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Timestamp: 2018-09-24 04:03:17+00:00

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Statuto Associazione IL CERCHIO VERDE - PDF
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1 Statuto Associazione IL CERCHIO VERDE Art. 1 Costituzione E' costituita in Bologna, via Papini, 16 l'associazione denominata "IL CERCHIO VERDE", senza fine di lucro con sede provvisoria in Bologna, via Papini 28. La durata dell'associazione È fissata al Art. 2 Scopi e finalità L'Associazione si prefigge come scopo la partecipazione attiva e consapevole dei cittadini mediante iniziative per incrementare e migliorare il territorio quale fatto di responsabilità sociale; promuove una cultura dell'ambiente per l'ambiente, della pace, della solidarietà per una nuova qualità della vita urbana; la crescita dei cittadini mediante l'acquisizione e il consolidamento di conoscenze e competenze per individuare nuovi parametri per la definizione delle caratteristiche di "salute" e di "benessere". L'Associazione per incrementare e migliorare il territorio promuove e organizza forme di autogestione per il mantenimento e la tutela del verde, in particolare del verde pubblico sito all'interno dell'area PEEP esistente fra le vie Papini, Roncaglio, Don Bedetti e Arcoveggio e identificata nei Comparti R2, R5/4 a-b-e-f di Croce Coperta in Bologna. L'Associazione promuove, con le sue iniziative, la convivenza e la tolleranza fra i cittadini ed esclude dal suo ordinamento ogni forma di discriminazione, intolleranza e razzismo. In questi ambiti essa ha la più ampia facoltà di organizzarsi ed organizzare interventi sociali, culturali, ricreativi e sportivi operando sia per progetti che mediante gruppi di lavoro, i quali possono darsi una propria organizzazione interna. Attiva inoltre direttamente o in collaborazione concordata con altri soggetti, programmi coerenti con le sue finalità, compatibilmente con le sue esigenze ed articolazioni organizzative. L'Associazione può operare direttamente con propri soci o in collaborazione con persone non iscritte o con altre strutture associative o imprenditoriali, secondo schemi organizzativi ritenuti necessari al raggiungimento degli obiettivi che sono stati individuati dai suoi organismi. Le attività di cui ai commi precedenti sono svolte dall'associazione prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti. L'attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall'associazione le spese vive effettivamente sostenute per l'attività prestata, previa documentazione ed entro i limiti preventivamente stabiliti dal Comitato Direttivo. Ogni forma di rapporto economico con l'associazione, derivante da lavoro dipendente od autonomo è incompatibile con la qualità di socio. L'Associazione può fare ricorso, per il conseguimento delle finalità di cui al presente articolo, anche a personale dipendente e/o a rapporti di tipo professionale limitatamente a proprie esigenze organizzative o per dotare progetti di particolari professionalità o competenze non altrimenti disponibili. Tale personale non può essere socio dell'associazione. Art. 3 Risorse economiche L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da: a) contributi degli aderenti; b) contributi privati; c) contributi dello Stato, di Enti Locali e di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti; d) donazioni e lasciti testamentari; e) rimborsi derivanti da convenzioni; f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali; g) collaborazioni.
2 L'esercizio finanziario dell'associazione ha inizio e termina rispettivamente il 1 gennaio e il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Comitato Direttivo redige il bilancio e lo sottopone all'approvazione dell'assemblea dei soci entro il mese di aprile dell'anno successivo. Art. 4 Membri dell'associazione Il numero degli aderenti È illimitato. Sono membri dell'associazione i soci fondatori e tutte le persone fisiche che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell'associazione. Art. 5 Criteri di ammissione ed esclusione dei soci L'ammissione a socio, deliberata dal Comitato Direttivo, È subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati. Il Comitato Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa stabilita e deliberata annualmente dall'assemblea in seduta ordinaria. Sull'eventuale reiterazione di domande, sempre motivata, si pronuncia l'assemblea. La qualità di socio si perde: a) per recesso; b) per mancato versamento della quota associativa, trascorsi due mesi dall'eventuale sollecito; c) per comportamento contrastante con gli scopi dell'associazione; d) per persistenti violazioni degli obblighi statutari; e) per l'instaurarsi di qualsiasi forma di rapporto di lavoro o di contenuto patrimoniale tra lo stesso e l'associazione. L'esclusione dei soci È deliberata dall'assemblea dei soci su proposta del Comitato Direttivo. In ogni caso, prima di procedere all'esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendola facoltà di replica. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all'associazione almeno due mesi prima dello scadere dell'anno in corso. Il socio receduto, deceduto od escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate. Art. 6 Doveri e diritti degli associati I soci sono obbligati: a) ad osservare il presente Statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi; b) a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti della associazione; c) a versare la quota associativa di cui al precedente articolo. I soci hanno diritto: a) a partecipare a tutte le attività promosse dall'associazione; b) a partecipare all'assemblea con diritto di voto; c) ad accedere alle cariche associative. Sono organi dell'associazione: a) l'assemblea dei soci; b) il Comitato Direttivo; c) il Presidente; Art. 7 Organi dell'associazione
