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1 ANCONA ANNO XLIV N. 10 REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE SOMMARIO ATTI DELLA REGIONE ZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE Deliberazione n. 55 del 28/01/2013 Approvazione del protocollo di intesa tra Regione Marche e Comando Regionale Marche della Guardia di Finanza ai fini del coordinamento dei controlli e dello scambio di informazioni in materia di finanziamenti a valere sui Fondi comunitari pag Deliberazione n. 56 del 28/01/2013 D.A. n. 114/2009, piano forestale regionale, azione chiave 4. L.R. n. 6/2005, legge forestale regionale, art. 16 L.R. n. 45/2012, Tabella C. Contributo straordinario alla Comunità montana ambito 4 per il Piano di assestamento forestale della Riserva naturale regionale del Monte San Vicino e Canfaito nel demanio forestale regionale. Modalità di concessione del contributo straordinario previsto dal POA 2013 (DGR n. 1787/2012).....pag Deliberazione n. 57 del 28/01/2013 Reg. CE 1234/2007 e Reg. CE 555/2008 e loro ss.mm.ii. - Decreto MIPAAF n. 1831/2011 e succ. mod. e int. -Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo. Modifiche alla DGR Marche n del 26/11/2012 concernente le disposizioni attuative regionali in ordine alla misura investimenti. Campagna 2012/ pag Deliberazione n. 58 del 28/01/2013 Designazione di rappresentante regionale in seno a commissione di esame per il conseguimento dell'"attestato di operatore sociosanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria" di cui alla DGR n. 424/2005 e s.m.i. - ASUR - Area Vasta n. 3 - Macerata pag Deliberazione n. 59 del 28/01/2013 Designazione rappresentanti regionali in seno alle commissioni di esami per il conseguimento dell'attestato di qualifica di "Operatore Socio-Sanitario" - Province di - Ancona - Ascoli Piceno e Pesaro- Urbino pag Deliberazione n. 60 del 28/01/2013 Programma Specifico: Social Experimentations Progress inerente ad "Attivare e guidare l'interazione della popolazione anziana attraverso i social media" - acronimo: AGES Partner coordinatore: ARS pag Il Bollettino della Regione Marche si pubblica in Ancona e di norma esce una volta alla settimana, il giovedì. La Direzione e la Redazione sono presso la Regione Marche Segreteria della Giunta regionale - Via Gentile da Fabriano - Ancona - Tel. (071) 8061 POSTE ITALIANE S.p.A. SPEDIZIONE IN A.P. 70% DCB POTENZA2 Deliberazione n. 61 del 28/01/2013 Recepimento intesa n. 226/CSR del 22/11/2012 sulla proposta del Ministro della salute - "Proposta di deliberazione CIPE per l'approvazione del progetto interregionale "Piano di monitoraggio per la ricerca delle diossine negli alimenti di origine animale" a valere sulla quota delle risorse vincolate per la realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale per l'anno 2011 ai sensi dell'articolo 1, comma 34-bis, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modificazioni" -Approvazione del piano di monitoraggio regionale.....pag Deliberazione n. 62 del 28/01/2013 Designazione rappresentanti regionali in seno a commissione di esami per il conseguimento dell'attestato di qualifica di "Operatore Socio-Sanitario" - Provincia di Macerata pag Deliberazione n. 63 del 28/01/2013 Piano d'azione nazionale per la conservazione del Lupo. DGR n. 563/2008. Approvazione dello schema di Convenzione tra la Regione Marche, le Province, le Aree naturali protette e il CFS- Comando regionale Marche per l'attuazione del Programma di conservazione del Lupo e la riduzione dei conflitti con le attività socio-economiche nel territorio delle Marche pag Deliberazione n. 76 del 28/01/2013 Autorizzazione missione estera a Tel Aviv dell'assessore Pietro Marcolini dal 5 al 10 febbraio pag Deliberazione n. 77 del 28/01/2013 Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche. Ricorso notificato in data 2/01/ Prot. reg.le n in materia di concessione di derivazione di acqua ad uso idroelettrico. Costituzione in giudizio. Affidamento incarico Avv.ti Pasquale De Bellis, Sergio e Andrea Del Vecchio pag Deliberazione n. 78 del 28/01/2013 Consiglio di Stato. Ricorso in appello notificato in data 17/01/2013 avverso la sentenza del T.A.R. Marche n. 391/2012 resa sul ricorso R.G. n. 904/2010. Costituzione in giudizio. Affidamento incarico Avv.ti Lucilla Di Ianni e Michele Romano pag Deliberazione n. 79 del 28/01/2013 Consiglio di Stato. Ricorso notificato in data 21/01/ prot. reg.le n avverso l'ordinanza del T.A.R. Marche n. 573/12 emessa sul ricorso R.G. n. 755/2012. Affidamento incarico Avv.ti Paolo Costanzi e Michele Romano pag Deliberazione n. 80 del 28/01/2013 Tribunale di Ancona - Sez. Lavoro. Ricorso R.G. n. 2042/2012 notificato in data 15/01/ Pagamento somme corrispondenti alla I.I.S. sull'indennizzo previsto dalla legge n. 210/1992. Costituzione in giudizio. Affidamento incarico Avv. Laura Simoncini pag Deliberazione n. 81 del 28/01/2013 T.A.R. Marche. Ricorso R.G. n. 871/2012 notificato in data 7/12/ Prot. n Ridefinizione di alcune strutture dirigenziali della Giunta e provvedimenti conseguenti. Costituzione in giudizio. Affidamento incarico Avv. Paolo Costanzi pag Deliberazione n. 82 del 28/01/ T.A.R. Marche. Ricorso notificato in data 21/01/ Prot. n in materia di conferimento incarico di responsabilità di Posizioni Organizzative. Costituzione in giudizio. Affidamento incarico Avv. Paolo Costanzi pag Deliberazione n. 83 del 28/01/2013 T.A.R. Marche. Ricorso notificato in data 15/01/2013. Inammissibilità parziale della domanda di aiuto ex bando Mis PSR Marche 2007/2013. Costituzione in giudizio. Affidamento incarico Avv. Lucilla Di Ianni pag3 Deliberazione n. 84 del 28/01/2013 Corte di Appello di Ancona. Atto di citazione in appello avverso la sentenza del Tribunale di Urbino n. 354/ rilascio di beni immobili di proprietà della Regione Marche. Costituzione in giudizio. Affidamento incarico Avv. Marco Maria Fesce pag Deliberazione n. 85 del 28/01/2013 Controllo Atti. Legge n. 412/91, art. 4, comma 8. L.R. n. 26/96, art. 28. Azienda Ospedaliera "Ospedali Riuniti Marche Nord". Determina del direttore generale n. 875 del , rinnovo della "Convenzione Consip 5 Manutenzione. Centrali Telefoniche" attivata da CON- SIP Spa con la ditta Fastweb S.p.A.. Scadenza 15/03/2015. Approvazione pag Deliberazione n. 86 del 28/01/2013 Controllo Atti. Legge n. 412/91, art. 4, comma 8. L.R. n. 26/96, art. 28. Area Vasta 1. Determina n del 3/12/2012 adottata dal Direttore di Area Vasta 1, concernente: "Convenzione per tirocinio e formazione con "Alma Mater Studiorum", Università di Bologna, per Master Universitario di I livello in Cure Palliative e Terapia del Dolore". Approvazione pag Deliberazione n. 87 del 28/01/2013 Controllo Atti. Legge n. 412/91, art. 4, comma 8. L.R. n. 26/96, art. 28. ASUR. Determina del direttore generale n. 973 del , concernente: Modifica della dotazione organica dell'area Vasta Territoriale n. 2 - ex Zona Territoriale n. 5 di Jesi. Approvazione pag Deliberazione n. 88 del 28/01/2013 Controllo Atti. L. n. 412/91, art. 4, comma 8. L.R. n. 26/96, art. 28. ASUR. Determina del direttore generale n. 943 del , concernente recepimento accordi per l'anno 2012 con le strutture accreditate di riabilitazione per l'erogazione di prestazioni sanitarie, in nome e per conto del Servizio Sanitario Regionale. Approvazione...pag Deliberazione n. 89 del 28/01/2013 Controllo Atti. Legge n. 412/91, art, comma 8. L.R. n. 26/96, art. 28. Determine del direttore generale dell'asur n. 579 del , concernente "Protocollo d'intesa per la regolamentazione dei rapporti e l'acquisto prestazioni, anno 2011, con la RSA "Abitare I1 Tempo" di Loreto", e n. 944 del "Chiarimenti". Approvazione pag Deliberazione n. 90 del 28/01/2013 Controllo Atti. Legge n. 412/91, art, comma 8. L.R. n. 26/96, art. 28. Determina del