Source: http://www.studiastesi.it/statuto
Timestamp: 2020-02-17 18:56:50+00:00

Document:
Società di Studi Astesi - Lo statuto
a - È costituita in Asti, ai sensi della Legge n. 266/91, l’Associazione Culturale di Volontariato denominata “Società di Studi Astesi”, siglabile negli Atti “S.S.A.”, con sede legale in Asti presso il CEPROS, Via Massimo d’Azeglio n. 42.
b - L’eventuale variazione della sede sociale potrà essere decisa con delibera del Consiglio Direttivo e non richiederà formale variazione del presente statuto.
c - La durata dell’Associazione non è predeterminata ed essa potrà essere sciolta con delibera dell’Assemblea straordinaria e con la maggioranza prevista all’art. 9, lettera i.
a - L’Associazione, ispirandosi ai principi di solidarietà sociale, si prefigge di promuovere nell’ambito locale e particolarmente tra i giovani la ricerca, lo studio e la conoscenza della storia, del patrimonio artistico, scientifico, letterario ed ambientale, delle tradizioni e della civiltà astigiana, contribuendo alla loro formazione umana.
b - In particolare, per la realizzazione dello scopo prefisso e nell’intento di agire a favore di tutta la collettività, intende:
1. organizzare eventi culturali come conferenze, dibattiti, pubblicazioni, mostre, concerti, concorsi letterari, ecc.;
c - Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall’Associazione prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti, ma anche di relatori e di ricercatori esterni che prestino la loro opera gratuitamente, salvo il rimborso delle spese per viaggio ed eventuale soggiorno in Asti.
d - L’attività degli Aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli Aderenti possono solo essere rimborsate dall’Associazione, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti, le spese vive effettivamente sostenute per le attività prestate.
L’Associazione, nata dalla fusione dell’Associazione “Amici di Asti” e del “Gruppo Ricerche Astigiane”, è apartitica, aconfessionale e non persegue fini di lucro.
Art. 4 - Patrimonio, risorse economiche ed esercizio sociale
2. eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
3. eventuali erogazioni, donazioni o lasciti pervenuti alla Associazione;
b - L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
c - L’esercizio sociale dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° Gennaio ed il 31 Dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio e lo sottopone per l’approvazione all’Assemblea dei soci entro il mese di Aprile.
Art. 5 - Membri dell’Associazione
a - Il numero degli aderenti è illimitato.
b - Sono membri di diritto i Soci Fondatori, cioè i rappresentanti dell’ Associazione “Amici di Asti” e quelli del “Gruppo Ricerche Astigiane” che costituiscono il Comitato Promotore, firmatari dell’Atto Costitutivo dell’Associazione.
c - Possono far parte dell’Associazione tutti coloro che si impegnano a rispettare il presente Statuto e siano ritenuti idonei dal Consiglio Direttivo.
d - Diventano Soci effettivi dell’Associazione coloro che, avendone fatto domanda ed impegnandosi a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione, vengano ammessi dal Consiglio Direttivo e versino, all’atto dell’ammissione, la quota stabilita dall’Assemblea.
e - Possono essere nominati Soci Onorari dal Consiglio Direttivo le persone, le Associazioni, gli Enti particolarmente meritevoli rispetto agli scopi ed alle finalità che si prefigge l’Associazione.
f - Possono essere nominati Soci Sostenitori dal Consiglio Direttivo le persone, le Associazioni, gli Enti che si siano dimostrati particolarmente sensibili e munifici nel sostenere l’attività dell’Associazione.
Art. 6 - Criteri di ammissione ed esclusione degli aderenti
a - L’ammissione a Socio, deliberata dal Consiglio Direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati, avallata da almeno un Socio.
b - Il Consiglio Direttivo dispone l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei Soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa stabilita e deliberata annualmente dall’Assemblea in seduta ordinaria.
3. per decadenza conseguente al mancato pagamento della quota annuale per due anni consecutivi, trascorsi due mesi dall’eventuale sollecito scritto;
d - L’esclusione dei soci per i motivi suddetti è proposta dal Consiglio Direttivo all’Assemblea, che delibera in merito. In ogni caso, prima di proporre l’esclusione di un Associato, il Consiglio Direttivo deve contestargli per iscritto gli addebiti che gli vengono mossi, consentendogli facoltà di replica.
e - Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno due mesi prima dello scadere dell’anno sociale in corso.
f - Il Socio receduto, escluso o decaduto non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.
