Source: http://www.liberadestra.com/chi-siamo/
Timestamp: 2019-01-17 15:24:16+00:00

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Chi siamo - liberadestra liberadestra
Nell’attuale contesto politico segnato, tra le altre cose, dalla critica populista alla democrazia rappresentativa, l’Associazione culturale “Liberadestra” intende articolare e rappresentare il contributo di una “destra repubblicana” che si proponga di avvicinare, all’interno di un nuovo patto di cittadinanza, la nazione italiana alle istituzioni repubblicane, la Patria alla Repubblica.
L’altra direttrice dell’attività dell’Associazione parte dall’analisi dell’integrazione europea e dei suoi dilemmi per avanzare proposte sulla costruzione di un’Europa politica, capace di rispondere ai bisogni dei popoli europei come lo furono gli Stati-Nazione prima della globalizzazione.
Statuto di Liberadestra
1. L’ “Associazione Culturale Liberadestra” , abbreviabile in “Liberadestra”, di seguito definita “Associazione”, è costituita con sede nel Comune di Roma (RM) – 00198, Via Claudio Monteverdi n. 16. Con decisione del Consiglio Direttivo, l’Associazione potrà trasferire la sede, purchè nell’ambito dello stesso comune; spetta al Consiglio Direttivo istituire filiali, succursali e rappresentanze, nonché modificarle e sopprimerle, senza che si renda necessaria una modifica statutaria.
2. L’Associazione non ha fini di lucro e persegue i seguenti scopi:
a) studiare e attualizzare i filoni culturali della composita tradizione della destra politica italiana, dal dopoguerra ad oggi;
b) delineare il profilo culturale e politico di un “patriottismo repubblicano” fondato sull’amicizia civile, su un nuovo patto di cittadinanza, sulla coesione sociale e nazionale, sul senso dello Stato;
c) favorire il dibattito sulla nascita di una “nazione europea” per dare sostanza alla costruzione dell’Europa politica;
d) promuovere politiche di modernizzazione economica e sociale dell’Italia per riattivare la crescita e dare speranza alle giovani generazioni;
e) contribuire alla riflessione sulle trasformazioni della politica contemporanea, sulla crisi della rappresentanza, sul futuro dello Stato, sulle nuove relazioni internazionali. Per i suoi scopi, l’Associazione potrà assumere tutte le iniziative che si ritengono idonee a favorire la loro concreta attuazione.
A titolo di esempio, l’Associazione potrà:
a) promuovere iniziative culturali e sociali, convegni, seminari, dibattiti, presentazioni di libri, corsi di formazione, premi e borse di studio;
b)effettuare studi e ricerche, anche in collaborazione con altri soggetti, in relazione alla politica, all’economia, alla cultura;
c) realizzare e diffondere pubblicazioni e prodotti di editoria tradizionale, elettronica e multimediale;
d) sperimentare nuove forme di partecipazione politica;
e) assumere partecipazioni in società, associazioni e fondazioni aventi scopi affini ai propri e comunque compatibili con il loro conseguimento;
f) porre in essere tutte le attività , anche di tipo politico, comunque connesse o strumentali alle suddette, al fine di realizzare gli scopi statutari.
Art.2 – Modifica allo statuto
1. Lo statuto può essere modificato solo dall’Assemblea straordinaria dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo ovvero di almeno un terzo dei soci.
1. Possono essere soci dell’Assemblea le persone fisiche, che abbiamo conseguito la maggiore età, le persone giuridiche, enti e associazioni, italiani o stranieri, in numero illimitato, che condividono le finalità per le quali l’Associazione è stata costituita e si impegnano al raggiungimento degli scopi sociali. I soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto, nonché quanto deliberato dall’Assemblea e/o dal Consiglio Direttivo.
2. I Soci concorrono all’elaborazione del programma e partecipano alle attività proposte dall’Assemblea. Essi hanno diritto di voto attivo e passivo nell’elezione degli organi sociali.
3. L’adesione all’Associazione comporta per l’associato il diritto di voto nell’Assemblea per l’approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi e per le modificazioni dello Statuto e degli eventuali regolamenti.
4. I soci sono distinti nelle seguenti categorie:
1. Sono fondatori i Soci che sono intervenuti all’atto della costituzione dell’Associazione. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali, secondo le modalità che saranno definite dal Consiglio Direttivo. La loro qualità di Soci ha carattere di perpetuità ed è soggetta al solo pagamento della quota sociale annuale.
