Source: https://pensareliberi.com/2011/09/14/eva-polak-le-istituzioni-contro-una-cittadina-una-cittadina-contro-le-istituzioni/?replytocom=1083
Timestamp: 2019-12-06 08:46:10+00:00

Document:
Eva Polak – Le istituzioni contro una cittadina e il massacro giudiziario | Pensare Liberi News
Il Caso, Malagiustizia
19 Settembre 2011, questo è il giorno del giudizio per la concittadina dott.ssa Eva Polak.
Di seguito l’appello che Eva sta rivolgendo ai media, giornali, rete e blog:
Il 19 e 20 Settembre c.m. sarò processata a Genova, dove verrò “massacrata” in 4 udienze con parte offesa i magistrati di Pistoia che mi hanno levato tutto. Mi potrà succedere qualsiasi cosa perché devono fare in modo che io non possa verbalizzare le porcherie dei magistrati.
Non so se tornerò perché in base dell’ordinanza di ricovero in opg avvenuta nel procedimento RG 843/08/21-bis, potrebbero disporre il ricovero provvisorio in attesa del giudizio, ed è legittimo secondo le norme di legge in vigore. Figuriamoci se non lo faranno, dopo le denunce fatte ai magistrati di Genova e del tentato arresto da parte mia del procuratore generale di Genova, nel novembre dell’anno scorso.
Dott.ssa Eva Polak
Abbandonata dallo Stato? Abbandonata dalle istituzioni? Se così fosse per la cittadina Eva Polak sarebbe un sollievo e la fine di un martirio e di una tortura sociale e giustizialista cieca, spietata, da parte delle istituzioni, della magistratura, tutti pronti a tutto, dall’annientamento psicologico, all’aggressione patrimoniale e a quanto parrebbe anche, perchè no, fisica. D’altronde ci sono tanti modi di uccidere una persona e l’uso di armi e oggetti contundenti rappresenta solo una piccola parte delle metodologie di annientamento fisico e morale di un essere umano.
A tutti i cittadini appassionati di trame hollywoodiane, possiamo garantire che i fatti di seguito esposti superano di gran lunga qualsiasi trama da “incubo di persecuzione”.
Sentiamo la sua voce:
Per onore dei fatti preferiamo proporvi la versione ufficiale presa dagli atti di ufficio piuttosto che cimentarci in descrizioni giornalistiche le quali non renderebbero altrettanto bene l’idea della realtà e non darebbero letteralmente giustizia ai fatti esposti. Alla fine dell’articolo troverete gli allegati agli atti e altro materiale prodotto anche dalla stessa Eva Polak.
Buona lettura, buona presa di conoscenza dei fatti.
<< Gentili Signori,
in qualità di difensore di fiducia della sig.ra Eva Polak, dietro autorizzazione della stessa, con la presente sono a relazionarVi su quanto accaduto nel procedimento penale n. 31/09 RG G.d.P. dinanzi al Giudice di Pace di Pistoia conclusosi in data 28.03.11, affinché possiate portare all’attenzione di organi istituzionali quanto accaduto. Sono note da tempo le vicende della sig.ra Polak che, ritenendo di aver subito delle ingiustizie giudiziarie (che hanno visto protagonisti come controparti le suddette parti offese) con pesanti ripercussioni nella propria vita privata e sulla sua situazione economica, da anni si batte per vedere riconosciuti i propri diritti, arrivando a denunciare più volte numerosi magistrati del Foro di Pistoia. Svariati procedimenti sono ancora pendenti dinanzi al Tribunale di Genova, Foro competente in caso di giudizi riguardanti magistrati toscani. A sua volta la stessa è stata denunciata da magistrati per calunnia.
Numerosi sono gli abusi perpetrati nei suoi confronti, basti citare a titolo di esempio,il fatto che sostituti procuratori – già denunciati e a loro volta denuncianti della sig.ra Polak – ritengono di astenersi dall’esercitare l’azione penale in tutti i casi in cui la predetta è parte offesa, mentre esercitano fermamente l’azione penale nei procedimenti penali in cui la stessa è indagata.
