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Timestamp: 2018-10-22 08:10:36+00:00

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Dir. UE 13/10/2003, n. 87 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NE127
Dir. UE 13/10/2003, n. 87
DIRETTIVA 2003/87/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 13 ottobre 2003 che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio.
G.U.U.E. L 25/10/2003, n. 275
- Direttiva 2004/101/CE del Parlamento europeo e del consiglio del 27 ottobre 2004
- Direttiva 2008/101/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008
- Regolamento (CE) n. 219/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2009
- Direttiva 2009/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009
- Decisione n. 1359/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013
- Regolamento (UE) n. 421/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014
- Decisione (UE) 2015/1814 del Parlamento europeo e del Consiglio del 6 ottobre 2015
- Regolamento (UE) 2017/2392 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 dicembre 2017
- Direttiva (UE) 2018/410 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 marzo 2018
- Rettifica, G.U. L 140 del 14.5.2014.
NOTA - Ai sensi dell'art. 4, della decisione (UE) 2015/1814 del Parlamento europeo e del Consiglio del 6 ottobre 2015, l'art. 10, paragrafo 1, della presente direttiva, come modificata dalla direttiva 2009/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, si applica fino al 31 dicembre 2018.
Dir. UE 14/03/2018, n. 410
La Direttiva apporta sostanziali modifiche alla Direttiva 2003/87/CE, che istituisce il sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra (ETS). Il provvedimento prevede, tra le altre, disposizioni in materia di messa all’asta e sul periodo di validità delle quote di gas a effetto serra, introduce misure di sostegno a favore di determinate industrie a elevata intensità energetica nell'eventualità di una rilocalizzazione delle emissioni di carbonio, istituisce un Fondo di modernizzazione al fine di sostenere gli investimenti proposti dagli Stati membri beneficiari, compreso il finanziamento di progetti d'investimento su scala ridotta, per modernizzare i sistemi energetici e migliorare l'efficienza energetica per il periodo dal 2021 al 2030, stabilisce che l’elenco dei settori e dei sottosettori ritenuti esposti a un rischio elevato di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio di cui alla Decisione 27/10/2014, n. 746 continui ad applicarsi fino al 31/12/2020. La Direttiva deve essere recepita entro il 9/10/2019.
Regolam. UE 13/12/2017, n. 2392
REGOLAMENTO (UE) 2017/2392 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 13 dicembre 2017 recante modifica della direttiva 2003/87/CE al fine di mantenere gli attuali limiti dell'ambito di applicazione relativo alle attività di trasporto aereo e introdurre alcune disposizioni in vista dell'attuazione di una misura mondiale basata sul mercato a decorrere dal 2021.
Articoli 3-quater, 3-quinquies, 12, 28-bis, 28-ter, 28-quater, 30; allegato I a decorrere dal 29/12/2017.
Dec. UE 06/10/2015, n. 1814
DECISIONE (UE) 2015/1814 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 6 ottobre 2015 relativa all'istituzione e al funzionamento di una riserva stabilizzatrice del mercato nel sistema dell'Unione per lo scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra e recante modifica della direttiva 2003/87/CE.
Articolo 10, par. 1 e 1-bis; articolo 13, par. 2, comma 2
La presente Decisione istituisce e regolamenta il funzionamento di una riserva di quote per stabilizzare il mercato nel sistema europeo per lo scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra.
La costituzione una riserva stabilizzatrice del mercato nel 2018, operativa a partire dal 2019, è stata ritenuta necessaria per eliminare gli squilibri tra domanda e offerta, così da consentire al ETS dell’UE di funzionare in un mercato ordinato e per aumentare le sinergie con le altre politiche in materia di clima ed energia.
Le nuove disposizioni stabiliscono regole sull'integrazione di quote nella riserva e sul loro svincolo dalla medesima.
