Source: http://parcolama.it/associazione/statuto.html
Timestamp: 2017-11-22 23:38:53+00:00

Document:
Associazione PER IL PARCOLAMA, Carpi
Art. 1. E' costituita con Sede a Carpi, in via Emilio Casoli 1, l'Associazione di Volontariato denominata “Per il ParcoLama” in conformità al dettato della Legge 266/91, che le attribuisce la qualificazione di “Organizzazione di Volontariato” e che le consente, una volta acquisita l’iscrizione al Registro Regionale Generale delle Organizzazioni di Volontariato, di essere considerata ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) ai sensi e per gli effetti di cui all’art.10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.
Art. 2. L’ Associazione Per il ParcoLama, più avanti chiamata per brevità Associazione si ispira ai principi che attestano l'importanza della qualità della vita e della promozione di stili di vita salutari per i cittadini; il ruolo fondamentale che i luoghi di incontro e socializzazione svolgono per la qualità urbana e la vita sociale della comunità; il valore educativo e vitale di conoscere e rispettare la natura e il paesaggio; la necessità e l'urgenza di salvaguardare l'ambiente naturale e di ricercare un rapporto sostenibile fra città e campagna; non ha scopo di lucro e persegue, nell’ambito territoriale locale, esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
Art. 3. L'associazione in particolare persegue le seguenti finalità: tutelare l’ambiente e le risorse del territorio salvaguardando il paesaggio e i beni architettonici e ambientali, favorire un migliore rapporto tra uomo e ambiente naturale, sviluppare la creazione di reti, infrastrutture e spazi che facilitino la partecipazione sociale alla vita urbana e al suo sviluppo sostenibile, promuovere la crescita e la fruibilità pubblica di aree/infrastrutture verdi e , in particolare la protezione, a Carpi, dell'area tra via Due Ponti (a sud), via Tre Ponti (a nord), la ferrovia (ad Ovest)e il corso d'acqua Lama (ad est) e la sua graduale trasformazione in parco città-campagna.
Art. 4. L’associazione realizza i propri scopi con le seguenti attività che vengono elencate a titolo esemplificativo: attività di studio e ricerca, incontri pubblici, iniziative ed eventi, produzione di documenti in rete e su carta (periodiche e non), attività informative e di conoscenza sulla protezione dell’ambiente nel contesto urbano, iniziative per promuovere la valenza culturale e sociale della tutela dell’ambiente e del territorio, costituzione di reti sociali, progettazione e ideazione edeffettuando ogni altro servizio idoneo al raggiungimento degli scopi di cui al precedente articolo.
Art. 6. Possono diventare soci dell'Associazione, tutti coloro che abbiano compiuto il 15° anno di età e condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione mettendo a disposizione gratuitamente parte del proprio tempo libero. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.
Art. 7. La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo da almeno un suo componente in carica. Il Consiglio deciderà sull'accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante a maggioranza semplice.
Art. 8. Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto via posta elettronica all'interessato specificandone i motivi. In questo caso l’aspirante socio entro 30 giorni ha la facoltà di presentare ricorso all’assemblea che prenderà in esame la richiesta nel corso della sua prima riunione.
I componenti dell’Associazione si dividono nelle seguenti categorie:a. Soci fondatori – b. Soci – c. Soci onorari.
Soci ordinari sono coloro che, condividendo le finalità dell'Associazione e accettati dal Consiglio Direttivo, operano per il loro raggiungimento, secondo le proprie capacità personali e sottoscrivono le quote associative.
Art. 9. Sono sostenitori dell’Associazione i cittadini che ne condividono le finalità, aderiscono alle sue iniziative ma non partecipano alle attività istituzionali, non hanno il diritto di voto nelle assemblee e non devono pagare quote sociali ma possono fare donazioni all’Associazione. Tutti i cittadini possono diventare Sostenitori del ParcoLama attraverso gli strumenti della rete (email, web o Facebook) oppure compilano e firmando i moduli di carta prediposti dall’associazione.
Art. 10. I soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato. Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 8 giorni, dall’appartenenza all’Associazione. I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti. Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono gratuite salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate dal Consiglio Direttivo nei limiti stabiliti dall’Assemblea dei soci con apposito regolamento o propria delibera.
Art. 11. La qualità di socio si perde: per morte, per morosità nel pagamento della quota associativa, dietro presentazione di dimissioni scritte, per esclusione.
La perdita di qualità dei soci nei casi a), b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile fornendo al socio escluso in forma scritta le contestazioni addebitate. Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea a cui è affidata la decisione finale.
Art. 12. Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente.
Art. 13. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea è presieduta di norma dal Presidente che la convoca: almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del rendiconto economico consuntivo/bilancio, ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo, quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima. Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di un messaggio di posta elettronicaa tutti i soci o annuncio inserito nel sito web dell’associazione, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 10 giorni prima del giorno previsto. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.
Art. 15. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti. Ciascun aderente può essere latore di al massimo due deleghe.
Art. 16. Nelle delibere di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda se richiesto da almeno un terzo dei partecipanti. Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.
Art. 18. L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio. Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno tre quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; per lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Art. 19. Il Consiglio Direttivo è composto da 5 membri nominati dall’Assemblea; esso dura in carica 3 esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.
Art. 20. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri. La convocazione è fatta a mezzo avviso inviato via posta elettronica e pubblicato nel sito dell’associazione 8 giorni prima. Le adunanze a cui partecipano tutti i Consiglieri sono valide anche senza convocazione preventiva. Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.
valuta, accetta o respinge i nuovi soci presentati da almeno uno dei consiglieri in carica;
presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche;
Su delibera del Consiglio Direttivo il Presidente nomina avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio.
Art. 24. Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione del bilancio sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio. Stanti i compiti affidati al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.
Art. 29. Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione. È vietata la distribuzione diretta o indiretta di utili o avanzi di gestione, fondi o riserve, salvo non siano somme destinate ad obblighi di legge.
In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprietà dell’Associazione. Sono eslcuse forme di partecipazione alla vita associativa puramente temporanee. La quota sociale è intrasmissibile e non rivalutabile.
Art. 30. Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’art. 18 del presente statuto. In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad Organizzazioni di Volontariato operanti in identico o analogo settore. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 24

Art. 29

Art. 30