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Timestamp: 2018-12-15 19:50:42+00:00

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Ordinanza sulle infrastrutture del mercato finanziario e il comportamento sul mercato nel commercio di valori mobiliari e derivati - PDF
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1 Ordinanza sulle infrastrutture del mercato finanziario e il comportamento sul mercato nel commercio di valori mobiliari e derivati (Ordinanza sull'infrastruttura finanziaria, OInFi) del Il Consiglio federale svizzero, vista la legge del 19 giugno sull infrastruttura finanziaria (LInFi), ordina: Titolo primo: Disposizioni generali Art. 1 (art. 1 e 157 LInFi) Oggetto La presente ordinanza disciplina segnatamente: a. le condizioni di autorizzazione e gli obblighi delle infrastrutture del mercato finanziario; b. gli obblighi dei partecipanti al mercato finanziario nel commercio di derivati; c. la pubblicità delle partecipazioni; d. le offerte pubbliche di acquisto; e. le deroghe al divieto di sfruttamento di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato. Art. 2 (art. 2 lett. b e c LInFi) Definizioni 1 Sono considerati valori mobiliari standardizzati e idonei ad essere negoziati su vasta scala le cartevalori, i diritti valori, i derivati e i titoli contabili offerti pubblicamente in uguale struttura e taglio o collocati presso più di 20 clienti, sempre che non siano stati creati specialmente per singole controparti. 2 Sono considerati derivati i contratti finanziari il cui prezzo è stabilito in funzione: a. di valori patrimoniali come azioni, obbligazioni, materie prime, metalli preziosi; RS... 1 RU
2 b. di aliquote di riferimento come valute, saggi di interesse e indici. 3 Non sono considerati derivati: a. le operazioni di cassa; b. le operazioni in derivati sull energia elettrica e sul gas che: 1. sono negoziate in un sistema organizzato di negoziazione, 2. devono essere regolate mediante consegna fisica, e 3. una parte non ha la facoltà di compensare in contanti; 4 Sono considerate operazioni di cassa le operazioni regolate immediatamente o entro due giorni lavorativi dalla scadenza del termine differito per il regolamento e a. le operazioni regolate entro un periodo di regolamento più lungo, ma usuale sul mercato per la coppia valutaria; o b. gli acquisti o le vendite di valori mobiliari indipendentemente dalla loro valuta, pagati entro il termine per il regolamento usuale sul mercato o prescritto a livello normativo; c. le operazioni prolungate in modo continuativo senza obbligo giuridico. Art. 3 (art. 3 cpv. 2 LInFi) Società del gruppo importanti Le funzioni di una società del gruppo sono importanti ai fini delle attività soggette ad autorizzazione se esse sono necessarie al mantenimento di rilevanti processi operativi, in particolare nell ambito della gestione della liquidità, della tesoreria, della gestione dei rischi, dell amministrazione dei dati di base e della contabilità, del personale, della tecnologia dell informazione, del commercio e del regolamento, nonché del diritto e della «compliance». Titolo secondo: Infrastrutture del mercato finanziario Capitolo 1: Disposizioni comuni Sezione 1: Condizioni di autorizzazione e obblighi delle infrastrutture del mercato finanziario Art. 4 (art. 4 LInFi) Richiesta di autorizzazione 1 L infrastruttura del mercato finanziario presenta all Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) una richiesta di autorizzazione. Questa contiene tutte le indicazioni necessarie, in particolare informazioni su: a. il campo di attività (art. 6); b. il luogo della direzione (art. 7); c. la conduzione e il controllo dell impresa (art. 8); d. la gestione dei rischi (art. 9); 2
3 e. la garanzia (art. 10); f. il capitale minimo (art. 13); g. i fondi propri e la ripartizione dei rischi (art. 46, 47, 54 e 55); 2 Essa allega alla richiesta di autorizzazione i documenti necessari, in particolare gli statuti o il contratto di società, nonché i regolamenti. Art. 5 (art. 7 LInFi) Mutamento dei fatti 1 L infrastruttura del mercato finanziario comunica alla FINMA in particolare: a. tutte le modificazioni degli statuti o dei contratti di società e dei regolamenti; b. tutte le modificazioni importanti dell attività di una filiale, di una succursale o di una rappresentanza all estero; c. nel caso di una filiale, una succursale o una rappresentanza all estero, il cambiamento della società di audit o della competente autorità estera di vigilanza. 2 Essa può notificare al registro di commercio le modificazioni degli statuti ai fini dell iscrizione e mettere in vigore le modificazioni dei regolamenti soltanto se la FINMA le ha approvate. Art. 6 (art. 8 cpv. 2 LInFi) Campo di attività 1 L infrastruttura del mercato finanziario deve descrivere esattamente negli statuti, nei contratti di società o nei regolamenti il proprio campo di attività e l estensione geografica dello stesso. 2 Il campo di attività e la sua estensione geografica devono essere adeguati alle possibilità finanziarie e all organizzazione amministrativa dell infrastruttura del mercato finanziario. Art. 7 (art. 8 cpv. 1 e 2 LInFi) Luogo della direzione 1 La direzione effettiva dell infrastruttura del mercato finanziario deve situarsi in Svizzera. Fanno eccezione le istruzioni generali e le decisioni riguardanti la vigilanza sui gruppi, sempre che l infrastruttura del mercato finanziario faccia parte di un gruppo finanziario sottoposto ad un adeguata vigilanza su base consolidata da parte di un autorità estera di vigilanza sui mercati finanziari. 2 Le persone incaricate della gestione dell infrastruttura del mercato finanziario devono avere il loro domicilio in un luogo dal quale possono esercitare effettivamente la gestione. 3
