Source: http://dlgs81.com/legge/
Timestamp: 2017-10-22 09:47:12+00:00

Document:
Legge | Dlgs81 & Partners
Formazione obbligatoria per i lavoratori, preposti e dirigenti. Definito gli aspetti da sviluppare e le ore di formazione. Definita anche la periodicità dell’aggiornamento obbligatorio. La DLGS81 & PARTNERS Ambiente e Sicurezza è il centro di formazione accreditato alla Efei ente paritetico Accordo Stato Regioni
Pubblicato l’accordo 21/12/2011 della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e province autonome.
L'accordo Stato/Regioni
La formazione di cui al presente accordo riguarda tutti i lavoratori ed è distinta da quella relativa a mansioni o all’uso di attrezzature particolari. Qualora il lavoratore svolga operazioni e utilizzi attrezzature per cui il decreto legislativo n. 81/2008 (testo unico sulla sicurezza) preveda percorsi formativi ulteriori, specifici e mirati, questi andranno ad integrare la formazione oggetto di questo accordo, così come l’addestramento di cui al comma 5 dell’articolo 37 del medesimo decreto. Fino all’emanazione delle disposizioni di cui all’articolo 3, comma 13 (riportato in fondo alla nota) l’accordo non si applica ai lavoratori stagionali (di aziende agricole). In caso di mancata emanazione del provvedimento citato entro 18 mesi dalla data di questo accordo (11/01/2012), l’articolazione dei percorsi formativi individuati e di seguito riportata, si applica anche con riferimento alla categoria di questi lavoratori stagionali.
Definizione di "lavoratore"
Lavoratore: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso; l’associato in partecipazione di cui all’articolo 2549, e seguenti del codice civile; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all’articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro; l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l’allievo sia effettivamente applicato alla strumentazione o ai laboratori in questione”
Definizione di “dirigente”
stabilita all’articolo 2, comma 1, lettera d) del decreto legislativo n. 81/2008
“Dirigente: persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa” Definizione di “preposto” stabilita all’articolo 2, comma 1, lettera e) del decreto legislativo n. 81/2008
I componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile, i lavoratori autonomi che compiono opere o servizi ai sensi dell’articolo 2222 del codice civile, i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti hanno facoltà (quindi non obbligo) di partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri delle attività svolte, secondo le previsioni di cui all’articolo 37, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali.
Durata del corso (primo corso) per i lavoratori
I percorsi formativi fanno riferimento a tre differenti livelli di rischio:
Basso rischio 8 ore (4 per la formazione generale e 4 per la formazione specifica)
Medio rischio 12 ore (4 per la formazione generale e 8 per la formazione specifica)
Alto rischio 16 ore (4 per la formazione generale e 12 per la formazione specifica)
Il monte ore di formazione da frequentare è individuato in base al settore ATECO 2002 di appartenenza, associato ad uno dei tre livelli di rischio, così come riportate nelle tabelle di cui all’Allegato II (individuazione macrocategorie di rischio e corrispondenze ATECO 2002/2007) dell’Accordo Stato/Regioni. Riportiamo più avanti le tabelle che individuano le macrocategoria di rischio corrispondente:
Formazione già prevista dai contratti collettivi o da procedure concordate a livello settoriale e/o aziendale
Nel caso che nei contratti collettivi di lavoro siano previste ore di formazione sulla sicurezza negli ambienti di lavoro, queste si intendono come applicative dell’Accordo Stato/Regioni. Stessa cosa per le eventuali procedure concordate a livello settoriale e/o aziendale. Nella sostanza tale formazione è sostitutiva di quella prevista nell’Accordo Stato/Regioni.
Nelle Regioni, sono state definite le ore formative in questione per i contratti di lavoro (artigiani) della meccanica e del trasporto, in materia di sicurezza
Meccanica: 3 ore di formazione destinate ai lavoratori neo assunti. Per lavoratore neo assunto in azienda si intende qualsiasi tipologia di lavoro subordinato, ivi inclusi gli apprendisti. I corsi di 3 ore di formazione possono essere proposti anche agli altri lavoratori dipendenti già in forza nelle imprese.
Installatori di impianti: 3 ore di formazione destinate ai lavoratori neo assunti. Per lavoratore neo assunto in azienda si intende qualsiasi tipologia di lavoro subordinato, ivi inclusi gli apprendisti. I corsi di 3 ore di formazione possono essere proposti anche agli altri lavoratori dipendenti già in forza nelle imprese.
