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Timestamp: 2016-10-26 23:03:56+00:00

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DECRETO LEGGE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE: ECCO IL TESTO
La conoscenza è potere: condividi e fai girare.LA REPRESSIONE DELLA VIOLENZA DI GENERE DIVENTA DECRETO LEGGEViolenza di genere e gratuito patrocinio per le vittimeDopo giorni e giorni di incessante campagna mediatica, di discussioni infinite e di effetto eco su qualunque vicenda che abbia anche solo lontana assonanza con i contrasti di coppia, ecco finalmente disponibile il testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’ormai famoso decreto d’urgenza che inasprisce le pene per le condotte rappresentative di violenza di genere e prevede l’estensione del gratuito patrocinio alle vittime di tali violenze (senza limiti reddituali).Ne avevamo dato anticipazione qui.Il provvedimento è già in vigore (dal 17 agosto 2013) e dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione a pena di decadere integralmente. La palla passa quindi alle Camere (Deputati e Senatori) che dovranno discuterlo in aula ed approvarlo, se del caso dopo averlo corretto e/o integrato con appositi emendamenti.Segnaliamo che la parte interessante l’estensione del gratuito patrocinio alle vittime di della violenza di genere (senza limiti reddituali e quindi superando la disciplina ordinaria) è quella di cui al comma 3° dell’articolo 2 che si riporta qui sotto anche espressamente in estratto: 3. Al comma 4-ter dell'art. 76 del testo unico delle disposizioni
legislative e  regolamentari  in  materia  di  spese  di
612-bis". Ai relativi oneri pari a 1 milione di euro per l'anno  2013
e a 2,7 milioni di euro  a  decorrere  dall'anno  2014  si  provvede,
quanto a 1 milione di euro per l'anno 2013 e 400.000 euro per  l'anno
2014, mediante corrispondente riduzione, per i medesimi  anni,  dello
per l'anno 2013, l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro  e
delle politiche sociali e quanto a  400.000  euro  per  l'anno  2014,
l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri, e  quanto
a 2,3 milioni di euro per l'anno 2014 e  a  2,7  milioni  di  euro  a
decorrere dal 2015 mediante corrispondente  riduzione  delle  risorse
n. 96. Il Ministro dell'economia e delle finanze  e'  autorizzato  ad
apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio. Si evidenzia che, in ampliamento allo stanziamento previsto nel 2009 per le vittime di reati a sfondo sessuale assistite, l’importo annuo ad oggi previsto per il gratuito patrocinio delle vittime della violenza di genere è di circa 2,7 milioni di euro, che ammontano circa il 3 % delle liquidazioni complessive del gratuito patrocinio in ambito penale nel corso dell’annualità 2010.Di seguito riportiamo il testo integrale.David Del SantoAssociazione Art. 24 Cost.DECRETO-LEGGE 14 agosto 2013, n. 93Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province. (13G00141) (GU Serie Generale n.191 del 16-8-2013)note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/08/2013IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAVisti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
danno di donne e il conseguente allarme sociale che ne e’ derivato
rendono necessari interventi urgenti volti a inasprire, per finalita’
Considerato, altresi’, necessario affiancare con urgenza ai
Ravvisata la necessita’ di intervenire con ulteriori misure urgenti
per alimentare il circuito virtuoso tra sicurezza, legalita’ e
sviluppo a sostegno del tessuto economico-produttivo, nonche’ per
Ravvisata, altresi’, la necessita’ di introdurre disposizioni
attivita’ di particolare rilievo strategico, nonche’ per garantire
ultimi per quanto attiene all’accesso agli strumenti informatici e
maggiore sicurezza e senza pregiudizio della loro integrita’
Ritenuta la straordinaria necessita’ e urgenza di apportare
dell’esperienza acquisita nel periodo successivo all’entrata in
modificazioni, dalla legge 12 luglio 2012, n. 100, nonche’ di
introdurre disposizioni per la funzionalita’ del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco, potenziandone l’operativita’;Ritenuta la straordinaria necessita’ e urgenza di emanare
2013, che ha dichiarato l’illegittimita’ costituzionale dell’articolo
2011, n. 214, e dell’articolo 17 del decreto-legge 6 luglio 2012, n.
nonche’ per garantire la continuita’ amministrativa degli organi
dell’interno, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali con
delega alle pari opportunita’, del Ministro della giustizia, di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;E m a n a
il seguente decreto-legge:Art. 1Norme in materia di maltrattamenti,
violenza sessuale e atti persecutori1. All’articolo 572, secondo comma, del codice penale, dopo la
parola: “danno” le parole “di persona minore degli anni quattordici”
sono sostituite dalle seguenti: “o in presenza di minore degli anni
diciotto”.
