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PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE - PDF
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Alberta Foti
1 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 41 DEL 5 SETTEMBRE PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE REGOLAMENTI DELLA GIUNTA REGIONALE REGOLAMENTO N. 2 del 31 luglio 2006 Regolamento per l accesso agli atti amministrativi. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Visto l art. 121, 4 comma della Costituzione; Visto lo Statuto della Regione Campania; Vista l approvazione del regolamento da parte del Consiglio Regionale della Campania nella seduta del 28 giugno 2006 EMANA Il seguente regolamento REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI Parte I DISPOSIZIONI GENERALI SUL DIRITTO DI ACCESSO Articolo 1 Finalità 1. La regione Campania assicura il pieno esercizio del diritto di accesso agli atti ed ai documenti amministrativi tenuti dai propri uffici conformemente alla vigente legislazione statale. 2. La regione Campania consente l accesso ai documenti amministrativi anche in via telematica, in applicazione del decreto legislativo 7 marzo 2005, n La Giunta regionale, entro sei mesi dall entrata in vigore del presente regolamento, predispone gli opportuni adempimenti per la disciplina dell accesso in modalità telematica. Articolo 2 Soggetti legittimati all accesso 1. Il diritto di accesso ai documenti ed alle informazioni può essere esercitato da tutti i soggetti privati, compresi i portatori di interessi collettivi o diffusi, che hanno un interesse personale concreto ed attuale, finalizzato alla tutela di situazioni giuridicamente rilevanti e collegate al documento di cui è richiesto l accesso. 2. L accesso, in virtù del principio di leale cooperazione istituzionale, è consentito alle pubbliche amministrazioni interessate all acquisizione degli atti e delle informazioni necessarie allo svolgimento delle funzioni ad esse attribuite. 3. Il diritto di accesso alle informazioni sullo stato dell ambiente è assicurato nel rispetto delle disposizioni del decreto legislativo 19 agosto 2005, n.195. Articolo 3 Oggetto del diritto di accesso 1. Il diritto di accesso è esercitato relativamente ai documenti amministrativi ed alle informazioni dagli stessi desumibili, il cui contenuto è correlato con l interesse di cui il richiedente dimostra con specifica motivazione di essere titolare. 2. Per documento amministrativo si intende ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse, indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica della loro disciplina sostanziale. 3. Tutti gli atti dell amministrazione regionale sono pubblici, ad eccezione di quelli riservati per espressa disposizione di legge o sottratti all accesso ai sensi delle norme contenute nella Parte I - Capo IV. 4. Non sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo generalizzato dell operato dell amministrazione. Capo II ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO Articolo 4 Ufficio Relazioni con il Pubblico 1. Compete al servizio ufficio relazioni con il pubblico, di seguito denominato URP, lo svolgimento di specifiche attività di orientamento degli utenti, al fine di agevolare il loro accesso agli uffici, la conoscenza degli atti, delle fasi e dei tempi del procedimento, nonché di promuovere i contatti con i relativi responsabili. 2. Ogni URP -centrale e periferico- è tenuto a fornire agli utenti, relativamente ai singoli procedimenti amministrativi, informazioni sui costi di ricerca, estrazione di copie e trasmissione degli atti. Articolo 5 Servizio centrale per l accesso 1. Il servizio centrale per l accesso, denominato Attività generali in materia di trattamento dati e diritto di accesso - Rapporti con l URP ed istituito con delibera di Giunta regionale n.1637 del 20 agosto 2004, presso l area generale di coordinamento -affari generali della Giunta regionale, assicura la visione e l acquisizione degli atti archiviati e repertoriati presso la medesima area. 2. Le richieste concernenti gli atti di cui al comma 1 sono presentate al dirigente preposto al servizio. 