicati e al lancio di Datagov.it, il portale open della Pa. Le attività di promozione della cultura statistica sono state ampliate, anche grazie all istituzione, nel settembre 2011, della Scuola superiore di statistica e di analisi sociali ed economiche. Altre iniziative specifiche hanno riguardato le scuole e i giovani, fra cui quelle a sostegno della campagna di comunicazione del 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni L attività formativa per il personale dell Istat è stata articolata in più aree tematiche: giuridica, management e organizzazione, tecnico-scientifica, istituzionale, lingue straniere, sicurezza, informatica. Rispetto alle professionalità esterne, l impegno preminente nel 2011 è stata la formazione per la rete di rilevazione del Censimento della popolazione e delle abitazioni. Nel corso del 2011 sono state avviate numerose iniziative per il rafforzamento del Sistema. Tutti i progetti vanno nella direzione di una maggiore integrazione e partecipazione degli enti coinvolti nella realizzazione di lavori statistici. Progetti rilevanti in questo direzione sono: il Rapporto sulla coesione sociale, la Commissione sul benessere equo e sostenibile, il Progetto per il monitoraggio della qualità dell informazione statistica, la Commissione degli utenti dell informazione statistica, la Commissione permanente per il coordinamento della modulistica e degli archivi amministrativi utilizzabili per finalità statistiche, i lavori per la realizzazione del nuovo portale del Sistan. V Documenti analoghi
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References: art. 24
 Art. 1
 art. 22
 art.10
 art.10
 art. 6
 art. 6
 art. 18
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 articolo 17
 Art. 7