Source: http://www.societaelettricaponzese.it/faq/
Timestamp: 2019-11-15 07:38:59+00:00

Document:
﻿ FAQ – Domande frequenti – SEP Società Elettrica Ponzese
FAQ – Domande frequentiBadminb2019-04-05T11:26:51+00:00
E’ la componente più rilevante della bolletta e riguarda i costi sostenuti dal venditore per l’acquisto e la vendita dell’energia elettrica al cliente finale: essa incide per circa il 60% della spesa lorda (comprensiva delle imposte) di un cliente domestico medio. Nel mercato libero i costi del servizio di vendita sono stabiliti nel contratto di fornitura ed è su questi costi che si gioca la concorrenza tra le imprese di vendita. Per i clienti che non passano al mercato libero e quindi sono in regime di “maggior tutela”, l’Autorità definisce e aggiorna ogni 3 mesi le condizioni economiche di riferimento, tenendo conto principalmente dell’andamento delle quotazioni internazionali degli idrocarburi (petrolio e gas).
Sono i costi sostenuti dal distributore, per il trasporto dell’energia (a livello nazionale e locale) fino al contatore del cliente e per la lettura dei consumi. Questa componente rappresenta in media il 15% della spesa totale lorda ed è coperta da tariffe stabilite dall’ Autorità con criteri uniformi per l’intero territorio nazionale. Nella bolletta, gli importi pagati per tali attività, sono suddivisi in: Quota fissa, Quota variabile e Quota potenza.
DeliberaARG/com202/09. DeliberaARG/com167/10. Allegato A Delibera n. 348/07. Allegato A e successive modificazioni.
Sono i costi individuati per legge a sostegno di interventi d’interesse generale. Incidono per circa il 7% della spesa totale lorda del cliente. In bolletta sono compresi all’interno dei Servizi di rete e sono destinati in particolare: alla promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili (componente A3); al finanziamento dei regimi tariffari speciali (componente A4); al finanziamento delle attività di ricerca e sviluppo (componente A5); alla copertura dei costi già sostenuti dalle imprese e non recuperabili in seguito alla liberalizzazione del mercato (componente A6); alla copertura degli oneri per l’adozione di misure di tutela tariffaria per i clienti in stato di disagio economico e/o fisico (componente AS); alla copertura delle integrazioni tariffarie delle imprese elettriche minori ( componente UC4); alla copertura dei meccanismi di perequazione dei costi di trasmissione, distribuzione e misura (componente UC3); agli oneri derivanti da interventi per la promozione dell’efficienza energetica negli usi finali (componente UC7); allo smantellamento delle centrali nucleari e misure di compensazione territoriale (componente A2 e MCT); Valori delle componenti A, UC e MCT
Riferimenti: DeliberaARG/com202/09. DeliberaARG/com167/10. Allegato A Delibera n. 348/07. Allegato A e successive modificazioni.
Dal 1° luglio 2010, i prezzi biorari verranno applicati progressivamente a tutti i clienti che non hanno ancora scelto di cambiare venditore (ovvero in regime di maggior tutela), già dotati di contatore elettronico teleletto, telegestito e abilitato alla registrazione dei consumi per fasce orarie. I prezzi biorari sono: più bassi dalle 19:00 alle 8:00 dei giorni feriali, il sabato, la domenica e negli altri giorni festivi (fasce F2 e F3); più alti dalle 8:00 alle 19:00 dei giorni feriali (fascia F1). Per consentire ai clienti di capire come sono distribuiti i propri consumi nelle diverse fasce e trarre vantaggio dal nuovo sistema, l’Autorità ha previsto che nelle tre bollette precedenti l’applicazione dei prezzi biorari, i venditori d’energia elettrica debbano comunicare a ogni cliente la ripartizione dei suoi consumi secondo i diversi momenti e i relativi prezzi. Per poter risparmiare sarà necessario concentrare i propri consumi nelle ore e nei giorni più convenienti. Se non si volessero utilizzare i prezzi biorari, si potrà comunque scegliere un nuovo contratto con differenti condizioni, passando cosi al mercato libero.
Il valore del bonus è determinato ogni anno dall’Autorità per consentire a chi ne usufruisce un risparmio del 30% circa (al netto delle imposte) della spesa annua per l’energia elettrica. Il valore è differenziato a seconda del numero dei componenti della famiglia: per il 2017 il bonus è di 112 euro per le famiglie con uno o due componenti; di 137 euro per le famiglie di tre o quattro componenti; di 165 euro per le famiglie con oltre quattro componenti.
Per presentare domanda occorre compilare gli appositi moduli e consegnarli al Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune (per esempio i Centri di assistenza fiscale – CAF). I moduli sono reperibili sia presso i Comuni, sia sui siti Internet dell’Autorità (www.autorita.energia.it) e del Ministero dello Sviluppo Economico (www.sviluppoeconomico.gov.it), sia sul sito ANCI (www.bonusenergia.anci.it). A questi stessi indirizzi e al call center dello Sportello per il consumatore (numero verde 800.166.654), sono reperibili ulteriori informazioni.
Riferimenti: http://www.societaelettricaponzese.it/sportello-online/bonus-sociale/
Riferimenti: DeliberaARG/com151/08 e successive modificazioni.
Per utilizzare il “Trova offerte” il cliente deve inserire, seguendo le istruzioni, almeno: il codice d’avviamento postale (CAP) del comune dove vuole attivare la fornitura; il suo consumo annuo medio basato sulle sue previsioni o sui suoi consumi precedenti (reperibili nelle bollette); il tipo d’offerta (a prezzo fisso, indicizzata ecc.) alla quale è interessato. Seguendo le istruzioni presenti nelle varie schermate, si possono visualizzare le offerte dei venditori che operano in quella zona e individuare quelle più adatte alle proprie esigenze, ottenendo così una stima della spesa annua in base alle diverse offerte.
I venditori scelgono volontariamente di aderire al “Trova offerte”. A tutela dei consumatori, l’Autorità ha però stabilito che, per poter partecipare, i venditori devono essere iscritti all’ elenco delle imprese di vendita, nel quale vengono inserite le imprese che soddisfano alcuni requisiti d’affidabilità stabiliti dalla stessa Autorità.
Le offerte messe a confronto sono quelle delle imprese che hanno aderito volontariamente al “Trova offerte”. L’ iscrizione non è obbligatoria, quindi, sul mercato, potrebbero esserci proposte di altre imprese non presenti in questo sistema.
Riferimenti: DeliberaARG/com104/10 Articolo 9 e successive modificazioni.
Riferimenti: DeliberaARG/com104/10 Articolo 15 e seguenti e successive modificazioni.
Riferimenti: Delibera n. 144/07 Articolo 8 e successive modificazioni.
Al momento della conclusione del contratto, o comunque entro 10 giorni, se essa è avvenuta via telefono o e-mail, il venditore deve consegnare al cliente: una copia integrale del contratto, scritta in caratteri di stampa leggibili e utilizzando un linguaggio chiaro e comprensibile (non specialistico); una Nota informativa predisposta dall’ Autorità che riassuma gli obblighi d’informazione previsti dal Codice di condotta commerciale e spieghi al cliente che cosa deve verificare prima di aderire a un nuovo contratto; una Scheda di confrontabilità della spesa per il confronto dei prezzi predisposta secondo lo schema definito dall’ Autorità.
Riferimenti: DeliberaARG/com104/10 Articolo 12 e successive modificazioni.
Riferimenti: DeliberaARG/com104/10 Articolo 12 D.Lgs. 206/05 art. 64 e ss. e successive modificazioni.
Riferimenti: Delibera n. 200/99 e successive modificazioni.
Riferimenti: Delibera n. 200/99 Art. 2 e successive modificazioni.
Il contratto a condizioni regolate riguarda: le modalità di utilizzo delle letture del contatore; il calcolo dei consumi; la fatturazione dei consumi; il pagamento delle bollette; la morosità del cliente e la sospensione della fornitura; la ricostruzione dei consumi per malfunzionamento del contatore; la rateizzazione dei pagamenti; il deposito cauzionale.
