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Timestamp: 2018-02-20 10:47:26+00:00

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Art. 4. Curricula Il corso di laurea è articolato in un unico curriculum. - PDF
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1 FACOLTÀ di INGEGNERIA - Corso di laurea in Ingegneria Elettronica e Tecnologie dell Informazione Classe L-8 Ingegneria dell informazione REGOLAMENTO DIDATTICO Parte generale Art. 1. Premessa e ambito di competenza Il presente Regolamento, in conformità allo Statuto e al Regolamento Didattico di Ateneo, disciplina gli aspetti organizzativi dell attività didattica del corso di laurea in Ingegneria Elettronica e Tecnologie dell Informazione, nonché ogni diversa materia ad esso devoluta da altre fonti legislative e regolamentari. Il Regolamento didattico del corso di laurea in Ingegneria Elettronica e Tecnologie dell Informazione ai sensi dell articolo 19, comma 3 del Regolamento Didattico di Ateneo, parte generale, è deliberato dal Consiglio di Corso di Laurea (CCL) in Ingegneria Elettronica e Tecnologie dell Informazione a maggioranza dei componenti e sottoposto all approvazione del Consiglio di Facoltà, in conformità con l ordinamento didattico riportato nella parte speciale del Regolamento didattico di Ateneo. Art. 2. Requisiti di ammissione. Modalità di verifica Per essere ammesso al corso di laurea in Ingegneria Elettronica e Tecnologie dell Informazione occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Si richiede altresì il possesso, o l'acquisizione, di un'adeguata preparazione iniziale. In particolare si richiedono: la conoscenza della lingua italiana parlata e scritta, la capacità di ragionamento logico, la conoscenza e capacità di utilizzare i principali risultati della matematica elementare e delle scienze sperimentali. Lo studente dovrà sostenere la Verifica della adeguatezza della preparazione iniziale secondo le modalità indicate nell Avviso per l Immatricolazione ai Corsi di Laurea della Facoltà. Lo studente che nella Verifica riporta un punteggio inferiore al minimo indicato nell Avviso può immatricolarsi, ma con un debito formativo cui corrispondono obblighi formativi aggiuntivi (OFA). Lo studente dovrà assolvere tali OFA mediante il superamento di una specifica prova di valutazione da sostenere entro la data limite indicata nel Manifesto degli studi e nel sito web della Facoltà. Tutti gli studenti stranieri con diploma di scuola secondaria superiore conseguito all'estero saranno sottoposti ad una specifica prova di conoscenza di lingua italiana. Il mancato superamento comporta l'attribuzione di obblighi formativi aggiuntivi. L assolvimento degli OFA è necessario per il sostenimento degli esami del primo anno. Art. 3. Attività formative Per ogni insegnamento vi è un docente responsabile. E docente responsabile di un insegnamento chi ne sia titolare a norma di legge, ovvero colui al quale il Consiglio di Facoltà abbia attribuito la responsabilità stessa in sede di affidamento dei compiti didattici ai docenti. L elenco degli insegnamenti e delle altre attività formative attivabili, è riportato nell apposito allegato (ALL.1) che costituisce parte integrante del presente regolamento. La lingua usata per erogare le attività formative (lezioni, esercitazioni, laboratori) è l'italiano o un'altra lingua della UE. In ogni insegnamento, se previsto in ogni modulo, e in ogni ciclo di esercitazioni e/o di laboratorio la lingua usata sarà unica. Nel Manifesto degli studi sarà specificata la lingua in cui viene erogata ogni attività formativa. Art. 4. Curricula Il corso di laurea è articolato in un unico curriculum. Art. 5. Impegno orario complessivo La definizione della frazione oraria dedicata a lezioni o attività didattiche equivalenti è stabilita, per ogni insegnamento, dal CCL contestualmente alla definizione del Manifesto degli studi. In ogni caso si assumono i seguenti intervalli di variabilità della corrispondenza ore aula/ CFU: 6 13 ore di lezione o di attività 1
