Source: http://bookandshade.blogspot.com/2009/09/
Timestamp: 2020-06-03 03:59:56+00:00

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LUIGI SALERNO: settembre 2009
Da "la création artistique".
"...Lasciatemi ripetere il paradosso di poco fa: che l' autore è fra tutti l'uomo più sfavorito per conoscere ciò che gli altri chiamano la sua opera. Persino per gli autori più coscienti e più critici, si può dire che non sanno quel che fanno....questa frase è tanto più vera quanto più vasta è l'opera, quanto più tempo e lavoro essa ha richiesto".
Paul Valéry: estratto da "La création artistique- La caccia magica".
LIBERE LETTURE – Un incontro al mese per essere letto liberamente
L'Associazione Culturale “Arte e Parte” e "La Vineria" de "La Veranda" di Agropoli (Sa) lanciano una sfida a tutti gli Scrittori ed i Poeti che hanno voglia di farsi leggere in pubblico. LIBERE LETTURE è l'officina che una volta al mese intercetta, rilancia e premia con le proprie letture il talento di Scrittori e di Poeti Italiani, attraverso un incontro culturale nella Prima Vineria Letteraria del Cilento in cui i selezionati saranno i protagonisti.
Ogni mese gli elaborati scelti verranno letti dagli Autori o dagli Attori di "Arte e Parte" in una pubblica serata libera e gratuita.
I testi possono essere inediti o editi e devono essere in lingua italiana.
Ogni concorrente può partecipare con almeno una poesia o più a tema libero (Max 20/25 versi)
Ogni concorrente può partecipare con almeno un racconto o più a tema libero (Max 2 cartelle – 1800 caratteri l'una)
La partecipazione al concorso è assolutamente gratuita
Si può partecipare a più sezioni e con più opere.
Gli elaborati dovranno pervenire all'indirizzo e-mail: arteparte@hotmail.it
Nell'oggetto della e-mail dovrà essere scritto LIBERE LETTURE
Gli elaborati dovranno essere accompagnati da una breve nota biografica dell'Autore.
I soli Autori selezionati verrano avvisati via e-mail della pubblica lettura ne "La Vineria" de "La Veranda" durante le LIBERE LETTURE (unico premio del concorso).
Non è, infatti, previsto alcun premio in denaro, rimborso spese o quant'altro non espressamente indicato nel Bando.
L'operato della Giuria è assolutamente insindacabile ed inappellabile.
La presenza degli Autori alla “Libere Letture” è auspicabile, ma non è obbligatoria.
Gli Attori “Arte e Parte” sono lieti di leggere i racconti selezionati degli Autori assenti.
Tutti gli elaborati selezionati verranno letti durante le serate LIBERE LETTURE, che si terranno a cadenza mensile ogni secondo Giovedì del mese a partire dal 9 Ottobre 2008, presso "La Vineria" de "La Veranda" alle ore 18:30 in Via Piave 38 in Agropoli (Sa).
Per info: 0974 823315
Da Lagazzi su Bertolucci
Dall'affresco dell'opera bertolucciana, è imprescindibile il taglio saggistico di Paolo Lagazzi.
Eccone un assaggio da Rêverie e destino, quando esamina, mirabilmente a fondo, la complessità poetica di Viaggio d'inverno:
"Dietro tutto questo (e altro) dilagare dell'ansia, ciò che trapela è, certo, il Proust più luttuoso: quello della vanità dell'amore, di fronte alle voragini del tempo. Ma tutto e solo bertolucciano è il pudore nella pronuncia di quest'ansia: quel suo bisogno di rimuoverne l'ombra estrema, o di non tenderla mai...".
Paolo Lagazzi.
Tra il sia e il fosse
L'italiano rimane una lingua complessa e insidiosa.
A volte, anche i più consolidati, devono scegliere con difficoltà tra due strade, come in questo caso , dove addrittura se ne profilerebbe una terza.
From White House Poetry's introduction : "The White House Poetry Revival has being going now for five years. Every Wednesday the famous old world bar is transformed into a centre of culture as poets recite their latest work".
Great! I think it's very interesting. They're from Limerick, Ireland, the melancholic city...
