Source: http://www.casadellalegalita.info/archivio-storico/2014/11286-sulla-stoppani-silenzio-tombale-e-la-gara-va.html
Timestamp: 2020-08-07 11:47:04+00:00

Document:
Partiamo da alcuni dati. Dati ufficiali contenuti in una Sentenza del Tribunale di Genova depositata il 9 febbraio 2011 (sentenza n. 3719/2010 – vedi qui) relativa ad un procedimento penale conclusosi, in Appello (vedi qui), con prescrizione di tutti i reati e condanna al solo risarcimento delle parti civili. In questa Sentenza vi sono diversi passaggi nella ricostruzione storica dei fatti che rendono evidente al di là di ogni possibile dubbio che la DISCARICA MOLINETTO a Cogoleto era stata utilizzata per gli smaltimenti del cromo esavalente e di materiali/rifiuti contaminati da cromo esavalente. Quello che però qui ci interessa sono altri dati indicati in Sentenza ed è quanto riportato a pagina 43 della Sentenza del Tribunale di Genova. Qui si legge:
“... è utile riportare i dati elaborati dalla STRUTTURA COMMISSARIALE in relazione ai quantitativi di materiali da bonificare o smaltire ed i relativi costi.
E' possibile dedurre una stima della quantità di materiali contaminati da Cr totale e/o Cr IV [cromo esavalente, ndr] analizzando lo Studio per la valutazione del Danno Ambientale del sito di Interesse Nazionale Cogoleto-Stoppani redatto dalla CLES SRL su incarico della Struttura Commissariale (…): in questo documento, corredato da una serie di allegati tecnici, vengono individuati i costi della bonifica come somma di singole voci relative a particolari interventi.
Nella Tabella che segue si elencano le volumetrie di terre, rifiuti, strutture industriali contaminate e sedimenti marini da avviare a bonifica.
Sotto il profilo dei costi, la Struttura Commissariale ha valutato che la bonfica del sito include la rimozione dei materiali indicati nella tabella e il trattamento delle acque.
Il danno ambientale nel Sito Cogoleto-Stoppani viene valutato in circa 1.200 milioni di euro come somma dei costi di bonifica (circa 879 milioni di euro) e degli interessi maturati sul costo di ripristino delle aree pubbliche (circa 321 milioni di euro) così come risulta dallo Studio della CLES SRL (…). La valutazione del danno non include gli eventuali costi legati ad effetti sanitari, sull'alterazione della biodiversità e sulla flora.”
Questi dati quindi non coincidono con quelli indicati nel Capitolato Speciale della gara attualmente in corso. Non coincidono soprattutto in merito alle strutture contaminate dell'ex stabilimento della Stoppani e tantomeno per quanto riguarda il terreno del sito da bonificare (e tralasciando il dettaglio del 1.133.604 metri cubi di sedimenti marini di cui non si è più sentito parlare). Vediamo...
Secondo quanto riportato nel Capitolato Speciale della Gara vi sarebbe di tutto il complesso dell'ex stabilimento della Stoppani l'unica parte “contaminata” da cromo esavalente sarebbe un muraglione, mentre tutto il resto non lo sarebbe. Ecco l'estratto del Capitolato in questione:
Ora anche considerando la parte marginale della struttura già demolita (l'area sud), il grosso della struttura intrisa di cromo esavalente è tutta in piedi. Nella Sentenza che abbiamo visto si leggeva il dato della Strutturale Commissariale in merito alle strutture contaminate e questo dato era di 30.000 metri cubi. Ora come è possibile che di contaminato ci sia solo un muraglione??? Inoltre molteplici delle foto che scattammo nel 2009 indicavano che suolo e strutture della Stoppani erano pesantemente contaminate, ben oltre quindi al solo muro di contenimento... e pure nella Perizia del Tribunale questo punto veniva sottolineato e documentato. Ecco alcune delle nostre foto che ritraggono la situazione al 2009 con il "giallo" delle contaminazioni di cromo ben evidenti:
Fatto sta che la “contaminazione”, leggendo la nuova Gara d'Appalto, sarebbe svanita nel nulla (tranne che su un muraglione) e nella Gara d'appalto è previsto il conferimento nella DISCARICA DEL MOLINETTO di 4.000 metri cubi derivanti dalla demolizione delle strutture della ex Stoppani.
