Source: http://www.liceocalboli.org/Istituto/Regolamento_alunni.htm
Timestamp: 2013-06-19 08:45:16+00:00

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Piattaforma E-Learning Programmazioni dei docenti
Documento del 15 maggio - classi quinte
Profilo dei corsi attuali
Informativa debito formativo
Circ. modalità recupero debito formativo
Elenco diplomati 2012
Llibri di testo 2012/2013
Comodato d'uso testi scolastici
Detrazione contributi volontari
Regolamento alunni Regolamento d'istituto Regolamento viaggi d'istruzione
Regolamento succursale
Regolamento assegnaz. classi ai docenti
Regolamento recupero debito formativo e attribuzione credito scolastico
Regolamento Monteore
Regolamento Aula autogestita
In base al D.P.R. n.249 del 24/06/1998 (Statuto delle studentesse e degli studenti),sono richiamati i diritti e i doveri degli studenti e delle istituzioni.
. frequenza regolare dei corsi ed assolvimento assiduo degli impegni di studio,
. comportamento corretto non solo durante le lezioni, ma in ogni momento in cui si fruisce dei servizi offerti dalla scuola,
. rispetto, nei confronti del personale della scuola e dei compagni, come per se stessi anche a livello formale,
. rispetto ed utilizzo in modo corretto delle strutture, del materiale, delle attrezzature e dei sussidi didattici, secondo le indicazioni dettate dal Regolamento d'Istituto, dai regolamenti specifici e dagli insegnanti
. osservanza delle disposizioni organizzative (permessi, visite esterne, gite, ecc..) e delle disposizioni di sicurezza.
Inoltre, alle singole Istituzioni scolastiche � stato assegnato il compito di stilare un proprio regolamento di disciplina in cui vengano individuati: a) le tipologie di comportamento non corretto delle studentesse e degli studenti; b) le sanzioni relative; c) gli organi e le procedure di applicazione delle stesse. Inoltre � prevista la costituzione di un Organo di garanzia interno alla scuola, competente a pronunciarsi sulle impugnazioni dei provvedimenti disciplinari irrogati. Il presente regolamento disciplinare � da ritenersi parte integrante del regolamento della scuola.
Il contenuto del presente regolamento � illustrato a tutti gli studenti delle classi prime nella fase dell'accoglienza e ne � consegnata copia a tutti gli studenti della scuola e/o i genitori che ne facciano richiesta.
TITOLO I: CODICE DISCIPLINARE, TIPOLOGIA DELLE SANZIONI E SOGGETTI COMPETENTI A IRROGARLE
1. Le sanzioni disciplinari sono ispirate ai principi di gradualit�, proporzionalit�, giustizia; tendono al rafforzamento del senso di responsabilit�, al ripristino dei rapporti corretti all'interno della comunit� scolastica e devono tenere conto della situazione personale dello studente.
2. La responsabilit� disciplinare � personale. La sanzione, nell'ambito della comunit� scolastica, � pubblica e viene adottata secondo criteri di trasparenza.
3. Nessuno pu� essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima chiamato ad esporre le proprie ragioni.
4. Le sanzioni, per quanto possibile, si ispirano al principio della riparazione del danno; la riparazione non estingue la mancanza rilevata.
5. L'applicazione di una sanzione non esclude la responsabilit� dell'alunno in merito al risarcimento degli eventuali danni arrecati.
6. Nessuna sanzione pu� influire sulla valutazione del profitto.
7. Per quanto non espressamente qui richiamato, si fa riferimento alla normativa vigente.
Art. 2 Richiamo verbale del Docente e/o Dirigente scolastico
Gli studenti potranno essere soggetti a richiamo verbale, il quale non costituisce sanzione, in presenza di comportamenti occasionali e non gravi, relativi a: a) scarsa diligenza e puntualit�; b) disturbo lieve durante la lezione; c) atteggiamenti scorretti; d) lievi violazioni delle norme di sicurezza. Il richiamo verbale pu� costituire un precedente per la somministrazione di una sanzione in forma di ammonizione scritta.
In rispetto e conformit� dei principi e dei criteri di cui all'art. 1 del presente regolamento e delle disposizioni del D.P.R. n. 249 del 24 giugno 1998, in premessa richiamato, l'organo competente dovr� irrogare i seguenti provvedimenti disciplinari, con le forme di comunicazione prescritte, in corrispondenza delle relative infrazioni. In presenza dell'irrogazione di una delle seguenti sanzioni, pu� essere stabilito l'abbassamento del voto di condotta, a discrezione del Consiglio di Classe.
Art. 3 Ammonizione scritta annotata dal Docente e/o Dirigente scolastico sul registro di classe
1. Scorrettezze e offese verso i componenti della comunit� scolastica o di persone esterne alla scuola (compagni, personale docente e non, persone esterne)
2. Disturbo continuo durante le lezioni
3. Comportamenti reiterati, ancorch� non intenzionali, che impediscano la piena funzionalit� del servizio o ostacolino il perseguimento delle finalit� formative della scuola
4. Violazioni alle norme di sicurezza
Nel caso in cui il provvedimento sia adottato da un docente estraneo al Consiglio di Classe, questi ne dar� comunicazione al coordinatore della classe stessa.
