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Timestamp: 2016-12-06 21:57:21+00:00

Document:
Risoluzione Agenzia Entrate n. 226 del 18.08.2009
Istanza di interpello - Requisito della commercialità per l'applicazione
della participation exemption - Art. 87, comma 1, lettera d) del TUIR
dell'articolo 87 del DPR n. 917 del 1986,
La società ALFA Spa in data ... 2000 ha partecipato per una quota del
50 per cento alla costituzione della società di diritto olandese "B.V.
BETA" con sede in ... (Paesi Bassi). Quest'ultima è stata costituita con un
capitale di Euro ... di cui ... di competenza di ALFA Spa.
Successivamente alla costituzione, la "B.V. BETA" ha aumentato in
più riprese il proprio capitale sociale che è passato dagli iniziali ... euro
all'attuale misura di ... euro.
La società partecipata "B.V. BETA" dalla data della sua costituzione
ha esercitato come attività d'impresa la gestione del marchio di proprietà
"GAMMA", brand che si è affermato a livello internazionale nel settore
della moda. La gestione del marchio, secondo quanto espressamente sostenuto
dall'istante, "è consistita nella detenzione dello stesso (iscritto tra le
immobilizzazioni), con le connesse attività di tutela e mantenimento delle
registrazioni nei principali paesi del mondo; nonché la stipula e gestione
di contratti di licenza attraverso i quali è stato concesso a terzi
l'utilizzo del marchio ed il suo sfruttamento nell'ambito della produzione e
commercializzazione di linee di abbigliamento e prodotti, accessori e
complementari".
L'attività della "B.V. BETA" è stata sempre conforme al proprio
oggetto sociale così come è stato definito al momento della sua
costituzione ed in particolare ha svolto l'attività prevista dall'articolo
3 lettera a) dello statuto: "avere la proprietà, registrare, proteggere e difendere uno o
più marchi e concedere una o più licenze aventi ad oggetto
lo sfruttamento dei marchi stessi".
In data ...luglio 2008, facendo seguito allo "Share Purchase
Agreement" del ...luglio 2008, ALFA S.p.A. ha ceduto e trasferito alla DELTA
BV - una società a responsabilità limitata costituita sotto la legge
olandese e avente sede in ... (Olanda) - l'intera sua partecipazione (50 per cento) nella "BV BETA".
Il perfezionamento dell'operazione ha determinato il realizzo di una
plusvalenza di significativa entità a favore di ALFA S.p.A. che andrà a
influenzare il risultato dell'esercizio chiuso il 30 novembre 2008 con il
conseguente obbligo di liquidazione delle imposte e presentazione della dichiarazione ai fini Ires successivamente alla approvazione, nei termini di
legge, del bilancio 2007/2008.
Tanto premesso la società istante chiede di sapere se con riferimento
alla cessione della partecipazione in questione, perfezionata in data..
luglio 2008, si possa fruire dell'applicazione del regime di participation
L'istante ritiene che alla cessione sopra rappresentata sia
applicabile il regime fiscale di cui all'articolo 87 del TUIR, in quanto la
partecipazione detenuta nella B.V. BETA soddisfa pienamente tutti i
requisiti di cui allo stesso articolo 87, comma 1, lettere a), b), c) e d) (vale a dire, periodo minimo di possesso, iscrizione in bilancio nelle
immobilizzazioni finanziarie, residenza della società partecipata in uno Stato diverso da quelli a
fiscalità privilegiata e carattere commerciale dell'attività da quest'ultima svolta).
In particolare, per quanto concerne il requisito previsto dalla
predetta lettera a), l'istante evidenzia che il tempo di possesso della
partecipazione, che è stato di circa 8 anni, supera abbondantemente quello
minimo richiesto dalla disciplina normativa per fruire dell'esenzione.
Anche il secondo requisito, previsto dalla citata lettera b), risulta soddisfatto in quanto la partecipazione ceduta è stata iscritta sin dall'inizio del periodo di possesso nella categoria delle immobilizzazioni
finanziarie del bilancio della società partecipante.
Per quanto concerne la condizione posta dalla lettera c) del comma 1
dell'articolo 87 del TUIR, anch'essa risulta verificata non essendo i Paesi
Bassi, dove la società partecipata ha la propria residenza fiscale, un
Paese a fiscalità privilegiata.
Infine, secondo l'istante, risulta soddisfatto in capo alla
società partecipata - che non ha la proprietà di beni immobili - anche l'ultimo
requisito, previsto dalla lettera d), ossia quello della commercialità
dell'attività da quest'ultima svolta e ciò in quanto, stante il rinvio
operato dall'articolo 87, comma 1, lettera d) all'articolo 55 del TUIR, la società partecipata svolgerebbe
un'attività commerciale secondo la
definizione dell'art. 55 del medesimo TUIR.
Con riferimento alla verifica della presenza, nel caso di specie, dei
requisiti richiesti dall'articolo 87 del TUIR per l'applicazione della
disciplina della participation exemption, si osserva che, sulla base di
quanto rappresentato nell'istanza, sembrerebbero sussistere quelli di cui alle lettere a), b), e c) del comma 1 del citato articolo 87.
