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Timestamp: 2018-10-16 00:09:33+00:00

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6 Piano Generale della Formazione 2016 SOMMARIO II
7 Piano Generale della Formazione 2016 Presentazione CONTESTO AZIENDALE L'Azienda Sanitaria ULSS 22 del Veneto conta circa 1680 dipendenti e serve una popolazione di oltre abitanti (in continua crescita), distribuiti in 37 comuni. In un territorio di km 2, l'azienda è presente con due ospedali per acuti, un ospedale riabilitativo, tre Centri Sanitari Polifunzionale ed un Distretto Socio Sanitario. Nell'area sono presenti anche tre strutture sanitarie private, che erogano prestazioni in regime di convenzione o accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale. In conformità con quanto disposto dalla normativa Nazionale e Regionale, l Azienda ULSS 22 ha nel tempo sviluppato la propria organizzazione secondo basilari linee di indirizzo: l'aziendalizzazione (prevista dal Decreto Legislativo del 30 dicembre 1992, n. 502), che negli ultimi anni ha spinto l'evoluzione dei meccanismi gestionali; la riorganizzazione ospedaliera e territoriale, attraverso interventi descritti nell Atto Aziendale, strumento dinamico deliberato dal Direttore Generale in attuazione dell art. 3, comma 1-bis, del Decreto Legislativo n. 229/1999, e successive modifiche ed integrazioni; l'implementazione della qualità in una logica di miglioramento continuo dei servizi, anche ai fini dell autorizzazione e dell accreditamento regionale (L.R. n. 22/2002). A seguito delle disposizioni contenute nella LEGGE REGIONALE 25 ottobre 2016, n. 19, a far data l Azienda ULSS 22 viene incorporata nella nuova Azienda ULSS n. 9 Scaligera. In tal modo viene ridefinito l'assetto organizzativo delle Aziende ULSS alla luce dei seguenti criteri: garantire l'equità e l'universalità del sistema sanitario, erogando le prestazioni in modo appropriato ed uniforme; individuare le dimensioni ottimali delle Aziende ULSS al fine di migliorare la qualità e l'efficienza nella gestione dei servizi resi in un'ottica di razionalizzazione e riduzione dei costi; sviluppare un sistema che garantisca la trasparenza dei sistemi organizzativi, nonché la partecipazione dei cittadini; garantire la sostenibilità economica del sistema sanitario regionale; garantire la coerenza del rapporto tra volumi di prestazioni erogate, procedure sanitarie e dimensionamento delle strutture di erogazione; garantire il riconoscimento delle prerogative degli enti locali in materia di pianificazione e programmazione sanitaria e socio-sanitaria; Tali trasformazioni hanno richiesto e continuano a richiedere un profondo cambiamento culturale, organizzativo e gestionale, che per un completo successo necessita di essere spiegato, compreso e sostenuto, anche attraverso azioni formative che non possono essere occasionali ma continuative. In questa prospettiva già con il D.L.vo n. 502/1992 è stato introdotto un programma obbligatorio di Educazione Continua in Medicina (ECM), che responsabilizza ben 32 figure professionali della sanità, nei confronti del proprio aggiornamento quale modalità per mantenere ed innovare i saperi su cui si fonda la professionalità. III
8 Piano Generale della Formazione 2016 La Formazione rappresenta quindi uno strumento importante per trarre significativi vantaggi dai cambiamenti nell organizzazione e nelle modalità operative, sottoposti per loro natura ad un processo di continua evoluzione tecnologica. La programmazione formativa deve essere quindi guidata criterio dell utilità: e pertanto ogni corso, interno o esterno all Azienda va riferito a necessità ascrivibili ad uno dei piani di governo dell ULSS: Direzione Strategica, Dipartimento/Distretto, U.O/Serv. Tali strutture partecipano direttamente alla programmazione formativa migliorandone in tal modo efficacia ed efficienza. Con la programmazione non solo si ottimizzano costi, tempi e opportunità di aggiornamento ma si determinano anche le condizioni per verificare i miglioramenti operativi intervenuti a seguito di azioni formative. AZIENDA E OFFERTA FORMATIVA Progettare la Formazione in una organizzazione socio-sanitaria, non può prescindere da una riflessione sulla sua complessità e sul fenomeno della formazione diffusa il che significa che non si esaurisce nell evento formativo in sé, ma si sviluppa nel tempo come somma di più occasioni/opportunità/fattori educativi e incremento di competenze informali. La necessità di ampliare e strutturare l offerta formativa su elevati livelli di qualità e di contenuti, assieme al bisogno di ricercare modalità formative che consentano un contenimento delle risorse impiegate rispetto all obbligatorietà formativa, ha portato il sistema ECM a definire dei format specifici per la Formazione sul Campo (FSC) e la Formazione a Distanza (FAD). FSC Si tratta di un attività formativa in cui vengono utilizzati per l apprendimento direttamente i contesti, le occasioni di lavoro e le competenze degli operatori impegnati nelle attività assistenziali. Questa relativamente nuova modalità di aggiornamento prevede la partecipazione ad attività di ricerca, a gruppi di miglioramento o ad attività di tirocinio, ed è strettamente correlata alle specifiche esigenze di sviluppo delle Unità Operative a alle reali necessità di apprendimento degli operatori. FAD La Formazione a Distanza rappresenta un ulteriore possibilità di aggiornamento professionale, secondo una modalità che supera i vincoli spazio-temporali delle precedenti tipologie formative. E possibile, infatti, frequentare un corso FAD in orari diversificati e da qualunque postazione informatica. L Azienda ULSS 22 si è dotata nel 2014 di una propria piattaforma tecnologica per l erogazione di formazione a distanza, progettata e gestita completamente con risorse interne all Ufficio Formazione. LE NOVITÀ IN ECM Piano della Formazione Regionale In riferimento al compito affidato alle Regioni dal D. Lgs n. 502/1992, con DGRV 1538 del 10 ottobre 2016, la Regione Veneto ha provveduto a definire gli argomenti ritenuti prioritari per la definizione del Piano di formazione regionale , in sintonia con le indicazioni del PSSR I singoli Piani Formativi dei Provider ECM sono orientati sia dagli obiettivi declinati a livello nazionale sia da quelli più strettamente collegati alla programmazione socio sanitaria della Regione. Nel provvedimento vengono elencate le aree prioritarie che devono trovare riscontro nei singoli Piani formativi:obiettivi: 1. appropriatezza delle prestazioni sanitarie IV