2 didattica integrativa = 1 credito; ore di esercitazione = 1 credito; ore di laboratorio = 1 credito. Il Preside e il Presidente del CCL sono incaricati di verificare il rispetto delle predette prescrizioni, anche ai fini della pubblicazione dei programmi dei corsi. Art. 6. Piani di studio e propedeuticità Lo studente a tempo pieno svolge la propria attività formativa tenendo conto del piano di studio predisposto dal corso di laurea, distinto per anni di corso e pubblicato nel Manifesto degli studi. Il piano di studio formulato dallo studente deve contenere l indicazione delle attività formative, con i relativi crediti che intende conseguire, previsti dal piano di studio ufficiale per tale periodo didattico, da un minimo di 45 ad un massimo di 65 dei crediti previsti in ogni anno. Il corso di laurea, con esplicita e motivata deliberazione, può autorizzare gli studenti che nell anno accademico precedente hanno dimostrato un rendimento negli studi particolarmente elevato ad inserire nel proprio piano di studio un numero di crediti superiore a 65, ma in ogni caso non superiore a 75. Per rendimento particolarmente elevato si intende che lo studente abbia superato tutti gli esami del proprio piano di studio entro il mese di settembre. Il limite di 75 crediti è elevato a 90 unicamente nei casi di trasferimenti da sedi universitarie diverse o qualora questo consenta il completamento del piano di studio. La modalità e il termine per la presentazione del piano di studio sono stabiliti annualmente dalla Facoltà nel Manifesto degli studi. Lo studente che ha seguito tutti gli insegnamenti del proprio percorso formativo, in caso di debito pari o inferiore a 30 crediti, può aggiungere nel proprio piano degli studi insegnamenti non curricolari fino ad un massimo di 30 CFU. Tali insegnamenti non sono presi in considerazione ai fini del conseguimento della laurea, ma potranno essere valutati per il conseguimento di una laurea magistrale. La Facoltà vincola il percorso formativo dello studente attraverso un sistema di propedeuticità che sono indicate esplicitamente per ciascun corso di studio. Le propedeuticità sono indicate nel Manifesto degli studi. Art. 7. Frequenza e modalità di svolgimento delle attività didattiche Gli insegnamenti possono assumere la forma di: (a) lezioni, anche a distanza mediante mezzi telematici; (b) esercitazioni pratiche; (c) esercitazioni in laboratorio. La frequenza alle lezioni e alle altre forme di attività formativa è obbligatoria. La frequenza è riconosciuta agli studenti che frequentano almeno il 70% dell attività formativa svolta nell ambito dei singoli insegnamenti e delle altre forme di attività formativa. In presenza di documentate motivazioni, come lavoro o malattia, l obbligo della frequenza può essere ridotto o limitato a specifiche attività (esercitazioni, laboratori, ecc.), subordinatamente a specifica delibera del CCL. Il CCL può esonerare lo studente dall'obbligo di frequenza, in tutto o in parte, limitatamente al periodo di tempo strettamente pertinente, in caso di trasferimento da altra Università in corso d'anno, o di iscrizione tardiva per motivi non imputabili allo studente stesso. Gli studenti non possono sostenere esami di profitto per gli insegnamenti e le altre attività formative di cui non abbiano ottenuto il riconoscimento della frequenza e devono frequentare tali attività nell anno accademico successivo. Le modalità della verifica della frequenza sono definite e gestite dal CCL e riportate nella relativa parte del manifesto. Il calendario delle lezioni è articolato in semestri. Di norma, il semestre è suddiviso in almeno 12 settimane di lezione più almeno 4 settimane complessive per prove di verifica ed esami di profitto. 2
