Source: https://issuu.com/ikaiser/docs/prime_pagine_e_ritagli_del_03_02_2012
Timestamp: 2017-06-26 09:06:54+00:00

Document:
RASSEGNA STAMPA GEOWEB 03-02-12 by Roberto Sacchetti - issuu
Primo Piano 11Corriere della Sera Venerdì 3 Febbraio 2012» ApprofondimentiL’accordo tra gli enti e l’Agenzia delle entrateCOMUNI ACCHIAPPA-EVASORI, PREMIO DEL 100%
ROMA — Tempi duri per gli evasori fiscali. Non bastassero la stretta sulla riscossione,
il nuovo redditometro, i continui blitz dell’Agenzia delle entrate e della Guardia di Finanza, sui furbetti delle tasse sta per accendersi un nuovo gigantesco riflettore, il controllo dei Comuni. L’accordo con il governo e
l’Agenzia delle entrate è stato firmato appena
ieri e prestissimo arriveranno le istruzioni
operative: i sindaci segnaleranno nomi e cognomi dei possibili evasori, e in cambio riceveranno dallo Stato, a regime, il 50% di tutte
le somme recuperate. E in questi primi tre anni, dal 2012 al 2014, per far decollare la collaborazione e nello stesso venire incontro alle
esigenze dei bilanci municipali, i Comuni otterranno l’intero bottino sottratto agli evasori grazie alle loro indicazioni.
L’intesa sulle modalità operative della collaborazione tra Agenzia delle entrate, Agenzia del territorio, Inps e i Comuni è stata raggiunta ieri in Conferenza unificata. E da domani i sindaci potranno iniziare a trasmettere le loro segnalazioni. Certo, il premio in ballo comporta un impegno serio da parte dei
Comuni. Non basterà un semplice «sospetto», ma dovranno dare indicazioni precise e
puntuali di nomi, fatti e operazioni che testimoniano un’evasione effettiva delle tasse oDati incrociatiI paradisi fiscaliGli enti possono incrociare le
dichiarazioni dei redditi dei singoli
contribuenti con i dati dell’Ici, i
contratti di affitto, le compravendite
immobiliari e le utenze domesticheNel mirino gli acquisti di lusso
e «la disponibilità di beni indicativi
di capacità di reddito».
Le verifiche delle residenze
fittizie nei paradisi fiscalidei contributi sociali. Le informazioni dei Comuni, che dovranno essere trasmesse per via
telematica all’Agenzia delle entrate, alla Guardia di Finanza e all’Agenzia del territorio, dovranno infatti essere «suscettibili di utilizzo
ai fini dell’accertamento dei tributi statali e
dei contributi attraverso segnalazioni qualificate, intendendosi per tali le posizioni soggettive in relazione alle quali sono rilevati e segnalati atti, fatti e negozi che evidenziano,
senza ulteriori elaborazioni logiche, comportamenti evasivi e/o elusivi» si legge nel testo
dell’accordo.l’incentivo economico. Possono incrociare le
dichiarazioni dei redditi dei singoli contribuenti con i dati dell’Ici, fare lo stesso con i
contratti di affitto, quelli sulle compravendite immobiliari, i dati catastali, le utenze domestiche, le licenze per l’esercizio delle attività commerciali. Le linee guida dell’intesa, già
operativa in alcuni Comuni che hanno fatto
accordi bilaterali con l’Agenzia delle entrate,
indicano come possibili obiettivi delle segnalazioni i settori del «commercio», «le professioni», «l’urbanistica e il territorio», «la proprietà edilizia e il patrimonio immobiliare»,
«le residenze fittizie all’estero», ma anche «la
disponibilità di beni indicativi di capacità di
Se fino a ieri un nullatenente non aveva alcun bisogno di nascondere ai suoi compaesani la Ferrari o il Suv, perché nessuno avevaAi Comuni le tasse dello Stato.
Per segnalare casi specifici e concreti di
evasione delle imposte, i sindaci hanno armi
a sufficienza. E oggi, con la prospettiva di incassare tutto il maltolto, hanno anche un bel-un interesse concreto a denunciarlo, da oggi
sappia che non è più così. È vero che un accordo quadro di collaborazione tra sindaci e
Agenzia delle entrate esiste già, ma è su base
volontaria e prevede un premio più basso, pari al 30% delle somme recuperate. Fatto sta
che non è mai decollato: se in alcune aree del
Paese sta pure dando ottimi risultati, in altre
parti, soprattutto al Sud, il numero dei Comuni che hanno aderito alla convenzione si conta sulle dita di una mano.
Certo, il nuovo accordo non risolve il problema politico, perché soprattutto nei piccoli
Comuni non è facile per un sindaco denunciare un proprio concittadino e potenziale elettore. Ma dopo i tagli massacranti operati dalle
ultime leggi finanziarie le casse di quasi tutti
i Comuni italiani sono quasi prosciugate e la
prospettiva di mettere le mani sul tesoro nascosto dagli evasori diventa una prospettiva
non solo allettante, ma di necessità.
A finire al centro del mirino, in questa prima fase operativa dell’accordo, saranno il settore del commercio e quello immobiliare.
