Source: https://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202010/circ145.htm
Timestamp: 2018-08-18 16:50:40+00:00

Document:
Circolare n.145/2010
Oggetto: Codice della Strada – Nuove disposizioni – Legge 29.7.2010, n.120, su S.O. alla G.U. n.175 del 29.7.2010.
Si illustrano le modifiche al Codice della Strada di maggiore impatto sul trasporto stradale delle merci. Le nuove disposizioni trovano applicazione dal prossimo 13 agosto, ossia decorsi i quindici giorni dalla pubblicazione in Gazzetta del provvedimento, ad eccezione di quelle sul divieto di assunzione di alcool per i conducenti professionisti, ad oggi già operative.
Tempi di guida e di riposo dei conducenti (art. 30) – E’ stato rivisitato il regime sanzionatorio dei tempi di guida e di riposo, prevedendo da un lato una maggiore gradualità delle sanzioni in caso di superamento dei tempi di guida e di mancata osservanza dei tempi di riposo, e dall’altro un inasprimento dei controlli e delle sanzioni a carico delle aziende. Si segnalano in particolare il ritiro dei documenti di guida all’atto della contestazione della violazione su strada; la nuova sanzione per il mancato rispetto del periodo minimo di interruzione della guida (da 155 a 620 euro e decurtazione di 2 punti); l’aumento della sanzione a carico dell’azienda per le infrazioni sulla documentazione obbligatoria (da 307 a 1.228 euro); la verifica in azienda in caso di incidenti con danni a persone o cose; la perdita del requisito dell’onorabilità da parte del preposto nel caso di ripetute violazioni.
Pagamento immediato delle sanzioni (art. 37) - In caso di violazioni riguardanti i limiti di velocità (superamento del limite di oltre 40/km orari), il sovraccarico (superamento oltre il 10%), il sorpasso e i tempi di guida e di riposo, è stato introdotto l’obbligo di versare l’importo della sanzione all’atto della contestazione su strada; nel caso il vettore non paghi la sanzione, deve comunque versare una cauzione pari alla metà del massimo della sanzione applicata, pena il fermo amministrativo del veicolo per un periodo fino a 60 giorni.
Verifica della filiera in caso di incidenti gravi (art. 51) – In caso di incidenti gravi da cui derivino morte o lesioni gravi alle persone provocati da mezzi pesanti scatta una verifica presso tutti gli operatori della filiera (vettore, committente, caricatore, proprietario della merce) sul rispetto delle norme sulla sicurezza stradale.
Divieto di assunzione di alcol (art. 33) – E’ stato introdotto il divieto assoluto di assunzione di alcol per chi guida mezzi pesanti (superiori a 3,5 tonn); in caso di violazione è prevista la sanzione da 155 a 624 euro, che viene raddoppiata se il conducente ha provocato un incidente, nonchè la decurtazione di 5 punti patente; se viene riscontrato un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro è disposta la revoca della patente; la revoca della patente è prevista anche qualora il conducente venga trovato sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. La revoca della patente per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti costituisce giusta causa di licenziamento (art. 43).
Limiti di velocità (art. 25) – E’ stato modificato il regime sanzionatorio per le violazioni ai limiti di velocità.
CON MEZZI PESANTI
Superamento del limite di oltre 10 km/h
310/1.248
Superamento del limite di oltre 40Km/h
1.558/6.238
Patente a punti (art. 22) – Per recuperare i punti patente non sarà più sufficiente frequentare un corso, ma occorrerà superare un esame; dovrà inoltre sottoporsi alla revisione della patente chi commetterà nell’arco di 12 mesi tre violazioni che comportino la decurtazione di almeno 5 punti ciascuna.
Vettori stranieri - Cabotaggio (art. 52) - E’ stata introdotta la sanzione da 5 mila a 15 mila euro per le violazioni in materia di cabotaggio stradale. E’ stato inoltre previsto il fermo del veicolo presso un custode autorizzato per i vettori stranieri incorsi in infrazioni al CdS che non versino immediatamente l’importo delle sanzioni, ovvero la relativa cauzione (art. 37).
Trasporti eccezionali (art. 4) – E’ stata abolita la scorta della polizia nei trasporti eccezionali; resta pertanto il solo servizio di scorta tecnica svolto dalle imprese autorizzate. La scorta della polizia potrà essere richiesta solo in caso di chiusura totale delle strade.
Rimorchi (art. 11) – E’ stata abolita la targa ripetitrice per i rimorchi, mentre è stata introdotta la responsabilità solidale del proprietario del rimorchio per il pagamento delle sanzioni pecuniarie relative alle violazioni al CdS commesse con i complessi veicolari.
Guida fino a 68 anni (art. 16) – E’ stata innalzata fino a 68 anni (in precedenza 65 anni) l’età massima per la guida di mezzi pesanti (superiori a 20 tonn). Gli interessati dovranno sottoporsi a visita medica annuale e conseguire uno specifico attestato di capacità fisica e psichica.
Per riferimenti confronta circ.re conf.le n.2/2009
S.O. n.171 alla G.U. n.175 del 29.7.2010 (fonte Guritel)
(Modifiche agli articoli 6, 59, 77, 79 e 80 del codice della strada,
di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di
pneumatici invernali, di veicoli con caratteristiche atipiche, di
produzione e commercializzazione di sistemi, componenti ed entita'
tecniche di tipo non omologato, di sanzioni per veicoli circolanti in
condizioni di non efficienza e di omessa revisione)
1. La lettera e) del comma 4 dell'articolo 6 del codice della
strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e
successivemodificazioni, di seguito denominato «decreto legislativo
«e) prescrivere che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo
2. Al comma 1, alinea, dell'articolo 59 del decreto legislativo
n. 285 del 1992 le parole: «elettrici leggeri da citta', i veicoli
ibridi o multimodali e i microveicoli elettrici o elettroveicoli
ultraleggeri, nonche' gli altri veicoli» sono soppresse.
3. Dopo il comma 3 dell'articolo 77 del decreto legislativo n. 285
del 1992 e' inserito il seguente:
«3-bis. Chiunque importa, produce per la commercializzazione sul
territorio nazionale ovvero commercializza sistemi, componenti ed
entita' tecniche senza la prescritta omologazione o approvazione ai
sensi dell'articolo 75, comma 3-bis, e' soggetto alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da euro 155 a euro 624. E'
euro 779 a euro 3.119 chiunque commetta le violazioni di cui al
periodo precedente relativamente a sistemi frenanti, dispositivi di
ritenuta ovvero cinture di sicurezza e pneumatici. I componenti di
cui al presente comma, ancorche' installati sui veicoli, sono
soggetti a sequestro e confisca ai sensi del capo I, sezione II, del
4. Il Governo, entro sessanta giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge, provvede a modificare l'articolo 122,
comma 8, del regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo
codice della strada, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, di seguito denominato
«regolamento», riferendo le disposizioni contenute nel medesimo comma
8 agli pneumatici invernali. Entro il medesimo termine di cui al
periodo precedente, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
con i decreti di cui all'articolo 237 del regolamento, prevede
l'obbligo che gli pneumatici montati su autoveicoli, motoveicoli,
ciclomotori, rimorchi e filoveicoli rechino marcature legali laterali
conformi alla normativa comunitaria, abbiano una pressione adeguata e
siano periodicamente sottoposti a una verifica della persistenza
delle condizioni di efficienza.
5. Al comma 4 dell'articolo 79 del decreto legislativo n. 285 del
1992, dopo le parole: «non regolarmente installati» sono inserite le
seguenti: «, ovvero circola con i dispositivi di cui all'articolo 80,
comma 1, del presente codice e all'articolo 238 del regolamento non
funzionanti».
6. Al comma 14 dell'articolo 80 del decreto legislativo n. 285 del
a) al primo periodo, la parola: «Chiunque» e' sostituita dalle
seguenti: «Ad esclusionedei casi previsti dall'articolo 176, comma
18, chiunque»;
b) al secondo periodo, le parole da: «ovvero» fino a: «revisione»
c) il terzo periodo e' sostituito dai seguenti: «L'organo
accertatore annota sul documento di circolazione che il veicolo e'
sospeso dalla circolazione fino all'effettuazione della revisione. E'
consentita la circolazione del veicolo al solo fine di recarsi presso
uno dei soggetti di cui al comma 8 ovvero presso il competente
ufficio del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi
informativi e statistici per la prescritta revisione. Al di fuori di
tali ipotesi, nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso dalla
circolazione in attesa dell'esito della revisione, si applica la
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.842 a
euro 7.369. All'accertamento della violazione di cui al periodo
precedente consegue la sanzione amministrativa accessoria del fermo
amministrativo del veicolo per novanta giorni, secondo le
disposizioni del capo I, sezione II, del titolo VI. In caso di
reiterazione delle violazioni, si applica la sanzione accessoria
della confisca amministrativa del veicolo».
(Modifiche agli articoli 7 e 62 del decreto legislativo n. 285 del
1992, in materia di regolamentazione della circolazione nei centri
abitati e di massa dei veicoli ad alimentazione a metano, elettrica e
ibrida)
1. Dopo il comma 13 dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 285
del 1992, e' inserito il seguente:
«13-bis. Chiunque, in violazione delle limitazioni previste ai
sensi della lettera b) del comma 1, circola con veicoli appartenenti,
relativamente alle emissioni inquinanti, a categorie inferiori a
quelle prescritte, e' soggetto alla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da euro 155 a euro 624 e, nel caso di
reiterazione della violazione nel biennio, alla sanzione
quindici a trenta giorni ai sensi delle norme di cui al capo I,
2. All'articolo 62 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e'
«7-bis. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con
proprio decreto, stabilisce i criteri e le modalita' con cui, nel
rispetto della normativa comunitaria in materia di tutela
dell'ambiente, sicurezza stradale e caratteristiche tecniche dei
veicoli che circolano su strada, per i veicoli ad alimentazione a
metano, GPL, elettrica e ibrida si puo' applicare una riduzione della
massa a vuoto, pari, nel caso dei veicoli ad alimentazione esclusiva
o doppia con gas metano o GPL, alla massa delle bombole di gas metano
o GPL e dei relativi accessori e, nel caso dei veicoli ad
alimentazione elettrica o ibrida, alla massa degli accumulatori e dei
loro accessori, definendo altresi' le modifiche alle procedure
relative alle verifiche tecniche di omologazione derivanti
dall'applicazione del presente comma. In ogni caso la riduzione di
massa a vuoto di cui al presente comma non puo' superare il valore
minimo tra il 10 per cento della massa complessiva a pieno carico del
veicolo e una tonnellata. La riduzione si applica soltanto nel caso
in cui il veicolo sia dotato di controllo elettronico della
stabilita'».
3. Il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di
cui al comma 7-bis dell'articolo 62 del decreto legislativo n. 285
del 1992, introdotto dal comma 2 del presente articolo, e' adottato
entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
(Modifiche all'articolo 9 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in
materia di competizioni sportive su strada)
1. All'articolo 9 del decreto legislativo n. 285 del 1992, dopo il
«4-bis. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 193, i veicoli
che partecipano alle competizioni motoristiche sportive di cui al
presente articolo possono circolare, limitatamente agli spostamenti
all'interno del percorso della competizione e per il tempo
strettamente necessario per gli stessi, in deroga alle disposizioni
di cui all'articolo 78».
