Source: https://report.eni.com/annual-report-2019/it/
Timestamp: 2020-08-15 19:52:09+00:00

Document:
Eni Relazione Finanziaria Annuale
eni relazione finanziaria annuale 2019 Eni relazione finanziaria annuale 2019
Approccio responsabile e sostenibile
Eni in sintesi
Esplora gli highlight del 2019
Siamo un’impresa dell’energia.
Sosteniamo concretamente una transizione
energetica socialmente equa,
con l’obiettivo di preservare il nostro pianeta
e promuovere l’accesso alle risorse energetiche
in maniera efficiente e sostenibile per tutti.
Fondiamo il nostro lavoro sulla passione
Sulla forza e lo sviluppo delle nostre competenze.
Sulle pari dignità delle persone, riconoscendo la diversità
come risorsa fondamentale per lo sviluppo dell’umanità.
Sulla responsabilità, integrità e trasparenza del nostro agire.
Crediamo nella partnership di lungo termine con i Paesi
e le comunità che ci ospitano per creare valore condiviso duraturo.
La nuova mission di Eni rappresenta in maniera più esplicita il cammino che Eni ha intrapreso per rispondere alle sfide universali, contribuendo al raggiungimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs) che l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha fissato al fine di indirizzare chiaramente le azioni che tutti gli attori devono intraprendere.
Obiettivi globali per lo sviluppo sostenibile
L’agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, presentata a settembre 2015, identifica i 17 Sustainable Development Goals (SDGs) che rappresentano obiettivi comuni di sviluppo sostenibile sulle complesse sfide sociali attuali. Tali obiettivi costituiscono un riferimento importante per la comunità internazionale e per Eni nel condurre le proprie attività nei Paesi in cui opera.
Eni è un’impresa dell’energia, presente in 66 Paesi con circa 32.000 dipendenti.
Eni è attiva nell’esplorazione, sviluppo ed estrazione di olio e gas naturale principalmente in Italia, Algeria, Angola, Australia, Congo, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Ghana, Kazakhstan, Libia, Messico, Mozambico, Nigeria, Norvegia, Oman, Regno Unito e Stati Uniti, per complessivi 41 Paesi.
Eni commercializza gas, energia elettrica, GNL e prodotti in Europa e in mercati extraeuropei grazie anche alle attività di trading. Le disponibilità sono assicurate dalle produzioni di petrolio e gas upstream, da contratti long term, da un parco di centrali elettriche cogenerative, dal sistema di raffinazione Eni e dagli impianti chimici Versalis. L’approvvigionamento di materia prima è ottimizzato dal trading.
L’integrazione verticale tra le business unit consente di cogliere sinergie operative ed efficienze di costo.
Eni opera nel business delle energie rinnovabili attraverso lo sviluppo di impianti per la produzione di energie green, anche riconvertendo siti industriali dismessi attraverso iniziative di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale.
Eni è una società integrata dell’energia che guarda al lungo termine e che vuole giocare un ruolo determinante nel processo di transizione energetica verso un futuro low carbon. La principale sfida del nostro settore è garantire l’accesso universale all’energia, in maniera efficiente e sostenibile, contrastando il cambiamento climatico, attraverso la massimizzazione dell'efficienza energetica dei propri asset e la totale eliminazione del flaring e delle perdite di metano; la crescita delle fonti low carbon nel proprio portafoglio; la crescita delle fonti a zero emissioni e lo sviluppo di iniziative di economia circolare.
La trasformazione circolare di Eni è stata avviata nel downstream con la prima riconversione al mondo di una raffineria tradizionale in bio-raffineria, la conversione dei rifiuti in prodotti energetici, grazie a tecnologie proprietarie come il Waste To Fuel e con la realizzazione di nuovi processi e prodotti che nel settore della chimica valorizzano materie plastiche di risulta, trasformandole in materie prime seconde. Competenze consolidate, tecnologie, ricerca innovativa e distribuzione geografica degli asset sono le leve per rafforzare un cambiamento fondato sulla sinergia tra stakeholder, la simbiosi industriale ed il cambiamento culturale.
Il modello di business di Eni è volto alla creazione di valore per gli stakeholder e gli shareholder, attraverso una forte presenza lungo tutta la catena del valore.
Come impresa integrata dell’energia, Eni infatti punta a contribuire, direttamente o indirettamente, al conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, sostenendo una transizione energetica socialmente equa, che risponda con soluzioni concrete, rapide ed economicamente sostenibili alle sfide di contrastare il cambiamento climatico e dare accesso alle risorse energetiche in maniera efficiente e sostenibile, per tutti.
Per farlo in maniera efficace, Eni combina in maniera organica il proprio piano industriale con i principi di sostenibilità ambientale e sociale, estendendo quindi il proprio raggio di azione lungo tre direttrici:
l’eccellenza operativa
la neutralità carbonica nel lungo termine
le alleanze per la promozione dello sviluppo locale.
