Source: http://www.uninettunouniversity.net/it/gazzettauff109-12-05-2005.aspx?unq=100
Timestamp: 2017-05-28 12:29:35+00:00

Document:
Art.1 - Oggetto e finalità Art.2 - Modalità e strumenti Art.3 - Organi di governo Art. 4 - Il Consiglio di Amministrazione - Composizione Art.5 - Il Consiglio di Amministrazione - Competenze Art.6 - Il Presidente dell’Università Art.7 - Il Rettore Art.8 - Il Senato Accademico Art.9 - Il Sistema di Gestione Operativa Art.10 - Il Polo Tecnologico Art.11 - Nucleo di Valutazione Art.12 - Collegio dei Revisori dei Conti Art.13 - Facoltà Art.14 - Consiglio di Facoltà Art.15 - Corpo Docente e Ricercatori Art.16 - Norme Transitorie e Finali Art.17 - Entrata in Vigore » Regolamento didattico di ateneo
Decreto 15 aprile 2005 Istituzione dell'Università telematica internazionale non statale "Uninettuno". IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA VISTO il regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592;
L'Università è autorizzata ad istituire ed attivare i seguenti corsi di laurea di cui all'art. 3 del decreto ministeriale 3 novembre 1999 n. 509; ingegneria civile (classe 8 );
f) deliberare sulle assunzioni del personale non docente con qualifica dirigenziale, e su proposta del Senato Accademico, sulle chiamate dei professori di ruolo e dei ricercatori, g) approvare, a maggioranza assoluta dei propri componenti, il Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità e le relative modifiche, da sottoporre al controllo di legittimità e di merito del MIUR, ai sensi della normativa vigente;
Art. 1 - Le funzioni delle strutture didattiche telematiche Art. 2 - L'istituzione delle strutture didattiche e loro disattivazione Art. 3 - I Regolamenti delle strutture didattiche Art. 4 - Criteri, requisiti, caratteristiche e organizzazione delle strutture didattiche telematiche Art. 5 - Il personale docente e criteri per il loro reclutamento Art. 6 - Il personale non docente e criteri per il loro reclutamento Art. 7 - La Carta dei Servizi Art. 8 - Il contratto con lo studente Art. 9 - La certificazione del materiale didattico Art. 10 - La tutela della privacy Art. 11 - La flessibilità di fruizione TITOLO II
Art. 12 -Programmazione e coordinamento della didattica Art. 13 - Modalità erogative e Calendario delle lezioni Art. 14 - Calendario delle valutazioni di profitto Art. 15 - Corsi di insegnamento Art. 16 - Corsi di perfezionamento scientifico, di alta formazione permanente, di aggiornamento professionale Art. 17 - Mutuazioni Art. 18 - Piani di Studio Art. 19 - Iscrizione ai corsi Art. 20 - Offerta formativa Art. 21 - Trasferimenti Art. 22 - Riconoscimento dei Crediti formativi universitari Art. 23 -Commissioni per la valutazione del profitto, dell'idoneita', e Commissioni delle prove per il conseguimento del titolo accademico Art. 24 - Valutazione del profitto e crediti formativi universitari - Modalità di verifica del profitto Art. 25 -Prove finali per il conseguimento dei titoli accademici Art. 26 - Conferimento dei titoli accademici Art. 27 - Servizi Didattici Integrativi Art. 28 - Servizio di Ateneo per l'orientamento degli studenti Art. 29 - Tutorato TITOLO III
Art. 30 - Oggetto della ricerca Art. 31 - Assegni di ricerca
Art. 32 - Responsabili delle attività accademiche Art. 33 - Valutazione delle Attivita' Art. 34 - Forme di pubblicita' delle delibere e dei procedimenti Art. 35 - Commissione Paritetica per la Didattica.
