Source: http://www.editrice-edis.it/index/rivista/ministero-delle-infrastrutture-e-dei-trasporti-decreto-5-luglio-2018-gazzetta-ufficiale-n-163-del-16-luglio-2018-disposizioni-di-attuazione-delle-misure-incentivanti-di-cui-al-decreto-20-aprile-2018/ZWRpc19ibHQ=/NDIxMDU=.html
Timestamp: 2020-05-31 15:38:18+00:00

Document:
DECRETO 5 luglio 2018.
(Gazzetta Ufficiale n. 163 del 16 luglio 2018)
E PER L'INTERMODALITA'
1. Il presente decreto disciplina le modalità operative ed attuative della misura d'incentivazione prevista dal decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 221/2018, giusta quanto dispone l'art. 3 dello stesso decreto in ordine alla gestione dell'attività istruttoria, alle modalità di presentazione delle domande di ammissione ai benefici, nonchè alle modalità di dimostrazione dei requisiti tecnici dei beni acquisiti.
1. Ai fini dell'ammissione agli incentivi di cui all'art. 1, comma 4, lettere a), b), c), d) del decreto ministeriale n. 221/2018, possono proporre domanda esclusivamente in via telematica, utilizzando l'applicazione del portale dell'automobilista, le imprese di autotrasporto di cose per conto di terzi, nonchè le strutture societarie, risultanti dall'aggregazione di dette imprese, costituite a norma del Libro V, Titolo VI, Capo I, o del Libro V, Titolo X, Capo II, Sezioni II e II-bis del Codice civile, ed iscritte al Registro elettronico nazionale istituito dal Regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009. Le domande devono comunque contenere, a pena di inammissibilità, i seguenti elementi:
2. Ogni impresa, anche se associata ad un consorzio o a una cooperativa, può presentare una sola domanda di contributo. A tal fine rileva il numero di partita IVA delle imprese richiedenti e di iscrizione al REN ovvero all'Albo degli autotrasportatori; all'uopo le imprese, singolarmente o attraverso le loro aggregazioni, dovranno indicare chiaramente, a pena di esclusione, il proprio numero di partita IVA e di iscrizione proprio o di ciascuna impresa aggregata richiedente i contributi.
3. Fermo rimanendo che la data a partire dalla quale gli investimenti possono essere avviati deve essere posteriore alla data di pubblicazione del decreto ministeriale n. 221/2018 nella Gazzetta Ufficiale, le domande per accedere ai contributi devono essere presentate a partire dalla data che sarà resa nota sul sito web del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nella Sezione dedicata all'autotrasporto nella pagina: "http://www.mit.gov.it/do
cumentazione/autotrasporto-merci-contributi-ed-incenti
vi-per-lanno-2018-formazione-e-investimenti" ed entro il termine perentorio del 15 aprile 2019 esclusivamente in via telematica, sottoscritte con firma digitale dal rappresentante legale dell'impresa, o da un procuratore speciale del consorzio o della cooperativa richiedente, seguendo le specifiche modalità che saranno pubblicate nella medesima pagina del sito web del Ministero.
4. Contestualmente alla domanda elettronica di cui al comma 3, l'interessato dichiara ai sensi dell'art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, di non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente non rimborsato, ovvero depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea, nonchè dichiarazione redatta nelle forme ed ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000 attestante che l'impresa non è sottoposta a procedure concorsuali o alla procedura di liquidazione volontaria, e che non si trova nelle condizioni per essere qualificate come imprese in difficoltà secondo quanto disposto dal Regolamento (UE) n. 651/2014.
5. Gli aspiranti beneficiari, dovranno comprovare contestualmente alla domanda di ammissione ai benefici, nei modi e nei termini di cui al successivo art. 3, la conformità delle caratteristiche tecniche dei beni acquisiti con quanto previsto dal decreto ministeriale n. 221/2018 e dal presente decreto nonchè allegare obbligatoriamente, a pena di esclusione, tutta la documentazione richiesta. In nessun caso sono ammissibili a contributo gli investimenti avviati in data anteriore al giorno di pubblicazione del decreto ministeriale n. 221/2018. Scaduto il termine per la presentazione telematica della domanda il sistema non consentirà in nessun caso ulteriori trasmissioni di documentazione.
1. Ai fini della prova dell'avvenuto perfezionamento dell'investimento, i soggetti richiedenti il beneficio hanno l'onere di trasmettere, oltre alla documentazione tecnica di cui al successivo art. 4, il contratto di acquisizione avente data non anteriore alla data di pubblicazione del decreto ministeriale n. 221/2018 nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, nonchè prova dell'integrale pagamento del prezzo attraverso la produzione della relativa fattura debitamente quietanzata, da cui risulti, per le acquisizioni relative a semirimorchi, anche il prezzo pagato per i dispositivi innovativi di cui all'allegato 1 del decreto ministeriale n. 221/2018.
4. In caso di acquisizione di veicoli, la concessione dei contributi è subordinata alla dimostrazione che la data di prima immatricolazione dei veicoli sia avvenuta in Italia fra la data di pubblicazione del decreto ministeriale n. 221/2018 ed il termine del 15 aprile 2019. In nessun caso saranno prese in considerazione le acquisizioni di veicoli effettuate all'estero, nè di veicoli immatricolati all'estero, anche se successivamente reimmatricolati in Italia a chilometri zero.
a metano CNG e gas naturale liquefatto LNG,
