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Timestamp: 2019-02-19 21:31:55+00:00

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Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 31 gennaio 2018, n. 2334. In riferimento alla responsabilita' ex articolo 2048, comma 2 - Renato D'Isa
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Se, dunque, permane la responsabilita’ ex articolo 2048, comma 2, anche nel caso in cui l’allievo sia maggiorenne, in ultima analisi l’eta’ maggiorenne incide comunque sul contenuto dell’onere probatorio dell’insegnante, in quanto la dimostrazione da parte sua della maggiore eta’ dell’allievo – al di fuori di condotte specificamente correlate ad un insegnamento tecnico – deve ritenersi ordinariamente sufficiente per provare che l’evento dannoso ha costituito un caso fortuito, essendo stato posto in essere da persona non necessitante di vigilanza alcuna in quanto giunta ad una propria completa capacita’ di discernimento, persona che pertanto – essendo ben consapevole delle sue conseguenze – non era prevedibile che effettuasse una siffatta condotta.
Ordinanza 31 gennaio 2018, n. 2334
sul ricorso 14544/2014 proposto da:
avverso la sentenza n. 371/2013 della CORTE D’APPELLO di BARI, depositata il 06/05/2013;
1. Con atto di citazione notificato il 6 dicembre 1989 (OMISSIS) conveniva davanti al Tribunale di Bari il MIUR, l’Istituto Statale d’Arte di (OMISSIS) e (OMISSIS) per attenerne il risarcimento del danni a lei derivati da una caduta in cui era intercorsa il 24 febbraio 1988 per accalcamento e spinte da parte dei compagni di scuola mentre stava uscendo dalla palestra del suddetto Istituto che frequentava, fatto avvenuto dopo la lezione di Educazione Fisica tenuta dalla professoressa (OMISSIS); si costituivano resistendo il MIUR e l’ (OMISSIS).
Avendo proposto appello principale la (OMISSIS) e appello incidentale il MIUR, la Corte d’appello di Bari, con sentenza del 6 maggio 2013, accoglieva l’appello incidentale – assorbendo cosi’ quello principale -, negando che l’appellante fosse responsabile ex articolo 2048, secondo comma, c.c., e ritenendo che invece la responsabilita’ gravasse sulla (OMISSIS) e sui suoi compagni di classe, tutti i maggiorenni, sul presupposto che l’articolo 2048 c.c., comma 2, riguardi soltanto i fatti illeciti commessi da minorenni.
2. Ha presentato ricorso contro il MIUR – che non si difende – la (OMISSIS) sulla base di quattro motivi.
Il primo motivo denuncia, ex articolo 360, comma 1, n. 3, violazione e falsa applicazione dell’articolo 2048 c.c., comma 2, in relazione al fatto concreto, nonche’ mancata applicazione del Regio Decreto 30 aprile 1924, n. 965, articolo 39 e ss., e L. n. 312 del 1980, articolo 61, in combinato disposto con l’articolo 2048 c.c., comma 2.
Osserva la ricorrente che l’evento avvenne durante l’orario scolastico, e per due fattori attribuibili alla condotta omissiva della professoressa (OMISSIS): l’essere stati lasciati dei tappetini sul pavimento della palestra – in uno di questi sarebbe poi inciampata la ricorrente – e la condotta di accalcamento e spinte nell’uscire propria degli alunni. L’insegnante quindi non avrebbe adottato gli indispensabili provvedimenti organizzativi.

References: articolo 2048
 articolo 2048
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 2048
 articolo 360
 articolo 39
 articolo 61