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Timestamp: 2018-11-21 06:05:38+00:00

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Il Libro di Urantia, Fascicolo 48. La vita morontiale
Il Libro di Urantia - Fascicolo 48. La vita morontiale
Fascicolo 48. La vita morontiale
§ 1. Materiali morontiali
§ 2. I Supervisori di Potere Morontiale
§ 3. I Compagni Morontiali
§ 4. I direttori di retrospezione
§ 5. Gli insegnanti dei mondi delle dimore
§ 6. I serafini dei mondi morontiali – i ministri di transizione
§ 7. La mota morontiale
§ 8. I progressori morontiali
48:0.1 (541.1) GLI DEI non possono trasformare con qualche misterioso atto di magia creativa una creatura di natura animale grossolana in uno spirito perfezionato — o almeno non lo fanno. Quando i Creatori desiderano produrre degli esseri perfetti, lo fanno mediante una creazione diretta ed originale, ma non intraprendono mai la conversione delle creature materiali d’origine animale in esseri di perfezione con un singolo passaggio.
48:0.2 (541.2) La vita morontiale, così come si estende sui vari stadi della carriera dell’universo locale, è il solo approccio possibile mediante il quale i mortali materiali possono raggiungere la soglia del mondo spirituale. Quale virtù magica avrebbe la morte, la dissoluzione naturale del corpo materiale, per poter trasformare istantaneamente con tale semplice atto la mente mortale e materiale in uno spirito immortale e perfezionato? Queste credenze non sono che superstizioni ignoranti e favole amene.
48:0.3 (541.3) Questa transizione morontiale s’interpone sempre tra lo stato mortale e lo status spirituale successivo degli esseri umani sopravviventi. Tale stato intermedio del progresso nell’universo varia sensibilmente nelle diverse creazioni locali, ma il suo intento e scopo è del tutto simile. L’ordinamento dei mondi delle dimore e dei mondi morontiali superiori in Nebadon è abbastanza tipico dei regimi di transizione morontiale in questa parte di Orvonton.
48:1.1 (541.4) I regni della morontia sono le sfere di collegamento dell’universo locale tra i livelli materiale e spirituale dell’esistenza delle creature. Questa vita morontiale è stata conosciuta su Urantia fin dai primi tempi del Principe Planetario. Di tanto in tanto questo stato di transizione è stato insegnato ai mortali, ed il concetto, in forma distorta, ha trovato posto nelle religioni attuali.
48:1.2 (541.5) Le sfere morontiali sono le fasi di transizione dell’ascensione dei mortali attraverso i mondi di progressione dell’universo locale. Soltanto i sette mondi che circondano la sfera finalitaria dei sistemi locali sono chiamati mondi delle dimore, ma tutte le cinquantasei dimore di transizione del sistema, insieme con le sfere superiori che sono attorno alle capitali delle costellazioni e dell’universo, sono chiamate mondi morontiali. Queste creazioni condividono la bellezza fisica e lo splendore morontiale delle sfere capitale dell’universo locale.
48:1.3 (541.6) Tutti questi mondi sono sfere architettoniche, ed hanno esattamente il doppio degli elementi dei pianeti evoluti. Tali mondi costruiti su richiesta non solo abbondano di metalli pesanti e di cristalli, poiché possiedono cento elementi fisici, ma hanno anche esattamente cento forme di un’organizzazione singolare dell’energia chiamata materiale morontiale. I Controllori Fisici Maestri ed i Supervisori di Potere Morontiale sono così abili da modificare le rivoluzioni delle unità primarie della materia ed allo stesso tempo da trasformare queste associazioni d’energia in modo da creare questa nuova sostanza.
48:1.4 (542.1) La vita morontiale iniziale nei sistemi locali è molto simile a quella del vostro attuale mondo materiale, divenendo meno fisica e più propriamente morontiale sui mondi di studio della costellazione. E mentre avanzate verso le sfere di Salvington, voi conquistate sempre più livelli spirituali.
48:1.5 (542.2) I Supervisori di Potere Morontiale sono capaci di effettuare un’unione delle energie materiali e spirituali, e di organizzare in tal modo una forma morontiale di materializzazione che è ricettiva alla sovrapposizione di uno spirito controllore. Quando attraverserete la vita morontiale di Nebadon, questi stessi pazienti ed abili Supervisori di Potere Morontiale vi forniranno in successione 570 corpi morontiali, uno per ogni fase della vostra trasformazione progressiva. Dal momento in cui lasciate i mondi materiali fino a quando sarete costituiti spiriti del primo stadio su Salvington, voi subirete esattamente 570 distinti cambiamenti morontiali d’ascensione. Otto di questi avvengono nel sistema, settantuno nella costellazione e 491 nel corso del soggiorno sulle sfere di Salvington.
48:1.6 (542.3) Durante la vostra incarnazione lo spirito divino dimora in voi quasi come una cosa a parte — in realtà come un’invasione dell’uomo da parte dello spirito conferito dal Padre Universale. Ma nella vita morontiale lo spirito diverrà parte reale della vostra personalità, e via via che passerete in successione attraverso le 570 trasformazioni progressive, ascenderete dallo stato materiale a quello spirituale della vita delle creature.
48:1.7 (542.4) Paolo sapeva dell’esistenza dei mondi morontiali e della realtà dei materiali morontiali, perché scrisse: “Essi hanno in cielo una sostanza migliore e più resistente.” E questi materiali morontiali sono reali, fisici, così come nella “città che ha delle fondamenta, il cui costruttore ed artefice è Dio”. E ciascuna di queste sfere meravigliose è “un paese migliore, cioè un paese celeste”.
48:2.1 (542.5) Questi esseri straordinari si occupano esclusivamente della supervisione delle attività che rappresentano una combinazione operativa di energie spirituali e fisiche o semimateriali. Essi sono esclusivamente consacrati al ministero della progressione morontiale. Non tanto che assistano i mortali durante l’esperienza di transizione, ma piuttosto rendono possibile l’ambiente di transizione per le creature morontiali che progrediscono. Essi sono i canali del potere morontiale che sostengono ed energizzano le fasi morontiali dei mondi di transizione.
48:2.2 (542.6) I Supervisori di Potere Morontiale sono la progenie dello Spirito Madre di un universo locale. Essi sono di tipo abbastanza uniforme, benché differiscano leggermente in natura nelle varie creazioni locali. Essi sono creati per la loro funzione specifica e non hanno bisogno di alcuna preparazione prima di assumere le loro responsabilità.
48:2.3 (542.7) La creazione dei primi Supervisori di Potere Morontiale è simultanea all’arrivo del primo sopravvivente mortale sulle rive di uno dei primi mondi delle dimore in un universo locale. Essi sono creati in gruppi di mille e sono classificati come segue:
48:2.4 (542.8) 1. Regolatori dei Circuiti . . . . . . . . 400
48:2.5 (542.9) 2. Coordinatori dei Sistemi . . . . . . 200
48:2.6 (542.10) 3. Custodi Planetari. . . . . . . . . . . 100
48:2.7 (543.1) 4. Controllori Congiunti. . . . . . . . . 100
48:2.8 (543.2) 5. Stabilizzatori dei Collegamenti . . 100
48:2.9 (543.3) 6. Assortitori Selettivi. . . . . . . . . . . 50
48:2.10 (543.4) 7. Archivisti Associati . . . . . . . . . . 50
48:2.11 (543.5) I supervisori di potere servono sempre nel loro universo natale. Essi sono diretti esclusivamente dall’attività spirituale congiunta del Figlio d’Universo e dello Spirito d’Universo, ma per il resto sono un gruppo che si autogoverna pienamente. Mantengono un loro quartier generale sul primo mondo delle dimore di ciascun sistema locale, dove lavorano in stretta associazione con i controllori fisici e con i serafini, ma funzionano in un mondo proprio per quanto concerne la manifestazione dell’energia e l’applicazione dello spirito.
48:2.12 (543.6) Essi talvolta lavorano anche come ministri con incarico temporaneo in connessione con fenomeni supermateriali sui mondi evoluzionari. Ma raramente servono sui pianeti abitati; né lavorano sui mondi educativi superiori del superuniverso, essendo principalmente consacrati al regime di transizione della progressione morontiale in un universo locale.