Nella circolare dell’Agenzia delle entrate che
sarà emanata nei prossimi giorni si chiederà
ai sindaci di prestare particolare attenzione
nell’individuazione dei fabbricati che non ri-Eurolandia Per l’Italia tasso d’interesse decennale al 5,6%, a 375 punti base sul BundLa schedaA chi vanno
le somme recuperate1Bonus al 50%
dopo tre anni2BRUXELLES — Se perfino «Standard & Poor’s» dice che le cose in Europa vanno un po’ meglio, non deve
essere solo un’impressione. L’agenzia
di rating tanto arcigna e temuta ha
previsto ieri che l’eurozona uscirà gradualmente dalla sua «lieve recessione» nella seconda metà del 2012, e
che nel 2013 ritroverà il cammino di
una crescita positiva, propiziata soprattutto «dai Paesi centrali» dell’area
della moneta comune. Ma prima ancora che Standard & Poor’s firmasse la
sua prognosi, altri segnali giungevano a confermare un allentamento della tensione, in varie nazioni. Prima di
tutto, in Italia: qui gli spread, i differenziali di rendimento fra i titoli di
Stato decennali e gli omologhi Bund
tedeschi, hanno continuato a calare, e
sempre mantenendosi al di sotto dei
400 punti base: sono infatti scesi da
un massimo di 398 punti base nella
mattinata, ai 375 punti della chiusura
di giornata. Il rendimento dei Btp de-La firma per il Fondo Esm
(foto), ha ufficializzato la firma del Trattato sul fondo salva
Stati permanente Esm avvenuta ieri. L’Esm dovrebbe partire
a luglio e avrà una capacità di 500 miliardi di euro, grazie
a un capitale sottoscritto da 700 miliardi, e che
l’adeguatezza di Esfs e Esm sarà rivista a marzocennali è calato fino al 5,6%, dunque
su livelli più sostenibili e al di sotto
della soglia di rischio del 6-7%, mentre i Btp biennali hanno offerto rendimenti al di sotto del 3% per la prima
volta dallo scorso giugno. Presi tutti
insieme, e pur ricordando sempre che
può trattarsi di mutamenti provvisori
e precari, sono però segnali di consolidamento. È per questo che la Confindustria ha parlato di un «recupero di
credibilità». E che il commissario Ue
agli Affari economici e monetari, Olli
Rehn, parlando ieri in Olanda ha citato l’Italia come un esempio confortante: dopo aver accennato alla difficile
situazione in Grecia, Irlanda e Portogallo, ha infatti detto che «altri Paesi
europei vulnerabili hanno deciso misure audaci per sistemare i loro conti
pubblici e per attuare le riforme strutturali assolutamente necessarie per
preparare il terreno a una ripresa durevole. La determinazione dell’Italia
viene già riconosciuta dai mercati, visto che i suoi rendimenti sono recentemente diminuiti».L’intesa prevede che
la quota da riservare
ai Comuni scenda
al 50% a partire
dal terzo anno, cioè
dal 2015. Finora
solo il Comune di
Genova ha già
ottenuto alcuni
degli evasori fiscaliLe segnalazioni
dei ComuniS&P vede l’uscita dalla recessione
Spread giù, via libera al salva Stati
DAL NOSTRO CORRISPONDENTEL’accordo siglato tra
entrate prevede che
2012-2014 ai
Comuni venga dato
un premio del 100%
dall’evasioneLe informazioni che i
Comuni dovranno
trasmettere agli enti
preposti dovranno
essere «suscettibili di
utilizzo ai fini
dell’accertamento dei
tributi statali e dei
contributi attraverso
qualificate»I settori
nel mirino4Tra i possibili obiettivi
delle segnalazioni:
all’estero, disponibilità
di beni indicativi di
capacità di redditosultino al catasto neanche dopo l’ultima regolarizzazione agevolata del 2010, ovvero i cosiddetti «immobili fantasma». Fari puntati
anche sugli affitti, (per i sindaci non sarà difficile incrociare i dati sulla proprietà degli immobili con quelli sulle persone che vi hanno
la residenza, e il registro dei contratti di locazione), sulle compravendite degli immobili e
le operazioni societarie che hanno per oggetto i terreni edificabili. E le residenze fittizie
nei paradisi fiscali: a un «primo cittadino» sarà agevole dimostrare la presenza abituale in
città di chi, pur risultando residente a Montecarlo, è titolare di una ditta in città e magari
proprietario di un immobile dove sono residenti la moglie e i figli.
Uno dei nuovi ambiti di intervento concordati tra i sindaci e il governo è il contrasto al
lavoro sommerso e, dunque, la lotta all’evasione dei contributi assistenziali e previdenziali. Un’attenzione particolare sarà posta al
settore dell’edilizia, e dunque alla regolarità
delle denunce contributive relative alle imprese, ma anche al commercio ambulante,
dove secondo l’amministrazione finanziaria
si nasconde una grande quantità di lavoro
sommerso.Mario Sensini
© RIPRODUZIONE RISERVATACi sono buone notizie dal fronte degli spread anche per la Spagna, e per
la Francia dove un paio di aste dei titoli pubblici sono andate bene. Ma soprattutto, un’altra notizia ha sollevato
le Borse, portandole a consolidare sia
pure lievemente i guadagni dell’altro
giorno: dopo molti mesi di discussioni, ieri è stato formalmente costituito
l’Esm, «European stability mechanism», il fondo salva Stati permanente
che entrerà in funzione a partire da luglio, con un potenziale iniziale di 500
miliardi e con 700 miliardi sottoscritti dagli Stati dell’eurozona. La firma
dell’atto è stata un gesto formale. Ma
comunque di forte significato: l’Europa si muove, mostra se non altro la volontà di passare all’azione.
Dopo aver presenziato all’atto, il
presidente stabile della Ue Herman
Van Rompuy ha detto che l’Esm «contribuirà ad accrescere la fiducia e ad
assicurare la stabilità finanziaria nell’eurozona», grazie a «una protezione
antifuoco permanente».
Da domani, tutti gli sguardi tornano a puntarsi su Atene. Rehn prevede
ancora un accordo sul debito forse
già per il finesettimana, ma nel frattempo si è scoperto un altro «buco»
da 15 miliardi: gli esami, per l’Europa,
non finiscono davvero mai.Luigi Offeddu
© RIPRODUZIONE RISERVATAI M P O S T E E TA S S E
Il Notariato interviene sui terreni privi di qualificazioneFisco agricolo soft
Zone bianche, trattamento leggero
FABRIZIO G. POGGIANIer i terreni ricadenti
nelle «zone bianche» ovvero in quelle aree non
pianiﬁcate per decadenza dello strumento urbanistico
e, di conseguenza, sprovvisti di
qualsiasi qualiﬁcazione (agricola e/o ediﬁcabile), resta possibile
l’applicazione dei trattamenti
tributari agevolati, come quelli
destinati agli agricoltori.
Così la commissione studi tributari del Consiglio nazionale
del notariato che, con lo studio
n. 178-2011/T è intervenuta
sull’applicabilità delle agevolazioni ﬁscali disposte per i terreni
agricoli collocati all’interno delle
aree non pianiﬁcate e, di conseguenza, non qualiﬁcati.
Preliminarmente, la commissione evidenzia che le leggi regionali dispongono sulla predisposizione dei Piani strutturali
e che, in attesa dell’adozione dei
detti nuovi piani, i piani regolatori (Prg) adottati possono essere
decaduti e quindi superati, con
dubbi emergenti sulla qualificazione delle aree (agricole e/o
ediﬁcabili).PCASSAZIONE/1Pertanto, in forza della decadenza del piano regolatore e
dell’assenza di qualsiasi disciplina di pianiﬁcazione urbanistica, sui terreni non qualiﬁcati
sono ammessi solo «… interventi
urbanistici di modesto impatto
ambientale e portanti un limitato utilizzo della capacità ediﬁcatoria …».
Si pone, di conseguenza, il dubbio se, in assenza di una precisa
qualiﬁcazione, il terreno, collocato nella cosiddetta «zona bianca»
(zone non pianiﬁcate), ritorna a
conformarsi come agricolo e se,
come tale, sia destinatario delle
normative tributarie di favore, in
materia di Imprenditore agricolo
professionale (Iap) o di coltivatore diretto.
A sostegno della tesi affermativa, la commissione richiama
l’art. 36, del dl n. 223/2006 per
il quale un’area, per essere considerata ediﬁcabile, deve essere
utilizzabile a scopo ediﬁcatorio in
base allo strumento urbanistico
generale adottato dal Comune,
nella fattispecie assente, e indica una recente sentenza della
Cassazione (sentenza 24/10/2008
n. 25676) con la quale i supremiCASSAZIONE/2giudici hanno confermato che, ai
terreni ricadenti nelle «zone bianche», fatta salva l’applicazione rimediale già indicata dall’ultimo
comma, dell’art. 4, della legge n.
10/1977, si deve riconoscere «…
l’utilizzabilità economica del fondo, in primo luogo per ﬁni agricoli
…», come peraltro già affermato
dalla giustizia amministrativa.
Inoltre, in assenza di uno
strumento urbanistico che rilevi la destinazione edificatoria
dell’area, i terreni collocati in
«zone bianche» restano, di fatto,
assoggettati al regime di inedificabilità quasi totale, come
indicato dal richiamato comma
8, dell’art. 4, legge n. 10/1977,
sostituito dall’attuale art. 9, del
testo unico sull’edilizia.
Infine, per la commissione
nemmeno la presenza di una
pregressa destinazione ediﬁcatoria prevista dallo strumento
urbanistico ormai decaduto può
bloccare la riqualiﬁcazione agricola dell’area, giacché la stessa
destinazione risulta non imposta
ma solo possibile, consentita e
prevista e non in contrasto con
l’utilizzo agricolo del terreno.DEBORA ALBERICIPer far valere la nullità della cartella di pagamento non
preceduta da atto presupposto il contribuente può citare
in giudizio indifferentemente
l’amministrazione o la società
di riscossione. La Cassazione,
con sentenza 1532 del 2/2/2012,
ha respinto il ricorso di Equitalia. La vicenda riguarda una
cartella di pagamento spiccata
dall’amministrazione in relazione al mancato pagamento
di tasse auto. La società di riscossione aveva notificato il
plico senza aver prima consegnato l’atto presupposto. Per
questo il contribuente aveva
citato in giudizio Equitalia,
la quale aveva opposto che il
cittadino avrebbe dovuto citare sia l’amministrazione sia la
società di riscossione. Una tesi,
questa, che non ha convinto né
i giudici di merito né quelli di
legittimità che richiamandosi a
un orientamento delle Sezioni
unite civili della Suprema corte hanno messo nero su bianco
che «l’omessa notiﬁca di un atto
presupposto costituisce vizio
procedurale che comporta la
nullità dell’atto successivo».
L’azione del contribuente può
essere svolta indifferentemente nei confronti dell’ente creditore o del concessionario.DIDEBORA ALBERICIÈ elusione ﬁscale beneﬁciare
delle agevolazioni prima casa
senza possedere la residenza
anagrafica o il lavoro nel
comune dove è ubicato l’immobile. La Cassazione, con la
sentenza n. 1530 del 2 febbraio 2012, ha respinto il ricorso
di un contribuente che aveva
usufruito delle agevolazioni
prima casa pur non essendo
residente né lavorando nel comune dov’era ubicato l’immobile. Per la sezione tributaria,
«i beneﬁci ﬁscali per l’acquisto della prima casa spettano
unicamente a chi possa dimostrare, in base alle risultanze
anagraﬁche, di risiedere o di
lavorare nel comune dove ha
acquistato l’immobile, senza
che a tal ﬁne possano essere
prese in considerazioni situazioni di fatto contrastanti
con le risultanze dette». Questo principio «è dettato in
chiara funzione antielusiva,
per la considerazione che un
beneficio fiscale deve essere
ancorato a un dato certo, certiﬁcativo della situazione di
fatto enunciata nell’atto di
acquisto; donde la manifesta
infondatezza dei riferimenti a
presunte violazioni di disposizioni costituzionali».BREVI
Il divieto e le relative sanzioni per il trasferimento di denaro
pari o superiore a 1.000 euro relativo alle giocate o al pagamento
di vincite, come riporta Agipronews, sono riferibili alla somma
complessiva e si applicano
anche a somme divise «artiﬁciosamente» per aggirare la
soglia, quando relative ad una
identica transazione economica. È quanto ribadiscono in
una nota i Monopoli di stato, in
cui si ricorda come sia vietato il
trasferimento per somme pari
o superiori al limite di 1.000
euro, introdotto dal decreto
Salva-Italia, tramite contanti,
libretti di deposito bancari o
postali al portatore effettuati a qualsiasi titolo. Vincite e giocate
superiori alla nuova soglia, in vigore dal 1° febbraio, spiega
Agipronews, possono essere effettuate tramite banche, istituti di
moneta elettronica o Poste Italiane. I Monopoli invitano gli operatori a far conoscere le nuove disposizioni ai propri clienti con
opportune forme di comunicazione, indicando le forme di pagamento che verranno adottate per le vincite sopra i 1.000 euro.
Un piano d’azione nel 2012 per assicurare la protezione dei
consumatori e combattere le offerte di gioco illegali. Lo adotterà
la Commissione europea. È quanto annunciato, come riporta
Agipronews, da Michel Barnier commissario europeo al mercato
interno, rispondendo a un’interrogazione dell’eurodeputata Monika Flašíková-Benˇová sui rischi derivanti dall’espansione del
gioco d’azzardo online. «Il punto di partenza del nostro piano», ha
proseguito Barnier, «sarà rinforzare la cooperazione tra amministrazioni, con lo scopo di ottenere un rapporto di mutua ﬁducia tra
le diverse autorità che regolano i giochi on line negli stati membri,
che non potrebbero combattere il fenomeno dell’offerta di gioco
illegale o non autorizzata agendo da soli». Quanto alla protezione
dei «minori e delle persone più vulnerabili, un quadro di regole
comuni è necessario», ha detto Barnier, «e il nostro piano d’azione
proporrà iniziative speciﬁche a livello nazionale ed europeo per
affrontare queste problematiche».© Riproduzione riservataSUPREMA CORTENon residenti Lista Falciani
sia Equitalia Prima casa ko anche
con elusione in Francia
sia la p.a.
DI25DITANCREDI SEQUILa lista Falciani ﬁnisce ko anche in Francia. La Corte di cassazione di Parigi ha stabilito
che l’elenco di presunti evasori
con conti in Svizzera presso la
Hsbc ceduto nel gennaio 2009
dal tecnico informatico Hervé
Falciani al procuratore di Nizza,
Eric de Montgolﬁer, non potrà
essere utilizzato perché basato
su dati rubati. Secondo i giudici
supremi di Parigi, la Direction
nationale d’enquêtes ﬁscales,
(l’Agenzia delle entrate francese, ndr) sarebbe infatti entrata
in possesso della lista ben prima
che fosse trasmessa ufﬁcialmente da parte dell’autorità giudiziaria di Nizza. Così facendo,
gli agenti del Fisco avrebbero
di fatto utilizzato dati trafugati
per condurre le proprie indagini. Risultato, le prove raccolte
devono essere ritenute illecite.
La sentenza deﬁnitiva conferma
una decisione della corte d’appello di Parigi dell’8 febbraio
dello scorso anno. In quell’occasione il tribunale era stato
chiamato in causa da uno degli
evasori presenti sulla lista che
aveva subito una perquisizione
nel giugno 2010 nel quadro di
un controllo ﬁscale. Il Fisco di
Parigi aveva già messo le mani
su 3 mila nominativi di evasori
con conti in Svizzera.Riparte la formazione per il franchising, la formula distributiva che ha saputo contenere maggiormente le perdite nel 2011.
