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A333 - ENEL TRADE-CLIENTI IDONEI Provvedimento n - PDF
A333 - ENEL TRADE-CLIENTI IDONEI Provvedimento n
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1 A333 - ENEL TRADE-CLIENTI IDONEI Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 27 novembre 2003; SENTITO il Relatore Professor Nicola Occhiocupo; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTO l articolo 82 del Trattato CE; VISTO l articolo 54 della legge 6 febbraio 1996, n. 52; VISTO l articolo 9 del Regolamento comunitario 6 febbraio 1962, n. 17; VISTE le segnalazioni pervenute in data 7 e 19 dicembre 2001 e 15 gennaio 2002; VISTA la propria delibera del 7 marzo 2002, con la quale è stata avviata l istruttoria, ai sensi dell articolo 14 della legge n. 287/90, nei confronti delle società ENEL S.p.A. e ENEL Trade S.p.A., volta ad accertare eventuali violazioni dell articolo 82 del Trattato CE, in relazione alla politica commerciale di ENEL Trade S.p.A., con particolare riferimento alle previsioni contenute nel contratto predisposto dalla società per la fornitura di energia elettrica ai clienti idonei nel 2002, nonché alle proposte commerciali contenute nella lettera indirizzata agli stessi clienti idonei da ENEL Trade S.p.A. il 17 dicembre 2001, ed è stato fissato al 15 febbraio 2003 il termine di chiusura del procedimento; VISTA la comunicazione di ENEL Trade S.p.A. del 23 ottobre 2002, relativa alla decisione di sospendere l efficacia delle clausole contrattuali contestate e l ulteriore documentazione trasmessa dalla stessa società in data 30 ottobre 2002; VISTA la comunicazione, pervenuta il 23 gennaio 2003, con la quale si fa presente che, a partire dal 1 gennaio 2003, la società ENEL Trade S.p.A. ha cambiato denominazione sociale in ENEL Energia S.p.A. e che, in data 1 gennaio 2003, ha effetto la scissione parziale di ENEL Trade S.p.A. in favore di ENEL FTL S.p.A.; VISTE le istanze pervenute in data 23 e 31 luglio 2003, con le quali ENEL S.p.A. ed ENEL Energia S.p.A. hanno chiesto un rinvio dell audizione finale di almeno 21 giorni dal termine infraprocedimentale fissato al 18 settembre 2003; VISTE le proprie delibere del 7 novembre 2002, del 10 aprile e 7 agosto 2003 con le quali è stata disposta la prosecuzione del procedimento in oggetto nei confronti della società ENEL Energia S.p.A. ed è stata fissata la proroga del termine di conclusione del procedimento al 27 novembre 2003; VISTI gli atti del procedimento e la documentazione acquisita nel corso dell istruttoria; CONSIDERATO quanto segue: I. IL FATTO I. LA DENUNCIA 1. In data 7 dicembre 2001 l Autorità ha ricevuto una segnalazione da parte di un operatore attivo nel mercato nazionale della vendita di energia elettrica ai clienti idonei riguardante alcune clausole contrattuali di esclusiva e di prelazione contenute nel Contratto per la fornitura di energia elettrica (di seguito, il contratto standard ), predisposto da ENEL Energia S.p.A. (di seguito, ENEL Energia), per la vendita di energia elettrica ai clienti idonei per il In data 19 dicembre 2001 l Autorità ha ricevuto copia di una lettera, datata 17 dicembre 2001, il cui oggetto è Contratto di fornitura di energia elettrica per l anno 2002 Quota di energia di importazione, inviata ad un proprio cliente idoneo dal Responsabile dell Area Business Nord Ovest di ENEL Energia. 3. In data 15 gennaio 2002 l Autorità per l energia elettrica e il gas (di seguito, AEEG) ha fornito all Autorità copia del Contratto per la fornitura di energia elettrica, recante il marchio di ENEL Trade S.p.A. (ora ENEL Energia), datata Bozza 27/09/2001 e copia della medesima lettera del 17 dicembre 2001 di ENEL Energia indirizzata a un proprio cliente, avente ad oggetto Contratto di fornitura di energia elettrica per l anno 2002 Quota di energia di importazione. Questi ultimi due documenti presentano lo stesso contenuto dei documenti citati ai precedenti punti 2 e Le clausole del contratto standard oggetto di contestazione sono gli articoli 6, Condizioni e corrispettivi per energia di importazione, e 11 Offerte per siti produttivi in Europa. In particolare, l articolo 6 è suddiviso in due paragrafi:
2 6.1, Capacità di interconnessione assegnata senza ricorso a procedure d asta 2, e 6.2, Ulteriori facoltà di approvvigionamento per il Cliente Ai fini della presente istruttoria, rilevano anche gli articoli 4 Fornitura di energia elettrica e potenza e 8 Durata, decorrenza ed efficacia del contratto. II. LE PARTI 6. ENEL S.p.A. (di seguito ENEL), holding dell omonimo gruppo, è una società attiva, direttamente e tramite proprie controllate, nei settori elettrico, della distribuzione del gas naturale, delle telecomunicazioni, dei servizi idrici, dell'attività di ingegneria, immobiliare, dell impiantistica, del riciclo dei rifiuti, della compravendita e logistica di combustibili, dei servizi informatici e telematici. Il 60,978% del capitale sociale di ENEL è detenuto dallo Stato Italiano. L articolo 13 del Decreto Legislativo 16 marzo 1999, n dispone che ENEL assum[a] le funzioni di indirizzo strategico e di coordinamento dell assetto industriale e delle attività esercitate dalle società da essa controllate e che costituisca società separate per lo svolgimento delle attività di : i) generazione; ii) distribuzione e vendita ai clienti vincolati; iii) vendita ai clienti idonei; iv) esercizio dei diritti di proprietà della rete di trasmissione e connesse attività di manutenzione decise dal Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (di seguito, GRTN). Dall avvio del processo di liberalizzazione, il gruppo ENEL ha intrapreso successive riorganizzazioni societarie. Al momento, le società operative del gruppo siano collocate in cinque aree funzionali distinte, tutte facenti capo alla capogruppo ENEL: Generazione ed Energy Management; Mercato; Infrastrutture e Reti; Telecomunicazioni; Servizi alle Aziende e Attività Diversificate. Ogni area ha un responsabile che riferisce direttamente all Amministratore Delegato della holding. Fanno capo all area Generazione ed Energy Management sia le società attive nella generazione di energia elettrica, ENEL Produzione S.p.A. (di seguito ENEL Produzione) ed ENEL GREEN POWER S.p.A. (di seguito, ENEL GP), sia ENEL Trade S.p.A. (già ENEL FTL S.p.A.), quest ultima presente, tra l altro, nella compravendita di energia elettrica ai clienti idonei grossisti e con consumi superiori a 100 GWh/a 5. Nell area Mercato operano ENEL Distribuzione S.p.A. ed ENEL Energia, attive rispettivamente nella fornitura di energia elettrica al dettaglio ai clienti vincolati e ai clienti idonei con consumi inferiori ai 100 GWh/a, nonché le società di vendita al dettaglio di gas naturale e di servizi accessori (manutenzione, illuminazione pubblica ed altro). 7. Fino al 1 gennaio 2003 ENEL Energia svolgeva attività di vendita di energia elettrica ai clienti idonei. Dal 1 gennaio 2003, la società svolge tale attività limitatamente ai clienti idonei in Italia con consumi inferiori ai 100 GWh/a. ENEL Energia è controllata da ENEL, che ne detiene il 100% del capitale sociale. La modifica della denominazione sociale di ENEL Trade in ENEL Energia è successiva alla delibera di scissione parziale della ex ENEL Trade a favore della ex 2 [L articolo dispone: [alla lettera A che] nel caso in cui il Cliente consegua capacità di interconnessione, ENEL, con diritto di esclusiva, fornirà tutta l'energia trasportabile mediante la capacità conseguita [tramite allocazioni del GRTN]. In alternativa a quanto previsto dalla precedente lettera A, il Cliente si obbliga, previa richiesta di ENEL, a cedere in esclusiva la capacità di interconnessione acquisita ad ENEL stessa che fornirà in ciascuna ora l'energia prelevata fino alla concorrenza dell'energia sottesa alla capacità ceduta [allo stesso corrispettivo determinato sopra]. Alla lettera D dello stesso articolo, la società stabiliva che: Qualora ENEL non fosse in grado, per qualsivoglia motivo, di fornire franco confine l'energia sottesa alla capacità di interconnessione assegnata al Cliente e non intenda o non possa acquistare la capacità di interconnessione allo stesso assegnata, troveranno applicazione le condizioni di cui al successivo articolo lettera A.] 3 [L articolo stabiliva alla lettera A che: Il Cliente ha facoltà di acquistare da altro fornitore bande di capacità di interconnessione complete di energia, con esclusione del caso in cui ricorra l'ipotesi di cui al precedente punto 6.1.A. Qualora intenda avvalersi di detta facoltà il Cliente dovrà comprovare ad ENEL l'indubbia provenienza estera dell'energia acquistata ed ENEL per ciascun sito applicherà ai corrispettivi pattuiti per tutta l'energia fornita le seguenti maggiorazioni di prezzo [seguono maggiorazioni di prezzo che variano da omissis euro/mwh per acquisti mensili da ENEL Energia inferiori al 90% a omissis euro/mwh per acquisti mensili da ENEL Energia inferiori al 30% rispetto al fabbisogno del cliente]. Alla lettera B si legge che Il Cliente ha altresì la facoltà di acquistare quote di energia di cui al DM. 21/11/2000 con caratteristiche di interrompibilità (cosiddetta energia CIP 6 interrompibile), nonché di energia riservata a soggetti con specifiche caratteristiche o avente particolari vincoli di prelievo (cosiddetta energia interrompibile estera, ecc.). Anche in tal caso verranno applicate per ciascun sito le maggiorazioni di cui al precedente punto A. Mentre alla lettera C, ENEL Energia ha disposto che Al di fuori delle ipotesi disciplinate dalle precedenti lettere A e B, è fatto divieto al Cliente di acquistare, per i siti oggetto del presente contratto e per tutta la durata dello stesso, quote di energia da altri fornitori ovvero di approvvigionarsi direttamente di energia "CIP 6" non interrompibile.] 4 [D.Lgs. n. 79/99, Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell energia elettrica, pubblicato in GU serie generale n.75 del 31 marzo ] 5 [ENEL FTL, ENEL Trade dal 20 gennaio 2003, è responsabile dell acquisto, della fornitura, della vendita e della commercializzazione delle fonti primarie di energia e dei relativi servizi logistici, nonché della gestione del rischio commerciale ]
3 ENEL FTL (ora ENEL Trade), datata 18 dicembre L atto di scissione parziale prevede, tra l altro, il trasferimento alla ex ENEL FTL delle attività di fornitura dell energia elettrica per le società del gruppo ENEL e dei rapporti giuridici relativi alla fornitura di energia elettrica ai clienti idonei con consumi che superano i 100 GWh/a, e ai clienti grossisti (documenti istruttori 926 e 1272). Gli effetti della scissione decorrono dal 1 gennaio III.L ATTIVITÀ ISTRUTTORIA 8. In data 7 marzo 2002 l Autorità ha deliberato l avvio di un procedimento nei confronti delle società ENEL e ENEL Energia (ex ENEL Trade) per presunta violazione dell articolo 82 del Trattato CE. Il provvedimento di avvio del procedimento istruttorio verteva su alcune delle clausole contrattuali incluse nel contratto standard per la fornitura di energia elettrica proposto da ENEL Energia ai clienti idonei per l anno 2002 (in particolare, gli articoli 6 e 11), nonché sulle proposte commerciali contenute nella lettera indirizzata agli stessi clienti idonei da ENEL Energia in data 17 dicembre L ipotesi avanzata nel provvedimento di avvio era che la condotta di ENEL, tramite ENEL Energia, potesse integrare una violazione dell articolo 82 del Trattato CE, in quanto suscettibile di escludere e/o limitare l operatività, sul mercato della vendita di energia elettrica ai clienti idonei in Italia, di operatori indipendenti e, in particolare, di ridurre la capacità delle imprese stabilite in altri Stati membri di esportare il loro prodotto nel mercato nazionale, falsandone le condizioni di offerta. 9. L attività istruttoria si è concentrata sulla valutazione della portata anticompetitiva della condotta commerciale di ENEL Energia (in particolare, delle clausole del contratto standard), e sull effetto della condotta stessa sul mercato rilevante. Il periodo di riferimento va dal momento in cui ENEL Energia ha predisposto e offerto il contratto di fornitura standard, cioè l ultimo trimestre del 2001, sino all anno 2002, nel corso del quale si è dato allo stesso esecuzione. 10. Contestualmente alla notifica dell avvio dell istruttoria sono state effettuate ispezioni presso le sedi di ENEL, a Roma, e di ENEL Energia, a Roma, Milano e Brescia. Inoltre, altre ispezioni si sono svolte presso le sedi delle società: Lumenergia S.r.l., Energetic Source S.r.l., NET S.r.l., G&G S.r.l., Sun Work S.r.l., Cross S.r.l., Consulting 2001 S.r.l., EN.SA S.r.l., EDS S.r.l., FME S.r.l. e TGE S.r.l.. Nel corso del procedimento sono state inviate richieste di informazioni: i) alle società del gruppo ENEL; ii) ad altri fornitori attivi nella vendita di energia elettrica ai clienti idonei in Italia; iii) ai clienti idonei finali di ENEL Energia; iv) al GRTN; e v) all AEEG. 11. Le società ENEL ed ENEL Energia hanno rappresentato all Autorità le proprie argomentazioni nel corso delle audizioni del 17 e 23 luglio 2002, del 23 ottobre 2002, del 29 gennaio e 15 ottobre Alle audizioni di ENEL Energia hanno sempre partecipato i rappresentanti della controllante ENEL. ENEL ha, inoltre, depositato memorie in data 29 ottobre 2002 e 10 ottobre 2003, mentre ENEL Energia in data 28 ottobre e 29 novembre 2002, 7 febbraio e 10 ottobre Le società ENEL ed ENEL Energia hanno esercitato, ai sensi dell articolo 13 del D.P.R. n. 217/98, in più occasioni, il diritto di accesso ai documenti del procedimento: in data 13 maggio, 13 e 17 giugno, 15 ottobre, 12 novembre 2002, 20 e 22 agosto 2003 e, da ultimo, in data 10 settembre Nel corso dell istruttoria sono stati sentiti in audizione anche i principali concorrenti del gruppo ENEL nell attività di vendita di energia elettrica ai clienti idonei. 7 II. LE RISULTANZE ISTRUTTORIE IV. IL MERCATO RILEVANTE 13. Il caso di specie è relativo a presunti comportamenti abusivi di ENEL, posti in essere tramite ENEL Energia, consistenti nella predisposizione e sottoscrizione nell ultimo trimestre del 2001 di un contratto standard di fornitura di energia elettrica ai clienti idonei per l anno 2002, caratterizzato da vincoli di esclusiva, divieti di acquisto da terzi e maggiorazioni di prezzo in caso di ricorso ad altre forme di approvvigionamento, nonché da bonus di fine anno ai clienti che rinnovassero il contratto anche per l anno successivo. 14. La fattispecie analizzata interessa il mercato delle vendite di energia elettrica ai clienti idonei, la cui dimensione geografica resta ancora essenzialmente nazionale. Nonostante la progressiva liberalizzazione del mercato elettrico, che avrebbe dovuto comportare una internazionalizzazione delle forniture destinate ai clienti idonei, si registrano diversi 6 [La modifica della denominazione sociale da ENEL Trade a ENEL Energia, efficace dal 1 gennaio 2003, è avvenuta con delibera dell assemblea del 27 novembre 2002 ed è stata comunicata all Autorità nella sua versione definitiva in data 22 gennaio ] 7 [Trattasi, in particolare, delle società: AEM Trading S.r.l., Dalmine Energie S.p.A., Edison Energia S.p.A., ENBW Italia S.p.A., Energia S.p.A., EniPower Trading S.p.A., RB Power & Gas S.r.l. (di seguito AEM, DALMINE, EDISON, ENBW, ENERGIA, ENIPOWER e RB).]
