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A.D.DI.MA. ASSOCIAZIONE PER LA DIFESA DEI DIRITTI DEL MALATO
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1 A.D.DI.MA. ASSOCIAZIONE PER LA DIFESA DEI DIRITTI DEL MALATO STATUTO APPROVATO DALL ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEI SOCI IL 22 MAGGIO 2009 (ATTO NOTARILE N DI REPERTORIO E N DI RACCOLTA)
2 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 E costituita l A.D.DI.MA. Associazione per la difesa dei diritti del malato, organizzazione di volontariato senza fini di lucro, apartitica e aconfessionale. Tutte le cariche sociali e le prestazioni dei singoli soci sono volontarie e gratuite. L Associazione ha sede presso l Ospedale Civile di Vicenza, Via Rodolfi. Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di costituire sedi succursali Art. 2 L A.D.DI.MA. è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti della Legge 266/91, delle altre leggi dello Stato, della Regione e dei principi generali dell ordinamento giuridico. Il regolamento che sarà deliberato dall Assemblea, disciplinerà nel rispetto dello statuto, gli ulteriori aspetti relativi all organizzazione ed all attività dell Associazione. Art. 3 Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all Associazione e costituisce la regola fondamentale di comportamento dell attività dell Associazione stessa. Art. 4 Il presente statuto può essere modificato con deliberazione dell Assemblea, appositamente convocata e con la maggioranza dei due terzi dei soci presenti e votanti. Art. 5 Lo statuto è interpretato secondo le regole valevoli per i contratti e i criteri di cui all art. 12 delle preleggi del Codice Civile.
3 TITOLO II FINALITA DELL A.D.DI.MA. Art. 6 L A.D.DI.MA. persegue il fine della solidarietà civile, culturale e sociale. In particolare l A.D.DI.MA. è finalizzata a studiare i diritti del cittadino che, per condizioni di malattia, diventa utente delle strutture e dei servizi sanitari e sociali; a far conoscere tali diritti, a promuoverli e tutelarli. L A.D.DI.MA. inoltre intende svolgere un azione di sensibilizzazione, di dialogo e di stimolo non solo nei confronti del ammalato, ma verso ogni persona o ente interessati o preposti alla tutela della salute del cittadino. Art.7 L A.D.DI.MA.opera nel Comune di Vicenza e in comuni limitrofi, senza peraltro circoscrivere il proprio intervento al territorio di detti Comuni ma proiettandosi sull intero ambito provinciale e nazionale operando sia da sola che in collaborazione con altri organismi per il raggiungimento di obiettivi che rientrano tra le sue finalità. TITOLO III I SOCI Art. 8 Possono aderire all A.D.DI.MA. tutti coloro che condividono le finalità dell Associazione e sono mossi da spirito di solidarietà. Pertanto qualunque persona può essere socio dell A.D.DI.MA.alle seguenti condizioni: a) capacità legale di associarsi; b) accettazione dello statuto dell Associazione, nello spirito nella lettera, e del regolamento; c) cooperazione per l attuazione dei fini dell Associazione secondo le possibilità dei soci e secondo le indicazioni e/o gli incarichi affidati dall Assemblea o dal Consiglio Direttivo; d) versamento della quota annuale di associazione entro il 31 (trentuno) marzo di ciascun anno. L ammissione all Associazione è deliberata, su domanda scritta del richiedente, dal Consiglio Direttivo.
4 Art. 9 I soci hanno diritto ad eleggere gli organi dell Associazione; essi, inoltre, hanno diritto di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo Statuto. I soci hnno anche diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per l attività prestata, nei limiti e alle condizioni stabilite dall Associazione. Art. 10 I soci devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro. Il comportamento verso gli altri aderenti all Associazione e nei confronti dell esterno deve essere improntato a spirito di solidarietà, correttezza, buona fede e collaborazione. Art. 11 Il socio che contravviene ai doveri ed ai principi stabiliti nello statuto può essere escluso dall Associazione. Il socio prima di essere escluso deve comunque essere sempre ascoltato. Dalla condizione di socio si può inoltre decadere per inosservanza anche di una sola della condizioni di cui alle lettere b) e c) dell art. 8 (otto). L esclusione o la decadenza è deliberata dall Assemblea secondo le disposizioni stabilite dal regolamento; in attesa delle decisioni dell Assemblea il Consiglio Direttivo può decidere la temporanea sospensione del socio dall attività e dall Associazione, salvo reintegrarlo nei suoi diritti in caso di decisione assembleare a lui favorevole. Art. 12 Il socio può recedere in qualsiasi momento dall Associazione, senza obbligo di motivazione. La morte del socio provoca la decadenza della qualità di socio, senza che gli eredi possano vantare alcun diritto nei confronti dell Associazione.