direttore generale ASUR n.932 dell' 11/12/2012, concernente "Determina n. 635/ASURDG del 31/07/2012. Chiarimenti, elementi integrativi di giudizio e rettifica." Approvazione....pag Deliberazione n. 91 del 04/02/2013 Approvazione schema di Protocollo d'intesa tra Regione Marche, Slow Food Marche e ASSAM per l'attuazione di un programma di attività volto a consolidare, sviluppare e valorizzare le politiche agricole di qualità e promuovere la cultura e la sicurezza alimentare nella Regione Marche pag Deliberazione n. 92 del 04/02/2013 Modifica al Manuale di gestione del PAR FAS , approvato con deliberazione della Giunta regionale del 1 agosto 2012, n pag Deliberazione n. 93 del 04/02/2013 Adesione al Programma Comunitario Progress - Bando per proposte sulla sperimentazione di Politiche Sociali -Codice: VP/2012/ pag Deliberazione n. 94 del 04/02/2013 DGR n del 3/09/ Attuazione dei progetti e delle azioni di innovazione didattica negli Istituti scolastici marchigiani pag Deliberazione n. 106 del 04/02/2013 D.G.R del : "Modifica e integrazione D.G.R. 18234 1837/2009. Contratto per i servizi ferroviari regionali 2009/2014". Modifica allegato "A" pag Deliberazione n. 108 del 04/02/2013 Tribunale di Camerino. Atto di citazione notificato in data 23/11/2012 prot. reg.le n in materia di eventi sismici Settembre richiesta di restituzione somme. Costituzione in giudizio. Affidamento incarico Avv.ti Paolo Costanzi e Stefano Paciaroni pag Deliberazione n. 109 del 04/02/2013 Consiglio di Stato. Ricorso in appello notificato in data 21/01/ Prot. reg.le n avverso la sentenza del T.A.R. Marche n. 387/2012 resa sul ricorso R.G. n. 463/2009. Costituzione in giudizio. Affidamento incarico Avv.ti Lucilla Di Ianni e Michele Romano pag Deliberazione n. 110 del 04/02/2013 Parziale modifica della D.G.R. n. 36 del 21/01/2013 -Ricorso R.G. n. 1519/ Affidamento incarico di rappresentanza e difesa della Regione Marche all'avv. Laura Simoncini pag Deliberazione n. 111 del 04/02/2013 T.A.R. Lazio. Ricorso in riassunzione, notificato in data 4/01/ R.U. reg.le n , del procedimento n. 191/09, già pendente presso il T.A.R. Marche in materia di risarcimento danni in seguito all'evento alluvionale del Settembre Costituzione in giudizio. Affidamento incarico Avv.ti Paolo Costanzi e Michele Romano pag Deliberazione n. 112 del 04/02/2013 T.A.R. Marche. Ricorso notificato in data 16/01/2013 Prot. n del 22/01/2013. Bando per la procedura aperta di "Acquisizione di beni e servizi relativamente al sistema informativo sanitario e socio-sanitario della Regione Marche". Costituzione in giudizio. Affidamento incarico Avv. Laura Simoncini pag Deliberazione n. 113 del 04/02/2013 T.A.R. Marche. Ricorso notificato in data 20/12/2012 R.G. n. 3/2013. Riordino delle Province della Regione Marche. Costituzione in giudizio. Affidamento incarico Avv. Paolo Costanzi pag Deliberazione n. 114 del 04/02/2013 T.A.R. Marche. Ricorso notificato in data 30/11/2012 R.G. n. 830/2012. Riordino delle Province della Regione Marche. Costituzione in giudizio. Affidamento incarico Avv. Paolo Costanzi......pag Deliberazione n. 115 del 04/02/2013 T.A.R. Marche. Ricorso notificato in data 24/01/2013 -Prot. reg.le n Autorizzazione alla realizzazione di impianto di produzione di energia elettrica da biogas. Costituzione in giudizio. Affidamento incarico Avv. Pasquale De Bellis..pag Deliberazione n. 116 del 04/02/2013 T.A.R. Marche. Ricorso R.G. n. 508/2012 notificato in data 5/07/2012 integrato con il ricorso per motivi aggiunti del 25/01/2013. Bando di concorso straordinario, per soli titoli, per l'assegnazione di n. 62 sedi farmaceutiche disponibili per il privato esercizio nella Regione Marche. Costituzione in giudizio. Affidamento incarico Avv. Laura Simoncini pag Deliberazione n. 117 del 04/02/2013 T.A.R. Marche. Ricorso R.G. n. 466/2012 notificato in data 25/06/2012 integrato con il ricorso per motivi aggiunti del 25/01/2013. Bando di concorso straordinario, per soli titoli, per l'assegnazione di n. 62 sedi farmaceutiche disponibili per il privato esercizio nella Regione Marche. Costituzione in giudizio. Affidamento incarico Avv. Laura Simoncini pag Deliberazione n. 118 del 04/02/2013 Controllo Atti. Legge n. 412/91, art. 4, comma 8. L.R. n. 26/96, art 28. Determine del Direttore Generale dell'asur n. 580 del , 18245 concernente "Convenzione tra l'area Vasta n. 2 Sede operativa di Ancona, i Comuni della Sede operativa di Ancona e Coop. Soc. ONLUS "Papa Giovanni XXIII" per la gestione della Co.S.E.R. per disabili "Don Paolo Paolucci" di Ancona. Periodo ", e n. 974 del "Chiarimenti". Approvazione pag Deliberazione n. 119 del 04/02/2013 Controllo Atti. Legge n. 412/91, art. 4, comma 8. L.R. n. 26/96, art 28. Determina del direttore generale dell'asur n. 49 del , concernente "Convenzione con la RSA "Montefeltro" di Urbino per l'erogazione delle prestazioni di assistenza residenziale per il periodo 1 gennaio dicembre 2013". Approvazione pag6 7 ATTI DELLA REGIONE ZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE Deliberazione n. 55 del 28/01/2013 Approvazione del protocollo di intesa tra Regione Marche e Comando Regionale Marche della Guardia di Finanza ai fini del coordinamento dei controlli e dello scambio di informazioni in materia di finanziamenti a valere sui Fondi comunitari. - di approvare lo schema di protocollo di intesa tra la Regione Marche e il Comando Regionale Marche della Guardia di Finanza ai fini del coordinamento dei controlli e dello scambio di informazioni in materia di finanziamenti a valere sui Fondi comunitari che si riporta in allegato come parte integrante e sostanziale del presente atto; - alla sottoscrizione di detto protocollo di intesa, che sostituisce il documento stipulato tra i suindicati organismi in data 01/12/2006, provvede il Presidente della Giunta regionale o persona da lui delegata. ALLEGATO PROTOCOLLO D'INTESA TRA REGIONE MARCHE E COMANDO REGIONALE MARCHE GUARDIA DI FINANZA AI FINI DEL COORDINAMENTO DEI CON- TROLLI E DELLO SCAMBIO DI INFORMA- ZIONI IN MATERIA DI FINANZIAMENTI DEI FONDI COMUNITARI la Regione Marche, in persona del Presidente Dott. Gian Mario Spacca, il Comando Regionale Marche della Guardia di Finanza, in persona del Comandante Regionale, Gen. B. Giovanni Mainolfi: PREMESSO CHE - in data 08 ottobre 2002 è stato sottoscritto, tra la Regione Marche e il Comando Regionale Marche della Guardia di Finanza, un apposito Protocollo d'intesa, successivamente integrato in data 01 dicembre 2006; - è intendimento condiviso proseguire ed intensificare il fattivo rapporto di collaborazione al fine di: migliorare l'efficacia complessiva dei controlli in materia di finanziamenti delle politiche strutturali agricole e di coesione dell'unione Europea; agevolare il recupero delle somme indebitamente corrisposte in seguito ad abusi o negligenze nell'ambito del finanziamento delle politiche strutturali (Regolamento CE n. 1828/2006) e del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEARS) Reg. CE 1698/2005; assolvere l'obbligo, in capo ad ogni Stato membro dell'unione Europea, d'immediata comunicazione alla Commissione delle irregolarità accertate (Reg. CE n. 1828/2006); Vista la legge 23 aprile 1959, n. 189 di ordinamento della Guardia di Finanza, che riconosce al Corpo compiti di vigilanza, nei limiti stabiliti dalle singole leggi, sull'osservanza delle disposizioni di interesse politico-economico; Visto il Decreto Legislativo 19 marzo 2001, n. 68, che attribuisce alla Guardia di Finanza la competenza generale in materia economica e finanziaria a tutela del bilancio pubblico delle regioni, degli enti locali e dell'unione europea, demandando al Corpo compiti di prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni, tra l'altro, in materia di uscite del bilancio dell'unione europea, di risorse