2. All’articolo 609-ter, primo comma, del codice penale, dopo il
persona e’ o e’ stato legato da relazione affettiva, anche senza
convivenza.”.
3. All’articolo 612-bis del codice penale, sono apportate le
a) al secondo comma le parole: “legalmente separato o divorziato”
sono sostituite dalle seguenti: “anche separato o divorziato” e dopo
le parole: “alla persona offesa” sono aggiunte le seguenti: “ovvero
se il fatto e’ commesso attraverso strumenti informatici o
telematici”;
b) al quarto comma, dopo il secondo periodo e’ aggiunto il
seguente: “La querela proposta e’ irrevocabile.”.
4. All’articolo 8, comma 2, del decreto-legge 23 febbraio 2009, n.
le parole: “valuta l’eventuale adozione di provvedimenti” sono
sostituite dalle seguenti: “adotta i provvedimenti”.
Art. 2Modifiche al codice di procedura penale e disposizioni concernenti i
procedimenti penali per i delitti di cui all’articolo 572 del
codice penale1. Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti
a) all’articolo 282-bis, comma 6, dopo la parola “571,” e’
inserita la seguente: “582,” e le parole “e 609-octies” sono
sostituite dalle seguenti: “609-octies e 612, secondo comma”;
1) dopo il comma 2, e’ inserito il seguente: “2-bis. I
2) al comma 3, dopo il primo periodo, e’ inserito il seguente:
“La richiesta di revoca o di sostituzione delle misure previste dagli
mancanza di questo, alla persona offesa a pena di inammissibilita’.”
3) al comma 4-bis, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo:
mancanza di questo, alla persona offesa a pena di inammissibilita’.”.
c) all’articolo 380, comma 2, dopo la lettera l-bis) e’ aggiunta
la seguente: “l-ter) delitti di maltrattamenti contro familiari e
conviventi e di atti persecutori, previsti dall’articolo 572 e
dall’articolo 612-bis del codice penale;”;
d) dopo l’articolo 384, e’ inserito il seguente: “Art. 384-bis
(Allontanamento d’urgenza dalla casa familiare) – 1. Gli ufficiali ed
agenti di polizia giudiziaria hanno facolta’ di disporre, previa
autorizzazione del pubblico ministero, l’allontanamento urgente dalla
frequentati dalla persona offesa, nei confronti di chi e’ colto in
flagranza dei delitti di cui all’articolo 282-bis, comma 6, ove
o l’integrita’ fisica della persona offesa.
articoli 385 e seguenti del presente titolo.”;
e) all’articolo 398, comma 5-bis, dopo le parole “agli articoli”
sono inserite le seguenti: “572,”;
f) all’articolo 406, comma 2-ter, dopo le parole “di cui agli
articoli” sono inserite le seguenti “572,”;
g) all’articolo 408, dopo il comma 3, e’ aggiunto il seguente:
“3-bis. Per il reato di cui all’articolo 572 del codice penale,
l’avviso della richiesta di archiviazione e’ in ogni caso notificato,
cui al comma 3 e’ elevato a venti giorni.”;
h) all’articolo 415-bis, comma 1, dopo le parole “e al
difensore”, sono aggiunte le seguenti: “nonche’, quando si procede
per il reato di cui all’articolo 572 del codice penale, anche al
offesa”;
1) al comma 4-ter, dopo le parole “agli articoli” sono inserite
le seguenti: “572,”;
2) dopo il comma 4-ter e’ aggiunto il seguente: “4-quater.
offesa e’ maggiorenne il giudice assicura che l’esame venga condotto
anche tenendo conto della particolare vulnerabilita’ della stessa
del suo difensore, l’adozione di modalita’ protette.”.
