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ICDEAMICISTREMESTIERI - Regolamento di Disciplina
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Pubblicato Domenica, 02 Dicembre 2012 18:07
La Riforma impone alle istituzioni scolastiche di valutare i comportamenti degli alunni. Per il rispetto alla norma occorre fissare alcuni punti cardine condivisi dalla comunità. L’approccio da privilegiare è psico pedagogico, che fa riferimento a concetti e pratiche di accoglienza, relazione educativa, successo formativo, tutti principi ispiratori del Piano dell’offerta formativa sostanziati nei progetti curriculari ed extra curriculari. Questa consapevolezza è patrimonio comune, non statico, ma inteso in una giusta dimensione evolutiva, che tiene conto dei processi istituzionali di riforma e dei cambiamenti socio-culturali nella comunità e dei sistemi simbolici della comunicazione. L’esercizio di questa consapevolezza precede sempre ogni ricorso alla decisione sanzionatoria, la quale a sua volta, può essere immersa in un contesto partecipativo con i genitori e gli stessi alunni. Occorre, dunque, primariamente stabilire delle regole comportamentali, comunicarle ai genitori e agli alunni, pubblicizzarle all’esterno affinché diventino patrimonio comune e nel contempo fonte di formazione diffusa. E’ fatto obbligo a tutto il personale di rispettare quanto deliberato.
ART. 1 Il presente regolamento è conforme ai principi ispiratori dello “ Statuto delle Studentesse e degli Studenti” emanato con il D.P.R. 24 giugno 1998 n° 29, e adattato all’età degli alunni, del Patto educativo di corresponsabilità emanato con il DP.R. n.235 del 21 Novembre 2007, del Regolamento dell’Autonomia, emanato con il D.P.R. 8 marzo 1999 n° 275e del DPR 112del 30 agosto sulla valutazione degli alunni
ART.2 Il presente regolamento può essere modificato dal Consiglio di Istituto su proposta dello stesso o del Collegio dei Docenti.
ART.3 La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, basata sui valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni e, in particolare alle dimensioni relazionali che sono i presupposti per una equilibrata crescita.
ART.4 Tutti gli alunni hanno il diritto al rispetto della propria religione. Per attuare tale principio si darà comunicazione ai genitori delle attività che l’istituzione intende svolgere affinché ciascuno possa decidere liberamente l’adesione.
ART.5. Tutti gli alunni hanno il diritto di vivere l’esperienza scolastica in ambienti sicuri e protetti. E’ compito del dirigente porre in atto i processi informativi per assicurare tale diritto, compete ai docenti realizzare i piani stabiliti e al personale Ata collaborare.
ART.6 Gli alunni hanno diritto ad una formazione culturale attenta agli specifici bisogni formativi, che rispetti e valorizzi, anche attraverso attività specifiche, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola garantisce la libertà di apprendimento di tutti e di ciascuno anche attraverso percorsi specifici di recupero, tutoring, frequenza in laboratori, tutte azioni tese a promuovere il successo formativo. Ogni equipe pedagogica è responsabile degli apprendimenti degli alunni. Ogni alunno ha diritto al Piano di Studio inteso come l’insieme dei progetti delle Unità di Apprendimento utili alla sua crescita.
ART.7 Gli alunni hanno diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di auto valutazione che lo conduca a riflettere sui punti forti e sui punti di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. Per tale motivo le prove effettuate devono essere corrette e verificati gli esiti tempestivamente. Delle eventuali lacune persistenti, malgrado le tecniche stabilite per l’immediato recupero occorre evidenziarle al dirigente che attiverà, dopo attenta e dettagliata analisi con le figure di riferimento, modalità ritenute congrue per affrontare il problema.
ART.8 Gli alunni hanno il diritto del rispetto delle norme della privacy, fatto salvo l’obbligo di mantenere un costante contatto con i genitori per informazioni sul comportamento e sul profitto dei figli.
ART 9. I doveri tendono a garantire nella quotidianità della vita scolastica l’esistenza di un contesto consono al luogo preposto alla formazione dell’uomo e del cittadino con tutte le implicazioni che tali concetti sottendono. Ogni componente la comunità scolastica si assume la responsabilità e gli oneri connessi al proprio ruolo, ma mentre questi sono giuridicamente definiti per il personale docente e non docente della scuola dal “ Contratto Nazionale di Lavoro “ al quale giuridicamente si rimanda per qualsiasi problematica dovesse evidenziarsi nei comportamenti dei singoli soggetti, per quanto riguarda gli alunni vengono sanciti dal presente regolamento, nel rispetto della normativa vigente.