Sfida a prova di collante
Nuova interessante iniziativa per gli amanti del racconto breve. È organizzata dalla Scuola Holden di Torino.
Ecco di seguito i i dettagli ufficiali riportati da Terre di Mezzo Magazine; e ricordate che avete tempo per l'iscrizione entro il 15 ottobre 2009:
Scrivere è la vostra passione? Bene: allora "inventate una colla che non farà alzare il vostro lettore dalla sedia. Perché non sono gli scrittori professionisti a scrivere bene, ma i dilettanti. Perché scrivono volentieri”. È questa la provocazione che ci lancia la Scuola di scrittura Holden di Torino e che vi invitiamo a raccogliere, mandandoci i vostri racconti (massimo 5.400 battute) entro il 15 ottobre 2009 a raccontiditerre@gmail.com.
"...e se riuscissi davvero a scrivere della mia vita, credo che dovrei farlo con la tua matita per gli occhi".
I miei primi soffi nel vetro
Questo primo pomeriggio ho cominciato a trascrivere alcuni appunti raccolti quest'estate, in uno spazio apposito. In un primo momento ero indeciso sulla loro destinazione; pensavo ad accantonarli per poi riprenderli in seguito, un po' come faccio con i miei lavori più lunghi. Ma poi ho pensato a dare loro una collocazione di crescita più precisa, come una sorta di terreno, dove conciliare la sperimentazione di una loro modifica ed espansione continua in un campo aperto ma controllato. Mi premeva quest'idea di entrare e uscire dai post con contenuti variabili, in un procedimento autoptico e spietato, o a volte aggiustarli appena con il soffio di una sola virgola.
Il tutto avverrebbe in uno spazio scarno, senza orpelli né troppe luci accese. Il nudo delle mie parole e la loro eventuale trasformazione, nel tempo. Una sorta di eterna revisione a cielo aperto tra i residui e i piccoli abissi di questo quaderno, con i miei dubbi, le mie insicurezze di percorso, i miei rallentamenti e le mie virate, stavolta accavallate dal vivo, a volte con più interventi in uno stesso giorno.
Come ho accennato nel post di introduzione, questo progetto non ha un destino chiaro, potrebbe finire domani, rimanere fermo per giorni, per mesi, per poi esplodere di nuovo, all'improvviso. Intanto lo lascio partire. Il dopo, ancora così imperscrutabile, si vedrà.
Il link: I soffi nel vetro
"Soffiare il vetro: lavorare la pasta di vetro soffiandovi dentro con un cannello per ottenere oggetti cavi" Garzanti, 1987.
Da un'intervista del 1990 a Henry Miller
"...en retour les gens m'ont donné leur amour, c'est tout ce qui m'importait en vérité, leur amour, pas leur admiration, ni, comment dire, tous ces chi, chis...non, non, seulement leur amour profond; et leur compréhension à mon égard. C'est pourquoi j'ai tant écrit sur moi".
Inclinazioni strumentali e direzionali.
"Le inclinazioni che costituiscono la personalità delle persone non hanno un uguale rapporto con la loro felicità. Alcune vi influiscono solo indirettamente. Quest'ultime sono principalmente definite dagli psicologi "strumentali": l'intelligenza, la memoria e altre capacità mentali. Sicuramente ci sono persone amibiziose che sono infelici perché non hanno intelligenza o talento, ma sarebbe del tutto ingiustificato asserire che l'intelligenza o il talento predestinino una persona alla felicità.
Un'influenza diretta sulla felicità dell'uomo viene esercitata da quelle inclinazioni che gli psicologi chiamano "direzionali". Sono inclinazioni verso emozioni, ambizioni e risoluzioni. Costituiscono ciò che noi definiamo carattere dell'uomo, o quella parte della sua personalità che direttamente influisce sulla sua felicità o infelicità".
Da Analisi della felicità di Wladyslaw Tatarkiewicz.
Il telegramma di Luigi Salerno
Finalisti"Dal manoscritto al libro" 2009- Perrone Editore
PREMIO DAL MANOSCRITTO AL LIBRO II ED.
