Source: https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-civile/libro-secondo/titolo-ii/capo-i/art311.html?utm_source=internal&utm_medium=link&utm_campaign=articolo&utm_content=nav_art_succ_dispositivo
Timestamp: 2020-04-01 14:47:20+00:00

Document:
Art. 311 codice di procedura civile - Rinvio alle norme relative al procedimento davanti al tribunale - Brocardi.it
Tu sei qui: Fonti > Codice di procedura civile > LIBRO SECONDO - Del processo di cognizione > Titolo II - Del procedimento davanti al giudice di pace > Capo I - Disposizioni comuni > Articolo 311
Articolo 311 Codice di procedura civile
Dispositivo dell'art. 311 Codice di procedura civile
(1) Il procedimento davanti al giudice di pace, per tutto ciò che non è regolato nel presente titolo o in altre espresse disposizioni, è retto dalle norme relative al procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica [281 bis ss.], in quanto applicabili (2).
(1) Articolo così sostituito con d.lgs. 19 febbraio 1998, n. 51.
(2) Alcuni esempi di norme compatibili con la disciplina del giudizio davanzi al giudice di pace:
- l'art. 163, terzo comma, n. 5, in base al quale l'attore deve indicare specificamente i documenti che intenda offrire in comunicazione (non è invece applicabile il n.7 dello stesso articolo, perché nel giudizio dinanzi al g.d.p. non operano le decadenze di cui all'art. 167 del c.p.c.);
- gli artt. 273 e 274 sulla riunione dei procedimenti;
- la disciplina della sospensione, interruzione ed estinzione del processo.
La norma determina, mediante la tecnica del rinvio integrativo, la disciplina del giudizio innanzi al giudice di pace. E' prevista una clausola di preferenza per le norme specificamente destinate a quest'ultimo rispetto a quelle dettate per il tribunale in composizione monocratica.
Massime relative all'art. 311 Codice di procedura civile
Cass. civ. n. 2548/2007
In base all'art. 311 c.p.c. il procedimento davanti al giudice di pace è retto dalle norme relative al procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica; ne consegue che, ai sensi degli artt. 74 e 75 disp. att. c.p.c., qualora nel fascicolo di parte non sia stata rinvenuta la nota spese e manchi l'annotazione del cancelliere, il deposito deve considerarsi privo di dimostrazione e come non effettuato, e il giudice di pace, nel liquidare le spese processuali, non è tenuto a tener conto di altre indicazioni che non siano quelle desumibili dagli atti di causa regolarmente depositati. (Nella specie, la S.C. ha rigettato il ricorso con il quale si lamentava che la liquidazione delle spese fosse stata effettuata dal g.d.p. senza tener conto della nota spese versata in atti, priva di timbro di deposito e sottoscrizione del cancelliere non essendo tali formalità necessarie nel giudizio dinanzi al giudice di pace).
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 2548 del 6 febbraio 2007)
Cass. civ. n. 5131/2000
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 5131 del 19 aprile 2000)

References: Articolo 311

Articolo 311

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza