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Agostino Capone
1 ORDINE INGEGNERI BARI CORSO TECNICO FORMATIVO EFFICIENZA ENERGETICA IN EDILIZIA : EVOLUZIONE DELLA LEGISLAZIONE E NORMATIVA ENERGETICA PER LA PROGETTAZIONE E LA CERTIFICAZIONE DELLA PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI DOPO LA PUBBLICAZIONE DEI 3 DECRETI D.M. 26 GIUGNO 2015 (REQUISITI MINIMI), D.M. 26 GIUGNO 2015 ( RELAZIONE TECNICA) E D.M. 26 GIUGNO 2015 (NUOVE LINEE GUIDA PER LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI) COGENTI DAL 1 OTTOBRE 2015 LE NUOVE NORME RELATIVE : 1. ALLE MODALITÀ DI APPLICAZIONE DELLA METODOLOGIA DI CALCOLO DELLE PRESTAZIONI ENERGETICHE E DELL UTILIZZO DELLE FONTI RINNOVABILI NEGLI EDIFICI NONCHÉ DELL APPLICAZIONE DI PRESCRIZIONI E REQUISITI MINIMI IN MATERIA DI PRESTAZIONI ENERGETICHE DEGLI EDIFICI E UNITÀ IMMOBILIARI ATTUATIVO DELL ARTICOLO 4, COMMA 1, DEL DECRETO LEGISLATIVO 19 AGOSTO 2005, N. 192, COME MODIFICATO DALLA LEGGE 3 AGOSTO 2013, N. 90; 2. AI NUOVI SCHEMI E MODALITÀ DI RIFERIMENTO PER LA COMPILAZIONE DELLA RELAZIONE TECNICA DI PROGETTO AI FINI DELL APPLICAZIONE DELLE PRESCRIZIONI E DEI REQUISITI MINIMI DI PRESTAZIONE ENERGETICA NEGLI EDIFICI (ARTICOLO 8, COMMA 1, DEL D.L.gs.vo 19 AGOSTO 2005, N. 192 e s.m.i.); 3. ALLE NUOVE LINEE GUIDA NAZIONALI PER LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI (ARTICOLO 6, COMMA 12, DEL D.L.gs.vo 19 AGOSTO 2005, N. 192 e s.m.i.). BARI DICEMBRE a EDIZIONE SALA ORDINE INGEGNERI BARI PRESENTAZIONE DEL CORSO Il recepimento della Direttiva europea 2010/311/UE sulla prestazione energetica degli edifici ha portato alla emanazione del Decreto legge 4 giugno 2013 N. 63 pubblicato sulla G.U. n. 130 del 5 giugno, cogente dal 6 giugno 2013 e convertito con modificazioni nella legge 3 agosto 2013 N. 90 ( G.U. N. 131 del 3 agosto 2013) entrata in vigore il 4 agosto 2013.
