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PARTE GENERALE PROCEDURE PER LA DEFINIZIONE DEL PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA - PDF
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1 CONTRATTO INTEGRATIVO DI ISTITUTO IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E ARTICOLAZIONE DELL ORARIO DEL PERSONALE ATA (ai sensi dell art. 3, comma 1, lettera f del CCNL 15/03/2001) L anno 2002 il mese di ottobre il giorno 23 presso l Istituto Comprensivo di Bardolino, in sede di contrattazione a livello di singola istituzione scolastica, si dono riuniti: - In rappresentanza della parte pubblica la Dirigente Scolastica Emanuela Antolini. - Per la parte sindacale R.S.U. Facchinetti G., De Vido B., Lelli F. per stipulare il seguente contratto integrativo d istituto. PARTE GENERALE ART. 1 CAMPO DI APPLICAZIONE Le norme contenute nel presente contratto si applicano a tutto il personale ATA in servizio nell istituto, sia con contratto di lavoro a tempo indeterminato che determinato. ART. 2 DECORRENZA E DURATA Il presente contratto decorre dalla data di sottoscrizione e conserva validità fino alla stipula di un nuovo contratto. ART. 3 INTERPRETAZIONE AUTENTICA Per affrontare nuove esigenze e/o problemi applicativi ed interpretativi del presente contratto, su richiesta di una delle parti firmatarie, le stesse si incontreranno entro cinque giorni dalla richiesta. PROCEDURE PER LA DEFINIZIONE DEL PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA ART. 4 - RIUNIONE PROGRAMMATICA DI INIZIO D ANNO Contestualmente alla definizione del piano dell offerta formativa da parte degli organi collegiali e precedentemente al confronto con la R.S.U. il Direttore S.G.A., qualora sia in servizio almeno l 80% del personale previsto nei singoli profili e comunque non oltre il 15 ottobre sentito il Dirigente Scolastico, convoca la riunione programmatica d inizio d anno per conoscere proposte e pareri e la disponibilità del personale in merito a: a) organizzazione e funzionamento dei servizi scolastici; b) criteri per la distribuzione dei carichi di lavoro; c) articolazione dell orario di lavoro: flessibilità, turnazioni, orario plurisettimanale; d) utilizzazione del personale; e) individuazione delle attività aggiuntive da retribuire con il fondo per il miglioramento dell offerta formativa; f) effettuazione delle presentazioni aggiuntive; g) individuazione delle chiusure prefestive della scuola nei periodi di interruzione delle attività didattiche e criteri per il recupero delle ore non lavorate. Della riunione è redatto apposito verbale. Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi formula quindi una proposta di piano delle attività e la sottopone al Dirigente Scolastico per la sua formale adozione ai sensi dell art. 5 del CCN/1999.
2 ART. 5 INFORMAZIONE PREVENTIVA Per acquisire elementi sulle esigenze di funzionamento dell istituzione scolastica e prima della data fissata per la contrattazione, il dirigente scolastico, compatibilmente con quanto previsto dall art. 1, ed in ogni caso non dopo il 30 ottobre, deve far pervenire ai rappresentanti della R.S.U.: a) l orario di apertura e chiusura dell edificio scolastico, di apertura e chiusura degli uffici ed i giorni di chiusura prefestiva regolarmente deliberati dal Consiglio d Istituto; b) il verbale della riunione programmatica d inizio anno, con acclusa la proposta del piano delle attività formulata dal direttore dei servizi generali ed amministrativi; c) il piano dell offerta formativa. Successivamente all informazione preventiva, ai sensi della normativa contrattuale vigente, ciascuno dei soggetti sindacali può chiedere l apertura formale del tavolo negoziale. ART. 6 - ATTUAZZIONE DELL ACCORDO Il dirigente scolastico, al termine del confronto con la R.S.U.: adotta il piano; ne dà la pubblicità attraverso l affissione all albo; incarica il direttore dei servizi generali ed amministrativi della sua puntuale attuazione. CRITERI E MODALITA DI ARTICOLAZIONE DELL ORARIO DI LAVORO ART. 7 ORARIO DI SERVIZIO L orario di servizio è inteso come periodo di tempo giornaliero necessario per assicurare la funzionalità dell istituto scolastico. Inizia con gli adempimenti indispensabili, connessi con l apertura della scuola, e termina con quelli di chiusura della stessa. ART. 8 - ORARIO DI LAVORO INDIVIDUALE L orario individuale di lavoro è il tempo della presentazione di ciascun dipendente che, stante la coesistenza di più regimi orari, deve necessariamente essere compreso nell orario di servizio dell istituzione scolastica. L orario di lavoro ordinario, flessibile, la turnazione, su 5 