3. Il servizio svolge, anche con riferimento a quanto previsto dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n.196, funzioni di coordinamento e consulenza alle diverse unità organizzative preposte all accesso, anche mediante l emanazione di apposite circolari esplicative circa le innovazioni normative in materia. Articolo 6 Funzioni di organizzazione, indirizzo e controllo 1. L esercizio del diritto di accesso è assicurato dal dirigente preposto a ogni settore. 2. Ogni settore provvede a garantire l esercizio del diritto di accesso relativamente alle informazioni, atti e documenti stabilmente detenuti in relazione alle funzioni allo stesso attribuite dall ordinamento regionale. 3. Il coordinatore di area procede alla nomina di un referente per l accesso con funzioni di coordinamento e monitoraggio della corretta applicazione delle norme regolamentari e sull omogeneità dei comportamenti posti in essere da ogni settore. 4. Il referente interagisce con il dirigente del servizio centrale, quando lo ritiene necessario ed assicura la conoscenza, allo stesso ed ai referenti di ogni area, delle richieste di accesso presentate e dei conseguenti motivati provvedimenti adottati sulle istanze. Articolo 7 Responsabilità del procedimento di accesso 1. Il dirigente preposto al settore, nella cui competenza rientra la trattazione dell affare, nomina, per ciascun procedimento di accesso o in via generale per tutti i procedimenti di accesso, il responsabile del procedimento. 2. Fino a quando non è effettuata la nomina di cui al comma 1, è considerato responsabile del procedimento il dirigente preposto al settore.
2 2 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 41 DEL 5 SETTEMBRE 2006 Articolo 8 Competenze del responsabile del procedimento 1. Il responsabile del procedimento cura direttamente i rapporti con i soggetti che richiedono l accesso e provvede a quanto necessario per l esercizio dei loro diritti, con le modalità stabilite dal presente regolamento. 2. Il responsabile del procedimento: a) provvede al ricevimento della richiesta di accesso, alla identificazione del richiedente ed alla verifica della sua legittimazione ad esercitare il diritto; b) istruisce la pratica con le modalità previste dal presente regolamento e secondo l ordine temporale di presentazione delle richieste, assicurando la conclusione del procedimento entro i termini di cui all articolo 17. Articolo 9 Referente per l accesso 1. I referenti per l accesso: a) vigilano sulla corretta applicazione delle disposizioni contenute nel presente regolamento, segnalando al coordinatore d area eventuali disfunzioni del procedimento; b) agevolano contatti intersettoriali finalizzati a semplificare le attività dei responsabili dei procedimenti di accesso di competenza dei singoli settori; c) concordano con i referenti delle altre aree le modalità più rapide ed efficaci per acquisire le integrazioni di informazioni e documentazioni; d) rappresentano al servizio centrale qualsiasi necessità finalizzata a rendere più fruibile e snello l accesso agli utenti. Capo III MODALITÀ DI ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO Articolo 10 Identificazione e legittimazione del richiedente 1. L identificazione del richiedente l accesso avviene mediante esibizione di un valido documento di riconoscimento presso il servizio URP o presso l ufficio che ha formato l atto conclusivo del procedimento o che lo detiene stabilmente. 2. Coloro che presentano richiesta di accesso per conto di enti, persone giuridiche, associazioni, istituzioni od altri organismi devono dichiarare la carica ricoperta o la funzione svolta che legittima l esercizio del diritto per conto dei soggetti rappresentati. 3. I rappresentanti, tutori e curatori di soggetti interessati all accesso devono esibire copia conforme del titolo rappresentativo. 4. Nelle richieste inviate a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, telefax o rete telematica, il richiedente deve allegare all istanza di accesso copia di un valido documento di riconoscimento. Nel caso in cui non ha inviato gli elementi d identificazione richiesti, l interessato deve integrare, su richiesta e a pena di decadenza, la documentazione necessaria nel termine di dieci giorni dalla ricezione della richiesta. Articolo 11 Accesso informale 1. Il diritto di accesso si esercita in via informale mediante richiesta, anche verbale, al settore competente a formare l atto conclusivo del procedimento o a detenerlo stabilmente. 