Source: http://docplayer.it/1983260-Cassa-italiana-di-previdenza-e-assistenza-dei-geometri-liberi-professionisti-cipag.html
Timestamp: 2017-02-20 11:38:52+00:00

Document:
CASSA ITALIANA DI PREVIDENZA E ASSISTENZA DEI GEOMETRI LIBERI PROFESSIONISTI (CIPAG) - PDF
Download "CASSA ITALIANA DI PREVIDENZA E ASSISTENZA DEI GEOMETRI LIBERI PROFESSIONISTI (CIPAG)"
1 Determinazione e relazione della Sezione del controllo sugli enti sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della CASSA ITALIANA DI PREVIDENZA E ASSISTENZA DEI GEOMETRI LIBERI PROFESSIONISTI (CIPAG) per l esercizio 2013 Relatore: Cons. Luigi Gallucci Ha collaborato per l istruttoria e l analisi gestionale il Dr. Roberto Andreotti2 Determinazione n. 81/2014 nell'adunanza del 7 ottobre 2014; visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti approvato con R.D. 12 luglio 1934, n. 1214; vista la legge 21 marzo 1958, n.259; visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 20 luglio 1961 con il quale la Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti (CIPAG) è stato sottoposto al controllo della Corte dei conti; visto il decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509; visto il conto consuntivo dell Ente suddetto, relativo all esercizio finanziario 2013, nonché le annesse relazioni del Presidente e del Collegio sindacale, trasmessi alla Corte in adempimento dell art. 4 della citata legge n. 259 del 1958; esaminati gli atti; udito il relatore Consigliere Luigi Gallucci e, sulla sua proposta, discussa e deliberata la relazione con la quale la Corte, in base agli atti ed agli elementi acquisiti, riferisce alle Presidenze delle due Camere del Parlamento il risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della Cassa per l esercizio 2013; ritenuto che dall esame della gestione e della documentazione relativa all esercizio 2013 è risultato che: 1. l avanzo di esercizio è pari a 76,544 milioni, in diminuzione sul risultato del 2012 (87,806 milioni), quest ultimo, però da ricondurre con effetto determinante alle plusvalenze (20,995 milioni) realizzate dalla cessione di 4 immobili di proprietà della Cassa a un Fondo immobiliare ad apporto; 2. il valore del patrimonio netto si attesta su milioni milioni (2.140 milioni nel 2012), superiore, con un indice di 5,15, alla riserva legale costituita da cinque annualità delle prestazioni correnti;3 2 3. il numero degli iscritti è di unità e diminuisce di 284 unità sul 2012, mentre il rapporto tra gli iscritti medesimi e i trattamenti pensionistici erogati è pari a 3,33 (3,41 nel 2012); 4. il saldo tra prestazioni istituzionali e entrate per contributi è positivo per 6,744 milioni, in netto incremento sui dati del 2012 (-10,075 milioni). Anche nel 2013 le prestazioni trovano una copertura aggiuntiva grazie al concorso delle altre entrate della gestione contributi (32,5 milioni per sanzioni, oneri accessori e interessi sui contributi ), che contribuiscono a determinare un saldo finale tra entrate e spese di 29,6 milioni (6,5 milioni nel 2012); 5. il totale degli investimenti mobiliari e immobiliari della Cassa, ivi comprese le partecipazioni societarie, le quote di Fondi immobiliari e la liquidità, raggiunge nel 2013, ai valori di bilancio, l importo milioni, con un decremento di 13,8 milioni sul precedente esercizio; 6. in flessione, nel 2013, il rendimento degli impieghi mobiliari e finanziari che, con 67,7 milioni, segna un arretramento sul precedente esercizio per quasi 16 milioni. In particolare, il rendimento percentuale annuo dei capitali medi investiti nel comparto mobiliare è stato del 5,11 per cento, contro il 5,37 per cento nel 2012; ritenuto che, assolto così ogni prescritto incombente, possa, a norma dell'art. 7 della citata legge n. 259 del 1958, darsi corso alla comunicazione alle dette Presidenze, oltre che del conto consuntivo corredato delle relazioni degli organi amministrativi e di revisione della relazione come innanzi deliberata, che alla presente si unisce perché ne faccia parte integrante.4 3 P. Q. M. comunica, a norma dell'art. 7 della legge 21 marzo 1958 n.259, alle Presidenze delle due Camere del Parlamento, insieme con il conto consuntivo per l esercizio 2013 corredato delle relazioni degli organi amministrativi e di revisione della Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti (CIPAG), l'unita relazione con la quale la Corte riferisce il risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell Ente stesso. Ordina che copia della determinazione, con annessa relazione, sia inviata al Ministero dell economia e delle finanze e al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. ESTENSORE Luigi Gallucci PRESIDENTE Ernesto Basile Depositata in segreteria l 8 ottobre 20145 RELAZIONE sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della CASSA ITALIANA DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA DEI GEOMETRI LIBERI PROFESSIONISTI (CIPAG) per l esercizio 2013 S O M M A R I O Premessa PARTE PRIMA Profili generali 1. Equilibri di bilancio, contenimento della spesa e conseguenti adempimenti 2. Il sistema pensionistico 3. Gli organi 4. Il personale 5. I bilanci consuntivi e tecnici PARTE SECONDA La gestione previdenziale e economico-patrimoniale 1. La gestione previdenziale 2. La gestione patrimoniale 3. Lo stato patrimoniale Il conto economico Il rendiconto finanziario e la situazione amministrativa Il bilancio consolidato Considerazioni conclusive6 2 PREMESSA La Corte dei conti riferisce al Parlamento sul risultato del controllo eseguito sulla gestione della Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti (CIPAG) per l esercizio 2013, ai sensi degli articoli 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259 e 3 del decreto legislativo 30 giugno 1994, n Riferisce, altresì, su quanto di particolare rilievo accaduto sino a data corrente. 