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Timestamp: 2020-06-01 21:41:26+00:00

Document:
Lisug, Libero Sindacato Ufficiali Giudiziari - Merito
MASSIMARIO-CASSAZIONE
Tribunale di Torino - VIII sez. civile
Compensi ex art. 122 del d.P.R. 15 dicembre 1959, n. 1229 – provvedimento di liquidazione nel quale il Giudice riconosce il compenso ex art. 122 del d.P.R. 15 dicembre 1959, n. 1229 (Ordinamento degli Ufficiali giudiziari e degli Aiutanti Ufficiali giudiziari) per il pignoramento di un marchio effettuato nel dicembre 2014. (prima dell’entrata in vigore legge)
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Espropriazione forzata - Pagamento integrale dell’importo precettato - Prosecuzione da parte del creditore della procedura esecutiva - Esercizio abusivo del processo
L’impulso dato dal creditore alla procedura esecutiva (istanza di vendita e conseguente notifica della fissazione dell’udienza ex articolo 569 c.p.c.) in data successiva all’integrale pagamento dell’importo precettato costituisce un esercizio abusivo del processo esecutivo in quanto non vi è corrispondenza tra il mezzo processuale (impulso all’azione esecutiva) ed il suo fine (soddisfacimento del credito consacrato nel titolo esecutivo). In proposito, occorre precisare che quand’anche dopo il (...)
Precetto su assegno: mancata opposizione del debitore preclude il disconoscimento della firma
Nella sentenza emessa dalla II Sez. del Tribunale di Taranto si pone al centro dell’attenzione la valutazione del comportamento del debitore che non si sia opposto al precetto fondato su assegno, nonostante un pignoramento negativo, facendone derivare come inevitabile conseguenza l’inefficacia del disconoscimento dell’autenticità dell’assegno in un successivo giudizio; disconoscimento che avrebbe dovuto essere proposto con l’opposizione al precetto. Nel caso di specie, il debitore aveva stipulato (...)
Esecuzioni mobiliari contro le imprese: come scegliere i beni da pignorare
Un Istituto Bancario che procede ad un esecuzione mobiliare contro un’azienda alla quale ha concesso un muto fondiario garantito con ipoteca, ha l’onere di scegliere quei beni che non compromettano l’attività del debitore qualora vi siano altri beni facilmente aggredibili. Se ciò non avviene, vi può essere la condanna al risarcimento del danno a causa della scarsa correttezza assunta in fase (...)
Notifica senza ricevuta inesistente
Stretta della Corte di cassazione sulle procedure disciplinate dall’articolo 140 del Cpc. Stretta della cassazione sulle notifiche effettuate ai sensi dell’art. 140 del c.p.c. con deposito degli atti nella casa comunale. La notificazione è inesistente in caso di mancata produzione della ricevuta di ritorno della raccomandata che informa il contribuente dell’avvenuto deposito. Con queste determinanti conclusioni, contenute nella sentenza n.11993/2011 dello scorso 31 maggio, la Corte di (...)
Rischia una condanna per corruzione il professionista che dà all’impiegato cinque euro per saltare la fila.
SI TRATTA DI UN SOLO UG (PERALTRO GIA’ CONDANNATO DUE VOLTE CON SENTENZE PASSATE IN GIUDICATO E NON LICENZIATO, CHI SA PERCHE’) DELL’UNEP DI NAPOLI CHE L’UFFICIO HA DENUNCIATO E FATTO ARRESTARE La condotta è censurabile sotto il profilo disciplinare e sindacale e assume rilevo penale. Può essere condannato per corruzione il professionista che periodicamente versa una tangente per saltare la fila: tale condotta è censurabile sotto il profilo disciplinare e sindacale e assume rilevo penale. Lo ha (...)
Assegno bancario – Mancata indicazione della data di emissione
Chi emette un assegno bancario privo della data di emissione può rispondere dell’illecito amministrativo previsto dall’art. 1 della l. n. 386 del 1990 (come sostituito dall’art. 28 d.leg. n. 507 del 1999) ed essere segnalato alla Centrale di Allarme Interbancaria se, al momento dell’utilizzazione del titolo, non vi sia l’autorizzazione ad emetterlo (nella specie si trattava di assegno senza data e dal beneficiario completato e posto all’incasso quando il conto corrente era già stato chiuso). (...)
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Atto notificato non sottoscritto dal difensore: non è nullo se raggiunge lo scopo
Nel caso in esame risulta che solo l’originale del pignoramento e la sua copia ad uso trascrizione sono sottoscritti dal difensore di controparte, mentre la copia notificata non è sottoscritta dal difensore stesso, il quale si è limitato in tale copia ad autenticare la procura conferita dal proprio cliente. La censura nella presente sentenza risulta infondata, in quanto si applica qui il principio, più volte affermato dalla giurisprudenza di legittimità, secondo cui la mancanza della (...)
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References: art. 122
 art. 122
 articolo 569
 sentenza 
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