Ciò in palese violazione dell’art. 36 c.p.p. e, ove richiesto formalmente, rigettando anche le istanze di ricusazione ex art. 37 c.p.p.
La stessa è stata colpita da un foglio di via, emesso dal Questore di Pistoia su richiesta del procuratore della repubblica, che la obbliga a tenersi lontana dal Comune di Pistoia. malgrado ciò sistematicamente nei procedimenti in cui è imputata vengono nominati difensori di ufficio con sede esclusiva nel Comune di Pistoia, con particolare difficoltà della stessa di poterli contattare ed avere sessioni difensive. Spesso le difese d’ufficio sono state trascurate, tanto che la stessa si è dovuta improvvisare difensore di se stessa, inviando personalmente istanze di ricusazione, remissione ecc.
Da poco, gennaio 2011, ho assunto la sua difesa.
Chiaramente , da quando recentemente ha reperito un difensore di fiducia extra Foro pistoiese, tutte le istanze presentate di gratuito patrocinio dalla stessa presentate vengono sistematicamente rigettate.
Se questo è il clima ostile dove la sig.ra Polak è chiamata a difendersi, ciò che è avvenuto nel processo penale n. 31/09 Rg GdP a Pistoia è fuori da qualsiasi regola di diritto.
Il procedimento prende le mosse da una querela presentata dall’Avv. Daniele Vecchi e da Massimo Morini per diffamazione nei confronti della sig.ra Polak a seguito di fatti verificatisi in Pistoia secondo cui la predetta aveva svolto un’attività di volantinaggio con contenuti offensivi e denigratori.Il volantino oggetto dell’imputazione, infatti, riguardava anche numerosi magistrati de foro di Pistoia, compreso il Sostituto procuratore che ha esercitato l’azione penale.
Nel processo predetto, di fronte all’inattività del difensore di ufficio nominatole in udienza, la sig.ra Polak si è vista costretta a presentare istanze di ricusazione, di remissione alla Suprema Corte di Cassazione, facendo presente che parti offese del procedimento erano anche i numerosi magistrati nominati. Fra le istanze presentate Tutte le istanze sono state rigettate.
Svolta l’istruttoria, il giudice di Pace ha disposto d’ufficio l’effettuazione di una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere della sig.ra Polak.
Veniva nominato un primo Perito che dopo poco tempo chiedeva di essere sollevato dall’incarico.
Veniva successivamente nominato un secondo perito, il Dott. Giovanni Carlesi, il quale, ha redatto una perizia psichiatrica, arrivando a conclusioni pesantissime, SENZA AVERE MAI VISITATO L’IMPUTATA, basandosi su un carteggio e del materiale cartaceo e audiovisivo, peraltro estrapolato per estratti e non riportato nel suo integrale contenuto, decontestualizzando strumentalmente le frase e le affermazioni ivi contenute.
Le conclusioni trancianti del Dott. Carlesi SENZA UNA PREVENTIVA VISITA DELLA IMPUTATA sono “delirio querulomane ( di rivendicazione – querela) monotematico, strutturato e sistematizzato, inseribile in un probabile quadro di schizofrenia paranoide”…”Ritengo che l’imponenza del sistema delirante che informa in modo costante e insistente il pensiero del soggetto, sia da ritenere incapace di intendere e di volere al momento dei fatti a lei contestati. E lo sia in maniera totale. …Per il turbamento del contesto sociale, per la reiterazione dei danni provocati con il suo comportamento e per le note di aggressività minacciosa, ritengo che sussistano elementi obiettivi per una sua pericolosità sociale”.
Avuto cognizione della perizia, all’udienza del 13.01.11, dove ho assunto la difesa, ho richiesto un termine a difesa, invitando la sig.ra Polak a rivolgersi ad un buon psichiatra a cui sottoporre la perizia e che fosse disponibile a visitare la predetta. La sig.ra è stata visitata dal Prof. Vittorio Volterra, già Ordinario di Psichiatria della Facoltà di Medicina di Bologna, il quale, nel poco tempo concesso ha redatto un parere pro veritate con cui venivano fermamente contestate le metodologie utilizzate dal Perito di ufficio.