2. Dopo l’articolo 132-bis, comma 1, lettera a), delle norme di
penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, e’
inserita la seguente: “a-bis) ai delitti previsti dagli articoli 572
e da 609-bis a 609-octies e 612-bis del codice penale;”.
3. Al comma 4-ter dell’articolo 76 del testo unico delle
maggio 2002, n. 115, dopo le parole “La persona offesa dai reati di
cui agli articoli” sono inserite le seguenti: “572, 583-bis,
612-bis”. Ai relativi oneri pari a 1 milione di euro per l’anno 2013
e a 2,7 milioni di euro a decorrere dall’anno 2014 si provvede,
quanto a 1 milione di euro per l’anno 2013 e 400.000 euro per l’anno
del bilancio triennale 2013-2015, nell’ambito del programma «Fondi di
per l’anno 2013, l’accantonamento relativo al Ministero del lavoro e
delle politiche sociali e quanto a 400.000 euro per l’anno 2014,
l’accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri, e quanto
a 2,3 milioni di euro per l’anno 2014 e a 2,7 milioni di euro a
del Fondo di cui all’articolo 15, comma 5, della legge 6 luglio 2012,
n. 96. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
sostituite dalle seguenti: “adotta i provvedimenti”.Art. 4Tutela per gli stranieri vittime di violenza domestica1. Dopo l’articolo 18 del testo unico delle disposizioni
“1. Quando, nel corso di operazioni di polizia, di indagini o di
dei delitti previsti dall’articolo 380 del codice di procedura
per la sua incolumita’, come conseguenza della scelta di sottrarsi
favorevole della stessa autorita’, rilascia un permesso di soggiorno
ai sensi dell’articolo 5, comma 6, per consentire alla vittima di
all’interno della famiglia o del nucleo familiare o tra attuali o
pregressa, indipendentemente dal fatto che l’autore di tali atti
condizioni ivi indicate, con particolare riferimento alla gravita’ ed
attualita’ del pericolo per l’incolumita’ personale.
3. Il medesimo permesso di soggiorno puo’ essere rilasciato dal
nell’assistenza delle vittime di violenza. In tal caso la sussistenza
degli elementi e delle condizioni di cui al comma 2 e’ valutata dal
4. Il permesso di soggiorno di cui ai commi 1 e 3 e’ revocato in
caso di condotta incompatibile con le finalita’ dello stesso,
compatibili, anche ai cittadini di Stati membri dell’Unione europea e
ai loro familiari.”.Art. 5
Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere1. Il Ministro delegato per le pari opportunita’, anche avvalendosi
opportunita’ di cui all’articolo 19, comma 3, del decreto-legge 4
Conferenza Unificata, un “Piano d’azione straordinario contro la
violenza sessuale e di genere”, di seguito denominato “Piano”, che
2. Il Piano persegue le seguenti finalita’:
attraverso l’informazione e la sensibilizzazione della collettivita’,
b) promuovere l’educazione alla relazione e contro la violenza e
la discriminazione di genere nell’ambito dei programmi scolastici
un’adeguata valorizzazione della tematica nei libri di testo;
d) garantire la formazione di tutte le professionalita’ che
anche attraverso il coordinamento delle banche dati gia’ esistenti;
sulle buone pratiche gia’ realizzate nelle reti locali e sul
3. All’attuazione delle disposizioni contenute nel presente
articolo si provvede mediante l’utilizzo delle risorse umane,
Art. 6Disposizioni finanziarie concernenti l’accelerazione degli interventi
sicurezza e difesa e la chiusura dell’emergenza nord Africa1. Al fine di assicurare l’integrale utilizzo delle risorse
comunitarie relative al Programma operativo nazionale “Sicurezza per
lo Sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013”, il Fondo di rotazione
di cui alla legge 16 aprile 1987, n. 183, e’ autorizzato ad
Ministero dell’interno, le quote di contributi comunitari e statali
dall’Unione europea a titolo di rimborso delle spese effettivamente
autorizzati in favore del medesimo programma nell’ambito delle
2. Al fine di assicurare la funzionalita’ del Comparto sicurezza e
difesa per l’esercizio finanziario 2013, la riduzione di cui al comma
2-bis dell’articolo 9 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,
Forze l’applicazione, per l’anno 2014, dell’articolo 16, comma 1, del
3. All’onere derivante dall’attuazione del comma 2, pari ad euro
6.299.662,00 per l’anno 2013, si provvede, quanto a euro 4 milioni,
residui dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 3, comma
versate all’entrata del bilancio dello Stato per la riassegnazione ai
finalita’ di cui al presente articolo, e, quanto a euro 2.299.662,00,
mediante corrispondente riduzione per l’anno 2013 della medesima
autorizzazione. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’
4. All’articolo 18, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n. 232,
a) le parole: “il cui importo giornaliero non potra’, comunque,
eccedere la misura di lire 10.000 pro capite,” sono sostituite dalle
seguenti: “il cui importo giornaliero non potra’, comunque, essere
inferiore a quanto stabilito nelle vigenti convenzioni,”;
b) le parole “di concerto con il Ministro del tesoro” sono
sostituite dalle seguenti: “di concerto con il Ministro dell’economia
la semplificazione”.