5 TITOLO IV GLI ORGANI Art. 13 Sono Organi dell Associazione: l Assemblea, il Consiglio Direttivo, il Presidente e il Collegio dei Sindaci. 1. L ASSEMBLEA Art. 14 L Assemblea è composta da tutti i soci iscritti da almeno tre mesi all Associazione ed ha autorità sovrana L Assemblea ha il diritto dovere di trattare ogni oggetto che abbia diretta attinenza con i fini dell A.D.DI.MA. Il voto che riguarda decisioni circa le persone è sempre segreto. L Assemblea è presieduta da un Presidente eletto tra i soci presenti con la maggioranza assoluta dei presenti e votanti. Art. 15 La convocazione dell Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, spetta al Consiglio Direttivo Inoltre l Assemblea deve essere convocata qualora ne faccia richiesta scritta la metà dei soci o il Collegio dei Sindaci. L Assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta all anno, quella straordinaria ogni qualvolta necessiti trattare compiti ad essa spettanti. L Assemblea ordinaria è convocata per: a) l approvazione dei bilanci; b) l approvazione del Regolamento; c) l elezione del Consiglio Direttivo e del Collegio Sindacale, che durano in carica tre anni. d) l approvazione della quota annuale di iscrizione; e) la deliberazione sulle responsabilità del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Sindaci; f) la trattazione di tutti gli argomenti attinenti la vita dell A.D.DI.MA.indicati nell ordine del giorno; l Assemblea straordinaria è convocata per: a) modificare lo Statuto; b) sciogliere l Associazione.
6 Art. 16 Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate con avvisi scritti, spediti per posta comune almeno 15 (quindici) giorni prima della data della prima convocazione. L Assemblea è valida in prima convocazione se sono presenti la metà più uno dei soci aventi diritto. É valida in seconda convocazione qualunque numero dei soci sia presente. Le regole per il funzionamento dell Assemblea sono stabilite dal Regolamento di esecuzione dello Statuto. Art. 17 L Assemblea ordinaria delibera a maggioranza semplice dei voti dei soci presenti e votanti. È ammesso il voto su delega, ma ciascun socio può ricevere al massimo due deleghe. Art. 18 Le discussioni e le deliberazioni dell Assemblea sono riassunte in un verbale, redatto dal segretario e sottoscritto dallo stesso e dal Presidente dell Assemblea. Quest ultimo provvede direttamente alla designazione del segretario. 2. Il CONSIGLIO DIRETTIVO Art. 19 Il Consiglio Direttivo è costituito da un minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 15 (quindici) membri. Il Consiglio Direttivo stabilisce il numero esatto con il Regolamento da sottoporre all approvazione dell Assemblea. Il Consiglio Direttivo elegge, tra i propri membri, il Presidente, il Vice Presidente e l Amministratore. In caso di decadenza di un Consigliere, per qualunque causa, il Consiglio Direttivo coopta un sostituto scegliendolo tra i candidati non eletti in ordine di graduatoria. Il Consigliere che resta assente dalle riunioni del Consiglio, senza giustificato motivo, per tre volte anche non consecutive, decade dalla carica. Art. 20 Il Consiglio Direttivo è fornito dei più ampi poteri per l ordinaria e straordinaria gestione e amministrazione. Indica e attua le direttive di azione dell Associazione, secondo le norme dello Statuto e le deliberazioni dell Assemblea; predispone il bilancio; accetta i nuovi soci e dichiara decaduti quelli che non hanno più i requisiti per associarsi all A.D.DI.MA. Il Consiglio Direttivo deve invitare alle proprie riunioni i Sindaci effettivi.