48:2.13 (543.7) 1. Regolatori dei Circuiti. Questi sono gli esseri straordinari che coordinano l’energia fisica e spirituale e regolano il suo flusso nei canali separati delle sfere morontiali, quei circuiti esclusivamente planetari, limitati ad un singolo mondo. I circuiti morontiali sono distinti dai circuiti fisici e da quelli spirituali dei mondi di transizione; sono supplementari ad essi. Ci vogliono milioni di questi regolatori per energizzare anche un solo sistema di mondi delle dimore come quello di Satania.
48:2.14 (543.8) I regolatori dei circuiti producono quei cambiamenti nelle energie materiali che li assoggettano al controllo e alla regolazione dei loro associati. Questi esseri sono generatori di potere morontiale come pure regolatori dei circuiti. Come una dinamo apparentemente genera elettricità dall’atmosfera, così queste dinamo morontiali viventi sembrano trasformare le energie sparse ovunque nello spazio in quei materiali che i supervisori morontiali introducono nei corpi e nelle attività vitali dei mortali ascendenti.
48:2.15 (543.9) 2. Coordinatori dei Sistemi. Poiché ogni mondo morontiale ha un ordine distinto d’energia morontiale, è estremamente difficile per gli umani visualizzare queste sfere. Ma su ogni sfera successiva di transizione, i mortali troveranno la vita vegetale ed ogni altra cosa pertinente all’esistenza morontiale progressivamente modificata per corrispondere alla crescente spiritualizzazione dei sopravviventi ascendenti. E poiché il sistema di energie di ciascun mondo è individualizzato in tal modo, questi coordinatori operano per armonizzare e fondere i differenti sistemi di potere in un’unità funzionale per le sfere associate di un qualunque gruppo particolare.
48:2.16 (543.10) I mortali ascendenti progrediscono gradualmente dal fisico allo spirituale a mano a mano che avanzano da un mondo morontiale ad un altro; da qui la necessità di fornire loro una scala ascendente di sfere morontiali ed una scala ascendente di forme morontiali.
48:2.17 (543.11) Quando gli ascendenti del mondo delle dimore passano da una sfera ad un’altra sono affidati dai serafini trasportatori ai ricevitori dei coordinatori dei sistemi nel mondo avanzato. Qui vi sono questi templi speciali, situati al centro delle settanta ali a raggiera che ospitano le stanze di transizione, simili alle sale di risurrezione del mondo iniziale d’accoglimento dei mortali d’origine terrestre; in questi luoghi sono abilmente effettuati dai coordinatori dei sistemi i necessari cambiamenti di forma delle creature. Tali cambiamenti iniziali delle forme morontiali richiedono circa sette giorni del tempo standard per essere completati.
48:2.18 (544.1) 3. Custodi Planetari. Ogni mondo morontiale, dalle sfere delle dimore alla capitale dell’universo, è affidato — per quanto concerne gli affari morontiali — a settanta guardiani. Essi costituiscono il consiglio planetario locale di autorità morontiale suprema. Questo consiglio fornisce il materiale per le forme morontiali a tutte le creature ascendenti che atterrano sulle sfere ed autorizza quei cambiamenti di forma della creatura che permettono ad un ascendente di procedere per la sfera successiva. Dopo aver attraversato i mondi delle dimore voi passerete da una fase di vita morontiale ad un’altra senza dover perdere coscienza. L’incoscienza accompagna soltanto le metamorfosi iniziali e le transizioni successive da un universo ad un altro e da Havona al Paradiso.
48:2.19 (544.2) 4. Controllori Congiunti. Uno di questi esseri altamente meccanici è sempre stazionato al centro di ogni unità amministrativa di un mondo morontiale. Un controllore congiunto è sensibile alle energie fisiche, spirituali e morontiali, ed è funzionale ad esse. A questo essere sono sempre associati due coordinatori dei sistemi, quattro regolatori dei circuiti, un custode planetario ed uno stabilizzatore dei collegamenti, nonché un archivista associato od un assortitore selettivo.
48:2.20 (544.3) 5. Stabilizzatori dei Collegamenti. Questi sono i regolatori dell’energia morontiale associata alle forze fisiche e spirituali del regno. Essi rendono possibile la conversione dell’energia morontiale in materiale morontiale. L’intera organizzazione morontiale dell’esistenza dipende dagli stabilizzatori. Essi rallentano le rivoluzioni dell’energia fino al punto in cui può diventare fisica. Ma io non ho termini con cui poter comparare o illustrare il ministero di tali esseri. Esso supera totalmente l’immaginazione umana.
48:2.21 (544.4) 6. Assortitori Selettivi. Mentre progredite da una classe o da una fase di un mondo morontiale ad un’altra, voi dovete essere riaccordati o portati ad una sintonizzazione più alta, ed è compito degli assortitori selettivi mantenervi in sincronia progressiva con la vita morontiale.
48:2.22 (544.5) Mentre le forme morontiali basilari di vita e di materia sono identiche dal primo mondo delle dimore fino all’ultima sfera di transizione dell’universo, c’è una progressione funzionale che si estende gradualmente dal materiale allo spirituale. Il vostro adattamento a questa creazione fondamentalmente uniforme, ma di avanzamento e spiritualizzazione progressivi, è effettuato mediante questa riaccordatura selettiva. Un tale aggiustamento nel meccanismo della personalità è equivalente ad una nuova creazione, nonostante voi conserviate la stessa forma morontiale.
48:2.23 (544.6) Voi potete sottoporvi ripetutamente ai test di questi esaminatori, ed appena mostrerete un adeguato progresso spirituale essi certificheranno con piacere che siete qualificati per un avanzamento. Tali cambiamenti progressivi si traducono in nuove reazioni all’ambiente morontiale, quali certe modificazioni nei bisogni alimentari ed in numerose altre pratiche personali.
48:2.24 (544.7) Gli assortitori selettivi rendono anche il grande servizio di riunire le personalità morontiali a scopo di studio, d’insegnamento e di altri progetti. Essi indicano per loro natura coloro che funzioneranno meglio in associazione temporanea.
48:2.25 (544.8) 7. Archivisti Associati. Il mondo della morontia ha i propri archivisti, che servono in associazione con gli archivisti spirituali nella supervisione e nella custodia degli archivi e di altri dati indigeni delle creazioni morontiali. Gli archivi morontiali sono a disposizione di tutti gli ordini di personalità.
48:2.26 (545.1) Tutti i regni morontiali di transizione sono egualmente accessibili agli esseri materiali e spirituali. In quanto progressori morontiali voi resterete in pieno contatto con il mondo materiale e con le personalità materiali, mentre discernerete sempre meglio gli esseri spirituali e fraternizzerete sempre di più con loro. Al momento di lasciare il regime della morontia voi avrete visto tutti gli ordini di spiriti ad eccezione di alcuni dei tipi superiori, quali i Messaggeri Solitari.
48:3.1 (545.2) Questi ospiti dei mondi delle dimore e dei mondi morontiali sono la progenie dello Spirito Madre di un universo locale. Essi sono creati di era in era in gruppi di centomila, ed in Nebadon vi sono attualmente più di settanta miliardi di questi esseri straordinari.
48:3.2 (545.3) I Compagni Morontiali sono preparati a servire dai Melchizedek su un pianeta speciale vicino a Salvington; essi non passano per le scuole centrali Melchizedek. Il loro servizio si estende dai mondi delle dimore più bassi dei sistemi fino alle sfere di studio più elevate di Salvington, ma s’incontrano raramente sui mondi abitati. Essi servono sotto la supervisione generale dei Figli di Dio e sotto la direzione diretta dei Melchizedek.
48:3.3 (545.4) I Compagni Morontiali mantengono diecimila quartieri generali in un universo locale — uno su ciascun primo mondo delle dimore dei sistemi locali. Essi sono un ordine quasi totalmente autogovernato e sono, in generale, un gruppo di esseri intelligenti e leali; ma ogni tanto, in connessione con certe malaugurate sollevazioni celesti, è risaputo che si smarriscono. Migliaia di queste utili creature andarono perdute al tempo della ribellione di Lucifero in Satania. Il vostro sistema locale dispone ora del suo intero contingente di questi esseri, poiché le perdite dovute alla ribellione di Lucifero sono state compensate solo recentemente.
