Source: http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1509:agroindustriale-alimentaristi-artigianato-ccnl-20-luglio-1993&catid=55&Itemid=139
Timestamp: 2019-02-18 02:41:14+00:00

Document:
Agroindustriale - Alimentaristi, Artigianato: CCNL 20 luglio 1993
Data firma: 20 luglio 1993
Parti: Fedal, Fiaal, Cna, Casa, Claai e Fat-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil
Settori: Agroindustriale, Alimentaristi, Artigianato
Art. 2 - Inscindibilità delle disposizioni del contratto trattamento di miglior favore
Art. 5 - Relazioni sindacali - Sistema informativo - Osservatori – Rapporti decentrati
• Rapporti decentrati
Art. 6 - Formazione professionale
Art. 7 - Accordo interconfederale
• Dichiarazione congiunta per l'attuazione dell'accordo interconfederale 21/7/1988
• Modifiche all'accordo interconfederale 21/7/1988 nella parte relativa al fondo regionale intercategoriale per la salvaguardia del patrimonio di professionalità di lavoro dipendente ed imprenditoriale
Art. 9 - Permessi retribuiti per cariche sindacali
Art. 10 - Contributi sindacali
• Delega fac-simile (da riportare in allegato)
Art. 11 - Quota dì servizio contrattuale
Art. 12 - Aspettativa per cariche sindacali e pubbliche
Art. 13 - Tutela dei licenziamenti individuali
Art. 14 - Lavoratori stranieri
Art. 15 - Lavoratori studenti
Art. 18 - Sistema contrattuale
Art. 22 - Classificazione del personale
Art. 24 - Lavoro straordinario, notturno, festivo
Art. 25 - Flessibilità dell'orario di lavoro
Art. 27 - Riposo per i pasti Art. 28 - Festività
Art. 30 - Criteri di calcolo dei ratei di maturazione
Art. 31 - Minimi contrattuali
• Tabella A)
• Tabella B)
• Tabella C)
• Tabella D)
Art. 32 - Valori della ex-indennità di contingenza al 30/6/1993
Art. 34 - Cumulo di mansioni e passaggio di categoria
Art. 35 - Gratifica natalizia
Art. 36 - Part-time
Art. 37 - Contratto a tempo determinato
Art. 38 - Stagionalità
Art. 39 - Indennità maneggio denaro e cauzione
Art. 42 - Assenze e recuperi
Art. 43 - Permessi
• Trattamento in caso di infortunio sul lavoro e malattia professionale.
Art. 45 - Molestie sessuali
Art. 47 - Indumenti di lavoro
Art. 48 - Rapporti in azienda
Art. 50 - Licenziamento senza preavviso
Art. 51 - Cessione, trapasso, trasformazione o cessazione di azienda
Art. 52 - Preavviso di licenziamento e di dimissioni
Art. 53 - Trattamento fine rapporto
Art. 55 - Ferie apprendisti
Art. 56 - Apprendisti impiegati
Art. 57 - Inquadramento apprendisti
Art. 58 - Retribuzione apprendista
Art. 59 - Malattia e infortunio non sul lavoro
Art. 60 - Apprendisti assunti con età superiore a 20 anni e fino a 24
Art. 61 - Norme particolari per i quadri
Art. 62 - Previdenza complementare
Accordo interconfederale 21/12/1983
Accordo interconfederale 3/12/92
Legge 1990/108.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori dipendenti delle imprese Artigiane del settore alimentare
Addì 20 luglio 1993 tra la Federazione Nazionale dell'Alimentazione - Fedal della Confartigianato, […] la Federazione Italiana Artigiani Alimentaristi-Fiaal della Confederazione Nazionale dell'Artigianato e delle piccole imprese (Cna) […] la Confederazione Autonoma Sindacati Artigiani (Casa) […] e con l'intervento della Federazione Nazionale degli Alimentaristi […], la Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane (Claai) […] la Fat-Cisl (Federazione Alimentazione e Tabacco) […], la Flai-Cgil (Federazione Lavoratori Agroindustria) […], la Uila-Uil (Unione Italiana Lavoratori Agroalimentari) […].
Il presente CCNL si applica ai lavoratori dipendenti delle imprese Artigiane alimentari iscritte all'Albo delle imprese Artigiane in base alla L. n. 443 dell'8/8/1985 ed esercenti le seguenti attività:
• conserve animali
• dolciaria;
• lattiero-casearia;
• alimenti zootecnici;
