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Timestamp: 2018-09-20 11:42:27+00:00

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DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DI TUTTI I RISCHI PRESENTI NELL EDIFICIO UTILIZZATO DALLA SCUOLA PRIMARIA BARACCA SUD. Via GARIBALDI GHEDI (BS) - PDF
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1 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DI TUTTI I RISCHI PRESENTI NELL EDIFICIO UTILIZZATO DALLA SCUOLA PRIMARIA BARACCA SUD Via GARIBALDI GHEDI (BS) 14/05/2015 SCARINZI Roberto Data Sopralluogo Elaboratore File:Primaria_Baraccasud_Ghedi_maggio_2015 pag. 1 di 42
2 REVISIONI DEL PIANO DELLA SICUREZZA Revisione numero Data certa Oggetto della revisione Firma Dirigente scolastico Firma Medico Competente Firma RLS Firma RSPP 10 03/06/15 Aggiornamento del DVR ai sensi del D.Lgs 81/08 pag. 2 di 42
3 I N D I C E 1. PROCEDIMENTI DI VALUTAZIONE DEI RISCHI 5 2. MODALITA' OPERATIVE 6 3. PROCEDURE E PROVVEDIMENTI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO 8 4. INDIVIDUAZIONE E PROGRAMMA DELLE MISURE DI PREVENZIONE INTERVENTI DI PREVENZIONE PROGRAMMA DELLE MISURE DI PREVENZIONE 9 5. DATI GENERALI COMPLETAMENTO E AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO MISURE GENERALI DIMENSIONI DEI LOCALI RADON VULNERABILITÀ SISMICA INTERVENTI DI MANUTENZIONE DOCUMENTAZIONE FUNZIONALE ALLA SICUREZZA MISURE DI PREVENZIONE INCENDI CLASSIFICAZIONE DEL LIVELLO DI RISCHIO DI INCENDIO INCARICATI GESTIONE EMERGENZE PIANO DI EVACUAZIONE SEPARAZIONI RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA MEDICO COMPETENTE RESPONSABILI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE PREPOSTI DISPOSIZIONI E MISURE DI PREVENZIONE SISTEMA DI ALLARME INCENDIO VIE DI ESODO SCALE SEGNALETICA ESTINTORI RETE IDRICA ANTINCENDIO ILLUMINAZIONE DI SICUREZZA REAZIONE AL FUOCO DEI MATERIALI DI RIVESTIMENTO CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI SERVIZI GENERALI SERVIZI IGIENICI 34 pag. 3 di 42
4 10.2 LAVABI PULIZIE AULE DIDATTICHE PALESTRA CENTRALE TERMICA IMPIANTO ELETTRICO GENERALE IMPIANTO DI TERRA PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE E LE SOVRATENSIONI NORME DI ESERCIZIO RIEPILOGO INTERVENTI A CARICO DEL COMUNE 40 pag. 4 di 42
5 1. PROCEDIMENTI DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Il procedimento per la valutazione dei rischi utilizzato fa riferimento ai criteri definiti dal Titolo 1 Capo III sezione II del D.Lgs. 81/2008 e pertanto si basa sull esame sistematico di tutti gli aspetti di ciascun luogo di lavoro. Il procedimento adottato prevede la: Individuazione delle fonti di pericolo in relazione: 1. all ambiente di lavoro 2. agli impianti tecnologici installati 3. alle apparecchiature, attrezzature, sostanze e agenti biologici utilizzati 4. alle attività svolte Individuazione dei rischi connessi alle fonti di pericolo Individuazione del personale esposto ai rischi generici Individuazione del personale esposto a rischi specifici Individuazione delle norme giuridiche e/o tecniche di riferimento Valutazione dei rischi con riferimento alle disposizioni delle norme in vigore In mancanza di norme, valutazione della probabilità e della gravità dell infortunio e/o della malattia professionale. pag. 5 di 42
6 2. MODALITA' OPERATIVE RISCHI CORRELATI ALL EDIFICIO, AGLI IMPIANTI, ALLE ATTREZZATURE ED ALLE SOSTANZE Il procedimento di base, per la valutazione dei rischi consiste in un esame sistematico di tutti gli aspetti del luogo di lavoro riguardanti: le caratteristiche costruttive dell edificio; gli impianti tecnologici installati; i dispositivi, le macchine, le attrezzature, le sostanze e gli agenti biologici utilizzati. L analisi di quanto sopra esposto è stata attuata mediante la verifica documentale ed i sopralluoghi tecnici adottando i seguenti procedimenti. VERIFICA DOCUMENTALE La verifica documentale, è volta alla raccolta della documentazione inerente alle caratteristiche dell'immobile, degli impianti tecnologici in essa presenti, delle attrezzature, delle sostanze e degli agenti biologici utilizzati nelle attività svolte al fine di: individuare i documenti la cui elaborazione è prescritta da norme vigenti (es. C.P.I., dichiarazioni di conformità/rispondenza relative ad impianti installati, denuncia impianti, verbali di verifica periodica rilasciati degli organi di vigilanza e/o da ditte/professionisti incaricati,...) verificare che copia di tali documenti sia archiviata presso l'istituto, che in ciascun documento sia presente la data di redazione/sottoscrizione e che il documento si riferisca in modo esplicito all impianto/struttura ecc. oggetto di verifica verificare che il documento sia sottoscritto da soggetto abilitato/autorizzato verificare che le norme di riferimento richiamate siano congruenti all oggetto verificare che ci sia coerenza fra le norme di riferimento ed il contenuto pag. 6 di 42
7 predisporre l'elenco dei documenti mancanti/carenti per chiederne copia all'ente locale competente verificare la coerenza fra quanto indicato nella documentazione e lo stato di fatto (sopralluogo) SOPRALLUOGHI I sopralluoghi, hanno lo scopo di: ispezionare le sedi di lavoro, rilevandone i principali parametri strutturali e di impianto, anche in relazione alle attività che vi si svolgono, verificare la coerenza fra lo stato di fatto, le norme di riferimento e/o la documentazione acquisita nella verifica documentale al fine di individuare i provvedimenti da adottare per conformarsi alle norme vigenti e/o per realizzare un livello di sicurezza accettabile. RISCHI CORRELATI ALLE ATTIVITÀ SVOLTE Per la valutazione dei rischi derivanti da attività lavorative ne è stata effettuata l analisi al fine di: individuare le attività svolte, le rispettive modalità di esecuzione, le attrezzature utilizzate, identificare i pericoli connessi alle attività svolte ed i conseguenti rischi di infortunio e/o malattie professionali, identificare i rischi connessi alla correlazione fra attività e l ambiente in cui sono svolte, valutare i rischi (confronto con le norme di riferimento, in mancanza di norme valutazione della probabilità e della gravita dell infortunio e/o della malattia professionale), studiare le possibilità per eliminare o ridurre i rischi con riferimento alle prescrizioni delle norme vigenti ed alla valutazione della probabilità e della gravità dell infortunio e/o della malattia professionale, pag. 7 di 42
