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Timestamp: 2017-08-22 12:42:09+00:00

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Statuto dell'associazione Austro	Bootstrap 101 Template
Statuto dell'associazione Austro
"Austro associazione culturale"
Art.01 – E’ costituita ai sensi degli articoli 36 e seguenti del codice civile un’ Associazione Culturale denominata “Austro associazione culturale ” P.I. e C.F. 02005480500. Essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme in materia.
Art.02 – Essa ha sede nel Comune di Pisa (Pi). L’assemblea dei soci, con propria delibera, ha la facoltà di aderire ad altre associazioni od enti quando ciò torni utile al conseguimento dei suoi scopi sociali.
Art.03 – L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue le seguenti finalità:
- promuovere e diffondere le tradizioni pisane e, nello specifico, essere di supporto e di sostegno per la parte di Mezzogiorno nell’ambito della manifestazione “Gioco del Ponte”;
- organizzare e realizzare, anche per conto terzi, manifestazioni, raduni, rassegne, concorsi sia nazionali che internazionali;
- realizzare iniziative pubblicistiche nei settori sopradetti, l’edizione e la distribuzione di riviste, bollettini, notiziari;
- collaborare con enti pubblici e privati, associazioni culturali, sportive, con consorzi, cooperative che perseguono scopi e finalità affini;
- promuovere e/o gestire ogni altra iniziativa ritenuta idonea al raggiungimento degli obbiettivi sociali.
Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali l’Associazione potrà, tra l’altro, svolgere attività didattiche per la formazione di una cultura del Gioco del Ponte e delle altre manifestazioni storiche della città di Pisa. La durata dell’Associazione e fissata sino al 2060.Patrimonio ed esercizi sociali
Art.04 – Il patrimonio è costituito:
- da beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione.
- a) quote e contributi degli associati ;
- c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito
dei fini statutari;
- d) contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
- e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionali;
- f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e terzi;
- g) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
- i) altre entrate compatibili con le finalità sociali.
Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota sociale minima. L’adesione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota associativa annuale. E’ comunque facoltà degli aderenti di effettuare versamenti ulteriori. I versamenti al fondo di dotazione, le quote sociali, i contributi, le donazioni, le liberalità e le elargizioni da chiunque pervenute sono a fondo perduto e in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di sciogliemento, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione, può darsi luogo alla ripetizione di quanto versato.
Tali versamenti non creano altri diritti di partecipazione e segnatamente non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titoloparticolare né per successione a titolo universale, è inoltre vietata qualunque rivalutazione di quanto versato.
Eventuali avanzi di gestione saranno reinvestiti a favore delle attività culturali previste dal presente statuto.
Art.05 – L’esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo del successivo esercizio da presentare all’assemblea dei soci. I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci. Qualora l’Associazione abbia effettuato raccolte pubbliche di fondi dovrà redigere, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, un apposito e separato rendiconto, dal quale devono risultare, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione effettuate. I rendiconti verranno riportati nel verbale del Consiglio direttivo.
Art.06 – Sono soci le persone fisiche e giuridiche (per mezzo dei rappresentanti legali o di loro delegati) che condividendo le finalità dell’Associazione, si impegnino per realizzarle e versino la quota sociale annualmente stabilite dal Consiglio. Il genitore o chi ne fa le veci sottoscrive per conto del socio minorenne la domanda di adesione e rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde per tutte le sue obbligazioni.
Art.07 – Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne lo Statuto ed eventuali regolamenti.
Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione e entrosessanta giorni dal loro ricevimento, in assenza di un provvedimento di diniego entro il termine predetto, la domanda si intende accolta. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.
Art.08 – Tutti i soci maggiori di età, in regola col pagamento della quota associativa, avranno diritto di voto in Assemblea; i soci avranno, inoltre, diritto a conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali, a frequentare i locali sociali ed accedere a tutti i servizi offerti e gestiti dall’Associazione e a beneficiare di condizioni di favore per tutte le manifestazioni o i servizi promossi dall’Associazione.
