Source: http://www.radioradicale.it/scheda/86597/il-parlamento-dimezzato-funzionalita-del-parlamento-e-procedimento-legislativo-tavola
Timestamp: 2019-10-23 16:00:49+00:00

Document:
"Il Parlamento dimezzato. Funzionalita' del Parlamento e procedimento legislativo" tavola rotonda organizzata dal Club dei socialisti e democratici tenutasi presso la sede del club (10.12.1996)
"Il Parlamento dimezzato.
Funzionalita' del Parlamento e procedimento legislativo" tavola rotonda organizzata dal Club dei socialisti e democratici tenutasi presso la sede del club.
Registrazione audio del dibattito dal titolo ""Il Parlamento dimezzato. Funzionalita' del Parlamento e procedimento legislativo" tavola rotonda organizzata dal Club dei socialisti e democratici tenutasi presso la sede del club", registrato a Roma martedì 10 dicembre 1996 alle 00:00.
Sono intervenuti: Cesare Pinelli (professore), Vincenzo Guizzi (professore), Marcello Fedele (professore), Cesare Salvi (PDS), Mauro … Ferri.
Tra gli argomenti discussi: Camera, Legge, Parlamento, Pds, Regolamento, Senato, Sinistra.
riprende Ex presidente della Corte Costituzionale
interventi dal pubblico (19')
Sono tre parlare fa
Riferimento contrario andiamo
Diego ecco
Forme parlare
Va bene va bene no scusa Francesco
Dello status economico
Noi abbiamo anzitutto buonasera
Non abbiamo scelto un orario che può apparire per qualche verso un po'un po'curioso ma in realtà abbiamo anche da questo punto di vista voluto fare il tentativo di ritornare a
Anta ha un un modo al a delle forme di discutere di confrontarci che forse appartengono
Alla al nostro passato insomma abbiamo scelto un orario che può essere qualche modo consiglio ad un orario che consenta una riflessione una una possibilità di farlo con grande con gran tranquillità
Io vorrei soltanto dire carissimi ai box vorrei dire
Che pochi giorni or sono molti Dinoi hanno dato vita ad un movimento politico
Il cui nome la cui intestazione movimento dei democratici e dei socialisti per la sinistra riformista
Questo movimento raccoglie componenti
Sino a ieri si è un po'sparse della cosiddetta diaspora socialista ed anche componenti importanti dell'area laica che condividono
è questo il punto di fondo e di sostanza conto di non l'idea di avviare un processo che deve essere necessariamente anzitutto un processo di natura politica
Che dia vita ad una Forza Nuova della sinistra riformista
Questa questo movimento si è posto il problema di animare da subito facendo l'improprio
Questo dibattito e questo confronto politico in vista della
E abbiamo dato vita al club dei democratici e dei socialisti per la rivista per la sinistra riformista Hitler beh a questa bellissima sede e la sede della rivista ragionamenti che ci ospita credo molto volentieri
è una sede che noi vogliamo nel corso dei prossimi mesi
Utilizzare per questi incontri
Ne abbiamo previsti altri un itinerario di lunga lena che cercherà però di mettere a fuoco diciamo le questioni che stanno più che sono più vive nel confronto del dibattito politico
Questa è la prima mi toccava diciamo così dare questa questo brevissimo
Questo brevissimo annuncio ma mi dovete consentire anche di di darne un altro ha o meglio di rivolgere un affettuoso cordiale fraterno saluto a ad una persona che torna diciamo
Dopo molti anni di assenza più che giustificata diciamo alla presenza al al confronto delle idee del compagno Mauro Ferri io ti voglio rivolgere a nome credo di
Un applauso sincero convinto che come ha saputo fare nel corso di questi lunghi anni potrà tornare a farlo nel prossimo futuro cioè dare un contributo importante io credo io stimo
Alla all'elaborazione che è dietro deve esser dietro a questo progetto ambizioso questo va ambizioso progetto politico che credo ci accomuna
Detto questo don la parola alla amico e compagno Pirelli per l'introduzione che per quanto il bisogno
Valga la pena due parole le ragioni che spingono il movimento ad avviare questi dibattiti anzitutto questo movimento si colloca stabilmente nella sinistra riformista quindi non ha vide vaghi di terza forza Isma'è un movimento che non si propone neanche di dar vita ad un partito autonomo all'interno della sinistra è un movimento non fatto tanto di grilli parlanti quanto di politici studiosi professionisti di quali accettano di riflettere costruttivamente sulle difficoltà attuali della sinistra riformista in Italia
Una delle delle cose che più ricorrono del dei termini che più ricorrono per designare queste difficoltà negli ultimi tempi è quello di un difetto di comunicazione tra il Governo e l'opinione pubblica o tra governo e Parlamento
E e questo difetto di comunicazione c'è sicuramente ma non c'è solo questo difetto perché diversamente basterebbe cambiare i comunicatori che probabilmente vanno anche cambiati per risolvere il problema
Io credo che ci siano dei problemi più grossi che stanno dietro a questa difficoltà di farsi intendere
Prendiamo un caso abbastanza emblematico come l'eurotassa non c'è dubbio che c'è stato qualcuno che ha tirato fuori questo termine infelice
Ma è anche vero che intorno a lui non ci sono stati altri i quali hanno spiegato
In modo convincente all'opinione pubblica quali erano invece i vantaggi le opportunità di entrare in Europa questo è il problema che noi abbiamo come cittadini e come persone che riflettono mantenendo un impegno civile
E direi questo è soltanto un esempio se ne possono fare tantissimi altri ecco quello che manca e
Lo slancio l'ipotesi alternativa a quella è che NC pure è necessaria per e che è necessario per cambiare le cose sì che si devono cambiare le cose in nome di che l'elemento positivo che in questo caso parlato dell'Europa può essere dato dai vantaggi del mercato della competitività non emerge
Non emerge perché ci sono dei retaggi storici delle difficoltà che non riguardano soltanto i vertici di governo riguarda anche il personale politico
Nel senso più ampio della parola non abituato scarsamente abituato ai termini in cui questa stagione politica e oserei dire questa stagione storica
Si presenta all'Italia nel mille novecento novantasei
Altre volte i problemi sono di tipo diverso ma poi sono nello stesso discorso e quindi sicuramente vale la pena di cominciare ad affrontare subito il tema che ci occuperà nel corso di questa sinistra
Sono problemi di buonsenso anzitutto da un certo punto come nasce il Parlamento dimezzato da dove viene fuori viene fuori sicuramente danno una scarsa cultura istituzionale della destra
Che ha ritenuto di fare un passo di cui probabilmente si sta anche in parte sentendo un passo su cui si può ironizzare ma che certamente ha fatto sì che per la prima volta nella storia delle pubbliche italiane probabilmente per la prima volta nella storia di numerosissimi ordinamenti costituzionali per un certo periodo di tempo
Un Parlamento sia stato effettivamente dimezzato
Come nasce però il Parlamento dimezzato il Parlamento dimezzato nasce a mio avviso da cause lontane e cause più vicine e guardiamo alle cause più vicine perché guardando le case più vicine possiamo occuparsi più rapidamente almeno per quanto mi riguarda lascio ovviamente poi la parola agli illustri oratori
Nasce da una vicenda una coincidenza gli eventi
Che si è verificato nell'ultimo mese
Da Mauro Ferri dopo un periodo piuttosto lungo ma mi riferisco agli anni ottanta e i primi anni novanta in cui aveva non dico dormito Masson nicchiato sulla questione dei decreti legge
Si è svegliata e ha detto basta alla reiterazione dei decreti legge anche se questo basta poi è condito da una riserva su cui non vale la pena di intrattenerci
La il blocco sostanziale della reiterazione dei decreti legge a evidentemente impensierito moltissimo
Il Governo il Parlamento perché il decreto legge era diventato uno strumento ordinario di legislazione come a giustamente epurati
Affermare la stessa cosa
Condizionato alla ricorrendo i presupposti straordinari di necessità e urgenza che dice la Costituzione e che poi deve essere convertito entro sessanta giorni dalle Camere
Subito dopo è scoppiata la polemica sulla delega legislativa sulle troppe deleghe di una legge finanziaria che ne aveva originariamente piazzate ben ventiquattro di tenebre
Più venticinque delegificazione
Insomma tutti i poderi di normazione primaria cioè di tutti gli atti aventi forza di legge atti governativi aventi forza di legge hanno attraversato
Certamente questo questo fatto unito al scarsissima funzionalità
Del parlamento dal punto di vista proprio della speditezza
Delle dell'andamento dei suoi lavori fa riflettere molto da quale punto di vista
Ma io direi che dovrebbe far riflettere tutti non soltanto non soltanto a sinistra per la verità
Il fatto che per circa tre anni
Cioè dopo il varo della riforma elettorale il dibattito massime ideologico politico e anche il dibattito tra studiosi si è concentrato sulla necessità di adeguare la forma di governo prevista dalla Costituzione alla legge elettorale
Ora questo dibattito è andato avanti attraverso una serie di sotterfugi specchietti vere per le allodole tra le varie forze politiche che non è il caso quindi neanche di ripercorrerne non vale la pena quello che colpisce
E che mentre si svolgeva questo dibattito che richiedeva per potere avere un principio di attuazione parecchi mesi c'era era necessario era ed è necessaria una revisione costituzionale e comunque non è cosa che potrà vedere la luce
Prima della prossima legislatura dal punto di vista operativo perlomeno
I regolamenti parlamentari restavano completamente nell'ombra cioè il dibattito sui regolamenti parlamentari era un dibattito che veniva lasciato in un cono d'ombra ora a mio vedere
Il il l'adeguamento dei regolamenti parlamentari ad un sistema elettorali e conseguentemente ad un sistema politico che si andava strutturando lungo linee profondamente diverse da quelle del passato era assolutamente prioritario cioè mentre per quanto riguarda la riforma delle istituzioni si discuteva di una cosa che certamente era urgente era ed è urgente ma i cui tempi sono necessariamente più
Più seguiti per quanto riguarda i regolamenti parlamentari si trattava di prendere subito posizione su una questione che avrebbe rischiato di bloccare l'attività decisionale nella Repubblica italiana di renderla estremamente difficoltosa
Il senatore Salvi che non è ancora arrivato speriamo che verrà è stato a un certo punto
Protagonista di una proposta fatta alla destra prima che il Parlamento si dimezza proprio in questo senso noi proponiamo una modifica dei regolamenti parlamentari in modo da venire incontro alle vostre esigenze
