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Timestamp: 2018-08-18 00:21:02+00:00

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COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE Torino - Sentenza n. 1411 del 18 dicembre 2015 - La garanzia prevista in caso di sospensione della sentenza impugnata per Cassazione non deve necessariamente essere costituita da fideiussione bancaria o assicurativa, come sostenuto invece dall'Ufficio - Studio Cerbone
COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE Torino – Sentenza n. 1411 del 18 dicembre 2015 – La garanzia prevista in caso di sospensione della sentenza impugnata per Cassazione non deve necessariamente essere costituita da fideiussione bancaria o assicurativa, come sostenuto invece dall’Ufficio
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COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE Torino – Sentenza n. 1411 del 18 dicembre 2015
PROCESSO TRIBUTARIO – GARANZIA IN CASO DI SOSPENSIONE DELLA SENTENZA IMPUGNATA PER CASSAZIONE – VALIDITA’ DELL’IPOTECA SU BENI IMMOBILI
Preliminare è la questione di improponibilità dell’istanza eccepita dall’Ufficio. Ad avviso del Collegio essa non merita accoglimento sia perché non ricorrono nella fattispecie aspetti di “correzione” (per cui il richiamo all’art. 287 si manifesta non pertinente), sia in ragione del fatto che le istanze di sospensione sono reiterabili (Trib. Caltanisetta Sez. lavoro del 14.11.2003) e i provvedimenti emessi ex art. 373 c.p.c., attesa la loro natura latu sensu cautelare, non sono soltanto passibili di chiarimenti interpretativi, ma sono persino suscettibili di modifiche o revoche (si manifesta applicabile l’art. 177 comma 2 c.p.c. a mente del quale ”salvo quanto disposto dal comma seguente le ordinanze possono sempre essere modificate o revocate dal giudice che le ha pronunciate”). E’ poi pacifico e consolidato in giurisprudenza che il provvedimento emesso ex art. 373 c.p.c. è “di natura ordinatoria, privo di definitività e decisorietà (da ultimo Cass. civ., sez. VI – Ordinanza 10211/2014) : come tale esso è modificabile (ove ne ricorrano i presupposti), e pertanto, a maggior ragione, è quantomeno suscettibile di chiarimenti. In altre parole, un primo pronunciamento del giudice ex art. 373 c.p.c. non “consuma” il potere di dare cautele, e le parti, qualora ne abbiano interesse, possono nuovamente adire il giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata in Cassazione, sino a che quest’ultima non abbia deciso la causa.

References: Sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
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 Sentenza 
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 SENTENZA 
 art. 373
 art. 373
 Cass. 
 art. 373
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