Source: http://docplayer.it/5802731-Regolamento-del-servizio-di-mensa-scolastica.html
Timestamp: 2018-12-11 16:42:18+00:00

Document:
Regolamento del servizio di mensa scolastica - PDF
1 Città di Spoleto Segreteria generale Regolamento del servizio di mensa scolastica Il è stato adottato dal Consiglio Comunale con la deliberazione n 4 del 13 febbraio 2013.
2 Regolamento del servizio di mensa scolastica Il regolamento è stato adottato con deliberazione consiliare n 4 del 13 febbraio Il 13 marzo 2013 si è proceduto ad un coordinamento formale del testo. Il testo coordinato è stato redatto e ripubblicato a cura della segreteria generale al solo fine di agevolare la leggibilità dell opera secondo criteri uniformi di redazione valevoli per tutti gli atti normativi dell ente. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti deliberativi che hanno adottato le norme regolamentari. Il presente documento è redatto in formato digitale ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n 82 recante il Codice dell amministrazione digitale ed è inserito nel Fascicolo /5 REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA e può essere consultato in qualsiasi momento. L UFFICIO COORDINAMENTO NORMATIVO Il vice segretario generale Dott. Vincenzo RUSSO TITOLO I Finalità e descrizione del servizio... 5 Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Titolo 2 Destinatari... 6 Articolo Articolo Articolo Articolo Titolo 3 - Modalità di accesso... 7 Articolo Articolo Articolo
3 Articolo Articolo Titolo 4 - Qualità e controlli del servizio... 8 Articolo Articolo Titolo 5 - Diete Speciali... 9 Articolo Articolo Titolo 6 Commissione mensa: funzioni, composizione e organizzazione...10 Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Titolo 7 - Compartecipazione al costo del servizio - Agevolazioni...12 Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Articolo Titolo 8 Modalità di pagamento...13 Articolo Articolo Titolo 9 Provvedimenti in caso di inadempienza Articolo Articolo
4 Titolo 10 Trattamento dei dati Articolo Titolo 11 - Disposizioni finali Articolo Titolo 12 - Entrata in vigore Articolo
5 TITOLO I Finalità e descrizione del servizio Articolo 1 1. La mensa scolastica è un servizio finalizzato ad agevolare il diritto allo studio consentendo agli alunni frequentanti le scuole dell infanzia, primarie e secondarie di primo grado, di usufruire di un offerta formativa più ampia nell arco della giornata. Esso si propone inoltre di perseguire obiettivi di educazione alimentare in accordo con i servizi socio sanitari del territorio e di definire opportune linee di intervento al fine di diffondere corrette informazioni sulla salute e sull alimentazione. Articolo 2 1. Il servizio prevede la distribuzione di pasti giornalieri destinati alle scuole dell infanzia, primarie e secondarie di primo grado del Comune di Spoleto. Articolo 3 1. Il servizio mensa può essere gestito in forma diretta dal Comune o da una ditta esterna convenzionata individuata secondo le normative vigenti. Garantisce la preparazione dei pasti e la loro distribuzione nelle scuole. Il Comune, con personale interno esperto in dietistica, o avvalendosi di professionista esterno, esercita funzioni di programmazione e di coordinamento, oltre a provvedere ai necessari controlli anche attraverso l istituto della Commissione Mensa (v. succ. Titolo 6). Articolo 4 1. Il servizio coincide di norma con il calendario scolastico. Potranno essere previsti ampliamenti dello stesso per garantire l erogazione dei pasti durante attività connesse alla didattica e ad altri progetti concordati tra le scuole e il Comune. Articolo 5 1. Le mansioni di prenotazione dei pasti, di allestimento dei refettori, di sporzionamento, di assistenza al pasto e di riassetto e pulizia dei refettori sono svolte sulla base di apposite convenzioni stipulate tra Amministrazione Comunale e Dirigenti scolastici. 5
6 Titolo 2 Destinatari Articolo 6 1. Il servizio è rivolto a tutti gli alunni regolarmente iscritti alle scuole pubbliche dell infanzia, primarie e secondarie di primo grado, che prevedono attività pomeridiane e quindi necessitano di consumare il pasto a scuola. Articolo 7 1. Esso è garantito sia agli utenti residenti nel Comune di Spoleto sia a quelli non residenti. Articolo 8 1. Il servizio è garantito inoltre agli adulti che prestano servizio all interno della scuola. In particolare il pasto è garantito ad un docente per ogni classe/sezione e al personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA) nelle misure e nei modi stabiliti dalla convenzione di cui al precedente articolo 5. Articolo 9 1. Possono usufruire del servizio mensa a titolo gratuito: a) il personale docente ed il personale ATA che presta servizio all interno della scuola. A tale scopo i Dirigenti Scolastici devono fornire al Comune l elenco nominativo di tutti gli aventi diritto nelle misure e nei modi stabiliti dalle Convenzioni di cui all articolo 5. Il costo del pasto viene parzialmente rimborsato dal Ministero dell Istruzione. b) i componenti della Commissione Mensa, regolarmente autorizzati, o il personale incaricato dall Amministrazione per i controlli all interno dei refettori; c) i partecipanti a gemellaggi, scambi culturali, visite di delegazioni, stage, etc., provenienti da altri comuni o Stati, nell ambito di iniziative scolastiche specifiche se concordate fra ente locale e scuola. 6