4 fattori che, tuttora, delimitano il mercato ad un ambito nazionale: il persistere di limitazioni fisiche delle capacità di trasporto di energia elettrica sulle reti internazionali; le differenze significative dei prezzi fra gli Stati membri dell Unione europea; l'esistenza di difformi regolamentazioni. 15. Il D.Lgs. n. 79/99 individua due categorie di clienti idonei: i soggetti che acquistano l energia elettrica per consumarla direttamente (i clienti idonei finali) e i soggetti che acquistano energia elettrica per rivenderla 8. Dal 1 gennaio 2000 risultavano clienti idonei tutti i soggetti i cui consumi totali fossero superiori a 20 GWh/a 9 ; nel 2002 le soglie di idoneità sono state ridotte a 9 GWh/a 10 ; dal 1 maggio 2003 la soglia di idoneità è ulteriormente diminuita a 0,1 GWh/a I clienti finali che soddisfano i requisiti di idoneità possono, previa comunicazione al proprio distributore, essere compresi nel mercato dei clienti vincolati per un biennio, rinnovabile una sola volta (articolo 4 del D.Lgs. n. 79/99). Questo significa che il riconoscimento della qualifica di cliente idoneo può non tradursi in un contestuale ampliamento della dimensione effettiva del mercato libero 12. I distributori locali, tra cui ENEL, tramite ENEL Distribuzione, rappresenta l operatore largamente più importante 13, continuano a servire in regime amministrato tutti quei clienti idonei potenziali che non si sono rivolti al mercato libero. 17. All offerta di energia elettrica per il mercato libero partecipano i produttori nazionali e i clienti idonei attivi nella rivendita (tra cui i grossisti nazionali ed esteri, i consorzi di imprese e i distributori). Nell attuale sistema di dispacciamento passante, i produttori nazionali vendono l energia generata sia direttamente a clienti idonei finali sia ad operatori intermediari. Questi ultimi sono, quindi, attivi sia dal lato della domanda, partecipando all acquisizione di energia elettrica da fonti di approvvigionamento destinate al mercato libero (importazione, CIP6 ed energia nazionale da fonti tradizionali), sia dal lato dell offerta, svolgendo attività di fornitura ai clienti finali. Nel 2001 erano iscritti alle liste di idoneità 134 grossisti (compresi consorzi e distributori) di cui solo il 50% circa ha svolto attività di vendita (precisamente 68); nel 2002 i grossisti idonei erano 212, mentre quelli effettivamente attivi nella vendita rappresentavano il 47% circa del totale (99 in numero). 1. Il quadro legislativo e regolatorio che governa l accesso alle fonti di approvvigionamento di energia elettrica per il mercato liberalizzato nazionale a) Un quadro generale 18.Il processo di liberalizzazione del settore elettrico non ha, ancora, raggiunto il suo compimento. Nel corso degli ultimi anni si sono susseguiti interventi di natura regolamentare, adottati per ovviare alla mancata realizzazione di quanto previsto dal D.Lgs. n. 79/99. Le normative introdotte hanno influito sull ampiezza e sulla struttura del mercato libero, attraverso la definizione dei requisiti di idoneità, nonché sulle condizioni di accesso alle fonti di approvvigionamento per il mercato libero, disciplinando l allocazione della capacità di importazione e dell energia CIP6 e il mercato dello scambio. 19. Le modalità e le opportunità di accesso alle fonti di approvvigionamento, disponibili per il mercato libero (energia nazionale convenzionale e CIP6 ed importazioni) costituiscono elementi determinanti che influiscono nel livello di concorrenza presente nel mercato della vendita di energia elettrica in Italia e la relativa posizione di mercato degli operatori che vi partecipano. 20. A partire dall adozione del D.Lgs. n. 79/99 sono stati assunti provvedimenti le cui finalità sono state quelle di: i) incrementare l ammontare di energia elettrica di origine nazionale da destinare al mercato libero, e ii) incentivare la partecipazione all offerta di energia elettrica per il mercato libero da parte di una pluralità di soggetti. L obiettivo 8 [Sono clienti idonei anche le imprese costituite in forma societaria e gruppi di imprese; i consorzi e le società consortili; le imprese di distribuzione che trasportano e trasformano energia elettrica su reti di distribuzione a media e bassa tensione per le consegne ai clienti idonei connessi alle loro reti; gli acquirenti grossisti, limitatamente all energia elettrica consumata dai clienti idonei con cui hanno stipulato contratti di vendita; l azienda speciale di Trento e Bolzano; e i soggetti esteri cui è conferita da un altro stato la qualifica di grossisti, limitatamente all'energia consumata al di fuori del territorio nazionale (articolo 14, comma 1, lettera c).] 9 [Nel caso di soggetti in forma aggregata i consumi annui individuali dovevano comunque essere superiori a 2 GWh/a.] 10 [Per i soggetti in forma aggregata i consumi annui individuali dovevano essere superiori a 1 GWh/a.] 11 [Art. 10 della legge 5 marzo 2001, n.57 recante Disposizioni in materia di apertura e regolazione dei mercati, pubblicata in G.U. del 20 marzo 2001, n.66.] 12 [Nel 2001 il gap tra domanda effettiva e potenziale era di 25 TWh circa.] 13 [ENEL, attraverso ENEL Distribuzione, ha servito, nel biennio 2001(2002, più dell 80% del mercato vincolato. ]
5 perseguito ppare quello di ridurre la concentrazione della disponibilità di energia in capo ad un unico soggetto (l ex monopolista), attraverso la promozione dell ingresso di nuovi operatori. 21. I principali interventi intrapresi al fine di per promuovere l incremento di offerta di energia elettrica, anche da fonti indipendenti, sul mercato libero sono stati i seguenti: in primo luogo, è stato introdotto l obbligo di cessione di MW di capacità di generazione di ENEL, da allocare in tre società di generazione, le 3 Genco (articolo 8, D.Lgs. n. 79/99). La loro cessione al mercato è avvenuta tra la fine del 2001 e la fine del 2002; a partire dal 1 gennaio 2001 è stata conferita al GRTN la disponibilità dell energia elettrica prodotta in virtù della legge 9 gennaio 1991, n. 9 14, c.d. energia CIP6, che era stata fino al 31 dicembre 2000 destinata ad ENEL 15. Contestualmente, è stato attribuito al GRTN il compito di assegnare tramite aste pubbliche, con rialzo su un prezzo a base d asta fissato dal Ministero delle Attività Produttive 16, una parte di questa energia elettrica ai clienti idonei; nel 2002 sono state introdotte una serie di misure volte a facilitare la realizzazione di nuove centrali di generazione sul territorio nazionale, semplificando l iter autorizzatorio, e di nuove linee dirette di interconnessione con l estero. Tali interventi saranno produttivi di effetti, comunque, solo nel medio lungo termine. 22. Le principali misure tese ad incentivare la partecipazione di una pluralità di operatori dal lato dell offerta sono state: le regole dettate dall AEEG dal 2000 per l allocazione della scarsa capacità di importazione e, dal 2001, per l assegnazione dell energia elettrica CIP6. In particolare, sono stati stabiliti i criteri di assegnazione pro quota, tetti all acquisizione di capacità e l'allocazione prioritaria, a favore dei clienti idonei energivori (tra cui, in primo luogo, i clienti finali interrompibili), di una parte della potenza di interconnessione e dell energia elettrica CIP6 17 ; le nuove regole di bilanciamento e di scambio introdotte dall AEEG, con delibera n. 36 del 7 marzo , tese a facilitare la regolazione delle posizioni commerciali degli operatori nel mercato e permettere, in ultima istanza, ai clienti idonei (finali e grossisti) di ritirare dalla rete energia elettrica nazionale di modulazione ad un prezzo regolamentato (PGn) Tra le misure finalizzate all incremento dell offerta, l unica che ha avuto un effetto immediato e significativo è stata quella relativa all allocazione dell energia CIP6. Le tre Genco (Endesa Italia, Edipower e Tirreno Power) hanno, infatti, continuato a destinare una parte rilevante della loro produzione alla copertura del mercato vincolato (in media, tra il 2001 ed il 2002, più dell 80%). 24. A questa si aggiungono le regole di allocazione della capacità di importazione e, dal 2002, quelle relative al meccanismo di bilanciamento e scambio, che, complessivamente considerate, rappresentano le misure che hanno avuto una maggiore incisività sulla struttura dell offerta, consentendo l accesso alle fonti di energia ad una pluralità di operatori, sia clienti idonei finali che grossisti, e garantendo l accesso a fonti di approvvigionamento indipendenti. 25. Le regole di allocazione dell energia di importazione e dell energia CIP6 hanno consentito, in particolare, ad una pluralità di clienti idonei (finali e grossisti) di disporre di un accesso diretto a tali fonti di approvvigionamento, ritenute più competitive. A ciò si aggiunga, che alcuni clienti idonei finali (energivori) hanno potuto usufruire di assegnazioni 14 [ Norme per l attuazione del nuovo Piano energetico nazionale: aspetti istituzionali, centrali idroelettriche ed elettrodotto, idrocarburi e geotermia, autoproduzione e disposizioni fiscali, pubblicata in suppl. ordinario alla G.U. del 16 gennaio 1991, n.13.] 15 [Precedentemente, secondo la legge n. 9/91, l energia da fonti rinnovabili era ceduta a prezzi incentivati in esclusiva a ENEL, che la rivendeva sul mercato vincolato.] 16 [Cfr. DM 21 novembre 2000, in G.U. del 30 novembre 2000, n. 280, nonché DM 10 dicembre 2001, in G.U. del 15 dicembre 2001, n. 291, che, in attesa dell entrata in funzione della Borsa elettrica, ha rinnovato e in parte modificato le medesime disposizioni del precedente decreto ministeriale.] 17 [I clienti idonei finali interrompibili appartengono alla categoria dei consumatori energivori dell industria di base (siderurgia, chimica, materiali da costruzione, vetro, ecc.). Questi ultimi sono caratterizzati da un elevato fabbisogno di energia e da profili di consumo sostanzialmente piatti, che ben si adattano a forniture di energia elettrica in banda costante. In ragione del livello delle soglie di idoneità stabilite dal legislatore, detti clienti idonei finali sono stati tra i primi ad aver avuto accesso al mercato liberalizzato. Dette allocazioni dedicate sono state avviate ad inizio anno 2001 per l energia CIP6 e in via sperimentale, a fine 2001, è stata allocata, su base triennale, capacità di interconnessione con l estero.] 18 [La Delibera dell AEEG n.36/02 ha ad oggetto Modificazione e integrazione della deliberazione dell Autorità per l energia elettrica e il gas 28 dicembre 2001, n. 317/01 recante condizioni transitorie per l erogazione del servizio dispacciamento dell energia elettrica ed è pubblicata in G.U. del 5 aprile 2001, n. 80. ] 19 [Cfr. Delibera dell AEEG n. 317/01. Più precisamente, il prezzo corrisposto per l'energia elettrica ritirata dalla rete è il PGn, ossia il PG al netto degli oneri di bilanciamento e di riserva. Il PG è caratterizzato da una componete a copertura dei costi fissi di produzione di energia elettrica, differenziata per le fasce orarie, e da una componente a copertura dei costi variabili di produzione dell energia elettrica, non differenziata per fascia oraria. Quest ultima voce (Ct) è aggiornata bimestralmente dall AEEG.]