Riferimenti: DeliberaARG/com104/10 Articolo 11 e successive modificazioni.
Riferimenti: DeliberaARG/com104/10 Articolo 11a e successive modificazioni.
Il mancato rispetto da parte del venditore delle clausole dallo stesso definite in relazione ai tempi e alle modalità di preavviso per la variazione unilaterale delle condizioni contrattuali comporta la corresponsione al cliente finale interessato di un indennizzo automatico pari a 30 euro;
Riferimenti: DeliberaARG/com104/10 Articolo 10 e successive modificazioni.
Riferimenti: DeliberaARG/com104/10 Articolo 13 e successive modificazioni.
Riferimenti: Delibera n. 200/99 Art. 14 e successive modificazioni.
Il venditore può richiedere un deposito cauzionale non superiore a 11,5 euro; al chilowatt di potenza prevista dal contratto. Quindi per un cliente con 3 kW di potenza impegnata il deposito cauzionale richiesto sarà al massimo di 34,5 euro.
Riferimenti: Delibera n. 156/07 Art. 7 ter e successive modificazioni.
Riferimenti: Delibera n. 200/99 Art. 15 e successive modificazioni.
Riferimenti: Delibera n. 200/99 Articolo 14 e successive modificazioni.
Riferimenti: Delibera n. 144/07 Articolo 4, 5 e 7 e successive modificazioni.
Riferimenti: Delibera n. 144/07 Articolo 6 e successive modificazioni.
Riferimenti: DeliberaARG/gas120/08. Articolo 38 – gas e successive modificazioni.
Delibera n. 348/07. Allegato A – elettricità e successive modificazioni.
Riferimenti: Delibera n. 333/07 Elettricità e successive modificazioni.
I clienti che hanno un contratto a condizioni regolate dall’ Autorità (maggior tutela) devono pagare: un contributo fisso di 26,13 euro; per oneri amministrativi; un contributo fisso di 23,00 euro; l’imposta di bollo (16,00 euro) sul nuovo contratto come previsto dalla normativa fiscale.
I clienti che hanno scelto il mercato libero devono pagare: un contributo fisso di 26,13 euro; per oneri amministrativi; un addebito dei costi per la prestazione commerciale come indicato nei singoli contratti.
L’esercente può comunque richiedere al cliente, al momento della conclusione del contratto, un deposito cauzionale o altra garanzia e, nei casi previsti dalla normativa fiscale, il pagamento dell’imposta di bollo (16,00 euro;).
Riferimenti: Delibera n. 348/07. Allegato B articolo 25 – tabella 2 e successive modificazioni.
Delibera n. 156/07. Allegato A articolo 7 bis e successive modificazioni.
Riferimenti: 1. Delibera n. 348/07. Allegato A articolo 1 e successive modificazioni.
Riferimenti: Delibera n. 333/07 Allegato A – elettricità e successive modificazioni.
I clienti con un contratto a condizioni regolate dall’Autorità (maggior tutela)devono pagare: un contributo fisso di 26,13 euro; per oneri amministrativi; un contributo fisso di 23,00 euro; che si somma a quello applicato dal distributore locale, se previsto; l’imposta di bollo (16,00 euro;) sul nuovo contratto come previsto dalla normativa fiscale.
Riferimenti: Delibera n. 348/07 Allegato B art. 25 e tab. 2 e successive modificazioni.
Delibera n. 156/07 Allegato A art. 7 bis e successive modificazioni.
una quota fissa di 436,79 €.
Delibera n. 348/07 Allegato B, Tabella 4 e successive modificazioni.
Il cliente in regola con i pagamenti ha il diritto di ricevere energia elettrica nei limiti della potenza disponibile, cioè la potenza massima che può essere prelevata senza che scatti il blocco dell’alimentazione: un’eccessiva richiesta di corrente (per esempio se si utilizzano troppi elettrodomestici contemporaneamente) può far scattare il limitatore eventualmente installato nel contatore.
Per cambiare la potenza massima della fornitura occorre presentare richiesta secondo le modalità previste al venditore, che deve quindi trasmetterla entro 2 giorni lavorativi al distributore.
Delibera n. 348/07 Allegato B, art. 8 e successive modificazioni.
I clienti con un contratto a condizioni regolate dall’Autorità (maggior tutela)devono pagare:
per le richieste d’aumento della potenza disponibile nei limiti dei 6,6 kW per uso domestico, si applicano 55,00 € di contributo fisso, per gli aumenti di potenza disponibile superiori ai limiti dei 6,6 kW per uso domestico o per aumenti di potenza per uso diverso si applica un contributo fisso di 26,13 € più la quota potenza (69,57 €/kW)
per le richieste di diminuzione della potenza disponibile nei limiti dei 6,6 kW per uso domestico, qualora la richiesta di riduzione sia successiva ad un richiesta di aumento (entrambe dopo il 1° aprile 2017 e presentate dalla stesso cliente e sullo stesso POD), verrà restituito quanto addebitato per l’aumento in proporzione al recupero del livello, mentre per le riduzioni di potenza disponibile oltre i limiti dei 6,6 kW per uso domestico o per le riduzioni di potenza per uso diverso si applica un contributo fisso di 26,13 €;
un contributo fisso di 23,00 €.
Per i clienti nel mercato libero, il costo della variazione della potenza disponibile dipende dalle singole condizioni contrattuali, fatto salvo che il distributore imputa comunque al venditore i 26,13 € di contributo fisso e la quota di potenza aggiuntiva per la prestazione di aumento di potenza, mentre per la prestazione di diminuzione imputa il solo contributo fisso.
Delibera n. 348/07 Allegato B, art. 6.6 e Tabella 1 e successive modificazioni.
Delibera n. 156/07 Art. 7bis e successive modificazioni.
Il distributore deve aumentare la potenza entro 5 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta.
Se l’aumento della potenza con interventi limitati al contatore avviene oltre il tempo previsto per responsabilità del distributore, il cliente deve ricevere un indennizzo automatico di 30 € per variazioni realizzate entro il doppio del tempo previsto, di 60 € entro il triplo del tempo previsto e di 90 € oltre il triplo del tempo previsto.
Delibera n. 333/07 Allegato A, Tabella 13 e successive modificazioni.
È l’operazione che consente di collegare l’impianto domestico alla rete locale di distribuzione. Può essere realizzato con procedura semplificata o normale e richiedere lavori semplici o lavori complessi.
DeliberaARG/gas120/08 Allegato A, articolo 1 – GAS e successive modificazioni.
Delibera n. 333/07 All. A art. 59 – ELETTRICITA’ e successive modificazioni.
Riferimenti: Delibera n. 333/07 All. A art. 59 e successive modificazioni.
La richiesta d’allacciamento va presentata direttamente al distributore o alla società di vendita prescelta, che dovrà trasmetterla al distributore entro 2 giorni lavorativi.
Delibera n. 348/07 Allegato B, art. 3 e successive modificazioni.
Delibera n. 333/07 Allegato A, artt. 60.3, 60.5 e successive modificazioni.
Riferimenti: D. Lgs. n. 79/99 art. 9 e successive modificazioni.
DeliberaARG/gas120/08 Articolo 33 – gas e successive modificazioni.
Delibera n. 333/07 All. A art. 60.3 – elettricità e successive modificazioni.
I dati da indicare sono almeno:
la potenza disponibile richiesta (quanti chilowatt);
la tensione d’alimentazione (di solito 220 volt per le abitazioni);
Se nella casa per la quale si richiede l’allacciamento è presente più di un contatore, nella richiesta è necessario specificare anche il numero d’utenze da connettere con la rete e allegare la documentazione relativa al progetto dell’edificio.
Riferimenti: Delibera n. 348/07 Allegato B, art. 4 e successive modificazioni.
L’impresa di distribuzione o il venditore di elettricità che ha ricevuto la richiesta deve comunicare al cliente se l’allacciamento potrà essere effettuato con una procedura semplificata o con una procedura normale.
