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Timestamp: 2017-06-26 21:11:35+00:00

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Direzione Regionale Emilia Romagna Settore Audit e Sicurezza ATTIVITA DI CONTROLLO IN MERITO ALLA TRASMISSIONE TELEMATICA DELLE DICHIARAZIONI FISCALI - PDF
Direzione Regionale Emilia Romagna Settore Audit e Sicurezza ATTIVITA DI CONTROLLO IN MERITO ALLA TRASMISSIONE TELEMATICA DELLE DICHIARAZIONI FISCALI
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Ada Biagi
1 Direzione Regionale Emilia Romagna Settore Audit e Sicurezza ATTIVITA DI CONTROLLO IN MERITO ALLA TRASMISSIONE TELEMATICA DELLE DICHIARAZIONI FISCALI 18 novembre2 L attività di trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali Quadro normativo D.P.R. del 22 luglio 1998, n. 322, modificato dal D.P.R. D del 07 dicembre 2001, n. 435; Decreto Direttoriale del 31 luglio 1998; D. Lgs. 9 luglio 1997 n. 241, modificato dal D.LgsD Lgs. 496/2006; L. 24 novembre 1981 n. 689; D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 472; D.Lgs. 30 giugno 2003, n novembre3 L attività di trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali Quadro normativo (segue) In particolare, l art. 3 del D.P.R. D n. 322/1998 contiene: i principi generali che disciplinano l attivitl attività di trasmissione telematica; l individuazione dei soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali; gli obblighi cui gli stessi devono attenersi per il corretto e tempestivo svolgimento dell attivit attività di trasmissione telematica. 18 novembre4 Soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali Art. 3, comma 3 del D.P.R. D n. 322/1998 Gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro. I soggetti iscritti alla data del 30/09/1993 nei ruoli dei periti ed esperti tenuti dalle CCIAA per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria. 18 novembre5 Soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali Art. 3, comma 3 del D.P.R. D n. 322/1998 (segue) Le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori indicate nell art art. 32, comma 1, lettera a) b) c), del decreto legislativo 09/07/1997 n. 241, nonché quelle che associano soggetti appartenenti a minoranze etnico-linguistiche linguistiche. I centri di assistenza fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati. 18 novembre6 Soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali Art. 3, comma 3 del D.P.R. D n. 322/1998 (segue) Gli altri incaricati individuati con appositi decreti: Decreto Direttoriale 18/02/1999 Decreto Ministeriale 12/07/2000 Decreto Direttoriale 21/12/2000 Decreto Ministeriale 19/04 04/ novembre7 Requisiti soggettivi richiesti per l abilitazione al servizio telematico Art. 4 del Decreto Direttoriale 31/07/1998 Per utilizzare il servizio telematico Entratel occorre presentare apposita domanda di abilitazione alla Direzione Regionale delle entrate competente in base al domicilio fiscale del richiedente. Tale domanda deve contenere l indicazione l dei seguenti dati: il possesso dei requisiti soggettivi di cui all art art. 2, lettere a), b) e c) c dello stesso decreto; l assenza di procedure concorsuali in atto; l assenza dei provvedimenti di cui alla lettera d), d dell art art. 8, comma 1, dello stesso decreto. 18 novembre8 Tempestività e correttezza degli adempimenti previsti dalla normativa vigente La normativa di settore prevede gli adempimenti cui gli intermediari devono attenersi ai fini del corretto utilizzo del servizio telematico. 18 novembre9 Conservazione di copia delle dichiarazioni trasmesse Art. 3, comma 9 bis del D.P.R. D n. 322/1998 Copia delle dichiarazioni trasmesse deve essere conservata, anche su supporti informatici, per il periodo previsto dall art art. 43 del D.P.R. D n. 600/ novembre10 Trasmissione delle dichiarazioni predisposte Art. 3, comma 3 bis del D.P.R. D n. 322/1998 I soggetti incaricati della predisposizione delle dichiarazioni sono obbligati alla trasmissione in via telematica delle stesse. 