Source: https://www.fondazionecrpa.it/statuto/
Timestamp: 2020-04-06 18:26:40+00:00

Document:
Statuto – Fondazione C.R.P.A. Studi Ricerche
E’ costituita una Fondazione di ricerca scientifica e sperimentazione denominata “Fondazione C.R.P.A. Studi Ricerche”.
Art. 2 – Scopi, Attività e Finalità
La Fondazione ha per scopo la ricerca scientifica, la ricerca applicata, la sperimentazione, l’informazione e la divulgazione tecnica e scientifica, realizzate al fine di contribuire al progresso tecnico, economico e sociale del settore agro-alimentare con particolare attenzione alla sostenibilità economica e di mercato, alla qualità, salubrità e sicurezza dei prodotti alimentari nel rispetto della compatibilità ambientale, energetica, etica e sociale della produzione.
Le finalità verranno perseguite mediante la realizzazione di ricerche, sperimentazioni, servizi sperimentali, studi, eventi divulgativi, rilascio di informazioni e dati con tutti i media disponibili finalizzati allo sviluppo e all’utilizzazione delle conoscenze scientifiche, sempre escluso il fine di lucro, da svolgersi direttamente ovvero mediante affidamento ai soggetti di cui al successivo comma.
Per il raggiungimento dello scopo istituzionale, la Fondazione potrà promuovere intese con Università, Enti di ricerca, altre Fondazioni e Organismi di diritto pubblico ovvero privato aventi scopi e attività similari o complementari per l’affidamento o la gestione congiunta delle attività di cui al comma precedente.
La Fondazione può svolgere attività strumentali, compreso quelle commerciali di servizi, e/o direttamente connesse a quelle sopra indicate per il perseguimento degli scopi statutari.
La Fondazione ha sede legale in Reggio Emilia, all’indirizzo stabilito dal Consiglio d’Amministrazione.
Art. 4 – Patrimonio e risorse
donazioni ovvero conferimenti di beni mobili ed immobili, diritti reali su immobili, che perverranno alla Fondazione dal fondatore, dagli eventuali aderenti ovvero da altri eroganti,
elargizioni o contributi in conto capitale da parte di enti pubblici e privati, nonché da persone fisiche.
Il patrimonio, come sopra costituito, viene impiegato in investimenti materiali, immateriali ovvero finanziari utili per il raggiungimento ed il perseguimento degli scopi e delle attività di utilità sociale oltre a quelle connesse, fermo restando i limiti di legge.
Il patrimonio viene integrato dagli eventuali avanzi di gestione annuale che non vengano impiegati per la realizzazione delle attività di cui all’art. 2 e, fermi restando i limiti di legge, potrà essere impiegato per la copertura di perdite di gestione.
Il patrimonio costituisce garanzia per i creditori della Fondazione, nel rispetto dell’art. 12 del Codice Civile.
Le risorse, di funzionamento, della Fondazione sono:
contributi su specifici progetti di ricerca presentati dalla Fondazione ed erogati da Enti Pubblici ovvero da Soggetti Privati;
ogni eventuale altro contributo ed elargizione destinati alla attuazione degli scopi statutari e non espressamente destinati all’incremento del patrimonio;
proventi revenienti da attività commerciali svolte nel perseguimento delle finalità statutarie.
Art. 5– Conto Preventivo e Bilancio d’esercizio
L’esercizio annuale coincide con l’anno solare. Il primo esercizio decorre dall’atto costitutivo e così sino al 31 dicembre successivo.
Il Conto Preventivo, costituito dal Conto Economico, viene approvato dal Consiglio d’Amministrazione entro il 30 dicembre dell’anno precedente l’esercizio relativo. Per il primo esercizio, il Conto Preventivo viene approvato dal Consiglio di Amministrazione al termine del secondo mese successivo all’Atto Costitutivo.
Il Bilancio d’esercizio, che costituisce il rendiconto economico finanziario, viene approvato dal Consiglio di Amministrazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio di riferimento.
