Source: https://www.misericordiasanminiato.it/STATUTO-DELLA-VENARC-DI-MISERICORDIA-DI-SAN-MINIATOhtm.htm
Timestamp: 2019-05-20 10:24:19+00:00

Document:
STATUTO DELLA VENARC DI MISERICORDIA DI SAN MINIATO
STATUTO DELLA VEN.ARC. DI MISERICORDIA DI SAN MINIATO
Con decreto del 14 Marzo 1716, ab incarnatione(1717,stile comune), l´allora Vescovo della Città di San Miniato, Monsignor Giovanni Francesco Maria Poggi,dell´Ordine dei Servi di Maria, su richiesta di un gruppo di zelanti cittadini, fondò la Compagnia di Misericordia di San Miniato.
La cerimonia fu tenuta nella Cappella di San Filippo Benizi(situata nella Chiesa Cattedrale di San Miniato), che venne donato in uso alla Compagnia, unitamente alle reliquie,ad alcuni arredi sacri e ad un capitale di scudi fiorentini duecento.
Soppressa la Compagnia di Misericordia, con Sovrano rescritto del Granduca Pietro Leopoldo in data 21 Marzo 1785,le attività passarono al Capitolo della Cattedrale, ai sensi dell´atto costitutivo.
La benemerita istituzione venne però legalmente riconosciuta e ricostruita con decreto della Segreteria del R.Diritto 6 dicembre 1791.
La Compagnia riprese e seguitò la sua caritatevole missione ufficiando sempre nella Cappella di San Filippo Benizi fino al 1818 nel quale anno,per decreto di Monsignore Pietro Fazzi,vescovo della città di San Miniato,il 23 Maggio ottenne la proprietà della Santissima Trinità con l´annesso coro e sacrestia,facenti parte dell´ex convento omonimo.
Ebbe nuovi capitoli approvati dalla segreteria del R.Diritto con rescritto del 20 Novembre 1833.
Nel detto anno la Compagnia di Misericordia,con decreto di Monsignor Torello Pierazzi,pastore della Diocesi,il 20 Dicembre fu dichiarata Arciconfraternita di Misericordia,dopo aver ottenuto dalla Deputazione delle Scuole di San Miniato, locali annessi alla sacrestia.
Fino al settembre 1994,quando una deliberazione della Regione Toscana, ne ha riconosciuto la natura giuridica privata,l´Arciconfraternita è stata soggetta alle disposizioni previste dalle leggi 17 luglio 1890 n. 6972 e 18 luglio 1904 n. 390 e relativi regolamenti.
L´Arciconfraternita è regolata dal presente Statuto.
STATUTO DELL´ARCICONFRATERNITA DI MISERICORDIA DI SAN MINIATO
Nuovo testo approvato dalla seduta di Magistrato del 13.03.06
FIGURA GIURIDICA DELL´ARCICONFRATERNITA
Art.1	NATURA E PATRONI DELL´ARCICONFRATERNITA
L´Arciconfraternita di Misericordia di San Miniato,è costituita agli effetti giuridici come Associazione di Confratelli secondo quanto previsto dagli articoli 18 e 38,comma terzo,della Costituzione della Repubblica Italiana e dall´art.12 del vigente Codice Civile.
L´Arciconfraternita,è stata riconosciuta come Associazione di volontariato,con natura giuridica privata,con delibera del Consiglio Regionale della Toscana e, come tale, è soggetta alle disposizioni della legislazione regionale in materia.
L´Arciconfraternita di Misericordia di San Miniato,è Associazione di fedeli laici della Chiesa ai sensi dei canoni 231 e seguenti e 298 e seguenti del vigente Codice di Diritto Canonico.
Venera come suoi patroni la SS.Vergine Addolorata e San Filippo Benizzi di cui solennizza le feste.
Art.2 STEMMA DELL´ARCICONFRATERNITA.
Lo stemma dell´Arciconfraternita è formato dalle lettere M e S intrecciate, in stile gotico, poste al di sopra del cuore trafitto da sette spade, sormontate dalla corona della Vergine e con la scritta San Miniato.
