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Legge Nazionale Turismo ENI11X90
SalvaSalva Legge Nazionale Turismo ENI11X90 per dopo
Aumenti Capo Servizio
9. D.M. n. 145 del 2011 (mediazione)
Circolari Del 14 Settembre 1012
Circolari Del 09 Ottobre 2012
Invito seminario 11 febbraio 2009
Dgr 42.2014 Obiettivi d.g.
prop 2014 0018 testo agenzia tpl
La delibera di giunta 466 del 26/10/2010
LEGISLAZIONE TURISTICA NAZIONALE VIGENTE www.pugliaturismo.
11/10/1990 n. 292
TURISMO Legge 11 ottobre 1990, n. 292 (in Gazz. Uff., 19 ottobre, n. 245). - Ordinamento dellEnte nazionale italiano per il turismo.
TURISMO Art. 1. Natura dellEnte. 1. LEnte nazionale italiano per il turismo (ENIT) ha personalit giuridica di diritto pubblico, dotato di autonomia statutaria e regolamentare, ha sede in Roma ed sottoposto alla vigilanza del Ministero del turismo e dello spettacolo.
TURISMO Art. 2. Statuto dellEnte. 1. LENIT dotato di uno statuto che ne definisce i compiti, i poteri e lordinamento, nel rispetto delle disposizioni della presente legge. A tal fine lo statuto prevede che lEnte, sentito
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il Ministro del turismo e dello spettacolo, possa promuovere congiuntamente alle regioni o ad altri soggetti, anche di diritto privato, la costituzione di societ di promozione turistica allestero dellimmagine dellItalia ovvero vi possa partecipare. 2. Lo statuto dellENIT adottato dal consiglio di amministrazione entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, deliberato dallassemblea entro i successivi novanta giorni ed approvato con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri di concerto con il Ministro del turismo e dello spettacolo e il Ministro del tesoro, previo parere del Consiglio di Stato. 3. Ove lo statuto non venga adottato e deliberato entro i termini di cui al comma 2, il Ministro del turismo e dello spettacolo, entro i quindici giorni successivi, nomina tre commissari i quali provvedono entro sei mesi.
TURISMO Art. 3. Funzioni. 1. LENIT provvede alla promozione dellimmagine turistica dellItalia allestero e opera anche attraverso lerogazione di servizi a sostegno delle iniziative di penetrazione commerciale delle imprese turistiche, nel rispetto delle disposizioni della Comunit economica europea nonch degli obiettivi di interesse generale e di politica promozionale allestero fissati dalle direttive emanate dal Ministro del turismo e dello spettacolo. 2. LENIT persegue le finalit di cui al comma 1 nel rispetto delle disposizioni contenute negli articoli 4 e 57 del decreto del
Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, e della legge 17 maggio 1983, n. 217. In particolare lEnte: a) promuove e attua, sulla base di quanto disposto dallart. 6, il coordinamento delle iniziative di promozione turistica allestero delle regioni a statuto ordinario e, fatte salve le specifiche competenze e salvo quanto disposto dallart. 5, n. 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 278, delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano, e comunque di tutte le eventuali altre iniziative di promozione turistica allestero da realizzarsi attraverso finanziamenti pubblici; b) sostiene, attraverso i propri uffici e mediante idonee misure di assistenza tecnica, lattivit di imprese e altri organismi, pubblici e privati, interessati alla promozione e alla commercializzazione di prodotti turistici italiani; c) cura e promuove la realizzazione di studi sui mercati turistici internazionali, sul diritto straniero, comunitario e internazionale, concernenti il turismo, comunicandone tempestivamente i risultati al Ministro del turismo e dello spettacolo e redigendo, dintesa con lIstituto nazionale di statistica (ISTAT), apposito rapporto annuale; d) sostiene attraverso la propria struttura lattivit di enti, imprese e organismi pubblici e privati che svolgono attivit di studio e ricerca nellinteresse del turismo italiano; e) realizza allestero e in Italia, nel rispetto delle direttive del Ministro del turismo e dello spettacolo, iniziative promozionali di particolare rilievo internazionale; f) raccoglie in apposite pubblicazioni e diffonde in Italia e allestero, ai sensi dellart. 9 della legge 17 maggio 1983, n. 217, lelenco delle agenzie di viaggio pubblicato annualmente nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, unitamente allelenco degli uffici di informazione e di accoglienza turistica di cui allart. 4 della predetta legge;
g) cura direttamente la tempestiva pubblicazione dellannuario degli alberghi e delle altre strutture turistiche ricettive dItalia quale strumento della commercializzazione e della promozione, predisponendo anche la raccolta dei dati relativi allintera offerta turistica italiana per la divulgazione allestero; h) fornisce, anche dietro corrispettivo, pareri, consulenze e servizi promozionali ad amministrazioni dello Stato, regioni, enti, imprese e organismi pubblici e privati.
