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Timestamp: 2020-05-27 21:46:29+00:00

Document:
Scritto da Ferruccio
Regolamento dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino
(Approvato dal Corpo Accademico in data 11 maggio 1983)
Art. 1 - Del Corpo accademico deliberante - II Corpo accademico deliberante, detto anche Corpo accademico, costituito dagli Accademici onorari italiani e da-gli Accademici ordinari, provvede a quanto stabilito nell’art. 15 dello Statuto. Le assemblee del Corpo accademico sono valide in prima convocazione quando siano presenti, in proprio o per delega, almeno la metà più uno dei suoi componenti. Salvo nei casi di nomina di accademici o di approvazione di eventuali modi-fiche allo Statuto e/o al Regolamento, per cui e prescritto il minimo di presenze, di cui agli articoli 7 e 15 dello Statuto, per tutte le altre deliberazioni 1'assemblea e valida, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti. Per la validità delle deliberazioni del Corpo accademico, ogni Accademico votante può essere portatore al massimo di una delega, rilasciata e sottoscritta da altro Accademico avente diritto al voto. Le deliberazioni del Corpo accademico vengono adottate a semplice maggio-ranza, salvo nel caso di votazioni su eventuali riforme dello Statuto e/o del Rego-lamento, per le quali e prescritto il voto favorevole di almeno due terzi dei pre-senti in proprio o per delega. Le deliberazioni del Corpo accademico vengono di norma adottate a vota-zione palese. La votazione segreta, ove non sia decisa dal Presidente o richiesta da almeno un quinto dei votanti, in proprio o per delega, e prescritta solo quando si tratti di questioni personali. Le assemblee del Corpo accademico deliberante sono convocate dal Presidente con avviso a ciascuno degli Accademici aventi diritto al voto: detto avviso, da inviarsi per posta almeno 20 giorni prima di quello fissato per la riunione, conter-rà l’ora, la data, il luogo della riunione stessa, 1'ordine del giorno, e gli estremi dell’eventuale seconda convocazione. La seconda convocazione potrà essere fis-sata nel medesimo giorno della prima; in tal caso pero 1'assemblea non potrà pren-dere in esame questioni che non siano state dettagliatamente precisate nell’ordine del giorno.
Art. 2 - Della nomina degli Accademici - E' in facoltà degli Accademici onorari italiani e degli Accademici ordinari di far pervenire al Presidente, entro il mese di ottobre, segnalazioni motivate di persone che, a loro giudizio, potrebbero proficuamente contribuire alle finalità accademiche, ai sensi di quanto precisato dall'art. 3 dello Statuto. Nell’ultima riunione annuale del Consiglio accademico, il Presidente comu-nica a questo le segnalazioni pervenutegli ed il Consiglio, tenuto conto dei posti disponibili per ciascuna categoria, sceglie i nomi da sottoporre alla votazione del Corpo accademico. Qualora per la scelta dei nomi vi fossero disparita di pareri, si precede a votazione segreta ed in caso di parità di voti il candidate e respinto. Per la nomina ad Accademico, o passaggio di categoria, e necessario il voto favorevole della metà più uno dei componenti il Corpo accademico. La votazione relativa e in ogni caso segreta. Affinché ad essa possa partecipare il maggior nu-mero di votanti, si precede normalmente alla votazione per corrispondenza. In tal caso la segreteria invia tempestivamente agli Accademici onorari italiani e or-dinari la scheda di votazione con la doppia busta, una delle quali — la interna — porta un tagliandino ove il votante segna il proprio nome e cognome, avendo poi cura di restituire il plico all'Accademia entro il termine prefissato.