Eccellenza operativa Neutralità carbonica nel lungo termine Alleanze per lo sviluppo
In primo luogo, il business di Eni è costantemente indirizzato all’eccellenza operativa. Questo si traduce:
in un impegno continuo alla valorizzazione delle persone e, in ambito HSE, alla salvaguardia della salute e della sicurezza e alla tutela dell’ambiente;
nell’efficienza e resilienza delle operations, grazie a cui Eni ha accelerato il time-to-market dei progetti, riducendone il break even;
in una solida disciplina finanziaria;
nella massima attenzione alla integrità e al rispetto dei diritti umani.
Questi elementi consentono all’azienda di cogliere le opportunità legate alle possibili evoluzioni del mercato dell’energia e al progresso tecnologico e di crescere organicamente.
Neutralità carbonica nel lungo termine
In secondo luogo, il modello di business di Eni prevede un percorso di decarbonizzazione orientato alla neutralità carbonica nel lungo termine.
In questo ambito, l’azienda adotta un approccio che guarda alle emissioni generate lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti energetici e poggia su un set di azioni che comprende: la massimizzazione dell’efficienza energetica dei propri asset; la crescita delle fonti low carbon nel proprio portafoglio (con un aumento della quota di gas e bio-fuel e la produzione e commercializzazione di bio-metano); la crescita delle fonti a zero emissioni e lo sviluppo di iniziative di economia circolare. Un ruolo importante sarà inoltre svolto dall’impiego di nuove tecnologie di cattura e utilizzo della CO2 e dallo sviluppo di progetti per la conservazione delle foreste in conformità con lo schema REDD+.
Questo approccio e questi strumenti consentiranno ad Eni di ridurre considerevolmente la propria impronta carbonica, sia in termini di emissioni nette che in termini di intensità carbonica.
Alleanze per lo sviluppo
La terza direttrice per la creazione di valore sono le Alleanze per la promozione dello sviluppo locale nei Paesi di presenza. L’impegno di Eni, infatti, non è solo rivolto alla valorizzazione delle risorse dei Paesi produttori, destinando la propria produzione di gas al mercato locale e favorendo l’accesso all’elettricità, ma anche alla promozione di un ampio portafoglio di iniziative a favore delle comunità: dalla diversificazione delle economie locali, a progetti per la salute, l’educazione, l’accesso all’acqua e l’igiene. Questo approccio distintivo, denominato Dual Flag, è basato su collaborazioni con istituzioni, agenzie di cooperazione e stakeholder locali al fine di individuare gli interventi necessari per rispondere alle esigenze delle comunità in linea con i Piani di Sviluppo Nazionali e l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Eni è impegnata, inoltre, nella creazione di opportunità di lavoro e trasferisce il proprio know-how e le proprie competenze ai propri partner locali.
Questi fattori distintivi vengono concretizzati all’interno dei Programmi per lo sviluppo locale (Local Development Program – LDP) in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e in coerenza con i Piani Nazionali di sviluppo per favorire una crescita inclusiva, creando valore di lungo termine. Le iniziative nei Paesi di presenza fanno leva su un approccio integrato attraverso partnership pubblico-private e alleanze con altri attori impegnati sul territorio e riconosciuti a livello internazionale.
Il modello di business Eni si sviluppa lungo queste tre direttrici facendo leva sulle competenze interne, sull’applicazione di tecnologie innovative e sul processo di digitalizzazione.
Per Eni l’approccio responsabile e sostenibile rappresenta la logica per la creazione di valore nel medio e lungo termine per l’azienda e per tutti gli stakeholder. Tale approccio è sottolineato nella nuova Mission aziendale che rappresenta esplicitamente il percorso di trasformazione intrapreso da Eni per giocare un ruolo determinante nel processo globale di “just transition” verso un futuro low carbon, favorendo l’accesso all’energia in maniera efficiente e sostenibile per tutti e contribuendo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG).
Contrasto al cambiamento climatico
Eni ha definito un piano di medio-lungo termine volto a cogliere appieno le opportunità ofierte dalla transizione energetica e ridurre progressivamente l’impronta carbonica delle proprie attività
Principali risultati 2019
-27% indice di intensità emissiva GHG upstream vs. 2014
-29% volumi di idrocarburi inviati a flaring di processo vs. 2014
-81% emissioni fuggitive di metano upstream vs. 2014 (TARGET RAGGIUNTO)
Modello per l’eccellenza operativa
Eni si impegna a sostenere il percorso di transizione attraverso il consolidamento e l’evoluzione delle competenze, valorizzando ogni dimensione psico-fisica delle proprie persone e riconoscendo la diversità come risorsa
32.053 dipendenti in servizio al 31 dicembre (reported +1,1% vs. 2018, adjusted(a) 2,0% vs. 2018)
(a) Crescita a parità di perimetro, principalmente per cessione Agip Oil Ecuador.
