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DOCUMENTO FISCALE. Sede legale: Piazza Cola di Rienzo n.80a Roma C.F tel fax
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1 FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DIPENDENTI DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ASSOCIAZIONE RICONOSCIUTA D.M. LAVORO ISCRIZIONE ALBO FONDI PENSIONE N 116 DOCUMENTO FISCALE 1. FASE DEI VERSAMENTI: Regime fiscale dei contributi Contributi versati fino al 31 dicembre 2006 I contributi versati a fondi pensione sono deducibili, dal reddito complessivo dell aderente, per un importo complessivamente non superiore al 12 per cento e comunque a 5.164,57 euro annui. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono redditi di lavoro dipendente, relativamente a tali redditi la deduzione compete per un importo complessivamente non superiore al doppio della quota di TFR destinata a forme pensionistiche collettive, e comunque entro i predetti limiti del 12 per cento del reddito complessivo e di 5.164,57 euro annui. La suddetta disposizione non si applica nei confronti dei soggetti già iscritti, alla data del 28 aprile 1993, a forme pensionistiche complementari istituite entro il 15 novembre 1992 (vecchi iscritti a vecchi fondi), ovvero nelle ipotesi in cui le forme pensionistiche collettive istituite non siano operanti dopo due anni. Fermo restando il limite complessivamente riconosciuto quale onere deducibile, la deduzione spetta anche per i contributi versati a favore di persone fiscalmente a carico, i sensi dell art 12 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, per la parte da questi non dedotta. Anche nella suddetta ipotesi, ai fini della deducibilità, non si tiene conto della condizione relativa alla devoluzione del TFR. Il regime appena descritto trova applicazione nei confronti dei contributi versati a fondi pensione a decorrere dal 1 gennaio Contributi versati dal 1 gennaio 2007 I contributi versati a fondi pensione sono deducibili, dal reddito complessivo dell aderente, per un importo complessivamente non superiore a 5.164,57 euro annui. Fermo restando il limite complessivamente riconosciuto quale onere deducibile, la deduzione spetta anche per i contributi versati a favore di persone fiscalmente a carico ai sensi dell art 12 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, per la parte da questi non dedotta. Ai lavoratori di prima occupazione successiva al 1 gennaio 2007 e, limitatamente ai primi cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari, è consentito, nei venti anni successivi al quinto anno di partecipazione a tali forme, dedurre dal reddito complessivo contributi eccedenti il limite di 5.164,57 euro pari alla differenza positiva tra l importo di ,85 euro e i contributi effettivamente versati nei primi cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche e comunque per un importo non superiore a 2.582,29 euro annui. 2. FASE DI ACCUMULO: regime fiscale del fondo pensione I fondi pensione, istituiti in regime di contribuzione definita, sono soggetti ad una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura del 20% che si applica sul risultato netto maturato in ciascun periodo di imposta. I redditi da titoli pubblici italiani ed equiparati oltreché da obbligazioni emesse da Stati o enti territoriali di Stati inclusi nella c.d. withe list concorrono alla formazione della base imponibile della predetta imposta sostitutiva nella misura del 62,50% al fine di garantire una tassazione effettiva del 12,50% di tali rendimenti. All ammontare corrispondente al risultato netto maturato assoggettato alla citata imposta sostitutiva del 20% investito in attività di carattere finanziario a medio o lungo termine (individuate con decreto del Ministro dell economia e delle finanze) è riconosciuto un credito d imposta pari al 9% per cento, nei limiti di uno stanziamento erariale prestabilito. Il credito d imposta può essere utilizzato a decorrere dal periodo d imposta successivo a quello di effettuazione del citato investimento, non concorre alla formazione del risultato netto maturato e incrementa la parte corrispondente ai redditi già assoggettati ad imposta ai fini della formazione delle prestazioni. Sede legale: Piazza Cola di Rienzo n.80a Roma C.F tel fax
