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Timestamp: 2019-02-15 21:33:05+00:00

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Codice etico del Console Onorario | Corpo Consolare Palermo
Codice etico del Console Onorario
Ai fini del conseguimento dell’incarico è necessario che il Console onorario possegga indiscusse qualità morali e professionali ed è opportuno che abbia legami di lingua, di cultura, di sentimenti o di sangue con lo Stato che rappresenta.
L’incarico di Console onorario richiede in coloro che lo assolvono spirito di dedizione, disinteresse, impegno e serietà nell’espletamento delle proprie mansioni. La nomina a Console onorario non comporta alcun particolare privilegio, tranne quello di appartenere ad una categoria che svolge un’alta funzione sociale.
Articolo 2 – Esercizio delle funzioni
Il Console onorario deve conformare la sua condotta alla finalità di servire con onore lo Stato che rappresenta, rispettando le leggi dello Stato cui appartiene.
Egli deve esercitare le proprie funzioni con rigore morale, indipendenza, imparzialità e discrezione evitando scrupolosamente qualsiasi commistione con interessi privati, propri o di terzi. Nella tutela e nella promozione dei rapporti commerciali o di ogni altro genere deve pertanto astenersi da comportamenti che possano ingenerare il sospetto di indebiti profitti propri o di terzi o comunque di voler trarre un vantaggio personale dal proprio incarico.
Articolo 3 – Rapporti con le Autorità, i Colleghi ed i Cittadini
Nei rapporti con le autorità locali il Console onorario deve curare costantemente la salvaguardia della dignità del proprio ufficio ed agire in piena lealtà verso di esse e nella ferma difesa degli interessi pubblici e privati affidati alla sua tutela.
Deve mantenere stretti rapporti con i Consoli di carriera e con gli altri Consoli onorari della città in cui opera, in spirito di collaborazione e reciproco rispetto.
Nel rapporto con i cittadini deve tenere un comportamento disponibile e rispettoso della personalità e della dignità di tutti, senza discriminazioni e pregiudizi di sesso, di cultura, di ideologia, di razza e di religione, e tale da stabilire un rapporto di fiducia e di collaborazione tra i cittadini e lo Stato che egli rappresenta.
Articolo 4 – Comportamento nella vita professionale e sociale
Il Console onorario deve osservare nella vita professionale e sociale una linea di condotta ispirata ai più rigorosi canoni di correttezza, di decoro e di sensibilità all’interesse pubblico.
Deve adottare nei rapporti professionali e sociali un atteggiamento di rispetto e di particolare attenzione nei confronti di chiunque abbia rapporti con lui.
Articolo 5 – Partecipazione ad associazioni
Il Console onorario deve sottrarsi a qualsiasi condizionamento nell’esercizio delle sue funzioni. Pertanto non può partecipare ad associazioni, circoli o altri organismi di qualsiasi natura se, ai fini dell’adesione, sia richiesta la prestazione di giuramento o di promessa di osservanza di principi, ideologie, doveri o obblighi in contrasto con quelli propri della funzione consolare.
Articolo 6 – Gestione amministrativa dell’Ufficio Consolare
La gestione amministrativa dell’Ufficio consolare deve ispirarsi a criteri della massima trasparenza, nel rigoroso rispetto delle norme fiscali e contabili dello Stato di invio e delle leggi dello Stato ospitante.
Per una corretta contabilità si raccomanda la tenuta in ciascun Ufficio consolare di appositi registri nei quali sarà annotata regolarmente l’esazione di diritti consolari, di trattenute per spese e di qualsivoglia deposito cautelare.
Il Console onorario è tenuto a presentare, almeno a scadenza annuale, il rendiconto delle entrate e delle spese alla rispettiva Rappresentanza diplomatica o ad altri organi designati dallo Stato di invio.
Gli eventuali compensi percepiti dallo Stato di invio a titolo di gratifiche o sotto altra voce dovranno figurare anch’essi nel rendiconto annuale dell’Ufficio consolare, onde evitare un uso distorto dei medesimi per finalità che esulino dall’esercizio delle funzioni consolari.
Articolo 7 – Uso degli emblemi e dei simboli
Il Console onorario deve evitare qualsiasi uso improprio o superfluo dei simboli e degli emblemi dello Stato che rappresenta.
Il “Codice Etico del Console Onorario” é stato approvato il 1° giugno 1996 dal l’Assemblea Nazionale dei Soci dell’Unione dei Consoli Onorari in Italia

References: Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7