All’udienza del 28.03.11, fissata per la discussione, sulla base del pare pro veritate da valere come memoria difensiva ex art. 121 c.p.p. che ho depositato in atti, ho richiesto la rinnovazione della Perizia. Il Giudice di Pace ha invitato le parti a formulare le conclusioni e a procede alla discussione dopo di che ha assolto la sig.ra Polak ex art. 530 1 ° comma c.p.p. dichiarandola non imputabile in quanto totalmente incapace di intendere e di volere ed ha disposto la trasmissione immediata all’Autorità di Pubblica Sicurezza competente affinché provvedano ad adottare tutti i provvedimenti del caso (TSO, OPGC), prendendo termine di giorni 30 per il deposito dei motivi della decisione.
Atteso che si tratta della sig.ra Polak e che il Sindaco di Montecatini nel marzo 2011 ha già richiesto ben 3 Accertamenti Sanitari Obbligatori sulla base di certificati medici risalenti al febbraio 2010, è molto probabile che prendendo spunto dalla perizia del Dott. Carlesi, che ha dichiarato socialmente pericolosa una persona senza neppure averla visitata né incontrata, possa essere adottata quanto prima la misura di sicurezza più pesante.
Ritengo che i fatti sopra esposti rivestano aspetti di indicibile gravità, sotto molteplici profili.
Rimango in ogni caso a Vs. disposizione per ulteriori chiarimenti a riguardo.
Cordiali saluti >>
Di seguito altra documentazione che consigliamo vivamente di visionare, per dovere civico e di informazione:
Il primo documento è un vero e proprio testamento in vita, ufficiale, rivolto allo Stato, al governo, alle istituzioni e ai concittadini. Nessuna enfasi, nessun taglio giornalistico… niente di più serio:
– Se mi uccidessero-Richiesta di aiuto
Questa è la denuncia-querela sporta da Eva Polak nei confronti del “procuratore generale di Genova dott. Luciano Di Noto e altri da identificare”:
– Eva Polak denuncia Di Noto 11_11_2010
Di seguito il link alla petizione online per dare sostegno a Eva Polak, ben risalente al 2009:
– http://www.petizionionline.it/petizione/fermiamo-la-psicopolizia-/2909
Video denuncia della dott.ssa Eva Polak sugli abusi della PSICHIATRIA in Pistoia per zittire una cittadina scomoda. Consigliamo la visione del video in quanto abbiamo appurato che casi come questo vengono registrati con frequenza e diffusione insospettabilmente elevata, ma pochi hanno la forza e i mezzi di reagire e combattere! Ancora oggi i “manicomi” vengono utilizzati per mettere a tacere chi è scomodo al sistema.
Per contattare la Dottoressa Polak: dott.evapolak@yahoo.it
Per saperne di più sulla persona di Eva Polak e per visionare molto altro materiale legale a sostegno della sua causa:
– Profilo Facebook di Eva Polak: http://www.facebook.com/profile.php?id=1652753069
– Gruppo di discussione Facebook sul caso Eva Polak: http://www.facebook.com/group.php?gid=356738988474
Ai nostri lettori viene chiesto, come sempre, di impegnarsi nel voler conoscere la verità.
Vittime di camorra – non se ne parla abbastanza, non si fa abbastanza. Un caso eclatante
19 Settembre 2011, abusi della PSICHIATRIA, Accertamenti Sanitari Obbligatori, capacità di intendere e di volere della sig.ra Polak, delirio querulomane, diffamazione nei confronti della sig.ra Polak, dottoressa eva polak, effettuazione di una perizia psichiatrica, Elena, eva polak, eva polak capacità di intendere e di volere, ex art. 121 c.p.p., ex art. 37 c.p.p., ex art. 530 1 ° comma c.p.p., Garberi, Giudice di Pace, il caso eva polak, istituzioni contri cittadini, magistratura genova, mala giustizia italiana, massacro giudiziario, n. 31/09 Rg GdP, Nina, OPGC, perizia psichiatrica, petizione online, procedimento penale n, processo penale, procuratore generale di Genova, quadro di schizofrenia paranoide, Questore di Pistoia, RG 843/08/21-bis, Suprema Corte di Cassazione, TSO, violazione dell'art. 36 c.p.p., vittime abuso di ufficio, vittime accanimento giudiziario
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46 commenti su “Eva Polak – Le istituzioni contro una cittadina e il massacro giudiziario”
14 settembre 2011 a 15:50
Signore che schifo…no assolutamente non si può ignorare l’incubo di questa donna, chiaramente vittima di un complotto di chi è stato partorito dal male.