2 Il decreto completa altresì il recepimento della Direttiva 2002/91/CE, che la Direttiva 2010/31/UE rifonde e contestualmente abroga. Viene, tra l altro, così integrata e modificata la normativa di recepimento già in vigore con il D.L.gs.vo 19 agosto 2005, N. 192 e s.m.i.. In particolare con il decreto legislativo 192/2005 così come modificato dal Decreto legge 4 giugno 2013 N. 63 coordinato con la legge di conversione 3 agosto 2013 n. 90 : Viene adottata a livello nazionale una metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici che tenga conto, tra l altro, delle caratteristiche termiche dell'edificio, nonché degli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda; Vengono fissati i requisiti minimi di prestazione energetica in modo da conseguire livelli ottimali in funzione dei costi; I requisiti minimi di prestazione energetica, da applicarsi agli edifici nuovi e a quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti, sono riveduti ogni 5 anni; Nasce la definizione di edifici a energia quasi zero e viene redatta una strategia per il loro incremento tramite l'attuazione di un Piano nazionale che comprenda l indicazione del modo in cui si applica tale definizione, gli obiettivi intermedi di miglioramento della prestazione energetica degli edifici di nuova costruzione entro il 2015, informazioni sulle politiche e sulle misure finanziarie o di altro tipo adottate per promuovere il miglioramento della prestazione energetica degli edifici. Dal 31 Dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere a energia quasi zero. Gli edifici di nuova costruzione occupati dalle Amministrazioni pubbliche e di proprietà di queste ultime dovranno rispettare gli stessi criteri a partire dal 31 Dicembre 2018; Viene infine previsto un sistema di attestazione della prestazione energetica degli edifici che comprenda informazioni sul consumo energetico, nonché raccomandazioni per il miglioramento in funzione dei costi. La redazione dell attestato è obbligatoria in caso di costruzione, vendita o locazione di un edificio o di un'unità immobiliare, nonché per gli edifici occupati dalla Pubblica Amministrazione. Con i 3 decreti, rispettivamente D.M. 26 giugno 2015 (Requisiti minimi), D.M. 26 giugno 2015 ( Relazione tecnica) e D.M. 26 GIUGNO 2015 (Nuove linee guida per la certificazione energetica degli edifici), pubblicati sul S.O. n. 39 alla GU Serie Generale n. 162 del 15 luglio 2015 sono stati emanati i decreti attuativi previsti dal Decreto legge 4 giugno 2013 N. 63 coordinato con la legge di conversione 3 agosto 2013 n. 90 che ha aggiornato il Dlgs 192/2005, in recepimento della Direttiva Edifici a Energia Quasi Zero (2010/31/UE). In particolare il D.M. 26 giugno 2015 (Requisiti minimi), costituisce l aggiornamento del D.PR 59/2009, abrogato, che definiva le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici, in attuazione dell articolo 4, comma 1, del D.L.gs.vo 19 agosto 2005, N. 192 e s.m.i. Oltre alle nuove metodologie di calcolo, il nuovo decreto rafforza gli standard energetici minimi per gli edifici di nuova costruzione e per quelli ristrutturati,il calcolo delle prestazioni energetiche e l'utilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici. I requisiti minimi di prestazione energetica sono fissati in modo tale da consentire livelli ottimali in funzione dei costi, come previsto dall articolo 5 della Direttiva 2010/31/UE. Tali requisiti si applicheranno agli edifici nuovi e a quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti e saranno
3 aggiornati ogni 5 anni per arrivare a realizzare gli Edifici a Energia Quasi Zero previsti dalla Direttiva. In caso di nuova costruzione e di ristrutturazione importante, i requisiti minimi sono determinati poi con l'utilizzo dell'edificio di riferimento, in funzione della tipologia edilizia e delle fasce climatiche; questo significa che il nuovo sistema di conformità edilizia degli interventi non si basa più su classi ed indici predefiniti, ma su valori di volta in volta definiti in relazione alle caratteristiche dell'edificio che si sta progettando. In caso di nuova costruzione, il progettista, inoltre, deve evidenziare i risultati della valutazione della fattibilità tecnica, ambientale ed economica per l'utilizzo di sistemi alternativi ad alta efficienza tra i quali, i sistemi a fornitura di energia rinnovabile, cogenerazione, teleriscaldamento e teleraffrescamento, pompe di calore. Sono indicati, inoltre, i requisiti minimi per gli edifici interessati da semplici riqualificazioni energetiche, relative all involucro edilizio e agli impianti tecnici. Sono introdotti nuovi parametri di verifica sulla riflettenza solare delle coperture e sull'area solare equivalente estiva, per limitare i fabbisogni