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Timestamp: 2019-10-16 06:46:44+00:00

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Dei contratti di utilizzazione della nave | Studio Celentano
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RELATIVE ALL’ESERCIZIO DELLA NAVIGAZIONE
Si ha locazione di nave quando una delle parti si obbliga a far godere all’altra per un dato tempo la nave verso un determinato corrispettivo.
La forma del contratto di sublocazione e di quello di cessione Ë regolata dal disposto dell’articolo precedente.
Il locatore Ë tenuto a consegnare la nave, con le relative pertinenze, in stato di navigabilità e munita dei documenti necessari per la navigazione, nonchË a provvedere a tutte le riparazioni dovute a forza maggiore o a logorio per l’uso normale della nave secondo l’impiego convenuto.
Il conduttore Ë tenuto ad usare della nave secondo le caratteristiche tecniche, risultanti dal certificato di navigabilità e in conformità dell’impiego convenuto.
Salvo espresso consenso del locatore, il contratto non s’intende rinnovato, ancorchË, spirato il termine stabilito, il conduttore conservi la detenzione della nave.
I diritti dal contratto di locazione si prescrivono con il decorso di un anno dalla scadenza del contratto o, nel caso previsto dall’articolo precedente, dalla data di riconsegna della nave. Nel caso di perdita presunta della nave, il termine decorre dalla data di cancellazione di questa dal regiastro d’iscrizione.
Il noleggio Ë il contratto per il quale l’armatore, in corrispettivo del nolo pattuito, si obbliga a compiere con una nave determinata uno o pi~ viaggi prestabiliti, ovvero entro il periodo di tempo convenuto i viaggi ordinati dal noleggiatore alle condizioni stabilite dal contratto o dagli usi.
4. l’ammontare del nolo;
5. la durata del contratto o l’indicazione dei viaggi da compiere.
Nel noleggio a tempo sono a carico del noleggiatore la provvista di combustibile, acqua e lubrificanti necessari per il funzionamento dell’apparato motore e degli impianti ausiliari di bordo, nonchË le spese inerenti all’impiego commerciale della nave, comprese quelle di ancoraggio, di canale e simili.
Se per fatto del noleggiatore a tempo la durata dell’ultimo viaggio eccede la scadenza del contratto, non si fa luogo alla liquidazione di danni, ma al noleggiante, per il periodo di tempo eccedente la durata del contratto, Ë dovuto un corrispettivo in misura doppia di quella stabilita nel contratto stesso.
Tuttavia, in caso di rilascio per fortuna di mare o per accidente subito dal carico, ovvero per provvedimento di autorità nazionale o straniera, durante il tempo dell’impedimento, ad eccezione di quello in cui la nave Ë sottoposta a riparazione, Ë dovuto il nolo al netto delle spese risparmiate dal noleggiatore per linutilizzazione della nave.
Il comandante deve seguire, nei limiti stabiliti dal contratto di noleggio, le istruzioni del noleggiatore sull’impiego commerciale della nave e rilasciare le polizze di carico alle condizioni da lui indicate.
Il noleggiante non Ë responsabile verso il noleggiatore per le obbligazioni assunte dal comandante in dipendenza delle predette operazioni, e per le colpe commerciali del comandante e degli altri componenti dell’equipaggio in dipendenza delle operazioni medesime.
I diritti derivanti dal contratto di noleggio si prescrivono col decorso di un anno. Il termine decorre, se il noleggio Ë a tempo, dalla scadenza del contratto o dalla fine dell’ultimo viaggio se il viaggio Ë prorogato a norma dell’art. 389; se il noleggio Ë a viaggio, dalla fine del viaggio.
Nei casi in cui il viaggio non sia iniziato o compiuto, il termine decorre dal giorno in cui si Ë verificato l’avvenimento che ha reso impossibile l’esecuzione del contratto o la continuazione del viaggio. In caso di perdita presunta della nave il termine decorre dalla data della cancellazione di questa dai registri d’iscrizione.
