Source: http://www.deiricchi.it/index.php?te=920
Timestamp: 2017-10-17 01:53:00+00:00

Document:
Settimana 2, Agosto, 2011 | Notizie - Deiricchi.it
2011 - Agosto - Settimana 2
» Notizie » 2011 » Agosto | Commenti: Scrivi
08/08/2011 * 09/08/2011 * 10/08/2011 * 11/08/2011 * 12/08/2011 * 13/08/2011 * 14/08/2011 *
Aborto: al Sud oltre 80% ginecologi obiettori
ANSA.it, http://www.ansa.it, 08/08/2011
Poretti (Radicali): percentuale nazionale e' al 70,7%
ROMA - 'Il fenomeno dell'obiezione di coscienza tra i medici sta diventando un problema organizzativo per Asl e direttori di Ospedali. La percentuale dei ginecologi obiettori (dato 2009) rimane del 70,7% in Italia, con l'intero Sud dal Lazio in giù sull'80%, con l'unica eccezione della Sardegna, a testimoniare di come le politiche regionali continuino a premiare l'obiezione. Ma non si capisce perche' i dati siano addirittura dell'anno 2008 per la Liguria e del 2007 per Abruzzo, Molise e Campania''.
Il ministero della Salute, ogni anno, ''non riesce a presentare la relazione alla legge 194 nei tempi previsti dalla stessa legge, ossia febbraio. Anche quest'anno e' riuscito nel capolavoro di presentare una relazione al Parlamento appena il Parlamento e' stato chiuso per la pausa estiva, il 4 agosto''. E' quanto lamenta, in una nota, la senatrice dei Radicali, Donatella Poretti, segretario commissione Igiene e Sanita', nel sottolineare che il ritardo ''non e' giustificato dai dati sempre vecchi, ossia i definitivi del 2009 e i preliminari del 2010, e in alcune tabelle perfino del 2008 e 2007 (obiezione di coscienza). Mentre sull'aborto farmacologico, nonostante il terrore seminato si anticipa che i dati si avranno solo nel 2012''.
Londra, dita Talebani come souvenir
Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 08/08/2011
17.25 Sotto inchiesta in Gran Bretagna un soldato accusato di aver staccato le dita ad alcuni talebani morti per portarle a casa come souvenir. Lo scrivono i media britannici. Il battaglione del militare britannico, di cui non è stata resa nota l'identità, è stato dispiegato nella provincia di Helmand dal settembre 2010 all'aprile di quest'anno. "Sono accuse molto serie, un'indagine è in corso. Sarebbe sbagliato fare commenti", dice un portavoce della Difesa.
Guerriglia a Londra oltre 100 arresti
A Tottenham manifestazione davanti a commissariato contro l'uccisione di un uomo di 29 anni
Oltre 100 persone arrestate: è il bilancio dell'operazione di Scotland Yard dopo la seconda notte di disordini e saccheggi a Londra. Lo riferisce Sky News. Nel complesso, dopo due notti di scontri, sono 35 gli agenti di polizia rimasti feriti, scrive Bbc: tre di loro sono stati investiti da un'auto mentre tentavano di fare un arresto a Waltham Forest, est. I resoconti parlano di un gruppo di circa 200 giovani che hanno saccheggiato i negozi e attaccato la polizia a Brixton, sud. Nella stessa zona è è stato dato alle fiamme un negozio Foot Locker. Altri disordini e saccheggi sono stati segnalati a Oxford Circus, centro, a Islington, nord, e Ponders End. Dopo i gravi scontri avvenuti ieri nel quartiere di Tottenham, i disordini questa notte si sono spostati più a nord nel rione residenziale di Enfield. Circa 100 ragazzi, molto giovani, imbacuccati nei cappucci delle felpe, hanno assaltato alcuni negozi nella via centrale del quartiere. Al momento la situazione sembra essere tornata sotto controllo. Gli agenti della Metropolitan Police hanno bloccato gli accessi all'area dove sono avvenuti gli incidenti e stanno trattando la zona come una scena del crimine. Per le strade si possono ancora vedere vetrine frantumate, bottiglie rotte, ma non sembra che nulla sia stato dato alle fiamme. Gli agenti, interpellati dall'ANSA, non hanno però voluto confermare la mancanza di incendi. Su Twitter, nonché su alcuni media locali, stanno circolando voci di possibili nuovi disordini nella zona di Edmonton. Sembra inoltre che altri disordini non si ancora di quale entità, siano scoppiati a sud di Londra, nel quartiere di Brixton.
SACCHEGGI IN DIVERSI QUARTIERI - Si stanno estendendo a macchia d'olio a Londra i disordini e i saccheggi: nella notte gruppi di giovani incappucciati hanno attaccato diversi negozi a Brixton, Streatham, Turnpike Lane, Walthamstow, Chingford e Leyton. Lo riferisce Sky News. In alcuni casi, raccontano i testimoni, gli attaccanti si portano via i prodotti dei negozi, tra i quali anche televisori lcd. I disordini sono iniziati sabato dopo una marcia di protesta per la morte di Mark Duggan, 29 anni, padre di quattro figli, ucciso da un colpo di pistola esploso da un agente di polizia.
Caro vita, Israele verso task force
23.08 Una task force per dare risposte alle proteste delle ultime settimane contro il caro vita in Israele. E' quanto intende istituire il premier Netanyahu. In 300mila sono scesi ieri in piazza tra Gerusalemme e Tel Aviv. Una quindicina di esperti formerà la speciale Commissione per le riforme socio-economiche. "Non si possono ignorare le voci del popolo, forniremo soluzioni concrete", ha affermato Netanyahu. Calo vertiginoso alla Borsa di Tel Aviv dove a metà seduta si registra un -6,7%
Lo spread Btp-Bund torna sopra 300 punti base. Bruxelles, 'Non serve salvataggio Roma-Madrid'
Bossi: ora bisogna andare da Berlusconi
13.45 "E' la realtà che è venuta a trovarci: per tanto tempo il Paese ha speso più di quanto poteva e un bel giorno la realtà ha preso il treno ed è venuta a trovarci". Così il leader della Lega Bossi dopo l'incontro con il ministro dell'economia Tremonti a Gemonio. Bossi ha confermato la notizia della lettera ricevuta dalla Bce: "Sì è vero, certo l'Europa ha il suo peso". Poi ha assicurato: "Dobbiamo fare tutte le riforme che stiamo preparando". Infine ha annunciato un incontro con Berlusconi: "Dobbiamo andare a trovarlo".
Verdini e Dell'Utri rischiano processo
Chiuse le indagini. Accusa e' associazione segreta 'volta a condizionare il funzionamento degli organi costituzionali'
ROMA - Tra i promotori di una associazione segreta che avrebbe operato per influenzare pezzi dello stato c'erano anche il coordinatore del Pdl, Denis Verdini e il senatore, sempre del Popolo della Libertà, Marcello Dell'Utri. E' quanto sostengono il procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo e l'aggiunto, Rodolfo Sabelli, che oggi hanno notificato alle parti l'atto di chiusura indagine sulla cosiddetta P3. Si tratta dell'iniziativa che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. Con Verdini e Dell'Utri sono indagate 20 persone tra cui l'imprenditore Flavio Carboni, Arcangelo Martino, ex assessore comunale di Napoli, e l'ex giudice tributario Pasquale Lombardi. Rischiano il processo anche il governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, l'ex sottosegretario all'economia, Nicola Casentino e il parlamentare del Pdl, Massimo Parisi, coordinatore della Toscana.
Tra gli indagati non figura più il nome dell'attuale sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo. Nell'inchiesta, che ha vari filoni, il reato di associazione a delinquere e violazione della legge Anselmi sulle società segrete viene contestato a Verdini, Dell'Utri, Carboni ed altre 11 persone. Netta la difesa di Verdini. "Stupisce ed è surreale, che l'onorevole Verdini venga oggi ritenuto tra i promotori dell'asserita associazione segreta, quando tutti gli atti e le intercettazioni in possesso della difesa dimostrano esattamente il contrario", scrivono in una nota gli avvocati Franco Coppi e Marco Rocchi, sottolineando di aver ricevuto oggi "la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari che sembrava essere già stato confezionato da tempo e che invece risulta datato al 5 agosto 2011".
Per la procura di Roma si è in presenza di "un'associazione per delinquere diretta a realizzare una serie indeterminata di delitti di corruzione, abuso d'ufficio, illecito finanziamento diffamazione e violenza privata caratterizzata, inoltre, dalla segretezza degli scopi e volta a condizionare il funzionamento di organi costituzionali e di rilevanza costituzionale, nonché apparati della pubblica amministrazione dello Stato e degli enti locali". I componenti dell'associazione, si sarebbero adoperati, secondo la Procura di Roma, per "influenzare la decisione della Consulta nel giudizio sul cosiddetto lodo Alfano"; inoltre "intervenivano ripetutamente sul vice presidente del Csm (all'epoca dei fatti Nicola Mancino), sui componenti del Csm per indirizzare la scelta dei candidati e incarichi direttivi (presidente della Corte di appello di Milano e Salerno, procuratore della repubblica di Isernia e Nocera Inferiore)".
Nell'atto di chiusura indagine si citano anche gli interventi "sui magistrati della corte di Cassazione alla scopo di favorire una conclusione favorevole alla parte privata di cause pendenti sia di natura civile (Lodo Mondatori) che penale (ricorso contro la misura cautelare disposta dalla magistratura napoletana nei confronti dell'on. Nicola Casentino)". In quest'ambito è indagato l'ex presidente della Cassazione, Vicenza Carbone (accusato di corruzione), che secondo la procura in vista della promessa di incarichi dopo il suo pensionamento interveniva per ottenere informazione sulle cause pendenti. Una tranche dell'inchiesta riguarda anche il business dell'eolico. In questo contesto il governatore della Sardegna Cappellacci risulta indagato per abuso d'ufficio (e non più di corruzione) per la nomina a direttore generale dell'Arpa di Ignazio Farris. Il nome di Casentino, accusato di diffamazione e violenze privata, è legato alla vicenda della nomina di Stefano Caldoro a candidato del Pdl per le elezioni regionali dell'anno scorso. Cosentino assieme a Carboni, Martino, Lombardi, avrebbe diffuso "a mezzo internet false notizie di contenuto diffamatorio" nei confronti di Caldoro. "In particolare facevano pubblicare un articolo su un blog che riferiva della frequentazione di transessuali da parte dell'attuale presidente della Regione Campania", si legge negli atti.
Taglio rating Usa,Soros scommise 1 mld?
Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 09/08/2011
17.05 George Soros ne avrebbe fatta un'altra delle sue. Sono molti in queste ore a chiedersi se sia lui l'investitore "misterioso" che il mese scorso ha scommesso quasi un miliardo di dollari contro gli Usa sul taglio del rating AAA (eventualità data 10 a 1), guadagnando una vera e propria fortuna. Le voci sul coinvolgimento del miliardario ottantenne, detto "l'uomo che mise in ginocchio la Banca d'Inghilterra", molto vicino all'amministrazione Obama, sono state raccolte dal Daily Mail.
