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Timestamp: 2017-04-23 08:03:43+00:00

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Blog CATTOLICI "...omnia possibilia sunt credenti" Blog CATTOLICI - “...omnia possibilia sunt credenti”: Domande di Catechismo
Il Credo in generale
1. Quanti articoli vi sono nel Credo?
2. Recitateli.
1º Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra.
2º E in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore.
3º Il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine.
4º Patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto.
5º Discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte.
6º Salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente.
7º Di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
8º Credo nello Spirito Santo.
9º La santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi.
10º La remissione dei peccati.
11º La risurrezione della carne.
12º La vita eterna. Amen.
Dio Padre e la creazione
3. Che cosa ci insegna il primo articolo: Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra?
Il primo articolo del Credo ci insegna che vi è un Dio solo, che è onnipotente, e ha creato il cielo, la terra e tutte le cose che nel cielo e nella terra si contengono, cioè l'universo mondo.
4. Perché si dice che Dio è Padre?
Si dice che Dio è Padre, 1º perché è Padre per natura della seconda Persona della Santissima Trinità, cioè del Figlio da lui generato: 2º perché Dio è Padre di tutti gli uomini, che Egli ha creato, conserva e governa: 3º perché finalmente è Padre per grazia di tutti i buoni cristiani, i quali perciò si chiamano figli di Dio adottivi.
5. Perché il Padre è la prima Persona della Santissima Trinità?
Il Padre è la prima Persona della Santissima Trinità, perché non procede da altra Persona, ma è il principio delle altre due Persone, cioè del Figlio e dello Spirito Santo.
6. Che cosa vuol dire la parola onnipotente?
7. Che cosa vuol dire: creatore del cielo e della terra?
Creare vuol dire fare dal niente; perciò Dio si dice creatore del cielo e della terra perché ha fatto dal niente il cielo e la terra e tutte le cose che nel cielo e nella terra si contengono, cioè l'universo mondo.
8. Il mondo è stato creato solamente dal Padre?
9. Perché la creazione si attribuisce particolarmente al Padre?
La creazione si attribuisce particolarmente al Padre, perché la creazione è effetto della divina onnipotenza, la quale si attribuisce specialmente al Padre, come si attribuisce la sapienza al Figlio, e la bontà allo Spirito Santo, benché tutte e tre le Persone abbiano la stessa onnipotenza, sapienza e bontà.
10. Dio ha cura del mondo e di tutte le cose che ha creato?
Sì, Dio ha cura del mondo e di tutte le cose che ha creato, le conserva e le governa con la sua infinita bontà e sapienza, e nulla succede quaggiù senza che Dio lo voglia o lo permetta.
11. Perché dite che nulla succede senza che Dio lo voglia o lo permetta?
12. Perché Dio non impedisce il peccato?
13. Quali sono le creature più nobili che Dio ha creato?
15. Per quale fine Dio ha creato gli Angeli?
16. Quale forma e figura hanno gli Angeli?
Gli Angeli non hanno né forma, né alcuna figura sensibile, perché sono puri spiriti, creati da Dio per sussistere senza dover essere uniti ad alcun corpo.
17. Perché dunque gli Angeli si rappresentano sotto forme sensibili?
Gli Angeli si rappresentano sotto forme sensibili: 1º per aiuto della nostra immaginazione; 2º perché sono così apparsi molte volte agli uomini, come leggiamo nella Sacra Scrittura.
18. Gli Angeli furono tutti fedeli a Dio?
No, gli Angeli non furono tutti fedeli a Dio, ma molti di essi per superbia pretesero essere uguali a Lui e da Lui indipendenti; e per questo peccato, furono esclusi per sempre dal paradiso e condannati all'inferno.
19. Come si chiamano gli Angeli esclusi per sempre dal paradiso e condannati all'inferno?
Gli Angeli esclusi per sempre dal paradiso e condannati all'inferno si chiamano demoni, e il loro capo si chiama Lucifero o Satana.
20. I demoni possono farci alcun male?
Sì, i demoni possono farci molto male sia nell'anima che nel corpo, se però Dio ne dà loro il permesso, massime col tentarci a peccare.
21. Perché ci tentano?
I demoni ci tentano per l'invidia che ci portano, la quale fa loro desiderare la nostra eterna dannazione, e per odio a Dio, la cui immagine risplende in noi. Dio poi permette le tentazioni, affinché noi, vincendole con la sua grazia, esercitiamo le virtù e acquistiamo meriti per il paradiso.
22. Come possiamo vincere le tentazioni?
23. Gli Angeli rimasti fedeli a Dio come si chiamano?
24. Che cosa avvenne degli Angeli rimasti fedeli a Dio?
25. Dio si serve degli Angeli come suoi ministri?
Sì, Dio si serve degli Angeli come suoi ministri, e specialmente affida a molti di essi l'ufficio di nostri custodi e protettori.