Regolam. UE 16/04/2014, n. 421
REGOLAMENTO (UE) N. 421/2014 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 aprile 2014 recante modifica della direttiva 2003/87/CE che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità, in vista dell'attuazione, entro il 2020, di un accordo internazionale che introduce una misura mondiale unica basata sul mercato da applicarsi alle emissioni del trasporto aereo internazionale.
Dec. UE 24/04/2013, n. 377
DECISIONE N. 377/2013/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 24 aprile 2013 recante deroga temporanea alla direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità.
Dir. UE 23/04/2009, n. 29
Regolam. Comm. UE 08/11/2013, n. 1123
REGOLAMENTO (UE) N. 1123/2013 DELLA COMMISSIONE dell’8 novembre 2013 relativo alla determinazione dei diritti di utilizzo di crediti internazionali a norma della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.
Dec. Comm. UE 05/09/2013, n. 448
DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 5 settembre 2013 relativa alle misure nazionali di attuazione per l’assegnazione transitoria a titolo gratuito di quote di emissioni di gas a effetto serra ai sensi dell’articolo 11, paragrafo 3, della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.
Articoli 10-bis e 11
Dec. Comm. UE 05/09/2013, n. 447
DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 5 settembre 2013 sul coefficiente di utilizzo della capacità standard ai sensi dell’articolo 18, paragrafo 2, della decisione 2011/278/UE.
Regolam. Comm. UE 23/11/2011, n. 1210
REGOLAMENTO (UE) N. 1210/2011 DELLA COMMISSIONE del 23 novembre 2011 recante modifica del regolamento (UE) n. 1031/2010 al fine di determinare, in particolare, il volume delle quote di emissioni dei gas a effetto serra da mettere all’asta prima del 2013.
Regolam. Comm. UE 18/11/2011, n. 1193
REGOLAMENTO (UE) N. 1193/2011 DELLA COMMISSIONE del 18 novembre 2011 che istituisce un registro dell’Unione per il periodo di scambio avente inizio il 1 o gennaio 2013 e i periodi di scambio successivi, relativi al sistema di scambio delle quote di emissioni dell’Unione conformemente alla direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e alla decisione n. 280/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che modifica i regolamenti della Commissione (CE) n. 2216/2004 e (UE) n. 920/2010.
Dec. Comm. UE 27/04/2011, n. 278
DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 27 aprile 2011 che stabilisce norme transitorie per l’insieme dell’Unione ai fini dell’armonizzazione delle procedure di assegnazione gratuita delle quote di emissioni ai sensi dell’articolo 10 bis della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.
Regolam. Comm. UE 07/10/2010, n. 920
REGOLAMENTO (UE) n. 920/2010 DELLA COMMISSIONE, del 7 ottobre 2010, relativo ad un sistema standardizzato e sicuro di registri a norma della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e della decisione n. 280/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio Testo rilevante ai fini del SEE.
Regolam. Comm. UE 21/12/2004, n. 2216
REGOLAMENTO (CE) N. 2216/2004 DELLA COMMISSIONE del 21 dicembre 2004 relativo ad un sistema standardizzato e sicuro di registri a norma della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e della decisione n. 280/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.
Comunicaz. Comm. UE 05/06/2012
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE - Orientamenti relativi a determinati aiuti di Stato nell’ambito del sistema per lo scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra dopo il 2012
Sent. C. Giustizia UE 12/04/2018, n. C-302/17
Rinvio pregiudiziale - Ambiente - Direttiva 2003/87/CE - Sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra - Obiettivi - Assegnazione di quote a titolo gratuito - Normativa nazionale che assoggetta all’imposta le quote trasferite e inutilizzate.
La direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio, deve essere interpretata nel senso che essa osta a una normativa nazionale, come quella di cui al procedimento principale, che tassa, all’80 % del loro valore, le quote di emissioni di gas a effetto serra assegnate a titolo gratuito che sono state vendute o non utilizzate dalle imprese soggette al sistema di scambio di quote di emissioni di gas a effetto serra.
