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Senato della Repubblica XV LEGISLATURA RESOCONTO SOMMARIO RESOCONTO STENOGRAFICO ALLEGATI. 206ª seduta pubblica martedì 31 luglio PDF
Senato della Repubblica XV LEGISLATURA RESOCONTO SOMMARIO RESOCONTO STENOGRAFICO ALLEGATI. 206ª seduta pubblica martedì 31 luglio 2007.
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1 Assemblea RESOCONTO SOMMARIO RESOCONTO STENOGRAFICO ALLEGATI ASSEMBLEA 206ª seduta pubblica martedì 31 luglio 2007 Presidenza del presidente Marini
2 ii 206ª Seduta Assemblea - Indice 31 luglio 2007 INDICE GENERALE RESOCONTO SOMMARIO... Pag. V-IX RESOCONTO STENOGRAFICO ALLEGATO B (contiene i testi eventualmente consegnati alla Presidenza dagli oratori, i prospetti delle votazioni qualificate, le comunicazioni all Assemblea non lette in Aula e gli atti di indirizzo e di controllo)
3 iii 206ª Seduta Assemblea - Indice 31 luglio 2007 INDICE RESOCONTO SOMMARIO RESOCONTO STENOGRAFICO SUL PROCESSO VERBALE Presidente...Pag. 1 Calderoli (LNP)... 1 PREANNUNZIO DI VOTAZIONI ME- DIANTE PROCEDIMENTO ELETTRO- NICO... 1 SUI LAVORI DEL SENATO Presidente...2, 3, 4 Eufemi (UDC)... 2 Ramponi (AN)... 2, 3 Lusi (Ulivo)... 3 Sacconi (FI)... 4 PROGRAMMA DEI LAVORI DELL AS- SEMBLEA Integrazioni CALENDARIO DEI LAVORI DELL AS- SEMBLEA... 6 DISEGNI DI LEGGE Deliberazione sul parere espresso dalla 1ª Commissione permanente, ai sensi dell articolo 78, comma 3, del Regolamento: (1739) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria (Approvato dalla Camera dei deputati): * Villone (SDSE), estensore del parere... 8 Pastore (FI) Saporito (AN) Barbato (Misto-Pop-Udeur) Polledri (LNP)... 14, 15 Ciccanti (UDC) Sinisi (Ulivo) D Onofrio (UDC)...Pag. 20 Votazioni nominali con scrutinio simultaneo. 21 ORDINE DEL GIORNO PER LE SEDUTE DI MERCOLEDÌ 1º AGOSTO ALLEGATO B VOTAZIONI QUALIFICATE EFFET- TUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA. 23 CONGEDI E MISSIONI GRUPPI PARLAMENTARI Variazioni nella composizione e denominazione di componente Variazioni nella composizione COMMISSIONE PER L ACCESSO AI DO- CUMENTI AMMINISTRATIVI Variazioni nella composizione COMMISSIONE PARLAMENTARE PER L INFANZIA Approvazione di documenti INSINDACABILITÀ Richieste di deliberazione DISEGNI DI LEGGE Trasmissione dalla Camera dei deputati Annunzio di presentazione Assegnazione Nuova assegnazione Presentazione del testo degli articoli INCHIESTE PARLAMENTARI Annunzio di presentazione di proposte N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Alleanza Nazionale: AN; Democrazia Cristiana per le autonomie- Partito Repubblicano Italiano-Movimento per l Autonomia: DCA-PRI-MPA; Forza Italia: FI; Insieme con l Unione Verdi-Comunisti Italiani: IU-Verdi-Com; Lega Nord Padania: LNP; L Ulivo: Ulivo; Per le Autonomie: Aut; Rifondazione Comunista-Sinistra Europea: RC-SE; Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo: SDSE; Unione dei Democraticicristiani e di Centro (UDC): UDC; Misto: Misto; Misto- Consumatori: Misto-Consum; Misto-Costituente Socialista: Misto-CS; Misto-Italia dei Valori: Misto-IdV; Misto-Italiani nel mondo: Misto-Inm; Misto-La Destra: Misto-LD; Misto-Partito Democratico Meridionale (PDM): Misto-PDM; Misto-Popolari-Udeur: Misto-Pop-Udeur; Misto-Sinistra Critica: Misto-SC.
4 iv 206ª Seduta Assemblea - Indice 31 luglio 2007 AFFARI ASSEGNATI...Pag. 38 GOVERNO Trasmissione di atti per il parere Trasmissione di atti e documenti CONFERIMENTO DI INCARICHI DIRI- GENZIALI E DI CONSULENZA CORTE COSTITUZIONALE Trasmissione di sentenze CORTE DEI CONTI Trasmissione di relazioni sulla gestione finanziaria di enti Trasmissione di documentazione MOZIONI INTERPELLANZE E INTERRO- GAZIONI Annunzio....Pag. 21 Mozioni Interpellanze Interrogazioni Interrogazioni orali con carattere d urgenza ai sensi dell articolo 151 del Regolamento Interrogazioni da svolgere in Commissione.. 69 ERRATA CORRIGE N. B. - L asterisco indica che il testo del discorso è stato rivisto dall oratore.
