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Timestamp: 2020-05-25 08:36:02+00:00

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Tutte le news – Cisl Piemonte https://www.cislpiemonte.it Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori Piemonte Sat, 23 May 2020 09:21:57 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.8.13 La Cisl attiva gli “Sportelli Covid” da lunedì 25 maggio nelle principali sedi della regione https://www.cislpiemonte.it/la-cisl-attiva-gli-sportelli-covid/ Sat, 23 May 2020 09:21:57 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=12045
La Cisl attiva il nuovo “Sportello Covid” nelle principali sedi della regione. Il servizio, che parte da lunedì 25 maggio nelle quattro Unioni sindacali della Cisl (Torino-Canavese, Piemonte Orientale, Alessandria-Asti e Cuneo), si rivolge a iscritti e cittadini. Lo “Sportello Covid” fornirà informazioni, consulenza e assistenza legale, ove necessaria, a chi ritiene di essere stato... Mostra articolo
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La Cisl attiva il nuovo “Sportello Covid” nelle principali sedi della regione. Il servizio, che parte da lunedì 25 maggio nelle quattro Unioni sindacali della Cisl (Torino-Canavese, Piemonte Orientale, Alessandria-Asti e Cuneo), si rivolge a iscritti e cittadini. Lo “Sportello Covid” fornirà informazioni, consulenza e assistenza legale, ove necessaria, a chi ritiene di essere stato danneggiato a vario titolo durante la pandemia di Covid-19. Gli operatori della Cisl, con l’ausilio di esperti e legali, valuteranno ogni singolo caso e le eventuali iniziative da intraprendere.
È possibile contattare lo “Sportello Covid” Cisl ai seguenti recapiti:
-Cisl Torino-Canavese (Tel: 011.6520012 – email: puntosicurotorino@cisl.it)
-Cisl Piemonte Orientale (Tel: 353.4065412 – email: ascolto@gmail.com)
-Cisl Alessandria-Asti (Tel: 0131.204711 – email: ust.alessandria.asti@cisl.it)
-Cisl Cuneo (Tel: 0171.321015 – email: Info@cislcuneo.it)
“Con l’attivazione dello ‘Sportello Covid’ nelle nostre quattro strutture territoriali – spiega il segretario regionale Cisl, Luca Caretti – vogliamo essere vicini e utili a tutte le persone che hanno sofferto, vissuto sulla propria pelle, e subito ingiustamente, le conseguenze dell’emergenza sanitaria. C’è molto bisogno di informazioni, assistenza e tutela. Vogliamo combattere l’indifferenza e l’isolamento che il Covid ha generato e aiutare i lavoratori, le lavoratrici e i cittadini a riaffermare i loro diritti nel lento e difficile ritorno alla normalità”.
]]> Ddl “Riparti Piemonte”: le osservazioni di Cgil Cisl Uil https://www.cislpiemonte.it/ddl-riparti-piemonte/ Fri, 22 May 2020 16:31:43 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=12041
Per Cgil Cisl Uil regionali il cosiddetto “Riparti Piemonte” non è valutabile nel suo complesso poiché le risorse finanziarie previste hanno procedure di reperimento, disponibilità e tempi di erogazione molto diverse tra loro. Secondo i segretari generali di Cgil Cisl Uil Piemonte Pier Massimo Pozzi, Alessio Ferraris, Gianni Cortese: “gli interventi vanno valutati anche in... Mostra articolo
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Per Cgil Cisl Uil regionali il cosiddetto “Riparti Piemonte” non è valutabile nel suo complesso poiché le risorse finanziarie previste hanno procedure di reperimento, disponibilità e tempi di erogazione molto diverse tra loro. Secondo i segretari generali di Cgil Cisl Uil Piemonte Pier Massimo Pozzi, Alessio Ferraris, Gianni Cortese: “gli interventi vanno valutati anche in rapporto a quelli nazionali, per evitare sovrapposizioni e/o esclusioni. In tema di detassazione, bisognerebbe riequilibrare il sistema della fiscalità regionale per ridurre l’addizionale Irpef ai redditi bassi e medi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. Rispetto al piano e ai provvedimenti annunciati e/o adottati, non vi è stato alcun coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali da parte della Giunta Regionale, pertanto sull’insieme dei provvedimenti ci riserviamo di esprimere, successivamente, un giudizio complessivo e articolato”.
Cgil Cisl Uil regionali hanno presentato nel merito alcune osservazioni e proposte di modifica.
Le più importanti riguardano lo stanziamento di 10 milioni per la costituzione di un fondo presso Finpiemonte S.p.A. di sostegno al reddito, un provvedimento apprezzato dai sindacati in quanto rispondente a una loro richiesta. Rispetto al contributo “una tantum” di sostegno al reddito per le lavoratrici ed i lavoratori che non hanno avuto accesso ad alcun tipo di ammortizzatore e subìto una riduzione della retribuzione a causa della sospensione o della cessazione della prestazione lavorativa, nel periodo da marzo 2020 a maggio 2020, Cgil Cisl Uil hanno chiesto di disporre dei contributi con gli stessi tempi definiti per i bonus alle imprese dell’artigianato e del commercio, definendo previo accordo, entro 10 giorni dall’approvazione della presente legge, i destinatari dell’intervento, le quantità economiche del bonus e le modalità di erogazione.
Si chiede inoltre che i contributi a fondo perduto, destinati alle aziende, siano erogati previo impegno dell’impresa richiedente a non effettuare riduzioni di personale e a mantenere la sede operativa nel territorio della Regione Piemonte.
Nel settore dell’edilizia, Cgil Cisl Uil chiedono la cancellazione delle disposizioni che limitano l’invito e la partecipazione alle gare pubbliche alle sole aziende con sede legale in Piemonte. Oltre ai possibili contenziosi che potrebbero insorgere, questa norma rischierebbe di produrre l’effetto contrario alla ripresa delle attività del settore. La mobilità delle maestranze è un fattore strutturale del settore edile e norme come quella proposta, se adottata, potrebbe addirittura penalizzare le aziende piemontesi per le prevedibili reazioni delle altre regioni italiane. Senza contare che sono previsti, a breve, provvedimenti del Governo che ristabiliscano la mobilità fra le regioni.
Sempre sul fronte dell’edilizia, Cgil Cisl Uil Piemonte chiedono l’abrogazione degli articoli relativi alle semplificazioni in materia di documentazione antimafia (65) e al Durc, Documento unico di regolarità contributiva (66). Nel primo caso perché non esistono motivazioni valide per autorizzare in maniera generalizzata allentamenti dei controlli. Anzi, esiste il ragionevole rischio di stimolare i tentativi di infiltrazione mafiosa a danno delle imprese sane e dei lavoratori, con possibili conseguenze anche sulla qualità e sui tempi di realizzazione degli interventi. Nel secondo caso, relativo al Durc, Cgil Cisl Uil regionali ritengono che la materia non rientri fra quelle di esclusiva competenza della Regione e che non si possa intervenire su perimetri già normati dagli ultimi Dpcm e dalle leggi di conversione. Quindi, oltre al conflitto nel nostro ordinamento giuridico con norme di rango superiore, esistono considerazioni di merito per chiederne l’abrogazione. In edilizia, il Durc viene rilasciato nella misura in cui, oltre ai versamenti Inps e Inail, le imprese procedano correttamente agli accantonamenti presso le Casse Edili, come previsto dai Ccnl e Ccpl di settore. I suddetti accantonamenti si riferiscono al pagamento di alcuni istituti contrattuali che attengono al salario quali: ferie, gratifica natalizia, previdenza complementare, sanità integrativa, formazione e sicurezza.
È evidente che un provvedimento così concepito andrebbe a danneggiare in particolare modo i lavoratori, mettendo seriamente a rischio i loro salari.
UFFICI STAMPA CGIL CISL UIL PIEMONTE
]]> Lettera di sindacati inquilini e confederazioni regionali ad assessore Caucino su sostegno agli affitti https://www.cislpiemonte.it/lettera-su-sostegno-agli-affitti/ Fri, 22 May 2020 16:22:27 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=12039
In allegato la lettera di Sunia, Sicet, Uniat e Cgil Cisl Uil regionali all’assessore alle Politiche della Famiglia, dei Bambini e della Casa, Sociale e Pari Opportunità, Chiara Caucino sul tema del sostegno agli affitti.
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Lettera unitaria cgil – cisl -uil -sunia-sicet-uniat Piemo - 556.86 kB
]]> L’Ebap dona 20mila euro alla Caritas per le persone in difficoltà https://www.cislpiemonte.it/ebap-dona-20mila-euro-alla-caritas/ Wed, 20 May 2020 20:48:14 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=12026
La donazione di 20mila euro di Ebap alla Caritas per aiutare le persone in difficoltà al Tg3 Piemonte.
