Source: http://www.psicologiaferrarese.it/associazione/statuto.html
Timestamp: 2018-12-11 01:05:08+00:00

Document:
E’ costituita l’Associazione SOCIETA’ FERRARESE DI PSICOLOGIA, associazione non lucrativa di promozione sociale.
L’associazione ha sede legale a Ferrara in via Muzzina n. 11.
La variazione della sede legale non comporta la variazione di Statuto, fermo restando l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.
3.1) L’associazione opera prevalentemente nell’ambito dello sviluppo della personalità umana (L.R. 34/2002).
3.2) L’associazione intende sviluppare e promuovere la persona umana, con particolare attenzione ai suoi aspetti psicologici e relazionali. L’associazione si rivolge quindi sia agli operatori del settore (psicologi, psicoterapeuti, etc. …) che a tutti i cittadini interessati a tali tematiche.
L’associazione svolgerà quindi sia attività rivolte ai soci che alla comunità locale in genere.
3.3) Per perseguire tali scopi l’associazione potrà:
a) agevolare la condivisione delle esperienze tra colleghi che provengono da scuole ed indirizzi diversi al fine di mettere in comune il patrimonio che ciascuno ha accumulato nel proprio ambito professionale;
c) promuovere la conoscenza degli aspetti psicologici della persona e delle relazioni tra persone allo scopo di facilitare la crescita individuale ed i rapporti interpersonali;
d) divulgare a tutti coloro che sono interessati le conoscenze e le esperienze in campo clinico e psicoterapeutico, in modo che sia agevole, per chi si trova di fronte ad un probleduttive marginali;
b) di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
ART. 4 – CARATTERE DELL’ASSOCIAZIONE PRINCIPI ISPIRATORI
4.1) L’associazione non ha fini di lucro; garantisce la democrazia della struttura, l’elettività e la gratuità delle cariche associative.
4.2) L’associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati, per il perseguimento dei suoi scopi.
L’associazione può, inoltre, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai proprio associati.
4.3) L’associazione garantisce pari condizioni di accesso alle iniziative e ai servizi.
6.1) L’associazione è aperta a chiunque si riconosca nei principi e negli scopi dell’associazione stessa e desideri collaborare fattivamente alla loro realizzazione. L’adesione all’associazione è a tempo determinato. Il socio può recedere in qualsiasi momento.
6.2) I soci si distinguono in:
Le quote sono determinate dall’assemblea e riferite a tutti i soci. I singoli hanno facoltà di versare quote maggiori a titolo personale, fermo restando l’uguaglianza dei diritti e dei doveri di tutti isoci.
7.1) La richiesta di adesione va presentata con domanda scritta e indirizzata al Consiglio Direttivo. La richiesta deve contenere le generalità del richiedente e la dichiarazione di accettazione senza alcuna riserva, delle finalità dell’associazione e di tutte le clausole contenute nello statuto vigente.
7.2) La domanda di ammissione deve essere esaminata e può essere accolta o respinta dal Consiglio Direttivo. Il rifiuto dell’ammissione deve essere motivato all’interessato con lettera.
7.3) Dalla data dell’avvenuta comunicazione della delibera di non accoglimento decorre il termine perentorio di giorni 20 per il ricorso all’assemblea: il ricorso deve essere proposto per iscritto. L’assemblea si pronuncerà in via definitiva nel corso della prima riunione utile.
8.1)La cessazione della qualità di socio può avvenire :
per dimissioni volontarie, comunicate per iscritto al consiglio Direttivo;
decadenza automatica per mancato pagamento della quota sociale per oltre un anno;
esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo, quando il socio abbia tenuto un comportamento contrario agli scopi dell’associazione, danneggiato o messo in pericolo l’immagine, la reputazione dell’associazione o la sua consistenza patrimoniale.
8.2) L’esclusione deve essere comunicata con lettera raccomandata e l’interessato potrà far ricorso all’assemblea , con le modalità per l’impugnazione del mancato accoglimento della domanda di adesione, come previste nell’art. 7.3
8.3) In qualsiasi caso di cessazione i soci non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione, né possono chiedere la restituzione della quota versata.
ART. 9 – DIRITTI/DOVERI
9.1) Tutti i soci in regola con l pagamento della quota sociale hanno il diritto di partecipare alle assemblee; di votare in ale cariche sociali sono gratuite.
11.1) L’assemblea è l’organo deliberativo dell’associazione, formato da tutti i soci che, al giorno dell’invio della convocazione, risultano regolarmente iscritti. Ogni socio dispone di un solo voto: può farsi rappresentante in assemblea da un altro socio con delega scritta; ogni socio non può avere più di due deleghe.
-almeno una volta l’anno, per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo;
-quando sia atto dovuto ai sensi del presente statuto;
-quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno 50% + 1 dei soci, il Presidente deve provvedere alla convocazione e l’assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta.
11.4) La convocazione deve essere effettuata dieci giorni prima, con avviso diretto ad ogni socio, per iscritto ovvero, alternativamente, con invito verbale. La convocazione deve inoltre essere affissa nei locali della sede. La convocazione deve contenere l’ordine del giorno, il luogo della riunione, il giorno e l’ora della prima e della seconda convocazione.
1)approvare il bilancio o un rendiconto consuntivo e eventualmente il bilancio preventivo;
2)determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione, compreso l’esame delle iniziative da sviluppare e promuovere (nel breve e nel lungo periodo), sulla base di proposte elaborate dal Consiglio Direttivo e/o da un numero di soci che rappresentino almeno 50% + 1 degli associati;
