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Timestamp: 2020-05-29 20:07:37+00:00

Document:
Loi fédérale du 3 octobre 1975 relative au traité conclu avec les Etats-Unis d’Amérique sur l’entraide judiciaire en matière pénale
Capitolo I: Esecuzione del Trattato in generale
Sezione 2: Autorità e loro compiti
Art. 2 Accordi complementari
Art. 3 Autorità d’esecuzione
Autorità federali di vigilanza
Art. 4 Dipartimento
Art. 5 Ufficio centrale
Art. 9 Partecipazione alla procedura e all’esame degli atti
Art. 9a Protezione dei dati personali
a. Ufficio centrale
Art. 10 Entrata in materia
Art. 11 Decisioni incidentali
b. Autorità d’esecuzione
Art. 12 Esecuzione della domanda
Art. 12a Esecuzione semplificata
III. Disposizioni speciali
Art. 14 Legittimità della rivelazione di un segreto
Art. 15 Informazioni contenute nel procedimento penale
Sezione 4: Chiusura della procedura d’assistenza giudiziaria...
Art. 15a Chiusura della procedura d’assistenza giudiziaria
Art. 17 Ricorso al Tribunale penale federale
Art. 17a Diritto di ricorrere
Art. 17b Motivi di ricorso
Art. 17c Termine di ricorso
Art. 18 Ricorso amministrativo
Art. 19 Ricorso dell’Ufficio centrale
Art. 19a Effetto sospensivo
Capitolo II: Esecuzione di singole disposizioni
Art. 20 Violazione di interessi svizzeri importanti, condizi...
Interrogatorio secondo il diritto americano
Art. 21 a. Premesse
Art. 22 b. Esecuzione
Art. 23 Attestazioni dell’Ufficio centrale
Art. 24 Deposizione in qualità di testimonio
Art. 25 Giuramento e promessa di dire la verità (affermazion...
Art. 26 Presenza di un rappresentante delle autorità america...
Art. 27 Produzione degli inserti
Art. 28 Contenuto degli atti
Art. 29 Autenticazione tramite testimoni
Art. 30 Salvaguardia dei diritti di terzi
Comparizione personale negli Stati Uniti
Art. 31 a. Testimoni, informazioni giuridiche
Art. 32 b. Anticipazione delle spese
Art. 33 c. Detenuti; mantenimento della detenzione
Art. 34 Salvacondotto
Art. 35 Spese
Art. 36 Efficacia del Trattato per altre convenzioni
Art. 36a Efficacia per altre leggi
Art. 37 Disposizione transitoria
Art. 37a Disposizione transitoria relativa alla modifica del...
Art. 37b Disposizione transitoria relativa alla modifica del...
Art. 38 Entrata in vigore e referendum
Legge federale relativa al Trattato conchiuso con gli Stati Uniti d’America sull’assistenza giudiziaria in materia penale
del 3 ottobre 1975 (Stato 1° marzo 2019)
visto il Trattato conchiuso il 25 maggio 19731 con gli Stati Uniti d’America; visto il messaggio del Consiglio federale del 28 agosto 19742,
Trattato, il Trattato fra la Confederazione Svizzera e gli Stati Uniti d’America sull’assistenza giudiziaria in materia penale, firmato a Berna il 25 maggio 19731 ;
Dipartimento, il Dipartimento federale di giustizia e polizia;
Ufficio centrale, l’Ufficio federale di giustizia3 (in precedenza Divisione di polizia ai sensi del Trattato) di questo Dipartimento, in quanto Ufficio centrale svizzero (art. 28 cpv. 1 del Trattato);
Autorità d’esecuzione, l’autorità incaricata dalla legge o dall’ufficio centrale di eseguire gli atti di assistenza giudiziaria.
1 RS 0.351.933.6
2 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1996, in vigore dal 1° feb. 1997 (RU 1997 135; FF 1995 III 1).
3 La designazione dell’unità amministrativa è stata adattata in applicazione dell’art. 16 cpv. 3 dell’O del 17 nov. 2004 sulle pubblicazioni (RU 2004 4937).
Gli accordi sulla concessione dell’assistenza giudiziaria in procedure amministrative complementari (art. 1 cpv. 3 del Trattato) sono conchiusi dal Consiglio federale.
1 I Cantoni eseguono gli atti d’assistenza giudiziaria sotto vigilanza della Confederazione. Il diritto cantonale determina la competenza, l’organizzazione e la gestione delle autorità cantonali d’esecuzione, salvo che il Trattato la legge o il diritto federale in genere non disponga altrimenti.
2 L’ufficio centrale trasmette la domanda al Cantone nel quale devono essere eseguiti gli atti d’assistenza. Ove siano necessarie investigazioni in più di un Cantone, oppure l’esecuzione concerna anche un’autorità federale, l’Ufficio centrale può affidarla a un’unica autorità.1 Gli articoli 352–355 del Codice penale2 si applicano per analogia.
3 L’Ufficio centrale può deferire l’esecuzione totale o parziale di una domanda all’autorità che sarebbe competente se il reato fosse stato commesso in Svizzera.3
4 L’Ufficio centrale può deferire inoltre all’autorità incaricata anche l’esecuzione di domande complementari.4
5 L’esecuzione parziale o totale non può mai essere affidata in Svizzera a una persona privata. Le autorità fiscali possono essere chiamate a collaborare soltanto quando si tratti di controllare i libri contabili o di dare un parere su problemi fiscali.5
1 Nuovo testo del per. giusta il n. I della LF del 4 ott. 1996, in vigore dal 1° feb. 1997 (RU 1997 135; FF 1995 III 1).
3 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1996, in vigore dal 1° feb. 1997 (RU 1997 135; FF 1995 III 1).
4 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1996, in vigore dal 1° feb. 1997 (RU 1997 135; FF 1995 III 1).
5 Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1996, in vigore dal 1° feb. 1997 (RU 1997 135; FF 1995 III 1).
Art. 41Dipartimento
Fatto salvo il ricorso al Consiglio federale, il Dipartimento decide se l’esecuzione di una domanda è tale da compromettere la sovranità, la sicurezza o simili importanti interessi della Svizzera (art. 3 cpv. 1 lett. a del Trattato) e determina le condizioni cui dev’essere subordinata l’autorizzazione di concedere l’assistenza giudiziaria in tal caso (art. 3 cpv. 2 del Trattato). La decisione del Dipartimento può essere chiesta nei 30 giorni che seguono la comunicazione scritta della decisione finale.2
1 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1996, in vigore dal 1° feb. 1997 (RU 1997 135; FF 1995 III 1).
2 Per. introdotto dal n. 33 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
1 L’Ufficio centrale emana le istruzioni necessarie all’applicazione del Trattato e prende le decisioni che gli incombono in virtù della legge o del Trattato.1
2 Nel singolo caso, all’Ufficio centrale incombono segnatamente i compiti seguenti:
esaminare se i reati per il cui perseguimento è richiesta l’assistenza giudiziaria sono punibili secondo il diritto svizzero;
decidere se, e eventualmente a quali condizioni, sarà accordata l’assistenza giudiziaria, in quanto non ne sia competente il Dipartimento;
decidere, d’intesa con le autorità americane, se una deposizione debba essere convalidata con giuramento o affermazione solenne;
autorizzare la presenza di un rappresentante delle autorità americane all’esecuzione della domanda (art. 12 cpv. 3 o art. 18 cpv. 5 del Trattato);
ordinare se del caso la soppressione di informazioni segrete nei documenti da consegnare;
designare il rappresentante svizzero nella procedura di autenticazione (art. 18 cpv. 5 e art. 20 cpv. 2 del Trattato);
decidere se debbano essere applicate forme speciali di notificazione previste dal diritto americano;
decidere se sia ammesso un ulteriore impiego delle informazioni in virtù dell’articolo 5 capoverso 2 del Trattato e dare avvio se del caso a uno scambio di opinioni giusta l’articolo 39 del Trattato.
1 Nuovo testo giusta il n. 33 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
1 Abrogato dal n. I della LF del 4 ott. 1996, con effetto dal 1° feb. 1997 (RU 1997 135; FF 1995 III 1).
1 La procedura davanti le autorità amministrative federali è retta dalla legge federale del 20 dicembre 19681 sulla procedura amministrativa.
2 Le autorità che eseguono un atto d’assistenza giudiziaria (art. 3 cpv. 1–4) applicano le norme procedurali cui devono attenersi in materia penale.2
3 Sono riservate le disposizioni derogatorie della presente legge o del Trattato. Le norme determinanti giusta i capoversi 1 e 2 devono essere applicate in modo da non contraddire agli obblighi derivanti dal Trattato, né da compromettere lo scopo dell’assistenza o della procedura d’inchiesta che ha dato origine alla domanda.
Art. 8 Misure provvisionali1
1 Se l’esecuzione della domanda non sembra manifestamente inammissibile o inopportuna, l’Ufficio centrale e, dopo esserne stata investita, anche l’autorità d’esecuzione possono ordinare, sia d’ufficio, sia a richiesta di una parte o dell’Ufficio centrale americano, misure provvisionali onde conservare la situazione esistente, proteggere interessi giuridici minacciati o preservare mezzi di prova in pericolo.2
2 Chiunque viene a conoscenza della domanda può essere obbligato, sotto comminatoria delle pene previste nell’articolo 292 del Codice penale3, a serbare il segreto sull’esistenza di una domanda e su tutti i fatti in rapporto con essa, ove l’importanza dell’inchiesta straniera lo giustifichi e lo scopo della medesima appaia compromesso in assenza di tali misure. Questa misura dev’essere limitata nel tempo.4
