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Il NUOVO SISTEMA DI AUTOCERTIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI IL BOLLINO VERDE - PDF
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1 Il NUOVO SISTEMA DI AUTOCERTIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI IL BOLLINO VERDE
2 BOLLINO VERDE Che cosa è un sistema obbligatorio di autocertificazione di tutti gli impianti termici In vigore dal 15 ottobre 2009 gratuito Chi può rilasciarlo Sono esclusi gli scambiatori di calore al servizio delle utenze degli impianti di teleriscaldamento, le pompe di calore. tutte le imprese iscritte alla Camera di Commercio ed abilitate alla manutenzione degli impianti termici che avranno seguito i seminari di aggiornamento organizzati dalle Province (almeno il responsabile tecnico della ditta) e sottoscritto l apposito disciplinare previsto dalla Regione Piemonte.
3 BOLLINO VERDE DISCIPLINARE Il Disciplinare compilato e firmato dal Legale Rappresentante dell impresa, dovrà essere trasmesso alla CCIAA di Torino. La trasmissione dovrà essere effettuata in forma digitale attraverso l apposita procedura messa a disposizione dalla stessa CCIAA. Solo in via eccezionale il disciplinare potrà essere consegnato a mano o trasmesso con RR alla stessa CCIAA di Torino. Solo ad avvenuta registrazione da parte della CCIAA, sarà possibile ritirare i bollini verdi e le targhette adesive con il codice impianto presso gli appositi Sportelli.
4 BOLLINO VERDE Requisiti per l iscrizione Ai fini dell iscrizione nell elenco regionale delle imprese qualificate al rilascio del bollino verde, sono necessari i seguenti requisiti: iscrizione dell impresa al Registro delle Imprese o all Albo delle Imprese Artigiane e possesso dei requisiti previsti dall art. 3, comma 1, e dall art. 4 del D.M. 37/2008 per l installazione degli impianti di cui all art. 1, comma 2, lettere c) ed e) del D.M. 37/2008; sottoscrizione del disciplinare di cui all allegato III della D.G.R. n del 30 settembre 2008, modificato dalla D.G.R. n del 25 maggio 2009, recante disposizioni attuative della L.R. 13/2007, da parte del titolare o legale rappresentante dell impresa; partecipazione, da parte del responsabile tecnico dell impresa, al seminario di aggiornamento organizzato da una Provincia piemontese. L iter indicato dalla CCIAA è reperibile sul portale della Provincia di Biella a questo link (http://www.provincia.biella.it/online/home/sezioni/ambiente/impiantitermici/bollinoverde/informazioniperilmanutentore/articolo5016.html)
5 BOLLINO VERDE Caratteristiche del Bollino Verde distribuiti solo alle ditte che avranno seguito i seminari di aggiornamento; validi solo sul territorio della Provincia di Biella; non potranno essere ceduti ad altri manutentori; identificheranno le ditte di manutenzione alla quale sono stati distribuiti; ATTENZIONE Chi non sarà qualificato per apporre i bollini verdi, potrà ovviamente continuare a effettuare l attività di manutenzione degli impianti termici, ma non potrà espletare una funzione obbligatoria..
6 BOLLINO VERDE Periodicità del Bollino Verde Il bollino verde deve essere apposto obbligatoriamente in occasione delle verifiche del rendimento di combustione: ogni 2 anni per gli impianti di potenza uguale e superiore a 35 kw ogni 4 anni per gli impianti di potenza inferiore a 35 kw Gli impianti termici installati a partire dal 15 ottobre 2009 sono ritenuti automaticamente provvisti di bollino verde con validità fino alle scadenze sopra indicate.
7 BOLLINO VERDE Procedura Alla prima verifica del rendimento di combustione successiva al 15 ottobre 2009 si dovrà apporre il codice impianto (codice numerico che identifica in modo univoco l impianto termico) sul libretto d impianto o su quello di centrale e il bollino verde sul rapporto di controllo tecnico (Allegati F o G) riportando su di esso il numero di codice impianto. Dalla successiva apposizione del bollino verde, si dovrà apporre solo quest ultimo sul rapporto di controllo tecnico e trascrivere il codice impianto su di esso.
