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Norberto Gentili
1 Poste Italiane SpA. Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/2/2004 n. 46), art. 1 comma 1 - DCB Roma. Reg. Trib. Roma n. 454/00 del 31/10/2000. Edito a cura di Press & Image 2001 SpA. Via L. Serra, Roma. Prezzo a copia: euro 0,15 trimestrale ottobre-dicembre 2013 Anno XIII n. 114/13 Organo Ufficiale del Sindacato Totoricevitori Sportivi aderente alla Federazione Italiana Tabaccai IL FUTURO DEI RICEVITORI? PIENO DI PROSPETTIVE Monica Cirillo UNA GUERRA GIUSTA MA INCOMPRESA
3 L EDITORIALE UNA GUERRA GIUSTA MA INCOMPRESA È QUELLA DELLE ISTITUZIONI E DEGLI OPERATORI DEL GIOCO NEI CONFRONTI DEI CTD Lo scorso 6 dicembre, un gruppo di titolari di CTD si è dato appuntamento a Roma per dare luogo a un sit-in di protesta. Scopo della manifestazione, affermare la legittimità del loro lavoro respingendo, una volta per tutte, l accusa di operare al di fuori della legge: Siamo stanchi di essere additati come delinquenti, quando delinquente è questo Stato che quotidianamente ci fa la guerra, si leggeva in una nota diramata dagli organizzatori. La riflessione che questa notizia ci ispira è quanto mai ovvia. Se lo Stato fa la guerra ai CTD non è certo per bieco accanimento: i motivi legali e legittimi stanno nel regime di monopolio statale dei giochi sancito dal nostro ordinamento giuridico. Regime che nessuna delle sentenze della Corte di Giustizia europea invocate dai CTD a loro difesa ha mai messo in dubbio, neanche lontanamente. In base ad esso, l esercizio e la raccolta delle scommesse possono essere legittimamente svolti per il tramite di una rete di punti a ciò espressamente autorizzata solo da chi abbia conseguito la relativa concessione statale. Punto. A chi afferma che questo assioma giuridico contravviene ai principi di libertà sanciti dal diritto europeo, si risponde che secondo quanto affermato dalla Corte di Giustizia gli Stati membri dell Unione hanno facoltà di limitarli in ragione di primari interessi di ordine pubblico e sicurezza. Si spiega così, in modo del tutto oggettivo, il perché lo Stato italiano, i concessionari e i ricevitori autorizzati si oppongono ai CTD. I cui titolari, quindi, hanno tutto il diritto di esprimere pacificamente le loro opinioni, ma non possono pretendere che si dia loro ragione. n Reg. Trib. Roma n. 454/00 del Prezzo a copia euro 0,15 Direttore Responsabile Stefano Bartoli Direzione e Redazione Press&Image 2001, Via L. Serra, Roma Tel. 06/585501, Fax 06/ Inserzioni informative Miniero & Partners Srl, Via Nicolodi Milano Tel. 02/ , Fax 02/ , Progetto grafico Monica Cirillo, Dina Dancu Testi, foto & disegni Monica Cirillo, Paola Crapulli Stampa Società Tipografica Italia Via Sesto Celere, Roma, Tel. 06/ Spedizione decentrata SAVE Via dell Agricoltura, 12, Fiano Romano (RM), Tel. 0765/ Numero chiuso in tipografia il SOMMARIO 5 Assemblea Nazionale: il resoconto 7 Il futuro dei ricevitori? Pieno di prospettive 10 La guerra dei Roses 12 La ludopatia esiste? 14 Computer sì, computer no... Il Ricevitore Italiano - Organo Ufficiale STS 3
5 ATTIVITÀ SINDACALE ASSEMBLEA NAZIONALE: IL RESOCONTO TUTTI A RAPPORTO NELLA CAPITALE Come ogni anno, si è svolta a Roma l Assemblea Nazionale del Sindacato Totorice - vitori Sportivi, formata dai Rappresentanti Ter - ritoriali e dai membri del Comitato Direttivo Nazionale. Grazie a un sostanzioso ordine del giorno, la riunione è stata ricca di spunti per un approfondita riflessione intorno agli argomenti attualmente di maggior interesse per la categoria. Innanzitutto, il Presidente Nazionale, Giovanni Baglivo, ha aperto i lavori lasciando la parola al Presidente Nazionale FIT, Giovanni Risso che, con la sua presenza, ha voluto rinnovare, ancora una volta, il sostegno della Federazione alle azioni del nostro Sindacato. Un sostegno che è oggi quanto mai prezioso, in ragione delle sempre più complesse vicende coinvolgenti le tabaccherie con annessa ricevitoria di giochi. Il Ricevitore Italiano - Organo Ufficiale STS 5
