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Timestamp: 2020-08-14 17:35:00+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 33833 del 19/12/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 33833 del 19/12/2019
Cassazione civile sez. VI, 19/12/2019, (ud. 13/11/2019, dep. 19/12/2019), n.33833
sul ricorso 14877-2018 proposto da:
P.S., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DI
VILLA EMILIANI, 48, presso lo studio dell’avvocato NICOLA CECI
GINISTRELLI, che la rappresenta e difende;
avverso la sentenza n. 7189/5/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di LAZIO, depositata i107/12/2017;
L’Agenzia delle entrate ricorre per la cassazione della sentenza della CTR del Lazio, che in controversia su impugnazione di avviso di accertamento per estimi catastali L. n. 311 del 2004, ex art. 1, comma 335 di unità immobiliare ricadente nella microzona 19 Parioli in Roma, con variazione di classamento e aumento di rendita catastale, ha respinto l’appello dell’Ufficio. La CTR ha ritenuto “privo di specifiche motivazioni inerenti l’immobile in questione, citando come immobili di riferimento due cespiti di ben altro pregio”, non ottemperando all’onere di motivare più specificamente le censure di appello “considerate anche le prove portate in giudizio dalla contribuente circa le caratteristiche intrinseche ed estrinseche dell’immobile”.
1.Con il primo motivo si deduce violazione dell’art. 342 c.p.c. e dei principi generali in ordine alla motivazione degli atti in materia catastale e dell’art. 2697 c.c., ex art. 360 c.p.c., n. 3; col secondo motivo si deduce violazione di legge, ex art. 360 c.p.c., n. 3, in relazione alla L. n. 311 del 2002, art. 1, comma 335 e L. n. 241 del 1990, art. 3.
2. I motivi, che possono essere trattati congiuntamene per la loro connessione, sono infondati e vanno respinti.
2.3.Con specifico riferimento al riclassamento di unità immobiliari site nel Comune di Roma, Cass. n. 19810 del 23/07/2019 ha statuito che il provvedimento di riclassamento, atteso il carattere diffuso dell’operazione, deve essere adeguatamente motivato in ordine agli elementi (da individuarsi tra quelli indicati nel D.P.R. n. 138 del 1998, art. 8, come la qualità urbana del contesto nel quale l’immobile è inserito, la qualità ambientale della zona di mercato in cui l’unità è situata, le caratteristiche edilizie del fabbricato e della singola unità immobiliare) che, in concreto, hanno inciso sul diverso classamento della singola unità immobiliare, affinchè il contribuente sia posto in condizione di conoscere “ex ante” le ragioni che ne giustificano in concreto l’emanazione (conf. Cass. Sez. 5 n. 23051/2019; Cass. sez. 6 – 5, n. 9770 del 08/04/201.9). In definitiva, il contribuente, assoggettato all’iniziativa dell’ente, rivolta a modificare un quadro già stabilizzato di definizione della capacità contributiva, deve essere posto in condizione di poter compiutamente controllare e se del caso contestare – sul piano giuridico oltre che sul piano fattuale – la sussistenza dei presupposti per l’applicazione della revisione del classamento di cui alla L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335.
2.4.Conclusivamente, non può ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento in termini sintetici, e quindi generici, al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all’analogo rapporto sussistente nell’insieme delle microzone comunali, e al relativo scostamento ed ai provvedimenti amministrativi a fondamento del riclassamento, senza specificare le fonti, i modi e i criteri con cui questi dati sono stati ricavati ed elaborati. Viceversa, l’atto deve contenere l’indicazione: a) degli elementi che hanno in concreto interessato una determinata microzona; b) di come essi incidano sul diverso classamento della singola unità immobiliare (Cass. r. 27180/2019; n. 22671/2019; n. 23051/2019, cit.; n. 10403/2019; n. 22671/2019; n. 22900/2017).

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1
 art. 360
 art. 360
 art. 1
 art. 3
 Cass. 
 art. 8
 Cass. Sez. 
 Cass. sez. 
 art. 1