8 BOLLINO VERDE Periodicità del Bollino Verde - Esempi Il primo bollino verde deve essere apposto tenendo conto della data in cui e stata effettuata l ultima verifica del rendimento di combustione: Esempio 1: generatore di calore con Pn. < 35 kw, di tipo C o di tipo B installato in locale non abitato e avente meno di 8 anni, se l ultima verifica del rendimento di combustione e stata fatta nell ottobre 2007, il primo bollino verde dovrà essere apposto entro il 31 dicembre 2011; i successivi ogni 4 anni. Esempio 2: generatore di calore con Pn. < 35 kw, e avente più di 8 anni, se l ultima verifica del rendimento di combustione e stata fatta nell ottobre 2007, il primo bollino verde dovrà essere apposto entro il 31 dicembre 2009; i successivi ogni 4 anni. Esempio 3: generatore di calore con Pn. >= 35 kw, se l ultima verifica del rendimento di combustione e stata fatta nell ottobre 2008, il primo bollino verde dovrà essere apposto entro il 31 dicembre 2009; i successivi ogni 2 anni.
10 BOLLINO VERDE Periodicità del Bollino Verde Numero BI Copia Provincia Numero BI Copia Provincia Numero BI Copia Utente Numero BI Copia Utente Numero BI Trasmissione on line del rapporto di controllo Copia Manutentore Numero BI Copia Manutentore Solo nel caso di trasmissione cartacea del rapporto di controllo ammessa solo fino al 15 ottobre 2012
11 BOLLINO VERDE Dove ritirarli I bollini verdi e i codici impianto potranno essere ritirati presso gli Uffici della Provincia di Biella o nelle sedi delle Associazioni di categoria Come trasmettere i rapporti di controllo bollinati Entro sessanta giorni dalla compilazione del rapporto di controllo tecnico, questo va inviato a cura del manutentore alla Provincia di Biella. Il rapporto dovrà essere inviato preferibilmente in via informatica secondo le procedure messe a punto dalla Regione e dalle Province. La procedura per la trasmissione in via informatica sarà resa disponibile a partire da ottobre 2009 sul sito web della Provincia, dove saranno disponibili anche le modalità e le istruzioni per l utilizzo. La trasmissione in forma cartacea e comunque ammessa fino al 15 ottobre 2012.
12 BOLLINO VERDE ACCESSO AL SISTEMA
13 BOLLINO VERDE
14 BOLLINO VERDE
15 Ricapitolando dal 15 ottobre 2009 BOLLINO VERDE
16 ATTIVITA ISPETTIVA
17 ISPEZIONI Ispezioni su impianti bollinati Eseguite da ARPA Piemonte (L.R. 13/2007) Ispezioni su impianti non bollinati e impianti di condizionamento eseguite dalle Province, ovvero dagli enti locali dalle stesse delegati (Comuni); per lo svolgimento delle ispezioni, le Province possono incaricare anche organismi esterni in possesso dei requisiti di cui all allegato I del D.P.R. 412/93 e s.m.i.; le Province annualmente effettuano ispezioni nella misura minima del 5% degli impianti privi di bollino verde stimati sul proprio territorio; l ispezione è onerosa ed i relativi costi sono a carico del responsabile dell esercizio e della manutenzione; ispezioni (gratuite) degli impianti di condizionamento d aria di Pu > 12 kw.
