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Timestamp: 2018-04-27 08:54:10+00:00

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PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (DSA)* - PDF
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1 Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia,Primaria e Secondaria di I grado Via Ligoncio, NOVATE MEZZOLA (SO)- C.F.: Tel. 0343/ PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (DSA)* ANNO SCOLASTICO / Scuola Secondaria di Classe Sezione Coordinatore di classe 1. DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome Data e luogo di nascita Diagnosi specialistica Redatta da presso.. in data.. Equipe responsabile della diagnosi : neuropsichiatra. psicologo Tipologia del disturbo (dalla diagnosi o dalla segnalazione specialistica) logopedista Dislessia di grado lieve medio grave Disgrafia di grado lieve medio grave Disortografia di grado lieve medio grave Informazioni dalla famiglia Discalculia di grado lieve medio grave Informazioni sul pregresso percorso scolastico e diagnostico. Eventuali altre osservazioni. *VALIDO ANCHE PER DSA CON PREGRESSO DSL.
2 2. DESCRIZIONI DEL FUNZIONAMENTO DELLE ABILITA Lettura Scrittura Grafia Ortografia Linguaggio a. in entrata b. in uscita La lettura presenta 1 è e la comprensione del testo è.. La scrittura è. e presenta lentezza inversioni/sostituzioni/ omissioni molto difficoltosa difficoltosa lievemente difficoltosa difficoltosa deficitaria a) lenta presenta difficoltà fine-motoria (problema prassico) presenta difficoltà nella dettatura o copiatura (problema di coordinazione: difficoltà di svolgimento di due compiti contemporaneamente) b) errori fonologici (sostituzioni, inversioni,omissioni/ aggiunte) altri errori: doppie/accenti/ h Il linguaggio è a) caratterizzato da comprensione limitata da povertà lessicale incapacità di leggere il linguaggio figurato/ metaforico/ b) difficoltà fonologiche e presenta difficoltà di accesso lessicale presenza di parafasie presenza di anomie errori morfologici difficoltà di organizzazione del pensiero in frasi sintatticamente coerenti difficoltà di pragmatica comunicativa Calcolo Diagnos difficoltà nel ragionamento logico errori di processamento numerico (leggere e scrivere i numeri, difficoltà negli aspetti cardinali e ordinali dei numeri,corrispondenza tra numero naturale e quantità) difficoltà di uso degli algoritmi di base del calcolo (scritto e a mente) difficolta di memorizzazione delle tabelline altro Nella memoria di cadute lavoro si cadute severe Memoria di lavoro rilevano memorizzazione di sequenze, elenchi tali da rendere integrazione di un testo con conoscenze possedute difficoltose le integrazione di informazioni verbali con informazioni procedure di.. Altri disturbi associati Disturbi non verbali In associazione a quanto sopra sono presenti anche. visuali disprassie (oltre la disgrafia): uso difficoltoso degli strumenti (forbici, righe, squadre,pennelli) imprecisione nel disegno difficoltà di gestione del proprio spazio e dello spazio grafico impaccio e lentezza motoria difficoltà di coordinazione visuo-motoria
3 3. COMPORTAMENTO E PERCEZIONE DI SE Collabora e partecipa Si relaziona con i compagni Si relaziona con gli adulti E tenace nello studio e non si scoraggia davanti alla difficoltà o all insuccesso. Evidenzia scarso senso di autoefficacia e autostima sempre spesso raramente mai 4. STRATEGIE DI STUDIO da : Cornoldi,Tressoldi,Tretti, Vio, Il primo strumento compensativo per un alunno con dislessia: un efficiente metodo di studio, in Dislessia, vol.7, n 1, gennaio 2010, Trento L alunno DSA deve : - stare il più attento possibile in classe: lo studio infatti, comincia già durante la spiegazione. - chiedere sempre chiarimenti quando si accorge che la propria comprensione è incerta. - imparare ad usare quegli elementi che, presenti nel testo o costruiti da lui stesso, fungono da promemoria : riassunti brevissimi a lato del testo, titoli, sottotitoli, piccoli disegni, immagini, evidenziazioni brevi (mai il tutto evidenziato). - rivedere il giorno stesso i promemoria utilizzati durante la lezione. Questo perché, (caso molto frequente negli alunni DSA), chi ha difficoltà di memoria se non rielabora immediatamente, dimentica. - preparare domande di autoverifica su quanto studiato - deve imparare a chiedersi cosa nel proprio modo di studiare funzioni meglio, se sono più importanti gli elementi visivi o uditivi, se gli è più funzionale uno schema semplice o una mappa concettuale. - se non ricorda da solo, deve studiare usufruendo dell aiuto di qualcuno: un compagno, un adulto, una lezione registrata o materiale audio al pc - deve imparare a organizzare il proprio lavoro, dandosi sequenze di importanza. Se è poco ordinato e fatica a concentrarsi deve eliminare distraenti uditivi, visivi e tattili dal proprio spazio di studio. Tutte queste indicazioni, potenzialmente utili per ogni alunno, diventano fondamentali per coloro che hanno disturbi di apprendimento. 