Source: http://www.reteambiente.it/normativa/4240/
Timestamp: 2020-02-28 21:06:00+00:00

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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 98/30/Ce > ReteAmbiente
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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 98/30/Ce
Parole chiave: Energia | Appalti e acquisti verdi | Metano / Gas naturale | Mercato / Commercio | Esportazioni / Importazioni | Stoccaggio | Trasporti | Concessioni | Autorizzazioni
Dm Sviluppo economico 23 marzo 2017 (23/08/2017)
Direttiva 2003/55/Ce (01/07/2004)
Provvedimento abrogato. Testo vigente fino al 01/07/2004
Direttiva 22 giugno 1998, n. 98/30/Ce
(Guce 21 luglio 1998 n. L 204)
Direttiva relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale
(4) considerando che la direttiva 91/296/Cee del Consiglio, del 31 maggio 1991, concernente il transito di gas naturale sulle grandi reti e la direttiva 90/377/Cee del Consiglio, del 29 giugno 1990, concernente una procedura comunitaria sulla trasparenza dei prezzi al consumatore finale industriale di gas e di energia elettrica, costituiscono una prima fase del completamento del mercato interno del gas naturale;
(13) considerando che una programmazione a lungo termine può essere uno dei mezzi per realizzare tali obblighi di servizio pubblico, tenendo conto della possibilità per i terzi di chiedere l'accesso al sistema; che gli Stati membri possono controllare i contratti "take-or-pay" sottoscritti, per seguire la situazione in materia di approvvigionamento;
(18) considerando che la decisione n. 1254/96/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 1996, che stabilisce un insieme di orientamenti relativi alle reti transeuropee nel settore dell'energia, contribuisce allo sviluppo di infrastrutture integrate nel settore del gas naturale;
(22) considerando che la contabilità di tutte le imprese di gas naturale integrate dovrebbe fornire un elevato livello di trasparenza; che la contabilità dovrebbe essere separata per le varie attività, quando questo è necessario per evitare discriminazioni, sovvenzioni incrociate ed altre distorsioni della concorrenza, tenendo presente che nei casi in questione il trasporto ai fini della contabilità comprende la rigassificazione; che la contabilità separata non dovrebbe essere chiesta per le persone giuridiche quali le borse valori o borse futures che non esercitano — se non a questo titolo — alcuna delle funzioni di impresa di gas naturale; che la contabilità integrata per la coltivazione di idrocarburi e le attività ad essa collegate può essere presentata nell'ambito delle prescrizioni sulla contabilità per le attività che non rientrano nel settore del gas a norma della presente direttiva; che l'informazione pertinente nell'articolo 23, paragrafo 3, dovrebbe prevedere, se necessario, informazioni sulla contabilità in merito ai gasdotti "upstream";
(25) considerando che, ai fini di realizzare un mercato concorrenziale del gas naturale, dovrebbe essere previsto l'accesso a reti di gasdotti "upstream"; che occorre un trattamento distinto di tale accesso alle reti di gasdotti "upstream", tenuto conto in particolare delle particolari caratteristiche economiche, tecniche e di gestione relative a tali reti; che le disposizioni della presente direttiva non pregiudicano in ogni caso le norme fiscali nazionali;
(30) considerando che i contratti "take-or-pay" a lungo termine sono una realtà del mercato che garantisce la fornitura di gas degli Stati membri; che in particolare dovrebbero essere previste deroghe a talune disposizioni della presente direttiva per il caso in cui un'impresa di gas naturale fosse o rischiasse di essere in gravi difficoltà economiche a motivo dei suoi obblighi "take-or-pay"; che tali deroghe non dovrebbero compromettere l'obiettivo della presente direttiva di liberalizzare il mercato interno del gas naturale; che qualsiasi contratto "take-or-pay", stipulato o rinnovato dopo l'entrata in vigore della presente direttiva, dovrebbe essere concluso in modo prudente per non costituire un ostacolo a un'apertura significativa del mercato; che dette deroghe dovrebbero pertanto essere limitate nel tempo e nella portata e dovrebbero essere concesse in modo trasparente, sotto il controllo della Commissione;
La presente direttiva stabilisce norme comuni per il trasporto, la distribuzione, la fornitura e lo stoccaggio di gas naturale. Essa definisce le norme relative all'organizzazione e al funzionamento del settore del gas naturale, compreso il gas naturale liquefatto (Lng), l'accesso al mercato, le modalità di gestione dei sistemi nonché i criteri e le procedure applicabili in materia di rilascio di autorizzazioni per il trasporto, la distribuzione, la fornitura e lo stoccaggio di gas naturale.
