Source: http://slideplayer.it/slide/564065/
Timestamp: 2017-01-24 01:54:30+00:00

Document:
A S S O R I C E R C A ROMA 3 ottobre 2008 HOTEL DEI CONGRESSI Convenzione nazionale dei Laboratori di ricerca dellAlbo del Miur R & S 6° CONVENTION ppt scaricare
A S S O R I C E R C A ROMA 3 ottobre 2008 HOTEL DEI CONGRESSI Convenzione nazionale dei Laboratori di ricerca dellAlbo del Miur R & S 6° CONVENTION 2008.
PubblicatoMaso Parente
Presentazione sul tema: "A S S O R I C E R C A ROMA 3 ottobre 2008 HOTEL DEI CONGRESSI Convenzione nazionale dei Laboratori di ricerca dellAlbo del Miur R & S 6° CONVENTION 2008."— Transcript della presentazione:
A S S O R I C E R C A ROMA 3 ottobre 2008 HOTEL DEI CONGRESSI Convenzione nazionale dei Laboratori di ricerca dellAlbo del Miur R & S 6° CONVENTION 2008 2
ART.14 dm 593/00 GESTIONE RISORSE 2006 3
ART.14 dm 593/00 GESTIONE RISORSE 2005 6
Art 14 DM.593/00 GESTIONE ULTIMI 4 ANNI RISORSEEROGAZ.RESIDUI 7
I RISULTATI GESTIONALI CAPACITA DI SPESA COMPLESSIVA DELLAMMINISTRAZIONE E IL 25 % INFERIORE ALLE DISPOSIZIONI DI LEGGE E ALLE ESIGENZE DELLO SVILUPPO LE PMI SONO COSTRETTE AD ANTICIPARE I FINANZIAMENTI PROMESSI INDEBITANDOSI. E QUANTO E ACCADUTO AL LABORATORIO EIDON CHE HA DOVUTO CHIUDERE 8
GLI ABUSI GESTIONALI Il DI 275/98 art. 2 lettera a) dispone che lart.14 finanzi le attività di cui alle definizioni della UE, e controlli a posteriori: Il Miur con Circolare Direttoriale : nella indifferenza della politica ha trasformato listituto da automatico in valutativo, bocciando progetti troppo distanti dal mercato o troppo vicini alla ricerca, mai osservando i disposti comunitari e mai revocando finanziamenti per manifesta inadeguatezza delle capacità di controllo. E come dire difficile averli ma poi non si perdono più. 9
LA DIFFIDA LEGALE AL MIN. GELMINI 1) a riesaminare, i progetti bocciati presentati dalle sottoscritte 50 imprese firmatarie; (ovvero applicare il previsto automatico accoglimento). 2) a comunicare entro i termini della Legge 241/90 lesito del procedimento amministrativo sulle richieste di contributi di cui all art. 14; 3) a erogare le risorse stanziate e non erogate (per residui 17 milioni di euro) alle imprese che, pur rientranti nei limiti della copertura finanziaria non sono state ammesse al finanziamento. 4) ad adottare, in base alle segnalazioni prodotte, tempestivi provvedimenti atti a garantire la fede pubblica dellAlbo Laboratori. 5) a voler dare pubblicazione alle graduatorie dei soggetti ammissibili ai sensi dellart. 5 del Decreto Interministeriale 275/98 10
LA POLITICA DEL NUOVO GOVERNO PIANO INDUSTRIALE PUBBLICA AMM. DDL 2 luglio 2008 n DPF PIANO TRIENNALE DI SVILUPPO TESTI ESTRATTI DAI DOCUMENTI GOVERNATIVI 11
Piano industriale pubblica amministrazione Piano industriale pubblica amministrazione Intervento legislativo per ottimizzare la produttività del lavoro Ia modernizzazione della Pubblica Amministrazione è tema cruciale per il Paese nel suo complesso sono in gioco rilevanti dimensioniquantitative in un momento di evidente gracilità competitiva del sistema economico è stimato che un recupero di efficienza del 10% nella PA equivale a due punti di PIL 12
Piano industriale pubblica amministrazione Piano industriale pubblica amministrazione Analisi del capitale umano nella P. A. dotazione mediamente adeguata e alcune voci migliori del privato, per: tassi di scolarità, presenza femminile distribuzione orizzontale delle competenze Retribuzioni allineate al settore privato ma con maggior dinamica di crescita. a fronte di ciò il posizionamento normativo è caratterizzato da: nessun rischio occupazionale, bassa mobilità automatica progressione di carriera, produttività bassa, rispetto agli indici del settore privato 13
