Source: http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/12/denucie-per-abusivismo-edilizio.html
Timestamp: 2017-05-01 06:24:02+00:00

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ciampolillopinoisoladellefemmine: DENUNCIE PER ABUSIVISMO EDILIZIO
Vai al Sondaggio sulla Italcementi http://isoladellefemminedaliberare.blogspot.com/DENUNCIE PER ABUSIVISMO EDILIZIO INTERVENGONO I CARABINIERII carabinieri hanno denunciato due persone per abusivismo edilizio. Le due persone denunciate avevano realizzato delle strutture senza avere la relativa concessione edilizia.L’ARCHITETTO ALIQUO’ progettista P.R.G. dice: …” il piano adottato sconta un periodo di discussione eccessivamente lungo per cui possono essere cambiate le condizioni dei luoghi e che l’unico valore che sembra avere prevalso in sede di adozione del progetto del piano, sia quello edificatorio in un territorio saturo che avrebbe piuttosto bisogno di un chiaro indirizzo di riqualificazione e di certezza delle regole per una migliore qualità della vita..”Palermo 1.10.07 prot Comune Isola 110686.2.10.07Gentilissimo Signor Sindaco Isola delle FemmineGentilissimo Signor Responsabile del III settoreGentilissimo Signor Segretario Isola delle FemminmeOggetto PRG Visualizzazione EmendamentiIn allegato alla presente, si trasmette la tavola del PRG, contenete le modifiche al progetto introdotte dagli emendamenti approvati in sede di Consiglio Comunale.Il sottoscritto precisa inoltre quanto segue:1. In data 4.9.07, sono stati trasmessi al sottoscritto gli emendamenti approvati dal C.C. ad eccezione di una individuazione delle aree destinate a servizi nelle ZTO “C”. Nel frattempo il piano adottato, era già stato pubblicato all’albo pretorio per le mosservazioni e/o opposizioni, pur senza una chiara visualizzazione degli emendamenti approvati;2. In data 28.9.07, sono stati trasmesse al sottoscritto le osservazioni/opposizioni ricevute, per formulare le controdeduzioni da sottoporre al C.C.;3. Alcune osservazioni manifestavano una “poco chiara visualizzazione” del piano adottato e degli emendamenti approvati;4. Fermo restando che il sottoscritto risponderà alle osservazioni/opposizioni nel termine prescritto, e che soltanto oggi è stato possibile completare la visualizzazione degli emendamenti, il sottoscritto suggerisce, di riaprire i termini per la presentazione di osservazioni e opposizioni, in quanto seppure l’UTC abbia dimostrato solerzia nella pubblicazione, in osservanza alla 71/78, gli emendamenti approvati potrebbero risultare difficilmente leggibili agli interessati. Sempre a parere del sottoscritto, tale comportamento, pur non usuale, non potrà essere biasimato da chi è interessato all’argomento, né andrebbe ad inficiare l’iter approvativi del PRG.Con riguardo agli emendamenti adottati, si precisa che gli stessi non sembrano in gran parte in linea con le linee progettuali seguite e, sempre a parere del sottoscritto, non in linea con quanto dettato dalla norma (cfr art 4 del decreto interministeriale n 1444/1968) in merito ad esempio alla localizzazione di servizi all’interno delle ZTO alla quale gli stessi sono riferiti, o alla norma riguardante la fascia di rispetto dalla linea costiera o ancora alla previsione di servizi o viabilità all’interno di zone “C”, per le quali il Comune dovrà dotarsi di Piani Particolareggiati.Colgo l’occasione per suggerire in ultimo l’aggiornamento delle tavole con le concessioni edilizie rilasciate nel lungo periodo intercorso tra la consegna del progetto e la