5. A valere sulle disponibilita’ del fondo di cui all’articolo 23,
l’anno per l’anno 2013 ai pertinenti capitoli dello stato di
previsione del Ministero dell’interno la somma di 231.822.000 euro e
all’eccezionale afflusso di cittadini appartenenti ai paesi del nord
Africa. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
Art. 7Disposizioni in materia di arresto in flagranza in occasione di
manifestazioni sportive e per il contrasto alle rapine, nonche’ in
materia di concorso delle Forze armate nel controllo del territorio1. All’articolo 8, comma 1-quinquies, della legge 13 dicembre 1989,
n. 401, le parole: “30 giugno 2013” sono sostituite dalle seguenti:
“30 giugno 2016.”.
2. All’articolo 628, terzo comma, del codice penale, sono apportate
a) al numero 3-bis), dopo le parole “articolo 624-bis” sono
aggiunte le seguenti: “o in luoghi tali da ostacolare la pubblica o
privata difesa”;
“3-quinquies) se il fatto e’ commesso nei confronti di persona
3-sexies) se il fatto e’ commesso in presenza di un minore.”.
3. All’articolo 24, comma 74, del decreto-legge 1° luglio 2009, n.
la parola “interamente” e’ sostituita dalla seguente: “anche”.
4. All’articolo 682 del codice penale, dopo il primo comma e’
aggiunto il seguente: “Le disposizioni del presente articolo si
applicano, altresi’, agli immobili adibiti a sedi di ufficio, di
reparto o a deposito di materiali dell’Amministrazione della pubblica
sicurezza, il cui accesso e’ vietato per ragioni di sicurezza
pubblica.”.Art. 8Contrasto al fenomeno dei furti in danno
di infrastrutture energetiche e di comunicazione1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 625, primo comma, dopo il numero 7) e’ aggiunto
“7-bis) se il fatto e’ commesso su componenti metalliche o
altro materiale sottratto ad infrastrutture destinate all’erogazione
regime di concessione pubblica;”;
b) all’articolo 648, primo comma, e’ aggiunto, in fine, il
seguente periodo: “La pena e’ aumentata quando il fatto riguarda
dell’articolo 628, terzo comma, di estorsione aggravata ai sensi
dell’articolo 629, secondo comma, ovvero di furto aggravato ai sensi
dell’articolo 625, primo comma, n. 7-bis).”.
2. All’articolo 380, comma 2, lettera e), del codice di procedura
penale, dopo le parole “numeri 2), prima ipotesi, 3) e 5)” sono
inserite le seguenti: “, nonche’ 7-bis)” e dopo la lettera f) e’
inserita la seguente: “f-bis) delitto di ricettazione, nell’ipotesi
aggravata di cui all’articolo 648, primo comma, ultimo periodo;”.Art. 9Frode informatica commessa con sostituzione d’identita’ digitale1. All’articolo 640-ter del codice penale, sono apportate le
a) dopo il secondo comma, e’ inserito il seguente:
“La pena e’ della reclusione da due a sei anni e della multa da
euro 600 a euro 3.000 se il fatto e’ commesso con sostituzione
dell’identita’ digitale in danno di uno o piu’ soggetti.”;
b) all’ultimo comma, dopo le parole “di cui al secondo” sono
inserite le seguenti: “e terzo”.
