Source: http://www.valromana.it/Statuto.htm
Timestamp: 2019-06-24 21:59:37+00:00

Document:
Rione Val Romana
ASSOCIAZIONE "RIONE VAL ROMANA"
ART. 1 – Denominazione: L’Associazione denominata “Rione Val Romana” è costituita in Tuoro sul Trasimeno e sarà, negli articoli dello statuto, denominata “Associazione”.
L’Associazione è una organizzazione di volontariato costituita, ai sensi del Codice Civile, della Legge 11 agosto 1991 n. 266 e della Legge Regionale dell’Umbria 25 maggio 1994, n. 15.
ART. 2 – Sede: L’Associazione ha sede in Tuoro sul Trasimeno, possibilmente all’interno del territorio del Rione Val Romana che è così delimitato: “la parte Sud-Est del territorio del Comune di Tuoro sul Trasimeno delimitata da 2 direttrici che partono dalla “Madonnuccia” (località identificata dall’edicola posta nell’incrocio tra Via Garbi, Via del Porto e Via della Madonnuccia), la prima verso Est, coincidente con Via del Porto e la seconda in direzione Sud perpendicolare alla prima, fino alla sponda del Lago; Il territorio del Rione Val Romana comprende inoltre la totalità della Frazione Vernazzano e della Frazione Isola Maggiore”.
La variazione della dislocazione della sede all’interno del medesimo Comune non dovrà intendersi quale variazione del presente statuto.
ART. 3 – Scopo e Finalità: L’Associazione non ha scopo di lucro;
L’Associazione riunisce tutte le persone fisiche che intendono operare attivamente per favorire lo sviluppo del Rione Val Romana.
Lo scopo principale dell'Associazione è quello di promuovere attività culturali, artistiche, sportive, turistiche, ricreative e di solidarietà, nonché servizi, contribuendo in tal modo alla crescita culturale e civile dei propri Soci.
L'Associazione per il raggiungimento dei propri scopi sociali potrà compiere tutte le operazioni immobiliari, mobiliari e finanziarie che riterrà opportune. L’Associazione può inoltre sviluppare la sua attività attraverso molteplici iniziative come ad esempio l’organizzazione di eventi e manifestazioni, l'edizione e la pubblicazione di varia natura, la realizzazione di gadget e materiale di merchandising, la presenza su internet in varie forme, e tutte quelle attività che risultino idonee al raggiungimento dell'oggetto sociale.
L’Associazione può svolgere fattiva opera per migliorare il territorio del Rione, intervenendo direttamente o proponendo alle amministrazioni competenti il miglioramento estetico della zona e tutte quelle iniziative atte a tutelare e valorizzare le bellezze naturali nonché il patrimonio storico-monumentale ed ambientale;
ART. 4 – Durata: La durata dell’Associazione è fissata a tempo indeterminato.
ART. 5 – Tipologia: Il numero dei Soci è illimitato.
I Soci dell’Associazione si distinguono in Soci Ordinari e Soci Onorari.
Sono Soci Ordinari coloro che versano la quota sociale annuale stabilita dal Consiglio Direttivo, ricevono la tessera sociale per l’anno in corso e vengono iscritti nel libro dei Soci.
Sono Soci Onorari coloro che vengono denominati tali dal Consiglio Direttivo per particolari meriti acquisiti nella vita dell’Associazione; i Soci Onorari sono esentati dal versamento della quota annuale.
ART. 6 – Iscrizione: Possono diventare Soci dell’Associazione i maggiori di anni 16, che risiedono all’interno dei confini del Rione Val Romana, così come definiti dall’art. 2 del presente Statuto ed altresì tutti residenti nel Comune di Tuoro sul Trasimeno e comunque coloro che per motivazioni varie (villeggianti, ex residenti, ecc.) sono interessati all'attività dell’Associazione e che si riconoscono nel presente statuto.
L'ammissione di un nuovo Socio viene decisa dal Consiglio Direttivo dell’Associazione a seguito di richiesta dell’interessato e si completa con il versamento della quota associativa annuale. I Soci dell’Associazione saranno iscritti nel libro dei Soci per l’anno in corso e verrà loro consegnata la tessera sociale. In caso di respingimento della richiesta di tesseramento l'interessato potrà presentare ricorso, sul quale si pronuncerà in via definitiva l’Assemblea dei Soci alla sua prima convocazione.
ART. 7 – Quote sociali: Il Socio è tenuto al versamento della quota sociale annuale come stabilita dal Consiglio Direttivo. L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto alle quote sociali, è comunque facoltà degli aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori a titolo di contribuzioni volontarie straordinarie.
Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale. Le somme versate per le quote sociali non sono rimborsabili.
