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Timestamp: 2020-07-15 08:06:18+00:00

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CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17499 depositata il 1° settembre 2016 - In tema di notificazione a mezzo del servizio postale della cartella esattoriale emessa per la riscossione di imposte o sanzioni amministrative, la notificazione può essere eseguita anche mediante invio, da parte dell’esattore, di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, nel qual caso si ha per avvenuta alla data indicata nell’avviso di ricevimento sottoscritto dal ricevente o dal consegnatario, senza necessita di redigere un’apposita relata di notifica - Studio Cerbone
CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17499 depositata il 1° settembre 2016 – In tema di notificazione a mezzo del servizio postale della cartella esattoriale emessa per la riscossione di imposte o sanzioni amministrative, la notificazione può essere eseguita anche mediante invio, da parte dell’esattore, di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, nel qual caso si ha per avvenuta alla data indicata nell’avviso di ricevimento sottoscritto dal ricevente o dal consegnatario, senza necessita di redigere un’apposita relata di notifica
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CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17499 depositata il 1° settembre 2016
TRIBUTI – IRAP – NOTIFICA CARTELLA
Il giudice d’appello – premesso che la notifica risultava effettuata mediante invio a mezzo del servizio postale di raccomandata con avviso di ricevimento in plico chiuso – ha motivato la decisione nel senso che la disciplina relativa all’invio con raccomandata a/r era quella dettata dalle disposizioni concernenti il servizio postale ordinario, senza adempimento di ulteriori formalità. Sicché l’assunto in ordine all’inesistenza della notifica implicherebbe la previa impugnazione per querela di falso.
La parte contribuente ha proposto ricorso per cassazione affidato a unico motivo illustrato con memoria. La concessionaria Equitalia Nomos spa non si e difesa. La causa è stata riassegnata ad altro relatore con decreto prot. N. 97/V1/16 dell’11 Luglio ‘16.
Con l’unico motivo di censura (centrato sulla violazione e falsa applicazione degli art. 3 e 4 della legge n. 890/1982; dell’art. 60 del DPR n. 600/1973 e dell’art. 26 del DPR n. 602/1973) la parte ricorrente assume che gli art. 60 e 26 cit. (per quanto norme speciali rispetto alla legge n. 890/1982) non operano alcuna deroga alle modalità con cui deve eseguirsi la notificazione a mezzo posta, sicché non vi può essere valida notifica in assenza della relazione di notificazione e quest’ultima non può essere sostituita a mezzo della semplice spedizione in plico chiuso e raccomandato. Da qui l’inesistenza della notifica dell’atto presupposto, procedura che peraltro era viziata anche da ulteriori irregolarità, come (a) la generica identificazione quale “familiare convivente” della persona che aveva ricevuto l’atto; (b) la destinazione a luogo diverso da quello del domicilio fiscale cd a mani diverse da quelle del contribuente; (c) la ricezione da parte di persona diversa del destinatario dell’atto, senza che a quest’ultimo sia stata data notizia a mezzo di ulteriore raccomandata.
Il ricorso è infondato, dovendosi dare ulteriore continuità al principio di diritto secondo cui: “In tema di notificazione a mezzo del servizio postale della cartella esattoriale emessa per la riscossione di imposte o sanzioni amministrative, la notificazione può essere eseguita anche mediante invio, da parte dell’esattore, di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, nel qual caso si ha per avvenuta alla data indicata nell’avviso di ricevimento sottoscritto dal ricevente o dal consegnatario (nella specie, il portiere), senza necessita di redigere un’apposita relata di notifica, rispondendo tale soluzione al disposto di cui all’art. 26 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, che prescrive l’onere per l’esattore di conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione di notifica o l’avviso di ricevimento, in ragione della forma di notificazione prescelta” (Cass. Sez. 6-5, Ordinanza n. 16949 del 24/07/2014).
Il rilievo in tale senso formulato nella relazione, non può essere superato da indicazioni contenute nella memoria depositata ex art. 378 cod.proc.civ., avendo questa mera funzione illustrativa – e non intergrativa – del ricorso (Sez. L, Sentenza n. 21379 del 04/11/2005). Nulla va disposto sulle spese del giudizio di legittimità non avendo la concessionaria svolto alcuna difesa.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 3
 art. 60
 art. 378
 Sentenza