Source: http://www.gambisuschio.it/statuto.html
Timestamp: 2019-10-21 11:11:44+00:00

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Art. 1. E' costituita con Sede in BISUSCHIO(VA) Via ROMA 2/BIS l’associazione di promozione sociale denominata “G.A.M. Gruppo Amatori della Montagna - BISUSCHIO” ai sensi della Legge 383/2000 e successive modifiche nonché nel rispetto degli artt. 36 e seguenti del CC.
Art. 2. L’Associazione “G.A.M. Gruppo Amatori della Montagna - BISUSCHIO”, più avanti chiamata per brevità Associazione, non ha scopo di lucro e svolge attività di utilità sociale a favore degli associati e di terzi.
Art. 3. L’Associazione in particolare persegue le seguenti finalità: promuovere l’alpinismo e l’escursionismo, promuovere la conoscenza e lo studio delle montagne in ogni loro aspetto, tutelare l’ambiente naturale montano.
Art. 4. L’Associazione realizza i propri scopi con le seguenti attività, che vengono elencate a titolo meramente esemplificativo: cura opportune manifestazioni sociali inerenti la montagna; mantiene in efficienza i sentieri sui monti della zona; organizza gite ed ascensioni collettive, attività didattiche, iniziative di carattere culturale, su argomenti attinenti a tutte le attività suddette; cura l’edizione di stampe periodiche e non; effettua ogni altro servizio idoneo al raggiungimento degli scopi di cui al precedente articolo.
Art. 6. Possono diventare soci dell'Associazione, tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età oppure minori (in questo caso, il diritto di voto verrà esercitato dal genitore che esercita la patria potestà, ovvero da chi ne fa le veci) e che condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione. L’Associazione esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.
Art. 7. La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo. Il Consiglio deciderà sull'accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante. Per i minori la domanda deve essere firmata anche da chi esercita la patria potestà.
Art. 8 bis. I soci si dividono nelle seguenti categorie: onorari, ordinari e familiari. Soci onorari sono quelle persone alle quali l'Associazione deve particolare riconoscenza: vengono nominati dall'Assemblea Ordinaria, su proposta del CD. I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti degli altri tipi di soci. Soci ordinari e familiari sono coloro che, condividendo le finalità dell'Associazione operano per il loro raggiungimento, secondo le proprie capacità personali e sottoscrivono le quote associative annuali.
Art. 8 ter. In considerazione dei rischi e pericoli inerenti allo svolgimento dell’attività alpinistica ed escursionistica, ogni socio esonera l’Associazione da ogni responsabilità per infortuni che avessero a verificarsi durante gite o manifestazioni sociali.
Art. 9. Tutti i soci hanno uguali diritti: i soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato. Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 8 giorni, dall’appartenenza all’Associazione. I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti. Le prestazioni fornite dagli aderenti sono prevalentemente gratuite, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate preventivamente dal Consiglio Direttivo. L’Associazione, in caso di particolare necessità, può intrattenere rapporti di lavoro retribuiti, anche ricorrendo ai propri associati.
Art. 10. La qualità di socio si perde: a) per decesso; b) per morosità nel pagamento della quota associativa; c)dietro presentazione di dimissioni scritte o per recesso volontario; per esclusione. Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata. La perdita di qualità dei soci nei casi a), b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile. Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea.
Art. 12. Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo. Tutte le cariche sociali sono elettive e prevalentemente gratuite.
Art. 13. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea viene convocata dagli amministratori, almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo. L’Assemblea viene convocata, inoltre, dagli amministratori quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. L’Assemblea è presieduta dal Presidente in carica. Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima. Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di lettera non raccomandata a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 10 giorni prima del giorno previsto. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.
Art. 16. Nelle deliberazioni di approvazione del rendiconto economico e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda. Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.
Art. 17. L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti: discute ed approva il rendiconto preventivo e il rendiconto economico f. consuntivo; definisce il programma generale annuale di attività; procede alla nomina dei consiglieri e delle altre cariche elettive determinandone previamente il numero dei componenti; determina l’ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro versamento; discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione; delibera sulle responsabilità dei consiglieri; decide sulla decadenza dei soci ai sensi dell’art. 10; discute e decide su tutti gli argomenti posti all’Ordine del Giorno.