Se l’evento riguarda uno dei congiunti o degli addetti alla famiglia, che dovevano viaggiare insieme, puÚ ciscuno dei passeggeri chiedere la risoluzione del contratto alle stesse condizioni.
Nei casi previsti dai comma precedenti al vettore deve essere data notizia dell’impedimento prima della partenza; in mancanza Ë dovuto l’intero prezzo di passaggio netto.
Art. 403 (Soppressione della partenza o mutamento d’itinerario)
Quando vi siano partenze successive di altre navi dello stesso vettore, il passeggero ha facoltà di compiere il viaggio su una di dette navi, ove ciÚ sia possibile, ovvero di risolvere il contratto, se il vettore muta l’itinerario in modo da arrecare pregiudizio ai di lui interessi.
Se la partenza Ë ritardata, il passeggero ha diritto, durante il periodo del ritardo,all’alloggio e al vitto, quando questo sia stato compreso nel prezzo di passaggio.
Se trattasi di viaggi di durata inferiore alle ventiquattro ore, dopo dodici ore di ritardo il passeggero puÚ richiedere la risoluzione del contratto. Se trattasi di viaggi superiori alle ventiquattro ore, il passeggero puÚ chiedere la risoluzione del contratto dopo ventiquattro ore di ritardo nei viaggi tra porti del Mediterraneo o dopo quarantotto ore nei viaggi che abbiano inizio o termine fuori d’Europa o dei Paesi bagnati dal Mediterraneo. Se non si avvale di tale facoltà, il passeggero, dallo scadere dei termini suindicati, non ha diritto a ricevere l’alloggio e il vitto a spese del vettore.
Tuttavia il vettore ha diritto all’intero prezzo se, in tempo ragionevole, procura a sue spese al passeggero la prosecuzione del viaggio su nave di analoghe caratteristiche fornendogli nell’intervallo l’alloggio e il vitto, se questo fu compreso nel prezzo di passaggio.
Il vettore Ë responsabile dei danni derivati al passeggero da ritardo o da mancata esecuzione del trasporto, se non prova che l’evento Ë derivato da causa a lui non imputabile.
Il vettore Ë responsabile per i sinistri che colpiscono la persona del passeggero, dipendenti da fatti verificatisi dall’inizio dell’imbarco, sino al compimento dello sbarco, se non prova che l’evento Ë derivato da causa a lui non imputabile.
Per il bagaglio eccedente i limiti previsti dall’articolo precedente, il vettore, su richiesta del passeggero, Ë tenuto a compilare, in duplice esemplare, un bollettino con l’indicazione del luogo e della data di emissione, del luogo di partenza e di quello di destinazione, del proprio nome e domicilio, del numero e del peso dei colli, dell’eventuale valore dichiarato e del prezzo di trasporto.
I diritti dal contratto di trasporto di persone e di bagagli non registrati si prescrivono col decorso di sei mesi dall’arrivo a destinazione del passeggero o, in caso di mancato arrivo, dal giorno in cui il passeggero avrebbe dovuto arrivare.
Art. 421 (Obblighi del vettore all’inizio del viaggio)
Il vettore, prima dell’inizio del viaggio, oltre ad usare la normale diligenza perchË la nave sia apprestata in stato di navigabilità e convenientemente armata ed equipaggiata, deve curare che le stive, le camere refrigeranti, quelle frigorifere e le altre parti della nave destinate alla caricazione siano in buono stato per il ricevimento, la conservazione e il trasporto delle merci.
