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Timestamp: 2018-05-27 18:00:09+00:00

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Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190
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1. Ai fini del presente decreto, per “pubbliche amministrazioni” si intendono tutte le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, ivi comprese le autorità portuali, nonché le autor
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a) all'ufficio che
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1. I documenti, le informazioni e i dati oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi della normativ
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1. Fermo restando quanto previsto per le pubblicazioni nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dalla legge 11 dicembre 1984, n. 839, e dalle relative norme di attuazione, le pubbliche amministrazioni pubblicano sui propri siti istituzionali i riferimenti normativi con i relativi link alle norme di legge statale pubblicate nella banca dati «Normattiva» che ne regolano l'istituzione, l'organizzazione
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1. “Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis e fermi restando gli obblighi” N7 di comunicazione di cui all'articolo 17, comma 22, della legge 15 maggio 1997, n. 127 R, le pubbliche amministrazioni pubblicano e aggiornano le seguenti informazioni relative ai titolari di incarichi N22 di collaborazione o consulenza
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1. L'albo di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 4 febbraio 2010, n. 14, è tenuto con modalità informatiche ed è inserito in un'area pubblica dedicata del sito istituzionale del Mi
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1. “Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis, le pubbliche amministrazioni” N7 pubblicano il conto annuale del personale e delle relative spese sostenute, di cui all'articolo 60, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nell'ambito de
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1. “Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis, le pubbliche amministrazioni” N7 pubblicano i
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b) l'elenco delle società di cui detiene direttamente quote di partecipazione anche minoritaria indicandone l'entità, con l'indi
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1. Le pubbliche amministrazioni pubblicano gli atti con i quali sono determinati, ai sensi dell'articolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241 R, i criteri e le modalità cui le amministrazioni
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c) “l'ufficio” N7 del procedimento, unitamente ai recapiti telefonici e alla casella di posta elettronica istituzionale, nonché, ove diverso, l'ufficio competente all'adozione del provvedimento finale, con l'indicazione del nome de
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1. “Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis, le pubbliche amministrazioni” N7 pubblicano N41 le informazioni elative
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1. In materia di informazioni ambientali restano ferme le disposizioni di maggior tutela già previste dall'articolo 3sexies del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 R, dalla legge 16 marzo 2001, n. 108, nonché dal decreto legislativo 19 agosto 2005 n. 195
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1. Le pubbliche amministrazioni che adottano provvedimenti contingibili e urgenti e in generale provvedimenti di carattere straordinario in caso di calamità naturali o di altre emergenze, ivi comprese le amministrazioni commissariali e straordinarie costituite in base alla legge 24 febbraio 1992, n. 225
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1. All'interno di ogni amministrazione il responsabile per la prevenzione della corruzione, di cui all'articolo 1, comma 7, della legge 6 novembre 2012, n. 190 R, svolge, di norma, le funzioni di Responsabile per la trasparenza, di seguito «Responsabile», e il suo nominativo è indicato nel “Piano triennale per la prevenzione della corruzione”
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1. “L'autorità nazionale anticorruzione” N7, controlla l'esatto adempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, esercitando poteri ispettivi mediante richiesta di notizie, informazioni, atti e documenti alle amministrazioni pubbliche e ordinando “di procedere, entro un termine non superiore a trenta giorni, alla pubblicazione di dati, documenti e informazioni ai sensi del presente decreto, all'adozione di at