energetici per la climatizzazione estiva e contenere il surriscaldamento su scala urbana. Viene definito il concetto di edificio a energia quasi zero (NZEB) e stabilito che entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici nuovi dovranno essere a energia quasi zero. Per gli edifici delle Pubbliche Amministrazioni tale scadenza è anticipata al 31 dicembre Il fabbisogno energetico annuale globale ( comprensivo di climatizzazione invernale, estiva, produzione di acqua calda sanitaria, ventilazione, illuminazione, ascensori e scale mobili) si calcola per singolo servizio energetico, espresso in energia primaria, su base mensile. Con le stesse modalità si determina l'energia rinnovabile prodotta all'interno del confine del sistema, e si opera la compensazione tra i fabbisogni energetici e l'energia rinnovabile prodotta on site, per vettore energetico e fino a copertura totale del corrispondente vettore energetico consumato. Vengono indicati i fattori di conversione in energia primaria rinnovabile e non rinnovabile da utilizzare nel calcolo dei rispettivi indici di prestazione. Il decreto dunque aggiorna la metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici, tenendo conto delle norme tecniche UNI/TS , UNI/TS , UNI/TS e UNI/TS sulla climatizzazione estiva sull uso delle rinnovabili, e della Raccomandazione 14 del CTI sul calcolo dell energia primaria, che diventerà UNI TS parte 5 ed in attesa della UNI TS parte 6 relativa alla determinazione del fabbisogno di energia per ascensori, scale mobili e marciapiedi mobili. I nuovi requisiti minimi entreranno in vigore il 1 ottobre 2015 e saranno resi più severi dal 1 gennaio 2019 per gli edifici pubblici e dal 1 gennaio 2021 per gli altri edifici, per realizzare gli edifici a energia quasi zero. Il D.M. 26 giugno 2015 ( Relazione tecnica), invece, definisce, ai sensi dell articolo 8, comma 1, del D.L.gs.vo 19 agosto 2005, N. 192 e s.m.i., gli schemi e le modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto, in funzione delle diverse tipologie di lavori: nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, interventi di riqualificazione energetica ai fini di completare il quadro di applicazione dei nuovi requisiti minimi per la prestazione energetica introdotti con il decreto di cui all articolo 4, comma 1, del D.L.gs.vo 19 agosto 2005, N. 192 e s.m.i.
4 Gli schemi di cui al decreto sono necessari alla piena e operativa applicazione dei nuovi requisiti minimi per la prestazione energetica introdotti con il D.M. 26 giugno 2015 di cui in precedenza. Si evidenzia che il decreto non introduce nuove regole ma adegua gli schemi di relazioni tecniche già previste, al nuovo decreto sui requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici. In ultimo il D.M. 26 giugno 2015 (Nuove linee guida per la certificazione energetica degli edifici),completa, ai sensi dell articolo 6, comma 12 del decreto D.L.gs.vo 19 agosto 2005, N. 192 e s.m.i., il quadro regolatorio dell efficienza energetica in edilizia adeguando il DM 26 giugno 2009 (recante le Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici) alle nuove metodologie di calcolo introdotte a livello europeo e definite a livello nazionale con il decreto Requisiti minimi di prestazione energetica di cui al D.M. 26 giugno 2015 di cui in precedenza. Esso reca: la previsione di metodologie di calcolo semplificate da applicarsi ad edifici di dimensioni ridotte, al fine di ridurre i costi a carico dei cittadini; la definizione di un attestato di prestazione energetica, che comprende tutti i dati relativi all efficienza dell edificio, quali la prestazione energetica globale e la classe energetica, per consentire al cittadino la valutazione e il confronto tra edifici differenti; la definizione di uno schema di annuncio di vendita o locazione per esposizione nelle agenzie immobiliari che renda uniformi le informazioni sulla qualità energetica degli edifici fornita ai cittadini; la definizione di un sistema informativo comune per tutto il territorio nazionale di utilizzo obbligatorio per le regioni e le province autonome, che comprenda la gestione di un catasto degli edifici, degli attestati di prestazione energetica e dei rispettivi controlli pubblici. Congiuntamente con il decreto Requisiti minimi di cui sopra, il decreto è quindi uno strumento importante per favorire una applicazione omogenea, coordinata e immediatamente operativa delle norme per l'efficienza energetica degli edifici su tutto il territorio nazionale, attualmente molto variegate a causa dell ampia autonomia regionale nelle norme di recepimento della precedente direttiva 2002/91/CE Rispetto alla preesistente normativa, sono state introdotte diverse novità poiché, per il cittadino, proprietario o