Source: http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2001/05/annunci/00000011.htm
Timestamp: 2019-04-26 02:32:16+00:00

Document:
Unione Comuni Bassa Sesia - Carpignano Sesia (Novara)
Art. 3.Programmazione e cooperazione
Art. 4 Risorse finanziarie
Art. 5 Sede dellUnione
Art. 7 Adesioni allUnione
Art. 8 Scioglimento dellUnione
Art. 9 Recesso dallUnione
Art. 10 Attività regolamentare
Art. 11 Organi dellunione
Art. 12 Status degli amministratori dellunione
Art. 13 Composizione, elezione e durata del consiglio
Art. 15 Organizzazione del consiglio
Art. 17 Adunanze
Art. 18.Elezione, cessazione
Art. 19.Competenza
Art. 20.Vicepresidente
Art. 21 Composizione, nomina e cessazione
Art. 24 Principi e criteri di gestione
Art. 25 Personale
Art. 27 Consulta dei responsabili di servizio
Art. 28 Responsabili di servizio
Art. 29 Incarichi di responsabile di servizio e contratti a tempo determinato
Art. 30 Gestione dei servizi
Art. 31 Designazione, durata in carica e revoca di rappresentanti dellUnione componenti di altri organi
Art. 32 Principi generali del controllo interno
Art. 33 Organo di revisione dei conti
Art. 35 Controllo di gestione
Art. 36 Controllo per la valutazione del personale
Art. 37 Controllo e pubblicità degli atti monocratici
Art. 39 Accordi di programma
LA PARTECIPAZIONE ALLATTIVITA DELLUNIONE
Art. 40 Associazionismo e partecipazione
Art. 41 Istanze e petizioni
Art. 42 Proposte di atti amministrativi
ACCESSO DEI CITTADINI E TRASPARENZA DELLAZIONE AMMINISTRATIVA
Art. 43 Accesso
Art. 44 Pubblicità degli atti e delle informazioni
Art. 45 Statuto
Art. 46 Regolamenti
Art. 47 Adeguamento delle fonti normative a leggi sopravvenute
Art. 48 Disposizioni finali e transitorie
ELEMENTI COSTITUTIVI E PRINCIPI
1. LUnione dei Comuni BASSA SESIA, nel prosieguo denominata Unione, è costituita per libera adesione dei Comuni di Carpignano Sesia, Casaleggio Novara, Castellazzo Novarese, Landiona, Mandello Vitta, Sillavengo espressa dai rispettivi consigli comunali, in attuazione dellart. 32 del Dlgs.18.08.2000 n.267, per lesercizio associato di una pluralità di funzioni e di servizi, quali individuati nel presente statuto.
2. L Unione è ente locale ed è pertanto dotata di autonoma soggettività giuridica, nellambito dei principi della Costituzione e della legge, nonché delle norme del presente statuto.
1. L Unione, con riguardo alle proprie attribuzioni, esercita in forma associata, allo scopo di migliorare la qualità dei servizi erogati, di favorire il superamento degli squilibri economici, sociali e territoriali esistenti nel proprio ambito, e di ottimizzare le risorse economico-finanziarie, umane e strumentali, le seguenti funzioni e servizi:
* Informatizzazione degli uffici e dei servizi secondo una logica di rete, mediante la
costituzione di un centro elaborazione dati.
* Servizio Tributi ed Entrate Patrimoniali
* Polizia locale ed amministrativa
* Servizi Demografici
* Sportello Unico
2. AllUnione possono essere attribuiti ulteriori servizi e funzioni con deliberazione modificativa del presente Statuto da adottarsi da tutti i consigli dei comuni aderenti.
3. L Unione assicura la partecipazione delle comunità locali, adeguando la propria azione ai principi e alle regole della democrazia, della solidarietà, della sussidiarietà, della trasparenza, dellefficienza e delleconomicità.