9 Piano Generale della Formazione governo clinico, qualità e sicurezza del paziente; 3. adozione di linee guida basate sull'evidenza, qualità dei sistemi e dei processi clinico assistenziali; 4. umanizzazione delle cure/relazione/comunicazione; 5. cure palliative e terapia del dolore; 6. prevenzione e presa in carico della persona affetta da cronicità; 7. integrazione professionale tra ospedale e territorio, con sviluppo e implementazione dei PDTA (prioritariamente su BPCO, scompenso cardiaco, fibrillazione atriale, diabete, sclerosi multipla); 8. malattia di Alzheimer e altri tipi di declino cognitivo e demenze; 9. promozione corretti stili di vita; 10. promozione dell'appropriatezza prescrittiva dei farmaci; 11. interventi socio-sanitari (famiglia, infanzia, adolescenza, giovani, anziani, disabilità, dipendenze, salute mentale); 12. cultura del lavoro in team multiprofessionale e adozioni di modelli di lavoro in rete; 13. sicurezza degli operatori nell'ambiente di lavoro (T.U. 81/2008); 14. valorizzazione delle risorse umane. Ogni Piano Formativo Aziendale dovrà prevedere specifici percorsi formativi come indicato in DGRV 1538/16. Lo scopo è quello di diffondere e uniformare tali tematiche nella rete di formazione regionale istituzionale. Piano aziendale della Formazione Dal 2015 la data ultima di presentazione del Piano è fissata al 15 dicembre dell anno precedente a quello di riferimento. Ogni Provider ha la responsabilità della realizzazione di almeno il 50% della formazione pianificata, senza distinzione tra eventi soggetti ad accreditamento ECM e non. Conseguentemente, nella fase di definizione del fabbisogno formativo è stata data indicazione ai Responsabili di U.O. di proporre un numero contenuto di eventi, secondo priorità, allo scopo di evitare un inutile sovradimensionamento del piano. Evento formativo La procedura per la presentazione dei singoli progetti di formazione rimane invariata e si effettua con la modulistica prevista dal SGI reperibile alla sezione modulistica - proponi corso del sito web aziendale. Nello stesso documento si trova anche il facsimile di programma corso. La proposta di progetto va presentata con un anticipo di 45 giorni (30 se non ECM) rispetto alla data di inizio corso. Molto importanti sono i curricula del Responsabile scientifico e dei docenti, che andranno predisposti in formato digitale (file pdf), secondo il modello Europeo e con data e firma dell interessato. Per facilitare la compilazione è stato pubblicato un facsimile in modulistica della pagina web della Formazione. Per quanto riguarda la verifica dell apprendimento, se si sceglie lo strumento del questionario a scelta multipla andranno predisposte 3 domande con 4 alternative di risposta per ogni credito assegnato. Per tale tipologia la valutazione sarà positiva con l 80% delle risposte esatte, mentre per le altre tipologie dovrà essere documentata l acquisita conoscenza di almeno il 75% degli obiettivi/contenuti formativi dichiarati. La relazione finale dell evento mantiene inalterata la forma di presentazione. Il nuovo sistema informatico di cui si la Regione Veneto si è dotata a partire dal richiede molta oculatezza nella predisposizione del programma del corso e precisione nella gestione della documentazione, V
10 Piano Generale della Formazione 2016 in quanto la comunicazione con i gestori della piattaforma nazionale potrà avvenire solo via , con una inevitabile dilatazione dei tempi di risposta e/o modifiche.. NUOVO REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE Con l entrata in vigore della legge di riordino della rete socio-sanitaria regionale, è stato predisposto un nuovo Regolamento per la Formazione per l Azienda ULSS n. 9 Scaligera. Tale documento scaturisce da una sintesi dei regolamenti esistenti precedentemente all unificazione delle Aziende 20,21 e 22 e, pertanto, ogni dipendente è invitato a prendere visione di quanto ivi contenuto, con particolare riguardo ad alcune novità nelle procedure e nelle tempistiche. OBIETTIVI DEL PIANO GENERALE DELLA FORMAZIONE Il Piano Generale della Formazione rappresenta lo strumento fondamentale di programmazione dell aggiornamento e sviluppo delle professionalità presenti in Azienda. E quindi l indispensabile supporto per il miglioramento delle competenze tecnico-professionali e relazionali del personale nonché dei processi organizzativi aziendali. Una corretta programmazione si vincola a: a) obiettivi aziendali b) risorse economiche disponibili c) obblighi contrattuali. Per quanto riguarda la pianificazione formativa delle figure sanitarie soggette all acquisizione di crediti ECM, le indicazioni nazionali e regionali rappresentano lo strumento da utilizzare per orientare i programmi di formazione continua al fine di definire le adeguate priorità nell interesse del SSN e più in generale della tutela della salute degli individui e della collettività. Per quanto detto le aree di intervento a cui gli obiettivi (vedi programma ECM) dovranno far riferimento sono: a. tecnico-professionale b. di processo c. di sistema Gli obiettivi che l Azienda intende perseguire attraverso il Piano della Formazione sono essenzialmente riconducibili alla pianificazione strategica e pertanto: OBIETTIVI Formazione ed autoformazione di tutte le Unità Operative Formazione nell ambito dell Emergenza/Urgenza Definizione di raccomandazioni, linee guida (LG) e percorsi clinico-assistenziali (PCA) Miglioramento delle competenze tecniche del personale Mantenimento e revisione di procedure riguardanti il Sistema Gestione Integrato Miglioramento della qualità percepita - Umanizzazione dei servizi Formazione nell ambito della sicurezza nei luoghi di lavoro (tutela della salute degli operatori e degli utenti) VI