8 individuare il personale da sottoporre a sorveglianza sanitaria, definire il contenuto della formazione e informazione di base del personale. definire il contenuto della formazione, informazione e addestramento del personale con incarichi specifici (addetti emergenza, pronto soccorso, preposti, ecc.). 3. PROCEDURE E PROVVEDIMENTI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO Il Datore di Lavoro con la collaborazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione ha provveduto ad adottare e attivare le seguenti procedure e provvedimenti: piano di emergenza; piano di pronto soccorso; regolamento generale per la sicurezza durante le attività che vengono svolte dai dipendenti della scuola; informazione e formazione di base del personale, dei preposti e dei dipendenti con incarichi specifici (addetti emergenza, lotta antincendio, primo soccorso); programmi di verifiche periodiche; riorganizzazione del lavoro; emissione di disposizioni di servizio (circolari); segnalazione all ente locale delle misure da adottare per acquisire e mantenere ad un livello di sicurezza accettabile l immobile, gli impianti tecnologici e gli arredi; segnalazione all ente locale di guasti rilevati durante le verifiche periodiche. pag. 8 di 42
9 4. INDIVIDUAZIONE E PROGRAMMA DELLE MISURE DI PREVENZIONE 4.1 INTERVENTI DI PREVENZIONE Le misure di prevenzione che dovranno essere adottate dall Ente locale e dalla Direzione Scolastica (Datore di lavoro) sono state evidenziate nei capitoli successivi. 4.2 PROGRAMMA DELLE MISURE DI PREVENZIONE L ordine di priorità delle misure di prevenzione è stato predisposto sulla base dei seguenti criteri. Magnitudo del rischio ipotizzato Prescrizioni di norme in vigore Grado di efficacia dell intervento individuato Acquisizione di approvazioni preventive degli Enti preposti Semplicità dell intervento Disponibilità di risorse tecnico - economiche Sulla base di tali criteri l urgenza degli interventi è indicata dai seguenti numeri: IMMEDIATI interventi con priorità 1 BREVE TERMINE interventi con priorità 2 MEDIO TERMINE interventi con priorità 3 LUNGO TERMINE interventi con priorità 4 pag. 9 di 42
10 5. DATI GENERALI In data 14 maggio 2015 il sig. SCARINZI Roberto della ICS S.r.l., alla quale il Dirigente scolastico ha affidato l incarico di RSPP ha svolto il sopralluogo presso l immobile, denominato Baracca sud utilizzato dalla scuola primaria statale in via Garibaldi a Ghedi (BS) per aggiornare il documento di valutazione dei rischi ai sensi del comma 3 dell articolo 29 del Decreto legislativo 81/08. I dati relativi al numero dei dipendenti, dei docenti e degli studenti presenti nell istituto scolastico sono stati forniti dalla Direzione dell istituto comprensivo. Attualmente l istituto è frequentato da 214 alunni, 26 insegnanti, 2 assistenti alla persona e 5 collaboratori scolastici, pertanto ai sensi del DM 26/8/92 la scuola è classificabile come tipo 1. L immobile è costituito da 2 piani fuori terra ed 1 piano seminterrato. Al piano terra ed al piano primo sono ubicate le aule; al piano seminterrato sono ubicati locali inutilizzati. Ai sensi del punto 1.1 del DM 26/8/92 l edificio, sulla base delle informazioni fornite, si considera realizzato in data anteriore al 18 dicembre La presente relazione è stata ultimata in data 3 giugno pag. 10 di 42
11 6. COMPLETAMENTO E AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO L articolo 29 ( Comma 3) del Decreto legislativo 81/08 prescrive che il documento di valutazione dei rischi deve essere rielaborato in occasione di modifiche del processo produttivo significative ai fini della sicurezza e della salute dei lavoratori e prescrive che il Datore di Lavoro (Dirigente Scolastico) aggiorna le misure di prevenzione e di protezione in relazione ai mutamenti organizzativi.. ovvero in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione. Il presente documento sarà aggiornato ogni anno previa raccolta delle opportune informazioni e l esecuzione di un sopralluogo, per tenere conto delle misure di prevenzione e di protezione adottate dall Ente Locale e/o dal Dirigente Scolastico: nel caso vengano introdotte modifiche significative nell uso dei locali (ad esempio in caso di spostamento di laboratori da un locale all altro o di trasformazione di un aula normale in laboratorio), qualora vengano introdotte modifiche significative nelle apparecchiature, attrezzature, sostanze utilizzate, nel caso vengano introdotti mutamenti significativi ai fini della sicurezza nell organizzazione del lavoro (ad esempio introduzione di nuove mansioni per il personale dipendente), nel caso vengano promulgate o modificate le norme attinenti la sicurezza e la salute sul lavoro (leggi, decreti, circolari, ecc.), nel caso vengano recepite ulteriori norme tecniche o modificate quelle attualmente in vigore (Norme CEI - UNI ecc.). pag. 11 di 42
12 7. MISURE GENERALI 7.1 DIMENSIONI DEI LOCALI L altezza e il volume dei locali attualmente utilizzati sono conformi a quanto stabilito dall articolo 6 del DPR 303/56 come modificato dal Titolo II del Decreto legislativo 81/08 (Allegato IV). 7.2 RADON Nell'edificio scolastico non sono presenti ambienti ubicati a piani interrati o seminterrati utilizzati da alunni e personale; pertanto come riportato al cap. 1.3 delle linee guida emesse dal Coordinamento delle regioni e province autonome di Trento e Bolzano non è necessario procedere alle misurazioni della concentrazione di radon. 7.3 VULNERABILITÀ SISMICA Il valore di vulnerabilità indicato nel decreto regionale della Lombardia n del 17/06/2011 è pari a 2,5; quindi molto lontano dal valore 50 considerato come riferimento oltre il quale sono necessari interventi di adeguamento dello stabile. 7.4 INTERVENTI DI MANUTENZIONE Nella pensilina esterna sono presenti infiltrazioni d acqua piovana. Misure da adottare a carico dell Ente Locale Pulire periodicamente le grondaie, eliminare le infiltrazioni nella pensilina esterna all ingresso. [Priorità 1] pag. 12 di 42
