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Timestamp: 2018-02-26 00:31:53+00:00

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COMUNE DI CAGLI Provincia di Pesaro e Urbino - PDF
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Bernarda Paoletti
1 COMUNE DI CAGLI Provincia di Pesaro e Urbino SETTORE 3 - INFRASTRUTTURE TECNICHE ED URBANISTICHE U.O. Gestione e Manutenzione Patrimonio CAPITOLATO D ONERI All. B UTILIZZO PATRIMONIO BOSCHIVO COMUNE DI CAGLI CAPO I Ubicazione, descrizione del lotto e criteri di utilizzazione Articolo 1 L ubicazione dei lotti oggetto di vendita è la seguente: 1. Località: Monte Petrano lotti Località Ponte Alto Lotto 3-4 Articolo 2 Caratteristiche del Lotto n.1: 1. Composizione: Cedui invecchiato da avviare all Alto fusto e secondo intervento su Alto Fusto di Faggio (In prevalenza). 2. Superficie netta da tagliare: Ha 22,50 3. Quantità lorda di legna commerciale ritraibile desunta dal P.d.G.: q.li ,72 Caratteristiche del Lotto n.2: 1. Composizione: Cedui invecchiato da avviare all Alto fusto e secondo intervento su Alto Fusto di Faggio (In prevalenza). 2. Superficie netta da tagliare: Ha 23,60 3. Quantità lorda di legna commerciale ritraibile desunta dal P.d.G.: q.li ,40 Caratteristiche del Lotto n.3: Composizione: Ceduo con prevalenza lecci. 2. Superficie netta da tagliare: Ha 22,13 3. Quantità lorda di legna commerciale ritraibile desunta dal P.d.G.: q.li ,56 Caratteristiche del Lotto n.4: Composizione: Ceduo con prevalenza lecci 2. Superficie netta da tagliare: Ha 18,26 3. Quantità lorda di legna commerciale ritraibile desunta dal P.d.G.: q.li ,07 Caratteristiche del Lotto n.5: Composizione: Ceduo con prevalenza roverella carpino acero e secondo intervento su alto fusto 2. Superficie netta da tagliare: Ha 6,45 3. Quantità lorda di legna commerciale ritraibile desunta dal P.d.G.: q.li 4.434,34 Art.3 Tipologia di intervento: diradamento e conversione a fustaia. 1- In merito alla tipologia di bosco presente, delle condizioni stazionali (fertilità, pendenza, esposizione, giacitura, ecc.) e gli indirizzi gestionali forniti dagli strumenti di pianificazione sovraordinati, dai vincoli normativi generali e di settore, e tenuto conto degli obiettivi posti dalla Giunta Comunale, si è proceduto, come richiesto, all individuazione di massima della tipologia di intervento selvicolturale più idoneo per i boschi in oggetto. 1
2 L individuazione più di dettaglio dei parametri tecnici (con particolare riferimento al numero degli alberi, suddivisi per specie legnosa, pre e post intervento e la ripresa) volti alla definizione quali-quantitativa dell intervento è stata eseguita con rilievi dendrometrici specifici. Esclusa la ceduazione in quanto non consentita e, considerato l invecchiamento dei boschi, ci si deve indirizzare verso il governo all altofusto, con trattamento a tagli successivi a gruppi o strisce. La PMPF ha infatti classificato come cedui invecchiati, in generale non più governabili come tali, le faggete oltre i 40 anni ed i soprassuoli di altre specie oltre i 30 anni, a fronte di turni consuetudinari di anni. Tale provvedimento è generalmente opportuno per il faggio che, affrancandosi, perde presto la facoltà pollonifera, costituendo spontaneamente fustaie da polloni, in quanto specie molto stabile. E stata esclusa la conversione all altofusto per via naturale in quanto i tempi e le dinamiche della successione naturale sono incompatibili con la necessità di ottenere un utile economico dall intervento. Ci si indirizza così verso la conversione con interventi guidati consistenti in un insieme di diradamenti i quali possono interessare anche soggetti già affrancati o di origine gamica. Gli approcci operativi per la conversione guidata possono essere i seguenti: Tenuto conto che le condizioni di fertilità della stazione sono medie, il soprassuolo attuale è dotato di un congruo numero di alberi sufficientemente stabili e in buone condizioni vegetative, si può operare una conversione attiva a scopo polifunzionale. E opportuno operare un taglio di avviamento con selezione massale dei polloni, rilasciando generalmente uno o due allievi per ceppaia nei popolamenti con ceppaie non eccessivamente rade ed espanse e buona distribuzione degli alberi sulla superficie. Devono essere privilegiati i soggetti più vigorosi delle specie più competitive nei riguardi dei parametri stazionali, indipendentemente dalle qualità tecnologiche del fusto; anche alcune delle vecchie matricine potranno essere utilmente conservate per assicurare la produzione di seme e rendere più articolata la struttura. 