Source: http://www.danceandstyle.org/index.php?option=com_content&view=article&id=12&Itemid=109
Timestamp: 2018-10-20 06:25:16+00:00

Document:
ART. 1 – E’ costituita con sede in Cremona un’associazione sportiva dilettantistica che assume la denominazione di “Dance & Style”.
ART. 2 – L’associazione svolge l’attività nei settori sport, cultura, turismo e ambiente, senza finalità di lucro con particolare attenzione alla divulgazione del ballo.
ART. 3 – Sono compiti dell’associazione.
a) Contribuire allo sviluppo culturale e civile dei lavoratori e dei cittadini e alla sempre più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani, alla pratica e alla difesa delle libertà civili, individuali e collettive;
b) Favorire l’estensione di attività culturali, sportive e ricreative di forme consortili tra circoli ed altre organizzazione democratiche;
c) Avanzare proposte agli enti pubblici partecipando attivamente alle forme decentrate di gestione democratica del potere locale (comitati di quartiere, di circoscrizione), ai consigli di fabbrica, di scuola e di istituto per una adeguata programmazione culturale sul territorio;
d) Organizzare iniziative, servizi, attività culturali, sportive, turistiche e ricreative atte a soddisfare le esigenze di conoscenza e di ricreazione dei soci;
e) Gestire impianti sportivi, attività turistiche, di spettacolo, ambientali, ricreative, assistenziali;
f) Organizzare esclusivamente a favore degli associati propri o di altri Circoli AICS, servizi accessori quali l’attività di mescita interna ed il servizio mensa curandone direttamente o indirettamente la gestione.
ART. 4 – Il numero di soci è illimitato: possono aderire tutti i cittadini ambo i sessi. Fino al compimento del 14° anno di età il minore è rappresentato nei rapporti sociali dai genitori, il diritto di voto viene esercitato dal 18° anno di età compiuto.
ART. 5 – Per essere ammessi a socio è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo con l’osservanza delle seguenti modalità e indicazioni:
ART. 6 – La presentazione della domanda di ammissione da diritto immediato a ricevere la tessera.
E’ compito del Consiglio Direttivo ratificare tale ammissione entro 30 giorni. Nel caso la domanda venga respinta l’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia l’Assemblea ordinaria, nella prima convocazione.
Le dimissione del socio vanno presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.
ART. 7 – I soci hanno diritto di partecipare a tutte le manifestazioni indette dal Circolo.
ART. 9 – I soci sono espulsi o radiati per i seguenti motivi:
1) Per quanto non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni a alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
3) Quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’associazione. Le espulsioni e le radiazioni saranno decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri. I soci radiati per morosità potranno dietro domanda essere riammessi pagando una nuovo quota di iscrizione. Tali riammissioni saranno deliberate dalla prima assemblea dei soci. I soci espulsi potranno ricorrere contro il provvedimento nella prima assemblea ordinaria.
1) Dal patrimonio mobiliare e immobiliare che diverrà del Circolo;
2) Dai contributi, erogazione e lasciti diversi;
ART. 11 – Le somme versate per la tessera e per le quote sociali non sono rimborsabili in alcun caso, né sono trasmissibili per atti tra vivi. La quota non è rivalutabile.
ART. 12 – Il rendiconto economico o bilancio comprende l’esercizio sociale compreso dal 01 gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’assemblea entro il 30 aprile dell’anno successivo.
ART. 13 – Il residuo attivo del bilancio sarà devoluto come segue:
2) Il rimanente a disposizione per iniziative di carattere assistenziale, culturale, ricreativo, sportivo, e per i nuovi impianti o ammodernamenti delle attrezzature.
ART. 14 – Le Assemblee dei soci possono essere ordinarie e straordinarie. Le Assemblee sono convocate con avviso affisso all’interno dei locali del Circolo almeno 10 giorni prima della convocazione.
ART. 15 – L’assemblea ordinaria, viene convocata ogni anno nel periodo che va dal 1 gennaio al 30 aprile successivo.