conduttore dell edificio, è importante conoscere come la qualità dell involucro edilizio e degli impianti contribuisca al raggiungimento del livello di prestazione globale, al fine di poter mettere a fuoco le più significative carenze energetiche dell edificio e orientare le priorità di intervento. Inoltre, il nuovo APE mette in risalto l evoluzione della distribuzione distribuita da fonti rinnovabili valorizzandole l utilizzo. La classe energetica dell edificio è determinata sulla base dell indice di prestazione energetica globale non rinnovabile dell edificio EP gl,nren, per mezzo del confronto con una scala di classi prefissate, ognuna delle quali rappresenta un intervallo di prestazione energetica definito. La classe energetica è contrassegnata da un indicatore alfabetico in cui la lettera G rappresenta la classe caratterizzata dall indice di prestazione più elevato (maggiori consumi energetici), mentre la lettera A rappresenta la classe con il miglior indice di prestazione (minori consumi energetici). Un indicatore numerico, affiancato alla lettera A, identificherà i livelli di prestazione energetica in ordine crescente a partire da 1 (rappresentante del più basso livello di prestazione energetica della classe A). Un
5 apposito spazio, se barrato, indicherà che si tratta di un Edificio a energia quasi zero come definito dall Allegato 1, paragrafo 3.4 del decreto requisiti minimi. La scala delle classi è definita a partire dal valore dell indice di prestazione energetica globale non rinnovabile dell edificio di riferimento (EP gl,nren,rif,standard (2019/21) ), calcolato.tale indice è posto quale limite di separazione tra le classi A1 e B. Gli intervalli di prestazione che identificano le altre classi sono ricavati attraverso coefficienti moltiplicativi di riduzione/maggiorazione del suddetto valore EP gl,nren,rif,standard (2019/21). Rispetto alle precedenti, le nuove linee guida introducono nuovi indicatori. Nell APE, infatti, sono indicate, oltre alla classe energetica basata sull indice di prestazione energetica globale non rinnovabile dell immobile, anche la prestazione energetica invernale ed estiva dell involucro, ovvero del fabbricato al netto del rendimento degli impianti presenti. Inoltre, nell APE sono indicati gli indici di prestazione energetica rinnovabile e non rinnovabile dell immobile oggetto di attestazione. Sono altresì indicate le fonti, rinnovabili e non rinnovabili, utilizzate per il soddisfacimento del fabbisogno dell immobile. Sono riportati infine, per un approfondita conoscenza delle prestazioni energetiche dell immobile, i consumi annui stimati di energia secondo un uso standard dell immobile stesso. Tutto ciò rende necessario sia un approfondimento della legislazione energetica cogente e di nuova emanazione, sia l aggiornamento professionale dei professionisti, dei dipendenti di Enti ed organismi pubblici, nonché dei dipendenti di società di servizi, ai fini di una corretta attuazione ed applicazione, sia a livello nazionale che locale della legislazione in termini sia di conformità edilizia che di certificazione della prestazione energetica degli edifici. Sono inoltre ormai riconosciute da tutti le enormi opportunità di mercato economico e sviluppo occupazionale che il miglioramento della prestazione energetica è in grado di produrre, proprio alla luce della Direttiva europea 2010/31/UE. Obiettivi Il corso ha l obiettivo di: Per il D.M. 26 giugno 2015 (Requisiti minimi): - Fornire tutti gli elementi legislativi e normativi necessari per la corretta progettazione energetica degli edifici, per l attuazione di tutti gli adempimenti prestazionali e prescrittivi previsti per i diversi interventi sugli edifici di nuova costruzione o soggetti a ristrutturazione) (Direttiva 2002/91/CE, D.L.gs.vo n.192/2005 Direttiva 2010/31/UE, Decreto legge 4 giugno 2013 n. 63 convertito con modificazioni nella legge 3 agosto 2013 N. 90 D.M. 26 giugno 2015); - Fornire e chiarire tutte le disposizioni legislative e normative contenute nel Decreto legge 4 giugno 2013 N. 63 coordinato con la legge di conversione 3 agosto 2013 N. 90 e nel Decreto legge 23 dicembre 2013 N. 145 coordinato con la legge di conversione 21 febbraio 2014 n. 9 ; - Fornire e chiarire tutte le disposizioni legislative e normative contenute nel D.M. 26 giugno 2015; Per il D.M. 26 giugno 2015 ( Relazione tecnica) Fornire tutti gli elementi legislativi e normativi, nonchè le istruzioni, con note particolari, necessari per la corretta compilazione dei tre nuovi schemi e modelli di relazione tecnica per l attuazione di tutti gli adempimenti prestazionali e prescrittivi previsti per i diversi interventi sugli edifici di nuova costruzione o soggetti a ristrutturazione) del D.M. 26 giugno 2015.