• vini;
• liquori, acque e bevande gassate;
• acque minerali e bibite in acqua minerale;
• budella e trippa;
• produzioni e sottoproduzioni affini e derivate dalla produzione di
• spiriti;
• alcolici in generale ed acqueviti;
• birra e malto;
• prodotti alimentari vegetali conservati;
• alimentari vari (estratti alimentari, brodi, preparati per brodo,
• minestre e prodotti affini, alimenti dietetici e della prima infanzia);
• torrefazione del caffè, succedanei del caffè;
• macinazione e pastificazione;
• riserie;
• lavorazioni e conserve ittiche;
• macellazione e lavorazione di carni bovine, suine, equine, avicole;
• preparazioni alimentari varie;
• olii e margarine e frantoi;
• gelateria;
• pasta fresca;
• piadina e similari;
• pizza al taglio;
rosticceria e similari che svolgono prevalentemente attività di produzione.
Le parti convengono che tra i requisiti per accedere a finanziamenti agevolati e/o agevolazioni fiscali e contributive o fondi per la formazione professionale, da Enti pubblici nazionali o regionali o dalla CEE, sia compreso l'impegno da parte dell'impresa all'applicazione delle norme del CCNL e di legge in materia di lavoro.
Le Associazioni Artigiane e le OO.SS. concordano sulla istituzione di un sistema organico di relazioni sindacali che, articolandosi su vari momenti e livelli attraverso specifiche modalità, persegua l'obiettivo di realizzare un miglioramento complessivo dei rapporti tra le rispettive Organizzazioni e lo sviluppo di una più puntuale ed incisiva cultura sindacale, che veda, nel reciproco confronto, uno strumento fondamentale di sviluppo dell'Artigianato.
Le associazioni Artigiane e le Organizzazioni Sindacali concordano di approfondire e sviluppare i reciproci rapporti individuando nel livello nazionale e regionale la sede più idonea allo svolgimento e allo sviluppo del sistema di informazione individuato nel CCNL.
- le prospettive produttive dei vari settori, le tendenze di fondo registrate e prevedibili per quanto riguarda l'andamento degli investimenti, la consistenza dei settori, le trasformazioni e/o i nuovi insediamenti significativi che si determinassero, con dati, e le relative scelte di politica economica;
- l'andamento congiunturale anche con riferimento alle importazioni ed esportazioni dei prodotti;
- l'andamento della produttività e il livello di efficienza e competitività del settore, anche al fine di fornire supporti alla attuazione dell'Accordo Interconfederale del 3 agosto/3 dicembre '92;
- l'andamento globale dell'occupazione, con particolare riferimento ai CFL, al part-time, all'occupazione femminile, all'apprendistato ed alle relative tematiche formative;
- l'andamento del mercato del lavoro del settore con particolare riferimento al Mezzogiorno, disaggregato per tipologia di rapporto di lavoro (contratti di formazione e lavoro, contratti pArt-time, ecc.), per donne-uomini e livelli di inquadramento;
- l'andamento del costo del lavoro, - con riferimento anche ai salari di fatto disaggregati per donne-uomini e livelli di inquadramento, con indicazione aggregata delle quantità retributive che non sono determinate da contrattazione collettiva di categoria - il rapporto fra questo e la legislazione in materia contributiva, assistenziale ed antinfortunistica, nonché le problematiche poste dalla legislazione sociale. Ciò anche al fine di una valutazione della competitività internazionale;
- l'attuazione di iniziative, autonome o congiunte, per ampliare il flusso di informazioni sopradescritto, nei confronti di enti pubblici, istituti di ricerca pubblici e privati ecc.;
- le problematiche concernenti le "barriere architettoniche" nei luoghi di lavoro al fine di favorirne il superamento, compatibilmente con le esigenze impiantistiche e/o tecnico organizzative, anche attivando idonee iniziative per accedere a fonti di finanziamento previste dalle leggi vigenti.