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1. La mancata o incompleta comunicazione delle informazioni e dei dati di cui all'articolo 14, concernenti la situazione patrimoniale complessiva del titolare dell'incarico al momento dell'assunzione in carica, la titolarità di imprese, le pa
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a) articolo 26, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241 R;
b) articolo 1, comma 127, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 R, e successive modificazioni;
c) articolo 41‐bis del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 R;
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art. 21, co. 1 (dati sulla cont
Si tratta della legge collegata alla Finanziaria 2009. Il provvedimento, in vigore dal 4.7.2009, reca diverse disposizioni di interesse per i tecnici, tra i quali si segnala:
Conferenza di servizi - Attività consultiva e valutazioni tecniche
Semplificazione dei piccoli appalti pubblici
Caratteristiche delle terre e rocce da scavo
Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province.
Le presenti Linee guida hanno l’obiettivo di fornire indicazioni alle pubbliche amministrazioni e ad altri enti, sulle principali e più significative modifiche apportate alla normativa sulla trasparenza ad opera del D. Leg.vo 97/2016, di modifica del D. Leg.vo 33/2013 che reca la disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.
In particolare il documento in commento si sofferma sulle modifiche di carattere generale di maggior rilievo, come il mutamento dell’ambito soggettivo di applicazione della normativa sulla trasparenza, l’unificazione fra il Programma triennale di prevenzione della corruzione e quello della trasparenza, l’introduzione di nuove sanzioni pecuniarie nonché l’attribuzione ad ANAC della competenza all’irrogazione delle stesse.
Quanto invece alla introduzione del nuovo istituto dell’accesso civico generalizzato agli atti e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, si rinvia alle apposite Linee guida, adottate con la Determ. ANAC 1309/2016.
In allegato alle Linee guida è stata predisposta, in sostituzione dell’allegato 1 della Delibera CIVIT n. 50/2013, una mappa ricognitiva degli obblighi di pubblicazione previsti per le pubbliche amministrazioni dalla normativa vigente.
Il presente Regolamento disciplina il potere sanzionatorio per l'irrogazione, da parte dell'ANAC, delle sanzioni in misura ridotta, previste dall'art. 16 della L. 689/1981, per le violazioni di cui all'art. 47, commi 1, 1-bis e 2, del D. Leg.vo 33/2013, riguardanti la mancata o incompleta pubblicazione dei dati previsti dalla normativa in materia di trasparenza.
Il provvedimento - resosi necessario a seguito delle modifiche introdotte alla disciplina dal D. Leg.vo 97/2016 - entra in vigore dal giorno successivo alla data della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, abroga e sostituisce il precedente Provvedimento del 15/07/2015, e si applica anche agli illeciti posti in essere prima della sua entrata in vigore, per i quali non sono stati ancora trasmessi gli atti al Prefetto ai sensi dell’art. 9 del predetto Provvedimento 15/07/2015.
Art. 47, comma 1, del D. Leg.vo 33/2013: concerne la mancata o incompleta comunicazione delle informazioni e dei dati di cui all'art. 14, concernenti la situazione patrimoniale complessiva del titolare dell'incarico al momento dell'assunzione in carica, la titolarità di imprese, le partecipazioni azionarie proprie, del coniuge e dei parenti entro il secondo grado, nonché tutti i compensi cui da diritto l'assunzione della carica.
Art. 47, comma 1-bis, del D. Leg.vo 33/2013: concerne la mancata comunicazione da parte del dirigente ai sensi dell'art. 14, comma 1-ter, relativa agli emolumenti complessivi percepiti a carico della finanza pubblica, nonché la mancata pubblicazione dei dati di cui all'art. 14.
Art. 47, comma 2, del D. Leg.vo 33/2013: concerne la mancata pubblicazione dei dati di cui all'art. 22, comma 2 relativi agli enti pubblici, alle società partecipate e agli enti di diritto privato controllati dalle amministrazioni.
Il Regolamento disciplina le fasi relative all'accertamento delle violazioni di cui sopra, all'avvio del procedimento sanzionatorio e alle possibili contestazioni.
L. R. Abruzzo 12/01/2016, n. 2
