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SEMINARIO SALUTE SICUREZZA AMBIENTE, TUTELA DEI CONSUMATORI DEL SETTORE AGRICOLO ED AGROALIMENTARE - PDF
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Enzo Lupi
1 SEMINARIO SALUTE SICUREZZA AMBIENTE, TUTELA DEI CONSUMATORI DEL SETTORE AGRICOLO ED AGROALIMENTARE Milano 26 Gennaio 2015 Intervento Dr. Tommaso De Nicola L attuale scenario legislativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08 e s.m.i.) colloca l INAIL nel sistema prevenzionale con compiti di informazione, formazione, assistenza, consulenza e promozione della cultura della prevenzione, rafforzandone e ampliandone le attribuzioni e le competenze. In questi ultimi anni, infatti, l Istituto è stato al centro di un importante processo di riforma del complessivo sistema di tutela contro gli infortuni sul lavoro, che ha determinato un ampliamento dei compiti e delle funzioni dell Istituto, trasformandolo da ente erogatore di prestazioni perlopiù di carattere economico, a soggetto pubblico attore e garante di un più ampio sistema di tutela globale ed integrata del lavoratore, anche a seguito dell avvenuto accorpamento nel 2010 delle attività di ricerca e di tutela del settore marittimo svolte dei disciolti Enti ISPESL ed IPSEMA. E evidente il ruolo che l Istituto può svolgere, mettendo a disposizione risorse professionali a diverso titolo competenti in materia, risorse tecnologiche e finanziare per contribuire a realizzare un sistema di conoscenze e di informazioni in una logica di sistema con gli altri attori istituzionali della prevenzione. Ciò posto, l INAIL, anche attraverso la Direzione Centrale Prevenzione, mette in campo una serie di strumenti e promuove molteplici iniziative, attraverso le quali contribuisce fattivamente alla diffusione della cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, anche nello specifico settore agricolo. Esaminiamo ora quali sono:
2 ATTIVITÀ INAIL INTERVENTI NORMATIVI In tema di attività normativa, l Istituto è impegnato nei lavori sviluppati in sede di Commissione consultiva ex art. 6 D. lgs. 81/2008 recentemente ricostituita presso il Ministero del lavoro e nei suoi Comitati permanenti collegati alle procedure standardizzate ed al cosiddetto Decreto del fare (Legge 9 agosto 2013 n. 98 di conversione del D.L. 21 giugno 2013, n. 69), che introduce il comma 6- ter all art. 29 del D.Lgs. n. 81/2008, per il quale è stata attivata la collaborazione con il Ministero del lavoro e con i rappresentanti delle Regioni. Collabora, pertanto, come organo tecnico, alle innovazioni normative annunciate dal D.Lgs. 81/08 e promulgate nel tempo o in via di promulgazione (Procedure standardizzate; Decreto del fare Aziende a basso rischio; Decreto del fare Imprese agricole; semplificazione per la valutazione del rischio; Decreto Palchi e fiere del 22 Luglio 2014, Decreto Modelli Semplificati Piani di Sicurezza - DI 9 settembre 2014). Decreto del fare imprese agricole In particolare per lo specifico settore agricolo, ai sensi dell art. 3 comma 13 ter del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., devono essere definite, con apposito Decreto dei Ministeri del Lavoro e della Salute, le misure di semplificazione per la valutazione del rischio, l informazione, la formazione, la sorveglianza sanitaria per le imprese agricole, con particolare riferimento a lavoratori a tempo determinato e stagionali e per le imprese di piccole dimensioni. L Inail supporta la suddetta semplificazione, di concerto con le Regioni e le altre Istituzioni di riferimento tra cui il Ministero per le Politiche Agricole, nell ambito del Piano Nazionale di Prevenzione in Agricoltura e Selvicoltura. L Istituto è stato infatti coinvolto nella semplificazione del processo valutativo che, nel rispetto dei livelli generali di tutela, prevede una modulistica semplificata e una