6 dedicate (di energia CIP6 ed estera). Queste ultime disposizioni hanno avuto un duplice effetto: da un lato, hanno contribuito alla disintermediazione di tale categoria di clienti che, accedendo direttamente alle fonti primarie, necessitano di un minor ricorso ad acquisti tramite grossisti; dall altro lato, hanno ridotto l ammontare di energia elettrica contendibile su tali fonti dai grossisti attivi nella rivendita, con la conseguenza di incidere sulle posizioni relative nel mercato della vendita. 26. Le nuove regole di bilanciamento e scambio hanno portato, dal 2002, un cambiamento nelle opportunità di approvvigionamento dell energia elettrica nazionale. Tali regole hanno permesso a tutti i clienti idonei (finali e grossisti) di compensare finanziariamente ad un prezzo dato (PGn) prelievi di energia elettrica di modulazione a copertura dei consumi. Un effetto della nuova regolamentazione, manifestatosi pienamente nel 2003, è stato quello di contribuire a rendere meno stringenti per i grossisti i vincoli contrattuali caratterizzanti il loro approvvigionamento di energia elettrica nazionale Un ulteriore effetto attiene, invece, alla circostanza che il prezzo di ritiro dalla rete (PGn) rappresenta, da un lato, la remunerazione riconosciuta ai produttori nazionali per l energia elettrica che essi destinano al mercato vincolato e, dall altro, il prezzo massimo a cui scambiare energia elettrica all ingrosso nel mercato libero. Il prezzo PGn può, quindi, costituire un incentivo sufficiente per l operatore attivo nella generazione: i) a limitare l ammontare di energia elettrica venduta sul mercato libero ad un prezzo inferiore al PGn; ovvero ii) a contrattare prezzi di cessione all ingrosso per il mercato libero che non si discostino significativamente da tale parametro. E chiaro, quindi, come il PGn abbia finito per rappresentare il prezzo di riferimento al quale far convergere la valorizzazione dell energia elettrica all ingrosso scambiata in Italia a partire dal b) Le modalità di allocazione delle fonti di approvvigionamento per il mercato rilevante nel Ai fini della valutazione della posizione di ENEL Energia nel mercato della vendita di energia elettrica ai clienti idonei, e della portata anticompetitiva della sua condotta commerciale, occorre chiarire quali fossero a fine 2001, ovvero al momento dell offerta del contratto standard, le concrete opportunità di fornitura di energia elettrica per i clienti idonei. 29. Per approvvigionarsi di energia elettrica, a fine 2001, i clienti idonei, soddisfatte determinate condizioni, potevano: i) acquisire da un produttore, direttamente o tramite un grossista, l energia elettrica di origine nazionale per la copertura del fabbisogno di modulazione; ii) acquisire, direttamente o tramite un grossista nazionale o estero, l energia elettrica estera per copertura del fabbisogno di energia di base; iii) acquisire, tramite le aste spot del GRTN, bande complete di energia elettrica estera per la copertura del fabbisogno di energia di base; iv) acquisire energia CIP6 partecipando, direttamente o tramite un grossista, alle relative aste CIP6 per la copertura del fabbisogno di base; v) acquisire da un grossista attivo in Italia (nazionale o estero) energia elettrica per la copertura dell intero fabbisogno. 30. Mentre l energia elettrica di origine nazionale è immediatamente disponibile al consumo in virtù di contratti bilaterali sottoscritti da produttori e clienti idonei finali direttamente o tramite intermediari (anche verticalmente integrati), l energia elettrica di origine estera (comprese le vendite spot del GRTN) e quella CIP6 sono rese disponibili solo a seguito: i) la prima, dell acquisizione della relativa capacità di interconnessione (tramite GRTN o canali privilegiati 21 ) e ii) la seconda, della aggiudicazione di un asta. La partecipazione all assegnazione di capacità di interconnessione, tramite il GRTN, o alle aste CIP6, è tra l altro subordinata alle regole dettate dall AEEG, tra cui il soddisfacimento di requisiti dimensionali di consumo minimi, non sempre raggiungibili in maniera autonoma dai clienti idonei finali di minori dimensioni (o in possesso di requisiti tecnici, come l interrompibilità). La capacità di interconnessione dai canali privilegiati è, invece, allocata sulla base di un accesso negoziato. 31. Anche la modalità di erogazione di queste due fonti (energia estera e CIP6), che avviene in banda costante, ne limita la fruibilità diretta da parte di determinate categorie di clienti idonei. Sul punto, occorre precisare che la riduzione delle soglia di idoneità coincide con l ingresso nel mercato libero di clienti idonei finali che presentano curve di domanda più flessibili, caratterizzate da una minore regolarità oraria dei prelievi, e, quindi, da una minore incidenza dei prelievi in 20 [Le condizioni di ritiro dell energia elettrica dalla rete sono note e non dipendono quindi dalle politiche commerciali dei produttori nazionali a monte.] 21 [Trattasi della capacità di interconnessione allocata direttamente dai gestori elettrici di origine estera, in genere integrati verticalmente, sulle frontiere svizzera, austriaca, slovena e greca.]
7 banda costante rispetto al fabbisogno di energia elettrica di modulazione. Quest ultima categoria di clienti non può, quindi, prescindere, nella scelta di un fornitore, dalla considerazione della possibilità che quest ultimo garantisca l offerta dell intera gamma di energia a copertura del suo fabbisogno. 32. Da quanto descritto si evince come solo alcune categorie di clienti idonei finali abbiano potuto, sin dal 2001, beneficiare di un accesso "dedicato" alle fonti di acquisto di energia elettrica estera e CIP6, in ragione sia delle disposizioni legislative ad hoc sia delle caratteristiche dimensionali e dei profili di consumo compatibili con acquisti in banda costante. La maggior parte dei clienti idonei finali, come si vedrà nel seguito, si riforniva ancora tramite intermediari. 33. La ripartizione dell energia elettrica in energia di base, di modulazione e di picco corrisponde dal lato dell offerta ad una classificazione degli impianti di generazione (base, modulazione, picco) secondo il loro cosiddetto merito economico (dato dall incidenza dei costi fissi e variabili). Dal lato della domanda e sotto il profilo strettamente commerciale, i contratti di modulazione si distinguono dai contratti di energia elettrica di base in ragione delle modalità di prelievo orario di energia elettrica. ENEL Energia definisce contratti di modulazione quelli che garantiscono una potenza variabile nelle 24 ore (o una potenza limitata per fasce orarie) mentre i contratti in banda sono, invece, quelli che assicurano energia elettrica con una potenza costante nelle 24 ore (energia elettrica di base). Al riguardo, si osserva che anche i contratti in banda possono contenere elementi di flessibilità consentendo, ad esempio, una variabilità nei quantitativi o nelle potenze contrattualizzate in diversi periodi temporali (giorni della settimana o mesi dell anno), o una variabilità nel ritiro (soglie minime e massime di prelievo per periodo). 34. I fornitori, per garantire una adeguata copertura del fabbisogno modulato dei clienti, possono ricorrere: i) ad appropriate politiche di approvvigionamento, diversificando le fonti di acquisto, le scadenze dei contratti ed i quantitativi acquistati, e ii) ad opportune aggregazioni dal lato della domanda, che compensino i singoli, diversi carichi di tensione all interno del portafoglio clienti 22. Quanto maggiore è il numero di clienti serviti, infatti, tanto maggiore è la possibilità che i loro diversi consumi individuali siano ricomposti in una curva di domanda aggregata più piatta che conferisce un vantaggio competitivo al fornitore. 35. In conclusione, il vantaggio competitivo di un fornitore deriva non solo dalla capacità di acquisire fonti di approvvigionamento diversificate (in termini di tipologia di energia elettrica acquistata, di scadenze temporali dei contratti e di flessibilità contrattuale), ma anche dall ampiezza del parco clienti rifornito, che consente una migliore combinazione dei diversi profili di domanda L AEEG detta le regole di allocazione della capacità di importazione con l estero per la quota riservata al GRTN, ossia il 50% della capacità di transito internazionale al netto della capacità già impegnata dalle importazioni destinate al mercato vincolato. Il restante 50% è allocato dai gestori locali delle reti di interconnessione confinanti, secondo un criterio di accesso negoziato 24 (anche detti i canali privilegiati ). Tra il 2001 e il 2002, il meccanismo di allocazione delle importazioni disposto dall AEEG è cambiato 25. Nel 2001, la capacità di interconnessione era assegnata sia su base mensile che annuale, e la capacità di interconnessione disponibile era suddivisa in bande da 1 MW. Nel 2002, l assegnazione è avvenuta esclusivamente a valersi sull intero anno solare in bande di acquisto di 3 MW. Al fine di limitare i fenomeni di accaparramento delle bande da parte di singoli operatori, come si era verificato nel 2001, 22 [D altronde, in Italia vige ancora un sistema di fasce orarie per la valorizzazione dell energia consumata, che permette ai fornitori di seguire il profilo di consumo dei propri clienti su un arco temporale largamente superiore all ora.] 23 [I contratti di fornitura di energia elettrica in banda non sono altro che la combinazione fisica di energia elettrica disponibile in maniera costante nelle 24 ore della giornata, ma che può essere variabile tra i giorni e i mesi dell anno. ] 24 [Poiché la capacità di importazione dalla Francia è impegnata da forniture pluriennali destinate al mercato vincolato, la frontiera svizzera costituisce il canale di importazione prevalente dell energia elettrica estera destinata al mercato libero. Sulla rete di trasmissione svizzera i gestori locali, cui è conferita l allocazione del 50% della capacità di interconnessione disponibile per il mercato libero, sono sei: ATEL AG, BKW FMB Energie, EGL AG, EOS SA, NOK AG e Ratia Energie. In Austria, Grecia e Slovenia opera, invece, un unico gestore in ogni paese rispettivamente: VERBUND (A), HTSO S.A. (H) e ELES Elektro Slovenija. In Francia opera il RTE Gestionnaire du Réseau du Transport d Electricité con cui a fine 2001 il GRTN ha concluso un accordo per l allocazione congiunta della capacità di interconnessione.] 25 [Cfr. Delibera del 6 dicembre 2000, n.219, pubblica in G.U. del 13 dicembre 2000, n. 290, e delibera del 5 dicembre 2001, n. 301, pubblicata in G.U. del 10 gennaio 2002, n.8.]
8 l AEEG ha previsto per l anno 2002 un apposita disciplina resa nota solo a fine dicembre Resta immutato il criterio di ripartizione che avviene pro-rata Le regole di funzionamento e di partecipazione alle aste di energia elettrica CIP6 sono dettate dall AEEG 27. Nel 2001 le aste hanno avuto cadenza annuale e mensile; le aste mensili prevedevano anche la cessione di energia differenziata per fascia oraria di prelievo (aste in F4). Ciascun cliente idoneo poteva partecipare per l assegnazione di un lotto minimo di energia pari a 10 MW (dieci volte tanto la banda assegnata sull estero nello stesso anno) 28. Le aste relative al 2002 sono state esperite solo ad inizio anno nella forma di allocazione annuale. 38. All offerta di energia elettrica nazionale, diversa dal CIP6, contribuiscono i produttori nazionali. Nel 2001, oltre ad ENEL Produzione, hanno concorso alla copertura del fabbisogno del mercato libero anche altri produttori nazionali, tra cui i cosiddetti autoproduttori, per la parte relativa alle cosiddette eccedenze di produzione resesi disponibili in corso d anno 29 o per la copertura del consumo captive delle società del gruppo di appartenenza. Nel 2002 hanno offerto energia elettrica, seppure in maniera limitata, anche due delle tre Genco (Edipower ed Endesa Italia). 39. I contratti di fornitura di energia elettrica all ingrosso sottoscritti, nel 2001, da ENEL Produzione con grossisti i) erano caratterizzati da una durata mensile; ii) avevano ad oggetto la vendita di energia elettrica modulata 30 ; e iii) prevedevano la facoltà, per l acquirente, di ridurre i quantitativi pattuiti contrattualmente in relazione agli esiti delle procedure di aggiudicazione espletate dal GRTN (energia elettrica estera, energia elettrica CIP6 e assegnazioni spot) 31. I contratti di fornitura di ENEL Produzione per l anno 2002 si caratterizzano, invece, per: i) durata infrannuale (marzoagosto per ENEL Energia, aprile-agosto per i terzi; settembre-dicembre per tutti); ii) vendita di energia elettrica solo in modalità continua (bande di potenza costanti nelle 24 ore); iii) margini di flessibilità nel ritiro mensile del +/ 10%, rispetto all energia elettrica contrattualizzata (clausola tipo take or pay) ENEL Produzione ha offerto e stipulato contratti di fornitura con i grossisti solo nel mese di marzo La società ha dichiarato che soltanto in tale momento si è avuta la certezza dei meccanismi di regolazione degli scambi sul mercato libero e della valorizzazione dell energia elettrica ceduta all ingrosso [PG] ENEL Produzione ha venduto, nel 2002, energia elettrica ai grossisti applicando uno sconto di [omissis] centesimi di euro/mwh rispetto al PG. Sul punto, alcuni grossisti acquirenti di energia elettrica da ENEL Produzione hanno dichiarato che le condizioni di prezzo offerte dalla società, nel 2002, non risultavano idonee a garantire adeguati margini per promuovere una concreta concorrenza di prezzo sul mercato della vendita ai clienti idonei finali La ripartizione tra gli operatori dell energia elettrica per il mercato rilevante nel Di seguito è riportata la posizione del gruppo ENEL e degli altri partecipanti al mercato libero con riguardo alla disponibilità di energia elettrica per la rivendita ai clienti idonei distinta per canale di approvvigionamento (tavole 1 e 2). Tavola 1: Disponibilità di energia di ENEL e degli altri clienti idonei distinta per canale di approvvigionamento (anno 2001, TWh) 26 [I clienti non corrispondono alcun prezzo di acquisto della capacità assegnata.] 27 [Il Ministero delle Attività produttive fissa, ogni anno, il prezzo base d asta per l allocazione dell energia elettrica CIP6.] 28 [Cfr. Delibera dell'aeeg 13 dicembre 2000, n. 223, pubblicata in G.U. del 20 dicembre 2000, n. 296 e Delibera dell'aeeg 21 dicembre 2001, n. 308, pubblicata in G.U. del 18 gennaio 2002, n. 15.] 29 [Nel 2001 tali eccedenze sono state pari a 5 TWh, cioè il 6,5% dei consumi totali del mercato liberalizzato nel medesimo periodo, al netto degli autoconsumi.] 30 [Nel senso che i ritiri di energia elettrica potevano essere differenziati per fascia oraria.] 31 [Cfr. articolo 2 ( Oggetto ) del contratto di fornitura tra ENEL Produzione e ENEL Energia. La comunicazione dell esito delle assegnazione da parte del GRTN doveva avvenire entro e non oltre 10 (5) giorni lavorativi dalla data della definitiva assegnazione di energia elettrica o di bande di capacità di interconnessione. Al riguardo, il contratto non prevedeva a carico dell acquirente la corresponsione, nei confronti del produttore, di alcun importo aggiuntivo a titolo di penale (documenti istruttori 62, 63 e 64, relativi ai contratti di compravendita tra ENEL Energia e ENEL Produzione per i mesi di gennaio-febbraio, marzo e aprile-dicembre 2001). Tra la documentazione acquista presso ENEL Energia, si riscontra una lettera inviata dalla società ad ENEL Produzione che testimonia l esercizio della facoltà di riduzione dei volumi di energia elettrica acquistati, previsti dall art. 2 citato.] 32 [Tale clausola impone all acquirente di corrispondere il prezzo unitario pattuito per l'energia elettrica anche quando i ritiri sono inferiori al minimo previsto ((10% sulla potenza impegnata). ] 33 [Cfr. documento istruttorio 714, verbale ENEL. ] 34 [In particolare, EDISON ha dichiarato che il prezzo PGn già ingloba una remunerazione per l energia elettrica prodotta ed è certamente maggiore del costo di produzione medio di Enel Produzione (documento istruttorio 636).]