giorni e plurisettimanale sono regimi orari definitivi e pertanto non sono modificabili nel caso di assenza del dipendente. ART. 9 ORARIO ORDINARIO l orario di lavoro ordinario ha una durata di 6 ore per 6 giorni per un totale di 36 ore settimanali. Non sarà possibile predisporre orari inferiori alle 4 ore giornaliere né superare le 9 ore; in quest ultima ipotesi è prevista una interruzione di lavoro (pausa) di 30 minuti. L orario di lavoro deve essere comunque finalizzato al raggiungimento dei traguardi prefissati dal POF. ART TURNAZIONE Si intende per turnazione l alternarsi del personale sugli orari ordinari, l organizzazione del lavoro articolata su turni potrà essere adottata da parte dell istituzione scolastica qualora l orario ordinario non riesca ad assicurare l effettuazione di determinati servizi legati alle attività pomeridiane, didattiche o d istituto. Tenendo conto altresì che il lavoro straordinario non può essere utilizzato come fattore normale di programmazione delle attività, la turnazione potrà essere adottata coinvolgendo, senza eccezioni,
3 tutto il personale di un singolo profilo, a meno che la disponibilità di personale volontario non consenta altrimenti, tenuto anche conto, se possibile, delle professionalità necessarie di ciascun turno. L adozione dell organizzazione del lavoro su turni non esclude il contemporaneo ricorso all istituto della flessibilità, purchè il modello organizzativo risultante garantisca efficienza nell erogazione del servizio. ART ORARIO FLESSIBILE Una volta stabilito l orario di servizio dell istituzione scolastica, nell ambito della programmazione iniziale è possibile adottare l orario flessibile di lavoro giornaliero, che consiste nell anticipare o posticipare l entrata e l uscita. Potranno essere prese in considerazione eventuali richieste in tal senso, compatibilmente con le necessità dell istituzione scolastica e delle esigenze prospettate dal restante personale. I dipendenti che si trovino in particolari situazioni familiari e/o personali, previste dalle leggi n. 1204/71 n. 903/77 e n. 104/9, e che ne facciano richiesta, vanno favoriti nell utilizzo dell orario flessibile, compatibilmente con le esigenze di servizio, anche nei casi in cui lo stesso orario non venga adottato dalla scuola. ART. 12 ORARIO PLURISETTIMANALE L orario plurisettimanale consiste nella possibilità di programmare l orario di lavoro individuale su tre settimane continuative, entro un margine di oscillazione fra le 30 e le 42 ore settimanali. In coincidenza di periodi di particolare intensità del lavoro oppure al fine di una diversa, più razionale ed efficace utilizzazione delle unità di personale è possibile una programmazione plurisettimanale dell orario di servizio, nel rispetto di quanto stabilito dall art. 52, comma 3 del CCNI del 31/08/98. Tale modalità organizzativa può attuarsi sulla base dell accertata disponibilità del personale interessato. Le ore di lavoro prestato in eccedenza rispetto all orario d obbligo, cumulate anche in modo da coprire una o più giornate lavorative, in luogo della retribuzione possono essere recuperate, su richiesta del dipendente e compatibilmente con le esigenze di servizio soprattutto nei periodi di sospensione delle attività didattiche e comunque non oltre il termine di scadenza del contratto di lavoro per il personale assunto a tempo determinato e il termine dell anno scolastico per il personale assunto a tempo indeterminato. ART. 13 ORDINE INDIVIDUALE SU CINQUE GIORNI Tenuto conto dello svolgimento dell attività scolastica, da ottobre ad aprile l orario settimanale di lavoro del personale Collaboratore Scolastico può essere distribuito su cinque giorni. Tale orario prevede la possibilità di scegliere o un turno di 7 ore e 12 minuti su 5 oppure un turno di 6 ore giornaliere con 2 rientri pomeridiani di 3 ore. Il conseguente giorno libero dovrà essere concordato con il direttore sga soprattutto in relazione all organizzazione del servizio scolastico. L articolazione di detto orario deve essere adottata a seguito di richiesta e/o di esplicita disponibilità del personale interessato. Non più del 50% del personale in organico potrà utilizzare lo stesso giorno libero. I recuperi pomeridiani di tre ore consecutive, qualora esistano particolari esigenze di servizio, sarà possibile articolarli con periodi programmati non inferiori alle due ore con tre rientri pomeridiani, previo accordo con il direttore sga e senza che ciò determini aggravio di lavoro per gli altri dipendenti. Il giorno libero feriale si intende comunque goduto anche nel caso di coincidente malattia o chiusura della scuola.
