Source: https://www.statoechiese.it/contributi/categoria/diritto-ecclesiastico-regionale-e-federalismo
Timestamp: 2018-12-10 04:50:37+00:00

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Articoli in Diritto ecclesiastico regionale e federalismo
Soggettività tributaria e tassabilità delle attività d’impresa nei luoghi religiosi - di Laura Sabrina Martucci
SOMMARIO: 1. Attività d’impresa degli enti religiosi: il contenzioso come indicatore di performance del sistema italiano delle esenzioni - 2. L’endiadi ente/attività nella giurisprudenza: un caso recente - 3. I centri culturali islamici e i Gurdwara sikh: dalla indefinibilità alle soggettività del terzo settore - 4. Segue: La particolare difficoltà di qualificazione delle attività d’impresa nei luoghi di culto islamici - 5. Attività e accesso alle agevolazioni tributarie: la non discriminazione attraverso il Codice del Terzo settore (CTS) - 6. Segue: Le APS islamiche: la positiva esperienza nel Comune di Torino rispetto alla riconoscibilità dei soggettivi passivi tributari - 7. L’autonomia imperfetta, o secondo diritto comune, degli enti delle religioni prive di intesa.
Tax subjectivity and taxability of business activities held in religious places
ABSTRACT: The activities of ecclesiastical institutions, different from those of worship and religion and carried out by entrepreneurial method and rules of the free market, are subject to ordinary taxation. Otherwise, according to our Supreme Court and the European Court of Justice, they would go against the ban of so called incompatible state aid (art. 107, § 1, TFEU), as the status that every national law acknowledges to a artificial person is irrelevant. The Islamic cultural centers, the Sikh Gurdwara are generally in a limbo with a possible discrimination in the enforcement of the regulation under art. 8 of the Constitution. This paper, however, points out a few associative models, that the ecclesiastical institutions could implement so that their religious places can enjoy at least the common exemptions.
ricercatore in Diritto ecclesiastico nell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Dipartimento di Giurisprudenza.
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La protección de los bienes culturales de la Iglesia católica: la experiencia italiana - di Beatrice Serra
SUMARIO: 1. El concepto de bien cultural de interés religioso en el ordenamiento intaliano y el peculiar relieve cuantitativo y cualitativo de los bienes culturales de interés religioso referibles a la Iglesia católica - 2. El recorrido, paralelo y autónomo, del Estado y de la Iglesia hacia una disciplina concordada de los bienes culturales de interés religioso - 3. El art. 12 delAcuerdo de Villa Madama: el principio de cooperación entre el Estado y la Iglesia en su respectivo ordenamiento para la tutela del patrimonio histórico y artístico - 4. La armonización de la aplicacón de la ley italiana en materia de bienes culturales con las exigencias de carácter religioso: el interés nacional - 5. (continuación) Los acuerdos a nivel regional - 6. Breves consideraciones conclusivas.
ABSTRACT: The article reconstructs the evolution of the protection of the historical-artistic heritage of the Catholic Church in Italy as a revealing index of ways of understanding the relationship between temporal dimension and spiritual dimension.
Professore associato di Diritto canonico ed ecclesiastico nell’Università degli Studi di Roma “la Sapienza”, Facoltà di Giurisprudenza
Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce il testo, rivisto e corredato di note, della relazione tenuta al Convegno internazionale sul tema Patrimonio histórico-artístico de la Iglesia católica: régimen jurídico de su gestión y tutela svoltosi presso l’Università Complutense (Madrid, 29 marzo 2017), ed è destinato alla pubblicazione nei relativi Atti.
Il governo locale del pluralismo religioso - di Letizia Mancini
Sono molto grata all’amico Giuseppe Casuscelli per avermi invitato a partecipare a questo incontro. Stato, Chiese e pluralismo confessionale è una rivista che seguo con grandissimo interesse fin dalla sua fondazione. È uno strumento prezioso, del quale ho sempre apprezzato in particolare la vocazione trasversale e interdisciplinare. Questa qualità non deriva solo dal fatto che il pluralismo è questione che si presta appunto ad analisi trasversali e interdisciplinari, ma è frutto di una precisa scelta editoriale, quella cioè di accogliere punti di vista differenti, approfondimenti e riflessioni di studiosi di discipline e di generazioni diverse. Come sociologa del diritto mi sono occupata di pluralismo culturale e religioso soprattutto in riferimento ai movimenti migratori che di tale pluralismo costituiscono il principale fattore nella società italiana. A partire dal titolo di questo incontro, mi sono allora chiesta se in questi dieci anni abbiamo assistito a un progressivo riconoscimento del pluralismo religioso e, di conseguenza, del godimento di diritti legati alla libertà religiosa e al suo esercizio.
