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Regolamento delle Strutture Didattiche del Conservatorio Dipartimenti e Scuole Ambiti di Competenze - PDF
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1 Regolamento delle Strutture Didattiche del Conservatorio Dipartimenti e Scuole Ambiti di Competenze Articolo 1 Il presente Regolamento disciplina la composizione, le attribuzioni e il funzionamento delle strutture didattiche del Conservatorio di musica G. Verdi di Torino. Articolo 2: Dipartimenti I Dipartimenti sono le strutture di coordinamento delle attività didattiche, di ricerca e di produzione artistica delle Scuole ad esso afferenti. I Dipartimenti, attivati dal Regolamento didattico in conformità con quanto previsto dal DPR 212 dell 8 luglio 2005, sono composti dai docenti titolari di cattedra o con incarico annuale. In attesa di regolamento ministeriale, il Conservatorio G. Verdi di Torino provvede alle integrazioni della tabella A, anche in relazione alle innovazioni didattiche connesse a nuovi corsi di studio individuati in sede di programmazione e di sviluppo del sistema ed approvati con decreto ministeriale. L insieme dei Professori afferenti ad un Dipartimento costituisce l Assemblea di Dipartimento. Il Dipartimento può altresì formulare proposte corredate, se necessario, da un puntuale piano finanziario al Consiglio Accademico in merito alla programmazione dell'attività didattica, della ricerca e della produzione artistica. I dipartimenti coordinano, sulla base delle deliberazioni del Consiglio Accademico, l'attività didattica, di ricerca e di produzione e sono responsabili dell'offerta formativa complessiva delle scuole in essi ricomprese. Possono proporre punti da inserire nell ordine del giorno i Professori afferenti al Dipartimento, il Direttore, il Consiglio Accademico. Tali proposte devono pervenire per iscritto al Coordinatore del Dipartimento. È consentita la partecipazione ai Dipartimenti ai docenti a contratto, senza diritto di voto. È inoltre consentita ai docenti in pianta organica, e con solo voto consultivo, la partecipazione a Dipartimenti diversi da quello di pertinenza, sia su richiesta del coordinatore che del docente stesso. Anche i Corsi Sperimentali fanno parte dei Dipartimenti. Nello specifico il Dipartimento si occupa di: a) controllo e monitoraggio del regolare svolgimento dei corsi di propria pertinenza; b) comunicazione al Consiglio Accademico e alla Direzione delle disfunzioni eventualmente riscontrate; c) coordinamento delle proposte artistiche, didattiche e di ricerca dei docenti afferenti al Dipartimento e organizzazione dei calendari relativi alle attività; d) il Dipartimento ha facoltà di proporre al Consiglio Accademico variazioni ai Piani dell offerta formativa delle Scuole ad esso appartenenti.
2 Articolo 3: Nomina Coordinatore e Funzioni Ogni Dipartimento elegge nel suo seno, all inizio di ogni anno accademico, un Coordinatore del Dipartimento. In caso di vacanza della carica durante l anno accademico, il Consiglio di dipartimento elegge un altro Coordinatore, che resta in carica fino alla fine dell anno accademico. In caso di assenza o rinuncia all incarico il Coordinatore viene sostituito ad interim dal docente del dipartimento con maggiore anzianità di servizio o, in assenza di indicazioni del Dipartimento, dal Direttore. Il Coordinatore convoca le riunioni, incarica un altro componente alla redazione del verbale, presiede, convoca e redige l ordine del giorno e partecipa ad eventuali riunioni con i Coordinatori degli altri Dipartimenti, cura la comunicazione fra i componenti il dipartimento e quella tra il Dipartimento e gli altri organismi dell'istituto quali il Direttore, il Consiglio Accademico, il Consiglio di Amministrazione e la Segreteria didattica. Articolo 4: Convocazione dei Dipartimenti 1. Il Dipartimento viene convocato dal Coordinatore sei volte all'anno di cui almeno 2 in presenza fisica di tutti i componenti e le altre anche via mail e comunque in ogni caso in cui si renda necessaria la sua funzione. 