Deve invece l’avente diritto alla riconsegna provare che la causa della perdita, delle avarie o del ritardo Ë stata determinata da colpa del vettore o da colpa commerciale dei di lui dipendenti e preposti, quando il danno Ë stato prodotto da vizio occulto, o da innavigabilità della nave non derivante da inadempimento agli obblighi di cui all’articolo precedente, da colpa nautica dei dipendenti o preposti dal vettore, da fortuna o pericoli di mare, incendio non determinato da colpa del vettore, pirateria, fatti di guerra, sommosse e rivolgimenti civili, provvedimenti di autorità di diritto o di fatto, anche a scopo sanitario, sequestri giudiziari, scioperi o serrate, impedimenti al lavoro generali o parziali, atti o tentativi di assistenza o salvataggio ovvero deviazione del viaggio fatta a tale scopo, cattivo stivaggio, vizio proprio della merce, calo di volume o di peso, insufficienza degli imballaggi, insufficienza o imperfezione delle marche, atti od omissioni in genere del caricatore o dei suoi dipendenti.
Il risarcimento dovuto dal vettore non puÚ, per ciscuna unità di carico, essere superiore a lire duecentomila o alla maggior cifra corrispondente al valore dichiarato dal caricatore anteriormente all’imbarco.
Il valore dichiarato dal caricatore anteriormente all’imbarco si presume come valore effettivo delle cose trasportate fino a prova contraria; ma il vettore, ove provi che la dichiarazione Ë inesatta, non Ë responsabile per la perdita o per le avarie delle cose trasportate ovvero per ritardo, a meno che venga provato che l’inesatezza non fu scientemente commessa.
Le norme degli artt. 422, 423 sono sempre derogabili a favore del caricatore. Sono derogabili anche a favore del vettore per quanto concerne il periodo di tempo anteriore alla caricazione e quello posteriore alla scaricazione; e, anche per il periodo che intercorre tra caricazione e scaricazione, relativamente ai trasporti di merci caricate sopra coperta e di animali vivi, relativamente ai trasporti nazionali di merci di qualsiasi genere, nonchË per quanto concerne i danni da ritardo. Nei confronti dei terzi l’efficacia delle clausole derogatrici Ë subordinata alla loro inserzione nella polizza ricevuta per l’imbarco o nella polizza di carico.
All’atto dell’imbarco delle merci, e in ogni caso prima della partenza della nave, il caricatore Ë tenuto a consegnare al vettore le bbollette doganali.
Il caricatore Ë responsabile verso il vettore per i danni a lui derivati dall’omessa consegna.
Il vettore non Ë tenuto a verificare la completezza dei documenti e l’esatezza delle indicazioni in questi contenute.
Se la risoluzione avviene dopo l’imbarco, il caricatore Ë tenuto a sopportare le spese di scaricazione.
Il caricatore puÚ, mentre dura l’impedimento, fare scaricare le merci a proprie spese, con l’obbligo di ricaricarle ovvero di risarcire i danni. Se l’impedimento si verifica in corso di viaggio, il caricatore Ë tenuto a prestare idonea cauzione per l’adempimento degli obblighi predetti.
Se la nave non puÚ essere riparata od Ë necessario un tempo soverchio ovvero se il viaggio Ë interrotto o soverchiamente ritardato per altra causa di forza maggiore, il nolo Ë dovuto in proporzione del tratto utilmente percorso, purchË il comandante abbia fatto il possibile per provvedere, per conto del caricatore, all’inoltro delle merci al luogo di destinazione con altra nave.
Art. 430 (Impedimento all’arrivo)
Se l’approdo Ë impedito o soverchiamente ritardato per causa di forza maggiore, il comandante, se non ha ricevuto ordini o se gli ordini ricevuti sono ineseguibili, deve provvedere nel modo migliore per l’interesse della nave e del carico, approdando in altro porto vicino o ritornando al porto di partenza.
Il comandante puÚ fare scaricare nel luogo d’imbarco le cose non dichiarate o falsamente indicate dal caricatore, ovvero puÚ esigere il nolo al tasso massimo corrente nel luogo di caricazione per cose di simile natura, oltre il risarcimento del danno.
