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Timestamp: 2016-12-03 11:58:24+00:00

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⭐1. Un nuovo ambiente per il giornalismo: Internet
1. Un nuovo ambiente per il giornalismo: Internet
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Fabia Bartolini
1 1. Un nuovo ambiente per il giornalismo: Internet 1.1 Breve storia del giornalismo on-line Stati uniti: le prime esperienze L avvento di internet nel mondo dell informazione si è consolidato negli ultimi dodici anni a partire dagli Stati Uniti per arrivare poi a coinvolgere tutto il mondo. Il primo esperimento di digitalizzazione dell informazione fu il videotext 1 nel 1985 negli Stati Uniti: il Times Mirror all inizio, e il Time e il Knight Ridder in un secondo momento, lanciarono il primo giornale elettronico visualizzato tramite un videoterminale con la possibilità di interazione da parte dell utente. I tentativi non riscossero successo e i fruitori furono così esigui da mettere in discussione l opportunità di un canale digitale per l informazione. L aumento del prezzo dei giornali cartacei e il conseguente calo nella diffusione legittimarono la ricerca e l investimento in nuovi mezzi attraverso i quali veicolare e diffondere le notizie; il videotext, mai abbandonato definitivamente, venne affiancato dal teletext 2 (televideo) e l audiotext 3. Quest ultimo mezzo ebbe successo soprattutto ad Atlanta dove in un solo mese raggiunse il milione e mezzo di contatti. L ampio utilizzo dell audiotext calò però nettamente quando i gestori decisero di tariffare a 50 cents ogni telefonata. A cavallo tra il 1992 e il 1993 si assistette alla grande diffusione di personal computer: pc dotati di modem e pronti alla connessione ad internet erano adesso disponibili per quasi il 30% delle famiglie 1 Qualsiasi sistema telematico interattivo che usa il videoterminale come periferica di uscita delle informazioni che vengano trasmesse o via etere o attraverso la linea telefonica. 2 Sistema telematico interattivo che usa il televisore come periferica di uscita di informazioni trasmesse via etere. Il televideo è un sistema di teletext. 3 Sistema telematico interattivo che usa il telefono come periferica di uscita di informazioni.2 americane. Questo dato diede slancio a tutti quei giornali che avevano intenzione di tentare la via di un edizione on line parallela a quella cartacea. I primi giornali in rete dovettero cedere ai grandi provider americani (Prodigy e Aol) l 80% della quota abbonati per avere lo spazio per pubblicare le loro pagine. Il primo esempio davvero innovativo di giornale on line fu il Mercury News che presentava un archivio ben organizzato e l inedita possibilità di interagire con i giornalisti, fornire commenti ed impressioni in prima persona, dare giudizi sul pezzo e, indirettamente, fornire indicazioni e materiale fresco per il giornale. Di negativo c era invece che, pur essendo un servizio a pagamento, non offriva un impaginazione che agevolasse l utente e che stabilisse una gerarchia delle notizie e, in più, le operazioni di apertura degli articoli erano troppo lente. I provider erano l unico soggetto che faceva profitto grazie ai nuovi giornali in rete: basti pensare che solo Aol (acronimo di American On Line, uno dei primi provider fondati) nel 1994 ospitava nella sua edicola ben 35 giornali on line tra i quali il Time, Usa Today e National Geographic. L unico a lanciare la sfida ai grandi provider fu il direttore del News & Observer di Raleigh, in North Carolina, che fece impartire a tutta la redazione lezioni di informatica e, nello specifico, di navigazione internet e finanziò l acquisto di personal computer portatili (notebook) per i suoi redattori. In tanti sottoscrissero l abbonamento mensile di 26 dollari e furono molto soddisfatti del servizio grazie ad un ottima organizzazione dell archivio e al fatto che ogni lamentela riguardo ad un pezzo poteva essere sollevata direttamente all autore che, alla fine di ogni pezzo, lasciava l e il proprio numero diretto di telefono. Il News & Observer rappresentò la possibilità di poter pubblicare un giornale on line senza incorrere in grandi spese e senza dover necessariamente versare grandi quote ai provider. Ciò spinse tanti autorevoli giornalisti a tentare la strada del web in totale autonomia dalla testata per la quale lavoravano, lanciando riviste nate su e per il web. Tutte queste iniziative non raggiunsero risultati significativi sotto il profilo dei profitti ma senza dubbio contribuirono alla diffusione dei giornali on3 line e furono di stimolo per tutte quelle testate che non pensarono più all andare on line o meno ma a come presentare on line il prodotto. Altri esempi che modificarono lo sviluppo del giornali on line furono Hot Wired e Usa Today. Hot Wired è ricordato per essere stato il primo ad ospitare dei banner 4 pubblicitari nelle proprie pagine. In più questa testata fu protagonista della prima dimostrazione di scetticismo da internet : infatti, per conoscere meglio i propri lettori ed analizzare il proprio target, propose agli utenti un modulo di registrazione che portò ad una piccola fuga dal sito. Per ovviare a questo fatto venne architettato un sistema