1. "impresa di gas naturale": ogni persona fisica o giuridica, ad esclusione dei clienti finali, che effettua almeno una delle funzioni seguenti: produzione, trasporto, distribuzione, fornitura, acquisto o stoccaggio di gas naturale, compreso l'Lng, e che è responsabile per i compiti commerciali, tecnici e/o di manutenzione legati a queste funzioni;
2. "rete di gasdotti "upstream": ogni gasdotto o rete di gasdotti gestiti e/o costruiti quale parte di un progetto di produzione di petrolio o gas, oppure utilizzati per trasportare gas naturale da uno o più di tali progetti fino ad un impianto o terminale di trattamento oppure ad un terminale costiero di approdo;
3. "trasporto": il trasporto di gas naturale finalizzato alla fornitura ai clienti, attraverso una rete di gasdotti ad alta pressione diversa da una rete di gasdotti "upstream";
4. "impresa di trasporto": ogni persona fisica o giuridica che svolge funzioni di trasporto;
5. "distribuzione": il trasporto di gas naturale attraverso reti di gasdotti locali o regionali per la consegna ai clienti;
6. "impresa di distribuzione": ogni persona fisica o giuridica che svolge funzioni di distribuzione;
7. "fornitura": la consegna e/o la vendita ai clienti di gas naturale, compreso l'Lng;
8. "impresa fornitrice": ogni persona fisica o giuridica che svolge funzioni di fornitura;
9. "impianto di stoccaggio": un impianto utilizzato per lo stoccaggio di gas naturale, di proprietà di e/o gestito da un'impresa di gas naturale, ad esclusione della parte di impianto utilizzata per operazioni di produzione;
10. "impresa di stoccaggio": ogni persona fisica o giuridica che svolge funzioni di stoccaggio;
11. "impianto Lng": un terminale usato per le operazioni di liquefazione del gas naturale, o di scarico, stoccaggio e rigassificazione di Lng;
12. "sistema": reti di trasporto e/o reti di distribuzione e/o impianti Lng di proprietà di e/o gestiti da un'impresa di gas naturale, compresi gli impianti che forniscono servizi accessori nonché quelli di imprese collegate necessari per dare accesso al trasporto e alla distribuzione;
13. "sistema interconnesso": un insieme di sistemi reciprocamente collegati;
14. "linea diretta": un gasdotto per il gas naturale complementare al sistema interconnesso;
15. "impresa di gas naturale integrata": un'impresa integrata verticalmente od orizzontalmente;
16. "impresa verticalmente integrata": un'impresa di gas naturale che svolge due o più delle seguenti funzioni: produzione, trasporto, distribuzione, fornitura o stoccaggio di gas naturale;
17. "impresa orizzontalmente integrata": un'impresa che svolge almeno una delle funzioni di produzione, trasporto, distribuzione, fornitura o stoccaggio di gas naturale, ed un'attività che non rientra nel settore del gas;
18. "impresa collegata": un'impresa collegata ai sensi dell'articolo 41 della settima direttiva del Consiglio 83/349/Cee, del 13 giugno 1983, basata sull'articolo 54, paragrafo 3, lettera g), del trattato e relativa ai conti consolidati, e/o un'impresa associata ai sensi dell'articolo 33, paragrafo 1, di detta direttiva, e/o un'impresa appartenente agli stessi soci;
19. "utente del sistema": ogni persona fisica o giuridica che rifornisce o è rifornita dal sistema;
20. "clienti": clienti grossisti o finali di gas naturale e imprese di gas naturale che acquistano gas naturale;
21. "cliente finale": consumatore che acquista gas naturale per uso proprio;
22. "clienti grossisti": qualsiasi persona fisica o giuridica, se la loro esistenza è riconosciuta dagli Stati membri, che acquista e vende gas naturale e che non svolge funzioni di trasporto o distribuzione all'interno o all'esterno del sistema in cui è stabilita;
23. "programmazione a lungo termine": la programmazione a lungo termine della fornitura e della capacità di trasporto delle imprese di gas naturale, al fine di soddisfare la domanda di gas naturale del sistema, diversificare le fonti e assicurare la fornitura ai clienti;
24. "mercato emergente": uno Stato membro in cui la prima fornitura commerciale del primo contratto di fornitura a lungo termine di gas naturale è stata effettuata da non oltre dieci anni;
25. "sicurezza": sicurezza di approvvigionamento e fornitura, nonché sicurezza tecnica.
