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Timestamp: 2020-08-06 19:29:39+00:00

Document:
Istituto Comprensivo O.Vannini - ADEMPIMENTI - Donazione di computer - Notizie
Inviato da nicoletta il 31/1/2013 22:10:00 (1029 letture)
ADEMPIMENTI : Regolamento scuole primarie
Inviato da nicoletta il 2/10/2012 7:20:00 (1053 letture)
La scuola è un luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione di conoscenza e lo sviluppo delle coscienza critica.
La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni.
In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoili, opera per garantire agli studenti la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzilità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio.
Salvaguardare tale processo formativo significa anche e soprattutto tenere in alta considerazione il diritto di ciascuno a studiare in un clima positivo in cui sia garantita la certezza delle regole, ma significa anche necessariamente, che ciascuno acquisisca una capacità responsabile di sentire che tali regole vengano rispettate.
È necessario che siano rispettati gli orari: può succedere ogni tanto di tardare sia in entrata che in uscita, ma che non sia un abitudine.
È opportuno che lo zaino stia a scuola fino al venerdì per non portare peso e non rischiare di dimenticare a casa l'occorrente, ma può essere portato a casa il solo diario, il quaderno delle comunicazioni, l'astuccio, i fazzoletti, la bottiglia dell'acqua. I quaderni e i libri dovranno stare comunque negli appositi spazi fino al venerdì.
Si raccomanda di evitare la consegna di materiale dimenticato dagli alunni (astucci, gomme, colla, ecc), ai Collaboratori scolastici da parte dei genitori, sia dopo l'ingresso degli alunni nelle aule, che durante lo svolgimento delle attività didattiche. Sarà cura dell'insegnante fare in modo che l'alunno non si trovi a disagio o non si senta diverso dagli altri.
A chiusura dell'attività didattica, si raccomanda agli alunni e ai genitori di evitare di rientrare a scuola per riprendere gli zaini o materiali scolastici dimenticati, anche per abituare i bambini a gestire autonomamente le proprie cose.
Si ringrazia per la gentile collaborazione e si porgono distinti saluti.
ADEMPIMENTI : Calendario degli incontri, scuola Primaria
Inviato da nicoletta il 28/9/2012 20:35:41 (946 letture)
Si comunica il calendario dei seguenti incontri, per le scuole primarie di Arcidosso, Castel del Piano, Seggiano:
giorno 08.11.2012 - ore 16,30 - 18,00
giorno 17.01.2013 - ore 16,30 - 18,00
giorno 14.03.2013 - ore 16,30 - 18,00
giorno 16.05.2013 - ore 16,30 - 18,00
giorno 13.12.2012 - ore 16,30
giorno 18.04.2013 - ore 16,30
giorno 14.02.2013 - ore 16,30
giorno 07.02.2013 - ore 16,30 - 18,30
giorno 10.06.2013 - ore 09,12 - 12,00
giorno 11.06.2013 - ore 09,12 - 12,00
Il giorno 08.11.2012 alle ore 16,30 dovrà essere insediato il nuovo Consiglio di interclasse, in tale occasione verranno affrontati i seguenti punti all'o.d.g:
piano dell'offerta formativa di Istituto;
programmazione delle visite guidate e dei viaggi di istruzione da effettuare nell'anno scolastico.
Dott.ssa Patrizia Matini
ADEMPIMENTI : Il nuovo Istituto
Inviato da nicoletta il 4/9/2012 17:40:00 (802 letture)
Quest'anno si parte alla "grande": il nuovo comprensivo che si inaugura proprio oggi, con il Collegio dei Docenti, include ben quattro scuole dell'Infanzia, quattro scuole Primarie, due Secondarie di Primo Grado, il Centro Territoriale dei tre comuni di Arcidosso, Castel del Piano e Seggiano. Alla guida di questo Istituto con circa 840 alunni c'è l'esperta e preparatissima preside Dott.a Patrizia Matini, già alla presidenza dell'ex comprensivo di Arcidosso.
La riunione dei docenti si è tenuta presso la sala consiliare del comune di Castel del Piano, con gli auguri del sindaco Franci che ha ospitato i 111 insegnanti (cifra probabilmente non esatta) che lavorano nel nuovo Istituto Comprensivo di Castel del Piano.
ADEMPIMENTI : Personale Ata, collaboratori e assistenti
Inviato da nicoletta il 27/7/2012 21:40:00 (1039 letture)
Sono pubblicati in data 27 luglio 2012 gli elenchi risultanti dal dimensionamento del
personale Ata Collaboratori Scolastici e del personale Ata Assistenti Amministrativi. Questi gli elenchi che riguardano il nostro nuovo Istituto Comprensivo di Castel del Piano, ingrandito come sappiamo, ad Arcidosso:
DIMENSIONAMENTO 2 Casteldelpiano
Ist. Compr. Casteldelpiano –GRIC81100Q
Assaiante Franca
Bargagli Paola
Batignani Antonella
Belloni Carla
Canapicchi Barbara
Ceccarelli Luciana
Cimbri Danila
Di Biase Filomena
Fanciulletti Graziella
Fantacci Paola
Giabbani Laura
Governi Maria Angela
Pieri Paola
Rocchi Sabrina
Vegni Alessandra
Armini Lori
Bargagli Aviano
Bindocci Sandra
Rosati Rosella
Tintori Marino
Con nota precedente del 5 luglio 2012 per il personale DSGA, ecco il dato che ci riguarda:
I.C. Castel del Piano GIUSTI Mario p. 1155
Non sappiamo al momento la destinazione della nostra DSGA, Rappoli Anna Maria, che dal primo settembre 2012 non sarà purtroppo più presso la nostra segreteria. La salutiamo col rispetto dovuto a chi ha lavorato per tanti anni con impegno e competenza, insieme ai Collaboratori Scolastici che non sono stati riconfermati nella nostra sede e auguriamo loro buona fortuna!
ADEMPIMENTI : I trasferimenti per l'a.s.2012-2012
Inviato da nicoletta il 1/7/2012 17:10:00 (930 letture)
Sono usciti i trasferimenti dei docenti della primaria per l'anno scolastico in arrivo. Dall'elenco scaricabile è possibile prendere visione degli insegnanti che hanno ottenuto la sede prescelta. L'elenco è suddiviso in trasferimenti all'interno dello stesso comune, da comune a comune; vi è poi un elenco a parte per i trasferimenti interprovinciali.
Raccgliamo nel successivo elenco le informazioni che ci riguardano in particolare:
CORRENTI CARMEN . . . . . . . . . . . . . . . 28/ 9/71 (GR)
DA : GREE000VH8 - PROVINCIA DI GROSSETO
PRECEDENZA: EX PERDENTE POSTO NELLA SCUOLA PUNTI 48
IAZZETTA LUCIA . . . . . . . . . . . . . . . . 5/11/57 (GR)
PRECEDENZA: EX PERDENTE POSTO NELLA SCUOLA PUNTI 36
BRAMERINI CLAUDIA . . . . . . . . . . . . . . 31/ 3/75 (GR)
DA : FIEE86101A - SAN CASCIANO "MACHIAVELLI"
PUNTI 63
SIGNORELLI LAURA . . . . . . . . . . . . . . . 5/ 4/76 (SI)
DA : LIEE07501A - ALIGHIERI DANTE (PIOMBINO)
ADEMPIMENTI : Nuovo numero di Brick
Inviato da nicoletta il 30/6/2012 7:50:00 (871 letture)
E' uscito il nuovo numero di Brick, giugno 2012. Questa volta il tema è "Imparare giocando", sempre molto dibattuto: è possibile apprendere davvero attraverso il gioco? Andiamo a leggere i vari articoli e scopriremo come insegnanti di tutta Italia si impegnano davvero affinché i nostri alunni possano trascorre a scuola ore divertenti e soprattutto "produttive".
Paola Limone co-redattrice della rivista telematica presenta così la rivista: "In questo numero Bricks affronta un tema a me molto caro: imparare giocando con l’aiuto delle tecnologie. Ho progettato e gestisco uno dei più importanti portali per bambini – “Siete pronti a navigare?” – e ho personalmente provato centinaia di giochi scaricabili e online per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado..." e cita Ursula K. Le Guin, quando afferma che “Un adulto creativo è un bambino sopravvissuto”.
ADEMPIMENTI : Consegna delle schede ai genitori
Inviato da nicoletta il 21/6/2012 21:26:30 (919 letture)
Si comunica che la data di consegna delle schede di valutazione, già prevista per il giorno 27 giugno 2012, viene posticipata al giorno 29 giugno 2012, ore 16-18.
Si prega i genitori di non mancare!
ADEMPIMENTI : Schede di Valutazione
Inviato da nicoletta il 10/6/2012 9:40:00 (1048 letture)
Si comunica che il programma per la compilazione delle schede di valutazione della scuola Primaria, aggiornato al secondo quadrimestre, è adesso scaricabile Schede di Valutazione di fine anno, per gli utenti registrati.
ADEMPIMENTI : In lutto per i fatti di Brindisi anche le nostre scuole
Inviato da nicoletta il 19/5/2012 17:08:49 (1026 letture)
L'immagine realizzata dai Ragazzi della scuola "Morvillo-Falcone " di Brindisi, vincitrice del premio sulla legalità.
L'Istituto Comprensivo di Castel del Piano è unito nel dolore ai ragazzi, agli insegnanti, alle famiglie delle vittime.
ADEMPIMENTI : Pof 2012
Inviato da nicoletta il 17/4/2012 8:10:00 (845 letture)
Il Pof dell'Isituto Comprensivo O.Vannini è consultabile per intero a questo indirizzo: Pof 2012.
Da non perdere anche il riassunto dei progetti presentati.
Si suggerisce un'attenta lettura e l'eventuale segnalazione di errori e/o omissioni.
ADEMPIMENTI : Mobilità docenti
Inviato da nicoletta il 11/3/2012 18:40:00 (838 letture)
Il termine ultimo per la presentazione delle domande di movimento per il personale docente, educativo ed A.T.A. è fissato al 30 marzo 2012, secondo le disposizioni ministeriali contenute nell'O.M. n. 20 del 5.3.2012 prot. n. AOODGPER 1681 e del contratto collettivo nazionale integrativo sottoscritto il 29.2.2012 sulla mobilità del personale docente, educativo e A.T.A. per l'a.s. 2012/2013. L'ordinanza è reperibile al sito di Istruzione.it.
Vi è l'"obbligo per il personale interessato di presentare via web le domande oltre che, per, e nell’ambito della scuola primaria e secondaria di I e II grado, anche per, e nell’ambito della scuola dell’infanzia, secondo la procedura POLIS descritta nella nota n. 1132 del 16.2.2012".
A tal scopo potrebbe far comodo leggere questo documento dove si fa riferimento proprio alle istanze on-line.
Si sottolinea che quest'anno anche il personale dell'Infanzia dovrà seguire la procedura Polis.