13 7.5 DOCUMENTAZIONE FUNZIONALE ALLA SICUREZZA Presso la sede della Direzione è stato rinvenuto il documento relativo alla indagine sulla vulnerabilità degli elementi non strutturali e le planimetrie. Il Comune con ha consegnato alla Direzione istituto comprensivo i seguenti documenti: Certificato di conformità dell impianto di allarme ed evacuazione della ditta Elettron. Certificati di conformità dell impianto elettrico. Dichiarazione di conformità centrale termica. Certificato di conformità dell impianto antincendio ditta Idrotermica Bolpagni. Certificato di collaudo statico. Certificato di agibilità. Verifica Protezione scariche atmosferiche dott. ing. Groli (progetto). Verifica impianti di messa a terra - ditta CENPI. Dichiarazione di conformità vetri ditta Polito Serramenti. Dichiarazione di conformità e corretta posa porte tagliafuoco. Richiesta di sopralluogo per il rilascio del C.P.I. datata 17/02/05 con Dichiarazione di inizio attività a firma del Sindaco datata 09/02/06. Documentazione relativa alla richiesta di sopralluogo da parte dei VVF per il rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi: certificazione di resistenza al fuoco delle strutture portanti e dichiarazione di corrispondenza in opera di elementi costruttivi portanti e/o separanti con quelli certificati; dichiarazione di corretta posa in opera dei rivestimenti protettivi (vernici intumescenti, intonaci, lastre). pag. 13 di 42
14 Misure da adottare a carico dell Ente Locale Consegnare alla Direzione della scuola i seguenti documenti: [Priorità 1] certificato di idoneità igienico sanitaria; certificato di idoneità sismica. In occasione della consegna di verbali rilasciati da organi di vigilanza (ASL, ISPESL, VVF) a seguito di sopralluoghi, approvazioni, rinnovi di certificati relativi all edificio e/o agli impianti tecnologici, inviarne una copia alla Direzione Scolastica. [Priorità 2] pag. 14 di 42
15 8. MISURE DI PREVENZIONE INCENDI 8.1 CLASSIFICAZIONE DEL LIVELLO DI RISCHIO DI INCENDIO Conformemente a quanto prescritto dall articolo 2, comma 4 del DM 10/3/1998, sulla base dei criteri stabiliti: dall Allegato I ( Cap ) del D.M. 10/03/1998, dall Allegato IX ( Capitoli 9.2, 9.3, 9.4) del D.M. 10/03/1998, dalla Circolare n. 16 MI. SA. del 08/07/1998, poiché sono presenti più di cento (e meno di mille) persone contemporaneamente la scuola presenta un livello di rischio MEDIO. Le misure indicate nei successivi capitoli tengono conto di: quanto prescritto dagli allegati I, II, VI, VII, VIII, IX, X del DM 10/3/1998, quanto stabilito dal DM 26/8/1992, quanto stabilito dalle norme di prevenzione incendi specifiche e dal Comando locale dei Vigili del Fuoco, relativamente alle attività comprese nel DM 16/2/1982 ubicate nell edificio scolastico. In particolare il sopralluogo ha permesso di individuare quali luoghi a maggiore rischio incendio i locali caldaia; le misure da adottare sono indicate nello specifico capitolo del documento di valutazione dei rischi. L attività didattica nelle aule non comporta particolari rischi di incendio. Considerato che il riscaldamento degli edifici è realizzato mediante una caldaia esterne e separata dall edificio; tenuto conto che i locali del piano seminterrato predisposti come archivi e gli archivi sono stati compartimentali ed al loro interno è stato installato un sistema automatico di rilevazione incendio, considerato che il carico di incendio dei restanti locali dell edificio è costituito dagli arredi scolastici e dai sussidi didattici; preso atto che l impianto elettrico è conforme alle norme di legge e tecniche; tenuto conto che al Comune è stato chiesto di affidare ad una ditta abilitata l incarico di verificare periodicamente l impianto elettrico e l impianto di messa a terra e l edificio è protetto dalle scariche atmosferiche; tenuto conto che al Comune sono state segnalate le misure da adottare in conformità del DM 10 marzo 1998 e del DM 26 agosto 1992 e, tenuto altresì conto che ad ogni persona che opera nella scuola sono pag. 15 di 42
16 state impartite disposizioni ed assegnati compiti per la gestione delle emergenze e che ogni anno vengono eseguite le prove di evacuazione, considerati il sistema di allarme incendio ed il sistema di vie di fuga, il rischio di incendio residuo può essere considerato accettabile. Si raccomanda la realizzazione delle misure richieste dai Funzionari dei VV.F, in occasione del sopralluogo del 15 marzo pag. 16 di 42
17 Sulla base delle indicazioni riportate negli allegati I, II e IX del DM 10 marzo 1998 (Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell emergenza nei luoghi di lavoro la classificazione del livello di rischio, le cause ed i pericoli di incendio individuabili all interno della scuola, l identificazione dei lavoratori esposti e le singole misure adottate per prevenire gli incendi nei locali sottodescritti sono riassunte nella tabella seguente. Locale Livello Cause e pericolo Persone Misure per di d incendio esposte prevenire gli incendi rischio adottate dalla scuola Locali MEDIO deposito di sostanze Alunni Il quantitativo di didattici facilmente combustibili in Personale materiale combustibile luogo non idoneo o la loro Docente e è limitato a quello Corridoi manipolazione senza le non strettamente dovute cautele necessario per la docente normale conduzione Locali ad dell attività ed è tenuto uso lontano dalle vie collettivo d esodo. Il personale è stato informato della proprietà delle sostanze e delle circostanze che possono causare il rischio incendio. I materiali di pulizia sono tenuti in appositi ripostigli o armadi chiusi a chiave. pag. 17 di 42
18 Presenza della documentazione cartacea, rifiuti o altro materiale combustibile (arredi e tendaggi) che può essere incendiato accidentalmente o deliberatamente. Inadeguata pulizia delle arre di lavoro.. Negligenza relativamente all uso di fiamme libere e di apparecchi generatori di calore I rifiuti, documentazioni varie o altro materiale combustibile non viene mai depositato, neanche in via temporanea, lungo le vie d esodo o dove possono entrare in contatto con sorgenti di innesco. Per evitare l accumulo di rifiuti si provvede alla loro rimozione giornaliera e successivo deposito all esterno dell edifico. All interno di tutti i locali è stato imposto il divieto di fumare; è stato proibito di usare fiamme libere; è stato vietato l uso di apparecchi generatori di calore. pag. 18 di 42