6 Nella sua relazione consuntiva e programmatica, queste vicende Baglivo le ha passate tutte al vaglio, sottolineando che, su ciascuna di esse, l attenzione del Sindacato è massima. Ha parlato, dunque, dei regolamenti comunali anti slot che fioccano fitti fitti, minando il diritto dei tabaccai all installazione degli apparecchi da intrattenimento; dei controlli sempre più ossessivi effettuati all interno delle rivendite dai vari organi a ciò deputati; del gioco irregolare e della piaga purulenta dei CTD. Il Presidente ha confermato che, su particolari questioni, sono in corso azioni nelle sedi competenti. Su questo specifico punto, ha annunciato l impugnazione dinanzi al TAR del Lazio del Regolamento del Comune di Genova in materia di apparecchi da intrattenimento. Il ricorso è stato promosso da STS in difesa di una collega alla quale è stata negata la licenza per installare le slot e si prefigge di ottenere l annullamento di un Regolamento la cui applicazione determinerebbe l esclusione di quasi tutti i tabaccai dalla possibilità di mantenere le newslot già presenti in negozio ovvero, per chi non le ha, di installarle. Con riferimento ai controlli svolti per verificare l osservanza della legge Balduzzi, Baglivo ha sottolineato l esasperante attenzione che gli organi di controllo hanno per le tabaccherie. Nonostante il fatto che, generalmente, presso le rivendite tutto risulti in regola, i controllori vi ritornano più volte nel corso dei mesi in quanto si muovono sulla base di elenchi predisposti che sono sempre gli stessi e nei quali quasi mai sono indicati anche i punti irregolari e illegali. In un passaggio molto applaudito, ha detto: Sfido chiunque a dimostrarmi che un bar o un CTD subisce più controlli di quanti ne subisce il tabaccaio. Come si può lavorare serenamente in un clima in cui proprio la categoria maggiormente affidabile è oggetto della più pressante sorveglianza?. Su questo delicato argomento ha replicato il dr. Roberto Fanelli, Direttore della Direzione Centrale Gestione Tributi e Mono - polio Giochi dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che aveva risposto con entusiasmo all invito di Baglivo a partecipare al - l importante evento sindacale. Fanelli ha sottolineato che l AAMS, nella sua funzione di ente regolatore del settore, deve necessariamente effettuare i controlli che, seppur fastidiosi, hanno comunque un ritorno positivo per la rete dei tabaccai. La quale, proprio esibendo la patente di rete più controllata in assoluto, può dimostrare in ogni momento la sua assoluta affidabilità. Il Presidente Baglivo, nel sottolineare ap - prezzamento per le parole di Fanelli, ha comunque osservato che, in quanto concessionari dello Stato, noi tabaccai ricevitori, di quella patente di garanzia non avremmo certo bisogno. Nel chiudere la sua relazione, Baglivo ha ricordato che negli ultimi anni il Sin - dacato ha costruito qualcosa di importante e la dimostrazione sta nei fatti. Fatti concreti come la dichiarata disponibilità dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ad affrontare insieme le problematiche del settore e i rapporti di collaborazione instaurati solidamente con i due principali provider di giochi. Da questi fatti e dalla coesione della base associativa, il Sindacato trae la forza per le sfide attuali e future che lo attendono. Gli argomenti trattati nel corso della mattinata hanno animato il dibattito svoltosi nel pomeriggio. In particolare, i Rappresentanti Territo - riali hanno sottolineato il persistente malumore della base associativa per i canoni, la cui annosa questione, sebbene non figuri più nelle prime pagine delle agenzie di stampa, è tutt altro che conclusa. Il fatto che non si parli sempre di certe questioni, non significa che siano state abbandonate. Il nostro Sindacato non ha mai messo la parola fine a vicende non completamente concluse. Fra queste, in primis, c è sicuramente quella dei canoni per la quale molto si sta continuando a fare nella speranza, alla lunga, di avere soddisfazione delle nostre ragioni. n 6 Il Ricevitore Italiano - Organo Ufficiale STS