Sent. C. Giustizia UE 22/02/2018, n. C-572/16
Rinvio pregiudiziale - Ambiente - Sistema per lo scambio di quote di emissioni di gas a effetto serra nell’Unione europea - Direttiva 2003/87/CE - Articolo 10 bis - Decisione 2011/278/UE - Norme transitorie ai fini dell’armonizzazione delle procedure di assegnazione gratuita delle quote di emissioni - Periodo 2013-2020 - Domanda di assegnazione - Dati errati - Rettifica - Termine di decadenza.
L’articolo 10-bis della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni di gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio, come modificata dalla direttiva 2009/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, nonché la decisione 2011/278/UE della Commissione, del 27 aprile 2011, che stabilisce norme transitorie per l’insieme dell’Unione ai fini dell’armonizzazione delle procedure di assegnazione gratuita delle quote di emissioni ai sensi dell’articolo 10 bis della direttiva 2003/87, devono essere interpretati nel senso che non ostano ad una disposizione nazionale, come quella oggetto del procedimento principale, che preveda, ai fini del deposito di una domanda di assegnazione gratuita di quote di emissioni relativa al periodo 2013-2020, un termine di decadenza, scaduto il quale il richiedente sia privato di ogni possibilità di rettificare o integrare la propria domanda, purché codesto termine non sia tale da rendere praticamente impossibile o eccessivamente difficile la presentazione della domanda stessa.
Sent. C. Giustizia UE 08/03/2017, n. C-321/15
Rinvio pregiudiziale - Ambiente - Sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell'Unione europea - Direttiva 2003/87/CE - Articolo 3, lettera a) - Articoli 11 e 12 - Cessazione delle attività di un impianto - Restituzione delle quote non utilizzate - Periodo 2008-2012 - Mancato indennizzo - Struttura del sistema per lo scambio delle quote di emissioni.
La direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio, come modificata dal regolamento (CE) n. 219/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2009, deve essere interpretata nel senso che non osta ad una normativa nazionale che permetta all’autorità competente di esigere la restituzione senza indennizzo, totale o parziale, di quote non utilizzate che sono state indebitamente rilasciate ad un gestore, a causa della violazione, da parte di quest’ultimo, dell’obbligo di informare tempestivamente l’autorità competente della cessazione dello sfruttamento di un impianto.
Le quote rilasciate a favore di un gestore dopo che questi ha cessato le attività esercitate nell’impianto cui esse afferiscono, senza averne previamente informato l’autorità competente, non possono essere qualificate come «quote» di emissioni ai sensi dell’articolo 3, lettera a), della direttiva 2003/87, come modificata dal regolamento n. 219/2009.
Rinvio pregiudiziale - Fiscalità - IVA - Direttiva 2006/112/CE - Articolo 56 - Luogo della prestazione di servizi - Nozione di «altri diritti analoghi» - Trasferimento di quote di emissioni di gas a effetto serra.
L’articolo 56, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, dev’essere interpretato nel senso che gli «altri diritti analoghi» di cui a tale disposizione includono le quote di emissione di gas a effetto serra definite all’articolo 3, lettera a), della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio.
Sent. C. Giustizia UE 26/10/2016, n. C-506/14
Rinvio pregiudiziale - Sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell’Unione europea - Direttiva 2003/87/CE - Articolo 10 bis - Metodo di assegnazione gratuita delle quote - Modalità di calcolo del fattore di correzione transettoriale uniforme - Decisione 2013/448/UE - Articolo 4 - Allegato II - Validità - Applicazione del fattore di correzione transettoriale uniforme agli impianti dei settori esposti a rischio elevato di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio - Determinazione del parametro di riferimento di prodotto per la ghisa liquida - Decisione 2011/278/UE - Articolo 10, paragrafo 9 - Allegato I - Validità.
