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Timestamp: 2015-03-29 21:38:04+00:00

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Organismo Controllo
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Gli organismi di controllo e il sistema sanzionatorio 2.
Competenza generale in materia attribuita ai servizi delle ASL (cfr. art. 21 l. n. 833/1978 e art. 23, comma 1, d.lgs. n. 626/1994) Per quanto sostanzialmente generale, tale competenza non è tuttavia totalmente esclusiva , giacché il legislatore attribuisce la competenza ad altri soggetti: in ragione di specifici rischi o per le peculiarità di certi settori e/o attività 3.
Controllo sulla regolarità dei rapporti di lavoro, lavoratrici madri, apprendisti, fanciulli e minori Indagini su richiesta Magistratura e dell’ INAIL anche su infortuni Vidimazione registri detenzione sostanze radioattive naturali o artificiali Abilitazione alla conduzione di generatori di calore Collaudo e controlli periodici ascensori e montacarichi industriali Controllo assunzione invalidi, compatibilità in rapporto all’handicap Ispezioni ex Art. 23 c.2 626/94 previo avviso ASL 4.
Competenza generale ed esclusiva al Corpo nazionale dei vigili del fuoco per la protezione e la vigilanza antincendi (cfr. gli artt. 36 e 37 d.P.R. 29 luglio 1982, n. 577, nonché l’art. 23, comma 1, d.lgs. n. 626/1994) 5.
Il Ministero dello sviluppo economico è competente per il settore minerario (cfr. l’art. 23, comma 1, d.lgs. n. 626/1994, confermato dall’art. 3 d.lgs. n. 624/1996) peraltro fino all’effettiva attuazione del trasferimento di competenze da adottarsi ai sensi del d.lgs. 30 luglio 1999, n. 300 le Regioni e le Province autonome hanno competenza per le industrie estrattive di seconda categoria (cave) e le acque minerali e termali (cfr. l’art. 23, comma 1, d.lgs. n. 626/1994, come modificato dall’art. 10 d.lgs. 19 marzo 1996, n. 242) 6.
Restano ferme le competenze delle autorità marittime a bordo delle navi ed in ambito portuale, degli uffici di sanità aerea e marittima , delle autorità portuali ed aeroportuali , per quanto riguarda la sicurezza dei lavoratori a bordo di navi e di aeromobili ed in ambito portuale ed aeroportuale (cfr. l’art. 2, comma 2, d.m. 22 febbraio 1984, nonché l’art. 23, comma 4, d.lgs. n. 626/1994), dei Servizi sanitari e tecnici istituiti per le Forze armate e per le Forze di polizia (cfr. l’art. 23, comma 4, primo periodo, d.lgs. n. 626/1994) e per i Vigili del fuoco 7.
AGENZIA REGIONALE PREVENZIONE AMBIENTALE (ARPA) OMOLOGAZIONE DI: installazioni elettriche in luoghi con pericolo di incendio ed esplosione VERIFICHE PERIODICHE DI: installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche impianti di messa a terra ascensori e montacarichi in uso privato apparecchi di sollevamento per persone apparecchi di sollevamento per materiali >200kg idroestrattori a forza centrifuga diametro >70 mm. Apparecchi a pressione, generatori di calore, recipienti gas compressi impianti di riscaldamento con potenzialità >100.000 kcal/h AZIENDA U.L.S.S. – VETERINARIO Area di sanità animale e di igiene dell’allevamento e delle produzioni animali Area di igiene della produzione e commercializzazione degli alimenti di origine animale 8.