18 novembre11 Ritrasmissione delle dichiarazioni scartate Art. 9, comma 11 del Decreto Direttoriale del 31/07 07/1998 L intermediario è tenuto alla ritrasmissione delle dichiarazioni precedentemente scartate dal sistema, fino alla corretta ricezione delle stesse da parte del servizio telematico. 18 novembre12 Ritrasmissione delle dichiarazioni scartate Circolare n. n 6 del 25/01 01/2002 Le dichiarazioni trasmesse nei termini e successivamente scartate si considerano tempestive se correttamente ritrasmesse entro cinque giorni dalla data di restituzione delle ricevute che segnalano il motivo di scarto. 18 novembre13 Tempestività nella trasmissione delle dichiarazioni Art. 3, comma 7 ter del D.P.R. D n. 322/1998 Gli intermediari hanno l obbligo di trasmettere entro un mese dalla data contenuta nell impegno alla trasmissione le dichiarazioni consegnate oltre il termine previsto per la presentazione in via telematica delle stesse. 18 novembre14 Rilascio al contribuente della dichiarazione e della relativa documentazione Art. 3, comma 6 del D.P.R. D n. 322/1998 Al momento del conferimento dell incarico di predisposizione e presentazione della dichiarazione oppure al momento della consegna della dichiarazione già compilata, l intermediario rilascia al contribuente, anche se non richiesto, un documento che attesta l impegno a trasmettere in via telematica la dichiarazione. 18 novembre15 Rilascio al contribuente della dichiarazione e della relativa documentazione Art. 3, comma 6 del D.P.R. D n. 322/1998 (segue) Entro 30 giorni dal termine previsto per la presentazione della dichiarazione l intermediario l rilascia al contribuente: la dichiarazione trasmessa, redatta su modello conforme a quello approvato dall Agenzia delle Entrate; copia della comunicazione dell Agenzia delle Entrate di ricezione della dichiarazione. 18 novembre16 Trasmissione di dati conformi L intermediario deve trasmettere dati conformi a quelli contenuti nella copia della dichiarazione consegnata dal contribuente all intermediario intermediario. In caso contrario l abilitazione l potrebbe essere revocata dall Amministrazione Finanziaria (art. 8, lett. f) del Decreto Direttoriale del 31/07/1998). 18 novembre17 Momento della presentazione delle dichiarazioni Art. 3, comma 8 del D.P.R. D n. 322/1998 Art. 9 del Decreto Direttoriale del 31/07 07/1998 Le dichiarazioni si considerano presentate telematicamente nel momento in cui è completa la ricezione, da parte dell Amministrazione finanziaria, del file che le contiene. 18 novembre18 Obbligo di riservatezza Art. 11 del Decreto Direttoriale del 31/07 07/1998 I dati connessi alle dichiarazioni devono essere utilizzati per le sole finalità di prestazione del servizio e per il tempo necessario, adottando specifiche misure volte ad assicurare la riservatezza e sicurezza delle informazioni. 18 novembre19 Obbligo di riservatezza Alleato tecnico al Decreto Direttoriale del 31/07/1998 L utente ha l obbligo l di custodire la chiave privata che va adeguatamente protetta da uso indebito. 18 novembre20 Attività di controllo (profili generali e finalità) 18 novembre21 DIREZIONE CENTRALE AUDIT E SICUREZZA - UFFICIO AUDIT ESTERNO 1) Definizione di metodologie; 2) Pianificazione, coordinamento e monitoraggio delle attività delle DR; 3) Attività diretta di vigilanza. 18 novembre22 DIREZIONE REGIONALE Settore Audit e Sicurezza Esterno: 1) Attività diretta di vigilanza; Ufficio Audit 2) Predisposizione degli atti conseguenti alla vigilanza. 