4. L Unione persegue la collaborazione e la cooperazione con tutti i soggetti pubblici e privati e promuove la partecipazione dei cittadini, delle forze sociali, economiche e sindacali allattività amministrativa.
a) la promozione dello sviluppo socio- economico attraverso lequilibrato assetto del territorio, nel rispetto e nella salvaguardia dellambiente e della salute dei cittadini;
b) larmonizzazione dellesercizio delle funzioni e dei servizi attribuiti con le esigenze generali dei cittadini, assicurando un uso equo delle risorse;
f) ladesione alle regole ed ai principi della Carta europea delle autonomie locali
l. LUnione adegua la propria azione, per il perseguimento degli obiettivi di sua competenza, ai metodi della programmazione e della collaborazione con gli altri livelli di governo, curando in particolare il raccordo tra i propri strumenti e quelli di competenza degli altri enti pubblici operanti sul territorio.
1. L Unione ha autonomia finanziaria nellambito delle leggi di finanza pubblica, fondata sulla certezza di risorse proprie e di risorse trasferite.
2. L Unione dispone di autonomia impositiva propria in materia di tasse, tariffe e contributi afferenti i servizi gestiti direttamente.
3. Le risorse occorrenti per il funzionamento dellUnione sono reperite, oltreché con i proventi propri di cui al comma 1, attraverso le contribuzioni di Regione, Provincia ed altri enti pubblici attribuite in forza di legge o per l esercizio di attività delegate o trasferite, o ad altro titolo.
4. I comuni aderenti allUnione assicurano il pareggio finanziario dellente stesso attraverso trasferimenti effettuati secondo criteri direttamente proporzionali allentità della popolazione residente al 31 dicembre dellanno precedente.
5. I trasferimenti di cui al comma 4 sono di norma disposti a consuntivo, a presentazione di idonea certificazione da parte del Presidente e del Responsabile del Servizio Finanziario dellUnione. I comuni aderenti possono, ove ne ricorrano i presupposti, disporre anticipazioni in corso di esercizio in relazione alle necessità emergenti ed in rapporto alla propria quota di adesione.
6. Il costo dei servizi la cui erogazione non è estesa alla totalità dei comuni aderenti deve essere addebitato, al netto dei proventi direttamente connessi con la fruizione del servizio, ai singoli comuni benefici ari per la parte di propria competenza.
1. L Unione ha sede nel comune di Carpignano Sesia, in Piazza Volontari della Libertà n.4
3. I suoi organi ed uffici possono, rispettivamente, riunirsi e situarsi anche in sedi diverse, purché ricomprese nellambito del territorio dellUnione.
4. Presso la sede dellUnione è individuato apposito spazio, aperto al pubblico, da destinare ad albo pretorio per la pubblicazione degli atti e degli avvisi..
1. LUnione in ogni suo atto e nel sigillo può fregiarsi con il nome di Unione BASSA SESIA e con lo stemma (***da definirsi).
2. Nelle cerimonie ufficiali, nonché in ogni altra pubblica ricorrenza, può essere esibito il gonfalone dellUnione nella foggia (***da definirsi) accompagnato dal presidente o suo delegato.
3. Lutilizzo e la riproduzione dei predetti simboli, al di fuori dei fini istituzionali, sono vietati.
1. Successivamente alla costituzione, il consiglio dellUnione può accettare ladesione di altri Comuni che ne avanzino richiesta a mezzo di deliberazione consiliare assunta con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati.
2. La richiesta deve essere sottoposta, entro sessanta giorni, allesame del Consiglio, che decide sulla sua ammissibilità, a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.
3. Lammissione ha effetto dal 1° gennaio dell anno successivo, a condizione che, entro lo stesso termine, i consigli comunali di tutti gli enti aderenti, compreso listante, approvino il nuovo statuto dellUnione.
4. E data facoltà agli altri comuni, per gli eventuali conferimenti assegnati in dotazione allUnione, di esigere dallente istante quote di partecipazione da definirsi con latto di ammissione di cui al comma 2 e secondo i criteri di cui all art. 4- comma 6.
I. L Unione si scioglie quando la metà dei consigli dei comuni partecipanti, abbiano, con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati, deliberato di recedere dallUnione stessa.