9 DOMANDA MERCATO LIBERO Totale di cui interrompibili % Totale netto [a] [b] [b/a] [c=a-b] 75,5 ENEL Energia d] ENEL % Altri % ENEL Produzione e] [d+e/c] [f=c-d-e] [f/c] IMPORTAZIONI (1) 27 1,1 4% 25,9 3,4 13,1% 22,5 87% ENERGIA CIP6 34 8,1 24% 25,9 16,9 65,2% 9 35% ENERGIA NAZIONALE CONVENZIONALE (2) 14,5 14,5 3,5 (3) 4,5 (4) 55,1% 6,6 45% (1) Il dato relativo alle importazioni comprende: a) l energia elettrica importata direttamente dai clienti idonei interrompibili, grazie alla capacità allocata dal GRTN in via sperimentale nell ultimo trimestre del 2001 (circa 1 TWh); b) l energia elettrica importata dai clienti idonei finali, direttamente o tramite intermediari, via capacità allocata dal GRTN; c) l energia elettrica estera venduta spot dal GRTN (poco più di 1 TWh); d) l energia elettrica importata dai clienti idonei finali, direttamente o attraverso intermediari, tramite i canali privilegiati (stimabile in circa TWh poiché essa rappresenta il 50% della capacità allocabile sull importazione). (2) Sulla base dei dati forniti da ENEL è possibile ripartire i 14,5 TWh di energia elettrica nazionale, destinati al mercato rilevante, nel seguente modo: il 31% circa attribuibile a ENEL Produzione; il 28% circa ad EDISON; il 13% circa a CVA (generatore indipendente) e il 28% circa ad altri piccoli generatori (documento istruttorio 1333). (3) Il dato comprende gli acquisti di energia elettrica nazionale che ENEL Energia ha realizzato da operatori diversi da fornitori intragruppo, mentre gli acquisti intragruppo di ENEL Energia sono computati nel dato di ENEL Produzione. (4) Più del 95% della generazione nazionale venduta da ENEL Produzione è stata destinata alla consociata ENEL Energia; una quota del tutto marginale (meno di 0,1 TWh) è stata ceduta a due grossisti di minori dimensioni. ENEL Energia ha acquistato energia elettrica anche da GEVAL (per poco più di 1 TWh), quest ultima apparteneva, sino alla metà del 2001, al gruppo ENEL 35. Fonte: elaborazioni su dati GRTN, AEEG e informazioni acquisite dalle parti 43. Dalla precedente tavola risulta che nel 2001 il gruppo ENEL disponeva complessivamente di circa 28 TWh di energia elettrica da destinare alla copertura del fabbisogno del mercato rilevante 36. Di questi, meno di 1 TWh sono stati venduti direttamente da ENEL Produzione a clienti idonei diversi dalla consociata ENEL Energia, mentre i restanti 27 TWh circa sono stati venduti da ENEL Energia, che si è approvvigionata per una quota rilevante di energia elettrica intragruppo. Gli acquisti intragruppo di ENEL Energia hanno rappresentato circa il 70% dell energia elettrica nazionale di cui si è approvvigionata nell anno, ovvero poco meno di 6 TWh (il dato comprende sia gli acquisti da ENEL Produzione che da GEVAL). La politica commerciale di ENEL Produzione, nel 2001, appare chiaramente un adeguamento strategico della società al mutato contesto regolatorio: l introduzione di aste di energia elettrica CIP6 hanno concorso a garantire ai clienti idonei una nuova fonte di approvvigionamento di energia elettrica a prezzi più convenienti, con la conseguenza che la società di generazione ha ridotto l ammontare di energia elettrica da destinare al mercato libero rispetto al , beneficiando di maggiori guadagni sul mercato vincolato. 44. La forza competitiva di ENEL, tramite le proprie controllate, è misurabile anche nella capacità dell impresa di disporre di ingenti quantitativi di energia elettrica da tutti i canali di approvvigionamento (al netto di quelli dedicati ai clienti idonei interrompibili) ed, in particolare, nella disponibilità di energia elettrica nazionale. Nel 2001 la sola ENEL Energia ha beneficiato di energia elettrica nazionale per una quota pari al 53% circa dell energia elettrica nazionale da fonti convenzionali complessivamente offerta sul mercato libero. Considerando che nel mercato della vendita di energia elettrica ai clienti idonei operavano, nel 2001, 68 clienti idonei grossisti (compresi i consorzi di impresa), la quota individuale di energia elettrica disponibile per gli altri operatori risulta alquanto modesta. 45. D altronde, nel 2001, tramite le consociate ENEL Produzione ed ENEL Green Power, ENEL era il primo operatore nella generazione di energia elettrica nazionale, sia per potenza installata (circa il 53% circa della potenza censita nazionale 38 ) sia per energia prodotta (130,5 TWh, pari al 48,8% della produzione nazionale); ENEL disponeva, inoltre, della maggior parte degli impianti di modulazione e di picco presenti in Italia 39. Gli altri operatori nazionali integrati 35 [Nel giugno 2001, si è perfezionata la cessione della società Geval S.p.A., prima appartenente al gruppo ENEL, alla Regione Autonoma Valle d'aosta (cfr. provvedimento dell AGCM n del 14 giugno 2000,Boll. n.24/00).] 36 [Sono comprensive anche le perdite di rete (poco meno di 1 TWh).] 37 [Nel 2000 ENEL Produzione aveva venduto, infatti, più di 17 TWh di energia elettrica ad operatori grossisti, tra cui il principale acquirente risulta ENEL Energia (documento istruttorio 1293).] 38 [Circa MW di capacità di generazione installati su MW totali.] 39 [Il Gestore del Mercato (GME) ha indicato che: gli impianti di modulazione e picco di ENEL sono indispensabili per il 44% delle ore; se si considera, tuttavia, anche solo una più realistica ipotesi, relativa all utilizzo degli impianti, ne discende che l offerta
10 verticalmente (ad esempio, EDISON ed Enipower) si caratterizzavano, nel 2001, per una forte asimmetria dimensionale rispetto ad Enel nella dotazione di capacità di generazione e nella vendita ai clienti idonei. Gli altri generatori nazionali, non integrati verticalmente e di modeste dimensioni, hanno venduto al mercato libero, per la gran parte, le sole eccedenze di produzione (circa 5 TWh), che si caratterizzavano per incertezza nell ammontare disponibile e nella continuità. Come detto sopra, Endesa Italia è stata la prima delle Genco ad essere ceduta e l unica che abbia iniziato - tra l altro solo a partire dal a vendere energia elettrica al mercato libero (meno di 2 TWh). 46. Tutto ciò premesso, si può affermare che i concorrenti di ENEL Energia e, in particolare, quelli non integrati verticalmente nella generazione nazionale, stante anche la loro modesta posizione nel mercato a valle, erano concretamente svantaggiati, a fine 2001, nella ricerca e nell acquisizione delle fonti di approvvigionamento indipendenti di origine nazionale loro necessarie loro per poter offrire forniture alternative ad ENEL Energia. 47. Come si evince dalla tavola 2 che segue, nel 2002, la quantità di energia elettrica di origine nazionale offerta al mercato libero è aumentata per sopperire alla crescita della domanda libera. Nonostante l ammontare di energia elettrica CIP6 e di quella di origine estera sia aumentato in volume, il ricorso all energia elettrica nazionale a copertura della domanda libera è destinato a rafforzarsi, anche in un prossimo futuro, in quanto: i) l energia nazionale a copertura del mercato vincolato sarà progressivamente destinata al soddisfacimento della domanda libera con la riduzione delle soglie di idoneità; ii) la disponibilità di energia elettrica estera e CIP6 è soggetta a limiti tecnici e regolamentari, soprattutto nel breve e medio termine 40. Tavola 2: Disponibilità di energia di ENEL e degli altri clienti idonei distinta per canale di approvvigionamento (anno 2002, TWh) DOMANDA MERCATO LIBERO Totale [a] 95 di cui interrompibili [b] % [b/ a] Totale netto [c=a-b] ENEL Energia [d] ENEL Produzione [e] ENEL % Altri % [d+e/c ] [f=c-de] IMPORTAZIONI (1) 28,5 5,2 18% 23,3 3,1 13% 20,2 ENERGIA CIP ,6 27% 28,4 13,5 48% 14,9 ENERGIA NAZIONALE CONVENZIONALE (2) 27,5 27,5 2,8 (3) 13 (4) 57% 12,2 RITIRO DALLA RETE/SCAMBI meno di 4 (1) Il dato relativo alle importazioni comprende: a) l energia elettrica importata direttamente dai clienti idonei interrompibili, grazie alla capacità allocata dal GRTN (5,2 TWh circa); b) l energia elettrica importata dai clienti idonei finali, direttamente o tramite intermediari, via capacità allocata dal GRTN (circa 12 TW); c) l energia elettrica estera venduta spot dal GRTN (poco più di 1 TWh); d) l energia elettrica importata dai clienti idonei finali, direttamente o attraverso intermediari, tramite i canali privilegiati (11 TWh circa). (2) Sulla base dei dati forniti da ENEL è possibile ripartire i 27,5 TWh di energia elettrica nazionali, destinati al mercato rilevante, nel seguente modo: il 47% circa attribuibile a ENEL Produzione, il 16% circa a EDISON+Edipower; il 10% circa a CVA (generatore indipendente), il 7% circa ad Endesa Italia e il restante 20% circa ad altri generatori di minori dimensioni. (3) Il dato comprende gli acquisti di energia elettrica nazionale che ENEL Energia ha realizzato da operatori diversi da fornitori intragruppo ed i ritiri effettuati direttamente dalla rete (di poco superiori a 1 TWh), che rappresentano il 30% circa dell energia elettrica complessivamente immessa in rete da ENEL Produzione che, nel 2002, è stato il principale offerente di tale energia. Gli acquisti intragruppo di ENEL Energia sono computati nel dato di ENEL Produzione. (4) Nel 2002, ENEL Produzione ha venduto più del 90% dell energia elettrica destinata al mercato libero alla consociata ENEL Energia (12 TWh sui 13 TWh), la restante quota è stata venduta a dieci grossisti concorrenti di ENEL Energia nel mercato libero (trattasi di [omissis]; cfr. documento istruttorio 1293). ENEL Energia ha acquistato anche da ENEL Green Power una quota di energia elettrica (meno di 0,5 TWh). Fonte: elaborazioni su dati GRTN, AEEG e informazioni acquisite dalle parti [f/ c] 87 % 52 % 44 % di energia elettrica prodotta da ENEL è indispensabile nell 86% delle ore. Cfr. Provvedimento AGCM n , ENEL-FRANCE TELECOM/NEW WIND, del 5 dicembre 2002, Boll. n. 49/02.] 40 [Il flusso di energia estera è limitato dalla capacità di interconnessione installata. Nessuna richiesta di realizzazione di nuove linee dirette con l estero è stata ad oggi presentata ai sensi della Delibera dell AEEG n. 117/03 del 16 ottobre 2003, pubblicata in G.U. n. 252 del 29 ottobre Anche per quanto attiene all ammontare di energia elettrica CIP6 resa disponibile, esso dipende dalla durata delle concessioni che regolano la produzione di questa fonte. ]
