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1 Page 1 of 7 REPUBBLICA ITALIANA 574/2011 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE TERZA GIURISDIZIONALE CENTRALE D APPELLO composta dai signori magistrati : Dott. Ignazio de MARCO Dott. Amedeo ROZERA Dott. Fulvio Maria LONGAVITA Dott. Marta TONOLO Dott. Leonardo VENTURINI Presidente Consigliere Rel Consigliere Consigliere Consigliere ha pronunciato la seguente SENTENZA sui ricorsi in appello iscritti ai nn e del registro di segreteria proposti, rispettivamente, da TRIFONE Pietro e GRATTERI Pasquale avverso la sentenza n. 536 del 22 settembre 2009 pronunciata dalla Sezione giurisdizionale per la regione Toscana; Visti gli atti d appello; Esaminati tutti gli altri documenti di causa; Uditi, alla pubblica udienza del giorno 1 giugno 2011, con l assistenza del Segretario Gerarda Calabrese, il relatore Consigliere dott. Amedeo Rozera, l Avv. Vittorio Chierroni in proprio e per delega dell Avv. Giuseppe Bernardi ed il P.M. in persona del Vice Procuratore Generale dott. Luigi Mario Rebecchi. Ritenuto in FATTO Con l impugnata sentenza la sezione giurisdizionale per la Toscana ritenuta parzialmente fondata l eccezione di prescrizione per il periodo antecedente il 25 luglio ha condannato i
2 Page 2 of 7 sigg.ri TRIFONE Pietro e GRATTERI Pasquale, al pagamento, in favore dell Università di Siena, rispettivamente di Euro ,14 (di cui.10582,64 per costo chilometrico dei viaggi non riconducibili ad esigenze di servizio ed ,50 per le ore retribuite agli autisti) il primo, in qualità di Rettore e di Euro 2782,26 ( di cui.1.423,26 per i costi chilometrici ed.1.305, 00 per retribuzioni agli autisti) il secondo, in qualità di Direttore amministrativo, oltre interessi e spese, per uso improprio dell auto di servizio. La vicenda traeva origine da accertamenti della Guardia di Finanza da cui risultava il frequente utilizzo improprio di auto di servizio per il percorso Siena-Roma-Siena avvenuto nel periodo 2002/2004 da parte del Trifone, mentre per il Gratteri veniva accertata una serie di viaggi non rispondenti ad esigenze di servizio sul tragitto Siena-Monteroni d Arbia: Avverso al sentenza hanno proposto separati appelli Il Trifone ed il Gratteri. Il Trifone, rappresentato e difeso dall Avv. Vittorio Chierroni, ha depositato atto di gravame con cui a) eccepisce la totale assenza di illiceità della condotta, b) critica la cd. tracciabilità indicata dal giudice, non essendo necessaria alcuna ulteriore documentazione oltre l annotazione sul registro movimenti delle vetture, per cui le missioni sono da considerarsi legittime fino a prova contraria; c) esamina nei dettagli tutte le varie attività istituzionali che hanno dato luogo all uso delle auto di servizio nel periodo interessato, con esclusione di qualsiasi ipotesi di colpevolezza; d) contesta l idoneità dell invito a dedurre ad interrompere la prescrizione; e) contesta infine il calcolo effettuato per determinare l importo di Euro ,64: conclusivamente, l appellante chiede la riforma della sentenza con assoluzione dalla domanda attrice; in subordine, che la condanna venga ridotta, in via istruttoria che venga disposta l ammissione di testi nonché l acquisizione di alcuni filmati. Il Gratteri, rappresentato e difeso dall Avv: Giuseppe Bernardi, con il proprio atto di gravame: a) ricorda che l uso dell auto di servizio è avvenuto solo per ragioni legate al servizio pubblico espletato; b) la liceità dell uso dell auto di servizio si fonda su decreti della Presidenza del
3 Page 3 of 7 Consiglio che consentono gli accompagnamenti per esigenze di servizio e di sicurezza del titolare al e dal luogo di lavoro; c) sottolinea che gli fu negato l alloggio di servizio e che l auto era l unico mezzo per poter giungere alla propria abitazione e viceversa, portando con sé numerosi fascicoli di lavoro: conclusivamente l appellante chiede la riforma della sentenza con assoluzione dalla domanda attrice con vittoria di spese, competenze ed onorari. In data 10 maggio 2011 il Gratteri ha depositato altra memoria con la quale ribadisce contenuto e conclusioni dell atto d appello. In data 27 agosto 2010 il Procuratore Generale ha depositato le proprie conclusioni scritte, con cui, premessa la necessità della riunione dei giudizi ex art. 335 c.p.c.: a) respinge l eccezione del Trifone circa l inidoneità dell invito a dedurre ad interrompere la prescrizione; b) per quanto attiene alla quantificazione del danno, osserva che qui non è in discussione la possibilità di utilizzo dell auto di servizio nelle varie fattispecie, ma la mancata dimostrazione dell avvenuto uso per i connessi scopi e della spesa per le liquidazioni delle missioni; c) pur volendo ammettere la liceità degli spostamenti casa-ufficio e viceversa non è legittimo l uso dell auto al di fuori dell ambito territoriale della sede di servizio; d) quindi i viaggi che hanno dato luogo a costi indebiti sono quelli individuati in primo grado, con il temperamento degli stessi per la partecipazione a convegni o manifestazioni culturali ovvero per il ricorso alle auto di servizio per il percorso casa-ufficio e viceversa; conclusivamente il requirente, premesso di non opporsi ad una riduzione della condanna fino ad un massimo del 20% dell addebito calcolato in primo grado, chiede il rigetto degli appelli con condanna alle spese del doppio grado di giudizio. All odierna pubblica udienza, l Avv. Chierroni, per il Trifone, ha concluso, previa contestazione di alcuni punti dell atto conclusionale scritto del P.G., confermando, con ulteriori argomentazioni il contenuto dell atto d appello e rinunciando espressamente alla proposta eccezione di prescrizone, per il Gratteri, ha concluso riportandosi all atto scritto; il P.M. ha concluso confermando, con ulteriori argomentazioni, il contenuto del proprio atto scritto.
4 Page 4 of 7 Considerato in DIRITTO Gli appelli, in quanto proposti avverso la stessa sentenza, debbono essere riuniti ai sensi dell art. 335 c.p.c.- Gli stessi, peraltro, sono infondati e debbono essere respinti, sia pure, per quanto attiene alla quantificazione del danno attribuito al Trifone, con la riduzione di cui si dirà. La sentenza impugnata appare esaustivamente motivata in punto di diritto ed in punto di fatto. In punto di diritto, in quanto essa opera una puntuale ricostruzione sistematica e temporale della normativa posta in tema di utilizzo delle auto di servizio, la quale ne prevede, da un lato, l uso esclusivo o per ragioni di sicurezza, dall altro, l uso per ragioni di servizio. In punto di fatto, il giudicante - premesso che nella specie si verte nella seconda ipotesi, nell ottica della rispondenza al principio dell utilità e della proporzionalità tra uso delle risorse e vantaggi conseguiti pone in risalto come dalla puntuale ricostruzione dei viaggi in contestazione operata dalla Guardia di Finanza, appare possibile ricostruire nella maggior parte dei casi solo il percorso compiuto ed il giorno di utilizzazione delle auto, ma nulla in ordine alla legittimità dell uso delle auto. In estrema sintesi, mentre dagli atti di causa emerge senza ombra di dubbio il fatto storico dell effettivo sostenimento della spesa in ordine ai viaggi effettuati, non risultano invece fornite (salvo alcuni casi puntualmente individuati dal primo giudice) idonee giustificazioni di essa, onde verificarne la conformità alle ragioni di pubblico interesse che necessariamente debbono presiedere all effettuazione dei viaggi stessi. Sul punto, il giudicante rilevata la diversa impostazione processuale della difesa del Gratteri e del Trifone svolge una puntuale analisi dei singoli viaggi, individuandoli per categorie e finalità, con motivazione assolutamente condivisibile che il Collegio non può che richiamare e fare
5 Page 5 of 7 propria. Né gli appellanti offrono, nei loro motivi di gravame, sostanziali e diversi elementi rispetto a quelli già dedotti in primo grado e puntualmente disattesi dal primo giudice che siano utili ad una eventuale rimeditazione della pronuncia da questi resa. Per quanto attiene, in particolare, ai viaggi riguardanti il percorso residenza sede di lavoro (Monteroni d Arbia-Siena per quanto riguarda il Gratteri e Roma-Siena per quanto riguarda il Trifone) è appena il caso di ricordare ulteriormente che essi non possono integrare alcuna ipotesi di missione la quale così come stabilito dall art. 1 del Regolamento delle missioni dell Università per