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Timestamp: 2019-10-21 05:25:52+00:00

Document:
M.M., M.S., eredi di C.
R. e M.N., elettivamente domiciliati in ROMA VIA AREZZO 1, presso lo studio del Dott. DE CESARE LUDOVICO, rappresentati e difesi dall'avvocato DE CESARE Corrado, giusta delega in atti;
INAIL - ISTITUTO NAZIONALE PER L'ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO, in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA IV NOVEMBRE 144, rappresentato e difeso dagli avvocati LA PECCERELLA Luigi, FAVATA EMILIA, giusta procura speciale atto notar CARLO FEDERICO TUCCARI in ROMA dell'11 ottobre 2005 rep. n. 69183;
udito l'Avvocato PUGLISI per delega LA PECCERELLA;
Il professor M.N., docente di meccanica all'istituto tecnico industriale statale - (OMISSIS), è deceduto l'(OMISSIS) in un incidente stradale mentre alla guida della propria auto si recava, insieme ad alcuni colleghi, all'istituto tecnico industriale (OMISSIS) per un corso di aggiornamento obbligatorio.
La domanda di rendita ai superstiti proposta dalla vedova C. R. è stata respinta dal giudice del lavoro di Bari, in quanto la partecipazione ad un corso di conversione per docenti non rientrerebbe nello spettro delle attività tutelate.
La Corte d'appello della stessa città, con sentenza 8 gennaio 24 febbraio 2005 n. 147, ha respinto il gravame della C..
Il giudice di appello ha rilevato che il contrasto non verte sulla indennizzabilità dell'incidente in quanto infortunio in itinere, ma sulla inquadrabilità dell'attività svolta dal professore tra le attività protette, ai sensi del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, art. 4, n. 5.
L'insegnamento di materie tecniche non comporta di per sè la inquadrabilità dell'attività tra quelle protette dall'assicurazione obbligatoria, ma può comportarla solo a condizione che il docente svolga esercitazioni ed esperienze pratiche.
L'appellante ha discusso le tematiche dell' infortunio in itinere e della obbligatorietà del corso (che non costituiscono il punto cruciale della controversia) e da invece per scontato la riconducibilità del soggetto all'assicurazione in quanto insegnante di materie tecniche, senza allegare e provare i fatti (esperienze tecnico scientifiche, o esercitazioni pratiche) che danno titolo alla copertura assicurativa.
Avverso tale sentenza hanno proposto ricorso per Cassazione M.M. e M.S., eredi di C.R., nelle more defunta, con unico articolato motivo, illustrato da memoria ex art. 378 c.p.c..
La tutela dell'infortunio in itinere compete alle persone già assicurate per la propria attività lavorativa.
Tali persone sono individuate attraverso le coordinate dell'art. 1, che indica le attività protette, e del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, art. 4, che indica le persone assicurate.
Come attività protetta l'art. 1 indica (per quanto rileva in questa sede), al primo comma, le macchine elettriche, e al comma 3, n. 28, in aggiunta, lo svolgimento di esperienze ed esercitazioni pratiche nei casi di cui all'art. 4, n. 5; quest'ultima norma comprende tra le persone tutelate gli insegnanti e gli alunni delle scuole o istituti di istruzione di qualsiasi ordine e grado, anche privati, che svolgano attività tutelate ai sensi dell'art. 1, n. 28, e cioè attendano ad esperienze tecnico scientifiche od esercitazioni pratiche o che svolgano esercitazioni di lavoro.
Secondo la giurisprudenza di questa Corte, recepita dall'Istituto assicuratore (circolare 23 aprile 2003 n. 28) gli insegnanti sono assicurati presso l'Inail se rientrano nel campo di applicazione della tutela così come individuato dal D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, artt. 1 e 4 ed in particolare:
a) se per lo svolgimento della loro attività fanno uso di macchine elettriche (videoterminali, computer, fotocopiatrici, registratori, mangianastri, proiettori, ovvero se frequentano un ambiente organizzato ove sono presenti le suddette macchine;
b) se come dettato dalle ipotesi particolari previste dall'art. 1, n. 28 e art. 4, n. 5 del T.U. sono direttamente adibiti alle seguenti attività: esperienze tecnico scientifiche, esercitazioni pratiche, esercitazioni di lavoro.

References: sentenza 
 art. 4
 sentenza 
 art. 378
 art. 4
 art. 4