meno diretto per far registrare gli utenti. La registrazione portò ampi vantaggi ai fruitori censiti i quali, ogni volta che si connettevano al servizio, avevano a diretta disposizione solo quello che non avevano già visionato nei precedenti contatti. Questo sistema di memorizzazione delle scelte dell utente consentiva una navigazione più agevole e veloce all utente e venne ripreso ed utilizzato da numerosi altri giornali in rete. Usa Today debuttò in rete vincolando da subito la navigazione sulle proprie pagine al pagamento di un abbonamento, partendo dal presupposto che chi pagava per la versione cartacea avrebbe sicuramente pagato anche per la versione on line. Questa riflessione si dimostrò errata e, dopo poche settimane dal lancio, le pagine furono aperte a tutti e si cercarono introiti tramite la pubblicità. Nel 1995 tutte le testate americane più rinomate avevano una vetrina su internet (più o meno articolata e, a seconda delle politiche internet, gratis o a pagamento) tranne una: il New York Times. I vertici del quotidiano optarono per un ingresso su internet più ragionato e cauto, analizzando al meglio le varie esperienze delle altre testate, valutando cosa funzionava e cosa invece non risultava gradito agli utenti. Nel 1996 il New York Times aprì il proprio sito e fornì gratuitamente la navigazione a tutti gli utenti, nazionali ed internazionali, che presero le pagine come vero punto di riferimento dell informazione on line e garantirono una grande diffusione della testata. 4 messaggi pubblicitari su siti internet generalmente di dimensioni 468x60 pixel4 La situazione italiana Il progresso e le nuove tecnologie di internet invasero l Italia tra il 1996 e il La tendenza in Italia fu opposta a quella americana: non furono i grandi giornali a gareggiare per avere la prima copia on line, bensì alcune testate piccole ma dinamiche e sensibili alle nuove tecnologie. I primi due giornali on line furono infatti L Unione Sarda di Nichi Grauso nel 1994 e l Unità, diretta da Walter Veltroni, all inizio del In termini di diffusione e di introiti l esperienza di internet non fu molto significativa per questi due giornali tant è che dopo poco si ridussero i loro investimenti sul mezzo virtuale. E necessario considerare anche che L Unione Sarda era un quotidiano regionale che non sarebbe mai stato capace di supportare una diffusione nazionale, e che l Unità cartacea dovette affrontare in quel periodo una grossa crisi che non consentì uno sviluppo solido della versione virtuale. I grandi giornali italiani non si fecero affascinare da internet, impauriti dal nuovo mezzo, dalle potenzialità globali di diffusione, dalla gestione faticosa e dispendiosa che non garantiva introiti sostanziosi. A metà del 1996 però fu necessario presentarsi su internet per apparire al passo con il progresso tecnologico. L approccio ad internet fu così sottovalutato e precipitoso che vennero pubblicati prodotti come (Il Corriere della Sera) senza alcun criterio di distribuzione o gerarchia delle notizie, con una impaginazione macchinosa e sgradevole. I giornali che volevano comparire in rete si rivolgevano a società specializzate alle quali veniva chiesto un prodotto in linea con l aspetto grafico della versione cartacea e che raccogliesse i medesimi contenuti. Dopo il Corriere della Sera apparvero anche La Stampa e Il Sole 24 Ore : quest ultimo sfruttò il suo carattere di quotidiano specializzato per creare un ottimo archivio on-line per gli abituali lettori e fu il primo a presentare i dati della borsa aggiornati quasi in tempo reale.5 Chi invece non si accontentò di un semplice sito-vetrina fu La Repubblica. L ingresso di in rete avvenne nel gennaio 1997, quando già tutti i grandi quotidiani avevano il loro sito internet, ma riscosse da subito un gran successo confermato dagli oltre contatti al giorno. In effetti il prodotto era innovativo rispetto alle tendenze del momento: proponeva una curata impaginazione, foto e documenti aggiuntivi a supporto delle notizie, argomenti nuovi rispetto alla versione stampata. In più la struttura grafica permetteva una navigazione diretta ed ordinata: al centro le notizie più importanti, a sinistra l indice e a destra gli approfondimenti ipertestuali Internet nuovo testimone Negli ultimi tre anni del secolo fu chiaro che la televisione, che era stato il medium che aveva segnato il 1900, avrebbe lasciato ad internet il compito di raccontare nella maniera più veloce e più completa i fatti del nuovo millennio. L assassinio di J.F.K, la fine della guerra fredda, la guerra del golfo avevano fatto della televisione il primo testimone degli avvenimenti più importanti dell umanità. Internet ebbe modo di far conoscere la propria importanza già nel 1994 quando, in occasione del terremoto di Los Angeles, un utente di Prodigy diffuse in rete la notizia molto prima di Associated Press e CNN aprendo forum di discussione utili ad organizzare i soccorsi. L efficienza del nuovo mezzo fu verificata con le informazioni riguardo fatti di interesse internazionale come le morti di Lady Diana (con lo scandalo delle foto on line della principessa morente) e di Madre Teresa di Calcutta (i funerali trasmessi via radio on line) o la missione del