TURISMO Art. 4. Attivit. 1. Nello svolgimento delle funzioni indicate nellart. 3 lENIT: a) realizza singoli progetti o azioni coordinate in settori di politica turistica generale, anche stipulando convenzioni con enti, imprese e altri organismi pubblici e privati italiani e stranieri, nonch con esperti particolarmente qualificati nelle materie di competenza; b) partecipa, sulla base delle direttive del Ministro del turismo e dello spettacolo, allo svolgimento di progetti approvati in sede di programmazione economica nazionale e interregionale nonch allo svolgimento di progetti per conto di enti, imprese e organismi pubblici e privati.
TURISMO Art. 5. Uffici allestero.
1. Per il perseguimento delle proprie finalit istituzionali allestero lEnte opera attraverso propri uffici riferibili ad una o pi aree geografiche omogenee, i quali svolgono allestero le funzioni di cui allart. 3 e in particolare opera di promozione e commercializzazione del prodotto turistico italiano nonch di assistenza agli operatori italiani, pubblici e privati, allestero. 2. Lorganizzazione degli uffici allestero disciplinata dal regolamento dei servizi secondo i criteri che seguono: a) articolazione degli uffici in tre categorie determinate dallampiezza e dalla rilevanza turistica dellarea geografica di competenza dellufficio nonch dalla produttivit dellufficio stesso; b) titolarit dellufficio affidata ad un dirigente superiore o a un primo dirigente; c) assegnazione allufficio di personale di ruolo dellEnte di qualifica non inferiore alla ottava qualifica funzionale. 3. Il numero dei dipendenti di cittadinanza italiana addetti ad un ufficio allestero, ivi compreso il titolare dellufficio medesimo, non pu essere superiore a tre unit. 4. Il titolare dellufficio presenta, entro il 31 gennaio di ogni anno, una dettagliata relazione sullattivit svolta nellanno precedente e sui risultati conseguiti, con particolare riferimento alla produttivit dellufficio e alla gestione amministrativa ed economica dello stesso, a seguito della quale il medesimo viene confermato nellincarico con apposita delibera del consiglio di amministrazione, ovvero con medesimo atto destinato ad altro incarico presso la sede dellEnte. 5. Lassegnazione di personale dirigente allestero subordinata alla verifica del possesso dei seguenti requisiti: a) ottima conoscenza della lingua inglese o della lingua del Paese dove ha sede lufficio; b) perfetta conoscenza del mercato turistico italiano e dellarea geografica di competenza dellufficio, con particolare
riferimento ai flussi turistici verso lItalia, accertata a mezzo di ampia e dettagliata relazione al consiglio di amministrazione, che la valuta ai fini dellidoneit per lassegnazione stessa. 6. Nelle assegnazioni di personale dirigente allestero considerato titolo preferenziale la conoscenza della lingua del Paese ove ha sede lufficio.
Art. 6. Rapporti con le regioni. 1. Ai sensi dellart. 57 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, le regioni si avvalgono delle strutture dellENIT per la promozione, nei Paesi non appartenenti alla Comunit economica europea, delle iniziative e attivit turistiche proprie nonch per la partecipazione a fiere ed esposizioni internazionali nel settore turistico. 2. Per la promozione turistica nei Paesi della Comunit economica europea le regioni, sulla base degli atti di indirizzo e coordinamento emanati dal Presidente del Consiglio dei Ministri, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, indicano nei
programmi le iniziative che intendono realizzare autonomamente o congiuntamente allENIT, dandone tempestiva comunicazione allEnte medesimo che provvede a coordinarle nel programma nazionale triennale e nei programmi esecutivi. 3. Le iniziative autonomamente assunte dalle regioni sono attuate previa intesa con il Ministro del turismo e dello spettacolo.