48:3.4 (545.5) Vi sono due tipi distinti di Compagni Morontiali: un tipo è grintoso, l’altro è riservato; altrimenti essi sono di status uguale. Essi non sono creature sessuate, ma manifestano un affetto commovente e stupendo l’uno per l’altro. E mentre non si può dire che vivano associati nel senso materiale (umano), sono molto affini alle razze umane dell’ordine d’esistenza delle creature. Le creature intermedie dei mondi sono gli esseri più prossimi a voi; vengono poi i cherubini morontiali e dopo di loro i Compagni Morontiali.
48:3.5 (545.6) Questi compagni sono esseri di un affetto toccante e deliziosamente socievoli. Essi posseggono personalità distinte, e quando li incontrerete sui mondi delle dimore, dopo aver imparato a riconoscerli come classe, voi discernerete presto la loro individualità. I mortali si assomigliano tutti; allo stesso tempo ciascuno di voi possiede una personalità distinta e riconoscibile.
48:3.6 (545.7) Una certa idea della natura del lavoro di questi Compagni Morontiali può essere derivata dalla seguente classificazione delle loro attività in un sistema locale:
48:3.7 (545.8) 1. I Guardiani dei Pellegrini non sono assegnati a compiti specifici nella loro associazione con i progressori morontiali. Questi compagni sono responsabili di tutta la carriera morontiale e sono perciò i coordinatori del lavoro di tutti gli altri ministri morontiali di transizione.
48:3.8 (546.1) 2. Accoglitori dei Pellegrini e Liberi Associatori. Questi sono i compagni socievoli dei nuovi arrivati sui mondi delle dimore. Uno di loro sarà certamente pronto ad accogliervi quando vi risveglierete sul mondo iniziale delle dimore dal primo sonno di transito del tempo, quando farete l’esperienza della risurrezione dalla morte della carne alla vita della morontia. E dal momento in cui sarete così ufficialmente accolti al vostro risveglio fino al giorno in cui lascerete l’universo locale come spirito del primo stadio, questi Compagni Morontiali saranno sempre con voi.
48:3.9 (546.1) I compagni non sono assegnati in permanenza agli individui. Un mortale ascendente su uno dei mondi delle dimore o sui mondi superiori può avere un compagno differente in ciascuna delle numerose occasioni successive, oppure può passare lunghi periodi senza averne. Tutto dipende dalle necessità ed anche dal numero di compagni disponibili.
48:3.10 (546.1) 3. Ospiti dei Visitatori Celesti. Queste graziose creature si dedicano ad intrattenere i gruppi superumani di visitatori studenti e di altri esseri celesti che si trovano a soggiornare sui mondi di transizione. Voi avrete ampie opportunità di visitare ciascun regno che avrete raggiunto esperienzialmente. I visitatori studenti hanno il permesso di andare su tutti i pianeti abitati, anche su quelli in isolamento.
48:3.11 (546.1) 4. Coordinatori e Direttori dei Collegamenti. Questi compagni si dedicano a facilitare i rapporti morontiali ed a prevenire le confusioni. Essi sono gli istruttori del comportamento sociale e del progresso morontiale, promuovendo corsi ed altre attività di gruppo tra i mortali ascendenti. Essi occupano aree estese in cui riuniscono i loro allievi e di tanto in tanto fanno appello agli artigiani celesti e ai direttori di retrospezione per l’abbellimento dei loro programmi. Nel corso della vostra progressione voi entrerete in intimo contatto con questi compagni e vi affezionerete molto ad entrambi i gruppi. Il caso stabilirà se sarete associati ad un compagno di tipo grintoso o riservato.
48:3.12 (546.1) 5. Interpreti e Traduttori. All’inizio della carriera sui mondi delle dimore farete frequente ricorso agli interpreti ed ai traduttori. Essi conoscono e parlano tutte le lingue di un universo locale; sono i linguisti dei regni.
48:3.13 (546.1) Voi non acquisirete nuove lingue automaticamente; imparerete là una lingua press’a poco come fate quaggiù, e questi esseri brillanti saranno i vostri insegnanti di lingue. Il primo studio sui mondi delle dimore sarà la lingua di Satania e poi la lingua di Nebadon. E mentre acquisite padronanza di queste nuove lingue, i Compagni Morontiali saranno i vostri efficienti interpreti e pazienti traduttori. Su nessuno di questi mondi incontrerete mai un visitatore per il quale qualcuno dei Compagni Morontiali non sia in grado di fare da interprete.
48:3.14 (546.1) 6. Supervisori delle Escursioni e della Retrospezione. Questi compagni vi accompagneranno nei viaggi più lunghi sulle sfere capitale e sui mondi circostanti di cultura di transizione. Essi pianificano, dirigono e controllano tutti i viaggi individuali e di gruppo sui mondi di educazione e di cultura del sistema.
48:3.15 (546.1) 7. Custodi delle Aree e degli Edifici. Anche le strutture materiali e morontiali crescono in perfezione ed in magnificenza via via che avanzate nella carriera dei mondi delle dimore. Come individui e come gruppi vi è consentito fare certi cambiamenti negli alloggi assegnativi come residenze per il vostro soggiorno sui differenti mondi delle dimore. Molte delle attività di queste sfere hanno luogo nei recinti aperti dei vari cerchi, quadrati e triangoli designati. La maggior parte delle strutture dei mondi delle dimore è priva di tetti ed ha recinzioni splendidamente costruite e squisitamente abbellite. Il clima e le altre condizioni fisiche prevalenti sui mondi architettonici rendono i tetti completamente inutili.
48:3.16 (547.1) Questi custodi delle fasi di transizione della vita ascendente sono eccellenti nella conduzione degli affari morontiali. Essi sono stati creati per questo lavoro, e nell’attesa che l’Essere Supremo divenga un fatto resteranno sempre dei Compagni Morontiali; essi non svolgono mai altri compiti.
48:3.17 (547.2) Via via che i sistemi e gli universi si stabilizzano in luce e vita, i mondi delle dimore cessano progressivamente di funzionare come sfere di transizione per la preparazione morontiale. I finalitari istituiscono sempre di più il loro nuovo regime educativo, che sembra essere destinato a trasferire la coscienza cosmica dall’attuale livello del grande universo a quello dei futuri universi esterni. I Compagni Morontiali sono destinati ad operare sempre di più in associazione con i finalitari ed in numerosi altri regni non ancora rivelati su Urantia.
48:3.18 (547.3) Voi potete prevedere che questi esseri probabilmente contribuiranno molto a farvi gioire sui mondi delle dimore, lungo o breve che sia il vostro soggiorno. E continuerete a fruire della loro compagnia per tutto il tragitto fino a Salvington. Tecnicamente essi non sono essenziali ad alcuna parte della vostra esperienza di sopravvivenza. Voi potreste raggiungere Salvington senza di loro, ma vi mancherebbero molto. Essi costituiscono il lusso della personalità della vostra carriera ascendente nell’universo locale.
48:4.1 (547.4) L’allegria gioiosa e l’equivalente del sorriso sono altrettanto universali quanto la musica. Esiste un equivalente morontiale ed uno spirituale tanto dell’allegria quanto del sorriso. La vita ascendente è quasi equamente divisa tra lavoro e divertimento — libertà da incarichi.
48:4.2 (547.5) La distensione celeste e l’umorismo superumano sono del tutto differenti dai loro corrispondenti umani, ma noi tutti effettivamente indulgiamo ad una forma di entrambi. Ed essi compiono realmente per noi, nel nostro stato, quasi esattamente ciò che l’umorismo ideale è capace di fare per voi su Urantia. I Compagni Morontiali sono abili promotori di divertimenti e sono supportati molto efficacemente dai direttori di retrospezione.
48:4.3 (547.6) Voi probabilmente comprendereste meglio il lavoro dei direttori di retrospezione se fossero paragonati ai tipi superiori di umoristi di Urantia, anche se questo sarebbe un modo molto grossolano e piuttosto infelice di tentare di trasmettervi un’idea della funzione di questi direttori di diversivi e di distensione, di questi ministri di elevato umorismo dei regni morontiali e spirituali.
