Source: https://palazzolo5stelle.com/2010/03/23/come-richiedere-il-rimborso-per-la-tariffa-rifiuti-a-sogeim-passateparola/
Timestamp: 2018-12-12 12:49:59+00:00

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COME RICHIEDERE IL RIMBORSO PER LA TARIFFA RIFIUTI A SOGEIM. PASSATEPAROLA. |
Filed under: informazione, segnalazione, sogeim |
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Gigio, on 23 marzo 2010 at 10:12 said:
Ho scaricato il modulo ma ho qualche dubbio:
-Serve copia di tutte le fatture? Se uno, come il sottoscritto, non le ha più a disposizione per vari motivi, può richiederne copia a SOGEIM?
-Nel punto 1 del modulo si parla di una tabella allegata che non c’è, è necessaria per la pratica? Se sì dove posso trovarla?
-La richiesta va spedita solo a sogeim o anche al comune?
Grazie per le eventuali risposte e per il vostro grande impegno.
Admin, on 23 marzo 2010 at 11:13 said:
A me non pareva necessaria la tabella, ma hai fatto bene a farmelo notare.
Ho trovato i moduli su un altro blog 5 stelle e ho tentato di sintetizzare al meglio il documento che allegavano adattandolo a Palazzolo.
Adesso ho inserito la richiesta dettagliata in pdf da inviare a sogeim e comune anche con la tabella e l’elenco degli allegati che servirebbero. Così facciamo le cose per bene.
Io spedirei a sogeim e comune.
Per le fatture prova a sentire SOGEIM….
giordano, on 23 marzo 2010 at 12:10 said:
ho scritto a febbraio alla sogeim chiedendo conto di quanto andate parlando tramite una segnalazione trovata su federconsumatori… mi hanno risposto nel seguente modo
IVA sulla tariffa rifiuti, dopo la sentenza della Consulta Federambiente chiede norme chiare
Con la sentenza 238/2009 dello scorso 24 luglio la Corte costituzionale ha stabilito che la tariffa rifiuti (TIA), in vigore attualmente in quasi 1.200 comuni italiani, avendo comunque natura tributaria come la vecchia tassa sui rifiuti (TARSU), non può essere assoggettata al pagamento dell’IVA.
La sentenza sembra mettere la parola fine a un dibattito che si trascina ormai da anni, ma comunque introduce un ennesimo elemento di confusione e complessità in un quadro normativo del settore dell’igiene ambientale ancora caotico e assai difficile da gestire.
Gli operatori del settore, che finora hanno dovuto fungere da esattori dell’IVA per conto dello Stato senza ovviamente ricavarne alcun utile, sono altrettanto ovviamente indifferenti rispetto alla riscossione e al percepimento dell’IVA, e chiedono che venga finalmente fatta definitiva chiarezza in sede legislativa a tutela delle proprie attività e anche dei cittadini utenti del servizio.
Federambiente chiede urgentemente che governo e Parlamento provvedano a introdurre un chiarimento definitivo anche alla luce del fatto che l’Agenzia delle entrate (soggetto preposto alla gestione dell’IVA) si è pronunciata, con una risoluzione antecedente alla sentenza della Corte costituzionale, in senso inverso.
Il caos burocratico-amministrativo rischia di suscitare aspettative nei cittadini e di creare danno al’operatività delle imprese associate nelle prossime attività di fatturazione.
Federambiente e le imprese associate, il cui unico interesse è una gestione corretta e trasparente del ciclo integrato dei rifiuti in ogni suo aspetto, compresi quelli tariffario e fiscale, auspicano una rapida iniziativa di modifica normativa che chiarisca in modo definitivo sia gli aspetti che attengono al pregresso sia soprattutto la disciplina futura.
COMUNICAZIONE A MEZZO MAIL: giordanobaglioni@gmail.com Palazzolo sull’Oglio, lì 03 marzo 2010 Protocollo numero 74/2010
Oggetto:	Tariffa di igiene ambientale
facendo seguito alla Sua richiesta di non applicazione dell’IVA sulla tariffa di igiene ambientale e di rimborso dell’IVA riferita alle fatture dalla S.V. pagate negli anni precedenti, con la presente siamo a precisare che ad oggi non esistono disposizioni normative che abbiano abrogato quanto disposto dal DPR 633/1972 – Tabella A – parte III – n. 127 sexiesdecies e che, pertanto, la Tariffa continua ad essere assoggettata all’aliquota agevolata IVA del 10%.
Si consideri inoltre che, in base alle disposizioni richiamate nella presente, l’IVA non è un’entrata di SO.GE.IM. S.P.A., in quanto nella stessa misura viene riversata all’Erario e non sono state ancora comunicate disposizioni in merito alle modalità con cui gli eventuali rimborsi saranno regolati con l’Amministrazione Finanziaria.
Si informa, peraltro, che la Commissione Tributaria Regionale della Toscana nella sentenza 27/13/2010 ha stabilito che l’IVA sulla tariffa di igiene ambientale va applicata, almeno nei casi in cui a gestire il servizio sia una società, nonostante la Corte Costituzionale, con Sentenza numero 238/2009, abbia detto il contrario.
Stante la situazione sopra esposta, ci vediamo costretti a non accogliere la Sua richiesta, ma evidenziamo la nostra disponibilità ad intervenire sulla questione non appena perverranno le necessarie indicazioni operative da parte degli organi competenti.