3 Appena annunciata una domanda, l’Ufficio centrale può parimente ordinare tali misure se dispone delle indicazioni necessarie per giudicare se le condizioni sono adempiute.
4 Il ricorso contro decisioni giusta il presente articolo non ha effetto sospensivo.5
5 Nuovo testo giusta il n. 33 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
Art. 91Partecipazione alla procedura e all’esame degli atti
1 Gli aventi diritto (art. 16 cpv. 1) possono partecipare al procedimento e esaminare gli atti per quanto ciò sia necessario alla tutela dei propri interessi.
2 I diritti di cui al capoverso 1 possono essere limitati soltanto nei seguenti casi:
nell’interesse del procedimento negli Stati Uniti;
per la protezione di un interesse giuridico essenziale su domanda degli Stati Uniti;
per la natura o il carattere urgente della misura da prendere;
per la protezione di interessi privati essenziali;
nell’interesse di un procedimento svizzero.
3 Il diniego d’esame dei documenti o di partecipazione al procedimento dev’essere ristretto agli atti soggetti a segreto.
1 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1996, in vigore dal 1° feb. 1997 (RU 1997 135 ; FF 1995 III 1).
Art. 9a1Protezione dei dati personali
Salvo disposizioni contrarie del Trattato, il trattamento di dati personali è retto dagli articoli 11b–11d e 11f–11h della legge federale del 20 marzo 19812 sull’assistenza in materia penale.
1 Introdotto dal n. II 6 della LF del 28 set. 2018 che attua la direttiva (UE) 2016/680 relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, in vigore dal 1° mar. 2019 (RU 2019 625; FF 2017 5939).
Art. 101 Entrata in materia
1 L’Ufficio centrale esamina:
se la domanda corrisponde alle esigenze formali del Trattato e non sembra manifestamente inammissibile;
se i fatti esposti nella domanda o negli allegati sono punibili secondo il diritto svizzero.
2 Senza sentire gli interessati, l’Ufficio centrale prende le disposizioni per l’esecuzione della domanda secondo l’articolo 5 e all’occorrenza le misure provvisionali secondo l’articolo 8.
3 L’Ufficio centrale designa l’autorità d’esecuzione cantonale o federale e le trasmette l’inserto.
2 Abrogato dal n. 33 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, con effetto dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
1 L’Ufficio centrale prende senza indugio una decisione incidentale qualora:1
sia verosimile che
un atto d’assistenza giudiziaria produca un pregiudizio immediato e irreparabile, o
il rifiuto di una richiesta fondata sul Trattato o sulla presente legge rischi di causare al richiedente un pregiudizio irreparabile o un danno eccessivo;
l’assistenza giudiziaria debba essere accordata in applicazione delle disposizioni particolari previste dal Trattato per la lotta contro la criminalità organizzata; o
si tratti di decidere circa l’applicazione del diritto americano nei casi previsti nell’articolo 21 capoverso 2 o circa la presenza di un rappresentante delle autorità americane, in virtù dell’articolo 12 capoverso 3 del Trattato.
2 L’obbligo di serbare il segreto (art. 8) dev’essere in ogni caso imposto con una decisione.
3 Le decisioni previste dal presente articolo sono impugnabili separatamente con ricorso, secondo l’articolo 17.
3 Nuovo testo giusta il n. 33 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
Art. 12 Esecuzione della domanda1
1 L’autorità federale o cantonale incaricata dell’esecuzione determina il genere e l’ordine dei provvedimenti istruttori.2
1bis Se, conformemente al Trattato o alla presente legge (art. 4, 5 o 11), spetta a un’autorità federale decidere su un dato problema, le è indirizzata richiesta in tal senso.3
2 Se un atto d’assistenza giudiziaria coinvolge un segreto di fabbricazione o d’affari di un terzo secondo l’articolo 10 capoverso 2 del Trattato, l’autorità che esegue la domanda informa per scritto le persone presenti a tale atto della possibilità di ricorrere, entro 30 giorni, contro la trasmissione alle autorità americane di informazioni riguardanti un segreto di tal genere (art. 17).4
3 I periti eventualmente necessari all’esecuzione possono essere designati soltanto dopo che sia pervenuta garanzia delle spese da parte dell’ufficio centrale americano. Sono inoltre applicabili per analogia gli articoli 57 a 61 della legge del 4 dicembre 19475 di procedura civile federale.
4 L’autorità d’esecuzione comunica all’Ufficio centrale le decisioni prese.6
5 L’autorità d’esecuzione, se considera conclusi gli atti d’assistenza giudiziaria, trasmette l’inserto all’Ufficio centrale.7
3 Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1996, in vigore dal 1° feb. 1997 (RU 1997 135; FF 1995 III 1).
4 Nuovo testo giusta il n. 33 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
5 RS 273
6 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1996, in vigore dal 1° feb. 1997 (RU 1997 135; FF 1995 III 1).
7 Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1996, in vigore dal 1° feb. 1997 (RU 1997 135; FF 1995 III 1).
Art. 12a1Esecuzione semplificata
1 Gli aventi diritto, in particolare i detentori di documenti, informazioni o beni, possono consentirne la consegna senza formalità fino alla chiusura della procedura. Il consenso è irrevocabile.
2 Se tutti gli aventi diritto acconsentono, l’Ufficio centrale registra l’approvazione per scritto e chiude la procedura.
3 Se la consegna senza formalità concerne soltanto una parte dei documenti, delle informazioni o dei beni richiesti, la procedura ordinaria si applica per la parte restante.
1 Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1996, in vigore dal 1° feb. 1997 (RU 1997 135; FF 1995 III 1).
Art. 141Legittimità della rivelazione di un segreto
1 Chiunque, in adempimento degli obblighi impostigli dal diritto procedurale, testimonia o produce atti o mezzi di prova (art. 10 cpv. 2, 16, 25 cpv. 2 o 32 del Trattato), permettendo con ciò a un organo ufficiale americano o a una persona altrimenti partecipe della procedura americana di venire a conoscenza di un segreto protetto dalla legge, agisce in modo lecito giusta l’articolo 32 del Codice penale2.
2 Lo stesso vale per l’autorità che trasmette alle autorità americane, alle condizioni previste dal Trattato, un processo verbale d’interrogatorio o altro atto o mezzo di prova che rivela un tale segreto.
Se gli Stati Uniti d’America partecipano in qualità di danneggiato a un procedimento penale svizzero, l’impiego di informazioni, delle quali i loro rappresentanti vengono a conoscenza in virtù del diritto d’esame degli atti e che gli stessi non avrebbero potuto ottenere tramite l’assistenza giudiziaria, è retto dall’articolo 5 del Trattato e dall’articolo 5 capoverso 2 lettera h della presente legge, applicabili per analogia.
Sezione 4: Chiusura della procedura d’assistenza giudiziaria; rimedi giuridici3
Art. 15a1Chiusura della procedura d’assistenza giudiziaria
1 L’Ufficio centrale esamina se la domanda è stata eseguita in modo regolare e completo e, se necessario, rinvia l’inserto all’autorità d’esecuzione perché lo completi.
2 Se le prove assunte coinvolgono segreti di terzi (art. 10 cpv. 2 del Trattato), l’Ufficio centrale li informa che essi sono legittimati a ricorrere secondo l’articolo 17.2
3 L’Ufficio centrale trasmette alle autorità americane l’inserto d’esecuzione se entro il termine fissato non è stato interposto ricorso o se tutti i ricorsi sono stati liquidati definitivamente.3
2 Nuovo testo giusta il n. 33 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
1 Abrogato dal n. 33 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, con effetto dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
1 Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1996 (RU 1997 135; FF 1995 III 1). Abrogato dal n. 33 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, con effetto dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
Art. 17 Ricorso al Tribunale penale federale1
1 La decisione dell’Ufficio centrale relativa alla chiusura della procedura d’assistenza giudiziaria può essere impugnata, congiuntamente alle decisioni incidentali anteriori dell’autorità d’esecuzione, con ricorso alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale. L’articolo 22a della legge federale del 20 dicembre 19682 sulla procedura amministrativa (sospensione dei termini) non è applicabile.3
1bis Le decisioni incidentali anteriori alla decisione di chiusura prese in applicazione dell’articolo 11 possono essere impugnate separatamente.4
2 Contro la presentazione di una domanda agli Stati Uniti non v’è possibilità di ricorso; l’autorità cantonale può tuttavia ricorrere se l’Ufficio centrale rifiuta di presentare una domanda.
3 e 4 ...5
4 Introdotto dal n. 33 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
5 Abrogati dal n. 33 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, con effetto dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
6 Abrogato dal n. I della LF del 4 ott. 1996, con effetto dal 1° feb. 1997 (RU 1997 135; FF 1995 III 1).
