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Timestamp: 2019-10-21 06:51:09+00:00

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Codice Civile Aggiornato Al 28 Febbraio 2013
Dott. Franco Burchietti
1. Definizione di diritto amministrativo a. Nozioni fondamentali:
Nozione di diritto amministrativo Atti amministrativi Provvedimento amministrativo Procedimento amministrativo
Gerarchia delle fonti Fonti comunitarie e fonti nazionali
2. La Pubblica Amministrazione: Definizione Lattivit amministrativa e i suoi strumenti I cambiamenti e le principali normative intervenute negli ultimi anni: Il cambiamento in atto: Rapporti tra attivit di diritto amministrativo e attivit di diritto privato I contenuti del cambiamento Le principali normative caratterizzanti i cambiamento
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L. 241/90 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi L. 15/2005 Modifiche ed integrazioni alla L. 7/8/90 n. 241 concernente norme generali sullazione amministrativa leggi Bassanini e di semplificazione amministrativa D. Lgs. 165/2001Norme generali sullordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche D. Lgs. 196/2005 Codice in materia di protezione di dati personali (CODICE DELLA PRIVACY)
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Competenze e responsabilit degli organi istituzionali e aziendali
Competenze e responsabilit dei dirigenti e relativi strumenti di valutazione e verifica
Il diritto amministrativo - nozione
Disciplina giuridica della P.A. nella sua organizzazione, nei suoi beni e nelle attivit ad essa peculiari e nei rapporti che si instaurano tra la stessa P.A. e gli altri soggetti dellordinamento Zanobini: quella parte del diritto pubblico che ha per oggetto lorganizzazione, i mezzi, le forme di attivit della P.A. ed i conseguenti rapporti giuridici fra la medesima e gli altri soggetti
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Non sono atti amministrativi:
gli atti amministrativi di diritto privato, anche se compiuti da soggetti di P.A. gli atti che, pur avendo il contenuto dellatto amm.vo, sono posti in essere da organi del potere legislativo e del potere giudiziario (es. atti inerenti i rapporti di impiego adottati dai Presidenti delle Camere) gli atti di diritto pubblico emanati da soggetti della P.A., ma non nellesercizio della potest amministrativa (es. legislativa del Geverno e delle Regioni, gli atti di giurisdizione amm.va: sentenze C.di S., TAR, C. dei C.) gli atti politici emanati nellesercizio di una potest di governo
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Il provvedimento amministrativo - nozione
Quegli atti tipici e nominati posti essere dalla P.A. e consistenti in manifestazioni di volont destinate ad influire unilateralmente sulla sfera giuridica dei soggetti cui sono destinati
latto amministrativo con cui si conclude il procedimento amministrativo
Non sono provvedimenti gli atti amministrativi con valenza giuridica interna alla sfera dellAmministrazione (regolamenti, indirizzi, pareri, proposte, valutazioni tecniche, certificazioni,ecc.)
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Il procedimento amministrativo - nozione
Insieme di atti, fatti ed attivit, tutti tra loro connessi e concorrenti complessivamente allemanazione del provvedimento amministrativo
Forma della funzione (Benvenuti)
Modalit per lottenimento del risultato finale: il provvedimento amministrativo
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Definizione: fatti e atti produttivi di norme giuridiche
(materia del diritto cost.) fonti primarie: disciplinano lesercizio del potere amministrativo ed i soggetti pubblici
1. Costituzione e leggi cost.
2. Legislazione ordinaria primaria
1 grado: leggi e atti aventi forza di legge (Stato, Governo, Regioni), statuti reg.li 2 grado: D. Lgs e leggi reg.li delegate dallo Stato
regolamenti (art.87 C. - l. 400/88) Ordinanze Statuti enti minori
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Fonti normative e Diritto amministrativo
2. FONTI COMUNITARIE
Le norme comunitarie (Diritto comunitario)
Atti di portata generale, obbligatori e direttamente applicabili Devono essere applicati dal giudice interno anche disapplicando la legge nazionale (sentenza Corte Cost. 170/84)
Sono vincolanti rispetto al risultato, ma non sulla forma e sulle modalit scelte da ciascuno Stato con le proprie norme di recepimento (vi sono anche alcune direttive direttamente applicabili:self executing)
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Sono atti formalmente amministrativi, emanati da organi del potere esecutivo, aventi forza di legge materiale Fanno parte delle fonti soggettivamente amministrative (sono emanati da organi amm.vi titolari di potere normativo) Tipologia: Regolamenti governativi (esecutivi, attuativi/integ., indipendenti, di organizzazione, di deligificazione): DPR Regolamenti ministeriali/interminist.: DPCM, DM Regolamenti regionali
Franco Burchietti Statuti e regolamenti EE.LL. 15
La pubblica amministrazione - nozione
AMMINISTRAZIONE 1. In senso oggettivo indica condotta, gestione, governo di qualcosa: Attivit che un qualunque soggetto, persona fisica o giuridica, svolge in modo continuativo per curare i propri interessi e perseguire i propri scopi Organizzazione di persone e mezzi messi in atto da un determinato soggetto per perseguire i propri fini
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AMMINISTRAZIONE 2. In senso soggettivo indica le amministrazioni regolate da norme giuridiche per la soddisfazione di interessi pubblici: Attivit posta in essere dalle persone giuridiche pubbliche e dagli organi che hanno competenza alla cura degli interessi dei soggetti pubblici Organizzazione amministrativa pubblica tipicizzata dal nostro ordinamento giuridico
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concetto di pubblica amministrazione Amministrazione pubblica = complesso degli Enti pubblici
dotati di capacit giuridica (autoritativit) e quindi centri di potere
Caratteristiche dellEnte pubblico:
tipicizzato dalla legge (non ha autonomia istitutiva o soppressiva) finalizzato al perseguimento di un interesse pubblico (vedasi anche artt. 11 e 14 L. 59/97 in materia di trasformazione di alcuni enti) gode di supremazia rispetto ad altri soggetti soggetto al controllo pubblico
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concetto di pubblica amministrazione D.Lgs. 29/93, art. 1, c. 2: per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende e le amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunit montane e loro consorzi, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le CCIAA e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale Franco Burchietti 19
Lattivit amministrativa della P.A. concetti
Consultiva: espressione di pareri e orientamenti ad altre autorit
Di controllo: attivit di giudizio sulla legittimit e/o il merito delloperato di coloro cui sono demandati i compiti di amministrazione attiva
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Principi costituzionali dellattivit amministrativa (art. 97 C. I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge in modo che sia assicurato il buon andamento e limparzialit dellamministrazione): Di legalit Di imparzialit Di buona amministrazione Di responsabilit Di azionabilit Di sussidiariet
