Source: http://www.agetoscana.it/statuto.html
Timestamp: 2017-08-22 11:08:45+00:00

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1.2 - I contenuti e la struttura della Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, mutualità, trasparenza e democrazia, che consentono l'effettiva partecipazione democratica alla vita della stessa.
1.4 - L'Associazione ha sede in Pisa in Piazza G. Toniolo 4; il Consiglio Direttivo, con sua deliberazione, può trasferire la sede nell'ambito della stessa città o, per praticità operativa, nella sede di residenza del Presidente in carica.
Art. 2 - Identità
2.1 - L'A.Ge. Toscana è indipendente da ogni movimento politico e confessionale, nel rispetto dei valori sanciti dalla Costituzione Italiana e dalle Dichiarazioni Universali dei diritti dell'uomo e del fanciullo e dall'etica cristiana.
2.2 - Essa aderisce alla Associazione Italiana Genitori, A.Ge. Nazionale, della quale accetta lo Statuto generale, le linee programmatiche, le direttive a carattere nazionale, gli oneri associativi.
3.1 - L'Associazione, senza fini di lucro e con l'azione diretta personale e gratuita dei propri aderenti, opera nel settore:
° tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente;
° promozione della cultura e dell'arte;
4.1 - L'Associazione, in considerazione del patto di costituzione e degli scopi che si propone, intende perseguire le seguenti finalità:
° individuare ed approfondire quanto concerne il bene e l'interesse dei figli sotto il profilo fisico, psicologico, sociale, educativo, culturale ed etico;
° sostenere la responsabilità educativa dei genitori nel rapporto con la scuola, con i media e con il più vasto ambiente sociale, per individuare le modalità di presenza ed i settori di intervento;
° fornire aiuto, informazione, formazione e consulenza ai genitori per il migliore sviluppo della loro personalità e di quella dei figli, mediante la promozione, la costituzione e la gestione di centri famiglia con la particolare attenzione alla formazione delle giovani coppie;
° contribuire all'opera educativa dei genitori, in particolare in ordine al rapporto con le istituzioni, favorendo e promuovendo corsi di formazione, incontri, servizi ed ogni altra iniziativa atta allo scopo;
° intervenire presso le autorità competenti regionali e degli altri enti locali per proporre soluzioni più idonee, presentare e gestire progetti, riguardanti le problematiche familiari, il disagio giovanile, le dipendenze (droghe, tabacco, alcool, ecc.), l'orientamento professionale (graduale inserimento dei giovani, a completamento della scuola dell'obbligo, nel mondo del lavoro), progetti riguardanti anche l'educazione e la protezione dell'infanzia e dell'adolescenza;
° coordinare programmi ed iniziative tra le Associazioni Genitori locali della Regione Toscana in sintonia con gli indirizzi della Associazione Italiana Genitori Nazionale.
4.2 - Al fine di svolgere le proprie attività l'associazione si avvale, in modo determinante e prevalente, delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri aderenti.
Art. 5 - Struttura
5.1 - L'A.Ge. Toscana è una associazione a struttura democratica, con disciplina uniforme nel rapporto associativo dei soci, per approvazione e modifica di statuto e di regolamento e per nomina degli organi direttivi.
E' esclusa ogni limitazione dei diritti degli associati a causa della temporaneità della partecipazione.
5.2 - Tutte le cariche associative sono gratuite e gratuite sono le prestazioni dei soci.
5.3 - L'A.Ge. Toscana è una associazione di solidarietà sociale, per la formazione extra-scolastica della persona e di tutela dei diritti civili dei genitori.
5.4 - E' un ente non commerciale, senza scopo di lucro, con divieto di distribuire utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell'associazione.
6.1 - L'A.Ge. Toscana è la Federazione delle Associazioni Genitori A.Ge. Locali della Regione Toscana, alle quali aderiscono, in qualità di associati, genitori e coloro che, legalmente o di fatto, esercitano la potestà di genitori, che accettano questo Statuto e versano la quota associativa che è personale e non trasmissibile ad altri. Possono aderire all'associazione locale persone che condividono fini e scopi dell'A.Ge. anche se non genitori.
6.2 - Possono aderire direttamente all'A.Ge. Toscana quanti, residenti in centri dove non esistono ancora associazioni A.Ge. costituite, sono impegnati nella promozione di queste o comunque condividono le finalità dell'A.Ge.
6.3 - Costituisce Associazione A.Ge. locale ogni raggruppamento di genitori su base territoriale, ivi compreso il livello di Istituto Scolastico, che si dia una struttura democratica ed uno statuto in sintonia con lo Statuto A.Ge. Nazionale
6.4 - Sono aderenti all'A.Ge. Toscana le Associazioni A.Ge. Locali che hanno sottoscritto l'atto di costituzione e il presente statuto e quelli che ne fanno richiesta, la cui domanda è accolta dal Consiglio Direttivo.
Ciascun aderente ha diritto di voto, senza regime di favore per categorie aderenti, per l'approvazione e modifica dello statuto, dei regolamenti e la nomina degli organi direttivi dell'organizzazione.
6.5 - Il numero degli aderenti è illimitato.
6.6 - Gli aderenti hanno tutti parità di diritti e doveri.
6.7 - La richiesta di adesione di un'Associazione A.Ge. Locale, federata all'A.Ge. Nazionale, all'A.Ge. Toscana, avviene attraverso la comunicazione ufficiale contenente la delibera presa dall'associazione richiedente, copia dello Statuto, l'elenco dei componenti il Consiglio Direttivo e l'elenco dei soci. La richiesta di adesione e la relativa documentazione sarà trasmessa alla segreteria regionale e, per conoscenza, al Presidente A.Ge. Provinciale, ove questa è costituita. L'accettazione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo Regionale.
6.8 - Criteri di ammissione e di esclusione degli aderenti:
° nella domanda di ammissione l'associazione aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell'Associazione A.Ge. Regionale;