Art. 17a1Diritto di ricorrere
Ha diritto di ricorrere chiunque è toccato personalmente e direttamente da una misura d’assistenza giudiziaria e ha un interesse degno di protezione all’annullamento o alla modifica della stessa.
1 Introdotto dal n. 33 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
Art. 17b1Motivi di ricorso
1 Il ricorrente può far valere la violazione del diritto federale (art. 49 lett. a della LF del 20 dic. 19682 sulla procedura amministrativa) e l’applicazione inammissibile o manifestamente inesatta del diritto degli Stati Uniti (art. 9 cpv. 2 del Trattato).
2 Il ricorso contro il trattamento confidenziale delle informazioni contenute nella domanda (art. 8 cpv. 1 del Trattato) può vertere soltanto sul pregiudizio irreparabile di cui è minacciato il ricorrente a causa del segreto. Il Tribunale penale federale e il Tribunale federale prendono conoscenza delle informazioni confidenziali in assenza del ricorrente.
Art. 17c1Termine di ricorso
Il termine di ricorso contro la decisione di chiusura è di 30 giorni e, per il ricorso contro una decisione incidentale, di dieci giorni dalla comunicazione per scritto della decisione.
1 Il Consiglio federale decide sui ricorsi contro le decisioni del Dipartimento giusta l’articolo 4.
1 Abrogati dal n. 33 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, con effetto dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
1 L’Ufficio centrale può ricorrere contro le decisioni dell’autorità cantonale d’esecuzione e contro le decisioni del Tribunale penale federale.1 Esso può anche invocare l’inadeguatezza nonché l’incompatibilità della decisione con le esigenze dell’assis-tenza giudiziaria.
2 L’autorità superiore comune decide le divergenze fra l’Ufficio centrale e altre autorità amministrative della Confederazione. Lo stesso vale per le divergenze con organismi con compiti federali di diritto pubblico, nella misura in cui questi agiscono giusta l’articolo 3 capoverso 3.
Art. 19a1Effetto sospensivo
1 Il ricorso contro la decisione di chiusura della procedura o contro ogni altra decisione che autorizzi la trasmissione di informazioni inerenti alla sfera segreta o la consegna di oggetti o beni all’estero ha effetto sospensivo.
2 Ogni decisione incidentale anteriore alla decisione di chiusura della procedura è immediatamente esecutiva.
3 La Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale può accordare l’effetto sospensivo al ricorso contro una decisione incidentale secondo il capoverso 2 se l’avente diritto rende verosimile un pregiudizio immediato e irreparabile.
1 Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1996 (RU 1997 135; FF 1995 III 1). Nuovo testo giusta il n. 33 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
1 La rilevazione di un segreto di fabbricazione o d’affari giusta l’articolo 273 del Codice penale svizzero1 o di fatti che una banca deve abitualmente tenere segreti viola «simili importanti interessi» della Svizzera giusta l’articolo 3 capoverso 1 lettera a del Trattato anche quando facesse temere un notevole pregiudizio per l’economia svizzera e questo non potesse essere ragionevolmente preteso in considerazione dell’importanza del fatto.
2 Una sentenza emanata in Svizzera concerne, giusta l’articolo 3 capoverso 1 lettera b del Trattato, «un reato sostanzialmente simile» se la procedura americana ha lo scopo di reprimere la violazione dello stesso bene giuridico.
3 Un’assistenza giudiziaria che violerebbe «simili importanti interessi» della Svizzera (art. 3 cpv. 1 lett. a del Trattato) può essere autorizzata (art. 4) soltanto se:2
l’autorità richiedente è obbligata, in applicazione dell’articolo 15 del Trattato, a domandare una decisione giudiziaria (protective order) per proteggere i mezzi di prova e gli atti contenenti segreti ricadenti sotto il capoverso 1;
le informazioni fornite dalle autorità americane permettono di presumere che nessun motivo d’ordine giuridico si oppone a tale decisione; e
questa misura non causerà presumibilmente alcun pregiudizio grave al detentore del segreto o alla persona alla quale esso è stato confidato.
1 Nell’interrogatorio può essere applicato il diritto procedurale americano (art. 9 cpv. 2 del Trattato) se:
la persona interrogata è di nazionalità americana e non è simultaneamente cittadino svizzero; oppure
tutti i partecipanti vi consentono per scritto e non vi siano da temere pregiudizi essenziali per loro.
2 In altri casi l’applicazione può essere autorizzata soltanto se:
l’oggetto dell’interrogatorio sembra essenziale per l’esito della procedura americana; e
si deve ammettere, in considerazione della prassi dei tribunali americani, che il processo verbale dell’interrogatorio, effettuato conformemente al diritto svizzero, potrebbe non essere ammesso come mezzo di prova davanti al tribunale americano competente.
3 Nei casi previsti nel capoverso 1 lettera b e nel capoverso 2 l’Ufficio centrale deve informare le persone che saranno interrogate del tenore delle disposizioni procedurali americane applicabili.
4 Sono riservati i casi nei quali l’applicazione del diritto americano è regolata specialmente da altre disposizioni del Trattato.
1 L’Ufficio centrale fa sorvegliare l’interrogatorio se le persone interrogate non sono cittadini americani o se una persona da interrogare lo chiede.
2 La sorveglianza è affidata a un funzionario di un’autorità preposta al procedimento penale. Questi decide in base al diritto svizzero circa l’ammissibilità delle domande.
L’attestazione del diritto di non deporre dei testimoni giusta il diritto svizzero (art. 10 cpv. 1 del Trattato) è rilasciata dall’Ufficio centrale d’intesa con il ministero pubblico del Cantone interessato.
L’imputato in una procedura americana (art. 40 cpv. 8 del Trattato) non può essere esaminato in qualità di testimonio anche ove ciò fosse ammissibile in base al diritto americano.
Art. 25 Giuramento e promessa di dire la verità (affermazione solenne)
1 Il giuramento è ugualmente incompatibile con la legislazione in vigore, giusta l’articolo 12 capoverso 1 del Trattato, quando la legge permette al testimonio o al perito di scegliere fra il giuramento e l’affermazione solenne ed esso rifiuti di prestare giuramento.
2 Se il diritto svizzero determinante non contiene prescrizioni in merito alla conferma della deposizione con giuramento o affermazione solenne, contro il testimonio o il perito che si rifiuta di confermare la deposizione non può essere esercitata alcuna costrizione né inflitta alcuna sanzione; questi deve tuttavia essere avvertito che può essere costretto a prestare giuramento qualora compaia negli Stati Uniti (art. 23, 25 e 26 del Trattato).
3 Davanti alle autorità svizzere, la promessa di dire la verità, menzionata nel Trattato o nella presente legge, avviene nella forma dell’affermazione solenne.
Art. 26 Presenza di un rappresentante delle autorità americane
1 Se le autorità americane, in base all’articolo 12 capoverso 3 lettera b o c del Trattato, chiedono l’autorizzazione per la presenza di un rappresentante, l’Ufficio centrale sottopone questa parte della domanda a chi ha diritto di ricorrere (art. 17a) e all’autorità d’esecuzione, affinché si pronuncino entro dieci giorni.1 Spirato tale termine, l’Ufficio centrale decide (art. 11 cpv. 1 lett. c).
2 Se, nel corso dell’esecuzione della domanda, chi ha diritto di ricorrere contesta l’ulteriore presenza del rappresentante, l’autorità d’esecuzione sospende provvisoriamente il procedimento. Essa sottopone senza indugio la questione litigiosa all’Ufficio centrale, con rapporto e proposta, nonché con il parere del ricorrente, ma può proseguire il procedimento ove ritenga temeraria l’eccezione.2
3 Il capoverso 2 del presente articolo è applicabile per analogia se l’autorità di esecuzione esclude d’ufficio il rappresentante e questi fa opposizione, ovvero se si eccepisce che, secondo il diritto di uno dei due Stati, una domanda posta è inammissibile secondo l’articolo 12 capoverso 4 del Trattato.3
Art. 27 Produzione degli inserti1
Un affare è liquidato giusta l’articolo 16 capoverso 2 del Trattato se la procedura non è stata aperta formalmente per mancanza di denuncia o di autorizzazione a procedere o è stata abbandonata per mancanza di fattispecie ovvero se il procedimento penale era prescritto.
1 L’atto che, oltre alle indicazioni che la Svizzera deve fornire in base al Trattato, contiene informazioni inammissibili in virtù dell’articolo 3 capoverso 1 o 10 capoverso 2 del Trattato è consegnato in forma di copia o di fotocopia in cui sono omesse o altrimenti soppresse le parole o le frasi da tenere segrete. Il funzionario che esegue la domanda menziona nell’atto il fatto, il luogo e il motivo dell’omissione e certifica per tutto il resto la conformità con l’originale. Del rimanente è determinante la procedura prevista per l’autenticazione di documenti ufficiali (art. 19 cpv. 1 del Trattato).