Autoriparatori: 3 ore di formazione destinate ai lavoratori neo assunti. Per lavoratore neo assunto in azienda si intende qualsiasi tipologia di lavoro subordinato, ivi inclusi gli apprendisti. I corsi di 3 ore di formazione possono essere proposti anche agli altri lavoratori dipendenti già in forza nelle imprese.
Orafi: 3 ore di formazione destinate ai lavoratori neo assunti. Per lavoratore neo assunto in azienda si intende qualsiasi dipendente assunto nei 6 mesi precedenti al 07/07/2011, ivi inclusi gli apprendisti. I corsi di 3 ore di formazione possono essere proposti anche agli altri lavoratori dipendenti già in forza nelle imprese.
Odontotecnici: 3 ore di formazione destinate ai lavoratori neo assunti. Per lavoratore neo assunto in azienda si intende qualsiasi dipendente assunto nei 6 mesi precedenti al 07/07/2011, ivi inclusi gli apprendisti. I corsi di 3 ore di formazione possono essere proposti anche agli altri lavoratori dipendenti già in forza nelle imprese.
Trasporto: 8 ore di formazione destinate ai lavoratori neo assunti. Per lavoratore neo assunto in azienda si intende qualsiasi dipendente assunto nei 6 mesi precedenti al 07/07/2011, ivi inclusi gli apprendisti. I corsi di 3 ore di formazione possono essere proposti anche agli altri lavoratori dipendenti già in forza nelle imprese
Ediliza: 16 ore di formazione (nuovi assunti) e 8 ore i restanti lavoratori Imprese di pulizia; 8 ore di formazione per tutti i lavoratori
Formazione dei lavoratori in caso di somministrazione di lavoro Presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è istituito un apposito albo delle agenzie per il lavoro ai fini dello svolgimento delle attività di somministrazione, intermediazione, ricerca e selezione del personale, supporto alla ricollocazione professionale. Il predetto albo è articolato in cinque sezioni
agenzie di somministrazione di lavoro abilitate allo svolgimento di tutte le attività di cui all’articolo 20 e seguenti del decreto legislativo 10/09/2003, n. 276;
agenzie di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato abilitate a svolgere esclusivamente una delle attività specifiche di cui all’articolo 20, comma 3, lettere da a) a h) del decreto legislativo 10/09/2003, n. 276 ;
Nel caso di somministrazione di lavoro, la formazione ai lavoratori, può essere effettuata nel rispetto delle disposizioni, ove esistenti, del contratto collettivo applicabile nel caso specifico o secondo le modalità concordate tra il somministratore e l’utilizzatore. In particolare, essi possono concordare che la formazione generale sia a carico del somministratore e quella specifica di settore a carico dell’utilizzatore. Se non si trova l’accordo, la formazione dei lavoratori va effettuata dal somministratore unicamente con riferimento alle attrezzature di lavoro necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa per la quale i lavoratori vengono assunti, sempre che il contratto di somministrazione non ponga tale obbligo a carico dell’utilizzatore. Ogni altro obbligo formativo è a carico dell’utilizzatore.
Condizioni particolari per la formazione di lavoratori che non svolgano mansioni nei reparti produttivi (es. impiegati)
Va posta attenzione alla eventuale presenza saltuaria nei reparti produttivi, in quanto la stessa (se avviene), comporta invece la formazione di riferimento sulla base dell’effettivo rischio dell’azienda (basso, medio o alto).
Nell’ipotesi di primo ingresso nel settore, la formazione effettuata nell’ambito del progetto strutturale “16ore-MICS”, delineato da FORMEDIL (Ente nazionale per la formazione e l’addestramento professionale dell’edilizia), è riconosciuta integralmente corrispondente alla “formazione generale”.
Ai fini della “formazione specifica” i contenuti di cui al percorso strutturale “16ore -MICS” potranno essere considerati esaustivi rispetto a quelli di cui all’Accordo Stato/Regioni, ove corrispondenti.