Art. 36 - Attivazione dei singoli corsi di studio Art. 37 - Modifiche del regolamento Art. 38 - Corsi di Laurea istituiti Art. 39 - Elenco delle Facoltà
Art. 1 - Le funzioni delle strutture didattiche telematiche Art. 2 - L'istituzione delle strutture didattiche e loro disattivazione Art. 3 - I Regolamenti delle strutture didattiche Art. 4 - Criteri, requisiti, caratteristiche e organizzazione delle strutture didattiche telematiche Art. 5 - Il personale docente e criteri per il loro reclutamento Art. 6 - Il personale non docente e criteri per il loro reclutamento Art. 7 - La Carta dei Servizi Art. 8 - Il contratto con lo studente Art. 9 - La certificazione del materiale didattico Art. 10 - La tutela della privacy Art. 11 - La flessibilità di fruizione TITOLO I Strutture generali di didattica a distanza
E' il sistema di metadatazione, aggregazione e packaging dei corsi che verranno erogati. Basato su specifiche standard internazionali SCORM 1.2, e progettato con interfacce grafiche che ne permettano l'utilizzo ad utenze non altamente informatizzate, il sistema permette di catalogare e metadatare, gestire, aggregare e ordinare secondo percorsi stabiliti dai comitati didattici i singoli Learning Object, di qualsiasi tipo e formato essi siano (testo, immagini, documenti MS Office o Adobe PDF, animazioni, audio, video, ecc.). Oltre a permettere la creazione di "unità didattiche" composte da più Learning Objects, e quindi di interi corsi composti da più unità didattiche, l'utilizzo di linguaggi descrittivi (XML) e di vocabolari condivisi (SCORM) permette il riutilizzo di unità didattiche, ma anche di singoli Learning Objects a un livello di granularità minima, sia all'interno della stessa piattaforma (riutilizzabilità) sia su piattaforme terze progettate secondo gli standard internazionali (interoperabilità). Learning Content Management System
E' il modulo destinato all'erogazione dei corsi secondo le regole (data model) impostate su singole lezioni e singoli corsi nella fase di packaging e authoring, e che permette la gestione e il controllo dell'attività didattico-formativa sui singoli studenti, sui percorsi di studio, sui calendari didattici, da parte di docenti e tutor. Questo modulo offre allo studente la possibilità di calibrare il proprio percorso di studi che da una parte offre flessibilità e possibilità di personalizzazione continua a seconda delle scelte del singolo studente, e dall'altra dimostra capacità di adattività rispetto a quelli che sono i reali tempi, modi, stili di fruizione del materiale erogato da parte del singolo studente. Tutor e Docenti, grazie al tracciamento delle attività del singolo studente e delle classi di studenti che saranno organizzate potranno seguirne e aggiornarne i percorsi didattici, intervenendo su tempi di accesso alla piattaforma e ai singoli materiali, gestendo valutazione e auto-valutazione in itinere dei progressi effettuati, e avendo a disposizione report di analisi della reale partecipazione alle attività di gruppo programmate. Web Publishing System
Questo modulo si occupa di "tradurre" gli input provenienti dal LCMS per renderli fruibili attraverso il web. Grande attenzione è stata prestata a tematiche di usabilità: il codice generato è validato secondo gli standard W3C, mentre contenuto e rappresentazione dello stesso sono gestiti separatamente attraverso fogli di stile ottimizzati a seconda dei media di fruizione (personal computer, webTv, mobile phone, formati stampabili). I contenuti multimediali più avanzati sono pubblicati in versioni diverse, in modo da raggiungere il più ampio bacino d'utenza. L'accessibilità alla piattaforma per categorie di utenza svantaggiate è assicurata grazie all'implementazione delle specifiche W3C (WCAG, linee guida WAI) sull'erogazione di servizi web per i disabili, e in conformità alle linee guida e alle raccomandazioni tracciate dalla Unione Europea e dalle disposizioni nazionali. Tool di comunicazione
