Source: http://briguglio.asgi.it/immigrazione-e-asilo/1995/giugno/analisi-revisione-2.html
Timestamp: 2019-04-20 10:42:43+00:00

Document:
(Sergio Briguglio 11/6/1995)
Art.57 - Accordi di ammissione.
Art.60 - Visto di ingresso per lavoro subordinato.
Capo VI: Ingresso e soggiorno per turismo, missione o affari.
Art.77 - Visto di ingresso per turismo, missione o affari.
Art.78 - Soggiorno per turismo, missione o affari.
Art. 171 bis - Regolarizzazione di situazioni irregolari pregresse.
Art.172 - Copertura finanziaria.
Art.173 - Entrata in vigore.
- Sono riconosciuti allo straniero i diritti fondamentali previsti dalle norme e dalle convenzioni internazionali.
- Riguardo al trattamento degli stranieri illegalmente soggiornanti, Stato e Regioni adottano iniziative per l'attuazione degli obiettivi della Convenzione ONU del 1990.
- Impegno dell'autorita' carceraria per garantire al detenuto straniero concrete possibilita' di accesso a misure alternative alla detenzione.
- Obbligo di informare le rappresentanze di plomatiche o consolari in relazione a tutti i provvedimenti di rilievo riguardanti lo straniero o a sopravvenute condizioni di indigenza, salva l'eventuale opposizione dello straniero preventivamente avvertito. Obbligo di informazione relativa al ricovero ospedaliero o al decesso, nei casi in cui non sia possibile informare i familiari.
- L'ingresso in Italia puo' avvenire solo attraverso valichi autorizzati.
- Possibilita' di impugnazione dei provvedimenti relativi all'ingresso, al soggiorno e all'espulsione dello straniero.
- Diritto, dopo cinque anni di permanenza regolare, di elettorato attivo per referendum comunali e di elettorato passivo nelle elezioni per il consigliere comunale aggiunto.
- Cooperazione allo sviluppo economico-politico. Denuncia delle violazioni sistematiche dei diritti fondamentali della persona.
- Accordi bilaterali per la tutela dei diritti previdenziali e di sicurezza sociale.
- Lotta contro l'intermediazione dell'immigrazione clandestina e lo sfruttamento dei lavoratori stranieri.
- Salvo il caso di presentazione di domanda di asilo, respingimento alla frontiera per lo straniero extracomunitario privo di documento di viaggio valido o di visto, se prescritto, e dello straniero privo di mezzi di sostentamento.
- Lo straniero extracomunitario che entra o soggiorna illegalmente o rientra in una delle categorie previste in proposito dalla presente legge e' espulso. Sono fatti salvi i casi diversi esplicitamente previsti dalla presente legge.
- Dimostrazione, da parte del garante, di disponibilita' di un alloggio. Possibilita' di richiedere all'autorita' municipale l'attestazione di legittima utilizzazione dell'alloggio.
- Circostanze che motivano il rifiuto del visto: mancanza di documenti richiesti, mancanza di autorizzazione al reingresso per lo straniero gia' espulso; rischi per l'ordine pubblico o per la sicurezza dello Stato.
- Comunicazione allo straniero delle informazioni relative ai diritti e ai doveri relativi al soggiorno in Italia.
- La condizione di regolarita' del minore straniero extracomunitario iscritto sul documento di soggiorno del genitore non dipende dall'effettiva presenza del genitore nel territorio dello Stato.
e) segnalazione per la non ammissione dovuta a pericolo per l'ordine pubblico o per la sicurezza di altro Stato membro dell'Unione Europea (salvo che vi ostino ragioni di carattere umanitario);
- In caso di respingimento di minore, coloro che lo hanno accompagnato alla frontiera hanno l'obbligo di provvedere personalmente e a proprie spese a riaccompagnarlo immediatamente nel Paese di origine.
- Non puo' essere respinto lo straniero che abbia diritto al reingresso ai sensi dell'articolo 37.
- Obbligo per il vettore di procedere al rimpatrio, con oneri a proprio carico, dello straniero extracomunitario respinto in caso di mancata comunicazione all'autorita' di pubblica sicurezza relativa alla mancanza dei documenti richiesti per l'ingresso. E' fatto salvo il caso di presentazione di domanda di asilo.
- In ogni caso e' garantita, allo straniero respinto, l'assistenza delle strutture di accoglienza previste ai valichi di frontiera.