Formazione particolare aggiuntiva per il “preposto”
Durata del corso (primo corso) relativo alla formazione per il preposto
Basso rischio 16 ore (4 per la formazione generale + 4 per la formazione specifica + 8 per la formazione particolare)
Medio rischio 20 ore (4 per la formazione generale e 8 per la formazione specifica + 8 per la formazione particolare)
Alto rischio 24 ore (4 per la formazione generale e 12 per la formazione specifica + 8 per la formazione particolare)
In prima applicazione degli obblighi di cui all’Accordo Stato/Regioni i datori di lavoro sono tenuti ad avviare i preposti a corsi di formazione che vengano conclusi entro il termine di 18 mesi dalla data di pubblicazione dell’Accordo stesso (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 11/01/2012). Di conseguenza tali “primi corsi” vanno effettuati entro l’11/07/2013
E’ strutturata in 4 moduli che sostituiscono integralmente la formazione prevista per i lavoratori:
Modulo 3. – Individuazione valutazione dei rischi
Durata del corso (primo corso) relativo alla formazione per i dirigenti
La durata minima della formazione per i dirigenti è di 16 ore. La formazione dei dirigenti può essere programmata e deve essere completata entro 12 mesi, anche secondo modalità definite da accordi aziendali, adottati previa consultazione del rappresentante dei lavoratori (RLS).
In prima applicazione degli obblighi di cui all’Accordo Stato/Regioni i datori di lavoro sono tenuti ad avviare i dirigenti a corsi di formazione che vengano conclusi entro il termine di 18 mesi dalla data di pubblicazione dell’Accordo stesso (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 11/01/2012). Di conseguenza tali “primi corsi” vanno effettuati entro l’11/07/2013
Chi non è soggetto all’obbligo della formazione “primo corso” – “formazione generale” + “formazione specifica” + “formazione particolare aggiuntiva (per il preposto)”
Non sono tenuti a frequentare il corso di formazione in questione (primo corso), i “dirigenti”, i “preposti” e i “lavoratori” che abbiano frequentato – entro e non oltre il 26/01/2013 – corsi di formazione formalmente e documentalmente approvati alla data del 26/01/2012, rispettosi delle previsioni normative e delle indicazioni previste nei contratti collettivi di lavoro, per quanto riguarda durata, contenuti e modalità di svolgimento dei corsi.
Quando deve essere fatta la formazione obbligatoria
La formazione deve avvenire in occasione: a) della costituzione del rapporto di lavoro o dell’inizio dell’utilizzazione qualora si tratti di somministrazione di lavoro; b) del trasferimento o cambiamento di mansioni; c) della introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi.
Formazione per il personale di nuova assunzione
Il personale di nuova assunzione deve essere avviato ai rispettivi corsi di formazione, anteriormente o se non è possibile, contestualmente all’assunzione. Se contestuale all’assunzione, ove non risulti possibile completare il corso di formazione prima dell’adibizione del “dirigente”, del “preposto” o del “lavoratore” alle proprie attività, il relativo percorso formativo deve essere completato entro 60 giorni dalla assunzione.
Percorso formativo obbligatorio (contenuti) per i lavoratori, preposti
Per i “lavoratori” il corso deve essere strutturato in due moduli che fanno riferimento alle lettere a) e b) del comma 1 e al comma 3 del decreto legislativo n. 81/2008. Nella sostanza i due moduli riguardano la “formazione generale” la “formazione specifica”. In relazione alla durata della “formazione specifica”, questa ha una durata minima, in funzione dei rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda. In ogni caso si fa riferimento alle classi di rischio stabilite con l’Accordo Stato/Regione (basso, medio e alto rischio). Il modulo riferito alla “formazione generale” non deve avere una durata inferiore alle 4 ore. Il modulo riferito alla “formazione specifica” ha una durata minima che varia da 4, 8 o 12 ore, in relazione alla classe di rischio individuata mediante i codici Ateco – corrispondenza 2002-2007 – (vedere la tabella riportata di seguito). Per quanto riguarda invece i “preposti”, ai moduli relativi alla “formazione generale” e alla “formazione specifica”, si deve aggiungere anche il modulo “formazione particolare aggiuntiva”. Modulo 1 – Formazione generale Concetti di rischio Danno Prevenzione Protezione Organizzazione della prevenzione aziendale Diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali Organi di vigilanza, controllo e assistenza Modulo 2 – Formazione specifica Rischi infortuni Meccanici generali Elettrici generali Macchine Attrezzature Cadute dall’alto Rischi da esplosione Rischi chimici Nebbie – Oli – Fumi – Vapori – Polveri Etichettatura Rischi cancerogeni Rischi biologici Rischi fisici Rumore Vibrazione Radiazioni Microclima e illuminazione Videoterminali DPI organizzazione del lavoro Ambienti di lavoro Stress lavoro-correlato Movimentazione manuale carichi Movimentazione merci (apparecchi di sollevamento, mezzi trasporto) Segnaletica Emergenze Le procedure di sicurezza con riferimento al profilo di rischio specifico Procedure esodo e incendi Procedure organizzative per il primo soccorso Incidenti e infortuni mancati Altri rischi
Modulo – formazione particolare aggiuntiva per i preposti Principali soggetti del sistema di prevenzione aziendale: compiti, obblighi, responsabilità Relazioni tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione Definizione e individuazione dei fattori di rischio Incidenti e infortuni mancanti Tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori, in particolare neoassunti, somministrati, stranieri Valutazione dei rischi dell’azienda, con particolare riferimento al contesto in cui il preposto opera Individuazione misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione Modalità di esercizio della funzione di controllo dell’osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni di legge e aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e di uso dei mezi di protezione collettivi e individuali messi a loro disposizione. La trattazione dei rischi riportati nel modulo della “formazione specifica” va effettuata a seconda della loro effettiva presenza nel settore di appartenenza dell’azienda. Grande importanza deve essere data alla valutazione dei rischi effettuata dal datore di lavoro, in quanto i contenuti e la durata della trattazione degli stessi (con la formazione) devono tenere in considerazione la stessa.o.
