Source: https://ftaonline.com/news/esprinet-nel-semestre-utile-netto-da-eu-76-mln-22-aa
Timestamp: 2019-09-21 13:37:17+00:00

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Esprinet, nel semestre utile netto da € 7,6 mln (+22% a/a) | FTA Online
Esprinet, nel semestre utile netto da € 7,6 mln (+22% a/a)
12/09/2019 09:24:55
Il Consiglio di Amministrazione di Esprinet, riunitosi l'11 settembre 2019 sotto la presidenza di Maurizio Rota, ha esaminato ed approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019, redatta in conformità con i principi contabili internazionali IFRS.
A) Principali risultati del Gruppo Esprinet
* Ricavi da contratti con clienti ammontano a € 1.717,5 milioni e presentano un aumento del +12% (€ 179,3 milioni) rispetto a € 1.538,2 milioni realizzati nel primo semestre 2018. Nel secondo trimestre si è osservato un incremento del + 11% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (da € 756,9 milioni a € 842,0 milioni);
* Il Margine commerciale lordo consolidato è pari a € 81,1 milioni ed evidenzia un incremento pari al +5% (€ 4,1 milioni) rispetto al corrispondente periodo del 2018 come effetto combinato dei maggiori ricavi realizzati, controbilanciati da una flessione del margine percentuale. Nel secondo trimestre il Margine commerciale lordo, pari a € 40,3 milioni, è aumentato del +6% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente;
* L'Utile operativo (EBIT) nel primo semestre 2019, pari a € 14,0 milioni, mostra un incremento del +28% rispetto al primo semestre 2018 (€ 3,1 milioni), con un'incidenza sui ricavi aumentata a 0,81% da 0,71%, per effetto del miglioramento del margine commerciale lordo. Il secondo trimestre mostra un EBIT consolidato di € 7,2 milioni, in crescita del +30% (€ 1,7 milioni) rispetto al secondo trimestre 2018, con un'incidenza sui ricavi aumentata da 0,74% a 0,86%. Anche escludendo i benefici derivanti dalla prima applicazione del principio contabile IFRS 16 (che comporta uno storno di canoni di locazione contro la contabilizzazione di minori quote di ammortamento sul diritto di utilizzo delle attività relative) e dall'apporto positivo di € 0,6 milioni da parte della società 4Side S.r.l., acquisita in data 20 marzo 2019, l'EBIT mostra comunque un miglioramento del +9% (+1% nel solo secondo trimestre 2019);
* L'Utile prima delle imposte consolidato pari a € 10,2 milioni, presenta un incremento del + 20% rispetto al primo semestre 2018, contenendo la variazione positiva rilevata a livello di EBIT, in conseguenza dei maggiori oneri finanziari più che interamente ascrivibili agli interessi passivi derivanti dalla prima contabilizzazione delle passività finanziarie per leasing (pari a € 93 milioni al 30 giugno 2019) introdotte dal principio contabile IFRS 16. Al netto di tali interessi passivi introdotti dal nuovo principio contabile IFRS 16 e del risultato positivo di € 0,6 milioni della società 4Side S.r.l., acquisita in data 20 marzo 2019, l'Utile ante imposte consolidato risulta pari a € 9,5 milioni (€ 4,8 milioni nel solo secondo trimestre 2019) in miglioramento del +12% (+17% nel secondo trimestre 2019);
* L'Utile netto consolidato è pari a € 7,6 milioni, in crescita del +22% (€ 1,4 milioni) rispetto al primo semestre 2018. Nel solo secondo trimestre 2019 l'Utile netto consolidato si è attestato a € 4,7 milioni contro € 2,8 milioni del corrispondente periodo del 2018 in aumento del +67%;
* L'Utile netto per azione ordinaria al 30 giugno 2019, pari a € 0,14, evidenzia una variazione del +17% rispetto al valore del primo semestre 2018 (€ 0,12). Nel secondo trimestre l'utile netto per azione ordinaria è pari a € 0,09 rispetto a € 0,05 del corrispondente trimestre 2018 (+80%).