Art.3 SCOPI DELL´ENTE
Scopo dell´Ente è l´esercizio di opere di Misericordia,di carità,di pronto soccorso, di donazione di sangue, di partecipazione ad attività benefiche, di intervento in occasioni di gravi calamità sia in sede locale che nazionale ed internazionale, anche in collaborazione con ogni autorità pubblica nonché con le iniziative promosse dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d´Italia. A questo proposito l´Ente promuove ed incrementa la formazione professionale del Gruppo Volontari attivi con attività di addestramento tecnico-sanitario,con corsi di istruzione teorico-pratici,e con ogni altro idoneo mezzo secondo le linee ed i programmi emanati dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d´Italia.
Art.4 AUTONOMIA DELL´ENTE
L´Arciconfraternita non potrà aderire ad iniziative di carattere politico o a manifestazioni che siano in contrasto col carattere cristiano e caritativo dell´Ente.
Art.5 PROVENTI ED OBLAZIONI
L´Ente trae i mezzi economici necessari al raggiungimento dei propri scopi dalle rendite del patrimonio immobiliare che possiede;dalle quote degli iscritti; da oblazioni ed offerte;da contributi e lasciti che potranno ad essa pervenire da soggetti pubblici e privati;dall´esercizio di iniziative o altre forme di entrata volte a ricevere carità per restituire in carità.
L´Ente potrà convenzionarsi con gli enti locali e con le altre strutture sanitarie secondo la normativa nazionale e regionale vigente.
I mandati ad entrata e ad uscita non sono validi se non portano due firme congiunte:Governatore o Vice governatore e del Provveditore o Cancelliere.
Art.6 GRATUITA´ DELLE OPERE
Le prestazioni dell´Arciconfraternita per opere di carità e di assistenza sono gratuite. L´Ente potrà accettare dai beneficiati dei servizi,una oblazione a copertura delle spese vive sostenute. E´ fatto divieto ai confratelli ricevere dai beneficiati qualsiasi compenso per l´opera prestata.
ISCRIZIONE ALL´ARCICONFRATERNITA E CATEGORIE DEGLI ASSOCIATI
Art. 7 FRATELLI E SORELLE
Chiunque senza distinzione di condizione o di sesso, può appartenere all´Arciconfraternita, purché sia di principi morali cristiani e condotta integra. Ogni associato dovrà pagare una tassa all´atto di iscrizione,proporzionata all´età,oltre ad una quota annua associativa il cui importo sarà stabilito dal Magistrato all´inizio di ogni anno. L´iscrizione si ottiene a seguito di presentazione di domanda. Il Magistrato dopo aver valutato sui requisiti del richiedente, delibera sulla domanda di iscrizione.
Gli iscritti si dividono in due gruppi:
1)fratelli e sorelle ordinari
2)fratelli e sorelle benemeriti
Il primo gruppo si distingue inoltre nelle seguenti categorie:
-fratelli e sorelle conservatori(trascorsi 30 anni di iscrizione)
-fratelli e sorelle capi guardia attivi(trascorsi 20 anni di iscrizione)
-fratelli e sorelle capi guardi onorari(trascorsi 25 anni di iscrizione)
-fratelli e sorelle ordinari
La qualifica di fratello o sorella Benemerito si ottiene a seguito di delibera del Magistrato,su proposta del Governatore per meriti acquisiti nei confronti dell´istituzione. In tal caso l´associato sarà sollevato dal pagamento della quota annua.
Art.8 ISCRIZIONE DEI DEFUNTI ALL´ARCICONFRATERNITA
Potranno essere aggregati all´Arciconfraternita i defunti i cui familiari desiderino farne suffragio con le particolari modalità stabilite dal Magistrato. Per i requisiti di aggregazione valgono le stesse modalità dei confratelli in vita.