ANSA.it, http://www.ansa.it, 09/08/2011
Ma la Borsa di New York va giu' e chiude a -5,5%, Francoforte -5%, Parigi -4,7%, Londra -3,4%
OBAMA,PER MERCATO SIAMO SEMPRE DA TRIPLA A - ''Il mercato continua a credere che siamo da tripla A. Lo ha detto il presidente Barack Obama citando Warren Buffett, secondo il quale gli Usa meriterebbero una quadrupla A''. "I nostri problemi sono risolvibili", ha proseguito il presidente degli Stati Uniti. "Non importa quello che dice un'agenzia - ha aggiunto - noi siamo gli Stati Uniti d'America e saremo sempre da tripla A". "Ho fiducia nel futuro": le sfide economiche sono superabili ma serve "volonta politica" ha sottolineato Obama, precisando che il downgrade di Standard & Poor's è dovuto a dubbi politici. "La mancanza i volontà politica è il problema". Per il presidente americano gli Stati Uniti hanno bisogno di un approccio bilanciato e si lungo termine per ridurre il debito.
BORSA NEW YORK PEGGIORA DOPO MESSAGGIO OBAMA - Wall Street procede in negativo dopo il presidente Barack Obama. Il Dow Jones perde il 5,16% a 10.8764,93 punti, il Nasdaq cede il 6,33% a 2.373,66 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 6,21% a 1.124,87 punti. Le parole del presidente non hanno aiutato gli indici che, pochi minuti prima del suo intervento, erano in forte calo. Il Dow Jones, intorno alle ore 13.50 (ore 19.50 italiane), prima di Obama, perdeva il 3,54%, il Nasdaq cedeva il 4,65% e lo S&P 500 lasciava sul terreno il 4,58%.
NEW YORK CHIUDE IN PICCHIATA - Chiusura in forte calo per Wall Street. Il Dow Jones perde il 5,49% a 10.816,36 punti, il Nasdaq cede il 6,90% a 2.357,69 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 6,63% a 1.119,87 punti.
LUNEDI' NERO, BRUCIATI IN UE 197 MILIARDI DI EURO - Un'altra giornata da dimenticare per le Borse europee, una delle peggiori dall'avvio della crisi: l'indice Stxe 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio Continente, ha ceduto il 4,14%, uno scivolone che si traduce in oltre 197 miliardi di euro di capitalizzazione bruciati in una sola seduta.
TONFO DELLE BORSE ASIATICHE IN APERTURA - Tonfo delle borse asiatiche in apertura di seduta. Nei primi scambi di oggi Tokyo ha perso il 3,46%: l'indice Nikkei ha ceduto 311,90 punti, a quota 8.785,66. Hong Kong ha cominciato le contrattazioni a -6,05%. In ribasso anche l'apertura di Shanghai, a -2,71%. Seul -3,29% e Sydney -2%.
FRANCOFORTE CHIUDE IN PICCHIATA -5,02%- La Borsa di Francoforte chiude in forte ribasso, con l'indice Dax che perde lo 5,02%, a 5.923,27 punti.
LONDRA CHIUDE IN PESANTE CALO -3,39% - La Borsa di Londra ha chiuso in forte ribasso, con l'indice Ftse-100 in calo del 3,39%.
PARIGI IN CADUTA -4,68% - La Borsa di Parigi ha terminato gli scambi in caduta libera, con l'indice Cac 40 che ha perso il 4,68%, a 3.125,19 punti.
MADRID CHIUDE IN NETTO RIBASSO -2,44% - La Borsa di Madrid ha chiuso la seduta di oggi in netto ribasso, con l'indice Ibex-35 che ha ceduto il 2,44%, a 8.459,4 punti.
Borse asiatiche,nuovo tonfo in apertura
6.37 Tonfo delle borse asiatiche all'apertura delle contrattazioni. Tokyo ha perso il 3,46%, con l'indice Nikkei a 8.785,66, 311,90 punti meno della chiusura di ieri. Hong Kong ha aperto gli scambi a -6,05% In ribasso anche Shangai, a -2,7%, Seul a -3,29%. Segno negativo anche in Australia, con Sydney a -2%.
Libia: Cnt, Jalil scioglie 'governo'
23.36 Mustafa Abdel Jalil,presidente del Cnt, il Consiglio Nazionale di transizione libico, ha sciolto il suo 'governo'. Lo hanno annunciato oggi all'Afp due portavoce del movimento:"Il presidente del Cnt ha sospeso l'ufficio esecutivo". Tra i ministri silurati ci sono quello delle Finanze, della Difesa e dell'Informazione. Sembra uno sviluppo della faida tra i rivoltosi dopo l'assassinio del generale Younes, ucciso a Bengasi a luglio. A Jalil è stato chiesto di formare un nuovo governo. Alcuni ministri sarebbero stati già sostituiti.
Terza notte di violenze. Protesta contagia Birmingham e Liverpool. L'origine sabato dopo una marcia di protesta per la morte di Mark Duggan, ucciso dalla polizia
LONDRA - La guerriglia a Londra prosegue in altri quartieri, oltre a quello di Tottenham devastato la notte scorsa. La protesta ha contagiato anche Birmingham. I vigili del fuoco britannici stanno intervenendo a Croydon, nella periferia sud di Londra dove alcuni edifici sono stati dati alle fiamme. Lo scrive la Bbc online che sta anche mandando in onda le immagini di un gigantesco incendio che sta interessando diversi edifici. Peter Truman, reporter del Guardian, ha raccontato alla Bbc "che la gente di Croydon si è chiusa in casa e che la reazione della popolazione di fronte a questi disordini è di shock totale".
A Birmingham, un gruppo di persone ha attaccato alcuni negozi, rompendo le vetrine e rubando merce. E' il primo episodio di questo tipo nel centro dell'Inghilterra, segno che le violenze che hanno toccato la capitale britannica negli ultimi tre giorni si sono diffuse anche fuori. "Diversi fabbricati nel centro sono stati attaccati e le vetrine di alcuni negozi sono state mandate in frantumi e merce rubata in altre zone", ha riferito la polizia del West Midlands in un comunicato. Bande di giovani col volto coperto - riferisce la Bbc on line - hanno tra l'altro frantumato la finestra di un McDonald's vicino alla cattedrale, mentre un testimone ha raccontato di avere notato danneggiamenti nella storica area centrale di Colmore Row. Dal primo pomeriggio di oggi la polizia è presente nei quartieri centrali della città britannica con un enorme spiegamento di forze. La polizia del West Midlands ha confermato i disordini e i danneggiamenti. "Non tollereremo violenze e i danneggiamenti nell'Inghilterra centrale. Stiamo lavorando per assicurare alla giustizia i responsabili dei danneggiamenti il prima possibile - ha detto una fonte della polizia - la polizia sta operando in zona per riportare la calma nel centro e proteggere la popolazione locale e i commercianti".
Anche Liverpool viene contagiata dalle violenze scoppiate sabato notte a Londra: la polizia parla di alcuni veicoli dati alle fiamme e altri danni da atti vandalici. Intanto sale il numero delle persone arrestate: 239 a Londra, circa 100 a Birmingham. Scotland Yard parla di "inscusabile violenza". Più di 1.700 agenti di rinforzo sono stati dislocati nelle strade londinesi questa notte.
CAMERON RIENTRA IN PATRIA - IL premier britannico David Cameron ha interrotto le vacanze in Italia e sta rientrando a Londra. Lo ha annunciato la Bbc. David Cameron Cameron era arrivato in Italia il 31 luglio scorso per un soggiorno di due settimane in Valdarno, ospite pagante della villa Petrolo a Mercatale del barone Luca Sanjust di Teulada. Il premier britannico sarebbe dovuto tornare nella capitale britannica a Ferragosto per poi prendersi un'altra vacanza verso la fine del mese, ma l'escalation di violenze a Londra lo ha costretto a interrompere la vacanza in Toscana.
Il primo ministro britannico David Cameron presiederà domani una riunione d'urgenza per fare fronte ai disordini che da tre giorni stanno sconvolgendo Londra. Lo scrive la Bbc online aggiungendo che il premier arriverà dopo la mezzanotte a Londra, dopo avere interrotto la sua vacanza in Italia. Cameron avrà poi incontri con il ministro dell'Interno Theresa May e il capo della polizia. Fonti del governo, citate dalla Bbc, hanno affermato che il premier ha interrotto la sua vacanza perché la situazione questa sera "é chiaramente peggiorata".
GUERRIGLIA ANCHE A PECKAM - Inseguimenti e tafferugli tra agenti di Scotland Yard in assetto antisommossa e bande di giovani incappucciati sono scoppiati a Peckam, quartiere meridionale di Londra. Qualche ora fa un'abitazione privata è stata data alle fiamme. La polizia è intervenuta e ora il centro commerciale del rione è occupato pesantemente dagli agenti. Bande di facinorosi assaltano a ripetizione ora un negozio, ora un ristorante e poi lanciano oggetti di fortuna contro gli agenti che per ora sembrano più che altro voler tenere la situazione sotto controllo.
Almeno 215 persone sono state arrestate e 25 sono state ufficialmente incriminate in seguito ai disordini. Lo ha detto questa sera Theresa May, ministro dell'Interno britannico.
Nel complesso, dopo due notti di scontri, sono 35 gli agenti di polizia rimasti feriti, scrive Bbc: tre di loro sono stati investiti da un'auto mentre tentavano di fare un arresto a Waltham Forest, est. I resoconti parlano di un gruppo di circa 200 giovani che hanno saccheggiato i negozi e attaccato la polizia a Brixton, sud. Nella stessa zona è è stato dato alle fiamme un negozio Foot Locker. Altri disordini e saccheggi sono stati segnalati a Oxford Circus, centro, a Islington, nord, e Ponders End.
I disordini sono iniziati sabato dopo una marcia di protesta per la morte di Mark Duggan, 29 anni, padre di quattro figli, ucciso da un colpo di pistola esploso da un agente di polizia.
Asaps: aumentano i 'pirati' su strade
11.55 Nei primi sei mesi del 2011 gli episodi di pirateria sulla strada sono aumentati del 39%, il che equivale a dire che ci sono stati 4 casi in più su 10 rispetto allo stesso periodo del 2010. E' quanto ha reso noto l'Osservatorio dell'Associazione sostenitori della Polstrada. In crescita del 44,7% il numero delle vittime e di quasi il 21% quello dei feriti. Il "pirata" è nella maggior parte degli incidenti ubriaco; uno su tre resta ignoto. Il primato spetta alla Lombardia,seguita da Lazio, Emilia-Romagna, Campania e Toscana.
Petroliera in mano a pirati, foto choc ai familiari
Pubblicata foto dei marittimi della Savina Caylyn, minacce di decapitazione
NAPOLI - Una foto choc ritrae i marittimi italiani della petroliera Savina Caylyn, ostaggio dei pirati dallo scorso 8 febbraio, sotto la minaccia di un mitragliatore. La pubblica 'Il Mattino' di oggi e risale al 9 giugno scorso quando fu inviata via fax dai rapitori alle famiglie dei marinai italiani. La nave, con a bordo un equipaggio di 22 persone, 17 indiani e 5 italiani, fu sequestrata dai pirati in pieno Oceano Indiano, a 880 miglia dalle coste somale e a 500 miglia dall'India. Cinque le foto trasmesse: in esse i prigionieri appaiono spaventati sotto la minaccia di mitragliatrici Rpg puntate loro contro da pirati che sembra siano nel più dei casi minorenni e hanno il volto coperto dalle kefiah e le cartucciere con le munizioni al collo. Nelle foto si vedono tre italiani scalzi, seduti per terra, i polsi legati da grosse cime. In alcuni immagini indossano una maglietta, in altre sono a torso nudo e stringono in mano un pugno di riso o hanno delle taniche. Non mostrano segni di violenza sul corpo, né sembrano denutriti. L'ultimo contatto tra il capitano della nave, il procidano Giuseppe Lubrano Lavadera, e la moglie risale al 16 giugno. In quella telefonata il comandante fece presente le condizioni dettate dai pirati per il rilascio precisando che per ogni mese in più la richiesta di riscatto sarebbe aumentata di 250 mila dollari. In più il comandante riportò la minaccia fatta dai pirati di decapitare un membro dell'equipaggio nel caso le richieste non fossero state esaudite. La moglie, Nunzia Nappa, lancia un accorato appello alle istituzioni perché si faccia presto per garantire una soluzione positiva alla vicenda.
