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Timestamp: 2019-05-26 15:30:08+00:00

Document:
Ministero della Salute, Relazione del Ministro della salute al Parlamento sugli interventi realizzati ai sensi della legge 30.3.2001 n. 125 in materia di alcol e problemi alcol correlati: anno 2018, Trasmessa al Parlamento il 29 aprile 2019
Edilizia - Artigianato, Piemonte: 28 giugno 2011
Categoria: 2011
Visite: 2302
Tipologia: Contratto collettivo regionale di lavoro
Data firma: 28 giugno 2011
Validità: 01.01.2011 - 31.12.2013
Parti: Associazioni Artigiane Federazione Regionale Edilizia - Confartigianato Imprese Piemonte e Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil Piemonte
Settori: Edilizia, Artigianato, Piemonte
Fonte: FILLEA-CGIL
Art. 1 - Relazioni Sindacali
Art. 2 - Accesso alla professione
Art. 3 - Elemento variabile della retribuzione Art. 4 - Materie demandate a livello territoriale
Art. 5 - Sfera di applicazione
Art. 6 - Decorrenza e durata
Contratto collettivo regionale di lavoro settore edilizia ed affini del Piemonte
Tra le Associazioni Artigiane Federazione Regionale Edilizia - Confartigianato Imprese Piemonte rappresentata dal Presidente [...] e dai Presidenti dei gruppi regionali di mestiere [...] assistiti dalla Confartigianato Imprese Piemonte [...], Unione Cna Costruzioni Piemonte [...] assistiti dalla Cna Piemonte [...], Fiae - Casartigiani [...] e le Organizzazioni Sindacali: Feneal - Uil Piemonte [...], Filca - Cisl Piemonte [...], Fillea - Cgil Piemonte [...], si procede, ai sensi del CCNL del 16 dicembre 2010, alla stipula del Contratto Collettivo Regionale di Lavoro (CCRL) per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane e della piccola impresa industriale dei consorzi artigiani che operano nel settore delle costruzioni edili ed affini del Piemonte.
Le Parti, preso atto di quanto previsto dal vigente Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) sottoscritto il 16 dicembre 2010 e di quanto previsto dal precedente Contratto collettivo regionale di lavoro (CCRL) del 6 dicembre 2006, ribadiscono la volontà di rafforzare le relazioni sindacali sui vari livelli contrattuali per favorire le prospettive di sviluppo economico e sociale del settore delle costruzioni in Piemonte.
Le Parti si impegnano a dare piena e concreta attuazione, in tutto il territorio regionale, al Protocollo d'intesa nazionale del 18 dicembre 1998 e successive modifiche ed integrazioni ed agli Accordi sulle Casse edili al fine di dare la piena rappresentanza del comparto artigiano negli Organismi paritetici.
Le Parti riconfermano l'impegno a consolidare le relazioni unitamente alle altre rappresentanze del comparto dell'edilizia, anche mediante l'operatività degli Stati Generali delle Costruzioni in Piemonte al fine di definire concrete politiche per il sostegno e lo sviluppo del comparto, avvalendosi di tutte le competenze presenti in tale organismo anche alla luce di quanto definito a livello nazionale.
Le Parti, in tema di salute e prevenzione nell'ambiente di lavoro, ribadiscono la necessità di favorire la crescita di una nuova cultura della sicurezza per le aziende ed i lavoratori del settore, mediante l'attuazione delle norme vigenti e con particolare attenzione agli aspetti formativi, avvalendosi degli Enti paritetici di settore. Le iniziative di formazione non obbligatoria potranno essere finanziate attingendo a risorse pubbliche messe a bando dalla Regione Piemonte.
Le Organizzazioni firmatarie del presente CCRL confermano la piena autonomia rappresentativa e contrattuale del settore dell'artigianato e della piccola impresa industriale e dei consorzi artigiani che operano nel settore delle costruzioni in Piemonte.