- Non e' consentito il respingimento dello straniero extracomunitario verso un Paese nel quale possa essere o dichiari di poter essere oggetto di persecuzione, o nel quale la sua incolumita' possa essere in pericolo per eventi bellici o epidemie, o dal quale possa essere inviato in paese in cui non sia protetto da analoghi rischi.
- Nomina di un difensore e, se necessario, di un interprete.
b) convalida i provvedimenti e ordina il rilascio di un permesso di soggiorno per motivi di giustizia o per attesa di emigrazione in altro Stato o per cure mediche, con eventuale sorveglianza di pubblica sicurezza, nel caso non sia possibile il rimpatrio entro quindici giorni;
- Assistenza dello straniero extracomunitario custodito. Diritto, per lo straniero, di comunicare con i familiari, con il difensore e con rappresentanti di organismi di difesa dei diritti dell'uomo.
- Repressione dell'intermediazione di immigrazione clandestina.
- Sanzioni penali contro chi, per motivi di lucro e con asserzioni mendaci o esagerate, induca uno straniero extracomunitario ad immigrare in Italia.
- Sanzioni penali contro chi favorisca l'ingresso illegale in Italia. Le sanzioni non si applicano nei casi in cui e' previsto dal comma 1 dell'articolo 49 che non si proceda all'espulsione del clandestino.
- Sospensione delle domande di autorizzazione al lavoro e delle garanzie presentate da cittadini indagati per i reati considerati; annullamento in caso di condanna definitiva.
- Sospensione dei pubblici ufficiali indagati; decadimento dal ruolo in seguito a condanna definitiva.
- Rilassamento dei termini per i titolari di documenti di soggiorno rilasciati da autorita' di altro Stato, sulla base dell'Accordo di Schengen: ammenda oltre gli otto giorni, espulsione oltre i trenta giorni.
- Possibilita' di ricorso giurisdizionale. Sospensione del provvedimento, in caso di presentazione di istanza incidentale entro quindici giorni dalla notificazione del provvedimento, fino a decisione definitiva sull'istanza. Rilascio, in mancanza di altro permesso, di un permesso per motivi di giustizia.
- Obbligo, per lo straniero non residente, di comunicazione del trasferimento di dimora in altra provincia entro trenta giorni.
- Puo' essere concessa a chi rientri in una delle categorie seguenti:
b) di esenzione dall'allontanamento, salvi i casi di estradizione o di espulsione per motivi di ordine pubblico e sicurezza dello Stato.
- La carta di soggiorno e' rilasciata con durata di cinque anni (o con durata illimitata, nel caso di straniero titolare di permesso di soggiorno di durata illimitata).
- Limite di tempo per la presentazione di domanda di rilascio (o di rinnovo) della carta di soggiorno: non oltre i trenta giorni successivi alla scadenza del permesso (o della carta).
- Obbligo, per il titolare di carta di soggiorno, di comunicazione entro trenta giorni del trasferimento di dimora in una diversa Provincia. Da tale obbligo e' esentato lo straniero extracomunitario residente.
- Condizione per il rinnovo della carta di soggiorno: non avere procedimenti penali pendenti e non aver riportato condanne per determinati reati. In caso di procedimento penale che si risolva, trascorsi i termini per il rinnovo, in favore dello straniero, questi ha diritto al rilascio di una carta di soggiorno di durata illimitata.
- Limite di tempo di trenta giorni per il rilascio o il rinnovo della carta di soggiorno.
- Contro revoca, annullamento, diniego di rilascio o di rinnovo della carta e' ammesso il ricorso giurisdizionale con effetto sospensivo immediato, in caso di presentazione di istanza incidentale, fino alla decisione sulla domanda cautelare. In caso di sospensione e in mancanza di altro permesso, e' rilasciato un permesso per motivi di giustizia.
- Possibilita' di annullamento della carta di soggiorno.
- Iscrizione sul documento di soggiorno dei genitori soggiornanti in Italia, fino all'eta' di quattordici anni. Condizione relativa al soggiorno coincidente con la piu' favorevole tra le condizioni dei genitori con cui convive.
- Limite di otto giorni dall'ingresso o di trenta giorni dalla nascita per la presentazione di domanda di iscrizione del minore sul documento di soggiorno del genitore.
- La condizione si considera verificata qualora non risulti che sia impedito agli italiani l'esercizio del diritto considerato, ovvero quando questo non sia previsto, nel paese straniero, per i cittadini di quel paese.
- Si osservano le norme diverse previste da accordi internazionali.
- L'espulsione, disposta dal Ministro dell'Interno, avviene con accompagnamento immediato alla frontiera, salvo quanto previsto dagli articoli 54 e 55.
