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Monitoraggio sui costi delle auto di servizio della PA nel PDF
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Marcello Pippi
1 Monitoraggio sui costi delle auto di servizio della PA nel 2012 a cura di Nicoletta Bevilacqua, con la collaborazione di Fernando Cinquegrani e Rita Serusi per le elaborazioni statistiche Roma, Dicembre 20132 Il progetto Censimento auto PA e Monitoraggio dei costi è promosso e finanziato dal Dipartimento della Funzione Pubblica, Ufficio per l Informazione statistica e le banche dati istituzionali diretto dal Consigliere Francesca Russo. E stato realizzato da Formez PA (Nicoletta Bevilacqua: responsabile, Imma Citarelli: gestione struttura di Help desk e contatti con le amministrazioni con la collaborazione di Manuela Venturelli; Fernando Cinquegrani: progettazione sistema informativo ed elaborazioni statistiche; Andrea Petruccioli: progettazione e sviluppo sistema informativo; Rita Serusi: progettazione sistema informativo ed elaborazioni statistiche; Diego Tomaselli: progettazione e sviluppo sistema informativo). Si ringraziano le Amministrazioni rispondenti per la collaborazione offerta nella raccolta dei dati e per l interesse dimostrato attraverso la segnalazione di esperienze ritenute significative per il contenimento della spesa e la razionalizzazione del proprio parco auto.3 Indice 1. I risultati del monitoraggio sui costi Premessa Il parco auto di riferimento I rispondenti e i livelli di copertura Spesa annuale per gestione: spese ripartibili Spesa annuale per gestione: spese non ripartibili Spesa per acquisizioni in proprietà Spesa per noleggio Personale dedicato e relativa spesa Totale spese 2012 e variazioni Percorrenza chilometrica Misure innovative e previsioni per il Considerazioni di sintesi Appendice 1 - Esperienze segnalate dalle amministrazioni Appendice 2 Il monitoraggio sui costi4 1. I risultati del monitoraggio sui costi 1.1 Premessa Tra le misure che hanno una significativa incidenza sul contenimento della spesa pubblica, quelle relative alla riduzione e razionalizzazione del parco auto della Pubblica amministrazione sono state oggetto, soprattutto a partire dal di numerosi provvedimenti normativi, che hanno progressivamente esteso i divieti in materia di nuove acquisizioni e imposto limiti più stringenti alla spesa per la gestione delle auto di servizio. Da ultimo, il recente Decreto sulla Pubblica Amministrazione (D.L. 101/2013) ha previsto che Le PA non potranno acquistare automobili o stipulare contratti di locazione finanziaria fino al 31 dicembre Per quelli che non rispettano l obbligo di partecipare al Censimento permanente (istituito con il DPCM del 3 luglio 2012) scende del 50% la possibilità di spesa in acquisto, manutenzione e noleggio delle auto e acquisto buoni taxi, rispetto alla spesa prevista nel "Nei casi in cui è ammesso l acquisto di nuove autovetture, le amministrazioni pubbliche ricorrono a modelli a basso impatto ambientale e a minor costo d esercizio, salvo motivate e specifiche eccezioni". Con l attivazione, nel dicembre 2012, del censimento permanente on line che permette di disporre di informazioni puntuali e costanti sul parco autovetture di ciascun ente, registrando per ogni auto le caratteristiche tecniche e le modalità di utilizzo, così come i nuovi acquisti e dismissioni e la realizzazione di un monitoraggio annuale sui costi è, quindi, operante un sistema informativo integrato, predisposto e gestito da Formez PA per il Dipartimento della Funzione Pubblica, che consente di disporre di un quadro conoscitivo aggiornato e di verificare l adeguamento delle Amministrazioni alle prescrizioni governative. Nel corso del 2013 è stato realizzato, nel periodo maggio- settembre, il monitoraggio sui