E’ assolutamente esclusa qualsiasi forma di ripartizione di eventuali avanzi di gestione, destinati a finanziare attività e/o strutture di ricerca. Il Conto Preventivo ed il Bilancio d’esercizio, successivamente alla loro approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, vengono trasmessi distintamente al Fondatore ed agli eventuali Aderenti entro i 30 giorni successivi, per opportuna conoscenza e presa d’atto.
In sede di approvazione del Conto Preventivo, il Consiglio d’Amministrazione potrà prevedere , a carico del fondatore e degli eventuali aderenti, un contributo d’esercizio, da richiedersi per iscritto ai medesimi entro gli stessi termini di trasmissione del Conto Preventivo.
Potranno aderire alla Fondazione i soggetti pubblici e privati, compreso le imprese e gli enti associativi, riconosciuti o non, che dichiarino di aderire alla medesima, per il raggiungimento dei fini statutari.
Le domande di adesione sono esaminate e decise dal Consiglio di Amministrazione In nessun caso potranno essere prese in considerazione le domande dei soggetti che non dichiarino espressamente l’adesione alle finalità della Fondazione e l’impegno a concorrere al finanziamento delle sue attività, mediante un contributo al Patrimonio ed eventuali contributi d’esercizio da determinarsi dal Consiglio di Amministrazione.
L’Aderente può essere dichiarato decaduto con delibera del Consiglio di Amministrazione, nei seguenti casi:
– nel caso svolga o tenti di svolgere attività in contrasto con gli interessi della Fondazione;
– nel caso che arrechi danni, sia morali che materiali alla Fondazione,
– nel caso non corrisponda, in tutto od in parte, i contributi di cui sopra.
Gli aderenti decaduti, ovvero receduti volontariamente, non hanno diritto a rimborso alcuno dei contributi versati e delle altre elargizioni, eventualmente effettuate a favore della Fondazione.
Gli aderenti che non intendono versare l’eventuale contributo d’esercizio previsto dal Consiglio d’Amministrazione secondo il precedente articolo 5 hanno il diritto di recedere dal rapporto di partecipazione alla Fondazione a decorrere dal termine dell’esercizio relativo a detto contributo, fermo restando l’obbligo di corrispondere tale contributo nel limite dell’ammontare del contributo al Patrimonio conferito in sede di Adesione.
Costituiscono Organi della Fondazione:
– il Collegio dei Revisori (se istituito).
Il Consiglio d’Amministrazione della Fondazione, sino al trentesimo giorno successivo alla notifica dell’avvenuto riconoscimento giuridico della Fondazione, e’ composto da undici membri nominati dal fondatore; successivamente verrà nominato un nuovo organo amministrativo composto da tredici membri, di cui nove nominati dal fondatore e quattro nominati dagli eventuali aderenti; in mancanza degli aderenti ovvero in assenza di indicazione comune da parte dei medesimi, i restanti membri saranno nominati dal fondatore ovvero non verranno nominati. Il nuovo organo amministrativo si costituirà in sede di prima seduta consiliare, da convocarsi da parte del membro nominato consigliere più anziano successivamente al pervenire alla fondazione dell’intervenuta nomina, da parte del fondatore, della maggioranza dei membri del nuovo organo amministrativo.
Il Consiglio, dal secondo mandato, durerà in carica tre anni ed i suoi componenti possono essere riconfermati.
Al Presidente ed ai Consiglieri spetta il rimborso delle spese documentate sostenute per l’espletamento del mandato.
Il Consiglio potrà deliberare, dall’inizio del secondo mandato la corresponsione di un’indennità di carica al Presidente e di un gettone di presenza ai Consiglieri per la partecipazione alle sedute del Consiglio, sentito il parere del Collegio dei Revisori, se istituito.
Il Consiglio potrà deliberare l’attribuzione, ad uno o più consiglieri ovvero ad uno o più procuratori, di particolari deleghe ovvero incarichi specifici, eventualmente retribuite, comprese quelle di cui all’articolo 10 lettere –K,L,M,N
In ogni caso, qualsiasi indennità, gettone, compenso od altra retribuzione dovrà essere fissata entro limiti tali da non pregiudicare il trattamento tributario agevolato spettante alla Fondazione e ai propri scopi e obblighi statutari.