5 v 206ª Seduta Assemblea - Resoconto sommario 31 luglio 2007 RESOCONTO SOMMARIO Presidenza del presidente MARINI La seduta inizia alle ore 16,33. Sul processo verbale VENTUCCI, segretario. Dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 26 luglio. CALDEROLI (LNP). Si complimenta con il senatore Ventucci per la lettura e con gli Uffici per la stesura del processo verbale. Il Senato approva il processo verbale della seduta pomeridiana del 26 luglio. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE. L elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato nonché ulteriori comunicazioni all Assemblea saranno pubblicate nell allegato B al Resoconto della seduta odierna. Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico PRESIDENTE. Avverte che dalle ore 16,36 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico. Sui lavori del Senato EUFEMI (UDC). Poiché i due rami del Parlamento nei giorni scorsi hanno approvato, in momenti diversi, due risoluzioni non identiche sul Documento di programmazione economico-finanziaria e poiché, in pre-
6 vi 206ª Seduta Assemblea - Resoconto sommario 31 luglio 2007 senza di differenze di sostanziale rilevanza, non è chiaro a quale delle due il Governo intenda attenersi, sollecita il Presidente affinché si affronti la questione in sede di Giunta per il Regolamento, onde evitare una contrapposizione tra il Senato e la Camera dei deputati. PRESIDENTE. Sebbene sia già capitato in passato che i testi delle due risoluzioni non coincidessero, conviene sull opportunità che la questione sia affrontata dalla Giunta per il Regolamento. RAMPONI (AN). Poiché è confermato statisticamente che nella seconda metà del mese di luglio si raggiungono le temperature più elevate, propone che, nell organizzazione annuale dei lavori, si preveda di sospendere l attività del Senato nella seconda metà di luglio e per tutto il mese di agosto. PRESIDENTE. Promuoverà un approfondimento della questione. LUSI (Ulivo). A seguito dell approvazione di modifiche al sistema previdenziale dei senatori in sede di Consiglio di Presidenza, chiede al Presidente di trasmetterne ufficialmente il testo ai senatori, cosa non ancora avvenuta nonostante l impegno della Presidenza a farlo prima ancora della discussione delle modifiche stesse. PRESIDENTE. Il testo con il contenuto di tali decisioni è stato già distribuito ai Gruppi e sarà trasmesso immediatamente a tutti i senatori che ne faranno richiesta. SACCONI (FI). Poiché il Governo ha inopportunamente emanato a ridosso della pausa estiva dei decreti legislativi dal contenuto molto rilevante, previsti dalla legge comunitaria per il recepimento di direttive europee, chiede al Presidente che sia garantito alle Commissioni competenti un tempo adeguato per l esame di tali provvedimenti e l espressione del relativo parere. (Applausi del senatore Ferrara). PRESIDENTE. Nei limiti del tempo a disposizione, farà in modo che le Commissioni possano svolgere un esame approfondito. Calendario dei lavori dell Assemblea PRESIDENTE. Dà lettura delle decisioni assunte in sede di Conferenza dei Capigruppo in ordine alle integrazioni al programma dei lavori fino al 13 settembre e del calendario dei lavori dell Assemblea nella settimana corrente e alla ripresa dopo la pausa estiva. (v. Resoconto stenografico).
7 vii 206ª Seduta Assemblea - Resoconto sommario 31 luglio 2007 Deliberazione sul parere espresso dalla 1ª Commissione permanente, ai sensi dell articolo 78, comma 3, del Regolamento, in ordine al disegno di legge: (1739) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria (Approvato dalla Camera dei deputati) PRESIDENTE. Ricorda che nella seduta del 26 luglio la 1ª Commissione ha espresso un parere favorevole sulla sussistenza dei presupposti di necessità e di urgenza, richiesti dall articolo 77 secondo comma della Costituzione, e dei requisiti stabiliti dalla legislazione vigente. Successivamente il prescritto numero di senatori ha richiesto il voto dell Assemblea sul parere in questione. VILLONE (SDSE), estensore del parere. Nella recente sentenza n. 171 la Corte Costituzionale, se da un lato ha stabilito che un eventuale carenza dei presupposti costituzionali in un decreto-legge non può essere sanata dalla legge di conversione del decreto stesso, ha altresì affermato che vi è un ampio margine di discrezionalità nell individuare i casi in cui sussistono condizioni straordinarie di necessità ed urgenza e sottolineato l importanza dell omogeneità delle materie trattate ai fini del giudizio sulla costituzionalità. Anche alla luce del parere della Corte costituzionale, quindi, il decreto-legge n. 81 del 2 luglio 2007 risulta fornito dei suddetti presupposti in tutti i suoi articoli, compreso l articolo 16, su cui sono stati sollevati dei dubbi. Chiede pertanto all Aula di confermare il parere favorevole espresso dalla 1ª Commissione, invitando il Presidente a valutare con severità l ammissibilità di emendamenti il cui contenuto sia estraneo a quello del decreto-legge in esame. (Applausi dal Gruppo Ulivo). PASTORE (FI). La richiamata sentenza della Corte costituzionale, nell estendere anche alla legge di conversione il giudizio di legittimità costituzionale, impone agli organi costituzionali un controllo più stringente in ordine alla sussistenza dei requisiti di costituzionalità dei decreti-legge. In primo luogo infatti occorre censurare la prassi invalsa di introdurre nel corso dell esame parlamentare misure estranee al contenuto originario, con ciò violando il principio di omogeneità della materia sancito dai Regolamenti parlamentari e dalla legge n. 400 del 1998, nonché giustificare la sussistenza dei presupposti della decretazione d urgenza ricorrendo alle esigenze connesse alla realizzazione del programma del Governo, i cui obiettivi invece andrebbero perseguiti attraverso autonomi provvedimenti. Nel testo originario del decreto-legge sottoposto all esame del Senato, l articolo 16 reca disposizioni non immediatamente applicabili ed è pertanto privo dei requisiti di necessità e urgenza richiesti dalla Costituzione. (Applausi del senatore Palma).