4 Art. 8 (art. 8 cpv. 2 LInFi) 4 Conduzione e controllo dell impresa 1 L infrastruttura del mercato finanziario deve disporre di una struttura organizzativa e di basi organizzative che stabiliscano i compiti, le responsabilità, le competenze e gli obblighi di rendiconto: a. dell organo di direzione; b. dell organo di alta direzione, vigilanza e controllo; c. dell organo di audit interno. 2 L organo di alta direzione, vigilanza e controllo deve essere composto da almeno tre membri. Questi non possono far parte degli organi di cui al capoverso 1 lettere a e c. 3 L organo di alta direzione, vigilanza e controllo regola i principi della gestione dei rischi e determina la propensione ai rischi dell infrastruttura del mercato finanziario. Esso fa valutare regolarmente le sue prestazioni. 4 L infrastruttura del mercato finanziario provvede a definire, a introdurre e a mantenere una politica delle retribuzioni che promuova una gestione dei rischi solida ed efficace e che non incentivi ad allentare le norme relative ai rischi. 5 Essa deve disporre di meccanismi che consentono di rilevare le esigenze dei partecipanti in relazione ai servizi dell infrastruttura del mercato finanziario. Art. 9 (art. 8 cpv. 3 LInFi) Gestione dei rischi 1 Per la gestione dei rischi l infrastruttura del mercato finanziario deve disporre di una strategia finalizzata all identificazione, alla misurazione, al controllo e alla sorveglianza su base integrata, in particolare in relazione a: a. i rischi legali; b. i rischi di credito e di liquidità; c. i rischi di mercato; d. i rischi operativi; e. i rischi di regolamento; f. i rischi di reputazione; e g. i rischi aziendali generali. 2 Essa deve mettere a disposizione strumenti e creare incentivi affinché i partecipanti possano controllare e limitare in modo continuativo i rischi che sorgono per se stessi e per l infrastruttura del mercato finanziario. 3 Se dispone di partecipanti indiretti e questi sono individuabili, l infrastruttura del mercato finanziario deve identificare, misurare, controllare e sorvegliare i rischi che possono derivarle da tali partecipanti indiretti. 4 La documentazione interna dell infrastruttura del mercato finanziario riguardante le decisioni e la sorveglianza relative agli affari a rischio deve essere allestita in
5 modo tale da consentire alla società di audit di esprimere un giudizio attendibile sull attività. 5 L infrastruttura del mercato finanziario provvede a istituire un efficace sistema di controllo interno che assicuri, fra l altro, la conformità alle prescrizioni giuridiche e aziendali («compliance»). 6 L organo di audit interno riferisce all organo di alta direzione, vigilanza e controllo o a uno dei suoi comitati. Esso dispone di risorse sufficienti e ha diritti di verifica incondizionati. Art. 10 (art. 9 cpv. 2 e 3 LInFi) Garanzia 1 La richiesta di autorizzazione per l apertura di una nuova infrastruttura del mercato finanziario deve contenere in particolare le seguenti indicazioni e i seguenti documenti sulle persone incaricate dell amministrazione e della gestione giusta l articolo 9 capoverso 2 LInFi nonché sui titolari di partecipazioni qualificate conformemente all articolo 9 capoverso 3 LInFi: a. per le persone fisiche: 1. indicazioni riguardanti nazionalità, domicilio, partecipazioni qualificate in altre società, procedimenti giudiziari e amministrativi pendenti, 2. un curriculum vitae firmato dalla persona interessata, 3. referenze, 4. un estratto del casellario giudiziale; b. per le società: 1. gli statuti, 2. un estratto del registro di commercio o un attestazione corrispondente, 3. una descrizione dell attività, della situazione finanziaria e, all occorrenza, della struttura del gruppo, 4. indicazioni su procedimenti giudiziari e amministrativi conclusi o pendenti. 2 Le persone che detengono una partecipazione qualificata devono consegnare alla FINMA una dichiarazione nella quale precisano se detengono la partecipazione per proprio conto o a titolo fiduciario per conto di terzi e se su questa partecipazione hanno concesso opzioni o diritti simili. 3 Entro 60 giorni dalla chiusura dell esercizio, l infrastruttura del mercato finanziario inoltra alla FINMA un elenco delle partecipazioni qualificate. L elenco contiene indicazioni sull identità dei titolari di partecipazioni qualificate e sulla quota detenuta il giorno di chiusura dell esercizio, nonché eventuali cambiamenti rispetto all anno precedente. Le indicazioni e i documenti secondo il capoverso 1 devono essere forniti inoltre per i titolari di partecipazioni qualificate che non erano stati notificati in precedenza. 5
6 Art. 11 (art. 11 LInFi) Esternalizzazione 1 Vi è un esternalizzazione di cui all articolo 11 capoverso 1 LInFi quando un infrastruttura del mercato finanziario incarica un fornitore di servizi di assumere in modo autonomo e durevole un servizio essenziale per l infrastruttura stessa ai sensi dell articolo In un accordo con il fornitore di servizi occorre disciplinare, in particolare: a. il servizio da esternalizzare e le prestazioni del fornitore di servizi; b. le competenze nonché i diritti e gli obblighi reciproci, segnatamente i diritti di consultazione, di istruzione e di controllo dell infrastruttura del mercato finanziario; c. i requisiti di sicurezza che il fornitore di servizi deve soddisfare; d. il rispetto del segreto d ufficio dell infrastruttura del mercato finanziario da parte del fornitore di servizi e, se a quest ultimo sono resi noti dati degni di protezione, del segreto professionale; e. il diritto di consultazione e di accesso dell organo di audit interno, della società di audit e della FINMA e, per le infrastrutture del mercato finanziario di rilevanza sistemica, della Banca nazionale svizzera (BNS). 3 L infrastruttura del mercato finanziario seleziona, istruisce e controlla accuratamente il fornitore di servizi. Essa integra il servizio esternalizzato nel proprio sistema di controllo interno e sorveglia in modo continuativo le prestazioni del fornitore di servizi. 4 In caso di esternalizzazione all estero occorre garantire, con misure tecniche e organizzative adeguate, il rispetto del segreto professionale e della protezione dei dati secondo il diritto svizzero. I contraenti di un infrastruttura del mercato finanziario i cui dati devono pervenire a un fornitore di servizi all estero devono essere informati al riguardo. 5 L infrastruttura del mercato finanziario, il suo audit interno, la società di audit e la FINMA nonché, per le infrastrutture del mercato finanziario di rilevanza sistemica, la BNS devono poter consultare e verificare il servizio esternalizzato. 6 I capoversi 1 5 non si applicano se un depositario centrale esternalizza una parte dei propri servizi o delle proprie attività a una piattaforma tecnica che in qualità di servizio pubblico collega sistemi di regolamento delle operazioni in titoli. Questo tipo di esternalizzazione deve essere disciplinata da un proprio quadro giuridico e operativo. Quest ultimo richiede l approvazione della FINMA. Art. 12 (art. 11 cpv. 1 LInFi) Servizi essenziali 1 Si considerano essenziali, in particolare, i servizi nell ambito della gestione della liquidità, della tesoreria, della gestione dei rischi, dell amministrazione dei dati di base e della contabilità, del personale, della tecnologia dell informazione, del diritto e della «compliance». 6