La procedura semplificata si utilizza se per l’allacciamento richiesto servono solo lavori infrastrutturali semplici (definiti secondo tipologie che l’impresa di distribuzione pubblica nel proprio sito Internet insieme con i relativi prezzi che sono forfetizzati).
Quando i lavori per l’allacciamento non sono della tipologia prevista come procedura semplificata, si effettua la procedura normale.
Riferimenti: Delibera n. 333/07 Allegato A, art. 64 e successive modificazioni.
Se la richiesta d’allacciamento è stata presentata al proprio venditore di energia elettrica è quest’ultimo che deve specificare l’importo forfetario da pagare e i tempi previsti per l’esecuzione dei lavori di allacciamento.
Se il cliente accetta l’offerta, entro 2 giorni lavorativi il venditore deve inoltrarla al distributore che deve verificare (entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta) se il lavoro sia effettivamente fra quelli per i quali è prevista la procedura semplificata.
Se tutte le verifiche sono positive, il distributore consegna al cliente il preventivo con la conferma dei tempi e del prezzo predeterminato; quindi deve realizzare l’allacciamento entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta da parte del venditore.
Fra l’accettazione dell’offerta da parte del cliente e l’esecuzione dell’allacciamento passano cioè al massimo 17 giorni lavorativi. Se invece dalle verifiche risulta che la procedura semplificata non è applicabile, il venditore informa il cliente direttamente o tramite il distributore.
In questo caso l’allacciamento verrà realizzato secondo la procedura normale.
Se la richiesta d’allacciamento è stata presentata al distributore locale, quest’ultimo deve preventivamente specificare l’importo forfetario da pagare e i tempi previsti per l’esecuzione dei lavori.
Il distributore deve verificare, entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta, che il lavoro sia effettivamente semplice, compreso nelle tipologie pubblicate sul suo sito e che il prezzo forfetario proposto sia corretto.
Se tutte le verifiche sono positive, il distributore consegna al cliente il preventivo, che contiene la conferma del prezzo predeterminato, quindi deve realizzare l’allacciamento entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta.
Fra l’accettazione dell’offerta da parte del cliente e l’esecuzione dell’allacciamento passano cioè al massimo 15 giorni lavorativi. Se invece dalle verifiche risulta che il lavoro da eseguire non è semplice o non rientra nelle tipologie pubblicate sul sito Internet, il distributore ne informa il cliente.
I tempi previsti per la realizzazione dell’allacciamento o per altre prestazioni a opera del distributore vengono sospesi nel caso in cui il cliente, dopo l’accettazione del preventivo, debba compiere alcune attività, quali l’esecuzione di lavori, la richiesta d’autorizzazioni, l’assunzione di decisioni ecc., e nel caso in cui il terreno sia impraticabile. Il conteggio, inoltre, non tiene conto del tempo necessario al distributore per ottenere le autorizzazioni per poter eseguire il lavoro.
Riferimenti: Delibera n. 333/07 Allegato A, artt. 60.5, 64 e Tabella 11 e successive modificazioni.
Quando la richiesta d’allacciamento viene presentata al proprio venditore, se il cliente conferma di voler procedere, il venditore trasmette al distributore entro 2 giorni lavorativi la richiesta; il distributore deve quindi far avere al venditore il preventivo entro 20 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta; il venditore, a sua volta, deve far avere il preventivo al cliente entro 2 giorni lavorativi dalla data di ricevimento da parte del distributore.
Il preventivo è considerato accettato nel momento in cui il cliente paga il contributo d’allacciamento oppure restituisce copia del preventivo firmata per accettazione o comunque comunica l’accettazione stessa.
A questo punto, se si tratta di lavori semplici il distributore deve realizzare l’allacciamento entro 15 giorni lavorativi dalla data di ricevimento dell’accettazione del preventivo. In caso di lavori complessi, deve realizzare l’allacciamento entro 60 giorni lavorativi dalla data di ricevimento dell’accettazione. Se non completa i lavori entro i 60 giorni lavorativi, il distributore deve comunicare al cliente il nome del responsabile dei lavori e i tempi di completamento previsti.
Quando l’allacciamento viene richiesto al distributore locale, se il cliente conferma di voler procedere, il distributore deve trasmettere il preventivo entro 20 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta.
Il preventivo è considerato accettato nel momento in cui il cliente paga il contributo d’allacciamento oppure restituisce copia del preventivo firmata per accettazione o comunque comunica al di-stributore l’accettazione stessa.
A questo punto, se si tratta di lavori semplici il distributore deve realizzare l’allacciamento entro 15 giorni lavorativi dalla data di ricevimento dell’accettazione del preventivo. In caso di lavori complessi, l’allacciamento va realizzato entro 60 giorni lavorativi dalla data di ricevimento dell’accettazione.
Se non completa i lavori entro i 60 giorni lavorativi, il distributore deve comunicare al cliente il nome del responsabile dei lavori e i tempi previsti per il loro completamento.
In caso di ritardi da parte del distributore si ha diritto ad un indennizzo solo nel caso di lavori semplici. Se per cause imputabili al distributore il preventivo viene inviato al cliente o al venditore oltre il tempo previsto, il cliente riceve automaticamente un indennizzo di 30 € per preventivi trasmessi entro il doppio del tempo previsto, di 60 € entro il triplo del tempo previsto e di 90 € se viene superato il triplo del tempo previsto.
Nel caso di lavori complessi non sono contemplati indennizzi.
Riferimenti: Delibera n. 333/07 Allegato A, artt. 62 e 65 e Tabella 13 e successive modificazioni.
l’indicazione del tempo massimo d’esecuzione della prestazione richiesta e l’indicazione dell’entità dell’indennizzo automatico, se dovuto al cliente, in caso di mancato rispetto dei tempi previsti;
l’indicazione del costo da pagare, in base alle normative vigenti, per l’esecuzione del lavoro richiesto fino all’attivazione della fornitura;
l’indicazione degli elementi necessari per l’esecuzione del lavoro richiesto, compresi i lavori che eventualmente devono essere realizzati dal cliente e le concessioni, autorizzazioni o servitù che eventualmente lo stesso cliente deve ottenere per consentire l’esecuzione del lavoro, con adeguata documentazione tecnica;
l’indicazione della documentazione che, in caso d’accettazione del preventivo, il cliente deve presentare per l’attivazione della fornitura, ove richiesta, precisando in tal caso che la richiesta di attivazione deve essere inoltrata tramite un venditore;
la stima dei tempi previsti per l’ottenimento delle autorizzazioni eventualmente necessarie per l’esecuzione del lavoro richiesto;
l’indicazione delle modalità per comunicare l’accettazione del preventivo.
L’esercente non potrà successivamente richiedere al cliente alcun costo per l’esecuzione dei lavori che non sia stato indicato nel preventivo stesso.
Il preventivo non può valere meno di 3 mesi. Dopo la scadenza, per ottenere l’allacciamento si deve ripresentare la richiesta.
Delibera n. 333/07 Allegato A, art. 62 e successive modificazioni.
Delibera n. 348/07 Allegato B, art. 6 e successive modificazioni.
Sì. Ma solo nel caso di lavori semplici. Se per cause imputabili al distributore il preventivo viene inviato al cliente o al venditore oltre il tempo previsto, il cliente riceve automaticamente un indennizzo di 30 € per preventivi trasmessi entro il doppio del tempo previsto, di 60 € entro il triplo del tempo previsto e di 90 € se viene superato il triplo del tempo previsto.Nel caso di lavori complessi non sono contemplati indennizzi.