2. L interessato deve indicare gli estremi del documento oggetto della richiesta, ovvero gli elementi che ne consentono l individuazione e dimostrare la propria identità e, se necessario, i propri poteri rappresentativi. Deve inoltre specificare l interesse diretto, concreto ed attuale connesso all oggetto della richiesta. 3. La richiesta, esaminata immediatamente e senza formalità, è accolta mediante indicazione della pubblicazione contenente le notizie, esibizione del documento, estrazione di copie, ovvero altra modalità idonea. 4. L amministrazione, se in base al contenuto del documento richiesto rileva l esistenza di controinteressati, richiede all istante di presentare richiesta di accesso formale. Articolo 12 Accesso formale 1. Se non è possibile l accoglimento immediato della richiesta in via informale, ovvero, alla stregua delle informazioni e delle documentazioni fornite sorgono dubbi sulla legittimazione del richiedente, sulla sua identità, sui suoi poteri rappresentativi, sulla sussistenza dell interesse, sull accessibilità del documento o sull esistenza di controinteressati, il richiedente è invitato contestualmente a presentare un istanza formale. 2. Il richiedente può sempre presentare richiesta formale. 3. Il richiedente deve indicare nell istanza ai fini della completezza della stessa il proprio recapito, anche telefonico o di posta elettronica, presso il quale intende ricevere le comunicazioni relative alla procedura di accesso. 4. La richiesta formale presentata ad una struttura diversa da quella nei cui confronti deve essere esercitato il diritto di accesso è dalla stessa immediatamente trasmessa a quella competente, anche a mezzo fax. Di tale trasmissione è data comunicazione all interessato. 5. Per istanza formale si intende domanda presentata in carta semplice. Al fine di agevolare gli utenti, la Regione mette a disposizione gratuitamente, presso il servizio URP o presso l ufficio competente, una scheda di accesso, formata da originale e copia. 6. La domanda è protocollata dall ufficio ricevente e copia della stessa è restituita all interessato per ricevuta. Articolo 13 Modalità per l esercizio dell accesso e copie dei documenti 1. Gli uffici competenti, all atto di formulazione dell istanza di accesso, devono prestare all interessato la collaborazione e l assistenza necessaria per l esatta individuazione degli atti e dei documenti ai quali è richiesto l accesso. L interessato è tenuto a fornire tutti gli elementi di cui dispone per tale individuazione. 2. Il diritto di accesso si esercita mediante visione o estrazione di copia dei documenti richiesti. 3. L esercizio dei diritti di informazione, di visione degli atti e documenti amministrativi e di accesso alle strutture ed ai servizi è gratuito. Il richiedente ha la facoltà di prendere appunti e di trascrivere manualmente qualsiasi parte del documento ottenuto in visione. 4. Per il rilascio di copie di atti e documenti è dovuto il rimborso del costo di riproduzione e di ricerca. La tariffa relativa al rimborso del costo di riproduzione è stabilita con delibera della Giunta regionale. Il costo di ricerca ed il rilascio di copie non deve eccedere il costo indicato nell allegato II; lo stesso non è dovuto se il rilascio di copie è richiesto per documentati motivi di studio. Nulla è dovuto per la riproduzione degli atti richiesti dai consiglieri regionali, a norma degli articoli 26 e 27, dalle pubbliche amministrazioni e dal difensore civico. 5. Il pagamento del costo di riproduzione, anche per le richieste inviate per posta o con altro mezzo, è effettuato a mezzo di conto corrente postale, contestualmente o successivamente all accoglimento della richiesta di accesso, ma in ogni caso prima della riproduzione del documento. Articolo 14 Autenticazione e imposta di bollo 1. Il richiedente può ottenere copie, anche autenticate, dei documenti depositati. 2. Il rilascio di copia autenticata degli atti dell amministrazione regionale è effettuato nel rispetto della normativa vigente in materia. 3. Il rilascio delle copie per gli usi esenti dall imposta di bollo in modo assoluto, previsti dall allegato B del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, sostituito dall articolo 28
