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Timestamp: 2019-04-23 11:32:41+00:00

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RS 0.822.723.8 Convenzione n. 138 del 26 giugno 1973 concernente l’età minima di ammissione all’impiego
0.822.723.8 Convenzione n. 138 del 26 giugno 1973 concernente l’età minima di ammissione all’impiego
Convenzione n. 138 concernente l'età minima di ammissione all'impiego
Approvata dall'Assemblea federale il 18 marzo 1999 1
(Stato 9 agosto 2018)
convocata a Ginevra dal Consiglio d'amministrazione dell'Ufficio internazionale del lavoro, e riunitasi il 6 giugno 1973, nella sua cinquantottesima sessione;
dopo aver deciso di adottare diverse proposte concernenti l'età minima di ammissione all'impiego, questione che costituisce il quarto punto all'ordine del giorno della sessione;
considerati i termini della Convenzione sull'età minima (industria), 19194, della Convenzione sull'età minima (lavoro marittimo), 1920, della Convenzione sull'età minima (agricoltura), 1921, della Convenzione sull'età minima (carbonai e fochisti), 19215, della Convenzione sull'età minima (lavori non industriali), 1932, la convenzione (modificata) sull'età minima (lavoro marittimo), 19366, della Convenzione (modificata) dell'età minima (industria), 1937, della Convenzione (modificata) sull'età minima (lavori non industriali), 1937, della Convenzione sull'età minima (pescatori), 1959, e della Convenzione sull'età minima (lavori in sotterraneo), 19657;
considerato che è giunto il momento di adottare uno strumento generale a tale riguardo, che dovrebbe progressivamente sostituire gli strumenti esistenti applicabili a settori economici limitati, in vista dell'abolizione totale del lavoro infantile;
adotta oggi, 26 giugno 1973, la Convenzione seguente, denominata Convenzione sull'età minima, 1973:
Ciascun Membro per il quale la presente Convenzione è in vigore si impegna a perseguire una politica nazionale mirante ad assicurare l'abolizione effettiva del lavoro infantile e a portare progressivamente l'età minima di ammissione all'impiego o al lavoro a un livello che permetta agli adolescenti di raggiungere il più completo sviluppo fisico e mentale.
1. Ciascun Membro che ratifica la presente Convenzione deve specificare, in una dichiarazione allegata alla sua ratifica, un'età minima di ammissione all'impiego o al lavoro sul suo territorio e nei mezzi di trasporto immatricolati sul suo territorio; fatte salve le disposizioni degli articoli da 4 a 8 della presente Convenzione, nessuna persona di età inferiore a detta età minima dev'essere ammessa all'impiego o al lavoro in qualsiasi professione.
2. Ciascun Membro che ha ratificato la presente convenzione può, in seguito, informare il Direttore generale dell'Ufficio internazionale del lavoro, mediante nuove dichiarazioni, che esso aumenta l'età minima specificata precedentemente.
3. L'età minima specificata conformemente al paragrafo 1 del presente articolo non dev'essere inferiore all'età in cui cessa l'obbligo scolastico, e in ogni caso a 15 anni.
4. Nonostante le disposizioni del paragrafo 3 del presente articolo, ciascun Membro la cui economia e le cui istituzioni scolastiche non sono sufficientemente sviluppate può, consultate le associazioni di datori di lavoro e di lavoratori interessati, se queste esistono, specificare, in una prima tappa, un'età minima di quattordici anni.
5. Ciascun membro che ha specificato un'età minima di quattordici anni in virtù del paragrafo precedente deve, nei rapporti che esso è tenuto a presentare ai sensi dell'articolo 22 della Costituzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro1, dichiarare:
1. L'età minima di ammissione a qualsiasi tipo di impiego o di lavoro che, per la sua natura o per le condizioni in cui si esercita, è suscettibile di compromettere la salute, la sicurezza o la moralità degli adolescenti non dev'essere inferiore a diciotto anni.