(Modifiche all'articolo 10 del decreto legislativo n. 285 del 1992,
in materia di veicoli eccezionali e trasporti in condizioni di
eccezionalita')
1. All'articolo 10 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono
a) il secondo periodo del comma 9 e' sostituito dal seguente:
«Nel provvedimento di autorizzazione possono essere imposti percorsi
prestabiliti ed un servizio di scorta tecnica, secondo le modalita' e
nei casi stabiliti dal regolamento»;
b) il terzo periodo del comma 9 e' sostituito dal seguente:
«Qualora il transito del veicolo eccezionale o del trasporto in
condizioni di eccezionalita' imponga la chiusura totale della strada
con l'approntamento di itinerari alternativi, la scorta tecnica deve
richiedere l'intervento degli organi di polizia stradale competenti
per territorio che, se le circostanze lo consentono, possono
autorizzare il personale della scorta tecnica stessa
a coadiuvare il personale di polizia o ad eseguire direttamente,
in luogo di esso, le necessarie operazioni, secondo le modalita'
stabilite nel regolamento»;
c) al comma 17, le parole: «i criteri per la imposizione della
scorta tecnica o della scorta della polizia della strada» sono
sostituite dalle seguenti: «i criteri per l'imposizione della scorta
tecnica»;
d) al comma 18, le parole: «all'obbligo di scorta della Polizia
stradale o tecnica» sono sostituite dalle seguenti: «all'obbligo di
scorta tecnica».
(Modifiche agli articoli 15, 23 e 24 nonche' abrogazione
dell'articolo 34-bis del decreto legislativo n. 285 del 1992, in
materia di decoro delle strade, di pubblicita' sulle strade e sui
veicoli e di pertinenze delle strade)
1. All'articolo 15 del decreto legislativo
n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:
«f-bis) insozzare la strada o le sue pertinenze gettando
rifiuti o oggetti dai veicoli in sosta o in movimento»;
«3-bis. Chiunque viola il divieto di cui al comma 1, lettera
f-bis), e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro
100 a euro 400»;
c) al comma 4, le parole: «ai commi 2 e 3» sono sostituite
dalle seguenti: «ai commi 2, 3 e 3-bis».
2. All'articolo 23 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono
a) al comma 6, le parole: «limitatamente alle strade di tipo E)
ed F), per ragioni di interesse generale o di ordine tecnico» sono
sostituite dalle seguenti: «nel rispetto di quanto previsto dal comma
b) al comma 7, nel terzo periodo, la parola: «cartelli» e'
sostituita dalla seguente: «segnali» e sono aggiunti, in fine, i
seguenti periodi: «Sono inoltre consentiti, purche' autorizzati
dall'ente proprietario della strada, nei limiti e alle condizioni
stabiliti con il decreto di cui al periodo precedente, cartelli di
valorizzazione e promozione del territorio indicanti siti d'interesse
turistico e culturale e cartelli indicanti servizi di pubblico
interesse. Con il decreto di cui al quarto periodo sono altresi'
individuati i servizi di pubblico interesse ai quali si applicano le
disposizioni del periodo precedente»;
c) al comma 13-bis, secondo periodo, dopo le parole: «del
proprietario o possessore del suolo» sono aggiunte le seguenti: «; a
tal fine tutti gli organi di polizia stradale di cui all'articolo 12
sono autorizzati ad accedere sul fondo privato ove e' collocato il
mezzo pubblicitario»;
d) dopo il comma 13-quater e' aggiunto il seguente:
«13-quater.1. In ogni caso, l'ente proprietario puo' liberamente
disporre dei mezzi pubblicitari rimossi in conformita' al presente
articolo, una volta che sia decorso il termine di sessanta giorni
senza che l'autore della violazione, il proprietario o il possessore
del terreno ne abbiano richiesto la restituzione. Il predetto termine
decorre dalla data della diffida, nel caso di rimozione effettuata ai
sensi del comma 13-bis, e dalla data di effettuazione della
rimozione, nell'ipotesi prevista dal comma 13-quater».
3. Nelle more di una revisione e di un aggiornamento degli
itinerari internazionali, i divieti e le prescrizioni di cui al comma
7 dell'articolo 23 del decreto legislativo n. 285 del 1992, come da
ultimo modificato dal comma 2 del presente articolo, si applicano
alle strade inserite nei citati itinerari che risultano classificate
nei tipi A e B. Nel caso di strade inserite negli itinerari
internazionali che sono classificate nel tipo C, i divieti e le
prescrizioni di cui al periodo precedente si applicano soltanto
qualora sussistano comprovate ragioni di garanzia della sicurezza per
la circolazione stradale, da individuare con decreto del Ministro
vigore della presente legge, provvede a modificare l'articolo 57 del
regolamento, nel senso di prevedere che la pubblicita' non luminosa
per conto di terzi e' consentita, alle condizioni di cui al comma 3
del citato articolo 57, anche sui veicoli appartenenti alle
organizzazioni non lucrative di utilita' sociale (ONLUS), alle
associazioni di volontariato iscritte nei registri di cui
all'articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266, e alle
associazioni sportive dilettantistiche in possesso del riconoscimento
ai fini sportivi rilasciato dal Comitato olimpico nazionale italiano
(CONI) e nel senso di limitare la pubblicita' a mezzo degli altri
veicoli destinati a tale uso alla sola sosta nei luoghi consentiti
dal comune nei centri abitati, prevedendo altresi' verifiche
periodiche sull'assolvimento dei prescritti oneri tributari.
5. Dopo il comma 5 dell'articolo 24 del decreto legislativo n. 285
«5-bis. Per esigenze di sicurezza della circolazione stradale
connesse alla congruenza del progetto autostradale, le pertinenze di
servizio relative alle strade di tipo A) sono previste dai progetti
dell'ente proprietario ovvero, se individuato, del concessionario e
approvate dal concedente, nel rispetto delle disposizioni in materia
di affidamento dei servizi di distribuzione di carbolubrificanti e
delle attivita' commerciali e ristorative nelle aree di servizio
autostradali di cui al comma 5-ter dell'articolo 11 della legge 23
dicembre 1992, n. 498, e successive modificazioni, e d'intesa con le
regioni, esclusivamente per i profili di competenza regionale».
6. L'articolo 34-bis del decreto legislativo n. 285 del 1992 e'
(Modifica all'articolo 38 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in
materia di segnaletica stradale)
1. All'articolo 38 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono
a) al comma 3, le parole: «in caso di urgenza e necessita'» sono
sostituite dalle seguenti: «in caso di emergenza, urgenza e
necessita', ivi comprese le attivita' di ispezioni delle reti e degli
impianti tecnologici posti al di sotto della piattaforma stradale»;
b) al comma 13, le parole: «del pagamento di una somma da euro 78
a euro 311» sono sostituite dalle seguenti: «del pagamento di una
somma da euro 389 a euro 1.559».
(Modifica all'articolo 41 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in
materia di segnali luminosi)
1. All'articolo 41, comma 1, del decreto legislativo n. 285 del
1992, dopo la lettera b) e' inserita la seguente:
«b-bis) tabelloni luminosi rilevatori della velocita' in tempo
reale dei veicoli in transito;».
(Modifiche agli articoli 46 e 190 del decreto legislativo n. 285 del
1992, in materia di macchine per uso di bambini o di invalidi)
1. All'articolo 46, comma 1, del decreto legislativo n. 285 del
1992, il secondo periodo e' sostituito dal seguente: «Non rientrano
nella definizione di veicolo:
a) le macchine per uso di bambini, le cui caratteristiche non
superano i limiti stabiliti dal regolamento;
b) le macchine per uso di invalidi, rientranti tra gli ausili
medici secondo le vigenti disposizioni comunitarie, anche se
asservite da motore».
2. All'articolo 190, comma 7, del decreto legislativo n. 285 del
1992, dopo le parole: «riservate ai pedoni» sono aggiunte le
seguenti: «, secondo le modalita' stabilite dagli enti proprietari
delle strade ai sensi degli articoli 6 e 7».
(Modifica all'articolo 85 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in
materia di servizio di noleggio con conducente per trasporto di
1. All'articolo 85 del decreto legislativo n. 285 del 1992, il
«2. Possono essere destinati ad effettuare servizio di noleggio con
conducente per trasporto di persone:
f) gli autoveicoli per trasporto promiscuo o per trasporti
specifici di persone;
(Modifiche all'articolo 92 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e
all'articolo 7 della legge 8 agosto 1991, n. 264, in materia di
estratto dei documenti di circolazione o di guida)
1. Il comma 2 dell'articolo 92 del decreto legislativo n. 285 del
1992 e' sostituito dal seguente:
«2. La ricevuta rilasciata dalle imprese di consulenza ai sensi
dell'articolo 7, comma 1, della legge 8 agosto 1991, n. 264, e
successive modificazioni, sostituisce il documento ad esse consegnato
ovvero l'estratto di cui al comma 1 del presente articolo per trenta
giorni dalla data di rilascio, che deve essere riportata lo stesso
giorno nel registro giornale tenuto dalle predette imprese. Queste
devono porre a disposizione dell'interessato, entro i predetti trenta
giorni, l'estratto di cui al comma 1 del presente articolo ovvero il
documento conseguente all'operazione cui si riferisce la ricevuta.
Tale ricevuta non e' rinnovabile ne' reiterabile ed e' valida per la
circolazione nella misura in cui ne sussistano le condizioni».
2. All'articolo 7 della legge 8 agosto 1991, n. 264, e successive
a) al comma 1, le parole da: «, quando» fino a: «rilasciano» sono
sostituite dalle seguenti: «procede al ritiro del documento di
circolazione del mezzo di trasporto o del documento di abilitazione
alla guida per gli adempimenti di competenza e rilascia»;
3. Con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,
della presente legge, sono riviste le caratteristiche della ricevuta
rilasciata dalle imprese di consulenza ai sensi dell'articolo 7,
comma 1, della legge 8 agosto 1991, n. 264, come modificato dal comma
2 del presente articolo, e sono dettate le regole tecniche per il suo
1. Il comma 2 dell'articolo 94 del decreto legislativo n. 285 del
comma 7, e comunque ai soli rimorchi immatricolati dopo tale data. E'
fatta salva la possibilita' di immatricolare nuovamente i rimorchi
(Introduzione dell'articolo 94-bis e modifiche agli articoli 94 e 96
del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di divieto di
intestazione fittizia dei veicoli)
1. All'articolo 94 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono
«4-bis. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 93, comma 2, gli
atti, ancorche' diversida quelli di cui al comma 1 del presente
articolo, da cui derivi una variazione dell'intestatario della carta
di circolazione ovvero che comportino la disponibilita' del veicolo,
per un periodo superiore a trenta giorni, in favore di un soggetto
diverso dall'intestatario stesso, nei casi previsti dal regolamento
e statistici al fine dell'annotazione sulla carta di circolazione,
nonche' della registrazione nell'archivio di cui agli articoli 225,
comma 1, lettera b), e 226, comma 5. In caso di omissione si applica
la sanzione prevista dal comma 3»;
b) al comma 5, le parole: «previste nel comma 4» sono sostituite
dalle seguenti: «previste nei commi 4 e 4-bis».
2. Dopo l'articolo 94 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e'
1. La carta di circolazione di cui all'articolo 93, il certificato di
proprieta' di cui al medesimo articolo e il certificato di
circolazione' di cui all'articolo 97 non possono essere rilasciati
qualora risultino situazioni di intestazione o cointestazione
2. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque richieda o abbia
ottenuto il rilascio dei documenti di cui al comma 1 in violazione di
quanto disposto dal medesimo comma 1 e' punito con la sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.000.
La sanzione di cui al periodo precedente si applica anche a chi abbia
la materiale disponibilita' del veicolo al quale si riferisce
l'operazione, nonche' al soggetto proprietario dissimulato.
