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Timestamp: 2020-08-13 06:44:24+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 8408 del 31/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8408 del 31/03/2017
Cassazione civile, sez. trib., 31/03/2017, (ud. 03/10/2016, dep.31/03/2017), n. 8408
sul ricorso 23969-2012 proposto da:
G.G., elettivamente domiciliato in ROMA VIA G. FERRARI 35,
presso lo studio dell’avvocato GIANNI DI MATTEO, che lo rappresenta
avverso la sentenza n. 207/2011 della COMM.TRIB.REG. di ROMA,
1. G.G. impugnava l’avviso di rettifica e liquidazione nr. (OMISSIS) dell’Agenzia delle Entrate di Roma, Ufficio (OMISSIS), del 15/5/2006 con il quale, veniva rettificato il valore della vendita di un terreno in Euro 7.659.000,00, invece del dichiarato Euro 4.631.168,00.
2. Con sentenza del 9/6/2006 la CTP di Roma accoglieva il ricorso.
Con sentenza del 4/7/2011 la CTR di Roma rigettava l’appello dell’Agenzia delle Entrate.
Ha osservato il giudice di appello che l’avviso di rettifica era stato notificato oltre il termine biennale di decadenza. Infatti essendo stato l’atto registrato il 14/5/2004, il termine scadeva in data 15/5/2006 (considerato che il 14/5/2006 era giorno festivo). Pertanto la notifica della rettifica datata 19/5/2006 era tardiva.
Avverso tale pronuncia proponeva ricorso l’Agenzia delle Entrate che, dopo avere rievocato l’iter del procedimento, lamentava la mancanza di motivazione in ordine a specifiche censure contenute nell’atto di appello. Invero era documentalmente provato che l’atto di rettifica era stato spedito con raccomandata del 15/5/2006 e quindi nei termini, non rilevando la data di ricezione da parte del contribuente e cioè il 19/5/2006.
3. Con controricorso gli intimati chiedevano la declaratoria di inammissibilità dell’impugnazione.
2. Va rammentato che con orientamento consolidato questa Corte di legittimità ha statuito che “In tema di avviso di accertamento notificato a mezzo posta, ai fini della verifica del rispetto del termine di decadenza che grava sull’Amministrazione finanziaria, occorre avere riguardo alla data di spedizione dell’atto e non a quella della ricezione dello stesso da parte del contribuente, atteso che il principio della scissione degli effetti della notificazione per il notificante e per il notificato si applica in tutti i casi in cui debba valutarsi l’osservanza di un termine da parte del notificante e, quindi, anche con riferimento agli atti d’imposizione tributaria” (Sez. 6 – 5, Ordinanza n. 22320 del 21/10/2014, Rv. 632741-01; Sez. 5, Sentenza n. 15298 del 10/06/2008, Rv. 603592-01).
Ne discende che la documentata spedizione dell’atto alla data del 15/5/2006 era tempestiva, essendo irrilevante, al fine di determinare il rispetto del termine di decadenza, la data di ricezione.
Per quanto detto, si impone l’annullamento con rinvio della sentenza.
Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla C.T.R. Lazio anche perchè provveda in ordine alle spese del giudizio di cassazione.

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