2 I fondi pensione, istituiti in regime di contribuzione definita, sono soggetti ad una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura dell'11% che si applica sul risultato netto maturato in ciascun periodo di imposta, prelevata annualmente dal patrimonio del fondo pensione. Nelle ipotesi in cui il reddito di capitale non concorra a determinare il risultato netto di periodo, sono operate delle ritenute a titolo di imposta. Il valore del patrimonio netto del fondo all'inizio e alla fine di ciascun anno è desunto da un apposito prospetto di composizione del patrimonio. Qualora in un periodo di imposta si verifichi un risultato negativo, quest ultimo, quale risultante dalla relativa dichiarazione, può essere computato in diminuzione del risultato della gestione dei periodi di imposta successivi, per l intero importo che trova in essi capienza, oppure essere utilizzato, in tutto o in parte, in diminuzione del risultato della gestione di altre linee di investimento del fondo, a partire dal periodo di imposta in cui detto risultato negativo è maturato, riconoscendo il relativo importo a favore della linea di investimento che ha maturato il risultato negativo. 3. FASE DI EROGAZIONE: regime fiscale delle prestazioni Definizione di parte imponibile delle prestazioni pensionistiche complementari E fiscalmente imponibile la parte delle prestazioni rappresentata dall ammontare della stessa riferibile proporzionalmente a tutti i contributi dedotti nella fase dei versamenti, siano essi contributi a carico lavoratore o a carico azienda o prelevati dal TFR maturando. I medesimi criteri si applicano nelle ipotesi di anticipazioni e riscatti. E fiscalmente imponibile la parte delle prestazioni rappresentata dall ammontare della stessa al netto della componente finanziaria che ha già scontato l imposta sostitutiva in capo al fondo pensione, nonché dei redditi già tassati, dei redditi esenti, dei contributi che non sono stati dedotti (per superamento, ad esempio, del plafond di contribuzione deducibile) e del credito d imposta del 9% relativo all ammontare corrispondente al risultato netto maturato investito in attività di carattere finanziario a medio o lungo termine. I medesimi criteri si applicano nelle ipotesi di anticipazioni e riscatti. A - Quota parte delle prestazioni, delle anticipazioni e dei riscatti riferibili ai contributi dedotti fino al 31 dicembre 2006 Prestazioni in capitale La parte imponibile della prestazione pensionistica erogata in forma di capitale è soggetta a tassazione separata. L imponibile è quindi determinato al netto della rivalutazione finanziaria cui si applica l'imposta sostitutiva dell'11% in capo al fondo. Tuttavia lo scomputo della componente finanziaria non è consentito per i vecchi iscritti (assunti prima del 28 aprile 1993 e iscritti a un fondo pensione da prima di tale data) che optino per la liquidazione dell intera prestazione pensionistica complementare in capitale con l applicazione della vecchia normativa fiscale. La tassazione separata avviene con applicazione dell aliquota determinata sulla base dei criteri previsti al comma 1 dell articolo 19 del D.P.R. 917/86. Tuttavia il Fondo, in qualità di sostituto d'imposta, applica un aliquota provvisoria calcolata come segue. La parte imponibile della prestazione in capitale è divisa per il numero degli anni o frazione di anno di effettiva contribuzione al fondo ed è moltiplicata per dodici, al fine di individuare il reddito di riferimento, sul quale è calcolata l'aliquota media di tassazione. Detta aliquota è quindi applicata alla parte imponibile del capitale determinandosi la tassazione provvisoria. Anticipazioni Le anticipazioni sono assoggettate alla medesima tassazione separata prevista per i capitali. Tuttavia, l imponibile è determinato al lordo della componente finanziaria, che ha già scontato l imposta sostitutiva in capo al fondo, salvo conguaglio al momento della liquidazione definitiva. Riscatti Si applica la medesima tassazione separata descritta con riferimento alla prestazione erogata sotto forma di capitale, nei casi di riscatti esercitati ai sensi dell'art. 14, commi 2 e 3, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, nella misura:
3 del 50 per cento della posizione individuale maturata, nei casi di cessazione dell'attività lavorativa che comporti l'inoccupazione per un periodo di tempo non inferiore a 12 mesi e non superiore a 48 mesi, ovvero in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria; del 100 per cento della posizione individuale maturata, per i casi di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo e a seguito di cessazione dell'attività lavorativa che comporti l'inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi; del 100 per cento, in caso di morte dell'aderente prima della maturazione del diritto alla prestazione pensionistica. Le ipotesi di riscatto volontario, per cause diverse da quelle sopra indicate, sono assoggettate a imposizione progressiva. Prestazioni in forma periodica (rendite) La parte imponibile delle prestazione pensionistica erogata in forma di rendita è soggetta alla tassazione progressiva IRPEF, trattandosi di reddito