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Timestamp: 2019-08-26 05:48:14+00:00

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Pace fiscale: la definizione agevolata degli atti di accertamento ex articolo 2 Decreto legge n. 119/2018 | Filodiritto
Fisco, pace fiscale, processo tributario, diritto tributario
2. Atti oggetto di definizione agevolata
3. Condizioni per l'accesso alla definizione agevolata
4. Agevolazioni previste dalla definizione
5. Termini per il perfezionamento della definizione
7. Definizione da parte del coobbligato
8. Mancato perfezionamento della definizione
9. Casi di esclusione
Con il recentissimo Decreto Legge 119/2018, entrato in vigore il 24 ottobre 2018, il governo italiano ha dettato le disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria.
Le tipologie di atti definibili, individuate nei commi 1 - 3 dell'articolo 2 Decreto LEgge 119/2018, sono rispettivamente:
gli inviti al contraddittorio ex articolo 5, comma 1 lett. c) relativi ad imposte sui redditi ed Iva contenenti maggiori imposte, ritenute, contributi, sanzioni ed interessi dovuti ed ex articolo 11, comma 1, lett. B-bis) Decreto Legislativo n. 218/1997 relativi ad imposte indirette contenenti maggiori imposte, sanzioni ed interessi dovuti;
gli accertamenti con adesione di cui agli articoli 2 e 3 del decreto legislativo n. 218/1997.
È doveroso sottolineare che per poter addivenire ad una corretta definizione è necessario individuare la tipologia di atto da definire, poiché diverse sono le condizioni ed i termini di versamento previsti dal legislatore.
3. Condizioni per la definizione agevolata
Avvisi di accertamento, rettifica e liquidazione, atti di recupero
Orbene, per quanto concerne gli avvisi di accertamento, rettifica e liquidazione nonché gli atti di recupero, il comma 1 dell'articolo 2 Decreto Legge n. 119/2018, prevede che ai fini della definizione agevolata è necessario che sussistano congiuntamente le seguenti condizioni:
Nella definizione in oggetto si ritiene possano rientrare anche gli avvisi di accertamento per i quali sia stata presentata, sia prima che dopo il 24/10/18, istanza di accertamento con adesione ex articolo 2 del Decreto Legislativo n. 218/1997.
Per quanto concerne gli inviti al contraddittorio di cui all' articolo 5, comma 1 lett. c) relativo ad imposte sui redditi ed Iva nonché di cui all'articolo 11, comma 1, lett. B-bis) Decreto Legislativo n. 218/1997 relativi ad imposte indirette, l'articolo in commento sancisce una sola condizione ai fini della loro definibilità, ovvero, deve trattarsi di inviti notificati al contribuente entro la data di entrata in vigore del decreto, ossia il 24/10/18.
Per quanto concerne gli accertamenti con adesione di cui agli articoli 2 e 3 del Decreto Legislativo n. 218/1997, il legislatore prevede che possano essere soggetti a definizione solo se già sottoscritti entro il 24/10/18 ma non ancora perfezionati a tale data.
Si precisa che ai sensi degli articoli 8 e 9 del Decreto Legislativo n. 218/1997, l'accertamento con adesione si intende perfezionato se viene versato l'intero importo (ovvero la prima rata prevista nel piano di ammortamento), entro il termine di 20 giorni dalla sottoscrizione dell'atto di adesione.
5. Termini per il perfezionamento della definizione agevolata
Il comma 1 dell'articolo 2 del Decreto Legge n. 119/2018 stabilisce che, per il perfezionamento della definizione agevolata degli avvisi di accertamento, rettifica e liquidazione nonché gli atti di recupero, il contribuente è tenuto a versare le sole imposte previste nell'atto, con le modalità indicate nel paragrafo che segue, entro due termini tra loro alternativi:
entro 30 giorni dall'entrata in vigore del Decreto Legge n. 119/2018 ossia entro il 23/11/2018;
se più ampio, entro il termine di impugnazione dell'atto.
Il comma 2 dell'articolo 2 del Decreto Legge n. 119/2018 stabilisce che, per il perfezionamento della definizione agevolata degli inviti al contraddittorio, il contribuente è tenuto a versare le sole imposte previste nell'atto, con le modalità indicate nel paragrafo che segue, entro 30 giorni dall'entrata in vigore del Decreto Legge n. 119/2018 ossia entro il 23/11/2018.
Per le modalità di rateazione, valgono i richiamati commi 2,3,4, dell'articolo 8 Decreto Legislativo n. 218/1997, con una differenziazione per quanto riguarda il numero massimo di rate applicabili.
Ai fini della definizione è esclusa la possibilità di pagamento con compensazione ex articolo 17 Decreto Legislativo n. 241/1997.
Si precisa che, il comma 7 dell'articolo 2 Decreto Legge n. 119/2018 stabilisce che la definizione perfezionata dal coobbligato giova in favore degli atri.
L'articolo 2 del Decreto Legge n. 119/18 prevede che il mancato perfezionamento della definizione si realizza nei casi in cui, entro i termini previsti, non venga effettuato il pagamento in unica soluzione ovvero della prima rata prevista nel caso di pagamento rateale.
Si presuppone che, per il recupero delle somme residue, verrà applicato quanto disposto dall'articolo 15-ter del Decreto del Presidente della Repubblica n. 602/1973.
Sono esclusi dalla definizione agevolata, per espressa previsione del comma 6 articolo 2 Decreto Legge n. 119/2018, gli atti emessi nell'ambito della procedura di collaborazione volontaria di cui all'articolo 5-quater del Decreto Legge n. 167/1990, ovvero la c.d. "voluntary disclosure".
Tabella riepilogativa dell'articolo 2 Decreto Legge n. 119/2018
ATTI CONDONABILI
RETTIFICA ELIQUIDAZIONE,
CONDIZIONI PER IL CONDONO
Atti notificati entro il 24/10/18, non impugnati e ancora impugnabili (ovvero non scaduti)
Inviti al contraddittorio notificati entro il 24/10/18
Accertamenti con adesione sottoscritti ma non ancora "perfezionati" al 24/10/18
SCADENZA DEL CONDONO E TERMINI PER IL PAGAMENTO
Entro 30 giorni dal 24/10/18 (ossia entro il 23/11/2018)
entro il termine di scadenza dell'atto se successivo al 23/11/2018
Entro 20 giorni dal 24/10/18 (ossia entro il 13/11/2018)
Versamento delle somme in unica soluzione o pagamento della prima rata entro i termini
SOMME DOVUTE A SEGUITO DI CONDONO
Sanzioni, interessi ed eventuali accessori
pagamento rateale in 8 rate trimestrali o max 20 rate trimestrali per importi superiori a 50 mila euro
pagamento rateale in 8 rate trimestrali o max 20 rate trimestrali per importi superiori

References: articolo 2
 articolo 5
 articolo 11
 articolo 2
 articolo 5
 articolo 17
 articolo 2