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Timestamp: 2019-07-16 09:06:57+00:00

Document:
DDL 1496-2157-B - Nuove norme sul diritto d'autore
Il disegno di legge sul diritto d'autore
Testo definitivo della legge 18 agosto 2000, n. 248 "Nuove norme di tutela del diritto d'autore", pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 206 del 4 settembre 2000
approvato dalla II Commissione (Giustizia) del Senato della Repubblica, il 27 maggio 1998, in un testo risultante dall'unificazione del disegno di legge (V. Stampato n. 1496)
d'iniziativa dei senatori CENTARO, LA LOGGIA, SCHIFANI e GRECO
Modifiche e integrazioni delle leggi in materia di diritto d'autore
1. Al comma 1 dell'articolo 46-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633, è aggiunto il seguente periodo: «Il compenso è determinato in relazione agli ascolti registrati dagli istituti di ricerca controllati dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ai sensi della legge 31 luglio 1997, n. 249».
1. All'articolo 84 della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:
«2-bis. Deve considerarsi di notevole importanza artistica soltanto la parte la cui soppressione determini una sensibile alterazione dei contenuti e dello svolgimento narrativo dell'opera».
1. Al comma 4 dell'articolo 46-bis della legge 22 aprile 1941, n.633, alle parole «Ciascun compenso» sono premesse le seguenti: «Salvo quanto disposto dal comma 4-bis,». Nel medesimo articolo 46-bis, dopo il comma 4, è aggiunto il seguente:
«4-bis. Non è dovuto il compenso di cui ai commi 1, 2 e 3 qualora i diritti di utilizzazione economica spettanti agli autori siano stati trasferiti al produttore cinematografico o ad essi si sia rinunciato con contratti stipulati o atti fatti all'estero».
2. Al comma 4 dell'articolo 84 della legge 22 aprile 1941, n. 633, alle parole «Il compenso» sono premesse le seguenti: «Salvo quanto disposto dal comma 4-bis,». Nel medesimo articolo 84, dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:
«4-bis. Non è dovuto il compenso di cui ai commi 2 e 3 qualora i diritti di utilizzazione economica spettanti agli artisti interpreti ed esecutori siano stati trasferiti al produttore cinematografico o ad essi si sia rinuciato con contratti stipulati o atti fatti all'estero».
«È consentita, nei limiti del quindici per cento di ciascun volume o fascicolo di periodico, escluse le pagine di pubblicità, la riproduzione per uso personale di opere dell'ingegno effettuata mediante fotocopia, xerocopia o sistema analogo. I responsabili dei punti o centri di riproduzione, pubblici o privati, i quali utilizzino nel proprio ambito o mettano a disposizione di terzi, anche gratuitamente, apparecchi per fotocopia, xerocopia o analogo sistema di riproduzione, devono corrispondere un compenso agli autori ed agli editori delle opere dell'ingegno pubblicate per le stampe che mediante tali apparecchi vengono riprodotte per gli usi previsti nel primo periodo del presente comma. La misura di detto compenso e le modalità per la riscossione e la ripartizione sono determinate secondo i criteri posti all'articolo 181-ter della presente legge. Tale compenso non può essere inferiore al prezzo medio a pagina rilevato annualmente dall'ISTAT per i libri.
(Si veda l'articolo 21 del presente testo)
Le riproduzioni delle opere esistenti nelle biblioteche pubbliche possono essere effettuate liberamente, nei limiti stabiliti dal comma terzo, con corresponsione di un compenso in forma forfettaria a favore degli aventi diritto, di cui al comma 2 dell'articolo 181-ter, determinato ai sensi del secondo periodo del comma 1 del medesimo articolo 181-ter. Tale compenso è versato direttamente ogni anno dalle biblioteche, a valere sugli introiti riscossi per il servizio, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato o degli enti dai quali le biblioteche dipendono».
3. Al primo comma dell'articolo 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo le parole: «articolo 171-bis» sono inserite le seguenti: «e dall'articolo 171-ter» ed è aggiunta, in fine, la seguente lettera:
«f-bis) riproduce testi o immagini senza corrispondere i compensi previsti dal quarto comma dell'articolo 68 ovvero riproduce testi o immagini in misura eccedente i limiti ivi indicati».