Proposta sensata ma probabilmente tardiva perché in realtà una riforma dei regolamenti parlamentari
Difficilmente si imposta in questi termini sia per un fatto di tempi e sia perché non può entrare in una trattativa di questo forse però è stata l'unica proposta nonostante questo è stata l'unica proposta che è emersa nell'ambito di quelle confuso dibattiti che poi si è concluso appunto con in Parlamento dimezzato ecco perché una riflessione sulla sulla funzionalità del Parlamento e del procedimento legislativo da una parte è una discussione tecnica che riguarda le
I criteri modi per adeguare e il Parlamento ad un sistema che ormai va conformandosi chiaramente in senso bipolare
Dall'altra parte però evoca particolarmente le responsabilità di quanti hanno una sensibilità istituzionale mediamente più forte di altri voglio dire che nella sinistra certamente nella sinistra quale emerge nella seconda metà degli anni novanta sicuramente c'è una sensibilità istituzionale maggiore di quanto abbia dato prova a destra finora ebbene anche a sinistra
Questo questo tema è stato trattato assai poco più a fargli male si è insomma ancora leggere ancora alle prese con il classico vizio italiano di non guardare
Al momento dell'attuazione dei problemi al momento pratico operativo come può essere questo e chi invece rifugiarsi
Su temi che possono essere suggestivi dal punto di vista dell'immagine che posso che è anche necessario urgente affrontare ma che certamente dal punto di vista della scadenza temporale probabilmente vanno andavano e vanno posposti rispetto ad altri questa è per lo meno la mia personale impressione ma a parte l'ANIA per fare pressione non c'è dubbio che i nostri illustri oratori avranno di che parlare di questo tema io credo che mandasse impostato così cioè guardando alle vicende non tanto intervenuti in Parlamento quanto esterne cioè in particolare la sentenza della Corte e interni al Parlamento solo per quanto riguarda la polemica sulle deleghe
Perché sia la polemica sulle deleghe sia la sentenza della Corte sono la il sintomo di una stessa causa che d'altra parte la stessa corte a con cautela auspicabili muovere nell'ultima parte della sentenza sui decreti legge
A questo punto in assenza degli onorevoli benvenuto oggi saldi
Do la parola al professor Vincenzo Guizzi vicesegretario generale della Camera dei deputati parlerà poi il professor Marcello Fedele ordinario di Sociologia dell'amministrazione
Presso la Sapienza e infine l'onorevole Mauro Ferri essa senatore Salvi l'onorevole Mauro Ferri presidente emerito della Corte costituzionale
Professor Salvi senatore professor Salvini parlerà successivamente
Dice io non molto
Scegliere qualcun'altro osserverà il verbale
La mia esperienza è quella di diciamo quella internazionale comunitaria incerto siccome sono trentacinque anni che faccio il mestiere funzionario parlamentare circa ventotto alla Camera deputati il resto precedentemente al Parlamento europeo vivo in questo ambiente conosco un po'il problema però mi perdonerete se io parto proprio e non non è che mi ha rubato troppo parto troppo da lontano secondo me almeno spero di aver ragione in questa affermazione
Proprio partendo dal dalla nuova dimensione del nostro ordinamento secondo me ci siamo resi troppo tardi e neanche tutti gli animi anche diffuso
Troppo tardi siamo resi conto del fatto che non è più l'ordinamento di qualche tempo fa oramai è un ordinamento Complesso a più livelli c'è chi invece di livelli parla di cerchi concentrici
è indubbio che oggi non è l'ordinamento italiano in senso stretto c'è l'ordinamento più ampio che è quello comunitario per usare una vecchia e che espressioni e che si parli di unione europea ma insomma rimane l'ordinamento comunitario fosse più pregnante ancora
C'è l'apparato centrale e l'ordinamento quindi resta non nazionale e c'è ci sono le regioni il fatto di non avere tratto tutte le conseguenze da questa importante premessa ci porta oggi a quello che accade appunto che sta accadendo a meno impatto
Perché perché se si fosse in tempo utile
E poi c'è stato qualche rimedio Dio rapidissimamente perché credo che tenta di parole comunque molto ristretto se ci fosse stato in tempo utile la presa di coscienza del del del fenomeno comunitari sarebbe resi conto che prima ancora che lo dicesse dello nell'ottantotto ottantanove
Che una gran parte della nostra normativa normativa in generale anche la nostra legislazione in senso più stretto
è ormai o direttamente attuazione di direttive o indirettamente cioè in quanto indotta da da modifiche dell'ordinamento comunitario è di origine comunitaria
Quindi questo dove avrebbe dovuto snellire la normativa nazionale
Ancora se si fosse posto mano in tempo debito ma meglio tardi che mai c'è un vecchio proverbio si può sempre fare a una serie di leggi cornice che potessero dare alle regioni il quadro di riferimento per evitare la legislazione regionale che ha ripercorso gli stessi errori talvolta anzi in genere
Della legislazione nazionale c'è troppo capillare troppo dispersiva e comunque ci sono accavallate le dispersioni regionale esattamente quelle della della legislazione nazionale certo ne avremmo avuto un Parlamento molto meno intasato e già questo era un
Ora d'altra parte come è stato di recente osservato la decise dalla diciamocelo due fenomeni che in parte potrebbero sembrare in realtà divergenti cherchez il fenomeno questa avete livello comunitario per evitare una miriade assoluto di direttive già alla corte di giustizia e poi la se n'è preso atto a livello di sia di commissioni sia poi di governi con il cosiddetto principio il mutuo riconoscimento invece di emanare ripeto un un mi diede incredibile migliaia e migliaia di rettile così meccanismi Busetto mutuo riconoscimento che cosa vuol dire se le le merci questo può valere anche tutte le persone possono circolare liberamente in un Paese che sono prodotte con tutti i crismi diciamo tutte le regole
Possono egualmente commerciale voglio essere commercializzati negli altri paesi quindi a certe condizioni si riconosce la validità di questa questo fatto comporta una restrizione normativa comunitaria ma non in realtà
Un eccessive restrizioni di quella nazionale perché questo punto c'è necessità di armonizzazione nazionale a livello nazionale
D'altra parte invece Maastricht il famoso o famigerato trattato sull'Unione europea più conosciuto come Trattato di Maastricht ha posto dei paletti precisi e questi paletti partirà reticolo tre del nuovo articolo del trattato CEE
Da da cui poi discendono tutto il resto di famosi criterio parametri di Maastricht
Ecco pone dette punto delle dei limiti precisi per qui è chiaro che anche la decifrazione nazionale sarà costretta in questa camicia di forza possono sì quindi anche questo è un elemento che se si applica prettamente avrà una fortissima incidenza nella riduzione almeno delle normativa diciamo ormai legislazione
Che cosa e è accaduto in questi anni lo sappiamo tutti in realtà si è proceduto con col tipo delle situazioni che noi dovevamo davanti
C'è stata la crisi di un sistema indubbiamente ha detto bene Pinelli non si è capito che comunque al di là della riforma costituzionale andava fatta almeno riforma regolamentare che raccorda asse
La la funzionalità del Parlamento al nuovo sistema
Però d'altra parte devo anche debba dato anche dato conto che non si arrivato voluto vedere che qualche strumento c'era anzi la la la al soprattutto la dottrina ha insistentemente che ho ragione tanto dei pezzi del degli slogan le parole d'ordine
Voice ricorderete nell'ottantanove come nato una legge che a mio avviso ha avuto un'importanza magari maggiore rispetto a quello al al al diciamo a quello che si poteva pensare all'inizio la legge la perdo
Perché la Cina Pergola ha introdotto un meccanismo che guarda caso posso il meccanismo che si quale si va cioè cercare di concentrare l'abitazione per grandi blocchi quindi questo è un dato abbastanza positivo con un meccanismo di fonti diversificate e con una diciamo una un criterio selettivo non è soltanto la fonte primaria la legislazione che viene privilegiata ma anzi sì tende ad affermare la possibilità quanto meno di quella normativa secondaria diciamo più nobile quella del regolamento governativo in modo tale da ridurre anzi il l'anno la normazione primaria cioè noi le relazione e
Da anche attuare e che che che io sappia dire che cura i settori nei quali più si è fatto ricorso ad UTET delegificazione definitiva tranne poi dopo successivamente c'è stato l'applicazione alle proprio tutto chiedo di Cassese come ministro Funzione pubblica una valanga di decreti de delegificante
E qui veniamo un altro tema anche qui o scendiamo conto che la via maestra è quella di prendere il toro per le corna dire
Restringiamo la normazione primaria legislazione e diamo al governo il potere di diciamo di normazione ci rendiamo conto che è meglio fare questo che non la la la cosa che blindata scandalosa come dire non ci si Converse mandorlo perché praticamente il vero legislatore diventato ormai il governo e il Parlamento arranca presso il governo con tutta la decretazione d'urgenza però voglio dire siccome io sono napoletano e quindi tende a vedere ottimisticamente da la mezza bottiglia piena più che vota vedo anche qualche segno che troppo poco secondo me messo in luce devo dire qui mi mi avvalgo del del lavoro eccellente lavoro volto dei colleghi della Camera in pretura del Servizio studi
E che con punto la serie di diciamo di di prospezione ed anche nei grandi settori ma nel cui alcuni dati sono dati obiettivi ecco mentre si vede questa crescita a dismisura della decretazione d'urgenza
Sì ed è un fenomeno interessante la diminuzione dell'uso della così detta sede legislativa cioè delle commissioni che aprono direttamente loro delitti
Che è scesa appiccò proprio arrivata nella dodicesima legislatura al quattro per cento dei con la totale della del del del legislatura legge approvato
Questo che cosa vuol dire perché da un lato anche qui abbiamo una contraddizione c'è chi vorrebbe rivalutare la sede degenerativa cioè le Commissioni approvano loro e basta dicendo così si decentra essi e li evita l'ingolfamento dell'assemblea c'è chi invece valuta positivamente perché normalmente la sede legislativa
Ha avuto questo significato brutta addio
Così essenziali soltanto per grandi sciabolate volendo ripeto volendo non parlare troppo ma è chiaro che la sede ispettiva è stato più spesso sinonimo di compromesso di di di leggine di che di tipo più o meno lobbistico