11 48. Complessivamente, nel 2002, il gruppo ENEL disponeva di poco più di 32 TWh da destinare al mercato libero. Di questi, circa 30 TWh sono stati venduti da ENEL Energia a clienti idonei finali, grossisti e consorzi; mentre i restanti 2 TWh circa sono stati ceduti direttamente da ENEL Produzione a grossisti. Dalla tavola 2 sopra, si evince che gli acquisti intragruppo di ENEL Energia sono cresciuti nel 2002 rispetto all anno precedente, raggiungendo una quota dell 80% circa sul totale del suo approvvigionamento di energia nazionale (si veda la nota 3 nella tavola 2 precedente). Anche per l anno 2002, ENEL Produzione ha adeguato la propria politica commerciale al contesto regolatorio: essa ha, infatti, offerto contratti di fornitura a grossisti solo dopo la pubblicazione delle nuove regole di bilanciamento e scambio definite dall AEEG mentre ha immesso direttamente in rete, per il mercato dello scambio, una quota significativa dell energia elettrica complessivamente destinata, dalla società di generazione, al mercato libero nel 2002 (poco meno di 4 TWh su 17 TWh circa), la cui remunerazione è definita dal prezzo regolato PGn, al pari delle vendite al mercato vincolato. 49. L incidenza del contributo di ENEL, tramite ENEL Produzione, all offerta di energia elettrica nazionale è aumentato, tra il 2001 e il 2002, del 47% (cfr. tavole 1 e 2, al netto delle immissioni di rete); il principale beneficiario è stato ENEL Energia. Il contributo degli altri produttori nazionali è più modesto. La circostanza che ENEL, tramite le proprie controllate, abbia potuto continuare a disporre di importanti volumi di energia elettrica dai diversi canali di approvvigionamento da rivendere al mercato libero conferma la capacità competitiva della società rispetto agli altri operatori. 50. Con riguardo alle allocazioni di energia estera dai canali dedicati, occorre infine precisare che, sulla base dei dati 2002, la disponibilità individuale di energia elettrica da parte dei gestori locali risulta comunque vincolata dalla capacità installata e dalle quote loro attribuite: complessivamente i 6 gestori svizzeri hanno allocato circa 6,5 TWh; dalla frontiera francese sono stati immessi circa 1,2 TWh (vendite spot); il gestore sloveno ha allocato poco più di 2 TWh, mentre il gestore austriaco meno di 1 TWh. 3. La domanda e la struttura dell offerta nel mercato rilevante 51. I consumi finali di energia elettrica dei clienti idonei sono passati da 75 TWh nel 2001 a 95 TWh nel Una parte consistente di clienti idonei ha accresciuto, nel corso del biennio , l acquisto diretto di energia elettrica dall estero e dalle aste CIP6, grazie alle menzionate disposizioni regolatorie. Nello stesso periodo, l incidenza delle vendite intermediate rispetto al ricorso diretto da parte dei clienti idonei finali alle fonti di approvvigionamento è, infatti, diminuita (cfr. tavola 3). Tavola 3: Ripartizione della domanda di energia elettrica anni (TWh) 2001 % 2002 % FABBISOGNO 75,0 100 % 95,0 100 % VENDITE INTERMEDIATE (1) 63,7 85% 78,6 83% di cui a clienti finali 61,0 81% 74,9 79% di cui a clienti finali consorziati 2,6 3% 3,4 4% VENDITE DIRETTE (2) 11,3 15% 16,4 17% di cui clienti idonei interrompibili estero 1,1 1% 5,2 5% di cui clienti idonei interrompibili CIP6 8,0 11% 10,0 11% di cui altri clienti idonei finali (solo import) 2,2 3% 1,2 1% (1) Il dato si riferisce alle vendite realizzate da grossisti, consorzi di imprese e distributori a clienti idonei finali a consorzi al netto delle cessioni effettuate alle società appartenenti al medesimo gruppo societario e degli agli scambi realizzati all ingrosso tra grossisti, consorzi di imprese o distributori. (2) Il dato si riferisce agli acquisti diretti realizzati dai clienti idonei finali interrompibili e non che hanno partecipato in maniera autonoma all assegnazione di capacità di interconnessione con l estero e alle aste di energia elettrica CIP6. La partecipazione alle aste CIP6 da parte dei clienti idonei finali è limitata alle aste dedicate ai clienti idonei interrompibili. Fonte: elaborazioni interne su dati AEEG
12 52. Per vendite intermediate si intendono le vendite di energia elettrica realizzate da clienti idonei attivi nella rivendita (grossisti, consorzi e, in misura molto marginale, distributori) ai consumatori idonei finali. Le vendite intermediate sono calcolate al netto delle vendite all ingrosso realizzate tra concorrenti intermediari 41 e delle vendite a clienti idonei appartenenti ai medesimi gruppi societari 42. Le vendite intermediate sono state realizzate per la quasi totalità da grossisti (92% nel 2001 e 96% nel 2002). 53. Le vendite dirette a clienti idonei finali comprendono: i) l energia elettrica CIP6 direttamente assegnata ai clienti idonei finali interrompibili 43 e ii) l energia elettrica estera acquisita dai clienti idonei interrompibili a completamento delle bande di interconnessione loro dedicate e, in misura minore, iii) l energia estera acquisita dai clienti idonei finali energivori a completamento delle bande di interconnessione allocate dal GRTN. Il minor fabbisogno di energia elettrica di modulazione di origine nazionale rispetto ai più importanti prelievi in banda costante ha reso tali clienti più indipendenti nella ricerca delle fonti a copertura del loro fabbisogno residuo di energia. 54. Dalla tavola 3 si evince che, tra il 2001 e il 2002, l incidenza delle vendite dirette sulla domanda totale del mercato liberalizzato è cresciuta (passano dal 15% al 17%). Questo fenomeno è da ricollegarsi, in primo luogo, all aumento della disponibilità di energia dedicata per legge ai clienti idonei finali interrompibili. Per contro, nello stesso periodo, sono diminuiti gli acquisti diretti di energia elettrica estera di clienti idonei finali non interrompibili. Come visto sopra, nel 2002, sono mutate le regole di allocazione della capacità di interconnessione: la dimensione minima di acquisto è aumentata, favorendo, per le assegnazioni di quell anno, la partecipazione in forma aggregata della domanda. A ciò si aggiunga che la politica commerciale dei grossisti, tra cui ENEL Energia, ha contribuito a disincentivare il ricorso diretto a questa fonte da parte dei clienti idonei finali, attraverso l imposizione di esclusive sull acquisto dell energia estera. 55. La struttura dell offerta del mercato libero si configurava, nel 2001, disomogenea e in continua evoluzione 44. Erano iscritti alle liste di idoneità, per la rivendita di energia elettrica ai clienti idonei finali, una pluralità di operatori (134 in numero). Tuttavia, a fronte di questa marcata numerosità, circa il 50%, tra grossisti, consorzi e distributori, non ha svolto alcuna attività di compravendita di energia elettrica nel mercato libero in quel periodo. Analoghe considerazioni possono essere svolte per il Un cospicuo numero di grossisti idonei svolgeva un ruolo del tutto peculiare nel mercato libero: essi, infatti, operavano esclusivamente come intermediari nella compravendita all ingrosso a favore di altri clienti idonei grossisti, non disponendo né di strutture tecniche né di strutture commerciali adeguate per intraprendere una vera e propria attività di commercializzazione con clienti idonei finali 46. Tra alcuni di questi grossisti/distributori autorizzati vi erano legami societari di controllo o di tipo personale, stante la partecipazione dei medesimi soggetti ai consigli di amministrazione di diverse società 47, legami che ne inficiavano la natura di effettivi concorrenti. Inoltre, è stato importante il peso delle vendite intragruppo: alcuni dei principali fornitori, concorrenti di ENEL nel mercato della vendita di energia elettrica ai clienti idonei finali, tra cui, ad esempio, EDISON ed ENIPOWER, hanno effettuato la 41 [L AEEG stima che le vendite tra grossisti ammontino a 5 TWh circa, nel 2001, e a 18 TWh circa nel 2002.] 42 [L AEEG stima che le cessioni intragruppo siano passate da 3 TWh circa nel 2001 a 8 TWh circa nel Le cessioni delle società consortili a propri associati non sono considerate vendite intragruppo, ma sono computate tra le vendite a clienti idonei finali ai fini della determinazione dei consumi totali del mercato libero. ] 43 [Negli anni 2001 e 2002 nessun cliente idoneo finale ha partecipato in maniera autonoma all assegnazione tramite aste dell energia elettrica CIP 6 non interrompibile.] 44 [Anche il GRTN ha osservato come l assetto di mercato a fine 2001 non fosse ancora stabile. Cfr. Relazione sulle attività del GRTN aprile 2001-marzo 2002, p.251.] 45 [Su 212 iscritti solo 99 erano attivi. Si vedano, ad esempio, le società EDS, Consulting 2001 e FME che, benché autorizzate, non hanno svolto né attività di vendita di energia elettrica ai clienti idonei finali né di compravendita all ingrosso di energia elettrica per il mercato libero nel 2002 (documenti istruttori 639, 640 e 641).] 46 [Ad esempio, le società di intermediazione SUNWORK, TGE e CROSS sono state costituite nel 2001 ma hanno cominciato ad operare nel 2002 esclusivamente per conto di clienti idonei contrattualizzati da ENEL Energia. Nessuno di questi soggetti è intervenuto nel processo di assegnazione della capacità di importazione per l anno 2003.] 47 [Tale fenomeno riguarda, in particolare, le società grossiste o di intermediazione con sede nella provincia di Brescia. Dalle visure camerali risulta, ad esempio, che medesime persone fisiche rivestono cariche negli organi di controllo societari nelle seguenti società: SUNWORK, G&G, NET e Cross, ovvero altri in TGE, EDS e Consulting Inoltre, è possibile rilevare partecipazioni incrociate tra Tecnoassist, Lumenergia, Lumenge e Assoenergia ovvero tra Tecnoassist, Tecnoenergia, Simposio e Consulting Anche nella recente sentenza n.699/02 e n.700/02 del TAR della Lombardia, del 18 marzo 2003, sono documentati alcuni di questi legami.]
