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COMUNE DI BREBBIA PROVINCIA DI VARESE REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA - PDF
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Floriano Paolini
1 COMUNE DI BREBBIA PROVINCIA DI VARESE REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 40 del
2 INDICE ART. 1 ART. 2 ART. 3 ART. 4 ART. 5 ART. 6 ART. 7 ART. 8 ART. 9 ART. 10 ART. 11 ART. 12 ART. 13 ART. 14 ART. 15 OGGETTO E FINALITA DESTINATARI FORME E MODALITA DI GESTIONE CONCORSO ALLA COPERTURA DEL COSTO DEL SERVIZIO RIDUZIONE TARIFFE MENU E TABELLE DIETETICHE CONTROLLI LA COMMISSIONE MENSA SCOLASTICA COMPETENZA DELLA COMMISSIONE MENSA SCOLASTICA COMPORTAMENTO E RESPONSABILITA DEGLI ALUNNI DECADENZA DEL SERVIZIO ASSICURAZIONE ASSEMBLEE E SCIOPERI TRATTAMENTO DATI PERSONALI RINVIO A DISPOSIZIONI DI LEGGE
3 Articolo 1 Oggetto e finalità Il presente Regolamento disciplina il servizio di refezione scolastica che il Comune gestisce nell osservanza dei disposti previsti dall art. 4 della Legge Regionale n. 31/80. Il servizio di refezione scolastica per la scuola primaria e secondaria di 1 grado viene istituito come intervento volto a concorrere alla effettiva attuazione del diritto allo studio ed è rivolto a tutti gli alunni frequentanti le scuole statali del territorio comunale. Le finalità generali sono quelle di consentire lo svolgimento dell attività educativa e scolastica nel pomeriggio nel rispetto di una corretta alimentazione e delle norme igienico sanitarie. Le modalità organizzative e gestionali del servizio sono improntate alla massima efficienza e razionalità. L iscrizione al servizio mensa degli alunni viene effettuata al momento dell iscrizione alla scuola stessa ed è obbligatoria per chi usufruisce della mensa scolastica. Articolo 2 Destinatari Il servizio è rivolto a tutti gli alunni italiani e stranieri frequentanti la scuola primaria e secondaria di 1 grado a tempo pieno e a tempo prolungato. Possono altresì usufruire del servizio mensa i componenti della Commissione Mensa e del personale docente nell espletamento delle proprie funzioni di controllo e di servizio. Articolo 3 Forme e modalità di gestione L esecuzione del servizio mensa è svolto mediante: Appalto a ditta specializzata che ne garantisce la preparazione e la consegna in appositi contenitori Somministrazione, rimozione e pulizia di arredi e spazi a cura di personale qualificato Utilizzo di struttura comunale Il servizio mensa sarà attivato per il periodo e per i giorni comunicati dalla Direzione Didattica Non è consentito il consumo di pasti al sacco. Eventuali deroghe, che non potranno comunque comportare oneri aggiuntivi a carico dell amministrazione, competono esclusivamente al personale della scuola che, oltre ad individuare appositi spazi in accordo con l amministrazione, dovrà provvedere anche alla sorveglianza degli alunni. Al fine di gestire al meglio il servizio mensa è stata costituita la Commissione Mensa Scolastica. Articolo 4 Concorso alla copertura del costo del servizio La tariffa per il costo del singolo pasto viene definita con apposito atto da parte della Giunta Comunale e rivista annualmente considerando i costi diretti e i costi indiretti che l Ente locale sostiene per il servizio mensa. Il versamento da parte della famiglia avviene tramite l acquisto di buoni pasto presso il punto vendita, definito dalla ditta appaltatrice del servizio. A partire dal 1 maggio di ogni anno la vendita dei blocchetti dei buoni pasto può essere frazionata. Per l acquisto dei buoni pasto non è possibile utilizzare l eventuale contributo per la dote scuola. I buoni pasto, in assenza di una convenzione per la gestione del servizio tra i Comuni, sono differenziati tra utenti residenti nel Comune di Brebbia e utenti non residenti sia per colore che per costo.