è evidente che se invece si ritorna sistema ordinario diciamo
Del del diciamo di di quello più generale Cechov cosetta sede referente la commissione che istruisce in questo senso certamente sì rivalutarsi se si accompagna tutto le altre sedi misure cioè legislazione concentrata per grandi obiettivi che grandi leggi di riforma leggi di carattere generale quindi con una una ben congegnata oppure critica azione tutto questo porterebbe a rivalutare le sedi proprie cento
Lavoro si va in Commissione seriamente si fa l'istruttoria quindi non sanno provvedimenti un po'così talvolta troppo rapidamente
Portate avanti senza appunto una necessaria lavoro preparatorio e quindi poi c'è il dibattito finale fosse ben passa invece bisognerebbe rivalutare uno strumento testato un per la verità e qui il senatore saldi potrà smentito né confermato in più al Senato è stato rivalutato ma senz'altro molto poco la Camera c'è la sede redigente cioè le commissioni istruiscono però in realtà confezionano per l'aula il provvedimento che poi viene anzi al Senato e ancora più snello il procedimento perfezionato
E poi l'Aula approva sostanzialmente console dichiarazioni di voto
Perché questo sarebbe un metodo interessante
Perché tra l'altro sì sì insomma si si può calcolare che se non si modifica dei regolamenti vigenti e con una una una convenzione diciamo tra opposizione e maggioranza inseriva alla limitazione dei tempi
è chiaro che così stando le cose se si volesse dare il tempi che sono prescritte nostri regolamenti allora a questo punto veramente non si finirebbe più si sarebbe una una una dibattiti estremamente alla Shoah dismisura in realtà nonostante tutto oggi questo non avviene ma se si dovesse applicare diciamo anche dei tempi più o meno contingentati in certi casi tutto salterebbe e quindi non si non si arriverebbe altre ora diciamo che che cosa che cosa c'è da fare qui sia il presidente del Senato ma mi pare che era partito inizialmente presente alla Camera hanno tentato dire che un certo pragmatismo in attesa di un Godot che fosse speriamo un saluto perché la Tucker che arrivi cioè le riforme costituzionali ma anche la riforma regolamentare vere e proprie attraverso il lavoro delle due giunte un regolamento
è il c'è questa bozza di cui hanno parlato i giornali di una circolare che tenta di trovare almeno una qualche pragmatica misurati
Di coordinamento di di metodologia del modo di come impostare un discorso di quella che ormai va sotto il nome di semplificazione legislativa cioè bisogna convincersi che al di là ripeto delle riforme necessarie sia sì sì così sembra si anche regolamentare alcune cose passare abbastanza pragmaticamente
Incominciando cose rispettare certe forme di compatibilità io ve ne elenca quelle che ritengo essere abbastanza tardi c'è una compatibilità internazionale generali scettica senza adeguamento norme del diritto internazionale
Una compatibilità certamente comunitaria noi non possiamo sempre andare avanti facendo i furbi cioè con Giano bifronte a Bruxelles votiamo in un modo prendiamo tanto la riserva mentale in Italia oramai non c'è non si sfugge c'è una serie di paletti messa comunità non so quelli maschi
C'è per esempio una sono delle sentenze della corte di giustizia e poi dalla Corte costituzionale che ha in qualche modo mi accompagna diciamo affiancate
Che che ne che a me fanno venire fanno tremare le vene ai polsi esempio una sentenza che stabilisce che lo Stato è obbligato a risarcimento dei danni indotto da una
O o non applicazione di una direttiva comunitaria dalla cattiva applicazione normativa comunitaria immaginate voi perfetto dirompente se veramente si arrivasse già in rete
Paradossalmente hanno iniziato negli altri paesi non ancora ma già in in in Germania e Inghilterra nel Regno Unito questo avviso
Di lei c'era compatibilità chiaramente costituzionale quella regionale cerco di si dovrebbe arrivare a un rispetto effettivo dei degli ambiti di competenza che spesso invece non vi fosse stato e una congruità rispetto agli obiettivi ecco questo che la circolare cerca di dettare cercare e la comunità tanto bistrattata ci aveva preceduto che la comunità la Commissione elaborò una punto un documento nel quale prescriveva c'è cioè forme di punto di compatibilità dei provvedimenti stessi comunitari ce n'bisogna valutare l'impatto negativo sulle amministrazioni sulle imprese ecco
Qui si aggiunge anche sui cittadini quindi nessun altro aspetto secondo me che andrebbe che andrebbe rispettato ora anche il modo di fare delle norme norme semplici norme comprensibili
Cercando di di di di di di insomma è come dice lui scolastici nomine assunto conseguenze eremi se si pone un oggetto questo oggetto deve essere rispettato
Spesso se si va a vedere un certo tipo di legislazione si vede che c'è indicato un titolo un oggetto e poi spesso ci sono norme che non c'entro nulla con l'oggetto del di quella legge perché perché magari frutto certi compromessi cui si infetta quella lei con con una serie di altre norme
Quindi una serie una serie di di diciamo di elementi che almeno se attuati porterebbero portare io ripeto dato un pragmatico pragmaticamente a qualche risultato positivo scelto non è moltissimo ma io ritengo che almeno diciamo qualcosa quella quel questo potrebbe l'applicazione puntuale almeno di questi criteri a qualcosa potrebbe portare ora evidentemente diciamo i i nodi sono più grandezza è chiaro che tutto questo posso entrare posso apparire palliativo il problema da affrontare il problema innanzitutto di natura politica che che che si dica rimane il problema politico perché si possono mette tutte le norme che si vogliono secondo nella storia anche degli altri ordinamenti pigliamo quello francese nello francese è stato costruito su la figura di Diego sul gollismo in realtà quel modello si è visto che pirandelliana mentre sette volte anzi in genere impressionanti sfuggono ai loro autori e quel modello se punto applicare a un'altra realtà quindi i negozi possono sì tutti i modelli che si volge a Trapani alta ci vuole una precisa diciamo volontà politica di di raggiungere certi risultati
Quindi io mi sento in questo senso forse il mio oppressivo ottimismo iniziale può diventare pessimismo che va trovata una una soluzione a livello più politico che non giudico ecco io a questo punto forse spero che non sia stato dispersivo e più che altro la testimonianza di chi poi anche appunto lavora entro un certo meccanismo mi fermo qui perché certamente gli altri potranno dire cosa molto più importante interessa
No integrale brevissimamente attraverso
Ricordando come in un rapporto del Fondo monetario internazionale
Paese che ha figure di bilancio procedure di decisione relativa le leggi di spesa che leggi di bilancio e le meno trasparenti di tutti i paesi occidentali
E sia aggiungendo che il problema della trasparenza e decisivo per la formazione dei deficit perché incide sulle illusioni finanziarie insomma fra documento di programmazione economica e finanziaria legge di bilancio legge finanziaria
Leggi collegati alla Finanziaria questi studiosi si sono fatti che poi tra l'altro sono italiani sono fatti un'idea giusta comparando la con le procedure di altri paesi che occorre assolutamente intervenire
Ripeto per motivi che hanno anche vedere infinitamente con imposto del nostro Paese sul mercato internazionale
Io infatti nega queste considerazioni per ampliare un po'il campo problematico d'relativo al procedimento che CISL attivo che probabilmente anzi a mio giudizio certamente non Nesa orribile alla questione della decretazione
E da quella apparentemente più crescente ma in realtà che nasce già su col governo Amato delle idee che su questo ritorneremo ma anche a alle modalità di regolazione legislativa che si realizzano attraverso la finanziaria modalità a al momento ineliminabili
E che fanno della Finanziaria la politica di tutte le politiche e che quindi modificano la formazione dei processi decisionali di cui normalmente nell'attività legislativa ordinaria si cerca di prevedere gli effetti mentre con una produzione legislativa costruita a ridosso della finanziaria
Le leggi cessano di avere effetti e danno piuttosto un impatto cioè sono come una palla di biliardo lanciata con forza attiva nel processo politico amministrativo e quindi determinano poi le modalità finale
Ma quindi allargato il campo poi ritornare all'interrogativo professor Guizzi se la questione sia politica oggi luridi Ca'a mio giudizio o non mi soltanto l'una o l'altra o non è prevalentemente nell'una e nell'altra ma è una questione di tipo istituzionale e dirò perché intanto sulla base delle esperienze della prima Repubblica
Noi registriamo che la discussione sui regolamenti parlamentari si pone alla fine degli anni sessanta e si dissolve con un compromesso istituzionale poi tanto deprecato ma allora apprezzato tra Andreotti Ingrao allora c'erano responsabilità diverso
E viene introdotto Ingrao capogruppo viene introdotto il regolamento del settantuno
Le modifiche che prendono l'avvio negli anni ottanta nascono dal fatto che quei regolamenti si trovano nell'incapacità di procedura rizzare il comportamento dei radicali che nel frattempo sono entrati in Parlamento con le elezioni dell'ottantasei e a partire dall'ottantuno
Inizia in questo Paese una lunga discussione sui regolamenti a mio giudizio anche sotto molti profili meritevole ma operativamente poco efficace che si concluderà credo nell'ottantanove con la discussione sul voto segreto
Congiuntamente l'approvazione del procedimento legislativo di penalizzazione del consumo dalla droga la cosiddetta legge sulla droga le due questioni
Si intrecciano oggi il problema si pone perché questo Parlamento non è funzione alle con il modello di governo per su cui le forze politiche in un modo o nell'altro si orienta e qui io introdurrei all'ammortizzazione
Istituzionale e non soltanto giuridica o politica diciamo che
C'è un'idea delle istituzioni che in questo momento paese marcia
Che le identifica con dei processi decisionali che hanno la loro logica non diverso dalle scienze economiche significativo sotto questo profilo e il ripetuto rimprovero che uno tra i miei più autorevoli colleghi che peraltro ha dato un grosso contributo a questo dibattito Sartori fa alle forze politiche di volta in volta identificate ora in un leader ora in un altro
Non si è capito questo si è sbagliato cioè c'è un'idea che individuando la regola giusta le istituzioni sono in grado di produrre effetti contenendo i conflitti ora questa questa impostazione che si è affermata sci sottovaluta un aspetto fondamentale e cioè che le istituzioni non sono solo regole