26. Dobbiamo avere particolare devozione verso il nostro Angelo custode?
Sì, noi dobbiamo avere particolare devozione verso il nostro Angelo custode, onorarlo, invocarne l'aiuto, seguirne le ispirazioni ed essergli riconoscenti per l'assistenza continua che ci presta.
27. Qual è la creatura più nobile che Dio ha posto sulla terra?
La creatura più nobile che Dio ha posto sulla terra è l'uomo.
28. Che cos'è l'uomo?
L'uomo è una creatura ragionevole composta d'anima e di corpo.
29. Che cos'è l'anima?
L'anima è la parte più nobile dell'uomo, perché è sostanza spirituale, dotata d'intelletto e di volontà, capace di conoscere Dio e di possederlo eternamente.
30. L'anima umana muore col corpo?
31. Perché si dice che l'uomo fu creato ad immagine e somiglianza di Dio?
Si dice che l'uomo fu creato ad immagine e somiglianza di Dio, perché l'anima umana è spirituale e ragionevole, libera nel suo operare, capace di conoscere e di amare Dio e di goderlo eternamente: perfezioni che rispecchiano in noi un raggio dell'infinita grandezza del Signore.
32. In quale stato pose Dio i nostri primi progenitori Adamo ed Eva?
33. Oltre l'innocenza e la grazia santificante conferì Dio altri doni ai nostri progenitori?
Oltre l'innocenza e la grazia santificante Dio conferì altri doni ai nostri progenitori, che essi dovevano trasmettere insieme con la grazia santificante ai loro discendenti ed erano: l'integrità, cioè la perfetta soggezione del senso alla ragione; l'immortalità; l'immunità da ogni dolore e miseria; e la scienza proporzionata al loro stato.
34. Quale fu il peccato di Adamo?
35. Quale fu il castigo del peccato di Adamo ed Eva?
36. Se Adamo ed Eva non avessero peccato, sarebbero stati esenti dalla morte?
37. Questo peccato è proprio solamente di Adamo?
38. Quali danni ci ha cagionato il peccato originale?
39. Tutti gli uomini contraggono il peccato originale?
Sì, tutti gli uomini contraggono il peccato originale, eccetto la santissima Vergine, che ne fu preservata da Dio per singolare privilegio, in previsione dei meriti di Gesù Cristo nostro Salvatore.
40. Dopo il peccato di Adamo gli uomini non avrebbero più potuto salvarsi?
41. Quale fu la misericordia usata da Dio al genere umano?
La misericordia usata da Dio al genere umano fu di promettere subito ad Adamo il Redentore divino, o Messia, e di mandarlo poi a suo tempo, per liberare gli uomini dalla schiavitù del demonio, e del peccato.
42. Chi è il Messia promesso?
Il Messia promesso è Gesù Cristo.
43. Che cosa ci insegna il secondo articolo: E in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore?
Il secondo articolo del Credo ci insegna che il Figlio di Dio è la seconda Persona della Santissima Trinità: che Egli è Dio eterno, onnipotente, Creatore e Signore, come il Padre: che Egli si è fatto uomo per salvarci: e che il Figlio di Dio fatto uomo si chiama Gesù Cristo.
44. Perché la seconda Persona si chiama Figlio?
La seconda Persona si chiama Figlio perché è generata dal Padre per via d'intelletto da tutta l'eternità; e per questo si chiama anche Verbo eterno del Padre.
45. Essendo anche noi figli di Dio, perché Gesù Cristo si chiama unico Figlio di Dio Padre?
Gesù Cristo si chiama unico Figlio di Dio Padre, perché Egli solo è per natura suo Figlio e noi siamo suoi figli per creazione e per adozione.
46. Perché il Figlio di Dio fatto uomo si chiama Gesù?
Il Figlio di Dio fatto uomo si chiama Gesù che vuol dire Salvatore, perché ci ha salvati dalla morte eterna meritata per i nostri peccati.
47. Chi ha dato il nome di Gesù al Figlio di Dio fatto uomo?
Il nome di Gesù al Figlio di Dio fatto uomo l'ha dato lo stesso eterno Padre per mezzo dell'arcangelo Gabriele, quando questi annunziò alla Vergine il mistero dell'Incarnazione.
48. Perché il Figlio di Dio fatto uomo si chiama anche Cristo?
Il Figlio di Dio fatto uomo si chiama anche Cristo, che vuol dire unto e consacrato, perché anticamente si ungevano i re, i sacerdoti e i profeti; e Gesù è re dei re, sommo sacerdote e sommo profeta.
49. Gesù Cristo fu veramente unto e consacrato con unzione corporale?
Il terzo articolo 50. Che cosa ci insegna il terzo articolo: Il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine?