Tripoli accusa Nato uccisi 85 civili
L'Unione Europea ha adottato nuove sanzioni contro il regime di Gheddafi
TRIPOLI - Il regime di Muammar Gheddafi accusa la Nato di aver causato la morte di 85 civili nei pressi di Zlitan, 150 km a est di Tripoli. Lo riferisce il portavoce del governo.
DALLA UE NUOVE SANZIONI CONTRO LA LIBIA - L'Unione europea ha adottato nuove sanzioni contro il regime di Gheddafi, che riguardano due entità economiche ad esso collegate, la compagnia petrolifera Al-Sharara e l'Organismo per lo sviluppo dei centri amministrativi. Lo ha riferito la portavoce del ministero degli esteri francese, Christine Fages.
CNT ANNUNCIA SCIOGLIMENTO DEL SUO GOVERNO - Mustafa Abdel Jalil, presidente del Consiglio nazionale di transizione (Cnt) degli insorti libici, ha sciolto il suo 'governo'. Lo hanno annunciato oggi all'Afp due portavoce del movimento ribelle. Sullo sfondo, l'uccisione, una decina di giorni fa del generale Abdel Fattah Younes, ex fedelissimo di Muammar Gheddafi passato alla ribellione. "Il presidente del Cnt ha sospeso l'ufficio esecutivo - ha detto all'Afp Mohammed el Kish - Ha chiesto a Mahmud Jibril (il capo del 'governo' appena sciolto) di fare un rimpasto, alcuni sicuramente non ci saranno" in quello nuovo. "Abdel Jalil ha mandato a casa l'esecutivo", ha confermato un altro portavoce degli insorti, Shamsiddin Abdulmolah. L'ufficio esecutivo, il 'governo' del Cnt è composto da una quindicina di membri. Lo aveva creato lo stesso Consiglio a Bengasi all'inizio dello scorso marzo. La decisione di Abdel Jalil di ordinare una 'epurazione' dell'esecutivo giunge una decina di giorni dopo l'uccisione, il 28 luglio scorso, in circostanze non chiarite del capo di stato maggiore dei ribelli, il generale Younes. Younes è stato ucciso mentre era stato richiamato dal fronte per un interrogatorio e stava tornando a Bengasi. La sua uccisione ha innescato ipotesi di ogni genere, e anche un'ondata di critiche contro il Cnt, dove serpeggiavano sospetti che facesse il doppio gioco. Il ministro del petrolio del Cnt, Ali Tarhouni, aveva affermato, il giorno dopo la morte di Younes, che l'ex generale di Gheddafi era stato ucciso dagli stessi insorti.
Oro: record a 1.780 $, più del platino
13.09 Non si ferma la corsa del prezzo dell'oro. A Londra il metallo prezioso con consegna immediata ha toccato i 1.780$ l'oncia superando per la prima volta il prezzo del platino, per poi ridiscendere a 1.767,10$.
La Cina presenta la sua portaerei
ANSA.it, http://www.ansa.it, 10/08/2011
Varyag' è uscita per la prima volta dal porto di Dalian per un 'test di navigazione'
La prima portaerei cinese è uscita oggi per la prima volta dal porto di Dalian, nel nordest della Cina, per un "test di navigazione". L'annuncio, dato dall'agenzia ufficiale Nuova Cina, è destinato a suscitare un'ondata di orgoglio nazionalistico in Cina e preoccupazioni nei paesi vicini, molti dei quali hanno in corso dispute con Pechino sui confini marittimi. La portaerei 'Varyag' è stata comprata dieci anni fa dall'Ucrania. Pechino ha affermato il mese scorso che sarà usata per "la ricerca scientifica, l'esplorazione e l'addestramento". La rivista specializzata Janés Defence Weekly ha scritto che la nave sarà attrezzata con radar e con missili terra-aria. La portaerei cinese è vista come una sfida alla forte presenza nel Pacifico della flotta degli Stati Uniti, alleati di alcuni dei Paesi rivali della Cina. Lan Ning-li, un ex-ammiraglio della marina taiwanese, ha dichiarato che la messa a punto della portaerei permetterà alla Cina di "espandere le proprie attività nel Pacifico meridionale" e che renderà Taiwan "vulnerabile ad attacchi nemici". L'isola è di fatto indipendente dal 1949 ma è rivendicata dalla Cina come parte del suo territorio. La Cina ha affermato l'anno scorso, per la prima volta, che il Pacifico del sud è un'area dove sono in gioco gli "interessi fondamentali" del Paese, una terminologia applicata in passato solo a Taiwan e al Tibet. Nell'area, ricca di risorse naturali, ci sono tre gruppi di isole contese: le Diaoyu/Senkaku, rivendicate da Giappone, Cina e Taiwan; le Spratili, rivendicate da Cina, Taiwan, Malaysia, Filippine, Vietnam e Brunei; le Paracelse, rivendicate da Cina, Taiwan e Vietnam. Nuova Cina ha affermato che dopo il test di oggi, la portaerei rientrerà nel porto di Dalian dove saranno completati i lavori di ammodernamento.
Pakistan, drone Usa uccide 7 talebani
Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 10/08/2011
5.30 Almeno sette talebani appartenenti alla rete Haqqani sono stati uccisi ed altri tre feriti da un bombardamento effettuato da un drone statunitense in una delle zone tribali del nordovest del Pakistan. Lo riferiscono fonti di sicurezza. Il drone ha lanciato due missili, che hanno distrutto un veicolo ed un accampamento vicino a Miranshah, principale città del Nord Waziristan, distretto confinante con l'Afghanistan e roccaforte dei ribelli alleati di Al-Qaeda.
Bagnasco: a politica servono cattolici
12.52 I cattolici possono fornire un contributo originale alla vita sociale e politica, "ricordando a tutti chi è l'uomo, la necessità dell'etica, il suo contributo trascendente". Così l'arcivescovo di Genova e presidente della Cei, Angelo Bagnasco, durante l'omelia per la festa di san Lorenzo. "Nel Vangelo - prosegue il prelato - si si esprime forte e chiaro il richiamo alla necessaria moralità di ogni azione personale e pubblica. Per questo senza una radice trascendente, le leggi morali sono senza fondamento".
Rivolte,Cameron:sì uso cannoni ad acqua
12.36 La polizia userà cannoni ad acqua per disperdere i gruppi di giovani in rivolta in molte città del Regno unito. Così il premier britannico, Cameron. "Decideremo qualsiasi azione necessaria per riportare ordine nelle nostre strade", ha detto facendo il punto sulla guerriglia urbana. "Chi sarà incriminato per disordini violenti finirà in prigione" e "non ci preoccuperemo di diritti umani fasulli", ha aggiunto. Dall'uccisione sabato del 29 enne nero Mark Duggan, 750 arresti solo a Londra.
Rendimenti in calo per Bot: 2,9%
11.30 Rendimenti in calo nell'asta Bot a 12 mesi per 6,5 miliardi di euro chiusa oggi che passano dal 3,67% del mese scorso al 2,959%, leggermente superiori comunque alle attese. Buona la domanda pari a 12,6 miliardi, il doppio dell'offerta. Dopo l'asta, molto attesa dagli operatori, Piazza Affari è tornata in pareggio: bene Pirelli e Telecom mentre le banche riducono le perdite ma rimangono deboli.
ANSA.it, http://www.ansa.it, 11/08/2011
Aderisce come un tatuaggio. Sensori e antenna wireless restituiscono il tatto
ROMA - I tatuaggi diventano elettronici, aderiscono alla pelle come quelli temporanei, ma il loro scopo non è decorativo: possono essere utilizzati come una vera e propria pelle elettronica in grado di restituire le sensazioni tattili a chi le ha perdute o di rilevare costantemente alcuni parametri, come per esempio quelli relativi al funzionamento del cuore. Più sottile di un capello umano, il dispositivo chiamato Sistema elettronico epidermico (Ees) è stato messo a punto da un gruppo di ricerca internazionale coordinato dall'americano John Rogers dell'università dell'Illinois a Urbana, e reso noto sulla rivista Science. L'Ees, sottolineano i ricercatori, potrebbe anche essere usato come una benda elettronica che accelera la guarigione di ferite e ustioni. Il sistema consiste in uno strato di poliestere elastico nel quale sono stati integrati sensori in miniatura, led, piccoli trasmettitori e ricevitori, una mini antenna wireless e mini celle solari che riforniscono il sistema di energia. Il dispositivo ha la stessa elasticità della pelle umana e le pieghe dei circuiti si adattano perfettamente all'epidermide senza ostacolarne i movimenti. "Il nostro obiettivo era quello di sviluppare una tecnologia elettronica in grado di integrarsi con la pelle in un modo meccanicamente e fisiologicamente invisibile per l'utente" ha osservato Rogers. Il dispositivo può essere utilizzato anche per permettere di provare sensazioni tattili alle persone con arti artificiali, o di monitorare costantemente alcuni parametri, come quelli relativi al funzionamento del cuore, senza la necessità di voluminose apparecchiature. Testata su un gruppo di volontari la pelle elettronica ha dimostrato di non irritare quella naturale e, nei monitoraggi, di funzionare per oltre 24 ore. Non è la prima volta che si lavora a questo tipo di tecnologie, ma ora è stato compiuto un ulteriore passo in avanti. Anche nel 2010 su Nature Materials è stata, infatti, descritta una pelle elettronica le cui applicazioni però erano rivolte alla robotica e alle protesi di nuova generazione.
Milano rallenta Europa va giu'
Piazza Affari perde sprint della mattina. Male il comparto bancario
MILANO, PERDE SLANCIO E GIRA IN CALO - Piazza Affari si attesta in territorio negativo dopo una fase di incertezza intorno a mezzogiorno. Il Ftse Mib cede lo 0,21% a 14.650 punti
PARIGI, CROLLANO BANCHE - Dopo il rimbalzo ad inizio mattinata, tornano in forte calo i titoli bancari alla Borsa di Parigi. Societé Generale perde il 7,62% e torna sotto i 21 euro, Bnp Paribas scivola del 6,05%. Calo meno marcato per Credit Agricole, che scende del 2,85%.
MILANO RALLENTA FTSE MIB +1,1% - Riduce il rialzo Piazza Affari alla terza ora di contrattazioni, portando il Ftse Mib (+1,14% a 14.840 punti) di nuovo sotto quota 15.000 punti. Girano in calo e vengono congelate per eccessiva volatilità Intesa Sanpaolo (-1,5% il teorico) e Unicredit (-1,76%), mentre Fiat (-0,13%) risulta scambiata regolarmente.
