Source: https://www.giovannilegnini.it/legge-quadro-del-centrosinistra-sulle-politiche-attive-del-lavoro-legnini-paolucci-pepe-e-blasioli
Timestamp: 2020-05-27 06:41:04+00:00

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Legge quadro del centrosinistra sulle Politiche attive del lavoro. Legnini, Paolucci, Pepe e Blasioli: “Sfidiamo la maggioranza a fare qualcosa di utile per la vera priorità d’Abruzzo, il lavoro” | giovannilegnini.it
> Legge quadro del centrosinistra sulle Politiche attive del lavoro. Legnini, Paolucci, Pepe e Blasioli: “Sfidiamo la maggioranza a fare qualcosa di utile per la vera priorità d’Abruzzo, il lavoro”
“Per la prima volta nella Regione Abruzzo viene elaborata una legge quadro contenente una disciplina di sistema di tutte le politiche attive del lavoro – illustra Giovanni legnini - Si tratta di un quadro organico di interventi e misure moderne e innovative sul lavoro, che riassumono le migliori buone pratiche del Paese. Abbiamo deciso di elaborare la proposta di legge, una delle più complete ed innovative su base nazionale, perché la maggioranza regionale di centrodestra è inconcludente su questi temi e non offre nessuna risposta concreta alle crisi aziendali e ai lavoratori. E perché rispetto al livello occupazionale pre-crisi del 2008, l’Abruzzo deve ancora recuperare 11.000 posti di lavoro. La proposta, inoltre, a fronte dell’assenza di una strategia da parte dell’attuale governo regionale, punta con diverse misure concrete a creare nuovi e stabili opportunità di lavoro, soprattutto per i giovani, anche favorendo un più efficace incrocio fra domanda e offerta di lavoro, che è il tema decisivo per cogliere appieno le opportunità occupazionali che si presentano. L’iniziativa nasce, infine, perché oggi scontiamo da parte del centrodestra la totale assenza di raccordi con il sistema universitario, scolastico e formativo in genere e la mancanza di condivisione e confronto con le parti sociali, obiettivi essenziali anche per individuare i profili professionali che servono alle imprese innovative e sostenibili. La proposta è una sfida certo ambiziosa, ma accompagnata da norme credibili ed efficaci e dalla disponibilità di risorse finanziarie capaci di sostenerne l’attuazione. La Regione infatti dispone di 35 milioni attribuiti di recente dal Governo quale quota dei residui degli ammortizzatori sociali in deroga non spesi, e di 40 milioni di risorse riprogrammabili a valere sul fondo sociale europeo. Vi è inoltre la possibilità di attingere dal bilancio ragionale perché dal prossimo anno, grazie al buon governo del centrosinistra in Regione, si libereranno nuove e importanti risorse e noi riteniamo che si debba scegliere di orientarle sulle politiche attive del lavoro. La legge quadro propone 10 misure e si basa 5 assi strategici che fotografano la situazione attuale e le esigenze del mercato del lavoro, definendo con precisione gli ambiti di intervento. Sfidiamo la maggioranza sull’approvazione di questo importante disegno di legge, che è il terzo testo organico che il centrosinistra propone, dopo quelli importanti e innovativi su informazione ed editoria che il centrodestra si rifiuta di prendere in considerazione, come accade anche per quello sulla cultura. Continueremo a fare la nostra parte perché governare una regione significa innanzitutto creare opportunità di lavoro. Invece questo governo regionale ci sembra più specializzato a spartire posti fra gli amici ed erogare prebende, al di fuori di qualunque disegno strategico di cui abbiamo grande necessità . Per questo ci facciamo portatori di una politica del lavoro moderna e organica, capace di risolvere il primo dei problemi della nostra regione, l’occupazione”.
“Nasce per la prima volta un disegno di legge di sistema– aggiunge Dino Pepe - il lavoro è il tema più importante in una regione dove ci sono tante crisi aperte di cui questa istituzione non parla più. Se ne perdono tracce perché non c’è un assessore di riferimento fra Febbo e Ferretti, il problema è che spesso entrambi non intervengono e non fanno tavoli con i sindacati, per affrontare le vertenze e risolvere quelle possibili. Ci sono miriadi di crisi e l’esecutivo resta inerte, mentre tanti perdono lavoro senza avere sostegno da parte della Giunta. La proposta è completa ed è un impegno per la comunità e un atto di generosità verso la Giunta, perché offre iniziative possibili con risorse già definite. L’auspicio è che riescano a cogliere tale opportunità per i cittadini che non hanno lavoro o lo stanno perdendo”.
“Creare e tutelare il lavoro è la vera priorità che le istituzioni devono avere – sottolinea il consigliere Antonio Blasioli - La politica deve operare per aiutare il settore a riprendersi e per dare buone notizie a chi ogni giorno viene a chiederci di impegnarci perché possa tornare a lavorare. Creare occupazione credo sia uno degli atti più importanti per un’istituzione. Oggi presentiamo un testo completo e concertato con le parti sociali, presenza, quella dei sindacati, che deve permanere anche dopo l’entrata in vigore della legge, insieme al mondo della scuola all’università. Restando sempre nel concreto ci siamo trovati di fronte a varie crisi occupazionali, alcune davvero virulente, la maggiore richiesta riguarda il sostegno alle famiglie dal momento in cui si perde il lavoro a quando arrivano gli ammortizzatori sociali, questa legge prende in carico fra le altre, questa esigenza, chiamando in causa anche i Comuni. Una strategia completa, perché la legge contiene disposizioni sul lavoro, sulla formazione, ma anche l’accompagnamento delle persone alla pensione, altro momento delicato della vita lavorativa di ognuno”.