51. Il Figlio di Dio facendosi uomo cessò di essere Dio?
52. Dunque Gesù Cristo è Dio e uomo insieme?
53. Vi sono dunque in Gesù Cristo due nature?
54. Vi sono in Gesù Cristo anche due persone, la divina e l'umana?
55. Quante volontà vi sono in Gesù Cristo?
56. Il Figlio di Dio e il Figlio di Maria sono la medesima persona?
57. Maria Vergine è Madre di Dio?
58. In quale modo Maria divenne Madre di Gesù Cristo?
59. È di fede che Maria fu sempre Vergine?
Il quarto articolo 60. Che cosa ci insegna il quarto articolo: Patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto?
61. Che cosa vuol dire la parola patì?
62. Gesù Cristo patì come Dio o come uomo?
63. Che cosa operò Gesù Cristo sulla croce?
64. Nella morte di Gesù Cristo si separò la divinità dal corpo e dall'anima?
65. Per chi è morto Gesù Cristo?
66. Se Gesù Cristo è morto per la salvezza di tutti, perché non tutti si salvano?
67. Per essere salvi basta che Gesù Cristo sia morto per noi?
Il quinto articolo 68. Che cosa ci insegna il quinto articolo: Discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte?
Il quinto articolo del Credo ci insegna: che l'anima di Gesù Cristo, separata che fu dal corpo, andò al Limbo dei santi Padri, e che nel terzo giorno si unì di nuovo al suo corpo, per non separarsene mai più.
69. Perché Gesù Cristo volle differire sino al terzo giorno la propria risurrezione?
70. La risurrezione di Gesù cristo fu simile alla risurrezione degli altri uomini risuscitati?
71. Che cosa ci insegna il sesto articolo: Salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente?
72. Perché Gesù Cristo dopo la sua risurrezione stette quaranta giorni sulla terra prima di salire al cielo?
73. Perché si dice di Gesù Cristo che salì al cielo, e della Madre sua santissima che fu assunta?
74. Spiegatemi le parole: siede alla destra di Dio Padre onnipotente.
Il settimo articolo 75. Che cosa ci insegna il settimo articolo: Di là verrà a giudicare i vivi e i morti?
76. Se ciascuno, subito dopo morte, dovrà essere giudicato da Gesù Cristo nel giudizio particolare, perché dovremo essere giudicati tutti nel giudizio universale?
77. Nel giudizio universale come si manifesterà la gloria di Dio?
78. Nel giudizio universale come si manifesterà la gloria di Gesù Cristo?
79. Nel giudizio universale come si manifesterà la gloria dei Santi?
80. Nel giudizio universale quale sarà la confusione dei cattivi?
L'ottavo articolo 81. Che cosa ci insegna l'ottavo articolo: Credo nello Spirito Santo?
L'ottavo articolo del Credo ci insegna che vi è lo Spirito Santo, terza Persona della Santissima Trinità, che Egli è Dio eterno, infinito, onnipotente, Creatore e Signore di tutte le cose, come il Padre e il Figlio.
82. Da chi procede lo Spirito Santo?
Lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio per via di volontà e di amore, come da un solo principio.
83. Se il Figlio procede dal Padre, e lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio, pare che il Padre e il Figlio siano prima dello Spirito Santo: come dunque si dice che sono eterne tutte e tre le Persone?
Si dice che sono eterne tutte e tre le Persone, perché il Padre ab aeterno ha generato il Figlio; e dal Padre e dal Figlio ab aeterno procede lo Spirito Santo.
84. Perché la terza Persona della Santissima Trinità si chiama particolarmente col nome di Spirito Santo?
La terza Persona della Santissima Trinità si chiama particolarmente col nome di Spirito Santo perché Essa procede dal Padre e dal Figlio per modo di spirazione e d'amore.
85. Quale opera viene attribuita specialmente allo Spirito Santo?
86. Il Padre e il Figlio ci santificano egualmente che lo Spirito Santo?
87. Se è così, perché la santificazione delle anime si attribuisce in particolare allo Spirito Santo?
La santificazione delle anime si attribuisce in particolare allo Spirito Santo perché essa è opera d'amore, e le opere d'amore si attribuiscono allo Spirito Santo.
88. Quando discese lo Spirito Santo sopra gli Apostoli?
89. Dov'erano gli Apostoli nei dieci giorni prima della Pentecoste?
90. Quali effetti produsse lo Spirito Santo negli Apostoli?
91. Lo Spirito Santo è stato mandato per i soli Apostoli?
Lo Spirito Santo, come l'anima nel corpo, vivifica la Chiesa con la sua grazia e con i suoi doni; vi stabilisce il regno della verità e dell'amore; e l'assiste perché conduca sicuramente i suoi figli per la via del cielo.