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]]> Riparti Piemonte: le osservazioni di Cgil Cisl Uil regionali https://www.cislpiemonte.it/riparti-piemonte-le-osservazioni-cgil-cisl-uil-regionali/ Wed, 20 May 2020 14:51:50 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=12017
Il documento su Riparti Piemonte inviato ai Gruppi del Consiglio Regionale del Piemonte La Giunta Regionale ha presentato sotto il titolo “Riparti Piemonte” un DDL denominato “interventi di sostegno finanziario e di semplificazione per contrastare l’emergenza da COVID – 19” con un allegato alla delibera nel quale sono contenute schede e azioni su diversi temi.... Mostra articolo
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Il documento su Riparti Piemonte inviato ai Gruppi del Consiglio Regionale del Piemonte
La Giunta Regionale ha presentato sotto il titolo “Riparti Piemonte” un DDL denominato “interventi di sostegno finanziario e di semplificazione per contrastare l’emergenza da COVID – 19” con un allegato alla delibera nel quale sono contenute schede e azioni su diversi temi. Il cosiddetto “riparti Piemonte”, dal nostro punto di vista, non è valutabile nel suo complesso poiché le risorse finanziarie previste hanno procedure di reperimento, disponibilità e tempi di erogazione molto diverse tra loro.
Inoltre, gli interventi vanno valutati anche in rapporto a quelli nazionali, per evitare sovrapposizioni e/o esclusioni. In tema di detassazione, bisognerebbe riequilibrare il sistema della fiscalità regionale per ridurre l’addizionale IRPEF ai redditi bassi e medi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati.
Il piano si compone di risorse provenienti da diversi provvedimenti:
DDL presentato al Consiglio Regionale;
interventi legati ad una rimodulazione dei fondi residui POR FESR, FSE e PSR 2014- 2020, precedentemente destinati al “piano competitività”;
spostamenti di risorse economiche definite nel bilancio di previsione e revisione di alcune
Rispetto al piano e ai provvedimenti annunciati e/o adottati, non vi è stato alcun coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali da parte della Giunta regionale, pertanto sull’insieme dei provvedimenti ci riserviamo di esprimere, successivamente, un giudizio complessivo e articolato.
Stante l’assenza della consultazione istituzionale e preso atto che dal DDL sono stati stralciati e votati in Consiglio Regionale gli articoli sui diversi Bonus una tantum, avendo a disposizione il testo iniziale del DDL, peraltro non ricevuto dalla Giunta regionale, vi inviamo le seguenti osservazioni sull’articolato:
Art. 15 – “Interventi a sostegno dell’offerta turistica”. Si richiama il fatto che tali interventi dovrebbero essere destinati alle imprese che garantiranno rapporti di lavoro stabili e qualificati.
Art. 17 – Si segnala che nelle strutture semiresidenziali non sono presenti soggetti che presentano patologie gravi e/o gravissime.
Art. 18 – Apprezziamo, in quanto rispondente ad una nostra richiesta, lo stanziamento di 10 milioni per la costituzione di un fondo presso Finpiemonte S.p.A. di sostegno al reddito, sotto forma di contributo una tantum, per le lavoratrici ed i lavoratori che non abbiano avuto accesso ad alcun tipo di ammortizzatore e abbiano subito una riduzione della retribuzione a causa della sospensione o della cessazione della prestazione lavorativa, nel periodo da marzo 2020 a maggio 2020, a seguito dell’emergenza Covid- 19.
Avremmo preferito che tale articolo fosse rientrato nello stralcio al DDL consentendo quindi di disporre dei contributi con gli stessi tempi definiti per i bonus alle imprese dell’artigianato e del commercio.
Non avendo avuto tale possibilità, chiediamo una modifica, con l’inserimento dopo il comma 1, di un comma 1 bis – così formulato:
Entro 10 giorni dall’approvazione della presente legge la Giunta definirà previo accordo con le Organizzazioni Sindacali Regionali CGIL CISL UIL i destinatari dell’intervento, le quantità economiche del bonus e le modalità di erogazione.
Art. 19 – Chiediamo l’inserimento al comma 2 del seguente testo:
Il contributo a fondo perduto sarà erogato previo impegno dell’azienda richiedente a non effettuare riduzioni di personale e a mantenere la sede operativa nel territorio della Regione Piemonte.
Art. 24 – Riteniamo insufficiente lo stanziamento previsto. A nostro avviso si dovrebbero destinare risorse aggiuntive, utilizzando i residui del fondo FSR 2014-2020 per le sistemazioni temporanee e definire altre risorse per predisporre e finanziare piani di trasporto per i lavoratori stagionali.
Sono necessarie risorse da destinare all’incentivazione dell’applicazione del protocollo regionale per il contrasto al caporalato e al lavoro irregolare. Da rimarcare la centralità dei CPI per la raccolta degli elenchi dei lavoratori disponibili e il ruolo dell’ente bilaterale per favorire l’incontro tra domanda e offerta.
Le risorse potrebbero essere ricavate dalla riduzione del consistente stanziamento di circa 10,9 milioni di euro per i consulenti a supporto degli interventi da fare e delle procedure da rispettare (scheda 103).
Art. 28 – Chiediamo la cancellazione del comma 1 per la seguente motivazione:
nel settore dell’edilizia, limitare l’invito e la partecipazione alle gare pubbliche alle sole aziende che hanno sede legale in Piemonte, oltre ai possibili contenziosi che potrebbero insorgere, rischierebbe di produrre l’effetto contrario alla ripresa delle attività del settore. La mobilità delle maestranze è un fattore strutturale del settore edile e norme come quella proposta, se adottata, potrebbe addirittura penalizzare le aziende piemontesi per le prevedibili reazioni delle altre regioni italiane. Senza contare che sono previsti, a breve, provvedimenti del Governo che ristabiliscano la mobilità fra le regioni.
Art. 31 – Apprezziamo la dichiarazione che la destinazione delle risorse derivanti dai canoni idrici siano indirizzati alla manutenzione degli alvei dei corsi d’acqua.
Non riteniamo, invece, necessario il differimento del pagamento degli stessi per quei soggetti che producono energia idroelettrica.
Art. 34 – Vanno previsti vincoli di destinazione alla creazione di forme di lavoro stabili e qualificate.
Artt. 35 e 36 – Si propone il rilancio delle attività commerciali di “quartiere”, ovvero l’incentivazione a favore delle piccole attività di zona rispetto alla commercializzazione offerta dalla Grande Distribuzione e dalla Distribuzione Organizzata. L’attuazione di questa politica dovrebbe avvenire anche attraverso l’incrementazione del ruolo dei Comuni per l’identificazione dei distretti commerciali, lasciando alla Regione il solo compito di stabilire i criteri di costituzione attraverso parametri minimi e duttili
.Art. 40 – Va inserito il vincolo della creazione/mantenimento di lavoro stabile e qualificato.
Articoli 58-59-60-62-63 – Le disposizioni contenute in tali articoli modificano disposizioni di legge volte alla salvaguardia, tutela e sicurezza del territorio. Tali tematiche, a nostro avviso, vanno attentamente valutate; per questo riteniamo sbagliato farle rientrare nella voce “semplificazioni”, in un DDL discusso senza le procedure di consultazione allargata, previste dalle procedure ordinarie del Consiglio Regionale.
Quanto analizzato, ci fa avanzare alcuni dubbi:
Si stanziano 50 milioni di euro quale fondo da erogare ai comuni per oneri di urbanizzazione che sarebbero altrimenti a carico delle imprese costruttrici per un importo non superiore a 100.000 euro per opera. Si tratterebbe, quindi, mediamente di 500 nuovi complessi da edificare, che rappresenterebbero ulteriore consumo di suolo. Si suggerisce di spostare almeno 10 milioni di euro da questo capitolo a quello della messa in sicurezza delle scuole e del miglioramento e/o recupero del patrimonio dei comuni, mantenendo così gli investimenti in edilizia, con la diminuzione del consumo di suolo, pur rispondendo alle esigenze del territorio.
Art 65 – Si chiede l’abrogazione
Non esistono motivazioni valide per autorizzare in maniera generalizzata allentamenti dei controlli.
Esiste il ragionevole rischio di stimolare i tentativi di infiltrazione mafiosa a danno delle imprese sane e dei lavoratori, con possibili conseguenze anche sulla qualità e sui tempi di realizzazione degli interventi.