Infine per la mobilità dei docenti è bena anche sapere che vi sono nuovi codici meccanografici per indicare le nostre scuole di Seggiano, Arcidosso e Castel del Piano, che come saprete saranno unificate in un unico Comprensivo dal prossimo settembre. Potrete prendere in questo documento tutte le informazioni necessarie.
ADEMPIMENTI : Contratto integrativo 2011-2012 e Piano annuale 2012
Inviato da nicoletta il 11/3/2012 15:10:00 (1031 letture)
Sono appena stati pubblicati il Contratto Integrativo 2011-2012 e il Piano annuale 2012 del nostro Istituto. Sono entrambi scaricabili in formato zip a questi due link:
Contratto Integrativo 2011-2012;
Piano Annuale 2012.
I due documenti possono essere consultati anche tramite i menù laterali a sinistra, nella home di questo sito. Buona lettura!
ADEMPIMENTI : INCARICHI SPECIFICI A.T.A.
Inviato da nicoletta il 11/3/2012 14:33:55 (1156 letture)
DISPONIBILITA’ LORDO STATO 6.251,22
DISPONIBILITA’ LORDO DIPENDENTE: €. 4.710,79
N. 1 UNITA’ DI COLLABORATORE SCOLASTICO h. (72 x 12,50) = €. 900,00
Plesso Infanzia Montenero
N. 1 UNITA’ DI COLLABORATORE SCOLASTICO h. (64 x 12,50) = €. 800,00
TOTALE GENERALE IMPEGNO: €. 1.700,00
IMPEGNO DA PROGRAMMARE: €. 3.010,79
ADEMPIMENTI : ORE ECCEDENTI
Inviato da nicoletta il 11/3/2012 14:26:39 (1120 letture)
PIANO DELLE ATTIVITA’ FINALIZZATE CON VINCOLO DI DESTINAZIONE
DISPONIBILITA’ PER ORE ECCEDENTI SOSTITUZIONE COLLEGHI ASSENTI
LORDO DIPENDENTE €. 2.042,72
IMPEGNO PER ORE EFFETTIVAMENTE SVOLTE PER SOSTITUZIONE COLLEGHI ASSENTI SCUOLA INFANZIA – PRIMARIA – SECONDARIA I GRADO SU DISPONIBILITA’ DEI DOCENTI €. 2.042,72
ADEMPIMENTI : RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
Inviato da nicoletta il 11/3/2012 14:10:29 (1251 letture)
Istituto Comprensivo Statale “Ottorino Vannini”
Via Di Montagna – 1/A 58033 Castel del Piano (Grosseto)
GRIC81100Q@istruzione.it
A CORREDO DEL CONTRATTO INTEGRATIVO DI ISTITUTO
L’allegato contratto integrativo di istituto, sottoscritta il 15.11.2011, è stata redatto ai sensi di quanto previsto dagli artt. 40 e 40 bis del d.lgs.vo 165/2001, dal CCNL del 29/11/2007, dal CCNL del 23/01/2009, dalla legge 30/07/2010 n.122 (e dalle necessità e perplessità rappresentate nella nota del MIUR del 23/09/2009, prot. n. 8578).
Il presente contratto dà continuità ad una relazione fra le parti negoziali che si è rivelata negli anni efficace e coerente con le esigenze dell’utenza e favorisce una sempre più proficua e consapevole partecipazione di tutto il personale alle attività promosse dalla scuola.
Linee guida dei singoli istituti contrattuali.
Il contratto d’istituto intende dare attuazione alle finalità contenute nel P.O.F., in continuità con quanto previsto dal piano annuale delle attività del personale docente ed ATA e con riferimento alle risorse stanziate e contenute nel programma annuale.
I citati documenti, redatti con il coinvolgimento di tutte le componenti scolastiche e in raccordo con le esigenze del territorio, sono stati approvati dai competenti organi collegiali.
In particolare, le finalità e gli obiettivi previsti in questi fondamentali documenti, sono stati delineati in relazione agli esisti delle attività di verifica e di valutazione svolte al termine del precedente anno scolastico nelle apposite sedi collegiali, tenendo conto dei bisogni e delle richieste dei rappresentanti dell’utenza e con il contributo professionale degli operatori scolastici.
Il contratto d’istituto, dunque, è lo strumento più efficace per utilizzare il fondo di istituto in coerenza con gli obiettivi contenuti nei succitati documenti, perseguendo l’ottimale funzionamento del servizio, basandolo su criteri di trasparenza, efficacia ed efficienza.
Il contratto d’Istituto interviene su parte delle materie previste dall’art. 6 del CCNL vigente ed in particolare :
j) sulle modalità e criteri di applicazione dei diritti sindacali nonché determinazione dei
contingenti di personale previsti dall’accordo della legge 146/90così come prevista e integrata dalla legge n.83/2000;
k)sull’attuazione della normativa concernente la sicurezza nei luoghi di lavoro
l)sui criteri per la ripartizione delle risorse del fondo d’istituto e per l’attribuzione dei compensi accessori , ai sensi dell’art. 45, comma 1, del d. lgs. n.165/2001, al personale docente educativo ed ATA.
Per le altre materie di cui al succitato articolo 6 del CCNL, (lettere h, i, m,) è stata data informazione alle R.S.U. che vengono applicati i criteri generali già concordati e condivisi nel Contratto d’Istituto 2010/11.
L’impiego dei fondi disponibili è finalizzato a soddisfare delle priorità, individuate soprattutto nelle attività aggiuntive di insegnamento, destinate a qualificare l’offerta formativa dell’Istituto e ad incrementare la produttività del servizio, seguendo le linee fondamentali del POF.
Sulla base delle priorità indicate, si è proceduto ad un’equa distribuzione delle risorse fra i settori di lavoro e di personale, distribuzione che non sottrae al fondo il concetto di corrispettività o remunerazione quantitativa e quello di selettività qualitativa, centrato sulla premialità, conseguente alla valutazione dei risultati.
L’impostazione delle risorse finalizzata alla realizzazione del POF.
In riferimento agli obiettivi previsti dai documenti di indirizzo dell’attività scolastica (POF e piani annuali delle attività del personale) si prevede che il contratto di istituto sottoscritto assicuri lo svolgimento delle seguenti attività e funzioni, in orario aggiuntivo e/o intensivo:
A. Area delle attività didattiche e di progetto: svolgimento di attività aggiuntive di insegnamento, che prevede la copertura del fabbisogno di insegnamento di alunni diversamente abili e l’ottimale funzionamento dei rientri pomeridiani nella scuola secondaria di 1° grado, quindi attivazione di corsi di alfabetizzazione a vantaggio di alunni extracomunitari; a seguire, corsi di recupero, servizi di pre-scuola , attivazione di attività laboratoriali, corsi di manualità artistica, preparazione esami Trinity, attività sportiva.
B. Area dell’organizzazione dello staff di direzione: criteri per la retribuzione dei collaboratori del Dirigente; delle figure strumentali, dei coordinatori di plesso, dei coordinatori dei consigli di classe/interclasse /intersezione, dei segretari verbalizzanti, dei docenti tutor a vantaggio dei docenti in anno di prova, dei membri del Comitato di valutazione, dei docenti che partecipano ai lavori nei gruppi H, dei docenti referenti quanto alla strutturazione dell’orario, dell’orientamento, dell’educazione alla legalità, alla pace, al volontariato e alla solidarietà; dei docenti referenti dell’educazione alimentare, dell’educazione stradale, delle drammatizzazioni e rappresentazioni teatrali; dei docenti membri del servizio prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; dei docenti individuati quali responsabili dei laboratori informatici e della loro manutenzione ordinaria, dei incaricati di lavorare nella Commissione Disabilità e DSA; dei docenti che si impegnano a produrre materiale didattico-laboratoriale, o ad elaborare progetti da inserire nel POF.
B. Area dell’organizzazione dei servizi: per assicurare il corretto e celere svolgimento dei servizi amministrativi, di vigilanza, di assistenza agli alunni e di pulizia, in riferimento a quanto previsto nel POF, è stato necessario prevedere il riconoscimento degli incarichi specifici per n. 2 Collaboratori, impegnati nell’assistenza ed ausilio ad alunni dell’infanzia ed agli portatori di handicaps. Non sono stati attribuiti altri incarichi specifici nemmeno agli assistenti amministrativi in quanto il restante personale è destinatario di art.7.
Il contratto, per quel che riguarda la quantificazione dei fondi per retribuire il lavoro straordinario necessario per la sostituzione del personale ATA assente, tiene conto della serie storica delle assenze. In coerenza con la tabella 9 allegata al vigente CCNL, è stata infine prevista la retribuzione dell’indennità di direzione al DSGA. Per gli assistenti amministrativi, i compensi vanno a riconoscere e ad incentivare una maggiore intensità di lavoro per sostituzione dei colleghi assenti e per lo svolgimento e la realizzazione di progetti di (Scuola Aperta, Accoglienza alunni stranieri, Educazione stradale ecc).
Considerazioni conclusive sull’uso selettivo delle risorse per l’incremento della produttività.
Il Contratto di Istituto non prevede in alcun caso la distribuzione a pioggia delle risorse, ma è incentrato sulla qualità della didattica e del servizio nel suo complesso, assicurando la possibilità di realizzare gli obiettivi contenuti nel POF e facendosi carico dei problemi determinati dalla riorganizzazione del lavoro per l’evoluzione della normativa.
I fondi saranno erogati al personale che effettivamente ha svolto le attività programmate, riconoscendo il lavoro di coloro che risultano coinvolti nell’ottimale riuscita di tutti i progetti e le attività programmate.
I risultati attesi si riferiscono all’incremento della produttività nelle attività e nei progetti, così come nei servizi amministrativi, tecnici, di pulizia, assistenza e vigilanza coerenti con le finalità del POF e capaci di rispondere con efficacia alle variegate esigenze dell’utenza.
Le attività previste saranno, inoltre, monitorate, verificate e valutate sia in sede collegiale, sia attraverso la rendicontazione e la documentazione consegnata al dirigente scolastica delle attività effettivamente svolte.
A garanzia di un uso trasparente delle risorse, fanno parte integrante della presente relazione il piano dei finanziamenti distinti per fonti e per anno finanziario di riferimento e la relazione tecnico-finanziaria predisposta dal DSGA.