1. L’ammissione del Socio Ordinario è subordinata a:
a) presentazione di domanda scritta al Consiglio Direttivo, che decide senza obbligo di motivazione;
b) versamento della quota sociale;
c) accettazione senza riserva del presente statuto e dell’eventuale regolamento e le loro successive modifiche.
2. Per l’ammissione del Socio Ordinario è necessaria l’approvazione da parte del Consiglio Direttivo con maggioranza di voti non inferiore ai due terzi e comunque con il voto favorevole del Presidente. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro trenta giorni dal loro ricevimento.
3. I Soci Ordinari sono tenuti al versamento della prescritta quota annuale e partecipano attivamente al raggiungimento degli obiettivi dell’Assemblea secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo. Nei limiti delle predette modalità stabilite dal Consiglio Direttivo hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali.
1. Appartengono alla categoria dei Soci Sostenitori le persone fisiche o giuridiche annesse all’Associazione che ne condividono le finalità sostenendole anche finanziariamente con la quota stabilita dal Consiglio Direttivo.
2. L’ammissione dei Soci Sostenitori segue le stesse modalità previste per i Soci Ordinari.
1. I Soci Onorari sono scelti tra coloro che abbiano acquisito particolari benemerenze in campo culturale, politico, istituzionale, scientifico e/o sociale.
2. Sono nominati dal Consiglio Direttivo con maggioranza di voti di cui sopra.
3. I Soci Onorari non sono tenuti al pagamento della quota annuale e possono partecipare al raggiungimento degli obiettivi dell’Associazione secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo. Nei limiti delle predette modalità stabilite dal Consiglio Direttivo hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali.
1. L’importo delle quote sociali viene deliberato dal Consiglio Direttivo.
2. Le quote per l’iscrizione, il rinnovo e la conferma della qualità di socio vanno corrisposte tramite bonifico bancario o sistemi di pagamento tramite moneta elettronica (cara di credito, postepay, ecc.). La quota associativa è intrasmissibile.
Art. 9 – Cessazione di appartenenza all’Associazione
1. La qualifica di socio e i relativi diritti si perdono per dimissioni volontarie, da presentare per iscritto al Presidente e ratificate al Consiglio Direttivo.
2. I soci possono essere esclusi dall’Associazione per morosità superiore ai novanta giorni nel pagamento delle quote sociali o di quant’ altro eventualmente dovuto, per gravi infrazioni allo statuto o al regolamento interno, nonché per comportamento contrario alle finalità dell’Associazione o di ostacolo al buon andamento delle sue attività.
3. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo, previa contestazione dell’interessato dei fatti che gli vengono addebitati.
4. Il socio escluso o receduto dall’Associazione non ha il diritto al rimborso delle quote già versate né ad alcuna indennità.
L’Organo di controllo contabile
2. Alle cariche sociali, fatta eccezione per l’Organo di controllo contabile, possono essere eletti tutti i soci.
3. Tutte le cariche hanno durata di tre anni e sono rinnovabili.
1. L’Assemblea è costituita da tutti i soci in regola con il pagamento delle quote annuali. Ad ogni socio corrisponde un voto.
2. Tutti i soci hanno diritto di intervento in Assemblea e diritto di voto, anche per delega. È ammessa la rappresentanza per delega di un massimo di tre soci.
4. L’Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario o opportuno ovvero su richiesta motivata presentata al Consiglio Direttivo da almeno un ventesimo dei soci. L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno due volte l’anno, e comunque entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale:
a) per discutere, approvare o modificare il bilancio preventivo e consuntivo;
b) per eleggere, revocare o sostituire i componenti del Consiglio Direttivo o dell’Organo di controllo contabile;
c) per stabilire gli indirizzi dell’Associazione in relazione agli scopi statutari;
e) per trattare tutti gli argomenti che siano di sua competenza o negli altri casi previsti dalla legge.
5. L’Assemblea straordinaria è convocata dal Presidente, anche su richiesta motivata ed indicante l’ordine del giorno presentata dal Consiglio Direttivo da almeno un ventesimo dei soci.
a) l’approvazione delle modifiche allo statuto dell’Associazione;
b) la deliberazione sulle questioni che il Presidente, il Consiglio Direttivo ed i soci (nella misura sopra indicata) ritengano opportuno sottoporre all’Assemblea in via straordinaria;
c) la deliberazione sullo scioglimento dell’Associazione e sulla nomina dei liquidatori determinandone i poteri.
