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Timestamp: 2019-02-16 16:08:19+00:00

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Art. 1 VARIAZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE
A seguito della trasformazione delle IPAB Mantovane — operata ai sensi e per gli effetti della Legge Regionale n. 1 del 13 Febbraio 2003 “Riordino della disciplina delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza operanti in Lombardia” - gli Associati riuniti oggi 14 Maggio 2004 alle ore 18,00 presso la sede sociale, convengono di variare la denominazione della “Associazione Provinciale delle IPAB Mantovane A.PRO.M. II.PP.A.B." in “A.PRO.M.E.A. Associazione Provinciale Mantovana Enti Assistenziali" - di seguito definita semplicemente Associazione - adottando contestualmente le seguenti variazioni statutarie. L’Associazione è a-partitica, a-confessionale, e non persegue fini di lucro. L’Associazione mantiene la propria sede in Mantova, Via Trento 10 presso la Fondazione Mazzali.
Art. 2. SOCI, SCOPI E FINALITA’
Possono divenire automaticamente Soci, previa loro conferma scritta, tutte le IPAB Mantovane precedentemente associate ed ora trasformate in Fondazione o A.S.P. La conferma di adesione, firmata dal Legale rappresentante, si intende a tempo indeterminato salvo recesso, da comunicare entro il mese di Settembre di ogni anno ed esecutivo a partire dall’anno successivo. Eventuali richieste di altri Enti od Organizzazioni a far parte dell’Associazione saranno valutate dal Consiglio direttivo che ne accerterà i requisiti in base ai seguenti criteri:
— gestione, in Provincia di Mantova o Province limitrofe purché Lombarde, di Servizi Assistenziali senza fini di lucro;
— aderenza ai principi di etica, socialità e gestione comune delle problematiche caratterizzanti le preesistenti IPAB;
— adozione di normative civilistiche, fiscali e del personale non in conflitto di interesse con gli altri Associati.
Richiamandosi agli originari scopi, l’Associazione si propone di promuovere, coadiuvare, coordinare e rappresentare -nel rispetto dell’autonomia dei singoli Associati- l’attività dei Soci nei rapporti con Istituzioni, Enti, Società e Professionisti; ed in particolare:
a) promuovere lo studio e valutare nuove proposte in tema di disagio e fragilità di Soggetti anziani, disabili, non autosufficienti;
b) sviluppare approfondimenti e promuovere soluzioni di problemi di interesse generale degli Associati, anche mediante strumenti informativi, convegni, seminari di studio e consulenze specialistiche;
c) assicurare puntuale e tempestiva informazione agli Associati su ogni argomento di comune interesse;
d) promuovere la qualificazione e l’aggiornamento del Personale;
e) rappresentare le esigenze e le aspettative degli Associati nei confronti delle Istituzioni e degli Enti Provinciali e Regionali in materia di Assistenza socio-sanitaria agli Anziani;
f) rappresentare le esigenze degli Associati in sede di contrattazione di lavoro del Personale;
g) ed infine, in considerazione della recente trasformazione attuata a seguito della L.R. 1/ 2003, rappresentare ed assistere li Associati sull’adozione dei nuovi adempimenti in materia di contabilità, bilancio e personale.
L’Associazione potrà inoltre svolgere attività accessorie a quelle sopra elencate purché necessarie od opportune per il perseguimento delle finalità comuni degli Associati, e cosi partecipare ad altre Associazioni, Enti o Consorzi aventi scopi analoghi o complementari ai propri fini.
Art. 3. MEZZI FINANZIARI
I mezzi necessari all’Associazione per perseguire le proprie finalità sono costituiti dalle quote associative annualmente stabilite dall’Assemblea nonché da eventuali contributi straordinari deliberati a fronte di particolari situazioni. Le quote associative sono fissate in misura percentuale sulla base dei proventi complessivi di ciascun Associato. Entro il mese di Aprile di ogni anno si provvederà al conguaglio per competenza di quanto dovuto da ciascun Associato in base al Bilancio consuntivo dell’anno precedente; contestualmente si verserà un acconto per l’anno in corso pari al 90% della medesima quota. Il primo conguaglio sarà effettuato ad Aprile 2005 sul Bilancio Consuntivo 2004 e pertanto il primo acconto del 90% per l’anno in corso sarà effettuato sui proventi del 2003.
Art. 4. ORGANI SOCIALI
- l’Assemblea dei Soci in regola con la quota associativa annuale;
- il Consiglio Direttivo composto da cinque Membri eletti dall’Assemblea fra i propri Associati, di cui tre Membri in rappresentanza dei Consigli di amministrazione degli Associati e due in rappresentanza dei Segretari/Direttori; al fine di permettere la massima rappresentanza a tutti gli Associati, non sarà compatibile la contemporanea nomina di un Amministratore ed un Segretario/ Direttore provenienti dalla stessa struttura.
-il Presidente eletto dal Consiglio Direttivo al proprio interno;
- il Segretario nominato dal Consiglio direttivo.