MILANO POSITIVO LISTINO PIAZZA AFFARI - Appare completamente positivo il listino di Piazza Affari nei primi minuti di contrattazioni, con il Ftse Mib che riduce il rialzo all'1,75% e i titoli bancari in recupero dopo lo scivolone della vigilia. Lasciato da parte l'entusiasmo dell'apertura, però, Unicredit (+1,4% a 0,98 euro) torna sotto l'euro e Intesa Sanpaolo riduce il rialzo all'1,33%. Sempre positiva Fiat (+2,29%), insieme a Fiat Industrial (+1,75%), che però vengono scambiate sotto i massimi dell'apertura, mentre accelera Stm (+4,31%), seguita da Snam Rete Gas (+2,55%) ed Eni (+1,8%). Tra i bancari rialzi per Ubi (+2,57%), Banco Popolare (+1,84%), Mediolanum (+1,6%), Bpm (+1,21%) e Mediobanca (+1,76%). Bene Generali (+1,69%), invariata Fonsai.
MILANO, NUOVO SPRINT IN MATTINATA - Amplia il rialzo Piazza Affari dopo oltre 2 ore e mezza di contrattazioni, con il Ftse Mib in crescita del 3,55% a 15.197 punti. Accelerano Generali (+5,52%), Intesa Sanpaolo (+4,86%) e Unicredit (+4,14%) con il differenziale tra Btp decennali e Bund tedeschi a quota 280 punti base.
BCE, La ripresa economica dopo la recessione è stata particolarmente lenta in Italia, che ha mostrato una "debolezza relativa" rispetto al boom della Germania e anche al confronto di Francia e Spagna. Lo rileva uno studio pubblicato nel bollettino della Banca centrale europea. "In tutti i Paesi ad eccezione dell'Italia - nota lo studio - le esportazioni si sono riportate su livelli pari o prossimi a quelli massimi rilevati prima della recessione".
SPREAD BTP-BUND STABILE - Stabile il differenziale dei titoli di stato europei con il Bund tedesco in avvio dei mercati europei. Lo spread Btp-Bund è a 281 punti, quello con i Bonos spagnoli a 278 e quello con i titoli francesi a 87.
BORSE EUROPEE, AVVIO POSITIVO - Avvio positivo per le principali borse europee, che tentano il rimbalzo dopo la disfatta della vigilia, costata 174 miliardi di euro in termini di capitalizzazione andata in fumo. Parigi (+2,5%), Francoforte e Zurigo (+2,4 entrambe) sono in testa alla classifica, dopo il colpo di reni di Milano (+2,79% in apertura), che però ha rallentato la corsa e guadagna l'1,3%. L'obiettivo principale degli investitori sono le banche, con in testa Societé Generale (+6%), sospesa anche per eccesso di rialzo, rimarginando così la ferita della vigilia (-20%). Credit Agricole guadagna il 5,78%, Dexia il 3,96% e Credit Suisse il 4,38%. Bene anche Commerzbank (+4,67%), Ubs (+3,99%) e Santander (+3,26%), mentre tra le italiane prevale Bpm (+1,9%), dopo che Intesa (+0,27%) e Unicredit (+0,67%) hanno perso lo slancio iniziale. Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse europee. - Londra +1,95% - Parigi +2,35% - Francoforte +2,44% - Madrid +2,10% - Milano +1,35% - Amsterdam +1,56% - Stoccolma +1,52% - Zurigo +2,43%.
BORSE ASIATICHE APRONO IN CALO MA RECUPERANO PERDITE - pertura in calo per le borse asiatiche che poi hanno ridotto le perdite: la Borsa di Tokyo ha aperto oggi in calo dell'1,79%, sulla scia del crollo del settore bancario e i rumors su un aggravamento della crisi nella zona euro. Anche la Borsa di Seul ha aperto oggi con un forte ribasso del 4% e Sydney ha aperto in calo dell'1,6%. Apertura in ribasso anche per le borse cinesi: l'indice Hang Seng della borsa di Hong Kong è stato fissato in apertura a 19.319,43 punti, in perdita del 2,35% rispetto alla chiusura di ieri. La Borsa di Mumbai ha aperto oggi in leggero ribasso e dopo i primi minuti di contrattazione l'indice Sensex dei 30 principali titoli navigava a 17.056,61 punti (-0,43%).
La bufera che ha investito ieri i mercati occidentali ha solo sfiorato le principali borse di Asia e Pacifico, che, dopo un avvio pesante, hanno man mano ridotto le perdite fino a chiudere poco sotto al pareggio, con Tokyo in calo dello 0,6%, Sidney (-0,1%) stabile e Shanghai e Seul (+0,7% entrambe) addirittura positive. I mercati asiatici hanno infatti invertito la rotta spinti dai futures su Wall Street (+186 punti base i contratti sul Dow Jones Industrial), che, all'indomani della tempesta, sono tornati a segnare il bel tempo come se niente fosse, e da una serie di risultati economici migliori delle attese, segno che l'economia reale, nonostante tutto, marcia ancora.
FUTURES POSITIVI, USA E UE TIRANO IL FIATO - Prime schiarite sul fronte delle borse occidentali, dopo la tempesta della vigilia che ha portato gli indici ai livelli del 2009, bruciando in Europa 174 miliardi di capitalizzazione. I futures su Wall Street indicano infatti bel tempo, con i contratti sul Dow Jones Industrial in crescita di 180 punti base, quelli sullo S&P 500 di 20,3 e quelli sul Nasdaq di 35. Guardando all'Europa, invece, i futures sull'indice Euro Stoxx 50, relativo ai titoli a maggior capitalizzazione dell'Eurozona, crescono di 37 punti, quelli sul Cac 40 di Parigi di 70,5 punti e sul Dax di Francoforte di 145 punti. Bene anche i contratti sull'indice di Zurigo (+87 punti), mentre non sono ancora disponibili quelli relativi agli indici di Milano e di Madrid.
CHIUSURA IN CALO PER WALL STREET : Chiusura in calo, ieri, per Wall Street: Il Dow Jones perde il 4,65% a 10.718,35 punti. Il Nasdaq cede il 4,12% a 2.380,33 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 4,44% a 1.120,53 punti.
CROLLO PIAZZA AFFARI - I crolli di Piazza Affari si 'mangiano' buona parte dei 10 miliardi di aumenti di capitale realizzati nel primo semestre dell'anno dalle banche italiane. L'attuale capitalizzazione dei nostri istituti si avvicina - e nel caso di Intesa Sanpaolo è addirittura inferiore - a quella che gli stessi istituti avevano a ridosso della chiusura delle ricapitalizzazioni.
BERSANI, GOVERNO TOTALMENTE DELUDENTE, DICA PROPOSTE - "Mi pare che l'incontro del governo con le parti sociali sia stato totalmente deludente. Spero che domani non vada come oggi, perché la situazione diventa veramente seria". Così il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, al termine della riunione con i suoi al partito, in vista dell'informativa di Tremonti domani alla Camera. "La nostra è stata un'ottima riunione e a questo punto le nostre proposte le abbiamo - dice Bersani - un po' cominceremo a presentarle domani, ma serve che anche il governo dica qualcosa delle sue proposte, perché mi pare non si sappia nulla delle proposte del governo. Tremonti - aggiunge - venga a dirci come e a carico di chi intende trovare già 20 miliardi di euro già l'anno prossimo". A chi gli chiede ancora cosa ne pensi della data ipotizzata per il Consiglio dei ministri la prossima settimana, il segretario Pd risponde: "dibattito parlamentare, conferenza stampa, incontro con le parti, Consiglio dei ministri: basta che decidano qualcosa, perché è ora di decidere qualcosa".
LETTA: TUTTO PRECIPITA, VALUTIAMO OGNI IPOTESI - Il governo sta valutando tutte le possibilità e tutte le ipotesi. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta nel corso dell'incontro tra governo e parti sociali sulla crisi. Letta avrebbe aggiunto: sappiamo che servono scelte rapide e coerenti. In questi cinque giorni tutto è cambiato, tutto è precipitato, avrebbe detto sempre il sottosegretario sottolineando come la realtà sia in così rapida evoluzione. Il sottosegretario Gianni Letta, sempre secondo quanto si apprende da fonti presenti all'incontro tra governo e parti sociali sulla crisi, avrebbe aggiunto che giungono notizie del crollo della Borsa e dell'aumento degli spread. Per questo servono scelte rapide e la situazione da affrontare sarebbe già diversa da quella del precedente incontro con le parti che si era tenuto appena la scorsa settimana.
CAMUSSO: NON ESCLUSO SCIOPERO GENERALE "Se lo schema della manovra, così come lo leggiamo dai giornali, verrà confermato nel decreto proseguiremo la mobilitazione per cambiarla, senza escludere lo sciopero generale. Tempi e modi li deciderà l'organizzazione". Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, a margine del tavolo a Palazzo Chigi.
PARTI SOCIALI: DA GOVERNO NO DETTAGLI MISURE - "Nella riunione di oggi il governo ci ha comunicato che il 16 o il 18 agosto ci sarà un Consiglio dei ministri che varerà un provvedimento urgente, e non ci ha anticipato nei dettagli il contenuto di questi provvedimenti". Lo ha detto al leader degli industriali, Emma Macegaglia, parlando a nome di tutte le parti sociali dopo l'incontro con il governo". Delusione per la mancanza di contenuti concreti già oggi? "Dovete chiederlo al governo", dice Emma Marcegaglia. E lo ripete anche la leader della Cgil Susanna Camusso. La presidente di Confindustria poi sottolinea che i tempi per un intervento del governo rispondono comunque all'esigenza di urgenza: "Il 16 agosto è domani". "Abbiamo tutti condiviso - ha spiegato ancora Marcegaglia parlando sempre a nome di tutte le sigle di imprese e sindacati - che questa manovra deve essere di rigore ed equità, quindi con un chiaro taglio ai costi della politica ed alla articolazione complessa e costosa dello Stato, e ci devono stare principi nella logica dell'equità, come sulla tracciabilità dei pagamenti, perché è giusto che la lotta all'evasione fiscale sia in questo momento forte e chiara". Servono poi "misure di sostegno alla crescita, quindi liberalizzazioni, privatizzazioni, infrastrutture, semplificazioni e efficienza della pubblica amministrazione". Quanto al nodo della riforma del mercato del lavoro, la leader degli industriali spiega: "abbiamo tutti sottolineato che deve essere di totale, unica e esclusiva disponibilità delle parti, e abbiamo deciso che ci incontreremo tra noi presto".
Tremonti in Parlamento, Napolitano torna a Roma
Il ministro dell'Economia in Parlamento: 'Ipotesi diritto a licenziare'. Bossi: 'Patrimoniale e' roba di sinistra, no eurotassa'. Napolitano a Roma, vedrà Berlusconi
TREMONTI: SU RENDITE A 20% ANCHE OK SUBITO,NO BOT - "Sulle rendite finanziarie la scelta é stata definita con un allineamento delle aliquote. La scelta é stata fatta in sede di riforma ma non abbiamo nulla in contrario ad un intervento diretto". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel corso dell'audizione in Parlamento spiegando che "fermi i titoli di Stato, e prevedendo una riduzione della tassazione della raccolta postale che è al 27%, tutti i titoli finanziari verrebbero tassati dal 12,5% al 20%".