Il comandante non Ë tenuto alla scaricazione, quando questa importi ritardo eccessivo o modificazione dell’itinerario ovvero scalo in un porto intermedio non contemplato dal contratto o dagli usi.
Il comandante, nel caso di mancato pagamento del nolo, puÚ farsi autorizzare dall’Autorità giudiziaria del luogo di scaricazione a depositare o, se sia necessario, a vendere tanta parte delle cose caricate quanta ne occorre per coprire il nolo e i compensi di controstallia, a meno che il destinatario provveda al deposito di una somma pari all’ammontare del credito del vettore.
I diritti derivanti dal contratto di trasporto di cose si prescrivono col decorso di sei mesi dalla riconsegna delle cose, e, in caso di perdita totale, dal giorno in cui le cose avrebbero dovuto arrivare a destinazione o, nei trasporti di cose determinate, dal giorno indicato nell’art. 456.
Si applicano le regole generali sul trasporto di cose, ogni qualvolta viene assunto l’obbligo di riconsegnare a destinazione un carico totale o parziale su nave determinata.
Nel caso in cui ciÚ non sia possibile, il comandante sceglie un altro luogo, tenendo conto dell’interesse del caricatore.
I giorni di stallia per la caricazione e per la scaricazione, salvo diverso patto, regolamento portuale od uso locale, decorrono dal momento in cui, essendo la nave pronta per l’imbarco o per lo sbarco, ne sia giunto avviso a chi deve consegnare o ricevere le merci.
Spirato il termine di controstallÏa per la caricazione, il comandante, previo avviso dato almeno ventiquattro ore prima, ha facoltà di partire senza attendere la caricazione o il suo completamento, restando sempre dovuto il nolo e il compenso di controstallia. Se il comandante non si avvale di questa facoltà, Ë dovuto per l’ulteriore sosta, fissata d’accordo col caricatore, un compenso di controstallia maggiorato della metà, ove non esista diverso patto, regolamento o uso.
Spirato il termine di controstallia per la scaricazione senza che questa sia stata compiuta, Ë dovuto un compenso di controstallia straordinaria per la durata e nella misura sopra indicate, salva la facoltà del comandante di scaricare le merci a norma dell’art. 450.
Se il destinatario Ë irreperibile o rifiuta di ricevere il carico, ovvero se si presentano pi~ destinatari o v’Ë opposizione alla riconsegna, il vettore deve chiedere immediatamente istruzioni al caricatore. Questi puÚ disporre del carico a termini dell’art. 1685 del codice civile, salva la facoltà del vettore di provvedere al deposito o alla vendita delle merci nei casi previsti dall’art. 1690 dello stesso codice.
Se il destinatario, dopo aver acquistato i diritti nascenti dal contratto, ritarda a ritirare il carico o se sorge controversia intorno all’esecuzione della consegna, il vettore puÚ procedere al deposito della merce presso un terzo a norma dell’art. 1514 del codice civile, o, trattandosi di merci soggette a rapido deterioramento, alla vendita per conto del destinatario a norma dell’art. 1515 dello stesso codice, dandone avvido all’interessato.
Decorso il termine per la consegna delle merci, il comandante ha facoltà di partire senza attendere il carico, e il caricatore Ë tenuto al pagamento dell’intero prezzo di trasporto.
Dopo la caricazione delle merci il caricatore puÚ avvalersi della facoltà prevista dall’art. 432, solo quando dichiari di recedere dal contratto entro il termine d’uso per la partenza della nave e la scaricazione non cagioni ritardo alla partenza medesima.
Quando la nave sia in condizione di scaricare, se il destinatario Ë irreperibile o rifiuta di ricevere le merci, il vettore ha facoltà di consegnare le merci ad un’impresa di sbarco regolarmente autorizzata, la quale diviene responsabile verso il destinatario quale depositaria delle cose. Il vettore, che si avvale di questa facoltà, Ë tenuto a darne avviso al destinatario, se conosciuto, o all’indicato in polizza.