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La P.A. tenuta ad usare regole e comportamenti non discriminanti e quindi deve tutelare il diritto di ciascuno ad avere rapporti con essa, senza disparit di trattamento
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Principio di responsabilit I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti
Principio di azionabilit contro gli atti della P.A. sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi (art. 113 C.)
Principio di sussidariet In caso di inerzia della P.A. competente, lamministrazione di livello superiore ha il potere sostitutivo Integrazione fra le funzioni della P.A. in relazione ad altri due principi: eguaglianza e solidariet
Molto rilevante soprattutto nel quadro dei rapporti StatoRegioni-EE.LL. (vedasi art. 3 c.5 del T.U. Enti Locali, artt. 118 e 120 C., art. 4 l. 59/97, l.c. 3/2001) sussidariet verticale (centro periferia) sussidariet orizzontale (tra enti diversi)
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Il processo di cambiamento nella P.A.
Espansione dellattivit di diritto privato della P.A.
Sviluppo di meccanismi gestionali improntati allefficienza, allefficacia e alleconomicit
Sviluppo di una gestione per obiettivi e processi Qualificazione del concetto di separazione delle competenze e delle rispettive responsabilit Ridefinizione e sviluppo delle funzioni di controllo, verifica e valutazione
Crescita del ruolo del cittadino-utente, degli strumenti di informazione (anche delle tecnologie informatiche) e di tutela
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Rapporto tra attivit di diritto amministrativo e attivit di diritto privato della P.A.
Art.1, c.1 bis L. 241/90: la pubblica amministrazione, nelladozione di atti di natura non autoritativa, agisce secondo le norme di diritto privato salvo che la legge non disponga diversamente Quando la P.A. non agisce in veste autoritativa, lo fa su un piano di parit con i privati, osservando le norme di diritto comune. In virt della capacit giuridica generale riconosciuta alla P.A., si stabilisce il principio innovativo e democratico che lo strumento negoziale vada preferito a quello autoritativo (supremazia della P.A.)
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Art.1, c.1 bis L. 241/90: la pubblica amministrazione, nelladozione di atti di natura non autoritativa, agisce secondo le norme di diritto privato salvo che la legge non disponga diversamente
Prevalenza del diritto pubblico o del diritto privato?
Tesi prevalente: lattivit dei privati comunque soggetta ai principi del procedimento amm.vo e a quelli della trasparenza e della pubblicit; mentre trova sviluppo il ricorso a strumenti privatitici
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Lazione amministrativa retta anche da norme di diritto privato (vedasi art. 3, c. 1-ter D.Lgs. 502/92 e ss.mm.; normativa sul rapporto di lavoro ex D.Lgs. 165/01)
La linea di demarcazione costituita da carattere di autoritativit dellazione
Il diritto privato la regola per gli atti non autoritativi (salvo legge) e viceversa
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D.Lgs. 502/92 e ss.mm.:
art. 3, c. 1: le unit sanitarie locali si costituiscono in aziende con personalit giuridica pubblica e autonomia imprenditoriale e sono disciplinate con atto aziendale di diritto privato art. 3, c. 1-ter: le aziende agiscono mediante atti di diritto privato.le forniture di beni e servizi sotto la soglia comunitaria sono contrattate secondo le norme del diritto privato
D.Lgs. 165/2001: art. 2, c. 2: i rapporti di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche sono disciplinati dalle disposizioni del codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nellimpresa
art. 63, c. 1: sono devolute al giudice ordinario, in funzione di giudice del lavoro, tutte le controversie relative ai rapporti di lavoro, ad eccezione dei procedimenti concorsuali
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Processo di riforma della P.A. avviato dai primi anni 90
migliorare lefficacia degli interventi e la soddisfazione del cittadino - utente
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Sviluppo in senso aziendalistico della macchina pubblica (utilizzo di strumenti gestionali tipicamente aziendali)
impegno per la piena soddisfazione degli obiettivi prefissati (mission e programmazione) creare valore per i cittadini-utenti
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Sviluppo di una gestione per obiettivi e processi
Sistemi complessi di programmazione Adozione di tecniche e sistemi di pianificazione e valutazione strategica Adozione di strumenti di controllo di gestione (es. budget) Sviluppo dei sistemi di verifica dei risultati e della produttivit Sviluppo di organizzazioni coerenti con tecniche di gestione per progetti e per processi
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Principali contenuti del cambiamento Interventi sullorganizzazione - autonomia statutaria (da burocratica a adhocratica: limiti posti dai vincoli normativi, di controllo, di tutela della legalit e certezze per la collettivit ) meccanismi gestionali (programmazione e controllo, sistema per obiettivi e verifica risultati out sourcing partecipazione aziende): varie normative
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Principali contenuti del cambiamento
Interventi sul sistema delle responsabilit (separazione delle funzioni, incarichi di funzione a termine): D.Lgs. 165/2001, vedi anche nuova funzione del D.G. negli EE.LL.
Interventi sulla valutazione dirigenziale (sul comportamento e suoi risultati): D.Lgs. 286/99, D.Lgs. 165/01, normative settoriali e CC.NN.LL.
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Interventi sul rapporto con il cittadino-utente (informazione, partecipazione, diritto di accesso, trasparenza, responsabilit, semplificazione, privacy) Interventi in materia di controllo (pochi esterni, molti interni: D.Lgs. 286/99 l.142/90)
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Le principali normative caratterizzanti il cambiamento
leggi Bassanini: riforma P.A. e semplificazione amministrativa Decr. Lgs. 165/2001 L. 241/90 e sua riforma con l. 15/2005 L. 675/96 come ridefinita nel codice 1/1/2004 Decr.Lgs. 286/99 sui controlli interni
L. 59/97 Delega al governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa: Conferimento funzioni ex statali Principio di sussidariet Delega a Regioni su materie ex art. 117 C. Attribuzione restanti materie a EE.LL. (interesse locale) Riordino Enti naz. previdenza Riordino e potenziamento strumenti di monitoraggio e valutazione costi, rendimenti e risultati attivit della P.A. Separazione funzioni
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L. 59/97 (segue): Disciplina rapporto lavoro pubblico-privato Snellimento procedimento contrattazione collettiva (ARAN e competenza giudice ordinario) Delega per razionalizzazione PCM e riordino ministeri Sviluppo sistemi informatici/informativi della P.A. Disegno di legge per delegificazione e semplificazione procedimenti amministrativi Autonomia istituzioni scolastiche
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leggi Bassanini (segue):