costi relativi all anno 2012, che ha avuto come obiettivi specifici di: raccogliere le informazioni relative alle spese sostenute nel 2012 e, a titolo di confronto, nel 2011, per la gestione del parco auto e per il personale adibito alla guida o dedicato alla gestione e custodia del parco auto, verificando, in tal modo, gli scostamenti di spesa registrati nel biennio; rilevare i dati sulla percorrenza annua complessiva in KM; acquisire elementi di conoscenza relativamente all adozione di misure innovative intraprese dagli enti per l ottimizzazione dell utilizzo del parco autovetture, la trasparenza nei confronti dei cittadini, la riduzione dei costi; raccogliere indicazioni a carattere previsionale relative alla entità delle riduzioni in programma nel 2013, sia del numero delle auto e personale dedicato alla guida e gestione del parco auto, sia dei risparmi attesi nel 2013 rispetto al 2012, in ottemperanza alle prescrizioni previste dal D.L. 228/2012 e dal D.L. 95/ Le informazioni che si intendevano trarre dal monitoraggio sotto il profilo della spesa e delle relative variazioni nel biennio, riguardano in particolare: la spesa realizzata nei due anni per l acquisizione di nuove auto sia in proprietà che ad altro titolo (noleggio/leasing); 1 Per una disamina dei provvedimenti adottati in materia cfr: DFP-Formez PA Riduzione della spesa e trasparenza nel settore pubblico: le auto di servizio della PA (dati ). 2 Il D.L. 228/2012 art. 1, comma 143 e il D.L. 95/2012 art. 5, commi 2 e 5 hanno previsto il divieto di acquisto nel biennio di autovetture di cui all art. 54, comma 1, lettera a) del codice della strada, ad eccezione di quelle che riguardino servizi sociali e sanitari svolti per garantire i livelli essenziali di assistenza); la riduzione nel 2013 della spesa di gestione del parco auto del 50% rispetto al 2011; la riduzione del personale adibito alla guida o alla gestione del parco auto attraverso la restituzione del personale di altre amministrazioni o l assegnazione a nuove mansioni, ferma restando l area professionale di appartenenza ed il trattamento economico fondamentale di godimento. 45 la spesa di gestione sostenuta per il parco auto, distinta tra spese ripartibili (che comprendono tutte le spese che possono facilmente essere ricondotte alle singole autovetture rilevate: consumi carburante, assicurazioni e bolli, revisioni, manutenzione,..) e spese non ripartibili per ciascuna autovettura e la spesa sostenuta per le altre forme di mobilità del personale suddivisa per tipologia di costo (taxi, rimborso per l utilizzo auto privata dei dipendenti, noleggi inferiori ai 30 giorni, affitti e manutenzione degli stabili e magazzini adibiti alla custodia,..) la spesa per il personale addetto alla gestione del parco auto e in particolare per gli autisti; la spesa complessiva comprendente le voci di costo precedentemente elencate. I dati raccolti, come detto in precedenza, si riferiscono all esercizio finanziario 2012 e si basano, quindi, sul parco veicolare al 31 dicembre Nei paragrafi seguenti sono analizzati, in primo luogo, i dati relativi alla consistenza di tale parco auto, e le informazioni relative ai rispondenti all indagine rispetto a quelli presenti, alla stessa data, nel censimento permanente. Sono poi analizzati nel dettaglio i dati sulle diverse voci di spesa e sul suo ammontare complessivo, e sulle variazioni intervenute nel periodo Nella parte finale sono riportate alcune considerazioni di sintesi ed è possibile consultare alcune esperienze significative di razionalizzazione del parco macchine segnalate dalle Amministrazioni. 1.2 Il parco auto di riferimento Il parco auto della PA, stimato per singolo comparto, risultava composto al 31 dicembre 2012 da circa vetture. Poco più di le auto blu 3. Le auto grigie, comprendenti le auto a disposizione degli uffici e servizi senza autista e quelle con e senza autista di cilindrata inferiore a cc. risultavano pari a circa unità. 