Sent. C. Giustizia UE 08/09/2016, n. C-461/15
Rinvio pregiudiziale - Ambiente - Sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell'Unione europea - Direttiva 2003/87/CE - Armonizzazione delle procedure di assegnazione gratuita delle quote di emissioni - Decisione 2011/278/UE - Modifica dell’assegnazione - Articolo 24, paragrafo 1 - Obbligo di informazione per il gestore dell’impianto - Portata.
L’articolo 24, paragrafo 1, della decisione 2011/278/UE della Commissione, del 27 aprile 2011, che stabilisce norme transitorie per l’insieme dell’Unione ai fini dell’armonizzazione delle procedure di assegnazione gratuita delle quote di emissioni ai sensi dell’articolo 10 bis della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, deve essere interpretato nel senso che non osta a che uno Stato membro richieda alle imprese soggette all’obbligo di scambio di quote di emissioni di gas a effetto serra nell’Unione europea che beneficiano di un’assegnazione di tali quote a titolo gratuito di fornire informazioni riguardanti tutte le modifiche previste o effettive della capacità, del livello di attività e del funzionamento di un impianto, senza limitare tale richiesta alle sole informazioni riguardanti le modifiche che possano avere un impatto su tale assegnazione.
Sent. C. Giustizia UE 08/09/2016, n. C-180/15
Rinvio pregiudiziale - Sistema per lo scambio di quote di emissioni di gas a effetto serra nell’Unione europea - Direttiva 2003/87/CE - Articolo 10 bis - Metodo di assegnazione delle quote a titolo gratuito - Calcolo del fattore di correzione uniforme transettoriale - Decisione 2013/448/UE - Articolo 4 - Allegato II - Validità - Determinazione del parametro di riferimento di prodotto per la ghisa liquida - Decisione 2011/278/UE - Allegato I - Validità - Articolo 3, lettera c) - Articolo 7 - Articolo 10, paragrafi da 1 a 3 e 8 - Allegato IV - Assegnazione delle quote a titolo gratuito per il consumo e per l’esportazione di calore - Calore misurabile esportato verso utenze private - Divieto di doppi conteggi delle emissioni e di doppie assegnazioni delle quote.
1) L’esame della prima, della seconda e della tredicesima questione non ha messo in luce alcun elemento tale da inficiare la validità dell’articolo 15, paragrafo 3, della decisione 2011/278/UE della Commissione, del 27 aprile 2011, che stabilisce norme transitorie per l’insieme dell’Unione ai fini dell’armonizzazione delle procedure di assegnazione gratuita delle quote di emissioni ai sensi dell’articolo 10 bis della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.
2) L’esame della quinta questione non ha messo in luce alcun elemento tale da inficiare la validità dell’allegato I della decisione 2011/278.
3) L’articolo 4 e l’allegato II della decisione 2013/448/UE della Commissione, del 5 settembre 2013, relativa alle misure nazionali di attuazione per l’assegnazione transitoria a titolo gratuito di quote di emissioni di gas a effetto serra ai sensi dell’articolo 11, paragrafo 3, della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sono invalidi.
4) Gli effetti della dichiarazione d’invalidità dell’articolo 4 e dell’allegato II della decisione 2013/448 sono limitati nel tempo di modo che, per un verso, tale dichiarazione sia produttiva di effetti solo al termine di un periodo di dieci mesi a decorrere dalla data di pronuncia della sentenza del 28 aprile 2016, Borealis Polyolefine e a. (C-191/14, C-192/14, C-295/14, C-389/14 e da C-391/14 a C-393/14, EU:C:2016:311), al fine di consentire alla Commissione europea di adottare le misure necessarie, e, per un altro, le misure adottate entro tale termine sulla base delle disposizioni invalidate non possano essere rimesse in discussione.