48:4.4 (547.7) Analizzando l’umorismo spirituale, permettetemi prima di dirvi ciò che non è. La canzonatura spirituale non è mai permeata dall’accentuazione delle disgrazie dei deboli e di coloro che sbagliano. Né è mai offensiva della rettitudine e della gloria della divinità. Il nostro umorismo abbraccia tre livelli generali di apprezzamento:
48:4.5 (547.8) 1. Canzonature reminiscenti. Battute che scaturiscono dal ricordo di episodi passati nella propria esperienza di combattimento, di lotta e talvolta di paura, e spesso d’irragionevole ansietà infantile. Per noi questo aspetto dell’umorismo deriva dalla capacità radicata e permanente di trarre dal passato materia di ricordo con la quale insaporire gradevolmente, e così alleviare, i pesanti fardelli del presente.
48:4.6 (548.1) 2. Umorismo corrente. L’insensatezza di molti fatti che ci causano così spesso gravi preoccupazioni, la gioia di scoprire la futilità di molte delle nostre serie ansietà personali. Noi apprezziamo tanto più questo aspetto dell’umorismo quanto più siamo capaci di minimizzare le inquietudini del presente a favore delle certezze del futuro.
48:4.7 (548.2) 3. Gioia profetica. Sarà forse difficile per i mortali immaginare questo tipo di umorismo, ma noi traiamo una soddisfazione particolare dalla certezza “che tutte le cose lavorano insieme per il bene” — per gli esseri spirituali e morontiali quanto per i mortali. Questo aspetto dell’umorismo celeste nasce dalla nostra fede nel ministero amorevole dei nostri superiori e nella stabilità divina dei nostri Direttori Supremi.
48:4.8 (548.3) Ma i direttori di retrospezione dei regni non s’interessano esclusivamente di descrivere l’umorismo elevato dei vari ordini di esseri intelligenti; essi si occupano anche di guidare il diversivo, la ricreazione spirituale ed il divertimento morontiale. Ed in questa attività ricevono la collaborazione sincera degli artigiani celesti.
48:4.9 (548.4) I direttori di retrospezione non sono un gruppo creato; sono un corpo reclutato che comprende esseri che vanno dai nativi di Havona, passando per le schiere dei messaggeri dello spazio e gli spiriti tutelari del tempo, fino ai progressori morontiali dei mondi evoluzionari. Tutti sono volontari e si dedicano al compito di aiutare i loro compagni a pervenire ad un mutamento d’idee ed alla quiete della mente, in quanto tali atteggiamenti sono i più utili per recuperare le energie perdute.
48:4.10 (548.5) Quando si è un po’ esausti per gli sforzi della riuscita e mentre si attende di ricevere nuove cariche d’energia, si prova un gradevole piacere a rivivere ciò che si è fatto in altri tempi ed in altre ere. È riposante ricordare le esperienze iniziali della razza o dell’ordine. Ed è proprio questo il motivo per cui questi artisti sono chiamati direttori di retrospezione — essi aiutano a riportare la memoria ad un precedente stato di sviluppo o ad uno stato dell’essere di minore esperienza.
48:4.11 (548.6) Tutti gli esseri godono di questo tipo di retrospezione, eccetto quelli che sono Creatori per natura e che perciò si ringiovaniscono automaticamente, e certi tipi altamente specializzati di creature, quali i centri di potere ed i controllori fisici, che sono sempre ed eternamente pratici in tutte le loro reazioni. Queste periodiche liberazioni dalle tensioni del servizio funzionale fanno regolarmente parte della vita su tutti i mondi dell’universo degli universi, ma non sull’Isola del Paradiso. Gli esseri nativi della dimora centrale sono scevri da esaurimento e non hanno perciò bisogno di ricaricarsi d’energia. Per tali esseri di perfezione paradisiaca eterna non può esserci questa retrospezione verso esperienze evoluzionarie.
48:4.12 (548.7) La maggior parte di noi si è elevata attraverso stadi inferiori dell’esistenza o livelli progressivi dei nostri ordini, ed è vivificante ed in certa misura divertente riesaminare certi episodi della nostra esperienza iniziale. È confortevole contemplare il passato del proprio ordine e ciò che rimane come possesso mnemonico della mente. Il futuro significa lotta e progresso; esso preannuncia lavoro, sforzo e conquista. Ma il passato ha il sapore delle cose già dominate e raggiunte; la contemplazione del passato permette di rilassarsi e consente un riesame libero da preoccupazioni tale da provocare gioia spirituale ed uno stato morontiale della mente prossimo all’allegria.
48:4.13 (548.8) Anche l’umorismo umano diviene molto allegro quando narra episodi riguardanti coloro che hanno uno stato di sviluppo un po’ al di sotto di quello proprio, o quando descrive quelli ritenuti superiori che cadono vittime di esperienze che sono comunemente associate a supposti inferiori. Voi di Urantia avete permesso che gran parte di quello che è ad un tempo volgare e meschino si confondesse con il vostro umorismo, ma nell’insieme ci si può congratulare per il vostro senso relativamente acuto dell’umorismo. Alcune delle vostre razze ne hanno una ricca vena e ciò le aiuta molto nella loro carriera terrena. Apparentemente avete ricevuto molto umorismo dalla vostra eredità adamica, molto di più di quanto ereditato nella musica o nell’arte.
48:4.14 (549.1) Tutto Satania, durante i periodi di ricreazione, nei momenti in cui i suoi abitanti fanno rivivere in maniera vivificante i ricordi di uno stadio inferiore dell’esistenza, è edificato dall’umorismo piacevole di un corpo di direttori di retrospezione provenienti da Urantia. Il senso dell’umorismo celeste ci accompagna sempre, anche quando siamo impegnati nei compiti più difficili. Esso aiuta ad evitare un eccessivo sviluppo della nozione dell’importanza personale. Ma noi non andiamo a briglia sciolta, come potreste dire voi, “non ce la spassiamo”, salvo quando siamo liberi dagli importanti incarichi dei nostri rispettivi ordini.
48:4.15 (549.2) Quando siamo tentati di esaltare la nostra importanza, se ci soffermiamo a contemplare l’infinità della grandezza e dell’elevatezza dei nostri Creatori, la nostra autoglorificazione diventa sublimemente ridicola, rasentando perfino l’umoristico. Una delle funzioni dell’umorismo è di aiutarci tutti a prenderci meno sul serio. L’umorismo è l’antidoto divino contro l’esaltazione dell’ego.
48:4.16 (549.3) Il bisogno di rilassarsi e di distrarsi con l’umorismo è maggiore negli ordini di esseri ascendenti che sono sottoposti a tensioni prolungate nella loro lotta per elevarsi. Le due categorie estreme di esseri viventi hanno poco bisogno di distrazioni umoristiche. Gli uomini primitivi non ne hanno la capacità e gli esseri di perfezione paradisiaca non ne hanno bisogno. Le moltitudini di Havona sono per natura un insieme gioioso ed allegro di personalità supremamente felici. In Paradiso la qualità dell’adorazione rende non necessarie le attività di retrospezione. Ma tra coloro che iniziano la loro carriera molto al di sotto della meta di perfezione paradisiaca c’è largo spazio per il ministero dei direttori di retrospezione.
48:4.17 (549.4) Più la specie mortale è elevata, più grande è la tensione e più grande è la capacità dell’umorismo come pure il bisogno di farne ricorso. Nel mondo spirituale è vero l’opposto: più ascendiamo, meno abbiamo bisogno delle distrazioni delle esperienze retrospettive. Ma scendendo la scala della vita spirituale dal Paradiso fino alle schiere serafiche, c’è un crescente bisogno della missione della gioia e del ministero dell’allegria. Gli esseri che più hanno bisogno del sollievo del ritorno periodico allo status intellettuale di esperienze precedenti sono i tipi più elevati delle specie umane, i morontiani, gli angeli ed i Figli Materiali, così come tutti i tipi similari di personalità.
48:4.18 (549.5) L’umorismo dovrebbe funzionare da valvola di sicurezza automatica per impedire l’accumulo di eccessive pressioni dovute alla monotonia di una prolungata e profonda contemplazione di se stessi associata all’intensa lotta per il progresso evolutivo e per una nobile realizzazione. L’umorismo agisce anche per attenuare lo schoc dell’impatto inatteso di fatti o di verità, del rigido fatto inflessibile e della verità flessibile sempre vivente. La personalità umana, mai certa di ciò che incontrerà in seguito, grazie all’umorismo coglie rapidamente la natura inattesa della situazione — ne vede l’essenziale e ne acquisisce il discernimento — sia essa fatto o verità.