Riferimenti: Delibera n. 333/07 Allegato A, Tabella 13 e successive modificazioni.
quota distanza; la distanza è calcolata in linea retta tra la fornitura da allacciare e la più vicina cabina di trasformazione in servizio da almeno 5 anni (cabina di riferimento). La posizione può essere verificata dalle planimetrie predisposte dall’ impresa di distribuzione; se la posizione dell’utenza è incerta, il cliente deve fornire una planimetria con il punto esatto in cui è richiesto l’allacciamento;
quota potenza; si calcola in base alla potenza disponibile indicata dal cliente nella richiesta d’allacciamento. Per le forniture fino a 30 kW servite da un contatore con limitatore di potenza, la potenza disponibile è il 10% in più di quella indicata nel contratto di fornitura;
contributo fisso; deve sempre essere versato dal cliente a copertura dei costi amministrativi sostenuti dal distributore per realizzare l’allacciamento.
QUOTA DISTANZA (€)
Importo base fino a 200 metri o, indipendentemente dalla distanza effettiva, in caso di allacciamento della prima casa (quella in cui il cliente ha la residenza anagrafica) 185,03
Quota aggiuntiva da 200 a 700 m. ogni 100 metri o frazione superiore
a 50 metri 92,75
da 700 a 1.200 metri ogni 100 metri o frazione superiore
a 50 metri 185,03
Quota aggiuntiva oltre 1.200 metri ogni 100 metri o frazione superiore
a 50 metri 370,07
(€/kW disponibile) 69,57
QUOTA FISSA (€) 26,13
Riferimenti: DeliberaARG/elt228/10 e successive modificazioni.
In alcuni casi particolari il costo dell’allacciamento permanente si calcola in base alle spese di realizzazione effettivamente sostenute: installazioni non sempre abitate o vigilate fuori dai centri abitati; installazioni mobili e precarie (roulotte e simili) fuori dai centri abitati; costruzioni singole non abitate di continuo o comunque non coincidenti con la residenza anagrafica del proprietario (ville, case di caccia, rifugi di montagna e simili) situate a oltre 2.000 metri dalla cabina di riferimento; costruzioni non raggiungibili con strada percorribile da automezzi, oppure separate dagli impianti di distribuzione esistenti da tratti di mare, di lago o laguna.
In questi casi il contributo da versare si calcola sommando il costo dei materiali e della manodopera e una maggiorazione del 20% a copertura delle spese generali.
Quando si richiede il preventivo bisogna versare un anticipo di 100 € a garanzia delle attività di progettazione e sopralluogo. Se il cliente accetta il preventivo, l’anticipo versato verrà detratto dall’ importo totale dovuto per l’allacciamento.
Riferimenti: Delibera n. 348/07 Allegato B, artt. 7.2, 20, 30.1 e Tabella 9 e successive modificazioni.
Riferimenti: Delibera n. 348/07 Allegato B, artt. 7.3, 18, 19, 19 bis e 19 ter Tabella 5, colonna A e successive modificazioni.
È l’impresa di distribuzione a dover completare l’allacciamento installando il contatore.
Il cliente deve realizzare le opere murarie o i manufatti necessari per l’alloggiamento delle apparecchiature di consegna dell’energia e del contatore. I contatori vanno istallati nelle immediate vicinanze delle unità immobiliari che devono servire, in posizione accessibile per il gestore della rete anche in assenza del cliente. In caso di edifici con più unità immobiliari (ville plurifamiliari, condomini) i contatori vengono collocati tutti in un unico vano; il cliente deve mettere a disposizione del distributore eventuali autorizzazioni o permessi per il passaggio di cavi su proprietà condominiale.
Riferimenti: Delibera n. 348/07 Allegato B, art. 8.3, 8.4 e 8.5 e successive modificazioni.
Riferimenti: Delibera n. 333/07 Allegato A, art. 59 e successive modificazioni.
Riferimenti: Delibera n. 333/07. Allegato A, art. 60.3 e 66 e successive modificazioni.
La fornitura viene attivata dall’impresa di distribuzione locale.
La richiesta di attivazione presentata al venditore viene infatti da questi trasmessa entro 2 giorni lavorativi al distributore locale, che provvede ad attivare la fornitura togliendo i sigilli al contatore. Per i contatori di tipo elettronico, l’abilitazione avviene generalmente con un comando inviato dalla centrale di controllo.
Riferimenti: Delibera n. 333/07.Allegato A, art. 66 e successive modificazioni.
Quando viene presentata una richiesta di attivazione, questa deve essere trasmessa entro 2 giorni lavorativi dal venditore al distributore che, a sua volta, deve provvedere ad attivare la fornitura entro 5 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta; in caso di richiesta di attivazione contemporaneamente all’ allacciamento, i 5 giorni lavorativi decorrono dalla data d’esecuzione dell’allacciamento.
Se per responsabilità del distributore l’attivazione della fornitura viene effettuata oltre il tempo previsto, il cliente deve ricevere un indennizzo automatico di 30 € per attivazioni realizzate entro il doppio del tempo previsto, di 60 € entro il triplo del tempo previsto, di 90 € oltre il triplo del tempo previsto.
Riferimenti: Delibera n. 333/07 Allegato A, art. 66 , 80 e Tabella 13 e successive modificazioni.
Nel regime di maggior tutela i clienti devono pagare:
un contributo fisso di 23,00 €;
un deposito cauzionale o altra garanzia, se richiesto dall’esercente;
l’imposta di bollo (16,00 €) prevista dalla normativa fiscale.
gli eventuali costi per la prestazione commerciale come indicato nei singoli contratti (si sommano eventualmente al contributo fisso di 26,13 € applicato dal distributore locale, se non corrisposto al momento dell’allacciamento);
l’eventuale imposta di bollo (16,00 €), prevista dalla normativa fiscale.
Delibera n. 200/99 art. 14 e 15 e successive modificazioni.
DeliberaARG/gas120/08 – gas e successive modificazioni.
Delibera n. 333/07 Allegato A, art. 59 e successive modificazioni.
La disattivazione della fornitura va richiesta alla propria società di vendita utilizzando una delle modalità previste.La richiesta di disattivazione deve essere trasmessa dal venditore entro 2 giorni lavorativi al distributore che, a sua volta, deve provvedere alla disattivazione della fornitura entro 5 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta.Se la disattivazione della fornitura avviene oltre il tempo previsto per responsabilità del distributore, il cliente deve ricevere un indennizzo automatico di 30 € per disattivazioni realizzate entro il doppio del tempo previsto, di 60 € entro il triplo del tempo previsto e di 90 € oltre il triplo del tempo previsto.
Riferimenti: Delibera n. 333/07 Allegato A, art. 60.3, 60.5 e 67. Tabella 13 e successive modificazioni.
I clienti in maggior tutela pagano un contributo fisso di 23€.
Nel mercato libero il contributo dipende dalle singole condizioni contrattuali.
Riferimenti: Delibera n. 156/07 Allegato A, art. 7bis e successive modificazioni.
Se per realizzare l’allacciamento, per attivare la fornitura o per altre prestazioni è necessaria la presenza del cliente, bisogna che questi concordi un appuntamento con il distributore.
Se il cliente chiede di posticipare la data proposta dal distributore, la durata del posticipo è esclusa dal conteggio del tempo d’esecuzione della prestazione.
Se per responsabilità del distributore l’orario dell’appuntamento non viene rispettato per un tempo superiore alle 2 ore (prima o dopo l’ora stabilita), il cliente deve ricevere un indennizzo automatico di 30 €.
Riferimenti: Delibera n. 333/07 Allegato A, artt. 73 e 74 e successive modificazioni.
In caso di contatore tradizionale o elettronico non ancora attivato per la rilevazione dei consumi per fasce orarie, il distributore deve compiere un tentativo di lettura almeno una volta all’ anno per i clienti con potenza disponibile non superiore a 16,5 kW (in pratica, tutti o quasi i clienti domestici); almeno una volta al mese per i clienti con potenza disponibile superiore a 16,5 kW.
Nel mercato libero, la lettura dei contatori di questo tipo deve avvenire mensilmente, in particolare nell’ ultimo giorno di ogni mese.
Nel servizio di maggior tutela, il venditore utilizza i dati di lettura trasmessi dal distributore ai fini della fatturazione con la stessa periodicità con cui devono essere effettuati i tentativi di lettura.