19 Uso di impianti elettrici e di eventuali attrezzature didattiche elettriche. Presenza di apparecchiature elettriche sotto tensione anche quando non sono utilizzate Riparazione o modifica di impianti elettrici effettuati da persone non qualificate. Utilizzo non corretto di apparecchi di riscaldamento portatili (stufette con resistenze a vista; fornelletti ecc.). Inadeguata formazione del personale sull uso di materiali ed attrezzature pericolose, Gli impianti sono stati realizzati a regola dell arte e sono dotati di messa a terra (le anomalie vengono segnalate all Ente locale proprietario dell immobile). Il personale è stato informato sul corretto uso delle attrezzature elettriche utilizzate nelle aule e sull utilizzo degli impianti elettrici. Le riparazioni elettriche sono eseguite esclusivamente da personale competente e qualificato. E stato vietato l uso di stufette e fornelletti. Il personale docente e non docente è stato formato ed informato sull uso di materiali ed attrezzature pericolose. pag. 19 di 42
20 Negligenza degli addetti alla manutenzione (incaricati dall Ente locale proprietario dell immobile) Alle persone, ditte o artigiani che entrano nella scuola per manutenzione viene consegnata una lettera con i divieti (es. non ostruire le vie d esodo); viene inoltre illustrato il piano di evacuazione, chi sono gli addetti antincendio; le norme comportamentali da seguire; le persone da avvisare. pag. 20 di 42
21 8.2 INCARICATI GESTIONE EMERGENZE Ad alcune persone che operano nella scuola sono stati affidati i seguenti incarichi: emissione dell ordine di evacuazione; controllo delle operazioni di evacuazione; chiamata soccorsi ed intercettazione dell alimentazione elettrica e del combustibile; controllo periodico degli estintori; controllo quotidiano della praticabilità delle vie di uscita. Sono stati nominati e formati gli addetti alla prevenzione e lotta incendio. Sono stati nominati gli addetti al primo soccorso. Presso la segreteria della Direzione istituto comprensivo sono conservate le lettere con le quali si è proceduto alla assegnazione degli incarichi e gli attestati di partecipazione ai corsi di formazione del personale incaricato della prevenzione incendio e del primo soccorso. Promemoria per il Dirigente scolastico Qualora per effetto della mobilità del personale non fossero presenti gli addetti alla prevenzione incendio ed al primo soccorso in numero sufficiente, almeno 2 (un incaricato ed un sostituto) dovranno essere nominati e formati nuovi addetti. Gli addetti alla prevenzione incendio e quelli del primo soccorso di nuova nomina devono partecipare ai corsi di formazione previsti per legge. Durata e contenuti del corso di formazione per la prevenzione incendi sono regolamentati dal DM 10 marzo Durata e contenuti della formazione degli addetti al primo soccorso sono stabiliti dal DM n. 388 del 3 febbraio 2004; la parte pratica del corso va ripetuta ogni tre anni. [Priorità 1] pag. 21 di 42
22 8.3 PIANO DI EVACUAZIONE La scuola dispone di un piano di evacuazione. Nei locali e lungo i corridoi sono installate le planimetrie con indicato il percorso di esodo. Ogni anno vengono attuate le prove di evacuazione. 8.4 SEPARAZIONI L immobile è isolato rispetto ad altri fabbricati. 8.5 RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA La sig.ra Giuseppina DOTTI è stata nominata RLS ed ha partecipato al corso di formazione. Ogni anno il Dirigente scolastico convoca la riunione periodica di cui all art. 35 del Decreto legislativo 81/ MEDICO COMPETENTE Il dirigente della scuola ha nominato la dott.ssa Stefania REGHENZI quale Medico competente ed ha definito con la stessa la sorveglianza sanitaria per le insegnanti della scuola dell infanzia, per il personale della Segreteria e per i collaboratori scolastici. 8.7 RESPONSABILI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Il sig. SCARINZI Roberto e la dott.ssa SCARINZI Alessandra sono stati incaricati dei compiti di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). pag. 22 di 42
23 8.8 PREPOSTI La Dirigente dell istituto comprensivo ha provveduto a nominare in ogni edificio scolastico un preposto ed un sostituto preposto. Ai preposti con lettera sono stati assegnati i compiti di vigilare sulla corretta applicazione delle disposizioni impartite dal Dirigente scolastico. Le persone incaricate hanno partecipato al corso di formazione. 8.9 DISPOSIZIONI E MISURE DI PREVENZIONE Il Dirigente della scuola ha predisposto documenti informativi con l indicazione dei compiti che devono essere assolti dagli insegnanti, dagli alunni, dai collaboratori scolastici; ha inoltre predisposto il piano di emergenza ed ha fornito al personale le indicazioni comportamentali per fare fronte alla emergenza incendio e terremoto. Inoltre la Direzione ha segnalato ai collaboratori scolastici i comportamenti da adottare durante la pulizia dei locali con l utilizzo di prodotti chimici SISTEMA DI ALLARME INCENDIO La scuola dispone di un sistema di allarme incendio costituito da rivelatori di fumo (installati nei locali del piano seminterrato), segnalatori acustici ed ottici e pulsanti per azionare il sistema. Il sistema di allarme è alimentato da una apposita sorgente distinta da quella ordinaria ed è pertanto in grado di funzionare anche al venire meno dell energia elettrica. La centralina è posizionata nel locale ad uso dei collaboratori scolastici del piano terra. Il Comune ha consegnato copia della dichiarazione di conformità dell impianto di allarme ed evacuazione a cura della ditta Elettron. pag. 23 di 42