Pathfinder su Marte (con la possibilità di vedere in rete le immagini trasmesse dalla sonda sul pianeta rosso). Di grande impatto fu poi la pubblicazione del rapporto presentato al Congresso americano dal procuratore Starr contro il presidente Clinton: Yahoo! Riuscì a pubblicare tutto il documento dopo appena cinque minuti dalla fine della sua presentazione. L immediatezza del web venne6 confermata in occasione della guerra in Kosovo - il primo conflitto coperto interamente grazie alla tecnologia internet - sino ai recenti fatti dell abbattimento del World Trade Center, il conflitto in Afghanistan, la Cecenia e la guerra ancora in atto in Iraq. 1.2 Dalla carta al Web Caratteristiche tecniche Il nuovo ambiente, oltre a creare tendenze, mutamenti professionali e nuove abitudini, introduce nuove tecnologie con le quali il giornalista on line deve confrontarsi per rendere al meglio una notizia. L intrinseca multimedialità del nuovo mezzo e la natura ipertestuale dei testi on line sono i due punti cardine che portano internet a poter sfruttare tutte le caratteristiche peculiari degli altri media: testo, immagini, audio e video. Sino ad ora è stato dimostrato che il testo è ancora rilevante per l utente rispetto agli altri elementi. Innanzitutto il testo è molto più leggero a livello di byte: generalmente il peso di un articolo è intorno ai 5 kb contro i 50, 100 e 500 di immagini, file audio e file video. Il testo quindi risulta più scaricabile e facilita la navigazione, soprattutto per chi non possiede una connessione veloce (DSL, T1, fibra ottica) o per chi naviga attraverso palmari e telefonini. In più la compatibilità del testo è più diffusa grazie alla tastiera ASCII 5 mentre i file audio e video possono essere di svariate estensioni a seconda del software utilizzato o del formato che si preferisce. La funzione delle immagini in rete è simile a quella che ricoprono nella carta stampata anche se possono essere visualizzate in una versione ridotta per esigenze di spazio e, con un click, allargate in una finestra per essere salvate in una risoluzione migliore. In più ad esse possono 5 American Standard Computer Information Interchange7 essere aggiunti dei collegamenti che mandano il lettore ad altri contenuti legati per argomento. La prima differenza netta è rappresentata dalla possibilità di riportare file audio, ad esempio un intervista, porgendo al lettore le parole pronunciate dall intervistato in forma integrale, non manipolate dal giornalista. Il video è ancora un formato molto pesante anche se il progressivo allontanamento dalle connessioni con il modem a 56k (per le quali i file video erano veri e propri ostacoli) a favore delle più veloci ADSL - da 256k a 1280k - consente un traffico agevole di file video di tutti i formati più diffusi. Audio, video, testi e immagini danno una nuova dimensione al prodotto editoriale modificando anche lo spazio di pubblicazione e il tempo di realizzazione. Infatti il teorico spazio infinito di internet consente al giornalista di non sentirsi troppo imbrigliato in battute o cartelle ma di poter approfondire l argomento trattato su più piani. Rispetto alla carta stampata quindi il web consente una cernita meno netta del materiale disponibile dando la possibilità al giornalista di allargare lo spazio del suo pezzo inserendo il maggior numero di notizie verificate che ritiene rilevanti. Il minor costo dei byte rispetto alla carta stampata agevola poi questo procedimento visto che possono essere in ogni momento inseriti rimandi a vecchi articoli o ad approfondimenti correlati senza la minima spesa aggiuntiva. In rete però il tempo scorre molto più veloce, gli aggiornamenti avvengono quasi ogni minuto e le notizie devono essere pubblicate più rapidamente possibile. Ogni approfondimento poi deve essere redatto celermente così da non sembrare già passato. Nella maggioranza dei casi si tende a pubblicare la notizia e subito dopo il primo approfondimento steso sulla base dei comunicati più importanti; anche se il prodotto non è curato, comunque non lascia scoperta la notizia. Successivamente si provvede a reperire foto, video, audio e tutto il materiale che possa corredare al meglio l approfondimento che verrà quindi migliorato. La possibilità che offre la rete è quella di modificare e correggere sempre e in ogni spazio ogni elemento pubblicato garantendo una sorta di revisione degli errori e delle fonti 24 ore su 24, cosa che la carta stampata, per definizione, non può offrire.8 Sul web cresce lo spazio e l area del notiziabile ma si accorcia il tempo di trattazione. Questo cambiamento si riflette sulla configurazione della redazione che assume un carattere più settorializzato e specializzato. Non più poche grandi aree di argomento con giornalisti capaci di trattare con perizia più discipline bensì tanti piccoli settori - in grado di coprire, tutti insieme, il 90% degli interessi dei lettori - curati da esperti esclusivi della materia. Un ulteriore cambiamento delle regole del gioco portato dai giornali on line è legato all archivio. Quando si parla di archivio di un giornale di carta si delinea qualcosa di esclusivo, legato alla professione del giornalista e consultabile solo in determinati luoghi