8 viii 206ª Seduta Assemblea - Resoconto sommario 31 luglio 2007 SAPORITO (AN). Il Gruppo ha inteso sottoporre al voto dell Assemblea il parere della 1ª Commissione ritenendo il decreto-legge n. 81 privo dei requisiti di costituzionalità, in particolare per la presenza della disposizione relativa al riordino di tasse e diritti marittimi che non presenta carattere di immediata applicabilità e pertanto configura una violazione che peraltro avrebbe dovuto essere eccepita già in sede di valutazione della legittimità all atto dell emanazione del decreto-legge. La sentenza della Corte costituzionale inoltre lascia presagire interventi più incisivi da parte della Corte stessa e quindi richiama gli organi parlamentari ad una verifica puntuale della sussistenza dei requisiti di costituzionalità. Per tali motivi il Gruppo voterà contro il parere espresso dalla maggioranza in Commissione. (Applausi del senatore Pastore). BARBATO (Misto-Pop-Udeur). L opposizione ricorre ad argomentazioni capziose per ostacolare a fini meramente ostruzionistici l iter di conversione del decreto-legge, i cui requisiti sono ravvisabili nella necessità ed urgenza di dare immediata collocazione alle maggiori risorse derivanti dalle entrate tributarie. In tal modo infatti si persegue il duplice obiettivo di risanamento dei conti pubblici e di tutela degli interessi delle fasce deboli della popolazione. POLLEDRI (LNP). La Lega non ritiene sussistano i requisiti di costituzionalità del decreto-legge. In primo luogo infatti gli interventi adottati presentano carattere di eterogeneità e avrebbero potuto trovare collocazione in diversi provvedimenti, anche d urgenza, che sono in discussione presso le Camere: è il caso delle misure di finanziamento delle missioni internazionali o del sostegno a diversi settori dell economia. Altre norme non rivestono il carattere di urgenza, come nel caso dell ulteriore finanziamento destinato all emergenza rifiuti in Campania. Oltre a prevedere misure la cui applicazione è rinviata ad una normativa di secondo grado, il decreto-legge è in contrasto con il vincolo della copertura finanziaria di cui all articolo 81 della Costituzione in quanto rinvia a maggiori entrate che non sono state contabilizzate. Non è stato infatti ancora completato l iter parlamentare del disegno di legge di assestamento 2007 e pertanto le maggiori entrate quantificate sono semplici previsioni, ancor più tale giudizio vale per quelle relative agli anni successivi al 2007 la cui copertura risulta affidata a generiche aspettative. (Applausi dal Gruppo LNP. Congratulazioni). CICCANTI (UDC). L insussistenza dei requisiti di necessità ed urgenza motivata in primo luogo dall eterogeneità degli interventi adottati, che è stata ulteriormente accentuata nel corso dell iter parlamentare. Risultano inoltre violati l articolo 81 della Costituzione, essendosi proceduto alla distribuzione di maggiori entrate non ancora contabilizzate nell assestamento 2007, e l articolo 117 con riguardo al fondo per l accesso al credito dei giovani, che contrasta con l orientamento giurisprudenziale della Corte secondo cui sono incostituzionali le norme che intervengono in ma-
9 ix 206ª Seduta Assemblea - Resoconto sommario 31 luglio 2007 terie riservate alla legislazione concorrente delle Regioni. (Applausi dal Gruppo UDC). SINISI (Ulivo). La presente deliberazione avviene all indomani della sentenza n. 171, suscettibile di essere criticata ma da doversi rispettare ed applicare in ogni suo aspetto, con la quale la Corte costituzionale ha rivisto i criteri all interno dei quali il Parlamento è tenuto a valutare la sussistenza dei presupposti di esercizio della decretazione di urgenza. Nel merito, i rilievi del senatore Polledri con riferimento agli articoli 4 e 5 e all articolo 6, comma 7, del decreto-legge attengono non alla presunta insussistenza dei presupposti di necessità ed urgenza, ma a profili di costituzionalità e potranno pertanto essere oggetto di una successiva discussione; le argomentazioni portate invece a sostegno della non immediata applicabilità della disposizione di cui all articolo 16 appaiono, pur se suggestive, non convincenti in quanto tale articolo non autorizza il Governo ad emanare un regolamento in materia di tasse marittime, ma si limita a prorogare un termine fissato nell ultima legge finanziaria e scaduto. A nome del Gruppo Ulivo, conferma pertanto il giudizio sulla sussistenza dei presupposti di necessità e di urgenza e dei requisiti stabiliti dalla legislazione vigente. (Applausi dal Gruppo Ulivo). Il Senato, con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore D ONOFRIO (UDC), approva il parere favorevole espresso dalla 1ª Commissione permanente, ai sensi dell articolo 78 del Regolamento, in ordine alla sussistenza dei presupposti richiesti dall articolo 77, secondo comma, della Costituzione, nonché dei requisiti stabiliti dalla legislazione vigente, relativamente al decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81. PRESIDENTE. Come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, toglie la seduta per consentire alla Commissione bilancio di procedere all esame in sede referente del disegno di legge n Dà annunzio degli atti di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l ordine del giorno delle sedute del 1º agosto. La seduta termina alle ore 17,41.
10 x 206ª Seduta Assemblea - Resoconto sommario 31 luglio 2007
11 1 206ª Seduta Assemblea - Resoconto stenografico 31 luglio 2007 RESOCONTO STENOGRAFICO Presidenza del presidente MARINI PRESIDENTE. La seduta è aperta (ore 16,33). Si dia lettura del processo verbale. VENTUCCI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 26 luglio. Sul processo verbale CALDEROLI (LNP). Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALDEROLI (LNP). Signor Presidente, volevo complimentarmi con il senatore Ventucci per la lettura e con i funzionari per la stesura del verbale, che era davvero perfetto. PRESIDENTE. La ringrazio a nome del senatore Ventucci. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE. L elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all Assemblea saranno pubblicati nell allegato B al Resoconto della seduta odierna. Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico PRESIDENTE. Avverto che nel corso della seduta odierna potranno essere effettuate votazioni qualificate mediante il procedimento elettronico.
12 2 206ª Seduta Assemblea - Resoconto stenografico 31 luglio 2007 Pertanto decorre da questo momento il termine di venti minuti dal preavviso previsto dall articolo 119, comma 1, del Regolamento (ore 16,36). Sui lavori del Senato EUFEMI (UDC). Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. EUFEMI (UDC). Signor Presidente, la scorsa settimana, abbiamo approvato la risoluzione relativa al Documento di programmazione economico-finanziaria. Ora, dopo che anche la Camera dei deputati ha votato analogo atto di indirizzo, constatiamo che le due risoluzioni non sono identiche. Secondo una consuetudine esistente, le due risoluzioni erano approvate in simultanea. Ora, dunque, non sussiste più soltanto un asimmetria temporale, ma anche sostanziale. Ciò provoca effetti anche rispetto all efficacia degli impegni contenuti nell atto di indirizzo. Sorge un primo quesito: a quale risoluzione risponderà il Governo, a quella approvata dalla Camera oppure a quella approvata dal Senato? La risoluzione approvata dalla Camera dei deputati, ad esempio, contiene una questione rilevantissima relativa all impiego delle risorse in oro per la riduzione del debito pubblico, così violando pesantemente l autonomia della Banca d Italia. Un altra questione riguarda la riserva degli investimenti per il Mezzogiorno. Ancora, c è l indicazione di una Nota di aggiornamento da presentare nel mese di settembre. Signor Presidente, credo che su tutti questi aspetti sia necessario un chiarimento all interno della Giunta del Regolamento, anche in previsione proprio della Nota di aggiornamento che dovrà essere presentata a settembre. Ritengo che non sia senza significato evitare una contrapposizione tra le due Camere. PRESIDENTE. Senatore Eufemi, lei ha assolutamente ragione. È già capitato che non vi sia stata coincidenza nella decisione. Ritengo opportuna una riunione approfondita della Giunta del Regolamento. Per il momento, vediamo come il Governo troverà l equilibrio e vediamo di fare anche noi la stessa cosa. RAMPONI (AN). Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RAMPONI (AN). Signor Presidente, intervengo sull ordine dei lavori, non su quello giornaliero, ma su quello annuale. In merito, le farò poi avere una comunicazione scritta. (Brusìo).