Art. 3 - Della nomina del Consiglio e del Collegio dei Revisori dei conti -Anche per tali nomine si ricorre normalmente alla votazione per corrispondenza. E' tuttavia facoltà del Presidente di stabilire che questa votazione avvenga in sede di assemblea del Corpo accademico deliberante. Quando si attua la votazione per corrispondenza la segreteria, almeno due mesi prima della scadenza del quadriennio di carica, invia a ciascuno degli Acca-demici aventi diritto al voto le due buste, di cui al precedente art. 2, con la scheda di votazione. Pena l’annullamento della scheda, ciascun elettore può designare non più di 15 nominativi quali Consiglieri e non più di tre nominativi per il Collegio dei Revisori dei conti. Risultano eletti coloro che hanno ricevuto il maggior numero di voti. In caso di rinuncia o di successive dimissioni, o comunque di decadenza di un eletto, Su-bentra il nominativo che nella graduatoria ha conseguito il maggior numero di voti fra i non eletti. A parità di voti viene eletto 1'Accademico con maggiore anzianità accademi-ca e, in caso di ulteriore parità, il più anziano di età. Fermo il principio che tutti gli Accademici ordinari sono eleggibili, al fine di evitare una eccessiva dispersione di voti, e ammessa la presentazione di liste di candidati alla carica di Consigliere e di Revisore dei conti da parte di non meno di 30 Accademici aventi diritto al voto. Le liste, le quali non possono super are comunque il numero di 3, nel caso di votazione per corrispondenza devono essere trasmesse entro 3 mesi dalla sca¬denza del quadriennio alla segreteria, che provvede ad includerle nel plico contenente le schede di votazione. In mancanza di dette liste, il Consiglio accademico ha la facoltà di inviare ai votanti, a puro titolo indicativo e nell’intento di evitare un'eccessiva dispersione di voti, un elenco di almeno 30 candidati Consiglieri e di almeno 6 candidati Revisori dei conti, pur lasciando agli aventi diritto al voto la più completa liberta di scelta e di eventuali sostituzioni. Nel caso di votazione in sede di assemblea del Corpo accademico le modalità di convocazione sono quelle stabilite dall’art. 1 del presente regolamento. In ambedue i casi il Presidente stabilisce la data dello spoglio delle schede e in relative scrutinio, previa la scelta di due scrutatori, al di fuori del Consiglio ma nell'ambito degli Accademici. Alle operazioni di scrutinio, cui presiederà il Presidente od un Vice Presidente, presenzierà il Segretario o, in caso di impedi-mento, il Consigliere più anziano disponibile: ad esse hanno diritto di assistere tutti gli Accademici.
Art. 4 - Del Presidente e dei Vice-Presidenti - II Consiglio accademico, previa accettazione dei membri eletti entro 15 giorni dalla presentazione dei risultati del- 1'elezione, provvede, entro i 30 giorni successivi, alla elezione, al proprio interno, del Presidente e dei due Vice Presidenti. L'elezione delle predette cariche, a maggioranza di voti, e valida se sono pre-senti almeno 12 Consiglieri. In caso di parità di voti, le cariche sono assegnate ai Consiglieri con maggiore anzianità accademica e, in caso di ulteriore parità, al più anziano di età. E' ammessa la votazione segreta a richiesta di almeno 5 Consiglieri, La me-desima proceduta viene seguita qualora si determini, nel corso del quadriennio di carica, la vacanza per un qualsiasi motivo del Presidente o dei Vice Presidenti, previa ricostruzione del plenum consiliare con la nomina degli Accademici che hanno ottenuto il maggior numero di voti dopo il quindicesimo eletto, nella ele-zione del Consiglio per il quadriennio in corso.
Art. 5 - Del Collegio dei revisori dei conti - II Collegio dei Revisori dei conti, previa accettazione dei membri eletti entro quindici giorni dalla comunicazione dei risultati dell'elezione, provvede, entro i 30 giorni successivi, presente anche il membro designate dal Ministero per i Beni culturali e ambientali, alla nomina nel proprio interno del Presidente del Collegio stesso. Qualora nel quadriennio di carica si determini vacanza per qualsiasi motivo del Presidente o di uno dei Re-visori, il Collegio viene ricostituito nel suo plenum con la nomina dell’Accademi-co che ha ottenuto il maggior numero dei voti dopo il terzo eletto, nella elezione del Collegio per il quadriennio in corso. Nel caso in cui la vacanza dovesse ri-guardare il membro designate dal Ministero per i Beni culturali e ambientali, il Ministero stesso procederà ad una nuova designazione.
Art. 6 - Dei compiti del Consiglio accademico - Oltre a provvedere a quanto concerne 1'attività scientifica dell’Accademia, spettano al Consiglio i compiti di cui all'art. 17 dello Statuto.
Art. 7 - Dei compiti del Presidente e dei Vice-Presidenti - II Presidente ed i Vice-Presidenti svolgono le mansioni ad essi attribuite dallo Statuto. II Presidente, per ragioni urgenti, ha facoltà di provvedere in luogo e vece del Consiglio, sottoponendo non appena possibile i provvedimenti presi al Consi¬glio per la ratifica. Cura che le deliberazioni prese dal Corpo accademico e dal Consiglio acca-demico abbiano pronta esecuzione.