Modifiche alla L.R. 10 agosto 2010, n. 40 (Testo unico delle norme sul trattamento economico spettante ai Consiglieri regionali e sulle spese generali di funzionamento dei gruppi consiliari), modifica all’art. 99 della L.R. 8 marzo 2005, n. 24 (Testo Unico in materia di sistemi di trasporto a mezzo di impianti a fune, o ad essi assimilati, piste da sci ed infrastrutture accessorie) come modificato dalla L.R. 16 ottobre 2015, n. 31 e modifica all'art. 5 della L.R. 5 novembre 2015, n. 37 (Definizione delle procedure di assegnazione e vendita dei terreni agricoli in territorio del Fucino, provenienti dalla riforma fondiaria).
Articoli 14; 22; 25; 38; 39; 40; 41; 42
Il presente Regolamento disciplina il potere sanzionatorio per l'irrogazione, da parte dell'ANAC, delle sanzioni in misura ridotta, previste dall'art. 16 della L. 689/1981, per le violazioni di cui all'art. 47, commi 1 e 2, del D. Leg.vo 33/2013, riguardanti la mancata o incompleta pubblicazione dei dati previsti dalla normativa in materia di trasparenza.
Art. 47, comma 1, del D. Leg.vo 33/2013: concerne le violazioni per la mancata o incompleta comunicazione, da parte dell'incaricato, delle informazioni e dei dati riguardanti:
- la situazione patrimoniale complessiva;
- la titolarità di imprese, le partecipazioni azionarie e tutti i compensi e le eventuali variazioni;
- la titolarità delle imprese e le partecipazioni azionarie del coniuge del titolare dell'incarico e dei suoi parenti entro il 2° grado e le eventuali variazioni intervenute.
Art. 47, comma 2, del D. Leg.vo 33/2013: riguarda le violazioni per la mancata pubblicazione, da parte del soggetto individuato nel Piano triennale trasparenza e integrità (PTTI), o in altro atto organizzativo interno, dei dati relativi agli enti pubblici, alle società partecipate e agli enti di diritto privato controllati dalle amministrazioni, concernenti:
- la misura dell'eventuale partecipazione dell'amministrazione;
- la durata dell'impegno;
- l'onere complessivo a qualsiasi titolo gravante sul bilancio dell'amministrazione;
- il numero dei rappresentanti dell'amministrazione negli organi di governo e il loro trattamento economico complessivo;
- i risultati di bilancio degli ultimi 3 anni di esercizio;
- gli incarichi dell'amministratore dell'ente e il relativo trattamento economico.
Inoltre, il comma 2 prevede anche le violazioni relative alla mancata comunicazione da parte degli amministratori societari, ai soci pubblici, del proprio incarico e del relativo compenso o delle indennità di risultato entro 30 giorni dal conferimento o dal percepimento.
Linee guida per l’attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati dalle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici economici.
Le Linee guida sono volte a orientare tutte le società e gli enti di diritto privato in controllo pubblico o a partecipazione pubblica non di controllo, nonché gli enti pubblici economici nell’applicazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione, di cui alla L. 190/2012, e trasparenza, di cui al D. Leg.vo 33/2013, con l’obiettivo primario di fornire direttive pratiche per adattarne l'applicazione alla realtà organizzativa delle singole società e enti per mettere a punto strumenti di prevenzione mirati e incisivi.
Le Linee guida si rivolgono anche alle amministrazioni controllanti, partecipanti e vigilanti cui spetta attivarsi per assicurare o promuovere, in relazione al tipo di controllo o partecipazione, l’adozione delle misure di prevenzione e trasparenza.
Le Linee guida non riguardano le società con azioni quotate e quelle emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati per le quali l’Autorità adotterà specifiche Linee guida.
Circ. Ass.R. Sicilia 19/05/2015, n. 1
Applicazione dell’art. 39 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 agli atti di pianificazione e governo del territorio. Direttiva.
L. R. Trentino Alto Adige 29/10/2014, n. 10
Disposizioni in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte della Regione e degli enti a ordinamento regionale, nonché modifiche alle leggi regionali 24 giugno 1957, n. 11 (Referendum per l’abrogazione di leggi regionali) e 16 luglio 1972, n. 15 (Norme sull’iniziativa popolare nella formazione delle leggi regionali e provinciali) e successive modificazioni, in merito ai soggetti legittimati all’autenticazione delle firme dei sottoscrittori.
L. R. Basilicata 04/08/2014, n. 23
Attuazione del Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni" - Abrogazione L.R. 2 settembre 1983, n. 31 "Disposizioni per la pubblicità della situazione patrimoniale di titolari di cariche elettive e di cariche direttive di alcuni enti".