Professore associato di Sociologia del diritto nell’Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze giuridiche “Cesare Beccaria”.
Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce, con l’aggiunta delle note, l’intervento presentato in occasione dell’incontro di studio sul tema “Il cammino delle libertà e del pluralismo, dieci anni dopo (Stato, Chiese e pluralismo confessionale, 2007-2017)” (Università degli Studi di Milano, 4 aprile 2017).
Libertà di culto, uguaglianza e competenze regionali nuovamente al cospetto della Corte Costituzionale: la sentenza n. 67 del 2017 - di Francesca Oliosi
SOMMARIO: 1. “L'islam. Dal pregiudizio ai diritti”, ossia dove, come e perché il pregiudizio diventa diritto - 2. La nuova legge regionale del Veneto e il ricorso del Governo - 3. Ancora tu, ma non dovevamo vederci più? La sentenza n. 67 del 2017 della Corte costituzionale. Prime riflessioni su un guerra in corso.
assegnista di ricerca nell’Università degli Studi di Trento, Facoltà di Giurisprudenza
Il contributo, sottoposto a valutazione, è destinato alla pubblicazione negli atti del Campus di studio sul tema L’Islam. Dal pregiudizio ai diritti (Stilo, 18-20 maggio 2016) promosso dalla Cattedra di Diritto ecclesiastico e Diritto canonico dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro.
Prime osservazioni sul Protocollo d’intesa tra la Regione Calabria e la Conferenza Episcopale Calabra per la disciplina dell’assistenza religiosa cattolica nelle strutture sanitarie - di Luigi Mariano Guzzo
SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Cenni sulla disciplina dell’assistenza religiosa nelle strutture sanitarie - 3. La regionalizzazione del sistema sanitario - 4. Il processo di federalismo ecclesiastico - 5. Il Protocollo d’intesa tra la Regione Calabria e la Conferenza Episcopale Calabra: a) il personale dell’assistenza religiosa; b) l’ambito di applicazione del Protocollo e la finalità dell’assistenza religiosa; c) l’oggetto della prestazione, i locali e le attrezzature del servizio di assistenza religiosa; d) la Commissione paritetica regionale per la risoluzione delle controversie - 6. Conclusioni.
ABSTRACT: The aim of this article is to analyse the Memorandum of Understanding between Calabrian Region and Calabrian Bishops’ Conference about religious assistance in the healthcare facilities. Thanks to this Memorandum of Understanding Calabria fills a gap regarding to the area of religious assistance in the healthcare facilities.
Dottorando di ricerca in Teoria del Diritto e Ordine Giuridico ed Economico Europeo nell’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, Dipartimento di Scienze Giuridiche, Storiche, Economiche e Sociali
Le nuove leggi regionali ‘antimoschee’ - di Natascia Marchei
SOMMARIO: 1. L’edilizia di culto nella giurisprudenza costituzionale: i principi ispiratori della materia in assenza di una ‘legge quadro’ del legislatore statale - 2. Le leggi regionali ‘antimoschee’ davanti alla Corte costituzionale: l’applicazione dei principi - 3. Il cambio di destinazione d’uso e la definizione di ‘luogo di culto’ - 4. Brevi cenni sulla vicenda della ‘moschea’ a Milano.
Professore associato di diritto ecclesiastico nell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Dipartimento di Giurisprudenza.
Il contributo, sottoposto a valutazione, è una rielaborazione, con l’aggiunta di note, del testo della relazione tenuta durante il Campus di studio sul tema "L’Islam. Dal pregiudizio ai diritti" [Stilo (Rc), 18-20 maggio 2016], ed è destinato alla pubblicazione negli Atti.
Islam e costituzionalismo - di Nicola Fiorita Donatella Loprieno
SOMMARIO: 1. Una breve premessa - 2. La “strategia” del Giudice delle leggi - 3. La strategia del “binario speciale” - 4. La strategia leghista del “razzismo istituzionale” - 5. Il ritorno alle Intese (ovvero la strategia dalemiana) - 6. Le questioni aperte - 6.1. Intesa no, però … - 6.2. Intesa si, però… - 6.3. Quali i possibili contenuti di una Intesa? - 6.4. E in attesa dell’Intesa? - 7. Meno Regioni più Stato, meno cooperazione più partecipazione?
Nicola Fiorita è professore associato di Diritto ecclesiastico nell’Università della Calabria, Dipartimento di Scienze giuridiche “Costantino Mortati” - Donatella Loprieno è ricercatrice di Diritto pubblico nell’Università della Calabria, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali.