Rapporti decentrati
Al fine di concretizzare gli obiettivi in premessa vengono altresì individuati al livello decentrato, regionale e territoriale, momenti di confronto sistematico tra le parti.
1) Nel quadro della riaffermata attenzione verso le tematiche delle leggi vigenti, concernenti l'occupazione femminile ed in armonia con quanto previsto dalle Raccomandazioni, Regolamenti e Direttive CEE recepite dallo Stato italiano in vigore in tema di parità uomo-donna, si conviene sulla opportunità di realizzare attività di studio e di ricerca finalizzate alla promozione di azioni positive e ad individuare eventuali ostacoli che non consentano una effettiva parità di opportunità uomo-donna nel lavoro nonché ad esaminare le problematiche relative al rispetto della dignità della persona in base alle disposizioni legislative in materia al fine di una opportuna sensibilizzazione negli ambienti di lavoro.
In tale logica, durante la vigenza del presente contratto collettivo nazionale di lavoro, nell'ambito dell'Osservatorio nazionale opererà una apposita Commissione paritetica nazionale composta da 12 membri (6 designati dalle OO.AA. e 6 designati dalle OO.SS.) alla quale è affidato il compito di:
e) studiare iniziative idonee a prevenire forme di molestie sessuali nei luoghi di lavoro anche attraverso ricerche sulla diffusione e le caratteristiche del fenomeno;
f) verificare, con riferimento alla legge 10/4/1991, n. 125, ipotesi di schemi per la promozione di iniziative di azioni positive.
2) Resta salvo quanto previsto dall'Accordo Interconfederale 21/7/1988, di cui all'Art. 7 del presente CCNL in materia di occupazione.
A livello regionale, al fine di favorire e promuovere in accordo con l'Ente Regionale, o con l'Ente locale a livello territoriale, corsi di formazione professionale, le parti si impegnano a presentare congiuntamente proposte ed indicazioni in merito. Le parti firmatarie del presente CCNL dichiarano altresì la propria disponibilità a partecipare alla programmazione ed organizzazione dei corsi stessi.
Entro il successivo mese di aprile dovranno essere presentati all'Ente Regione o all'Ente locale a livello territoriale le proposte dei corsi da effettuarsi, definendo la durata, le modalità ed i programmi. I corsi dovranno prevedere un determinato numero di ore di formazione teorica da effettuarsi a carico della Regione e dell'Ente locale ed un certo numero di ore di formazione pratica da effettuarsi in imprese Artigiane appartenenti al settore prescelto. […]
Le parti convengono l'integrale recepimento della disciplina contenuta nell'Accordo Interconfederale del 21/7/88 per gli istituti previsti, anche a modifica e superamento delle precedenti intese categoriali, che si intendono da esso sostituite.
Le parti convengono altresì che gli adempimenti previsti dall'Accordo decorrono, per le imprese rientranti nella sfera di applicazione del presente CCNL, dalla data di entrata in vigore dello stesso.
Confartigianato, Cna, Casa, Claai, Cgil, Cisl e Uil al fine di realizzare gli impegni congiuntamente assunti nell'accordo interconfederale del 27 febbraio 1987 nei termini di cui alla Premessa dello stesso accordo, concordano sulla individuazione di specifici strumenti e metodologie di confronto tra Confederazioni Artigiane e Organizzazioni Sindacali per una gestione congiunta e responsabile dei problemi derivanti dalle innovazioni e dai mutamenti economici e sociali.
A livello regionale le parti instaureranno relazioni finalizzate ad iniziative analoghe a quanto precedentemente previsto sub a), b), c), e), f), alla realizzazione delle politiche per l'Artigianato di competenza dell'ente regionale e degli altri enti pubblici territoriali, anche attivando le Commissioni bilaterali regionali previste nell'accordo del 27/2/1 987.
