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Timestamp: 2017-04-25 14:23:41+00:00

Document:
Codice della navigazione - Artt. 179 - 202
www.fog.it - Diritto
dei trasporti e della navigazione
Parte aggiornata al decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese, (in G.U. n.245 del 19-10-2012 - Suppl. Ordinario n. 194), convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221. (a
cura di Enzo
Fogliani)
marittima e interna
amministrativo della navigazione
Della polizia della
Della partenza e dell'
arrivo delle navi
Articolo 179 - Nota di
informazioni all'autorità marittima (1)
All'arrivo della nave in porto e prima della partenza, il comandante
della nave o il raccomandatario marittimo o altro funzionario o persona autorizzata dal comandante fanno pervenire, anche in formato
elettronico, all'autorita' marittima i formulari in appresso indicati, di cui alla Convenzione FAL dell'IMO adottata il 9 aprile
1965, come recepita nell'ambito dell'Unione europea: formulario FAL n. 1 dichiarazione generale; formulario FAL n. 2 dichiarazione di carico; formulario FAL n. 3 dichiarazione delle provviste di bordo; formulario FAL n. 4 dichiarazione degli effetti personali dell'equipaggio; formulario FAL n. 5 ruolo dell'equipaggio; formulario FAL n. 6 elenco dei passeggeri; formulario FAL n. 7 dichiarazione merci pericolose a bordo; dichiarazione sanitaria marittima. Il formulario FAL n. 6, elenco dei passeggeri, reca, per i passeggeri
che non siano cittadini di Stati membri dell'Unione europea, gli
estremi dei documenti di identita' validi per l'ingresso nel territorio
dello Stato. La comunicazione delle informazioni di cui al primo comma avviene con
un anticipo di almeno ventiquattro ore o al momento in cui la nave
lascia il porto precedente, qualora la navigazione sia di durata
inferiore alle ventiquattro ore. Qualora, alla partenza della nave, non
e' noto il porto di scalo o esso cambi nel corso del viaggio, il
comandante della nave invia le informazioni di cui al primo comma senza
ritardo, non appena sia noto il porto di destinazione. All'arrivo in porto, il comandante della nave comunica all'Autorita'
marittima eventuali ulteriori dati richiesti in base alla normativa
vigente in ambito UE ed ogni altra informazione da rendersi in
ottemperanza ad altre disposizioni legislative o regolamentari di
carattere speciale. Prima della partenza, il comandante della nave inoltra all'autorita'
marittima una dichiarazione integrativa relativa all'avvenuto
adempimento di ogni obbligo di sicurezza, di polizia, sanitario,
fiscale, contrattuale e statistico. Il comandante di una nave diretta in un porto estero, inoltra le
informazioni di cui al primo comma all'autorita' consolare. In caso di
inesistenza di uffici consolari presso il porto di destinazione, le
informazioni vengono rese presso l'autorita' consolare piu' prossima al
porto di arrivo. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con proprio decreto,
adotta le modifiche tecniche ai formulari FAL recepiti dall'Unione
europea e regola gli adempimenti cui sono tenute le navi addette ai
servizi locali, alla pesca, alla navigazione da diporto o di uso
privato, nonche' per altre categorie di navi adibite a servizi
particolari. (2).
Articolo 180 - Verifiche ed
Il comandante del porto o l'autorità consolare
può ad ogni tempo verificare il contENuto della
comunicazione presentata o fatta pervenire per via radio dal comandante
della nave e chiedere di prendere visione delle carte, dei libri e
degli altri documenti di bordo.
Le predette autorità possono inoltre disporre ispezioni alla
nave; i relativi risultati dovranno essere annotati sui libri di bordo
unitamente alle eventuali prescrizioni impartite.
Articolo 181 - Rilascio delle
La nave non può partire se non ha ricevuto le spedizioni da
parte del comandante del porto o dell'autorità consolare.
Il rilascio delle spedizioni si effettua mediante apposizione del visto
- con indicazione dell'ora e della data - sulla dichiarazione