3 Per quanto concerne in particolare le auto blu, si sottolinea come la loro identificazione, così come descritta, ha caratteristiche estensive, includendo le auto in uso esclusivo o non esclusivo con e senza autista e le vetture a disposizione degli uffici con autista o anche con e senza autista se di cilindrata superiore a 1.600cc..Quelle grigie, invece, comprendono le auto a disposizione degli uffici e servizi senza autista, le vetture con e senza autista se di cilindrata inferiore a 1.600cc. Tale aggregazione infatti, è sembrata opportuna per meglio cogliere l entità del fenomeno, vista la pluralità delle situazioni rilevate con il censimento. Dal punto di vista normativo, infatti, il DPCM del 13 agosto 2011 specifica in modo puntuale i titolari di assegnazione di vetture in uso esclusivo e non esclusivo e non esclusivo, restringendo quindi a specifici casi e cariche istituzionali l assegnazione di auto di rappresentanza. Se, quindi, si adotta un criterio maggiormente restrittivo, considerando cioè solo le auto ad uso esclusivo e non esclusivo, il numero delle auto blu al 31 dicembre 2012 sarebbe pari a unità, nettamente più ridotto delle considerate per il monitoraggio costi. La relativa spesa nel 2012 sarebbe di 225 milioni di euro rispetto a 415 milioni indicati nel presente rapporto. Considerando poi la data del 1 novembre 2013, risultano auto blu, mentre adottando il criterio restrittivo sarebbero6 Tab. 1 - Disponibilità al 1/1/2013 per assegnazione [macrotipologie] e comparto. Stima intera PA Comparto Blu* Grigie** Totale Totale % ASL % AUTORITÀ TERRITORIALI E PORTUALI % CAMERE DI COMMERCIO % COMUNI % COMUNI CAPOLUOGO % COMUNITÀ MONTANE % CONSORZI E UNIONI TRA ENTI LOCALI % ENTI PUBBLICI % ENTI REGIONALI % ENTI RICERCA % PA CENTRALE % PROVINCE % REGIONI E PROVINCE AUTONOME: CONSIGLI % REGIONI E PROVINCE AUTONOME: GIUNTE % UNIVERSITÀ PUBBLICHE % totale Amministrazione centrale % totale Amministrazione locale % totale % Note: Sono escluse le autovetture della Presidenza della Repubblica, Senato, Camera e Corte Costituzionale. La PA centrale comprende la PCM, i Ministeri, le Agenzie fiscali, le Autorità amministrative e indipendenti, gli Enti Nazionali di Previdenza e Assistenza L Amministrazione centrale comprende la PA centrale, gli Enti pubblici, gli Enti di ricerca e le Università A livello di comparto, come si può vedere, la disponibilità di auto risultava concentrata nelle ASL e Aziende ospedaliere (33% del totale) e nei Comuni (31,1%), esclusi quelli capoluogo. Con riferimento alle sole auto blu, l incidenza maggiore riguardava i Comuni (27%) e la PA centrale in senso stretto (24%). 1.3 I rispondenti e i livelli di copertura All indagine hanno partecipato enti che costituiscono il 52,7% degli enti con disponibilità di auto. Essi detengono l 82,9% dell intero parco auto della PA e rappresentano, in termini di dipendenti, l 81,1% del totale. A livello di comparto, l incidenza dei rispondenti è più elevata per le Province, Comuni capoluogo e Consigli regionali, che superano la soglia del 90% della rispettiva numerosità. Rispetto al parco auto detenuto, l incidenza più elevata si riscontra nelle ASL, Camere di commercio, Comuni capoluogo, Enti pubblici, Province, e Regioni (sia Giunte che Consigli regionali), per i quali si osserva una percentuale superiore al 90%. 