Conﬁmprese Academy infatti lancerà il 16 febbraio il percorso
franchising 2012. Due le sedi quest’anno, Milano e Caserta, scelta
quest’ultima per l’esigenza formativa manifestata dagli Associati
Conﬁmprese di formare risorse competenti e con conoscenze di
gestione strategica del punto vendita anche per le regioni del
Sud Italia, dove nel 2011 hanno aperto 215 esercizi commerciali
per un totale di 1.030 nuovi posti di lavoro con investimenti in
formazione pari a 673 mila euro.
È online Anf Tv (www.anftv.it), la web tv dell’ Associazione
nazionale forense interamente dedicata all’Avvocatura.
Le analisi cliniche tornano nei laboratori: nessuna competenza speciﬁca può essere trasmessa alle farmacie. In merito al
ricorso presentato da Ursap-Federlazio ed altre Associazioni di
categoria contro il decreto ministeriale sulle analisi in farmacia,
il Tar del Lazio (sentenza 980/2012) ha infatti operato una netta
distinzione di competenze, ribadendo che nessuna competenza
speciﬁca dei laboratori può essere estesa alle farmacie e che al
paziente è lasciata libera scelta solo in merito alla possibilità
di «autoanalizzarsi» da solo, rivolgendosi alla farmacia per un
aiuto di carattere «materiale». La normativa ha dunque inciso
su prestazioni che già non erano di appannaggio esclusivo dei
laboratori, essendo i test di autodiagnosi da tempo diffusi presso
la popolazione. Per il Tar del Lazio la normativa deve quindi
essere letta in termini di «scelta», ma solo per quei test che il
paziente avrebbe potuto effettuare da solo nel proprio domicilio
o in un terzo luogo. «La sentenza del Tar Lazio conferma le ragioni di quanto da noi con forza denunciato», ha dichiarato la
Presidente di Uesap-Federlazio, Claudia Tulimiero Melis. «Ora,
insieme con le altre Associazioni di categoria, monitoreremo
afﬁnché l’attività delle farmacie si svolga entro i parametri
stabiliti dal Tar Lazio».ColombiC&EDIVenerdì 3 Febbraio 2012Verbale Assemblea Or
dinaria 331
1 gennaio 20
Screen Service comunica che il verbale dell’Assemblea sarà messo a disposizione
del pubblico presso la sede sociale, presso Borsa Italiana S.p.A., nonché pubblicato
sul sito internet della società www.screen.it , entro i termini di legge.
Sede di Brescia Via Giuseppe Di Vittorio, 17 - Capitale Sociale: Euro 13.190.476 i.v. - Cod. Fiscale, Partita
IVA e Numero d’iscrizione al registro delle Imprese di Brescia: 02235770241 - R. E. A. BS Numero: 458947Enti locali32Venerdì 3 Febbraio 2012LE NOVITÀ FIS
SULLA CAS
SAin edicola c
con& Federalismo
IL GIORNALE DELLE AUTONOMIEOk in Unificata al provvedimento delle Entrate sulla compartecipazione alla lotta all’evasioneSindaci 007 non solo per il fisco
Segnalazioni a 360° su professioni, commercio, edilizia
DIFRANCESCO CERISANOa avamposti contro l’evasione fiscale a presidi di
legalità a tutto campo. I
comuni non avranno limiti nell’individuare e segnalare
(esclusivamente per via telematica) non solo all’Agenzia delle entrate, ma anche alla Guardia di
finanza, all’Agenzia del territorio
e all’Inps informazioni qualificate
potenzialmente indicative di evasione tributaria e contributiva. Gli
ambiti di attività su cui i sindaci
potranno accendere i riflettori
spaziano dal commercio alle professioni, dall’urbanistica, agli immobili, dalle finte residenze fiscali
all’estero ai beni indicativi di capacità contributiva. E il paniere di
irregolarità segnalabili si amplia
di molto. Si va dallo svolgimento
di attività senza partita Iva, all’affissione di pubblicità abusiva, dal
controllo sulle finte Onlus, alle
operazioni di abusivismo edilizio,
dagli immobili non dichiarati al
Fisco ai contratti di affitto non
registrati. Passando per l’omessa
dichiarazione della tassa rifiuti,
la mancata o infedele dichiarazione della rendita catastale e
tutte le segnalazioni relative «a
soggetti per i quali, di fatto e di
diritto, siano riconducibili beni
indicativi di capacità contributiva» (si veda l’elenco completo
nella tabella in pagina).
Le novità sono contenute nel
dell’Agenzia delle entrate, Attilio
Befera, che ieri ha ricevuto il via
libera dalla Conferenza Uniﬁcata.
Un nuovo patto Fisco-autonomie
in funzione antievasione che chiarisce le modalità tecniche con cui
gli enti locali potranno accedere
alle banche dati delle Entrate,
trasmettere le segnalazioni e soprattutto incassare i frutti di tale
collaborazione. Ossia il 100% di
quanto l’Erario riscuoterà grazie
alla collaborazione dei comuni (la
quota di pertinenza dei sindaci
ﬁssata al 33% dal dl 78/2010 è
via via salita prima al 50% ad
opera del decreto legislativo sul
ﬁsco comunale attuativo del federalismo e poi al 100% grazie alla
manovra di Ferragosto).
Per rivitalizzare un ruolo di alleati del Fisco che però stenta a
fare breccia tra i sindaci, scenderà
in campo anche l’Anci. Che potrà
costituire strutture di servizio
intermedie per supportare soprattutto i piccoli comuni, spesso
privi di mezzi finanziari e risorse umane per vestire i panni di
007 fiscali.
continua a pag. 33DSPECIFICHE TECNICHE PER LA TRASMISSIONE
DELLE SEGNALAZIONI QUALIFICATE DA PARTE DEI COMUNI
ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE E ALLA GUARDIA DI FINANZA
AMBITO D'INTERVENTO 1 - Segnalazione commercio e professioni
A) Svolgimento attività senza Partita Iva
Tali segnalazioni sono esclusivamente di competenza della Guardia di ﬁnanza e possono essere inserite solo attraverso l'indicazione del codice fiscale.
B) Svolgimento attività diversa da quella rilevata
Tali segnalazioni sono esclusivamente di competenza dell'Agenzia delle entrate e possono essere inserite solo attraverso
l'indicazione della partita Iva.
C) Ricavi/compensi incoerenti rispetto a quelli dichiarati
Tali segnalazioni sono esclusivamente di competenza della Guardia di ﬁnanza e possono essere inserite solo attraverso l'indicazione della Partita Iva.
D) Afﬁssione pubblicitaria abusiva
Tali segnalazioni sono esclusivamente di competenza della Guardia di ﬁnanza e possono essere inserite attraverso l'indicazione
del codice fiscale o della Partita IVA.