7 ATTIVITÀ SINDACALE IL FUTURO DEI RICEVITORI? PIENO DI PROSPETTIVE GLI INTERVENTI AL CONVEGNO ANNUALE DEL L OSSERVATORIO INTERNAZIONALE SUL GIOCO Come ogni anno, si è svolto a Fisciano, in provincia di Salerno, il Convegno organizzato dall Osservatorio Internazionale sul Gioco. Si tratta di un appuntamento di grande rilevanza che, attraverso gli interventi dei più qualificati esponenti del settore dei giochi pubblici, si propone di indagare le dinamiche che sottendono alla cultura del gioco. Il nostro Sindacato, insieme alla Fede razione Italiana Tabaccai, sponsorizza l evento da diversi anni e, anche in questa occasione, ha fornito il proprio contributo didattico con una relazione svolta dal Presidente Na - zionale, Giovanni Baglivo. I giochi pubblici del domani tra on line, smartphones e tablet: quale futuro per il canale di raccolta fisico? : questo l interrogativo cui Baglivo ha risposto attraverso un articolata ricostruzione degli strumenti di raccolta dei giochi dalle origini ai giorni nostri. Partendo dai tempi della raccolta manuale del gioco nel ricordare le ore passate a incollare i bollini di convalida sulle schedine e i viaggi domenicali per portare le ricevute di gioco all ufficio provinciale del CONI Baglivo ha analizzato i cambiamenti determinati dall automazione della raccolta, avvenuta a metà degli anni 90. La tecnologia è stata di grande aiuto al nostro lavoro, rendendolo più veloce e Il Ricevitore Italiano - Organo Ufficiale STS 7
8 immediato, ma non ha eliminato e guai se fosse così il valore del nostro ruolo di ricevitori: la responsabilità di garantire la regolarità delle operazioni di raccolta ha detto resta tutta sulle nostre spalle. L avvento di Internet e dei relativi strumenti telematici ha poi aperto le porte a nuove modalità di gioco, determinando uno sviluppo straordinario dei mezzi di offerta/raccolta. I siti web, così come le piattaforme applicative per smartphones e tablet, sono diventati luoghi di raccolta alternativi alle ricevitorie. E allora, ecco l interrogativo al centro delle riflessioni del numero uno di STS: i moderni giocatori, almeno quelli più informatizzati, possono fare a meno del ricevitore? Posso affermare ha rassicurato che il gioco a distanza, pur con le sue sfavillanti manifestazioni tecnologiche, non è in grado di minare il futuro del canale fisico di raccolta. In primo luogo, il numero dei giocatori te - le matici quelli che hanno almeno un conto attivo non è tale da insidiare il primato della raccolta terrestre. In secondo luogo, le più moderne app per cellulari dispongono di una funzione di invio diretto delle giocate al terminale della propria ricevitoria di fiducia. Cosicché, più che di contrapposizione tra due diverse modalità di gioco, si può parlare di commistione. La rassicurante conclusione di Baglivo è dunque che il futuro del canale fisico di raccolta è aperto a nuove e sicuramente interessanti prospettive. L intervento del nostro Presidente Nazionale è stato molto apprezzato dalla platea che ha assistito a numerosi altri interessanti interventi. Da Barbara Toxiri, Direttore Centrale Poli - tiche Sindacali della Federazione Italiana Ta - baccai a Giorgio Sandi, Presidente di SNAI. E ancora, Francesco Tolotti, della Fon dazione Uni - gioco, Ezio Filippone della Fede razione Italiana Gioco Pubblico e diversi esponenti dell Università di Salerno che patrocina l evento. n 8 Il Ricevitore Italiano - Organo Ufficiale STS
10 PIANETA SCOMMESSE LA GUERRA DEI ROSES SCOMMESSE: IL DIRITTO ITALIANO E QUELLO COMUNITARIO Prendiamo spunto dal titolo di un divertente film che qualche anno fa descriveva il furibondo conflitto tra marito e moglie, per descrivere il rapporto tra diritto italiano e diritto comunitario in materia di scommesse. In base al nostro ordinamento giuridico imperniato sul monopolio statale dei giochi può esercitare le scommesse solo chi ha ottenuto la relativa concessione. Il Trattato della Comunità Europea, stabilisce a sua volta i principi della libertà di stabili- mento e di prestazione dei servizi nell ambito dei Paesi membri. La coesistenza di queste due norme, entrambe