3 Il periodo destinato agli esami di profitto termina con l inizio delle lezioni del nuovo anno accademico. L orario delle lezioni per l intero anno accademico è esposto all'albo della Facoltà e pubblicato prima dell inizio dell anno accademico. L orario delle lezioni garantisce la possibilità di frequenza per anni di corso previsti dal vigente Manifesto degli studi. Per ragioni pratiche non è garantita la compatibilità dell'orario per tutte le scelte formalmente possibili degli insegnamenti opzionali. Gli studenti devono quindi formulare il piano di studio tenendo conto dell'orario delle lezioni. Art. 8. Esami e altre verifiche del profitto Gli esami di profitto possono essere svolti in forma scritta, orale, o scritta e orale, secondo le modalità indicate dal docente. Tale modalità è riportata nel Manifesto degli studi. Nel caso di insegnamenti strutturati in moduli con più docenti, questi partecipano collegialmente alla valutazione complessiva del profitto dello studente che non può, comunque, essere frazionata in valutazioni separate sui singoli moduli. Il calendario degli esami di profitto è stabilito entro il 31 ottobre per l anno accademico successivo e viene pubblicizzato dalla Facoltà. Il calendario delle eventuali prove di verifica in itinere è stabilito dal CCL e comunicato agli studenti prima dell inizio di ogni ciclo didattico. Gli esami si svolgono nei periodi di interruzione delle lezioni. Per gli studenti non soggetti a obblighi di frequenza gli esami possono essere svolti in ogni periodo dell anno. Tutte le verifiche del profitto relative alle attività formative debbono essere superate dallo studente almeno venti giorni prima della data prevista per il sostenimento della prova finale. L esito dell esame, con la votazione conseguita, è verbalizzato seduta stante. Nel caso in cui l esame non si concluda con una prova orale la verbalizzazione avviene al momento della presentazione dello studente per la registrazione del voto. Lo studente deve essere convocato a tal fine, di norma, entro un mese dall effettuazione dell esame ed è tenuto a presentarsi alla convocazione. Nel caso in cui lo studente non si presenti alla convocazione il voto è registrato d ufficio. Il trattamento individualizzato in favore degli studenti diversamente abili per il superamento degli esami è consentito previa intesa con il docente della materia e con l ausilio del docente referente per gli studenti disabili. Agli studenti diversamente abili sono consentite prove d esame equipollenti e tempi più lunghi per l effettuazione delle stesse e la presenza di assistenti per l autonomia e/o la comunicazione in relazione al grado e alla tipologia della loro disabilità. Art. 9. Riconoscimento di crediti Il corso di laurea delibera sull approvazione delle domande di passaggio o trasferimento da un altro corso di laurea dell Ateneo o di altre Università secondo le norme previste dall art. 22 del Regolamento didattico di Ateneo. Delibera altresì il riconoscimento, quale credito formativo, per un numero massimo di 12 CFU, di conoscenze e abilità professionali certificate ai sensi della normativa vigente. Nella valutazione delle domande di passaggio si terrà conto delle specificità didattiche e dell attualità dei contenuti formativi dei singoli esami sostenuti, riservandosi di stabilire di volta in volta eventuali forme di verifica ed esami integrativi. Art. 10. Mobilità, studi compiuti all estero, scambi internazionali Il corso di laurea incoraggia fortemente le attività di internazionalizzazione, in particolare la partecipazione degli studenti ai programmi di mobilità e di scambi internazionali (Socrates/Erasmus, ecc.) e gli accordi per l'ottenimento di titoli multipli e/o congiunti a livello internazionale. A tal fine garantisce, secondo le modalità 3
4 previste dalle norme vigenti, il riconoscimento dei crediti formativi conseguiti all interno di tali programmi, e organizza le attività didattiche opportunamente in modo da rendere agevoli ed efficaci tali attività. Il CCL riconosce agli studenti iscritti, che abbiano regolarmente svolto e completato un periodo di studi all estero, gli esami sostenuti all estero e il conseguimento dei relativi crediti che lo studente intenda sostituire a esami del proprio piano di studi. Ai fini del riconoscimento di tali esami, lo studente all atto della compilazione del piano delle attività formative che intende seguire nell ateneo estero, dovrà produrre idonea documentazione comprovante l equivalenza dei contenuti tra l insegnamento impartito all estero e l insegnamento che intende sostituire impartito nel corso di laurea in Ingegneria Elettronica e Tecnologie dell Informazione. L equivalenza