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Timestamp: 2020-02-17 17:00:18+00:00

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Allegato "A" alla Raccolta n.10081
Art. 1 Il Partito
Art. 13 Il Presidente del Consiglio nazionale
CAPO III - L'organizzazione del Partito a livello regionale e subregionale
CAPO IV - Incarichi politici, candidature e strumenti per la partecipazione
CAPO V - Principi della gestione finanziaria
Art. 25 Il Tesoriere
Art. 29 Revisori dei conti
CAPO VI - Organi di garanzia e norme finali
Art. 32 Revisioni dello Statuto, dei regolamenti, della denominazione e del simbolo
1. Il Partito Socialista Italiano, con sede legale in Roma, Via Santa Caterina da Siena n. 57, anche con la denominazione abbreviata P.S.I., nasce dalla convergenza di differenti tendenze culturali e politiche ispirate al pensiero socialista, socialdemocratico, liberal-socialista, laico e nella pluralità delle esperienze storiche riconducibili alla tradizione democratica e riformista della sinistra e del movimento operaio italiano. Il Partito assume queste tendenze consapevole della necessità della loro continua rielaborazione per reggere il confronto con le sfide della modernizzazione e del mondo globalizzato, nonché per contribuire alla costruzione di una società aperta e plurale, libera e solidale, giusta e sicura, fondata sulla valorizzazione del merito e sulla capacità di soddisfare i bisogni economici, umani, civili, sociali ed ecologici dei cittadini. Ci riconosciamo nei principi sanciti dalla Costituzione Italiana, per una economia sociale di mercato, per il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese, e nell'ottica del riformismo socialista promuoviamo la partecipazione dei lavoratori ai processi decisionali delle imprese.
3. Il Partito Socialista Italiano è parte integrante del Partito del Socialismo Europeo ed aderisce all'Internazionale Socialista.
4. Il Partito Socialista Italiano adotta il seguente simbolo: "quadrato di colore rosso; nella parte superiore - in stampatello grande e bianca - la scritta PARTITO SOCIALISTA ITALIANO; al centro una rosa bianca stilizzata; nel quarto inferiore la sigla, in colore rosso "PSE" posta al centro di una barra rappresentante la bandiera italiana con i colori verde, bianco e rosso. Lo stesso simbolo potrà essere utilizzato anche in forma rotonda, fermi restando gli elementi descritti all'interno dello stesso. Detto simbolo, sia in versione quadrata che rotonda, viene allegato in veste grafica al presente statuto onde costituirne parte integrante e sostanziale.
5. Il partito è organizzato su base territoriale riconoscendo il ruolo autonomo di decisione e di proposta degli organismi regionali, provinciali e comunali. Questo modello organizzativo si attua con l'approvazione, da parte delle assemblee congressuali regionali del rispettivi statuti regionali. Alla federazioni regionali viene riconosciuto il ruolo di elaborazione e di decisione per le scelte politiche del proprio territorio, nonché il compito del coordinamento delle federazioni provinciali. Fino al momento della approvazione dello Statuto regionale valgono le norme del presente statuto sia per le entità regionali che locali.
1. La sovranità nel Partito Socialista Italiano appartiene agli iscritti che la esercitano secondo le modalità democratiche e le garanzie previste dal presente Statuto.
2. Il Partito si organizza sulla base di regole ispirate al riconoscimento delle autonomie territoriali regionali e locali e ai principi del federalismo democratico.
3. Il Partito Socialista Italiano è fondato sul principio della democrazia paritaria e si impegna a promuovere le pari opportunità rimuovendo tutti gli ostacoli che si frappongono alla piena partecipazione politica delle donne.
4. Il Partito Socialista Italiano promuove la trasparenza ed il ricambio nelle cariche politiche ed istituzionali. Le candidature e gli incarichi sono regolati dalle norme statutarie che fissano limiti al cumulo ed al rinnovo dei mandati.