L. 127/97 Misure urgenti per lo snellimento dellattivit amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo: Semplificazione norme su documentazione amm.va Disposizioni in materia di stato civile e certificazione anagrafica Dichiarazioni sostitutive e semplificazione domande concorsi (abolizione titoli preferenziali dellet) Modifiche alla L. 59 Disposizioni in materia di contrattazione collettiva Difensore civico Ulteriori disposizioni in materia di semplificazione amm.va e snellimento procedure
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Decr. Lgs. 112/98 Conferimento funzioni e compiti amministrativi dallo Stato alle regioni e agli enti locali in attuazione capo I l. 15/3/97 n. 59 (processo di decentramento avviato con il DPR 616/77) L. 191/98 Modifiche ed integrazioni alle leggi 59/97 e 127/97, nonch norme in materia di formazione
L. 50/99 Delegificazione e testi unici di norme concernenti procedimenti amministrativi legge semplificazione 1998 L. 340/2000 Disposizioni per la delegificazione e per la semplificazione di procedimenti amministrativi (sportello unico imprese modifiche l. 241 in materia di conferenze servizi) L. 229/03 Interventi in materia di qualit della regolazione, riassetto normativo e codificazione legge semplificazione 2001
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Decr. Lgs. 165/2001:
Art. 2, c. 1: principi organizzativi amm.ni pubbliche: Perseguimento di obiettivi di efficienza, efficacia ed economicit, con verifiche periodiche ed eventuali adeguamenti Flessibilit organizzativa Integrazione tra gli uffici e dovere di comunicazione interna ed esterna Garanzia di trasparenza e di imparzialit dellazione amm.va Armonizzazione degli orari di servizio alle esigenze dellutenza Art. 2, cc. 2 e 3: privatizzazione del rapporto di lavoro
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Art. 4: separazione tra funzioni di indirizzo politico-amm.vo e di gestione (adozione atti e provvedimenti amm.vi, gestione finanziaria, tecnica e amministrativa, organizzazione risorse umane) Capo II del Tit. II: Norme sulla dirigenza
Art. 11: istituzione URP
Art. 63: controversie relative ai rapporti di lavoro: giudice ordinario (giudice del lavoro), ad eccezione di quelle inerenti le Franco Burchietti 47 procedure concorsuali
Delega al Governo finalizzata allottimizzazione della produttivit del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni
D. Lgs. 27/10/2009 n. 150 Attuazione della legge 4/3/2009 n. 15
LEGGE 4/3/2009 n. 15 delega al Governo in materia di riforma del lavoro alle dipendenze delle PP.AA. principi e criteri in materia di: contrattazione collettiva e integrativa e funzionalit delle PP.AA. valutazione delle strutture e del personale delle PP.AA. disposizioni sul principio della trasparenza nelle PP.AA. finalizzati a favorire il merito e la premialit dirigenza pubblica di sanzioni disciplinari e responsabilit dei dipendenti pubblici
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DECRETO LGS. 27/10/2009 n. 150 Gli obiettivi
1. Conseguire una migliore organizzazione de lavoro 2. Assicurare il progressivo miglioramento della qualit delle prestazioni erogate ai cittadini
3. Ottenere adeguati livelli di produttivit del lavoro pubblico e favorire il riconoscimento di meriti e demeriti dei dirigenti e del personale
Franco Burchietti 50
DECRETO LEGGE 27/10/2009 n. 150 Ambiti di applicazione Riforma organica della disciplina del rapporto di lavoro dei dipendenti delle PP.AA. di cui allart. 2, c. 2 del D. Lgs. 165/2001 Adattamento della disciplina relativa alla valutazione, alla dirigenza e alla contrattazione alle singole specifiche realt costituite in particolare dagli EE.LL. Distinzione tra norme rientranti nella potest esclusiva dello Stato direttamente applicabili alle Regioni e norme che costituiscono principi fondamentali per gli EE.LL.
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DECRETO LGS. 27/10/2009 n. 150 Contenuti principali
Principio della trasparenza (programma triennale per la trasparenza della performance) Premiare il merito Valutazione della performance Contrattazione collettiva nazionale e integrativa e riforma ARAN Ruolo, responsabilit e procedure di selezione dei dirigenti Sanzioni e procedimenti disciplinari
Modalit di scelta verso interesse pubblico
Enucleare i passaggi verso il provvedimento
Norme di azione cui soggetta lAmministrazione
Evidenziazione degli interessi coinvolti e Potere discrezionale
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Il processo di cambiamento nella P.A. Legge 241/90: nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi
riformata con
Modifiche ed integrazioni alla legge 7 agosto 1990 n. 241, Concernenti norme generali sullazione amministrativa
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Contenuti principali della Legge 241/90:
Principi (econ., efficacia e pubblicit conclusione certa motivazione
indicazione autorit per ricorsi)
Responsabile procedimento (obbligo di determinazione) Partecipazione al procedimento (comun. avvio, diritto presentazione docum.,
dovere di concludere il proced.)
Semplificazione amministrativa (conferenza di servizi: casi di obbligatoriet) Accesso ai documenti (chi ne ha interesse, regolamentazione documenti esclusi)
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Il processo di cambiamento nella P.A. Contenuti principali della riforma (l. 15/2005):
1. Principi generali dellazione amministrativa e rapporti tra diritto pubblico e diritto privato
3. Efficacia, esecuzione e invalidit provvedimento 4. Accesso ai documenti
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Contenuti principali della riforma (l. 15/2005):
Principi generali dellazione amministrativa Procedimento amministrativo Efficacia, esecuzione e invalidit provvedimento Accesso ai documenti
1. Principi generali dellazione amministrativa
Osservanza dei principi comunitari
Quando la P.A. non agisce in veste di Autorit su un piano di parit con i privati e osserva le norme del diritto comune (preferenza dello strumento negoziale, quandoFranco Burchietti al provvedimento) possibile, 60
2. Procedimento amministrativo:
scadenza: entro 90 gg. (invece di 30) uso della telematica (anche per la Conf. dei servizi) maggiore importanza del resp. proced. avvio del procedimento (comunicazione termini, rimedi contro linerzia della P.A., data presentazione istanza per proced. a iniziativa di parte) preavviso di diniego con relativi motivi accordi procedimentali (in alternativa al potere autoritativo) conferenza servizi (raddoppio termini per indizione: da 15 a 30 gg.) Autocertificazione (acquisizione dufficio) D.I.A. e silenzio-assenso
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Responsabile del procedimento: strumento generale di garanzia di trasparenza nel procedimento linterlocutore dei soggetti interessati tenuto a garantire la conclusione del procedimento con lobbligo di adeguata motivazione sulla base delle conclusioni istruttorie
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Preavviso di diniego: Deve obbligatoriamente precedere il provvedimento negativo Interrompe i termini Deve dare ampia motivazione del previsto diniego Consente allinteressato di presentare nuovi documenti entro 10 gg.