Art 66 – Si chiede l’abrogazione
La materia non rientra fra quelle di esclusiva competenza della Regione e soprattutto interviene su perimetri già normati dagli ultimi DPCM e dalle leggi di conversione. Quindi, oltre al conflitto nel nostro ordinamento giuridico con norme di rango superiore, esistono considerazioni di merito per chiederne l’abrogazione. In edilizia il
D.U.R.C. viene rilasciato nella misura in cui, oltre ai versamenti INPS e INAIL, le imprese procedano correttamente agli accantonamenti presso le Casse Edili, come previsto dai CCNL e CCPL di settore. I suddetti accantonamenti si riferiscono al pagamento di alcuni istituti contrattuali che attengono al salario, quali: ferie, gratifica natalizia, previdenza complementare, sanità integrativa, formazione e sicurezza. È evidente che un provvedimento così concepito andrebbe a danneggiare in particolar modo i lavoratori, mettendo seriamente a rischio i loro salari. Il DPCM del 26 aprile
c.a. prevede alla base di tutti i protocolli anti covid-19, condivisi con le parti sociali, il ruolo e la centralità degli organismi paritetici e dei RLST che, con la misura proposta, non avrebbero le risorse necessarie per garantire i controlli e le verifiche previste dalle norme. A ciò si deve aggiungere che, il combinato disposto degli art. 65 e 66 del DDLR rischierebbe di spalancare le porte, nel settore delle costruzioni, alle imprese in odore di mafia, che approfitterebbero dei minori controlli per investire pesantemente nel settore.
Osservazioni Cgil Cisl Uil su Riparti Piemonte.pdf - 230.45 kB
]]> Inas è sempre con te https://www.cislpiemonte.it/inas-e-sempre-con-te/ Wed, 20 May 2020 14:20:44 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=12014
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]]> L’Ebap in aiuto di imprese, lavoratori e famiglie in difficoltà https://www.cislpiemonte.it/ebap-in-aiuto-a-nuove-poverta/ Wed, 20 May 2020 11:48:53 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=12010
La crisi che ha lungamente attanagliato le migliaia di imprese artigiane piemontesi nel corso dell’ultimo ventennio, ha visto l’EBAP impegnato nel sostegno al reddito dei quasi 50.000 dipendenti delle imprese in crisi che, sprovvisti sino a poco tempo fa di un proprio ammortizzatore sociale, hanno percepito complessivamente circa 12 milioni di euro da parte dell’ente.... Mostra articolo
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La crisi che ha lungamente attanagliato le migliaia di imprese artigiane piemontesi nel corso dell’ultimo ventennio, ha visto l’EBAP impegnato nel sostegno al reddito dei quasi 50.000 dipendenti delle imprese in crisi che, sprovvisti sino a poco tempo fa di un proprio ammortizzatore sociale, hanno percepito complessivamente circa 12 milioni di euro da parte dell’ente. Sostegno anche alle imprese. Nel corso del 2019 quasi 500.000 euro sono stati destinati alle imprese aderenti attraverso specifiche prestazioni.
La pandemia del Coronavirus ha rappresentato l’ennesimo banco di prova per il principio solidaristico su cui si fonda la bilateralità artigiana piemontese, attraverso cui sono già stati distribuiti ben oltre 17 milioni di euro a circa 50 mila lavoratori dipendenti delle oltre 15 mila imprese artigiane che hanno fatto ricorso alla cassa integrazione – FSBA – che dal 2016 opera a favore del sistema artigiano.
“Il principio della solidarietà non è mai stato messo in discussione – commenta Adelio Ferrari presidente dell’EBAP. Anche nei periodi più duri e pesanti per la nostra economia, EBAP non ha mai fatto mancare il proprio contributo concreto e costante. Anche oggi vogliamo esprimere la nostra solidarietà attraverso questo contributo di 20 mila euro che affidiamo alla Caritas attraverso l’Arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia”.
“In aggiunta alle prestazioni ordinarie, abbiamo messo in campo interventi economici straordinari coerentemente con la straordinarietà dell’evento che stiamo ancora oggi vivendo – aggiunge il Vice Presidente Donato Spinazzola. Tra questi, il sostegno ai tanti lavoratori che hanno fatto ricorso ai congedi parentali, senza dimenticarci dell’impegno solidale dell’EBAP attraverso un contributo di 40.000 euro a favore delle nuove povertà e al sostegno delle famiglie per effetto Covid-19, di cui i primi 20.000 vengono donati alla Caritas per un progetto specifico e ulteriori 20.000 ad altra associazione”.
Nelle parole di ringraziamento dell’Arcivescovo Cesare Nosiglia per il contributo ricevuto, un ricordo particolare alle tantissime imprese artigiane che hanno voluto caparbiamente salvaguardare i posti di lavoro senza ricorrere a soluzioni occupazionali traumatiche. I 20 mila euro ricevuti confluiranno in un fondo già attivo nel sostegno delle tantissime persone in difficoltà per gli effetti sociali indotti dalla pandemia, tra cui piccole attività non ricomprese negli aiuti istituzionali.
]]> Fase 2, Ferraris (Cisl): “La sicurezza è la nostra priorità, produzione mascherine un segnale importante anche per la filiera tessile della regione” https://www.cislpiemonte.it/mascherine-un-segnale-filiera-tessile/ Mon, 18 May 2020 18:08:52 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=12002
“Con la riapertura odierna di gran parte di negozi e attività commerciali, la nostra regione prova a ripartire. Ci auguriamo nel pieno rispetto delle regole di sicurezza che con tanta fatica e impegno ci siamo dati in questi mesi difficili. ‘La sicurezza e la salute, prima di tutto’, non è solo un motto o uno... Mostra articolo
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“Con la riapertura odierna di gran parte di negozi e attività commerciali, la nostra regione prova a ripartire. Ci auguriamo nel pieno rispetto delle regole di sicurezza che con tanta fatica e impegno ci siamo dati in questi mesi difficili. ‘La sicurezza e la salute, prima di tutto’, non è solo un motto o uno slogan, ma un sentire comune e condiviso, la nostra bussola per il futuro. Ben venga, quindi, da parte della Giunta, la volontà di promuovere e incentivare la produzione di mascherine nel nostro territorio, agevolando così l’approvvigionamento delle necessarie dotazioni di sicurezza per i lavoratori e le imprese”. Lo dichiara il segretario regionale della Cisl Piemonte, Alessio Ferraris. “Inoltre – conclude Ferraris – la produzione di mascherine nella nostra regione può rafforzare e rilanciare una filiera, quella tessile, ben radicata sul territorio e con grandi potenzialità”.
]]> Frontalieri esclusi dal decreto “Rilancio” https://www.cislpiemonte.it/frontalieri-esclusi-dal-decreto-rilancio/ Sat, 16 May 2020 09:09:35 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=11989
Nel decreto “Rilancio”, che stanzia ben 26 miliardi per le misure sul lavoro, di cui 16 per la proroga degli ammortizzatori sociali, dobbiamo purtroppo costatare, con rammarico, che non si prevedono norme a tutela del reddito dei frontalieri italiani per chi non gode già della copertura della Naspi e cioè lavoratori con contratti brevi, stagionali... Mostra articolo
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Nel decreto “Rilancio”, che stanzia ben 26 miliardi per le misure sul lavoro, di cui 16 per la proroga degli ammortizzatori sociali, dobbiamo purtroppo costatare, con rammarico, che non si prevedono norme a tutela del reddito dei frontalieri italiani per chi non gode già della copertura della Naspi e cioè lavoratori con contratti brevi, stagionali di breve durata, atipici, colf, badanti e parasubordinati che sono migliaia tra Svizzera, San Marino, Principato di Monaco e altre frontiere italiane. L’orientamento assunto, con l’approvazione dell’ordine del giorno “Alfieri”, nello scorso aprile, al Senato – che impegnava il Governo a valutare l’opportunità di riconoscere ai lavoratori frontalieri l’indennità, i congedi parentali e/o sostegno al reddito con surroga dell’Inps, per lavoratori autonomi, subordinati e parasubordinati, che ne fossero sprovvisti, è stato disatteso. Auspichiamo che tutte le forze politiche lavorino nelle prossime ore, in fase di conversione in legge del decreto, nella stessa direzione per non perdere l’ultima occasione per non lasciare senza tutele una categoria di lavoratori troppo spesso dimenticata, individuando lo strumento più adeguato tra quelli introdotti nel decreto, per dare una risposta concreta a migliaia di lavoratrici e lavoratori frontalieri italiani che durante questa fase di emergenza sanitaria hanno perso il lavoro e sono esclusi dagli strumenti di protezione del reddito.