2. I tipi di impiego o di lavoro di cui al paragrafo 1 del presente articolo sono determinati dalla legislazione nazionale o dall'autorità competente, dopo consultazione delle associazioni di datori di lavoro e di lavoratori interessate, se queste esistono.
3. Nonostante le disposizioni del paragrafo 1, la legislazione nazionale o l'autorità competente può, consultate le associazioni di datori di lavoro e di lavoratori interessate, se queste esistono, autorizzare l'impiego o il lavoro di adolescenti a partire dai sedici anni d'età, a condizione che la loro salute, la loro sicurezza e la loro moralità siano pienamente garantite e che abbiano ricevuto, nel settore d'attività corrispondente, un'istruzione specifica e adeguata o una formazione professionale.
1. Per quanto sia necessario e dopo aver consultato le associazioni di datori di lavoro e di lavoratori interessate, se queste esistono, l'autorità competente può non applicare la presente Convenzione a categorie limitate d'impiego o di lavoro qualora l'applicazione della presente Convenzione a dette categorie comportasse difficoltà essenziali e speciali d'esecuzione.
2. Ciascun Membro che ratifica la presente Convenzione deve, nel primo rapporto sull'applicazione della stessa che esso è tenuto a presentare conformemente all'articolo 22 della Costituzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro1, indicare, con motivi a sostegno, le categorie d'impiego che sarebbero state oggetto di un'esclusione ai sensi del paragrafo 1 del presente articolo, e esporre, nei rapporti ulteriori, la situazione della sua legislazione e della sua prassi in merito a tali categorie, precisando in quale misura sia stato dato seguito o sia proposto di dare seguito alla Convenzione nel contesto di siffatte categorie.
3. Il presente articolo non autorizza a escludere dal campo d'applicazione della presente Convenzione gli impieghi o i lavori di cui all'articolo 3.
1. Ciascun Membro la cui economia e i cui servizi amministrativi non hanno raggiunto uno sviluppo sufficiente può, consultate le associazioni di datori di lavoro e di lavoratori interessate, se queste esistono, limitare, in una prima tappa, il campo d'applicazione della presente Convenzione.
3. Il campo d'applicazione della presente Convenzione deve comprendere almeno: le industrie di estrazione; le industrie di trasformazione; l'edilizia e i lavori pubblici; l'elettricità, il gas e l'acqua; i servizi sanitari; i trasporti, depositi e comunicazioni; le piantagioni e altre imprese agricole utilizzate principalmente a fini commerciali, eccetto le imprese familiari o di piccole dimensioni che producono per il mercato locale e che non impiegano regolarmente lavoratori salariati.
4. Ciascun Membro che ha limitato il campo d'applicazione della Convenzione in virtù del presente articolo:
deve esporre, nei rapporti che esso è tenuto a presentare in virtù dell'articolo 22 della Costituzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro1, la situazione generale dell'impiego o del lavoro degli adolescenti e dei fanciulli nei settori d'attività che sono esclusi dal campo d'applicazione della presente Convenzione nonché tutti i progressi realizzati in vista di una più vasta applicazione delle disposizioni della Convenzione;
può, in ogni momento, estendere il campo d'applicazione della Convenzione mediante una dichiarazione indirizzata al Direttore generale dell'Ufficio internazionale del lavoro.
La presente Convenzione non si applica al lavoro effettuato da fanciulli o da adolescenti in stabilimenti d'insegnamento generale, in scuole professionali o tecniche o in altre istituzioni di formazione professionale, né al lavoro effettuato in imprese da persone di almeno quattordici anni, qualora detto lavoro sia eseguito conformemente alle condizioni prescritte dall'autorità competente dopo consultazione delle associazioni di datori di lavoro e di lavoratori interessate, se queste esistono, e sia parte integrante:
di un insegnamento o di una formazione professionale la cui responsabilità spetta in primo luogo a una scuola o a un'istituzione di formazione professionale;
di un programma di formazione professionale approvato dall'autorità competente e eseguito principalmente o interamente in un'impresa;
di un programma d'orientamento destinato a facilitare la scelta di una professione o di un tipo di formazione professionale.
