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Timestamp: 2018-09-26 09:44:20+00:00

Document:
1 REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. DEL /07/2014 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N DEL 04/07/2014 STRUTTURA PROPONENTE Direzione Regionale: PROGRAM. ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO Area: PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Prot. n. del OGGETTO: Schema di deliberazione concernente: Carta degli Aiuti a Finalità Regionale. Individuazione delle zone del Lazio ammesse a beneficiare della deroga di cui all'articolo 107, paragrafo 3, lettera c) del Trattato sul Funzionamento dell'unione europea. (MELE MASSIMILIANO) (G.F.G. PUGLIESE) (G.F.G. PUGLIESE) (M. MARAFINI) L' ESTENSORE IL RESP. PROCEDIMENTO IL DIRIGENTE RESPONSABILE IL DIRETTORE REGIONALE ASSESSORATO PROPONENTE POLITICHE DEL BILANCIO, PATRIMONIO E DEMANIO (Sartore Alessandra) L'ASSESSORE DI CONCERTO IL DIRETTORE L' ASSESSORE IL DIRETTORE L' ASSESSORE ALL'ESAME PREVENTIVO COMM.NE CONS.RE COMMISSIONE CONSILIARE: Data dell' esame: VISTO PER COPERTURA FINANZIARIA: IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO con osservazioni senza osservazioni SEGRETERIA DELLA GIUNTA Data di ricezione: 09/07/2014 prot. 457 ISTRUTTORIA: IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO IL DIRIGENTE COMPETENTE IL SEGRETARIO DELLA GIUNTA IL PRESIDENTE Pagina 1 / 4 Richiesta di pubblicazione sul BUR: SI
2 Oggetto: Carta degli Aiuti a Finalità Regionale. Individuazione delle zone del Lazio ammesse a beneficiare della deroga di cui all articolo 107, paragrafo 3, lettera c) del Trattato sul Funzionamento dell Unione europea. LA GIUNTA REGIONALE SU PROPOSTA dell Assessore Politiche del Bilancio, Patrimonio e Demanio VISTO l articolo 107, paragrafo 3, lettere a) e c) del Trattato sul funzionamento dell Unione europea (T.F.U.E.), in base al quale la Commissione può considerare compatibili con il mercato interno gli aiuti di Stato destinati a favorire lo sviluppo economico di determinate zone svantaggiate all interno dell Unione europea (aiuti a finalità regionale che consistono in aiuti agli investimenti concessi alle imprese situate in dette zone); VISTI gli Orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale di cui alla Comunicazione della Commissione europea 2013/C 209/01, che disciplinano tale tipologia di aiuti per il periodo , e stabiliscono sia le condizioni alle quali gli aiuti a finalità regionale possono essere ritenuti compatibili con il mercato interno sia i criteri per individuare le zone che soddisfano i requisiti di cui all articolo 107 paragrafo 3 lettere a) e c); CONSIDERATO che tali zone devono essere identificate in una Carta degli Aiuti a Finalità Regionale che lo Stato membro deve notificare alla Commissione per la successiva approvazione, a seguito della quale si potranno concedere aiuti alle imprese situate in tali zone; CONSIDERATO che secondo gli Orientamenti succitati le zone ammissibili a ricevere gli aiuti a finalità regionale ai sensi dell art. 107 del T.F.U.E., par. 3 lettera a), le zone a sono maggiormente svantaggiate in termini di sviluppo economico rispetto alle zone ammissibili ai sensi dell'art. 107 del T.F.U.E., par. 3 lettera c), zone c - zone tendenzialmente svantaggiate ma in misura minore, e che le zone a, indicate nell Allegato I agli Orientamenti, corrispondono per l Italia, all intero territorio delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, mentre per le restanti regioni è stabilita l ammissibilità alla deroga solo per alcune parti del territorio corrispondenti ad un plafond di popolazione pari a abitanti per l Italia; CONSIDERATO che allo scopo di ripartire tale plafond tra le Regioni del Centro-Nord è stato avviato un negoziato, coordinato dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica del Ministero dello Sviluppo economico, che si è concluso con l accordo di cui alla posizione comune della Conferenza delle Regioni e Province Autonome 14/03/CR2/C3 del 19 marzo 2014; RILEVATO che ai sensi del predetto accordo, al Lazio viene assegnata una quantità di popolazione ammissibile alla deroga di cui all art. 107 del T.F.U.E., par. 3 lettera c), pari a abitanti; CONSIDERATO che in base ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo economico su PIL e disoccupazione sono state individuate come rientranti nei parametri stabiliti dai citati Orientamenti per le zone c le quattro Province di Viterbo, Rieti, Latina e Frosinone; CONSIDERATO che sulla base della popolazione attribuita è necessario fornire indicazioni in merito alle zone specifiche cui consentire la deroga secondo i criteri indicati alla Sezione 5), in Pagina 2 / 4
3 particolare al punto 168, dei predetti Orientamenti di cui alla Comunicazione della Commissione europea 2013/C 209/01; RITENUTO di dover individuare quali zone c non predefinite rientranti nella Carta degli Aiuti a Finalità Regionale, tenendo conto da un lato delle zone in cui sono stati evidenziati importanti problemi occupazionali o in cui vi è maggiore concentrazione di imprese, e dall altro delle zone con potenzialità di sviluppo innovative, le seguenti zone comprendenti i Comuni di cui all allegato 1 Mappa Aiuti di Stato: Aree individuate dalla Regione Lazio e allegato 2 Tabella Elenco dei Comuni Aiuti di Stato: Aree individuate dalla Regione Lazio parte integrante della presente deliberazione: in base al punto 168 lettera a), criterio 1): 1. Zona contigua Viterbo (Provincia di Viterbo), per una popolazione totale di abitanti. Questa