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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Anno scolastico - PDF
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Anno scolastico
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1 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE POLO COMMERCIALE ARTISTICO GR AFICO MUSICALE LUCIANO BIANCIARDI DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Anno scolastico LICEO ARTISTICO Sezioni 5^ A Architettura e Ambiente Coordinatori di classe M. RABAGLI 5^ B Arti figurative (Curv. Arte della scultura) F. CAGNESCHI 5^ C Arti figurative (Curv Graf. Pittorica) P. MAZZOLAI 4 A Sezione Accademia SL01 Previgente Ordinamento S. DE LUCA INDICE Presentazione della scuola e profilo professionale PAG 2 Alternanza Scuola/Lavoro PAG 6 Criteri collegiali di valutazione PAG 14 Documento della classe 5 A ART PAG 19 Presentazione della classe PAG. 19 Testi di simulazioni di prove effettuate in preparazione dell esame di Stato e griglie di valutazione PAG 23 1
2 PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA Il Polo Commerciale, Artistico, Grafico e Musicale L. Bianciardi è una nuova istituzione scolastica che si è costituita il 1 settembre 2011, per effetto del dimensionamento della rete scolastica provinciale determinato dalla DGR Toscana n. 40 del ed è stata ufficialmente intitolata allo scrittore e intellettuale grossetano Luciano Bianciardi il 15 dicembre La nuova autonomia comprende: due ordinamenti liceali, con il Liceo musicale-coreutico, di nuova istituzione, e il Liceo artistico, scorporato dal Polo liceale P. Aldi di Grosseto, con due indirizzi: Arti figurative (pittura e scultura) e Architettura e ambiente; un ordinamento tecnico, con l Istituto tecnico della grafica e comunicazione, istituito nell a.s ; un ordinamento professionale, con l indirizzo dei Servizi Commerciali (Amministrativo e Opzione promozione commerciale e pubblicitaria), scorporato dall ex Istituto professionale L. Einaudi. La nascita di questo polo è stata determinata dalla necessità di istituire un autonomia scolastica che offrisse una formazione vocata alla comunicazione in generale, con particolare riferimento alla comunicazione artistica e commerciale. informazioni dettagliate sul Polo Bianciardi sono reperibili sul sito in HP Area Non riservata, link Piano Offerta Formativa. Risorse strutturali - AULE, LABORATORI ED UFFICI SEDE DI PIAZZA DE MARIA Piano seminterrato: 5 laboratori di informatica, 1 laboratorio hardware, 1 centro assistenza, un locale destinato ad archivio. Piano terra: 2 aule (A. Magna e Aula Rossa), 9 Servizi /Uffici (URP, Contabilità, Personale, Alunni, Dirigente scolastico, Vicario, D.S.G.A., Coordinamento di plesso e Sala insegnanti), biblioteca. Primo piano: 9 aule, 1 laboratorio Secondo piano: 10 aule, 1 servizio segreteria (ufficio Ag. Formativa), 2 servizi didattici (Centro Ausili Didattici). 2 palestre. 1 centro per le attività di carattere sociale - AULE, LABORATORI ED UFFICI SEDE DI VIA BRIGATE PARTIGIANE Piano terra: 6 aule, 1 laboratorio di cinema e sala posa, 3 laboratori di computer, 1 laboratorio di comunicazione, 1 aula speciale, 1 sala insegnanti, 1 laboratorio per l agenzia formativa Piano ammezzato: 3 aule,. Primo piano: 5 aule, 1 biblioteca, 1 aula speciale. 2
3 - AULE, LABORATORI ED UFFICI SEDE DI VIA PIAN D ALMA Piano terra: 11 laboratori (dislocati su 15 locali: laboratorio incisione, di pittura, scultura formatura, architettura, fotografia, disegno), 1 sala insegnanti, 1 Servizio /Ufficio (responsabile di sede) 1archivio, 1 magazzino, 1 gipsoteca, 1 palestra. Primo piano: 14 aule, 2 laboratori di informatica, 1 laboratorio di fisica, 1 aula multimediale, 1 aula speciale, 1 biblioteca, 1 servizio di segreteria. 1 palestra I numeri del Polo Commerciale, Artistico, Grafico e Musicale L. Bianciardi 47 classi distribuite in: 15 classi dell Istituto Professionale Servizi Commerciali (2 classi quinte nell indirizzo Amministrativo e 2 nell indirizzo opzione promozione commerciale e pubblicitaria; 5 classi dell Istituto Tecnico; 3 classi del Liceo Musicale; 11 classi del Liceo Artistico (3 classi quinte di cui 1 di Arti figurative- pittura, 1 Arti figurative- scultura e 1 di Architettura e ambiente); 9 classi del Serale Aziendale DOL ( 3 classi quinte Tecnico della Gestione Aziendale Informatica V. O.); 4 classi del Serale Artistico (1 classe quarta terminale del corso Sezione Accademia V.O.) Impianto curricolare classi quinte L orario didattico è stato articolato in unità orarie di 60 minuti con rientri pomeridiani il martedì e il giovedì per permettere l erogazione delle 35 ore settimanali previste dal triennio. L orario è suddiviso in: Area di equivalenza Questa area comprende le materie di formazione generale, comuni a tutti gli indirizzi : Italiano, Storia, una Lingua straniera, Matematica, Educazione fisica, Religione/attività alternative, insegnate per cinque anni; Tecnologie dell'informazione e della comunicazione, Scienze della terra e biologia, Diritto ed economia insegnate nel biennio. Area di indirizzo 3
4 L area di indirizzo include le materie professionalizzanti proprie dell indirizzo scelto dall alunno ed è fortemente impostata sull esperienza di laboratorio per un approccio completo alla professionalità. Soprattutto a partire dal terzo anno, l area di indirizzo concorre in modo specifico e mirato a costruire conoscenze, competenze e capacità in linea con il corso di qualifica aprendosi ad integrazione con la formazione professionale, con la realtà del mondo del lavoro e con gli sbocchi universitari e di Istruzione Tecnica Superiore. Attualmente il Liceo Artistico prevede due indirizzi: Architettura e Ambiente e Arti Figurative. L Indirizzo Arti Figurative è attivo anche nel corso serale che, solo per questo a.s. ha erogato il corso di previgente ordinamento Sezione Accademia. LICEO ARTISTICO Il liceo artistico affianca le competenze umanistiche e scientifiche proprie dei licei alle capacità progettuali e di realizzazione tipiche delle attività artistiche, consentendo un acquisizione bilanciata di conoscenze e competenze consone alle variabili dinamiche richieste oggi dal mondo del lavoro. Il percorso del liceo artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica, all'acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione e alla padronanza dei linguaggi e delle tecniche relative alle arti. Fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio storico- culturale e per coglierne appieno la presenza e il valore nella società odierna. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, sapranno cogliere i valori estetici, concettuali storici, culturali nelle opere. Conosceranno le problematiche relative alla tutela, alla conservazione e al restauro del patrimonio artistico e architettonico. Conosceranno e applicheranno le tecniche grafiche, pittoriche, plastico-scultoree, architettoniche e multimediali e sapranno collegare tra di loro i diversi linguaggi artistici oltre a conoscere e padroneggiare i processi progettuali e operativi, utilizzando in modo appropriato tecniche e materiali. La scuola offre un percorso formativo aperto a molteplici prospettive professionali, sia immediate che con il proseguimento degli studi, compreso il corso serale del liceo artistico. Dopo il biennio comune, gli studenti possono scegliere fra i seguenti indirizzi di studio: ARTI FIGURATIVE (pittura scultura) - ARCHITETTURA E AMBIENTE Il Liceo Artistico ha istituito nel corso degli ultimi anni percorsi di Alternanza Scuola Lavoro, promosso collaborazioni con l'università, enti pubblici e privati, associazioni culturali e fondazioni e ha realizzato una serie di Progetti e Stage con la presenza di artisti, professionisti ed esperti dei diversi settori della comunicazione. PROGETTI IN ORARIO CURRICULARE: Fumetto e Illustrazione, Arte Orafa, Ceramica, Restauro dipinti antichi, Fotografia, Video arte, Incisione. Viaggi d istruzione e visite guidate in città d arte, mostre,esposizioni. 4
5 STAGE: Ravenna, Laboratorio di Mosaico; Volterra, Laboratorio dell alabastro; Carrara, Laboratorio del marmo; Vulci, Sovana e Pitigliano Laboratorio di archeologia e scavo, Prato, Laboratorio di Moda; Venezia, vetrata artistica PERCORSI POST DIPLOMA: Università (qualunque facoltà universitaria) e Istituti di Alta formazione Artistica: Accademia di Belle Arti, Istituto Superiore delle Industrie Artistiche, Architettura, Arredo, Design, Beni Culturali e Storia dell Arte, Restauro, Moda, Illustrazione e Fumetto, Grafica, Istruzione Tecnica Superiore in Moda. La Sezione Accademia EDA: Corso serale Sezione Accademia Dall anno 1996 il Liceo Artistico di Grosseto ha attivato corsi serali per coloro che hanno sempre desiderato intraprendere studi artistici o semplicemente amano l arte. Il piano di studi è il medesimo del corso tradizionale e le lezioni vengono svolte dal lunedì al venerdì a partire dalle ore Consapevoli che questi iscritti sono adulti, l orario scolastico è stato reso flessibile per permettere a tutti, specialmente ai lavoratori, di frequentarlo. Per chi ha già frequentato altri istituti superiori, o sono in possesso di un diploma, è previsto il riconoscimento dei crediti maturati in modo da poter loro consentire di frequentare solo le materie di indirizzo. 5
6 Il Profilo Al termine del curricolo sono sviluppate e potenziate le attitudini espressive e creative. La formazione ha soprattutto carattere propedeutico alla continuazione degli studi nei corsi di Pittura, Scultura, Scenografia e Decorazione dell'accademia di Belle Arti. La durata del corso Liceo artistico Prima sezione Accademia è di 4 anni. La Certificazione: Diploma di istruzione secondaria superiore a Indirizzo artistico Prima sezione Accademia. Requisiti di accesso: Licenza media ALTERNANZA SCUOLA LAVORO L alternanza scuola lavoro è introdotta dall art.4 della legge n.53 del 28/03/2003 e disciplinata dal una metodologia di sviluppo di competenze introdotta dalla legge Dlgs n. 77 del 2005 e dai regolamenti attuativi della riforma degli istituti professionali che la configura come metodologia innovativa di apprendimento che gli Istituti di Istruzione Superiore possono scegliere di attuare per far acquisire agli studenti le conoscenze, le abilità e le competenze previste dai rispettivi curricoli. I Regolamenti attuativi della Riforma dell Istruzione Superiore attuano l alternanza per tutti gli ordinamenti, in particolare per gli Istituti Professionali, nelle classi IV e V, essa sostituisce la Terza Area, introducendo tale metodologia anche nelle classi II e III. L obiettivo dell alternanza scuola lavoro è assicurare ai giovani, oltre alle conoscenze di base, l'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro In particolare il dlgs. n. 77 ricorda che l alternanza è una modalità di apprendimento, un opzione formativa che risponde a bisogni individuali di istruzione e formazione, e lo fa attraverso finalità ben definite: a. attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica; b. arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro; c. favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali; d. realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile; e. correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio. 6
7 Per la programmazione delle attività di alternanza scuola lavoro rivolte alle classi II, III, IV e V sono state tenute presenti, prioritariamente, le indicazioni presenti nel Piano dell Offerta Formativa. Questa scelta consolida l impegno del Consiglio di Classe nel processo di valutazione in quanto chiamato a pronunciarsi non solo sulle competenze tecniche sviluppate nel modulo relativo alle attività pratiche di indirizzo, ma anche delle competenze trasversali osservate dai docenti nelle altre attività previste dall alternanza e nelle attività curriculari; in questo senso l alternanza si consolida come metodologia didattica trasversale a tutte le esperienze di apprendimento condotte dagli studenti durante l anno scolastico. 7
8 LA LOGICA DELL ALTERNANZA Lo sviluppo negli anni precedenti della terza area ha consolidato strumenti, relazioni, organizzazione, sistema di valutazione e aspettative di studenti, insegnanti e famiglie; un patrimonio di esperienze valorizzato nei nuovi percorsi di alternanza scuola lavoro. L obiettivo per l A.S è stato quello di creare un modello di alternanza scuola lavoro efficace per le classi II, III, IV e V. Un gruppo di insegnanti dell Istituto, a partire dagli esiti della valutazione degli anni precedenti, ha sviluppato questo modello con i seguenti obiettivi: - Mantenere un elevato numero di ore certificate - Valorizzare e registrare tutte le esperienze - Razionalizzare le attività - Rafforzare il rapporto con le aziende - Certificare le competenze Anche per questo anno scolastico Il diario di bordo è online, strutturato con i moduli web di Google Drive, che consentono una raccolta ordinata e puntuale delle pagine di diario compilate dagli studenti, raggiungibile dal sito istituzionale della scuola, nell'area studenti - LE ATTIVITÀ DELL ALTERNANZA L alternanza scuola lavoro prevede un susseguirsi coordinato e coerente di azioni in ambito scolastico e in ambiente lavorativo, assistite da tutor e docenti interni e vissuto nella responsabilità diretta degli studenti che 8