1 Il precedente referto, relativo all esercizio 2012, è in Atti Parlamentari, XVII Legislatura, Doc. XV, n. 52.7 3 PARTE PRIMA Profili generali 1. Equilibri di bilancio, contenimento della spesa e conseguenti adempimenti La Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti (di seguito CIPAG o Associazione), soggetto di diritto privato ai sensi del decreto legislativo n. 509 del 1994, è ente inserito nell elenco ISTAT delle amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2 e 3, della legge di contabilità pubblica n. 196 del Con le relazioni riferite agli esercizi 2011 e 2012 la Corte dei conti ha posto in particolare evidenza le disposizioni contenute nella legislazione di questi ultimi anni, che hanno come destinatarie tutte le casse privatizzate, finalizzate ad assicurare la sostenibilità delle gestioni pensionistiche nel medio-lungo periodo e a regolare la gestione degli investimenti per l effetto che da essi deriva sui conti pubblici. Uguale rilievo si è ritenuto opportuno dare alle misure di razionalizzazione e contenimento della spesa, specie per consumi intermedi (che per l anno 2013 va ridotta del 10 per cento rispetto a quella del 2010), cui la CIPAG è tenuta a dare applicazione in quanto ente compreso nell elenco ISTAT cui si è appena fatto riferimento. È da dire - con lo sguardo rivolto alla normativa più recente - che l esigenza di contemperare le misure di contenimento di spese (quali quella per consumi intermedi) con gli ambiti di autonomia riconosciuti alle casse professionali, trova significativi riferimenti nel combinato disposto dell art. 10 bis, del decreto legge 28 giugno 2013, n. 76 e dell art. 1, comma 8 bis, del decreto legge 31 agosto 2013, n In forza di queste disposizioni le casse sono, infatti, facoltizzate a destinare i risparmi aggiuntivi, derivanti dagli interventi di razionalizzazione e di riduzione della spesa per consumi intermedi, ad interventi di promozione e sostegno al reddito dei professionisti e agli interventi di assistenza in favore degli iscritti 2. È, comunque, da considerare come, ai sensi dell art. 1, comma 417, della legge di stabilità 2014, agli enti in parola sia consentito assolvere a tutte le misure di contenimento della spesa volute dalle disposizioni in tema di spending review (fatta eccezione per quelle che recano vincoli alla spesa per il personale) con il riversamento 2 A tale riguardo è da rilevare come la Cassa (delibera del Comitato dei delegati del 26 novembre 2011) si sia determinata a destinare gli ulteriori risparmi al potenziamento delle iniziative di welfare a favore degli iscritti e a costituire un apposito fondo di accantonamento di questi risparmi. L ulteriore economia di gestione è quantificata (in nota integrativa) nell importo di , in parte accantonati in apposito fondo ( ) e per la restante somma destinati alla copertura delle spese di start up del fondo di previdenza complementare Pensione Futura.8 4 annuale al bilancio dello Stato del 12% delle spese sostenute nell anno 2010 per consumi intermedi 3. Tale opzione non sembra, comunque, dover esonerare la CIPAG, al pari delle altre casse previdenziali, da obblighi di diversa natura posti dalla vigente normativa e, tra questi, quello che prevede la possibilità, ovvero impone per determinate categorie merceologiche (fatte salve le autonome procedure previste dalla legge), di acquistare beni e servizi attraverso convenzioni Consip o centrali di committenza regionali (combinato disposto dell art. 29, comma 1, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 e dell art. 1, comma 7, del decreto legge n. 95 del 2012), ovvero gli obblighi di registrazione sulla piattaforma elettronica per il rilascio delle certificazioni dei debiti certi e adempimenti in materia di costo del lavoro ai sensi, rispettivamente dell art. 7, comma 7-ter, del d.l. n. 35 del 2013 e dell art 2, comma 10, del d.l. n. 101 del Con riguardo poi alle misure di contenimento e razionalizzazione della spesa, è specificato in nota integrativa come la CIPAG abbia provveduto a versare nell apposito capitolo di entrata del bilancio dello Stato, in attuazione delle disposizioni di legge in tema di contenimento della spesa, la somma complessiva di ,54 euro. Ha provveduto, inoltre ad accantonare al Fondo rischi e oneri l importo di euro per le presunte integrazioni [dei risparmi] sui consumi intermedi essendo intercorso un contrasto con i Ministeri vigilanti circa la natura di alcune spese per missione degli organi ai fini del loro inserimento nella voce in parola. A tale riguardo l invito della Corte dei conti non può essere che quello di adempiere alle indicazioni dei Ministeri vigilanti tenuti, tra l altro, a garantire l uniforme applicazione delle disposizioni attuative della legge, da esse stesse adottate (nella specie la circolare del Ministero dell economia e delle finanze- RGS n. 31 del 2012) 4. Quanto al costo del personale la Cassa ha precisato di avere dato attuazione alle disposizioni legislative vigenti sul blocco del trattamento economico del personale dipendente e di riduzione del valore nominale dei buoni pasto. Si è avvalsa, inoltre, delle convenzioni Consip per la fornitura dei servizi di telefonia fissa e mobile e di connettività 5. 3 L art. 50, comma, 5 del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66 convertito nella legge 23 giugno 2014, n. 89, ha disposto l aumento al 15 per cento delle somme da riversare all entrata del bilancio dello Stato con riferimento alla spesa per consumi intermedi parametrata all anno A tale riguardo pare opportuno evidenziare come la sentenza della Corte dei conti- Sezione regionale di controllo per il Lazio n. 4/2012/PAR richiamata dalla Cassa a sostegno del proprio orientamento interpretativo ha riferimento a fattispecie relativa agli enti locali territoriali. 