48:4.19 (549.6) Benché l’umorismo di Urantia sia molto grossolano e molto poco artistico, risolve il duplice proposito di assicurare salute e di liberare dalla pressione emotiva, prevenendo così tensioni nervose nocive e la contemplazione troppo seria di se stessi. L’umorismo ed il divertimento — la distensione — non sono mai reazioni dello sforzo progressivo; sono sempre gli echi di uno sguardo all’indietro, di una reminiscenza del passato. Anche su Urantia, dove siete attualmente, vi sentite sempre ringiovaniti quando per un breve momento potete sospendere l’esercizio di sforzi intellettuali nuovi e superiori e ritornare alle occupazioni più semplici dei vostri antenati.
48:4.20 (550.1) I princìpi della vita ricreativa di Urantia sono filosoficamente sani e continuano ad essere applicabili durante la vostra vita ascendente, attraverso i circuiti di Havona fino alle rive eterne del Paradiso. In quanto esseri ascendenti voi siete in possesso dei ricordi personali di tutte le vostre esistenze precedenti inferiori, e senza questi ricordi dell’identità del passato non esisterebbe la base per l’umorismo del presente, sia esso il sorriso dei mortali o l’allegria morontiale. È questo richiamarsi alle esperienze del passato che fornisce la base dello svago e del divertimento del presente. Così voi godrete degli equivalenti celesti del vostro umorismo terreno per tutta la vostra lunga carriera morontiale e poi sempre più spirituale. E quella parte di Dio (l’Aggiustatore) che diviene una parte eterna della personalità di un mortale ascendente apporta gli accenti superiori della divinità alle espressioni gioiose, ed anche al sorriso spirituale, delle creature ascendenti del tempo e dello spazio.
48:5.1 (550.2) Gli Insegnanti dei Mondi delle Dimore sono un corpo di cherubini e di sanobini abbandonati ma glorificati. Quando un pellegrino del tempo avanza da un mondo di prove dello spazio ai mondi delle dimore ed ai loro mondi associati di preparazione morontiale, è accompagnato dal suo serafino personale o di gruppo, il guardiano del destino. Nei mondi dell’esistenza mortale il serafino è abilmente aiutato dai cherubini e dai sanobini. Ma quando il suo pupillo mortale è liberato dai vincoli della carne ed inizia la carriera ascendente, quando comincia la vita postmateriale o morontiale, il serafino accompagnatore non ha più bisogno dei servizi dei suoi precedenti luogotenenti, i cherubini ed i sanobini.
48:5.2 (550.3) Questi aiutanti dei serafini tutelari lasciati liberi sono spesso convocati nella capitale dell’universo, dove passano per l’intimo abbraccio dello Spirito Madre d’Universo e poi partono per le sfere di preparazione del sistema come Insegnanti dei Mondi delle Dimore. Questi maestri visitano spesso i mondi materiali ed operano dai mondi inferiori delle dimore fino alle sfere educative più elevate collegate con la capitale dell’universo. Essi possono tornare di propria iniziativa al loro precedente lavoro in associazione con i serafini tutelari.
48:5.3 (550.4) Vi sono miliardi e miliardi di questi insegnanti in Satania, ed il loro numero aumenta costantemente perché, nella maggioranza dei casi, quando un serafino procede verso l’interno con un mortale fuso con l’Aggiustatore, si lascia dietro sia un cherubino che un sanobino.
48:5.4 (550.5) Gli Insegnanti dei Mondi delle Dimore, come la maggior parte degli altri istruttori, sono incaricati dai Melchizedek. Essi sono generalmente sotto la supervisione dei Compagni Morontiali, ma come individui e come insegnanti sono sotto la supervisione dei capi in funzione delle scuole o delle sfere nelle quali essi fungono da istruttori.
48:5.5 (550.6) Questi cherubini evoluti lavorano generalmente in coppie come facevano quando erano assegnati ai serafini. Per natura essi sono molto vicini al tipo d’esistenza morontiale; sono gli insegnanti connaturalmente comprensivi dei mortali ascendenti e svolgono nel modo più efficace il programma del mondo delle dimore e del sistema educativo morontiale.
48:5.6 (551.1) Nelle scuole della vita morontiale questi insegnanti si occupano dell’istruzione di singoli, di gruppi, di classi e di masse. Sui mondi delle dimore tali scuole sono organizzate in tre gruppi principali di cento suddivisioni ciascuno: le scuole del pensiero, le scuole del sentimento e le scuole dell’azione. Quando raggiungete la costellazione, si aggiungono le scuole dell’etica, le scuole dell’amministrazione e le scuole dell’adattamento sociale. Sui mondi capitale dell’universo entrerete nelle scuole della filosofia, della divinità e della pura spiritualità.
48:5.7 (551.2) Le cose che avreste potuto imparare sulla terra, ma che non siete riusciti ad apprendere, devono essere acquisite sotto la tutela di questi fedeli e pazienti insegnanti. Non vi sono strade maestre, scorciatoie o sentieri facili per il Paradiso. Indipendentemente dalle variazioni individuali di percorso, voi imparerete bene le lezioni di una sfera prima di passare su un’altra; questo almeno è vero una volta che avete lasciato il vostro mondo natale.
48:5.8 (551.3) Uno degli scopi della carriera morontiale è l’estirpazione definitiva dai sopravviventi mortali dei tratti animali residui quali la procrastinazione, l’equivoco, l’insincerità, la fuga dai problemi, l’ingiustizia e la ricerca della via facile. La vita del mondo delle dimore insegna ben presto ai giovani allievi morontiali che il rinviare non è in alcun senso evitare. Dopo la vita nella carne il tempo non è più utilizzabile come tecnica per eludere responsabilità o sottrarsi ad obblighi fastidiosi.
48:5.9 (551.4) Cominciando a servire sulle sfere di soggiorno più basse, gli Insegnanti dei Mondi delle Dimore si elevano mediante l’esperienza attraverso le sfere educative del sistema e della costellazione fino ai mondi di preparazione di Salvington. Essi non sono soggetti ad alcuna disciplina speciale né prima né dopo il loro abbraccio da parte dello Spirito Madre d’Universo. Essi sono già stati addestrati per il loro lavoro mentre servivano come associati serafici sui mondi natali dei loro allievi che soggiornano sui mondi delle dimore. Hanno fatto un’esperienza effettiva con questi mortali in evoluzione sui mondi abitati. Essi sono insegnanti pratici e comprensivi, istruttori accorti ed indulgenti, guide capaci ed efficienti. Essi conoscono molto bene i piani dell’ascensione e possiedono una grande esperienza delle fasi iniziali della carriera di progressione.
48:5.10 (551.5) Molti di questi insegnanti più anziani, quelli che hanno servito a lungo sui mondi del circuito di Salvington, sono abbracciati di nuovo dallo Spirito Madre d’Universo, e da questo secondo abbraccio i cherubini ed i sanobini emergono con lo status di serafini.
6. I serafini dei mondi morontiali – i ministri di transizione
48:6.1 (551.6) Anche se sui mondi morontiali svolgono il loro ministero tutti gli ordini di angeli, dagli assistenti planetari ai serafini supremi, sono più esclusivamente assegnati a queste attività i ministri di transizione. Questi angeli sono del sesto ordine dei servitori serafici, ed il loro ministero è consacrato a facilitare il transito delle creature materiali e mortali dalla vita temporale nella carne agli stadi iniziali dell’esistenza morontiale sui sette mondi delle dimore.
48:6.2 (551.7) Voi dovreste comprendere che la vita morontiale di un mortale ascendente è cominciata in realtà sui mondi abitati all’atto del concepimento dell’anima, nel momento in cui la mente di una creatura di status morale è abitata dall’Aggiustatore spirituale. Da quel momento l’anima mortale ha la capacità potenziale di funzioni supermortali, anche di essere riconosciuta sui livelli superiori delle sfere morontiali dell’universo locale.
