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Timestamp: 2019-06-26 08:26:05+00:00

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Pronunce giurisprudenziali | Consiglio regionale dell'Abruzzo
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Giurisprudenza in materia di Anticorruzione
Cassazione civile sez. un. 28 maggio 2015, n. 11131 (sul giudice competente a decidere una controversia relativa alla sospensione dalla carica elettiva disposta ai sensi dell'art. 11 del d.lgs. n. 235 del 2012).
Consiglio di stato sez. III 12 novembre 2014, n. 5583 (sulla compatibilità ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. n. 39 del 2013 tra l'incarico di dirigente medico e cariche di componenti degli organi di indirizzo politico nelle amministrazioni statali, regionali e locali).
T.A.R. Campania Napoli sez. I ordinanza 30 ottobre 2014 n. 1801 (nel sollevare q.l.c. dell'art. 11 del D.L.vo n. 235 del 2012 nella parte in cui viene applicato retroattivamente, accoglie la domanda cautelare avanzata dal Sindaco di Napoli De Magistris, sospeso dalla carica dal Prefetto, fino alla pronuncia della Consulta).
T.A.R. Latina (Lazio) sez. I 2 ottobre 2014, n. 804 (sulla ineleggibilità ai sensi della L. 56/2014 - c.d. Legge Delrio - degi eletti sospesi dalla carica ai sensi dell'art. 11 del d.lgs. n. 39 del 2013 per impossibilità di esercitare le prerogative connesse al loro status comprese quelle dell'elettorato attivo e passivo nella procedura elettiva disciplinata dalla L. 56/14).
Consiglio di Stato sez. V. 14 febbraio 2014 n. 730 (sul rigetto del ricorso in appello con il quale veniva riproposta la prospettazione di alcune eccezioni di costituzionalità del d.lgs. n. 235/2012, già disattese dal giudice di primo grado).
Consiglio di Stato sez. V. 29 ottobre 2013 n. 5222 (sul rigetto del ricorso in appello con il quale veniva riproposta la prospettazione di alcune eccezioni di costituzionalità del d.lgs. n. 235/2012 con particolare riguardo alla sua applicabilità nei casi di sentenze di condanna passate in giudicato prima dell'entrata in vigore della suddetta legge).
T.A.R. Roma Lazio sez. II 08 ottobre 2013 n. 8696 (sulla rilevanza del solo fatto storico della sentenza di condanna ai fini dell'applicazione dell'incandidabilità del soggetto condannato nel senso che l'incandidabilità non può essere esclusa da intervenute cause di estinzione del reato o della pena poiché la stessa non è un aspetto del trattamento sanzionatorio penale del reato, ma si traduce nel difetto di un requisito soggettivo per l'elettorato passivo; manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale sollevate dai ricorrenti).
Corte Costituzionale 05 giugno 2013 n. 118 (dichiara illegittima la disciplina della Regione Campania che, difformemente da quella nazionale, prevede la sola sospensione della carica fino alla sentenza definitiva dei consiglieri regionali che hanno riportato condanna per il delitto di cui all'art. 416-bis del codice penale - associazione di tipo mafioso).
T.A.R. Molise Campobasso sez. I 01 febbraio 2013 n. 27 (sull'applicabilità del d.lgs. 235/2012 non soltanto con riferimento alle sentenze successive alla sua entrata in vigore, ma anche a quelle precedenti trattatandosi di norma extrapenale che fa discendere un effetto amministrativo dal presupposto di una condanna e come tale suscettibile di effetto retroattivo, senza che ciò collida necessariamente con i principi generali e con le norme costituzionali).
T.A.R. Roma Lazio sez. III 08 giugno 2016, n. 6593 (sull'ambito di applicazione della disciplina prevista dall'art. 8 del d.lgs. 39/2013 sulla inconferibilità di incarichi di direzione nelle Aziende sanitarie locali a coloro che nei cinque anni precedenti siano stati candidati in elezioni europee, nazionali, regionali e locali, in collegi elettorali che comprendano il territorio della ASL).