SU STATALI E LICENZIAMENTI INDICAZIONI BCE - Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha spiegato, nel corso dell'audizione in Parlamento, che la riforma del mercato del lavoro, con anche un più facile diritto a licenziare, così come anche l'ipotesi di taglio degli stipendi dei dipendenti pubblici, sono i suggerimenti della Banca Centrale Europea. La lettera è "strettamente confidenziale e la diffonde chi la manda", ha aggiunto Tremonti
STUDIAMO FORME PIU' FORTI LOTTA EVASIONE - Il governo studia "forme più forti di contrasto all'evasione fiscale, soprattutto nei casi di omessa fattura o scontrino". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel corso dell'audizione in Parlamento.
POSSIBILI CONTRIBUTI DI SOLIDARIETA' - Sul lato delle entrate sono possibili "contributi di solidarietà". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel corso dell'audizione in Parlamento, parlando delle ipotesi allo studio per la manovra.
TRA IPOTESI PENSIONI ANZIANITA' E DONNE - Tra le ipotesi allo studio figurano interventi sulle pensioni di anzianità e su quelle delle donne nel settore privato.
STOP ABUSI CONTRATTI A TERMINE,SONO SUBPRIME - Occorre "evitare forme di abuso dei contratti a tempo determinato, da quelle parti crea effetti di instabilità della persona che possono essere negativi sull'economia. Finisce che sono tutti dei 'subprime'". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel corso dell'audizione in Parlamento.
PIENA PRIVATIZZAZIONE SERVIZI PUBBLICI - Sul lato della crescita serve "la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali, dei servizi professionali e la privatizzazione su larga scala dei servizi locali".
C'E' INTENSIFICAZIONE VERTICALE - "Il decreto che pone il pareggio di bilancio al 2014 è stato votato dal Parlamento a metà luglio. Da allora ci sono stati fatti nuovi, successivi, concatenati, che hanno modificato il corso delle nostre attività, tanto è che siamo qui". Per il ministro dell'Economia c'é "un'intensificazione verticale della crisi finanziaria".
CRISI HA CORSO DIVERSO, NON ANCORA FINITO - Da giugno, quando si è scritta la manovra, "la crisi ha preso un corso diverso, non ancora finito e non facile da prevedere nella sua dinamica. Io non sono accreditabile per formule ottimistiche, casomai per prudenza".
SU PAREGGIO MEGLIO PASSAGGIO FORTE IN CARTA - Data la dimensione del debito pubblico italiano "più forte è il passaggio costituzionale meglio è" per il pareggio di bilancio. Per Tremonti "il vincolo viene dall'Europa si potrebbe anche importare la norma" con il combinato tra articolo 11 e 117 della Costituzione. Ma nel nostro caso sarebbe meglio un passaggio "forte".
ORA E' EPOCA MAGGIOR RIGORE - La scelta di inserire il pareggio di bilancio in Costituzione è "una scelta che segna la fine di un'epoca nella quale l'Occidente poteva piazzare titoli ai valori che voleva". Oggi viviamo in un' epoca "che costringe a scelte di maggior rigore: non puoi spendere più di quello che prendi soprattutto se con riluttanza prendono i tuoi titoli".
ART.81 COSTITUZIONE NON E' UN SUCCESSO - "L'articolo 81 della Costituzione non costituisce un caso di successo. Ora abbiamo il terzo quarto debito pubblico nel mondo".
SU PAREGGIO MEGLIO PASSAGGIO FORTE IN CARTA - Data la dimensione del debito pubblico italiano "più forte è il passaggio costituzionale meglio è" per il pareggio di bilancio. Per Tremonti "il vincolo viene dall'Europa si potrebbe anche importare la norma" con il combinato tra articolo 11 e 117 della Costituzione. Ma nel nostro caso sarebbe meglio un passaggio "forte"
BERSANI, SITUAZIONE POLITICA E' CUORE PROBLEMA - "Per fare una legge costituzionale in tempo da record ci vogliono sei mesi, non so se abbiamo sei settimane o sei giorni". Così il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, nel prendere la parola in commissione alla Camera dopo l'intervento del ministro Giulio Tremonti. "Noi non dovevamo arrivare qui - ha sottolineato Bersani - non c'era nessuna ragione nei fondamentali perché l'Italia fosse nella bufera mondiale la più esposta all'affacciarsi della crisi. L'economia doveva essere gestita con qualche riforma e la gestione della spesa pubblica. E questo che dico non toglie nulla al senso di responsabilità e al contributo che daremo in questa fase difficile". "Ma riteniamo - ha aggiunto - che la questione politica sia al cuore crisi e non possa essere separata. Non possiamo essere zittiti su questo. A qualche commentatore vorrei dire come mai in Portogallo, Grecia, Spagna hanno cambiato governo? C'é un tema di fiducia a livello internazionale e il tema riguarda la possibilità di chiamare il maggior numero di forze a contribuire".
BOSSI: TREMONTI TROPPO FUMOSO - L'intervento del ministro dell'economia, Giulio Tremonti, in Parlamento "é stato troppo fumoso". Lo dice il leader della Lega, Umberto Bossi, al termine delle comunicazioni di Tremonti alle commissioni riunite Affari Istituzione e Bilancio. "Temo - dice il Senatur - ci sia un tentativo per far saltare il governo. Una crisi - conclude - in gran parte causata da tutto il casino che hanno fatto uscire".
Lettera Bce, Draghi incontra Berlusconi
Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 11/08/2011
17.07 Il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi ha lasciato Palazzo Chigi, dopo aver incontrato il premier Berlusconi. Il colloquio, presente anche il sottosegretario alla presidenza, Letta, è durato poco più di mezz'ora. Al centro dell'incontro il decreto legge con le misure anticrisi che l'esecutivo varerà nei prossimi giorni. Probabile anche un chiarimento sulla lettera della Bce al governo, dopo che Bossi aveva detto di "temere che quella lettera sia stata scritta a Roma" e non a Francoforte.
ANSA.it, http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2011/07/23/visualizza_new.html_782316907.html, 11/08/2011 14.00 +200
Ok alla manovra, scure su statali e Province Berlusconi: 'Cuore sanguina, ma inevitabile'
ANSA.it, http://www.ansa.it, 12/08/2011
Altri 45,5 mld, nel triennio verso 90 mld. Aumento età pensione donne dal 2016, via 36 Province, accorpati 1.500 Comuni. Addio a ponti. Tredicesime a rischio, Tfr 2 anni dopo
Il Consiglio dei ministri ha approvato la manovra anti-crisi. Domani, alle 11,00, nella sala stampa di Palazzo Chigi, il Ministro dell'Economia, e i Ministri interessati, illustreranno i dettagli della manovra.
Una manovra sostanzialmente raddoppiata quella che ha ricevuto il via libera dal Consiglio dei Ministri in - esattamente - 87 minuti di esame e con voto 'unanime'. Una super-manovra che somma all'intervento di luglio di circa 47 miliardi altri 45 miliardi per un impatto complessivo da qui al 2013 che supera i 90 miliardi. Non è ancora nota la cifra al centesimo ma lo stesso ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha spiegato che i nuovi interventi sono in gran parte "aggiuntivi" rispetto a quelli varati a luglio. E si tratta - ha spiegato il premier, Silvio Berlusconi - di "una somma importante: 20 miliardi di euro per il 2012 e 25,5 per il 2013". Insomma - dice Berlusconi - "siamo addolorati ma soddisfatti". Il menù è più o meno quello emerso dalle indiscrezioni della vigilia, tranne l'intervento sulle pensioni d'anzianità che sarebbe saltato durante la riunione del Governo.
Arriva il temuto aumento delle accise sul tabacco, e, a sorpresa, la 'Robin Hood tax sul settore energetico. Privatizzazioni e liberalizzazioni. Si 'svelà anche il capitolo dei costi della politica. Una vera 'mannaia' che colpirà (ma dopo le prossime elezioni amministrative) oltre 50.000 'poltrone' di comuni, province e regioni. E tagli ci sono anche per 'la casta', partendo dagli stipendi. Ma bisognerà vedere quanto su questa parte si interverrà durante il percorso parlamentare.
Ci sono anche interventi che fanno 'soffrire' il premier, che non li cita ma sono probabilmente i contributi di solidarietà: "il nostro cuore gronda sangue, - dice - era un vanto del governo non avere mai messo le mani nelle tasche degli italiani ma la situazione mondiale è cambiata". Un'analisi che lo accomuna al ministro Tremonti che spiega: "abbiamo fatto in 7 giorni la manovra: se c'é un caso di necessità e urgenza per un decreto è questo, data l'emergenza manifestata da fuori sull'Italia. Dobbiamo fare il necessario per il bene comune". Questo anche perché - aggiunge Tremonti - senza questa manovra "ci sono effetti che impattano sulla vita del paese. Poi vedremo di compensare ma non abbiamo alternative a questo modello". Cioé sacrifici ora. Poi vedremo.
Sull'entità complessiva Tremonti spiega che vengono aggiunti "20 miliardi di euro sul 2012 e 25,5 miliardi sul 2013. Alcuni elementi rafforzano il bilancio anche per il 2011". Così la manovra "ci porta all'1,4" nel rapporto deficit-pil "alla fine del 2012" per poi arrivare a zero nel 2013. E questo grazie a 45,5 miliardi quasi tutti addizionali: "é un esercizio un po' complicato: - risponde Tremonti ad una domanda specifica - sono tutti in più, una gran parte è addizionale. Quanto serve per fare 1,4 e zero" di deficit. Insomma ora il più è fatto: e una volta firmata del Capo dello Stato e pubblicata in Gazzetta Ufficiale la manovra arriverebbe già dalla prossima settimana in Senato. E probabilmente - anticipa Berlusconi - senza fiducia perché anche le opposizioni si rendono conto della gravità del momento. Ma molti sono i maldipancia, anche, ad esempio, all'interno del Pdl e degli amministratori locali, il percorso potrebbe dunque non essere necessariamente in discesa. Poi da martedì la prova più impegnativa: quella dei mercati.
LEGA ESULTA - "Stop alle pensioni e duri tagli ai costi della politica. La Manovra è dura ma i due punti per i quali la Lega Nord si è battuta sono stati accolti". Il ministro della Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, contattato telefonicamente dall'ANSA, commenta così l'esito del Consiglio dei Ministri. "Mi spiace per i colleghi parlamentari ma abbiamo dimezzato i nostri stipendi, inserito l'incompatibilità tra i doppi incarichi e imposto di scegliere tra politica e carriera - spiega Calderoli - ma non ci siamo fermati qui perché 54 mila posti in meno tagliati nel mondo della politica non sono pochi, ce ne accorgeremo tutti quando si voterà nuovamente: è un bel passo avanti per tutto il Paese". L'esponente leghista sottolinea poi l'innovazione determinata dalla modifica "di fatto" dell'articolo 41 della Costituzione: "si tratta di rendere possibile tutto ciò che non è espressamente vietato - sottolinea Calderoli - ovvero velocizzare la macchina burocratica italiana per aziende e cittadini. Lo abbiamo fatto senza modificare la Carta ma predisponendo tutte le leggi in merito. In questo modo, l'iter legislativo sarà rapidissimo e per questo subito efficacie". "Dobbiamo lavorare ancora - taglia corto il ministro - perché il testo deve essere pronto per la firma già domani. Stiamo lavorando molto ma è necessario e la Lega è in prima linea per salvaguardare gli interessi del Paese e dei suoi elettori".