3)determinare il numero dei membri del Consiglio Direttivo ed eleggerli tra i soci;
4)decidere azioni di responsabilità nei confronti dei membri del Consiglio Direttivo;
5)stabilire la quota associativa annuale.
13.1) Le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno il diritto di voto,
13.2) Per modificare l’atto costitutivo occorre la presenza di almeno 3/4 degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
13.3) Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 4/5 degli associati.
14.1) Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’assemblea a scrutinio segreto; è composto, a scelta dall’assemblea di un minimo, da un minimo di 7 a un massimo di 17 membri, comunque in numero dispari.
14.2) Il consiglio direttivo dura in carica due anni; i membri del Consiglio posso essere riconfermati.
14.3) Il consiglio è convocato dal Presidente, che lo presiede; si riunisce con cadenza almeno quadrimestrale e ogni qualvolta il presidente o un terzo dei suoi membri lo richiede.
14.4) La convocazione avviene mediante invito personale (per iscritto od orale), contenente l’ordine del giorno, da recapitare almeno cinque giorni prima della data fissata per l’incontro, salvo i casi di motivata urgenza.
14.6) In caso di dimissioni o di decadenza di un consigliere prima della fine del mandato, l’assemblea provvede alla necessaria sostituzione. Le sostituzioni effettuate nel corso di un biennio decedano dalla carica insieme alle cariche in atto alla loro nomina.
14.7) Possono essere invitati alle riunione del Consiglio Direttivo eventuali esperti o consulenti che possono fornire pareri ma non hanno diritto di voto.
14.9) Approvare la pianta organica dell’eventuale personale dipendente, i contratti di collaborazione con altre associazioni, deliberati dal Consiglio Direttivo.
14.10) Deliberare su quant’altro a lei demandato per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.
15.1) Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:
-eleggere tra i suoi membri, nella sua prima seduta, il Presidente, il Vicepresidente e il Tesoriere;
-sottoporre all’Assemblea il programma di lavoro, in base alle linee di indirizzo espresse dalla stessa assemblea, promuovendo e coordinando le attività previste ed autorizzando le spese necessarie;
-redigere il bilancio consuntivo e eventualmente il bilancio preventivo da sottoporre all’assemblea e la relazione annuale sulle iniziative svolte e sui risultati raggiunti;
-convocare le assemblee;
-eseguire le delibere assembleari;
-accogliere e respingere, con parere motivato, le domande di adesione e deliberare la cessazione della qualità di socio;
-ratificare o modificare, nella prima seduta utile successiva, i provvedimenti adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
-autorizzare le spese di cui i soci possono chiedere il rimborso.
16.2) Il Presidente convoca e presiede le riunioni dell’assemblea e del Consiglio.
16.3) Il Presidente rappresenta legalmente l’organizzazione nei confronti di terzi ed in giudizio. In caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti d competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
16.4) In caso di assenze, di impedimento i di cessazione per qualsiasi causa, del Presidente, le relative funzioni sono svolte dal Vicepresidente.
Il tesoriere cura la gestione della cassa dell’associazione e ne tiene la contabilità; controlla la tenuta dei libri contabili; predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e eventualmente quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.
c)contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
i)alter entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.
18.2) L’associazione è tenuta per almeno tre anni alla conservazione della documentazione, con l’indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche di cui all’art. 18.1, lettere b), c), d), e), nonché per le risorse economiche di cui alla lettera g), della documentazione relativa alle erogazioni liberali se finalizzate alle detrazioni di imposta e alle deduzioni dal reddito imponibile di cui all’art. 22 Leg. Reg. 383/2000.
18.3) I fondi liquidi sono depositati presso un istituto di credito su delibera del Consiglio Direttivo.
18.4) Si fa divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’associazione salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.
18.5) Si fa obbligo di impiegare utili o avanzi di gestione per realizzare attività istituzionali o altre ad esse direttamente connesse.
ART. 19 - LIBRI DELL’ASSOCIAZIONE
19.1) I libri dell’associazione sono:
-I libri contabili;
-Il libro dei soci.
19.2) L’associazione deve tenere:
-Il libro dei soci aderenti;
-I libri dei verbale dell’assemblea e del Consiglio Direttivo.
ART. 20 – ESERCIZI SOCIALI E BILANCIO
L’esercizio finanziario ha inizio l’1 gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. A conclusione di ogni anno il Consiglio Direttivo deve redigere, entro 4 mesi dalla scadenza dell’esercizio, il bilancio consuntivo da sottoporre all’assemblea che lo discute e lo approva a maggioranza. Dal bilancio consuntivo devono risultare beni, i contributi e i lasciti eventualmente ricevuti dall’associazione.
ART. 21 – SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’associazione i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti al altre organizzazioni operanti in identico o analogo settore, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
ART. 22 – DISPOSIZION FINALI
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto e dal regolamento interno, si deve far riferimento alle norme di legge in materia di associazioni, alle norme contenute nel libro 1 del Codice Civile, nonché a quelle previste per i singoli casi specifici delle federazioni alle quali l’associazione aderisce (ove esistano).

References: ART. 4

ART. 9

ART. 19

ART. 20

ART. 21

ART. 22