Source: http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+REPORT+A7-2012-0164+0+DOC+XML+V0//IT
Timestamp: 2018-02-19 11:53:32+00:00

Document:
RELAZIONE sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 726/2004 per quanto riguarda la farmacovigilanza - A7-0164/2012
Procedura : 2012/0023(COD)
Ciclo del documento : A7-0164/2012
207k 245k
sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 726/2004 per quanto riguarda la farmacovigilanza
Relatore: Linda McAvan
– vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2012)0051),
– visti l'articolo 294, paragrafo 2, l'articolo 114 e l'articolo 168, paragrafo 4, lettera c), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7-0034/2012),
– vista la relazione della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A7-0164/2012),
(1) Allo scopo di garantire la trasparenza nella sorveglianza dei medicinali autorizzati, l'elenco dei medicinali soggetti a monitoraggio addizionale istituito dal regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che istituisce procedure comunitarie per l'autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano e veterinario, e che istituisce l'agenzia europea per i medicinali, quale modificato dal regolamento (UE) n. 1235/2010, deve comprendere sistematicamente i medicinali soggetti a condizioni di sicurezza dopo l'autorizzazione.
(1) Allo scopo di garantire la trasparenza nella sorveglianza dei medicinali autorizzati, l'elenco dei medicinali soggetti a monitoraggio addizionale istituito dal regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che istituisce procedure comunitarie per l'autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano e veterinario, e che istituisce l'agenzia europea per i medicinali, quale modificato dal regolamento (UE) n. 1235/2010, deve comprendere sistematicamente i medicinali soggetti a talune condizioni di sicurezza dopo l'autorizzazione.
Articolo 23 – paragrafo 1 – lettere c e d
c) medicinali autorizzati ai sensi del presente regolamento e sottoposti alle condizioni di cui all'articolo 9, paragrafo 4, lettere c), c bis), c ter) e c quater) o all'articolo 10 bis, all'articolo 14, paragrafi 7 e 8, e all'articolo 21, paragrafo 2;
c) medicinali autorizzati ai sensi del presente regolamento e sottoposti alle condizioni di cui all'articolo 9, paragrafo 4, lettere c ter) e c quater) o all'articolo 10 bis e all'articolo 14, paragrafi 7 e 8;
d) medicinali autorizzati ai sensi della direttiva 2001/83/CE, fatte salve le condizioni di cui agli articoli 21 bis, 22, 22 bis e 104 bis di detta direttiva.
d) medicinali autorizzati ai sensi della direttiva 2001/83/CE, fatte salve le condizioni di cui all'articolo 21 bis, lettere b), c) e f), o agli articoli 22 e 22 bis di detta direttiva.
· a "conditional market authorisation" (i.e. for unmet medical need) (4)
· an "exceptional market authorisation" (i.e. for orphan diseases)(5)
1 bis. Su richiesta della Commissione e previa consultazione del comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza, possono altresì essere inseriti nell'elenco i medicinali autorizzati ai sensi del presente regolamento, fatte salve le condizioni di cui all'articolo 9, paragrafo 4, lettere c) e c bis), e all'articolo 21, paragrafo 2.
Su richiesta di una competente autorità nazionale e previa consultazione del comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza, possono altresì essere inseriti nell'elenco i medicinali autorizzati ai sensi della direttiva 2001/83/CE, fatte salve le condizioni di cui all'articolo 21 bis, lettere d) ed e), e all'articolo 104 bis di detta direttiva.
· a "conditional market authorisation" (i.e. for unmet medical need) (9)
· an "exceptional market authorisation" (i.e. for orphan diseases)(10)
4. Per i medicinali compresi in tale elenco, il riassunto delle caratteristiche del prodotto e il foglietto illustrativo contengono la dicitura 'Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale'. Tale dicitura è preceduta da un simbolo nero scelto dalla Commissione previa raccomandazione del comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza entro il 2 gennaio 2012 ed è seguita, se del caso, da una specifica nota esplicativa standard.