1. la legislazione nazionale può autorizzare l'impiego di persone d'età dai tredici ai quindici anni per lavori leggeri o l'esecuzione, da parte di queste persone, di tali lavori a condizione che gli stessi:
non siano di natura tale da arrecare pregiudizio alla loro frequenza scolastica, alla loro partecipazione a programmi d'orientamento o di formazione professionale approvati dall'autorità competente o alla loro attitudine a beneficiare dell'istruzione ricevuta.
2. La legislazione nazionale può inoltre, fatte salve le condizioni di cui ai capoversi a) e b) del paragrafo 1 del presente articolo, autorizzare l'impiego o il lavoro delle persone di almeno quindici anni che non hanno ancora terminato la scuola dell'obbligo.
3. L'autorità competente definisce le attività nelle quali l'impiego o il lavoro può essere autorizzato conformemente ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo e prescrive la durata, in ore, e le condizioni dell'impiego o del lavoro di cui si tratta.
4. Nonostante le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo, un Membro che ha fatto uso delle disposizioni del paragrafo 4 dell'articolo 2 può sostituire le età di dodici e quattordici anni alle età di tredici e quindici anni indicate nel paragrafo 1 e l'età di quattordici anni all'età di quindici anni indicata nel paragrafo 2 del presente articolo.
1. Consultate le associazioni di datori di lavoro e di lavoratori interessate, se queste esistono, l'autorità competente può, in deroga al divieto d'impiego o di lavoro previsto nell'articolo 2 della presente Convenzione, autorizzare, in singoli casi, la partecipazione ad attività nel contesto di spettacoli artistici.
2. Le autorizzazioni accordate devono limitare la durata in ore dell'impiego o del lavoro autorizzati e disciplinarne le condizioni.
1. L'autorità competente deve prendere tutte le misure necessarie, incluse le sanzioni adeguate, al fine di assicurare l'applicazione effettiva delle disposizioni della presente Convenzione.
2. La legislazione nazionale o l'autorità competente deve designare le persone tenute a rispettare le disposizioni d'esecuzione della Convenzione.
3. La legislazione nazionale o l'autorità competente deve prescrivere i registri o altri documenti che il datore di lavoro deve tenere e conservare a disposizione; tali registri o documenti devono indicare il nome e l'età o la data di nascita, debitamente attestati nella misura del possibile, delle persone occupate dal datore di lavoro o che lavorano per conto dello stesso e la cui età è inferiore a diciotto anni.
1. La presente Convenzione modifica la Convenzione sull'età minima (industria), 1919, la Convenzione sull'età minima (lavoro marittimo) 1920, la Convenzione sull'età minima (agricoltura), 1921, la Convenzione sull'età minima (servizio delle stive e delle caldaie), 1921, la Convenzione sull'età minima (lavori non industriali), 1932, la convenzione (modificata) sull'età minima (lavoro marittimo), 1936, la Convenzione (modificata) sull'età minima (industria), 1937, la Convenzione (modificata) sull'età minima (lavori non industriali), 1937, la Convenzione sull'età minima (pescatori), 1959, e la Convenzione sull'età minima (lavori in sotterraneo), 1965, alle condizioni fissate nel presente articolo.
2. L'entrata in vigore della presente Convenzione non esclude una ratificazione ulteriore della Convenzione (modificata) sull'età minima (lavoro marittimo), 1936, della Convenzione (modificata) sull'età minima (industria), 1937, della Convenzione (modificata) sull'età minima (lavori non industriali), 1937, della Convenzione sull'età minima (pescatori), 1959, e della Convenzione sull'età minima (lavori sotterranei), 1965.
3. La Convenzione sull'età minima (industria), 1919, la Convenzione sull'età minima (lavoro marittimo), 1920, la Convenzione sull'età minima (agricoltura), 1921 e la Convenzione sull'età minima (servizio stive e caldaie), 1921 sono chiuse a qualsiasi ulteriore ratifica qualora tutti gli Stati Membri che sono Parte a dette convenzioni consentano a tale chiusura, mediante la ratifica della presente Convenzione o mediante una dichiarazione comunicata al Direttore generale dell'Ufficio internazionale del lavoro.