Ma innanzitutto sono comportamenti routine operativo molti di essere e che insomma così come non c'è nessun testo di legge che può assicurare che nessun organo dubbi non c'è nessuna modifica del Regolamento che può assicurare che il Parlamento funzione
Se impostiamo o la questione in questi termini io farei è facile percepire la tendenza c'è una perdita di funzione legislativa da parte del Parlamento e nello stesso tempo non si registra un un aumento o di quella che è la sua capacità di controllo e di rappresentanza l'immagine che il parlamentare ha nell'opinione pubblica e già segnala una soglia di pericolo in sostanza questo nostro Parlamento e a basso Stassi rispetto a un Parlamento come quello americano che ha degli effettivi strumenti di controllo
La televisione ci manda continuamente immagini di parlamentari che dormì Keanu tra una votazione e l'altra con turni incredibili
Il rinnovamento ha comportato certo un cambiamento sociologico ma spesso e si è visto soprattutto nella passata legislatura un'assoluta insensibilità istituzionale verso i modi di essere
E quindi in questo quadro o credo che sia possibile partendo dal dai regolamenti affrontare una prospettiva bipartisan che forse immagino abbia più ho difficoltà a livello di forma di governo ma diciamo che in un Paese serio se sulla forma di governo si può discutere sia citando opzioni e così via è possibile intervenire sugli regolamenti garantendo che quale sia la forma di governo alla fine ci sia un procedimento legislativo o in grado di assicurare l'attività
Bene beh io se permettete debbo dire che capisco che il problema è molto forte ma non vedo che ancora a si manifesta nei termini adeguati perché in una prospettiva di parti sono comunque in una valutazione personale
Prima ancora di esaminare nel merito il problema dei tempi delle regole così via io proporrei tre quattro cinque punti che in una democrazia
Funzionale vanno rispettati incominciamo col dire una cosa che le leggi sono per i cittadini e non sono per Parlamento e amministrazioni
E questo in un Paese civile e una preoccupazione come lo è stata anche nell'Inghilterra della Thatcher che lei a a nella misura in cui affermiamo il principio che l'ignoranza
La legge deve essere chiare deve assolutamente essenziale
Inoltre deve essere autorevole e l'autorevolezza della legge deriva dalla capacità di scrutinio che il Parlamento ha questo Parlamento non si risolve soltanto con regolamenti bisogna la modifica del processo legislativo richiede una istituzionalizzazione di burocrazie staffe competenze come altrove laddove il parlamentare ha realmente una funzione di controllo
Ma questo è importante perché quanto più il Parlamento riesce a esercitare questa funzione tanto più la legge autorevole
E tanto più o il cittadino è garantito perché il Parlamento esprime una funzione di rappresentanza
E segnalerei restando credo i dieci minuti
L'ultimo dei problemi che ho lasciato per ultimo perché apre una discussione politica quindi non volevo richiamare l'attenzione ma insomma dovremmo anche capirci se in generale questa classe politica
E il processo in cui siamo inseriti preferisce che il governo faccia presto oppure che il governo faccia bene in altri termini la velocità del processo decisionale
Che è un'esigenza che un Governo peraltro che affronta problemi di cambiamento
Consigliere ineliminabile e che per prima fu segnata da Amato nel tentativo di costruire un comitato per fronteggiare la crisi è un problema per questo e anche per i prossimi governi ma e più importante che faccia presto o che faccia bene
Già in queste due alternative c'è un diverso modo di guardare alla dinamica delle forze politiche perché altrimenti la discussione se da cinque passiamo a quindici minuti oppure togliamo propria due in nome del bipartitismo e così via
Ho l'impressione che il terreno dei regolamenti si presterebbe a un ragionamento bipartisan purtroppo ancora non vedo le sedi dove questo si possa sviluppare grazie
Possa essere utile riportare anche un'esperienza
Effettivamente chi è reduce da una conferenza dei capigruppo saremo momento come questo asse ma il problema di razionalizzare SS Mariani quello quello quello che sta accadendo quindi ringrazio amici e compagni mi hanno invitato a questo dibattito perché forse ecco appunto confrontare esperienze sul campo con modelli di riflessione di conoscenze come questi che abbiamo ascoltato può essere utile io intanto ponte sul titolo non abbiamo un Parlamento dimezzato molto peggio che dimezzato diciamo concreto funzionamento del Parlamento
All'inizio di questa di questa legislatura e diciamo è un Parlamento che alle dieci per cento delle sue potenzialità cioè sta arrivando a compimento un processo di crisi che inizia da lontano e che adesso viene alla luce per un dato che appunto anche qui siamo ai limiti fra il politico e giuridico ed istituzionale
Cioè i conigli api le parti in campo non giocano la stessa partita o meglio giocano la partita con le stesse regole ma interpretandola interpretandola in modo in modo in modo diverso
Che cosa voglio dire la a arrivo fra un momento su questo punto la crisi del Parlamento nasce intende da ragioni note che si possono sostanzialmente riassumere in tre aspetti c'è un eccesso di potere legislativo attribuito allo Stato centrale d'Italia quindi il parlamento di occuparsi di molte troppe cose se si vedesse Lori alcuni ordini del giorno di commissioni diciamo su quali su quali temi
Assolutamente secondaria importanza in Parlamento e tenuto anche qui domanda diciamo usi usa sempre fino in fondo l'esecutivo i poteri normativi di cui già dispone o preferisce rigore per una serie di ragioni allo strumento legislativo
Anche questo è un quesito secondo me almeno la metà dei decreti legge potrebbero essere già da adesso non esserlo
Vengono fattibile che il decreto legge non comporta responsabilità né amministrative né penali né contabili nei controlli di Consiglio di Stato diciamo visti preventivi nel rimedi successi
Ma certamente questa anomalia si innesta su una situazione in cui linea Costituzione italiana vige il principio per cui salvo espressa deroga che qualunque decisione ha bisogno di una fonte di una norma posta dal Parlamento almeno così viene viene interpretato viene interpretato il sette poi abbiamo questo
Ripetitivo che è assurdo e che questo una un'anomalia italiana nel senso che credo che non esista paese al mondo uscirono due camere che hanno esattamente se si compie diverse se le stesse competenze così
E tutto questo ha funzionato come molte molte cose della del sistema costituzionale italiano perché c'era fra le forze politiche
Qualcuno ha chiamato consociativismo ma insomma mi interesse almeno questo come dire un'interpretazione comuni
In un'unica sul sacro Google in Kosovo se c'era un livello oltre il quale comunque era importante introdurre risulta
Drissi è cominciata diciamo a diventare molto seria con me l'inizio della crisi italiana
Il governo Amato il governo Ciampi sono due governi che introducono due primi elementi di emergenziali nella produzione di fonti normative del governo Amato come ricordava il professor severe
Facendo carico alla questo mostruosa cosa anche qui abbiamo in Italia di questi finanziari collegati non si capisce cos'è ma insomma una un un un enorme insieme di di diciamo di norme collegati insieme da un tenue filo che il Parlamento è tenuto tra settembre e dicembre ad approvare comunque
E Amato sul primo che intuì dopo aver tentato di farsi dare i superpoteri come forse si ricorderà dopo la crisi dopo la durissimo le dare diciamo che la via migliore per volere
Risolvere un problema di altrimenti difficile cioè far funzionare il Parlamento in cui in condizioni in cui si comincia ad avvertire già il collasso di questo di questo legame diciamo utilizzando questo questa norma in tre minuti di fine anno
E poi il governo Ciampi su questo innesto un un
Il il meccanismo dell'uso abnorme della decretazione d'urgenza e col governo Ciampi di sia il salto di quantità che diventa qualità del nel ricorso alla decretazione d'urgenza
Persino una riforma della Corte dei Conti fu fatta con decreto legge
Finisci diciamo un solitario organizzativo come come allora vicepresidente della Commissione affari costituzionali del Senato USA presente forse potrebbe oggi non si sa con decreto legge
Taboni spiegano invece importante era fare rifugio dalla Corte dei conti cerniera bene bisogna far passare il decreto legge ma naturalmente e diciamo questo la nasceva nasceva da una da da un'esigenza di governare di produrre norme in una in una situazione che non che non riusciva altrimenti
A produrre risultati ora tutto questo adesso si è aggravato e si è aggiunta la sentenza secondo me è sacrosanta
Se mai tardiva e comunque come dire
Già nota agli addetti ai lavori della Corte costituzionale sul sul divieto di reiterazione dei decreti legge che ricordo una parte del problema
Ma che comunque e pone pone l'accento su una situazione che era diventata un'anomalia perché decreto legge era diventata alla fine mentre la Finanziaria produce un risultato normativo decreto legge la diventato l'illusione di governare di produrre norme e che poi la continua reiterazione le continue modificazioni in corso d'opera facevano sì che ogni operatore del diritto economico appena avvenuto cercava di non applicare il decreto legge perché non si sapeva diciamo dopo dopo i sessanta giorni cosa che cosa sarebbe accaduto
Quindi anche per questa ragione oltre che della ragione
La Corte costituzionale far bene diciamo in genere a fare applicare la Costituzione anche per questo credo che sia stato un intervento salutati che però crea una situazione diciamo grammatica dal punto di vista dell'operatività del Parlamento nel momento in cui come dicevo e due opposizioni che oggi abbiamo non accettano inutile diverse
Come dire tanto tanto meno in una sede come questa inutile trarne motivo di di come dire di critica o di attacco positivo il dato di fatto e che le opposizioni non accettano quella logica di cui parlavo prima per la quale il sistema comunque deve funzionare
Cioè le opposizioni usano tutte le risorse gli strumenti di un Regolamento che
Era stato concepito un po'sempre sulla base di questo questo comune convincimento che può alla alla fin fine non si era tutti diciamo dalla stessa dinamiche istituzionali lo usano invece senza aveva fatto remore con riserva di questo tipo