7 Titolo 3 - Modalità di accesso Articolo Per accedere al servizio gli utenti devono presentare domanda di iscrizione al Comune di Spoleto compilando l apposito modulo unico disponibile presso: a) Sportello del Cittadino, Via Busetti, 38; b) sito internet all indirizzo nella sezione servizi ; c) segreterie didattiche delle Scuole del Comune di Spoleto. Articolo La domanda di iscrizione deve essere presentata tra il 1 luglio e il 31 ottobre, e comunque prima che si inizi ad usufruire del servizio, avvalendosi di una delle seguenti modalità: a) direttamente presso lo Sportello del Cittadino, Via Busetti, 38; b) spedita via posta al seguente indirizzo: Comune di Spoleto, Direzione ICSSS, Via Cerquiglia, Spoleto; c) inviata tramite fax al n , allegando copia del documento di identificazione; d) inviata tramite posta elettronica certificata a allegando documento di identificazione in formato digitale. Articolo Ad ogni iscritto al servizio mensa viene assegnato un codice personale di identificazione, al quale vengono associati tutti i dati personali (scuola di frequenza, tariffa da pagare, eventuale agevolazione in base all ISEE o riduzione per secondo o terzo figlio, eventuali diete alimentari, oltre i dati relativi al genitore richiedente). Il codice è valido per l intera carriera scolastica e deve essere utilizzato per effettuare i pagamenti dei pasti. Articolo L iscrizione viene automaticamente confermata per i successivi anni scolastici fino alla fine di ogni ciclo d istruzione (scuola dell infanzia, scuola primaria e scuola media). 2. All inizio di un nuovo ciclo, invece, l iscrizione deve essere riconfermata mediante presentazione di apposita istanza (ad es. dopo il passaggio dalla scuola dell infanzia alla scuola primaria). Articolo Tutte le domande presentate oltre la data del 31 ottobre produranno effetti, di norma, a partire dal 5 giorno successivo al loro pervenimento. 7
8 Titolo 4 - Qualità e controlli del servizio Articolo 15 La qualità del servizio è garantita dal Comune, nella persona del Dirigente competente, attraverso: a) l elaborazione dei Menù, estivo ed invernale, da parte dell esperto dietista, completi di tabelle dietetiche, nel rispetto delle Linee Guida dell INRAN (Istituto Nazionale per la Ricerca degli Alimenti e della Nutrizione), dei LARN (Livelli Assunzione Raccomandati di Energia e Nutrienti) e delle Linee di Indirizzo Nazionali per la Ristorazione Scolastica; b) il rispetto delle GPP (Green Public Procurement) che prevedono l utilizzo di prodotti alimentari biologici, DOP, IGP e del territorio, minore uso di materiale plastico a favore di stoviglie riutilizzabili o in Mater-Bi, utilizzo di prodotti chimici meno inquinanti, attrezzature e arredi a basso impatto ambientale, raccolta differenziata dei rifiuti; c) rispetto della normativa sulla sicurezza alimentare nella fase di somministrazione presso i refettori con periodica formazione del personale ATA; d) controlli sui refettori e presso il Centro Cottura svolti dal dietista, da altro personale del settore e dai rappresentanti della Commissione Mensa volti a monitorare la qualità dei pasti, la sicurezza alimentare e l appetibilità dei cibi. e) indagini periodiche sulla qualità percepita svolte attraverso gli strumenti di cui il Comune dispone. Articolo Al fine di garantire la sicurezza alimentare e la qualità di cui al precedente articolo non è consentito consumare il pranzo con modalità diverse da quelle previste dall Amministrazione Comunale e descritte nel Titolo I. 8
9 Titolo 5 - Diete Speciali Articolo Per far fronte a particolari esigenze dell utenza sono previste diete differenziate per motivi etico-religiosi e/o per utenti affetti da particolari patologie. 2. Per la richiesta di dieta speciale occorre compilare ogni anno un apposito modulo di domanda allegando se per motivi di salute - il relativo certificato medico in cui sia precisato l elenco degli alimenti da escludere. Articolo Si garantisce la somministrazione della dieta a partire dal 5 giorno successivo a quello dell arrivo della richiesta. 9