9 dovranno sentirsi protagonisti dell esperienza di alternanza attraverso uno strumento, il diario di bordo, che permetterà loro di riflettere sulle competenze sviluppate e sui propri obiettivi (di seguito un immagine della schermata del diario di bordo online per l anno in corso). L Istituto ha previsto di focalizzare l attenzione ed il lavoro di orientamento su una competenza trasversale per ciascuna classe, seguendo l ordine riportato di seguito: - Imparare a imparare per le classi II; - Lavorare in gruppo per le classi III; - Progettare per le classi IV; - Senso di iniziativa ed Imprenditorialità per le classi V. Le attività di orientamento, per focalizzare l attenzione della classe sulle competenze trasversali, sono state organizzate con gli obiettivi riportati nel seguente schema. 9
10 Imparare a Organizzare il proprio apprendimento, anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, sia a livello individuale che Lavorare in gruppo Comprendere i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo Progettare Realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, ottimizzando ed utilizzando le conoscenze Imprenditorialità Aiutare gli Studenti ad avere consapevolezza del contesto in cui operano e a poter cogliere le opportunità. Comprendere quali sono le abilità Tipologie di attività: Stage: per le classi quarte lo stage è stato organizzato in periodi diversi dell anno a seconda degli indirizzi. In linea generale i giorni di stage sono complessivamente 12. Orientamento: in Alternanza l orientamento viene erogato attraverso la consulenza di esperti che adottano metodologie narrative volte allo sviluppo delle competenze trasversali. L orientamento è stato finalizzato alla comprensione e alla finalizzazione del Diario di bordo distribuendo agli studenti le credenziali per accedere al Diario online all inizio dell anno e che intendeva valorizzare la percezione di efficacia delle attività di alternanza e la riflessione sulle competenze sviluppate. Tutte le classi coinvolte nelle attività di Alternanza usufruiscono di 4 ore di orientamento di gruppo. Visite didattiche e altre attività previste dal consiglio di classe: i coordinatori e i referenti delle classi II, classi III e classi IV, hanno organizzato visite didattiche o hanno fatto partecipare a dei progetti le loro classi inserendoli nella programmazione didattica dell Alternanza Scuola Lavoro. Commessa: molte sono le classi, a partire dalla III, che hanno ricevuto una commessa aziendale da un committente locale quantificata in ore di lavoro dal consiglio di classe realizzate durante l anno scolastico. Il dettaglio delle commesse è elencato in una tabella riportata di seguito. Per le classi quinte è previsto per l A.S un percorso così suddiviso: Un numero di ore dedicate dai docenti curricolari, in collaborazione con un referente dell Alternanza Scuola Lavoro di indirizzo, stabilito dal consiglio di classe, per la realizzazione della Commessa di classe, diversa per ciascuna di esse. 4 ore di orientamento alle competenze trasversali. 10
11 ELENCO COMMESSE 4 A Liceo Artistico Realizzazione di commesse all interno s dei seguenti progetti: Progetto ARTEX Progetto Expo I giovani e le mura Mosaico Vetro Stoffa Progetto Biennale 4 B Liceo Artistico Realizzazione di commesse all interno s dei seguenti progetti: Progetto ARTEX Realizzazione forgiatura attrezzi lo sbalzo 5 A Liceo Artistico Realizzazione di commesse all interno s dei seguenti progetti: Progetto ARTEX Progetto Expo - Enel I giovani e le mura Mosaico Vetro Stoffa Progetto Biennale Progetto Tripoli 5 B Liceo Artistico Realizzazione di lavori per Associazione Culturali Briganti di Maremma e Archivio delle tradizioni popolari di Grosseto, Regione Toscana. 5 C Liceo Artistico Realizzazione di opere pittoriche e grafiche riguardanti l'opera "madonna delle ciliegie " conservata nel museo d'arte sacra di Grosseto Riqualificazione parco giochi di Istia con decorazioni murali bi e tridimensionali. Commessa del comune di Grosseto LE COMPETENZE CERTIFICATE 11
12 Il percorso di alternanza scuola lavoro ha posto come obiettivo lo sviluppo e la certificazione di competenze, in particolare di quattro competenze trasversali comuni a tutti gli indirizzi e suddivise per tipologia di classe. Le competenze trasversali sono state selezionate e condivise dal Comitato Tecnico Scientifico sull Alternanza Scuola Lavoro dell Istituto Bianciardi. In particolare le competenze trasversali certificate sono: Senso di iniziativa e di imprenditorialità: saper tradurre le idee in azione grazie alla creatività, l innovazione e l assunzione di rischi e la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. Progettare: pianificare programmi di lavoro/ di vita. per controllare e gestire le proprie conoscenze e capacità e per poterle migliorare. Lavorare in gruppo: Un gruppo di lavoro è costituito da un insieme di individui che interagiscono tra loro con una certa regolarità, nella consapevolezza di dipendere l uno dall altro e di condividere gli stessi obiettivi e gli stessi compiti. Ognuno svolge un ruolo specifico e riconosciuto, sotto la guida di un leader, basandosi sulla circolarità della comunicazione, preservando il benessere dei singoli (clima) e mirando parallelamente allo sviluppo dei singoli componenti e del gruppo stesso. Perché un gruppo di lavoro possa evolversi e maturare nel tempo e per permettere una maggiore collaborazione tra i suoi membri ed una loro partecipazione più attiva, è necessario che si passi dalla semplice interazione ad una vera e propria integrazione, affinchè i partecipanti al gruppo possano condividere bisogni ed esigenze. La realizzazione concreta della collaborazione all interno del gruppo, è poi facilitata dal meccanismo di negoziazione, che permette il confronto e il passaggio dal punto di vista dei singoli individui ad un punto di vista comune e condiviso per realizzare al meglio gli obiettivi previsti. Imparare a imparare: acquisire conoscenze e capacità attraverso lo studio, l'esperienza e il confronto con gli altri. Diventare autonomi, e comprendere di cosa si ha bisogno per aumentare le proprie conoscenze e le proprie competenze anche al di fuori della scuola. Accanto a queste competenze sono state individuate, per ogni indirizzo, alcune specifiche competenza tecnico professionali dai rispettivi consigli di classe. PROCEDURE DI VALUTAZIONE ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO 12