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D.I.A.: Pu sostituire ogni atto autorizzativo e concessorio il cui rilascio dipende esclusivamente dal possesso di presupposti e requisiti di legge Richiesta di autocertificazione del possesso dei requisiti e della esistenza dei presupposti Silenzio-assenso (decorsi 30 gg.) Competenza del giudice amministrativo in caso di controversie
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3. Efficacia, esecuzione e invalidit provvedimento:
La legge sul procedimento diventa anche legge sul provved. Il provvedimento sfavorevole acquista efficacia solo con la comunicazione al destinatario (provv. recettizio) La P.A. pu dare esecuzione ai propri provv. in modo diretto e coattivo (esecutoriet) Di norma un provvedimento efficace immediatamente esecutivo Alla P.A. riconosciuto un diritto potestativo di recesso unilaterale dal contratto nei seguenti casi:
Non esecuzione prestazione Per le prestazioni ancora da eseguire
Annullabilit dufficio di un provvedimento illegittimo (ex tunc)
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4. Accesso ai documenti:
Diventa principio generale dellattivit amministrativa Finalit di pubblico interesse Favorire la partecipazione Assicurare limparzialit e la trasparenza Assume rilevanza costituzionale per la tutela dei diritti ai sensi dellart. 117 C.:
Spetta alla potest esclusiva dello Stato, in relazione ai livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale, stabilire principi generali Le regioni e gli enti locali possono dare garanzie ulteriori, secondo i propri regolamenti
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E esercitabile fin quando la P.A. ha lobbligo di detenere i documenti amministrativi Il diritto di accesso viene esteso anche ai soggetti portatori di interessi pubblici o diffusi (vedi anche la problematica relativa
allambito ambientale)
Possono esercitare il diritto di accesso tutti i privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto ed attuale correlato ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento oggetto di accesso
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Non esercitabile per informazioni che non hanno assunto la veste di documento negato per gli atti normativi e generali, di pianificazione, di programmazione, coperti da segreto di stato e per alcuni dati dei documenti concorsuali (psico-attitudinali e tributari) negato come strumento di controllo generalizzato delloperato della P.A.
Deve essere garantito per curare e difendere i propri interessi giuridici (salvo i limiti posti dal codice sulla privacy) Se entro 30 g. la P.A. non si pronuncia sullistanza di accesso, la richiesta si intende respinta, con possibilit di ricorrere anche al difensore civico o alla Commissione per laccesso Decorsi inutilmente ulteriori 30 gg. dallistanza del Difensore civico, laccesso si intende consentito In materia ambientale, contro il diniego previsto il ricorso giurisdizionale
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Modifiche introdotte dalla l. 69/2009 Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, ecc.
Conclusione del procedimento: Se non previsto diversamente, entro 30 gg. Per i procedimenti regolamentati: non oltre 90 gg. (180 in caso di deroghe, salvo quelli relativi allimmigrazione) Responsabilit civile per danno ingiusto in caso di non rispetto dei termini; il diritto si prescrive in cinque anni La mancata emanazione del provvedimento nei termini costituisce elemento di valutazione della responsabilit dirigenziale Giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo per le controversie
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Attivit consultiva e relazioni tecniche: Non pu superare il termine di 20 gg. (anzich 45) In caso di decorrenza del termine lAmministrazione ricorrente pu procedere indipendentemente dallespressione del parere e il Responsabile del procedimento non pu essere chiamato a risponderne Trasmissione telematica
Conferenza di servizi e silenzio assenso: Possibilit di effettuazione per via telematica Possono partecipare anche e concessionari e gestori di servizi pubblici Per le DIA inerenti esercizio di attivit di impianti produttivi di beni e servizi e di prestazioni di servizi ex direttiva 2006/123/CE, lattivit pu essere iniziata dalla data di presentazione della DIA stessa
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Legge 31/12/96 n. 675
Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali Modificata e integrata con ulteriori 9 D. Lgs.
Abrogata con
Decr. Lgs. N. 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali (CODICE SULLA PRIVACY) Franco Burchietti 74
LAUTORITA DEL GARANTE Organo collegiale: 4 componenti ( che eleggono tra loro un Presidente ) Eletto dal Parlamento: 2 Camera 2 Senato Dura in carica 4 anni, con un solo possibile rinnovo I componenti lAutorit non possono esercitare professioni, n essere amm.ri o dipendenti di Enti pubblici o privati, n ricoprire cariche elettive Il Garante si avvale di un apposito Ufficio
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Il Decr. Lgs 196 diviso in tre parti 1^ parte: disposizioni generali adempimenti e regole del trattamento sia per il settore pubblico che privato 2^ parte: dedicata a settori specifici (completamento disciplina per il settore sanitario) 3^ parte: tutele amm.ve e giurisdizionali (anche rafforzamento sanzioni amministrative e penali)
PROBLEMATICHE PIU RILEVANTI TRATTATE sanit lavoro trattamento dati personali in ambito giudiziario Pubblica amministrazione Liste elettorali Telecomunicazioni Spamming Internet, vidiosorveglianza, direct marketing, ecc. Sanzioni Misure di sicurezza Notificazione Consenso informativa
Limpianto normativo intende garantire che il trattamento automatizzato o meno dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti e delle libert fondamentali delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e allidentit personale, integrando i generici riferimenti gi presenti nella Costituzione
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IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI DEVE ESSERE EFFETTUATO NEL RISPETTO
DELLA DIGNITA
LA TUTELA DELLA PRIVACY VIENE GARANTITA ANCHE DAI PRINCIPI DI
RIDUZIONE DEGLI ADEMPIMENTI E DELLE PROCEDURE
TUTELE ED INCOMBENZE PIU OMOGENEE RISPETTO AL RANGO DEI DIRITTI DA TUTELARE
CAPACITA DEL SISTEMA DI GARANTIRE UN PIU ELEVATO LIVELLO DI OSSERVANZA DEI PRINCIPI DELLA MATERIA
IL PRINCIPIO DI NECESSITA NEL TRATTAMENTO DEI DATI
MINIMIZZARE IL RICORSO A DATI PERSONALI E IDENTIFICATIVI I SISTEMI INFORMATIVI E I SOFTWARE DEVONO ESSERE CONFIGURATI IN MODO DA EFFETTUARE IL TRATTAMENTO, QUANDO E POSSIBILE, MEDIANTE DATI ANONIMI O ALTRE MODALITA
IN MODO DA CONSENTIRE LIDENTIFICAZIONE DELLINTERESSATO SOLO IN CASO DI NECESSITA
PRINCIPI GENERALI: Destinatari
TUTTI I SOGGETTI CHE TRATTANO DATI PERSONALI
ENTI PUBBLICI SOGGETTI PUBBLICI SOGGETTI PRIVATI
SCOPI STORICI STATISTICI O SCIENTIFICI
PRINCIPI GENERALI: Oggetto
PRINCIPI GENERALI: Definizioni
QUALUNQUE INFORMAZIONE RELATIVA A:
IDENTIFICATI O IDENTIFICABILI
DATO PERSONALE IDONEO A RIVELARE
CONVINZIONI RELIGIOSE, FILOSOFICHE O DI ALTRO GENERE STATO DI SALUTE E VITA SESSUALE
Attenzione specifica ai cosiddetti dati sensibili
Possono essere trattati solo in presenza di autorizzazione preventiva del Garante per la protezione dei dati personali