L’eventuale suddivisione degli aderenti in categorie diverse di soci, non implicherà nessuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti nei confronti dell’Associazione. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. L’elezione degli organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.
Art.09 – I soci avranno l’obbligo di osservare le norme dello statuto e le delibere adottate dagli organi sociali, di versare le quote associative, di essere coerenti con gli obbiettivi dell’Associazione e prestare il proprio sostegno allo svolgimento delle attività sociali offrendo prevalentemente il proprio impegno personale, spontaneo e gratuito.
Art.10 – La qualità di socio si perde per morte, recesso o esclusione. Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti all’Associazione stessa; tale recesso ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio direttivo riceve la notifica della volontà di recesso. Il socio che non provvede al versamento della quota associativa entro il 15 febbraio di ogni anno si intende automaticamente escluso a fare tempo dal 31 dicembre dell’anno precedente a quello in cui non viene effettuato il versamento. In caso di inadempimento degli obblighi assunti a favore dell’Associazione, il mancato pagamento della quota sociale, l’inosservanza delle disposizioni contenute nello statuto,
negli eventuali regolamenti interni o nelle delibere adottate dagli organi sociali o inpresenza di gravi motivi, chiunque partecipi all’Associazione può esserne escluso con deliberazione dell’assemblea dei soci su proposta del Consiglio direttivo. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo la notifica del provvedimento di esclusione, la quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata. Nel caso che l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione egli può adire al Collegio arbitrale di cui all’Articolo 24 del presente Statuto; in tal caso l’efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso. In nessun caso e, quindi, nemmeno in caso di decenza, dimissioni, esclusione o decesso i soci stessi, o i loro eredi, possono pretendere alcunché dall’Associazione ne hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’Associazione.
Art.11 – Sono organi dell’Associazione:
- il Presidente del Consiglio direttivo,
Art.12 – I soci sono convocati in assemblea dal Consiglio tutte le volte che lo ritenga opportuno e almeno una volta all’anno entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale mediante comunicazione scritta diretta a ciascun socio e affissa nelle sedi dell’Associazione o inviata a mezzo fax/ e-mail, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno e l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione, sia in prima che in seconda convocazione.
L’assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno 1/3 dei consiglieri o da almeno un decimo dei soci a norma dell’art. 20 del c.c..
Art.13 – L’assemblea ordinaria delibera in merito a:
- L’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo;
- La nomina dei componenti del Consiglio Direttivo, del Presidente e del Vicepresidente e l’eventuale nomina del Collegio dei Revisori dei conti;
- Quant’altro a lei demandato per legge o per statuto.
Le assemblee ordinarie deliberano a maggioranza semplice dei soci intervenuti e sono validamente costituite, in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei
soci, in seconda convocazione, qualsiasi sia il numero degli intervenuti.
- le modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto;
- lo scioglimento dell’associazione e la nomina dei liquidatori;
Il presente statuto è modificato con deliberazione dell’assemblea da adottarsi a maggioranza dei voti dei comparenti presenti, costituita in prima convocazione con la presenza dei tre/quarti degli associati e in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci.
Per le delibere relative allo scioglimento dell’Associazione si veda quanto previsto dall’articolo 23 del presente statuto.
Art.14 – Tutti i soci, maggiori di età, in regola con il pagamento della quota associativa, hanno diritto di intervenire alle Assemblee e di esercitare liberamente il proprio diritto di voto. Ogni socio ha un voto ed è liberamente eleggibile a tutte le cariche associative. Ogni socio può rappresentare con delega scritta un solo altro socio. Non è ammesso il voto plurimo.
Art.15 – Se non diversamente previsto, l’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio, in mancanza dal Vice Presidente, in mancanza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio presidente. Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario e , se lo ritiene il caso, due scrutatori. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea. Delle riunioni di Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario edeventualmente dagli scrutatori. Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.
