Source: http://www.comune.treviso.it/sistema-di-direzione-2/
Timestamp: 2020-04-06 15:54:32+00:00

Document:
PROCEDIMENTI APPALTI E CONTRATTI
REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E DISCIPLINA DELLA COMPETENZA DEGLI ORGANI E DEL FLUSSO DEGLI ATTI AI FINI DELLA RICERCA DEL CONTRAENTE
TITOLO 1 – DISPOSIZIONI GENERALI E SOGGETTI / ORGANI COMPETENTI
Il presente regolamento disciplina, nell’ambito dell’autonomia regolamentare ed organizzativa dell’ente locale, i procedimenti di competenza delle unità organizzative dell’ente relativi alla “scelta del contraente” e alla stipulazione dei contratti.
La disciplina delle procedure contenuta nel presente regolamento ha lo scopo di uniformare i processi interni e razionalizzare le attività dei singoli uffici, nel rispetto delle fonti normative sovraordinate in materia e dei principi di economicità, efficacia, tempestività, trasparenza, pubblicità e proporzionalità, nonché di imparzialità e di non aggravamento dell’azione amministrativa.
Articolo 2: Modalità di negoziazione e procedure semplificate
Le modalità di scelta del contraente sono disciplinate secondo i sistemi e le procedure previste dalle disposizioni vigenti.
Negli affidamenti diretti di importo inferiore a 40.000 euro il dirigente competente motiva adeguatamente l’atto in merito alle modalità seguite per la scelta dell’affidatario[1].
2-bis. Negli affidamenti di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 1.000.000 di euro per i lavori, o alla soglia comunitaria per le forniture e i servizi[2], in ragione dell’ampiezza dei limiti di soglia, il dirigente competente ha la facoltà di prevedere un più esteso confronto concorrenziale attraverso l’aumento del numero di operatori economici invitati rispetto a quello minimo fissato dalla legge.
Nelle procedure negoziate per affidamenti fino a 100.000 euro, per motivi di economia di procedimento, il dirigente competente ha la facoltà di prevedere un termine unico per la presentazione della manifestazione di interesse e la trasmissione delle offerte da parte degli operatori economici, dando conto della relativa motivazione nella determina a contrarre. Tale termine non può essere comunque inferiore a 20 giorni[3]. In tal caso l’avviso di manifestazione di interesse dovrà contenere tutti gli elementi necessari a consentire agli operatori economici di formulare un’offerta idonea ed informata, al fine di garantire il massimo confronto competitivo tra le imprese aderenti all’avviso[4].
Articolo 3: Seggio di gara
In tutte le procedure di gara, qualunque sia il criterio di aggiudicazione, il controllo della documentazione amministrativa, compresa l’eventuale attivazione del soccorso istruttorio, è affidato ad un seggio di gara[5].
Il seggio di gara è organo monocratico composto dal dirigente del Settore Appalti, Acquisti e Contratti e da due testimoni, dipendenti di categoria D o C appartenenti agli stessi Servizi Appalti, Acquisti o Contratti, di cui uno con funzioni anche di segretario verbalizzante.
La composizione del seggio di gara, può subire modificazioni nel corso della procedura di gara, nel caso di assenza o impedimenti sopravvenuti da parte dei suoi componenti. Per la sostituzione del dirigente del Settore Appalti, Acquisti e Contratti si fa espresso rinvio a quanto previsto negli atti di organizzazione del Settore.
Spetta al seggio di gara la competenza ad adottare il provvedimento di ammissione ed esclusione dei concorrenti al termine della verifica della documentazione amministrativa.
Nelle procedure di gara da aggiudicarsi con il criterio del prezzo più basso il seggio di gara è competente anche per l’esame delle offerte economiche, la formazione della graduatoria e la formulazione della proposta di aggiudicazione.
Il seggio di gara non è previsto in caso di affidamenti diretti di importo inferiore a 40.000 euro per le forniture e i servizi o inferiori a 150.000 euro per l’affidamento di lavori.
Articolo 4: Commissione giudicatrice
La commissione giudicatrice per la valutazione delle offerte nelle procedure di gara da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa è nominata dal Segretario Generale ovvero, in caso di assenza o impedimento, dal Vice Segretario Generale.
Il provvedimento di nomina indica i criteri di competenza e di trasparenza adottati per l’individuazione dei membri della commissione.