2. L Unione si scioglie anche quando la metà dei comuni partecipanti non abbia provveduto a designare i propri rappresentanti entro il termine previsto dal successivo articolo 13.
3. Nei casi di cui ai commi precedenti lo scioglimento ha efficacia sei mesi dopo il verificarsi delle condizioni originanti. Nel suddetto periodo, il consiglio dellUnione ed i consigli dei comuni partecipanti prendono atto della manifestata volontà di scioglimento. Contestualmente il presidente pro-tempore assume le funzioni di commissario liquidatore con tutti i poteri previsti dalla legge per la chiusura di tutti i rapporti attivi e passivi dellente.
4. L Unione si scioglie altresì ove ricorrano, in quanto applicabili, le fatti specie previste dallarticolo 141 del Dlgs.18.08.2000 n. 267.
1. Ogni comune partecipante allUnione può recedere unilateralmente, con provvedimento consiliare adottato con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati.
2. Il comune recedente deve darne comunicazione, entro il mese di giugno, al consiglio dellUnione, che ne prende atto. Il recesso è efficace dal primo gennaio dellanno successivo a quello in cui è stata data comunicazione.
3. Il recesso non deve recare nocumento allUnione. Alluopo tutti gli oneri pluriennali in corso continuano ad essere sostenuti con la partecipazione del comune recedente fino allestinzione degli stessi.
1. L Unione disciplina la propria organizzazione ed attività attraverso appositi regolamenti, adottati a maggioranza assoluta dei componenti il consiglio, nel rispetto dei principi dettati dalla legge e dal presente statuto.
2. Entro sei mesi dalla costituzione dellUnione, il consiglio approva il regolamento di contabilità, il regolamento per la disciplina dei contratti ed il regolamento per il funzionamento degli organi. Nelle more dellapprovazione si applicano le norme dettate nei corrispondenti regolamenti vigenti nel comune aderente con il maggior numero di abitanti.
2. Assumono la qualità di organi di gestione dellUnione, ai sensi del successivo titolo III, quei dipendenti ai quali siano attribuite funzioni di direzione.
1. Ai componenti il consiglio e la giunta, nonché al presidente dellUnione si applicano le norme previste per i casi di ineleggibilità e di incompatibilità rispettivamente dei consiglieri comunali, degli assessori e dei sindaci.
2. Agli stessi amministratori si applicano, in quanto compatibili, le norme dettate titolo III, Capo IV, del Dlgs. 18.08.2000 n.267.
I. Il consiglio dellUnione è lespressione dei comuni partecipanti per la gestione delle funzioni e dei servizi associati, determina lindirizzo politico dellUnione stessa ed esercita il controllo politico- amministrativo, adottando gli atti fondamentali previsti dalla legge per i consigli comunali.
2. Il consiglio è composto dal Presidente e da 16 membri ai sensi dellart. 32 comma 5 del D. Lgs. 267/2000.
3. Sono membri di diritto del Consiglio dellUnione i Sindaci.
4. Ciascun consiglio comunale provvede ad eleggere i propri rappresentanti tra i propri componenti a scrutinio segreto con il sistema del voto limitato.
Deve essere assicurata la rappresentanza delle minoranze consiliari.
- Il Consiglio Comunale di Carpignano Sesia elegge n. 3 membri;
- Il Consiglio Comunale di Casaleggio Novara elegge n. 2 membri;
- Il Consiglio Comunale di Castellazzo Novarese elegge n. 1 membro;
- Il Consiglio Comunale di Landiona elegge n. 2 membri;
- Il Consiglio Comunale di Mandello Vitta elegge n. 1 membro;
- Il Consiglio Comunale di Sillavengo elegge n. 2 membri.
5. Lelezione deve essere effettuata entro quarantacinque giorni dalla data di costituzione dellUnione e, successivamente, entro quarantacinque giorni dalla data di insediamento di ogni consiglio comunale o dalla data di ammissione allUnione del nuovo ente.
6. I componenti il consiglio restano in carica sino alla scadenza del loro mandato, e comunque sino allassunzione della carica da parte dei nuovi rappresentanti del comune.