24 8.11 VIE DI ESODO Al primo piano sono presenti 4 aule; il numero massimo delle persone contemporaneamente presenti è stimato in 119 persone. Al piano terra sono presenti la bidelleria e 5 aule; il numero massimo delle persone contemporaneamente presenti è stimato in 128 persone. Il luogo sicuro può essere individuato nel cortile interno della scuola. La lunghezza massima delle vie di esodo è inferiore a 60 m. Come prescritto dal D.M. 10/3/1998 (Allegato II - Cap. 2.3) il materiale combustibile è custodito lontano dalle vie di esodo USCITE VERSO LUOGO SICURO La scuola dispone delle seguenti uscite di sicurezza. Piano terra Ingresso costituito da 3 porte affiancate a due battenti, larghe 160 cm ( ) che si aprono nel senso dell esodo con maniglione antipanico conforme alla norma UNI EN 1125; Uscita di sicurezza secondaria posta nell aula ubicata nel vano scala del piano terra costituita da una porta a due battenti, larga 140 cm ( ) che si apre nel senso dell esodo con maniglione antipanico conforme alla norma UNI EN 1125; l uscita immette su scaletta esterna. Uscita di sicurezza secondaria posta in una delle aule del piano terra del piano costituita da una porta a due battenti, larga 140 cm ( ) che si apre nel senso dell esodo con maniglione antipanico conforme alla norma UNI EN 1125; pag. 24 di 42
25 Primo Piano Uscita di sicurezza verso scala interna protetta costituita da una porta di tipo REI 120 larga 118 cm che si apre nel senso dell esodo con maniglione antipanico conforme alla norma UNI EN Dalla scala interna di tipo protetto si accede alla scala esterna di sicurezza tramite porta a 2 battenti larga 160 cm ( ) con maniglione antipanico conforme alla norma UNI EN Le uscite di sicurezza sono segnalate. Il numero, la larghezza e il sistema di apertura delle uscite di sicurezza è conforme a quanto stabilito dal D.M. 26/8/ SCALE A servizio del primo piano sono state realizzate due scale; una interna di tipo protetto ed una esterna di sicurezza. Le scale hanno le seguenti caratteristiche. Scala interna di tipo protetto Le rampe sono larghe 145 cm. Il parapetto della scala è alto 100 cm. E stata installata la segnaletica indicante il percorso di esodo. E installata l illuminazione di sicurezza. La scala è sgombra da qualunque materiale. Non sono installati tendaggi in materiale combustibile. Pareti, pavimento e soffitto non sono ricoperti in materiale combustibile; sui gradini sono state applicate le strisce antiscivolo.. Non sono presenti rivestimenti in legno. Tra i corridoi di piano e la scala sono installate porte di tipo REI 120 trattenute in posizione di apertura da elettromagneti. Alla sommità della scala è stata realizzata l apertura di aerazione permanente. pag. 25 di 42
26 Dal vano scala si accede alla scala esterna di sicurezza. Scala esterna di sicurezza Il primo piano è servito da una scala esterna di sicurezza con le seguenti caratteristiche. Le rampe sono larghe 120 cm. I parapetti della scala sono alti 100 cm. E stata installata la segnaletica indicante il percorso di esodo. Non è installata l illuminazione di sicurezza. La scala è sgombra da qualunque materiale. Pareti, pavimento e soffitto non sono ricoperti in materiale combustibile. Fra il vano scala interna e la scala è presente una porta a due battenti larga 160 cm ( ) che si apre nel senso dell esodo con maniglione antipanico. Le rampe delle scale hanno un numero di gradini maggiore di 2 ed inferiore a 16, con pedata maggiore di 30 ed alzata inferiore a 17 cm. La larghezza delle scale è conforme a quanto stabilito dal DM 26/8/92. Misure da adottare a carico dell Ente locale Applicare una protezione attorno alla base della scala per evitare che gli alunni possano urtare la struttura metallica. [Priorità 2] A sevizio del piano interrato è stata realizzata una scala interna alla quale vi si accede dal vano della scala di tipo protetto; la scala ha le seguenti caratteristiche: Le rampe sono larghe 120 cm e corrono tra 2 pareti. La scala è priva di corrimano. E stata installata la segnaletica indicante il percorso di esodo. E installata l illuminazione di sicurezza. La scala è sgombra da qualunque materiale. pag. 26 di 42
27 Pareti, pavimento e soffitto non sono ricoperti in materiale combustibile. Le rampe delle scale hanno un numero di gradini maggiore di 2 ed inferiore a 16, con pedata maggiore di 30 ed alzata inferiore a 17 cm. La larghezza delle scale è conforme a quanto stabilito dal DM 26/8/92. Misure da adottare a carico dell Ente locale Dotare di corrimano la scala che serve il piano interrato. [Priorità 1] CORRIDOI/ATRI La scuola è servita da 2 grossi atri (piano primo e piano terra) sui quali si affacciano le aule. Il massimo numero degli alunni al primo piano è pari a circa 108. Il massimo numero degli alunni al piano terra è pari a circa 120. Gli atri sono dimensionati e posizionati in modo da avere una capacità di deflusso inferiore a 60 (DM 26/8/92 Cap. 5.1). I parapetti delle finestre sono alti 100 cm. E stata installata la segnaletica con l indicazione del percorso d esodo. E installata l illuminazione di sicurezza. Negli atri sono installati i componenti del sistema di allarme incendio (pulsanti di attivazione e segnalatori ottici-acustici). Lungo i corridoi non sono installati arredi o materiale che possa causare intralcio all esodo. Non sono installati tendaggi in materiale combustibile. Pareti, pavimenti e soffitto non sono ricoperti in materiale combustibile. Non sono presenti rivestimenti in legno. Attorno ai caloriferi non è stata applicata alcuna protezione; alcune valvole sono sprovviste di copri valvola. Il primo piano è servito da un solo percorso d esodo in quanto alla scala esterna di sicurezza vi si accede dalla scala interna di tipo protetto, unica via di fuga del piano primo. pag. 27 di 42
28 Misure a carico del Comune Ai sensi del D.M. 26/08/92, poiché il numero delle persone presenti è superiore a 50 il piano primo deve essere servito da 2 vie di esodo. Salvo deroga concessa dai VVF. dovrà essere realizzata una scala esterna di sicurezza larga 120 cm. Il parapetto della scala dovrà essere alto almeno 100 cm. Lungo le rampe della scala esterna dovranno essere installati gli apparecchi di illuminazione di sicurezza. L accesso alla scala sarà dato da una porta larga almeno 120 cm che si dovrà aprire nel senso dell esodo con maniglione antipanico. [Priorità 2] Applicare attorno ai caloriferi una idonea protezione o provvedere a ripristinare i copri valvola. [Priorità 2] pag. 28 di 42