3. Il veicolo in relazione al quale sono rilasciati i documenti di
cui al comma 1 in violazione del divieto di cui al medesimo comma e'
soggetto alla cancellazione d'ufficio dal PRA e dall'archivio di cui
agli articoli 225, comma 1, lettera b), e 226, comma 5. In caso di
circolazione dopo la cancellazione, si applicano le sanzioni
amministrative di cui al comma 7 dell'articolo 93. La cancellazione
e' disposta su richiesta degli organi di polizia stradale che hanno
accertato le violazioni di cui al comma 2 dopo che l'accertamento e'
4. Con uno o piu' decreti del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, di concerto con i Ministri della giustizia e dell'interno,
sono dettate le disposizioni applicative della disciplina recata dai
commi 1, 2 e 3, con particolare riferimento all'individuazione di
quelle situazioni che, in relazione alla tutela della finalita' di
cui al comma 1 o per l'elevato numero dei veicoli coinvolti, siano
tali da richiedere una verifica che non ricorrano le circostanze di
cui al predetto comma 1».
3. All'articolo 96 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e'
«2-bis. In caso di circolazione dopo la cancellazione si applicano
le sanzioni amministrative di cui al comma 7 dell'articolo 93».
(Modifica all'articolo 95 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in
materia di duplicato della carta di circolazione)
1. All'articolo 95, comma 1-bis, del decreto legislativo n. 285 del
1992, dopo le parole: «carta di circolazione,» sono inserite le
seguenti: «anche con riferimento ai duplicati per smarrimento,
deterioramento o distruzione dell' originale,».
(Modifiche all'articolo 97 del decreto legislativo n. 285 del 1992,
in materia di sanzioni per ciclomotori alterati, e disposizioni in
materia di circolazione dei ciclomotori)
1. All'articolo 97 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono
a) al comma 5, le parole da: «da euro 78 a euro 311» fino alla
fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «da euro 1.000 a euro
4.000. Alla sanzione da euro 779 a euro 3.119 e' soggetto chi
effettua sui ciclomotori modifiche idonee ad aumentarne la velocita'
oltre i limiti previsti dall'articolo 52»;
b) al comma 6, le parole: «da euro 38 a euro 155» sono sostituite
dalle seguenti: «da euro 389 a euro 1.559»;
c) al comma 10, le parole: «da euro 23 a euro 92» sono sostituite
dalle seguenti: «da euro 78 a euro 311».
2. I ciclomotori gia' in circolazione non in possesso del
certificato di circolazione e della targa di cui all'articolo 97,
comma 1, del decreto legislativo n. 285 del 1992 devono conseguirli,
con modalita' conformi a quanto stabilito dal decreto di cui al comma
4 dell'articolo 97, secondo un calendario stabilito con decreto del
3. Decorsi diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge, chiunque circola con un ciclomotore non regolarizzato
in conformita' alle disposizioni di cui al comma 2 e' soggetto alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 389 a euro
4. Le disposizioni dell'articolo 97 del decreto legislativo n. 285
del 1992, modificate dal comma 1 del presente articolo, entrano in
vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione della
presente legge nella Gazzetta Ufficiale.
(Modifiche agli articoli 104 e 114 del decreto legislativo n. 285 del
1992, in materia di circolazione delle macchine agricole)
1. Al comma 8 dell'articolo 104 del decreto legislativo n. 285 del
1992, le parole: «valida per un anno» sono sostituite dalle seguenti:
autorizzazioni rilasciate successivamente alla data di entrata in
vigore della presente legge. Sono conseguentemente raddoppiati gli
importi dell'imposta di bollo dovuta ai sensi dell'articolo 104,
comma 8, del decreto legislativo n. 285 del 1992, e, ove previsti,
degli indennizzi dovuti ai sensi dell'articolo 18 del regolamento.
3. Al comma 3 dell'articolo 114 del decreto legislativo n. 285 del
1992 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, salvo che
l'autorizzazione per circolare ivi prevista e' valida per un anno e
vigore della presente legge, provvede a modificare l'articolo 206 del
regolamento, nel senso di prevedere che le attrezzature delle
macchine agricole possono essere utilizzate anche per le attivita' di
manutenzione e di tutela del territorio, disciplinandone le
(Modifiche all'articolo 115 del decreto legislativo n. 285 del 1992,
in materia di guida accompagnata e di requisiti per la guida dei
1. All'articolo 115 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono
«1-bis. Ai minori che hanno compiuto diciassette anni e che sono
titolari di patente diguida e' consentita, a fini di esercitazione,
la guida di autoveicoli di massa complessiva a pieno carico non
superiore a 3,5 t, con esclusione del traino di qualunque tipo di
rimorchio, e comunque nel rispetto dei limiti di potenza specifica
riferita alla tara di cui all'articolo 117, comma 2-bis, purche'
accompagnati da un conducente titolare di patente di guida di
categoria B o superiore da almeno dieci anni, previo rilascio di
un'apposita autorizzazione da parte del competente ufficio del
e statistici, su istanza presentata al medesimo ufficio dal genitore
o dal legale rappresentante del minore.
1-ter. Il minore autorizzato ai sensi del comma 1-bis puo'
procedere alla guida accompagnato da uno dei soggetti indicati al
medesimo comma solo dopo aver effettuato almeno dieci ore di corso
pratico di guida, delle quali almeno quattro in autostrada o su
strade extraurbane e due in condizione di visione notturna, presso
un'autoscuola con istruttore abilitato e autorizzato.
1-quater. Nelle ipotesi di guida di cui al comma 1-bis, sul veicolo
non puo' prendere posto, oltre al conducente, un'altra persona che
non sia l'accompagnatore. Il veicolo adibito a tale guida deve essere
munito di un apposito contrassegno recante le lettere alfabetiche
"GA". Chiunque viola le disposizioni del presente comma e' punito con
la sanzione amministrativa pecuniaria di cui al comma 9 dell'articolo
1-quinquies. Nelle ipotesi di guida di cui al comma 1-bis si
applicano le disposizioni di cui al comma 2 dell'articolo 117 e, in
caso di violazioni, la sanzione amministrativa pecuniaria di cui al
comma 5 del medesimo articolo. L'accompagnatore e' responsabile del
pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie in solido con il
genitore o con chi esercita l'autorita' parentale o con il tutore del
conducente minorenne autorizzato ai sensi del citato comma 1-bis.
1-sexies. Nelle ipotesi di guida di cui al comma 1-bis, se il
minore autorizzato commette violazioni per le quali, ai sensi delle
disposizioni del presente codice, sono previste le sanzioni
amministrative accessorie di cui agli articoli 218 e 219, e' sempre
disposta la revoca dell'autorizzazione alla guida accompagnata. Per
la revoca dell'autorizzazione si applicano le disposizioni
dell'articolo 219, in quanto compatibili. Nell'ipotesi di cui al
presente comma il minore non puo' conseguire di nuovo
l'autorizzazione di cui al comma 1-bis.
1-septies. Nelle ipotesi di guida di cui al comma 1-bis, se il
minore non ha a fianco l'accompagnatore indicato nell'autorizzazione,
si applicano le sanzioni amministrative previste dall'articolo 122,
comma 8, primo e secondo periodo. Si applicano altresi' le
disposizioni del comma 1-sexies del presente articolo»;
1) alla lettera a) e' aggiunto in fine il seguente periodo:
«Tale limite puo' essere elevato, anno per anno, fino a sessantotto
anni qualora il conducente consegua uno specifico attestato sui
requisiti fisici e psichici a seguito di visita medica specialistica
annuale, con oneri a carico del richiedente, secondo le modalita'
2) alla lettera b) le parole: «fino a sessantacinque» sono
sostituite dalle seguenti: «fino a sessantotto» e dopo le parole: «a
seguito di visita medica specialistica annuale,» sono inserite le
seguenti: «con oneri a carico del richiedente,»;
«2-bis. Fatto salvo quanto previsto dal comma 2, chi ha superato
ottanta anni puo' continuare a condurre ciclomotori e veicoli per i
quali e' richiesta la patente delle categorie A, B, C ed E, qualora
consegua uno specifico attestato rilasciato dalla commissione medica
locale di cui al comma 4 dell'articolo 119, a seguito di visita
medica specialistica biennale, con oneri a carico del richiedente,
rivolta ad accertare la persistenza dei requisiti fisici e psichici
prescritti».
2. Con regolamento del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, da emanare, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della
legge 23 agosto 1988, n. 400, entro quattro mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le norme di
attuazione dei commi da 1-bis a 1-septies dell'articolo 115 del
decreto legislativo n. 285 del 1992, introdotti dal comma 1 del
presente articolo, con particolare riferimento alle condizioni
soggettive e oggettive in presenza delle quali l'autorizzazione puo'
essere richiesta e alle modalita' di rilascio della medesima, alle
condizioni di espletamento dell'attivita' di guida autorizzata, ai
contenuti e alle modalita' di certificazione del percorso didattico
che il minore autorizzato deve seguire presso un'autoscuola, ai
requisiti soggettivi dell'accompagnatore nonche' alle caratteristiche
del contrassegno di cui al comma 1-quater del citato articolo 115.
da adottare entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge, sono stabilite le modalita' di attuazione delle
disposizioni di cui ai commi 2 e 2-bis dell'articolo 115 del decreto
legislativo n. 285 del 1992, come rispettivamente modificato e
introdotto dalle lettere b) e c) del comma 1 del presente articolo,
facendo riferimento, ai fini della valutazione dei requisiti fisici e
psichici prescritti nell'ambito degli accertamenti di cui al comma
2-bis del citato articolo 115, ai criteri di valutazione uniformi di
cui al comma 5 dell'articolo 23 della presente legge.
(Modifiche all'articolo 116 del decreto legislativo n. 285 del 1992,
in materia di certificato di idoneita' alla guida di ciclomotori)
1. Al comma 11-bis dell'articolo 116 del decreto legislativo n. 285
del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al secondo periodo, la parola: «finale» e' soppressa;
b) al sesto periodo, le parole: «La prova finale dei corsi» sono
sostituite dalle seguenti: «La prova di verifica dei corsi»;
c) dopo il sesto periodo sono inseriti i seguenti: «Nell'ambito
dei corsi di cui al primo e al terzo periodo e' svolta una lezione
teorica di almeno un'ora, volta all'acquisizione di elementari
conoscenze sul funzionamento dei ciclomotori in caso di emergenza. Ai
fini del conseguimento del certificato di cui al comma 1-bis, gli
aspiranti che hanno superato l'esame di cui al secondo periodo o la
prova di cui al sesto periodo sono tenuti a superare, previa idonea
attivita' di formazione, una prova pratica di guida del ciclomotore».
2. Le disposizioni di cui al comma 1, limitatamente al superamento
di una prova pratica di guida del ciclomotore, si applicano a
decorrere dal 19 gennaio 2011.
da adottare, di concerto con il Ministro dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca, entro centoventi giorni dalla data
di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le
modalita' di svolgimento della lezione teorica sul funzionamento dei
ciclomotori in caso di emergenza e della prova pratica, nonche' della
relativa attivita' di formazione, di cui al comma 11-bis
dell'articolo 116 del decreto legislativo n. 285 del 1992, come
4. Le amministrazioni pubbliche interessate provvedono alle
attivita' previste dal presente articolo nell'ambito delle risorse
(Modifica all'articolo 117 del decreto legislativo n. 285 del 1992,
in materia di limitazioni nella guida)
1. Al comma 2-bis dell'articolo 117 del decreto legislativo n. 285
del 1992, le parole: «superiore a 50 kw/t. La limitazione di cui al
presente comma non si applica» sono sostituite dalle seguenti:
«superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, ai fini di
cui al precedente periodo si applica un ulteriore limite di potenza
massima pari a 70 kW. Le limitazioni di cui al presente comma non si
applicano».