Art. 8 - Dei compiti del Segretario - II Segretario, immediato collaboratore del Presidente, più particolarmente deve: a) tenere aggiornato l’elenco degli Accademici; b) curare la redazione e la pubblicazione degli Atti accademici; c) provvedere affinché in appositi registri siano trascritti i verbali delle adunanze del Consiglio accademico e del Corpo accademico; sottoporre detti verbali ad approvazione nelle sedute immediatamente successive, farli firmare dal Presi¬ dente della seduta e controfirmarli personalmente; d) sorvegliare che in ogni atto dell'attività accademica siano osservate le norme statutarie e quelle del presente Regolamento. e) provvedere all'organizzazione delle adunanze dell'Accademia nel corso dell'anno.
Art. 9 - Dei compiti del Consigliere Amministratore e del Consigliere Biblio-tecario - II Consigliere Amministratore: a) provvedere alla conservazione dei beni patrimoniali dell'Accademia, assicurandosi che di tutte le attività mobiliari e immobiliari sia steso e aggiornato appo- sito inventario; b) di intesa con il Segretario provvede a compilare e a sottoporre al Presidente, per la presentazione del Consiglio accademico e successivamente al Corpo ac- cademico deliberante, i Bilanci preventivi ed i Conti consuntivi; c) durante il corso dell’esercizio si assicura che a tutte le spese fatte per conto dell'Accademia corrispondano reali disponibilità; d) controfirma i mandati di pagamento e le reversali. Per espletare le sue mansioni può avvalersi dell'opera di eventuali altri colla-boratori scelti dal Consiglio accademico. II Consigliere Bibliotecario ha in consegna la Biblioteca accademica: ne cura la conservazione e l’incremento, proponendo al Consiglio le provvidenze utili a tal fine.
Art. 10 - Dei compiti del Collegio dei Revisori dei conti - II Collegio dei Revi-sori dei conti controlla la regolarità delle registrazioni contabili riguardanti la ge-stione amministrativa dell'Accademia; si assicura dell'esattezza dei conti consun¬tivi confrontandone i dati non i registri contabili; in sede di esame del conto con-suntivo da parte del Corpo accademico presenta le proprie deduzioni mediante relazione scritta.
Art. 11 - Del Cancelliere - II Cancelliere dell'Accademia, nominato dal Consiglio accademico anche fuori dell'Accademia, deve: a) ricevere e dare corso alla corrispondenza ordinaria; b) aggiornare le registrazioni contabili; c) stare a disposizione dell'Amministratore per la compilazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo; d) redigere i mandati di pagamento; e) controllare le registrazioni del Tesoriere; f) curare la conservazione dell'archivio accademico; g) sovraintendere, attenendosi alle istruzioni ricevute dal Presidente e dal Segretario, al personale impiegatizio; h) dare immediata comunicazione al Segretario, e se del caso direttamente al Presidente, di qualsivoglia evenienza interessante il funzionamento amministrativo dell'Accademia, di cui sia venuto a conoscenza.
Art. 12 - Ai sensi di quanto previsto dall'art. 8 dello Statuto, le adunanze destinate a conferenze e discussioni di carattere tecnico-scientifico, sono normal-mente pubbliche. In tale adunanze possono auspicarsi provvidenze e votarsi o.d.g. di interesse generale. Qualora l’argomento in discussione potesse vincolare in qualche modo la li-berta di azione o l’amministrazione dell'Accademia, in esso non si potrà trattare che in sede di assemblea del Corpo accademico deliberante. Art. 13 - Degli interventi nelle Tornate accademiche e degli Atti accademici - Nella pubblicazione degli Atti accademici, tutti i discorsi relativi a saluti, conve-nevoli, ringraziamenti, adesioni, non aventi carattere scientifico o tecnico, ver-ranno per quanto possibile sunteggiati; le memorie e le relazioni saranno normalmente pubblicate nel testo integrale. Tuttavia, quando ragioni di economia edito-riale lo suggeriscono, anche per queste il Segretario rivolgerà 1'invito all'autore di voler sintetizzare 1'esposto. In sede di discussione delle memorie e delle relazioni la durata degli interven-ti non dovrà di norma super are i 10 minuti: e sempre in facoltà del Presidente di ridurre tale periodo di tempo. E' in ogni caso facoltà del Presidente di dichiarare chiusa la discussione. Nelle adunanze pubbliche, alle quali prendono parte anche i non Accademici, a questi, a parere discrezionale del Presidente, potrà concedersi di prendere la parola. Tuttavia, sarà sempre riservata la precedenza agli interventi degli Accademici. La pubblicazione negli Atti accademici degli interventi dei non Accademici, e in ogni caso subordinata al giudizio del Presidente, sentito di parere del Consi-glio accademico.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3
 art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12
 Art. 13