18 ISPEZIONI Ispezioni su impianti non bollinati Classi di Potenzialità (kw) Pn<35 35< <350 Pn > 350 Generatore oltre il primo Mancato appuntamento Misura della temperatura Oneri per l'ispezione (Euro)
19 Sanzioni/Sospensioni ISPEZIONI Il responsabile dell'esercizio e della manutenzione che non ottempera al compito di mantenere in esercizio gli impianti termici e di provvedere affinché siano eseguite le operazioni di controllo e di manutenzione, secondo le prescrizioni della normativa vigente, è punito con la sanzione amministrativa da euro 500,00 a euro 3.000,00. Il responsabile dell'esercizio e della manutenzione, che provvede affinché siano eseguite le operazioni di controllo di efficienza energetica senza osservare le modalità previste all'articolo 10 della L.R. 13/07, è punito con la sanzione amministrativa da euro 100,00 a euro 600,00 graduata in relazione alla potenza dell'impianto, e provvede altresì ai sensi dello stesso articolo 10, entro il termine di trenta giorni dalla data di accertamento dell'infrazione. Il tecnico dell'impresa incaricata del controllo e della manutenzione, che non ottempera ai doveri sanciti all'articolo 9, commi 2, 3 e 4 della Legge Regionale 13/2007, è punito con la sanzione amministrativa da euro 1.000,00 a euro 6.000,00. L'autorità che applica la sanzione ne dà comunicazione alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di appartenenza per i provvedimenti disciplinari conseguenti.
20 ISPEZIONI Articolo 9, commi 2, 3 e 4 della Legge Regionale 13/ Le operazioni di controllo e manutenzione degli impianti termici sono svolte ai sensi delle disposizioni di cui all'allegato L, commi da 1 a 4, del D.Lgs. 192/2005. In mancanza della documentazione necessaria per il rispetto delle tempistiche definite dai commi citati, le operazioni di controllo e manutenzione degli impianti termici sono svolte comunque in occasione dei controlli di efficienza energetica. 3. I controlli di efficienza energetica degli impianti termici sono svolti ai sensi delle disposizioni di cui all'allegato L, commi 5, 6 e 7, del D.Lgs. 192/ Al termine delle operazioni di cui ai commi 2 e 3, eseguite a regola d'arte, il tecnico dell'impresa incaricata compila i modelli approvati dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 21, comma 1, lettera h).
21 ISPEZIONI Esempio: ispezione su impianto Pn< 35 kw non bollinato e privo di manutenzione
22 MODALITA DI ISPEZIONE ISPEZIONI Ispezioni gratuite e a campione sugli impianti bollinati. Le ispezioni saranno programmate in modo tale da garantire almeno la verifica, con periodicità triennale di tutte le imprese di manutenzione qualificate secondo criteri di priorità che tengono conto di eventuali segnalazioni da parte delle Province e degli esiti di precedenti verifiche. L ispezione è condotta in modo tale da conseguire le seguenti finalità: Accertamento della rispondenza delle condizioni di esercizio e manutenzione rispetto a quanto dichiarato nel rapporto di controllo Tecnico. Verifica della sussistenza dei requisiti delle imprese di manutenzione autorizzate al rilascio del bollino verde. Verifica della correttezza e regolarità dell operato delle imprese di Manutenzione.
23 MODALITA DI ISPEZIONE ISPEZIONI L ispezione dell impianto avviene nei periodi di esercizio dello stesso, in base alle zone climatiche individuate dal D.P.R. 412/93 e s.m.i. Al momento della visita a domicilio, il tecnico incaricato, munito dell'apposita tessera di riconoscimento, deve soddisfare le richieste d informazioni o chiarimenti pertinenti al servizio. I parametri da sottoporre a controllo sono quelli descritti nei rapporti di controllo di cui agli allegati F e G di cui al D. Lgs. 192/05 e s.m.i. Al termine dell ispezione, il tecnico predispone, sia in formato elettronico che cartaceo, il rapporto di controllo di cui all allegato V delle Disposizioni attuative della Legge Regionale 13/07 in materia di impianti termici approvate con DGR n del 30 settembre 2008 e, quando prevista, la diagnosi di cui all allegato VI. Nel caso di impianti dotati di generatore di calore di età superiore a quindici anni, la diagnosi energetica, il rilevamento del rendimento di produzione medio stagionale e la relativa relazione sono svolti da ARPA gratuitamente.