Il contributo, sottoposto a valutazione, è una rielaborazione, con l’aggiunta di note, del testo della relazione tenuta durante il Campus di studio sul tema "L’Islam. Dal pregiudizio ai diritti" [Stilo (Rc), 18-20 maggio 2016].
Pur essendo il frutto di una comune riflessione degli Autori, i paragrafi 1, 6 e 7 sono da ascrivere a Nicola Fiorita e i restanti a Donatella Loprieno.
Gli enti locali e le limitazioni del diritto alla libertà religiosa: il divieto di indossare il velo integrale - di Giovanni Cavaggion
SOMMARIO: 1. Introduzione: il velo nello Stato multiculturale - 2. La “prima ondata” di ordinanze anti-velo e la sentenza n. 3076 del 2008 del Consiglio di Stato - 3. I casi di compressione legittima del diritto alla libertà religiosa individuati dalla sentenza n. 3076 del 2008 - 4. La “seconda ondata” di ordinanze anti-velo e la proposta di modifica della legge n. 152 del 1975 – 5. La “terza ondata” di provvedimenti anti-velo in seguito agli attentati di Parigi del novembre 2015 - 6. Conclusioni: quale margine per un divieto di indossare il velo integrale nell’ordinamento italiano?
Local government bodies and the compression of freedom of religion: the ban on the face veil.
ABSTRACT: During the last decade several Italian local government bodies (and especially Municipalities) attempted to introduce a general ban on the so called “face veil” ( niqab or burqa ) through secondary law, in the absence of a national comprehensive policy on the matter. The aforementioned attempts were, without fail, found illegal by the Council of State and the Constitutional Court. Nonetheless, following the rekindling of the anti-Islamic sentiment in Europe in the aftermath of the 2015 terrorist attacks in Paris, we are currently witnessing a “new wave” of local regulation trying to impose a ban on the face veil, based on the claim that, in order to answer the exacerbation of the so called “clash of cultures”, a different balancing of the fundamental rights involved is needed. The author challenges the legality of the new local bans, as well as the compatibility of a general ban on the face veil with the Italian constitutional system.
Dottorando di ricerca in Autonomie, Servizi Pubblici e Diritti presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale, Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali.
La nuova legge regionale lombarda sull’edilizia di culto: di male in peggio - di Giuseppe Casuscelli
SOMMARIO: 1. Alla Corte! – 2. L’orientamento di politica ecclesiastica della Regione Lombardia nella più recente legislazione - 3. Un caso di abuso dell’autonomia regionale – 4. Le disposizioni della legge n. 20 del 1992 in materia di edifici di culto e il vaglio della Corte costituzionale - 5. Il fattore religioso nello Statuto regionale lombardo del 2008 - 6. Le molteplici violazioni della Carta costituzionale - 7. La necessità di sospendere la legge regionale.
già ordinario di Diritto ecclesiastico nell’Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze giuridiche “Cesare Beccaria”
Contributo non sottoposto a valutazione
A trent’anni dagli Accordi di Villa Madama: edifici di culto e legislazione civile - di Salvatore Berlingò
SOMMARIO: 1. Come “mostrare alla mosca di uscire dalla bottiglia” – 2. Alcune emblematiche sperimentazioni di architettura religiosa – 3. L’evoluzione problematica della normativa: a) in generale – 4. Segue : b) alla ricerca di un equilibrio fra esigenze religiose e governo del territorio – 5. Il caso paradigmatico della Regione lombarda – 6. Le ambiguità ricorrenti nell’interpretazione e attuazione dei dettati normativi – 7. Le incertezze giurisprudenziali – 8. Gli enti istituzionalmente competenti in materia di edilizia di culto – 9. L’esigenza di un’approfondita rivisitazione dell’intero sistema – 10. L’apertura verso un cambio di rotta in chiave di partecipazione responsabile.
ABSTRACT: The evolution of the legislation on religious buildings feels the effect of the lively increase of artistic and legal experimentations, looking for a balance the emerging needs of cults and religious practices and the parallel developments of the orientations of administration and management of land areas increasingly marked by the phenomenon of ethic, cultural and fideistic pluralism.
professore emerito di Diritto ecclesiastico e canonico nell'Università degli Studi di Messina, Facoltà di Giurisprudenza.
Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce il testo, integrato e corredato dalle note, della Relazione svolta il 16 ottobre 2014, nell’ambito delle Riunioni culturali 2014 dell’Arcisodalizio della Rota Romana, ed è destinato alla pubblicazione nella collana “Studi giuridici- Annali di Dottrina e Giurisprudenza Canonica” della Libreria Editrice Vaticana e nella Raccolta di scritti in onore di Gaetano Silvestri.