4. Dopo l'articolo 181-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633, introdotto dall'articolo 15 della presente legge, è inserito il seguente:
«Art. 181-ter. - 1. I compensi per le riproduzioni di cui al quarto e quinto comma dell'articolo 68 sono riscossi e ripartiti, al netto di una provvigione, dalla Società italiana degli autori ed editori (SIAE). In mancanza di accordi tra la SIAE e le associazioni delle categorie interessate, la misura e le modalità di pagamento dei detti compensi, nonchè la misura della provvigione spettante alla Società, sono determinate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentiti le parti interessate e il comitato consultivo di cui all'articolo 190.
2. La ripartizione fra gli aventi diritto, per i quali la SIAE non svolga già attività di intermediazione ai sensi dell'articolo 180, può avvenire anche tramite le principali associazioni delle categorie interessate, in base ad apposite convenzioni».
1. All'articolo 103 della legge 22 aprile 1941, n. 633, nel secondo comma, dopo le parole «opere cinematografiche» sono aggiunte le seguenti: «e opere audiovisive assimilate. Ai sensi della presente legge per opere audiovisive assimilate si intendono le opere dell'ingegno di carattere creativo realizzate originariamente per la diffusione attraverso i mezzi audiovisivi ed aventi contenuto narrativo o documentaristico, analogo a quello proprio dell'opera cinematografica».
1. Dopo l'articolo 160 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è inserito il seguente:
«Art. 160-bis. - 1. La parte che abbia fornito seri indizi sulla fondatezza delle proprie domande ed abbia individuato documenti, elementi o informazioni detenuti dalla controparte che confermino tali indizi, può chiedere al giudice che ne sia disposta l'esibizione oppure che siano acquisite le informazioni tramite interrogatorio della controparte. Può chiedere, altresì, che il giudice ordini di fornire gli elementi per l'identificazione dei soggetti implicati nella produzione, distribuzione o comunque in qualsiasi forma di diffusione dei prodotti ovvero dei servizi che costituiscono violazione del diritto di utilizzazione economica.
2. Il giudice, nell'assumere i provvedimenti di cui al comma 1, adotta le misure idonee a garantire la tutela delle informazioni riservate, sentita la controparte».
«Agli effetti dell'esercizio delle azioni previste negli articoli precedenti, possono essere ordinati dall'autorità giudiziaria la descrizione, l'accertamento, la perizia od il sequestro di ciò che si ritenga costituire violazione del diritto di utilizzazione, nonchè degli elementi di prova concernenti la denunciata violazione. Sono adottate, in quest'ultimo caso, le misure idonee a garantire la tutela delle informazioni riservate».
«Art. 162. - 1. Identico
1. Nel comma 1 dell'articolo 172 della legge 22 aprile 1941, n. 633, le parole «nell'articolo 171» sono sostituite dalle seguenti: «nella presente sezione».
«Art. 174-bis. - 1. Identico.
a) in misura pari al cinquanta per cento ad un fondo iscritto allo stato di previsione del Ministero di grazia e giustizia destinato al potenziamento delle strutture e degli strumenti impiegati nella prevenzione e nell'accertamento dei reati previsti dalla presente legge. Il fondo è istituito con decreto adottato dal Ministro di grazia e giustizia, di concerto con il Ministro dell'interno, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione;
b) nella restante misura, ad apposito capitolo dello stato di previsione della Presidenza del Consiglio dei ministri per la promozione delle campagne informative di cui al comma 3-bis dell'articolo 26 della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni.
1. Nell'articolo 7, primo comma, numero 2), della legge 11 giugno 1971, n. 426, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ovvero per taluno dei delitti previsti dalla legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni».
«Art. 75-bis. - 1. Chiunque intenda esercitare, a fini di lucro, attività di produzione, di duplicazione, di riproduzione, di vendita, di noleggio o di cessione a qualsiasi titolo di nastri, dischi, videocassette, musicassette o altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, ovvero intenda detenere tali oggetti ai fini dello svolgimento delle attività anzidette, deve darne preventivo avviso al questore che ne rilascia ricevuta, attestando della eseguita iscrizione in apposito registro. L'iscrizione deve essere rinnovata ogni anno».
3. Al comma 1 dell'articolo 17-bis del citato testo unico approvato con regio decreto n. 773 del 1931, introdotto dall'articolo 3 del decreto legislativo 13 luglio 1994, n. 480, dopo le parole «articoli 59, 60, 75,» sono inserite le seguenti: «75-bis,».
