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Timestamp: 2017-12-13 22:42:36+00:00

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Discussione delle mozioni sulla contrattazione nel pubblico impiego
Camera dei deputati, 24 settembre 2015
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MARIA ANNA MADIA, Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione.
Presidente, grazie. Come prima cosa, vorrei ringraziare i gruppi parlamentari di avere posto all'attenzione della Camera dei deputati il tema dello sblocco dei contratti pubblici. Sappiamo, è stato detto, più o meno, nelle premesse di tutte le mozioni e nella discussione sulle linee generali, che il blocco dei contratti è stata una misura temporanea, scelta da diversi Governi per rispondere a una situazione di emergenza economica, di crisi del nostro Paese, e, da quando si è insediato il Governo Renzi, ho sempre detto che non si tratta, ovviamente, della normale dialettica contrattuale. Vi è stata, prima dell'ultima sentenza della Corte costituzionale, un'importante sentenza, sempre della Corte costituzionale, nel 2013, che ha specificato che la misura del blocco dei contratti era legittima se temporanea, e quindi legata ad una particolare esigenza di crisi economica del Paese, e, soprattutto, se solidaristica, nell'ambito di una politica economica che ridistribuiva, in un momento di difficoltà, ai più bisognosi, ai più deboli del Paese.
Noi, da quando si è insediato il Governo Renzi, abbiamo scelto di cambiare strategia di politica economica all'Italia, di lasciarci alle spalle il binomio crisi-austerità e di entrare in una nuova stagione, che desse importanza alle parole «crescita» e «riforme». Abbiamo e stiamo portando avanti un pacchetto importante di riforme strutturali. Considero, in queste riforme, anche un cambiamento della politica economica, che è una politica economica espansiva, che abbiamo iniziato con la legge di stabilità dell'anno scorso, nella quale abbiamo confermato per un anno il blocco dei contratti.
Infatti, ancora nella legge di stabilità dell'anno scorso ci trovavamo con dati economici negativi, ci trovavamo nel pieno, ancora – questo ci dicevano gli indicatori –, di una recessione, ma già in quella legge, proprio anche rispondendo alla sentenza della Corte costituzionale del 2013, abbiamo deciso di concentrare le risorse proprio sui più bisognosi, quindi su chi un lavoro non ce l'aveva, su chi rischiava di perderlo, investendo sugli ammortizzatori sociali, e su chi, tra i lavoratori, era economicamente più debole.
A questo rispondeva la politica degli 80 euro, che, voglio ricordarlo ancora in quest'Aula, è stata una politica di cui hanno beneficiato, anche tra i lavoratori pubblici, un lavoratore pubblico su quattro, quei lavoratori pubblici economicamente più deboli, in quanto guadagnavano meno. Oggi siamo alla vigilia di una nuova legge di stabilità e per fortuna questa strategia del Governo sta dando i suoi frutti, per fortuna gli indicatori economici stanno cambiando, tutti gli indicatori economici. Noi possiamo dire di essere fuori da una fase di recessione economica, e quindi posso, in questa sede, impegnarmi, nell'ambito della discussione collegiale che ci sarà sulla prossima legge di stabilità, sul fatto che vi sarà finalmente la riapertura di una stagione contrattuale.
Quindi, i pareri che darò sulle mozioni sono pareri nei quali ci sarà l'impegno pieno del Governo a riaprire una stagione contrattuale. Non farò, però, fughe in avanti, e quindi non accoglierò gli impegni che, da una parte, precedono quella che sarà una discussione collegiale nell'ambito della discussione sul disegno di legge di stabilità, che definirà in quella sede lo stanziamento di risorse, e, dall'altra, ritengo anche una fuga in avanti, lesiva dell'autonomia contrattuale, assumere impegni che, invece, saranno determinati, una volta che nella legge di stabilità si definiranno le risorse, nell'autonomia della contrattazione che si riaprirà una volta approvata la legge di stabilità.