3 organizzazione di strumenti di supporto alla valutazione dei rischi nelle attività agricole. E stato a questo scopo costituito un apposito gruppo di lavoro Inail- Ministero del lavoro- Regioni, dedicato alla produzione del modello semplificato per la Valutazione del rischio, preparando strumenti di supporto per i datori di lavoro per la valutazione del rischio in agricoltura. ATTIVITA DI INFORMAZIONE L Istituto svolge attività di raccolta dei dati infortunistici, anche nel settore dell agricoltura, all interno delle proprie banche dati. Il settore agricolo infatti assiste ad un calo del fenomeno infortunistico ma mantiene, comunque, un incidenza di infortuni gravi e mortali tra i più rilevanti nel panorama aziendale nazionale, insieme al settore edile. Nell ambito specifico dell informazione assume quindi valenza di evidente significatività l attività di raccolta dei dati infortunistici, relativi alle denunce nel settore dell agricoltura, che confluisce nelle banche dati messe a disposizione dall istituto stesso: e mi riferisco alla Banca dati statistica realizzata dalla nostra CSA, agli Open data, alla esperienza Flussi informativi, frutto del protocollo di intesa sottoscritto nel 2002 tra Inail, ex Ispesl, Regioni, Ministeri del lavoro e della salute. Base dati, quest ultima, prodromica alla prossima istituzione del Sinp. Una base dati che si sta via via implementando con ulteriori flussi di dati, in logica di integrazione con tutte quelle basi di dati funzionali per sviluppare concretamente l attività di vigilanza e di prevenzione, realizzando coerenza tra gli interventi e avendo a disposizione una piattaforma informativa condivisa.
4 Il Sinp rappresenterà il luogo ove potranno convergere tutte le informazioni e i dati funzionali a costruire i diversi quadri: Quadro produttivo ed occupazionale Quadro dei rischi anche in ottica di genere Quadro di salute e sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici Quadro degli interventi di prevenzione delle istituzioni preposte Quadro di intervento della vigilanza delle istituzioni preposte Quadro degli infortuni sotto la soglia indennizzabilità Inail, tutti funzionali a realizzare le analisi e gli approfondimenti sul settore, con ciò indirizzando anche le attività di ricerca. Sotto il profilo dello sviluppo in progress del Sinp, in logiche di integrazioni successive per step di dati provenienti da diverse fonti trova coerente declinazione quanto contenuto negli atti di indirizzo 2012 e 2014 del comitato ex art.5, laddove viene ascritta all istituto la responsabilità di realizzare: il Sistema informativo per la raccolta dei dati aggregati sanitari e di rischio dei medici competenti di cui all allegato 3B dell art. 40 del decreto 81/2008; il Sistema Informativo per la rilevazione delle attività di vigilanza e prevenzione della pubblica amministrazione; il Sistema Informativo Nazionale per il monitoraggio delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro (D.Lgs. 81/2008, art. 71); il Registro degli esposti a cancerogeni (D.Lgs. 81/2008, art. 243); il Registro Nazionale dei casi di neoplasia di sospetta origine professionale (D.Lgs. 81/2008, art. 244). E di estremo interesse per l Istituto, inoltre, favorire l ampliamento del flusso di informazioni ricercando sempre nuove forme di collaborazione con le istituzioni al
5 fine di uno scambio di dati in un ottica di sistema e di potenziare strumenti di diffusione delle conoscenze e di assistenza all utenza attraverso iniziative specifiche: realizzazione di materiale informativo e tecnico (sviluppo di collane editoriali, pieghevoli informativi per i lavoratori, ecc.); linee guida; buone prassi; comunicazioni periodiche verso le imprese e i lavoratori autonomi per veicolare informazioni (newsletter.); realizzazione di campagne informative mirate su specifiche problematiche di settore. ATTIVITA DI FORMAZIONE L Istituto è da tempo impegnato nella realizzazione di attività formative per tutti gli attori della Prevenzione, che garantiscano standard di elevata qualità nell erogazione di percorsi formativi obbligatori. La recente evoluzione normativa, nel prevedere la confluenza dell ex Ispesl in Inail, ha di fatto rafforzato il ruolo dell Istituto, così come delineato dal legislatore ai sensi dell art. 9 del d.lgs. 81/08, quale soggetto istituzionale di riferimento per la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. In questo contesto si innesta l impegno dell Istituto nella progettazione e realizzazione di programmi formativi dedicati ai target di riferimento in logiche di coerenza con gli interventi del Piano Nazionale Agricoltura.