67 Tab 2 Rispondenti per comparto, copertura su enti e parco auto dell Intera PA Comparto Enti rispondenti Parco auto rispondenti % enti PA % parco auto PA ASL % 91.8% AUTORITÀ TERRITORIALI E PORTUALI % 85.6% CAMERE DI COMMERCIO % 90.0% COMUNI % 68.0% COMUNI CAPOLUOGO % 95.5% COMUNITÀ MONTANE % 68.4% CONSORZI E UNIONI TRA ENTI LOCALI % 74.1% ENTI PUBBLICI % 91.5% ENTI REGIONALI % 61.2% ENTI RICERCA % 86.9% PA CENTRALE % 89.8% PROVINCE % 99.8% REGIONI E PROVINCE AUTONOME: CONSIGLI % 95.3% REGIONI E PROVINCE AUTONOME: GIUNTE % 99.3% UNIVERSITÀ PUBBLICHE % 87.3% totale Amministrazione centrale % 89.2% totale Amministrazione locale % 82.3% totale % 82.9% Se si considera il tasso di partecipazione a livello territoriale, come evidenziato dai successivi cartogrammi, si osserva che le amministrazioni locali delle regioni del Centro-Nord che hanno aderito alla rilevazione in misura maggiore: in particolare il Friuli Venezia Giulia (78,1%), l Emilia Romagna (74,9%), la Toscana (74,2%), ed il Veneto (71,2%). Nelle regioni meridionali la partecipazione è stata invece decisamente più contenuta (la soglia minima è quella della Calabria, con il 26,1% sul totale enti della regione e il 53% del totale parco auto). Cart. 1 PA locale: rispondenti per regione, copertura su parco auto dell intera PA 78 1.4 Spesa annuale per gestione: spese ripartibili Nel 2012 le spese di gestione ripartibili (consumi, assicurazioni, manutenzione, ecc) sono state di 146 milioni di euro, con una riduzione, rispetto al 2011, di 2,9 milioni di euro pari al -2,0%. L incidenza di tale voce di costo, nel 2012, è stata pari al 15,4% della spesa totale, seconda solo al costo per il personale addetto al parco auto. La diminuzione delle spese ripartibili ha riguardato maggiormente l amministrazione centrale (-10,6%) rispetto a quella locale (- 1,2%). Solo in tre settori (Consigli Regionali, Giunte regionali, PA centrale) si è raggiunta una soglia di riduzione superiore al 10%. In alcuni comparti (Comunità montane, Consorzi e Unioni tra enti locali, Enti regionali, Camere di commercio, Asl, Autorità territoriali e portuali) si è anzi avuto un aumento di tale voce di spesa. Questo andamento è certamente influenzato dal forte incremento del costo del carburante, che in molti casi ha condizionato azioni intraprese per ridurre i costi complessivi. Tab. 3 - Intera PA: spese ripartibili per comparto Comparto Totale 2012 Ripartizione % Variazione Variazione % ASL % % AUTORITÀ TERRITORIALI E PORTUALI % % CAMERE DI COMMERCIO % % COMUNI % % COMUNI CAPOLUOGO % % COMUNITÀ MONTANE % % CONSORZI E UNIONI TRA ENTI LOCALI % % ENTI PUBBLICI % % ENTI REGIONALI % % ENTI RICERCA % % PA CENTRALE % % PROVINCE % % REGIONI E PROVINCE AUTONOME: CONSIGLI % % REGIONI E PROVINCE AUTONOME: GIUNTE % % UNIVERSITÀ PUBBLICHE % % totale Amministrazione centrale % % totale Amministrazione locale % % totale % % Nota: campione: 48.1% degli enti (79.4% delle autovetture) Le amministrazioni locali che hanno maggiormente ridotto nel periodo questa voce di spesa sono quelle della Liguria (-13,5%), Sardegna (-8,9%) e Valle d Aosta (-4,8%). Sul versante opposto, soprattutto il Trentino Alto Adige (+14.4%), la Puglia (+8,6%) sono le regioni in cui si è registrato un aumento di questa voce di costo. 89 Tab. 4 - Amministrazione Locale: spese ripartibili per Regione Regione Totale 2012 Ripartizione % Variazione Variazione % ABRUZZO % % BASILICATA % % CALABRIA % % CAMPANIA % % EMILIA ROMAGNA % % FRIULI VENEZIA GIULIA % % LAZIO % % LIGURIA % % LOMBARDIA % % MARCHE % % MOLISE % % PIEMONTE % % PUGLIA % % SARDEGNA % % SICILIA % % TOSCANA % % TRENTINO ALTO ADIGE % % UMBRIA % % VALLE D'AOSTA % % VENETO % % totale % % campione: 47.6% degli enti (78.8% delle autovetture) Cart. 2 PA locale: Spese di gestione ripartibili: variazione spesa10 Se si considera la distribuzione della spesa ripartibile per macrotipologia delle autovetture, si può notare che il totale speso per le auto blu (23,9 milioni di euro), rappresenta il 16,4% dei costi di gestione ripartibili con una incidenza relativamente maggiore nel caso dell