e in determinate condizioni. Il giornale on line poggia invece su di un archivio telematico - quasi interamente disponibile per tutti sul web grazie al quale si possono effettuare ricerche per tema o per ordine cronologico e trovare tutte le notizie che l utente desidera. Più il prodotto on line è diversificato e ricco di argomenti, più lettori attira e più ha successo. Su questa tendenza ogni giornale on line tra il 2000 e il 2002 si è dotato di ricche pagine locali a libera consultazione. Tali pagine hanno subito riscosso un successo al di là di ogni aspettativa: nessuno si immaginava che nella World Wide Web 6 così tanti utenti si soffermassero sulle notizie locali. Invece proprio il locale rappresenta la più piccola unità della rete mondiale poiché le prime notizie che l utente cerca sono proprio quelle legate alla comunità nella quale egli vive e internet, fornendo questo servizio, contribuisce al processo di glocalizzazione 7 in atto in questi ultimi anni. Tra il 2003 e il 2004 quasi tutti i gruppi editoriali che presentavano edizioni locali sia in cartaceo che on line hanno deciso di mettere il servizio on line a pagamento poiché, avendo registrato un calo sensibile delle vendite delle edizioni cartacee, attribuivano questo dato alla disponibilità gratuita delle medesime informazioni sul web (è questo il caso del gruppo Quotidiano Nazionale e Il Mattino ). 6 La grande rete mondiale di internet. Tale dicitura è riassunta in ogni indirizzo web in www 7 Processo che porta gli eventi locali ad avere una potenziale visibilità globale.9 Internet può servire ad accomunare utenti non solo su base territoriale ma soprattutto su base tematica: fondamentale a questo scopo l utilizzo della newsletter. La newsletter è un prodotto editoriale attraverso il quale una redazione invia materiale a coloro che si sono registrati al servizio. Può essere di tipo informativo o di aggiornamento. Nel primo caso la newsletter è veicolo di notizie utili su di un determinato argomento facente parte dell ambito nel quale opera la redazione che la invia. La newsletter di aggiornamento invece segnala agli utenti registrati le principali modifiche avvenute sui contenuti del sito. Esistono anche casi di newsletter strutturate in modo da accogliere sia notizie che aggiornamenti: solitamente le notizie occupano la parte iniziale del documento mentre gli aggiornamenti sono posti alla fine. Una newsletter informativa efficace deve essere leggera per velocizzare il download dei dati, diretta, di semplice consultazione e, per quanto possibile, breve. Gli utenti, secondo studi recenti sull usabilità, prediligono newsletter solo testo, senza immagini o animazioni, ospitanti al massimo il logo del sito che le invia. Lo standard è da 4 a 8 notizie riassunte in una decina di righe; alla fine di ogni notizia è presente un link che rimanda all articolo o all approfondimento presente sulle pagine del sito. Altri elementi fondamentali della struttura di una newsletter sono i contatti diretti con la redazione (un mailto ) e il link o l indirizzo di posta elettronica necessari all eventuale modifica o cancellazione dei dati dell utente. Una newsletter seria e curata arriva nelle caselle di posta sempre il solito giorno della settimana, è costante, mantiene la medesima veste grafica e, possibilmente, lo stesso stile. Tutto ciò serve a fidelizzare la propria utenza ed abituarla ad appuntamenti fissi evitando intervalli irregolari. Per questo motivo non tutte le redazioni curano direttamente la fase di invio e gestione dei messaggi ma delegano l operazione a soggetti esterni specializzati in questi servizi. Generalmente ciò avviene quando gli utenti da raggiungere sono un numero elevato e l invio a tutti potrebbe creare problemi di traffico sul server.10 Scrivere per il web Abbiamo parlato delle caratteristiche tecniche e degli elementi centrali dei prodotti pubblicati sul web. Adesso l analisi si sposta su come questi elementi vengono sfruttati dal giornalista on line, su come viene assemblato il prodotto, sulle tecniche specifiche per raggiungere i gusti degli utenti di internet. Innanzitutto è chiaro che scrivere per internet è completamente diverso dallo scrivere per la cellulosa. Sul videoterminale (termine tecnico per indicare monitor del personal computer: nel proseguo, più brevemente, pc ) l attenzione del lettore è diversa rispetto alla carta ed è quindi impensabile trasferire tutto il contenuto dalla carta ai byte senza apportare i necessari adattamenti. E proprio l attenzione del lettore quello che il giornalista deve cogliere sin da subito. I numerosi studi effettuati sugli utenti di internet hanno dimostrato che raramente un webreader legge il testo parola per parola ma salta da una riga all altra muovendosi sulle varie key-words 8 presenti: è stato provato infatti che una lettura attenta sul pc è più lenta del 25% rispetto a quella su carta. Inoltre la notizia on line viene percepita come qualcosa che cambierà a breve quindi l attenzione che solitamente le viene data e le risorse impiegate nel comprenderla sono minori rispetto al giornale tradizionale. Perciò più il testo sarà corto più avrà possibilità di essere letto dall inizio alla fine e più sarà organizzato con keywords, più coprirà un maggior numero di utenti. Su internet, come sostiene Jacob Nielsen 9, la struttura del testo segue la regola della piramide rovesciata : prima le conclusioni e le cose importanti e poi il contenuto con i dettagli, l esatto contrario di come sono solitamente strutturati gli articoli sulla cellulosa. Il lettore in questo modo può capire subito quali sono i tratti salienti del pezzo, recepisce i dati importanti della notizia e decide se continuare nella lettura o meno. Se non trovasse elementi importanti nelle prime righe sarebbe portato a cliccare altrove. 