1. Gli Stati membri, in base alla loro organizzazione del settore e nel rispetto del principio di sussidiarietà e fatto salvo il paragrafo 2, assicurano che le imprese di gas naturale siano gestite secondo i principi della presente direttiva, al fine di realizzare un mercato del gas naturale concorrenziale, e non fanno discriminazioni tra esse per quanto riguarda i loro diritti od obblighi.
1. In circostanze in cui è richiesta un'autorizzazione (ad esempio licenza, permesso, concessione, consenso o approvazione) per la costruzione o la gestione di impianti di gas naturale, gli Stati membri o le autorità competenti da essi designate rilasciano autorizzazioni per la costruzione e/o la gestione di tali impianti, gasdotti e apparecchiature connesse nel loro territorio, a norma dei paragrafi 2, 3 e 4. Gli Stati membri o le autorità competenti da essi designate possono inoltre rilasciare sulla stessa base autorizzazioni per la fornitura di gas naturale e per clienti grossisti.
Gli Stati membri assicurano che siano elaborate e rese disponibili norme tecniche che determinino i requisiti minimi di progettazione tecnica e di funzionamento per la connessione al sistema di impianti Lng, impianti di stoccaggio, altri sistemi di trasporto o di distribuzione e linee dirette. Tali norme tecniche garantiscono l'interoperabilità dei sistemi e sono obiettive e non discriminatorie. Esse sono notificate alla Commissione a norma dell'articolo 8 della direttiva 83/189/Cee del Consiglio, del 28 marzo 1983, che prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche.
Trasporto, stoccaggio e Lng
Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che le imprese di trasporto, stoccaggio e Lng operino in base alle disposizioni degli articoli 7 e 8.
1. Ogni impresa di trasporto, di stoccaggio e/o di Lng gestisce, garantisce e sviluppa, a condizioni economiche, il trasporto, lo stoccaggio e/o impianti Lng sicuri, affidabili ed efficienti, nel rispetto dell'ambiente.
1. Fatto salvo l'articolo 12 o qualsiasi altro obbligo giuridico di divulgare le informazioni, ogni impresa di trasporto, stoccaggio e/o di Lng mantiene il segreto sulle informazioni commercialmente sensibili acquisite nel corso dello svolgimento delle sue attività.
1. Gli Stati membri assicurano che le imprese di distribuzione operino in base agli articoli 10 e 11.
1. Ogni impresa di distribuzione gestisce, garantisce e sviluppa a condizioni economiche un sistema sicuro, affidabile ed efficiente, nel rispetto dell'ambiente.
1. Fatto salvo l'articolo 12 o qualsiasi altro obbligo giuridico di divulgare le informazioni, ogni impresa di distribuzione mantiene il segreto sulle informazioni commercialmente sensibili acquisite nel corso dello svolgimento delle sue attività.
Gli Stati membri o l'autorità competente da essi designata, comprese le autorità competenti per la soluzione delle controversie di cui all'articolo 21, paragrafo 2, e all'articolo 23, paragrafo 3, hanno diritto di accedere alla contabilità delle imprese di gas naturale, come stabilito all'articolo 13, la cui consultazione sia necessaria per lo svolgimento delle loro funzioni. Gli Stati membri e l'autorità competente designata, comprese le autorità competenti per la soluzione delle controversie, mantengono il segreto sulle informazioni commercialmente sensibili. Gli Stati membri possono prevedere deroghe al principio della riservatezza ove ciò sia necessario per consentire alle autorità competenti di svolgere le proprie funzioni.
1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché la contabilità delle imprese di gas naturale sia tenuta a norma dei paragrafi da 2 a 5 del presente articolo.
2. Le imprese di gas naturale, qualunque sia il loro regime di proprietà o la loro forma giuridica, redigono, sottopongono a revisione e pubblicano i conti annuali secondo le norme di diritto interno sui conti annuali delle società di capitali adottate a norma della quarta direttiva 78/660/Cee del Consiglio, del 25 luglio 1978, basata sull'articolo 54, paragrafo 3, lettera g), del trattato e relativa ai conti annuali di taluni tipi di società.
