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Timestamp: 2020-02-25 15:57:53+00:00

Document:
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 23 aprile 2014 (dep. 16 giugno 2014) n, 25774
Sussiste il reato di sostituzione di persona ex art. 494 c.p. qualora sia costituito un account su un social network utilizzando l''immagine di un'altra persona (che diviene persona offesa)
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 13 luglio 2012 (dep. 21 settembre 2012), n. 36360
Alla luce delle modifiche apportate agli artt. 473 e 474 cod. pen. dalla l. n. 99 del 2009, non è sufficiente, per la sussistenza del reato di commercio con segni distintivi falsi, che prima della sua consumazione sia stata depositata la domanda tesa ad ottenere il titolo di privativa, ma è invece necessario che il suddetto titolo sia stato effettivamente conseguito, potendosi altrimenti configurare, ricorrendone eventualmente i presupposti, la diversa fattispecie di cui all’art. 517 c.p.
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 18 novembre 2011 (dep. 20 dicembre 2011), n. 47081
E' penalmente rilevante, ai sensi degli artt. 473 e 474 c.p., la contraffazione riguardante la funzione distintiva del marchio e non quella estetico-descrittiva. Caso del commercio di prodotti con segni falsi, in particolare ricambi per auto non originali sui quali sia stato riprodotto il marchio del costruttore del veicolo.
Tribunale di Perugia, Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari, Sentenza del 18 dicembre 2008 (dep. 24 dicembre 2008), n. 787
FALSA ATTESTAZIONE A PUBBLICO UFFICIALE SU QUALITA' PROPRIE - FALSA ATTESTAZIONE NELLA DOMANDA DI RILASCIO DI PASSAPORTO DI NON AVER RIPORTATO CONDANNE PENALI - DECRETO PENALE DI CONDANNA RITUALMENTE PAGATO - DIFETTO DI DOLO PER ERRORE DI DIRITTO INCIDENTE SUL FATTO CHE COSTITUISCE REATO. Non commette il delitto di falsa dichiarazione al pubblico ufficiale su qualità personali proprie colui che, nella domanda di passaporto, dichiari -contrariamente al vero- di non aver riportato una condanna penale, allorché egli non percepisca la reale natura di detto provvedimento (nella specie si trattava di decreto penale per guida in stato di ebbrezza, regolarmente pagato), in quanto detto contegno si estrinseca in un errore di diritto incidente sul fatto che costituisce il reato, rilevante in punto di scusabilità della condotta". (c.p.: art. 43, art. 47, art. 495).
G.U.P. Tribunale di Brescia, Sentenza 11 marzo 2008, n. 348
Il messaggio di posta elettronica "semplice", non certificato ai sensi del D.P.R. Il febbraio 2005, n. 68, e privo di firma digitale a crittografia asimmetrica ai sensi del D.Lg. 7 marzo 2005, n. 82, non può fornire alcuna certezza circa la propria provenienza o sull'identità dell'apparente sottoscrittore, e pertanto non può essere qualificato alla stregua di atto pubblico.
Corte di Cassazione, Sezioni Unite Penali, Sentenza 25 ottobre 2007 (dep. 18 dicembre 2007), n. 46982
Delitti contro la fede pubblica: il danneggiato è legittimato a proporre opposizione avverso la richiesta di archiviazione
Corte di Cassazione, Sezioni Unite penali, Sentenza 28 giugno 2007 (dep. 24 settembre 2007), n. 35488
Le Sezioni Unite penali chiariscono il rapporto tra falso in atto pubblico e false attestazioni del privato in atto pubblico

References: sentenza 
 art. 494
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 art. 43
 art. 47
 art. 495
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza