Source: https://www.camelot-him.org/it/chi-siamo/lo-statuto
Timestamp: 2019-10-17 21:02:10+00:00

Document:
Statuto dell’Associazione modificato dall’Assemblea dei soci del 20 maggio 2010, con verbale redatto dal Notaio Dott. Stefano Ermini (Repertorio n. 49647 – Raccolta n. 6812).
CAMELOT Humanitarian Italian Mission – Organo non lucrativo di utilità sociale (ONLUS)
TITOLO PRIMO - COSTITUZIONE E SCOPI
E’ costitutiva, con sede legale ed amministrativa in Roma, via Michele Lessona n. 10, “Associazione CAMELOT Humanitarian Italian Mission – Organo non lucrativo di utilità sociale (ONLUS)”
Art. 2 – SCOPO SOCIALE
L’Associazione non ha scopo di lucro e la sua azione è ispirata ai principi della democrazia, della giustizia sociale, della solidarietà e della promozione umana e civile.
L’associazione si propone: di promuovere, svolgere e finalizzare l’attività di volontariato prestata per suo tramite dai suoi associati in modo personale, spontaneo, gratuito, senza fini di lucro, diretto o indiretto, sia da parte dell’associazione che dai suoi Associati.
Gli associati non possono ricevere alcuna retribuzione per la loro attività di volontariato.
L’Associazione in particolare ha lo scopo di promuovere aiuti ed operare per i paesi in via di sviluppo e trattare problemi e l’emarginazione locale.
L’Associazione provvede con ogni mezzo al raggiungimento dei propri fini e così potrà svolgere ogni tipo di attività culturale, sportiva, ricreativa e del tempo libero. Potrà organizzare manifestazione, convegni, congressi, corsi di studio, comitati scientifici, seminari e simili. Potrà organizzare e gestire qualsiasi servizio ritenuto necessario per il raggiungimento dello scopo sociale nel rispetto delle normative vigenti, concernente contributi o borse di studi.
L’associazione potrà compiere qualsiasi attività connessa ritenuta opportuna per il conseguimento dell’oggetto sociale, compresa la compravendita di beni immobili e mobili.
TITOLO SECONDO - GLI ASSOCIATI
Il numero dei soci è illimitato. Sono soci coloro che condividono gli scopi dell’Associazione e i fini sociali e che risultano iscritti nel libro soci.
1. SOCI FONDATORI: hanno sottoscritto l’atto costitutivo sostenendo il movimento della partecipazione attiva nello svolgimento dello scopo della stessa. Possono essere inseriti, su richiesta, altri soci fondatori entro 30 (trenta) gg. Dalla costituzione dell’associazione.
2. SOCI SOSTENITORI: coloro che intendano aiutare l’associazione nel raggiungimento del fine previsto dallo Statuto.
3. SOCI ORDINARI: coloro che pur condividendo ideali e finalità dell’Associazione non intendono prendere parte attiva alla stessa.
4. SOCI GIOVANI: coloro che hanno un’età compresa tra i 15 (quindici) ed i 18 (diciotto) anni. In quanto minori non avranno accesso alle attività operative ma solo ed esclusivamente formative.
5. SOCI GIOVANI MAGGIORENNI: coloro che hanno una età compresa tra i (diciotto) ed i 27 (ventisette) anni, i quali avranno come unico beneficio una quota agevolata stabilita dal Consiglio direttivo.
6. SOCI ONORARI: coloro che si sono particolarmente contraddistinti per il bene dell’associazione. Si riuniscono in comitato, il quale è presieduto da un Presidente. La qualifica di soci onorari si ottiene su domanda presentata al Consiglio direttivo ed inoltrata allo stesso dal Presidente.
7. VOLONTARI SPECIALISTICI: coloro che, per le loro qualità ed attitudini specialistiche, se certificate dagli Organi competenti, rivestono un ruolo determinante ed operativo nell’ambito delle strutture ERM e protezione Civile. Sono regolamentati da uno specifico Regolamento definito dal Consiglio Direttivo ed approvato dagli Organi predetti. La certificazione di Volontario Specialista e rilasciata dal responsabile del settore di appartenenza. Nell’ambito delle missioni il Volontario Specialista è coordinato ed inquadrato dal Responsabile di Settore. Nella vita associativa ha tutti i diritti e doveri dei soci ordinari così come regolamentato e stabilito dal presente Statuto.
L’Associazione è aperta a tutti. Coloro che desiderano essere ammessi devono presentare domanda al Consiglio Direttivo che decide sull’accettazione inappellabile a maggioranza dei suoi membri.
