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⭐OBBLIGO NORMA Cosa SI DEVE FARE
OBBLIGO NORMA Cosa SI DEVE FARE
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1 Dott. Carlo Corocher Dott. Giorgio Ornella Rag. Brunella Berti Rag. Fabrizio Bortoluzzi Rag. Flavio Corocher Dott. Alessio Marcon Dott. Corrado Tonello Dott. Antonio Mautone VITTORIO VENETO Via Armando Diaz, (TV) Tel Fax SAN VENDEMIANO Via Liberazione, (TV) Tel Fax Ult.Rev. novembre 2011 Con lo scopo di evitare le pesanti sanzioni a carico dei pubblici esercizi (BAR RISTORANTI) per le infrazioni di carattere amministrativo e penale, si invia una monografia che riepiloga le principali disposizioni normative che devono essere osservate da tutti i titolari di attività di somministrazione di alimenti e bevande. Si consiglia inoltre di verificare la posizione del vostro esercizio in merito agli obblighi di esposizione di tutta la documentazione necessaria. OBBLIGO NORMA Cosa SI DEVE FARE COMUNICAZIONE ORARIO ED ESPOSIZIONE CARTELLO CON ORARIO DI APERTURA E CHIUSURA Art. 18 comma 4 e 29 comma 1 della L.R. 29/07 E obbligatorio comunicare preventivamente al Comune l orario adottato, anche differenziato per giorni della settimana e per periodi dell anno, nel rispetto dei limiti minimi e massimi fissati. L orario va reso noto al pubblico mediante l esposizione di un apposito cartello ben visibile anche all esterno (possibili modifiche normative dal 2012). ESPOSIZIONE AUTORIZZAZIONI (LICENZE) E ALTRI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Art. 180 comma 1 e 2 del R.D. n. 635/40. Art. 23 L. 1293/57 I pubblici esercizi debbono tenere esposte nel locale dell esercizio, in luogo ben visibile al pubblico, le autorizzazioni sanitarie, amministrative, comunali, UTF (ex UTIF), SIAE, estremi di iscrizione alla Camera di Commercio (visura/certificato), licenza o patentino dei Monopoli di stato per la vendita di tabacchi, nonché eventuale copia della documentazione da cui risulti la nomina del Procuratore o del Preposto. LISTINO DEI PREZZI DELLE COMSUMAZIONI E RIPRODUZIONE A STAMPA DI ARTICOLI DEL TULPS Art. 180 comma 1 e 2 del R.D. n. 635/40 Regolamento di esecuzione del T.U.L.P.S. ed art. 30 della L.R. 29/07 I pubblici esercizi debbono tenere esposte all interno del locale, in luogo ben visibile al pubblico anche dall esterno (consigliamo l apposizione di un listino di ridotte dimensioni sulle vetrine), il listino dei prezzi (comprese le eventuali maggiorazioni per il servizio al tavolo o altro), nonché la riproduzione a stampa degli artt. 96, 97 e 101 del R.D. 773/31 e degli articoli 173, 176, 181 e 186 del R.D. 635/40 (Estratto delle Norme di Pubblica sicurezza). 12 MESSA A DISPOSIZIONE ED ESPOSIZIONE MENU CON ELENCO DELLE CONSUMAZIONI E DEI PREZZI PRATICATI Art. art. 30 comma 2 della L.R. 29/07 Gli esercizi che somministrano pasti, formati da una o più portate, mettono a disposizione dei clienti il menù, con l elenco delle consumazioni e dei prezzi praticati, precisando altresì se gli alimenti non freschi sono surgelati o congelati. Analogo menù è esposto all esterno dell esercizio. Per i prodotti destinati alla vendita per asporto, esposti nelle vetrine, sul banco di vendita o in altro luogo visibile al pubblico si applicano le disposizioni vigenti in materia di pubblicità dei prezzi per la vendita al dettaglio. DIVIETO DI VENDITA E SOMMINISTRAZIONE DI BEVANDE ALCOLICHE E SUPERALCOLICHE DALLE ORE 2,00 ALLE 6,00 DIVIETO DI VENDITA E SOMMINISTRAZIONE BEVANDE ALCOLICHE OLTRE L ORARIO CONSENTITO DETENZIONE APPARECCHIO RILEVAZIONE TASSO ALCOLEMICO Art. 6 c. 3 della L.R. 29/07; Art. 6 comma 2-quater del D.L. 117/07 conv. con L. 160/07 Art. 78 L.R. 1/08; Art. 54, c. 1 L. 120/10. (Bur Regione Veneto n. 29 del 19/04/2011) Art. 7 comma 1 della L.R. 29/07 Art. 6 comma 2-quater del D.L. 117/07 convertito con L. 160/07 e modificato dalla L. 120/10 I titolari e i gestori di pubblici esercizi devono interrompere la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche alle ore 2,00 e non possono riprenderla nelle quattro ore successive. I pubblici esercizi devono esporre un cartello informativo che segnala i divieti di vendita e di somministrazione delle bevande alcoliche e superalcoliche dalle ore 2,00 alle ore 6,00 I titolari e i gestori di pubblici esercizi, c h e p r o s eg u ano l a p r op ri a at t i vi tà o l t r e la