Quando il destinatario Ë presente e la scaricazione a mezzo di impresa di sbarco avviene solo nell’interesse della nave per esigenze della scaricazione, le spese relative sono a carico del vettore.
Quando si presentano pi~ destinatari o v’Ë opposizione alla riconsegna si applica il disposto dell’art. 450.
Il vettore che esegue la riconsegna al destinatario senza riscuotere i propri crediti o gli assegni di cui Ë gravata la cosa o senza esigere il deposito della somma controversa, Ë responsabile verso il caricatore dell’importo degli assegni dovuti al medesimo e non puÚ rivolgersi a questo ultimo per il pagamento dei propri crediti.
Sezione V: Della polizza ricevuto per l’imbarco e della polizza
Art. 457 (Dichiarazione d’imbarco)
Il caricatore presenta al vettore una dichiarazione d’imbarco, nella quale sono indicati la natura, la qualità e quantità delle cose da trasportare, nonchË il numero dei colli e le marche che li contrassegnano.
Il caricatore Ë responsabile verso il vettore dei danni che possono a questo derivare da omissioni o inesatezze nelle indicazioni contenute nella dichiarazione d’imbarco.
Art. 458 (Documenti rilasciati dal vettore all’assunzione del trasporto, alla consegna, e all’imbarco delle merci)
Assunto il trasporto, il vettore, o in suo luogo il raccomandatario, Ë tenuto a rilasciare al caricatore un ordinativo d’imbarco per le merci da trasportare, ovvero all’atto della consegna, quando sia stato convenuto, una polizza ricevuto per l’imbarco.
Dopo l’imbarco, ed entro ventiquattr’ore dallo stesso, il comandante della nave Ë tenuto a rilasciare al caricatore una ricevuta di bordo per le merci imbarcate, a meno che gli rilasci direttamente, in nome del vettore, la polizza di carico.
Qualora non vi abbia provveduto il comandante della nave, il vettore o in suo luogo il raccomandatario, su presentazione della ricevuta di bordo, Ë tenuto a rilasciare la polizza di carico, ovvero ad apporre la menzione dell’avvenuto imbarco, con le indicazioni di cui alle lettere g) e h) dell’art. 460, sulla polizza ricevuto per l’imbarco precedentemente rilasciata.
La polizza ricevuto per l’imbarco fa prova dell’avvenuta consegna delle merci al vettore; la ricevuta di bordo e la polizza di carico fanno prova dell’avvenuta caricazione.
Art. 460 (Indicazione della polizza ricevuto per l’imbarco e della polizza di carico)
La polizza ricevuto per l’imbarco deve essere datata e sottoscritta da chi la rilascia, e deve enunciare:
La polizza di carico, parimenti datata e sottoscritta da chi la rilascia, oltre le indicazioni richieste per la polizza ricevuto per l’imbarco, deve enunciare:
g) il nome o il numero, l’ufficio di iscrizione e la nazionalità della nave;
Se nella polizza ricevuto per l’imbarco non Ë indicata la data di consegna, o nella polizza di carico non Ë indicata quella di caricazione, per data di consegna o per data di caricazione, rispettivamente, si presume quella di emissione della polizza.
Il vettore, ovvero il raccomandatario o il comandante della nave, che rilascia la polizza ricevuto per l’imbarco o la polizza di carico, ha facoltà di inserire in polizza le proprie riserve, quando non puÚ eseguire tutto o in parte una normale verifica delle indicazioni fornite dal caricatore sulla natura, qualità e quantità delle merci, nonchË sul numero dei colli e sulle marche di contrassegno.
Art. 463 (Originali della polizza di carico e della polizza ricevuto per l’imbarco)
La polizza ricevuto per l’imbarco e la polizza di carico sono emesse in due originali.
L’originale ritenuto dal vettore Ë sottoscritto dal caricatore o da un suo rappresentante, non Ë trsferibile, e reca esplicita indicazione della non trsferibilità.