AZIENDA U.L.S.S. - S.I.S.P. UFFICIO PROFILASSI MALATTIE INFETTIVE Preposto all’organizzazione e alla promozione della tutela della salute della popolazione attraverso azioni per conoscere e prevenire le cause di malattia UFFICIO IGIENE EDILIZIA: Tutela dell’ambiente contro i fattori di inquinamento delle acque e del sottosuolo Tutela delle condizioni igieniche degli edifici in relazione alle diverse utilizzazioni UFFICIO MEDICINA LEGALE: Ha il compito di gestire gli adempimenti medico legali sullo stato di salute della popolazione (invalidi civili) AZIENDA U.L.S.S. - S.I.A.N. UFFICIO IGIENE DEGLI ALIMENTI: Preposto alla vigilanza e controllo dell’igiene in ogni fase di produzione, preparazione,manipolazione, vendita, distribuzione e somministrazione di alimenti e bevande UFFICIO IGIENE DELLA NUTRIZIONE: Preposto alla vigilanza e controllo dei valori nutrizionali degli alimenti destinati all’uomo. Educazione nutrizionale della popolazione C.P.T. Comitato Paritetico Territoriale per la prevenzione degli infortuni Studia i problemi relativi alla sicurezza e all’igiene degli ambienti di lavoro in particolare riferimento ai cantieri edili - Previsto dal CCNL 9.
I.S.P.E.S.L. Istituto Superiore per la Prevenzione e Sicurezza del Lavoro SEDE CENTRALE: Elaborazione nuove norme Omologazione sistemi e dispositivi di sicurezza SEDI PERIFERICHE: Attività omologativa ex ENPI ed ANCC MAGISTRATURA INTERVIENE QUANDO SI PRESENTANO: infortuni sul lavoro malattie professionali violazioni a specifiche norme di legge QUINDI: individua le responsabilità applica le opportune pene interviene in caso di sequestro preventivo e probatorio CAMERA DI COMMERCIO Accertamento requisiti Tecnico professionali per imprese artigiane installatrici L. 46/90 e relative procedure di controllo e applicazione sanzioni e sospensione 10.
COMUNE Sindaco come massima autorità sanitaria INTERVIENE QUANDO SU RICHIESTA SPISAL: per la sicurezza (es. stabilità strutture) per la salute (condizioni igieniche) QUINDI CON UNA ORDINANZA: chiusura coatta di fabbricati contenenti attività produttive INOLTRE: rilascio autorizzazioni amministrative ( C.E. Agibilità NIP) I.N.A.I.L. Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro Gestisce l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali D.P.R. 1124/65. CARABINIERI Quali forze di pubblica sicurezza vengono a conoscenza di ogni fatto delittuoso e pertanto mettono al corrente l’organo di vigilanza per gli adempimenti del caso. Intervengono in proprio con nuclei appositi es. controlli nei cantieri edili non solo per la sicurezza ma anche per alimenti (NAS) o l’ecologia (NOE) Collaborano con l’organo di vigilanza in casi gravi . 11.
L’ultimo comma dell’art. 13 fa salvo quanto previsto dall’art. 64 d.P.R. 19 marzo 1956, n. 303 . Si tratta di una disposizione dedicata alle attività tramite cui si svolgono le ispezioni e che, originariamente destinata agli ispettori del lavoro, dopo la riforma sanitaria del 1978 era divenuta patrimonio (anche) dei servizi ispettivi delle ASL. Opportunamente, a scanso di equivoci, l’art. 13 d.lgs. n. 81/2008 riferisce ora quelle attività agli organi di vigilanza competenti, come individuati dal decreto. 12.
L’importo delle somme che la ASL, in qualità di organo di vigilanza, ammette a pagare in sede amministrativa ai sensi dell’art. 21, comma 2, primo periodo, d.lgs. n. 758/1994, integra l’apposito capitolo regionale per finanziare l’attività di prevenzione nei luoghi di lavoro svolta dai dipartimenti di prevenzione delle stesse ASL 13.
Il personale delle pubbliche amministrazioni, assegnato agli uffici che svolgono attività di vigilanza, non può prestare, ad alcun titolo e in alcuna parte del territorio nazionale, attività di consulenza. Dunque, chiunque sia assegnato all’ufficio preposto alla vigilanza, anche ove non svolga direttamente tale funzione, si trova nella situazione di incompatibilità 14.