I rappresentanti nazionali dei CSIR (IRTUC CSE) CGIL CISL UIL (Giuseppe Augurusa) (Luca Caretti) (Pancrazio Raimondo)
Video Luca Caretti a Vco AzzurraTv
I FRONTALIERI DIMENTICATI DAL DECRETO RILANCIO ITALIA
I FRONTALIERI DIMENTICATI DAL DECRETO RILANCIO ITALIA, IN PARTICOLARE QUELLI CHE NON POSSONO ACCEDERE ALLA NASPI. L'ALLARME DEI SINDACATI, ABBIAMO SENTITO LUCA CARETTI#vcoazzurratv
Pubblicato da VCO Azzurra TV su Sabato 16 maggio 2020
]]> Terzo settore: lettera dei sindacati alla Regione https://www.cislpiemonte.it/terzo-settore-lettera-a-regione/ Fri, 15 May 2020 15:57:41 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=11981
Dal mese di Marzo denunciamo sette fondamentali criticità che hanno reso drammatica la situazione nelle RSA. Nello specifico: • Esecuzione tardiva dei tamponi rinofaringei sia sugli operatori che sui degenti. Gli esami diagnostici andavano effettuati a scopo preventivo, per individuare in maniera tempestiva i positivi, sintomatici ed asintomatici. • Gli isolamenti in struttura sono stati... Mostra articolo
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]]> Agricoltura: accordo regionale tra Felsa Cisl, Nidil Cgil, Uiltemp e Synergie Italia per l’utilizzo di 600 lavoratori in somministrazione https://www.cislpiemonte.it/600-lavoratori-in-somministrazione/ Thu, 14 May 2020 16:01:23 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=11965
Le Segreterie della FeLSA CISL, NIDIL CGIL e UILTemp del Piemonte hanno sottoscritto nel pomeriggio di oggi un Protocollo d’Intesa con Synergie Italia relativo all’utilizzo di circa 600 lavoratori in somministrazione nel settore agricolo. Il Protocollo d’Intesa, primo in Italia, nasce dall’esigenza di definire a livello regionale delle linee guida per affrontare le difficoltà, dovute... Mostra articolo
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Le Segreterie della FeLSA CISL, NIDIL CGIL e UILTemp del Piemonte hanno sottoscritto nel pomeriggio di oggi un Protocollo d’Intesa con Synergie Italia relativo all’utilizzo di circa 600 lavoratori in somministrazione nel settore agricolo.
Il Protocollo d’Intesa, primo in Italia, nasce dall’esigenza di definire a livello regionale delle linee guida per affrontare le difficoltà, dovute all’emergenza sanitaria, nel reperimento di personale da adibire alle attività stagionali connesse all’agricoltura.
L’obiettivo comune delle parti è duplice: innanzitutto garantire che l’impiego di personale in somministrazione avvenga nel rispetto della normativa vigente, in particolare del Protocollo anti-covid sulla salute e sicurezza sul lavoro del 24 aprile 2020, e in osservanza alla normativa anti-caporalato. Inoltre, emerge la necessità di uno strumento di monitoraggio di settore, che assicuri, oltre al rispetto dei diritti e delle tutele, una distribuzione equa delle giornate di lavoro ai somministrati nel settore agricolo.
Le parti hanno concordato che il reclutamento e l’assunzione delle risorse avvenga attraverso un sistema definito “bacino” di lavoratori e lavoratrici, al fine di garantire continuità occupazionale, finalizzata al raggiungimento complessivo di almeno 90 giornate lavorative ad personam. In questo modo i lavoratori interessati potranno accedere alle misure di sostegno al reddito previste dalla bilateralità del settore della somministrazione, oltre a concorrere al raggiungimento delle 13 settimane per richiedere la Naspi.
Tra gli altri punti qualificanti dell’intesa l’impegno, in collaborazione con i soggetti competenti, a reperire ogni risorsa utile a garantire ai lavoratori soluzioni dignitose di alloggi e di trasporto nel rispetto delle norme anti covid, in modo che nessun costo sia a carico del lavoratore.
Per assicurare l’applicazione e il rispetto delle condizioni previste nel Protocollo d’Intesa si prevede una commissione ad hoc costituita dai firmatari che verificherà la situazione con cadenza mensile.
“Siamo soddisfatti per questo primo importante risultato – dichiarano i segretari regionali Alessandro Lotti (FeLSA CISL) Danilo Bonucci (NIDIL CGIL) e Annamaria D’Angelo (UILTemp) – perché si tratta di un Protocollo di Intesa, unico nel settore. Ci impegneremo a fare sì che queste linee guida possano essere recepite da altre agenzie di somministrazione che stanno già utilizzando personale nel settore dell’agricoltura”.
In allegato copia del Protocollo d’Intesa
]]> #RipartiPiemonte ma in regolarità: Piero Tarizzo della Filca a Linea Italia Piemonte su edilizia in regione https://www.cislpiemonte.it/ripartipiemonte-regolarita-tarizzo-filca-regionale-linea-italia-piemonte-edilizia-regione/ Wed, 13 May 2020 19:21:14 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=11962
L’intervento di Piero Tarizzo della Filca Cisl Piemonte sulla situazione dell’edilizia in Piemonte alla trasmissione online di Linea Italia Piemonte dal titolo:”#RipartiPiemonte ma con regolarità”, condotta da Patrizia Corgnati.
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]]> Penna (Cisl Scuola) a la Repubblica Torino: “Perché diciamo no alla riapertura sperimentale dei servizi educativi nel vercellese” https://www.cislpiemonte.it/penna-cisl-scuola-la-repubblica-torino-perche-diciamo-no-alla-riapertura-sperimentale-dei-servizi-educativi-nel-vercellese/ Wed, 13 May 2020 07:55:26 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=11952
Intervista della segretaria regionale Cisl Scuola Piemonte, Maria Grazia Penna, a la Repubblica Torino sulla riapertura sperimentale dei servizi educativi a Borgosesia, Quarona e Varallo, nel vercellese. Penna: “Esistono due diritti costituzionali quello all’istruzione e quello alla salute. La cosa peggiore che possiamo fare in questo momento è metterli in antitesi”.
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]]> Dati Istat industria, Sbarra (Cisl: “Riaccendere il motore-Italia richiede velocità e determinazione” https://www.cislpiemonte.it/istat-sbarra-riaccendere-motore-italia/ Tue, 12 May 2020 07:41:03 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=11942
L’Istat rileva su marzo uno stallo nella produzione industriale vicino al 30% rispetto allo scorso anno. Un crollo vertiginoso, ma purtroppo largamente atteso viste le misure di contenimento che hanno portato al blocco dell’attività produttiva. Ora si tratta i capire come ne usciremo. Se con un modello a “V”, ovvero con un rimbalzo che ci... Mostra articolo
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L’Istat rileva su marzo uno stallo nella produzione industriale vicino al 30% rispetto allo scorso anno. Un crollo vertiginoso, ma purtroppo largamente atteso viste le misure di contenimento che hanno portato al blocco dell’attività produttiva. Ora si tratta i capire come ne usciremo. Se con un modello a “V”, ovvero con un rimbalzo che ci faccia recuperare presto una buona parte del terreno perso, oppure con un lento e dolorosissimo stillicidio di alti e bassi. Tutto sta nell’energia che metteremo negli strumenti anticiclici. Ovvero dalla quantità e dalla qualità degli investimenti e degli aiuti che sapremo mobilitare già nel cosiddetto “Decreto Rilancio”. Lo dichiara il Segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra.
“Non è solo questione di “tempo” di recupero. Bisogna capire che o mettiamo tutta la forza economica di cui disponiamo a sostegno della ripresa, oppure perderemo per sempre pezzi di industria, arretrando nella competitività in maniera strutturale. Sarebbe un danno catastrofico, che si ripercuoterebbe in maniera esiziale sui livelli occupazionali e sulla qualità della vita dei nostri territori. Servono trasferimenti a fondo perduto, sostegno immediato alla liquidità alle piccole e medie imprese, supporto per la ricapitalizzazione dei grandi gruppi, capacità di agganciare i “driver” dell’innovazione, delle nuove tecnologie, degli investimenti cantierabili e politiche di filiera che riscattino i comparti maggiormente colpiti: manifattura e industria, ma anche turismo, trasporto, logistica. Riaccendere il motore-Italia richiede velocità e determinazione, corresponsabilità nel percorso di ripartenza. Non c’è altro tempo da perdere”.