Art.9 DECADENZA DA SOCIO
La qualifica di socio si perde per dimissioni,per radiazione,per morosità nel pagamento della quota annua(trascorsi due anni dall´ultimo pagamento).Nel caso di dimissioni è il confratello che presenta in forma scritta al Magistrato la propria rinunzia a mantenere la sua appartenenza al Sodalizio. Il provvedimento di radiazione è proposto motivatamente dal Magistrato all´Assemblea Generale,su parere del Collegio Probivirale,in quei casi che rendano incompatibili per gravi ragioni l´appartenenza del confratello all´Arciconfraternita. Della proposta di radiazione deve essere data comunicazione scritta all´interessato per raccomandata,da parte del Magistrato con invito a presentare entro 15 gg. le proprie deduzioni che,unitamente a quelle del Magistrato e del Collegio Probivirale,saranno rese note all´Assemblea.
L´Assemblea delibera a scrutinio segreto. Il provvedimento erogato dall´Assemblea potrà essere revocato qualora siano venute a mancare le cause che lo hanno determinato previa nuova domanda da presentarsi, da parte dell´interessato,al Magistrato con le modalità di cui all´art.7 del presente statuto, e sulla quale l´Assemblea delibererà,sentito il parere del Collegio Probivirale,l´accettazione e se conferire al postulante i diritti di cui godeva in precedenza .L´eventuale nuova domanda non potrà essere in nessun caso ripresentata prima di un anno dalla data di irrogazione del provvedimento di radiazione preso dall´Assemblea. Contro il provvedimento di radiazione, l´interessato può ricorrere all´Autorità Giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione.
Art. 10 IL GRUPPO VOLONTARI
E´ costituito fra gli iscritti ,che abbiano superato il 18° anno di età e che spontaneamente si assumano di svolgere servizio per tutte le attività previste negli scopi del Sodalizio. Il loro lavoro è coordinato da un responsabile membro dell´Arciconfraternita. I minori possono far parte dei volontari,previo parere positivo del Magistrato e l´autorizzazione di entrambi i genitori.
Art.11 IL GRUPPO DONATORI DI SANGUE "FRATRES"
L´Arciconfraternita favorisce la donazione del sangue attraverso il gruppo donatori "Fratres"istituito in data 26 febbraio 1957 e dotato di una propria autonomia giuridica e amministrativa.
Art.12 ATTIVITA´ RICREATIVE CULTURALI E SPORTIVE
L´Ente può promuovere attività ricreative,culturali e sportive. Per lo svolgimento di tali attività,ivi compresa la gestione del Circolo Ricreativo. Il Magistrato nomina al suo interno un membro che ne cura la parte organizzativa.
Art. 13 DOVERI DELL´ISCRITTO
a)Versare la quota annua;
b)Osservare lo statuto,i regolamenti e le disposizioni legittimamente emanate dagli organi di governo dell´Arciconfraternita;
c)Mantenere sempre una condotta morale e civile irreprensibile;
d)Collaborare alle iniziative e presenziare alle riunioni;
e)Tenere nei confronti dei confratelli preposti alle cariche sociali un comportamento corretto e di massima collaborazione.
Art.14 DIRITTI DELL´ISCRITTO
a)Partecipare a tutte le votazioni per il rinnovo delle cariche sociali;
b)Partecipare a tutti i vantaggi spirituali dell´Arciconfraternita.
CAPI IV
GOVERNO DELL´ARCICONFRATERNITA
Art 15 ORGANI DELL´ARCICONFRATERNITA
Sono organi dell´Arciconfraternita :l´Assemblea Generale,il Magistrato, il Governatore,il Collegio dei Sindaci Revisori,il Collegio Probivirale.
