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Timestamp: 2013-05-20 05:47:51+00:00

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poloprato · gen 29th, 2011 · commenti	ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE FABBRICA CREATIVA UNIVERSITARIA PRATO
È costituita l’Associazione di promozione sociale FABBRICA CREATIVA UNIVERSITARIA PRATO con sede in Piazza G. Ciardi, 25 Prato (PO); essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.
Art.2 – CARATTERE DELL’ASSOCIAZIONE
L’Associazione è apolitica, apartitica, aconfessionale, non ha scopi di lucro. Gli eventuali utili non possono essere ripartiti anche indirettamente. Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria.
L’Associazione persegue finalità di promozione culturale e sociale. L’associazione intende contribuire alla diffusione della cultura universitaria, all’accrescimento dell’analisi critica, alla promozione degli scambi culturali e dell’intercultura, all’incentivazione delle espressioni artistiche, favorendo lo scambio di idee, di contenuti e di esperienze.
I Soci sono tenuti ad un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri Soci che con i terzi nonché all’accettazione delle norme del presente Statuto e dei Regolamenti dell’Associazione.
Le attività svolte dai soci a favore dell’Associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato. L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.
L’Associazione potrà partecipare come socio ad altri Enti ed Associazioni aventi scopi analoghi nonché aderire a manifestazioni ed organizzazioni aventi ad oggetto scopi sociali e umanitari.
Art.4 – SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE
L’Associazione FABBRICA CREATIVA UNIVERSITARIA – PRATO ha come obiettivi:
contribuire alla diffusione tra studenti, laureati, ricercatori, docenti, collaboratori, personale del “Polo Universitario Città di Prato”, dei valori di onestà, correttezza, tolleranza, libertà, laicità e dedizione allo studio ed al lavoro, intesi come crescita personale e professionale e contributo al progresso socioeconomico;
collaborare con il “Polo Universitario Città di Prato”, con l’Università degli Studi di Firenze ed altri Atenei nazionali ed internazionali, con le Istituzioni locali per favorire un continuo sviluppo della presenza dell’Università sul territorio pratese;
collaborare con le strutture organizzative del “Polo Universitario Città di Prato”, dell’Università degli Studi di Firenze ed altri Atenei nazionali ed internazionali, per migliorare e potenziare il servizio informativo a favore degli studenti e dei laureati;
collaborare con enti pubblici e privati, associazioni culturali, ricreative, con consorzi, cooperative, compagnie teatrali, che perseguano scopi e obiettivi similari anche attraverso l’adesione ad organismi ed associazioni nazionali ed internazionali;
realizzare, anche in collaborazione con altri enti e/o associazioni, iniziative culturali, artistiche, ricreative, sportive, in favore di studenti, laureati, ricercatori, docenti, collaboratori, personale del “Polo Universitario Città di Prato”;
organizzare gruppi di lavoro sui temi della didattica, della ricerca scientifica, dell’istruzione universitaria e dei settori collegati nei loro aspetti economici, legali, educativi e culturali in genere, svolgere manifestazioni, convegni, dibattiti, mostre, seminari e ricerche coerenti con le finalità dell’associazione;
promuovere e/o realizzare attività didattica mediante l’organizzazione di laboratori e corsi su argomenti legati alle finalità dell’associazione;
promuovere e curare direttamente e/o indirettamente la redazione e l’edizione di libri, di pubblicazioni periodiche rientranti nello scopo sociale nonché di notiziari, indagini, archivi, siti web, studi e bibliografie nei limiti del codice di autoregolamentazione appositamente redatto;
progettare, realizzare, archiviare, distribuire contenuti audiovisivi, anche in collaborazione con altre associazioni di promozione culturale e/o enti pubblici e/o privati, sfruttando anche strutture ed infrastrutture messe a disposizione da PIN s.c.r.l. e nei limiti del codice di autoregolamentazione appositamente redatto;
promuovere e/o gestire ogni altra attività e/o iniziativa ritenuta idonea al raggiungimento degli obiettivi statutari.
L’associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle indicate nel presente articolo, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse, anche di natura commerciale.
L’associazione è costituita dai soci. Sono ammessi a far parte dell’Associazione tutte le donne e gli uomini, che abbiano raggiunto la maggiore età, nei limiti stabiliti dal presente articolo. I soci condividano gli scopi dell’Associazione, accettano gli articoli dello statuto e dei regolamenti interni e si impegnano a dedicare parte del loro tempo per il loro raggiungimento. Il numero dei soci è illimitato. La tessera associativa deve essere rinnovata annualmente.