2. Le disposizioni di cui al comma 2-bis dell'articolo 117 del
decreto legislativo n. 285 del 1992, come modificato dal comma 1 del
presente articolo, si applicano ai titolari di patente di guida di
categoria B rilasciata a decorrere dal centottantesimo giorno
3. Il comma 2 dell'articolo 2 del decreto-legge 3 agosto 2007, n.
160, e successive modificazioni, e' abrogato.
(Modifiche all'articolo 120 del decreto legislativo n. 285 del 1992,
in materia di requisiti morali per ottenere il rilascio dei titoli
abilitativi alla guida)
1. Al comma 1 dell'articolo 120 del decreto legislativo n. 285 del
1992, le parole da: «nonche'» fino alla fine del comma sono
sostituite dalle seguenti: «nonche' i soggetti destinatari dei
divieti di cui agli articoli 75, comma 1, lettera a), e 75-bis, comma
1, lettera f, del medesimo testo unico di cui al decreto del
Presidente della Repubblica n. 309 del 1990 per tutta la durata dei
predetti divieti. Non possono di nuovo conseguire la patente di guida
le persone a cui sia applicata per la seconda volta, con sentenza di
condanna per il reato di cui al terzo periodo del comma 2
dell'articolo 222, la revoca della patente ai sensi del quarto
periodo del medesimo comma».
2. Al comma 2 dell'articolo 120 del decreto legislativo n. 285 del
1992, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, le parole: «al comma 1» sono sostituite
dalle seguenti: «al primo periodo del comma 1»;
b) al secondo periodo, le parole: «dal medesimo comma 1» sono
sostituite dalle seguenti: «al primo periodo del medesimo comma 1».
(Modifiche agli articoli 121, 122 e 123 del decreto legislativo n.
285 del 1992, in materia di esame di idoneita', di esercitazioni di
guida e di autoscuole)
1. All'articolo 121 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono
«8. La prova pratica di guida non puo' essere sostenuta prima che
sia trascorso un mese dalla data del rilascio dell'autorizzazione per
esercitarsi alla guida, ai sensi del comma 1 dell'articolo 122»;
b) al comma 11, il secondo periodo e' sostituito dal seguente:
«Nel limite di detta validita' e' consentito ripetere, per una volta
soltanto, la prova pratica di guida».
2. All'articolo 122 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono
a) al comma 1 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «,
previo superamento della prova di controllo delle cognizioni di cui
al comma 1 dell'articolo 121, che deve avvenire entro sei mesi dalla
data di presentazione della domanda per il conseguimento della
patente. Entro il termine di cui al periodo precedente non sono
consentite piu' di due prove»;
«5-bis. L'aspirante al conseguimento della patente di guida di
categoria B deve effettuare esercitazioni in autostrada o su strade
extraurbane e in condizione di visione notturna presso un'autoscuola
con istruttore abilitato e autorizzato. Con decreto del Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti sono stabilite la disciplina e
le modalita' di svolgimento delle esercitazioni di cui al presente
3. Il comma 1 dell'articolo 122 del decreto legislativo n. 285 del
1992, come modificato dalla lettera a) del comma 2 del presente
articolo, si applica alle domande per il conseguimento della patente
di guida presentate a decorrere dal novantesimo giorno successivo
4. Il decreto di cui al comma 5-bis dell'articolo 122 del decreto
legislativo n. 285 del 1992, introdotto dalla lettera b) del comma 2
del presente articolo, e' adottato entro tre mesi dalla data di
5. All'articolo 123 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono
a) al comma 2, dopo le parole: «da parte delle province» sono
aggiunte le seguenti: «, alle quali compete inoltre l'applicazione
delle sanzioni di cui al comma 11-bis»;
b) al comma 4, le parole: «dell'idoneita' tecnica» sono
sostituite dalle seguenti: «dei requisiti di cui al comma 5, ad
eccezione della capacita' finanziaria»;
c) al comma 5, primo periodo, dopo la parola: «biennale» sono
aggiunte le seguenti: «, maturata negli ultimi cinque anni»;
1) al primo periodo, dopo le parole: «L'autoscuola deve» sono
inserite le seguenti: «svolgere l'attivita' di formazione dei
conducenti per il conseguimento di patente di qualsiasi categoria,»;
2) al secondo periodo, le parole da: «le dotazioni complessive»
fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: «le
medesime autoscuole possono demandare, integralmente o parzialmente,
al centro di istruzione automobilistica la formazione dei conducenti
per il conseguimento delle patenti di categoria A, BS, BE, C, D, CE e
DE e dei documenti di abilitazione e di qualificazione professionale.
In caso di applicazione del periodo precedente, le dotazioni
complessive, in personale e in attrezzature, delle singole autoscuole
consorziate possono essere adeguatamente ridotte»;
e) dopo il comma 7 e' inserito il seguente:
«7-bis. In ogni caso l'attivita' non puo' essere iniziata prima
della verifica del possesso dei requisiti prescritti. La verifica di
cui al presente comma e' ripetuta successivamente ad intervalli di
tempo non superiori a tre anni»;
f) al comma 10, dopo le parole: «per conducenti;» sono inserite
le seguenti: «le modalita' di svolgimento delle verifiche di cui al
comma 7-bis; i criteri per l'accreditamento da parte delle regioni e
delle province autonome dei soggetti di cui al comma 10-bis, lettera
b);»;
g) dopo il comma 10 e' inserito il seguente:
«10-bis. I corsi di formazione degli insegnanti e degli istruttori
delle autoscuole, di cui al comma 10, sono organizzati:
a) dalle autoscuole che svolgono l'attivita' di formazione dei
conducenti per il conseguimento di qualsiasi categoria di patente
ovvero dai centri di istruzione automobilistica riconosciuti per la
formazione integrale;
b) da soggetti accreditati dalle regioni o dalle province
autonome di Trento e di Bolzano, sulla base della disciplina quadro
di settore definita con l'intesa stipulata in sede di Conferenza
autonome di Trento e di Bolzano il 20 marzo 2008, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2009, nonche' dei criteri
specifici dettati con il decreto del Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti di cui al comma 10»;
«11-ter. Lo svolgimento dei corsi di formazione di insegnanti e di
istruttori di cui al comma 10 e' sospeso dalla regione
territorialmente competente o dalle province autonome di Trento e di
Bolzano, in relazione alla sede del soggetto che svolge i corsi:
b) per un periodo da tre a sei mesi, quando il corso si tiene in
carenza dei requisiti relativi all'idoneita' dei docenti, alle
attrezzature tecniche e al materiale didattico;
c) per un ulteriore periodo da sei a dodici mesi nel caso di
reiterazione, nel triennio, delle ipotesi di cui alle lettere a) e
11-quater. La regione territorialmente competente o le province
autonome di Trento e di Bolzano dispongono l'inibizione alla
prosecuzione dell'attivita' per i soggetti a carico dei quali, nei
due anni successivi all'adozione di un provvedimento di sospensione
ai sensi della lettera c) del comma 11-ter, e' adottato un ulteriore
provvedimento di sospensione ai sensi delle lettere a) e b) del
medesimo comma»;
i) al comma 13, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le
seguenti parole: «, fermo restando quanto previsto dal comma 7-bis».
6. Le autoscuole che esercitano attivita' di formazione dei
conducenti esclusivamente per il conseguimento delle patenti di
categoria A e B si adeguano a quanto disposto dal comma 7
dell'articolo 123 del decreto legislativo n. 285 del 1992, come da
ultimo modificato dal comma 5 del presente articolo, a decorrere
dalla prima variazione della titolarita' dell'autoscuola successiva
7. I costi relativi all'organizzazione dei corsi di cui ai commi 10
e 10-bis dell'articolo 123 del decreto legislativo n. 285 del 1992,
come da ultimo, rispettivamente, modificato e introdotto dal comma 5
del presente articolo, sono posti integralmente a carico dei soggetti
richiedenti. Le amministrazioni pubbliche interessate provvedono
all'organizzazione dei corsi di cui al periodo precedente nell'ambito
8. Con il decreto di cui al comma 5-septies dell'articolo 10 del
dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, sono disciplinate le procedure per
l'applicazione delle sanzioni previste nelle ipotesi di cui al comma
11-ter dell'articolo 123 del decreto legislativo n. 285 del 1992,
introdotto dal comma 5 del presente articolo.
(Modifiche all'articolo 126 del decreto legislativo n. 285 del 1992,
in materia di procedure di rinnovo di validita' della patente di
1. Al comma 5 dell'articolo 126 del decreto legislativo n. 285 del
a) al primo periodo, le parole: «un tagliando di convalida da
apporre sulla medesima patente di guida» sono sostituite dalle
seguenti: «un duplicato della patente medesima, con l'indicazione del
nuovo termine di validita'»;
b) al secondo periodo, le parole: «ogni certificato medico dal
quale risulti che il titolare e' in possesso dei requisiti fisici e
psichici prescritti per la conferma della validita'» sono sostituite
dalle seguenti: «i dati e ogni altro documento utile ai fini
dell'emissione del duplicato della patente di cui al precedente
c) e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il titolare della
patente, dopo aver ricevuto il duplicato, deve provvedere alla
distruzione della patente scaduta di validita'».
da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge, sono stabiliti i contenuti e le procedure della
comunicazione del rinnovo di validita' della patente, di cui al comma
5 dell'articolo 126 del decreto legislativo n. 285 del 1992, come da
ultimo modificato dal comma 1 del presente articolo.
3. Le disposizioni del comma 5 dell'articolo 126 del decreto
legislativo n. 285 del 1992, come da ultimo modificato dal comma 1
del presente articolo, si applicano a decorrere dalla data di entrata
in vigore del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti di cui al comma 2.
4. All'attuazione del presente articolo si provvede nell'ambito
(Modifiche all'articolo 126-bis e all'allegata tabella dei punteggi
del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di patente a
punti, e disposizioni in materia di corsi di guida sicura)
1. All'articolo 126-bis del decreto legislativo n. 285 del 1992
a) al comma 4, dopo le parole: «recuperare 9 punti.» e' inserito
il seguente periodo: «La riacquisizione di punti avviene all'esito di
una prova di esame»;
b) al comma 6, le parole: «A tale fine,» sono sostituite dalle
seguenti: «Al medesimo esame deve sottoporsi il titolare della
patente che, dopo la notifica della prima violazione che comporti una
perdita di almeno cinque punti, commetta altre due violazioni non
contestuali, nell'arco di dodici mesi dalla data della prima
violazione, che comportino ciascuna la decurtazione di almeno cinque
punti. Nelle ipotesi di cui ai periodi precedenti,» ed il terzo
«6-bis. Per le violazioni penali per le quali e' prevista una
diminuzione di punti riferiti alla patente di guida, il cancelliere
del giudice che ha pronunciato la sentenza o il decreto divenuti
irrevocabili ai sensi dell'articolo 648 del codice di procedura
penale, nel termine di quindici giorni, ne trasmette copia autentica
all'organo accertatore, che entro, trenta giorni dal ricevimento ne
da' notizia all'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida».
2. I programmi e le modalita' di effettuazione della prova di esame
di cui al comma 4 dell'articolo 126-bis del decreto legislativo n.
