Source: https://www.exeo.it/Articoli/10739/titolo-edilizio-misure-antisismiche-violazioni.aspx
Timestamp: 2019-08-26 01:18:30+00:00

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Le disposizioni di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, artt. 93, 94 e 95, in tema di lavori abusivi in zona a rischio sismico, sono finalizzate ad assicurare il controllo preventivo dell'amministrazione, ivi compreso l'obbligo di avviso all'Ufficio del Genio civile competente di cui all'art. 65 del cit. decreto.
In materia di reati antisismici, integra la contravvenzione di cui al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 95, qualsiasi intervento edilizio, con la sola eccezione di quelli di semplice manutenzione ordinaria, effettuato in zona sismica, comportante o meno l'esecuzione di opere in conglomerato cementizio armato, che non sia preceduto dalla previa denuncia al competente ufficio con presentazione di un proget... _OMISSIS_ ...o, o per il quale non sia stato rilasciato il titolo abilitativo, i cui lavori non siano stati svolti sotto la direzione di professionista abilitato.
In tema di legislazione antisismica, i reati di omessa denuncia dei lavori e presentazione dei progetti e di inizio dei lavori senza preventiva autorizzazione scritta dell'Ufficio competente hanno natura di reati permanenti, la cui consumazione si protrae sino a quando il responsabile non presenta la relativa denuncia con l'allegato progetto ovvero non termina l'intervento edilizio.
Integra la contravvenzione di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, art. 95, qualsiasi intervento edilizio, con la sola eccezione di quelli di semplice manutenzione ordinaria, effettuato in zona sismica, comportante o meno l'esecuzione di opere in conglomerato cementizio armato, che non sia preceduto dalla previa denuncia al competente ufficio con presentazione di un progetto redatto da tecnico abilitato.
Il direttore dei lavori risponde del reato previsto dal D.P.R. n. 380 del 2001, artt. 93 e 9... _OMISSIS_ ...rio del divieto di esecuzione dei lavori in assenza della autorizzazione ed in violazione delle prescrizioni tecniche contenute nei decreti ministeriali di cui agli artt. 52 e 83, del citato D.P.R., atteso che le disposizioni sulla vigilanza sulle costruzioni in zone sismiche, prevedendo un complesso sistema di cautele rivolto ad impedire l'esecuzione di opere non conformi alle norme tecniche, ha determinato una posizione di controllo su attività potenzialmente lesive in capo al direttore dei lavori.
Ai fini della violazione delle norme antisismiche, la natura delle opere è irrilevante (basta l'esecuzione di lavori edilizi in zona sismica), così come la natura dei materiali usati e delle strutture realizzate, l'eventuale precarietà dell'intervento e non assume neppure rilevo la natura pertinenziale dell'intervento.
Integra la contravvenzione di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, art. 95 qualsiasi intervento edilizio, con la sola eccezione di quelli di semplice manutenzione ordinaria, effettuato in zona sismica, comportante o meno l'esecuzione di opere in conglomerato cementizio armato, che non sia preceduto dalla previa denuncia al competente ufficio con presentazione di un progetto redatto da tecnico abilitato, o per il quale non sia stato rilasciato il titolo abilitativo, i cui lavori non siano stati svolti sotto la direzione di professionista abilitato.
... _OMISSIS_ ...lla normativa antisismica puniscono inosservanze formali, volte a presidiare il controllo preventivo della P.A., sicché l'effettiva pericolosità della costruzione realizzata senza i prescritti adempimenti è del tutto irrilevante ai fini della sussistenza del reato suddetto e la verifica postuma dell'assenza del pericolo ed il rilascio dei provvedimenti abilitativi non incide sulla illiceità della condotta, poiché gli illeciti sussistono in relazione al momento di inizio della attività.
Ad eccezione dei soli interventi di semplice manutenzione ordinaria, qualsiasi intervento edilizio in zona sismica, comportante o meno l'esecuzione di opere in conglomerato cementizio armato, deve essere (a) previamente denunciato al competente ufficio al fine di consentire i preventivi controlli, (b) necessita del rilascio del preventivo titolo abilitativo, (c) il progetto deve essere redatto da un professionista abilitato ed allegato alla denuncia di esecuzione dei lavori, (d) questi ultimi devono essere parimenti diretti da un professionista abilitato conseguendone, in difetto, la violazione del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 95, e ciascuna violazione, risolvendosi nell'inosservanza di specifiche prescrizioni, costituisce un titolo autonomo di reato.
In materia di edilizia nelle zone sismiche, qualora sia eseguita una costruzione in aderenza senza rispettare le prescrizioni dettate dall'art. 9, della l. n. 1684 del 1962, il proprietario dell'edificio contiguo ha diritto di chiedere l'eliminazione dello stato di pericolo derivante dalla presumibile instabilità del suo immobile, mediante idonei interventi o, se ciò non sia tecnicamente possibile, con la riduzione in pristino, gravando sulla parte interessata ad evitare la demolizione l'onere di provare l'esistenza degli accorgimenti tecnici che consentano la messa in sicurezza della costruzione, scongiurandone l'abbattimento.