8 Parole chiave: segni che rendono possibile una comprensione approssimata del testo e un attribuzione di senso alla frase senza la lettura dettagliata di ogni parola della frase stessa. 9 NIELSEN J., Web Usability, Apogeo, Milano 2000.11 E fondamentale poi lavorare sui titoli, sui sottotitoli e sui sommari che rappresentano la prima vetrina dell articolo. Nella carta stampata il titolo introduttivo (il lead come viene chiamato in gergo tecnico) è spesso una frase ad effetto, un elemento che viene poi chiarito ed allargato nel sommario e nel sottotitolo. Nel web il lead viene sostituito da un titolo simile ad uno strillo : è l elemento più importante e immediatamente visibile e quindi deve riportare con chiarezza cosa viene trattato nel pezzo. Spesso poi, a differenza della carta stampata dove con un semplice movimento degli occhi si passa dal titolo al pezzo - sul web si trovano molti strilli seguiti dall incipit dell articolo e solo cliccando sul titolo si accede all intero corpo. Gli elementi fondamentali della notizia, le cosiddette 5 W 10 della tradizione anglosassone, che nel giornale stampato si trovano nell incipit dell articolo, nei pezzi on line spesso si riconoscono nel titolo e nel sottotitolo (la tendenza di questi ultimi due anni è quella di abbandonare il sommario; l articolo senza sommario assomiglia di più a ciò che solitamente ogni utente scrive sul proprio pc e quindi il prodotto risulterebbe più familiare). Il titolo, per concludere, possiede anche un utilità strettamente tecnica. Nei motori di ricerca vengono infatti visualizzate le prime due righe di ogni articolo. L utente, nei 90% dei casi 11, valuta (erroneamente) da quelle righe la rilevanza dell articolo. Un prodotto on line può contare su diversi elementi che dinamicamente possono essere visualizzati o tralasciati dall utente: le eventuali immagini, interviste audio, spezzoni di immagini aiutano certamente la percezione del fatto raccontato nel testo ma spesso, per questioni di tempo o di connessione, non vengono sfruttati. Tutti questi dati vengono posti o al lato del pezzo sempre disponibili e meno invasivi o disseminati nel testo sotto forma di collegamenti ipertestuali. Nella carta stampata invece le percezioni sono ridotte alla sfera visiva e ogni pezzo difficilmente può contare su più di due immagini correlate. 10 Who, Where, What, When, Why. 11 fonte: BONDIELLI F., Marketing in rete: strategie di promozione nel motore di ricerca. Tesi di Laurea in Economia Aziendale. Università degli Studi di Pisa12 Il fatto che esistano diversi archivi delle notizie on line accessibili a tutti e intere banche dati sui più disparati argomenti porta il giornalista a poter lavorare più sul fatto in sé e meno sulla contestualizzazione dello stesso: il giornalista infatti può scrivere il pezzo secondo i propri canoni e può affidare ai link 12 la possibilità di parlare dei personaggi o dei fatti correlati antecedenti o contemporanei. Generalmente di colore diverso dal resto del testo e sottolineati, i link rappresentano uno snodo narrativo all interno del pezzo e mettono il lettore nella condizione di scegliere il filo narrativo. Spetta all utente valutare se su quella notizia possiede sufficienti informazioni e, nel caso in cui necessiti di ulteriori elementi, ha tutto l occorrente per giungere ad essi. Dalla struttura del pezzo passiamo adesso alla sintassi. La sintassi della scrittura per internet segue regole diverse rispetto alla scrittura tradizionale. In Writing for the web 13 Crawford Kilian individua le prime basi necessarie ad uno stile internet efficace: innanzitutto chi scrive per il web deve sforzarsi di essere breve e chiaro, dare il maggior numero di informazioni con il minor numero di parole possibili. Kilian prosegue il suo prontuario consigliando di evitare parafrasi e verbi deboli a favore di espressioni più dirette e quindi più forti. Ad esempio usare al posto di fare uso di o decidere al posto di prendere una decisione. Negli ultimi 5 anni si sta creando uno stile comune che diversifica gli articoli scritti esclusivamente per internet da quelli nati per la cellulosa (e utilizzati in entrambi gli ambenti). Il prodotto su internet si avvicina sempre più ad un modello di notizia simile a quelle lanciate dalle agenzie. Per attirare e mantenere viva l attenzione del lettore occorre evitare i discorsi superflui, utilizzare pochi aggettivi e figure retoriche e attenersi strettamente al fatto senza cadere nella tentazione di dilungarsi in opinioni personali 14. Vi sono poi alcuni segni che nel web vengono interpretati secondo una consuetudine diffusa tra gli utenti e