Edifici di culto e loro pertinenze, consumo del territorio e spending review - di Federica Botti
SOMMARIO: 1. Crisi finanziaria dello Stato e nuovo ruolo e funzioni degli edifici di culto - 2. Configurazione degli spazi degli edifici di culto in relazione al loro uso pubblico - 3. Pertinenze “liturgiche” e pertinenze “funzionali”: un primo controllo di spesa - 4. Utilizzazione pubblica delle pertinenze, anche attraverso lo strumento delle convenzioni con gli enti pubblici. Gli edifici di culto di proprietà delle confessioni – 5. Gli edifici di culto di proprietà pubblica gestiti attraverso il F.E.C. - 6. Le convenzioni per la concessione dell’utilizzazione a fini di culto di edifici di proprietà pubblica - 7. Il controllo di spesa e il patto di stabilità tra l’attuazione dell’art. 19 Cost., proprietà pubblica di edifici di culto, finanziamenti pubblici per la loro manutenzione/edificazione – 8. Spending review e rivisitazione del rapporto tra consumo del territorio, edifici esistenti e loro utilizzazione/fruizione.
Religious buildings and their appurtenances, land consumption and spending review.
ABSTRACT: In a pluralistic and multi-religious society marked by mass immigration. The territory is transformed and new presences also affect the enjoyment of the rights of religious freedom. In this new context, the places of worship take unusual functions and "utility": they perform the dual task of enabling the exercise of worship and serve as a gathering
place for the community. Particular importance have the liturgical and functional appurtenances of the building of worship which are often called upon to perform functions of social utility. To manage these spaces, public institutions as well as the Confessions, they resort to the instrument of conventions. This study analyzes the legal issues related to the structures of
worship, with reference to those owned by public bodies in the area and those that are part of the patrimony of the Confessions. Because they want to allow the exercise of rights on the territory, public bodies finance these activities under certain conditions and in a manner that, tailored to the Catholic Church, they extend their effectiveness in those with other denominations. The inclusion of church buildings in the area must deal with the limited financial resources of local authorities, intended for the maintenance and construction of them. Spending has to deal with the rational use of resources (spending review) through the review of the relationship between use of land and the use and enjoyment of existing buildings.
Assegnista di ricerca nell'Università Alma Mater Studiorum di Bologna, Dipartimento di Scienze Giuridiche.
La legge della Regione Lombardia sull’edilizia di culto alla prova della giurisprudenza amministrativa - di Natascia Marchei
SOMMARIO: 1. L’edilizia di culto tra tutela della libertà religiosa e governo del territorio: la legge n. 12 del 2005 della Regione Lombardia - 2. segue: Gli interventi “correttivi” della legge regionale n. 12 del 2005 - 3. La giurisprudenza amministrativa sul cambio di destinazione d’uso tra Tribunali amministrativi e Consiglio di Stato: la prevalenza del rispetto della normativa urbanistica sul diritto di libertà religiosa 4. L’interpretazione del requisito della necessaria “convenzione” con il comune: l’attuazione giurisprudenziale del diritto di libertà religiosa - 5. Brevi conclusioni.
Professore associato di Diritto canonico ed ecclesiastico nell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, Scuola di Giurisprudenza.
Brevi note sul tema della territorializzazione dei diritti di libertà religiosa - di Francesco Dimichina
SOMMARIO: 1. Territorializzazione o de-territorializzazione? - 2. Origini del fenomeno - 3. Attualità del problema - 4. Eguaglianza e territorializzazione - 5. Riforma del Titolo V, Parte II della Costituzione e valorizzazione del pluralismo religioso a livello locale - 6. Federalismo e principio di uguaglianza - 7. Il ‘900, la tutela internazionale dei diritti e l’affaire Lautsi - 8. La concezione della laicità “relativa” o “storico ponderata” (rinvio) - 9. Il ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo - 10. La decisione della Grande Camera e il principio di laicità - 11. Margine di apprezzamento e territorializzazione - 12. La libertà religiosa come diritto umano universale e il “dilemma del pluralismo”.
Short paper about the territorialization of religious freedom rights
ABSTRACT: Can we talk about the territorialization of religious freedom rights in an era called “the era of the de-territorialization”? This is the question that this short paper tries to resolve. In the opinion of the author, these dual phenomena of territorialization and de-territorialization of religious freedom rights may coexist as it is in the affaire Lautsi. Religious freedom can be assumed as a human right, although its protection varies all over the world. The affaire Lautsi seems to demonstrate that human rights can be considered universal, even though the crucifix can stay in Italian classrooms.
Dottore della Laurea Magistrale in Giurisprudenza - Università degli Studi di Bari “A. Moro”, Dipartimento di Giurisprudenza.