24 MODALITA DI ISPEZIONE ISPEZIONI Viene eseguita la prova del rendimento di combustione dei generatori di calore secondo quanto previsto dalla norma UNI mediante rilevazione dei parametri indicati negli allegati F e G di cui al D.Lgs 192 e s.m.i. I valori del rendimento di combustione misurato alla massima potenza termica effettiva del focolare deve risultare non inferiore ai valori limite fissati dalla DGR n del 30 settembre 2008 all allegato I. Al valore strumentale misurato dal tecnico ARPA (media delle tre misure) viene sommata l incertezza di misura prevista dalla norma UNI di 2 punti percentuale. Questo valore deve essere superiore al valore minimo ammissibile per il generatore misurato.
25 Procedura di avviso all utente ISPEZIONI Le ispezioni sono effettuate previo preavviso scritto di almeno 15 giorni, mediante raccomandata A/R. Qualora il responsabile dell impianto non fosse disponibile alla data indicata per l ispezione, entro otto giorni dal ricevimento della lettera d avviso deve contattare l ARPA per concordare una nuova data. Qualora l ispezione non possa essere effettuata per causa imputabile al responsabile dell impianto, allo stesso e addebitata una somma pari ad euro 25,00 a titolo di rimborso spese. L ispezione e effettuata in ogni caso in altra data, con le stesse modalità di preavviso. Qualora anche la seconda visita non si potesse effettuare per le motivazioni di cui sopra, il soggetto competente allo svolgimento dell ispezione, oltre ad addebitare al responsabile la somma pari ad euro 25,00 a titolo di rimborso spese, comunicherà il fatto al Sindaco per i conseguenti provvedimenti di competenza a tutela della pubblica incolumità. Inoltre, nel caso in cui si tratti di un impianto alimentato a gas di rete, sarà informata l azienda distributrice per i provvedimenti previsti ai sensi dell art. 16, comma 6, del D.Lgs. 23 maggio 2000 n. 164 (Attuazione della direttiva n. 98/30/CE recante norme comuni per il mercato interno del gas naturale, a norma dell'articolo 41 della legge 17 maggio 1999, n. 144).
26 ISPEZIONI Anomalie I rapporti delle ispezioni sugli impianti termici sono resi disponibili da ARPA alle Province. Le Province provvedono all accertamento dei rapporti di controllo tecnico pervenuti e se ne rilevano la necessità, si attivano presso gli utenti finali ovvero presso gli enti competenti per gli interventi e gli adeguamenti necessari. Nel caso in cui l ispezione evidenzi anomalie rispetto alla legislazione vigente in materia di sicurezza degli impianti termici, Arpa provvede a darne comunicazione agli enti competenti (Comune, Vigili del Fuoco, ASL, ISPESL) al fine di adottare i necessari provvedimenti.
27 ISPEZIONI Anomalie Nell eventualità in cui l impianto sottoposto a ispezione evidenzi irregolarità relative all art. 20 della L.R. 13/2007, ARPA provvede ad istruire la contestazione e la notifica al trasgressore applicando le sanzioni previste. Se a seguito di ispezione su impianti bollinati si riscontrano violazioni dell'articolo 9, commi 2, 3 e 4 della Legge Regionale 13/2007 nel corso di cinque anni e in relazione ad almeno tre impianti oggetto di bollino verde, l'impresa autorizzata, singola o associata, e sospesa per un anno dall'elenco di cui all'articolo 11, comma 1 della stessa legge. La sospensione dall'elenco e prevista per due anni, se si riscontra che, nel corso di cinque anni e in relazione ad almeno tre impianti oggetto di bollino verde, sul rapporto di prova non sono state segnalate le anomalie accertate in materia di sicurezza dell'impianto termico.
D.G.R. 30 settembre 2008, n. 35-9702
D.G.R. 30 settembre 2008, n. 35-9702 DISPOSIZIONI ATTUATIVE DELLA LEGGE REGIONALE 28 MAGGIO 2007 N. 13 IN MATERIA DI IMPIANTI TERMICI (ART. 21, COMMA 1, LETTERE H, I, J, K, L, M, O) (B.U.R. n. 41 del 9

References: art. 3
 art. 4
 art. 1
 articolo 10
 Articolo 9
 art. 16
 art. 20