Per la creazione di un contesto sociale in rete, e per stimolare gli studenti a modalità di apprendimento e studio di tipo collaborativo, grande attenzione è stata prestata ai sistemi di comunicazione offerti. L'organizzazione di Chat anche audio e video e Forum permette sia uno scambio libero studente/studente in ambienti dedicati, che la creazione di stanze tematiche, gestibili da tutor e docenti, con sistemi di moderazione, e tool automatici per l'analisi quantitativa delle interazioni del singolo studente nei vari ambienti. A tutor e docenti viene anche data la possibilità di annotare valutazioni sulla qualità, e quindi non solo di tipo "quantitativo", delle interazioni del singolo studente e delle classi di studenti. Ulteriori tool messi a disposizione sono un sistema di Weblog personale, e un sistema di web instant messaging tra gli utenti on line. Aula Virtuale
Oltre a seguire il singolo studente nel suo percorso didattico, a Tutor e Docenti viene data la possibilità di creare e gestire gruppi di studenti, per permettere un lavoro su "classi". Il sistema gestisce la "classe" dotandola di un proprio calendario-agenda on line che ne scandisca appuntamenti e compiti singoli, di un'area di lavoro e scambio file per la gestione di progetti di gruppo, di stanze di Chat, Forum e Videochat dedicate alle singole classi. Attività amministrative on line
Questo modulo permette allo studente di immatricolarsi ed iscriversi completamente on line, effettuando anche il pagamento delle tasse d'iscrizione, in maniera assolutamente sicura grazie all'adozione di protocolli di sicurezza per le transazioni on line e alla "cifratura" dei dati personali. Il sistema permette di immagazzinare, scaricare e stampare documenti riguardanti la carriera accademica del singolo studente, effettuare richieste alla segreteria, iscriversi ad un esame, registrare, valutare ed approvare variazioni personalizzate ai Piani degli studi. Soluzioni tecnologiche
Art. 12 -Programmazione e coordinamento della didattica Art. 13 - Modalità erogative e Calendario delle lezioni Art. 14 - Calendario delle valutazioni di profitto Art. 15 - Corsi di insegnamento Art. 16 - Corsi di perfezionamento scientifico, di alta formazione permanente, di aggiornamento professionale Art. 17 - Mutuazioni Art. 18 - Piani di Studio Art. 19 - Iscrizione ai corsi Art. 20 - Offerta formativa Art. 21 - Trasferimenti Art. 22 - Riconoscimento dei Crediti formativi universitari Art. 23 -Commissioni per la valutazione del profitto, dell'idoneita', e Commissioni delle prove per il conseguimento del titolo accademico Art. 24 - Valutazione del profitto e crediti formativi universitari - Modalità di verifica del profitto Art. 25 -Prove finali per il conseguimento dei titoli accademici Art. 26 - Conferimento dei titoli accademici Art. 27 - Servizi Didattici Integrativi Art. 28 - Servizio di Ateneo per l'orientamento degli studenti Art. 29 - Tutorato
TITOLO II Attività didattica
Il calendario delle prove per il conseguimento del titolo accademico o di altra eventuale prova finale è stabilito dalla facoltà. Art. 15 - Corsi di insegnamento
L'Università Telematica Internazionale può istituire corsi di perfezionamento e di alta formazione permanente e ricorrente e di master, comunque denominati, anche in collaborazione con altri enti pubblici o privati o con altre università italiane o straniere, ai sensi del comma 9, art. 3 DM 270 del 2004. Il possesso del titolo di laurea abilita l'accesso ai master di primo livello, mentre la laurea specialistica abilita l'accesso ai master di secondo livello.
