Source: http://www.professionegiustizia.it/guide/LE_NOTIFICHE_IN_PROPRIO_DEGLI_AVVOCATI.php?cap=8
Timestamp: 2017-05-26 18:57:49+00:00

Document:
4. Come si predispone il messaggio PEC
1) creare un nuovo messaggio PEC dal programma di posta elettronica adeguatamente configurato per l’utilizzazione dell’account PEC (possono essere utilizzati sia i programmi client residenti nel computer del mittente: per es. Thunderbird, Outlook, Mail, ecc.) ovvero utilizzando i servizi di webmail messi a disposizione dai gestori PEC;
2) compilare il campo destinatario riportando la casella PEC tratta da pubblici elenchi (vedi nota 35);
4) allegare al messaggio l’atto/atti da notificare come precedentemente predisposti e la relazione di notificazione.
All’esito delle allegazioni il messaggio apparirà composto in modo analogo all’immagine che segue.
5. Quando si perfeziona la notifica al fine del rispetto dei termini processuali
per il destinatario della notifica nella data, ora, minuto, secondo indicati nella ricevuta di avvenuta consegna (la ricezione coincide con la conferma inviata dal gestore PEC del destinatario, indipendentemente dall’effettiva lettura del messaggio da parte del destinatario76).
Qualora sorgessero problemi nella messa a disposizione del messaggio al destinatario, il mittente si vedrà recapitare entro 24 ore un avviso di mancata consegna con l’indicazione dei motivi del mancato buon fine dell’invio del messaggio77.
La nullità, anche per le notifiche a mezzo pec, non può mai essere pronunciata se l’atto ha raggiunto lo scopo a cui è destinato78.
L’articolo 16 septies del D.L. D.L. 179/2012 prevede che quanto previsto dall’articolo 147 c.p.c. si applichi anche alle notifiche PEC. Quindi se il messaggio PEC è inviato dopo le ore 21, la notificazione si considera perfezionata alle ore 7 del giorno successivo. Tale norma però non prevede la scissione tra il momento di perfezionamento della notifica per il notificante ed il tempo di perfezionamento della notifica per il destinatario espressamente disposta, invece, ad altri fini dal precedente articolo 16 quater, come qui sopra indicato79. Di conseguenza, il limite delle ore 21 si applica anche al notificante e, in caso di generazione dell’avviso di accettazione dopo le 21, la notifica si considererà perfezionata per il notificante stesso alle ore 7 del giorno successivo.
6. Verifica del buon fine della notificazione
- la ricevuta di accettazione inviata dal proprio gestore PEC, che conferma la presa in carico del messaggio e contiene i dati che costituiscono prova dell’avvenuta spedizione, con l’indicazione di data, ora, minuto e secondo dell’operazione;
- la ricevuta di avvenuta consegna, inviata dal gestore PEC del destinatario, che conferma la messa a disposizione del messaggio nella casella di posta elettronica del destinatario e certifica il momento della consegna indicando data, ora, minuto e secondo dell’operazione e contiene una copia integrale del messaggio inviato, compresi gli allegati.
7. Prova della notificazione
1) il messaggio di PEC di invio della notificazione; 2) tutti gli atti allegati;
3) la ricevuta di accettazione;
4) la ricevuta di avvenuta consegna.
Di tali documenti dovrà essere attestata la conformità rispetto ai documenti informatici da cui le copie sono state tratte, che potrà essere apposta in calce o a margine della copia stessa o su foglio separato, che sia però congiunto materialmente alla medesima80. Per l’attestazione si può utilizzare l’applicativo reperibile sul sito dell’Unione Triveneta.
Appare opportuno ricordare che all’avvocato che certifica la conformità all’originale è esplicitamente attribuita la qualifica di pubblico ufficiale, con quanto ne consegue in termini di responsabilità, anche disciplinare81.
8. Comunicazione alla cancelleria dell’opposizione a decreto ingiuntivo o dell’impugnazione di sentenza
Se l’atto di citazione d’appello o di opposizione a decreto ingiuntivo è stato notificato stata eseguita ai sensi della L. 53/1994, l’avvocato notificante dovrà procedere ai sensi dell’art. 9 della citata legge, nonché in ossequio al combinato disposto degli artt. 645 c.p.c. e 123 disp. att. c.p.c. In base a tali disposizioni “contestualmente” alla notifica si deve procedere alla comunicazione della stessa alla cancelleria del giudice che ha pronunciato il provvedimento impugnato, depositando altresì copia dell’atto notificato e dell’attestazione dell’avvenuta notifica.
Tale comunicazione dovrà essere effettuata mediante deposito telematico sotto forma di “istanza generica”, previa creazione di un nuovo fascicolo all’interno del redattore, riportando i dati del procedimento monitorio.
In particolare il notificante depositerà telematicamente nel fascicolo del procedimento monitorio, come atto principale, la comunicazione di avvenuta impugnazione, dove dovranno essere indicati i dati identificativi del provvedimento impugnato e delle parti, nonché l’elencazione della documentazione che allegherà e che varierà a seconda che la notifica sia avvenuta a mezzo:
- posta: copia dell’atto notificato con la relazione di avvenuta notifica, con attestazione di conformità, nonché la procura alle liti;
- PEC: duplicato dell’atto di citazione notificato e delle ricevute di accettazione e avvenuta consegna, nonché la procura alle liti.
Art. 6, comma 5 DPR 11/02/2005 n. 68.
DPCM 2 novembre 2005 Articolo 13 (Avvisi di mancata consegna): “1. Qualora il gestore del mittente non abbia ricevuto dal gestore del destinatario, nelle dodici ore successive all’inoltro del messaggio, la ricevuta di presa in carico o di avvenuta consegna del messaggio inviato, comunica al mittente che il gestore del destinatario potrebbe non essere in grado di realizzare la consegna del messaggio. 2. Qualora, entro ulteriori dodici ore, il gestore del mittente non abbia ricevuto la ricevuta di avvenuta consegna del messaggio inviato, inoltra al mittente un ulteriore avviso relativo alla mancata consegna del messaggio entro le 24 ore successive all’invio, così come previsto dal decreto del Presidente della Repubblica n. 68 del 2005”.
Corte di Cassazione a Sezioni Unite sentenza n. 7665 del 23 febbraio / 18 aprile 2016.
Corte di Cassazione, sezione lavoro, n. 8886 del 4/ maggio 2016.
Art. 16undecies, comma 1 D.L. 179/2012 “Quando l’attestazione di conformità prevista dalle disposizioni della presente sezione, dal codice di procedura civile e dalla legge 21 gennaio 1994, n. 53, si riferisce ad una copia analogica, l’attestazione stessa è apposta in calce o a margine della copia o su foglio separato, che sia però congiunto materialmente alla medesima”.
Art. 16undecies, comma 3 bis D.L. 179/2012 “I soggetti di cui all’articolo 16decies, comma 1, che compiono le attestazioni di conformità previste dalle disposizioni della presente sezione, dal codice di procedura civile e dalla legge 21 gennaio 1994, n. 53, sono considerati pubblici ufficiali ad ogni effetto.”.

References: articolo 16
 sentenza

Art. 6
 Articolo 13
 sentenza 

Art. 16

Art. 16