11 Piano Generale della Formazione 2016 Implementazione dell'integrazione ospedale-territorio Conoscenza ed utilizzo dei database - gestione e trattamento dati Formazione per Medici della Medicina Convenzionata (patto aziendale) LA RILEVAZIONE DEL FABBISOGNO FORMATIVO Nella pianificazione trovano spazio sostanzialmente due tipologie di bisogni formativi: di sistema e pertanto legati al funzionamento generale dell organizzazione ed al rispetto dei requisiti di legge; tecnico-professionali e relazionali con obiettivi di miglioramento ovvero di mantenimento delle competenze. La programmazione formativa è dunque indirizzata a fornire, prima di tutto, il massimo supporto agli obiettivi di pianificazione strategica (modalità top-down) e, in secondo luogo, risponde ai bisogni definiti dalle UU.OO. secondo una modalità bottom-up di raccolta delle necessità di aggiornamento, strettamente connesse all ambito applicativo. Viene inoltre posta attenzione alle segnalazioni dell utenza interna ed esterna attraverso l analisi dei report prodotti dall Ufficio Relazione con il Pubblico. Le diverse azioni formative previste nel Piano Generale della Formazione vengono organizzate secondo le priorità definite dai Responsabili proponenti, di concerto con il Direttore del Dipartimento di afferenza (se presente), compatibilmente con le risorse economiche e le necessità di servizio. ATTIVITA FORMATIVA ANNO 2016 Nel Piano Generale della Formazione 2016, rivolto al personale dell azienda (circa 1680 dipendenti), sono state previste 105 iniziative di formazione interna all Azienda. Di queste, 96 formavano il Piano Formativo ECM 2016, comunicato ufficialmente alla Commissione Nazionale della Formazione Continua. In totale, tenuto conto che alcuni corsi sono stati proposti in più edizioni, sono stati svolti 180 eventi distinti in: corsi ECM, con le riedizioni 168 e una attuazione del Piano pari al 70% (minimo previsto ECM 50%) corsi Non ECM, con le riedizioni 22. Nell anno 2016 sono state erogate complessivamente n ore di formazione, utilizzate da n dipendenti, ciascuno dei quali ha partecipato in media a 3,1 percorsi formativi. I crediti ECM acquisiti dal personale interessato, attraverso i corsi organizzati dall Azienda, sono stati complessivamente per una media di 25 crediti procapite. I crediti ECM acquisiti dal personale con la formazione esterna in genere non ci sono comunicati e pertanto non sono contabilizzati nel totale. VERIFICA E VALUTAZIONE La complessità della definizione dei bisogni formativi e delle loro priorità va di pari passo con la necessità di valutare i miglioramenti operativi conseguenti alle iniziative di formazione svolte. A questo riguardo, la Direttiva del 13 dicembre 2001 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica - investe i Dirigenti del compito di valutare il "cambiamento" prodotto dalla formazione: in termini di crescita professionale individuale, di impatto organizzativo e di miglioramento della qualità. Inoltre la Legge n. 22/2002, con il requisito GENER02.AC.2.5, che richiede di dare evidenza delle modalità con cui vengono effettuate verifiche e valutazioni sull efficacia degli interventi formativi rispetto alla criticità iniziale (problema) che ha fatto nascere l'esigenza formativa. Tuttavia l aspetto della criticità non VII
12 Piano Generale della Formazione 2016 rappresenta l unica fonte di programmazione formativa, in quanto ogni piano deve contenere anche obiettivi di mantenimento competenze e di condivisione delle conoscenze, di sviluppo professionale e di sostegno alla motivazione ed al senso di appartenenza. Al di là di semplicistiche affermazioni, si tratta di un operazione complessa in quanto la traduzione in comportamenti di nuove acquisizioni risente di elementi di complessità (variabili) che oltrepassano i contesti formativi e riguardano sia le condizioni di contesto, sia gli aspetti soggettivi del singolo operatore. Quand anche tali condizioni non si ponessero come elementi di resistenza al cambiamento, risulterebbe comunque complesso misurare gli outcome della formazione in modo oggettivo ovvero identificare il contributo della formazione al raggiungimento degli obiettivi della Direzione Strategica (impatti globali). Ciò non significa, naturalmente, rinunciare a priori alla valutazione delle azioni formative. E impegno di tutti, in primis dei Responsabili proponenti (cfr. SGI aziendale), definire in termini misurabili gli obiettivi di un corso, in modo da poter analizzare le evidenze risultanti di un corso di formazione. E impegno dell Ufficio Formazione collaborare per la messa a punto di specifiche modalità di valutazione da associare agli strumenti già in uso quali il questionario di gradimento e la prova di verifica apprendimento dei singoli corsi. CRITERI PER L INDIVIDUAZIONE DEI FORMATORI Per le attività di docenza e di conduzione dei corsi, l Azienda si avvale sia del proprio personale, in possesso di specifiche conoscenze e competenze didattiche, sia di formatori esterni. Il principio-guida nella scelta dei formatori è rappresentato dalla competenza documentata in rapporto ai contenuti formativi dell azione formativa. Si considerano come requisiti professionali minimi: curriculum formativo e professionale che attesti la competenza disciplinare, sulla base di esperienza professionale, pubblicazioni, referenze, docenze specificamente riferibili all ambito dell azione formativa; documentata esperienza didattica con adulti (professionisti) non necessariamente nell area disciplinare dell azione formativa proposta o, in alternativa, adeguate referenze da parte di soggetto istituzionale. MODALITA DI COMUNICAZIONE INTERNA ED ESTERNA Il Piano Generale della Formazione è consultabile sul sito web aziendale nella pagina web della formazione. Successivamente, ogni evento programmato/organizzato sarà pubblicato sul web dove si potranno reperire informazioni dettagliate relative ad ogni corso e procedere con le iscrizioni on-line. In questo ambito i Referenti per la formazione e le figure di coordinamento delle varie Unità Operative rappresentano punti di riferimento importanti per un efficace passaggio delle informazioni. GESTIONE DEL PIANO DI FORMAZIONE La gestione del Piano di Formazione annuale è assegnata all Ufficio Formazione e Aggiornamento Professionale. Esso provvede ad ottimizzare le proposte integrando, quando possibile, bisogni analoghi all interno di un unico percorso formativo e creando in tal modo proficue sinergie tra i Servizi dell Azienda. In fase operativa, ai gestori della formazione compete: VIII