Per l'organizzazione dell'accesso al sistema, gli Stati membri possono scegliere di applicare una od entrambe le procedure di cui all'articolo 15 e all'articolo 16. Tali procedure sono applicate secondo criteri obiettivi, trasparenti e non discriminatori.
1. In caso di accesso negoziato gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché le imprese di gas naturale, e i clienti idonei, sia all'interno che all'esterno del territorio coperto dal sistema interconnesso possano negoziare l'accesso al sistema al fine di concludere tra loro contratti di fornitura sulla base di accordi commerciali volontari. Le parti hanno l'obbligo di negoziare in buona fede l'accesso al sistema.
Gli Stati membri che optano per una procedura di accesso regolamentato adottano le misure necessarie per conferire alle imprese di gas naturale, nonché ai clienti idonei, sia all'interno che all'esterno del territorio coperto dal sistema interconnesso, un diritto di accesso al sistema, sulla base di tariffe pubblicate e/o altri termini e obblighi per l'utilizzo dello stesso. Tale diritto di accesso per i clienti idonei può essere conferito consentendo loro di stipulare contratti di fornitura con imprese di gas naturali concorrenti diverse dal proprietario e/o gestore del sistema o dall'impresa collegata.
1. Le imprese di gas naturale possono rifiutare l'accesso al sistema stesso qualora non dispongano della capacità necessaria ovvero nel caso in cui l'accesso al sistema impedirebbe loro di adempiere gli obblighi di servizio pubblico cui sono soggette a norma dell'articolo 3, paragrafo 2, o qualora versino in gravi difficoltà economiche e finanziarie in relazione ai contratti "take-or-pay", tenuto conto dei criteri e delle procedure di cui all'articolo 25 e dell'alternativa scelta dallo Stato membro a norma del paragrafo 1 di detto articolo. Il rifiuto deve essere debitamente motivato.
1. Gli Stati membri specificano i clienti idonei, ossia i clienti all'interno del loro territorio che hanno titolo a stipulare contratti per il gas naturale o di acquistarlo a norma degli articoli 15 e 16, fermo restando che devono essere inclusi tutti i clienti di cui al paragrafo 2 del presente articolo.
— gli impianti a gas per la produzione di energia elettrica, a prescindere dal livello del loro consumo annuale; tuttavia, al fine di garantire l'equilibrio del loro mercato dell'energia elettrica, gli Stati membri possono introdurre una soglia, che non può superare il livello previsto per gli altri clienti finali, per l'idoneità degli impianti per la produzione combinata di calore ed elettricità. Tali soglie sono notificate alla Commissione;
— gli altri clienti finali il cui consumo sia superiore a 25 milioni di metri cubi di gas all'anno su una base di consumo per località.
3. Gli Stati membri assicurano che la definizione di clienti idonei di cui al paragrafo 1 dia luogo ad un'apertura di mercato pari ad almeno il 20% del totale del consumo annuale di gas del mercato nazionale.
4. Cinque anni dopo l'entrata in vigore della presente direttiva, la percentuale di cui al paragrafo 3 sale al 28% del totale del consumo annuale di gas del mercato nazionale, ed al 33% dello stesso dieci anni dopo l'entrata in vigore della presente direttiva.
5. Se la definizione di clienti idonei di cui al paragrafo 1 dà luogo a un'apertura del mercato superiore al 30% del totale del consumo annuale di gas del mercato nazionale, lo Stato membro interessato può modificare la definizione di clienti idonei fino a ridurre l'apertura del mercato ad un livello non inferiore al 30% del totale di tale consumo. Gli Stati membri modificano la definizione di clienti idonei in modo equilibrato, senza creare svantaggi specifici per taluni tipi o classi di clienti idonei, ma tenendo conto delle strutture di mercato esistenti.
— cinque anni dopo l'entrata in vigore della presente direttiva, la soglia fissata al secondo trattino del paragrafo 2 per clienti idonei diversi dagli impianti a gas per la produzione di energia elettrica è ridotta a 15 milioni di metri cubi l'anno su una base di consumo per località e, dieci anni dopo l'entrata in vigore della presente direttiva, a 5 milioni di metri cubi l'anno su tale base per località;
— cinque anni dopo l'entrata in vigore della presente direttiva, la percentuale di cui al paragrafo 5 sale al 38% del totale del consumo annuale di gas del mercato nazionale e, dieci anni dopo l'entrata in vigore della presente direttiva, al 43% di tale consumo.