La valutazione dei rischi è un obbligo per il datore di lavoro. La stessa, anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell’accordo europeo dell’8 ottobre 2004, e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, nonché quelli connessi alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri Paese e quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro.
Il documento della valutazione dei rischi, deve essere munito di data certa o attestata dalla sottoscrizione del documento medesimo da parte del datore di lavoro, nonché, ai soli fini della prova della data, della sottoscrizione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza /RLS, o del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST) e del medico competente, ove nominato. Sussiste l’obbligo del datore di lavoro di assicurare la “formazione specifica” secondo le risultanze della valutazione dei rischi.
Modalità di effettuazione della formazione di lavoratori e preposti
In relazione alla formazione dei lavoratori e dei preposti, fermo restando la durata e i contenuti stabiliti, le modalità delle attività formative possono essere disciplinate da accordi aziendali, adottati previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS).
Valutazione dell’apprendimento del preposto
Al termine del corso, previa frequenza di almeno il 90% delle ore di formazione, verrà effettuata una prova di verifica obbligatoria, che prevede un colloquio o test, in alternativa tra loro. Tale prova è finalizzata a verificare le conoscenze relative alla normativa vigente e le competenze tecnico-professionali acquisite sulla base del percorso formativo.
Percorso formativo obbligatorio (contenuti) per i dirigenti
E’ strutturato in 4 moduli, aventi i contenuti minimi di seguito riportati
Gli organi di vigilanza e le procedure ispettive Soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo il decreto legislativo n. 81/08: compiti, obblighi, responsabilità e tutela assicurativa
MODULO 2. GESTIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA Modelli di organizzazione e di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (articolo 30, decreto legislativo n. 81/08
Modalità di organizzazione e di esercizio della funzione di vigilanza delle attività lavorative e in ordine all’adempimento degli obblighi previsti dal comma 3 bis dell’art. 18 del decreto legislativo n. 81/08
Valutazione dell’apprendimento del dirigente
La formazione erogata a cura dei datori di lavoro prima della pubblicazione dell’Accordo
Stato/regioni viene riconosciuta come riportato di seguito:
a) formazione dei lavoratori e dei preposti
Non sono tenuti a frequentare corsi di formazione (primo corso), i lavoratori ed i preposti per i quali i datori di lavoro comprovino di aver svolto, alla data dell’11/01/2012, una formazione nel rispetto delle previsioni normative e delle indicazioni previste nei contratti collettivi di lavoro per quanto riguarda durata, contenuti e modalità di svolgimento dei corsi;
b) formazione dei dirigenti
fermo restando l’obbligo di aggiornamento, non sono tenuti a frequentare il corso di formazione (primo corso), i dirigenti che dimostrino di aver svolto, alla data dl 11/01/2012, una formazione con contenuti conformi all’articolo 3 del decreto ministeriale 16/01/1997 e effettuata dopo il 14/08/2003 o a quelli del Modulo A per ASPP e RSPP previsto nell’accordo Stato/Regioni del 26/01/2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14/02/2006.