D. Dir.P. Bolzano 08/04/2014, n. 04
Nomina del responsabile della prevenzione della corruzione per l’Agenzia di vigilanza sull’edilizia, ai sensi dell’articolo 1, comma 7, della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del responsabile della trasparenza ai sensi dell’articolo 43 del DLgs n. 33 del 14 marzo 2013.
Deliberaz. G.R. Veneto 14/05/2013, n. 677
Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”. Adempimenti.
Artt. 26, 27
Determinazione dell’8 marzo 2017 n. 241 “Linee guida recanti indicazioni sull'attuazione dell’art. 14 del d. lgs. 33/2013 «Obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali» come modificato dall'art. 13 del d.lgs. 97/2016” - sospensione dell’efficacia limitatamente alle indicazioni sulla pubblicazione dei dati di cui all'art. 14, co. 1-ter, ultimo periodo del d.lgs. 33/2013.
Articolo 14, comma 1-ter.
Con il Comunicato in oggetto, in attesa della definizione della relativa questione di legittimità costituzionale, si sospende l’efficacia della Delib. ANAC 08/03/2017, n. 241, limitatamente alle indicazioni sulla pubblicazione dei dati di cui all’art. 14, comma 1-ter, ultimo periodo, del D. Leg.vo 14/03/2013, n. 33, relativo alla pubblicazione degli emolumenti complessivi a carico della finanza pubblica percepiti dai dirigenti.
Con il presente Comunicato si intendono superati i precedenti Com. ANAC 17/05/2017 e Com. ANAC 08/11/2017.
Attestazioni OIV, o strutture con funzioni analoghe, sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione al 31 marzo 2018 e attività di vigilanza dell’Autorità.
La Delibera fornisce indicazioni alle amministrazioni pubbliche, agli enti pubblici economici, agli ordini professionali, alle società e agli enti di diritto privato in controllo pubblico, alle società partecipate dalle pubbliche amministrazioni e ai rispettivi Organismi Indipendenti di Valutazione (OIV) o organismi con funzioni analoghe, in merito all’attestazione sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione relativi alla trasparenza e all'integrità previsti dalla lett. g), comma 4, dell’art. 14 del D. Leg.vo 150/2009.
In particolare, il documento illustra le modalità di predisposizione delle attestazioni da parte degli OIV, o organismi con funzioni analoghe, e contiene prime indicazioni sull’attività di vigilanza che l’Autorità intende effettuare nel corso del 2018 anche a seguito dell’analisi degli esiti delle predette attestazioni.
Le attestazioni degli OIV, o degli altri organismi o soggetti con funzioni analoghe, complete della griglia di rilevazione e della scheda di sintesi, sono pubblicate nella sezione specificata nella Delibera entro il 30 aprile 2018.
Circ. Ass.R. Sicilia 19/01/2018, n. 1
Pubblicazione degli atti di pianificazione nel sito internet istituzionale. Prevalenza delle disposizioni che rivestono carattere di specialità.
La circolare chiarisce come alle disposizioni contenute nell’articolo 39 del D. Leg.vo 33/2013, rivestendo indubbio carattere di specialità - e alle concorrenti disposizioni di cui all’art. 3 della L.R. 71/1978 che ai commi 6 bis e 6 ter, introdotti dall’art. 45 della L.R. 3/2016, ha richiamato espressamente le citate disposizioni statali - le Amministrazioni comunali devono attenersi riguardo alla pubblicità ed efficacia degli atti di pianificazione generale, attuativa e relative varianti.
Concernente la disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, contenuta nel d.lgs. 33/2013, come modificato dal d.lgs. 97/2016.
Articolo 14; Articolo 37-bis; Articolo 41; Articolo 47.
Con il presente atto l’ANAC segnala alcune criticità delle norme di riferimento, che potrebbero condurre ad un’applicazione distorta della relativa disciplina, in ordine alle quali propone alcune modifiche.
Pubblicazione degli emolumenti complessivi a carico della finanza pubblica percepiti dai dirigenti (art. 14, co. 1-ter, del d.lgs. 33/2013).
Il presente comunicato conferma sostanzialmente quanto già espresso con il precedente Com. ANAC 17/05/2017, con il quale si è chiarito che la sospensiva degli obblighi di pubblicazione disposta con la Delib. ANAC 12/04/2017, n. 382, conseguente alla questione di costituzionalità della norma sollevata dal TAR Lazio riguarda gli obblighi di pubblicazione in capo ai titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali, di cui all’art. 14, comma 1, lettera c) e lettera f), D. Leg.vo 33/2013, e non invece l’obbligo di pubblicazione degli emolumenti complessivi a carico della finanza pubblica percepiti dai dirigenti - disposto dall’art. 14,comma 1-ter, D. Leg.vo 33/2013 - che deve ritenersi non sospeso e deve essere rispettato.