5 Riguardo all approvvigionamento tramite convenzioni Consip delle categorie merceologiche relative all energia elettrica, gas, carburanti rete e carburanti extra-rete, combustibili per riscaldamento, telefonia fissa e telefonia mobile va, comunque, considerato quanto disposto dall art. 1, comma 7, del d.l. n. 95 del9 5 Inoltre l Associazione in ossequio alla normativa in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e sulla base delle indicazioni fornite dai Ministeri vigilanti ha predisposto il budget riclassificato con i relativi allegati, ivi compreso il verbale di presa d atto del Collegio dei sindaci. È da aggiungere, sempre con riguardo alle misure di contenimento della spesa per consumi intermedi, come la CIPAG abbia stabilito di riversare nel 2014 al pertinente capitolo dell entrata del bilancio dello Stato la somma di euro corrispondente al 15 per cento della spesa sostenuta nel Dell osservanza, infine, delle regole in tema di acquisto e vendita dei beni immobili ai fini del rispetto dei saldi strutturali di finanza pubblica, si fa cenno nel capitolo dedicato alla gestione patrimoniale cui, pertanto, si rinvia che impone alle amministrazioni pubbliche inserite nell elenco ISTAT specifiche procedure per l acquisizione delle stesse.10 6 2. Il sistema pensionistico Riferimenti puntuali all evoluzione del sistema attraverso il quale la Cassa provvede ai propri obblighi istituzionali di assistenza e previdenza a favore degli associati sono contenuti nelle precedenti relazioni della Corte dei conti, alle quali si fa rinvio. Qui basti ricordare come la Cassa provvede ai trattamenti di previdenza e assistenza nei confronti dei geometri e geometri laureati iscritti all Albo professionale e dei loro familiari, trattamenti consistenti, a norma della disciplina statutaria e regolamentare, nelle seguenti prestazioni: pensioni di vecchiaia, di anzianità, d invalidità, di inabilità, ai superstiti (di reversibilità o indirette); indennità di maternità e provvidenze straordinarie agli iscritti, ai pensionati ed ai superstiti che vengano a trovarsi in particolari condizioni di bisogno. Come già posto in evidenza nelle precedenti relazioni, il sistema tecnicofinanziario della Cassa è un sistema a ripartizione, cui è applicato il metodo del calcolo reddituale delle prestazioni pensionistiche (metodo di calcolo già previsto dalla l. n. 773/1982, di riforma della Cassa) che ormai sopravvive per le sole pensioni di vecchiaia, di inabilità, di invalidità e ai superstiti. A decorrere dal 1 gennaio 2007 è stato introdotto, infatti, nel rispetto del principio del pro rata, il criterio del calcolo contributivo per la liquidazione delle pensioni di anzianità, fermi restando i requisiti di accesso relativi all anzianità contributiva ed all età anagrafica. Sempre al sistema contributivo, fanno riferimento le disposizioni (delibere n. 3/2008 e n. 8/2008) con le quali è disposto il calcolo delle pensioni di vecchiaia per le annualità contributive eccedenti la quarantesima, nel rispetto del principio del pro rata per le anzianità già maturate al 31 dicembre La Cassa, al fine di garantire le prestazioni nel lungo periodo e l equilibrio tendenziale tra le prestazioni medesime e i contributi versati, ha disposto il progressivo incremento dell aliquota della contribuzione soggettiva (Comitato dei Delegati del 24 maggio 2006) e nuovi incisivi interventi ha adottato, nel periodo compreso tra il 2010 e il 2012, al fine di garantire in ragione anche dell attenzione sempre maggiore del legislatore agli equilibri di bilancio degli enti previdenziali e alla sostenibilità delle gestioni nel tempo provvedimenti strutturali idonei ad assicurare il rispetto dei necessari equilibri economico-finanziari, senza trascurare i profili connessi all adeguatezza dei trattamenti pensionistici. Per quanto riguarda, in particolare, le entrate da contributi sono disposti il graduale innalzamento del contributo soggettivo (dall 11,5 per cento nel 2013 al 1511 7 per cento nel 2017) e dei contributi soggettivi e integrativi minimi (rispettivamente da nel 2013 a nel 2017 e da nel 2013 a nel 2017), mentre l aliquota del contributo integrativo è fissata al 5 per cento dall 1 gennaio Per il 2013, l aliquota della contribuzione soggettiva è, dunque, pari all 11,5 per cento (per redditi fino a ); il contributo soggettivo minimo è di ( nel 2012); quello integrativo minimo di (900 nel 2012). Questi importi sono stabiliti nella delibera n. 146 del 2012 adottata dal Consiglio di Amministrazione della Cassa, con la quale è stato anche individuato, per il medesimo anno, il coefficiente di rivalutazione su base ISTAT delle pensioni e di rivalutazione degli scaglioni di reddito ai fini della liquidazione del trattamento di quiescenza (pari nel 2013 a 2,7 per cento intero e 0,81 per cento ridotto). Quanto alle pensioni di vecchiaia, è disposto l innalzamento graduale del requisito di età dai 65 ai 67 anni, per arrivare, con la riforma del 2012, a 70 anni nel Interventi hanno riguardato anche la pensione di vecchiaia contributiva, per maturare la quale è richiesto, a regime dal 2016, il compimento di 67 anni di età e 20 anni di contribuzione effettiva (attualmente 65 anni di età e 5 di contribuzione effettiva) e il cui ammontare non può essere inferiore a 1,5 volte l'importo dell'assegno sociale Inps annualmente rivalutato. È, inoltre, ampliato a regime dal 2015 l arco contributivo di riferimento per il calcolo pensionistico di vecchiaia dai migliori venticinque anni sugli ultimi trenta, ai migliori trenta anni sugli ultimi trentacinque. Un ulteriore