FORMIGONI, COSI' INSOSTENIBILE MANOVRA VA CAMBIATA - "Ho trovato il Presidente del Consiglio attento alle nostre ragioni: spero che la manovra si possa modificare nella parte che riguarda i tagli alle Regioni". Roberto Formigoni spiega a Tg La7 che "le Regioni sono state già pesantemente colpite nella manovra del 2010 e in quella di luglio quando il carico dei tagli si è scaricato per il 50% sul comparto che rappresenta solo il 16% della spesa pubblica". Così com'é, aggiunge, la manovra sarebbe "insostenibile" e "recessiva".
SACCONI, ORA AZIENDE CUORE CONTRATTAZIONE- "Le norme approvate in materia di lavoro" oggi dal Consiglio dei Ministri, spiega il ministro del LAvoro Maurizio Sacconi, "contengono il cuore dello Statuto dei lavori in quanto attribuiscono ai contratti aziendali o territoriali la capacità di regolare tutto ciò che attiene all'organizzazione del lavoro e della produzione anche in deroga ai contratti collettivi e alle disposizioni di legge quando non attengano ai diritti fondamentali nel lavoro che in quanto tali sono inderogabili e universali". Per il ministro, "Come si e già fatto nei Paesi che hanno più intense relazioni industriali il cuore della contrattazione diventa l'azienda o il territorio".
ROMANI,BUONA MEDIAZIONE LEGA SODDISFATTA - "C'é stata una discussione approfondita ma mai problematica o con risse o altro come ho letto sulle agenzie. C'é stata una discussione ed è stata trovata una buona mediazione. La Lega è soddisfatta". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani lasciando Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri. "C'é stato un incontro tra Bossi e Berlusconi che hanno trovato una quadra. Il provvedimento è doloroso ma va incontro a quanto chiesto dal Quirinale e risponde a quello di cui il Paese ha bisogno", ha aggiujnto Romani. "Non c'é stato alcun tiro a Tremonti" da parte degli altri ministri, nel corso del Cdm che ha varato la manovra, ha sottolineato Romani. "Tremonti ha difeso una posizione sulla quale potevano esserci delle discussioni ma alla fine abbiamo tutti condiviso la sua posizione che, per certi versi, si è modificata nel corso della giornata".
BERSANI,PREOCCUPATI,MANOVRA NON RISOLVE PROBLEMI - "C'é una forte preoccupazione: questa è una manovra che è a carico dei ceti popolari e dei ceti medi". Lo dice il leader del Pd Pierluigi Bersani commentando la manovra aggiuntiva al tg de La7. "Tremonti aggiunge Bersani - parlava di ristrutturare la manovra, ma qui non c'é nessuna ristrutturazione. E' solo l'anticipo di misure che da tutti i mercati erano state giudicate come inadeguate. Se è così questa manovra non è in grado di risolvere i problemi". ''Vi indicheremo noi le cose difficili da fare, quelle che non volete fare perche' colpirebbero i 'vostri' quelli cioe' che non pagano le tasse - ha proseguito Bersani al Tg de La7 - annunciando una serie di proposte per rivedere una manovra che ''colpisce chi paga le tasse''.''Senza fare le cose difficili che voi non volete fare questo Paese non si salvera''.
UDC, MANOVRA NON STRUTTURALE E PIENA DI TASSE - "Se le anticipazioni di queste ore corrispondono alla realtà, questa manovra, seppur necessaria, si presenta priva di elementi strutturali e infarcita di tasse e balzelli che colpiranno in particolare i ceti medi e le famiglie italiane. Saremo responsabili, come sempre, ma la nostra preoccupazione è altissima". Lo dice all'ANSA Gianluca Galletti, capogruppo vicario dell'Udc alla Camera dei deputati.
DI PIETRO, LUCI E OMBRE MA IDV FARA' SUA PARTE - "Finalmente il Governo ha mostrato le carte. Carte piene sia di ombre sia di luci. Vista la situazione disastrosa in cui versa il sistema economico-finanziario del nostro paese, l'Italia dei Valori ha il dovere di fare la sua parte, affrontando il provvedimento nel merito": è quanto afferma Antonio Di Pietro, leader di Idv in una nota.
GELMINI, MANOVRA SEVERA MA IMPRONTATA ALL'EQUITA' - "E' una manovra certo severa, ma improntata all'equità, al rigore e allo sviluppo". Cosi il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini che aggiunge "difende i risparmi, le pensioni e gli stipendi degli italiani. Non tocca la sanità, la scuola, l'università e la ricerca. Non aumenta l'Iva e non inserisce la patrimoniale. Aggredisce invece i costi della politica e degli apparati". "E' un momento difficile - conlcude - non solo per l'Italia ma per tutto il mondo, poiché è a rischio l'equilibrio economico internazionale. Solo un governo e una maggioranza coesa potevano affrontare con serietà e rapidità questa difficile congiuntura. Il Presidente Berlusconi si dimostra ancora una volta l'unica personalità politica in grado, attraverso la propria leadership, di traghettare il Paese fuori dalla crisi dando risposte credibili agli organismi economici e politici internazionali".
VENDOLA, ATTO DI GUERRA CONTRO L'ITALIA - "Un atto di guerra contro l'Italia". Così Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, bolla la manovra 'del governo Berlusconi-Tremonti'. "Misure punitive per gli Enti Locali - prosegue il leader di Sel - devastante riduzione di servizi sociali e di diritti, un colpo alla civiltà del lavoro. E nessuna scelta per la crescita e lo sviluppo. Occorre - conclude Vendola - una reazione durissima".
Berlusconi:unanimità. Va direzione Bce
Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 12/08/2011
21.22 La manovra anticrisi approvata all'unanimità dal Consiglio dei Ministri sarà di 20 mld nel 2012 e 25,5 nel 2013. Una manovra che va nella direzione auspicata dalla Banca centrale europea. Lo ha detto il premier Berlusconi, al termine della riunione dell'esecutivo. E' un provvedimento equilibrato" ma "il nostro cuore gronda sangue", ha dichiarato, "perché uno dei vanti del nostro governo era di non aver messo le mani nelle tasche degli italiani". Il premier ha ringraziato Tremonti e gli altri ministri per il "febbrile" lavoro.
Manovra, via Province -300mila abitanti
19.45 Tra i provvedimenti previsti dalla bozza di manovra all'esame del Consiglio dei ministri, la soppressione, a partire dalle prossime elezioni, delle province sotto i 300mila abitanti (circa 34) e fusione dei Comuni sotto i mille. Inoltre, anticipo al 2015 del progressivo innalzamento a 65 anni (e entro il 2027) dell'età pensionabile delle donne del settore privato.Pagamento con 2 anni di ritardo del Tfr per i lavoratori pubblici. Aumento al 20% per tutte le rendite finanziarie, Bot esclusi. Disincentivo per le pensioni di anzianità
Speculazione, stop a vendite scoperto
8.00 Coordinate dall'Esma,l'Autorità europea di vigilanza sui mercati, Spagna, Francia, Belgio e Italia hanno deciso di vietare la vendita di titoli allo scoperto per fermare le attività speculative. La misura ha una validità temporanea, che può però essere prorogata in caso di necessità. In Spagna e Francia il blocco entrerà in vigore da oggi per una durata di 15 giorni. In Italia è prevista stamane la riunione della Consob, prima dell'apertura dei mercati.
Riscritto Dna,il verme diventa colorato
6.03 I ricercatori dell'università di Cambridge sono riusciti a riscrivere il Dna di un verme inserendovi una porzione artificiale: un colorante fluorescente. Quando il verme, trasparente e di appena un millimetro di lunghezza, viene illuminato dai raggi Uv, diventa rosso. E' la prima volta che un innesto viene effettuato nel Dna di un organismo multicellulare. La ricerca è stata pubblicata sul Journal of American chemical society.
Premier, un video per spiegare manovra
2.14 Un videomessaggio per spiegare agli italiani la manovra 'lacrime e sangue' che il Governo si appresta a fare,illustrandone i contenuti e le ragioni che lo hanno spinto a vararla.E' quanto intenderebbe fare il premier Berlusconi nella speranza che gli italiani capiscano che non c'erano alternative per superare una crisi non solo nazionale. La notizia è trapelata da fonti del PdL Intanto, il presidente dei senatori del PdL Gasparri,ha risposto"tutto a posto, siamo tutti d'accordo" alla domanda se era stata trovata un'intesa con Bossi.
Libia,Nato: raìs debole,non è credibile
23.08 Le forze fedeli al leader libico Gheddafi non sono più in grado di "condurre un'offensiva credibile" su larga scala. Così il generale Bouchard, comandante dell'operazione Nato Unified Protector. L'esercito libico "è stato così indebolito" dai raid Nato che non è più pericoloso per i civili. Gli insorti avanzano verso Tripoli, conquistando Brega, importante centro petrolifero. Oltre 35mila i morti dall'inizio della guerra scoppiata il 17 febbraio scorso.
Tre anni di processo per furto pacco biscotti da 2 euro
A Trento un 40enne assolto in primo grado, ricorso a Corte d'appello, a novembre si torna in aula
TRENTO - Un presunto furto di un pacco di biscotti del valore di poco meno di 2 euro a Trento vale tre anni di processo.
La vicenda parte nel 2008, quando un quarantenne trentino viene sorpreso a tentare di uscire da un supermercato con un pacco di biscotti nascosto sotto la giacca. Lo riconsegna agli addetti ma scatta la denuncia, come da prassi. E da allora il processo resta in piedi.
Il primo grado si era tenuto nel maggio del 2010, con assoluzione. Il giudice aveva ritenuto non ci fossero prove. La Procura generale aveva presentato ricorso, intanto ora la Corte d'Appello ha accolto la richiesta del difensore dell'uomo, annullando quella sentenza. La ragione sta nel fatto che non era stata dichiarata la contumacia dell'imputato, ma era stato definito semplicemente "non presente".
L'appuntamento in aula é per novembre.
Bossi, passera' saggezza su pensioni. Cdm alle 19
Per la città trovi vecchietti che rubano per mangiare. Che fai, gli tagli anche le pensioni?'
ROMA - Ai ministri, riferiscono fonti governative, è stata recapitata la convocazione ufficiale per il Consiglio dei ministri alle ore 19 di oggi. La riunione del Governo dovrà servire al varo del decreto con il pacchetto di misure anticrisi.
CRISI: BOSSI, PENSIONI? PASSERA' LA LINEA DELLA SAGGEZZA - "Sulle pensioni vedrete che passerà la linea della saggezza". Così il leader della Lega, Umberto Bossi, parlando con i giornalisti al suo ingresso a Montecitorio.
Se vai in giro per la città, anche qui a Roma, trovi dei poveracci, anche vecchietti, che vanno a rubare nei grandi magazzini la bottiglietta o il pezzo di pane perché non hanno da mangiare - osserva Umberto Bossi - che fai, gli tagli anche le pensioni?. E' lo stesso ministro a darsi una risposta: "No, sulle pensioni passerà la linea della saggezza. Vedrete".
BOSSI, CONTRIBUTO SOLIDARIETA'? ASPETTATE DECRETO - "Aspettate stasera il Consiglio dei ministri, prima facciamo passare le cose". Risponde così il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, ai cronisti che gli chiedono se tra le misure che il governo si appresta a varare ci sia una tassa di solidarietà da applicare ai redditi oltre i 90 mila euro. Il ministro conferma che ci sarà stasera il varo del decreto.