2. La convocazione, a cura del coordinatore, viene comunicata ai componenti con 10 giorni di preavviso e deve recare l ordine del giorno. Il Dipartimento può essere convocato su richiesta di metà più uno dei propri componenti. 3. Il coordinatore può far parte del Consiglio Accademico o del Consiglio di Amministrazione. L incarico ha durata annuale. 4. La convocazione, inviata alla firma dei componenti il Dipartimento, e per conoscenza al Direttore, avviene per invio di e mail e successivamente pubblicata sul sito. 5. Le riunioni di dipartimento sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti. 6. Gli indirizzi e i pareri del Dipartimento vengono adottati a maggioranza semplice (la metà più uno dei presenti). 7. Il Segretario verbalizzante ha il compito di trasmettere il verbale al Direttore per gli adempimenti conseguenti. Il Verbale viene inoltre pubblicato sul sito del Conservatorio. Articolo 5: Disposizioni comuni ai Consigli di Scuola e di Dipartimento. 1. I Consigli di Scuola e di Dipartimento possono attivare procedure di comunicazione e consultazione tramite strumenti web, al fine di assicurare il contatto, il coordinamento e l unità d azione dei loro componenti fra una riunione e la successiva. 2. Le riunioni di ciascuna struttura didattica individuata da questo regolamento saranno valide in seconda convocazione con la partecipazione dei soli presenti alla riunione stessa.
3 3. Di ogni riunione delle strutture didattiche identificate dal presente regolamento verrà realizzato un ordine del giorno che verrà affisso all albo e trasmesso per e- mail a tutti i docenti componenti la struttura didattica. Articolo 6: Disposizioni Finali 1. Ogni variazione al presente regolamento dovrà essere approvata dal Consiglio Accademico. 2. Le proposte di variazione al presente regolamento potranno pervenire: dalle Strutture Didattiche identificate dal presente regolamento, da almeno 7 componenti del Consiglio Accademico o dal Direttore. Il presente regolamento viene approvato dal Consiglio Accademico nella seduta del 16 Dicembre Il presente regolamento entra in vigore a partire dall anno Accademico Per ogni controversia derivante dall applicazione del presente regolamento è competente il Consiglio Accademico.
4 TABELLA DEI DIPARTIMENTI DIPARTIMENTO DEGLI STRUMENTI AD ARCO E A CORDA ARPA CHITARRA CONTRABBASSO VIOLA VIOLINO VIOLONCELLO VIOLA VIOLA DA GAMBA, VIOLINO BAROCCO E MUSICA D INSIEME PER STRUMENTI AD ARCO DIPARTIMENTO DI CANTO E TEATRO MUSICALE CANTO MUSICA VOCALE DA CAMERA ACCOMPAGNAMENTO AL PIANOFORTE TEORIA E TECNICA DELL INTERPRETAZIONE SCENICA,REGIA/TESPI DIPARTIMENTO DI TEORIA ANALISI E COMPOSIZIONE COMPOSIZIONE DIREZIONE DI CORO E COMPOSIZIONE CORALE DIREZIONE D ORCHESTRA STRUMENTAZIONE PER ORCHESTRA DI FIATI PREPOLIFONIA ORGANIZZAZIONE,DIRITTO E LEGISLAZIONE DELLO SPETTACOLO DIPARTIMENTO DEGLI STRUMENTI A FIATO BASSO TUBA CLARINETTO CORNO