Tutti i soci dovranno essere iscritti nell’apposito libro soci.
Art. 5 – DECADENZA – ESCLUSIONE – RINUNCIA
- Decadenza, entro dieci giorni dalla comunicazione, quando si partecipa attivamente alla vita dell’associazione;
- Per recesso, previa comunicazione al Consiglio Direttivo con lettera raccomandata; il recesso avrà decorrenza dal ricevimento della raccomandata;
- Per esclusione, nel caso di mancato rispetto del presente Statuto sociale o quando siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo;
Sulla decadenza e sulla esclusione possono essere sempre riammessi dal Consiglio direttivo, dietro pagamento di una nuova quota di iscrizione.
I soci esclusi possono ricorrere contro il provvedimento nella prima assemblea ordinaria, presentando ricorso scritto al Collegio dei Probiviri entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione della esclusione.
Viene espressamente escluso ogni limite temporale nel rapporto associativo e ai diritti e doveri che ne derivano.
Tutti i soci hanno diritto a partecipare alle assemblee, a votare direttamente o per delega, e a recedere dall’appartenenza all’associazione.
I soci sono tenuti a rispettare le regole del presente statuto, a pagare la quota sociale fissata dal consiglio direttivo
Tra i soci vige la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.
TITOLO TERZO - PATRIMONIO SOCIALE
Art. 7 – FINANZIAMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
- Quote associative, che possono essere richieste: all’atto dell’ammissione, per il rinnovo annuale della tessera, quale contributo straordinario a fronte di particolari attività svolte;
- Contributi dai privati;
- Contributi dallo Stato, di enti e di istituzioni pubbliche;
- Rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’Associazione a qualunque titolo;
- Avanzi di gestione risultanti dalle attività dell’Associazione;
- Promozione di eventi in sinergia con Enti pubblici e privati finalizzati alla raccolta fondi da destinare alle attività associative;
- Altre entrate derivanti da occasionali o continuative attività commerciali svolte quale completamento o supporto dell’attività istituzionale.
Ogni operazione finanziaria è disposta con firma del Presidente o da chi è munito di delega conferita dal Consiglio Direttivo.
La quota associativa a carico dei soci è fissata dal Consiglio Direttivo. Essa è annuale; non frazionabile né recuperabile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio.
I soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell'Assemblea ne prendere parte alle attività dell’Associazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.
Art. 8 – PATRIMONIO SOCIALE
TITOLO QUARTO - ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO
L’Assemblea può, con delibera motivata approvata dalla maggioranza dei presenti, modificare i termini della scadenza dell’esercizio annuale, adattandoli ai programmi e alle attività sociali.
Entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell’esercizio annuale il Consiglio Direttivo deve presentare all’Assemblea dei soci il bilancio d’esercizio medesimo.
Il bilancio consuntivo, così come gli eventuali bilanci preventivi, deve essere depositato presso la sede dell’Associazione almeno 10 (dieci)giorni prima della data fissata per l’assemblea.
Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese effettuate.
Art. 11 – RESIDUI ATTIVI
Gli eventuali residui attivi del bilancio devono essere devoluti come segue:
a) 10% (dieci per cento) al fondo di riserva;
b) Il rimanente per iniziative in sintonia con gli scopi dell’Associazione o per rinnovare e/o realizzare nuovi impianti o attrezzature sociali esistenti.
Art. 12 – DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI
Durante la vita della Associazione non si potrà dar luogo in alcun modo a distribuzione di utili e avanzi di gestione, nonché di fondi, di riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o sia effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, Statuto o Regolamento, facciano parte della medesima ed unitaria struttura o ne siano collegati.
Art. 13 – DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO
L’Associazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ha l’obbligo di devolvere il proprio patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di attività sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’apposito organismo istitutivo dell’art. 3 comma 190 delle L.662/196, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
TITOLO QUINTO - AMMINISTRAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE
L’Assemblea è composta da tutti i soci che risultano iscritti nel libro dei soci almeno 10 (dieci) giorni prima della convocazione ed in regola con le quote associative.
L’Assemblea è convocata con annuncio scritto inviato al domicilio di ogni socio, o tramite affissione in bacheca, almeno 10 (dieci) giorni prima della data convenuta.
Le convocazioni possono avvenire anche via posta elettronica, con annuncio scritto ed inviato all’indirizzo di posta elettronica comunicato dal Socio all’atto del rinnovo dell’iscrizione annuale.
Il Socio deve essere in regola con le quote associative annuali.
L’Assemblea è convocata dal Presidente e/o dal vice Presidente, oppure ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno e comunque almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio.
Essa deve essere convocata su richiesta scritta dal almeno due terzi del totale dei soci aventi diritto di volto.
Nella richiesta di convocazione i richiedenti dovranno esprimere per iscritto le materie da trattare e le eventuali proposte che essi intendono presentare.
L’Assemblea provvede ogni tre anni all’elezione del Consiglio Direttivo e degli altri Organi previsti dallo Statuto.
L’Assemblea provvede alla discussione e alle deliberazioni eventuali concernenti ogni altro argomento non riconducibile alla competenza degli altri organi dell’Associazione.
L’assemblea delibera inoltre sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.
Le assemblee sono presiedute dal Presidente dell’Associazione o dal Vice Presidente.
L’Assemblea ordinaria è idonea a deliberare quando sia stata regolarmente convocata e in prima convocazione siano presenti o rappresentati almeno la metà dei soci aventi diritto di volto. Trascorsa mezz’ora da quella fissata per la convocazione, l’Assemblea si intende riunita in seconda convocazione ed idonea a deliberare qualunque sia il numero dei soci intervenuti ed aventi diritto al voto.
L’Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza semplice dei soci presenti.
Ogni Socio può farsi rappresentare per delega scritta da un altro socio purché entrambi in regola con il pagamento di ogni somma dovuta all’Associazione.
L’Assemblea vota, a scelta del suo Presidente, per alzata di mano o per appello nominale o per scrutinio segreto, a meno che, almeno la metà dei soci presenti, o rappresentati, richiedano la votazione per scrutinio segreto.
Di ogni Assemblea viene redatto un verbale a cura del Segretario, a ciò preposto dal presidente o di chine fa le veci, scegliendo tra i soci presenti.
Il verbale, firmato dal Presidente dell’Assemblea o da chi lo ha redatto, viene conservato agli atti dell’Associazione e ogni socio può prenderne visione.
L’associazione espleterà la propria missione anche attraverso gli Organi periferici Regionali.
Tali Organi Regionali si intendono validamente costituiti nel momento in cui 5 (cinque) soci residenti sul territorio specifico si costituiscono in Organo di Coordinamento Territoriale. Eleggeranno tra i promotori delle struttura periferica un Coordinatore regionale il quale entrerà a far parte del Consiglio Direttivo Nazionale in qualità di Consigliere Consultivo. La richiesta di costituzione dell’Organo Periferico Regionale dovrà essere inoltrata al Consiglio Direttivo, il quale, se rispondente alle prerogative dell’Associazione la approverà nella prima convocazione utile e la sottoporrà alla ratifica dell’Assemblea dei soci nella successiva convocazione utile.
Art. 16 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO: COMPITI E FUNZIONI
1. Redigere i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto e favorire la partecipazione dei Soci alle attività dell’Associazione;
2. Redigere regolamenti nel rispetto dei principi fondamentali dello Statuto ed emanare qualsiasi normativa o disposizione ritenuta opportuna per il buon funzionamento dell’Associazione;
3. Prendere tutte le deliberazioni occorrenti per l’amministrazione e la conduzioni dell’Attività Associativa;
