Source: https://www.vialibri.net/years/1542?page=9
Timestamp: 2020-02-25 07:32:35+00:00

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viaLibri ~ Rare Books from 1542 - Page 9
2016-09-21 08:44:56
FINE (Oronce).
2016-09-20 12:30:33
1542Venetiis [Venise], apud Juntas, 1542. Fort in-folio (228 X 321 mm) veau fauve marbré, dos six nerfs ornés, caissons dorés avec fleuron central, pièce de titre maroquin grenat, coupes filetées, coiffes ornées, tranches rouges (reliure XVIIIe) ; (8) ff. dont titre, 479 ff., (1) f. contenant l'adresse de l'imprimeur et le registre. BELLE ET RARE ÉDITION ILLUSTRÉE des "Oeuvres" de Virgile, sortie des presses de la célèbre officine des JUNTA à Venise. Elle est composée de trois parties qui contiennent: les "Bucoliques" et les "Géorgique"s, l'"Énéide", et "Culex et d'autres petits poèmes". L'ouvrage contient 23 BOIS archaïques gravés pour une édition précédente des Junta imprimée en 1519, ces bois reproduisant eux-mêmes ceux de la rarissime édition de Strasbourg publiée par Jean Grüninger en 1502. Elle comporte également de jolies initiales historiées et fleuries. UNE MAGNIFIQUE IMPRESSION DES JUNTA : le titre, imprimé en rouge et noir, est composé d'un encadrement architectural avec piédestaux, colonnes et fronton, le lis florentin étant répété deux fois avec les initiales « L. A. », pour « Luca Antonio ». Dans la partie supérieure, en bas du fronton, on trouve la mention « Musis Dicatum », tandis qu'au verso du dernier feuillet est présente la grande marque de l'imprimeur avec également le lis florentin et les initiales « L. A. ». La mise en page est d'une grande élégance, avec le texte de Virgile, imprimé en caractères romains, qui se détache dans un encadrement dessiné par les commentaires sur deux colonnes et à 76 lignes. BEL EXEMPLAIRE, dans une reliure XVIIIe en veau p … [Click Below for Full Description]
2016-09-11 13:08:42
Dialogo dove si ragiona delle Bellezze. Alla Eccellentissima Marchesa del Vasto
apud Antonium Gardane, 1542. In-8° (148x95mm),ff. 120, legatura antica in p. pergamena tinta marmorizzata con titolo e fregi in oro su tassello in pelle rossa al dorso. Tgali marmorizzati. Impresa tipografica incisa su legno al titolo. Qualche alone marginale e qualche brunitura. Restauri alle cerniere. Buon esemplare, lievemente corto di margini. Seconda edizione, immediatamente posteriore alla prima di Casale Monferrato (che era in formato in-4°), di questo celebre dialogo in lode delle donne casalesi. Fuggito da Venezia dopo la sua violentissima polemica con Pietro Aretino (il Franco aveva perfino ricevuto una coltellata da un partigiano dell'Aretino, Giovan Ambrogio degli Eusebi), il letterato beneventano riparò prima a Padova e poi, con l'intento poi accantonato di recarsi in Francia, a Casale Monferrato, dove fu benevolmente accolto dal locale governatore, Sigismondo Fanzino; la permanenza del Franco nella città piemontese si protrasse per un settennio, dal 1539 al 1546, periodo nel quale egli ebbe modo di elaborare questo suo panegirico delle donne del luogo, in cui egli attribuì loro, oltre alla venustà, ogni sorta di pregio morale e spirituale. Palese, nell'opera, l'influenza di "Della natura d'amore" di Mario Equicola. Ai ff. 99 e sgg. figurano vari componimenti poetici e lettere del Franco non raccolte nel suo epistolario, tra cui quella ben nota ad Alberto del Carretto "dans laquelle Franco a tracé un tableau dégoûtant de la cour de Rome" (Graesse, II, 628). Gamba, 1403. STC Italian, p. 279. Tiraboschi, IV, 136. EDIT16 CNCE 19821. Cfr. Adams, F-959 (edizione cas … [Click Below for Full Description]
Le nozze di Vertumno e Pomona
1542. Bulino 1542, datato e monogrammato in lastra al centro. Esemplare nel secondo stato di due, con l'indirizzo dell'editore Claudio Duchet. Bellissima prova, impressa su carta vergata con filigrana "Scudo con lettera M sormontata da stella" (Briquet 8390 - 91 - 92), rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. Non sono ancora identificate le iniziali di questo incisore che si dichiara "orafo fiorentino", spesso confuso con Giovanni Francia. La stampa che riproduce probabilmente un disegno di scuola raffaellesca oggi disperso, si presenta nello stesso verso dell'affresco un tempo visibile nel Casino Bevilacqua noto anche con il titolo le Offerte a Vertunno e Pomona o il Risveglio di Alessandro e Rossane o la Festa di Flora o Venere e Adone. Secondo la descrizione di Passavant, che osservò l'affresco prima del distacco dal Casino, questo soggetto era la centro della volta della sala decorata con le Nozze di Alessandro e Rossane. Sempre il Passavant attribuisce i dipinti al Perin del Vaga. Più recentemente vengono invece attribuiti da Hunter alla cerchia di Girolamo Siciolante. La stampa, eseguita nel 1542, risulta come il solo lavoro grafico di questo interessantissimo maestro. Molto rara. Engraving 1542, dated and monogrammed on plate at centre. Example in the second state of two, with the address of the editor Claudio Duchet. Beautiful proof, on laid paper, "Shield with letter M and star" watermark (Briquet 8390 - 91 - 92), trimmed at the platemark, in very good condition. The artist known by the initials "I.F." is unidentified, although he has often been mistaken … [Click Below for Full Description]
2016-09-05 16:36:32
1542. Bulino, datato e monogrammato in lastra, sul basamento in basso a destra, "1542 E.V." Nel margine inferiore, 'EXEMPLAR CHARITVM: EX POLICLETI/OPERE MARMOREO/SVMPTVM' e l'excudit di Antonio Salamanca. Da un soggetto di Marcantonio Raimondi. Esemplare di secondo stato, con l'aggiunta dell'excudit del Salamanca, sconosciuto al Bartsch. Splendida prova, impressa su carta vergata coeva, con filigrana della "mano", rifilata alla linea marginale, in ottimo stato di conservazione. Secondo l'iscrizione, il gruppo delle Tre Grazie sarebbe desunto da una scultura marmorea, opera di Policleto, che non è stata identificata. Engraving, Signed with monogram and dated lower right: '1542/EV', inscribed in the margin: 'EXEMPLAR CHARITVM: EX POLICLETI/OPERE MARMOREO/SVMPTVM', with publisher's address: 'Ant. Sal. exc.' After Marcantonio Raimondi, after a marble sculpture of the Three Graces, thought to be by the ancient sculptor, Policleitus, which is now no longer identifiable. Magnificent example of the second state, printed on contemporary laid paper, with watermark "hand", trimmed, in very good condition. Second state, published by Salamanca, undescribed by Bartsch. Bartsch XV.291.20; Raphael Invenit, p. 266, no. II.4 177 263