nonchè a trazione elettrica. Art. 1, comma 4, lettera a) del decreto ministeriale 20 aprile 2018, n. 221
1. Ai fini della prova della sussistenza dei requisiti tecnici dei veicoli nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7 tonnellate a trazione alternativa a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG e elettrica (Full Electric), di automezzi industriali pesanti nuovi di fabbrica a trazione alternativa a metano CNG e gas naturale liquefatto LNG di massa complessiva a pieno carico superiore a 7 tonnellate nonchè per l'acquisizione di dispositivi idonei ad operare la riconversione di autoveicoli per il trasporto merci a motorizzazione termica in veicoli a trazione elettrica, gli aspiranti al beneficio hanno l'onere di produrre:
c) nel caso dell'acquisizione di dispositivi idonei ad operare la riconversione di autoveicoli per il trasporto merci a motorizzazione termica in veicoli a trazione elettrica ex art. 2, comma 2, lettera c) del decreto ministeriale n. 221/2018, prova documentale dell'acquisizione del sistema di riqualificazione elettrica nonchè della relativa omologazione giusta quanto previsto dal decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti 1 dicembre 2015, n. 219.
2. Relativamente ai veicoli a motorizzazione ibrida (elettrica e termica) l'aspirante al beneficio dovra' produrre, oltre alla prova dell'avvenuta immatricolazione, l'attestazione tecnica del costruttore attestante la sussistenza delle caratteristiche tecniche previste dal decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Traporti n. 221/2018 nonchè l'attestazione che certifichi che il veicolo è munito, per la propulsione, di almeno due diversi convertitori di energia e di 2 diversi sistemi di immagazzinamento dell'energia a bordo del veicolo.
di massa complessiva a pieno carico pari o superiore
di veicoli nuovi di fabbrica. Art. 1, comma 4, lettera b) del decreto ministeriale 20 aprile 2018, n. 221
Acquisizione anche mediante locazione finanziaria,
di rimorchi e semirimorchi, nuovi di fabbrica,
del decreto ministeriale 20 aprile 2018, n. 221
c) documentazione comprovante l'installazione di almeno uno dei dispositivi di cui all'allegato 1 al decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 221/2018 e la relativa spesa sostenuta.
Rimorchi, semirimorchi e equipaggiamenti
per autoveicoli specifici superiori a 7 tonnellate
allestiti per trasporti in regime ATP
Art. 1, comma 4, lettera c) del decreto ministeriale
20 aprile 2018, n. 221
c) attestazione rilasciata esclusivamente dal costruttore circa la sussistenza dei requisiti tecnici delle UTI e la rispondenza alla normativa internazionale in materia;
1. L'Amministrazione per l'espletamento dell'attività istruttoria si avvale, mediante apposita convenzione, della società RAM Logistica, Infrastrutture, Trasporti Spa che provvede, ferma rimanendo la funzione di indirizzo e di direzione in capo all'Amministrazione, all'esame delle domande presentate nei termini e della documentazione prodotta a comprova degli investimenti effettuati. La Commissione di cui al successivo comma 2, qualora sussistano i requisiti previsti dal presente decreto, inserisce le domande accolte in appositi elenchi, dandone comunicazione all'impresa tramite notifica del relativo provvedimento di ammissione, ovvero in caso contrario notifica all'impresa l'esclusione con provvedimento motivato.
2. Con decreto dirigenziale è nominata una Commissione per la validazione dell'istruttoria delle domande presentate, composta da Presidente, individuato tra i dirigenti di II fascia in servizio presso il Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale, e 2 componenti, individuati tra il personale di area III, in servizio presso il medesimo Dipartimento, nonchè da un funzionario con le funzioni di segreteria.
3. Qualora in esito ad una 1ª fase istruttoria, si ravvisino lacune comunque sanabili, vengono richieste le opportune integrazioni agli interessati, fissando un termine perentorio non superiore a 15 giorni. Qualora entro detto termine l'impresa medesima non abbia fornito un riscontro, ovvero detto riscontro non sia ritenuto soddisfacente, l'istruttoria verrà conclusa sulla sola base della documentazione valida disponibile. In ogni caso nessuna richiesta di integrazione istruttoria è dovuta per la mancanza della documentazione che doveva essere trasmessa dagli interessati a pena di esclusione dal beneficio.
3. Per la verifica del rispetto delle norme sul cumulo fra aiuti di Stato, l'Amministrazione potrà avvalersi del Registro nazionale sugli aiuti di Stato (RNA) curato dal Ministero dello Sviluppo Economico.
1. E' in ogni caso fatta salva la facoltà dell'Amministrazione di procedere con tutti gli accertamenti in data successiva all'erogazione del contributo e di procedere, in via di autotutela, con l'annullamento della concessione del contributo, e disporre in ordine all'obbligo di restituzione ove, in esito alle verifiche effettuate, emergano gravi irregolarità in relazione alle dichiarazioni sostitutive rese dall'acquirente ovvero nel caso di violazione dell'art. 1, comma 9 del decreto ministeriale n. 221/2018.
2. Al fine di garantire l'effettività di quanto previsto dall'art. 1, comma 9 del decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 221/2018, l'Amministrazione, avvalendosi del CED del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale, provvede all'inserimento di appositi ostativi informatici per impedire il cambio di intestazione dei veicoli in violazione del vincolo di inalienabilità.

References: art. 3
 art. 4
 Art. 1
 art. 2
 Art. 1

Art. 1