5) L’articolo 10 bis della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio, come modificata dalla direttiva 2009/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, e l’articolo 10, paragrafi da 1 a 3 e 8, della decisione 2011/278 devono essere interpretati nel senso che essi consentono, allo scopo di evitare doppie assegnazioni, di non assegnare quote di emissioni di gas a effetto serra ad un sottoimpianto oggetto di un parametro di riferimento di calore allorché questo esporta, verso utenze private, calore recuperato da un sottoimpianto oggetto di un parametro di riferimento di combustibili.
6) L’articolo 10, paragrafo 8, della decisione 2011/278 deve essere interpretato nel senso che esso osta a che quote gratuite di emissioni di gas a effetto serra siano assegnate a un operatore per il consumo, in un sottoimpianto oggetto di un parametro di riferimento di calore, di calore preso in considerazione nell’ambito di un sottoimpianto oggetto di un parametro di riferimento di combustibile.
7) L’articolo 7 e l’allegato IV della decisione 2011/278 devono essere interpretati nel senso che essi consentono ad uno Stato membro, al momento della rilevazione dei dati di cui a tali disposizioni, di non tener conto della totalità delle emissioni legate alla produzione del calore esportato da un sottoimpianto oggetto di un parametro di riferimento di calore verso utenze private allo scopo di evitare un doppio conteggio.
8) L’articolo 10 bis, paragrafi 1 e 4, della direttiva 2003/87, come modificata dalla direttiva 2009/29, nonché l’articolo 10, paragrafo 3, della decisione 2011/278 devono essere interpretati nel senso che essi consentono di non assegnare quote di emissioni di gas a effetto serra gratuite aggiuntive per le emissioni legate alla produzione di calore misurabile mediante la combustione dei gas di scarico generati da un impianto oggetto di un parametro di riferimento per la ghisa liquida, qualora il quantitativo di quote di emissioni di gas a effetto serra determinato in base al parametro di riferimento di calore sia inferiore alla mediana delle emissioni storiche legate alla produzione di tale calore.
9) L’articolo 7 e l’allegato IV della decisione 2011/278 devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a che uno Stato membro, al momento della rilevazione dei dati di cui a tali disposizioni, adegui i dati numerici raccolti dallo Stato in parola in modo tale che le emissioni di gas a effetto serra provenienti dalla combustione di gas di scarico da parte di un sottoimpianto oggetto di un parametro di riferimento di calore siano equivalenti a quelle derivanti dalla combustione di gas naturale, dal momento che un parametro di riferimento di prodotto tiene conto delle emissioni legate alla produzione dei gas di scarico.
10) L’articolo 3, lettera c), della decisione 2011/278 deve essere interpretato nel senso che la nozione di «sottoimpianto oggetto di un parametro di riferimento di calore» comprende l’attività di esportazione di calore misurabile, proveniente da un impianto incluso nel sistema per lo scambio delle quote di emissioni di gas a effetto serra, ad una rete di distribuzione di vapore, qualora quest’ultima possa essere qualificata come «impianto o (…) altra entità non inclusi nel sistema dell’Unione».
Sent. C. Giustizia UE 28/07/2016, n. C-457/15
Rinvio pregiudiziale - Sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell'Unione europea - Direttiva 2003/87/CE - Ambito di applicazione ratione temporis - Momento di insorgenza dell’obbligo di scambio di quote - Articolo 3 - Allegato I - Nozione di «impianto» - Attività di combustione di carburanti in impianti di potenza termica nominale totale superiore a 20 MW.
L’allegato I della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio, come modificata dalla direttiva 2009/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, nei limiti in cui include la «combustione di carburanti in impianti di potenza termica nominale totale superiore a 20 MW» nell’elenco delle categorie di attività alle quali tale direttiva si applica, deve essere interpretato nel senso che l’obbligo di scambio di quote di un impianto per la produzione di elettricità sorge a partire dal momento della prima emissione di gas a effetto serra, e quindi eventualmente anche in un momento anteriore alla prima produzione di elettricità dell’impianto.