2-Nel lotto il taglio deve interessare tutta la superficie; è vietato il taglio cosiddetto a saltamacchione ed ogni altra forma di taglio volta al prelievo dei soli assortimenti commerciali o solo di alcuni di essi; è fatto pertanto obbligo di procedere al taglio con uniformità. 3-La Ditta aggiudicataria è obbligata al rispetto dell autorizzazione rilasciata dal Servizio SADAF per il taglio della legna nei lotti sopra indicati. 4-Durante l utilizzazione non devono essere abbandonati rifiuti sull area di taglio, provvedendo al loro tempestivo e regolare smaltimento entro la giornata di lavoro. 5-Le ramaglie e gli altri residui di lavorazione, al fine di evitare eventuali danni causati ai ricacci dalla fauna selvatica, devono essere sistemati a protezione delle ceppaie tagliate, specie per quelle di Roverella e Cerro, più esposte a detta tipologia di danno. 6-Le ramaglie e gli altri residui di lavorazione devono essere collocati a distanza superiore a mt. 20 dalla viabilità esistente, da viali, fasce parafuoco e al di fuori dell alveo di massima piena di fiumi, fossi, torrenti etc. 7-Modalità di esbosco: come previsto dalla vigenti P.M.P.F., è consentito il transito dei trattori lungo varchi naturali per il concentramento e l esbosco, sempre che ciò non arrechi danni al soprassuolo, distruzione del cotico e movimenti terra. L'esbosco del materiale dovrà essere effettuato entro 15 (quindici) giorni dal termine della stagione silvana che, secondo l altitudine è stabilita al 15 aprile salvo proroghe, ed avvenire su viabilità e tracciati esistenti. Le vie di smacchio all'interno del lotto dovranno essere concordate con il personale di vigilanza, onde evitare danneggiamenti al soprassuolo. Durante l'utilizzazione deve essere salvaguardata la presenza di eventuali manufatti abbeveratoi, fontanili, muretti a secco ecc. e non devono essere abbandonati rifiuti sull'area di taglio o limitrofe, provvedendo al loro tempestivo e regolare smaltimento entro la giornata di lavoro. CAPO II Norme generali, consegna e inizio lavori. Articolo 4 1-La vendita avviene a corpo per ogni singolo lotto, a tutto rischio, vantaggio o danno della Ditta aggiudicataria. La.Ditta provvede a proprie spese e cura ad eseguire il taglio, l'allestimento, l'esbosco ed il trasporto del legname, nonchè tutti gli eventuali lavori che si rendessero necessari a tal fine, senza che per ciò egli possa pretendere indennità o compensi di sorta per qualsiasi causa, anche di forza maggiore. 2- La Ditta non potrà mai pretendere diminuzione alcuna di prezzo per qualsiasi ragione. La vendita del legname viene eseguita a piante in piedi e per la quantità presunta dal Piano di Assestamento Forestale. La Ditta accetta la quantità e qualità di legname risultante dal taglio anche se diverse da quelle stimate e poste a base d asta, senza sollevare eccezioni o pretendere indennizzi di sorta. 3- La Ditta è invitata a prendere in consegna il lotto, con comunicazione da effettuarsi a mezzo Fax e/o raccomandata A.R. ovvero a mezzo p.e.c., nel giorno e nel luogo ivi indicato entro 30 giorni dalla firma del contratto. La consegna è effettuata da un tecnico indicato dal comune ed alla presenza di un rappresentante della Ditta. Dell avvenuta consegna è redatto verbale controfirmato dagli intervenuti, nel quale è dato atto dei termini e segnali che fissano l estensione del lotto, delle strade di smacchio, degli imposti in cui accumulare il legname e delle vie di trasporto del legname; la Ditta deve altresì presentare prima dell inizio dei lavori il previsto Piano della Sicurezza in conformità a quanto previsto dal l Dlgs 81/2008 e ss.mm. e ii.. 2