L’utilizzo di immobili per lo svolgimento di attività di culto - di Alberto Fabbri
SOMMARIO: 1. Inquadramento della problematica - 2. La normativa regionale di settore - 3. Gli interventi giurisprudenziali - 4. L’esperienza islamica come proposta polivalente del fenomeno religioso - 5. Spunti di riflessione.
The use of real estate property for cult’s activity
ABSTRACT:The change of use of a property for the sake of religious cult; it should be properly inserted in the regional and municipal rules, for a full protection of the right to their own religious cult
Ricercatore di Diritto canonico ed ecclesiastico nell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, Dipartimento di Giurisprudenza.
Attrezzature religiose e pianificazione urbanistica: luci ed ombre - di Isabella Bolgiani
SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Le origini del concetto di attrezzatura religiosa - 3. Le previsioni regionali in materia e la loro successiva evoluzione - 4. Le problematiche aperte - 5. Alcuni risvolti pratici: le innovazioni di evidente impatto urbanistico in assenza di un previo esame ad opera della amministrazione comunale - 6. Osservazioni conclusive e possibili prospettive de iure condendo.
Religious facilities and urban planning: lights and shadows
ABSTRACT: In Italy many places of worship avoid the scope of planning regulations. This situation, especially for the places of Islamic worship (musalla), sometimes arises from the suspicion of local authorities to grant adequate space for the realization of these places; it sometimes arises also from the choice of the religious confessions. Therefore we face a difficult situation: you must guarantee the right to the free exercise of worship of the faithful in the area and at the same time you must comply with the provisions relating to urban planning, to protect other community needs, such as security or public order of the places.
Ricercatore a tempo determinato in Diritto canonico ed ecclesiastico presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Facoltà di Giurisprudenza.
I beni culturali di interesse religioso tra Intesa nazionale e accordi regionali (“vecchi” e “nuovi”) - di Isabella Bolgiani
SOMMARIO: 1. Il principio di collaborazione tra autorità civili e religiose - 2. Lo sviluppo delle intese sul piano regionale - 3. Gli accordi regionali vigenti – 4. L’attuale quadro normativo: il doppio livello centro-periferia – 5. Il coinvolgimento degli organi periferici del Ministero - 6. Le ulteriori prospettive di un sistema complesso - 7. Conclusioni.
The cultural goods of religious interest between national agreement and ("old" and "new") regional agreements
ABSTRACT: The Agreement of 1984 deals with the relations between Catholic Church and State regarding cultural heritage in Italy (Article 12). This law gives rise to a complex and articulated system, because essentially based on two-tier “center-periphery”. This dual implementation plan deserves some insights in the light of the reforms that have involved the field of cultural heritage in general and the organization of the Ministry (MiBAC). Also be studied some recent and significant changes in the applications of such laws that appear indicative of the process of collaboration in action.
Dottore di ricerca in Diritto canonico ed ecclesiastico presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Facoltà di Giurisprudenza.
Laicità e dimensione pubblica del fattore religioso. Stato attuale e prospettive. Relazione di sintesi - di Enrico Vitali
SOMMARIO: 1. Introduzione ai temi del Convegno (Giovanni Varnier) – 2. Profili costituzionali - 2.a) Il sistema di accordi con la Chiesa cattolica e l’incidenza delle fonti unilaterali statuali (Giuseppe Dalla Torre) - 2.b) Laicità e prevalenza delle fonti di diritto unilaterale sugli accordi con la Chiesa Cattolica (Nicola Colaianni) – 3. La situazione delle minoranze religiose tra autonomia e immobilismo del legislatore - 3.a) Le minoranze religiose tra autonomia e immobilismo del legislatore (Mario Tedeschi) - 3.b) Le minoranze religiose (Silvio Ferrari) - 4. – Il diritto regionale e il diritto locale - 4.a) Laicità e collaborazione a livello locale. Gli equilibri tra fonti centrali e periferiche nella disciplina del fenomeno religioso (Pierangela Floris) - 4.b) Laicità e spazi urbani. Il fenomeno religioso tra governo municipale e giustizia amministrativa (Roberto Mazzola) - 5. La giurisdizione - 5.a) Il diritto “vivente” nella giurisprudenza della Corte di Cassazione (Raffaele Botta) - 5.b) Le ultime tendenze giurisprudenziali del Consiglio di Stato (Paolo Moneta).
già professore ordinario di Diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano
Nei giorni 17 e 18 settembre 2009 si è tenuto a Bari il Convegno Nazionale dell’ADEC sul tema “Laicità e dimensione pubblica del fattore religioso. Stato attuale e prospettive”. Gli atti sono in corso di stampa. Riteniamo di far cosa gradita agli studiosi anticipando qui la relazione di sintesi della prima giornata del Convegno tenuta dal Presidente dell’ADEC Prof. Enrico Vitali
Libertà religiosa e nuove presenze confessionali (ortodossi e islamici): tra cieca deregulation e super-specialità, ovvero del difficile spazio per la differenza religiosa - di Alessandro Ferrari
SOMMARIO: 1. Preambolo: una (inevitabile) questione di termini – 2. Le minoranze religiose in Italia nell’età federalista – 3. L’associazionismo religioso: il forzato della sussidiarietà orizzontale? – 4. Mimetismo a cascata e processi di istituzionalizzazione - 5 Alcune osservazioni conclusive: riacquistare la vista.