Sent. C. Giustizia UE 09/06/2016, n. C-158/15
Rinvio pregiudiziale - Inquinamento atmosferico - Sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra - Direttiva 2003/87/CE - Nozione di «impianto» - Inclusione del sito di stoccaggio del combustibile - Regolamento (UE) n. 601/2012 - Nozione di «combustibile esportato dall'impianto».
Sent. C. Giustizia UE 28/04/2016, n. C-191/14
Rinvio pregiudiziale - Sistema per lo scambio di quote di emissioni di gas a effetto serra nell'Unione europea - Direttiva 2003/87/CE - Articolo 10 bis, paragrafo 5 - Metodo di assegnazione delle quote - Assegnazione delle quote a titolo gratuito - Modalità di calcolo del fattore di correzione transettoriale uniforme - Decisione 2011/278/UE - Articolo 15, paragrafo 3 - Decisione 2013/448/UE - Articolo 4 - Allegato II - Validità.
1) L’esame delle questioni dalla prima alla quarta nelle cause C-191/14 e C-192/14, della terza questione nella causa C-295/14 e della prima questione nelle cause C-389/14 e da C-391/14 a C-393/14 non ha rivelato alcun elemento tale da inficiare la validità dell’articolo 15, paragrafo 3, della decisione 2011/278/UE della Commissione, del 27 aprile 2011, che stabilisce norme transitorie per l’insieme dell’Unione ai fini dell’armonizzazione delle procedure di assegnazione gratuita delle quote di emissioni ai sensi dell’articolo 10 bis della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, nella parte in cui tale articolo 15, paragrafo 3, esclude la considerazione delle emissioni degli impianti di produzione di elettricità ai fini della determinazione del quantitativo massimo annuo di quote.
2) L’articolo 4 e l’allegato II della decisione 2013/448/UE della Commissione, del 5 settembre 2013, relativa alle misure nazionali di attuazione per l’assegnazione transitoria a titolo gratuito di quote di emissioni di gas a effetto serra ai sensi dell’articolo 11, paragrafo 3, della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, sono invalidi.
3) Gli effetti della dichiarazione di invalidità dell’articolo 4 e dell’allegato II della decisione 2013/448 sono limitati nel tempo nel senso che, da un lato, tale dichiarazione produrrà effetti solo al termine di un periodo di dieci mesi a decorrere dalla data di pronuncia della presente sentenza, al fine di consentire alla Commissione europea di adottare le misure necessarie, e, dall’altro, le misure adottate entro tale termine sulla base delle disposizioni invalidate non potranno essere rimesse in discussione.
Sent. C. Giustizia UE 29/04/2015, n. C-148/14
Rinvio pregiudiziale - Ambiente - Direttiva 2003/87/CE - Sistema di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra nell’Unione - Determinazione della portata dell’obbligo di restituzione delle quote - Sanzioni - Articolo 16, paragrafi 1 e 3.
Articolo 16, paragrafo 3.
L’articolo 16, paragrafo 3, della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio, quale modificata dalla direttiva 2004/101/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre 2004, dev’essere interpretato nel senso che esso non si applica al gestore che restituisce un numero di quote di emissione dei gas a effetto serra corrispondente alle emissioni dell’anno precedente, come comunicate e verificate in conformità all’articolo 15 di tale direttiva, qualora risulti, in seguito a una verifica supplementare effettuata dall’autorità nazionale competente successivamente alla scadenza del termine di restituzione, che tali emissioni sono state sottostimate, di modo che il numero di quote restituito è insufficiente.
Spetta agli Stati membri stabilire le sanzioni che possono essere applicate in tale situazione, conformemente all’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 2003/87, come modificata dalla direttiva 2004/101.