Per quanto riguarda l'esperienza del Senato vedo qui alcuni colleghi senatori la lega diciamo ha fatto fin da lì fin da dall'inizio della ripresa dei lavori una esplicita dichiarazione anche adesso ribadite in conferenza dei capigruppo
Cioè loro dicono diciamo loro sono contrari a qualunque decisione qualunque essa sia su dei capigruppo sul calendario dei lavori occhieggia impedisce il meccanismo dell'unanimità consente risultati senza nemmeno che si cominci la discussione
E su ogni provvedimento deve in aula presentano centinaia di emendamenti
Siamo così indipendentemente dal contenuto dal tenore notificato questo non ritengono di avere altro ruolo dialettico da svolgere all'interno
Mentre le l'altra opposizione diciamo modula regolare in in uno strano diciamo è una strada alternativa fra atteggiamento di opposizione di sistema e atteggiamento l'opposizione consociativa che vuole risultati
Regolare risultati di merito la la presenza in aula richiesta di numero legale il gioco di sponda con la lega e così via asseconda appunto del fa della della dell'ottenere o meno il risultato sul sulla sul siccome estrema spregiudicati Rizzo ed estrema capacità di utilizzare i dati regolamentari se si aggiunge quindi a una situazione già di crisi per i dati strutturali di cui si parlava per gli elementi di anomalia gli erano stati oggettivamente introdotti con la col fatto che novanta il novantacinque per cento della produzione di norme nel nostro Paese di norme di legge dal governo Amato in pochi avviene o attraverso i decreti legge boh attraverso finanziaria collegato anzi negli ultimi anni attraverso il maxiemendamento finale a finanziare collegato si si aggiunge questa questo questo questi ulteriori elementi è chiaro che la situazione è molto prossima alla paralisi
Ora c'è un rischio in questa situazione che altre volte si è corso nei periodi di crisi che cioè
Utilizzare a propria volta le ogni possibile forzatura delle regole per ottenere il risultato il risultato immediato da parte della maggioranza e da parte del governo
E credo che sia un rischio da evitare perché senza voler fare troppi precedenti storici adesso mi veniva in mente centri mobili forse potrebbe venire in mente Brüning gli USA dice superpoteri cessione prepara la strada l'altro fa questo non vuole essere un parallelo così il tema su cui misurarsi il tema della riforma non è il tema della dello dello scontro diciamo del del risultato il risultato volta a volta per volta
Perché il rischio c'è altrimenti che se non si accetta il terreno della riforma e tuttavia giustamente sovietica il diritto di governare si indirizzino altri strumenti che ci sono presenta una denuncia
Tra l'altro al Senato a differenza che alla Camera il voto di fiducia
Non richiede ventiquattro di nel corso del tempo non prevede il doppio voto finale di una strana particolarità gli è il regolamento della Camera per cui si vota prima la fiducia e l'appello nominale eppure si può votare magari a voto segreto diciamo il testo finale del provvedimento
Malizie che usammo anche noi diciamo funzione perché faceva cadere un governo bene su dopo che per appello nominale compresa
USA e e quindi nel silenzio generale non so quanti lo sanno che la settimana scorsa il Senato ha votato da altre volte valori fiducia all'unico scopo di far passare tre decreti legge
In Senato abbiamo una norma che in teoria consente in teoria è stata già applicata se si tratta di graduare un'applicazione nel Regolamento la cosiddetta norma ghigliottina che la Camera peraltro allora
Che può essere interpretata è stata interpretata e si tratta credo di auto moto e raro nell'uso nel senso che alla scadenza del sessantesimo giorno ma anche nel trentesimo giorno sempre una lettura decreto-legge nelle vostre volti nel testo presentato dal governo facendo decadere
Tutti gli emendamenti presentati in aula ma anche di gli emendamenti che sono stati votati in commissione perché il regolamento del Senato che qui a differenza della Camera considera le modifiche delle commissioni apportano ai ai ai ai decreti legge emendamenti per l'Aula e non diciamo un nuovo testo normativo che viene presentato all'esame dell'assemblea
Io credo che noi sbagli eremo se ci mettessimo sulla strada di dire benissimo diciamo la corte costituzionale impedisce di reiterare allora andiamo avanti a colpi di decreti di fiducia facendole approvare nei sessanta giorni volendo si può si può fare anche questo
Il problema è che ora la riforma e quello di una riforma che io credo che sia la prima scadenza il primo passaggio legato navi la ripresa su conclusa la legge la legge finanziaria noi sappiamo che non dipende da noi dipende solo in parte da noi si il progetto della commissione Bicamerale potrà decollare
Se questo non accadrà occorrerà Borsig concretamente il problema di riforme di maggioranza
Comprese le riforme dei regolamenti comunque diciamo di seguire le le procedure ordinarie articolo centotrentotto per la riforma costituzionale
Porsi il che Ivan ad una riforma dei regolamenti come iniziativa molto molto stringente da su
Riforma dei regolamenti che evidentemente cerchi di contemperare in modo adeguato che fonde i regolamenti parlamentari italiani sia pure con tutte le modifiche che ci sono state diciamo tramandano del Parlamento liberale questa centralità del momento e la discussione
Si si discute molto perché quei questa è una caratteristica dei Parlamenti liberando effettivamente discutere ha un senso veterana Gerrans precostituiti non ci sono partiti iniziamo ridiscutere può servire a convincere o cambiare idea diciamo l'attrice all'acquisto ad acquisire elementi e così via
Discussione d'altra parte diciamo fase che serve io non credo che possa essere troncata in un Parlamento che voglia avere poteri effettivi fino ai limiti estremi del Parlamento europeo dove probabilmente i limiti son così ristretti perché un Parlamento che non deve nemmeno decidere
Sipario meno un'importanza importanza relativa
Però per quanto sia importante la riforma regolamentare dovrà essere fatta una vera riveder rivitalizzazione il Parlamento lo potrà dire soltanto con la riforma costituzionale
E qui davvero stiamo assistendo a un paradosso singolare
Il dibattito l'interessante anche di queste settimane
Che cioè le forze presidenzialiste
Rivendicano i diritti del parlamento rispedì
Ho rispetto al governo dopo la polemica la polemica sulle deleghe
E le forze più parlamentarista e nella maggioranza che devono da parte del PDS della Sinistra democratica diciamo prevaricazioni antiparlamentari di tipo presidenzialista sono quelli che più spendono invece agli atti di forza no non trattare a far valere i quesiti
Questi strumenti questi meccanismi c'è una strumentalità
Rispetto a questo dato istituzionale colpisce impressione da molte non soltanto da da parte dell'opposizione
Il Parlamento si si difende si rilancia io credo che sia essenziale la funzione del Parlamento in una democrazia moderna se si ha il coraggio di cambiare radicalmente
Di ridurre molti eccessi di competenze
Di ridurre diciamo di i poteri decisionali che sono attribuiti al Parlamento e la questione intanto ovviamente del bicameralismo e la questione del nella sua forma attuale diciamo ripetitiva anche se bisogna essere attenti alle trappole perché vedo molte proposte si può questa proposta dei presidenti delle Regioni alta molto bene le prevede un mix micidiale ingorgo di leggi unicamerale bicamerali organiche ordinarie e costituzionali secondo me complicheranno ulteriormente la leadership di secondo me
Sistema deve essere nel segmento è monocamerale perché ciò che non riguarda revisione costituzionale o che altrimenti come solo grandi democrazie parlamentari in Inghilterra Svezia no sistemi sostanzialmente monocameralismo
E poi c'è il problema del del cosiddetto federalismo cioè di un'attribuzione di poteri legislativi ai livelli subito subito azionari e c'è il problema di una delegificazione molto forte come è evidente e anche in un certo senso garantita costituzionalmente
Poi e concludo c'è il problema del ruolo del parlamento nella nella nella riforma della forma di governo io devo dirlo alcune perplessità per le pieghe che sta prendendo il dibattito almeno quanto si legge ieri di bozze di confronti verso modelli spurie intermedi
Anche elaborazioni nostra su cui bisogna riflettere ragionare credo che i sistemi andrologica
Il cosiddetto modello Westminster e un sistema parlamentare e nel quale Illasi posso girare come la si vuole ma alla fine la maggioranza parlamentare prevalere anche rispetto allo stesso pure
Con tutti i limiti e i condizionamenti
Vantaggi e svantaggi ma non lo si può trasformare in qualcosa credo
Per cui alla fine se l'ottanta per cento di quelli eletti insieme a quello vogliono cambiare diciamo non non lo so c'è qualcosa che non dorma Moressa Massarosa
Io credo che quando si cerca uno la soluzione compromessi sistema questi misteri democrazia parlamentare alla fin fine che deve ammettere che una maggioranza parlamentare mandi via il premier ancorché designato indicato la Mezzato propagandato prima delle lezioni cioè a metà un altro che c'è una logica del se
Allora è meglio seguire un'altra logica
Lineare chiara probabilmente la più adatta all'Italia come quella di un sistema francese
E che abbia però rivalutazione del ruolo del Parlamento rispetto a quello che c'è in Francia un modello che ha già nella sua dinamica ha una sua logica un adeguato mix di flessibilità e anche però di chiarezza nelle scelte che man mano si gonfio certamente c'è in Francia un fortissimo depotenziamento del ruolo del Parlamento
Quindi c'è un problema di regole costituzionali da attrezzare in modo che questo non ci sia c'è anche un problema di sistema politico
Mi hanno detto che quando mi pare che è stato proboscidati all'inizio della ricevono settennato apposto il problema della di valorizzazione del ruolo del Parlamento ha avuto una specie di insurrezione da parte dei parlamentari della maggioranza i quali essendo come si sa tutti i sindaci di città medio-grandi vogliono essere chiamati a Parigi a stare in parlamento perché diciamo devono amministrare le loro città perché la forza dell'uninominale francese come sappiamo il radicamento del parlamentare nella maggior parte dei casi nel sistema politico locale
Di cui la presenza in Parlamento è una sorta di impunità Dukla diciamo che serve poi anche a manifestare così
Sì venivano non vogliono nemmeno loro tutti questi poveri vecchi diciamo almeno in parte lo consiglio quindi la lei Lilli e le le ragioni di debolezza del parlamento francese sono legati a tutta una serie di fattori che non sono affatto necessariamente collegati a carattere semi presidenziale del sistema