2 L’Ufficio centrale riceve due esemplari della copia o della fotocopia destinata a essere consegnata e inoltre, per informazione, una versione completa e non modificata (copia, fotocopia) dell’atto.
1 Una citazione giusta l’articolo 20 capoverso 1 del Trattato è ammissibile soltanto ove l’Ufficio centrale abbia potuto esaminare precedentemente se tutte le domande da porre ai testimoni si attengono all’articolo 18 capoverso 1 del Trattato in materia d’interrogatorio e sono ammissibili secondo il diritto svizzero. La citazione è subordinata all’accordo del testimonio.
2 L’Ufficio centrale, d’intesa con il ministero pubblico cantonale, può affidare la sorveglianza della procedura di autenticazione prevista nell’articolo 20 capoverso 2 del Trattato a un funzionario istruttore cantonale.
1 Quando la Svizzera consegna oggetti, sui quali un’autorità svizzera o una persona domiciliata o dimorante abitualmente in Svizzera fa valere un diritto di proprietà o un altro diritto, l’Ufficio centrale esige che la loro restituzione avvenga il più presto possibile, se in base alle informazioni trasmesse sembri verosimile che questi diritti sono stati acquisiti in Svizzera e le pretese che ne derivano non sono garantite in Svizzera.
2 L’Ufficio centrale propone alle autorità americane di rinunciare alla restituzione se si tratta di oggetti da restituire a un danneggiato domiciliato o residente abitualmente in Svizzera o se una persona estranea al reato rende verosimile di avere acquisito in buona fede in Svizzera diritti sugli oggetti e non può essere ottenuta garanzia delle pretese che ne derivano.
3 Se i diritti menzionati nei capoversi 1 e 2 sono contestati, non si può disporre degli oggetti in Svizzera prima che l’autorità competente si sia pronunciata o l’autorità americana richiesta abbia acconsentito alla consegna.
1 L’autorità d’esecuzione deve informare il destinatario della citazione (art. 23 cpv. 2 del Trattato) delle condizioni alle quali la legislazione dei due Stati subordina il diritto di non deporre dei testimoni (art. 10 cpv. 1 e art. 25 del Trattato). Se il destinatario invoca un tale diritto, l’Ufficio centrale ne comunica i motivi alle autorità americane ed accerta se queste insistono sulla comparizione personale; il diritto del destinatario a non comparire è riservato anche in questo caso.
2 Se il destinatario dichiara di voler ottemperare alla citazione, l’autorità d’esecuzione gli dà conoscenza dell’articolo 25 del Trattato, con le relative spiegazioni.
1 La persona domiciliata o dimorante abitualmente in Svizzera, se citata a comparire personalmente davanti un’autorità americana, sarà avvertita che beneficia della protezione prevista negli articoli 24, 25 e 27 del Trattato e che può esigere un anticipo (art. 23 cpv. 3 del Trattato). La domanda d’anticipo dev’essere motivata ed è trasmessa dall’Ufficio centrale alle autorità americane. A loro richiesta, la somma accordata è anticipata dall’autorità cantonale.
2 L’Ufficio centrale indica alle autorità americane la somma pagata e ne occasiona il rimborso.
1 Nessuna pressione è ammessa per ottenere il consenso del detenuto di cui le autorità americane hanno chiesto la consegna. il detenuto sarà informato delle condizioni della consegna, del diritto di non deporre e della protezione assicuratagli dall’articolo 27 capoversi 2 e 3 del Trattato.
2 La domanda d’estradizione di un detenuto a causa di un reato grave presentata da uno Stato terzo in base a una convenzione costituisce un motivo importante ai sensi dell’articolo 26 capoverso 2 del Trattato, ove l’estradizione appaia ammissibile oppure sia già stata accordata.
3 Il mandato di cattura emanato da un’autorità americana contro un detenuto consegnato alla Svizzera è efficace in Svizzera fintanto che il detenuto vi si trovi in seguito alla domanda.
Se un salvacondotto è accordato a un imputato, il reato meno grave giusta l’articolo 27 capoverso 2 del Trattato è incluso nel reato menzionato nella citazione se viola lo stesso bene giuridico o un bene giuridico che la legislazione penale classifica nella stessa categoria ed è caratterizzato da un grado inferiore de illiceità o colpevolezza.
1 Le spese da rimborsare alle autorità americane in base all’articolo 34 del Trattato sono aggiunte alle spese della procedura che ha occasionato l’assistenza giudiziaria. Le autorità federali assumono le proprie spese.
2 Il trasferimento dell’esecuzione di una domanda svizzera a una persona privata negli Stati Uniti è subordinato al consenso dell’autorità che dirige la procedura in Svizzera. Con il consenso questa autorità si fa garante delle spese particolari sorte da tale genere d’esecuzione. In base alle informazioni fornite dalle autorità americane si deciderà se le circostanze esigono il trasferimento (art. 31 cpv. 4 del Trattato).
Art. 361Efficacia del Trattato per altre convenzioni
La procedura prevista dal Trattato si applica ugualmente alle disposizioni sulla concessione dell’assistenza giudiziaria contenute nelle convenzioni multilaterali alle quali la Svizzera e gli Stati Uniti d’America hanno aderito.
Art. 36a1Efficacia per altre leggi
La procedura prevista dal Trattato si applica alle domande d’assistenza giudiziaria presentate dagli Stati Uniti d’America che possono essere in parte eseguite in virtù della legge federale del 20 marzo 19812 sull’assistenza internazionale in materia penale (art. 38 cpv. 1 del Trattato).
1 La presente legge si applica ugualmente alle domande americane d’assistenza giudiziaria in materia penale al momento dell’entrata in vigore, a condizioni che nessun rimedio giuridico sia stato proposto contro una decisione presa anteriormente.
2 Le disposizioni anteriori che regolano la procedura e le competenze restano applicabili alle domande oggetto di un ricorso o di un’opposizione al momento dell’entrata in vigore.
Art. 37a1Disposizione transitoria relativa alla modifica del 4 ottobre 1996
Le disposizioni della modifica del 4 ottobre 1996 della presente legge si applicano a tutte le procedure pendenti al momento della sua entrata in vigore.
Art. 37b1Disposizione transitoria relativa alla modifica del 17 giugno 2005
Alle procedure di ricorso e d’opposizione contro decisioni di prima istanza emanate prima dell’entrata in vigore della modifica della presente legge del 17 giugno 2005 si applica il diritto anteriore.
1 La presenta legge sottostà al referendum facoltativo.
Data dell’entrata in vigore: 23 gennaio 19774
RU 1977 17
1 RS 0.351.933.62 FF 1974 II 8893 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1996, in vigore dal 1° feb. 1997 (RU 1997 135; FF 1995 III 1).4 DCF del 22 dic. 1976
vom 3. Oktober 1975 (Stand am 1. März 2019)
2 Fassung gemäss Ziff. I des BG vom 4. Okt. 1996, in Kraft seit 1. Febr. 1997 (AS 1997 135; BBl 1995 III 1).
2 Die Zentralstelle übermittelt ein Ersuchen dem Kanton, in dem die Rechtshilfehandlungen vorzunehmen sind. Erfordert die Ausführung des Ersuchens Erhebungen in mehreren Kantonen oder betrifft sie auch eine Bundesbehörde, so kann die Zentralstelle eine einzige Behörde mit dessen Ausführung betrauen.1 Die Artikel 352–355 des Strafgesetzbuches2 gelten sinngemäss.
1 Fassung des Satzes gemäss Ziff. I des BG vom 4. Okt. 1996, in Kraft seit 1. Febr. 1997 (AS 1997 135; BBl 1995 III 1).
3 Fassung gemäss Ziff. I des BG vom 4. Okt. 1996, in Kraft seit 1. Febr. 1997 (AS 1997 135; BBl 1995 III 1).
4 Fassung gemäss Ziff. I des BG vom 4. Okt. 1996, in Kraft seit 1. Febr. 1997 (AS 1997 135; BBl 1995 III 1).
5 Eingefügt durch Ziff. I des BG vom 4. Okt. 1996, in Kraft seit 1. Febr. 1997 (AS 1997 135; BBl 1995 III 1).
1 Fassung gemäss Ziff. I des BG vom 4. Okt. 1996, in Kraft seit 1. Febr. 1997 (AS 1997 135; BBl 1995 III 1).
2 Satz eingefügt durch Anhang Ziff. 33 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 2197 1069; BBl 2001 4202).
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. 33 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 2197 1069; BBl 2001 4202
2 Behörden, die eine Rechtshilfehandlung ausführen (Art. 3 Abs. 1–4), wenden die von ihnen in Strafsachen zu beachtenden Verfahrensvorschriften an.2
5 Fassung gemäss Anhang Ziff. 33 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 2197 1069; BBl 2001 4202).
Art. 9a1Schutz von Personendaten
Soweit der Vertrag nichts anderes bestimmt, richtet sich die Bearbeitung von Personendaten nach den Artikeln 11b, 11d und 11f–11h des Rechtshilfegesetzes vom 20. März 19812.
1 Eingefügt durch Ziff. II 6 des BG vom 28. Sept. 2018 über die Umsetzung der Richtlinie (EU) 2016/680 zum Schutz natürlicher Personen bei der Verarbeitung personenbezogener Daten zum Zwecke der Verhütung, Ermittlung, Aufdeckung oder Verfolgung von Straftaten oder der Strafvollstreckung, in Kraft seit 1. März 2019 (AS 2019 625; BBl 2017 6941).
2 Aufgehoben durch Anhang Ziff. 33 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, mit Wirkung seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 2197 1069; BBl 2001 4202).
