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Timestamp: 2016-12-04 22:20:29+00:00

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Provvedimento Agenzia Entrate del 15.07.2016 (2016/112072) REGISTRAZIONE GRATUITA
Provvedimento Agenzia Entrate del 15.07.2016 (2016/112072) Attuazione dell’articolo 1, commi
da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Comunicazione per la
promozione dell’adempimento spontaneo nei confronti dei soggetti destinatari di
un processo verbale di constatazione contenente rilievi fiscali. IL DIRETTORE DELL’AGENZIA In base alle attribuzioni conferite
dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento
dispone 1. Elementi
e informazioni a disposizione del contribuente 1.1 Al
fine di introdurre nuove e più avanzate forme di comunicazione tra
l’Agenzia delle entrate mette a disposizione di specifiche categorie di
contribuenti, con le modalità previste dal presente provvedimento, elementi e
informazioni di cui è in possesso e ad essi riferibili. Dall’analisi dei dati presenti nel sistema informativo
dell’Anagrafe tributaria, sono stati individuati i contribuenti sottoposti a
controlli fiscali conclusi con la consegna di processi verbali contenenti
constatazioni di violazioni di norme tributarie. Le informazioni, il cui dettaglio
è riportato al successivo punto 1.2, sono rese disponibili al contribuente al
fine di consentirgli una valutazione in ordine alla possibilità di
regolarizzare errori ed omissioni beneficiando della riduzione delle sanzioni
previste per le violazioni stesse. 1.2 Dati
contenuti nelle comunicazioni: a) codice
fiscale e denominazione/nome e cognome del contribuente; b) anno
d’imposta dei rilievi riportati nel processo verbale di constatazione. 2. Modalità
con cui l’Agenzia delle entrate mette a disposizione del contribuente gli
elementi e le informazioni 2.1 L’Agenzia
delle entrate trasmette una comunicazione, contenente le informazioni di cui al
precedente punto 1.2, agli indirizzi di Posta Elettronica Certificata – attivati dai
contribuenti ai sensi dell’art. 16, commi 6 e 7, del decreto legge 29 novembre
2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e
dell’art. 5, comma 1, del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con
modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221. Ai contribuenti, per i quali non
sussiste l’obbligo di comunicazione dell’indirizzo di posta elettronica
certificata all’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica
Certificata (INI-PEC), istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico,
l’invio della comunicazione avviene per posta ordinaria. La stessa comunicazione è consultabile, da parte del
contribuente, all’interno dell’area riservata del portale informatico
dell’Agenzia delle entrate, denominata "Cassetto fiscale”. 3. Modalità
con cui il contribuente può richiedere informazioni o segnalare all’Agenzia
delle entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non
conosciuti 3.1 Il contribuente, anche mediante gli intermediari
incaricati della trasmissione delle dichiarazioni, di cui all’articolo 3, comma
3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, può
richiedere informazioni ovvero segnalare all’Agenzia delle entrate eventuali
elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti con le modalità
indicate nella comunicazione di cui al punto 2.1. 4. Modalità
con cui gli elementi e le informazioni messi a disposizione dei contribuenti
sono resi disponibili alla Guardia di finanza 4.1 I dati e gli elementi di cui ai punti precedenti
sono resi disponibili alla Guardia di finanza tramite strumenti informatici. 5. Modalità
con cui il contribuente può regolarizzare errori od omissioni e beneficiare
della riduzione delle sanzioni previste per le violazioni stesse 5.1 I
contribuenti destinatari di un processo verbale possono regolarizzare le
violazioni constatate, secondo le modalità previste dall’articolo 13, comma 1,
lettera b-quater, del decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, beneficiando della riduzione delle
sanzioni ad un quinto del minimo, presentando una dichiarazione integrativa o
una prima dichiarazione qualora non siano decorsi i termini ordinari di
presentazione. Motivazioni
L’articolo 1, comma 636, della legge 23 dicembre 2014, n.