Per essere ammessi alle prove conclusive di tali corsi di studi, gli studenti debbono aver acquisito almeno 60 crediti formativi, oltre quelli richiesti per il conseguimento della laurea di primo o di secondo livello. Art. 17 - Mutuazioni
TITOLO III Attività di ricerca scientifica e tecnologica
L'importo degli assegni è stabilito del Consiglio di amministrazione. Sono titolari di assegni dottori di ricerca o laureati da almeno due anni (diploma di laurea secondo il vecchio ordinamento o laurea specialistica secondo il nuovo ordinamento) in possesso di curriculum scientifico professionale idoneo per lo svolgimento dell'attività di ricerca. Possono essere titolari di assegni di ricerca anche laureati stranieri il cui diploma di laurea sia dichiarato equipollente ai soli fini della selezione da parte del Senato Accademico.
TITOLO IV Norme comuni
L'"Università Telematica Internazionale UNINETTUNO " comprende i seguenti Corsi di Laurea appartenenti alle Classi di fianco indicate: nr.
ORDINAMENTO DIDATTICO Università Telematica Internazionale “Uninettuno”
INGEGNERIA CIVILE Classe 08: Laurea in Ingegneria Civile e Ambientale
L'Ingegneria Civile, nel suo complesso, si occupa di costruzioni ed infrastrutture civili. Le prime comprendono gli edifici, le opere civili delle costruzioni industriali e grandi opere quali, ad esempio, i ponti, i viadotti, le gallerie, le dighe etc.. Le seconde riguardano le infrastrutture viarie (strade, ferrovie, aeroporti e nodi di scambio modale) e le infrastrutture idrauliche (acquedotti, impianti di sollevamento e reti di distribuzione delle acque, fognature, opere marittime, opere di difesa idraulica). L'Ingegneria Civile affronta, inoltre, problematiche specifiche interdisciplinari finalizzate alla risoluzione dei problemi legati alla pianificazione, all'esercizio ed al funzionamento delle reti di trasporto nel territorio.
L'Ingegnere Civile, provvede alla progettazione ed alle attività inerenti alla realizzazione ed alla gestione in fase di esercizio delle opere e delle infrastrutture, al fine di garantirne la funzionalità e la sicurezza. La preparazione del laureato in Ingegneria Civile si fonda su un'adeguata conoscenza dei contenuti delle scienze di base e di quelle dell'ingegneria (teoriche ed applicate), con particolare riguardo a quelle caratterizzanti l'ambito civile: Scienza e Tecnica delle Costruzioni, Geotecnica, Idraulica e Costruzioni Idrauliche, Infrastrutture Viarie e Trasporti.
Altre discipline ingegneristiche di base (Architettura Tecnica, Disegno, Elettrotecnica, Fisica Tecnica e Topografia), accanto a discipline professionalizzanti (economiche e giuridico-estimative), completano la sua formazione. La scelta nel triennio di un'offerta didattica ad ampio spettro, riguardante in larga misura tutti i settori che tradizionalmente caratterizzano l'Ingegnere Civile, assicura la formazione di una figura professionale capace di riconoscere, analizzare e risolvere i problemi tipici dell'Ingegneria Civile, nei casi ordinari, garantendo altresì la possibilità di successivi approfondimenti e sviluppi specialistici per affrontare problemi complessi e di sistema. Il Corso di Laurea in Ingegneria Civile offre, al termine del triennio, il conseguimento della Laurea, secondo un percorso formativo unico. Tale percorso consente l'accesso senza debiti formativi a tutti i corsi delle Lauree Specialistiche in Ingegneria Civile. Fornisce una preparazione che si fonda sul rigore scientifico delle discipline fisico-matematiche, sui fondamenti teorici delle scienze d'ingegneria e sull'impostazione metodologica delle materie ingegneristiche applicate caratterizzanti l'intero settore civile. Il titolo è indifferenziato. La forte presenza di materie con applicazioni progettuali, insieme all'acquisizione di specifiche conoscenze professionali, permette di configurare competenze direttamente “spendibili” nel mondo del lavoro, sia nel campo della libera professione, sia in quello dell'inserimento nei ruoli tecnici (quadri o dirigenti) delle strutture produttive o della Pubblica Amministrazione. Le applicazioni progettuali previste forniscono, infatti, l'occasione per l'assimilazione dei concetti e per sviluppare capacità decisionali e relazionali. Il tipo di formazione prevista, in larga misura volta a conferire al laureato un'adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali, inoltre, si presta bene alla prosecuzione degli studi nella laurea specialistica, senza debito formativo, ed in ogni caso conferisce le capacità per un agevole ed efficace apprendimento attraverso lo studio personale o altre attività di formazione (master universitari, formazione continua, etc.).