Art 16 L´ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI
L´Assemblea si riunisce in via ordinaria ogni anno entro il mese di Aprile per l´approvazione del bilancio consuntivo ed ogni quattro anni per il rinnovo delle cariche sociali .L´Assemblea è convocata dal Magistrato almeno venti giorni prima della data fissata a mezzo lettera o pubblica affissione. L´adunanza è presieduta dal Governatore o,in sua assenza dal Vice-Governatore. Le Assemblee sono regolarmente costituite in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei Confratelli ,mentre in seconda convocazione sono validamente costituite qualunque sia il numero dei presenti,sempre che tale numero sia il doppio dei componenti del Magistrato. L´Assemblea delibera validamente con la metà più uno dei voti espressi dai presenti. Gli astenuti non si computano tra i votanti. Ogni iscritto ha diritto ad un solo voto,per ogni socio sono ammesse al massimo due deleghe. In particolare l´Assemblea ha il compito di:
a)deliberare l´approvazione del bilancio consuntivo corredato dalla relazione del Governatore sull´attività svolta dalla Confraternita nell´anno precedente, e dalla relazione del Collegio dei Sindaci Revisori sull´andamento economico-finanziario .In questo caso tutti i membri del Magistrato presenti all´Assemblea dovranno astenersi dal voto.
b)esaminare le questioni di carattere generale e di indirizzo programmatico presentate dal Governatore,e di concerto con il Magistrato,adottando dove necessario,le relative deliberazioni;
c)eleggere i componenti il Magistrato,il Collegio dei Sindaci Revisori ed il Collegio dei Probiviri;
d)deliberare,una volta ottenuto il parere favorevole della Confederazione Nazionale delle Misericordie,sulle modifiche del presente statuto proposte dal Magistrato di concerto con il collegio Probivirale;
e)deliberare,su proposta del Magistrato,l´approvazione del regolamento generale;
f)assumere i provvedimenti di decadenza e di radiazione dei Confratelli ai sensi dell´art 9 del presente statuto.
L´Assemblea si riunisce in via straordinaria:
a)quando ne faccia richiesta scritta e motivata almeno un decimo dei confratelli ordinari;
b)quando il Collegio dei Probiviri e dei Revisori dei Conti per gravi e motivate ragioni scritte,ne richiedano all´unanimità la convocazione al Magistrato;
c)quando ne sia stata fatta richiesta scritta e motivata dalla Confederazione Nazionale per problemi inerenti la Confraternita o per iniziative di carattere generale;
d)quando il Magistrato ne ravvisi la necessità.
Art 17 LA COMMISSIONE ELETTORALE
E´ composta da un presidente e due membri garanti. E´ nominata dal Magistrato tra gli iscritti ordinari all´Arciconfraternita che,al momento non facciano parte degli organi direttivi. E´ compito della commissione elettorale nominare il Presidente del seggio,due scrutatori ed un segretario.
Art 18 COMPOSIZIONE DELLE LISTE-OPERAZIONI DI VOTO
Le liste dei candidati sono predisposte dalla commissione elettorale che le presenterà all´Assemblea generale prima delle operazioni di voto. La lista per l´elezione del Magistrato dovrà essere composta da almeno ventidue nominativi,quelle per l´elezione del Collegio Probivirale e del Collegio dei Sindaci revisori da almeno cinque ciascuna. Ogni iscritto,con almeno un anno di iscrizione,ha diritto di essere candidato facendone richiesta alla commissione elettorale o all´Assemblea Generale al momento della presentazione della lista. Le operazioni di voto si svolgono in un solo giorno dalle otto del mattino alle venti. Ogni elettore ha diritto ad un solo voto esprimendo sulle rispettive schede un massimo di dodici preferenze(tre quarti degli eleggibili) per l´elezione del Magistrato,e di due preferenze per l´elezione del Collegio dei Sindaci Revisori e dei Probiviri. A chiusura del seggio,predisposto nella sede sociale,si passa alle operazioni di scrutinio. Verranno proclamati eletti gli associati che,per ciascuna lista,riporteranno il maggior numero di voti. A parità di voto verrà proclamato eletto,il socio avente maggiore anzianità di iscrizione all´Arciconfraternita e, in caso di ulteriore parità,il più anziano di età. Il Presidente di seggio pubblicherà nella sede sociale l´esito delle votazioni e provvederà a convocare, entro venti giorni dalla data delle elezioni,i nuovi consiglieri per l´elezione di tutte le cariche sociali previste dal presente Statuto.
