Source: http://libritudine.blogspot.com/2012/05/
Timestamp: 2017-08-23 12:06:53+00:00

Document:
LIBRITUDINE: maggio 2012
La storia di un libro che viene creduto perso, poi ritrovato, poi pubblicato sotto pseudonimo e quella del suo autore, che pure si potrebbe paragonare alla sua opera. Alma come nome di tutte le donne che hanno amato, sono state amate e poi perse e in qualche caso ritrovate.
Menzione d'onore a Bird, bambino indimenticabile.
Sentenza emessa da Gonza Basta a 9:35 AM Link a questo post
Le premesse c'erano e lo stile riprendeva parecchio quello della zia Jane, ma c'è una flessione pazzesca a metà libro, tutto quello costruito precedentemente cede ad una noia mortale, per poi riprendersi sul finale, per fortuna. Actworth resta comunque, IMHO, il personaggio migliore, quello pieno di sfaccettature, mentre altri restano troppo bidimensionali...
Serie The kings:
- The vampire king
- The Phantom king
- The warlock king.
Secondo libro della saga, questa volta i protagonisti Thane (aka Thanatos, dio del purgatorio o regno delle ombre) e Sioban, warlock inconsapevole e attira fantasmi nonchè ulteriori esseri piuttosto cattivi, tipo Marius, l'Akyri king.
Siobah ha sempre tenuto nascosti i suoi poteri nel timore che facessero di lei una persona malvagia, ma quando i demoni bussano alla sua porta e le uccidono il fidanzato Steven mantenere la calma non è facile, specialmente poi quando tale fidanzato torna come fantasma, anche un po' stalker, per proteggerla dai demoni che la cercano.
Ma l'ex-fidanzato non è l'unico che la cerca, anche Thane ha avuto visioni di Sioban e quando l'anima di Steven appare momentaneamente in purgatorio per poi riandarsene, finalmente il re delle ombre ha degli indizi da seguire per arrivare alla misteriosa donna che popola i suoi sogni.
Gonza: premessa: sono parziale alle opere di questa scrittrice, perchè ha creato uno sfondo ricco di personaggi che si sono evoluti dalla serie di The bad Big Wolf per poi derivare in questa nuova serie, The Kings, che mi piace parecchio anche se ho un paio di appunti da farle, sempre in grande amicizia ovviamente:
- la storia d'amore è sullo sfondo ed è poco approfondita per quanto l'idea di un anello tatuaggio è veramente molto carina
-la maggior parte del tempo ci sono vari combattimenti e schemi strategici, che esulano dalla storia principale che secondo me la penalizzano
- secondo me la protagonista si riprende un po' troppo facilmente e senza nessuno strascico dalla morte di Steven, il quale non batte ciglio di fronte all'entrata in scena di Thane
Ad onor del vero la 1/2 stellina in più la metto perchè l'autrice mi ha mandato il libro direttamente sul kindle in anteprima.
Amyra: e mi sa che le premesse le devo fare anche io, stavolta. Sono di parte perchè questa scrittrice è gentilissima, assolutamente alla mano, una persona splendida. Non per ultimo mi ha regalato anche questo secondo volume della saga The Kings, mandandolo anche a me direttamente sul Kindle. Le sue storie sono sempre molto vivide, come un quadro dipinto con colori primari. E le sue pennellate sono fatte di amore e violenza. Mentre la serie Big Bad Wolf andava più a orientarsi verso la violenza, con The Kings Heather ritrova la poesia, la dolcezza dell'amore. Ottima come sempre la prosa e la scorrevolezza, ho finito il libro in un pomeriggio. Sono convinta che questa serie ci prospetterà delle belle sorprese in futuro.
Titolo: The Phantom King
Serie: The Kings
Edito da: Kindle Ed.
Pagine: 194 pag.
Data uscita: 13/5/2012
Questa storia mi è piaciuta particolarmente, perchè apprezzo tanto gli autori che raccontano la stessa vicenda, o parte di essa, utilizzando più punti di vista.