13 Tutti i Docenti del Consiglio di Classe hanno seguito gli allievi durante le loro attività di alternanza scuola lavoro e tutti hanno preso parte alla valutazione del loro operato; i giudizi riportati dagli allievi nei singoli moduli e nello stage sono state valutati secondo la seguente tabella: GIUDIZIO PUNTEGGIO Sufficiente 0,00 o 0,10 Discreto 0,10 o 0,20 Buono 0,20 o 0,30 Distinto 0,30 o 0,40 Ottimo 0,40 o 0,50 All interno di ogni singola fascia si terrà conto anche dell interesse, dell impegno e della partecipazione e del numero delle assenze e delle competenze sviluppate e certificate sulla seguente scala: Inesperto Principiante Avanzato Esperto 13
14 Tali punteggi sono da aggiungere alla media finale dei voti riportati da ogni singolo alunno, a discrezione del docente o del consiglio di classe. Tale procedura fornisce una valutazione specifica e autonoma di un segmento fondamentale quale è l Alternanza scuola/lavoro. La certificazione delle competenze è proposta al consiglio di classe e tiene conto di tutte le attività svolte; dei crediti per lo stage, delle competenze osservate dai docenti in orario durante lo svolgimento delle attività di alternanza. CRITERI DI VALUTAZIONE L anno scolastico è suddiviso in due scansioni: un trimestre che termina in corrispondenza delle vacanze natalizie ed un semestre; nel mese di novembre il Consiglio di classe comunica alle famiglie le situazioni più a rischio, mentre ad aprile compila ed invia la scheda informativa ( Pagellino) sul rendimento scolastico dei singoli allievi. La valutazione è considerata elemento costitutivo del processo didattico e permette di formulare una valutazione che tiene conto di molti elementi, oltre alle risultanze delle verifiche, come risulta dalla seguente tabella. 14
15 TABELLA DELLE VALUTAZIONI DISCIPLINARI E DEI LIVELLI DI CONOSCENZE/CAPACITA /ABILITA Voto / giudizio L alunno in rapporto a: conoscenze capacità abilità 1-2 / nullo Rifiuta di sottoporsi alla prova 3 / scarso Non ha nessuna conoscenze relative alla prova 4 / gravemente insufficiente Conosce in maniera molto lacunosa e parziale i contenuti della disciplina Nessuna E incapace di svolgere compiti anche se molto semplici Applica, solo se guidato, pochissime delle conoscenze minime, ma con gravissimi errori. Nessuna Nessuna Compie sintesi scorrette 5 / insufficiente Conosce in maniera superficiale e limitata i contenuti della disciplina Svolge compiti semplici in modo parziale e solo se guidato Gestisce con difficoltà situazioni nuove e semplici 6 / sufficiente Conosce in maniera completa ma non approfondita i contenuti disciplinari Svolge compiti semplici in situazioni note. Si esprime in modo corretto. Rielabora sufficientemente le informazioni e gestisce le situazioni note. 7 / discreto Conosce, comprende e applica in modo corretto quanto appreso Lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità Espone in modo corretto. Rielabora in modo corretto le informazioni e sa gestire situazioni note 8 / buono 9 / ottimo Conosce, comprende ed approfondisce in modo autonomo quanto appreso Conosce in maniera ampia e completa, evidenzia senso critico. Sa risolvere anche problemi più complessi. Espone in modo corretto e linguisticamente appropriato. Compie analisi corrette; coglie implicazioni; individua relazioni in modo completo. Sa risolvere problemi complessi in situazioni anche non note. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli. Rielabora in modo corretto e completo Sa rielaborare correttamente, ed approfondire in modo autonomo e critico in situazioni complesse 10 / eccellente Conosce in maniera ampia e completa, evidenzia senso critico e originalità Compie analisi corrette e approfondite, individua autonomamente correlazioni precise per trovare soluzioni migliori. Espone in modo fluido, con completa padronanza dei mezzi espressivi. Sa rielaborare correttamente, ed approfondire in modo autonomo e critico in situazioni complesse e originali. Indicatori per la valutazione del comportamento Il voto di condotta contribuisce a determinare la media dei voti per l attribuzione del credito scolastico Rispetto del patto educativo di corresponsabilità e del regolamento di Istituto A Frequenza, assiduità, impegno B Corretto comportamento di rispetto e collaborazione nei confronti di tutte le componenti della comunità scolastica. (studenti, docenti, dirigente, personale ATA) Comportamento corretto e responsabile durante le attività esterne e/o extracurricolari (visite guidate, viaggi di istruzione, corsi, ecc.) interne ed esterne organizzate dalla Scuola 15
16 C Rispetto dei regolamenti, dell organizzazione e delle strutture, arredi e materiali scolastici Voto DESCRITTORI Rispetta l orario e frequenta regolarmente. Dimostra vivo interesse per tutte le attività proposte dalla scuola. Si impegna con serietà e continuità nel lavoro, sia a casa che in classe Partecipa attivamente al dialogo educativo e osserva le norme che regolano la vita scolastica. Si relaziona generosamente con i compagni e i docenti e svolge un ruolo propositivo e di stimolo nell ambito della scuola Mantiene una frequenza regolare, rispettando l orario. Dimostra interesse per tutte le attività proposte dalla scuola. Si impegna con sostanziale serietà e continuità nel lavoro, sia a casa che in classe. Partecipa al dialogo educativo e si relaziona positivamente con i compagni e i docenti. Svolge un ruolo propositivo nell ambito della classe e osserva le norme che regolano la vita scolastica. Evidenzia attenzione ed interesse per parte delle discipline. 8 Frequenta con sostanziale regolarità le lezioni e rispetta generalmente le regole scolastiche. Si relaziona correttamente con i compagni ed i docenti. Partecipa al dialogo educativo in modo discontinuo. Evidenzia scarsa responsabilità e impegno limitato nello svolgimento dell attività didattica. 7 Ha scarso rispetto dei regolamenti, delle strutture, degli arredi e del materiale didattico. Alcuni suoi comportamenti sono stati oggetto di annotazioni disciplinari sul registro di classe. Sono frequenti le assenze e/o i ritardi. 