Casteldelpiano, 15.11.2011
F.to Dott.ssa Patrizia Matini
ADEMPIMENTI : PARTE TERZA – PARTE ECONOMICA
Inviato da nicoletta il 11/3/2012 14:00:00 (816 letture)
TITOLO QUARTO –TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO
CAPO PRIMO – NORME GENERALI
Art. 30 - Risorse.
stanziamenti previsti per l’attivazione delle funzioni strumentali al POF;
stanziamenti previsti per l’attivazione degli incarichi specifici del personale ATA;
stanziamenti del fondo dell’istituzione scolastica annualmente stabiliti dal MIUR;
eventuali residui del Fondo non utilizzati negli anni scolastici precedenti;
Art. 31 – Finalizzazione delle risorse del FIS
1. Coerentemente con le previsioni di legge, le risorse del FIS devono essere finalizzate a retribuire
funzioni ed attività che incrementino la produttività e l’efficienza dell’istituzione scolastica,
riconoscendo l’impegno individuale e i risultati conseguiti.
Art. 32 - Determinazione e ripartizione del fondo.
1. Le risorse del fondo di Istituto sono determinate , ripartite ed impiegate secondo i criteri generali ed in relazione alle diverse professionalità, ai vari ordini di scuola e alle tipologie delle attività, secondo quanto previsto dai successivi articoli.
Art. 33 - Modalità di calcolo.
1. Accertate le disponibilità residue dell’esercizio finanziario precedente, l’importo del fondo, verrà calcolato secondo i parametri fissati dal CCNL - Scuola del 23.01.2009, dalla sequenza FIS dell’08.04.2008, dalla sequenza ATA del 27.07.2008, sulla base di accordi tra MIUR e OO.SS. del 18.11.2009 e del 18.05.2010, in ragione della consistenza di ciascuna categoria di personale assegnato in organico di diritto all’istituto.
Art. 34- Relazioni del Dirigente Scolastico e del DSGA.
1. La relazione del Dirigente Scolastico, illustrerà le linee guida e di indirizzo dell’impiego delle risorse, nel rispetto delle norme attualmente vigenti.
2. Determinata sulla base delle indicazioni del Dirigente Scolastico e della relazione del DSGA la disponibilità complessiva per l’incentivazione delle attività programmate per il corrente a. s., questa verrà ripartita secondo i parametri fissati dalla normativa vigente.
3. La relazione costituisce documento probante ai fini della verifica della compatibilità da parte del Consiglio di Istituto.
Art. 35 Criteri di ripartizione del fondo e di distribuzione degli incentivi.
1. Quanto all’importo determinato in ragione dei punti di erogazione, esso verrà ripartito tenuto conto del peso percentuale dell’organico delle categorie di personale dipendente, pari al 24,56% a favore del personale ATA e pari al 75,44% a favore del personale docente, con arrotondamento per eccesso all’unità superiore, a favore del personale amministrativo ed ausiliario; pertanto pari rispettivamente al 25% e al 75%.
2. Le risorse del fondo dell’istituzione scolastica, con esclusione di quelle di cui al successivo art. 35, sono suddivise tra le componenti professionali presenti nell’istituzione scolastica, sulla base delle esigenze organizzative e didattiche che derivano dalle attività curricolari ed extracurricolari previste nel POF, nonché nel Piano annuale delle attività del personale docente, nel Piano annuale del personale ATA. A tal fine sono da contrattare per le attività del personale docente: €. 37.449,89; per le attività del personale ATA €. 12.281,84.
3. E’ istituito un fondo di riserva pari alle somme residue da impegnare, come da allegati.
4. Le somme residue dell’ E.F. precedente vanno mantenute distinte per categoria di personale.
5. Sulla base degli artt. 17 e 19 del decreto legislativo n.150/09, in attesa che la Commissione di cui all’art. 13 del decreto medesimo, impartisca le direttive, sulla base delle quali misurare, valutare e premiare la performance dei singoli dipendenti, gli incentivi verranno distribuiti ai dipendenti in ragione dell’effettivo impegno orario aggiuntivo o intensivo delle varie prestazioni rispetto ai loro normali obblighi di servizio e subordinatamente alla valutazione positiva del Dirigente quanto agli obiettivi raggiunti in rapporto ai risultati attesi e all’incremento della produttività del servizio, acquisite le valutazioni positive del D.S.G.A. quanto al personale ATA e in considerazione dei risultati positivi raggiunti in sede di autovalutazione, con particolare riferimento al grado di soddisfazione espresso dalla componente genitori e come da relazioni valutative approvate dagli OO.CC. dell’Istituto.
Art. 36 - Attività finalizzate
1. I fondi finalizzati a specifiche attività, a seguito di apposito finanziamento, possono essere impegnati solo per tali attività.
2. Per il presente anno scolastico, comprensivi delle economie, tali fondi sono pari a:
a. Funzioni strumentali	€. 8.898,91
b. Incarichi specifici del personale ATA	€. 4.720,79
CAPO SECONDO – PERSONALE DOCENTE
Art. 37 - Individuazione attività incentivabili
1. Dovranno essere prioritariamente soddisfatte le esigenze essenziali derivanti dalla necessità di soddisfare i bisogni formativi degli alunni diversamente abili, quindi di assicurare la funzionalità ai laboratori di informatica, di lingua straniera, di recupero e di sviluppo, così come esige la nuova riforma, mediante impiego di ore aggiuntive di insegnamento, purché la determinazione del monte ore relativo, non sia tale da assottigliare in modo sproporzionato quello di altre attività.
2. Quindi saranno determinati gli importi dovuti per gli impegni di supporto al Dirigente Scolastico, assunti e svolti dai due Collaboratori del Dirigente e dai coordinatori di plesso.
3. Si procederà alla individuazione delle altre attività, su delibera del Collegio dei docenti, assicurando l’incentivazione delle attività di coordinamento e verbalizzazione delle decisioni da assumere nell’ambito dei consigli di classe, interclasse e intersezione, la partecipazione ai lavori nei Gruppi h, l’esercizio delle funzioni di tutorato a favore degli insegnanti in anno di prova, il funzionamento del Comitato di valutazione, le attività di referenza, quelle relative al servizio di prevenzione e protezione, la rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza, i lavori delle commissioni, la produzione di materiale, attività relative a progetti da inserire nel POF.
Art. 38 - Piano delle attività aggiuntive
1. Nel rispetto dei criteri elaborati nella presente contrattazione, gli OO.CC. della Scuola metteranno appunto un piano dettagliato di distribuzione delle risorse stesse.
Art. 39 - Funzioni strumentali e attività di collaborazione.
1. In sede di contrattazione di Istituto saranno determinate le risorse da destinare alle F.Strumentali e alle attività di collaborazione, in ragione di parametri di complessità, che verranno prioritariamente definiti.
Art. 40 - Criteri di determinazione misure spettanti ai Collaboratori e alle Funzioni-Strumentali.
1. Stabilire un monte ore base della medesima consistenza sia per le funzioni strumentali che per i due Collaboratori del Dirigente, utile a riconoscere le ore forfetariamente impegnate in maniera intensiva.
2. Al monte ore determinato secondo il primo comma del presente articolo, aggiungere il numero delle ore che ciascuna funzione-strumentali e ciascun collaboratore presume di dover prestare in aggiunta all’orario obbligatorio di servizio nel corso dell’anno scolastico in riferimento ai diversi compiti da svolgere.
3. Fissato in sede di contrattazione il monte ore massimo complessivo possibile da riconoscere alle funzioni strumentali e ai Collaboratori, sarà determinata la quota oraria comune e sarà preventivata quella differenziale in ragione proporzionale diretta alle ore aggiuntive dichiarate. Tale quota differenziale aggiuntiva è riconosciuta in ragione delle effettive ore prestate, da documentarsi con apposita registrazione dello svolgimento dei vari impegni.
Art. 41 - Criteri di individuazione del personale docente
1. Il Dirigente Scolastico individua i docenti a cui affidare lo svolgimento delle attività aggiuntive sulla base delle indicazioni fornite dal Collegio dei Docenti, della disponibilità degli interessati preventivamente consultati e delle diverse professionalità.
2. Qualora, nell’ambito di un progetto interno alla scuola, sia prevista esplicitamente anche l’indicazione dei docenti, il Dirigente conferirà loro l’incarico.
CAPO TERZO – PERSONALE ATA.
Art. 42 Criteri di determinazione misure spettanti al personale ATA
1. del maggior numero di lavoro documentabile;
2. delle assenze del personale e del conseguente maggior carico di lavoro dei colleghi;
3. del servizio intensivo o aggiuntivo di vigilanza effettuato prima o dopo l’orario di ingresso e di uscita dalla scuola, nonché del servizio di sorveglianza svolto durante la mensa per improvvise assenze dei docenti;
4. della necessità di accompagnamento ai pulmini degli alunni trasportati;
5. dello svolgimento di altre funzioni aggiuntive al normale orario obbligatorio di servizio, comunque compatibili con le mansioni del profilo professionale corrispondente.
Art. 43 - Funzioni aggiuntive del personale ATA
1. Per il personale ATA sono superate le funzioni aggiuntive.
2. Tali risorse, in dotazione al fondo di Istituto, sono utilizzate per compensare l’assunzione di incarichi e lo svolgimento di compiti di particolare responsabilità, rischio o disagio che si rendono necessari per la realizzazione del POF, per prestazioni professionali connesse allo svolgimento di progetti, a carattere intensivo e/o aggiuntivo, ove non si dia luogo a recupero del servizio prestato in eccedenza all’orario obbligatorio di servizio.