2. All’articolo 24-bis, comma 1, del decreto legislativo 8 giugno
2001, n. 231, le parole “e 635-quinquies” sono sostituite dalle
seguenti: “, 635-quinquies e 640-ter, terzo comma,” e dopo le parole:
“codice penale” sono aggiunte le seguenti: “nonche’ dei delitti di
decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.”.
a) all’articolo 30-ter, dopo il comma 7, e’ inserito il seguente:
“7-bis. Fatto salvo quanto previsto dal comma 7, nell’ambito
dello svolgimento della propria specifica attivita’, gli aderenti
possono inviare all’ente gestore richieste di verifica
dell’autenticita’ dei dati contenuti nella documentazione fornita
della valutazione degli elementi acquisiti, accertare l’identita’
delle medesime.”;
b) all’articolo 30-sexies, dopo il comma 2, e’ aggiunto il
“3. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze,
sentito il parere del gruppo di lavoro, puo’ essere rideterminata la
misura delle componenti del contributo di cui al comma 2.”.Art. 10Modifiche alla legge 24 febbraio 1992, n. 2251. All’articolo 5, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, sono
“1. Al verificarsi degli eventi di cui all’articolo 2, comma 1,
e comunque acquisitane l’intesa, delibera lo stato d’emergenza,
fissandone la durata e determinandone l’estensione territoriale con
specifico riferimento alla natura e alla qualita’ degli eventi. La
Commissario delegato e autorizza la spesa nell’ambito dell’ apposito
individuando nell’ambito dello stanziamento complessivo quelle
finalizzate alle attivita’ previste dalla lettera a) del comma 2. Ove
risorse finalizzate alla attivita’ di cui alla lett. a) del comma 2,
determinazione in ordine alla necessita’ di integrazione delle
risorse medesime. La revoca dello stato d’emergenza per venir meno
dei relativi presupposti e’ deliberata nel rispetto della procedura
dettata per la delibera dello stato d’emergenza.”;
“1-bis. La durata della dichiarazione dello stato di emergenza
non puo’ superare i 180 giorni prorogabile per non piu’ di ulteriori
180 giorni.”;
c) al comma 2, l’ultimo periodo e’ sostituito dal seguente:
“Fermo restando quanto previsto al comma 1, con le ordinanze si
a) all’organizzazione ed all’effettuazione dei servizi di
soccorso e di assistenza alla popolazione interessata dall’evento;
b) al ripristino della funzionalita’ dei servizi pubblici e
la riduzione del rischio residuo strettamente connesso all’evento,
incolumita’;
nonche’ dei danni subiti dalle attivita’ economiche e produttive, dai
e) all’avvio dell’attuazione delle prime misure per far
d) al comma 5-quinquies le parole da “del Fondo Nazionale” a “n.
196.” sono sostituite dalle seguenti: “del Fondo per le emergenze
nazionali istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri –
prime esigenze del suddetto Fondo e’ autorizzata la spesa di 5
milioni di euro per l’anno 2013. Al relativo onere si provvede
di protezione civile di cui all’articolo 6, comma 1, del
della legge 24 dicembre 2012, n. 228. A decorrere dall’anno
e’ determinata annualmente, ai sensi dell’articolo 11, comma 3, lett.
risorse finanziarie del “Fondo per le emergenze nazionali”.”.
3. All’articolo 42, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33,
“1-bis. I Commissari delegati di cui all’articolo 5, della legge
responsabili per la prevenzione della corruzione di cui all’articolo
la trasparenza di cui all’ articolo 43 del presente decreto.”.