2-bis. La commissione è composta, di norma, da un dirigente dell’amministrazione che la presiede e da due membri. In caso di oggettiva impossibilità di individuare il presidente tra i dirigenti in servizio, la commissione può essere presieduta da un funzionario titolare di posizione organizzativa presente all’interno dell’Ente.
I commissari sono individuati tra i dirigenti e funzionari del Comune in possesso di competenza e professionalità nel settore a cui si riferisce il contratto[6].
La nomina a membro della commissione giudicatrice del RUP o del dirigente competente ad adottare la determinazione a contrarre è valutata con riferimento alla singola procedura, tenuto conto dei seguenti elementi:
a) la concreta partecipazione del RUP o del dirigente alla predisposizione degli atti di gara;
b) l’effettivo svolgimento da parte del RUP o del dirigente di attività idonee a condizionare o ad interferire sullo svolgimento della procedura di gara o sull’attività valutativa delle offerte;
c) l’utilizzo di criteri di valutazione che prevedono l’attribuzione di punteggi tabellari e/o quantitativi.
Il provvedimento di nomina della commissione giudicatrice individua anche il segretario della stessa, scelto tra un dipendente di categoria D o C appartenente ai Servizi Appalti, Acquisti o Contratti, che non assume il ruolo di componente del collegio.
In caso di indisponibilità in organico di adeguate professionalità o qualora lo richiedano esigenze oggettive, possono essere nominati componenti esterni all’Ente. In tale caso il compenso lordo spettante per l’espletamento dell’intera procedura è fissato per il presidente in 1.500 euro e per ciascun componente in 1.000 euro.
In deroga a quanto previsto al comma 6 e in relazione a procedure di gara di particolare complessità, la Giunta comunale, con deliberazione adeguatamente motivata, può aumentare gli importi dei compensi spettanti ai componenti esterni della commissione giudicatrice, nel rispetto dei limiti massimi fissati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
Articolo 5: Competenze dei dirigenti
Al dirigente di ciascun Settore spetta l’adozione dei seguenti atti:
a) la determinazione di affidamento diretto per l’acquisto di forniture e servizi di importo inferiore a 5.000 euro[7];
b) la determinazione di affidamento diretto per l’acquisto di forniture e servizi di importo pari o superiore a 5.000 euro e inferiore a 40.000 euro[8] non presenti in CONSIP o nel MEPA;
c) la determinazione di affidamento diretto di servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria di importo inferiore 40.000 euro e di lavori di importo inferiore a 150.000 euro;
d) la determinazione a contrarre nelle procedure di gara per l’acquisto di forniture e servizi di importo pari o superiore a 40.000 euro non presenti in CONSIP o nel MEPA;
e) la determinazione a contrarre nelle procedure di gara per l’affidamento di servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria di importo pari o superiore a 40.000 euro e di lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro;
f) la predisposizione dei capitolati speciali, progetti, elaborati tecnici e schemi di contratto;
f-bis) la predisposizione e la pubblicazione di atti propedeutici all’adozione di un provvedimento di concessione di beni pubblici o di attribuzione di vantaggi economici quali, ad esempio, avvisi esplorativi, manifestazioni di interesse e sondaggi di mercato;
g) gli atti propedeutici all’individuazione di eventuali commissari esterni a membri della commissione giudicatrice e il provvedimento di assunzione dell’impegno di spesa per i relativi compensi;
h) la determinazione di aggiudicazione nelle procedure di gara per l’acquisto di forniture e servizi indicate alla precedente lettera d), se aggiudicate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa;
i) la determinazione di aggiudicazione nelle procedure di gara per l’affidamento di servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria e di lavori indicate alla precedente lettera e), se aggiudicate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa;
l) la sottoscrizione dei contratti stipulati mediante corrispondenza secondo l’uso del commercio o in forma di scrittura privata;
m) la sottoscrizione dei contratti di transazione e di ogni altro atto o contratto conseguente all’applicazione di istituti deflattivi del contenzioso stipulati con atto pubblico notarile, in forma pubblica amministrativa o di scrittura privata.