valide ed efficaci, è molto difficile. Nonostante le numerose sentenze che, in base a elementi di compatibilità, cercano di regolare questa convivenza forzata, la realtà assomiglia tanto a uno scontro tra coniugi esasperati, come ne La guerra dei Roses, per l appunto. Da una parte della barricata vi sono gli allibratori stranieri privi di concessione italiana che gestiscono punti di raccolta nel nostro Paese invocando il diritto comunitario; dall altra l Agen - zia delle Dogane e dei Monopoli, i nostri concessionari, i ricevitori au - torizzati. Tra una sentenza e l altra, sequestri e dissequestri, assistiamo a un tira e molla infinito scandito da proclami di vittoria emanati ora dall uno ora dall altro contendente. A quando lo stabilimento di una pace certa e duratura? Ammesso che vi siano i presupposti per una tregua, questa non potrà che essere firmata successivamente alla scadenza naturale delle attuali concessioni rilasciate in seguito ai bandi Bersani. Vale a dire, fino al 2016 salvo un eventuale periodo di proroga. Fino ad allora, continueremo a leggere di centri di trasmissione dati chiusi e poi riaperti, di sanzioni comminate e poi sospese, di sentenze a favore e di sentenze contro. E ciò nonostante la piena legittimità della normativa italiana (vedi articolo a pagina 3, NdR). Insomma, la battaglia è lontana dal concludersi. n 10 Il Ricevitore Italiano - Organo Ufficiale STS
12 GIOCO E SOCIETÀ LA LUDOPATIA ESISTE? UN TITOLO VOLUTAMENTE PROVOCATORIO PER CAPIRE COME STANNO VERAMENTE LE COSE La domanda è retorica. Esiste un problema di gioco patologico. La sua quantificazione è tuttavia ardua. Il tema è stato affrontato anche nel corso del suo articolato intervento all Assemblea Nazionale STS dal dr. Fanelli dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che ha fatto un breve passaggio sui rischi legati al gioco e sulla diffusione della ludopatia tra i giocatori. In effetti ciò su cui concordano tutti gli operatori responsabili del settore è che gli unici numeri veri cui si può e deve far riferimento per una valutazione del fenomeno il più possibile rispondente al vero, sono quelli dei giocatori effettivamente in cura presso i centri a ciò deputati, ovverosia i Serd. Certo questo numero è per difetto in quanto non è detto che tutti coloro che hanno un rapporto patologico con il gioco richiedano aiuto. È una considerazione di semplice buon senso che si scontra con le affermazioni di chi, per salire agli onori delle cronache e magari avere un qualche tornaconto, spara numeri eclatanti sulla base di studi scientifici che di scientifico ben poco hanno... Del resto solo con numeri tanto allarmistici quanto basati sul nulla si può giustificare un attenzione quasi morbosa, questa sì, di legislatore e enti locali ad un settore che produce ricchezza, lavoro e gettito erariale. E infatti, a guardare i numeri forniti da varie associazioni di consumatori, spesso ripresi pari pari nelle mozioni parlamentari sull argomento, si direbbe che di ludopatia stiamo morendo. La moria riguarda tutti, non solo i ludopati conclamati ma anche coloro che stazionano nell anticamera della malattia, i giocatori cosiddetti problematici. E tra questi, più di tutti i giovani, gli anziani, i disoccupati e le casalinghe. Noi la pensiamo diversamente perché riteniamo che il fenomeno vada valutato sulla base di dati di fatto dimostrati e dimostrabili e non già di stime, spesso volutamente gonfiate. 12 Il Ricevitore Italiano - Organo Ufficiale STS