14 settembre 2011 a 15:55
14 settembre 2011 a 18:30
14 settembre 2011 a 20:34
Grazie per la Vostra solidarietà. A breve, inserirò i documenti che dimostrano con quale MOSTRO sto lottando, nella mia pagina su Facebook (il caso di Eva Pollak, Un’ingiustizia tutta italiana). Non si tratta di un Palazzo di Giustizia provinciale, ma di un Palazzaccio dove fanno attentato al POPOLO sovrano, non solo alla Polak. Io sono diventata troppo scomoda a questi delinquenti perché ho scoperto tutte le loro carte tramite tanto-tanto studio. VI assicuro che c’è un vero attentato a TUTTI NOI da parte di questa gente che è pagata per applicare la legge, ma non lo fa, e gestisce la giustizia come se fossa sua.
lore' vincenza Dice:
14 settembre 2011 a 23:19
alina matei Dice:
23 settembre 2011 a 21:13
eva sono alina nn ci posso pensare a tutto cio che ti sta accadendo sei una persona stupenda addiriuttura con tutto cio ti sei preoccupata di noi 17 famiglie che eravamo per strada quando tu combatevi per la tua vita ti ringraziamo di cuore e asperiamop che per te combata tutta l’italia sei una persona molto forte ti admiro molto nn so cosa posso fare per te dimelo e lo faro
26 settembre 2011 a 14:46
Grazie Alina,
mi è stata una grossa sofferenza di sapervi sulla strada. Anch’io ho subito 3 sfratto con mio figlio piccolo e il peggio mi deve ancora arrivare. Almeno, per Voi, ora sono più serena. Ho dato solo un piccolo contributo, piuttosto un sostegno morale sollecitando le autorità di intervenire.
Sto lottando anche per gli altri attraverso la mia vicenda personale contro questo sistema corrotto. Altrimenti, mi lascerebbero stare perché sanno che sono più forti di me.
Loro si sono incavolati perché tocco il loro punto debole dove nessuno osa.
26 settembre 2011 a 15:17
Ho sopravissuto Genova che temevo per la mia integrità, ma è stata sceneggiata un’azione infernale contro di me anche dal giudice Lucia Vignale, prima che avesse aperto il dibattimento e mi avesse mai visto.
Sto subendo delle ingiustizie incredibili che credo che a nessuno abbiano mai fatto.
Il giudice Vignale ha acquisito delle informazioni da altri soggetti, prima del dibattimento, probabilmente anche dal PM che è parte del processo.
Quindi, già si dimostra a priori di NON essere indipendente, ma agisce su ordini arrivati da forze esterne al processo.
Ho diffuso una email per la giornata delle vittime del terrorismo perché mi ritengo tale per queste persecuzioni terribile che sto subendo. Qualcuno ha inoltrato la email al giudice con una posta interna del tribunale.
Di conseguenza, il giudice ha ordinato di acquisire la perizia e la sentenza manipolata del giudice di pace di Pistoia che mi dichiara totalmente incapace di intendere e volere, ma solo nel momento dei fatti, cioè quando ho attaccato i cartelli “diffamanti”, contenenti delle verità documentata con atti giudiziari, nonostante che nessuno mia abbia visto ad attaccarli.