Art 19 GRATUITA´ DELLE CARICHE ELETTIVE
Tutte le cariche elettive sono gratuite perché assunte per dovere cristiano,civile e morale,ed in relazione al principio del volontariato che è alla base dello spirito dell´Arciconfraternita.
Art .20 INELEGGIBILITA´
Non sono eleggibili negli organi sociali i confratelli con legame di parentela,affinità o coniugio di primo grado. Non sono altresì eleggibili gli stipendiati o salariati o chiunque intrattenga rapporti economici con l´Istituto,e neppure loro parenti ed affini di primo grado. Non possono inoltre essere eletti i confratelli che rivestano cariche politiche a qualunque livello.
Art 21	DURATA DEGLI INCARICHI
Tutti gli incarichi negli organi sociali hanno durata di almeno quattro anni .Ove venisse a verificarsi la mancanza di un membro, a questi succederà il primo dei non eletti e, a parità di voti,colui che ha maggiore anzianità di appartenenza al Sodalizio.
Art 22	INCOMPATIBILITA´ FRA CARICHE
I membri del Magistrato non possono far parte del Collegio Probivirale o del Collegio dei Sindaci Revisori.
L´incompatibilità è altresì fra i due Collegi.
Art 23	IL MAGISTRATO
Il Magistrato è eletto dall´Assemblea degli iscritti e si compone di sedici membri. Il Magistrato è l´organo di governo della Confraternita e delibera su tutte le materia non riservate specificatamente all´Assemblea. Nella prima adunanza provvede ad eleggere al suo interno il Governatore, il Vicegovernatore,il Provveditore,nonché ogni altra nomina prevista dal presente statuto. La nomina di Cancelliere può avvenire al di fuori degli eletti al Magistrato scegliendolo tra gli iscritti con particolari competenze amministrative.In tal caso il Cancelliere non ha diritto di voto. Il Magistrato resta in carica quattro anni ed i suoi membri sono rieleggibili. Le adunanze sono convocate dal Governatore ogniqualvolta lo ritenga necessario, oppure ove sia presentata richiesta scritta e motivata di almeno un terzo dei componenti. Il Magistrato può essere convocato anche su richiesta scritta e motivata della Confederazione Nazionale delle Misericordie d´Italia o del Presidente del Collegio dei Probiviri. Il Magistrato delibera validamente in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti;in seconda convocazione,da indire un´ora dopo la prima, con almeno la presenza di un terzo dei componenti. Perché le deliberazioni siano valide occorre il voto favorevole della maggioranza. Ogni consigliere ha diritto ad un solo voto. Non sono ammesse deleghe. Il Magistrato in particolare:
-provvede all´amministrazione della Confraternita ivi compreso l´acquisto e la vendita o la permuta di beni immobili e mobili,di automezzi e per la creazione di passività ipotecarie;
-provvede acchè non siano in alcun modo cedibili o alienabili i beni e le cose aventi carattere storico ed artistico relativi alla vita della Confraternita;
-redige il Regolamento Generale da sottoporre all´approvazione dell´Assemblea Generale,nonché le norme di attuazione del presente Statuto;
-delibera le norme generali relative allo stato giuridico,alla assunzione,al trattamento economico e di quiescenza del personale dipendente;
-assume i provvedimenti disciplinari di sua competenza;
-predispone e redige i bilanci da sottoporre all´approvazione dell´assemblea generale;
-delibera sull´accettazione di eredità,con beneficio d´inventario,di donazioni e sul conseguimento di legati,richiedendone la prescritta autorizzazione ai competenti organi;
-delibera sull´ammissione di nuovi confratelli;
-propone all´Assemblea, una volta ottenuto il parere favorevole della Confederazione Nazionale delle Misericordie d´Italia,le modifiche statutarie sia di iniziativa propria che su richiesta di almeno un decimo dei confratelli effettivi;
-istituisce commissioni o gruppi di studio per l´analisi di particolari problematiche;
-provvede alla scelta delle opere di carità da porsi in atto secondo le disponibilità dell´Arciconfraternita;
-cura la gestione del volontariato,dei servizi sociali,degli obiettori di coscienza in servizio e le varie attività ricreative e culturali,
-autorizza il Governatore a stare in giudizio sia dinanzi agli organi giurisdizionali ed amministrativi,che dinanzi ai collegi arbitrali per tutte le eventuali controversie di interesse dell´Arciconfraternita;
-convoca l´Assemblea Generale sia in via ordinaria che straordinaria, nonché per il rinnovo delle cariche sociali e ne fissa la data.
