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Timestamp: 2020-04-09 21:08:12+00:00

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Art. 252 codice civile - Affidamento del figlio nato fuori del matrimonio e suo inserimento nella famiglia del genitore - Brocardi.it
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Articolo 252 Codice civile
Dispositivo dell'art. 252 Codice civile
(1)Qualora il figlio [naturale] nato fuori dal matrimonio di uno dei coniugi sia riconosciuto durante il matrimonio il giudice [disp. att. 38], valutate le circostanze, decide in ordine all'affidamento del minore e adotta ogni altro provvedimento a tutela del suo interesse morale e materiale(2).
L'eventuale inserimento del figlio [naturale] nato fuori dal matrimonio nella famiglia legittima di uno dei genitori può essere autorizzato dal giudice [38] qualora ciò non sia contrario all'interesse del minore e sia accertato il consenso dell'altro coniuge e dei figli legittimi che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età e siano conviventi [30 Cost.], nonché dell'altro genitore [naturale](3) che abbia effettuato il riconoscimento [317 bis]. In questo caso il giudice [38 att.] stabilisce le condizioni cui ciascun genitore deve attenersi.
Qualora il figlio [naturale] sia riconosciuto anteriormente al matrimonio, il suo inserimento nella famiglia [legittima] è subordinato al consenso dell'altro coniuge, a meno che il figlio fosse già convivente con il genitore all'atto del matrimonio o l'altro coniuge conoscesse l'esistenza del figlio [naturale].
È altresì richiesto il consenso dell'altro genitore [naturale] che abbia effettuato il riconoscimento [317 bis].
(1) L'articolo è stato così modificato dal d.lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
(2) La norma dettata nel co. I dell'articolo in esame si riferisce all'ipotesi di riconoscimento del figlio naturale in costanza di matrimonio, demandando al giudice competente (sarà il tribunale per i minorenni) la decisione circa l'affidamento, che parrebbe configurarsi solo nella fase cd. "patologica" di diniego dell'autorizzazione a vivere presso la famiglia legittima, con provvedimento a tutela dell'interesse del figlio.
(3) L'altro genitore ha il potere di opporsi, purché fondi su un motivo valido (e comunque censurabile giurisdizionalmente) la sua scelta possa; tale potere discende già dal fondamentale art. 30 Cost., co. III. Infine, i provvedimenti del giudice minorile saranno modificabili e revocabili ma non impugnabili con ricorso per Cassazione ex art. 111 Cost..
Desta qualche perplessità la mancata abrogazione del presente articolo ad opera della riforma "parificativa" di fine 2012: la norma infatti, creando indubbiamente (dal 1975, anno della sua entrata in vigore) una disparità di trattamento tra figli naturali e legittimi, posto che attribuisce a questi ultimi maggiori poteri, non appare in linea con lo spirito recente di equiparazione tra i figli.
Massime relative all'art. 252 Codice civile
Cass. civ. n. 548/1989
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 548 del 30 gennaio 1989)

References: Articolo 252

Articolo 252
 art. 30
 art. 111

Cass. 
 sentenza