TURISMO Art. 7. Programma promozionale nazionale e programmi esecutivi di attuazione. 1. LENIT elabora, anche sulla base di singoli programmi regionali, il programma promozionale nazionale di durata triennale, contenente le direttive generali, gli obiettivi e gli strumenti di intervento, lindicazione delle aree geografiche verso le quali deve essere prevalentemente rivolta la propria attivit e la previsione di massima per gli importi globali di spesa per ciascuna area. 2. Nella predisposizione del programma promozionale triennale una quota dei fondi disponibili, non inferiore al trenta per cento, riservata al finanziamento, anche parziale, degli interventi che le regioni intendono realizzare congiuntamente allEnte. 3. LEnte provvede alla ripartizione dei fondi di cui al comma 2, in base a criteri predeterminati che tengano conto della coerenza dellintervento proposto con le direttive generali dettate dal piano e degli effetti che la realizzazione del medesimo potr avere sugli obiettivi prefissati.
4. Il programma promozionale triennale attuato mediante programmi esecutivi annuali, deliberati entro il 31 marzo dellanno precedente a quello cui si riferiscono, nellambito dei quali vengono definite le modalit di attuazione delle singole iniziative. 5. Il programma promozionale triennale e i programmi esecutivi annuali sono inviati per lapprovazione al Ministro del turismo e dello spettacolo, immediatamente dopo la deliberazione del consiglio di amministrazione. Il Ministro formula eventuali osservazioni entro i trenta giorni successivi alla data di ricevimento; trascorso tale termine senza che siano state formulate osservazioni, il programma si intende approvato. CFR CFR CFR CFR CFR CFR CFR CFR CFR CFR CFR DL DL DL DL DL DL DL DL DL DL DL 04.08.1993 02.10.1993 04.12.1993 02.02.1994 31.03.1994 31.05.1994 30.07.1994 30.09.1994 30.11.1994 31.01.1995 29.03.1995 n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. n. 273 ART 1 394 ART 1 495 ART 1 80 ART 1 219 ART 1 329 ART 1 477 ART 1 562 ART 1 661 ART 1 29 ART 1 97 ART 1
TURISMO Art. 8. Organi. 1. Sono organi dellENIT: a) lassemblea; b) il presidente; c) il consiglio di amministrazione;
TURISMO Art. 9. Assemblea. 1. Lassemblea dellENIT composta: a) dal presidente dellEnte; b) dal presidente, o dallassessore al turismo, di ciascuna delle regioni a statuto ordinario o speciale nonch delle province autonome di Trento e di Bolzano; c) da due rappresentanti del Ministero del turismo e dello spettacolo, nominati dal Ministro del turismo e dello spettacolo; d) da un rappresentante per ciascuno dei Ministeri del tesoro, degli affari esteri, dei trasporti, dellindustria, del commercio e dellartigianato, dei beni culturali e ambientali e del commercio con lestero, designati dai rispettivi Ministri e nominati dal Ministro del turismo e dello spettacolo con proprio decreto; e) da dodici esperti nominati dal Ministro del turismo e dello spettacolo di cui sei designati dalle organizzazioni imprenditoriali del settore turistico, di cui almeno tre in rappresentanza degli albergatori, dei pubblici esercizi e delle agenzie di viaggio, due dalle organizzazioni delle imprese cooperative, tre dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative dei lavoratori, uno dalle organizzazioni pi rappresentative degli operatori dellagriturismo; f) da otto rappresentanti designati, rispettivamente, dallIstituto nazionale di statistica (ISTAT), dallIstituto nazionale per il commercio estero (ICE), dallAlitalia, dallAutomobile club dItalia (ACI), dalla Compagnia italiana turismo (CIT), dallAssociazione nazionale dei comuni italiani (ANCI),