48:6.3 (552.1) Tuttavia, voi non sarete coscienti del ministero dei serafini di transizione finché non raggiungerete i mondi delle dimore, dove essi lavorano instancabilmente per l’avanzamento dei loro pupilli mortali. Essi sono assegnati a servire nelle sette divisioni seguenti:
48:6.4 (552.2) 1. Evàngeli Serafici. Quando riprendete coscienza sui mondi delle dimore, voi venite classificati negli annali del sistema come spiriti in evoluzione. È vero, in realtà non siete ancora degli spiriti, ma non siete più degli esseri mortali o materiali; siete entrati nella carriera prespirituale e siete stati debitamente ammessi alla vita morontiale.
48:6.5 (552.3) Sui mondi delle dimore gli evàngeli serafici vi aiuteranno a scegliere saggiamente tra le vie opzionali verso Edentia, Salvington, Uversa ed Havona. Se vi sono più vie ugualmente consigliabili, vi saranno indicate e vi sarà consentito di scegliere quella che vi attrae maggiormente. Questi serafini fanno poi le loro raccomandazioni ai ventiquattro consiglieri su Jerusem in merito al percorso che sarebbe più vantaggioso per ogni anima ascendente.
48:6.6 (552.4) Non vi è offerta una scelta illimitata per la vostra carriera futura, ma potete scegliere entro i limiti di ciò che i ministri di transizione ed i loro superiori determinano saggiamente essere più conveniente per la vostra futura realizzazione spirituale. Il mondo spirituale è governato sulla base del principio di rispettare la vostra libera scelta, purché la linea di condotta che potete scegliere non sia di pregiudizio a voi o di danno ai vostri compagni.
48:6.7 (552.5) Questi evàngeli serafici sono consacrati alla proclamazione del vangelo della progressione eterna, il trionfo del raggiungimento della perfezione. Sui mondi delle dimore essi proclamano la grande legge della conservazione e del predominio della bontà: nessuna buona azione è mai interamente perduta; essa può essere a lungo contrastata ma mai interamente annullata, ed è eternamente potente in proporzione alla divinità della sua motivazione.
48:6.8 (552.6) Anche su Urantia essi consigliano agli insegnanti umani della verità e della rettitudine di aderire alla predicazione della “bontà di Dio che conduce al pentimento”, di proclamare “l’amore di Dio che scaccia ogni timore”. Queste verità sono state annunciate nel vostro mondo anche così:
48:6.9 (552.7) Gli Dei sono miei custodi; non devierò dalla retta via;
48:6.10 (552.8) Fianco a fianco essi mi conducono negli splendidi sentieri e nei gloriosi luoghi di ristoro della vita eterna.
48:6.11 (552.9) In questa Presenza Divina non avrò né desiderio di cibo né sete d’acqua.
48:6.12 (552.10) Quand’anche scendessi nella valle dell’incertezza o ascendessi ai mondi del dubbio,
48:6.13 (552.11) Quand’anche camminassi nella solitudine o con i compagni della mia specie,
48:6.14 (552.12) Quand’anche trionfassi nei cori della luce o vacillassi nei luoghi solitari delle sfere,
48:6.15 (552.13) Il tuo spirito di bontà mi soccorrerà ed il tuo angelo glorioso mi consolerà.
48:6.16 (552.14) Quand’anche scendessi nelle profondità delle tenebre e della morte stessa,
48:6.17 (552.15) Non dubiterò di te e non ti temerò,
48:6.18 (552.16) Perché so che nella pienezza del tempo e nella gloria del tuo nome
48:6.19 (552.17) Tu m’innalzerai per farmi sedere con te sugli spalti nell’alto dei cieli.
48:6.20 (553.1) Questa è la storia sussurrata nella notte al giovane pastore. Egli non riuscì a ritenerla parola per parola, ma oggi è riportato in termini simili tutto quanto egli poté ricordare.
48:6.21 (553.2) Questi serafini sono anche gli evàngeli del vangelo del raggiungimento della perfezione per tutto il sistema come pure per i singoli ascendenti. Già ora nel giovane sistema di Satania i loro insegnamenti ed i loro piani contengono disposizioni per le ere future in cui i mondi delle dimore non serviranno più agli ascendenti mortali come luoghi di passaggio verso le sfere superiori.
48:6.22 (553.3) 2. Interpreti Razziali. Le razze degli esseri mortali non sono tutte simili. È vero, c’è un modello planetario che permea la natura e le tendenze fisiche, mentali e spirituali delle varie razze di un dato mondo; ma vi sono anche tipi razziali distinti e tendenze sociali ben definite che caratterizzano la discendenza di questi differenti tipi basilari di esseri umani. Sui mondi del tempo gli interpreti razziali serafici assecondano gli sforzi dei commissari razziali per armonizzare i diversi punti di vista delle razze, e continuano ad operare sui mondi delle dimore dove queste stesse differenze tendono a persistere in una certa misura. Su un pianeta confuso come Urantia questi brillanti esseri difficilmente hanno avuto favorevoli opportunità di operare, ma essi sono gli abili sociologi ed i saggi consiglieri etnici del primo cielo.
48:6.23 (553.4) Voi dovreste riflettere sulle espressioni “cielo” e “cielo dei cieli”. Il cielo concepito dalla maggior parte dei vostri profeti era il primo mondo delle dimore del sistema locale. Quando l’apostolo parlò di essere “elevato al terzo cielo”, si riferiva all’esperienza in cui il suo Aggiustatore si staccò durante il sonno ed in questo stato insolito si proiettò sul terzo dei sette mondi delle dimore. Alcuni dei vostri uomini saggi ebbero la visione del cielo più grande, “il cielo dei cieli”, di cui l’esperienza del settuplo mondo delle dimore non era che il primo. Il secondo cielo era Jerusem, il terzo Edentia ed i suoi satelliti, il quarto Salvington e le sfere educative che lo circondano, il quinto Uversa, il sesto Havona ed il settimo il Paradiso.
48:6.24 (553.5) 3. Organizzatori Mentali. Questi serafini si dedicano a raggruppare efficacemente gli esseri morontiali e ad organizzare il loro lavoro collettivo sui mondi delle dimore. Essi sono gli psicologi del primo cielo. La maggior parte di questa particolare divisione di ministri serafici ha avuto precedenti esperienze come angeli guardiani dei figli del tempo, ma i loro pupilli, per qualche ragione, non sono riusciti a personalizzarsi sui mondi delle dimore, oppure sono sopravvissuti grazie alla tecnica della fusione con lo Spirito.
48:6.25 (553.6) È compito degli organizzatori mentali studiare la natura, l’esperienza e lo status delle anime con Aggiustatore che transitano per i mondi delle dimore e di facilitare il loro raggruppamento per i loro incarichi ed i loro avanzamenti. Ma questi organizzatori mentali non pianificano, non manipolano né traggono altrimenti vantaggio dall’ignoranza o da altre limitazioni degli studenti dei mondi delle dimore. Essi sono totalmente equi ed eminentemente giusti. Rispettano la vostra volontà morontiale appena nata; vi considerano esseri volitivi indipendenti e cercano di favorire il vostro rapido sviluppo ed avanzamento. Qui vi trovate di fronte a veri amici ed a consiglieri comprensivi, ad angeli che sono realmente capaci di aiutarvi “a vedere voi stessi come vi vedono gli altri” ed “a conoscere voi stessi come vi conoscono gli angeli”.
48:6.26 (553.7) Anche su Urantia questi serafini insegnano la verità eterna: se la vostra mente non vi serve bene, potete cambiarla con la mente di Gesù di Nazaret, che vi serve sempre bene.
48:6.27 (554.1) 4. Consiglieri Morontiali. Questi ministri sono chiamati così perché sono incaricati d’istruire, di dirigere e di consigliare i mortali sopravviventi provenienti dai mondi d’origine umana, le anime in transito verso le scuole superiori delle capitali di sistema. Essi sono gli insegnanti di coloro che cercano l’approfondimento nell’unità esperienziale di livelli di vita divergenti, di coloro che si stanno sforzando d’integrare i significati e di unificare i valori. Questa è la funzione della filosofia nella vita terrestre e della mota sulle sfere morontiali.