Il giudice Vignale ha messo il suo, e senza avermi mai visto, mi ha dichiarata TOTALMENTE INCAPACE DI INTENDERE E VOLERE. Probabilmente, gli è sfuggito il vero senso della sentenza. Il giudice NON ha tenuto conto che una perizia fatta in un processo, non può essere usata in un altro, quanto meno quando è colpito di nullità ab origine.
Gli è sfuggito anche che a Pistoia mi ritengono MOLTO, ma MOLTO pericolosa alla società e a me stesso, anche a causa delle mie asserite responsabilità penale per i reati che sarei stata condannata a Genova, ma stranamente, non ha acquisito agli atti dette “sentenze”, probabilmente, perché sa bene che NON ho mai subito alcuna condanna e sono stata limitata nella mia libertà violando la legge.
Detta signora ha dato l’incarico ad un perito psicoanalista e neurologo, dr. Gianluigi Rocca per stabilire se io fossi in grado di partecipare al processo, ma non per stabilire se fossi incapace di intendere e volere perché la “diagnosi” ha già fatto lei, proprio come aveva fatto il giudice di pace di Pistoia!!!
Mentre ero in attesa di poter parlare con lei il 20.9.2011, dopo che avesse terminato le udienze (a udienza mia finita prima, alla quale NON ho partecipato sul consiglio dell’avvocato), mi sono potuto accertare come lavora (malissimo) questo giudice seguendo l’ultimo processo di quel giorno-
Mi sono resa conto perfettamente come opera tale giudice, rigorosamente, a protezione della parte più forte.
L’imputata era una signora di 62 anni che ha dato il suo consenso di scrivere la sua storia, senza il nominativo che peraltro NON conosco.
La signora, che aveva anche un tumore, dopo una lite condominiale, si è visto ad arrivare in casa sua i carabinieri, ai quali ha esibito il suo documento, mettendolo poi nella sua tasca.
I carabinieri NON avevano l’autorizzazione ad entrare nella casa della signora.
La signora è stata portata via all’ospedale, dove ha subito un TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO NON AUTORIZZATO, con psicofarmaci fortissimi.
La signora era imputata perché i carabinieri l’hanno accusata di averli aggrediti, di aver fatto resistenza, di non aver esibito la documentazione.
Queste sono espedienti banali che la divisa tira fuori tutte le volte se commette degli abusi che ho esperimentato pari-pari direttamente, quando si abusavano di me.
Ho assistito al metodo come hanno fottuto questa signora il suo avvocato, il PM, il giudice stesso, ovviamente perché la signora non conosceva la legge!!!
Nessuno di queste persone hanno pensato di procedere nei confronti dei Carabinieri, dei medici che hanno fatto abuso di potere su questa signora.
Per il TSO ci vuole l’ordinanza del sindaco sulla proposta di due medici e può essere applicato solo alle persone colpite di malattia mentali che sono pericoloei e rifiutano la cura.
NON era proprio il caso della signora che è molto lucida e ha lottato una vita per i suoi diritti.
Il giudice l’ha condannata per NON aver esibito il suo documento ai carabinieri, che ripeto, si sono presentati senza autorizzazione nell’abitazione della signora da dove l’hanno prelevata, senza autorizzazione.
Prima che avessi saputo il giudizio su di me di questo giudice, sono riuscita a farmi un’idea di quanto NON applica le legge e copre la divisa, chiaramente, coprirà anche i suoi 8 colleghi magistrati, parti offese nel processo a mio carico.
DOMANDA: quante persone che NON conoscono la legge, ha già rovinato questo giudice con gli avvocati, con i PM?
Se qualcuno volesse la documentazione a sostegno di quello che sto scrivendo, eccettuata la documentazione riguardante la signora che non ce l’ho, la inoltro volentieri, in tempo reale.
Nell’udienza del 20 Gennaio 2012, sarà conferito l’incarico al perito psichiatra. Se fosse qualcuno disponibile a presenziarsi all’udienza, mi farebbe un grosso piacere, almeno per assistere come saranno svolti i fatti.