assimilato a quello di lavoro dipendente. Sul rendimento finanziario annualmente prodotto dalla rendita in erogazione è applicata una imposta sostitutiva del 20%. Detto rendimento è scomputato dall imponibile da assoggettare a tassazione progressiva. Sul rendimento finanziario annualmente prodotto dalla rendita in erogazione è applicata una imposta sostitutiva del 26%. Attraverso la riduzione della base imponibile nella misura del della quota di proventi riferibili a titoli pubblici ed equiparati, viene riconosciuta una minore tassazione di tali proventi il cui investimento diretto fruisce dell aliquota del per cento. B - Quota parte delle prestazioni, delle anticipazioni e dei riscatti riferibile ai contributi dedotti dal 1 gennaio 2007 Prestazioni in forma periodica (rendite) La parte imponibile della prestazione pensionistica erogata in forma di capitale è soggetta a una ritenuta a titolo d'imposta con l'aliquota del 15 per cento, ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione successivo al 1 gennaio 2007, con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali. Sul rendimento finanziario annualmente prodotto dalla rendita in erogazione è applicata una imposta sostitutiva del 20%. Detto rendimento è scomputato dall imponibile da assoggettare a tassazione d'imposta del 15% - 9%. Prestazioni in capitale La parte imponibile della prestazione pensionistica erogata in forma di capitale è soggetta a una ritenuta a titolo d'imposta con l'aliquota del 15 per cento, ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione successivo al 1 gennaio 2007, con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali. Anticipazioni Le anticipazioni erogate ai sensi dell'art. 11, comma 7, lett. a), del Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, per spese sanitarie a seguito di gravissime situazioni relative all'aderente, al coniuge e ai figli per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche, sono soggette alla medesima tassazione prevista per le prestazioni in capitale. Le altre tipologie d anticipazioni ammesse, ai sensi dell' art. 11 comma 7, del Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 sono soggette a una ritenuta a titolo d'imposta del 23 per cento. Anticipazioni richieste da iscritti residenti nelle zone soggette agli eventi sismici del maggio norma transitoria A norma dell art.11 comma 4 del D.L. n. 174 (convertito senza modificazioni dalla legge 7 dicembre 2012 n. 213, G.U. 7 Dicembre 2012) alle richieste di anticipazione di cui all articolo 8-bis del Documento sulle Anticipazioni, si applica in via transitoria la disciplina fiscale di cui all articolo 11, comma 7, lettera a) de D.Lgs. n. 252/2005. Tale disciplina transitoria si applica alle domande inviate al fondo nel periodo intercorrente tra il 22 maggio 2012 e il 22 maggio Riscatti
4 Si applica la medesima tassazione prevista per le prestazioni erogate sotto forma di capitale, nei casi di riscatti esercitati ai sensi dell'art. 14, commi 2 e 3, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, nella misura: del 50 per cento della posizione individuale maturata, nei casi di cessazione dell'attività lavorativa che comporti l'inoccupazione per un periodo di tempo non inferiore a 12 mesi e non superiore a 48 mesi, ovvero in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria; del 100 per cento della posizione individuale maturata, per i casi di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo e a seguito di cessazione dell'attività lavorativa che comporti l'inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi; del 100 per cento, in caso di morte dell'aderente prima della maturazione del diritto alla prestazione pensionistica. Le ipotesi di riscatto per cause diverse da quelle sopra indicate, sono assoggettate a ritenuta a titolo d'imposta del 23%. Reintegro di somme erogate a titolo di anticipazioni Il trattamento tributario dei contributi descritto al punto 1 del presente documento è altresì applicabile alle somme che l aderente versa al Fondo Pensione a titolo di reintegro della propria posizione individuale decurtata a seguito di erogazione di anticipazioni. Tali somme, pertanto, concorrono, al pari dei contributi versati, a formare il limite annuo complessivamente deducibile dal reddito complessivo dell aderente. Relativamente alle anticipazione assoggettate a ritenuta a titolo d'imposta, per la parte del reintegro eccedente il predetto limite di deducibilità, è riconosciuto al contribuente un credito d'imposta pari all'imposta pagata al momento della fruizione dell'anticipazione, riferibile all'importo reintegrato. Comunicazioni dell aderente Entro il termine del 31 dicembre dell anno successivo a quello in cui è stato