18 novembre23 FINALITA DEL CONTROLLO RIDUZIONE ONEROSITA DEGLI OBBLIGHI TRIBUTARI RAFFORZAMENTO DELLA TAX COMPLIANCE MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI 18 novembre24 L EFFICACE CONTROLLO DELLE STRUTTURE INTERMEDIE permette L EVOLUZIONE DELLA RETE DI ASSISTENZA al fine di garantire IL PROGRESSIVO MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI AL CITTADINO 18 novembre25 ..a a latere Altra tipologia di controlli: quelli aventi ad oggetto l attivitl attività di assistenza fiscale Dal i consulenti del lavoro, i dottori commercialisti, i ragionieri e i periti commerciali possono prestare l assistenza l fiscale per la presentazione del modello 730 (D.L n. 203, convertito dalla legge , n. 248) 18 novembre26 L Evoluzione dell attività di vigilanza: lo sviluppo dei due profili di indagine Il controllo sul corretto svolgimento dell attività di trasmissione telematica L utilizzo delle tecniche di auditing nell esecuzione dei controlli sugli intermediari Entratel 18 novembre27 L evoluzione dei controlli nei confronti degli intermediari Entratel Delibera del Comitato Direttivo n. n 86 del 22/07/2002, istitutiva della DCAS; Nota della DCAS del 27/05/2003 Attività di vigilanza nei confronti dei soggetti incaricati della trasmissione telematica; Atto di revisione organizzativa del 19/11/2003; Direttiva della DCAS del 16/01/2004; Nota della DCAS del 11/02/2004 Attività di vigilanza nei confronti dei soggetti incaricati della trasmissione telematica; Direttiva della DCAS del 02/02/2005; Nota della DCAS del 02/05/2005 Attività di vigilanza nei confronti dei soggetti incaricati della trasmissione telematica di cui all art art. 3, comma 3, del DPR 22 luglio 1998, n. 322 Vigilanza attraverso tecniche di auditing 18 novembre28 Evoluzione del concetto di controllo all interno dell Agenzia Agenzia: da Ispettorato a Auditing Controlli di tipo ispettivo: relativi ad atti e transazioni, non a processi successivi al verificarsi dell evento evento dannoso di tipo repressivo, finalizzati cioè ad individuare eventuali responsabilità a carico degli operatori 18 novembre29 Evoluzione del concetto di controllo all interno dell Agenzia Agenzia: da Ispettorato a Auditing (segue) L introduzione delle tecniche di auditing apporta alla vigilanza un valore aggiunto: Orientamento ai processi Efficacia preventiva dei controlli Creazione di un rapporto consulenziale e di collaborazione con i soggetti controllati 18 novembre30 Controllo nei confronti degli Intermediari Entratel Scopo assicurare l efficacia e l efficienzal del servizio reso 18 novembre31 L evoluzione dell attivit attività di vigilanza I due profili di indagine fanno parte di un unico percorso diagnostico che partendo dalla rilevazione dei risultati al di sotto delle aspettative risale, attraverso l analisi del processo generatore di quei risultati, l albero delle cause fino a trovare la causa o le causa radice che hanno determinato quei risultati, per poi pianificare il miglioramento. 18 novembre32 La vigilanza attraverso tecniche di auditing L adozione delle tecniche di auditing comporta che i controlli siano indirizzati verso un attivit attività di revisione delle procedure adottate dal soggetto controllato, volta ad evitare l insorgere di anomalie o disfunzioni che possono pregiudicare l efficacia l e l efficienza l del servizio svolto per l Agenzia l e per i cittadini. 18 novembre33 La vigilanza attraverso tecniche di auditing (segue) In aggiunta alla verifica del rispetto della normativa e prassi in materia, si dovrà pertanto provvedere ad un attivit attività di controllo e prevenzione dei rischi nell ottica di un miglioramento del servizio reso ai contribuenti. 