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Timestamp: 2019-07-15 18:35:21+00:00

Document:
Trasporti - Marittimi, Navi da carico: CCNL, 24 luglio 1991
Premessa contratto 24 luglio 1991
Art. 16 - Indennità sostitutiva della panatica. Valutazione della panatica quale coefficiente della retribuzione
Art. 18 - Trattamento delle due festività nazionali: 25 aprile e 1° maggio
Art. 19 - Trattamento per festività soppresse
Art. 27 - Risoluzione del contratto di imbarco a tempo indeterminato. Preavviso
Tipi di contratto di imbarco
Art. 28 - Tipi di contratto di imbarco
Art. 29 - Contratto a viaggio
Art. 30 - Contratto a tempo indeterminato
Regolamento dei turni particolari
Art. 32 - Iscrizione al turno
Art. 33 - Iscrizioni e reiscrizioni
Art. 34 - Regolamento di imbarco
Art. 35 - Periodo di imbarco
Art. 37 - Reiscrizione al turno o cancellazione dal turno particolare. Periodo di prova
Art. 38 - Collegio di conciliazione ed arbitrato
Art. 39 - Comitato paritetico
Allegato 2 - CCNL naviglio minore - Importi mensili della paga base
Allegato 3 - Contratto Nazionale Lavoro Tutele assicurative - Personale marittimo
Allegato 4 - Protocollo di intesa fra Confitarma e Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti
Allegato 5 - Protocollo su ambiente di lavoro
Allegato 6 - Indennità di navigazione giornaliera in vigore dal 1 gennaio 1992
Allegato 7 - Assicurazione malattie
Allegato 10 - Testo contenuto nella mediazione ministeriale del 24 luglio 1991, in materia di libertà sindacali riferito alla globalità dei contratti collettivi del settore rientranti nella citata mediazione
Allegato 11 - Modello di contratto di imbarco a viaggio Mod. V (Contratto a viaggio)
Allegato 12 - Modello di contratto di imbarco a tempo indeterminato Mod. T.I. (Contratto a tempo indeterminato)
1) Dichiarazione a verbale in materia di collocamento
4) Permessi sindacali
5) Affissioni comunicazioni sindacali
6) Deleghe per la riscossione dei contributi sindacali
7) Delega comune
8) Quota di servizio
9) Circolare ministeriale sugli avvicendamenti
10) Agevolazioni allo studio
11) Utilizzazione del tempo libero durante il periodo di imbarco
12) Norme generali per una diversa organizzazione del lavoro per navi automatizzate, specializzate e tradizionali
13) Navi automatizzate
14) Navi specializzate e tradizionali
15) Periodo d’imbarco e periodo di riposo
16) Comitati paritetici per la mobilità della manodopera
17) Trattamento del personale marittimo adibito ai lavori di comandata e/o all’allestimento delle navi anche in costruzione
L’anno 1991 addì 24 del mese di luglio in Roma, la Confederazione italiana armatori e le organizzazioni sindacali dei lavoratori qui di seguito elencate: Federazione Italiana Lavoratori Trasporti - Filt-Cgil, Federazione Italiana Trasporti - Fit-Cisl (Settore Marittimo), Unione Italiana Lavoratori Trasporti - Uil-Trasporti (Settore Marittimo) hanno stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro per i marittimi imbarcati sulle navi da carico a scafo metallico da 151 e 3.000 t.s.l. o da 151 a 4.000 t.s.c.
Il presente CCNL si applica ai marittimi imbarcati sulle navi che alla data della stipula del presente contratto abbiano una stazza compresa tra le 151 e le 3.000 t.s.l., ad esclusione dei marittimi sulle navi da carico secco convenzionale fino a 1.600 t.s.l. (vedi Premessa del contratto 24 luglio 1991); per le navi comprese tra le 151 e le 3.000 t.s.l. si continuerà ad applicare il presente contratto collettivo qualunque sia la stazza espressa in GT che successivamente venisse loro assegnata. Alle navi che verranno immatricolate sotto bandiera italiana dopo la firma del presente contratto e che abbiano una stazza espressa in GT o che venissero ristazzate in GT, nonché per quelle che abbiano subito trasformazioni o modifiche tali da comportare la ristazzatura in GT (in virtù della legge 22 ottobre 1973, n. 958, art. 3) si applicherà il presente CCNL sempre che la stazza convenzionale sia compresa tra i valori 151 e 4.000 t.s.c. (tonnellate di stazza convenzionale).
4. La disciplina di cui ai punti 1, 2 e 3 del presente articolo è in vigore fino al 31 dicembre 1992.
A decorrere dal 1 gennaio 1993 la disciplina di cui ai punti 1, 2 e 3 è sostituita da quella prevista agli articoli 28 e seguenti.
3. Il lavoro eventualmente compiuto nella giornata del sabato sarà compensato con una giornata di riposo compensativo, calcolato sulla base di 1/26 della retribuzione (paga base, contingenza, panatica convenzionale, eventuali scatti di anzianità di cui all’articolo 14).
6. Il lavoro straordinario non dovrà superare le 90 ore mensili. Per le navi di linea tale limite è elevato a 120 ore mensili.
