Source: http://www.circoloilcapitone.it/statuto-e-regolamento/statuto/
Timestamp: 2019-03-22 05:59:21+00:00

Document:
Statuto – Circolo Il Capitone
STATUTO DEL “CIRCOLO PESCATORI IL CAPITONE
E’ costituita l’associazione non riconosciuta denominata
“CIRCOLO PESCATORI IL CAPITONE Associazione Sportiva Dilettantistica” con sede in Cassano d’Adda, la quale è retta dal seguente statuto.
L’associazione è apartitica, ha carattere volontario e non ha scopi di lucro; gli eventuali proventi dell’attività associativa devono essere reinvestiti in attività sportive. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, fondi, riserve o capitale, salvo che questo sia imposto dalla Legge.
L’associazione aderisce alla Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee della quale riconosce lo Statuto ed i Regolamenti.
L’associazione ha per oggetto esclusivo l’esercizio di attività sportive e in particolare la formazione, la preparazione e la gestione di squadre di pesca, nonché la promozione e lo svolgimento dell’attività sportiva in genere, attraverso la partecipazione a campionati e l’organizzazione di gare, tornei, con le finalità e con l’osservanza delle norme e delle direttive del C.O.N.I., della F.I.P.S.A.S. e dei suoi organi.
L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
Per il raggiungimento dello scopo sociale l’Associazione si propone, inoltre, i seguenti scopi:
a) la promozione, diffusione e la pratica di ogni attività culturale, turistica, ricreativa e del tempo libero al fine di favorire i contatti fra i Soci;
b) l’organizzazione e la rappresentanza di manifestazioni sportive, spettacoli teatrali, musicali, di danza, di animazione e cinematografici, sia in ambienti pubblici che privati, sia all’aperto che al coperto, presso scuole ed enti pubblici e privati;
c) l’istituzione di centri estivi ed invernali con finalità sportive, culturali, ricreative, turistiche e del tempo libero;
d) la gestione di palestre ed impianti sportivi polivalenti pubblici e privati;
e) la realizzazione di servizi e strutture per lo svolgimento delle attività del tempo libero, quali sala di lettura, ludoteca, videoteca, bar interno, ecc.;
f) l’organizzazione e la promozione di convegni, congressi, viaggi corsi, centri di studio e addestramento nel campo sportivo, educativo, ricreativo, turistico, musicale e del tempo libero;
g) l’edizione e diffusione di riviste, e di ogni altra pubblicazione connessa alle attività sopra indicate.
E’ espressamente esclusa ogni attività professionistica ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.
I fondi con i quali l’associazione sportiva provve­de alla propria amministrazione sono:
1. le quote dei soci; 2. i contributi di Enti e Società ; 3. le eventuali donazioni; 4. i proventi da gestioni o iniziative, stabili od occasionali.
ART. 5 – REQUISITI DEI SOCI
Sono Soci coloro che fanno domanda di ammissione al Consiglio Direttivo. Possono essere ammessi a far parte dell’Associazione tutti i cittadini italiani o stranieri residenti in Italia di sentimenti e comportamento democratici. Per i minori è necessario l’assenso di un genitore.
Potranno inoltre essere Soci Associazioni e Circoli aventi attività e scopi non in contrasto con quelli della presente “Associazione”. Potranno, infine, essere soci enti pubblici e privati aventi finalità sportive nonché scopi sociali ed umanitari.
Le modalità di iscrizione all’associazione sono precisate nell’apposito regolamento predisposto dal consiglio direttivo.
L’elenco dei soci dell’associazione è tenuto costantemente aggiornato dal segretario generale in un apposito registro, sempre disponibile per consultazione da parte dei soci.
L’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi soci è deliberata insindacabile del Consiglio Direttivo.
La domanda di ammissione deve contenere l’impegno ad osservare il presente statuto, l’eventuale regolamento interno, le disposizioni del consiglio direttivo.
L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando, in ogni caso il diritto di recesso.
L’adesione all’associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
Il Socio può recedere dall’Associazione senza diritto ad alcun compenso, rimborso od indennità, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
ART. 7 – CATEGORIE DEI SOCI
a) Soci onorari: coloro che si siano particolarmente distinti nello sport o che abbiano sensibilmente contribuito allo sviluppo dell’associazione;
b) Soci fondatori: coloro che intervenendo nella fase costitutiva danno vita all’associazione;
c) Soci ordinari: coloro che pagano la tassa di ammissione e la quota mensile o annuale stabilita dall’associazione;
d) Soci atleti: coloro che praticano attività sportiva.
La suddivisione degli aderenti nelle suddette categorie, non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti nei confronti dell’associazione. Ciascun aderente, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’associazione.
a) del diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione;
b) dell’elettorato passivo e attivo;
c) del diritto a partecipare a tutte le attività sociali.
La qualifica di Socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite.
Tutti i Soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’Associazione, il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione dall’Associazione.
ART. 9 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCI
b) che, senza giustificato motivo, si renda moroso per oltre due mesi dalla scadenza del versamento della quota associativa annuale;