intervento, infine, ha riguardato la modifica dei coefficienti di trasformazione per il calcolo contributivo dai 65 agli 80 anni. Altri provvedimenti riguardano l indicizzazione dei redditi da considerare per le pensioni retributive (dal 100% al 75%) e il blocco della rivalutazione per le pensioni più alte nell arco temporale Dal lato ordinamentale è, poi, da considerare come nel 2013 i Ministeri vigilanti abbiano approvato la modifica statutaria con la quale è previsto che la Cassa possa attuare, anche attraverso la partecipazione a consorzi o società che svolgono attività di garanzia collettiva dei fidi, forme di incentivazione alla professione favorendo l accesso al credito degli iscritti. Sempre del 2013 è l ulteriore modifica apportata allo Statuto, anch essa approvata dai Ministeri vigilanti, con la quale si dispone la riduzione della composizione del Collegio sindacale che passa da sette a cinque membri effettivi (restando fermo in cinque il numero dei componenti supplenti).12 8 3. Gli organi Gli organi della Cassa rinnovati nel corso del 2013, con la conferma del presidente già in carica - sono costituiti dall Assemblea degli iscritti, dal Comitato dei delegati degli iscritti, dal Consiglio di Amministrazione, dal Presidente, dalla Giunta esecutiva e dal Collegio dei sindaci, tutti di durata quadriennale, ad eccezione, com è ovvio, dell Assemblea degli iscritti. L onere complessivo del 2013 per compensi agli organi e rimborsi spese è di /mgl ( /mgl a favore dei componenti degli organi di amministrazione e /mgl 357 per il Collegio sindacale) con un decremento di /mgl 223 rispetto al 2012 ( /mgl 3.686), pari in percentuale al 6 per cento. La flessione di questa spesa è da ricondurre alla minore attività per effetto anche del rinnovo del Comitato dei Delegati (in carica da maggio 2013). Sulla spesa complessiva incide, come nel 2012, la misura di riduzione del 15 per cento degli oneri per indennità di carica e altri compensi e rimborsi agli organi, prorogata anche per il biennio Le tabelle da 1 a 1.2 riportano i dati analitici, quali forniti dalla Cassa, relativi alla misura dei compensi e delle altre indennità ai componenti gli organi, per i quali è prevista la rivalutazione annuale secondo gli indici ISTAT. (Tabella 1) (euro) Indennità di carica (importo annuo) Presidente Vice presidente Componente giunta esecutiva Componente consiglio di amministrazione Presidente collegio sindacale Componente collegio sindacale Componente comitato dei delegati13 9 (Tabella 1.1) Indennità giornaliera per funzioni istituzionali e di viaggio o indennità giornaliera per specifici incarichi aggiuntivi (importo unitario) (euro) Presidente 218,70 223,95 Vice presidente 218,70 223,95 Componente giunta esecutiva 218,70 223,95 Componente consiglio di amministrazione 218,70 223,95 Presidente collegio sindacale 218,70 223,95 Componente collegio sindacale 218,70 223,95 Componente comitato dei delegati 218,70 223,95 (Tabella 1.2) (euro) Gettone di presenza (importo unitario) Presidente 87,48 89,58 Vice presidente 87,48 89,58 Componente giunta esecutiva 87,48 89,58 Componente consiglio di amministrazione 87,48 89,58 Presidente collegio sindacale 174,96 179,16 Componente collegio sindacale 174,96 179,16 Componente comitato dei delegati 87,48 89,5814 10 4. Il personale La consistenza del personale della Cassa è indicata nella tabella 2. Essa, nel 2013, è costituita da 70 uomini e 80 donne, e subisce variazioni in diminuzione sul 2012 per tre unità, tutte riferibili alle aree funzionali. Delle unità di personale in servizio, 8 sono a tempo determinato. (Tabella 2) Direttore Generale 1 1 Dirigente 6 6 Quadri 7 7 Area A Area B Area C Area D 0 0 Totale I costi del personale lievemente diminuiti tra il 2012 e l esercizio precedente, pur in costanza di nuove assunzioni, mostrano nel 2013 valori sostanzialmente analoghi a quelli del precedente esercizio (-0,9 per cento). A tale riguardo è da rilevare come la Cassa abbia dato attuazione alle disposizioni di cui all art. 9, comma 1, della legge n. 122 del 2010 in materia di contenimento delle spese in parola. Per quanto attiene ai dirigenti, il rapporto di lavoro è regolato da contratti individuali a termine (che rinviano per la parte giuridica al contratto collettivo di categoria). I costi per il direttore generale sono esposti nella tabella 3 e sono di uguale importo nel 2012 e nel 2013, salvo che per l accantonamento al TFR. (Tabella 3) (euro) Direttore Generale Retribuzione da contratto Oneri previdenziali e assistenziali Accantonamenti TFR15 11 La tabella 4 dà conto per gli esercizi del costo globale del personale, comprensivo di stipendi, straordinari, indennità ed incentivi. (Tabella 4) (euro) Retribuzioni Oneri previdenziali e assistenziali Spese varie Totale A TFR e acc. fondo rischi Totale B Un costo globale stazionario, a fronte della flessione del numero dei dipendenti, fa sì che nel 2013 aumenti, pur se di poco, il costo unitario medio (+0,6 per cento a fronte di un -6,8 per cento nel 2012 sul precedente esercizio), come mostra la tabella 5. (Tabella 5) (euro) Costo globale del personale Unità di personale Costo unitario medio Quanto all incidenza dei costi complessivi del personale sui costi di amministrazione (calcolati al netto della quota annua di ammortamento), la tabella 6 ne mostra l andamento negli ultimi cinque anni. (Tabella 6) (euro) Spese per gli Organi dell Ente Costi del personale Acquisto di beni, servizi e oneri diversi Totale Costi per il personale su totale costi di funzionamento (%) 43,16 45,12 45,32 48,70 49,3616 12 5. I bilanci consuntivi e tecnici La Cassa, in aggiunta al sistema di contabilità finanziaria previsto dallo statuto (bilancio preventivo, sue variazioni e rendiconto), adotta un sistema