- In caso di annullamento del provvedimento, allo straniero sono rilasciati i documenti necessari per l'ingresso e il soggiorno in Italia.
- Lo straniero extracomunitario clandestino e' espulso dal territorio dello Stato con accompagnamento immediato alla frontiera, salvo che presenti domanda di asilo ai sensi dell'articolo 140 o necessiti di cure mediche o sia donna incinta o che ha partorito da meno di sei mesi, ovvero soddisfi le condizioni per il rilascio di un permesso di soggiorno straordinario.
- Il clandestino puo' chiedere di non essere espulso qualora l'espulsione rischi di ledere irreparabilmente il diritto all'unita' familiare con congiunti soggiornanti in Italia.
- Lo straniero extracomunitario irregolare e' espulso dal territorio dello Stato con accompagnamento immediato alla frontiera, salvo che si verifichi una delle condizioni ostative previste per il clandestino o che egli richieda il rilascio o il rinnovo di un permesso di soggiorno (escluso il permesso per turismo, missione o affari) o di una carta di soggiorno per i quali possegga i requisiti.
- Nei casi in cui lo straniero clandestino o irregolare espulso chiede che non si proceda ad espulsione si da' luogo alla custodia dello straniero e al relativo procedimento giurisdizionale previsti all'articolo 55.
- Intervento del giudice quando si tratti di straniero extracomunitario indagato, imputato o trattenuto in istituto penitenziario. Non e' rilevante la condizione di irregolarita' sopravvenuta durante la carcerazione. Consegna di un permesso per motivi di giustizia qualora il giudice ritenga che non si possa procedere all'espulsione.
- Possibilita' di espulsione, su richiesta dello straniero extracomunitario condannato con sentenza passata in giudicato, in alternativa a pene, anche residue, inferiori a tre anni.
- La richiesta di espulsione e' rigettata per esigenze processuali o per ragioni relative alla salute dello straniero o in caso di pericolo per la sua sicurezza nel paese in cui dovrebbe essere inviato.
- La richiesta di espulsione e' rigettata se lo straniero e' gia' stato espulso, in passato, ai sensi del presente articolo, ovvero per esigenze processuali o per ragioni relative alla salute dello straniero o in caso di pericolo per la sua sicurezza nel paese in cui dovrebbe essere inviato.
- Imbarco dello straniero espulso sul vettore che nel modo piu' diretto conduce nel paese di destinazione. Salvi i casi diversi previsti dall'articolo 55.
- Lo straniero che non sia in grado di dimostrare la propria nazionalita' e' inviato verso uno dei paesi disposti ad accoglierlo in base ad accordi di ammissione stipulati ai sensi dell'articolo 57 o in altro Paese da lui indicato e disposto ad accoglierlo. Lo straniero che rifiuti di dimostrare la propria identita' e' espulso per motivi di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato.
- Il provvedimento di espulsione non puo' essere eseguito in caso di gravi condizioni di salute dell'espulso o quando riguardi donna incinta o che ha partorito da meno di sei mesi. In tali casi allo straniero e' rilasciato un permesso di soggiorno per cure mediche o, se l'espulsione e' motivata da ragioni di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato, si da' luogo al provvedimento di custodia con intervento del giudice previsto all'articolo 55.
- Possibilita' di sospensione dell'espulsione con accompagnamento immediato alla frontiera, con custodia ed esame da parte del giudice, nei casi in cui l'espulsione non puo' aver luogo entro ventiquattro ore, o puo' mettere a repentaglio la vita, la liberta' personale dello straniero extracomunitario o la sua vita familiare con coniuge o figli minori o genitori a carico, soggiornanti in Italia ovvero a carico dei quali sia stato adottato un provvedimento di espulsione che non sia immediatamente eseguibile. Analoga sospensione nei casi in cui lo straniero irregolare espulso richieda, ai sensi dell'articolo 49, che non si proceda ad espulsione, affermando di possedere i requisiti per ottenere un documento di soggiorno.
- Procedura analoga a quella prevista dall'art.41 nel caso di respingimento alla frontiera. Intervento del giudice. Intervento del Tribunale per i minorenni quando l'espulso sia minorenne ovvero quando sia presente in Italia cittadino minorenne sul quale il cittadino extracomunitario espulso eserciti la patria potesta' o del quale sia tutore o affidatario.
c1) la presentazione di domanda di asilo, qualora non sia possibile individuare uno Stato di destinazione disposto ed idoneo ad accogliere lo straniero extracomunitario;
c2) l'attuazione del ricongiungimento familiare o comunque il rilascio di altro permesso di soggiorno allo scopo di tutelare la vita familiare dell'espulso;
d) convalida il provvedimento di custodia, rimette in liberta' lo straniero e ordina il rilascio, il rinnovo, la proroga o la conversione del documento di soggiorno per cui l'interessato possegga i requisiti sostanziali; sanziona eventualmente con un'ammenda il cittadino straniero.
e) annulla i provvedimenti, nel caso risultino infondati.