diventata ormai un galateo; ad 12 Collegamento ipertestuale tra siti Web e documenti presenti in rete 13 KILIAN C., Writing for the web, Self-Counsel Press, Vancouver, Queste direttrici valgono soprattutto per i pezzi di cronaca e per le news in continuo aggiornamento.13 esempio l uso di lettere maiuscole equivale ad alzare la voce o ad esprimere il concetto in modo perentorio ed inamovibile Il giornalista nella rete Negli ultimi anni si è verificato un allargamento del campo giornalistico che ha creato una forte diversificazione della figura del giornalista. Internet ha contribuito fortemente a questo processo creando nuovi spazi disponibili e nuovi bisogni per gli utenti sempre più a caccia di notizie nei settori più vari. La figura del giornalista tradizionale all inizio è apparsa travolta da queste nuove tendenze. I modelli classici ben presto si sono rivelati sempre più insufficienti e inadattabili agli standard che internet richiede. Nel 2000 il CENSIS effettuò un sondaggio su un ampio campione di giornalisti, che rivelò la profonda insicurezza sul futuro della professione in relazione all avvento delle nuove tecnologie e del nuovo ambiente web. In tanti credevano che la rete avrebbe tolto al giornalista il ruolo di cacciatore della notizia lasciando la funzione di assemblatore. In realtà il processo che è avvenuto è ben più complesso ed articolato e merita una riflessione approfondita. All inizio si pensava all avvento di Internet come a qualcosa che avrebbe rivoluzionato completamente la figura del giornalista portando alla totale estinzione di questa professione a favore di una nuova figura di impiegato dell informazione. Non sarebbe più esistito il giornalista sempre a caccia di news, sempre presente sui luoghi della notizia, occhio del lettore sull accaduto, capace di trasmettere emozioni ed impressioni. Secondo molti la nuova figura sarebbe stata caratterizzata da una totale dipendenza dalle notizie delle agenzie e dalla grande quantità di dati disponibili on line. La metamorfosi avrebbe portato un abbandono progressivo dei valori basilari del giornalismo etici, culturali 15 VISCONTI G., Dal web writer al web editor, Franco Angeli, Milano, 2002.14 e professionali a favore della velocizzazione e abbondanza di dati, principi caratteristici dell epoca dei new media. In realtà poi abbiamo assistito ad una ridefinizione del giornalista come già era avvenuto con la diffusione della tv o con l introduzione del personal computer nelle redazioni. La società sempre più complessa, le fonti sempre più numerose, i diversi media veicolatori di milioni di messaggi al secondo rendono difficili i processi di selezione, interpretazione e manipolazione che da sempre sono stati effettuati dal giornalista come attore determinante della produzione di informazione. Le figure tradizionali di inviato e cronista non possono più coprire tutti gli ambiti che il giornalismo deve coprire. Ma tutte queste novità non hanno distrutto una professione, l hanno semplicemente aggiornata, rendendola più complessa ed articolata e, per questo motivo, più importante. Nelle redazioni dei giornali on line troviamo nuove professionalità come quella del giornalista investigativo elettronico che in tempo reale trova in rete una quantità elevatissima di elementi utili e diversificati sull argomento che sta trattando e grazie a queste nuove fonti approfondisce i temi trattati in poco tempo. L immediatezza di Internet ha fatto nascere negli Stati Uniti in Italia non sono ancora diffusi gli addetti alle breaking news, persone che cercano e verificano ininterrottamente le notizie in rete. Si afferma grazie ad internet la figura del free-lance, un lavoratore autonomo dell informazione che produce contenuti in proprio e li vende alle testate. Il free-lance ha poi sollevato problematiche riguardo alla regolarizzazione di questa professione da parte dell Ordine dei Giornalisti e della Federazione nazionale della Stampa Italiana. Il segretario della Fnsi Paolo Serventi Longhi definiva così la posizione del free-lance "il free-lance è un giornalista ricattabile, più esposto alle sirene del marketing rispetto al giornalista full-time e quindi meno libero" A. SOLARINO Free-lance on line, lavoro sì ma senza regole e contratto.15 Franco Amicucci ha realizzato la prima ricerca in Italia che censisce le professioni del Web: 174, di cui 17 nell'area Contenuti 17. Focalizzando l attenzione sulle professionalità legate allo scrivere per il web, lo studio ha identificato: Chief Editor. E' il responsabile della redazione multimediale, ne gestisce le attività e i tempi e coordina le varie funzioni. Content Manager. (Web Content Manager). E' il responsabile e l'ideatore dei contenuti editoriali del sito, ne definisce le strategie di impostazione e garantisce il loro continuo aggiornamento. Pianifica il contenuto dei servizi e la loro pubblicazione. Channel Manager. Presente nei grandi portali, è responsabile della gestione e dello sviluppo di canali tematici. Web Publisher. E' responsabile dell'aggiornamento dei contenuti, determina quali informazioni distribuire, creare e mantenere sul web. Fissa le regole, i tempi e i modi di produzione. Web Writer. E' il professionista della scrittura