di contabilità improntato ai principi del bilancio civilistico, al fine di utilizzare criteri maggiormente aderenti alla natura di soggetto privato. Vengono, pertanto, predisposti lo stato patrimoniale, il conto economico, la nota esplicativa, corredati dalla relazione degli amministratori sull andamento della gestione e da quelle del Collegio dei sindaci e della Società di revisione contabile. La Cassa inoltre predispone - sulla base dei propri documenti contabili, di quelli di Groma srl (società da essa controllata al 100 per cento) e di Polaris RE, partecipata al 43,07 per cento - un bilancio consolidato, composto dalla situazione patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa. La società Groma srl è consolidata con il metodo integrale, mentre la società Polaris RE con il metodo del patrimonio netto (equity method). Nelle rispettive relazioni concernenti i bilanci consuntivi e consolidato per l esercizio 2013, il Collegio dei sindaci e la Società di revisione contabile hanno espresso, l uno, parere favorevole all approvazione dei bilanci, l altra, il giudizio che essi sono redatti con chiarezza e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria ed il risultato economico della Cassa. Con riguardo al rendiconto il Collegio dei sindaci ha, peraltro, ribadito la raccomandazione ad un attento e assiduo monitoraggio dell andamento della gestione. Nella seconda parte della relazione sono approfonditi gli aspetti afferenti all andamento della gestione economico-patrimoniale dell Ente nel 2013, anche in raffronto con gli esercizi precedenti. In attuazione delle disposizioni recate dal d.lgvo n. 91 del 2011 e delle indicazioni fornite dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali circa gli ambiti soggettivi di applicazione della normativa in parola, la CIPAG ha provveduto a riclassificare il budget economico 2014 e quello economico pluriennale , secondo gli schemi previsti dal decreto del Ministero dell economia e delle finanze 27 marzo 2013 (in G.U. n. 86 del 12 aprile 2013), corredati da relazione illustrativa, piano degli indicatori e dei risultati attesi e relazione del collegio sindacale. Al fine di fornire un quadro di sintesi della composizione del patrimonio dell Ente la cui consistenza, fermo rimanendo il principio dell equilibrio attuariale tra entrate per contributi e spese per prestazioni, costituisce in relazione alla sua redditività elemento di rilievo per la sostenibilità della gestione i grafici seguenti indicano sia le17 13 percentuali degli investimenti mobiliari e di quelli immobiliari, sia la ripartizione per tipologia degli investimenti finanziari. Al 31 dicembre 2013 gli investimenti mobiliari e immobiliari della CIPAG ai valori di bilancio sono, dunque, costituiti per il 14 per cento da immobili (come nel 2012) 6 ; per il 18 per cento da investimenti in fondo immobiliare ad apporto (come nel 2012); per il 60 per cento in fondi di investimento (61 nel 2012); per lo 0,95 per cento in partecipazioni (0,72 nel 2012); per il 7 per cento in liquidità e time deposit (6 nel 2012). Nel 2013 il risultato della gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare, ai valori di bilancio, è pari a 71,091 milioni (107,455 milioni nel 2012); quello conseguente alla gestione previdenziale e assistenziale uguale a 29,554 milioni (6,455 milioni nel 2012). Il risultato complessivo della gestione CIPAG (avanzo di gestione) è positivo per 76,544 milioni (87,806 milioni nel 2012). Delle risultanze del più recente bilancio tecnico acquisito dalla Cassa, in ottemperanza al disposto dell art. 2, comma 2, del d.lgs. n. 509 del 1994, si dirà in dettaglio nel prosieguo. Qui basti osservare come le previsioni attuariali elaborate alla luce delle modifiche regolamentari e statutarie deliberate dal Comitato dei Delegati nel maggio 2012 mostrino un saldo previdenziale e un saldo corrente sempre positivi, ancorché il primo esponga valori in diminuzione sino al 2048, per poi tornare a crescere sino alla fine del periodo considerato. 6 Considerati al lordo degli ammortamenti.18 14 Con riferimento ai dati attuariali contenuti nel bilancio tecnico, può essere considerato, e questo indubbiamente è elemento quanto meno non negativo al fine della validità delle proiezioni attuariali, come i parametri delle variazioni macroeconomiche, indicate nel 2012 dai Ministeri vigilanti per essere poste a base dei bilanci tecnici, siano sostanzialmente stabili nelle elaborazioni delle tendenze di mediolungo periodo del 2013 (occupazione complessiva e produttività) e, in pur lieve miglioramento, per quanto riguarda il PIL reale alla fine del periodo considerato 7. 7 Ministero dell economia e delle finanze RGS, Rapporto n. 15/2014, Le tendenze di medio periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario.19 15 PARTE SECONDA La gestione previdenziale e economico-patrimoniale 1. La gestione previdenziale Sono tenuti ad iscriversi alla Cassa i geometri e geometri laureati, anche se pensionati, iscritti all Albo professionale dei geometri, mentre possono essere iscritti i praticanti geometri ai sensi dell art. 2 della legge n. 75 del Nella tabella 7 sono esposti i dati, con riferimento al 31 dicembre di ciascun esercizio, relativi al numero complessivo degli iscritti e dei pensionati ed all indice demografico (rapporto iscritti/pensionati). (Tabella 7) Iscritti Pensionati* Rapporto iscritti/pensionati 3,71 3,63 3,52 3,41 3,33 * Il numero delle pensioni non comprende i dati relativi alle rendite vitalizie, alle pensioni contributive corrisposte in luogo della restituzione dei contributi e alle quote di pensioni in totalizzazione non IVS, considerando le quali il rapporto iscritti/pensionati è pari, nel periodo considerato, rispettivamente, a 