- Richiesta di autorizzazione. Obbligo di risposta entro novanta giorni. Principio del silenzio-assenso oltre i novanta giorni. Possibilita' di impugnazione.
- Salvo che vi ostino gravi ragioni di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato, il rientro deve essere autorizzato quando e' richiesto per tutelare il diritto alla difesa e al ricongiungimento familiare.
- Quando il rientro e' motivato da esigenze processuali, lo straniero, al venir meno di queste, e' riaccompagnato alla frontiera, salvo il caso di assoluzione o di annullamento dell'espulsione.
- Subordinazione degli aiuti ai governi alla effettiva realizzazione di politiche atte a migliorare la qualita' della vita dei potenziali migranti e a favorire l'inserimento dei cittadini extracomunitari espulsi dall'Italia e ammessi in forza degli accordi.
- Tutela del diritto di asilo e del diritto di emigrare.
- Indicazione nella domanda di iscrizione di titoli di studio, esperienze professionali ed eventuale garanzia di privati o enti per il sostentamento in Italia.
- Criteri per il riconoscimento dei titoli di studio e per la valutazione delle esperienze professionali stabiliti dal regolamento.
- Indicazione di eventuali preferenze per una o piu' mansioni. Lo straniero extracomunitario e' iscritto nelle liste relative alle mansioni indicate per le quali possegga i titoli.
- Collaborazione da parte della rappresentanza consolare per la presentazione della domanda.
- Graduatoria per ciascuna mansione stabilita, a parita' degli altri requisiti, in base all'anzianita' di iscrizione. Irrilevante la nazionalita'.
- Richiesta di autorizzazione per l'instaurazione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato con stranieri extracomunitari residenti all'estero.
- Elementi necessari per l'autorizzazione: inesistenza di licenziamenti o di collocamento in cassa integrazione o nelle liste di mobilita' di lavoratori con le stesse qualifiche del lavoratore straniero extracomunitario richiesto.
- Divieto, per il primo anno, di modificare le condizioni del rapporto di lavoro.
- Limite di tempo di trenta giorni per la richiesta del visto da parte dello straniero extracomunitario per cui e' stata rilasciata autorizzazione al lavoro.
- Limite di tempo di quindici giorni per il rilascio e di trenta giorni per l'utilizzazione del visto di ingresso per lavoro subordinato.
b) stipula di contratti di lavoro (inclusi alcuni profili del pubblico impiego e i profili infermieristici nel Servizio Sanitario Nazionale);
c) dimostra di essere rimasto vittima di infortunio sul lavoro o di malattia professionale ovvero di essere stato sottoposto a cure ospedaliere per almeno tre mesi o di non aver potuto lavorare per maternita';
- Possibilita' di rilascio del permesso per lavoro subordinato al titolare di un permesso ad altro titolo, di durata non inferiore a sei mesi, che consenta l'instaurazione di regolari rapporti di lavoro, per il quale sia stata avanzata richiesta di autorizzazione al lavoro.
- Possibilita' di ingresso definite nell'ambito della programmazione annuale. Il numero massimo di ingressi consentiti non include i visti di reingresso rilasciati ai sensi dell'articolo 63 e riguarda quindi flussi di lavoratori stagionali al loro primo ingresso in Italia.
- Ingressi consentiti fino a completamento della quota programmata, con graduatoria stabilita sulla base della data di presentazione della domanda.
- Limiti di tempo per la richiesta, il rilascio e l'utilizzazione del visto analoghi a quelli relativi all'ingresso per lavoro subordinato.
a) straniero extracomunitario che abbia fatto ingresso con apposito visto di ingresso o di reingresso;
- Consentito il rilascio del libretto di lavoro, l'iscrizione nelle liste di collocamento, l'instaurazione di qualunque tipo di rapporto di lavoro, anche nelle more del rilascio del libretto di lavoro.
- Consentita comunque la chiamata nominativa nel caso che il lavoratore abbia gia' lavorato alle dipendenze del datore di lavoro.