4. rafforzamento della governance delle politiche attive attraverso l'istituzione del Comitato regionale che coinvolge Regione, parti sociali, mondo dell'università, della ricerca e della scuola; riorganizzazione dei servizi, attraverso una riforma organica delegata alla Giunta, che riconosca la centralità dei Centri per l’impiego e provveda al coordinamento con Anpal e con gli strumenti nazionali delle politiche attive;
Programma “Mi formo e torno” : finanziamenti per i giovani, per formarsi fuori Regione e rientrare in Abruzzo; l'articolazione è in due fasi, che devono essere individuate in un programma da sottoporre preventivamente; nella prima fase, un periodo di formazione presso strutture formative all'estero o fuori dalla Regione; la seconda fase prevede il rientro in Abruzzo e l'assunzione a tempo determinato o indeterminato, oppure alternativamente un periodo di stage o work-experience presso imprese, università, centri di ricerca, enti pubblici, società private, associazioni profit e non profit, cooperative, studi professionali, aziende di coworking e fablab, che abbiano sede legale, amministrativa ed operativa in Abruzzo;
Garanzia Giovani: incentivi per i Neet (giovani non occupati né inseriti in percorsi di formazione o istruzione) per formazione, acquisizione di titoli di studio o professionali, inserimento al lavoro, sostegno all'autompiego; l'incentivo è incrementato in caso di assunzione
Programma “Torno in Abruzzo”: incentivi al rientro e permanenza in Regione di persone munite di competenze di elevata formazione (ad integrazione di quelli previsti a livello nazionale); l'incentivo è suddiviso tra l'azienda che assume a tempo indeterminato e il lavoratore assunto;
Sostegno straordinario al reddito delle famiglie di lavoratori espulsi dal mercato del lavoro a causa di crisi aziendali: nel periodo tra la sospensione dallo stipendio e l'erogazione degli ammortizzatori sociali, la Regione eroga un contributo ai Comuni o Unioni di Comuni che sottopongono un programma di sostegni alle spese inderogabili delle famiglie dei lavoratori;
Raccordo con le politiche in materia di formazione: per favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, nella programmazione delle attività formative la Regione attribuisce priorità alla formazione di giovani orientata alle imprese innovative, all'economia della conoscenza e alla sostenibilità, secondo gli indirizzi del piano “industria 4.0”, gli obiettivi della Carta di Pescara e la strategia per l'Aquila città della conoscenza e dell'innovazione
Art. 3 - Funzioni regionali in materia di politiche attive
Art. 4 - Tipologie di intervento
TITOLO I - Lavoro per i giovani
Art. 5 - Finalità e obiettivi
Art. 6 - Destinatari del programma, soggetti proponenti e beneficiari
Art. 7 - Procedure attuative
Capo III - Sostegno all'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro
Art. 8 - Garanzia Giovani
Art. 9 - Passaggio generazionale e formativo
Art. 10 - Trasmissione di impresa e lavoro autonomo
Capo IV - Interventi per favorire l'assunzione in Abruzzo di professionalità di elevata formazione
Art. 11 - Programma “Torno in Abruzzo”
TITOLO II - Lavoro stabile
Art. 12 - Programma “Garanzia Lavoro”
Art. 13 - Interventi ammessi al contributo. Esclusioni
Art. 14 - Destinatari e soggetti ammessi
TITOLO III - Tutela del lavoro e crisi aziendali
Capo VI - Progetti strategici di formazione e di sostegno alle nuove professioni
Art. 16 - Formazione a sportello
Art. 17 - Istituzione del contratto regionale di ricollocazione e patto di reimpiego
Capo VIII - Reinserimento dei lavoratori espulsi a causa di crisi o ristrutturazione aziendale e sostegno alle famiglie
Art. 18 - Contributo di reinserimento
Art. 19 - Destinatari e interventi ammessi. Esclusioni
Art. 20 - Premialità
Art. 21 - Sostegno straordinario al reddito delle famiglie di lavoratori espulsi dal mercato del lavoro a causa di crisi aziendali
TITOLO IV - Lavoro e autoimpiego
Art. 22 - Obiettivi e finalità
Art. 23 - Agevolazioni previste e condizioni
Art. 24 - Microcredito
Art. 25 - Supporto e consulenza all’autoimpiego
Art. 26 - Raccordo con le politiche in materia di formazione
TITOLO V - I servizi per il lavoro
Art. 27 - Comitato regionale per le politiche del lavoro
Art. 28 - Strutturazione dei servizi per il lavoro
Art. 29 - Organizzazione dei servizi per le politiche attive
Art. 30 - Accreditamento dei servizi per il lavoro
TITOLO VI - Disposizioni generali, finanziarie e finali
Capo XII - Disposizioni generali
Art. 31 - Misure di raccordo
Art. 32 - Priorità di intervento
Art. 34 - Cumulabilità
Capo XIII - disposizioni finanziarie
Art. 36 - Rispetto della normativa sugli aiuti di Stato
Art. 37 - Clausola valutativa
>>> IN ALLEGATO:
pdl_lavoro_regione_abruzzo_.pdf

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 34

Art. 36

Art. 37