13 3 206ª Seduta Assemblea - Resoconto stenografico 31 luglio 2007 Presidente, dal momento che è un discorso che vorrei indirizzare a tutti i componenti dell Assemblea, se non mi danno ascolto è inutile che parli. PRESIDENTE. Senatore Latorre, invito lei e gli altri colleghi a prendere posto. RAMPONI (AN). Signor Presidente, dal momento che è statisticamente dimostrato che il mese di luglio è il più caldo e che, soprattutto nella seconda metà di luglio, si raggiungono le temperature più elevate, non riesco a capire per quale motivo la Camera e il Senato non decidano di chiudere i lavori il 15 luglio, mandandoci in vacanza a metà luglio e ad agosto, anziché continuare a farci lavorare nel periodo meno adatto, senza che nessuno ce lo ordini, non tenendo conto del fatto che le ferie estive servono proprio ad evitare di lavorare nei momenti di massimo calore. Volevo fare questo discorso all Aula, se mi fosse stata a sentire (fermo restando, signor Presidente, che le farò questa richiesta per iscritto), per avere un cenno di assenso o meno a questa che mi sembra una proposta seria, calettata sull andamento delle temperature, al fine di evitare di vederci trascinare stancamente, con questo caldo terribile, in un periodo in cui sarebbe meglio essere in ferie. PRESIDENTE. Senatore, l organizzazione del periodo feriale in Italia è un grosso problema che riguarda molte categorie; credo che avremo modo di fare un approfondimento su quanto lei ha voluto sottolineare, e cercherò di promuoverlo. LUSI (Ulivo). Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LUSI (Ulivo). Signor Presidente, due settimane fa, lei ci gratificò di una promessa solenne, e cioè che il testo della riforma della previdenza dei senatori sarebbe stato distribuito ai senatori prima di essere approvato nel competente Consiglio di Presidenza. A noi è risultato, come le avrà detto il Vice presidente con funzioni di Presidente che era in Aula martedì scorso, che lunedì scorso è stato ufficialmente presentato (ci diceva l allora presidente Calderoli) consegnandone una copia un ora prima della riunione, e approvato il testo di riforma della previdenza. Tutti sappiamo che è materia del Consiglio e non è materia dell Aula, ci siamo permessi di chiedere, con sovrana umiltà, di averne copia prima e non l abbiamo avuta, ora che è diventato testo ufficiale e che tutti i senatori rispondono al Paese dell ordinamento nuovo che in materia è trattato, le chiederei la cortesia di dare le opportune disposizioni a chi lei ritenga opportuno, per farcene avere copia, perché a distanza di nove giorni noi non conosciamo il contenuto, se non per voci e per sentito dire, di questa riforma.
14 4 206ª Seduta Assemblea - Resoconto stenografico 31 luglio 2007 PRESIDENTE. A parte la solennità, debbo dire che il contenuto di quelle decisioni, oltre che in Consiglio di Presidenza, è stato distribuito ai Gruppi, comunque immediatamente verrà distribuito a tutti i senatori che lo vorranno. SACCONI (FI). Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SACCONI (FI). Signor Presidente, io mi permetto di sollecitare la sua attenzione in relazione al diritto del Senato ad esprimere il proprio parere in relazione ad un complesso di decreti legislativi che sono stati varati dal Consiglio dei ministri di venerdì scorso, in attuazione di deleghe contenute nella legge comunitaria proprio perché riferite al recepimento di altrettante direttive europee. Vorrei ricordare innanzitutto che si tratta di provvedimenti straordinariamente rilevanti, cito tra questi in modo particolare il decreto legislativo che disciplina, recependo appunto la direttiva europea, la materia della lotta al riciclaggio, che introduce disposizioni che limitano fortemente la libertà e la riservatezza delle transazioni anche più minute. Ricordo anche un altro decreto legislativo che amplia le possibilità d ingresso nel nostro Paese per motivi di studio da parte di cittadini extracomunitari. Ora, il periodo estivo normalmente è computato ai fini del decorso dei termini che sono concessi al Parlamento per poter esprimere il proprio parere (in questo caso si tratta di quaranta giorni), pertanto, la pregherei non solo di interpretare il Regolamento nel senso quanto più favorevole ad un adeguato spazio per l esame da parte delle competenti Commissioni parlamentari, ma d intervenire anche presso il Governo affinché, in termini politici, si possa determinare uno spazio ancora più congruo. Devo segnalare, con amarezza, che il Governo ha atteso l ultimo momento utile per l esercizio di queste deleghe, in qualche modo costringendo anche i tempi dell esame parlamentare entro limiti oggettivamente molto ridotti. Ma, come ho detto, rimetto alla sua sensibilità la tutela delle prerogative parlamentari a questo riguardo. (Applausi del senatore Ferrara). PRESIDENTE. Senatore Sacconi, accolgo il suo invito. Nei limiti che abbiamo, allarghiamo il tempo a disposizione delle Commissioni per poter approfondire le questioni. Passo ora a dare lettura all Aula delle decisioni assunte dalla Conferenza dei Capigruppo. La Conferenza dei Capigruppo, riunitasi questa mattina, ha proceduto a una verifica del calendario della corrente settimana e definito il calendario di massima della ripresa dopo la pausa estiva. Oggi pomeriggio, dopo il voto sul parere della 1ª Commissione permanente sui presupposti di costituzionalità relativi al decreto-legge in materia finanziaria, sarà tolta la seduta per consentire alla 5ª Commissione
15 5 206ª Seduta Assemblea - Resoconto stenografico 31 luglio 2007 permanente di proseguire, e possibilmente concludere, l esame di merito del provvedimento entro l inizio della seduta antimeridiana di domani, convocata alle ore 9,30. Da quel momento, dopo la relazione e il voto delle questioni incidentali, avrà inizio la discussione generale sul decreto-legge, per la quale sono state ripartite otto ore. La Conferenza dei Capigruppo sarà poi nuovamente convocata, nella giornata di domani, per organizzare il seguito della trattazione e la conclusione del provvedimento. Per quanto riguarda gli altri argomenti da inserire nel calendario di questa settimana, si è al momento convenuto con decisione che verrà sottoposta ad ulteriore verifica in sede di Conferenza dei Capigruppo di porre all ordine del giorno, dopo il voto finale del decreto-legge in materia finanziaria, il disegno di legge recante delega sugli enti di ricerca (già approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati), per il cui voto finale è richiesta la presenza del numero legale. Sarà inoltre previsto lo svolgimento della sola relazione del disegno di legge collegato sui servizi pubblici locali. I Capigruppo hanno inoltre manifestato un orientamento di massima favorevole all assegnazione in sede deliberante del disegno di legge di riforma dei servizi di informazione e sicurezza, modificato oggi stesso dalla Camera dei deputati, ove trasmesso in tempo utile. Dopo la pausa estiva, l Assemblea tornerà a riunirsi a partire dal pomeriggio di mercoledì 12 settembre per la discussione di mozioni sollecitate dai Gruppi. Le Commissioni potranno convocarsi da lunedì 10 settembre, salvo che particolari esigenze dei rispettivi calendari dei lavori non ne richiedano una convocazione anticipata. Programma dei lavori dell Assemblea, integrazioni PRESIDENTE. La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi questa mattina con la presenza dei Vice presidenti del Senato e con l intervento del rappresentante del Governo, ha adottato ai sensi dell articolo 53 del Regolamento la seguente integrazione al programma dei lavori del Senato per i mesi da luglio a settembre 2007: Disegno di legge n B Delega al Governo in materia di riordino degli enti di ricerca (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati) (Voto finale con la presenza del numero legale).
