Source: http://www.liceovivona.it/index.php/2016-02-17-17-15-32/regolamento-di-disciplina
Timestamp: 2018-12-11 23:36:53+00:00

Document:
Alla luce dello Statuto delle studentesse e degli studenti promulgato con Decreto del Presidente della Repubblica n° 249 del 24 giugno 1998, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 29 luglio 1998 come integrato e modificato dal D.P.R. 235 del 21 novembre 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 18 dicembre 2007, il Liceo Classico “Francesco Vivona” adotta il seguente
Nessuno può essere sottoposto a sanzione senza essere stato prima invitato a esporre le proprie ragioni
Nessuna sanzione può influire sulla valutazione del profitto
I provvedimenti disciplinari devono avere sempre finalità educative e devono tendere a consolidare il senso di responsabilità
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno; esse tengono conto della situazione personale dello studente; allo studente è offerto, se possibile ed opportuno, di convertirle in attività in favore della comunità scolastica (sanzioni alternative di cui all’art. 10 riportato qui di seguito).
Art. 1 – Doveri
Vivere in comunità implica l’assunzione di responsabilità nei riguardi di tutti i membri della comunità e l’adozione di comportamenti miranti al raggiungimento degli obiettivi della comunità, in una parola il rispetto di doveri.
frequentare regolarmente le lezioni, assolvere assiduamente gli impegni di studio, mantenere un comportamento corretto e collaborativo
avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, del personale non docente, lo stesso rispetto che questi ultimi devono loro
osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza loro impartite, in particolare non ingombrando le vie di uscita ed eseguendo con assoluta tempestività, se necessario, le azioni previste dal “piano di evacuazione” dell’edificio scolastico
utilizzare correttamente le strutture, i macchinari ed i sussidi didattici, comportandosi in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
deporre i rifiuti negli appositi contenitori ed avere la massima cura nell’uso degli arredi, condividendo la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico.
Art. 2 – Mancanze e sanzioni disciplinari
Sono considerate mancanze disciplinari tutti quei comportamenti contrari ai “doveri” propri degli studenti, che prevedono sanzioni disciplinari erogate dagli organi competenti:
Negligenza nell’assolvimento dei doveri scolastici
ammonizione verbale o scritta o allontanamento dalle lezioni da uno a tre giorni, a seconda della gravità e della reiterazione
i docenti, il Coordinatore della succursale e il Dirigente Scolastico
Inosservanza degli orari in genere, in particolare al momento dell’ingresso in classe alla prima ora e dopo l’intervallo
Frequenti e numerose assenze, sia saltuarie che continuate, non adeguatamente e puntualmente giustificate
convocazione dei genitori ed eventuale applicazione delle disposizioni di legge per l’inadempienza dell’obbligo scolastico e formativo
il Dirigente Scolastico ed il Coordinatore della succursale
Comportamento disattento e disinteressato
Uso dei cellulari in classe durante le lezioni
Lettura di scritti non attinenti la lezione
Uscite ripetute o prolungate dalla classe
Attività non autorizzate né programmate durante le lezioni
i docenti ed il Coordinatore della succursale
Danneggiamento dei locali, delle suppellettili e delle attrezzature didattiche (compresi le scritte e l’imbrattamento dei muri, dei banchi ecc.) e violazione delle norme di sicurezza e di igiene
riparazione del danno con ammonizione scritta o allontanamento dalle lezioni, sempre con riparazione del danno, da uno a tre giorni, a seconda della gravità
il Consiglio di Classe (con la presenza dei rappresentanti di studenti e genitori)
Inosservanza delle norme e dei divieti sanciti dal regolamento d’istituto
ammonizione scritta o allontanamento dalle lezioni da uno a tre giorni, a seconda della gravità e della reiterazione
Scorrettezza nei rapporti interpersonali tra le varie componenti della scuola, tanto all’interno quanto all’esterno, in prossimità della scuola
ammonizione scritta o allontanamento dalle lezioni da uno a cinque giorni, a seconda della gravità
Atti di violenza di qualsiasi genere, furto di beni, introduzione e uso di sostanze illecite, di pubblicazioni non consone al decoro, di oggetti che possano causare danni a persone o cose, utilizzo di cellulari o di internet per fini illeciti o contro la decenza.
allontanamento dalla Comunità scolastica fino a quindici giorni o allontanamento dalla Comunità scolastica superiore a quindici giorni, a seconda della gravità
il Consiglio di Classe (con la presenza dei rappresentanti di studenti e genitori) per l’allontanamento dello studente dalla Comunità scolastica fino a quindici giorni; il Consiglio d’Istituto per l’allontanamento dello studente dalla Comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni.
Art. 3 – Giustificazioni
Nel caso delle sanzioni più gravi (allontanamento dalle lezioni o dalla Comunità scolastica), dovranno essere avvisati ed ascoltati anche i genitori.
Art. 4 – Convocazione del Consiglio di Classe
Il Dirigente Scolastico, qualora ritenga che l’infrazione sia di tale gravità da richiedere la convocazione del Consiglio di Classe o del Consiglio d’Istituto, prima della convocazione, acquisisce tutti gli atti che ritiene necessari per favorire un giudizio sereno ed equanime. Il Consiglio di classe può, comunque, convocare l’alunno e i genitori per ulteriori approfondimenti. Il Consiglio viene convocato di norma entro due giorni dall’avvenuta infrazione e si riunisce entro i tre giorni successivi alla convocazione.
Art. 5 – Allontanamento dalle lezioni
Nei giorni di allontanamento dalle lezioni, lo studente potrà essere invitato a frequentare comunque la scuola ed impegnarsi nell’attività alternativa e/o in attività di studio che l’organo che ha irrogato la sanzione individuerà, senza escludere attività di recupero dell’eventuale danno arrecato.
Art. 6 – Organo di Garanzia (OG)
E’ istituito l’Organo di Garanzia (OG) previsto dall’art. 5, comma 2 del DPR 249/98. Esso è costituito da un docente designato dal consiglio di istituto, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori, ed è presieduto dal dirigente scolastico
Avverso alle sanzioni di cui all’art. 2 è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, che sarà anche annotata sul registro di classe. La decisione dell’ OG viene verbalizzata su apposito registro dei verbali, annotata sul registro di classe e nel fascicolo personale dell’alunno. Le decisioni all’interno dell’OG vengono prese a maggioranza o per consenso, a discrezione dell’OG stesso.
Art. 8 – Convocazione dell’OG
L’OG dovrà essere convocato e dovrà esprimersi entro dieci giorni dalla presentazione del ricorso.
Art. 9 – Organo di Garanzia Regionale
La competenza a decidere sulle impugnazioni contro le violazioni dello Statuto spetta all’Organo di garanzia regionale che deve esprimere il proprio parere entro 30 giorni.
Art. 10 – Sanzioni alternative
Poiché la sanzione disciplinare ha una funzione educativa, essa può essere commutata in attività di natura culturale, sociale, o a favore della comunità scolastica. Si prevedono le seguenti sanzioni alternative, da comminare a giudizio dell’organo sanzionante in relazione alla tipologia della mancanza:
Ricerche o lezioni aggiuntive, da presentare alla classe
Ripulitura di arredi o locali eventualmente imbrattati
Attività di solidarietà (Caritas)
Servizi per la scuola (controllo cancelli o servizio d’ordine)
Art. 11 – Misura accessoria alle Sanzioni disciplinari
Potrà essere prevista la sospensione delle visite e/o dei viaggi di istruzione.
Art. 11 – Regolamento d’Istituto
Il regolamento disciplinare è parte integrante del regolamento d’Istituto.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 11