Le cariche sono elettive ed hanno durata di 3 anni, a decorrere dalla data di insediamento.
Art. 5. ASSEMBLEA DEI SOCI
L’Assemblea è formata dai Legali rappresentanti degli Associati o loro delegati, purché Membri dei Consigli di amministrazione o Segretari/Direttori degli stessi. Ogni Associato ha diritto ad un voto.
L'Assemblea è l’organo di indirizzo dell’Associazione e provvede a:
- eleggere il Consiglio direttivo, ed in particolare:
a) elegge i tre Membri in rappresentanza dei Consigli di amministrazione preferibilmente fra coloro che si sono candidati o hanno accettato di essere candidati;
b) elegge i due Membri in Rappresentanza dei Segretari/Direttori fra un rosa, proposta dall’assemblea degli stessi, di nominativi possibilmente superiore a due affinché
l’Assemblea degli Associati possa esprimere una scelta.
— individuare su proposta del Consiglio direttivo i temi, gli obiettivi e le priorità;
— determina la quota associativa annuale;
— approvare il Bilancio di Previsione ed il Bilancio Consuntivo;
— deliberare le modifiche statutarie e lo scioglimento dell’Associazione.
L'Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio direttivo almeno due volte l’anno - oltre che su richiesta scritta motivata di almeno tre Associati- mediante avviso di convocazione contenenti l’elenco degli argomenti da trattare da inviarsi -anche tramite mezzo informatico- almeno sette giorni prima della riunione; in caso di urgenza la convocazione potrà avvenire con termini e modalità più brevi. L’Assemblea, presieduta dal Presidente in sua assenza dal Consigliere più anziano, è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza degli Associati aventi diritto al voto; in seconda convocazione con la presenza di almeno cinque Associati. L’Assemblea delibera a maggioranza degli intervenuti, ad eccezione delle modifiche statutarie per le quali è richiesta la maggioranza degli Associati; di ogni riunione sarà redatto -a cura del Segretario- verbale da inviarsi a tutti gli Associati.
Il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione e provvede a:
— ricevere ogni richiesta e/o proposta dagli Associati;
— proporre all’Assemblea il programma annuale delle attività ed attuarne gli obiettivi;
— presentare all’Assemblea per l’approvazione il Bilancio di Previsione ed il Bilancio Consuntivo;
— nominare il Segretario;
— accertare i requisiti, in caso di richiesta di nuovi Enti od Organizzazioni, e deliberarne l’adesione;
— accertare e deliberare i casi di decadenza dei Soci;
— deliberare eventuali poteri e deleghe da conferire al Presidente, in aggiunta a quelli già spettategli per statuto.
Le riunioni, convocate dal Presidente -o da chi lo sostituisce- ogni qual volta necessario per il funzionamento dell’Associazione, sono validamente costituite con la presenza della maggioranza dei Consiglieri. Il Consiglio delibera a maggioranza degli intervenuti; di ogni riunione sarà redatto -a cura del Segretario- verbale da inviarsi tempestivamente a tutti gli Associati.
Il Consiglio direttivo, in occasione della seduta di insediamento presieduta dal Consigliere più anziano d’età, elegge fra i suoi Membri rappresentanti i Consigli di Amministrazione degli associati, a maggioranza assoluta il Presidente. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio; è sostituito dal Consigliere più anziano d’età nei casi di assenza o temporaneo impedimento. Il Presidente esercita inoltre i poteri eventualmente delegatigli dal Consiglio ed adotta in caso di urgenza i provvedimenti da lui ritenuti opportuni, sottoponendoli a ratifica in occasione della prima riunione.
Art. 8. SEGRETARIO
Al Segretario è affidata la gestione delle pratiche amministrative e contabili -da redigersi secondo le prescrizioni civilistiche e fiscali- conseguenti le delibere del Consiglio e le disposizioni del Presidente. Partecipa alle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio e ne redige i verbali.
L’esercizio sociale coincide con l’anno solare. Entro il mese di Novembre il Segretario predispone bozza del Bilancio di Previsione dell’anno successivo che il Consiglio provvederà -previa analisi e verifica- a presentare entro il successivo mese di Dicembre all’Assemblea per la sua approvazione. Parimenti, entro il mese di Marzo verrà predisposta bozza del Bilancio Consuntivo che il Consiglio presenterà entro il successivo mese di Aprile all’Assemblea per la sua approvazione.
Art. 10. DURATA E SCIOGLIMENTO
L'Associazione è costituita senza limiti di durata. Qualora lo scopo dell’Associazione sia esaurito o divenuto impossibile o di scarsa utilità per i suoi Associati, l’Assemblea ne delibera a maggioranza assoluta lo scioglimento.
Per quanto non espressamente disposto nel presente Statuto, si applicano le norme del Codice Civile, le Leggi, le Circolari ed i Regolamenti in materia di Associazioni.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 8

Art. 10