BOSSI, ASSE CON TREMONTI PER FAR CADERE GOVERNO? INVENZIONI - Esiste, come sembra essersi convinto anche qualche politico, un asse tra il ministro Tremonti e la Lega per far cadere il governo? "Eh, i politici, a furia di star vicino ai giornalisti...", così risponde il leader della Lega Umberto Bossi. Poi aggiunge: "C'é qualcuno che dà fuori la mancia per far dire che c'é un asse per far cadere il governo. Una volta si scrivevano le cose che avvenivano. Adesso si inventa".
NAPOLITANO RICEVE ALFANO - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Segretario nazionale de il Popolo della libertà, Angelino Alfano. Lo rende noto un comunicato del Quirinale.
NAPOLITANO RICEVE FINI - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini. Ne dà notizia un comunicato del Quirinale.
CRISI: ALFANO, PATRIMONIALE? COSTRETTI A SCELTE NON SEMPLICI - "Guardi, nessuno di noi ha simpatie per la patrimoniale. Siamo però costretti a fare una scelta, che in nessun caso sarà semplice. Ciò che è certo è che, pur nella grandissima difficoltà in cui si trova l'Europa, seguiremo un criterio di equità", è la risposta del segretario del PdL, Angelino Alfano, a una domanda del quotidiano on line ilsussidiario.net che lo ha interpellato sulle misure anti-crisi che il governo è sul punto di varare. "Per il resto - spiega Alfano - ho deciso di non commentare i virgolettati anonimi di terza mano che si leggono sui giornali. In questa fase in cui è tutto alla luce del sole i retroscena non hanno davvero nessun senso". Quanto al ruolo della Bce, e al presunto commissariamento del governo, Alfano ha spiegato che la Banca centrale europea "non é un'entità metafisica, al suo interno è rappresentata la stessa Italia che, come noto, designa i suoi rappresentanti. Insomma, la sinistra ancora una volta si è dimostrata fuori tema dilettandosi nei suoi dannosi esercizi di provincialismo. Vorrebbe far apparire il governo italiano come lontano dalle sacre dottrine europee quando esprime posizioni di dissenso e agitare il fantasma del 'commissariamento' quando lavora in connessione con le altre istituzioni. Ad ogni modo, non ci riuscirà ".
BOSSI, PENSIONI? TREMONTI NON MI HA CONVINTO - "No, non mi ha convinto. Bisogna saper dire anche dei 'no', perché altrimenti si rischia una crisi". Il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, lasciando Montecitorio risponde così ai cronisti che gli chiedono se dopo l'incontro avuto nel pomeriggio con Tremonti il ministro dell'Economia lo abbia convinto sulle pensioni.
IL SENATUR: LETTERA BCE SCRITTA A ROMA,DRAGHI SEMPRE A ROMA - "Temo che quella lettera sia stata fatta a Roma". Così il leader della Lega Umberto Bossi spiega i suoi timori per un "tentativo di far saltare il governo". Un tentativo, gli viene chiesto, che arriva da parte interna o internazionale? E' l'Europa che spinge troppo? "No", risponde Bossi secondo il quale "Draghi da qui è andato in Europa ma è sempre a Roma".
SU RENDITE A 20% ANCHE OK SUBITO,NO BOT - "Sulle rendite finanziarie la scelta é stata definita con un allineamento delle aliquote. La scelta é stata fatta in sede di riforma ma non abbiamo nulla in contrario ad un intervento diretto". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel corso dell'audizione in Parlamento spiegando che "fermi i titoli di Stato, e prevedendo una riduzione della tassazione della raccolta postale che è al 27%, tutti i titoli finanziari verrebbero tassati dal 12,5% al 20%".
BERSANI: 'SCONCERTATI, GOVERNO NON HA IDEE' - Dopo l'informativa di Tremonti alle Camere "siamo ancora una volta sconcertati". Lo dice il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, in una conferenza stampa a Montecitorio. "Noi diciamo che al governo non deve tremare il polso - sottolinea Bersani - ma abbiamo impressione che ci sia qualcosa di peggio di un tremore di polso: c'é assenza di idee e di compattezza del governo e della maggioranza e l'incapacità di usare i toni giusti verso il Paese e anche verso le opposizioni, che stamattina hanno detto le uniche cose concrete e propositive".
'SITUAZIONE POLITICA E' CUORE PROBLEMA' - "Per fare una legge costituzionale in tempo da record ci vogliono sei mesi, non so se abbiamo sei settimane o sei giorni". Così il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, nel prendere la parola in commissione alla Camera dopo l'intervento del ministro Giulio Tremonti. "Noi non dovevamo arrivare qui - ha sottolineato Bersani - non c'era nessuna ragione nei fondamentali perché l'Italia fosse nella bufera mondiale la più esposta all'affacciarsi della crisi. L'economia doveva essere gestita con qualche riforma e la gestione della spesa pubblica. E questo che dico non toglie nulla al senso di responsabilità e al contributo che daremo in questa fase difficile". "Ma riteniamo - ha aggiunto - che la questione politica sia al cuore crisi e non possa essere separata. Non possiamo essere zittiti su questo. A qualche commentatore vorrei dire come mai in Portogallo, Grecia, Spagna hanno cambiato governo? C'é un tema di fiducia a livello internazionale e il tema riguarda la possibilità di chiamare il maggior numero di forze a contribuire".
SECONDA MAASTRICHT O MERCATO CI AMMAZZA - "C'é l'esigenza di una presa di coscienza europea. Se non facciamo una seconda Maastricht, a uno a uno il mercato ci ammazza tutti". Per Bersani, "dopo l'euro c'é stato un irresponsabile arretramento delle politiche dei governi. L'Italia deve riprendere il suo ruolo in Europa che è sempre stato di punta". "Che la Bce debba sostituire la politica per dare indicazioni, non può essere una cosa fisiologica. Ma constatiamo con amarezza che dalla Bce stiamo prendendo anche le ricette. Questo non mi sta bene per la settima potenza industriale del mondo. A questo ci siamo ridotti", ha concluso.
SU PENSIONI CERCARE COMPROMESSO - Sulle pensioni "bisogna capire cosa fare, dipende da come si toccano, serve un compromesso". L'apertura ad un intervento sulle pensioni arriva dal leader della Lega, Umberto Bossi, che, alla domanda se possa essere fattibile una sospensione delle pensioni di anzianità risponde: "Si può studiare". "Non lo so, noi abbiamo le nostre proposte ma - ribadisce Bossi - la gente non vuole che le pensioni si tocchino".
LETTERA BCE SCRITTA A ROMA,DRAGHI SEMPRE A ROMA - "Temo che quella lettera sia stata fatta a Roma". Così il leader della Lega Umberto Bossi spiega i suoi timori per un "tentativo di far saltare il governo". Un tentativo, gli viene chiesto, che arriva da parte interna o internazionale? E' l'Europa che spinge troppo? "No", risponde Bossi secondo il quale "Draghi da qui è andato in Europa ma è sempre a Roma".
FINI, ALLIBITO DA TREMONTI - "Sono allibito". Questo il giudizio del presidente della Camera Gianfranco Fini sulla replica del ministro dell'Economia Tremonti davanti alle commissioni riunite. Lo si apprende da fonti della presidenza della Camera. Tremonti, secondo Fini, non ha dato risposte precise ed esaurienti alle richieste di chiarimenti sulle misure emerse nel dibattito.
FORZA SUD, NON VOTEREMO MAI CONTRO MEZZOGIORNO - "Abbiamo ascoltato con molta attenzione l'audizione del ministro Tremonti, tuttavia, siamo rimasti fortemente perplessi dai discorsi poco chiari". Lo affermano in una nota i parlamentari Mario Ferrara, Pippo Fallica e Salvo Fleres, di Forza del Sud, il movimento che fa capo a Gianfranco Micciché. "Quand'anche i discorsi debbano restare poco chiari, sia chiara tuttavia una cosa: non voteremo mai qualcosa che danneggia il Sud", sottolineano i parlamentari di Forza del Sud. "La strada maestra da percorrere è quella delle riforme strutturali del sistema Paese", affermano i parlamentari di Forza del Sud Mario Ferrara, vice presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato, Pippo Fallica, componente della commissione Bilancio di Montecitorio e Salvo Fleres, componente della commissione Bilancio del Senato. "L'era dei palliativi è terminata - aggiungono - Bisogna investire sul cambiamento e mettere nelle condizioni il Sud di potere competere con il resto dell'Europa. Questo significa sciogliere i lacci e i laccioli abilmente tessuti da una burocrazia opprimente e dotare il nostro territorio di una rete infrastrutturale degna di questo nome. Forza del Sud su questo sarà intransigente", avvertono.
Usa, incostituzionale riforma sanitaria
Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 13/08/2011
22.05 La riforma sanitaria varata dal presidente Usa, Obama, è incostituzionale. Lo ha sentenziato la Corte d'appello di Atlanta, rilevando l'incostituzionalità della norma che costringe i cittadini a dotarsi di un'assicurazione sanitaria, istituendo sanzioni in caso di inadempienza. Secondo i giudici, il Congresso è andato oltre i suoi poteri. Restano comunque in vigore tutti gli altri articoli della legge. Ora sarà la Corte suprema a scrivere l'ultima parola sulla vicenda.
Manovra da domani in Gazzetta: 'Fatta per bene del Paese'
ANSA.it, http://www.ansa.it, 13/08/2011
Tremonti presenta la norma: tagliati piccoli enti, scure su Province e Comuni dopo censimento
Il Consiglio dei ministri ha approvato la manovra anti-crisi. In una conferenza stampa i ministri dell'Economia, Giulio Tremonti, della Semplificazione, Roberto Calderoli, del Welfare, Maurizio Sacconi hanno dettagliato i contenuti del decreto legge.
TREMONTI, SOLUZIONE MAESTRA SAREBBE EUROBOND - "Se ci fossero gli eurobond non saremmo arrivati ad oggi: è fondamentale un maggior grado di consolidamento delle finanze pubbliche in Europa". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi. "La soluzione maestra sarebbe stata quella degli Eurobond, sono convinto del modello proposto dal primo ministro del Lussemburgo e da me a livello internazionale. Siamo in attesa di sviluppi. Diversamente le complessità continuerebbero". Per Tremonti "l'andamento della crisi "accelera drammaticamente negli ultimi giorni. Era prevedibile? Questo potrà essere oggetto di prossime riflessioni. Ma la crisi non riguarda solo il nostro paese ma una quota enorme del Pil dell'Europa"."
STOP PROMOZIONE PRIMA DI PENSIONE - La manovra economica approvata dal governo ha "rimosso l'istituto delle promozioni alla vigilia della pensione" ha aggiuntoi Tremonti
DA 'ROBIN HOOD TAX' SU ENERGIA 2 MLD - La manovra prevede "tagli ai ministri di 6 miliardi, riducibili a 5 attraverso la reintroduzione della 'vecchia Robin' sul mondo della produzione dell'energia, ma ferma la bolletta delle famiglie - ha proseguito il ministro - . Per gli enti locali sono previsti tagli per 6 miliardi riducibili verso 5 con il beneficio aggiuntivo della Robin Hood tax che pensiamo porti in tutto 2 miliardi".
