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Timestamp: 2019-04-25 21:53:21+00:00

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Condominio: Corte di Cassazione Sentenza 2979 del 2012 | Federproprietà Abruzzo
Federproprietà AbruzzoSolidarietà tra vecchio e nuovo proprietarioCassazione Civile, Sezione II, Sentenza 27 febbraio 2012 n. 2979
in Solidarietà tra vecchio e nuovo proprietario
Dott. CORRENTI Vincenzo – rel. Consigliere -
sul ricorso 181/2010 proposto da:
P.B. (OMISSIS), elettivamente domiciliata in ROMA, VIA GERMANICO 197, presso lo studio dell’avvocato NAPOLEONI MARIA CRISTINA, che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato BLANGETTI AGERLI MARIAFRANCA;
L.A.(OMISSIS), R.M. (OMISSIS), elettivamente domiciliati in ROMA, VIA MARIA ADELAIDE 8, presso lo studio dell’avvocato MINUTILLO TURTUR ROBERTO, rappresentati e difesi dagli avvocati RODOLFO UMMARINO, DELL’ORFANO GINA;
avverso la sentenza n. 1320/2009 della CORTE D’APPELLO di TORINO, depositata il 07/10/2009;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 31/01/2012 dal Consigliere Dott. VINCENZO CORRENTI;
Con citazione del 1.12.2003 L.A. e R.M. convenivano davanti al tribunale di Torino P.B. per sentire emettere sentenza ex art. 2932 c.c., che trasferisse loro, a fronte della offerta del prezzo, l’immobile in (OMISSIS).
Esponevano che il 28.3.2003 la R. aveva sottoscritto una proposta di acquisto immobiliare per il prezzo di Euro 108.500, accettata dalla P., alla quale era stata corrisposta una caparra confirmatoria di Euro 3000; che in data 25.7.2003 era stato stipulato da entrambi un preliminare inserendo una apposita clausola che prevedeva l’obbligo della promittente venditrice di estinguere ogni debito nei confronti del condominio prima della stipula del definitivo, fissato per il 30.9.2003 e rinviato al 31.10.2003 per la mancata estinzione di tutti i debiti condominiali. Nel frattempo erano venuti a conoscenza che il debito ammontava ad Euro 8.395,73, circostanza negata dalla P. che ammetteva solo un debito di Euro 540,38 mentre il residuo risaliva ad un periodo antecedente al biennio per cui non sarebbero stati chiamati a pagare.
Si erano offerti di estinguere l’intero debito detraendolo dal prezzo di vendita o di pagare il prezzo con riserva di ripetere quanto dovuto al condominio ma la P. si era rifiutata di sottoscrivere il definitivo.
La convenuta contestava la domanda, chiedendo declaratoria di legittimità del proprio recesso ai sensi dell’art. 1385 c.c., od il trasferimento previo pagamento di Euro 102.500, maggiorati dell’incremento di valore degli immobili in (OMISSIS).
Con sentenza 6093/06 il Tribunale accoglieva la domanda subordinando l’effetto traslativo al pagamento di Euro 94.644,65, detratti gli acconti ed il debito del condominio, rigettava ogni altra domanda e condannava la convenuta alle spese, mentre la Corte di appello di Torino con sentenza 1320/2009 rigettava l’appello della P. ed in accoglimento dell’incidentale degli attori subordinava l’effetto traslativo al versamento della somma di Euro 94.644,65 o della somma di Euro 102.500 ove medio tempore fosse stato versato l’importo di Euro 7.855,35 dovuto al condominio, condannando la P. alle maggiori spese.
La sentenza confermava la corretta interpretazione del preliminare la cui clausola n. 3 imponeva alla promittente venditrice di pagare prima della stipula ogni residuo debito col condominio, con facoltà degli acquirenti di trattenere l’importo dal saldo finale, fermi restando l’obbligo di estinzione prima del rogito di ogni altro debito non conosciuto e la responsabilità anche per debiti successivi.
Ricorre P. con due motivi (il secondo è indicato come terzo), illustrati da memoria, resistono le controparti.
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 Sentenza 
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 art. 2932
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