48:6.28 (554.2) La mota è più che una filosofia superiore; essa sta alla filosofia come due occhi stanno ad un occhio solo; ha un effetto stereoscopico sui significati e sui valori. L’uomo materiale vede l’universo, per così dire, con un occhio solo — lo vede piatto. Gli studenti dei mondi delle dimore acquisiscono una prospettiva cosmica — la profondità — sovrapponendo le percezioni della vita morontiale alle percezioni della vita fisica. Ed essi divengono capaci di mettere perfettamente a fuoco i punti di vista materiali e morontiali soprattutto grazie al ministero instancabile dei loro consiglieri serafici, che istruiscono così pazientemente gli studenti dei mondi delle dimore ed i progressori morontiali. Molti dei consiglieri insegnanti dell’ordine supremo dei serafini hanno cominciato la loro carriera come consiglieri delle anime dei mortali del tempo appena liberate.
48:6.29 (554.3) 5. Tecnici. Questi sono i serafini che aiutano i nuovi ascendenti ad aggiustarsi sull’ambiente nuovo e relativamente strano delle sfere morontiali. La vita sui mondi di transizione comporta un contatto reale con le energie e con i materiali dei livelli sia fisici che morontiali ed in una certa misura con le realtà spirituali. Gli ascendenti devono acclimatarsi ad ogni nuovo livello morontiale, ed in tutto questo sono grandemente aiutati dai tecnici serafici. Questi serafini agiscono da agenti di collegamento con i Supervisori di Potere Morontiale e con i Controllori Fisici Maestri, ed operano prevalentemente per insegnare ai pellegrini ascendenti la natura delle energie che sono utilizzate sulle sfere di transizione. Essi servono come attraversatori d’emergenza dello spazio e svolgono numerosi altri compiti regolari e speciali.
48:6.30 (554.4) 6. Archivisti-Insegnanti. Questi serafini sono i registratori delle transazioni ai confini tra lo spirituale ed il fisico, delle relazioni tra gli uomini e gli angeli, delle transazioni morontiali dei regni inferiori dell’universo. Essi servono anche come insegnanti delle tecniche efficaci e pratiche per registrare i fatti. C’è dell’abilità artistica nella coordinazione e nell’assemblaggio intelligenti di dati collegati tra loro, e quest’arte è esaltata dalla collaborazione con gli artigiani celesti; ed anche i mortali ascendenti sono associati in tal modo ai serafini archivisti.
48:6.31 (554.5) Gli archivisti di tutti gli ordini serafici dedicano una certa quantità di tempo all’istruzione e alla preparazione dei progressori morontiali. Questi custodi angelici dei fatti del tempo sono gli istruttori ideali di tutti i cercatori di fatti. Prima di lasciare Jerusem voi conoscerete molto bene la storia di Satania e dei suoi 619 mondi abitati, e gran parte di questa storia vi sarà comunicata dagli archivisti serafici.
48:6.32 (554.6) Questi angeli fanno tutti parte della catena di archivisti che si estende dai più bassi ai più elevati custodi dei fatti del tempo e delle verità dell’eternità. Un giorno essi v’insegneranno a cercare sia la verità che i fatti, a sviluppare la vostra anima come pure la vostra mente. Fin d’ora voi dovreste imparare ad irrigare il giardino del vostro cuore come pure a cercare le sabbie aride della conoscenza. Le forme non servono più a nulla quando le lezioni sono apprese. Non c’è pulcino senza guscio e nessun guscio ha qualche valore dopo la nascita del pulcino. Ma l’errore è talvolta così grande che la sua rettifica per mezzo della rivelazione sarebbe fatale per quelle verità lentamente emergenti che sono essenziali alla sua correzione tramite l’esperienza. Quando dei bambini hanno i loro ideali, non toglieteglieli; lasciate che crescano. E mentre imparate a pensare da uomini, dovreste anche imparare a pregare come bambini.
48:6.33 (555.1) La legge è la vita stessa e non le regole della sua condotta. Il male è una trasgressione della legge, non una violazione delle regole di condotta concernenti la vita, che è la legge. La falsità non è una questione di tecnica narrativa, ma qualcosa di premeditato per alterare la verità. La creazione di nuove immagini partendo da fatti antichi, la riesposizione della vita dei genitori nella vita dei loro figli — questi sono i trionfi artistici della verità. L’ombra di un solo capello che viene ritorto, premeditata per un disegno sleale, la più piccola deformazione o perversione di ciò che è un principio — questo costituisce la falsità. Ma il feticcio della verità divenuta fatto, della verità fossilizzata, il legame di ferro della cosiddetta verità immutabile, vi mantiene ciecamente in un circolo chiuso di freddi fatti. Si può essere tecnicamente nel giusto quanto ai fatti ed eternamente in errore sulla verità.
48:6.34 (555.2) 7. Riserve Tutelari. Sul primo mondo delle dimore è mantenuto un corpo consistente di tutti gli ordini dei serafini di transizione. Dopo i guardiani del destino, sono questi ministri di transizione che si avvicinano di più agli umani tra tutti gli ordini dei serafini, e voi trascorrerete molti dei vostri momenti liberi con loro. Gli angeli si rallegrano nel servizio, e quando non hanno incarichi si offrono spesso come volontari. L’anima di molti mortali ascendenti viene accesa per la prima volta dal fuoco divino della volontà di servire a seguito di un’amicizia personale con i servitori volontari delle riserve serafiche.
48:6.35 (555.3) Da loro imparerete a lasciare che le pressioni producano stabilità e certezza; ad essere fedeli ed onesti ed allo stesso tempo allegri; ad accettare le sfide senza lamentarvi e ad affrontare le difficoltà e le incertezze senza timore. Essi vi chiederanno: se fallite, vi rialzerete indomitamente per tentare di nuovo? Se riuscite, conserverete un atteggiamento bene equilibrato — un comportamento fermo e spiritualizzato — nel corso di ogni sforzo nella lunga lotta per spezzare le catene dell’inerzia materiale, per raggiungere la libertà dell’esistenza spirituale?
48:6.36 (555.4) Come i mortali, anche questi angeli hanno generato molte delusioni, ed essi vi faranno notare che talvolta le vostre delusioni più scoraggianti sono divenute le vostre più grandi benedizioni. A volte piantare un seme rende necessaria la sua morte, la morte delle vostre speranze più care, prima che esso possa rinascere per portare i frutti di una nuova vita e di nuove opportunità. Da loro imparerete a soffrire meno per la tristezza e la delusione, in primo luogo facendo meno piani personali concernenti altre personalità, e poi accettando la vostra sorte quando avete fedelmente compiuto il vostro dovere.
48:6.37 (555.5) Imparerete che, prendendovi troppo sul serio, accrescete i vostri fardelli e diminuite le probabilità di successo. Niente può avere precedenza sul lavoro della sfera del vostro status — questo mondo o quello successivo. Il lavoro di preparazione per la successiva sfera più elevata è molto importante, ma niente eguaglia l’importanza del lavoro del mondo in cui vivete in quel momento. Ma benché il lavoro sia importante, l’io non lo è. Quando vi sentite importanti, voi sprecate energia a logorare ed a lacerare la dignità dell’ego, cosicché vi resta poca energia per fare il lavoro. È l’importanza personale e non l’importanza dell’opera che esaurisce le creature immature; è l’elemento ego che stanca, non lo sforzo per riuscire. Voi potete compiere un lavoro importante se non divenite presuntuosi; potete fare parecchie cose con la stessa facilità di una sola se lasciate da parte voi stessi. La varietà è riposante; la monotonia è ciò che logora e stanca. Ogni giorno è simile all’altro — non offre che la vita o l’alternativa della morte.
48:7.1 (556.1) I piani inferiori della mota morontiale sono direttamente collegati con i livelli superiori della filosofia umana. Sul primo mondo delle dimore è consuetudine istruire gli studenti meno avanzati mediante la tecnica dei paralleli; cioè, in una colonna sono presentati i concetti più semplici dei significati di mota e nella colonna opposta sono citate espressioni analoghe della filosofia mortale.
48:7.2 (556.2) Non molto tempo fa, mentre eseguivo un incarico sul primo mondo delle dimore di Satania, ebbi occasione di osservare questo metodo d’insegnamento. E benché io non possa assumermi l’impegno di esporvi il contenuto di mota della lezione, mi è concesso riprodurre le ventotto citazioni della filosofia umana che questo istruttore morontiale stava utilizzando come materiale illustrativo per aiutare questi nuovi ospiti dei mondi delle dimore nei loro primi sforzi per afferrare il senso ed il significato della mota. Questi esempi della filosofia umana erano:
48:7.3 (556.3) 1. Una dimostrazione di abilità specifica non significa possesso di capacità spirituale. La bravura non è un sostituto del vero carattere.