5. STRUMENTI COMPENSATIVI, STRATEGIE MODALITA ALTERNATIVE DI APPRENDIMENTO FORNITI ALL ALUNNO, A SCUOLA E/O A CASA Particolari attenzioni devono essere rivolte all insegnamento delle lingue straniere. Segnaliamo con un *asterisco gli strumenti d uso consentiti, e consigliati, durante le verifiche. L alunno sarà guidato a utilizzare i seguenti strumenti e strategie 1. Schemi strutturati* per la redazione di testi scritti: temi, relazioni, riassunti, verifiche di italiano. 2. Schemi e/o mappe per lo studio
4 3. Strumenti informatici e tecnologici: a. uso del pc con correttore ortografico* b. penne per lettura/ascolto testi al pc * c. libro digitale d. registratore e. cd audio/ dvd f. vocabolario multimediale* g. calcolatrice* h. software didattici 4. Tabelle di* : a. verbi, preposizioni, aggettivi definiti, regole ortografiche/regole grammaticali elenchi ( giorni,mesi,numeri, et al.), per l italiano e per le lingue straniere; b. tabelline*, formulari geometrici et similia*. 5. Tempi più lunghi per le verifiche* (30% in più) o verifiche ridotte quantitativamente 6. Riduzione della complessità lessicale e sintattica dei testi sia nel materiale di studio che nelle prove di verifica. 7. Libertà di scelta nell uso del carattere grafico (anche in tedesco lo stampato maiuscolo) e nel supporto cartaceo da usare (quaderno a righe o quadretti/ad anelli o fisso) 8. Attività di ripetizione,approfondimento, esercitazione a coppie o a piccolo gruppi, omologhi o misti. Dentro la classe, o per approfondimenti in gruppi misti numerosi, fuori classe 9. Qualora se ne ravvisasse il senso, quantità minori di compiti a casa 10. Sollecitazione e guida, in attività di integrazione dei contenuti appresi con quelli in via di apprendimento e in modo trasversale tra le materie (i contesti). 11.Avvio alla riflessione metacognitiva: come imparo? quando faccio maggiore/ minor fatica? con quali strategie riesco a memorizzare? 6. MISURE DISPENSATIVE GARANTITE ALL ALUNNO L alunno è dispensato da : 12. Lettura ad alta voce; 13. Copiatura dalla lavagna, dettatura, scrittura di appunti; 14. Uso del carattere corsivo. 15. Memorizzazione di sequenze/poesie/elenchi 7. MISURE DISPENSATIVE DALLE PRESTAZIONI SCRITTE IN LINGUA STRANIERA (se presenti tutte le condizioni previste dal D.M. 12 luglio 2011, art.6 comma 5) - DISPENSA dalle prestazioni scritte in lingua... (durante l'anno/ in sede esame) - DISPENSA dalla valutazione delle prove scritte in lingua... - ESONERO dall'insegnamento della lingua straniera... e attuazione di un percorso didattico differenziato. (D.M. 12 luglio 2011, art.6 comma 6: in sede di esame di stato il percorso didattico differenziato è finalizzato solo al rilascio dell'attestazione di cui all'art.13 del D.P.R. n.323/1998)
5 8. CRITERI E MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE-validi anche in sede d'esame. Posto l utilizzo degli strumenti compensativi, per verifiche e interrogazioni si concordano queste ulteriori misure: 16. programmazione delle interrogazioni 17. compensazione di prove scritte con prove orali 18. riduzione della quantità di esercizi 19.aumento dei tempi di verifica (30% in più) 20. correzione degli errori grammaticali (ortografici e morfosintattici) senza sanzione* 21. valutazione dei contenuti e non della forma* 22. per le prove in lingua straniera, posti comuni obiettivi e contenuti, prevalenza di prove di comprensione, con tipologie diversificate di prova : match parola/immagine match/parola/parola, esercizi a completamento con definizioni date a piè esercizio,risposta chiusa,v/f, scelta multipla. Per gli ultimi due, se il docente richiede la spiegazione della risposta, consentire una risposta orale e in italiano*. 23. per la produzione in lingua straniera valutazione dell efficacia comunicativa del testo, della quantità testuale non della correttezza 24. modifica formale delle prove scritte : stampato maiuscolo, ingrandimento carattere, inserimento iconografico. 9. DESCRIZIONE DELLE SCELTE DIDATTICHE PER OGNI SINGOLA MATERIA E EVENTUALI MODIFICHE DEGLI OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PREVISTI DAI PIANI DI STUDIO ITALIANO.. STORIA... GEOGRAFIA.. MATEMATICA.... SCIENZE... TECNOLOGIA... ARTE.. EDUCAZIONE FISICA... EDUCAZIONE MUSICALE: RELIGIONE...