Art. 44- Criteri di quantificazione e di attribuzione
1. In ordine alla quantificazione oraria degli impegni e all’attribuzione dei compensi al personale ATA, occorrerà prevedere una formalizzazione degli incarichi, che tenga conto del maggior carico di lavoro oggettivamente documentabile, del numero delle assenze del personale e del conseguente maggior carico di lavoro dei colleghi, del servizio intensivo o aggiuntivo di vigilanza effettuato prima o dopo l’orario di ingresso e di uscita dalla scuola, nonché del servizio di sorveglianza svolto durante la mensa per improvvise assenze dei docenti, della necessità di accompagnamento ai pulmini degli alunni trasportati.
2. Le attività aggiuntive svolte nell’ambito dell’orario d’obbligo nella forma di intensificazione della prestazione, vanno riportate ad unità orarie di impegno aggiuntivo, ai fini della liquidazione dei compensi e/o del godimento dei recuperi compensativi.
3. Per far fronte alle esigenze di servizio, possono essere prestate ore aggiuntive oltre l’orario d’obbligo, da documentarsi necessariamente con i sistemi di rilevazione consentiti, per la realizzazione di progetti inseriti nel P.O.F.
4. Le ore eccedenti l’orario d’obbligo saranno retribuite fino al raggiungimento del tetto di spesa massimo consentito, salvo diversa richiesta di commutazione della retribuzione spettante in riposi compensativi.
5. La deroga di cui al precedente comma, non è consentita per l’attuazione di progetti che prevedano la compresenza con il personale docente.
Art. 45 - Recuperi compensativi
1. Possono essere disposti recuperi compensativi su richiesta degli interessati in alternativa al pagamento delle ore aggiuntive previste in contrattazione. In caso di richiesta di liquidazione superiore alle ore riportate in contrattazione le stesse verranno ridotte a tutto il personale in maniera proporzionale.
Art. 46 - Criteri di individuazione del personale ATA
Su proposta del DSGA, il Dirigente stabilisce il numero e la natura degli incarichi specifici da attivare nella Scuola.
Il Dirigente conferisce tali incarichi sulla base dei seguenti criteri,in ordine di priorità:
professionalità specifica richiesta, documentata sulla base dei titoli di studio e/o professionali e delle esperienze acquisite
sede di servizio (precedenza scuola Infanzia)
disponibilità degli interessati
Art. 47 - Determinazione della misura dei compensi - Aggiornamenti - Verifica e adozione.
I compensi da erogare per il corrente a. s. per la prestazione delle varie attività aggiuntive, sono determinati come da prospetti allegati della presente contrattazione.
Si prevede l’aggiornamento del Piano, in presenza di disponibilità e di ulteriori richieste del personale. Il Consiglio di Istituto ne verifica la compatibilità finanziaria complessiva e l’adotta.
Art. 48 – Conferimento degli incarichi
1. Il Dirigente conferisce individualmente e in forma scritta gli incarichi relativi allo svolgimento di attività retribuite con il salario accessorio.
2. Nell’atto del conferimento dell’incarico sono indicati, oltre ai compiti e agli obiettivi assegnati, anche il compenso spettante e i termini di pagamento.
3. La liquidazione dei compensi, nella misura indicata, sarà successiva alla verifica dell’effettivo svolgimento dei compiti assegnati e alla valutazione dei risultati conseguiti.
TITOLO QUINTO – NORME TRANSITORIE E FINALI
Art. 49 - Proroga degli effetti.
1 Le norme del presente contratto sono prorogati fino alla stipula di un nuovo contratto integrativo
ADEMPIMENTI : PARTE SECONDA – GESTIONE DEL PERSONALE
Inviato da nicoletta il 11/3/2012 12:30:00 (2207 letture)
TITOLO SECONDO PERSONALE DOCENTE
Art. 16 - Criteri di assegnazione docenti ai plessi.
1. Non si potrà procedere ad assegnazioni d'ufficio di docenti che abbiano titolo a restare nel plesso di precedente insediamento per garantire continuità didattica, salvo gravi e comprovati motivi rimessi alla valutazione del Dirigente Scolastico, che dovrà adeguatamente motivarli.
2. Sono da considerarsi posti disponibili ai fini dell’assegnazione soltanto quelli che si siano resi vacanti nei plessi, a seguito delle operazioni di mobilità, ovvero in seguito ad aumentata consistenza della relativa dotazione organica di assegnazione, a seguito di pensionamenti, di provvedimenti di dispensa o di decadenza dall’impiego, ovvero di collocamento di docenti fuori ruolo o in compiti connessi all’insegnamento.
3. La disponibilità dei posti è trasferibile da uno ad altro plesso, sulla base delle esigenze espresse dall’Amministrazione e dai docenti, ove non ostino particolari esigenze del servizio.
4. Nella Scuola materna ed elementare l’assegnazione a domanda ai plessi e alle scuole, nell’ambito dell’organico funzionale del personale già titolare precede quella del personale neotrasferito, o in anno di prova. La continuità didattica non costituisce elemento ostativo al trasferimento dall’uno all’altro plesso, tranne il caso di docente che abbia la possibilità di garantire la continuità su alunno portatore di handicap, per il quale la continuità è acquisita come diritto assoluto ed incomprimibile, cui corrisponde l’obbligo dell’Amministrazione scolastica di assicurarla. Fatta salva l’eccezione di cui al presente punto, precede nel diritto di assegnazione il docente di ruolo che entri per la prima volta a far parte dell’organico di Istituto, rispetto ad un docente supplente annuale.
5. Nel solo caso di contrazione dell'organico di base di un plesso e di contestuale disponibilità di posti in un altro e in assenza di istanze tese ad ottenerne l'assegnazione, si procederà alla compilazione di una graduatoria, ricorrendo alla tabella utilizzata per i trasferimenti d'ufficio, al fine di poter individuare il docente destinatario dell'assegnazione.
6. Nel caso di contestuale richiesta di più docenti su un posto disponibile in un determinato plesso scolastico, si procederà all’assegnazione dopo aver graduato i docenti sulla base della compilazione delle tabelle relative alle utilizzazioni .
7. Al fine di consentire il completamento dell’ orario obbligatorio degli insegnanti, può prevedersi l’utilizzazione dei medesimi in plessi diversi, dopo aver soddisfatto le esigenze del plesso di prevalente impiego.
Art. 17 - Modalità di utilizzazione del personale docente.
1. Esigenze di servizio e interessi legittimi. Organizzazione.
Il personale docente verrà utilizzato per garantire prioritariamente la continuità nell’insegnamento del curricolo obbligatorio, ove non necessiti soddisfare le legittime istanze di mobilità interne fra plessi e organizzazioni strutturali diverse (es. da T.N. a T.P. nella Scuola Secondaria di 1° grado), quindi per garantire l’articolazione di un curriculum elettivo e l’ampliamento dell’offerta formativa in orari da organizzarsi flessibilmente in modo da soddisfare esigenze organizzative interne in rapporto agli interessi espressi dall’utenza, anche aggiuntivi rispetto agli obblighi di servizio, realizzando prestiti formativi e offrendo opportunità educative anche nel periodo estivo, ove s’incontrino disponibilità di personale e richieste dei genitori. I docenti di Scuola Secondaria di 1° grado sono utilizzati tenendo conto della struttura oraria del T.N. e del T.P. sulla cui base è stata concessa la dotazione organica.
2. Copertura fabbisogno interno per insufficienti risorse
Possono utilmente essere impiegati a copertura del fabbisogno interno, previe opportune intese, tutti i docenti in servizio,(non solo) i docenti specialisti che debbano completare il loro orario obbligatorio, ma anche docenti di sostegno provvisti di particolari attitudini e professionalità, opportunamente coadiuvati da agenzie esterne o privati che abbiano titolo e che vadano anche ad integrare, ove necessiti, le prestazioni del personale interno.
3. Recupero risorse: organizzazione interna.
Potranno operarsi aggregazioni di alunni e di classi per alcuni momenti e in spazi sufficientemente ampi, per realizzare interventi frontali e recuperare risorse professionali spendibili in altre attività. Sarà possibile l’impiego di agenzie o esperti esterni, a parziale o totale copertura del fabbisogno interno, ammettendo a contribuzione di spesa l’utenza, laddove le risorse di bilancio non siano sufficienti a sostenerne l’onere finanziario.
Art. 18 - Orario di lavoro.
1. L’orario di lavoro viene definito su base settimanale e si articola su 5 giorni per la Scuola Primaria e per la Scuola dell’Infanzia, con funzionamento, per quest’ultima, di una sola sezione a solo turno antimeridiano in giorno di sabato, solo in presenza di 15 iscrizioni e di 15 effettive frequenze. Per la Scuola secondaria di 1° grado, si articola su 6 giorni.
2. Gli impegni pomeridiani saranno equamente suddivisi tra tutti i docenti, tenendo conto della collocazione oraria delle attività e degli insegnamenti nell’arco della giornata.
Art. 19 - Attività funzionali all’insegnamento.
1. Fatte salve le competenze del Collegio dei docenti circa la stesura del piano delle attività,il Dirigente Scolastico, per improrogabili esigenze e necessità non previste, può disporre l’effettuazione di attività, rinviando poi all’organo collegiale competente ogni decisione circa le opportune modifiche ed integrazioni al piano.
Art. 20 - Orario giornaliero. Adattamento e sostituzioni. Permessi orari.
1. Non possono essere previste più di 6 ore consecutive di insegnamento.
2. Ove sia necessario impegnare i docenti in attività di insegnamento sia di mattina che di pomeriggio nell’arco della stessa giornata, non si possono superare le 6 ore giornaliere consecutive, mensa compresa, senza aver prima effettuato una pausa.