7 2 Sono inoltre considerati servizi essenziali: a. nel caso delle sedi di negoziazione: 1. tutte le attività volte a garantire un commercio equo, efficiente e ordinato, 2. la gestione di sistemi di «matching» e di distribuzione di dati di mercato; b. nel caso delle controparti centrali: 1. la conclusione secondo il Codice delle obbligazioni di operazioni in valori mobiliari tra due partecipanti o tra un partecipante e un altra controparte centrale, 2. la messa a disposizione di meccanismi per la pianificazione e la copertura delle inadempienze di partecipanti o controparti centrali connessi mediante collegamenti interoperabili, per la segregazione delle posizioni dei clienti dei partecipanti e per il trasferimento di posizioni ad altri partecipanti; c. nel caso dei depositari centrali: 1. l esercizio di un ente di custodia centrale o di un sistema di regolamento delle operazioni in titoli, 2. la riconciliazione dei portafogli, 3. i servizi di amministrazione quali il regolamento di pagamenti di interessi e dividendi o le modificazioni del capitale nel portafoglio di valori mobiliari custodito direttamente o indirettamente; d. nel caso dei repertori di dati sulle negoziazioni: 1. la raccolta, la gestione e la conservazione dei dati comunicati, 2. la pubblicazione dei dati comunicati, 3. la garanzia dell accesso ai dati comunicati; e. nel caso dei sistemi di pagamento: 1. la ricezione e l esecuzione di ordini di pagamento dei partecipanti, 2. la tenuta di conti di compensazione. Art. 13 (art. 12 LInFi) Capitale minimo 1 Il capitale minimo ammonta a: a. per le sedi di negoziazione: 1 milione di franchi, in casi fondati la FINMA può fissare un capitale minimo fino al 50 per cento superiore; b. per le controparti centrali: 10 milioni di franchi; c. per i depositari centrali: 5 milioni di franchi; d. per i repertori di dati sulle negoziazioni: franchi; e. per i sistemi di pagamento: 1,5 milioni di franchi. 7
8 2 Se la fondazione avviene mediante conferimenti in natura, una società di audit abilitata verifica il valore degli attivi e la somma dei passivi. Ciò vale anche in caso di trasformazione di un impresa esistente in un infrastruttura del mercato finanziario. Art. 14 (art. 13 LInFi) 8 Continuità operativa 1 La strategia di cui all articolo 13 capoverso 1 LInFi deve essere inserita nell organizzazione aziendale e disciplina in particolare: a. i compiti, le responsabilità e le competenze; b. la periodicità e lo svolgimento di test relativi ai piani di cui al capoverso 3; c. il rendiconto, la comunicazione e la formazione. 2 L infrastruttura del mercato finanziario determina e verifica annualmente: a. le minacce e i potenziali incidenti nonché le relative ripercussioni sulla sua attività; b. il tempo massimo che può trascorrere dal verificarsi di un incidente fino al ripristino dei processi operativi e il livello di ripristino richiesto (obiettivi di ripristino); c. le risorse minime che devono essere disponibili per raggiungere il livello di ripristino richiesto. 3 A livello operativo occorre definire la procedura con cui l infrastruttura del mercato finanziario intende realizzare gli obiettivi di ripristino di cui al capoverso 2 lettera b. L infrastruttura del mercato finanziario deve disporre di piani che indichino come sia possibile ripristinare tutte le informazioni rilevanti al momento della perturbazione. 4 La strategia di cui all articolo 13 capoverso 1 della legge e i piani di cui al capoverso 3 devono essere approvati dall organo di alta direzione, vigilanza e controllo. Art. 15 (art. 14 LInFi) Sistemi informatici 1 I sistemi informatici devono essere concepiti in modo che: a. possano essere soddisfatti i requisiti di disponibilità, di integrità e di riservatezza delle informazioni, sia nell esercizio normale sia nel corso di lavori di sviluppo e manutenzione e in caso di volumi di transazioni superiori; b. sia possibile un controllo affidabile degli accessi; c. sia possibile individuare lacune nella sicurezza, in particolare con riferimento alla disponibilità, all integrità e alla riservatezza delle informazioni, e reagire in maniera adeguata; d. sia possibile criptare dati sensibili. 2 L infrastruttura del mercato finanziario deve disporre di almeno due centri di calcolo, situati a una congrua distanza l uno dall altro.
9 Art. 16 (art. 17 LInFi) Operazioni estere 1 La comunicazione che l infrastruttura del mercato finanziario deve trasmettere alla FINMA prima di avviare la propria attività all estero deve contenere tutte le indicazioni e i documenti necessari alla valutazione dell attività, in particolare: a. un piano d attività che descriva segnatamente il tipo di affari prospettati e le strutture organizzative; b. l indirizzo della sede all estero; c. i nomi delle persone incaricate dell amministrazione e della gestione; d. la società di audit; e. l autorità di vigilanza nel Paese ospite. 2 L infrastruttura del mercato finanziario deve inoltre comunicare alla FINMA: a. la cessazione dell attività all estero; b. ogni importante modificazione dell attività all estero; c. il cambiamento della società di audit; d. il cambiamento dell autorità di vigilanza nel Paese ospite. Art. 17 (art. 18 LInFi) Accesso non discriminatorio e aperto 1 L accesso non discriminatorio non è assicurato segnatamente se sono richiesti requisiti troppo elevati o non oggettivamente giustificati oppure se sono pretesi prezzi eccessivi per l utilizzo dei servizi offerti. Le strutture degli emolumenti non devono favorire perturbazioni del mercato. 2 L infrastruttura del mercato finanziario può subordinare l accesso all adempimento di determinati requisiti operativi, tecnici, finanziari e giuridici. 3 Nel caso in cui l infrastruttura del mercato finanziario intenda limitare l accesso per ragioni di efficienza, la FINMA, nel quadro della sua valutazione, consulta la Commissione della concorrenza. Art. 18 (art. 20 LInFi) Prevenzione di conflitti di interessi Se non è possibile attraverso misure organizzative escludere una discriminazione dei partecipanti causata da conflitti di interessi, i partecipanti devono esserne informati. Art. 19 (art. 21 LInFi) Pubblicazione delle informazioni essenziali Oltre alle informazioni di cui all articolo 21 LInFi, l infrastruttura del mercato finanziario pubblica regolarmente: 9