ART. 8 – Diritti: Il Socio ha diritto a ricevere la tessera sociale per l’anno in corso, ad essere iscritto nel libro dei Soci, a partecipare alle iniziative e alle manifestazioni promosse dall'Associazione usufruendo di eventuali facilitazioni e a frequentare i locali della sede sociale.
Tutti i Soci hanno inoltre diritto di voto in Assemblea, ma solo i maggiorenni hanno diritto di essere eletti membri degli organismi dirigenti.
ART. 9 – Obblighi: Il Socio è tenuto al pagamento della quota sociale nei termini stabiliti, al rispetto dello statuto e degli eventuali regolamenti e ad osservare le delibere degli organi sociali.
ART. 10 – Perdita della qualifica di Socio: La qualifica di Socio si perde per decesso, mancato pagamento della quota sociale, espulsione o radiazione, dimissioni; queste ultime devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.
ART. 11 – Azioni disciplinari: Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinari nei confronti del Socio, mediante il richiamo scritto, la sospensione temporanea o l'espulsione o radiazione per i seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; denigrazione dell'Associazione, dei suoi organi sociali, dei suoi Soci; l'attentare al buon andamento dell'Associazione, ostacolandone lo sviluppo e perseguendone lo scioglimento; il commettere o provocare gravi disordini durante le assemblee; appropriazione indebita dei fondi sociali, di documenti o altro di proprietà dell'Associazione; l'arrecare in qualunque modo danni morali o materiali all'Associazione, ai locali ed alle attrezzature di sua pertinenza. In caso di dolo, il danno dovrà essere risarcito.
ART. 12 – Ricorso: Contro ogni provvedimento di sospensione, espulsione o radiazione, è ammesso il ricorso entro trenta giorni, sul quale si pronuncerà in via definitiva l’Assemblea dei Soci alla sua prima convocazione
ART. 13 – Prestazioni: I Soci prestano la loro opera in modo personale, spontaneo e gratuito, secondo quanto necessario ai fini del perseguimento degli scopi dell’Associazione, e non hanno diritto ad alcun compenso per l’attività prestata se non al rimborso delle spese effettivamente sostenute nei limiti di quanto stabilito dall’Associazione stessa. I Soci non possono stipulare con l’Associazione nessun rapporto di lavoro, dipendente o autonomo.
L’Associazione, nel rispetto dell’art. 4 L.266/91, ha la possibilità di assicurare gli aderenti che prestano attività di volontariato per malattie e infortuni connessi allo svolgimento dell’attività nonché per la responsabilità civile verso terzi.
Nel caso in cui la qualità della prestazione richieda un livello non amatoriale, il Consiglio Direttivo può affidare a professionisti (esterni o interni all’Associazione) mansioni e/o incarichi che potranno essere retribuiti a quotazioni di mercato e dietro prestazione di regolare documentazione fiscale.
ART. 14 – Patrimonio Sociale: Il patrimonio sociale dell’Associazione costituisce le risorse economiche con le quali la l’Associazione provvede al funzionamento ed allo svolgimento della propria attività, è indivisibile ed è costituito da:
- Quote sociali, erogazioni liberali dei Soci e sponsorizzazioni;
- Eredità, erogazioni e lasciti diversi;
- Contributi di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;
- Entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni;
- Altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'Associazione;
ART. 15 – Bilancio: Il bilancio comprende l'esercizio sociale dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno e deve essere presentato all'Assemblea dei Soci entro il 30 Aprile successivo.
Il Bilancio deve essere predisposto dal Consiglio Direttivo e deve essere redatto seguendo i criteri di cassa e di competenza come previsto dalla Legislazione vigente in materia. Il Bilancio, come approvato dall'Assemblea, deve essere disponibile per la visione ai Soci che ne facciano richiesta.
Dal bilancio devono risultare i beni, in contributi ed i lasciti ricevuti.
ART. 16 – Fondo di riserva: Il bilancio dovrà prevedere la costituzione e l'incremento del fondo di riserva. All’Associazione è infatti vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi di riserva o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altra associazione di volontariato o di organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) che per legge, statuto o regolamento perseguano finalità di solidarietà similari a quelle dell’Associazione.
L'utilizzo del fondo di riserva è vincolato alla decisione dell'Assemblea dei Soci.
ART. 17 – Definizione: Sono organi dell’Associazione:
- Il Vice Presidente (eventuale);
- il Collegio dei Sindaci Revisori;
- il Collegio dei Probiviri (eventuale);.
