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Timestamp: 2017-12-17 07:58:26+00:00

Document:
Regolamento interno Associazione – C.H.I.A.R.A. Onlus
Letto approvato da parte del Consiglio Direttivo in data 16/01/2014
In base a quanto previsto all’art 14 dello Statuto, il Consiglio Direttivo e i Soci Fondatori emana il presente Regolamento Interno per la disciplina e l’organizzazione delle attività dell’Associazione.
Il presente Regolamento disciplina gli aspetti organizzativi interni, così come i diritti e i doveri delle persone che a qualsiasi titolo operano per nome e per conto dell’Associazione. Allo stesso modo, il presente regolamento individua ruoli e compiti del personale volontario al fine di delineare nel dettaglio le linee organizzative ed operative non espressamente descritte all’interno dello Statuto.
Il regolamento interno è proposto dal Consiglio Direttivo all’Assemblea ordinaria o straordinaria dei Soci, riunita secondo le modalità indicate dallo Statuto.
Anche in sede di presentazione all’Assemblea dei Soci, è possibile per questi ultimi proporre emendamenti o aggiunte. Gli emendamenti vengono votati all’interno dell’Assemblea ordinaria o straordinaria dei Soci e vengono approvati con maggioranza di almeno 2/3 degli aventi diritto di voto.
Questo regolamento non ha effetto retroattivo. Parimenti dicasi per tutti quegli articoli, emendamenti o aggiunte che verranno effettuati a procedere dal l’approvazione del regolamento stesso.
Il regolamento interno è una fonte subordinata allo Statuto, non può quindi modificarne le disposizioni.
TITOLO II – ORGANIZZAZIONE INTERNA
ART. 3 – ORGANIZZAZIONE INTERNA
Oltre agli organi previsti all’art. 9, 10, 11,12 dello Statuto ed al fine di consolidare un’organizzazione interna che garantisca continuità, efficacia ed efficienza dei servizi e dei progetti dell’Associazione, il presente regolamento sancisce l’istituzione delle sotto elencate figure di riferimento
Presidente Boffelli
Direttore Porrello
Responsabile Sportello Saglimbeni
Referente Attività di Volontariato Mingari
Referente Soci Fontana
Responsabile H24 Poletti
Il Presidente coadiuva il Consiglio Direttivo nell’attuazione degli scopi sociali, nelle azioni di consolidamento e sviluppo dei servizi e dei progetti, nelle attività di gestione e controllo amministrativo, contabile ed economico, così come nell’organizzazione del personale volontario.
Il Presidente ha il compito di intrattenere rapporti costanti con le figure istituzionali pubbliche e private e cura la presentazione di iniziative o progetti promossi dall’Associazione. In questo ambito, il Presidente cura e coordina le fasi di contrattazione e sottoscrizione delle convenzioni.
ART. 5 – IL DIRETTORE
Il Direttore dell’Associazione è nominato dal Presidente, previo parere favorevole espresso da almeno i 2/3 dei componenti del Consiglio Direttivo.
Il Direttore rimane in carica per lo stesso periodo del Presidente da cui è nominato ed è tenuto a presentare le proprie dimissioni al momento in cui il Presidente decade. Al momento delle sue dimissioni e sulla base della verifica del lavoro svolto nel periodo di durata in carica, il Direttore può essere riconfermato dal nuovo Presidente.
Il Direttore ha il compito di attuare gli indirizzi ed i programmi stabiliti dall’Assemblea dei Soci e dal Consiglio Direttivo e rappresenta il braccio operativo di quest’ultimo nell’espletamento quotidiano delle attività, dei progetti e delle iniziative dell’Associazione.
Nella fattispecie il Direttore ha il compito di assolvere le seguenti mansioni:
– Cura la gestione e il coordinamento generale dei servizi e dell’attività progettuale dell’Associazione.
– In base alle indicazioni del Consiglio Direttivo o alle necessità operative, nomina i Referenti e ne coordina e controlla l’attività.
– Definisce, su indicazione del Consiglio Direttivo, le linee operative attraverso le quali si attuano gli obiettivi strategici dell’Associazione definiti dall’Assemblea dei Soci.
– Cura l’immagine dell’Associazione.
– Il Direttore supervisiona il lavoro del personale, controlla il corretto andamento delle attività e dei servizi, così come il corretto assolvimento delle mansioni da parte del personale ed il corretto utilizzo dei materiali, delle attrezzature, dei locali e dei mezzi, dando immediata comunicazione al Consiglio Direttivo rispetto ad inadempienze negligenze e/o carenze riscontrate.