Professore associato di diritto canonico ed ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi dell’Insubria.
Questo scritto riproduce la relazione letta in occasione del Convegno sul tema Libertà religiosa e declino dello Stato nazionale (Macerata, 28-30 ottobre 2010) ed è destinato alla pubblicazione negli Atti del convegno.
La qualificazione canonica delle intese tra autorità ecclesiastica e autorità civili - di Giorgio Feliciani
SOMMARIO: 1. Premessa - I Parte. Le intese con le autorità dello Stato – 2. Le intese stipulate dal presidente della CEI con i ministri competenti per materia, previa autorizzazione della Segreteria di Stato - 3. Le intese stipulate dal presidente della CEI con il ministro della istruzione circa i programmi di insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche - 4. Altri accordi di carattere tecnico - II Parte. Le intese con le Regioni – 5. Intese dotate di efficacia vincolante per tutte le diocesi della regione - 6. La recognitio delle intese vincolanti - 7. Le intese prive di efficacia vincolante - 8. Obbligatorietà delle intese stipulate dalle CER per i vescovi che non ne fanno parte - 9. Conclusioni.
Professore ordinario di Diritto canonico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Relazione svolta in occasione del Convegno di studi "Gli accordi tra Chiesa ed Istituzioni pubbliche a livello locale" organizzato dalla Facoltà di Diritto Canonico San Pio X (Venezia, 6-7 maggio 2010), destinata alla pubblicazione nella rivista Ephemerides Iuris Canonici.
Libertà religiosa e competenze amministrative decentrate - di Angelo Licastro
SOMMARIO: 1. Crisi dello Stato nazionale e multilevel governance – 2. L’assenza, a livello periferico, di assetti normativi consolidati riguardanti la materia ecclesiastica – 3. Disarticolazione delle funzioni sovrane e garanzie di attuazione dei valori costituzionali – 4. Le competenze decentrate in un sistema organizzato in senso federale – 5. Garanzia dei “livelli essenziali” delle prestazioni e diritto fondamentale di libertà religiosa – 6. L’interpretazione del nuovo art. 117, secondo comma, lett. c), Cost. – 7. La specificità della “riserva” allo Stato in materia di “rapporti” con le Confessioni religiose – 8. Le potenziali “aperture” legate al nuovo criterio di autonoma ripartizione delle funzioni amministrative – 9. Il caso del decentramento di funzioni amministrative in materia di edilizia di culto – 10. Interessi religiosi “meramente locali” e “declinazione locale” di interessi primari riguardanti l’esperienza religiosa – 11. Pluralismo religioso, sussidiarietà verticale e garanzie per le minoranze – 12. Gli attuali scenari e i possibili futuri sviluppi.
Professore associato di Diritto ecclesiastico comparato nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Messina
Testo integrale, con note, della relazione tenuta al II Convegno nazionale dell’A.D.E.C. (Macerata 28, 29 e 30 ottobre 2010), sul tema "Libertà religiosa tra declino o superamento dello Stato nazionale", destinato alla pubblicazione negli Atti.
Laicità e collaborazione alla prova: il livello locale. Introduzione alla sezione di lavoro - di Giovanni Cimbalo
SOMMARIO: 1. Introduzione – 2. La modifica degli Statuti regionali – 3. La gestione degli spazi urbani e la libertà religiosa.
Professore ordinario di Diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Alma Mater Studiorum” di Bologna.
Testo dell’introduzione alla sessione “Laicità e collaborazione alla prova: il livello locale” del Convegno nazionale di studio (organizzato dall’A.D.E.C., e tenutosi a Bari il 17-18 settembre 2009) sul tema "Laicità e dimensione pubblica del fattore religioso. Stato attuale e prospettive", destinata ad essere pubblicata negli Atti del Convegno.