3. Si ritiene indispensabile assicurare ai docenti 30 minuti di pausa effettiva, ove si debbano superare le 6 ore continuative di insegnamento, ai sensi dell’art.8 del d.lgs.n.66/2003. E’ possibile prevedere una pausa di durata inferiore (non meno di 10’ comunque), laddove ragioni organizzative contingibili ed urgenti lo motivino.
4. Non si possono in ogni caso superare mediamente le 8 ore di impegno giornaliero (+ 2 ore di prestazioni eccedenti), considerando tutte le attività, ai sensi dell’art.7 del decreto citato.
5. Saranno possibili adattamenti e modificazioni nell’orario di insegnamento, specie in caso di assenze prevedibili e ove nulla osti sotto il profilo didattico ad una diversa organizzazione, a giudizio dei docenti interessati, tenuto conto delle deliberazioni del Collegio dei docenti in materia di funzionamento didattico. I tempi di compresenza sono spendibili ai fini della sostituzione dei docenti per assenze brevi nei limiti stabiliti dal Collegio docenti. L’intera materia concernente la sostituzione dei docenti assenti fino a cinque giorni, dovrà essere regolamentata dal Collegio medesimo.
6. I permessi orari concessi, vanno recuperati nell’ambito delle attività per il quale sono stati richiesti, cioè in attività didattica ovvero in attività di non insegnamento.
TITOLO TERZO - PERSONALE ATA
Art. 21 – Criteri di assegnazione del personale ATA ai plessi.
1. L’assegnazione dovrà essere prioritariamente decretata nel rispetto del criterio generale ispirato alla garanzia di un’attenta e scrupolosa sorveglianza.
2. Sono stabiliti i seguenti parametri di riferimento per la determinazione dei posti disponibili ai fini dell’assegnazione:
numero delle classi funzionanti;
numero degli alunni frequentanti;
numero degli spazi occupati per lo svolgimento delle attività didattiche;
servizio di ausilio e di collaborazione con la Segreteria e la Presidenza;
3. Una volta individuata la consistenza numerica del personale spettante a ciascun plesso, si procederà all’assegnazione, all’inizio di ciascun anno scolastico,su richiesta del personale.In caso di maggiori richieste rispetto al numero delle unità spettanti ai vari plessi, verrà formulata una
4. graduatoria di Istituto, individuando l’assegnatario sulla base del punteggio più elevato; a parità di punteggio, la precedenza sarà data all’età.
5. Nel caso in cui non ci siano richieste, i Collaboratori verranno assegnati tenendo conto del minor punteggio totalizzato da ciascuno nella predetta graduatoria.
6. Ove debbano realizzarsi forme di utilizzazione di una stessa unità di personale in plessi diversi, ferma restando la necessità di garantire i servizi ordinari indispensabili alle Scuole Materne e alla Scuola Elementare di Montenero e i rientri pomeridiani sulla Scuola Elementare di Casteldelpiano, dovrà individuarsi la predetta unità, attingendola dalla graduatoria citata, dando incarico al Collaboratore situato nella posizione più sfavorevole, laddove non siano state prodotte istanze volte ad ottenere l’assegnazione di cui al presente punto.
7. I neotrasferiti sono posti in fondo alla graduatoria di Istituto.
8. In caso di gravi e comprovati motivi di incompatibilità del personale , il Dirigente, dopo notifica alle RSU, provvederà ad istruire il procedimento, unitamente al Direttore Generale dei Servizi Amministrativi, nonché a decretare l’assegnazione del medesimo sul plesso ritenuto più idoneo.
Art. 22 - Organizzazione del lavoro: atti preliminari.
1. All’inizio di ogni anno scolastico e comunque prima dell’inizio delle lezioni, sulla base del POF e delle attività ivi previste:
Il DSGA formula una proposta di piano annuale delle attività
Il Dirigente Scolastico e il DSGA consultano il personale in un’apposita riunione in orario di lavoro
Il Dirigente Scolastico stabilisce, unitamente al DSGA, stabilisce quante unità di personale assegnare alle diverse sedi, tenendo conto dei settori di lavoro per le diverse professionalità.
Art. 23 - Settori di lavoro
1 I settori saranno definiti in modo tale da assicurare un’equa ripartizione del lavoro tra le diverse unità di personale della stessa qualifica.
2 L’assegnazione ai settori vale di norma per l’intero anno scolastico
3 Nell’assegnare i settori, si terrà conto delle diverse professionalità
Art.24 - Orario di lavoro
1. L’orario di lavoro viene di norma stabilito per l’intero anno scolastico.
2. Nella definizione dell’orario si tiene conto sia delle esigenze dei lavoratori che delle necessità di servizio.
3. L’orario normale deve assicurare, per quanto possibile, la copertura del servizio volto a garantire lo svolgimento di tutte le attività didattiche previste dal curricolo obbligatorio, comprensivo della quota nazionale e di quella definita dalla scuola e di tutte le riunioni degli OO.CC.
4. A fronte di una riduzione di personale ATA, per coprire il fabbisogno essenziale di servizio, su disponibilità del personale medesimo, appositamente convocato in una riunione collegiale all’inizio dell’anno scolastico, è autorizzato l’aumento dell’orario settimanale di servizio, come da organigrammi da concordarsi a livello dei singoli plessi.
5. L’incremento orario di cui al comma 4 non dà diritto ad accesso al fondo d’istituto, bensì a riposi compensativi o a permessi brevi da concordarsi con il D.S.G.A.
6. Non possono essere previste più di 9 ore giornaliere di attività lavorativa.
7. Su richiesta dopo 6 ore giornaliere consecutive di attività, il dipendente ha diritto ad una pausa di 30’. Tale pausa diviene comunque obbligatoria dopo 7 ore e12 minuti di orario continuativo di lavoro.
8. Ai sensi dell’art.175 del D.lgs. 9 aprile 2008 Testo Unico sulla sicurezza, tutti i lavoratori che operano davanti ad un terminale, debbono effettuare una pausa di 15 minuti ogni 2 ore di attività continuativa.
Art. 25 - Definizione dei turni ed orari.
1. Sono stabiliti gli orari e i turni di tutte le unità di personale, per le diverse figure professionali e per le diverse sedi, secondo un piano concordato fra Dirigente Scolastico, DSGA e personale interessato.
2. Si stabilisce di effettuare la chiusura degli uffici nei giorni prefestivi e nei sabati dei periodi di sospensione delle attività didattiche: vacanze natalizie, pasquali e nei mesi di luglio e di agosto.
3. Durante la sospensione delle attività didattiche (festività natalizie, pasquali, periodo estivo), l’orario del personale ATA è articolato su 6 giorni, con entrata alle ore 7,00- 7,30-8,00 ed uscita alle ore 13,00- 13,30-14,00 da concordarsi secondo le esigenze del servizio.
4. Nel caso siano programmati incontri collegiali o comunque impegni di servizio pomeridiani,verrà adottata la flessibilità organizzativa, come da quadro orario predisposto annualmente dal D.S.G.A.
5. Il personale, su richiesta e per esigenze personali, può ricorrere all’istituto della flessibilità, posticipando ovvero anticipando l’orario di ingresso e di uscita, fino ad un massimo di 30’, sempreché non si produca disservizio.
6. L’orario che dovrà svolgere il D.S.G.A., sarà articolato con apposito decreto del Dirigente Scolastico, previa intesa, tenuto conto delle competenze del suo profilo specifico e della necessità di avere contatti con un numero contenuto di utenti.
Art. 26 - Prestazioni aggiuntive :lavoro straordinario-sostituzioni
1. Possono essere richieste ai Collaboratori scolastici prestazioni aggiuntive, anche oltre l’orario d’obbligo, in caso di assenza di una o più unità di personale o di esigenze impreviste e non programmabili, per eventi particolari, celebrazioni intese come espressione di tradizioni culturali e locali, quali le feste di Natale, di Carnevale, del Santo Patrono, della Festa della Toscana,di mostre e mercatini, rappresentazioni teatrali e di iniziative educativo-didattiche di particolare rilevanza, per le quali sia indispensabile garantire il servizio del personale.
2. Il lavoro effettuato dagli assistenti amministrativi in eccedenza a quello settimanale previsto, deve essere consentito per esigenze che portino ad ottimizzare il servizio a vantaggio di tutti i fruitori dell’utenza scolastica e a supporto del D.S.G.A. nell’espletamento delle sue funzioni.
3. Previa intesa con il D.S.G.A., il medesimo è autorizzato, a mezzo decreto del Dirigente, a svolgere ore di servizio in eccedenza a quello settimanale previsto per esigenze che portino ad ottimizzare il servizio stesso; in particolare in occasione delle visite dei Revisori dei Conti, delle stesura del piano delle attività, del Conto Consuntivo, del Piano Annuale, dell’adeguamento dello stesso, delle relazioni finanziarie per la contrattazione d’Istituto, dell’invio di documenti telematici, della dichiarazione 770 e Irap, del rilascio modelli CUD, della gestione di organici, graduatorie e mobilità del personale, dell’adeguamento dell’inventario, delle elezioni degli organi collegiali, della partecipazione al Consiglio di Istituto e alla predisposizione degli atti dello stesso.
4. Il DSGA recupererà il maggior servizio ad ore o a giorni di riposo compensativo, nelle giornate del sabato o nel periodo di sospensione delle attività didattiche, tenendo conto delle esigenze del servizio.
5. Il lavoro straordinario dovrà essere firmato nell’apposito riquadro del modello-firma e sarà vistato dal Dirigente.
6. Lo straordinario di cui al precedente comma darà diritto al compenso di ore aggiuntive retribuite con il fondo d’istituto o, a scelta del dipendente, a riposi compensativi.
7. Il lavoro straordinario dei Collaboratori scolastici e degli assistenti amministrativi, firmato nell’apposito riquadro del modello – firma, sarà vistato dal D.S.G.A. o dal Dirigente.