effettuato il versamento contributivo al Fondo Pensione ovvero, se antecedente, alla data in cui sorge il diritto alla prestazione pensionistica, l'aderente comunica al Fondo Pensione l importo dei contributi versati che non sono stati dedotti, o che non saranno dedotti in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi. I suddetti contributi non concorreranno a formare la base imponibile per la determinazione dell imposta dovuta in sede di erogazione della prestazione finale. Trasferimento della posizione individuale ad altra forma di previdenza complementare Le operazioni di trasferimento delle posizioni pensionistiche sono esenti da ogni onere fiscale, a condizione che avvengano a favore di forme pensionistiche disciplinate dal decreto legislativo 5 dicembre 2005, n Sono altresì esenti da ogni onere fiscale i trasferimenti delle risorse o delle riserve matematiche da un fondo pensione o da una forma pensionistica individuale ad altro fondo pensione o ad altra forma pensionistica individuale. Tfr pregresso (vd. Circolare Agenzia delle Entrate n. 1/E del 9 gennaio 2008) L articolo 2, comma 515, della legge finanziaria per il 2008, mediante una modifica all articolo 23 del d.lgs. n. 252 del 2005, consistente nell inserimento del comma 7-bis, stabilisce le regole di tassazione in caso di conferimento del TFR accantonato in anni pregressi (ossia prima dell entrata in vigore del d.lgs. 252/2005) e devoluto dopo il 1 gennaio 2007 alla forma di previdenza complementare. Con la circolare n. 70/E del 18 dicembre 2007 è stato affermato, nonostante la normativa introdotta dal decreto n. 252 non contenga previsioni espresse al riguardo, che sulla base di un interpretazione logico-sistematica delle disposizioni introdotte deve ritenersi confermata, nel rispetto dei contratti collettivi e degli accordi, la possibilità di conferire al fondo pensione anche il TFR maturato prima del 1 gennaio La medesima circolare ha espresso l avviso che le previsioni dell articolo 19, comma 4, del Tuir - secondo il quale non costituiscono anticipazioni gli accantonamenti di TFR devoluti alle forme pensionistiche - in assenza di modifiche normative espresse continuino a trovare applicazione tanto in relazione al TFR maturando che a quello già maturato eventualmente devoluto.
5 In relazione alla particolare ipotesi di trasferimento alla forma pensionistica del TFR maturato entro il 31 dicembre 2006, la finanziaria ha previsto che l importo del TFR pregresso deve essere imputato alla posizione individuale nel rispetto dei montanti maturati, al fine di tenerne conto in sede di tassazione della prestazione. Le somme versate al fondo pensione concorreranno ad incrementare, convenzionalmente, la posizione individuale in corrispondenza dei periodi di formazione del TFR conferito, indipendentemente dalla coincidenza della data di iscrizione al fondo con quella in cui il dipendente è stato assunto, da cui decorre l accumulo del TFR conferito. Esempio Data di iscrizione al fondo pensione 1 gennaio 2003 TFR conferito (50% del TFR complessivo) di cui: 1) TFR accumulato fino al 31 dicembre ) TFR accumulato dal 1 gennaio 2001 al 31 dicembre Tali importi concorreranno a formare, rispettivamente, il montante maturato entro il 2000 e quello maturato dopo il 2001, ancorché la situazione esistente nella forma pensionistica dell iscritto non registri alcun montante riferito al periodo ante 2001 e, ai fini della loro tassazione, si applicheranno le disposizioni pro tempore vigenti, considerando quali anni di effettiva contribuzione alla forma di previdenza complementare i periodi di formazione del TFR, se superiori a quelli di contribuzione al fondo. Va tuttavia precisato che tale attribuzione convenzionale rileva ai soli fini della determinazione del regime fiscale applicabile alle prestazioni e non comporta altre conseguenze come, ad esempio, l acquisizione della qualificazione di vecchi iscritti per soggetti che non risultavano tali prima del conferimento del TFR maturato. Imposta di successione Con riferimento all imposta di successione (ripristinata per effetto dell articolo 6 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, e dall articolo 1, commi 77, 78 e 79 della legge 27 dicembre 2006, n. 296) l Agenzia delle Entrate, con Circolare n. 70/E del 18/12/2007, ha chiarito che le prestazioni percepite dagli eredi sono escluse dall applicazione di detta imposta al pari delle indennità di fine rapporto e delle indennità equipollenti ai sensi dell articolo 12, comma 1, lettera c) del decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346.

References: articolo 19
 art. 11
 art.11
 articolo 8
 articolo 11
 articolo 2
 articolo 23
 articolo 19
 articolo 6
 articolo 1
 articolo 12