Il nono articolo
93. Che cosa ci insegna il nono articolo: La santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi?
Il nono articolo del Credo ci insegna che Gesù Cristo ha fondato sulla terra una società visibile che si chiama Chiesa cattolica e che tutte le persone che fanno parte di questa Chiesa sono in comunione tra loro.
94. Dove si trovano i membri della Chiesa?
95. Queste diverse parti della Chiesa costituiscono una sola Chiesa?
Sì, queste diverse parti della Chiesa costituiscono una sola Chiesa e un solo corpo, perché hanno il medesimo capo che è Gesù Cristo, il medesimo spirito che le anima e le unisce, e il medesimo fine che è la felicità eterna, la quale si gode già dagli uni e si aspetta dagli altri.
96. A quale parte della Chiesa si riferisce principalmente questo nono articolo?
97. Che cos'è la Chiesa cattolica?
98. Perché la Chiesa si dice Una?
99. Perché la Chiesa si dice Santa?
La Chiesa si dice Santa, perché santo è il suo capo invisibile, che è Gesù Cristo, santi sono molti suoi membri, santi sono la sua fede, la sua legge, i suoi sacramenti.
100. Perché la Chiesa si chiama Cattolica?
La Chiesa si chiama Cattolica, che vuol dire universale, perché abbraccia i fedeli di tutti i tempi, di tutti i luoghi, di ogni età e condizione, e tutti gli uomini del mondo sono chiamati a farne parte.
101. Perché la Chiesa si chiama Apostolica?
La Chiesa si chiama Apostolica, perché rimonta senza interruzione fino agli Apostoli; perché crede e insegna tutto ciò che hanno creduto e insegnato gli Apostoli; e perché è guidata e governata dai loro legittimi successori.
102. Che cosa ci insegna il nono articolo del Credo con le parole: la comunione dei santi?
Con le parole: la comunione dei santi, il nono articolo del Credo ci insegna che nella Chiesa, per l'intima unione che esiste tra tutti i suoi membri, sono comuni i beni spirituali, così interni come esterni, che le appartengono.
103. Quali sono nella Chiesa i beni comuni interni?
104. Quali sono i beni esterni comuni nella Chiesa?
105. In questa comunione di beni entrano tutti i figli della Chiesa?
Nella comunione dei beni interni entrano i cristiani che sono in grazia di Dio; quelli che sono in peccato mortale non partecipano di questi beni.
106. Dunque i cristiani che sono in peccato mortale non hanno alcun vantaggio dai beni interni e spirituali della Chiesa?
I cristiani che sono in peccato mortale hanno ancora qualche vantaggio dai beni interni e spirituali della Chiesa dei quali sono privi, in quanto essi conservano il carattere del cristiano che è indelebile, e sono aiutati dalle orazioni e dalle buone opere dei fedeli ad ottenere la grazia di convertirsi a Dio.
107. Perché i membri di questa comunione presi insieme si chiamano santi?
108. La comunione dei santi si estende anche al cielo e al purgatorio?
Sì, la comunione dei santi si estende anche al cielo e al purgatorio, perché la carità unisce le tre Chiese: trionfante, purgante e militante; e i Santi pregano Dio per noi e per le anime del purgatorio, e noi diamo onore e gloria ai Santi e possiamo sollevare le anime del purgatorio, applicando in loro suffragio Messe, elemosine, indulgenze e altre opere buone.
Il decimo articolo 109. Che cosa ci insegna il decimo articolo: La remissione dei peccati?
Il decimo articolo del Credo ci insegna che Gesù Cristo ha lasciato alla sua Chiesa la potestà di rimettere i peccati.
110. La Chiesa può rimettere ogni sorta di peccati?
Sì, la Chiesa può rimettere tutti i peccati per quanto siano molti e gravi, perché Gesù Cristo le ha dato piena potestà di sciogliere e legare.
111. Chi sono coloro che nella Chiesa esercitano questa potestà di rimettere i peccati?
Coloro che nella Chiesa esercitano la potestà di rimettere i peccati sono in primo luogo il Papa, il quale solo possiede la pienezza di tale potestà; poi i Vescovi, e, sotto la dipendenza dei Vescovi, i sacerdoti.
112. Come rimette la Chiesa i peccati?
La Chiesa rimette i peccati per i meriti di Gesù Cristo, conferendo i sacramenti da Lui istituiti a questo fine, principalmente il Battesimo e la Penitenza.
L'undicesimo articolo 113. Che cosa ci insegna l'undicesimo articolo: La risurrezione della carne?
L'undicesimo articolo del Credo ci insegna che tutti gli uomini risusciteranno, riprendendo ogni anima il corpo che ebbe in questa vita.