zona include in particolare i territori attraversati dalla Via Francigena, in considerazione delle potenzialità di valorizzazione del patrimonio culturale esistente e del conseguente indotto di sviluppo che tale perimetrazione potrebbe generare. Questa zona è quella in cui il PIL regionale, così come definito in sede di confronto tecnico Regioni-MISE, è tra i più bassi a livello provinciale; 2. Zona contigua Rieti (Province di Rieti e Viterbo, zona della Ceramica, Sabina, Monti Reatini), per una popolazione totale di abitanti. Tale zona include, tra l altro, il distretto della Ceramica di Civita Castellana e la zona industriale di Rieti, ma anche i diversi Santuari Francescani, che necessitano di una particolare attenzione per il ruolo determinante che possono svolgere sia dal punto di vista sociale sia dal punto di vista economico, in relazione ad un auspicabile sviluppo turistico. La zona si caratterizza per il dato relativo al PIL, il più basso a livello provinciale; 3. Zona contigua Frosinone (Provincia di Frosinone), per una popolazione totale di abitanti, caratterizzata da elevato tasso medio di disoccupazione. Tale zona comprende quei Comuni che rientrano nell accordo di programma Mise-Regione Lazio per l area di Anagni (parzialmente coincidenti con la Valle del Sacco), e in cui è presente una struttura produttiva ove comunque si concentrano imprese con più di 20/50 addetti. in base al punto 168 lettera d), criterio 4): 4. Zona contigua Cassino (Province di Frosinone e Latina), per una popolazione totale di abitanti. La zona è posizionata al confine con la Campania, regione interamente classificata in zona a, e che quindi potrà concedere aiuti di intensità assai elevata. Pertanto la individuazione di questa zona, riducendo il divario tra gli aiuti concedibili nel Lazio/ zona c e Campania/zona a, è finalizzata a contrastare gli squilibri concorrenziali di quel territorio e ad diminuire il rischio di fuga di imprese dal Lazio alla Campania. La lettura congiunta dei dati relativi a PIL e tasso di disoccupazione suggeriscono di includere questa zona tra quelle definite in ambito Carta AFR; Pagina 3 / 4
4 in base al punto 168 lettera c), criterio 3): 5. Isole Pontine (Provincia di Latina, isole di Ponza e Ventotene), per una popolazione totale di abitanti, in considerazione dell isolamento geografico di cui al criterio 3); VISTA la nota della Commissione europea D(2013) del 15 luglio 2013 con cui gli Stati membri sono invitati a notificare le nuove Carte degli aiuti a finalità regionale sulla base degli Orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale in tempo utile per consentire alla Commissione di approvare tali Carte; DATO ATTO che la Carta notificata dallo Stato italiano, valevole per tutto il periodo è comprensiva anche delle zone come sopra individuate dalla Regione Lazio, sarà suscettibile di una revisione intermedia nel 2016, previa notifica della volontà di procedervi entro il 1 settembre del medesimo anno; VISTA la deliberazione del Consiglio regionale 21 dicembre 2013, n. 14 (Documento di economia e finanza regionale ); VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale 10 aprile 2014, n. 2 sulle Linee di indirizzo per un uso efficiente delle risorse finanziarie destinate allo sviluppo ; DELIBERA - di individuare come zone ammissibili agli aiuti a finalità regionale ai sensi dell art. 107 paragrafo 3 lettera c) del Trattato sul funzionamento dell Unione europea per il periodo le zone come da allegato 1 denominato Mappa - Aiuti di Stato: Aree individuate dalla Regione Lazio e allegato 2 denominato Tabella Elenco dei Comuni Aiuti di Stato: Aree individuate dalla Regione Lazio, parte integrante della presente deliberazione; Il Presidente della Regione apporterà le revisioni che si dovessero rendere necessarie a seguito del negoziato tra lo Stato Italiano e la Commissione Europea, come da Deliberazione del Consiglio Regionale 10 aprile 2014, n. 2 sulle Linee di indirizzo per un uso efficiente delle risorse finanziarie destinate allo sviluppo La presente Deliberazione è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio. Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che risulta approvato all unanimità. Pagina 4 / 4
5 ALLEGATO 1 Mappa Aiuti di Stato: Aree individuate dalla Regione Lazio
6 ALLEGATO 2 Tabella Elenco dei Comuni Aiuti di Stato: Aree individuate dalla Regione Lazio Zona - Aiuti di Stato Popolazione Comune Popolazione Acquapendente Bolsena Monte Romano Zona 1 - Viterbo Montefiascone San Lorenzo Nuovo Tarquinia Viterbo Castel Sant'Elia Civita Castellana Corchiano Ceramica Fabrica di Roma Gallese Nepi Orte Cantalupo in Sabina Casperia Collevecchio Forano Magliano sabina Montasola 403 Montebuono 917 Sabina Poggio Catino Zona 2 - Rieti Roccantica 605 Selci Stimigliano Tarano Torri in Sabina Vacone 264 Cittaducale Rieti Greccio Rieti Accumoli 653 Amatrice Borbona 650 Monti Reatini Cantalice Cittareale 470 Leonessa Micigliano 131 Posta 686 Anagni Zona 3 - Frosinone Ceccano Ferentino Frosinone Cassino Castelforte Minturno Piedimonte San Germano Zona 4 - Cassino San Vittore del Lazio Sant Ambrogio sul Garigliano 994 Sant'Andrea del Garigliano Sant'Apollinare Santi Cosma e Damiano Villa Santa Lucia Ponza Ventotene 691 Totale Lazio Zona 5 - Ponza e Ventotene 3.946
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References: articolo 107
 articolo 107
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 art. 107
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 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3