mezzanotte, devono avere, presso almeno un'uscita del locale, un apparecchio di rilevazione del tasso alcolemico, di tipo precursore chimico o elettronico, a disposizione dei clienti che desiderino verificare il proprio stato di idoneità alla guida dopo l'assunzione di alcool. Dal 13 novembre 2010 l'obbligo di affissione delle tabelle alcolemiche è stato esteso agli esercizi dotati di autorizzazione ex art. 86 del TULPS (pubblici esercizi come bar, ristoranti pizzerie e circoli privati con somministrazione, agriturismi) aperti dopo le 24.00, anche se non effettuano attività di spettacolo ed intrattenimento. In ogni caso, nessuna norma - è bene evidenziarlo - obbliga i titolari o gestori degli esercizi a mettere a disposizione dei clienti detti apparecchi gratuitamente: dunque, ben può essere richiesto agli avventori il corrispettivo per l uso del servizio, fermo restando che gli apparecchi, a richiesta del cliente, devono essere disponibili, pena l applicazione delle sanzioni. ESPOSIZIONE TABELLE Art. 6 comma 2-quater del I titolari devono altresì esporre all'entrata, all'interno e all'uscita dei locali apposite tabelle 23 INDICANTI SINTOMI CONCENTRAZIONE ALCOLEMICA BEVANDE ALCOLICHE CHE DETERMINANO IL SUPERAMENTO TASSO ALCOLEMICO CONSENTITO D.L. 117/07 convertito con L. 160/07 e modificato dalla L. 120/10 Art. 3 D. Lgs. 109/1992 che riproducano: a) la descrizione dei sintomi correlati ai diversi livelli di concentrazione alcolemica nell'aria alveolare espirata; b) le quantità, espresse in centimetri cubici, delle bevande alcoliche più comuni che determinano il superamento del tasso alcolemico per la guida in stato di ebbrezza, pari a 0,5 grammi per litro, da determinare anche sulla base del peso corporeo e del sesso. Indicazione sulle mescite di bevande alcoliche alla spina o sulle bottiglie o altri contenitori, del tipo di bevanda o di vino contenuti e del relativo grado alcolico utilizzando etichette o collarini INDICANTE IL DIVIETO DI FUMO Art. 2 comma 3 della L. 584/75, DPCM , art. 51 comma 10 della L. 3/03 E fatto obbligo di esporre all interno del locale di esercizio, in posizione visibile, cartello riportante il divieto di fumare, con l indicazione della norma e l indicazione della sanzione comminata ai trasgressori nonché del responsabile alla vigilanza. RISPONDENZA AL PIANO HACCP E DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Decreto legislativo del 26 maggio 97 n 155 che attua le direttive 93/94/CEE e 96/3/CE Norma di riferimento: Decreto Legislativo n.507 del 15/11/1993. Decreto Legislativo 626/1994 Va esposto il cartello di rispondenza al piano HACCP e il documento di valutazione dei rischi. L esercente deve quindi possedere, senza esporli: 1) l piano HACCP, il quale è un sistema di sicurezza alimentare che deve essere compilato da ogni attività che preveda la manipolazione e somministrazione di cibi. 2) il documento di valutazione dei rischi (o autocertificazione) sulla sicurezza, nonché la nomina del Responsabile della prevenzione e protezione e dell addetto al pronto soccorso 3) libretti attestanti la formazione sanitaria di ciascun addetto alla manipolazione delle sostanze alimentari 4) Per gli assunti di primo impiego, copia del decalogo (norme di comportamento per una preparazione/manipolazione sicura degli alimenti) datato e sottoscritto dal lavoratore e dal datore di lavoro CARTELLO INDICANTE IL PREZZO DI VENDITA PER I PRODOTTI VENDUTI PER ASPORTO (DOLCIUMI, GELATI, BRIOCHES, PANINI, ECC.) D.Lgs. n. 114/98 In caso di vendita per asporto, il prezzo dei prodotti deve essere esposto nelle vetrine, sul banco di vendita o in altro luogo ben visibile, a meno che il prezzo di vendita al dettaglio non sia già impresso in modo chiaro e ben leggibile sul prodotto stesso. CARTELLO UNICO DEGLI INGREDIENTI CON TUTTE LE Art. 8, D,Lgs, 109/92 D. Lgs n. 114 del Nell elenco degli ingredienti, tenuto in luogo visibile e consultabile dal pubblico, devono essere esposti in percentuale i prodotti utilizzati e la eventuale presenza di ingrdienti allergenici. 