GIORDANO BAGLIONI
A tal proposito, in allegato Le rimettiamo il comunicato stampa di FEDERAMBIENTE, con il quale la nostra Associazione sta chiedendo agli organi istituzionali statali di adottare i necessari provvedimenti legislativi che chiariscano, sia per gli anni precedenti che per i futuri, la natura fiscale della TARIFFA e ciò a tutela dei cittadini utenti del servizio e dell’attività svolta dalle Aziende che operano nel settore Servizi Pubblici Igiene Ambientale.
Giovanni Barbò, on 23 marzo 2010 at 14:50 said:
Chiediamo il rimborso dell’ IVA al 10 %…..che nel frattempo Sogeim aumenterà per l’anno prossimo le tariffe del 10 % !
P.s. Notizie dal Consiglio comunale di ieri sera in cui tra l’altro, questa società è stata definita un poltronificio (dalle minoranze naturalmente) !!!!
matteo, on 23 marzo 2010 at 21:28 said:
farei notare tra l’altro che ad ogni progetto, ormai, si pone il problema crisi e quello delle disponibilità economiche limitate dai continui tagli ma dal consigio di ieri si scopre che spesso paghiamo tasse che il comune non riscuote per negligenza!
Attendiamo video del consiglio comunale di ieri sera visto che avrebbe bisogno di una attenta analisi su parecchie interpellanze portate dal consigliere Tarciso Rubagotti che meriterebbero una spiegazione soddisfacente da parte dell’amministrazione.
Una società pubblica o a partecipazione pubblica aumenta le proprie tariffe dietro un miglioramento del servizio, o per far fronte a spese o eventi straordinari o per investimenti futuri atti al miglioramento del servizio
appena rendono pubblico il motivo dell’aumento e se sarà condiviso pagheremo il 10 %
Admin, on 23 marzo 2010 at 23:23 said:
e quindi il rimborso alla fine non serve a niente?
ditemi se ho capito male.
Gabriele Zanni, on 26 marzo 2010 at 16:55 said:
Come PD di Palazzolo da tempo avevamo invitato i cittadini a diffidare Sogeim dall’applicazione dell’IVA sulle bollette della Tariffa d’Igiene Ambientale ed a chiedere il rimborso di quella indebitamente versata. La risposta che anch’io ho avuto da Sogeim contiene a mio parere delle inesattezze clamorose. Il problema tecnico-giuridico è si complesso, ma di sicuro non si può sostenere come fa Sogeim, che non si darà corso a rimborsi e/o a disapplicazione dell’IVA perché serve una nuova normativa, perché bisogna attendere un pronunciamento dell’Agenzia delle Entrate, ovvero perché la Commissione Tributaria Regionale della Toscana ha pronunciato una sentenza difforme rispetto a quanto detto dalla Corte Costituzionale. E’ fin troppo evidente che una sentenza della Corte Costituzionale, anche quando interpretativa, si applica direttamente e non abbisogna di essere recepita da una nuova norma. La TIA è una tassa e non una tariffa e quindi l’IVA non si applica. Nè è necessario che intervenga l’Agenzia delle Entrate. Una sentenza di una commissione tributaria poi non ha lo stesso valore di un pronunciamento della Corte Costituzionale, che è il giudice supremo delle leggi. Mi si deve spiegare poi perché alcuni Comuni italiani hanno già dato istruzioni alle proprie municipalizzate affinché non applichino l’IVA sulla TIA (es. Roma e Terni) Allora si può, mi verrebbe da dire.. In realtà il Governo ha ipotizzato di adottare il meccanismo della “compensazione fiscale” per dare il rimborso di quanto versato illegittimamente (tramite 730 o Unico) Non si sa se sono solo promesse elettorali. Secondo me conviene comunque fare l’istanza di rimborso, per costringere gli enti interessati ad una definizione definitiva della questione e per non incorrere in eventuali decadenza nell’ipotesi in cui il rimborso venga effettivamente accordato.
Admin, on 26 marzo 2010 at 23:35 said:
Grazie per la precisazione Gabriele. Quindi, per tutti i lettori del blog COMPILATE LA RICHIESTA DI RIMBORSO COMUNQUE, anche se vi rispondessero (come stanno facendo) picche.
pdcalepio, on 24 aprile 2010 at 00:35 said:
certo che se qualche magistrato intervenisse per le fatture con iva emesse dopo la sentenza ….ma interverrà prima qualche emendamento del governo per sanare,,chi ha dato ha dato…come al solito
Bianca, on 21 marzo 2011 at 20:40 said:
Ho trovato i moduli per il rimborso dell’Iva applicata da SOGEIM per la raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani, io non li ho ancora compilati, ma devo farlo e c’è speranza o è un lavoro inutile? in quanto mi risponderanno picche? grazie per l’informazione che mi verrà data.
CLAUDIO COMINARDI, on 22 marzo 2011 at 17:50 said:
Ciao Bianca, io la lettera l’ho inviata, ma con molta probabilità non verrà accolta. L’ho fatto lo stesso perché ritengo necessario, da cittadino, far sentire la propria voce ogni qual volta si chiede con cognizione l’esercizio di un proprio diritto. Peccato che spesso la burocrazia, prevalga sui diritti.

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