3,38, 3,26, 3,11, 2,98 e a 2,89. Nel 2013 gli iscritti diminuiscono di 284 unità (-468 nel 2012) confermando l andamento degli anni immediatamente precedenti, che registrava percentuali sempre più ridotte di aumento del numero degli iscritti 8. L analisi di dettaglio del tasso di crescita del numero dei pensionati negli anni più recenti è contenuta nelle precedenti relazioni. Qui basti ricordare come nel 2012 i pensionati fossero cresciuti del 2,81 per cento (761 unità), mentre nel 2013 si attestano su un incremento percentuale dell 1,91 per cento (531 unità). Si tratta, peraltro, di dati in linea con il trend in aumento del numero delle pensioni (incrementato, secondo i dati forniti dalla Cassa, tra il 1995 e il 2013 del 116 per cento circa), a fronte della minore crescita del numero degli iscritti che si attesta, nel medesimo arco temporale, al 45,1 per cento. In ragione di ciò è pressoché continua la flessione del rapporto iscritti-pensionati che passa dal 4,96 del 1995 al 3,33 del Riferisce la Cassa di aver avviato nel 2013 una intensa attività di contrasto all evasione contributiva da parte delle società di ingegneria e degli iscritti al solo Albo che hanno esercitato attività professionale pur non essendo iscritti all ente di previdenza. Attività condotta attraverso controlli incrociati con i database dell Agenzia delle Entrate e delle Camere di Commercio. Nel 2013, in esito a questa attività, che si concluderà nell anno in corso, sono stati iscritti d ufficio 394 soggetti di cui si è accertata la qualità di geometri e che sono risultati aver effettuato attività professionale.20 16 Peraltro, è da considerare come l aumento del numero complessivo delle pensioni IVS, dopo il tetto toccato nel 2007 (+7,1 sull esercizio precedente), mostri negli anni successivi percentuali di incremento sensibilmente più contenute (3,1 per cento nel 2011, 2,8 nel 2012, 1,9 nel 2013). La ripartizione per tipologia dei trattamenti pensionistici è evidenziata con riguardo al carico pensionistico degli ultimi quattro anni 9 - nella tabella 8 dalla quale emerge che il numero delle pensioni (vecchiaia, anzianità, invalidità, superstiti) aumenta, tra il 2010 ed il 2013, del 7,89 per cento. A determinare il numero complessivo delle pensioni concorre in misura importante l aumento di quelle di anzianità (39,10 per cento) e anche di quelle delle altre tipologie, mentre le pensioni di vecchiaia mostrano, in coerenza con il trend degli ultimi anni, una pur lieve flessione (-2,13 per cento). Aumenta l incidenza percentuale della spesa per le pensioni di anzianità sul costo complessivo delle prestazioni IVS che nel 2013 è pari al 30,4 per cento, a fronte del 28,7 per cento del 2012; mentre quelle di vecchiaia incidono, per il 50,2 per cento, contro il 52,2 per cento del Ancora con riguardo a quest ultima tipologia di pensioni, deve essere ribadito come, anche avendo a riferimento i dati degli ultimi anni, esse subiscano un rallentamento, dimostrato sia dalla progressiva diminuzione del loro tasso di aumento (si va dal +6 per cento del 2005 per arrivare al -0,5 del 2012 e al -1,5 del 2013), sia dall analogo andamento dei relativi oneri (nel 2005 il tasso di crescita era del 12 per cento, via via calato sino allo 0,98 per cento del 2011, all 1,3 per cento del 2012 e allo 0,1 del 2013). Secondo dati forniti dalla Cassa l indice di sostituzione tra importo lordo da pensioni da lavoro (anzianità e vecchiaia) e reddito lordo al pensionamento è di 0,68 9 Nei documenti allegati al bilancio, la Cassa fornisce i dati della ripartizione numerica delle pensioni, per tipologia e relativo importo annuo, con riguardo al carico pensioni. Questo, è dato dal rateo pensionistico erogato al 31 dicembre di ciascun anno moltiplicato per 13 e sta ad indicare l onere pensionistico che la Cassa dovrà sostenere nel successivo esercizio, in assenza di variazioni. Ciò determina la non corrispondenza del conseguente onere complessivo annuo con i dati economico-finanziari iscritti in bilancio (questi comprensivi dei ratei arretrati di pensione, nonché di quota parte di oneri relativi a pensioni cessate), sui quali, peraltro, sono, dalla Cassa, determinati i consueti indicatori (rapporto iscritti pensionati; rapporto contributi pensioni). Il prospetto che segue, relativo all ultimo biennio, opera la riconciliazione tra i dati del carico-pensioni e quelli iscritti in contabilità Oneri da capitolo di bilancio Arretrati anni precedenti Risconto attivo finale Differenza per pensioni decorrenti e cessate e altre prestazioni Carico pensioni al Vedere altro
La nuova PENSIONE MODULARE per gli Avvocati Chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita Draper L. Kaufman Edizione 2012 1 LA NUOVA PENSIONE MODULARE PER Dettagli guida introduttiva alla previdenza complementare
COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi, Dettagli PER AZIENDE AVENTI ALLE PROPRIE DIPENDENZE SOLO IMPIEGATI (VERSIONE AGGIORNATA AL 23 GENNAIO 2015)
1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto Dettagli DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999 «Trattamento di fine rapporto e istituzione dei fondi pensione dei pubblici dipendenti». (Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2000 Dettagli IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO
Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro Dettagli FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti
PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale, Dettagli dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126
dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126 Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante disposizioni in Dettagli PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA.