* Il Capitale circolante commerciale netto al 30 giugno 2019 è pari a € 339,8 milioni a fronte di € 10,4 milioni al 31 dicembre 2018;
* La Posizione finanziaria netta consolidata puntuale al 30 giugno 2019, negativa per € 183,1 milioni e comprensiva di € 93,0 milioni di passività finanziarie per leasing non presenti al 31 dicembre 2018 in quanto conseguenti alla prima applicazione del principio contabile IFRS 16, si confronta con un surplus di liquidità di € 241,0 milioni al 31 dicembre 2018.
Ciononostante, il peggioramento della posizione finanziaria netta puntuale di fine periodo si riconnette all'andamento del livello del capitale circolante puntuale al 30 giugno 2019 che risulta influenzato sia da fattori tecnici, in gran parte estranei all'andamento dei livelli medi dello stesso circolante, sia dal grado di utilizzo più o meno elevato dei programmi di factoring "pro soluto" dei crediti commerciali nonché dall'operazione di cartolarizzazione degli stessi.
Posto che i citati programmi di factoring e cartolarizzazione definiscono il completo trasferimento dei rischi e dei benefici in capo ai cessionari, i crediti oggetto di cessione vengono eliminati dall'attivo patrimoniale in ossequio al principio contabile IFRS 9.
Considerando anche forme tecniche di anticipazione dell'incasso dei crediti differenti da quelle precedentemente citate ma altrettanto dotate di effetti analoghi - i.e. il "confirming" utilizzato in Spagna - , l'effetto complessivo sul livello dei debiti finanziari netti consolidati al 30 giugno 2019 è quantificabile in ca. € 334 milioni (ca. € 597 milioni al 31 dicembre 2018);
* Il Patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2019 ammonta a € 346,2 milioni, in aumento di € 3,3 milioni rispetto a € 342,9 milioni al 31 dicembre 2018. B) Principali risultati per area geografica
B.1) Sottogruppo Italia
* I Ricavi da contratti con clienti ammontano a € 1.149,4 milioni evidenziando un aumento del +11% rispetto a € 1.033,8 milioni realizzati nel primo semestre 2018. Nel solo secondo trimestre 2019 in termini di variazione percentuale i ricavi mostrano un incremento del +11% rispetto al secondo trimestre 2018;
* Il Margine commerciale lordo, pari a € 59,3 milioni, evidenzia un miglioramento del +5% rispetto a € 56,8 milioni del primo semestre 2018, con un margine percentuale in flessione da 5,49% a 5,16%. Nel solo secondo trimestre 2019 il Margine commerciale lordo, pari a € 28,8 milioni, risulta in crescita +3% rispetto al secondo trimestre 2018;
* L'Utile operativo (EBIT) nel primo semestre 2019, pari a € 8,4 milioni, mostra un incremento del +31% rispetto al primo semestre 2018 (€ 2,0 milioni), con un'incidenza sui ricavi aumentata a 0,73% da 0,62%, per effetto del miglioramento del margine commerciale lordo. Il secondo trimestre mostra un EBIT di € 3,6 milioni, in crescita del +7% rispetto al secondo trimestre 2018, con un'incidenza sui ricavi allo 0,65% contro lo 0,68% dell'analogo trimestre dell'esercizio precedente. Escludendo i benefici derivanti dalla prima applicazione del principio contabile IFRS 16 (che comporta uno storno di canoni di locazione contro la contabilizzazione di minori quote di ammortamento sul diritto di utilizzo delle attività relative) e dall'apporto positivo di € 0,6 milioni da parte della società 4Side S.r.l., acquisita in data 20 marzo 2019, l'EBIT mostra un miglioramento del +2% con una flessione del -3% nel solo secondo trimestre 2019.
* Il Capitale circolante commerciale netto al 30 giugno 2019 risulta pari a € 234,2 milioni, a fronte di € 48,4 milioni al 31 dicembre 2018;
* La Posizione finanziaria netta puntuale al 30 giugno 2019, negativa per € 118,7 milioni e comprensiva di € 75,3 milioni di passività finanziarie per leasing non presenti al 31 dicembre 2018 in quanto conseguenti alla prima applicazione del principio contabile IFRS 16, si confronta con un surplus di liquidità di € 146,5 milioni al 31 dicembre 2018. L'effetto al 30 giugno 2019 del ricorso alla fattorizzazione "pro-soluto" ed alla cartolarizzazione dei crediti è pari a € 180 milioni (ca. € 320 milioni al 31 dicembre 2018).