Da questo punto di vista quando sul suo al Sulzano per quelle formule per quanto diciamo ovviamente come tutte le formule
Puramente sintetiche quella che può alla fine escogitò Maccanico nella crisi della fine legislatura che era quella di un sistema semipresidenziale adeguato alla centralità non mi ricordo la frase al ruolo che il Parlamento ha svolto nella la tradizione istituzionale italiana dice una cosa che aveva un senso non era una cosa diciamo
Però ripeto o Orquesta o una soluzione di democrazia parlamentare molto razionalizzata e naturalmente anche andando oltre altri modelli di razionalizzazione che che ci sono saggi però diciamo corrispondano alla fine alla logica della democrazia parlamentare non c'è una democrazia parlamentare in cui ci sia la maggioranza precostituita prima
Se la si inventa diventa qualcosa di simile inevitabilmente come sono i consigli comunali adesso
Non credo che un modello che quelli via vogliano difendere la centralità del ruolo del Parlamento abbia al di là della funzionalità cioè dovrebbero avere interesse dovrebbero avere interesse a difesa
Quindi sostanzialmente penso che questo tema del Parlamento che finora è stato un po'sottovalutato nel dibattito anche istituzionale no perché considerato il grande malato però ho visto un po'come di risulta rispetto ad altre scelte ci vuole il federalismo e quindi la Camera delle Regioni
Allora se sei presidenzialista si ritiene che ciò comporti che il Parlamento abbia poiché vorrei essere sereno parlamentarista diciamo sì di probabilmente richiede invece meditare una una una una una trattazione una considerazione di via dia un'autonomia questo tema
Perché così il Parlamento sta morendo però penso che qualunque democrazia del maggioritario e presidenziale o meno in una grande nazione non possa fare a meno di un Parlamento che abbia la forza peso autorevolezza rappresentatività quale che sia pur modello complessivo dei sistemi Unix euro
Confesso di essere alquanto imbarazzato in difficoltà nel prendere la parola su una sera dopo
Interventi che ho ascoltato
Imbarazzato in difficoltà perché la mia esperienza
Il parlamentare risale ad anni lontani dal mille novecentocinquantatré al mille novecentosettantasei
Sono stato membro della Camera dei deputati in Italia
E dal mille novecentosettantanove al mille novecentottantaquattro di un altro Parlamento di tutt'altra natura che è stato il Parlamento europeo nella sua prima formazione di elezione diretta
I nove anni che ho passato alla Corte costituzionale di cui l'ultimo come presidente
Mi hanno posto in una sede istituzionale molto alta
Al compiere un lavoro certamente di grande importanza e di grande delicatezza
Dove l'impegno
Nelle nostre o funzione
E quindi la visione che si aveva dei problemi che sono all'ordine del giorno di stasera è una visione distaccata
Direi ancora alterato in un ottica diversa
Qui inevitabilmente il discorso viene ricadere sul sistema di riforme costituzionali
Mentre la Corte Costituzionale apre il suo compito
Demandato di dalla Costituzione quello di fare rispettare la Costituzione al legislatore ordinario e di farla rispettare ai poteri dello Stato nei conflitti che fra i turisti possano sorgere
Non è con questo che la Corte non si sia posta il problema delle riforme certo ha riconosciuto non ripetutamente perché non sarebbe stata quella la sede nelle proprie sentenzia
Ma in una sede ugualmente ufficiale quando ha parlato quattro giugno per il quarantesimo anniversario di vita della corte ho parlato su mandato dei miei colleghi non esprimendo quindi solo una opinione personale ma con un testo approvato da dalla Corte stessa collegialmente
Ho parlato delle riforme come di una necessità evidente
Perché pur difendendo la Carta costituzionale del mille novecentoquarantasette non si può non riconoscere che in alcune parti che essa esige delle revisioni
Previsioni per le quali del resto il costituente già
Previsto le modalità attraverso l'articolo centotrentotto che deve essere rispettato
E precisando sì che ci sono alcune parti della Costituzione alcuni principi fondamentali alcuni valori supremi
Che non possono essere oggetto di revisione costituzionale non soltanto la forma istituzionale repubblicana come esplicitamente la carta costituzionale recita
Ma anche questi principi supremi della democrazia dei diritti inviolabili della persona
E anche certe caratteristiche dell'ordinamento dello stato non possono essere oggetto di revisione costituzionale questo ho avuto l'onore la responsabilità di dire parlando per il quarantesimo anniversario della corte
E questo mi torna in mente stasera sentendo i problemi che sono stati qui sollevati da coloro che hanno parlato prima di me
Ma c'è un'altra osservazione che vorrei fare che mi ha colpito
Sono andato per caso oggi a rivedermi sapendo di dover parlare stasera su questo tema
Che mi trovai a fare quasi trent'anni fa esattamente
Fare il quattro il cinque maggio no il sei e il sette maggio del mille novecentosessantasette quando il centro studi del Partito Socialista Italiano allora nella fase dell'unificazione
Aveva tenuto a Roma nel seminario di studi di due giorni sul tema stato moderna riforma del Parlamento
E io che ero presidente del gruppo socialista della Camera in quell'occasione parlai proprio dei problemi della riforma del Parlamento
Problemi che al di fuori della reiterazione dei decreti legge che per fortuna allora ancora ed è una degenerazione assolutamente sconosciuta ho sentito riecheggiare stasera problema del bicameralismo perfetto
Con tutti gli inconvenienti assurdità che questo comporta
Il problema dei regolamenti il problema dei vantaggi ma anche degli inconvenienti
Dell'uso della sede legislativa per la produzione di leggi e soprattutto come punto centrale
Del discorso che abbia tenere in quella sede il problema della delegificazione cioè dell'eccesso di legiferazione che c'era dure e c'è più che mai oggi
Mi porta a concluderne porta a concludere che effettivamente questi problemi siano andati dal talmente maturando d'essere arrivati veramente a un punto dove diventa pericoloso e rinviarne ulteriormente le soluzioni e allora io credo che al di là della problematica politica immediata sia le cose dovessero prendere una piega
Che nessuno di noi si augura che prenda però la responsabilità della maggioranza come accennato del resto il senatore Salvi sarebbe dovrebbe venire in gioco a questo punto
Dovrebbe venire in gioco nel senso che ricade sulla maggioranza stesse allora l'onere e l'onore di portare in porto determinate riforme irrinunciabili
A cominciare da quella dei regolamenti parlamentari che consentono
Alla democrazia di decidere per usare un termine che mi pare sia ricorso in questi giorni in alcune interviste alcune prese di posizione delle Presidente della Camera perché una democrazia che non riesce a decidere
Ad assolvere ai suoi compiti diventa una democrazia non funzionante quindi mentre mette in gioco stesso il valore della democrazia e soprattutto l'affezione dei cittadini che è necessaria perché la democrazia
Sopravvivere legga
Ed allora io vorrei fare sottolineare
E in questa visione riformatrice c'è un punto che secondo me deve rimanere fermi
Quello della centralità del Parlamento quale che sia il sistema che si voglia esce quali che siano le riforme che si vogliono adottare tanto più se si andrà verso un federalismo accentuato sempre dei limiti naturalmente delle unità e della indivisibilità della Repubblica
Come è uno e indivisibile il popolo italiano nel quale risiede la sovranità non ci può essere una sovranità frammentata
La centralità del parlamento diventa un elemento più che mai necessarie
Centralità del parlamento che del resto
La Corte Costituzionale nelle sue ultime sentenze e vorrei citare tecniche adottate dalla corte nell'anno in cui ho avuto l'onore di presiedere la ha sottolineato non soltanto quella
Beh nota e di cui hanno parlato anche sia guizzi sia saldi quella che ha dichiarato illegittima la reiterazione dei decreti legge
Ma vorrei richiamare la vostra attenzione su altre due sentenze in occasione di due conflitti una
Che risale alla fine dello scorso anno il conflitto sollevato dal ministro sfiduciato della Giustizia Mancuso
Corte non ha esitato in quell'occasione ad affermare sviluppando e interpretando le norme della Costituzione che quello che è previsto espressamente per il governo
Nel suo complesso che esso non può stare in carica cioè se non ho la fiducia dei due rami del Parlamento vale anche per il singolo Ministero
Viene essere colpito da un voto di sfiducia anche di un solo ramo del Parlamento all'obbligo di dimettersi e ove non si dimetta
Ne scaturisce la logica conseguenza che possano essere Sossi ha revocato e sostituito dal Presidente della Repubblica su proposta del presidente del Consiglio
Mi pare che sia una sentenza che sottolinea e accentua questo ruolo del parlamento e sottolineo accentua l'essenzialità di avere apporto
Fiduciario parlamento e governo che è uno dei punti cardine su cui è costruito il nostro sistema costituzionale e che a mio avviso è un punto irrinunciabile
L'altra sentenza su cui pure voglio richiamare la vostra attenzione è una delle forse l'ultima che io ho avuto l'onore di firmare come presidente era trecentosettantanove di quest'anno
Che ha risolto un conflitto che era sorto fra l'autorità giudiziaria nella specie la Procura della Repubblica di Roma e la Camera dei deputati
Li avrete certamente sentito parlare perché era
La Procura della Repubblica procedeva contro due deputati della passata legislatura
Che in occasione di una votazione elettronica avevano votato anche per colleghi assenti nel gergo parlamentare mi pare che si chiamino pianista in quest'aula
E la la Corte costituzionale
Ha dichiarato alla e non spettava all'autorità giudiziaria procedere contro questi deputati no perché fosse in gioco l'articolo sessantotto nel senso della prerogativa del Parlamento del parlamentare perché evidentemente non si poteva parlare di voto di opinione espressa quando era un voto dato non non legittimamente a proprio nome aveva dato illegittimamente peraltro
Ma sotto un altro profilo quello dell'articolo sessantaquattro della Costituzione cioè dell'assoluta autonomia del Parlamento della regolamentazione
Della sua vita interna in questo caso particolare
Nella regolamentazione della votazione e della proclamazione dell'esito della votazione stesse
