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DOTE LAVORO AMBITO DISABILITA SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE - PDF
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1 Avviso per la costituzione di un Catalogo provinciale per l erogazione dei servizi per la DOTE LAVORO AMBITO DISABILITA SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE di disabili deboli Premessa Con Delibera Regionale n del 28 dicembre 2012, è stata prorogata la validità dei Piani provinciali in essere fino al rendendo disponibili ulteriori risorse finanziarie. Con comunicazione del 29 aprile 2013 prot , la Provincia di Monza e della Brianza ha sottoposto il piano di ripartizione delle risorse potenzialmente disponibile sui capitoli del Piano provinciale per l occupazione delle persone con disabilità L.I.F.T., in continuità con le ripartizioni del Piano Al fine di permettere agli enti accreditati la partecipazione all erogazione dei servizi a dote del Piano L.I.F.T. annualità 2013 si aprono i termini per la presentazione delle candidature al presente bando. 1. Obiettivi e principi dell intervento Il presente Avviso prevede la costituzione di un catalogo per l erogazione di servizi volti a sostenere la permanenza nel mondo del lavoro della persona disabile già occupata attraverso un percorso che mira a migliorarne le competenze. Attraverso la Dote Lavoro - Ambito Disabilità - Sostegno all occupazione - il lavoratore disabile è potenzialmente destinatario di una serie di servizi, che vengono erogati dagli operatori accreditati attraverso forme di sostegno, azioni positive e soluzioni di problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi quotidiani di lavoro e di relazione 1. Ciò anche attraverso il supporto della conciliazione tra vita privata e vita lavorativa e un percorso formativo di crescita delle competenze tecnicoprofessionali sociali e relazionali. Il supporto è attuato con la dote, conformemente ai principi della centralità della persona e della valorizzazione del capitale umano sanciti dalle leggi regionali 22/2006 e 19/2007. Il Piano di intervento personalizzato (PIP) è il contratto che regola l erogazione dei servizi individuati dall operatore accreditato insieme al disabile tra quelli previsti dal Piano L.I.F.T Definisce tempi e modalità degli interventi e regola i reciproci impegni. La sottoscrizione del PIP è vincolante ai fini dell'ammissibilità al riconoscimento delle risorse economiche associate alla Dote. 2. Soggetti ammissibili al catalogo per l erogazione dei servizi I soggetti ammissibili sono: - Operatori pubblici e privati del mercato del lavoro, accreditati ai servizi al lavoro ai sensi dell art. 13 della l.r. 22/2006, secondo le modalità definite dalla Delibera della Giunta Regionale n del 26 ottobre 2011, (e ai servizi alla formazione ai sensi della L.R. n.19/2007, se sono previsti interventi 1 Art. 2 L. 68/99 1
2 formativi) ed in possesso delle competenze necessarie per l erogazione di servizi alle persone disabili, rinvenibile nel curriculum dell ente; Sono altresì possibili forme associate di intervento tra soggetti ammissibili al fine di garantire una più efficace copertura territoriale. Inoltre gli operatori accreditati potranno avvalersi per i servizi al lavoro di: 1. Cooperative sociali 2. Unità di offerta socio-sanitaria 3. Comuni che gestiscono i servizi per l integrazione lavorativa dei disabili 4. Associazioni di solidarietà familiare 5. Organizzazioni di volontariato 6. Associazioni senza scopo di lucro e associazioni di promozione sociale Le associazioni di cui ai punti dovranno avere per statuto fra gli oggetti sociali attività di assistenza e di tutela dei disabili, ed operare da almeno 3 anni ai fini dell inserimento sociale e lavorativo delle persone disabili. Nel caso di cooperative sociali i destinatari dei servizi potranno essere solo persone con disabilità fisica e o sensoriale in quanto alle persone con disabilità psichica è destinato un apposito avviso. 