B.2) Sottogruppo Iberica
I principali risultati economici, finanziari e patrimoniali del Sottogruppo Iberica (Esprinet Iberica, Esprinet Portugal, Vinzeo Technologies e V-Valley Iberian) al 30 giugno 2019 sono di seguito illustrati:
* I Ricavi da contratti con clienti ammontano a € 590,9 milioni, evidenziando un aumento del +11% rispetto a € 530,5 milioni rilevati nel primo semestre 2018. Nel solo secondo trimestre le vendite hanno evidenziato un incremento del + 10% (pari a € 27,7 milioni) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente;
* Il Margine commerciale lordo al 30 giugno 2019 ammonta a € 21,8 milioni, con un aumento del + 8% rispetto a € 20,1 milioni rilevati nel medesimo periodo del 2018 e con un'incidenza sui ricavi ridottasi da 3,79% a 3,69%. Nel solo secondo trimestre il Margine commerciale lordo è cresciuto del +15% rispetto al precedente periodo, con un'incidenza sui ricavi che evidenzia un aumento dal 3,66% al 3,83%;
* L'Utile operativo (EBIT) pari a € 5,6 milioni nel primo semestre 2019, si incrementa di € 1,2 milioni (+27%) rispetto al valore registrato nel primo semestre 2018, con un'incidenza sui ricavi attestatasi allo 0,95% rispetto allo 0,84%. Non tenendo conto della prima applicazione del principio contabile IFRS 16, l'EBIT mostra un miglioramento più contenuto, pari al +22%, con un'incidenza sui ricavi cresciuta da 0,84% nel primo semestre 2018 a 0,92%.
Nel secondo trimestre 2019 l'Utile operativo (EBIT) ammonta a € 3,6 milioni rispetto a € 2,2 milioni del secondo trimestre 2018 (+67%) con una redditività percentuale che cresce da 0,80% del 2018 a 1,21% del 2019. Escludendo gli effetti che scaturiscono dalla prima applicazione del principio contabile IFRS 16, l'EBIT del solo secondo trimestre mostra in ogni caso un aumento del +61% con un'incidenza sui ricavi migliorata da 0,80% del 2018 a 1,17%.
* Il Capitale circolante commerciale netto al 30 giugno 2019 è pari a € 106,0 milioni a fronte di € -37,3 milioni al 31 dicembre 2018;
* La Posizione finanziaria netta al 30 giugno 2019, negativa per € 64,4 milioni e comprensiva di € 17,8 milioni di passività finanziarie per leasing non presenti al 31 dicembre 2018 in quanto emerse a seguito della prima applicazione del principio contabile IFRS 16, si confronta con una Posizione finanziaria netta positiva di € 94,6 milioni al 31 dicembre 2018. L'effetto dei programmi di cessione "pro-soluto" o di anticipazione di incasso di crediti commerciali è stimabile in ca. € 155 milioni (ca. € 277 milioni al 31 dicembre 2018).
Fatti di rilievo del periodo
I principali fatti di rilievo avvenuti nel periodo in esame sono sinteticamente descritti nel seguito:
Decorrenza del termine del patto di sindacato tra soci di Esprinet S.p.A.
In data 22 febbraio 2019 è venuto a scadenza per decorso del termine di durata il patto di sindacato vigente fra i Sig.ri Francesco Monti, Paolo Stefanelli, Tommaso Stefanelli, Matteo Stefanelli, Maurizio Rota e Alessandro Cattani stipulato in data 23 febbraio 2016 e da ultimo aggiornato in data 3 agosto 2018, in relazione alle n. 15.567.317 azioni ordinarie di Esprinet S.p.A. costituenti complessivamente il 29,706% delle azioni rappresentative dell'intero capitale sociale della Società. Si ricorda che il Patto prevedeva: (i) un sindacato di voto con riferimento all'elezione dei membri degli organi sociali; (ii) obblighi di preventiva consultazione delle parti con riferimento alle altre materie sottoposte all'assemblea dei soci; (iii) un sindacato di blocco.