9. Gli Stati membri pubblicano entro il 31 gennaio di ciascun anno i criteri per la definizione dei clienti idonei di cui al paragrafo 1. Tali informazioni, unitamente a tutte le altre informazioni atte a giustificare la realizzazione dell'apertura del mercato a norma del presente articolo, saranno trasmesse alla Commissione per la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. La Commissione può richiedere ad uno Stato membro di modificare le sue indicazioni qualora creino ostacoli alla corretta applicazione della presente direttiva per quanto riguarda il corretto funzionamento del mercato interno di gas naturale. Se lo Stato membro interessato non dà seguito a tale richiesta entro un termine di tre mesi, si adotta una decisione definitiva secondo la procedura I dell'articolo 2 della decisione 87/373/Cee del Consiglio, del 13 luglio 1987, che stabilisce le procedure per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione.
1. Per evitare squilibri nell'apertura dei mercati del gas nel periodo di cui all'articolo 28:
1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per consentire che:
— le imprese di gas naturale stabilite nel loro territorio riforniscano mediante linea diretta i clienti di cui all'articolo 18 della presente direttiva;
— tali clienti idonei nel loro territorio siano riforniti mediante una linea diretta dalle imprese di gas naturale.
1. Gli Stati membri assicurano che le parti negozino in buona fede l'accesso al sistema e nessuna di esse abusi della sua posizione negoziale per ostacolare il buon esito delle trattative.
Gli Stati membri instaurano meccanismi appropriati ed efficaci per la disciplina, il controllo e la trasparenza, al fine di evitare qualsiasi abuso di posizione dominante, in particolare a danno dei consumatori, e qualsiasi comportamento predatorio. Tali meccanismi tengono conto delle disposizioni del trattato, in particolare dell'articolo 86.
1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché le imprese di gas naturale e i clienti che devono essere idonei a norma dell'articolo 18, ovunque essi siano situati, possano accedere, in base al presente articolo, a reti di gasdotti "upstream", inclusi gli impianti che forniscono servizi tecnici connessi a tale accesso, ad esclusione delle parti di tali reti e impianti che sono utilizzati per le attività locali di produzione e sono situati nell'area di un giacimento in cui viene prodotto il gas. Le misure sono notificate alla Commissione secondo le disposizioni dell'articolo 29.
c) la necessità di rispettare le ragionevoli esigenze debitamente motivate del proprietario o gestore della rete di gasdotti "upstream" per quanto riguarda il trasporto e il trattamento del gas e gli interessi di tutti gli altri utenti della rete di gasdotti "upstream" o dei relativi impianti di trattamento o di gestione eventualmente in causa;
d) la necessità di applicare leggi e procedure amministrative nazionali, secondo la normativa comunitaria, ai fini dell'autorizzazione di attività di coltivazione o sviluppo "upstream".
3. Gli Stati membri assicurano la messa in atto di disposizioni sulla soluzione delle controversie in cui sia prevista un'autorità indipendente dalle parti, che ha accesso a tutte le informazioni pertinenti, in modo da consentire la rapida soluzione di controversie riguardanti l'accesso a reti di gasdotti "upstream", tenendo conto dei criteri di cui al paragrafo 2 e del numero delle parti che possono essere coinvolte nello stipulare l'accesso a tali reti.
4. In caso di controversie transfrontaliere si applicano le disposizioni sulla soluzione delle controversie relative allo Stato membro che ha giurisdizione sulla rete di gasdotti "upstream" che nega l'accesso. Se, nelle controversie transfrontaliere, la rete interessata fa capo a più di uno Stato membro, gli Stati membri interessati consultano al fine di garantire che le disposizioni della presente direttiva siano coerentemente applicate.
1. In caso di crisi improvvisa sul mercato dell'energia o quando è minacciata l'integrità fisica o la sicurezza delle persone, delle apparecchiature o degli impianti o l'integrità del sistema, uno Stato membro può temporaneamente adottare le necessarie misure di salvaguardia.