- Rilascio di una ricevuta attestante l'adempimento degli obblighi da parte dello straniero extracomunitario. Rilascio del visto di reingresso al lavoratore stagionale che esibisca la ricevuta. Visto di reingreso e timbro in uscita sul passaporto comprovante la regolarita' dell'uscita dal territorio nazionale consentono allo straniero extracomunitario di far valere il diritto di reingresso per l'anno successivo.
- Proroga del permesso in presenza di nullaosta all'avviamento al lavoro per un rapporto di lavoro a tempo determinato. Conversione in permesso per lavoro subordinato, in presenza di nullaosta all'avviamento al lavoro per un rapporto a tempo indeterminato.
- Conservazione dei diritti previdenziali e di sicurezza sociale maturati in caso di rimpatrio. Le somme versate per i contributi sono pero' liquidate allo straniero extracomunitario, in caso di sua esplicita richiesta, anche in mancanza dei requisiti minimi per l'ottenimento della pensione. Possibilita' di restaurare la posizione contributiva, con restituzione delle somme liquidate, aumentate delle eventuali maggiorazioni e degli interessi corrispondenti, in caso di rientro in Italia per lavoro.
- Limite di tempo di sessanta giorni dal rilascio per l'utilizzazione del visto.
- Durata pari alla durata dell'autorizzazione al lavoro, aumentata di tre mesi su richiesta. In mancanza, durata di sei mesi.
- Rinnovabile in caso di rinnovo dell'autorizzazione al lavoro o in caso di nuovo ingaggio sopravvenuto entro trenta giorni dalla scadenza del permesso.
- Caso di particolari categorie di lavoratori: dirigenti, lettori,ricercatori, traduttori, interpreti, collaboratori familiari di italiani gia' residenti all'estero, frontalieri, marittimi, etc....
- Necessaria la dimostrazione di disponibilita' di reddito sufficiente.
- L'ingresso e' consentito per lo svolgimento di una determinata attivita'.
- Limiti di tempo per la concessione (sessanta giorni) e l'utilizzazione del visto (novanta giorni).
- Richiesta anche la titolarita' di una polizza assicurativa per la copertura delle spese mediche.
- Dopo un anno di soggiorno regolare e' possibile accedere allo svolgimento di attivita' diverse da quella per cui il permesso e' stato rilasciato.
- Dopo due anni si puo' accedere all'iscrizione alle liste di collocamento.
- E' convertibile in qualunque altro permesso per il quale il titolare possegga i requisiti.
- Puo' essere rilasciato a laureati e diplomati in Italia e a chi abbia conseguito titoli di studio all'estero, riconosciuti in Italia, nonche' la corrispondente abilitazione. Per costoro si prescinde dall'accertamento della sussistenza della condizione di reciprocita'.
- I minori adottati o affidati o sottoposti a tutela sono equiparati ai figli.
- Aventi diritto a promuoverlo: titolari di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno di durata superiore a sei mesi.
- Possibilita', per i rifugiati, di estendere il ricongiungimento a figli di eta' inferiore ai 21 anni e ad altri familiari a carico.
- Clausole riguardanti la capacita' di assicurare adeguate condizioni di vita ai familiari (alloggio, reddito, ...). Esenzione per i rifugiati.
- Possibilita' di ricongiungimento, con conversione del permesso, per familiare gia' regolarmente soggiornante in Italia.
- Possibilita', per cittadini italiani e comunitari, di estendere il ricongiungimento a figli di eta' inferiore ai 21 anni e ad altri familiari a carico.
- Prevista la possibilita' di ingresso al seguito del cittadino italiano o comunitario, in caso di nucleo familiare originariamente residente all'estero.
- Durata del permesso pari a quella del documento di soggiorno del cittadino con cui si e' effettuata la coesione. Durata illimitata per ricongiungimento con italiani, con cittadini comunitari o con cittadini extracomunitari titolari di documento di soggiorno di durata illimitata.
- Rinnovo del permesso subordinato di norma al rinnovo del documento di soggiorno del familiare che ha richiesto il ricongiungimento familiare. Previsto il rinnovo con durata illimitata.
- Possibilita' di conversione in altro permesso, previa dimostrazione del possesso dei requisiti di legge.
- Il permesso consente l'accesso ai servizi assistenziali, l'iscrizione a corsi di studio, l'iscrizione alle liste di collocamento, lo svolgimento di attivita' di lavoro autonomo..
- Requisito di disponibilita' di reddito minimo e di alloggio da parte del familiare visitato. Esenzione in caso di gravi condizioni di salute.
