Source: http://www.quieuropa.it/rivalutazione-delle-pensioni-come-il-sistema-usurocratico-compromette-la-legittimita-delle-leggi/
Timestamp: 2020-03-31 13:35:03+00:00

Document:
Rivalutazione delle Pensioni - Come il sistema usurocratico compromette la legittimità delle leggi
Redazione Quieuropa, Giovanni Agostino, Giacinto Auriti, Usurocrazia, Sergio Basile, moneta debito, pensioni, sentenza della Corte Costituzionale, Montesquieu, rivalutazione delle pensioni, sistema usurocratico, blocco della rivalutazione delle pensioni, beneficio parziale, beneficio integrale, democrazia fittizia
Sentenza Corte Cost. n. 70/2015 sull'illegittimità costituzionale
della legge sul blocco della rivalutazione delle pensioni – Riflessioni e paradossi
Rivalutazione delle Pensioni – Come il sistema usurocratico
compromette la legittimità delle leggi
Riflessioni dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 70/2015
che ha definito l'illegittimità costituzionale della legge sul blocco
della rivalutazione delle pensioni
di Giovanni Agostino e Sergio Basile – "Sete di Giustizia "
Sull'illegittimità della legge su blocco rivalutazione pensioni
Messina, Roma – di Giovanni Agostino e Sergio Basile – La sentenza della Corte Costituzionale n. 70/2015 che ha definito l'illegittimità costituzionale della legge sul blocco della rivalutazione delle pensioni ha destato non poco sconcerto in seno al Parlamento e soprattutto al Governo in carica; in concerto la classe (casta) politica di maggioranza ha palesato l'impossibilità di pagare i rimborsi a tutti, nonché il fatto che solo i ceti meno abbienti potranno godere di quanto dovuto complessivamente. Queste affermazioni, tuttavia, sono completamente sopra le righe ed anacronistiche: lo possiamo compredere solo chiarendo cos'è una sentenza costituzionale e quale sia la sua efficacia.
Sull'illegittimità costituzionale di una legge
La Corte Costituzionale giudica (pronunciando una sentenza costituzionale), a norma dell'art 134 Cost. sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge. L'illegittimità costituzionale di una legge non comporta solo l'abrograzione della stessa per il giorno successivo, ma la travolge tutta provocando l'estinzione degli effetti che essa ha avuto dalla data in cui è vigente. Inoltre ha una efficacia “erga omnes”: ciò vuol dire che la sentenza va eseguita a favore e/o contro tutti indistintamente, dal primo dei ricchi all'ultimo dei poveri appunto! In pratica si è innescato un vero e proprio terremoto, capace di offrire interessanti spunti di riflessioni sul sistema-gabbia nel quale viviamo. Si tratta di un sistema nato sulle ceneri della società organica – modello aristotelico-tomista – che oggi trae forza dal falso mito del sistema hegeliano, nel quale l'uomo perde la sua dignità e – nel contempo – la materia (specie il danaro) viene innalzato ad idolo. Ma cerchiamo di capire nel dettaglio, sulla scia dell'ultimo scandalo pensionistico…
Esecuzione irregolare della sentenza della Corte Costituzionale
Tornando alla fattispecie, se i rimborsi sulle pensioni non sono concessi a tutti (totalmente) non avremmo una regolare esecuzione di una sentenza della Corte Costituzionale. Come vedete il sistema della moneta-debito (vedi qui L’essenza della truffa più infame della Storia: un sistema che premia furbi e disonestie qui La Schiavitù Monetaria: una mostruosità storica dal 1694) porta – come già accaduto con la mancata definizione della legittimità e della paternità dello strumento monetario, ad oggi assolutamente non contemplato da alcuna legge – a contraddire ancora una volta le sentenze di un organo di garanzia qual è la Corte Costituzionale."Mancano i soldi", "non eseguiamo la sentenza in toto"… e via dicendo. Sono solo alcune delle espressioni circolate negli ultimi giorni nei palazzi romani del potere "democratico", che la dicono lunga sulla presenza evidente di un complesso processo di sfaldamento del sistema delle garanzie dei diritti dei cittadini, da tre secoli già abbondantemente compromesso dall'élite dominante, artefice e regista delle più sanguinose rivoluzioni della storia.
Debitocentrismo e naufragio della Democrazia
Ciò, nascondendo alle masse la problematica del controllo del potere monetario nell'ambito della tradizionale tripartizione dei poteri introdotta dal barone Charles-Louis de Secondat di Montesquieu. Ecco, dunque, come con la solita nonchalance si distruggono le basi di una democrazia o presunta tale. In sostanza i debiti indotti e le menzogne sul debito fittizio hanno la forza di scavalcare le sentenze. L'emerito professor Giacinto Auriti – padre del SIMEC e della "Teoria del Valore Indotto della Moneta" – affermava che non viviamo in un sistema democratico bensì usurocratico, capace di surrogare il diritto, la dignità umana e le naturali e sacre – quanto inviolabili – aspirazioni umane con la logica perversa del debito monetario indotto (debitocentrismo). Le sentenze non possono essere eseguite integralmente a causa del sistema della moneta debito. E' questo il pià grande paradosso dei tempi moderni: e anche il più occultato della storia.
Rimborsare tutti è impossibile? Falso!!!
Pagare a tutti il rimborso in questione – come afferma il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan – è impossibile! Ma ciò, evidentemente, solo se usiamo come parametro la moneta debito. Con la moneta proprietà dei popoli – e non di élite di privati – il problema in questione – infatti – non sorgerebbe ab origine. Solo la proprietà popolare della moneta è dunque garante di una democrazia integrale e di una corretta e puntuale esecuzione delle sentenze. Vedi qui per approfondimenti – Proprietà Popolare della Moneta – Come uscire dalla crisi-truffa e riprendersi i propri soldi
Giovanni Agostino, Sergio Basile – "Sete di Giustizia "

References: sentenza 

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