Periodicità dell’aggiornamento formativo per i “lavoratori”, “preposti” e “dirigenti”
L’aggiornamento formativo ha periodicità quinquennale. Tale termine decorre dalla data dell’ultimo corso di formazione avviato.
Nella sostanza l’obbligo di aggiornamento, per chi ha effettuato la formazione da più di 5 anni con riferimento alla data del 11/01/2012, dovrà essere ottemperato entro 12 mesi (11/01/2013).
Anche la formazione particolare ed aggiuntiva per i preposti, dovrà concludersi entro il 11/01/2013.
Contenuti dei corsi relativi all’aggiornamento per i “lavoratori”
Nei corsi non dovranno essere riprodotti meramente argomenti e contenuti già proposti nei corsi base, ma si dovranno trattare significative evoluzioni e innovazioni, applicazioni pratiche e/o approfondimenti che potranno riguardare: •approfondimenti giuridico-normativi •aggiornamenti tecnici sui rischi ai quali sono esposti i lavoratori •aggiornamenti su organizzazione e gestione della sicurezza in azienda •fonti di rischio e relative misure di prevenzione
Contenuti dei corsi relativi all’aggiornamento per i “preposti” e “dirigenti” Si prevede un aggiornamento in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro
Nota relativa all’aggiornamento della formazione
Nell’aggiornamento non è compresa la formazione relativa al trasferimento o cambiamenti di mansioni e all’introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanza e preparati pericolosi, Non è ricompresa, inoltre, la formazione in relazione all’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi.
In attesa di diverse indicazioni si ritiene che la formazione, per l’insorgere degli aspetti sopra riportati, si configura nella “formazione specifica”.
Durata dei corsi (per aggiornamento) dei “lavoratori”, “preposti” e “dirigenti”
Medio rischio 6 ore
Alto rischio 6 ore
Dove si deve fare la formazione
La formazione può avvenire sia in aula che nel luogo di lavoro.
L’accordo Stato/Regioni prevede che ai fini di un migliore adeguamento delle modalità di apprendimento e formazione all’evoluzione dell’esperienza e della tecnica e nell’ambito delle materie che non richiedano necessariamente la presenza fisica dei lavoratori e dei docenti viene consentito l’impiego di piattaforme e-Learning (vedere allegato I dell’accordo).
Al fine di garantire l’efficacia e la funzionalità del percorso formativo e considerata l’attitudine dei sistemi informatici a favorire l’apprendimento, possono essere previsti nei confronti dei lavoratori stranieri specifici programmi di formazione preliminare in modalità e-Learning.
L’utilizzo delle modalità di apprendimento e-Learning è consentito per:
la formazione dei preposti (con riferimento ai punti da 1 a 5 del punto 5 dell’accordo Stato/Regioni)
i corsi di aggiornamento per i preposti
i corsi di aggiornamento per i dirigenti
progetti formativi sperimentali, eventualmente individuati dalle Regioni nei loro atti di
recepimento dell’accordo Stato/Regioni che prevedono l’utilizzo delle modalità e-Learning anche per la formazione specifica dei lavoratori e dei preposti.
Possono essere previste, anche mediante l’utilizzo di piattaforme e-Learning, verifiche annuali sul mantenimento delle competenze acquisite nel pregresso percorso formativo, nell’attesa dell’espletamento dell’aggiornamento quinquennale.
La formazione ai lavoratori può essere effettuata previa richiesta agli enti bilaterali o agli organismi paritetici
I corsi di formazione per i lavoratori vanno realizzati previa richiesta di collaborazione agli enti bilaterali e agli organismi paritetici, se esistenti sia nel territorio che nel settore in quale opera l’azienda. In mancanza, il datore di lavoro procede alla pianificazione e realizzazione delle attività di formazione.
Se la richiesta riceve riscontro da parte dell’ente bilaterale o dell’ente paritetico, delle relative indicazioni (se date) occorre tenere conto nella pianificazione e realizzazione delle attività di formazione, anche dove tale realizzazione non sia affidata agli enti bilaterali o agli organismi paritetici.
Nel caso in cui la richiesta non riceva riscontro dall’ente bilaterale o dall’organismo paritetico (es. COBIS), entro 15 giorni dal suo invio, il datore di lavoro procede autonomamente alla pianificazione delle attività formative.
La richiesta all’ente bilaterale o all’ente paritetico va fatta dal datore di lavoro e non dal centro formativo.
