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CITTA DI SPINEA PROVINCIA DI VENEZIA. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 318/2010 del 29/12/ PDF
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1 CITTA DI SPINEA PROVINCIA DI VENEZIA ORIGINALE DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 318/2010 del 29/12/2010 Oggetto: Procedimento di sportello unico attività produttive - trasferimento due punti vendita Coop in Via della Costituzione di cui alla richiesta di P.d.C. prot. n del 16/11/ Variante Urbanistica in Via della Costituzione - indirizzi L anno DUEMILADIECI il giorno VENTINOVE del mese di DICEMBRE alle ore 15:30, nella Sala Giunta del Municipio, regolarmente convocata, si è riunita la GIUNTA COMUNALE nelle persone dei Signori: CHECCHIN SILVANO Sindaco presente BUSATTA STEFANIA Vicesindaco presente SIGNORELLI PIERCARLO Assessore presente MAINARDI LOREDANA Assessore presente CHINELLATO GIANPIER Assessore presente DA LIO RICCARDO Assessore presente BUIATTI GIANPIETRO Assessore assente LAZZARO MATTEO Assessore presente Partecipa alla seduta il Dott. Baldovino Angiolelli Segretario Generale del Comune di Spinea Il Sig. Silvano Checchin nella sua qualità di Sindaco assume la presidenza della Giunta e, riconosciuta legale l adunanza, dichiara aperta la seduta. Il presente verbale viene letto, approvato e sottoscritto come segue. IL SINDACO Sig. Silvano Checchin IL VICE SEGRETARIO GENERALE Dott. Baldovino Angiolelli REFERTO DI PUBBLICAZIONE E COMUNICAZIONE AI CAPIGRUPPO CONSILIARI (artt D.Lgs.267/2000) Si certifica che copia della presente Deliberazione viene pubblicata, mediante affissione all Albo Pretorio del Comune, per 15 giorni consecutivi, dal 08/02/2011 e contestualmente trasmessa in elenco ai Capigruppo consiliari. Spinea, IL VICE SEGRETARIO GENERALE Dott. Baldovino Angiolelli CERTIFICATO DI ESECUTIVITÀ (art. 134, comma 3, D.Lgs. 267/2000) Si certifica, su conforme dichiarazione del messo, che copia della presente Deliberazione è stata pubblicata nelle forme di legge all Albo Pretorio del Comune in data 08/02/2011, senza riportare nei primi 10 giorni di pubblicazione denunce di vizi di legittimità o competenza, per cui la stessa È DIVENUTA ESECUTIVA in data. IL SEGRETARIO GENERALE Dott. Guido Piras
2 LA GIUNTA COMUNALE Premesso che: in data 16 novembre 2001, la società Valdosta s.r.l. e altri con numero di protocollo hanno presentato una richiesta di permesso di costruire per la realizzazione di un intervento di nuova costruzione in via della Costituzione per il trasferimento delle attuali attività commerciale esistenti; a seguito dell attività istruttoria, si è riscontrato che tale intervento risulta in contrasto con la vigente normativa urbanistica in quanto prevede un intervento di nuova costruzione di un edificio a destinazione commerciale in zona agricola di tipo E.3 non consentito dall articolo 44 della legge regionale 11/2004 e che in data 23/12/2010 è stato trasmesso il rigetto di tale richiesta come previsto dall articolo articolo 5 comma 1 d.p.r. 20 ottobre 1998, n. 447; Considerato che: l intervento prevede il trasferimento di due esistenti attività commerciali appartenenti alla catena commerciale Coop Adriatica Scarl su terreno di proprietà della società immobiliare Valdosta S.r.l. e della Coop Adriatica Scarl, al fine di realizzare una nuova attività commerciale; la nuova attività commerciale è una media struttura di vendita, ai sensi dell art. 7 co. 1 lett.b.1) della L.R. 15/2004; il terreno su cui è prevista la realizzazione della nuova attività commerciale è classificato dal vigente P.R.G. zona agricola sottozona E3 e dal piano di assetto del territorio adottato con Delibera di consiglio comunale n. 37 del 20/04/2009 quale zona di sviluppo produttivo di espansione ; si tratta di intervento ricadente all interno dell ambito sottoposto a tutela paesaggistica ai sensi Art. 142, comma 1, lettera c) del D.Lgs. 42/2004 e s.m.i.: Rio Cimetto fascia bilaterale di ml.150 dal piede dell argine; Rilevato che: - l articolo 5 del d.p.r. 447/1998 prevede che: Qualora il progetto presentato sia in contrasto con lo strumento urbanistico, o comunque richieda una sua variazione, il responsabile del procedimento rigetta l istanza. Tuttavia, allorché il progetto sia conforme alle norme urbanistiche in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza