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Timestamp: 2018-06-22 15:17:14+00:00

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Statuto dell Associazione di volontariato PASSO DOPO PASSO INSIEME - PDF
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1 Statuto dell Associazione di volontariato PASSO DOPO PASSO INSIEME ALLEGATO B Articolo 1 Denominazione E costituita l Associazione di volontariato denominata Passo dopo passo insieme - Onlus, nel prosieguo semplicemente Associazione. Articolo 2 Sede L Associazione ha sede in Sesto San Giovanni. Il trasferimento delle sede dell associazione in altro indirizzo nell ambito del Comune di Sesto San giovanni non comporterà la necessità di modificare il presente statuto salva l effettuazione delle necessarie comunicazioni agli Enti ed alle Istituzioni competenti. L Associazione potrà inoltre istituire sedi secondarie su tutto il territorio nazionale e all estero. Articolo 3 Durata La durata dell Associazione è illimitata. Articolo 4 Scopi e finalità L'Associazione è apolitica e indipendente e svolge la propria attività, senza finalità di lucro, con l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale. L'organizzazione di volontariato "Passo dopo passo insieme" ha la forma giuridica della libera Associazione ex artt. 36 e seguenti del C.C., è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della Legge 11 agosto 1991 n. 266 e della l.r. 1/2008, nonché in conformità dei principi generali dell'ordinamento giuridico. L Associazione opera nel territorio della provincia di Milano. L Associazione dichiara di ispirarsi nella propria attività ai valori cristiani, in coerenza con le indicazioni espresse dalla Chiesa Cattolica. Lo statuto è basato sulla democraticità e sulla trasparenza. Le attività svolte dall Associazione sono dirette ad arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari, soggetti terzi in stato di difficoltà, di bisogno e di emarginazione, per il perseguimento delle finalità di carattere sociale. Scopi dell associazione sono: Promuovere, sostenere ed affiancare iniziative atte a prevenire il disagio delle giovani generazioni, creando un clima di incontro e di solidarietà, nonché instaurare un rapporto di fiducia e di collaborazione necessario alla realizzazione di un proficuo lavoro educativo. Promuovere attività di coordinamento con tutte le agenzie educative presenti nel territorio in cui l Associazione opera al fine di creare una rete di collaborazione che possa permettere degli interventi educativi e formativi integrati. Promuovere attività di accoglienza nei confronti di persone emarginate. In particolare, per il raggiungimento di detti scopi, l Associazione si prefigge: Statuto 1
2 1. La realizzazione di un doposcuola, attraverso il comune impegno quotidiano dell attività extrascolastica (compiti e laboratori creativi,..) che accomuna tutti i ragazzi in età scolare, al fine di: o Creare contesti ed occasioni di aiuto reciproco e di collaborazione tra ragazzi, nel quale diventi bello fare con qualcuno, così da non emarginare i ragazzi con maggiori difficoltà; o Sostenere ed aiutare i bambini ed i ragazzi nei momenti di difficoltà, ricercando strategie adatte ai diversi stili cognitivi ed alle diverse situazioni di ciascuno per il successo scolastico o Allestire opportunità di socializzazione tra i ragazzi; o o o Stimolare alla solidarietà ed alla condivisione i ragazzi già capaci ed attrezzati; Offrire un aiuto nello studio più individuale ed approfondito ai ragazzi che vivono situazioni di insuccesso o di disagio scolastico che possono compromettere la loro crescita serena Offrire un cammino umano a tutti i ragazzi che desiderano intraprendere un percorso formativo per elevare competenze nei processi di apprendimento e per favorire un migliore inserimento nella scuola e nella società 2. La promozione di percorsi di sostegno a favore delle famiglie dei ragazzi coinvolti nelle attività dell associazione ed in generale a tutte le famiglie presenti nella realtà locale in cui l associazione opera. 3. La promozione di percorsi di formazione a favore di quanti operano nell ambito educativo, siano essi operatori del privato sociale o docenti delle scuole del territorio. Per la promozione e il perseguimento di tali obiettivi, l Associazione avrà particolare riguardo nel curare i rapporti con parrocchie e oratori delle città in cui opera. L Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con qualsiasi altra Agenzia Educativa e con gli Enti Locali di riferimento, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni. L Associazione è aperta a chiunque ne condivida i principi e le finalità. L associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti. L'associazione potrà altresì svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonché tutte le attività accessorie, in quanto ad esso