Nel mercato libero, il venditore utilizza i dati di lettura trasmessi dal distributore ai fini della fatturazione con la periodicità prevista dal contratto di fornitura.
Delibera n. 156/07 e successive modificazioni.
Delibera n. 200/99 art. 3 e successive modificazioni.
Sì, se il cliente ha un contratto a condizioni regolate (in regime di maggior tutela).
Il venditore deve permettere ai clienti con potenza disponibile non superiore a 16,5 kW (che non abbiano già un contatore elettronico con telelettura) di effettuare l’ autolettura del proprio contatore, attivando strumenti – dal numero verde telefonico alla cartolina postale, dall’ e-mail al sito web – che consentano al cliente di comunicare il proprio consumo.
L’autolettura vale ai fini della fatturazione, tranne quando il dato comunicato dal cliente è molto diverso dalla media dei suoi consumi. In questo caso il cliente deve essere informato che la sua autolettura sarà considerata non valida. La comunicazione dell’ autolettura da parte del cliente non libera il distributore dall’ obbligo di effettuare le letture periodiche secondo le scadenze previste.
Se il cliente ha un contratto nel mercato libero la possibilità di autolettura può essere indicata nelle condizioni contrattuali.
Riferimenti: Delibera n. 200/99 art. 3 e successive modificazioni.
Nel contratto regolato è previsto che il venditore utilizzi i dati di lettura trasmessi dal distributore con la stessa periodicità con cui devono essere effettuati i tentativi di lettura.
Nei contratti di mercato libero la periodicità di utilizzo dei dati di lettura da parte del venditore è stabilita dal contratto e può essere diversa da contratto a contratto.
Riferimenti: Delibera n. 156/07 articolo 18 e successive modificazioni.
Delibera n. 348/07 Allegato B, art. 28 e Tabella 8, lettera c) e successive modificazioni.
Delibera n. 333/07 Allegato A, art. 70 e Tabella 13 e successive modificazioni.
Riferimenti: Delibera n. 333/07 Allegato A, art. 70 e successive modificazioni.
Se per responsabilità del distributore la verifica del contatore avviene oltre il tempo previsto, il cliente deve ricevere un indennizzo automatico di 30 € per verifiche realizzate entro il doppio del tempo previsto, di 60 € entro il triplo del tempo previsto e di 90 € oltre il triplo del tempo previsto.
Delibera n. 348/07 Allegato B, art. 28 e Tabella 8, lettera c e successive modificazioni.
Se dalla verifica risulta che il contatore sbaglia, per difetto o per eccesso, in una misura superiore a quella prevista dalla normativa tecnica vigente, il distributore deve ricostruire i consumi effettivi.
Se viene accertato un superamento dei limiti massimi di tolleranza stabiliti dalla normativa tecnica vigente, il distributore deve sostituire gratuitamente il contatore.
Se dalla verifica risulta che il contatore funziona correttamente, il cliente deve pagare un contributo di 46,59 €.
Il ripristino del contatore dopo un guasto va richiesto, con le modalità previste, al distributore, il quale deve ripristinare la fornitura interrotta entro 3 ore per le richieste diurne ed entro 4 ore per quelle notturne.
Se per responsabilità del distributore il ripristino della fornitura avviene oltre il tempo previsto, il cliente deve ricevere un indennizzo automatico di 30 € per il ripristino realizzato entro il doppio del tempo previsto, di 60 € entro il triplo del tempo previsto, di 90 € oltre il triplo del tempo previsto.
Riferimenti: Delibera n. 333/07 Allegato A, art. 75 e Tabelle 11 e 14 e successive modificazioni.
Lo spostamento del contatore va richiesto al venditore che trasmetterà la domanda al distributore entro 2 giorni lavorativi.
Per spostamenti del contatore entro un raggio di 10 metri si segue la procedura semplificata, per spostamenti oltre un raggio di 10 metri, la procedura normale.
La richiesta può essere presentata secondo le modalità previste.
Riferimenti: Delibera n. 348/07 Allegato B, art. 26 e successive modificazioni.
Secondo la procedura normale:
se il cliente conferma la volontà di procedere, entro 2 giorni lavorativi il venditore trasmette la richiesta di spostamento al distributore;
il distributore trasmette al venditore il preventivo entro 20 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta. Il venditore deve a sua volta trasmettere il preventivo al cliente entro 2 giorni lavorativi dalla data di ricevimento da parte del distributore;
il preventivo è considerato accettato nel momento in cui il cliente paga il contributo d’allacciamento oppure restituisce copia del preventivo firmata per accettazione o comunque comunica al distributore l’accettazione stessa. Una volta ricevuta l’accettazione, il distributore:
se sono sufficienti lavori semplici, deve spostare il contatore entro 15 giorni lavorativi dalla data di ricevimento dell’accettazione del preventivo;
se sono necessari lavori complessi, deve spostare il contatore entro 60 giorni lavorativi dalla data di ricevimento dell’accettazione del preventivo. Se il distributore non completa i lavori entro i 60 giorni, deve comunicare al cliente il nome del responsabile dei lavori e i tempi previsti per il loro completamento.
Se il preventivo viene inviato al cliente oltre il tempo previsto, e/o lo spostamento del contatore viene effettuato oltre il tempo previsto (solo nel caso di lavori semplici) per responsabilità del distributore, il cliente deve ricevere un indennizzo automatico di 30 € per lavori realizzati entro il doppio del tempo previsto, di 60 € entro il triplo del tempo previsto e di 90 € oltre il triplo del tempo previsto.
Riferimenti: Delibera n. 333/07 Allegato A art. 65, art. 70 Tabella 12 e 13 e successive modificazioni.
Secondo la procedura semplificata:
al momento della richiesta il venditore specifica l’importo forfetario da pagare e i tempi previsti per l’esecuzione dei lavori;
se il cliente accetta l’offerta entro 2 giorni lavorativi il venditore trasmette la richiesta di spostamento al distributore;
entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta, il distributore verifica che si tratti sia di lavori di costo predeterminabile sia di un lavoro semplice;
se tutte le verifiche sono positive, il distributore consegna al cliente il preventivo (e la conferma dell’importo forfetario) ed effettua lo spostamento entro 15 giorni lavorativi dal momento del ricevimento della richiesta da parte del venditore.
Se il contatore va spostato oltre un raggio di 10 metri, il distributore fa sapere al cliente, anche tramite il venditore, che si dovrà seguire la procedura normale.
Se a causa del distributore i lavori vengono eseguiti oltre il tempo previsto, il cliente deve ricevere un indennizzo automatico di 30 € per lavori realizzati entro il doppio del tempo previsto, di 60 € entro il triplo del tempo previsto e di 90 € oltre il triplo del tempo previsto.
Riferimenti: Delibera n. 333/07 Allegato A art. 64 art. 70 e Tabella 13 e successive modificazioni.
Se il contatore va spostato entro un raggio di 10 metri, il cliente deve pagare al distributore una quota fissa di 199,80 €. Negli altri casi il contributo si calcola sommando il costo dei materiali e della manodopera e aggiungendo una maggiorazione del 20% a copertura delle spese generali.
Riferimenti: Delibera n. 348/07 Allegato B, art. 26 e Tabella 8, lettera b) e successive modificazioni.
Se si ha un contratto a condizioni regolate dall’Autorità (servizio di maggior tutela)
Il venditore emette la bolletta sulla base di consumi effettivi o di quelli stimati.
Per i clienti che attivano un nuovo contratto di fornitura, la stima dei consumi si basa su ciò che hanno dichiarato al momento della firma del contratto: utilizzo, numero dei componenti della famiglia, quantità e tipo d’apparecchiature elettriche utilizzate.
DeliberaARG/com202/09 articolo 1 e successive modificazioni.
Delibera n. 200/99 art. 5 e successive modificazioni.
Delibera n. 200/99 art. 5 elettricità e successive modificazioni.
Delibera n. 229/01 art. 6 gas e successive modificazioni.