- Durata massima di tre mesi. Possibilita' eccezionale di rinnovo per gravi motivi relativi alle condizioni di salute del titolare o del familiare visitato.
- Possibilita' di conversione in permesso per coesione familiare, previa dimostrazione del possesso dei requisiti di legge.
- Possibilita' di accesso per chi dimostri preiscrizione o iscrizione a corsi di studio (dai corsi di lingua italiana istituiti da privati, con almeno sei ore settimanali di lezione obbligatorie, ai corsi di dottorato di ricerca).
- Consentiti piu' ingressi.
- Rilasciato a chi e' entrato con visto corrispondente o a chi ha intrapreso un corso di studi, chiedendo la conversione del precedente permesso di soggiorno.
- Durata massima iniziale: un anno. In caso di preiscrizione, durata massima di sei mesi.
- Rinnovo (con durata di un anno) condizionato al permanere di garanzie economiche e della copertura assicurativa, nonche' al raggiungimento di un determinato livello di profitto (salvo il caso in cui gravi ragioni di salute abbiano impedito il regolare svolgimento del corso di studi).
ovvero di garanzie corrispondenti fornite da cittadini regolarmente soggiornanti in Italia con documento di soggiorno di durata non inferiore a un anno.
- Termine di otto giorni per il rilascio, di sessanta giorni per l'utilizzazione.
- Il visto di ingresso per turismo, missione o affari e' considerato equipollente al permesso di soggiorno per tutta la sua durata. In caso di esenzione dal visto, vale analoga esenzione relativamente al permesso di soggiorno per i primi novanta giorni.
- Obbligo, dopo i primi novanta giorni o alla sccadenza del visto, di richiedere il permesso di soggiorno.
- Permesso rilasciato a condizioni corrispondenti a quelle necessarie per ottenere l'eventuale visto e per durata commisurata alla disponibilita' finanziaria, purche' non superiori a novanta giorni. In caso di disponibilita' corrispondente a durata superiore, sul permesso e' indicata la possibilita' di proroga e il limite massimo di essa.
- Permesso non rinnovabile. Prorogabile di novanta giorni in novanta giorni fino al raggiungimento del limite massimo su di esso indicato. Convertibile in permesso per cure mediche o coesione familiare, previa dimostrazione del possesso dei requisiti di legge.
- Possibilita' di rilascio di un permesso per cure mediche o coesione familiare, previa dimostrazione del possesso dei requisiti di legge, anche allo straniero extracomunitario regolarmente soggiornante per turismo, missione o affari in Italia in regime di esenzione dal permesso di soggiorno.
- Validita' del permesso ai fini del reingresso.
- Informazioni sulle disposizioni relative al soggiorno per turismo, missione o affari fornite allo straniero all'atto dei controlli alla frontiera.
- Salvo il caso di urgenza e di particolari motivi umanitari, necessaria la documentazione medica e la garanzia di copertura economica e di rientro in patria al termine delle cure.
- Rilascio del visto in tempo utile in caso di cure urgenti.
- Rilasciato a chi sia entrato con visto corrispondente o nell'ambito di programmi di accoglienza umanitaria o a chi, anche irregolarmente presente, necessiti di cure mediche essenziali, inclusa l'assistenza in gravidanza o nei primi sei mesi successivi al parto.
- Da' facolta' di iscriversi a corsi di studio.
- Durata massima: novanta giorni. Rinnovabile. Convertibile, previa dimostrazione del possesso dei requisiti di legge, in permesso per coesione familiare o, nel caso di minore iscritto alla scuola dell'obbligo, in permesso per studio.
- Rilasciabile per lo svolgimento di attivita' religiosa o pastorale.
- Da utilizzarsi entro novanta giorni. Consente piu' ingressi.
- Necessaria la disponibilita' di alloggio e la garanzia di copertura economica.
- Durata massima: due anni. Rinnovabile. Convertibile in altro permesso, previa dimostrazione del possesso dei requisiti di legge.
- Consentito lo svolgimento di attivita' lavorativa alle dipendenze di enti ecclesiastici, educativi, religiosi o assistenziali.
- Rilasciabile al minore per il quale esista un provvedimento di adozione, affidamento o tutela, conforme alla legislazione dello Stato di origine; ovvero autorizzazione da parte dell'autorita' dello Stato di origine, nel casso non sia prevista l'assunzione di tali provvedimenti ovvero in caso di calamita' naturale o evento bellico.
- Durata del visto: centottanta giorni.
- Durata di due anni. Rinnovabile.