]]> Aziende artigiane: costituiti i Comitati provinciali per la ripresa dell’attività in sicurezza https://www.cislpiemonte.it/aziende-artigiane-in-sicurezza/ Fri, 08 May 2020 16:37:26 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=11932
Nei prossimi giorni saranno distribuiti nelle aziende artigiane piemontesi termometri laser e mascherine. La bilateralità artigiana del Piemonte ha negli anni consolidato il suo sistema basato soprattutto sulla convinzione che la figura del RLST nelle aziende artigiane sia la più rispondente a questa tipologia d’impresa. Nelle condizioni ordinarie i 27 RLST del Piemonte (3 in... Mostra articolo
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Nei prossimi giorni saranno distribuiti nelle aziende artigiane piemontesi termometri laser e mascherine.
La bilateralità artigiana del Piemonte ha negli anni consolidato il suo sistema basato soprattutto sulla convinzione che la figura del RLST nelle aziende artigiane sia la più rispondente a questa tipologia d’impresa. Nelle condizioni ordinarie i 27 RLST del Piemonte (3 in ogni provincia, 6 a Torino) svolgono la propria attività con sopralluoghi in circa 3.000 aziende ogni anno, quasi il 18% delle imprese iscritte a EBAP (circa 20.000).
In questa fase di grandissima preoccupazione sanitaria ed economica, le organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil e le Associazioni Datoriali Confartigianato – Cna – Casartigiani, hanno voluto supportare il sistema impresa artigianato del Piemonte con l’elaborazione di un documento che facilita l’ottemperanza del protocollo condiviso tra Governo e parti sociali e che ha come prerogativa imprescindibile la salvaguardia della salute e sicurezza delle lavoratrici dei lavoratori e titolari di impresa.
Il documento dovrà essere inoltrato con modalità telematiche ai Comitati provinciali costituiti e varrà come consultazione preventiva. In questa circostanza il Comitato e soprattutto gli RLST collaboreranno e verificheranno affinché le aziende operino garantendo il massimo della sicurezza. Cgil – Cisl – Uil – Confartigianato – Cna – Casartigiani del Piemonte, con tutte le loro strutture territoriali saranno impegnate inoltre, nei prossimi giorni, a distribuire mascherine e termometri laser.
]]> Piano della Regione da 800 milioni di euro per far ripartire il Piemonte https://www.cislpiemonte.it/un-piano-800-milioni-euro-far-ripartire-piemonte/ Fri, 08 May 2020 06:17:44 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=11924
Varato il disegno di legge regionale per la Fase 2, Ferraris (Cisl): “Provvedimento che va nella direzione giusta e ancora aperto a eventuali aggiustamenti” La Regione Piemonte mette in campo oltre 800 milioni di euro per la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Il disegno di legge “Riparti Piemonte” – presentato dalla Giunta e ora all’esame del... Mostra articolo
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Varato il disegno di legge regionale per la Fase 2, Ferraris (Cisl): “Provvedimento che va nella direzione giusta e ancora aperto a eventuali aggiustamenti”
La Regione Piemonte mette in campo oltre 800 milioni di euro per la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Il disegno di legge “Riparti Piemonte” – presentato dalla Giunta e ora all’esame del Consiglio regionale per la sua approvazione entro il 15 maggio – è composto di sessanta articoli e prevede una serie di disposizioni che mirano a semplificare le procedure burocratiche.
Degli 800 milioni di euro stanziati, 437 sono fondi della Regione Piemonte, 354 sono fondi europei e 18 la quota del fondo sanitario che spetta al Piemonte.
Il piano stanzia 45 milioni di euro per le famiglie e i giovani, 180,7 milioni per le imprese e i lavoratori autonomi, 78,7 milioni per il commercio, 62,6 per l’artigianato, 68 per l’edilizia, 55 per la sanità, 40,2 per l’agricoltura, 11 per la Cultura, 34,1 per il turismo, 7,5 per lo sport, 8,7 per la montagna, 44,4 per l’Ambiente, 23,6 per la cooperazione, 2 per i disabili. E ancora, 30,3 milioni andranno a ricerca e innovazione, 3,2 alla digitalizzazione, 101,6 alla formazione, mentre 10 finanzieranno le riduzioni fiscali già approvate, per esempio sul bollo auto.
“Circa 171 milioni di euro degli oltre 800 milioni complessivi del provvedimento ‘Riparti Piemonte’ – ha spiegato il governatore piemontese, Alberto Cirio – sono risorse totalmente nuove che saranno erogate senza indebitare la Regione e senza mettere nuove imposte. Queste misure rappresentano la benzina per la nostra ripartenza. Anche se risorse e obiettivi sono chiari, tutto è ancora plasmabile e migliorabile. Siamo orgogliosi di questo piano perché mette soldi nuovi, non spreca quelli vecchi e usa al meglio quelli che ci sono’.
Oltre alle coperture finanziarie, c’è una parte del provvedimento che riguarda la semplificazione normativa e in modo particolare del settore edilizia. “Se affrontiamo la guerra con le regole del periodo di pace – ha osservato Cirio – ci troviamo in difficoltà. Dobbiamo far ripartire l’edilizia, perché se non riparte questo settore non riparte niente. Ma non vogliamo che ad approfittare delle semplificazioni possano essere le organizzazioni criminali, per cui non abbasseremo la guardia: sottoporrò al prefetto le misure che pensiamo di adottare”.
In attesa di conoscere, in video conferenza, i dettagli del piano dal presidente Cirio, i sindacati piemontesi di Cgil Cisl Uil guardano con interesse e prudenza alle proposte della Giunta. “Se le dotazioni finanziarie annunciate non vanno a debito e non aumentano le tasse ai cittadini – ha commentato il segretario generale della Cisl Piemonte, Alessio Ferraris – possono rappresentare una importante boccata di ossigeno per il sistema economico della regione. Sempre secondo quanto annunciato dal presidente Cirio, i capitoli su cui sono spalmate le risorse privilegiano in maniera preponderante imprese e lavoratori. C’è uno stanziamento importante anche per dotare le imprese di tutti quegli strumenti organizzativi e di protezione necessari a garantire un lavoro sicuro. Sulla base di questi presupposti, la strada intrapresa va nella direzione giusta, anche se ci sarà lo spazio e il tempo di interloquire con la Giunta per eventuali aggiustamenti”.
Secondo le intenzioni del governatore piemontese e dei suoi assessori, il disegno di legge sarà approvato dal Consiglio regionale un pezzo alla volta, stralciando man mano le parti che hanno avuto il via libera, in modo da non dovere attendere l’approvazione di tutto il provvedimento per far partire subito gli aiuti.
]]> Sicurezza e legalità nei cantieri, De Luca (Filca Piemonte): “Nessuna concessione sul Durc” https://www.cislpiemonte.it/sicurezza-e-legalita-nei-cantieri/ Thu, 07 May 2020 09:32:16 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=11921
“Abbiamo sempre sostenuto che legalità e sicurezza devono essere i pilastri dell’attività nei cantieri. Lo ribadiamo con maggior forza oggi, perché con il Covid-19 i rischi per la salute sono aumentati, e perché si propongono modelli che in nome della semplificazione sacrificano la legalità e la dignità dei lavoratori”. Lo dichiara Ottavio De Luca, responsabile... Mostra articolo
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“Abbiamo sempre sostenuto che legalità e sicurezza devono essere i pilastri dell’attività nei cantieri. Lo ribadiamo con maggior forza oggi, perché con il Covid-19 i rischi per la salute sono aumentati, e perché si propongono modelli che in nome della semplificazione sacrificano la legalità e la dignità dei lavoratori”. Lo dichiara Ottavio De Luca, responsabile della Filca-Cisl Piemonte.
“Ieri a Trecate, nel novarese, – spiega De Luca – un operaio edile ha perso la vita in un cantiere, precipitando da una impalcatura. Una tragedia e terribile, che conferma il triste primato dell’edilizia come categoria più pericolosa. Nei giorni scorsi, invece, un assessore regionale ha proposto una inaccettabile proroga della validità del Durc, il Documento Unico di Regolarità Contributiva. Si tratta di un documento importante per il settore, perché certifica e garantisce le imprese oneste e in regola in un settore dove il lavoro nero, il grigio, il dumping contrattuale con contratti di comodo, le cooperative fasulle, le finte partite Iva sono purtroppo pratiche diffuse.
Senza il Durc le imprese in regola soccomberebbero per la concorrenza sleale di quelle pirata, avremmo un settore ingovernabile preda di criminalità e caporali. La nostra idea del settore è ben diversa: per questo abbiamo già presentato a tutti i consiglieri regionali e ai parlamentari la proposta di una sorta di piccolo ‘Piano Marshall’ regionale, per individuare e riattivare tutte le risorse possibili: Fondi Europei, dei ministeri, di Anas e Ferrovie, i vari bonus, ecc. Oggi più che mai l’edilizia deve essere caratterizzata da trasparenza, regolarità e sicurezza, attraverso una preselezione delle imprese regolari, che applicano il contratto, hanno il Durc, applicano alla lettera tutte le disposizioni anti-virus previste dalla normativa. Il rilancio dell’economia passa inevitabilmente per la ripresa delle costruzioni: infrastrutture, strade, ferrovie, messa in sicurezza del territorio, edilizia scolastica, ospedaliera e penitenziaria. Ma solo ad una condizione”, conclude il responsabile della Filca piemontese: “che siano garantite in modo assoluto la sicurezza e la dignità dei lavoratori”.