è valutata dal CCL. La conversione dei voti avverrà secondo una tabella approvata dal CCL, congruente con il sistema europeo ECTS. Art. 11. Modalità della prova finale e conoscenza della lingua straniera La prova finale consiste nella discussione di un elaborato scritto, tendente ad accertare la preparazione tecnico-scientifica e professionale del candidato. Ai fini del conseguimento della laurea, l elaborato finale consiste in una relazione scritta su una specifica attività svolta dallo studente, sotto la guida di uno o più relatori, al fine di acquisire conoscenze utili per l inserimento nel mondo del lavoro. In ogni caso tra i relatori deve essere presente almeno un docente della Facoltà. La relazione può essere redatta anche in lingua Inglese; in caso di utilizzo di altra lingua della UE è necessaria l autorizzazione del CCL. In questi casi l elaborato finale deve essere corredato dal titolo e da un ampio sommario in italiano. L elaborato dovrà rivelare: adeguata preparazione di base; corretto uso delle fonti e della bibliografia; capacità sistematiche e argomentative; chiarezza nell esposizione; capacità progettuale e sperimentale, capacità critica. La Commissione per la prova finale è composta da cinque componenti compreso il Presidente ed è nominata dal Preside. Le modalità di svolgimento della prova finale consistono nella presentazione orale dell elaborato finale da parte dello studente alla commissione per la prova finale, seguita da una discussione sulle questioni eventualmente poste dai membri della commissione. La valutazione della prova finale da parte della commissione per la prova finale avviene, in caso di superamento della prova finale, attribuendo un incremento, variabile da 0 ad un massimo stabilito dalla Facoltà e riportato nel Manifesto degli studi, alla media ponderata dei voti riportati nelle prove di verifica relative ad attività formative che prevedono una votazione finale, assumendo come peso il numero di crediti associati alla singola attività formativa. Per la laurea triennale lo studente deve possedere il livello minimo di conoscenza della lingua Inglese corrispondente al livello B1 del Consiglio d Europa. Per acquisire i crediti associati alla conoscenza della lingua Inglese, lo studente deve superare la prova d esame presso la relativa commissione, nominata dal Preside, o la prova per il livello B1, o superiore, presso un ente o istituto accreditato per la certificazione. L elenco dei certificati riconosciuti equipollenti è stabilito dalla Facoltà e da essa periodicamente aggiornato. La Facoltà, al fine di innalzare progressivamente il grado di competenza linguistica, organizza attività didattiche, di circa 60 ore, offerte a classi omogenee di studenti. Art. 12. Orientamento e tutorato Il CCL organizza e gestisce un servizio di tutorato per l'accoglienza e il sostegno degli studenti, al fine di prevenire la dispersione e il ritardo negli studi e di promuovere una proficua partecipazione attiva alla vita universitaria in tutte le sue forme. Il corso di laurea prevede un tutor ogni 20 studenti iscritti e i nominativi dei tutor nonché gli orari di ricevimento sono reperibili nel sito web del CL. Art. 13. Verifica dell obsolescenza dei crediti I crediti acquisiti nell ambito del corso di laurea hanno validità per 9 anni. 4
5 Trascorso il periodo indicato, i crediti acquisiti debbono essere convalidati con apposita delibera qualora il CCL riconosca la non obsolescenza dei relativi contenuti formativi. Qualora il CCL riconosca l obsolescenza anche di una sola parte dei relativi contenuti formativi, lo stesso CCL stabilisce le prove integrative che dovranno essere sostenute dallo studente, definendo gli argomenti delle stesse e le modalità di verifica. Una volta superate le verifiche previste, il CCL convalida i crediti acquisiti con apposita delibera. Qualora la relativa attività formativa preveda una votazione, la stessa potrà essere variata rispetto a quella precedentemente ottenuta, su proposta della Commissione d esame che ha proceduto alla verifica. Art. 14. Verifica periodica dei crediti Ogni tre anni le competenti strutture didattiche, previa