A. Soci Fondatori: partecipano attivamente alla vita dell’Associazione ed al perseguimento degli
scopi contribuendo in modo continuativo con riferimento alle proprie capacità e possibilità economiche, culturali e professionali e lavorative; hanno diritto di voto all’Assemblea e sono eleggibili alle cariche Sociali. Sono obbligati al versamento della quota annuale.
Per poter essere Socio Fondatore occorre trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni: studente, laureato, ricercatore, docente, collaboratore, dipendente, contrattista presso il “Polo Universitario Città di Prato” e/o socio dell’associazione PIN-G.U..
In sede di Assemblea Costitutiva dell’Associazione, i Soci Fondatori indicano i propri membri di competenza per il Consiglio Direttivo, ed eleggono con voto palese e a maggioranza semplice, il Presidente ed il Consiglio Direttivo nel suo complesso.
B. Soci Ordinari: contribuiscono agli scopi dell’Associazione mediante versamento della quota annuale e con contributi economici volontari o con l’apporto di aiuti materiali o lavorativi; hanno diritto di voto alle Assemblee e sono eleggibili alle cariche Sociali.
C. Soci Onorari: il Consiglio Direttivo può nominare a sua discrezione persone che nell’ambito universitario, istituzionale e/o professionale si siano particolarmente distinte perseguendo finalità coerenti con quelle dell’Associazione, o abbiano dimostrato particolari meriti nei confronti dell’Associazione; possono partecipare alle Assemblee con parere consultivo. Non sono eleggibili alle cariche Sociali.
ART.6 – AMMISSIONE DEI SOCI
La domanda scritta di iscrizione alla Associazione dovrà essere rivolta dagli interessati al Consiglio Direttivo che provvederà a deliberare sull’accettazione dei nuovi Soci. Il diniego da parte del Consiglio Direttivo deve essere motivato e l’aspirante socio può proporre ricorso all’Assemblea dei soci. Il Consiglio Direttivo deve esprimersi in merito alla domanda di ammissione entro trenta giorni dalla data dei presentazione della stessa. Tali disposizioni non riguardano i soci fondatori.
Le norme dell’associazione sono ispirate a principi di democrazia e di uguaglianza. I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi, nei limiti indicati nell’art.5. Tutti i soci hanno diritto di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente statuto. I soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’Associazione. Il socio ha diritto al rimborso delle spese preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo e sostenute nello svolgimento della sua attività sociale.
L’iscrizione all’Associazione implica la accettazione dello Statuto vigente e dei Regolamenti ed il pagamento di una quota sociale stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo. La quota associativa deve essere versata ogni anno entro il 28 febbraio e, all’atto della prima ammissione, entro un mese dalla delibera del consiglio. La quota è intrasmissibile, anche per causa di morte.
Il comportamento del socio verso gli altri aderenti e all’esterno dell’Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità, nel rispetto del presente statuto e delle linee programmatiche emanate. Il socio è tenuto alla riservatezza sugli atti e i documenti di cui venga a conoscenza nell’attività sociale.
1. Quando il loro comportamento non aderisce più allo spirito dell’Associazione; in tal caso il Consiglio Direttivo potrà escludere il Socio in qualsiasi momento; l’esclusione dev’essere comunicata a mezzo lettera raccomandata e ratificata dall’Assemblea dei soci nella prima riunione utile.
2. Per recesso, a mezzo comunicazione del Socio recedente con lettera raccomandata al Consiglio Direttivo, o consegnata a mano, o a mezzo posta elettronica. Il recesso avrà decorrenza immediata;.
3. Per decadenza automatica quando il socio non è in regola con il pagamento della quota sociale, in tal senso il Consiglio Direttivo provvederà a tenere aggiornato il libro del Soci. Eventuali deroghe devono essere esplicitamente indicate dal Consiglio Direttivo.
I soci esclusi, receduti o decaduti non possono richiedere la restituzione delle quote versate, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.
Art. 10 – ORGANI E CARICHE SOCIALI
L’Assemblea Ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno normalmente entro i 120 giorni dalla fine dell’esercizio precedente e comunque non oltre i 180 giorni.
ART.12 – CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA
La convocazione dell’Assemblea è fatta a cura del Presidente mediante avviso agli associati affisso nella Sede dell’Associazione e/o pubblicato sul web nel sito ufficiale dell’Associazione, oppure inviato per posta elettronica, o sms, almeno 15 giorni prima della data della riunione e dovrà specificare l’ordine del giorno dell’adunanza.