3 4- Qualora la Ditta si rifiuti di sottoscrivere il predetto verbale, ovvero non si presenti ad assumere la consegna trascorsi quarantacinque giorni dalla data di ricevimento della comunicazione di cui al comma 3 del presente articolo, il Comune potrà risolvere contratto e richiedere il risarcimento dei danni. Articolo 5 1-La Ditta deve indicare al Comune il giorno in cui si inizieranno le operazioni nel bosco. Articolo 6 1-La Ditta non può cedere ad altro, né in tutto né in parte, il presente contratto. La inosservanza di tale obbligo comporterà la risoluzione del contratto. Articolo 7 1-In caso di morte, fallimento o di altro impedimento della Ditta e comunque nel caso che l esbosco del materiale non si possa attuare per comprovati motivi di forza maggiore, il Comune ha facoltà di recedere dal contratto. CAPO III Prescrizioni tecniche e norme forestali. Articolo 8 1-La Ditta nelle operazioni di taglio, allestimento, esbosco e trasporto della legna è obbligato alla piena osservanza sia delle norme stabilite nel presente capitolato, che delle Prescrizioni di Massima e Norme di Polizia Forestale, che ancora dei regolamenti e delle Leggi Forestali in vigore. Articolo 9 1-La rete viaria di accesso viene consegnata nelle condizioni in cui si trova; è cura del concessionario apportare, a proprie spese, le migliorie che sono necessarie in relazione alla propria specifica organizzazione di lavoro. In ogni caso le strade non possono essere riconsegnate in condizioni peggiori di quelle originarie. 2- Per eventuali tratti di strade vicinali la conservazione deve essere concordata con i proprietari frontisti interessati. Articolo 10 1-L esbosco dei prodotti legnosi deve avvenire evitando di arrecare danni alle piante, riconguagliando il terreno smosso e realizzando idonei sciacqui per lo smaltimento delle acque piovane. 2-L esbosco con mezzi meccanici deve essere sospeso qualora in conseguenza di intense precipitazioni il passaggio ripetuto dei mezzi provochi la formazione di solchi profondi nel terreno. Articolo 11 1-Gli imposti da utilizzare sono indicati in occasione della consegna del lotto. Articolo 12 1-L apertura di nuove piste ed imposti ed il ripristino dei vecchi tracciati di esbosco potrà avvenire a cura e spese dell impresa e solo previa autorizzazione da parte del Comune il quale si avvarrà della autorizzazione e parere del SADAF e degli Enti competenti. Articolo 13 1-E proibito alla Ditta aggiudicataria del lotto boschivo introdurvi materiale proveniente da altre lavorazioni e lasciare pascolare animali da tiro od altri. 2-Gli animali da soma o da tiro eventualmente utilizzati per l esbosco devono essere sistemati nelle ore di riposo in aree idonee indicate dai tecnici o dal personale di vigilanza del Comune previo parere o autorizzazione del SADAF. 3-L area adibita a ricovero deve essere recintata a cura e a spese della Ditta aggiudicataria al fine di evitare che gli animali possano arrecare danni ai soprassuoli e alle colture contermini. Articolo 14 1-La Ditta non può costruire nel bosco tettoie, capanne ed altri manufatti senza espressa autorizzazione del Comune aggiudicante e degli altri Enti tutori. Articolo 15 1-La Ditta è obbligata: 3
4 a) a tenere sgomberi i passaggi e le vie nelle aree oggetto di intervento, in modo che vi si possa transitare liberamente; b)a riparare o a ripristinare le vie, i ponti, i ponticelli, i termini, le barriere, le siepi, i fossi, le recinzioni, le strutture demaniali, etc. danneggiati o distrutti e qualunque altro guasto arrecato al bosco anche circostante nel taglio e nel trasporto del legname; c)a sistemare l area interessata ai lavori, le piste di esbosco e gli imposti realizzati nonché la rete viaria utilizzata secondo quanto disposto nel presente capitolato. CAPO IV Rilevamento danni e penali. Articolo 16 1-Durante le operazioni di taglio ed esbosco il personale incaricato dal Comune procede ad effettuare visite di vigilanza e controllo sul corretto andamento dei lavori, rilevando anche eventuali danni arrecati al bosco. Compiti di vigilanza possono inoltre essere svolti dal personale del Corpo Forestale dello Stato. 