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Timestamp: 2020-02-24 03:30:23+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 15566 del 22/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15566 del 22/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 22/06/2017, (ud. 23/05/2017, dep.22/06/2017), n. 15566
sul ricorso 16143/2016 proposto da:
D.L., elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE LIEGI,
avverso la sentenza n. 1907/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE del VENETO, depositata il 21/12/2015;
Nella controversia concernente l’impugnazione da parte di D.L. dell’avviso di accertamento relativo ad IVA, IRAP ed IRPEF per l’anno di imposta 2008, l’Agenzia delle Entrate ricorre, su unico motivo, avverso la sentenza indicata in epigrafe con cui la C.T.R. del Veneto, in accoglimento dell’appello proposto dal contribuente e rigettandone l’appello incidentale, ha riformato la decisione di primo grado (che aveva accolto parzialmente il ricorso unicamente ai fini dell’IRAP sui contributi previdenziali) ed annullato l’atto impositivo impugnato perchè emesso in violazione del disposto della L. n. 212 del 2000, art. 12, comma 7.
1. Va preliminarmente rigettata l’eccezione di nullità della notificazione del ricorso effettuata a mezzo pec, come sollevata dal contribuente, il quale, con la proposizione di tempestivo controricorso, ha, comunque, sanato ogni eventuale irritualità della notificazione (cfr. Cass., Sez. U, Sentenza n. 7665 del 18/04/2016)
2. L’unica censura – con la quale si deduce la violazione e falsa applicazione dell’art. 12, comma 7, dello Statuto del contribuente laddove la Commissione regionale ha applicato le garanzie previste da detta norma anche nella fattispecie dove l’accertamento conseguiva ad una verifica cd. “a tavolino” – è manifestamente fondata alla luce dei principi espressi dalle Sez. unite di questa Corte n. 24823/2015 le quali hanno affermato che in tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, non sussiste per l’Amministrazione finanziaria alcun obbligo di contraddittorio endoprocedimentale per gli accertamenti ai fini Irpeg ed Irap, assoggettati esclusivamente alla normativa nazionale, vertendosi in ambito di indagini cd. “a tavolino” ed ancora che “in tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, l’Amministrazione finanziaria è gravata di un obbligo generale di contraddittorio endoprocedimentale, la cui violazione comporta l’invalidità dell’atto purchè il contribuente abbia assolto all’onere di enunciare in concreto le ragioni che avrebbe potuto far valere e non abbia proposto un’opposizione meramente pretestuosa, esclusivamente per i tributi armonizzati, mentre, per quelli non armonizzati, non è rinvenibile, nella legislazione nazionale, un analogo generalizzato vincolo, sicchè esso sussiste solo per le ipotesi in cui risulti specificamente sancito”.
3. Ne consegue, in accoglimento del ricorso, la cassazione della sentenza impugnata ed il rinvio alla Commissione tributaria regionale del Veneto, in diversa composizione, la quale provvederà al riesame, adeguandosi ai superiori principi, esaminerà i motivi di impugnazione ritenuti assorbiti e regolerà le spese processuali del giudizio di legittimità.

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 art. 12
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