7. Nei casi di dimissioni, decadenza, rimozione e sospensione di un componente eletto nel consiglio dellUnione, il consiglio comunale interessato provvede alla relativa sostituzione nella seduta successiva alla comunicazione della vacanza.
1. Sono attribuiti ai consiglieri dellUnione i diritti e i doveri stabiliti dalla legge per i consiglieri comunali. In particolare hanno diritto di ottenere dagli uffici dellUnione, nonché dai concessionari di servizi, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso utili allespletamento del proprio mandato. n regolamento disciplina le modalità di esercizio di tale diritto allo scopo di conciliare le prerogative dei consiglieri con le esigenze della funzionalità amministrativa. Inoltre, i consiglieri hanno diritto di iniziativa su ogni questione rientrante nella competenza del consiglio, nonché di interrogazione e mozione.
1. Il. consiglio ha autonomia organizzativa e funzionale, che esercita nei modi indicati dal presente statuto e dal regolamento.
2. Il consiglio adotta il regolamento a maggioranza assoluta dei componenti assegnati. Con la stessa maggioranza il consiglio provvede alle eventuali modificazioni del regolamento stesso.
3. La presidenza del consiglio compete al presidente dellUnione e, in caso di sua assenza o impedimento, a chi ne fa le veci.
1. Il consiglio definisce lindirizzo dellUnione, esercita il controllo politico sullamministrazione e la gestione, anche indiretta, dellUnione stessa e adotta, per lesercizio delle funzioni e servizi di propria competenza, gli atti attribuiti dalla legge ai consigli comunali
2. Nellambito dellattività di indirizzo il consiglio approva diretti ve generali. anche a conclusione di sessioni indette su particolari materie, in relazione alla propria attività istituzionale. Esso può impegnare la giunta a riferire sullattuazione di specifici atti di indirizzo.
5. Nella seduta successiva, da tenersi entro quarantacinque giorni, il presidente, sentita la giunta, presenta le linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato.
6. Ai fini di cui al presente articolo, si intende per prima seduta quella convocata alla costituzione dellUnione, nonché tutte quelle convocate per la necessaria elezione di un nuovo presidente, compresa quella immediatamente dopo la contemporanea scadenza di tutti i membri del consiglio.
7. La convocazione della prima seduta del consiglio è disposta dal presidente uscente ovvero, in sua assenza, dal sindaco del comune con il maggior numero di abitanti, entro trenta giorni dalla cessazione del presidente in carica, ovvero entro 30 giorni dalle comunicazioni di nomina dei rappresentanti da parte di almeno due terzi dei comuni. Tali comunicazioni debbono essere trasmesse allUnione entro dieci giorni dalla loro efficacia.
8. Le sedute di cui al comma 6 sono presiedute dal sindaco del comune più popoloso.
2. La convocazione può essere richiesta da uno dei sindaci o da un quinto dei consiglieri in carica, nel qual caso il presidente è tenuto a riunire il consiglio, in un termine non superiore
a venti giorni, inserendo allordine del giorno le questioni richieste, purché, corredate da proposte di deliberazione.
5. Il regolamento disciplina il quorum strutturale ed ogni altra modalità per la validità delle sedute, per ladozione delle singole deliberazioni e per la partecipazione dei cittadini.
6. Il consiglio delibera con lintervento della metà dei consiglieri assegnati ed a maggioranza dei voti, salvo nei casi espressamente previsti dalla legge o dallo statuto.
7. Le deliberazioni del consiglio sono sottoscritte dal presidente e dal segretario.
1. Lelezione del presidente avviene a scrutinio palese ed a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. Se nessun candidato ottiene tale maggioranza si procede ad una votazione di ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero dei voti. Risulta eletto chi ha conseguito la maggioranza relativa. A parità di voti risulta eletto il più giovane di età.
2. Il presidente dura in carica per il periodo corrispondente al proprio mandato di sindaco ed è rieleggibile per una sola volta.
4. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati, contenere la proposta di un sindaco candidato alla presidenza, e viene messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione.