5. Negli incarichi direttivi e negli organismi di direzione, di controllo o esecutivi del Partito nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40% e superiore al 60%, dovendosi comunque tendere alla rappresentanza paritaria di uomini e donne in tutti i ruoli e funzioni politiche e amministrative del partito, compresa la direzione delle commissioni e gli incarichi la cui nomina spetta al Gruppo socialista. La stessa proporzione deve essere rispettata nella formazione delle candidature per le liste elettorali in ogni livello territoriale, sia nella composizione complessiva di ogni singola lista, sia nella scelta delle candidature per le quali sia probabile l'elezione. In caso di sistemi elettorali che prevedano l'elezione automatica e progressiva dei componenti della lista in ragione del posto occupato deve essere rispettata l'alternanza di candidature maschili e femminili. Gli organismi eletti e le cariche assunte o attribuite in difformità delle suddette norme non sono legittimi e non possono insediarsi, né esercitare funzioni, fino alla avvenuta reintegrazione della rappresentanza di genere secondo i suddetti criteri e nel rispetto del numero massimo di componenti previsti per gli organismi collettivi. La violazione della presente norma può essere sollevata da ogni iscritto/a alla Commissione di Garanzia competente per territorio. Sulla composizione degli organismi nazionali e la formazione delle liste per le elezioni politiche ed europee è competente a pronunciarsi la Commissione Nazionale di Garanzia. La Commissione di Garanzia decide entro 15 giorni dalla presentazione del ricorso e provvede a tutti gli atti necessari e conseguenti all'accertata violazione e riaffermazione delle norme di democrazia paritaria previste dallo Statuto e dal Regolamento del Partito.
6. Il Partito assicura un sistema informativo basato sulle tecnologie telematiche adeguato a favorire il dibattito interno ed a far circolare rapidamente tutte le informazioni necessarie a tale scopo. Il sistema informativo dovrà consentire agli elettori ed agli iscritti, tramite l'accesso alla rete internet, di essere informati, di partecipare al dibattito interno e di fare proposte. Il Partito rende liberamente accessibili per questa via tutte le informazioni sulla sua vita interna, ivi compreso il bilancio, sulle riunioni e sulle deliberazioni degli organi dirigenti.
I dirigenti e gli eletti del Partito sono tenuti a rendere pubbliche le proprie attività attraverso il sistema informativo.
7. Nel rispetto dei diritti e dei doveri previsti dallo Statuto, la vita associativa degli iscritti è regolata dal principio della partecipazione e dell'impegno comune nell'osservanza delle decisioni assunte dalla maggioranza con il riconoscimento dei diritti delle minoranze.
8. Ogni iscritto ha diritto di voto nell'organo di appartenenza. In ogni istanza del Partito il voto è palese, salvo per le deliberazioni riguardanti le nomine di persone, che al contrario devono avvenire a scrutinio segreto, salvo che il voto palese non sia accettato dal 90% dei presenti. Nel caso di elezioni a funzioni monocratiche, se nessun candidato raggiunge la maggioranza assoluta dei voti, si procede al ballottaggio fra i due candidati che hanno riportato il maggior numero di voti o da chi segue in caso di ritiro di uno dei primi due. Per gli organi collegiali la rappresentanza è proporzionale ed il criterio di voto è dei due terzi.
2. L'iscrizione al Partito è individuale ed annuale; essa comporta l'accettazione dello Statuto nonché il versamento della quota annuale stabilita dalla Direzione nazionale.
4. L'iscrizione al Partito è gestita dagli organi nazionali del medesimo ed è approvata dalla Segreteria nazionale.
Le modalità di iscrizione sono stabilite da apposito regolamento per il tesseramento.
b) ad associazioni culturali e politiche che professino idee e pratichino politiche palesemente in contrasto con il presente Statuto. Qualora la citata incompatibilità si dovesse verificare in costanza di iscrizione al Partito, la Commissione di garanzia competente per territorio delibererà, previo procedimento in cui sia garantito il contraddittorio, l'esclusione della persona per cui è stata dichiarata l'incompatibilità.
a) essere compiutamente informata così da garantirne l'effettiva partecipazione alla vita interna del partito, così come alla elaborazione delle sue linee politiche e programmatiche;
b) partecipare all'elaborazione della linea politica e programmatica del Partito;