Art. 7 - Doveri e diritti degli associati
2. a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione;
2. a partecipare all’Assemblea con diritto di voto per l’approvazione e la modifica dello Statuto e dei Regolamenti , per la nomina degli organi direttivi della Associazione, per lo scioglimento anticipato della Associazione e la devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo e per tutto ciò che viene sottoposto a deliberazione dell’Assemblea;
4. a ricevere gratuitamente la rivista “Il Platano” e tutte le altre pubblicazioni ad essi eventualmente destinate.
L’adesione alla Associazione è a tempo indeterminato fatto salvo il diritto di recesso.
4. il Collegio dei Revisori dei Conti;
1. elegge i membri del Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti ed il Collegio dei Probiviri;
2. approva il bilancio consuntivo relativamente ad ogni esercizio sociale;
4. delibera l’entità della quota associativa annuale;
5. si esprime sui ricorsi relativi alla reiezione di domande di ammissione di nuovi Associati;
6. delibera sull’eventuale esclusione dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo.
c - L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio ed ogni qualvolta lo stesso Presidente, od almeno la metà dei membri del Consiglio Direttivo od 1/10 degli Associati ne facciano richiesta scritta.
d - L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche all’Atto Costitutivo e dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo.
f - Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso da inoltrarsi almeno quindici giorni prima della data di riunione. In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i Soci e l’intero Consiglio Direttivo.
g - L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti o rappresentati.
h - Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono valide quando siano approvate dalla metà più uno dei Soci in prima convocazione e dalla metà più uno dei presenti in seconda convocazione.
i - L’Assemblea straordinaria è validamente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno i 3/4 dei Soci e le deliberazioni sono valide quando siano approvate dalla metà più uno degli Associati. Per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio residuo occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli Associati.
l - I verbali di ogni riunione dell’Assemblea, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza vengono conservati agli atti e devono essere accessibili agli Associati.
a - Il Consiglio Direttivo è formato da nove membri, che rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili per altri due mandati. Possono far parte del Consiglio Direttivo esclusivamente gli Associati.
b - Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti del Consiglio decada dall’incarico, il Consiglio Direttivo provvede alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio. Nel caso decada oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.
3. nominare il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario ed il Tesoriere;
e - Il Consiglio Direttivo è convocato di regola ogni tre mesi ed ogni qualvolta il Presidente, od in sua vece il Vice-Presidente, lo ritenga opportuno, o quando almeno la metà dei componenti ne faccia richiesta scritta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
f - I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti e sono resi accessibili a tutti gli Associati.
a - Al Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo, è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo.
b - Il Presidente ha il compito di presiedere l’Assemblea nonché il Consiglio Direttivo e di dare attuazione alle deliberazioni assunte da tali organi.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti eletti dall’Assemblea e dura in carica tre anni.
Il Collegio dei revisori, che alla prima riunione elegge un Presidente al suo interno, accerta la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e controlla i conti consuntivi della stessa accompagnandoli con una relazione.
È previsto anche il controllo effettuato sui documenti contabili ed amministrativi da parte di un singolo Revisore.
Il Collegio dei Probiviri ha la funzione di deliberare per la soluzione di vertenze in tutti i casi in cui il suo intervento sia richiesto da un Associato o da un organo della Associazione.
Art. 14 - Gratuità delle cariche associative
Art. 15 - Intrasmissibilità della quota sociale
La quota sociale o contributo associativo è intrasmissibile e non rivalutabile.
Art. 16 - Divieto di distribuzione degli utili
È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Associazione, salvo che le destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.
Spetta al Comitato Promotore della costituzione della Società di Studi Astesi, composto da sei soci dell’Associazione “Amici di Asti” e da sei soci del “Gruppo Ricerche Astigiane”:
1. nominare il primo Consiglio Direttivo, il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario, il Tesoriere ed i Consiglieri;
2. stabilire l’entità della quota associativa per l’anno 2006;
3. introitare le quote associative per l’anno 2005 non ancora corrisposte dai Soci dell’Associazione “Amici di Asti” e da quelli del “Gruppo Ricerche Astigiane”, secondo l’entità a suo tempo stabilita da ciascuna Associazione per l’anno 2005;
4. introitare eventuali contributi erogati da enti o da privati a favore dell’Associazione “Amici di Asti” e del “Gruppo Ricerche Astigiane” e non ancora corrisposti al momento dello scioglimento delle due Associazioni;
5. di convocare entro il 31 dicembre 2005, l’Assemblea dei Soci, che dovrà, tra l’altro, eleggere il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti ed il Collegio dei Probiviri.
Art.18 - Norma finale
In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio verrà devoluto ad altre Organizzazioni di Volontariato operanti in identico o analogo settore od a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n° 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

References: Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art.18