del lavoro, ma lo strumento urbanistico non individui aree destinate all insediamento di impianti produttivi ovvero queste siano insufficienti in relazione al progetto presentato, il responsabile del procedimento, può, motivatamente, convocare una conferenza di servizi,disciplinata dall articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come modificato dall articolo 17 della legge 15 maggio 1997, n. 127, per le conseguenti decisioni, dandone contestualmente pubblico avviso, Alla conferenza può intervenire qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, individuali o collettivi nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dalla realizzazione del progetto dell impianto industriale. (.) ; - la disciplina in materia di sportello unico delle attività produttive risulta regolamentata dall articolo 48 comma 7 bis 2 della legge regionale 11/2004 e s.m. e i., dalla circolare regionale 31 luglio 2001, n. 16 Sportello unico per le attività produttive (art. 2 e 5 del D.P:R. n. 447/98), indirizzi in materia urbanistica (approvata con d.g.r.v. n del 27 luglio 2001 e pubblicata sul BurV n. 74 del 17 agosto 2001) e dall atto di indirizzo ai sensi dell articolo 46 della l.r. 11/2004 Norme per il governo del territorio. Criteri per l applicazione della procedura dello sportello unico di cui all articolo 13, comma 1, lettera n) della LR 11/2004 (art. 46 comma 2 lettera c, LR11/2004) approvato con d.g.r.v. n. 832 del 15 marzo 2010 (pubblicata sul BurV. N. 33 del 20 aprile 2010) emanata al fine di agevolare e rendere uniformi i procedimenti delle amministrazione comunali negli adempimenti necessari per l applicazione della procedura dello sportello unico; Richiamati:
3 - il punto 1 dell allegato A alla d.g.r.v. n. 832/2010 secondo cui: Nell ipotesi di un progetto contrastante con la strumentazione urbanistica comunale, la disciplina dello SUAP prevede che il progetto sia respinto, residuando in capo al responsabile del procedimento la convocazione, ai sensi articolo 14 della l. 241/1990, di un apposita conferenza di servizi. Ciò è possibile solo qualora venga riscontrato che il progetto proposta in variante risponda a tutte le indicazioni tecniche di cui al punto 3 Richiesta di insediamento di attività produttiva in contrasto con lo strumento urbanistico (art. 5 DPR 447/1998) della Circolare regionale n. 16 del 2001 Sportello unico per le attività produttive (artt. 2 e 5 del D.P.R. n. 447/98). Indirizzi in materia urbanistica. Qualora l esito della conferenza di servizi comporti la variazione dello strumento urbanistico, la determinazione costituisce proposta di variante sulla quale, tenuto conto delle osservazioni, proposte e opposizioni formulate dagli aventi titolo ai sensi della legge 17 agosto 1942, n. 1150, il consiglio comunale si pronuncia definitivamente entro sessanta giorni. ; - quanto previsto dall allegato A alla d.g.r.v. n. 832/2010 prevede che: Occorre altresì ricordare che in fase transitoria di passaggio al nuovo modello di pianificazione delineato dalla legge regionale n. 11/2004, si possono determinare le seguenti situazioni che di seguito vengono sintetizzate: a) Comune con PRG vigente: in questo i criteri per l applicazione della procedura dello sportello unico per le attività produttive e gli interventi sono quelli previsti dall art. 48, comma 7 bis 2, della l.r. 11/2004, dall art. 7 commi 5 e 6 della l.r. 4/2008 e dalla circolare regionale n. 16 del 2001 Sportello unico per le attività produttive (artt. 2 e 5 del DPR n. 447/98) ; e ancora il punto 3 della sopra richiamata circolare regionale n. 16/2001 secondo cui: 3. Richiesta di insediamento di attività produttiva in contrasto con lo strumento urbanistico (art. 5 DPR 447/98) Qualora venga presentato un progetto per un nuova attività produttiva in contrasto con il piano regolatore, il responsabile del procedimento è tenuto a rigettare l istanza (art. 5, comma 1, D.P.R. n. 447/1998). L articolo 5 oltre al rigetto che costituisce l ipotesi ordinaria, prevede anche l ipotesi eccezionale, che consiste nell avviare le procedure per la formazione di una variante urbanistica, conseguente all approvazione del progetto, con decisione da assumere mediante l indizione di una conferenza di servizi. Questa ipotesi essendo eccezionale e di natura derogatoria alle procedure ordinarie