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. 33 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 2197 1069; BBl 2001 4202).
3 Fassung gemäss Anhang Ziff. 33 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 2197 1069; BBl 2001 4202).
3 Eingefügt durch Ziff. I des BG vom 4. Okt. 1996, in Kraft seit 1. Febr. 1997 (AS 1997 135; BBl 1995 III 1).
4 Fassung gemäss Anhang Ziff. 33 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 2197 1069; BBl 2001 4202).
6 Fassung gemäss Ziff. I des BG vom 4. Okt. 1996, in Kraft seit 1. Febr. 1997 (AS 1997 135; BBl 1995 III 1).
7 Eingefügt durch Ziff. I des BG vom 4. Okt. 1996, in Kraft seit 1. Febr. 1997 (AS 1997 135; BBl 1995 III 1).
1 Eingefügt durch Ziff. I des BG vom 4. Okt. 1996, in Kraft seit 1. Febr. 1997 (AS 1997 135; BBl 1995 III 1).
1 Aufgehoben durch Ziff. I des BG vom 4. Okt. 1996, mit Wirkung seit 1. Febr. 1997 (AS 1997 135; BBl 1995 III 1).
2 Fassung gemäss Anhang Ziff. 33 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 2197 1069; BBl 2001 4202).
1 Aufgehoben durch Anhang Ziff. 33 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, mit Wirkung seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 2197 1069; BBl 2001 4202).
1 Eingefügt durch Ziff. I des BG vom 4. Okt. 1996 (AS 1997 135; BBl 1995 III 1). Aufgehoben durch Anhang Ziff. 33 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, mit Wirkung seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 2197 1069; BBl 2001 4202).
3 und 4 5
5 6
4 Eingefügt durch Anhang Ziff. 33 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 2197 1069; BBl 2001 4202).
5 Aufgehoben durch Anhang Ziff. 33 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, mit Wirkung seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 2197 1069; BBl 2001 4202).
6 Aufgehoben durch Ziff. I des BG vom 4. Okt. 1996, mit Wirkung seit 1. Febr. 1997 (AS 1997 135; BBl 1995 III 1).
1 Eingefügt durch Anhang Ziff. 33 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 2197 1069; BBl 2001 4202).
1 Eingefügt durch Ziff. I des BG vom 4. Okt. 1996 (AS 1997 135; BBl 1995 III 1). Fassung gemäss Anhang Ziff. 33 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 2197 1069; BBl 2001 4202).
1 SR 0.351.933.62 BBl 1974 II 6313 Fassung gemäss Ziff. I des BG vom 4. Okt. 1996, in Kraft seit 1. Febr. 1997 (AS 1997 135; BBl 1995 III 1).4 BRB vom 22. Dez. 1976
Loi fédérale relative au traité conclu avec les Etats-Unis d’Amérique sur l’entraide judiciaire en matière pénale
du 3 octobre 1975 (Etat le 1er mars 2019)
vu le traité conclu le 25 mai 19731 avec les Etats-Unis d’Amérique, vu le message du Conseil fédéral du 28 août 19742,
Chapitre I Exécution du traité en général
Dans la présente loi, il faut entendre par:
traité, le traité entre la Confédération suisse et les Etats-Unis d’Amérique sur l’entraide judiciaire en matière pénale, signé à Berne le 25 mai 19731;
département, le Département fédéral de justice et police;
office central, l’Office fédéral de la justice3 (anciennement Division de la police au sens du traité), en tant qu’office central suisse (art. 28, al. 1, du traité);
autorité d’exécution, l’autorité chargée par la loi ou par l’office central d’exécuter les actes d’entraide judiciaire.
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de la LF du 4 oct. 1996, en vigueur depuis le 1er fév. 1997 (RO 1997 135; FF 1995 III 1).
Section 2 Les autorités et leurs attributions
Art. 2 Accords complémentaires
Les accords portant sur l’octroi de l’entraide judiciaire dans des procédures administratives complémentaires (art. 1, al. 3, du traité) sont conclus par le Conseil fédéral.
Art. 3 Autorités d’exécution
1 Les cantons exécutent les actes d’entraide sous la surveillance de la Confédération. Le droit cantonal fixe la compétence, l’organisation et la gestion des autorités cantonales d’exécution, sauf disposition contraire du traité ou de la loi et sous réserve d’autres dispositions de droit fédéral.
2 L’office central transmet la demande au canton où doivent s’effectuer les actes d’entraide. Si l’exécution de la demande nécessite des investigations dans plusieurs cantons ou qu’elle concerne également une autorité fédérale, l’office central peut charger une seule autorité de l’exécution.1 Les art. 352 à 355 du code pénal suisse2 s’appliquent par analogie.3
3 L’office central peut confier l’exécution partielle ou totale d’une demande à l’autorité fédérale qui serait compétente si l’infraction avait été commise en Suisse.4
4 L’office central peut confier en outre à l’autorité délégataire l’exécution de toute requête complémentaire.5
5 En Suisse, l’exécution partielle ou totale d’une demande ne peut en aucun cas être confiée à un particulier. Les autorités fiscales ne seront consultées que s’il s’agit de contrôler des livres comptables ou de donner un avis sur des questions touchant les impôts.6
1 Nouvelle teneur de la phrase selon le ch. I de la LF du 4 oct. 1996, en vigueur depuis le 1er fév. 1997 (RO 1997 135; FF 1995 III 1).
2 RS 311.0. Actuellement: art. 356 à 359.
3 Nouvelle teneur de la phrase selon le ch. I de la LF du 4 oct. 1996, en vigueur depuis le 1er fév. 1997 (RO 1997 135; FF 1995 III 1).
4 Nouvelle teneur selon le ch. I de la LF du 4 oct. 1996, en vigueur depuis le 1er fév. 1997 (RO 1997 135; FF 1995 III 1).
5 Nouvelle teneur selon le ch. I de la LF du 4 oct. 1996, en vigueur depuis le 1er fév. 1997 (RO 1997 135; FF 1995 III 1).
6 Introduit par le ch. I de la LF du 4 oct. 1996, en vigueur depuis le 1er fév. 1997 (RO 1997 135; FF 1995 III 1).
Autorités fédérales de surveillance
Art. 41Département
Sous réserve de recours devant le Conseil fédéral, le département statue en cas d’exécution d’une demande pouvant porter atteinte à la souveraineté, à la sécurité ou à d’autres intérêts importants de la Suisse (art. 3, al. 1, let. a, du traité). Il fixe les conditions auxquelles est subordonnée l’autorisation d’accorder l’entraide judiciaire (art. 3, al. 2, du traité). Une décision du département peut être demandée dans les 30 jours qui suivent la communication écrite de la décision de clôture.2
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de la LF du 4 oct. 1996, en vigueur depuis le 1er fév. 1997 (RO 1997 135; FF 1995 III 1).
2 Phrase introduite par le ch. 33 de l’annexe à la L du 17 juin 2005 sur le TAF, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2006 2197 1069; FF 2001 4000).
Art. 5 Office central
1 L’office central édicte les instructions nécessaires à l’application du traité et prend les décisions qui lui incombent en vertu de la loi ou du traité.1
2 En particulier, l’office central a pour tâche de:
déterminer si les faits pour la poursuite desquels l’entraide judiciaire est demandée sont punissables selon le droit suisse;
décider si, et le cas échéant à quelles conditions l’entraide judiciaire est octroyée, pour autant que cette décision ne relève pas du département;
indiquer, en accord avec les autorités américaines, si le témoin doit prêter serment ou promettre solennellement de dire la vérité;
autoriser un représentant des autorités américaines à assister à l’exécution de la demande (art. 12, al. 3, ou art. 18, al. 5, du traité);
ordonner au besoin la suppression de renseignements secrets contenus dans des pièces à remettre;
désigner le délégué suisse dans la procédure de légalisation (art. 18, al. 5, et art. 20, al. 2, du traité);
indiquer s’il y a lieu d’appliquer les formes particulières de notification prévues par le droit américain;
décider si l’emploi étendu des renseignements est conforme à l’art. 5, al. 2, du traité et provoquer au besoin un échange de vues au sens de l’art. 39 du traité.
1 Nouvelle teneur selon le ch. 33 de l’annexe à la L du 17 juin 2005 sur le TAF, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2006 2197 1069; FF 2001 4000).
1 Abrogé par le ch. I de la LF du 4 oct. 1996, avec effet au 1er fév. 1997 (RO 1997 135; FF 1995 III 1).
1 La procédure devant les autorités administratives fédérales est régie par la loi fédérale du 20 décembre 1968 sur la procédure administrative1.
2 Les autorités qui exécutent la demande (art. 3, al. 1 à 4) appliquent les règles de procédure qu’elles sont tenues d’observer en matière pénale.2
3 Les dispositions contraires de la présente loi ou du traité sont réservées. Les al. 1 et 2 doivent s’appliquer de manière à ne pas contredire les obligations découlant du traité, ni à compromettre le but de l’entraide ou l’enquête qui a provoqué la demande.
1 Si l’exécution de la demande n’apparaît pas manifestement inadmissible ou inopportune, l’office central et l’autorité d’exécution qui traitent la demande peuvent ordonner soit d’office, soit sur requête d’une partie ou de l’office central américain, des mesures provisoires en vue de maintenir une situation existante, de protéger des intérêts juridiques menacés ou de préserver des moyens de preuve.