4. A partire dall'entrata in vigore della presente Convenzione:
il fatto che un Membro Parte alla Convenzione (modificata) sull'età minima (industria), 1937, accetti gli obblighi derivanti dalla presente Convenzione e determini, conformemente all'articolo 2 della presente Convenzione, un'età minima di almeno quindici anni, comporta di diritto la denuncia immediata della Convenzione (modificata) sull'età minima (industria), 1937;
il fatto che un Membro Parte alla Convenzione sull'età minima (lavori non industriali), 1932, accetti gli obblighi derivanti dalla presente Convenzione per i lavori non industriali ai sensi di detta Convenzione, comporta di diritto la denuncia immediata della Convenzione sull'età minima (lavori non industriali), 1932;
il fatto che un Membro Parte alla Convenzione (modificata) sull'età minima (lavori non industriali), 1937, accetti gli obblighi derivanti dalla presente Convenzione per i lavori non industriali ai sensi di detta Convenzione e determini, conformemente all'articolo 2 della presente Convenzione, un'età minima di almeno quindici anni, comporta di diritto la denuncia immediata della Convenzione (modificata) sull'età minima (lavori non industriali), 1937;
il fatto che un Membro Parte alla Convenzione (modificata) sull'età minima (lavoro marittimo), 1936, accetti gli obblighi derivanti dalla presente Convenzione per il lavoro marittimo e determini, conformemente all'articolo 2 della presente Convenzione, un'età minima o precisi che l'articolo 3 della presente Convenzione si applica al lavoro marittimo, comporta di diritto la denuncia immediata della Convenzione (modificata) sull'età minima (lavoro marittimo), 1936;
il fatto che un Membro Parte alla Convenzione sull'età minima (pescatori), 1959, accetti gli obblighi derivanti dalla presente Convenzione per la pesca marittima e determini, conformemente all'articolo 2 della presente Convenzione, un'età minima ai almeno quindici anni o precisi che l'articolo 3 della presente Convenzione si applica alla pesca marittima, comporta di diritto la denuncia immediata della Convenzione sull'età minima (pescatori), 1959;
il fatto che un Membro Parte alla Convenzione sull'età minima (lavori in sotterraneo), 1965, accetti gli obblighi derivanti dalla presente Convenzione e determini, conformemente all'articolo 2 della presente Convenzione, un'età minima almeno uguale a quella che esso aveva specificato in esecuzione della Convenzione del 1965, o precisi che tale età si applica, conformemente all'articolo 3 della presente Convenzione, ai lavori in sotterraneo, comporta di diritto la denuncia immediata della Convenzione sull'età minima (lavori in sotterraneo), 1965.
5. A partire dall'entrata in vigore della presente Convenzione:
l'accettazione degli obblighi derivanti dalla presente Convenzione comporta la denuncia della Convenzione sull'età minima (industria), 1919, in applicazione del suo articolo 12;
l'accettazione degli obblighi della presente Convenzione per l'agricoltura comporta la denuncia della Convenzione sull'età minima (agricoltura), 1921, in applicazione del suo articolo 9;
l'accettazione degli obblighi della presente Convenzione per il lavoro marittimo comporta la denuncia della Convenzione sull'età minima (lavoro marittimo), 1920, in applicazione del suo articolo 10, e della Convenzione sull'età minima (servizio stive e caldaie), 1921, in applicazione del suo articolo 12.
Le ratifiche formali della presente Convenzione sono comunicate al Direttore generale dell'Ufficio internazionale del lavoro e da questi registrate.
1. La presente Convenzione vincola unicamente i Membri dell'Organizzazione internazionale del lavoro, la cui ratifica è stata registrata dal Direttore generale.
1. Ciascun Membro che ha ratificato la presente Convenzione può denunciarla scaduto un periodo di dieci anni a contare dal giorno della sua prima entrata in vigore, mediante un atto comunicato al Direttore generale dell'Ufficio internazionale del lavoro e da questi registrato. La denuncia prende effetto soltanto un anno dopo la registrazione.