d) che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali all’Associazione.
L’esclusione diventa operante dalla comunicazione all’escluso e successiva annotazione nel libro Soci.
Le deliberazioni prese in materia di recesso, decadenza ed esclusione debbono essere comunicate ai Soci destinatari mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Qualora l’escluso non condivida le ragioni addotte può, entro 15 giorni dal ricevimento della lettera, ricorrere all’assemblea dei Soci il cui responso è insindacabile.
ART. 10 – ORGANI DELL’ESECUZIONE
E’ prevista la carica di Presidente Onorario eletto per
acclamazione dal Consiglio Direttivo.
Tutte le cariche sociali sono onorifiche e non danno diritto
ad alcun compenso.
Tutte le cariche sociali hanno durata quadriennali.
Hanno diritto di partecipare all’assemblea sia ordinaria, che straordinaria, tutti i Soci ognuno dei quali ha diritto ad un voto.
L’assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno entro il sesto mese dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo, per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali e per presentare il bilancio preventivo in corso.
b) su richiesta, indirizzata al presidente di almeno un terzo dei soci.
Le Assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate con un avviso da esporre presso la sede dell’associazione e contestuale comunicazione spedita agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma almeno 15 giorni prima della data di convocazione, in casi di urgenza il termine di preavviso può essere ridotto a 5 giorni.
L’assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci (fisicamente o per delega).
In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia la presenza dei soci presenti o rappresentati.
L’assemblea in sede straordinaria è validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione con la presenza di almeno i due terzi dei soci iscritti al libro Soci.
Ogni socio potrà intervenire in assemblea se in regola con i pagamenti sociali e, potrà rappresentare con delega in calce all’atto di convocazione, un solo altro socio avente diritto al voto.
L’assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o,
in caso di sua assenza, dal vice presidente, e se fosse necessario da persona designata dall’assemblea.
I verbali delle riunioni dell’assemblea sono redatti dal
segretario generale in carica o, in sua assenza, e per
quella sola assemblea, da persona scelta dal presidente dell’assemblea fra i presenti.
Il presidente ha inoltre la facoltà, quando lo ritenga opportuno, di chiamare un notaio per redigere il verbale dell’assemblea fungendo questi da segretario.
Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le modalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo al fine di garantire la massima diffusione.
L’assemblea vota normalmente per alzata di mano; su decisione del presidente e per argomenti di particolare importanza la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto; il presidente dell’assemblea può inoltre in questo caso scegliere due scrutatori fra i presenti.
Ogni aderente all’associazione ha diritto ad un voto, qualunque sia la sua quota di adesione.
a) discutere e deliberare sui rendiconto economico-finanziario consuntivo e preventivo e sulle relazioni del consiglio direttivo;
b) la nomina del Presidente, i membri del consiglio direttivo;
c) la nomina del Presidente e dei componenti il collegio dei revisori dei conti;
f) deliberare su ogni altro argomento di carattere
ordinario sottoposto alla sua approvazione dal consiglio
Il consiglio direttivo è responsabile verso l’assemblea dei soci della gestione sportiva dell’associazione ed ha il compito di:
a) nominare il Vice-Presidente, il Segretario e il Dirigente Responsabile;
b) deliberare sulle questioni riguardanti l’attività dell’associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’assemblea assumendo tutte le iniziative del caso;
c) predisporre i rendiconti preventivi e consuntivi da sottoporre all’assemblea secondo le proposte della presidenza;
d) deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;
e) dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal presidente o da qualsiasi componente del consiglio direttivo;
f) procedere all’inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei soci per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun socio prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;
g) convocare l’assemblea dei Soci;
h) deliberare l’accettazione delle domande per l’ammissione di nuovi soci;
i) deliberare sull’adesione e partecipazione dell’associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private che interessano l’attività dell’associazione stessa designandone i rappresentanti da scegliere tra i soci;
l) di redigere l’eventuale regolamento interno;
m) determinare il valore delle quote associative per portarlo in approvazione all’Assemblea dei Soci.
Il consiglio direttivo, nell’esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di studio nominate dal consiglio stesso, composte da soci
e non soci.
Il consiglio direttivo è formato da 5 a 25 membri nominati dall’assemblea ordinaria.
Tutto il consiglio direttivo, deve essere composto da soci.
Al termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati. Negli intervalli tra le assemblee sociali ed in caso di dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, il consiglio direttivo ha la facoltà di procedere – per cooptazione – alla integrazione del consiglio stesso fino al limite statutario.