Art 24	REVOCA CARICA
Il membro del Magistrato che per tre volte consecutive resta assente,ingiustificato,nelle riunioni del Magistrato stesso,è considerato dimissionario e decade dalla carica.
Art 25	IL GOVERNATORE
Il Governatore è il rappresentante legale dell´Ente e sovrintende alla sua attività presiedendone tutti gli organi di amministrazione;in particolare:
-vigila sulla scrupolosa osservanza dello Statuto;
-indice adunanze;
-attua tutte le deliberazioni prese dal Magistrato e dall´Assemblea;
-firma la corrispondenza, i mandati ad entrata e uscita ed i verbali delle adunanze;
-sorveglia la regolare tenuta dei registri contabili, dei registri sociali e dell´archivio;
-cura in collaborazione con il Provveditore ed il Cancelliere l´inventario di tutti i beni mobili ed immobili;
-prende tutti i provvedimenti che riterrà utili per il buon andamento dell´Ente e ne darà quanto prima comunicazione al Magistrato.
Art 26	IL VICEGOVERNATORE
Coadiuva il Governatore nell´espletamento delle sue mansioni e lo sostituisce con piene funzioni in caso di assenza o impedimento.
Art 27	IL PROVVEDITORE
Il Provveditore si occupa del mantenimento efficiente degli immobili e ne segnala la Magistrato le necessità di restauri e riparazioni. E´ consegnatario di tutte le cose mobili e degli arredi. E´ responsabile dei servizi funebri. Firma unitamente al Governatore i mandati ad entrata ed uscita.
Art 28	IL CANCELLIERE
In collaborazione con il Governatore, cura la parte amministrativa,provvedendone alla regolare tenuta dei registri contabili ed in unione con il Magistrato predispone e redige bilanci. Provvede altresì alla stesura dei verbali di tutte le adunanze ed in caso di assenza viene sostituito temporaneamente dal consigliere più giovane. Il Cancelliere cura la corrispondenza ed insieme al Governatore predispone gli inventari. Firma unitamente al Governatore i mandati ad entrata ed uscita.
Art 29	IL COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI
Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto da tre membri eletti dall´assemblea Generale dei soci. Il Collegio dopo le elezioni si riunirà per nominare al suo interno il Presidente. I membri del collegio dei Sindaci Revisori non possono essere contemporaneamente eletti nel Magistrato o nel Collegio Probivirale. Il Collegio si riunisce almeno semestralmente per la verifica dei conti ed il relativo verbale viene firmato da tutti i presenti. Il Collegio delibera validamente con la presenza di due componenti. I suoi membri possono partecipare alle adunanze del Magistrato(se invitati) ma senza diritto di voto.
Art 30	IL COLLEGIO PROBIVIRALE
Si compone di tre membri eletti dall´Assemblea Generale. Il Collegio dopo l´elezione si riunirà per nominare al suo interno il Presidente. Le adunanze sono convocate dal Presidente ogniqualvolta ci sia materia di decisione di sua competenza ed almeno una volta all´anno per la verifica dell´andamento dell´Arciconfraternita. In particolare:
-vigila sull´esatta osservanza delle norme statutarie e dei regolamenti da parte di ogni organo dell´Ente;
-interpreta in caso di divergenza le norme dello Statuto e dei regolamenti, sentito il parere del Collegio Probivirale della Confederazione Nazionale delle Misericordie;
-decide sui ricorsi presentati dai Confratelli contro i provvedimenti del Magistrato nei confronti di questi ultimi;
-convoca con richiesta scritta e motivata, in caso di necessità,il Magistrato. I membri del Collegio possono essere invitati alle adunanze del Magistrato senza diritto di voto e non possono essere eletti nel Collegio dei Sindaci Revisori né nel Magistrato. Il Collegio delibera validamente con la presenza di due componenti,fra i quali il Presidente e stabilisce le regole procedurali in modo che sia assicurato e garantito il contraddittorio e decide equitativamente con pronunce motivate.