285 del 1992, come modificato dal comma 1 del presente articolo, sono
stabiliti con apposito decreto del Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti da adottare entro centottanta giorni dalla data di
3. Alla tabella dei punteggi allegata all'articolo 126-bis del
decreto legislativo n. 285 del 1992 sono apportate le seguenti
a) al capoverso «Art. 142», le parole: «Comma 8- 5» e «Commi 9 e
9-bis -10» sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: «Comma 8
- 3», «Comma 9 - 6» e «Comma 9-bis - 10»;
b) al capoverso «Art. 174», le parole: «Comma 4 - 2», «Comma 5 -
2» e «Comma 7 - 1» sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti:
«Comma 5 per violazione dei tempi di guida - 2; Comma 5 per
violazione dei tempi di riposo - 5», «Comma 6 - 10», «Comma 7 primo
periodo - 1; Comma 7 secondo periodo - 3; Comma 7 terzo periodo per
violazione dei tempi di guida - 2; Comma 7 terzo periodo per
violazione dei tempi di riposo - 5» e «Comma 8 - 2»;
c) al capoverso «Art. 176», le parole: «Comma 19 - 10» sono
d) al capoverso «Art. 178», le parole: «Comma 3 - 2» e «Comma 4 -
1» sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: «Comma 5 per
violazione dei tempi di guida - 2; Comma 5 per violazione dei tempi
di riposo - 5», «Comma 6 - 10», «Comma 7 primo periodo - 1; Comma 7
secondo periodo - 3; Comma 7 terzo periodo per violazione dei tempi
di guida - 2; Comma 7 terzo periodo per violazione dei tempi di
riposo -5» e «Comma 8 - 2»;
e) dopo il capoverso «Art. 186» e' inserito il seguente: «Art.
186-bis - Comma 2 -5»;
f) dopo il capoverso «Art. 187» e' inserito il seguente: «Art.
188 - Comma 4 - 2»;
g) al capoverso «Art. 191», le parole: «Comma 1 - 5», «Comma 2 -
2» e «Comma 3 - 5» sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti:
«Comma 1 - 8», «Comma 2 - 4» e «Comma 3 - 8» e le parole: «Comma 4 -
3» sono soppresse;
h) all'ultimo capoverso e' aggiunto, in fine, il seguente
periodo: «Per gli stessi tre anni, la mancanza di violazioni di una
norma di comportamento da cui derivi la decurtazione del punteggio
determina l'attribuzione, fermo restando quanto previsto dal comma 5,
di un punto all'anno fino ad un massimo di tre punti».
4. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
sulla base delle risultanze di un'apposita attivita' di studio e di
sperimentazione, sono disciplinati i corsi di guida sicura avanzata,
con particolare riferimento ai requisiti di idoneita' dei soggetti
che tengono i corsi, ai relativi programmi, ai requisiti di
professionalita' dei docenti e di idoneita' delle attrezzature. Sono
altresi' individuate le disposizioni del decreto legislativo n. 285
del 1992, che prevedono la decurtazione di punteggio relativamente
alla patente di guida, in relazione alle quali la frequenza dei corsi
di guida sicura avanzata e' utile al recupero fino ad un massimo di
5. All'attuazione delle disposizioni di cui al comma 4
e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza
6. Le disposizioni di cui al capoverso «Art. 186-bis» della tabella
dei punteggi allegata all'articolo 126-bis del decreto legislativo n.
285 del 1992, introdotte dalla lettera e) del comma 3 del presente
articolo, entrano in vigore il giorno successivo a quello della
pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale.
(Modifiche agli articoli 119 e 128 del decreto legislativo n. 285 del
1992, in materia di accertamento dei requisiti fisici e psichici per
il conseguimento della patente di guida e di revisione della patente
di guida)
1. All'articolo 119 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono
a) al comma 2, al secondo periodo, dopo le parole: «in servizio
permanente effettivo» sono inserite le seguenti: «o in quiescenza»;
b) al comma 2, dopo il secondo periodo, e' inserito il seguente:
«L'accertamento puo' essere effettuato dai medici di cui al periodo
precedente, anche dopo aver cessato di appartenere alle
amministrazioni e ai corpi ivi indicati, purche' abbiano svolto
l'attivita' di accertamento negli ultimi dieci anni o abbiano fatto
parte delle commissioni di cui al comma 4 per almeno cinque anni»;
c) dopo il comma 2-bis e' inserito il seguente:
«2-ter. Ai fini dell'accertamento dei requisiti psichici e fisici
per il primo rilascio della patente di guida di qualunque categoria,
ovvero di certificato di abilitazione professionale di tipo KA o KB,
l'interessato deve esibire apposita certificazione da cui risulti il
non abuso di sostanze alcoliche e il non uso di sostanze stupefacenti
o psicotrope, rilasciata sulla base di accertamenti
clinicotossicologici le cui modalita' sono individuate con decreto
del Ministero della salute, di concerto con il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, sentito il Dipartimento per le
politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri. Con
il medesimo provvedimento sono altresi' individuate le strutture
competenti ad effettuare gli accertamenti prodromici alla predetta
certificazione ed al rilascio della stessa. La predetta
certificazione deve essere esibita dai soggetti di cui all'articolo
186-bis, comma 1, lettere b), c) e d), e dai titolari del certificato
CFP o patentino filoviario, in occasione della revisione o della
conferma di validita' delle patenti possedute, nonche' da coloro che
siano titolari di certificato professionale di tipo KA o KB, quando
il rinnovo di tale certificato non coincida con quello della patente.
d) al comma 3, le parole: «al comma 2» sono sostituite dalle
seguenti: «ai commi 2 e 2-ter» ed e' aggiunto, in fine, il seguente
periodo: «La certificazione deve tener conto dei precedenti morbosi
del richiedente dichiarati da un certificato medico rilasciato da un
medico di fiducia»;
«5. Le commissioni di cui al comma 4 comunicano il giudizio di
temporanea o permanente inidoneita' alla guida al competente ufficio
della motorizzazione civile che adotta il provvedimento di
sospensione o revoca della patente di guida ai sensi degli articoli
129 e 130 del presente codice. Le commissioni comunicano altresi'
all'ufficio della motorizzazione civile eventuali riduzioni della
validita' della patente, anche con riferimento ai veicoli che la
stessa abilita a guidare ovvero ad eventuali adattamenti, ai fini del
rilascio del duplicato che tenga conto del nuovo termine di validita'
ovvero delle diverse prescrizioni delle commissioni mediche locali. I
provvedimenti di sospensione o di revoca ovvero la riduzione del
termine di validita' della patente o i diversi provvedimenti, che
incidono sulla categoria di veicolo alla cui guida la patente abilita
o che prescrivono eventuali adattamenti, possono essere modificati
dai suddetti uffici della motorizzazione civile in autotutela,
qualora l'interessato produca, a sua richiesta e a sue spese, una
nuova certificazione medica rilasciata dagli organi sanitari
periferici della societa' Rete Ferroviaria Italiana Spa dalla quale
emerga una diversa valutazione. E' onere dell'interessato produrre la
nuova certificazione medica entro i termini utili alla eventuale
proposizione del ricorso giurisdizionale al tribunale amministrativo
regionale competente ovvero del ricorso straordinario al Presidente
della Repubblica. La produzione del certificato oltre tali termini
comporta decadenza dalla possibilita' di esperire tali ricorsi».
2. Le spese relative all'attivita' di accertamento di cui
all'articolo 119, comma 2, del decreto legislativo n. 285 del 1992,
come modificato dal comma 1 del presente articolo, inclusive degli
emolumenti da corrispondere ai medici, sono poste a carico dei
3. Con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
sono disciplinate le modalita' di trasmissione della certificazione
medica rilasciata dai medici di cui al comma 2 dell'articolo 119 del
decreto legislativo n. 285 del 1992, come modificato dal comma 1,
lettera b), del presente articolo, e dai medici di cui all'articolo
103, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
4. Le disposizioni del primo e terzo periodo del comma 2-ter
dell'articolo 119 del decreto legislativo n. 285 del 1992, introdotto
dal comma 1, lettera c), del presente articolo, si applicano,
rispettivamente, decorsi dodici mesi e sei mesi dalla data di entrata
in vigore del decreto di cui al medesimo comma 2-ter.
5. Con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,
di concerto con il Ministero della salute, da adottare entro sessanta
stabilite linee guida per assicurare criteri di valutazione uniformi
sul territorio nazionale alle quali si devono attenere le commissioni
di cui al comma 4 dell'articolo 119 del decreto legislativo n. 285
6. All'articolo 128 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono
a) al comma 1, le parole: «previsti dal-l' articolo 187» sono
sostituite dalle seguenti: «previsti dagli articoli 186 e 187»;
«1-bis. I responsabili delle unita' di terapia intensiva o di
neurochirurgia sono obbligati a dare comunicazione dei casi di coma
di durata superiore a 48 ore agli uffici provinciali del Dipartimento
statistici. In seguito a tale comunicazione i soggetti di cui al
periodo precedente sono tenuti alla revisione della patente di guida.
La successiva idoneita' alla guida e' valutata dalla commissione
medica locale di cui al comma 4 dell'articolo 119, sentito lo
specialista dell'unita' riabilitativa che ha seguito l'evoluzione
clinica del paziente.
1-ter. E' sempre disposta la revisione della patente di guida di
cui al comma 1 quando il conducente sia stato coinvolto in un
incidente stradale se ha determinato lesioni gravi alle persone e a
suo carico sia stata contestata la violazione di una delle
disposizioni del presente codice da cui consegue l'applicazione della
1-quater. E' sempre disposta la revisione della patente di guida di
cui al comma 1 quando il conducente minore degli anni diciotto sia
autore materiale di una violazione delle disposizioni del presente
codice da cui consegue l'applicazione della sanzione amministrativa
accessoria della sospensione della patente di guida»;
«2. Nei confronti del titolare di patente di guida che non si
sottoponga, nei termini prescritti, agli accertamenti di cui ai commi
da 1 a 1-quater e' sempre disposta la sospensione della patente di
guida fino al superamento degli accertamenti stessi con esito
favorevole. La sospensione decorre dal giorno successivo allo scadere
del termine indicato nell'invito a sottoporsi ad accertamento ai fini
della revisione, senza necessita' di emissione di un ulteriore
provvedimento da parte degli uffici provinciali o del prefetto.
Chiunque circola durante il periodo di sospensione della patente di
guida e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da euro 155 a euro 624 e alla sanzione amministrativa
accessoria della revoca della patente di guida di cui all'articolo
219. Le disposizioni del presente comma si applicano anche a chiunque
circoli dopo essere stato dichiarato temporaneamente inidoneo alla
guida, a seguito di un accertamento sanitario effettuato ai sensi dei
citati commi da 1 a 1-quater»;
(Modifiche all'articolo 136 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e
all'articolo 6-ter del decreto-legge 27 giugno 2003, n. 151,
convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2003, n. 214, in
materia di sanzioni per i titolari di patenti di guida rilasciate da
uno Stato estero)
1. Il comma 6 dell'articolo 136 del decreto legislativo n. 285 del
1992 e' sostituito dai seguenti:
«6. A coloro che, trascorso piu' di un anno dal giorno
dell'acquisizione della residenza in Italia, guidano con patente
rilasciata da uno Stato estero non piu' in corso di validita' si
applicano le sanzioni previste dai commi 13 e 18 dell'articolo 116.
6-bis. A coloro che, trascorso piu' di un anno dal giorno
dell'acquisizione della residenza in Italia, pur essendo muniti di
patente di guida valida, guidano con certificato di abilitazione
professionale, con carta di qualificazione del conducente o con un
altro prescritto documento abilitativo rilasciato da uno Stato estero
non piu' in corso di validita' si applicano le sanzioni previste dai
commi 15 e 17 dell'articolo 116».