Sent. C. Giustizia UE 21/12/2011, n. C-366/10
Domanda di pronuncia pregiudiziale — Direttiva 2003/87/CE — Sistema di scambio di quote di emissioni di gas a effetto serra — Direttiva 2008/101/CE — Inclusione delle attività di trasporto aereo in tale sistema — Validità — Convenzione di Chicago — Protocollo di Kyoto — Accordo sui trasporti aerei UE/Stati Uniti — Principi di diritto internazionale consuetudinario — Effetti giuridici — Invocabilità — Extraterritorialità del diritto dell’Unione — Nozioni di «onere» e di «tassa»).
1) Tra i principi e le disposizioni di diritto internazionale menzionati dal giudice del rinvio, i soli che possono essere invocati, in circostanze quali quelle della causa principale e ai fini dell’esame della validità della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 19 novembre 2008, 2008/101/CE, che modifica la direttiva 2003/87/CE al fine di includere le attività di trasporto aereo nel sistema comunitario di scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra, sono:
– da un lato, entro i limiti di una verifica dell’esistenza di un manifesto errore di valutazione imputabile all’Unione riguardo alla propria competenza, alla luce dei suddetti principi, ad adottare la direttiva sopra menzionata:
– il principio secondo cui ciascuno Stato gode di una sovranità piena ed esclusiva sul proprio spazio aereo;
– il principio secondo cui nessuno Stato può legittimamente pretendere di assoggettare alla propria sovranità una parte qualsivoglia dell’alto mare, nonché
– il principio che garantisce la libertà di sorvolo dell’alto mare, e, dall’altro,
– gli artt. 7 e 11, nn. 1 e 2, lett. c), dell’Accordo sui trasporti aerei concluso il 25 e il 30 aprile 2007 tra gli Stati Uniti d’America, da una parte, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altra, come modificato dal protocollo, nonché
– l’art. 15, n. 3, del suddetto accordo, letto in combinato disposto con gli artt. 2 e 3, n. 4, di quest’ultimo.
2) L’esame della direttiva 2008/101 non ha evidenziato elementi idonei a pregiudicare la validità di quest’ultima.
Inquinamento atmosferico - Emission Trading (Decisione n. 2015/1814)
Modificata la Direttiva 2003/87/CE per istituire una riserva delle quote di emissione dei gas a effetto serra nel sistema Emission Trading “ETS dell’UE”.
Calcolo delle emissioni dei gas a effetto serra (ETS): Regolamento (UE) n. 743/2014
Aggiornato l’allegato VII del Regolamento (UE) n. 601/2012 che stabilisce la frequenza minima di analisi per il monitoraggio e la comunicazione dei gas serra.
Inquinamento da anidride carbonica nel trasporto aereo (ETS): Regolamento (UE) n. 421/2014
Stabilite nuove misure e deroghe sul sistema di quote di anidride carbonica per il trasporto aereo all’interno dell’Unione europea.
Emission Trading, inquinamento atmosferico trasporto aereo: Comunicazione del 04/10/2013
La Commissione europea ha rinviato alcuni obblighi relativi al sistema Emission Trading per il trasporto aereo, comunicandone anche i motivi.
Emission Trading, inquinamento atmosferico, assegnazione quote, crediti internazionali: Regolamento (UE) n. 1123/2013
Determinati i diritti di utilizzo di crediti internazionali a norma della Direttiva n. 2003/87/CE, ovvero delle unità di riduzione delle emissioni (ERU) e delle riduzioni certificate di emissioni (CER), per il periodo che va dal 2013 al 2020.

References: Articolo 10
 articolo 13
 Articolo 10
 Articolo 3
 Articolo 56
 Articolo 10
 Articolo 4
 Articolo 10
 Articolo 24
 Articolo 10
 Articolo 4
 Articolo 3
 Articolo 7
 Articolo 10
 sentenza 
 Articolo 3
 Articolo 10
 Articolo 15
 Articolo 4
 articolo 15
 Articolo 16

Articolo 16