VIA ENTI CON MENO DI 70 ADDETTI - Tremonti ha fatto sapere che saranno "soppressi tutti gli enti fino a 70 addetti".
INCENTIVI PER CEDERE SERVIZI PUBBLICI - "La parte di sviluppo della manovra é fatta dalla parte sul lavoro, le professioni e la riforma dei servizi pubblici locali - ha sottolineato Tremonti - . Nel patto di stabilità c'é un disincentivo-incentivo a mettere sul mercato le aziende locali. Pensiamo che il meccanismo possa funzionare".
MANOVRA DA DOMANI IN GAZZETTA UFFICIALE - "Il testo è in corso di bollinatura per recepire le modifiche fatte ancora ieri in Consiglio dei ministri poi andrà al Quirinale e domani, da mezzanotte, sarà in Gazzetta Ufficiale", ha concluso Tremonti.
DECRETO IN SENATO DA 22 AGOSTO IN COMMISSIONE - Il presidente del Senato Renato Schifani, dopo il varo della manovra aggiuntiva in consiglio dei ministri, ha subito consultato i capigruppo di Palazzo Madama per stabilire un calendario di massima dell'esame del decreto. Il decreto, secondo le prime intese, dovrebbe arrivare in commissione il 22 agosto, per poi approdare all'esame dell'aula tra il 5 e il 6 settembre. Il calendario sarà ufficializzato non appena la presentazione del decreto sarà formalmente annunciata nell'aula di palazzo Madama. Lo si apprende da fonti del Senato.
CALDEROLI: TAGLI DOPPI A INDENNITA' PARLAMENTARI - "A livello dei parlamentari già c'é stato un intervento degli uffici di presidenza di Camera e Senato con la riduzione delle componenti accessorie. Noi siamo intervenuti rispetto all'indennità fissata dalla legge e abbiamo applicato ai parlamentari quanto previsto per i dipendenti del pubblico impiego raddoppiando l'entità dei tagli: 10% tra 90 e 150.000 euro e 20% sopra i 150.000". Lo ha detto il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi.
TAGLIO RIGUARDA TRA 29-35 PROVINCE - "Non condivido la strada della soppressione completa delle Province - ha aggiunto Calderoli - . L'unica strada sarebbe quella costituzionale. Noi abbiamo previsto la soppressione delle province che non raggiungono o i 300.000 abitanti o i 3.000 km quadri di superficie. Ma il punto riferimento è il censimento che si farà in autunno. Ora non abbiamo numeri certi ma per dare un'idea della dimensione taglio siamo tra le 29-35 province. Calderoli ha ricordato che per le province che rimarranno ci sarà un taglio del 50% per consiglieri ed assessori.
CONSIGLIERI REGIONI DA 775 A 610 - La manovra economica approvata dal governo prevede che le Regioni debbano ridurre i consiglieri del 20%, passando da un numero complessivo "di 775 consiglieri a 610" ha sottolineato Calderoli. E' inoltre prevista la riduzione degli assessori e degli stipendi e l'istituzioni dei revisori dei conti anche per le Regioni. Alla fine del processo, ha aggiunto, si passerà da "un rapporto tra popolazione e rappresentanti di uno ogni 428 cittadini, poco sostenibile, a uno ogni 1100 cerca".
TRA UN ANNO VIA NORME CONTRASTO NUOVO ART.41 - "Abbiamo introdotto una modifica per legge ordinaria che anticipa la modifica all'articolo 41 della Costituzione. Abbiamo anticipato, come per il taglia leggi. Entro un anno - ha affermato Calderoli - la legislazione statale e regionale e l'attività regolamentare dei comuni deve recepire questa indicazione. Viceversa tra un anno saranno abrogate le norme che contrastano con i principi del futuro articolo 41".
SACCONI, ART.18 NON E' STATO TOCCATO - "Ribadisco che il legislatore non modifica alcuna legge in materia di lavoro, nessun articolo dello Statuto dei Lavoratori. L'articolo 18 non è stato toccato. Le parti possono avere ambiti di autonomia regolatoria". Le parti, ha tenuto a puntualizzare il ministro Sacconi, potranno disporre di autonomia regolatoria per "una serie di materie, tranne nei casi di licenziamento discriminatorio e in caso di maternità. Queste materie non possono essere trattate dalle parti".
TREMONTI, FATTO TUTTO IN COSCIENZA PER BENE PAESE - "Ho fatto tutto in coscienza per il bene del Paese". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti concludendo la conferenza stampa a Palazzo Chigi a chi gli chiedeva se ritenesse davvero che i provvedimenti adottati siano equi.
LEGA ESULTA, NON TOCCATE PENSIONI - "Stop alle pensioni e duri tagli ai costi della politica. La Manovra è dura ma i due punti per i quali la Lega Nord si è battuta sono stati accolti". Il ministro della Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, contattato telefonicamente dall'ANSA, commenta così l'esito del Consiglio dei Ministri. "Mi spiace per i colleghi parlamentari ma abbiamo dimezzato i nostri stipendi, inserito l'incompatibilità tra i doppi incarichi e imposto di scegliere tra politica e carriera - spiega Calderoli - ma non ci siamo fermati qui perché 54 mila posti in meno tagliati nel mondo della politica non sono pochi, ce ne accorgeremo tutti quando si voterà nuovamente: è un bel passo avanti per tutto il Paese". L'esponente leghista sottolinea poi l'innovazione determinata dalla modifica "di fatto" dell'articolo 41 della Costituzione: "si tratta di rendere possibile tutto ciò che non è espressamente vietato - sottolinea Calderoli - ovvero velocizzare la macchina burocratica italiana per aziende e cittadini. Lo abbiamo fatto senza modificare la Carta ma predisponendo tutte le leggi in merito. In questo modo, l'iter legislativo sarà rapidissimo e per questo subito efficacie". "Dobbiamo lavorare ancora - taglia corto il ministro - perché il testo deve essere pronto per la firma già domani. Stiamo lavorando molto ma è necessario e la Lega è in prima linea per salvaguardare gli interessi del Paese e dei suoi elettori".
Saltano Iva e pensioni, si' tassa solidarieta'
Pd-Terzo Polo bocciano manovra, Idv a sorpresa apre
Le 36 Province a rischio scomparsa, 19 sono del Pd
Province: scure su Molise, Liguria, Toscana
Manovre, in 20 anni oltre 430 miliardi di correzione
Alemanno, 34 province da abolire e accorpamento 1.500 Comuni
Costi politica, polemica sul menu del Senato
'La patrimoniale per i milanisti', contromanovra sul web
ROMA, - Una manovra bis da 45,5 miliardi di euro in due anni che si va aggiungere agli oltre 47 miliardi di quella approvata meno di un mese fa. Tanti tagli ma anche qualche tassa nuova. Spunta anche una 'Robin Hood Tax' per il settore dell'energia e si profila un rincaro delle sigarette. Anticipati i tagli per i ministeri e riduzione graduale delle province. Slitterà di due anni l'erogazione dell'indennità di buonuscita per i dipendenti pubblici. Ecco in sintesi tutte le misure del decreto anti-crisi varato oggi dal consiglio dei ministri.
- MANOVRA VALE 45,5 MLD. Per il 2012 sono 20 e per il 2013 25,5. Si aggiungono alla manovra di luglio. Qualche impatto è previsto anche per il 2011.
- TREDICESIME. Occorrerà verificare se la misura sarà confermata: i dipendenti delle amministrazioni pubbliche che non rispettano gli obiettivi di riduzione della spesa potrebbero perdere il pagamento della tredicesima mensilità.
- ROBIN HOOD TAX. Sarà applicata per le società del settore energetico.
- PROVINCE. Dovrebbero essere tagliate quelle sotto i 300.00 abitanti ma la norma sarà applicata solo dopo il censimento.
- CONTRIBUTO SOLIDARIETA'. Viene esteso ai dipendenti privati la misura già in vigore per i dipendenti pubblici e per i pensionati: prelievo del 5% della parte di reddito eccedente i 90.000 euro e del 10% della parte eccedente i 150.000. Per i parlamentari dovrebbe raddoppiare al 10 e 20%.
Usa, si inabissa il Falcon supersonico
4.28 Non è stato ancora ufficialmente confermato, ma probabilmente il Falcon supersonico dell'Aviazione americana, durante il test di giovedì scorso, è precipitato in mare. Era un volo-test senza pilota. Nove minuti dopo il decollo se ne sono perse le tracce. Il Falcon, messo a punto dal Pentagono, può trasportare testate nucleari e colpire un bersaglio in meno di un'ora.Costato 308mln di dollari, è stato progettato per collegare Los Angeles a N.York in 12', alla velocità di 24 mila km/h,20 volte quella del suono.
Londra pronta per le Olimpiadi 2012
ANSA.it, http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2011/07/26/visualizza_new.html_781308791.html, 13/08/2011 20.31 +200
Ecco le medaglie delle prossime Olimpiadi
Fisco, Equitalia, boom rateazione debiti
ANSA.it, http://www.ansa.it, 14/08/2011
Importo sfiora 17 miliardi di euro
ROMA - Superano quota un milione e trecentomila le rateazioni dei debiti fiscali concesse da Equitalia per un importo che sfiora i 16,9 miliardi di euro. I dati al 30 luglio confermano la tendenza in crescita dei cittadini che scelgono la strada della rateizzazione e vogliono mettersi in regola con il fisco. La regione in cui il maggior numero di cittadini ha fatto ricorso alle rate è il Lazio: ne sono state concesse più di 177 mila per un importo che supera i 3 miliardi di euro. A seguire la Campania (173 mila rateizzazioni concesse per quasi 2 miliardi), la Lombardia (163 mila per 2,9 miliardi) e la Toscana (141 mila per oltre 1,3 miliardi).
Grazie alla possibilità di pagare a rate, messa a disposizione da Equitalia a partire dal 2008, - spiega la stessa società di riscossione - le famiglie e le imprese in situazione di temporanea difficoltà economica possono dilazionare gli importi delle cartelle, anche fino a sei anni. Periodo che, come disposto dal decreto Milleproroghe, può essere prolungato di ulteriori sei anni nel caso di un peggioramento dello stato economico. L'istituto delle rateizzazioni, fondamentale per ottimizzare il rapporto con i contribuenti, - siegano dalla società - si traduce in un aiuto concreto a cittadini e imprese. Gran parte delle rateizzazioni concesse riguarda debiti di importo fino a 5 mila euro, per i quali non è richiesta alcuna documentazione particolare a supporto della domanda. Richiedere una rateizzazione è semplice: sul sito internet di Equitalia, (www.gruppoequitalia.it), sono disponibili i moduli da compilare e consegnare all'agente della riscossione, nonché la documentazione da allegare in caso di istanze per debiti superiori a 5 mila euro e un calcolatore in grado di simulare il piano di rateizzazione.
Vince Sudamerica ma l'Italia sorride
ANSA.it, http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2011/08/02/visualizza_new.html_759291435.html, 14/08/2011 21.56 +200
© 2001 MAC DEI RICCHI | www.deiricchi.it | Comunicazioni all'autore e privacy | | Pagina visitata 602 volte dal 11/05/2014. Visite odierne: 602 | Statistiche generali

References: articolo 11

ART.81
 articolo 11
 ART.41
 articolo 41
 ART.18