Acquisto del 51% del capitale di 4Side S.r.l. operante nella distribuzione prodotti Activision Blizzard
In data 19 marzo 2019 Esprinet S.p.A. ha stipulato un accordo vincolante per l'acquisizione del 51% delle quote di 4Side S.r.l. società avente ad oggetto il marketing e la distribuzione esclusiva in Italia dei prodotti a marchio Activision Blizzard con lo scopo di posizionarsi come un operatore leader in un comparto considerato strategico per lo sviluppo del business della società. Il controvalore complessivo del 51% delle summenzionate quote è pari alla quota parte di patrimonio netto di 4Side alla data di trasferimento maggiorata di un Goodwill fisso pari a 0,4 milioni di euro. 4Side S.r.l. è formata dal management storico della filiale Italiana di Activision Blizzard ed in particolare da Paolo Chisari (General Manager), Maurizio Pedroni (Sales Director), Piero Terragni (Operation Director) e Stefano Mattioli (Finance Director). Le modalità di governo societario con le quali i soci di minoranza co-gestiranno le attività aziendali insieme ad Esprinet S.p.A. risultano definite in base alla sottoscrizione di patti parasociali con i manager venditori i quali hanno concesso ad Esprinet S.p.A. un'opzione di acquisto sul rimanente 49% delle quote esercitabile fra il 4° ed il 6° anno dalla data di trasferimento oltre che una serie di usuali garanzie tipiche per questa tipologia di transazioni. Il closing notarile dell'operazione ha avuto luogo in data 20 marzo 2019.
Assemblea degli azionisti della capogruppo Esprinet S.p.A.
In data 8 maggio 2019 si è tenuta, l'Assemblea degli azionisti di Esprinet S.p.A. che ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018 e la distribuzione di un dividendo unitario di € 0,135 per ogni azione ordinaria (corrispondente ad un pay-out ratio del 49%). Il dividendo è stato messo in pagamento a partire dal 15 maggio 2019 (con stacco cedola n.14 il 13 maggio 2019 e record date il 14 maggio 2019).
L'Assemblea ha altresì:
* approvato la prima sezione della Relazione sulla Remunerazione ai sensi del comma 6 art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998;
* autorizzato la Società, con contestuale revoca della precedente autorizzazione conferita in sede assembleare in data 4 maggio 2018, all'acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli artt. 2357 e seguenti c.c., dell'art. 132 del D. Lgs. 58/98, degli artt. 73 e 144-bis nonché dell'Allegato 3A, schema 4 della Delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 ("Regolamento Emittenti"), delle norme di cui al Regolamento (UE) 596/2014 e al Regolamento Delegato (UE) 2016/1052, e di ogni altra norma vigente in materia;
* autorizzato il conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti – ivi inclusa la revisione limitata del bilancio semestrale abbreviato – per gli esercizi dal 2019 al 2027 ai sensi del D. Lgs. 39/2010 e del Regolamento (UE) n. 537/2014 - a PricewaterhouseCoopers S.p.A..
Finanziamenti a medio-termine a favore delle controllate Esprinet Iberica e Vinzeo
Nel corso del semestre, nell'ambito di un piano di valorizzazione delle autonome capacità di affidamento delle controllate spagnole, sono stati stipulati n. 7 finanziamenti chirografari "amortising" di durata fra i 3 e i 5 anni per un importo complessivo pari a 47,0 milioni di euro, dei quali 34,0 milioni a favore di Esprinet Iberica e 13,0 milioni a favore di Vinzeo.
Rinuncia esercizio diritto di opzione sul capitale di terzi di Celly S.p.A.