3. Destinatari dei servizi L avviso si rivolge ai disabili deboli residenti e/o domiciliati nel territorio della Provincia di Monza e della Brianza, con priorità a coloro che non hanno usufruito della Dote sostegno all occupazione nei Piani L.I.F.T. 2010, L.I.F.T e L.I.F.T Sono considerati disabili deboli le seguenti categorie di persone: Persone in età lavorativa affette da menomazioni psichiche e portatori di handicap intellettivo con una percentuale di riduzione delle capacità lavorative superiori al 45%; Persone in età lavorativa affette da menomazioni fisiche e sensoriali che comportino una riduzione delle capacità lavorative pari o superiori al 79%, compresi i non vedenti colpiti da cecità assoluta o con un residuo visivo non superiore a 1/20 a entrambi gli occhi anche con eventuale correzione. Nell ambito delle suddette categorie sono individuati altri criteri aggiuntivi ritenuti necessari per considerare deboli le persone disabili. In particolare per le persone affette da disabilità di tipo fisico, psichico, sensoriale o intellettivo sono considerate deboli quelle che presentano almeno una delle seguenti condizioni: Età superiore a 50 anni Necessità di inserimento son il supporto di un Servizio di mediazione a fronte di difficoltà in particolar modo di tipo relazionale Soggetti con alle spalle almeno 2 tentativi di inserimento falliti oppure da sempre senza lavoro Soggetti con bassa scolarità Soggetti riconosciuti ai sensi della legge 104/92 Il nominativo del disabile deve essere rinvenibile nel sistema Sintesi. Nel caso in cui il disabile diventi tale in costanza di rapporto andrà richiesto il computo al preposto ufficio della Provincia Settore Lavoro, Via Tomaso Grossi, 9 - Monza. 2
3 Il percorso per il riconoscimento della dote prevede il coinvolgimento attivo del datore di lavoro, che, attraverso una comunicazione scritta, deve richiedere un intervento di sostegno. L intervento di sostegno può essere richiesto anche dal lavoratore, in tal caso il datore di lavoro dovrà dichiarare in forma scritta l accettazione del progetto di sostegno. Tali comunicazioni dovranno essere caricate in GBC insieme al PIP firmato e saranno necessarie per l approvazione dello stesso. 4. Risorse finanziarie Le risorse finanziarie del Piano L.I.F.T. 2013, destinate ai servizi per la Dote Lavoro Ambito Disabilità Sostegno all Occupazione dei disabili deboli (di seguito Dote ) ammontano complessivamente a euro ,00 (ipotesi di riparto presentata a Regione Lombardia in attesa di conferma). La Dote consente di fruire di servizi per un valore massimo di euro 4.992,00. L effettiva allocazione delle risorse e l apertura delle prenotazioni delle doti LIFT per l annualità 2013 sono subordinate all emanazione del Decreto Regionale di riparto. 5. Composizione della Dote La Dote permette di fruire di servizi di politica attiva per un sostegno lavorativo mirato. I destinatari con il supporto degli operatori accreditati potranno declinare un Piano di Intervento Personalizzato (PIP), comprendente i seguenti servizi: Codifica Servizi Tipologia servizi Output Importo Max ore Massimali SS1 SS2 SS4 SS3 Piano di intervento personalizzato (PIP Servizi accompagnamento Servizi di formazione Monitoraggio, Coordinamento, gestione del PIP PIP sottoscritto Relazione sulle attività erogate dall accompagnatore /i necessarie per la permanenza della persona all interno del posto di lavoro /timesheet delle attività erogate Progetto formativo/attestato di frequenza/ registro presenze e timesheet sulle attività erogate Timesheet, documentazione caricata sul Sistema informativo Sintesi, aggiornamento scheda professionale , , , ,00 Totale 4.992,00 Almeno i 2/3 delle attività di accompagnamento previste dal servizio SS2 dovrà essere svolta alla presenza del disabile, di queste ultime, almeno il 50% dovrà essere svolta sul luogo di lavoro, ore riscontrabili nei timesheet. Il PIP Dote Lavoro Ambito Disabilità Sostegno all Occupazione dei disabili deboli si riterrà concluso positivamente se il lavoratore avrà effettivamente svolto, nel periodo di vigenza del PIP, almeno il 50% delle presenze richieste dal contratto di lavoro. Qualora non si raggiunga questa percentuale di realizzazione è prevista una riparametrazione del 20% degli importi riconosciuti relativi alla ore effettivamente svolte. 3