29 9.2 SEGNALETICA Le uscite di sicurezza sono segnalate; sono presenti i cartelli con l indicazione del percorso d esodo. I mezzi di estinzione sono segnalati ad eccezione dell attacco esterno per la motopompa dei VV.F. In prossimità del quadro elettrico generale non è stato affisso il cartello che segnala la presenza di tensione elettrica pericolosa ed il cartello che segnala il divieto di usare acqua in caso di incendio. All esterno della porta del locale caldaia non è stato installato il cartello con il divieto di introdurre fiamme libere. La funzione del dispositivo di sgancio a distanza dell interruttore elettrico generale non è segnalata. L attacco esterno per la motopompa dei VV.F. non è segnalato. La scuola ha provveduto ad installare cartelli provvisori plastificati. Misure da adottare a carico dell Ente locale Completare l installazione della segnaletica di sicurezza: in prossimità del quadro elettrico affiggere il cartello con il divieto di usare acqua in caso di incendio ed il cartello che segnala la presenza di tensione elettrica pericolosa; all esterno della porta del locale caldaia affiggere il cartello con il divieto di accesso ai non addetti ai lavori ed il cartello con il divieto di fumare e di introdurre fiamme libere; segnalare la funzione del pulsante di sgancio a distanza dell interruttore elettrico generale; segnalare l ubicazione della cassetta di pronto soccorso. La tipologia, la forma, le dimensioni, il numero e le modalità di installazione della cartellonistica di sicurezza dovranno essere conformi a quanto stabilito dal Titolo V del Decreto legislativo 81/08. [Priorità 1] pag. 29 di 42
30 9.3 ESTINTORI Ad ogni piano sono presenti 2 estintori portatili a polvere del peso di 6 kg omologati, verificati semestralmente e con capacità di estinzione pari a 34 A, 233 B, C. Il Dirigente ha predisposto il registro dei controlli periodici ed ha incaricato il personale di registrare i controlli semestrali. Considerata l età degli alunni Si consiglia di inserire gli estintori in apposite cassette appese alle pareti per evitare che gli stessi urtati dagli alunni possano cadere. Misure da adottare a carico dell Ente locale Concordare con la ditta incaricata delle verifiche periodiche che nel caso gli estintori vengano momentaneamente asportati essi devono essere sostituiti con estintori del medesimo tipo. [Priorità 1] Si consiglia di inserire gli estintori in apposite cassette appese alle pareti per evitare che gli stessi urtati dagli alunni possano cadere. [Priorità 4] In ottemperanza a quanto stabilito da D.M. del Ministero degli interni del 7/01/2005 (G.U. n. 28 del 4/02/2005) aggiornare il contratto con la ditta incaricata in modo tale che le verifiche, le revisioni ed i collaudi degli estintori vengano eseguite secondo le modalità e la periodicità stabilite dalla Norma UNI 9994 edizione gennaio [Priorità 1] Misure a carico del Dirigente scolastico Annotare l esito della verifica semestrale sul registro antincendio. [Priorità 3] pag. 30 di 42
31 9.4 RETE IDRICA ANTINCENDIO E stata realizzata la rete idrica antincendio; ad ogni piano sono è stato installato 1idrante UNI 45, segnalato, verificato nel mese di novembre 2009, munito di lancia con getto regolabile; lo sportello della cassetta idrante è protetto da materiale safe crash. Gli idranti sono ubicati in modo da raggiungere tutti i locali con il getto dell acqua. Nel cortile è installato un idrante soprasuolo DN 80. Il Dirigente ha predisposto il registro dei controlli periodici ed ha incaricato il personale di registrare i controlli semestrali. Il Comune ha consegnato alla Direzione della scuola copia della dichiarazione di conformità dell impianto rilasciata dalla ditta Idrotermica Bolpagni. Misure da adottare a carico dell Ente locale Chiedere alla ditta incaricata della verifica della rete idrica antincendio di annotare l'esito della verifica sull'apposito registro presente nella scuola. Richiedere che la manutenzione periodica degli idranti sia fatta in conformità alla norma UNI EN 671/3. [Priorità 1] pag. 31 di 42
32 9.5 ILLUMINAZIONE DI SICUREZZA L istituto dispone di apparecchi di illuminazione di sicurezza installati lungo i percorsi di esodo (atri e scala interna). Non è stata rinvenuta la dichiarazione di conformità dell impianto. Il Dirigente scolastico fa controllare il funzionamento degli apparecchi di illuminazione di sicurezza seconda la periodicità indicata nel registro antincendio e segnala al Comune le lampade non funzionanti. Misure da adottare a carico dell Ente locale Archiviare la dichiarazione di conformità, rilasciata dalla ditta installatrice, nella quale risulti evidenziato che l impianto è stato realizzato conformemente alle indicazioni previste dal DM 26/8/92, dalla Norma UNI EN 1838 del marzo 2000 e dalla Norma CEI 64/8 (Capitoli. 35, 56). [Priorità 3] Fornire copia della dichiarazione di conformità al Dirigente scolastico. [Priorità 1] Misure a carico del Dirigente scolastico Chiedere al Comune copia della suddetta documentazione. [Priorità 1] 9.6 REAZIONE AL FUOCO DEI MATERIALI DI RIVESTIMENTO Nell edificio non sono stati utilizzati materiali combustibili di rivestimento. Le finestre sono dotate di tapparelle esterne. Misure da adottare a carico dell Ente locale Gli eventuali rivestimenti che saranno installati dovranno essere di tipo incombustibile o certificati secondo quanto stabilito dall articolo 3.1 del D.M. 26/8/92. [Priorità 2] pag. 32 di 42
33 9.7 CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI Poiché la scuola è frequentata da più di 100 persone deve essere richiesto il certificato di prevenzione incendi (CPI) per l attività n. n. 67 del DPR n. 151 del 1/08/2011. La centrale termica; riscalda il plesso palazzo, ed i due plessi Baracca Nord e Sud, si suppone abbia una potenza nominale maggiore di kcal/h deve essere acquisito il certificato di prevenzione incendi relativo all attività n. 91 (allegato B del DM 16/2/82). Il Comune ha fornito alla Direzione la documentazione allegata alla richiesta di rilascio del C.P.I. per le attività 85 e 91 presentata al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco in data 17/02/05; la documentazione è descritta nel capitolo documentazione funzionale alla sicurezza Come prescritto dal comma 2 dell articolo 6 del DPR n. 151del 1/08/2011 è stato predisposto il registro sul quale sono annotati i controlli, le verifiche e gli interventi di manutenzione dei dispositivi, attrezzature ed impianti antincendio, la formazione ed informazione del personale e l esito delle esercitazioni antincendio. Misure a carico dell Ente locale Realizzare le misure previste nella documentazione tecnica allegata alla domanda di rilascio del parere favorevole e richieste dal funzionario del Comando Provinciale dei VV.F. in data 23 marzo [Priorità 1] A lavori ultimati presentare al Comando Provinciale dei VV.F la S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività); la ricevuta della segnalazione costituisce titolo autorizzatorio all inizio dell attività; successivamente chiedere il rilascio del C.P.I. [Priorità 1] Adempimenti a carico del Dirigente scolastico Chiedere al Comune ed archiviare copia della documentazione sopra richiamata. [Priorità 3] pag. 33 di 42