QUALUNQUE OPERAZIONE O INSIEME DI OPERAZIONI
RIGUARDANTI RACCOLTA, REGISTRAZIONE, ORGANIZZAZIONE, CONSERVAZIONE, ELABORAZIONE, MODIFICAZIONE, COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE DI DATI. ESEGUITE:
CON LAUSILIO DI STRUMENTI ELETTRONICI
SENZA LAUSILIO DI STRUMENTI ELETTRONICI
PERSONAGIURIDICA
QUALSIASI ALTRO ENTE, ASSOCIAZIONE OD ORGANISMO
CON COMPETENZA A DECIDERE IN ORDINE ALLE FINALITA, ALLE MODALITA DEL TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI ED ALLA LORO SICUREZZA
PREPOSTO AL TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI. I COMPITI AD ESSO AFFIDATI DEVONO ESSERE ANALITICAMENTE SPECIFICATI PER ISCRITTO. TITOLARE E RESPONSABILE POSSONO COINCIDERE
CHI TRATTA I DATI PERSONALI SULLA BASE DELLE AUTORIZZAZIONI SCRITTE DAL TITOLARE O DAL RESPONSABILE
DIRITTI DELLINTERESSATO (Art. 7 Cod. Privacy)
LINTERESSATO E TITOLARE DI UN AMPIO NUMERO DI SITUAZIONI SOGGETTIVE GIURIDICHE ATTIVE:
CONOSCERE SE I PROPRI DATI SONO CONSERVATI O COMUNQUE RACCOLTI PRESSO QUALCHE STRUTTURA
CHIEDERE ED OTTENERE IL LORO AGGIORNAMENTO, LA LORO RETTIFICA E/O INTEGRAZIONE
CHIEDERE ED OTTENERE LA CANCELLAZIONE, LA TRASFORMAZIONE E/O IL BLOCCO DEI DATI TRATTATI IN VIOLAZIONE DI LEGGE
DIRITTI DELLINTERESSATO: Diritto di accesso ai dati personali (art. 7 Cod. Privacy)
LA CONFERMA DELLESISTENZA O MENO DI DATI PERSONALI CHE LO RIGUARDANO, ANCHE SE NON ANCORA REGISTRATI
LINTERESSATO HA DIRITTO DI OTTENERE
LA COMUNICAZIONE DEI DATI IN FORMA INTELLIGIBILE
DIRITTI DELLINTERESSATO: Altri diritti (art. 7 Cod. Privacy)
DELLORIGINE DEI DATI PERSONALI DELLE FINALITA E MODALITA DEL TRATTAMENTO DELLA LOGICA APPLICATA IN CASO DI TRATTAMENTO EFFETTUATO TRAMITE STRUMENTI ELETTRONICI
LINTERESSATO HA DIRITTO DI OTTENERE LINDICAZIONE
DIRITTI DELLINTERESSATO: Esercizio dei diritti
I DIRITTI DELLINTERESSATO SONO ESERCITATI CON RICHIESTA RIVOLTA SENZA FORMALITA E ANCHE TRAMITE UN INCARICATO
ALLA RICHIESTA DELLINTERESSATO VIENE FORNITO IDONEO RISCONTRO SENZA RITARDO Franco Burchietti 97
DIRITTI DELLINTERESSATO: Modalit di esercizio
LA RICHIESTA AL TITOLARE O RESPONSABILE PUO ESSERE TRASMESSA ANCHE MEDIANTE
LETTERA RACCOMANDATA TELEFAX
IL GARANTE PUO INDIVIDUARE ALTRI SISTEMI DI TRAMISSIONE IN CONSIDERAZIONE DI NUOVE SOLUZIONI TECNOLOGICHE Franco Burchietti 98
DOVERI DEI SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI: la notificazione al Garante
E UNA DICHIARAZIONE CON LA QUALE IL SOGGETTO PREPOSTO AL TRATTAMENTO RENDE NOTA AL GARANTE LESISTENZA DI UNA ATTIVITA DI RACCOLTA E TRATTAMENTO DATI PERSONALI
SCADENZA: 30/4/04 (per le attivit ante 1/1/04) PRIMA DI INIZIO TRAT.
QUANTE VOLTE: UNA SOLTANTO
DOVERI DEI SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI: obbligo di protezione dei dati personali
IL TITOLARE DEL TRATTAMENTO DEVE ADOTTARE OPPORTUNI ACCORGIMENTI PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
MISURE MINIME EX ALL. B) DEL CODICE
Le misure minime di sicurezza devono essere adottate prima dellinizio del trattamento con cadenza annuale Il Titolare del trattamento di dati sensibili o giudiziari tenuto a redigere
lelenco dei trattamenti dei dati personali; la distribuzione dei compiti e delle responsabilit; i criteri tecnici per la protezione dei locali interessati; i criteri per la sicurezza delle trasmissioni dei dati; un piano di formazione degli incaricati sui rischi e sui modi di prevenzione; le misure da adottare per garantire lintegrita' dei dati; i rischi che incombono sui dati; le misure per garantire lintegrita' dei dati; i criteri per il ripristino dei dati; i criteri da adottare per la cifratura dei dati sensibili.
Cambiamenti normativi per il DPS Maggio 2007: semplificazioni per piccole e medie imprese D.L. 112/08 (poi L. 133/08): semplificazioni per i titolari che trattano soltanto dati non sensibili o relativi a salute e malattie dipendenti e co.pro. (senza indicazione diagnosi) adesioni sindacali dipendenti il DPS sostituito da autocertificazione sul rispetto delle misure di sicurezza prescritte Provvedimento 27/11/08: semplificazione delle misure di sicurezza (DPS semplificato) a favore di liberi professionisti artigiani e piccole e medie imprese Franco Burchietti
PRIVACY SANITA
IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI IN AMBITO SANITARIO E OGGETTO DI UNA SPECIFICA DISCIPLINA, VOLTA AD ASSICURARE ADEGUATI STANDARD DI:
PRIVACY SANITA: Notificazione
GLI ESERCENTI LE PROFESSIONI SANITARIE GLI ORGANISMI SANITARI PUBBLICI
SONO TENUTI A NOTIFICARE AL GARANTE IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI CUI INTENDONO PROCEDERE
SOLO NEI CASI PREVISTI DALLART. 37 COD. PRIVACY
INDICANTI LA POSIZIONE GEOGRAFICA DI PERSONE OD OGGETTI MEDIANTE UNA RETE DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA
DATI IDONEI A RIVELARE LO STATO DI SALUTE E LA VITA SESSUALE, TRATTATI A FINI DI
PRESTAZIONE DI SERVIZI SANITARI PER VIA TELEMATICA RELATIVI A BANCHE DATI O ALLA FORNITURA DI BENI
RILEVAZIONE DI MALATTIE MENTALI, INFETTIVE E DIFFUSIVE
SIEROPOSITIVITA
IL GARANTE PUO INDIVIDUARE, CON PROPRIO PROVVEDIMENTO
ALTRI TRATTAMENTI SUSCETTIBILI DI RECARE PREGIUDIZIO AI DIRITTI E ALLE LIBERTA DELLINTERESSATO
EVENTUALI TRATTAMENTI NON SUSCETTIBILI DI RECARE PREGIUDIZIO AI DIRITTI E ALLE LIBERTA DELLINTERESSATO
SOGGETTI ALLOBBLIGO DI NOTIFICAZIONE
SOTTRATTI ALLOBBLIGO DI NOTIFICAZIONE
PROVVEDIMENTO DEL GARANTE DEL 26 APRILE 2004 Dati genetici e biometrici
I PROFESSIONISTI CHE TRATTANO DATI GENETICI E BIOMETRICI INDIVIDUALMENTE
SONO ESONERATI DAL TRATTAMENTO
I MEDICI CHE IN FORMA ASSOCIATA CONDIVIDONO I TRATTAMENTI CON ALTRI PROFESSIONISTI
IL TRATTAMENTO DI DATI GENETICI NON VA NOTIFICATO QUANDO IL PROFESSIONISTA, NELLAMBITO DI ORDINARI RAPPORTI CON IL PAZIENTE, VIENE OCCASIONALMENTE A CONOSCENZA DI INFORMAZIONI DI TIPO GENETICO (ESAME DI SCREENING; INDAGINI PRENATALI; DIAGNOSI E CURA DI DETERMINATE PATOLOGIE GENETICHE)
LESONERO NON OPERA INVECE PER I TRATTAMENTI DI DATI GENETICI E BIOMETRICI EFFETTUATI DA STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE O PRIVATE (AZIENDE OSPEDALIERE; CASE DI CURA; AZIENDE UNITA SANITARIE LOCALI; LABORATORI DI ANALISI)
PROVVEDIMENTO DEL GARANTE DEL 26 APRILE 2004
LE CONSIDERAZIONI SULLESONERO ESPRESSE IN TEMA DI DATI GENETICI E BIOMETRICI PER I PROFESSIONISTI CHE EFFETTUANO IL TRATTAMENTO INDIVIDUALMENTE O IN FORMA ASSOCIATA VALGONO ANCHE PER I TRATTAMENTI RELATIVI A:
RILEVAZIONE DI MALATTIE MENTALI
RILEVAZIONE DI MALATTIE INFETTIVE E DIFFUSIVE
PROVVEDIMENTO DEL GARANTE DEL 26 APRILE 2004 Prestazione di servizi sanitari on-line
RELATIVI AD UNA BANCA DATI
LE PRESTAZIONI DI SERVIZI SANITARI ON-LINE VANNO NOTIFICATE SOLO SE I SERVIZI SONO:
PRESTATI PER VIA TELEMATICA
USANO LA POSTA ELETTRONICA PER DIALOGARE CON I PAZIENTI
NON DEVONO NOTIFICARE I MEDICI CHE:
EFFETTUANO PRENOTAZIONI PER GLI ASSISTITI
PRIVACY SANITA:
PROVVEDIMENTO DEL GARANTE n. 2 DEL 19 giuno 2008
autorizzazione trattamento dati idonei a rilevare lo stato di salute e la vita sessuale
Provvedimento di carattere generale che non necessita di richiesta al trattamento ha validit per 18 mesi (1/7/08-31/12/09) si riferisce a: Professionisti sanitari (per tutela incolumit altrui e/o mancanza del
Organismi e case di cura private (con il consenso) Le strutture sanitarie pubbliche, in presenza di:
tutela incolumit di un terzo o della collettivit manchi il consenso non si tratti di attivit amministrative correlate Altri soggetti (per tutela incolumit altrui o dellinteressato previo con Franco Burchietti 118 il consenso)
lautorizzazione altres rilasciata quando il trattamento necessario a: Difesa di diritti interessato e altrui in sede giudiziaria, amministrativa o procedure arbitrali e di conciliazione Per adempimento obblighi da normativa comunitaria, da leggi, da regolamenti o da contratti collettivi
I dati possono essere comunicati, nei modi strettamente pertinenti gli obblighi, le finalit e i compiti in materia di igiene e sanit pubblica, di prevenzione, di riabilitazione, di profilassi, ecc. a:
-soggetti pubblici e privati esercenti attivit sanitarie o fornitori di servizi e beni sanitari -I fondi e le casse di assistenza integrativa -Gli istituti di credito e assicurativi -Le associazioni di volontariato -I familiari Franco Burchietti 120
I dati non possono essere diffusi
Salvo si tratti di dati resi pubblici dallinteressato o per i quali linteressato non abbia successivamente manifestato la sua approvazione
le rilevazioni statistiche dellHIV non devono consentire lidentificazione delle persone le strutture sanitarie che praticano linterruzione della gravidanza devono inviare al medico provinciale competente una dichiarazione che non menzioni la donna interessata divieto di divulgazione non consensuale generalit persona oggetto di violenza sessuale
N.B. PERMANGO GLI OBBLIGHI DI LEGGE LEGATI AL SEGRETO PROF.LE, Franco Burchietti 122 AL CODICE DEONTOLOGICO
Limiti restrittivi:
PRIVACY SANITA:Comunicazione
ATTO TRAMITE IL QUALE
VIENE DATA CONOSCENZA DEI DATI PERSONALI A UNO O PIU SOGGETTI DETERMINATI DIVERSI DALLINTERESSATO, IN QUALUNQUE FORMA, ANCHE MEDIANTE LA LORO MESSA A DISPOSIZIONE O CONSULTAZIONE
CONSENSO INFORMATO E CONSENSO PRIVACY
IL GARANTE HA INVITATO AD ACQUISIRE IL CONSENSO INFORMATO CONTESTUALMENTE AL CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
E ESPRESSIONE DELLA AUTODETERMINAZIONE DEL PAZIENTE CHE DA SOGGETTO PASSIVO/DESTINATARIO DI DECISIONI PRESE DA ALTRI ASSUME IL RUOLO DI PROTAGONISTA DELLE DECISIONI SULLA PROPRIA SALUTE. E FINALIZZATO AD OTTENERE IL CONSENSO DEL PAZIENTE AD UNA PRESTAZIONE PROFESSIONALE E A SPIEGARE I RISCHI DELLINTERVENTO SANITARIO. GLI ELEMENTI DEL CONSENSO INFORMATO SONO: PROGNOSI; DIAGNOSI; MODALITA DELLINTERVENTO; RISCHI E BENEFICI; DURATA DEL PERCORSO POST-OPERATORIO
MISURE A TUTELA DELLA DIGNITA DEL PAZIENTE
DEVONO ESSERE ADOTTATE MISURE IDONEE A GARANTIRE IL RISPETTO
NUOVO PROVVEDIMENTO GENERALE DEL GARANTE 9/11/05 a. b. c. d. e. f. g. h. i. j. Dignit dellinteressato, in particolare per le fasce deboli Riservatezza nei colloqui e nelle prestazioni Notizie su prestazioni di pronto soccorso Dislocazione dei pazienti nei reparti Distanza di cortesia Ordine di precedenza e di chiamata Correlazione tra paziente reparto o struttura Regole di condotte per gli incaricati Comunicazione di dati allinteressato Altro
Franco Burchietti 127
DIGNITA DELLINTERESSATO: LA PRESTAZIONE MEDICA E OGNI TRATTAMENTO DATI PERSONALI DEVE AVVENIRE NEL PIENO RISPETTO DELLA DIGNIT DELLUTENTE, CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLE FASCE DEBOLI
RISERVATEZZA NEI COLLOQUI E NELLE PRESTAZIONI
GARANZIA CHE POSSA ESSERE DATA, AI SOLI TERZI LEGITTIMATI, NOTIZIA O CONFERMA DI UNA PRESTAZIONE DI PRONTO SOCCORSO
GARANZIA CHE POSSA ESSERE DATA, AI SOLI TERZI LEGITTIMATI, ORDINI DI PRECEDENZA E DI CHIAMATA CHE PRESCINDANO NOTIZIA O CONFERMA CIRCA LA DISLOCAZIONE DEI DALLINDIVIDUAZIONE NOMINATIVA DEI SOGGETTI PAZIENTI NEI REPARTI
DOVERE DI RISPETTARE LA VOLONTA DEI RICOVERATI DI NON RENDERE NOTO IL LORO RICOVERO E/O DI NON RICEVERE VISITE
INTRODUZIONE DI BARRIERE DI CORTESIA
ORDINI DI PRECEDENZA E DI CHIAMATA CHE PRESCINDANO DALLINDIVIDUAZIONE NOMINATIVA DEI SOGGETTI
PROCEDURE DIRETTE A PREVENIRE NEI CONFRONTI DI ESTRANEI UNESPLICITA CORRELAZIONE TRA LINTERESSATO E REPARTI STRUTTURE, INDICATIVA DELLESISTENZA DI UN PARTICOLARE STATO DI SALUTE
Regole di condotta per gli incaricati
IL TITOLARE DEL TRATTAMENTO DEVE DESIGNARE QUALI INCARICATI POSSONO ACCEDERE AI DATI PERSONALI TRATTATI NELLEROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI SIA SANITARIO CHE AMMINISTRATIVO
SOTTOPOSIZIONE DEGLI INCARICATI NON TENUTI PER LEGGE AL SEGRETO PROFESSIONALE A REGOLE DI CONDOTTA ANALOGHE AL SEGRETO PROFESSIONALE
COMUNICAZIONI DI DATI AL PAZIENTE
TRAMITE UN MEDICO DESIGNATO: DALLINTERESSATO ovvero DAL TITOLARE MODALITA TRAMITE ESERCENTI LE PROFESSIONI SANITARIE DIVERSI DAI MEDICI: CHE ABBIANO RAPPORTI DIRETTI CON I PAZIENTI SOLO PREVIA AUTORIZZAZIONE PER ISCRITTO DA PARTE: - DEL TITOLARE ovvero - DEL RESPONSABILE Franco Burchietti
I DATI PERSONALI IDONEI A RIVELARE LO STATO DI SALUTE POSSONO ESSERE RESI NOTI:
A CHI ESERCITA LEGALMENTE LA POTESTA
AD UN PROSSIMO CONGIUNTO
AD UN FAMILIARE, NEI CASI DI: IMPOSSIBILITA FISICA INCAPACITA DI AGIRE INCAPACITA DI INTENDERE E DI VOLERE
PRESCRIZIONI / RICETTE MEDICHE
MEDICINALI A CARICO DEL S.S.N.
MODELLO RICETTA:
GENERALITA DELLINTERESSATO SEPARATE DALLA PRESCRIZIONE
AL FINE DI RISALIRE ALLA SUA IDENTITA SOLO IN CASO DI NECESSITA
Franco Burchietti 133
LEGGE 138/2004
LOBBLIGO DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE E DEI PEDIATRI DI LIBERA SCELTA DI APPOSIZIONE SULLA RICETTA DI UN TAGLIANDO SOPRA LE GENERALITA E LINDIRIZZO DELLASSISTITO E ORA SUBORDINATO AD UN ESPLICITA RICHIESTA DI QUESTULTIMO
MEDICINALI NON A CARICO DEL S.S.N.
GENERALITA DELLINTERESSATO NON APPOSTE
UNICA ECCEZIONE: CASO IN CUI IL MEDICO RITENGA INDISPENSABILE RISALIRE ALLA SUA IDENTITA
Franco Burchietti 135
CARTELLE CLINICHE : PRINCIPI
COMPRENSIBILITA DEI DATI
SEPARAZIONE DEI DATI DEL PAZIENTE DA QUELLI DI ALTRI INTERESSATI
LA CANCELLAZIONE DEI DATI IN UNA CARTELLA CLINICA PUO AVVENIRE SOLO IN CASO DI TRATTAMENTO DEI DATI IN VIOLAZIONE DELLA LEGGE. LINTERESSATO PUO SEMPRE ESERCITARE LA FACOLTA DI OTTENERE AGGIORNAMENTO, RETTIFICAZIONE O INTEGRAZIONE DEI SUOI DATI
CARTELLE CLINICHE : ACCESSO/VISIONE
LACCESSO DA PARTE DI SOGGETTO PAZIENTE INTERESSATO
E POSSIBILE SOLO PER:
FAR VALERE O DIFENDERE UN DIRITTO DI RANGO PARI A QUELLO DELLINTERESSATO, OVVERO CONSISTENTE IN UN DIRITTO DELLA PERSONALITA O IN ALTRO DIRITTO INVIOLABILE
TUTELARE, IN CONFORMIT CON LA LEGGE, UNA SITUAZIONE DI RANGO PARI A QUELLO DELL INTERESSATO, OVVERO CONSISTENTE IN UN DIRITTO DELLA PERSONALIT O IN ALTRO DIRITTO INVIOLABILE 138
SPETTA ALLE STRUTTURE SANITARIE ACCERTARE CASO PER CASO, LA SUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI PER IL DIRITTO DI ACCESSO (NOTA DEL 15 OTTOBRE 2004)
COMUNICATO STAMPA 9 MARZO 1999
LE RIVISTE MEDICHE E LE PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE NON DEVONO CONTENERE DATI CHE POSSONO IDENTIFICARE GLI INTERESSATI
COMUNICATO STAMPA 8 GENNAIO 1999
UNA A..S.L. PUO OTTENERE DAI COMUNI GLI ELENCHI AGGIORNATI DELLA POPOLAZIONE SE DEVE EFFETTUARE SCREENING ED INDAGINI FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED ALLA LOTTA AI TUMORI
COMUNICATO STAMPA 20 GENNAIO 1999
LE A.S.L. E LE A.O. CHE INTENDANO ISTALLARE APPARECCHIATURE DI VIDEOSORVEGLIANZA PRESSO IL PRONTO SOCCORSO O IL REPARTO DI RIANIMAZIONE, PER EFFETTUARE CONTROLLI SULLA SICUREZZA DEVONO SISTEMARE GLI APPARECCHI IN MODO TALE DA RACCOGLIERE SOLO I DATI STRETTAMENTE NECESSARI.