- Possibilita' di instaurare rapporti di lavoro, previa dimostrazione del possesso dei requisiti di eta' previsti dalla legge.
- Possibilita' di rilascio di un permesso per lavoro subordinato o autonomo, studio o coesione familiare, al compimento della maggiore eta', anche in mancanza degli usuali requisiti, ovvero di altro permesso, previa dimostrazione del possesso dei requisiti.
- Rilasciato per lo svolgimento di attivita' sportive professionistiche presso societa' italiane.
- Durata di novanta giorni. Consente piu' ingressi.
- Durata massima: tre mesi nel periodo di prova; due anni, con possibilita' di rinnovo, nel caso di ingaggio.
- Consente il solo svolgimento di attivita' sportive professionistiche.
- Rilasciabile a chi sia entrato con visto per riacquisto della cittadinanza ovvero, in caso di richiesta di acquisto, riacquisto o riconoscimento di cittadinanza, al cittadino extracomunitario che non possa ottenere un documento di soggiorno ad altro titolo.
- Rilasciabile a chi sia entrato con visto corrispondente o al cittadino extracomunitario, regolarmente residente da almeno tre anni, che disponga di alloggio, copertura assicurativa e rendita o pensione erogata in Italia di importo non inferiore alla pensione minima e che non possa ottenere la carta di soggiorno.
- Consente l'iscrizione ai corsi di studio e, in caso di provata indisponibilita' di lavoratori italiani e stranieri, l'instaurazione di rapporti di lavoro a tempo determinato.
- Rilasciabile a chi debba attraversare il territorio dello Stato per recarsi da un paese ad un altro.
- Durata massima: dieci giorni.
- Rilasciato entro tre giorni dalla richiesta.
- Prevista la possibilita' del doppio transito per brevi rientri in patria. Durata massima, in questo caso: trenta giorni.
- Soggiorno autorizzato per i dieci giorni successivi all'ingresso o al reingresso.
- Durata massima: sei mesi. Rinnovabile. Convertibile in altro permesso, previa dimostrazione del possesso dei requisiti di legge.
- Consente lo svolgimento di attivita' lavorativa solo nel caso in cui questo fosse consentito dal documento di soggiorno originario.
- Nel caso in cui l'ingresso comporti il ripristino dello stato di detenzione, lo straniero richiedente ne e' informato dalla Rappresentanza diplomatica o consolare.
b) a chi, non avendo titolo per ottenere rilascio o rinnovo di altro documento di soggiorno, debba curare la propria difesa in procedimenti giudiziari o essere in qualunque modo a disposizione dell'autorita' giudiziaria;
g) permesso per motivi di giustizia rilasciato in attesa di sentenza definitiva o di decisione su ricorso giurisdizionale o in caso di applicazione di misure restrittive non detentive;
a) allo straniero extracomunitario residente all'estero, nei casi in cui, in base alla presente legge, e' prevista la possibilita' di ingresso per lavoro (art.59 bis e 66);
- Rilasciata previo accertamento di indisponibilita', salve le diverse disposizioni contenute nell'articolo 59 bis.
- Per la presentazione della richiesta, il rilascio e il diniego dell'autorizzazione si applicano, ove appropriato, le disposizioni degli articoli 59 bis e 66.
- Autorizzazione di durata illimitata per rapporti di lavoro a tempo indeterminato.
- Obbligo di munirsi di autorizzazione al lavoro per chi non abbia titolo per iscriversi nelle liste di collocamento. Esenzione dall'obbligo per gli artisti di chiara fama.
- Liquidazione, in caso di rimpatrio e su richiesta esplicita del lavoratore, dei contributi versati per l'assicurazione per invalidita', vecchiaia e superstiti, anche in mancanza dei requisiti previsti per l'ottenimento della pensione. Possibilita' di restaurare la posizione contributiva, con restituzione delle somme liquidate, aumentate delle eventuali maggiorazioni e degli interessi corrispondenti, in caso di rientro in Italia per lavoro.
- Sanzioni per l'impiego in attivita' di lavoro subordinato di cittadini extracomunitari non autorizzati: multa da tre a dieci milioni per ogni lavoratore impiegato.
- Reclusione da tre a cinque anni per chi sfrutti il lavoratore regolarmente o irregolarmente impiegato o non rispetti le disposizioni di legge che ne tutelano l'incolumita'. Stessa pena per chi impieghi il lavoratore regolarmente assunto con omissione totale o parziale del versamento dei contributi previdenziali o assistenziali dovuti, ovvero, nel caso di lavoratore assunto irregolarmente, con una retribuzione inferiore al totale di quella dovuta e dei contributi previdenziali o assistenziali dovuti.