Art. 4 Ammonizione scritta annotata dal Docente e/o Dirigente scolastico sul registro di classe - Comunicazione alla famiglia degli studenti minorenni
1. Ripetersi di assenze e/o ritardi non giustificati
2. Danneggiamento di oggetti di propriet� della scuola o di altri. In questo caso � previsto
anche il risarcimento del danno.
3. Falsificazione di firme Art. 5 Allontanamento dalla scuola da uno a cinque giorni stabilito dal Consiglio di Classe - Comunicazione alla famiglia degli studenti minorenni
1. Recidiva dei comportamenti sanzionati con ammonizione scritta
2. Offese o molestie verso i componenti della comunit� scolastica
3. Disturbo grave e continuato durante le lezioni
4. Alterazione di risultati
5. Gravi scorrettezze
Art. 6 Allontanamento dalla scuola da sei a quindici giorni stabilito dal Consiglio di Classe - Comunicazione alla famiglia degli studenti minorenni
1. Recidiva dei comportamenti sanzionati nell'art. 5
2. Violenza intenzionale con offese gravi alla dignit� delle persone
Art. 7 Allontanamento dalla scuola per un periodo superiore a quindici giorni stabilito dal Consiglio di Classe - Comunicazione alla famiglia degli studenti minorenni
Presenza di reati o fatti avvenuti all'interno della scuola che possono rappresentare pericolo per l'incolumit� delle persone e per il sereno funzionamento della scuola stessa.
Art. 8 Estensione delle sanzioni
Le sanzioni di cui agli artt. 4, 5, 6 e 7 si intendono applicabili per le stesse tipologie di comportamento anche in situazioni scolastiche che si svolgano fuori dei locali dell'istituto e/o in orario extrascolastico: uscite, visite guidate, viaggi d'istruzione, etc.
Art. 9 Esami di stato
Art. 10 Conversione delle sanzioni
Nei casi previsti dagli artt.4 (comma 2), 5, 6 e 7 del Titolo I il Consiglio di Classe deve offrire allo studente la possibilit� di convertire le sanzioni comminate in attivit� da svolgere in favore della comunit� scolastica o in altre attivit� a scopo sociale che possano utilmente costituire una riparazione, quali a) operazioni di pulizia e ripristino degli arredi dei locali scolastici; b) collaborazione con il personale ausiliario; c) riordino della biblioteca; d) attivit� di volontariato. Le sanzioni pecuniarie e i risarcimenti del danno non sono convertibili. La possibilit� di tali conversioni � demandata alla valutazione discrezionale del Consiglio di Classe che valuter� caso per caso l'opportunit�.
TITOLO II - TERMINI PER L'IRROGAZIONE DELLE SANZIONI E PER LE IMPUGNAZIONI
Art. 1 Gli organi competenti a disporre le sanzioni decidono dopo avere sentito le ragioni addotte dallo studente, che ha la facolt� di presentare prove e testimonianze, che saranno riportate nel verbale della riunione del Consiglio di classe.
Art. 2 I procedimenti per l'irrogazione delle sanzioni di cui agli artt. 5, 6 e 7 Titolo I devono concludersi entro quindici giorni dalla data della contestazione del fatto.
Art. 3 Contro le sanzioni che non prevedono l'allontanamento dalla scuola � ammesso ricorso da parte dello studente all'Organo di garanzia sotto istituito entro quindici giorni dalla comunicazione della sanzione comminata.
L'Organo di garanzia decide sull'impugnativa entro quindici giorni dalla sua presentazione. In caso di presentazione di ricorso, l'esecuzione della sanzione e/o del provvedimento alternativo � sospesa fino alla decisione dell'organo di appello.
Art. 4 Contro le sanzioni di cui agli artt. 5, 6 e 7 Titolo I � ammesso ricorso entro trenta giorni dalla ricevuta comunicazione al Provveditore agli studi, che decide in via definitiva sull'impugnativa secondo la procedura prevista dall'art. 328, comma 4, del T.U. (d.lgs.297/94)
TITOLO III - ORGANO DI GARANZIA
Art. 1 L'Organo di garanzia per le impugnazioni � cos� composto:
- Un genitore designato dal Consiglio di Istituto tra i rappresentanti in esso presenti; a lui spetta la funzione di Presidente e in quanto tale convoca l'Organo e lo presiede;
- Uno studente designato dal Comitato studentesco;
- Due docenti designati dal Collegio dei Docenti;
- Un rappresentante dell'ufficio di Presidenza designato dal Dirigente tra i suoi collaboratori.
Per tutte le componenti sopra indicate sono designati membri ordinari e membri supplenti.
Il Dirigente ha facolt� di partecipare, senza diritto di voto, alle sedute.
Art. 2 Qualora uno o pi� membri dell'Organo siano coinvolti nei fatti oggetto di decisione, sono sostituiti da un membro supplente.
Art. 3 L'Organo di garanzia resta in carica per tre anni. Si procede alla sostituzione dei membri qualora il genitore decada da rappresentante del Consiglio di Istituto o qualora l'alunno e/o i docenti abbiano perduto la qualit� di membri della scuola.
Art. 4 L'Organo di garanzia, oltre a dirimere i conflitti di sua competenza, formula proposte al Consiglio di Istituto in merito ad eventuali modifiche del presente regolamento di disciplina per adeguarne il funzionamento alle esigenze della scuola, nel rispetto dello Statuto degli studenti e delle studentesse citato in premessa.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4
 Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4