Luigi D'Angelo, Stringimi
Otrel, Tornavento
Monica Ugolini, La neve nel ’60 (A Patrizia)
Rita Fantinato, Il muro
Andrea Saviano, Lo ZEN e l'arte della ricettazione della motocicletta
Chiara Zanini, Ho un dubbio
Sezione C - Opera di Poesia
Viola Carmilla, Ritagli di senso
Chiara Poltronieri, Una speranza ben temperata
Monica Ugolini, L'albero di vetro
Sezione D - Opera di narrativa
Caterina La Rosa, Il segreto del cielo
Elena Spagnoli Fritze, Il male comune
Mirella Zanon, Lei dormiva accanto a lui
Marco Zucchini, La vuelta al perro
La proclamazione dei vincitori avverrà lunedì 5 ottobre alle ore 19,00 presso il Simposio (via dei Latini 11 ang. via degli Ernici 1-5 - San Lorenzo, Roma).
Video recensione Amazon Kindle
Disponibile il volume antologico della Casa Editrice Giulio Perrone incentrato sul tema dell'Avarizia.
All'interno un mio breve racconto: "Come il mio respiro. (Anatomia di un sabato)".
Intervista video Fabrizio Venerandi: E boom n. 40
Consiglio a tutti di ascoltare con attenzione quest'intervista, tenuta da Marco Traferri e Giovanna Piccioni allo scrittore Fabrizio Venerandi . Si parla del rapporto con gli autori italiani con l'ebook, del DRM e di altri aspetti paralleli e interessanti su questa delicata fase evolutiva dell'editoria, da seguire con molta attenzione e sensibilità da parte di tutti.
Secondo Concorso artistico-letterario Il Volo di Pegaso
Il tema del concorso di quest'anno è la relazione tra le malattie rare e l'ignoto.
Il termine per l’invio delle opere è il 15 ottobre 2009.
Cielo ancora cupo. Ma lascio comunque le finestre aperte, contro il presagio del tempo.
Al cluster dei televisori accesi nel buio
e dei canidi notturni.
V EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO IOSCRIVO
Scade mercoledì 30 settembre 2009
Per partecipare al concorso è sufficiente consultare il bando pubblicato qui di seguito e ricordare di spedire tutto entro la scadenza tassativa di mercoledì 30 settembre 2009.
Giulio Perrone Editore e Perrone LAB
indicono la V edizione del concorso di narrativa e poesia
La premiazione si svolgerà a novembre 2009 presso la sede della casa editrice.
La giuria si riserva la possibilità di segnalare ulteriori autori meritevoli di attenzione per un'eventuale pubblicazione all'interno delle proprie collane (tutti i contratti sono senza contributo da parte dell'autore), di non assegnare il premio nel caso in cui il materiale pervenuto non venga ritenuto all'altezza dal presidente di giuria e di realizzare un'antologia con i migliori testi pervenuti alle sezioni A e B.Non vengono realizzate schede di valutazione o commenti per i manoscritti partecipanti al premio. Verrà fornita e pubblicata sul sito una motivazione scritta solamente per le opere vincitrici delle quattro sezioni.
Gli autori devono inviare i dattiloscritti, in unica copia (allegando un curriculum da cui emerga nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico ed eventuale e-mail) entro il termine improrogabile di mercoledì 30 settembre 2009 (farà fede il timbro postale), al seguente indirizzo: "Giulio Perrone Editore - Casella Postale 7-100, U.P. Roma Nomentano 00162 Roma" oppure mezzo e-mail a premi@giulioperroneditore.it. Come quota di partecipazione sono richiesti 25 Euro per le spese di organizzazione e di segreteria da versare mediante assegno, versamento su C.C. postale n. 62817853 intestato a "Giulio Perrone Editore srl - Via Giovanni da Procida, 31 - 00162 Roma) o bonifico intestato a Giulio Perrone Editore srl, IBAN: IT64L0351203214000000079264. La quota dà diritto a partecipare anche a tutte le sezioni. Copia del bollettino comprovante il versamento va inserito nel plico o allegato all'e-mail di partecipazione.
Groviglio di tuoni
Metà settembre: notturno di tuoni.