integrative, anche se svolte in assenza delle condizioni previste in questo articolo, purché nei limiti consentiti dalla legge. Articolo 5 Soci dell Associazione Sono soci dell Associazione coloro che abbiano sottoscritto l atto costitutivo e tutti coloro che, persone fisiche e giuridiche, condividendo gli scopi e le finalità dell organizzazione, vengono accettati come tali dal Consiglio Direttivo a seguito di domanda scritta. Chiunque intenda diventare socio deve: - presentare domanda scritta su apposito modello da inoltrare al Consiglio Direttivo; - accettare e condividere quando indicato nel presente Statuto o in eventuali Regolamenti. L adesione decorrerà dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, il quale prenderà in esame le domande dei nuovi aderenti nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione e ne delibererà l iscrizione nel libro soci dell Associazione. L Associazione si compone di un numero illimitato di soci, distinti in soci Fondatori e Ordinari: Statuto 2
3 - i fondatori dell'organizzazione sono quelli intervenuti nell atto costitutivo cioè che hanno partecipato alla costituzione dell Associazione. - gli ordinari sono quelli che, condividendo le finalità dell'organizzazione stessa ed essendo mossi da spirito di volontariato, verranno ammessi successivamente dal Consiglio direttivo. Tutti i soci hanno uguali diritti e doveri. Ciascun socio maggiorenne ha diritto di voto. I soci hanno il dovere di contribuire con ogni mezzo alla realizzazione delle finalità dell Associazione, in particolare si impegnano a investire nella formazione personale e ad accrescere la propria sensibilità sugli ideali e sui valori espressi dall Associazione. I soci hanno diritto di ricevere all atto dell ammissione all Associazione, la tessera sociale, nonché di poter partecipare a tutte le iniziative poste in essere dall Associazione. Tutti i soci sono tenuti al pagamento della quota associativa, nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo. La quota associativa vale per l anno solare in cui è versata. I Soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell Assemblea; essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali. Le quote associative sono intrasmissibili; il divieto di intrasmissibilità vige anche nei confronti degli eredi in caso di decesso del socio e nei confronti del socio stesso in caso di recesso o esclusione. Le quote associative non sono rivalutabili. L Associazione garantisce una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l effettività del rapporto medesimo, escludendo ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per i soci di maggiore età il diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie. I soci devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, l attività di volontariato non è dunque retribuita in nessun modo. I soci hanno il diritto di essere rimborsati esclusivamente delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, ai sensi di legge e sulla base del regolamento che verrà predisposto dall'associazione stessa. L associazione, in quanto organismo di volontariato, è tenuta a stipulare apposita assicurazione per i volontari contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi. Articolo 6 Perdita della qualifica di socio La qualità di socio può venire meno per recesso volontario, decadenza, esclusione o decesso. Nel primo caso (recesso volontario) il socio che non intende continuare a collaborare alle attività dell Associazione deve darne comunicazione per iscritto al Consiglio Direttivo; tale recesso, unilaterale e non ricettivo, avrà decorrenza immediata dalla data della stessa comunicazione. Nel secondo caso (decadenza) il Consiglio Direttivo può dichiarare decaduto d ufficio il socio che non ha versato la quota associativa entro la scadenza annuale stabilita per il versamento. Il socio decaduto può comunque ripresentare domanda di ammissione all Associazione. L Assemblea, può dichiarare l esclusione (terzo caso) del socio per: indegnità, condotta immorale o non conforme all attività dell Associazione; in particolare può essere escluso il socio che: a) non osserva i regolamenti interni e le deliberazioni prese a norma di statuto; b) svolga attività palesemente in contrasto con le finalità e gli scopi dell Associazione; Statuto 3