34 10. SERVIZI GENERALI 10.1 SERVIZI IGIENICI La scuola dispone di servizi igienici, separati per uomini e donne, in numero adeguato rispetto a quanto previsto dal Decreto 18 dicembre 1975 (una tazza ogni 25 alunni). I servizi igienici sono dotati di finestre apribili sia ad anta che a ribalta 10.2 LAVABI I lavabi sono complessivamente adeguati ai sensi del punto 1.13 dell Allegato IV del Decreto legislativo 81/08. I lavabi sono dotati di dispensatori di sapone liquido; mentre le salviette monouso vengono consegnate dai collaboratori scolastici agli alunni all occorrenza PULIZIE Le pulizie sono adeguate e sono svolte dal personale dipendente della scuola. pag. 34 di 42
35 11. AULE DIDATTICHE L aerazione e l illuminazione naturale dei locali è assicurata da finestre che si aprono a scorrimento orizzontale. Il parapetto delle finestre è alto 100 cm. Le finestre non sono dotate di tapparelle esterne. Le lastre di vetro hanno caratteristiche di sicurezza. La porta dei locali è larga 125 cm ( ) e si apre nel senso contrario all esodo. Pareti e pavimento non sono ricoperti in materiale combustibile. Il soffitto è controsoffittato con pannelli. Non sono presenti rivestimenti in legno. Le aule dispongono di prese elettriche integre munite di alveoli protetti. Ogni aula dispone di un proprio interruttore generale. Il numero delle persone presenti è inferiore a 25 compreso l insegnante. Nelle aule non è installato un apparecchio di illuminazione di sicurezza. Come prescritto dal D.M. 10/3/1998 (Allegato II - Cap. 2.3) il quantitativo di materiale combustibile è limitato allo stretto necessario per la normale conduzione della attività. Dal vano scala del piano terra si accede ad un aula tramite porta REI 120 a 2 battenti larga 120 cm che si apre nel senso contrario all esodo. L aula è dotata di una propria uscita di sicurezza data da una porta larga 140 cm a 2 battenti ( ) che si apre nel senso dell esodo con maniglione antipanico conforme. Anche un aula del piano del piano terra ha le stesse caratteristiche dell aula ubicata nel vano scala ed è quindi servita da un uscita di sicurezza. pag. 35 di 42
36 12. PALESTRA La palestra in comune con gli altri edifici del polo scolastico è stata realizzata in un edificio esterno separato dall edificio scolastico. La palestra è utilizzata alla sera anche da esterni. L accesso è dato da una porta larga 180 cm ( ) che si apre nel senso dell esodo con maniglione antipanico certificato CE. Nell atrio d ingresso è installato il quadro elettrico generale, manca la segnaletica. Nell atrio è posizionato un estintore portatile a polvere ed un idrante UNI 45, verificati nel mese di novembre La zona per l attività sportiva è servita da una uscita di sicurezza costituita da una porta larga 120 cm ( ) che si aprono nel senso dell esodo con maniglione antipanico non certificato CE. Nella zona per l attività sportiva è posizionato il secondo estintore portatile a polvere omologato, segnalato, verificato del peso di 6 kg e con capacità di estinzione pari a 34 A, 233 B, C. ed un idrante UNI 45. Nella zona per l attività sportiva sono installati gli apparecchi di illuminazione di sicurezza; installati anche negli spogliatoi. Le lastre di vetro delle finestre sono retinate. Negli spogliatoi i componenti elettrici sono installati a più di 60 cm in orizzontale ed a più di 225 cm - in verticale - dai piatti - doccia. pag. 36 di 42
37 13. CENTRALE TERMICA I plessi Baracca e Palazzo sono alimentanti dalla stessa centrale termica ubicata in apposito edificio e descritta nel Documento di Valutazione dei Rischi relativo alla scuola primaria PALAZZO. Si rimanda, pertanto, a quanto descritto nel Documento sopra citato. 14. IMPIANTO ELETTRICO GENERALE Il contatore e le protezioni generali sono ubicati nel vano della scala che accede al piano interrato. Il quadro elettrico generale è posizionato nel locale ad uso dei collaboratori scolastici del piano terra ed è chiudibile con chiave. A monte dell impianto sono installati un interruttore magnetotermico ed un interruttore differenziale. Sul quadro elettrico generale e nei quadri elettrici di zona installati ad ogni piano sono presenti interruttori magnetotermici e differenziali con Idn = 30 ma. Sui quadri elettrici non sono presenti i cartelli con l indicazione di tensione pericolosa e di divieto di usare acqua in caso di incendio installati dalla scuola. I componenti in vista (interruttori, prese, ecc.) sono integri. Le prese sono dotate di alveoli protetti. Il Comune ha consegnato alla Direzione copia della dichiarazione di conformità dell impianto elettrico. All esterno dell edificio è stato installato il pulsante di sgancio a distanza dell interruttore elettrico generale; il dispositivo non è segnalato. Misure da adottare a carico dell Ente locale Installare la segnaletica di sicurezza sui quadri elettrici. [Priorità 1] Eseguire le verifiche periodiche con scadenze e modalità indicate dalla norma CEI dell aprile [Priorità 2] pag. 37 di 42