dallUnione province dItalia (UPI) e dallUnione nazionale comuni comunit enti montani (UNCEM) e nominati dal Ministro del turismo e dello spettacolo; g) da un rappresentante del personale dellEnte. 2. Qualora la designazione dei componenti di cui alle lettere d), e), f) e g) del comma 1 non intervenga entro trenta giorni dalla data di scadenza del mandato e, in sede di prima attuazione della presente legge, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della stessa, lassemblea si intende validamente costituita con i componenti dufficio e quelli gi nominati. 3. Lassemblea dura in carica cinque anni dalla data del decreto di nomina del presidente. 4. Le sedute dellassemblea sono valide, in prima convocazione, con la presenza di almeno la met pi uno dei componenti e, in seconda convocazione, allorch sia presente almeno un terzo dei componenti. Le delibere sono adottate a maggioranza dei presenti. MOD L 30.05.1995 n. 203 ALL UNICO
TURISMO Art. 10. Competenze dellassemblea. 1. Lassemblea: a) delibera lo statuto e le direttive generali cui deve ispirarsi lattivit dellEnte, in particolare per quanto riguarda la programmazione dellattivit e lorganizzazione degli uffici; b) delibera il bilancio preventivo, e le eventuali variazioni, entro il 30 novembre di ogni anno; c) delibera il conto consuntivo, corredato della relazione illustrativa, entro il 30 aprile di ogni anno;
d) designa nove componenti del consiglio di amministrazione, di cui tre rappresentanti delle regioni, quattro rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali del settore turistico, di cui almeno due in rappresentanza degli albergatori, dei pubblici esercizi e delle agenzie di viaggio, un rappresentante delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e un rappresentante delle imprese cooperative, nonch il vicepresidente; e) delibera i programmi promozionali dellEnte di cui allart. 7; f) delibera il regolamento dei servizi dellEnte e il regolamento organico per il personale. 2. Gli atti di cui al comma 1, lettere b) e c), sono trasmessi al Ministero del turismo e dello spettacolo e al Ministero del tesoro e approvati, con proprio decreto, dal Ministro del turismo e dello spettacolo di concerto con il Ministro del tesoro. Il regolamento dei servizi di cui al comma 1, lettera f), trasmesso al Ministro del turismo e dello spettacolo che lo approva, con proprio decreto, di concerto con il Ministro del tesoro. Il regolamento organico per il personale di cui al comma 1, lettera f), trasmesso al Ministro del turismo e dello spettacolo che lo approva, con proprio decreto, di concerto con il Ministro del tesoro e con il Ministro per la funzione pubblica. 3. In caso di mancata deliberazione degli atti di cui alle lettere b), c), e) ed f) del comma 1, in sede di seconda convocazione il Ministro del turismo e dello spettacolo convoca una ulteriore seduta dellassemblea. Qualora anche in tale seduta lassemblea non deliberi i predetti atti, il Ministro del turismo e dello spettacolo nomina un commissario ad acta affinch provveda. MOD L 30.05.1995 n. 203 ALL UNICO
TURISMO Art. 11. Il presidente. 1. Il presidente nominato con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata su proposta del Ministro del turismo e dello spettacolo. 2. Il presidente dura in carica cinque anni e pu essere confermato una sola volta. 3. Il presidente ha la rappresentanza legale dellENIT, convoca e presiede lassemblea e il consiglio di amministrazione, vigila sullesecuzione delle delibere adottate. 4. Nei casi di necessit e urgenza, secondo le modalit disposte dallo statuto, il presidente pu adottare i provvedimenti di competenza del consiglio di amministrazione previsti dallart. 12, comma 3, lettere g) ed i). I provvedimenti adottati dal presidente vengono comunque sottoposti alla ratifica del consiglio di amministrazione nella prima riunione successiva. 5. Nel caso di assenza o impedimento del presidente questi sostituito dal vice presidente.
