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Timestamp: 2020-04-02 05:52:13+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 12987 del 24/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12987 del 24/05/2017
Cassazione civile, sez. I, 24/05/2017, (ud. 08/03/2017, dep.24/05/2017), n. 12987
sul ricorso 3597/2014 proposto da:
(OMISSIS) S.a.s. (OMISSIS), in persona del socio accomandatario pro
tempore, elettivamente domiciliata in Roma, Via della Vite n. 32,
presso l’avvocato Da Riva Grechi Francesco, che la rappresenta e
Fallimento (OMISSIS) S.a.s. (OMISSIS) e del socio accomandatario
T.T., in persona del curatore Dott. C.L.,
elettivamente domiciliato in Roma, Viale Giulio Cesare n. 14 A-4,
presso l’avvocato Pafundi Gabriele, che lo rappresenta e difende
unitamente agli avvocati Ferrari Giovanni, Giampaoli Bruno, giusta
avverso la sentenza n. 1315/2013 della CORTE D’APPELLO di BRESCIA,
depositata il 27/11/2013;
08/03/2017 dal Cons. Dott. FRANCESCO TERRUSI;
Procuratore Generale Dott. SOLDI Anna Maria, che conclude, in via
principale per la declaratoria di inammissibilità del ricorso ed,
in subordine, per il suo rigetto.
con sentenza notificata in data 27-11-2013 a mezzo Pec, la corte d’appello di Brescia ha respinto il reclamo proposto dalla (OMISSIS) s.a.s. (OMISSIS) e dall’accomandataria avverso la sentenza dichiarativa del fallimento depositata il 16-7-2013;
la curatela, costituendosi, ha eccepito l’inammissibilità del ricorso perchè tardivo;
in eguale senso ha concluso il procuratore generale.
il ricorso deve essere dichiarato inammissibile per tardività, poichè risulta consegnato all’ufficiale giudiziario il 27-1-2014 per la susseguente notifica, a fronte di sentenza ritualmente notificata a mezzo Pec il 27-11-2013;
come questa Corte ha già affermato, la notifica del testo integrale della sentenza reiettiva del reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento, effettuata ai sensi della L. Fall., art. 18, comma 13, mediante posta elettronica certificata, è idonea a far decorrere il termine breve per l’impugnazione in cassazione di cui al successivo comma del medesimo art. 18 (trenta giorni), non ostandovi il nuovo testo dell’art. 133 c.p.c., comma 2, come novellato dal D.L. n. 90 del 2014, conv., con modificazioni, dalla L. n. 114 del 2014, secondo il quale la comunicazione del testo integrale della sentenza da parte del cancelliere non è idonea a far decorrere i termini per le impugnazioni di cui all’art. 325 c.p.c. (v. Cass. n. 10525-16);
a tale indirizzo devesi dare continuità;
sussistono giusti motivi di compensazione delle spese processali, attesa l’anteriorità del ricorso al consolidamento dell’indirizzo come sopra espresso dalla sezione.
La Corte dichiara il ricorso inammissibile e compensa le spese processuali.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, su relazione del consigliere Dott. Terrusi (est.), il 8 marzo 2017.

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 art. 18
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 Cass.