° l'ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo Regionale, che deve prendere in esame le domande dei nuovi aderenti nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione deliberandone l'iscrizione al registro degli aderenti all'Associazione:
° gli aderenti cessano di partecipare all'Associazione:
- per dimissioni volontarie:
° l'ammissione e l'esclusione sono deliberate dal Consiglio Direttivo Regionale. E' ammesso ricorso all'Assemblea degli aderenti, che devono decidere sull'argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.
7.1 - Gli aderenti possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell'Associazione. Il contributo a carico degli aderenti non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio preventivo. E' annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente. Deve essere versato entro 30 giorni prima dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio consuntivo dell'esercizio di riferimento.
7.2 - Gli aderenti hanno il diritto:
- di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del contributo) e di votare
direttamente o per delega
7.3 - Gli aderenti sono obbligati a:
7.4 - Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall'Assemblea.
8.1 - Un socio potrà essere escluso dall'Associazione A.Ge. Regionale con delibera del suo Consiglio Direttivo a maggioranza dei componenti quando danneggia materialmente e moralmente l'Associazione, fomenta dissidi o disordini tra i soci, viola le norme statutarie.
8.2 - Un'Associazione può essere esclusa dall'Associazione A.Ge. Regionale con delibera del Consiglio Direttivo Nazionale a maggioranza dei componenti, quando danneggi materialmente e moralmente l'Associazione o quando si dissoci palesemente dal programma dell'A.Ge. Nazionale.
8.3 - I Soci e le Associazioni escluse potranno ricorrere al Collegio Nazionale dei Probiviri.
Art. 9 - Patrimonio - Entrate
9.1 - Il patrimonio dell'Associazione è costituito da:
- beni mobili e immobili che diverranno di sua proprietà;
- eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ad incremento del patrimonio.
9.2 - Le entrate della Associazione sono costituite da:
- contributi degli aderenti per le spese della stessa;
- fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di
- ogni altro provento, anche derivante da iniziative benefiche e sociali, non esplicitamente
9.2.1 - I fondi sono depositati presso gli Istituti di Credito stabiliti dal Consiglio Direttivo.
9.3 - Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte del Presidente e del Tesoriere o altro componente del Consiglio Direttivo, secondo la deliberazione specifica.
10.1 - Gli organi dell'A.Ge. Regionale Toscana sono:
- l'Assemblea regionale degli aderenti;
- il Collegio Regionale dei Revisori dei Conti.
Art. 11 - Assemblea elettiva
11.1 - L'Assemblea elettiva regionale è convocata in seduta ordinaria ogni tre anni dal Presidente Regionale che ha terminato il mandato.
11.2 - L'avviso di convocazione deve essere inviato con quindici giorni di preavviso.
11.3 - Ha diritto di voto il Presidente o il delegato dell'Associazione A.Ge. Locale. Il numero di voti espressi è pari al numero dei soci.
11.4 - L'Assemblea delibera a maggioranza assoluta.
12.1 - L'Assemblea è costituita da tutti gli aderenti all' Associazione. L'Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.
12.2 - L'Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è di regola presieduta dal Presidente dell'Associazione.
12.3 - La convocazione è fatta in via ordinaria almeno una volta l'anno ed ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze della Associazione.
12.4 - La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo degli aderenti; in tal caso l'avviso di convocazione deve essere reso noto entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l'Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.
12.5 - L'Assemblea ordinaria è convocata per:
- l'approvazione della relazione d'attività e del rendiconto economico (bilancio consuntivo)
- ratificare i provvedimenti di competenza dell'Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo
- fissare l'ammontare del contributo per l'esercizio annuale o altri contributi a carico degli
aderenti, quale forma di partecipazione alla vita della Associazione senza per questo
Di ogni assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle assemblee degli aderenti. Le decisioni dell'Assemblea sono impegnative per tutti gli aderenti.
12.6 - L'Assemblea straordinaria è convocata per la discussione delle proposte di modifica dello Statuto o di scioglimento o liquidazione dell'Associazione.
12.7 - L'avviso di convocazione è inviato individualmente per iscritto agli aderenti almeno 15 giorni prima della data stabilita; è anche reso pubblico nella sede sociale e deve contenere l'ordine del giorno. L'assemblea, in assenza di leggi in materia e in analogia di quanto già previsto per le cooperative, può deliberare la regolamentazione d'altre idonee modalità di convocazione nel caso che il numero degli aderenti diventasse particolarmente elevato e comunque tale da rendere difficoltosa l'individuazione di una sede adatta.
12.8 - In prima convocazione l'assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti presenti in proprio o per delega. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti, in proprio o per delega. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima. Le deliberazioni dell'assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.
12.9 - Per le deliberazioni riguardanti le modificazioni dello statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell'organizzazione sono richieste le maggioranze indicate nell'art.18 .
12.10 - Ciascun aderente può essere portatore di due sole deleghe di altri aderenti.
Art.13 - Il Consiglio Direttivo
13.1 - Il Consiglio Direttivo è delegato dall'Assemblea degli aderenti ed è composto da:
- fino a sette membri eletti dall'Assemblea elettiva;