d) esigere la regolare convocazione ed essere messa in condizione di partecipare ad assemblee di base ed alle riunioni degli organismi di cui fa parte;
g) motivare le ragioni della decisione nel caso di dimissioni dal Partito in una riunione convocata su sua richiesta;
i) presentare ricorso agli organismi di garanzia e riceverne tempestiva risposta su inadempienze degli organi e su qualunque decisione presa nei propri confronti.
b) concorrere con il proprio impegno all'azione politica del Partito;
c) pagare regolarmente la quota di iscrizione secondo le regole fissate dal Regolamento finanziario contribuendo al sostegno del Partito.
e) osservare una condotta ispirata alla trasparenza e correttezza nell'esercizio delle attività politiche e delle mansioni pubbliche ricoperte.
6. Ad ogni livello gli organi collegiali possono essere convocati anche da un minimo di un quinto dei componenti l'organo stesso. Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza della metà più uno dei suoi componenti e le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Non sono ammesse deleghe o voto per corrispondenza. Il voto è strettamente personale.
1. Il partito si avvale della collaborazione attiva di cittadini e di gruppi che aderiscano in varie forme alle sue iniziative. Essi godranno pertanto di tutti i diritti di informazione e di partecipazione che non attengano alla formazione degli organi e, in generale, alla vita interna del partito.
2. Possono aderire al Partito associazioni, movimenti che perseguano proprie finalità politiche, culturali, professionali, di lavoro o di impegno sociale che risultino in sintonia con gli obiettivi del partito. L'adesione dei richiamati soggetti collettivi non determina l'iscrizione al Partito dei loro associati. L'iscrizione è nazionale, regionale, provinciale o locale a seconda della struttura organizzativa e degli scopi dell'associazione e dei movimenti.
1. Il Partito Socialista Italiano, per garantire la partecipazione politica agli italiani residenti all'estero, organizza le proprie strutture anche in altri Paesi.
2. Le forme e le modalità di organizzazione del Partito Socialista Italiano all'estero sono stabilite dallo Statuto della circoscrizione estero che sarà approvato dalla relativa assemblea con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti.
Il Partito Socialista Italiano riconosce la F.G.S. (Federazione dei Giovani Socialisti) come autonoma organizzazione giovanile, ad esso unita da un patto di reciproca collaborazione, con diritto di rappresentanza consultiva in tutti gli organi di partito ed i cui aderenti possono chiedere l'iscrizione al partito al compimento del 16° anno di età.
1. Nel Congresso nazionale si esprime e si forma al massimo livello la democrazia delegata e federativa del Partito. Il Congresso: a. approva a maggioranza dei voti validi espressi la piattaforma politica e programmatica del Partito; b. approva lo Statuto con il voto della maggioranza assoluta degli aventi diritto; c. elegge, con la maggioranza dei voti validamente espressi dai delegati presenti, il Segretario, 1/3 dei membri del Consiglio nazionale, la Commissione di Garanzia, i Revisori dei Conti.
2. Il Congresso nazionale è composto da delegati democraticamente eletti in rappresentanza degli iscritti e degli elettori sulla base del regolamento congressuale.
3. Il Congresso può svolgersi o su mozioni politiche concorrenti tra loro o su un testo base che può presentare su più punti tesi alternative, con la possibilità di scelte distinte su ogni punto in discussione. La relativa decisione è di competenza del Consiglio nazionale.
4. Nel caso in cui il Congresso venga svolto su base di mozioni concorrenti, i delegati al Congresso nazionale sono eletti sulla base dei risultati ottenuti da ciascuna mozione presentata, con sistema proporzionale. Con lo stesso metodo si eleggono gli organismi politici.
5. Nel caso in cui il Congresso venga svolto su tesi, il Consiglio Nazionale determina i criteri per la elezione di delegati e degli organismi politici, tenendo conto del rilievo specifico dei singoli punti in discussione e della rappresentanza delle minoranze.
7. Il Congresso straordinario può essere convocato dal Consiglio Nazionale con maggioranza assoluta dei suoi componenti.