- Il Capo Rione e il Vice Capo Rione (eventuali).
ART. 18 – Composizione: L'Assemblea rappresenta l'universalità dei Soci e le sue decisioni, prese in conformità alla legge ed al presente statuto, obbligano i Soci. L'Assemblea ha il compito di dare le direttive per la realizzazione delle finalità sociali.
Alle riunioni dell’Assemblea prendono parte tutti i Soci che alla data di convocazione siano in regola con il pagamento della quota sociale.
Non sono ammesse deleghe per quei Soci assenti o impossibilitati ad intervenire personalmente;
ART. 19 – Sedute Ordinarie e Straordinarie: L'Assemblea dei Soci può essere convocata in seduta Ordinaria o Straordinaria.
L'Assemblea Ordinaria viene convocata una volta l'anno nel periodo che va dal 1 Gennaio al 30 Aprile. Essa nei termini definiti all'Art. 21:
- Approva il Bilancio consuntivo dell’anno precedente;
- Approva il Bilancio preventivo e le linee generali del programma di attività sulla base delle proposte del Consiglio Direttivo o dei Soci;
- Elegge gli Organismi Direttivi (Consiglio Direttivo, Collegio dei Sindaci revisori) alla fine del mandato o in seguito a dimissioni degli stessi, votando a scrutinio segreto la preferenza a nominativi scelti tra i Soci maggiorenni fino ad un numero uguale a quello dei componenti per ciascun organismo. In caso di parità dei voti all'ultimo posto utile, sarà eletto il socio con la maggior anzianità di iscrizione all'Associazione;
L'Assemblea Straordinaria viene convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo, a maggioranza dei suoi componenti, lo reputi necessario e ogni qual volta ne faccia richiesta motivata il Collegio dei Sindaci revisori o almeno 1/3 dei Soci aventi diritto di voto.
L'Assemblea dovrà aver luogo entro trenta giorni dalla data in cui viene richiesta.
ART. 20 – Convocazione: L’Assemblea, sia Ordinaria che Straordinaria, viene convocata a cura del Consiglio Direttivo tramite avviso scritto consegnato a tutti i Soci a mano o a mezzo posta.
La spedizione degli avvisi di convocazione delle Assemblee può essere sostituita dall'affissione con modalità idonee a portarli a conoscenza dei Soci o con invio agli stessi tramite posta elettronica e con la pubblicazione sul sito ufficiale dell’Associazione.
L’avviso deve contenere la data, l'ora e il luogo della prima convocazione, l'ordine del giorno e eventualmente data, ora e luogo della seconda convocazione; L’avviso deve essere pubblicato e inviato ai Soci almeno otto giorni prima della data stabilita per la prima convocazione.
ART. 21 – Validità: L’Assemblea, sia Ordinaria che Straordinaria, è regolarmente costituita in prima convocazione alla presenza della metà più uno dei Soci con diritto di voto, e in seconda convocazione, se prevista, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti.
ART. 22 – Votazioni: L’Assemblea, sia Ordinaria che Straordinaria, delibera sulle questioni poste all'ordine del giorno a maggioranza assoluta dei voti dei Soci presenti, salvo le eccezioni previste dall’art. 38 e alle proposte di modifica al presente Statuto specificate nel comma a seguire;.
Le modifiche proposte al presente Statuto sono adottate dall'Assemblea con la maggioranza dei 2/3 dei voti validi; Per la trattazione di questi argomenti non è prevista la seconda convocazione.
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne facciano richiesta 2/3 dei Soci presenti con diritto di voto. Per l'elezione degli organi sociali la votazione avviene a scrutinio segreto. Le urne destinate a raccogliere le schede restano aperte per non meno di un'ora, sotto il controllo della commissione elettorale.
ART. 23 – Presidenza: Le Assemblee, sia Ordinaria che Straordinaria, sono presiedute dal Presidente, assistito dal Segretario. In caso di assenza del Presidente, l'Assemblea elegge tra i Soci presenti il Presidente dell'Assemblea; allo stesso modo l'Assemblea eleggerà un Segretario, in caso di assenza del Segretario dell’Associazione.
ART. 24 – Verbale: Delle riunioni assembleari e relative deliberazioni dovrà essere redatto apposito verbale firmato dal Presidente del Consiglio, o dal Presidente dell’Assemblea, e dal Segretario, consultabile da tutti i Soci che ne facciano richiesta.
Nel caso di elezione degli organismi dirigenti le deliberazioni dovranno essere verbalizzate indicando per il numero dei votanti, il numero delle schede valide, nulle e bianche, ed i voti ottenuti dai Soci.
ART. 25 – Composizione: Il Consiglio Direttivo viene eletto dall'Assemblea dei Soci, i suoi componenti restano in carica per un anno e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri tale da assicurare una equilibrata rappresentatività degli iscritti che comunque non sia inferiore a 9 e non superiore a 21 unità, come stabilito dall’Assemblea dei Soci.