Articolo 6: Competenze del dirigente del Settore Appalti, Acquisti e Contratti
Spetta al dirigente del Settore Appalti, Acquisti e Contratti:
a) la sottoscrizione dei bandi di gara nelle procedure aperte;
b) la sottoscrizione degli avvisi di manifestazione di interesse e delle lettere di invito nelle procedure negoziate;
c) l’adozione della determinazione di aggiudicazione nelle procedure di gara per l’acquisto di forniture e servizi di importo pari o superiore a 40.000 euro, e di lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro, se aggiudicate con il criterio del prezzo più basso;
d) la sottoscrizione dei contratti stipulati con atto pubblico notarile o in forma pubblica amministrativa;
e) la sottoscrizione dei contratti di concessione di beni immobili di proprietà comunale, di comodato e di locazione, se stipulati con atto pubblico notarile o in forma pubblica amministrativa.
1-bis. Nell’ambito delle procedure di acquisto nel mercato elettronico (MEPA o CONSIP) spetta al dirigente del Settore Appalti, Acquisti e Contratti:
a) la sottoscrizione degli avvisi di manifestazione di interesse e delle condizioni particolari di contratto nelle trattative dirette e nelle richieste di offerta;
b) l’adozione della determinazione di affidamento diretto per l’acquisto di forniture e servizi di importo pari o superiore a 5.000 euro e inferiore 40.000 euro;
c) l’adozione della determinazione a contrarre e della determinazione di aggiudicazione nelle procedure di gara per l’acquisto di forniture e servizi di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore alla soglia comunitaria;
1-ter. Nelle procedure di acquisto nel mercato elettronico indicate al comma 1-bis, il dirigente del Settore Appalti, Acquisti e Contratti riveste il ruolo di “punto ordinante” e sottoscrive i relativi contratti (ordinativi di fornitura, ordini diretti di acquisto, trattative dirette e richieste di offerta), salvo diversa previsione espressamente indicata negli atti di gara.
Spetta altresì al dirigente del Settore Appalti, Acquisti e Contratti l’emanazione di direttive generali, rivolte ai dirigenti e ai funzionari dell’Ente, in merito all’applicazione delle norme che disciplinano le modalità di scelta del contraente, allo scopo di garantire una maggiore uniformità e trasparenza delle procedure amministrative.
In caso di assoluta necessità ed urgenza, è facoltà del dirigente di ciascun Settore procedere autonomamente all’affidamento diretto per l’acquisto di forniture e servizi di importo pari o superiore a 5.000 e inferiore a 40.000 nel mercato elettronico (MEPA o CONSIP), previa autorizzazione del dirigente del Servizio Appalti, Acquisti e Contratti. Nell’ambito della procedura il dirigente competente è “punto ordinante” e sottoscrive il relativo contratto.
Articolo 6-bis: Competenze del dirigente del Settore Polizia Locale
In deroga a quanto previsto all’articolo 6, commi 1-bis e 1-ter, del presente regolamento, spetta in ogni caso al dirigente del Settore Polizia Locale la gestione di tutte le procedure di acquisto di forniture e servizi di importo pari o superiore a 5.000 euro e inferiore a 40.000 euro da effettuarsi nel mercato elettronico (CONSIP o MEPA).
Nell’ambito delle procedure indicate al comma 1, il dirigente del Settore Polizia Locale:
a) adotta la determinazione di affidamento diretto;
b) riveste il ruolo di “punto ordinante” e sottoscrive i relativi contratti.
TITOLO 2 – PROCEDURA DI AFFIDAMENTO E CONTRATTO
Articolo 7: La determinazione a contrarre
L’avvio di ogni singola procedura di scelta del contraente è subordinato all’adozione della determinazione a contrarre, sottoscritta dal dirigente competente.
La determinazione a contrarre deve contenere tutti gli elementi previsti dalle vigenti disposizioni di legge[9].
In caso di affidamenti diretti di importo inferiore a 40.000 euro per le forniture e i servizi, o a 150.000 euro per i lavori, la determina a contrarre coincide con la determina di affidamento, fermo restando l’obbligo di motivazione in ordine all’iter procedimentale di individuazione dell’operatore economico selezionato, anche con riguardo al rispetto dei principi di libera concorrenza e di rotazione degli affidamenti e degli inviti[10].
Articolo 8: Garanzia definitiva
In caso di affidamenti diretti di importo inferiore a 40.000 euro non è richiesta la prestazione della garanzia definitiva, fatto salvo l’obbligo di motivazione dell’esonero contenuto nella determina di affidamento.