2. All'articolo 6-ter del decreto-legge 27 giugno 2003, n. 151,
convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2003, n. 214,
a) al comma 1, le parole: «nel quale non vige il sistema della
patente a punti» sono soppresse;
«2-bis. Il provvedimento di inibizione alla guida, di cui al comma
2, e' emesso dal prefetto competente rispetto al luogo in cui e'
stata commessa l'ultima violazione che ha comportato la decurtazione
di punteggio sulla base di una comunicazione di perdita totale del
punteggio trasmessa dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti. Il provvedimento e' notificato all'interessato nelle forme
previste dall'articolo 201 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285, e successive modificazioni. Il provvedimento di inibizione e'
atto definitivo. Chiunque circola durante il periodo di inibizione
alla guida e' punito con le sanzioni previste dal comma 6
dell'articolo 218 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992, e
successive modificazioni. In luogo della revoca della patente e'
sempre disposta un'ulteriore inibizione alla guida per un periodo di
3. All'attuazione delle disposizioni di cui al comma 2, lettera b),
del presente articolo l'amministrazione competente provvede
(Modifiche all'articolo 142 del decreto legislativo n. 285 del 1992,
in materia di limiti di velocita')
1. All'articolo 142 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono
a) al comma 1, dopo le parole: «di marcia,» sono inserite le
seguenti: «dotate di apparecchiature debitamente omologate per il
b) al comma 9, le parole da: «da euro 370 a euro 1.458» fino alla
fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «da euro 500 a euro
2.000. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa
mesi»;
c) al comma 9-bis, le parole: «da euro 500 a euro 2.000» sono
sostituite dalle seguenti: «da euro 779 a euro 3.119»;
«12-bis. I proventi delle sanzioni derivanti dall'accertamento
delle violazioni dei limiti massimi di velocita' stabiliti dal
presente articolo, attraverso l'impiego di apparecchi o di sistemi di
rilevamento della velocita' ovvero attraverso l'utilizzazione di
dispositivi o di mezzi tecnici di controllo a distanza delle
violazioni ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge 20 giugno 2002,
n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2002, n.
168, e successive modificazioni, sono attribuiti, in misura pari al
50 per cento ciascuno, all'ente proprietario della strada su cui e'
stato effettuato l'accertamento o agli enti che esercitano le
relative funzioni ai sensi dell'articolo 39 del decreto del
Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 381, e all'ente da cui
dipende l'organo accertatore, alle condizioni e nei limiti di cui ai
commi 12-ter e 12-quater. Le disposizioni di cui al periodo
precedente non si applicano alle strade in concessione. Gli enti di
cui al presente comma diversi dallo Stato utilizzano la quota dei
proventi ad essi destinati nella regione nella quale sono stati
effettuati gli accertamenti.
12-ter. Gli enti di cui al comma 12-bis destinano le somme
derivanti dall'attribuzione delle quote dei proventi delle sanzioni
amministrative pecuniarie di cui al medesimo comma alla realizzazione
di interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle
infrastrutture stradali, ivi comprese la segnaletica e le barriere, e
dei relativi impianti, nonche' al potenziamento delle attivita' di
controllo e di accertamento delle violazioni in materia di
circolazione stradale, ivi comprese le spese relative al personale,
nel rispetto della normativa vigente relativa al contenimento delle
spese in materia di pubblico impiego e al patto di stabilita'
12-quater. Ciascun ente locale trasmette in via informatica al
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed al Ministero
dell'interno, entro il 31 maggio di ogni anno, una relazione in cui
sono indicati, con riferimento all'anno precedente, l'ammontare
complessivo dei proventi di propria spettanza di cui al comma 1
dell'articolo 208 e al comma 12-bis del presente articolo, come
risultante da rendiconto approvato nel medesimo anno, e gli
interventi realizzati a valere su tali risorse, con la specificazione
degli oneri sostenuti per ciascun intervento. La percentuale dei
proventi spettanti ai sensi del comma 12-bis e' ridotta del 30 per
cento annuo nei confronti dell'ente che non trasmetta la relazione di
cui al periodo precedente, ovvero che utilizzi i proventi di cui al
primo periodo in modo difforme da quanto previsto dal comma 4
dell'articolo 208 e dal comma 12-ter del presente articolo, per
ciascun anno per il quale sia riscontrata una delle predette
inadempienze».
di concerto con il Ministro dell'interno, sentita la Conferenza
Stato-citta' ed autonomie locali, e' approvato il modello di
relazione di cui all'articolo 142, comma 12-quater, del decreto
legislativo n. 285 del 1992, introdotto dal presente articolo, e sono
definite le modalita' di trasmissione in via informatica della
stessa, nonche' le modalita' di versamento dei proventi di cui al
comma 12-bis agli enti ai quali sono attribuiti ai sensi dello stesso
comma. Con il medesimo decreto sono definite, altresi', le modalita'
di collocazione e uso dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo,
finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni delle norme di
comportamento di cui all'articolo 142 del decreto legislativo n. 285
del 1992, che fuori dei centri abitati non possono comunque essere
utilizzati o installati ad una distanza inferiore ad un chilometro
dal segnale che impone il limite di velocita'.
(Modifica dell'articolo 152 del decreto legislativo n. 285 del 1992,
in materia di segnalazione visiva e illuminazione dei veicoli)
1. L'articolo 152 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e'
«Art. 152. - (Segnalazione visiva e illuminazione dei veicoli). -
1. I veicoli a motore durante la marcia fuori dei centri abitati ed i
ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli, quali definiti
rispettivamente dall'articolo 1, paragrafo 2, lettere a), b) e c), e
paragrafo 3, lettera b), della direttiva 2002/24/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 18 marzo 2002, anche durante la marcia
nei centri abitati, hanno l'obbligo di usare le luci di posizione, i
proiettori anabbaglianti e, se prescritte, le luci della targa e le
luci d'ingombro. Fuori dei casi indicati dall'articolo 153, comma 1,
in luogo dei dispositivi di cui al periodo precedente possono essere
utilizzate, se il veicolo ne e' dotato, le luci di marcia diurna.
Fanno eccezione all'obbligo di uso dei predetti dispositivi i veicoli
di interesse storico e collezionistico.
2. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo e' soggetto
alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 38 a
euro 155».
(Modifiche agli articoli 157 e 158 del decreto legislativo n. 285 del
1992, in materia di arresto, fermata e sosta dei veicoli e di divieto
di fermata e di sosta dei veicoli)
1. Al comma 7-bis dell'articolo 157 del decreto legislativo n. 285
del 1992, le parole: «o la fermata» sono soppresse.
2. All'articolo 158 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono
a) al comma 5, le parole: «da euro 78 a euro 311» sono sostituite
dalle seguenti: «da euro 38 a euro 155 per i ciclomotori e i
motoveicoli a due ruote e da euro 78 a euro 311 per i restanti
dalle seguenti: «da euro 23 a euro 92 per i ciclomotori e i
motoveicoli a due ruote e da euro 38 a euro 155 per i restanti
(Modifica agli articoli 171, 172 e 182 del decreto legislativo n. 285
del 1992, in materia di uso del casco protettivo per gli utenti di
veicoli a due ruote, di uso delle cinture di sicurezza e di
circolazione dei velocipedi)
1. Al comma 1 dell'articolo 171 del decreto legislativo n. 285 del
1992, le parole: «secondo la normativa stabilita dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti» sono sostituite dalle seguenti: «in
conformita' con i regolamenti emanati dall'Ufficio europeo per le
2. Le disposizioni del comma 1 dell'articolo 171 del decreto
del presente articolo, si applicano a decorrere dal sessantesimo
giorno successivo alla data di entrata in vigore della presente
3. Al comma 1 dell'articolo 172 del decreto legislativo n. 285 del
1992, le parole: «Il conducente ed i passeggeri dei veicoli delle
categorie Ml, N1, N2 ed N3, di cui all'articolo 47, comma 2, muniti
di cintura di sicurezza,» sono sostituite dalle seguenti: «Il
conducente e i passeggeri dei veicoli della categoria L6e, dotati di
carrozzeria chiusa, di cui all'articolo 1, paragrafo 3, lettera a),
della direttiva 2002/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 18 marzo 2002, e dei veicoli delle categorie Ml, N1, N2 e N3, di
cui all'articolo 47, comma 2, del presente codice, muniti di cintura
di sicurezza,».
4. Dopo la lettera b) del comma 8 dell'articolo 172 del decreto
legislativo n. 285 del 1992 e' inserita la seguente:
«b-bis) i conducenti dei veicoli con allestimenti specifici per la
raccolta e per il trasporto di rifiuti e dei veicoli ad uso speciale,
quando sono impiegati in attivita' di igiene ambientale nell'ambito
dei centri abitati, comprese le zone industriali e artigianali;».
5. Dopo il comma 9 dell'articolo 182 del decreto legislativo n. 285
«9-bis. Il conducente di velocipede che circola fuori dai centri
abitati da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del
suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie
hanno l'obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle
retroriflettenti ad alta visibilita', di cui al comma 4-ter
dell'articolo 162».
6. Le disposizioni di cui all'articolo 182, comma 9-bis, del
decreto legislativo n. 285 del 1992, introdotto dal comma 5 del
presente articolo, si applicano a decorrere dal sessantesimo giorno
7. Le disposizioni dell'articolo 172 del decreto legislativo n. 285
del 1992, modificate dal comma 3 del presente articolo, entrano in
(Modifica all'articolo 173 del decreto legislativo n. 285 del 1992,
in materia di uso di lenti o di determinati apparecchi durante la
1. Il comma i dell'articolo 173 del decreto legislativo n. 285 del
«1. Il titolare di patente di guida o di certificato di idoneita'
alla guida dei ciclomotori al quale, in sede di rilascio o rinnovo
della patente o del certificato stessi, sia stato prescritto di
l'obbligo di usarli durante la guida».
2. Le disposizioni dell'articolo 173 del decreto legislativo n. 285
(Modifiche degli articoli 174 e 178 e agli articoli 176 e 179 del
decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di durata della guida
degli autoveicoli adibiti al trasporto di persone o di cose, di
documenti di viaggio, di comportamenti durante la circolazione e di
verifiche in caso di incidenti)
1. L'articolo 174 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e'
«Art. 174. - (Durata della guida degli autoveicoli adibiti al
trasporto di persone o di cose). - 1. La durata della guida degli
autoveicoli adibiti al trasporto di persone o di cose e i relativi
controlli sono disciplinati dalle norme previste dal regolamento (CE)
n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo
2. I registri di servizio, gli estratti del registro e le copie
dell'orario di servizio di cui al regolamento (CE) n. 561/2006 devono
essere esibiti, per il controllo, al personale cui sono stati
affidati i servizi di polizia stradale ai sensi dell'articolo 12 del
presente codice. I registri di servizio di cui al citato regolamento
(CE), conservati dall'impresa, devono essere esibiti, per il
controllo, anche ai funzionari del Dipartimento per i trasporti, la
navigazione ed i sistemi informativi e statistici e agli ispettori
3. Le violazioni delle disposizioni di cui al presente articolo
possono essere sempre accertate attraverso le risultanze o le
registrazioni dei dispositivi di controllo installati sui veicoli,
nonche' attraverso i documenti di cui al comma 2.
4. Il conducente che supera la durata dei periodi di guida
prescritti dal regolamento (CE) n. 561/2006 e' soggetto alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da euro 38 a euro 152. Si
applica la sanzione da euro 200 a euro 800 al conducente che non
osserva le disposizioni relative ai periodi di riposo giornaliero di
cui al citato regolamento (CE).
5. Quando le violazioni di cui al comma 4 hanno durata superiore al
10 per cento rispetto al limite giornaliero massimo di durata dei
periodi di guida prescritto dal regolamento (CE) n. 561/2006, si
applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro
300 a euro 1.200. Si applica la sanzione da euro 350 a euro 1.400 se
la violazione di durata superiore al 10 per cento riguarda il tempo
6. Quando le violazioni di cui al comma 4 hanno durata superiore al
20 per cento rispetto al limite giornaliero massimo di durata dei
periodi di guida, ovvero minimo del tempo di riposo, prescritti dal
regolamento (CE) n. 561/2006 si applica la sanzione amministrativa
del pagamento di una somma da euro 400 a euro 1.600.