13 Noi che siamo operatori responsabili ci impegniamo quotidianamente nel rispetto di tutte le norme, anche le più assurde, tese a evitare che anche uno solo dei nostri clienti possa avere un rapporto non sano con il gioco. Crediamo anche, però, che lo Stato abbia il dovere di monitorare il nostro settore e di assicurare a coloro che soffrono della sindrome di GAP (ossia di gioco d azzardo patologico, l unica forma patologica legata al gioco riconosciuta ufficialmente perché ludopatia è un termine creato dai media) ogni utile assistenza senza dovere per questo distruggere un intero settore economico. Crediamo anche che la stessa attenzione riservata a un problema che esiste più sui rotocalchi che nella realtà fattuale, debba essere riservata a temi sanitari ben più gravi e conclamati i cui dati certo non possono essere messi in discussione. Ci riferiamo ad esempio alla sclerosi laterale amiotrofica (SLA) i cui malati recentemente hanno protestato per la mancanza dei fondi indispensabili per l assistenza domiciliare. Eppure, questa terribile malattia nonostante le tragiche proteste di chi vi è affetto non è stata ancora inclusa nei livelli essenziali di assistenza come è stato fatto, invece, per la sindrome di GAP. Quando ciò avvenne con il decreto Balduzzi i malati di SLA protestarono. E avevano ragione... Se questa ingiustizia è stata compiuta, lo si deve anche a chi spara numeri per vendere copie o a quelle associazioni di consumatori che per ritagliarsi un proprio spazio chiudono gli occhi sui problemi veri della nostra sanità. Chi dal dicastero della Salute è chiamato a governare il nostro sistema sanitario, dovrebbe fare una seria riflessione. n Il Ricevitore Italiano - Organo Ufficiale STS 13
14 PIANETA GIOCHI COMPUTER SÌ, COMPUTER NO... COME COMPORTARSI NEL PIENO RISPETTO DELLA LEGGE BALDUZZI Mettere a disposizione dei clienti computer che, tramite il collegamento ai siti Internet dei concessionari di gioco on line, permettono loro di giocare è vietato. Anzi no. Anzi, sì e no... È davvero difficile orientarsi nel dedalo delle leggi quando su queste interviene qualche sentenza che le interpreta o reinterpreta in base ai motivi per le quali sono state impugnate. È il caso, per l appunto, della disposizione, contenuta nella legge Balduzzi, che stabilisce il divieto di messa a disposizione, presso qualsiasi esercizio pubblico, di apparecchiature che, attraverso la connessione telematica, consentano ai clienti di giocare sulle piattaforme di gioco. Si tratta di un divieto molto ampio vista l ampiezza, a sua volta, della condotta che lo integra vale a dire il mettere a disposizione le apparecchiature telematiche. Recentemente, la Corte di Cassazione ha precisato che si tratta di un divieto non penalmente rilevante che, di conseguenza, non può essere fatto rientrare nelle violazioni previste dalla legge penale in materia di scommesse, la n. 401 del Mettere semplicemente a disposizione un computer, secondo i giudici, non presuppone un or g anizzazione di mezzi diretta a esercitare e raccogliere gioco con modalità a distanza. E se non c è organizzazione, non c è reato di raccolta abusiva di scommesse. E allora, il divieto della Balduzzi che natura ha? Quali conseguenze comporta? E soprattutto, in che modo si verifica in concreto? Possiamo mettere a disposizione dei nostri clienti i computer oppure no? La risposta a quest ultima domanda è e rimane no, pur a seguito della succitata sentenza della Cassazione. Il principio declamato dai giudici, infatti, non toglie efficacia alla Balduzzi e al divi - eto in essa contenuto. La cui violazione, per quel che riguarda le ricevitorie, potrebbe essere configurata come illecito amministrativo generico sanzionabile in virtù del capitolato d oneri per le rivendite di generi di monopolio. Attenzione, dunque, a quel che facciamo e non accettiamo le proposte di chi, proprio portando a esempio la sentenza sopra illustrata, ci vuole convincere che i computer per far giocare i clienti siano stati sdoganati dal veto normativo. A questo proposito, facciamo presente che alcuni uffici regionali dell AAMS ritengono contrari alla legge Balduzzi anche i computer utilizzati esclusivamente per il collegamento ai siti di prenotazione delle giocate, gestiti dai concessionari. In altre parole, si considera vietata anche la messa a disposizione dei clienti di prenotatori funzionanti via web tramite computer dotati di tastiera. Il consiglio è quindi di guardarsi attorno per l ennesima volta: verifichiamo che sia tutto in regola per non incorrere in spiacevoli contestazioni. n 14 Il Ricevitore Italiano - Organo Ufficiale STS
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