8. Il Consiglio Nazionale approva le norme per l'elezione dei delegati e per lo svolgimento del Congresso.
Articolo 9 - Il Consiglio nazionale
Il Consiglio Nazionale è composto da 325 membri, di cui 1/3 eletti dal Congresso nazionale e i restanti eletti dai Congressi regionali in proporzione alle quote congressuali riconosciute agli stessi. L'incarico di Consigliere Nazionale dura due anni.
Il Consiglio Nazionale elegge nella prima seduta il/la Presidente del Consiglio Nazionale del Partito e il/la Tesoriere.
Il Consiglio nazionale: a) indirizza la politica nazionale del Partito nell'ambito della linea indicata dal Congresso e, di regola, conclude le proprie riunioni con l'approvazione, a maggioranza dei voti validi espressi, di documenti politici. b) elegge la Direzione Nazionale;
Il Consiglio Nazionale è convocato e presieduto dal Presidente del Consiglio Nazionale del Partito. Nel caso di eventuale indisponibilità, quest'ultimo è sostituito dal Segretario politico. La convocazione può comunque essere richiesta dallo stesso Segretario, o da almeno un quinto dei componenti del Consiglio.
I componenti del Consiglio Nazionale sono tenuti alla sottoscrizione degli abbonamenti agli organi di informazione del Partito, Avanti e Mondoperaio. La mancata attuazione comporta la decadenza dal Consiglio Nazionale".
1. La Direzione nazionale è composta dal Segretario del Partito, da 50 membri eletti dal Consiglio Nazionale, dal Presidente del Consiglio Nazionale, dal Tesoriere, dal Presidente della Commissione Nazionale di Garanzia, dal Segretario della FGS, dai Segretari Regionali, nonché dai Parlamentari nazionali ed europei, dai Consiglieri e Assessori regionali. I membri della Direzione Nazionale durano in carica due anni.
Ai lavori della Direzione partecipano i Direttori di Avanti e di Mondoperaio nonché, un rappresentante della Nuova Editrice Mondoperaio S.r.l. , il Presidente e 2 membri della Consulta degli amministratori socialisti, i Presidenti delle Fondazioni socialiste e rappresentanti del mondo della Cultura, dell'Impresa e dell'Associazionismo.
2. La Direzione Nazionale, approva entro i termini stabiliti dallo Statuto ed a maggioranza assoluta dei componenti, i bilanci preventivo e consuntivo, i Regolamenti e nomina i Revisori dei Conti.
3. La Direzione Nazionale è convocata e presieduta dal Segretario; essa è altresì convocata su richiesta di almeno un quinto dei suoi componenti.
Articolo 11 - Il Segretario politico nazionale
1. Il Segretario guida il Partito e ne esprime e rappresenta l'indirizzo politico sulla base del programma e delle altre decisioni assunte dai competenti organi. Al Segretario politico spetta l'attuazione delle linee generali e dei programmi politici, il raggiungimento di accordi ed alleanze con altre forze politiche, la cura dei rapporti con istituzioni nazionali ed internazionali. Egli ha il compito di svolgere tutti gli atti a contenuto non patrimoniale, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, lo svolgimento di operazioni connesse a tornate elettorali, incluso il deposito del simbolo del Partito, di cui egli ha la custodia, e la delega dei rappresentanti delle liste.
2. In caso di impedimento o di dimissioni del Segretario politico, il Consiglio Nazionale convoca entro trenta giorni il Congresso nazionale che dovrà essere celebrato entro due mesi. Il Segretario Nazionale è eletto dal Congresso a maggioranza dei voti validi espressi e dura in carica due anni.
1. La Segreteria politica coadiuva il Segretario, con funzioni esecutive, i componenti sono proposti dal Segretario ed eletti, in un unico scrutinio, dalla Direzione Nazionale. Nell'ambito della Segreteria, il Segretario può proporre uno o più Vicesegretari che svolgono funzioni delegate.
2. Il Segretario può proporre, motivandola, la sostituzione o l'integrazione di uno o più componenti la Segreteria. In entrambi i casi si procede con le modalità già stabilite al comma precedente.
Articolo 13 - Il Presidente del Consiglio Nazionale del Partito
Il Presidente del Consiglio Nazionale del Partito ha funzioni di rappresentanza e di garanzia delle decisioni assunte dal Congresso. Egli convoca e presiede il Consiglio Nazionale. L'incarico di Presidente del Consiglio Nazionale del Partito ha durata di due anni.