- Approva gli stanziamenti per le iniziative previste dal comma 2° dell’art. 13 del presente Statuto.
ART. 16 – L’Assemblea straordinaria è convocata:
- Ogni qualvolta ne faccia richiesta il Collegio Sindacale;
ART. 17 – In prima convocazione, l’Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci.
In seconda convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza assoluta dei voti dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno; la seconda convocazione può aver luogo mezz’ora dopo la prima.
ART. 18 – Per le delibere sulle modifiche da apportare allo Statuto o al Regolamento, sullo scioglimento o sulla liquidazione del Circolo, è indispensabile la presenza di almeno il 50% dei soci ed il voto favorevole dei 3/5 dei presenti. In seconda convocazione è sufficiente il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
ART. 19 – Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto. Alla votazione partecipano tutti i soci in regola con le obbligazioni sociali.
ART. 20 – L’Assemblea, tanto ordinaria quanto straordinaria, è presieduta da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa; il Presidente nomina un Segretario che provvederà a redigere il verbale dell’Assemblea ed a riportarlo su un apposito registro dei verbali.
ART. 21 – Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 a un massimo di 13 consiglieri eletti fra i soci, e dura circa un anno.
ART. 22 – Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario Amministrativo, e fissa le responsabilità agli incarichi degli altri consiglieri in ordine all’attività svolta dal Circolo per il conseguimento dei propri fini sociali.
Il Presidente o gli altri consiglieri, potranno ricoprire più incarichi temporaneamente, Il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario amministrativo compongono la Presidenza. E’ riconosciuto al Consiglio il potere di cooptare altri membri fino ad un massimo di un terzo dei suoi componenti. Le funzioni dei membri del Consiglio Direttivo e del Collegio Sindacale non sono gratuite e saranno rimborsate inoltre le spese inerenti l’espletamento dell’incarico.
ART. 23 – Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente e straordinariamente ogni qualvolta lo ritenga necessario la Presidenza o ne faccia richiesta un terzo dei consiglieri. In assenza del Presidente la riunione sarà presieduta dal Vice Presidente.
Nell’esercizio delle sue funzioni il Comitato Direttivo può avvalersi di responsabili di commissioni di lavoro da esso nominati. Detti responsabili possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto consultivo.
ART. 25 – Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti, con prevalenza del voto del Presidente in caso di parità.
ART. 26 – Il Presidente ha la rappresentanza e la firma sociale. In caso di assenza o di impedimento del Presidente tutte le di Lui mansioni spettano ad un componente dell’ufficio di presidenza, che convoca il Consiglio Direttivo e l’Assemblea in conformità delle prescrizioni o quando lo ritenga opportuno, ne dirige le discussioni, fa emettere i mandati di pagamento, vidima i processi verbali del Consiglio e dell’Assemblea, firma tutta la corrispondenza che viene spedita dal Circolo, sovrintende alla esecuzione di qualsiasi deliberato. Le mansioni inerenti la straordinaria amministrazione dovranno essere espressamente delegate.
SCIOGLIEMENTO DEL CIRCOLO
ART. 27 – La decisione di scioglimento del Circolo deve essere presa dalla maggioranza di almeno 3/5 di soci presenti all’Assemblea di cui la validità è data dalla partecipazione del 50% del corpo sociale.
In seconda convocazione sarà necessaria la maggioranza del 4/5 dei presenti.
ART. 28 – In caso di scioglimento l’Assemblea delibera con la maggioranza prevista dall’art. 17 sulla designazione del patrimonio residuo, dedotte le passività. Il patrimonio residuo dovrà comunque essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o di fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 L.23/12/96 n.662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

References: ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 9

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 18

ART. 19

ART. 20

ART. 21

ART. 22

ART. 23

ART. 25

ART. 26

ART. 27

ART. 28