Con queste premesse, e in questo quadro, esprimo i pareri del Governo sulle mozioni presentate. Il Governo esprime parere favorevole sulla mozione Ciprini ed altri n. 1-00878, a condizione che nelle premesse siano espunti gli ultimi tredici capoversi, quindi vengano cancellati quelli a partire dalle parole: «In quel caso il sacrificio (...)» sino alla fine delle premesse. Io chiederei di togliere queste parti delle premesse perché, evidentemente, la mozione è stata scritta prima di un'altra importante sentenza della Corte costituzionale, l'ultima sentenza che si è pronunciata in tema di riapertura dei contratti. Quindi, dato che le premesse risultano precedenti a questa sentenza, ci sono degli aspetti che non sono aggiornati, così come ci sono dei giudizi che ritengo incompleti proprio perché precedenti a questa sentenza e, comunque, incoerenti rispetto ad altri impegni che il Governo va ad assumere. Il Governo esprime parere favorevole sul dispositivo, a condizione che: il primo capoverso sia riformulato nel modo seguente: «ad assumere iniziative per sospendere, a partire dalla prossima legge di stabilità, il blocco economico della contrattazione nazionale e delle tornate contrattuali del contratto collettivo nazionale dei pubblici dipendenti interessati dal decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, e successive proroghe»; il secondo capoverso sia riformulato nel modo seguente: «ad assumere iniziative per assicurare, a far data dal 1o gennaio 2016, per i dipendenti pubblici coinvolti che si proceda ad un progressivo adeguamento delle retribuzioni secondo quanto stabilito dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 178 del 2015», e che sia espunto il terzo capoverso.
Il Governo esprime altresì parere favorevole sulle mozioni Di Salvo ed altri n. 1-00988 e Polverini ed altri n. 1-00992.
Il Governo esprime parere favorevole sulla mozione Airaudo ed altri n. 1-00994 a condizione che siano espunte le premesse, quindi limitatamente al solo dispositivo, e a condizione che: il primo capoverso sia riformulato nel modo seguente: «ad assumere iniziative per assicurare la riapertura di una fase negoziale con le organizzazioni sindacali per il rinnovo della contrattazione per tutti i comparti della pubblica amministrazione dando seguito al pronunciamento della Corte costituzionale n. 178 del 2015»; sia espunto il secondo capoverso ed il terzo capoverso sia riformulato nel modo seguente: «ad individuare, nell'ambito del disegno di legge di stabilità per il 2016, le risorse necessarie all'apertura di una nuova stagione negoziale per il settore del pubblico impiego che contribuisca a superare il reiterato regime di blocco contrattuale»; si chiede di espungere, infine, il quarto e il quinto capoverso. Le ragioni per le quali gli impegni di questa mozione sono subordinati a delle riformulazioni si trovano in quello che dicevo in premessa ovvero nel fatto che in questa sede l'impegno del Governo è riaprire la stagione contrattuale, ma senza fughe in avanti, quindi senza togliere, per quanto riguarda lo stanziamento delle risorse, la discussione alla collegialità del Consiglio dei ministri, quando si discuterà del disegno di legge di stabilità, e senza togliere poi altri elementi che ritengo debbano rientrare nell'autonomia contrattuale successiva allo stanziamento delle risorse.
Il Governo esprime parere favorevole sulle mozione Fedriga ed altri n. 1-00997 a condizione che il primo capoverso venga riformulato nel modo seguente: «ad assumere opportune iniziative affinché le retribuzioni del settore privato non subiscano eventuali significativi disallineamenti rispetto a quelle del settore pubblico».
Concludo con l'ultima mozione, che è la mozione Pizzolante ed altri n. 1-00998, su cui il parere del Governo è favorevole, facendo solo precedere il secondo impegno dalle parole: «valutare l'opportunità di attivare». Chiederei questa piccola modifica a uno degli impegni della mozione a prima firma Pizzolante perché anche l'istituzione di un tavolo tecnico ricade in parte nell'autonomia negoziale dell'ARAN, quindi nell'autonomia che, poi, dovrà avere la contrattazione. Credo, quindi, che sia più onesto riformulare l'impegno prevedendo la valutazione dell'opportunità da parte del Governo.

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