5 FAGOTTO FLAUTO OBOE SAXOFONO TROMBA TROMBONE FLAUTO TRAVERSIERE OBOE BAROCCO MUSICA D INSIEME PER STRUMENTI A FIATO DIPARTIMENTO DI NUOVE TECNOLOGIE E LINGUAGGI MUSICALI MUSICA ELETTRONICA BATTERIA E PERC. JAZZ CHITARRA JAZZ CONTRABASSO JAZZ PIANOFORTE JAZZ SAXOFONO JAZZ TROMBA JAZZ TROMBONE JAZZ DIPARTIMENTO DEGLI STRUMENTI A TASTIERA E A PERCUSSIONE CLAVICEMBALO E TASTIERE STORICHE ORGANO E COMPOSIZIONE ORGANISTICA PIANOFORTE PRINCIPALE STRUMENTI A PERCUSSIONE ACCOMPAGNAMENTO PIANISTICO COORDINAMETO DISCIPLINE TEORICO-PRATICHE DI BASE TEORIA RITMICA E PERCEZIONE MUSICALE
6 LETTURA DELLA PARTITURA DIPARTIMENTO ANALISI E MUSICOLOGIA PRATICA E LETTERATURA PIANISTICA TEORIA DELL ARMONIA E DELL ANALISI POESIA PER LA MUSICA E DRAMMATURGIA MUSICALE BIBLIOTECA STORIA DELLA MUSICA E MUSICOLOGIA SISTEMICA COORDINAMENTO MUSICA ANTICA PROF. TABACCO PROF.TABBIA PROF.ODLING PROF.COLONNA PRETI PROF.RAMPI DIPARTIMENTO DISCIPLINE INTERPRETATIVE DI INSIEME ESERCITAZIONI ORCHESTRALI MUSICA DA CAMERA MUSICA DI INSIEME PER STRUMENTI AD ARCO MUSICA D INSIEME PER STRUMENTI A FIATO MUSICA VOCALE DA CAMERA CORO VOCI BIANCHE DIPARTIMENTO DIDATTICA DELLA MUSICA E STRUMENTO DIDATTICA TECNICHE CONSAPEVOLEZZA CORPOREA Articolo 7: Scuole 1. Per Scuola si intende l insieme dei corsi di studio comunque denominati, raggruppati per materie omogenee. 2. Il Consiglio di Scuola è composto dai docenti titolari del settore disciplinare che identifica la singola Scuola. Il Consiglio designa al suo interno, all inizio di ogni anno accademico, il Referente della Scuola. In caso di vacanza della carica durante l anno
7 accademico, il Consiglio di Scuola elegge un altro Referente, che resta in carica fino alla fine dell anno accademico. 3. Il Referente della Scuola è coordinatore di tutti i Corsi ricompresi nella Scuola: presiede, convoca e redige l ordine del giorno, nomina un segretario verbalizzante. 4. Il Consiglio di Scuola: a) definisce i contenuti e i programmi degli esami e degli insegnamenti di propria competenza disciplinare b) definisce le modalità e le prove di accesso al corso, nell ambito di criteri generali fissati dal Consiglio Accademico, e ne cura lo svolgimento. c) valuta la situazione curricolare e i crediti/debiti dei singoli studenti, anche trasferiti da altri Corsi o da altre Istituzioni, nel rispetto di quanto stabilito nel Regolamento didattico e del Regolamento di certificazione dei crediti in collaborazione con i docenti dei Consigli di Scuola relativi. e) organizza il tutoraggio per i singoli Corsi di Studio f) propone al Dipartimento l attivazione di nuovi Corsi, anche propedeutici, nonché eventuali modifiche agli ordinamenti didattici dei Corsi ad esso afferenti. g) formula proposte relativamente alle attività di didattica, ricerca e produzione artistica, con particolare riguardo alle attività da inserire nel Piano Generale delle Attività di ciascun Anno Accademico. h) redige e approva il Regolamento didattico interno dei corsi afferenti alla Scuola, in osservanza di quanto previsto dai Regolamenti del Conservatorio e nell ambito di criteri generali fissati dal Consiglio Accademico. i) redige e approva qualunque altro regolamento si rendesse necessario per motivi didattici in osservanza di quanto previsto dai Regolamenti del Conservatorio e nell ambito di criteri generali fissati dal Consiglio Accademico. Torino, 16 Dicembre 2015 Il Direttore M Marco Zuccarini
D.P.R. 8 luglio 2005, n. 212.
D.P.R. 8 luglio 2005, n. 212. Regolamento recante disciplina per la definizione degli ordinamenti didattici delle Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, a norma dell'articolo 2

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7