+3,2 punti percentuali incremento donne in assunzione (32,3% nel 2019 vs. 29,1% nel 2018)
Ca. 1,4 milioni di ore di formazione (+16,5% vs. 2018)
12.000 profili professionali mappati ad oggi
Eni considera la sicurezza sul posto di lavoro un valore imprescindibile da condividere tra i dipendenti, i contrattisti e gli stakeholder locali e si impegna ad azzerare il verificarsi degli incidenti
TRIR(b) 0,34
(b) Total Recordable Injury Rate.
TRIR -3% vs. 2018 (-52% vs. 2014)
Eni promuove l’uso eficiente delle risorse naturali e la tutela delle aree protette e rilevanti per la biodiversità, identificando potenziali impatti e azioni di mitigazione e si impegna a non efiettuare attività di esplorazione e sviluppo di idrocarburi nei Siti Naturali del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO
Formalizzazione impegno di Eni a non svolgere attività di esplorazione e sviluppo nei Siti Naturali del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO
Estensione della mappatura del rischio biodiversità a tutte le linee di business
Adesione al CEO Water Mandate di Eni
89% riutilizzo delle acque dolci
-12% prelievi di acqua di mare vs. 2018
-15% rifiuti da attività produttive generati vs. 2018
-61% barili sversati da oil spill operativi vs. 2018
Eni si impegna a rispettare i Diritti Umani nell’ambito delle proprie attività e a promuoverne il rispetto verso partner e stakeholder
Pubblicato primo report “Eni for Human Rights”
Classificata nel top 4% tra le 200 società valutate dal CHRB(c)
(c) Corporate Human Rights Benchmark.
Firma del “CEO Guide to Human Rights” del WBCSD(d)
(d) World Business Council for Sustainable Development.
97% contratti di security con clausole sui Diritti Umani
100% nuovi fornitori valutati secondo criteri sociali
Trasparenza e integrità nella gestione del business
Eni svolge le proprie attività di business con lealtà, correttezza, trasparenza, onestà, integrità e nel rispetto delle leggi
Adesione ad EITI(e) dal 2005
(e) Extractive Industries Transparency Initiative.
9 Paesi in cui Eni supporta i Multistakeholder Group EITI a livello locale
27 audit con verifiche anti-corruzione
Alleanze per la promozione dello sviluppo locale
Il modello di cooperazione integrato nel modello di business costituisce un elemento distintivo di Eni, che mira a supportare i Paesi nel conseguimento dei propri obiettivi di sviluppo
€95,3 milioni di investimenti per lo sviluppo locale
Siglata partnership con UNIDO per contribuire all’SDG 9
Siglati MoU con Angola e Mozambico che coniugano il business tradizionale con l’impegno per la crescita diversificata e sostenibile
Per Eni la ricerca, lo sviluppo, l’implementazione rapida di nuove tecnologie rappresentano un’importante leva strategica per la trasformazione del business
€194 milioni investiti in ricerca e sviluppo tecnologico
34 domande di primo deposito brevettuale di cui 15 depositi sulle fonti rinnovabili
Nel 2019 Eni ha conseguito eccellenti risultati, rafforzato il portafoglio di business attraverso la diversificazione geografica grazie all’espansione in Medio Oriente sia nell’upstream sia con l’acquisto della partecipazione del 20% in ADNOC Refining, alla crescita in Egitto e Indonesia, allo sviluppo su scala globale del business del GNL, nonché al potenziamento della piattaforma produttiva in Norvegia con l’operazione Vår Energi e il successivo acquisto da parte della JV degli asset ExxonMobil. È stato avviato il processo di riposizionamento strategico di R&M e della Versalis nei business green e dell’economia circolare con l’avvio della bio-raffineria di Gela e il lancio della nuova linea di polimeri da riciclo meccanico delle plastiche usate.
Il business Oil & Gas tradizionale è stato reso più solido anche grazie all’accelerazione del percorso di decarbonizzazione con la riduzione dell’intensità emissiva upstream al ritmo del 6% annuo dalla baseline 2014 (-26% cumulato nel periodo), lo sviluppo del business della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in sinergia con gli asset in portafoglio, la riconversione bio delle raffinerie, il lancio della chimica verde e dei progetti di economia circolare basati sull’utilizzo di materie prime sostenibili e sul riciclo/riuso dei rifiuti (organici e non) e, infine, con l’avvio delle iniziative “forestry” di conservazione delle foreste, complementari alla strategia low carbon.