amministrazione centrale (2,9 milioni di euro equivalenti al 27,9%, rispetto al 15,5% delle amministrazioni locali, che hanno speso per questa voce di spesa 20,9 milioni di euro). Con riferimento ai singoli comparti, la spesa ripartibile per auto blu sul totale risulta particolarmente elevata nel caso dei Consigli regionali (96% della spesa complessiva), delle Camere di commercio (77%), della PA centrale (47%), dove l uso di auto di rappresentanza è più diffuso anche in rapporto alle funzioni istituzionali svolte. Tab. 5 - Intera PA: spese ripartibili 2012 per categoria di auto (valori assoluti) Comparto blu grigie Totale ASL AUTORITÀ AMMINISTRATIVE INDIPENDENTI ENTI A STRUTTURA ASSOCIATIVA ENTI AUTONOMI LIRICI E ISTITUZIONI ASSIMILATE ENTI DI REGOLAZIONE DELL'ATTIVITÀ ECONOMICA ENTI E ISTITUZIONI DI RICERCA ENTI NAZIONALI DI PREVIDENZA E ASSISTENZA ENTI PARCO NAZIONALI ENTI PRODUTTORI DI SERVIZI ASSISTENZIALI E CULTURALI ENTI PRODUTTORI DI SERVIZI ECONOMICI ENTI PUBBLICI ISTITUTI DI ISTRUZIONE UNIVERSITARIA PUBBLICI ISTITUTI DI RICOVERO A CARATTERE SCIENTIFICO ISTITUTI ZOOPROFILATTICI SPERIMENTALI MINISTERI E PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI totale Amministrazione centrale totale Amministrazione locale totale campione: 48.1% degli enti (79.4% delle autovetture) 1011 Tab. 6 - Intera PA: spese ripartibili 2012 per categoria di auto (distribuzione %) Comparto blu grigie Totale ASL 9.7% 90.3% 100.0% AUTORITÀ TERRITORIALI E PORTUALI 25.6% 74.4% 100.0% CAMERE DI COMMERCIO 76.8% 23.2% 100.0% COMUNI 15.1% 84.9% 100.0% COMUNI CAPOLUOGO 19.8% 80.2% 100.0% COMUNITÀ MONTANE 8.7% 91.3% 100.0% CONSORZI E UNIONI TRA ENTI LOCALI 7.8% 92.2% 100.0% ENTI PUBBLICI 11.2% 88.8% 100.0% ENTI REGIONALI 4.7% 95.3% 100.0% ENTI RICERCA 9.3% 90.7% 100.0% PA CENTRALE 47.3% 52.7% 100.0% PROVINCE 25.4% 74.6% 100.0% REGIONI E PROVINCE AUTONOME: CONSIGLI 95.9% 4.1% 100.0% REGIONI E PROVINCE AUTONOME: GIUNTE 38.0% 62.0% 100.0% UNIVERSITÀ PUBBLICHE 22.2% 77.8% 100.0% totale Amministrazione centrale 27.9% 72.1% 100.0% totale Amministrazione locale 15.5% 84.5% 100.0% totale 16.4% 83.6% 100.0% campione: 48.1% degli enti (79.4% delle autovetture) La rilevanza che le spese di gestione ripartibili hanno, come si è detto, sull ammontare complessivo della spesa, rende opportuna una verifica sulla numerosità degli enti che nel 2012 hanno ridotto i costi rispetto al 2011, nonostante l incremento del costo del carburante e di altre voci di costo (assicurazioni, bolli,..). Le risultanze di questa analisi mostrano che vi è in generale un bilanciamento tra amministrazioni virtuose (49,7%) e amministrazioni che invece hanno aumentato le uscite (50,3%). L articolazione dei dati relativi per comparto e per regione consente di osservare che: sono in particolare le Province, Giunte regionali, Università, che vedono una prevalenza di enti con spesa in diminuzione. Per contro, la numerosità degli enti con spesa in aumento è maggiore nelle ASL, e nelle Autorità territoriali e portuali: tra le amministrazioni locali, sono soprattutto quelle della Liguria e della Toscana che fanno registrare un contenimento delle spese ripartibili, mentre sul versante opposto aumentano tale voce di costo, in misura relativamente maggiore, le amministrazioni del Trentino A.A e Friuli Venezia Giulia. E di tutta evidenza che il risparmio sui costi diretti di gestione delle auto della PA è il risultato di misure che nei prossimi anni dovranno necessariamente estendersi a tutte le amministrazioni. 