ART. 26 - Compiti: Il Consiglio Direttivo è investito dei poteri per la gestione ordinaria dell’Associazione ed in particolare gli sono riconosciute tutte le facoltà per il raggiungimento delle finalità sociali che non siano dalla legge o dal presente statuto riservate, in modo tassativo, all'Assemblea dei Soci; in particolare compiti del Consiglio Direttivo sono:
- Eseguire le delibere dell'Assemblea dei Soci;
- Curare la gestione dei beni mobili e immobili di proprietà dell'Associazione o ad essa affidati;
- Decidere le modalità di partecipazione dell'Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni od Enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente Statuto.
ART. 27 – Sedute del Consiglio: Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno quattro volte l'anno ed ogni qual volta lo ritenga opportuno il Presidente, od a seguito di richiesta scritta di almeno 2/3 dei consiglieri in carica.
Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei Consiglieri, e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti. Le votazioni normalmente sono palesi, possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto da almeno 2/3 dei consiglieri presenti. La parità dei voti comporta la reiezione della proposta.
Alle sedute del Consiglio Direttivo il Presidente può invitare persone che siano interessate a particolari aspetti dell'attività dell’Associazione, nel ruolo di consulenti, senza diritto a voto.
ART. 28 – Dimissioni e Scioglimento: I Consiglieri che risultano assenti per tre sedute consecutive senza giustificazione motivata, decadono. Decade comunque il Consigliere dopo sei mesi di assenza dai lavori del Consiglio. Il Consigliere decaduto o dimissionario è sostituito, ove esista, dal socio risultato primo escluso all'elezione del Consiglio Direttivo. La quota massima di sostituzioni è fissata in un terzo dei componenti originari: dopo tale soglia, il Consiglio decade.
Il Consiglio Direttivo decade se l'Assemblea dei Soci non approva il rendiconto consuntivo economico e finanziario: in questo caso il Presidente dovrà, entro un mese dal verificarsi dell'Assemblea in cui non è stato approvato il rendiconto, indire l'Assemblea elettiva per l'elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.
Il Consiglio decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l'Assemblea dei Soci indicendo nuove elezioni entro un mese.
ART. 29 – Il Presidente: Il Presidente dell’Associazione viene eletto dal Consiglio Direttivo nella sua prima seduta valida, con votazione a scrutinio segreto ovvero in altro modo accettato all'unanimità dei membri del Consiglio Direttivo.
Il Presidente dura in carica per lo stesso periodo di vigenza del Consiglio Direttivo. Al termine del mandato il Presidente può essere riconfermato.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione ed è responsabile di ogni attività della stessa. Convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei Soci.
ART. 30 – Il Vice Presidente: Il Consiglio Direttivo ha facoltà di nominare al suo interno il Vice Presidente (o i Vice Presidenti) che coadiuva il Presidente e, in caso di impedimento di quest’ultimo, ne assume le mansioni.
ART. 31 – Il Segretario: Viene nominato dal Consiglio Direttivo al proprio interno;
I suoi compiti sono quelli di curare ogni aspetto amministrativo dell'Associazione, con particolare riguardo alla conservazione della documentazione riguardante la vita dell’Associazione, assicura l'esecuzione delle deliberazioni e provvede a redigere i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e a firmarli con il Presidente; Può inoltre presiedere il Consiglio Direttivo in assenza del Presidente e del Vice Presidente, se nominato.
Il Segretario è inoltre responsabile della tenuta di idonea documentazione dalla quale risulta la gestione economica e finanziaria dell’Associazione, nonché della regolare tenuta dei libri sociali.
ART. 32 – Il Tesoriere: Viene nominato dal Consiglio Direttivo al proprio interno;
I suoi compiti sono quelli di seguire i movimenti contabili dell’Associazione.
L’incarico di Tesoriere e quello di Segretario possono essere affidati ad un solo Consigliere.
ART. 33 – Commissioni e altri incarichi: Il Consiglio Direttivo nell'ambito delle proprie funzioni può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell'attività volontaria di cittadini non soci in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi.
