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Timestamp: 2020-07-14 17:08:48+00:00

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D. Min. Politiche Agricole, Alim. e Forest. 19/11/2012, n. 17070 | Bollettino di Legislazione Tecnica
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D. Min. Politiche Agricole, Alim. e Forest. 19/11/2012, n. 17070
Istituzione dell'Osservatorio nazionale del paesaggio rurale.
Comunicato in G.U. 13/12/2012, n. 290.
Il provvedimento istituisce l'Osservatorio nazionale del paesaggio rurale, delle pratiche agricole e conoscenze tradizionali. L'Osservatorio è istituito ai fini della programmazione della politica agricola comune e di un miglior indirizzo delle misure di sviluppo rurale per la valorizzazione e tutela del paesaggio rurale e delle sue tradizioni agricole nonchè del patrimonio agroalimentare espressione di tali territori. Presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali è istituito altresì il «Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali», a supporto delle attività svolte dall'Osservatorio.
L’Osservatorio del paesaggio rurale:
elabora principi generali, e strategie rivolte a consentire l’adozione di misure specifiche finalizzate a salvaguardare, valorizzare, pianificare, recuperare e gestire il paesaggio rurale;
censisce i paesaggi, le pratiche agricole e le conoscenze tradizionali ritenute di particolare valore;
gestisce il Registro nazionale di cui all’articolo 4, elaborando proposte operative per assicurare la conservazione, la tutela e la valorizzazione dei paesaggi e delle pratiche ivi iscritte;
monitora gli effetti delle politiche agricole e delle dinamiche ambientali, sociali ed economiche sul paesaggio rurale e delle trasformazione in atto;
definisce gli obiettivi di qualità paesaggistica da perseguire con le politiche agricole, in accordo con le amministrazioni regionali;
assicura lo scambio di esperienze ed informazioni con le Regioni e le altre amministrazioni centrali;
assicura lo scambio di esperienze ed informazioni su scala internazionale;
promuove programmi pluridisciplinari di formazione sulla politica, la salvaguardia e la pianificazione del paesaggio destinati alle pubbliche amministrazioni, a professionisti, alle associazioni di categoria interessate, ai cittadini;
promuove iniziative con le Regioni per la realizzazione di una stretta integrazione fra Programmazione agricola e dello sviluppo rurale e Pianificazione territoriale;
promuove attività di ricerca che approfondiscano, nell’ambito delle rispettive discipline, i valori connessi con il paesaggio rurale, la sua salvaguardia, la sua gestione e la sua pianificazione anche al fine di preservare la diversità bio-culturale del territorio;
promuove la diffusione delle informazioni in modo da incrementare le conoscenze relative alle funzioni ed ai valori connessi al paesaggio rurale;
elabora principi generali e linee guida per la tutela e valorizzazione del paesaggio rurale con particolare riferimento agli interventi previsti dalla politica agricola comune.
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VISTA la legge 6 aprile 1977, n. 184, recante “Ratifica ed esecuzione della Convenzione sulla protezione del Patrimonio Culturale e Naturale Mondiale, firmata a Parigi il 23 novembre 1972;
VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 400 R, recante “Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio” e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTA la legge 9 gennaio 2006, n. 14 R, recante “Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea sul paesaggio, fatta a Firenze il 20 ottobre 2000”;
VISTA la legge 17 luglio 2006, n. 233, recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri. Delega al Governo per il coordinamento delle disposizioni in materia di funzioni e organizzazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri”;
VISTA la legge 27 settembre 2007, n. 167, recante “Ratifica ed esecuzione della Convenzione per la salvaguardia del patrimoni
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Articolo 1 - (Istituzione Osservatorio nazionale del paesaggio rurale, delle pratiche agricole e conoscenze tradizionali)
1. Ai fini della programmazione della politica agricola comune e di un miglior indirizzo delle misure di sviluppo rurale per la valorizzazione e tutela del paesaggio rurale e delle sue tradizioni agricole nonché del patrimonio agroalimentare espressione di tali territori, è istituito l’“Osservatorio Nazionale del paesaggio rurale, delle pratiche agricole e conoscenze tradizionali”, di segu
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Articolo 2 - (Definizioni)
1. Ai fini del presente decreto le espressioni:
a) «paesaggio rurale tradizionale e di interesse storico» indica porzioni di territorio classificato come rurale e/o elementi lineari o puntuali, che pur continuando il loro processo evolutivo conservano evidenti testimonianze della loro origine e della loro storia, mantenendo un ruolo nella società e nell’economia. Essi comprendono ordinamenti colturali, manufatti ed insediamenti, di uso agricolo, forestale e pastorale, c
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Articolo 3 - (Funzioni dell’Osservatorio)
1. L’Osservatorio:
a) elabora principi generali, e strategie rivolte a consentire l’adozione di misure specifiche finalizzate a salvaguardare, valorizzare, pianificare, recuperare e gestire il paesaggio rurale;
b) censisce i paesaggi, le pratiche agricole e le conoscenze tradizionali ritenute di particolare valore;
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Articolo 4 - (Istituzione del Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali)
1. Al fine di conseguire gli obiettivi di cui all’articolo 3, è istituito, presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il “Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali” (di seguito “Registro”).
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Articolo 5 - (Procedure per l’inserimento nel Registro)
1. Entro il 1° marzo di ogni anno, il Mipaaf e le Regioni raccolgono e trasmettono all’Osservatorio i dossier di candidatura per l’inserimento nel Registro, secondo una apposita modulistica pubblicata sul sito internet istituzionale del Ministero, predisposta dall’Osservatorio e concordata con tutte le Regioni e Provincie autonome.
2. Nel dossier di candidatura, il soggetto
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Articolo 6 - (Disposizioni finali)
1. Dall’entrata in vigore del presente decreto non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6