SISTEMA SANZIONATORIO L’INSIEME DELLE REGOLE CHE DISCIPLINANO L’APPLICAZIONE DELLE SANZIONI LA SANZIONE MISURA AFFLITTIVA PREDISPOSTA DALL’ORDINAMENTO GIURIDICO A CARICO DELLA PERSONA RESPONSABILE DI UN ATTO ILLECITO 15.
ATTI ILLECITI atti e comportamenti contrari alle norme CIVILI AMMINISTRATIVI PENALI CONTRATTUALI 16.
LA RESPONSABILITA’ Il fatto, la condizione, la situazione di essere chiamato a rispondere di certi atti delle proprie azioni e dei propri comportamenti rendendone ragione e subendone le conseguenze 17.
LA RESPONSABILITA’ (nell’uso giuridico) Soggetto che è chiamato a rispondere della violazione colposa o dolosa di un obbligo 18.
CODICE PENALE Art. 43. ELEMENTO PSICOLOGICO DEL REATO Il delitto: è doloso … è preterintenzionale … è colposo, o contro l’intenzione, quando l’evento, anche se preveduto, non è voluto dall’agente e si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline. 19.
LA RESPONSABILITA’ (nell’ambito dell’attività lavorativa) Relativa al soggetto chiamato a rispondere: dell’esecuzione dei compiti e delle mansioni affidategli dell’andamento del settore di attività al quale è preposto 20.
LE RESPONSABILITA’ Responsabilità civile Responsabilità penale Responsabilità amministrativa Responsabilità disciplinare 21.
RESPONSABILITA’ CIVILE situazione giuridica di obbligo gravante su un soggetto tenuto a risarcire il danno ingiusto che ha provocato in conseguenza: - o di inadempimento di un obbligo contrattuale (responsabilità contrattuale) - o di qualunque atto illecito doloso o colposo (responsabilità extracontrattuale) 22.
RESPONSABILITA’ PENALE Situazione giuridica di obbligo gravante su un soggetto conseguente alla commissione di un illecito presidiato da sanzione penale 23.
LA SANZIONE A CARICO DELLA PERSONA RESPONSABILE DI UN ATTO ILLECITO SANZIONE PENALE: VIENE INFLITTA AL REO RICONOSCIUTO COLPEVOLE ATTRAVERSO LA SENTENZA DI CONDANNA PENALE SANZIONE CIVILE: OBBLIGO PER IL COLPEVOLE DI RISARCIRE IL DANNO PRODOTTO, DI RESTITUIRE IL BENE SOTTRATTO, E SIMILI … 24.
LA SANZIONE A CARICO DELLA PERSONA RESPONSABILE DI UN ATTO ILLECITO SANZIONE AMMINISTRATIVA, DI CARATTERE PECUNIARIO, INFLITTA DALL’AUTORITA’ AMMINISTRATIVA A CHI VIOLA UNA NORMA DI NATURA AMMINISTRATIVA SANZIONE DISCIPLINARE: SANZIONE AMMINISTRATIVA A CARICO DEI DIPENDENTI CHE VIOLANO NORME CONTRATTUALI CONCERNENTI IL RAPPORTO DI LAVORO 25.
Codice Penale Art. 42 Nelle contravvenzioni ciascuno risponde della propria azione od omissione cosciente e volontaria, sia essa dolosa o colposa. 27.
VERBALE DI CONTRAVVENZIONE Viene portato a conoscenza: Legale rappresentante RLS aziendale Prescrizione su cosa fare e in che modo Violazione di legge Comunicazione magistratura Adempimento Tempo necessario Non adempimento Segnalazione Magistratura PROCESSO Verifica S.P.I.S.A.L. ESTINZIONE REATO Ammissione pagamento Pagamento sanzione 1/4 del massimo Notizia di Reato Verbale Procedimento sospeso fino a comunicazione S.P.I.S.A.L. 48.
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References: art. 21
 art. 23
 Art. 23
 Art. 43
 SENTENZA 
 Art. 42