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Timestamp: 2019-03-24 15:47:23+00:00

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1 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL'IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) E DETERMINAZIONE ALIQUOTE E DETRAZIONI L'anno duemiladodici, addì venticinque del mese di ottobre alle ore nella sala delle adunanze. Previa osservanza di tutte le formalità prescritte dalla vigente normativa, vennero oggi convocati in seduta i componenti del Consiglio Comunale. All'appello risultano: MAFFI ALBERTO SINDACO Presente BELOTTI MANUEL CONSIGLIERE Presente BELOTTI GIOVANNI CONSIGLIERE Assente RIVELLINI ALEX ANGELO CONSIGLIERE Presente PALTENGHI CARLO CONSIGLIERE Presente MANENTI ALESSANDRO CONSIGLIERE Assente VOLPI GABRIELLA CONSIGLIERE Presente DONGHI GIANLUIGI CONSIGLIERE Presente MAFFI CRISTINA CONSIGLIERE Presente BELOTTI CLAUDIO CONSIGLIERE Presente PORTA ANTONIO CONSIGLIERE Assente BELOTTI TIZIANO CONSIGLIERE Presente PINESSI MERI ANNUNZIATA CONSIGLIERE Presente Totale Presenti 10 Totale Assenti 3 Partecipa il Segretario comunale Dr. Nicola Muscari Tomajoli il quale provvede alla redazione del presente verbale. Essendo legale il numero degli intervenuti, il Sig. Maffi Alberto - Sindaco, assume la presidenza e dichiara aperta la seduta per la trattazione dell oggetto sopra indicato.
2 IL Il Sindaco introduce e relaziona ricordando l incontro con la minoranza del per discutere le aliquote IMU da applicare; Belotti Claudio ricorda gli interventi già effettuati in sede di incontro con la maggioranza sull imposta Imu ed esprime il proprio disaccordo su questa imposta anche perché dobbiamo andare ad incassare soldi per conto dello Stato; VISTI agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011 n. 23, e art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni con la legge 22 dicembre 2011 n. 214, con i quali viene istituita l Imposta Municipale Propria in via sperimentale e transitoria, a decorrere dall anno 2012 e fino al 2014, in tutti i comuni del territorio nazionale; TENUTO CONTO che l applicazione a regime dell imposta municipale propria è fissata all anno 2015; DATO ATTO che l art. 14, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011 n. 23, stabilisce E' confermata la potestà regolamentare in materia di entrate degli enti locali di cui all articolo 52 del citato decreto legislativo n. 446 del 1997 anche per i nuovi tributi previsti dal presente provvedimento ; CONSIDERATO che i Comuni, con deliberazione del Consiglio Comunale, adottata ai sensi dell articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997 n. 446, ed entro i termini di approvazione del bilancio di previsione provvedono a : - disciplinare con regolamento le proprie entrate, anche tributarie, salvo per quanto attiene alla individuazione e definizione delle fattispecie imponibili, dei soggetti passivi e della aliquota massima dei singoli tributi, nel rispetto delle esigenze di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti; ATTESO che i regolamenti sono approvati con deliberazione del Comune non oltre il termine di approvazione del bilancio di previsione; RICHIAMATO il decreto del Ministro dell interno del 2 agosto 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 187 dell 11 agosto 2012, con il quale il termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l anno 2012 da parte degli enti locali è differito al 31 ottobre 2012; CONSIDERATO che ai sensi dell art.13, comma 15, del citato D.L. n.201/2011 a decorrere dall anno d imposta 2012, tutte le deliberazioni regolamentari e tariffarie relative alle entrate tributarie degli enti locali devono essere inviate al Ministero dell economia e delle finanze, Dipartimento delle finanze, entro il termine di cui all articolo 52, comma 2, del decreto legislativo n. 446 del 1997, e comunque entro trenta giorni dalla data di scadenza del termine previsto per l approvazione del bilancio di previsione; PRESO ATTO che il mancato invio delle predette deliberazioni nei termini è sanzionato, previa diffida da parte del Ministero dell Interno, con il blocco, sino all adempimento dell obbligo dell invio, delle risorse a qualsiasi titolo dovute agli enti inadempienti;