4 Articolo 5 Riduzione tariffe Tutti gli utenti sono obbligati al pagamento della tariffa prevista. Nel caso di situazioni familiari particolari, previo accertamento nel rispetto dei parametri di Legge (ISEE) da parte dell Ufficio Servizi Sociali e deliberazione della Giunta Comunale, è possibile prevedere l erogazione di un contributo per coprire le spese relative al servizio mensa. L erogazione del contributo è valido esclusivamente per i residenti nel territorio di Brebbia. Articolo 6 Menù e tabelle dietetiche I menù e le tabelle dietetiche saranno formulate dalla ditta in collaborazione con il competente servizio dell Azienda Sanitaria Locale e fatte pervenire al Comune. Gli utenti sono tenuti a conformarsi al menù dietetico stabilito. Deroghe a diete particolari sono ammesse solo per motivi di salute, dietro presentazione di certificazione medica, o di etica/religione. Nei locali mensa non è ammesso consumare cibi diversi rispetto a quelli previsti dalla tabella dietetica Le tabelle dietetiche ed il menù, predisposti dagli organi competenti, sono trasmesse dalla ditta al Comune. I genitori possono richiederne copia. Sono previste diete speciali per bambini che abbiano particolari problemi di salute (allergie per particolari e specifici cibi, morbo celiaco, ecc). La richiesta di somministrazione di dieta speciale dovrà essere inoltrata, completa del modulo di certificazione medica, all Ufficio Protocollo Comunale.. Sono altresì previste diete speciali per i bambini che, per motivi di etica/religione, non possono consumare determinati alimenti. La richiesta di usufruire di una dieta speciale deve essere corredata da una dichiarazione dell esercente la patria potestà e deve essere presentata all Ufficio Protocollo Comunale Articolo 7 Controlli La vigilanza sul servizio di refezione competerà all Amministrazione Comunale per tutto il periodo di affidamento in appalto, con le più ampie facoltà e nei modi ritenuti più idonei, avvalendosi anche dei competenti servizi dell A.S.L. territoriale oltre ai normali controlli che l A.S.L. ritiene di effettuare. Il Comune potrà conseguentemente disporre, in qualsiasi momento e a sua discrezione, l ispezione di attrezzature, locali, magazzini, ecc. e quant altro fa parte dell organizzazione del servizio al fine di accertare l osservanza delle norme e, in particolare, la corrispondenza qualitativa e quantitativa dei pasti serviti alle tabelle dietetiche previste, nonché il controllo del rifornimento delle derrate, del loro stoccaggio, della preparazione dei pasti, del trasporto dei pasti dal luogo di produzione e confezionamento ai plessi scolastici, della buona conservazione degli alimenti, della somministrazione dei pasti, delle condizioni igieniche del personale utilizzato. Articolo 8 La Commissione Mensa Scolastica Per verificare il funzionamento del servizio di refezione scolastica, promuovere iniziative di educazione alimentare, offrire suggerimenti di carattere organizzativo, nell ottica di un continuo miglioramento della qualità del servizio, è istituita la Commissione Mensa Scolastica. La commissione è composta da: - Assessore delegato ai Servizi Scolastici o suo delegato - Responsabile Ufficio Servizi Scolastici o suo delegato - Gestore della Ditta appaltatrice del servizio - n. 2 docenti in rappresentanza dei due plessi scolastici - n. 4 genitori in rappresentanza della Scuola Primaria - n. 4 genitori in rappresentanza della Scuola Secondaria di 1 grado
5 Articolo 9 Competenze della Commissione Mensa Scolastica La Commissione Mensa Scolastica è organo consultivo dell Amministrazione Comunale. Ad essa sono assegnate le seguenti competenze: valutare le tabelle dietetiche ed i menù predisposti dall A.S.L.; controllare con periodicità che verrà fissata dalla Commissione in qualsiasi momento, e senza preavviso alcuno, i seguenti valori, che devono essere rapportati alle norme vigenti: o qualità dei generi alimentari (provenienza, scadenza, modalità di conservazione, imballaggio, o qualità organolettiche del menù del giorno; o rispetto del menù e delle tabelle dietetiche qualitative e quantitative stabilite dall A.S.L. e previste nel capitolato d appalto vigente; o temperatura alla presentazione degli alimenti; o corretta distribuzione dei pasti; o corretto smaltimento dei pasti preparati e non consumati; o igiene dei locali di cucina e mensa; ogni norma prevista dal capitolato d appalto