Franco Burchietti 142
NOTIZIE SULLA PRESENZA DEI DEGENTI
BOLLETTINO N. 5 DEL 1998
LA CARTA NAZIONALE DEI SERVIZI PREVEDE SOLO COME ECCEZIONE CHE UN DEGENTE POSSA CHIEDERE CHE LA SUA PRESENZA NON VENGA RESA NOTA. SONO VIETATE LE DIRETTIVE CHE PREVEDONO CHE SIA NEGATA OGNI INFORMAZIONE SULLA PRESENZA DEI DEGENTI NEI REPARTI OSPEDALIERI
Franco Burchietti 143
Tutela della riservatezza dei dati personali sensibili Trattamento dati personali in ambito sanitario (D. Lgs. 196/03, Tit. V)
effettuata dal medico competente:
nei casi previsti dalla normativa su richiesta del lavoratore (se ritenuta correlata ai rischi lavorativi da parte del m.c.)
in fase preassuntiva per accertare stati di gravidanza per altri casi vietati dalla normativa vigente
Le visite mediche comprendono anche:
esami clinici e biologici
indagini diagnostiche verifica assenza forme di dipendenza
Allegati alla cartella clinica e di rischio
Il medico competente esprime:
idoneit idoneit parziale, temporanea o permanente inidoneit temporanea inidoneit permanente
Lart. 25, c. 1, l. c) D. Lgs. 81: spetta al medico competente:
provvedere alla istituzione ed aggiornamento e custodia, per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria e sotto la propria responsabilit, una cartella sanitaria e di rischio Consegnare al datore di lavoro la documentazione sanitaria in suo possesso alla cessazione del proprio incarico Consegnare la lavoratore, al momento della sua cessazione del rapporto di lavoro, la propria documentazione sanitaria Inviare allISPEL (per via telematica) le cartelle sanitarie nei casi previsti dal decr., alla cessazione del proprio rapporto Fornire informazioni ai lavoratori sul significato della sorveglianza cui sono sottoposti e sui risultati di tale sorveglianza Comunicare i risultati anonimi della propria attivit in occasione delle riunioni periodiche (art. 35) ..
Nel rispetto del d. lgs. 196 e del segreto professionale
Lart. 76 del D.Lgs. 196: i dati sanitari possono essere trattati da sanitari e strutture sanitarie pubbliche: con il consenso dellinteressato e anche senza autorizzazione del garante
se il trattamento serve a perseguire una finalit di tutela della salute o della incolumit fisica del soggetto anche senza il consenso e previa autorizzazione del Garante se la finalit riguarda un terzo o la collettivit
Disposizione superata dal provvedimento del Garante n. 2/2008: Autorizzazione al trattamento dei dati idonei a rilevare lo stato di salute e la vita sessuale: gli esercenti professioni sanitarie qualora il trattamento dei dati sia indispensabile per tutelare lincolumit fisica o la salute di un terzo o della collettivit e il consenso non sia dato o non possa essere dato per effettiva impossibilit gli organismi sanitari pubblici quando ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni: finalizzazione allincolumit di un terzo o della collettivit
manchi il consenso non si tratti di attivit amministrative correlate a quelle sanitarie
Medico competente = responsabile del trattamento e della conservazione dei dati contenuti nella cartella
N.B. per la raccolta e la conservazione dei dati sanitari dei lavoratori, in deroga alla regola generale sui dati sensibili, non obbligatoria lacquisizione della preventiva autorizzazione del Garante
I dati sanitari possono essere resi noti allinteressato soltanto per il tramite di un medico designato dallinteressato stesso e dal titolare del trattamento I dati possono essere diffusi, in forma anonima, solo per finalit di prevenzione, accertamento e repressione dei reati
Compiti del medico competente: informazione preventiva al lavoratore interessato sul significato degli accertamenti sanitari cui sottoposto
comunicazione allinteressato sui risultati degli accertamenti
comunicazione dei risultati al datore di lavoro:
segreto professionale solo dati correlati con le patologie influenti sullo svolgimento delle mansioni specificatamente assegnate al lavoratore interessato
Comunicazione dati in occasione delle riunioni periodiche dei rappresentanti per la sicurezza
Art. 161 T.U. Omessa o inidonea informativa allinteressato - per tutti i dati - per dati sensibili o per rischi specifici
Da 3.000 a 18.000 euro Da 5.000 a 30.000 euro La sanzione puo essere triplicata, se inefficace
Art.162 T.U. Cessione di dati in violazione di norme
Comunicazione di dati sanitari direttamente allinteressato
Art. 163 T.U. Omessa o incompleta notificazione al Garante
Art.164 T.U. Omissione di informazioni o documenti richiesti dal Garante
Sanzione accessoria: pubblicazione dellordinanza-ingiunzione sui giornali
ILLECIT0 PENALE SANZIONE
Art. 167 T.U.
Trattamento di dati personali in violazione delle seguenti norme : - Principi applicabili a tutti i trattamenti effettuati dai soggetti pubblici - Principi applicabili al trattamento di dati diversi da quelli sensibili e giudiziari - Norme sul consenso destinate ai soggetti privati - Norme sulle comunicazioni elettroniche
Reclusione da 6 a 18 mesi
Se il fatto consiste nella Franco Burchietti comunicazione o diffusione
Reclusione da 6 a 24 160 mesi
ILLECIT0 PENALE
Trattamento di dati personali in violazione delle seguenti - norme :applicabili al trattamento Principi
di dati sensibili e giudiziari
- Norme sul trattamento che presenta rischi specifici - Divieti di comunicazione e diffusione per i soggetti privati - Norme sui trasferimenti vietati
Art.168 T.U. Falsita' nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante
Art.169 T.U. Omessa adozione delle misure di sicurezza
Arresto fino a 2 anni o ammenda da 10.000 a 50.000 euro. Successivamente,si ha un termine, prorogabile fino a 6 mesi, per ladozione delle misure di 162 sicurezza
Art. 170 T.U. Inosservanza dei provvedimenti del Garante
Art. 113 T.U. Violazione del divieto di indagini sulle opinioni del lavoratore
Arresto da 15 giorni ad un anno e ammenda da 154 a 1.549 euro
Art. 114 T.U. Violazione del divieto di controllo a distanza del lavoratore
Franco Burchietti Pena accessoria: pubblicazione della sentenza
ATTIVITA' PERICOLOSA (art.2050 c.c.).
Inversione dellonere della prova : ai fini dellesclusione della responsabilita, il soggetto deve dare la
di aver adottato tutte le misure di sicurezza previste dalla legge ed idonee ad evitare i rischi
Franco Burchietti 164
IL NUOVO SISTEMA DEI CONTROLLI
il controllo consiste in un esame, da parte di in genere di un apposito organo, di atti e attivit imputabili ad un altro organo controllato Unattivit di controllo viene, in ogni caso, svolta nellambito delle relazioni sovra ordinazione-sotto ordinazione Il controllo pu anche essere esercitato da organi di un ente nei confronti di organi di altro ente
Franco Burchietti 166
interno esterno sugli organi (c. sostitutivo) sugli atti (c. di legittimit o di vigilanza c. di merito o di tutela): preventivi: prima che latto produca effetti successivi: dopo che latto ha gi prodotto effetti
(l. 20/1994)
preventivo (sugli atti comportanti spese da parte dello Stato) successivo (sul costo del personale, sui contratti in materia di
