Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/sezioni/bancheclienti/ultime_pubblicate
Timestamp: 2019-03-24 23:42:01+00:00

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Ripetizione di interessi anatocistici.
Il contratto di apertura di credito in conto corrente può provarsi anche per facta concludentia; l’art. 127 TUB prevede, infatti, una c.d. “nullità di protezione” solo a vantaggio del cliente; la Banca non può dunque far valere la nullità del contratto di apertura di credito per mancanza di forma scritta, mentre il cliente può l’affidamento concesso in qualsiasi forma. (Marco Campanella) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 28 February 2019.
Tassi usurari: nel calcolo del TEG va computata la commissione di estinzione anticipata.
Contratti bancari – Mutuo – Interessi – Usura – Calcolo del TEG – Computabilità della commissione di estinzione anticipata – Affermazione.
La commissione di estinzione anticipata è costo inerente all’erogazione del credito, essendo contenuta nel contratto di credito, stimolandone il regolare adempimento e costituendo un succedaneo delle remunerazioni contrattuali perdute dalla banca per effetto dell’anticipata estinzione; essa pertanto è da inserire fra le voci che concorrono alla formazione del TEG.
Il superamento del tasso soglia, nel momento in cui è pattuito, a prescindere dal momento in cui è individuabile nella dinamica del contratto, produce gli effetti di cui all’art.644 c.p., con la conseguenza che non sono dovuti interessi. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 15 January 2019.
Ammissione al passivo del credito della banca, produzione integrale degli estratti conto e onere di contestazione del curatore.
Fallimento – Insinuazione al passivo – Credito della banca derivante da saldo negativo di conto corrente – Onere della prova – Deposito degli estratti conto integrali – Onere di contestazione del curatore.
Nell'insinuare al passivo fallimentare il credito derivante da saldo negativo di conto corrente la banca ha dunque l'onere di dare conto dell'intera evoluzione del rapporto tramite il deposito degli estratti conto integrali; il curatore, eseguite le verifiche di sua competenza, ha l'onere di sollevare specifiche contestazioni in relazione a determinate poste, in presenza delle quali la banca ha a sua volta l'onere di integrare la documentazione, o comunque la prova, del credito relativamente alle contestazioni sollevate; il giudice delegato o, in sede di opposizione, il tribunale, in mancanza di contestazioni del curatore, è tenuto a prendere atto dell'evoluzione storica del rapporto contrattuale come rappresentata negli estratti conto, pur conservando il potere di rilevare d'ufficio ogni eccezione non rimessa alle sole parti, che si fondi sui fatti in tal modo acquisiti al giudizio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 03 December 2018, n. 31195.
Cessione di crediti in blocco ex art. 58 TUB: la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale realizza una presunzione assoluta di conoscenza.
Cessione di crediti - Cessione in blocco ex art. 58 TUB - Pubblicazione della cessione sulla Gazzetta Ufficiale - Presunzione assoluta di conoscenza della cessione.
Nella cessione di crediti in blocco di cui all’art. 58 TUB, il perfezionamento della fattispecie traslativa avviene con la pubblicazione della cessione sulla Gazzetta Ufficiale, che introduce una presunzione assoluta di conoscenza della cessione in blocco fra i vari enti creditori e i debitori, e quindi la rende idonea a superare le contestazioni del debitore circa l'efficacia traslativa degli atti così come intervenuti fra i vari successori a titolo particolare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. III, 25 September 2018, n. 22548.
Cessione di azienda tra le Banche Venete e Intesa Sanpaolo S.p.A., interpretazione del contratto e contenzioso pregresso.
Cessione di azienda – Efficacia scritture contabili – DL 99/2017 cessione Banche Venete a Intesa Sanpaolo S.p.A..
Nell’ambito della cessione intervenuta tra Veneto Banca S.p.A. e Banca Intesa Sanpaolo S.p.A., si deve ritenere che le parti abbiano ritenuto inerente all’attività di impresa tutto il contenzioso esistente al momento della cessione e ritualmente instaurato avanti l’autorità civile. (Lorenza Zanella) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 04 February 2019.