4. Per i medicinali compresi in tale elenco, il riassunto delle caratteristiche del prodotto e il foglietto illustrativo contengono la dicitura 'Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale'. Tale dicitura è preceduta da un simbolo nero scelto dalla Commissione previa raccomandazione del comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza entro il 2 luglio 2013 ed è seguita, se del caso, da una specifica nota esplicativa standard.
L'emendamento rettifica un errore redazionale della legislazione vigente. Dato che il comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza non sarà costituito prima del luglio 2012, il termine di 12 mesi deve decorrere da tale data.
Articolo 67 – paragrafo 3 – comma 2 bis (nuovo)
4 bis) All'articolo 67, paragrafo 3, sono aggiunti i commi seguenti:
"In deroga all'articolo 70, paragrafo 1, le tasse applicate ai servizi offerti dall'agenzia per le attività connesse con la farmacovigilanza e dal gruppo di coordinamento per quanto riguarda l'esecuzione dei compiti previsti al primo comma sono specificate dalla Commissione.
A tal fine, previa consultazione dell'agenzia, la Commissione adotta, mediante atti delegati a norma dell'articolo 87 ter e fatte salve le condizioni di cui agli articoli 87 quater e 87 quinquies, misure a integrazione del terzo comma per quanto concerne la struttura e il livello di tali tasse."
Per assicurare la piena applicazione delle nuove disposizioni in materia di farmacovigilanza, urge conferire all'Agenzia europea per i medicinali la facoltà di imporre ai titolari di un'autorizzazione all'immissione in commercio tasse relative all'esercizio dei compiti di farmacovigilanza.
Di conseguenza dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 290 del TFUE al fine di integrare le disposizioni dell'articolo 67, paragrafo 3, per quanto concerne i servizi offerti dall'agenzia o dal gruppo di coordinamento in materia di farmacovigilanza.
Articolo 1 - punto 4 ter (nuovo)
Articolo 87 ter – paragrafo 1 bis (nuovo)
4 ter) All'articolo 87 ter è inserito il paragrafo seguente:
"1 bis. Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 67, paragrafo 3, è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere dal 1° luglio 2012. La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi sei mesi prima della scadenza del periodo di cinque anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non la revochino a norma dell'articolo 87 quater."
Articolo 1 - punto 4 quater (nuovo)
Articolo 87 quater – paragrafo 1
4 quater) All'articolo 87 quater, il testo del paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
"1. La delega di potere di cui all'articolo 10 ter e all'articolo 67, paragrafo 3, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio."
Contesto della revisione
Nel dicembre 2010 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno concordato una revisione delle norme in materia di farmacovigilanza a livello dell'UE adottando la direttiva 2010/84/UE e il regolamento (UE) n. 1235/2010. La nuova normativa entrerà in vigore nel luglio 2012. Il relatore ritiene che le misure adottate in tale contesto contribuiranno a migliorare la sicurezza dei medicinali a livello dell'UE consolidando il ruolo ricoperto dall'Agenzia europea per i medicinali (EMA) nella raccolta di segnali e nell'intervento a seguito del loro rilevamento e rafforzando la collaborazione tra gli Stati membri.
Tuttavia un'importante inchiesta sulla sicurezza dei medicinali condotta in Francia nel 2011 in occasione del cosiddetto "caso Mediator" (cfr. infra) ha fatto sì che in molti chiedessero una revisione urgente dei sistemi di farmacovigilanza in vigore nell'UE. La Commissione europea ha risposto effettuando uno "stress test" sulla normativa del dicembre 2010, al fine di individuare gli ulteriori insegnamenti da trarre alla luce del caso Mediator. Dagli stress test è emerso che, se da un lato la nuova normativa ha effettivamente rafforzato la farmacovigilanza a livello dell'UE, dall'altro il sistema unionale presenta alcune potenziali lacune che devono essere affrontate. In risposta a tali preoccupazioni, la Commissione propone pertanto di apportare ulteriori modifiche alla direttiva 2010/84/UE e al regolamento (UE) n. 1235/2010.