4 c) leda l immagine dell Associazione. L esclusione deve essere comunicata al socio per iscritto a mezzo lettera raccomandata. In caso di esclusione, il socio può richiedere, nel termine di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui sopra, la convocazione immediata dell assemblea dell Associazione per esporre in tale sede le proprie ragioni. L Assemblea può deliberare, in seguito al contraddittorio instaurato, la revoca del provvedimento di esclusione, con immediato reintegro del socio nei propri diritti e doveri. Nel caso il cui il socio rivesta una carica sociale, decade immediatamente ed automaticamente da tale carica, salvo il reintegro di cui al punto precedente. Articolo 7 Patrimonio ed Entrate Il patrimonio sociale è costituito da: - il Fondo di dotazione iniziale; - beni mobili ed immobili; - donazioni, liberalità, lasciti e successioni vincolate al patrimonio. L Associazione trae i mezzi per conseguire i propri scopi dalle seguenti entrate: 1. quote associative; 2. contributi privati e pubblici, anche in base a convenzione; 3. contributi di Organismi internazionali; 4. donazioni, liberalità, lasciti e successioni non vincolate al patrimonio; 5. manifestazioni e altre iniziative di raccolte occasionali di fondi; 6. da ogni ulteriore entrata derivante da attività commerciali e produttive marginali. Articolo 8 Organi dell Associazione Sono organi dell Associazione: a) l Assemblea dei Soci; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente ed il Vice Presidente; d) il Segretario; e) il Tesoriere; f) l Assistente Spirituale; g) il Collegio dei Revisori legali dei conti, qualora la sua istituzione venga deliberata dall Assemblea dei Soci o divenga obbligatoria ex lege; Le cariche sociali sono elettive, con libera eleggibilità e gratuite. Può essere previsto esclusivamente un rimborso spese a piè di lista per gli adempimenti effettuati in ragione del proprio ufficio. Articolo 9 Assemblea dei soci L Assemblea regolarmente costituita rappresenta l universalità degli associati e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente statuto, obbligano tutti gli associati. L assemblea è il massimo organo deliberante. In particolare, l Assemblea ha il compito di: a) eleggere i membri del Consiglio Direttivo; b) deliberare sugli argomenti che siano sottoposti alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo; c) approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo e la relazione annuale predisposti dal Consiglio Direttivo; d) deliberare sulle modifiche dello statuto dell'associazione, sull'eventuale scioglimento dell'associazione e sulla conseguente devoluzione del suo patrimonio nel rispetto del successivo articolo 18; Statuto 4
5 Articolo 10 Deliberazioni assembleari Il Consiglio Direttivo deve convocare l Assemblea degli associati almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, per l'approvazione del relativo bilancio. Essa deve essere inoltre convocata quando il Presidente o il Consiglio Direttivo ne ravvisi la necessità o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. La convocazione deve essere fatta a mezzo di messaggio elettronico, fax, lettera o bollettino associativo, a tutti gli associati, almeno 10 giorni prima della data della riunione stabilita. L'avviso di convocazione deve contenere l'ordine del giorno il giorno, e l ora fissati per l adunanza. L Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. L Assemblea Straordinaria delibera eventuali modifiche al presente Statuto e lo scioglimento o la liquidazione dell Associazione. L Assemblea Straordinaria può essere convocata, con le stesse modalità previste per l Assemblea Ordinaria, dalla maggioranza semplice del Consiglio Direttivo, dal Presidente oppure da parte di due terzi degli aderenti all Associazione. Per la validità delle Assemblee, in prima convocazione occorre che siano presenti o rappresentati almeno la metà dei soci e le delibere siano assunte a maggioranza dei voti. Nel caso di seconda convocazione, l Assemblea sarà valida, ad eccezione di quanto previsto per lo scioglimento, qualunque sia il numero dei soci presenti in proprio o per delega e delibererà sempre a maggioranza semplice. Le deliberazioni delle Assemblee sono assunte a maggioranza dei soci presenti in proprio o tramite delega, a mezzo di alzata di mano o di scrutinio segreto. Ogni socio ha diritto ad un voto e può rilasciare per iscritto la propria delega ad un altro socio. Ciascun socio può rappresentare unicamente un altro socio. L Assemblea è presieduta dal Presidente e in sua assenza dal Vice Presidente o da un Consigliere scelto tra i più anziani. Di ogni Assemblea deve essere redatto il verbale da trascrivere sul libro verbali, e ivi sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Detto libro verbali, unitamente ai bilanci e a tutti gli altri libri, atti e registri dell Associazione, resta a disposizione di tutti gli associati per la consultazione presso la sede dell Associazione. Le decisioni assunte dalle assemblee sono vincolanti per tutti gli aderenti. Articolo 11 Il Consiglio Direttivo L Associazione è gestita da un Consiglio Direttivo, formato da un numero di membri da cinque a nove, eletti dall Assemblea al proprio interno ogni tre anni e rieleggibili. I membri del Consiglio Direttivo eleggeranno al proprio interno il Presidente dell Associazione, il Vice Presidente, Il Segretario e il Tesoriere. Il Consiglio Direttivo si raduna su invito del Presidente ogni qualvolta se ne dimostri l opportunità oppure quando ne faccia richiesta scritta almeno un terzo dei membri del Consiglio stesso. Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore precedenti. La convocazione deve essere fatta a mezzo di messaggio elettronico, fax o lettera e dovrà indicare gli argomenti posti all ordine del giorno. In caso di particolare urgenza la convocazione potrà essere effettuata anche verbalmente o tramite telefonata. Per la validità del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei Suoi membri. Le riunioni sono presiedute dal Presidente o in sua assenza da Vice Presidente o da altro membro Statuto 5