e mezzi finanziari pubblici impiegati a fronte di uscite del bilancio pubblico nonché di programmi pubblici di spesa e di ogni altro interesse economico-finanziario nazionale o dell'unione Europea; Visto il Regolamento (EURATOM/CE) n. 2988/1995 in data 18 dicembre 1995 relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità; Vista la Legge 21 dicembre 1999, n. 526 e la Legge 3 febbraio 2003 n. 14, recanti disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'italia alle comunità europee; Visto il Regolamento (EURATOM/CE) n. 2185/1996 in data 11 novembre 1996 relativo ai controlli ed alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità; Visto il Regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consi- 18278 glio in data 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR); Visto il Regolamento (CE) n. 1974/2006 della Commissione in data 15 dicembre 2006 recante disposizioni di applicazione del Regolamento (CE) n. 1698/2005 in data Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR); Visto il Regolamento (UE) n. 65/2001 della Commissione in data 27 gennaio 2011 che stabilisce modalità di applicazione del Regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio per quanto riguarda l'attuazione delle procedure di controllo e della condizionalità per le misure di sostegno dello sviluppo rurale; Visti i Regolamenti (CE) n. 1083/2006 in data 11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (F.E.S.R.), sul Fondo Sociale Europeo (F.S.E.) e sul Fondo di Coesione, e nn. 1080/2006, 1081/2006 e 1084/2006 che ne stabiliscono le rispettive discipline; Visto il Regolamento (CE) n. 1828/2006 in data 8 dicembre 2006, che stabilisce le modalità di applicazione del Regolamento (CE) n. 1083/2006; Visto il Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio del 27 luglio 2006, relativo al Fondo Europeo per la Pesca (FEP) che definisce il quadro degli interventi di sostegno della Comunità a favore dello sviluppo sostenibile del settore della pesca, delle zone di pesca e della pesca nelle acque interne; nonché il Regolamento (CE) n. 498/2007 della Commissione del 26 marzo 2007 che ne stabilisce le modalità di applicazione; Vista la Circolare Interministeriale di indirizzo in data 12 ottobre 2007, pubblicata in Gazzetta Ufficiale Serie Generale, n. 240 in data 15 ottobre 2007, recante le modalità di comunicazione alla Commissione Europea delle irregolarità e frodi a danno del bilancio comunitario; Vista la Circolare n in data 30 dicembre 2006 del Comando Generale della Guardia di Finanza, che individua quali nuovi referenti locali per l'attuazione dei protocolli d'intesa in materia di fondi strutturali, siglati tra i Comandi Regionali del Corpo e le Regioni, i Comandanti Provinciali; Vista la direttiva 95/46/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio in data 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati; Vista la direttiva 2002/58/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio in data 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche; Visto il Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali; Considerato, in particolare, che: - gli artt. 2, paragrafo 1, e 8, paragrafo 2, del Regolamento (EURATOM/CE) n. 2988/95 in data 18 dicembre 1995, dispongono che i controlli devono avere carattere effettivo, proporzionato e dissuasivo e devono essere adeguati alle specificità di ciascun settore, tenendo conto delle prassi e delle strutture esistenti negli Stati membri; - alla luce delle modifiche legislative e regolamentari intervenute e delle procedure telematiche nel frattempo adottate, è volontà comune procedere all'aggiornamento e all'integrazione del citato Protocollo d'intesa da ultimo rinnovato in data 01 dicembre 2006, adeguandolo nel contenuto ed estendendone la portata a tutte le diverse misure del P.O.R. e del P.S.R. attualmente in essere e a quelli di futura realizzazione, SI CONVIENE QUANTO SEGUE: art. 1 (Oggetto) Il presente protocollo d'intesa regola le attività di collaborazione tra la Guardia di Finanza e la Regione Marche, nel rispetto delle competenze istituzionali assegnate dall'ordinamento vigente, al fine di migliorare l'efficacia complessiva dei controlli in materia di finanziamenti ai fondi comunitari (FESR, FSE, FEASR, FEP) e di coesione dell'unione Europea. art. 2 (Linee programmatiche) 1. La Guardia di Finanza, coerentemente con gli obiettivi indicati in premessa, svilupperà l'attività di collaborazione, principalmente, utilizzando le risultanze del sistema informativo, che, attraverso l'analisi e l'incrocio dei dati in possesso delle due Amministrazioni, rafforza il sistema di monitoraggio, sorveglianza e controllo dei Programmi attualmente in essere e di quelli di futura realizzazione, migliorandone l'efficacia e l'efficienza. 2. La Regione Marche s'impegna a garantire il pieno accesso alle banche-dati dei beneficiari dei finanziamenti comunitari, nella versione più aggiornata, comunicandone, di volta in volta, eventuali ampliamenti e migliorie, fornendo, inoltre, ogni possibile ausilio tecnico in caso di difficoltà nella connessione o nella fruibilità dei dati. 3. La Guardia di Finanza potrà formulare, attraverso il Comando Regionale Marche, eventuali proposte di implementazione del sistema di ricerca 18289 ed acquisizione delle informazioni contenute nelle predette banche-dati, anche su proposta dei dipendenti Comandi Provinciali. La Regione Marche si impegna a valutarne la fattibilità, compatibilmente con le proprie risorse tecniche ed esigenze organizzative. 4. La Regione Marche, ai sensi delle norme vigenti, rende disponibili gli atti e le notizie inerenti alla concessione dei finanziamenti ed all'attuazione dei progetti cofinanziati con le risorse tratte dalle diverse Misure dei P.O.R. e del PSR e del P.O. FEP (DGR 906/08 e s.m.i.) attualmente in essere e di quelli di futura realizzazione. 5. La Regione Marche, al fine di evitare la sovrapposizione e/o reiterazione dei controlli sugli stessi soggetti, s'impegna a trasmettere l'elenco dei beneficiari dei cofinanziamenti soggetti ai controlli previsti dalle vigenti disposizioni nazionali e comunitarie, individuati a seguito del campionamento effettuato sui progetti delle programmazioni attualmente in essere e di quelle di futura realizzazione. 6. La Regione Marche provvede a segnalare i fatti che possono configurarsi come violazioni tributarie, rilevati a causa o nell'esercizio delle proprie funzioni di vigilanza e controllo, al Comando Provinciale della Guardia di Finanza territorialmente competente i cui recapiti e referenti saranno comunicati e periodicamente aggiornati a cura del Comando Regionale Marche della Guardia di Finanza fornendo l'eventuale documentazione atta a comprovare tali fatti, ai sensi dell'art. 36, ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e dell'art. 2, ultimo comma, del decreto legislativo 19 marzo 2001 n La Guardia di Finanza, per evitare la sovrapposizione di controlli presso gli stessi soggetti, s'impegna a comunicare tempestivamente l'avvio di accessi, ispezioni e verifiche nei confronti di soggetti beneficiari di cofinanziamenti gestiti dalla Regione Marche, eseguiti ai sensi e per gli effetti dell'art. 30 della Legge 21 dicembre 1999, n. 526 e del Decreto Legislativo 30 giugno 2001, n La Guardia di Finanza, nel caso in cui rilevi fattispecie penalmente rilevanti nel corso dei controlli di cui al precedente punto 7, s'impegna, previo nulla osta dell'autorità Giudiziaria, a comunicare alla Regione Marche le generalità delle persone fisiche e giuridiche coinvolte ai fini dell'avvio delle procedure di recupero dei finanziamenti indebiti e/o di definizione di eventuali provvedimenti sanzionatori di tipo amministrativo. 