Per appalti o concessioni di importo pari o superiore a 40.000 euro il contraente è tenuto a costituire la garanzia definitiva ai sensi della normativa vigente[11]. In caso di garanzia presentata sotto forma di fideiussione, non è richiesta l’autentica notarile della sottoscrizione del soggetto che rappresenta il fideiussore.
Articolo 9: Contenuto del contratto
Il contratto può prevedere la possibilità di rinnovo per un periodo non superiore alla durata originaria dell’appalto e condizionato alla verifica della regolare esecuzione del primo periodo[12].
1-bis. Il rinnovo, di norma, non eccede i due anni. La durata complessiva del contratto originario e del rinnovo non può in ogni caso essere superiore a nove anni.
Il rinnovo è consentito alle medesime condizioni dell’appalto originario, fatte salve le migliori condizioni economiche a favore dell’Amministrazione negoziate in sede di rinnovo e deve essere adeguatamente motivato nella relativa determina di approvazione.
Articolo 10: Forma del contratto
Per gli affidamenti diretti di importo inferiore a 40.000 euro la stipula del contratto avviene mediante corrispondenza secondo l’uso del commercio consistente nello scambio di proposta e accettazione[13].
Nelle procedure di importo pari o superiore a 40.000 e inferiore a 150.000 euro per appalti di lavori e per concessioni, o alla soglia comunitaria per appalti di forniture e di servizi la stipula del contratto avviene mediante scrittura privata non autenticata.
In caso di acquisto nel mercato elettronico (CONSIP o MEPA) la stipula del contratto avviene tramite piattaforma telematica secondo le regole vigenti per i suddetti mercati.
La stipulazione dei contratti relativi ad appalti di lavori e a concessioni di importo superiore a 150.000 euro o ad appalti di forniture e di servizi di importo superiore alla soglia comunitaria avviene per atto pubblico notarile informatico ovvero, in modalità elettronica, in forma pubblica amministrativa a cura dell’Ufficiale Rogante dell’Ente.
Il capitolato speciale d’appalto e il computo metrico estimativo, se non allegati al contratto, sono sottoscritti per accettazione dal concorrente aggiudicatario prima della stipula del contratto.
Articolo 11: Adeguamenti normativi
Le disposizioni del presente regolamento eventualmente in contrasto con la normativa sopravvenuta di rango superiore saranno disapplicate senza necessità di formale adeguamento.
Gli eventuali riferimenti a norme di legge o regolamentari contenuti nel presente regolamento si intendono automaticamente aggiornati qualora tale normativa venga modificata ovvero abrogata.
Articolo 12: Abrogazione di norme
Il presente regolamento ha portata generale. Sono fatte salve le ulteriori norme regolamentari dell’Ente ed eventuali disposizioni integrative in materia solo ove non espressamente abrogate.
A decorrere dall’entrata in vigore del presente regolamento sono apportate le seguenti abrogazioni di regolamenti comunali:
– Regolamento “Criteri di nomina per il funzionamento della commissione giudicatrice nelle procedure con offerta economicamente più vantaggiosa” approvato con deliberazione di Giunta comunale n. 251 del 19.10.2016 e integrato con deliberazione di Giunta comunale n. 238 del 1.09.2017:
– Regolamento di disciplina degli atti dei dirigenti approvato con deliberazione di Giunta comunale n. 120 del 7.03.2001 e s.m.i.:
Trattasi di materia già disciplinata dalla L. n. 241/1990, dal D.Lgs. 267/2000 (TUEL), dal D.Lgs. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici), dal Regolamento “Nuovo sistema di direzione del Comune di Treviso” approvato con deliberazione di Giunta comunale n. 75105/792 del 29.11.2000 e da ultimo modificato con deliberazioni di Giunta comunale n. 1 dell’11.01.2017 e n. 269 dell’1.10.2018;
– Regolamento dei contratti approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 18 del 23 febbraio 1995 e s.m.i.:
Trattasi di regolamento approvato prima dell’entrata in vigore del D.Lgs. 267/2000 (TUEL) e del D.Lgs. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici).
– Regolamento per la fornitura di beni e servizi in economia approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 64 dell’8.09.2010:
Trattasi di regolamento approvato prima dell’entrata in vigore del D.Lgs. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici).