4 ART. 14 RIDUZIONE DELL ORARIO DI LAVORO A 35 ORE SETTIMANALI Nell istituto non ricorrono le condizioni previste dall art. 52, c. 5 del CCNI (orario di servizio superiore a 10 ore giornaliere) per applicare la riduzione dell orario settimanale a 35 ore. L individuazione del personale coinvolto e la modalità di applicazione della riduzione saranno determinate in sede negoziale, qualora si dovessero verificare le condizioni previste. ART. 15 PROGRAMMAZIONE DEGLI ORARI DI LAVORO INDIVIDUALI l orario di servizio dell istituto e gli orari di lavoro individuali di cui gli articoli 9,10,11,13 hanno durata annuale. Durante i periodi di sospensione delle attività didattiche possono essere variati secondo le specifiche esigenze. Gli orari di lavoro del personale devono essere programmati prima dell inizio delle lezioni e comunque entro il 31 ottobre. ART. 16 ROTAZIONE DEL PERSONALE NELLO SVOLGIMENTO DELLE MANSIONI Ciascun profilo professionale è articolato in una plurità di compiti. L utilizzo del personale nella stessa mansione, protratto nel tempo, produce un impoverimento delle professionalità, con evidenti ripercussioni sul servizio. Pertanto, ove possibile, va garantita la rotazione nelle mansioni, previa mirata attività di aggiornamento. ART. 17 ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE ASSUNTO CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO Il personale assunto con contratto a tempo determinato per supplenze brevi è tenuto a prestare l orario di lavoro programmato per il titolare assente. Il direttore dei servizi generali e amministrativi, può autorizzare, su richiesta dell interessato e compatibilmente con le esigenze di servizio, un orario di lavoro diverso da quello programmato per il personale assente, a condizione che questo non comporti la modifica dell orario assegnato al riamente personale. Anche a tale personale possono essere riconosciuti, in base alla disponibilità espressa, compensi per lo svolgimento di attività aggiuntive. ART CHIUSURA PREFESTIVA Nei periodi di interruzione delle attività didattiche e nel rispetto delle attività programmate dagli organi collegiali è possibile la chiusura della scuola nelle giornate prefestive. Tale chiusura, di cui deve essere dato pubblico avviso è disposta dal dirigente scolastico secondo le modalità previste nell art. 5 lettera a). Il personale che non intende recuperare le ore di servizio non prestate con rientri pomeridiani, può chiedere di conteggiare, a compensazione: giornate di ferie o festività soppresse; ore di lavoro straordinario non retribuite; ore per la partecipazione a corsi di aggiornamento fuori dal proprio orario di servizio. Spetta al Direttore dei servizi generali e amministrativi generali e amministrativi organizzare, in relazione alle esigenze della scuola, il recupero delle ore non prestate.
5 ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE AI PLESSI ART. 19 CRITERI DI ASSEGNAZIONE Nell assegnazione del personale ai plessi il Dirigente Scolastico d intesa con il Direttore SGA e sentite le RSU terrà conto. delle esigenze di servizio accertate, connesse alle finalità e agli obiettivi di ciascuna istituzione scolastica; della disponibilità dichiarata dal personale; di un equa distribuzione dei carichi di lavoro; dell anzianità di servizio; dei rapporti interpersonali creatisi tra i collaboratori dello stesso plesso in modo che permanga un rapporto un rapporto costruttivo e positivo. Al personale individuato come perdente posto e quindi spostato all interno dell istituto, viene data facolta di scegliere la Sede disponibile fermi restando i punti precedenti. Il piano di assegnazione dei collaboratori scolastici ai vari plessi e del personale amministrativo alle varie aree sarà predisposto da direttore SGA all inizio dell anno scolastico e comunicato al Dirigente e a tutto il personale per presa visione e per eventuali osservazioni. Nel frattempo il personale continuerà a prestare servizio con l incarico dell anno precedente. Salvo motivate esigenze di servizio, tale assegnazione verrà mantenuta per l intero anno scolastico. In caso di assenza del personale il direttore SGA potrà assegnare distacchi temporanei per la sostituzione dei colleghi assenti secondo criteri di funzionalità ed equità. E facolta del Dirigente Scolastico per comprovati motivi funzionali, disciplinari, comportamentali assegnare un Collaboratore Scolastico anche nel corso dell anno scolastico ad un Plesso diverso di quello di prima assegnazione. Di tale provvedimento sara data immediata comunicazione al DSGA e alla RSU d Istituto. La comunicazione dell assegnazione ad un Plesso potra essere data individualmente o collegialmente ed esposta all albo della