data di adozione del Piano, al fine di introdurre le modifiche sopravvenute all’interno degli elaborati e veificare eventuali significative variazioni.Distinti Saluti(Si restituisce copia originale degli emendamenti che codesto spett.le Ufficio ha trasmesso in data 4.9.07)COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE III SETTORE prot 11398 10.10.07Oggetto Piano Regolatore Genrale Emendamenti ritenuti illegittimiIn riferimento alla Sua nota prot 11068 del 2.10.07, ed a seguito della nostra nota prot 11303 del 8.10.07, si chiede di sapere dettagliatamente quali sono gli emendamenti ritenuti dal Lei illegittimi perché non in linea con la normativa vigente.Si rimane in attesa di cortese riscontroDistinti Saluti.Palermo 10.10.07 prot Comune Isola 12352 6.11.07Gentilissimo Signor Sindaco Isola delle FemmineGentilissimo Signor Responsabile del III settoreGentilissimo Signor Segretario Isola delle FemminmeOggetto PRG Emendamenti Vs nota del 10.10.07 prot 11398Con la nota citata in oggetto sono state richieste al sottoscritto, valutazioni sulla legittimità degli emendamenti ritenuti non in linea con la norma. Infatti nella precedente missiva del 2.10.07, trasmettendo la visualizzazione degli emendamenti adottati dal Consiglio Comunale il sottoscritto aveva scritto: “ Con riguardo agli emendamenti adottati, si precisa che gli stessi non sembrano in gran parte in linea con le linee progettuali seguite e, sempre a parere del sottoscritto, non il linea con quanto dettato dalla norma (cfr art 4 del decreto interministeriale n 1444/1968) in merito ad esempio alla localizzazione di servizi all’interno delle ZTO alla quale gli stessi sono riferiti, o ala norma riguardante la fascia di rispetto dalla linea costiera o ancora alla previsione di servizi o viabilità all’interno di zone C, per le quali il comune dovrà dotarsi di Piani Particolareggiati”Ritengo opportuno a questo punto, puntualizzare definitivamente alcuni aspetti fondamentali sull”affannoso” iter approvativi del PRG, anche alla luce di lamentele da parte dei Consiglieri Comunali ed esponenti della Società Civile che in forma a volte anche scomposta hanno avuto da ridire sulla presenza del sottoscritto progettista ai lavori del Consiglio Comunale e sul supporto che sempre il sottoscritto avrebbe dovuto dare per stabilire se gli emendamenti presentati fossero o meno legittimi.Il disciplinare di incarico da taluni richiamato, da nessuna parte prevede che il progettista –peraltro presente più volte per la presentazione del Pinao e per la risposta alle numerose domande da parte dei Consiglieri Comunale – dovesse assistere a tutte le riunioni del Consiglio o esprimere parere preventivo sugli emendamenti proposti. Piuttosto viene espressamente previsto che lo stesso progettista visualizzi gli emendamenti adottati sempre che non siano in contrasto con la normative.Non ho motivo di dubitare che ogni Consigliere Comunale si sia documentato su un argomento di tale importanza ed abbia verificato che tutte le proposte effettuate, almeno a suo parere, fossero in linea con la norma.Nella fattispecie, si è verificato il caso che il Piano sia stato pubblicato senza che fosse inviato al sottoscritto l’elenco degli emendamenti e la visualizzazione degli stessi da parte del progettista sia avvenuta solo dopo l’avvenuta scadenza dei termini per la presentazione delle osservazioni e opposizioni. Proprio per questo motivo ho ritenuto opportune limitarmi a segnalare quanto sopra in corsivo riportato.Per maggiore chiarezza, ribadisco