Che potere esclusivo del presidente e che in questo caso avrebbe finito per essere rimesso in discussione se l'autorità giudiziaria avesse proceduto
Perde il reato di sostituzione di persona e di falso quali erano le imputazioni per due deputati che avevano votato per altri una volta che il risultato era stato proclamato
Erroneamente se volete ma comunque programmato e la votazione riconosciute non era più possibile in nessun modo da nessuna autorità esterna tornarci sopra e questa autonomia deve essere salvaguardata
Dico questo perché ripeto la centralità del parlamento è un punto secondo me che non può essere messo in discussione che deve stare particolarmente a cuore a tutti i democratici
Questo non toglie che la Corte abbia rilevato quelle che sono le responsabilità del Parlamento perché quando si è trattato
Di dichiarare tardivamente come ha detto il senatore Salvi
La illegittimità del sistema della reiterazione dei decreti legge la corte non ha esitato a dire che di questa violazione della Costituzione di questa prassi contrasto con la Costituzione
La responsabilità non è certo solo del governo ma è almeno le altrettante a misure del Parlamento non solo per il fatto che il Parlamento si è sottratto a quello che seppure non è chiaramente Espresso ma da un punto di vista del principio della leale collaborazione fra le istituzioni
Laddove si dice che se il rinvio del decreto legge non convertito ai non è convertito nei sessanta giorni questo decade
è vero che letteralmente vuol dire che ha se ma anche se il Parlamento non arriva a votare decreto decade però il principio della leale collaborazione tra istituzioni che uno dei cardini
Del funzionamento del nostro sistema un principio elaborato il continuamente richiamato dalla Corte costituzionale comporta che ognuno faccia correttamente la sua parte
E in questo caso la parte corretta che il Parlamento deve fare di fronte a un decreto legge NI sessanta giorni di approvare lotti approvarlo eventualmente con modificazioni o di respingerlo ma il sistema di lasciarlo cadere tollerando poi accettando implicitamente o esplicitamente che esso fosse reiterato magari con trattandosi sottobanco qualche modificazione per raggiungerci qualche norma a favore di qualche particolare esigenza di qualche particolare categoria e reiterato per decine di volte mi pare che si era arrivati a un caso in cui si era scoperto che la reiterazione del decreto durava da cinquanta a tre mesi quindi da oltre quattro anni
Tutto questo evidentemente non poteva avvenire se di fronte a una prevaricazione del governo nei confronti dell'articolo settantasette euro non ci fosse stata anche una completa qui è scienza e complicità del Parlamento probabilmente trovava comodo non decidere se lasciare la responsabilità al governo e vivere in una sorta di limbo nell'ordinamento tutta questa normativa che in parte come ha detto giustamente il senatore Salvi non veniva applicata in parte veniva applicata quando si è trattato di attuare per esempio la riforma della corte dei conti e di istituire quindi
Le sezioni regionali e nessuno si è preoccupato di di di dire non lo facciamo fino a che il decreto non è convertito l'amministrazione si è affrettato ad attuare
Come si sono effettuati ad attuare il decreto legge le amministrazioni comunali che oggi vengono sono preoccupatissima perché il quattro dicembre scade un decreto legge reiterato non so quante volte che quello che ha consentito dalle grandi città riportare il numero degli assessori da otto come era previsto nella nuova legge sulle autonomie locali e quattordici attuale
E mi ha colpito molto il fatto dispiacere
Che sia uscita addirittura dall'ANCI se i giornali hanno riportato esattamente la notizia un invito al governo se non c'è altra via reiterare ugualmente decreto anche in violazione della Costituzione
Dico in violazione della sentenza della Corte in violazione della Costituzione ormai quello che prima poteva ancora avanzare un quartiere lasciare un qualche margine di dubbio e oggi no consente più dubbi la reiterazione del decreto e violazione della Costituzione
E dico mi ha fatto meraviglie dispiacere che l'ANCI sia avanzata sia arrivata ad avanzare una richiesta di questo genere richiesta sono sicuro
Rimarrebbe senza esito percorre anche se arrivasse il governo io sono certo che il Presidente della Repubblica non ne mette non ammetterebbe mai la propria firma a un decreto legge reiterato dopo la sentenza della Corte costituzionale
Allora dicevo tutto questo evidentemente comporta che certe cose si cambino
E la via per cambiarlo immediata e non può essere altro che quello della riforma dei regolamenti senza
Senza strozzare per carità parlamento senza opposizione non può funzionare
Un'opposizione che non possa parlare ad avanzare le proprie proposte evidentemente non è più un'opposizione ma tutto questo deve essere contenuta nei limiti del ragionevole
Ora la riflessione di nero porta da fare
E che mi pare di aver che Espresso e che la cosa strana è che oggi in cui tanto si parla intanto si esalta il nuovo sistema dell'alternanza
Alternanza che si è verificata nei fatti
Con le elezioni del novantaquattro abbiamo avuto seppure a durato poco una maggioranza di centro destra che ha governato il Paese e con le elezioni del novantasei dopo una fase diciamo
Intermedia abbiamo avuto una maggioranza di centrosinistra e di governo
Quindi si dovrebbe essere nella situazione
Che forse in passato non c'era in cui non c'è nessuna forza politica che si senta esclusa dal governo non voglio dire perennemente ma senza la prospettiva se oggi opposizione di poter diventare forza di governo domani
Sappiamo tutti quella che è stata la realtà italiana a partire dal mille novecentoquarantasette in poi
Dove c'era la cosiddetta conventio ad excludendum
Per cui per ragioni di carattere internazionale e tutta un'altra serie di ragioni che adesso qui se ci porterebbe fuori campo discutere era di fatto notorio che e il Partito comunista da una parte e fino a una certo Periodo anche Partito Socialista Italiano e e l'estrema destra dall'altra il movimento sociale italiano era una forse e non potevano avere una prospettiva governativa perlomeno a breve o a medio termine
Quindi sarebbe stato in un certo senso del tutto più logico
Che a quell'epoca ci fosse stato un atteggiamento nei confronti del governo quale esce oggi da parte dell'opposizione cioè di impedire al governo di governare e di impedire alla maggioranza di funzionare io devo dire che in realtà c'è stato questo
Io sono stato deputato euro io dette a partire dal cinquantatré per lo meno fino all'inizio degli anni sessanta il Partito Socialista Italiano era una forza di opposizione all'ora altrettanto dura e altrettanto rigorosa quanto lo era il Partito comunista
Abbiamo fatto discussioni accaniti Issime ma salvo il caso io allora non ero membro del Parlamento ma tutti lo ricordiamo
Della legge elettorale maggioritaria alla fine della legislatura del quarantotto non ricordo situazioni in cui si presentassero centinaia o migliaia di emendamenti
Per impedire che è una legge presentata dal governo e che probabilmente aveva la maggioranza nella Camera potesse arrivare alla fine della discussione tanto meno di fronte conversione di decreti legge dei quali per la verità dell'epoca si faceva uso assai raro e rigorosamente limitato alle ipotesi prevista dalla Costituzione
Ora questo invece dovrebbe essere oggi un ragionamento che dovrebbe valere per tutti
Sia per la opposizione sia per la maggioranza oggi il centro destra e l'opposizione centrosinistra usiamo questa formula anche se può non piacere
A chi si irrigidisce subito se si usano formule di quella che oggi viene chiamata Prima Repubblica
Ma parte mia
Mi è stato detto una volta dopo dopo la sentenza della Corte costituzionale sul caso Mancuso
Commento dell'onorevole Gasparri estate o che cosa vi volete aspettare da una Corte costituzionale presieduta da una mummia della Prima Repubblica
E per parte mia dico bene
Accetto anche questa qualifica e non me ne sento non me ne sento minimamente offeso ha menomato perché sono ad avviso della Prima Repubblica se così la si può chiamare
Pur con tante colpe con tanti errori con tante responsabilità di parecchi dei suoi uomini
Non è non è cosa da buttar via perché ha fatto anche molte cose buone e positive in tutti questi anni in cui il nostro Paese sia pure attraverso difficoltà gravi
è andato avanti e da certamente realizzato grandi miglioramento in fatto di libertà agibilità democratica
Anche di livello di vita dei lavoratori me
Miglioramenti che purtroppo magari oggi sono in parte almeno rimessi in discussione sotto certe sotto certe pressioni di realtà economiche poi bisognerebbe andare a vedere fino in fondo quanto siano effettive quanto non siano anche in parte pretestuose ma questo mi porterebbe fuori dal campo della discussione di stasera e allora torno
Per arrivare rapidamente enti a una conclusione non abusare del vostro tempo
Il Parlamento deve rimanere
Nella sua centralità perché non vedo come ci possa essere in un grande Paese una democrazia fondata come non può non essere sul suffragio universale se non alla sua espressione in un'Assemblea elette a suffragio universale
E le caratteristiche di questa Assemblea devono essere a mio avviso due un rapporto di fiducia col Governo per cui non ci possa essere governo se non ha la fiducia del Parlamento
è una riserva di legge nel senso che tutto ciò che attiene ai diritti fondamentali delle persone
Alla materia cioè che tocca questioni generali principi importanti ordinamento dello Stato deve essere riservata alla legge primaria e deve essere riservato e quindi all'autorità del Parlamento
E qui viene perciò la riforma della delegificazione che io credo per avere effetto debba essere una riforma della Costituzione
Perché la delegificazione
Fatta con legge ordinaria secondo me non può che dare dei risultati bruciori potrà valere per un momento ma ci si ritornerà subito immediatamente sopra
Anche perché avveniva autore viene oggi che per le ragioni che sono state già dette che non voglio ripetere qualche volte al governo stesso
Che con può convenire oggi può sembrare che gli convenga ricorrere alla legge formale
Magari facendo la promuovere dall'iniziativa parlamentare piuttosto che assumersi la responsabilità di adottare un provvedimento e regolamentare