18 novembre34 Attività di controllo posta in essere 18 novembre35 Sommario 1. Obiettivi del controllo 2. Oggetto del controllo 3. Modalità di esecuzione dell attivit attività di vigilanza 4. Obblighi a carico dell intermediario I profilo d indagine Sussistenza dei requisiti previsti per l abilitazionel Dotazione delle apparecchiature informatiche Tempestività e correttezza degli adempimenti Rispetto degli obblighi di riservatezza e sicurezza 5. Strumenti del controllo 6. Analisi del processo Trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali II profilo d indagined 7. Sanzioni 18 novembre36 1. OBIETTIVI DEL CONTROLLO Diffondere la cultura del risk management Ridurre il rischio di tardive e/o e omesse trasmissioni per via telematica Assicurare un efficiente servizio di assistenza fiscale ai contribuenti 18 novembre37 Evoluzione del controllo dell Agenzia delle Entrate Controlli ispettivi A Utilizzo tecniche di Internal auditing a. Atti e transazioni (non analisi del processo) b. Successivi al verificarsi dell evento dannoso a. Analisi del processo e delle sue fasi critiche b. Eventuale rilevazione delle violazioni 18 novembre38 2. OGGETTO DEL CONTROLLO I profilo Adempimento degli obblighi imposti dalla normativa vigente Controllo di conformità accertamento e constatazione delle violazioni Profili di indagine Oggetto Forme di controllo II profilo Qualità del servizio reso Analisi dei criteri organizzativi e delle modalità operative adottate dall intermediario al fine di individuare carenze o inefficienze 18 novembre39 Due profili d indagine I due profili d indagined indagine, sono integrati tra loro in un unico percorso diagnostico il quale partendo dalla rilevazione dei risultati (es. dichiarazioni tardive, n. dichiarazioni scartate, forzature, ecc ), individua, successivamente - attraverso l analisi l del processo - la causa o le cause che hanno determinato le performance al di sotto delle aspettative. AFFIDABILITÀ dei SISTEMI di CONTROLLO REVISIONE delle PROCEDURE 18 novembre40 3. MODALITÀ DI ESECUZIONE ATTIVITÀ DI VIGILANZA Verifica di conformità a norme e procedure Analisi del sistema dei rischi e dei controlli 18 novembre41 Individuazione e valutazione dei rischi Individuazione e valutazione dei controlli Individuazione irregolarità Tecniche di auditing Raccomandazioni Individuazione criticità 18 novembre42 Attività di vigilanza Competenza esclusiva della Direzione Regionale Giorno e ora dell accesso (presso i locali in cui è svolta l attivitl attività di trasmissione telematica) concordati preventivamente con l intermediariol Tecniche di controllo a campione 18 novembre43 4. OBBLIGHI A CARICO DELL INTERMEDIARIO I profilo d indagined D LGS pdf NORMATIVA - RIFERIMENTI norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede s di dichiarazione dei redditi e dell imposta sul valore aggiunto, nonché modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni art. 7 bis violazioni in materia di trasmissione telematica delle dichiarazioni. DPR pdf regolamento recante le modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all imposta regionale sulle attività produttive e all imposta sul valore aggiunto [ ] - art. 2 termini per la presentazione della dichiarazione (modificato dalla Legge n. 296 art. 1, comma 33 e 34) e art. 3 modalità di presentazione ed obblighi di conservazione delle dichiarazioni. 18 novembre44 Decreto Dirigenziale 31 luglio 1998 modalità tecniche di trasmissione telematica delle dichiarazioni e dei contratti di locazione e di affitto da sottoporre a registrazione, nonché di esecuzione telematica dei pagamenti ❿ art. 1 - definizioni ❿ art. 2 - utenti del servizio telematico ❿ art. 3 - codice di autenticazione dei file ❿ art. 4 - abilitazione al servizio telematico ❿ art. 5 - sedi secondarie ❿ art. 7 - attestazione dell ufficio finanziario ❿ art. 8 - revoche ❿ art. 9 - ricevute ❿ art utilizzo del servizio telematico ❿ art obbligo di riservatezza ❿ art dichiarazioni presentate oltre la scadenza ❿ Allegato tecnico - modalità di funzionamento del servizio telematico 18 novembre45 Decreti Dirigenziali 18 febbraio 1999, 12 luglio 2000, 21 dicembre 2000 e 19 aprile 2001 individuazione di altri soggetti abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni [ ] Specifiche Tecniche per la trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali rappresentano le istruzioni della dichiarazione nel suo formato elettronico. 