- Reclusione da tre a otto anni per l'intermediazione di immigrazione clandestina a fini di occupazione illegale. Multa da dieci a venti milioni per ogni lavoratore reclutato.
- Possibile revoca del permesso di soggiorno o ammenda da duecentomila a cinquecentomila lire per lo straniero extracomunitario titolare di permesso che non consenta l'instaurazione di rapporti di lavoro subordinato, nel caso di occupazione in condizioni illegali.
- Diritto-dovere per i minori soggiornanti in Italia per periodi di durata superiore a sei mesi di ricevere l'istruzione obbligatoria, a prescindere dalla regolarita' del soggiorno.
- Promozione, nelle forme adeguate, dell'insegnamento della lingua e della cultura del paese di origine.
- Modalita' di inserimento. Valutazione dei programmi svolti per chi provenga da scuole straniere all'estero. Eventuale esame di idoneita'.
- Diritto di elettorato attivo e passivo per l'elezione degli organi accademici.
- Obbligo di assicurazione con versamento di un contributo forfetario.
- Erogazione gratuita, da parte delle Regioni, delle prestazioni di prevenzione delle forme morbose di interesse per la salute pubblica.
- In ogni caso, clandestinita' o irregolarita' e mancata iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale non possono costituire motivo per il rifiuto di cure ospedaliere d'urgenza.
- Vaccinazione obbligatoria. Modalita' di certificazione delle vaccinazioni gia' effettuate all'estero.
- Assistenza gratutita per hanseniani e affetti da AIDS o da TBC. Equiparazione con gli italiani, riguardo all'erogazione di prestazioni economiche, per i titolari di documento di soggiorno di durata non inferiore a un anno
- Diritto, per i titolari di permesso di soggiorno di durata pari ad almeno un anno, di accedere all'assegno in favore di invalidi civili di eta' inferiore ai diciotto anni e alle provvidenze per i ciechi civili.
- Equiparazione dei titolari di carta di soggiorno con i cittadini italiani riguardo alle prestazioni economico-assistenziali previste per gli invalidi civili, per i sordomuti e per i ciechi civili.
- Prestazioni relative ad asili-nido e scuole materne erogate ai minori prescindendo dalla regolarita' del soggiorno dei genitori.
- Il Ministero degli Affari Esteri promuove l'informazione, la cooperazione e la conclusione di accordi di sicurezza sociale, di prevenzione dei movimenti migratori illegali e di ammissione, in relazione ai paesi di piu' rilevante emigrazione verso l'Italia.
- Il Ministero degli Affari Esteri contribuisce ad iniziative che favoriscano il reinserimento volontario in patria di lavoratori immigrati. Estensione al caso di stranieri che entrano in Italia appositamente per partecipare alla formazione, col vincolo di ritorno in patria.
- Obbligo della rappresentanza diplomatica o consolare che riceva la domanda di avviare il richiedente in Italia in condizioni di sicurezza.
b) lo straniero proviene, dopo un soggiorno di oltre tre mesi, da altro Stato ancora disposto ad esaminare la sua domanda di asilo ed a preservarlo comunque dal rischio di respingimento verso un altro Stato in cui non sia protetto da persecuzione;
d) lo straniero e' stato condannato con sentenza definitiva, per aver commesso crimini di guerra, crimini contro la pace o crimini contro l'umanita', da un tribunale internazionale riconosciuto dall'Italia;
- Mancata presentazione. Rinvio dell'audizione. Rinuncia da parte del richiedente asilo.
- Limite di tempo per la decisione: trenta giorni dall'audizione.
- Possibilita', previa dimostrazione del possesso dei requisiti di legge, di rilascio di un permesso ad altro titolo.
- Possibilita' di ricorso con sospensione immediata del provvedimento, fino a decisione definitiva sul ricorso.
- Limite di tempo di sessanta giorni per la decisione definitiva sul ricorso.
- Ulteriori sanzioni, di carattere penale, in caso di recidiva.
- Restano validi i procedimenti iniziati e i provvedimenti adottati in base alle norme abrogate, salve le diverse specifiche disposizioni della presente legge.
- Possibilita', per lo straniero extracomunitario regolarizzato, di convertire il permesso straordinario in un permesso di soggiorno per cui il titolare possegga i requisiti previsti (escluso il permesso per turismo, missione o affari).

References: Art.57

Art.60

Art.77

Art.78

Art. 171

Art.172

Art.173
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