opportuna valutazione, deliberano se debba essere attivata una procedura di revisione dei regolamenti didattici dei corsi di studio, con particolare riguardo al numero dei crediti assegnati ad ogni attività formativa. La stessa procedura viene altresì attivata ogni volta in cui ne facciano richiesta il Presidente del CCL o almeno un quarto dei componenti del consiglio stesso. Art. 15. Manifesto degli Studi La Facoltà pubblica annualmente il Manifesto degli studi. Nel Manifesto sono indicate le principali disposizioni dell ordinamento didattico e del regolamento didattico del corso di laurea, a cui eventualmente si aggiungono indicazioni integrative. Il Manifesto degli studi del corso di laurea contiene l'elenco degli insegnamenti attivati per l anno accademico in questione e per ognuno di essi: gli obiettivi formativi specifici numero di CFU settore scientifico-disciplinare ove pertinente tipologia e ambito dell attività formativa modalità di svolgimento delle lezioni lingua in cui vengono svolte le lezioni numero di ore di lezione frontale numero di ore di esercitazioni, se pertinente numero di ore di attività di laboratorio, se pertinente titolo e numero di ore del corso integrativo, se pertinente modalità della prova di esame (scritto, orale, solo scritto o solo orale) semestre in cui verrà inserito Se l insegnamento è composto da più moduli, tali informazioni sono ripetute per ogni modulo. Inoltre sono riportate le disposizioni relative alla prova finale, i sistemi di propedeuticità e tutte le altre informazioni utili agli studenti. Il Manifesto è approvato dalla Facoltà. Art. 16. Sistema di valutazione della qualità Il corso di laurea adotta e gestisce un sistema di gestione per la qualità. Esso consiste in un sistema di autovalutazione, incentrato sulla compilazione, con cadenza annuale, di una scheda / questionario proposta dal Nucleo di Valutazione di Ateneo, articolata sui seguenti punti caratterizzanti: 1. Obiettivi formativi e di apprendimento 2. Progettazione dell attività didattica e dell erogazione dei servizi 3. Criteri di ammissione 4. Erogazione della didattica 5. Esami e prova finale 6. Modalità di monitoraggio 7. Modalità di revisione 8. Comitati di indirizzo 9. Commissioni paritetiche 10. Risorse 5
6 11. Verifica dei risultati raggiunti dagli studenti Le indicazioni proposte sono oggetto di validazione a cura del Nucleo, che esamina punti di forza o debolezza del corso di laurea e del relativo sistema, e suggerisce azioni finalizzate al miglioramento continuo. Art. 17. Norme transitorie e finali Ai sensi dell art. 13 comma 5 del D.M. 270/2004 è assicurata la facoltà, per gli studenti iscritti a corsi di studio attivati a norma degli ordinamenti didattici previgenti, di optare per l iscrizione ai corsi di studio previsti dal nuovo ordinamento ex DM 270/04. Le corrispondenti convalide di crediti ed esami saranno riconosciute agli interessati dal CCL. 6
7 ALLEGATO 1: Elenco degli insegnamenti e delle altre attività formative attivabili Insegnamento CFU Ore di didattica SSD BASI DI DATI 9 90 (lezione) ING- INF/05 CAMPI ELETTROMAGNETICI (lezione) ING- INF/02 7 Obiettivi formativi Il corso si propone di fornire le conoscenze di base sulle Basi di Dati e sul loro ciclo di vita, con particolare enfasi agli strumenti per la progettazione (sia concettuale che logica), ai linguaggi per la creazione, interrogazione Il corso fornisce competenze elettromagnetiche di base. L'obiettivo è quello di mettere in condizione di saper valutare gli aspetti elettromagnetici coinvolti nella progettazione elettronica, nonché acquisire i fondamenti necessari per lo studio delle antenne, della propagazione guidata e della compatibilità elettromagnetica. CHIMICA 6 60 (lezione) CHIM/07 Il corso eroga i contenuti di base della chimica. CONTROLLI AUTOMATICI 6 60 (lezione) 10 ING- INF/04 Il corso si prefigge l obiettivo di fornire le competenze di base sulla sintesi di regolatori per sistemi dinamici a tempo continuo. ECONOMIA ED ORGANIZZAZIONE AZIENDALE ELABORAZIONE E TRASMISSIONE DI SEGNALI E IMMAGINI 6 60 (lezione) ING- IND/ (lezione) ING- INF/03-05 ELETTRONICA 6 60 (lezione) ING- INF/01 