Il Corso di studio può essere anche articolato in ulteriori curricula, che, nell'ambito degli obiettivi formativi comuni enunciati, permettano una preparazione professionale differenziata. Il Corso di Laurea in Ingegneria Civile si pone l'obiettivo di formare professionisti qualificati in grado di: Tradurre i principi teorici fondamentali delle differenti discipline nelle applicazioni professionali di competenza, utilizzando metodi, tecniche e strumenti adeguati ai casi specifici;
Ai fini dell'ammissione ai corsi di Laurea in Ingegneria si ritiene che, in generale, gli studenti dovrebbero possedere i seguenti requisiti: conoscenze scientifiche di base;
Si sottolinea in particolare l'importanza degli ultimi due punti (capacità di comprensione verbale, attitudine ad un approccio metodologico), anche rispetto alle conoscenze scientifiche di base. Il fatto di non aver affrontato alcune delle nozioni scientifiche di base nel corso della carriera scolastica, perché non previste dai programmi di studio, non costituisce infatti un impedimento all'accesso ai corsi di studio in ingegneria, in particolare in presenza di buone capacità di comprensione verbale e buone attitudini ad un approccio metodologico, così come il fatto di averle affrontate non esclude a priori l'esigenza di ulteriori approfondimenti. Si ritiene comunque che requisito essenziale per l'accesso ai Corsi di Laurea in Ingegneria sia il possesso da parte dello studente di determinate conoscenze scientifiche di base, in particolare nell'ambito della matematica. La valutazione degli studenti ai fini dell'ammissione ai Corsi di Laurea dovrebbe pertanto avere come discriminante il possesso o meno di tale requisito. Caratteristiche della prova finale
La prova finale consisterà nella stesura di un breve elaborato in una delle discipline seguite dallo studente o da un progetto coerente l’attività professionale del candidato che sarà vagliato da una commissione di 5 docenti. Ambiti occupazionali previsti per i laureati L'Ingegnere Civile tradizionalmente, si è distinto per l'esercizio della libera professione. Allo stesso modo, la nuova figura di laureato in Ingegneria Civile potrà mantenere questa caratteristica, secondo i livelli di competenza, oltre alla possibilità di trovare adeguati sbocchi nell'attività di tecnico dipendente. Al riguardo, possono prospettarsi i seguenti ambiti ed attività:
ICAR/04: STRADE, FERROVIE E AEROPORTI ICAR/06: TOPOGRAFIA E CARTOGRAFIA
Per la prova finale Altre (art. 10, comma 1, lettera f )
Prova finale Lingua straniera Ulteriori conoscenze linguistiche Abilità informatiche e relazionali Tirocini Altro
Per quanto riguarda la programmazione delle iscrizioni, il reclutamento dei docenti vedi: Programmazione delle risorse e piano economico quinquennale, sezione 4, allegato a). ORDINAMENTO DIDATTICO
INGEGNERIA INFORMATICA Classe 09: Classe delle Lauree in Ingegneria dell'Informazione Modalità di svolgimento
a distanza Obiettivi formativi specifici
Il curriculum degli studi si basa sulla convinzione che, per la formazione di un buon ingegnere informatico, siano necessarie una solida e ampia cultura di base e delle discipline dell’ingegneria, specifiche conoscenze informatiche, e un’adeguata attività pratica. La cultura di base e delle discipline dell’ingegneria, piuttostoche una sofisticata specializzazione in tecnologie e applicazioni di rapida obsolescenza, permette di adeguarsi ad una rapida evoluzione tecnologica. Fanno parte della cultura di base conoscenze di matematica sia continua che discreta e conoscenze fisico – chimiche. Le conoscenze di interesse nelle discipline dell’ingegneria sono prevalentemente nel settore dell’ informazione, elettronica, telecomunicazioner, automatica, che sono oggi “ingegneria di base” alla stessa stregua della meccanica e della termodinamica applicate. Per fornire un’adeguata esperienza nell’uso degli strumenti informatici, si prevede la presenza di un adeguato numero di crediti formativi da acquisire in laboratorio nei corsi informatici e con specifiche attività di progetto. In In particolare per il conseguimento della Laurea è necessario seguite due moduli di “progetto” a carattere informatico. Ulteriori attività pratiche saranno svolte nel tirocinio e nella preparazione della prova finale.