6 Note Dopo aver analizzato gli obiettivi disciplinari previsti per ogni ambito dalle Indicazioni Nazionali 2007; dalle Indicazioni Nazionali per le scuole secondarie di secondo grado e il Curricolo di scuola elaborato all interno del P.O.F, previsto dal DPR 275/99 Regolamento autonomia art.8, ogni Istituzione Scolastica è chiamata a realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali dello studente e a individuare le conoscenze essenziali per il raggiungimento delle competenze imprescindibili. 10. IL CONSIGLIO DI CLASSE, ADOTTERA GLI STRUMENTI COMPENSATIVI PRESENTI AL PARAGRAFO 5, LE MISURE DISPENSATIVE PRESENTI AL PARAGRAFO 6, ED I TEMPI AGGIUNTIVI PRESENTI AL PARAGRAFO 8, IN FUNZIONE DELLE ESIGENZE DEL RAGAZZO E DELL ARGOMENTO TRATTATO. 11. PATTO CON LA FAMIGLIA E CON L ALUNNO Si concordano: - riduzione del carico di studio individuale a casa - controllo da parte della famiglia del lavoro assegnato per compito - condivisione delle informazioni sugli strumenti utilizzati, su come avviene lo studio ed eventuali forme di sostegno nel lavoro a casa. Si richiede collaborazione alla famiglia nel rafforzare e motivare i propri ragazzi all apprendimento, nella consapevolezza, che seppur con le misure di supporto previste, gli studenti DSA e DSL devono lavorare, sempre, con molto impegno e altrettanta tenacia. 12. SUGGERIMENTI OPERATIVI PER L ULTIMO ANNO DI CORSO In attesa delle disposizioni in merito allo svolgimento degli esami conclusivi del primo e secondo ciclo di istruzione da parte degli alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA) si deve tener conto della normativa relativa a Istruzioni e modalità organizzative e operative per lo svolgimento degli esami di stato : ART.6 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DEL 15 MAGGIO c.1. I consigli di classe dell'ultimo anno di corso elaborano, entro il 15 maggio, per la commissione d'esame, un apposito documento relativo all'azione educativa e didattica realizzata nell'ultimo anno di corso. c.2. Tale documento indica i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati, gli obiettivi raggiunti, nonché ogni altro elemento che i consigli di classe ritengano significativo ai fini dello svolgimento degli esami. Art.12.7 La Commissione terrà in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, relative ai candidati affetti da dislessia, sia in sede di predisposizione della terza prova scritta, che in sede di valutazione delle altre due prove scritte, prevedendo anche la possibilità di riservare alle stesse tempi più lunghi di quelli ordinari. Al candidato sarà consentita la utilizzazione di apparecchiature e strumenti informatici nel caso in cui siano stati impiegati per le verifiche in corso d anno. Regolamento Valutazione CdM del 13 marzo Schema di regolamento concernente Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del D.L. n 137 del 1/09/2008, convertito con modificazioni dalla L. n 169 del 30/10/2008 art. 10 Art. 10 Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento (DSA) 1. Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell attività didattica e delle prove d esame, sono adottati gli strumenti compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. 2. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove.
7 Docenti del Consiglio di Classe Il Dirigente Scolastico Il Referente DSA/BES Genitori Studente

References: art.6
 art.6
 art.8
 ART.6
 Art.12
 art. 10
 Art. 10