6 Per il D.M. 26 giugno 2015 (Nuove Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici) Fornire e chiarire tutte le disposizioni legislative e normative contenute nelle Nuove linee guida nazionali per la certificazione della prestazione energetica degli edifici; Conoscere gli elementi essenziali del sistema nazionale di attestazione della prestazione energetica; Conoscere le metodologie di calcolo, rigorose e semplificate) previste per il calcolo della prestazione energetica globale ( somma della quota non rinnovabile e rinnovabile) degli edifici ai fini della certificazione della prestazione energetica; Conoscere i sistemi di classificazione degli edifici sulla base dell indice di prestazione sulla base della quota non rinnovabile; Conoscere gli obblighi e gli adempimenti per la redazione dell attestato di qualificazione e certificazione della prestazione energetica; Conoscere i format dell APE, AQE e di annuncio di offerta di vendita o di locazione di un immobile tramite tutti i mezzi di comunicazione commerciale; - Conoscere le procedure di certificazione previste egli adempimenti ed i requisiti dei soggetti riconosciuti quali certificatori come previsto dal D.P.R. 16 aprile 2013 N. 75 in vigore dal 12 luglio 2013 come modificato dal Decreto legge 23 dicembre 2013 N. 145 coordinato con la legge di conversione 21 febbraio 2014 n. 9. Destinatari Il corso formativo è rivolto a professionisti, uffici tecnici di amministrazioni pubbliche, Energy managers e consulenti energetici, operatori del settore edilizio, tecnici commerciali di aziende del settore. Durata del seminario 12 ore in due giornate 6+6 Programma ORE (09.00) Saluti di benvenuto ed Introduzione ai lavori ING. D. PERRINI Presidente Ordine Ingegneri BARI ORE 9.15 Interventi tecnici Ing. Vincenzo Lattanzi Libero professionista, coordinatore scientifico corsi sulla Progettazione e certificazione energetica degli edifici,esperto di certificazione energetica degli edifici Energy Manager ed esperto CTI. I a GIORNATA ( ) I a PARTE ( ) Efficienza energetica in edilizia : evoluzione della legislazione e normativa energetica per la progettazione energetica degli edifici. Direttive europee 2002/91/CE e 2010/31/UE;
7 Recepimento direttiva europea 2010/31/UE: IL Decreto legge 4 giugno 2013 n. 63 e legge di conversione 3 agosto 2013 N. 90; IL D.M. 26 giugno 2015 (Requisiti minimi) Ambito di applicazione; Procedure di calcolo per la determinazione della prestazione energetica totale, rinnovabile e non rinnovabile in relazione ai rispettivi fattori di conversione dell energia primaria; Parametri dell edificio di riferimento; Parametri degli edifici ad energia quasi zero; Requisiti comuni per tutti gli edifici quando pertinenti : nuove costruzioni,demolizioni e ricostruzioni, ampliamenti, ristrutturazioni importanti e riqualificazioni energetiche; Adempimenti e requisiti specifici per : - Nuove costruzioni, demolizioni e ricostruzioni, ampliamenti, Ristrutturazioni importanti di 1 livello; - Confronto dell edificio reale con l edificio di riferimento - Obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici di nuova costruzione e negli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni rilevanti : D.L.gs.vo 3 marzo 2011 n. 28; INTERVALLO PRANZO( ) II a PARTE ( ) - Parametri per la climatizzazione estiva: riflettenza solare, Area soleggiata equivalente estiva, trasmittanza termica periodica; Adempimenti e requisiti specifici per : - Ristrutturazioni importanti di 2 livello; - Riqualificazioni energetiche; - Nuove installazioni di impianti termici in edifici esistenti,riqualificazione energetica di impianti termici in edifici esistenti,sostituzione dei generatori di calore;
