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Timestamp: 2020-06-01 15:29:39+00:00

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Art. 1833 codice civile - Recesso dal contratto - Brocardi.it
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Articolo 1833 Codice civile
Dispositivo dell'art. 1833 Codice civile
Se il contratto è a tempo indeterminato, ciascuna delle parti può recedere dal contratto a ogni chiusura del conto(1), dandone preavviso almeno dieci giorni prima.
In caso d'interdizione, d'inabilitazione, d'insolvenza o di morte di una delle parti, ciascuna di queste o gli eredi hanno diritto di recedere dal contratto [78 l.f.].
(1) Il periodo fa riferimento alle singole scadenze che vengono fissate per determinare il saldo nei contratti di conto corrente a tempo indeterminato.
La norma prevede specifiche ipotesi di recesso dal contratto di conto corrente. Nel caso di conto a tempo indeterminato, il recesso si giusitifica quale applicazione del principio generale per cui non sono visti con favore i rapporti obbligatori che limitano eccessivamente la libertà dei singoli. Nelle ipotesi di cui al comma 2, il recesso di chi subisce una delle vicende elencate dipende dalla limitazione che possono registrare le sue capacità commerciali; quello della controparte dipende dalla possibilità che venga meno la fiducia nel contraente divenuto incapace o nei suoi eredi.
Infine, il recesso non rende immediatamente esigibile il saldo: questo perchè, altrimenti, il correntista potrebbe trovarsi a versare prima del tempo somme ingenti e ciò è apparso ingiusto soprattutto nel caso in cui il recesso non dipenda da sua colpa.
Massime relative all'art. 1833 Codice civile
Cass. civ. n. 407/1988
Con riguardo a contratto di conto corrente bancario la dichiarazione di fallimento del correntista comporta la risoluzione del contratto a norma dell'art. 78 legge fallimentare, con la conseguente estinzione degli obblighi della banca per l'esecuzione del mandato inerente al conto corrente, nonché l'acquisizione alla massa del fallimento dei relativi accreditamenti, restando salva a norma dell'art. 42, secondo comma, legge fallimentare la detrazione delle sole spese per la tenuta e conservazione del conto corrente ma non dei pagamenti eseguiti dalla banca per conto del correntista successivamente al suo fallimento ed al conseguente venir meno della sua disponibilità delle somme depositate.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 407 del 20 gennaio 1988)
Cass. civ. n. 3572/1968
La richiesta del saldo immediato dell'intero scoperto del saldo di un conto-corrente, può valere come manifestazione di volontà di recesso.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 3572 del 26 ottobre 1968)

References: Articolo 1833

Articolo 1833

Cass. 
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