Quindi ci vuole una riforma tipo quella che c'è nella costituzione della quinta Repubblica dove l'articolo trentaquattro dice la legge votata dal Parlamento la legge fissa le regole concernenti e poi due elenca tutta una serie di materia e l'articolo trentasette dice invece le materie diverse da quelle che sono di riserva della legge Anna un carattere regolamentare sono cioè di competenza del governo
Questa è la via da seguire non vedo quale altre ci possa essere e sia ben chiaro questo non significa diminuire affatto il ruolo del parlamento significa metterlo in condizione di funzionare e quindi porre potenziarne il ruolo del carattere di centralità perché non giova certo al prestigio del parlamento che si debba occupare con legge formale di tutta una serie di piccole questioni che non hanno questo carattere tanto più poi se si dovrà andare verso un'accentuazione dei poteri legislativi
Delle regioni con la riforma in senso federalista
L'altro problema però le voglio toccare un momento e vi chiedo scusa di questi ultimi cinque minuti e qui mi riallaccio a quello che ha detto guizzi al principio non possiamo ignorare questa grande novità della della crescente materia riservata ormai alla competenza
Regolamentati riscende delle autorità dei poteri comunitari dell'unione europea
E questo secondo me badate bene crea dei grossi problemi perché in Parlamento europeo nonostante gli sforzi e i modesti passi che ha compiuto in questi anni e con l'Unione europea non ha ha una partecipazione all'esercizio del potere legislativo assolutamente marginale e tale non garantire un tasso di democraticità efficiente valido per certe decisioni
E allora noi ci troviamo di fronte al dilemma
Io vi confesso vedevo in un certo modo perché oggi vedere un modo di Tarantino diverso dei miei anni passati al Parlamento europeo soprattutto accanto ad Altiero Spinelli
Nella presidenza della commissione istituzionale nella predisposizione del progetto di Trattato del per l'Unione europea ero un europeista entusiasta e convinto direi un europeista oltranziste
Oggi vi devo dire la verità non sono molto di me insomma
Io non sono assolutamente convinto che sia una buona soluzione democratica quello di dover dipendere per tutta una serie di decisioni importantissime dai giudizi che sembrano inappellabili
Dei commissari membri della della condizione di Boucher vi dico francamente quando sento o leggo che il ministro del tesoro della dell'economia della Repubblica italiana è andato a incasso otto porre il proprio avevo un piano non so che cosa riguarda se una privatizzazione o qualche altro al signor commissario Van Meer de per averne il benestare l'approvazione ok ci siamo messi tutti in allarme in agitazione perché un altro commissario ha detto che l'inflazione non era al tre per cento ma in realtà virgola tre
Francamente io non sono convinto che questa sia una buona soluzione dal punto di vista della della democrazia
E e allora credo che per molto tempo si debba ancora per seguire un'altra strada la strada è che il Parlamento si debba interessare molto più di quanto non fa il Parlamento italiano mentre credo altri Parlamenti lo fanno
Delle atteggiamenti che assume il Governo nelle sedi del Consiglio dei ministri
Perché penso che ancora sia meglio tutto sommato
E qui credo dico francamente faccio è una una vorrei dire ma anche faccio rispetto alle tesi che sostenevo quando ero nel Parlamento europeo e poi nella Commissione dunque successivamente
Penso che le sedi decisionali sia molto meglio che rimangano nel Consiglio dei ministri dove siedono i rappresentanti dei governi che ritraggono la loro legittimità dei rispettivi parlamenti e quindi in definitiva dal suffragio universale
Che non della Commissione esecutiva che è fatta sì di commissari che voi mi direte anche quelli sono nominati dai governi quindi sia pure indirettamente hanno la stessa la stessa legittimazione ma che però per la natura delle loro funzioni finiscono a un certo momento per diventare se volete dei grandi tecnocrati o dei grandi burocrati fu senza più responsabilità dirette col nei rispettivi parlamenti e quindi colonnelli i rispettivi cittadini
Meglio quindi che certe decisioni rimanga no
Dei rappresentanti dei governi e quindi nel Consiglio dei ministri a condizione però che non siano abbandonate e ignorate dai rispettivi Parlamenti
Altri Parlamenti lo fa non mi ricordo che già nel settantanove ottanta mi colpì il fatto che la Camera dei Lord aveva un comitato apposito
E io ci andai una volta come presidente della commissione giuridica dove mi dissero che mai il il governo di sua Maestà e i relativi Nistri avrebbero mai non si sarebbero mai sognati di assumere un determinato atteggiamento
In sede di Consiglio dei ministri della comunità se non avevano prima l'avvallo l'indirizzo da questo comitato parlamentare che impediva che c'era sia la Camera dei Lord presi ai comuni
E almeno non so se oggi le cose sono cambiate ma fino a quando io l'ho potuto seguire un po'direttamente ha avuto l'impressione che questo nel Parlamento italiano non avvenga Orsi avviene avviene in misura molto ricco
Se non vogliamo veramente lasciare rinunciare alla giusto che si rinunci anche a una parte della nostra sovranità in favore di una sua opera di una sovranità sovranazionale tutta la la filosofia della costruzione europea e questa è una purché sia esercitata democraticamente
E finché in questo esercizio democratico non potrà avvenire bisogna che ce la conserviamo una voi c'era conserviamo noi attraverso un'ingerenza diretta del Parlamento nazionale nell'esercizio di queste funzioni questo mi sembra un altro elemento importante da sottolineare
E altro non voglio dirvi credo d'aver già parlato un po'troppo di vi ringrazio di avermi dato questa occasione
Dopo nove anni in cui sono stato doverosamente e necessariamente deve rispettare
E avete dato quest'occasione di partecipare questo dibattito che è un dibattito politico e di avere potuto rincontrare in questa sede molti vecchi compagni ed amici che così affettuosamente mi hanno raccolto e di questa accoglienza vi ringrazio di ricambio lo stesso affettuoso e cordiale saluto grazie
Tirelli voi dal come il punto di vista istituzionale va dall'istituzionale anche se c'è stata una larghissima convergenza vorrei sapere se ci sono domande per venti dal pubblico oh naturalmente da dal tavolo
Un emendamento colori per
No medico del ministro allora ministro La Pergola per cercare di inserire nel Parlamento italiano un Periodo fisso alla
Le normative comunitarie che non era successo fin
Va bene ne parla
No volevo soltanto dire che
Nei programmi di questo nuovo club di questa nuova associazione c'è una serie convergenze con i tagliolini Italia unita da sulle stesse basi praticamente di riunione di tutta una serie di spezzoni di quei partiti
Dona messe nove riferiamo come partiti Risorgimento
è una deformazione familiare
Partiti laici partiti riformisti partiti progressisti che essi vogliono porre come alternativa reale in Italia
Con delle tematiche che praticamente trovo
Molto convergente con i vostri
Vorrei cercare di collaborare molto di più molto più profondamente
Pubblicazioni che incontri ed eccetera
Una un'ultima
A cosa il nostro
Da credo che sia l'unico in Italia
Che ha mamma di riforme istituzionali completamente organico è e innovativo che investe praticamente tutte le tematiche che sono state dei quali sono state c'è stato un dibattito questa sera abbiamo perfino un testo di riscrizione dell'Acoustic ovviamente sono testi per
Vede confrontare
Credo che sia importante non solo
Anzi dei soggetti ma anche POR delle proposte nuove e innovative se noi vogliamo dare un'identità a questa nuova sinistra che deve emergere altrimenti sarà soltanto una questione di dibattito che non inciderà assolutamente nella il quadro politico perché la gente non vuole più sapere
Come votare come
Dare fare delle
Delle cose che sono di di normale no vuole veramente sapere quale tipo di Stato noi vogliamo creare prima di crederci e di darci io ti ringrazio
Sindaco rapidissimamente rende
Simone i in genere fuori tema che però mi i induce per il
Fare due paradossi brutali e e bloccato osservazioni in genere pulite
Questo Parlamento e dimezzato anche di una
Oltre che per il fatto di funzionalità legislativa e cioè che
Non si fa più politica non si fa più grande politica in Parlamento
Sì paralisi di governo si cambiano maggioranze si prendono grosse decisioni
Discorsi in Parlamento ma con interviste televisive che quello sono io ho
Essere smentite il giorno dopo quindici non lo svuotamento però e allora
Ho in mente ma c'è un
C'è un un sottinteso che forse e non è percepito dalle forze politiche nette cipiglio di mai come lo definiscono i criteri
E cioè nel momento in cui si arrivasse
A un bipartitismo perfetto due vs U maggioranza di dove la posizione il parla che se aspetti
Perché cerchia potato il maggioritario ha votato anche parlo del cittadino voi certamente non avete fatto altri interventi ma cittadina fa tutto questo ragionamento cioè il Parlamento oggi serve
Il ribaltone serve a Rifondazione per ricattare il PDS serve forse ai cespugli sente a tutte queste cose qui ma ripeto il giorno che che un iperattivismo perfetto dispone di una maggioranza di fare ma divide chilometri minoranza che a che cosa costa che cosa può succedere bene allora si facciamo due cose diverse
Che governa fa le leggi fa tutto quanto perché c'è una maggioranza e poi un'altra cosa che non si chiamerà Parlamento non so come si chiama dice
Lo strumento la minoranza che serve solamente controllare poi sarà
Quindi si abolisce sto
Ultimo paradosso e e chiudo che ancora più divertente
Mi oppongo potrebbe avere se fosse un Parlamento veramente federali
Può essere composto dai partiti attuale
E qui c'è un grosso o si parla di decentramento
E allora si va un'altra cosa ma se si fa veramente un'Italia federale si fede erano dei soggetti che hanno un potere statuale praticamente allora si farebbe prima
E poi quelli che quelli degli stilisti sono separati decidono liberando
Ho forzatamente di federale
I due grossi partiti non è che si che si sono differenziati nel nel nella storia in base al fatto di essere uno più progressista e l'altro più conservatore ma si sono definiti i propri rispetto
Per federalismo e tant'è che si sono scambiati i ruoli
Se facciamo un parlamento federale o se facciamo comunque in Italia generale mettere nei conti che i partiti quali sono quelli che adesso
Di di finire rispetta quella schematica come
Ha fatto già la lega ma gli atti relativi su questa tematica non si sono definiti sono tutt'al più per un decentramento che chiama lo spiritualismo

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