8. Nella richiesta di prestazioni aggiuntive si terrà conto, in ordine di priorità:
della specifica professionalità, nel caso sia richiesta;
della sede ove va effettuata la prestazione aggiuntiva
della disponibilità espressa dal personale
della graduatoria interna
9. In caso di assenza di unità del personale ausiliario, i colleghi del plesso provvederanno alla sostituzione riorganizzando il servizio per soddisfare alle sopravvenute esigenze, d’intesa con il Direttore Generale dei Servizi Amministrativi.
10. Qualora, per le medesime motivazioni,vi fosse la necessità di spostare Collaboratori in un plesso diverso da quello di precedente assegnazione, in mancanza di una preventiva intesa dei medesimi sulla disponibilità alla sostituzione, si procederà individuando il destinatario dell’assegnazione parziale o totale che sia, a cominciare dal Collaboratore con minor punteggio nella graduatoria di Istituto.
Art.27 - Permessi
1. I permessi brevi di cui all’art. 16 del CCNL del 29.11.2007, purché il personale non vi ricorra abitualmente e non si produca disservizio, se di durata non superiore ai 30’ vanno richiesti verbalmente e assunti al protocollo a mezzo fonogramma. Per i permessi di durata superiore ai 30’, va prodotta formale istanza.
Art.28 - Ferie
1. Per quanto non espressamente previsto dalla presente informazione, si rinvia alle disposizioni contenute nel CCNL della Scuola.
2. Il piano delle ferie deve comunque essere presentato da parte del personale dipendente entro il 15 maggio di ciascun anno scolastico, onde consentire al D.S.G.A. di garantire la presenza delle unità di personale ritenute necessarie all’espletamento del servizio.
3. Il servizio aggiuntivo per il quale non è stato prevista o richiesta la retribuzione per lavoro straordinario, verrà recuperato con riposi compensativi nei periodi di sospensione delle attività didattiche, previa intesa con il D.S.G.A. e con il Dirigente Scolastico.
Art.29 - Sicurezza
Norme legislative e contrattuali vigenti
1. Il presente contratto integrativo viene predisposto sulla base ed entro i limiti di quanto previsto in materia di sicurezza ed igiene del lavoro dalla normativa vigente ed in particolar modo dal D.Lgs 81 del 9 aprile 2008 e con riferimento al CCNQ 7/5/96 e ai successivi CCNL del 23/07/2005 e del 29/11/2007.
2. Rispetto a quanto non espressamente indicato nel presente contratto, la normativa di riferimento primaria in materia è costituita dalle norme legislative e contrattuali di cui al comma precedente
1. I soggetti tutelati sono tutti coloro che nell’istituzione scolastica prestano servizio con qualsiasi tipo di rapporto di lavoro.
2. Ad essi sono equiparati tutti gli studenti dell’istituzione scolastica nella quale i programmi e le attività di insegnamento prevedano espressamente la frequenza e l’uso di laboratori con possibile esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici, l’uso di macchine, apparecchi e strumenti di lavoro, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali.
3. Sono, altresì, da comprendere, ai fini della gestione delle ipotetiche emergenze, anche gli studenti ed ogni altro soggetto presente a scuola in qualsiasi orario per le iniziative realizzate o autorizzate dalla scuola.
4. Gli studenti non sono numericamente computati ai fini degli obblighi che la legge correla al numero del personale impegnato presso l’istituzione scolastica.
5. Gli studenti sono numericamente computati ai fini degli obblighi di legge per la gestione e la revisione annuale del Piano d’emergenza.
6. Sono parimenti tutelati tutti i soggetti che, avendo a qualsiasi titolo diritto di presenza presso i locali dell’istituzione scolastica si trovino all’interno di essa.
Obblighi in materia di sicurezza del Dirigente Scolastico
1. Il DS in qualità di datore di lavoro individuato ai sensi del D.Lvo 81/2008, ha tutti gli obblighi in materia di sicurezza previsti dalla normativa vigente.
2. Il DS, in quanto datore di lavoro, deve organizzare il servizio di prevenzione e protezione per tutte le sedi della scuola, designando per tale compito, previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, una o più persone tra i dipendenti, secondo le dimensioni della scuola.
3. I lavoratori designati, docenti o ATA, individuati garantendo il più ampio coinvolgimento e la rotazione degli incarichi, devono essere in numero sufficiente, possedere le capacità necessarie e disporre di mezzi e di tempo adeguati per lo svolgimento dei compiti assegnati. Essi non possono subire pregiudizio a causa dell’attività svolta nell’espletamento del loro incarico e debbono essere retribuiti per le prestazioni rese in eccedenza al proprio orario di servizio e per l’eventuale intensificazione del lavoro.
1. I lavoratori addetti ad attività per le quali il documento di valutazione dei rischi ha evidenziato un rischio per la salute sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria. Essa è obbligatoria quando i lavoratori sono esposti a rischi specifici individuati dalla legge come particolarmente pericolosi per la salute.
2. Saranno oggetto di informazione successiva le attività svolte ai fini della sorveglianza sanitaria ed i loro esiti.
Attività di aggiornamento, formazione e informazione in materia di sicurezza
1. Nei limiti delle risorse disponibili debbono essere realizzate attività di informazione, formazione e aggiornamento nei confronti dei dipendenti.
2. I contenuti minimi della formazione sono quelli individuati dal D.L.vo 81/2008.
3. La partecipazione all’attività di formazione è considerata tempo di servizio e dà luogo a recupero delle prestazioni eccedenti l’orario d’obbligo o a retribuzione, in caso di impossibilità di recupero.
1. Nell’unità scolastica viene eletto o designato, nell’ambito delle RSU, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS). Tale funzione viene espletata dall’insegnante Coppi Antonella.
2. Con riferimento alle attribuzioni dei lavoratori per la sicurezza disciplinate nel D.L.vo n. 81 del 9 aprile 2008, le parti concordano quanto segue:
a. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto di accesso ai luoghi di lavoro nel rispetto dei limiti previsti dalla legge; egli segnala preventivamente al DS le visite che intende effettuare negli ambienti di lavoro; tali visite possono svolgersi congiuntamente con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione o dal suo sostituto.
b. La consultazione da parte del DS, prevista dal DL.vo 81/2008, si deve svolgere in modo tempestivo
c. In occasione della consultazione il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha facoltà di formulare proposte e opinioni che devono essere verbalizzate. Inoltre, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti del servizio di prevenzione, sul piano di valutazione dei rischi, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nell’istituzione scolastica; è altresì consultato in merito all’organizzazione della formazione di cui al Dlvo 81/2008.
d. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto di ricevere le informazioni e la documentazione relativa alla valutazione dei rischi e alle misure di prevenzione, nonché quelle inerenti alle sostanze e ai preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti, all’organizzazione del lavoro e agli ambienti di lavoro, la certificazione relativa all’idoneità degli edifici, agli infortuni e alle malattie professionali; riceve, inoltre, informazioni provenienti dai servizi di vigilanza.
e. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è tenuto a fare delle informazioni e della documentazione ricevuta un uso connesso alla sua funzione.
f. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto alla formazione prevista dal DL 81/2008 che deve prevedere un programma base minimo di 32 ore. I contenuti della formazione sono quelli previsti dal DL 81/2008 con possibilità di percorsi formativi aggiuntivi in considerazione di particolari esigenze.
g. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza non può subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si applicano le tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali.
h. Per l’espletamento dei compiti previsti dal DL 81/2008, i rappresentanti per la sicurezza oltre ai permessi già previsti per le rappresentanze sindacali, utilizzano appositi permessi orari pari a 40 ore annue per ogni rappresentante. Per l’espletamento e gli adempimenti previsti dai punti b) c) d) g) i). l) dell’art 19 del DL 626 non viene utilizzato il predetto monte ore e l’attività è considerata tempo di lavoro ed il tempo impiegato è quindi soggetto a retribuzione.
Controversie in materia di sicurezza
In merito a controversie che dovessero sorgere sull’applicazione dei diritti di rappresentanza, informazione e formazione, previsti dalle norme vigenti legislative e contrattuali, la funzione di prima istanza di riferimento è svolta dall’organismo paritetico regionale previsto dal D.L. 81/2008 e dall’art 74 del CCNL del 29/11/2007.
A seguito dell’elaborazione del documento di valutazione dei rischi, sono state individuate le seguenti figure (come previsto dalla normativa relativa alla sicurezza D.L. 81/2008):
ADDETTI AL SERVIZIO DI PROTEZIONE E PREVENZIONE RISCHI S.P.P.R. (uno per ogni plesso scolastico)
ADEMPIMENTI : Parte Prima - Normativa
Inviato da nicoletta il 11/3/2012 12:13:48 (970 letture)
1. Il presente accordo è sottoscritto fra l’Istituzione scolastica meglio denominata “Istituto Comprensivo ‘O. Vannini’ di Casteldelpiano e la RSU eletta, nonché i delegati delle OO.SS. territoriali, sulla base di quanto previsto dal CCNL del 29.11.2007.