L’addestramento non è ricompreso nel numero di ore obbligatorie dei corsi
L’Accordo Stato/Regioni ha precisato che l’addestramento non rientra nel contesto del numero di ore di formazione relative alla “formazione generale” e alla “formazione specifica”.
Si riporta la definizione di addestramento, come stabilito all’articolo 2, comma 1, lettera cc), del decreto legislativo n. 81/2008:
Rilascio degli attestati di frequenza e superamento della prova
Gli attestati di frequenza e superamento della prova di verifica, vengono rilasciati direttamente dagli organizzatori.
Gli attestati vengono rilasciati in base a:
per i lavoratori – la frequenza del 90% delle ore di formazione previste
per i preposti – la frequenza del 90% delle ore di formazione previste e il superamento della prova di verifica
per i dirigenti – la frequenza del 90% delle ore di formazione previste e il superamento della prova di verifica
Idoneità Attestati
Specifica della tipologia di corso seguito con indicazione del settore di riferimento e relativo monte ore frequentato (l’indicazione del settore di appartenenza è indispensabile ai fini del riconoscimento dei crediti)
Costituisce credito formativo permanente, oltre che la “formazione generale”, anche la “formazione specifica” di settore derivante dalla frequenza di corsi di formazione professionale presso strutture della formazione professionale o presso enti di formazione professionale accreditati dalle Regioni che abbiano contenuti e durata conformi all’Accordo Stato/Regioni.
Crediti formativi per i lavoratori
Il modulo di “formazione generale” rivolto ai lavoratori e ai preposti, costituisce credito formativo permanente.
Il decreto legislativo n. 81/08 all’articolo 37, comma 4), stabilisce che la formazione deve avvenire in occasione:
Con riferimento alle fattispecie riportate, si riconoscono crediti formativi nei seguenti casi: a) costituzione di un nuovo rapporto di lavoro o inizio nuova utilizzazione in caso di somministrazione e segnatamente •qualora il lavoratore vada a costituire un nuovo rapporto di lavoro o somministrazione con un’azienda dello stesso settore produttivo cui apparteneva quella d’origine o precedente, costituisce credito formativo sia la frequenza alla “formazione generale”, che alla “formazione specifica” di settore; •qualora il lavoratore vada a costituire un nuovo rapporto di lavoro o di somministrazione con un’azienda di diverso settore produttivo rispetto a quello cui apparteneva l’azienda d’origine o precedente, costituisce credito formativo la frequenza alla “formazione generale”; la “formazione specifica” relativa al nuovo settore deve essere ripetuta; •qualora il lavoratore, all’interno di una stessa azienda multi servizi, vada a svolgere mansioni riconducibili ad un settore a rischio maggiore, costituisce credito formativo sia la frequenza alla “formazione generale”, che alla “formazione specifica” già effettuata: tale “formazione specifica” dovrà essere completata con un modulo integrativo, sia nella durata che nei contenuti, attinenti ai rischi delle nuove mansioni svolte b) trasferimento o cambiamento di mansioni, introduzione di nuove attrezzature, nuove tecnologie, nuove sostanze o preparati pericolosi •è riconosciuto credito formativo relativamente alla frequenza della “formazione generale”, mentre deve essere ripetuta la parte di “formazione specifica” limitata alle modifiche o ai contenuti di nuova introduzione c) formazione precedente all’assunzione, qualora prevista nella contrattazione collettiva nazionale di settore, con riferimento alla “formazione generale” Il datore di lavoro è comunque tenuto a valutare la formazione pregressa ed eventualmente ad integrarla sulla base del proprio documento di valutazione dei rischi e in funzione della mansione che verrà ricoperta dal lavoratore assunto.
Crediti formativi per i preposti La formazione particolare e aggiuntiva per i preposti costituisce credito formativo permanente salvo nei casi in cui si sia determinata una modifica del suo rapporto di preposizione nell’ambito della stessa o di altra azienda Il datore di lavoro è comunque tenuto a valutare la formazione pregressa ed eventualmente ad integrarla sulla base del proprio documento di valutazione dei rischi e in funzione della mansione che verrà ricoperta dal preposto assunto.
Crediti formativi per i dirigenti
Quali sono le attività a basso, medio e alto rischio
Si riportano le macroattività citate nel’accordo Stato/Regioni. Per identificare la propria attività bisogna andare a verificare le sotto attività, con riferimento alla lettera e al numero iniziale in doppia cifra.