9. La Guardia di Finanza, qualora accerti violazioni di natura amministrativa, s'impegna a darne comunicazione alla Regione Marche indicando anche le disposizioni violate, la natura e l'entità della spesa, il momento o il periodo in cui è stata commessa l'irregolarità, le modalità di perpetrazione dell'infrazione, la possibilità di recupero, la data in cui è stata accertata la violazione, l'identità delle persone fisiche e giuridiche implicate. 10. La Guardia di Finanza, qualora rilevi violazioni di natura amministrativa o fattispecie penalmente rilevanti che comportino l'applicazione del Regolamento CE n n s'impegna a comunicare alla Regione Marche, previo nulla osta dell'autorità Giudiziaria, limitatamente alle fattispecie penali, l'avvenuta segnalazione agli organismi competenti ed a trasmettere la relativa documentazione, al fine di consentire all'amministrazione regionale di dar corso agli adempimenti successivi nei confronti dell'o- LAF. 11. Le parti s'impegnano, nel rispetto delle reciproche attribuzioni, ad intrattenere un rapporto di puntuale e fattiva collaborazione, tale da evitare duplicazioni ed appesantimenti nell'attività di controllo; in particolare, la Regione Marche può richiedere alla Guardia di Finanza di sviluppare gli accertamenti e le investigazioni tipiche di polizia economica e finanziaria a tutela del bilancio dello Stato e dell'unione Europea, nei casi in cui dai controlli finanziari emergano profili indicativi di possibili collegamenti con fenomeni di rilevanza penale. art. 3 (Criteri di attuazione) 1. Per la Regione Marche, il referente è da individuarsi nel Dirigente responsabile della struttura interessata. Il referente regionale garantisce l'accesso e coordina tutte le attività connesse all'attuazione del presente protocollo. In caso di organismi intermedi il referente è individuato nel dirigente della struttura interessata nell'ambito dello stesso organismo. 2. Per la Guardia di Finanza, i referenti sono da individuarsi: - per l'attuazione, nei Comandanti Provinciali di Ancona, Ascoli Piceno, Macerata e Pesaro, in ragione del domicilio fiscale dei soggetti richiedenti/beneficiari dei finanziamenti; - per eventuali problematiche applicative, anche di natura tecnica, nel Comando Regionale Marche - Ufficio Operazioni. 3. I recapiti ed i nominativi dei referenti saranno comunicati e periodicamente aggiornati a cura delle Parti. 182910 art. 4 (Azioni comuni) 1. La Guardia di Finanza e la Regione Marche, attraverso i propri referenti, potranno di concerto definire ed attuare, nell'esercizio e nel rispetto delle diverse competenze, azioni comuni finalizzate al contrasto delle irregolarità in materia di fondi comunitari, nonché forme particolari di collaborazione operativa che, nell'ambito delle rispettive attività istituzionali, consentano di massimizzare l'efficacia di intervento, nel settore, di entrambe le Amministrazioni. 2. Per la definizione delle suddette azioni comuni, per il coordinamento ed il controllo delle stesse, ogniqualvolta si renda necessario, potranno essere organizzati incontri tra i referenti competenti ed interessati, previe intese dirette organizzative e di dettaglio. art. 5 (Tutela della riservatezza) Le parti sono tenute ad osservare il riserbo nei confronti di qualsiasi persona non autorizzata, per quanto riguarda fatti, informazioni, cognizioni, documenti od oggetti di cui fossero venuti a conoscenza o che gli fossero stati comunicati in virtù del presente protocollo d'intesa ai sensi del Decreto Legislativo n. 196/2003. Tale impegno cesserà solo nel caso in cui fatti, informazioni, documenti od oggetti siano o divengano di pubblico dominio. Tutti i documenti e le informazioni che le parti metteranno a disposizione nell'ambito dell'attuazione dell'accordo dovranno essere considerati rigorosamente riservati e le parti non potranno in alcun modo cedere a terzi non autorizzati i suddetti documenti e/o informazioni. art. 6 (Profili didattici e formativi) 1. La Guardia di Finanza e la Regione Marche sviluppano, nell'ambito dei rispettivi programmi annuali del fabbisogno formativo, ogni utile iniziativa diretta alla formazione ed alla specializzazione del personale impiegato nell'attività ispettiva di competenza, per favorire lo scambio di esperienze maturate nei vari settori dei fondi strutturali e del PSR. 2. Per la Guardia di Finanza il referente è da individuarsi nel Comandante del Centro di Addestramento di Ancona. art. 7 (Aspetti amministrativi e logistici) La Regione Marche si impegna a valutare favorevolmente, compatibilmente con le risorse disponibili, l'eventuale finanziamento di progetti specifici finalizzati al potenziamento delle strutture operative e delle dotazioni tecnologiche, a supporto dell'attività della Guardia di Finanza nel settore oggetto della presente intesa. art. 8 (Integrazioni e modifiche) Il presente protocollo potrà essere integrato e modificato di comune accordo fra le parti firmatarie, alla luce di nuove disposizioni normative o di ulteriori aspetti che potranno emergere nel corso della collaborazione nonché dell'esigenza di meglio definire o precisare strumenti e modalità della collaborazione stessa. art. 9 (Rapporti con gli organi di informazione) I rapporti con gli organi di informazione, in ordine all'attività di collaborazione disciplinata dal presente protocollo, saranno curati di comune accordo in modo da assicurare la piena valorizzazione delle scelte operate. art. 10 (Periodo di validità) 1. Il presente protocollo di intesa ha la durata di 5 (cinque) anni a decorrere dalla data di sottoscrizione e si rinnova tacitamente, salvo recesso di una delle parti. 2. Le parti possono esercitare le facoltà di recesso unilaterale in ogni momento, previa comunicazione formale alle controparti. Il recesso ha efficacia decorsi 90 giorni dalla notificazione della comunicazione stessa. Ancona, sede della Regione Marche per la Guardia di Finanza per la Regione Marche Il Comandante Regionale Marche (Gen. B. Giovanni Mainolfi) per la Regione Marche Il Presidente (Dott. Gian Mario Spacca) Deliberazione n. 56 del 28/01/2013 D.A. n. 114/2009, piano forestale regionale, azione chiave 4. L.R. n. 6/2005, legge forestale regionale, art. 16 L.R. n. 45/2012, Tabella C. Contributo straordinario alla Comunità montana ambito 4 per il Piano di assestamento forestale della Riserva naturale regionale del Monte San Vicino e Canfaito nel demanio forestale regionale. Modalità di concessione del contributo straordinario previsto dal POA 2013 (DGR n. 1787/2012). 183011 1. di concedere il contributo straordinario di importo pari a ,00 euro previsto dalla legge finanziaria regionale e dal POA anno 2013 a favore della Comunità montana Alte Valli del Potenza e dell'esino, ambito 4, avente sede in Viale Mazzini 29/b, S. Severino Marche (MC) - C.F ; 2. di autorizzare il dirigente della P.F. Forestazione a liquidare alla Comunità montana ambito 4, a titolo di anticipazione, l'ottanta per cento del contributo straordinario, ed a stabilire le modalità della rendicontazione per l'erogazione del saldo; 3. che la copertura finanziaria dell'onere derivante dalla presente deliberazione, intesa come disponibilità, fa carico sul seguente capitolo del bilancio di previsione per l'anno 2013: - cap , UPB 31001, ,00, fondi regionali; 4. di comunicare il presente atto al Presidente della Comunità montana ambito 4. Deliberazione n. 57 del 28/01/2013 CE 1234/2007 e Reg. CE 555/2008 e loro ss.mm.ii. - Decreto MIPAAF n. 1831/2 11 e succ. mod. e int. - Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo. Modifiche alla DGR Marche n del 26/11/2012 concernente le disposizioni attuative regionali in ordine alla misura investimenti. Campagna 2012/ di modificare la DGR Marche n del 26/11/2012 concernente le disposizioni attuative regionali della misura investimenti per la campagna 2012/2013, individuando quale nuovo termine