2 La personne qui a connaissance de la demande peut être obligée, sous la menace des peines prévues à l’art. 292 du code pénal suisse1, de garder le secret sur l’existence de la demande et sur tous les faits en rapport avec elle, si l’importance de l’enquête étrangère le justifie et que l’absence d’une telle mesure paraisse en compromettre le résultat. Cette mesure doit être limitée dans le temps.2
3 Dès l’annonce d’une demande, l’office central peut également ordonner ces mesures lorsqu’il dispose des renseignements qui lui permettent de constater si les conditions sont remplies.
4 Les recours formés contre les décisions prises en vertu du présent article n’ont pas d’effet suspensif.3
3 Nouvelle teneur selon le ch. 33 de l’annexe à la L du 17 juin 2005 sur le TAF, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2006 2197 1069; FF 2001 4000).
Art. 91Participation à la procédure et consultation du dossier
1 Les ayants droit (art. 16, al. 1) peuvent participer à la procédure et consulter le dossier si la sauvegarde de leurs intérêts l’exige.
2 Les droits prévus à l’al. 1 ne peuvent être limités que si l’exigent:
l’intérêt de la procédure conduite aux Etats-Unis;
la protection d’un intérêt juridique important, si les Etats-Unis le demandent;
la nature ou l’urgence des mesures à prendre;
la protection d’intérêts privés importants;
l’intérêt d’une procédure conduite en Suisse.
3 Le refus d’autoriser la consultation du dossier ou la participation à la procédure ne peut s’étendre qu’aux actes qu’il y a lieu de garder secrets.
Art. 9a1Protection des données personnelles
Sous réserve des dispositions contraires du traité, le traitement de données personnelles est régi par les art. 11b, 11d et 11f à 11h de la loi du 20 mars 1981 sur l’entraide internationale en matière pénale2.
1 Introduit par le ch. II 6 de la LF du 28 sept. 2018 mettant en oeuvre la directive (UE) 2016/680 relative à la protection des personnes physiques à l’égard du traitement des données à caractère personnel à des fins de prévention et de détection des infractions pénales, d’enquêtes et de poursuites en la matière ou d’exécution de sanctions pénales, en vigueur depuis le 1er mars 2019 (RO 2019 625; FF 2017 6565).
a. Office central
Art. 101Entrée en matière
1 L’office central examine:
si la demande satisfait aux exigences de forme du traité et n’apparaît pas manifestement irrecevable;
si les faits exposés dans la demande ou dans les pièces à l’appui sont punissables selon le droit suisse.
2 Il prend, sans entendre les intéressés, les mesures visées à l’art. 5 en vue de l’exécution de la demande et, le cas échéant, les mesures provisoires prévues à l’art. 8.
3 Il désigne l’autorité fédérale ou cantonale d’exécution et lui transmet le dossier.
2 Abrogé par le ch. 33 de l’annexe à la L du 17 juin 2005 sur le TAF, avec effet au 1er janv. 2007 (RO 2006 2197 1069; FF 2001 4000).
Art. 11 Décisions incidentes
1 L’office central rend sans délai une décision incidente:1
s’il est vraisemblable que:
l’acte d’entraide cause un préjudice immédiat et irréparable, ou
le rejet d’une requête fondée sur le traité ou sur la présente loi cause au requérant un préjudice irréparable ou un dommage excessif;
si l’entraide judiciaire doit être accordée en application des dispositions particulières que prévoit le traité pour la lutte contre le crime organisé, ou
s’il s’agit de se prononcer sur la question de l’application du droit américain dans les cas prévus à l’art. 21, al. 2, ou sur celle de la présence d’un représentant des autorités américaines, selon l’art. 12, al. 3, du traité.
2 L’obligation de garder le secret (art. 8) ne peut être imposée qu’en vertu d’une décision.
3 Les décisions prises en vertu du présent article peuvent faire l’objet d’un recours séparé conformément à l’art. 17.5
5 Nouvelle teneur selon le ch. 33 de l’annexe à la L du 17 juin 2005 sur le TAF, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2006 2197 1069; FF 2001 4000).
b. Autorité d’exécution
Art. 12 Exécution de la demande1
1 L’autorité fédérale ou cantonale chargée de l’exécution détermine le genre et l’ordre des mesures d’instruction.2
1bis Si, conformément au traité ou à la présente loi (art. 4, 5 ou 11), il appartient à une autorité fédérale de trancher une question déterminée, une requête lui sera adressée dans ce sens.3
2 Si l’acte d’entraide touche un secret de fabrication ou d’affaires concernant une tierce personne, au sens de l’art. 10, al. 2, du traité, l’autorité qui exécute la demande avise par écrit les personnes présentes qu’elles peuvent former un recours dans les 30 jours contre la transmission aux autorités américaines de renseignements portant sur un secret de ce genre (art. 17).4
3 Si l’exécution exige la collaboration d’experts, leur désignation ne peut intervenir qu’une fois les frais garantis par l’office central américain. Au surplus, les art. 57 à 61 de la loi fédérale de procédure civile fédérale du 4 décembre 19475 sont applicables par analogie.
4 L’autorité d’exécution communique à l’office central les décisions prises.6
5 Lorsqu’elle estime avoir achevé l’exécution de la demande, elle transmet les actes à l’office central.7
3 Introduit par le ch. I de la LF du 4 oct. 1996, en vigueur depuis le 1er fév. 1997 (RO 1997 135; FF 1995 III 1).
4 Nouvelle teneur selon le ch. 33 de l’annexe à la L du 17 juin 2005 sur le TAF, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2006 2197 1069; FF 2001 4000).
6 Nouvelle teneur selon le ch. I de la LF du 4 oct. 1996, en vigueur depuis le 1er fév. 1997 (RO 1997 135; FF 1995 III 1).
7 Introduit par le ch. I de la LF du 4 oct. 1996, en vigueur depuis le 1er fév. 1997 (RO 1997 135; FF 1995 III 1).
Art. 12a1Exécution simplifiée
1 Les ayants droit, notamment les détenteurs de documents, de renseignements ou de valeurs peuvent en accepter la remise jusqu’à la clôture de la procédure. Leur consentement est irrévocable.
2 Si tous les ayants droit donnent leur consentement, l’office central constate l’accord par écrit et clôt la procédure.
3 Si la remise ne concerne qu’une partie des documents, renseignements ou valeurs requis, la procédure ordinaire se poursuit pour le surplus.
1 Introduit par le ch. I de la LF du 4 oct. 1996, en vigueur depuis le 1er fév. 1997 (RO 1997 135; FF 1995 III 1).
Art. 14 Licéité de la révélation du secret1
1 Celui qui, pour satisfaire à l’obligation que lui impose le droit de procédure, est tenu de témoigner ou de produire des pièces ou des moyens de preuve (art. 10, al. 2, art. 16, 25, al. 2, ou art. 32 du traité), permettant ainsi à un organisme officiel américain ou à une personne qui participe à une procédure américaine de prendre connaissance d’un secret protégé par la loi, accomplit un acte licite, au sens de l’art. 32 du code pénal suisse2.
2 Il en va de même pour l’autorité qui transmet, aux conditions prévues par le traité, un procès-verbal d’audition ou toute autre pièce ou moyen de preuve révélant un tel secret aux autorités américaines.3
2 RS 311.0. Actuellement: art. 14.
3 Nouvelle teneur selon le ch. I de la LF du 4 oct. 1996, en vigueur depuis le 1er fév. 1997 (RO 1997 135; FF 1995 III 1).
Art. 15 Utilisation de renseignements obtenus dans une procédure pénale
Si les Etats-Unis d’Amérique participent en qualité de lésés à une procédure pénale suisse, l’emploi des renseignements dont leurs représentants ont eu connaissance en consultant le dossier et qu’ils n’auraient pu obtenir par la voie de l’entraide est régi par l’art. 5 du traité et par l’art. 5, al. 2, let. h, de la présente loi applicables par analogie.
Section 4 Clôture de la procédure d’entraide; voies de recours3
Art. 15a1Clôture de la procédure d’entraide
1 L’office central examine si la demande a été exécutée de manière complète et dans les formes requises et retourne, au besoin, le dossier à l’autorité d’exécution pour qu’elle le complète.
2 Lorsque les preuves recueillies touchent un secret concernant une tierce personne (art. 10, al. 2, du traité), l’office central l’informe de son droit de faire recours au sens de l’art. 17.2
3 L’office central transmet les actes constatant l’exécution aux autorités américaines si aucun recours n’a été formé dans le délai imparti ou si tous les recours sont définitivement liquidés.3
2 Nouvelle teneur selon le ch. 33 de l’annexe à la L du 17 juin 2005 sur le TAF, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2006 2197 1069; FF 2001 4000).
1 Abrogé par le ch. 33 de l’annexe à la L du 17 juin 2005 sur le TAF, avec effet au 1er janv. 2007 (RO 2006 2197 1069; FF 2001 4000).
1 Introduit par le ch. I de la LF du 4 oct. 1996 (RO 1997 135; FF 1995 III 1). Abrogé par le ch. 33 de l’annexe à la L du 17 juin 2005 sur le TAF, avec effet au 1er janv. 2007 (RO 2006 2197 1069; FF 2001 4000).
Art. 17 Recours devant le Tribunal pénal fédéral1
1 Peuvent faire l’objet d’un recours devant la cour des plaintes du Tribunal pénal fédéral, la décision de l’office central relative à la clôture de la procédure d’entraide et, conjointement, les décisions incidentes antérieures de l’autorité d’exécution. L’art. 22a de la loi fédérale du 20 décembre 1968 sur la procédure administrative2, relatif à la suspension des délais n’est pas applicable.3
