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Progettazione e ottimizzazione dell involucro edilizio 24/04/2013. Componenti dell involucro edilizio - PDF
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Celia Salvadori
1 Componenti dell involucro edilizio Progettazione e ottimizzazione dell involucro edilizio Relatore Dott. Ing. Costantino Carlo Mastino Pareti esterne Tetti Solai esterni Finestre e vetrate Principali Leggi e norme da rispettare Aspetto Energetico Legge 10 del 1991 D.P.R. 412 del 1993 D.Lgs. 192 del 2005 D.Lgs. 311 del 2006 DPR 59 del Febbraio 2009 D.M. 26 giugno 2009 D.M 22 novembre 2012 Modifica del D.M. 26 giugno 2009, recante: «Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici G.U. n. 290 del 3/12/2012; D.M. 22 novembre 2012 Modifica All. A D.Lgs. n.192/2005 G.U. n.21 del UNI TS UNI EN ISO 6946 UNI EN ISO UNI EN ISO Principali Leggi e norme da rispettare in fase progettuale Aspetto Acustico Legge 447/95 D.P.C.M. 5/12/97 Delibera RAS 62/9 del 2008 UNI TR UNI EN Decreto attuativo D.P.C.M. 05/12/97 Art. 1 campo di applicazione L art. 1 definisce il campo di applicazione, infatti il decreto emanato in attuazione dell art.3 della legge 447 del 1995 (legge quadro sull inquinamento acustico) riguarda la determinazione di: Requisiti acustici di sorgenti sonore interne agli edifici, Requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera al fine di ridurre l esposizione umana al rumore. Quali verifiche bisogna eseguire obbligatoriamente nel processo di progettazione o riqualificazione del involucro secondo le leggi e le norme descritte??? 1
2 Comma 3 - Art.4 - DPR 59/2009 Nel caso di edifici di nuova costruzione e nei casi di ristrutturazione di edifici esistenti, previsti dall'articolo 3, comma 2, lettere a) e b), del decreto legislativo, si procede in sede progettuale alla determinazione della prestazione energetica per il raffrescamento estivo dell'involucro edilizio (Epe, invol) Limiti massimi di legge da rispettare per l involucro a) residenziali: 1) 40 kwh/m2 anno nelle zone climatiche A e B; 2) 30 kwh/m2 anno nelle zone climatiche C, D, E, e F; b) per tutti gli altri edifici: 1) 14 kwh/m3 anno nelle zone climatiche A e B; 2) 10 kwh/m3 anno nelle zone climatiche C, D, E, e F. Comma 4 - Art.4 - DPR 59/2009 Nei casi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria, previsti all'articolo 3, comma 2, lettera c), numero 1), del decreto legislativo, consistenti in opere che prevedono, a titolo esemplificativo e non esaustivo, rifacimento di pareti esterne, di intonaci esterni, del tetto o dell'impermeabilizzazione delle coperture Limiti massimi di legge da rispettare per l involucro a) tutte le categorie di edifici: Rispettare il valore della trasmittanza termica (U) per le strutture opache verticali, a ponte termico corretto; b) per tutti gli altri edifici: Rispettare il valore della trasmittanza termica (U) per le strutture opache orizzontali o inclinate, a ponte termico corretto; Comma 17 - Art.4 - DPR 59/2009 Per tutte le categorie di edifici ad eccezione della categoria E.8, nel caso di nuova nel caso di nuova costruzione e ristrutturazione di edifici esistenti, previsti dal decreto legislativo all'articolo 3, comma 2, lettere a), b) e c), numero 1) si procede alla verifica: assenza di condensazioni superficiali condensazioni interstiziali delle pareti opache siano limitate alla quantità rievaporabile, conformemente alla normativa tecnica vigente Sistemi schermanti Per tutte le categorie di edifici al fine di limitare i fabbisogni energetici per la climatizzazione estiva e di contenere la temperatura interna degli ambienti Comma 19 - Art.4 - DPR 59/2009 obbligatoria la presenza di sistemi schermanti esterni. Qualora se ne dimostri la non