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La violenza nei confronti delle donne: quali politiche per attuare la Convenzione di Istanbul? - edvitaly-project
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La violenza nei confronti delle donne: quali politiche per attuare la Convenzione di Istanbul?
pubblicato 17 ott 2017, 07:53 da giorgia serughetti [ aggiornato in data 17 ott 2017, 07:54 ]
Conferenza La violenza nei confronti delle donne: quali politiche per attuare la Convenzione di Istanbul?
12 marzo 2015 – Università Luigi Bocconi di Milano
Art. 11 - “Le parti si impegnano a raccogliere a intervalli regolari i dati statistici disaggregati pertinenti su questioni relative a qualsiasi forma di violenza che rientra nel campo di applicazione della presente Convenzione”.
Presiede Sonia Stefanizzi (Università di Milano-Bicocca UniData)
IntervengonoPatrizia Farina (Università di Milano-Bicocca) e Giuseppina Muratore (ISTAT)
Art. 21 – “Le Parti promuovono la messa a disposizione delle vittime di un supporto sensibile e ben informato per aiutarle a sporgere denuncia”.
Art. 55 – “Le parti si accertano che le indagini e i procedimenti penali per i reati stabiliti ai sensi degli articoli 35 [Violenza fisica], 36 [Violenza sessuale], 37 [Matrimonio forzato], 38 [Mutilazioni genitali femminili] e 39 [Aborto e sterilizzazione forzati] della presente Convenzione non dipendano interamente da una segnalazione o da una denuncia da parte della vittima (…) e che il procedimento possa continuare anche se la vittima dovesse ritrattare l’accusa o ritirare la denuncia”.
Presiede Alberto Alessandri (Università Luigi Bocconi di Milano)
Intervengono Giuditta Creazzo (Istituto Cattaneo, Bologna), Alessandra Simone (Polizia di Stato, Tavolo antiviolenza della Regione Lombardia) e Laima Vaige (Università Mykolas Romeris di Vilnius)
Art. 51 – “Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per consentire alle autorità competenti di valutare il rischio di letalità, la gravità della situazione e il rischio di reiterazione dei comportamenti violenti, al fine di gestire i rischi e garantire, se necessario, un quadro coordinato di sicurezza e di sostegno”.
Presiede Marina Calloni (Università di Milano-Bicocca, EDV-Italy)
IntervengonoAnna Costanza Baldry (Seconda Università di Napoli), Isabella Rossi (Independent Domestic Violence Advocate, Lewisham - London) e Tracy Tamborra (University of New Haven)
L’utilità del multi-agency approach
Intervengono Francesca Negri (SVSeD Clinica Mangiagalli, Milano), Mirco Fagioli (ASL Milano1) e Ade Solarin (Crime Reduction Service, Lewisham - London)
Art. 16 – “Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per istituire o sostenere programmi rivolti agli autori di atti di violenza domestica, per incoraggiarli ad adottare comportamenti non violenti nelle relazioni interpersonali, al fine di prevenire nuove violenze e modificare i modelli comportamentali violenti”.
Presiede Chiara Volpato (Università di Milano-Bicocca)
Intervengono Patrizia Romito (Università di Trieste), Heinrich Geldschläger (European Network for the Work with Perpetrators of domestic violence)
13 marzo 2015 – Università degli Studi di Milano-Bicocca
Art. 15 – “Le Parti forniscono o rafforzano un’adeguata formazione delle figure professionali che si occupano delle vittime o degli autori di tutti gli atti di violenza che rientrano nel campo di applicazione della presente Convenzione”
Presiede Melissa Miedico (Università Luigi Bocconi di Milano)
La specializzazione degli organi inquirenti e giudicanti
IntervengonoFabio Roia (Tribunale di Milano) e Patricia Faraldo Cabana (Università de La Coruña)
Art. 45 – “Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per garantire che i reati stabiliti conformemente alla presente Convenzione siano punibili con sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive, che tengano conto della loro gravità”.
Presiede DomenicoPulitano’ (Università di Milano-Bicocca)
Intervengono: Claudia Pecorella (Università di Milano-Bicocca), Milli Virgilio (Foro di Bologna) e Carmen Juanatey Dorado (Università di Alicante)
Art. 56 – “Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo destinate a proteggere i diritti e gli interessi delle vittime, compresi i loro particolari bisogni in quanto testimoni in tutte le fasi delle indagini e dei procedimenti giudiziari”.
Presiede Oliviero Mazza (Università di Milano-Bicocca)
Intervengono Maria Monteleone (Procura di Roma), Francesca Garisto (Foro di Milano) e Luca Luparia (Università degli Studi di Milano)
Question Time: quali interventi proporre al legislatore?
Presiede Luca Pistorelli (Corte di Cassazione)
Interventi dei partecipanti (max 7 minuti ciascuno)
Conclude Donatella Ferranti (Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati)

References: Art. 11

Art. 21

Art. 55

Art. 51

Art. 16

Art. 15

Art. 45

Art. 56