13 Piano Generale della Formazione 2016 supportare con consulenze i proponenti nella definizione dei programmi formativi, sulla base delle proposte incluse nel presente Piano annuale; curare l accreditamento dell azione formativa ai fini ECM, quando previsto; predisporre ed inviare le comunicazioni necessarie ai docenti incaricati; informare i dipendenti sui corsi programmati e sulle modalità di accesso; registrare i partecipanti, verificarne la frequenza ed il profitto, e quindi provvedere all emissione degli attestati; liquidare le spese sostenute e provvedere al riconoscimento orario dei partecipanti; mantenere una banca dati aggiornata su tutte le iniziative realizzate; valutare l appropriatezza delle richieste di formazione esterna, secondo il regolamento e le modalità già in uso; monitorare la spesa e l accesso del personale alla formazione, mediante la predisposizione di report trimestrali consultabili sul sito aziendale (pagina della formazione). Quanto sopra è definito nel Sistema di Gestione Integrato (Qualità) dell Azienda. Eventuali proposte extra piano resesi necessarie durante il periodo di valenza del presente piano, andranno accompagnate da adeguata motivazione scritta da parte del Direttore/Responsabile richiedente. IX
14 Sommario Corsi di interesse trasversale Interaziendale ALFABETIZZAZIONE E AGGIORNAMENTI SUL SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO DELL'ULSS22 5 LA NORMA ISO 9001:2015 IN SANITÀ. APPLICAZIONI ALLA NOSTRA ORGANIZZAZIONE 6 GESTIONE DELLE VIE AEREE E MASCHERA LARINGEA 7 BLSD 8 BLSD RETRAINING 9 PBLSD 10 PBLSD RETRAINING 11 RISCHIO DA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI PAZIENTI: ASPETTI APPLICATIVI 12 CORSO BASE ANTINCENDIO DI 4 ORE 13 CORSO DI AGGIORNAMENTO PER ADDETTI ALLE SQUADRE DI GESTIONE EMERGENZE 14 CORSO BASE PER LAVORATORI (ACC. STATO-REGIONI 21/12/2011 N. 221) AI SENSI DELL ART. 37, COMMI 1 e 2 DEL D.LGS. 81/08 15 AGGIORNAMENTO E APPROFONDIMENTO SULL UTILIZZO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE E MEDICI E RELATIVI RISCHI ASSOCIATI 16 CORSO ANTINCENDIO PER ADDETTI ALLE SQUADRE DI GESTIONE EMERGENZE (16 ORE) 17 CORSO DI FORMAZIONE AGGIUNTIVA PER IL PREPOSTO (ACC. STATO - REGIONI 21/12/2011 N. 221) AI SENSI DELL ART. 37, COMMA 7 DEL D.LGS. 81/08 18 CORSO PER ADDETTI AL SERVIZIO ANTINCENDIO PER ELISUPERFICI 19 CORSO DI FORMAZIONE PEDAGOGICA AL TUTORATO CLINICO PER SUPERVISORI DI TIROCINIO 20 Corsi di area amministrativa e tecnica CORSO DI INFORMATICA SULL'APPLICATIVO ACCESS 21 RICETTE SSN SPECIALISTICA ART ASSISTENZA SANITARIA ITALIANI ALL'ESTERO E STRANIERI IN ITALIA 23 Corsi di area medica TIROIDE: INQUADRAMENTO MEDICO E TERAPIA CHIRURGICA 24 IL TEAM MULTIDISCIPLINARE SENOLOGICO E LA CHIRURGIA DEL CANCRO MAMMARIO 25 CHIRURGIA DEL CANCRO DELLA MAMMELLA: L'APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE NELLA NOSTRA REALTÀ OPERATIVA 26 LA DAY SURGERY MULTIDISCIPLINARE INTERDIPARTIMENTALE: MODELLI ORGANIZZATIVI E PDTA DELLE PRINCIPALI PROCEDURE CHIRURGICHE 27 SICUREZZA IN SALA OPERATORIA: DAL PRE-RICOVERO ALLA DIMISSIONE 28 PROBLEMATICHE LEGALI IN CHIRURGIA OCULARE 29 LE FRATTURA LUSSAZIONE DELLA TT. CLASSIFICAZIONE E LORO TRATTAMENTO 30 LA FRATTURA DELL'OMERO, LUSSAZIONE DELLA SPALLA E DELLA ACROMIO CLAVEARE. CLASSIFICAZIONE E LORO TRATTAMENTO 31 LE FRATTURE DEI METACARPI E DEL POLSO. CLASSIFICAZIONE E LORO TRATTAMENTO 32 1
15 CONOSCENZA E GESTIONE DELLE PRINCIPALI PATOLOGIE UROLOGICHE IN un AREA CHIRURGICA PLURIDISCIPLINARE 33 ATTIVITA' SPORTIVA E PROBLEMATICHE CARDIOVASCOLARI IN ETA' EVOLUTIVA 34 INFEZIONI OSPEDALIERE DPI RISCHIO BIOLOGICO 35 CASI CLINICI DIFFICILI 36 DIALISI PERITONEALE 37 LE SINDROMI VERTIGINOSE: TU MI FAI GIRAR BUONE PRASSI DI GESTIONE DEL PAZIENTE AFFETTO DA DEMENZA RICOVERATO IN OSPEDALE 39 ARGOMENTI PER INFERMIERI DI ONCOLOGIA LA GESTIONE DEL PAZIENTE RESPIRATORIO CRITICO 41 IL SISTEMA GESTIONE INTEGRATO NELLA UOC DI PNEUMOLOGIA 42 CORSO DI CARDIOTOCOGRAFIA: LETTURA DEL TRACCIATO CARDIOTOCOGRAFICO ANTEPARTUM E INTRAPARTUM. IL TRACCIATO PATOLOGICO 43 L'EMERGENZA IN AREA OSTETRICA NEONATALE (Simulazione in emergenza, emorragia ostetrica) 44 LEADERSHIP E TEAMWORK COME RISPOSTA ALLE SFIDE ATTUALI 45 LO SCREENING NEONATALE: HARMONY TEST 46 LA TERAPIA MEDICA DEI MIOMI UTERINI: ESMYA 47 RICHIESTA APPLICAZIONE LEGGE 194/78: ABORTO FARMACOLOGICO CON RU ACCESSI VASCOLARI IN PEDIATRIA 49 ECOFAST IN PEDIATRIA 50 CORRETTO UTILIZZO DELLE MEDICAZIONI AVANZATE 51 EMERGENZA URGENZA IN LABORATORIO (parte seconda) 52 POCT: LA REALTA' DELL'ULSS APPROCCIO CLINICO-ASSISTENZIALE AL PAZIENTE EMIPLEGICO ADULTO IN FASE SUBACUTA 54 APPROCCIO RIABILITATIVO AL PAZIENTE EMIPLEGICO ADULTO IN FASE SUBACUTA 55 EMERGENZA URGENZA DURANTE LA DEGENZA IN MEDICINA FISICA E RIABILITAZIONE: GESTIONE DEL CARRELLO DELL'EMERGENZA E DAE 56 LE FRATTURE DELL'EPIFISI PROSSIMALE DEL FEMORE: ASPETTI MEDICI, ORTOPEDICI E RIABILITATIVI 57 TERAPIA FISICA: SECONDA EDIZIONE. METODICHE RECENTI 58 LA TERAPIA TRASFUSIONALE 59 RETRAINING ECOGRAFIA IN EMERGENZA 60 PTC 61 PTC RETRAINING 62 GESTIONE AVANZATA DELLE VIE AEREE 63 TRIAGE 64 TRIAGE MAXIEMERGENZA PEMAF 65 ESTRICAZIONE FERNO USER 66 ESTRICAZIONE FERNO USER PAEDIATRIC 67 VESTIZIONE E PROTEZIONE NEGLI EVENTI INFETTIVI SANIFICAZIONE MS/DS 68 SUTURE IN PRONTO SOCCORSO 69 ECOGRAFIA IN EMERGENZA URGENZA 70 ECG IN EMERGENZA CORSO BASE 71 2