18 novembre46 PRASSI RIFERIMENTI Circolare del Ministero delle Finanze Dipartimento delle Entrate Direzione Centrale Affari Amministrativi n. n 195/1999 invio telematico delle dichiarazioni principali questioni emerse nella prima fase di attivazione del servizio telematico. Natura giuridica della sanzione prevista dall art art. 7 bis D.Lgs D n. n 241/ chiarimenti in ordine ai termini per la trasmissione telematica [ ] Circolare dell Agenzia delle Entrate Direzione Centrale Normativa e Contenzioso n. n 6/2002 DPR n. n 435/2001 Regolamento recante modifiche al decreto n. n 322/1998, nonché disposizioni per la semplificazione e razionalizzazione di adempimenti tributari. Circolare dell Agenzia delle Entrate Direzione Centrale Normativa e Contenzioso n. n 52/2007 modifiche apportate dalla legge 27 dicembre 2006 n. 296 (legge finanziaria per il 2007) al sistema delle sanzioni poste a carico dei soggetti abilitati a prestare assistenza fiscale nonché degli intermediari incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni, di cui agli articoli 7-bis e 39 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n novembre47 Circolare dell Agenzia delle Entrate Direzione Centrale Normativa e contenzioso n. n 11 del Modifiche apportate dalla legge n. 296 al sistema delle sanzioni poste a carico dei soggetti abilitati a prestare assistenza fiscale nonché intermediari incaricati della trasmissione telematica della dichiarazione Circolare dell Agenzia delle Entrate Direzione Centrale Servizi ai contribuenti n. n 30 del Aggiornamenti in materia di abilitazione ai servizi telematici Provvedimento n. n del del Direttore dell Agenzia delle Entrate Adeguamento dei servizi telematici dell Agenzia delle Entrate alle prescrizioni del Garante per la protezione dei dati personali di cui al provvedimento 18 settembre 2008 Istruzioni alla compilazione del Modello Servizio telematico di presentazione delle dichiarazioni 18 novembre48 Link di interesse ://assistenza.finanze.itit https:// ://entratel.agenziaentrate.itit agenziaentrate.itit ://telematici.agenziaentrate.gov.it 18 novembre49 PROCESSO OPERATIVO ATTIVITA PRELIMINARI: - selezione dei soggetti con l ausilio l della procedura informatizzata M.A.I.A.; M - verifica delle irregolarità riscontrate; - contatto telefonico con i soggetti prescelti per fissare la data dell audit audit; - invio comunicazione d accessod accesso. 18 novembre50 PROCESSO OPERATIVO AUDIT I giornata - identificazione e verifica sussistenza requisiti previsti per l abilitazionel abilitazione; - analisi della struttura; - confronto sulle presunte irregolarità; - controllo a campione di dichiarazioni inviate; 18 novembre51 PROCESSO OPERATIVO segue - controllo Privacy; - eventuale controllo sull attivit attività di assistenza fiscale; - analisi dei rischi. 18 novembre52 PROCESSO OPERATIVO II giornata (da concordare con l intermediario): - lettura e condivisione del processo verbale. 18 novembre53 PROCESSO OPERATIVO DOCUMENTAZIONE RICHIESTA: - documento identificativo; - iscrizione all albo albo; - dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà si sensi dell art art.47/ D.P.R. 445/ copia delle dichiarazioni; - ricevute di spedizione; - busta di autorizzazione e successive variazioni; - documento programmatico per la sicurezza, nomina del responsabile del trattamento dei dati, lettere di incarico, ecc 18 novembre54 Sussistenza dei requisiti previsti per l abilitazionel (art. 3 D.P.R. 322/1998) Appartenenza ad una delle categorie di soggetti che possono essere incaricati della trasmissione telematica. Inesistenza di procedure concorsuali ovvero di provvedimenti di sospensione o di radiazione irrogati dall ordine professionale di appartenenza. 