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Timestamp: 2019-03-21 07:30:21+00:00

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PENSIONI; La circolare INPS sui critreri e le modalità di restituzione degli arretrati dopo la sentenza della Corte Costituzionale
on: luglio 01, 2015 In: Altre notizie, Ultimissime
In particolare la Corte costituzionale, con sentenza n. 70 del 2015 (pubblicata in G.U. n.18 del 6.5.2015), ha dichiarato illegittimo il comma 25 dell’art. 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici), nella parte in cui, per gli anni 2012 e 2013, ha limitato la rivalutazione dei trattamenti pensionistici nella misura del 100%, esclusivamente alle pensioni di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo INPS.
Al fine di dare attuazione alla citata sentenza della Corte Costituzionale è intervenuto l’articolo 1, comma 1, del decreto legge n. 65 del 2015 che ha riformato il predetto comma 25, dell’articolo 24, del decreto-legge n. 201 del 2011 aggiungendo l’ articolo il comma 25 bis.
Gli adeguamenti realmente avvenuti in sostanza sono:
per l’anno 2012, l’adeguamento nella percentuale previsionale del 2,6% è avvenuto per la pensione con importo mensile fino a € 1405,05 lordi (3 volte il trattamento minimo INPS). Le pensioni i cui importi mensili erano ricompresi tra € 1405,05 ed € 1441,58, lordi, sono state adeguate fino a tale importo di € 1441,58,lordi, mentre quelle i cui importi erano superiori ad € 1441,58, lordi, non sono state rivalutate;
per l’anno 2013, l’adeguamento nella percentuale previsionale del 3% è avvenuto per la pensione con importo mensile fino ad € 1443,00, lordi, (3 volte il trattamento minimo INPS). Le pensioni i cui importi mensili erano ricompresi tra € 1443,00 ed € 1486,29, lordi, sono state adeguate fino a tale importo di € 1486,29, lordi, mentre quelle i cui importi erano superiori ad € 1486,29, lordi, non sono state adeguate;
applicando la sentenza della Corte, per le pensioni di importo compreso tra 3 e 5 volte il minimo INPS spetterebbe un incremento del 90% della percentuale prevista (2,6% per il 2012 e 3% per il 2013), mentre per le pensioni di importo oltre 5 volte il minimo INPS spetterebbe un incremento del 75% della percentuale prevista (2,6% per il 2012 e 3% per il 2013);
Nella circolare in particolare si precisa:
“3. Perequazione: disciplina e modalità previste dal decreto legge n. 65 del 2015
Il nuovo comma 25 stabilisce che la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici relativa agli anni 2012 e 2013, è riconosciuta:
Il calcolo delle differenze spettanti verrà effettuato anche per le pensioni che al momento della lavorazione risulteranno eliminate. Il pagamento delle spettanze agli aventi titolo sarà effettuato a domanda nei limiti della prescrizione.”
Per ogni ulteriore approfondimento si rimanda alla lettura della circolare INPS sotto riportata:
Circolare INPS n. 125 del 25.6.2015
Rivalutazione assegno familiare: Le nuove tabelle con i rispettivi livelli di reddito

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