4 Nelle attività di formazione, in caso di abbandono del percorso formativo, è possibile rendicontare le ore effettivamente erogate solo se ne è stata svolta almeno la metà delle ore preventivate. In caso di interruzione del rapporto di lavoro in essere durante lo svolgimento di una dote sostegno, è possibile utilizzare le ore residue dei servizi di accompagnamento e dei servizi di formazione per svolgere attività, della medesima tipologia ed entro i massimali previsti dal PIP, orientate all inserimento in una diversa collocazione lavorativa, previa autorizzazione del Settore Lavoro della Provincia di Monza e della Brianza. A completamento dei servizi l operatore dovrà provvedere all elaborazione della Scheda professionale (output) del soggetto disabile aggiornata e caricata sul portale Sintesi, restituendo le informazioni raccolte all utente ai fini di una crescita formativa e professionale; Ciascuna persona può essere titolare di una sola dote (PIP) alla volta, e non ne potrà richiedere un ulteriore finché non risulti concluso il PIP precedente. 6. Durata della Dote Le doti prenotate nell annualità 2013 dovranno concludersi in ogni caso entro il 31 marzo In caso di mancato avvio di uno dei servizi previsti entro 30 giorni dalla convalida del PIP questo decade e le risorse tornano ad essere disponibili per altri destinatari. Nel conteggio dei 30 giorni sono esclusi il mese di agosto e i giorni tra il 20 dicembre e il 5 gennaio. 7. Procedure di adesione al catalogo Gli enti devono presentare la propria candidatura a partire dal giorno 17/05/2013 e fino alle ore 12:00 del giorno 31/05/2013. Copia integrale del presente avviso è pubblicata sul sito internet della Provincia di Monza e della Brianza nella sezione Albo Pretorio e alla pagina: La Provincia di Monza e della Brianza si riserva la facoltà di richiedere ulteriore documentazione e/o chiarimenti ad integrazione di quanto presentato. Il mancato invio della suddetta documentazione integrativa comporterà l'automatica esclusione dal catalogo. La Provincia di Monza e della Brianza pubblicherà successivamente nel la sezione l elenco degli enti ammessi al catalogo Dote Lavoro Ambito Disabilità Sostegno all occupazione. La Provincia potrà riaprire successivamente il Catalogo, con apposito atto dirigenziale, per assicurare la partecipazione a nuovi operatori accreditati o la modifica dei contenuti dei servizi, ove si rendesse necessario. 8. Modalità di presentazione L ente, accedendo con propria username e password, presenta la propria candidatura sul sito internet: Qualora non ne fosse in possesso, l ente deve registrarsi presso lo stesso sito. 4
5 I soggetti attuatori in possesso di firma digitale possono presentare candidatura e gli allegati previsti dall avviso, esclusivamente online (gli allegati devono essere preventivamente firmati elettronicamente e caricati nell apposita sezione Allegati della modulistica di presentazione dei progetti). I soggetti attuatori non in possesso di firma digitale dovranno inserire i dati online e trasmettere la seguente documentazione cartacea: 1. domanda di adesione al catalogo, debitamente sottoscritta, contenente le seguenti dichiarazioni: a. dichiarazione autocertificata del possesso delle competenze necessarie per l erogazione di servizi alle persone disabili; b. dichiarazione di ottemperanza ai sensi dell art. 17 della legge 68/99 2. dichiarazione sostitutiva di certificazione come da modello disponibile su GBC nella cartella documenti avvio progetti; 3. eventuale delega del potere di firma da parte del rappresentante legale; 4. eventuale lettera di intenti di costituzione ATS o partenariato; 5. copia fotostatica (non autenticata) di un documento di identità, in corso di validità, del firmatario della domanda dell atto di adesione. La trasmissione cartacea dovrà avvenire esclusivamente tramite presentazione diretta a mano presso la sede della Provincia di Monza e della Brianza, Via Tomaso Grossi,9 - Monza - dal lunedì al giovedì ore / e il venerdì ore , indirizzandola al Settore Lavoro Piano L.I.F.T. 2013, con indicazione sulla busta della dicitura: Provincia di Monza e della Brianza Settore Lavoro Catalogo Dote Lavoro Ambito Disabilità Sostegno all occupazione. Non saranno ammesse candidature inviate a mezzo posta e/o fax. Le informazioni tecniche si possono richiedere al Settore Lavoro - Piano L.I.F.T /2813/2815, indirizzo - Tel. L adesione al Catalogo Dote - Lavoro Ambito Disabilità Sostegno all occupazione, comporta l accettazione, il rispetto e l applicazione delle regole previste dal presente avviso sottoscrivendo l atto di adesione (disponibile nella cartella documenti avvio progetti). L atto di adesione dovrà