4. All’articolo 1 del decreto-legge 30 novembre 2005, n. 245,
successive modificazioni, e’ abrogato il comma 8.Art. 11Disposizioni per il potenziamento del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco1. Limitatamente alle attivita’ di soccorso pubblico rese dal Corpo
sensi della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e’ istituito nello stato
di previsione del Ministero dell’interno – Missione “Soccorso Civile”
– Programma “Prevenzione dal rischio e soccorso pubblico” un fondo
per l’anticipazione delle immediate e indifferibili esigenze di
spesa, dotato di uno stanziamento di 15 milioni di euro per l’anno
2013. A decorrere dall’anno 2014, lo stanziamento del fondo e’
2. Una quota del fondo di cui all’articolo 2, comma 6-sexies, del
milioni, e’ assegnata per l’anno 2013 per le finalita’ di cui al
comma 1, mediante le procedure di cui all’articolo 5, comma 1, del
fondo di cui al comma 1, restano acquisite all’erario, in misura
dell’interno – Missione “Soccorso Civile”, ivi compresi quelli
Ministro dell’interno, da comunicare anche con evidenze informatiche
al Ministero dell’economia e delle finanze, tramite l’Ufficio
sono sostituite dalle seguenti: “, le forze di polizia e il Corpo
nazionale dei vigili del fuoco”;
b) all’articolo 71, dopo il comma 13, e’ inserito il seguente:
“13-bis. Al fine di garantire la continuita’ e l’efficienza dei
incendi, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco puo’ effettuare
relativamente alle attrezzature riportate nell’allegato VII di cui
dispone a titolo di proprieta’ o comodato d’uso. Il Corpo nazionale
vigente.”;
c) all’articolo 73, dopo il comma 5, e’ inserito il seguente:
“5-bis. Al fine di garantire la continuita’ e l’efficienza dei
incendi, la formazione e l’abilitazione del personale del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco all’utilizzo delle attrezzature di cui
a legislazione vigente.”.Art. 12Gestioni commissariali delle province1. Sono fatti salvi i provvedimenti di scioglimento degli organi e
provinciali, adottati, in applicazione dell’articolo 23, comma 20,
dell’articolo 141 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
2. Sono, altresi’, fatti salvi gli atti e i provvedimenti adottati,
3. Le gestioni commissariali di cui al comma 1, nonche’ quelle
disposte in applicazione dell’articolo 1, comma 115, terzo periodo,
4. Le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 115, terzo periodo,
5. Fino al 30 giugno 2014 e’ sospesa l’applicazione delle
disposizioni di cui all’articolo 2, comma 2, secondo e terzo periodo,
entrate ne’ nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Art. 13Entrata in vigore1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
Dato a Roma, addi’ 14 agosto 2013NAPOLITANOLetta, Presidente del Consiglio dei
ministriAlfano, Ministro dell’internoGiovannini, Ministro del lavoro e
delle politiche socialiCancellieri, Ministro della giustiziaSaccomanni, Ministro dell’economia e
delle finanzeVisto, il Guardasigilli: CancellieriASSOCIAZIONE ART. 24 COST. PER LA TUTELA DEL DIRITTO DI DIFESASe ORA vuoi davvero saperne di più sul Patrocinio a spese dello Stato, scarica qui di seguito le Guide Brevi predisposte dallo staff di Avvocatogratis.com e dall’associazione ART. 24 Cost.:Guida Breve per l’accesso al GRATUITO PATROCINIO.Guida Breve alla Separazione ed al Divorzio con il gratuito patrocinio.Guida Breve all’Affidamento Condiviso dei figli con il gratuito patrocinio.Guida Breve al Licenziamento ed all’Impugnativa con il gratuito patrocinio.Guida Breve al Recupero dei Crediti di Lavoro con il gratuito patrocinio.Guida Breve all’Amministratore di Sostegno con il gratuito patrocinioGuida Breve alla Mediazione Civile con il gratuito patrocinioGuida Breve alla Riabilitazione Penale con il gratuito patrocinioGuida Breve alla Esdebitazione Fallimentare con il gratuito patrocinioGuida Breve al Recupero Crediti dei lavoratori dell’appalto con il gratuito patrocinioGuida Breve alle Dimissioni per Giusta Causa con il gratuito patrocinioGuida Breve al Risarcimento ex Legge Pinto con il gratuito patrocinioGuida Breve al Recupero del Credito con Decreto Ingiuntivo anche con il gratuito patrocinioGuida Breve per l’accesso alla procedura di ristrutturazione della Crisi da Sovraindebitamento anche con il gratuito patrocinioGuida Breve allo Sfratto per Morosità anche con il gratuito patrocinio Non aspettare per imparare come darti la migliore tutela: saperne di più vuol dire NON SBAGLIARE! Scarica adesso le guide brevi, sono gratis.
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Art. 6

Art. 7
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 articolo 43

Art. 13
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 ART. 24