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Timestamp: 2018-01-19 09:13:58+00:00

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﻿ La Giurisprudenza - pag. 15
TAR MARCHE SENT. 784 – Pres. FF ed Est. Morri
Disattivazione rete comunicazione elettronica – legittimità
10/12/2012	“Con l’odierno ricorso viene gravato il provvedimento del Ministero dello Sviluppo economico – Dipartimento per le comunicazioni – Ispettorato territoriale Marche Umbria, con cui si contesta, all’Ente Pubblico Territoriale A, la fornitura di una rete di comunicazione elettronica in violazione dell’art. 6 del D.Lgs. n. 259/2003 e in assenza dell’autorizzazione generale di cui al successivo art. 25, con diffida alla disattivazione della stessa entro 10 giorni. Con successivo provvedimento 14.2.2011 n. 1312, adottato ai sensi dell’art. 14 della Legge n. 890/82 (non impugnato in questa sede), veniva poi determinata la sanzione di cui all’art. 98 comma 2 del D.Lgs. n. 259/2003 nella misura ridotta di € 100.000 più spese di notifica. Si è costituito il Ministero dello Sviluppo economico per contestare, nel merito, le deduzioni di parte ricorrente chiedendone il rigetto. Si è altresì costituita la Società B pure evocata in giudizio, quale ritenuto gestore dell’impianto...
Trib. Pesaro – Pen.Mon. Est. Marinelli
Divorzio – mancato pagamento assegno stabilito nell’ordinanza Presidenziale reato p.p. art. 12 sexies L. 898/70 – insussistenza –
30/11/2012	…” Al dibattimento dopo la propria deposizione la p.o. ha rimesso la querela proposta con accettazione dell’imputato. Pur non incidendo detta condotta sulla procedibilità del reato va condiviso quanto evidenziato dal difensore nell’ambito della memoria proposta circa la non estensibilità della fattispecie contestata all’ipotesi in cui la somma non sia stata indicata nella sentenza di divorzio, ma sia richiamata nell’ambito di un’ordinanza interinale emessa nel relativo giudizio, come avvenuto nel caso di specie nel quale la sentenza di divorzio ha rimesso la regolamentazione delle condizioni economiche ad un ulteriore giudizio senza richiamare le pattuizioni tra le parti cui l’ordinanza era collegata (doc. 2 difesa). Al riguardo la necessità della sentenza è affermata dalla giurisprudenza richiamata dal difensore (Cass. Sez. VI 3.2.1999 n. 2824) e trova ulteriore riscontro nell’affermazione secondo cui in tema di reati contro la famiglia, la violazione degli obblighi...
28/11/2012	…” Sulla richiesta del provvedimento di sospensione della provvisoria esecutività della gravata sentenza avanzato dalla parte appellata X. Ritenuto che la richiesta di revoca della richiamata ordinanza deve ritenersi inammissibile poiché l’ordinanza collegiale emessa ai sensi dell’art. 351, primo comma, cod. proc. civ. sull’istanza dell’appellante, principale o incidentale, di sospensione dell’efficacia esecutiva o dell’esecuzione della sentenza di primo grado, non è impugnabile non essendo al riguardo previsto un procedimento analogo a quello dal medesimo art. 351 stabilito con riferimento al decreto emesso, in caso di urgenza, dal Presidente del collegio anteriormente all’udienza di comparizione, del quale è espressamente prevista la conferma, la modifica o la revoca da parte del collegio, all’udienza in camera di consiglio (Cass. 12.03.2009 n. 6047); Che anche la deduzione di elementi ulteriori e sopravvenuti rispetto a quelli prospettati in sede di inibitoria...
TAR MARCHE SENT.748/2012 – Pres. FF Morri – Est. Capitanio
Ordinanza di demolizione – motivazione ed istruttoria – fattispecie – necessità
23/11/2012	… “I signori X e Y hanno impugnato la nota, con la quale il Comune di L ha ritenuto sospesa e priva di efficacia la D.I.A. presentata dai ricorrenti ed avente ad oggetto opere in variante al permesso di costruire n. v/2004 del 2005 (e successive varianti). Con i motivi aggiunti è stata impugnata l’ordinanza di demolizione successivamente adottata dall’amministrazione. 2. Con riguardo alla complessiva vicenda, i ricorrenti deducono che: - l’intervento edilizio per cui è causa era stato assentito dal Comune di L con permesso di costruire n. v/2004 (rilasciato in favore del dante causa dei ricorrenti) ed esso consisteva nella realizzazione di due appartamenti al piano terra e del garage con locali accessori al piano interrato. Il progetto inizialmente assentito non individuava in modo preciso e prescrittivo le quote dell’edificio rispetto al profilo altimetrico del terreno. Successivamente erano state presentate alcune denunce di inizio attività in variante all’originario...
TAR MARCHE SENT.550/2012 – Pres. FF Morri – Est. Capitanio
Cooperativa Sociale – proroga solo parziale del servizio affidato – periculum in mora – sussistenza – accoglimento ai fini del riesame
22/11/2012	Una Cooperativa Sociale affidataria di plurimi servizi in appalto da ASUR, a mezzo contratto più volte prorogato, otteneva ulteriore proroga solo per alcuni servizi, motivando genericamente ASUR che ai servizi non prorogati si sarebbe fatto fronte con personale in servizio ed in esubero in altre mansioni. Ha proposto gravame la Cooperativa, con istanza cautelare, accolta ai fini del riesame. Questa la motivazione: … “Considerato che: - in ragione del complessivo andamento del procedimento avviato dall’ASUR nel 2011 per l’affidamento dei servizi in argomento, nonché della mancata costituzione in giudizio dell’amministrazione e dell’indiscutibile sussistenza del periculum in mora (in particolare per i lavoratori impiegati dalle cooperative ricorrenti), la domanda cautelare va accolta ai fini del riesame; - al riguardo, l’amministrazione dovrà valutare la possibilità di individuare, se esiste, la possibilità di una ulteriore proroga della convenzione in oggetto, perlomeno...
21/11/2012	FATTO e DIRITTO 1. Con l’odierno ricorso viene impugnato il provvedimento, con cui il Comune di X sottopone la realizzazione dei lavori di cui a DIA al pagamento degli oneri concessori e del contributo commisurato al costo di costruzione. Viene contestualmente chiesto l’accertamento della gratuità del titolo nonché la restituzione delle rate già spontaneamente versate. La predetta DIA ha per oggetto il frazionamento, in tre autonome unità commerciali, del locale ubicato al piano terra dell’edificio già realizzato con permesso di costruire n. x/2005, nella sua configurazione unitaria derivante da due pregresse DIA, con le quali si provvedeva alla fusione, e parziale cambio d’uso, delle originarie cinque unità con destinazione mista “laboratorio produttivo, magazzino e/o deposito, attività commerciale” … … Con un’unica ed articolata censura viene dedotta violazione degli artt. 3, 10, 16 e 22 del DPR n. 380/2001, degli artt. 3, 5, 6 e 10 della Legge n. 10/1977,...

References: art. 25
 art. 12
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 351