10 a. le regole e le procedure per l esercizio dell infrastruttura del mercato finanziario, ivi compresi i diritti e gli obblighi dell infrastruttura del mercato finanziario e dei partecipanti; b. i prezzi e le tasse richiesti per i servizi prestati dall infrastruttura del mercato finanziario, nonché le condizioni per la concessione di riduzioni; c. i rischi per i partecipanti legati ai servizi prestati; d. i criteri per la sospensione e l esclusione di un partecipante; e. le regole e le procedure previste in caso di inadempienza di un partecipante; f. le regole e le procedure necessarie per mantenere separati, registrare e trasferire le garanzie, i crediti e gli impegni dei partecipanti diretti e indiretti; g. i volumi e gli importi aggregati delle transazioni; h. il numero, il valore nominale e la valuta di emissione dei titoli in custodia accentrata; i. ulteriori informazioni secondo standard internazionali riconosciuti. Sezione 2: Requisiti particolari per le infrastrutture del mercato finanziario di rilevanza sistemica Art. 20 (art. 24 LInFi) Piano di stabilizzazione e piano di liquidazione 1 Il piano di stabilizzazione e il piano di liquidazione devono tenere conto delle norme delle autorità di vigilanza estere e delle banche centrali estere in materia di stabilizzazione, risanamento e liquidazione. 2 Il piano di stabilizzazione comprende in particolare una descrizione delle misure da adottare e delle risorse richieste per attuare tali misure. Esso deve essere approvato dall organo di alta direzione, vigilanza e controllo. 3 Al momento della presentazione del piano, l infrastruttura del mercato finanziario descrive le misure volte a migliorare le possibilità di risanamento e liquidazione in Svizzera e all estero (art. 21) già attuate o previste. 4 Essa presenta alla FINMA, entro la fine del secondo trimestre di ogni anno, il piano di stabilizzazione e le informazioni necessarie al piano di liquidazione. Tali documenti vanno presentati anche qualora intervengano modifiche che comportano una rielaborazione o su richiesta della FINMA. 5 La FINMA accorda all infrastruttura del mercato finanziario un termine appropriato per l attuazione preparatoria delle misure previste nel piano di liquidazione. Art. 21 (art. 24 cpv. 1 LInFi) Misure volte a migliorare le possibilità di risanamento e liquidazione Le misure volte a migliorare le possibilità di risanamento e liquidazione dell infrastruttura del mercato finanziario possono comprendere in particolare: 10
11 a. miglioramenti e decentramento strutturali: 1. struttura giuridica orientata alle unità («business-aligned legal entities»), 2. creazione di unità di servizi giuridicamente autonome, 3. soppressione o attenuazione dell obbligo di fatto di assistenza, in particolare mediante la creazione di una struttura direttiva autonoma, 4. riduzione delle asimmetrie geografiche o di bilancio; b. decentramento finanziario per limitare i rischi di contagio: 1. riduzione delle partecipazioni al capitale tra le unità giuridiche dello stesso livello, 2. limitazione della concessione di crediti e garanzie non garantiti tra unità giuridiche dello stesso livello all interno del gruppo finanziario, 3. creazione di una struttura volta a incentivare un finanziamento interno al gruppo possibilmente vicino al mercato; c. decentramento operativo per la protezione dei dati e il mantenimento di importanti prestazioni dell esercizio: 1. garanzia dell accesso a raccolte di dati, banche dati e mezzi informatici nonché della loro utilizzazione, 2. separazione o trasferimento sostenibile delle funzioni essenziali, 3. accesso ai sistemi essenziali per l esercizio dell attività e la loro ulteriore utilizzazione. Capitolo 2: Sedi di negoziazione e sistemi organizzati di negoziazione Sezione 1: Sedi di negoziazione Art. 22 (art. 26 LInFi) Definizioni 1 È considerata multilaterale la negoziazione che consente l incontro degli interessi di acquisto e vendita di valori mobiliari di molteplici partecipanti all interno del sistema di negoziazione. 2 Sono considerate non discrezionali le regole che non concedono margini di discrezionalità alla sede di negoziazione nel consentire l incontro delle offerte. Art. 23 (art. 27 LInFi) Organismo di autodisciplina e sorveglianza 1 Un organismo di autodisciplina e sorveglianza adeguato comprende in particolare i seguenti organi: a. un organo che svolge i compiti di autodisciplina; b. un organo di sorveglianza del commercio; c. un organo per l ammissione di valori mobiliari al commercio; 11
12 d. un autorità di ricorso. 2 Gli organi che svolgono i compiti di autodisciplina e sorveglianza devono essere indipendenti rispetto alla direzione della sede di negoziazione sotto il profilo del personale e dell organizzazione. Tali organi devono disporre di sufficienti risorse organizzative, finanziarie e di personale. 3 Nell organo competente per l ammissione di valori mobiliari al commercio devono essere rappresentati equamente gli emittenti e gli investitori. 4 La sede di negoziazione stabilisce nei suoi regolamenti i compiti e le competenze degli organi nonché la rappresentanza degli emittenti e degli investitori in seno all organo competente per l ammissione di valori mobiliari al commercio. Art. 24 (art. 27 cpv. 4 LInFi) Approvazione dei regolamenti 1 All atto dell approvazione dei regolamenti, la FINMA verifica in particolare se questi: a. garantiscono la trasparenza e la parità di trattamento degli investitori; e b. assicurano il buon funzionamento dei mercati di valori mobiliari. 2 Prima di prendere la sua decisione la FINMA può sentire il parere della Commissione della concorrenza. Quest ultima si esprime sulla neutralità concorrenziale dei regolamenti e indica se essi favoriscono o meno accordi che ostacolano la concorrenza. Art. 25 (art. 28 LInFi) Organizzazione del commercio La sede di negoziazione definisce procedure affinché le informazioni rilevanti che riguardano le operazioni in valori mobiliari possano essere confermate il giorno in cui l operazione è stata eseguita. Art. 26 (art. 29 cpv. 1 LInFi) Trasparenza pre-negoziazione per le azioni 1 La sede di negoziazione pubblica in modo continuo durante il normale orario di negoziazione le informazioni sulla trasparenza pre-negoziazione comunicate tramite i suoi sistemi di negoziazione. 2 Deve essere pubblicato di volta in volta il volume degli ordini e delle azioni per i cinque migliori corsi di acquisto e di vendita. 3 I capoversi 1 e 2 si applicano anche alle dichiarazioni di interesse alla negoziazione. 4 La sede di negoziazione può prevedere nei propri regolamenti deroghe per: a. i sistemi dei corsi di riferimento, se i corsi di riferimento sono di ampia diffusione e considerati attendibili dai partecipanti; b. i sistemi che formalizzano esclusivamente le operazioni negoziate; 12