GABRIEL IOLITO DI FERRARII, 1542. In 16. Dim. 16x11 cm. Pp. 120+(1). Bella edizione del 1542 della celebre e fortunata opera dello storico Diodoro Siculo (90 a.c.-27 a.c.). Questa fortunata edizione è la volgarizzazione anonima dei primi cinque libri della Bibliotheca Historica frutto dei numerosi e pericolosi viaggi dell'autore in Europa e Asia. Questa edizione del 1542 è la pregevole fedele ristampa della giuntina del 1526. Bellissimo frotnespizio in cornice figurata e bei capilettera decorati. Numerazione singola. Antica firma al contropiatto anteriore datata 1869. In buone condizioni e completo. Copertina in mezza tela ottocentesca in buone condizioni generali con usure e parti mancanti ai margini e dorso. Carta con note amnoscritte applicata al piatto anteriore. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con fioriture. Beautiful edition of 1542 of the lucke and famous historical work by the historian Diodoro Siculo (90 a.c.-27 a.c.). This lucky edition is the anonymous translation of the first five books of Bibliotheca Historica result of different and dangerous travels of the author in Europe and Asia. This edition of 1542 is the fine faithful republishing of the Giunta edition of 1526. Very beautiful figurated title page and beautiful decorated initial letters. Single numbering. Ancient signature in internal front plate dated 1869. In good conditions and complete. Half cloth cover of XIX century in good general conditions with wearings and missing parts in the edges and spine. Piece of paper with handwritten notes in the fro … [Click Below for Full Description]
Comedia..intitulata la Cassaria. Con l'argumento novamente agionto. (Segue, del medesimo:) Le Satire.. (In fine alla Cassaria:) Vinegia, Agostino de Bendoni, 1542; (in fine alle Satire:) Venetia, per Alessandro de Vian, s.d. (non prima del 1551)
Bendoni Agost., de, 1542. 2 opere in un vol. in - 8, leg. settec. cart. - I) La Cassaria; ff. 36. Sul titolo il ritr. dell'Ariosto di Tiziano in silogr. Agnelli - Ravegnani (II, p. 87) ci avverte che trattasi di ''edizione in - 8, rarissima..seconda, dopo quella dello Zoppino (1538), che abbia l'argomento in versi''. Il testo è ancora quello della primitiva redazione in prosa, che l'autore stesso più tardi volgerà in versi (vedi scheda n. ). - II) Le Satire de M. Lodovico / Ariosto stampa / te novamente / con diligenza Reviste / et corette; ff. (32, segn. A - D8). Col medesimo ritratto. dell'Ariosto sul titolo. Edizione rarissima, infatti solo tre esemplari completi sono presenti in Italia (ICCU A - 2636). La prima ediz. era apparsa postuma nel 1534. - Volume di notevole pregio e rarità (aloni d'umido, più accentuati nella prima opera).
2016-08-31 20:57:20
Opere Toscane. Al christianiss. Re Francesco Primo. Venetiis, apud haeredes Lucae Antonij Iuntae M.D.XLII. (In fine di entrambi i vol.:) Stampato in Vinegia per Pietro Sceffer Germano Maguntino, ad instantia delli heredi di M.Lucantonio giunta (sic) il primo di Luglio L'anno M.D.XLII. (1542)
1542. 2 tomi in un vol. in - 8, pp. (16), 431; 295, (9, ultime due bianche), carattere corsivo, bella leg. 700sca in pergamena avorio, riquadro di filetti conterminazioni floreali, titolo su tassello al dorso. Marca tipogr. dei Giunta su ambedue i frontesp., ripetuta a piena pag. in fine al tomo II. A differenza della prima edizione di Firenze (Giunti 1532) che si fermò al primo vol. e come altre edizioni messe al rogo, la presente raccoglie tutte le opere dell'Alamanni (30 elegie, 14 egloghe, 178 sonetti, Favola di Narciso, Diluvio romano, Favola di Atlante, 12 satire, Salmi penitenziali tradotti, 17 Selve, Favola di Fetonte, Antigone, 8 inni, Stanze, 68 sonetti). Luigi Alamanni (Firenze 1495 - Parigi 1556) fu illustre letterato e uomo politico negli ultimi periodi della Repubblica fiorentina, caduta la quale andò esulte in Francia ove ebbe grandi onori da Francesco I e Enrico II. Bell'esempl.
1542. Bulino, 1542, datato in lastra sul basamento del pilastro. Da un soggetto di Rosso fiorentino. Esemplare nel secondo stato di due, con l'indirizzo di Antonio Salamanca. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana "scudo con lettera M e stella" (Briquet 8390 - 91 - 92), con inusuali ampi margini, in perfetto stato di conservazione. L'opera raffigura Pero, figlia di Cimone ateniese, che alimenta col proprio latte il vecchio padre, costretto in carcere. Scoperta dalle guardie, sarà rilasciata insieme al padre per la pietas di cui aveva dato prova. L'invenzione del soggetto, dall'Armano attribuito a Raffaello, è stato definitivamente identificato dalla Borea nel rilievo in stucco del Rosso fiorentino sotto l'affresco della Galleria di Francesco I, a Fontainbleau, raffiguranti Cleobi e Micone. Carroll nel 1987 sostiene che l'incisione non derivasse dallo stucco ma da un disegno perduto di Rosso fiorentino, poiché nella stampa sono presenti elementi assenti nello stucco, vicini comunque allo stile del Rosso. Carroll respinge l'attribuzione del Bartsch a Georges Reverdy, e anche il suggerimento di Zerner del 1972 a Domenico del Barbiere, sulla base di affinità stilistiche. Secondo Massari, la stampa è da attribuirsi a Giulio Bonasone. Attualmente l'opera è attribuita a Georges Reverdy. Il tema della Pietas filiale era molto sentito nell'antica Roma. Non è un caso, infatti, che proprio il soggetto di Cimone e Pero - tradita anche da Valerio Massimo - si trovi già rappresentata a Pompei nella villa di Valerio Frontone. Si narra che a Roma In ricordo di ques … [Click Below for Full Description]
Suetone Tranquile, Des faictz et Gestes des douze cæsars, nouvellement imprime a Paris.
Paris Arnoul L'Angelier 1542 1Paris, Arnoul L'Angelier, 1542. In-8 de (8)-276 ff. (signés ã8, a-z8, &8, A-K8, L4) maroquin rouge, dos orné à nerfs, double filet à froid, décor et motifs d'angle dorés sur les plats, dentelle intérieure, tranches dorées (Capé). Jolie édition de la traduction française de Guillaume Michel, dit de Tours, sortie des presses d'Arnoul L'Angelier une première fois en 1540. Imprimée en caractères romains et agrémentée de lettrines ornées variées, elle est illustrée d'une petite vignette sur bois en tête du premier livre représentant un scribe travaillant dans son cabinet, avec son chien à ses pieds, ainsi que d'un joli bois sur le titre montrant un empereur en armure à cheval avec sur le côté un écu portant l'aigle bicéphale. Ce bois, de facture allemande, est répété en tête de chacun des onze livres suivants, avec le nom de chaque empereur modifié dans le cartouche. Marque typographique des Angeliers au verso du dernier feuillet (Renouard, n°544), suivie de leur nom en caractères gothiques sur une seule ligne. Bel exemplaire dans une reliure signée Capé provenant de la bibliothèque Henri Chasles (1795-1868), maire de Chartres, député de 1831 à 1848 ; né à Chartres (Eure-et-Loir), le 5 octobre 1795, mort à Paris le 28 janvier 1828, il était fils d'un négociant de Chartres. Il fut notaire à Paris sous la Restauration. Sa santé l'ayant forcé de quitter les affaires, il accepta, à la révolution de Juillet, les fonctions de maire de sa ville natale. Le 5 juillet 1831, Chasles devint alors député de Chartres. Il appartint à la majorité conservatrice, … [Click Below for Full Description]
Vascosanus - Estienne - Roigny, 1542. in - folio, ff. CCXXIV, (12, l'ult. b.), preziosa legatura d'inizio XVIII sec. In p. vitello biondo marmorizz., alle armi di Le Roux d'Esneval, stemma in oro al centro dei piatti, dorso liscio con tit. e fregi oro, tagli rossi. Testo in car. rom. con passi in greco, note a stampa nei margini, bellissime iniz. ornate silogr. Magnifica edizione (prima 1514), aumentata e rivista dall'autore stesso, del primo e il più importante studio antico sulle monete e sulla metrologia dei Greci e dei Romani. Guillaume Budé (Paris 1467 - 1540) fu il primo dei grandi umanisti francesi, allievo di Lascaris, profondo ellenista, preposto dei mercanti, iniziatore con i suoi libri e legature della Bibliothèque Nationale. Superbo esempl.