2. Gli effetti decorrono dalla data di sottoscrizione, fermo restando che quanto stabilito nel presente accordo, s’intenderà tacitamente abrogato da eventuali, successivi atti normativi e/o contrattuali nazionali gerarchicamente superiori, qualora incompatibili.
3. Il presente accordo conserva validità fino alla sottoscrizione di un successivo accordo decentrato in materia.
5. La presente contrattazione viene predisposta sulla base ed entro i limiti previsti dalla normativa vigente e, in particolar modo, secondo quanto stabilito dal CCNL del 29.11.2007, dal D.Lgs.vo 80/98 e dalla L. 300/70, nonché dalle disposizioni imperative introdotte dal d.lgs.vo n. 165/01, art.2, comma2, dalla legge n.15/09 art.1,comma1 e dal d.lgs.vo n.150/2009, art.40, dal decreto legge 31/05/2010 n.78, convertito nella legge 30/07/2010 n.122..
6. Rispetto a quanto non espressamente indicato nella presente contrattazione, la normativa di riferimento primaria in materia è costituita dalle norme legislative e contrattuali di cui al comma precedente.
7. Entro cinque giorni dalla sottoscrizione, il Dirigente Scolastico provvede all’affissione di copia integrale del Presente accordo nelle bacheche sindacali della Scuola.
Art.2-Procedure di raffreddamento, conciliazione ed interpretazione autentica
1 In caso di controversia sull’interpretazione e/o sull’applicazione del presente accordo, le parti di cui al precedente articolo 1, comma 1, s’incontrano entro 5 giorni dalla richiesta di cui al successivo comma 2 presso la sede dell’Istituto.
2 Allo scopo di cui al precedente comma 1, la richiesta deve essere formulata in forma scritta e deve contenere una sintetica descrizione dei fatti.
3 Le parti non intraprendono iniziative unilaterali per trenta giorni dalla formale trasmissione della richiesta scritta di cui al precedente comma 2.
CAPO I – Relazioni e diritti sindacali
Art.3- Sistema delle relazioni sindacali.
Il sistema si articola nei seguenti modelli relazionali:
Interpretazione autentica come da art.2
Art.4-Rapporti tra RSU e Dirigente Scolastico.
1 La RSU designa al suo interno il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e comunica il nominativo al Dirigente Scolastico; il rappresentante rimane in carica fino a diversa comunicazione della RSU.
2 Il Dirigente scolastico concorda con la RSU le modalità, le varie materie da trattare in ogni incontro, il calendario per lo svolgimento delle relazioni sindacali.
3 La convocazione può essere indifferentemente disposta dal Dirigente, ovvero dalle RSU, previo reciproco accordo, almeno 5 giorni prima della data fissata di comune intesa e va notificata entro gli stessi termini alle OO.SS. territoriali.
Art.5-Contrattazione integrativa a livello di Istituto
1 La contrattazione integrativa a livello di Istituto è finalizzata ad incrementare la qualità del servizio scolastico, sostenendo i processi innovativi in atto anche mediante la valorizzazione delle professionalità coinvolte e garantendo l’informazione più ampia e il rispetto dei diritti a tutti i dipendenti.
2 Sono oggetto di contrattazione integrativa a livello di Istituto, nel rispetto delle norme imperative di cui
al precedente art. 1, comma 5, le materie previste dall’art.6, comma 2, lettere j,k,l; dall’art. 9, comma 4; dall’art.33, comma 2; dall’art.34, comma1; dall’art.51, comma 4; dall’art. 88, commi 1 e 2, del CCNL del 29.11.2007
Art.6- Informazione preventiva .
1. Sono oggetto di informazione preventiva:
f. criteri di individuazione e modalità di utilizzazione del personale in progetti derivanti da specifiche disposizioni legislative, nonché da convenzioni, intese o accordi di programma stipulati dalla singola istituzione scolastica o dall’Amministrazione scolastica periferica con altri enti e istituzioni.;
2. Nel rispetto delle competenze degli OO.CC. e compatibilmente con gli adempimenti Amministrativi, il Dirigente Scolastico fornisce alla RSU e ai rappresentanti delle OO.SS. firmatarie in appositi incontri l’informazione preventiva, fornendo anche l’eventuale documentazione.
Art.7- Informazione successiva.
1. Sono materie di informazione successiva:
a. nominativi del personale utilizzato nelle attività e progetti retribuiti con il fondo d’istituto;
2. La RSU e i rappresentanti delle OO.SS. firmatarie, nell’esercizio della tutela sindacale di ogni lavoratore, hanno titolo a chiedere l’informazione successiva su tutti gli atti e i provvedimenti amministrativi riguardanti il rapporto di lavoro, in nome e per conto dei diretti interessati; hanno altresì diritto all’accesso agli atti, nei casi e con le limitazioni previste dalla Legge 241/90 e dalla Legge 675/96.
Art.8– Assemblee di scuola
1. Secondo quanto previsto dall’art. 8 del CCNL Scuola 29.11.2007 , nel caso di assemblee in orario di servizio che coinvolgano i dipendenti di un’unica istituzione scolastica nell’ambito dello stesso comune, la durata massima è fissata in due ore e fino ad un massimo di due assemblee al mese.
2. Le assemblee di scuola, sia in orario di servizio, sia fuori orario di servizio, possono essere indette sia dalle Segreterie Provinciali e/o Regionali delle Organizzazioni Sindacali di cui agli artt.47, comma 2 e 47 del D.Lgs.vo 29/93 e successive modificazioni, sia dalla RSU della Scuola.
3. Le assemblee possono riguardare la generalità dei dipendenti, oppure gruppi di essi, cosicché il personale dirigente, docente ed ATA può essere invitato a partecipare ad assemblee anche separatamente in orari e giorni non coincidenti.
4. Il dirigente scolastico predispone quanto necessario affinché le comunicazioni relative all’indizione delle assemblee, sia in orario sia fuori orario di servizio, vengano affisse nelle bacheche sindacali delle scuole, per la sede centrale nella stessa giornata, per le altre sedi entro il giorno successivo.
5. Il dirigente scolastico trasmette tempestivamente le comunicazioni di cui al comma precedente a tutto il personale interessato con Circolari interne della Scuola.
6. Entro le 48 ore antecedenti la data dell’assemblea, il personale interessato è tenuto a comunicare la sua partecipazione.
7. Secondo quanto previsto dall’art.13, comma 9 lettera B del CCNL Scuola 04.08.95, nonché dell’art.8, comma 9 lettera b), per le Assemblee in cui è coinvolto anche il personale ATA, se la partecipazione è totale, il Dirigente Scolastico stabilirà, previa intesa con le RSU, la quota ed i nominativi del personale tenuto ad assicurare i servizi essenziali.
8. In mancanza di un’intesa ai sensi del comma precedente, ai fini della garanzia dell’espletamento dei servizi essenziali, il Dirigente può chiedere la permanenza in servizio di n. 1 Assistente Amministrativo per l’intera scuola e di n. 1 Collaboratore Scolastico per ciascun plesso.
9. Qualora si renda necessaria l’applicazione di quanto descritto al comma precedente, il Dirigente Scolastico sceglierà i nominativi tramite sorteggio, seguendo comunque il criterio della rotazione nel corso dell’anno scolastico.
10. La dichiarazione preventiva individuale di partecipazione, espressa in forma scritta presso la sede di servizio, da parte del Personale presente durante lo svolgimento dell’assemblea sindacale, fa fede ai fini del computo del monte ore individuale annuale. I partecipanti all’assemblea stessa non sono tenuti ad assolvere ad ulteriori adempimenti.
Art.9- Permessi sindacali
1. I dirigenti sindacali e le RSU possono fruire di permessi sindacali per lo svolgimento di assemblee di cui all’art.8 del CCNL Scuola del 29.11.2007, per la partecipazione alle riunioni degli organi statutari delle Organizzazioni Sindacali di cui agli artt. 47 comma 2 e 47 bis del D.Lgsl.vo 29/93 e successive modificazioni, e per gli appositi incontri relativi alle relazioni sindacali di scuola di cui all’art. 6 del CCNL Scuola.
2. I permessi sindacali di cui al comma precedente possono essere fruiti entro i limiti complessivi individuali, secondo le modalità previste dalla normativa vigente e dai contratti nazionali in vigore. La fruizione dei permessi sindacali di cui al precedente comma 1, è comunicata formalmente al Dirigente Scolastico in via esclusiva dalle Segreterie Provinciali e/o Regionali delle Organizzazioni Sindacali di cui agli artt. 47 comma 2 e 47 bis del D.Lgsl.vo 29/93 e successive modificazioni e dalla RSU di Scuola tramite atto scritto, cosicché gli interessati non sono tenuti ad assolvere ad alcun altro adempimento per assentarsi.
3. Fatto salvo quanto disposto dal precedente dal precedente comma 2, la fruibilità dei permessi di cui al comma 1, da richiedere di norma con un preavviso di almeno tre giorni, costituisce diritto sindacale.
4. In base all’art.8 del CCNQ del 07.08.1998, alla RSU spetta un monte ore annuale , per anno scolastico pari a 30’ per dipendente in servizio a tempo indeterminato, ad esclusione del personale supplente annuale, ma compreso quello di religione.
5. I permessi di cui al comma 3 possono essere utilizzati per espletare il mandato sindacale (art.23 L. 300/70), cioè per riunioni ed altre attività connesse al ruolo di delegato RSU, per partecipare alle relazioni sindacali con il dirigente scolastico, per presenziare a convegni o congressi sindacali, in genere e senza limitazioni a quelli rappresentativi (art.10 contratto quadro diritti sindacali 7.08.98).
Art.10.- Patrocinio ed accesso agli atti
1. Le RSU e le Segreterie Provinciali e/o Regionali delle Organizzazioni Sindacali
firmatarie del CCNL Scuola del 24.07.2003, hanno diritto di accesso agli atti della
scuola su tutele materie oggetto di informazione preventiva e all’art.6 del CCNL