ING-INF/05: SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI MAT/03: GEOMETRIA MAT/05: ANALISI MATEMATICA MAT/06: PROBABILITÀ E STATISTICA MATEMATICA MAT/08: ANALISI NUMERICA
ICAR/19: RESTAURO ING-IND/31: ELETTROTECNICA
FIS/01: FISICA SPERIMENTALE ING-IND/31: ELETTROTECNICA ING-INF/01: ELETTRONICA ING-INF/03: TELECOMUNICAZIONI ING-INF/04: AUTOMATICA MAT/05: ANALISI MATEMATICA
ING-INF/07: MISURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE ING-INF/05: SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI
Lingua straniera Ulteriori conoscenze linguistiche Abilità informatiche e relazionali Tirocini Altro
INGEGNERIA GESTIONALE Classe 10: Lauree in Ingegneria Industriale Modalità di svolgimento
L’ingegneria Gestionale si occupa della soluzione i problemi di natura tecnica, economica, gestionale ed organizzativa nei processi di produzione e consumo di beni e/o servizi utilizzando metodi e capacità risolutive caratteristiche dell’ingegneria. L’ingegnere gestionale, nello svolgere la sua attività, utilizza strumenti quantitativi, supporti decisionali e rigore metodologico tipici delle scienze di ingegneria con lo scopo di pervenire a soluzioni ottimizzanti. La visione ed il metodo ingegneristici applicati a problemi gestionali ed organizzativi consentono il raggiungimento di più alti livelli di efficienza ed efficacia delle soluzioni, contribuiscono ad una migliore comprensione dei fenomeni aziendali, facilitano la individuazione ed il controllo delle variabili decisionali più significative nei vari processi aziendali, pongono le basi per il miglioramento continuo dei risultati aziendali su parametri misurabili e, infine, si prestano alla costruzione di relazioni ben strutturate tra le diverse funzioni dell’impresa e tra le imprese. La preparazione di un ingegnere gestionale si basa su una solida formazione di base costruita su discipline come matematica, fisica, economia, statistica, ricerca operativa, informatica e sulle capacità progettuali mutuate dalle principali discipline ingegneristiche. Tra queste assumono particolare rilievo le discipline afferenti ai settori delle tecnologie di produzione, degli impianti industriali e dell’ingegneria economico-gestionale. L’ingegnere gestionale deve essere consapevole dei contesti economici in cui operano le imprese e dei rischi/opportunità derivanti dai fenomeni di competitività tra le imprese. Deve avere conoscenza dei principali processi aziendali per interfacciarsi proficuamente con gli specialisti delle varie aree e operare come integratore di competenze, di natura tecnica e non, tra i diversi settori aziendali. Deve possedere gli strumenti di lettura dei processi di innovazione tecnologica ed è consapevole del loro ruolo ai fini del posizionamento competitivo dell’impresa, infine è consapevole del fatto che il cliente/utente, con le sue scelte, determina il successo del prodotto/servizio.