Come si calcolano,nel 2013, le pensioni dei lavoratori iscritti all INPS Salvatore Martorelli 0 Le regole e il sistema di calcolo delle pensioni INPS I vertiginosi cambiamenti nella normativa sulle pensioni Dettagli La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)
La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella Dettagli La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità
La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme, Dettagli COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE
COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Deliberazione del 15 luglio 2010, modificata ed integrata con deliberazione del 7 maggio 2014 (Testo consolidato) 1. Regolamento sulle procedure relative all Dettagli IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta
a cura di Enzo Mologni e dell Uffi cio Comunicazione CGIL di Bergamo 4 Ottobre 2013 IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta Presentiamo in questo numero alcune informazioni Dettagli riduzioni di disagio L Associazione
ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LAA PREVIDENZA E ASSISTENZAA COMPLEMENTARE Studio per un PROGETTO di WELFARE integrato - Primi risultati Ipotesi di intervento tramite un fondoo pensione per fronteggiare eventuali Dettagli CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014
Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri Dettagli PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI Dettagli Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego
Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002 Dettagli DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015
DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma, Dettagli REGIME FORFETARIO 2015
OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario Dettagli Direzione Centrale Pensioni. Roma, 10/04/2015
Direzione Centrale Pensioni Roma, 10/04/2015 Circolare n. 74 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012
Giugno 2014 I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE a cura di G. Marcante Da 24 a 48 mesi di attesa! come è possibile? Premessa L art. 1, commi 484 e 485 della Dettagli Rendiconto finanziario
OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Rendiconto finanziario Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica Dettagli Operazioni, attività e passività in valuta estera
OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, Dettagli Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale
Visto l articolo 2120 del codice civile; Visto l articolo 3 della legge 29 maggio 1982, n. 297; Visto il decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252; Visto l articolo 1, comma 755, della legge 27 dicembre Dettagli CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011
CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto Dettagli CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2
CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 La valutazione delle IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Prima lezione di Alberto Bertoni 1 IMMOBILIZZAZIONI Definizione Cod. Civ. art. 2424-bis, 1 c. Le immobilizzazioni sono Dettagli Regolamento per il riscatto degli anni di laurea ex art. 22 Regolamento dell Ente
E.P.A.P. Ente di Previdenza ed Assistenza Pluricategoriale Via Vicenza, 7-00185 Roma Tel: 06 69.64.51 - Fax: 06 69.64.555 E-mail: info@epap.it - Sito web: www.epap.it Codice fiscale: 97149120582 Regolamento Dettagli Per il Fondo Mario Negri, dopo
FONDO MARIO NEGRI/1 Cambia il sistem delfondo M Alessandro Baldi 6 Per il Fondo Mario Negri, dopo un lungo e ponderato studio avviato dal proprio Consiglio di gestione con il concorso di esperti qualificati, Dettagli (invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA
NOTE ILLUSTRATIVE PER LA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI DOVUTI IN AUTOLIQUIDAZIONE - MOD. 5/2015 (Comunicazione obbligatoria ex artt. 17 e 18 della Legge n. 576/1980, artt. 9 e 10 della legge n. 141/1992 Dettagli .. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione)
Legge 8 agosto 1995, n. 335. Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare... OMISSIS Art. 2. (Armonizzazione).. OMISSIS 26. A decorrere dal 1 gennaio 1996, sono tenuti all'iscrizione Dettagli Speciale rinnovo 2014 pensioni erogate dall'inps
Numero 75 Gennaio 2014 Testi a cura di Salvatore Martorelli e Paolo Zani Speciale rinnovo 2014 pensioni erogate dall'inps L'INPS ha pubblicato, con propria circolare n^7 del 17/01/2014, le tabelle per Dettagli LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI)
Ai gentili clienti Loro sedi Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, in assenza di provvedimenti sul punto da parte della L. Dettagli IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido
IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido Sommario: 1. Il rendiconto finanziario 2. L OIC 10 ed il suo contenuto 3. La costruzione del rendiconto finanziario: il metodo diretto Dettagli Le pensioni nel 2004
Le pensioni nel 2004 Con la presente si trasmette il consueto aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS, ad eccezione Dettagli PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010
PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in Dettagli PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo----------
PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo---------- ESTRATTO DELLE DELIBERAZIONI DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO CON POTERI DELLA GIUNTA Atto con dichiarazione di immediata eseguibilità: art. 134, comma 4, D.Lgs.267/2000 Dettagli PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa... Dettagli PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO
PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO IL BILANCIO D ESERCIZIO E UN DOCUMENTO AZIENDALE DI SINTESI, DI DERIVAZIONE CONTABILE, RIVOLTO A VARI DESTINATARI, CHE RAPPRESENTA IN TERMINI CONSUNTIVI E Dettagli Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC
Il bilancio con dati a scelta Classe V ITC Il metodo da seguire Premesso che per la costruzione di un bilancio con dati a scelta si possono seguire diversi metodi, tutti ugualmente validi, negli esempi Dettagli Dai valore al tuo domani. fondo pensione
Dai valore al tuo domani fondo pensione fondo pensione E grande la soddisfazione per aver raggiunto l'obiettivo di realizzare il primo Fondo di Previdenza Complementare di categoria gestito da una Cassa Dettagli Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici
Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi Dettagli Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015
Direzione Centrale Entrate Roma, 10/04/2015 Circolare n. 72 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.
Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre Dettagli COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni
COMUNE DI BRIGNANO GERA D'ADDA (c_b178) - Codice AOO: AOOBRIGNANOADDA - Reg. nr.0001628/2013 del 18/02/2013 ALLEGATO A alla deliberazione del Consiglio comunale n. 2 del 04.02.2013 COMUNE DI BRIGNANO GERA Dettagli LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE
Modulo DATI INFORMATIVI FINANZIARI ANNUALI per gli emittenti industriali LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Data : 03/05/2011 Versione : 1.3 1 Revisioni Data Versione Cap./ Modificati 03/05/2010 1.0-13/05/2010 Dettagli LA PENSIONE DI VECCHIAIA
Le pensioni di vecchiaia e di invalidità specifica per i lavoratori dello spettacolo (Categorie elencate nei numeri da 1 a 14 dell art. 3 del Dlgs CPS n.708/1947) Questa scheda vuole essere un primo contributo Dettagli OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO
News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la Dettagli La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee
Riscatto anni di studio e servizio militare ENPAM-INPS( Ex-INPDAP) ENPAM Riscatto di Laurea, Specializzazione, Servizio militare o civile Requisiti generali Età inferiore a quella di pensionamento di vecchiaia Dettagli REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA
Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti Dettagli Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio.