di presentazione delle domande di aiuto su portale SIAN il 04 febbraio 2013; - di sostituire il paragrafo 12 dell'allegato A alla DGR Marche n. 1629/2012, relativo alle varianti, con il seguente: "12. Varianti E' ammessa la possibilità di presentare richieste di varianti ai progetti di investimento di durata annuale"; - di modificare il termine di esecuzione dei lavori e di presentazione delle domande di pagamento, fissato al paragrafo 13 dell'allegato A alla DGR Marche n. 1629/2012, individuando quale nuovo termine il 31 luglio 2013; - di confermare le restanti disposizioni approvate con DGR Marche n. 1629/2012; - di trasmettere copia della presente deliberazione al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, ad Agea Area Coordinamento e ad Organismo Pagatore Agea (OP Agea), ciascuno per quanto di propria competenza, in applicazione dell'articolo 2 commi 6-7-8, del decreto MIPAAF n. 1831/2011; - di dare massima diffusione del presente atto mediante pubblicazione sul sito internet del servizio Agricoltura, forestazione e pesca e mediante trasmissione alle Organizzazioni regionali di settore e ai Centri di Assistenza Agricola operanti sul territorio regionale. Deliberazione n. 58 del 28/01/2013 Designazione di rappresentante regionale in seno a commissione di esame per il conseguimento Dell'Attestato di operatore socio-sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria" di cui alla DGR n. 424/2005 e s.m.i. - ASUR - Area Vasta n. 3 - Macerata. - di designare la Dott.ssa Ivana Paolini, in qualità di esperta, in seno alla commissione per gli esami finali per il conseguimento dell'attestato di Operatore Socio-Sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria, che avranno luogo presso le strutture dell'asur Area vasta n. 3 Macerata. - di stabilire altresì che, in caso di motivato impedimento a partecipare ai lavori della suddetta commissione di esami, da parte del rappresentante sopra designato, il Direttore dell'agenzia Regionale Sanitaria è autorizzato a procedere alla sostituzione dello stesso, con proprio decreto. Deliberazione n. 59 del 28/01/2013 Designazione rappresentanti regionali in seno 183112 alle commissioni di esami per il conseguimento dell'attestato di qualifica di "Operatore Socio-Sanitario" - Province di - Ancona - Ascoli Piceno e Pesaro-Urbino. - di designare, in qualità di esperti in seno alle commissioni per gli esami finali dei corsi per il conseguimento dell'attestato di qualifica di "Operatore Socio-Sanitario", i rappresentanti regionali di seguito indicati in relazione alle rispettive date e sedi di esami: 183213 Deliberazione n. 60 del 28/01/2013 Programma Specifico: Social Experimentations Progress inerente ad "Attivare e guidare l'interazione della popolazione anziana attraverso i social media" - acronimo: AGES Partner coordinatore: ARS. di autorizzare l'agenzia Regionale Sanitaria (ARS) a partecipare al progetto dell'eu "Attivare e Guidare l'interazione della popolazione anziana attraverso i social media -(Activating and Guiding the Engagement of Seniors through social media) acronimo: AGES 2.0", in qualità di Partner Coordinatore; di incaricare la Dirigente della P.F. Ricerca sanitaria, biomedica, Innovazione e Formazione di provvedere con atti successivi all'attuazione della presente delibera; Deliberazione n. 61 del 28/01/2013 Recepimento intesa n. 226/CSR del 22/11/2012 sulla proposta del Ministro della salute - "Proposta di deliberazione CIPE per l'approvazione del progetto interregionale "Piano di monitoraggio per la ricerca delle diossine negli alimenti di origine animale" a valere sulla quota delle risorse vincolate per la realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale per l'anno 2011 ai sensi dell'articolo 1, comma 34-bis, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modificazioni" - Approvazione del piano di monitoraggio regionale. 1. di recepire l'intesa n.226/csr del 22/11/2012 sulla proposta del Ministro della salute di deliberazione CIPE per l'approvazione del progetto interregionale "Piano di monitoraggio per la ricerca delle diossine negli alimenti di origine animale" a valere sulla quota delle risorse vincolate per la realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale per l'anno 2011, ai sensi dell'articolo 1, comma 34bis della legge 23 dicembre 1996, n.662 e successive modificazioni, così come in allegato 1 al presente provvedimento, che ne costituisce parte integrante e sostanziale. 2. di approvare il piano di monitoraggio regionale per la ricerca delle diossine negli alimenti di origine animale, così come indicato in allegato 2 al presente provvedimento, che ne costituisce parte integrante e sostanziale. 3. dare mandato al Dirigente della P.F. Veterinaria e Sicurezza Alimentare di inviare al Ministero della Salute - Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione, il piano di cui al punto 2, ai fini della valutazione del medesimo per l'ammissione al finanziamento. ALLEGATO 1 Presidenza del Consiglo dei Ministri Intesa, ai sensi dell'articolo 115, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sulla proposta del Ministro della salute di deliberazione del CIPE per l'assegnazione alle Regioni di risorse vincolate, ai sensi dell'articolo 1, comma 34, della legge 23 dicembre 1996, n, 662, per l'anno 2011, alla realizzazione degli obiettivi del Piano sanitario nazionale ed accantonate con deliberazione n. 16 del 20 gennaio 2012 del CIPE per il finanziamento di progetti regionali in materia di controlli sulla contaminazione da diossine. Rep. Atti n. 226/csr del 22/11/2012 LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO Nella odierna seduta del 22 novembre 2012: VISTA la delega a presiedere l'odierna seduta conferita al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Prof. Giampaolo Vittorio D'Andrea; VISTA la legge 23 dicembre 1996, n. 662, la quale all'articolo 1, comma 34, prevede che il CIPE, su proposta del Ministro della sanità, d'intesa con questa Conferenza, può vincolare quote del Fondo sanitario nazionale alla realizzazione di specifici obiettivi del Piano sanitario nazionale; VISTO il successivo comma 34bis, aggiunto dall'ar- 183314 ticolo 33 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, come modificato dall'articolo 79, comma 1 quater, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (aggiunto dalla relativa legge di conversione 6 agosto 2008, n. 133), che prevede quanto segue: -Per il perseguimento degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale indicati nel Piano sanitario nazionale le regioni elaborano specifici progetti sulla scorta di linee guida proposte dal Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali ed approvate con Accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano. La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, su proposta del Ministro della sanità, individua i progetti ammessi a finanziamento utilizzando le quote a tal fine vincolate del Fondo sanitario nazionale ai sensi del comma 34. La predetta modalità di ammissione al finanziamento è valida per le linee progettuali attuative del Piano sanitario nazionale fino all'anno A decorrere dall'anno 2009, il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), su proposta del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, provvede a ripartire tra le regioni le medesime quote vincolate all'atto dell'adozione della propria delibera di ripartizione delle somme spettanti alle regioni a titolo di finanziamento della quota indistinta di Fondo sanitario nazionale di parte corrente"; VISTO l'articolo 115, comma 1, lett. a), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 il quale dispone in via generale che il riparto delle risorse alle Regioni per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale avvenga previa