Source: http://docplayer.it/2805202-Scheda-per-la-presentazione-dei-progetti-di-alternanza-scuola-lavoro.html
Timestamp: 2016-10-25 23:05:51+00:00

Document:
⭐SCHEDA PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
Download "SCHEDA PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO"
Arnaldo Palmisano
1 SCHEDA PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO 1 Titolo del Progetto (che si svolgerà nel corso dell a.s ) 1. Percorsi di scuola lavoro classe 3B operatore meccanici 2. Istituto Belluzzi- Fioravanti 2 Indirizzo cui si riferisce il progetto PROFESSIONALE Meccanico 3 2. Il progetto è presentato da Una scuola Una rete di scuole X 4 Scuola che presenta il progetto o capofila in caso di rete Belluzzi-Fioravanti Nel caso di reti indicare le altre scuole aderenti : * con la presentazione di questa scheda il dirigente scolastico dichiara sotto la propria responsabilità che il Collegio docenti della propria scuola ha approvato il progetto 5 Tipologia del progetto: (barrare la voce corrispondente) 1) Alternanza in Azienda X 2) Impresa formativa simulata sostenuta dall Azienda partner 3) Progetto di ricerca e sviluppo commissionato dall Azienda partner 6 La scuola ha presentato altri progetti che usufruiranno di ulteriori finanziamenti? Sì No X Se sì indicare: la tipologia del progetto e la provenienza dei finanziamenti. 7 Edizioni del progetto Classe 3 B Operatori meccanici 1 Alternanza Scuola Lavoro 3B operatore meccanico 19 Totali classi ed allievi 1 19 Numero allievi (min 15-max 30) 8 Edizioni del progetto Classe 3 B Ore preparazione Ore lezioni Ore in azienda Ore feedback Data conclusione2 Alternanza Scuola Lavoro 3B meccanici studenti (presentazione, orientamento, ecc.) teoriche edizione /05/12 9 Competenze già acquisite Competenze di base e trasversali 1) Conoscenza del ruolo delle strutture e dei processi 0rganizzativi all interno di un O. A. 2) Conoscenza del ruolo della comunicazione all interno di un organizzazione Situazioni di apprendimento Attività teorica d aula e di Strumenti di verifica e valutazione Relazione sugli argomenti affrontati Osservazione da parte del docente dell attività.3 Competenze tecnico professionali eventualmente correlate alla qualifica regionale E in grado di applicare le norme di sicurezza nel contesto aziendale di riferimento Conoscenza delle macchine utensili da utilizzare nelle diverse fasi di lavorazione Conoscenza dei manuali e delle tabelle di tecnologia e di meccanica Esecuzione a schizzo di semplici disegni e di attrezzature e particolari meccanici Esecuzioni di disegno di particolari Cad Esercitazioni in Esercitazioni in Test scritti Relazioni orali Test scritti Relazioni orali Test scritti Relazioni orali Programmazione ed esecuzione della lavorazione di pezzi semplici sia con le MU tradizionali Montaggio delle attrezzature per le lavorazioni di base e per le lavorazioni particolari Adottare le corrette modalità di mantenimento in efficienza delle macchine utensili Controllo costante dell efficienza del posto di lavoro 10 Competenze da acquisire Situazioni di apprendimento Strumenti di verifica e valutazione4 Competenze di base e trasversali. 1) Operare per obiettivi e assumersi le responsabilità rispetto ai compiti assegnati 2) comprendere l organizzazione aziendali e inserirsi in essa attivamente 3) Rispettare norme e regolamenti generali o specifici del settore di appartenenza 1) incontri in azienda 2) partecipazione all attività 3) momenti dedicati di verifica con il tutor aziendale 1) incontri in azienda 2) partecipazione all attività 3) momenti dedicati di verifica con il tutor aziendale 1) incontri in azienda 2) partecipazione all attività 3) momenti dedicati di verifica con il tutor aziendale 1) osservazione da parte del tutor e degli operatori che affiancano l allievo 2) valutazione attribuita e registrata su una Scheda di valutazione dell attività Competenze tecnico professionali eventualmente correlate alla qualifica regionale E in grado di leggere e interpretare la documentazione tecnica Mantiene efficienti le attrezzature utilizzate E in grado di rapportarsi con tutte le figure presenti in un ufficio tecnico Osservazione guidata del processo produttivo Affiancamento al tutor aziendale nel processo produttivo Colloqui periodici con il tutor aziendale Scheda di valutazione dell attività compilata da parte del tutor aziendale basata sull osservazione delle attività eseguite dall allievo/a durante la permanenza in azienda graduata su tre livelli (scarso, sufficiente ottimo Relazione da parte dello studente in base ad un modello allegato al presente progetto E in grado di eseguire semplici cablaggi e interventi di manutenzione Valutazione da parte del tutor scolastico Conosce la terminologia tecnica del disegno meccanico e la sua rappresentazione grafica 11 Modalità di valutazione dell nel curriculum Percentuale di peso del modulo Ricaduta su tutte le discipline 10,00% La valutazione conseguita dallo studente data dal tutor aziendale, pesera' per un 10% sul