E) Ente non commerciale con attività lucrativa
Tale tipologia è suddivisa in due sottocategorie:
1. Segnalazioni relative a soggetti iscritti a registri gestiti da enti pubblici (per esempio: Onlus, Organizzazioni di Volontariato
Tali segnalazioni sono esclusivamente di competenza dell'Agenzia delle entrate.
2. Segnalazione relativa ad altri soggetti non rientranti nei casi precedenti (per esempio: circoli ricreativi)
Tali segnalazioni sono esclusivamente di competenza della Guardia di ﬁnanza.
AMBITO D'INTERVENTO 2 - Urbanistica e Territorio
A) Opere di lottizzazione in funzione strumentale alla cessione di terreni
Tali segnalazioni sono di competenza solo dell'Agenzia delle entrate.
B) Professionista o imprenditore che ha partecipato a operazioni di abusivismo edilizio
1. Segnalazioni relative ai professionisti che hanno partecipato a operazioni di abusivismo edilizio
2. Segnalazioni relative agli imprenditori che hanno partecipato a operazioni di abusivismo edilizio
Tali segnaIazioni sono di competenza solo della Guardia di ﬁnanza.
AMBITO D'INTERVENTO 3 - Proprietà edilizie e Patrimonio immobiliare
A) Proprietà o diritto reale non indicati in dichiarazione
B) Proprietà o diritto reale in assenza di contratti registrati
Tali segnalazioni sono di competenza solo della Guardia di ﬁnanza.
C) Accertamento per omessa dichiarazione Ici
D) Accertamento per omessa dichiarazione Tarsu - Tia
Le segnaIazioni riguardanti tale tipologia sono suddivise in due sottocategorie:
1. Segnalazioni riguardanti la possibile locazione in nero
2. Segnalazioni riguardanti la mancata o infedele dichiarazione della rendita catastale dell'immobile
E) Revisione di rendita catastale ex art. l, comma 336, della legge n. 311/2004
Tali segnaiazioni sono di competenza solo dell'Agenzia delle entrate.
AMBITO D'INTERVENTO 4 - Segnalazione residenze ﬁscali all'estero
A) Esito negativo del procedimento di conferma di espatrio ex art. 83, comma 16, del dl n. 112/2008
B) Domiciliato ex art. 43, commi l e 2, del codice civile a seguito di vigilanza nel triennio ex art. 83, comma 16, del dl
n. 112/2008
C) Domiciliato ex art. 43, commi 1 e 2, del codice civile a seguito di vigilanza oltre il triennio
AMBITO D'INTERVENTO 5 - Beni indicanti capacità contributiva
La tipologia è suddivisa in due sottocategorie:
A) SegnaIazioni relative a «soggetti per i quali, di fatto e di diritto, siano riconducibili beni indicativi di capacità contributiva».
B) Segnalazioni relative a «soggetti interponenti».
Tali segnalazioni sono di competenza solo della Guardia di ﬁnanza.33Venerdì 3 Febbraio
2012ENTI LOCALIAllo studio del comune di Milano i controlli sul reddito legati alle contravvenzioni delle auto di lussoSuv, la multa vale l’accertamento
La violazione del codice della strada con veriﬁca ﬁscale
DICRISTINA BARTELLIossesso di auto di lusso
fermate per violazioni
uguale a presunzione
di evasione. L’equivalenza arriva dal comune di Milano che
tramite il suo assessore ai vigili
urbani, Marco Granelli, ha annunciato l’avvio, nell’ambito del
protocollo anti-evasione, siglato
dal comune e dalla locale Agenzia delle entrate, della cosidetta
fase 2. «Per il momento» precisa
a ItaliaOggi, Davide Corritore,
direttore generale del comune di
Milano, «è un’ipotesi allo studio.
Non si tratterà di controlli a tappeto ma di verificare l’incrocio
del dato proprietario-conducente
per le auto di grossa cilindrata.
Si tratta», aggiunge Corritore,
«di un indicatore probabilistico
che potrebbe far emergere redditi non dichiarati». Al comune,
infatti interessa verificare la
corrispondenza conducenteproprietario, spesso infatti l’auto di grossa cilindrata rileva di
essere intestata a società residenti all’estero o a prestanome
e l’attività dunque potrà recarePin sé una elevata probabilità di
evasione. Tra qualche mese, dunque, i vigili che contesteranno
una violazione del codice della
strada a una macchina di lusso
attiveranno contestualmente un
accertamento ﬁscale che potrà
sfociare in segnalazione qualiﬁcata all’Agenzia delle entrate.
A fare i controlli incrociati sarà
il nuovo nucleo tributario dei
vigili, composto da dieci agenti
con esperienze in campo investigativo. Fermata l’auto di lusso,
i vigili partiranno dall’intestazione della targa, accedendo al
registro delle pratiche auto. A
questo punto nei confronti del
proprietario (e del conducente),
sarà avviata una veriﬁca delle
dichiarazioni dei redditi, accedendo al database dell’Agenzia
La particolarità dell’iniziativa del comune di Milano, però
non è tanto nell’attività di contrasto dell’evasione ﬁscale sul
territorio, attività che ha avuto un forte impulso dal vedere
riconosciuto ai comuni che inviano segnalazioni qualiﬁcate
all’Agenzia delle entrate il 100%
del riscosso sulla base di quellasegnalazione, ma nell’automatismo del controllo che arriva
dall’equivalenza violazione del
codice della strada dell’auto di
lusso all’accertamento fiscale.
L’innesco per fare i controlli sul
territorio infatti nel caso delle
citate auto di lusso può partire
già a monte dalle liste del Pra
senza riconoscere, come sembra
fare il comune di Milano, alla
dell’auto costosa anche l’aggravante dell’accertamento ﬁscale.
Anche se sul punto chiarisce
Corritore: «Interessa veriﬁcare
la coincidenza tra chi guida e
chi è proprietario dell’auto». Sul
punto però alcuni addetti ai lavori dell’amministrazione ﬁnanziaria interpellati da ItaliaOggi
se da un lato riconoscono che
l’iniziativa non manca forse di
un eccesso dall’altro ammettono
che se arriva la segnalazione ed
è qualiﬁcata (cioè sfocia in un
accertamento ﬁscale motivato)
l’obiettivo ﬁscale è raggiunto.
Perplessità sull’iniziativa di
Milano sono manifestate da
Giuseppe Castagnella, coordinatore nazionale della polizia
locale dell’Uilfpl e responsabilenucleo tributi locali del comune
di Torino: «Forse alla base della
scelta di Milano c’è il concorso
del comune al contrasto dell’evasione ﬁscale che si esercita nel
territorio. Ma assolutamente
non può essere l’unico elemento
che è presupposto di veriﬁca sul
potere contributivo del soggetto».