che ritengo siano illegittimi gli emendamenti che prevedono l’eliminazione di aree dedicate a servizi, in particolare nella zona ZTO “B”, prevedendo che parte delle aree necessarie siano reperite tra quelle già individuate nei PPE scaduti delle ZTO “C” o addirittura non presentando alternative:Ritengo altresì illegittimi gli emendamenti che prevedono la qualificazione di ZTO “B” porzione della fascia territoriale entro i 150 metri dalla linea di costa.Osservo, ma questa non è ovviamente un’accusa di illegittimità, piuttosto una semplice e amara considerazione personale, che il piano adottato sconta un periodo di discussione eccessivamente lungo per cui possono essere cambiate le condizioni dei luoghi e che l’unico valore che sembra avere prevalso in sede di adozione del progetto del piano, sia quello edificatorio in un territorio saturo che avrebbe piuttosto bisogno di un chiaro indirizzo di riqualificazione e di certezza delle regole per una migliore qualità della vita.http://www.isolapulita.itNORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTIDELIBERA 20 DICEMBRE 2006PremessaIl paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.http://www.architettipalermo.it/deontologia.php?parent=Deontologia%20e%20norme%20di%20categoriahttp://www.italgiure.giustizia.it/nir/1977/lexs_70705.htmlILLEGITTIMITA' IN MATERIA URBANISTICA………Rilevato che nell'ambito della procedura ex art. 53 della legge regionale n. 71/78, attivata con la nota di questo Assessorato sopracitata, è stata prodotta controdeduzione solo dalla ditta Miragliotta Giuseppina con foglio del 30 marzo 2003, pervenuto in data 4 aprile 2003 ed assunto al prot. A.R.T.A. al n. 23316 del 7 aprile 2003;Vista la nota, prot. n. 251 del 23 aprile 2003, con la quale l'unità operativa 4.1/D.R.U. di questo Assessorato ha trasmesso al Consiglio regionale dell'urbanistica, unitamente agli atti ed elaborati inerenti il fascicolo in argomento, la proposta di parere n. 8 del 10 marzo 2003, resa ai sensi dell'art. 68 della legge regionale n. 10 del 27 aprile 1999, che di seguito in stralcio si trascrive:"...Omissis...Premesso che:A seguito di numerosi esposti trasmessi, venivano segnalate a questo Assessorato presunte illegittimità edilizio-urbanistiche, relative a quattro fattispecie di irregolarità così appresso riportate:1)concessioni edilizie rilasciate in zone soggette ai vincoli di cui alla legge n. 431/85 prive di autorizzazioni ex legge n. 1497/39 da parte della Soprintendenza di Messina;2)concessioni edilizie rilasciate in verde agricolo con If. 0,15 mc./mq.;3)concessioni edilizie rilasciate dopo l'adozione del nuovo P.R.G., in dispregio delle norme di salvaguardia;4)lottizzazioni realizzate in parziale assenza di urbanizzazione primaria…………………………….HTTP://WWW.GURS.REGIONE.SICILIA.IT/GAZZETTE/G03-41/G03-41-P16.HTMLEGGE 28 GENNAIO 1977, n. 10 (GU n. 027 del 29/01/1977) QUALCHE GIORNO ADDIETRO DENUNCIAVAMO LO SCANDALO DEGLI ONERI DI URBANIZZZAZIONE E COSTI DI COSTRUZIONE CHE QUALCHE "AMICO" SI OSTINA A NON PAGARE E QUALCUNO FORSE PER "incapacità organizzativa" CHIUDE GLI OCCHI e..........IL DANNO CHE NE DERIVA OLTRE CHE PER L' ERARIO ANCHE PER LA COMUNITA' E' ELEVATISSIMO (CON LA LEGGE SULLA CLASS-ACTION I CITTADINI POSSONO COSTITUIRSI PARTE CIVILE E RICHIEDERE I DANNI CHE NE DERIVANO ALLA COMUNITA' IN TERMINI DI SERVIZI verde e servizi necessari in conseguenza delle nuove urbanizzazioni. ART.12. (DESTINAZIONE DEI PROVENTI DELLE CONCESSIONI) I PROVENTI DELLE CONCESSIONI E DELLE SANZIONI DI CUI AGLI