28 settembre 2011 a 12:28
Monologo di Eva Polak che la porta nel FORNO CREMATORIO
Questo è il monologo di Eva Polak, cittadina onesta colpevole di aver denunciato gli abusi di autorità subiti dai magistrati che NON applicano la legge:
“Il dottor Morini gestisce una buona struttura di usura, però il dottor Costantini indagava me. Ha escusso in sede sit mezza Italia, eccetto me e eccetto dottor Morini.
Perché se avesse escusso il dottor Morini uscivano fuori tutti gli assegni rubati falsi.
Perciò tutte le vicende sono state sistemate, non ha mai chiesto proroga delle indagini …
Poi ha aggiustato da giudice esecutivo tutti gli altri procedimenti.
Siccome ora si è scocciato di sentire tutte queste cose in presenza di una signora, si è ritirato e si è chiuso a chiave. E’ tutto qui.
Se devo essere punita, che mi puniscano, perché mi hanno già punita abbastanza. Mi hanno levato tutto quello che mi serve per sopravvivere e si vendicano con le leggi in mano.
Tutte le mie querele ignorano da atti relativi e non si sono astenuti.
Però, si sono astenuti dopo che hanno insabbiato tutti i processi.
Ecco tutto questo che volevo dire. E’ tutto registrato.
E comunque, ripeto, che ho detto che aveva la propria convenienza perché non credo che una persona che è un pubblico ministero, un magistrato, fa gratis insabbiare un procedimento dove nel fascicolo ci sono assegni firmati in falso, in falso.
E’ tutto nel fasciolo, addirittura, lui ha ignorato che il procedimento andava archiviato senza trasmetterlo al Gip o alla parte offesa.
E dopo si è messo mani il Boccia, Raganella e tutta quella bella company.
Ecco se qualcuno vuole uscire, ripeto anche altre cose.
Così può vendicarsi. perché siccome ha legge in mano, è bello vendicarsi con la legge in mano sulle persone indifese. Perché quello si sulle persone indifese si può solo vendicarsi.
Comunque, per ora chiudo, quando ritorna il dottor Costantini, il garantista, garantista per proteggere i delinquenti, Dottor Morini per la bella struttura di usura che da 25 anni gestiva tranquillamente.
Ecco che chiami chi vuole, carabinieri e company.
Comunque, devo ancora aggiungere che proprio una vergogna che se la prendono con le persone indifese. Con le persone indifese se la prendono, perché è più facile con gli extracomunitari, e sì, a proteggere, perché siccome queste persone sono di razza arja, contro loro non si può fare nulla perché contro loro è proprio immaginabile che una persona di origine toscana, un giudice tributario emetta assegni falsi, anche se questo è uscito fuori dalla relazione della Finanza, per loro non è reato.
Però i disgraziati li processano per reato di truffa.
Vedasi l’articolo 3 marzo 2008, che questa persona aveva anche il diritto di fare denunce alla Polizia di Montecatini Terme perché gli hanno riciclato un assegno privo di fondi, di 15mila euro. Questa è truffa. Per una truffa con gli assegni rubati, ma riciclati dal dottor Morini e della Company, non è un reato truffa. Però qualcuno mi deve spiegare se per queste parole posso essere anche punita.
Ecco. Finito”
Sono processata dal tribunale penale di Genova in due procedimenti per questo monologo pronunciato tra me e me, il 24 maggio 2008, “a danno” del magistrato, dott. Luciano Costantini del tribunale di Pistoia. Il Costantini ha presentato la querela il 22 agosto 2008, su mia espressa sollecitazione scritta, depositata il 31 luglio 2008.
I PM titolari sono i dott. Vincenzo Calia, Paola Calleri e il dott. Massimiliano Bolla, magistrato in tirocinio.
Mi sta processando il giudice di pace, dott. Filippo Santarella, per il reato di diffamazione aggravato della continuazione, nel procedimento RG 1133/10, prossima udienza 13 ottobre 2011.
Il 9 giugno 2011, il Costantini ha reso dichiarazioni FALSE al giudice Santarella, e il 21 gugno 2011, lo stesso Costantini ha processato e ha condannato mio figlio in base di atti falsi, capo d’imputazione manipolata, senza astenersi.