16 6 206ª Seduta Assemblea - Resoconto stenografico 31 luglio 2007 Calendario dei lavori dell Assemblea PRESIDENTE. Nel corso della stessa riunione, la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari ha altresì adottato ai sensi dell articolo 55 del Regolamento il calendario dei lavori per il periodo dal 31 luglio al 3 agosto e dal 10 al 13 settembre 2007: Martedì 31 Luglio (pomeridiana) (h. 16,30) R Deliberazione ex articolo 78 del Regolamento (presupposti di costituzionalità) sul disegno di legge n decreto-legge n. 81, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria (Approvato dalla Camera dei deputati) (Scade il 31 agosto) Mercoledì 1º Agosto (antimeridiana) (h. 9,30-13,30) Mercoledì 1º» (pomeridiana) (h. 16,30-20,30) Giovedì 2» (antimeridiana) (h. 9,30-14) Giovedì 2» (pomeridiana) (h. 16) Venerdì 3» (antimeridiana) (h. 9,30) (se necessaria) R Disegno di legge n decreto-legge n. 81, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria (Approvato dalla Camera dei deputati) (Scade il 31 agosto) (*) (*) Per quanto riguarda gli altri argomenti da inserire nel calendario della settimana, si è al momento convenuto con decisione da sottoporre a ulteriore verifica in sede di Conferenza dei Capigruppo di porre all ordine del giorno, dopo il voto finale del ddl n (Decreto-legge in materia finanziaria), il ddl n B (Delega sugli enti di ricerca, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati, voto finale con la presenza del numero legale), nonché lo svolgimento della sola relazione sul disegno di legge n. 772 (Collegato sui servizi pubblici locali). L Assemblea tornerà a riunirsi nella seduta pomeridiana di mercoledì 12 settembre. Le Commissioni potranno convocarsi a partire da lunedì 10 settembre, salvo che particolari esigenze dei rispettivi programmi dei lavori non ne richiedano una convocazione anticipata.
17 7 206ª Seduta Assemblea - Resoconto stenografico 31 luglio 2007 Mercoledì 12 Settembre (pomeridiana) (h ) Giovedì 13» (antimeridiana) (h. 9,30-14) R Mozione n. 102, Cutrufo, sugli scioperi nel trasporto aereo Mozioni n. 101, Bonadonna e n. 93 Tofani, sugli esiti di un concorso indetto dall Agenzia delle entrate Mozione n. 61, Allegrini, sul ruolo della donna nelle trasmissioni televisive Mozione n. 73, Soliani, sui diritti umani in Birmania (ex articolo 157, comma 3, del Regolamento) Giovedì 13 Settembre (pomeridiana) (h. 16) R Interpellanze e interrogazioni Il calendario potrà essere integrato con l esame di documenti definiti dalla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. Ripartizione dei tempi per la discussione generale del ddl n (Decreto-legge n. 81, in materia finanziaria) (Totale 8 ore) Relatore Governo Votazioni Gruppi 7 ore, di cui: Ulivo... 1h 17 FI... 1h 06 AN RC-SE UDC Misto LNP SDSE IU-Verdi-Com Aut DCA-PRI-MPA Dissenzienti... 5
18 8 206ª Seduta Assemblea - Resoconto stenografico 31 luglio 2007 Deliberazione sul parere espresso dalla 1ª Commissione permanente, ai sensi dell articolo 78, comma 3, del Regolamento, in ordine al disegno di legge: (1739) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria (Approvato dalla Camera dei deputati) (ore 16,45) PRESIDENTE. L ordine del giorno reca la deliberazione sul parere espresso dalla 1ª Commissione permanente, ai sensi dell articolo 78, comma 3, del Regolamento, in ordine alla sussistenza dei presupposti di necessità e di urgenza richiesti dall articolo 77, secondo comma, della Costituzione, nonché dei requisiti stabiliti dalla legislazione vigente, per il disegno di legge n. 1739: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria». Nel corso della seduta del 26 luglio scorso, la 1ª Commissione ha espresso parere favorevole sulla sussistenza dei predetti presupposti e requisiti. Successivamente, da parte del prescritto numero di senatori, è stato richiesto, sul parere in questione, il voto dell Assemblea. Domando all estensore del parere, senatore Villone, se intende intervenire. * VILLONE, estensore del parere. Signor Presidente, prendo la parola innanzitutto per proporre all Aula la conferma del deliberato della Commissione affari costituzionali, favorevole alla sussistenza dei presupposti, e per svolgere qualche considerazione, anche d intesa con i colleghi della Commissione stessa, perché proprio in quella sede ci siamo trovati ad affrontare alcune delicate questioni poste, in particolare, da una recente sentenza (la n. 171 del 2007) della Corte costituzionale. Una breve premessa. L articolo 77 della Costituzione ci pone davanti ad un sistema di produzione delle norme giuridiche complesso, perché è composto da due elementi, entrambi necessari: da un lato, il decreto-legge; dall altro, la legge di conversione. Come dicevo, entrambi necessari, perché il decreto-legge decade senza la legge di conversione, e la legge di conversione non può esistere senza il decreto-legge. La questione nasce su questa domanda: come interagiscono questi due elementi? In particolare, i vizi dell uno si trasmettono o no all altro? L eventuale mancanza dei presupposti di necessità e di urgenza va ad inficiare anche legge di conversione o no? Una vexata quaestio per i costituzionalisti: se cioè la legge di conversione abbia un efficacia sanante o no nei confronti del decreto-legge. È stata anche presente nella giurisprudenza della Corte, fin dalla prima sentenza che affermò in principio la sindacabilità dei presupposti di necessità ed urgenza (sentenza n. 29 del 1995). Ora, sull oscillazione dottrinaria e giurisprudenziale che vi è stata sanabilità-non sanabilità la Corte interviene con la sentenza n. 171 del