Le Organizzazioni Artigiane Confartigianato, Cna, Casa, Claai, e le Confederazioni Sindacali Cgil, Cisl e Uil concordano sullo sviluppo di un sistema articolato di relazioni sindacali, assumono come imprescindibile punto di partenza il riconoscimento delle rispettive strutture di rappresentanza ed organizzative.
3) Le procedure di cui ai commi precedenti si armonizzeranno con l'articolazione dei livelli di contrattazione previsti dai CCNL dei settori Artigiani, per cui le parti concordano che esse non comportano l'istituzione di un ulteriore livello di contrattazione territoriale.
4) I rappresentanti di cui al punto 1) anche qualora dipendenti di imprese Artigiane, verranno messi in condizione di espletare il loro mandato utilizzando quanto accantonato nel fondo di cui al punto 5). Detti rappresentanti non potranno essere scelti in imprese con meno di 5 dipendenti.
5) In relazione ai punti precedenti e a modifica dell'accordo del 21/12/1983 tutte le imprese che rientrano nella sfera di applicazione dei CCNL dei settori Artigiani che hanno recepito il suddetto accordo, a partire dalla data del presente accordo accantoneranno in un fondo per le attività di cui al 1° comma del punto 1) e per quelle di cui al comma 2° dello stesso punto, delle quantità retributive orarie per ogni dipendenti in forza al momento del versamento.
9) I rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil comunque espressi durano in carico almeno un anno e sono reintegrabili dalle OO.SS. che li hanno riconosciuti.
Sono tenute all'applicazione della normativa sulle rappresentanze sindacali di bacino, prevista dal presente accordo, tutte le imprese non rientranti nella sfera di applicazione del Titolo III della Legge 20/5/1970, n. 300.
Le aziende favoriranno, compatibilmente con le esigenze tecnico-produttive dell'impresa, il rispetto delle esigenze e consuetudini religiose dei lavoratori stranieri, delle quali gli stessi informeranno preventivamente l'azienda.
Le parti convengono di incontrarsi all'inizio di ogni anno a livello regionale per:
- esaminare l'andamento occupazionale dei lavoratori extracomunitari sulla base dei dati qualitativi forniti dalle aziende;
- seguire lo sviluppo della legislazione nazionale e comunitaria in materia e le iniziative tendenti a realizzare la completa integrazione dei lavoratori extracomunitari.
Le organizzazioni artigiane, firmatarie del presente accordo, nei confronti delle aziende artigiane associate, si impegnano a rafforzare l'iniziativa rivolta a un generale rispetto delle norme relative allo smaltimento dei rifiuti speciali ed eventuali tossici e nocivi; ad estendere la stipula di convenzioni con i centri autorizzati per il controllo dell'ambiente di lavoro in specifico su: microclima e naturalità dell'ambiente di lavoro e per il controllo delle condizioni ambientali di lavoro ai fini della tutela e prevenzione della salute e dell'integrità fisica dei lavoratori con particolare attenzione agli effetti derivanti dall'introduzione di nuove tecnologie elettroniche biologiche e chimiche.
Le parti firmatarie del presente accordo si incontreranno a livello regionale, su richiesta di una delle parti, per valutare, sulla base dei dati fomiti dalle organizzazioni Artigiane, le modalità del processo produttivo e delle sostanze utilizzate nelle imprese Artigiane alimentari, anche per la tutela dei lavoratori e del consumatore.
