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Timestamp: 2019-05-24 12:51:52+00:00

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La mancata notifica della multa blocca la strada a Equitalia | Studio Legale Parenti
La mancata notifica della multa blocca la strada a Equitalia
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Corte di Cassazione, sentenza n. 5226 del 30.03.2012
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che anche i documenti extracontabili possono legittimare la rettifica dell’Iva.
La Cassazione, ha riconosciuto la natura probatoria a questi elementi.
Per la Corte è dovere del giudice effettuare una comparazione tra documenti ufficiali e non e procedere se del caso all’acquisizione. Proprio come doveva essere fatto nella vicenda visto che la contabilità ufficiale e i documenti extracontabili avevano in comune numerosi nominativi e procedure adottate dalla ditta.
Corte di Cassazione, sentenza n. 7616 del 27.02.2012
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che l’imprenditore che evade l’IVA va punito per occultamento della contabilità
L’imprenditore che nasconde le fatture risponde di occultamento della contabilità anche se di fatto non ha evaso l’Iva oltre i limiti della soglia di punibilità. Il contribuente commette un ulteriore reato se dichiara falsamente di aver adempiuto agli obblighi fiscali al fine di commercializzare i beni in Italia.
Corte di Cassazione, sentenza n. 2474 del 21.02.2012
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che il professionista distrattario può richiedere al soccombente solamente l’importo dovuto a titolo di onorario e spese processuali e non anche l’importo dell’Iva che gli sarebbe dovuta dal proprio cliente abilitato a detrarla. Lo ha stabilito la Corte accogliendo la tesi di una Azienda sanitaria locale che lamentava l’erronea applicazione dell’Iva a favore del procuratore distrattario, stante la detraibilità della stessa da parte del ricorrente vittorioso.
Secondo il ricorrente infatti la corresponsione dell’imposta non sarebbe dovuta potendo l’imprenditore creditore detrarre l’Iva indicata nella fattura del professionista che lo ha assistito. Altrimenti si verificherebbe un ingiustificato arricchimento dell’ingiungente il quale da un lato incasserebbe l’Iva rifusagli, dall’altro porterebbe in detrazione l’Iva versata. Una tesi condivisa dalla Cassazione secondo cui “non può essere considerata legittima una locupletazione da parte di un soggetto abilitato a conseguire due volte la medesima somma di denaro”.
E, prosegue la Corte, sarebbe proprio questa la situazione “dell’avvocato distrattario che ottenesse l’Iva sulle proprie competenze sia dal cliente abilitato a detrarre l’imposta che dal soccombente”. Accolto dunque il ricorso e revocato il decreto ingiuntivo limitatamente all’applicazione dell’Iva a favore del difensore di parte opposta.
Corte di Cassazione, sentenza n. 2486 del 21.02.2012
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che la mancata notifica della multa blocca Equitalia in sede di esecuzione. La Corte di Cassazione ricorda che l’opposizione alla cartella esattoriale blocca la strada alla riscossione coatta delle somme dovute per la violazione del Codice della strada, in caso di mancata notifica del verbale.
L’ancora di salvataggio, prevista dalla legge 681 del 1981 che disciplina l’opposizione alla cartella esattoriale, consente al cittadino di sollevare entro 30 giorni, davanti al giudice di pace del territorio sul quale è stata commessa la violazione, le obiezioni in merito alla mancata consegna del verbale o alla notifica irregolare della multa. Quest’ultima decisamente frequente per le ragioni più disparate, che vanno, dall’affidamento del plico al portiere non autorizzato, alla scelta del rito destinato agli irreperibili pur essendo nota una diversa residenza, dalla consegna a un persona non convivente al portiere che non viene individuato e non sottoscrive la ricevuta.
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