L’Assemblea deve inoltre essere convocata, sia in sede Ordinaria che Straordinaria, ogni qual volta ne sia fatta richiesta dalla maggioranza del Consiglio Direttivo, dal Presidente, oppure da un quarto dei Soci.
ART.13 – COSTITUZIONE E DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA
L’Assemblea Ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza fisica del cinquanta per cento dei Soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
L’Assemblea Straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza fisica dei tre quarti dei Soci. In seconda convocazione con la presenza fisica di almeno la metà dei soci. Puo’ essere prevista una terza convocazione senza quorum minimo.
L’Assemblea è presieduta generalmente dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza o impedimento da persona designata dall’Assemblea.
Ogni socio può delegare un altro socio a rappresentarlo in Assemblea. Ogni socio può ricevere non più di due deleghe. Non possono essere delegati i consiglieri, i revisori e i soci onorari.
I verbali delle riunioni dell’Assemblea sono redatti dal Segretario dell’Associazione, o se assente scelto di volta in volta dal Presidente dell’Assemblea tra i presenti.
Il Presidente ha inoltre la facoltà, quando lo ritenga opportuno, di convocare un Notaio per redigere il verbale dell’Assemblea fungendo questi da segretario.
Le delibere dell’Assemblea sono approvate con la maggioranza dei voti validi dei presenti; nel conteggio non si tiene conto degli astenuti.
L’Assemblea Ordinaria determina gli indirizzi della politica generale ed economica dell’Associazione e le direttive per l’azione da svolgere in relazione agli scopi associativi e in particolare:
1. Discute e delibera sulle relazioni dell’attività sociale e dei singoli settori;
2. Discute e delibera sull’approvazione dei bilanci (ove previsti) e dei rendiconti annuali preventivi e consuntivi;
3. Elegge il Presidente e il Consiglio Direttivo, che rimangono in carica tre anni.
4. Delibera sulle questioni che le vengono sottoposte dai Soci.
5. Ratifica la delibera del Consiglio Direttivo sull’ esclusione dalla qualità di Socio quando il comportamento del medesimo non è più conforme allo spirito dell’Associazione.
L’Assemblea Straordinaria ha competenza sulle seguenti materie :
1. Modifiche dello Statuto.
2. Scioglimento dell’Associazione .
Nel caso di scioglimento dell’Associazione la delibera dovrà essere approvata dai 3/4 di tutti i Soci.
Il funzionamento dell’Assemblea è improntato ai principi di democrazia e uguaglianza dei soci. L’Assemblea vota normalmente per alzata di mano; per l’elezione delle cariche sociali l’assemblea può votare per scrutinio segreto; per argomenti di particolare importanza la votazione può essere effettuata per scrutinio segreto, su richiesta di almeno 1/3 dei soci o per decisione del Presidente. Le deliberazioni delle Assemblee sono adottate tramite votazione a maggioranza semplice, fuori i casi previsti dalla legge o dal presente Statuto. Il controllo delle votazioni viene svolto da due scrutatori nominati dall’assemblea dei Soci.
Particolari norme per il funzionamento dell’Assemblea potranno essere disposte con apposito regolamento da elaborarsi a cura del Consiglio di Presidenza e da approvarsi dall’Assemblea .
Il Consiglio Direttivo è composto da 5 membri, compreso il Presidente dell’Associazione.
Almeno un membro del Consiglio Direttivo dovrà essere un associato che ricopre il ruolo di ricercatore, docente, collaboratore, dipendente o contrattista presso il “Polo Universitario Città di Prato”. Almeno un membro del Consiglio Direttivo dovrà essere un associato che ricopre anche il ruolo di Socio dell’Associazione PIN-G.U..
Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno, tramite voto palese e a maggioranza semplice, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere. Le cariche di Vicepresidente e di Segretario sono reciprocamente incompatibili.
I componenti del Consiglio Direttivo ed il Presidente durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Qualora nel corso del triennio vengano a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso può eventualmente cooptare membri sostitutivi da sottoporre alla conferma dell’Assemblea alla prima riunione utile.
Al Consiglio Direttivo può partecipare, qualora il Consiglio stesso lo ritenga opportuno e su invito del presidente, chiunque altro partecipi alle attività dell’associazione.
ART. 17 – RIUNIONI E DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO
Il Consiglio è validamente costituito con la presenza di almeno 3 dei suoi componenti.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente.
Le delibere che comportano oneri economici e finanziari per l’Associazione devono trovare copertura economica rispetto al bilancio di esercizio.
Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono trascritte in apposito verbale, redatto dal Segretario, sottoscritto dal Presidente e custodito a cura del Segretario.