18 novembre55 Dotazione delle apparecchiature informatiche 18 novembre56 Tempestività e correttezza degli adempimenti (art. 3 D.P.R. 322/1998) Conservazione anche su supporti informatici, di copia delle dichiarazioni trasmesse, per il periodo previsto dall art 43 dpr pdf L originale della dichiarazione deve essere conservato dal dichiarante debitamente sottoscritto. La copia conservata dall intermediario intermediario, pertanto, può anche non riprodurre la sottoscrizione del contribuente. Rilascio al contribuente o al sostituto d imposta, anche se non richiesto, l impegno a trasmettere in via telematica all Agenzia delle Entrate i dati contenuti nella dichiarazione, contestualmente alla ricezione della stessa o dell assunzione dell incarico per la sua predisposizione nonché, entro trenta giorni dal termine previsto per la presentazione in via telematica, la dichiarazione trasmessa, [ ], e copia della comunicazione di ricezione della dichiarazione. 18 novembre57 Trasmissione in via telematica da parte dell intermediario di tutte le dichiarazioni da lui predisposte. Invio di tutte le dichiarazioni dei contribuenti nei cui confronti è stato rilasciato l impegno a trasmettere e ritrasmissione delle dichiarazioni precedentemente scartate dal sistema, fino alla corretta ricezione delle stesse da parte del servizio telematico. Tempestività della trasmissione delle dichiarazioni. Trasmissione di dati conformi a quelli contenuti nella copia della dichiarazione consegnata dal contribuente all intermediario. 18 novembre58 Rispetto degli obblighi di riservatezza e sicurezza (art. 11 Decreto 31/07/1998) rinvio 18 novembre59 Ravvedimento operoso È consentito il ravvedimento operoso di cui all art art. 13 del D.LgsD Lgs. 472/1997 per tardiva od omessa trasmissione telematica delle dichiarazioni a condizione che: Non siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche o altre attività di cui il trasgressore abbia avuto formale conoscenza; 18 novembre60 La dichiarazione non trasmessa possa essere ancora validamente presentata entro novanta giorni dalla scadenza del termine o la dichiarazione trasmessa tardivamente sia comunque stata presentata entro i predetti novanta giorni. 18 novembre61 Contestualmente alla trasmissione telematica della dichiarazione l intermediario deve procedere al pagamento della sanzione ridotta ad un decimo del minimo (dal 01/02 02/ art. 13 co. 1 lett. c del D. D Lgs. 472/97 97) ) (come( modificato dall art art. 1 della L. L n. 220) 18 novembre62 Riflessi operativi del ravvedimento operoso Le dichiarazioni trasmesse a partire dall anno anno 2007, che risultano tardive al SIAT, in quanto inviate oltre i termini ma entro novanta giorni dalla scadenza, potrebbero essere state oggetto di ravvedimento. 18 novembre63 In tali casi gli auditor in sede di controllo avranno l onere di: A) verificare l eventuale l versamento entro 90 gg. del termine di presentazione delle sanzioni ridotte. Il termine contestualmente non deve essere inteso nel senso che tutte le incombenze previste ai fini del ravvedimento debbano avvenire nel medesimo giorno, bensì entro lo stesso limite temporale (si veda Circ. 180/E E del 1998) 18 novembre64 B) individuare le violazioni oggetto di ravvedimento; a tal fine sarà necessario un approfondimento istruttorio in contraddittorio con l intermediariol intermediario, in quanto l F24 l non contiene l indicazione l del n. di protocollo telematico della dichiarazione trasmessa tardivamente. 