34 INFORMAZIONI SULLA COMPOSIZIONE DEI PRODOTTI VENDUTI PER ASPORTO, COMPRESI GLI EVENTUALI INGREDIENTI ALLERGENICI PRESENTI avente come oggetto attuazione delle direttive 2003/89/Ce, 2004/77/Ce, 2005/63/Ce Es: Tramezzino al prosciutto- ingredienti: pane, prosciutto 25%, insalata, etc. In caso di utilizzo di acqua trattata, indicazione sul contenitore, sul menù o sul listino, del tipo di acqua servita ( acqua potabile trattata oppure acqua potabile trattata e gassata ) L AUTORIZZAZIONE COMUNALE ALL ESPOSIZIONE DELLE EVENTUALI INSEGNE L installazione di insegne d esercizio e altri mezzi pubblicitari (cartelli, preinsegne, vetrofanie, ecc.), è subordinata al rilascio di autorizzazione comunale. L imposta sulla pubblicità non è dovuta per le insegne d esercizio fino a 5 mq., anche in caso di pluralità di insegne con superficie complessiva inferiore a 5 mq. OCCUPAZIONE SPAZI PUBBLICI Regolamento comunale Richiedere l eventuale autorizzazione comunale all occupazione di suolo pubblico per tavolini, sedie, ombrelloni. Pagamento della tassa annuale GIOCHI Art. 38, comma 5, L. 23/12/2000 n. 388 art. 110, comma 6, del TULPS. Regolamenti comunali Attività connesse alla raccolta di gioco mediante apparecchi (slot machines): licenza rilasciata dal Comune - nel caso del bar di licenza ex art. 86 Tulps - Contratto con il concessionario (legge 13 dicembre 2010 n. 220; Decreto Aams n. 2011/31857/giochi/ADI del 9 settembre del 2011); iscrizione nell elenco degli operatori istituito presso Aams e pagamento tassa annuale. Sono nulli per legge tutti i contratti stipulati da e con soggetti che non si siano prima iscritti nell elenco. Inoltre, la legge prevede a carico sia dell esercente sia del concessionario una sanzione amministrativa di 10mila euro nel caso in cui sia firmato o sia data esecuzione al contratto nonostante l esercente non sia iscritto nell elenco. Su ciascun apparecchio messo a disposizione del pubblico dovranno invece essere permanentemente esposti, in modo visibile, i seguenti documenti: 1) nulla osta di distribuzione; 2) nulla osta per la messa in esercizio; 3) scheda esplicativa Eventuale esposizione della tabella dei giochi proibiti rilasciata dal Comune. Nella sala biliardo, se presente, deve essere esposto in modo visibile il costo della singola partita ovvero quello orario. 45 EVENTUALE AUTORIZZAZIONE COMUNALE PER TRATTENIMENTI, ANCHE DANZANTI, NEL LOCALE E RELATIVI PAGAMENTI SIAE Art. 68 T.U.L.P.S.; Regolamento comunale Nei pubblici esercizi dove, unitamente alla somministrazione di alimenti e bevande, l esercente fornisce anche un diverso servizio di musica o di spettacolo, non occorre nessuna autorizzazione, salvo la Segnalazione Certificata Inizio Attività (S.C.I.A.) al Comune relativa al piccolo intrattenimento musicale, se: 1) l'attività di pubblico esercizio rimanga l'attività prevalente senza alterare l'originaria destinazione del locale; 2) l'esercente sia in possesso del certificato SIAE (o D.I.A.); 3) non siano applicati aumenti dei prezzi di listino delle consumazioni in occasione di tali intrattenimenti; 4) non siano installate, per l'occasione, apposite strutture e/o scenografie per le quali sia necessaria la prescritta certificazione di corretto montaggio e la relazione tecnica; 5) non siano apportate modifiche agli impianti elettrici, già a norma secondo il D.M. n 37/2008; 6) non sia superato, durante lo svolgimento della manifestazione musicale, il valore limite assoluto d'immissione di 80 db; 7) l'intrattenimento sia svolto per un massimo di 2 giorni alla settimana e 32 giorni all'anno, per un massimo di 4 ore al giorno nello stesso luogo; 8) durante l'attività di intrattenimento, siano rispettati i limiti di orario giornaliero massimo: - dalla domenica al giovedì: dalle ore sino alle ore 23.00; - venerdì e sabato: dalle ore sino alle ore Normalmente si tratta di esecuzioni dal vivo, ma si può trattare anche di esecuzioni meccaniche, quando queste sono effettuate in orari limitati. Sono considerati concertini con strumento meccanico (giradischi, nastro magnetico o videoregistratore) una serie di esecuzioni musicali organizzata attraverso una precisa scelta di brani effettuata da un disk-jockey o dallo stesso esercente. Diversamente occorrerà che l esercente si munisca di licenza di pubblico spettacolo ai sensi dell art. 68 T.U.L.P.S. 5 Documenti analoghi
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 Art. 23
 Art. 180
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 Art. 6
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 articolo 110
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 Art. 110
 Art. 1
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