10 Titolo 6 Commissione mensa: funzioni, composizione e organizzazione Articolo La commissione mensa svolge un importante funzione di raccordo tra l Amministrazione Comunale e i fruitori del servizio, cioè le famiglie, i docenti e il personale ATA. 2. Si fa carico di rappresentare le diverse istanze allo scopo di migliorare il servizio e collaborare alla realizzazione degli obiettivi di qualità per il benessere di tutti i soggetti coinvolti. Articolo 20 Mensa. 1. Non è previsto da parte del Comune di Spoleto alcun compenso per i componenti della Commissione Articolo La Commissione Mensa è presieduta dall Assessore competente ed è composta da: a) il Dirigente della Direzione Comunale competente o suo delegato; b) il Responsabile dei Servizi Scolastici del Comune; c) l Esperto Dietista d) un rappresentante dei genitori per ciascun plesso scolastico ove è presente il servizio; e) un rappresentante degli insegnanti per ciascun plesso ove è presente il servizio e che consumi effettivamente il pasto insieme ai bambini; f) due rappresentanti del personale ATA per ogni Istituzione Scolastica (di cui 1 per il ciclo dell infanzia e 1 per il ciclo della primaria), oltre un rappresentante per la scuola secondaria di primo grado. Articolo Le istituzioni scolastiche, informati opportunamente genitori e docenti, comunicano i nominativi dei propri rappresentanti all ufficio scolastico comunale, inviando gli appositi moduli di adesione, di norma entro il mese di settembre. I componenti restano in carica per l intero ciclo scolastico salvo espressa rinuncia. In tal caso il Dirigente scolastico provvederà a nominare un sostituto. Articolo La Commissione, in occasione della prima riunione successiva alla sua nomina, può provvedere ad eleggere tra i suoi componenti un Coordinatore. Egli la rappresenta nei lavori collaborando con gli altri membri per assicurarne il buon andamento, favorisce lo scambio di informazioni e si fa portavoce di eventuali problematiche per favorirne una celere risoluzione. Articolo La commissione mensa si riunisce di norma due volte l anno. Essa può essere convocata dall Assessore competente o dal Dirigente della Direzione competente o su richiesta del Coordinatore della Commissione o di almeno 2/3 dei componenti della Commissione stessa. 10
11 Articolo Per meglio svolgere le funzioni più specifiche e tecniche relative al servizio di mensa scolastica, la Commissione si articola nelle seguenti sottocommissioni: a) controlli; b) menù; c) progetti di educazione alimentare. Articolo Le singole sottocommissioni svolgono le seguenti attività: a) Sottocommissione Controlli: visite periodiche nei refettori al fine di verificare la pulizia e l igiene dei locali, l organizzazione del lavoro e le modalità di distribuzione, il rispetto dei menù, i tempi di consegna e tutto ciò che riguarda il momento del pasto a scuola; assaggio del pasto al fine di rilevarne l appetibilità e la qualità dal punto di vista organolettico; valutazione del gradimento da parte dei bambini mediante l osservazione dei cibi consumati e degli eventuali scarti; compilazione della scheda di rilevazione e invio all ufficio comunale competente; b) Sottocommissione Menù: osservazioni sui menù alla luce delle segnalazioni raccolte e dei risultati dei controlli effettuati; proposte migliorative sulle pietanze e sulle modalità di preparazione e confronto con l esperto dietista al fine di concordare le eventuali variazioni. c) Sottocommissione Progetti di Educazione Alimentare: collaborazione nella elaborazione di progetti ed attività di educazione alimentare, da realizzare insieme all Azienda per i servizi sanitari, all Amministrazione Comunale e alle istituzioni scolastiche e monitoraggio degli stessi. 2. Ciascuna sottocommissione può, di norma, avere un numero massimo di componenti pari a 25. Articolo Ciascun componente può, a sua scelta, aderire ad una o più sottocommissioni. 2. Alle riunioni delle sottocommissioni partecipano l esperto dietista e il responsabile dei servizi educativi, o suo delegato, trattandosi di tavoli di carattere più operativo ed organizzativo. Articolo I rappresentanti della commissione mensa possono effettuare sopralluoghi presso il Centro Cottura su richiesta degli stessi e previa autorizzazione del Dirigente comunale. I sopralluoghi potranno essere effettuati da un numero limitato di persone e sempre con la presenza del Dirigente o suo delegato. 11