2-La Ditta aggiudicataria deve essere preventivamente informata dell espletamento dei controlli; qualora il rappresentante della Ditta o un suo incaricato non si presenti nella data e luogo fissato per il rilievo si procede in sua assenza. 3-Al termine di ogni visita è redatto un verbale dal Responsabile del Servizio Gestione e Manutenzione Patrimonio o suo delegato, 4-In caso di rilevamento danni il verbale di accertamento è tempestivamente notificato alla ditta aggiudicataria. 5-L insieme dei suddetti verbali sono rimessi al tecnico incaricato dell accertamento finale per il conteggio delle penalità da addebitare alla Ditta aggiudicataria. 6-Delle infrazioni alle leggi e regolamenti in vigore è data comunicazione all Autorità forestale per i provvedimenti di competenza. Articolo 17 1-Qualora le operazioni di utilizzazione non si svolgano in conformità alle prescrizioni del presente capitolato e/o della normativa forestale vigente, il personale del Comune, notifica alla Ditta aggiudicataria, anche direttamente al personale presente sul posto, il verbale di controllo nel quale viene indicato il termine concesso per l esecuzione degli interventi atti a ricondurre l utilizzazione nei limiti di conformità. 2-Il Comune si riserva la facoltà di sospendere, a mezzo fax o con lettera raccomandata AR alla Ditta, le operazioni di taglio ed esbosco della legna qualora, malgrado gli avvertimenti e le indicazioni del personale di vigilanza addetto, questi persista nell utilizzazione del bosco in difformità alle condizioni stabilite nel presente capitolato e nelle vigenti disposizioni di Legge in materia forestale. 3-L utilizzazione non può essere ripresa fino a quando la Ditta non abbia provveduto ove del caso, al ripristino della situazione preesistente e al pagamento dei danni arrecati, come da stima provvisoria dei tecnici incaricati, eventualmente eccedenti il deposito cauzionale costituito, salva restando la loro determinazione definitiva in sede di accertamento finale. 4-Qualora dalla continuazione dell utilizzazione in difformità a quanto stabilito dalle norme contrattuali e dalle vigenti disposizioni di legge in materia, possa derivare danni tali da alterare permanentemente lo stato dei luoghi e/o la consistenza boschiva del lotto, la sospensione è disposta direttamente dal personale di vigilanza del Comune nei confronti dei dipendenti della Ditta esecutrice presenti in loco. In tal caso il Comune di Cagli, ha la facoltà di risolvere il contratto con possibilità di chiedere il risarcimento danni. Articolo 18 1-La Ditta è esclusìva responsabile di tutti i danni, da chiunque e contro chiunque commessi ( persone animali e cose) che si dovessero verificare nel lotto assegnato e nelle aree attraversate per l esbosco ed il trasporto, esonerando sin da ora e tenendo indenne il Comune da qualsiasi azione e responsabilità al riguardo. A tal fine dovrà essere presentata apposita polizza assicurativa con massimale non inferiore ad Euro ,00. Articolo 19 1-Per ogni matricina o pianta rilasciata per l invecchiamento indefinito o per il valore naturalistico che sia stroncata o danneggiata dalla Ditta o dai suoi dipendenti nelle operazioni di esbosco, in modo così grave da obbligarne l abbattimento, la Ditta stessa dovrà pagare al Comune il doppio del suo valore di macchiatico da determinarsi sulla base del prezzo di mercato all atto dell accertamento finale ad insindacabile giudizio del collaudatore, salve in ogni caso, le sanzioni penali previste. 2-Parimenti fatta salva l applicazione delle sanzioni previste dalla vigente normativa: - in caso di sconfinamenti su lotti non oggetto di utilizzo ed appartenenti al Comune, la Ditta corrisponderà, a titolo di penale, al Comune il doppio del valore a q.le di aggiudicazione moltiplicato per il numero di quintali oggetto di taglio e verificato con apposito verbale da parte del personale del Comune medesimo; - per ogni ceppaia che venisse danneggiata sarà applicata una penale di 10,00 a favore di questo Ente, oltre alle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente; 4