L’ordine di demolizione di un manufatto abusivo, impartito ... _OMISSIS_ ...della normativa edilizia, assorbe quello disposto per la violazione della normativa antisismica, in quanto la demolizione del fabbricato sottrae qualsiasi valutazione all’Ufficio Tecnico della Regione, autorità amministrativa competente all’esecuzione di quest’ultimo, dovendo il manufatto essere comunque eliminato dal territorio.
In relazione all'attività edificatoria, la violazione delle norme antisismiche comporta, oltre all'obbligo di risarcimento del danno, il diritto alla riduzione in pristino non solo quando risultino violate norme integrative di quelle previste dall'art. 873 c.c. e ss., ma anche quando risulti il pericolo attuale di una lesione all'integrità materiale del bene; ne consegue che dall'inosservanza delle prescrizioni tecniche dettate per prevenire le conseguenze dannose del sisma deriva una presunzione di instabilità e, quindi, una situazione di pericolo permanente da rimuovere senza indugio.
In caso di mancata acquisizione dell’autorizzazione sismica, il potere demolitorio è attribuito dall’autorità giudiziaria (art. 98 D.P.R. 380/2001) o, in subordine, al competente ufficio della Regione (art. 100 D.P.R. 380/2001), restandone estranei gli uffici comunali.
Qualora sia eseguita una costruzione in aderenza senza rispettare le prescrizioni dettate dalla L. 25 novembre 1962, n. 1684, art. 9, in materia di edilizia nelle zone sismiche - disposizione che, pur non essendo integrativa delle norme del codice civile sulle distanze tra edifici, prevede specifici accorgimenti volti a prevenire danni alla proprietà altrui in occasione di movimenti tellurici - il proprietario dell'edificio contiguo ha diritto di chiedere l'eliminazione dello stato di pericolo derivante dalla presumibile instabilità del suo immobile, mediante idonei interventi o, se ciò non sia tecnicamente possibile, mediante la riduzione in pristino.
L'inosservanza delle norme antisismiche comporta il diritto alla riduzione in pristino non solo quando sia a... _OMISSIS_ ...dell'integrità materiale del bene immobile ma anche se vi sia una situazione di pericolo attuale, da valutarsi non in relazione allo stato asismico ma in considerazione della possibilità, sempre incombente a causa della conformazione del suolo, di un movimento tellurico, trattandosi di una normativa avente ad oggetto prescrizioni tecniche volte a prevenire, in una situazione di immanenza del pericolo, le conseguenze dannose di un eventuale sisma.
In tema di disciplina delle costruzioni in zona sismica, il potere-dovere del giudice di ordinare, ai sensi dell'art. 98 D.P.R. 380/2001, la demolizione dell'immobile in caso di condanna per i reati previsti dalla stessa legge sussiste soltanto con riferimento alle violazioni sostanziali, ovvero per la inosservanza delle norme tecniche, e non anche per le violazioni meramente formali, quali l'omesso preavviso e la mancanza di autorizzazione preventiva.
In tema di reati edilizi, il conseguimento del permesso di costruire in sanatoria ai sensi del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 36 comporta l'estinzione dei soli reati contravvenzionali previsti dalle norme urbanistiche vigenti, nella cui nozione non rientra la disciplina per le costruzioni da eseguirsi nelle zone sismiche, che ha una oggettività giuridica diversa da quella riguardante il corretto assetto del territorio.
Il meccanismo di estinzione conseguente al rilascio di concessione edilizia in sanatoria è inapplicabile ai re... _OMISSIS_ ...isposizioni in materia di costruzioni in zona sismica: infatti tali disposizioni, pur riguardando l'attività edificatoria, sono "diverse" sotto il profilo della ratio e degli obiettivi perseguiti, da quelle in materia urbanistica.
È incostituzionale la norma di legge regionale che preveda la possibilità di ottenere il permesso in sanatoria per opere che risultano conformi alla normativa tecnico-sismica vigente soltanto al momento della loro realizzazione, o al momento dell’inizio dei lavori, e non anche al momento della presentazione dell’istanza per ottenere l’accertamento di conformità in sanatoria: il principio della c.d. «doppia conformità», infatti, postula certamente anche il rispetto della normativa antisismica.
Sono incostituzionali le norme di legge regionali che, in violazione del principio della doppia conformità, disciplinino il procedimento per il rilascio di un'autorizzazione in sanatoria per opere conformi alla normativa tecnico-sismica vigente soltanto al momento della loro realizzazione, o al momento dell’inizio dei lavori, e non anche al momento della presentazione dell’istanza d sanatoria e che sanciscano la separazione e l’autonomia dell’accertamento di conformità relativo alle norme sismiche dal generale accertamento di conformità relativo alle norme edilizie ... _OMISSIS_ ...

References: art. 95
 art. 95
 art. 95
 art. 95
 art. 9
 art. 36