1bis Les décisions incidentes antérieures à la décision de clôture qui sont prises sur la base de l’art. 11 peuvent faire l’objet d’un recours séparé.4
2 La présentation d’une demande aux Etats-Unis n’est susceptible d’aucun recours; toutefois, l’autorité cantonale peut recourir, si l’office central refuse de présenter une demande.
3 et 4 5
4 Introduit par le ch. 33 de l’annexe à la L du 17 juin 2005 sur le TAF, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2006 2197 1069; FF 2001 4000).
5 Abrogés par le ch. 33 de l’annexe à la L du 17 juin 2005 sur le TAF, avec effet au 1er janv. 2007 (RO 2006 2197 1069; FF 2001 4000).
6 Abrogé par le ch. I de la LF du 4 oct. 1996, avec effet au 1er fév. 1997 (RO 1997 135; FF 1995 III 1).
Art. 17a1Qualité pour recourir
A qualité pour recourir quiconque est personnellement et directement touché par une mesure d’entraide et a un intérêt digne de protection à ce qu’elle soit annulée ou modifiée.
1 Introduit par le ch. 33 de l’annexe à la L du 17 juin 2005 sur le TAF, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2006 2197 1069; FF 2001 4000).
Art. 17b1Motifs de recours
1 Le recours peut être formé pour violation du droit fédéral (art. 49, let. a, de la LF du 20 déc. 1968 sur la procédure administrative2) ainsi que pour application illégitime ou manifestement incorrecte du droit américain (art. 9, al. 2, du traité).
2 Lors d’un recours contre le traitement confidentiel des renseignements contenus dans la demande (art. 8, al. 1, du traité), seul peut être invoqué le préjudice irréparable dont est menacé le recourant par suite du maintien du secret. Le Tribunal pénal fédéral et le Tribunal fédéral prennent connaissance des renseignements confidentiels en l’absence du recourant.
Art. 17c1Délai de recours
Le délai de recours contre la décision de clôture s’élève à 30 jours, celui contre une décision incidente à dix jours à compter de la communication écrite de la décision.
Art. 18 Recours administratif
1 Le Conseil fédéral connaît des recours contre les décisions du département prises en application de l’art. 4.
1 Abrogés par le ch. 33 de l’annexe à la L du 17 juin 2005 sur le TAF, avec effet au 1er janv. 2007 (RO 2006 2197 1069; FF 2001 4000).
Art. 19 Recours de l’office central
1 L’office central a qualité pour recourir contre la décision de l’autorité d’exécution et contre celle du Tribunal pénal fédéral.1 Il peut invoquer l’inopportunité de la décision prise ainsi que son incompatibilité avec les exigences de l’entraide.
2 L’autorité supérieure commune statue sur les divergences entre l’office central et d’autres autorités administratives fédérales, y compris les organisations qui exécutent des tâches de droit public pour la Confédération, dans la mesure où celles-ci agissent conformément à l’art. 3, al. 3.
Art. 19a1Effet suspensif
1 Le recours contre la décision de clôture ou contre toute autre décision autorisant soit la transmission à l’étranger de renseignements concernant le domaine secret soit le transfert d’objets ou de valeurs a un effet suspensif.
2 Toute décision incidente antérieure à la décision de clôture est immédiatement exécutoire.
3 La cour des plaintes du Tribunal pénal fédéral peut accorder l’effet suspensif au recours formé contre une décision incidente visée à l’al. 2 si l’ayant droit rend vraisemblable que la décision lui cause un préjudice immédiat et irréparable.
1 Introduit par le ch. I de la LF du 4 oct. 1996 (RO 1997 135; FF 1995 III 1). Nouvelle teneur selon le ch. 33 de l’annexe à la L du 17 juin 2005 sur le TAF, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2006 2197 1069; FF 2001 4000).
Chapitre II Exécution de dispositions particulières
Art. 20 Atteinte à des intérêts suisses importants; conditions
1 La révélation d’un secret de fabrication ou d’affaires, au sens de l’art. 273 du code pénal suisse1, ou d’un fait qu’une banque est habituellement tenue de garder secret, porte aussi atteinte à «d’importants intérêts de nature similaire» de la Suisse, au sens de l’art. 3, al. 1, let. a, du traité, lorsqu’elle permet vraisemblablement de craindre que l’économie suisse n’en subisse un grave préjudice et que celui-ci paraît insupportable, au vu de l’importance de l’infraction.
2 Un jugement prononcé en Suisse concerne une «infraction correspondant quant à l’essentiel», au sens de l’art. 3, al. 1, let. b, du traité, lorsque la procédure américaine a pour but de réprimer la lésion du même bien juridique.
3 L’octroi de l’entraide judiciaire qui serait de nature à porter atteinte à «d’importants intérêts de nature similaire» de la Suisse (art. 3, al. 1, let. a, du traité) n’est autorisé (art. 4) que si les conditions suivantes sont remplies:2
l’autorité requérante s’engage, en application de l’art. 15 du traité, à demander une décision judiciaire tendant à protéger les moyens de preuve et les pièces qui contiennent un secret tombant sous le coup de l’al. 1 (protective order);
les renseignements fournis par les autorités américaines permettent d’admettre qu’aucun motif juridique ne s’oppose à une telle décision;
cette mesure ne causera vraisemblablement aucun préjudice grave au détenteur du secret ou à la personne à qui il a été confié.
Interrogatoire selon le droit américain
Art. 21 a. Conditions
1 L’interrogatoire peut être effectué conformément au droit de procédure américain (art. 9, al. 2, du traité) si:
la personne interrogée est de nationalité américaine, sans être également de nationalité suisse;
tous les participants donnent leur consentement par écrit et qu’aucun préjudice important ne soit à craindre en ce qui les concerne.
2 Sinon, l’application du droit de procédure américain n’est autorisée qu’aux conditions cumulatives suivantes:
l’objet de l’interrogatoire semble essentiel pour l’issue de la procédure américaine;
il faut admettre, au vu de la pratique des tribunaux américains, que le procès-verbal de l’interrogatoire effectué en application du droit suisse ne pourrait être admis comme moyen de preuve devant le tribunal américain compétent.
3 Dans les cas prévus à l’al. 1, let. b, et à l’al. 2, la personne à entendre sera informée par l’office central de la teneur des dispositions de procédure américaine applicables.
4 Sont réservés les cas où l’application du droit américain est réglée par une disposition particulière du traité.
Art. 22 b. Exécution
1 L’office central fait surveiller l’interrogatoire si la personne interrogée n’est pas de nationalité américaine ou qu’elle le demande.
2 La surveillance est confiée à un fonctionnaire d’une autorité de poursuite pénale, auquel il incombe de statuer sur l’admissibilité des questions conformément au droit suisse.
Art. 23 Attestation de l’office central
L’attestation d’un droit de refuser de témoigner selon le droit suisse (art. 10, al. 1, du traité) est établie par l’office central, après entente avec le ministère public du canton concerné.
Art. 24 Déposition en qualité de témoin
La personne inculpée dans une procédure américaine (art. 40, ch. 8, du traité) ne peut déposer en qualité de témoin, même si le droit américain l’y autorise.
Art. 25 Serment et promesse solennelle
1 Le serment est également incompatible avec le droit en vigueur, au sens de l’art. 12, al. 1, du traité, lorsque la loi permet au témoin ou à l’expert de choisir entre le serment et la promesse solennelle et qu’il refuse de prêter serment.
2 Lorsque le droit suisse applicable en l’espèce ne contient aucune disposition relative à la confirmation d’une déclaration par serment ou par promesse solennelle, le témoin ou l’expert qui refuse pareille confirmation ne peut faire l’objet ni d’une contrainte, ni d’une sanction; toutefois, il est informé qu’il peut être contraint de prêter serment s’il comparaît aux Etats-Unis (art. 23, 25 et 26 du traité).
3 Devant les autorités suisses, la promesse de dire la vérité, mentionnée dans le traité ou dans la présente loi, est donnée sous forme de promesse solennelle.
Art. 26 Présence d’un représentant des autorités américaines
1 Si, en application de l’art. 12, al. 3, let. b ou c, du traité, les autorités américaines exigent une autorisation permettant la présence d’un représentant, l’office central soumet cette partie de la demande à la personne habilitée à recourir (art. 17a) et à l’autorité d’exécution, pour qu’elles se prononcent dans un délai de dix jours.1 A l’expiration du délai, l’office central rend une décision (art. 11, al. 1, let. c).
2 Si la personne habilitée à recourir fait recours pendant l’exécution de la demande contre la présence du représentant, l’autorité d’exécution suspend provisoirement la procédure. Le litige est soumis sans délai pour décision à l’office central, avec un rapport et une proposition de l’autorité d’exécution, accompagnés de l’avis du recourant; l’autorité d’exécution peut poursuivre la procédure si elle tient l’allégué pour dilatoire.2