2. Le Organizzazioni Sindacali, per il tramite dei rappresentanti nominati dalle rispettive Segreterie Provinciali e/o Regionali, su espressa delega scritta degli interessati da acquisire agli atti, hanno diritto di accesso a tutta la documentazione del procedimento che li riguarda, con esclusione degli atti preparatori di procedimenti non ancora conclusi e salvo il caso di atti che riguardino procedimenti di natura disciplinare, il cui diritto di accesso è regolato da altre disposizioni.
3. Il rilascio di copia degli atti di cui ai commi precedenti può avvenire anche verbalmente, dovendo assumere forma scritta solo in seguito ad espressa richiesta dell’Amministrazione Scolastica.
4. Le lavoratrici ed i lavoratori in attività o in quiescenza possono farsi rappresentare, previa formale delega scritta, da un Sindacato o da un Istituto di patronato sindacale per l’espletamento delle procedure riguardanti prestazioni assistenziali e previdenziali, davanti ai competenti organi dell’Amministrazione Scolastica.
Art. 11.- Programmazione degli incontri.
1 Entro il 15 settembre di ciascun anno scolastico, il Dirigente Scolastico e le RSU concordano un calendario di incontri allo scopo di effettuare in tempo utile la contrattazione integrativa e l’informazione preventiva e successiva sulle materie previste dall’art.6 del CCNL Scuola del 29.11.2007.
2 Eventuali ulteriori incontri non previsti nel calendario di cui al comma 1), possono essere richiesti da ambedue le parti; gli incontri devono essere fissati entro cinque giorni dalla data della richiesta.
Art. 12.- Agibilità sindacale all’interno della scuola
1. Le strutture sindacali territoriali possono inviare comunicazioni e/o materiali alle RSU
tramite lettera scritta, fonogramma, telegramma, fax e posta elettronica. Il Dirigente
Scolastico assicura la tempestiva trasmissione alle RSU di tutte le comunicazioni e di tutto il
materiale che a queste viene inviato dalle rispettive strutture sindacali territoriali.
2. Al di fuori dell’orario di lezione, alle RSU è consentito di comunicare con il Personale, per motivi di carattere sindacale, durante l’orario di servizio.
3. Al fine di garantire l’esercizio delle libertà sindacali, all’interno della stessa Istituzione scolastica, il Dirigente, previo accordo con le RSU, predispone idonee misure organizzative, anche per quanto concerne l’uso di mezzi e strumenti tecnici in dotazione.
4. Nella sede centrale della scuola e nei plessi, alle RSU e alle organizzazioni sindacali di cui agli artt. 47, comma 2 e 47bis del D.Lgsl.vo 29/93 e successive modificazioni, è garantito l’utilizzo di un’apposita Bacheca sindacale ai fini dell’esercizio del diritto di affissione di cui all’art.25 della L.300/70.
5. Le Bacheche sindacali di cui al comma precedente sono allestite in via permanente in luoghi accessibili, visibili e di facile consultazione.
6. Le RSU hanno diritto di affiggere nelle Bacheche di cui ai precedenti commi 8 e 9 materiale di interesse sindacale e del lavoro, in conformità alla normativa vigente sulla stampa e senza preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico.
7. Stampati e documenti possono essere direttamente inviati alle scuole dalle strutture sindacali territoriali, oppure esposti e siglati dalle RSU.
8. Fermo restando l’obbligo del puntuale adempimento dei propri doveri contrattuali, senza compromettere il normale svolgimento del lavoro, all’interno della Scuola a lavoratrici e lavoratori è consentito raccogliere contributi e svolgere opera di proselitismo per la propria Organizzazione Sindacale, secondo quanto disposto dall’art.26 della L.300/70.
Art. 13 – Contingenti minimi di personale ATA in caso di sciopero
1. Ai sensi dell’art. 6 del CCNL Scuola del 24.07.2003, i contingenti minimi di Personale ATA in caso di sciopero sono oggetto di contrattazione integrativa a livello di singola istituzione scolastica.
2. Secondo quanto definito dalla Legge 146/90, dalla L.83/2000, si conviene che in caso di sciopero del personale ATA, il servizio deve essere garantito esclusivamente in presenza delle particolari e specifiche situazioni sottoelencate:
Svolgimento di qualsiasi tipo di esame finale e/o scrutini finali: n.1 Assistente Amministrativo e n. 1 Collaboratore Scolastico.
La vigilanza straordinaria durante il servizio di mensa in occasione di contemporaneo sciopero del Personale Docente, nel caso in cui, per motivi assolutamente eccezionali, il Dirigente Scolastico sia oggettivamente costretto a mantenere il servizio stesso: n.1 Collaboratore Scolastico.
La predisposizione degli atti per il trattamento economico del personale supplente temporaneo: il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, n. 1 Assistente Amministrativo en. 1 Collaboratore Scolastico.
3. Al di fuori delle specifiche situazioni elencate al comma precedente, non potrà essere impedita l’adesione totale allo sciopero di lavoratrici e lavoratori, in quanto nessun atto autoritativo potrà essere assunto dal Dirigente Scolastico nei confronti dei dipendenti senza un apposito accordo con le RSU o con le Organizzazioni Sindacali Provinciali e/o Regionali firmatarie del CCNL Scuola del 24.07.2003.
4. Nel caso di eventuali scioperi, entro 48 ore il Dirigente Scolastico consegna alle RSU ed invia alla Direzione Scolastica Regionale, per il tramite degli Uffici Scolastici Territoriali, una comunicazione scritta riepilogativa del numero esatto degli scioperanti, con la relativa percentuale di adesione.
5. I dipendenti individuati ufficialmente per l’espletamento dei servizi minimi di cui al precedente comma 2, vanno computati fra coloro che hanno aderito allo sciopero, ma devono essere esclusi dalle trattenute stipendiali.
Art.14 – Documentazione
1 Il Dirigente Scolastico fornisce alla RSU tutta la documentazione relativa agli argomenti in discussione negli incontri almeno due giorni prima degli incontri mediante prospetti riepilogativi dei fondi dell’Istituzione Scolastica e di ogni altra risorsa finanziaria.
2 I prospetti riepilogativi dei fondi dell’Istituzione Scolastica e di ogni altra risorsa finanziaria aggiuntiva destinata al personale o a cui il personale acceda, comprensivi dei nominativi, delle
attività svolte, degli impegni orari e dei relativi compensi vengono messi a disposizione delle
OO.SS. firmatarie del CCNL Scuola del 24.07.2003 e della RSU della Scuola.
3 Il personale interessato può chiederne l’accesso ai sensi della L.241/90
Tutte le comunicazioni ufficiali tra le parti, nella materia di cui al presente Accordo avvengono tramite fax, lettera scritta, fonogramma, telegramma e posta elettronica.
ADEMPIMENTI : Verbale
Inviato da nicoletta il 11/3/2012 12:00:00 (877 letture)
Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Secondaria di 1° Grado
Via Di Montagna, 1/A 58033 Castel del Piano (Grosseto)
Telefax 0564/955633 – GRIC81100Q@istruzione.it
Il Dirigente Scolastico Reggente Dott.ssa Patrizia Matini e la R.S.U. della scuola, nel corso dell’incontro per l’apertura della contrattazione relativamente alla parte normativa a. s. 2011/2012, svoltosi in data 03/10/2011 presso l’ufficio di Direzione - Via di montagna, 1/A – C. del Piano, previa regolare convocazione,:
VISTO il D.Lvo 150/2009
VISTO il D.Lvo 141/2011
VISTO il Contratto Integrativo d’Istituto A.S. 2010/2011
informa le R.S,U. che, relativamente alle lettere h - i - m dell’art. 6 del C.C.N.L. del 29/11/2007, e più precisamente:
h) modalità di utilizzazione del personale docente in rapporto al piano dell’offerta formativa e al piano delle attività e modalità di utilizzazione del personale A.T.A. in relazione al relativo piano delle attività formulate dal DSGA, sentito il personale medesimo;
i) criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA alla sezioni staccate e ai plessi, ricadute sull’organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall’intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell’unità didattica, ritorni pomeridiani;
m) criteri e modalità relativi alla organizzazione del lavoro e all’articolazione dell’orario del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l’individuazione del personale docente, educativo ed ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di istituto (artt. n. 5, 6, 7, 8 del Contratto Integrativo d’istituto A.S. 2010/2011);
intende applicare i criteri generali già concordati e condivisi in sede di contrattazione di Istituto nell’A.S. 2010/2011.
Pertanto, premesso quanto sopra, il giorno 15 novembre 2011, nei locali della Direzione - Via di montagna, 1/A – C. del Piano, previa regolare convocazione
VISTO	lo Statuto dei lavoratori, Legge n. 300 del 20/05/1970
VISTO	il D. L.vo n. 29/1993 e successive modificazioni ed integrazioni
VISTO	il CCNL 2006/09 del comparto scuola
RITENUTO	di dover esplicitare preliminarmente i modelli di relazione sindacali, le modalità di realizzazione degli incontri tra parte pubblica e rappresentanti dei lavoratori, assicurando, attraverso un’opportuna calendarizzazione degli stessi tra le parti, il diritto sindacale all’accesso all’informazione preventiva e successiva
SI STIPULA IL CONTRATTO INTEGRATIVO DI ISTITUTO TRA
Il Dirigente pro-tempore
………….…………………………………………………………………
FLC/CGIL …………………………………………………………………
CISL/SCUOLA …………………………………………………………
UIL/SCUOLA ……………………………………………………………
SNALS/CONFSAL ……………………………………………………
GILDA/UNAMS …………………………………………………………

References: articolo 6
 art.7

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35
 art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art.24

Art. 25

Art. 26

Art.27

Art.28

Art.29
 art.2
 art.1
 art.40

Art.2
 articolo 1

Art.3
 art.2

Art.4

Art.5
 art. 1

Art.6

Art.7

Art.8

Art.9

Art.10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art.14