5. Lapprovazione della mozione comporta la decadenza del presidente
1. Il presidente rappresenta lUnione anche in giudizio, convoca e presiede il consiglio e la giunta, sovrintende alle attività di controllo sul funzionamento dei servizi e degli uffici ed assicura lunità dellattività politico- amministrativa.
2. Il presidente, quale organo responsabile dellamministrazione dellUnione, esercita i poteri e le altre funzioni attribuitigli dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti.
d) nomina il segretario dellUnione;
f) promuove, assume o può aderire ad iniziative per concludere accordi di programma con tutti i soggetti pubblici previsti dalla legge;
g) promuove direttamente o avvalendosi del segretario, indagini e verifiche amministrative sullintera attività dellUnione;
h) stabilisce gli argomenti da porre allordine del giorno del consiglio e della giunta;
i) ha facoltà di delegare ai componenti della giunta i poteri che la legge e lo statuto gli attribuiscono. In particolare il presidente può delegare ai singoli assessori il compito di sovrintendere ad un determinato settore di amministrazione o a specifici progetti. Lattività di sovrintendenza si traduce in una articolata specificazione degli indirizzi e nellesercizio del potere di controllo;
j) autorizza le missioni dei componenti degli organi collegiali e del segretario;
1. La Giunta è composta dal presidente e da tutti i Sindaci dei Comuni aderenti;
2. I Componenti della Giunta cessano:
- Con la cessazione dalla carica di Sindaco del Comune;
- Con il rinnovo dellAmministrazione per scadenza naturale o anticipata del mandato;
- Per il venire meno dei requisiti di nomina.
l. La giunta collabora con il presidente nel governo dellUnione per lattuazione del programma amministrativo, provvedendo, attraverso deliberazioni collegiali:
c) ad adottare i regolamenti relativi allordinamento degli uffici e dei servizi e per laccesso agli impieghi, oltre che i provvedimenti relativi alla determinazione o variazione della dotazione organica, allapplicazione dei C.C.N.L ed alla stipulazione dei contratti decentrati, alla determinazione degli obiettivi e dei budgets di risorse da assegnare ai servizi;
LORDINAMENTO AMMINISTRATIVO E
LORGANIZZAZIONE DELLUNIONE
1. LUnione ispira lorganizzazione degli uffici e del personale a criteri dautonomia, di funzionalità e di economicità di gestione allo scopo di assicurare lefficienza e lefficacia dellazione amministrativa.
2. Lattività dellamministrazione sispira al criterio fondamentale di separare e distinguere le funzioni dindirizzo e di controllo politico- amministrativo, che sono esercitate dagli organi politici dellente, da quella di gestione che è svolta dal segretario e dai funzionari, nelle forme e secondo le regole dettate dal presente statuto e dai regolamenti.
4. La Tecnostruttura al secondo comma esercita, ai sensi della legge, dello statuto e del regolamento, le proprie competenze attraverso poteri decisionali in ordine alla scelta dei mezzi e allutilizzo delle risorse disponibili, al fine di conseguire i risultati attesi.
l. L Unione promuove il miglioramento delle prestazioni del personale attraverso la razionalizzazione delle strutture, la formazione, la qualificazione professionale e la responsabilizzazione dei dipendenti ed opera per lottimizzazione della qualità delle prestazioni amministrative erogate ai cittadini.
3. La disciplina del personale è riservata agli atti normativi dellente ed alla contrattazione anche decentrata che danno esecuzione alle leggi ed allo statuto. Il regolamento per l organizzazione degli uffici e dei servizi, in particolare, disciplina:
a) la struttura organizzativo- funzionale;
4. I regolamenti stabiliscono, altresì, le regole per lamministrazione dellUnione, che deve essere improntata ai principi operativo- funziona1i, di seguito indicati, tesi ad assicurare economicità, speditezza e rispondenza al pubblico interesse dellazione amministrativa:
b) analisi ed individuazione della produttività e dei carichi funzionali di lavoro e del grado di efficacia della attività svolta da ciascuna unità dellapparato, improntando l organizzazione del lavoro alla massima flessibilità del personale ed alla massima duttilità delle strutture;
1. Il segretario è nominato dal presidente dal quale dipende funzionalmente, tra i segretari comunali in servizio in almeno uno dei comuni aderenti con contratto a tempo determinato.