1. Se un'impresa di gas naturale incontra o ritiene di incontrare serie difficoltà economiche e finanziarie in seguito agli impegni "take-or-pay" assunti in uno o più contratti di acquisto di gas, tale impresa può inviare allo Stato membro interessato, o all'autorità competente designata, una richiesta di deroga temporanea agli articoli 15 e/o 16. In base alla scelta degli Stati membri, le richieste di deroga sono presentate caso per caso prima o dopo il rifiuto di accesso al sistema. Gli Stati membri possono altresì accordare all'impresa di gas naturale la scelta di presentare una richiesta prima o dopo il rifiuto di accesso al sistema. Qualora un'impresa di gas naturale rifiuti l'accesso, la richiesta è presentata senza indugio. Le richieste devono essere corredate di tutte le pertinenti informazioni in ordine alla natura e alla portata del problema, nonché alle azioni intraprese dall'impresa al fine di risolvere tale problema.
g) misura in cui, nell'accettare gli impegni "take-or-pay" in questione, l'impresa avrebbe ragionevolmente potuto prevedere, tenendo conto delle disposizioni della presente direttiva, il probabile insorgere di gravi difficoltà;
Una decisione concernente una richiesta di deroga relativa a contratti "take-or-pay" stipulati prima dell'entrata in vigore della presente direttiva non dovrebbe portare a situazioni in cui risulti impossibile trovare sbocchi alternativi economicamente validi. In ogni caso non si ritiene che sussistano gravi difficoltà se le vendite di gas naturale non scendono al di sotto del livello delle garanzie minime di ritiro contenute in contratti di acquisto di gas "take-or-pay", o se il contratto di acquisto di gas "take-or-pay" in questione può essere adeguato o l'impresa di gas naturale può trovare sbocchi alternativi.
4. Le imprese di gas naturale che non hanno ottenuto la deroga di cui al paragrafo 1 non rifiutano o non mantengono più a lungo il rifiuto all'accesso al sistema a causa di impegni "take-or-pay" assunti in un contratto d'acquisto di gas. Gli Stati membri assicurano l'osservanza delle pertinenti disposizioni del capitolo VI.
1. Gli Stati membri non collegati direttamente al sistema interconnesso di un altro Stato membro e che hanno un solo fornitore esterno principale possono derogare all'articolo 4, all'articolo 18, paragrafi 1, 2, 3, 4 e 6, e/o all'articolo 20 della presente direttiva. È considerato fornitore principale un fornitore che abbia una quota di mercato superiore al 75%. La deroga scade automaticamente nel momento in cui non è più applicabile almeno una di queste condizioni. Ciascuna di tali deroghe è notificata alla Commissione.
2. Uno Stato membro avente le caratteristiche per essere considerato mercato emergente che, a seguito dell'attuazione della presente direttiva, incontri seri problemi non riferibili agli impegni contrattuali "take-or-pay" di cui all'articolo 25, può derogare all'articolo 4, all'articolo 18, paragrafi 1, 2, 3, 4 e 5, e/o all'articolo 20 della presente direttiva. Tale deroga scade automaticamente allorché tale Stato membro non può più essere considerato mercato emergente. Ognuna di tali deroghe è notificata alla Commissione.
— necessità di investimenti in infrastrutture che non sarebbe economico effettuare in un contesto di mercato concorrenziale;
— entità e prospettive di ammortamento degli investimenti necessari;
— dimensioni e grado di sviluppo del sistema del gas nella zona interessata;
— prospettive del mercato del gas in questione;
— dimensioni e caratteristiche geografiche della zona o della regione interessata, e
— fattori socioeconomici e geografici.
1. Entro il primo anno dalla data di entrata in vigore della presente direttiva, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulle necessarie misure di armonizzazione che non si ricollegano alle disposizioni della presente direttiva. Se necessario, la Commissione allega a tale relazione le proposte di armonizzazione necessarie per il corretto funzionamento del mercato interno del gas naturale.
La Commissione esamina l'applicazione della presente direttiva e presenta una relazione sull'esperienza acquisita per quanto riguarda il funzionamento del mercato interno del gas naturale e l'applicazione delle norme generali di cui all'articolo 3, per consentire al Parlamento europeo e al Consiglio di esaminare a tempo debito, alle luce dell'esperienza acquisita, la possibilità di adottare disposizioni per l'ulteriore miglioramento del mercato interno del gas naturale, da attuarsi dieci anni dopo l'entrata in vigore della direttiva.
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro due anni dalla data indicata all'articolo 30. Essi ne informano immediatamente la Commissione.

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 18
 Articolo 19
 Articolo 20
 Articolo 21
 Articolo 22
 Articolo 23
 Articolo 24
 Articolo 25
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 Articolo 28
 Articolo 29
 Articolo 30
 Articolo 31