16 ECG IN EMERGENZA CORSO AVANZATO 72 EGA E CAPNOGRAFIA IN EMERGENZA 73 EMERGENZA INTRAOSPEDALIERA, RUOLO DEL PS/PPI 74 L'ACCESSO VENOSO IN EMERGENZA URGENZA IN PRONTO SOCCORSO 75 L' ANESTESIA PEDIATRICA: PREPARAZIONE ASSISTENZA E CONTROLLO DEL DOLORE 76 LA GESTIONE DEI DISORDINI COAGULATIVI ACUTI NEI PAZIENTI CHIRURGICI E IN OSTETRICIA 77 LA GESTIONE DEI CATETERI VENOSI CENTRALI 78 LA GESTIONE MEDICO INFERMIERISTICA DELLE INFEZIONI IN TERAPIA INTENSIVA 79 LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO AZIENDALE 80 LA DOCUMENTAZIONE SANITARIA 81 EMERGENZA URGENZA NEL POLIAMBULATORIO: GESTIONE DEL CARRELLO DELL'EMERGENZA E DAE 82 APPROPRIATEZZA DI RICOVERO: AGGIORNAMENTI NORMATIVI DI COMPILAZIONE E CODIFICA 83 Corsi di area territoriale LA TOSSICODIPENDENZA 84 ADOLESCENTI E LA RETE DEI SERVIZI 85 PREVENZIONE ALCOL E FUMO NELLA POPOLAZIONE A RISCHIO 86 CANNABINOIDI 87 SICUREZZA ALIMENTARE ED IGIENE ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE 88 CONTROLLI UFFICIALI IN MATERIA DI INTEGRATORI ALIMENTARI E DI PRODOTTI ALIMENTARI DI ORIGINE ERBORISTICA, ANCHE CON FINALITÀ SALUTISTICHE 89 AGGIORNAMENTI SU ALIMENTAZIOEN ANIMALE, IL FARMACO VETERINARIO ED I SOTTOPRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE 90 ASPETTI COMUNICATIVI NEI PROGRAMMI DI SCREENING 91 I PROGRAMMI DI SCREENING ONCOLOGICI NELL'ULSS 22: ELEMENTI ACQUISITI E NUOVE PROSPETTIVE 92 LA VALUTAZIONE DELL'IMPATTO SULLA SALUTE UMANA DETERMINATO DA FONTI DI INQUINAMENTO A SUPPORTO DEI DECISORI IN MATERIA AMBIENTALE 93 OSTETRICHE E ASSISTENTI SANITARIE INSIEME PER PROMUOVERE LA SALUTE DI MAMME E BAMBINI 94 LA GESTIONE POSITIVA DELLE CRITICITÀ E DELLE CONFLITTUALITÀ SCATURITE NEI RAPPORTI CON I SOGGETTI CONTROLLATI 95 QUALIFICAZIONE DEL FORMATORE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO 96 AGGIORNAMENTI IN SANITA' ANIMALE ED EPIDEMIOLOGIA VETERINARIA 97 PATOLOGIA DELLE API ED IGIENE DEI PRODOTTI DELL'ALVEARE 98 AGGIORNAMENTI NORMATIVI IN APICOLTURA 99 SEMINARI IN SPDC INTEGRAZIONE OSPEDALE-TERRITORIO NELLA GESTIONE DELLA PSICOPATOLOGIA GRAVE DEGLI ADOLESCENTI 101 DINAMICHE CONTROTRASFERALI DEL GRUPPO CURANTE NELLA CURA DELLA PATOLOGIA PSICHIATRICA CRONICA 102 ANALISI DEL BISOGNO E TIPOLOGIE DI INTERVENTO CON LE FAMIGLIE MULTIPROBLEMATICHE 103 GESTIONE DEI PROCESSI E DELLE SITUAZIONI: STRUMENTI E STRATEGIE 104 PER OPERATORI COT 104 LA RELAZIONE CON IL PAZIENTE: RUOLO DELLE METAFORE E DELLE SIMBOLOGIE 105 3
17 IL BAMBINO PICCOLO SORDO 106 IL BAMBINO NON È UN ISOLA: ADOLESCENZA DEVIATA 107 FORMAZIONE CONTINUA PER LO SVILUPPO DI PROGETTI DI COMUNITA' 108 LA GESTIONE DELLA PERSONA NON AUTOSUFFICIENTE E DELLA SUA FAMIGLIA TRA AUTODETERMINAZIONE E TUTELA: IL RUOLO DEI SERVIZI SOCIO- SANITARI TRA NORMATIVA ED ASPETTI DEONTOLOGICI 109 SPAZI DI CONSULENZA E DI VALUTAZIONE DELL'OPERATO PROFESSIONALE SECONDO L'OTTICA DI WELFARE GENERATIVO 110 VISIONI E SGUARDI NEL MONDO DEI NATIVI DIGITALI: ADOLESCENTI, GIOVANI, FAMIGLIE E COMUNITA' NELLA RETE DEI SOCIAL NETWORK 111 REVISIONE DEI PERCORSI CLINICO-ASSISTENZIALI ALLA LUCE DI UN APPROCCIO DI INTEGRAZIONE MULTIPROFESSIONALE 112 EVOLUZIONE DEL SISTEMA DI WELFARE NEL PERIODO DI CRISI 113 SVAMDI: STRUMENTO DI VALUTAZIONE PER LA PROGETTAZIONE INDIVIDUALIZZATA DELLA PERSONA CON DISABILITA' 114 CORSO DI PRIMO SOCCORSO: RETRAINING 115 L'INCLUSIONE LAVORATIVA E SOCIALE DELLE PERSONE DISABILI IN UN MERCATO DEL LAVORO IN CONTINUA EVOLUZIONE 116 IL RUOLO DELL'O.S.S. NEL PERCORSO DI INCLUSIONE SCOLASTICA 117 INTEGRAZIONE SCOLASTICA TRA TEORIA E PRASSI OPERATIVA 118 LAGESTIONE DEI PAZIENTI ONCOLOGICI TERMINALI 119 LA GESTIONE DEI PAZIENTI CON DEMENZA 120 BAMBINI CON BISOGNI SPECIALI 121 LA RIEDUCAZIONE DELLE FUNZIONI FACIO-ORO-DEGLUTITORIE 122 4
18 Area 1.Trasversale Interaziendale Dipartimento Amministrativo e Finanziario Controllo di Gestione, Qualità e Accreditamento ALFABETIZZAZIONE E AGGIORNAMENTI SUL SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO DELL'ULSS22 Livello del corso proposto: Aziendale/trasversale Scarsa conoscenza del Sistema di Gestione e dell'approccio per processi: il corso ha l'obiettivo di far conoscere al dipendente, in particolare il nuovo assunto o chi non ha mai svolto informazione al riguardo, il SGI e la sua architettura, allo scopo di orientarsi all'interno dell'apparato documentale descrittivo delle regole organizzative ed operative. Ambito di riferimento: migliore organizzazione dell'uo/dipartimento Periodo di svolgimento (ipotesi): Primo trimestre Durata: 4 ore Obiettivo ECM: 14. Accreditamento strutture sanitarie e dei professionisti. La cultura della qualità. Obiettivo Regionale: 2) governo clinico, qualità e sicurezza del paziente Responsabile scientifico: Dr.ssa C.E. Foglietta Destinatari: Tutte le professioni Edizioni: 2 Costo preventivato: 200 Referente per il corso: Flavia Allari
19 Area 1.Trasversale Dipartimento Amministrativo e Finanziario Controllo di Gestione, Qualità e Accreditamento LA NORMA ISO 9001:2015 IN SANITÀ. APPLICAZIONI ALLA NOSTRA ORGANIZZAZIONE Livello del corso proposto: Aziendale/trasversale Risulta importante far conoscere ai referenti per la qualità e ai Valutatori le novità introdotte dalla nuova edizione della Norma ISO, in particolare per la ricaduta e i cambiamenti sulla documentazione applicabile alle strutture sanitarie in campo di certificazione. Ambito di riferimento: competenze tecnico-professionali Periodo di svolgimento (ipotesi): Terzo trimestre Durata: 8 ore Numero stimato dei partecipanti: Fino a 50 Obiettivo ECM: 14. Accreditamento strutture sanitarie e dei professionisti. La cultura della qualità. Obiettivo Regionale: 2) governo clinico, qualità e sicurezza del paziente Responsabile scientifico: Dr.ssa C.E. Foglietta Destinatari: Referenti del Sistema di Gestione Integrato e Valutatori Edizioni: 1 Costo preventivato: 1200 Referente per il corso: Flavia Allari
20 Area 1.Trasversale Dipartimento Programmazione e Governo delle Risorse Ufficio Formazione ed Aggiornamento professionale GESTIONE DELLE VIE AEREE E MASCHERA LARINGEA Livello del corso proposto: Aziendale/trasversale La stabilizzazione del paziente dal punto di vista respiratorio è una delle prerogative essenziali nella gestione del paziente in arresto cardiocircolatorio. L'utilizzo di presidi innovativi, di sicura efficacia e facilmente utilizzabili dal personale sanitario, dopo breve training, possono risultare determinanti nell'influenzare il buon esito del trattamento rianimatorio in emergenza Ambito di riferimento: competenze tecnico-professionali Periodo di svolgimento (ipotesi): Primo trimestre Durata: 4 ore Obiettivo ECM: 18. Contenuti tecnico professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica. Obiettivo Regionale: 2) governo clinico, qualità e sicurezza del paziente Responsabile scientifico: Dott. Giampaolo Battizocco Destinatari: medici, infermieri Edizioni: 10 Costo preventivato: 110 Referente per il corso: Dott. Giampaolo Battizocco
