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Timestamp: 2019-02-23 13:52:46+00:00

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TITOLO VIII: Disposizioni finanziarie
Art. 48: Canone
Art. 49: Canone dovuto per le acque provenienti da insediamenti abitativi
Art. 50: Canone dovuto per le acque provenienti da insediamenti produttivi o produttivi assimilabili a civili
Art. 51: Riscossione
Art. 52: Sanzioni e contenzioso 69 del decreto del Presidente della Repubblica 28gennaio 1988, n. 43
Art. 53: Canone dovuto per il conferimento di reflui mediante mezzi mobili provenienti da insediamenti produttivi e/o produttivi assimilabili a civili
Per i servizi relativi alla raccolta, l’allontanamento, la depurazione e lo scarico delle acque di rifiuto provenienti dalle superfici e dai fabbricati privati e pubblici, ivi inclusi stabilimenti e opifici industriali, a qualunque uso adibiti, è dovuto agli enti gestori del servizio di fognatura e depurazione, il pagamento di un canone o diritto secondo apposita tariffa. I relativi proventi sono ripartiti fra gli enti gestori dei rispettivi servizi.
La tariffa è formata dalla somma di due parti, corrispondenti rispettivamente al servizio di fognatura ed a quello di depurazione.
La prima parte è determinata in rapporto alla quantità di acqua effettivamente scaricata, incluse le eventuali acque di pioggia. calcolate in base all’area. ed alla natura delle superfici scolanti. la seconda è determinata in rapporto alla quantità e, limitatamente agli insediamenti produttivi assimilabili a civili, alla qualità delle acque scaricate.
Per i servizi di cui all’articolo precedente. relativamente a scarichi da insediamenti abitativi, è dovuta una tariffa formata dalla somma di due pani corrispondenti rispettivamente al servizio di fognatura ed a quello di depurazione.
La tariffa applicata è quella, stabilita dall’autorità comunale competente che provvede ad aggiornarla periodicamente in funzione degli accresciuti costi di gestione e delle disposizioni vigenti.
Ai fini della determinazione del canone dovuto dai singoli utenti, il volume di acqua scaricata. è fatto par i ai 100% dell’acqua prelevata.
Per i soggetti che si approvvigionano dal pubblico acquedotto il canone o diritto è riscosso con le stesse modalità e negli stessi termini previsti per la riscossione del canone relativo alla fornitura. di acqua.
Gli utenti che si approvvigionano in tutto o in pane da fonti diverse dal pubblico acquedotto devono fare denuncia, del volume di acqua prelevato, nei termini e secondo le modalità stabilite dall’ente gestore del servizio ed il pagamento deve essere eseguito entro tenta giorni dalla richiesta. Gli stessi, per la determinazione della quantità di acqua prelevata, hanno l’obbligo di dotarsi di idoneo strumento di misura. Tale strumento deve essere ubicato in luogo accessibile per la lettura ed il controllo.
Per i servizi di fognatura e depurazione, relativamente a scarichi provenienti da insediamenti produttivi o produttivi assimilabili a civili, è dovuta una somma calcolata sulla base di apposita tariffa commisurata alla quantità ed alla qualità dell’acqua scaricata.
Per il calcolo delle somme verranno utilizzate le formule tipo stabilite dal D.P,R. del 24 maggio 1977. che qui di seguito vengono riportate. ed i limiti minimi e massimi stabiliti dal DA. n. 620/90 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 31 dei 30giugno 1990):
T2 = Tf + Td
Tariffa per il servizio di fognatura
Tf = F2 + f2 x V
Tariffa per il servizio di depurazione
Td= {dv + K2 x(OI/Of/db + Sl/Sf x df)+ da I x v
T2 = tariffa totale (L./anno);
Tf tariffa fognatura (L./anno);
Td = tariffa depurazione (L./anno);
F2 = tariffa, fissa per utenza (L./anno);
K2= coefficiente che assume di norma valore 1.
Esso può assumere valori superiori a 1 per tenere conto di maggiori oneri di trattamento dovuti alla peculiarità. dei singolo scarico industriale (ad esempio, quelli derivanti da sensibili scostamenti del rapporto COD/BOD dei valori tipici dei liquami domestici). Detto coefficiente. infine, deve essere posto uguale a zero per gli scarichi che, per loro natura o perché depurati in impianti preesistenti all’impianto consortile comunale o intercomunale, rientrino nei riguardi dei materiali riducenti e dei materiali in sospensione nei limiti di accettabilità previsti per l’effluente del suddetto impianto consortile;
f2 coefficiente di costo medio annuale del servizio di fognatura(L./m3):
f= coefficiente di costo medio annuale del trattamento e smaltimento dei fanghi primari (L./m3);
dv = coefficiente di costo medio annuale dei trattamenti preliminari e primari (L./m3):
da= coefficiente di costo per tenere conto di oneri di depurazione determinati dalla presenza di caratteristiche inquinanti diversi da materiali riducenti (L.1m3). Detto coefficiente sarà posto uguale a zero per gli scarichi che, per loro natura o perché depurati in impianti preesistenti all’impianto consortile, rientrino nei limiti di accettabilità. previsti per l’effluente dell’impianto consortile;
db = coefficiente di costo medio annuale dei trattamento secondario (L./m3);
OI = COD dell’effluente industriale (dopo un ora di sedimentazione e pH 7) in mg/l:
Of = COD del liquame grezzo totale affluente all’impianto dopo sedimentazione primaria, in ma/I;
Sl = materiali in sospensione totali dell’effluente industriale (pH 7) in mg/l;
Sf= materiali in sospensione totali del liquame grezzo totale affluente all’impianto, in mg/l;
V = volume dell’effluente industriale scaricato in fognatura (m3/anno).
I parametri O ed S vanno riferiti a condizioni medie.
Qualora i servizi di fognatura e di depurazione siano gestiti da enti diversi, il canone o diritto è applicato e riscosso dall'ente che gestisce il servizio di fognatura, il quale provvede ad attribuire la parte relativa al servizio di depurazione all’ente che gestisce quest’ultimo servizio.
Fino all’entrata in vigore della tariffa fissata dagli artt. 13. 14 e IS della legge 5 gennaio 1994, a, 36. Per l’accertamento del canone o diritto, continuano ad applicarsi le disposizioni dei testo unico per la finanza locale approvato con regio decreto 14 settembre 1931. a. 1175, in quanto compatibili, e la riscossione è effettuata al sensi degli art. 68 e previa notificazione dell’avviso di liquidazione o di accertamento.
Per l’omessa o ritardata denuncia della quantità e qualità delle acque scaricate, quando dovuta, si applicano le soprattasse previste dalla normativa vigente.
Qualora il ritardo nel pagamento del canone si protragga per oltre un anno, l’utente decade dall’autorizzazione allo scarico: la decadenza è pronunciata dalla medesima autorità che provvede al rilascio dell’autorizzazione, fermo restando il pagamento di quanto dovuto.
Per il contenzioso si applicano le disposizioni dell’Art. 20 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972. n. 638.
Art. 53: Canone dovuto per il conferimento di reflui mediante mezzi mobili provenienti da insediamenti produttivi e/o produttiviassimilabili a civili
Per il servizio di fognatura e depurazione, relativamente al conferimento di reflui mediante mezzi mobili, è dovuto un canone commisurato alla qualità e quantità dei liquami conferiti.
La tariffa verrà calcolata. con le stesse modalità di cui all’Art. 50 del presente regolamento.

References: Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53
 art. 68

Art. 53