In queste settimane comunque per le polizie locali c’è
grande fermento sulle nuove
competenze ﬁscali. Anche se respingono al mittente la qualiﬁca
di nuovi 007 ﬁscali, perché come
aggiunge Castagnella: «Noi concorriamo e collaboriamo non ci
sovrapponiamo o sostituiamo al
lavoro del ﬁsco», il rafforzamento degli accertamenti sintetici,
ai ﬁni del redditometro, porta in
primo piano il problema dell’aggiornamento e della preparazione delle polizie locali che saranno sempre più chiamate sul
territorio a costruire modalità
di accertamento che dovranno
assurgere al ruolo di segnalazioni qualiﬁcate. E se Giustino
Goduti, commissario del nucleo
tributi locali di Torino, afferma
che: «Si dovranno individuareall’interno delle varie divisioni
tributi dei comuni pezzi dove si
annida l’evasione e l’elusione
per quantiﬁcare le segnalazioni
qualiﬁcate e un valore aggiunto
lo darà il redditometro, il complesso di 100 voci», il rischio che
il redditometro possa essere lasciato alla creatività dei singoli
comuni non è forse solo teorico.
Nel protocollo tra Agenzia delle
entrate e comuni a cui la conferenza uniﬁcata ha dato parere
positivo ieri una voce dell’ambito di intervento recita: «Beni
indicanti capacità contributiva»,
segnalazioni relative a soggetti
per i quali di fatto e di diritto
siano riconducibili beni indicativi di capacità contributiva.
Come a dire ogni singola voce
delle oltre 100 che compongono
il redditometro potrà essere presa singolarmente come fonte di
innesco di accertamento afﬁdato
ai comuni è ovvio che questa segnalazione non vuol dire in automatico accertamento ma sarà
l’Agenzia delle entrate a valutare la posizione reddituale del
contribuente rispetto al bene di
© Riproduzione riservataSEGUE DA PAG. 32
Il provvedimento di Befera non lascia scuse ai sindaci, affermando con chiarezza che la compartecipazione dei comuni nella lotta
all’evasione va svolta «nell’ordinario contesto operativo di svolgimento delle proprie attività istituzionali». Come dire, ogni momento
è buono per stanare i furbetti del Fisco.
Gli enti dovranno trasmettere (come detto, esclusivamente per
via telematica attraverso appositi applicativi che saranno messi a
disposizione dei sindaci) segnalazioni qualificate, ossia «le posizioni
soggettive in relazione alle quali sono rilevati e segnalati atti, fatti
e negozi che evidenziano, senza ulteriori elaborazioni logiche, comportamenti evasivi ed elusivi». Le segnalazioni dovranno contenere
nome, cognome, codice fiscale o partita Iva dei soggetti sospettati
di evasione o elusione. Destinatari delle comunicazioni saranno di
volta l’Agenzia delle entrate, l’Agenzia del territorio, la Guardia
di finanza o l’Inps a seconda che si tratti di accertamento di
tributi statali, irregolarità immobiliari (per esempio fabbricati
non dichiarati in catasto) o mancato versamento di contributi
Per le segnalazioni all’Agenzia del territorio i primi cittadini
dovranno avvalersi del «Portale dei comuni» e indicare gli identificativi catastali degli immobili interessati.
Il provvedimento di Via Cristoforo Colombo dedica molta attenzione al contrasto al lavoro sommerso, nei cantieri edili, ma anche nel
settore del commercio per strada e nell’artigianato. Spetterà ai comuni scovare le imprese che non versano i contributi o gli ambulanti
che omettono la comunicazione unica ai fini fiscali, amministrativi
e previdenziali, inviando le segnalazioni qualiﬁcate all’Inps.
Agenzia delle entrate, Territorio e Inps forniranno ai comuni,
sempre per via telematica, l’aggiornamento sullo stato di ciascun
atto collegato alle segnalazioni ricevute e report periodici sugli atti
di accertamento. Le modalità di accesso da parte dei comuni alle
banche dati di Entrate e Inps, così come la trasmissione delle dichiarazioni dei contribuenti saranno deﬁnite mediante apposite
convenzioni che i sindaci stipuleranno in futuro.
Per i periodi di imposta per i quali i termini di accertamento decadono il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua la segnalazione, la
trasmissione telematica dovrà
essere effettuata entro il 30
giugno. I dati raccolti, assicura
Befera, saranno trattati nel ridel direttore
spetto della legge sulla privacy
(dlgs n. 196/2003) e potranno
accedervi solo gli operatori
delle agenzie fiscali, delle
su www.italiaoggi.
Fiamme gialle e dell’Istituto
it/documenti
nazionale di previdenza.Enti Localil’inserto dedicato ai professionisti delle pubbliche
amministrazioni e degli enti localiper Lei a meno di 1 € a settimana
CON L’ABBONAMENTO UN ANNO A SOLI€39,90anziché € 62,40Sconto del36%Ben €
Ben22,50 di RISPARMIO18 numeri GRATISIl costo dell’abbonamento è interamente deducibile dal reddito professionale e d’impresa, a norma degli articoli 54 e 56 del Tuir.Sì, desidero sottoscrivere l’abbonamento annuale a ItaliaOggi del venerdì
(52 numeri) a € 39,90 anziché € 62,40, con lo sconto del 36%
E-mailN.
Prov.I1100305MODALITÀ DI PAGAMENTOBollettino di conto corrente postale che mi invierete
B onifico Bancario: intestato a intestato a ItaliaOggi Editori
Erinne Srl, Banca Popolare di Milano, Agenzia 500, codice IBAN
IT58N0558401700000000047380 (speciﬁcare causale di pagamento)
Addebito sulla mia Carta di Credito
CartaSi/Visa Diners CartaSi/Visa/Eurocard/MasterCard
American Express BankAmericard
Scad.N°
DataFirmaInformativa ex art. 13 d.lgs 196/03. I dati personali che la riguardano verranno trattati per dare esecuzione all’abbonamento a ItaliaOggi da Lei richiesto e, in caso di suo consenso, per ﬁnalità di marketing di prodotti/servizi di ItaliaOggi Editori - Erinne
Srl e/o di società collegate e/o controllate e/o controllanti e/o di terzi. Ciascuna società, in caso di Suo consenso, acquisterà la veste di autonomo Titolare del Trattamento. Il conferimento dei dati è necessario per dare seguito all’abbonamento. Lei
potrà esercitare in ogni momento i diritti di cui all’art. 7 d.lgs 196/03 rivolgendosi a ItaliaOggi Editori - Erinne Srl. I dati non verranno diffusi e verranno trattati nell’ambito dell’organizzazione del Titolare da soggetti qualiﬁcati come incaricati. Titolare del
trattamento è ItaliaOggi Editori - Erinne Srl - Via Burigozzo, 5 Milano.
Consento all’attività di marketing inerente ai prodotti/servizi del Titolare e/o di società collegate e/o controllanti e/o controllate. SI  NO 
Consento all’attività di marketing di prodotti/servizi di terzi.