Ploutarhou tou Haironeos Ethika suggrammata, en 'ois muria sfalmata katorthotai. Plutarchi chaeronei moralia opuscula, multis mendarum milibus expurgata
per Hier. Frobenium et Nic. Episcopium, 1542. - per Hier. Frobenium et Nic. Episcopium, Basilae (Bâle) 1542, in-folio (20x30cm), (12) 877pp., relié. - Rara edizione greca del Moralia (morale e lavori misti) proposta dal direttore Girolamo Froben e suo fratello-Nicolas Episcopium che continuano l'opera del padre Johann Froben di Basilea fare un importante centro di stampa. Bellissimo frontespizio editor di marchio e un bendaggio sopra legno sormontato il primo trattato. Testo integrale in greco di 47 linee. Note manoscritte del XVII secolo sulla pagina titre.Plein moderno punteggiati di cartone, dorso liscio, etichetta stampata; bit fessura superficiale di fronte, molto forte legame. Umidità angolare e piccolo piccolo manca sul frontespizio, molti altri più grandi ma più leggero negli ultimi dieci pagine del foxing volume. Mancano 3 pagine in fine dopo il testo completo, con la marca di stampante. Bella margini di copia. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Rare édition grecque des Moralia (oeuvres morales et mêlées) donnée par l'éditeur Jérôme Froben et son beau frère Nicolas Episcopium qui poursuivent l'oeuvre de leur père Johann Froben faisant de Bâle un important centre de l'imprimerie. Belle marque de l'éditeur en page de titre et un bandeau sur bois en tête du premier traité. Texte intégralement en grec sur 47 lignes. Annotations manuscrites du XVIIème siècle sur la page de titre. Reliure en plein Reliure en plein cartonnage moucheté moderne, dos lisse, étiquette imprimée ; mors peu profondément fendu en tête, reliure très solide. Mouillure angulaire et infime petit manque sur l … [Click Below for Full Description]
2016-08-25 17:46:38
Egineta Paolo
Pauli Aeginetae Opus de Re Medica nunc primum integrum, Latinitate donatum per Ioannem Guinterium Andernacum, doctorem medicum. Adiectis in eundem doctissimis & quam utilissimis annotationibus ab eodem Andernaco elucubratis, cum indice copiosissimo
ap. Andream Arrivabenum (Ioannem Farreum..), 1542. In - 8° (158x105mm), ff. (82) di indice bicolonne, 395, (1) di registro, legatura secentesca p. pergamena con titolo calligrafato in antico sul dorso. Capilettera istoriati in xilografia. Qualche lieve alone. Ottimo stato. Seconda edizione della traduzione latina del grande medico tedesco Johann Winther (Andernach, 1487 - Strasburgo, 1574) del celebre trattato di Paolo d'Egina, medico bizantino del VII secolo della scuola alessandrina. Paolo di Egina, nato verso il 620, studiò ad Alessandria e fu attivo in Asia Minore e a Roma, componendo anche due trattati andati perduti sul regime dietetico dei bambini e sulle malattie muliebri; scarsissime, nel complesso, le notizie certe sulla sua vita. Del suo trattato, epitome della medicina classica, incontrò nei secoli particolare favore il sesto libro, la più organica opera sulla chirurgia lasciataci dall'antichità, molte volte trascritto nel Medioevo, anche da medici arabi come Albucasis, e tra i primi testi classici ad essere studiato e tradotto nell'Italia rinascimentale; di considerevole interesse le parti relative alla ginecologia e all'ostetricia, ai tumori, alle malattie epatiche e della vescica. Non mancano nell'opera cenni sull'alimentazione e la dietetica, sull'enologia, sui denti, sulla pediatria, sulla pneumologia, ecc. "Paulus Aeginas was the most important physician of his day and a skillful surgeon. He gave original descriptions of lithotomy, trephining, tonsillectomy, paracentesis and amputation of the breast; the first clear description of the effects of lead poiso … [Click Below for Full Description]
2016-08-23 14:08:26
Dialogo di M. Nicolo Franco. Dove si ragiona delle Bellezze. Alla eccellentissima Marchesana Del Vasto. Difficile est satyram non scribere. (In fine, recto ultimo foglio:) In Casale Monferrato, ne le stampe di Gioanantonio Guidone. Del mese di Aprile del M.D:XLII (Casale 1542)
G.Guidone, 1542. in - 4 (mm.190x132), ff. (78), bel carattere corsivo, ritratto silografato del Franco, in ovale, sulla pagina di titolo e al recto dell'ultimo foglio. Legatura coeva in piena pergamena rigida, dorso a nervi con titolo ms. Precedono il testo una lettera inviata da Alberto del Carretto all'autore e la dedica di quest'ultimo alla Marchesana del Vasto moglie del Governatore del Ducato di Milano, entrambe da Casale datate 1542. Prima edizione dell'opera, rarissima, che è un breve dialogo tra Sannio, cioè lo stesso autore, e Casutano, un suo amico di gioventù, che celebra le donne di Casale e attribuisce loro ogni pregio. In fine vi sono varie lettere del Franco che non si ritrovano del suo epistolario, tra le quali è famosa quella inviata ad Alberto del Carretto ''nella quale l'autore traccia un quadro disgustoso della Corte di Roma'' (Graesse). Esemplare assai bello (due ex - libris di collezione, firma di antico possessore nel margine bianco del titolo).
