Source: https://studiofisioterapicoviti.it/codice-deontologico/
Timestamp: 2020-07-07 06:10:09+00:00

Document:
Codice Deontologico - Studio Fisioterapico Carlotta Viti
DISPOSIZIONI GENERALI CAPO I – DEONTOLOGIA PROFESSIONALE E CAMPO DI INTERVENTO
ART. 2 – Le disposizioni del presente codice si applicano a tutti i Ft siano essi liberi professionisti o dipendenti di enti pubblici e privati.
COMPITI E DOVERI DEL FT CAPO I – DIGNITA’ PROFESSIONALE
ART. 3 – Il Ft esercita la propria professione con la finalità esclusiva del rispetto delle persone umane, indipendentemente da valutazioni circa la nazionalità, la razza, le idee politiche, le condizioni sociali, il sesso e le preferenze sessuali, nel pieno rispetto della personalità, identità culturale e credo religioso dei pazienti e dei colleghi.
ART. 4 – Il Ft svolge la propria professione nel rispetto dell’ordinamento giuridico vigente, attenendosi rigorosamente ai principi contenuti nel presente Codice Deontologico.
ART. 5 – Anche al di fuori dell’esercizio professionale, il Ft è tenuto sempre ad osservare un comportamento che sia moralmente ed eticamente irreprensibile.
ART. 6 – Il Ft è tenuto a mantenere il segreto su tutto ciò che gli viene confidato o che può conoscere in ragione della sua professione; deve inoltre mantenere la massima riservatezza sulle prestazioni professionali effettuate o programmate. E’ ammessa la rivelazione solo ai responsabili della cura della persona assistita, salvo specifica richiesta o autorizzazione dell’interessato o dei suoi legali rappresentanti, preventivamente informati sulle conseguenze o sull’opportunità o meno della rivelazione stessa.
ART. 7 – Il Ft è tenuto alla tutela della riservatezza dei dati personali e della documentazione in suo possesso riguardante la persona assistita, anche se affidata a codici o sistemi informatici. Nella trasmissione di documenti relativi al paziente, il Ft deve garantirne la massima riservatezza.
ART. 8 – Il Ft non deve diffondere notizie che possano consentire l’identificazione della persona assistita cui si riferiscono.
ART. 9 – Al Ft è consentito riferire, in modo tale da rispettare l’anonimato della persona assistita, ilcaso sotto il profilo clinico-terapeutico, quando la sua descrizione sia utile per finalità scientifiche, didattiche o di approfondimento culturale o professionale. Nella realizzazione di pubblicazioni scientifiche, aventi per oggetto osservazioni relative ai singoli pazienti, il Ft deve far sì che questi non siano identificabili.
ART. 10 – Al Ft compete la valutazione della persona assistita attraverso l’anamnesi ed un esame
clinico funzionale.
ART. 11 – Il Ft elabora e definisce autonomamente o in collaborazione con altre figure sanitarie il programma terapeutico-riabilitativo.
Il Ft elabora il programma terapeutico-riabilitativo in base alla valutazione effettuata. Informa la persona assistita sugli interventi terapeutici più opportuni e sugli eventuali effetti collaterali. Espone gli obiettivi del trattamento, stabilendo tempi, modalità e verifica dell’intervento. Si rende disponibile a collaborare con i sanitari di fiducia del paziente.
Il Ft elabora il programma terapeutico-riabilitativo in riferimento alla diagnosi ed alla prescrizione medica. Qualora risultino valutazioni discordanti, cambiamenti del quadro clinico e/o risposte non coerenti durante il trattamento, il Ft è tenuto ad informare il medico curante, collaborando a fornire elementi utili sia per un eventuale approfondimento diagnostico, che per la definizione di un più appropriato programma terapeutico.
ART. 12 – Il Ft pratica autonomamente attività terapeutica, verificando la rispondenza delle metodologie attuate agli obiettivi di recupero funzionale programmati.
ART. 13 – Il Ft considera la prevenzione quale ambito primario di intervento.
ART. 14 – Il Ft svolge attività di consulenza.
ART. 15 – Il Ft ha la responsabilità diretta delle procedure diagnostiche e terapeutiche che applica.
ART. 16 – Il Ft deve rispettare i limiti e le responsabilità del proprio ambito professionale, ed astenersi dall’affrontare la soluzione dei casi per i quali non si ritenga sufficientemente competente.
ART. 17 – Il Ft non deve diffondere notizie sanitarie atte a suscitare illusioni, speranze o infondati timori.
Il Ft ha il dovere di utilizzare metodologie e tecnologie la cui efficacia e sicurezza siano state scientificamente validate da Società Scientifiche. La scelta di pratiche non convenzionali deve avvenire nel rispetto del decoro e della dignità della professione ed esclusivamente sotto diretta ed esclusiva responsabilità personale, previo consenso informato, scritto, firmato e datato del paziente, e fermo restando che qualsiasi terapia non convenzionale non deve sottrarre la persona assistita a specifici trattamenti di comprovata efficacia.