È fatta salva la disposizione del Segretario Generale prot.n. 170890 del 30.11.2018 in ordine alla competenza dei dirigenti di ciascun Settore alla stipula dei contratti.
Articolo 13: Disposizioni finali ed entrata in vigore
Le disposizioni del presente regolamento si estendono – in quanto compatibili – ai titolari di posizione organizzativa collocati nell’organigramma “fuori settore”.
Il presente regolamento entrerà in vigore a decorrere dal giorno stesso della sua pubblicazione all’albo pretorio.
[1] Par. 4.3.1 Linee guida n. 4, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti «Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici», così come aggiornate con delibera del Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione n. 636 del 10 luglio 2019: “In ottemperanza agli obblighi di motivazione del provvedimento amministrativo sanciti dalla legge 7 agosto 1990 n. 241 e al fine di assicurare la massima trasparenza, la stazione appaltante motiva in merito alla scelta dell’affidatario, dando dettagliatamente conto del possesso da parte dell’operatore economico selezionato dei requisiti richiesti nella determina a contrarre o nell’atto ad essa equivalente, della rispondenza di quanto offerto all’interesse pubblico che la stazione appaltante deve soddisfare, di eventuali caratteristiche migliorative offerte dall’affidatario, della congruità del prezzo in rapporto alla qualità della prestazione, nonché del rispetto del principio di rotazione. A tal fine, la stazione appaltante può ricorrere alla comparazione dei listini di mercato, di offerte precedenti per commesse identiche o analoghe o all’analisi dei prezzi praticati ad altre amministrazioni. In ogni caso, il confronto dei preventivi di spesa forniti da due o più operatori economici rappresenta una best practice anche alla luce del principio di concorrenza. Si richiama quanto previsto ai paragrafi 3.6 e 3.7 in merito all’applicazione del principio di rotazione”.
Par. 3.2 Linee guida n. 4: “Nell’espletamento delle procedure semplificate di cui al richiamato articolo 36, le stazioni appaltanti garantiscono in aderenza … al principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti, il non consolidarsi di rapporti solo con alcune imprese, favorendo la distribuzione delle opportunità degli operatori economici di essere affidatari di un contratto pubblico”.
[2] Art. 36, comma 2, D.Lgs. 50/2016, così come modificato dall’art. 1, comma 20, lett. h), del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, dalla L. 14 giugno 2019, n. 55: “Fermo restando quanto previsto dagli articoli 37 e 38 e salva la possibilità di ricorrere alle procedure ordinarie, le stazioni appaltanti procedono all’affidamento di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di cui all’articolo 35, secondo le seguenti modalità:
a) per affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro, mediante affidamento diretto anche senza previa consultazione di due o più operatori economici o per i lavori in amministrazione diretta;
b) per affidamenti di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro per i lavori, o alle soglie di cui all’articolo 35 per le forniture e i servizi, mediante affidamento diretto previa valutazione di tre preventivi, ove esistenti, per i lavori, e, per i servizi e le forniture, di almeno cinque operatori economici individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti. I lavori possono essere eseguiti anche in amministrazione diretta, fatto salvo l’acquisto e il noleggio di mezzi, per i quali si applica comunque la procedura di cui al periodo precedente. L’avviso sui risultati della procedura di affidamento contiene l’indicazione anche dei soggetti invitati;
c) per affidamenti di lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 350.000 euro, mediante la procedura negoziata di cui all’articolo 63 previa consultazione, ove esistenti, di almeno dieci operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti, individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici. L’avviso sui risultati della procedura di affidamento contiene l’indicazione anche dei soggetti invitati;
c-bis) per affidamenti di lavori di importo pari o superiore a 350.000 euro e inferiore a 1.000.000 di euro, mediante la procedura negoziata di cui all’articolo 63 previa consultazione, ove esistenti, di almeno quindici operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti, individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici. L’avviso sui risultati della procedura di affidamento contiene l’indicazione anche dei soggetti invitati”.
[3] Par. 5 Linee guida n. 4: “Gli operatori economici da invitare alle procedure negoziate (…) sono individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici nel rispetto del criterio di rotazione degli inviti (… ). La procedura si articola in tre fasi: a) svolgimento di indagini di mercato o consultazione di elenchi per la selezione di operatori economici da invitare al confronto competitivo; b) confronto competitivo tra gli operatori economici selezionati e invitati e scelta dell’affidatario; c) stipulazione del contratto”.