3 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 41 DEL 5 SETTEMBRE del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1982, n. 955, è effettuato in carta libera con l indicazione dell uso specifico dichiarato dal richiedente. Articolo 15 Ammissione all esercizio dei diritti 1. La decisione relativa all ammissione delle richieste presentate spetta al dirigente del settore competente, a seguito di istruttoria effettuata dal responsabile del procedimento, se diverso. 2. Il responsabile del procedimento provvede: a) all accertamento dell identità e legittimazione dell istante; b) alla valutazione degli elementi e dati di riferimento per l individuazione dell informazione, dell atto o del documento amministrativo, richiedendo tutte le ulteriori notizie eventualmente necessarie. 3. Compiute prioritariamente le verifiche di cui al comma 2, il responsabile del procedimento esamina le condizioni di ammissibilità e di procedibilità della richiesta di accesso e ne dà comunicazione al dirigente per l adozione del provvedimento finale. Articolo 16 Provvedimento conclusivo 1. Il provvedimento finale adottato dal dirigente sull istanza di accesso può essere di accoglimento ovvero di diniego, di differimento o di limitazione dell accesso. 2. Nel provvedimento sono indicati: a) l ufficio che ha istruito la richiesta; b) il documento oggetto della richiesta ed eventualmente il procedimento a cui fa riferimento; c) la data di presentazione della richiesta da parte dell interessato; d) la data di ricevimento della richiesta da parte dell ufficio competente per il il suo esame; e) l esito della domanda; f) la motivazione della decisione di rifiuto, di differimento o di limitazione dell accesso, secondo i principi stabiliti dagli articoli 3 e 25, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241; g) l ufficio ed i giorni, in cui è possibile prendere visione dei documenti od ottenerne le copie richieste, con la specificazione dell orario di apertura al pubblico; h) i costi di riproduzione e di ricerca; i) la sottoscrizione del dirigente; l) la protocollazione dell atto. 3. Se l istante richiede al recapito indicato all articolo 12, comma 3, la trasmissione del documento cui si accede, copia di quest ultimo è allegata al provvedimento conclusivo ed inviata previo pagamento dei costi di riproduzione, ricerca e spedizione. 4. La comunicazione di diniego, di limitazione o di differimento dell esercizio dell accesso deve, inoltre, indicare la facoltà per l interessato di inoltrare, entro trenta giorni, istanza di riesame indirizzata al coordinatore dell area generale di coordinamento della Giunta regionale, recante l indicazione degli elementi necessari all individuazione della determinazione impugnata e dei motivi della doglianza. 5. Nelle comunicazioni di cui al comma 4 deve essere indicata, altresì, la possibilità di diretta impugnazione al tribunale amministrativo regionale o di richiesta di riesame al difensore civico della regione Campania nel termine di trenta giorni, secondo la disciplina risultante dal combinato disposto degli articoli 3, comma 4, e 25, commi 4 e seguenti, della legge n. 241/ La richiesta ed il provvedimento conclusivo del procedimento di accesso, contenenti informazioni relative a terzi, devono essere comunicate per conoscenza ai diretti interessati. Articolo 17 Termini 1. Il procedimento di accesso deve concludersi nel termine di trenta giorni dalla presentazione della richiesta, secondo quanto previsto dall articolo 25, comma 4, della legge n. 241/90. Trascorso tale termine, la richiesta si intende respinta. 2. In caso di motivata urgenza, tale da far ritenere che, nell indicato termine di trenta giorni, il richiedente possa subire un danno irreversibile, i termini della richiesta di accesso possono essere abbreviati. 3. Se la richiesta di accesso è irregolare o incompleta, l ufficio regionale competente, entro quindici giorni dalla ricezione, è tenuto a darne tempestiva comunicazione al richiedente mediante raccomandata con avviso di ricevimento od altro mezzo idoneo ad accertare la ricezione, assegnandogli quindici giorni dal ricevimento per provvedere alla necessaria regolarizzazione od integrazione. 