6 Frequenta in modo discontinuo e effettua numerosi ritardi. Ha un comportamento sleale, spesso scorretto talvolta anche offensivo nei confronti di docenti, personale ATA e/o altri studenti e con i suoi atteggiamenti disturba lo svolgimento delle attività didattiche. Ha scarso rispetto dei regolamenti, delle strutture, degli arredi e del materiale didattico. Alcuni comportamenti, che compromettono il dialogo educativo e le regole della convivenza civile, sono stati oggetto di annotazioni disciplinari sul registro di classe e di informative alla famiglia. Lo studente ha tenuto comportamenti fortemente dissonanti con le regole del vivere in una comunità educativa (offese nei confronti di docenti, personale ATA e studenti, atti di bullismo e/o vandalismo e altri atteggiamenti scorretti). In conseguenza di questo è incorso in sanzioni disciplinari di particolare gravità, concordate con la famiglia, senza peraltro dimostrare consapevolezza della gravità delle azioni compiute. 5 Riferimenti normativi DPR 24 giugno 1998, n.249 e successive modificazioni (Statuto delle Studentesse e degli Studenti). Legge 30 ottobre 2008, n.169 (disposizioni urgenti in materia di Istruzione e Università). DPR 22 giugno 2009, n.122 (Regolamento per la valutazione degli alunni) 16
17 CRITERI PER IL RICONOSCIMENTO E L ATTRIBUZIONE DEI CREDITI CREDITO SCOLASTICO Criteri per l attribuzione del Credito scolastico <<Il credito scolastico, da attribuire nell ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numerointero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l assiduità della frequenza scolastica, l interesse e l impegnonella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi.>> (D.P.R.23/07/98, n.323 art.11, c.2, nota tabella A) Il Collegio, riconosce la piena autonomia del Consiglio di classe nel valutare ogni possibile elemento utile all attribuzione del credito scolastico; volendo favorire criteri improntati all omogeneità ed alla maggiore trasparenza possibile, propone le seguenti indicazioni: i Consigli di classe tengano conto di ogni elemento che valorizzi lo studente; che ogni disciplina abbia pari dignità; di ogni elemento positivo segnalato da esterni coinvolti nelle attività didattiche curriculari e extracurriculari; si può attribuire il punteggio più alto della fascia di appartenenza, a tutti gli alunni promossi a pieno merito. Il Consiglio di Classe delibera di non attribuire il punteggio massimo della fascia d appartenenza quando l alunno/a al momento dello scrutinio finale si trova almeno in una delle seguenti condizioni: 1) presenta un numero di assenze uguale o superiore al 20% del totale e/o rispetto al monte ore di ogni singola disciplina. 2) ha un voto di condotta uguale o minore a 7. 3) è stato promosso con voto di Consiglio (salvo parere diverso del Consiglio di Classe). 4) ha mostrato scarso impegno e partecipazione alle attività collegiali, complementari e integrative della comunità scolastica. Qualora l alunno/a (esclusi i casi riferiti ai punti 2 e/o 3) presenti una situazione di cui ai punti 1 e/o 4, ma abbia dimostrato di avere svolto un esperienza extrascolastica particolarmente significativa, ritenuta idonea per l acquisizione di un credito formativo, il Consiglio può attribuire comunque il massimo punteggio della fascia d appartenenza. CREDITO FORMATIVO Le esperienze che danno luogo all acquisizione dei crediti formativi sono acquisite, al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona e alla crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport. D.M. 452, art.1. Tali esperienze devono 1) avere una rilevanza qualitativa; 2) tradursi in competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l esame di stato, inerenti cioè a) a contenuti disciplinari o pluridisciplinari previsti nei piani di lavoro dei singoli docenti o nel documento del consiglio di classe di cui all art. 5 del D.P.R. 323, b) o al loro approfondimento, c) o al loro ampliamento, 17
18 d) o alla loro concreta attuazione; 3) essere attestate da enti, associazioni, istituzioni; 4) essere debitamente documentate, compresa una breve descrizione dell attività, che consenta di valutarne in modo adeguato la consistenza, la qualità e il valore formativo In particolare ci si atterrà ai criteri di seguito indicati: 1. Esperienza di lavoro: significativa, coerente con l'indirizzo di studi frequentato e adeguatamente documentata (certificazione delle competenze acquisite e indicazione dell'ente a cui sono stati versati i contributi di assistenza e previdenza) 2. Esperienza di volontariato: qualificata e qualificante, continuativa e non occasionale, tale da favorire l arricchimento della persona. 3. Educazione alle attività espressive: documentata o da attestato di iscrizione (da almeno due anni) e di frequenza (con relativi esami sostenuti) a scuole di musica / conservatori riconosciuti o da menzione di merito, documentata, a concorsi regionali. Partecipazione non occasionale ad esposizioni artistiche con opere personali. 4. Lingue straniere: Saranno prese in considerazione certificazioni di lingua straniera rilasciate dagli enti certificatori riconosciuti dal Ministero della PI secondo quanto stabilito dal Protocollo di Intesa collegato al Progetto Lingue 2000, e cioè: Alliance Française, Cambridge Ucles, Cervantes, City and Guilds International (Pitman), ESB (English Speaking Board), Goethe Institut, Trinity College London. Saranno accettate le certificazioni di livello B1 o superiore (per quanto riguarda Trinity, il livello minimo richiesto è l ISEI). Eventuali certificazioni in lingue straniere comunitarie diverse da quelle di competenza degli enti menzionati devono comunque essere rilasciate da Agenzie accreditate membri di ALTE (Associazione Europea di Esperti di Testing Linguistico, ) 5. Attività sportiva: subordinatamente all'impegno dimostrato nelle ore curricolari di Educazione Fisica, certificazione di aver svolto attività agonistica per almeno un anno continuativamente, oppure di aver raggiunto, nella Federazione, titoli a livello provinciale. 6. E.C.D.L. Il conseguimento della Patente Europea dà luogo all'attribuzione del credito (al momento del conseguimento stesso). 7. Partecipazione documentata a corsi formativi con prova finale e conseguimento di un titolo che attesti l idoneità a svolgere un attività teorico-pratica (remunerata o meno) socialmente utile e/o funzionale alla crescita della persona. 18