Tali risultati sono maturati in un contesto operativo e di mercato sfidante a causa del rallentamento del ciclo macroeconomico globale, della decelerazione nel commercio internazionale nonché di sviluppi geopolitici avversi. L’insieme di questi fattori ha frenato la domanda di commodity energetiche e i consumi di carburanti e di materie plastiche a livello globale, amplificando gli impatti negativi della sovrapproduzione di petrolio e gas nella fase upstream e della pressione competitiva da parte di produttori con strutture di costo più vantaggiose e dell’eccesso di capacità nelle fasi downstream raffinazione/chimica.
€ 8,60 MLD
-24% vs. 2018
Utile operativo adj di gruppo
€ 12,1 MLD
-4% vs. 2018 a seguito
del peggioramento dello scenario
Flusso di cassa netto da attività operativa adj
Brent dated ($/barile)
2019 64,30
2018 71,04
2017 54,27
SERM ($/barile)
2019 4,3
Cambio medio EUR/USD
2019 1,119
2018 1,181
2017 1,130
PSV vs. TTF (€/kmc)
Nonostante lo scenario sfavorevole e i vincoli di cassa, Eni è riuscita a coniugare crescita e disciplina finanziaria facendo leva sull’esplorazione di successo e sulla riduzione del time-to-market delle riserve. Le azioni di crescita ed efficienza e la riduzione dei capex hanno consentito di raggiungere una cash neutrality, ad un prezzo del Brent di 55 $/barile allo scenario di budget 2019, in grado di coprire i costi, gli investimenti e il dividendo con il cash flow della gestione.
Confermata la solidità finanziaria del gruppo con l’indebitamento finanziario netto a €11,48 miliardi (ante applicazione IFRS 16), avendo finanziato l’acquisizione del 20% di ADNOC Refining del valore di $3,2 miliardi e avendo distribuito nell’esercizio dividendi per €3 miliardi ed eseguito la prima tranche del buy-back di €0,4 miliardi.
-9% vs 2018
Intensità emissiva ghg upstream
0,34 TRIR
IN RIDUZIONE DEL 3% VS. 2018
55 $/barile
CASH NEUTRALITY 2019 A SCENARIO DI BUDGET
PRODUZIONE VS. INVESTIMENTI
REMUNERAZIONE AZIONISTI ENI (€ mld)
Utile (perdita) operativo
Utile (perdita) operativo adjusted
TRIR (Indice di frequenza infortuni totali registrabili)
(infortuni registrabili/ore lavorate) x 1.000.000
Leverage ante IFRS 16
Opex per boe
Profit per boe
Emissioni di GHG/produzione lorda di idrocarburi 100% operata
(tonnellate di CO2eq/migliaia di boe)
1,87 MLN boe/g
PRODUZIONE DI IDROCARBURI A LIVELLI RECORD
7,3 MLD boe
RISERVE CERTE IDROCARBURI
TASSO DI RIMPIAZZO ALL SOURCES DELLE RISERVE
Vendite GNL
Emissioni di GHG/energia elettrica equivalente prodotta (EniPower)
(gCO2eq/kWheq)
Clienti retail in Italia
€0,65 MLD
UTILE OPERATIVO ADJUSTED G&P
Emissioni di GHG/quantità lavorate in ingresso (materie prime e semilavorate) dalle raffinerie
(tonnellate CO2eq/migliaia di tonnellate)
Vendita di prodotti petrolchimici
€ 3,5 $/barile
MARGINE DI RAFFINAZIONE BREAK EVEN ALLO SCENARIO DI BUDGET
La Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario (DNF) 2019 di Eni e articolata secondo le tre leve del proprio modello di business integrato (Neutralità carbonica nel lungo termine, Modello per l'eccellenza operativa e Alleanze per la promozione dello sviluppo locale) il cui obiettivo e la creazione di valore di lungo termine per gli stakeholder, coniugando solidita finanziaria con sostenibilita sociale e ambientale. La DNF fornisce un’informativa integrata sulle tematiche richieste dal D.Lgs. 254/2016, anche tramite il rinvio ad altre sezioni della Relazione sulla Gestione o alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, qualora le informazioni siano gia in essi contenute o per ulteriori approfondimenti.
E’ stato incluso il riferimento ai principali Sustainable Development Goal (SDGs) delle Nazioni Unite. L’agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, presentata a settembre 2015, identifica i 17 SDGs che rappresentano obiettivi comuni di sviluppo sostenibile sulle complesse sfide sociali attuali. Tali obiettivi costituiscono un riferimento importante per la comunita internazionale e per Eni nel condurre le proprie attivita nei Paesi in cui opera.
AMBITI DEL D.LGS. 254/2016
PARAGRAFI CONTENUTI NELLA DNF
TEMI E APPROFONDIMENTI NELLA RFA E NELLA RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI
Relazione sulla Gestione 2019.
Sezioni/paragrafi contenenti le informative richieste dal Decreto.
Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2019.
Sezioni/paragrafi cui si rimanda per approfondimenti.
Art. 3.2, comma a)
Art. 3.2, comma b)
Principali strumenti normativi e di indirizzo sui temi del D.Lgs. 254/2016, pagg. 118-119
Modelli di gestione e organizzazione, pag. 120
Neutralità carbonica nel lungo termine (governance, risk management, strategia e obiettivi), pagg. 121-125
Approccio responsabile e sostenibile, pag. 5
Risk Management Integrato, pagg. 20-23; Rischi operation e connessi rischi in materia HSE, pagg. 105-111; Rischio climate change, pagg. 101-103
Scenario e strategia, pagg. 16-19
Approccio responsabile e sostenibile, pagg. 8-10
Eni, consapevole delle evidenze scientifiche sui cambiamenti climatici dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), intende giocareun ruolo di leadership nel processo di transizione energetica sostenendo gli obiettivi contenuti nell'Accordo di Parigi.
Art. 3.2, comma d)
Art. 3.2, comma c)
Persone (occupazione, diversità e inclusione, formazione, relazioni industriali, welfare, salute), pagg. 126-128
Sicurezza, pag. 129
Risk Management Integrato, pagg. 20-23; Rischi specifici dell’attività di ricerca e produzione di idrocarburi, pagg. 104-105; Rischi operation e connessi rischi in materia HSE, pagg. 105-111
Governance, pagg. 24-29 (La Politica sulla Remunerazione, pag. 28)
Rispetto per l’ambiente (economia circolare, acqua, spill, rifiuti, biodiversità), pagg. 130-132
Art. 3.2, comma e)
Diritti umani (gestione dei rischi, security, formazione, segnalazioni), pagg. 133-134
Art. 3.1, comma c)
Fornitori (gestione dei rischi), pag. 135
Art. 3.2, comma f)
Trasparenza e lotta alla corruzione, pagg. 136-137
Risk Management Integrato, pagg. 20-23; Coinvolgimento in procedimenti legali e indagini anti-corruzione, pagg. 113-114
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, pag. 29
Principi e valori. Il Codice Etico, pag. 7; Compliance Program Anti-Corruzione, pagg. 106-108
Il modello per l’eccellenza operativa si basa sull’impegno costante nel consolidare e sviluppare competenze in linea con le nuove esigenze del business, nel valorizzare le proprie persone in ogni ambito (professionale e non), salvaguardare la salute e la sicurezza, la tutela dell’ambiente, il rispetto e la romozione dei Diritti Umani e l’attenzione alla trasparenza e alla lotta alla corruzione.
Alleanze per la promozione dello sviluppo locale, pagg. 137-138
Risk Management Integrato, pagg. 20-23; Rischio Paese, pagg. 99-101; Rischi specifici dell’attività di ricerca e produzione di idrocarburi, pagg. 104-105
Nella nuova mission aziendale, Eni ha voluto rappresentare in maniera più esplicita il cammino intrapreso da diversi anni per rispondere alle sfide globali, per contribuire al raggiungimento degli SDGs e per creare valore di lungo termine nei Paesi di presenza attraverso un’attività di business che mira ad aumentare l’accesso alle risorse energetiche contribuendo allo stesso tempo allo sviluppo socio-economico.
Per maggiori informazioni vedi sezione PDF pag. 116-149
(PDF:) Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF)
L’indicatore calcolato a criteri immutati rispetto ai comparative period è pari a 6,9 $/boe.
Produzione lorda di idrocarburi da giacimenti interamente operati da Eni (100%) pari a: 1.114 mln di boe, 1.067 mln di boe e 998 mln di boe, rispettivamente nel 2019, 2018 e 2017.
(infortuni totali registrabili/ore lavorate) x 1.000.000
di cui: dipendenti
Utile (perdita) netto adjusted
Profit per boe(b)
Opex per boe(c)(d)
Finding & Development cost per boe(c)(e)
Prezzi medi di realizzo degli idocarburi
Produzione di idrocarburi(c)
Tasso di rimpiazzo organico delle riserve
CO2 equivalente da emissioni fuggitive di metano
Volumi di idrocarburi inviati a flaring di processo
(miliardi di Sm3)
Emissioni di GHG/produzione lorda di idrocarburi 100% operata(f)
L’indice di frequenza infortuni totali registrabili (TRIR) della forza lavoro si attesta allo 0,33 con un incremento del 10% per effetto dell’aumento del numero di infortuni dei contrattisti.
I barili sversati a seguito di oil spill operativi sono diminuiti del 38% rispetto al 2018, grazie ad interventi di manutenzione preventiva, revisione di piani anti-corrosione integrati e sostituzione di tratti di linee.