Parere nell'ambito di procedimento relativo a una richiesta di riesame sul provvedimento di diniego parziale di un'istanza di accesso civico.
La presente Circolare fornisce indicazioni prettamente operative in merito all’attuazione delle norme sull’accesso civico generalizzato (c.d. “FOIA”), disciplinato dall’art. 5 del D. Leg.vo 14/03/2013, n. 33, come modificato dal D. Leg.vo 25/05/2016, n. 97. I chiarimenti vertono soprattutto sul rapporto tra l’ente e i cittadini ed hanno riguardo al profilo organizzativo e procedurale, operando così il riempimento dello spazio che le prime interpretazioni recate dalla Determ. ANAC 28/12/2016, n. 1309 avevano rimesso all’organizzazione interna di ciascun ente. La Circolare è stata adottata dal Dipartimento della funzione pubblica, in accordo appunto con ANAC, e ha lo scopo di favorire una coerente ed uniforme attuazione delle norme in tema di accesso civico generalizzato, anche sulla scorta dell’esperienza applicativa e delle criticità emerse nei primi mesi di attuazione della normativa introdotta con il D. Leg.vo 97/2016.
La Circolare, dopo aver enucleato criteri applicativi di carattere generale, fornisce le indicazioni riguardanti:
- le modalità di presentazione della richiesta di accesso civico generalizzato;
- gli uffici competenti a ricevere e trattare le istanze;
- i tempi di decisione;
- i controinteressati;
- i rifiuti non consentiti;
- il dialogo tra amministrazione e richiedenti;
- il registro degli accessi.
Chiarimenti in ordine alla pubblicazione degli emolumenti complessivi a carico della finanza pubblica percepiti dai dirigenti (art. 14, co. 1-ter del d.lgs. 33/2013).
Sono forniti ulteriori chiarimenti in relazione alla Delibera ANAC 12/04/2017, n. 382, con la quale sono stati sospesi per tutti i dirigenti pubblici gli obblighi di pubblicazione in capo ai titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali, di cui all’art. 14, comma 1, D. Leg.vo 33/2013 (lettera c) e lettera f)).
In particolare, con il nuovo comunicato in oggetto, si chiarisce che la sospensiva non riguarda invece l’obbligo di pubblicazione degli emolumenti complessivi a carico della finanza pubblica percepiti dai dirigenti - disposto dall’art. 14,comma 1-ter, D. Leg.vo 33/2013 - che deve ritenersi non sospeso e deve essere rispettato.
A seguito delle numerose richieste di parere che giungono all'ANAC in materia di accesso civico generalizzato (art. 5, comma 2, del D. Leg.vo 33/2013 c.d. "FOIA"), il comunicato in oggetto precisa che eventuali richieste di parere potranno essere prese in considerazione dall’Autorità solo se attinenti a questioni di particolare rilevanza relative esclusivamente a chiarimenti sull’interpretazione delle Linee guida (Determinazione 28/12/2016, n. 1309).
1. Accesso agli atti di gara - Consigliere comunale - Procedimento ad evidenza pubblica - Anomalia dell’offerta - Fase di verifica - Differimento - Legittimo. 2. Procedimento ad evidenza pubblica - Consigliere comunale - Diritto di accesso agli atti - Differimento - Legittimità. 3. Accesso civico c.d. generalizzato - Accesso agli atti di gara - Codice dei contratti pubblici - Esclusioni - Limiti.
1. La disciplina dettata dall'art. 13, D. Leg.vo 12 aprile 2006, n. 163 (Codice degli appalti), in tema di accesso agli atti di gare pubbliche, è più restrittiva di quella generale di cui all'art. 24, L. 7 agosto 1990, n. 241, sia sotto il profilo soggettivo, atteso che nel primo caso l'accesso è consentito solo al concorrente che abbia partecipato alla selezione, che sul piano oggettivo, essendo l'accesso condizionato alla sola comprovata esigenza di una difesa in giudizio, laddove il citato art. 24 offre un ventaglio più ampio di possibilità, consentendo l'accesso ove necessario per la tutela della posizione giuridica del richiedente, senza alcuna restrizione sul piano processuale. Il diritto di accesso agli atti di gara è norma speciale rispetto al diritto di accesso della L. 241/1990.
2. In ragione della tutela del regolare esercizio dell’azione amministrativa e della tutela del principio di segretezza delle offerte, che tutela il principio di libera concorrenza nel mercato delle gare pubbliche, ai consiglieri comunali non può essere opposto un diniego assoluto di accesso agli atti, ma può essere legittimamente riconosciuto un differimento dell’accesso ai sensi dell’art. 53, comma 2, lett. d) del D. Leg.vo 50/2016.