13 maggior parte delle vendite di energia elettrica a clienti idonei appartenenti al medesimo gruppo societario 48. Queste vendite rappresentano, di fatto, un mercato captive. 57. Anche tra i consorzi di imprese, la maggior parte ha svolto attività di rivendita di energia elettrica quasi esclusivamente a favore dei propri consorziati 49 (si tratta dei cosiddetti consorzi di acquisto). Inoltre, si consideri che molti consorzi si sono approvvigionati in maniera consistente dai principali grossisti attivi nel mercato liberalizzato, tra cui ENEL Energia. 58. Nel 2001, l indice di concentrazione delle prime quattro imprese (CR4) è stato del 67% (l indice sale a poco più dell 80% per i primi 10 fornitori); nel 2002, il CR4 è stato del 60% (75% per i primi 10 fornitori). Considerando che nel 2001 e nel 2002 operavano rispettivamente 68 e 99 tra grossisti e consorzi di imprese, risulta evidente la posizione del tutto marginale della maggior parte degli intermediari attivi nel mercato liberalizzato. 59. ENEL, tramite ENEL Energia, ha venduto energia elettrica ai clienti idonei in Italia per 27 TWh circa, nel 2001, e 30,3 TWh circa, nel Tali vendite hanno rappresentato quote di mercato sulla domanda totale rispettivamente del 37% e del 32% circa. La seconda impresa presente nel mercato della vendita di energia elettrica ai clienti idonei, EDISON, con una quote di mercato del 15% circa, ha venduto, invece, circa 11 TWh nel 2001 e 15 TWh circa nel Le vendite di ENEL Energia sono state più che doppie di quelle del suo principale concorrente. 60. La posizione di mercato di ENEL Energia calcolata sulle sole vendite intermediate è stata nel biennio rispettivamente il 42% e il 38% circa 50. Questo indicatore raffigura la posizione di mercato di ENEL Energia sulla parte di mercato nella quale si confrontavano i grossisti di energia per la rivendita. 61. Il gruppo ENEL, nel suo complesso, ha venduto ulteriori quantitativi di energia elettrica all ingrosso, tramite la controllata ENEL Produzione, nel biennio Le vendite a grossisti terzi, concorrenti di ENEL Energia, sono passate da 0,2 TWh del 2001 ad un 1 TWh circa nel ENEL Produzione ha contribuito, nel corso del 2002, in maniera significativa all immissione in rete di energia per lo scambio con 3,8 TWh circa. Di questi, poco più di 1 TWh sono stati prelevati da ENEL Energia al prezzo regolato (PGn). V. LA CONDOTTA COMMERCIALE DI ENEL, TRAMITE ENEL ENERGIA 1.Il ruolo della holding nella definizione delle linee d azione delle società controllate 62. Ai sensi dell articolo 13 del D.Lgs. n. 79/99, ENEL è attiva, a partire dall ultimo trimestre del 1999, per il tramite di società separate, nei mercati della generazione, della trasmissione, della distribuzione e della vendita di energia elettrica (al mercato liberalizzato dei clienti idonei e al mercato regolamentato dei clienti vincolati). ENEL assume le funzioni di indirizzo strategico e di coordinamento dell assetto industriale e delle attività esercitate dalle società da essa controllate. 63. La holding risulta presente nel mercato della vendita di energia elettrica ai clienti idonei attraverso ENEL Energia 51, ENEL Trade 52 ed anche tramite ENEL Produzione 53. In particolare, ENEL Produzione e ENEL Trade operano nell area Approvvigionamenti, mentre ENEL Energia e ENEL Distribuzione nell area Mercato (cfr. supra, capitolo Il Fatto, II Le Parti). 64. Oltre alla complessiva organizzazione societaria del gruppo, ENEL definisce nei piani industriali, annuali e pluriennali, l ambito di operatività delle società da essa controllate e interamente partecipate. Nel settembre 2000, la capogruppo ENEL ha inviato una comunicazione agli Amministratori Delegati delle società controllate avente ad oggetto Materie ed iniziative di competenza delle società controllate da sottoporre all esame del Consiglio di Amministrazione della Holding, tra cui figurano: i) la redazione dei bilanci di esercizio; ii) la stesura dei piani pluriennali; iii) la stesura dei budget; iv) la previsione di accordi strategici di straordinaria rilevanza. 48 [Le cessioni intragruppo di EDISON e di DALMINE rappresentano rispettivamente il 12% circa e più del 60% delle vendite di energia elettrica effettuate nel 2001.] 49 [Nel 2001, i consorzi di imprese hanno registrato un incremento più consistente nella domanda di energia elettrica rispetto agli altri clienti idonei. L espansione di questa categoria di clienti idonei riflette essenzialmente una dinamica di aggregazione promossa dalle disposizioni normative in termini di soglie di idoneità (non tanto da una scelta dei clienti finali di aggregarsi volontariamente). Relazione annuale AEEG. ] 50 [Nel 2002, ENEL Energia ha venduto all estero energia elettrica a clienti idonei finali e interrompibili per meno di 0,2 TWh.] 51 [Per la vendita di energia elettrica ai clienti idonei con consumi inferiori ai 100 GWh/a. ] 52 [Dal 1 gennaio 2003, per la vendita di energia elettrica ai clienti idonei grossisti, distributori e clienti finali con consumi superiori ai 100 GWh/a, a seguito del conferimento del suddetto ramo d azienda da parte di ENEL Energia.] 53 [Per la vendita all ingrosso di energia elettrica a clienti idonei grossisti. ]
14 65. Sin dalla costituzione delle società separate, ENEL ha svolto un ruolo cruciale nella definizione delle linee guida per la predisposizione dei piani industriali e dei budget delle società appartenenti al gruppo. In particolare, dalla documentazione acquisita agli atti, emerge come ENEL abbia orientato l attività operativa delle proprie controllate secondo una strategia unitaria, che prevedeva, tra l altro, la stretta cooperazione tra le diverse società appartenenti al gruppo e la successiva verifica del loro operato. 66. Nelle Linee guida relative al Piano Industriale , predisposte da ENEL nel febbraio 2001, la holding indica agli Amministratori Delegati delle società controllate l obiettivo di sviluppare iniziative volte alla fidelizzazione del cliente. In particolare, con riguardo all attività di generazione, ENEL ha definito i piani di azione di ENEL Produzione, che dovranno essere tesi a limitare l ingresso di nuova capacità produttiva e non deteriorare la redditività riconosciuta. [Inoltre, per] assicurare il presidio della grande clientela, particolarmente sensibile al prezzo di offerta dell energia elettrica, ENEL Produzione [...] dovrà consolidare il rapporto con ENEL Trade nell ottica di aggredire il segmento di mercato con offerte particolarmente competitive. Ciò garantirà un vantaggio competitivo che permetterà all azienda di consolidare la leadership nel trading grandi clienti (documento istruttorio 372). 67. Con riferimento all attività di vendita di energia elettrica ai clienti idonei, il piano di azione indicato da ENEL ad ENEL Energia, prevede [il] consolidamento del rapporto con ENEL Produzione nell ottica di sviluppare canali preferenziali di approvvigionamento (contratti bilaterali); [la] personalizzazione dei contratti assicurando un offerta flessibile, integrata, differenziata per modalità di prelievo e struttura di prezzo; [il] graduale ampliamento dei servizi nell ambito del core business che si aggiungeranno all attuale sistema di offerta multiutility (elettricità e gas) e di servizi di valore aggiunto (data management, energy management e servizi di gestione impianti). ENEL ha indicato, inoltre, che La società dovrà essere in grado di cogliere opportunità nei mercati esteri con attività di trading, individuando le aree particolarmente attrattive per profittabilità e barriere all entrata (documento istruttorio 141). 68. Dalle linee guida per lo svolgimento del Consiglio di Amministrazione di ENEL Energia, del 4 marzo 2002, acquisite presso la holding, si evince che l attività svolta da ENEL Energia, nell ultimo trimestre del 2001, si è concentrata sulla: rinegoziazione dei contratti con alcune tipologie di clienti finali e [lo] sviluppo delle vendite verso tipologie di clientela caratterizzata da più elevati margini di redditività; [il] miglioramento del sourcing di energia, mediante diversificazione delle fonti di approvvigionamento nazionale e [il] raggiungimento dei massimi consentiti di capacità di interconnessione con l estero per l import di energia; [l ]avvio attività di trading sui mercati internazionali [...] (documento istruttorio 372). L attività commerciale di ENEL Energia risulta, pertanto, in linea con le indicazioni fornite dalla capogruppo ENEL e descritte sopra. 69. Nelle Linee guida al piano industriale , predisposte da ENEL per le controllate ed inviate, a fine febbraio 2002, agli Amministratori Delegati delle società del gruppo, la holding definisce i compiti strategici delle proprie controllate nel mercato della generazione e della vendita ai clienti idonei, ed evidenzia il vantaggio dell integrazione verticale ottenuto attraverso il coordinamento delle società operative del gruppo. Le indicazioni ivi fornite testimoniano, allora, da un lato, una linea di continuità con le azioni già efficacemente avviate negli anni passati da ENEL Energia, e, dall altro, confermano come la capogruppo conosceva e condivideva l azione commerciale, in particolare, della controllata (documento istruttorio 347). 70. Nel Piano Industriale , ENEL individua, per ENEL Energia, l obiettivo di sfruttare la maggiore disponibilità di energia con il pool obbligatorio e la possibilità di riacquistare i clienti che oggi acquistano direttamente energia da import e CIP6 per aumentare la quota di mercato; Fornire contratti «taylor made» [...] o pacchetti standardizzati per segmenti di clientela omogenei (documento istruttorio 368). 71. Il vantaggio competitivo dell appartenenza ad un gruppo verticalmente integrato è ricondotto alla disponibilità di capacità di generazione, alla forza commerciale del gruppo derivante dalla radicata presenza territoriale di ENEL ed alla notorietà del marchio aziendale presso i consumatori finali. A titolo di esempio, si citano alcune considerazioni riprese dalle Linee guida ai piani industriali del e , redatti dalla capogruppo ENEL. 72. Nel Piano Industriale , approvato nel luglio 2001, ENEL distingue all interno dei propri concorrenti tra operatori nazionali (EDISON, ACEA, AEM e ENI) ed operatori stranieri (RWE, EDF, ATEL, EON, ENRON e PREUSSEN) 54. Tra gli elementi tenuti in considerazione da ENEL per caratterizzare la posizione competitiva dei potenziali concorrenti a valle vi sono: i) la disponibilità di energia elettrica di origine estera (economicamente più 54 [Questi operatori stranieri operano generalmente come fornitori di energia elettrica al confine a clienti idonei grossisti nazionali che provvedono all importazione dell energia in Italia e alla sua commercializzazione. Solo alcuni di essi sono attivi direttamente nella vendita di energia elettrica a clienti idonei in Italia (EDF e EON). ]
15 vantaggiosa), di cui disporrebbero in quantità adeguate solo gli operatori esteri RWE, EDF, ATEL, EON, PREUSSEN e, parzialmente, ENRON; ii) l appartenenza ad un gruppo integrato verticalmente, che caratterizzerebbe in misura discreta gli operatori italiani, tra cui EDISON, ACEA, AEM 55 ; e iii) la capacità commerciale, ritenuta adeguata per ENI, EDISON, ENRON e PREUSSEN, e minore per altri operatori. In generale, ENEL percepisce di detenere, rispetto ai propri concorrenti esteri e nazionali, una posizione di superiorità sia nella generazione che nella vendita. A giudizio di ENEL, operatori quali RWE, EdF e Atel dispongono di scarsa generazione e scarsa penetrazione nel mercato della vendita; mentre EDISON, AEM e ACEA dispongono di una capacità competitiva sufficientemente elevata in entrambi i mercati (documento istruttorio 344). 73. Nelle Linee guida al piano industriale , la holding riconosce ancora più esplicitamente il vantaggio concorrenziale derivante dall integrazione verticale e dalla posizione di preminenza del gruppo in tutte le fasi della filiera elettrica. ENEL dichiara, infatti, che [s]fruttando il proprio vantaggio competitivo nel mercato nazionale dell energia elettrica, la propria presenza di rilievo estesa a tutte le fasi della catena del valore e orizzontalmente nelle attività contigue, nonché la sua significativa base clienti e le proprie infrastrutture, il Gruppo dovrà consolidare il proprio posizionamento strategico sul mercato nazionale dell energia elettrica e proseguire nella strategia di diversificazione e internazionalizzazione (documento istruttorio 347). 74. Con riferimento agli indirizzi operativi per le controllate, ENEL precisa che l attività nel mercato della generazione dovrà mirare a completare il percorso di riposizionamento strategico [attraverso] l ottimizzazione del parco e dei processi manutentivi, la creazione di un portafoglio centrali il più possibile eterogeneo e flessibile dal lato delle fonti e il perseguimento di una strategia mirata di pricing in grado di sfruttare il proprio vantaggio competitivo [...] sarà obiettivo del Piano quello di mantenere una quota di mercato nazionale della produzione di energia elettrica non inferiore al 30% [...] ENEL Produzione sarà chiamata ad affiancare al piano di efficientamento, iniziative volte a valorizzare l energia prodotta attraverso una efficace politica di pricing che assicuri, in stretta integrazione con ENEL Trade, il presidio della grande clientela (documento istruttorio 347). 75. ENEL Energia, per parte sua, dovrà raggiungere e mantenere [nel mercato elettrico liberalizzato] una quota non inferiore al 45% [...]. La società dovrà sfruttare l efficacia della struttura commerciale, la forza del brand, l affidabilità del servizio offerto e il fatto di appartenere a un Gruppo integrato perseguendo nelle efficaci azioni già avviate, quali: l adozione di una strategia di approvvigionamento ottimale, congiuntamente ad ENEL Produzione, che concili le esigenze di mantenere quote di mercato e di massimizzare i margini del Gruppo; lo sviluppo di offerte personalizzate per tipologia di cliente, modulabili nelle modalità di prelievo e nella struttura dei prezzi ed integrate con altri prodotti (servizi e commodity)[...]. La società dovrà operare in sinergia con altre società del gruppo, in particolare con ENEL Distribuzione, nell approvvigionamento di energia per tutti i clienti liberi serviti dal gruppo, compresi i mass market [ ]. La società [...] potrà fare leva sul vantaggio competitivo, in termini di approvvigionamento e di offerta multiutility 56, legato al fatto di appartenere a un grande Gruppo [...] (sottolineatura aggiunta, documento istruttorio 347). 76. Nello stesso documento, viene chiarito, con riferimento all area Mercato, a cui appartengono entrambe le società ENEL Energia e ENEL Distribuzione, che ENEL Distribuzione nel segmento mass market ed ENEL Trade in quello dei grandi clienti sono chiamate a perseguire una strategia di retention e di valorizzare la base clienti. Per raggiungere tale obiettivo, le società dovranno presidiare alcuni fattori chiave, quali la qualità del servizio, la competitività dei prezzi, nonché la capacità di innovazione e di anticipazione di nuovi bisogni del mercato attraverso lo sviluppo di un [ ] ampio portafoglio prodotti. L obiettivo è di limitare il churn rate [misura la perdita dei clienti a favore di altro fornitore] della clientela verso i nuovi operatori che stanno basando la propria [offerta] principalmente sul fattore prezzo 57 (documento istruttorio 347). 55 [In una tavola riportata nell estratto del Piano Industriale di ENEL Energia (documento istruttorio 140), il fattore competitivo indicato nell appartenenza al gruppo verticalmente integrato è sostituito dalla valutazione della capacità di modulazione rispetto alla quale ENEL Energia individua nelle società EDISON, SONDEL, ATEL e, in misura minore VERBUND e EDF, gli attori maggiormente competitivi.] 56 [La strategia multiutility si limita alle sinergie elettricità e gas naturale o energia elettrica e di servizi di valore aggiunto (data management, energy management e servizi di gestione impianti). ] 57 [In particolare, ENEL fissa gli obiettivi specifici di ENEL Distribuzione tra cui si legge la definizione di una completa offerta di piani tariffari in grado di soddisfare e fidelizzare i diversi segmenti della clientela [ e ] lo sviluppo di competenze nell approvvigionamento di energia elettrica per far fronte al mercato con forniture competitive, sfruttando le sinergie con ENEL Trade e ENEL Produzione.]