Delibera n. 200/99 art. 5 ele e successive modificazioni.
Se si ha un contratto a condizioni regolate dall’ Autorità (servizio di maggior tutela) la bolletta deve essere inviata ai clienti almeno ogni 2 mesi.
Se si ha un contratto nel mercato libero la periodicità di invio della bolletta è indicata nel contratto di fornitura.
Riferimenti: Delibera n. 200/99 art. 4 e successive modificazioni.
DeliberaARG/com202/09 articolo 8 e successive modificazioni.
Delibera n. 200/99 articolo 6 elettricità e successive modificazioni.
Delibera n. 229/01 articolo 7 gas e successive modificazioni.
Sì. Per i clienti con contratto a condizioni regolate dall’ Autorità (maggior tutela o servizio di tutela) il venditore deve offrire almeno una modalità gratuita, a sua scelta, per il pagamento delle bollette in ciascuna provincia servita.
Delibera n. 200/99 articolo 6 – elettricità e successive modificazioni.
Delibera n. 229/01 gas e successive modificazioni.
I clienti con contratto a condizioni regolate dall’Autorità (maggior tutela)possono chiedere di pagare la bolletta a rate quando:
la bolletta di conguaglio supera del 150% l’addebito medio delle bollette in acconto, ricevute dopo la precedente e ultima bolletta di conguaglio. Se, per esempio, le ultime cinque bollette in acconto sono state mediamente di 30 € ciascuna, il cliente può chiedere la rateizzazione quando la sua bolletta di conguaglio è pari o superiore a 75 €;
a causa di un malfunzionamento del contatore viene chiesto il pagamento di consumi non registrati dal contatore stesso.
Se si ha un contratto a condizioni regolate dall’ Autorità (maggior tutela) la bolletta del cliente che si trova in una delle condizioni previste per ottenere la rateizzazione, deve contenere anche le informazioni riguardo le modalità per ottenerle la rateizzazione.
La rateizzazione deve essere richiesta al venditore entro la scadenza di pagamento della bolletta. Se si presenta la richiesta in ritardo è facoltà del venditore concedere la rateizzazione, ma non è un diritto del cliente ottenerla. La rateizzazione non è possibile per importi inferiori a 25,82 €.
Se il cliente e il venditore non concordano una soluzione diversa, l’importo rateizzato è suddiviso in un numero di rate uguali pari almeno al numero di bollette in acconto o stimate ricevute dopo l’ultima bolletta di conguaglio, e comunque in minimo due rate.
Riferimenti: Delibera n. 200/99 art. 13 e successive modificazioni.
DeliberaARG/com164/08 e successive modificazioni.
Delibera n. 200/99 e successive modificazioni.
Riferimenti: DeliberaARG/com164/08 Articolo 12 e successive modificazioni.
Riferimenti: DeliberaARG/com164/08 e successive modificazioni.
Riferimenti: DeliberaARG/com164/08 Articolo 8 e successive modificazioni.
Quali sono i tempi e le modalità della rettifica di fatturazione? Come vengono accreditate le somme dovute?
Se il venditore riconosce l’errore di fatturazione, il cliente ha diritto all’ accredito della somma che gli era stata addebitata per errore, anche se di misura diversa da quella richiesta.
Nel caso di una fattura già pagata o rateizzabile, il venditore deve provvedere all’ accredito dopo al massimo 90 giorni solari dalla data di ricevimento della richiesta scritta di rettifica di fatturazione. Questo termine include i tempi per l’eventuale acquisizione, da parte del venditore, di dati tecnici che solo il distributore possiede.
Se l’accredito di una fattura già pagata o rateizzabile avviene dopo 90 giorni solari dall’ arrivo della richiesta, il venditore deve liquidare al cliente nella prima bolletta utile un indennizzo automatico di 20 € se la risposta arriva entro 180 giorni, di 40 € se arriva tra 180 e 270 giorni, di 60 € se arriva dopo più di 270 giorni.
DeliberaARG/com164/08 articolo 13 e 14 e successive modificazioni.
Delibera n. 229/01 articolo 6 e successive modificazioni.
Riferimenti: DeliberaARG/com164/08 Articoli 13 e 14 e successive modificazioni.
Se l’importo da accreditare è superiore all’ importo addebitato nella bolletta di fine rapporto, il credito deve essere versato al cliente con rimessa diretta.
Se un cliente con contratto a condizioni regolate dall’ Autorità (servizio di maggior tutela), paga la bolletta dopo la scadenza indicata, il venditore può chiedergli gli interessi di mora, per i giorni di ritardo, a un tasso pari al tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea (BCE) aumentato del 3,5%.
Se, per esempio, il tasso di riferimento è al 3%, il tasso di mora che può essere applicato ai clienti morosi sarà del 6,5% annuo. Il venditore può richiedere anche il pagamento delle sole spese postali per l’invio del sollecito.
Riferimenti: Delibera n. 200/99 art. 7 e successive modificazioni.
Se il cliente non paga entro la scadenza indicata sulla bolletta, il venditore deve inviargli una raccomandata (non è necessario l’avviso di ritorno) che specifichi:
il termine ultimo per il pagamento, che non può essere inferiore a 5 giorni dal ricevimento della raccomandata;
Riferimenti: Delibera n. 200/99 art. 8 e successive modificazioni.
il cliente ha presentato un reclamo scritto, relativo alla ricostruzione dei consumi, in seguito a un malfunzionamento del contatore accertato dal distributore competente.
Inoltre se si ha un contratto a condizioni regolate dall’ Autorità (servizio di maggior tutela) la fornitura non può essere sospesa se:
l’importo non pagato è inferiore o uguale al deposito cauzionale e comunque inferiore all’ importo medio stimato delle precedenti bollette. Se, per esempio, il cliente è in mora perché non ha pagato una bolletta di 50 €, la fornitura non può essergli sospesa se il deposito cauzionale è pari o superiore a 50 € oppure se ha ricevuto, nel precedente periodo di fatturazione, bollette con un consumo medio stimato pari o inferiore a 50 €;
il mancato pagamento riguarda servizi diversi dall’ energia elettrica (per esempio il gas) forniti dalla medesima impresa multiservizio.
A chi non può essere mai sospesa la fornitura?
La fornitura non può mai essere sospesa, nemmeno per morosità, ai clienti, definiti “non disalimentabili” (per esempio i clienti che per ragioni di sopravvivenza sono connessi a macchine salvavita) e ad altri clienti per i quali, fino a quando sono rimasti serviti dall’ impresa distributrice, non è stata prevista da parte della stessa impresa la sospensione della fornitura in relazione alle funzioni di pubblica utilità svolte dai medesimi.
Riferimenti: DeliberaARG/elt4/08 art. 18 e successive modificazioni.
Per riattivare una fornitura sospesa per morosità, occorre inviare al venditore la richiesta insieme con la documentazione dell’avvenuto pagamento, nei modi indicati nella comunicazione di messa in mora.
Il venditore che riceve l’attestazione di pagamento del cliente deve immediatamente inviare al distributore (tramite fax o e-mail) la richiesta di riattivazione della fornitura. Se il venditore riceve dal cliente la documentazione dell’avvenuto pagamento dopo le ore 18:00 di un giorno feriale, l’invio al distributore può avvenire il giorno successivo.
Il distributore, quindi, deve procedere a riattivare la fornitura entro un giorno feriale dalla data di ricevimento della richiesta da parte del venditore (un giorno lavorativo se il contatore è telegestito).
Riferimenti: Delibera n. 333/07 Allegato A, artt. 67, 68 e Tabella 13 e successive modificazioni.
I clienti con contratto a condizioni regolate dall’ Autorità (servizio di maggior tutela) devono pagare:
un contributo fisso di 26,13 €. Il contributo è ridotto del 50% quando l’utenza è già predisposta per la telegestione;
un contributo fisso, per oneri amministrativi, di 26,13 €. Il contributo è ridotto del 50% quando l’utenza è già predisposta per la telegestione;
Delibera n. 348/07 Allegato B, art. 24 e Tabella 8, lettera a) e successive modificazioni.