Il Corso di studio può essere anche articolato in ulteriori curricula, che, nell’ambito degli obiettivi formativi comuni enunciati, permettano una preparazione professionale differenziata. Gli obiettivi formativi della Laurea in Ingegneria Gestionale sono rivolti alla soluzione dei seguenti problemi:
Si sottolinea in particolare l’importanza degli ultimi due punti (capacita di comprensione verbale, attitudine ad un approccio metodologico), anche rispetto alle conoscenze scientifiche di base. Il fatto di non aver affrontato alcune delle nozioni scientifiche di base nel corso della carriera scolastica, perché non previste dai programmi di studio, non costituisce infatti un impedimento all’accesso ai corsi di studio in ingegneria, in particolare in presenza di buone capacità di comprensione verbale e buone attitudini ad un approccio metodologico, così come il fatto di averle affrontate non esclude a priori l’esigenza di ulteriori approfondimenti. Si ritiene comunque che requisito essenziale per l’accesso ai Corsi di Laurea in Ingegneria sia il possesso da parte dello studente di determinate conoscenze scientifiche di base, in particolare nell’ambito della matematica. La valutazione degli studenti ai fini dell’ammissione ai Corsi di Laurea dovrebbe pertanto avere come discriminante il possesso o meno di tale requisito.
Caratteristiche della prova finale La prova finale conisterà nella stesura di un breve elaborato in una delle discipline seguite dallo studente o da- un progetto coerente l’attività professionale del candidato che sarà vagliato da una commissione di 5 docenti.
progettazione organizzativa, analisi, sviluppo ed implementazione di procedure industriali. Attività di base
MAT/05: ANALISI MATEMATICA SECS-S/02: STATISTICA PER LA RICERCA SPERIMENTALE E TECNOLOGICA
ING-IND/16: TECNOLOGIE E SISTEMI DI LAVORAZIONE ING-IND/17: IMPIANTI INDUSTRIALI MECCANICI ING-IND/35: INGEGNERIA ECONOMICO-GESTIONALE
ING-IND/08: MACCHINE A FLUIDO ING-IND/10: FISICA TECNICA INDUSTRIALE ING-IND/13: MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE ING-IND/14: PROGETTAZIONE MECCANICA E COSTRUZIONE DI MACCHINE ING-IND/15: DISEGNO E METODI DELL'INGEGNERIA INDUSTRIALE
OPERATORE DEI BENI CULTURALI Classe 13: Lauree in scienze dei Beni Culturali Modalità di svolgimento
Il corso è finalizzato alla formazione dell'Operatore in Beni Culturali che possa svolgere funzioni professionali di medio livello presso Istituzioni ed Enti pubblici e privati, quali ad esempio, Soprintendenze, Musei statali, provinciali e comunali, Enti locali, Fondazioni, Centri ed istituti di ricerca preposti alla tutela, alla conservazione e alla gestione dei beni culturali storico-artistici, archivistico librari e musicali, senza escludere altri ambiti quali, ad esempio, il giornalismo, l'editoria e altre forme di comunicazione, i servizi sociali ed educativi, le organizzazioni turistiche e aziende e organizzazioni professionali operanti nel settore della tutela dei Beni Culturali e del recupero ambientale. Attività di base
Beni storico-artistici e archeologici 33
Civiltà antiche e medievali Tecnologie dei beni culturali
Per la prova finale 12 3 18
ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE Classe 17: Lauree in scienze dell'Economia e della Gestione Aziendale Modalità di svolgimento
La durata normale per il conseguimento della laurea è di tre anni. Per conseguire il titolo finale, lo studente deve aver acquisito 180 crediti comprensivi di quelli relativi alla conoscenza obbligatoria di due lingue dell’Unione Europea oltre l’Italiano, fatte salve le norme speciali per la tutela delle minoranze linguistiche.