I membri del consiglio direttivo non possono ricoprire cariche sociali in altre società o associazioni sportive dilettantistica nell’ambito della medesima disciplina. I membri del consiglio non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute.
ART. 18 – RIUNIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il consiglio direttivo si riunisce sempre in unica convocazione possibilmente una volta al bimestre e comunque ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedono tre componenti.
Alle riunioni partecipa il segretario generale. In assenza del medesimo le funzioni saranno svolte da un membro del consiglio designato dal presidente. Le riunioni del consiglio direttivo devono essere convocate mediante avviso telefonico o scritto, almeno sette giorni prima.
Le riunioni del consiglio sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal presidente, in sua assenza, da un consigliere designato dai presenti. Le sedute e le deliberazioni del consiglio sono fatte constatare da processo verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario.
I consiglieri ed il segretario sono tenuti a mantenere la massima segretezza sulle decisioni consiliari. Soltanto il consiglio, con specifica delibera ha la facoltà di rendere note quelle deliberazioni per le quali sia opportuno e conveniente dare pubblicità.
Il Collegio dei Revisori dei Conti vigila sulle delibere del Consiglio Direttivo, sulla gestione economica-finanziaria dell’Associazione e controlla la contabilità e i bilanci annuali.
Il presidente e i membri del collegio sono nominati dall’assemblea ordinaria, durano in carica 4(quattro) anni e sono rieleggibili.
Il presidente dirige l’associazione e la rappresenta, a
tutti gli effetti di fronte a terzi ed in giudizio.
Il presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali. Al presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.
Il presidente sovrintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’assemblea del consiglio direttivo.
Il presidente può delegare ad uno o più consiglieri, parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente. In caso il Presidente sia impedito per qualsiasi causa all’esercizio delle proprie funzioni, lo stesso viene sostituito dal vice presidente in ogni sua attribuzione. Il solo intervento del vice presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento momentaneo del presidente.
ART. 21 – ELEZIONE DEL PRESIDENTE
Il presidente è eletto dall’Assemblea dei soci e dura in carica 4(quattro) anni e comunque fino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. In caso di dimissioni o di impedimento grave, tale giudicato dal consiglio direttivo, il consiglio stesso provvede a sostituire il presidente.
Costituiscono libri sociali dell’Associazione:
- il libro SOCI
- il libro VERBALI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
- il libro VERBALI ASSEMBLEE DEI SOCI
- il libro VERBALI DEL COLLEGIO DEI REVISORI.
I libri sociali, rilegati e con pagine numerate progressivamente devono essere conservati nella sede sociale. Della regolarità della loro tenuta sono responsabili solidamente il Presidente ed il Segretario.
ART. 23 – PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE E MEZZI FINANZIARI
ART. 24 – ENTRATE DEL’ASSOCIAZIONE
e) da contributi del CONI, della F.I.P.S.A.S., da pubbliche amministrazioni, enti locali e da enti in genere;
f) da introiti sportivi e da raccolte pubbliche effettuate in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;
ART. 25 – DESTINAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO
All’associazione è vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
I versamenti al Patrimonio sociale possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili ne esigibili in nessun caso; nemmeno in caso di scioglimento dell’associazione ne in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’associazione.
ART. 27 – ESERCIZI SOCIALI
L’esercizio sociale inizia l’1 gennaio di ogni anno e termina il 31 dicembre, per ogni esercizio è predisposto un rendiconto preventivo e consuntivo.
Entro il 31 marzo di ciascun anno il consiglio direttivo è convocato per la predisposizione del rendiconto consuntivo dell’esercizio precedente e del rendiconto preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’assemblea. I rendiconto economico-finanziario debbono restare depositati presso la sede dell’associazione nei quindici giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione.
In caso di scioglimento per qualsiasi causa l’assemblea designerà uno o più liquidatori scegliendoli anche fra i non soci.
Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti, al fine di perseguire finalità sportive di utilità generale, ad Enti o ad Associazioni che perseguono la promozione e lo sviluppo dell’attività sportiva, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione ed i Soci e tra i Soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dalla Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee.
Per tutto quanto non è previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano, nonché, per quanto di competenza, alle norme statutarie e regolamenti della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee.
Il presente Statuto è stato approvato dall’associazione nella riunione del 02 aprile 2006.

References: ART. 5

ART. 7

ART. 9

ART. 10

ART. 18

ART. 21

ART. 23

ART. 24

ART. 25

ART. 27