2016-08-23 02:14:24
1542. "Bulino, 1542, privo di firma dell'incisione, datato in lastra sul sasso a destra, in basso al centro: 'AVRVM QVOD PRO REDIMENDA CAPTIVA VIRGINE PARENTES/ATTVLERANT LVCEIO SPONSO TRADIT SCIPIO ROMAE EXCD/ANT. SAL.' Da un soggetto attribuito a Salviati. Esemplare nel primo stato di tre, con l'indirizzo di Antonio Salamanca. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana ""aquila nel cerchio con corona"", rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione. La stampa viene catalogata dal Bartsch come opera di anonimo incisore della scuola di Raimondi, che incide nello stile di Agostino Veneziano, da un modello non identificato di artista fiorentino. Zanetti, invece, vi ravvisa lo stile di Giulio Romano, inglobando l'incisione nella suite di soggetti sulla storia di Scipione eseguiti da Marco Dente. D'Arco, riconoscendo l'opera quale invenzione di Giulio, erroneamente la considera come uno stato dell'incisione di Diana Scultori, e la pone in relazione con il medaglione con la Continenza di Scipione della Stanza dei Cesari. Così anche Dollmayr che attribuisce la stampa a Marco Dente. Cirillo Archer in TIB sostiene che l'incisione sia stilisticamente affine alla Morte di Meleagro di Nicolas Beatrizet. Hermann Voss, seguendo questa indicazione, ascrive correttamente il disegno preparatorio al Salviati, sulla base delle analogie del soggetto con gli affreschi della Storia di Camillo di Palazzo Vecchio a Firenze, e il bulino alla cerchia del Beatrizet. Alla luce di tali ipotesi, la Davis assegna la stampa a Beatrizet stesso. Nella collezione del British Museum … [Click Below for Full Description]
2016-08-22 15:44:30
Ricchieri Ludovico (Celio Rodigino)
Lectionum Antiquarum Libri XXX. Recogniti ab auctore, atque ita locupletati, ut tertia plus parte auctiores sint redditi: qui ob omnifariam abstrusarum & reconditiorum tam rerum quàm uocum explicationem... meritò cornucopiae, seu thesaurus vtriusque linguae appellabuntur, quòd in quocunque studiorum genere, non minor ipsorum, quàm ingentis bibliothecae, aut complurium commentariorum, possit esse usus. Index est additus, in quo nihil desideres
per Hier. Frobenium et Nicol. Episcopium, 1542. In - folio antico (330x230mm), pp. (260), 1182, (2), legatura coeva p. pergamena flessibile con legacci e titolo manoscritto sul dorso. Impresa tipografica del Froben al frontespizio e al colophon con due mani uscenti da nubi e sorreggenti un bastone in cima al quale è appollaiato un uccello e attorno a cui sono attorcigliati due serpenti coronati. Capilettera xilografici istoriati. Indice preliminare su quattro colonne. Restauri al margine esterno di alcune delle pp. di indice. Ottimo esemplare conservato entro custodia moderna. Edizione definitiva, postuma, pubblicata presso il Froben a cura del nipote dell'autore, Camillo, di questa dottissima e poderosa opera di antichistica ripartita in 30 libri, discorrenti di numerosissimi temi afferenti all'antichità classica, dalla storia alle lettere, dalla medicina alla botanica alla musica. La prima edizione era stata stampata con tipi aldini nel 1516, mentre la seconda edizione era stata impressa dallo stesso Froben nel 1517. Il Ricchieri (Rovigo, 1469 - ivi, 1525), umanista, professore di greco e latino nella natia Rovigo e poi a Milano e in svariate altre città, commentatore di Virgilio, Ovidio ed Orazio, utilizzò anche gli pseudonimi Celio Rodigino e Lucius Caecilius Minutianus Apuleius. Fra i suoi allievi vi fu Giulio Cesare Scaligero, che lo reputava il Varrone dei suoi tempi. STC German, p. 740. Adams, R - 451. Cfr. Gaetano Oliva, Celio Rodigino. Saggio biografico dell'età del Rinascimento, Rovigo, 1868. Latino
2016-08-21 18:07:00
Commentarii in Homeri Iliadem et Odysseam (Graece). Romae, apud Antonium Bladum, 1542 - 51
Blado, Antonio, 1542. 4 volumi in - folio (346x237), pp. (4), 620; 621 - 1376 (manca l'ultimo bianco); (2), 1379 - 1970; ff. n. n. 6, 204; stupenda legatura di inizio XX secolo di J. Clarke in marocchino blu, titolo in oro ai dorsi e armi con monogramma di Theodore Williams sui piatti, larga dentelle interna. Impresa tipogr. del Blado ai tre titoli (il volume secondo non ha titolo separato); 3 stemmi silogr. ai ff. preliminari del vol. IV. Unica edizione impressa con lo splendido corsivo greco intagliato da Joannes Honorius per volere del Cardinale Marcello Cervini. Se ne stamparono 1275 esemplari su carta e 2 su pergamena (cfr. L. Dorez, Le Cardinal Cervini et l' imprimerie à Rome). Il volume I contiene il commento dell'Iliade, i vol. II e III, rispettivamente, il testo dell'Iliade e dell'Odissea, mentre il vol. IV, termina il commento ed ha copiosi e dettagliati indici, compilati da Matteo Devarius, impressi su tre colonne in corpo più piccolo. Prima edizione del Commento ai poemi omerici, di Eustazio di Tessalonica, dotto bizantino vissuto nel XII secolo. All'epoca fu il più vasto e stimato, tra i commentari conosciuti, resta ancor oggi assai prezioso per l' immensa ricchezza del materiale che vi è raccolto e per la grande quantità di citazioni di opere andate perdute; i testi sono assai corretti. Splendido, monumentale capolavoro della tipografia greca, che richiese al Blado nove anni di lavoro in collaborazione con altri tipografi, in particolare con Bernardo Giunta. Superbo esemplare a pieni margini, freschissimo. ''Trésor d'érudition grècque..'' (Renouard).
2016-08-21 15:10:28
Francesco Priscianese, 1542. In folio (mm. 324x229), pergamena rigida coeva o di poco posteriore (volume in parte staccato dal dorso), cc. (6, di cui l'ultima bianca), CII, (2, di cui l'ultima bianca). Esemplare appartenente alla variante con impronta A. Finito di stampare nella seconda metà del 1543, come si desume dall'epistola dedicatoria, indirizzata a François I, che è datata Roma, 1 settembre 1543. Sulla carta aii contenente la dedica, iniziale miniata in oro, stemma nobiliare al margine inferiore entro decorazioni in rosso, blu e verde su fondo oro, margine esterno con due decori in verde e rosso su fondo oro (il tutto miniato probabilmente all'epoca). Titolo un po' sporco e con alcune macchie che continuano anche nelle carte seguenti, qualche fioritura, lieve alone marginale alle ultime carte, ma nel complesso ottima copia marginosa su carta forte.EDITIO PRINCEPS stampata per le cure di Fausto Sabeo (1478 - 1558), Girolamo Ferrari (1501 - 1542) e Francesco Priscianese (fl. metà del XVI sec.). Successive edizioni apparvero a Basilea nel 1546, Parigi 1580, Anversa 1582, Roma 1583 e Leida 1598, solo per citare le stampe cinquecentesche. Il libro VIII contiene l'Octavius di Marcus Minucius Felix, retore ed apologeta cristiano di origine africana, vissuto nel II o nel III secolo d.C.Arnobio di Sicca, detto anche Arnobio il Vecchio o il Retore o Maggiore o Afro (per le sue origini africane, era originario della Numidia, l'odierna Tunisia) per distinguerlo da Arnobio il Giovane, fu apprezzato retore e maestro di retorica tra il 284 e il 305 d.C. Convertitosi al Cristianesi … [Click Below for Full Description]
2016-08-20 13:18:54
d'Aquino Tommaso San
Cathena Aurea S. Tho. Angelici doctoris divi Thome Aquinatis .. Cathena aurea in Evangelium Luce. UNITO A Cathena aurea in Evangelium Joannis? ex celeberrimis necnon receptissimis ecclesie scriptoribus miro artificio iussu summi Pontificis Urbani quarti concinnata opus omni laude dignissimum Lamberti Campestri solerti examine castigatius nuper redditum ac duplici Regesto deceter illustratum.