18 novembre65 attenzione attenzione. SI A RAVVEDIMENTO: sanzione di riferimento quella applicabile per ciascuna delle dichiarazioni omesse o tardive non in relazione al FILE NO APPLICAZIONE CONTESTUALE DEGLI ISTITUTI DEL CUMULO E DEL RAVVEDIMENTO DA PARTE DEL CONTRIBUENTE 18 novembre66 Ravvedimento e casi pratici Ravvedimento in merito ad un file contenente più dichiarazioni Ravvedimento in merito all invio di un modello Unico contenente varie dichiarazioni (Iva, Irap, Redditi) Circolare pdf 18 novembre67 5. STRUMENTI DEL CONTROLLO Mappatura strutturale standard Mappatura dei rischi e delle misure di controllo standard La mappatura strutturale standard è stata costruita sulla base della normativa e la prassi di riferimento. Rischi sono definiti come potenziali cioè rilevabili in astratto nell ambito di un determinato processo e valutabili in relazione al danno eventualmente derivante dall evento in termini di mancato raggiungimento dell obiettivo obiettivo. 18 novembre68 Indicatori di performance sintetizzano l attivitl attività di trasmissione telematica segnalano l esistenza l di potenziali irregolarità e anomalie Alcuni indicatori di performance sono: 3 n. dichiarazioni trasmesse; file trasmessi; n. dichiarazioni accolte; n. dichiarazione tardive e % dichiarazioni tardive; n. dichiarazioni scartate; n. dichiarazioni omesse e % dichiarazioni omesse; n. dichiarazioni forzate e % dichiarazioni forzate; n. parti 770 omesse; modd. Unico non trasmessi da depositari delle scritture contabili. 18 novembre69 COMPLIANCE COERENZA dell organizzazione con la mappatura ESISTENZA procedure di controllo EFFICACIA procedure di controllo Esecuzione di TEST che, rispetto a quanto acquisito nel corso dell intervista (o o ciclo di interviste), hanno lo scopo di appurare l effettiva l esistenza delle procedure e dei presidi previsti e disposti dall intermediario verificandone l adeguatezza e l efficacial rispetto all obiettivo di prevenire il possibile verificarsi dei rischi e a garanzia della regolarità amministrativo contabile intesa come puntuale rispetto delle norme. 18 novembre70 ANALISI DEL PROCESSO TRASMISSIONE TELEMATICA DELLE DICHIARAZIONI FISCALI II PROFILO DI INDAGINE rappresentazione grafica della segmentazione del processo Predisposizione del file Controllo Autenticazione Trasmissione Gestione delle ricevute 18 novembre71 Esempio Dall esame statistico dei dati si evince che l intermediario nell anno n oltre ad aver trasmesso tardivamente il 14,5% delle dichiarazioni, ha provveduto nel 92% dei casi ad effettuare l invio l ultimo giorno o oltre il termine fissato per la presentazione in via telematica. Si rileva, Sulla base delle informazioni acquisite dal sistema informativo dell Agenzia delle Entrate inoltre, che è l intermediario: emerso che, relativamente agli impegni assunti, l intermediario XXX, nell anno n, ha trasmesso telematicamente le seguenti precedentemente scartate dal sistema. dichiarazioni fiscali: Trasmissioni telematiche anno n+1: confermata la scelta dell intermediario XXX di contenere all interno di un file una sola o poche dichiarazioni; l intermediario XXX ha trasmesso la maggior parte delle dichiarazioni (80%) nei 10 giorni precedenti la scadenza del termine. -non concentra il maggior numero possibile di dichiarazioni all interno di un unico file; -non ha ritrasmesso n. 5 dichiarazioni Tipo utente Modello dichiarazione anno 2004 Totale invii Dich. accolte Dich. scartate Dich. tardive % dich. tardive Dich. trasmesse l ultimo giorno o tardivamente A10 Dich. Iva A10 Unico PF ,3% 13 2 A10 Unico SP A10 Unico SC ,3% 11 0 A10 Unico enti non commerciali Dich. omesse % 5 3 A S TOTALE ,5% novembre72 Esempio Mancato inserimento del maggior numero possibile di dichiarazioni all interno di un unico file Mancato controllo delle ricevute di spedizione Predisposizione del file Controllo Autenticazione Trasmissione Gestione delle ricevute Nell anno n+1 l intermediario si è attivato 10 giorni prima della scadenza dei termini per la presentazione delle dichiarazioni. Solo il 20% delle dichiarazioni è trasmesso negli ultimi giorni utili. 