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Timestamp: 2018-09-23 21:02:32+00:00

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ACCORDO. tra. Le ANCI regionali della Puglia, Calabria, Sicilia e Campania, rappresentate dai loro rispettivi Presidenti; PREMESSO CHE - PDF
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1 ACCORDO tra Il Ministero dell Interno, con sede in Roma, Piazza Cavour 25, rappresentato dal Prefetto Silvana Riccio, in qualità di Autorità di Gestione del Programma Nazionale Servizi di Cura all Infanzia e agli Anziani non autosufficienti (P.N.S.C.I.A.) del Piano di Azione e Coesione (P.A.C.) e La Regione Puglia, rappresentata dalla dr.ssa Anna Maria Candela, in qualità di dirigente pro-tempore del servizio Programmazione Sociale e Integrazione Socio Sanitaria Assessorato al Welfare Area Politiche per la promozione della Salute, delle Persone e delle pari Opportunità; La Regione Calabria, rappresentata dal dott. Antonio Nicola De Marco, in qualità di Dirigente Generale Dipartimento Sviluppo Economico, Lavoro, Formazione e Politiche Sociali; La Regione Siciliana, rappresentata dal dott. Mario Candore, in qualità di Dirigente Generale Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali; La Regione Campania, rappresentata dalla dr.ssa Rossana Romano, in qualità di dirigente della Direzione Generale per le Politiche Sociali, Cultura, Sport e Tempo Libero; L Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (A.N.C.I.), rappresentata dal Dr. Fabrizio Clementi, in qualità di Responsabile dell Area Coordinamento delle Anci regionali-supporto e Documentazione ai Processi di Innovazione Istituzionale e dal Dr. Francesco Monaco, in qualità Responsabile dell Area Mezzogiorno e Politiche per la coesione territoriale; Le ANCI regionali della Puglia, Calabria, Sicilia e Campania, rappresentate dai loro rispettivi Presidenti; PREMESSO CHE al fine di corrispondere appieno alla missione del PNSCIA e in considerazione di alcune difficoltà nella realizzazione dei Piani di intervento riscontrate per un numero non irrilevante di Ambiti/Distretti sociali, l AdG ha avviato, dalla fine del 2015, uno specifico percorso di rafforzamento dell azione di presidio e ascolto territoriale, unitamente alle ANCI nazionale e regionali ed alle Regioni interessate; 1
2 VISTA l intesa inter istituzionale per il rafforzamento del presidio all attuazione del PAC-Piano di Azione e Coesione per i Servizi di cura per l infanzia e per gli anziani ultrasessantacinquenni non autosufficienti, raggiunta, nel corso della riunione del Comitato di Indirizzo e Sorveglianza (C.I.S.), in data 18 dicembre 2015, con la condivisione dei suoi componenti, dall Autorità di Gestione del Programma, dalle quattro Regioni dell Obiettivo Convergenza (Puglia, Calabria, Sicilia e Campania) e dai Presidenti delle rispettive ANCI regionali, con il supporto istituzionale di ANCI nazionale; TENUTO CONTO degli orientamenti emersi nel corso delle riunioni del C.I.S., svoltesi in data 18 dicembre 2015 e 21 aprile 2016, in merito ai criteri da seguire per l eventuale, possibile reimpiego delle risorse finanziarie derivanti dalla attuazione di parti del Programma ovvero da rinunce o disimpegni, nonché sulla individuazione delle azioni che si potranno prevedere per l utilizzo delle predette risorse finanziarie, privilegiando il criterio ispiratore del Programma di ricercare ogni strumento utile per lo stimolo e l adeguamento dei servizi sul territorio, ma riconoscendo, altresì, la responsabilità e le prerogative dell AdG nel procedere nel modo più utile; VISTI gli esiti del monitoraggio straordinario sullo stato di attuazione dei Piani d intervento del Primo Riparto, avviato con atto dell AdG in data 13 gennaio 2016, nonché del secondo monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi in termini di conseguimento di obbligazioni giuridicamente vincolanti e connesse risorse non utilizzate, disposto dall AdG con circolare n del 6 maggio 2016; TENUTO CONTO ALTRESI di quanto emerso e concordato, in occasione delle riunioni svoltesi nei mesi di marzo, maggio e giugno del corrente anno, con i rappresentanti delle Regioni, 2