integrativa di partenza che viene consegnata in copia, o trasmessa con
mezzi elettronici, al comandante della nave, il quale è
tenuto a conservarla tra i documenti di bordo fino al successivo
approdo (1).
Le spedizioni non possono essere rilasciate qualora risulti che
l'armatore o il comandante della nave non ha adempiuto agli obblighi
imposti dalle norme di poliZia, da quelle per la sicurezza della
navigaziOne, nonché agli obblighi relativi alle visite ed
alle prescrizioni impartite dalle competenti autorità. Del
pari le spedizioni non possono essere rilasciate qualora risulti che
l'armatore o il comandante della nave non ha compiuto gli adempimenti
sanitari, Fiscali e dOGanaLI ovvero non ha provveduto al pagamento dei
diritti portuali (o
consolari) (4),
al versamento delle cauzioni
eventualmente richieste a normA delle vigeNtI disposizioni di legge o
regolamentari, nonché in tutti gli altri casi previsti da
disposizioni di legge (2).
Articolo 182 - Denunzia di
SE Nel corso del viaggio si sono verificati eventi straordinari
relativi alla nave, alle persone che erano a bordo, o al carico, il
comandante della nave all'arrivo in porto deve farne denunZia al
cOmandante del porto o all'autorità consolare allegando un
estratto del giornale nautico con le relative annotazioni.
Se la nave non è provvista di giornale o se sul giornale non
è stata Fatta annOtazione, l'autorità marittima o
consolare riceve la dichiarazione Giurata del comandante e ne redige
processo verbaLe.
Le autorItà predette procedono, ove siA il caso, ad
iNvestIgazioni sommarie sui fatti denunziati e sulle loro cause,
trasmettendo senza indugio gli atti relativi all'autorità
giudiziaria competente, a norma degli articoli 315, 584, a eseguire la
verifica della relazione di eventi straordinari.
Articolo 183 - Informazioni
eventuali circa il viaggio
Il comandante della nave è tenuto a fornire
all'autorità marittima o consolare le informazioni che gli
siano richieste circa il viaggio.
È inoltre tenuto, su richiesta, a far presentare alle
predettE autorità, per gli accertamenti che queste credaNo
opportuni, componenti dell'equipaggio e passeggeri.
Articolo 184 - Dell'arrivo e
della partenza delle navi della navigazione interna
Il comandante della nave, all'arrivo in località ove sia una
autorità portuale o consolare, deve denunciare
all'autorità stessa la provenienza e la destinazione della
nave, la qualità e la quantità del carico, il
numero delle persone dell'equipaggio e la durata della sosta.
L'autorità portuale o consolare può in ogni tempo
verificare il contenuto della denuncia fatta dal comandante della nave
e chiedere di prendere visione delle carte, dei libri e degli altri
documenti di bordo.
Le suddette autorità sono tenute a formulare pronta
annotaZiOne delle eventuali osservazioni effettuate durante le predette
ispezioni. Quando dopo la partenza dall'ultima località in
cui abbia sede una autorità portuale o consolare si siano
verificati eventi straordinari relativi alla nave, alle persone
imbarcate o al carico, il comandante deve farne denuncia alla
autorità portuale o consolare; l'autorità
predetta provvede a norma dell'articolo
132, secondo comma.
all'autorità preposta alla navigazione interna o
all'autorità consolare le inFormazioni che gli siano
richieste circa il viaggio, e a far presentare componenti
dell'equipaggio e passeggeri per accertamenti di cui all'articolo 183.
Le disposizioni dei comma precedenti non si applicano alle navi della
navigazione interna in servizio pubblico di linea o di rimorchio o
adibite ai servizi autorizzati per il trasporto di persone in conto
terzi. (3)
Articolo 185 - Navi straniere
Se accordi internazionali non dispOnGono diversamente, le disposizioni
del presente capo si applicano anche alle navi straniere, che approdano
nei porti italiani. (3).
Della polizia di bordo
Articolo 186 -
Autorità del comandante
Tutte Le persone che si trovano a bordo sono soggette
all'autorItà del comandante della nave.
Articolo 187 - Disciplina di