21 Area 1.Trasversale Dipartimento Programmazione e Governo delle Risorse Ufficio Formazione ed Aggiornamento professionale BLSD Livello del corso proposto: Aziendale/trasversale La lotta alla morte improvvisa cardiaca (MIC) richiede la immediata attivazione della Catena della Sopravvivenza. Questa sequenza operativa è volta a tentare di sbloccare il circolo vizioso che si instaura, nella maggior parte de casi per l insorgenza di una fibrillazione ventricolare (FV): la paralisi cardiaca induce arresto cardiocircolatorio e respiratorio, che danneggia rapidamente gli organi vitali, primi fra i quali il cervello e il cuore stesso. La defibrillazione precoce deve perciò diventare uno standard di normalità in caso di Paziente con arresto cardiaco sia extra che intraospedaliero Ambito di riferimento: competenze tecnico-professionali Periodo di svolgimento (ipotesi): Primo trimestre Durata: 8 ore Obiettivo ECM: 18. Contenuti tecnico professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica. Obiettivo Regionale: 2) governo clinico, qualità e sicurezza del paziente Responsabile scientifico: Dott. Giampaolo Battizocco Destinatari: medici, infermieri Edizioni: 3 Costo preventivato: 250 Referente per il corso: Dott. Giampaolo Battizocco
22 Area 1.Trasversale Dipartimento Programmazione e Governo delle Risorse Ufficio Formazione ed Aggiornamento professionale BLSD RETRAINING Livello del corso proposto: Aziendale/trasversale La lotta alla morte improvvisa cardiaca (MIC) richiede la immediata attivazione della Catena della Sopravvivenza. Questa sequenza operativa è volta a tentare di sbloccare il circolo vizioso che si instaura, nella maggior parte de casi per l insorgenza di una fibrillazione ventricolare (FV): la paralisi cardiaca induce arresto cardiocircolatorio e respiratorio, che danneggia rapidamente gli organi vitali, primi fra i quali il cervello e il cuore stesso. La defibrillazione precoce deve perciò diventare uno standard di normalità in caso di Paziente con arresto cardiaco sia extra che intraospedaliero Ambito di riferimento: competenze tecnico-professionali Periodo di svolgimento (ipotesi): Primo trimestre Durata: 4 ore Obiettivo ECM: 18. Contenuti tecnico professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica. Obiettivo Regionale: 2) governo clinico, qualità e sicurezza del paziente Responsabile scientifico: Dott. Giampaolo Battizocco Destinatari: Medici, Infermieri, FKT, TRSM ed Autisti di autoambulanza Edizioni: 10 Costo preventivato: 210 Referente per il corso: Dott. Giampaolo Battizocco
23 Area 1.Trasversale Dipartimento Programmazione e Governo delle Risorse Ufficio Formazione ed Aggiornamento professionale PBLSD Livello del corso proposto: Aziendale/trasversale Il Corso è stato recentemente aggiornato in base alla nuove linee guida internazionali di rianimazione ILCOR 2015 (International Liaison Committee on Resuscitation 2015) ed ha lo scopo di diffondere la cultura dell emergenza pediatrica secondo linee guida comuni, permettendo ai partecipanti di apprendere tramite sessioni teoriche e pratiche, le principali manovre di assistenza primaria di base al lattante ed al bambino in condizioni di arresto respiratorio e/o cardiaco o con ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo Ambito di riferimento: competenze tecnico-professionali Periodo di svolgimento (ipotesi): Primo trimestre Durata: 9 ore Obiettivo ECM: 18. Contenuti tecnico professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica. Obiettivo Regionale: 2) governo clinico, qualità e sicurezza del paziente Responsabile scientifico: Dott. Roberto Scognamillo Destinatari: medici, infermieri Edizioni: 3 Costo preventivato: 500 Referente per il corso: Dott. Luciano Pasqualotto 10
24 Area 1.Trasversale Dipartimento Programmazione e Governo delle Risorse Ufficio Formazione ed Aggiornamento professionale PBLSD RETRAINING Livello del corso proposto: Aziendale/trasversale Il Corso è stato recentemente aggiornato in base alla nuove linee guida internazionali di rianimazione ILCOR 2015 (International Liaison Committee on Resuscitation 2015) ed ha lo scopo di diffondere la cultura dell emergenza pediatrica secondo linee guida comuni, permettendo ai partecipanti di apprendere tramite sessioni teoriche e pratiche, le principali manovre di assistenza primaria di base al lattante ed al bambino in condizioni di arresto respiratorio e/o cardiaco o con ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo Ambito di riferimento: competenze tecnico-professionali Periodo di svolgimento (ipotesi): Primo trimestre Durata: 4,5 ore Obiettivo ECM: 18. Contenuti tecnico professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica. Obiettivo Regionale: 2) governo clinico, qualità e sicurezza del paziente Responsabile scientifico: Dott. Roberto Scognamillo Destinatari: Medici, Infermieri, FKT, TRSM ed Autisti di autoambulanza Edizioni: 9 Costo preventivato: 250 Referente per il corso: Dott. Luciano Pasqualotto 11
25 Area 1.Trasversale Uffici/Servizi di Staff alla Direzione Strategica Servizio Prevenzione e Protezione RISCHIO DA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI PAZIENTI: ASPETTI APPLICATIVI Livello del corso proposto: Aziendale/trasversale Necessità di conoscere in modo dettagliato i rischi legati alla movimentazione non corretta dei pazienti, riconoscere le situazioni che espongono l operatore al rischio specifico, applicare una metodologia appropriata nella fase di gestione della movimentazione dei pazienti, migliorando il comportamento degli operatori di fronte al carico del lavoro, nel quadro della prevenzione delle patologie da sforzo Ambito di riferimento: soddisfazione dei requisiti normativi, migliore organizzazione dell'uo/dipartimento, competenze tecnico-professionali Periodo di svolgimento (ipotesi): Secondo trimestre Durata: 12 ore Obiettivo ECM: 27. Sicurezza negli ambienti e nei luoghi di lavoro e patologie correlate. Obiettivo Regionale: 13) sicurezza degli operatori nell'ambiente di lavoro (T.U. 81/2008) Responsabile scientifico: Dott.ssa Vittoria Cervi Destinatari: figure sanitarie addette all assistenza Edizioni: 2 Costo preventivato: 2300 Referente per il corso: Dott.ssa Elisabetta Agostini
