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Timestamp: 2016-10-22 07:11:58+00:00

Document:
128 III 29153. Estratto della sentenza della Camera delle esecuzioni e dei fallimenti nella causa O. S.A. contro M. (ricorso)
Art. 260 al. 1 LP et art. 63 al. 1 OAOF; qualit� de cr�ancier cessionnaire. Le cr�ancier dont la pr�tention est simplement mentionn�e pour m�moire dans l'�tat de collocation, parce qu'elle faisait l'objet d'un proc�s au moment de l'ouverture de la faillite, peut demander, selon l'art. 260 al. 1 LP, une cession conditionnelle, au m�me titre que les autres cr�anciers non admis d�finitivement. Consid�rants � partir de page 291
4. a) Secondo la ricorrente, M., il cui credito � unicamente registrato pro memoria nella graduatoria, non � - ancora - creditore, motivo per il quale egli non � titolare dei diritti dell'art. 260 LEF. Egli non pu� nemmeno essere considerato un creditore provvisorio ai sensi della giurisprudenza e della dottrina, le quali si riferiscono unicamente alle ipotesi di cui ai cpv. 1 e 2 dell'art. 250 LEF. Inoltre, anche quanto ritenuto dall'autorit� di vigilanza con riferimento a tali BGE 128 III 291 S. 292creditori provvisori non � conforme all'ordinamento giuridico: il risultato del processo potrebbe venire falsato da un litisconsorte, il cui credito pu� ancora essere scartato. L'interesse dei creditori riconosciuti di sapere se un credito sar� iscritto nella graduatoria prima di chiedere una cessione ai sensi dell'art. 260 LEF prevale su quello del titolare di un credito registrato pro memoria di poter agire subito al posto della massa. Infine, una cessione condizionale non � opportuna, poich� irta di problematiche.
b) L'autorit� di vigilanza rileva che non sussistono motivi per trattare in modo diverso i creditori ammessi dalla massa da quelli da essa non riconosciuti. Il legislatore ha infatti previsto all'art. 252 cpv. 1 LEF che il creditore, la cui insinuazione non � stata ammessa, ma che ha tempestivamente impugnato tale decisione negativa, � legittimato a partecipare alla seconda assemblea dei creditori. Poich� il credito vantato da M. � registrato pro memoria nella graduatoria, la cessione � sottoposta a una condizione risolutiva, che la far� decadere nel caso in cui il suo credito dovesse essere definitivamente scartato.
aa) Creditore ai sensi della predetta norma non � solo chi dispone di un credito ammesso dall'amministrazione del fallimento, ma pure colui che contesta, pel rigetto della sua pretesa, la graduatoria mediante l'apposita azione (DTF 48 III 88). In tale sentenza, il Tribunale federale ha pure effettuato una ponderazione degli interessi delle varie parti e ha segnatamente spiegato che, quando diversi creditori - alcuni ammessi, altri no - chiedono la cessione, difficilmente si pu� lasciare in sospeso la loro richiesta fintantoch� la qualit� di creditore di coloro che hanno promosso un'azione di contestazione della graduatoria sia stata accertata. Ma anche la sospensione della sola domanda del cosiddetto creditore eventuale non appare giustificata: la cessione effettuata dopo l'accoglimento della sua azione di contestazione della graduatoria si riveler� spesso priva di qualsiasi valore pratico, avendo a quel momento gli altri creditori (collocati in precedenza) verosimilmente gi� realizzato la pretesa in questione. Per tale motivo la cessione della pretesa al creditore eventuale deve avvenire contemporaneamente a quella degli altri creditori (ammessi), tenendo per� conto della situazione giuridica del momento, e cio� operando nei confronti del primo una cessione condizionale. Tale giurisprudenza appare condivisa dalla pi� recente BGE 128 III 291 S. 293dottrina (GILLI�RON, Commentaire de la loi f�d�rale sur la poursuite pour dettes et la faillite, n. 42 all'art. 260 LEF; AMONN/GASSER, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 6a ed., � 47 n. 48 e S. BERTI, Commento basilese, n. 28 all'art. 260 LEF). � tuttavia esatto, come rilevato nel gravame, che secondo JAEGER/WALDER/KULL/KOTTMANN la cessione pu� essere domandata da qualsiasi creditore del fallimento, che � stato riconosciuto tale dalla massa (Bundesgesetz �ber Schuldbetreibung und Konkurs, n. 2 all'art. 260 LEF). Tuttavia, nemmeno i predetti autori escludono la legittimazione del creditore nei confronti del quale � stata introdotta un'azione di contestazione della graduatoria (loc. cit.); inoltre essi riprendono nuovamente quanto indicato da JAEGER nel Commento del 1911 (Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, 3a ed., n. 1 all'art. 260 LEF) senza spiegare perch� si scostano da quanto da lui aggiunto con riferimento alla summenzionata giurisprudenza nel complemento del 1927 e cio� che il creditore, il cui credito � stato rigettato dall'amministrazione del fallimento, ma che ha inoltrato un'azione di contestazione della graduatoria, pu� domandare una cessione condizionale, se accanto a lui anche altri creditori hanno chiesto la cessione della pretesa (Schuldbetreibungs- und Konkurs-Praxis der Jahre 1920-1926, als III. Erg�nzung seines Kommentares zum Bundesgesetz �ber Schuldbetreibung und Konkurs, 3a ed., n. 1 all'art. 260 LEF).
bb) In concreto, tuttavia - come rilevato dalla ricorrente - M. non � un creditore il cui credito � oggetto di un'azione di contestazione della graduatoria ai sensi dell'art. 250 LEF. Ci� non modifica per� la sua qualit� di creditore eventuale, che pu� ottenere una cessione condizionale. Infatti, qualora al momento dell'apertura del fallimento un credito formi gi� oggetto di una lite pendente innanzi ad un'autorit� giudiziaria, esso non � oggetto di una decisione da parte dell'amministrazione del fallimento, ma � dapprima registrato nella graduatoria soltanto pro memoria (art. 63 cpv. 1 del regolamento BGE 128 III 291 S. 294del 13 luglio 1911 concernente l'amministrazione degli uffici dei fallimenti [RUF; RS 281.32]). Se il processo viene continuato dalla massa o - come pare verificarsi nella fattispecie - da qualche creditore ai sensi dell'art. 260 LEF, il credito sar�, a seconda dell'esito della causa, cancellato o collocato definitivamente in graduatoria senza che i creditori abbiano pi� alcun diritto di sollevare contestazioni al riguardo (art. 63 cpv. 3 RUF). Tale proseguimento della causa � in sostanza da parificare a un processo di contestazione della graduatoria (DTF 112 III 26 consid. 3a in fine), motivo per cui si giustifica concedere al creditore al beneficio di una registrazione pro memoria ai sensi dell'art. 63 cpv. 1 RUF ivi coinvolto, la stessa facolt� di chiedere una cessione condizionale riconosciuta al creditore, il cui credito � stato rigettato dall'amministrazione del fallimento e che ha inoltrato un'azione ai sensi dell'art. 250 LEF. Ne segue che la decisione dell'autorit� di vigilanza non viola il diritto federale.
109 III 27,
art. 260 LEF,
Art. 260 al. 1 LP,
art. 250 LEF,
art. 63 al. 1 OAOF suite... ,
art. 252 cpv. 1 LEF,
art. 63 cpv. 1 del,
art. 63 cpv. 3 RUF

References: sentenza 

Art. 260
 art. 63
in fine

art. 260

Art. 260

art. 250

art. 63

art. 252

art. 63

art. 63