]]> Anticipo cassa integrazione in deroga e Fis: siglato accordo con Regione, FinPiemonte e Intesa Sanpaolo https://www.cislpiemonte.it/anticipo-cassa-integrazione-deroga-fis/ Wed, 06 May 2020 14:17:05 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=11913
Siglato oggi il tanto atteso accordo tra Cgil Cisl Uil regionali, Regione Piemonte, FinPiemonte e Intesa SanPaolo che semplifica e rende più rapide le procedure per ottenere anticipo degli ammortizzatori sociali. “L’anticipo sulla cassa integrazione in deroga e Fis è una notizia importantissima per migliaia di lavoratori e lavoratrici – dichiarano i Segretari di Cgil... Mostra articolo
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Siglato oggi il tanto atteso accordo tra Cgil Cisl Uil regionali, Regione Piemonte, FinPiemonte e Intesa SanPaolo che semplifica e rende più rapide le procedure per ottenere anticipo degli ammortizzatori sociali.
“L’anticipo sulla cassa integrazione in deroga e Fis è una notizia importantissima per migliaia di lavoratori e lavoratrici – dichiarano i Segretari di Cgil Cisl Uil del Piemonte Claudio Stacchini, Giovanni Baratta, Teresa Cianciotta –in attesa di risorse economiche per traguardare il difficile periodo di crisi amplificato dall’emergenza Covid. Un risultato arrivato però con tempi eccessivamente lunghi. E’ dall’inizio di marzo che il Sindacato chiede alla Regione ed al Sistema Bancario di realizzare un accordo che assicuri l’anticipo dell’integrazione salariale a tutti i lavoratori in tempi rapidi. Ci sono voluti 2 mesi per raggiungere un accordo anche se solo con una importante banca piemontese. Tutto ciò non può ripetersi – specificano i sindacalisti – e nessuno provi a scaricare la responsabilità sui lavoratori della Regione e dell’INPS che ancora in queste ore, stanno sopperendo alle disfunzioni ed alle lungaggini burocratiche. I ritardi sono figli degli errori di chi aveva il compito di presentare le domande, della complessità della procedura informatica, della cattiva macchina organizzativa della stessa Regione che non si è dimostrata adeguata al volume di domande di Cassa in Deroga”.
“Un “modello Piemonte” esisteva già, c’erano accordi in vigore con Banca Sella e Intesa SanPaolo per l’anticipo della CIGS – dicono i tre Segretari – e funzionavano bene, ma i tempi troppo lenti con cui si è mossa la Regione e l’indisponibilità dell’ABI a garantire a tutti i lavoratori il diritto alla gratuità ed all’anticipo, anche per chi non era correntista delle Banche aderenti, ha impedito di raggiungere un accordo per tutto il sistema bancario piemontese”.
L’accordo, siglato tra CGIL CISL UIL, Regione Piemonte, FinPiemonte e Intesa San Paolo, semplifica e rende più rapide le procedure per ottenere l’anticipo degli ammortizzatori sociali. Garantisce la gratuità a tutti i correntisti e consente l’apertura di nuovi conti correnti per fruire dell’anticipo anche da parte dei lavoratori che non sono correntisti di Intesa San Paolo. Istituisce il fondo di garanzia regionale e indirizza il credito alle aziende, finalizzato alla salvaguardia dell’occupazione.
Si tratta di “Un atto concreto dopo tanti annunci – affermano ancora Stacchini CGIL, Baratta CISL, Cianciotta UIL – che rappresenta una buona notizia per tutti coloro che aspettano il pagamento della cassa integrazione. Spiace comunque non aver potuto fare un accordo con l’Abi regionale a fronte di una precisa disponibilità della Regione e del Sindacato.
L’auspicio è – concludono i sindacalisti – che altri importanti istituti seguano l’esempio odierno e si possa dare una visione del sistema bancario diversa da quella lenta e complessa di questi mesi, più vicina ai lavoratori e alle imprese.
]]> Sostegno agli affitti: Cgil Cisl Uil scrivono alla ministra De Micheli e Suniat, Sicet, Uniat all’assessore regionale Caucino https://www.cislpiemonte.it/sostegno-agli-affitti-delle-famiglie/ Wed, 06 May 2020 10:30:06 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=11904
Cgil, Cisl e Uil nazionali con una lettera a firma dei Segretari Confederali, Gianna Fracassi, Giulio Romani e Ivana Veronese, scrivono alla Ministra delle infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli, per sollecitare interventi per il sostegno agli affitti delle famiglie e per una celere attuazione del programma pluriennale per la riqualificazione e l’incremento dell’edilizia residenziale... Mostra articolo
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Cgil, Cisl e Uil nazionali con una lettera a firma dei Segretari Confederali, Gianna Fracassi, Giulio Romani e Ivana Veronese, scrivono alla Ministra delle infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli, per sollecitare interventi per il sostegno agli affitti delle famiglie e per una celere attuazione del programma pluriennale per la riqualificazione e l’incremento dell’edilizia residenziale pubblica e sociale. Si legge nella missiva come in questo periodo di emergenza dovuto alla diffusione del Covid-19, Cgil, Cisl e Uil segnalano un’ulteriore difficoltà sociale che sta emergendo: quella di chi ha visto compromessa la propria capacità economica e non è nelle condizioni di pagare l’affitto, soprattutto alla luce del fatto che il canone assorbe in media circa il 30 per cento del reddito familiare.
Nei recenti provvedimenti approvati dall’Esecutivo vi sono soltanto norme che prevedono la velocizzazione dell’iter per la distribuzione ai territori delle risorse già stanziate nelle precedenti Leggi di Bilancio relative al Fondo Affitti ed al Fondo Morosità Incolpevole, mentre non sono presenti interventi che abbiano previsto la creazione di un fondo straordinario per il sostegno al pagamento degli affitti per far fronte all’emergenza che si è determinata a seguito della diffusione della pandemia. Inoltre CGIL, CISL e UIL sollecitano la Ministra ad aprire un confronto sul programma pluriennale per la riqualificazione e l’incremento dell’edilizia residenziale pubblica e sociale, previsto dall’ultima Legge di Bilancio, per la rigenerazione urbana e per dare nuova vita ai quartieri nelle città.
Nelle stesse ore i sindacati degli inquilini regionali Sunia, Sicet, Uniat hanno inviato una richiesta di incontro all’assessore regionale alle Politiche della Famiglia, dei Bambini e della Casa, Sociale, Pari Opportunità, Chiara Caucino.
“Nel decreto “Cura Italia” – scrivano i sindacati degli inquilini regionali – approvato recentemente dal Parlamento è previsto lo stanziamento di fondi, diversamente recuperati, per il sostegno alla locazione. Queste risorse dovrebbero essere ripartite a breve alle regioni che dovranno a loro volta ripartire ai comuni con regole snelle e veloci. Come sindacati inquilini, SUNIA SICET UNIAT non ripetiamo le difficoltà di tanti inquilini a pagare l’affitto in questo periodo, lo abbiamo già sottolineato nella nostra lettera precedente ed è noto a tutti. Ma ora riteniamo assolutamente necessario fare chiarezza su tutte le risorse disponibili per il sostegno all’affitto per i cittadini piemontesi con locazioni private e, considerato che si tratta comunque di risorse aggiuntive, di ridiscutere le modalità previste con la vostra delibera per il fondo affitti ipotizzato a settembre.
Siamo convinti che le risorse aggiuntive consentano di ampliare il numero dei cittadini sostenuti e diventa decisivo farlo subito e con modalità snelle, diverse da quelle previste ordinariamente. Molte altre regioni hanno stanziato risorse proprie, anche consistenti, per aiutare gli inquilini in difficoltà, chiediamo anche alla regione Piemonte un impegno per risorse aggiuntive. Vi chiediamo un confronto per valutare le procedure più efficaci per ottimizzare l’erogazione di questi sostegni in tempi brevi. Come sempre le scriventi organizzazioni sindacali dichiarano la massima disponibilità a collaborare, anche operativamente, per fronteggiare le gravi conseguenze che l’emergenza sanitaria sta determinando nel settore abitativo”.