2. Il segretario svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico- amministrativa nei confronti degli organi dellente. Sovrintende allattività dei funzionari e ne coordina lattività, con poteri di sostituzione in caso dinerzia degli stessi. Dirime i conflitti di competenza che possono insorgere tra gli uffici e segnatamente tra i funzionari, nei confronti dei quali può proporre l adozione delle misure previste dallordinamento; può rogare i contratti in forma pubblica in cui è parte lUnione e autentica le scritture private e gli atti unilaterali nellinteresse dellunione.
I. I responsabili di servizio sono riuniti in consulta per svolgere funzioni ausiliarie e consultive degli organi elettivi e degli organi di controllo interno in materia dorganizzazione e gestione amministrativa dellente.
3. La consulta concorre allattività di programmazione della gestione economica e finanziaria nonché alla organizzazione dellente formulando parere preventivo su:
a) bilancio e relative variazioni;
1. I responsabili dei servizi, con losservanza dei principi e criteri fissati dallordinamento, svolgono le funzioni ed i compiti previsti dalla legge per i dirigenti e provvedono alla gestione dellUnione, assolvendo alle funzioni definite, per ciascuno di loro, nel provvedimento di incarico e nel regolamento.
2. Ai responsabili dei servizi è attribuita, secondo le disposizioni di legge e del complesso normativo locale, lattività di gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa, compresa ladozione di atti che impegnano lamministrazione verso lesterno, mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo, allorché tale attività non sia espressamente riservata, dalla legge, dallo statuto o dai regolamenti, ad altri organi dellente. Le norme regolamentari si uniformano al principio che a fronte di ciascuna delle suddette competenze poste in capo ai funzionari, sia correlata la conseguente assunzione di responsabilità.
e contratti a tempo determinato
1. Il presidente, su proposta del segretario e sentita la consulta dei responsabili di servizio, prepone ai singoli servizi dipendenti o funzionari della qualifica apicale, con incarico di direzione, revocabile in qualunque tempo. Gli incarichi sono affidati ispirandosi a criteri di trasparenza e professionalità.
2. La copertura dei posti di responsabile di servizio con contenuti di alta specializzazione può avvenire, con nomina del presidente, mediante contratto a tempo determinato di diritto pubblico, di durata non superiore al mandato del presidente. In via eccezionale, e con provvedimento motivato, il contratto può essere di diritto privato.
3. I responsabili esterni debbono possedere gli stessi requisiti propri della qualifica che sono chiamati a ricoprire e non possono, in ogni caso, eccedere la quota di 1/3 del numero globale degli apicali preposti ai servizi di cui al primo comma del presente articolo.
l. L Unione gestisce i servizi in sintonia con i principi dettati dalla legge e dal presente statuto ed alle condizioni che assicurino la migliore efficienza, in vista del conseguimento della maggiore utilità collettiva entro il quadro delle finalità sociali e territoriali che costituiscono obiettivo dellUnione stessa.
3. Per tutte le forme di gestione dei servizi devono essere comunque assicurate idonee forme di informazione, partecipazione e tutela degli utenti.
Designazioni, durata in carica e revoca di rappresentanti dellUnione componenti di altri organi
1. In esecuzione degli indirizzi dettati dal consiglio, il presidente nomina i rappresentanti dellUnione in organi di società partecipate e di altri enti, i quali relazionano semestralmente al consiglio in occasione delle sessioni dedicate al bilancio ed al rendiconto della gestione e possono, anche su loro richiesta, essere sentiti su specifici argomenti.
3. I suddetti rappresentanti, qualora non osservino gli indirizzi definiti dallUnione o non adempiano ai propri doveri, possono essere revocati con provvedimento motivato dal presidente, che provvede contestualmente alla loro sostituzione.
4. Gli stessi rappresentanti sono dichiarati decaduti dallincarico, da parte del presidente, quando siano intervenute, successivamente alla nomina, cause di ineleggibilità o sia stata accertata la mancanza di taluno dei requisiti soggettivi previsti per la nomina.