Delibera n. 156/07 Allegato A, art. 7bis e successive modificazioni.
Viene considerato cliente “cattivo pagatore” chi non paga nel corso di 365 giorni di fornitura almeno 2 bollette anche non consecutive, purché:
Riferimenti: Delibera n. 200/99 art. 1 e successive modificazioni.
Se un cliente “cattivo pagatore” che ha sottoscritto un contratto di mercato libero vuole rientrare nel servizio di maggior tutela e mantenere attiva la propria fornitura dovrà, al momento del rientro, pagare i debiti lasciati in precedenza. L’esercente la maggior tutela non è tenuto infatti a erogare un nuovo servizio di fornitura nei confronti di clienti che siano stati identificati in precedenti rapporti contrattuali con il medesimo operatore come “cattivi pagatori” fin tanto che questi ultimi non corrispondano gli importi di cui sono debitori (comprensivi dei corrispettivi dovuti per il servizio di fornitura maggiorati di eventuali interessi di mora e di un ammontare pari al doppio del deposito cauzionale previsto dalla normativa vigente).
Riferimenti: Delibera n. 156/07 articolo 4 quater e successive modificazioni.
GUASTI, INTERRUZIONI, SICUREZZA
Per continuità del servizio di intende l’erogazione ininterrotta di energia elettrica ai clienti. La continuità del servizio cessa quando si verificano interruzioni nella fornitura, che possono essere con o senza preavviso. La continuità del servizio per ragioni tecniche e di forza maggiore non può essere sempre garantita al 100%.
Riferimenti: Delibera n. 333/07 Allegato A, art. 1 e successive modificazioni.
Sono quelle dovute all’ esecuzione di interventi di manutenzione programmati sulla rete di distribuzione. In questi casi, l’Autorità ha fissato alcuni obblighi a carico dei distributori. In particolare l’esercente deve avvisare i clienti interessati con un anticipo di:
almeno 24 ore in caso di interventi dovuti a guasti o emergenze;
almeno 2 giorni lavorativi in tutti gli altri casi.
Il preavviso deve specificare la data, l’ora e il minuto d’inizio e l’ora e il minuto di fine dell’interruzione, oltre che la data di comunicazione del preavviso stesso.
I tempi d’inizio e di fine dell’interruzione indicati nel preavviso devono essere rispettati, con una tolleranza di 5 minuti.
Il tempo massimo di ripristino della fornitura non deve superare le 8 ore consecutive (oppure non consecutive se interviene una seconda interruzione entro un’ora dal ripristino provvisorio).
Riferimenti: Delibera n. 333/07 Allegato A, artt. 41, 44 e 45 e Tabelle 8 e 9 e successive modificazioni.
Le interruzioni senza preavviso non sono dovute all’ esecuzione di interventi di manutenzione programmati sulla rete di distribuzione e si classificano a seconda della durata come:
lunghe (durata maggiore di 3 minuti);
brevi (durata compresa tra un secondo e 3 minuti);
transitorie (durata minore di un secondo).
La regolazione delle interruzioni lunghe senza preavviso riguarda le interruzioni sulle reti locali. Sono quindi esclusi i black out che si verificano sulla rete nazionale e i distacchi programmati per alleggerire il carico in situazioni d’emergenza.
Riferimenti: Delibera n. 333/07 e successive modificazioni.
Riferimenti: Delibera n. 333/07 Allegato A, art. 47 e successive modificazioni.
Per i clienti che abitano in comuni con più di 50.000 abitanti, il tempo massimo di ripristino non deve superare le 8 ore consecutive (o non consecutive se interviene una seconda interruzione entro un’ora dal ripristino provvisorio).
Per i clienti che vivono in comuni con più di 5.000 ma meno di 50.000 abitanti, il tempo massimo di ripristino non deve superare le 12 ore consecutive (o non consecutive se interviene una seconda interruzione entro un’ora dal ripristino provvisorio).
Per i clienti che abitano in comuni con meno di 5.000 abitanti, il tempo massimo di ripristino non deve superare le 16 ore consecutive (o non consecutive se interviene una seconda interruzione entro un’ora dal ripristino provvisorio).
Riferimenti: Delibera n. 333/07 Allegato A, art. 45 e Tabella 9 e successive modificazioni.
Sì. L’impresa distributrice deve assicurare l’accesso alle informazioni contenute nel registro delle interruzioni a tutti i clienti interessati, i quali possono inviare la richiesta d’accesso tramite il proprio venditore. Per ogni interruzione il registro riporta in particolare:
la causa dell’interruzione, distinguendo tra cause di forza maggiore (che comprendono eventi naturali eccezionali), cause esterne (eventi provocati da terzi o da utenti e atti di
autorità pubblica) e altre cause;
la data, l’ora e il minuto d’inizio e di fine dell’interruzione.
Riferimenti: Delibera n. 333/07 Allegato A, art. 4 e successive modificazioni.
Se il cliente sperimenta variazioni nella tensione d’erogazione dell’energia elettrica e vuole una verifica al riguardo, deve presentare richiesta, secondo le modalità previste, al suo venditore, che entro 2 giorni lavorativi deve trasmetterla al distributore competente nell’ ambito territoriale.
L’impresa di distribuzione effettuerà gli accertamenti in riferimento a quanto previsto dalla normativa CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano).
Riferimenti: Delibera n. 333/07 Allegato A, art. 71 e successive modificazioni.
Se la verifica accerta valori della tensione di fornitura non compresi nei limiti fissati dalla normativa CEI, il distributore è tenuto a:
comunicare al venditore la data prevista di ripristino dei valori corretti della tensione di fornitura.
Nel caso in cui siano già stati accertati sulla stessa linea valori di tensione non compresi nei limiti fissati, il distributore non effettuerà la verifica, ma è tenuto a informare il richiedente della data prevista per il ripristino dei valori corretti della tensione di fornitura entro 30 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta da parte del venditore.
Se invece a seguito della verifica il livello della tensione risulta conforme ai limiti previsti dalla normativa CEI, il cliente dovrà versare un contributo di 139,76 €.
Delibera n. 333/07 Allegato A, art. 71 e successive modificazioni.
Delibera n. 348/07 Allegato B, art. 29 e Tabella 8 e successive modificazioni.
Il distributore deve effettuare la verifica della tensione di fornitura e comunicarne l’esito al venditore entro 30 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta da parte del venditore stesso. Il distributore effettua la verifica attraverso l’installazione, per una settimana, di un apparecchio di registrazione conforme alla normativa CEI.
Se la verifica della tensione di fornitura avviene oltre il tempo previsto per responsabilità del distributore, il cliente deve ricevere un indennizzo automatico di 30 € per attivazioni realizzate entro il doppio del tempo previsto, di 60 € entro il triplo del tempo previsto e di 90 € oltre il triplo del tempo previsto.
Riferimenti: Delibera n. 333/07 Allegato A,tabella 13 e successive modificazioni.
L’Autorità ha previsto standard specifici e generali che sia i venditori del mercato libero, sia gli esercenti i servizi regolati devono rispettare. I venditori possono inoltre prevedere standard di qualità ulteriori rispetto a quelli stabiliti dall’ Autorità.
L’indennizzo automatico base è di 20 € e aumenta in relazione al ritardo nell’ esecuzione della prestazione:
Se l’importo della prima bolletta utile addebitata al cliente è inferiore all’ indennizzo automatico, sul documento di fatturazione deve essere evidenziato un credito a favore del cliente, che sarà detratto dalle bollette successive fino a esaurimento del credito stesso. In alternativa, il credito può essere liquidato direttamente al cliente, per esempio con assegno circolare.
Nella bolletta la causale della detrazione deve essere indicata come “Indennizzo automatico per mancato rispetto dei livelli specifici di qualità definiti dall’ Autorità per l’energia elettrica e il gas”, indicando inoltre che “La corresponsione dell’indennizzo automatico non esclude la possibilità di richiedere nelle opportune sedi il risarcimento dell’eventuale danno ulteriore subito”.