48:7.4 (556.4) 2. Poche persone vivono all’altezza della fede che posseggono realmente. La paura irragionevole è la principale frode intellettuale esercitata sull’anima umana in evoluzione.
48:7.5 (556.5) 3. Le capacità innate non possono essere oltrepassate; un litro non può mai contenerne due. Il concetto spirituale non può essere introdotto meccanicamente nello stampo della memoria materiale.
48:7.6 (556.6) 4. Pochi mortali osano attingere la totalità del loro credito di personalità stabilito dai ministeri congiunti della natura e della grazia. La maggior parte delle anime povere è veramente ricca, ma rifiuta di crederlo.
48:7.7 (556.7) 5. Le difficoltà possono sfidare la mediocrità e sconfiggere i timorosi, ma non fanno altro che stimolare i veri figli degli Altissimi.
48:7.8 (556.8) 6. Godere dei privilegi senza abusarne, disporre della libertà senza licenza, possedere il potere rifiutando fermamente di utilizzarlo per l’esaltazione di se stessi — questi sono i segni di un’alta civiltà.
48:7.9 (556.9) 7. Nel cosmo non si verificano incidenti imprevisti ed inspiegabili. Né gli esseri celesti assistono l’essere inferiore che rifiuta di agire secondo la sua luce della verità.
48:7.10 (556.10) 8. Lo sforzo non produce sempre gioia, ma non c’è felicità senza sforzo intelligente.
48:7.11 (556.11) 9. L’azione fa acquisire forza; la moderazione sfocia nel fascino.
48:7.12 (556.12) 10. La rettitudine colpisce le corde armoniose della verità, e la melodia vibra in tutto il cosmo, fino al riconoscimento dell’Infinito.
48:7.13 (556.13) 11. Il debole indulge in risoluzioni, ma il forte agisce. La vita non è che il lavoro di un giorno — eseguitelo bene. L’atto è nostro; le conseguenze di Dio.
48:7.14 (556.14) 12. La più grande afflizione nel cosmo è di non essere mai stati afflitti. I mortali apprendono la saggezza solo attraverso l’esperienza delle tribolazioni.
48:7.15 (556.15) 13. Le stelle si discernono meglio nell’isolamento solitario delle profondità esperienziali, non dalle cime illuminate ed estatiche delle montagne.
48:7.16 (556.16) 14. Stimolate l’appetito dei vostri associati per la verità; date consigli solo quando vi vengono richiesti.
48:7.17 (557.1) 15. L’ostentazione è lo sforzo ridicolo dell’ignorante per apparire saggio, il tentativo dell’anima povera di apparire ricca.
48:7.18 (557.2) 16. Voi non potete percepire la verità spirituale prima di provarne l’esperienza, e molte verità non sono realmente riconosciute se non nell’avversità.
48:7.19 (557.3) 17. L’ambizione è dannosa se non è totalmente resa sociale. Voi non avete veramente acquisito una virtù fino a quando i vostri atti non ve ne rendono degni.
48:7.20 (557.4) 18. L’impazienza è un veleno dello spirito; la collera è simile ad una pietra gettata in un nido di calabroni.
48:7.21 (557.5) 19. L’ansietà deve essere abbandonata. Le delusioni più difficili da sopportare sono quelle che non arrivano mai.
48:7.22 (557.6) 20. Solo un poeta può discernere la poesia nella prosa banale dell’esistenza quotidiana.
48:7.23 (557.7) 21. L’alta missione di ogni arte è di prefigurare con le sue illusioni una realtà universale più elevata, di cristallizzare le emozioni del tempo in un pensiero di eternità.
48:7.24 (557.8) 22. L’anima in evoluzione non è resa divina da ciò che fa, ma da ciò che si sforza di fare.
48:7.25 (557.9) 23. La morte non ha aggiunto nulla alle proprietà dell’intelletto o alla dotazione spirituale, ma ha aggiunto allo status esperienziale la coscienza della sopravvivenza.
48:7.26 (557.10) 24. Il destino dell’eternità è determinato di momento in momento dai compimenti del vivere quotidiano. Gli atti di oggi sono il destino di domani.
48:7.27 (557.11) 25. La grandezza non consiste tanto nel possedere forza quanto nel fare un uso saggio e divino di tale forza.
48:7.28 (557.12) 26. Si possiede la conoscenza solo condividendola; essa è salvaguardata dalla saggezza e resa sociale dall’amore.
48:7.29 (557.13) 27. Il progresso richiede lo sviluppo dell’individualità; la mediocrità cerca di perpetuarsi nell’uniformità.
48:7.30 (557.14) 28. L’argomentazione per difendere un’asserzione è inversamente proporzionale alla verità contenuta in essa.
48:7.31 (557.15) Questo è il lavoro dei debuttanti sul primo mondo delle dimore, mentre gli allievi più avanzati sui mondi successivi approfondiscono i livelli superiori dell’ispezione cosmica e della mota morontiale.
48:8.1 (557.16) Dalla qualificazione nei mondi delle dimore fino al raggiungimento dello status spirituale nella carriera superuniversale, i mortali ascendenti sono denominati progressori morontiali. Il vostro passaggio per questa meravigliosa vita di confine resterà un’esperienza indimenticabile, un ricordo piacevole. È una porta evoluzionaria verso la vita spirituale e verso il compimento finale della perfezione della creatura per mezzo della quale gli ascendenti raggiungono la meta del tempo — trovare Dio in Paradiso.
48:8.2 (557.17) C’è un proposito definito e divino in tutto questo piano morontiale e successivamente spirituale di progressione dei mortali, in questa minuziosa scuola di preparazione universale per le creature ascendenti. Il disegno dei Creatori è di offrire alle creature del tempo una graduata opportunità di dominare i dettagli del funzionamento e dell’amministrazione del grande universo, e questo lungo corso di preparazione è proseguito nel modo migliore se il mortale sopravvivente sale gradualmente e con effettiva partecipazione ogni gradino dell’ascensione.
48:8.3 (558.1) Il piano di sopravvivenza dei mortali ha un obiettivo pratico ed utile. Voi non siete i beneficiari di tutto questo lavoro divino e di tutta questa accurata preparazione solo perché possiate sopravvivere per godere di una beatitudine perpetua e di un benessere eterno. C’è uno scopo di servizio trascendente celato oltre l’orizzonte della presente era dell’universo. Se gli Dei avessero semplicemente progettato di condurvi in una lunga ed eterna escursione di piacere, non avrebbero certamente trasformato in modo così esteso l’intero universo in una immensa e complessa scuola di preparazione pratica, né requisito una parte consistente della creazione celeste come insegnanti ed istruttori, né poi trascorso ere ed ere a pilotarvi uno ad uno attraverso questa gigantesca scuola universale di formazione esperienziale. L’avanzamento del piano di progressione dei mortali sembra essere una delle principali attività dell’attuale universo organizzato, e la maggior parte degli innumerevoli ordini d’intelligenze create è impegnata direttamente o indirettamente a far progredire qualche fase di questo piano di perfezione progressiva.
48:8.4 (558.2) Percorrendo la scala ascendente dell’esistenza vivente dall’uomo mortale fino all’abbraccio della Deità, voi vivete effettivamente la vita stessa di ogni possibile fase e stadio dell’esistenza delle creature perfezionate entro i limiti della presente era dell’universo. Tra l’uomo mortale ed il finalitario del Paradiso è contenuto tutto ciò che può esistere oggi — è compreso tutto ciò che è attualmente possibile per gli ordini viventi di creature finite intelligenti e perfezionate. Se il destino futuro dei finalitari del Paradiso è di servire nei nuovi universi attualmente in formazione, è certo che in questa nuova futura creazione non vi saranno ordini creati di esseri esperienziali la cui vita sarà completamente differente da quella che hanno vissuto i finalitari mortali su qualche mondo come parte della loro preparazione ascendente, come uno degli stadi del loro progresso infinito da animale ad angelo e da angelo a spirito e da spirito a Dio.
48:8.5 (558.3) [Presentato da un Arcangelo di Nebadon.]

References: § 1

§ 2

§ 3

§ 4

§ 5

§ 6

§ 7

§ 8