non ammette applicazioni estensive o analogiche, richiedendo peraltro una adeguata motivazione. Pertanto il ricorso a tale procedura è ammesso solo alle tassative condizioni previste dall art. 5 comma 2 del D.P.R. 447/1998 che sono le seguenti: 1) il progetto presentato deve essere conforme alle norme ambientali, sanitarie e di sicurezza del lavoro; 2) lo strumento urbanistico: A) deve essere caratterizzato dalla mancanza di aree da destinare all insediamento di impianti produttivi, con classificazione di zona idonea al tipo di richiesta presentata; B) oppure le aree previste dal medesimo strumento urbanistico devono risultare insufficienti in relazione al progetto presentato; 3) della conferenza deve essere dato pubblico avviso in quanto ogni soggetto portatore di interessi pubblici, privati o diffusi, cui possa derivare pregiudizio dalla realizzazione dell impianto, deve poter intervenire alla conferenza dei servizi presentando osservazioni che la conferenza è tenuta a valutare. La sussistenza di tali presupposti deve essere verificata dal responsabile del procedimento antecedentemente alla convocazione della conferenza dei servizi. ( ) ; Rilevato che l amministrazione comunale ritiene necessario, in questo momento di notevole crisi economica e finanziaria nonché occupazionale, sostenere i processi di trasformazione che consentano e costituiscano un importante occasione di sviluppo economico finanziario (cfr. relazione tecnico illustrativa prot. N del ), salvaguardando al contempo un razionale e sostenibile sviluppo del territorio e garantendo altresì l adeguata tutela dei vari interessi pubblici e privati; Considerato altresì che, come ben rilevato nella normativa regionale applicativa (si veda la sopra richiamata circolare regionale n. 16/2001), la possibilità di prevede la variante urbanistica costituisce procedimento eccezionale rispetto al procedimento ordinario di rigetto della richiesta di permesso di costruire e che pertanto, l amministrazione comunale ritiene utile e doveroso dare
4 idonei indirizzi al responsabile del procedimento in relazione alla possibilità o meno di attivare il procedimento per l adozione/approvazione dell eventuale variante urbanistica nel rispetto di quanto specificamente stabilito dalla normativa statale e regionale sopra richiamata; Rilevato altresì che, in linea generale, le attestate motivazioni di natura economico occupazionale non devono però compromettere e prevalere sull ordinato e razionale sviluppo urbanistico della città e sulle politiche di governo del territorio; Rilevato che la tutela delle risorse territoriali viene garantita e dimostrata con il fatto che l ambito interessato dalla trasformazione urbanistica risulta compatibile e coerente con le scelte strategiche già operate dall amministrazione comunale in sede di piano di assetto del territorio, scelte che verranno, oltre a tutto, a breve riconfermate nel redigendo provvedimento di nuova adozione del pat già adottato; che pertanto, l intervento proposto di fatto costituirebbe una sola anticipazione di una previsione urbanistica già effettuata e che quindi tale anticipazione troverebbe giustificazione e supporto proprio in ragione dei principi che regolano la normativa sulle attività produttive; Ritenuto pertanto di poter procedere con la valutazione della possibile variante urbanistica derivante dall accoglimento dell istanza sopra presentata in ragione della compatibilità della stessa con le scelte già adottate dall amministrazione in sede di pianificazione strategica, a condizione che, per il caso in esame trovino applicazione i criteri perequativi già predisposti dall amministrazione comunale proprio al fine di dare attuazione alle scelte strategiche del pat; Rilevato altresì che la richiesta avanzata dalla ditta, pone di fatto l amministrazione, nelle condizioni di dover anticipare parte di queste valutazioni di natura economico-finanziaria ed estimativa in relazione all intervento proposto e che, per poter fare queste analisi, è necessario il ricorso a professionalità specifiche altamente qualificate che non sono disponibili all interno dell ente e per le quali è necessario ricorrere al supporto di tecnici esterni alla struttura comunale che verranno individuati dall amministrazione comunale, ma che verranno posti a carico della ditta proponente in ragione