13 c. gli ordini eseguiti in un sistema di gestione degli ordini della sede di negoziazione in attesa della divulgazione; d. gli ordini di volume elevato rispetto alle normali dimensioni del mercato. Art. 27 (art. 29 cpv. 1 e 3 lett. a LInFi) Trasparenza pre-negoziazione per gli altri valori mobiliari 1 L obbligo di trasparenza pre-negoziazione di cui all articolo 26 capoversi 1 3 si applica anche ai valori mobiliari diversi dalle azioni. 2 Oltre alle deroghe di cui all articolo 26 capoverso 4, la sede di negoziazione può prevedere nei propri regolamenti deroghe per: a. le dichiarazioni di interesse alla negoziazione in sistemi di richiesta di quotazioni («request-for-quote system») o di «voice trading»: 1. che sono superiori alla dimensione specifica del valore mobiliare, 2. che esporrebbero i fornitori di liquidità a rischi eccessivi, e 3. che tengono conto del fatto che le parti contrattuali sono investitori al dettaglio o all ingrosso; b. i derivati non soggetti all obbligo di negoziazione stabilito dall articolo 112 LInFi e altri valori mobiliari per i quali non esiste un mercato liquido. 3 Nel caso di una deroga di cui al capoverso 2 lettera a, la sede di negoziazione pubblica almeno il corso indicativo pre-negoziazione di acquisto e il corso indicativo pre-negoziazione di vendita vicini al corso degli interessi di negoziazione comunicato tramite i suoi sistemi di negoziazione. 4 L obbligo di trasparenza pre-negoziazione non si applica alle operazioni in derivati di controparti non finanziarie: a. attraverso le quali vengono ridotti i rischi oggettivamente misurabili; e b. che sono in relazione diretta con l attività o il finanziamento dell attività della controparte non finanziaria o del relativo gruppo. Art. 28 (art. 29 cpv. 2 LInFi) Trasparenza post-negoziazione 1 La sede di negoziazione pubblica le informazioni sulla trasparenza postnegoziazione relative alle transazioni effettuate al suo interno conformemente ai suoi regolamenti. 2 Le informazioni post-negoziazione relative a transazioni effettuate in una sede di negoziazione al di fuori del normale orario di negoziazione devono essere pubblicate prima dell inizio della giornata di negoziazione successiva nella sede di negoziazione in cui l operazione è stata effettuata. 3 Il capoverso 1 si applica anche alle transazioni effettuate al di fuori della sede di negoziazione, purché queste siano state effettuate durante una giornata di negoziazione sul mercato più importante per i valori mobiliari in questione o durante il normale orario di negoziazione della sede di negoziazione. In caso contrario le informazioni devono essere pubblicate immediatamente prima dell inizio del norma- 13
14 le orario di negoziazione della sede di negoziazione o al più tardi prima dell inizio della giornata di negoziazione successiva sul mercato più importante per questi valori mobiliari. 4 La sede di negoziazione può prevedere nei suoi regolamenti una pubblicazione successiva per: a. le operazioni di volume elevato secondo l articolo 26 capoverso 4 lettera d; b. le operazioni: 1. che sono superiori alla dimensione specifica del valore mobiliare, 2. che esporrebbero i fornitori di liquidità a rischi eccessivi, e 3. che tengono conto del fatto che le parti contrattuali sono investitori al dettaglio o all ingrosso; c. le operazioni legate a valori mobiliari per i quali non esiste un mercato liquido. Art. 29 (art. 29 cpv. 3 lett. b LInFi) Deroghe alla trasparenza pre-negoziazione e post-negoziazione 1 Non sono soggette alle disposizioni sulla trasparenza pre-negoziazione e postnegoziazione le operazioni in valori mobiliari che sono effettuate nell ambito di compiti pubblici e non a scopo di investimento da: a. la Confederazione, i Cantoni o i Comuni; b. la Banca nazionale svizzera (BNS); c. la Banca dei regolamenti internazionali (BRI); d. le banche multilaterali di sviluppo secondo l articolo 63 capoverso 2 lettera c dell ordinanza del 1 giugno sui fondi propri (OFoP). 2 Possono derogare alle disposizioni sulla trasparenza pre-negoziazione e postnegoziazione le operazioni in valori mobiliari effettuate dagli organismi elencati di seguito, a condizione che le operazioni avvengano nell ambito di compiti pubblici e non a scopo di investimento, che sia concessa la reciprocità e che una deroga non sia contraria allo scopo della legge: a. banche centrali estere; b. Banca centrale europea (BCE); c. enti di uno Stato incaricati della gestione del debito pubblico o che vi partecipano; d. Fondo europeo di stabilità finanziaria; e. Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria. 3 Il Dipartimento federale delle finanze pubblica un elenco degli organismi a cui si applica il capoverso 2. 2 RS
15 4 La sede di negoziazione deve essere informata se le operazioni sono effettuate nell ambito di compiti pubblici e non a scopo di investimento. Art. 30 (art. 30 LInFi) Garanzia di un commercio ordinato 1 La sede di negoziazione fissa regole e procedure trasparenti per un commercio equo, efficiente e ordinato e definisce criteri oggettivi per un esecuzione efficace degli ordini. Essa deve adottare dispositivi per garantire un amministrazione solida delle operazioni tecniche e l esercizio dei suoi sistemi. 2 Essa deve disporre di sistemi, procedure e dispositivi efficaci per assicurare in particolare che i suoi sistemi di negoziazione: a. siano resilienti e abbiano capacità sufficienti per gestire picchi di volume di ordini e messaggi; b. siano in grado di garantire un commercio ordinato in condizioni di mercato critiche; c. siano soggetti a misure di emergenza efficaci per garantire la ripresa dell attività in caso di perturbazioni dei suoi sistemi di negoziazione; d. rifiutino ordini che superano i limiti di volume e di corso fissati anticipatamente o che sono chiaramente errati; e. siano in grado di sospendere o limitare temporaneamente la negoziazione qualora in un lasso di tempo breve si registri un oscillazione significativa del prezzo di un valore mobiliare su questo mercato o su un mercato correlato; e f. sono in grado, in casi eccezionali, di correggere, modificare o annullare qualsiasi operazione; g. siano sottoposti a controlli regolari volti a garantire che i requisiti di cui alle lettere a e siano soddisfatti. 