Mi processa anche il giudice monocratico dott. Lucia Vignale, per il reato di ingiuria aggravato della continuazione, nel procedimento RG 8023/08 (aperto per i reati di calunnia e diffamazione, il 1 luglio 2008, prima che il Costantini avesse depositato la querela), Prossima udienza, il 20 gennaio 2012.
La Vignale ha riunito il procedimento per connessione soggettiva ad altri tre procedimenti, tra i quali NON esiste alcuna connessione soggettiva e oggettiva:
RG 1393/10 (PM ALessandro Bogliolo), per il reato di calunnia, parti offese: procuratore della Repubblica di Pistoia, dott. Renzo Dell’Anno, il giudice civile, Ernesto Covini, i GIP: Alessndro Buzzegoli, Roberto Tredici, Matteo Zanobini, RG 3165/09 (PM Ranieri Miniati), per il reato di oltraggio, parti offese: giudice di pace PierPaolo Blasi, PM onorario, avv. Federica Zollo, RG 13841/08 (PM Francesco Cardona Albini), per il reto di ingiuria, parte offesa: dott. Emiliano Raganella.
Tutti questi magistrati “offesi” mi stanno processando a Pistoia in una ventina di procedimenti, senza astenersi.
Addirittura, per il reato di calunnia, ci voleva la celebrazione dell’udienza preliminare che NON è stata fatta.
Sono stata iscritta nel registro degli indagati dallo stesso Renzo Dell’Anno che ha ravvisato lui che fossero le parti offese assieme a lui e senza verificare che gli atti da me depositate fossero o meno calunniosi. Poi, ha trasmesso i fascicoli a Genova che ha proceduto immediatamente, a parola dei querelanti.
Invece, la Procura di Genova non ha mai proceduto nei confronti degli stessi magistrati, Dell’Anno, Tredici, Zanobini, per le loro denunce calunniose, la cui calunniosità è stata accertata nei procedimenti RG 4061/09, RG 4062/09, RG 4063/09, RG 6769/09 archiviati dal GIP, Roberto Fucigna, per infondatezza delle notizie di reato sulla richiesta del PM Biagio Mazzeo, il 26.6.2010.
Sono nella fase di indagine altri due procedimenti aperti per lo stesso episodio a mio carico, RG 8186/08 (ancora per il reato di diffamazione, PM Calia, Calleri, Bolla), RG 9345/09, questo aperto per il reato di calunnia, PM Giovanni Arena.
C’è anche un quinto fascicolo aperto per il reato di calunnia a mio carico, RG 34380/10, questo presso la Procura di Torino.
Il monologo è stato da me registrato, quindi la Polizia giudiziaria ha sequestrato il file e l’ha registrato su un CD, del quale mi ha rilasciato una copia, trasmettendolo assieme al fascicolo aperto dal Procuratore capo di Pistoia, alla Procura di Genova.
Il CD non è stato trascritto dai magistrati “indaganti” i quali mi hanno rinviata a giudizio, a parola dei denuncianti magistrati, senza aver svolto un solo atto di indagine, addirittura, denegandomi il diritto di rendere dichiarazioni spontanee.
Nell’udienza del 20 settembre 2011 del procedimento rg 8023/08, il PM Alberto Lari ha presentato al giudice una nota tremenda, scritta in rosso della quale NON hanno voluto rilasciarmi copia, secondo la quale sarei stata totalmente pazza quando ho pronunciato il mio monologo!
Di conseguenza, il giudice Vignale mi ha dichiarata totalmente pazza e ha nominato il perito psichiatra Gianluca Rocco incaricandolo di accertare se io fossi in grado di partecipare al processo. La nomina avverrà il 20 gennaio 2012.
Il CD NON fa parte del fascicolo processuale, quindi lo rendo pubblico, perché questo monologo mi porta direttamente in ospedale psichiatrico giudiziario, in attuazione del programma T4 dei nazisti con il quale i magistrati zittiscono le persone scomode.