16 77. Analoghe indicazioni sono contenute nella presentazione al CdA di ENEL delle linee guida al citato Piano Industriale In particolare, le azioni commerciali da intraprendere vertono sul Presidio passaggio della clientela dal mercato vincolato al libero (retention rate sup.re 80%); [ e sull ] azione integrata e coordinata da parte di tutte le società del gruppo [...] (documento istruttorio 346). Circa il 30% dei clienti contrattualizzati da ENEL Energia nel 2002 apparteneva, l anno precedente, alla categoria dei clienti vincolati. ENEL Energia ha potuto beneficiare di un incontestabile vantaggio informativo rispetto ai propri concorrenti con riguardo alle quantità consumate e ai relativi profili di consumo dei clienti vincolati suscettibili di acquisire il riconoscimento di idoneità nel breve termine, grazie al fatto che ENEL Distribuzione continua a servire la quasi totalità dei clienti finali in regime amministrato. 78. In aggiunta alle considerazioni della capogruppo sopra riportate, circa il vantaggio di ENEL Energia dato dall appartenenza ad un gruppo verticalmente integrato, si osserva che, nel corso dell assemblea del CdA di ENEL del 18 febbraio 2002, viene discusso il posizionamento competitivo di ENEL Energia nel mercato nazionale della vendita ai clienti idonei. Al riguardo, la riduzione della quota di mercato registrata da ENEL Energia nel corso dell ultimo biennio è imputata non tanto all insorgere di una concorrenza particolarmente accesa nel mercato liberalizzato, quanto, in sostanza, alle condizioni e ai vincoli imposti dal regolatore all accesso alle fonti di approvvigionamento. Nel verbale del CdA si argomenta, infatti, che ENEL Trade è leader del mercato con una quota del 37%, in discesa rispetto al 2000 (48%), a causa della limitazione di accesso all import, della disponibilità di CIP6 anche per i clienti finali e dell aumento dell energia elettrica acquistata da ENEL Produzione 58 (documento istruttorio 368). 79. Sebbene gli acquisti di energia elettrica di origine nazionale non siano considerati competitivi come le importazioni e, in misura minore, gli acquisti di energia elettrica CIP6, il vantaggio in termini di disponibilità di consistenti volumi di energia elettrica nazionale non è messo in discussione neanche dalle dismissioni di capacità di ENEL. Nel citato Piano Industriale , ENEL commenta il rischio di ulteriori cessioni [di capacità di generazione] per l incumbent nei seguenti termini: l elevato gap tra costi di produzione tra impianti dismessi e new entrant assicura un comportamento non aggressivo da parte dell acquirente (documento istruttorio 344). Ciò implica che, al di là dell energia elettrica immessa dall estero o acquistata alle aste CIP6, i concorrenti di ENEL Energia non dispongono di altre fonti di approvvigionamento concorrenziali, tranne le quote, piuttosto marginali, di energia elettrica venduta da generatori indipendenti (tra cui, solo dal 2002 e in misura marginale, da una delle tre GENCO) sul mercato liberalizzato. 80. Un ulteriore elemento che caratterizza il ruolo di ENEL si rinviene nella presenza nel CdA di ENEL Energia, nel 2001, di quattro membri, tutti designati da ENEL. In particolare, il Presidente di ENEL Energia svolgeva anche la carica di Amministratore Delegato di ENEL Produzione e di Consigliere di Amministrazione in altre società del gruppo, mentre due Consiglieri di Amministrazione rivestivano funzioni dirigenziali nella holding (ENEL): uno era Direttore dell area Amministrazione Finanza e Controllo, e l altro svolgeva la funzione di Direttore Pianificazione e Controllo (cfr. documenti istruttori 896 e 902). Questi stessi consiglieri erano, inoltre, membri di Consigli di Amministrazione di numerose altre società appartenenti al gruppo ENEL, tra cui ENEL Distribuzione e ENEL Produzione 59. Nel 2002, sono confermati, fino ad approvazione del bilancio, gli stessi consiglieri in carica nel Inoltre, prima della costituzione di società separate, ai sensi del D.Lgs. n. 79/99, l Amministratore Delegato di ENEL Energia in carica fino al tutto il 2002, svolgeva la funzione di responsabile dell area commerciale vendita ai clienti idonei, in seno alla capogruppo ENEL, area che sarebbe divenuta dopo la separazione societaria l attuale ENEL Energia. 81. Dalla documentazione acquisita agli atti, risulta chiaramente che ENEL era a conoscenza della sottoscrizione dei contratti standard di fornitura per l anno Da un lato, infatti, la stipula di contratti di fornitura di particolare entità doveva essere sottoposta al CdA di ENEL Energia. Documentazione relativa ad alcuni contratti di fornitura di energia elettrica per l anno 2002 stipulati con grandi clienti idonei è stata, infatti, rivenuta presso la sede legale di ENEL 58 [ENEL Energia fa riferimento, da un lato, alle regole di allocazione della capacità di importazione elaborate dall AEEG che prevedono l applicazione di tetti individuali all assegnazione di capacità (pro-rata) e, dall altro, alle regole di assegnazione dell energia elettrica CIP 6 che disciplinano i) la possibilità di cessione dell energia elettrica messa in asta direttamente ai clienti idonei finali e ii) cessioni di energia elettrica dedicate a clienti idonei con caratteristiche di interrompibilità.] 59 [L Amministratore Delegato di ENEL Energia ha tutti i poteri per l amministrazione della società, ad eccezione di quelli riservati allo stesso CdA dalla legge, dallo statuto e dalla deliberazione del CdA del 6 aprile In particolare, quest ultimo ha il potere di approvazione di contratti, anche derivati o a termine, inerenti l acquisto, la vendita, il trading o la somministrazione di energia elettrica e di altri prodotti energetici e di servizi connessi, nonché per la copertura dei relativi rischi finanziari, di importo unitario superiore a 100 miliardi di lire [ ] (documento istruttorio 364). ]
17 (documenti istruttori 366, 365 e 372). Dalle regole di corporate governance, si evince, inoltre, che ENEL approva i budget annuali e pluriennali delle società del gruppo. Nel budget per l anno 2002, datato 17 dicembre 2001, ENEL Energia indica di aver avviato una campagna vendite in anticipo rispetto alla concorrenza [i] primi contratti [sono stati] firmati (documenti istruttori 173 e 1338). La stessa holding ha confermato, in sede di audizione, di essere venuta a conoscenza, a fine 2001, degli schemi contrattuali standard offerti dalla controllata per il Alla luce delle suddette considerazioni, ENEL mantiene un ruolo essenziale di coordinamento e di indirizzo dell attività strategica delle proprie controllate e, quindi, di ENEL Energia, che rappresentava, all epoca dei fatti contestati e oggetto della presente istruttoria, il principale strumento operativo della capogruppo per la vendita di energia elettrica ai clienti idonei. Pertanto, nel prosieguo si farà riferimento ad ENEL Energia nel senso appena indicato. 2. L attività di compravendita di energia elettrica della società operativa ENEL Energia 83. Tra gli obiettivi di politica commerciale dettati dalla capogruppo ENEL alla società operativa ENEL Energia, vi erano quelli di riacquistare i clienti che oggi acquistano direttamente energia da import e CIP6 per aumentare la quota di mercato; di assicurare il presidio della grande clientela, particolarmente sensibile al prezzo di offerta dell energia elettrica [in particolare quella di base]; di migliora[re i]l sourcing di energia. 84. Le indicazioni fornite da ENEL per perseguire tali obiettivi erano chiare: in merito alla attività di fornitura di energia elettrica, ENEL Energia avrebbe dovuto personalizzare i contratti assicurando un offerta flessibile, integrata, differenziata per modalità di prelievo e struttura di prezzo, ovvero fornire contratti «taylor made» [...] o pacchetti standardizzati per segmenti di clientela omogenei ; con riguardo all approvvigionamento, la controllata doveva consolidare il rapporto commerciale con ENEL Produzione [ ] nell ottica di aggredire il segmento di mercato con offerte particolarmente competitive ed, inoltre, diversificare le fonti di approvvigionamento nazionale per raggiungere i massimi consentiti di capacità di interconnessione con l estero per l import di energia [ed] avviare attività di trading sui mercati internazionali [...]. 85. Queste indicazioni sono state tradotte da ENEL Energia negli obiettivi del budget annuale per il 2002 e rese operative attraverso l offerta commerciale per il Dal budget annuale per il 2002, così come indicato dalla capogruppo, si evince che per ENEL Energia l acquisizione di clienti regolari (con alti consumi in banda costante) e dei consorzi costituiva priorità alta e medio alta, in quanto essi presentavano un profilo di consumo compatibile con acquisti in banda; i clienti irregolari, ossia quelli che consumavano energia di base in piccole quantità, avevano priorità bassa (documenti istruttori 173 e 1338). 86. L offerta commerciale di ENEL Energia per il 2002 si presentava molto articolata, lo schema contrattuale standard era stato, infatti, proposto indistintamente a clienti idonei finali, consorzi di imprese e società grossiste, sebbene la stessa società fosse consapevole delle diverse caratteristiche di consumo delle tipologie di clienti serviti. ENEL Energia ha, poi, personalizzato la proposta commerciale in sede di contrattazione, abrogando o modificando le clausole contrattuali inserite nello schema standard. a) La politica di approvvigionamento di energia elettrica di ENEL Energia 87. ENEL ha giustificato la predisposizione delle clausole contrattuali contestate (esclusive e divieti) sulla base di un presunto rischio volume in cui sarebbe incorsa in ragione della modalità di approvvigionamento caratterizzata - a detta della società - da vincoli di acquisto take or pay. Dall analisi dell attività di approvvigionamento di ENEL Energia per il 2002 si evince che la società ha diversificato le fonti di acquisto in termini sia della provenienza geografica dell energia sia della tipologia e delle scadenze temporali dei contratti di acquisto sottoscritti (cfr. tavola 4). Tavola 4: Incidenza delle fonti di approvvigionamento di ENEL Energia sugli acquisti totali (anno 2001, 2002; TWh) Anno 2001 Anno 2002 TWh % TWh % ACQUISTI ALL ESTERO (1) 3,4 12,0% 3,1 9,9% ACQUISTI IN ITALIA (2) 7,9 28,3% 14,8 47,1% - di cui acquisti intragruppo 5,9 21% 11,8 37,6% ENERGIA CIP6 16,6 59,7% 13,5 43,0%
18 TOTALE (3) 27,9 100,0% 31,4 100,0% (1) Le principali controparti commerciali sono state nel 2001: [omissis] e [omissis] ([omissis]%); mentre nel 2002 [omissis] e [omissis] ([omissis]%). Il dato relativo al 2002 indica solo gli acquisti di energia elettrica estera destinati in Italia. ENEL Energia ha realizzato vendite di energia estero su estero per circa [omissis] TWh, pari al [omissis]% degli approvvigionamenti totali. (2) Le principali controparti sono state nel 2001, ENEL Produzione e GEVAL (75%); mentre nel 2002, ENEL Produzione e ENEL Green Power (80%). (3) L ammontare totale di energia elettrica di cui ENEL Energia si è approvvigionata è superiore, sia nel 2001 che nel 2002, alle vendite in quanto è comprensivo delle perdite di rete. Fonte: elaborazioni interne su dati ENEL Energia (documenti istruttori 700, 810 e 1292). 88. Gli acquisti di energia elettrica estera sono caratterizzati da durate contrattuali e scadenze diversificate: oltre due terzi è stata acquisita da ENEL Energia in forza di contratti biennali; poco meno di un quinto con contratti annuali, sottoscritti dopo l inizio dell anno 2002; e, infine, l 8% circa con contratti infrannuali, la maggior parte dei quali di durata mensile In particolare, i principali fornitori di energia elettrica estera sono stati, nel 2002, [omissis] ed [omissis]. Dal primo, ENEL Energia ha ritirato circa [omissis] TWh 61 sulla base di accordi commerciali, di durata pluriennale e infrannuale 62. Da [omissis], ENEL Energia ha ritirato circa [omissis]twh 63, scadenzati, a seconda delle necessità, in contratti di durata annuale, semestrale o anche trimestrale. ENEL Energia ha dichiarato, in proposito, che nel 2002, abbiamo partecipato a due aste per l energia di EDF, un energia di banda. Tale capacità non è sufficiente per il 2002 e contiamo di acquistarne ancora in nuove gare in Francia e Svizzera (documento istruttorio 20) L allocazione di energia elettrica CIP6 per il 2002 si è conclusa nel corso del primo trimestre dello stesso anno. A differenza del 2001, l allocazione si è svolta in una unica sessione annuale. Ciò detto, sebbene gli acquisti di energia elettrica CIP6 siano caratterizzati dall impegno dell aggiudicatario a ritirare le quantità assegnate ai prezzi di aggiudicazione, essi presentano un elemento di aleatorietà ex ante, insito nella stessa modalità di assegnazione 65. Per il 2002, ENEL Energia si è aggiudicata quasi il 50% dell energia CIP6 non interrompibile messa all asta. 91. La maggior parte dell energia elettrica nazionale a disposizione di ENEL Energia proviene da acquisti intragruppo (12 TWh circa). La restante quota è stata acquistata da altri produttori nazionali (circa 1 TWh), oppure direttamente dalla rete (poco più di 1 TWh) o, ancora, da grossisti nazionali o clienti idonei finali (meno di 2 TWh). Tutti gli acquisti di energia elettrica nazionale sono stati contrattati nel corso del 2002 ed hanno durata infrannuale. Anche gli acquisti da ENEL Produzione presentano, seppure meno del 2001, una certa flessibilità nel ritiro (flessibilità del +/ 10% sulla potenza contrattata mensilmente). 92. A differenza di quanto accaduto nel 2001, ENEL Energia ha deciso di non partecipare direttamente al processo di assegnazione della capacità di interconnessione sulle frontiere estere per l anno Poiché le nuove regole di 60 [Gli acquisti con contratti biennali rappresentano il 10% degli acquisti totali di ENEL Energia per l anno 2002; gli acquisti tramite contratti annuali il 2% degli acquisti totali; e gli acquisti tramite contratti infrannuali (massimo 10 mesi e minimo 6 giorni) l 1% degli acquisti totali; documento istruttorio 810.] 61 [L ammontare di energia elettrica ritirata da [omissis], nel 2001, era di [omissis]twh circa.] 62 [In particolare, a fine 1999, ENEL ha sottoscritto un contratto di acquisto con [omissis] valido dal 1/1/2000 al 31/12/2002; nel 2002, ENEL Energia ha sottoscritto un ulteriore contratto di acquisto con [omissis] valido per i mesi da aprile a dicembre 2002.] 63 [Che rappresentano il [omissis]% dell energia elettrica estera ed il 5(10% degli acquisti complessivi di energia in quell anno.] 64 [Si rammenta che tali aste sono la conseguenza degli impegni assunti da EDF, nei confronti della Commissione, in occasione dell autorizzazione dell operazione di concentrazione M.1853, Edf/EnBw. Secondo la Commissione l obiettivo di queste aste era quello di facilitare ad operatori concorrenti di EDF l accesso al mercato francese disponendo di energia elettrica a prezzi competitivi. L utilizzo di questa energia elettrica per l importazione in paesi limitrofi non rappresenta pertanto il motivo principale di questa misura. Complessivamente, EDF ha messo a disposizione MW di generazione localizzati nel territorio francese; di questi MW sono allocati tramite aste nella forma di virtual power plants ed i restanti MW in aste nella forma di contratti back to back relativi a precedenti accordi di compravendita di energia elettrica incentivata sottoscritti dalla stessa EDF con generatori indipendenti di minori dimensioni. ] 65 [Solo al momento dell esito della procedura, l acquirente sarà, infatti, in grado di conoscere l ammontare di energia di cui disporrà ed il relativo prezzo di acquisto. L esito dell asta dipende da una serie di variabili tra cui: il numero di partecipanti e le relative strategie di offerta. E chiaro che al diminuire della pressione competitiva (ossia al decrescere del numero dei partecipanti) aumenta la probabilità che l operatore si aggiudichi i quantitativi richiesti al prezzo offerto (minore pressione sui prezzi).] 66 [ENEL ha commentato la scelta di ENEL Energia di non partecipare al processo di assegnazione di capacità di interconnessione per l anno 2002 nei seguenti termini: la circostanza che ENEL Trade si fosse già approvvigionata di energia elettrica all estero