Art.16 – L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero minimo di 3 (tre) a un massimo di 5 (cinque) membri eletti tra i soci dall’assemblea per la durata di tre anni e rieleggibili. Il consigliere, che non interviene a tre sedute consecutive, senza giustificato motivo, può essere dichiarato decaduto e sarà sostituito con le modalità sopra indicate. In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima Assemblea annuale. Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare la maggioranza dei consiglieri l’intero Consiglio Direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato.
Art.17 – Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente , un Vicepresidente e un Segretario, ove a tali nomine non vi abbia provveduto l’Assemblea dei Soci. Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio per lo svolgimento del loro lavoro collegiale.
Art.18 – Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque almeno due volte all’anno per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo ed all’ammontare della quota sociale.
Art.19 – Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Art.20 – Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla redazione dei bilanci preventivi e consuntivi ed alla loro presentazione all’Assemblea; compilaeventuali Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati dopo l’approvazione dell’Assemblea.
Art.21 – Il Presidente, ed in sua assenza il Vice Presidente, rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del consiglio. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua funzione ogni qualvolta questi sia impedito nell’esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per terzi prova dell’impedimento del Presidente.
Art.22 – Contestualmente all’elezione del Consiglio Direttivo, l’Assemblea può provvedere alla nomina del Collegio dei Revisori dei conti, composto da tre membri effettivi e due supplenti (questi ultimi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo), scelti anche tra i non aderenti, a cui è affidato il compito di curare il controllo delle spese e sorvegliare la gestione amministrativa per poi riferire
all’Assemblea in sede di approvazione del bilancio. L’incarico di Revisore dei conti è incompatibile con la carica di consigliere. Per la loro durata in carica, la rieleggibilità e il compenso valgono le norme dettate nel presente statuto per i membri del Consiglio direttivo. I Revisori dei conti sorvegliano il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verificano l’osservanza della legge, dello statuto e degli eventuali regolamenti, curano la tenuta del libro delle adunanze dei Revisori dei conti, partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio direttivo con la facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolarità e la conformità dei bilanci alle scritture contabili, danno parere sui bilanci. A tale scopo il Collegio dei Revisori dei Conti si riunisce almeno due volte all’anno.
Art.23 – L’Associazione si estingue quando lo scopo è stato raggiunto o è divenutoimpossibile da conseguire. Il raggiungimento dello scopo o la sua impossibilità dovranno essere preventivamente accertati con deliberazione del Consiglio direttivo. L’Assemblea dei soci delibera, con voto favorevole di tre/quarti degli aderenti, la messa in liquidazione dell’Associazione e nomina due liquidatori che costituiscono il Consiglio direttivo e sono investiti dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione al fine di provvedere alle procedure di estinzione dell’Associazione. I liquidatori sono tenuti all’obbligo di rendiconto all’Assemblea.
E’ fatto in ogni caso divieto di devolvere anche in modo indiretto a terzi il patrimonio residuo dell’Ente; in caso di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo la liquidazione, il patrimonio residuo sarà devoluto a fini culturali, sentito l’organismo di controllo di cui all’Art.3, comma 290 della Legge 23 dicembre 1996, n.662, salvo diversa destinazione imposta per legge.
Art.24 – Tutte le eventuali controversie sociali tra soci e tra queste e l’Associazione o suoi Organi, saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla Legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, al giudizio di un Collegio arbitrale composto di tre arbitri, amichevoli compositori, nominati dal Presidente della Camera di Commercio di Pisa. Gli arbitri giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile, entro novanta giorni.
Art.25 – Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve fare riferimento alle vigenti norme in materia di enti e associazioni culturali alle norme del codice civile e alle altre norme di legge.

References: Art.01

Art.02

Art.03

Art.04

Art.05

Art.06

Art.07

Art.08

Art.09

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17

Art.18

Art.19

Art.20

Art.21

Art.22

Art.23

Art.24

Art.25