Riferimenti: DeliberaARG/com164/08 Articolo 20 e successive modificazioni.
cause di forza maggiore, intese come atti dell’autorità pubblica, eventi naturali eccezionali per i quali sia stato dichiarato lo stato di calamità dall’ autorità competente, scioperi indetti senza il preavviso previsto dalla legge, mancato ottenimento di atti autorizzativi;
se nell’ anno solare al cliente è già stato pagato un indennizzo per mancato rispetto del medesimo standard di qualità;
Riferimenti: DeliberaARG/com164/08 articolo 19 e successive modificazioni.
Riferimenti: DeliberaARG/com164/08 Articolo 1 e successive modificazioni.
Riferimenti: DeliberaGOP28/08 e successive modificazioni.
Riferimenti: DeliberaARG/com164/08 Articolo 9 e successive modificazioni.
Riferimenti: DeliberaARG/com164/08 Articolo 10 e successive modificazioni.
La risposta scritta motivata al reclamo deve essere inviata al cliente entro 30 giorni solari dal giorno in cui il venditore ha ricevuto il reclamo scritto. Questo termine vale anche se, per poter rispondere, il venditore deve richiedere alcuni dati tecnici ad altri soggetti.
il tempo di risposta al reclamo (30 giorni solari) comincia dal momento in cui lo stesso arriva all’ indirizzo esatto.
Se il venditore risponde dopo più di 30 giorni solari, deve liquidare al cliente, nella prima bolletta utile, un indennizzo automatico di 25 € se la risposta arriva entro 60 giorni, di 50 € se arriva tra gli 60 e i 90 giorni, di 75 € se arriva dopo più di 90 giorni.
Se per poter rispondere al reclamo il venditore ha bisogno di dati tecnici dal distributore e quest’ultimo non li fornisce nei tempi massimi stabiliti dall’ Autorità (10 giorni per i dati di misura e 15 giorni per altri dati tecnici), entro i 40 giorni solari il venditore può inviare al cliente una risposta preliminare nella quale specifica la data d’invio della richiesta al distributore, i dati richiesti e i dati identificativi del distributore.
Riferimenti: DeliberaARG/com164/08 Articolo 15 e successive modificazioni.
Se il disservizio lamentato dal cliente deriva da cause esterne alle possibilità di controllo da parte dell’esercente (forza maggiore, responsabilità di terzi che non hanno con l’esercente alcun rapporto contrattuale riconducibile al contratto di fornitura) e, in aggiunta, nell’ arco di 15 giorni ha provocato un numero di reclami assai elevato (superiore allo 0,5% dei clienti serviti dal venditore), la risposta al reclamo può anche essere data non singolarmente a ogni cliente ma tramite avvisi sui giornali e, se opportuno, mediante comunicazioni ai sindaci dei comuni interessati, entro 30 giorni dalla data di ricevimento dall’ ultimo reclamo.
Se il disservizio, con le stesse caratteristiche, è attribuibile all’ attività di distribuzione, il venditore segnala al distributore la necessità di fornire la risposta con avvisi sui giornali.
Riferimenti: DeliberaARG/com164/08 Articolo 11.2 e successive modificazioni.
all’ Associazione, se i clienti sono rappresentati da un’Associazione dei consumatori.
Anche in questo caso la risposta motivata scritta deve essere inviata al primo firmatario o all’ Associazione entro 30 giorni dal ricevimento del reclamo. In caso di ritardo nella risposta, l’indennizzo automatico spetta solo al primo firmatario identificabile del reclamo.
Se la risposta viene inviata dopo 30 giorni solari dal ricevimento del reclamo multiplo, il venditore deve liquidare, solo al cliente primo firmatario identificabile, in occasione della prima bolletta utile, un indennizzo automatico di 25 € se la risposta arriva al cliente entro 60 giorni, di 50 € se arriva tra gli 60 e i 90 giorni, di 75 € se arriva dopo più di 90 giorni.
Fermo restando l’eventuale diritto all’ indennizzo automatico, quando il cliente non riceve risposta o non ritiene soddisfacente la risposta che ha ricevuto, può inviare un reclamo allo Sportello per il consumatore di energia.
Clienti finali e associazioni che li rappresentano, quando non abbiamo ricevuto dall’ operatore una risposta soddisfacente ad una segnalazione di disservizio o irregolarità, possono inviare i reclami all’ Autorità attraverso lo Sportello.
Il venditore con più di 10.000 clienti deve rispettare standard generali di qualità dei servizi telefonici stabiliti dall’ Autorità, riguardo a:
Riferimenti: DeliberaARG/com164/08 Articoli 23 e seguenti e successive modificazioni.
Riferimenti: DeliberaARG/com164/08 Articolo 22 e successive modificazioni.
Riferimenti: DeliberaARG/com164/08 Articolo 30 e successive modificazioni.
Se un esercente con oltre 10.000 clienti svolge sia il servizio di maggior tutela sia di vendita di elettricità sul mercato libero e ha un unico call center:
deve prevedere un’opzione specifica del risponditore automatico per la scelta fra servizio di maggior tutela e mercato libero;
se non è disponibile il risponditore automatico, deve essere presente un messaggio che specifichi per quali servizi possono essere richieste informazioni.
Riferimenti: Delibera n. 272/07 Articolo 2 e successive modificazioni.
I consumatori e le Associazioni che li rappresentano, se non hanno ricevuto una risposta soddisfacente ad una segnalazione di disservizio o irregolarità, possono inviare i reclami all’ Autorità attraverso lo Sportello.
Il reclamo, completo di tutta la documentazione utile (copia del reclamo già inviato all’ esercente, copia delle bollette contestate, copia integrale dell’ultima bolletta ricevuta) può essere inviato a:
fax verde 800 185 025;
reclami.sportello@acquirenteunico.it;
Il call center dello Sportello rappresenta un servizio molto utile per conoscere le opportunità del mercato libero e sciogliere eventuali dubbi. Il call center non fornisce suggerimenti di carattere commerciale o indicazioni per valutare un’impresa di vendita, ma risponde all’ esigenza di dare ai cittadini tutte le informazioni e gli strumenti necessari per compiere una scelta sempre più libera e consapevole. Fornisce inoltre informazioni ai clienti sui bonus sociali e sullo stato dei reclami presentati all’ Autorità.

References: Articolo 9
 Articolo 15
 Articolo 8
 Articolo 12
 Articolo 12
 art. 64
 Art. 2
 Articolo 11
 Articolo 11
 Articolo 10
 Articolo 13
 Art. 14
 Art. 7
 Art. 15
 Articolo 14
 Articolo 4
 Articolo 6
 Articolo 38
 articolo 25
 articolo 7
 articolo 1
 art. 25
 art. 7
 art. 8
 art. 6
 Art. 7
 articolo 1
 art. 59
 art. 59
 art. 3
 art. 9
 Articolo 33
 art. 60
 art. 4
 art. 64
 art. 62
 art. 6
 art. 8
 art. 59
 art. 60
 art. 66
 art. 66
 art. 14
 art. 59
 art. 60
 art. 7
 art. 3
 art. 3
 articolo 18
 art. 28
 art. 70
 art. 70
 art. 28
 art. 75
 art. 26
 art. 65
 art. 70
 art. 64
 art. 70
 art. 26
 articolo 1
 art. 5
 art. 5
 art. 6
 art. 5
 art. 4
 articolo 8
 articolo 6
 articolo 7
 articolo 6
 art. 13
 Articolo 12
 Articolo 8
 articolo 13
 articolo 6
 art. 7
 art. 8
 art. 18
 art. 24
 art. 7
 art. 1
 articolo 4
 art. 1
 art. 47
 art. 45
 art. 4
 art. 71
 art. 71
 art. 29
 Articolo 20
 articolo 19
 Articolo 1
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 15
 Articolo 11
 Articolo 22
 Articolo 30
 Articolo 2