A grovigli, senza sosta. Un territorio comune di incubi, risacche di luce e di vuoti d'aria.
E penso ancora che per ciascuno che li ascolti ci sia sempre un fantasma diverso, più o meno romantico o minaccioso, a fare da cassa di risonanza a quella scorza oscura di angoscia.
Stamattina c'è il sereno:
gli operai hanno ripreso
dal balcone silenzioso
a ritmo pieno.
"Nelle città i galli non cantano più, così la notte non ha più termine".
Guido Ceronetti: L'occhiale malinconico.
"Appunti da un diario parigino" di Luigi Salerno
Ricordo soprattutto quella sua stanchezza, dipinta come in un filo sul viso, neppure scolpita, perché a scolpirsi avrebbe provato fatica. E la stanchezza strana dei suoi colori, che esprimevano l'ultima noia di giugno, quando noi alunni dovevamo ancora rinunciare a quella condivisione di ansie e di grandi emozioni. Quell'anno che non c'erano esami.
La signorina Fournier, l'insegnante di disegno, mai qualcuno che le ravvivasse la sua espressione di malinconia pura, di disincanto indifferente per ogni soffio vitale che la visitasse, anche se appena sfiorata, e dopo tanti anni ricordarla in un cinema,e sentirla parlare poco, nel fumo dell'intervallo, con un'amica sconosciuta.
Eppure tra tutti ho ricordato sempre solo lei, l'anonima Fournier, dagli occhiali appannati e viscosi di grandi profondità perdute, e i capelli appena rossi, e quell'incontro al corso Lumière, con Annie Dussièr, quando cercammo di intenerirla invano per l'interrogazione del giorno dopo.
Ma nemmeno ci vide arrivare e allontanarci.
La sua noia nascondeva qualcosa, anche quando mio padre d'improvviso se ne innamorò.
Fu quel giovedì che lo sentivo strano, che dopo essere stato a colloquio aveva cambiato espressione e aveva cominciato a cantare di meno durante le sue rasature del primo mattino e delle Domeniche più serene.
Non lo credevo. Spaccare una famiglia per abitare nella sua tristezza di velluto scambiato, senza odori né profumi, senza direzioni e dolori se non il solco di una rinuncia metodica al sorriso e che forse gli diceva di qualcosa di diverso e di sinistro che lo aveva costretto ad incantarsene.
Di quel pomeriggio che rimasi in casa, quando entrambi credevano fossi già fuori, e avvertivo la sua morte trasformarsi, come la seta frusciante dei suoi collant dei più neri, tra le dita aperte di mio padre, che fumava e la inchiodava nelle lacrime con la testa schiacciata accanto a una grande tela d'autore, in un coito violento e disperato, senza vedute né speranze.
Ma l'ascesa opaca della signorina Fournier nella sua vita continuò. Come continuarono a crescere i miei voti e i miei vuoti, dopo quei suoi pomeriggi proibiti, che riconsegnavano mio padre a casa, sempre più scambiato nei colori, come a rassomigliarla nei gesti, nella distesa improvvisa dei silenzi più cupi. E forse è per questo che non ho dimenticato, e che lo vedevo quasi un contagio, nel suo sguardo che diventava come il suo, quando scendeva la sera e non riuscivano a incontrarsi.
Mio padre nel periodo del loro incontro si faceva come più dolce e remissivo anche con mia madre, che in fondo una donna triste e annoiata non lo era mai stata, ma che qualche volta lo guardava e si rispecchiava nel suo lago nero improvviso, e provava paura.
Ma la sua strana metamorfosi forse era una scelta ancora più profonda, perché voleva dire accettare una condivisione e una visione della vita e delle percezioni, che se non fossero state vissute nelle stesse profondità, li avrebbero allontanati per sempre. Forse significava innamorarsi davvero, quel lasciarsi cullare da quella stanchezza opprimente dell'esistere che era la loro gioia più nascosta, il loro piccolo spleen, che conoscevo soltanto io.
Papà che si scuriva, più la frequentava e più gli abiti gli morivano dentro le ossa cave e appena più curve e le sue occhiaie si profumavano di grigiori e dirupi. Poi una sera tornai e ritrovai il suo ombrello, lo stesso che qualche volta le avevo visto portare a scuola, nelle giornate di tempo cattivo.