Giurisprudenza in materia di Trasparenza
T.A.R. Calabria Catanzaro, sez. II sentenza 12 novembre 2015, n. 1671 (sulla sussistenza o meno del diritto di accesso "civico" ex art. 14 d.lgs. n. 33 del 2013 per la pubblicazione dei dati concernenti gli organi di indirizzo politico di un Comune).
T.A.R. Latina (Lazio) sez. I 1 giugno 2015 n. 449 (sulla legittimità di un'istanza di accesso civico finalizzata a visionare ed estrarre copia degli atti, convenzioni e delibere inerenti l'istituzione dell'avvocatura civica oltre ai curricula dei legali individuati trattandosi di atti da pubblicare sul sito ex capo II del d.lg. n. 33 del 2013, in quanto afferenti l'organizzazione dell'ente ed il conferimento di incarichi professionali).
T.A.R. Bari (Puglia) sez. III 9 aprile 2015, n. 572 (sull'illegittimità di un diniego alla ostensione degli atti amministrativi - nel caso in esame "pezze d'appoggio" utilizzate dal Comune ai fini della liquidazione delle missioni dei consiglieri comunali - motivato dall'essere l'istanza preordinata ad esercitare un controllo generalizzato laddove gli atti richiesti, per giunta pubblici, afferiscano all'attività istituzionale della pubblica amministrazione per la quale il legislatore, lungi dal considerarle con sfavore, perfino esige che siano promosse forme diffuse di controllo ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. 33/2013).
T.A.R. Lombardia Milano, sez. III sentenza 3 marzo 2015 n. 615 (sulla competenza del giudice ordinario a decidere una controversia relativa ad una delibera con la quale un Ente pubblico ha dato attuazione agli obblighi di pubblicità ex D.Lgs. n. 33 del 2013).
T.A.R. Campania Napoli, sez. VI sentenza 05 novembre 2014 n. 5671 (sulla funzione del diritto di accesso civico ex art. 5 del D.lgs. n. 33 del 2013, sull'applicabilità di esso anche alle Regioni ed agli Enti locali, sull'applicabilità immediata delle relative disposizioni e sulle differenze con il diritto di accesso ex artt. 22 ss. L. n. 241 del 1990).
T.A.R. Parma (Emilia Romagna) sez. I 23 ottobre 2014, n. 377 (sulla non applicabilità dell'art. 14 del d.lgs. 33/2013 - in materia di pubblicazione degli importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici ai componenti degli organi di indirizzo politico - anche ai titolari di incarichi dirigenziali e di collaborazione e consulenza rispetto ai quali l'art. 15 non comprende la pubblicazione di dette spese).
T.A.R. Milano (Lombardia) sez. I 22 ottobre 2014, n. 2531 (sulla legittimità di un'istanza di accesso agli atti presentata da una società concorrente esclusa dalla gara avente ad oggetto l'ostensione del contratto stipulato dall'amministrazione con l'aggiudicatario).
T.A.R. Firenze (Toscana) sez. I 15 ottobre 2014, n. 1553 (sul rigetto di un'istanza di accesso civico volta ad ottenere il documento, pubblicato ai sensi dell'art. 39 del d.lgs. 33/2013, in formato cartaceo sul presupposto che la pubblicità in forma telematica è pienamente idonea a realizzare il principio di trasparenza amministrativa ai sensi del citato articolo 39 e che nulla osta alla utilizzabilità in sede giudiziaria della documentazione in tal modo acquisita).
T.A.R. Milano (Lombardia) sez. II 10 settembre 2014, n. 2341 (con cui si chiarisce che costituisce condizione di efficacia degli atti di governo del territorio la sola pubblicità di cui alla lettera a) del comma 1 dell'art. 39 del d.lgs. 39/2013 per cui l'omessa pubblicità degli schemi di provvedimento di cui alla lettera b) del primo comma non priva di efficacia gli atti di governo del territorio di cui lettera a)).
Consiglio di stato sez. VI 20 novembre 2013, n. 5515

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 14
 sentenza 
 sentenza 
 art. 5
 articolo 39