scuola. In caso di irreperabilita dell interessato o di impossibilita di consegna materiale del provvedimento sara ritenuta valida la comunicazione esposta all albo della scuola. PERMESSI, RITARDI, FERIE ART PERMESSI - I permessi di durata non superiore alla metà dell orario giornaliero individuale di servizio sono autorizzati da idonea motivazione dal direttore SGA.. - La mancata concessione deve essere debitamente motivata. - I permessi complessivamente concessi non possono eccedere le 36 ore nel corso dell intero anno scolastico. - Il conseguente recupero obbligatorio, salvo compensazione, dovrà essere effettuato su richiesta del DSGA anche in relazione alle esigenze dell istituto. - L interessato deve presentare la richiesta scritta, salvo casi eccezionali, con un preavviso di almeno due giorni. ART. 21 RITARDI - Il ritardo rispetto all orario di ingresso al lavoro, accertato mediante sistema cartaceo, comporta l obbligo del recupero entro l ultimo giorno dei due mesi successivi. - In caso di mancato recupero, attribuibile a inadempienza del personale, si opera la
6 proporzionale detrazione della retribuzione, così come previsto dall art. 52, comma 5.2 del CCNL. ART. 22 FERIE - Ai fini di contemperare le esigenze di servizio con quelle relative al godimento delle ferie da le esigenze minime di servizio da garantire durante i periodi di sospensione dell attività - didattica. parte del personale, si procederà alla redazione di un piano annuale delle ferie. A tal fine, entro il 15 aprile di ciascun anno il direttore SGA comunicherà a tutto il personale - Entro la settimana successiva il personale farà conoscere, per iscritto, le sue richieste. - In caso di più richieste coincidenti e in mancanza di preciso accordo tra le parti, nell autorizzare le ferie si terrà conto dell anzianità di servizio maturato dal personale interessato. - Il direttore SGS predisporrà quindi il piano ferie, non oltre il mese di aprile, dandone comunicazione agli interessati. FUNZIONI E ATTIVITA AGGIUNTIVE ART. 23 ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI AGGIUNTIVE - Entro il 15 giorno dalla comunicazione dell ufficio scolastico territorialmente competente del numero di funzioni aggiuntive riconosciute alla scuola, il Dirigente Scolastico su proposta motivata da parte del DSGA le assegnerà secondo le aree di lavoro programmate e proposte al personale nella comunicazione di informazione delle funzioni attribuite alla scuola o in mancanza di queste secondo l ordine della graduatorie compilate ai sensi dell allegato 7 dle CCNI. l ART. 24 ATTIVITA AGGIUNTIVE L individuazione del personale da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo d istituto tiene in conto dei seguenti criteri: professionalità accertata; disponibilità dichiarata da parte del personale in occasione della riunione di cui all art. 3 del presente contratto; accede alle attività aggiuntive il personale ATA che garantisce obiettivo risultato. Art. 25 Per il riscontro delle pulizie nei vari plessi potranno essere effettuati congiuntamente dalla Dirigente Scolastica e dal DSGA controlli al fine di stabilire se il servizio di pulizia viene eseguito correttamente Letto, firmato, sottoscritto Bardolino, li 23/10/2002 La RSU 1) Facchinetti Giovanni 2) De Vido Bruno 3) Lelli Francesca INTEGRAZIONE AL CONTRATTO GENERALE La Dirigente Scolastica Antolini dott.ssa. Emanuela
7 Riunione RSU del 12/07/2005 CRITERI DI ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DEL PERSONALE Assegnazioni ai vari compiti Nell assegnare mansioni e compiti si terrà conto: - POF e necessità di ogni singolo plesso - Distribuzione equa dei carichi di lavoro - Funzionalità rispetto alle esigenze di servizio della scuola - Flessibilità - Attitudini ad esigenze personali se compatibili con il servizio da espletare Il contratto potrà prevedere anche incentivi forfetari per compiti più pesanti di altri di competenza dello stesso profilo ( intensificazione). Orario - L orario si articola su 36 ore settimanali disteso di norma su 6 giorni. - Le ore prestate in eccedenza (per esigenza di copertura del tempo scuola) potranno essere recuperate o con riposo compensativo a cadenza regolare o su richiesta del lavoratore, comunque concordate con il DSGA entro il termine dell anno scolastico Nella determinazione dell orario si dovrà tenere presente di calcolare un tempo necessario utile per la sanificazione dei locali scolastici. Distribuzione plurisettimanale Turni Variazioni al piano delle attività Ritardi Chiusura prefestiva Straordinario Banca delle ore Durante l anno scolastico si possono adottare più tipi d orario tra quelli stabiliti nel contratto, tenendo conto del peso delle varie esigenze nei vari