6 del Consiglio più anziano per partecipazione all Assemblea. Le funzioni di Segretario sono svolte dal Segretario dell Associazione. Il Consiglio Direttivo delibera: a) a maggioranza di voti espressi per le delibere relative all ordinaria amministrazione; b) a maggioranza dei due terzi degli aventi diritto al voto per le delibere relative all ammissione di nuovi soci e ad argomenti di straordinaria amministrazione. Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Il Consiglio Direttivo si riunisce presso la sede sociale o nel luogo indicato nell avviso di convocazione. Il Consiglio è validamente costituito anche in mancanza di formale convocazione quando siano presenti tutti i suoi membri aventi diritto di voto. Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione dell Associazione, ad eccezione di quelli che per legge o statuto spettano all Assemblea. In particolare il Consiglio Direttivo si occupa di: a) fissare le norme per il funzionamento dell Associazione; b) predisporre il bilancio preventivo dell Associazione; c) predisporre il bilancio consuntivo dell Associazione sottoponendolo poi all approvazione dell Assemblea; d) redigere a consuntivo la relazione annuale; e) determinare il piano di lavoro in base alle linee d'indirizzo contenute nel programma generale indicato dall assemblea, promuovendo e coordinando l attività e autorizzando la spesa; f) deliberare in merito all ammissione di nuovi soci; g) stabilire la quota associativa annuale, da sottoporre a ratifica da parte dell assemblea; h) assumere eventuale personale dipendente, nei limiti della capacità di spesa dell Associazione; i) curare i rapporti con altre associazioni o presenze educative territoriali sia private che pubbliche. Sarà facoltà del Consiglio Direttivo preparare e stilare uno o più Regolamenti che, conformandosi alle norme del presente statuto, dovranno regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell Associazione. Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli, nominando al loro posto i primi non eletti nell ultima votazione precedente o, in caso di assenza di questi ultimi, cooptando gli elementi mancanti, salvo successiva ratifica da parte della prima assemblea convocata. I nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all atto della loro nomina. Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, i consiglieri restanti devono convocare l Assemblea per nuove elezioni. Articolo 12 Il Presidente e il Vice Presidente Il Presidente ed il Vice Presidenti sono eletti dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei voti. Il Presidente: a) ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio; b) è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni d ogni natura a qualsiasi titolo da pubbliche amministrazioni, da enti e da privati, rilasciandone liberatorie quietanze; Statuto 6
7 c) ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa; d) ha la facoltà di delegare poteri di firma al Vice Presidente, al Segretario, al Tesoriere, ai Consiglieri, ed ad eventuali collaboratori per gli adempimenti di ordinaria amministrazione che si rendessero necessari per la vita associativa, in riferimento alle specifiche competenze; e) convoca e presiede le riunioni dell Assemblea e del Consiglio Direttivo; f) in caso di necessità ed urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sentito il Vice Presidente e il Tesoriere, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva. In caso di sua assenza o di impedimento le sue funzioni sono svolte dal Vice Presidente. Articolo 13 Segretario Il Segretario viene eletto dal Consiglio Direttivo al proprio interno. Il Segretario redige i verbali dell assemblea e del Consiglio Direttivo; ha inoltre la responsabilità della corretta tenuta dei libri sociali. Detti libri devono essere in ogni momento consultabili dai soci che hanno altresì diritto di chiederne estratti. Egli esercita inoltre ogni altra funzione ad esso demandata dall Assemblea, dal Consiglio Direttivo, e dal Presidente. Articolo 14 Tesoriere Il Tesoriere viene eletto dal Consiglio Direttivo al proprio interno. Al Tesoriere è devoluto il compito della specifica