Il Consiglio Direttivo è convocato almeno due volte l’anno dal Presidente o da uno dei membri, comunque ogni qualvolta lo si ritenga necessario.
Le riunioni ordinarie saranno tenute secondo un calendario approvato all’inizio dell’anno sociale; sia quelle a carattere ordinario che a carattere straordinario potranno essere convocate anche per via telematica.
ART. 18 – COMPITI DEL CONSIGLIO
Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali stabilite dall’Associazione e di promuovere, nell’ambito di tali direttive generali, ogni iniziativa diretta al conseguimento degli scopi dell’Associazione.
 Assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione, l’organizzazione ed il funzionamento dell’Associazione.
 Nominare fra i suoi membri il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere.
 Nominare tra i soci, i responsabili dei Settori(se ve ne è necessità) .
 Deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario riguardante l’ordinaria amministrazione dell’Associazione, previa verifica della copertura finanziaria.
 Deliberare in merito a donazioni, lasciti, sovvenzioni o contributi di qualunque tipo provenienti da enti pubblici o privati, vincolando ogni contributo alla realizzazione di specifici progetti.
 Redigere i rendiconti annuali consuntivi e preventivi da sottoporre all’Assemblea.
 Promuovere periodicamente momenti di verifica delle attività sociali .
 Deliberare sulle adesioni dell’Associazione a manifestazioni ed organizzazioni esterne.
 Decidere sull’ammissione e la decadenza dei Soci.
 Stabilire la quota sociale annuale.
 Procedere all’inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei Soci per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun Socio.
Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più Soci lo svolgimento di determinati incarichi o delegare, anche a persone esterne all’Associazione, la soluzione di determinati problemi.
Il Presidente ha la rappresentanza legale, dirige l’Associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte ai terzi ed in giudizio. Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento delle attività sociali. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnino l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. Convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, sovraintende all’esecuzione delle delibere degli organi sociali . In caso di urgenza il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, riferendone allo stesso tempestivamente ed, in ogni caso, nell’adunanza immediatamente successiva .
In caso di assenza viene sostituito, in tutte le sue funzioni, dal Vicepresidente.
ART.20 – SETTORI DI INTERVENTO
L’Associazione per il perseguimento degli scopi associativi può essere organizzata in Settori (Divisione, Struttura, Progetto) che rivolgono la propria attività ad aree specifiche di intervento.
La costituzione e lo scioglimento dei Settori è deliberata dal Consiglio Direttivo. Ogni Settore ha un Responsabile nominato dal Consiglio Direttivo. Il Responsabile, coadiuvato dal Consiglio Direttivo deve gestire l’attività del Settore e relazionare al Consiglio Direttivo sulle attività svolte.
1. Dalla quota associativa annuale dei Soci.
2. Dai contributi volontari dei Soci.
3. Da eventuali contributi straordinari deliberati dall’Assemblea in relazione a particolari situazioni o iniziative, che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario.
5. Dalle convenzioni stipulate con Associazioni, Fondazioni, Enti Privati e Pubblici.
6. Da eventuali entrate commerciali derivanti da attività accessorie;
7. Da erogazioni liberali, contributi, sovvenzioni, donazioni e lasciti di terzi o di associati.
Gli eventuali utili o avanzi di gestione saranno impiegati per la realizzazione delle attività sociali e di quelle ad esse direttamente connesse. È vietato distribuire, anche in modo indiretto, gli eventuali utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. Le cariche sociali non sono retribuite.
ART. 22 – RIMBORSI
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di concedere il rimborso delle spese sostenute dagli associati incaricati di svolgere attività in nome e per conto dell’Associazione, previa presentazione di idonei documenti giustificativi.
Alla fine dell’esercizio il Tesoriere redigerà una rendicontazione annuale, che verrà sottoposto, a cura del Consiglio Direttivo, all’approvazione dell’assemblea, affinché lo approvi nei termini previsti dall’art.14.
In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri. Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
ART. 2 – REGOLAMENTO INTERNO
ART. 27 -RINVIO
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ART.6

Art. 10

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ART.13

ART. 17

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ART.20

ART. 22

ART. 2

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