ELETTRONICA DEI SISTEMI DIGITALI (lezione) 50 ING- INF/01 Il corso fornisce competenze relative alla lettura del sistema aziendale, affrontando tematiche legate all interpretazione dei fenomeni connessi alla micro e macro economia, alle politiche di sostegno all economia, all economia ed all?organizzazione delle aziende. Il corso si incentra su: principi di base dell'analisi spettrale dei segnali continui e discreti e della loro trasformazione mediante sistemi lineari e non lineari, della teoria della probabilità, delle variabili aleatorie, dei processi aleatori e delle tecniche di trasmissione dei segnali su canali rumorosi. Tecniche PAM, PCM, modulazioni analogiche (lineari e angolari). Il corso fornisce gli elementi per affrontare il progetto e il collaudo di sistemi elettronici e prevede lo sviluppo di progetti da realizzare in laboratorio. Il corso propone i seguenti contenuti, con l obiettivo di sviluppare adeguate conoscenze e competenze relative: basi di progettazione digitale (algebra booleana, aritmetica binaria, reti combinatorie e sequenziali), macchine a Stati Finiti, dispositivi logici programmabili, (cenni ai) linguaggi per la descrizione dell'hardware, sistemi programmabili (architettura, programmazione in linguaggio macchina, interfacciamento), introduzione ai sistemi embedded. FISICA GENERALE (lezione) FIS/01 L'insegnamento fornisce i concetti e le leggi fondamentali della meccanica. Particolare importanza viene attribuita alla comprensione dell'utilita` e delle limitazioni connesse all'uso di schematizzazioni e modelli. FONDAMENTI DI PROGRAMMAZIONE 6 60 (lezione) 12 ING- INF/01 Il corso introduce alla progettazione di un sistema software. La trattazione parte dalla concretezza dell'architettura di un sistema di elaborazione, copre le regole sintattiche e semantiche dei linguaggi (paradigma object-oriented) e include le principali strutture dati e algortimi, i design patterns e le tecniche di progettazione UML. LINGUA INGLESE Vedere sito della Facoltà di Ingegneria MATEMATICA I (lezione) 24 MAT/03-07 Il corso fornisce conoscenze e competenze in relazione ai seguenti contenuti: insiemi, funzioni di variabile reale, calcolo vettoriale in R3, numeri complessi, successioni numeriche, limiti, funzioni continue, derivate, zeri di funzioni. integrali di funzioni di una variabile, matrici e determinanti, spazi vettoriali, sistemi di equazioni lineari. Inoltre, eroga contenuti di geometria quali: rette e piani, coniche, applicazioni lineari, auto vettori e forme quadratiche. MATEMATICA II 6 48 (lezione) 12 METODI MATEMATICI PER L INGEGNERIA SEGNALI E SISTEMI PER LE TELECOMUNICAZIONI SISTEMI ELETTRONICI EMBEDDED 6 48 (lezione) 12 MAT/03-07 MAT/ (lezione) ING- INF/ (lezione) ING- INF/01-07 Il corso fornisce conoscenze e competenze in relazione ai seguenti contenuti: funzioni di più variabili, differenziabilità, funzioni vettoriali, massimi e minimi relativi, equazioni e sistemi di equazioni differenziali., superfici regolari, estremi vincolati, integrali di funzioni di più variabili, forme differenziali e serie numeriche. Acquisizione dei concetti fondamentali dell analisi dei campi vettoriali e delle serie di funzioni. Acquisizione delle nozioni di base riguardanti le funzioni di variabile complessa, le trasformate di Fourier, di Laplace e delle loro principali applicazioni. Il corso offre conoscenze relative ai principi di base dell'analisi spettrale dei segnali continui e discreti e della loro trasformazione mediante sistemi lineari e non lineari, della teoria della probabilità, delle variabili aleatorie, dei processi aleatori e delle tecniche di trasmissione dei segnali su canali rumorosi. Vengono inoltre approfondite tecniche PAM, PCM, modulazioni analogiche (lineari e angolari). Il corso fornisce conoscenze operative per la specifica e il progetto di sistemi embedded. La I sezione tratta l'uso di metodologie e linguaggi avanzati per la specifica e sintesi hardware e software di sistemi embedded. La II sezione tratta l'uso di componenti di avanzata tecnologia (DSP, FPGA, microcontrollori) utilizzabili nei