OFFERTA VALIDA FINO AL 31/12/2012, SOLO PER L’ITALIA36Venerdì 3 Febbraio 2012OSSERVATORIO VIMINALEL’istituzione di una convenzione di polizia locale non crea una causa ostativaVigili, incompatibilità soft
Si può ricoprire la carica di consigliere comunale
n caso di comuni convenzionati per l’esercizio
della funzione di polizia
locale, sussiste una situazione di incompatibilità tra
lo svolgimento delle funzioni
di vigile urbano di uno dei comuni convenzionati e quella
di consigliere comunale del
comune capo convenzione?
Le disposizioni in materia di
sono dettate dagli artt. 55 e ss.
del decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267. Per quanto attiene
al caso di specie, l’art. 60, comma
1, n. 7 Tuel dispone che non sono
eleggibili a consigliere i dipendenti del comune e della provincia per i rispettivi consigli; l’art.
63, comma 1, n. 7, dispone altresì
che, qualora tale condizione di
ineleggibilità si veriﬁchi nel corso
del mandato, la stessa conﬁgura
una condizione di incompatibilità. Per accertare, quindi, se nel
caso in esame sussista l’ipotesi
dell’incompatibilità prevista
dall’art. 63, comma 1, n. 7 Tuel
è necessario veriﬁcare quale sia
l’ente locale di cui il vigile urbano
è dipendente. Gli elementi costitutivi del rapporto subordinato,
in base a quanto previsto dall’art.I2094 c.c., sono la sottoposizione
del lavoratore al potere di direzione del datore di lavoro, la
continuità della prestazione e la
retribuzione. Nel caso di specie i
suddetti elementi ricorrono nel
rapporto intercorrente tra il vigile urbano e il comune nel cui
organico questi è inserito, mentre
la dipendenza funzionale con il
comune capo convenzione è solamente un effetto derivante dalla
convenzione sottoscritta tra i due
comuni ed è in ogni caso limitata
alla durata della stessa. Pertanto,
nel caso di specie, non sussistono
cause ostative all’espletamento
della carica di consigliere comunale atteso che, come più volte
sancito dalla Corte di cassazione,
le norme che restringono eccezionalmente i diritti di status sono
di stretta interpretazione.
Sussiste una causa di incompatibilità sopravvenuta
nei confronti di un consigliere comunale che svolge
funzioni di lavoratore socialmente utile?
La questione sollevata va analizzata alla luce dell’art. 60, comma 1, n. 7, del decreto legislativon. 267/2000, ai sensi del quale
non sono eleggibili nel rispettivo
consiglio comunale i dipendenti
del comune. La giurisprudenza
ha escluso dall’ipotesi dell’ineleggibilità prevista dalla norma citata la sola ipotesi del lavoro autonomo (Cassazione civile, sez. I,
n. 9762 del 15/9/1995; Tribunale
di Sassari, sez. civ. sent. n. 1254
del 13/11/ 2002) e del lavoratore
che non espleti attività lavorativa a favore del Comune in virtù di un contratto di fornitura
di lavoro, in quanto al servizio
esclusivo di una impresa esterna, unica titolare del potere disciplinare (Cassazione civile, sez. I,
11/3/2005, sent. n. 5449). La ratio
della norma è quella di garantire
il più possibile la separazione tra
attività politica e attività di gestione e l’elemento di discrimine
affermato dalla giurisprudenza
è la sussistenza delle condizioni
tipiche del rapporto di impiego
subordinato (sottoposizione ad
ordini e direttive, inserimento del
lavoratore nella struttura dell’ente. Tuttavia, l’articolo 4 del decreto legislativo n. 81 del 28 febbraio
2000 ha previsto espressamente
che l’utilizzo nelle attività socialmente utili o di pubblica utilitàCONCORSIAbruzzo
dell’area amministrativa e di vigilanza.
Comune di Lucoli (Aq), un posto. Scadenza:
9/2/2012. Tel. 0862/73160. G.U. n. 2Basilicata
Istruttore di vigilanza. Comune di Potenza,
due posti. Scadenza: 13/2/2012. Tel.
0971/415300. G.U. n. 3
Istruttore direttivo di vigilanza. Comune
di Potenza, due posti. Scadenza: 13/2/2012.
Tel. 0971/415300. G.U. n. 3Calabria
Istruttore di polizia locale part-time.
Comune di Saracena (Cs), due posti. Scadenza:
16/2/2012. Tel. 0981/34160. G.U. n. 4Lazio
Istruttore amministrativo assistente di
biblioteca. Comune di Contigliano (Ri), un
posto. Scadenza: 16/2/2012. Tel. 0746/707362.
G.U. n. 3Liguria
Geometra dell’area tecnica. Comune di
Cengio (Sv), un posto. Scadenza: 27/2/2012.
Tel. 019/554035. G.U. n. 7
Ragioniere. Comune di Ceriana (Im), un
posto. Scadenza: 20/2/2012. Tel. 0184/551017.
G.U. n. 5Lombardia
Dirigente comandante del corpo di
polizia locale. Comune di Magenta (Mi), un
posto. Scadenza: 9/2/2012. Tel. 02/9735221.
G.U. n. 2
Geometra a tempo parziale. Comune di
Cornate D’Adda (Mb), un posto. Scadenza:
27/2/2012. Tel. 039/6874242. G.U. n. 5non determina l’instaurazione
di un tipico rapporto di lavoro,
interpretazione recepita dalla
costante giurisprudenza.
La Corte di cassazione, s.u.
civ., con sentenza del 27 febbraio 2005, n. 3508, ha ritenuto che
il rapporto intercorrente tra un
lavoratore di pubblica utilità e
la p.a. non ha natura di lavoro
subordinato. Tra l’ente ed il lavoratore viene a sussistere unicamente un rapporto c.d. di «utilizzazione»; in tal senso l’art. 8,
comma 1, del dlgs. n. 468/2000,
ha espressamente previsto che
l’utilizzazione dei lavoratori
nelle attività che hanno per oggetto la realizzazione di opere e
la fornitura di servizi di utilità
collettiva (art. 1, comma 1), non
determina l’instaurazione di un
rapporto di lavoro e non comporta la sospensione e la cancellazione dalle liste di collocamento
o dalle liste di mobilità. Tale
orientamento è stato consolidato
anche dalla sentenza della Corte
di cassazione n. 3 del 3 gennaio
2007, che ha ribadito l’impossibilità di conﬁgurare, nel rapporto di Lsu, un normale rapporto
di lavoro subordinato pubblico,
chiarendo, altresì, che nei lavorisocialmente utili il rapporto da
conﬁgurarsi è quello previdenziale, in quanto il lavoratore
socialmente utile ha il diritto a
emolumenti ai quali, però, non
può riconoscersi natura retributiva ma, per l’appunto, previdenziale. Tenuto conto che le cause
ostative all’espletamento del
mandato elettivo, disciplinato
dal Tuel, incidendo direttamente
sull’esercizio del diritto di elettorato passivo, sono di stretta
interpretazione e come tali non
suscettibili di estensione analogica, anche situazioni di fatto
che accidentalmente dovessero
evidenziare elementi del rapporto di lavoro subordinato non
precluderebbero l’assunzione
della carica elettiva. Pertanto,
nel caso di specie, non sussiste
la causa di ineleggibilità dettata
all’art. 60, comma 1, n. 7 del decreto legislativo n. 267/2000.