114. Quando avverrà la risurrezione dei morti?
115. Gli uomini risorgeranno tutti alla stessa maniera?
No, vi sarà grandissima differenza tra i corpi degli eletti e i corpi dei dannati, perché i soli corpi degli eletti avranno a somiglianza di Gesù Cristo risorto le doti dei corpi gloriosi.
116. Quali sono queste doti che adorneranno i corpi degli eletti?
Le doti che adorneranno i corpi gloriosi degli eletti sono: 1º l'impassibilità, per cui non potranno più essere soggetti a mali, a dolori di veruna sorta, né a bisogno di cibo, di riposo o d'altro; 2º la chiarezza, per cui risplenderanno a guisa del sole e d'altrettante stelle; 3º l'agilità, per cui potranno passare in un momento e senza fatica da un luogo all'altro e dalla terra al cielo; 4º la sottigliezza, per cui senza ostacolo potranno penetrare qualunque corpo, come fece Gesù Cristo risorto.
Il dodicesimo articolo 117. Che cosa ci insegna l'ultimo articolo: La vita eterna?
L'ultimo articolo del Credo ci insegna che dopo la vita presente vi è un'altra vita o eternamente beata per gli eletti in paradiso, o eternamente infelice per i dannati all'inferno.
118. Possiamo comprendere la felicità del paradiso?
119. In che consiste la felicità degli eletti?
120. In che consiste l'infelicità dei dannati?
121. I beni del paradiso e i mali dell'inferno sono solamente per le anime?
122. Saranno uguali per i beati i beni del paradiso, e per i dannati i mali dell'inferno?
I beni del paradiso per i beati, e i mali dell'inferno per i dannati, saranno uguali nella sostanza e nell'eterna durata; ma nella misura, ossia nei gradi, saranno maggiori o minori, secondo i meriti, o demeriti di ciascuno.
L'orazione in generale
123. Che cos'è l'orazione?
124. Come si distingue l'orazione?
125. Si può distinguere in altro modo l'orazione?
126. Qual è l'orazione privata?
127. Qual è l'orazione pubblica?
128. Abbiamo speranza fondata di ottenere per mezzo dell'orazione gli aiuti e le grazie di cui abbiamo bisogno?
La speranza di ottenere da Dio le grazie di cui abbiamo bisogno è fondata nelle promesse di Dio onnipotente, misericordioso e fedelissimo, e nei meriti di Gesù Cristo.
129. In nome di chi dobbiamo domandare a Dio le grazie che ci sono necessarie?
130. Perché dobbiamo domandare a Dio le grazie in nome di Gesù Cristo?
131. Se l'orazione ha tanta virtù, che vuol dire che molte volte non sono esaudite le nostre preghiere?
132. Quali sono le cose che dobbiamo principalmente domandare a Dio?
133. Non è lecito domandare anche beni temporali?
134. Se Dio sa tutto ciò che ci è necessario, perché si deve pregare?
135. Qual è la prima e migliore disposizione per rendere efficaci le nostre preghiere?
136. Quali altre disposizioni si richiedono per ben pregare?
137. Che cosa vuol dire pregare con raccoglimento?
138. Le distrazioni diminuiscono il merito dell'orazione?
139. Che cosa si richiede per fare orazione con raccoglimento?
140. Che cosa vuol dire pregare con umiltà?
141. Che cosa vuol dire pregare con fiducia?
142. Che cosa vuol dire pregare con perseveranza?
143. Che cosa vuol dire pregare con rassegnazione?
144. Dio esaudisce sempre le orazioni ben fatte?
145. Quali effetti produce in noi l'orazione?
146. Quand'è che noi dobbiamo specialmente pregare?
147. Per chi dobbiamo pregare?
Il Padre nostro 148. Qual è l'orazione vocale più eccellente?
149. Perché il Padre nostro è l'orazione più eccellente?
150. Il Padre nostro è anche l'orazione più efficace?
151. Perché il Padre nostro si chiama Orazione domenicale?
152. Quante domande ci sono nel Padre nostro?
153. Recitate il Padre nostro.
154. Perché, invocando Dio in principio del Padre nostro, lo chiamiamo nostro Padre?
155. Perché possiamo dire che siamo figli di Dio?
156. Perché chiamiamo Dio Padre nostro e non Padre mio?
157. Essendo Dio in ogni luogo, perché gli diciamo: che sei nei cieli?
158. Che cosa chiediamo nella prima domanda: Sia santificato il tuo nome?
159. Che cosa intendiamo chiedendo che Dio sia conosciuto, amato e servito da tutto il mondo?
160. Perché prima di ogni altra cosa domandiamo che sia santificato il nome di Dio?
161. In quale modo possiamo procurare la gloria di Dio?
162. Che cosa intendiamo per regno di Dio?
163. Che cosa chiediamo con le parole: Venga il tuo regno, in ordine alla grazia?
164. Che cosa chiediamo con le parole: Venga il tuo regno, in ordine alla Chiesa?
165. Che cosa chiediamo con le parole: Venga il tuo regno, in ordine alla gloria?
166. Che cosa chiediamo nella terza domanda: Sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra?
167. È necessario eseguire la volontà di Dio?