Per l’attuazione di procedure negoziate “sostanzialmente aperte al mercato” cfr. par. 3.6 Linee Guida n. 4: nelle procedure aperte al mercato la stazione appaltante non opera “alcuna limitazione in ordine al numero degli operatori economici tra i quali effettuare la selezione”.
[4] Par. 5.1.5 e 5.2.6 Linee Guida n. 4.
[5] Par. 5.2 Linee guida n. 3, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti «Nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni»: “Il controllo della documentazione amministrativa è svolto dal RUP, da un seggio di gara istituito ad hoc oppure, se presente nell’organico della stazione appaltante, da un apposito ufficio/servizio a ciò deputato, sulla base delle disposizioni organizzative proprie della stazione appaltante. In ogni caso il RUP esercita una funzione di coordinamento e controllo, finalizzata ad assicurare il corretto svolgimento delle procedure e adotta le decisioni conseguenti alle valutazioni effettuate”.
[6] Consiglio di Stato, sez. III, n. 2241/2018: “Il requisito dell’esperienza nello specifico settore cui si riferisce l’oggetto del contratto deve essere inteso in modo coerente con la poliedricità delle competenze spesso richieste in relazione alla complessiva prestazione da affidare, non solo tenendo conto, secondo un approccio formale e atomistico, delle strette professionalità tecnico-settoriali implicate dagli specifici criteri di valutazione, la cui applicazione sia prevista dalla lex specialis, ma considerando, secondo un approccio di natura sistematica e contestualizzata, anche le professionalità occorrenti a valutare sia le esigenze dell’Amministrazione, alla quale quei criteri siano funzionalmente preordinati, sia i concreti aspetti gestionali ed organizzativi sui quali gli stessi siano destinati ad incidere. Non è, in particolare, necessario che l’esperienza professionale di ciascun componente copra tutti gli aspetti oggetto della gara, potendosi le professionalità dei vari membri integrare reciprocamente, in modo da completare ed arricchire il patrimonio di cognizioni della Commissione, purché idoneo, nel suo insieme, ad esprimere le necessarie valutazioni di natura complessa, composita ed eterogenea” (cfr. anche Cons. St., sez. V, n. 5830/2017, Cons. St., sez. III, n. 5670/2015).
[7] Cd. “micro-acquisti” per i quali non sussiste l’obbligo di ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione ai sensi dell’art. 1, comma 450, della L. 296/2006.
[8] Art. 36, comma 2, lettera a), D.Lgs. 50/2016.
[9] Art. 32, comma 2, D.Lgs. 50/2016 e art. 192 D.Lgs. 267/2000.
[10] Par. 3.2 Linee guida n. 4: “Nell’espletamento delle procedure semplificate di cui al richiamato articolo 36, le stazioni appaltanti garantiscono in aderenza … al principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti, il non consolidarsi di rapporti solo con alcune imprese, favorendo la distribuzione delle opportunità degli operatori economici di essere affidatari di un contratto pubblico”.
[11] Art. 103 D.Lgs. 50/2016.
[12] Art. 35, comma 4, D.Lgs. 50/2016: il calcolo del valore stimato dell’appalto “tiene conto dell’importo massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di eventuali opzioni o rinnovi del contratto esplicitamente stabiliti nei documenti di gara”.
[13] Art. 32, comma 14, D.Lgs. 50/2016: “Il contratto è stipulato, a pena di nullità, con atto pubblico notarile informatico, ovvero, in modalità elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante, in forma pubblica amministrativa a cura dell’Ufficiale rogante della stazione appaltante o mediante scrittura privata; in caso di procedura negoziata ovvero per gli affidamenti di importo non superiore a 40.000 euro mediante corrispondenza secondo l’uso del commercio consistente in un apposito scambio di lettere, anche tramite posta elettronica certificata o strumenti analoghi negli altri Stati membri”.
Data ultima modifica: 11/10/2019

References: Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13
 articolo 36
 Art. 36
 Art. 36
 Art. 32
 art. 192
 articolo 36
 Art. 103
 Art. 35
 Art. 32