5 - per ogni ara o frazione di ara di novellame distrutto o danneggiato e per ogni ara o frazione di ara in cui la rinnovazione agamica risulterà danneggiata, oltre alle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente, sarà applicata una penale di 15,00; - per ogni ettometro di via aperta o ampliata senza autorizzazione sarà applicata una penale di 150,00; - per ogni imposto o deposito di legname realizzato o costituito senza l autorizzazione preventiva di questo Ente sarà applicata una penale di 50,00. -Restano salve le sanzioni previste dalla normativa vigente. Articolo 20 1-La ditta sarà esclusiva responsabile venissero formati su altrui proprietà. per eventuali sconfinamenti del taglio, passaggi o piazze di deposito che Articolo 21 1-Qualora la Ditta non adempia a quanto previsto dall art. 16 lettere b) e c) l Amministrazione potrà effettuare le riparazioni e i ripristini in proprio, rivalendosi sulla Ditta, fatta salva comunque la facoltà del Comune di procedere alla risoluzione del contratto. Articolo 22 1-La valutazione dei danni derivanti dalle infrazioni alle clausole e condizioni del presente disciplinare che non sia stata prevista negli articoli precedenti è fatta dal tecnico incaricato al momento dell accertamento finale. CAPO V Termine lavori e accertamento finale. Articolo 23 1-Il termine delle operazioni di taglio, esbosco e prelievo del legname dagli imposti è fissato nel contratto. I suddetti termini possono essere sospesi, con atto scritto, per giustificate ed inderogabili esigenze da sottoporre alla valutazione e giudizio del Comune. Articolo 24 1-Il legname e la legna non sgomberati entro i termini previsti dal contratto, divengono di proprietà del Comune, rimanendo pur sempre la Ditta responsabile di ogni spesa e conseguenza per il mancato sgombero e di quant altro possa verificarsi in conseguenza di tale inosservanza. Articolo 25 1-L accertamento finale sarà eseguito tramite sopralluogo congiunto della Ditta e del tecnico incaricato dal Comune entro 30 giorni dalla data di chiusura dell utilizzazione. 2-La Ditta, sarà invitata ad intervenire all accertamento ed in caso di mancato intervento l accertamento sarà eseguito in sua assenza. 3-Sulla base dei verbali di accertamento danni precedentemente redatti e delle risultanze del sopralluogo di cui sopra, il tecnico incaricato provvederà a conteggiare l ammontare a carico della Ditta a titolo di penalità, risarcimento danni e oneri di ripristino. 4-Di tale accertamento è redatto apposito verbale da sottoscriversi dai presenti. Articolo 26 1-Avvenuto l accertamento finale e redatto il relativo verbale, il lotto oggetto delle operazioni di esbosco viene riconsegnato al Comune. 2-Con la firma del verbale la Ditta rinuncia a qualsiasi diritto, azione o ragione verso il Comune per motivi comunque attinenti al contratto e/o conseguenti. Articolo 27 1-Per quanto non previsto dal capitolato d oneri e nel contratto valgono le norme di Legge vigenti. Cagli.lì IL RESPONSABILE DEL SEVIZIO Gestione e Manutenzione Patrimonio Geom. Stefano Sabbatini 5
CAPITOLATO D O ERI IL PROGETTISTA. Dr. Agr. Antonio LAROSA PROGETTO DI TAGLIO E STIMA DEL LOTTO BOSCHIVO DI LECCIO SITO IN LOCALITÀ ZIMBI 1 LOTTO
AZIENDA FORESTALE DELLA REGIONE CALABRIA CATANZARO DIREZIONE GENERALE SETTORE FORESTE Via Vinicio Cortese N 2 88100 Catanzaro Tel. 0961507463/65 Fax 0961507421 e.mail: serviziotecnicoafor@libero.it CAPITOLATO
CITTÀ DI POTENZA CAPITOLATO GENERALE D ONERI
CITTÀ DI POTENZA CAPITOLATO GENERALE D ONERI Vendita e utilizzazione del materiale legnoso assegnato al taglio in località Pallareta nel lotto denominato AREA SPERIMENTALE di proprietà del Comune di Potenza
COMUNE DI TRESANA Provincia di Massa Carrara
COMUNE DI TRESANA Provincia di Massa Carrara C A P I T O L A T O delle condizioni cui viene posto in vendita il taglio di due boschi di proprietà comunale denominati il primo Montanini, ricomprendente

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Art.3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 18
 Articolo 19
 Articolo 20
 Articolo 21
 art. 16
 Articolo 22
 Articolo 23
 Articolo 24
 Articolo 25
 Articolo 26
 Articolo 27