convenienza in termini tecnico-economici, detti sistemi possono essere omessi in presenza di superfici vetrate con fattore solare (UNI EN 410) minore o uguale a 0,5. Tale valutazione deve essere evidenziata nella relazione tecnica di cui al comma 25 Non si applica ne caso di: Ristrutturazioni parziali, manutenzione straordinaria dell involucro edilizio e ampliamenti volumetrici inferiori al 20% Fattore di trasmissione dell energia solare totale (fattore solare) secondo UNI EN 410 Il fattore di trasmissione dell energia solare totale g viene calcolato come la somma: Del fattore di trasmissione solare diretta τ e ; Del fattore di scambio termico secondario della vetrata verso l'interno q i ; Comma 4 - Art.4 - DPR 59/2009 Nei casi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria, previsti all'articolo 3, comma 2, lettera c), numero 1), del decreto legislativo, consistenti in opere che prevedono, a titolo esemplificativo e non esaustivo, rifacimento di pareti esterne, di intonaci esterni, del tetto o dell'impermeabilizzazione delle coperture Verifica della Trasmittanza termica «U» Verifica della Trasmittanza termica periodica «Yie» Norma UNI EN ISO 6946 Comma 18 - Art.2 - DPR 59/2009 nel caso di edifici di nuova costruzione e nel caso di ristrutturazioni di edifici esistenti di cui all'articolo 3, comma 2, lettere a), b) e c), numero 1), del decreto legislativo, questo ultimo limitatamente alle ristrutturazioni totali Norma UNI EN ISO
3 Comma 4 - Art.2 - DPR 59/2009 Trasmittanza termica periodica YIE, è il parametro che valuta la capacità di una parete opaca di sfasare ed attenuare il flusso termico che la attraversa nell'arco delle 24 ore Approfondimento sulla trasmittanza termica periodica Trasmittanza termica Trasmittanza Termica Periodica Trasmittanza termica periodica «Yie» profondità di penetrazione periodica Massa volumica Calore specifico Approfondimento sulla trasmittanza termica periodica Il rapporto tra lo spessore dello strato e la profondità di penetrazione Matrice di trasferimento di calore di uno strato omogeneo Approfondimento sulla trasmittanza termica periodica Calcolo degli elementi della matrice Sono grandezze complesse Matrice di trasferimento del calore di un componente edilizio Approfondimento sulla trasmittanza termica periodica Trasmittanza termica periodica Caso 1 Esempio Per Ottenere Yie richiamato nella normativa Si esegue il modulo di Y12 Esterno Caso 2 Interno Yie=0,06 U=0,40 Pareti verticali opache < 0,12 Strutture orizzontali / inclinate opache < 0,20 Yie=0,04 U=0,40 3
4 Tabella riepilogativa Pareti verticali opache Strutture Orizz. o incl. di cop. Strutture Orizz. o incl. di cpav. U=0,40 (0,36) Se Ms<230 Yie =0,12 U=0,38 (~0,34) Se Ms<230 Yie=0,20 U=0,42 (~0,37) Zona Climatica C Yie (non si appl.) - Serramenti 2,6 Vetri 2,1 PARTE VI REQUISITI ACUSTICI PASSIVI DEGLI EDIFICI Decreto attuativo D.P.C.M. 05/12/97 Delibera Ras 62/9 del Campo di applicazione Le disposizioni contenute nel D.P.C.M. 5 dicembre 1997 si applicano nella progettazione e realizzazione di ambienti abitativi, per i quali debba essere rilasciata la concessione edilizia per gli interventi sotto riportati: nuova costruzione o ampliamento di costruzioni esistenti; ristrutturazione edilizia limitatamente ai casi di demolizione e ricostruzione, e ristrutturazione globale; risanamento conservativo con contestuale cambio di destinazione d uso. Decreto attuativo D.P.C.M. 05/12/97 Delibera Ras 62/9 del 2008 PARTE VI REQUISITI ACUSTICI PASSIVI DEGLI EDIFICI 3. Iter procedurale I progetti relativi a concessioni edilizie per la realizzazione di interventi ricadenti in una delle tipologie sopra elencate dovranno essere elaborati anche nel rispetto dei requisiti acustici per gli edifici civili