essere inviato, debitamente sottoscritto tramite firma digitale, successivamente all ammissione a catalogo, allegandolo nel Kit di avvio e conclusione. Il rapporto tra la Provincia di Monza e della Brianza e l Ente Attuatore è regolato da un atto unilaterale di natura concessoria (D.D.U.O. Regione Lombardia n del ). La sottoscrizione dell atto di adesione, contenente gli impegni e le dichiarazioni assunti dall ente per l attivazione dei servizi finanziati con la Dote Lavoro - Ambito Disabilità Sostegno all occupazione, è condizione necessaria per l attivazione dei servizi previsti dal PIP. 9. Istruttoria e criteri di ammissione al Catalogo Gli uffici del Settore Lavoro procederanno all istruttoria per l ammissibilità al Catalogo, riservandosi di richiedere ai soggetti attuatori ulteriore documentazione ad integrazione di quanto presentato. L ammissibilità sarà approvata mediante apposita disposizione dirigenziale e comunicata direttamente al soggetto attuatore mediante posta elettronica e pubblicazione sul sito del Settore Lavoro. Nella fase di istruttoria per l ammissibilità, si procederà al controllo del possesso dei requisiti dei soggetti ammissibili così come indicati al punto 2. del presente avviso. 5
6 Le candidature per essere considerate ammissibili devono rispettare i seguenti criteri: essere presentate entro la data di scadenza del presente avviso; essere presentate da un ente che rientri tra i soggetti attuatori di cui al precedente punto 2.; essere compilate e inviate tramite il modello disponibile sul sito; essere complete, sottoscritte e formalmente corrette, producendo in allegato l originale dell accordo privato o della lettera di intenti ATS/partenariato, oltre alla fotocopia del documento di identità del firmatario. 10. Realizzazione del Piano di Intervento Personalizzato Verificato da parte dell Ente il possesso dei requisiti del destinatario, ai fini della convalida e l assegnazione della Dote, tutto il processo di redazione del PIP deve avvenire attraverso il sistema informativo Sintesi all indirizzo: Una volta compilato il PIP, l'ente lo inoltra online alla Provincia di Monza e della Brianza. Il Sistema Sintesi darà immediato riscontro dell avvenuta ricezione assegnando automaticamente un numero identificativo del documento e non sarà più modificabile dall ente. L invio abilita sul sistema la funzione di stampa del PIP, una volta stampato dovrà essere firmato dai soggetti coinvolti. Una volta che il PIP è stato inviato definitivamente, la Provincia procederà ai controlli di ammissibilità previsti. Se l esito dei controlli è positivo il PIP sarà portato in stato di accettato. La Provincia di Monza e della Brianza si riserva di richiedere eventuali integrazioni e/o informazioni relativamente ai PIP inviati telematicamente sul sistema. Per tutto quanto non specificato nel presente avviso (in ambito amministrativo e tecnico) si faccia riferimento al Manuale Dote L.I.F.T. e al manuale regionale le linee di indirizzo per la gestione delle doti lavoro persone con disabilità realizzate nell ambito dei Piano provinciali annualità 2010/2012, in attuazione della D.G.R. del 25 novembre 2009 n e s.m.i. 11. Conclusione del PIP e richiesta di Liquidazione Alla conclusione del PIP l operatore dovrà provvedere all elaborazione dell output quale attività subordinata all erogazione della Dote richiesta. La richiesta di liquidazione sarà effettuata direttamente dall Operatore, sulla base delle modalità definite nel Manuale Dote Lift e nel manuale regionale le linee di indirizzo per la gestione delle doti lavoro persone con disabilità realizzate nell ambito dei Piani provinciali annualità 2010/2012, in attuazione della D.G.R. del 25 novembre 2009 n e s.m.i. Tale richiesta dovrà essere effettuata entro 30 giorni dalla chiusura del PIP e comunque entro e non oltre il 31 marzo Non è garantito il pagamento delle liquidazioni presentate dopo tale data. 12. Rinunce e Revoche La rinuncia alla Dote, sottoscritta dal disabile secondo il documento disponibile sul sistema informativo nella cartella documenti dell avvio, dovrà essere inoltrata da parte dell'ente che ha sottoscritto il PIP, alla Provincia di Monza e della Brianza entro e non oltre 5 giorni dalla data della rinuncia. 6