19 9 206ª Seduta Assemblea - Resoconto stenografico 31 luglio , stabilendo con chiarezza la non sanabilità. La legge di conversione non sana il vizio della mancanza dei presupposti di necessità ed urgenza ma, al contrario, questo vizio diventa un vizio in procedendo della legge di conversione. Dice la Corte (mi consenta la Presidenza di dare una lettura perché questo comunque contribuirà anche al dibattito in Commissione sul tema): «Affermare che la legge di conversione sani in ogni caso i vizi del decreto significherebbe attribuire in concreto al legislatore ordinario il potere di alterare il riparto costituzionale delle competenze parlamentari del Governo quanto alla produzione delle fonti primarie. Si deve concludere che le disposizioni della legge di conversione in quanto tali non possono essere valutate sotto il profilo della legittimità costituzionale autonomamente da quelle del decreto stesso». E la norma costituzionale, che attribuisce al Governo la responsabilità dell emanazione del decreto, condiziona nel contempo l attività del Parlamento in sede di conversione, in modo particolare rispetto all ordinaria attività legislativa. Da questo, signor Presidente, credo sia corretto dedurre conseguenze in ordine alla necessità di una maggiore attenzione quanto all omogeneità del decreto-legge: la sentenza n. 171 del 2007 dichiara appunto l incostituzionalità per l estraneità della norma presa in considerazione rispetto al contesto. E si richiede maggiore attenzione anche in relazione alla emendabilità, cioè alla possibilità di introdurre nel testo del decreto o anche nell articolo unico della legge di conversione elementi normativi che siano fuori contesto. Questo è il quadro nel quale si sta svolgendo in Commissione la riflessione. Sui presupposti, in particolare, la Corte costituzionale per la verità non è particolarmente stringente. Dice leggo un altro passaggio che la disposizione costituzionale ha un largo margine di elasticità. Infatti, la straordinarietà del caso, tale da imporre la necessità di dettare con urgenza una disciplina in proposito, può esser dovuta ad una pluralità di situazioni (eventi naturali, comportamenti umani, anche atti e provvedimenti dei pubblici poteri), in relazione alle quali non sono configurabili rigidi parametri, valevoli per ogni ipotesi. Per questo la carenza dei presupposti deve essere «evidente». Voglio sottolineare questo passaggio, signor Presidente, perché mi consente oggi di sostenere in Aula che sussistano i presupposti di necessità ed urgenza, anche per l articolo 16 che, secondo alcuni colleghi invece presenta dubbi. Mentre ribadisco ci vorrà maggiore attenzione da parte sia del Governo nell adottare il decreto, sia della Presidenza delle Commissioni e dell Assemblea, nel valutare l ammissibilità di emendamenti, alla luce di quello che la Corte dice. Concludo, signor Presidente, esprimendo un concetto che ritengo fondamentale. Le sentenze della Corte possono piacere o meno. A me capita spesso di non condividerle, e per la verità non considero questa Corte una vetta insuperabile del sapere giuridico. Bisogna però fermarsi di fronte ad una sua sentenza. È vero che questo Parlamento è sovrano: ma lo è nel senso che può cambiare la Costituzione o anche ridefinire i poteri della
20 10 206ª Seduta Assemblea - Resoconto stenografico 31 luglio 2007 Corte. Essendo la Costituzione quella che è ed essendo i poteri della Corte quelli che sono, nell attuale assetto costituzionale e normativo, la Costituzione è quel che la Corte decide che sia. Vorrei che questo risultasse chiaro nei resoconti della seduta. Su questo punto il Parlamento sovrano deve evitare ogni forzatura perché siamo ai fondamenti dello Stato di diritto. Raccomando comunque all Aula, conclusivamente e pur nell ambito di una riflessione che dovrà continuare, la conferma della decisione della 1ª Commissione favorevole alla sussistenza dei presupposti di necessità e di urgenza del decreto-legge in esame. (Applausi dal Gruppo Ulivo). PRESIDENTE. Ricordo che potrà ora prendere la parola non più di un rappresentante per ogni Gruppo e per non più di dieci minuti ciascuno. PASTORE (FI). Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PASTORE (FI). Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori rappresentanti del Governo, signor Ministro, io credo che questa discussione cada in un momento estremamente significativo (Brusìo), anche se i colleghi rendono difficile non tanto l essere ascoltati quanto il ragionamento, perché con questo brusìo è difficile ragionare. PRESIDENTE. Colleghi, per favore, ha ragione il senatore Pastore. Il rumore è continuo. PASTORE (FI). Signor Presidente, si tratta di una discussione estremamente importante perché capita in un momento storico segnato dalla sentenza della Corte costituzionale ricordata dal collega Villone che ha due mesi o poco più di vita e che, non da noi ma da studiosi, è già stata definita epocale e fa il paio con la sentenza della Corte che inibì la reiterazione dei decreti-legge. Ricordo ai colleghi quello che accadeva fino a dieci anni fa o poco meno; si reiteravano i decreti-legge, il secondo decreto-legge riprendeva il testo approvato da uno dei rami del Parlamento trasformandolo in norma cogente e così avveniva per due, tre, quattro, fino anche a otto volte. La Corte, a un certo punto, ha detto: basta; per la natura ed il valore della decretazione d urgenza, per il significato dell esercizio della funzione legislativa da parte del Governo questa vicenda deve finire, e ha fatto sapere al legislatore e a tutti gli organi costituzionali che partecipavano e partecipano del processo legislativo che sarebbe intervenuta, con declaratoria di illegittimità costituzionale, in caso di reiterazione dei decreti-legge. Ora, la sentenza di due mesi fa è ancora più drastica rispetto agli effetti di quella sulla reiterazione dei decreti-legge, perché la Corte costituzionale come ricordava il collega Villone ha affermato che, ancorché