Piano industriale pubblica amministrazione Piano industriale pubblica amministrazione Proposta del Governo Introduzione figura del datore di lavoro politico-amministrativo cui imputare la responsabilità di un fallimento dellAmministrazione, analogamente al fallimento civilistico nel settore privato. Limprenditore paga di persona. Lo stesso deve avvenire, in termini politico-amministrativi, per le Amministrazioni pubbliche. Occorre quindi la figura del datore di lavoro politico-amministrativo, che in base alla legge impartisce le direttive ai dirigenti pubblici. 14
Piano industriale pubblica amministrazione Piano industriale pubblica amministrazione Il Governo vuole invertire la cultura pubblica dal procedimento al provvedimento dall adempimento al risultato, dalla funzione al processo, dallautotutela alla responsabilità 15
Piano industriale pubblica amministrazione Piano industriale pubblica amministrazione RISULTATI ATTESI accelerazione dei livelli di efficienza della macchina pubblica per generare un effetto booster sul settore privato, che oggi sconta nel suo sistema di costi un implicito onere di inefficienza burocratica gravoso e iniquo 16
La sofferenza dellimprese DM 593/00 art. 14 Commesse Ricerca gestione art. 14 contraria ai dettati legislativi ritardi di 24 mesi nelle erogazioni alle PMI mai pubblicate graduatorie imprese ammissibili mai pubblicati i criteri di selezione dei progetti Legge 241/.. applicata a discrezione mai assegnati i residui non spesi Ignorate elementari norme sulla privacy Inerzia su denuncie di comportamenti illeciti di terzi 17
Le iniziative a difesa DM 593/00 art. 14 Commesse Ricerca 2008 set. Diffida al Min. Gelmini 2008 varie richieste incontro al Min Gelmini 2008 mar - Incontro con On. Fluvi PD 2008 feb - lettera denuncia al Min. Mussi 2008 feb - promemoria per Min. Bersani 2007 dic - Proposte modifiche al DPF 2007 nov - Chiesto incontro Gabinetto Miur concesso e revocato sotto elezioni ott - incontro Confindustria Assoricerca RICORSO AL TAR per lannullamento della non accoglibilità della domanda presentata nel 2005, per illegittimità del procedimento valutativo, infondatezza delle motivazioni del rigetto, violazione della legge 241/90 in ordine alla conclusione del procedimento amministrativo DIFFIDA al MUR a voler comunicare, entro i termini previsti dalla norma. Il procedimento deve concludersi entro il termine perentorio di giorni 90, decorrenti dalla data di presentazione della domanda. 18
DDL 2 luglio 2008 n MISURE PER LO SVILUPPO ECONOMICO MODIFICHE ALLA LEGGE SULLA TRASPERENZA 241 Art. 26 Certezza dei tempi di conclusione del procedimento Art. 27 Certezza dei tempi per le attività consultiva e valutazioni tecniche ART. 31 Progetti di innovazione industriale e correzioni precedente finanziaria 19
I termini entro i quali si concludono i procedimenti delle amministrazioni statali non possono superare 90 giorni. I termini ivi previsti non possono comunque superare i 180 giorni Tali termini … possono essere sospesi, per una sola volta e per un periodo non superiore a 30 giorni, per l'acquisizione di informazioni o certificazioni solo se non reperibili pressa la P.A. Il dirigente è personalmente responsabile delle ulteriori spese conseguenti alla mancata emanazione del provvedimento nei termini. Art. 26 DDL 2 luglio 2008 n Certezza dei tempi di conclusione del procedimento 20
La P.A. e i suoi dirigenti, sono tenuti al risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dellinosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento. La P.A. e i suoi dirigenti per il mero ritardo, corrispondono ai soggetti istanti, una somma di denaro stabilita in misura fissa. Il rispetto (LA MANCATA EMANAZIONE DEL PROVVEDIMENTO) dei termini per la conclusione dei procedimenti rappresenta (COSTITUISCE) un elemento di valutazione dei dirigenti, anche al fine della corresponsione della retribuzione di risultato. Art. 26 DDL 2 luglio 2008 n Certezza dei tempi di conclusione del procedimento 21
Decorsi inutilmente ulteriori novanta giorni, il responsabile del procedimento provvede comunque alladozione del provvedimento È in facoltà dellUfficio che richiede un parere tecnico di procedere indipendentemente dallemissione del parere quando questo non abbia proceduto nei tempi stabiliti. Art. 27 DDL 2 luglio 2008 n Certezza dei tempi per lattività consultiva e valutazioni tecniche 22