8 TEORIA DEI CIRCUITI 6 60 (lezione) 20 TEORIA DEI SISTEMI (lezione) 20 TELEMATICA E TECNOLOGIE INTERNET 6 60 (lezione) ING- INF/03 PROVA FINALE 3 75 (laboratorio) sistemi embedded. ING- Il corso propone le nozioni fondamentali di teoria dei circuiti IND/31 elettrici: analisi elementare di circuiti lineari in regime stazionario, in regime sinusoidale e in transitorio. Gli argomenti vengono proposti agli studenti in modo da far acquisire loro familiarità con strumenti della matematica, della fisica e della geometria indispensabili all analisi di circuiti. ING- Durante il corso verranno considerati sistemi dinamici di diverso INF/04 tipo. Verranno prima acquisiti tutti gli strumenti matematici necessari e quindi studiate le proprietà fondamentali Al termine lo studente sarà in grado di comprendere e studiare il comportamento di sistemi dinamici lineari e nonlineari, a tempo continuo ed a tempo discreto Il corso fornisce conoscenze e competenze in relazione ai seguenti contenuti: principi di base delle reti di telecomunicazioni, multiplexing, commutazione di circuito e di pacchetto, architetture funzionali e protocolli, architettura dell'internet, livelli di applicazione, trasporto e rete, livello di linea, LAN cablate e wireless. ALTRE ATTIVITA FORMATIVE ATTIVABILI - La prova finale è svolta insieme al tirocinio formativo. Essa consiste in alternativa nella discussione di un elaborato scritto, tendente ad accertare la preparazione tecnico scientifica e professionale del candidato. La prova finale è disciplinata da specifico Regolamento. INSEGNAMENTI A SCELTA Insegnamenti a libera scelta dello studente.* ARCHITETTURE DEI SISTEMI ELETTRONICI Tra gli insegnamenti A scelta/a scelta dello Studente, il Corso di Laurea attiverà l insegnamento LABORATORIO DI INFORMATICA E TELEMATICA (6 CFU, ING-INF/03, 50 ORE DI LEZIONE E 30 ORE DI ESERCITAZIONE). Obiettivi formativi dell insegnamento: Lo scopo del corso di laboratorio di Informatica è quello di insegnare allo studente le metodologie per la progettazione architetturale e l implementazione di un sistema software complesso. In particolare, dopo alcuni brevi richiami alle tecniche di programmazione orientate agli oggetti, verranno approfonditi gli aspetti legati alla modellazione di un sistema software attraverso le metodologie UML. Saranno quindi illustrate le Metodologie Agili (Agile Programming) e i Design Patterns anche attraverso esempi concreti. Lo studente imparerà a progettare e realizzare sistemi software concorrenti (memoria condivisa, multi-threading e sincronizzazione) e distribuiti (service oriented programming, web services) (lezione) - Il corso fornisce le nozioni per la progettazione di un microprocessore. Vengono messe in evidenza le interazioni dell'hardware con il software. Vengono presentati i fondamenti delle strutture dati e degli algoritmi da un punto di vista orientato agli oggetti. Si fa particolare riferimento al rapporto costo/prestazioni. Tra gli insegnamenti A scelta/a scelta dello Studente, il Corso di Laurea attiverà l insegnamento: LABORATORIO DI INFORMATICA E TELEMATICA 6 50 (lezione) 30 ING- INF/03 Obiettivo del corso è insegnare allo studente le metodologie per la progettazione architetturale e l implementazione di un sistema software complesso. In particolare, dopo alcuni brevi richiami alle tecniche di programmazione orientate agli oggetti, verranno approfonditi gli aspetti legati alla modellazione di un sistema software attraverso le metodologie UML. Saranno quindi illustrate le Metodologie Agili (Agile Programming) e i Design Patterns anche attraverso esempi concreti. Lo studente imparerà a progettare e realizzare sistemi software concorrenti (memoria condivisa, multi-threading e sincronizzazione) e distribuiti (service oriented programming, web services). 8
L-8 REGOLAMENTO DIDATTICO
Scuola Politecnica- Corso di laurea in e Tecnologie dell Informazione Classe L-8 REGOLAMENTO DIDATTICO Descrizione Funzionamento corso di laurea Art. 1 Premessa e ambito di competenza Il presente Regolamento,

References: Art. 1
 articolo 19
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 22
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 art. 13
 Art. 1