6. I soci sono convocati in Assemblea mediante comunicazione scritta diretta a ciascun socio a mezzo strumento di comunicazione che consente la prova dell’avvenuto ricevimento (raccomandata a/r, posta elettronica, telegramma, ecc.), con preavviso di almeno sette giorni. L’avviso di convocazione deve riportare l’ordine del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza. Nello stesso avviso saranno indicati anche il giorno e l’ora della seconda comunicazione, nel caso che la prima andasse deserta. La seconda comunicazione non potrà aver luogo se non sia trascorso almeno un giorno dalla prima.
7. L’Assemblea vota di norma per alzata di mano o su richiesta della maggioranza degli intervenuti, con votazione per iscritto.
8. Le deliberazioni delle assemblee ordinarie sono prese a maggioranza di voti dei presenti.
Le deliberazioni delle assemblee straordinarie sono prese a maggioranza di voti dei 2/3 (due terzi) dei presenti.
1. Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea ed è composto da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore ad undici. Il Consiglio Direttivo, nella seduta immediatamente successiva alla nomina dei suoi componenti, elegge tra i suoi membri il Presidente, il Segretario Generale e il Tesoriere.
2. Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare gli indirizzi dell’Assemblea dei Soci e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali. Il Consiglio Direttivo inoltre:
a) promuove e coordina l’attività dell’Associazione;
b) delibera il regolamento interno e le eventuali modifiche;
c) determina la misura delle quote sociali;
d) decide sulle richieste di ammissione o sulla cessazione di appartenenza all’Associazione;
e) delibera i provvedimenti disciplinari;
f) redige il bilancio preventivo e quello consuntivo;
g) predispone la relazione annuale di accompagnamento al lancio consuntivo;
h) assume e licenzia il personale necessario per il funzionamento dell’Associazione, e ne determina il relativo trattamento economico e giuridico;
i) assume tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione, l’organizzazione e il funzionamento dell’Associazione, anche conferendo i necessari poteri al tesoriere o a procuratori.
3. Il Consiglio si riunisce di norma almeno quattro volte l’anno o quando ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi componenti. La convocazione dovrà avvenire con preavviso di almeno sette giorni mediante comunicazione che consenta la prova dell’avvenuto ricevimento (raccomandata a/r, posta elettronica, telegramma ecc.). In caso di urgenza, la convocazione potrà essere fatta mediante invio di posta elettronica almeno due giorni prima della data prevista per la riunione.
4. Il Consiglio Direttivo delibera validamente quando siano riuniti più della metà dei suoi componenti in carica; le delibere sono adottate a maggioranza assoluta dei Consiglieri presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
5. Delle riunioni del Consiglio viene redatto su apposito libro il relativo verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
6. Il Consiglio Direttivo può delegare temporaneamente le proprie attività al Presidente o ad uno o più Consiglieri e può nominare e revocare in ogni momento procuratori per atti o categorie di atti.
7. Il Consiglio Direttivo può deliberare l’istituzione di appositi Dipartimenti e Comitati, anche permanenti, per l’istruttoria di singole questioni o per supportare l’organizzazione delle attività dell’Associazione.
1. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo.
2. Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma sociale di atti e provvedimenti, con facoltà di delega. Sovrintende alle attività dell’Associazione e all’esecuzione dei deliberati degli organi sociali. Sottoscrive il rendiconto annuale da presentare all’Assemblea dei Soci. Pone in essere tutte le azioni per la tutela del nome e del simbolo dell’Associazione. Cura l’osservanza dello Statuto e ne promuove la riforma qualora si renda necessario. Adotta in caso di urgenza ogni provvedimento opportuno, sottoponendolo a ratifica del Consiglio Direttivo.
3. In caso di assenza o temporaneo impedimento, le funzioni del Presidente sono svolte dal consigliere più anziano.
Art. 14 – Segretario Generale
1. Il Segretario Generale coordina la preparazione dei programmi di attività della Associazione, predispone i progetti e ne cura l’esecuzione dopo l’approvazione del Consiglio Direttivo. Dirige gli uffici dell’Associazione e coordina le attività di dipendenti e collaboratori chiamati a partecipare alle iniziative dell’Associazione. Riferisce al Presidente e al Consiglio Direttivo sul buon andamento dell’Associazione.