3. Le disposizioni del Codice dei contratti pubblici in materia di accesso agli atti delle procedure di affidamento rientrano nell’ambito dei limiti e delle condizioni alle quali è subordinato l’accesso civico generalizzato di cui agli artt. 5 e 5-bis del D. Leg.vo 33/2013. Con riguardo a tale disciplina, si deve ritenere che - prima dell’aggiudicazione - il diritto di accesso civico generalizzato possa essere legittimamente escluso in ragione dei divieti di accesso previsti dall’art. 53 del D. Leg.vo 50/2016; successivamente all’aggiudicazione della gara, il diritto di accesso debba essere consentito a chiunque, ancorché nel rispetto dei limiti previsti dall’art. 5-bis, commi 1 e 2, del D. Leg.vo 33/2013.
Attestazioni OIV, o strutture con funzioni analoghe, sull'assolvimento degli obblighi di pubblicazione al 31 marzo 2017 e attività di vigilanza dell’Autorità.
Con questo provvedimento il Consiglio dell’ANAC - allo scopo di verificare l’effettiva pubblicazione dei dati previsti dalla normativa vigente - richiede agli Organismi indipendenti di valutazione (OIV) o alle strutture con funzioni analoghe, istituiti presso le pubbliche amministrazioni di cui all’art. 2-bis, comma 1, del D. Leg.vo 33/2013, di attestare al 31/03/2017 l’assolvimento di specifiche categorie di obblighi di pubblicazione.
Il termine di pubblicazione delle predette attestazioni, nella sezione “Amministrazione trasparente”, sotto-sezione di primo livello “Controlli e rilievi sull'amministrazione”, sotto-sezione di secondo livello “Organismi indipendenti di valutazione, nuclei di valutazione o altri organismi con funzioni analoghe”, “Attestazione dell'OIV o di altra struttura analoga nell'assolvimento degli obblighi di pubblicazione” dell’ente monitorato, è fissato al 30/04/2017.
Il documento illustra le modalità di predisposizione delle attestazioni e contiene prime indicazioni sull’attività di vigilanza che l’ANAC intende effettuare anche a seguito dell’analisi degli esiti delle predette attestazioni nel corso del 2017.
Modifica al regolamento sul funzionamento del Consiglio dell'Autorità nazionale anticorruzione. (Delibera n. 134).
Articolo 5, comma 2; articolo 5-bis
(Errata-corrige pubblicato sulla G.U. del 02/03/2017, n. 51)
La Delibera apporta modifiche al “Regolamento sul funzionamento del Consiglio dell'autorità nazionale anticorruzione”, approvato con il Provvedimento del 03/03/2015, volte ad eliminare l’obbligo di pubblicazione dei resoconti sommari delle sedute consiliari in quanto ritenuto non più necessario dall’entrata in vigore della nuova disciplina prevista dagli artt. 5 e 5-bis del D. Leg.vo 33/2013 (“accesso civico dati e documenti”), in base al quale chiunque potrà accede ai dati relativi al funzionamento del Consiglio.
Attestazioni OIV, o organismi con funzioni analoghe, sull'assolvimento degli obblighi di pubblicazione per l’anno 2016 e attività di vigilanza dell’Autorità. Proroga al 31 marzo 2017 del termine per l’attestazione e al 30 aprile 2017 del termine per la pubblicazione.
L’ANAC proroga al 31/03/2017 il termine per la predisposizione delle attestazioni OIV sugli adempimenti degli obblighi di pubblicazione, con riferimento all’anno 2016 e ai primi 3 mesi dell’anno 2017.
Dette attestazioni, complete della griglia di rilevazione e scheda di sintesi, devono essere pubblicate nella sezione “amministrazione trasparente”, sotto-sezione di primo livello “controlli e rilievi sull’amministrazione”, entro il 30/04/2017.
Atto di segnalazione al Governo e Parlamento - proposta di modifica dell’art. 14, co. 1 lett. d), dell’art. 41, co.3, e dell’art. 47, co. 3 del Decreto Legislativo 25 maggio 2016, n. 97.
Articolo 14; Articolo 41; Articolo 47.
Atto di segnalazione inviato dall'ANAC al Governo ed al Parlamento, riguardante la proposta di modifica del D. Leg.vo 33/2013 (il riferimento, nel titolo dell'atto, al D. Leg.vo 97/2016, modificativo del medesimo D. Leg.vo 33/2013, è sbagliato), nella parte concernente gli articoli relativi agli obblighi di trasparenza, con particolare riferimento alla dirigenza sanitaria (art. 41, comma 3), ed al potere sanzionatorio dell’ANAC stessa (art. 47, comma 3).
Obblighi di censimento e classificazione degli alberi piantati nei comuni - ex art. 3-bis della L. 113/1992, introdotto dalla L. 10/2013. Ulteriori chiarimenti.
Articoli 3, 8 e 46
Il documento di prassi fornisce interpretazione della norma di cui all'art. 3-bis della L. 113/1992 - come introdotto dalla L. 10/2013 - che ha posto l’obbligo ad ogni comune di produrre un censimento degli alberi piantati nelle aree pubbliche comprese nel proprio territorio, e ad i sindaci di comunicare, due mesi prima della scadenza del proprio mandato, il bilancio arboreo del comune.