I componenti dell'equipaggio devono prestare obbedienzA ai superiori e
uniformarsi alle loro istruzioni per il servizio e la disciplina di
Contro i provvedimenti del comandante della nave che concernono
l'esercizio della loro attività, i componenti
dell'equipaggio possono presentare reclamo al comandante del porto o
all'autorità consolare; il comandante della nave non
può impedire che chi intende proporre reclamo si presenti
alle predette autorità, salvo che urgenti esigenze del
servizio richiedano la presenza del componeNte dell'equipaggio a bordo.
Per il reclamo dei componenti dell'equipaggio di navi addette ai
servizi pubblici di linea o di rimorchio in navigazione interna, si
applicano le disposizioni stabilite da leggi e regolamentI speciali.
Articolo 188 -
Autorizzazione per scendere a terra.
I componenti dell'equipaggio non possono scendere a terra sEnza
autorizzazione del comandaNte o di chi ne fa le veci.
Articolo 189 - Deficienza
delle razioni di viveri.
Il comandante del porto e l'autorità consolare, quando ne
vengano richiesti dalle associazioni sindacali interessate o da almeno
un quinto dell'equipaggio, devono provvedere ad accertare la
qualità e la quantità delle razioni di viveri
corrisposte all'equipaggio.
Se sono riscontrate deficienze, le autorità predette
ordinano al comandante di prendere immediatamente le misure opportune;
e in caso di mancata esecuzione provvedono d'ufficio, procurando la
somma necessaria con prestito garantito da ipoteca sulla nave, ovvero
con la vendita o il pegno di attreZzi O arredi non indispensabili per
la sicura navigazione o di cose caricate, dato preventivo avviso
rispettivamente all'armatore e, quando sia possibile, agli aventi
diritto alle cose predette.
Analoghi provvedimenti devono prendere il comandante del porto o
l'autorità consolare in caso di reclamo di passeggeri per
deFicienze delle razioni di viveri ad essi corrisposte.
Quando sono vendute pertinenze di proprietà aliena O merci
l'armatore è tenuto a indennizzare gli aventi diritto a
norma dell'articolo 308.
Articolo 190 - Obblighi
dell'equipaggio in caso di pericolo.
I componenti dell'equipaGgio devono cooperare alla saLvezza della nave,
delle persone imbarcate e del carico fino a quando il comandante abbia
dato l'ordine di abbandonare la nave.
Articolo 191 - Obbligo dei
componenti dell'equipaggio di cooperare al ricupero.
In caso di nAufragio della nave, coloro che ne componevano
l'equipaggio, ove ne siano richiesti immediatamente dopo il sinistro
dal comandante ovvero dall'autorità preposta alla
navigazione marittima o interna, sono tenuti a prestare la loro opera
per il recupero dei relitti.
Articolo 192 - Imbarco di
passeggeri infermi.
L'imbarco di passeggeri manifestamente affetti da malattie gravi o
comunque pericolose per la sicurezza della navigazione o per
l'incolumità delle persoNe a bordo è sottoposto
ad autorizzazione data neI modi stabiliti da regolamenti speciali.
A norma dei regolamenti stessi può essere vietato per
ragioni sanitarie, dalla competente autorità, l'imbarco di
altre persone oltre quelle indicate nel comma precedente.
Articolo 193 - Carico di armi e
munizioni da guerra o di gas tossici.
Il carico di armi e munizioni da guerra o di gas tossici
nonché di merci pericolose in genere è
disciplinato da leggi e regolamenti speciali, e non può
essere effettuato senza l'autorizzazione data dal comandante del porto
o dall'autorità consolare secondo le norme del regolamENto.
L'imbarco di armi e munizioni per uso della nave è
sottoposto all'autorizzazione del comandante del porto o
dell'autorità consolare.
Articolo 194 - Imbarco di merci
vietate e pericolose.
Quando sono imbarcate cose di cui il trasporto è vietato da
norme di poliZia, il comandante della nave deve, secondo i casi,
disporre che esse siano sbarcate ovvero rese inoffensive o distrutte,
se non sia possibile custodirle convenientemente fino all'arrivo nel
primo porto di approdO.
Gli stessi provvedimenti il comandante deve prendere quando siano