1. Il Tesoriere amministra i fondi dell’Associazione, gestisce la cassa sociale e ne è responsabile di fronte al Consiglio Direttivo. Elabora la bozza del bilancio preventivo e consuntivo; presenta il rendiconto annuale all’Assemblea dei Soci e assicura la contabilità corrente delle spese dell’Associazione.
2. Il Tesoriere riscuote le quote sociali e coordina le iniziative per il reperimento dei fondi. Provvede alle spese ordinarie e, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo, anche alle spese straordinarie. Il Tesoriere gestisce i rapporti dell’Associazione con Enti ed Istituti di Credito ed è autorizzato a stipulare contratti di mutuo attivi e passivi, con o senza garanzie, e con clausole penali; assumere mutui anche di Credito Fondiario, di Credito Agrario, dalla Cassa Depositi e Prestiti e da qualsiasi altro Istituto; stipulare contratti bancari di apertura di credito, di anticipazione e di sconto; stipulare contratti conto corrente; compiere in genere operazioni bancarie di qualsiasi specie e, a solo titolo esemplificativo e non esaustivo, aprire e chiudere conti correnti bancari e postali, effettuare su di essi accrediti prelievi ed operazioni bancarie in genere, bonifici a debito o a credito, trarre assegni su di essi anche allo scoperto, nei limiti del fido concesso, chiedere finanziamenti, effettuare prelievi sui libretti di risparmio nominativi o vincolati, aprire e chiudere cassette di sicurezza, prelevarne il contenuto.
3. Il Tesoriere è responsabile della tenuta dei libri sociali e assicura la gestione amministrativa e fiscale in conformità alle prescrizioni di legge.
Art. 16 – Organo di controllo contabile
1. L’Organo di controllo contabile è nominato dall’Assemblea dei Soci. E’ composto da tre membri effettivi e due supplenti ovvero da un Revisore unico.
2. All’ Organo di controllo contabile sono devoluti il controllo sull’ amministrazione ed il controllo contabile. L’Organo di controllo contabile predispone le relazioni di revisione al bilancio preventivo e al bilancio consuntivo che devono essere presentate all’Assemblea dei Soci, unitamente a quelle predisposte dal Consiglio Direttivo.
Art. 17 – Patrimonio e fondo di gestione
1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito: da eventuali beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione; da eventuali erogazioni ovvero liquidazioni, donazioni, lasciti e sovvenzioni di persone fisiche o giuridiche o Enti pubblici o privati, disposte anche con la specifica destinazione di incrementare il patrimonio; da eventuali eccedenze di bilancio destinate ad incrementare il patrimonio. Il patrimonio iniziale dell’Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori.
2. L’attività corrente dell’Associazione è finanziata con il fondo di gestione, che è costituito da:
a) quote dei soci Ordinari e Sostenitori;
b) proventi delle iniziative promosse dall’Associazione o alle quali partecipa;
d) finanziamenti o contributi di qualsiasi genere, erogati ovvero liquidati a favore dell’Associazione da enti pubblici e privati, nazionali, europei e internazionali, anche in virtù della definizione transattiva di controversie giudiziarie a qualsiasi titolo instaurate;
e) rendite del patrimonio;
f) donazioni, lasciti o erogazioni non destinate ad incrementare il patrimonio.
1. L’esercizio finanziario si apre il primo gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile di ogni anno il Consiglio Direttivo predispone il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente e quello preventivo per il successivo esercizio.
2. I bilanci sono sottoposti all’approvazione dell’Assemblea entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
Art. 19 – Durata e scioglimento
2. L’Associazione si estingue:
b) per le cause di cui all’art. 27 del codice civile. L’estinzione dell’Associazione deve essere deliberata dall’Assemblea straordinaria.
3. In caso di scioglimento dell’Associazione , per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra Associazione con analoghe finalità, scelta con la maggioranza dell’Assemblea straordinaria.
Art. 20 – Provvedimenti disciplinari – controversie
1. Previa contestazione agli interessati dei relativi addebiti, il Consiglio Direttivo può adottare, nei confronti di tutti i soci, i seguenti provvedimenti disciplinari:
b) la sospensione a termine
2. Ove non risolte da una preventiva procedura di conciliazione, tutte le eventuali controversie insorte tra i Soci e tra questi e l’Associazione o i suoi Organi, saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla Legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza dell’Assemblea ordinaria; essa comporrà la lite secondo equità senza formalità di procedura entro sessanta giorni.

References: Art.2

Art. 9

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 19

Art. 20