19 Documento del Consiglio della Classe Quinta Sez. A Indirizzo ARCHITETTURA E AMBIENTE Anno scolastico Componenti del Consiglio di Classe Nome/cognome Disciplina 1. Rabagli Marta Discipline progettuali architettura e ambiente 2. Turbanti Marco Filosofia 3. Conforti Umberto Fisica 4. Pisciotta Antonino Luigi Laboratorio di architettura 5. Castaldo Anna Lingua e culture straniere (Inglese) 6. Piani Antonella Lingua e letteratura italiana 7. Conforti Umberto Matematica 8. Maggi Michela Religione 9. Biagioni Antonella Scienze motorie e sportive 10. Piani Antonella Storia 11. Stammati Annalucia Storia dell arte PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe si compone di 18 studenti, di cui 14 femmine e 4 maschi. All inizio del triennio era costituita da 19 allievi, provenienti dalle classi seconde ed una ragazza proveniente da altri percorsi scolastici inserita in quell anno. In quarta gli studenti erano 21 poiché alla fine della terza classe un alunno si è ritirato e ci sono stati 3 inserimenti di cui una ragazza proveniente dall estero. Al termine della quarta una ragazza si è trasferita in altra città e due alunne non sono state ammesse. Nel corso degli ultimi tre anni si è avuta continuità didattica per le discipline di Matematica e Fisica, Storia dell Arte, Inglese, Filosofia, Educazione fisica, Religione, Discipline progettuali Architettura e Ambiente. Per Italiano e storia e Laboratorio di Architettura e Ambiente hanno avuto nuovi insegnanti nell ultimo anno. Sin dall inizio del triennio la classe si presenta complessivamente positiva, differenziandosi in tre gruppi distinti (il primo lavora in maniera propositiva, il secondo partecipa in maniera superficiale al dialogo scolastico ed il terzo risulta non motivato e poco interessato a quasi tutte le materie). In questo ultimo anno si sono accentuati alcuni atteggiamenti polemici nei confronti delle decisioni didattiche degli insegnanti e nei confronti di alcuni compagni di classe, specialmente per la loro frequenza in alcuni casi non regolare e mirata ad evitare verifiche. In effetti vari studenti si sono assentati anche alle simulazioni delle prove di esame. Comunque si è potuta constatare nel corso del triennio una crescita interiore e relazionale per il gruppo classe che ha dimostrato di aver acquisito un maggior senso di solidarietà e concretezza. In conclusione, per quanto riguarda l aspetto didattico, nonostante la classe sia nell insieme di buon livello, si sono evidenziate alcune insufficienze nello studio individuale, spesso è stato necessario invitare gli alunni ad un maggior senso di responsabilità, con particolare riguardo alla puntualità e al rispetto degli impegni presi, alla 19
20 continuità nello studio. La partecipazione durante le ore di lezione è stata complessivamente adeguata. Per quello che riguarda il profitto si possono individuare varie fasce di livello: la prima include un buon numero di allievi che hanno raggiunto una buona preparazione in tutte le discipline, evidenziando conoscenze e competenze complete e buone capacità nelle materie di indirizzo, alcuni dei quali raggiungono risultati brillanti; la seconda è costituita da elementi che, pur possedendo discrete capacità logico-deduttive, non hanno profuso il loro impegno verso l attività didattica, penalizzando così la propria preparazione che si attesta comunque su risultati globalmente soddisfacenti; la terza e ultima fascia è costituita solo da un esiguo numero di studenti che, per l impegno discontinuo e/o per le lacune pregresse, mostrano una preparazione incerta con maggiori difficoltà per quanto concerne gli aspetti linguistici e matematici. Per quanto riguarda la materia Inglese l insegnante ha voluto sottolineare quanto segue: La classe è formata da un gruppo di studenti che ha sempre mostrato interesse per la materia e ha raggiunto ottimi risultati, si esprime sia nel linguaggio scritto che orale con precisione e costruisce un discorso ben articolato. Un secondo gruppo ha raggiunto buoni risultati, ha mostrato di conoscere i contenuti rihiesti, si esprime in modo corretto e complessivamente coerente e analizza genericamente gli argomenti richiesti. Un ultimo gruppo formato da studenti che si sono spesso assentati e non hanno sempre rispettato i tempi di consegna, sono stati sollecitati spesso e hanno raggiunto risultati modesti, i contenuti sono stati affrontati in maniera superficiale, sia per un metodo di studio inesatto, sia per una conoscenza lacunosa sia del lessico specifico che delle strutture linguistiche. E opportuno sottolineare che gli insegnanti, attraverso le continue sollecitazioni, i loro interventi mirati, le strategie utilizzate, hanno offerto a tutti gli allievi l opportunità di una crescita e di una formazione umana e culturale adeguata alla loro specifica individualità. MODULI TRASVERSALI E PLURIDISCIPLINARI - La rappresentazione della figura femminile tra 800 e 900 ( Italiano, Storia, Storia dell arte, Inglese) - L evoluzione del romanzo dall età del realismo al Modernismo (Italiano, Storia, Inglese) - Ambienti e paesaggio nelle opere artistiche e letterarie del secondo 800 e prima metà del 900(Italiano, Storia, Storia dell Arte, Architettura) - Visioni di guerra nella poesia e nella letteratura italiana ed europea del 900 e nelle arti (Italiano, Storia, Storia dell Arte, Inglese, Architettura) - Le guerre anche in tempo di pace: ricostruzione storica, filmica e letteraria delle guerre dell ultimo secolo (Italiano, Storia, Religione) - Pop art (Storia dell Arte,Inglese) INSEGNAMENTO CLIL La classe sta svolgendo un modulo Clil di storia sulla Guerra fredda. Il modulo Clil non è stato oggetto delle simulazioni della terza prova. RECUPERO E APPROFONDIMENTO I recuperi sono stati svolti in itinere durante l intero anno scolastico; alcuni alunni hanno anche svolto attività personalizzate di approfondimento ATTIVITÀ DELLA CLASSE Nel percorso formativo, oltre alle normali attività curricolari, sono state inserite le seguenti attività finalizzate all ampliamento dell'offerta formativa: 20
21 ATTIVITÀ EXTRACURRICULARI Viaggi di istruzione [NO] [SI]: X Visite guidate X PISA: mostra Modigliani et Ses amis (Palazzo Blu) Cinema X Turner Il giovane favoloso (Leopardi) Teatro Attività sportive X Torneo interno di Netzball Concorsi di architettura X Concorso PlayEnergy: Expo 2015 Concorso di fotografia Amici di piazza Tripoli Concorso di Nalesso Conferenze- incontri didattici X Archeologia e Prima guerra mondiale Corso Capire l Arte contemporanea promosso da Fondazione Grosseto Cultura e dal CEDAV Interventi di esperti X Esperienze in ambito lavorativo organizzate dalla scuola X ALT.S/L Interventi di orientamento agli studi e al lavoro X Incontro con due studenti del quinto anno della Facoltà di Architettura dell Università di Firenze Partecipazione individuale all Open day di varie università Altri elementi ritenuti significativi X 21