7. Il conducente che non rispetta per oltre il 10 per cento il
limite massimo di durata dei periodi di guida settimanale prescritti
dal regolamento (CE) n. 561/2006 e' soggetto alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma' da euro 250 a euro 1.000.
Il conducente che non rispetta per oltre il 10 per cento il limite
minimo dei periodi di riposo settimanale prescritti dal predetto
regolamento e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di
una somma da euro 350 a euro 1.400. Se i limiti di cui ai periodi
precedenti non sono rispettati per oltre il 20 per cento, si applica
la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a
euro 1.600.
8. Il conducente che durante la guida non rispetta le disposizioni
relative alle interruzioni di cui al regolamento (CE) n. 561/ 2006 e'
euro 155 a euro 620.
9. Il conducente che e' sprovvisto dell'estratto del registro di
servizio o della copia dell'orario di servizio di cui al regolamento
(CE) n. 561/2006 e' soggetto alla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma' da euro 307 a euro 1.228. La stessa sanzione
si applica a chiunque non ha con se' o tiene in modo incompleto o
alterato l'estratto del registro di servizio o copia dell'orario di
servizio, fatta salva l'applicazione delle sanzioni previste dalla
10. Le sanzioni di cui ai commi 4, 5, 6, 7, 8 e 9 si applicano
anche agli altri membri dell'equipaggio che non osservano le
prescrizioni previste dal regolamento (CE) n. 561/ 2006.
11. Nei casi previsti dai commi 4, 5, 6 e 7 l'organo accertatore,
provvede al ritiro temporaneo dei documenti di guida, intima al
conducente del veicolo di non proseguire il viaggio se non dopo aver
effettuato i prescritti periodi di interruzione o di riposo e dispone
che, con le cautele necessarie, il veicolo sia condotto in un luogo
idoneo per la sosta, ove deve permanere per il periodo necessario;
del ritiro dei documenti di guida e dell'intimazione e' fatta
menzione nel verbale di contestazione. Nel verbale e' indicato anche
il comando o l'ufficio da cui dipende l'organo accertatore, presso il
quale, completati le interruzioni o i riposi prescritti, il
conducente e' autorizzato a recarsi per ottenere la restituzione dei
documenti in precedenza ritirati; a tale fine il conducente deve
seguire il percorso stradale espressamente indicato nel medesimo
verbale. Il comando o l'ufficio restituiscono la patente e la carta
di circolazione del veicolo dopo avere constatato che il viaggio puo'
essere ripreso nel rispetto delle condizioni prescritte dal presente
articolo. Chiunque circola durante il periodo in cui gli e' stato
intimato di non proseguire il viaggio e' punito con la sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.769 a euro 7.078,
nonche' con il ritiro immediato della patente di guida.
12. Per le violazioni della normativa comunitaria sui tempi di
guida, di interruzione e di riposo commesse in un altro Stato membro
dell'Unione europea, se accertate in Italia dagli organi di cui
all'articolo 12, si applicano le sanzioni previste dalla normativa
italiana vigente in materia, salvo che la contestazione non sia gia'
avvenuta in un altro Stato membro; a tale fine, per l'esercizio dei
ricorsi previsti dagli articoli 203 e 204-bis, il luogo della
commessa violazione si considera quello dove e' stato operato
l'accertamento in Italia.
13. Per le violazioni delle norme di cui al presente articolo,
l'impresa da cui dipende il lavoratore al quale la violazione si
riferisce e' obbligata in solido con l'autore della violazione al
pagamento della somma da questo dovuta.
14. L'impresa che nell'esecuzione dei trasporti non osserva le
disposizioni contenute nel regolamento (CE) n. 561/2006, ovvero non
tiene i documenti prescritti o li tiene scaduti, incompleti o
alterati, e' soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di
una somma da euro 307 a euro 1.228 per ciascun dipendente cui la
violazione si riferisce, fatta salva l'applicazione delle sanzioni
previste dalla legge penale ove il fatto costituisca reato.
15. Nel caso di ripetute inadempienze, tenuto conto anche della
loro entita' e frequenza, l'impresa che effettua il trasporto di
persone ovvero di cose in conto proprio ai sensi dell'articolo 83
incorre nella sospensione, per un periodo da uno a tre mesi, del
titolo abilitativo o dell'autorizzazione al trasporto riguardante il
veicolo cui le infrazioni si riferiscono se, a seguito di diffida
rivoltaledall'autorita' competente a regolarizzare in un congruo
termine la sua posizione, non vi abbia provveduto.
16. Qualora l'impresa di cui al comma 15, malgrado il provvedimento
adottato a suo carico, continui a dimostrare una costante recidivita'
nel commettere infrazioni, anche nell'eventuale esercizio di altri
servizi di trasporto, essa incorre nella decadenza o nella revoca del
provvedimento che la abilita o la autorizza al trasporto cui le
17. La sospensione, la decadenza o la revoca di cui al presente
articolo sono disposte dall'autorita' che ha rilasciato il titolo che
abilita al trasporto. I provvedimenti di revoca e di decadenza sono
atti definitivi.
18. Quando le ripetute inadempienze di cui ai commi 15 e 16 del
presente articolo sono commesse con veicoli adibiti al trasporto di
persone o di cose in conto terzi, si applicano le disposizioni del
comma 6 dell'articolo 5 del decreto legislativo 22 dicembre 2000, n.
395».
2. Al comma 22 dell'articolo 176 del decreto legislativo n. 285 del
1992, le parole: «della sospensione della patente di guida per un
periodo da sei a ventiquattro mesi» sono sostituite dalle seguenti:
3. L'articolo 178 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e'
«Art. 178. - (Documenti di viaggio per trasporti professionali con
veicoli non muniti di cronotachigrafo). - 1. La durata della guida
degli autoveicoli adibiti al trasporto di persone o di cose non
muniti dei dispositivi di controllo di cui all'articolo 179 e'
disciplinata dalle disposizioni dell'accordo europeo relativo alle
prestazioni lavorative degli equipaggi dei veicoli addetti ai
trasporti internazionali su strada (AETR), concluso a Ginevra il 1°
luglio 1970, reso esecutivo dalla legge 6 marzo 1976, n. 112. Al
rispetto delle disposizioni dello stesso accordo sono tenuti i
conducenti dei veicoli di cui al paragrafo 3 dell'articolo 2 del
regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 15 marzo 2006.
2. I registri di servizio, i libretti individuali, gli estratti del
registro di servizio e le copie dell'orario di servizio di cui
all'accordo indicato al comma 1 del presente articolo devono essere
esibiti, per il controllo, agli organi di polizia stradale di cui
all'articolo 12. I libretti individuali conservati dall'impresa e i
registri di servizio devono essere esibiti, per il controllo, anche
ai funzionari del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i
prescritti dall'accordo di cui al comma 1 e' soggetto alla sanzione
osserva le disposizioni relative ai periodi di riposo giornaliero.
periodi di guida prescritto dalle disposizioni dell'accordo di cui al
comma 1, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da euro 300 a euro 1.200. Si applica la sanzione da euro 350 a
euro 1.400 se la violazione di durata superiore al 10 per cento
riguarda il tempo minimo di riposo prescritto dal citato accordo.
periodi di guida, ovvero minimo del tempo di riposo, prescritti
dall'accordo di cui al comma 1, si applica la sanzione amministrativa
dall'accordo di cui al comma 1 e' soggetto alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da euro 250 a euro 1.000.
accordo e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da euro 350 a euro 1.400. Se i limiti di durata di cui ai
periodi precedenti non sono rispettati per oltre il 20 per cento, si
400 a euro 1.600.
8. Il conducente che, durante la guida, non rispetta le
disposizioni relative alle interruzioni previste dall'accordo di cui
al comma 1 e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di
una somma da euro 250 a euro 1.000.
9. Il conducente che e' sprovvisto del libretto individuale di
controllo, dell'estratto del registro di servizio o della copia
dell'orario di servizio previsti dall'accordo di cui al comma 1 e'
euro 307 a euro 1.228. La stessa sanzione si applica a chiunque non
ha con se' o tiene in modo incompleto o alterato il libretto
individuale di controllo, l'estratto del registro di servizio o copia
dell'orario di servizio, fatta salva l'applicazione delle sanzioni
prescrizioni previste dall'accordo di cui al comma 1.
11. Nei casi previsti dai commi 4, 5, 6 e 7 del presente articolo
si applicano le disposizioni di cui al comma 11 dell'articolo 174.
12. Per le violazioni delle norme di cui al presente articolo,
13. L'impresa che nell'esecuzione dei trasporti non osserva le
disposizioni contenute nell'accordo di cui al comma 1, ovvero non
14. In caso di ripetute inadempienze si applicano le disposizioni
di cui ai commi 15, 16, 17 e 18 dell'articolo 174. Quando le ripetute
violazioni sono commesse alla guida di veicoli immatricolati in Stati
non facenti parte dell'Unione europea o dello Spazio economico
europeo, la sospensione, la decadenza o la revoca di cui ai medesimi
commi 15, 16, 17 e 18 dell'articolo 174 si applicano
all'autorizzazione o al diverso titolo, comunque denominato, che
consente di effettuare trasporti internazionali».
4. All'articolo 179 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono
a) al comma 2, dopo le parole: «oppure non inserisce il foglio di
registrazione» sono inserite le seguenti: «o la scheda del
conducente»;
«8-bis. In caso di incidente con danno a persone o a cose, il
comando dal quale dipende l'agente accertatore segnala il fatto
all'autorita' competente, che dispone la verifica presso la sede del
titolare della licenza o dell'autorizzazione al trasporto o
dell'iscrizione all'albo degli autotrasportatori di cose per l'esame
dei dati sui tempi di guida e di riposo relativi all'anno in corso».
5. All'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo
(Modifiche agli articoli 177 e 189 del decreto legislativo n. 285 del
1992, in materia di mezzi di soccorso per animali e di incidenti con
danni ad animali)
1. Al comma 1 dell'articolo 177 del decreto legislativo n. 285 del
1992, dopo il secondo periodo sono aggiunti i seguenti: «L'uso dei
predetti dispositivi e' altresi' consentito ai conducenti delle
autoambulanze, dei mezzi di soccorso anche per il recupero degli
animali o di vigilanza zoofila, nell'espletamento dei servizi urgenti
di istituto, individuati con decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti. Con il medesimo decreto sono
disciplinate le condizioni alle quali il trasporto di un animale in
gravi condizioni di salute puo' essere considerato in stato di
necessita', anche se effettuato da privati, nonche' la documentazione
che deve essere esibita, eventualmente successivamente all'atto di
controllo da parte delle autorita' di polizia stradale di cui
all'articolo 12, comma 1».
2. All'articolo 189 del decreto legislativo n. 285 del 1992 e'
«9-bis. L'utente della strada, in caso di incidente comunque
ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o piu'
animali d'affezione, da reddito o protetti, ha l'obbligo di fermarsi
Chiunque non ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente e'
a uno o piu' animali d'affezione, da reddito o protetti devono porre
soccorso. Chiunque non ottempera all'obbligo di cui al periodo
precedente e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di
una somma da euro 78 a euro 311».