periodi dell anno: le esigenze della scuola potrebbero essere prese in maggior considerazione durante l attività didattica mentre quelle del personale potrebbero prevalere durante il periodo estivo. Per i turni pomeridiani si propone: - rotazione tra le persone dello stesso profilo. Possibilità di accordi tra personale, che comporta modifiche all assetto organizzativo della scuola. Il piano delle attività può subire modifiche nel corso dell anno per circostanze eccezionali o per esigenze sopraggiunte e deliberate nel POF. I ritardi vanno subito comunicati al DSGA che ne predispone il recupero. Durante l orario di lavoro il dipendente si può assentare solo su disposizione del DSGA o in sua assenza del DS. Tali giornate non effettuate possono essere così recuperate a compensazione su richiesta del dipendente: - giornate di ferie o di festività soppresse - ore di lavoro straordinario non retribuite. Il contratto può stabilire: - le ore (autorizzate) prestate in più, danno sempre diritto al riposo compensativo va concordato con il DSGA. Si può introdurre un conto personale di ore che il lavoratore può alimentare con ore aggiuntive di lavoro e da cui può attingere per le sue esigenze da azzerare
8 entro la fine dell anno scolastico. Incarichi specifici Procedura. Il DS individua gli obiettivi e le necessità inerenti al POF e né dà comunicazione al DSGA. Il DSGA avvia la procedura e stabilisce i termini entro cui presentare la domanda. Criteri con cui individuare il personale che svolge attività aggiuntive: - Disponibilità degli interessati. - Possesso della professionalità richiesta dal tipo di attività da svolgere, la coincidenza tra sede di servizio e svolgimento dell attività. Nel valutare le domande si terrà conto: - Titolo di studio e professionali specifici connessi all oggetto dell incarico da svolgere. - Partecipazione a corsi di formazione certificati relativi al tipo dell incarico. - Svolgimento negli anni pregressi delle funzioni aggiuntive connesse all incarico da svolgere eventuali altri titoli che possono essere valutati caso per caso. Modalità di svolgimento degli incarichi Formazioni Permessi Il numero degli incarichi specifici è indicato dal DS sentito dal DSGA nell ambito del piano delle attività del personale ATA. L atto con il quale viene conferito l incarico deve specificare: - il tipo di incarico; - le modalità di svolgimento; - la durata; - gli obiettivi da raggiungere rispetto al piano delle attività; - il compenso previsto; Gli incarichi comportano l assunzione di particolari responsabilità rispetto ai normali compiti d Istituto, e possono essere svolti sia nell orario di servizio, come intensificazione del lavoro, sia in orario straordinario. La scuola prevede itinerari di formazione, si stabilisce: - la quota del fondo per la formazione degli ATA; - gli obiettivi della formazione (vedere POF); - criteri di partecipazione; - possibilità di recupero delle ore effettuate in accordo con il DSGA da usufruire entro l anno scolastico in corso; - si adottano i criteri definiti dal C.C.I.R. formazione e approvazione 2005/2006 prot. n. 3921/F10a del 1/7/05. (Ufficio Scolastico Regionale del Veneto). I permessi brevi di durata non superiore alla metà dell orario giornaliero individuale di servizio, possono essere concessi per particolari esigenze personali e a domanda e non possono eccedere le 36 ore l anno scolastico. I permessi vanno recuperati nel mese dell effettuazione per compensazione. Si può attingere alla banca ore. Ferie - Piano ferie viene curato dal DSGA e pubblicato all albo entro il mese di aprile. - Le richieste vanno fatte con richiesta scritta; - Turnazione dei periodi di ferie del personale; - Condizioni per accettazione: copertura del servizio di segreteria nella sede centrale con turnazione del personale- collaboratori su tutto l Istituto; - Presenza di due assistenti in ufficio (per brevi periodi può esserci la presenza di un solo assistente).
9 Organizzazione - In caso di impossibilità a garantire un collaboratore in ogni plesso nei mesi estivi, possibilità di chiudere la scuola l ultima settimana di luglio e le prime due settimane di agosto (esclusa sede centrale). Organizzazione specifica viene definita plesso per plesso secondo le specifiche esigenze relative al POF. Rivisto e confermato in data Per le rsu F.TO FACCHINETTI GIOVANNI F.TO BENONI ANTONIO F.TO BRUNO DE VIDO LA DIRIGENTE SCOLASTICA F.TO ANTOLINI EMANUELA

References: art. 3
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 ART. 2
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 art. 5
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 ART. 8
 ART. 9
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 Art. 25