4. Il termine del procedimento ricomincia a decorrere, per ulteriori trenta giorni, dalla data di acquisizione della risposta contenente gli elementi integrativi richiesti. Articolo 18 Accesso a banche dati mediante interconnessioni fra pubbliche amministrazioni 1. Per il perseguimento dei principi ispiratori della legge n.241/90 ed in applicazione del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, la Regione rende accessibili i propri archivi e le informazioni in essi contenute a tutte le pubbliche amministrazioni ed agli altri soggetti incaricati di svolgere un servizio pubblico, sulla base di apposite convenzioni e con l adozione di cautele atte a salvaguardare il rispetto del segreto e la tutela della riservatezza, ai sensi dell articolo 24 della legge n. 241/90. Capo IV LIMITI DEL DIRITTO DI ACCESSO Articolo 19 Atti sottratti all accesso 1. Sono esclusi dal diritto di accesso i documenti amministrativi formati dall amministrazione regionale o dalla stessa stabilmente detenuti e le informazioni dagli stessi desumibili: a) che sono riservati per espressa disposizione di legge, secondo quanto stabilito dall articolo 24, commi 1e5, della legge n. 241/90; b) per i quali la divulgazione è esclusa, al fine di salvaguardare la riservatezza di persone, gruppi od imprese se gli atti e le informazioni riguardano: 1) la vita privata delle persone fisiche, dalla cui divulgazione può derivare una lesione della dignità tale da impedire il pieno e libero manifestarsi della loro personalità e l effettiva partecipazione delle stesse alla vita della comunità di appartenenza; 2) l attività di gruppi, dalla cui divulgazione può derivare una lesione immediata e diretta degli interessi statutari; 3) le notizie di carattere industriale, commerciale e finanziario, la cui divulgazione può provocare una lesione immediata e diretta degli interessi di una impresa; c) relativi allo stato fisico del personale; d) relativi a procedure di contenzioso in itinere; e) inerenti relazioni e segnalazioni prodotte all autorità giudiziaria, in esecuzione dell articolo 2 del codice di procedura penale; f) riguardanti atti preliminari di trattative sindacali; g) concernenti documenti coperti dal segreto professionale, indicativamente elencati nell allegato I al punto I; 2. Il vincolo della segretezza assiste i documenti coperti da segreto professionale nonché i documenti che recano informazioni o dati coperti dal segreto stesso, quale che sia l ufficio che li detiene e deve essere osservato da chiunque all interno dell amministrazione ne diviene destinatario.
4 4 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 41 DEL 5 SETTEMBRE L accesso ad atti o documenti coperti da segreto professionale sanitario è consentito esclusivamente al diretto interessato e negli altri casi previsti dalla legge, previo assenso del sanitario sul quale ricade il vincolo del segreto professionale. 4. È, altresì, escluso l accesso agli atti preparatori relativi ai procedimenti di approvazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione, di programmazione e tributari, limitatamente al periodo precedente alla loro definitiva emanazione. Articolo 20 Riservatezza 1. In applicazione dell articolo 24, comma 6, lett. d) della legge n. 241/90, è escluso il diritto di accesso quando la conoscenza o la diffusione di notizie riguardano la vita privata, la riservatezza e comunque i diritti inviolabili della persona garantiti dalla Costituzione ed ineriscono, in via esemplificativa l appartenenza razziale, le opinioni politiche, le convinzioni religiose, la salute della persona, le condanne penali, l uso di sostanze stupefacenti, la reputazione, la corrispondenza personale, le relazioni e gli stati familiari. Le esigenze di riservatezza non possono essere richiamate per negare l accesso ad atti, per i quali è prevista la pubblicità nelle forme di legge. 2. Sono considerati riservati, ai sensi dell articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 27 giugno 1992, n. 352, i tipi di documenti indicati nell allegato I, punto II e quelli agli stessi direttamente connessi. 