Cessione di crediti in blocco: il giudice deve valutare se il singolo rapporto dedotto in giudizio è compreso fra quelli ceduti.
Cessione di crediti in blocco ex art. 58 TUB – Effetti – Valutazione del giudice in ordine al singolo rapporto dedotto in giudizio – Necessità.
Nella cessione di crediti in blocco, rientranti nella previsione di cui all’art. 58 TUB, la possibilità di fare riferimento alle caratteristiche dei rapporti ceduti quale criterio per l'individuazione dell'oggetto del contratto, non esime il giudice dal verificare, facendo riferimento ai criteri di individuazione indicati nella cessione, se lo specifico rapporto dedotto in giudizio rientra o meno tra quelli ceduti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 29 December 2017, n. 31188.
La disciplina della LCA di cui al D.L. 99/2017 non è applicabile alle partecipate.
Liquidazione coatta amministrativa bancaria – Disciplina di cui al D.L. 25 giugno 2017 n. 99 – Applicabilità alle società partecipate – Esclusione.
La particolare disciplina della liquidazione coatta amministrativa dettata dal decreto-legge 25 giugno 2017, n. 99 per Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca non è applicabile alle imprese partecipate. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Trani, 01 March 2019.
La penale di estinzione anticipata rileva ai fini usura solo perché promessa.
Usura pattizia del contratto di mutuo per il TEG promesso in caso di eventuale estinzione anticipata – Rilevanza ai fini usura della penale per l’estinzione anticipata per il solo fatto di essere stata pattuita – L’usurarietà pattizia del tasso di mora va verificata senza operare alcuna maggiorazione – Necessaria gratuità del mutuo perché l’accezione di interesse ex art. 1815, secondo comma, c.c., riflette quella onnicomprensiva normata dall’art. 644 c.p..
La mancata indicazione nel contratto di mutuo del T.A.E. come imposto ratione temporis dall’art. 6 della Delibera CIRC del 9/02/2000, o la non univoca indicazione del tasso di interesse, o la non univoca indicazione del parametro Euribor di riferimento, o l’inesatta corrispondenza tra TAN indicato in contratto ed il TAN effettivamente applicato, comportano l’applicazione in via sostitutiva dei tassi BOT ex art. 117 TUB in luogo dei tassi convenzionali. (Dario Nardone) (Emanuele Argento) (riproduzione riservata) Tribunale Teramo, 21 February 2019.
Domanda di risarcimento danni dell’azionista di Banca Marche nei confronti della cessionaria dell’azienda trasferita all’ente-ponte.
Domanda giudiziale – Qualificazione – Azionista Banca Marche – Fattispecie.
- ha pubblicato il prospetto del 6 febbraio 2012, relativo alla sottoscrizione delle azioni offerte in opzione agli azionisti, con un contenuto intrinsecamente decettivo, circa le reali condizioni patrimoniali della banca. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Ancona, 20 February 2019.
Legittima la richiesta del correntista di ordinare alla banca l'esibizione ex art.210 c.p.c. del contratto di conto corrente oggetto di causa.
Contratto di conto corrente bancario - Ordine di esibizione del contratto ex art.210 c.p.c. - Buona fede nell'esecuzione del contratto - Sussistenza.
Il contratto di conto corrente bancario non costituisce documentazione contabile ex art.119 T.u.b. e, quindi, non soggiace al limite temporale di conservazione per 10 anni stabilito da detta disposizione, per cui vi è un diritto autonomo del cliente alla copia del contratto, nascente dall'obbligo da parte della banca di eseguire il contratto secondo buona fede (così Corte Appello Milano Sent.1796/2012). (Federico Pedonese) (riproduzione riservata) Tribunale Lucca, 27 February 2019.
Risarcimento del danno rivendicato dagli azionisti di Banca Marche S.p.A. e responsabilità della cessionaria dell’azienda bancaria posta in risoluzione.
Cessione di azienda bancaria – Pretese risarcitorie rivendicate dagli azionisti di Banca Marche S.p.A. – Perimetro della cessione – Applicazione dell’art. 2560 c.c. – Esclusione.