7. Non è considerato lavoro straordinario qualunque lavoro per la sicurezza della nave e del carico.
1. Il personale comandato dopo l’orario di lavoro a prestare servizio di guardia con veglia in porto in un arco di tempo compreso tra le 20.00 e le 6.00 avrà diritto ad un compenso pari al 30% dell’ora straordinaria per ogni ora di guardia prestata.
1. a) Allo scopo specifico ed esclusivo di tenere conto dell’impegno richiesto dalle esigenze della navigazione marittima, nonché del vincolo di permanenza a bordo della nave e del relativo disagio, a decorrere dal 1 gennaio 1989, è istituita una indennità di navigazione riferita ai singoli tipi di navigazione definiti all’art. 1, nelle misure giornaliere riportate nell’allegato n. 6, per ogni giorno di effettivo imbarco.
3. a) Quando una nave non cisterna trasporti esplosivi o infiammabili (con punto di infiammabilità inferiore a 65° centigradi) ed il carico di tali materie raggiunga almeno il 25% della stazza lorda della nave, saranno corrisposte in aggiunta all’indennità di navigazione indicata alla lettera a) di cui al punto 1. le seguenti quote giornaliere integrative della indennità di navigazione:
5. a) Ai membri dell’equipaggio imbarcati sulle navi che navighino o sostino in zone geografiche ove esista un effettivo rischio di guerra, riconosciuto come tale quello per il quale l’Ente Assicuratore Corpi richiede un soprappremio di almeno 0,25%, verranno corrisposte, in aggiunta alla indennità di navigazione indicata alla lettera a) del punto 1., le seguenti quote giornaliere integrative della indennità di navigazione per ogni giorno o frazione di giorno di effettiva permanenza della nave in dette zone o porti:
1. Al marittimo o ai marittimi che nel corso del viaggio ed in porto durante le operazioni commerciali, avessero eseguito oltre al proprio lavoro, anche quello di eventuali mancanti previsti dalla tabella d’armamento, verrà corrisposto per il periodo di effettiva sostituzione un compenso complessivo pari alla paga, più indennità di contingenza (esclusa panatica e ogni altro accessorio), che sarebbero spettati ai mancanti.
2. Tale compenso sarà ripartito tra gli interessati in proporzione alle rispettive paghe e indennità di contingenza (esclusa panatica e ogni altro accessorio).
1. Solo nei porti in cui non esistano maestranze portuali le operazioni di carico e scarico delle merci dovranno essere eseguite dall’equipaggio che in questi casi verrà compensato con un’indennità […]
3. Dal 1 gennaio 1993 la disciplina prevista al punto 2. viene sostituita dalla seguente:
Qualora l’armatore, per imprescindibili ragioni di servizio, non potesse concedere, in tutto o in parte, le ferie annuali ai sensi dei commi precedenti, corrisponderà al marittimo altrettante giornate pari a 1/26 di paga base, indennità di contingenza, valore convenzionale della panatica e ad un trentesimo del rateo di gratifica natalizia e pasquale e degli eventuali scatti di cui all’art. 14.
b) 5 mesi, prorogabili di 30 giorni da parte dell’armatore, per le navi adibite a traffici mediterranei, per le navi O.B.O., le navi cisterna, le navi full containers;
b) multa nella misura massima di 10 ore di retribuzione calcolate con il divisore 240 e considerando come retribuzione quella indicata dall’art. 25;
c) sospensione dal turno particolare per un periodo massimo di due mesi;
d) risoluzione del contratto di imbarco e/o non reiscrizione nel turno particolare.
4. La risoluzione del contratto di imbarco, la non reiscrizione al turno particolare, sono provvedimenti disciplinari per i quali è necessario un comportamento del marittimo così grave da far venire meno il rapporto fiduciario con l’armatore ed in via esemplificativa nei seguenti casi:
5. In caso di recidività di comportamenti per i quali siano state già applicate due sanzioni più gravi del rimprovero scritto, tale recidività potrà comportare l’adozione dei provvedimenti di risoluzione del contratto di imbarco, di non reiscrizione al turno particolare.
Tale attività dovrà esercitarsi a partire dall’art. 9 della Legge 20 maggio 1970, n. 300 e svolgersi a livello decentrato con la partecipazione delle strutture sindacali territoriali.
Amianto: trattamento secondo procedimenti che evitino la dispersione di fibre, eliminazione di detto materiale su navi di nuova costruzione od acquistate di seconda mano, o come materiale di riparazione, misure di adeguata prevenzione della nave.
Le parti, individueranno i soggetti pubblici riferiti per l’attività di studio e controllo dei fattori di rischio ambientale.

References: Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 37

Art. 38

Art. 39
 art. 3