TURISMO Art. 12. Composizione e competenze del consiglio di amministrazione. 1. Il consiglio di amministrazione dellENIT composto dal presidente, dal vicepresidente e da altri dieci componenti, di cui nove designati dallassemblea e uno in rappresentanza del Ministero del turismo e dello spettacolo. 2. Il vicepresidente, i nove componenti del consiglio di amministrazione designati dallassemblea ai sensi dellart. 10,
comma 1, lettera d), nonch il rappresentante del Ministero del turismo e dello spettacolo, sono nominati con decreto del Ministro del turismo e dello spettacolo. 3. Il consiglio di amministrazione: a) predispone il bilancio preventivo entro il 30 settembre dellanno precedente a quello cui il bilancio si riferisce; b) predispone il conto consuntivo entro il 31 marzo dellanno successivo; c) predispone la relazione illustrativa di accompagnamento al conto consuntivo, esponendo i risultati conseguiti e lo stato di attuazione dei programmi e dei progetti relativi allattivit promozionale; d) predispone il regolamento dei servizi dellEnte e il regolamento organico per il personale e delibera il regolamento amministrativocontabile dellEnte; e) delibera listituzione, il riordinamento e la soppressione degli uffici allestero e alle frontiere; f) predispone i programmi promozionali di cui allart. 7 e delibera i programmi esecutivi di cui al medesimo articolo; g) delibera in materia di liti attive e passive nonch sullaccettazione di lasciti e donazioni; h) nomina il direttore generale; i) adotta tutti i provvedimenti necessari alla realizzazione dei compiti istituzionali e alla esecuzione dei programmi di cui allart. 7 nonch quelli necessari per la gestione amministrativa e operativa dellEnte; l) delibera in ordine ad ogni altra competenza prevista dalla presente legge non specificamente attribuita ad altro organo. 4. Le delibere di cui alla lettera e) del comma 3 sono trasmesse al Ministro del turismo e dello spettacolo che le approva, con proprio decreto, di concerto con il Ministro del tesoro e con il Ministro per la funzione pubblica. CFR DL 30.11.1994 n. 661 ART 3
CFR DL CFR DL MOD L
31.01.1995 n. 29 ART 3 29.03.1995 n. 97 ART 3 30.05.1995 n. 203 ALL UNICO
TURISMO Art. 13. Scioglimento del consiglio di amministrazione. 1. In caso di irregolarit o deficienze tali da compromettere il corretto funzionamento tecnico-amministrativo o lefficienza economico-finanziaria dellEnte ovvero per ripetute inosservanze degli indirizzi governativi, il consiglio di amministrazione pu essere sciolto con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del turismo e dello spettacolo. 2. Lefficienza economico-finanziaria comunque da ritenere compromessa quando per due anni consecutivi lEnte denunci a consuntivo un disavanzo. 3. Con il decreto di scioglimento del consiglio di amministrazione si provvede alla nomina di un amministratore straordinario, al quale sono attribuiti i poteri del presidente e del consiglio di amministrazione. Entro i tre mesi successivi alla nomina lamministratore straordinario predispone un piano per il riassorbimento del disavanzo e convoca lassemblea per gli adempimenti di sua competenza.
TURISMO Art. 14. Collegio dei revisori dei conti.
1. Il collegio dei revisori dei conti nominato con decreto del Ministro del turismo e dello spettacolo, dura in carica cinque anni ed composto da: a) un rappresentante, con qualifica non inferiore a dirigente generale, del ruolo della Ragioneria generale dello Stato, del Ministero del tesoro, che lo presiede; b) un rappresentante, con qualifica non inferiore a dirigente generale, del Ministero del turismo e dello spettacolo; c) un rappresentante, con qualifica non inferiore a dirigente generale, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della funzione pubblica. 2. I componenti effettivi del collegio dei revisori dei conti sono collocati fuori ruolo ai sensi dellart. 58 del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 e successive modificazioni e integrazioni. Per ciascuno dei componenti del collegio nominato un membro supplente. 3. I revisori esercitano il mandato anche individualmente e assistono alle riunioni dellassemblea e del consiglio di amministrazione. 4. I revisori che, senza giustificato motivo, non assistono alle assemblee o, durante un esercizio finanziario, a due riunioni del consiglio di amministrazione, decadono dallufficio. 5. Il collegio dei revisori esercita il riscontro degli atti di gestione e ne riferisce periodicamente al Ministro del turismo e dello spettacolo; accerta la regolare tenuta dei libri e delle scritture contabili e losservanza delle disposizioni di legge; esamina il bilancio preventivo, le eventuali variazioni e il conto consuntivo, redigendo apposite relazioni; effettua verifiche di cassa; pu eseguire, riferendone al Ministro del turismo e dello spettacolo, verifiche sullattuazione di singole iniziative. MOD L 30.05.1995 n. 203 ALL UNICO
TURISMO Art. 15. Emolumenti per i componenti degli organi collegiali. 1. Al presidente e al vicepresidente del consiglio di amministrazione dellENIT spetta una indennit di carica stabilita con le modalit previste dallart. 11 della legge 24 gennaio 1978, n. 14. I compensi degli altri componenti del consiglio di amministrazione, nonch i gettoni di presenza del consiglio di amministrazione e del collegio dei revisori, sono determinati con decreto del Ministro del turismo e dello spettacolo di concerto con il Ministro del tesoro.