21 11 206ª Seduta Assemblea - Resoconto stenografico 31 luglio 2007 il proprio sindacato sui presupposti di urgenza debba verificare la loro evidente mancanza, quest ultima travolge anche la legge di conversione. Vedete, signor Presidente, onorevoli colleghi, questa non è una conseguenza di poco conto, non è un esercitazione giuridica, ma è una conseguenza che impone a tutti gli organi preposti all esercizio della funzione legislativa (a partire dalla Presidenza delle Commissioni e delle Aule parlamentari al Presidente della Repubblica) di valutare se esistono i presupposti di urgenza originari, ma anche quelli che la legge di conversione può aver ritenuto sussistenti, stimando che l intervento del legislatore primario (cioè la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica), in qualche modo, sani questo difetto radicale. Allora, rimettendomi ad una riflessione più meditata e ragionata da svolgere in Commissione (le posso assicurare che è veramente faticoso sviluppare un ragionamento in queste condizioni), inviterei, però, lei, come Presidente di quest Aula, e i Presidenti delle Commissioni (innanzitutto, la Commissione affari costituzionali, poi le Commissioni di merito) a svolgere un attenta riflessione su questa sentenza della Corte. In che misura questa sentenza della Corte può ricadere sul provvedimento in esame? Noi abbiamo chiesto il passaggio in Aula, ritenendo che già nel testo originario mancassero i presupposti di urgenza: mi limito a citare l articolo 16, in materia di tasse e diritti marittimi, che interviene sul testo di un regolamento, stabilendo il termine al 30 ottobre Ora, essendo l immediata applicabilità delle norme contenute nel decreto-legge un presupposto della decretazione di urgenza, è evidente che su questo punto come su altri il testo in discussione non può spiegare immediatamente i propri effetti e quindi è privo dei suddetti presupposti. Tuttavia, signor Presidente, questa è la conseguenza istituzionale e politica che ho cercato brevemente di indicare e che nasce da un abuso verificatosi di decretazione d urgenza, lo stesso che si è determinato per la reiterazione dei decreti-legge: li abbiamo visti crescere a dismisura dal momento della loro emanazione al passaggio nelle Aule (prima del Senato, poi della Camera); sono diventati dei mostri e vi è stato qualche tentativo di ricondurli alla loro natura originaria. Ricordo al riguardo una delibera della Giunta per il Regolamento del Senato, risalente al 1984, che individuò anche per la funzione di emendabilità dei decreti-legge i limiti previsti per la stessa decretazione d urgenza; la legge n. 400 del 1988, che prevede requisiti particolari per i decreti-legge; le norme del nostro Regolamento, oltre che di quello della Camera, che richiamano procedure specialissime, proprio perché ed è questa la premessa e la conseguenza della sentenza della Corte la funzione legislativa appartiene pienamente al Parlamento e il suo esercizio da parte del Governo ha natura eccezionale e quindi deve essere ristretto e limitato negli ambiti della Costituzione, così come è confermato anche dalle norme dettate dalla normativa di contorno, secondaria. Voglio inoltre ricordare il messaggio di rinvio alle Camere di un decreto-legge, approvato nella precedente legislatura, da parte del presidente Ciampi, che richiamò espressamente i contenuti della legge n. 400 del
22 12 206ª Seduta Assemblea - Resoconto stenografico 31 luglio e che invitò le Camere stesse, allora a maggioranza di centro-destra, ad attenersi a tali contenuti. Le debbo dire, Presidente, che, anche se non venne meno il malvezzo di considerare i decreti-legge treni ai quali collegare vagoni con i più svariati contenuti, quel rinvio alle Camere del Presidente moderò senz altro la tendenza ad abusare della decretazione d urgenza. Oggi, questa sentenza della Corte, per quanto controversa, pone un punto fermo e credo che chi ha la responsabilità di Governo e ha la maggioranza in quest Aula e alla Camera debba farsi carico di trovare i sistemi corretti per realizzare quegli obiettivi di Governo che magari questi decreti-legge, impropriamente ingrassati di norme che non potevano contenere, cercavano di realizzare, attraverso strade diverse da quelle della decretazione d urgenza. Di questo noi dell opposizione siamo pienamente consapevoli; non ci tireremo indietro dal confronto e ci rendiamo conto che quelli della Corte, nel nostro sistema costituzionale, sono interventi e richiami che devono illuminare e dirigere la funzione di tutte le forze politiche che ai princìpi costituzionali devono attenersi. (Applausi del senatore Palma). PRESIDENTE. Colleghi, il fatto che l oratore, impegnato in una discussione che richiede uno sforzo di concentrazione notevole, debba rivolgersi all Aula o a me in queste condizioni mi crea un certo imbarazzo. Quindi, vi prego di ridurre il brusìo per evitare richiami continui. L Aula deve tenere un contegno che consenta all oratore di parlare in piena tranquillità. Questo è nell interesse di tutti. Speriamo che non si debba tornare sull argomento tra qualche secondo. SAPORITO (AN). Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SAPORITO (AN). Signor Presidente, anche il mio Gruppo ha chiesto la deliberazione, ai sensi dell articolo 78, comma 3, del Regolamento del Senato, sulla sussistenza dei presupposti di urgenza e necessità del decreto-legge recante disposizione urgenti in maniera finanziaria. Lo abbiamo richiesto non soltanto per attaccare l articolo 16 (lo anticipo), ma anche perché a giudizio mio e di molti di noi lo stesso articolo 16 del testo del decreto-legge originario doveva essere eccepito da chi aveva l obbligo del controllo di legittimità. Dico cioè, con grande ovviamente reverenza e con grande rispetto, che, secondo me, la Presidenza sull articolo 16 doveva portare avanti un approfondimento più di quanto ha fatto, perché si tratta di una norma che è un caso esemplare di imputabilità di insussistenza dei requisiti di urgenza e necessità. Presidente, dico questo perché lo ricordava il collega Pastore nel brusìo generale, come sto facendo anch io, ma spero che qualcosa alle orecchie dei colleghi possa arrivare, perlomeno per la conoscenza di aspetti delicati che riguardano i rapporti tra Parlamento e Governo nel