168. In quale modo possiamo conoscere la volontà di Dio?
169. Dobbiamo sempre riconoscere la volontà di Dio nelle cose prospere o avverse della vita?
170. Che cosa chiediamo nella quarta domanda: Dacci oggi il nostro pane quotidiano?
171. Che cosa domandiamo a Dio per la nostra anima?
172. Come si nutre la vita della nostra anima?
173. Che cosa domandiamo a Dio per il nostro corpo?
174. Perché diciamo: dacci oggi il nostro pane, e non piuttosto: dacci oggi il pane?
175. Perché diciamo: dacci il pane, e non dammi?
176. Perché aggiungiamo quotidiano?
177. Che cosa significa la parola oggi nella quarta domanda?
178. Che cosa chiediamo nella quinta domanda: E rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori?
179. Perché i nostri peccati si chiamano debiti?
180. Quelli che non perdonano al prossimo possono sperare che Dio loro perdoni?
181. Che cosa chiediamo nella sesta domanda: E non ci indurre in tentazione?
182. Che cosa sono le tentazioni?
183. È peccato avere tentazioni?
184. Perché Dio permette che siamo tentati?
185. Che cosa dobbiamo fare per evitare le tentazioni?
186. Che cosa chiediamo nella settima domanda: Ma liberaci dal male?
187. Perché diciamo: liberaci dal male e non dai mali?
188. Non è lecito domandare la liberazione da qualche male in particolare, per esempio da una malattia?
189. A che cosa ci giovano le tribolazioni che Dio ci manda?
190. Che cosa vuol dire Amen alla fine del Padre nostro?
191. Per ottenere le grazie domandate nel Padre nostro basta recitarlo in qualunque maniera?
192. Quando dobbiamo dire il Padre nostro?
L'Ave Maria 193. Quale orazione siamo soliti dire dopo il Padre nostro?
194. Perché l'Ave Maria si chiama Salutazione angelica?
195. Di chi sono le parole dell'Ave Maria?
196. Quali sono le parole dell'arcangelo Gabriele?
197. Quando l'Angelo disse a Maria queste parole?
198. Che cosa intendiamo fare nel salutare la santissima Vergine con le stesse parole dell'Arcangelo?
199. Quali sono le parole di santa Elisabetta?
200. Quando santa Elisabetta disse queste parole?
201. Che cosa facciamo nel dire queste parole?
202. Di chi sono le altre parole dell'Ave Maria?
203. Che cosa domandiamo con le ultime parole dell'Ave Maria?
204. Perché dopo il Padre nostro diciamo piuttosto l'Ave Maria che qualunque altra orazione?
205. Per quale motivo la Vergine santissima è così potente?
206. Che cosa ci insegnano i Santi sulla devozione a Maria?
207. Quale devozione a Maria la Chiesa ci raccomanda in modo speciale?
I comandamenti in generale
208. Quanti sono i comandamenti della legge di Dio?
1º Non avrai altro Dio fuori di me.
2º Non nominare il nome di Dio invano.
3º Ricordati di santificare le feste.
4º Onora il padre e la madre.
5º Non uccidere.
6º Non commettere atti impuri.
7º Non rubare.
8º Non dire falsa testimonianza.
9º Non desiderare la donna d'altri.
10º Non desiderare la roba d'altri.
209. Siamo obbligati a osservare i comandamenti?
210. Possiamo osservare i comandamenti?
Noi possiamo senza dubbio osservare i comandamenti di Dio, perché Dio non ci comanda alcuna cosa impossibile e dà la grazia di osservarli a chi la domanda come si deve.
211. Perché si dice in principio: Io sono il Signore Dio tuo?
In principio dei comandamenti si dice: Io sono il Signore Dio tuo, perché conosciamo che Dio, essendo il nostro Creatore e Signore, può comandare quello che vuole, e noi, sue creature, siamo tenuti ad obbedirgli.
212. Che cosa ci ordina Dio con le parole del primo comandamento: Non avrai altro Dio fuori di me?
Con le parole del primo comandamento: Non avrai altro Dio fuori di me, Dio ci ordina di riconoscere, di adorare, di amare e servire Lui solo, come nostro supremo Signore.
213. Come si adempie il primo comandamento?
Il primo comandamento si adempie con l'esercizio del culto interno ed esterno.
214. Che cos'è il culto interno?
215. Che cos'è il culto esterno?
216. Non basta adorare Dio solo col cuore internamente?
No, non basta adorare Dio solo col cuore internamente, ma bisogna adorarlo anche esternamente, con lo spirito insieme e col corpo, perché Egli è Creatore e Signore assoluto dell'uno e dell'altro.