22 METODOLOGIE [No] [Si] frequenti occasionali Lavori di gruppo Lezioni frontali X X X X Lezioni laboratoriali X X Processi individualizzati X X Schemi, mappe, sintesi X X Integrazione X X Ricerche e tesine individuali X X Altro. STRUMENTI UTILIZZATI PER L'ACCERTAMENTO DELLA PREPARAZIONE NEL PERCORSO FORMATIVO: [No] [Si] frequenti occasionali Prove strutturate a risposta chiusa X X Prove strutturate a risposta aperta X X Prove tradizionali X X Prove pluridisciplinari X X Interrogazioni orali X X Interventi dal banco e/o posto di lavoro X X Compiti a casa X X Esercitazioni grafiche X X Esercitazioni pratiche - Test motori X X 22
23 9 Febbraio2015 SIMULAZIONE PROVA DI ITALIANO Classi 5A-5B-5C LICEO ARTISTICO Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO L umana vita è oscura e dolorosa e non è ferma in lei nessuna cosa Solo il passo del Tempo è sempre uguale. Amor fa un anno come un giorno breve; il tedio accoglier numerosi gli anni può in una sola giornata; ma il passo suo non sosta né muta. Era Chiaretta solo una fanciulla, ed ora è giovinetta, sarà donna domani. E si riceve, queste cose pensando, un colpo in mezzo del cuore. Appena, a non pensarle, l arte mi giova; fare in me di molte e sparse cose una sola e bella. E d ogni male mi guarisce un bel verso. Oh, quante volte -e questa ancora- per lui - che nessuno più sa, né intende, sopra l onte e i danni, sono partito da Malinconia e giunto a Beatitudine per via. Umberto Saba - Finale da Preludio e canzonette 23
24 Saba Umberto nato a Trieste nel 1883 morto a Gorizia nel Attraverso le sue poesie ha cercato la verità, quella più profonda e nascosta, di cui noi stessi non abbiamo chiara consapevolezza e che solo l'esperienza del dolore è capace di rivelarci. La poesie per lui è quindi strumento per la ricerca della verità interiore attraverso un linguaggio e versi chiari e trasparenti (antiermetismo). 1. Comprensione 1.1 La lirica si struttura in un esordio, uno svolgimento e un epilogo; analizzane dettagliatamente lo sviluppo tematico. 1.2 Perché nulla è fermo nella vita umana? 1.3 In che modo i sentimenti influiscono sulla percezione del tempo? 1.4 Che sentimento genera nel poeta questa percezione? 1.5 Che cosa può dare sollievo all animo del poeta? 1.6 Sviluppa il termine generico cose (v. 11, 14). 1.7 Quale il bilancio finale? 2. Analisi 2.1 Esamina il significato delle immagini metaforiche presenti nel testo e spiegale. 2.2 Individua gli enjambements. Quale ritmo conferiscono al testo? 2.3 Perché il distico iniziale e quello finale sono staccati dalla parte centrale del testo? 2.4 Quale immagine del tempo si ricava da questa poesia? 2.5 Che valore emblematico assume la figura di Chiaretta? 2.6 Individua i termini appartenenti alla tradizione poetica e quelli della dizione colloquiale. In che modo vengono accostati? 3. Approfondimento 3,1 L arte assolve una importante funzione nei confronti della vita dominata dal tempo e dal male. Indica scrittorie artisti del passato e contemporanei attraverso le loro opere sono riusciti a sublimare la loro ansia di vivere TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE CONSEGNE Sviluppa l argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell «articolo di giornale», indica il titolo dell articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: Immagini di follia nell arte e nella letteratura DOCUMENTO 1 24
25 Intervista al Dr Fausto Petrella, docente di Psichiatria all'università di Pavia e psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana. S: Alcuni grandi artisti, come ad esempio Van Gogh o il filosofo Nietzsche e anche Michelangelo, che è considerato un furor creativo, sono, diciamo, dei simboli della follia creativa. Ma, secondo Lei, la creatività è una condizione che segue o precede la follia, cioè è causa o effetto di essa? P: Anche questo è un tema fortemente controverso. Innanzi tutto la parola "creatività" è una parola larga, perché noi possiamo parlare di creatività sia per processi minimi, che però sono inventivi - per esempio la creatività infantile -, sia possiamo parlare di creatività per la creatività artistica, per le grandi opere che rappresentano l'umanità, dove si esprime il genio creativo dell'autore. La parola "creatività" copre quindi un'area di fenomeni vastissima. Questo è un primo inconveniente di questa parola. Per quello che riguarda il rapporto tra questo momento e la follia vera e propria, anche qui se ne sono dette di tutti i colori, perché, in effetti, esiste una follia creativa, diciamo così, e invece una follia che, come ha detto Foucault, corrisponde a un silenzio dell'opera. Cioè, quando certe forme di follia devastanti alterano la mente dell'artista, non abbiamo più la produzione artistica, ma il silenzio, l'impossibilità espressiva, la caduta dei poteri costruttivi. Questo è stato il caso di Nietzsche, la cui follia, dopo una breve fase di produzione confusa, disarticolata e che suscita tante ipotesi da parte degli interpreti dell'opera di Nietzsche, a un certo punto cade in un silenzio assoluto, interrotto solo nel corso degli anni qua e là. Ecco, questo è un caso dove la follia è devastante. Ci sono invece casi dove sembra che la follia sia connessa alla creatività. In che forma però è tutto da vedersi. Per esempio, penso che un artista come Van Gogh fosse un artista fortemente scisso. Da un lato c'era il momento disgregativo, depressivo, autodistruttivo e, dall'altro, una forte contrapposizione di un mondo che veniva continuamente ricreato, di straordinaria bellezza. Quindi qui c'è contrapposizione fra questi due momenti. L'arte, entro certi limiti, aiuta il soggetto a salvarsi dalla distruttività, dall'autodistruttività e da movimenti di disagio gravissimi con se se stesso e col mondo. Rapporto fra creativita' e follia DOCUMENTO 2 Ah, non aver coscienza d essere, come una pietra, come una pianta! Non ricordarsi più neanche del proprio nome! Sdraiarsi qua sull erba, con le mani intrecciate alla nuca, guardare nel cielo azzurro le bianche nuvole abbarbaglianti che veleggiano