Art 31	IL RESPONSABILE GRUPPO VOLONTARI E DELLE ATTIVITA´ RICREATIVE-CULTURALI
E´ nominato dal Magistrato anche tra i suoi componenti,e coordina le attività del Gruppo Volontari,in particolare per le attività ricreative culturali e sportive dell´Arciconfraternita. Il Responsabile segue e partecipa alla gestione dell´associazionismo locale a cui l´Ente abbia dato la sua adesione. Il Responsabile propone le iniziative e riferisce direttamente al Magistrato.
Art 32	IL RESPONSABILE SANITARIO.
E´ nominato dal Magistrato anche tra i suoi componenti. Il responsabile sanitario,coadiuvato da un collaboratore,sempre nominato dal Magistrato,cura la gestione dei servizi operativi e ne organizza i turni di servizio del personale dell´Arciconfraternita. Riferisce al Magistrato su sua richiesta.
Art.33 IL RESPONSABILE GRUPPO PROTEZIONE CIVILE
E´ nominato dal Magistrato tra i suoi componenti e coordina le attività del gruppo della Protezione Civile. Il Responsabile attua le disposizioni del regolamento della Protezione Civile approvato dal Magistrato. Il Responsabile riferisce direttamente al Magistrato.
Art 34	IL CORRETTORE
Il Correttore è il Proposto della Cattedrale. Il Correttore vigila sull´attività religiosa dell´Ente ed in collaborazione con il Cappellano presiede tutte le celebrazioni di culto. Interviene con diritto di voto alle riunioni del Magistrato.
Art 35	IL CAPPELLANO
E´ nominato dal Correttore e presiede la parte specificatamente religiosa del Sodalizio. Assiste spiritualmente tutti gli iscritti,i volontari e gli appartenenti al gruppo donatori di sangue.
DELLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE
art.36	MODIFICA DELL STATUTO
Entro due mesi dalla presentazione di modifiche statutarie, il Magistrato dovrà deliberarne l´adozione con la maggioranza qualificata di due terzi dei suoi componenti. Il testo sarà sottoposto all´approvazione dell´Assemblea unitamente al parere al parere favorevole della Confederazione. Una volta approvato sarà trasmesso anche alla Curia Vescovile.
Per l´approvazione delle modifiche statutarie si applicano le norma di cui all´articolo 9.
Art 37	RAPPORTI CON LA CONFEDERAZIONE NAZIONALE DELLE MISERICORDIE D´ITALIA
L´Arciconfraternita è associata alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d´Italia con sede a Firenze. Qualora l´Ente intenda dissociarsi spetta all´Assemblea deliberare in merito.
Art 38	CESSAZIONE DELL´ATTIVITA´
In caso di motivata cessazione dell´attività tutti i beni che ne costituiscono il patrimonio,liquidate le passività, passeranno alla Chiesa Cattedrale di San Miniato dalla quale ebbe la prima dotazione per il funzionamento. L´Ente beneficiario dovrà preoccuparsi,in caso di alienazione, che i beni vengano destinati a fini di beneficenza o assistenza e che le opere d´arte restino al pubblico godimento nella Città di San Miniato. A ciò provvederà un liquidatore nominato dal Magistrato e scelto possibilmente tra i confratelli attivi al Sodalizio. In caso di mancata nomina il liquidatore varrà nominato dal Tribunale Civile ai sensi della normativa vigente,scegliendo possibilmente tra i fratelli attivi dell´Arciconfraternita.
Art 39	RIFERIMENTO AL CODICE CIVILE E AL CODICE DI DIRITTO CANONICO
Per quanto non previsto dal presente statuto, costituito da 42 articoli e diviso in cinque titoli,valgono le norme fissate dal Codice Civile integrato nei casi di competenza, e dalle disposizioni della Confederazione Nazionale delle Misericordie d´Italia in quanto non contrastanti.