del Web, lo scrittore on line. Possiamo collocare nella stessa famiglia altre figure, quali il redattore web, il web copywriter, il content specialist, il web editor, ciascuno con sfumature diverse: chi più orientato ai servizi per gli utenti, chi all'adattamento dei testi al web, chi al contenuto specializzato verso un'area tematica. Competenze di scrittura per il web sono necessarie a molte altre figure professionali, in particolare al content packager, che cura i contenuti del sito anche attraverso la loro organizzazione grafica, con un ruolo tra il redattore e il grafico multimediale. Analista di Content Management (Esperto di comunicazione on line). Controlla la forma e lo stile dei contenuti da pubblicare per massimizzare l'efficacia comunicativa del canale Internet. Moltiplicandosi i mezzi di informazione sono cambiate le caratteristiche socio-culturali del giornalista: le maggiori possibilità di accesso hanno portato sempre più giovani ad avvicinarsi alla professione ed è aumentato il numero della componente femminile (più di un terzo 17 Le professioni della scrittura on line. Un intervista a Franco Amicucci16 dell intero campo professionale). Le testate on line hanno moltiplicato le disponibilità di posti e hanno dato il via al reclutamento direttamente presso i corsi universitari dedicati alla sfera giornalistica. I metodi di accesso si sono modificati sensibilmente: prima il giornalista si era formato presso giornali locali, vi aveva maturato anni di esperienza in collaborazioni e, solo dopo una consistente gavetta e l esame per l iscrizione all ordine, poteva entrare come fisso in una redazione. Oggi questa strada è solo una delle tante possibili: le scuole di formazione e le università offrono, in accordo con le testate, la possibilità di stage e master nelle redazioni e, in caso di valutazione positiva, la maturazione del nuovo giornalista avviene direttamente sul campo. Oggi il lavoro del giornalista è la base del sistema dei media che, a sua volta, è la base della nostra società (basta pensare ai fenomeni dell agenda setting 18 e della spirale del silenzio 19 ). La nuova figura professionale si accresce della capacità di ascoltatore e osservatore del mondo sociale per poter poi leggere e raccontare la realtà nel miglior modo e al maggior numero di persone possibile Norme e deontologia La novità di Internet al servizio dell informazione si è inserita, come spesso accade in Italia per ogni innovazione, in un vuoto normativo ancora oggi non completamente colmato. La giurisprudenza non ha analizzato in ogni minima parte gli aspetti derivanti dal nuovo ambiente ma si è limitata a regolare internet solo per le nuove forme introdotte rispetto alla cellulosa; per gli altri aspetti simili si è limitata ad estendere le norme al web. Il primo tentativo di regolarizzare i prodotti telematici avviene nel 1997 con la legge 249 del 31 luglio. Questa norma prevede l esistenza di un registro per chi diffonde informazioni attraverso Internet. Solo alcuni 18 Influenza dei media sulle percezioni dei temi sociali e politici da parte del pubblico dei cittadini. MAZZOLENI G., La comunicazione politica. Il Mulino, Bologna, Fenomeno che si realizza quando un fatto o un argomento viene accantonato dai media e, di conseguenza, dimenticato dall opinione pubblica.17 tribunali consentono di registrare la testata telematica in assenza di un corrispettivo cartaceo. L obbligo di registrazione esiste solo per i giornali telematici con un supporto cartaceo. La svolta e la legittimazione si ha solo nel L articolo 1, comma 1, della legge 62 del 2001 recita che: Per "prodotto editoriale", ai fini della presente legge, si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici. Inoltre l articolo 3 della suddetta legge dispone che, se il prodotto editoriale così delineato nell articolo 1 è diffuso con periodicità regolare e contraddistinto da una testata costituente elemento identificativo del prodotto, dovrà registrarsi presso la cancelleria del tribunale. Giuridicamente il giornale on line è equiparato al giornale cartaceo. Questa norma ha scatenato i malumori di tanti operatori dell informazione web che l hanno interpretata come un tentativo delle Istituzioni di controllare il nuovo mezzo e la libertà di espressione che esso garantisce. In realtà la legge dice espressamente che l articolo 3 (l articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47 al quale rimanda) è applicato solo ai prodotti professionali e non a quelli amatoriali che possono tranquillamente proseguire la loro attività indicando solo i dati del proprietario del sito, il luogo e la data di pubblicazione. Grazie a questa legge, dichiarò Paolo Serventi Longhi, segretario nazionale della Fnsi 20 giornalismo tradizionale e mondo del Web sono solo facce di un'unica realtà: non ci può essere informazione sul Web se non risponde ai principi del giornalismo e non ci può essere un giornalismo che escluda la possibilità di arricchire se stesso attraverso il web''. Tale norma, per tanti antidemocratica, in realtà può anche essere considerata un valido tentativo di controllare i contenuti al fine di evitare 20 Fnsi: Federazione nazionale stampa italiana18 alcuni reati, come quello di