intesa con questa Conferenza; VISTA la deliberazione del CIPE n. 16 del 20 gennaio 2012, concernente la ripartizione tra le Regioni delle quote vincolate per il perseguimento degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale nell'ambito del fondo sanitario nazionale 2011, la quale dispone che un importo pari a di euro è accantonato per il finanziamento di progetti regionali ed interregionali in materia di controlli sulla contaminazione da diossine da approvarsi successivamente in questa Conferenza, su proposta del Ministero della salute; CONSIDERATO che la predetta deliberazione del CIPE stabilisce, altresì, che i menzionati progetti saranno successivamente sottoposti all'esame finale del CIPE; VISTA la lettera in data 30 ottobre 2012 con la quale il Ministero della salute, ai fini dell'utilizzazione della predetta somma pari a di euro, ha trasmesso, per il perfezionamento dell'intesa in questa Conferenza, una proposta di deliberazione CIPE per il finanziamento di un progetto interregionale denominato "Piano di monitoraggio per la ricerca delle diossine negli alimenti di origine animale"; VISTA la lettera del 9 novembre 2012 con la quale la proposta di deliberazione CIPE di cui trattasi è stata diramata alle Regioni e Province autonome; VISTA la nota del 15 novembre 2012 con la quale la Regione Veneto, Coordinatrice della Commissione salute, ha comunicato l'avviso tecnico favorevole; ACQUISITO, nel corso dell'odierna seduta, l'assenso del Governo e dei Presidenti delle Regioni e Province autonome sulla proposta del Ministro della salute di deliberazione CIPE in esame, Allegato sub A, parte integrante del presente atto; SANCISCE INTESA sulla proposta di assegnazione delle risorse di cui in premessa, come da Allegato sub A, parte integrante del presente atto. ALLEGATO A IL SEGRETARIO Cons. Ermenegilda Siniscalchi IL PRESIDENTE Prof. Giampaolo Vittorio D Andrea Proposta di deliberazione CIPE per l'approvazione del progetto interregionale "Piano di monitoraggio per la ricerca delle diossine negli alimenti di origine animale" a valere sulla quota delle risorse vincolate per la realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale per l'anno 2011, ai sensi dell'articolo 1, comma 34-bis, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modificazioni. Con l'intesa espressa dalla Conferenza Stato - Regioni nella seduta del 20 aprile 2011 (Rep. Atti n. 83/CSR) sulla proposta del Ministro della salute di deliberazione del CIPE relativa all'assegnazione alle Regioni delle risorse vincolate alla realizzazione degli obiettivi del Piano Sanitario Nazionale per l'anno 2011, è stata destinata una ulteriore somma di due milioni di euro al finanziamento di progetti regionali in materia di controlli sulla contaminazione da diossine. 183415 Ai fini dell'utilizzazione della suddetta somma si propone un unico progetto interregionale, avente ad oggetto: "Piano di monitoraggio per la ricerca delle diossine negli alimenti di origine animale" per l'anno 2011 (di cui all'allegato II), in attuazione del quale le singole Regioni presentano specifici programmi. Con il suddetto progetto si intende realizzare un piano di monitoraggio per la ricerca delle diossine nei prodotti di origine animale in aree che presentano fattori di rischio antropico che possono determinare una contaminazione chimica della catena alimentare nonché di monitorare la filiera ittica che rappresenta, per la sua posizione nella catena alimentare, un punto di accumulo dei contaminanti ambientali. Ai fini della determinazione del criterio di ripartizione delle somme da assegnare alle singole Regioni, la presente proposta fa riferimento alle aree individuate come Siti di Interesse Nazionale (SIN) da provvedimenti dei Ministro dell'ambiente della tutela del territorio e del mare, d'intesa con la Regione interessata, emanati ai sensi dell'articolo 252, commi 1 e 2 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, concernente norme in materia ambientale. La tabella di cui all'allegato I definisce per ciascuna Regione l'intero importo assegnato, evidenziando le quote del settantacinque e del venticinque per cento da erogarsi sulla base di quanto di seguito specificato. Direzione generale per l' igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione valuta i singoli programmi attuativi entro trenta giorni dal loro ricevimento, dando comunicazione dell'esito alla Direzione generale della programmazione sanitaria per i necessari adempimenti di competenza. L'approvazione dei programmi è demandata al Comitato per la verifica dei livelli essenziali di assistenza, istituito dall'articolo 9 dell'intesa Stato- Regioni del 23 marzo 2005 (Rep. Atti n. 2271/CSR) che vi provvede entro trenta giorni dal ricevimento dei programmi da parte della Direzione generale della programmazione sanitaria. Nel caso una o più Regioni non presenti nei termini stabiliti il programma attuativo o lo stesso non venga approvato, si provvederà a ripartire la relativa quota alle restanti Regioni, secondo i criteri di cui all'allegato I. Ai fini dell'erogazione del saldo residuo pari al venticinque per cento, le Regioni devono trasmettere alla Direzione generale per l' igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione una relazione consuntiva degli esiti del programma nonché provvedere all'inserimento dei dati dei controlli effettuati nel Portale del Sistema Informativo Veterinario (www.vetinfo.sanita.it) del Ministero della salute, utilizzando il sistema applicativo Sistema Informativo Nazionale Veterinario per la Sicurezza Alimentare (SINVSA). Sono individuate le modalità di accesso alle risorse di seguito riportate. Le Regioni sono tenute a presentare, entro sessanta giorni decorrenti dall'espressione dell'intesa della Conferenza Stato-Regioni sulla presente proposta, i programmi attuativi, approvati con delibera regionale, al Ministero della salute, Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione sulla base del suindicato progetto interregionale tenuto conto delle linee progettuali, di cui all'allegato II della presente proposta di delibera. Ciascun programma attuativo dovrà essere corredato di un prospetto che evidenzi: - gli obiettivi che si intendono conseguire; - il termine entro il quale tali obiettivi devono essere raggiunti: 31 dicembre 2013; - i costi connessi; - gli indicatori, preferibilmente numerici, ché consentano di misurare la validità dell'investimento proposto. Ai fini dell'ammissione al finanziamento e della relativa erogazione delle risorse a titolo di acconto per una somma pari al settantacinque per cento, la 183516 183617 ALLEGATO II PROGETTO INTERREGIONALE "PIANO DI MONITORAGGIO PER LA RICERCA DELLE DIOSSINE NEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANI- MALE" Le diossine, i policlorobifenili (PCB) diossina-simili ed i PCB sono contaminanti organici persistenti nell'ambiente. Sono sostanze chimiche tossiche per l'uomo, per gli animali e per l'ambiente stesso. Il composto più tossico è la tetraclorodibenzo-p-diossina o TCDD. Dal 1997 l'agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha classificato tale molecola in classe 1 come cancerogeno certo per l'uomo. Inoltre sono in grado di esercitare effetti negativi sul sistema nervoso, effetti tossici sul sistema immunitario ed endocrino ed alterare la funzione riproduttiva. Ad elevate concentrazioni, le diossine possono ritrovarsi anche nel latte materno. L'assorbimento per ingestione rappresenta la via di ingresso principale per l'uomo. Le diossine, infatti, si depositano e si accumulano nel suolo, passano nei vegetali e da qui negli animali da reddito e nelle produzioni derivate (carni, latte, uova). Anche l'ambiente marino e quello delle acque interne può rappresentare un'importante fonte di esposizione per l'uomo legata al