Attività artigianali non assimilabili alle precedenti (carrozzerie, riparazione veicoli, lavanderie, parrucchieri, panificatori, pasticceri, ecc.)
G G – commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli
Alberghi, Ristoranti H I – Attività dei servizi di alloggio e ristorazione
64 – attività di servizi finanziari , (escluse le assicurazioni e i fondi pensione
65 – Assicurazioni, Riassicurazioni e fondi pensione, escluse le assicurazioni sociali obbligatori
Immobiliari, Informatica K L – Attività immobiliari
78 – attività di ricerca, selezione, fornitura personale
79 – attività di servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi prenotazione e attività connesse
80 – sevizi di vigilanza e investigazione
O J – Servizi di informazione e comunicazione
94 – attività di organizzazione associative
96 – altre attività di servizi per la persona Servizi domestici P T – Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per il personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze
98 – produzione di beni indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze Organizzazione extraterritoriali Q U – Organizzazioni ed organismi extraterritoriali
03 – pesca e acquacoltura Pesca Trasporti, Magazzinaggi, Comunicazioni I H – Trasporto e magazzinaggio
53 – servizi postali e attività di corriere assistenza sociale NON residenziale (85.32)
N Q – Sanità e assistenza sociale
84 – amministrazione pubblica e difesa; assicurazione
sociale obbligatoria Istruzione M P – Istruzione
ATTIVITA’ A RISCHIO ALTO
Estrazione mineraria CA B – Estrazione di minerali da cave e miniere
Altre industri estrattive CB
41 – costruzioni di edifici
Industrie alimentari DA C – Attività manifatturiere
14 – confezione di articoli di abbigliamento; confezione di articoli di pelle e pelliccia
28 – Fabbricazione di macchinari ed apparecchiatura NCA
32 – altre industrie manifatturiere Tessili e abbigliamento DB Conciarie, cuoio DC Legno DD Carta, editoria, stampa DE Minerali non metalliferi DI Produzione e lavorazione metalli DJ Fabbricazione macchine, apparecchi meccanici DK Fabbricazione macchine app. elettrici, elettronici DL Autoveicoli DM Mobili DN Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas, acqua
E D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
38 – attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali Smaltimento rifiuti D Raffinerie – Trattamento combustibili nucleari
DF C – Attività manifatturiere
Sanità N Q – Sanità e assistenza sociale
87 – servizi di assistenza sociale e residenziale
Assistenza sociale residenziale (85.31) Decreto legislativo 09/04/2008, n. 81 – Articolo 2 – Definizioni “1. Ai fini ed agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto legislativo si intende per:
a) “lavoratore”: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso; l’associato in partecipazione di cui all’articolo 2549, e seguenti del codice civile; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all’articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro; l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l’allievo sia effettivamente applicato alla strumentazione o ai laboratori in questione. ….
d) “dirigente”: persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa;
e) “preposto”: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa” Codice Civile – Art. 2549 – Nozione.
Legge 24 giugno 1997, n. 196 – Art 18 – Tirocini formativi e di orientamento
“1. Al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro, attraverso iniziative di tirocini pratici e stage a favore di soggetti che hanno già assolto l’obbligo scolastico ai sensi della legge 31 dicembre 1962, n. 1859, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro della pubblica istruzione, dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica, da adottarsi ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono emanate, entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, disposizioni nel rispetto dei seguenti principi e criteri generali: ……”
Decreto legislativo 09/04/2008, n. 81 – Articolo 3 – Campo di applicazione “…..