Più problematica, invece, risulta la soluzione della questione
relativa alla presenza o meno, nel caso in esame, del requisito previsto dalla lettera d), comma 1 del citato articolo 87.
Al riguardo, occorre osservare che ai sensi della predetta lettera d)
del comma 1 dell'articolo 87 il requisito della commercialità consiste nell'esercizio "da parte della
società partecipata di un'impresa
commerciale secondo la definizione dell'art. 55".
Da tale dato letterale, come chiarito dalla circolare 4 agosto 2004 n.
36, deriva che la nozione di impresa commerciale stessa, nell'ambito delle disposizioni recate dall'articolo 87, coincide con le attività che danno
luogo a reddito d'impresa, rilevando, perciò, secondo una definizione più
ampia rispetto a quella civilistica.
In proposito si osserva, tuttavia, che la verifica della ricorrenza in
concreto dello svolgimento da parte della società partecipata di un'attività commerciale nel senso fatto proprio dal menzionato articolo 87,
comma 1, lettera d), presuppone l'espletamento di una verifica di tipo
fattuale, come tale incompatibile con le prerogative esercitabili dalla
scrivente in sede di trattazione delle istanze di interpello ex articolo 11,
della legge n. 212 del 2000. La
configurabilità in concreto di una effettiva attività commerciale, più precisamente, investendo complessi
profili di fatto, potrà formare oggetto di riscontro esclusivamente
nell'ambito della successiva eventuale attività di controllo.
Ciò opportunamente premesso, sulla base delle informazioni ricavabili
dalla presente istanza parrebbe che l'attività esercitata dalla partecipata
olandese, connessa alla gestione e sviluppo del marchio di proprietà
"GAMMA", possa essere ricondotta alla previsione di cui alla lettera a) del comma 2 dell'articolo 55 del TUIR che qualifica, in ogni caso, come
produttive di redditi d'impresa le attività dirette alla prestazione di servizi, non indicati nell'articolo 2195 del codice civile, ma organizzate
in forma d'impresa.
Occorre, tuttavia, evidenziare che nel contesto dell'articolo 87 del
TUIR il criterio formale di qualifica del reddito perde importanza, a favore di un criterio sostanziale, visto che non tutti i redditi conseguiti da
soggetti passivi IRES si considerano prodotti nell'esercizio di un'attività commerciale ai sensi della
più volte citata lettera d) del comma 1 del
predetto articolo 87 del TUIR.
L'attività commerciale ai fini della participation
exemption, quindi, deve logicamente interpretarsi in senso restrittivo, in
ratio dell'articolo 87 - desumibile dalla esclusione espressa delle società
di gestione immobiliare - secondo cui per il riconoscimento della pex la
partecipata deve svolgere attività non di mero godimento.
Al fine della verifica della sussistenza del requisito della
commercialità risulta, in altri termini, necessario attribuire rilevanza
all'attività effettivamente svolta dalla società partecipata, escludendo
l'applicazione dell'esenzione nell'ipotesi di un soggetto partecipato
configurante una società senza impresa, circostanza che ricorrerebbe nel
caso in cui la società stessa risulti meramente intestataria di "passive income" riconducibili alla percezione di royalty su marchi.
In tale senso, seppur con specifico riferimento alla diversa
disciplina del consolidato fiscale nazionale, si è espressa la circolare 20 dicembre 2004, n.
53, paragrafo 2.1.2, nella quale è
come la nozione di attività d'impresa di cui all'articolo 55 del TUIR non possa riferirsi ai soggetti "la cui
attività consiste nella mera detenzione
(limitata al godimento dei relativi frutti) di partecipazioni in società
In applicazione del medesimo principio, inoltre, la scrivente ha
escluso l'applicazione del regime della pex in presenza di partecipate che si limitavano a cedere in locazione immobili (risoluzione
n.152/E del 15
dicembre 2004), a restaurare l'immobile nella prospettiva di destinazione dello stesso ad
attività alberghiera ad ultimazione dei lavori (risoluzione
n. 323/E del 9 novembre 2007), a cedere in affitto l'unica azienda
(risoluzione n. 163/E del 25 novembre 2005), a gestire posizioni di
debito/credito (risoluzione n. 165/E del 25 novembre 2005).
I principi affermati nei citati documenti di prassi risultano, mutatis
mutandis, applicabili anche nel diverso contesto ricorrente nella
fattispecie de qua.
Ne consegue che qualora l'attività della società partecipata
olandese sia consistita nel mero sfruttamento economico del marchio di proprietà (risolvendosi, in altri termini, nella percezione di royalties
conseguenti alla relativa concessione in licenza d'uso) non potrà dirsi soddisfatto il requisito della
commercialità appena menzionato, con
conseguente inapplicabilità alla plusvalenza da cessione del regime di

References: Art. 87
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 articolo 11
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