stabiliti dal D.P.C.M. 5 dicembre 1997, nonché da eventuali regolamenti e specifiche indicazioni impartite dalle competenti Amministrazioni comunali. Pertanto per quanto concerne la documentazione relativa agli aspetti acustici, essa dovrà contenere almeno i sottoelencati elementi: PARTE VI REQUISITI ACUSTICI PASSIVI DEGLI EDIFICI Decreto attuativo D.P.C.M. 05/12/97 Delibera Ras 62/9 del relazione tecnica e di calcolo, atta a dimostrare il rispetto delle norme UNI EN o UNI TR 11175:2005. Le conclusioni analitiche dovranno dimostrare che seguendo le indicazioni progettuali saranno verificati i valori imposti dalla legge per tutti i locali dell opera realizzata; 2. elaborati grafici, in appropriato formato, costituiti da planimetrie, sezioni e particolari costruttivi che evidenzino gli interventi previsti ai fini del rispetto della normativa in ambito di acustica edilizia; 3. modalità di esecuzione, standard normativi e/o obiettivi qualitativi richiesti, modalità di collaudo finale delle opere e norme tecniche e di prodotto a cui dovranno sottostare i materiali adottati da inserire nel capitolato speciale d appalto delle opere acustiche; 4. specifiche/schede tecniche per silenziatori, materiali fonoassorbenti e/o fonoisolanti, prodotti antivibranti per macchinari e impianti, particolari materiali edili, prodotti resilienti vari e per riduzione del rumore di calpestio, ecc. componenti trasparenti del involucro edilizio Trasmittanza di energia solare totale Valutazione dei sistemi schermanti I valori della trasmittanza di energia solare totale degli elementi vetrati (g gl ) possono essere ricavati moltiplicando i valori di trasmittanza di energia solare totale per incidenza normale (g gl,n ) per un fattore di esposizione (F w ) assunto pari a 0,9. I valori della trasmittanza di energia solare totale per incidenza normale degli elementi vetrati possono essere determinati attraverso la UNI EN 410. In assenza di dati documentati, si usa la tabella sotto riportata: g gl = g gl,n. F w 4
5 Fattore telaio Il fattore di correzione dovuto al telaio (1 - F F ) è pari al rapporto tra l'area trasparente e l'area totale dell'unità vetrata del serramento. In assenza di dati di progetto attendibili o comunque di informazioni più precise, si può assumere un valore convenzionale del fattore telaio pari a 0,8. Effetto di schermature mobili In assenza di dati di progetto attendibili o comunque di informazioni più precise, l'effetto di schermature mobili può essere valutato attraverso i fattori di riduzione riportati nella tabella qui sotto, pari al rapporto tra i valori di trasmittanza di energia solare totale della finestra con e senza schermatura (g gl+sh /g gl ). Gestione delle schermature mobili Il fattore di riduzione degli apporti solari relativo all'utilizzo di schermature mobili, F sh,gl, è ricavato dalla seguente espressione: Nella valutazione di progetto o nella valutazione standard i valori di f sh,with devono essere ricavati dalla tabella sotto riportata in funzione del mese e dell'orientamento. Per orientamenti non considerati nella tabella, si procede per interpolazione lineare. dove: g gl è la trasmittanza di energia solare totale della finestra, quando la schermatura solare non è utilizzata; g gl+sh è la trasmittanza di energia solare totale della finestra, quando la schermatura solare è utilizzata; f sh,with è la frazione di tempo in cui la schermatura solare è utilizzata, pesata sull'irraggiamento solare incidente; essa dipende dal profilo dell'irradianza solare incidente sulla finestra e quindi dal clima, dalla stagione e dall'esposizione. Valutazione dell isolamento acustico di facciata D2m,nT,w Indice dell isolamento acustico standardizzato di facciata FORMULE PREVISIONALI DI PROGETTO A INDICE SINGOLO Cosa Considera La forma della facciata, i serramenti presenti, bocchette di aereazione e etc. Trasmissione sonora diretta attraverso gli elementi della facciata. Trasmissione sonora per via aerea attraverso aperture. Trasmissione sonora laterale. 5