217. Può stare il culto esterno senza l'interno?
No, non può stare in alcun modo il culto esterno senza l'interno, perché quello scompagnato da questo rimane privo di vita, di merito e di efficacia, come corpo senz'anima.
218. Che cosa ci proibisce il primo comandamento?
219. Che cos'è l'idolatria?
Si chiama idolatria il dare a qualche creatura, per esempio a una statua, a un'immagine, a un uomo, il culto supremo di adorazione dovuto a Dio solo.
220. Che cos'è la superstizione?
Si chiama superstizione qualunque devozione contraria alla dottrina e all'uso della Chiesa, come anche l'attribuire a un'azione o a una cosa qualunque una virtù soprannaturale che non ha.
221. Che cos'è il sacrilegio?
222. Che cos'è l'eresia?
223. Quali altre cose proibisce il primo comandamento?
224. Chi ricorresse al demonio o lo invocasse commetterebbe grave peccato?
225. È lecito interrogare le tavole così dette parlanti o scriventi, o consultare in qualunque modo le anime dei trapassati mediante lo spiritismo?
226. Che differenza vi è tra il culto che rendiamo a Dio e il culto che rendiamo ai Santi?
Tra il culto che rendiamo a Dio e il culto che rendiamo ai Santi vi è questa differenza, che Dio lo adoriamo per la sua infinita eccellenza, e i Santi invece non li adoriamo, ma li onoriamo e veneriamo come amici di Dio e nostri intercessori presso di Lui. Il culto che si rende a Dio si chiama latria cioè di adorazione, e il culto che si rende ai Santi si chiama dulia cioè di venerazione ai servi di Dio; il culto poi particolare, che prestiamo a Maria santissima, si chiama iperdulia, cioè di specialissima venerazione, come a Madre di Dio.
227. Che cosa ci proibisce il secondo comandamento: Non nominare il nome di Dio invano?
Il secondo comandamento: Non nominare il nome di Dio invano, ci proibisce: 1º di nominare il nome di Dio senza rispetto; 2º di bestemmiare contro Dio, contro la santissima Vergine e contro i Santi; 3º di fare giuramenti falsi o non necessari, o in qualunque modo illeciti.
228. Che cosa vuol dire nominare il nome di Dio senza rispetto?
Nominare il nome di Dio senza rispetto vuol dire pronunziare questo santo nome e tutto ciò che si riferisce in modo speciale a Dio stesso, come il nome di Gesù, di Maria e dei Santi, nella collera, per scherzo, o in altro modo poco riverente.
229. Che cos'è la bestemmia?
230. Vi è differenza tra la bestemmia e l'imprecazione?
Vi è differenza perché con la bestemmia si maledice, o si desidera il male a Dio, alla Madonna, ai Santi, mentre con l'imprecazione si maledice o si desidera il male a se stesso, o al prossimo.
231. Che cos'è il giuramento?
232. È sempre proibito il giurare?
233. Quando non si giura con verità?
234. Quando non si giura con giudizio?
235. Quando non si giura con giustizia?
236. Siamo obbligati a mantenere il giuramento di fare cose ingiuste o illecite?
237. Chi giura il falso che peccato commette?
238. Che cosa ci ordina il secondo comandamento?
239. Che cos'è il voto?
240. Se l'osservanza del voto riuscisse in tutto o in parte molto difficile, che si dovrebbe fare?
Si può domandare la commutazione o la dispensa al proprio Vescovo, o al Sommo Pontefice, secondo la qualità del voto.
241. È peccato trasgredire i voti?
242. Si possono fare i voti alla Madonna e ai Santi?
243. Che cosa ci ordina il terzo comandamento: Ricordati di santificare le feste?
244. Quali sono i giorni di festa?
245. Perché nella legge nuova si santifica la domenica invece del sabato?
246. Quale opera di culto ci viene comandata nei giorni di festa?
247. Con quali altre opere un buon cristiano santifica le feste?
248. Che cosa ci proibisce il terzo comandamento?
249. Quali sono le opere servili proibite nei giorni di festa?
250. Quale peccato si commette lavorando in giorno di festa?
251. Non vi è alcuna opera servile che sia permessa nei giorni di festa?
252. Per quale fine nelle feste sono proibite le opere servili?
253. Quali altre cose dobbiamo schivare soprattutto nelle feste?
254. Che cosa ci ordina il quarto comandamento: Onora il padre e la madre?
255. Che cosa ci proibisce il quarto comandamento?
256. Sotto il nome di padre e di madre, quali altre persone comprende questo comandamento?
Questo comandamento, sotto il nome di padre e di madre comprende anche tutti i superiori, così ecclesiastici, come secolari, ai quali perciò dobbiamo obbedire e portare rispetto.
257. I genitori hanno dei doveri verso i loro figli?
I genitori hanno il dovere di amare, alimentare e mantenere i loro figli, di provvedere alla loro educazione religiosa e civile, di dar loro buon esempio, di allontanarli dall'occasione di peccato, correggerli delle loro mancanze, ed aiutarli ad abbracciare lo stato al quale sono chiamati da Dio.
258. Ci diede Dio l'esempio di famiglia perfetta?
Dio ci diede l'esempio di famiglia perfetta nella Sacra Famiglia, nella quale Gesù Cristo visse soggetto a Maria santissima e a S. Giuseppe fino ai trent'anni, cioè fino a quando incominciò ad esercitare la missione affidatagli dall'Eterno Padre di predicare il Vangelo.
259. Che cosa proibisce il quinto comandamento: Non uccidere?
260. Perché è peccato grave uccidere il prossimo?
261. Vi sono dei casi nei quali sia lecito uccidere il prossimo?
262. Dio, nel quinto comandamento, proibisce anche di nuocere alla vita spirituale del prossimo?
264. È peccato grave lo scandalo?
265. Perché nel quinto comandamento Dio proibisce il dar morte a se stesso, ossia il suicidio?
266. Che cosa ci ordina il quinto comandamento?
267. Che cosa deve fare chi ha danneggiato il prossimo nella vita del corpo, o in quella dell'anima?
268. Che cosa ci proibisce il sesto comandamento: Non commettere atti impuri?
269. Che cosa proibisce il nono comandamento?
270. È un gran peccato l'impurità?
271. Sono peccati tutti i pensieri che ci vengono in mente contro la purità?
272. Quand'è che sono peccati i pensieri cattivi?
273. Che cosa ci ordinano il sesto e nono comandamento?
274. Che cosa ci conviene fare per osservare il sesto e il nono comandamento?
275. Che cosa dobbiamo fuggire per mantenerci casti?
276. Che cosa ci proibisce il settimo comandamento: Non rubare?
277. Che cosa vuol dire rubare?
278. Perché si proibisce il rubare?
279. Che cos'è la roba d'altri?
È tutto ciò che appartiene al prossimo, che ne ha la proprietà o l'uso, o lo tiene in deposito.
280. In quanti modi si prende ingiustamente la roba degli altri?
281. Il furto come si commette?
282. La rapina come si commette?
283. In quali casi si può prendere la roba degli altri senza far peccato?
284. Solamente col furto e con la rapina si danneggia il prossimo nella roba?
285. Come si commette la frode?
La frode si commette ingannando il prossimo nel commercio con pesi, misure o monete false e con merci cattive; falsificando scritture e documenti; in somma facendo inganni nelle compre, nelle vendite e in qualsiasi altro contratto e anche quando non si vuol dare il giusto e il convenuto.
286. In quale modo si commette l'usura?
287. Quali altre ingiustizie si commettono contro i beni del prossimo?
Col fargli perdere ingiustamente ciò che ha, col danneggiarlo nelle possessioni, non lavorare conforme al dovere, non pagare per malizia i debiti e le dovute mercedi, col ferire o uccidere animali che gli appartengono, col mandare a male le cose avute in custodia, con l'impedire ad alcuno di fare un giusto guadagno, col tenere mano ai ladri, col ricevere, nascondere o comprare la roba rubata.
288. È peccato grave rubare?
289. Quando è grave la materia del furto?
È grave quando si toglie cosa rilevante, ed anche quando, togliendosi cosa di poca importanza, il prossimo ne patisce grave danno.
290. Che cosa ci ordina il settimo comandamento?
Il settimo comandamento ci ordina di rispettare la roba degli altri, dare la giusta mercede agli operai, e osservare la giustizia in tutto quello che riguarda la proprietà altrui.
291. Chi ha peccato contro il settimo comandamento basta che se ne confessi?
292. Che cosa ci proibisce l'ottavo comandamento: Non dire falsa testimonianza?
L'ottavo comandamento: Non dire falsa testimonianza, ci proibisce di attestare il falso in giudizio: e proibisce anche la detrazione o mormorazione, la calunnia, l'adulazione, il giudizio e il sospetto temerario e ogni sorta di bugia.
293. Che cos'è la detrazione o mormorazione?
294. Che cos'è la calunnia?
La calunnia è un peccato che consiste nell'attribuire malignamente al prossimo colpe e difetti che non ha.
295. Che cos'è l'adulazione?
L'adulazione è un peccato che consiste nell'ingannare taluno col dire falsamente bene di lui o di altri, allo scopo di averne vantaggio.
296. Che cos'è il giudizio o sospetto temerario?

References: articolo 50
 articolo 60
 articolo 68
 articolo 75
 articolo 81
 articolo
93
 articolo 109
 articolo 113
 articolo 117