del fatto che, l amministrazione comunale, non ha, in questa fase programmato e previsto, tale attività consulenziale indispensabile ai fini della determinazione delle condizioni di attuazione della variante richiesta; Rilevato che pertanto è necessario che la ditta proponente assuma, a proprio carico, gli oneri necessari per la redazione dello studio tecnico estimativo relativamente alla variante urbanistica correlata alla richiesta di attivazione del procedimento di sportello unico; Ritenuto pertanto, in attuazione di quanto sopra disposto, di procedere quindi con l individuazione del soggetto cui affidare la valutazione tecnico estimativa dell operazione immobiliare richiesta (nel rispetto di quanto stabilito dal vigente regolamento comunale e dal codice dei contratti in relazione all affidamento di incarico per la prestazione di servizi) e di procedere quindi con la stipula della convenzione di incarico che dovrà essere firmata e sottoscritta dall amministrazione comunale, dai soggetti proponenti l iniziativa e dal soggetto individuato cui viene conferito l incarico, secondo uno schema di convenzione preliminarmente approvato con relativa determinazione dal responsabile del settore urbanistica ed edilizia; Tutto quanto premesso DELIBERA Con votazione unanime e palese: 1. dare mandato al responsabile dello sportello attività produttive affinché, dopo aver verificato il rispetto alle condizioni prescritte dall articolo 5 comma 2 del d.p.r. 447/98 come specificamente disciplinate al punto 3 della circolare regionale n. 16 del 31 luglio 2001 per la formazione della variante urbanistica, in caso di esito positivo di tale fase di verifica, proceda con la convocazione della conferenza di servizi il cui esito potrà comportare la variante allo strumento urbanistico (art. 5 del D.P.R. 447/1998);
5 2. di stabilire che il parere dell amministrazione comunale in sede di conferenza di servizi ai fini dell adozione/approvazione dell eventuale variante urbanistica, verrà formalizzato attraverso specifica deliberazione della Giunta comunale, dopo la necessaria acquisizione di una valutazione economico finanziaria della trasformazione urbanistica richiesta anche alla luce dei criteri perequativi già adottati e in fase di elaborazione da parte dell amministrazione comunale; 3. di stabilire che tale studio tecnico estimativo verrà conferito a un tecnico di fiducia dell amministrazione comunale, nel rispetto dei criteri di affidamento stabiliti dal vigente regolamento comunale e dal codice dei contratti, e che i relativi oneri saranno a totale carico della ditta proponente la variante urbanistica; tale rapporto verrà regolato con specifica convenzione di incarico a firma del soggetto promotore, dell amministrazione comunale (responsabile del settore) e del tecnico incaricato e scelto dall amministrazione comunale; 4. di dare mandato al responsabile dello sportello attività produttive affinché si attivi per l acquisizione di uno studio di natura economico-estimativa sulla proposta variante urbanistica, studio che dovrà essere redatto nel rispetto dei principi perequativi contenuti nel piano di assetto del territorio adottato e in fase di adeguamento; 5. di dare mandato al responsabile dello sportello attività produttive affinché trasmetta copia del presente provvedimento ai soggetti promotori, ai responsabili degli sportelli unici sulle attività produttive della Regione Veneto e della Provincia di Venezia, affinché siano adeguatamente informati del procedimento in corso; 6. rilevata la necessità di rispettare quanto prescritto dalla normativa sullo sportello unico delle attività produttive, al fine di garantire l efficacia dell azione amministrativa. DELIBERA altresì Con votazione unanime, palese e favorevole, di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell art. 134, comma 4, del D.Lgs. n. 267/2000.
6 PARERI DI COMPETENZA ai sensi dell art. 49 comma 1 del D. Lgs. 267/2000 Il sottoscritto esprime parere Favorevole in ordine alla REGOLARITÁ TECNICA del presente provvedimento. IL RESPONSABILE DEL SETTORE Settore Urbanistica - Edilizia Privata Dott.ssa Fiorenza Dal Zotto

References: articolo 44
 articolo 5
 art. 7
 Art. 142
 articolo 5
 articolo 14
 articolo 17
 articolo 48
 articolo 46
 articolo 13
 articolo 14
 art. 48
 art. 7
 articolo 5
 art. 5
 articolo 5
 art. 134
 art. 49