3 EVIDENZIATO che con decreto del Ministero dell economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dell interno, di natura non regolamentare sono stabilite le modalità di attuazione, anche graduale, delle disposizioni di cui ai primi due periodi del presente comma. Il Ministero dell economia e delle finanze pubblica, sul proprio sito informatico, le deliberazioni inviate dai comuni. Tale pubblicazione sostituisce l avviso in Gazzetta Ufficiale previsto dall articolo 52, comma 2, terzo periodo, del decreto legislativo n. 446 del 1997; TENUTO CONTO che, ai sensi dell art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni con la legge 22 dicembre 2011 n. 214, l'aliquota di base dell imposta municipale propria è pari allo 0,76 per cento, con possibilità per i Comuni di modificare le aliquote, in aumento o in diminuzione, esclusivamente nei seguenti casi: 1) ALIQUOTA DI BASE 0,76 PER CENTO aumento o diminuzione sino a 0,3 punti percentuali. 2) ALIQUOTA ABITAZIONE PRINCIPALE 0,4 PER CENTO aumento o diminuzione sino a 0,2 punti percentuali. 3) ALIQUOTA FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE 0,2 PER CENTO riduzione fino allo 0,1 per cento. 4) I COMUNI POSSONO RIDURRE L ALIQUOTA DI BASE FINO ALLO 0,4 PER CENTO nel caso di immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell'articolo 43 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del Non si considerano produttivi di reddito fondiario gli immobili relativi ad imprese commerciali e quelli che costituiscono beni strumentali per l'esercizio di arti e professioni. 2. Ai fini delle imposte sui redditi si considerano strumentali gli immobili utilizzati esclusivamente per l'esercizio dell'arte o professione o dell'impresa commerciale da parte del possessore. Gli immobili relativi ad imprese commerciali che per le loro caratteristiche non sono suscettibili di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni si considerano strumentali anche se non utilizzati o anche se dati in locazione o comodato salvo quanto disposto nell'articolo 65, comma 1. Si considerano, altresì, strumentali gli immobili di cui all'ultimo periodo del comma 1-bis dell'articolo 60 e articolo 95 per il medesimo periodo temporale ivi indicato, ovvero nel caso di immobili posseduti dai soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle società, ovvero nel caso di immobili locati. TENUTO CONTO che dall imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica; CONSIDERATO inoltre che per gli anni 2012 e 2013 la detrazione prevista dal precedente periodo è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale ;
4 EVIDENZIATO pertanto che l'importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l'importo massimo di euro 400, da intendersi pertanto in aggiunta alla detrazione di base pari ad 200 ; TENUTO CONTO che i comuni possono disporre l'elevazione dell importo della detrazione fino a concorrenza dell imposta dovuta, nel rispetto dell'equilibrio di bilancio. In tal caso il comune che ha adottato detta deliberazione non può stabilire un aliquota superiore a quella ordinaria per le unità immobiliari tenute a disposizione; ATTESO che la suddetta detrazione si applica alle unità immobiliari di cui all articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche alle unità immobiliari, appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari. TENUTO CONTO che l aliquota ridotta per l abitazione principale e per le relative pertinenze e la detrazione si applicano anche alle fattispecie di cui all articolo 6, comma 3-bis, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n bis. Il soggetto passivo che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risulta assegnatario della casa coniugale, determina l'imposta dovuta applicando l'aliquota deliberata dal comune per l'abitazione principale e le detrazioni di cui all'articolo 8, commi 2 e 2-bis, calcolate in proporzione alla quota posseduta. Le disposizioni del presente comma si applicano a condizione che il soggetto passivo non sia titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune ove è ubicata la casa coniugale. DATO ATTO che i comuni possono prevedere che l aliquota ridotta per l abitazione principale e per le relative pertinenze e la detrazione, si applichino anche ai soggetti di cui all articolo 3, comma 56, della legge 23 dicembre 1996, n I comuni possono considerare direttamente adibita ad abitazione principale l'unita' immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata ; EVIDENZIATO che è riservata allo Stato la quota di imposta pari alla metà dell importo calcolato applicando alla base imponibile di tutti gli immobili, ad eccezione dell abitazione principale e delle relative pertinenze, nonché dei fabbricati rurali ad uso strumentale, l aliquota di base dello 0,76 per cento. La quota di imposta risultante è versata allo Stato contestualmente all imposta municipale propria. Le detrazioni previste, nonché le detrazioni e le riduzioni di aliquota deliberate dai comuni non si applicano alla quota di imposta riservata allo Stato; CONSIDERATO che per l accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi ed il contenzioso si applicano le disposizioni vigenti in materia di imposta municipale propria. Le attività di accertamento e riscossione dell imposta erariale sono svolte dal comune al quale spettano le maggiori somme derivanti dallo svolgimento delle suddette attività a titolo di imposta, interessi e sanzioni. ATTESO che il versamento dell'imposta, in deroga all articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997 n. 446, è effettuato secondo le disposizioni di cui all articolo 17 del decreto
