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Timestamp: 2020-03-29 02:53:58+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 18886 del 26/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 18886 del 26/09/2016
Cassazione civile sez. VI, 26/09/2016, (ud. 20/07/2016, dep. 26/09/2016), n.18886
sul ricorso 18763/2015 proposto da:
avverso la sentenza n. 3950/27/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE DI PALERMO SEZIONE DISTACCATA di MESSINA del 7/7/2014,
La CTR della Sicilia – sezione staccata di Messina – con sentenza n. 3950/27/14, depositata il 18 dicembre 2014, non notificata, rigettò l’appello proposto dal Comune di Messina avverso la sentenza della CTP di Messina, che aveva accolto il ricorso proposto dalla sig.ra C.M., quale titolare dell’omonima ditta individuale, avverso avviso di accertamento per TARSU per gli anni (OMISSIS) per omessa dichiarazione dell’unità immobiliare dell’istante adibita alla vendita di articoli di pelletteria, ubicata all’interno del “Centro commerciale (OMISSIS)”.
A tale convincimento il giudice tributario d’appello pervenne ritenendo pregiudiziale il giudicato esterno formatosi, in virtù di altra sentenza della CTP di Messina (la n. 612/11/10), in senso favorevole ad altro soggetto consorziato operante nello stesso centro commerciale, sulle medesime questioni in fatto e diritto dedotte nel presente giudizio. Avverso detta pronuncia Il Comune di Messina ha proposto ricorso per cassazione, affidato a quattro motivi. L’intimata non ha svolto difese.
A ciò va aggiunto che se è pur vero che il giudicato, quale affermazione obiettiva di verità, è in grado di esplicare efficacia riflessa anche nei confronti di soggetti estranei al rapporto processuale, tuttavia il prodursi di detta efficacia riflessa è impedita quando il terzo sia titolare di un rapporto autonomo ed indipendente rispetto a quello in ordine al quale il giudicato interviene, non essendo ammissibile nè che egli ne possa ricevere un pregiudizio giuridico, nè che se ne possa avvalere a fondamento della sua pretesa, salvo che tale previsione sia stabilita espressamente dalla legge, come nella disciplina dell’art. 1306 c.c., comma 2, in tema di obbligazioni solidali (cfr., oltre alla citata Cass. n. 691/11, tra le altre, più di recente, Cass. sez. 1, 2 dicembre 2015, n. 24558).
Il ricorso va pertanto accolto per manifesta fondatezza in ordine al primo motivo, assorbiti i restanti motivi, con rinvio per nuovo esame alla CTR della Sicilia in diversa composizione, che provvederà anche in ordine alle spese del presente giudizio di legittimità.

References: Sentenza 
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 Cass. 
 Cass. sez.