Emissioni fuggitive di metano in riduzione del 48% rispetto al 2018 e dell’81% rispetto al 2014 raggiungendo con 6 anni di anticipo il target comunicato al 2025, grazie al completamento delle campagne di monitoraggio ed attività di manutenzione pianificate nell’anno.
Volumi di idrocarburi inviati a flaring di processo in riduzione del 15% rispetto al 2018 e del 29% rispetto al 2014. Confermato il target di azzeramento al 2025.
L’indice di intensità emissiva GHG upstream è migliorato del 9% rispetto al 2018. La riduzione complessiva rispetto al 2014 è del 27% ed è in linea con l’obiettivo al 2025.
Nel 2019 il settore E&P ha registrato l’utile operativo adjusted di €8.640 milioni, in crescita del 7%, escludendo per omogeneità il risultato di Eni Norge nel 2018 e al netto dello scenario, dello IFRS 16 e dell’effetto dei minori tassi di attualizzazione sui costi d’abbandono capitalizzati con conseguenti maggiori ammortamenti.
Produzione di idrocarburi pari a 1,871 milioni di boe/giorno, in crescita del 5% escludendo gli effetti della cessazione del contratto produttivo Intisar avvenuta nel terzo trimestre 2018 e al netto degli effetti prezzo/portafoglio. Il contributo da avvii/ramp-up nell’anno è stato di 253 mila boe/giorno.
Le riserve certe di idrocarburi al 31 dicembre 2019 ammontano a 7,3 miliardi di boe, determinate sulla base del prezzo del marker Brent di 63 $/barile. Il tasso di rimpiazzo all sources è del 117%; tasso di rimpiazzo organico del 92% (100% a prezzi costanti). Media triennale del tasso di rimpiazzo organico pari al 98%. La vita utile residua delle riserve è di 10,6 anni (10,6 anni nel 2018).
Si riferiscono alle vendite di GNL delle società consolidate e collegate del settore Gas & Power (già incluse nelle vendite gas mondo).
di cui: Gas & LNG Marketing and Power
di cui: in Italia
Vendite di GNL(b)
Emissioni dirette di GHG
L’indice di frequenza infortuni totali registrabili (TRIR) della forza lavoro si è attestato a 0,59 registrando un lieve incremento rispetto all’anno precedente.
Le emissioni di GHG evidenziano un trend in miglioramento del 5,5% rispetto al 2018 principalmente nell’attività di generazione elettrica e trasporto gas.
Le emissioni di GHG riferite alla produzione di energia elettrica risultano in riduzione del 2% rispetto all’anno precedente per effetto della circostanza che il 2018 risentiva dei maggiori consumi di gas di raffineria in sostituzione del gas naturale.
Nel 2019 il settore Gas & Power ha conseguito l’utile operativo adjusted di €654 milioni, con un incremento del 20% rispetto al 2018, principalmente grazie alle ottimizzazioni del portafoglio degli asset gas e power in Europa che ha beneficiato di uno scenario di mercato particolarmente volatile, e al notevole miglioramento della performance del retail grazie alla maggiore efficacia dell’azione commerciale, ai maggiori ricavi extracommodity e ai minori costi operativi.
Le vendite di gas nel mondo sono state di 73,07 miliardi di metri cubi, con una flessione del 4,7% rispetto al 2018 (-3,64 miliardi di metri cubi). In riduzione del 3% le vendite in Italia (37,85 miliardi di metri cubi).
Le vendite di energia elettrica pari a 39,49 TWh evidenziano una crescita del 6,5% (+2,42 TWh) rispetto al 2018. In aumento per effetto delle maggiori vendite al mercato libero.
Gli investimenti tecnici di €230 milioni hanno riguardato essenzialmente iniziative relative all’attività di commercializzazione del gas e del business power.
A seguito dell’acquisizione di ADNOC Refining effettiva dal 1° agosto 2019, il tasso di utilizzo degli impianti di raffinazione è stato calcolato solo per le raffinerie possedute o partecipate per l’intero anno. Il grado di conversione del sistema include ADNOC Refining.
Include il pro-quota della capacità di lavorazione installata della bioraffineria di Gela (720.000 ton/anno) avviata ad agosto 2019.
- Refining & Marketing
Lavorazioni in conto proprio in Italia e all’estero
Grado di conversione del sistema(b)
Tasso di utilizzo degli impianti di rafinazione(b)
Lavorazioni biorafinazione(migliaia di tonnellate)
Capacità di biorafinazione(c)
(migliaia di tonnellate/anno)
Erogato medio per stazioni di servizio rete Europa
Grado di eficienza della rete
Produzioni di prodotti petrolchimici
Emissioni di GHG/quantità lavorate in ingresso (materie prime e semilavorate) dalle rafinerie
(tonnellate di CO2eq/migliaia di tonnellate)
Nel 2019 l’indice di frequenza infortuni totali registrabili (TRIR) della forza lavoro conferma l’impegno di Eni nel rispetto delle linee guida in materia di salute e sicurezza, registrando un miglioramento del 52% rispetto al 2018 con il contributo sia dei dipendenti che dei contrattisti.