Le Parti ribadiscono che il confronto permanente di relazioni sindacali di settore trova piena attuazione attraverso un sistema di concertazione e di informazione così come previsto dal CCNL in essere.
Le Parti, nel dare atto all'importanza per il settore, del Protocollo d'intesa nazionale del 18 dicembre 1998 e successive modifiche ed integrazioni, si impegnano a creare le condizioni per l'individuazione di modalità per consentire a tutte le rappresentanze datoriali di essere presenti in seno ai vari livelli di tutti gli Organismi paritetici (vedasi allegato).
Le Parti, analogamente a quanto già avviene a livello nazionale, convengono sulla necessità di istituire un tavolo, indicativamente entro il prossimo gennaio 2012, finalizzato ad un'analisi sulla costituzione di un coordinamento a livello regionale degli Enti paritetici provinciali Casse Edili, CPT, Ente scuola.
Le Parti ribadiscono la necessità di costituire, a livello regionale, la Commissione Paritetica di categoria, che dovrà essere composta da un rappresentante ed un supplente per ciascuna delle Organizzazione firmatarie del presente CCRL.
Tale Commissione avrà il compito di monitorare l'applicazione, in tutte le province, di quanto previsto dagli Accordi nazionali.
Le Parti concordano sulla necessità di sostenere le imprese del settore nel compito di interpretare ed attuare le norme di prevenzione nell'ambito delle proprie aziende e contestualmente di innescare processi di miglioramento continuo nella cultura, nella tecnica e nella gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro, di conseguenza convengono sull'importanza degli Enti paritetici di settore, individuando nelle Scuole Edili e nei CPT Provinciali quali unici riferimenti atti allo
Pertanto si rende necessario farsi parti attive al fine di definire uno specifico protocollo di intesa con Inail per la realizzazione di un percorso virtuoso sulla sicurezza che riduca i rischi sul lavoro e che identifichi mediante un sistema premiale l'azienda "Più Sicura" (vedasi allegato).
Le Parti nel prendere atto che nel nostro Paese esistono circa 700 mila imprese edili di cui oltre 65 mila in Piemonte, che il 70% non ha dipendenti e che vi è una fortissima mortalità delle imprese nel primo biennio di vita, ritengono indispensabile la regolamentazione legislativa dell'accesso alla professione.
Conseguentemente le Parti valutano positivamente l'approvazione da parte della Camera dei deputati del provvedimento legislativo che norma l'accesso alla professione edile.
Art. 4 - Materie demandate a livello territoriale
Le Parti prendono atto di quanto previsto dal vigente CCNL all'art. 42 e dagli Accordi Nazionali in essere.
Le Parti ribadiscono:
- che la contrattazione provinciale integrativa successiva alla stipula del contratto regionale deve tenere conto della reale rappresentanza sul territorio dei firmatari del presente accordo;
- che la titolarità unica contrattuale a livello decentrato spetta alle Organizzazioni Regionali di Categoria;
- che considerata la consolidata tradizione contrattuale, l'esercizio della titolarità contrattuale è affidato dalle Organizzazioni regionali alle corrispondenti strutture territoriali, fermo restando la collocazione delle intese raggiunte all'interno degli Accordi regionali.
Le Parti pertanto confermano il rimando al livello territoriale dell'esercizio della titolarità contrattuale secondo quanto previsto dagli Accordi nazionali e dal vigente CCNL.
Il presente Contratto Collettivo Regionale di Lavoro (CCRL) vale per tutto il territorio regionale e per i dipendenti delle imprese artigiane, considerate tali in base alla legge n. 443 dell' 8 agosto 1985 e successive modificazioni ed integrazioni, delle piccole imprese industriali e dei consorzi artigiani costituiti anche in forma cooperativistica, associate alle Organizzazioni Artigiane, che operano nel settore delle costruzioni edili ed attività affini.
Torino, 28 giugno 2011

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3
 Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 4