5. I rappresentanti stessi dovranno, altresì, essere dichiarati decaduti da parte del presidente, quando, verificata lesistenza di cause di incompatibilità allincarico, sia inutilmente trascorso il termine assegnato per rimuovere tali cause.
l. Al fine di monitorare e valutare costi, rendimenti e risultati dellattività svolta, lente si avvale delle seguenti tipologie di controllo:
4. Nellesercizio delle sue funzioni, lorgano di revisione può accedere agli atti ed ai documenti connessi alla sfera delle proprie competenze e sentire i responsabili di servizio dellente, che hanno lobbligo di rispondere, nonché degli eventuali rappresentanti dellUnione in qualsivoglia ente; possono presentare relazioni e documenti al consiglio.
5. Lorgano di revisione può assistere alle sedute del consiglio, e, se invitato, della giunta. Su richiesta del presidente, può prendere la parola per dare comunicazioni e fornire spiegazioni inerenti alla propria attività.
1. Al controllo di regolarità contabile provvede il responsabile dei servizi finanziari. Il suddetto controllo è funzionale alla verifica della regolare gestione dei fondi di bilancio, con particolare riferimento all andamento degli impegni di spesa e degli accertamenti di entrata.
1. Il controllo di gestione si attua sulla base di parametri quantitativi, qualitativi o economici, volti a valutare lutilizzazione delle risorse finanziarie, umane e strumentali, a comparare i
costi con la qualità e quantità dei servizi erogati, a verificare il grado di funzionalità dellorganizzazione ed il grado di realizzazione degli obiettivi programmati.
2. La funzione del controllo di gestione è assegnata ad un collegio di esperti nominati dal presidente che si avvale della collaborazione dei responsabili di servizio e della struttura operativa dei servizi finanziari.
3. Le modalità di valutazione, gli indicatori specifici, la frequenza delle rilevazioni, i tempi per la presentazione della relazione a chiusura dellesercizio, sono disciplinati dal regolamento di contabilità.
1. Le prestazioni dei responsabili di servizio, nonché i loro comportamenti relativi allo sviluppo delle risorse professionali, umane e organizzati ve ad essi assegnati sono soggetti a valutazione.
4. La relazione contenente i giudizi sul personale valutato costituisce presupposto per lerogazione dei trattamenti economici accessori che la legge o i contratti collettivi di lavoro subordinano a procedure valutative.
1. Le determinazioni dei responsabili di servizio che comportano impegni di spesa sono esecutive con il visto di regolarità contabile atte stante la copertura finanziaria, apposto dal responsabile del servizio finanziario.
FORME ASSOCIATIVE ED ACCORDI
1. LUnione promuove le opportune forme di collaborazione e di cooperazione con le altre istanze di governo territoriale allo scopo di assicurare una più elevata efficienza dellazione amministrativa ed adeguati standards qualitativi dei servizi pubblici da essa comunque gestiti e amministrati, sia in forma diretta che indiretta.
1. Per la definizione e lattuazione di opere, di interventi e di programmi che richiedono per la loro realizzazione lazione integrata e coordinata dellUnione e di altri enti pubblici, il presidente promuove, nei casi previsti dalla legge, un accordo di programma allo scopo di assicurare il coordinamento e lintegrazione delle azioni, anche grazie alla determinazione dei tempi, dei modi e dei finanziamenti relativi allopera, allintervento o al progetto al quale si riferisce laccordo. Laccordo è stipulato dal presidente.
2. Laccordo può prevedere idonei procedimenti arbitrali atti a dirimere ogni possibile controversia avente ad oggetto specifiche clausole, nonché gli opportuni strumenti di inter- vento sostitutivo per le eventuali inadempienze degli enti che partecipano allaccordo.
3. Ove ne ricorrano i presupposti, trovano in ogni caso applicazione le disposizioni di cui allart. 34, comma 5, del Decreto legislativo 18/8/2000 n. 267.