Mario BROGLIO MONTANI - Calle Bolivar 1001 - Mar del Plata - 0054-223-4517114 Dice:
28 dicembre 2011 a 14:39
A proposito di Corruzione, Evasione Fiscale, Parlamentari del Malaffare, Magistrati indegni della Toga che indossano e di ogni vivere civile, invito i lettori a vedere ed ascoltare l’intervista concessa il 9 Dicembre scorso (mio 74º compleanno ed anche celebrazione del Dìa Internacional de la Lucha contra la Corrupcion) ad un giovane giornalista argentino. Si trova su Youtube e in Google ma, per vedere in sequenza le 6 parti, andare al sito http://www.tribunaledelpopoloweb.org dove, in alto nella Home Page, troverete le miniature dell’intervista linkate ai corrispondenti filmati. Nello specifico, per la Corruzione e l’Evasione Fiscale, invito a visitare la pagina all’indirizzo <<>>.
Scoprirete che l’attuale, difficile congiuntura internazionale, non ha nulla a che vedere con la voragine del Debito Pubblico italiano che è frutto, solo ed esclusivamente, di mezzo secolo di malaffare politico – economico e giudiziario.
Molto di più su i siti http://www.ilvecchioborghese.it – http://www.magistropoli.it – http://www.corruttopoli.it –
http://www.vergogna-italiana.info
Mario Broglio Montani – Mar del Plata (Buenos Aires)
FrancescoM Dice:
18 giugno 2012 a 14:14
Non ci sono parole per descrivere la sofferenza, la morte civile, di chi cade tra le maglie della cosiddetta giustizia, specie quando il dolo è intenzionale. Io e mia sorella ci siamo trovati ad affrontare un processo proprio a Pistoia come parte lesa per l’ omicidio dei nostri genitori, processo durato 25 anni tra “dimenticanze”, connivenze, minacce ed altro. Non mi meraviglia quindi il caso della dottoressa Polak, le auguro di trionfare contro l’arrogante spietatezza, l’acribia arrogante del falso di queste istituzioni. A lei tutto il nostro appoggio.
10 marzo 2013 a 23:58
Cosa si può dire? Che sembrano i magistrati dei tribunali militari di guerra. Sono la giustificazione vivente all’atteggiamento di denuncia fatto da Berlusconi. Non perchè abbia ragione, ma perchè questo potere dello stato applica la sua autorità con durezza e cinismo, come se il cittadino fosse l’ingranaggio del sistema società, non un uomo che costituisce questa società. Basta guardare la reazione del prefetto di Napoli, che dipende dagli interni e non dalla magistratura , contro il prete anticamorra, per aver usato il termine signora al prefetto di Caserta. Una durezza, che si giustifica forse in un clima di emergenza, ma poco in un clima di pace. Il continuo attacco alle istituzioni, ha portato ad esasperare queste posizioni intransigenti, ed ha tolto la giusta moderazione, ed il giudizio del buon padre di famiglia, che la legge prevede nel rispetto dei cittadini
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[…] I materiali interessanti pervenuti sono davvero tanti, ma abbiamo dovuto scegliere in base all’urgenza e alla gravità dei contenuti e questa settimana abbiamo dato spazio a una nostra cara amica e non è certo nepotismo! Un’amica che ha avuto la nostra solidarietà, un’amica di tutti noi lettori la cui storia ci ha colpito e di cui abbiamo già parlato in questo editoriale Eva Polak – Le istituzioni contro una cittadina e il massacro giudiziario […]
EVA POLAK, VITTIMA DELLA MAFIA GIUDIZIARIA PISTOIESE | EVA POLAK, VITTIMA DELLA MAFIA PISTOIESE E TOSCANA - 12 novembre 2011
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WWW.MAFIASPA.NET | Tangentopoli's Blog - 12 novembre 2011
TRIBUNALE DI PAVIA « TRIBUNALE DI PAVIA - 18 novembre 2011
CARLO CHIRIACO | CARLO CHIRIACO 'NDRANGHETA PAVESE - 17 dicembre 2011

References: art. 37
 art. 121
 art. 530
 art. 121
 art. 37
 art. 530
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