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La sicurezza nelle attività di volontariato - PDF
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1 La sicurezza nelle attività di volontariato 1
2 Il D. Lgs. 81/08 Articolo 3 Campo di applicazione Il presente decreto legislativo si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio. 2
3 Articolo 2 Definizioni Il D. Lgs. 81/08 «lavoratore»: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un attività lavorativa nell ambito dell organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. 3
4 Il mondo del volontariato Articolo 3 Campo di applicazione Nei riguardi delle cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, e delle organizzazioni di volontariato della protezione civile, ivi compresi i volontari della Croce Rossa Italiana e del Corpo Nazionale soccorso alpino e speleologico, e i volontari dei vigili del fuoco, le disposizioni del presente decreto legislativo sono applicate tenendo conto delle particolari modalità di svolgimento delle rispettive attività. (DM 13/04/2011) 4
5 Il mondo del volontariato Articolo 3 Campo di applicazione Nei confronti dei volontari di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, dei volontari che effettuano servizio civile, dei soggetti che prestano la propria attività, spontaneamente e a titolo gratuito o con mero rimborso di spese, in favore delle associazioni di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle associazioni sportive dilettantistiche di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398, e all'articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, nonché nei confronti di tutti i soggetti di cui all'articolo 67, comma 1, lettera m), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 21 del presente decreto. 5
6 Il mondo del volontariato Articolo 3 Campo di applicazione Ove uno dei soggetti di cui al primo periodo svolga la sua prestazione nell'ambito di un'organizzazione di un datore di lavoro, questi è tenuto a fornire al soggetto dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti negli ambienti nei quali è chiamato ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla sua attività. Egli è altresì tenuto ad adottare le misure utili a eliminare o, ove ciò non sia possibile, a ridurre al minimo i rischi da interferenze tra la prestazione del soggetto e altre attività che si svolgano nell'ambito della medesima organizzazione. 6
7 Il D. Lgs 81/08 IN AZIENDA OBBLIGHI: DATORE DI LAVORO DIRIGENTE PREPOSTO RSPP MEDICO COMPETENTE RLS LAVORATORE 7
8 Il D. Lgs 81/08 Art 20 OBBLIGHI DEL LAVORATORE 1. Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro. 2. I lavoratori devono in particolare: a) contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all'adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; b) osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale; 8
9 Il D. Lgs 81/08 Art 20 OBBLIGHI DEL LAVORATORE c) utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto, nonché i dispositivi di sicurezza; d) utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione; e) segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di cui alle lettere c) e d), nonché qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell'ambito delle proprie competenze e possibilità e fatto salvo l'obbligo di cui alla lettera f) per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; 9
10 Il D. Lgs 81/08 Art 20 OBBLIGHI DEL LAVORATORE f) non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo; g) non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori; h) partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro; i) sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal presente decreto legislativo o comunque disposti dal medico competente. 10
11 Il D. Lgs. 81/08 78 % Comportamento imprudente con atti pericolosi 20 % Carenze impiantistiche e tecniche con condizioni di lavoro pericolose 2 % Fattori non controllabili ed imprevedibili 11
12 Il D. Lgs. 81/08 6 dicembre marzo luglio
13 Il D. Lgs. 81/08 Datore di Lavoro Addetti Emergenze Dirigenti/Preposti LAVORATORE RLS RSPP Medico Competente 13
14 Il D. Lgs 81/08 NELLE ODV OBBLIGHI: DATORE DI LAVORO (PREPOSTO) LAVORATORE 14
15 Il mondo del volontariato Articolo 21 Obblighi dei lavoratori autonomi I lavoratori autonomi devono: a) utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al Titolo III; b) munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli conformemente alle disposizioni di cui al Titolo III; c) munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità, qualora effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto. 15
16 Il mondo del volontariato Articolo 299 Posizioni di garanzia Tuttavia, per una corretta valutazione di quanto suddetto, appare utile richiamare il Principio di Effettività espresso dall articolo 299 del D.Lgs. 81/2008 secondo il quale: Le posizioni di garanzia relative ai soggetti... (n.d.a. datore di lavoro, dirigente e preposto), gravano altresì su colui il quale, pur sprovvisto di regolare investitura, eserciti in concreto i poteri giuridici riferiti a ciascuno dei soggetti ivi definiti.. Ove l OdV decida di farsi carico dell attuazione delle misure di tutela nei confronti dei volontari, quindi, su di essa incombono le medesime responsabilità che sussisterebbero nei confronti dei lavoratori subordinati o equiparati e, pertanto, dovrà essere garantito il medesimo livello di tutela previsto dalla legislazione vigente per i lavoratori subordinati o equiparati. 16
17 Il mondo del volontariato Articolo 2 Definizioni «Datore di lavoro»: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l assetto dell organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell organizzazione stessa o dell unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. «Preposto»: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa. 17
18 Il mondo del volontariato Responsabilità del parroco di un oratorio per un infortunio di un volontario - Tenuto conto del lavoro pericoloso che si doveva svolgere nell'oratorio con strumenti messi a disposizione dal parroco stesso e per un'attività che riguardava la parrocchia, il parroco aveva assunto una posizione di garanzia nei confronti dei volontari e per questo era tenuto a rispettare le norme antinfortunistiche che richiedevano l'uso di un trabatello idoneo e l'obbligo di vigilanza sull'uso dello stesso. 18
19 Il mondo del volontariato 19
20 Il mondo del volontariato 20
21 Il mondo del volontariato E ALLORA: CHE FARE? 21
22 Il mondo del volontariato RISPETTARE LE LEGGI D. Lgs. 81/08 DM 10/03/1998 DM 388/2003 DM 13/04/
23 Il volontario: i rischi Per poter applicare a fondo le leggi bisogna conoscere i rischi! Associazione di Volontariato Datore di Lavoro Rischi Valutazione Misure di prevenzione e protezione Luogo di lavoro e attrezzature Volontari Informazione DPI e procedure 23
24 Il volontario: i rischi Quali rischi valutare? Struttura Pavimenti e pareti Porte Finestre Impianti elettrici Microclima 24
25 Il volontario: i rischi Quali rischi valutare? Sorgenti di innesco Resistenza e Reazione al fuoco Mezzi di estinzione Vie di esodo Piano di emergenza 25
26 Il volontario: i rischi Quali rischi valutare? Dichiarazione di conformità degli impianti Manutenzione e controlli periodici Registro dei controlli 26
27 Il volontario: i rischi Quali rischi valutare? Dichiarazione di conformità delle macchine e delle attrezzature Manutenzione e controlli periodici 27
28 Il volontario: i rischi Quali rischi valutare? Postazione VDT: Postura 28
29 Il volontario: i rischi Quali rischi valutare? Movimentazione manuale dei carichi Rumore Vibrazioni 29
30 Il volontario: i rischi Quali rischi valutare? Agenti chimici Agenti biologici Stress 30
31 Il volontario: la gestione dei rischi 31
32 Il volontario: la gestione dei rischi 32
33 Il volontario: la gestione dei rischi Quali misure attuare? 33
34 Il volontario: la gestione dei rischi Quali misure attuare? 34
35 La form-azione Quali misure attuare? Articolo 37 - Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti 1. Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche, con particolare riferimento a: a) concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza; b) rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell azienda. 35
36 La form-azione Quali misure attuare? 36
37 La form-azione Quali misure attuare? Incontri periodici Riunioni tra responsabili Esercitazioni Approfondimenti con esperti Confronto 37

References: Articolo 3
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 3
 Articolo 3
 Articolo 21
 Articolo 299
 articolo 299
 Articolo 2
 Articolo 37