Inoltre il terreno? Anche questo è pesantemente contaminato. Oltre al dato riportato nella Sentenza citata, che indica oltre 446.000 metri cubi di terreno (privato) inquinato da bonificare anche la Perizia del Tribunale, che abbiamo pubblicato nel 2009 e ripreso nell'articolo di alcuni giorni fa (vedi qui in formato .pdf la Perizia integrale), indica chiaramente il pesante inquinamento del suolo.
Nell'immagine qui riportata, estratta dalla Perizia, si vede il livello di inquinamento dentro l'area dello stabilimento ex Stoppani.
Ebbene se la Gara che va in assegnazione oggi è stata presentata come il capitolo finale della bonifica, qualcosa non torna di nuovo. Infatti dove è finita la bonifica del suolo visto che di questa non c'è traccia nella Gara in questione? E stessa domanda per il fondale marino, la bonifica indicata come necessaria (con indicazione, come abbiamo visto nella Sentenza, di metri cubi da bonificare ) non si è più vista. Ed ancora: nemmeno la bonifica del suolo del greto del Lerone che, secondo la grafica riportata in Perizia dai dati ARPAL, risulta nuovamente pesantemente inquinato (vedi immagine di seguito riportata), ma non realizzata e non prevista.
In ultimo torniamo sulla questione della DISCARICA DEL MOLINETTO...
Come abbiamo visto e come si può vedere sia dalla Perizia (vedi qui) sia dalla Sentenza citata (vedi qui) la DISCARICA in questione risultava pesantemente compromessa. La presenza di cromo esavalente e cromo in una discarica come quella del MOLINETTO non è concepibile. Non a caso il conferimento corretto in strutture preposte al trattamento dei rifiuti pericolosi nocivi (quali il cromo esavalente) ha costi estremamente elevati. La DISCARICA DEL MOLINETTO non è nata e non poteva (e non può) contenere materiali inquinato da cromo esavalente e tantomeno cromo esavalente!
Nella Perizia si legge che nella DISCARICA DEL MOLINETTO a seguito delle verifiche effettuate si riscontavano livelli di inquinanti nocivi, compreso il cromo esavalente, ben superiori ai limiti, con sversamenti e inquinamento delle acque sotterranee, nonché anche di quelle superficiali ed anche, conseguentemente, nell'aria. Davanti a questo dato (la Perizia è del 2008) la DISCARICA DEL MOLINETTO non è stata bonificata e non è prevista, come abbiamo ampiamente visto, nemmeno ora una sua bonifica. E' invece previsto che resti attiva per i conferimenti dei rifiuti pericolosi del sito della ex Stoppani oltre ad altri 50.000 rifiuti pericolosi. La Vice-Commissario attuatore Cecilia BRESCIANINI afferma che solo i materiali e rifiuti con bassa concentrazione di sostanze tossico-nocive verrà conferita nella Discarica del MOLINETTO. Ma quello che li non doveva essere conferito e vi è stato invece conferito? Ci resta! Ed il risanamento con bonifica di quelal discarica a due passi dalle case, vicino al mare con ricaduta sulle acque sotterranee sarebbe continuare a farci conferimenti?
A noi questo non pare il trionfo della bonifica del sito dell'ex Stoppani e soprattutto non ci pare essere nemmeno l'adempimento ai propri doveri da parte dell'Ente Commissariale per la BONIFICA e RIPRISTINO AMBIENTALE del sito di interesse nazionale della ex Stoppani!
Dell'inchiesta epidemiologica che abbiamo ripetutamente chiesto ovviamente nessuna traccia. In fondo di sapere gli effetti dell'ex Stoppani e dell'inquinamento (attuale!) del sito non interessa... si tratta solo di persone che potrebbero essere vive e che invece sono morte, si tratta di persone che potrebbero essere sane ed invece vivono il dolore di patologie oncologiche e di altra natura, a partire da quelle alla tiroide, anche tra i bambini ed in neonati. Ma questo è un tasto che non si vuole toccare... bisogna essere ottimisti, anzi... sereni.
Leggi l'articolo del 10 marzo 2014

References: Sentenza 
 Sentenza 
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