consumo di prodotti ittici. Al pari di molti inquinanti ambientali, le diossine danno luogo a fenomeni di biomagnificazione nelle catene trofiche e di bioaccumulo negli animali e nell'uomo, fenomeno che in organi e tessuti ricchi di lipidi determina il raggiungimento di concentrazioni tossiche per l'organismo. Le diossine, quindi, rappresentano un importante problema di salute pubblica tanto che, nel 2001, è stata adottata una strategia comunitaria al fine di limitare o eliminare la loro emissione nell'ambiente e ridurre la presenza di diossine in alimenti e mangimi. Con il regolamento (CE) n. 1881/2006 della Commissione, del 19 dicembre 2006, sono stati definiti tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari e, nello specifico, delle diossine, PCB diossina simili e PCB, con l'obiettivo di mantenere tale tenori a livelli accettabili sul piano tossicologico ai fini della tutela della salute pubblica. Con la raccomandazione 2011/516/UE del 23 agosto 2011 sono stati introdotti i livelli d'azione (concentrazioni inferiori ai tenori massimi) che rappresentano uno strumento ad uso delle autorità competenti e degli operatori per evidenziare i casi in cui è necessario avviare indagini per individuare le fonti di contaminazione e prendere opportuni provvedimenti per la riduzione o eliminazione della sorgente. Inoltre viene chiesto agli Stati membri di eseguire specifici monitoraggi sulla presenza di diossine, PCB diossina-simili e PCB non diossina-simili nei mangimi e negli alimenti. I dati raccolti sono oggetto di valutazioni scientifiche da parte dell'autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), le cui conclusioni forniscono indispensabili elementi per un riesame dei limiti garantendo, in tal modo, standard di garanzia della sicurezza alimentare sempre più elevati e stringenti. Alcune aree del nostro territorio presentano fattori di rischio per la presenza di poli industriali, discariche ecc. che possono comportare evidenti risvolti sulla sicurezza chimica della catena alimentare. In Italia, ai sensi dell'articolo 252, comma I, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono stati censiti e delimitati, con appositi provvedimenti del Ministero dell'ambiente della tutela del territorio e del mare, di concerto con le Regioni interessate, n.57 Siti di Interesse Nazionale (SIN). Si è reso, pertanto, necessario predisporre un progetto interregionale per il monitoraggio sui contaminanti ambientali nel pescato nonché negli alimenti prodotti in prossimità dei SIN per valutarne la presenza negli alimenti di origine animale. Per l'attuazione di tale progetto ciascuna regione predispone programmi attuativi finalizzati alla ricerca delle diossine in cui siano: individuati gli obiettivi; i costi connessi; definiti gli indicatori, preferibilmente numerici, che consentano di misurare la validità dell'investimento proposto; individuati i SIN all'interno dei quali o nelle cui vicinanze sia programmato il prelievo di almeno 30 campioni sulle matrici individuate dal piano di monitoraggio SIN (latte ovino, uova, mitili o vongole); identificati eventualmente, oltre ai SIN, anche altre zone prospicienti aree potenzialmente inquinate, per presenza di stabilimenti petrolchimici, acciaierie, cartiere, incendi e altro, individuando gli allevamenti e le matrici da controllare; programmato un monitoraggio delle specie che rappresentano la maggior parte del pescato nazionale; previsto l'utilizzo, per ciascuna delle matrici considerate, delle schede di campionamento scaricate dal SINVSA che riportano tutte le informazioni richieste dall'autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA); individuata l'azienda sanitaria locale (ASL) responsabile del prelievo e dell'inserimento delle informazioni presenti nel verbale nel sistema SINVSA; 183718 individuato l'istituto Zooprofilattico sperimentale (IZS) che effettuerà le analisi e che inserirà i dati analitici nel sistema SINVSA. ALLEGATO 2 Piano di monitoraggio per la ricerca delle diossine negli alimenti di origine animale Gli ormai noti episodi legati alla contaminazione ambientale verificatisi in alcune aree del territorio nazionale hanno confermato la necessità di definire interventi a salvaguardia della salute umana, affrontando il tema della sicurezza alimentare derivante dagli alimenti di origine animale prodotti nelle aree con criticità ambientale. Ai sensi del decreto legislativo 14 aprile 2006, n.152 recante norme in materia ambientale, il Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in caso di pericoli, anche solo potenziali, per la salute umana e per l'ambiente ha facoltà di adottare, in applicazione del principio di precauzione di cui all'art.174, paragrafo 2, del Trattato CE, "misure di prevenzione necessarie, anche a carattere inibitorio di opere, lavoro o di attività antropiche". L'articolo 252, comma 1, del D. Lgs. 152/2006 definisce i Siti di Interesse Nazionale (SIN) come quei siti, ai fini della bonifica, individuabili in relazione a: caratteristiche del sito; quantità e pericolosità degli inquinanti presenti; rilievo dell'impatto sull'ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico, nonché di pregiudizio per i beni culturali ed ambientali. In tale contesto, per definire gli interventi di interesse nazionale da adottare il Ministero della Salute ritiene indispensabile rafforzare le misure a tutela dei consumatori partendo dalle informazioni di carattere ambientale con il coinvolgimento delle Regioni per gli aspetti di gestione sanitaria, dell'istituto Superiore di Sanità e degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali. In particolare, le conoscenze sui principali contaminanti presenti nei SIN forniscono, ad oggi, un quadro sufficientemente esaustivo sui pericoli esistenti e le fonti di contaminazione, ma non permettono ancora di quantificare il rischio sanitario legato al consumo di alimenti prodotti in prossimità dei siti stessi. L'interdizione di intere aree circostanti la fonte di inquinamento ad ogni tipo di coltivazione e uso agricolo, al pascolo, alla stabulazione di mitili e/o attività di acquacoltura di specie ittiche e il divieto di commercializzazione delle derrate alimentari prodotte in queste aree rappresenta, in alcuni casi, un intervento di tipo prudenziale e cautelativo, in assenza di un comprovato rischio per la salute pubblica. Pertanto, un approfondimento analitico sulla migrazione delle sostanze inquinanti nella catena alimentare, oltre a fornire uno strumento per la valutazione del rischio sanitario, allo scopo di garantire un elevato livello di protezione della salute, rappresenta un supporto alle Autorità competenti in materia ambientale e può scongiurare l'adozione di interventi non dettati da un reale rischio per la salute pubblica, ma che comportano un indubbio riflesso economico sulle produzioni agro-alimentari. Nella Regione Marche i SIN individuati sono rappresentati dal sito di Falconara Marittima (raffineria) e da quello del basso bacino del fiume Chienti. Nel periodo compreso tra la fine dell'anno 2011 e il 30 settembre 2012 entrambi i siti sono stati già sottoposti a valutazione secondo i piani predisposti ed emanati dalla P.F. Veterinaria e Sicurezza Alimentare rispettivamente con le note prot del 18/11/2011 e del 05/07/2012 che hanno previsto l'esecuzione di 30 campioni di vongole per ciascun sito per la ricerca di metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici, diossine e PCB diossina simili, PCB non diossina simili, pentaclorofenolo e nonilfenolo. Al momento sono disponibili i risultati parziali relativi a sei campioni che evidenziano risultati favorevoli per le diossine, i PCB, sia diossina simili che non diossina simili. Con l'approvazione dell'intesa Stato-Regioni n.226 del 22 novembre 2012 concernente "Intesa sulla