3 d) l'amministratore; e) il Collegio dei Sindaci Revisori. f) i coordinatori dei gruppi di lavoro eventualmente costituiti. Possono essere nominati membri del Collegio dei Sindaci Revisori anche i cittadini non iscritti all'associazione. Art. 8 Organi facoltativi dell'associazione a) il Vice Presidente; b) il Presidente del Collegio dei Sindaci Revisori; c) il cassiere; d) i gruppi di lavoro; e) i garanti di progetto. Gli organi di cui ai punti a),b),c) sono riservati ai soci. I gruppi di lavoro costituiti devono eleggere un proprio coordinatore che far parte del Comitato Direttivo. Gli organi facoltativi di cui al punto d) ed e) saranno disciplinati da apposite norme o protocolli regolamentari attinenti competenze, mandato, obiettivi e disponibilità finanziarie proposti dal Comitato Direttivo ed approvate dall'assemblea dei soci. I garanti di progetto sono personalità di rilievo con rilevanti professionalità e competenze attinenti al progetto per cui sono nominati, non appartenenti all'associazione. Sono nominati dal Presidente su indicazione dell'assemblea ed indirizzo del Comitato Direttivo. Art. 9 L'Assemblea L'Assemblea È composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria. Non sono ammesse deleghe per la partecipazione all'assemblea. L'Assemblea ordinaria indirizza tutta attività della Associazione ed inoltre: a) approva il bilancio relativamente ad ogni esercizio; b) nomina i componenti il Comitato Direttivo; c) delibera l'eventuale regolamento interno e le sue variazioni; d) stabilisce l'entità della quota associativa; e) delibera l'esclusione dei soci dall'associazione; f) si esprime sulla reiterazione di domande d'ammissione di nuovi associati; g) adempie alle nomine previste dal precedente art. 8. L'Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Comitato Direttivo almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Comitato Direttivo, o un decimo degli associati ne ravvisino l'opportunità. L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto, dell'atto costitutivo, sullo scioglimento anticipato e sulla proroga dell'associazione. L'Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Comitato Direttivo o, in sua assenza dal vice presidente, qualora previsto, e in assenza di entrambi, da altro membro del Comitato Direttivo eletto dai presenti. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno otto giorni prima della data di riunione. In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipino di persona tutti i soci e l'intero Comitato Direttivo. L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, che non può avere luogo nello stesso giorno fissato per la prima, l'assemblea È validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti. Le deliberazioni dell'assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezione fatta per le deliberazioni riguardanti modifiche dello statuto, dell'atto costitutivo e lo scioglimento della Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che debbono essere adottate con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. Art.10 Il Comitato Direttivo
4 Il Comitato Direttivo È formato da un numero di membri non inferiore a cinque e non superiore a trenta componenti nominati dall'assemblea dei soci. Il primo Comitato Direttivo È nominato con l'atto Costitutivo. I membri del Comitato Direttivo rimangono in carica due anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Comitato Direttivo esclusivamente gli associati. Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti il Comitato Direttivo decada dall'incarico, il Comitato direttivo può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti, che rimane in carica fino allo scadere dell'intero Comitato. Nel caso decada oltre la metà dei membri del Comitato, l'assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Comitato. Il Comitato nomina al suo interno il Presidente, il Segretario e l'amministratore. Al Comitato Direttivo spetta inoltre: a) curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea; b) predisporre il bilancio; c) nominare le altre cariche facoltative previste dall'art. 8 del presente Statuto; d) deliberare sulle domande di nuove adesioni e sulle richieste di dimissioni; e) provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all'assemblea dei soci; f) nominare il responsabile dei gruppi di lavoro. Il Comitato Direttivo È presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente e, in assenza di entrambi, dal membro più anziano. Il Comitato Direttivo È convocato di regola ogni mese od ogniqualvolta il Presidente, o in sua vece il Vicepresidente, lo ritengano opportuno, o quando almeno due terzi dei componenti ne faccia richiesta, oppure a richiesta sottoscritta da almeno il dieci per cento dei soci. Il Comitato Direttivo assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. I verbali di ogni adunanza del Comitato Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l'adunanza, vengono conservati agli atti. Art. 11 Il Presidente Il Presidente, nominato dal Comitato Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso, nonché l'assemblea dei soci. Al Presidente È attribuita la rappresentanza dell'associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vicepresidente, anch'esso nominato dal Comitato Direttivo. Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Comitato Direttivo e, in caso di urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell'adunanza immediatamente successiva. Art. 12 Gratuità delle cariche associative Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito salvo i rimborsi previsti per gli associati di cui al precedente art. 2. Art. 13 Norma finale In caso di scioglimento dell'associazione, il patrimonio verrà devoluto ad altre organizzazioni del volontariato dando priorità a quelle operanti nella zona. Art. 14 Rinvio Per quanto non espressamente riportato in questo Statuto si fa riferimento al Codice Civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.
5 Art. 15 Deroghe Non sono consentite deroghe a quanto previsto dal presente Statuto, nonché a quanto consentito o vietato dagli ordinamenti e dalle leggi poste a base dell'atto Costitutivo, Costituzione della Repubblica Italiana, Codice Civile, legge 266/91 disciplinante le associazioni di volontariato. Art. 16 Norma transitoria finale In deroga a quanto previsto dall'art. 3 ultimo comma, il termine del primo esercizio finanziario È rinviato al 31 dicembre IL SEGRETARIO Maurizio Carvelli IL PRESIDENTE Claudio Busi

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 8
 Art.10
 Art. 11
 Art. 12
 art. 2
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16