ART. 6 – IL REFERENTE SPORTELLO DONNA
Il Referente Sportello dell’Associazione è nominato dal Consiglio Direttivo tra i Volontari.
Il Referente Sportello rimane in carica per cinque anni.
Il Referente Sportello ha il compito di salvaguardare la corretta gestione dello sportello.
Nella fattispecie ha il compito di assolvere le seguenti mansioni:
Cura, gestisce ed organizza il lavoro del gruppo dei Volontari allo sportello, predisponendo gli orari del servizio e delle attività correlate;
Delega in via del tutto autonoma ad altri volontari allo sportello ruoli e mansioni ritenuti utili al miglioramento dello sportello stesso.
Cura la raccolta dei dati delle persone accolte e ne verifica la corretta e puntuale registrazione negli archivi cartacei ed informatici.
Predispone e redige (di norma ogni tre mesi) relazioni contenenti la descrizione delle attività svolte e il numero delle persone accolte.
E’ responsabile della consegna dell’informativa in materia di privacy ad ogni persona che si rivolge allo sportello così come della raccolta delle rispettive “liberatorie al trattamento dei dati sensibili” firmate dalle persone accolte nel corso dei colloqui.
ART. 7 – IL REFERENTE ATTIVITA’ DI VOLONTARIATO
Il Referente delle Attività di Volontariato è nominato dal Consiglio Direttivo e dura in carica cinque anni. Alla scadenza del proprio incarico e previa verifica del lavoro svolto, può essere riconfermato l’incarico.
Nella fattispecie il Referente AV assolve alle seguenti mansioni:
Organizza e conduce i colloqui di accoglienza degli aspiranti Volontari, informando ogni volta il Direttore e il Consiglio Direttivo dell’ingresso di nuovi Volontari.
Verso gli aspiranti volontari ha il compito di rilasciare copia dello Statuto Sociale, del Regolamento Interno e del materiale ritenuto utile a far conoscere le attività dell’Associazione.
Cura la tenuta puntuale del Registro dei Volontari, necessaria ai fini della copertura assicurativa dei Volontari stessi.
E’ responsabile della consegna dell’informativa in materia di privacy ad ogni nuovo Volontario, così come della raccolta delle rispettive “liberatorie al trattamento dei dati sensibili” firmate dalle persone che iniziano a svolgere servizio in Associazione.
ART. 8 – IL REFERENTE DI PROGETTO
Il Referente di Progetto è nominato dal Consiglio Direttivo e la durata del suo incarico termina in coincidenza con la chiusura del progetto per il quale è nominato.
Il Referente di Progetto ha il compito di tradurre operativamente le indicazioni fornite dal Consiglio per lo sviluppo del progetto per cui è stato nominato. A tal fine, il Referente di Progetto deve conoscere il testo progettuale nei minimi dettagli e riferirsi ad esso ed alle indicazioni del Consiglio Direttivo per l’organizzazione del proprio lavoro.
Nella fattispecie il Referente di Progetto assolve alle seguenti mansioni:
– Ha il compito di monitorare costantemente le attività del progetto per il quale è nominato, al fine di dare una prima valutazione sul corretto andamento, l’attinenza agli obiettivi preposti, il positivo inserimento dei Volontari nelle attività, l’efficacia delle azioni in riferimento ai bisogni dei destinatari.
– Riferisce al Consiglio su eventuali problematiche riscontrate nello svolgimento delle attività e sulle criticità legate all’organizzazione delle azioni, degli orari, della logistica, ecc.
– E’ responsabile della consegna dell’informativa in materia di privacy ad ogni persona inserita nelle attività di competenza, così come della raccolta delle rispettive “liberatorie al trattamento dei dati sensibili” firmate dai destinatari del progetto.
ART. 9 – IL REFERENTE SOCI
Il Referente Soci è nominato dal Consiglio Direttivo e dura in carica cinque anni. Alla scadenza del proprio incarico e previa verifica del lavoro svolto, può essere riconfermato l’incarico.