LA PARTECIPAZIONE ALLATTIVITA DELLUNIONE
1. Gli organi dellUnione si avvalgono, per lamministrazione dellente, della partecipazione dei cittadini ai quali sono garantite opportune forme per lesercizio di tale facoltà, allo scopo di realizzare più elevate forme di democrazia.
2. LUnione valorizza, altresì, le libere forme associative senza finalità di lucro, di cooperazione dei cittadini e in particolar modo quelle di volontariato sociale e promuove organismi di partecipazione.
Proposte di atti amministrativi
l. Gli elettori dei comuni facenti parte dellUnione possono formulare proposte di atti deliberati vi ed inoltrarli al presidente.
4. Il regolamento stabilisce le materie e le modalità di presentazione della proposta, le forme di pubblicità, di raccolta delle firme, oltre che i termini ed i soggetti cui deve essere fornita la risposta.
1. Nel rispetto dei principi della legge e del presente statuto il regolamento, da adottarsi entro sei mesi dallentrata in vigore dello statuto, stabilisce le modalità di accesso dei cittadini singoli o associati agli atti dellUnione e dei soggetti che gestiscono servizi pubblici dellUnione stessa, nonché di intervento nei procedimenti amministrativi.
3. Allorché un provvedimento dellamministrazione sia tale da produrre effetti diretti nei confronti di singoli cittadini o di particolari categorie, gli interessati devono ricevere preventiva comunicazione per consentire loro di esserne informati e di intervenire nel procedimento.
4. Il regolamento prevede il funzionario responsabile del procedimento, disciplina tutte le modalità dellintervento, fissa i termini di tempo entro i quali i soggetti interessati possono formulare le proprie osservazioni e lamministrazione deve pronunciarsi, non che il soggetto competente ad emettere il provvedimento finale.
5. Sono sottratti al diritto di accesso le categorie di atti che disposizioni legislative dichiarano riservati o sottoposti a limiti di divulgazione, nonché quelle esplicitamente individuate dal regolamento.
7. E in ogni caso fatta salva la facoltà per lamministrazione di concludere accordi con i soggetti pubblici e privati per determinare il contenuto discrezionale dei provvedimenti da emanarsi.
1. Tutti gli atti dellamministrazione o degli altri enti funzionali e dipendenti dall Unione, sono pubblici, al fine di garantire la trasparenza e limparzialità dellamministrazione.
2. Linformazione deve essere esatta, tempestiva, completa e, per gli atti aventi una pluralità indistinta di destinatarci, deve avere il carattere della generalità. L Unione utilizza, per rendere reale tale pubblicità, mezzi di comunicazione moderni ed idonei a consentire una diffusione capillare delle informazioni.
3. I cittadini hanno diritto di ottenere tutte le informazioni sullo stato degli atti, delle procedure e quantaltro li riguardi, concernenti un procedimento amministrativo.
1. Lo statuto contiene le norme fondamentali dellordinamento dellUnione e ad esso devono conformarsi tutti gli atti normativi.
1. L Unione emana regolamenti:
a) nelle materie ad essa demandate dalla legge o dallo statuto;
b) in tutte le altre materie di competenza.
2. Nelle materie di competenza riservata dalla legge generale sugli enti locali, la potestà regolamentare viene esercitata nel rispetto dei principi fissati dalle suddette norme generali, delle disposizioni statutarie e nel rispetto del principio di sussidiarietà.
3. I regolamenti sono soggetti a duplice pubblicazione allalbo pretorio: dopo ladozione della deliberazione, in conformità delle disposizioni sulla pubblicazione della stessa, nonché per la durata di 15 giorni dopo che la deliberazione di adozione è diventata esecutiva. I regolamenti devono essere comunque sottoposti a forme di pubblicità che ne consentano leffettiva conoscibilità. Essi debbono essere accessibili a chiunque intenda consultarli.
l. Gli adeguamenti dello statuto o dei regolamenti debbono essere apportati, nel rispetto dei principi contenuti nella costituzione, nelle leggi di riforma, entro i 120 giorni successivi allentrata in vigore delle nuove disposizioni.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 24

Art. 25

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48
 art. 4
 articolo 13