Le emissioni di GHG hanno registrato una riduzione del 2,7% in termini assoluti per effetto di fermate avvenute presso alcuni impianti chimici.
L’indice di intensità emissiva di GHG rispetto alle lavorazioni si è ridotto del 2% grazie ad interventi di efficienza energetica.
Nel 2019 il settore Refining & Marketing e Chimica ha conseguito la perdita operativa adjusted di €48 milioni, che rappresenta un peggioramento di €428 milioni rispetto all’utile operativo di €380 milioni del 2018.
Il business Refining & Marketing ha registrato l’utile operativo adjusted di €220 milioni, con una riduzione del 44%, a causa della debolezza dello scenario di raffinazione, attenuata dalla positiva performance registrata nel marketing.
Il business della Chimica ha conseguito una perdita operativa adjusted di €268 milioni, penalizzato da uno scenario depresso a causa del rallentamento della domanda dei principali settori utilizzatori di materie plastiche, dalla minore domanda di “plastiche mono-uso” e dall’indisponibilità impiantistica a Priolo.
Il margine di raffinazione di breakeven è di 5,8 $/barile nel 2019, 3,5 $/barile allo scenario cambio e differenziali oli di budget, a causa del generale apprezzamento dei greggi pesanti rispetto al greggio di riferimento Brent e alla minore valorizzazione dei prodotti, in particolare basi lubrificanti e benzine.
Le lavorazioni di petrolio e di semilavorati in conto proprio nel 2019 sono state di 22,74 milioni di tonnellate, in lieve riduzione (-2,1%) rispetto al periodo di confronto, a causa delle minori lavorazioni presso le raffinerie di Bayernoil, che ha scontato nei primi nove mesi dell’anno l’indisponibilità di Vohburg, Livorno, Milazzo, nonché presso la raffineria partecipata PCK. Tali riduzioni sono in parte compensate dalle maggiori lavorazioni della raffineria di Taranto.
In crescita i volumi di lavorazione di oli vegetali per l’avvio in agosto della produzione di biocarburanti presso la bioraffineria di Gela (0,31 milioni di tonnellate; +22,9% rispetto al 2018).
Le vendite sulla rete in Italia (5,81 milioni di tonnellate) sono in lieve diminuzione rispetto al 2018 (-1,7%).
Le vendite rete nel Resto d’Europa (2,44 milioni di tonnellate) registrano un calo dell’1,6% rispetto al 2018 essenzialmente in Germania, a seguito dell’evento occorso presso la raffineria di Bayernoil e in Francia.
Le vendite dei prodotti petrolchimici di 4,29 milioni di tonnellate hanno evidenziato una riduzione del 13,2% rispetto al 2018 per minori vendite, in particolare nel business degli intermedi.
Gli investimenti tecnici del settore di €933 milioni hanno riguardato principalmente l’attività di raffinazione.
Potenza elettrica installata da fotovoltaico/eolico
Acqua di falda trattata da TAF e utilizzata nel ciclo produttivo o reiniettata in falda
Rifiuti recuperati rispetto ai rifiuti recuperabili
Spesa in R&Spesa
Domande di primo deposito brevettuale
Il settore “Corporate e altre attività” include i business:
“Corporate e società finanziarie” comprende i risultati delle support function di Eni (pianificazione strategica, gestione delle risorse umane, finanza, amministrazione, servizi informatici, affari legali, affari internazionali e ricerca e sviluppo) e delle società controllate (Eni Finance International SA, Banque Eni SA, Eni International BV, Eni Finance USA Inc, Eni Insurance DAC, EniServizi, Eni Corporate University, AGI ed altre società minori) che si occupano di tesoreria, finanza, servizi generali e di supporto ai business;
“altre attività” comprende i risultati della società controllata Eni Rewind, che esegue interventi di bonifica dei siti operativi dismessi e gestisce la filiera dei rifiuti provenienti dalle attività industriali e di risanamento, nonchè il business Energy Solutions che si occupa di sviluppare il business dell’energia da fonti rinnovabili.
Nel 2019, l’indice di frequenza infortuni totali registrabili (TRIR) della forza lavoro registra un miglioramento rispetto al 2018, grazie all’impegno costante di Eni nel garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro. Nell’anno sono continuate le iniziative, rivolte sia al personale Eni sia al personale contrattista, per la diffusione della cultura della sicurezza ed in particolare per la promozione di comportamenti corretti e sicuri da attuare in tutti gli ambienti di vita. è stata lanciata la campagna “Safety starts @ office” per promuovere la sicurezza negli uffici e nelle sedi direzionali partendo dalle “Safety Golden Rules”.