7 In caso di rinuncia, e quindi di conclusione anticipata del PIP, saranno riconosciuti gli importi relativi ai servizi erogati prima del momento della rinuncia, rispettando le condizioni di liquidabilità riportate nel Manuale. Nel caso si riscontrassero il mancato possesso dei requisiti di partecipazione previsti dall avviso o delle gravi irregolarità nella gestione del PIP, la Provincia di Monza e della Brianza si riserva la facoltà di revocare l intera Dote. 13. Monitoraggio e controlli La Provincia di Monza e della Brianza ha la possibilità di procedere, durante l erogazione dei servizi previsti dalla Dote o a conclusione della stessa, ad effettuare verifiche del servizio erogato. Pertanto durante tutto il corso di realizzazione del PIP l operatore è tenuto ad assicurare lo svolgimento delle verifiche che la Provincia di Monza e della Brianza riterrà opportuno svolgere. 14. Informative ai sensi dell art. 13 del D.lgs 30 giugno 2003 n. 196 Ai sensi del D.lgs n. 196/2003, i dati acquisiti in esecuzione del presente avviso pubblico sono utilizzati esclusivamente per le finalità relative al procedimento amministravo per il quale essi vengono comunicati, secondo le modalità previste dalle leggi e dai regolamenti vigenti. Titolare del trattamento dei dati è la Provincia di Monza e della Brianza, incaricato del trattamento è il Dirigente del Settore Lavoro. 15. Riferimenti normativi Legge 12 marzo 1999 n. 68 Norme per il diritto al lavoro dei disabili ed in particolare l art. 14 che prevede l istituzione da parte delle Regioni del Fondo Regionale per l occupazione dei disabili da destinare al finanziamento dei programmi regionali di inserimento lavorativo e dei relativi servizi ; D. Lgs. 10 settembre 2003 n. 276 Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro di cui alla legge 14 febbraio 2003 n.30 ed in particolare gli artt. 4,5,6 e 7 in merito agli operatori pubblici e privati che erogano servizi al lavoro; L.R. 4 agosto 2003 n. 13 Promozione dell accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate ; L.R. 6 agosto 2007 n. 19 Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia che ha delineato il nuovo sistema educativo di istruzione e formazione in Lombardia volto a promuovere un modello di sviluppo del capitale umano incentrato sul sostegno alla scelta libera e responsabile delle persone e delle famiglie e nel quale il soddisfacimento della domanda di formazione costituisce obiettivo prioritario per favorire, in particolare, l inclusione socio-lavorativa di persone con disabilità, fascia più debole dell area del disagio; L.R. 22/06 Il mercato del lavoro in Lombardia che individua all art.13 negli operatori pubblici e privati accreditati coloro che concorrono all attuazione delle politiche del lavoro accedendo ai finanziamenti regionali e sviluppando forme di accompagnamento delle persone disabili nell inserimento nel mercato del lavoro; Delibera di Giunta Regionale n. VIII/ del 25 novembre 2009, che ha definito le Linee Programmatiche per la realizzazione di iniziative a sostegno dell inserimento lavorativo dei disabili nel triennio , che definisce tra le azioni ammissibile Iniziative per l accompagnamento, il miglioramento e la qualificazione del sistema ; Delibera di Giunta Regionale del 3 febbraio 2010 n : Parziale modifica della D.G.R del 25/11/2009 n ulteriori determinazioni in ordine agli interventi a sostegno delle iniziative in favore dell inserimento socio lavorativo delle persone disabili ( ) ; Decreto regionale n.4289 del 13/05/2011 Adempimenti attuativi di cui alla D.G.R /2009: ( ) 7
8 Delibera di Giunta Provinciale n. 34 del 16 marzo 2011 avente ad oggetto Approvazione del Piano provinciale per l attuazione di interventi a valere sul fondo regionale per l occupazione dei disabili- L.I.F.T. annualità 2011i ; Delibera di Giunta Provinciale n. 50 del 23 aprile 2012 con la quale è stato approvato l aggiornamento del Piano LIFT per l annualità 2012; Delibera Regionale n del 28 dicembre 2012 avente ad oggetto Determinazione in ordine alle azione mirate al sostegno di politiche integrate di istruzione, formazione professionale, inserimento e mantenimento lavorativo di persone disabili. Disposizione dirigenziale R.G. n.1404/2013 del 10/05/2013 con la quale si è approvato il presente avviso. Monza, 10/05/2013 f.to Il Direttore Dott.ssa Erminia Zoppè 8

References: art. 13
 Art. 2
 art. 17
 art. 13
 art. 14
 art.13