(Modifica all'articolo 180 del decreto legislativo n. 285 del 1992,
in materia di possesso dei documenti di guida)
1. Il comma 5 dell'articolo 180 del decreto legislativo n. 285 del
«5. Il conducente deve avere con se' il certificato di abilitazione
professionale, la carta di qualificazione del conducente e il
certificato di idoneita', quando prescritti».
(Modifiche agli articoli 186 e 187 e introduzione dell'articolo
186-bis del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di guida
sotto l'influenza dell'alcool e in stato di alterazione psicofisica
per uso di sostanze stupefacenti, nonche' di guida sotto l'influenza
dell'alcool per conducenti di eta' inferiore a ventuno anni per i neo
patentati e per chi esercita professionalmente l'attivita' di
trasporto di persone o di cose)
1. All'articolo 186 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono
1) alla lettera a), le parole da: «con l'ammenda» fino a: «del
reato» sono sostituite dalle seguenti: «con la sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.000,
qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso
alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro
(g/l). All'accertamento della violazione»;
2) alla lettera c), le parole da: «da tre mesi» fino alla fine
della lettera sono sostituite dalle seguenti: «da sei mesi ad un
anno, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un
tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l).
All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione
uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato,
la durata della sospensione della patente di guida e' raddoppiata. La
patente di guida e' sempre revocata, ai sensi del capo II, sezione
II, del titolo VI, in caso di recidiva nel biennio. Con la sentenza
di condanna ovvero di applicazione della pena su richiesta delle
parti, anche se e' stata applicata la sospensione condizionale della
pena, e' sempre disposta la confisca del veicolo con il quale e'
stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a
persona estranea al reato. Ai fini del sequestro si applicano le
disposizioni di cui all'articolo 224-ter»;
«2-bis. Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente
stradale, le sanzioni di cui al comma 2 del presente articolo e al
comma 3 dell'articolo 186-bis sono raddoppiate ed e' disposto il
fermo amministrativo del veicolo per centottanta giorni, salvo che il
veicolo appartenga a persona estranea all'illecito. Qualora per il
conducente che provochi un incidente stradale sia stato accertato un
valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi
per litro (g/1), fatto salvo quanto previsto dal quinto e sesto
periodo della lettera c) del comma 2 del presente articolo, la
patente di guida e' sempre revocata ai sensi del capo II, sezione II,
del titolo VI. E' fatta salva in ogni caso l'applicazione
dell'articolo 222»;
c) al comma 5, il terzo periodo e' sostituito dal seguente:
«Copia della certificazione di cui al periodo precedente deve essere
tempestivamente trasmessa, a cura dell'organo di polizia che ha
proceduto agli accertamenti, al prefetto del luogo della commessa
violazione per gli eventuali provvedimenti di competenza»;
d) dopo il comma 9 e' aggiunto il seguente:
«9-bis. Al di fuori dei casi previsti dal comma 2-bis del presente
articolo, la pena detentiva e pecuniaria puo' essere sostituita,
anche con il decreto penale di condanna, se non vi e' opposizione da
parte dell'imputato, con quella del lavoro di pubblica utilita' di
cui all'articolo 54 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274,
secondo le modalita' ivi previste e consistente nella prestazione di
un'attivita' non retribuita a favore della collettivita' da svolgere,
in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell'educazione
stradale presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso
enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, o
presso i centri specializzati di lotta alle dipendenze. Con il
decreto penale o con la sentenza il giudice incarica l'ufficio locale
di esecuzione penale ovvero gli organi di cui all'articolo 59 del
decreto legislativo n. 274 del 2000 di verificare l'effettivo
svolgimento del lavoro di pubblica utilita'. In deroga a quanto
previsto dall'articolo 54 del decreto legislativo n. 274 del 2000, il
lavoro di pubblica utilita' ha una durata corrispondente a quella
della sanzione detentiva irrogata e della conversione della pena
pecuniaria ragguagliando 250 euro ad un giorno di lavoro di pubblica
utilita'. In caso di svolgimento positivo del lavoro di pubblica
utilita', il giudice fissa una nuova udienza e dichiara estinto il
reato, dispone la riduzione alla meta' della sanzione della
sospensione della patente e revoca la confisca del veicolo
sequestrato. La decisione e' ricorribile in cassazione. Il ricorso
non sospende l'esecuzione a meno che il giudice che ha emesso la
decisione disponga diversamente. In caso di violazione degli obblighi
connessi allo svolgimento del lavoro di pubblica utilita', il giudice
che procede o il giudice dell'esecuzione, a richiesta del pubblico
ministero o di ufficio, con le formalita' di cui all'articolo 666 del
codice di procedura penale, tenuto conto dei motivi, della entita' e
delle circostanze della violazione, dispone la revoca della pena
sostitutiva con ripristino di quella sostituita e della sanzione
amministrativa della sospensione della patente e della confisca. Il
lavoro di pubblica utilita' puo' sostituire la pena per non piu' di
2. Dopo l'articolo 186 del decreto legislativo n. 285 del 1992,
come da ultimo modificato dal comma 1 del presente articolo, e'
«Art. 186-bis. - (Guida sotto l'influenza dell'alcool per
conducenti di eta' inferiore a ventuno anni, per i neo-patentati e
per chi esercita professionalmente l'attivita' di trasporto di
persone o di cose). - 1. E' vietato guidare dopo aver assunto bevande
alcoliche e sotto l'influenza di queste per:
a) i conducenti di eta' inferiore a ventuno anni e i conducenti
nei primi tre anni dal conseguimento della patente di guida di
b) i conducenti che esercitano l'attivita' di trasporto di
c) i conducenti che esercitano l'attivita' di trasporto di cose,
di cui agli articoli 88, 89 e 90;
d) i conducenti di autoveicoli di massa complessiva a pieno
carico superiore a 3,5 t, di autoveicoli trainanti un rimorchio che
comporti una massa complessiva totale a pieno carico dei due veicoli
superiore a 3,5 t, di autobus e di altri autoveicoli destinati al
trasporto di persone il cui numero di postia sedere, escluso quello
del conducente, e' superiore a otto, nonche' di autoarticolati e di
autosnodati.
2. I conducenti di cui al comma 1 che guidino dopo aver assunto
bevande alcoliche e sotto l'influenza di queste sono puniti con la
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 155 a euro
624, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso
alcolemico superiore a O (zero) e non superiore a 0,5 grammi per
litro (gli). Nel caso in cui il conducente, nelle condizioni di cui
al periodo precedente, provochi un incidente, le sanzioni di cui al
medesimo periodo sono raddoppiate.
3. Per i conducenti di cui al comma 1 del presente articolo, ove
incorrano negli illeciti di cui all'articolo 186, comma 2, lettera
a), le sanzioni ivi previste sono aumentate di un terzo; ove
incorrano negli illeciti di cui all'articolo 186, comma 2, lettere b)
e c), le sanzioni ivi previste sono aumentate da un terzo alla meta'.
4. Le circostanze attenuanti concorrenti con le aggravanti di cui
al comma 3 non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti
rispetto a queste. Le diminuzioni di pena si operano sulla quantita'
della stessa risultante dall'aumento conseguente alla predetta
5. La patente di guida e' sempre revocata, ai sensi del capo II,
sezione II, del titolo VI, qualora sia stato accertato un valore
corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per
litro (g/l) per i conducenti di cui alla lettera d) del comma 1,
ovvero in caso di recidiva nel triennio per gli altri conducenti di
cui al medesimo comma. E' fatta salva l'applicazione delle
disposizioni di cui al quinto e al sesto periodo della lettera c) del
comma 2 dell'articolo 186.
6. Si applicano le disposizioni di cui ai commi da 3 a 6, 8 e 9
dell'articolo 186. Salvo che il fatto costituisca piu' grave reato,
in caso di rifiuto dell'accertamento di cui ai commi 3, 4 o 5
dell'articolo 186, il conducente e' punito con le pene previste dal
comma 2, lettera c), del medesimo articolo, aumentate da un terzo
alla meta'. La condanna per il reato di cui al periodo precedente
comporta la sanzione amministrativa accessoria della sospensione
della patente di guida per un periodo da sei mesi a due anni e della
confisca del veicolo con le stesse modalita' e procedure previste dal
citato articolo 186, comma 2, lettera c), salvo che il veicolo
appartenga a persona estranea al reato. Se il veicolo appartiene a
persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente
di guida e' raddoppiata. Con l'ordinanza con la quale e' disposta la
sospensione della patente di guida, il prefetto ordina che il
conducente si sottoponga a visita medica secondo le disposizioni del
comma 8 del citato articolo 186. Se il fatto e' commesso da soggetto
gia' condannato nei due anni precedenti per il medesimo reato, e'
sempre disposta la sanzione amministrativa accessoria della revoca
della patente di guida ai sensi del capo II, sezione II, del titolo
7. Il conducente di eta' inferiore a diciotto anni, per il quale
sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico
superiore a O (zero) e non superiore a 0,5 grammi per litro (g/1),
non puo' conseguire la patente di guida di categoria B prima del
compimento del diciannovesimo anno di eta'. Il conducente di eta'
inferiore a diciotto anni, per il quale sia stato accertato un valore
corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi per
litro (g/l), non puo' conseguire la patente di guida di categoria B
prima del compimento del ventunesimo anno di eta'».Il conducente di
eta' inferiore a diciotto anni, per il quale sia stato accertatoun
valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi
per litro (g/l), non puo' conseguire la patente di guida di categoria
B prima del compimento del ventunesimo anno di eta'».
3. All'articolo 187 del decreto legislativo n. 285 del 1992 sono
a) al comma 1, le parole da: «da tre mesi» fino alla fine del
comma sono sostituite dalle seguenti: «da sei mesi ad un anno.
la durata della sospensione della patente e' raddoppiata. Per i
conducenti di cui al comma 1 dell'articolo 186-bis, le sanzioni di
cui al primo e al secondo periodo del presente comma sono aumentate
da un terzo alla meta'. Si applicano le disposizioni del comma 4
dell'articolo 186-bis. La patente di guida e' sempre revocata, ai
sensi del capo II, sezione II, del titolo VI, quando il reato e'
commesso da uno dei conducenti di cui alla lettera d) del citato
comma 1 dell'articolo 186-bis, ovvero in caso di recidiva nel
triennio. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della
pena a richiesta delle parti, anche se e' stata applicata la
sospensione condizionale della pena, e' sempre disposta la confisca
del veicolo con il quale e' stato commesso il reato, salvo che il
veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato. Ai fini del
sequestro si applicano le disposizioni di cui all'articolo 224-ter»;
b) al comma 1-bis, le parole da: «e si applicano» fino alla fine
del comma sono sostituite dalle seguenti: «e, fatto salvo quanto
previsto dal settimo e dall'ottavo periodo del comma 1, la patente di
guida e' sempre revocata ai sensi del capo H, sezione H, del titolo
VI. E' fatta salva in ogni caso l'applicazione dell'articolo 222»;
«2-bis. Quando gli accertamenti di cui al comma 2 forniscono esito
positivo ovvero quando si ha altrimenti ragionevole motivo di
ritenere che il conducente del veicolo si trovi sotto l'effetto
conseguente all'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, i
conducenti, nel rispetto della riservatezza personale e senza
pregiudizio per l'integrita' fisica, possono essere sottoposti ad
accertamenti clinico-tossicologici e strumentali ovvero analitici su
campioni di mucosa del cavo orale prelevati a cura di personale
sanitario ausiliario delle forze di polizia. Con decreto del Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri
dell'interno, della giustizia e della salute, sentiti la Presidenza
del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le politiche antidroga

References: in fine
 articolo 57
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 articolo 115
 articolo 115
 sentenza 
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 sentenza 
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in fine
 articolo 187
 sentenza

 sentenza 
 articolo 186
 articolo 186
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