apud Jacobum Giuncti in vico Mercuriali, 1542 e 1544. 176x125 mm 2 opere in 1 tomo Mancanze al frontespizio e all \ 'ultimo foglio (con perdita di una piccola porzione di immagine e di poche sillabe di testo) restaurate con una toppa di carta antica strappo a cinque pagine Bel frontespizio xilografico architettonico con vignetta raffigurante S. Tommaso a caratteri gotici neri e rossi capilettera ornati marca tipografica dei Giunti a fine volume. Particolarmente raro
2016-08-20 07:40:22
Homerus - EUSTATHIUS Thessalonicensis
Commentarii in Homeri Iliadem (graece). Romae, (Antonius Bladus), 1542
Blado Ant, 1542. in - folio, interamente impresso in carattere greco ad eccezione del f.2 con con ''Avviso agli studiosi'', ff. (2), pp. 620 (ma 616 per mancanza dei ff. bianchi ss8 e tt1 compresi nella numerazione; legatura coeva p. pergamena titolo ms. al dorso a nervi, abili restauri alle cerniere. Impresa tipogr. del Blado sul tit. Prima edizione del primo volume (su 4) del Commento all'Iliade di Omero fatto da Eustazio di Tessalonica, dotto bizantino del XII secolo. Trattasi dell'unica edizione impressa con lo splendido carattere corsivo greco intagliato da Joannes Honorius per volere del Cardinale Marcello Cervini. Com'è noto, l'intera opera in quattro grossi volumi (il I ed il IV col commento, il II ed il III, rispettivamente col testo dell'Iliade e dell'Odissea), costituisce il monumentale capolavoro della tipografia in carattere greco che richiese al Blado ben nove anni di lavoro (1542 - 1551), anche in collaborazione con altri tipografi, fra cui Bernardo Giunta; se ne stamparono 1275 esemplari su carta e 2 su pergamena (cfr. L. Dorez, ''Le Cardinal Cervini et l' imprimerie à Rome''). Esempl. su carta forte, a grandi margini, generalmente puro (restauri al margine dei primi fogli e ininfluenti aloni in pochi margini bianchi). Capolavoro tipografico.
2016-08-15 21:51:46
Al-Razi, Abu Bakr Muhammad ibn Zakariyya (Rhazes) / Arcolano, Giovanni (ed.).
Commentaria in nonum librum Rasis ad regem Almansore[m] [.]. Accedit opusculum De fluxibus alui suo loco restitutus [.].
Venice, heirs of Lucantonio Giunta, 1542. Folio. (12), 509, (3) pp. With woodcut printer's device on t. p., different device on final leaf, and woodcut illustrations of various surgical tools at the end of the preliminaries. Contemp. limp vellum with ms. title to spine. Rare edition of this commentary on the ninth book of the treatise dedicated by ar-Razi (also known as Rhazes; 850-923 or 932) to Almansor, the Prince of Chorosan (with the text). "The manual, known as 'Nonus Almansoris', was popular among mediaeval physicians" (cf. GAL S I, p. 419). The work discusses special pathology but excluding pyrology and was one of the most popular textbooks at medical schools and faculties well into the Middle Ages (cf. Hirsch/H. I, 171). Rhazes is considered the greatest mediaeval physician next to Avicenna; he also conducted alchemical experiments. According to his biographer al-Gildaki, he was blinded for refusing to share his secrets of chemistry. - A woodcut on the final page of the preliminaries depicts 14 different surgical instruments, including a tongue depressor, a forceps, and various instruments for cauterization. Occasional slight brownstaining, but a good copy from the library of the Sicilian physician Blasio Cucuzza, with his ownership on the final page (calling him the "most learned of all Sicilian physicians in Modica, Ragusa and Syracuse") and additional note dated 10 May 1622. Edit 16, CNCE 2340. Wellcome I, 383. Durling 250. M. H. Fikri, Treasures from The Arab Scientific Legacy in Europe (Qatar 2009) no. 46, with double-page spread illustration on p. 82f.
2016-07-28 11:01:23
2016-07-25 14:38:00
Hesiodi Ascraei Poetae Vetvstissimi Ac Sapientissimi Opera, quae quidem extant, omnia Graece, cum interpretatione latina e regione, ut conferriae graecae linguae studiosis citra negotium possint.
1542 - Adiectis etiam ijsdem latino carmine elegantiss. uersis, & Genealogie deorum Å• Pylade Brixiano uiro doctis. descriptÄ‡ Libris V. Item, Ioannis Grammatici Cognomento Tzetzis, [.] Scholia GrÄ‡ca in eadem omnia Hesiodi opera, nunc primum quÅ•m emendatißime ex manuscripto exemplari in publicum edita, Cum rerum [et] uerborum in ijsdem memorabilium locupletiss. Indice. Basileae [1542]. [S. n.]. (17,5 x 12 cm), [8], 374, [2], 270 s. : inicjaÅ‚y. Data wydania wg wstÄ™pu. Opr. psk. wspóÅ‚cz. Åšlady zawilgocenia. K. przedtyt. po konserwacji, zawiera odrÄ™czny spis nazwisk. Na k. tyt. podpis. Hezjod (ca 700 a. C.) - najwybitniejszy po Homerze epik grecki, uwaÅ¼any nawet za cenniejszego ze wzglÄ™du na przesÅ‚anie, które niesie pochwaÅ‚Ä™ pracy. KsiÄ…Å¼ka zawiera wszystkie prace, m. in. Narodziny bogów, Prace i dni, Aspis; Tzetzes, Ioannes (post 1110-post 1180) - brat Izaaka Tzetzesa; bizantyjski uczony, filolog, historyk, pisarz i poeta, profesor gramatyki w Konstantynopolu, zwany teÅ¼ Grammaticus. RównolegÅ‚y tekst w jÄ™z. greckim, w zaÅ‚ tekst wyÅ‚Ä…cznie w jÄ™z. greckim. [Attributes: Hard Cover]
2016-06-24 09:34:54
Anno Tricesimo Tertio Henrici Octavi. Henry the VIII. By the Grace of God kyng of Englande, Fraunce, and Ireland . . . helde his most high court of parliament . . . the XXXIII yere of his moste noble . . . reygne [1542] [etc.]. S.T.C. 9404; Beale S193a
London: Ex officina Thomae Bertheleti typis impress [etc.], 1542. Modern 3/4 calf over marbled boards, light browning and definite staining, the last three leaves lacking, else sound; the Taussig copy The first printing of the acts of the Parliament which enacted the first English statute upon witchcraft, to be repealed in 1547, re-enacted under Elizabeth (in 1563), strengthened under James (in 1604), and finally repealed under George II (in 1736)
2016-06-20 04:05:02
2016-06-10 18:46:15
Magna Carta; Ferrers, George, Translator
The Great Charter Called in Latyn Magna Carta, With Divers Olde...