26 Area 1.Trasversale Uffici/Servizi di Staff alla Direzione Strategica Servizio Prevenzione e Protezione CORSO BASE ANTINCENDIO DI 4 ORE Livello del corso proposto: Aziendale/trasversale Necessità di far acquisire la conoscenza delle principali norme per la prevenzione degli incendi e di educare i lavoratori alla lotta all incendio ed in particolare a spegnere principi di incendio usando correttamente l estintore senza mettere in pericolo la propria sicurezza consentire la diffusione di una maggior coscienza partecipativa alla sicurezza aziendale e diffondere la cultura della prevenzione dei rischi presenti in ambito lavoro Ambito di riferimento: soddisfazione dei requisiti normativi, migliore organizzazione dell'uo/dipartimento, competenze tecnico-professionali Periodo di svolgimento (ipotesi): Terzo trimestre Durata: 4 ore Obiettivo ECM: 27. Sicurezza negli ambienti e nei luoghi di lavoro e patologie correlate. Obiettivo Regionale: 2) governo clinico, qualità e sicurezza del paziente Responsabile scientifico: Dott.ssa Vittoria Cervi Destinatari: dipendenti aziendali non formati Edizioni: 2 Costo preventivato: 210 Referente per il corso: Dott.ssa Elisabetta Agostini
27 Area 1.Trasversale Uffici/Servizi di Staff alla Direzione Strategica Servizio Prevenzione e Protezione CORSO DI AGGIORNAMENTO PER ADDETTI ALLE SQUADRE DI GESTIONE EMERGENZE Livello del corso proposto: Aziendale/trasversale Necessità per l'addetto all'emergenza di: conoscere in modo particolareggiato il piano di emergenza della propria sede di lavoro, i dispositivi antincendio, e i relativi aspetti organizzativi e strutturali riconoscere le situazioni di emergenza e valutarne la gravità applicare una metodologia appropriata nella fase di gestione dell emergenza e del coordinamento degli interventi analizzare eventuali criticità emerse da simulazioni programmate e proporre azioni correttive Ambito di riferimento: soddisfazione dei requisiti normativi, migliore organizzazione dell'uo/dipartimento, competenze tecnico-professionali Periodo di svolgimento (ipotesi): Terzo trimestre Durata: 4 ore Obiettivo ECM: 27. Sicurezza negli ambienti e nei luoghi di lavoro e patologie correlate. Obiettivo Regionale: 2) governo clinico, qualità e sicurezza del paziente Responsabile scientifico: Dott.ssa Vittoria Cervi Destinatari: addetti all emergenza aziendali di vecchia nomina Edizioni: 2 Costo preventivato: 155 Referente per il corso: Dott.ssa Elisabetta Agostini
28 Area 1.Trasversale Uffici/Servizi di Staff alla Direzione Strategica Servizio Prevenzione e Protezione CORSO BASE PER LAVORATORI (ACC. STATO-REGIONI 21/12/2011 N. 221) AI SENSI DELL ART. 37, COMMI 1 E 2 DEL D.LGS. 81/08 Livello del corso proposto: Aziendale/trasversale Necessità per gli operatori di essere in grado di: riconoscere le motivazioni della prevenzione/gestione del rischio nella pratica professionale applicare una metodologia appropriata nella propria pratica professionale per identificare i rischi ed i relativi determinanti nella specifico contesto professionale identificare le funzioni connesse al rischio e le responsabilità per le diverse figure professionali Ambito di riferimento: soddisfazione dei requisiti normativi, migliore organizzazione dell'uo/dipartimento, competenze tecnico-professionali Periodo di svolgimento (ipotesi): Secondo trimestre Durata: 4 ore Obiettivo ECM: 27. Sicurezza negli ambienti e nei luoghi di lavoro e patologie correlate. Obiettivo Regionale: 13) sicurezza degli operatori nell'ambiente di lavoro (T.U. 81/2008) Responsabile scientifico: Dott.ssa Vittoria Cervi Destinatari: dipendenti aziendali non formati, privilegiando i nuovi assunti Edizioni: 3 Costo preventivato: 0 Referente per il corso: Dott.ssa Elisabetta Agostini
29 Area 1.Trasversale Uffici/Servizi di Staff alla Direzione Strategica Servizio Prevenzione e Protezione AGGIORNAMENTO E APPROFONDIMENTO SULL UTILIZZO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE E MEDICI E RELATIVI RISCHI ASSOCIATI Livello del corso proposto: Aziendale/trasversale Necessità di aggiornare e di esplicitare le corrette procedure adottate nella scelta dei dispositivi e verificare il corretto utilizzo, in un'ottica di riduzione/ eliminazione del rischio da esposizione Ambito di riferimento: soddisfazione dei requisiti normativi, migliore organizzazione dell'uo/dipartimento, competenze tecnico-professionali Periodo di svolgimento (ipotesi): Quarto trimestre Durata: 4 ore Obiettivo ECM: 27. Sicurezza negli ambienti e nei luoghi di lavoro e patologie correlate. Obiettivo Regionale: 13) sicurezza degli operatori nell'ambiente di lavoro (T.U. 81/2008) Responsabile scientifico: Dott.ssa Vittoria Cervi Destinatari: tutte le figure sanitarie addette all assistenza Edizioni: 2 Costo preventivato: 0 Referente per il corso: Dott.ssa Elisabetta Agostini
30 Area 1.Trasversale Uffici/Servizi di Staff alla Direzione Strategica Servizio Prevenzione e Protezione CORSO ANTINCENDIO PER ADDETTI ALLE SQUADRE DI GESTIONE EMERGENZE (16 ORE) Livello del corso proposto: Aziendale/trasversale Necessità di: fornire le conoscenze e le competenze utili alla gestione della sicurezza in ambiente di lavoro far conoscere in modo particolareggiato il piano di emergenza della propria sede di lavoro, i dispositivi antincendio, e i relativi aspetti organizzativi e strutturali rendere i partecipanti autonomi nel riconoscere le situazioni di emergenza e valutarne la gravità applicare una metodologia appropriata nella fase di gestione dell emergenza e del coordinamento degli interventi Ambito di riferimento: soddisfazione dei requisiti normativi, migliore organizzazione dell'uo/dipartimento, competenze tecnico-professionali Periodo di svolgimento (ipotesi): Quarto trimestre Durata: 16 ore + 3 ore esame idoneità pratica Obiettivo ECM: 27. Sicurezza negli ambienti e nei luoghi di lavoro e patologie correlate. Obiettivo Regionale: 2) governo clinico, qualità e sicurezza del paziente Responsabile scientifico: Dott.ssa Vittoria Cervi Destinatari: dipendenti aziendali non formati a completamento delle squadre di emergenza aziendali Edizioni: 2 Costo preventivato: 4850 Referente per il corso: Dott.ssa Elisabetta Agostini