ART.10. Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente la scuola ai fini della validità dell’anno scolastico, poiché è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale. Le istituzioni scolastiche possono stabilire per casi eccezionali opportunamente motivati e certificati, deroghe del suddetto limite (Art. 14 decreto Presidente della Repubblica del 22/ 06/ 09 n° 122 ).
Devono rispettare l’orario di ingresso e di uscita.
Considerata l’età degli alunni il compito viene demandato ai genitori che sono i diretti responsabili dei comportamenti dei figli. E’ fatto obbligo agli insegnanti di sensibilizzare, con ogni mezzo a disposizione le tematiche appena evidenziate, attraverso note ed incontri,della cui realizzazione deve essere lasciata traccia. Le assenze saltuarie devono essere giustificate dal genitore sul libretto di giustificazioni del proprio figlio il giorno del rientro a scuola.
Dopo 5 giorni l’ assenza va giustificata con la presentazione del certificato medico accompagnato sempre dalla giustificazione sul libretto. Gli ingressi in ritardo dovranno essere evidenziati dagli insegnanti in servizio alla prima ora nell’apposito tabulato e giustificati nell’apposito spazio del libretto. Agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado che arriveranno dopo le ore 8.30, sarà consentito l’ingresso solo alla seconda ora. Al quinto ritardo sarà comunicata l’infrazione al responsabile della dispersione che attiverà il contatto con i genitori e i servizi sociali per accertarne la motivazione. Sarà assicurata la vigilanza in modo puntuale da parte del dirigente.
Se malgrado le forme adottate si dovessero ancora registrare comportamenti non consoni si informeranno i genitori che i mancati apprendimenti dei figli, imputabili ad una frequenza non in linea, produrranno effetti negativi nella valutazioni degli apprendimenti stessi. Se gli alunni dovessero ritardare l’ingresso per cause non imputabili alla volontà della famiglia ma riconducibili ai mezzi di trasporto, il dirigente personalmente affronterà le problematiche e darà ai docenti le disposizioni ritenute necessarie. Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, gli alunni che arriveranno dopo le ore 9.00 dovranno essere accompagnati da un collaboratore scolastico con la giustificazione dei genitori.
Possono avvenire solo in presenza del genitore o di chi ne fa le veci previa compilazione dell’apposito spazio del libretto delle giustificazioni controfirmate dal genitore.
L’alunno sarà consegnato ai genitori da un collaboratore scolastico.
Alla fine di ogni mese saranno consegnati alla responsabile di plesso le assenze, i ritardi e le uscite anticipate di tutti gli alunni e i dati monitorati dal responsabile della disco.
ART.11 Al termine delle lezioni gli alunni usciranno in fila accompagnati dal docente presente all’ultima ora, secondo le disposizioni impartite tenendo conto dell’ubicazione delle classi.
I docenti sono responsabili dei comportamenti degli alunni affidati, potendosi ravvisare culpa in vigilando per qualsiasi accadimento dovesse registrarsi dipendente da scorrette azioni.
Ai signori collaboratori scolastici è affidato il compito della sorveglianza, come da nota del D.S.G.A.
ART.12 All’inizio dell’anno scolastico i docenti delle classi accoglieranno gli alunni all’ingresso secondo schemi che si riterranno più opportuni di anno in anno secondo le ubicazioni delle classi.
Ad un mese dall’inizio delle lezioni, poiché è fatto obbligo ai docenti trovarsi nella sede di servizio cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni, gli alunni saranno accolti nelle rispettive classi fino a cinque minuti dopo l’orario d’entrata.
Per i ritardi si sono già date disposizioni
ART.13 Gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento corretto nei confronti di tutte le componenti della comunità lo stesso rispetto che queste devono loro
Per la maturazione di tale competenza occorre che tutto il personale assuma comportamenti condivisi altrimenti il lavoro dei molti verrebbe vanificato
Il ruolo del docente è unico ed unica deve diventare la capacità di gestire il gruppo affidato.
ART.I4 Gli alunni sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza, inserite nel piano di evacuazione, eseguendo con assoluta tempestività le azioni previste in caso di pericolo.
E’ fatto obbligo ai docenti dell’equipe pedagogica di far ripetere simulazioni agli alunni affidati, in momenti diversi, in giorni diversi e in situazioni diverse, prevedendo anche periodi di full immersion fin quando non si dovessero ottenere risultati ottimali.
Di tali esercitazioni, volte alla prevenzione della salute deve trovarsi traccia nei documenti ufficiali per poter, alla fine dell’anno verificare e valutare le competenze maturate dagli alunni.
Non occorre nessuna autorizzazione per svolgere singolarmente tali attività se non la richiesta ai responsabili della sicurezza, dell’assegnazione d’un collaboratore scolastico appositamente formato, e che esplichi la funzione di vigilanza e supporto allo spostamento degli alunni.