sistemi informativi automatizzati stipulati dalle amm.ni statali, sugli atti di liquidazione dei trattamenti di quiescenza dei dipendenti pubblici sugli atti di notevole rilievo finanziario relativo a specifiche categorie ed amm.ni statali)
sulla gestione finanziaria degli enti finanziati dallo Stato sulla gestione degli EE.LL. (sez. delle autonomie)
Franco Burchietti 168
I CONTROLLI INTERNI D.Lgs 286/99
A) Controllo di regolarit amministrativa e contabile B) Controllo di Gestione C) Valutazione del personale con qualifica dirigenziale
D) Valutazione e controllo strategico
Controllo di regolarit amministrativa e contabile
1. Ai controlli provvedono gli organi appositamente previsti nei diversi comparti della P.A. (revisori, uff. ragioneria, servizi ispettivi) 2. I controlli devono rispettare, in quanto applicabili, i principi generali sulla revisione aziendale 3. Il controllo non comprende verifiche preventive se non nei casi espressamente previsti dalla legge e senza poteri di interferenza con lefficacia degli atti di competenza esclusiva degli organi amministrativi responsabili
verificare lefficacia, lefficienza ed economicit dellazione amministrativa al fine di ottimizzare, anche mediante tempestivi interventi di correzione, il rapporto tra costi e risultati (D.Lgs. 286/99)
fasi del sistema di pianificazione e controllo
Pianif.strategica
piani a medio termine Pianif. Gest./oper. budget eventi aziendali rilevazione procedure gestionali
pianificazione strategica pianificazione gest./operativa rilevazione controllo/analisi
Valutazione del personale con qualifica dirigenziale
Le pubbliche amministrazioni, sulla base anche dei risultati del controllo di gestione, valutano, in coerenza a quanto stabilito al riguardo dai contratti collettivi nazionali di lavoro, le prestazioni dei propri dirigenti, nonch i comportamenti relativi allo sviluppo delle risorse professionali, umane e organizzative ad essi assegnate (competenze organizzative). (D.Lgs. 286/99 _ art.5 c.1)
Franco Burchietti 173
Principi contenuti nel D.Lgs. 286 /99
L'attivita' di valutazione dei dirigenti utilizza anche i risultati del controllo di gestione, ma e' svolta da strutture o soggetti diverse da quelle cui e' demandato il controllo di gestione medesimo (D.Lgs. 286/99 _ art.1 c.2 l.c) E fatto divieto di affidare verifiche di regolarita' amministrativa e contabile a strutture addette al controllo di gestione, alla valutazione dei dirigenti, al controllo strategico. (D.Lgs. 286/99 _ art.1 c.2 l.e) Le funzioni di cui alle precedenti lettere sono esercitate in modo integrato. (D.Lgs. 286/99 _ art.1 c.2 l.d)
D. Lgs. N 286 del 30/07/99
Diretta conoscenza del VALUTATO da parte del VALUTATORE che propone la PRIMA ISTANZA di valutazione. Verifica ed Approvazione della prima istanza a carico di ORGANI COMPETENTI che emettono la seconda istanza. PARTECIPAZIONE del valutato al procedimento.
Il processo di valutazione in Sanit
parte dallassunto che: il Contratto che impone alle Aziende di attivare questo nuovo approccio alla funzione dirigenziale in termini di politiche di sviluppo delle risorse umane. In ogni caso, loggetto delle valutazioni riguarda solo il ruolo giocato nellorganizzazione; non pu sostituire la funzione istituzionale dellUniversit, degli Ordini ed il ruolo dei Tribunali Civili o Penali per gli aspetti di loro stretta competenza.
valutazione dei dirigenti caratteristica essenziale ed ordinaria del rapporto di lavoro dei dirigenti medesimi.
( art. 32 comma 1)
C.C.N.L. 1998/2001 del 08/06/00
Artt. 28, 29, 31, 32, 33 e 34
AFFIDAMENTO e REVOCA degli INCARICHI dirigenziali. COLLEGIO TECNICO: valutazione professionale di tutti i dirigenti ogni 3 anni, alla scadenza del contratto per i titolari di incarico di struttura semplice o complessa, dopo 5 anni per i neo-assunti. N.A.V.: Valutazione gestionale per laccesso alla RETRIBUZIONE di RISULTATO e sui risultati della gestione per i responsabili di struttura semplice o complessa. CONCERTAZIONE con le OO.SS. relativamente ai CRITERI di Valutazione. ARGOMENTI OGGETTO della Valutazione per tutti i dirigenti ed effetti della Valutazione positiva e negativa.
Franco Burchietti 178
I Principi dettati dal C.C.N.L.
Gli artt. 31-34 del CCNL in base al D.lgs 286/99 impongono
allazienda di garantire :
La trasparenza delle procedure. La partecipazione del valutato a tutte le fasi del processo di valutazione. Laffidamento della valutazione di 1A istanza al dirigente superiore, che conosce il valutato sul posto di lavoro. Laffidamento della valutazione definitiva di 2A istanza (positiva/negativa) ad appositi organismi collegiali: i Collegi Tecnici ed il Nucleo Aziendale di Valutazione.
Franco Burchietti 179
Il CCNL della Dirigenza ha definito ( agli art. 31, 32, 33 e 34 ) le nuove regole per la Valutazione del personale
Non ci sono dubbi che si tratta di attuare una funzione di sviluppo delle risorse umane . Il Sistema di Valutazione dellAzienda deve essere impostato in modo da esaltare la capacit del titolare della Unit Operativa di svolgere unazione pedagogica ad alta valenza manageriale, anche perch la voce risorse umane, nel bilancio di ogni azienda, quella pi consistente Il Direttore/Dirigente di struttura complessa/semplice, quindi, chiamato ad assumersi la responsabilit - non ad usare il potere - di gestire tale funzione pedagogica nei confronti dei suoi collaboratori Sulla capacit di svolgere tale funzione, perci, egli stesso sar valutato dal suo diretto superiore.
Franco Burchietti 180
Quindi col nuovo CCNL (Art. 31-34) il personale dirigente interessato da per 2 aspetti distinti e concomitanti di valutazione:
PROFESSIONALE / COMPORTAMENTALE
GESTIONALE / MANAGERIALE
La valutazione gestionale/manageriale, a sua volta, distinta in base a due specifiche finalit di giudizio:
la produttivit dellequipe la funzione direzionale/manageriale del responsabile
In base alle nuove logiche aziendali, le strade percorribili per il recupero dellequilibrio economico di bilancio per la voce PERSONALE possono essere almeno due :
1. Contenere i costi del personale 2. Sfruttare le potenzialit inespresse riducendo il numero dei dipendenti
e, magari, col risultato di ridurre i servizi erogati (quantit, qualit)
delle risorse umane !
Mira a verificare, in funzione dellesercizio dei poteri di indirizzo da parte di competenti organi, leffettiva attuazione delle scelte contenute nelle direttive ed altri atti di indirizzo politico
Analisi preventiva e successiva della congruenza e/o degli eventuali scostamenti tra le missioni affidate dalle norme, gli obiettivi operativi prescelti, le scelte operative effettuate e le risorse assegnate, nonch le eventuali responsabilit per la mancata o parziale attuazione dei possibili rimedi
Franco Burchietti 183
I 4 macroprocessi aziendali che enfatizzano la responsabilit dirigenziale
GRADUAZIONE DELLE FUNZIONI Obiettivi Progetti Budget Responsabilit
Sist. Informativo
Misurazione Valutazione Integrazione
PROCESSO DEL SISTEMA PREMIANTE
Soddisfacimento fabbisogni sociosanitari dei cittadini
Documenti simili a Burchietti - Diritto amministrativo

References: art. 1
 art. 3
 art. 4

Art.1

Art.1
 art. 3

art. 3
 art. 3
 art. 2

art. 63
 art. 117

Art. 2
 Art. 2

Art. 4

Art. 11

Art. 63

Art. 161

Art.162

Art. 163

Art.164

Art. 167

Art.168

Art.169

Art. 170

Art. 113

Art. 114
 sentenza

 art.5
 art.1
 art.1
 art.1
 art. 32
 art. 31