proposta del Ministro della salute di deliberazione CIPE per l'assegnazione alle Regioni di risorse vincolate, ai sensi dell'articolo 1, comma 34 della legge 23 dicembre 1996, n.662, per l'anno 2011, alla realizzazione degli obiettivi del Piano Sanitario Nazionale ed accantonate con deliberazione n.16 del 20 gennaio 2012 del CIPE per il finanziamento di progetti regionali in materia di controlli sulla contaminazione da diossine", è stata destinata una ulteriore somma di due milioni di euro al finanziamento di progetti regionali in materia di controlli sulla contaminazione da diossine. L'Intesa propone un unico progetto interregionale, avente ad oggetto: "Piano di monitoraggio per la ricerca delle diossine negli alimenti di origine animale", in attuazione del quale ogni Regione presenta uno specifico programma. In particolare con il suddetto provvedimento si intende sia realizzare un piano di monitoraggio per la ricerca delle diossine, PCB, IPA e metalli pesanti nei prodotti di origine animale in aree che presentano fattori di rischio antropico che possono determi- 183819 nare una contaminazione chimica della catena alimentare, che monitorare la filiera ittica la quale rappresenta, per la sua posizione nella catena alimentare, un punto di accumulo dei contaminanti ambientali. L'Intesa prevede quindi la possibilità di monitorare, oltre ai SIN, altre zone prospicienti aree potenzialmente inquinate, per presenza di stabilimenti petrolchimici, acciaierie, cartiere, incendi e altro, individuando gli allevamenti e le matrici da controllare, e di monitorare le specie che rappresentano la maggior parte del pescato nazionale. Come detto sopra, la Regione Marche ha già monitorato i due SIN presenti nel territorio e pertanto si ritiene opportuno focalizzare l'attenzione su ulteriori aree potenzialmente inquinate. Tra queste l'impianto di incenerimento rifiuti del COSMARI (Consorzio Obbligatorio Smaltimento Rifiuti) situato nel comune di Tolentino in località Piane di Chienti, può rappresentare una zona che risponde alle o caratteristiche richieste. I campioni di terreno prelevati, presso le aree di massima ricaduta dei fumi del termovalorizzatore, ed analizzati dall'arpam evidenziano valori di policlorobenzodiossine e policlorodobenzofurani ampiamente inferiori, con l'eccezione di un campione, alla concentrazione soglia di contaminazione prevista, così come per quanto riguarda i valori degli IPA e dei PCB. Considerato che a tutt'oggi non esistono dati riguardanti i livelli di contaminazione degli alimenti prodotti negli allevamenti presenti nella zona si ritiene importante eseguire un monitoraggio su tali alimenti. In questo caso le matrici oggetto del campionamento, vista la tipologia di allevamenti animali presenti nella zona saranno il latte ovi-caprino, quello bovino e le uova. Programmazione di un'attività di monitoraggio dell'area del COSMARI e delle specie ittiche secondo le indicazioni fornite dal Ministero della Salute, che preveda la ricerca di PCB, diossine e PCB diossina-simili, idrocarburi policiclici aromatici e metalli pesanti (Cadmio, Piombo e Mercurio). Obiettivi: Il programma regionale si propone di effettuare un'attività di monitoraggio degli alimenti di origine animale prodotti nelle aree a maggior impatto ambientale, già individuati come siti di interesse nazionale e/o aree potenzialmente inquinate nonché di concorrere all'attuazione del programma di monitoraggio delle specie ittiche che rappresentano la maggior parte del pescato nazionale. Scopo del monitoraggio è fornire i dati necessari per la valutazione dei livelli dei principali contaminanti negli alimenti di origine animale. La durata del Piano è dal 1 febbraio 2013 al 30 settembre 2013 (il tempo massimo per la rendicontazione al Ministero della Salute ai fini dell'erogazione del saldo è il 31 dicembre 2013). Costi e indicatori: Il costo dell'attività è di euro comprensivo delle analisi dei campioni previsti. Alla data del 31 maggio 2013 la percentuale dell'attività di campionamento e il relativo trasferimento dei dati dei controlli effettuati nel Portale del sistema Informativo Veterinario del Ministero della Salute dovrà essere pari al 60% dei campioni previsti dal Piano. Monitoraggio nell'area COSMARI (Consorzio Obbligatorio Smaltimento Rifiuti): Per consentire la gestione informatizzata del programma di monitoraggio dell'area in questione, si provvede alla georeferenziazione dell'area stessa al fine dell'inserimento nel sistema SINVSA. 1. Durata del monitoraggio: dal 1 febbraio 2013 al 30 settembre Tipologia di campionamento: monitoraggio 3. Matrice oggetto del campionamento: - latte ovi-caprino - uova provenienti da allevamenti all'aperto-a terra rurali - altro: latte bovino 4. Numero di campioni: 16 di uova e 16 di latte bovino e 16 di latte ovi-caprino 5. Numero di allevamenti oggetto di campionamento ove pertinente: 8 allevamenti ovi-caprini da latte, 8 allevamenti di bovine da latte e 8 allevamenti di avicoli rurali, per ciascuno dei quali andranno eseguiti 2 campioni nell'arco di tempo di validità del piano, privilegiando gli allevamenti più vicini al termovalorizzatore; tutti gli allevamenti oggetto del programma devono essere sottoposti a localizzazione geografica (GPS formato decimale); gli allevamenti andranno individuati in un'area di 15 Km di raggio dalla sede dell'impianto. 6. Verbale di prelievo (un verbale per ciascun campione) - modello presente nel sistema SINVSA 7. Servizio Veterinario responsabile del prelievo e della raccolta dei dati relativi singoli campioni: SIAOA dell'area Vasta n.3 ex ZT n.9 di Macerata 183920 8. Laboratorio competente per territorio: IZSUM Sezione di Macerata 9. Laboratori di analisi: IZS del'umbria e delle Marche per la ricerca dei PCB, degli IPA e dei metalli pesanti; IZS del Lazio e della Toscana per la ricerca delle diossine e dei PCB diossina simili. 10. Modalità di campionamento: per ogni campione andranno prelevate n. 2 unità campionarie da un kg/un litro 11. Ricerche: diossine e PCB diossina simili, PCB, IPA e metalli pesanti (Pb, Cd e Hg) Flusso informativo: l'izs territorialmente competente effettuerà il trasferimento dei dati dei controlli effettuati nel Portale del sistema Informativo Veterinario del Ministero della Salute. Monitoraggio pescato: le specie ittiche oggetto del programma di monitoraggio e il numero di campioni ad esse attribuito rispecchia le indicazioni del Ministero della Salute. 1. Durata del monitoraggio: dal 1 febbraio 2013 al 30 settembre Tipologia di campionamento: monitoraggio 3. Matrice oggetto del campionamento: - alice (Engraulidae) - sardina (Clupeide) - merluzzo (Merluccidi) 4. Numero di campioni: - n. 5 alici - n. 9 sardine - n. 7 merluzzi 5. Verbale di prelievo (un verbale per ciascun campione) - modello presente nel sistema SINVSA 6. Servizi Veterinari responsabili del prelievo e della raccolta dei dati relativi singoli campioni: i Servizi di igiene degli alimenti di origine animale delle Aree Vaste costiere sulla base della ripartizione dei campioni indicata nella tabella sottostante 7. Laboratorio competente per territorio: IZS dell'umbria e delle Marche - tutte le sezioni 8. Laboratori di analisi: IZS del'umbria e delle Marche per la ricerca dei PCB, degli IPA e dei metalli pesanti; IZS del Lazio e della Toscana per la ricerca delle diossine e dei PCB diossina simili. 9. Modalità di campionamento: per ogni ricerca sono prelevate n. 2 unità campionarie da un Kg. 10. Ricerche: diossine e PCB diossina simili, PCB, IPA e metalli pesanti (Pb, Cd e Hg) Flusso informativo: l'izs territorialmente competente effettuerà il trasferimento dei dati dei controlli effettuati nel Portale del sistema Informativo Veterinario del Ministero della Salute. 1840 Vedere altro
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