TURISMO Art. 16. Esecutivit delle deliberazioni. 1. Fatto salvo il disposto dellart. 7, comma 5, gli atti non espressamente soggetti per legge ad approvazione ministeriale sono immediatamente esecutivi.
TURISMO Art. 17. Direttore generale. 1. Il direttore generale scelto dal consiglio di amministrazione tra persone in possesso di comprovati e adeguati requisiti tecnico-professional i in relazione ai compiti istituzionali dellENIT, ed assunto, con deliberazione del consiglio di
amministrazione, con contratto a tempo determinato della durata massima di cinque anni, rinnovabile. 2. Il rapporto dimpiego e il trattamento economico del direttore generale sono stabiliti dal consiglio di amministrazione; la relativa delibera approvata dal Ministro del turismo e dello spettacolo di concerto con il Ministro del tesoro e con il Ministro per la funzione pubblica. 3. Il direttore generale partecipa alle sedute dellassemblea e del consiglio di amministrazione con voto consultivo e funzioni di segretario; cura lesecuzione delle relative deliberazioni; responsabile della struttura organizzativa e amministrativa dellEnte ed assicura lunit degli indirizzi tecnici, amministrativi e operativi. 4. Qualora il direttore generale provenga dai ruoli dellEnte, al termine del mandato gli riconosciuto il reinserimento, anche in soprannumero, nel ruolo di provenienza, con la qualifica corrispondente a quella rivestita al momento della nomina.
TURISMO Art. 18. Esercizio finanziario e finanziamento dellENIT. 1. Lesercizio finanziario dellENIT inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. 2. LEnte provvede alle spese necessarie per il proprio funzionamento attraverso le seguenti entrate: a) contributi dello Stato; b) contributi di amministrazioni statali, regioni e altri enti pubblici per la gestione di specifiche attivit promozionali; c) proventi dalla gestione e dalla vendita di beni e servizi; d) entrate diverse.
La misura del contributo statale viene determinata con le modalit previste dallart. 11, comma 3, lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 468, come sostituito dallart. 5 della legge 23 agosto 1988, n. 362.
TURISMO Art. 19. Regolamento amministrativo-contabile e conto consuntivo. 1. LENIT dotato di autonomia contabile e di gestione. La gestione finanziaria si svolge in base al bilancio di previsione approvato dal consiglio di amministrazione entro il 31 dicembre dellanno precedente a quello al quale si riferisce. Il contenuto e la struttura del bilancio di previsione sono formulati secondo le norme di cui agli articoli 2423 e seguenti del codice civile. 2. Con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro del turismo e dello spettacolo di concerto con il Ministro del tesoro, emanato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il regolamento amministrativo-contabile dellEnte deliberato dal consiglio di amministrazione. Il regolamento tiene conto delle peculiari esigenze dellEnte, con particolare riferimento ai servizi da svolgersi allestero, anche in deroga alle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 18 dicembre 1979, n. 696. 3. I contratti posti in essere dallEnte nellesercizio delle proprie attivit istituzionali sono disciplinati in base al diritto privato. 4. Al momento dellapprovazione del conto consuntivo viene predisposta, a cura del consiglio di amministrazione, una relazione in cui sono evidenziati, per singoli progetti, gli interventi attuativi del programma triennale. Il conto consuntivo e la relazione, deliberati dallassemblea, sono
trasmessi al Ministro del turismo e dello spettacolo per lapprovazione e, per conoscenza, al Ministro del tesoro. 5. La Corte dei conti esercita il controllo di legittimit ai sensi dellart. 12 della legge 21 marzo 1958, n. 259.
TURISMO Art. 20. Disposizioni riguardanti il personale. 1. Al personale dellENIT si applicano le disposizioni di cui alle leggi 29 marzo 1983, n. 93, e 11 febbraio 1980, n. 26, nonch quelle dei contratti per il comparto del personale degli enti pubblici non economici di cui allart. 1, punto n. 2, del decreto del Presidente della Repubblica 5 marzo 1986, n. 68. 2. Per il funzionamento degli uffici allestero, ad eccezione di quanto concerne la dirigenza dei medesimi e tenuto conto di quanto disposto allart. 5, lEnte provvede mediante assunzione, con contratto di diritto privato, di personale di cittadinanza non italiana oppure di personale di cittadinanza italiana residente allestero da almeno tre anni, secondo le modalit stabilite dal consiglio di amministrazione. Il relativo trattamento economico stabilito sulla base della normativa contrattuale di categoria vigente nel Paese dove il suddetto personale chiamato a prestare servizio. 3. LEnte provvede al richiamo in Italia del personale attualmente in servizio allestero, ivi compreso quello dirigente, pur se titolare di uffici, entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sulla base delle esigenze dei singoli uffici e dellanzianit di permanenza allestero dei dipendenti. Alla scadenza del termine di cui al presente comma cessano di aver vigore i provvedimenti di assegnazione allestero e lEnte procede alle nuove assegnazioni del personale agli uffici allestero nel rispetto delle disposizioni della presente legge.