Art. 31 DDL 2 luglio 2008 n Progetti di innovazione industriale Entro 90 giorni dalla entrata in vigore della presente legge ed entro il 30 giugno di ogni anno il Map, di concerto con il Miur può individuare nuove aree tecnologiche ovvero aggiornare o modificare quelle già individuate. Larticolo apporta anche talune modifiche alla precedente legge finanziaria (su tale articolo è stata avanzata la proposta di Assoricerca di modifica a vantaggio dei laboratori dellAlbo ). 23
PIANO TRIENNALE DI SVILUPPO elementi di interesse per i Lab. Innovazione: ampliamento delle aree di intervento dei progetti di innovazione Industriale e semplificazione delliter amministrativo. Internazionalizzazione: rafforzamento del sistema di partecipazione delle imprese in attività industriali allestero (partecipazioni societarie); progetti Paese: Liberalizzazioni: Semplificazione: Telecomunicazioni: Energia: Infrastrutture: Trasporti: Sicurezza, ecc.; 24
LEGGI PRECEDENTI CONSERVATE DAL GOVERNO 25
Confermata la deduzione Irap dei costi del personale di ricerca Assoricerca mette a disposizione di tutti gli associati il servizio di acquisizione del certificato di "Attestato di effettività delle spese sostenute " rilasciato da un Revisore Contabile regolarmente iscritto nel Registro Nazionale dei Revisore dei Conti, DEDUZIONE IRAP LEGGE 311/04 26
CREDITO IMPOSTA LEGGE 296/06 Confermata, fino al 2009, la deduzione fiscale del 10% delle spese per innovazione e ricerca, compresi gli acquisti di know-how presso i laboratori, nonché del 40% del know- how acquistato preso enti pubblici ed università. a) lavori sperimentali o teorici senza applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette; b) ricerca pianificata o indagini critiche; creazione di componenti di sistemi per la validazione di tecnologie generiche; c) prototipi, progetti pilota, definizione concettuale, pianificazione, acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati; 27
LA DISCRIMINAZIONE DELLA LEGGE 296/06 Il MAP ha garantito la U.E. che tra gli enti di ricerca pubblici che facilitano il 40% del Credito dimposta sono ricompresi anche gli organismo di ricerca comunitari non profit Ma la successiva Legge Finanziaria 296, del 27 dic ha stabilito che gli organismi senza scopo di lucro non sono quelli di tipo comunitario bensì le sole Università ed enti pubblici, e senza chiarire la collocazione delle università private. Anche il collegato Decreto applicativo del MAP non fa riferimento agli enti comunitari non profit e riafferma le sole Università ed enti pubblici di ricerca. Risultato: le imprese godono del 40% del Credito di imposta se acquistano presso enti pubblici ed università ma non è concesso acquistando dagli enti privati non profit come promesso alla UE. 28
LA PROPOSTA ASSORICERCA EQUIPARAZIONE TRA SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI Modifica dell ART. 31 del DDL 2 luglio 2008 n MISURE PER LO SVILUPPO ECONOMICO, LA SEMPLIFICAZIONE, LA COMPETITIVITÀ, LA STABILIZZAZIONE DELLA FINANZA PUBBLICA E LA PEREQUAZIONE TRIBUTARIA Integrare larticolo con la seguente frase sono aggiunte allart. 1, comma 280 della legge 27 dicembre 2006 dopo le parole: nonché i Laboratori di ricerca qualificati nellapposito Albo del Miur Assoricerca mette a disposizione di tutti gli associati il servizio di acquisizione del certificato di "Attestato di effettività delle spese sostenute " rilasciato da un Revisore Contabile regolarmente iscritto nel Registro Nazionale dei Revisore dei Conti, indispensabile per godere del Credito Imposta Assoricerca ha già certificato Crediti dImposta per 2,5 milioni di costi 29
Il futuro dei Laboratori di ricerca GLI ORGANISMI COMUNITARI DI RICERCA 30