vigente o o o rilevare, attraverso apposite schede, l indice di gradimento dei pasti; comunicare immediatamente ai responsabili indicati dall Amministrazione Comunale ogni contestazione, irregolarità e/o inadempienza riscontrate dai membri incaricati dalla Commissione Mensa nell esercizio dei controlli indicati. Ogni segnalazione e/o denuncia dovrà essere accompagnata da verbale sottoscritto dagli scriventi; stabilire la periodicità dei controlli e delle persone incaricate Articolo 10 Comportamento e responsabilità degli alunni Gli alunni sono tenuti a mantenere durante la refezione un comportamento corretto tra di loro e verso il personale addetto alla somministrazione dei pasti ed alla vigilanza. Dovranno avere il massimo rispetto per le strutture, gli arredi e le attrezzature. Il personale addetto al servizio è tenuto ad informare l Amministrazione Comunale di comportamenti scorretti o di danni provocati e all eventuale identificazione dei responsabili. Dopo il richiamo verbale, qualora detti comportamenti perdurino, si procederà all ammonizione scritta, alla sospensione temporanea, ed infine alla radiazione dal servizio. Per quanto riguarda gli eventuali danni provocati dagli alunni, l Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di rivalersi nei confronti degli esercenti la potestà sui minori. Articolo 11 Decadenza del servizio L utente decadrà dal servizio, previo avviso scritto da parte degli uffici competenti : 1. nel caso in cui l alunno non usufruisca del servizio per un periodo superiore a 2 mesi senza giustificato motivo; 2. mancato pagamento della tariffa. 3. mancata consegna di più di 5 buoni nell arco dello stesso mese. L utilizzo dei buoni in bianco (o provvisorio) è ammessa solo per casi particolari ed in via eccezionale. In ogni caso, l alunno dovrà provvedere a consegnare al bidello, entro il giorno successivo, un buono valido in sostituzione di quello provvisorio. 4. utilizzo di buoni non conformi alla propria situazione di residenza 5. Per comportamenti poco educati o che arrecano disturbo al normale svolgimento del servizio (come specificato dall Art. 11). Nel caso in cui un genitore decida di ritirare il figlio dal servizio durante l erogazione dello stesso, non gli verrà rimborsata la spesa sostenuta per i buoni pasto non utilizzati. Non verranno ammessi al servizio di refezione scolastica i minori appartenenti a nuclei familiari che non hanno versato l intero contributo mensa per l anno scolastico precedente.
6 Articolo 12 Assicurazione Gli utenti che usufruiscono del servizio di mensa scolastica godono della copertura assicurativa stipulata dalla scuola; ciò vale anche per il personale docente presente. Articolo 13 Assemblee e scioperi Il servizio di refezione non sarà garantito in caso di eventuali azioni sindacali (scioperi o assemblee) che coinvolgano il personale addetto alla ristorazione scolastica, alla somministrazione ed alla vigilanza, o nel caso in cui variazioni all orario delle lezioni e di apertura/chiusura della scuola risultassero incompatibili con la somministrazione dei pasti. In tali casi l Ufficio Comunale competente emetterà apposito avviso alle famiglie. Articolo 14 Trattamento dati personali Il Comune è autorizzato al trattamento dei dati personali degli alunni iscritti al Servizio Mensa. E possibile che siano trattati dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e le convinzioni di religione dell interessato ai fini dell applicazione delle agevolazioni tariffarie e della predisposizione delle misure necessarie a garantire il servizio anche nei confronti delle persone portatrici di handicap o di particolari patologie. Articolo 15 Rinvio a disposizioni di legge La fruizione del Servizio da parte degli utenti implica la conoscenza ed accettazione integrale del presente Regolamento. Per quanto in esso non previsto si fa espresso riferimento alle vigenti disposizioni di legge.
Comune di Calvenzano Assessorato Pubblica Istruzione P.zza Vitt. Emanuele II, 6 Tel. 0363/860711 Fax. 0363/860799 REGOLAMENTO SERVIZIO MENSA SCOLASTICA Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 12
 ART. 13
 ART. 14
 ART. 15
 Articolo 1
 art. 4
 Articolo 2
 Articolo 3
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 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
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 Articolo 13
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