1542. Scarce Early Printing of Magna Carta in English [Magna Carta]. [Ferrers, George (1500?-1579), Translator]. The Great Charter Called in Latyn Magna Carta, With Divers Olde Statutes Whose Titles Appere in the Next Leafe Newly Corrected. Cum Privilegio ad Imprimendum Solum. [London: In Paules Church Yerde at the Signe of the Maydens Heed by Thomas Petyt, 1542]. [iv], cxxviii ff. Lacking ff. cxxvix-ccix and following 5 unfoliated leaves of text. Final leaf, with colophon, supplied in fascimile). Octavo (5-1/4" x 3-1/2"). Recent speckled calf, blind rules to boards, raised bands and lettering piece to spine, title page mounted, repairs to corners of following three leaves. Light rubbing to extremities, moderate toning and occasional faint dampspotting to text, minor worming to margins of final 30 leaves, light dampstaining in a few places, light soiling to a few leaves. Faint early annotations to title page and a few other leaves, interior otherwise clean. * This imprint is based on the first English translation published by Redman in 1534. It includes the Charta de Foresta of Henry III, the Statutes of Merton and Marlebridge, the Statutes of Edward I and additional information. Among the most notorious statutes are those of Edward concerning Jews, which condemned them for irreverence and prevented them from practicing usury or acquiring land from Christians through pledges. Other "Antique Statutes" relate to women, wills, forcible entry, "Fraudulent Deedes" and other topics. OCLC locates 12 copies of this imprint in North America, 8 in law libraries (Columbia, Harvard, Li … [Click Below for Full Description]
2016-06-07 08:48:40
In Amsterdam. Appresso Lodovico Elzevier. Elzevir, Louis, 1542-1617. Blaeu, Joan, 1596-1673, [printer]. 1640 1542. Sixteenmo, 82x47mm. In contemporary mottled mid-tan morocco, slightly rubbed at extremities, especially on corners. Spine gilt-ruled into compartments with brown lettering-piece and tulip motifs gilt in the compartments; decorative gilt 'hatching' at foot of spine. All edges washed red but now rather rubbed. Marbled end-papers. [2], 3-144, 195-285, [5] pages; signatures A-P8. Page 217 numbered 117; sig. B4 mis-signed B2; sig E5 mis-signed E9. The last two leaves are blank. Printed in Amsterdam by Johann Blaeu. Engraved title-page signed 'Cor. Cl. Dusend' [Duysend, Cornelis Claeszoon, engraver, fl. 1640], plus six full-page engravings; decorated initials. Text of play printed in italic type throughout. Close trimmed at head, shaving page numbers and running heads in places. Minimally browned. An attractive little book in a very pretty binding.(Further information and photographs available on request.)
2016-05-30 09:32:20
Comedia.intitulata la Cassaria. Con l'argumento novamente agionto. (Segue, del medesimo:) Le Satire.
(In fine alla Cassaria:) Vinegia, Agostino de Bendoni, 1542; (in fine alle Satire:) Venetia, per Alessandro de Vian, s.d. (non prima del 1551). 2 opere in un vol. in-8, leg. settec. cart. - I) La Cassaria; ff. 36. Sul titolo il ritr. dell'Ariosto di Tiziano in silogr. Agnelli-Ravegnani (II, p. 87) ci avverte che trattasi di ''edizione in-8, rarissima.seconda, dopo quella dello Zoppino (1538), che abbia l'argomento in versi''. Il testo è ancora quello della primitiva redazione in prosa, che l'autore stesso più tardi volgerà in versi (vedi scheda n. ). - II) Le Satire de M. Lodovico / Ariosto stampa / te novamente / con diligenza Reviste / et corette; ff. (32, segn. A-D8). Col medesimo ritratto. dell'Ariosto sul titolo. Edizione rarissima, infatti solo tre esemplari completi sono presenti in Italia (ICCU A-2636). La prima ediz. era apparsa postuma nel 1534. - Volume di notevole pregio e rarità (aloni d'umido, più accentuati nella prima opera). I)Ediz. mancante ad Allacci e Regenstein. Agnelli-Ravegnani II, 87. Clubb 92. Salvioli 672-3, nota. ICCU A-2589. - II) Agnelli-Ravegnani II, p. 32: «Ediz. in-8, assai rara». ICCU A-2636 (solo 3 esempl. in Italia). [Attributes: Hard Cover]
BUDE, ' Guillaume.
De Asse and partibus eius libri quinque,
ab ipso authore novissime and recogniti and locupletati. Parisiis, imprimebat Mich. Vascosanus sibi, Rob. Stephano, ac Ioh. Roigny, affinibus suis, 1542 (in fine: 1541). in-folio, ff. CCXXIV, (12, l'ult. b.), preziosa legatura d'inizio XVIII sec. In p. vitello biondo marmorizz., alle armi di Le Roux d'Esneval, stemma in oro al centro dei piatti, dorso liscio con tit. e fregi oro, tagli rossi. Testo in car. rom. con passi in greco, note a stampa nei margini, bellissime iniz. ornate silogr. Magnifica edizione (prima 1514), aumentata e rivista dall'autore stesso, del primo e il più importante studio antico sulle monete e sulla metrologia dei Greci e dei Romani. Guillaume Budé (Paris 1467-1540) fu il primo dei grandi umanisti francesi, allievo di Lascaris, profondo ellenista, preposto dei mercanti, iniziatore con i suoi libri e legature della Bibliothèque Nationale. Superbo esempl.. Renouard, Les Estienne, p. 53-4. BMC, French, 85. Adams B-3106. Olivier-Hermal-Roton, Reliures armoiriées II, 196..
2016-05-25 12:24:49
ARISTOTELIS STAGYRITAE ETHICORUM LIBRI X CUM COMMENTARIIS. ITEM & EIUSDEM ARISTO. POLITICORUM LIBRI VIII AC OECONOMICORUM LIBRI II. LEONARDO ARETINO INTERPRETE
Lugduni: [Printed by Theobaldus Paganus for] Jacobus Giunta, 1542. n. This is an attractive edition of Aristotle's three works on the "practical sciences": "Nicomachean Ethics," "Politics," and "Economics," with commentary by Leonardo Aretino. A standard work of moral philosophy and one of the foundation documents of Western thought, the "Ethics" outlines the moral virtues that will lead to the well-being of the individual and the general good of society. Aristotle's "Politics" is the last great work of Greek political thought, and one that has had a lasting influence on the organization of Western society. Although the institution that had produced it, the Greek city-state, was already obsolescent, many of the work's important conclusions (e.g., men came together into cities for the sake of life; they continue for the sake of the good life) are valid for any society. The final treatise here, "Economics," covers the spectrum from household management to national monetary policy. Modern scholars consider it more likely to be the work of a student of Aristotle than of the philosopher himself. The commentary here is by Leonardo Bruni (1369-1444), called Aretino from his native Arezzo, who was a leading humanist of the early Renaissance. His insights into politics and economics are of special interest as he was Chancellor of Florence in the time of the Medici.. 171 x 108 mm. (6 3/4 x 4 1/4"). 285, [3] leaves. Old (18th century?) quarter vellum over patterned paper boards, flat spine with brown morocco label and later ink library markings, newer endpapers. Woodcut publisher's de … [Click Below for Full Description]
2016-04-28 08:32:56
Hercules kämpft mit den Centauern. Kupferstich.