Art. 9 – Comitato di Indirizzo Scientifico
Sin dall’inizio dell’attività istituzionale, il Consiglio di Amministrazione si potrà avvalere della collaborazione di un apposito Comitato di Indirizzo Scientifico i cui membri avranno diritto di partecipazione e parola, ma non di voto, alle sedute del Consiglio.
La nomina, il numero dei componenti e la regolamentazione dell’attività di tale Comitato di Indirizzo Scientifico saranno determinati dal Consiglio di Amministrazione il quale peraltro potrà disporre compenso ovvero altra retribuzione ai relativi membri, salvo il rimborso delle spese documentate.
Art.10 – Attribuzioni
Il Consiglio di Amministrazione determina gli obiettivi ed i programmi della Fondazione e ne cura la realizzazione adottando gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione necessari a tal fine; in particolare delibera:
nella sua prima seduta, la nomina del Presidente tra i membri designati dal fondatore e del Vicepresidente tra i membri designati dagli aderenti ovvero, in assenza di aderenti, con delibera del Consiglio medesimo,
l’adozione dei regolamenti utili per lo svolgimento delle attività statutarie e relative modificazioni,
le modificazioni dello statuto, con il parere favorevole del fondatore e sentito il parere – non vincolante – degli aderenti, da sottoporre all’autorità tutoria per l’approvazione e l’iscrizione nelle previsioni di legge,
l’approvazione del Conto Preventivo, del Bilancio d’esercizio, la destinazione degli eventuali avanzi di gestione, la copertura delle eventuali perdite di gestione,
la costituzione ovvero la partecipazione a società , consorzi, associazioni e altro organismi , utili per l’ottenimento di strutture ovvero di attività connesse a quelle statutarie, fermo restando i limiti e le modalità di legge,
la contrazione di prestiti nelle forme ammesse dalla legge, e nei limiti previsti dalla normativa vigente per l’accesso alle agevolazioni tributarie,
l’accettazione di lasciti e donazioni,
la pronuncia della decadenza dei componenti il Consiglio di Amministrazione nei casi previsti di incompatibilità e di ineleggibilità,
i contratti da stipulare, salvo quanto previsto al successivo art. 15, e l’operativita’ conseguente ai contratti gia’ stipulati, compreso i poteri di firma sui conti correnti bancari, l’erogazione degli stipendi ovvero dei compensi ecc,
la stipula di convenzioni relative all’impiego dei contributi,
il controllo sull’impiego dei contributi ottenuti,
le tariffe dei servizi e delle prestazioni,
la nomina, successivamente al Riconoscimento Giuridico e se ritenuto necessario, di un Direttore e/o di un Procuratore,
l’assunzione del personale e ogni altra determinazione in merito al personale
tutti i provvedimenti di straordinaria manutenzione degli immobili della Fondazione, le azioni da promuovere e/o da sostenere in giudizio, compresa la nomina di difensori,
ogni altra questione afferente la costituzione ed il funzionamento della Fondazione non rientrante fra le funzioni del Presidente o del Direttore, se nominato.
Art.11 – Adunanze e deliberazioni del Consiglio
Il Consiglio di Amministrazione si costituisce e delibera validamente quando sia presente la maggioranza dei suoi componenti. Il Consiglio di Amministrazione delibera a maggioranza di voti dei presenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente della Fondazione.
Eventuali proposte di modifiche dell’atto costitutivo e dello Statuto possono essere discusse e decise con la presenza di tutti i membri ed il voto favorevole di almeno l’ottanta percento (80%) dei membri in carica.
Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice-Presidente, se nominato, anche in luogo diverso dalla sede della società, purché in Italia.
Il Presidente è tenuto a convocare senza indugio il C.d.A. quando lo richiedano almeno due dei suoi componenti, che possono indicare gli argomenti in discussione.