6 L Istituzione del Polo di formazione INAIL per la prevenzione riveste per l Istituto valenza strategica e rappresenta l evoluzione dell attuale sistema formativo sulla sicurezza verso un sistema strutturato attraverso l adozione di un modello innovativo, sia per la gestione dei processi di produzione della formazione, sia per lo standard di qualità del servizio offerto all utenza al fine di raggiungere un quadro di unicità ed omogeneità tanto dell offerta formativa quanto delle procedure gestionali della stessa. Nell ambito del settore agricolo l Istituto è impegnato nello sviluppo di percorsi formativi per Rivenditori di Macchine Agricole, come declinazione dell Accordo di collaborazione con UNACMA (Unione Nazionale Commercianti Macchine Agricole). In tale contesto è stato progettato uno specifico percorso formativo per rivenditori, da erogarsi in una prima edizione nel primo trimestre del Nell esplicazione della propria attività istituzionale, inoltre, l Istituto, anche con il coinvolgimento del MIUR, sviluppa progetti finalizzati all inserimento di specifici percorsi formativi interdisciplinari in tema di prevenzione negli Istituti scolastici ed universitari. A questo proposito è stipulato un Accordo di collaborazione triennale con il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ed il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per il proseguimento e l estensione a livello nazionale del progetto Green Safety. Tale progetto è finalizzato a favorire la promozione e la divulgazione della cultura della salute e della sicurezza sul lavoro nel mondo della scuola, attraverso l erogazione di corsi di formazione specifici in materia di sicurezza sul lavoro, sicurezza delle macchine ed attrezzature agricole o forestali, nonché attraverso l addestramento alla guida dei trattori agricoli o forestali, rivolti a studenti degli Istituti Tecnici Agrari e degli Istituti Professionali ad indirizzo agrario. Nel corso dell anno scolastico 2011/2012 era stata realizzata una prima fase sperimentale dell iniziativa in argomento presso quattro Istituti Agrari ubicati in
7 Veneto, Lazio, Sicilia e Sardegna. La sperimentazione ha riscontrato un notevole successo, pertanto al fine di estendere il progetto a livello nazionale, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha chiesto la collaborazione dell Istituto e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che si è concretizzata nella definizione dell Accordo suddetto. ATTIVITA DI CONSULENZA ED ASSISTENZA ALLE IMPRESE In riferimento allo specifico settore, sono state prodotti diversi documenti, alcuni già approvati come linee guida e buone prassi, altri avviati allo specifico iter per l approvazione da parte degli organi competenti. Tra questi documenti si annoverano, ad esempio: Linea guida per l adeguamento del trattore agricolo o forestale ai requisiti di sicurezza in caso di capovolgimento (già approvata come Linea Guida); Linea guida per l adeguamento delle macchine agricole desilatrici, miscelatrici e/o trinciatrici e distributrici di insilati ai requisiti di sicurezza indicati nella clausola di salvaguardia per la norma EN 703: (Già approvata come Linea Guida) Linea Guida per l adeguamento del trattore agricolo o forestale ai pertinenti requisiti di sicurezza indicati nell Allegato V al D. Lgs. N. 81/08 (Già approvata come Linea Guida) Documento Tecnico relativo al controllo periodico dello stato di manutenzione ed efficienza dei trattori agricoli o forestali in ottemperanza agli obblighi previsti dall art. 71 del D. Lgs. N. 81/08.