3. La deroga al vincolo di riservatezza di cui al comma2èconsentita, ai sensi di quanto disposto dall articolo 24, comma 7, della legge n. 241/90, per gli atti dei procedimenti amministrativi, la cui conoscenza sia indispensabile per curare e difendere gli interessi giuridici del richiedente, con esclusione dei pareri legali espressi nell esercizio della funzione difensiva. Nel caso di documenti contenenti dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, l accesso è consentito nei termini previsti dall articolo 60 del decreto legislativo n. 196/03. A tal fine, l accesso è, di norma, limitato alla semplice visione dell atto del procedimento considerato, senza possibilità di averne copia. Articolo 21 Differimento dell accesso 1. L accesso ai documenti amministrativi non può essere negato, ove sia sufficiente fare ricorso al potere di differimento. 2. Il differimento dei termini per l esercizio del diritto di accesso può essere disposto quando si verificano difficoltà per l acquisizione di documentazioni da altri uffici regionali od in presenza di esigenze eccezionali, che determinano un flusso di richieste alle quali non è possibile dare esito entro i termini prescritti, ovvero quando vengano richiesti atti di un procedimento non ancora concluso, la cui conoscenza possa impedire o gravemente ostacolare il buon andamento dell azione amministrativa. 3. L atto che dispone il differimento ne indica anche la durata e la motivazione ed è comunicato per iscritto al richiedente, entro il termine stabilito per l accesso. 4. Il differimento può essere, altresì, disposto nel caso in cui è necessario darne preventiva comunicazione ai soggetti controinteressati e per il tempo strettamente necessario alla comunicazione. 5. Con la comunicazione del differimento, l interessato deve essere informato degli strumenti di tutela giurisdizionale del diritto attivabili, ai sensi dell articolo 3, comma 4, e dell articolo 25, comma 5, della legge n. 241/90. Articolo 22 Motivazione dell esclusione o limitazione del diritto di accesso 1. I provvedimenti limitativi del diritto di accesso devono essere motivati, con puntuale riferimento alle specifiche ragioni ostative o sospensive dell accesso. Se le ragioni del provvedimento limitativo risultano da altro atto dell amministrazione, richiamato dalla decisione stessa, a questa è allegata copia dell atto cui essa si richiama. 2. La comunicazione agli interessati della esclusione o della limitazione dall accesso agli atti, ai documenti amministrativi ed alle informazioni, di cui agli articoli 19 e 20, è effettuata mediante lettera raccomandata o notifica, entro il termine ordinario stabilito per l accesso. 3. Nel caso in cui l esclusione dall accesso riguarda solo una parte dei contenuti di un documento, possono essere esibite in visione o rilasciate copie parziali dello stesso. Le copie parziali devono comprendere la prima e l ultima pagina del documento, con esclusione o mascheratura delle parti di cui non è consentita la conoscenza; le pagine omesse devono essere indicate. Parte II DIRITTO DI INFORMAZIONE E DIRITTO DI VISIONE Articolo 23 Diritto all informazione sull iter del procedimento 1. I soggetti, nei confronti dei quali il provvedimento è destinato a produrre effetti diretti o che per legge possono intervenire oppure hanno determinato l avvio del procedimento stesso, hanno il diritto di richiedere ed ottenere dall amministrazione informazioni, con esclusione di quelle per le quali ricorrono le condizioni preclusive o limitative di cui al capo IV, entro trenta giorni dalla presentazione della richiesta presso l Ufficio competente. 2. Le richieste sono espresse verbalmente dal richiedente o effettuate per iscritto, con l osservanza delle procedure di accesso di cui al Capo III della Parte I. Articolo 24 Visione dei documenti 1. Per la visione degli atti conservati negli archivi corrente, di deposito e storico, si osservano le norme vigenti in materia. 