1112 Tab. 7 Numerosità degli Enti per spese di gestione ripartibili per comparto (Valori%) Comparti numero enti con spesa in aumento numero enti con spesa in diminuzione totale % Asl 61.0% 39.0% 100.0% Autorità territoriali e portuali 63.3% 36.7% 100.0% Camere di commercio 45.2% 54.8% 100.0% Comuni 50.5% 49.5% 100.0% Comuni capoluogo 45.8% 54.2% 100.0% Comunità montane 47.9% 52.1% 100.0% Consorzi e unioni tra enti locali 54.0% 46.0% 100.0% Enti pubblici 47.8% 52.2% 100.0% Enti regionali 54.4% 45.6% 100.0% Enti ricerca 42.3% 57.7% 100.0% PA centrale 40.6% 59.4% 100.0% Province 35.0% 65.0% 100.0% Regioni e Province autonome: consigli 55.6% 44.4% 100.0% Regioni e Province autonome: giunte 33.3% 66.7% 100.0% Università pubbliche 40.7% 59.3% 100.0% Totale Amministrazione centrale 42.1% 57.9% 100.0% Totale Amministrazione locale 50.6% 49.4% 100.0% Totale 50.3% 49.7% 100.0% Tab. 8 PA locale. Numerosità degli Enti per spese di gestione ripartibili per regione (Valori %) Regione numero enti con spesa in aumento numero enti con spesa in diminuzione totale % Abruzzo 50.0% 50.0% 100.0% Basilicata 53.8% 46.2% 100.0% Calabria 50.7% 49.3% 100.0% Campania 46.6% 53.4% 100.0% Emilia Romagna 52.3% 47.7% 100.0% Friuli Venezia Giulia 59.8% 40.2% 100.0% Lazio 48.0% 52.0% 100.0% Liguria 44.7% 55.3% 100.0% Lombardia 47.8% 52.2% 100.0% Marche 50.8% 49.2% 100.0% Molise 48.6% 51.4% 100.0% Piemonte 49.1% 50.9% 100.0% Puglia 54.9% 45.1% 100.0% Sardegna 52.4% 47.6% 100.0% Sicilia 49.6% 50.4% 100.0% Toscana 43.8% 56.2% 100.0% Trentino Alto Adige 61.6% 38.4% 100.0% Umbria 52.9% 47.1% 100.0% Valle d'aosta 47.9% 52.1% 100.0% Veneto 56.3% 43.7% 100.0% Totale 50.6% 49.4% 100.0% 1213 1.5 Spesa annuale per gestione: spese non ripartibili Se si prendono ora in considerazione le spese non ripartibili 4 (taxi, rimborso per l utilizzo auto privata dei dipendenti, noleggi inferiori ai 30 giorni, affitti e manutenzione degli stabili e magazzini adibiti alla custodia, ecc.), si può rilevare in primo luogo come siano state pari nel 2012 a 56,6 milioni di euro, di cui il 21,9% (12,4 milioni di euro) a carico dell intera amministrazione centrale e la restante parte della amministrazione locale. Il confronto mostra come nei due terzi dei comparti la variazione sia stata negativa, ma vi sono differenze tra i diversi settori, con riduzioni più significative per Consorzi e unioni tra enti locali (- 21%), Comuni (-15,7%), Camere di commercio (13,9%), Enti di ricerca (-13,5%), Enti regionali (- 11,4%), Giunte regionali (-12,3%), Province (-11,4%). In generale, a fronte di una riduzione media del -8,1%, la PA locale si attesta sul - 9,8%, rispetto al - 1,6% delle amministrazioni centrali. Tab. 9 - Intera Pa: Spese non ripartibili per comparto Comparto Totale 2012 Ripartizione % Variazione Variazione % ASL % % AUTORITÀ TERRITORIALI E PORTUALI % % CAMERE DI COMMERCIO % % COMUNI % % COMUNI CAPOLUOGO % % COMUNITÀ MONTANE % % CONSORZI E UNIONI TRA ENTI LOCALI % % ENTI PUBBLICI % % ENTI REGIONALI % % ENTI RICERCA % % PA CENTRALE % % PROVINCE % % REGIONI E PROVINCE AUTONOME: CONSIGLI % % REGIONI E PROVINCE AUTONOME: GIUNTE % % UNIVERSITÀ PUBBLICHE % % totale Amministrazione centrale % % totale Amministrazione locale % % totale % % campione: 40.3% degli enti (58.9% delle autovetture) Il consueto raffronto sulla scala territoriale evidenzia maggiori decrementi per le amministrazioni locali dell Umbria (-33,9%), Basilicata (-33,1%), Molise (-27,8%) e Veneto (-21%), Si attestano su una soglia di riduzione dei costi del 10-15% gli enti dell Abruzzo, della Calabria, Lazio, Lombardia, Piemonte e Trentino Alto Adige. 