Art. 19. Il Consiglio Direttivo è composto da 5 a 9 membri, nominati dall’Assemblea; esso dura in carica 2 esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.
Art. 20. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri. La convocazione è fatta a mezzo avviso affisso nella sede sociale almeno 7 giorni prima della riunione. Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.
Art. 21. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci. Nello specifico: elegge tra i propri componenti il presidente e lo revoca; elegge tra i propri componenti il vice presidente e lo revoca; nomina il tesoriere e il segretario; attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione; cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea; predispone all’Assemblea il programma annuale di attività; presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il rendiconto economico preventivo per l’anno in corso. conferisce procure generali e speciali; instaura rapporti di lavoro, fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni; propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali; riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci; ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente; delibera in ordine all’esclusione dei soci come da art. 10.
Art.22. Nel caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei primi dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.
Art. 26. L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile di ogni anno il Consiglio, presenta per l’approvazione all’Assemblea ordinaria: la relazione morale; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso, dal quale dovranno risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti; nonché il rendiconto economico preventivo per l’anno in corso.
Art. 27. Le entrate dell’Associazione sono costituite da: quote associative e contributi di simpatizzanti; contributi di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti; donazioni e lasciti testamentari; entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; proventi delle cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali; entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento; ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’ associazionismo di promozione sociale. I proventi delle varie attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette. Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
Art. 28. Il patrimonio sociale è costituito da: beni immobili e mobili; azioni, obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati; donazioni, lasciti o successioni; altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.
BISUSCHIO, 13.03.2009
L’appartenenza al G.A.M. implica di osservare lo Statuto e tutte le norme emanate dal Consiglio Direttivo (Regolamenti). Il G.A.M. declina ogni responsabilità per eventuali danni che dovessero verificarsi a persone o cose nel corso delle attività sociali. (I soci saranno adeguatamente informati, quando l’attività sarà coperta dalla Società Assicurativa, e saranno tenuti a versare la relativa quota)
Il Consiglio Direttivo ha piena facoltà di modificare il programma delle attività proposte o di spostare le date delle stesse.
Qualora un Socio regolarmente iscritto ad una gita sociale si trovi nell’impossibilità di partecipare alla stessa, gli sarà rimborsata la metà della quota versata, semprechè vi sia giustificato motivo.
Per le gite sociali, il Responsabile (sia esso Consigliere o Socio) dovrà attenersi alle disposizioni impartite precedentemente dal Consiglio Direttivo. I partecipanti a loro volta dovranno attenersi alle disposizioni del Responsabile (orari, itinerario, ecc …).
I partecipanti alle gite sociali sono tenuti ad informarsi prima dell’inizio dell’escursione sul livello d’impegno richiesto dal percorso, e valutare autonomamente le proprie capacità e la propria condizione fisica. Si consiglia sempre un abbigliamento e calzature adeguate.
Il comportamento dei partecipanti, durante l’intero svolgimento delle escursioni, dovrà essere, nel modo più assoluto, rispettoso della natura, evitando di lasciare qualcosa lungo il percorso, dovrà ispirarsi alle norme del corretto vivere civile e dovrà uniformarsi alle finalità statutarie del G.A.M.
Il ritrovo per la partenza, per le gite in pullman, avviene con qualunque tempo, salva comunicazione contraria agli iscritti. Gli orari di ritrovo saranno scrupolosamente osservati ed i ritardatari non saranno attesi. I ritardatari non avranno diritto ad alcun rimborso delle quote pagate.
Ogni partecipante all’escursione è invitato a collaborare, in modo solidale, con i Responsabili adeguandosi alle loro decisioni, specialmente quando insorgano, o siano insorte, difficoltà; deve inoltre contribuire, con il massimo impegno, a determinare all’interno della comitiva quel giusto clima di solidarietà umana indispensabile per la buona riuscita dell’iniziativa.
Non sono consentite deviazioni dai percorsi programmati se non espressamente autorizzati dai Responsabili, i quali valuteranno, insindacabilmente, l’opportunità di accettare o no la richiesta. Questa potrà essere accettata solo se gli interessati saranno considerati autosufficienti e in tal caso i Responsabili saranno sollevati da qualsiasi responsabilità. In ogni caso nessuno potrà essere lasciato solo.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 16

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 21
 art. 10

Art.22

Art. 26

Art. 27

Art. 28