Le passività corrispondenti alle pretese risarcitorie rivendicate dagli azionisti di Banca Marche S.p.A. per effetto all’azzeramento del valore delle azioni devono ritenersi incluse nella cessione dell’azienda bancaria disposta a favore dell’ente ponte (Nuova BDM) con il provvedimento di risoluzione della Banca d’Italia 22 novembre 2015.
In tema di cessione di azienda in favore di una banca, l'art. 58 del d.lgs. 1° settembre 1993. n. 385, prevedendo il trasferimento delle passività al cessionario per effetto della sola cessione e del decorso del termine di tre mesi dalla pubblicità notizia di essa (art. 58, co. 2, cit), e non la semplice aggiunta della responsabilità di quest'ultimo a quella del cedente, deroga alla norma di cui all'art. 2560 cod. civ., sulla quale prevale in virtù del principio di specialità; ne consegue che, in caso di cessione di azienda bancaria, alla cessionaria si trasferisce anche l'obbligazione sanzionatoria ricompresa tra i debiti della cedente, inclusa nella cessione stessa e già sorta per effetto dell'illecito compiuto dai soggetti ad essa a appartenenti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 28 September 2017.
Il creditore fondiario non può rinnovare l’iscrizione ipotecaria oltre il termine ventennale.
Non è assistita da verosimile fondatezza la prospettazione secondo cui al creditore fondiario, in base alla disciplina applicabile ratione temporis ( art. 4 DPR n. 7 del 1976) sarebbe consentita la rinnovazione dell’iscrizione ipotecaria anche oltre il termine ventennale. (Nicola Lanzolla) (riproduzione riservata) Tribunale Matera, 15 February 2019.
Il c.d. passaggio ‘a sofferenza’ equivale alla chiusura del conto.
L’introduzione della capitalizzazione degli interessi passivi è da considerarsi sicuramente motivo di peggioramento delle condizioni contrattuali ed economiche rispetto a quelle antecedenti alla entrata in vigore della Delibera del 9/2/2000. (Andrea Francesco Forcina) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 14 February 2019.
Eccezione della prescrizione del diritto alla ripetizione delle rimesse solutorie ultradecennali e onere della prova.
Ai fini della verifica del rispetto del tasso soglia d’usura erronea è la pratica di operare la somma algebrica di interessi corrispettivi e moratori. Ciò sia perché si tratta di tassi dovuti in via alternativa, sia perchè il TEGM, e conseguentemente il tasso soglia che dipende da questo, risultano determinati in base a rilevazioni statistiche condotte esclusivamente con riferimento agli interessi corrispettivi. (Patrizio Melpignano) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 28 January 2019.
Comparazione del tasso effettivo globale praticato in concreto e della commissione di massimo scoperto.
Usura – Commissione di massimo scoperto – Sezioni Unite Corte di Cassazione 20.06.2018 n.16303.
- se essa risulterà al di sopra della CMS soglia, non si determina, di per sé, l’usurarietà del rapporto; in questo caso, l’importo costituito da quella parte di CMS che è in esubero rispetto alla CMS soglia, va confrontata con il margine del TEG; in parole più semplici, se il TEG rilevato è inferiore al tasso soglia, residua un margine di salvaguardia, che va ad assorbire il costo della CMS in esubero. Si calcola, pertanto, quanti interessi in più, rispetto a quelli effettivamente applicati, si sarebbero potuti applicare, nel periodo di riferimento, in base al tasso soglia; tale importo – il margine – si raffronta con l’importo della CMS in esubero e; se è superiore, ovvero se il margine del TEG assorbe l’esubero della CMS, non si verifica usura; se è inferiore, ovvero se il margine del TEG non è sufficiente ad assorbire l’esubero della CMS, il TEG risulta usurario. (Massimiliano Elia) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 11 February 2019.
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References: art. 58
 art. 58
 art. 58
 art. 1815
 art. 117
 art.210
 art.210
 art.119
 art. 4