In questo che potrebbe essere tranquillamente un breve racconto autobiografico, l'autore incontra una donna in un pub, ma lei non è sola, è accompagnata dal padre, un criminale nazista che si nasconde ormai da talmente tanti anni da essere paranoico e che considera la sua unica colpa quella di aver perso la guerra, da qui Il torto del soldato che da il titolo al libro. Tra Erri e la donna c'è solo un lieve incontrarsi di sguardi, poi la coppia se ne va.
La stessa vicenda viene poi raccontata dalla donna, che descrive la sua vita a Vienna: di come abbia scoperto ai tempi dell'università di essere figlia di suo nonno, di avere un cognome finto che la protegge e di come questo bisogno di nascondersi alla lunga abbia avuto la meglio sul padre, che si è rifugiato nella cabala proprio per comprendere il perchè della sconfitta del Reich, per essere un passo avanti a quel popolo che lo cerca per punirlo, mentre lui si considera esente da colpe.
Una storia tanto bella da sperare sia vera.
Titolo: The fifty shades trilogy
Pagine: 1501 pag.
Data uscita: 17/4/2012
Posso dire di non aver chiara la fine, ma va considerato che una fine non c'è,e comunque non mi era chiaro nemmeno l'evolversi della situazione: questi personaggi che parlavano per pagine e pagine del niente, questa filosofia nicciana talmente poco accennata che ogni tanto mi sembrava di sentire "Also Sprach Zarathustra" sullo sfondo.
Se anche ci possa essere una vaga somiglianza tra Oblomov e Ulrich, tanto il primo era comunque più concreto nelle sue elucubrazione, e comunque circondato da personaggi meno vaghi, tanto Ulrich è un completo e assoluto campione di pippe mentali secondo solo agli altri personaggi principali del libro.
Ovviamente io sono un'ignorante, ma se non ci fosse stato il g.d.l. di anobii non avrei mai superato le prime 100 pagine e siccome sono più di 1400, e arriviamo a 1700 con abbozzi, frammenti, capitoli accennati e mai finiti, capite che tipo di sforzo io abbia fatto e di come questo mi renda comunque orgogliosa. Avrei potuto non leggerlo, ma l'ho fatto e sicuramente non ripeterò l'impresa.
Sentenza emessa da Gonza Basta a 4:09 PM Link a questo post
- A touch of Greek
- A scent of Greek
- altri due libri a seguire.
Ayliss: la prima parola che mi viene in mente per questo libro come associazione di idee è: infantile. Riferito alla trama, alla storia, allo stile utilizzato dalla scrittrice per raccontarci questa novella, di certo non si può utilizzare questo termine per Tritone che mi è sembrato “un gatto in amore” visto il periodo dell’anno. Che personaggio triste e patetico! L’unica parte carina di questo libro è l’incontro tra Sofia-bambina e Poseidone.
Amyra: Oddio, non diciamo vaccate, è blasfemia anche solo associare questo libro alla “Goddess Summoning Series”. Ammetto che questo romanzo mi ha intrettenuto perchè mi faceva ridere. Ed è triste pensare che questo risultato, molto probabilmente, non fosse voluto dall’autrice. Una storia che mi ha deluso molto, mancava di quegli ingredienti fondamentali che caratterizzano un buon romanzo. Solo per citarni alcuni: trama, stile, caratterizzazione dei personaggi (e già che ci siamo, coerenza storica… sono la prima ad apprezzare le reinterpretazioni in chiave romance dei miti greci, ma qui si esagera).
Si ringraziano Tina Folsom e Netgalley per la preview.
Titolo: A Touch of Greek
Autore: Tina Folsom
Serie: Out of Olympus
Edito da: Tina Folsom
Prezzo: 5.14 euro (Kindle ed.)
Data uscita: 30/9/2010
Sentenza emessa da Gonza Basta a 12:29 PM Link a questo post
Qualsiasi cosa possa dire di questo libro potrebbe essere deviata dal mio amare King ormai da talmenti tanti anni e il ka-tet quasi da altrettanti, e quindi essere poco oggettiva, quindi la faccio breve: è molto bello.
Una storia che racconta una storia che racconta la storia che da il titolo al libro e accomunate, forse, dal diventare grandi, dal seguire il Ka, dall'avere uno "posto" e un destino, forse il più alto messaggio che ci lascia Roland Deschain, il pistolero, l'ultimo cavaliere.