12 Titolo 7 - Compartecipazione al costo del servizio - Agevolazioni Articolo Ogni utente deve corrispondere una quota di compartecipazione al costo del servizio, fatta eccezione per gli utenti aventi diritto all esonero secondo quanto disposto al successivo articolo 31. Articolo La Giunta Comunale, ogni anno, approva le tariffe dei servizi a domanda individuale, ivi comprese quella relativa al costo del servizio di mensa scolastica. Articolo Gli utenti possono richiedere l applicazione di tariffe agevolate sulla base dell ISEE del nucleo familiare. Il nucleo familiare è costituito dai componenti della famiglia anagrafica, così come individuata ai sensi dell articolo 4 del Decreto Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n 223 e successive modifiche e integrazioni. Articolo La richiesta di agevolazione deve essere presentata ogni anno, a differenza di quanto disposto per la richiesta/conferma di iscrizione (vedi articolo 13). Le richieste di agevolazione presentate entro il 31 ottobre di ogni anno hanno effetto retroattivo e decorrono quindi dalla data di inizio del servizio, mentre quelle pervenute oltre tale data producono effetti a partire dal 5 giorno successivo all arrivo delle richieste. Articolo Le quote di compartecipazione agevolate vengono attribuite sulla base dell attestazione ISEE e delle relative fasce così come stabilite dall Amministrazione Comunale. Articolo Ulteriori riduzioni vengono concesse alle famiglie con più figli minori che frequentano contemporaneamente scuole pubbliche a tempo pieno, nella misura stabilita annualmente dall Amministrazione Comunale. Articolo Qualora l utente non richieda agevolazioni o non dichiari il proprio ISEE, viene inserito d ufficio nella fascia massima di contribuzione. Articolo L Ufficio Mensa Scolastica provvederà ad eseguire i controlli diretti ad accertare la veridicità delle informazioni fornite dall utente in sede di richiesta di agevolazione, avvalendosi dei dati in possesso dei sistemi informatici propri dell Ente o di quelli del Ministero delle Finanze, o dell INPS nonché richiedendo la collaborazione della Guardia di Finanza. Articolo Nel caso di dichiarazioni mendaci si procederà alla revoca dei benefici concessi e alla segnalazione all Autorità Giudiziaria. 12
13 Titolo 8 Modalità di pagamento Articolo L utente è tenuto, in maniera anticipata, al pagamento del pasto, secondo le tariffe stabilite annualmente dall Amministrazione Comunale e secondo la fascia ISEE di appartenenza. Articolo I pagamenti avvengono tramite la ricarica del codice personale di identificazione che può essere effettuata presso vari esercizi commerciali collocati sul territorio comunale. All atto della prenotazione del pasto viene detratto il valore del pasto prenotato e viene così aggiornato il credito residuo. L utente è libero di effettuare le ricariche con la frequenza e gli importi che ritiene opportuni, a condizione che all atto della prenotazione del pasto il proprio codice disponga del credito necessario. 13
14 Titolo 9 Provvedimenti in caso di inadempienza Articolo Nel caso in cui il codice identificativo presenti un saldo negativo, verranno attivate le necessarie procedure di sollecito da parte del gestore e degli uffici comunali competenti e, successivamente, nel caso di inadempienza, viene avviata l azione legale di recupero coattivo degli importi dovuti. 2. L Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di re-incamerare, mediante apposita reversale, dopo opportuno confronto con gli uffici di cittadinanza del servizio sociale, eventuali contributi o benefici erogati dall Amministrazione stessa in favore dei nuclei familiari in situazione di morosità per compensare in parte o in toto il debito maturato dall utente. Articolo In caso di reiterati mancati pagamenti delle quote previste, qualora al termine dell anno scolastico risulti un saldo negativo sul codice personale dell alunno, e questo non venga sanato prima dell inizio dell anno scolastico successivo, l Amministrazione sospende l iscrizione al servizio a partire dall anno scolastico successivo. 14
15 Titolo 10 Trattamento dei dati Articolo Il Comune utilizza i dati personali e sensibili degli utenti ai sensi del Decreto legislativo n 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali, ad esclusivi fini istituzionali e in relazione all organizzazione del servizio mensa scolastica, nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità delle persone fisiche. 15
16 Titolo 11 - Disposizioni finali Articolo Per quanto non previsto nel presente regolamento si fa riferimento alla vigente normativa in materia di ordinamento sulle autonomie locali, sulla organizzazione delle amministrazioni pubbliche e sulla ristorazione scolastica, alle leggi sanitarie, allo statuto comunale e al regolamento comunale degli uffici e servizi. 16
17 Titolo 12 - Entrata in vigore Articolo Il presente Regolamento costituito di n 44 articoli entra in vigore dal 1 settembre 2013 e produce i suoi effetti a partire dall anno scolastico 2013/

References: Articolo
3
 Articolo
4
 Articolo
5
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 articolo 5
 Articolo 9
 articolo 5
 Articolo 15
 Articolo 20
 articolo 31
 articolo 4
 articolo 13