Nel mese di giugno 2019 il Consiglio di Amministrazione di Esprinet S.p.A., nell'ambito di un accordo più generale riguardante l'assetto di governo societario della controllata Celly S.p.A., ha approvato la rinuncia all'esercizio della "call option" europea – previa simmetrica rinuncia alla "put option" - sul residuo 20% del capitale sociale di Celly di proprietà di Stefano Bonfanti accettando, quale corrispettivo, una partecipazione pari al 5% del capitale della stessa Celly. Per effetto del concordato trasferimento della quota azionaria previsto entro il mese di settembre, la partecipazione di Esprinet S.p.A. salirà dall'attuale 80% all'85%.
Evoluzione contenziosi legali
Con riferimento all'atto di citazione ricevuto in data 6 febbraio 2019 relativo alla linea di prodotto "Sport Technology" rispetto a quanto rappresentato nel bilancio al 31 dicembre 2018 si segnala che in data 21 maggio 2019 il Liquidatore ha depositato presso il competente tribunale un ricorso per l'apertura della procedura di pre-concordato ai sensi dell'art. 161, comma 6, L.F. a seguito del quale la procedura stessa è stata aperta ed è stato stabilito il termine del 4 ottobre 2019 per il deposito della proposta definitiva, unitamente al piano concordatario e ai documenti di cui all'art. 161 L.F.
Evoluzione dei contenziosi fiscali
I principali eventi verificatisi dal 1° gennaio 2019 alla data della presente relazione finanziaria semestrale sono i seguenti: Esprinet S.p.A. ha in essere alcuni contenziosi avverso le richieste di versamento di imposte indirette avanzate nei confronti della Società, dal valore complessivo di 18,7 milioni di euro oltre sanzioni e interessi, in relazione ad operazioni poste in essere negli anni dal 2010 al 2013.
Vengono contestate operazioni di cessione effettuate senza applicazione dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) a seguito della presentazione da parte dei clienti di dichiarazioni di intento che, successive verifiche fiscali, hanno riscontrato i clienti non avrebbero potuto rilasciare non possedendo i requisiti per essere considerati esportatori abituali. I principali eventi verificatisi dal 1° gennaio 2019 alla data del presente resoconto intermedio sono i seguenti:
* in data 12 febbraio 2019 è stata emessa dalla Commissione Tributaria Regionale una sentenza sfavorevole di appello relativa all'anno 2011 (imposta contestata pari a 1,0 milioni di euro) avverso la quale la Società sta predisponendo ricorso in Cassazione;
* in data 13 febbraio 2019 è stata emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale una sentenza sfavorevole di primo grado relativa all'anno 2013 (imposta contestata pari a 0,1 milioni di euro) avverso la quale in data 10 giugno 2019 la Società ha presentato ricorso in appello in Commissione Tributaria Regionale;
* in data 1° aprile 2019 l'Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso in appello innanzi alla Commissione Tributaria Regionale avverso la sentenza di primo grado favorevole alla Società e relativa all'anno 2012 (imposta contestata pari a 3,1 milioni di euro);
* in data 4 giugno 2019 il Presidente della Commissione Tributaria Provinciale ha accolto l'istanza di sospensione del pagamento conseguente all'accertamento relativo all'anno 2013 (imposta contestata pari a 14,5 milioni di euro avverso il quale la società in data 30 maggio 2019 ha presentato ricorso) fino alla pronuncia collegiale sull'istanza da parte della sezione di assegnazione;
* in data 11 giugno 2019 (e successivamente in data 5 agosto 2019) la Società ha ottenuto il totale rimborso delle somme versate in pendenza di giudizio con riferimento al contenzioso riguardante l'anno 2010 (imposta contestata pari a 2,8 milioni di euro) a seguito della sentenza favorevole della Commissione Tributaria Regionale del 23 marzo 2018 passata in giudicato in quanto avverso alla stessa l'Agenzia delle Entrate non ha promosso ricorso in Cassazione.
In data 18 marzo 2019 risulta notificato ad Esprinet S.p.A. l'appello dell'Agenzia delle Entrate contro la sentenza favorevole del 18 settembre 2018 della Commissione Tributaria Provinciale relativa all'avviso di rettifica e liquidazione di una maggior imposta di registro, per 182 mila euro, sull'atto di acquisto del 2016 di un ramo d'azienda da EDSlan S.p.A. (ora I-Trading S.r.l.).