2. I citati Statuti sono approvati e modificati con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei delegati. Essi entrano in vigore entro trenta giorni dalla loro approvazione, a meno che entro tale termine la Commissione Nazionale di Garanzia, il quale ha il compito di verificarne la conformità con i principi fondamentali dello Statuto nazionale, non rinvii lo Statuto con le relative osservazioni al Congresso regionale che lo ha approvato affinché provveda a modificarlo.
2. Le disposizioni sulla democrazia interna, sulla partecipazione e rappresentanza paritaria fra i generi, sui diritti ed i doveri degli iscritti, sulla non candidabilità e sulle incompatibilità, nonché quelle sui gruppi parlamentari e consiliari, sui loro doveri anche in rapporto alla contribuzione finanziaria, costituiscono principi inderogabili del presente Statuto e del Partito Socialista Italiano in tutte le sue articolazioni e livelli territoriali.
5. Il carattere democratico degli Statuti dovrà essere altresì garantito dallo svolgimento di Congressi da svolgersi, di regola, in concomitanza con quello nazionale.
1. A ciascun Federazione regionale e provinciale nonché alle unità di base è riconosciuta autonomia politica, programmatica, organizzativa, legale, patrimoniale e finanziaria in tutte le materie che il presente Statuto e quello che verrà approvato in sede regionale non riservi alla potestà di altri organi comprese le alleanze politiche ed elettorali a livello regionale, provinciale e comunale.
2. Gli organi nazionali intervengono negli ambiti riservati ai livelli regionali, delle province di Trento e Bolzano e locali soltanto e se nella misura in cui gli effetti della loro azione possono pregiudicare le linee fondamentali del Partito. In tali casi la Direzione nazionale può annullare le deliberazioni con il voto favorevoli dei 2/3 dei suoi componenti entro quindici giorni dalla loro adozione.
1. Nel caso di ripetute violazioni statutarie o di rilevanti e ripetute omissioni, in caso di necessità o di grave danno al Partito, la Segreteria nazionale con maggioranza dei 2/3, sentito il parere della Commissione Nazionale di Garanzia e della Commissione Regionale, salvo ratifica della Direzione Nazionale, può sciogliere gli organismi politici delle istanze inferiori, affidandone temporaneamente la gestione ad un commissario, che ha il compito di garantire la continuità politica e l'amministrazione ordinaria.
3. La Segreteria nazionale può altresì nominare un organo collegiale con funzioni commissariali.
3. Nelle unità di base gli iscritti esercitano la loro partecipazione democratica secondo i principi stabiliti nel presente Statuto e negli statuti regionali.
1. I Gruppi Parlamentari e Consiliari del Partito Socialista Italiano hanno piena autonomia per la loro gestione nell'ordinaria attività istituzionale.
2. Per le decisioni inerenti scelte politiche di rilievo attuano le deliberazioni dell'organo politico corrispondente.
1. La carica di Segretario Nazionale è incompatibile con quella di componente del Governo.
2. Gli incarichi di Segretario regionale e provinciale e quelli elettivi, salvo nei comuni inferiori a 15.000 abitanti. non possono essere svolti per più di tre mandati consecutivi, con decorrenza dalla approvazione del presente statuto.
3. Eventuali deroghe alle disposizioni di cui ai commi precedenti devono essere deliberate dalla Direzione nazionale con il voto favorevole della maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, su proposta motivata della Direzione del livello territoriale corrispondente all'organo istituzionale per il quale la deroga viene richiesta.
Articolo 23 - Forum tematici
1. Le finalità dei Forum tematici sono: la libera discussione, la partecipazione alla vita pubblica, la formazione degli elettori e degli iscritti al Partito ed il coinvolgimento dei cittadini nell'elaborazione di proposte programmatiche. I Forum producono materiali utili alle decisioni e all'iniziativa politica del Partito.
1. Il referendum interno può essere indetto su qualsiasi tematica relativa alla politica ed all'organizzazione del Partito. Il referendum può avere carattere consultivo o deliberativo ed il relativo svolgimento è disciplinato da un apposito Regolamento approvato dalla Direzione nazionale.