GLI ORGANISMI DI RICERCA AI SENSI DELLA NORMATIVA COMUNITARIA Sono soggetti prioritariamente finalizzati alla ricerca, senza scopo di lucro indipendentemente dal proprio status giuridico o fonte di finanziamento e che rispondono a tutti i seguenti requisiti: Diffusione dei risultati, mediante l'insegnamento, la pubblicazione o il trasferimento di tecnologie ma non destinati a condizioni di favore a chi esercita il controllo; Utili interamente reinvestiti nelle attività di ricerca, diffusione dei risultati o insegnamento; Detti organismi rientrano tra i soggetti ammissibili alle attività del FAR (Decreto Direttoriale 2 gennaio 2008) 31
Decreto Direttoriale 2 gennaio 2008 ADEGUAMENTO FAR ALLA DISCIPLINA COMUNITARIA E IL DECRETO CON IL QUALE (TRA LALTRO) SI RECEPISCE DALLA UE. LAMPLIAMENTO DELLE ATTIVITA FINANZIABILI. Lampiezza degli interventi è esaustiva di ogni possibile immaginabile attività di laboratorio per conto terzi e tuttavia il Miur continua a bocciare i progetti. 32
ADEGUAMENTO FAR ALLA DISCIPLINA COMUNITARIA Comunicazione UE 2006/C 323/01 Ampliamento attività finanziabili: Nuovi criteri di contabilizzazione dei costi Limiti alle spese generali comunque non eccedenti il 50% del costo del personale. valutazione dell'effetto di incentivazione dell'aiuto pubblico per le GI. Maggiore intervento del 15% per collaborazioni con un organismo di ricerca 33
ADEGUAMENTO FAR ALLA DISCIPLINA COMUNITARIA Comunicazione UE 2006/C 323/01 Ampliamento attività finanziabili: Ricerca industriale: la cui definizione e' stata integrata con il riferimento alla «(...) creazione di componenti di sistemi complessi necessari per la ricerca industriale, in particolare per la validazione di tecnologie generiche»; 34
ADEGUAMENTO FAR ALLA DISCIPLINA COMUNITARIA Comunicazione UE 2006/C 323/01 Ampliamento attività finanziabili: sviluppo sperimentale : che ha sostituito il precedente sviluppo precompetitivo e così definito: «acquisizione, combinazione,strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale ed altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, pianificazione e documentazione di nuovi prodotti, processi e servizi. Tali attività possono comprendere e l'elaborazione di progetti, disegni, piani altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale. 35
ADEGUAMENTO FAR ALLA DISCIPLINA COMUNITARIA Comunicazione UE 2006/C 323/01 Ampliamento attività finanziabili: segue sviluppo sperimentale: realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il prototipo e necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione e' troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. 36
ADEGUAMENTO FAR ALLA DISCIPLINA COMUNITARIA Comunicazione UE 2006/C 323/01 Ampliamento attività finanziabili: segue sviluppo sperimentale: Possono, altresì, ricomprendersi attività di produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non possano essere impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali. ( Non si ricomprendono le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche se tali modifiche possono rappresentare miglioramenti ). 37
IL MINISTERO CONTINUA A BOCCIARE LE COMMESSE Nonostante vengano ammesse automaticamente : Ai fini del Credito imposta in ricerca; Ai fini dello sgravio Irap per i ricercatori; tra le attività finanziabili dalla UE. 38
PERCHE …. !!! CREANO TROPPO LAVORO CON POCA SODDISFAZIONE ? NON APRONO LE PORTE DEI POTENTI CHE AGEVOLANO LE CARRIERE COME I GRANDI PROGETTI ? PICCOLI IMPORTI NON DANNO PRESTIGIO E NON ATTIRANO ATTENZIONE ?? INCOMPETENZA ?? ……………………………………. !!!!! ???? 39
A S S O R I C E R C A ROMA 3 ottobre 2008 HOTEL DEI CONGRESSI Convenzione nazionale dei Laboratori di ricerca dellAlbo del Miur R & S 6° CONVENTION 2008 Scaricare ppt "A S S O R I C E R C A ROMA 3 ottobre 2008 HOTEL DEI CONGRESSI Convenzione nazionale dei Laboratori di ricerca dellAlbo del Miur R & S 6° CONVENTION 2008."
Presentazioni simili RIFERIMENTI NORMATIVI PER L’ATTUAZIONE DELLE LINEE DI AZIONE Ing. Luigi Antonio Lidonnici Amministratore Delegato - S&D Service & Development S.r.l.

References: ART.14

ART.14
 art. 2
 art. 14
 art. 14
 art. 14
 art. 14
 Art. 26
 Art. 27
 ART. 31
 Art. 26
 Art. 26
 Art. 27

Art. 31
 ART. 31