In data 17 maggio 2019 la Società ha depositato le proprie controdeduzioni. In data 31 maggio 2019 Comprel S.r.l., società fino a luglio 2014 controllata da Esprinet S.p.A. ed a favore della quale valgono le garanzie prestate da Esprinet S.p.A. in fase di cessione delle quote societarie, ha presentato domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti (art.6 e 7 D.L.n.119/2018) in merito agli avvisi di accertamento relativi ad Ires, Irap e IVA 2006 (imposta contestata pari a 0,1 milioni di euro).
In data 16 luglio 2019 Monclick S.r.l., società fino a febbraio 2014 controllata da Esprinet S.p.A. ed a favore della quale valgono le garanzie prestate da Esprinet S.p.A. in fase di cessione delle quote societarie, ha presentato ricorso in Cassazione avverso alla sentenza di appello emessa dalla Commissione Tributaria Regionale che ha ribaltato il giudizio di primo grado in relazione ad imposte dirette dell'anno 2012 contestate per 0,1 milioni.
I principali fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo in esame sono sinteticamente descritti nel seguito:
In avvio del programma di acquisto di azioni proprie deliberato dell'Assemblea dei Soci di Esprinet S.p.A. del 8 maggio 2019, la Società tra il 1° luglio 2019 ed il 10 settembre 2019 ha complessivamente acquistato n. 758.508 azioni ordinarie Esprinet S.p.A. (corrispondenti all' 1,45% del capitale sociale), ad un prezzo medio unitario pari a 2,99 euro per azione al netto delle commissioni. Per effetto di tali acquisti alla data della presente relazione Esprinet S.p.A. detiene complessivamente n. 1.908.508 azioni proprie, pari all' 3,64% del capitale sociale.
Nel periodo da maggio a luglio, successivamente all'ufficializzazione della violazione del covenant sul finanziamento "senior unsecured" (linea per cassa "amortising" e linea per cassa "revolving" per complessivi 137,5 milioni di euro a fine agosto 2019) dato dal rapporto tra posizione finanziaria netta allargata e EBITDA misurato sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, Esprinet ha avviato una trattativa diretta non tanto all'ottenimento di un "waiver" quanto alla rinegoziazione dei termini complessivi del pool al fine di assicurare un maggior grado di stabilità alla propria struttura finanziaria.
La proposta definitiva concordata con le banche finanziatrici prevede la concessione da parte di n. 8 banche di una "RCF-Revolving Credit Facility" a 3 anni assistito dai seguenti n. 4 covenant economico- finanziari:
i) rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA;
ii) rapporto tra posizione finanziaria netta allargata e Patrimonio netto;
iii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti;
iv) importo assoluto della posizione finanziaria lorda;
Alla data della presente relazione, tenuto conto degli iter deliberativi formali già conclusi e di quelli di imminente perfezionamento, è probabile che la partecipazione delle banche aderenti al sindacato risulti significativamente superiore al controvalore massimo inizialmente stabilito in 125,0 milioni di euro. La stipula del finanziamento è prevista per la fine del mese di settembre.
I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo in esame, ai fini di una loro migliore rappresentazione, sono stati esposti all'interno dei Fatti di rilievo del periodo in corrispondenza del singolo evento cui attengono.
Nel corso del semestre il Gruppo si è focalizzato sulla riorganizzazione della linea "Sport Technology" che nel corso del secondo trimestre ha comunque subito una contrazione dei volumi dovuta alla assenza di nuovi prodotti il cui arrivo è previsto nel corso del corrente mese. Lo smaltimento delle scorte di prodotti delle "line-up" precedenti si è sostanzialmente concluso e si stanno cominciando a misurare importanti segnali di ripresa dell'operatività anche sostenuta dagli eccellenti feedback ottenuti nel corso della fiera IFA di Berlino.