3. La proposta di indizione del referendum deve indicare la specifica formulazione del quesito e la natura consultiva ovvero deliberativa del referendum stesso.
Articolo 25 - Il Tesoriere
1. Il Tesoriere, nel rispetto del principio di economicità della gestione ed assicurando l'equilibrio finanziario, cura l'organizzazione amministrativa, patrimoniale e contabile del Partito ed è preposto allo svolgimento di tutte le attività di rilevanza economica, patrimoniale e finanziaria. La conduzione del Partito deve rispettare rigorosi criteri di trasparenza e legittimità amministrativa e finanziaria.
2. Il Tesoriere ha la rappresentanza legale del Partito per tutti gli atti inerenti alle proprie funzioni.
3. Il Tesoriere può essere coadiuvato da un comitato, formato da massimo 3 componenti compreso il Tesoriere che lo presiede, nominato dal Consiglio Nazionale.
Articolo 26. - Risorse finanziarie del Partito
1. Gli iscritti al Partito hanno l'obbligo di sostenere finanziariamente le attività politiche del Partito con una "quota di iscrizione".
2. Il patrimonio del Partito è costituito dalle quote di iscrizione, dalle erogazioni liberali di persone fisiche e giuridiche, erogate nel rispetto delle vigenti norme nonché da eventuali lasciti di beni e denari.
3. Il rendiconto preventivo regola i flussi finanziari del Partito. Esso è approvato dalla Direzione nazionale per disciplinare le attività economiche e patrimoniali del Partito, i rapporti con le articolazioni territoriali e la determinazione della quota di iscrizione. I trasferimenti finanziari in favore delle articolazioni territoriali del Partito devono essere analiticamente indicati nel rendiconto preventivo. Con l'approvazione del preventivo, pertanto, il Tesoriere è autorizzato ad erogare le somme stabilite in favore delle menzionate articolazioni, nel rispetto dei criteri di tracciabilità contabile e di trasparenza ai quali il presente statuto è conformato.
Articolo 27. - Autonomia patrimoniale e gestionale
1. La struttura organizzativa nazionale e tutte le articolazioni territoriali previste dallo Statuto nazionale e dagli Statuti regionali e delle province autonome hanno una propria autonomia legale, patrimoniale e finanziaria. Ciascuna struttura organizzativa risponde esclusivamente degli atti e dei rapporti giuridici da essa posti in essere e non è responsabile per gli atti compiuti dalle altre articolazioni
1. Annualmente il Tesoriere provvede alla redazione del bilancio consuntivo del Partito, composto dallo stato patrimoniale e dal conto economico, corredato da una relazione sulla gestione. Nella redazione di tali documenti si applicano, in quanto compatibili, le norme dettate dal Codice civile per il bilancio e la relazione sulla gestione della società per azioni. Il bilancio consuntivo è approvato dalla Direzione nazionale entro il 31 maggio.
2. Entro il 30 novembre di ogni anno il Tesoriere sottopone all'approvazione della Direzione nazionale il bilancio preventivo per l'anno successivo.
3. I bilanci, ed i documenti integrativi obbligatori, vengono pubblicati sul sito del Partito, entro venti giorni dalla loro approvazione da parte della Direzione Nazionale nonché sottoposti agli obblighi di pubblicità previsti dalla vigente normativa in materia di trasparenza di gestione amministrativa dei partiti politici.
1. Il bilancio deve essere certificato da un collegio composto da esperti di materia contabile nominati in conformità alle disposizioni alle disposizioni di legge, nonché a tutte le verifiche e riscontri previsti dalla vigente normativa.
3. L'incarico di componente il Collegio dei revisori è incompatibile con le cariche di Partito. Nel caso di decesso, dimissioni o revoca dell'incarico, la Direzione Nazionale provvederà alla sostituzione.
1. Le funzioni di garanzia relative alla corretta applicazione dello Statuto e dei Regolamenti nonché ai rapporti interni al Partito Socialista Italiano sono svolte dalla Commissione Nazionale di garanzia, che viene eletta dal Congresso Nazionale ed è composta da 15 membri, nonché da analoghi organismi di garanzia eletti nelle singole regioni e in tutte le province.
2. I componenti delle Commissioni di Garanzia ai diversi livelli sono scelti fra gli iscritti del Partito Socialista di riconosciuta competenza ed indipendenza.