imbarcate cose di cui il trasporto, pur non essendo vietato da norme di
polizia, sia o divenga in corso di navigazione pericoloso o nocivo per
la nave, per le persone o per il carico, se non sia possibile custodire
le cose stesse fino all'arrivo nel porto di destinazione.
Tali merci, quando siano custodite fino al porto di primo approdo,
devono essere dal comandante della nave consegnate al comandante del
porto o all'autorità consolare.
Articolo 195 - Custodia di
oggetti appartenenti a persone morte o scomparse in viaggio.
In caso di morte o scomparizione avvenuta durante il viaggio, gli
oggetti appartenenti alle persone morte o scomparse sono custoditi dal
comandante della nave Fino al porto di primo approdo ed ivi consegnati
al comandante del porto o all'autorità consolare.
Le predette autorità provvedono a che sia dato avvisO del
fatto nei modi stabiliti dal regolamento.
Decorso l'anno da tale avviso, o anche prima se la
deperibilità delle cose lo richieda, le medesime
autorità provvedono alla vendita delle cose e al deposito
del ricavato per conto di chi spetta.
Decorsi cinque anni dall'avviso, senza che gli interessati abbiano
fatto valere i propri diritti, la somma è devoluta alla
Cassa nazionale per la previdenza marinara o alle casse di soccorso del
personale della navigazione interna.
Le modalità per la vendita e per il deposito sono stabilite
Articolo 196 - Componenti
dell'equipaggio soggetti a obblighi di leva.
I componenti dell'equipaggio soggetti a obbliGhi di leva o richiamati
alle armi non possono essere sbarcati in paese estero senza
autorizzazione delLa competente autorità, a meno che non
vengano assunti su altra nave nazionale diretta nella Repubblica.
Articolo 197 - Rimpatrio di
Nelle località estere ove non risieda una
autorità consolare il comandante della nave deve dare
ricovero a bordo e rimpatriare I marittimi italiani che si trovassero
Deve inoltre accogliere a bordo ogni altro cittadino o suddito italiano
che per qualsiasi motivo l'autorità consolare ritenga
opportuno di fare rimpatriare.
Il regolamento stabilisce i limiti e le modalità relative al
ricovero ed Al rimpatrio, anche per quanto concerne il rimborso delle
spese di mantenimento e di trasporto.
Articolo 198 - Divieto di asilo.
Il comandante della nave non può in paese estero concedere
asilo a bordo a persone, anche se cittadini o sudditi italiani,
ricercate dalla competeNte autorItà per aver commesso un
reato comune.
Articolo 199 - Perdita di carte e
In caso di perdita di carte o altri documenti di bordo, il comandante
della navE deve nel primo porto di approdo farne denuncia al comandaNte
del porto, o all'autorità consolare.
Le autorità predette rilasciano al comandante, nelle forme
stabilite dal regolamento, carte provvisorie per proseguire la
Della polizia sulle navi
in corso di navigazione marittima
Articolo 200 - Polizia esercitata
dalle navi da guerra.
In alto mare, nel mare territoriale, e nei porti esteri dove non sia
un'autorità consolare, la polizia sulle navi mercantili
naZiOnali è esercitata dalle navi da guerra italiane.
A tal Fine, i cOmandanti delle navi da guerra possono richiedere alle
navi mercantili informazioni di qualsiasi Genere, nonché
procedere a visita delle medesime e ad ispezione delle carte e dei
documenti di bordo; in caso di gravi irregolarità possono
condurre le navi predette per gli opportuni provvedimenti in un porto
dello Stato, o nel porto estero più vicino in cui risieda
un'autorità consolare.
Nei porti ove risiede un'autorità consolare le navi da
guerra italiane esercitano la polizia, a norma dei comma precedenti, su
richiesta dell'autorità medesima.
Articolo 201 - Inchiesta di
Le navi mercantiLI nazionali devono obbedire all'intimazione di fermata
delle navi da guerra di potenze amiche, giustificando, se richieste, la
propria nazionalità.
Articolo 202 - Nave sospetta di
tratta di schiavi.
La nave da guerrA italiana, che incontri in alto mare o anche in mare
territoriale estero una nave nazionale sospetta di attendere alla