diffamazione, che su internet potrebbero godere di una risonanza molto più ampia rispetto alla carta stampata. In Italia sino all ottobre 2004 non esisteva una vera e propria norma sul reato di diffamazione attraverso internet. Vi sono stati, in questi ultimi 6 anni, diversi casi di accuse di diffamazione a mezzo internet e altrettanti giudizi diversi e discordanti. Nel sito è riportata l intervista a Giuseppe Corasaniti, docente di diritto dei media alla Luiss di Roma e tra i maggiori esperti in Italia di legislazione legata ad Internet, riguardo ad una delle prime sentenze sul reato di diffamazione a mezzo internet, sentenza che evidenziò come la pubblicazione di testi dai contenuti diffamatori su uno spazio web non corrisponda e non integri questa tipologia di reato. Secondo un giudice sardo la diffamazione a mezzo Web non è possibile. Perché? La diffamazione è sempre possibile se si dimostra il dolo dell attività anche su Internet. E come lo si può dimostrare? Affermando i criteri che la giurisprudenza applica per il resto della stampa. Il problema vero è che non c è la possibilità di estendere le norme studiate per la stampa ad Internet. Come può difendersi un giornalista on-line dalle cattive fonti? Sicuramente ha maggiori possibilità, ma anche grandi rischi, rispetto a un suo collega della stampa. Su Internet le fonti sono tantissime e il controllo della fonte è un operazione da non sottovalutare nella prospettiva dell informazione on-line. Davanti a un giudice un giornalista come può testimoniare che la fonte è vera?19 Semplicemente memorizzando o stampando l url del sito web dal quale ha tratto l informazione. Certo, se il sito sarà inaffidabile, maggiore sarà il rischio per il giornalista. E i giudici come dovranno comportarsi rispetto ai giornalisti offline? Devono tenere conto, in primo luogo, della specificità dell informazione su Internet senza pregiudicare il controllo delle fonti, che per un giornalista è sempre prezioso. Considerato lo sviluppo del mezzo ed il progressivo utilizzo di Internet come fonte informativa, i giudici sono preparati alle sfide poste dalle nuove tecnologie? Penso che lo saranno sempre più. L espansione di internet, l incessante veicolazione e circolazione di informazione che avviene nella rete e la visibilità positiva o negativa di cui si può godere hanno portato il Legislatore a riflettere sulla necessità di una legge che delineasse il reato di diffamazione a mezzo internet. In realtà poi non è stata emanata una norma ex novo. Internet, come già è avvenuto nella legge 62 del 2001 sull editoria, si rivela ancora una materia difficile da regolamentare e, nella maggioranza dei casi, ci si limita a integrare le norme già esistenti con modifiche riguardanti il web. La legge 8 febbraio 1948, n. 47 (legge sulla diffamazione a mezzo stampa) viene aggiunta di alcune parti. Riporto le modifiche riguardanti Internet: - Al primo articolo della legge 8 febbraio 1948, n. 47 (legge sulla diffamazione a mezzo stampa) viene aggiunto il seguente "Le disposizioni della presente legge si applicano, altresì, ai siti Internet aventi natura editoriale". - Dopo il terzo comma dell articolo 8 viene inserito: "Per le trasmissioni radiofoniche o televisive, le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai20 sensi dell'articolo 10 della legge 6 agosto Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono"; Tali modifiche comportano, naturalmente, una serie di aggiunte anche al codice penale e soprattutto agli articoli 57 (Reati commessi con il mezzo della stampa, della diffusione radiotelevisiva o con altri mezzi di diffusione); articoli 594 (Ingiuria) e 595 (Diffamazione). Questo metodo, a mio avviso, non potrà essere utilizzato ancora a lungo. Esistono problematiche che, anche se sembrano assimilabili alla stampa o ad altri media, in realtà sono esclusive di questo nuovo mezzo e vanno trattate ed approfondite in ogni aspetto per garantire norme che non imbriglino la libertà di internet ma che, allo stesso tempo, non permettano che esso si trasformi in un ambiente anarchico, dimora di informazione scorretta e faziosa o canale esclusivo di poche e potenti voci. Per quanto riguarda il diritto d autore del giornalista on line esso si realizza parimenti a quanto accade per il giornalista della carta stampata. E un dato oramai noto che l articolo ha carattere creativo e quindi rientra a pieno titolo sotto la tutela del diritto d autore. L articolo, più specificatamente, consiste nella rielaborazione critica dell informazione, ben distinto dalla notizia, resoconto invece acritico. Il giornalista on line quindi cede all editore i diritti di utilizzazione dell articolo ma mantiene la proprietà intellettuale dell opera e la possibilità di ripubblicarla in modo autonomo dopo un certo tempo. Le infinite risorse disponibili in rete hanno aumentato il dibattito sul diritto d autore del materiale che un giornalista può sfruttare come fonte o contributo del suo pezzo. Generalmente il problema si evita citando sempre la fonte e gli autori degli estratti o delle notizie utilizzate. Vedere altro
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 articolo 5
 sentenza 
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