Source: http://imprese.ud.it/news?page=8
Timestamp: 2018-08-21 06:09:05+00:00

Document:
Con la Sentenza n. 160 del 5 gennaio 2017 la Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla definizione di unicità del datore di lavoro in caso di gruppo aziendale.Nel caso specifico un lavoratore, non vedendosi erogate alcune spettanze alla cessazione del rapporto, aveva chiamato in causa diverse società del gruppo aziendale a cui apparteneva la propria impresa.La Suprema Corte ha sentenziato che non basta il collegamento economico funzionale tra le imprese per dimostrare l'unicità del datore di lavoro: va infatti provata la frode o la simulazione per disconoscere l'autonomia giuridica delle singole imprese del gruppo aziendale.
Con Risoluzione 27 dicembre 2016, n. 122, sono stati istituti i codici tributo per effettuare il versamento delle somme dovute a seguito delle comunicazioni inviate ai sensi dell'articolo 36-bis, D.P.R. n. 600/73, relativamente al regime forfetario.In particolare, sono stati istituiti i seguenti codici:'901C', denominato 'Art. 36-bis D.P.R. 600/73. Imposta sostitutiva sul regime forfetario  Acconto prima rata, acconto seconda rata o unica soluzione  Articolo 1, comma 64, Legge 23 dicembre 2014, n. 190. Interessi';'902C', denominato 'Art. 36-bis D.P.R. 600/73. Imposta sostitutiva sul regime forfetario  Acconto prima rata, acconto seconda rata o unica soluzione  Articolo 1, comma 64, Legge 23 dicembre 2014, n. 190. Sanzioni';'903C', denominato 'Art. 36-bis D.P.R. 600/73. Imposta sostitutiva sul regime forfetario  Saldo  Articolo 1, comma 64, Legge 23 dicembre 2014, n. 190. Imposta';'904C', denominato 'Art. 36-bis D.P.R. 600/73. Imposta sostitutiva sul regime forfetario  Saldo  Articolo 1, comma 64, Legge 23 dicembre 2014, n. 190. Interessi';'905C', denominato 'Art. 36-bis D.P.R. 600/73. Imposta sostitutiva sul regime forfetario  Saldo  Articolo 1, comma 64, Legge 23 dicembre 2014, n. 190. Sanzioni'.I nuovi codici sono utilizzabili nel caso in cui il contribuente destinatario della sopra citata comunicazione intenda versare solo una quota dell'importo complessivamente richiesto.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 22 dicembre 2016, n. 298 il Decreto MEF 6 dicembre 2016 che definisce i criteri e le procedure per l'accesso al credito di imposta per le spese sostenute nel 2016 per:l'installazione dei sistemi di video sorveglianza digitale o allarme, nonché la stipula di contratti con istituti di sorveglianza, dirette alla prevenzione di attività criminali. L'agevolazione, introdotta dal comma 982, Legge n. 208/2015, spetta alle persone fisiche per le somme sostenute in relazione a immobili non utilizzati nell'esercizio dell'attività di impresa o di lavoro autonomo.
Con Risoluzione 27 dicembre 2016, n. 121, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al riconoscimento della prededuzione alle società aderenti al consolidato delle perdite fiscali trasferite in passato alla fiscal unit e non ancora utilizzate.In particolare, il documento di prassi illustra la disciplina relativa alla determinazione del reddito complessivo di periodo della fiscal unit escludendo la possibilità di riconoscere a ciascuna società aderente al regime della tassazione di gruppo il diritto alla prededuzione delle perdite fiscali trasferite in passato alla fiscal unit e non ancora utilizzate. Tuttavia, attraverso gli accordi di consolidamento, la consolidante e le consolidate possono autonomamente individuare, nel rispetto dei limiti normativi, criteri di utilizzo delle perdite che consentano di arrivare al medesimo risultato. A tal fine è necessario predisporre una documentazione da cui sia possibile desumere l'ordine di utilizzo delle perdite all'interno della fiscal unit.
Call center: prorogate le misure di sostegno al reddito
Il Ministero del Lavoro, con la Circolare n. 42 del 30 dicembre 2016, rende noto che sono disponibili le risorse per il ricorso agli interventi di sostegno al reddito a favore dei lavoratori del settore dei call-center.A riguardo, il Ministero ricorda che il suddetto trattamento è concedibile sulla base di specifici accordi siglati in ambito ministeriale, per periodi non superiori a 12 mesi ed a fronte della sussistenza di particolari requisiti in termini di organico e attuazione delle misure di stabilizzazione richieste.
Voluntary-bis: approvati il nuovo modello e le istruzioni
Con Provvedimento 30 dicembre 2016 l'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello definitivo per la richiesta di accesso alla procedura di collaborazione volontaria (art. 7, D.L. n. 193/2016) e le relative istruzioni.In particolare, il provvedimento precisa che il modello contenente la richiesta di accesso deve essere presentato all'Agenzia entro il 31 luglio 2017 esclusivamente per via telematica direttamente dai contribuenti abilitati a Entratel o Fisconline o tramite i soggetti incaricati.Si ricorda che in attesa dell'apertura del canale telematico per l'invio del nuovo modello, coloro che intendono inviare l'istanza di accesso alla nuova procedura di collaborazione volontaria, possono utilizzare il 'vecchio' modello di istanza approvato con Provvedimento del 30 gennaio 2015 e trasmetterlo esclusivamente per via telematica con le modalità previste al punto 4 del citato provvedimento.
Dichiarazioni di intento, chiarimenti sull'utilizzo del nuovo modello: Risoluzione
Con Risoluzione 22 dicembre 2016, n. 120, l'Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni sull'utilizzo del nuovo modello di dichiarazione d'intento, approvato con Provvedimento 2 dicembre 2016 (si veda Seacinfo 3 dicembre 2016), utilizzabile a partire dagli acquisti da effettuare dal 1° marzo 2017, e che non prevede più la possibilità di riferire la dichiarazione d'intento ad un determinato periodo.Tra i chiarimenti forniti, si precisa che nel caso in cui sia già stata inviata una dichiarazione con il vecchio modello, con un periodo ad esempio dall'1/1/2017 al 31/12/2017, la dichiarazione non ha validità per le operazioni di acquisto da effettuare a partire dal 1° marzo 2017. Per tali operazioni dovrà quindi essere presentata una nuova dichiarazione di intento utilizzando il nuovo modello.
Nuova procedura per i ricorsi amministrativi
L'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), con la Circolare n. 4 del 29 dicembre 2016, rende noto che dal 1° gennaio 2017 è cambiata, per effetto del c.d. Jobs Act, la disciplina relativa ai ricorsi amministrativi avverso gli atti di accertamento in materia di lavoro e legislazione sociale e in materia contributiva e assicurativa.In particolare, nella circolare in esame, l'INL riepiloga le modalità e i termini di presentazione e trattazione dei ricorsi.Preme evidenziare che il ricorso deve essere presentato entro 30 giorni dalla notifica degli atti di accertamento ed è deciso entro i successivi 60 giorni.

References: Sentenza 
 Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 1