Il Ft, qualora giunga alla elaborazione di una propria procedura terapeutica, ha il dovere di divulgarne
e diffonderne i contenuti ed i risultati attraverso la pubblicazione su riviste scientifiche e/o professionali.
ART. 19 – Il Ft deve mantenere in ogni momento il più alto standard di conoscenze e di competenze, impegnandosi nell’ambito di una formazione permanente ad adeguare il proprio sapere al progresso della ricerca scientifica e professionale.
ART. 20 – Il Ft ha il dovere di farsi remunerare per le prestazioni svolte, in misura adeguata all’importanza dell’opera professionale nel rispetto delle indicazioni fornite dall’Associazione o dall’Ordine Professionale, attraverso il tariffario. Il Ft, in particolari circostanze, può prestare gratuitamente la sua opera, purché tale comportamento non costituisca concorrenza sleale o illecito accaparramento di clientela.
ART. 21 – L’onorario del Ft deve essere conosciuto dal paziente prima dell’inizio della cura.
CAPO I – OBBLIGHI DEL FT ART. 22 – Il Ft deve condurre con competenza e capacità ogni trattamento finalizzato a ripristinare,
migliorare o mantenere la salute del paziente, dedicando a questo scopo tutto il tempo necessario.
ART. 24 – Quando per ragioni professionali o personali, il Ft declina o sospende temporaneamente il mandato precedentemente assunto, deve preoccuparsi di fornire tutte le indicazioni necessarie per il proseguimento della terapia, anche contattando chi fosse a lui subentrato.
Parimenti, è dovere del Ft subentrante informarsi presso il collega che abbia declinato o sospeso il mandato circa le terapie in precedenza adottate.
ART. 25 – Ove il Ft constati di non godere della fiducia da parte del paziente o dei suoi legali rappresentanti può, con adeguato preavviso, rinunciare a proseguire il trattamento. Egli dovrà comunque garantire il proseguimento della terapia fino alla sostituzione da parte di un altro collega.
ART. 26 – I rapporti tra Ft devono essere basati sul reciproco rispetto. Ogni contrasto di opinioni deve
essere affrontato secondo le regole di civiltà e di correttezza. Ove richiesta, l’Associazione o l’Ordine Professionale deve intervenire nelle persone dei Dirigenti o dei Consiglieri, per concorrere a dirimere le controversie, nonché fornire concreto appoggio all’iscritto che fosse ingiustamente incolpato.
ART. 27 – Il Ft non deve esprimere giudizi o critiche sull’operato di altri colleghi in presenza di utenti o comunque di estranei e al di fuori degli organismi associativi
ART. 28 – Il Ft che constati gravi casi di scorrettezza professionale nel comportamento di altri colleghi, deve darne comunicazione all’Associazione o all’Ordine Professionale, la quale interverrà secondo i modi previsti dal Titolo VII.
RAPPORTI CON I TERZI CAPO I – COLLABORAZIONE PROFESSIONALE
ART. 29 – Il Ft esercita la propria attività professionale rispettando le altre professioni sanitarie e collaborando con le stesse. Il Ft non può, in nessun modo, prestare qualsiasi forma di collaborazione con chi eserciti abusivamente la professione.
CAPO II – PUBBLICITA’ ART. 30 – Al Ft è consentita la pubblicità professionale nelle modalità e nei termini stabiliti dalla Legge e dall’Associazione o dall’Ordine Professionale.
ART. 31 – Al Ft non è consentita la pubblicizzazione di prodotti o altro che leda il decoro professionale.
CAPO III – ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE ART. 32 – Il Ft, ove riscontri l’esercizio della professione da parte di figure non abilitate, ha il dovere
di denunciare ogni abuso all’Associazione o all’Ordine Professionale.
RAPPORTI CON IL S.S.N. E CON ENTI PUBBLICI E PRIVATI CAPO I – OSSERVANZA DEL CODICE DEONTOLOGICO
ART. 33 – Qualora tra il Ft che operi in regime di dipendenza o altro regime 12ollaborativi con le strutture del S.S.N. e con Enti Pubblici e Privati, e le medesime strutture, insorgessero contrasti in ordine alla gestione del caso specifico a lui affidato, il Ft è tenuto a richiedere l’intervento della Associazione o dell’Ordine Professionale nell’interesse del paziente e della propria sfera di autonomia professionale.
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References: ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 19

ART. 20

ART. 21
 ART. 22

ART. 24

ART. 25

ART. 26

ART. 27

ART. 28

ART. 29
 ART. 30

ART. 31
 ART. 32

ART. 33