7 Art. 21 Per la validità delle riunioni del Consiglio Direttivo deve essere presente la maggioranza semplice dei Consiglieri Le decisioni vengono prese a maggioranza dei presenti. Art. 22 Può fungere da segretario del Consiglio Direttivo anche un socio non Consigliere. 3. IL PRESIDENTE Art. 23 Il Presidente del Consiglio Direttivo è il Presidente dell Associazione, di cui ha la rappresentanza, e compie tutti gli atti giuridici che impegnano l Associazione. Il Presidente dell Associazione attua le delibere dell Assemblea e compie i relativi atti giuridici. Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo nella prima seduta di quest ultimo, convocata dal componente più anziano per età, a maggioranza assoluta dei voti. Il Presidente dura in carica tre anni e può essere revocato dal Consiglio Direttivo con la stessa maggioranza prevista per l elezione. Un mese prima della scadenza del Consiglio il Presidente convoca l Assemblea per l elezione dei nuovi Organi. 4. I SINDACI Art. 24 Il Collegio dei Sindaci è composto da tre membri effettivi e da tre supplenti eletti dall Assemblea tra i soci. Sono Sindaci effettivi i primi tre eletti. I Sindaci effettivi eleggono tra loro il Presidente. I Sindaci effettivi devono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo; Il Sindaco effettivo che resta assente da tali riunioni senza giustificato motivo, per tre volte anche non consecutive, decade dalla carica ed è sostituito dal Sindaco Supplente più votato alle elezioni. I Sindaci supplenti possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo.
8 TITOLO V LE RISORSE ECONOMICHE Art. 25 Le risorse economiche dell Associazione sono costituite da: a) beni immobili e mobili; b) contributi; c) donazioni e lasciti; d) rimborsi; e) ogni tipo di entrata ai sensi della legge 266/91. Allo stato attuale i beni dell Associazione sono esclusivamente mobili. Art. 26 I contributi degli associati sono formati dalla quota di iscrizione annuale e da eventuali altri contributi eccedenti la quota stessa.. Altri proventi possono pervenira all Associazione per atti di liberalità da parte di enti, amici e simpatizzanti dell A.D.DI.MA. Art. 27 Le donazioni e i lasciti testamentari sono accettati dall Assemblea, che delibera sull attuazione di essi in armonia con le finalità staturie dell Assocazione. I lasciti testamentari devono essere accettati con beneficio di inventario. Art. 28 In caso di scioglimento o cessazione dell Associazione è necessario il voto favorevole di ¾ degli associati. I beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti, come stabilito dall Assemblea al momento della delibera di scioglimento, ad altre organizzazioni di volontariato o enti non lucrativi socialmente utili aventi scopi analoghi a quelli indicati nel presente statuto e comunque al perseguimento di finalità di pubblica utilità. I beni immobili e mobili in comodato saranno restituiti ai rispettivi proprietari.
9 TITOLO VI Il BILANCIO Art. 29 Il bilancio dell Associazione è annuale e va dall 1 (uno) gennaio al 31 (trentuno) dicembre. Il bilancio consuntivo contiene le previsioni e di spesa e di entrata per l esercizio annuale successivo. Art. 30 Il bilancio consuntivo è elaborato dall Amministratore; esso contiene le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo considerato. Il bilancio preventivo è elaborato dall Amministratore in base ai criteri e alle indicazioni del Consiglio Direttivo; esso contiene suddivise le singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all esercizio annuale successivo. Art. 31 I bilanci consuntivi e preventivi, sono controllati dal Collegio dei Sindaci; il controllo è limitato alla regolarità contabile delle spese e delle entrate. Eventuali rilievi sulle stesse sono allegati ai bilanci e sottoposti all approvazione dell Assemblea. Art. 32 Il bilancio cnsuntivo è approvato con voto palese e con la maggioranza dei presenti. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell Associazione entro 15 (quindici) giorni prima della seduta e può essere consultato da ogni aderente. Il bilancio preventivo è approvato dall assemblea nella stessa seduta e con le stesse modalità di quello consuntivo. Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell Associazione entro quindici giorni prima della seduta e può essere consultato da ogni socio.
10 TITOLO VII LA RESPONSABILITA Art. 33 I soci dell A.D.DI.MA. che svolgono attività per conto della stessa, sempre a titolo volontario e gratuito, sono assicurati per le malattie, gli infortuni e la responsabilità civile direttamente connessi con lo svolgimento di tali attività. L A.D.DI.MA. può eventualmente assicurarsi per i danni derivanti da reresponsabilià contrattuale ed extra contrattuale dell Associazione. TITOLO VIII DISPOPSIZIONI FINALI Art. 34 I Probiviri sono tre, nominati ogni volta che sorga controversie nell Associazione, per oggetti riguardanti l Associazione medesima non risolvilbili dagli organi ordinari. Le due parti in contrasto nominano ciascuna un proprio probiviro tra i soci. I due probiviri si accordano nel nominare un terzo tra i non soci. Il lodo dei probiviri è inappellabile. Art. 35 LETTERA DI INTENTI Contestualmente al presente statuto e per quanto lo stesso non in contrasto, ogni socio accetta come lettera di intenti il documento intitolato A.D.DI.MA. e letto al comitato promotore il 17 gennaio 1987.
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