3 La sede di negoziazione deve disporre di accordi scritti con tutti i partecipanti che hanno una funzione particolare, segnatamente con quelli che nella sede di negoziazione perseguono una strategia di «market making». Essa utilizza sistemi e procedure che garantiscono il rispetto delle regole da parte di questi partecipanti. 4 Essa può prevedere nei suoi regolamenti che i partecipanti debbano segnalare le vendite allo scoperto nel proprio sistema di negoziazione. Art. 31 (art. 30 LInFi) Negoziazione algoritmica e negoziazione ad alta frequenza 1 La sede di negoziazione deve essere in grado di individuare: a. gli ordini generati mediante negoziazione algoritmica; b. i diversi algoritmi utilizzati per la creazione degli ordini; e c. i commercianti dei partecipanti che hanno avviato tali ordini nel sistema di negoziazione. 15
16 2 Essa esige dai partecipanti che effettuano negoziazioni algoritmiche di comunicarlo e di segnalare gli ordini così generati, di conservare le registrazioni di tutti gli ordini inviati, compresi quelli annullati, e di dotarsi in particolare di sistemi e controlli dei rischi efficaci al fine di garantire che i suoi sistemi: a. siano resilienti e abbiano capacità sufficienti per gestire picchi di volume di ordini e messaggi; b. siano soggetti a soglie e limiti di negoziazione appropriati; c. non causino perturbazioni della sede di negoziazione né vi contribuiscano; d. non possano essere utilizzati per finalità contrarie agli articoli 142 e 143 LInFi; e. siano soggetti a test adeguati degli algoritmi e a meccanismi di controllo, compresi i sistemi per: 1. limitare il rapporto tra ordini di negoziazione non eseguiti e operazioni che possono essere inserite nel sistema da un partecipante, 2. rallentare il flusso di ordini se vi è il rischio che sia raggiunta la capacità del sistema, e 3. limitare la variazione minima di prezzo consentita nella sede di negoziazione e garantirne il rispetto. 3 Per tenere conto dell ulteriore sfruttamento della capacità del sistema, la sede di negoziazione può prevedere emolumenti più elevati per: a. il conferimento di ordini annullati successivamente; b. i partecipanti cha hanno una quota elevata di ordini annullati; c. i partecipanti con: 1. un infrastruttura volta a ridurre al minimo i ritardi nella trasmissione degli ordini, 2. un sistema che determina l inizializzazione, la generazione, la trasmissione o l esecuzione di un ordine, e 3. un numero elevato di offerte di prezzo, di ordini o di annullamenti infragiornalieri. Art. 32 (art. 31 cpv. 2 LInFi) Sorveglianza del commercio 1 L organo di sorveglianza del commercio deve disporre di sistemi e risorse appropriati per l adempimento dei propri compiti. 2 Il funzionamento dei sistemi di sorveglianza del commercio deve essere garantito senza limitazioni anche in caso di un elevato volume di dati. 3 L organo di sorveglianza del commercio sorveglia il commercio in modo da permettere di identificare i comportamenti di cui agli articoli 142 e 143 LInFi, indipendentemente dal fatto che questi siano riconducibili a negoziazioni manuali, automatizzate o algoritmiche. 16
17 Art. 33 (art. 35 LInFi) Ammissione di valori mobiliari da parte di una borsa 1 La borsa garantisce che tutti i valori mobiliari ammessi al commercio e quotati possano essere negoziati in modo equo, efficiente e ordinato. 2 Nel caso dei derivati essa assicura in particolare che le caratteristiche del commercio di derivati consentano una formazione ordinata dei corsi. 3 La borsa si dota dei dispositivi necessari per controllare l osservanza dei requisiti di ammissione e quotazione per i valori mobiliari da essa ammessi al commercio e quotati. Art. 34 (art. 36 LInFi) Ammissione di valori mobiliari da parte di un sistema multilaterale di negoziazione 1 Il sistema multilaterale di negoziazione garantisce che tutti i valori mobiliari ammessi al commercio possano essere negoziati in modo equo, efficiente e ordinato. 2 Nel caso dei derivati esso assicura in particolare che le caratteristiche del commercio di derivati consentano una formazione ordinata dei corsi. 3 Il sistema multilaterale di negoziazione si dota dei dispositivi necessari per controllare l osservanza dei requisiti di ammissione per i valori mobiliari da esso ammessi al commercio. Art. 35 (art. 37 cpv. 1 3 LInFi) Autorità di ricorso 1 Nella sua attività giurisdizionale l autorità di ricorso è indipendente e sottostà al solo diritto. 2 I suoi membri non possono far parte dell organo per l ammissione di valori mobiliari al commercio né avere un rapporto di lavoro con la sede di negoziazione. 3 Ai membri dell autorità indipendente di ricorso si applicano le disposizioni sulla ricusazione della legge del 17 giugno sul Tribunale federale. 4 Il regolamento dell autorità indipendente di ricorso contiene prescrizioni concernenti la composizione, la nomina, l organizzazione e le procedure di tale autorità. Art. 36 (art. 38 LInFi) Obbligo di registrazione dei partecipanti 1 I partecipanti ammessi a una sede di negoziazione devono essere registrate le informazioni necessarie relative a tutti gli ordini e a tutte le operazioni in valori mobiliari effettuate per proprio conto o a nome di clienti. 2 La FINMA stabilisce quali informazioni sono necessarie e in quale forma esse debbano essere registrate. 3 RS