31 Area 1.Trasversale Uffici/Servizi di Staff alla Direzione Strategica Servizio Prevenzione e Protezione CORSO DI FORMAZIONE AGGIUNTIVA PER IL PREPOSTO (ACC. STATO - REGIONI 21/12/2011 N. 221) AI SENSI DELL ART. 37, COMMA 7 DEL D.LGS. 81/08 Livello del corso proposto: Aziendale/trasversale Necessità per i Preposti di essere in grado di: conoscere i principali soggetti della prevenzione aziendale riconoscere le relazioni tra soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione applicare una metodologia appropriata nella definizione dei fattori di rischio, e nel riconoscimento e segnalazione degli incidenti e dei mancati infortuni comunicare e sensibilizzare i lavoratori ai temi della sicurezza in ambiente di lavoro identificare i rischi ed i relativi determinanti nella specifico contesto professionale e applicare le idonee misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione identificare le corrette modalità per l esercizio della funzione di controllo dell osservanza delle disposizioni impartite anche in tema di utilizzo di dispositivi di protezione collettivi e individuali Ambito di riferimento: soddisfazione dei requisiti normativi, migliore organizzazione dell'uo/dipartimento, competenze tecnico-professionali Periodo di svolgimento (ipotesi): Secondo trimestre Durata: 8 ore Obiettivo ECM: 27. Sicurezza negli ambienti e nei luoghi di lavoro e patologie correlate. Obiettivo Regionale: 13) sicurezza degli operatori nell'ambiente di lavoro (T.U. 81/2008) Responsabile scientifico: Dott.ssa Vittoria Cervi Destinatari: Preposti aziendali non formati Edizioni: 2 Referente per il corso: Dott.ssa Elisabetta Agostini
32 Area 1.Trasversale Uffici/Servizi di Staff alla Direzione Strategica Servizio Prevenzione e Protezione CORSO PER ADDETTI AL SERVIZIO ANTINCENDIO PER ELISUPERFICI Livello del corso proposto: Aziendale/trasversale Necessità di fornire le indicazioni, le procedure, le conoscenze e le istruzioni operative per l acquisizione dell abilitazione di Addetto Antincendio per elisuperfici Ambito di riferimento: soddisfazione dei requisiti normativi, migliore organizzazione dell'uo/dipartimento, competenze tecnico-professionali Periodo di svolgimento (ipotesi): Primo trimestre Durata: 20 ore + 4 ore esame ministeriale Obiettivo ECM: 27. Sicurezza negli ambienti e nei luoghi di lavoro e patologie correlate. Obiettivo Regionale: 2) governo clinico, qualità e sicurezza del paziente Responsabile scientifico: Dott.ssa Vittoria Cervi Destinatari: dipendenti aziendali formati e appartenenti alle squadre di emergenza Edizioni: 2 Costo preventivato: costo da definire (prevedibile gara di affidamento secondo procedura aziendale) Referente per il corso: Dott.ssa Elisabetta Agostini
33 Area 1.Trasversale Uffici/Servizi di Staff alla Direzione Strategica Servizio Professioni Sanitarie CORSO DI FORMAZIONE PEDAGOGICA AL TUTORATO CLINICO PER SUPERVISORI DI TIROCINIO Livello del corso proposto: Aziendale/trasversale Il corso nasce dalla consapevolezza del valore che riveste il tirocinio clinico nella formazione dello studente in infermieristica e della valenza del tutorato per rendere il tirocinio un'esperienza di apprendimento significativo. Affinché ciò avvenga è necessaria una formazione al tutorato delle figure professionali che seguono lo studente nella pratica clinica. Tale formazione vuole essere finalizzata a condividere la filosofia formativa, gli obiettivi educativi e le strategie tutoriali del Corso di Laurea con i supervisori di tirocinio. Ambito di riferimento: competenze tecnico-professionali Periodo di svolgimento (ipotesi): Primo trimestre Durata: 16 ore Obiettivo ECM: 18. Contenuti tecnico professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica. Obiettivo Regionale: 14) valorizzazione delle risorse umane Responsabile scientifico: AFD Loreta Buttura Destinatari: Infermieri delle Unità Operative sedi di tirocinio Edizioni: 1 Costo preventivato: 1280 Referente per il corso: ADF Loreta Buttura
34 Area 2.Amministrativa e tecnica Dipartimento Amministrativo e Finanziario Controllo di Gestione, Qualità e Accreditamento CORSO DI INFORMATICA SULL'APPLICATIVO ACCESS Livello del corso proposto: U.O./Servizio La crescente mole di dati gestita dall'u.o.c. richiede la capacità di gestione ed elaborazione degli stessi mediante strumenti quali l'applicativo Access Ambito di riferimento: migliore organizzazione dell'uo/dipartimento Periodo di svolgimento (ipotesi): Secondo trimestre Durata: ore Obiettivo ECM: Obiettivo Regionale: 2) governo clinico, qualità e sicurezza del paziente Responsabile scientifico: Dott.ssa Carla Enrica Foglietta Destinatari: Personale del Controllo di Gestione Edizioni: 1 Costo preventivato: 300 Referente per il corso: Michela De Gresti 21
35 Area 2.Amministrativa e tecnica Dipartimento Programmazione e Governo delle Risorse Funzioni Amministrative dell'ospedale e del Distretto Socio Sanitario RICETTE SSN SPECIALISTICA ART. 50 Livello del corso proposto: U.O./Servizio Continua evoluzione normativa Ambito di riferimento: soddisfazione dei requisiti normativi, competenze tecnico-professionali Periodo di svolgimento (ipotesi): Terzo trimestre Durata: 8 ore Numero stimato dei partecipanti: Fino a 100 Obiettivo ECM: Obiettivo Regionale: Responsabile scientifico: Dott.ssa Flavia Dal Bosco Destinatari: operatori degli sportelli front office e infermieri di U.O. che si occupano di gestione delle ricette SSN Edizioni: 2 Costo preventivato: 210 Referente per il corso: Marzia Furia
36 Area 2.Amministrativa e tecnica Dipartimento Programmazione e Governo delle Risorse Funzioni Amministrative dell'ospedale e del Distretto Socio Sanitario ASSISTENZA SANITARIA ITALIANI ALL'ESTERO E STRANIERI IN ITALIA Livello del corso proposto: U.O./Servizio Continua evoluzione normativa Ambito di riferimento: soddisfazione dei requisiti normativi, competenze tecnico-professionali Periodo di svolgimento (ipotesi): Secondo trimestre Durata: 8 ore Numero stimato dei partecipanti: Fino a 50 Obiettivo ECM: Obiettivo Regionale: Responsabile scientifico: Dott.ssa Flavia Dal Bosco Destinatari: operatori degli sportelli front office Edizioni: 2 Costo preventivato: 210 Referente per il corso: Marzia Furia

References: art. 3
 ART. 37
 ART. 37
 ART. 37
 ART. 37
 ART. 50