Art 40	NORMA FINALE
Il Magistrato è autorizzato a portare al presente statuto le modifiche eventualmente richieste dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d´Italia nonché dalla Competente Autorità Tutoria.
Art 41	ENTRATA IN VIGORE DELLO STATUTO ORGANICO
Il presente Statuto entra in vigore dalla data di approvazione da parte della Competente Autorità Tutoria.
Art 42	NORMA TRANSITORIA
Gli organi attualmente in carica continueranno ad espletare le loro funzioni,in regime di prorogatio, in attesa di nuove elezioni successive all´approvazione dello Statuto.
DECRETO DI FONDAZIONE
Noi Fra Giovanni M.Poggi dell´Ordine dei Servi di M.Vergine per la di Dio Grazia e della Santa Sede Apostolica Vescovo di San Miniato:Bramando, conforme è nostro obbligo,per quanto ci permette l´aiuto sommo di Dio, di promuovere e risvegliare la devozione in quelle persone che hanno vivo desiderio d´impiegarsi in servizio del medesimo e del suo prossimo; perciò, in virtù del presente nostro Diploma,colla nostra Autorità Ordinaria che tenghiamo ed aviamo in vigore del nostro Pastorale Orifizio,instituichiamo, eregghiamo e fondiamo in questa nostra Cattedrale da noi fabbricatavi ad onore del Glorioso S.Filippo Benizzi, nostro particolare Protettore, una Venerabile Compagnia sotto l´invocazione e titolo della Misericordia, e sotto la protezione parimenti di detto Santo, attesa la permissione conceduto dai Signori Proposto e Canonici di detta Cattedrale all´istanza di quelle persone pie che bramano essere ascritti nel numero di detta Confraternita come per rog.o di Ser Anton Filippo Papini P.F; e uno dei cancellieri della nostra curia del dì 22 Febbraio 1716 ab Incarnatione:l´Istituto della quale vogliamo che sia a tenore e forma di quello prescriveranno i Capitoli e Costituzioni da farsi a parte della nostra solita approvazione e perciò alla medesima Compagnia e suoi pro tempore rappresentanti doniamo e concediamo anco con titolo di donazione inter vivos, ed in ogni miglior modo che a noi sia lecito,tanto la detta Cappella che l´Altare ivi da Noi fabbricato e Sagrestia annessa insieme colla Reliquia e con tutti gli Arredi Sacri e quanto a Noi appartiene e con di più il fondo e frutti di Luoghi due di Monte del Sale della Città di Firenze, da comprarsi con scudi dugento che parimenti doniamo e donar intendiamo alla medesima Compagnia; la quale all´incontro vogliamo che sempre ed in perpetuo e fino che durerà il mondo sia tenuta ed obbligata fare e solennizzare ogni anno la Festa di detto Santo il dì 25Agosto con la celebrazione di Messe venti e applicazione del Sacrificio secondo mia intenzione,Panegirico,Processione per la Chiesa con la detta Reliquia,suono di doppi solenni di campane,dell´organo alla Messa Conventuale della Cattedrale,al Vespro e in tempo di processione,aggravando la detta Compagnia e suoi pro tempore Rappresentanti a dare a chi di ragione l´opportuna recognizione;ed in caso che mai per alcun tempo la detta Compagnia per qualsiasi causa non avesse sussistenza o restasse soppressa,vogliamo che resti sostituito e succeda in luogo di esse ed in dette cose come sopra da noi donategli il Capitolo dei nostri Signori Canonici, con gli obblighi e condizioni che sopra.
Detto in Samminiato,del Palazzo Nostro Episcopale questo dì 14 Marzo 1716 ab Incarnatione.
Fr.Giov.Fr.co M.Vesc.di S.Miniato

References: Art.1

Art.2

Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art. 7

Art.8

Art.9

Art. 10

Art.11

Art.12

Art. 13

Art.14

Art.33

art.36