ART. 15 Il personale docente e non docente ha il dovere di aiutare gli alunni ad utilizzare correttamente e con responsabilità crescente le strutture,i macchinari, i sussidi didattici, comportandosi in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
ART I6 Responsabili dell’uso dell’aula multimediale sono i docenti accompagnatori degli alunni e gli stessi alunni. Gli insegnanti non lasceranno mai gli alunni da soli,durante l’utilizzo dei PC, preoccupandosi, al termine dei lavori, che tutti i PC siano chiusi correttamente.
ART. 17 I genitori sono parte integrante del momento formativo e devono essere guidati dai docenti e dagli operatori che operano in sinergia con la scuola a maturare la coscienza genitoriale partecipando alla vita della scuola. La scuola facilita i contatti mediante le ore funzionali messe a disposizione per i colloqui. I docenti devono documentare la sequela degli incontri e le eventuali ripetute defezioni dei singoli genitori opportunamente convocati. E’ assolutamente vietato convocare i genitori in orari difformi a quanto programmato e riceverli in orario di servizio, mentre nulla osta ad incontri extra ritenuti impellenti, dopo l’orario di servizio. E’ fatto obbligo al personale collaboratore scolastico accompagnare in direzione i genitori se non dovesse risultare, dal quadro orario loro consegnato la corrispondenza tra presenza a scuola e orari di ricevimento.
ART. 18 I genitori rappresentati di classe hanno il compito di favorire la comunicazione tra i genitori, e la possibilità di comunicare richieste e aspettative in ordine all’organizzazione di specifiche attività concordate fra gli stessi genitori.
COMPORTAMENTI DA ATTENZIONARE
Le sanzioni e la valutazione
Il Regolamento ha fissato i diritti e i doveri degli alunni chiarendo, incidentalmente anche le responsabilità dei diversi soggetti preposti alla cura e alla crescita culturale degli alunni. Fra i comportamenti da sanzionare in ordine alla gravità vengono distinti i comportamenti aggressivi perpetrati nei confronti delle persone dagli stessi comportamenti rivolti alle cose, suppellettili, macchinari, oggetti. In entrambi i casi occorre avvertire per iscritto la famiglia, convocarla e informare il dirigente. Per i danni subiti si procederà alla richiesta della sostituzione del materiale danneggiato
Mancato rispetto delle regole organizzative.
E’ ovvio che i docenti devono attenzionare il reiterato mancato rispetto delle regole secondo l’età degli alunni. Ma è oltremodo importante e ineludibile iniziare fin dalla scuola dell’infanzia ad educare al rispetto delle regole in quanto tutti sappiamo che soltanto quando i bambini avranno maturato la capacità del pensiero reversibile saranno in grado, autonomamente, di far proprie le regole di comportamento. Fino ad allora è fatto obbligo ai docenti di imporre le regole di comportamento, per evitare che gli alunni non le acquisiscano mai più perché non possono prendere coscienza di ciò che non conoscono. Imporre le regole significa far adottare comportamenti stabiliti, uguali per tutti, e farli rispettare sempre e comunque. Il lassismo produce solamente effetti negativi agli stessi alunni singolarmente e al gruppo classe collegialmente. La convivenza civile deve essere appresa e diventare competenza come qualsiasi altro apprendimento e, allo sviluppo di questa specifica competenza occorre improntare tutta l’attività della scuola. Le regole organizzative sono le normali regole che scandiscono la vita scolastica, modalità di comportamento in classe. A- Tenuta delle proprie suppellettili e rispetto degli oggetti altrui. B- Comportamenti composti rilevabili all’interno dei locali scolastici ( ingresso a scuola, attraversamento dei corridoi, permanenza in palestra, nei laboratori, durante l’uscita, durante le attività sociali ecc…) e quelli assunti all’esterno durante le visite guidate, al campo sportivo, al cinema, durante le gite. I docenti con professionalità dovranno valutare i propri alunni assumendo criteri imparziali. Soltanto per infrazioni ripetute che fra l’altro potrebbero causare ritardi nello svolgimento delle attività scolastiche, causando danni all’intera scolaresca, occorrerà avvertire i genitori e proporre sanzioni, fino alla sospensione di giorni due, all’attenzione del dirigente scolastico. Si ricorda che in nessun caso è permesso allontanare l’alunno dalla classe se non per farlo accompagnare dal dirigente in quanto l’obbligo della vigilanza non viene meno se l’alunno mostra comportamenti non in linea con le norme. Si stabilisce di lasciare ad ogni singola classe di fissare collegialmente un mini codice di comportamento con la partecipazione di tutti ed utilizzando anche limitazioni corrispondenti all’entità e ripetitività del comportamento sanzionabile.

References: ART. 1

ART.2

ART.3

ART.4

ART.5

ART.6

ART.7

ART.8

ART.10

ART.11

ART.12

ART.13

ART. 15

ART. 17

ART. 18