1542 - Mit dem Monogramm, der Jahreszahl und der Textzeile "AERVMNAE HERCVLIS". Kräftiger, gegensatzreicher Druck teils mit winzigem Rändchen um die Plattenkante, teils mit Rändchen um die Einfassungslinie. Mit den senkrechten Strichlagen im Hintergrund. Bartsch 96. Pauli 98 IV (von IV). Ausmüller 105. Blatt 1 der Folge "Die Thaten des Hercules" mit zwölf Blättern, von 1542-48. Ehemals aus den Sammlungen Dr. Karl Osthof und Hugo Ahne, Aussig (beide nicht bei Lugt). - Insgesamt schwach angeschmutzt und teilweise mit etwas Plattenschmutz. Im Oberrand kleine Restaurierung. Verso Spuren einer alten Montierung. Lose mit Montierungsstreifen am linken Rand auf Unterlagekarton montiert. Sprache: Deutsch Gewicht in Gramm: 2100
2016-04-15 09:50:04
- Apud Franciscum Regnault, Parisiis (Paris) 1542, fort in-16 (7,5x11,5cm), 209ff. 128ff. 133-165ff. (15f.), relié. - Nuova edizione dopo la prima pubblicazione nel 1531, a Yolande Bonhomme, ma questo non è stato illustrato. Bound in pieno periodo freddo vitello marrone. Torna nervi muti. Binding aver giocato, la parte formata dalle foglie formano una escrescenza arrotondata superiore piatti vincolante. molto rosolato frontespizio. Calcio d'angolo destro mancano i primi 3 strati in disparte, senza influenzare il testo ma dopo aver vinto una partita di coaching rinascimentale del frontespizio. Ultima distacco foglia. Indice Slips rosolato, altrimenti tutti piuttosto fresco., con alcune pagine che portano alcune piccole macchie marroni. Mancanza prima che i Apocalypse 4 fogli Epistola Beati Apostoli Ioanni Secunda. - [FRENCH VERSION FOLLOWS] Nouvelle édition miniature de la Vulgate latine, après la première semblant avoir paru en 1531, chez Yolande Bonhomme, mais qui n'était pas illustrée. On situe également une édition en 1538 chez Simon de Colines, sans illustration. Page de titre dans un encadrement gravé Renaissance. Une page de titre spécifique pour les Epitres : Pauli aposto - l'epistolae. L'ouvrage est illustré de 30 figures sur bois dont voici le détail : 4 figures pour les Evangiles (saint avec son attribut dans des scènes médiévales ou Renaissances) et de nombreuses lettrines historiées reprenant la narration de la Passion. Un frontispice pour les Actes apostoliques (répété pour Epistola Petri apostoli prima). Un frontispice pour les Epitres (Saint Jacques en prédic … [Click Below for Full Description]
2016-03-31 05:28:32
LIBURNIO (Niccolo).
Divini Platoni Gemmae, sive illustriores sententiae, ad excolendos mortalium mores et vitas recte instituenda. Quibus adjecimus quoque M.T. Ciceronis Sententias elegantissimas. ex libris ipsius De Officiis, Amicitia, Senectute, Paradoxis, Tusculanis. Item ex Terentioi Comoediis, quotquos extant, sententias atque paroemias elegantiores omnes.
Basileae, Robertum Winter, mense Martio, 1542. - in-8. 3 parties de 8ff. 81pp. 11ff. 173pp. 1f. (bl). 31pp. Plein veau brun, dos à nerfs, plats orné. (Reliure moderne, genre ancien). Edition Originale très rare de ce recueil de sentences et règles morales pour bien conduire sa vie, tirées des écrits de Platon. Il est dû au littérateur et grammairien italien originaire de Venise, Niccolo Liburnio (1474-1557). L'imprimeur de Bâle, Robert Winter a ajoutée, avec titre et pagination particulière, un recueil de sentences tirées de Ciceron et un autre de Terence. Cachets d'une institution religieuse sur le titre. Bon exemplaire. Manque à Adams. Manque à la BN. Manque au NUC. [Attributes: First Edition; Hard Cover]
2016-03-19 07:15:44
Almudevar (Spain).
Manuscript document, on paper. In Latin.
Aragon, 5 May 1542. Small 4to (21.9 cm; 8.675"). [5] pp.. In 1262 the municipality of Almudevar was involved in a court case with Pedro Cornelio and Miguel, "scroungers"  and other unnamed scroungers (i.e., legally recognized and entitled gleaners and foragers)  involving rights to woodcutting, pasturing, and other rural "rights." This is a mid-16th-century uncertified copy of the court's 13th-century decision. Very good condition and easy to read.
2016-03-12 10:28:40
Saint Bonaventure, James of Milan
Venetiis : Patavinus, 1542. - 1542 Stimulus Amoris S Bonaventure James of Milan Medieval Franciscan Philosophy The Stimulus Amoris was written by the Franciscan James of Milan in the late thirteenth century. The text expanded after James’s death, growing from twenty-three to fifty-three chapters by the early fourteenth century, and growing yet again in its 1476 and 1596 printings. There are at least six forms of the Latin text in existence. In its original version, it survives in ninety manuscripts. The early fourteenth century version, however, often called the Stimulus maior or Forma longa, exists in complete form in 221 manuscripts and partially in another 147. Saint Bonaventure (1221 – 1274), born Giovanni di Fidanza, was an Italian medieval scholastic theologian and philosopher. The seventh Minister General of the Order of Friars Minor, he was also a Cardinal Bishop of Albano. He was canonised on 14 April 1482 by Pope Sixtus IV and declared a Doctor of the Church in the year 1588 by Pope Sixtus V. He is known as the "Seraphic Doctor" (Latin: Doctor Seraphicus). Many writings believed in the Middle Ages to be his are now collected under the name Pseudo-Bonaventura. Main author: Saint Bonaventure, James of Milan Title: Stimulus Divini Amoris Sancti Bonaventurae. Published: Venetiis : Patavinus, 1542. Language: Latin Notes & contents: • Stimulus Amoris was long considered to be attributed to Saint Bonaventure; however, in the late-Renaissance, credit was eventually given to James of Milan – though many of this observations were that of Saint Bonaventur … [Click Below for Full Description]
2016-03-09 20:42:02
New edition after the first published in 1531, at Yolande Bonhomme, but that was not illustrated.Bound in full brown calf iced contemporary. Back to dumb nerves. Binding having played, the portion formed by the leaves form a rounded outgrowth exceeding boards binding. very browned title page. Right corner missing the first 3 layers on the sidelines, without affect the text but having won a game coaching Renaissance of the title page. Last leaf detaching. Slips index browned, otherwise all rather fresh., With some pages bearing a few small brown spots.Lack before the Apocalypse 4 sheets Epistola beati Apostoli Ioanni Secunda. Apud Franciscum Regnault Parisiis (Paris) 1542 fort in-16 (7,5x11,5cm) 209ff. 128ff. 133-165ff. (15f.) relié
VENETIA: GABRIEL IOLITO DI FERRARII, 1542. In 16. Dim. 16x11 cm. Pp. 120+(1). Bella edizione del 1542 della celebre e fortunata opera dello storico Diodoro Siculo (90 a.c.-27 a.c.). Questa fortunata edizione è la volgarizzazione anonima dei primi cinque libri della Bibliotheca Historica frutto dei numerosi e pericolosi viaggi dell'autore in Europa e Asia. Questa edizione del 1542 è la pregevole fedele ristampa della giuntina del 1526. Bellissimo frotnespizio in cornice figurata e bei capilettera decorati. Numerazione singola. Antica firma al contropiatto anteriore datata 1869. In buone condizioni e completo. Copertina in mezza tela ottocentesca in buone condizioni generali con usure e parti mancanti ai margini e dorso. Carta con note amnoscritte applicata al piatto anteriore. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con fioriture. Beautiful edition of 1542 of the lucke and famous historical work by the historian Diodoro Siculo (90 a.c.-27 a.c.). This lucky edition is the anonymous translation of the first five books of Bibliotheca Historica result of different and dangerous travels of the author in Europe and Asia. This edition of 1542 is the fine faithful republishing of the Giunta edition of 1526. Very beautiful figurated title page and beautiful decorated initial letters. Single numbering. Ancient signature in internal front plate dated 1869. In good conditions and complete. Half cloth cover of XIX century in good general conditions with wearings and missing parts in the edges and spine. Piece of paper with handwritten notes i … [Click Below for Full Description]
2016-02-23 12:50:26
Arnobius, of Sicca. Priscianese, Francesco, 16th cent. Minucius Felix, Marcus. Ferrarius, Hieronymus, of Corregio
Arnobii Dispvtationvm adversvs gentes libri octo nunc primum in lucem editi.