Tra autonomia e sussidiarietà: contenuti e precedenti delle convenzioni a carattere locale tra Chiesa e Istituzioni pubbliche - di Andrea Bettetini
SOMMARIO: 1. Premessa. Autonomia delle confessioni religiose e relazioni istituzionali (apicali e di base) con il potere politico – 2. Da una concezione verticistica a una concezione plurale delle relazioni tra religione e Stato. Il principio di sussidiarietà – 3. La competenza delle regioni in materia religiosa. La riforma del tit. V Cost. e il soddisfacimento degli interessi locali – 4. Gli accordi tra Regioni amministrative e Regioni ecclesiastiche. Tentativi di dialogo e attuale legittimazione – 5. Autonomia delle confessioni e forme di legittimazione alla stipula di intese in materia di beni culturali e di assistenza spirituale – 6. Le “nuove” materie di accordo a livello regionale. Il protagonismo sussidiario della società civile – 7. Conclusioni. Rilievo pubblico dei soggetti sociali religiosi, nuove forme pattizie decentralizzate e principio di sussidiarietà.
Professore ordinario di Diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Catania.
Il presente lavoro è destinato alla pubblicazione negli Atti del convegno "Gli accordi tra Chiesa ed Istituzioni pubbliche a livello locale", tenutosi a Venezia i giorni 6-7 maggio 2010.
Laicità e spazi urbani. Il fenomeno religioso tra governo municipale e giustizia amministrativa - di Roberto Mazzola
SOMMARIO: 1. Religioni e territorio urbano. L’espansione dei confini operativi della libertà religiosa – 2. Le dinamiche politico-sociali sottese alla trasformazione degli spazi fisici di laicità – 3. Spazi urbani e identità religiosa. Le “ordinanze sindacali” e le politiche di integrazione degli enti locali – 4. Il ruolo della giustizia amministrativa nella attuazione del principio di laicità a livello locale.
Professore ordinario di Diritto canonico e ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”
Testo della relazione tenuta al Convegno nazionale di studio (organizzato dall’A.D.E.C. e tenutosi a Bari il 17-18 settembre 2009) sul tema "Laicità e dimensione pubblica del fattore religioso. Stato attuale e prospettive", destinata ad essere pubblicata negli atti del Convegno.
Laicità e collaborazione a livello locale. Gli equilibri tra fonti centrali e periferiche nella disciplina del fenomeno religioso - di Pierangela Floris
SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. Accordi di vertice e intese locali: vecchie e nuove questioni di fonti di disciplina - 3. Le altalene locali della laicità ed il bisogno di regole centrali uniformi - 4. Le tendenze del diritto locale in formazione.
Professore ordinario di Diritto ecclesiastico e canonico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Cagliari.
Testo della relazione tenuta al Convegno nazionale di studio (organizzato dall’A.D.E.C. e tenutosi a Bari il 17-18 settembre 2009) sul tema "Laicità e dimensione pubblica del fattore religioso. Stato attuale e prospettive", destinata a essere pubblicata negli atti del Convegno.
La morte e i suoi riti: mutamenti culturali ed evoluzione legislativa in Italia - di Paolo Cavana
SOMMARIO: - 1. L’atteggiamento nei confronti della morte in Occidente - 1.1. La morte come evento familiare e pubblico - 1.2. L’individualizzazione della morte – 1.3. La famiglia borghese e il culto dei morti in età moderna - 2. L’interdetto sulla morte e la sua ospedalizzazione nella società moderna - 3. Mutamenti culturali re-centi ed evoluzione sociale – 3.1. La reazione agli eccessi della morte ospedalizzata – 3.2. La razionalizzazione scientista della morte come fenomeno meramente biologi-co – 3.3. La diffusione della cremazione – 3.4. Riti funebri e sepolture in una società multireligiosa e aperta all’immigrazione - 4. Principi costituzionali e cura dei defunti - 5. Il quadro legislativo nazionale: sua complessità ed evoluzione recente – 5.1. Piani cimiteriali – 5.2. Sistemi di sepoltura. La cremazione – 5.3. La dispersione delle ceneri e l’affidamento dell’urna (l. n. 130/2001) - 6. I limiti di alcune recenti normative regionali.
Professore associato di Diritto canonico ed ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza della Libera Università “Maria SS. Assunta” LUMSA – Roma, sede di Palermo.
Testo, ampliato e con note, della relazione introduttiva al Convegno “La morte e i suoi riti. Per una celebrazione cristiana dei funerali” (Imola, 1-2 giugno 2009), promosso dalla Commissione liturgica della Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna, destinato alla pubblicazione su "ll Diritto ecclesiastico".
Competenze regionali e sviluppo della legislazione in materia di amministrazione di sostegno - di Federica Botti
SOMMARIO: 1. Premessa - 2. La legge regionale n. 11 del 24 luglio 2009 in materia di "Norme per la promozione e valorizzazione dell'amministrazione di sostegno" - 3. Gli altri interventi regionali - 4. Il ruolo di "apripista" nel settore dei diritti delle persone sul territorio.