]]> Trasporto pubblico locale: il servizio del Tg3 Piemonte su Gtt con il segretario Fit Cisl regionale Claudio Furfaro https://www.cislpiemonte.it/trasporto-pubblico-locale-servizio-del-tg3-piemonte-gtt-segretario-fit-cisl-regionale-claudio-furfaro/ Mon, 04 May 2020 13:15:22 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=11893
Il servizio del Tg3 Piemonte sul trasporto pubblico locale nel primo giorno di Fase 2 con le dichiarazioni del segretario regionale Fit Cisl, Claudio Furfaro.
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]]> 70 anni di Cisl e nuovo ruolo del sindacato: intervista de “la Repubblica” al segretario regionale Ferraris https://www.cislpiemonte.it/70-anni-cisl-ruolo-del-sindacato-intervista-de-la-repubblica-al-segretario-regionale-ferraris/ Mon, 04 May 2020 11:10:40 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=11885
I 70 anni della Cisl, la Fase 2 – con la ripartenza delle attività produttive e le garanzie di sicurezza per i lavoratori nei luoghi di lavoro – l’innovazione tecnologica e il nuovo ruolo del sindacato sono al centro dell’intervista odierna de “la Repubblica”al segretario Cisl Piemonte Ferraris. In allegato l’intervista al segretario Cisl Ferraris
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I 70 anni della Cisl, la Fase 2 – con la ripartenza delle attività produttive e le garanzie di sicurezza per i lavoratori nei luoghi di lavoro – l’innovazione tecnologica e il nuovo ruolo del sindacato sono al centro dell’intervista odierna de “la Repubblica”al segretario Cisl Piemonte Ferraris.
In allegato l’intervista al segretario Cisl Ferraris
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]]> Emergenza sanitaria in Piemonte: il segretario regionale Cisl Caretti fa il punto a Vco Azzurra Tv https://www.cislpiemonte.it/emergenza-sanitaria-piemonte-segretario-regionale-cisl-caretti-punto-vco-azzurra-tv/ Sat, 02 May 2020 15:00:47 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=11878
Il segretario regionale della Cisl, Luca Caretti, fa il punto sull’emergenza sanitaria in Piemonte a Vco Azzurra Tv.
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]]> Primo Maggio 2020: il messaggio del segretario generale Cisl Piemonte Alessio Ferraris https://www.cislpiemonte.it/primo-maggio-2020-messaggio-del-segretario-generale-cisl-piemonte-alessio-ferraris/ Fri, 01 May 2020 13:34:14 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=11867
Il messaggio del segretario generale Cisl Piemonte, Alessio Ferraris, per il Primo Maggio.
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]]> Buon Primo Maggio dalla Cisl Piemonte https://www.cislpiemonte.it/buon-primo-maggio-dalla-cisl-piemonte/ Fri, 01 May 2020 06:30:26 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=11862
Gli interventi dei segretari regionale e territoriali della Cisl Piemonte, Ferraris, Lo Bianco, Ugazio, Ciani e Solavagione, in occasione del Primo Maggio 2020 che ha come slogan: “Il lavoro in sicurezza per costruire il futuro”. BUON PRIMO MAGGIO A TUTTI!
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]]> I 70 anni della Cisl al Tg3 Piemonte https://www.cislpiemonte.it/70-anni-della-cisl-al-tg3-piemonte/ Thu, 30 Apr 2020 19:45:37 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=11857
Il segretario generale Cisl Piemonte, Alessio Ferraris, ricorda il settantesimo compleanno della Confederazione.
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]]> 70 Anni Cisl. Pronti a guidare il futuro https://www.cislpiemonte.it/70-anni-cisl-pronti-guidare-futuro/ Thu, 30 Apr 2020 15:01:38 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=11853
Il video della Cisl nazionale.
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]]> Rsa in Piemonte: intervista di RaiNews 24 a Tiziana Tripodi della Cisl Fp Piemonte https://www.cislpiemonte.it/rsa-piemonte-intervista-rainews-24-tiziana-tripodi-della-cisl-fp-piemonte/ Thu, 30 Apr 2020 13:17:09 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=11850
Tiziana Tripodi della Cisl Fp Piemonte intervistata da RaiNews 24 sulla situazione delle Rsa in regione.
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]]> 70 Anni di Cisl https://www.cislpiemonte.it/70-anni-cisl/ Thu, 30 Apr 2020 06:42:43 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=11847
Il messaggio del segretario generale Cisl Piemonte, Alessio Ferraris, in occasione del Settantesimo compleanno della Cisl che nasceva il 30 aprile 1950 al teatro Adriano di Roma.
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]]> “Il lavoro in sicurezza per costruire il futuro”. Gli appuntamenti del Primo Maggio in Piemonte e a livello nazionale https://www.cislpiemonte.it/il-lavoro-in-sicurezza-per-costruire-il-futuro-gli-appuntamenti-del-primo-maggio-a-livello-nazionale/ Wed, 29 Apr 2020 08:40:56 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=11839
Quest’anno le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria non permetteranno di festeggiare la ricorrenza del 1° Maggio con le consuete iniziative, prima fra tutte i tradizionali cortei per le vie delle città. Nonostante questo, in tutto il Piemonte Cgil Cisl Uil celebreranno la Festa del Lavoro nelle piazze virtuali dei social, per permettere comunque di vivere in... Mostra articolo
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Quest’anno le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria non permetteranno di festeggiare la ricorrenza del 1° Maggio con le consuete iniziative, prima fra tutte i tradizionali cortei per le vie delle città. Nonostante questo, in tutto il Piemonte Cgil Cisl Uil celebreranno la Festa del Lavoro nelle piazze virtuali dei social, per permettere comunque di vivere in modo collettivo questa giornata così significativa.
ALESSANDRIA – interviste ai tre segretari provinciali di Cgil Cisl CISL e UIL che vengono trasmessi a rotazione durante tutta la giornata dall’emittente locale radio e tv Radio Gold; interventi di funzionari di categoria e delegati su temi specifici (industria, scuola, sanità, commercio) trasmessi dalla piattaforma facebook del PD; concerto serale di gruppi emergenti (modalità coronavirus) di Novi Ligure con intervento dei tre segretari provinciali Cgil Cisl Uil.
ASTI – venerdì 1° dalle ore 9.30 sulle pagine FB di Cgil Cisl Uil ci sarà un evento on line che sarà possibile seguire in contemporanea anche sulla pagine Fb de La Nuova Provincia. All’indirizzo https://lanuovaprovincia.it/economia-e-scuola/primo-maggio-cgil-cisl-e-uil-sul-web-per-costruire-il-futuro/ Sarà ospitato un dibattito per affrontare il tema “Il lavoro in sicurezza per costruire il futuro”. Ne discuteranno: Luca Quagliotti, segretario generale Cgil Asti, Marco Ciani, segretario generale Cisl Asti-Alessandria e Armando Dagna, segretario generale Uil Asti-Cuneo. Interverranno con il loro saluto il Sindaco di Asti, Maurizio Rasero, e il Presidente Provinciale dell’Anpi, Paolo Monticone. Verrà, inoltre, presentato il video “A(rti)STI 2020 per gli operatori sanitari”, già disponibile sui social, con un’introduzione di Fiorella Carpino, ideatrice del progetto A(rti)sti 2020. La giornata si concluderà con l’intervento di Alessio Ferraris, segretario generale Cisl Piemonte, a nome di Cgil Cisl Uil.
BIELLA – collage di video-messaggi brevi di tutti i funzionari della Cgil e slideshow di immagini storiche su manifestazioni di lavoratrici e lavoratori biellesi con sottofondo della canzone dedicata al lavoro “Il telaio” del gruppo biellese “Arbej”. Tutto in loop dal 1° maggio sul sito, su FB e Twitter, canali social della Camera del Lavoro biellese.
CUNEO – 1° maggio ore 10.00, i segretari provinciali di Cgil Cisl Uil depositeranno una corona di fiori al Molino Cordero di Fossano, scelto come luogo simbolo della lotta per la salute e la sicurezza di tutti, per ricordare e coltivare memoria dei tanti morti sul lavoro, delle lavoratrici e dei lavoratori che operano in ambito sanitario morti di Covid-19. Ore 17.00 sulla piattaforma Zoom incontro in video-conferenza sul lavoro al tempo della pandemia, protagoniste e protagonisti lavoratrici e lavoratori di tutti i settori, con una presenza significativa di rappresentanti della sanità, infermieri, medici, Oss, addetti alle pulizie negli ospedali e Rsa della provincia.