Romae: Apud Franc. Priscianen Florentinum [1542[-43]]. 3 preliminary leaves, CII numbered leaves, 3 leaves; 33.5 cm. Signatures: a4 (a4 blank, present), A-Q6, R8 (R8, blank, wanting), &2. The seven books of Adversus gentes, followed by the Octavius of Minucius Felix, mistaken for the eighth book. Edited by Franciscus Priscianensis and Hieronymus Ferrarius. Dedication (to Franois I of France) dated (a2v) "Calen. Septembris. 1543." Colophon ([R7r]) dated 1542. The first edition of a defense of the Christian faith and an attack on paganism, with ample descriptions of idolatrous rites and beliefs. Printed from an imperfect manuscript found in Paris, it required extensive text editing. This is an unusually tall copy, clean and beautifully printed. This is from the library of Prof. Geotge E. McCracken whose translation of the text in English is included. Stock#OB1040. Very Good; rebound in 3/4 leather by Hope Bindery, Jim DiMarcantonio.
Bookseller: Booksinternationale.com
L'Amorosa Fiammetta di M. Giouanni Boccaccio. Nuouamente per M. Lodouico Dolce da ogni errore emendata
In Venetia, Appresso Gabriel Iolito de Ferrarii, M.D.XLII [1542]. [3], 4-CII, [i] leaves (signatures A-N8, last two leaves blank); 15 cm. The first of many editions published by Giolito. Title within woodcut ornamental border containing printer?s mark at foot; another printer?s mark on verso of last leaf. Bound in contemporary limp vellum; title-page damaged and rebacked with loss to woodcut border. Stock#SmOB025.
2016-02-04 11:05:42
Aurelius Augustinus (354-430):
Basel: Froben 1542-1543. 1438 Spalten; 134 Blatt, 1 Blatt Errata. Blindgeprägtes Schweinsleder der Zeit mit Platten- und Rollstempel-Verzierung, sowie zwei gravierten Messing-Schließen, Folio, 38,5 x 27 cm. (etwas berieben und bestossen, leicht fleckig und nachgedunkelt, Kapitale und Kanten mit kleinen Fehlstellen, Deckel leicht wurmstichig, beide Spiegel ohne Bezug, Eintrag von alter Hand auf dem Titel, es fehlt am Ende des Registers ein Blatt mit der Druckermarke, sonst lt. Kollation vollständig, die Paginierung teils irrig, Spalten 209-212 irrig als \"213-216\" paginiert, innen leicht wurmspurig ohne Textverlust, sonst nur gering gebräunt und insgesamt recht frisch).-Der siebte von zehn Bänden der monumentalen und sehr schön und klar gedruckten Ausgabe. Die 33 in diesem Band versammelten Texte beschäftigen sich häufig mit den Donatisten und Pelagianern (darunter: Contra Cresconium Grammaticum; De baptismo contra Donatistas; Contra duas Epistolas Pelagianorum ad Bonifacium; De anima et eius origini; De gratia et libero arbitrio), mit denen sich der Kirchenvater während seiner Zeit als Bischof von Hippo Regius (396-430) auseinandersetzte. Den Angaben des VD 16 zufolge müßte es sich - dies legen Kollationierung und Datierung nahe - trotz abweichendem Untertitel um die von Desiderius Erasmus (von Rotterdam) herausgegebene Ausgabe handeln. Die Platte des Einbandes (datiert 1544) mit siebenfachem Blütenmotiv in zwei Reihen, die Rollstempel ebenfalls mit floralen Motiven, sowie einem ungewöhnlichen, drachenartigen Motiv. Der angebundene Teil enthält das ausse … [Click Below for Full Description]
MÃœNSTER, Sebastian (1488-1552)
India Extrema, XIX; Nova Tabula
[Basel: Heinrich Petri in the 'Geographia Universalis', 1542. Woodcut, in excellent condition. The rare first state of MÃ¼nster's highly important map of Asia, a veritable masterpiece of Renaissance cartography, and the first printed map of Asia. MÃ¼nster's India Extrema, XIX, Nova Tabula is a very elegant map, that embraces most of Asia, from the Persian Gulf to the Far East. Although largely based on Ptolemy's ancient template, it includes some advancements gleaned from recent Portuguese discoveries. The outlines of the Indian subcontinent, between the Indus and the Ganges rivers begins to take a recognizable form, with "Zaylon" (Sri Lanka) correctly appearing as its own island. The Portuguese outpost of Goa and Calicut, the first place where Vasco da Gama landed in 1497, are depicted. Further to the east "Taprobana" (the name Ptolemy gave to Sri Lanka) is also designated as "Sumatra.".On the adjacent Malay Peninsula is the important trading port of "Malaqua" (Malacca). Java is also portrayed, but is depicted as two separate islands. "Moloca" (The Moluccas), the Spice Islands that were a major point of contention between Spain and Portugal are shown. The resolution of the dispute was the official purpose of Magellan's epic circumnavigation. The depiction of "Cathay" (China) is shown to be largely predicated on Venetian lore. The seas to the south of the map are adorned with a large sea monster and a mermaid with a bifurcated tail. MÃ¼nster was a brilliant polymath and one of the most important intellectuals of the Renaissance era. Educated at TÃ¼bingen, his surviving coll … [Click Below for Full Description]
De historia stirpium commentarii insignes, adiectis earundem viuis, & ad naturae imitationé artificosè expressis imaginibus.
Early edition of one of the most important botanical works of the 16th century. Fuchs's standard-setting Historia emphasizes the pharmacological qualities of the plants described and provides over => 500 woodcut illustrations remarkable for their accuracy and reliability, compared to many previous herbals. A number of the plant descriptions herein are the first known to have been published, including those of => New World plants such as chilli pepper, pumpkin, marigold, and tobacco; the plant names are given in Latin, Greek, French, and German. The work was first published in 1542 in folio form, with this smaller format being brought out as more convenient for work in the field and elsewhere. This is the second Lyons edition and the first illustrated Lyons printing, featuring smaller woodcuts specially commissioned by Arnoullet from Clément Boussy, after the Albrecht Meyer and Heinrich Fu?llmaurer originals from the Basel printings. The title-page bears Arnoullet's seahorse and sword device. Binding: 18th-century speckled calf, spine with gilt-stamped leather title-label and gilt-stamped foliate compartment decorations between gilt-ruled raised bands. Evidence of Readership:Intermittent early inked underlining and occasional annotations; final page (colophon) with substantive early inked annotation in Latin.Provenance: Front pastedown with bookplate of Tess M. Hope; title-page with inked ownership inscription of Vitus Herremann, dated 1633; title-page verso with small bookplate "Biblioth. Bosian. Hortens." (the Leipzig Botanical Garden).
De Antiquo statu Burgundiae liber. Per Guilielmum Paradînum virum eruditionis multae, atque iudicii non vulagris.
Opere Toscane di Luigi Alamanni al Christianissimo Rè Francesco Primo. 2 Vols. in 1.
Venetiis : apud haeredes Lucae Antonii Iuntae (Vinegia: Stampato), 1542. 431, 295 S. Leder Rücken leicht berieben. Sehr guter Zustand Versand D: 3,50 EUR
2015-12-17 22:03:31

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