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Timestamp: 2019-06-17 23:17:47+00:00

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In tema di omesso versamento IVA, l'ammissione alla procedura di concordato preventivo, anche se antecedente alla scadenza del termine previsto per il versamento dell'imposta, non esclude il reato previsto dall'art. 10 ter d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 in relazione al debito IVA scaduto e da versare.
Secondo un diverso orientamento, il reato non è configurabile nel caso in cui il debitore sia stato ammesso al concordato preventivo con pagamento dilazionato e/o parziale dell'imposta.
Decisione: Sentenza n. 13744/2018 Cassazione Penale - Sezione III
Parole chiave: #IVA, #concordatopreventivo, #omessoversamento, #reato, #fulviograziotto, #scudolegale
Massima: Secondo l'orientamento prevalente della giurisprudenza di legittimità, in tema di omesso versamento IVA, l'ammissione alla procedura di concordato preventivo, seppure antecedente alla scadenza del termine previsto per il versamento dell'imposta, non esclude il reato previsto dall'art. 10 ter d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 in relazione al debito IVA scaduto e da versare.
Secondo un diverso orientamento, in tema di omesso versamento IVA, il reato non è configurabile nel caso in cui il debitore sia stato ammesso al concordato preventivo con pagamento dilazionato e/o parziale dell'imposta.
Il caso riguardava due imputati di una SPA, che aveva presentato domanda di concordato in bianco, omologata dal tribunale.
Ad avviso del tribunale, ciò impediva agli imputati (presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato) di effettuare qualsivoglia pagamento, compreso il versamento dell'iva, pena la violazione del principio della par condicio creditorum, con la conseguenza che l'omesso versamento del tributo non poteva essere ascritto essendo carente l'elemento soggettivo del reato.
Il Procuratore della repubblica ricorreva in Cassazione che, dopo aver dato atto del contrasto giurisprudenziale sul punto, ha accolto il ricorso perché, nel caso in esame, il contrasto giurisprudenziale non risulta rilevante per l'assorbente ragione che la scadenza del termine previsto per il pagamento dell'imposta era precedente all'ammissione al concordato preventivo, omologato dal tribunale sucessivamente: trattandosi di reato istantaneo, si è perfezionato alla scadenza del termine.
Cass. 12912/2016
Cass. 44283/2013
Cass. 39101/2013
Cass. 52542/2017
Cass. 15853/2015
La Corte Costituzionale, con sentenza 7 - 8 aprile 2014, n. 80 (in G.U. 1a s.s. 16/4/2014, n. 17), ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell'art. 10-ter del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74 (Nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, a norma dell'articolo 9 della legge 25 giugno 1999, n. 205), nella parte in cui, con riferimento ai fatti commessi sino al 17 settembre 2011, punisce l'omesso versamento dell'imposta sul valore aggiunto, dovuta in base alla relativa dichiarazione annuale, per importi non superiori, per ciascun periodo di imposta, ad euro 103.291,38"

References: Sentenza 

Cass. 

Cass. 

Cass. 

Cass. 

Cass. 
 sentenza