23 13 206ª Seduta Assemblea - Resoconto stenografico 31 luglio 2007 testo del decreto-legge c è un articolo che, ai sensi della disciplina ordinamentale di livello costituzionale e di livello non costituzionale (quindi, normale ed ordinario), non ha i requisiti di urgenza e di necessità in quanto contiene norme che non hanno immediata applicazione. Non c è da avere incertezza e da chiedersi se si tratta di un giudizio politico o di costituzionalità: l articolo 16, che ho sotto gli occhi, prevede che il Governo sia autorizzato ad adottare un regolamento volto a rivedere la disciplina delle tasse e dei diritti marittimi secondo principi di semplificazione. Praticamente, ci troviamo di fronte a una norma che non può essere contenuta nel decreto-legge perché non ha effetto immediato e, quindi, implica la violazione di un principio essenziale riconosciuto dalla disciplina della decretazione d urgenza, che non potrà essere sanata nemmeno se la maggioranza di quest Aula avrà la forza di approvare la norma con la legge di conversione, perché, come è stato ricordato sia da Villone che da Pastore, se c è un vizio originario nel decreto-legge, la copertura politica della legge di conversione da parte del Parlamento non fa superare il vizio stesso; anzi, il vizio di legittimità per mancanza dei presupposti si riversa sull intera legge, così come convertita dal Parlamento. Voglio dire ai colleghi della maggioranza: state attenti, perché l articolo 16 del decreto-legge porterà al fermo di un importante provvedimento, il più importante in materia finanziaria finora emesso da questo Governo. State attenti, perché c è il pericolo che il provvedimento venga dichiarato incostituzionale dalla Corte; infatti, come è stato ricordato, la sentenza n. 171 della Corte Costituzionale ha ribadito un concetto importantissimo. Innanzitutto, ha confermato che la conversione in legge di un decreto-legge ad opera del Parlamento non toglie il diritto al giudice costituzionale di sancire l illegittimità di una norma, anche se coperta dalla legge di conversione, e, rivolgendosi al Parlamento, ha richiamato sul punto l attenzione, in particolare, delle Commissioni affari costituzionali di Camera e Senato che hanno la responsabilità di accertare la sussistenza dei presupposti costituzionali di necessità ed urgenza di una norma e ha ricordato loro l obbligo di essere severi e di segnalare al Governo la necessità di espungere quelle norme che contengano questo vizio. Pertanto, questo non è un problema politico, ma un problema giuridico essenziale. Mi rivolgo soprattutto al collega Villone, che ha introdotto l argomento della sentenza della Corte costituzionale n. 171 del 2007: tale sentenza costituisce una svolta lo voglio dire anch io, assieme al collega Villone e ad altri rispetto alla quale bisogna trovare quelle necessarie convergenze, affinché il sistema delle fonti normative del diritto che è alla base della democrazia del nostro Paese e del nostro sistema politico possa individuare una soluzione tale, alla luce della citata sentenza della Corte costituzionale, che ripristini il valore originario e la potestà primaria del Parlamento di legiferare e la facoltà del Governo di operare in deroga, ma con le limitazioni previste dalla norma costituzionale. Voteremo quindi contro la sussistenza dei presupposti. Spero che l Aula vorrà fare una riflessione, non tanto per l approvazione di questo
24 14 206ª Seduta Assemblea - Resoconto stenografico 31 luglio 2007 provvedimento, ma per ricercare in futuro soluzioni che siano più rispettose del disegno costituzionale. (Applausi del senatore Pastore). BARBATO (Misto-Pop-Udeur). Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BARBATO (Misto-Pop-Udeur). Signor Presidente, colleghi senatori, anche in queste circostanze, e a sproposito, l opposizione si è espressa sollevando eccezioni di insussistenza dei presupposti di costituzionalità del decreto-legge recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, che, viceversa, va assolutamente convertito. Esprimo il mio dissenso per quanto ribadito dalle forze politiche opposte e puntualizzo la natura meramente ostruzionistica dell istanza, che si annovera tra numerose interferenze proposte ad ostacolo del buon lavoro portato avanti finora. L illustrazione delle ragioni di necessità del provvedimento si coglie semplicemente nella logica in cui vanno attuate queste norme e nel vantaggio indiscusso che ne deriverebbe per gran parte delle categorie sociali: occorre cioè dare immediata collocazione alle risorse derivanti dal gettito fiscale, rivelatosi consistentemente superiore alle previsioni. In ogni caso, è facilmente percepibile la finalità del provvedimento, tesa alla tutela concreta degli interessi di una larga fascia sociale e, in special modo, a sostegno dei più deboli. Del resto, puntando alla conversione del decreto-legge n. 81, si realizzerebbe ampiamente il duplice obiettivo di risanare i conti pubblici e fortificare le politiche di sviluppo ed equità sociale. Questo è quanto si è promesso, quanto ci si aspetta dalla manovra, quello che daremo agli elettori. È un segnale forte, in risposta alle attese di molti contribuenti ad oggi molto scontenti, ma che potranno cominciare a percepire i frutti dei sacrifici profusi. Detto ciò, mi pare urgente incrementare le pensioni basse, necessario sostenere le imprese, equo tagliare il cuneo fiscale, opportuno aver dato ascolto agli addetti ai lavori di concerto con le associazioni di categoria per ricucire atavici strappi. Per questi motivi, l Udeur ritiene oltremodo urgente e necessario procedere nell iter di conversione del decreto-legge. POLLEDRI (LNP). Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. POLLEDRI (LNP). Signor Presidente, onorevoli colleghe, onorevoli colleghi, la Lega Nord ritiene il provvedimento al nostro esame incostituzionale sia per ragioni di eterogeneità degli interventi, sia per mancanza dei presupposti di necessità ed urgenza, sia in relazione alla copertura finanziaria prevista dall articolo 81 della Costituzione.

References: articolo 78
 articolo 151
 articolo 78
 articolo 77
 sentenza 
 articolo 16
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 articolo 16
 sentenza 
 articolo 81
 articolo 81
 articolo 117
 sentenza 
 articolo 6
 articolo 16
 articolo 78
 articolo 77
 articolo 119
 articolo 53
 articolo 55
 articolo 78
 articolo 157
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 articolo 77
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 articolo 16
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 articolo 16
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 articolo 16
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 articolo 81