5 legislativo 9 luglio 1997 n. 241, con le modalità stabilite con provvedimento del direttore dell Agenzia delle entrate ; PRESO ATTO che il regolamento approvato con il presente atto deliberativo ha effetto dal 1 gennaio 2012, data di istituzione dell Imposta Municipale Propria, in via sperimentale; TENUTO CONTO che per quanto non specificamente ed espressamente previsto dall allegato Regolamento si rinvia alle norme legislative inerenti l imposta municipale propria in base agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011 n. 23, e dell art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni con la legge 22 dicembre 2011 n. 214, ed alla Legge 27 Luglio 2000 n. 212 Statuto dei diritti del contribuente, oltre ad intendersi recepite ed integralmente acquisite nel Regolamento tutte le successive modificazioni ed integrazioni della normativa regolanti la specifica materia; ACQUISITO il parere favorevole del Responsabile del Servizio Finanziario in ordine alla regolarità tecnica e contabile del presente atto, ai sensi dell art. 49 comma 1, del D.L.gs n.267; VISTI gli atti di ufficio; VISTO l art.42 del D.Lgs 267/2000 circa la competenza del Consiglio Comunale; VISTO lo Statuto Comunale; CON voti favorevoli unanimi, su dieci consiglieri presenti e votanti, espressi in forma palese; DELIBERA Per i motivi citati in narrativa che qui si intendono integralmente riportati: 1) DI DARE ATTO che le premesse sono parte integrante e sostanziale del dispositivo del presente provvedimento; 2) DI APPROVARE l allegato Regolamento per la disciplina dell Imposta Municipale Propria, denominata IMU, con effetto dal 01 Gennaio 2012, data di istituzione della suddetta Imposta in via sperimentale; 3) DI DETERMINARE le seguenti aliquote per l applicazione dell Imposta Municipale Propria anno 2012: ALIQUOTA ABITAZIONE PRINCIPALE : 0,40% ALIQUOTA DI BASE : 0,89% ALIQUOTA DI BASE PER AREE FABBRICABILI : 0,99% ALIQUOTA ABITAZIONI IN USO AI FAMILIARI DI 1 E 2 GRADO : 0,79% ALIQUOTA ABITAZIONI DI PROPRIETA DI DISABILI AL 100% O DI FAMILIARI CON DISABILE AL 100% CONVIVENTE : 0,2%
6 4) DI DARE ATTO che tali aliquote decorrono dal ; 5) DI NOMINARE il Responsabile del Servizio Finanziario Funzionario Responsabile dell Imposta ; 6) DI INVIARE la presente deliberazione regolamentare, relativa all Imposta Municipale Propria, al Ministero dell economia e delle finanze, Dipartimento delle finanze, entro il termine di cui all articolo 52, comma 2, del decreto legislativo n. 446 del 1997, e comunque entro trenta giorni dalla data di scadenza del termine previsto per l approvazione del bilancio di previsione. La presente deliberazione, riconosciutane l'urgenza, viene dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell.art. 134 c.4 D.lgs 267/2000, con separata votazione unanime favorevolmente espressa in conformità alle vigenti disposizioni statutarie.
7 Ai sensi dell'art. 49, 1 comma, del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e delle disposizioni dello Statuto del Comune, il sottoscritto, in qualità di responsabile del servizio finanziario, ha espresso PARERE FAVOREVOLE sulla regolarità tecnico/contabile della proposta di deliberazione che ha determinato l'adozione del presente provvedimento, come risulta dal relativo fascicolo e ne attesta la copertura finanziaria. Gandosso addì Il Ragioniere Comunale f.to Gianpietro Maffi
8 IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO COMUNALE ( F.to Dott. Alberto Maffi) ( F.to Dott. Nicola Muscari Tomajoli) PUBBLICAZIONE (Art. 124 D. Lgs. 18/8/2000, n. 267) Su attestazione del Messo Comunale, si certifica che questa deliberazione, ai sensi dell'art. 124 del D. Lgs 18/8/2000, n. 267, è stata affissa in copia all Albo Pretorio il giorno e vi rimarrà pubblicata per quindici giorni consecutivi. Gandosso, Il Segretario Comunale F.to Dott. Nicola Muscari Tomajoli CONFORME ALL'ORIGINALE per uso amministrativo Gandosso, Il Segretario Comunale CERTIFICATO DI ESECUTIVITA' Si certifica che la presente deliberazione, non soggetta al controllo preventivo di legittimi, è stata pubblicata nelle forme di legge all'albo Pretorio senza riportare, entro dieci giorni dall'affissione, denunce di vizi di legittimità o competenza, per cui la stessa è divenuta esecutiva ai sensi dell'art. 134, 3 comma del D. Lgs. 18/8/2000, n Gandosso, Il Segretario Comunale Dott. Nicola Muscari Tomajoli
ORIGINALE Deliberazione N. 36 in data 27-06-2013 COMUNE DI SAREGO PROVINCIA DI VICENZA V e r b a l e d i D e l i b e r a z i o n e d e l C o n s i g l i o C o m u n a l e Sessione Ordinaria seduta Pubblica
Comune di CAVAGNOLO Provincia di TORINO Deliberazione in copia del Consiglio Comunale N. 21 del reg. data 27.09.2012 OGGETTO: Modifica Regolamento per l applicazione dell Imposta Municipale Propria Imu

References: art. 13
 art. 14
 articolo 52
 articolo 52
 art.13
 articolo 52
 articolo 52
 art. 13
 articolo 95
 articolo 8
 articolo 6
 articolo 3
 articolo 52
 articolo 17
 art. 13
 art. 49
 art.42
 articolo 52