3 delle ANCI nazionale e regionali, nonché con i rappresentanti del partenariato socio economico e del terzo settore; RAVVISATA l esigenza di destinare le suddette risorse alla promozione di azioni coerenti con il disegno complessivo del Programma di rafforzamento dei servizi sociali sul territorio, salvaguardando le destinazioni programmatiche delle stesse, nel rispetto dei due Assi (Infanzia e Anziani) sui quali il Programma stesso è ripartito, ma con delle precise garanzie circa l effettiva spendibilità delle risorse da parte di chi sarà individuato come beneficiario, in relazione ai fabbisogni accertati, al fine di non produrre ulteriori economie, difficilmente reimpiegabili; RITENUTO di dover destinare, in via prioritaria, le risorse non utilizzate ai medesimi territori dove esse sono state originariamente assegnate dagli atti di Riparto, sia a livello regionale che sub regionale, attraverso il loro reimpiego per incrementare, ove possibile, i servizi erogati con il secondo piano di riparto anche attraverso l ampliamento temporale dei servizi stessi, nonché ad interventi, anche innovativi rispetto alle schede progetto standardizzate e nel rispetto degli obiettivi del PNSCIA, giustificati da fabbisogno reale e fattibilità complessiva nella tempistica di attuazione del Programma; RITENUTO, ALTRESI, fermo restando il rispetto del principio dell esistenza di un fabbisogno reale da soddisfare, che sia possibile individuare, in via residuale, destinazioni che modifichino parzialmente, per i progetti innovativi di cui all art. 6 del presente Accordo, l equilibrio tra risorse originariamente destinate all infanzia e risorse originariamente destinate agli anziani non autosufficienti, ovvero prevedere meccanismi di semplificazione e di efficacia della spesa anche a favore di Ambiti/Distretti che hanno seguito più attentamente le procedure di impiego delle risorse; TUTTO CIO PREMESSO, 3
4 in seguito all intensa attività di monitoraggio, ricognizione e ascolto dei territori e degli operatori delle Regioni, delle ANCI nazionale e regionali e dei rappresentanti del partenariato socio economico e del terzo settore; SI CONVIENE QUANTO SEGUE ART. 1 L Autorità di Gestione si impegna a destinare le risorse derivanti dalla mancata o parziale attuazione dei Piani d intervento approvati e finanziati con le risorse del Primo Riparto, secondo i criteri indicati nelle premesse del presente Accordo, al fine di consentire il pieno dispiegamento dei benefici del Programma per i destinatari dei servizi (bambini e anziani non autosufficienti) nei territori di riferimento. ART. 2 Le Regioni e le ANCI regionali, con il supporto istituzionale di ANCI nazionale, si impegnano a garantire il pieno sostegno agli Ambiti/Distretti in tutte le fasi realizzative degli interventi, nonché sullo stato di avanzamento delle procedure di gara, attraverso un attività di monitoraggio continuo, anche con la collaborazione di proprie strutture, e di fornire garanzie all Autorità di Gestione affinché vengano rispettati tempi e modalità di impiego delle risorse riassegnate. ART. 3 Il partenariato socio economico e del terzo settore sarà coinvolto dall Autorità di Gestione, dalle Regioni e dall ANCI, anche nelle sue articolazioni regionali, attraverso momenti proceduralizzati di confronto ed ascolto, nelle diverse fasi di programmazione ed attuazione degli interventi. ART. 4 Le Regioni si impegnano, altresì, ad effettuare una verifica preventiva, ai fini dell istruttoria da parte degli uffici dell AdG, delle nuove schede d intervento che verranno predisposte dagli Ambiti/Distretti mediante semplici modifiche delle schede già assentite ovvero con integrazione di schede standardizzate, al fine di supportare le attività di competenza del C.O.S.A. e di consentire, ove 4
5 possibile, all AdG di individuare pre-condizioni omogenee in presenza delle quali autorizzare i soggetti attuatori ad avviare le procedure per il conseguimento delle nuove obbligazioni giuridicamente vincolanti per il Secondo Riparto. ART. 5 Le parti contemplano, infine, la possibilità che le Regioni attuino, come estrema ratio, interventi sostitutivi, in caso di perdurante inerzia da parte dei soggetti attuatori degli interventi, al fine di garantire, comunque, l erogazione dei servizi all utenza finale. ART. 6 L Autorità di Gestione si riserva di utilizzare una parte delle risorse non impiegate, per azioni a titolarità, nel settore dell Infanzia, da adottare d intesa con le Regioni e con il supporto delle ANCI nazionale e regionali, sentiti i rappresentanti del partenariato socio economico e del terzo settore, su iniziative anche innovative, ma compatibili con quanto previsto dal PNSCIA, tenendo prioritariamente conto dei reali fabbisogni e delle possibili declinazioni di tale autonomo intervento sul territorio. Roma, li 7 luglio
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References: art. 6
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 art. 61
 ART. 61