Viene precisato che l’obbligo del sindaco a fine mandato di rendere noto il bilancio arboreo è un “obbligo di comunicazione” e, dunque, si applicano gli artt. 3 e 8 del D. Leg.vo 33/2013.
Precisazioni in ordine all’applicazione della normativa sulla trasparenza negli ordini e nei collegi professionali.
Articolo 2-bis; Articolo 14; Articolo 22.
Con il documento in oggetto l'ANAC, facendo seguito alla pubblicazione del D. Leg.vo 97/2016 il quale ha tra l'altro modificato il D. Leg.vo 33/2013 chiarendo definitivamente che il regime della trasparenza previsto per tutte le pubbliche amministrazioni si applica anche agli Ordini e Collegi professionali “in quanto compatibile”, comunica che il termine ultimo per gli adempimenti disposti nei confronti degli Ordini e Collegi - con particolare riferimento agli artt. 14 (obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali) e 22 (obblighi di pubblicazione dei dati relativi agli enti pubblici vigilati, e agli enti di diritto privato in controllo pubblico, nonché alle partecipazioni in società di diritto privato) del D. Leg.vo 33/2013 - è da intendersi differito fino al 23/12/2016 (il termine era in precedenza fissato al 31/03/2016).
Indicazioni alle Amministrazioni pubbliche di cui all'art. 1, comma 2, decreto legislativo 30 marzo 2001 n.165 sull'assolvimento degli obblighi di pubblicazione e di trasmissione delle informazioni all'Autorità Nazionale Anticorruzione, ai sensi dell’art. 1, comma 32 della legge n. 190/2012, come aggiornato dall'art. 8, comma 2, della legge n. 69/2015.
La presente delibera, al fine di garantire la corretta osservanza degli obblighi di pubblicazione previsti dall'art. 1, comma 32, della L. 190/2012 - come aggiornato dall'art. 8, comma 2, della L. 69/2015 -, descrive le informazioni relative ai procedimenti di scelta del contraente per l'affidamento di lavori, forniture e servizi (di cui all'art. 1, comma 16, lettera b), L. 190/2012) che devono essere pubblicate sui siti web istituzionali delle amministrazioni e degli enti, oltre a individuare le modalità e i tempi di pubblicazione delle stesse e richiamare le conseguenze derivanti dall'inadempimento degli obblighi medesimi da parte dei soggetti responsabili. Vengono, inoltre, individuate le informazioni rilevanti ai fini dell'adempimento dell'obbligo di trasmissione dei dati all'Autorità e le relative modalità.
Si segnala che la presente delibera sostituisce integralmente la Deliberazione del 22/05/2013, n. 26.
Circ. Ass.R. Sicilia 29/10/2015, n. 29
Art. 22 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Obblighi di pubblicazione dei dati relativi agli enti pubblici vigilati e agli enti di diritto privato in controllo pubblico, nonché alle partecipazioni in società di diritto privato”.
Attività di vigilanza sulla pubblicazione dei dati dei componenti degli organi di indirizzo e dei soggetti titolari di incarichi dirigenziali e di consulenza da parte delle società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati da pubbliche amministrazioni.
Con il presente comunicato si informa che, a decorrere dal prossimo 20/10/2015, l'ANAC avvierà una specifica attività di vigilanza sull'osservanza degli obblighi di trasparenza riguardanti la pubblicazione dei dati dei componenti degli organi di indirizzo e dei soggetti titolari di incarichi dirigenziali e di consulenza da parte delle società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati da pubbliche amministrazioni.
Per indicazioni in materia di applicazione delle norme di trasparenza e anticorruzione si rinvia espressamente alla Determinazione ANAC del 17/06/2015, n. 8.
L'ANAC comunica che i Consorzi di bonifica sono tenuti al rispetto degli obblighi discendenti dalla L. 190/2012 e dal D. Leg.vo 33/2013, e pertanto sono destinatari dell’obbligo di adozione del Piano triennale di prevenzione della corruzione (PTPC), del Codice di comportamento e del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità (PTTI), e sono altresì tenuti alla pubblicazione di detti atti sul proprio sito istituzionale nella sezione “Amministrazione trasparente”
Guida alla redazione dei documenti per la trasparenza e tracciabilità della fase esecutiva dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (art. 118 D.Lgs. 163/2006 e art. 3 Legge 136/2010).
Documento approvato in Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in data 19/02/2015.
Il documento reca suggerimenti e strumenti operativi per rendere più trasparente la fase esecutiva del ciclo del contratto pubblico.