190, prevede che con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate
siano individuate le modalità con le quali gli elementi e le informazioni, di
cui ai commi 634 e 635 del medesimo articolo, sono messi a disposizione del
contribuente e della Guardia di finanza. Con il presente provvedimento
sono dettate le disposizioni concernenti le modalità con le quali sono messe a
disposizione del contribuente e della Guardia di finanza, anche mediante
l’utilizzo di strumenti informatici, le informazioni riguardanti i processi
verbali di constatazione. Gli elementi e le informazioni riportati al punto 1.2 del
presente provvedimento forniscono al contribuente dati utili al fine di
presentare le relative dichiarazioni fiscali ovvero di porre rimedio agli
eventuali errori od omissioni commessi nelle dichiarazioni presentate mediante
l’istituto del ravvedimento operoso. Tale istituto è stato, infatti, profondamente rinnovato
dall’articolo 1, comma 637, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, proprio al
fine di garantire al contribuente la possibilità di effettuare le opportune
correzioni ed i connessi versamenti delle somme dovute, usufruendo della
riduzione delle sanzioni applicabili, graduata in ragione della tempestività
dell’intervento correttivo. Tale comportamento potrà essere posto in essere a
prescindere dalla circostanza che la violazione sia già stata constatata ovvero
che siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività
amministrative di controllo, di cui i soggetti interessati abbiano avuto
formale conoscenza, salvo la notifica di un atto di liquidazione, di
irrogazione delle sanzioni o, in generale, di accertamento, nonché il
ricevimento di comunicazioni di irregolarità di cui agli articoli 36-bis del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e 54-bis del
decreto del Presidente della Repubblica 26 settembre 1972, n. 633 e degli esiti
del controllo formale di cui all’articolo 36-ter del decreto del Presidente
della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. Nel provvedimento sono altresì
indicate le modalità con le quali i contribuenti possono richiedere
informazioni o comunicare all’Agenzia delle entrate eventuali elementi, fatti e
circostanze dalla stessa non conosciuti. Riferimenti normativi Attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle
- Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e
successive modificazioni (articolo 57; articolo 62; articolo 66; articolo 67,
comma 1; articolo 68, comma 1; articolo 71, comma 3, lettera a); art. 73, comma
4); - Statuto dell’Agenzia delle Entrate (articolo 5,
comma 1; articolo 6, comma 1); - Regolamento di amministrazione dell’Agenzia
delle Entrate (articolo 2, comma 1); - Decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre
2000. Disciplina normativa di riferimento
- Legge del 07 gennaio 1929 n. 4 - Norme generali
per la repressione delle violazioni delle leggi finanziarie; - Decreto del Presidente della Repubblica 26
settembre 1972, n. 633 e successive modificazioni – Istituzione e disciplina
dell'imposta sul valore aggiunto; - Decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 600 e successive modificazioni – Disposizioni comuni in
materia di accertamento delle imposte sui redditi; - Decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917 di approvazione del Testo unico delle imposte sui redditi
e successive modificazioni; - Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 –
Istituzione dell’imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli
scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell’Irpef e istituzione di
un’addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della disciplina dei
tributi locali - Decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 e
successive modificazioni – Disposizioni generali in materia di sanzioni
amministrative per le violazioni di norme tributarie, a norma dell’art. 3,
comma 133, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662; - Decreto del Presidente della Repubblica 22
luglio 1998, n. 322 e successive modificazioni, recante modalità per la
all’imposta regionale sulle attività produttive e all’imposta sul valore aggiunto;
- Decreto dirigenziale 31 luglio 1998, e
successive modificazioni, recante modalità tecniche di trasmissione telematica
delle dichiarazioni e dei contratti di locazione e di affitto da sottoporre a
registrazione, nonché di esecuzione telematica dei pagamenti, pubblicato in
G.U. n.187 del 12 agosto 1998; - Legge 27 luglio 2000, n. 212 – Disposizioni in
materia di statuto dei diritti del contribuente; - Decreto legge 29 novembre 2008, n. 185,
convertito con modificazioni dalla Legge 28 gennaio 2009, n. 2, recante misure
urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per
ridisegnare in funzione anticrisi il quadro strategico nazionale e successive
modificazioni; - Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle
Entrate n. 79952 del 10 giugno 2009, recante adeguamento dei servizi telematici
dell’Agenzia delle Entrate alle prescrizioni del Garante per la protezione dei
dati personali di cui al provvedimento 18 settembre 2008; - Decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179,
convertito con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2012, n. 221, recante
ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese; - Legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Disposizioni
per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (articolo 1,
commi da 634 a 636). La pubblicazione del presente provvedimento sul sito
internet dell’Agenzia delle Entrate tiene luogo della pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24

References: articolo 62
 articolo 66
 articolo 67
 articolo 68
 articolo 71
 art. 73
 articolo 6