L’originale rilasciato al caricatore Ë sottoscritto dal vettore, ovvero dal raccomandatrio o dal comandante della nave che emette la polizza, ed attribuisce al possessore, legittimato a norma dell’art. 467, il diritto alla consegna delle merci che vi sono specificate, il possesso delle medesime e il diritto di disporne mediante disposizione del titolo.
Art. 464 (Forma e trasferimento dell’originale di polizza rilasciato al caricatore)
L’originale della polizza di carico o della polizza ricevuto per l’imbarco rilasciato al caricatore puÚ essere al portatore, all0ordine o nominativo.
Il trasferimento di questo originale si opera nei modi e con gli effetti previsti dal codice civile per i titoli di credito al portatore, all’ordine o nominativi.
Tuttavia per l’emissione e il trasferimento della polizza nominativa non Ë richiesta l’annotazione nel registro dell’emittente, prevista negli artt. 2022 e seguenti del codice civile.
Dell’originale della polizza ricevuto per l’imbarco o della polizza di carico rilasciato al caricatore possono essere, su richiesta di chi ha il diritto di disporre del titolo, emessi duplicati.
I duplicati non attribuiscono i diritti indicati nel 3f comma dell’art. 463.
I duplicati non sono trasferibili, devono recare esplicita menzione della non trasferibilità, ed essere contraddistinti ciscuno dal numero d’ordine di rilascio.
Il vettore, o in suo luogo il raccomandatario, quando ciÚ sia stato convenuto nel contratto di trasporto, sono tenuti ad emettere, dietro richiesta di chi ha il diritto di disporre delle merci mediante disposizione del titolo, ordini di consegna sul comandante della nave o sul raccomandatario, relativi a singole partite delle merci rappresentate dalla polizza ricevuto per l’imbarco o dalla polizza di carico.
In tal caso il ,vettore o il suo raccomandatario sono tenuti, all’atto dell’emissione degli ordini di consegna, a prenderne nota sull’originale trasferibile della polizza, con l’indicazione della natura, qualità e quantità delle merci specificate in ciascun ordine, e con l’apposizione della propria firma e di quella del richiedente; quando l’intero carico rappresentato dalla polizza sia frazionato fra i vari ordini di consegna, sono tenuti altresÏ a ritirare l’originale trasferibile della polizza.
Gli ordini di consegna emessi a norma dei commi precedenti attribuiscono i diritti indicati nel 3f comma dell’art. 463; possono essere al portatore, all’ordine o nominativi.
Agli ordini di consegna predetti, si applicano, in quanto compatibili, le norme sull’emissione e la circolazione della polizza di carico.
Il possessore dell’originale trasferibile della polizza di carico o della polizza ricevuto per l’imbarco ovvero un ordine di consegna Ë leggittimato all’esercizio del diritto menzionato nel titolo, in base alla presentazione del titolo stesso o a una serie continua di girate ovvero per effetto dell’intestazione a suo favore, a seconda che il titolo sia al portatore, all’ordine o nominativo.
ciao voglio fare un osservazione sul contratto di locazione,una societache ha una barca in locazione, armata e equpagiata con comandante, marinaio, hostes, con tutti i titoli, alla societa gli viene richiesta la locazione della barca con equipaggio, la societa gli fa un contratto di locazione con equipaggio regolare sia fiscale che civile . la societa facendo questi passagi incoree in qualche sanzione.
# 11 Maggio 2012 at 15:41
Francesco de Palma said:
Una domanda: dove si registra il contratto di locazione di una nave?? Presso l’ufficio di iscrizione della nave (Capitaneria di Porto) o presso l’Ufficio del Registro??
# 22 Aprile 2013 at 08:36

References: Art. 403

Art. 421

Art. 430

Art. 457

Art. 458

Art. 460

Art. 463

Art. 464