Individuazione dell’autorità amministrativa competente all’irrogazione delle sanzioni per la violazione di specifici obblighi di trasparenza di cui all’art. 47 del d.lgs. 33/2013.
Articolo 47, commi 1 e 2.
L’Autorità evidenzia l’opportunità di un intervento legislativo che chiarisca, in coerenza con il principio di legalità che informa il sistema sanzionatorio, il procedimento e i soggetti competenti ad irrogare le sanzioni disposte dall’art. 47 commi 1 e 2 del D. Leg.vo 33/2013. Detti commi dispongono l’irrogazione di sanzioni pecuniarie per la violazione degli obblighi di comunicazione di alcuni dati sulla situazione patrimoniale dei componenti degli organi di indirizzo politico di cui all’art. 14 del medesimo decreto nonché per la mancata pubblicazione dei dati indicati all’art. 22, comma 2, concernenti gli enti pubblici vigilati, enti di diritto privato in controllo pubblico, società partecipate dalle pubbliche amministrazioni e per la mancata comunicazione da parte degli amministratori societari ai soci pubblici del proprio incarico e del relativo compenso.
L'ANAC auspica che il legislatore voglia privilegiare un’impostazione che indichi la medesima Autorità quale soggetto competente all’irrogazione delle sanzioni per le violazioni di cui alle disposizioni in argomento.
Art. 9 del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, coordinato con la legge di conversione 11 novembre 2014, n. 164: obblighi informativi nei confronti dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e controlli a campione.
L'Autorità chiarisce quali siano gli obblighi delle stazioni appaltanti - anche informativi - in relazione agli interventi "di estrema urgenza" per i quali si attivino le procedure accelerate e semplificate introdotte dall'art. 9 del D.L. 133/2014 (cosiddetto "sblocca Italia", convertito in legge dalla L. 164/2014).
Prime linee guida per l'avvio di un circuito collaborativo tra ANAC-Prefetture-UTG e Enti locali per la prevenzione dei fenomeni di corruzione e l'attuazione della trasparenza amministrativa.
Viene approvato un Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’Interno e l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), finalizzato all’avvio di un circuito stabile e collaborativo tra la stessa ANAC, le Prefetture e gli Enti locali, per la prevenzione di fenomeni di corruzione nonché per la migliore attuazione delle norme sulla trasparenza amministrativa di cui al D. Leg.vo 33/2013.
Le Linee Guida allegato al Protocollo d’Intesa forniscono altresì alcuni primi orientamenti interpretativi per l’esercizio delle previsioni recate dall’art. 32 del D.L. 90/2014, che attribuisce al Presidente dell’ANAC la facoltà di richiedere ai Prefetti di adottare misure straordinarie per la gestione e il monitoraggio delle imprese che risultino coinvolte in procedimenti penali per i più gravi reati contro la pubblica amministrazione o in situazioni anomale e sintomatiche di condotte criminali. Si noti che il provvedimento è emanato quando il citato D.L. 90/2014 è ancora in corso di conversione, dunque eventuali indicazioni dovranno essere aggiornate alla luce delle eventuali modifiche che saranno apportate in quella sede.
Ambito soggettivo ed oggettivo di applicazione delle regole di trasparenza di cui alla legge 6 novembre 2012, n. 190 e al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33: in particolare, agli enti economici e le società controllate e partecipate.
Circ. R. Lombardia 25/07/2013, n. 16
Circolare esplicativa per l’attuazione degli artt. 26 e 27 del d.lgs 14 marzo 2013, n. 33
Decreto legislativo n. 33 del 2013 - Attuazione della trasparenza.
Trasparenza e pubblicità: analisi dei nuovi obblighi e del loro impatto sull'affidamento dei contratti pubblici.
Stop agli appalti illeciti nella Pa da Il Sole 24 Ore
Scheda su Segnalazione certificata di inizio attività in alternativa al Permesso di costruire; Scheda su Permesso di costruire; Scheda su Comunicazione di inizio lavori nelle opere soggette a permesso di costruire o a S.C.I.A.; Scheda su Obblighi di comunicazione connessi alla ultimazione di opere o strutture; Permesso di costruire - Casi e Questioni; Normativa nazionale; Giurisprudenza; Riferimenti normativi regionali; Formulario.

References: articolo 26
 articolo 1
 articolo 41

art. 21

Art. 47

Art. 47

Art. 47

Art. 47

Art. 47

Articolo 14

Articolo 14
 Articolo 37
 Articolo 41
 Articolo 47
 art. 24

Articolo 5
 articolo 5

Articolo 14
 Articolo 41
 Articolo 47
 art. 3

Articolo 2
 Articolo 14
 Articolo 22

Art. 22
 art. 3

Articolo 47

Art. 9