voto di ammissione all'esame di qualifica professionale e si terra' conto di essa anche per la definizione del credito 12 Nominativi, ruoli e responsabilità dei tutor scolastici ed aziendali5 Tutor scolastici Descrizione Ruoli Descrizione Compiti Descrizione Responsabilità Il tutor scolastico è responsabile della preparazione degli studenti all esperienza di preparazione degli studenti all esperienza Poggi Anna figura strumentale per organizzazione di e gestione in possesso della certificazione predisposizione della gestione dell esperienza di frequenza al corso di formazione documentazione di documentazione di in azienda, punto Squillaciotti supporto supporto di riferimento per Tutor di settore l allievo e per il contatti iniziali con le organizzazione tutor aziendale per risolvere qualsiasi aziende per verifica disponibilità operativa dell esperienza di tipo di problematica eventualmente incontri individuali degli insorgente durante studenti per sondare verifica delle interessi, motivazioni, esperienze in azienda l ecc. accoppiamento azienda/ studente eventuale accompagnamento in azienda (se richiesto) contatti periodici di monitoraggio durante l esperienza di recupero della documentazione formale e di valutazione dalle aziende predisposizione documento finale di valutazione dell esperienza incontri di feed back dell esperienza con la classe e supporto alla redazione della relazione finale organizzazione e gestione delle attività di feed back valutazione dell esperienza informazione al Consiglio di classe presentazione dell esperienza di al Consiglio di Classe Tutor Aziendali Descrizione Ruoli Descrizione Compiti Descrizione Responsabilità6 Il tutor aziendale è il riferimento in azienda sia per l Istituto Scolastico che per lo studente e ha una responsabilità di carattere organizzativo e di carattere formativo in ordine alla predisposizione di situazioni di apprendimento nelle quali il giovane possa realmente acquisire le competenze individuate Preparare il contesto aziendale ad accogliere uno studente in Accogliere lo studente nel contesto aziendale Organizzare la presenza dello studente in azienda Predisporre situazioni di apprendimento nelle quali lo studente possa apprendere le competenze di base e trasversali individuate Valutare l esperienza in azienda e il livello di acquisizione delle competenze Curare la compilazione della documentazione di supporto Creare in azienda le condizioni per accogliere uno studente in Organizzare la presenza dello studente in azienda Curare la dimensione formativa dell Valutare le competenze sviluppate dallo studente in Curare la documentazione di supporto 13 - Tipo di credito per l inserimento lavorativo L esperienza in svolta nell'anno finale del percorso scolastico per operatore ha l obiettivo di completare la formazione dello studente, rendendola più vicina a quelle che sono le esigenze del mercato del lavoro. Al termine del percorso di, l azienda valuterà le competenze effettivamente acquisite dallo studente che saranno riportate in un certificato a titolarità della scuola che in maniera trasparente riporterà tali competenze. Riteniamo che l esplicitazione trasparente delle competenze sviluppate nell, verificate direttamente da un soggetto del mondo del lavoro rappresenti un importante credito per lo studente da spendere nel momento della ricerca del lavoro che avverrà comunque di norma al termine del terzo anno o preferibilmente al termine del quinto Tipo di dichiarazioni di competenze rilasciato Al termine del percorso di verrà predisposta a cura del Tutor scolastico (e condivisa dall intero Consiglio di Classe) una Dichiarazione di competenze apprese contenente l elenco delle competenze di base e tecnico professionali effettivamente acquisite dallo studente e sottoscritta dall Istituto Scolastico e dall azienda e costituirà credito per l inserimento lavorativo al termine del percorso scolastico. Vengono inseriti in allegato i modelli di certificazione ecc. 15 Polizza di assicurazione per gli studenti ed i tutor ( infortuni e R.C.) : a. azienda assicuratrice b. polizza n del7 c. scadenza d. massimale 16 Allegare il preventivo delle spese VOCE DI SPESA IMPORTO TOTALI Progettazione dell intervento 300,00 Monitoraggio valutazione, compilazione certificati competenze e attestati (Docente coordinatore interno dell Istituto Scolastico ) Totale Progettazione e monitoraggio Tutor Interno (scolastico): 19 allievi X 80 ad allievo Docenza esperti interni (modulo sicurezza e legalita') 15ore X 35 lordi Totale costi Tutoraggio e docenza 2.045,00 Esperti provenienti dal mondo del lavoro (5 ore a costo zero) Materiale di consumo TOTALE COSTO DEL PROGETTO Data 28 Novembre 2012 Il responsabile di progetto il dirigente scolastico ANNA POGGI Documenti analoghi
Grazia Batarra, Monica Mainardi Imprese ricettive & ristorative oggi per il quinto anno Edizione mista Tramontana Programmazione modulare per la classe quarta : Accoglienza turistica Servizi di sala e Dettagli SEZIONE I: DISPOSIZIONI GENERALI
REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI CORSI DI MASTER DI I E DI II LIVELLO, DI CORSI DI PERFEZIONAMENTO E DI CORSI DI ALTA FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE (Emanato con DR n. 401, Prot. n. 8186 del Dettagli ( ) )" " +!! " " " ---! --.. / /
! " # $ % " # ( ) )" " " +!! "!! " " " -*-! --.. --*- ---%00! ---00! --2! --*-! ---! ---! --3 ' ** * *& *, *' & & / / 1 / & & "! -*-!! -- ) --+ --! -&-3 5 ) 5-4-"! 5! -,-3 5) -*-6 --7 --783 --9 -&- -4- Dettagli INDIRIZZI PER LA REALIZZAZIONE DELL OFFERTA REGIONALE DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE
REGIONE TOSCANA Giunta Regionale Direzione Generale Competitività del sistema regionale e Sviluppo delle Competenze Settore Formazione Orientamento Allegato A INDIRIZZI PER LA REALIZZAZIONE DELL OFFERTA Dettagli Il processo di valutazione degli apprendimenti nei percorsi biennali per drop-out stato dell arte al 2014
SEMINARIO DI FORMAZIONE XXVI EDIZIONE Laboratorio: La valutazione delle competenze professionali nella formazione professionale Il processo di valutazione degli apprendimenti nei percorsi biennali per Dettagli Giunta Regionale della Campania
Settore Orientamento, Ricerca, Sperimentazione e Programmazione nella Formazione Professionale Napoli Centro Direzionale, Isola A/6 Tel. 081 7966449 Fax 081 7966454 E-mail: settore.orientamento.professionale@regione.campania.it Dettagli AVVISO PUBBLICO PER LA SELEZIONE DI NUOVI PROGETTI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE (IFTS) DA REALIZZARE NELL ANNO FORMATIVO 2014/2015
ALLEGATO A AVVISO PUBBLICO PER LA SELEZIONE DI NUOVI PROGETTI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE (IFTS) DA REALIZZARE NELL ANNO FORMATIVO 2013/2014 INDICE Riferimenti normativi 1. Obiettivi generali Dettagli Alternanza scuola lavoro: che cosa significa
Alternanza scuola lavoro: che cosa significa È una modalità didattica realizzata in collaborazione fra scuole e imprese per offrire ai giovani competenze spendibili nel mercato del lavoro e favorire l Dettagli Allegato 1. ORDINAMENTO dei percorsi di IeFP di secondo ciclo della REGIONE LOMBARDIA PROCEDURE, DISPOSIZIONI E ADEMPIMENTI SPECIFICI
Allegato 1 ORDINAMENTO dei percorsi di IeFP di secondo ciclo della REGIONE LOMBARDIA PROCEDURE, DISPOSIZIONI E ADEMPIMENTI SPECIFICI 1 INDICE PARTE PRIMA adempimenti relativi alla gestione dei percorsi Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA Regolamento didattico del corso di laurea in Scienze della Formazione nelle organizzazioni
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA Regolamento didattico del corso di laurea in Scienze della Formazione nelle organizzazioni Laurea triennale Interclasse: Dipartimento: Scienze della Formazione nelle organizzazioni Dettagli Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI
MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI Requisiti di valutazione per un percorso di Ateneo finalizzato all accreditamento in qualità dei Corsi di Studio: Dettagli CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM
CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM Dettagli ANNO 2015 ALLEGATO II.1 CARTA DI QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA
ANNO 2015 ALLEGATO II.1 CARTA DI QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO IRS EUROPA società cooperativa opera in un mercato estremamente competitivo e fortemente mutevole in cui il successo Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INFERMIERISTICHE ED OSTETRICHE
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE AMEDEO AVOGADRO REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INFERMIERISTICHE ED OSTETRICHE Classe delle lauree magistrali (cl. LM/SNT/1) Dettagli BANDO di SELEZIONE della FONDAZIONE ITS PRIME per l ammissione ai Corsi di
BANDO di SELEZIONE della FONDAZIONE ITS PRIME per l ammissione ai Corsi di TECNICO SUPERIORE PER L INNOVAZIONE DI PROCESSI E PRODOTTI MECCANICI Nuove Tecnologie per il Made in Italy Sistema Meccanica Toscana Dettagli STRUMENTI ED ESEMPI DI MATERIALI PER LA REALIZZAZIONE DI PERCORSI IN ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO GUIDA ALLA LETTURA
STRUMENTI ED ESEMPI DI MATERIALI PER LA REALIZZAZIONE DI PERCORSI IN ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO GUIDA ALLA LETTURA 1 Il documento è stato realizzato dalla sezione Scuola Lavoro di Indire nel gennaio 2013. Dettagli Corso La gestione informatica dei documenti
Presidenza del Consiglio dei Ministri SCUOLA SUPERIORE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Programma di Empowerment delle amministrazioni pubbliche del Mezzogiorno Corso La gestione informatica dei documenti Dettagli SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE
Disciplina: Tecnica Professionale Classe:4 B A.S. 2014/15 Docente: Mazzotta Antonietta ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe è composta da 14 alunni provenienti dalla classe terza dell istituto, Dettagli si può fare! il progetto Apprendistato? Si può fare! gli obiettivi apprendistato?