3 L’al. 2 du présent article est applicable par analogie lorsque l’autorité d’exécution exclut d’office le représentant et que celui-ci s’oppose à cette mesure, ou si l’allégué consiste à prétendre que, selon le droit de l’un des deux Etats, une question est exclue en vertu de l’art. 12, al. 4, du traité.
Art. 27 Production de dossiers
Une affaire est réputée liquidée au sens de l’art. 16, al. 2, du traité, si l’absence d’une plainte ou d’une autorisation de poursuivre fait obstacle à la procédure, si celle-ci a été classée faute d’éléments constitutifs ou si la poursuite pénale est prescrite.
Art. 28 Contenu des pièces
1 La pièce qui contient, outre les indications à fournir par la Suisse en application du traité, des renseignements inadmissibles, compte tenu de l’art. 3, al. 1, ou de l’art. 10, al. 2, du traité, est remise sous forme de copie ou de photocopie omettant ou supprimant les mots et phrases à tenir secrets. Le fonctionnaire chargé d’exécuter la demande mentionne sur le document qu’il y a omission ou suppression, indique l’endroit où elle a été faite, ainsi que son motif, et certifie que le reste est en tous points conforme à l’original. Au surplus, la procédure prévue en matière de légalisation de documents officiels (art. 19, al. 1, du traité) est applicable.
2 L’office central reçoit deux exemplaires de ce document, accompagnés pour information d’une copie ou d’une photocopie de la pièce contenant le texte intégral non modifié.
Art. 29 Authentification par témoignage
1 Une citation à comparaître, au sens de l’art. 20, al. 1, du traité, n’est possible que si l’office central a été en mesure d’examiner auparavant si toutes les questions à poser au témoin sont conformes aux principes de l’art. 18, al. 1, du traité et si elles sont admissibles selon le droit suisse. La citation est subordonnée au consentement du témoin.
2 En accord avec le ministère public cantonal, l’office central peut confier la surveillance de la procédure d’authentification prévue à l’art. 20, al. 2, du traité à un fonctionnaire instructeur du canton.
Art. 30 Sauvegarde des droits de tiers
1 Lorsque la Suisse remet des objets sur lesquels une autorité suisse ou une personne domiciliée ou résidant habituellement en Suisse fait valoir un droit de propriété ou un autre droit, l’office central exige leur restitution au plus vite, si les renseignements transmis rendent vraisemblable que ces droits ont été acquis en Suisse et que les prétentions qui en découlent n’y sont pas garanties.
2 S’il s’agit d’objets à rendre à une personne lésée domiciliée ou résidant habituellement en Suisse, l’office central propose aux autorités américaines de renoncer à leur restitution. Il en est de même lorsqu’une tierce personne étrangère à l’infraction rend vraisemblable qu’elle a acquis de bonne foi en Suisse des droits sur ces objets et qu’une garantie des prétentions qui en découlent ne peut être obtenue.
3 Si les droits visés aux précédents alinéas sont contestés, il ne peut être disposé des objets en Suisse avant que l’autorité compétente se soit prononcée ou que l’autorité américaine requise ait consenti à leur remise.
Comparution personnelle aux Etats-Unis
Art. 31 a. Information des témoins
1 L’autorité d’exécution est tenue d’informer le destinataire de la citation (art. 23, al. 2, du traité) des conditions auxquelles la législation des deux Etats subordonne le droit de refuser de témoigner (art. 10, al. 1, et art. 25 du traité). Si le destinataire invoque un tel droit, l’office central communique aux autorités américaines les raisons qui le justifient et examine si elles veulent maintenir l’invitation à comparaître personnellement; le droit du destinataire de ne pas comparaître est réservé.
2 Si le destinataire déclare vouloir se conformer à la citation, l’autorité d’exécution lui donnera connaissance de l’art. 25 du traité, avec les explications nécessaires.
Art. 32 b. Avance de frais
1 Si une citation à comparaître personnellement devant une autorité américaine est notifiée à une personne domiciliée ou résidant habituellement en Suisse, avis lui sera donné qu’elle bénéficie de la protection prévue aux art. 24, 25 et 27 du traité et qu’elle peut exiger une avance (art. 23, al. 3, du traité). La demande d’avance doit être motivée et transmise par l’office central aux autorités américaines. Sur requête de celles-ci, l’autorité cantonale verse l’avance consentie.
2 L’office central indique aux autorités américaines le montant versé et pourvoit à son remboursement.
Art. 33 c. Maintien de la détention
1 Aucune pression n’est admise pour obtenir le consentement du détenu dont les autorités américaines ont demandé la remise. Communication lui sera donnée des conditions de la remise, du droit qui lui appartient de refuser de témoigner et de la protection que lui confère l’art. 27, al. 2 et 3, du traité.
2 La demande d’extradition d’un détenu à raison d’une infraction grave, présentée par un Etat tiers sur la base d’une convention, constitue un motif important au sens de l’art. 26, al. 2, du traité, lorsque l’extradition paraît admissible ou qu’elle a déjà été accordée.
3 Le mandat d’arrêt décerné par une autorité américaine contre un détenu remis à la Suisse déploie ses effets en Suisse tant que le détenu s’y trouve par suite de la demande.
Art. 34 Sauf-conduit
Si un sauf-conduit est accordé à un inculpé, une infraction moins grave est incluse dans l’infraction mentionnée par la citation, au sens de l’art. 27, al. 2, du traité, lorsqu’elle lèse le même bien juridique ou un bien juridique que la législation pénale classe dans la même catégorie et qu’elle se caractérise par un degré inférieur d’illicéité ou de culpabilité.
Art. 35 Frais
1 Les frais à rembourser aux autorités américaines, selon l’art. 34 du traité, sont ajoutés aux frais de la procédure qui a provoqué l’entraide. Les autorités fédérales supportent leurs propres frais.
2 Le transfert de l’exécution d’une demande suisse à une personne privée aux Etats-Unis est subordonné au consentement de l’autorité qui mène la procédure en Suisse. Ce consentement entraîne garantie pour les frais particuliers provoqués par ce genre d’exécution. La question de savoir si les circonstances exigent un transfert doit être tranchée sur la base des renseignements fournis par les autorités américaines (art. 31, al. 4, du traité).
Art. 361Effets du traité sur d’autres conventions
La procédure prévue par le traité s’applique aux dispositions sur l’octroi de l’entraide judiciaire contenues dans les conventions multilatérales auxquelles la Suisse et les Etats-Unis d’Amérique sont parties.
Art. 36a1Effets sur les autres lois
La procédure prévue par le traité s’applique aux demandes d’entraide présentées par les Etats-Unis d’Amérique qui peuvent être exécutées en partie sur la base de la loi fédérale du 20 mars 1981 sur l’entraide internationale en matière pénale (art. 38, al. 1, du traité).
1 La présente loi s’applique également aux demandes américaines d’entraide judiciaire pendantes lors de son entrée en vigueur, à condition qu’aucun recours n’ait été introduit contre une décision prise antérieurement.
2 Les dispositions antérieures réglant la procédure et les attributions demeurent applicables aux demandes faisant l’objet d’un recours ou d’une opposition.
Art. 37a1Disposition transitoire concernant la modification du 4 octobre 1996
Les dispositions de la modification du 4 octobre 1996 concernant la présente loi s’appliquent à toutes les procédures en cours lors de son entrée en vigueur.
Art. 37b1Disposition transitoire de la modification du 17 juin 2005
Les procédures d’opposition et de recours contre les décisions rendues en première instance avant l’entrée en vigueur de la présente modification sont régies par l’ancien droit.
Art. 38 Entrée en vigueur et référendum
Date de l’entrée en vigueur: 23 janvier 19774
RO 1977 17
1 RS 0.351.933.62 FF 1974 II 6323 Nouvelle teneur selon le ch. I de la LF du 4 oct. 1996, en vigueur depuis le 1er fév. 1997 (RO 1997 135; FF 1995 III 1).4 ACF du 22 déc. 1976.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 9

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 15

Art. 17

Art. 17

Art. 17

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 36

Art. 37

Art. 37

Art. 37

Art. 38

Art. 41
 art. 18
 art. 20

Art. 8

Art. 91

Art. 9

Art. 101

Art. 12

Art. 12

Art. 141

Art. 15

Art. 17

Art. 17

Art. 17

Art. 17

Art. 19
 sentenza 

Art. 25

Art. 26

Art. 27
 art. 25

Art. 361

Art. 36

Art. 37

Art. 37

Art. 9

Art. 2

Art. 3
 art. 352
 art. 356

Art. 41

Art. 5
 art. 18
 art. 20

Art. 91

Art. 9
 art. 11

Art. 101

Art. 11

Art. 12
 art. 57

Art. 12

Art. 14
 art. 16
 art. 32
 art. 14

Art. 15

Art. 15

Art. 17

Art. 17

Art. 17

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31
 art. 25

Art. 32
 art. 24

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 361

Art. 36

Art. 37

Art. 37

Art. 38