18 novembre73 Mappatura dei rischi e dei controlli ATTIVITÀ Predisposizione del file Gestione delle ricevute RISCHI Predisposizione del file in prossimità delle scadenze previste per la trasmissione telematica delle dichiarazioni. Mancata o intempestiva verifica dell esito esito degli invii dei file o delle dichiarazioni. CONTROLLO Nell anno n l intermediario l ha predisposto i file telematici il giorno della scadenza nel 92% dei casi; ciò ha comportato la tardiva trasmissione di n. n 9 dichiarazioni. Nel corso dell anno n+1n l intermediario ha pianificato con maggiore attenzione l attivitl attività di trasmissione; l 80% delle dichiarazioni sono state inviate nei 10 giorni precedenti la scadenza del termine. Non sono accorpare all interno di un unico file il maggior numero di dichiarazioni L intermediario verifica la presa in carico delle dichiarazioni da parte dell Agenzia delle Entrate esaminando la pagina di riepilogo statistico. Le ricevute sono scaricate nei giorni successivi alla scadenza dei termini di presentazione delle dichiarazioni. Le ricevute stampate non sono abbinate alle relative dichiarazioni. 18 novembre74 CRITICITÀ Predisposizion e del file in prossimità delle scadenze previste per la trasmissione telematica delle dichiarazioni. Mancata o intempestiva verifica dell esito esito degli invii dei file o delle dichiarazioni. Gap Analysis CONTROLLO Nell anno n l intermediario l ha predisposto i file telematici il giorno della scadenza nel 92% dei casi; ciò ha comportato la tardiva trasmissione di n. n 9 dichiarazioni. Nel corso dell anno n+1n l intermediario ha pianificato con maggiore attenzione l attivitl attività di trasmissione; l 80% delle dichiarazioni sono state inviate nei 10 giorni precedenti la scadenza del termine. Non sono accorpare all interno di un unico file il maggior numero di dichiarazioni CONTROLLO STANDARD - Pianificazione attività di predisposizione delle dichiarazioni; -Monitoraggio costante dello stato di lavorazione; - Raggruppamento del maggior numero possibile di dichiarazioni all interno di un unico file. L intermediario verifica la presa in -Tempestivo download carico delle dichiarazioni da parte delle ricevute; dell Agenzia delle Entrate -Riscontro dell esito esito esaminando la pagina di riepilogo riportato in ciascuna statistico. Le ricevute sono scaricate ricevuta; nei giorni successivi alla scadenza -Abbinamento della dei termini di presentazione delle ricevuta alla relativa dichiarazioni. Le ricevute stampate dichiarazione. non sono abbinate alle relative dichiarazioni. 18 novembre75 Condivisione e formulazione delle raccomandazioni Sistema di monitoraggio dello stato di lavorazione; Inserire all interno di ciascun file il maggior numero di dichiarazioni, ciò al fine di non aumentare eccessivamente le operazioni da svolgere, creando una diseconomia in termini di efficienza ed efficacia; Effettuare il download delle ricevute; Analizzare puntualmente il contenuto delle ricevute; Abbinare ogni ricevuta alla relativa dichiarazione. 18 novembre Vedere altro
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References: art. 3
 Art. 3
 Art. 3
 art. 32
 Art. 3
 Art. 4
 art. 2
 art. 8
 Art. 3
 art. 43
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 Art. 9
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 Art. 9
 Art. 11
 art. 3
 art. 7
 art. 2
 art. 1
 art. 3
 art. 1
 art. 2
 art. 3
 art. 4
 art. 5
 art. 7
 art. 8
 art. 9
 art. 7
 Provvedimento n. 
 art.47
 art. 13
 art. 13
 art. 1
 articolo 5
 art. 3
 articolo 37
 Art. 10
 art. 13
 Art. 1
 Art. 30
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 1
 Art. 2
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 Art. 30
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 Art. 3
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 art. 115
 art. 13
 Art. 1
 art. 7
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 Articolo 1
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 Art. 1
 ART. 3