13. In considerazione della specificità dell’attività esercitata dalle imprese medie e piccole operanti nel settore agricolo, il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri della salute e delle politiche agricole, alimentari e forestali, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, nel rispetto dei livelli generali di tutela di cui alla normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, e limitatamente alle imprese che impiegano lavoratori stagionali ciascuno dei quali non superi le cinquanta giornate lavorative e per un numero complessivo di lavoratori compatibile con gli ordinamenti colturali aziendali, provvede ad emanare disposizioni per semplificare gli adempimenti relativi all’informazione, formazione e sorveglianza sanitaria previsti dal presente decreto, sentite le organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative del settore sul piano nazionale. I contratti collettivi stipulati dalle predette organizzazioni definiscono specifiche modalità di attuazione delle previsioni del presente decreto legislativo concernenti il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nel caso le imprese utilizzino esclusivamente la tipologia di lavoratori stagionali di cui al precedente periodo.” Decreto legislativo 09/04/2008, n. 81 – Articolo 21- Disposizioni relative ai componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile e ai lavoratori autonomi “1. I componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile, i lavoratori autonomi che compiono opere o servizi ai sensi dell’articolo 2222 del codice civile, i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti devono:
b) partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri delle attività svolte, secondo le previsioni di cui all’articolo 37, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali.” Codice Civile – Art. 230-bis – Impresa familiare. “Salvo che sia configurabile un diverso rapporto, il familiare che presta in modo continuativo la sua attività di lavoro nella famiglia o nell’impresa familiare ha diritto al mantenimento secondo la condizione patrimoniale della famiglia e partecipa agli utili dell’impresa familiare ed ai beni acquistati con essi nonché agli incrementi dell’azienda, anche in ordine all’avviamento, in proporzione alla quantità e qualità del lavoro prestato. Le decisioni concernenti l’impiego degli utili e degli incrementi nonché quelle inerenti alla gestione straordinaria, agli indirizzi produttivi e alla cessazione dell’impresa sono adottate, a maggioranza, dai familiari che partecipano all’impresa stessa. I familiari partecipanti all’impresa che non hanno la piena capacità di agire sono rappresentati nel voto da chi esercita la potestà su di essi.
Le comunioni tacite familiari nell’esercizio dell’agricoltura sono regolate dagli usi che non contrastino con le precedenti norme”.
Codice Civile – Art. 2222 – Contratto d’opera. “Quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente, si applicano le norme di questo capo, salvo che il rapporto abbia una disciplina particolare nel libro IV.”
Decreto legislativo 09/04/2008, n. 81 -Articolo 37 – Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti
7-bis. La formazione di cui al comma 7 può essere effettuata anche presso gli organi paritetici di cui all’art. 51 o le scuole edili, ove esistenti, o presso le associazioni sindacali dei datori di lavoro o dei lavoratori
9. I lavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza devono ricevere un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico; in attesa dell’emanazione delle disposizioni di cui al comma 3 dell’articolo 46, continuano a trovare applicazione le disposizioni di cui al decreto del Ministro dell’interno in data 10 marzo 1998, pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta ufficiale n. 81 del 7 aprile 1998, attuativo dell’articolo 13 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626.
h) nozioni di tecnica della comunicazione. La durata minima dei corsi è di 32 ore iniziali, di cui 12 sui rischi specifici presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate, con verifica di apprendimento. La contrattazione collettiva nazionale disciplina le modalità dell’obbligo di aggiornamento periodico, la cui durata non può essere inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e a 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori.
14. Le competenze acquisite a seguito dello svolgimento delle attività di formazione di cui al presente decreto sono registrate nel libretto formativo del cittadino di cui all’articolo 2, comma 1, lettera i), del dlgs 10/09/2003, n. 276 e successive modificazioni, se concretamente disponibile in quanto attivato nel rispetto delle vigenti disposizioni. Il contenuto del libretto formativo è considerato dal datore di lavoro ai fini della programmazione della formazione e di esso gli organi di vigilanza tengono conto ai fini della verifica degli obblighi di cui al presente decreto.” Decreto legislativo 09/04/2008, n. 81 – Articolo 51 – Organismi paritetici
“1. A livello territoriale sono costituiti gli organismi paritetici di cui all’articolo 2, comma 1, lettera ee).
3.bis. Gli organismi paritetici svolgono o promuovono attività di formazione, anche attraverso l’impiego dei fondi interprofessionali di cui all’articolo 118 della legge 23/12/2000, n. 388, e s.m., e dei fondi di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 10/09/2003, n. 276, nonché, su richiesta delle imprese, rilasciano una attestazione dello svolgimento delle attività e dei servizi di supporto al sistema delle imprese, tra cui l’asseverazione dell’adozione e della efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza di cui all’articolo 30, della quale gli organi di vigilanza possono tener conto ai fini della programmazione delle proprie attività.
3-ter. Ai fini di cui al comma 3-bis, gli organismi paritetici istituiscono specifiche commissioni paritetiche, tecnicamente competenti
8-bis. Gli organismi paritetici comunicano all’Inail i nominativi delle imprese che hanno aderito al sistema degli organismi paritetici e il nominativo o i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali”

References: Articolo 2
 Art. 2549
 Articolo 3
 Articolo 21
 Art. 230
 Art. 2222
 Articolo 51