La convocazione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione, unitamente all’ordine del giorno della seduta, deve essere comunicata ai suoi componenti ed ai membri del Collegio dei Revisori, se nominati, a mezzo raccomandata a mano ovvero lettera semplice da inviare con qualsiasi sistema di comunicazione (compresi il telefax e la posta elettronica), almeno otto giorni prima delle sedute del Consiglio stesso, salvo casi eccezionali ed urgenti i cui tempi vengono stabiliti in ventiquattro ore, mediante telegramma ovvero, se possibile, a mezzo telefax. Sono tuttavia valide le riunioni totalitarie, senza formalità di convocazione, con la presenza di tutti i membri del Consiglio di Amministrazione in carica ed i membri effettivi del Collegio dei Revisori, se istituito.
I verbali delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono essere sottoscritti dal Presidente e dal Segretario e trascritti in ordine cronologico su appositi registri regolarmente bollati e numerati in ogni pagina. Le funzioni di Segretario sono assolte dal Direttore della Fondazione; in caso di mancata nomina, assenza od impedimento, le funzioni di Segretario possono essere assolte da un consigliere ed anche da persone estranee al consiglio, con designazione unanime dei consiglieri presenti alla riunione. Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono presiedute del Presidente della Fondazione ovvero, in sua assenza dal Vice Presidente; in caso di assenza del Presidente della Fondazione e del Vice Presidente, la riunione del Consiglio di Amministrazione viene presieduta dal consigliere più anziano in età.
La Presidenza della seduta, non attribuisce il potere di voto del Presidente di cui al primo comma del presente articolo, che resta attribuito al Presidente della Fondazione.
Le adunanze del consiglio di amministrazione possono svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video o anche solo audio collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei consiglieri.
a)- sia consentito al presidente di accertare inequivocabilmente l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
b)- sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi oggetto di verbalizzazione;
c)- sia consentito agli intervenuti di scambiarsi documentazione e comunque di partecipare in tempo reale alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno;
d)- a meno che si tratti di adunanza totalitaria, vengano indicati nell’avviso di convocazione i luoghi audio/video collegati a cura della società, nei quali gli intervenuti possano affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove siano presenti il presidente e il soggetto verbalizzante.
Art.12 – Decadenza dalla carica
I consiglieri che non intervengano, senza giustificato motivo a tre sedute consecutive del Consiglio di Amministrazione sono dichiarati decaduti con pronuncia del Consiglio stesso.
Art.13 – Vacanza, surroga, divieto di partecipazione alle deliberazioni da parte dei Consiglieri
Nel caso di vacanza, decadenza od altra causa di cessazione del mandato di uno o più consiglieri, si provvede alla relativa surroga.
La nomina dei surroganti avviene con le stesse modalità seguite nella nomina dei membri surrogati.
I Consiglieri surroganti esercitano le loro funzioni limitatamente al periodo di carica originariamente previsto per i Consiglieri surrogati.
E’ fatto divieto ai Consiglieri di partecipare alle sedute consiliari nelle quali siano in discussione atti e provvedimenti, ai quali abbiano interesse loro stessi, loro congiunti, parenti sino al quarto grado ed affini.
Il Presidente presiede le sedute del Consiglio di Amministrazione.
Il presidente adotta i provvedimenti eventualmente necessari che non siano di competenza del Consiglio di Amministrazione; in caso di urgenza, adotta i provvedimenti indifferibili di competenza del Consiglio, salvo riferirne ai medesimi per la ratifica entro quindici giorni, ovvero alla prima seduta utile,