6 L indice dell isolamento acustico standardizzato di facciata (D 2m,nT,w ), secondo la UNI TR varia in funzione della forma e dell assorbimento sino a 8 db Valutazione delle dispersioni H D Coefficienti di trasferimento del calore per trasmissione e ventilazione Metodo di calcolo UNI EN ISO REALE H D MODELLO H D Annex B UNI EN ISO Dimensioni da Considerare ad esempio, il termine Limite di Applicazione UNI EN ISO è maggiore quando si usano le dimensioni esterne di quando si usa dimensioni interne. Di conseguenza, i valori di Ψ k sono generalmente più piccoli per dimensioni esterne, e possono anche essere negativi, in alcuni casi, come gli angoli esterni. 6
7 Locale 1 Locale 2 CALCOLO DEI PONTI TERMICI Definizioni secondo D.M. 22 novembre G.U. n.21 del ponte termico è la discontinuità di isolamento termico che si può verificare in corrispondenza agli innesti di elementi strutturali (solai e pareti verticali o pareti verticali tra loro); 33. ponte termico corretto è quando la trasmittanza termica della parete fittizia (il tratto di parete esterna in corrispondenza del ponte termico) non supera per più del 15% la trasmittanza termica della parete corrente; Parete corrente Parete fittizia Parete corrente ESEMPIO CALCOLO DEI PONTI TERMICI Trasmittanza lineare (o lineica) k l =0,2 U p d UNI EN ISO Metodi generali di calcolo; UNI EN ISO Ponti termici lineari; UNI EN ISO Metodi semplificati e valori di progetto; d Q P Zona da Considerarsi come parete piana Zona da attribuirsi al ponte termico Q P d L H g Scambio termico verso il terreno Lo scambio termico verso il terreno deve essere calcolato secondo la UNI EN ISO Per gli edifici esistenti, in assenza di dati di progetto attendibili o comunque di informazioni più precise, il coefficiente di accoppiamento termico in regime stazionario tra gli ambienti interno ed esterno è dato da: H g Scambio termico verso il terreno UNI EN ISO H g = A. U f. b tr,g UNI PAVIMENTO CONTROTERRA U 0 = Trasmittanza termica Dati necessari per i calcoli Alcune norme di riferimento UNI EN 410 UNI B dimensione caratteristica del pavimento [m] d t è lo spessore equivalente per pavimenti [m] w è lo spessore totale delle pareti, comprendente tutti gli strati [m] R f è la resistenza termica del pavimento [m 2 K/W] UNI EN UNI UNI UNI TR UNI 1754 UNI
8 Esempio Verifiche nel caso di applicazione della legge Regionale 4/2009 s.m.i. (Piano Casa Regionale) Art.2 Ampliamento sino al 20% Quali verifiche bisognerebbe eseguire!!!!??? Verifica della trasmittanza termica U a ponte termico corretto; Verifica della massa superficiale o trasmittanza termica Yie; Verifica della non formazione di condensa superficiale per tutti i 12 mesi dell anno; Verifica della non formazione o rievaporazione entro i limiti della normativa della condensa interstiziale per tutti i 12 mesi dell anno; Verifica dell isolamento acustico di facciata. Progettazione e ottimizzazione dell involucro edilizio Relatore Dott. Ing. Costantino Carlo Mastino 8
SEMINARIO DAL PROGETTO ARCHITETTONICO ALLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA
SEMINARIO DAL PROGETTO ARCHITETTONICO ALLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA Relatore: dott. ing. Costantino Carlo Mastino costantino.mastino@fisicatecnica unica.it Gruppo Fisica Tecnica Facoltà di Architettura

References: Art. 1
 art. 1
 art.3
 Art.4
 Art.4
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 Art.4
 Art.2
 Art.2
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