4. Ciascuna Commissione di Garanzia elegge al suo interno un Presidente ed un Segretario che può essere riconfermato una sola volta.
5. La violazione delle norme del presente statuto e dei regolamenti interni da parte degli iscritti comporta, a seconda della gravità e nel rispetto del principio di proporzionalità, la sanzione dell'ammonizione, della sospensione ovvero dell'espulsione. Con apposito regolamento, proposto dalla Commissione Nazionale di Garanzia, ed approvato a maggioranza assoluta dal Consiglio Nazionale, sono disciplinate le modalità di convocazione e svolgimento delle sedute delle commissioni ai diversi livelli, di assunzione delle decisioni nonché di pubblicità delle stesse.
3. Con il Regolamento di cui all'articolo precedente sono disciplinate le modalità di presentazione dei ricorsi nonché i casi di inammissibilità degli stessi, nel rispetto del diritto di difesa del ricorrente e del principio del contraddittorio. Fatte salve le tutele più ampie previste dallo stesso regolamento, gli iscritti sottoposti a procedimento disciplinare hanno il diritto di difendersi mediante la produzione di memorie scritte, di poter controdedurre alle accuse mosse e di poter chiedere di essere ammessi alla prova contraria, in ogni fase del procedimento.
4. Le Commissioni di Garanzia a livello regionale e provinciale hanno competenza per quanto attiene a tutte le questioni inerenti l'elezione ed il corretto funzionamento degli organi dei rispettivi livelli territoriali nonché di quelli locali.
5. Nel caso in cui una questione sottoposta all'esame di una Commissione regionale o provinciale attenga a questioni aventi rilievo nazionale ovvero all'interpretazione di disposizioni per le quali è necessario garantire un'applicazione uniforme a livello nazionale, i medesimi organismi di garanzia o le parti interessate possono decidere di sottoporre la questione alla Commissione Nazionale, che si pronuncia in forma vincolante per tutte le Commissioni di garanzia ai diversi livelli.
Articolo 32. Revisioni dello Statuto, dei Regolamenti, della Denominazione e del Simbolo
A) Le assemblee congressuali regionali e quelle delle province devono approvare i rispettivi Statuti. Nelle more della suddetta approvazione le Federazioni territoriali sono tenute al rispetto delle norme sancite nello Statuto nazionale, limitatamente a quanto effettivamente ad esse applicabile.
C) La modifica dell'indirizzo della sede legale, nello stesso comune, non comporta modifica statutaria.
D) L'anagrafe degli iscritti ed ogni documento, anche in formato elettronico, relativo a dati personali, deve essere mantenuto e custodito nel rispetto delle prescrizioni di legge in materia di trattamento della privacy, come sancito dalla vigente normativa, con particolare riferimento a quanto disposto dal Garante della Privacy. Il presente Statuto e gli atti adottati da tutti gli organi di Partito si conformano, quindi, al rispetto della vita privata degli iscritti al Partito, adeguandosi alle normative nazionali, sovranazionali ed internazionali vigenti in materia, in particolare al D.lgs. n. 196/2003, nonché alle decisioni del Garante della Privacy.
E) Il Partito assume quali regole atte a garantire la trasparenza degli atti amministrativi, con particolare riferimento alla gestione economico-finanziaria, le disposizioni contenute nella Legge n. 2/1997 e successive variazioni ed integrazioni, nonché nel D.L. 149/2013, convertito nella Legge 13/2014. Dovranno pertanto essere istituiti il libro giornale ed il libro inventari, conservata la documentazione amministrativa e contabile ed adottato un sistema informatizzato di contabilità, idoneo a garantire la registrazione ed archiviazione di tutti i fatti a contenuto patrimoniale, finanziario ed economico. Per quanto eventualmente non contemplato dalla menzionata normativa, e nei casi di effettiva applicabilità, il Partito dovrà conformarsi a quanto stabilito dal Codice Civile per la tenuta amministrativa delle società nonché dalle vigenti norme in materia fiscale.
F.to Riccardo Nencini
F.to Lenka NEMCOVA Notaio

References: Art. 1

Art. 13

Art. 25

Art. 29

Art. 32

Articolo 9

Articolo 11

Articolo 13

Articolo 23

Articolo 25

Articolo 26

Articolo 27

Articolo 32