Il Presidente vigila inoltre sull’esecuzione delle delibere.
In caso di assenza o impedimento è sostituito dal Vice Presidente ovvero dal Consigliere Anziano.
Art.15 – Direttore
Se nominato, il Direttore della Fondazione predispone il piano e dirige l’attività di gestione per l’attuazione degli indirizzi programmati e degli obiettivi sociali individuati per il perseguimento dei fini della Fondazione.
a) esegue le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione,
b) formula proposte per il Consiglio di Amministrazione,
c) istruisce e sottopone al Consiglio di Amministrazione il progetto di Preventivo e di Bilancio d’esercizio,
d) partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione senza diritto di voto, con l’incarico di segretario verbalizzante, salvo per le questioni che lo riguardano personalmente,
e) sovrintende ai servizi della struttura,
f) svolge altre funzioni previste dal regolamento di organizzazione.
Art.16 – Collegio dei Revisori
Il Collegio dei Revisori, se istituito, è formato da tre membri effettivi e due supplenti scelti tra gli iscritti all’Elenco dei Revisori Contabili; la nomina avviene da parte del Fondatore, relativamente a due componenti effettivi ed un supplente, e da parte degli Aderenti per il Presidente ed un supplente; in mancanza degli Aderenti, detti membri saranno nominati dal fondatore.
I revisori supplenti subentreranno ai revisori effettivi che cessino di fare parte del Collegio per qualsiasi ragione. I revisori, durano in carica tre anni, sono rieleggibili per una sola volta ed eleggono fra di loro il Presidente. I revisori esercitano il loro mandato anche individualmente ed esercitano le loro funzioni a norma degli artt. 2403 e seguenti del C.C., in quanto applicabili.
Il Collegio, in particolare:
a) vigila sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione della struttura e partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione;
b) informa il Consiglio di Amministrazione, in occasione della seduta convocata per l’approvazione del Bilancio d’esercizio, sul risultato dei controlli e degli accertamenti effettuati;
c) redige la propria relazione annuale al Bilancio d’esercizio, da trasmettere secondo i termini previsti dall’art. 5.
Agli stessi compete un compenso stabilito dal Consiglio di Amministrazione sulla base delle tariffe professionali vigenti.
Art.17 – Criteri informatori della gestione
La Fondazione esplica la propria attività in autonomia gestionale, finanziaria, contabile e patrimoniale, privilegiando le modalità che consentano il pieno coinvolgimento delle risorse locali e regionali e non nascondano finalità od obiettivi non conformi agli scopi della Fondazione.
Art.18 – Durata
La Fondazione avrà durata illimitata salvo l’estinzione anticipata per deliberazione consigliare assunta alla presenza e con il voto favorevole di almeno quattro quinti dei componenti del Consiglio in carica.
Nel caso di estinzione, il Consiglio designerà il Liquidatore che dovrà rispettare le norme in materia, comprese quelle previste in materia di enti e/o organizzazioni non lucrative, ed a tal proposito il Collegio dei Revisori, se istituito, proseguirà nelle funzioni di controllo.
Estinte le obbligazioni in essere ed effettuata la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, quanto eventualmente residuato è devoluto a fini di pubblica utilità ed in particolare ad ente od enti, designati nella stessa delibera che richiede l’estinzione, che svolgano attività analoghe a quelle della Fondazione.
Art.19 – Norma finale
Per quanto non previsto dal presente atto costitutivo e dal presente statuto saranno applicate le norme di legge in materia ed in particolare la normativa prevista dal Codice Civile e la normativa prevista in materia di enti e/o organizzazioni non lucrative.
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References: Art. 2

Art. 4

Art. 5
 articolo 5

Art. 9

Art.10
 art. 15

Art.11

Art.12

Art.13

Art.15

Art.16

Art.17

Art.18

Art.19