4 La spesa non ripartibile, rientrando le voci in più capitoli di spesa delle amministrazioni, è stata quella più difficile da rilevare. La stima della spesa non ripartibile, in considerazione dei numerosi dati mancanti, è quella su cui gli intervalli di confidenza sono più ampi. 1314 Tab Amministrazione locale: spese non ripartibili per Regione Regione Totale 2012 Ripartizione % Variazione Variazione % ABRUZZO % % BASILICATA % % CALABRIA % % CAMPANIA % % EMILIA ROMAGNA % % FRIULI VENEZIA GIULIA % % LAZIO % % LIGURIA % % LOMBARDIA % % MARCHE % % MOLISE % % PIEMONTE % % PUGLIA % % SARDEGNA % % SICILIA % % TOSCANA % % TRENTINO ALTO ADIGE % % UMBRIA % % VALLE D'AOSTA % % VENETO % % totale % % campione: 40.2% degli enti (57.4% delle autovetture) Cart. 3 PA locale: Spese di gestione non ripartibili: variazione spesa15 1.6 Spesa per acquisizioni in proprietà Nel 2012 la spesa per nuove acquisizioni in proprietà è stata pari a 19,2 milioni di euro. I comparti che fanno rilevare la maggiore quota di acquisti sul totale sono due: le ASL e Aziende ospedaliere (46,1% di tale voce di spesa) e i Comuni, sia capoluogo (6,2%) che non capoluogo (23,9%). Si tratta, come si è detto in precedenza, dei comparti che detengono le quote più cospicue del parco auto della PA. La variazione intervenuta nel biennio è del -15,2%, con andamenti assai differenziati per settore. Infatti: la diminuzione è più marcata per gli enti regionali (-87%), la PA centrale (-65,5%), le Province (-64,6%), le Comunità Montane (-64,9%) e le Camere di commercio (-63,7%); risulta per contro in aumento per le Giunte Regionali (+255%), gli Enti pubblici (+125%), e le ASL (+66,9%). Complessivamente, la riduzione riguarda in misura superiore alla media l intera amministrazione centrale (-54,3% a fronte del -11,4% dell amministrazione locale). Tab Intera Pa: spese acquisizione auto in proprietà per comparto Comparto Totale 2012 Ripartizione % Variazione Variazione % ASL % % AUTORITÀ TERRITORIALI E PORTUALI % % CAMERE DI COMMERCIO % % COMUNI % % COMUNI CAPOLUOGO % % COMUNITÀ MONTANE % % CONSORZI E UNIONI TRA ENTI LOCALI % % ENTI PUBBLICI % % ENTI REGIONALI % % ENTI RICERCA % % PA CENTRALE* % % PROVINCE % % REGIONI E PROVINCE AUTONOME: CONSIGLI 0 0.0% n.c. REGIONI E PROVINCE AUTONOME: GIUNTE % % UNIVERSITÀ PUBBLICHE % % totale Amministrazione centrale % % totale Amministrazione locale % % totale % % campione: 48.8% degli enti (48.4% delle autovetture) *nella PA centrale i nuovi acquisti in proprietà pari a euro sono stati effettuati dai Ministeri e PCM 1516 Se l attenzione si focalizza sugli acquisti in proprietà per le amministrazioni locali, si può notare che: la riduzione nel biennio è particolarmente significativa per le amministrazioni della Calabria (- 86,5%), Molise (-75,2%), (Basilicata (- 74,1%), Puglia (-66,5%), Valle d Aosta (-63,8%), Sardegna (-59,7%) e Marche (-56%); sul versante opposto si collocano le amministrazioni del Lazio (+108%) e della Toscana (+58%). Tab Amministrazione Locale: spese acquisizione auto in proprietà per Regione Regione Totale 2012 Ripartizione % Variazione Variazione % ABRUZZO % % BASILICATA % % CALABRIA % % CAMPANIA % % EMILIA ROMAGNA % % FRIULI VENEZIA GIULIA % % LAZIO % % LIGURIA % % LOMBARDIA % % MARCHE % % MOLISE % % PIEMONTE % % PUGLIA % % SARDEGNA % % SICILIA % % TOSCANA % % TRENTINO ALTO ADIGE % % UMBRIA % % VALLE D'AOSTA % % VENETO % % totale % % campione: 48.4% degli enti (55.0% delle autovetture) 1617 Cart. 4 Acquisizione auto in proprietà della Pa locale: variazione spesa Le acquisizioni in proprietà per categoria di auto sono pari a 1,8 milioni di euro per le auto blu (9,8% del totale) e a 17,3 milioni per le auto grigie (90,2%). La amministrazione centrale nel 2012 ha acquisito, sul complesso delle spese sostenute per questa voce di costo, più auto blu (51,5% sul totale speso, rispetto al 48,5% di auto grigie), mentre l orientamento è difforme per l intera PA locale (7,7% di auto blu sul totale acquisti in proprietà). La quota maggiore di auto blu si rileva nella PA centrale in senso stretto, i cui acquisti di auto blu rappresentano il 94% degli acquisti totali nell anno dalle amministrazioni che rientrano in tale comparto. 