18 Art. 37 (art. 39 LInFi) Obbligo di comunicazione dei partecipanti 1 I partecipanti ammessi a una sede di negoziazione devono comunicare in particolare a. la denominazione e il numero dei valori mobiliari acquistati o alienati; b. il volume, la data e l ora della conclusione della transazione; c. il corso; e d. le informazioni per l identificazione del cliente. 2 L obbligo di comunicazione di cui al capoverso 1 si estende anche agli strumenti finanziari acquistati o alienati che hanno come valore sottostante uno o più valori mobiliari ammessi al commercio. 3 La comunicazione può essere delegata. 4 Se esiste un accordo con una sede di negoziazione estera o con un sistema organizzato di negoziazione estero secondo l articolo 32 capoverso 3 LInFi, non devono essere comunicate le transazioni concluse: a. in valori mobiliari o in strumenti finanziari secondo i capoversi 1 e 2, se 1. le transazioni sono effettuate dalla succursale di un commerciante di valori mobiliari svizzero o da un partecipante estero ammesso a una sede di negoziazione, 2. la succursale o il partecipante estero siano autorizzati al commercio dalla competente autorità di vigilanza estera e siano soggetti all obbligo di comunicazione nello Stato interessato o nello Stato di origine; b. in valori mobiliari esteri ammessi al commercio in una sede di negoziazione svizzera o in strumenti finanziari il cui valore sottostante è un valore mobiliare ammesso al commercio in una sede di negoziazione svizzera, sempre che le transazioni siano concluse in una sede di negoziazione estera riconosciuta dalla Svizzera o in un sistema organizzato di negoziazione. Sezione 2: Sistemi organizzati di negoziazione Art. 38 (art. 43 cpv. 1 LInFi) Condizioni per l autorizzazione e il riconoscimento Le condizioni per l autorizzazione e il riconoscimento applicabili al gestore di un sistema organizzato di negoziazione si basano sulle leggi sui mercati finanziari secondo l articolo 1 capoverso 1 della legge del 22 giugno sulla vigilanza dei mercati finanziari. 4 RS
19 Art. 39 (art. 44 LInFi) Assetto organizzativo e prevenzione di conflitti di interessi 1 Il gestore di un sistema organizzato di negoziazione emana regole per l organizzazione del commercio e sorveglia il rispetto delle disposizioni legali e regolamentari nonché lo svolgimento del commercio. 2 Esso effettua registrazioni cronologiche di tutti gli ordini e di tutte le operazioni eseguiti nell ambito del sistema organizzato di negoziazione. 3 In caso di contratti conclusi secondo regole discrezionali si possono effettuare negoziazioni «matched principal» anche se non è possibile garantire un esecuzione alle migliori condizioni, sempre che i clienti interessati abbiano acconsentito a questa procedura. Art. 40 (art. 45 LInFi) Garanzia di un commercio ordinato Il gestore di un sistema organizzato di negoziazione fissa regole e procedure trasparenti per un commercio equo, efficiente e ordinato e definisce criteri oggettivi per un esecuzione efficace degli ordini. Egli deve adottare dispositivi per garantire un amministrazione solida delle operazioni tecniche e l esercizio dei suoi sistemi secondo l articolo 30 capoversi 2 4. Art. 41 (art. 45 LInFi) Negoziazione algoritmica e negoziazione ad alta frequenza Per evitare perturbazioni del suo sistema di negoziazione, il gestore di un sistema organizzato di negoziazione deve adottare misure efficaci secondo l articolo 31. Art. 42 (art. 46 cpv. 2 e 3 LInFi) Trasparenza pre-negoziazione per i valori mobiliari 1 Alla negoziazione multilaterale si applicano per analogia: a. gli articoli 26 e 29 per le azioni; b. gli articoli 27 e 29 per gli altri valori mobiliari. 2 Se non esiste un mercato liquido, nella negoziazione bilaterale sono sufficienti offerte di corsi su richiesta. Art. 43 (art. 46 cpv. 1 e 2 LInFi) Trasparenza post-negoziazione per i valori mobiliari 1 Alla negoziazione multilaterale si applicano per analogia l articolo 28 capoversi 1 e 4 nonché l articolo Nella negoziazione bilaterale è sufficiente una pubblicazione aggregata alla fine di una giornata di negoziazione. 19
20 Capitolo 3: Controparti centrali Art. 44 (art. 8, 13 e 14 LInFi) Organizzazione, continuità operativa e sistemi informatici 1 La controparte centrale è tenuta a istituire un comitato di rischio comprendente rappresentanti dei partecipanti, dei partecipanti indiretti e dell organo di alta direzione, vigilanza e controllo. 2 Essa deve prevedere procedure, una pianificazione e una sufficiente ridondanza delle risorse informatiche affinché in caso di perturbazione i sistemi siano in grado di elaborare tutte le restanti transazioni prima della fine della giornata. Art. 45 (art. 49 LInFi) Garanzie 1 Se i valori soglia prestabiliti sono superati, la controparte centrale richiede il versamento di margini iniziali e di variazione almeno una volta al giorno. 2 Essa evita i rischi di concentrazione connessi con le garanzie e si assicura di poter disporre delle garanzie in modo tempestivo. 3 Essa prevede procedure sulla base delle quali può verificare i modelli e i parametri impiegati per la gestione dei rischi ed effettua regolarmente tali verifiche. 4 La controparte centrale riduce al minimo i rischi connessi con i propri valori patrimoniali o con le garanzie e i valori patrimoniali dei partecipanti affidandoli in custodia a una parte terza. In particolare, essa affida in custodia le garanzie e i valori patrimoniali a intermediari finanziari solvibili e per quanto possibile soggetti a vigilanza. Art. 46 (art. 51 LInFi) Fondi propri 1 La controparte centrale deve coprire con fondi propri i suoi rischi di credito, i rischi senza controparte, i rischi di mercato e i rischi operativi secondo i titoli primo, secondo e terzo dell OFoP 5 se tali rischi non sono già coperti dalle garanzie dei partecipanti secondo l articolo 49 FInFi. 2 I fondi propri dedicati di cui all articolo 53 capoverso 2 lettera c LInFi ammontano almeno al 25 per cento dei fondi propri necessari secondo il titolo terzo dell OFoP. 3 La controparte centrale detiene altri fondi propri per coprire i costi della cessazione dell attività o della ristrutturazione volontarie. Nel caso di controparti centrali di rilevanza sistemica tali fondi devono permettere di attuare il piano ai sensi dell articolo 68, coprendo tuttavia almeno i costi di esercizio correnti durante sei mesi. 4 In casi particolari la FINMA può allentare o inasprire i requisiti di cui ai capoversi RS