Nel caso in cui aziende Artigiane utilizzino sostanze tossiche o nocive ai sensi della legge 833 del 23/12/1978, tale uso va portato a conoscenza dei lavoratori dipendenti, mettendo a disposizione i materiali protettivi necessari comprese le norme di precauzione sulla manipolazione. Al riguardo potrà essere richiesto l'intervento degli Enti o Centri autorizzati così come definito dal primo capoverso. Se tali Enti riterranno necessari controlli o visite specialistiche, ai lavoratori verranno concessi i necessari permessi usufruibili anche in orario di lavoro e regolarmente retribuiti. Inoltre le aziende sosterranno eventuali spese per ottenere o rinnovare da parte dei lavoratori in forza il tesserino sanitario previsto dalla legge.
- relazioni sindacali di settore;
- materie da rinviare o rimettere alle strutture regionali di categoria;
- sistema di classificazione;
- retribuzione;
- durata del lavoro;
- normative sulle condizioni di lavoro;
- azioni positive per le pari opportunità;
- altre materie tipiche dei CCNL;
Tale livello contrattuale ha il compito di applicare i CCNL alle realtà regionali di settore e di comparto […]
L'ammissione ed il lavoro delle donne e dei giovani sono regolati dalle disposizioni di legge.
L'orario di lavoro - fermo restando quanto previsto in materia dalle norme legislative - è fissato in 8 ore giornaliere e/o 40 settimanali.
Qualora vi sia un regime di lavoro a turni, l'orario per il 3° turno è di 36 ore settimanali a parità di retribuzione.
Nel caso in cui la distribuzione dell'orario settimanale sia articolato in 6 giorni l'orario giornaliero è di 6 ore e 40 minuti.
Diverse distribuzioni dell'orario settimanale potranno essere definite a livello aziendale. Le ore non lavorate in dipendenza di festività nazionali e infrasettimanali, cadenti in giorno lavorativo, saranno computate al fine del raggiungimento dell'orario di lavoro settimanale. […]
È considerato straordinario, ai soli fini contrattuali, il lavoro eseguito oltre le 8 ore giornaliere (6 ore e 40 minuti se il lavoro è svolto nell'arco di 6 giornate settimanali), o l'orario giornaliero stabilito o le 40 ore settimanali.
Per far fronte alle variazioni di intensità dell'attività lavorativa dell'azienda o di parti di essa, l'azienda potrà realizzare diversi regimi di orario in particolari periodi, con il superamento dell'orario contrattuale sino al limite delle 48 ore settimanali, per un massimo di 56 ore annue.
A fronte del superamento dell'orario contrattuale corrisponderà, di norma nei sei mesi successivi ed in periodi di minore intensità produttiva, una pari entità di riposi compensativi. Tale recupero può avvenire anche prima dell'effettuazione delle ore eccedenti l'orario normale previsto.
Le modalità attuative di quanto previsto al secondo comma del presente articolo, relative alla distribuzione delle ore di supero, alle forme, ai tempi di recupero delle riduzioni di orario compensative, saranno definite congiuntamente, e per iscritto, in tempo utile tra l'azienda ed i lavoratori.
La presente normativa esclude prestazioni domenicali ed in presenza di regime straordinario nelle prestazioni orarie di lavoro individuali.
Diversi regimi di flessibilità e relative condizioni potranno essere oggetto di negoziato a livello regionale.
Il riposo settimanale dovrà cadere normalmente di domenica. Per il personale in attesa o custodia e per quello adibito a turni di tipo continuo il riposo settimanale può cadere in giornata non domenicale e si chiamerà riposo compensativo".
Art. 27 - Riposo per i pasti
Nelle aziende in cui l'orario normale di cui all'art. 23 viene effettuato in due riprese, dovrà essere concessa una adeguata sosta per la consumazione dei pasti.
Per le donne ed i minori che lavorino a squadre avvicendate dalle ore 6 alle ore 22 con orario di lavoro di 8 ore consecutive ai sensi della legge n. 653 del 26 aprile 1934, il riposo intermedio è di mezz'ora che sarà computata ai fini retributivi come lavoro effettivamente prestano.