Nel 2019, l’acqua di falda trattata da TAF e utilizzata nel ciclo produttivo o reiniettata in falda è aumentata di oltre il 6%. Il risultato conferma l’impegno di Eni nel riutilizzo della quota di acqua bonificata per scopi civili o industriali, nell’avviare iniziative e valutazioni per l’utilizzo di acque di bassa qualità in sostituzione di acqua dolce e nella diminuzione dell’intensità idrica delle attività.
La capacità installata da energie rinnovabili ha raggiunto il livello di 167 MW.
Nel 2019, il settore Corporate e altre attività ha registrato un aumento di circa il 6% dei ricavi a seguito essenzialmente dell’incremento dell’attività di global client sia in relazione alle prestazioni di logistica ambientale che ai servizi di risanamento ambientale svolti per il Gruppo.
Gli investimenti tecnici di €231 milioni hanno riguardato essenzialmente lo sviluppo di progetti rinnovabili, economia circolare e digitalizzazione.
Nel 2019, la spesa di Ricerca e Sviluppo è stata pari a €75 milioni (€57 milioni nel 2018). Sono state depositate 14 domande di brevetto.
Nel corso del 2019, sono stati gestiti complessivamente circa 2 milioni di tonnellate di rifiuti, avviando gli stessi a recupero/smaltimento, con un aumento di circa il 5% rispetto al 2018.
Prosegue l’impegno di Eni nello sviluppo di progetti rinnovabili con una capacità installata complessiva al 31 dicembre 2019 pari a 167 MW, di cui 82 MW in Italia e circa 86 MW all’estero.
Nell’ambito del Progetto Italia, avviato l’impianto fotovoltaico presso il sito industriale di Porto Torres in Sardegna con una capacità installata di 31 MW. L’energia annuale prodotta sarà auto consumata per circa il 70% dalle società presenti nel sito industriale.
Al 31 dicembre 2019, realizzato circa il 90% dell’impianto fotovoltaico di Volpiano in Piemonte con una capacità complessiva di 18 MW (completato nel mese di gennaio 2020).
Al 31 dicembre 2019, realizzato il 70% dell’impianto di Badamsha, primo parco eolico di Eni, dalla capacità complessiva di 50 MW (completato nel mese di febbraio 2020). Il progetto realizzato in partnership con General Electric (GE), rientra nell’ambito dell’accordo siglato nel corso del 2017 tra Eni, GE e il Ministro dell’Energia della Repubblica del Kazakhstan.
Completato l’impianto di Katherine nei Territorio del Nord con una capacità complessiva di 34 MW integrato con un sistema di accumulo di energia con una potenza installata di storage di circa 6 MW.
Nel novembre 2019 è stato avviato l’impianto fotovoltaico di Bhit, il primo progetto solare di Eni in Pakistan. L’installazione, a supporto delle facility produttive dell'omonimo giacimento a gas, fornisce energia solare operando in una configurazione offgrid. L’impianto, con una capacità di picco di 10 MW, produce circa 20 GWh/anno e consente di ridurre i consumi di gas.
Completato l’impianto fotovoltaico da 5 MW (Eni 50%) nella concessione di Adam. L’impianto prevede un sistema di batterie di accumulo (con una potenza installata di storage di 2,2 MW) che permetterà di favorire l’integrazione con le turbine a gas esistenti.
Presso la città di Tataouine è inoltre in corso la costruzione di un ulteriore impianto fotovoltaico con una capacità installata di 10 MW (Eni 50%). Tale progetto, assegnato a seguito della partecipazione a una gara pubblica lanciata dal Ministero dell’Energia tunisino, prevede la fornitura di energia elettrica verde alla società di Stato STEG (Société Tunisienne de l'Electricité et du Gaz).
Sviluppo della tecnologia Waste to Fuel per la trasformazione del rifiuto organico in intermedi di raffinazione, componenti per carburanti o basi chimiche; nel 2019 Eni Rewind ha avviato l’identificazione di possibili opportunità di sviluppo in Italia. In particolare, sono stati realizzati gli studi di fattibilità di un impianto Waste to Fuel a Porto Marghera, con una capacità di trattamento fino a 150.000 tonnellate all’anno di FORSU (Frazione Organica di Rifiuto Solido Urbano).
Nel 2019 è stata avviata la fase di ingegneria della prima applicazione su base industriale della tecnologia proprietaria Eni Rewind “Blue Water” finalizzata al trattamento e al recupero delle acque di produzione estratte da giacimento. È in corso l’istruttoria per l’ottenimento delle Autorizzazioni da parte degli Enti Locali.
(PDF:) Scarica la Relazione Finanziaria Annuale 2019

References: Art. 3

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