Assegnista di ricerca in Diritto Ecclesiastico presso la Facoltà di Giurisprudenza, Università di Bologna.
Con la legge regionale n. 11 del 24 luglio 2009 in materia di "Norme per la promozione e valorizzazione dell'amministrazione di sostegno"la Regione Emilia Romagna interviene in un settore eticamente sensibile quale quello dell'assistenza sanitaria ai malati terminali e nelle pratiche di fine vita in quel territorio incerto e difficile nel quale spesso viene meno l'autonomia decisionale degli individui coinvolti. Nel delineare questo suo intervento utilizza le medesime strategie adottate in materia di finanziamento della scuola privata, caratterizzate da un progressivo ampliamento delle proprie competenze e dall'emanazione di una legislazione su aspetti particolari del problema generale, in tal modo integrando, ma non sostituendo, la potestà legislativa dello Stato. (Continua)
“A chiare lettere” - Editoriali • Il diritto alla moschea, lo Statuto lombardo e le politiche comunali: le incognite del federalismo (di g.c.) - di Giuseppe Casuscelli
SOMMARIO: 1. Evidenze preliminari - 2. La cronaca d’agosto – 3. La normativa “locale” e la giurisprudenza della Corte costituzionale – 4. La prassi amministrativa - 5. Le incognite e i rischi del federalismo.
Professore ordinario di Diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano
Fenomeno migratorio e fattore religioso nella legislazione della Regione Campania - di Raffaele Santoro
SOMMARIO: 1. Il fattore religioso nella bozza del nuovo Statuto regionale – 2. Immigrati e tutela del pluralismo etnico e religioso – 3. Pellegrinaggio e turismo religioso – 4. La proposta di legge regionale n. 135/2006 “Istituzione della Consulta delle Confessioni Religiose e del Registro delle Confessioni”.
Dottorando di ricerca in Ordine internazionale e tutela dei diritti individuali presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”
Il contributo è stato segnalato dal Prof. Antonio Fuccillo.
La casa canonica della Parrocchia di S. Nicola Maggiore. Comune di Fontanarosa, Diocesi di Avellino e T.A.R. Campania nella commedia degli equivoci - di Valerio Tozzi
SOMMARIO: 1. I fatti - 2. L’Amministrazione comunale di Fontanarosa -3. La diocesi di Avellino e la Parrocchia di S. Nicola Maggiore - 4. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania - 5. Pianificazione urbanistica e gestione del territorio.
Professore ordinario di Diritto ecclesiastico nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Salerno
Il testo della sentenza commentata è riportato in calce.
Gli edifici di culto nella legislazione regionale - di Alberto Roccella
SOMMARIO: 1. L’edilizia di culto nella legislazione regionale fino al 1994 - 2. L’evoluzione dell’autonomia regionale, dei rapporti tra Stato e confessioni religiose, della legislazione statale in materia edilizia - 3. La nuova legislazione regionale - 4. Il nuovo pluralismo confessionale – 5. Riflessi sull’edilizia di culto - 6. La realizzazione di edifici di culto come aspetto della libertà individuale di religione - 7. Le conseguenze sulla disciplina normativa - 8. Un confronto in chiave comparativa.
Professore associato di Diritto urbanistico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano
Testo provvisorio della relazione al Convegno di Studi su “Edifici di culto. Profili di diritto canonico ed ecclesiastico”, organizzato dal CESEN, Centro Studi sugli Enti ecclesiastici e sugli altri Enti senza fine di lucro dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e dalla LUMSA, Libera Università Maria SS. Assunta, Roma, 15-16 giugno 2007.
Gli articoli 9 e 10 della legge 222/85: piani paralleli per diverse tipologie giuridiche di associazioni cattoliche - di Alberto Fabbri
SOMMARIO: 1. Nota introduttiva - 2. Il ruolo dei principi elaborati in sede di commissione paritetica - 3. Gli articoli 9 e 10 come piani paralleli - 4. La normativa di riconoscimento della personalità giuridica; strumenti diversi per regolamentare situazioni distinte – 4.1. Norme procedurali - 5. La normativa sostanziale – 5.1. Gli enti di cui all’art. 10 - 6. La giusta collocazione giuridica nell’incertezza tra disciplina speciale e settore particolare - 7. Il ruolo della Regione per un riconoscimento locale.
Ricercatore di diritto canonico e diritto ecclesiastico nell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”.
Stato e Chiese e la tutela della privacy
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References: § 1
 art. 8
 art. 12
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 117
 sentenza