© Riproduzione riservataLERISPOSTE AI QUESITI
SONO A CURA
DEL DIPARTIMENTO AFFARI
DEL MINISTERO DELL’INTERNOLO SCAFFALE DEGLI ENTI LOCALI
Geometra dell’area tecnico manutentiva.
Comune di Piateda (So), un posto. Scadenza:
2/3/2012. Tel. 0342/370221. G.U. n. 7Piemonte
Agente istruttore di polizia municipale.
Comune di Varallo Pombia (No), un posto.
Scadenza: 23/2/2012. Tel. 0321/95355.
G.U. n. 6
Dirigente contabile. Provincia di Novara,
un posto. Scadenza: 20/2/2012. Tel.
0321/3781. G.U. n. 5Puglia
Dirigente del settore bilancio, ﬁnanza e
programmazione. Comune di Altamura
(Ba), un posto. Scadenza: 9/2/2012. Tel.
080/3107265. G.U. n. 2
Istruttore tecnico. Comune di San Giorgio
Ionico (Ta), un posto. Scadenza: 13/2/2012.
Tel. 099/5915243. G.U. n. 3Sardegna
Istruttore direttivo contabile. Comune di
Esterzili (Ca), un posto. Scadenza: 9/2/2012.
Tel. 0782/55323. G.U. n. 2
Istruttore direttivo tecnico. Comune di
Calangianus (Ot), un posto. Scadenza:
27/2/2012. Tel. 079/6600000. Gazzetta
Ufﬁciale n. 7Toscana
Funzionario dell’area tecnica - architetto. Comune di Roccalbegna (Gr), un posto.
Scadenza: 9/2/2012. Tel. 0564/989032. G.U. n.
Istruttore dell’area tecnica. Comune di
Rovolon (Pd), un posto. Scadenza: 1/3/2012.
Tel. 049/9910017. G.U. n. 8Autori – a cura di Giovanni
Iudica e Antonio Carullo
Titolo – Commentario breve
alla legislazione sugli appalti
Casa editrice – Cedam, Milano, 2011, pp. 1800
Prezzo – 160 euro
Argomento - Il Commentario
edito dalla Cedam, giunto alla
seconda edizione, affronta in
modo dettagliato e completo la materia degli appalti
pubblici e privati. I curatori
dell’opera hanno tenuto conto
di tutte le recenti modiﬁche
introdotte in materia, con
particolare riferimento al dl n.
70/2011, convertito nella legge n. 106/2011 (procedimento
di annotazione nel casellario,
e bandi, soglie per gli afﬁdamenti diretti e le procedure
negoziate), ma anche al dlgs n.
53/2010, al dlgs n. 10472010,
al dpr n. 207/2010, al dpr n.
168/2010 e al dl n. 225/2010
(c.d. milleproroghe), convertito
con modiﬁche dalla legge n.
10/2011, che hanno toccato, a
più riprese, moltissime norme
del dlgs n. 163 del 2006 (c.d.
Codice degli appalti pubblici).
La disciplina pubblica pertanto è stata completamente
ridisegnata e deﬁnita anche
dal tanto atteso regolamento
di esecuzione e attuazione del
predetto Codice degli appalti,
ampiamente commentato nel
volume. La normativa, in talmodo esattamente ricostruita, è quindi accompagnata
passo dopo passo da rigorosi e
dettagliati commenti, aggiornati alla giurisprudenza più
recente. L’opera si rivolge agli
operatori dell’area tecnica degli enti locali e ai professionisti
del diritto nonché a quanti
abbiano bisogno di un valido
supporto normativo per motivi
di studio o di ricerca.
Autore – Luca Ramacci
Titolo – I reati edilizi – Disciplina, sanzioni e casistica
Casa editrice – Giuffré, Milano, 2012, pp. 318
Prezzo – 34 euro
Argomento – La materia edilizia, attualmente regolata dal
dpr n. 380 del 2001 e successive modiﬁche e integrazioni, si
presenta senz’altro come una
delle più complesse nell’ambito del diritto amministrativo.
Il volume edito dalla Giuffré,
giunto alla seconda edizione,
propone un’analisi della disciplina dei reati edilizi che
consente al tecnico e al giurista
un completo sguardo d’insieme dell’apparato normativo,
tenendo conto dei più rilevanti
contributi interpretativi della
dottrina e, soprattutto, della
giurisprudenza amministrativa e penale, fornendo gli strumenti non solo per una pratica
applicazione, ma anche per
Gianfranco Di RagoLa proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato52PRIME PAGINE - Rassegna Stampa 03/02/2012Pag. 1Corriere della Sera - Ed. nazionale
03/02/2012(diffusione:619980, tiratura:779916)La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato53PRIME PAGINE - Rassegna Stampa 03/02/2012Pag. 1Il Sole 24 Ore - Sole
03/02/2012(diffusione:334076, tiratura:405061)La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato54PRIME PAGINE - Rassegna Stampa 03/02/2012Pag. 1La Repubblica - Ed. nazionale
03/02/2012(diffusione:556325, tiratura:710716)La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato55PRIME PAGINE - Rassegna Stampa 03/02/2012Pag. 1La Stampa - Ed. nazionale
03/02/2012(diffusione:309253, tiratura:418328)La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato56PRIME PAGINE - Rassegna Stampa 03/02/2012Pag. 1Il Messaggero - Ed. nazionale
03/02/2012(diffusione:210842, tiratura:295190)La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato57PRIME PAGINE - Rassegna Stampa 03/02/2012Pag. 1Il Giornale - Ed. nazionale
03/02/2012(diffusione:192677, tiratura:292798)La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato58PRIME PAGINE - Rassegna Stampa 03/02/2012Pag. 1ItaliaOggi
03/02/2012(diffusione:88538, tiratura:156000)La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato59PRIME PAGINE - Rassegna Stampa 03/02/2012Pag. 1La Gazzetta dello Sport - Ed. nazionale
03/02/2012(diffusione:368484, tiratura:513197)La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato60PRIME PAGINE - Rassegna Stampa 03/02/2012Pag. 1MF
03/02/2012(diffusione:104189, tiratura:173386)All pages:12345InfoBookmarkLikeShareDownloadMoreRASSEGNA STAMPA GEOWEB 03-02-12 Published on Feb 2, 2012 RASSEGNA STAMPA GEOWEB 03-02-12ikaiserFollowRead moreRead moreSimilar toPopular nowJust for youGo explore

References: sentenza 
 art. 9
 sentenza 

sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 83
 art. 43
 art. 83
 art. 43
 art. 13
 sentenza 
 sentenza