1718 Tab Intera PA: spese acquisizione auto in proprietà 2012 per categoria (distribuzione %) Comparto blu grigie Totale ASL 4.9% 95.1% 100.0% AUTORITÀ TERRITORIALI E PORTUALI 0.0% 100.0% 100.0% CAMERE DI COMMERCIO 18.0% 82.0% 100.0% COMUNI 10.3% 89.7% 100.0% COMUNI CAPOLUOGO 3.9% 96.1% 100.0% COMUNITÀ MONTANE 0.0% 100.0% 100.0% CONSORZI E UNIONI TRA ENTI LOCALI 5.9% 94.1% 100.0% ENTI PUBBLICI 0.0% 100.0% 100.0% ENTI REGIONALI 0.0% 100.0% 100.0% ENTI RICERCA 0.0% 100.0% 100.0% PA CENTRALE 93.7% 6.3% 100.0% PROVINCE 7.9% 92.1% 100.0% REGIONI E PROVINCE AUTONOME: CONSIGLI REGIONI E PROVINCE AUTONOME: GIUNTE 32.9% 67.1% 100.0% UNIVERSITÀ PUBBLICHE 6.5% 93.5% 100.0% totale Amministrazione centrale 51.5% 48.5% 100.0% totale Amministrazione locale 7.7% 92.3% 100.0% totale 9.8% 90.2% 100.0% campione: 48.8% degli enti (48.4% delle autovetture) 1.7 Spesa per noleggio La spesa per canoni di noleggio (comprensiva di tutte le voci) di competenza del 2012 e per i ratei è ammontata, nel 2012, a 58,3 milioni di euro, di cui il 20% effettuata da amministrazioni centrali e l 80% da amministrazioni locali. Rispetto al 2011 si registra una riduzione complessiva del 7,7%, ascrivibile agli enti della PA centrale (-37,8%), mentre nella PA locale si registra un aumento del 4,9%. Se si ha riguardo ai vari settori, si può constatare che hanno ridotto la spesa soprattutto gli Enti pubblici (-58,3%), le Camere di commercio (-26,8%), le Province (-22,1%) e la PA centrale (-21,2%). L aumento dei noleggi è relativamente più significativo nel caso dei Comuni non capoluogo (+106%), degli Enti regionali (+65%), dei Consorzi e unioni tra enti locali (+ 56%). 1819 Tab Intera PA: spese canoni auto in noleggio e leasing 2012 per comparto Comparto Totale 2012 Ripartizione % Variazione Variazione % ASL % % AUTORITÀ TERRITORIALI E PORTUALI % % CAMERE DI COMMERCIO % % COMUNI % % COMUNI CAPOLUOGO % % COMUNITÀ MONTANE % % CONSORZI E UNIONI TRA ENTI LOCALI % % ENTI PUBBLICI % % ENTI REGIONALI % % ENTI RICERCA % % PA CENTRALE % % PROVINCE % % REGIONI E PROVINCE AUTONOME: CONSIGLI % % REGIONI E PROVINCE AUTONOME: GIUNTE % % UNIVERSITÀ PUBBLICHE % % totale Amministrazione centrale % % totale Amministrazione locale % % totale % % campione: 48.8% degli enti (85.6% delle autovetture) Su scala territoriale, le amministrazioni locali che hanno maggiormente incrementato questa voce di spesa sono presenti in Trentino Alto Adige (+75%), Sicilia (+58%), e Calabria (+ 52%). Decrementi si registrano solo in quattro aree regionali: Molise, Lazio, Lombardia e Toscana. 1920 Tab Amministrazione Locale: spese canoni auto in noleggio e leasing 2012 per Regione Regione Totale 2012 Ripartizione % Variazione Variazione % ABRUZZO % % BASILICATA % % CALABRIA % % CAMPANIA % % EMILIA ROMAGNA % % FRIULI VENEZIA GIULIA % % LAZIO % % LIGURIA % % LOMBARDIA % % MARCHE % % MOLISE % % PIEMONTE % % PUGLIA % % SARDEGNA % % SICILIA % % TOSCANA % % TRENTINO ALTO ADIGE % % UMBRIA % % VALLE D'AOSTA % % VENETO % % totale % % campione: 48.4% degli enti (84.0% delle autovetture) L aumento quasi generalizzato dei noleggi nelle amministrazioni locali indica che, accanto alla riduzione complessiva della spesa ha operato anche un cambiamento del titolo di possesso, risultato strategico perché incide fortemente sulle spese di gestione e permette un immediato e maggiore impatto delle misure di riduzione nei prossimi anni. Considerando poi la categoria di auto, è possibile costatare che la spesa per noleggio di auto blu è stata nel 2012 di 14,9 milioni di euro, equivalenti al 26% circa del totale speso. Sono soprattutto i comparti dei Consigli regionali (98,6%), Camere di commercio (75,2%), Giunte regionali (63,2%) e PA centrale (55,1%), che evidenziano una opzione maggiore per questo titolo di possesso. 20 Vedere altro
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