Il relatore auspica che, nell'interesse della sanità pubblica, il Consiglio e il Parlamento possano raggiungere un accordo in prima lettura, in modo che le eventuali modifiche possano essere integrate nella normativa entro il termine previsto per l'applicazione (luglio 2012). Per consentire di giungere rapidamente a un accordo, il relatore intende concentrarsi sulle modifiche derivanti dall'esperienza maturata in occasione del caso Mediator, senza ritornare su altre questioni. Il relatore ringrazia i relatori ombra per la loro collaborazione nella questione.
Il caso Mediator in Francia
Il Mediator è un medicinale prodotto dalla società francese Servier e autorizzato attraverso procedure nazionali in diversi paesi dell'UE (Francia, Portogallo, Lussemburgo, Grecia, Italia e Spagna) per il trattamento del diabete di tipo 2. Il suo principale principio attivo è il benfluorex, e già nel 1999 una prima relazione sulle reazioni avverse aveva espresso timori circa la possibilità che comportasse disfunzioni delle valvole cardiache. Sia negli Stati Uniti che nell'Unione europea, anoressizzanti simili (la dexfenfluramina e la fenfluramina) erano stati ritirati dal mercato alla fine degli anni '90.
Ciononostante, il Mediator è stato diffusamente prescritto in Europa, in particolare in Francia. Nel 2009, quando è stato infine ritirato dal mercato, era stato prescritto a circa 5 milioni di persone, tanto da attestarsi come uno dei 50 medicinali più prescritti in Francia. I dati a disposizione suggeriscono che sia stato prescritto non solo per il trattamento del diabete, ma anche come inibitore generale dell'appetito. Le stime relative al numero di decessi correlati al Mediator variano tra cinquecento e duemila.
Da una nota elaborata dall'Agenzia europea per i medicinali nel gennaio 2011 si apprende che i timori connessi al Mediator e al suo principio attivo, il benfluorex, sono stati discussi dalle autorità di regolamentazione nell'ambito di vari incontri organizzati a livello europeo nel corso di diversi anni, fin dal 1998. Nel 2000 una valutazione condotta dalle autorità italiane raccomandava al titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio di effettuare uno studio per esaminare i timori espressi, ma una relazione del senato francese mette in luce che, sebbene il protocollo di studio fosse stato concordato nel febbraio 2001, lo studio è stato iniziato soltanto nel 2006 e completato nel 2009. Di fatto, nonostante i numerosi timori ben documentati, non è stata presa alcuna decisione per sottoporre il Mediator a una valutazione scientifica formale a livello dell'UE da parte dell'allora comitato dei medicinali per uso umano (CHMP), con la conseguenza che le autorità di regolamentazione non hanno intrapreso nessuna azione ulteriore. Nel 2003 la società, Servier, ha lasciato scadere l'autorizzazione all'immissione in commercio per il benfluorex sia in Spagna che in Italia ma, in base alle norme vigenti, la decisione di non chiedere il rinnovo di un'autorizzazione non comporta l'avvio di un'indagine. Servier ha affermato di aver ritirato il prodotto per ragioni commerciali e gli Stati membri sono stati informati della decisione semplicemente attraverso la normale pubblicazione di "Drug Monitor" dell'Agenzia europea per i medicinali. È stato solo nel novembre 2009, quando in Francia sono emerse nuove prove e il paese ha sospeso l'autorizzazione all'immissione in commercio, che il Mediator è stato infine sottoposto alla valutazione del CHMP e la sua autorizzazione all'immissione in commercio nell'UE è stata ritirata.
In Francia sono attualmente in corso diverse indagini penali relative al Mediator, tra cui una avviata da un pubblico ministero che sta indagando su Servier per frode e omicidio preterintenzionale.
Modifiche proposte dalla Commissione alla legislazione vigente in materia di farmacovigilanza a seguito del caso Mediator
Gli stress test condotti dalla Commissione suggeriscono che, nonostante i notevoli miglioramenti apportati dal nuovo sistema, sono necessarie ulteriori modifiche per colmare possibili lacune.
· Procedura d'urgenza automatica (articolo 107 decies della direttiva): la normativa del 2010 specifica già una serie di casi che comporterebbero l'attivazione della procedura d'urgenza (ad esempio se uno Stato membro ritira un medicinale), ma gli Stati membri godono di un margine di discrezionalità al riguardo. La Commissione propone di rendere la procedura d'urgenza completamente automatica.
