Source: http://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/usura-domanda-generica-ed-inconsistente-sanzionata-per-lite-temeraria
Timestamp: 2018-01-18 18:00:18+00:00

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USURA: domanda generica ed inconsistente sanzionata per lite temeraria - Expartecreditoris
In mancanza di specifica allegazione liniziativa processuale è incauta
Sentenza | Tribunale di Roma, dott. Vittorio Carlomagno | 14.10.2015 | n.20694
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Questi i principi energicamente ribaditi dal Tribunale di Roma, dott. Vittorio Carlomagno, con sentenza ex art. 281 sexies c.p.c. n. 20694, depositata in data 14.10.2015.
Nel caso in esame, un mutuatario conveniva in giudizio la banca contestando il carattere usurario degli interessi da questa applicati, invocando la sanzione della gratuità del mutuo ex art. 1815 c.c., oltre che la condanna dell’istituto di credito al risarcimento del danno.
Si costituiva in giudizio la banca, la quale, preliminarmente, eccepiva l’assoluta genericità della domanda, rilevando, quanto al merito, l’infondatezza di ciascuna doglianza, risultando il tasso applicato inferiore a quello soglia.
Il Tribunale, disattese le richieste di CTU contabile e di esibizione documenti avanzate da parte attrice, ha rigettato integralmente la domanda introduttiva poiché genericamente formulata e priva di qualsivoglia supporto probatorio, condannando il mutuatario per lite temeraria.
Invero, l’istante si era limitato a dedurre l’usurarietà del tasso applicato, adottando una metodologia di calcolo comprensiva anche degli interessi di mora, senza contestualmente precisare il tasso, sia corrispettivo che moratorio, praticato banca, e senza indicare la misura del tasso soglia nel periodo di riferimento. Come rilevato con il provvedimento in commento, “parte attrice si è limitata a produrre un estratto peritale meramente assertivo della gratuità del mutuo ex art. 1815 comma 2 c.p.c., nel quale tali elementi neppure si rinvengono, e copia di missiva ex art.119 T.U., contenente la richiesta di copia del contratto di mutuo, datata 11.03.14 (un mese prima della notifica dell’atto di citazione)“.
Particolarmente significative le statuizioni con cui il Giudice adito ha ricondotto il contenzioso in esame a quello ispirato dall’erronea interpretazione della nota sentenza della Cassazione n. 350/2013, da cui è stata indebitamente tratta la teoria della sommatoria degli interessi di mora a quelli corrispettivi ai fini della verifica del tasso soglia, e che invece si era limitata a sostenere che anche i moratori sono soggetti al tasso soglia.
In conclusione, il Tribunale ha ritenuto che “le contestazioni sono generiche, tardive, o non trovano riscontro nella documentazione contrattuale. A tale genericità ed a tale difetto di prova non può supplire la richiesta di consulenza tecnica d’ufficio che, come è noto, non può essere utilizzata al fine di esonerare la parte dal fornire la prova di quanto assume, e deve essere negata qualora la parte tenda con essa a supplire alla deficienza delle proprie allegazioni o offerte di prova, ovvero a compiere una indagine esplorativa alla ricerca di elementi, fatti o circostanze non provati“.
Si segnalano, per approfondimenti:
Sentenza | Tribunale di Roma, Dott. Eugenio Curatola | 24-09-2015 | n.19098
http://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/usura-si-devono-indicare-in-modo-specifico-le-singole-violazioni.html
Sentenza | Tribunale di Padova, dott. Giorgio Bertola | 10-03-2015 | n.739
Numero Protocolo Interno : 598/2015
Tags : 14.10.2015, Avv. Raffaella Ascione, domanda incauta, dott. Vittorio Carlomagno, lite temeraria, n. 20694, specifica deduzione, Tribunale Roma, Usura

References: Sentenza 
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 art. 281
 art. 1815
 art. 1815
 art.119
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