38 L esito di tali verifiche e gli eventuali interventi di manutenzione conseguenti saranno annotati su apposito registro costituito da schede simili a quelle riportate nell appendice F della Guida CEI 0-10 (Fascicolo 6366 Guida alla manutenzione degli impianti elettrici ); ogni scheda dovrà essere datata e sottoscritta dal tecnico incaricato. [Priorità 3] Segnalare la funzione del dispositivo di sgancio a distanza dell interruttore elettrico generale. [Priorità 1] Misure da adottare a carico del Dirigente scolastico Segnalare all Ente Locale eventuali componenti danneggiati, deteriorati o guasti. [Priorità 1 Non consentire la realizzazione di impianti elettrici improvvisati o da parte di persone non competenti. [Priorità 1] 15. IMPIANTO DI TERRA Il Comune ha consegnato alla Direzione istituto comprensivo copia delle verifiche dell impianto di messa a terra eseguite dalla ditta CENPI. Promemoria per l Ente Locale Come prescritto dal DPR n. 462 del 22/10/01, ogni due anni presentare all ASL la richiesta di verifica periodica dell impianto (la scuola è un luogo a maggior rischio in caso di incendio). [Priorità 2] Misure da adottare a carico del Dirigente scolastico Chiedere al Comune ed archiviare copia della documentazione sopra richiamata. [Priorità 3] pag. 38 di 42
39 16. PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE E LE SOVRATENSIONI L immobile non è dotato di impianto di protezione contro le scariche atmosferiche. A monte dell impianto elettrico non sono installati scaricatori di tensione (SPD). Il Comune ha consegnato alla Direzione istituto comprensivo il progetto dell ing. Groli relativo all impianto di protezione dalle scariche atmosferiche. Misure da adottare a carico dell Ente Locale [Priorità 1] E necessario affidare ad un tecnico abilitato l incarico di valutare nuovamente se l edifico è autoprotetto dalle scariche atmosferiche e se l impianto elettrico è protetto dalle sovratensioni, in conformità alla norma CEI EN del marzo NORME DI ESERCIZIO La Direzione istituto comprensivo deve concordare con l Amministrazione Comunale le modalità organizzative per ottemperare a quanto prescritto dalle norme di esercizio descritte al Cap. 12 del DM 26/8/92. In particolare dovranno essere convenute le competenze relative all attuazione di quanto previsto ai punti 12.1, 12.2, 12.3, 12.5, 12.6, 12.7, 12.8, 12.9, (vedere verbale incontro del 23 giugno 2001). Al riguardo sarà inviato al Comune l accordo raggiunto dall A.N.C.I. Lombardia con l Ufficio scolastico Regionale in data 12/07/2004 al fine di sottoscriverlo. Misure da adottare a carico dell Ente locale [Priorità 1] Sulla base degli accordi convenuti con la Direzione istituto comprensivo adottare i provvedimenti di propria competenza e annotarne l esito su apposito registro che sarà custodito presso la scuola. Misure a carico del Dirigente scolastico [Priorità 1] Sulla base degli accordi convenuti con l Amministrazione comunale adottare i provvedimenti di propria competenza e annotarne l esito su apposito registro che sarà custodito presso la scuola. pag. 39 di 42
40 18. RIEPILOGO INTERVENTI A CARICO DEL COMUNE ADEMPIMENTI PROGRAMMAZIONE DA PARTE DEL COMUNE DEGLI INTERVENTI Infiltrazioni acqua piovana - pulire periodicamente le grondaie, eliminare le infiltrazioni nella pensilina esterna all ingresso. Scala piano interrato - dotare di corrimano la scala che serve il piano interrato. Scala esterna di sicurezza - installare una protezione attorno alla parte inferiore della scala esterna di sicurezza per evitare che gli alunni possano urtare la struttura metallica. Apparecchi di illuminazione di sicurezza sostituire l apparecchio di illuminazione di sicurezza installato sulla scala interna di tipo protetto perché non funziona. Caloriferi - applicare una idonea protezione attorno ai caloriferi installati negli atri o provvedere a ripristinare i copri valvola. pag. 40 di 42
41 Segnaletica di sicurezza - completare l installazione della segnaletica di sicurezza: in prossimità del quadro elettrico affiggere il cartello con il divieto di usare acqua in caso di incendio ed il cartello che segnala la presenza di tensione elettrica pericolosa; all esterno della porta del locale caldaia affiggere il cartello con il divieto di accesso ai non addetti ai lavori ed il cartello con il divieto di fumare e di introdurre fiamme libere; segnalare la funzione del pulsante di sgancio a distanza dell interruttore elettrico generale; segnalare l ubicazione della cassetta di pronto soccorso. La scuola ha provveduto ad affiggere la segnaletica con cartelli plastificati. La tipologia, la forma, le dimensioni, il numero e le modalità di installazione della cartellonistica di sicurezza dovranno essere conformi a quanto stabilito dal Titolo V del Decreto legislativo 81/08. Estintori - Si consiglia di inserire gli estintori in apposite cassette appese alle pareti per evitare che gli stessi urtati dagli alunni possano cadere.. Verifiche allarme incendio e delle porte REI -. Incaricare una ditta della verifica semestrale delle porte REI e dell allarme incendio. Verifiche impianto di messa a terra - incaricare una ditta abilitata della verifica periodica dell impianto di messa a terra e consegnare alla Direzione dell istituto comprensivo la copia del verbale della verifica biennale. Verifiche impianto elettrico incaricare una ditta della verifica periodica dell impianto elettrico ai sensi della norma CEI 64/52 dell aprile pag. 41 di 42
42 Protezione scariche atmosferiche - E necessario affidare ad un tecnico abilitato l incarico di valutare nuovamente se l edifico è autoprotetto dalle scariche atmosferiche e se l impianto elettrico è protetto dalle sovratensioni, in conformità alla norma CEI EN del marzo Manutenzione ordinaria - Eseguire gli interventi di manutenzione ordinaria richiesti dalla scuola. Documentazione funzionale alla sicurezza - Consegnare la documentazione richiesta nel DVR. Intesa ANCI Lombardia e Ufficio regionale scolastico Sottoscrivere l accordo stipulato dalla A.N.C.I. della Lombardia con l Ufficio Regionale Scolastico in data 12/07/2004. DUVRI - Segnalare preventivamente alla Direzione dell istituto comprensivo l affidamento di lavori, da eseguire presso la sede scolastica, ad imprese, ditte o artigiani. La segnalazione dovrà essere accompagnata dalla valutazione dei rischi da interferenze per poterla eventualmente integrare a maggiore tutela della salute e della sicurezza degli alunni e dei dipendenti della scuola. pag. 42 di 42

References: articolo 29
 articolo 29
 articolo 6
 articolo 2
 art. 35
 articolo 3
 articolo 6