Il Consiglio può inoltre distribuire fra i suoi Soci componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell'Associazione.
ART. 34 – Capo Rione: Al Consiglio Direttivo è data facoltà di nominare un Capo Rione, da individuare tra i Soci maggiorenni, quindi anche non facente parte del Consiglio stesso;
La funzione del Capo Rione è quello di coordinatore e rappresentante dell’Associazione negli incontri e nell’organizzazione delle attività delle manifestazioni rionali promosse e organizzate dall’Associazione Turistica Pro-Loco di Tuoro sul Trasimeno; Il Consiglio Direttivo può attribuire al Capo Rione funzioni e competenze specifiche, sulla base delle esigenze dell’Associazione.
Sulla base delle attribuzioni delegate al Capo Rione è data possibilità al Consiglio Direttivo di nominare un secondo Capo Rione, con stesse competenze del primo, e uno o due Vice Capi Rione per coadiuvare o sostituire in caso di impedenza temporanea il Capo Rione.
Il Capo Rione dura in carica un anno, ma può essere rimosso in qualsiasi momento dal Consiglio Direttivo con votazione unanime. Al termine del mandato il Capo Rione può essere riconfermato.
ART. 35 – Garanti: Garanti dell'Associazione sono tutti i Soci dell'Associazione stessa. Ogni Associato può sollevare questioni su eventuali divergenze o questioni nate all'interno dell'Associazione, sulle violazioni dello Statuto e degli eventuali regolamenti e sull'inosservanza delle delibere tramite lettera scritta al Presidente, il quale dovrà convocare il Consiglio Direttivo entro un mese.
ART. 36 – Collegio dei Sindaci Revisori: Il collegio dei Sindaci Revisori è composto da tre membri sorteggiati tra coloro che abbiano dato la loro disponibilità a tale carica e non ricoprano altre cariche all'interno dell'Associazione. Ha il compito di controllare tutta l'attività amministrativa e finanziaria dell'Associazione, nonché verificare l'attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo.
Il collegio dei Sindaci Revisori relaziona al Consiglio Direttivo e all'Assemblea dei Soci. Si riunisce ordinariamente tre volte l'anno (ogni quattro mesi), e straordinariamente ogni qual volta ne faccia richiesta motivata uno dei suoi membri o il consiglio direttivo.
I sindaci revisori hanno diritto di assistere alle sedute del Consiglio Direttivo, ed in tal caso possono esprimere la loro opinione sugli argomenti all'ordine del giorno, senza diritto di voto.
Le cariche di Consigliere e Sindaco Revisore, sono incompatibili fra loro.
I membri del Collegio dei Sindaci Revisori durano in carica un anno, ma decadono in caso di decadenza del Consiglio Direttivo; essi sono rieleggibili.
ART. 37 – Collegio dei Provibiri: Il Collegio dei Probiviri è composto di 3 membri eletti a votazione segreta, di norma ogni 3 anni, dall'Assemblea dei Soci. I Probiviri hanno il compito di controllare il rispetto delle norme statutarie e di giudicare nel caso di controversia fra i Soci.
I Probiviri durano in carica 3 anni e non decadono in caso di decadenza del Consiglio Direttivo; essi sono rieleggibili.
ART. 38 – Scioglimento: L'eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso dall'Assemblea Straordinaria appositamente convocata. Sia in prima che in seconda convocazione dovranno essere presenti almeno i 4/5 dei Soci aventi diritto al voto e la decisione motivata di scioglimento dovrà essere assunta con i 4/5 dei voti presenti.
L'assemblea decide sulla devoluzione di patrimonio residuo, dedotte le eventuali passività procedendo, se necessario, alla nomina di uno o più liquidatori scegliendoli preferibilmente fra i Soci. La devoluzione del patrimonio residuo avverrà a favore di Enti pubblici od altre Associazioni di volontariato o ad organizzazioni non lucrativi di utilità sociale (ONLUS) che per legge, statuto o regolamento perseguano finalità similari a quelle dell’Associazione o a fini di pubblica utilità.
Nell’individuazione dei soggetti sarà data priorità di valutazione alle Associazioni con sede nel territorio del Comune di Tuoro sul Trasimeno e tra queste in con particolare precedenza all’Ente denominato “Comune di Tuoro sul Trasimeno” e all’Associazione Turistica denominata “Pro-Loco”.
ART. 39 – Disposizioni finali: Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice Civile e comunque alla normativa di cui alla Legge 266/91 ed al Dlgs 460/97 e successive modificazioni.

References: ART. 1

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 18

ART. 19

ART. 20

ART. 21

ART. 22

ART. 23

ART. 24

ART. 25

ART. 26

ART. 27

ART. 28

ART. 29

ART. 30

ART. 31

ART. 32

ART. 33

ART. 34

ART. 35

ART. 36

ART. 37

ART. 38

ART. 39