gonfie di sole; udire il vento che fa lassù, tra i castagni del bosco, come un fragor di mare Pirandello, Uno, nessuno e centomila, DOCUMENTO 3 L'Accademia della Follia si occupa di teatro e follia. La ricerca nasce all'interno dell'ex ospedale psichiatrico di Trieste nel periodo in cui le sue mura venivano abbattute da Franco Basaglia. Viene fondata da Claudio Misculin: artista, attore e regista. Claudio Misculin si trova lì, in quel momento, a far parte del grande sogno; e da lì, da dentro, fonda il primo gruppo (1976), apre il primo teatro di matti ed, insieme ad altri, partecipa alla costruzione di quella idea che poi diventerà la legge 180. È un progetto teatrale e culturale. Formato da attori a rischio. Si opera ai confini: geografici, culturali, Tecnica + Follia = Arte...O l'arte ha in sé una magia oppure non è arte. Il matto può diventare un talento artistico, se si creano opportunità di esplorare e di mettere in scena altre maschere oltre a quella unica e sovradeterminata di malato. Il fattore rischio che ho scelto per giocare all interno dell arte è la FOLLIA.[ ] Siccome parliamo di una ricerca tra teatro e follia, che non esclude, ma travalica il mero aspetto terapeutico, per cogliere sino in fondo nel profondo l essenza e la validità di tale metodo di lavoro, cominceremo a viverlo e a pensarlo come strumento efficace per un buon approccio al teatro, non solo per il matto, il disgraziato, il differente, ma anche per il normale che intende cimentarsi nel teatro. L'Accademia della Follia, Claudio Misculin ed il Teatro dell'eccesso 25
26 DOCUMENTO 4 Sono nata il ventuno a primavera ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle potesse scatenar tempesta. Così Proserpina lieve vede piovere sulle erbe, sui grossi frumenti gentili e piange sempre la sera. Forse è la sua preghiera. Alda Merini, da Vuoto d'amore, 1991 DOCUMENTO 5 : Immagini allegate 2. AMBITO STORICO POLITICO ARGOMENTO: Religioni, strumenti di divisione oppure di incontro tra popoli e culture? DOCUMENTO 1 1. Le religioni sono strade diverse che convergono verso uno stesso punto. Che cosa conta se imbocchiamo strade diverse, se arriviamo alla stessa meta? 2.Le varie religioni sono come le foglie di un albero. Non ce ne sono due uguali, ma non c è antagonismo tra esse o tra i rami su cui crescono. Proprio nello stesso modo, c è una sottesa unità nella varietà che vediamo nella creazione di Dio. 3.Dove c è paura non c è religione. 4.Le religioni non esistono per separare gli uomini gli uni dagli altri, ma per vincolarli reciprocamente. 5.Se si vorrà creare un mondo nuovo, anche l'educazione dovrà rinnovarsi. M. K. Gandhi, Aforismi e pensieri DOCUMENTO 2 Art. 7 Lo stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale. Art. 8 Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno il diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. 26
27 Art. 19 Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume Costituzione italiana DOCUMENTO 3 «Prima di essere ebrei, musulmani, palestinesi, siamo innanzitutto degli uomini e delle donne. Non bisogna dimenticare la nostra identità comune» [...] «Io credo che sia necessario distinguere le pratiche religiose dai valori comuni alle tre religioni. Credere in un solo Dio non basta, bisogna definire il ruolo che Egli svolge nella nostra coscienza (...) Bisogna andare oltre la tolleranza, bisogna accettarsi gli uni gli altri. Accettare che l'altro sia diverso e accettare questa diversità come un arricchimento, non come un pericolo. E' in questo senso che le mentalità devono evolvere» Elias Chacour, Ho fiducia in noi. Al di là della disperazione DOCUMENTO 4 Mentre noi vediamo noi stessi tutt'al più come discendenti molto vaghi dei cattolici e dei protestanti del Cinquecento, tendiamo inconsciamente a vedere i musulmani di oggi come non molto diversi da quelli di secoli fa e dunque come sopravvivenze arcaiche. Ma per chiarire i rapporti tra Oriente e Occidente e tra Cristianesimo e Islam una delle prime cose da capire è se c'è stata, e che cosa è stata, una modernità islamica. [...] Le vie che portano alla conoscenza di Dio sono certamente diverse. C'è sempre questo rapporto sinodale fra unità e diversità dei rapporti fra l'islam, il Cristianesimo e l'ebraismo. Storicamente, è certamente provato, che l'islam è stato sempre aperto nei confronti delle altre religioni. Non dimentichiamo che gli arabi e gli ebrei cacciati dalla Spagna, nel 1492, vennero accolti dall'impero Ottomano. Khaled Fouad Allam, intervista radiofonica "Il Grillo" 21/1/2002 DOCUMENTO 5 C è chi paventa, soprattutto dopo l 11 settembre 2001, una sorta di "scontro di civiltà" religiose che somiglia paurosamente alle antiche "guerre di religione". [...]Per vivere appieno il nostro presente e il nostro futuro segnati dai processi dell integrazione europea e della globalizzazione planetaria siamo chiamati da un lato a conoscere più e meglio non solo lo stesso cristianesimo, ma anche le religioni "altre", cercando di evitare i ricorrenti pregiudizi e i facilistici pressapochismi; e dall altro, a educarci pazientemente al dialogo e al confronto interculturali e interreligiosi. E' l'ora delle religioni? La scuola e il mosaico delle fedi, Brescia 19 aprile 2002 DOCUMENTO 6 New Delhi Il dialogo interreligioso in India è una grande necessità del presente che può servire a migliorare la nazione tramite uno sviluppo congiunto. E questo il pensiero di mons. Vincent Concessao, arcivescovo di New Delhi, al termine del seminario Gli sforzi cristiano-musulmani per una società migliore, organizzato dalla Commissione per il Dialogo e l Ecumenismo della Conferenza episcopale indiana (Cbci) il 24 ed il 25 settembre nella metropoli indiana. [...] I leader religiosi musulmani continua - hanno sottolineato che il fondamentalismo ed il terrorismo non sono prerogativa di un unica fede, ma sono maschere che vengono indossate in tutte le religioni del mondo da parte di pazzi: la maggioranza dei musulmani la pensa così e condanna tutto ciò che corrode la società civile. Muhammed Abdul Haq Ansari, presidente della Jamat-I-Islami (organizzazione islamica) in India, ha proposto la formazione di una Commissione congiunta per incrementare questo dialogo. Ansari ha ripreso l invito di Benedetto XVI al dialogo ed alla cooperazione ed ha detto: Quell invito deve essere preso molto, molto sul serio. 27

References: art.4
 art.11
 art.1
 art. 5
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 19