4. Prendere le decisioni nei confronti del personale dipendente e degli eventuali collaboratori retribuiti;
5. Redigere il bilancio dell’Associazione;
6. Stabilire l’importo delle quote associative;
7. Determinare i corrispettivi per le diverse prestazioni offerte dall’Associazione e fissarne le modalità di pagamento;
8. Decidere in maniera inappellabile in merito alle domande di ammissione all’Associazione da parte dei soci.
Art. 17 – IL COSIGLIO DIRETTIVO: MODALITA’ DI ELEZIONE, COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO
Il Consiglio direttivo è eletto dall’Assemblea ogni tre anni, come fissato dall’art. 15.
Esso è composto da un numero di 5 (cinque) membri e sino ad un numero massimo di 9 (nove) scelti tra i soci in regola con tutti gli adempimenti statutari e rieleggibili nel tempo.
Il Consiglio elegge tra i suoi membri il Presidente e può attribuire ad altri Consiglieri incarichi specifici da svolgere in collaborazione con il presidente.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o dal vice Presidente mediante avviso da far pervenire a ciascun Consigliere, anche in modo informale, con almeno tre giorni di anticipo sulla data della riunione.
Esso deve essere riunito almeno ogni tre mesi o ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno.
Il Presidente è tenuto a convocare il Consiglio su richiesta della maggioranza dei suoi membri.
Qualsiasi convocazione del Consiglio dovrà comunque contenere l’elezione delle materie da trattare, le riunioni del Consiglio sono valide purché sia presente la maggioranza dei suoi componenti, sono presiedute dal Presidente le deliberazioni sono prese a maggioranza dei votanti. In caso di parità, è prevalente il voto del Presidente.
Di tutte le riunioni del Consiglio Direttivo deve essere tenuto un verbale sottoscritto dai presenti e contiene la sintesi degli argomenti trattati e le deliberazioni assunte.
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione. Presiede e convoca l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, firmandone i relativi verbali, ed ha la responsabilità di far eseguire le deliberazioni adottate dagli Organi predetti e dal Collegio dei probiviri, assicurando lo svolgimento organico ed unitario dell’attività dell’Associazione.
Il Presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile. E’ eletto dal Consiglio direttivo ai sensi dell’art. 17.
Il vice presidente sostituisce e ricopre ruoli, funzioni del presidente in caso di mancanza dello stesso.
Art. 20 – IL COLLEGIO DEI REVISORE DEI CONTI
Il Collegio dei revisori dei conti è composto da due o più membri eletti dai soci.
Elegge nel suo seno il Presidente, dura in carica tre anni ed è rieleggibile ai sensi della normativa vigente.
Il Collegio esercita i poteri e le funzioni previsti per dagli art. 2403 e ss. del Codice civile.
Esso agisce di propria iniziativa su richiesta di un solo aderente fatta per iscritto e firmata.
Il Collegio verifica l’amministrazione finanziaria dell’Associazione e sottoscrive il bilancio.
Il Collegio riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta firmata e distribuita a tutti gli aderenti.
Il Collegio dei probiviri è composto da tre membri eletti dai soci fondatori. Esso dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
Il Consiglio Direttivo, a maggioranza, può per indegnità considerare decaduto dalla carica un membro del Collegio.
Il Collegio ha il compito di esaminare tutte le controversie tra gli aderenti, tra questi e l’organizzazione o i suoi Organi, tra i membri degli Organi e tra gli organi stessi.
Esso giudica ex aequo et bono senza formalità di procedure. Il lodo emesso è inappellabile.
TITOLO SESTO - DISPOSIZIONI VARIE E FINALI
Art. 22- RINVIO
Art. 23 – CONTROVERSIE TRAGLI ASSOCIATI
Qualunque controversia dovesse insorgere tra associati, con riferimento alla validità, efficace interpretazione ed esecuzione del presente Statuto, verrà rimessa al Collegio dei probiviri, i quali giudicheranno secondo diritto ma senza formalità di procedura, farà il rispetto del contraddittorio.

References: Art. 2

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 16

Art. 17

Art. 20
 art. 2403

Art. 22

Art. 23