NOVARA – video-intervento dei segretari generali di Cgil Cisl Uil sui social delle organizzazioni sindacali. VERCELLI – in mattinata cerimonia con i rappresentanti di Cgil Cisl Uil e il Sindaco per depositare fiori alla targa che ricorda la conquista delle 8 ore.
TORINO – Per Torino e la sua area metropolitana la Festa del Lavoro è da sempre un appuntamento importante, ancora di più in questo momento di emergenza sanitaria, economica e sociale da affrontare per molti mesi. Per essere presenti insieme in piazza, seppure in modo virtuale, sono state predisposte alcune iniziative per vivere in modo collettivo questa giornata. In collaborazione con l’ISMEL sono state realizzate alcune interviste a lavoratrici e lavoratori, che saranno postate sui profili social di Cgil Cisl Uil e che rappresentano l’anteprima di un lavoro più completo sul tema “Il lavoro al tempo del coronavirus”. Alle delegate e ai delegati, alle iscritte e agli iscritti sarà chiesto di scattare una foto, e condividerla sui propri profili social, con un cartello “Primo maggio 2020 e l’hashtag #ripartiamodalavoro”.
]]> Settant’anni della Cisl: 30 aprile 1950-30 aprile 2020, lettera di Annamaria Furlan agli iscritti e ai delegati della Cisl https://www.cislpiemonte.it/settantanni-della-cisl/ Tue, 28 Apr 2020 11:22:50 +0000 https://www.cislpiemonte.it/?p=11829
Care Amiche e Cari Amici, “Bisogna saper parlare con sincerità ai lavoratori, nulla nascondere e nulla ampliare. Onestà, rettitudine, laboriosità, disinteresse sono tutte virtù di cui noi dovremmo essere in possesso”. Era uno dei passaggi più intensi e significativi del discorso di Giulio Pastore al Teatro Adriano il 30 aprile 1950, il giorno della fondazione... Mostra articolo
L'articolo Settant’anni della Cisl: 30 aprile 1950-30 aprile 2020, lettera di Annamaria Furlan agli iscritti e ai delegati della Cisl sembra essere il primo su Cisl Piemonte.
“Bisogna saper parlare con sincerità ai lavoratori, nulla nascondere e nulla ampliare. Onestà, rettitudine, laboriosità, disinteresse sono tutte virtù di cui noi dovremmo essere in possesso”. Era uno dei passaggi più intensi e significativi del discorso di Giulio Pastore al Teatro Adriano il 30 aprile 1950, il giorno della fondazione della Cisl. Sono passati settant’anni da quello storico avvenimento che ha segnato il percorso del movimento sindacale e le relazioni industriali nel nostro Paese. Oggi celebriamo questo nostro Anniversario in un momento grave e difficile, alla vigilia di un Primo Maggio che, nonostante l’assenza di cortei e manifestazioni di piazza, sarà un segnale di forte unità, di solidarietà e di speranza per tutto il mondo del lavoro. La nostra mente ed il nostro cuore sono rivolti alle tante vittime del Coronavirus, alle famiglie spezzate che piangono i loro cari, ai medici, agli infermieri, a tutto il personale della sanità e della Protezione civile che in queste settimane terribili si sono prodigate per salvare tante vite umane. Così come il nostro ricordo commosso va alle tante persone anziane, che hanno perso la vita in molte residenze sanitarie assistenziali e case di riposo. Una circostanza tragica, sulla quale bisognerà fare chiarezza ed appurare le vere responsabilità. Gli effetti della pandemia sono davvero devastanti sul piano economico e sociale. Rappresentano una ferita profonda per la vita di milioni di lavoratori e di famiglie italiane. Settant’anni fa, la Cisl seppe indicare ad un Paese uscito a pezzi dal conflitto mondiale, la strada della rinascita civile e delle necessarie riforme economiche e sociali, ponendo al primo posto i diritti della persona, la dignità e la sicurezza del lavoro, la costruzione dell’Europa, l’unità tra Nord e Sud, l’inclusione sociale, la lotta alla povertà. Sono i grandi valori morali e culturali del cattolicesimo sociale che rappresentano una parte importante delle nostre radici ideali e culturali. Oggi come allora dobbiamo ripartire dagli stessi valori, per tornare a guardare al futuro con coraggio e fiducia.
La Cisl ha contribuito a costruire l’Italia democratica, rifiutando la demagogia, l’antagonismo sterile ed il populismo ma cercando sempre di coniugare gli interessi dei lavoratori con quelli generali del Paese. Ed oggi, Care Amiche e Cari Amici, possiamo dirlo senza alcuna enfasi: la Cisl ha vinto questa sfida, delineando in questi settant’anni di storia un rapporto nuovo tra Stato e sindacato, una “collaborazione” virtuosa che per Giulio Pastore doveva svolgersi in piena autonomia dalla politica e dai partiti. Autonomia di scelte, di iniziativa e di programmazione per la soluzione dei problemi economici e sociali. È il ruolo di mediazione essenziale che la Cisl ha esercitato in tantissime vicende economiche: penso alle nostre proposte sul risparmio contrattuale della fine degli anni Settanta, all’intesa importante, e purtroppo separata, di San Valentino del 1984, alla stagione dei grandi accordi di concertazione dei primi anni Novanta, fino ai recenti protocolli di queste settimane firmati con il Governo e le imprese per estendere a tutti i lavoratori gli ammortizzatori sociali, affrontare con misure straordinarie le conseguenze economiche e sociali del coronavirus, garantire la salute e la sicurezza in tutti i luoghi di lavoro. Significa, da una parte, stare con una contrattazione moderna e partecipativa in tutti gli ambiti lavorativi ed in tutti i processi aziendali, uscendo dal rivendicazionismo sterile ed antagonistico. Ma, dall’altra parte, significa essere in campo con proposte costruttive su temi come sviluppo, politica industriale, redistribuzione della ricchezza, riforma fiscale, riorganizzazione del welfare e della Pubblica Amministrazione, formazione e lavoro per i giovani, tutele previdenziali e sociali, conciliazione lavoro- famiglia, scuola, ambiente e sviluppo sostenibile, riduzione del divario Nord–Sud, integrazione dei lavoratori immigrati, lotta alla corruzione ed alla criminalità organizzata. Tutte questioni cruciali, attuali.
Ecco perché, oggi più che mai, il ruolo della Cisl è decisivo in questa fase difficile di nuova “ricostruzione” del Paese. Nulla sarà come prima dopo questa emergenza sanitaria: bisognerà siglare accordi innovativi con le aziende per cambiare radicalmente il modo di produrre, riorganizzare il lavoro e gli orari, diffondere lo smart working, utilizzare le nuove tecnologie in tutti i settori per salvaguardare la salute delle persone, senza danneggiare la qualità e la produttività. Dobbiamo ripensare il ruolo dei servizi pubblici, dei trasporti, modificare il nostro stile di vita. Questa fase può e deve diventare anche una opportunità per estendere la democrazia economica in tutti i luoghi di lavoro, perché avremo bisogno di più partecipazione alle decisioni, più coinvolgimento dei lavoratori nelle scelte produttive delle aziende. Ma abbiamo bisogno, soprattutto, di più investimenti pubblici per garantire l’occupazione, più mezzi e uomini per rafforzare il sistema sanitario, sbloccare tutti i cantieri, far partire una grande modernizzazione del Paese nel settore delle infrastrutture materiali ed immateriali, nella formazione, nella ricerca, nell’innovazione, nel digitale, nella tutela del territorio, dell’ambiente e dei beni culturali.
Bisogna uscirne tutti insieme con una risposta collettiva per cambiare in meglio la nostra società.
Oggi è il momento della coesione nazionale, della responsabilità e della solidarietà, come ha giustamente più volte sollecitato il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Se i cittadini dovessero vedere un’Europa cieca, sorda, egoista, rinchiusa in se stessa, assisteremo alla fine del sogno europeo. Per questo la Cisl ha predisposto nelle scorse settimane un Manifesto programmatico nel quale abbiamo indicato a tutte le istituzioni ed alla politica cinque punti chiave per sollecitare l’apertura di una vera fase Costituente verso gli Stati Uniti d’Europa. Era questa la prospettiva ideale che già settant’anni fa i nostri Padri Fondatori avevano indicato con chiarezza nello Statuto della Cisl. Quelle idee lungimiranti restano per noi un punto di riferimento ideale e culturale, un patrimonio di principi, valori e moralità di cui il nostro Paese ha ancora enormemente bisogno per poter affrontare le nuove sfide.
La Cisl c’è e ci sarà ancora con la sua identità, la sua forza programmatica, la sua grande unità.
Vi abbraccio tutte e tutti con grande affetto.

References: Art. 15

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 24

Art. 28

Art. 31

Art. 34
 art. 65