8 Documento Tecnico per l adeguamento del trattore agricolo o forestale con piano di carico (motoagricole) ai requisiti di sicurezza in caso di capovolgimento previsti dall Allegato V al D. Lgs. N. 81/08. Documento tecnico per l adeguamento dei motocoltivatori e motozappatrici ai pertinenti requisiti di sicurezza indicati sempre nell Allegato V. L attività di supporto alle imprese da parte della DC Prevenzione si esplica anche attraverso la stipula di specifici Accordi, privilegiando le sinergie con i diversi soggetti del sistema prevenzionale nazionale (in particolare con le Associazioni rappresentative delle parti sociali, datoriali e sindacali) sulla base del reciproco interesse al perseguimento di una specifica finalità, la cui realizzazione rappresenta il primo passo verso la costituzione della logica di sistema della prevenzione delineato dalla normativa vigente. La finalità degli Accordi è di attivare azioni rivolte allo sviluppo della cultura della sicurezza e sviluppare progetti volti alla riduzione sistematica degli eventi infortunistici e delle malattie professionali attraverso il miglioramento delle misure minime di prevenzione previste dalla normativa e l individuazione di soluzioni a specifiche criticità rilevate nel comparto. Pertanto, nella definizione degli Accordi sono favoriti i partners in grado di determinare un alta ricaduta, intesa come maggiore numero di destinatari raggiunti, direttamente o indirettamente, nel comparto di interesse.
9 ATTIVITA DI SOSTEGNO FINANZIARIO ALLE IMPRESE L Istituto mette inoltre a disposizione risorse per finanziare e sostenere la sicurezza, quali ad esempio il programma degli incentivi alle imprese, il sistema di finanziamento ISI, un sistema che è ormai un programma strutturale per l Istituto, i cui destinatari sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura. Bandi ISI Tale programma di incentivi a fondo perduto per le imprese, che sono destinati alla realizzazione di progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro, ha visto lo stanziamento di oltre 1 miliardo di euro dal 2010 ad oggi, importi di grande rilevanza che, in un panorama di recessione economica come quello che il Paese sta attraversando in questi anni, rappresentano un potenziale volano per l industria. Allo stato attuale l Istituto ha emesso il bando ISI 2014, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 19 dicembre u.s. Le attività avviate tengono conto, necessariamente, dei risultati delle esperienze passate nonché di quella più recente relativa al bando ISI Con il bando di quest anno l INAIL ha moltiplicato i fondi per sostenere gli interventi di prevenzione nel sistema produttivo nazionale, passando dagli iniziali 60 milioni del 2010 fino ai circa 267 milioni messi a disposizione nell ultimo bando.
10 Bandi Fipit In aggiunta ai bandi Isi si deve certamente annoverare l emissione di un bando a graduatoria, il 18 Luglio scorso, per l erogazione di finanziamenti a sostegno delle piccole e micro imprese appartenenti a settori dell agricoltura, dell edilizia, dei lapidei e affini con un impegno di spesa per l importo complessivo di 30 milioni di euro, ai sensi dell'art. 11, comma 5, del D.lgs 81/2008 e s.m.i. In particolare, considerato che gli indici infortunistici riferiti ai predetti settori presentano valori tra i più elevati che esistono sia in termini di frequenza che di gravità, è stata condotta per ciascun settore sopra determinato, una puntuale analisi finalizzata a individuare, come progetti da finanziare con il predetto Bando, quelli in grado di incidere efficacemente ed effettivamente sulle principali cause di infortunio o malattia professionale che contraddistinguono i diversi settori. Il Bando è stato strutturato dunque su tre assi di finanziamento, per ciascuno dei quali sono state effettuate scelte differenziate in merito agli interventi da finanziare, alla ripartizione dei fondi assegnati ed ai criteri di valutazione per l ammissione dei progetti, secondo le specifiche indicazioni degli specifici settori: agricoltura, edilizia, lavorazione materiali lapidei.
IL PRESIDENTE. visto il Decreto Legislativo 30 giugno 1994, n. 479 e successive modificazioni;
DETPRES DEL 17 DICEMBRE 2015 N. 468 Bando a sostegno delle piccole e micro imprese comprese quelle individuali per realizzare progetti di innovazione tecnologica nel settore del terziario, finalizzati

References: art. 6
 art. 29
 art. 3
 art.5
 art. 40
 art. 71
 art. 243
 art. 244
 art. 9
 art. 71