19 allocazione della capacità di importazione per il 2002 hanno di fatto privilegiato la presentazione di richieste di capacità in maniera aggregata, per garantirsi, comunque, la possibilità di immettere in Italiaenergia elettrica estera, ENEL Energia ha intrapreso un intensa attività di compravendita alla frontiera con clienti idonei finali, con società di intermediazione appositamente individuate (TGE, SUNWORK e CROSS) o con altri grossisti, per un ammontare di 3,1 TWh 67 circa. 93. Le società di intermediazione TGE, SUNWORK e CROSS hanno svolto, per conto dei clienti idonei finali contrattualizzati da ENEL Energia, questa funzione di aggregazione. Le lettere spedite da ENEL Energia ai clienti idonei, in data 17 dicembre 2002, erano proprio finalizzate ad indirizzare verso queste società la maggior parte delle domande provenienti dai clienti idonei che ENEL Energia avrebbe servito La consegna ai punti di prelievo contrattualizzati da ENEL Energia in Italia è avvenuta nelle seguenti modalità: i) direttamente tramite ENEL Energia, che ha sottoscritto un contratto di riacquisto dell energia elettrica venduta dalla stessa società direttamente al confine con le citate società di intermediazione 69 ; ii) indirettamente tramite altre società grossiste o consorzi di imprese, sottoscrittori di un contratto di fornitura con ENEL Energia, per la rivendita ai clienti idonei finali ENEL Energia ha precisato che i contratt[i] di fornitura stipulat[i con i grossisti acquirenti sopra citati] preved[ono] che ENEL Trade fornisca al grossista l energia elettrica necessaria a soddisfare l intero fabbisogno che verrà prelevato presso più punti di consegna dell energia, di pertinenza di più clienti idonei finali ovvero di imprese facenti parte di uno o più consorzi (documento istruttorio 752). L energia elettrica entra nella disponibilità del grossista solo virtualmente in quanto il passaggio di proprietà da ENEL Energia al grossista avviene al punto di consegna contestualmente al trasferimento di proprietà tra il grossista e il cliente idoneo finale. Queste cessioni non si differenziano, quanto a modalità, termini e condizioni economiche, dalle vendite concordate tra ENEL Energia ed i consorzi di imprese. ENEL Energia ha chiarito che i grossisti acquirenti hanno operato sostanzialmente come aggregatori [della domanda] di clienti idonei (consorzi o clienti finali); di conseguenza ENEL Trade ha consegnato loro l energia a completamento dei diagrammi di prelievo dei singoli clienti, presso i rispettivi siti (documento istruttorio 700). 96. E chiaro, quindi, che molte società grossiste attive sul mercato nazionale liberalizzato sono, innanzitutto, clienti di ENEL Energia i quali svolgono, più che una vera e propria attività di vendita di energia elettrica in concorrenza, una mera attività di intermediazione 71 e rivendita a clienti finali di ENEL Energia. b) La fornitura di energia elettrica al mercato libero da parte di ENEL Energia 97. La schema di contratto standard proposto da ENEL Energia per la fornitura di energia elettrica per l anno 2002 ai clienti idonei (finali, grossisti e consorzi) disciplinava le modalità e condizioni economiche di vendita dell energia elettrica. In particolare, la proposta commerciale di ENEL Energia prevedeva la copertura dell intero fabbisogno con contratti take or pay e che avesse assunto impegni contrattuali con i propri clienti idonei, rendeva necessario, alla luce delle mutate condizioni di accesso all energia di importazione, trovare una soluzione che consentisse alla stessa ENEL Trade di immettere in Italia l energia elettrica acquistata all estero, in modo da garantire a tutti i clienti idonei la fornitura di energia elettrica alle condizioni contrattuali pattuite. ENEL ritiene che tale condotta non possa ritenersi lesiva della concorrenza (documento istruttorio 714).] 67 [Più del 75% dell energia elettrica ceduta alla frontiera ([omissis]twh) è stata acquisita da grossisti o società di intermediazione (tra cui CROSS, SUNWORK, TGE e altri otto grossisti [omissis]). La restante quota è suddivisa tra sei clienti idonei finali interrompibili ([omissis] che hanno destinato l energia elettrica acquistata al rifornimento di siti produttivi appartenenti ai rispettivi gruppi societari; per circa [omissis]twh) e cinque consorzi di imprese (tra cui [omissis], attivi nel bresciano, [omissis], che hanno destinato l energia elettrica acquistata da ENEL Energia all approvvigionamento di clienti idonei, nella generalità di casi, già contrattualizzati da ENEL Energia; per i restanti [omissis] TWh).] 68 [Le tre società di intermediazione CROSS, SUNWORK e TGE sono risultate congiuntamente assegnatarie del 18% circa della capacità di interconnessione totale allocata nel Gli altri operatori grossisti non hanno raggiunto né individualmente, né collettivamente tali posizioni.] 69 [Una quota rilevante è stata riacquistata da SUNWORK, TGE e CROSS (per complessivi [omissis] TWh). Il restante 15% circa di tali acquisti è avvenuto dal grossista [omissis], (per [omissis]twh), dal cliente idoneo finale [omissis] (per [omissis]twh) e il consorzio di imprese [omissis] (per [omissis]circa TWh).] 70 [Si tratta degli operatori [omissis] (tra cui anche consorzi di imprese), tutti operatori attivi nel bresciano che hanno sottoscritto un contratto di fornitura con ENEL Energia in deroga al contratto standard.] 71 [Al riguardo, alcune società grossiste attive nella provincia di Brescia hanno dichiarato di essere state costituite con lo scopo sociale di svolgere attività di consulenza di carattere organizzativo-aziendale per le imprese grandi consumatrici di energia elettrica e di aver intrapreso una attività di compravendita di energia elettrica solo a partire dal 2002 (documenti istruttori 695, 660 e 701). Altre hanno esplicitamente ricondotto la propria attività nel mercato elettrico alla sola cessione di bande o quote di bande di capacità di interconnessione con l estero ai clienti idonei (documenti istruttori 659).]
20 programmato del cliente idoneo attraverso: i) l offerta di una quota di energia elettrica di origine estera, a completamento della capacità di interconnessione allocata al cliente idoneo tramite il GRTN; e ii) l offerta di energia di origine nazionale per la parte residuale del fabbisogno del cliente. L offerta di ENEL Energia era garantita da un diritto di esclusiva sull energia estera, da una serie di divieti ad acquistare energia elettrica nazionale, da maggiorazioni di prezzo e da un diritto di prelazione (articoli 6 e 11). 98. Il contratto standard per il 2002 aveva durata annuale, ma prevedeva un automatico rinnovo di pari durata. Il contratto di fornitura avrebbe dovuto cessare di produrre effetti in occasione dell entrata in funzione della borsa elettrica 72. In ogni caso, era disposto che le parti avrebbero potuto concordare, previa rinegoziazione, di mantenere, anche successivamente all avvio della borsa elettrica, e compatibilmente con le disposizioni di cui dell articolo 6 del D.Lgs. n. 79/99, la contrattazione bilaterale. 99. Nel corso delle ispezioni sono state rinvenute evidenze che documentano l erogazione, da parte di ENEL Energia, di bonus di fine anno (sconti finanziari) ai clienti idonei già riforniti nel 2001, a condizione che questi ultimi rinnovassero il contratto con la stessa società per l anno successivo. i) I contratti di fornitura di energia elettrica per l anno 2002 Le condizioni di prezzo offerte 100. Dalle disposizioni contrattuali si rileva che ENEL Energia ha fissato, per l'energia elettrica nazionale, prezzi unitari distinti per fascia oraria 73 e, per l energia elettrica di origine estera a completamento delle bande di capacità acquisite dal cliente, un prezzo unitario 74. I prezzi per fascia variano da cliente a cliente in relazione a caratteristiche di natura quantitativa, tra cui il profilo di consumo e l ammontare di energia programmata, e qualitativa, tra cui la tipologia di cliente idoneo servito finale, consorzio o grossista e la sua contendibilità ENEL Energia ha, inoltre, stabilito di applicare maggiorazioni ai prezzi unitari per fascia indicati in contratto nel caso in cui il cliente avesse ridotto il ritiro di energia elettrica da ENEL Energia in ragione di acquisti di energia in banda costante da fonti alternative, ovvero dall estero o tramite aste CIP6 interrompibile L adozione di prezzi unitari dell energia elettrica per fascia ricalca la struttura tariffaria adottata nel mercato vincolato, in cui il prezzo unitario dell energia elettrica è maggiore nelle ore più pregiate (progressivamente decrescente tra le fasce F1 F3) rispetto ai consumi nelle cosiddette ore vuote (fascia F4) 75. I corrispettivi unitari per fascia dovrebbero seguire l effettivo costo di approvvigionamento dell energia elettrica prelevata nelle diverse ore della giornata ENEL Energia ha specificato che i contratti per l anno 2002 presentano prezzi relativamente più convenienti per ritiri di energia elettrica nelle ore privilegiate (F1, F2 e F3), rispetto a quelli nelle ore vuote 77. Secondo ENEL 72 [Cfr. art. 5, comma 2, D. Lgs. n. 79/99.] 73 [Il Provvedimento CIP del 19/12/1990 n.45 definisce quattro fasce di prelievo dell energia elettrica da F1 a F4. Le fasce sono distinte a seconda della modalità di consegna dell energia (media o alta tensione) e del periodo di prelievo (orario, giorno e mese di riferimento). Le fasce da F1 a F3 corrispondono a periodi di altissima, alta e media richiesta di energia sia nell arco della giornata sia nell arco dell anno. La fascia F4 è associata a periodi di bassa richiesta (ad esempio le ore notturne, i weekend e tradizionalmente il mese di agosto). ] 74 [Il prezzo variava a seconda della modalità di ritiro dell energia stessa: maggiore in caso di ritiri in media tensione rispetto ai ritiri in alta tensione.] 75 [L adozione di una struttura di prezzi di fornitura a fasce facilita il confronto tra le offerte del mercato libero e le tariffe sul vincolato. Al riguardo, sono stati acquisiti una serie di fax inviati da ENEL Energia a potenziali clienti idonei in cui si evidenzia come la proposta [di fornitura formulata, presenta ad] una prima analisi [uno] sconto medio, rispetto alle tariffe a mercato vincolato attese per il 2002, [ ] superiore al [omissis]% (documenti istruttori 313 e 320).] 76 [ENEL Energia ha dichiarato che la formulazione di un prezzo differenziato per fascia oraria, in alternativa ad un prezzo unitario medio, consente una più adeguata valorizzazione economica di tutta l energia venduta in relazione ai quantitativi di elettricità effettivamente ceduti nelle diverse fasce orarie (documento istruttorio 752, punto 5).] 77 [Nella risposta alla richiesta di informazioni del 3 ottobre 2002 (documento istruttorio 810), ENEL Energia ha dichiarato di aver applicato ai propri clienti prezzi medi di vendita dell energia elettrica nazionale pari a: [omissis]euro/mwh ([omissis]l/kwh in F1); [omissis] euro/mwh ([omissis]l/kwh in F2); [omissis]euro/mwh ([omissis]l/kwh in F3); e [omissis]euro/mwh ([omissis]l/kwh in F4). Il prezzo medio di vendita dell energia elettrica nazionale, sia in media che in alta tensione, si aggira sui [omissis]euro/mwh ([omissis]l/kwh). In taluni contratti stipulati con clienti idonei che non disponevano di strumentazione elettronica per misurare puntualmente i propri consumi, in generale clienti forniti nel mercato vincolato nel corso del 2001, le condizioni economiche sono state stabilite sulla base di un prelievo di consumo tipo, ossia un prelievo che riflette le caratteristiche di consumo del settore
Allegato A DEFINIZIONE DELLE FASCE ORARIE PER L ANNO 2007 E SUCCESSIVI
DEFINIZIONE DELLE FASCE ORARIE PER L ANNO 2007 E SUCCESSIVI Relazione AIR 2 agosto 2006 1 Direzione U.O. Direzione Energia Elettrica Responsabile del gruppo di lavoro Clara Poletti, (Direzione energia
6. La distribuzione di energia elettrica Il forte aumento dei prezzi internazionali dei prodotti petroliferi rappresenta la circostanza che ha inciso in misura più rilevante sulle condizioni di consumo

References: Provvedimento n. 
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 articolo 14
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 articolo 6
 articolo 13
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 sentenza 
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 articolo 6
 art. 5