Provvedimento 20 settembre 1999 Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (testo Dettagli Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI
Comune di Cerignola Provincia di Foggia Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI INDICE Art. 1 - Art. 2 - Art. 3 - Art. 4 - Art. 5 - Art. 6 - Art. 7 - Art. 8 - Art. 9 Dettagli Circolare n. 1 del 20/01/2015
Circolare n. 1 del 20/01/2015 Inviato da adminweb il 19 Gennaio 2015 SERVIZIO ENTRATE CONTRIBUTIVE Circolare n. 1 del 20/01/2015 e p.c. A TUTTE LE AZIENDE E LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI ISCRITTE Loro Sedi Dettagli Le novità per gli appalti pubblici
Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici. Dettagli OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti
Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti CIRCOLARE 11/E Roma, 23 marzo 2015 OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti 2 INDICE 1 DESTINATARI DELLA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA... 5 Dettagli Comune di Grado Provincia di Gorizia
COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera Cap. 75010 Via Sandro Pertini, 11 Tel. 0835672016 Fax 0835672039 Cod. fiscale 80001220773 REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI Dettagli Uno Assicurazioni SpA Gruppo Lungavita
Uno Assicurazioni SpA Gruppo Lungavita PIANO INDIVIDUALE PENSIONISTICO DI TIPO ASSICURATIVO - FONDO PENSIONE Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. *** Nota informativa per i potenziali aderenti Dettagli Ministero dello Sviluppo Economico
Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 8 marzo 2013, pubblicato nella Gazzetta Dettagli CIRCOLARE N. 2/DF. Ai Comuni
CIRCOLARE N. 2/DF MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLE FINANZE Roma, 11 maggio 2010 DIREZIONE FEDERALISMO FISCALE PROT. 10968/2010 Ai Comuni Alle Regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti Dettagli CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006
CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 dicembre 2006 OGGETTO: IVA Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell edilizia. Articolo 1, comma 44, della legge Dettagli CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015
CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa... Dettagli TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA
1 OGGETTO ANZIANITÀ DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 11 luglio 2013) Sono Dirigente Medico di primo livello dal marzo del 2006 e di ruolo, senza interruzioni di servizio, dal luglio 2007. Mi hanno già Dettagli REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI. Art. 1 - Fonti
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Art. 1 - Fonti 1. Il presente Regolamento disciplina la composizione, la durata e le modalità di funzionamento del Collegio dei Revisori Dettagli Direzione Centrale Pensioni. Roma, 20/03/2015
Direzione Centrale Pensioni Roma, 20/03/2015 Circolare n. 63 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA
Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate Dettagli COLLEGIO dei SINDACI dell A.GE.S. S.p.A. di Paderno Dugnano
A.GE.S. S.p.A. Sede in Paderno Dugnano (Mi) Via Oslavia 21 Capitale sociale euro 850.000,00 interamente versato Codice fiscale e Partita Iva : 02286490962 Iscritta al Registro delle Imprese di Milano Società Dettagli SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11
SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE Dettagli CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE
CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA
SENATO DELLA REPUBBLICA Attesto che il Senato della Repubblica, il 21 dicembre 2007, ha approvato il seguente disegno di legge, d iniziativa del Governo, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera Dettagli Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito
Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della Dettagli 8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)
ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura Dettagli Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013
1 INDICE Premessa 4 Soggetti Destinatari 6 - Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del Consiglio di Amministrazione dell Emittente, delle società controllanti e di quelle, direttamente Dettagli Compensi agli amministratori
Università Politecnica delle Marche Idee imprenditoriali innovative Focus group 23 ottobre 2009 Le società ed il bilancio Dividendi e compensi agli amministratori aspetti fiscali e contributivi Compensi Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 76, 87, quinto comma, e 117, terzo comma, della Costituzione;
SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI PER IL RIORDINO DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN CASO DI DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA E DI RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI DISOCCUPATI, Dettagli Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista
Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del Dettagli DIREZIONE REGIONALE PIEMONTE VALLE D AOSTA. EDIZIONE Novembre 2010 1.0
DIREZIONE REGIONALE PIEMONTE VALLE D AOSTA MODELLO PA04 EDIZIONE AGGIORNATA AL TRIENNIO 2010 2012 SEMPLIFICATO PER LE SCUOLE EDIZIONE Novembre 2010 1.0 1 COMPILAZIONE MOD. PA04 SEMPLIFICATO INDICAZIONI Dettagli REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA
REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA Approvato il 3 agosto 2011 Indice Disposizioni generali Art. 1 Oggetto del Regolamento Art. 2 Requisiti, obbligatorietà e modalità di iscrizione Art. 3 Casi particolari di prosecuzione Dettagli RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012
CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni Dettagli Offerta pubblica di sottoscrizione di UNIT LINKED FONDI VITTORIA prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto 640U)
Offerta pubblica di sottoscrizione di UNIT LINKED FONDI VITTORIA prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto 640U) Il presente prodotto è distribuito dalle Agenzie Vittoria Assicurazioni Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA
ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA Via Albergati 30 40069 Zola Predosa (BO) Tel. 051/755355 755455 - Fax 051/753754 E-mail: BOIC86400N@istruzione.it - C.F. 80072450374 Pec : boic86400n@pec.istruzione.it Dettagli Decreto Legge 6/7/2011 n. 98 (G.U. 6/7/2011 n. 155) Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria
Legge n. 111 del 15 luglio 2011 - Conversione in legge, con modificazioni, del DL 98/11 recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. (GU n. 164 del 16-07-2011) Decreto Legge 6/7/2011 Dettagli Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro
Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Obblighi contributivi Calcolo dei contributi Con l instaurazione del rapporto di lavoro, sorge anche l obbligazione Dettagli COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE
GENERALI GLOBAL Fondo Pensione Aperto a contribuzione definita Documento sul regime fiscale (ed. 03/15) Allegato alla Nota Informativa Pagina 2 di 8 - Pagina bianca Edizione 03.2015 Documento sul regime Dettagli COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD -
DECRETO 28 maggio 2001, n.295 Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego Capo I Art. 1 Definizioni 1. Nel presente regolamento l'espressione: a) Dettagli RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE AL CONTO CONSUNTIVO 2014

References: art. 4
 art. 1
 art. 10
 art. 1
 art. 1
 art. 29
 art. 1
 art. 7
 art. 50
 sentenza 
 art. 1
 art. 9
 art. 2
 art. 2
 art. 4
 articolo 1
 art. 1
 articolo 2120
 articolo 3
 articolo 1
 Articolo 2
 art. 2424
 art. 22
 Art. 2
 Art. 2
 art. 134
 ART. 4
 art. 3
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 ART. 1
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 1