Nella fattispecie il Referente Soci assolve alle seguenti mansioni:
Detiene con cura e aggiornato il libro Soci
Gestisce le relazioni con i soci sia attivi che passivi dell’Associazione
Provvede in un termine massimo di 7 giorni alla registrazione dei nuovi tesserati sul libro Soci
Provvede alla consegna della tessera soci ad ogni nuovo iscritto sempre in un termine massimo di 7 giorni
TITOLO III – IL SERVIZIO VOLONTARIO
ART. 10 – DIRITTI DEI VOLONTARI
Tutti i Volontari godono dei diritti propri dei Soci dell’Associazione, sanciti e stabiliti nello Statuto, al quale si rimanda.
ART. 10 bis – DIRITTO AL RIMBORSO DELLE SPESE DI SERVIZIO
Ogni volontario ha diritto al rimborso delle spese sostenute nello svolgimento delle funzioni strettamente riferibili ai servizi, ai progetti e alle iniziative promosse dell’Associazione. I rimborsi potranno essere effettuati solo ed esclusivamente dietro presentazione dei giustificativi di spesa riconducibili direttamente alle attività per cui il Volontario ha prestato la propria opera.
Ogni spesa dovrà inoltre essere stata preventivamente concordata con il Consiglio Direttivo, pena la rinuncia al diritto di rimborso.
ART. 11 – DOVERI DEI VOLONTARI
Tutti i Volontari in organico presso l’Associazione hanno il dovere di:
– prestare la propria attività liberamente e gratuitamente, rispettando ed accettando i principi dello Statuto ed i Regolamenti dell’Associazione.
– sottoscrivere la quota associativa annua.
– evitare comportamenti od omissioni che in qualsiasi modo ostacolino la realizzazione dei principi e delle finalità dell’Associazione.
– evitare comportamenti od omissioni che in qualsiasi modo possano recare danni materiali ai locali, ai mezzi e alle attrezzature messe loro a disposizione dall’Associazione.
– rispettare i turni di servizio concordati con i Responsabili dell’Associazione.
– impegnarsi a trovare un sostituto in caso di impedimento ad esser presente, di comunicare ai Responsabili con un preavviso di 24 ore la mancata sostituzione; consapevoli del fatto che un diverso comportamento porterebbe danno al servizio ed alle persone che ne usufruiscono.
– impegnarsi a partecipare ai momenti di formazione e di revisione dei servizi, secondo il programma ed il calendario stabiliti dall’Associazione.
– accettare che la propria attività sia sottoposta a verifica di carattere individuale e di gruppo.
– mantenersi informati sulle attività dell’Associazione usando luoghi e tempi previsti.
– osservare la massima riservatezza al di fuori dell’ambito associativo in riferimento a fatti, persone e informazioni di cui sono venuti a conoscenza nello svolgimento del proprio servizio.
– di prestare la propria opera nel massimo rispetto degli altri Volontari, delle persone accolte, dei Referenti e del Consiglio Direttivo, evitando comportamenti offensivi, verbalmente e fisicamente violenti, lesivi della dignità delle persone e che pregiudichino i diritti e le libertà personali
– di riferire al Consiglio Direttivo e al Referente dei Volontari tutte le problematiche incontrate nello svolgimento del servizio al fine di contribuire al continuo miglioramento del servizio di tutti.
Il Presidente e il Direttore, su loro iniziativa o su segnalazione di altri membri dell’Associazione, può promuovere presso il Consiglio Direttivo provvedimenti disciplinari nei confronti del Volontario che risultasse inadempiente per colpa o per dolo.
I provvedimenti disciplinari prevedono:
– richiamo verbale, nel caso di inadempienze giudicate di lieve entità;
– richiamo scritto, nel caso di reiterate inadempienze giudicate di lieve entità e per le quali si è già provveduto a richiamare verbalmente e senza esito l’interessato;
– Sospensione temporanea dal servizio, nel caso di reiterate inadempienze giudicate di lieve entità e per le quali si è già provveduto a richiamare in forma scritta e senza esito l’interessato: il periodo di sospensione dal servizio è stabilito dal Consiglio Direttivo in base al giudizio sulla gravità delle inadempienze di volta in volta riscontrate.
– Sospensione a tempo indeterminato, nel caso di inadempienze gravi e lesive dello spirito associativo e dei principi sanciti dallo Statuto Sociale, che comporta la perdita dello status di Socio.
Per tutti i provvedimenti disciplinari è il Consiglio Direttivo a deliberare, entro 60 giorni dalla segnalazione, l’entità della sanzione e a darne comunicazione in forma scritta al Direttore e all’interessato, con modalità che ne comprovino l’avvenuto ricevimento.
4763cri su 7 GIUGNO – Serravalle…

References: ART. 3

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 10

ART. 11