ARTICOLI 15 E 18 SONO VERSATI IN UN CONTO CORRENTE VINCOLATO PRESSO LA TESORERIA DEL COMUNE E SONO DESTINATI ALLA REALIZZAZIONE DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA,AL RISANAMENTO DI COMPLESSI EDILIZI COMPRESI NEI CENTRI STORICI,NONCHÉ ALL'ACQUISIZIONE DELLE AREE DA ESPROPRIARE PER LA REALIZZAZIONE DEI PROGRAMMI PLURIENNALI DI CUI AL SUCCESSIVO ARTICOLO 13 .LEGGE 28 GENNAIO 1977, n. 10 (GU n. 027 del 29/01/1977) ART.13. (PROGRAMMI PLURIENNALI DI ATTUAZIONE) L'ATTUAZIONE DEGLI STRUMENTI URBANISTICI GENERALI AVVIENE SULLA BASE DI PROGRAMMI PLURIENNALI DI ATTUAZIONE CHE DELIMITANO LE AREE E LE ZONE - INCLUSE O MENO IN PIANI PARTICOLAREGGIATI O IN PIANI CONVENZIONATI DI LOTTIZZAZIONE - NELLE QUALI DEBBONO REALIZZARSI,ANCHE A MEZZO DI COMPARTI,LE PREVISIONI DI DETTI STRUMENTI E LE RELATIVE URBANIZZAZIONI,CON RIFERIMENTO AD UN PERIODO DI TEMPO NON INFERIORE A TRE E NON SUPERIORE A CINQUE ANNI.NELLA FORMULAZIONE DEI PROGRAMMI DEVE ESSERE OSSERVATA LA PROPORZIONE TRA AREE DESTINATE ALL'EDILIZIA ECONOMICA E POPOLARE E AREE RISERVATE ALL'ATTIVITÀ EDILIZIA PRIVATA,STABILITA AI SENSI DELL' ARTICOLO 3 DELLA LEGGE 18 APRILE 1962,N.167 ,E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI,COME MODIFICATO AI SENSI DELL'ARTICOLO 2 DELLA PRESENTE LEGGE.LA REGIONE STABILISCE CON PROPRIA LEGGE,ENTRO CENTOTTANTA GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE,IL CONTENUTO ED IL PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DEI PROGRAMMI PLURIENNALI DI ATTUAZIONE, INDIVIDUA I COMUNI ESONERATI,ANCHE IN RELAZIONE ALLA DIMENSIONE, ALL'ANDAMENTO DEMOGRAFICO ED ALLE CARATTERISTICHE GEOGRAFICHE, STORICHE ED AMBIENTALI - FATTA COMUNQUE ECCEZIONE PER QUELLI DI PARTICOLARE ESPANSIONE INDUSTRIALE E TURISTICA - DALL'OBBLIGO DI DOTARSI DI TALI PROGRAMMI E PREVEDE LE FORME E LE MODALITÀ DI ESERCIZIO DEI POTERI SOSTITUTIVI NEI CONFRONTI DEI COMUNI INADEMPIENTI.NEI COMUNI OBBLIGATI AI SENSI DEL TERZO COMMA LA CONCESSIONE DI CUI ALL' ARTICOLO 1DELLA PRESENTE LEGGE È DATA SOLO PER LE AREE INCLUSE NEI PROGRAMMI DI ATTUAZIONE E,AL DI FUORI DI ESSE,PER LE OPERE E GLI INTERVENTI PREVISTI DAL PRECEDENTE ARTICOLO 9 ,SEMPRECHÈ NON SIANO IN CONTRASTO CON LE PRESCRIZIONI DEGLI STRUMENTI URBANISTICI GENERALI.FINO ALLA APPROVAZIONE DEI PROGRAMMI DI ATTUAZIONE,AL DI FUORI DEI CASI PREVISTI NEL PRECEDENTE COMMA,LA CONCESSIONE È DATA DAI COMUNI OBBLIGATI SOLTANTO SU AREE DOTATE DI OPERE DI URBANIZZAZIONE O PER LE QUALI ESISTA L'IMPEGNO DEI CONCESSIONARI A REALIZZARLE.QUALORA NEI TEMPI INDICATI DAI PROGRAMMI DI ATTUAZIONE GLI AVENTI TITOLO NON PRESENTINO ISTANZA DI CONCESSIONE SINGOLARMENTE O RIUNITI IN CONSORZIO,IL COMUNE ESPROPRIA LE AREE SULLA BASE DELLE DISPOSIZIONI DELLA LEGGE 22 OTTOBRE 1971,N.865,COME MODIFICATA DALLA PRESENTE LEGGE.LE DISPOSIZIONI DEL COMMA PRECEDENTE NON SI APPLICANO AI BENI IMMOBILI DI PROPRIETÀ DELLO STATO.LA LEGGE REGIONALE PREVEDE LE MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE DELLE AREE ESPROPRIATE.NEI COMUNI ESONERATI TROVA APPLICAZIONE LA NORMA DI CUI AL PRIMO COMMA DEL PRECEDENTE ARTICOLO 4 .NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTIDELIBERA 20 DICEMBRE 2006PremessaIl paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.http://www.architettipalermo.it/deontologia.php?parent=Deontologia%20e%20norme%20di%20categoriahttp://www.isolapulita.it
GAZZETTA UFFICIALE SICILIANA,
ILLEGITTIMITA' URBANISTICHE,

References: art. 53
 ART.12
 ARTICOLO 13
 ART.13
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 9
 ARTICOLO 4