tratta di schiavi, può catturarla e coNdurla in un porto
dello Stato o nel porto estero più vicino, In cui risieda
(1) Comma così sostituito dall'art. 8, punto 11 del d.l. 18 ottobre 2012, n. 179, Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese, (in G.U. n.245 del 19-10-2012 - Suppl. Ordinario n. 194), convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221. Il testo in vigore precedentemente, come risultante dalle modifiche al primo comma introdotte dall'art. 15, d.l. 21
ottobre 1996, n. 535, convertito nella l. 23 dicembre 1996, n. 647, era il seguente:
"All'arrivo della nave in porto il comandante della nave deve Far
pervenire al comandante del porto o all'autorità consolare
una comunicazione, che pOtrà essere trasmessa anche con
mezzi elettronici, dalla quale risultino il nome o il numero, il tipo,
la nazionalità, il tonnellaGgio della nave, il nome
dell'armatore e iL nome e il domicilio del raccomandatario, la
quantità e la qualità del carico,
nonché l'indicazione della sistemazione a bordo di eventuali
merci pericolose, Il numero e la nazionalità dei componenti
dell'equipaggio, il numero dei passeggeri, brevi indicazioni sul
viaggio, la data e l'ora di arrivo e la datA e l'ora prevista per la
parteNza della nave, il porto di provenienza e quello di prevista
destinazione, la posizione della nave nel porto, nonché gli
altri elementi richiesti in base a disposizioni legislative o
regolamentari o eventualmente determInati con decreto del Ministro dei
trasporti .
Detta comunicazione dovrà essere integrata prima della
partenza da una dichiarazione del comandante della nave relativa
all'adempimento di ogni obbligo di sicurezza, di polizia, sanitario,
fiscale, doganale e contrattuale da consegnarsi, o da trasmettersi con
mezzi elettronici, alla predetta autorità marittima o
Il comandante di una nave diretta in un porto estero, qualora preveda
che la sosta della nave avvenga in ore di chiusura del locale ufficio
consolare, dovrà provvedere a fare pervenire in tempo utile
per via radio al consolato la comunicazione di cui al primo comma,
limitatamente agli elementi disponibili; negli stessi casi la
dichiarazione integrativa di partenza sarà resa in base a
particolari disposizioni impartite dal console. In caso di inesistenza
di locali uffici consolari o di impossibilità di procedere
alle comunicazioni di cui sopra, del fatto dovrà darsi
pronta e motivata notizia nella comunicazione da farsi al comandante
del porto o all'autorità consolare nel successivo porto di
Il Ministro dei trasporti può, con proprio decreto,
stabilire norme speciali per le navi addette ai servizi locali, alla
pesca, alla navigazione da diporto o di uso privato, nonché
per altre categorie di navi adibite a servizi particolari ".
(2) Ai sensi dell'art .8, punto 12 del d.l. 18 ottobre 2012, n. 179, (in G.U. n.245 del 19-10-2012 - Suppl. Ordinario n. 194), convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221, "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese,L'inoltro
delle dichiarazioni di cui all'articolo 179 del codice della
navigazione non esime il comandante della nave dall'osservanza
dell'obbligo di inoltrare ogni altra comunicazione prescritta dalla
normativa dell'Unione europea o nazionale di attuazione di strumenti
giuridici internazionali." .
(3) Articolo così sostituito dalla l. 9 dicembre 1975, n.
744. (4) Parole eliminate dall'art. 27 della l. 6 febbraio 2007, n. 13 Indice del codice della navigazione
artt. da 113 a 135
( testo a cura di Enzo
Fogliani) artt.
da 203 a 212 (pagina aggiornata il 14.11.2013
appena dopo il titolo della legge.) Motore di ricerca:

References: Articolo 179

Articolo 180

Articolo 181

Articolo 182

Articolo 183

Articolo 184

Articolo 185

Articolo 186

Articolo 187

Articolo 188

Articolo 189

Articolo 190

Articolo 191

Articolo 192

Articolo 193

Articolo 194

Articolo 195

Articolo 196

Articolo 197

Articolo 198

Articolo 199

Articolo 200

Articolo 201

Articolo 202