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Timestamp: 2018-10-20 23:48:54+00:00

Document:
Consiglio di Stato 2005 sentenza n.188 Accesso ai documenti amministrativi Accoglimento della richiesta Facoltà di accesso agli altri documenti appartenenti al medesimo procedimento Sussiste Limiti Art. 5 del D.P.R. 27 giugno 1992 n. 352
CONSIGLIO DI STATO sez. V, 28 gennaio 2005 (c.c. 26/10/2004), sentenza n. 188
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta ANNO 2004 ha pronunciato la seguente
sul ricorso in appello n. 7584 del 2004 proposto dalla sig.ra Silvia PIROVANO, in giudizio di persona, elettivamente domiciliata in Roma, presso la Segreteria del Consiglio di Stato,
il Comune di San Giuliano Milanese, in persona del Sindaco pro tempore, non costituito in giudizio,
della sentenza n. 3174 in data 22 luglio 2004 pronunciata tra le parti dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, Sede di Milano, Sez. II;
Nessuno comparso alla pubblica udienza del 26 ottobre 2004;
A seguito di domanda di accesso del 5 febbraio 2004, la sig.ra Silvia Pirovano ha ottenuto copia del verbale della seduta tenuta dal Consiglio Comunale di S. Giuliano Milanese in data 7 luglio 2003, nel corso della quale era stato illustrato il progetto del piano generale del traffico urbano (P.G.T.U.). Così appresa l’esistenza di elaborati grafici e tavole di progetto, illustrati durante la seduta, l’interessata ha presentato in data 6 maggio 2004 nuova istanza di accesso relativa agli atti tecnici suddetti e, contro il silenzio serbato dall’Amministrazione comunale, ha proposto ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia.
Con la sentenza appellata il ricorso è stato dichiarato inammissibile, nella considerazione che la ricorrente agiva, quale cittadina del Comune, per l’accertamento dell’appartenenza al demanio comunale di alcune strade e, pertanto, che non avesse alcuna situazione giuridica soggettiva da far valere, ma soltanto una situazione di interesse semplice, propria di tutti i cittadini alla conoscenza degli atti amministrativi.
In realtà, come fa rilevare la ricorrente con l’appello in epigrafe, essa ha esplicitato nel ricorso di primo grado che il suo interesse a detto accertamento, attraverso l’esame degli atti tecnici ai quali ha domandato l’accesso, riguarda la via Carlo Pisacane e la via Tito Speri, nella quale essa ha l’abitazione al civico n. 20, che sono state chiuse da alcuni residenti a mezzo di cancelli collocati all’intersezione con altre pubbliche vie.
Sussiste, pertanto, in capo alla odierna appellante la titolarità di una specifica, concreta e personale situazione giuridica da tutelare, costituita dall’interesse al ripristino del libero accesso, quanto meno, alla strada in cui abita.
Il ricorso originario, quindi, deve ritenersi ammissibile. Esso è altresì fondato, nella parte in cui è dedotta l’illegittimità del rigetto tacito da parte del Comune della domanda di accesso del 6 maggio 2004, sebbene questa avesse per oggetto degli allegati all’atto consiliare di cui la ricorrente aveva già ottenuto copia.
A norma dell’art. 5 del D.P.R. 27 giugno 1992 n. 352, che regolamenta le modalità di esercizio e dei casi di esclusione del diritto di accesso ai documenti amministrativi, “l’accoglimento della richiesta di accesso a un documento comporta anche la facoltà di accesso agli altri documenti nello stesso richiamati e appartenenti al medesimo procedimento, fatte salve le eccezioni di legge o regolamento”, che, nella specie, peraltro, non risultano sussistere.
L’appello va, pertanto, accolto e in riforma della sentenza impugnata, anche il ricorso proposto in primo grado deve essere accolto. Per l’effetto, si deve ordinare all'Amministrazione comunale di S. Giuliano Milanese di consentire alla sig.ra Pirovano di visionare i documenti indicati nell’istanza in data 6 maggio 2004 ed eventualmente di estrarne copia.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta, accoglie l’appello in epigrafe e, per l’effetto, in riforma della sentenza impugnata, accoglie il ricorso proposto in primo grado ed ordina al Comune di S. Giuliano Milanese di consentire alla ricorrente di visionare i documenti indicati nell’istanza in data 6 maggio 2004 ed eventualmente di estrarne copia.
Così deciso in Roma dal Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta, nella camera di consiglio del 26 ottobre 2004 con l'intervento dei Signori:
Rosalia Maria Pietronilla Bellavia - Consigliere
L'ESTENSORE IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO p. IL DIRIGENTE
f.to Corrado Allegretta f.to Emidio Frascione f.to Gaetano Navarra f.to Livia Patroni Griffi
Il 28 gennaio 2005
1) Pubblica Amministrazione - Accesso ai documenti amministrativi – Accoglimento della richiesta - Facoltà di accesso agli altri documenti appartenenti al medesimo procedimento – Sussiste – Limiti – Fattispecie - Art. 5 del D.P.R. 27 giugno 1992 n. 352. In tema di accesso ai documenti amministrativi ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 27 giugno 1992 n. 352, che regolamenta le modalità di esercizio e dei casi di esclusione del diritto di accesso, l’accoglimento della richiesta di accesso a un documento comporta anche la facoltà di accesso agli altri documenti nello stesso richiamati e appartenenti al medesimo procedimento, fatte salve le eccezioni di legge o regolamento. Pres. Frascione - Est. Allegretta - PIROVANO c. Comune di San Giuliano Milanese (annulla TAR Lombardia Sede di Milano, Sez. II, 22 luglio 2004, sentenza n. 3174). CONSIGLIO DI STATO sez. V, 28 gennaio 2005 (c.c. 26/10/2004), sentenza n. 188

References: sentenza 
 Art. 5
 sentenza 
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