- il Presidente di ogni delegazione provinciale, ove questa è costituita;
- i soci A.Ge., residenti nella Regione, eletti nel Consiglio Nazionale A.Ge.;
- ed, eventualmente, non più di due membri cooptati dal Consiglio Direttivo stesso.
Resta in carica tre anni ed i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora siano assenti ingiustificati per tre volte consecutive.
13.2 - Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge a maggioranza assoluta, tra i Consiglieri eletti dall'Assemblea elettiva regionale, il Presidente. Se non è raggiunta tale maggioranza dopo due votazioni consecutive, si elegge con maggioranza relativa. Con le stesse modalità il Consiglio elegge un Vice Presidente, un Segretario e un Tesoriere.
13.3 - Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni tre mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
L'avviso di convocazione, inviato almeno dieci giorni prima, deve contenere gli argomenti all'ordine del giorno.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti. Di ogni riunione deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.
13.4 - Compete al Consiglio Direttivo:
- sottoporre all'approvazione dell'Assemblea il bilancio preventivo entro la fine del mese di settembre e comunque con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile successivo all'anno interessato;
- determinare il programma di lavoro in base alle linee d'indirizzo contenute nel programma generale approvato dall'assemblea promovendo e coordinando l'attività e autorizzando la spesa;
- eleggere il Presidente, il Vice Presidente, il segretario ed il Tesoriere;
- deliberare in merito all'esclusione d'aderenti;
- ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo
adottati dal Presidente per motivi di necessità e d'urgenza;
- assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dagli
aderenti e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio;
- istituire gruppi o sezioni di lavoro i cui coordinatori, se non hanno altro diritto di partecipare a
voto deliberativo, possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle assemblee
con voto consultivo.
- Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente l'ordinaria amministrazione.
14.1 - Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei voti.
14.2 - Il Presidente:
- è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni d'ogni natura a qualsiasi titolo da
- ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l'Associazione
davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;
- convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo;
- in caso di necessità e d'urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo,
sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva;
In caso d'assenza, d'impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l'approvazione della relativa delibera. Di fronte agli aderenti, ai terzi ed a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell'assenza per impedimento del Presidente.
15.1 - L'assemblea elegge un Collegio del Revisori dei Conti. Il Collegio è costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti, quando la legge l'impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili.
15.2 - Il Collegio:
- agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un
- riferisce annualmente all'assemblea con le relazioni scritte trascritte nell'apposito registro dei
16.1 - Le cariche sociali hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate per un solo successivo periodo. Esse sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate nell'interesse dell'Associazione.
16.2 - Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettuate nel corso del triennio devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti
Art.17 - Bilancio
17.1 - Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea entro il 30 aprile. I bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori almeno 30 giorni prima della presentazione all'assemblea.
17.2 - Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche.
17.3 - Il bilancio deve coincidere con l'anno solare,
17.4 - Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E' vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta nel rispetto del comma 6 dell'art. 10 del d.l. 4 dicembre 1997, n. 460, di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo nei casi imposti o consentiti dalla legge a favore di altre Associazioni di volontariato ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura o rete di solidarietà.
Art.18 - Modifiche alla Statuto - Scioglimento dell'Associazione
18.1 - Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate alla Assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo degli aderenti. Le relative deliberazioni sono approvate dall'Assemblea con la presenza de almeno tre quarti degli aderenti ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
18.2 - Lo scioglimento, la cessazione ovvero l'estinzione e quindi la liquidazione dell'Associazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti, dall'Assemblea dei soci convocata in via straordinaria con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione sono devoluti all'A.Ge. Nazionale o ad un identico e analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell'assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell'art.5, comma 4 della Legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli aderenti.
19.1 - Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alla legge n°266 del 11/08/91, alla legislazione regionale sul volontariato, al D.L. dicembre 1997, n.460, alla Legge 383 /2000 e alle loro eventuali variazioni.
Art.20 - Norme di funzionamento
20.1 - Le norme di funzionamento (Regolamento) eventualmente predisposte dal Consiglio Direttivo e approvate dall'Assemblea saranno rese note per mezzo di copia affissa nell'albo avvisi esposto nella sede sociale. Gli aderenti possono richiederne copia personale.

References: Art. 2

Art. 5

Art. 9

Art. 11

Art.13

Art.17

Art.18

Art.20