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Timestamp: 2019-02-22 18:15:47+00:00

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Corte Costituzionale, sentenza n. 103 del 29 maggio 2013. Divieto di retroattività ed interpretazione autentica - Renato D'Isa
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Corte Costituzionale, sentenza n. 103 del 29 maggio 2013. Divieto di retroattività ed interpretazione autentica
Dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 15, comma 1, lettera c), della legge 4 giugno 2010, n. 96 (Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità Europee. Legge comunitaria 2009), sostitutivo dell’art. 11, comma 5, della legge 7 luglio 2009, n. 88 (Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità Europee. Legge comunitaria 2008)
SENTENZA 29 maggio 2013, n. 103
Nell’atto di costituzione si rileva anche che l’ordinanza di rimessione contiene due inesattezze nell’esposizione del fatto. In primo luogo, si riferisce al ricorso ex art. 702 bis c.p.c. proposto a seguito di procedimento ex art. 696 c.p.c., la prospettazione della partecipazione dell’Immobiliare Vittoria all’attività edificatoria, laddove l’affermazione che l’Immobiliare Vittoria «risulta … abbia preso parte all’attività edificatoria è contenuta nel ricorso ex art. 702 bis e contrasta nettamente con l’esclusione della partecipazione affermata nel precedente ricorso ex art. 696 c.p.c.».
Nella materia in esame è poi intervenuta la direttiva 2002/49/CE, relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale, che è stata recepita con il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 194 (Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale), ed a seguito della scadenza della delega prevista dall’art. 14 della legge 31 ottobre 2003, n. 306 (Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria 2003), l’art. 11 della legge 7 luglio 2009, n. 88 ha nuovamente delegato il Governo ad emanare uno o più decreti legislativi al fine di integrare nell’ordinamento la direttiva citata e di assicurare l’omogeneità delle normative di settore.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

SENTENZA 
 art. 702
 art. 696
 art. 702
 art. 696