gestione amministrativa dell Associazione. Al Tesoriere spetta il compito di tenere e aggiornare i libri contabili nonché di collaborare alla predisposizione del bilancio dell Associazione e di sovraintendere a tutta l attività amministrativa vigilando per una corretta ed equilibrata gestione. Egli dovrà periodicamente descrivere la situazione economica e finanziaria dell Associazione al Presidente e al Consiglio Direttivo ed all Assemblea in sede d'approvazione di bilancio o su richiesta della stessa. Il Tesoriere potrà essere delegato dal Presidente a sottoscrivere con firma libera eventuali atti e documenti di competenza del suo specifico ufficio. Articolo 15 Assistente Spirituale L Assistente spirituale, scelto in accordo con il Decano di Sesto San Giovanni, avrà il compito di verificare che le attività svolte dall associazione siano in diretta sintonia con i principi cristiani a cui la stessa s ispira. Lo stesso non dovrà necessariamente associarsi e potrà partecipare, senza diritto di voto, ad ogni singolo consiglio direttivo ed alla assemblea dei soci, limitando il proprio intervento alle funzioni a lui demandate. Articolo 16 Il Collegio dei Revisori legali dei Conti Il Collegio dei Revisori è eletto dall Assemblea qualora la stessa lo ritenga necessario o in caso di obbligo di legge. E composto da tre membri effettivi e da due supplenti, almeno uno dei quali scelto fra gli iscritti nel registro dei revisori contabili, istituito presso il Ministero di Giustizia. Il Collegio dei Revisori nomina al proprio interno il Presidente del Collegio. Non possono essere nominati Revisori i componenti del Consiglio Direttivo ed eventuali dipendenti dell Associazione. Il Collegio dei Revisori provvede al controllo della correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto. In particolare: provvede al riscontro della gestione finanziaria, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esprime il suo parere mediante apposite relazioni sui bilanci preventivi e sui conti consuntivi, effettua verifiche di cassa e banca. Il Collegio deve inoltre predisporre una relazione ad illustrazione del bilancio consuntivo. Statuto 7
8 I membri del Collegio dei Revisori possono assistere alle riunioni dell assemblea e del Consiglio Direttivo. Il Collegio dura in carica tre anni e i suoi membri possono essere rieletti. Articolo 17 Esercizi sociali e Bilancio L esercizio sociale dura dal 1 settembre al 31 agosto di ogni anno. Alla chiusura dell esercizio sociale dovranno essere redatti dal Consiglio Direttivo il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo da sottoporsi all approvazione dell Assemblea. La bozza di bilancio, nei dieci giorni che precedono l'assemblea che lo approva, ed il bilancio, dopo la sua approvazione, devono essere tenuti presso la sede dell'associazione a disposizione dei soci che lo volessero consultare e ne volessero chiedere copia. Qualora esistente, i bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori prima della discussione in Assemblea e comunque entro quindici giorni precedenti la stessa. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti. È fatto divieto all'associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura. Eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse. Articolo 18 Scioglimento dell Associazione Lo scioglimento dell'associazione può essere deliberato dall'assemblea con il voto favorevole di almeno i due terzi dei presenti aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell'associazione sarà nominato un liquidatore scelto anche fra i non soci. Eseguita la liquidazione di tutti i beni mobili o immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti a beneficio di altre organizzazioni di volontariato o a fini di pubblica utilità, sentita la Regione competente, e l organismo di controllo del terzo settore di cui alle legge 662/96, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, conformemente a quanto disposto dalla normativa vigente. Articolo 19 - Norme di riferimento Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle leggi vigenti in tema di volontariato (Legge 11 agosto 1991 n. 266 e Legge Regione Lombardia 24 luglio 1993 n. 22). Statuto 8
ATTO COSTITUTIVO ASSOCIAZIONE. Oggi 23 novembre 2007 in Monza Via Prina 15 presso lo Studio
ATTO COSTITUTIVO ASSOCIAZIONE Oggi 23 novembre 2007 in Monza Via Prina 15 presso lo Studio Corbella Dottori Commercialisti Associati, i sottoscritti signori: Crevani Federica nata a Seregno (Mi) il 7 gennaio

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 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 articolo 18
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
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 Articolo 14
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 Articolo 16
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 Articolo 19