2. La consultazione e la visione degli atti e dei documenti amministrativi sono gratuite, secondo quanto stabilito dall articolo 13, comma 3. Articolo 25 Modalità di esercizio del diritto di visione 1. Il diritto di accesso è, di regola, esercitato mediante visione di copia conforme dei documenti originali. Quando ciò non risulta possibile, sono ammessi in visione i documenti originali, con l adozione, da parte del dirigente, di tutte le cautele del caso. 2. La consultazione della copia o dell originale del documento avviene presso l ufficio competente, alla presenza del responsabile del procedimento o del dirigente, nel giorno e nell orario precisato nel provvedimento di ammissione all esercizio del diritto. Il tempo di visione deve essere adeguato alla natura ed alla complessità del documento. 3. È vietato asportare documenti dal luogo presso il quale sono posti in visione, tracciare segni su di essi o comunque alterarli in qualsiasi modo. Il richiedente ha facoltà di prendere appunti e di trascrivere qualsiasi parte del documento in visione. 4. La visura deve essere effettuata personalmente dal richiedente, accompagnato eventualmente da altra persona, di cui sono specificate le generalità, registrate sulla scheda di accesso. 5. Possono formare oggetto del diritto di accesso anche singole parti di documenti, se ciò è necessario a tutelare le esigenze di riservatezza, di cui all articolo Trascorso il termine di trenta giorni entro il quale il richiedente doveva esercitare il diritto di accesso, senza che lo stesso abbia preso visione del documento, per ottenere l accesso deve essere presentata una nuova richiesta. Parte III NORME SPECIALI Articolo 26 Accesso dei consiglieri regionali 1. Il diritto di accesso dei consiglieri regionali è disciplinato dal-
5 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 41 DEL 5 SETTEMBRE lo Statuto della regione Campania e dal regolamento interno del Consiglio regionale. Articolo 27 Rilascio di copie 1. Per l espletamento del mandato, i consiglieri regionali hanno diritto di ottenere copia gratuita dei provvedimenti emessi dagli organi e dagli uffici della Regione, degli atti connessi, preordinati o da essi richiamati, nonché di quelli istruttori e preparatori dei procedimenti conclusi. 2. Le copie devono essere rilasciate celermente e comunque entro i cinque giorni lavorativi successivi alla richiesta, dal competente ufficio che detiene gli atti oggetto della richiesta. 3. Le disposizioni, di cui ai comma1e2,siapplicano anche nei confronti degli assessori regionali. Parte IV NORME FINALI Articolo 28 Costituzione dell archivio 1. La Giunta regionale con apposita delibera determina le modalità di conservazione ed aggiornamento di un apposito registro contenente le informazioni relative ai procedimenti di accesso. 2. Il registro contiene in ordine cronologico i dati ricognitivi soggettivi ed oggettivi delle richieste di accesso. Articolo 29 Misure organizzative 1. Al fine di facilitare l esercizio del diritto di accesso, i responsabili dei procedimenti predispongono, d intesa con l URP, ed entro tre mesi dall approvazione del presente Regolamento, idonei prestampati che migliorano la richiesta di accesso di cui all allegato III. 2. Della presa visione degli atti e dei documenti deve essere redatto processo verbale, sottoscritto dal responsabile del procedimento o dal dirigente responsabile e dal richiedente. Articolo 30 Monitoraggio dell attuazione del diritto d accesso 1. Il Presidente relaziona, annualmente, alla Giunta regionale sull attuazione della legge e del presente regolamento in materia di accesso agli atti. 2. Alla luce della relazione di cui al comma 1, la Giunta regionale propone le eventuali modifiche da apportare al presente regolamento. Articolo 31 Responsabilità 1. I dirigenti delle strutture amministrative sono tenuti, nell ambito della relazione annuale sull attività svolta, ad indicare le misure organizzative poste in essere per il perseguimento della finalità di cui al presente regolamento. Articolo 32 Pubblicazione ed entrata in vigore 1. Il presente regolamento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione. E fatto obbligo, a chiunque spetti, di osservarlo e di farlo osservare come regolamento della Regione Campania. 31 luglio 2006 Bassolino
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 Articolo 20
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