4. Per il personale destinato agli uffici allestero successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge la misura dellindennit di servizio viene determinata in sede di contrattazione collettiva in misura non superiore al 75 per cento della indennit di servizio percepita dal personale dipendente dal Ministero degli affari esteri, sulla base della tabella di equiparazione di cui allallegato 3 al decreto del Presidente della Repubblica 16 ottobre 1979, n. 509. Il personale gi in servizio allestero alla data di entrata in vigore della presente legge, mantiene fino al suo rientro in Italia il pi favorevole trattamento economico di servizio allestero attualmente percepito, a titolo di assegno personale riassorbibile con i futuri aumenti retributivi. 5. Lassegnazione allestero del personale dellEnte, ivi compreso quello dirigente e pur se con funzioni di titolarit dellufficio, non pu eccedere i cinque anni ed rinnovabile anno per anno fino ad un massimo di cinque anni con motivata deliberazione del consiglio di amministrazione. Allo scadere del previsto periodo di permanenza allestero cessa di aver vigore il provvedimento di assegnazione. Non pu comunque essere disposta una nuova assegnazione prima che sia decorso un anno dal rientro in Italia. 6. Laccesso ai ruoli dellEnte avviene esclusivamente per concorso per titoli ed esami. Il regolamento del personale nel determinare le prove di esame prevede che tra le materie fondamentali oggetto di prova scritta vi siano quelle di lingua inglese, di una seconda lingua, di legislazione turistica, di scienza ed economia del turismo.
TURISMO Art. 21. Copertura finanziaria.
1. Allonere derivante dalla presente legge si provvede a carico del capitolo 1563 dello stato di previsione della spesa del Ministero del turismo e dello spettacolo per lanno finanziario 1990 (e dei corrispondenti capitoli degli esercizi successivi), alluopo ritenendosi contestualmente abrogata la precedente autorizzazione legislativa di spesa di cui alla legge 14 novembre 1981, n. 648.
TURISMO Art. 22. Rifinanziamento della legge n. 217 del 1983. 1. Per le finalit di sviluppo e di riequilibrio territoriale delle attivit di interesse turistico, nonch di ammodernamento e di riqualificazione delle strutture ricettive e dei servizi turistici indicate dallart. 13 della legge 17 maggio 1983, n. 217, autorizzata, per lesercizio finanziario 1990, la spesa di lire 120 miliardi da ripartirsi fra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano secondo i criteri indicati dallart. 14 della medesima legge 17 maggio 1983, n. 217. 2. Allonere derivante dallattuazione del comma 1, pari a lire 120 miliardi, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo 9001 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per lanno 1990, alluopo utilizzando laccantonamento <<Rifinanziamento della legge n. 217 del 1983, recante disciplina quadro del turismo nonch interventi di carattere nazionale ed internazionale>>. 3. Il Ministro del tesoro autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. CFR L 17.05.1983 n. 217 ART 13
TURISMO Art. 23. Relazione al Parlamento. 1. Il Ministro del turismo e dello spettacolo trasmette al Parlamento una relazione annuale sullo stato di attuazione della presente legge.
TURISMO Art. 24. Disposizione transitoria. 1. Entro il termine di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge si provvede alla ricostituzione degli organi dellENIT, restando prorogati fino allinsediamento dei nuovi organi i poteri di quelli esistenti. 2. La prima riunione dellassemblea convocata dal Ministro del turismo e dello spettacolo ed presieduta dal medesimo o da un suo rappresentante.
TURISMO Art. 25. Abrogazione della legge 14 novembre 1981, n. 648. 1. La legge 14 novembre 1981, n. 648, abrogata. ABR L 14.11.1981 n. 648
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References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5

Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
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 Art. 25