· Nuovo elemento di attivazione della procedura d'urgenza (articolo 107 decies della direttiva): la decisione di una società di non chiedere il rinnovo di un'autorizzazione all'immissione in commercio (come nel caso del Mediator) sulla base di motivi di sicurezza dovrebbe comportare l'attivazione della procedura d'urgenza.
· Chiarimento degli obblighi di trasparenza delle società (articolo 123, paragrafo 2, della direttiva): laddove una società ritiri volontariamente un medicinale o non chieda il rinnovo di un'autorizzazione all'immissione in commercio, essa deve indicare espressamente se tale decisione è dovuta a un problema di sicurezza (quando Servier non ha chiesto il rinnovo dell'autorizzazione per il Mediator in Italia e in Spagna, ha dichiarato di agire in base a motivi commerciali).
· Ampliamento dell'elenco di medicinali soggetti a monitoraggio addizionale (articolo 23 del regolamento): l'elenco di farmaci caratterizzati dal "simbolo nero" soggetti a monitoraggio addizionale dovrebbe includere sistematicamente tutti i medicinali sottoposti a qualche tipo di studio sulla sicurezza dopo l'autorizzazione o a determinati altri requisiti o condizioni. Nella normativa del 2010, la Commissione aveva inizialmente proposto che qualsiasi medicinale soggetto a condizioni particolari dovesse essere classificato in questo modo. Il concetto di "monitoraggio addizionale" rappresenta uno strumento importante per promuovere la figura del "paziente informato" e aumentare la consapevolezza tra i professionisti del settore sanitario in relazione alla necessità di prestare attenzione alle reazioni avverse e di segnalarle. Tale concetto può inoltre incentivare le società a completare studi successivi all'autorizzazione. Tuttavia nel corso dei negoziati tale requisito automatico è stato rimosso, ed è stato introdotto un elemento di discrezionalità che consente alle autorità di decidere caso per caso se aggiungere questi medicinali. Come precedentemente indicato il Mediator è stato sottoposto a uno studio sulla sicurezza dopo l'autorizzazione completato solo nel 2009, ossia 8 anni dopo l'accordo sul protocollo di studio.
Modifiche ulteriori proposte dal relatore
Il relatore concorda con lo spirito generale delle proposte della Commissione, che permettono di rafforzare ulteriormente il sistema di farmacovigilanza a livello dell'UE. I quattro emendamenti aggiuntivi proposti, spiegati nel dettaglio a ogni articolo, hanno l'obiettivo di chiarire la formulazione delle disposizioni, di assicurare che il carico di lavoro del comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza resti gestibile e di garantire che i pazienti e i professionisti del settore sanitario siano pienamente coinvolti nella farmacovigilanza.
Impronta legislativa: proposte relative a un regolamento e a una direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla farmacovigilanza dei medicinali per uso umano.
In qualità di relatore responsabile delle relazioni del Parlamento europeo sulla farmacovigilanza, Linda McAvan ha incontrato, ricevuto o intrattenuto contatti con rappresentanti delle organizzazioni e degli organi seguenti:
Associazione europea dei farmaci generici (EGA)
Federazione europea delle associazioni e delle industrie farmaceutiche (EFPIA)
Gruppi di pazienti, professionisti o consumatori
Forum europeo dei pazienti
Associazione europea dei consumatori (BEUC)
Gruppo farmaceutico dell'Unione europea (PGEU)
"Prescrire" e Società internazionale dei bollettini sui farmaci (ISDB)
Forum Medicinali in Europa
Alleanza europea per la salute pubblica (EPHA)
Agenzie di regolamentazione nazionali e dell'UE
Rappresentante permanente del Regno Unito presso l'Unione europea e Agenzia di regolamentazione del Regno Unito per i farmaci e i prodotti sanitari (MHRA)
Rappresentante permanente del Belgio presso l'Unione europea e Agenzia federale per i farmaci e i prodotti sanitari
Impronta legislativa: proposte del 2012 relative a un regolamento e a una direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla farmacovigilanza dei medicinali per uso umano.
Rappresentanza permanente della Danimarca presso l'Unione europea e Agenzia danese per i farmaci e i prodotti sanitari
Modifica del regolamento (CE) n. 726/2004 per quanto concerne la farmacovigilanza

References: Articolo 23

Articolo 67

Articolo 1

Articolo 87

Articolo 1

Articolo 87