1. Il Direttore generale dell'Ufficio internazionale del lavoro notifica a tutti i Membri dell'Organizzazione internazionale del lavoro le registrazioni di tutte le ratifiche e denuncie che gli sono comunicate dai Membri dell'Organizzazione.
2. Notificando ai Membri la registrazione della seconda ratifica che gli è stata comunicata, il Direttore generale richiama l'attenzione dei Membri dell'Organizzazione sulla data d'entrata in vigore della presente Convenzione.
Il Direttore generale dell'Ufficio internazionale del lavoro comunica al Segretario generale delle Nazioni Unite, ai fini di registrazione, conformemente all'articolo 102 della Carta delle Nazioni Unite1, informazioni complete concernenti qualsiasi ratifica e atto di denuncia che egli ha registrato conformemente agli articoli precedenti.
Ogni volta che lo ritiene necessario, il Consiglio d'amministrazione dell'Ufficio internazionale del lavoro presenta alla Conferenza generale un rapporto sull'applicazione della presente Convenzione ed esamina se è il caso di iscrivere all'ordine del giorno della Conferenza la questione della sua revisione totale o parziale.
la ratifica della nuova convenzione da parte di un Membro comporta, di diritto, nonostante l'articolo 14, la denuncia immediata della presente Convenzione, a condizione che la nuova convenzione sia entrata in vigore;
la presente Convenzione cessa di essere aperta alla ratifica dei Membri a partire dalla data d'entrata in vigore della nuova Convenzione.
2. La presente Convenzione permane in ogni caso in vigore nella sua forma e nel suo contenuto per i Membri che l'hanno ratificata e che non ratificano la nuova Convenzione.
Campo d'applicazione il 9 agosto 20188
Swaziland c
Le riserve e dichiarazioni, ad eccezione di quelle della Svizzera, non sono pubblicate nella RU. I testi francesi e inglesi si possono consultare sul Sito Internet dell'Organizzazione internazionale del lavoro: www.ilo.org od ottenere presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione trattati internazionali, 3003 Berna.
L'età minima conformemente all'art. 2 par. 1 è fissata a 14 anni.
L'età minima conformemente all'art. 2 par. 1 è fissata a 16 anni.
L'età minima conformemente all'art. 2 par. 1 è fissata a 15 anni.
Ai fini dell'articolo 3 della Convenzione, in caso di lavori sotterranei l'età minima è fissata al diciannovesimo anno compiuto e al ventesimo anno compiuto per gli apprendisti.
2 In occasione della ratifica, la Svizzera ha preannunciato le seguenti Conv. dell'OIL con effetto al 17 ago. 2000: Conv. n. 58 del 24 ott. 1936 che determina l'età minima per l'ammissione dei fanciulli al lavoro marittimo [RU 1960 494, 1962 1411 1413 art. 1]. Conv. n. 123 del 22 giu. 1965 sull'età minima di ammissione ai lavori sotterranei nelle miniere [RU 1968 175].
3 All'atto dell'entrata in vigore, la Svizzera è liberata con effetto immediato dagli obblighi che scaturiscono dalle seguenti Conv. dell'OIL: Conv. n. 5 del 28 nov. 1919 che fissa l'età minima per l'ammissione dei fanciulli ai lavori industriali [CS 14 8; RU 1962 1411 1413 art. 1]. Conv. n. 15 dell'11 nov. 1921 concernente l'età minima per l'assunzione nel servizio delle stive e delle caldaia [RU 1960 484, 1962 1411 1413 art. 1].
8RU 2001 1427, 2005 1751, 2006 4207, 2010 3995, 2013 407, 2014 1225 e 2018 3075. Una versione aggiornata del campo d'applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).
RU 2001 1427
09.01.2013 PDF DOC
23.08.2010 PDF DOC
23.11.2004 PDF DOC

References: articolo 12
 articolo 9
 articolo 10
 articolo 12
 art. 1
 art. 1
 art. 1