stranieri di Siena consiste in una prestazione di attività istituzionali svolte al di fuori della ordinaria sede di servizio sia nel territorio nazionale che all estero : è fin troppo evidente, senza dover ricorrere ad alcun particolare procedimento ermeneutico, che i viaggi in questione ( trasporto casa-ufficio e viceversa) non possono certo essere ricondotti, per inferirne una non prevista e non consentita legittimità, alla suddetta disciplina normativa il cui oggetto è, invece, ben preciso e delimitato. Tutto ciò, fatta salva la possibilità prospettata anche dal Procuratore Generale nelle proprie conclusioni scritte di ammettere la liceità degli spostamenti casa-ufficio e viceversa solo nell ambito territoriale della sede di servizio. In tale ottica, appare, quindi, assolutamente inconferente il richiamo fatto dalla difesa del Trifone all art. 3 del citato regolamento, il quale esclude qualsiasi ipotesi di autorizzazione per le missioni compiute dal Rettore (ed altri soggetti espressamente contemplati) nell ambito della loro attività istituzionale: tanto, proprio perché, nella specie, si tratta di viaggi riguardanti il percorso casa-ufficio e viceversa, non inquadrabili come già ricordato nell ambito di attività istituzionali. Né rileva la circostanza, oggetto di ulteriore argomentazione difensiva, che gli autisti sarebbero stati retribuiti comunque, perché come ha già evidenziato il primo giudice la retribuzione loro corrisposta era volta a compensare il proficuo e legittimo utilizzo degli stessi,
6 Page 6 of 7 sottratti invece, nella specie, ai propri compiti di servizio. E, allora, evidente che una valutazione globale della vicenda induce a ritenere che la individuazione operata dal primo giudice in ordine ai viaggi causativi di danno erariale sia corretta, stante la sua conformità a tutti i dati oggettivi emergenti dall istruttoria svolta a monte dell adozione dell atto di citazione: peraltro, il Collegio in conformità delle conclusioni rese dal Procuratore Generale - reputa equo sottrarre alla generale valutazione di dannosità delle fattispecie in esame quelle che attengono allo svolgimento di attività (quali la partecipazione ad alcuni convegni) inquadrabili come istituzionali, in quanto svolte in rappresentanza dell Università, con conseguente riduzione dell addebito imputato al Trifone: addebito che, quantificato in primo grado nella misura di Euro ,14, viene ora rideterminato in Euro ,00. Nessuna riduzione ritiene invece il Collegio di poter operare nei confronti del Gratteri, atteso che la condotta dannosa a lui imputata riguarda solo viaggi per il percorso casa-ufficio e viceversa al di fuori dell ambito territoriale della sede di servizio. Sulla base e nei limiti delle suesposte considerazioni debbono, quindi, essere respinti gli appelli. La pronuncia resa assorbe tutti gli altri profili di gravame, ivi compresa la richiesta di ulteriore attività istruttoria formulata in subordine dal Trifone. Le spese seguono la soccombenza. P.Q.M. La Corte dei conti Sezione Terza Centrale d Appello, definitivamente pronunciando, respinge gli appelli proposti da TRIFONE Pietro e GRATTERI Pasquale avverso la sentenza in epigrafe, previa riduzione ad Euro ,00 della condanna inflitta al TRIFONE. Condanna gli appellanti al pagamento delle spese relative anche al presente grado di giudizio che, fino alla pubblicazione della presente sentenza, ammontano ad Euro 156,82 (centocinquantasei/82).
7 Page 7 of 7 Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio del 1 giugno IL CONSIGLIERE ESTENSORE F.to Dott. Amedeo Rozera IL PRESIDENTE F.to Dott. Ignazio de MARCO Depositata nella segreteria della Sezione il giorno 18 luglio 2011 IL DIRETTORE DELLA SEGRETERIA F.to Dott. Nicola Fabio
REPUBBLICA ITALIANA 677/2009/A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI
REPUBBLICA ITALIANA 677/2009/A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI Sezione Prima Giurisdizionale Centrale - composta dai Magistrati: Dott. VITO MINERVA PRESIDENTE Dott. DAVIDE MORGANTE Dott.

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 art. 335
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 art. 1
 art. 3
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