21 5 La controparte centrale deve disporre di un piano che indichi come reperire altri fondi propri qualora i suoi fondi propri non soddisfino più i requisiti di cui ai capoversi 1 4. Il piano deve essere approvato dall organo di alta direzione, vigilanza e controllo. 6 Sei i suoi fondi propri sono inferiori al 110 per cento rispetto ai requisiti di cui ai capoversi 1 4, la controparte centrale ne informa immediatamente la FINMA e la sua società di audit e trasmette alla FINMA un piano indicando come intende rispettare nuovamente il limite. Art. 47 (art. 51 LInFi) Ripartizione dei rischi La controparte centrale può assumere nei confronti di una singola controparte o di controparti associate a un gruppo rischi di credito soltanto secondo quanto stabilito al titolo quarto dell OFoP 6. Art. 48 (art. 52 LInFi) Liquidità 1 Per liquidità in una valuta secondo l articolo 52 capoverso 1 LInFi si intendono: a. il contante in detta valuta detenuto presso una banca centrale o un istituzione finanziaria solvibile; b. il contante in altre valute prontamente convertibili in detta valuta mediante operazioni di cambio; c. le linee di credito non garantito in detta valuta concordate contrattualmente, approvate e utilizzabili presso un istituzione finanziaria solvibile senza ulteriore decisione creditizia; d. le garanzie di cui all articolo 49 LInFi e i valori patrimoniali trasformabili prontamente in contante in detta valuta mediante vendita; e. le garanzie di cui all articolo 49 LInFi e i valori patrimoniali trasformabili prontamente in contante in detta valuta presso banche centrali o istituzioni finanziarie solvibili mediante linee di credito garantito o linee di pronti contro termine concordate contrattualmente. 2 La controparte centrale verifica regolarmente il rispetto dei requisiti di cui all articolo 52 capoverso 1 LInFi sulla base di diversi scenari di stress. A tal fine, applica alla liquidità scarti di garanzia adeguati anche in condizioni di mercato estreme ma plausibili. Essa diversifica i suoi fornitori di liquidità. 3 La strategia d investimento della controparte centrale deve essere in linea con la sua strategia di gestione dei rischi. La controparte è tenuta a evitare i rischi di concentrazione. 6 RS
22 Art. 49 (art. 55 LInFi) Trasferibilità 1 La trasferibilità è garantita se: a. il trasferimento è legalmente efficace a norma degli ordinamenti giuridici applicabili; e b. l altro partecipante si è impegnato contrattualmente verso il partecipante indiretto ad assumere le garanzie, i crediti e gli impegni di quest ultimo. 2 Se un trasferimento non ha luogo entro il termine fissato dalla controparte centrale, quest ultima può adottare tutte le misure previste dalle sue regole per gestire attivamente i rischi relativi alle posizioni interessate, compresa la liquidazione dei valori patrimoniali e delle garanzie che il partecipante inadempiente detiene per conto di un partecipante indiretto o dei suoi clienti. Capitolo 4: Depositari centrali Art. 50 (art. 8 LInFi) Organizzazione Il depositario centrale istituisce, per ogni sistema di regolamento delle operazioni in titoli da lui gestito, un comitato degli utenti in cui sono rappresentati gli emittenti e i partecipanti a tali sistemi di regolamento delle operazioni in titoli. Art. 51 (art. 10 LInFi) Servizi accessori Il depositario centrale può fornire anche i seguenti servizi: a. la prima registrazione di cartevalori mediante scritture contabili; b. la messa a disposizione e la tenuta di conti di deposito al livello più alto. Art. 52 (art. 62 LInFi) Principi di custodia, registrazione e trasferimento di valori mobiliari 1 Tutte le operazioni con regolamento in contanti tra i partecipanti a un sistema di regolamento delle operazioni in titoli, gestito da un depositario centrale, sono regolate in questo sistema secondo il principio «fornitura contro pagamento». 2 I depositari centrali che utilizzano un infrastruttura di regolamento comune fissano momenti identici per: a. l immissione degli ordini di pagamento e di trasferimento nel sistema dell infrastruttura di regolamento comune; e b. l irrevocabilità degli ordini di pagamento e di trasferimento. 22
23 Art. 53 (art. 64 LInFi) Garanzie 1 Il depositario centrale deve disporre di sufficienti garanzie per coprire interamente i suoi rischi di credito correnti. 2 Egli evita i rischi di concentrazione connessi alle garanzie e si assicura di poter disporre delle garanzie in modo tempestivo. 3 Egli verifica regolarmente, mediante procedure appropriate, i modelli e i parametri che impiega per la gestione dei rischi. 4 Il depositario centrale riduce al minimo i rischi connessi con i propri valori patrimoniali o con le garanzie e i valori patrimoniali dei partecipanti affidandoli in custodia a una parte terza. In particolare, egli affida in custodia le garanzie e i valori patrimoniali a intermediari finanziari solvibili e per quanto possibile soggetti a vigilanza. Art. 54 (art. 66 LInFi) Fondi propri Il depositario centrale deve coprire con fondi propri i suoi rischi di credito, i rischi senza controparte, i rischi di mercato e i rischi operativi secondo i titoli primo, secondo e terzo dell OFoP 7 se tali rischi non sono già coperti dalle garanzie dei partecipanti secondo l articolo 64 LInFi. Per il resto si applica per analogia l articolo 46 capoversi 3 6. Art. 55 (art. 66 LInFi) Ripartizione dei rischi Il depositario centrale può assumere nei confronti di una singola controparte o di controparti associate a un gruppo rischi di credito soltanto secondo quanto stabilito al titolo quarto dell OFoP 8. La FINMA può prevedere deroghe per le posizioni proprie. Art. 56 (art. 67 LInFi) Liquidità 1 Per liquidità in una valuta secondo l articolo 67 capoverso 1 LInFi si intendono: a. il contante in detta valuta detenuto presso una banca centrale o un istituzione finanziaria solvibile; b. il contante in altre valute prontamente convertibili in detta valuta mediante operazioni di cambio; c. le linee di credito non garantito in detta valuta concordate contrattualmente, approvate e utilizzabili presso un istituzione finanziaria solvibile senza ulteriore decisione creditizia; 7 RS RS

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 articolo 9
 articolo 9
 Art. 11
 articolo 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 articolo 13
 articolo 13
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 articolo 21
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 27
 articolo 26
 articolo 26
 articolo 112
 Art. 28
 articolo 26
 Art. 29
 articolo 63
 Art. 30
 Art. 31
 Art. 32
 Art. 33
 Art. 34
 Art. 35
 Art. 36
 Art. 37
 articolo 32
 Art. 38
 articolo 1
 Art. 39
 Art. 40
 articolo 30
 Art. 41
 articolo 31
 Art. 42
 Art. 43
 articolo 28
 Art. 44
 Art. 45
 Art. 46
 articolo 49
 articolo 53
 articolo 68
 Art. 47
 Art. 48
 articolo 52
 articolo 49
 articolo 49
 articolo 52
 Art. 49
 Art. 50
 Art. 51
 Art. 52
 Art. 53
 Art. 54
 articolo 64
 articolo 46
 Art. 55
 Art. 56
 articolo 67