8 II a GIORNATA ( ) I a PARTE ( ) IL D.M. 26 giugno 2015 (Relazione tecnica) Nuovi schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici Allegato 1: schema di relazione tecnica per le nuove costruzioni, le ristrutturazioni importanti di 1 livello e gli edifici ad energia quasi zero; Allegato 2: schema di relazione tecnica per le riqualificazioni energetiche e ristrutturazioni importanti di secondo livello nonché per le costruzioni esistenti con riqualificazione dell involucro edilizio e di impianti termici. Allegato 3: schema di relazione tecnica per le riqualificazioni energetiche degli impianti tecnici. IL D.M. 26 giugno 2015 (Le nuove Linee guida per la certificazione della attestazione della prestazione energetica degli edifici) Significato e valenza della certificazione della prestazione energetica,obblighi di certificazione energetica:il D.L.gs.vo 192/2005, il D.L.gs.vo 311/2006 come modificati dal Decreto legge 4 giugno 2013 n. 63 coordinato con la legge di conversione 3 agosto 2013 N. 90 e dal Decreto legge 23 dicembre 2013 N. 145 coordinato con la legge di conversione 21 febbraio 2014 n. 9 ; Il D.M. 26 giugno 2015: le nuove linee guida nazionali concernenti la certificazione della prestazione energetica degli edifici; Finalità e campo di applicazione; Elementi essenziali del sistema di certificazione nazionale; Prestazione energetica e servizi energetici( climatizzazione invernale ed estiva, acqua calda sanitaria, ventilazione, illuminazione e trasporto di persone; Procedure e metodi di calcolo ( rigorosi e semplificati) per la determinazione della prestazione energetica; Classificazione degli edifici in funzione della prestazione energetica; Rappresentazione delle prestazioni, struttura della scala delle classi e soglia di riferimento legislativo; Altri indicatori presenti nell APE, prestazione invernale ed estiva dell involucro edilizio; Comparazione della prestazione energetica e prestazione degli impianti tecnici; Attestato di Qualificazione energetica e Format di attestato di Qualificazione energetica;
9 Attestato di prestazione energetica e Format di attestato di prestazione energetica; Annunci commerciali; Procedura di attestazione della prestazione energetica e modalità di svolgimento del servizio di attestazione della prestazione energetica, per edifici di nuova costruzione ed esistenti; Informativa e incarico del soggetto certificatore; Obbligo di registrazione dell APE; Criteri di controllo della qualità del servizio di attestazione della prestazione energetica; Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica (SIAPE); INTERVALLO PRANZO( ) II a PARTE ( ) Soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici : il D.P.R, 16 aprile 2013 N. 75 come modificato dal Decreto legge 23 dicembre 2013 N. 145 coordinato con la legge di conversione 21 febbraio 2014 n. 9. Adempimenti per i progettisti, Direttori lavori e soggetti certificatori; Problematiche di attuazione della certificazione della prestazione energetica a livello nazionale e regionale; ( ,30): Test di apprendimento, dibattito e conclusioni

References: ARTICOLO 4
 articolo 4
 articolo 5
 articolo 8
 articolo 4
 articolo 6