to? si può fare! il progetto Apprendistato? Si può fare! Le statistiche più aggiornate mostrano come solo una piccola parte dei rapporti di lavoro attivati è avvenuta con il contratto di to e indicano Dettagli Offerta Formativa. Corso di Formazione di OPERATORE SOCIO SANITARIO Approvato dalla Regione dell Umbria con il Piano annuale di formazione
Corso di Formazione di OPERATORE SOCIO SANITARIO Approvato dalla Regione dell Umbria con il Piano annuale di formazione Offerta Formativa Presentazione La Regione Umbria provvede alla programmazione dei Dettagli LINEE DI INDIRIZZO PER LA FORMAZIONE DI BASE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA QUALIFICA DI OPERATORE SOCIO SANITARIO.
Allegato A) LINEE DI INDIRIZZO PER LA FORMAZIONE DI BASE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA QUALIFICA DI OPERATORE SOCIO SANITARIO. PROFILO PROFESSIONALE Il profilo, il contesto operativo e relazionale e le attività Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE TITOLO PRIMO PRINCIPI GENERALI. Art. 1 Natura e finalità
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE TITOLO PRIMO PRINCIPI GENERALI Art. 1 Natura e finalità Il presente Regolamento, redatto ai sensi dell art.12 del d.m. 22 ottobre Dettagli Guida alla compilazione del formulario Operazione Scadenza del 21/03/2012 azioni 2.A e 2.B
Guida alla compilazione del formulario Operazione Scadenza del 21/03/2012 azioni 2.A e 2.B Nota introduttiva I percorsi formativi che prevedono in esito il rilascio di un certificato di qualifica professionale Dettagli Dipartimento di Economia
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ECONOMIA E FINANZA (LM-56) Articolo 1 Denominazione PARTE PRIMA Il Corso di laurea Magistrale in Economia e Finanza, attivato presso il Dipartimento Dettagli UNIVERSITÀ TELEMATICA PEGASO
UNIVERSITÀ TELEMATICA PEGASO Regolamento Didattico di Ateneo Indice TITOLO I - OFFERTA FORMATIVA DELL ATENEO 4 Art. 1 Autonomia didattica e regolamento didattico di Ateneo 5 Art. 2 Strutture didattiche Dettagli Centro Studi Accademia
1. Presentazione La "" vuole rispondere all esigenza di migliorare i livelli di qualità dei nostri servizi, con l obiettivo di standardizzazione e trasparenza delle procedure interne e di maggiore aderenza Dettagli ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE ABBA-BALLINI Amministrazione, finanza e marketing Turismo
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE ABBA-BALLINI Amministrazione, finanza e marketing Turismo Indice Capitolo 1 - La proposta formativa pag. 2 1.1 Il nome e la sede 1.2 L identità dell Istituto 1.3 Gli Dettagli REGOLAMENTO DEI CORSI MASTER, DI PERFEZIONAMENTO E DI FORMAZIONE. Premessa
REGOLAMENTO DEI CORSI MASTER, DI PERFEZIONAMENTO E DI FORMAZIONE Premessa Il Regolamento per l istituzione ed il funzionamento dei corsi master universitari, emanato con D.R. n. 868 del 27.6.2005, è modificato Dettagli Università degli Studi di Bergamo. Facoltà di INGEGNERIA
Università degli Studi di Bergamo Facoltà di INGEGNERIA Corso di Laurea Magistrale in INGEGNERIA GESTIONALE Classe di appartenenza: LM-31 INGEGNERIA GESTIONALE MANAGEMENT ENGINEERING REGOLAMENTO DIDATTICO Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Art. 1
 Art. 1
 art.12
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 2