La revisione della struttura finanziaria del Gruppo, a valle dell'ottenimento tra febbraio e maggio di finanziamenti a medio termine da parte delle consociate spagnole per 47,0 milioni di euro, è in fase di completamento. E' in fase molto avanzata l'ottenimento da parte di un pool di banche, in sostituzione dell'attuale finanziamento, di una linea revolving "committed" a 3 anni caratterizzata dal necessario grado di flessibilità di utilizzo ed adeguata a sostenere i piani di sviluppo del prossimo triennio. L'incidenza dei costi variabili di vendita, marketing e logistica, grazie alle azioni di miglioramento di efficienza e produttività poste in atto nell'ultimo anno, è in ulteriore calo sia nel secondo trimestre che da inizio anno rispetto ad analogo periodo del 2018. Il piano presentato a fine giugno alla comunità finanziaria è in fase di esecuzione.
A partire dall'inizio del mese di settembre sono state avviate alcune importanti attività di miglioramento dei livelli di servizio alla clientela nell'ambito di un progetto di forte richiamo e sensibilizzazione verso la "Customer Satisfaction" ed analoghe iniziative verranno avviate nella penisola iberica nelle prossime settimane. Sono stati formati tutti i team commerciali sulle nuove metriche di misurazione del "ROCE-Return on Capital Employed" e sono continuate le negoziazioni permanenti con clienti e fornitori volte a riequilibrare le linee di business con ritorni sul capitale inadeguati rispetto ai target nell'ottica di abbandonare le combinazioni di prodotto/cliente che non possano essere riportate a livelli di redditività accettabile in tempi ragionevoli.
Sul fronte dei servizi a valore aggiunto sono in corso operazioni di potenziamento sia dei servizi di "outsourcing" logistico che di gestione dei servizi di "category management" per la clientela sia business che retail.
Forte enfasi viene posta sullo sviluppo della linea di business "Advanced Solution" dove il Gruppo ha registrato crescite dei volumi da inizio anno di oltre il +15% e dove sono in corso trattative per l'allargamento ulteriore del portafoglio prodotti soprattutto in Spagna e Portogallo. I volumi di vendita ottenuti nei primi due mesi del terzo trimestre si confermano in forte crescita nonostante le azioni restrittive sulle condizioni commerciali poste in essere. La pressione sulle marginalità lorde di prodotto persiste all'interno del mercato ma la crescita dei volumi abbinata ad una forte disciplina dei costi stanno garantendo una sostanziale coerenza con gli obiettivi di redditività di budget.
Il management riconferma i target di redditività 2019 di un EBIT compreso tra 38 e 42 milioni di euro unitamente all'obiettivo di ottenere a partire dal 2020 un ROCE stabilmente superiore al costo medio del capitale stimato attualmente all'8,5%.
L'amministratore delegato del Gruppo, Alessandro Cattani, ha così commentato i risultati del primo semestre: "Come già registrato nel primo trimestre dell'anno anche nei tre mesi successivi il nostro Gruppo ha proseguito nel percorso di crescita dei volumi aumentando più che proporzionalmente la propria redditività operativa. Non solo il canale distributivo è sempre più utilizzato dai produttori ma le attività messe in atto per garantire livelli eccellenti di attenzione ai nostri collaboratori e conseguentemente di qualità del servizio alla nostra clientela, unite alla consueta attenta gestione dei costi stanno permettendo di aumentare sia la quota di mercato che la redditività pur in un mercato sempre molto competitivo. Il Gruppo prosegue la sua trasformazione verso logiche di "Customer Centricity" maggiori, e continua con determinazione la crescita nel segmento ad alta marginalità delle "Advanced Solutions", cresciuto di oltre il 15% nel semestre. L'eccellente performance del trimestre appena concluso, la crescita misurata in apertura del terzo trimestre, la fiducia accordata dal sistema bancario, con un supporto finanziario in crescita, e l'impegno di tutto il nostro team verso la ridefinizione dei rapporti su quelle combinazioni di prodotto/cliente che non garantiscono adeguati ritorni sul capitale sono elementi che, in assenza di eventi negativi al momento non prevedibili, fanno guardare al futuro con rinnovato entusiasmo".
DICHIARAZIONE EX ART. 154-bis, comma 2 del T.U.F.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Pietro Aglianò, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

References: art. 123
 sentenza 
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 ART. 154
 articolo 154