«Art. 181-bis. - 1. Ai sensi dell'articolo 181 e agli effetti di cui all'articolo 171-ter, la Società italiana degli autori ed editori (SIAE) appone un contrassegno su ogni supporto contenente suoni, voci o immagini in movimento, che reca la fissazione di opere o di parti di opere tra quelle indicate nell'articolo 1, primo comma, destinato ad essere posto comunque in commercio o ceduto in uso a qualunque titolo a fine di lucro.
4. Fermo restando l'assolvimento degli obblighi relativi ai diritti di cui alla presente legge, il contrassegno non è apposto sui supporti contenenti programmi per elaboratore disciplinati dal decreto legislativo 29 dicembre 1992, n. 518, utilizzati esclusivamente mediante elaboratore elettronico, sempre che tali programmi non contengano suoni, voci o sequenze di immagini in movimento tali da costituire opere fonografiche, cinematografiche o audiovisive intere, non realizzate espressamente per il programma per elaboratore, ovvero loro brani o parti eccedenti il cinquanta per cento dell'opera intera da cui sono tratti, che diano luogo a concorrenza all'utilizzazione economica delle opere medesime.
6. Il contrassegno deve avere, comunque, caratteristiche tali da non poter essere trasferito su altro supporto. Deve contenere elementi tali da permettere la identificazione del titolo dell'opera per la quale è stato richiesto, del nome dell'autore, del produttore o del titolare del diritto d'autore. Deve contenere altresì l'indicazione di un numero progressivo per ogni singola opera riprodotta o registrata nonchè della sua destinazione alla vendita, al noleggio e a qualsiasi altra forma di distribuzione.
«Art. 182-bis. - 1. All'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni è attribuita, al fine di prevenire ed accertare le violazioni della presente legge, la vigilanza:
3. Per lo svolgimento dei compiti indicati nel comma 1, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni può conferire funzioni ispettive a propri funzionari e a funzionari della SIAE. Gli ispettori possono accedere ai locali dove vengono svolte le attività di riproduzione, duplicazione, vendita, emissione via etere e via cavo o proiezione cinematografica nonchè le attività ad esse connesse. Possono richiedere l'esibizione della documentazione relativa all'attività svolta, agli strumenti e al materiale in lavorazione, in distribuzione, in fase di utilizzazione attraverso l'emissione o la ricezione via etere e via cavo o la proiezione cinematografica. Nel caso in cui i suddetti locali non siano luoghi aperti al pubblico, stabilimenti industriali o esercizi commerciali, l'accesso degli ispettori deve essere autorizzato dall'autorità giudiziaria.
«3-bis. Il dipartimento realizza e promuove campagne informative attraverso la televisione, la radio, il cinema e la stampa quotidiana e periodica, volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla illiceità dell'acquisto di prodotti delle opere dell'ingegno abusivi o contraffatti.
1. Al comma 1 dell'articolo 171-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633, le parole «a fini di lucro» sono sostituite dalle seguenti: «per trarne profitto» e dopo le parole «a scopo commerciale» sono inserite le seguenti: «o imprenditoriale».
(Si veda, in identica formulazione, l'ultimo periodo dell'articolo 2, comma 2, primo capoverso, del presente testo)
1. Dopo l'articolo 171-quinquies della legge 22 aprile 1941, n. 633, inserito dell'articolo 20 della presente legge, sono inseriti i seguenti:
«Art. 171-sexies. - 1. Quando il materiale sequestrato è, per entità, di difficile custodia, l'autorità giudiziaria può ordinarne la distruzione, osservate le disposizioni di cui all'articolo 83 delle norme di attuazione del codice di procedura penale approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271.
Art. 171-septies. - 1. Identico:
Art. 171-octies. - Identico.
6-ter. Nel caso di inadempimento dell'obbligo di cui al comma 6-bis, ovvero se sussistono seri indizi che la dichiarazione presentata non corrisponda alla realtà, la SIAE può ottenere che il giudice disponga la esibizione delle scritture contabili del soggetto obbligato oppure che acquisisca da questi le necessarie informazioni a norma del comma 1 dell'articolo 160-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633. Si applica altresì il comma 2 dello stesso articolo 160-bis».

References: articolo 46
 articolo 84
 articolo 181
in fine
in fine

Art. 171

Art. 171
 articolo 160