SECS-P/08: ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE SECS-P/11: ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI
ESPERTO LEGALE IN SVILUPPO ED INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE Classe 02: Lauree in scienze dei Servizi Giuridici Modalità di svolgimento
Il corso di Laurea in “Esperto Legale in sviluppo ed internazionalizzazione delle imprese” mira ad assicurare una solida preparazione culturale e giuridica di base, che permetta agli studenti di padroneggiare la metodologia e gli strumenti del ragionamento giuridico. Nel contempo il corso mira a formare figure professionali capaci di operare sui mercati europei e del mondo globalizzato con particolare riferimento alla contrattualistica internazionale, alle transazioni finanziarie, alla problematica degli appalti comunitari e internazionali, all’organizzazione di servizi di consulenza internazionale. L’altro possibile obiettivo formativo specifico riguarda la formazione di esperti in grado di offrire consulenza legale anche alle imprese straniere che intervengono sul mercato italiano. I laureati potranno spendere la loro professionalità nel settore della consulenza legale nazionale e internazionale, con particolare riferimento allo sviluppo ed alla innovazione tecnologica delle imprese operanti sui mercati internazionali.
I laureati svolgeranno attività professionali presso Amministrazioni, imprese pubbliche e private e nel terzo settore, per le quali sia necessaria una specifica preparazione giuridica anche a livello internazionale. I anno
(IUS/01 - Diritto privato)
(IUS/09 - Istituzioni di diritto pubblico nazionale e comunitario (IUS/10 - Diritto amministrativo
IUS/13 - Diritto Internazionale (IUS/20 - Filosofia del diritto)
(SECS-S/03 - Statistica economica
(SECS-P/01 - Economia politica (SECS-P/07 - Economia aziendale
(prova idoneativa)
(IUS/04 - Diritto commerciale)
(IUS/07 - Diritto del lavoro)
(IUS/21 - Diritto islamico)
(IUS/02 - Diritto privato comparato)
(IUS/14 - Diritto dell'unione europea)
(IUS/17 - Diritto penale interno ed internazionale)
IUS/12 - Diritto tributario interno e internazionale
(INF/01 – Informatica - Informatica giuridica )
IUS/13 - Diritto delle organizzazioni internazionali
IUS/04 - Diritto degli scambi internazionali
IUS/04 - Diritto della concorrenza
IUS/04 - Diritto delle transazioni finanziarie
IUS/04 - Diritto dell’economia
IUS/15 - Diritto processuale civile)
IUS/04 - Diritto penale commerciale
IUS/13 - Diritto privato, processuale e degli scambi internazionali
Una disciplina a scelta dello studente
DISCIPLINE PSICOSOCIALI Classe 34: Lauree in scienze e Tecniche Psicologiche Modalità di svolgimento
Lo studente che intenda iscriversi al corso di laurea in Discipline psicosociali deve possedere come prerequisito di base, peraltro comune a tutti i corsi di Laurea, una buona padronanza della lingua italiana, tale da consentirgli di comprendere in maniera adeguata un testo scritto e di esprimersi con proprietà di linguaggio sia in forma orale sia in forma scritta. Elementi facilitanti per poter affrontare con successo il corso di Laurea in Discipline psicosociali. sono:
Altre (art. 10, comma 1, lettera f ) 10
Per quanto riguarda la programmazione delle iscrizioni, il reclutamento dei docenti vedi: Programmazione delle risorse e piano economico quinquennale, sezione 4, allegato a). AUGUSTA IANNINI, direttore

References: Art.2
 Art.3
 Art. 4
 Art.5
 Art.6
 Art.7
 Art.8
 Art.9
 Art.10
 Art.11
 Art.12
 Art.13
 Art.14
 Art.15
 Art.16
 Art.17

Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
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 Art. 8
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 Art. 31

Art. 32
 Art. 33
 Art. 34
 Art. 35

Art. 36
 Art. 37
 Art. 38
 Art. 39

Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11

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 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
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 Art. 28
 Art. 29
 Art. 15
 art. 3
 Art. 17