Sentenza emessa da Gonza Basta a 12:27 PM Link a questo post
Sentenza emessa da Gonza Basta a 2:16 PM Link a questo post
Se questo personaggio fosse reale sarebbe il padre acido dell'avvocato Malinconico di De Silva, le sue battute fulminanti me l'hanno ricordato tantissimo, sarà che alcune sembravano status di facebook, ma erano fulmini in due righe.
La storia di un 76enne, del suo amico di sempre, di due fidanzati destinati e della figlia del protagonista, nonchè dell'ex-moglie, di una portinai e del suo pappagallino, tutti insieme appassionatamente per 167 pagine dolciamare che ti fanno ridere da sola mentre ci ripensi in metropolitana.
Sentenza emessa da Gonza Basta a 2:13 PM Link a questo post
Serie Cloak Warriors:
- Edge of passion
- altri libri a seguire.
Amyra: Ammetto che se non avessi dovuto scriverne una recensione per NetGalley, non avrei mai finito di leggere questo libro.
I primi due terzi del romanzo non solo mi hanno innervosita, ma non mi sono proprio piaciuti. Mancava scorrevolezza alla scrittura e la trama sinceramente lasciava a desiderare.
Aidan è un arrogante complessato e pieno di pregiudizi sugli umani, nonché pronto ad attribuire propositi malvagi ai suoi stessi compagni; insomma, un eroe che sinceramente non ha proprio nulla di eroico.
Leila è l’unica che si salva: il suo amore per i genitori e i sacrifici che è disposta a fare per loro sono commoventi. Sono riuscita ad immedesimarmi molto in lei, un ottimo personaggio. Ma cosa ci ha visto in Aidan? Capisco che l’amore è cieco e la chimica è quello che è, ma, ragazza mia, ti meritavi di meglio…
Riconosco che alla fine il libro migliora e che, per lo meno, mi ha invogliato a scoprire come proseguiva la storia, anche se il tutto era abbastanza scontato. Si potrebbe riassumere dicendo che questo libro non offre nulla di nuovo al genere paranormal romance e che sicuramente poteva essere sviluppato meglio.
Ayliss: credo che in origine, nelle prime pagine, l’idea della Folsom fosse relativa ai Cloak Warriors che, coi loro poteri e le loro caratteristiche, mi sono piaciuti molto. Concordo con Gonza sul fatto che Aidan, il personaggio principale, risulti essere molto più divertente dell’intero gruppo dei guerrieri, pur dotati di un’irriverente ironia che li porta sempre al limite della rissa. Enya, l’unica ragazza della compagnia, mi piace tantissimo come personaggio, e spero che, proseguendo la serie, la Folsom riesca a costruire delle trame interessanti per lei e per questo gruppo di personaggi, perché lo meriterebbero veramente e perché in tal modo si potrebbe dare una svolta alla serie.Aidan è veramente troppo preso dalle sue “seghe mentali” e non ha un minimo di coerenza, non riesce a mantenere il punto su niente. Leila mi è piaciuta molto di più e la farei “santa subito”! Buttare via anni e sogni di lavoro… incredibile. Molto commovente, poi, il suo rapporto con gli anziani e ammalati genitori; leggendo queste pagine mi è scappata la lacrimuccia, lo ammetto.
Davvero interessante la trovata dell’autrice sul “Glowing” dopo un rapporto tra Aidan e Leila. Ma ci pensate, andare in giro tutte dorate e splendenti (a fare la spesa, al lavoro, ecc…)? Mi ricorda un po’ lo spot dell’HIV di qualche anno fa, con quell’aura viola che ti avvolgeva… Te prego!!! C’è da dire che anche i genitori di Aidan sono stati colti in castagna, brillando felici e contenti a loro volta…
Per il resto, “niente di nuovo sul fronte occidentale”. Trama abbastanza scontata, ma tifo per i prossimi libri.
Titolo: Edge of passion
Serie: Cloak Warriors
Edito da: Auto prodotto
Prezzo: 4.18 euro
Pagine: 273 pag.
Data uscita: 7/3/2012

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