Per gli uomini addetti alla produzione che, non fruendo del riposo intermedio di mezz'ora per la consumazione del pasto, effettuano tra le ore 6 e le ore 22 lavoro tanto in turni avvicendati di 8 ore consecutive, quanto in prestazioni non avvicendate ma sempre di 8 ore consecutive, sarà corrisposta una maggiorazione del 6,50 per cento sulla retribuzione. Tale maggiorazione assorbe fino alla concorrenza qualsiasi altro compenso od indennità già corrisposta eventualmente in sede aziendale al personale di cui sopra.
È ammesso il recupero a regime normale dalle ore di lavoro perdute a causa di forza maggiore e per le interruzioni di lavoro concordate dalle parti purché esso sia contenuto nei limiti di un'ora al giorno e si effettui entro 30 giorni immediatamente successivi a quelli in cui è avvenuta l'interruzione.
I datori di lavoro hanno il diritto di adottare tutte le misure utili a preservare le lavoratrici ed i lavoratori dal rischio di molestie e ricatti sessuali, e a garantire un contesto lavorativo improntato al rispetto della dignità di donne e uomini.
Spetta ai comitati paritetici territoriali - nella loro funzione di promozione di pari opportunità - organizzare iniziative di sensibilizzazione su tale fenomeno nelle aziende del settore, di gestire i singoli casi ed individuare comportamenti e percorsi.
Le aziende forniranno ai lavoratori di norma annualmente, salvo diversi accordi tra la parti, secondo le esigenze, previa restituzione di quelli usati, indumenti in uso gratuito idonei allo svolgimento delle specifiche lavorazioni.
I lavoratori sono tenuti al rigoroso rispetto delle norme igieniche ed alla adeguata cura degli indumenti loro forniti.
- si presenti o si trovi al lavoro in stato di ubriachezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. In tal caso, inoltre, il lavoratore verrà allontanato;
- in qualsiasi altro modo trasgredisca alle disposizioni del presente Contratto di lavoro ed alle direttive dell'impresa o rechi pregiudizio alla disciplina, all'igiene ed alla sicurezza del lavoro.
Il licenziamento senza preavviso potrà venire intimato al lavoratore qualora si verifichi una causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria del rapporto, quali ad esempio: grave nocumento morale o materiale arrecato all'azienda, compimento, in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro, di azioni delittuose a termini di legge.
c) gravi guasti provocati per negligenza al materiale della impresa di lavorazione o danneggiamento volontario;
d) recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nell'art. 57) (provvedimenti disciplinari) quando siano stati comminati due provvedimenti di sospensione di cui allo stesso Articolo nell'arco di un anno;
Per la disciplina dell'apprendistato si fa riferimento alle vigenti norme di legge ed in particolare alla Legge 19 gennaio 1955, n. 25, e successive modificazioni, salvo quanto disposto dai seguenti commi e dalle disposizioni del presente accordo che recepisce quanto previsto in materia dall'Accordo Interconfederale del 21/12/83.
Le parti, nel concorde intento di dare applicazione al 5° comma dell'art. 21 della L. 56/87, pur riconoscendo indispensabili interventi organici, anche legislativi, che riformino e razionalizzino i meccanismi e gli strumenti attraverso i quali realizzare un'attenta e coerente gestione del mercato del lavoro, convengono quanto segue:
a) elevazione dell'età di assunzione degli apprendisti fino a 24 anni per le figure professionali di cui al 1° gruppo;

References: Art. 2

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 18

Art. 22

Art. 24

Art. 25

Art. 27
 Art. 28

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 42

Art. 43

Art. 45

Art. 47

Art. 48

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 27