Ma ancora una volta lasciai tutto in sospeso, quasi a gustarmi lo spettacolo di quell'autunno lento che calava da una donna ad un uomo, come un veleno, o lo squarcio astronomico di un' eclissi estiva di luna.
Ma proprio dopo tanti anni, mi accorsi che quel loro stato era molto più vero di quanto sembrasse.
Quella maledetta domenica, che papà era rimasto a casa e soltanto io e la mamma ci avviammo lungo la piazza delle maestranze per la celebrazione in cattedrale. E quel dannato imprevisto, che la fece ritornare indietro, e io che le ero attaccato dietro, come una piattola tremante e che non capivo cosa cercasse per correre così tanto verso casa. Mia madre affannava e mi stringeva il polso. Forse aveva parlato con qualcuno.
Un salto nel tempo, adesso che rivedo le stesse stanze, la stessa inclinazione, il rumore delle chiavi dalle sue mani piccole e la porta del bagno aperta nella sua poca luce, mentre mio padre si radeva nelle lacrime di schiuma e la signorina Fournier si soffocava con la faccia sepolta nel suo pube scoperto, ancora confuso con i suoi capelli sciolti e bagnati.
Due sere dopo li rividi ancora vicini, in un giorno di pioggia e di piccoli lumi, alla stazione di Parigi, sul terzo binario, distesi e fermi come i manichini delle vetrine del corso Lumière, uno stesso strano sorriso, nel mistero di quel loro ultimo abbraccio, così uguale a tutti gli altri, poco prima che venissero a prenderli.
La loro accidia era morta con loro, con lo stesso fischio soffocato dalla frenata del treno diretto per Lille, nella stessa stanchezza impassibile di un ultimo ritardo.
LIBRIAMO2009 2° Concorso Letterario Nazionale
LIBRIAMO2009
Art. 1 Possono partecipare al concorso autori italiani e stranieri, ovunque residenti. I testi devono essere redatti in lingua italiana.
Art. 2 Ogni concorrente può partecipare con un solo racconto inedito di massimo 5.000 caratteri, spazi inclusi.
Art. 3 Il concorso è ispirato al libro Sillabari di Goffredo Parise. I racconti devono avere un tema che inizi con una delle lettere non utilizzate da Parise: J, K, Q, T, U, V, W, X, Y, Z (ad esempio: quadro, tono, velocità, yoga…).
Art. 4 Gli elaborati devono pervenire con un unico invio all’indirizzo e-mail concorso@libriamo-vicenza.com.
Termine ultimo di consegna: 15 settembre 2009.
Art. 5 La partecipazione al concorso non richiede quota d’iscrizione e autorizza gli organizzatori a utilizzare i testi senza che alcun compenso sia dovuto all’autore.
Art. 6 Gli elaborati devono riportare nome, cognome, indirizzo, numero telefonico e recapito e-mail dell’autore. I dati saranno trattati secondo la legge sulla privacy e ai soli fini del concorso. Titolare del trattamento è l’Associazione Culturale Zoing!.
Art. 7 I racconti ammessi al concorso verranno esaminati da una giuria che, a suo insindacabile giudizio, sceglierà i 10 finalisti. La proclamazione dei vincitori avverrà nel mese di ottobre 2009.
Art. 8 I 10 autori finalisti saranno premiati con la pubblicazione dei loro testi da parte di una casa editrice. È facoltà della giuria stabilire la pubblicazione di ulteriori testi segnalati.
Art. 9 Ai 3 vincitori verranno consegnate 5 copie della pubblicazione, agli altri 7 finalisti 3 copie della pubblicazione.
C. P. 18 - Succursale 1 - 36061 Bassano del Grappa (VI)
Tel. 328.214.3191 Fax 178.226.1987 - info@zoing.com www.zoing.com
Finalisti"Dal manoscritto al libro" 2009- Perrone ...
Secondo Concorso artistico-letterario Il Volo di P...
"Appunti da un diario parigino" di Luigi Saler...

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9