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Timestamp: 2020-07-15 17:17:14+00:00

Document:
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: Concorso pubblico, per esami, per l'accesso alla carriera dirigenziale penitenziaria per complessivi quarantacinque posti di dirigente di istituto penitenziario di livello dirigenziale non generale, a tempo indeterminato. (20E05600)
Gazzetta Ufficiale n. 39 del 19-05-2020 →
Atto numero 20E05600 del 19-05-2020
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Concorso pubblico, per esami, per l'accesso alla carriera dirigenziale penitenziaria per complessivi quarantacinque posti di dirigente di istituto penitenziario di livello dirigenziale non generale, a tempo indeterminato. (20E05600)
Titolo: Concorso pubblico, per esami, per l'accesso alla carriera dirigenziale penitenziaria per complessivi quarantacinque posti di dirigente di istituto penitenziario di livello dirigenziale non generale, a tempo indeterminato. (20E05600)
pluriennale per il triennio 2019-2021".
Visto in particolare, l'art. 1, commi 308 e 309,  della  predetta
legge n. 145  del  2018,  che  prevede,  al  fine  di  assicurare  il
funzionamento  degli  istituti  penitenziari  e  di  prevenire,   nel
contesto  carcerario,  fenomeni   derivanti   dalla   condizione   di
marginalita' sociale dei detenuti, il  Ministero  della  giustizia  -
Dipartimento  dell'amministrazione  penitenziaria,  per  il  triennio
2019-2021, e' autorizzato, in  aggiunta  alle  facolta'  assunzionali
previste a legislazione vigente e nei limiti della vigente  dotazione
organica, ad assumere con contratto di lavoro a  tempo  indeterminato
trentacinque  dirigenti  di  istituto   penitenziario,   di   livello
dirigenziale non  generale;  che,  con  decreto  del  Ministro  della
giustizia,  di   concerto   con   il   Ministro   per   la   pubblica
amministrazione, sono  determinati  le  modalita'  e  i  criteri  per
predette assunzioni;
Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127, ed in  particolare  l'art.
3, comma 6, secondo cui la  partecipazione  ai  concorsi  indetti  da
pubbliche amministrazioni non e' soggetta a  limiti  di  eta',  salvo
alla   natura   del    servizio    o    ad    oggettive    necessita'
amministrazioni pubbliche" e, in particolare, l'art. 3, comma  1-ter,
che prevede in deroga all'art. 2, commi 2 e 3  del  medesimo  decreto
legislativo,   che   il   personale   della   carriera   dirigenziale
penitenziaria e' disciplinato dal rispettivo ordinamento, nonche' gli
articoli 35, sul reclutamento del personale, e 38,  sull'accesso  dei
cittadini degli Stati membri della Unione europea;
Vista la legge 27 luglio 2005, n. 154 concernente la  "Delega  al
Governo per la disciplina della carriera dirigenziale penitenziaria";
Visti in particolare l'art. 1, comma 1 della citata legge n.  154
del 2005 che, tra i principi e i criteri direttivi che il Governo  e'
chiamato  a  rispettare   nell'adozione   dei   decreti   legislativi
attuativi,  alla  lettera  b)  prevede   quello   della   "previsione
dell'accesso alla carriera dirigenziale penitenziaria  esclusivamente
dal grado iniziale, mediante concorso  pubblico,  con  esclusione  di
ogni immissione dall'esterno";  nonche'  l'art.  2,  comma  1,  della
medesima legge n. 154 del 2005 secondo cui "in  considerazione  della
particolare  natura   delle   funzioni   esercitate   dal   personale
appartenente alla carriera dirigenziale  penitenziaria,  il  relativo
rapporto  di  lavoro  e'  riconosciuto  come  rapporto   di   diritto
pubblico";
Visto il decreto legislativo 15 febbraio  2006,  n.  63,  recante
"Ordinamento della carriera dirigenziale penitenziaria, a norma della
legge 27 luglio 2005, n. 154", e in particolare l'art.  4,  comma  3,
secondo  cui,  "per  l'ammissione  al  concorso   e'   richiesta   la
cittadinanza italiana, un'eta' non superiore a quella  stabilita  dal
regolamento da adottarsi ai sensi dell'art. 3, comma 6,  della  legge
15 maggio 1997, n. 127, nonche' il possesso delle qualita'  morali  e
di condotta prescritte dall'art. 35, comma 6, del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165";
Visto il decreto legislativo 27 ottobre  2009,  n.  150,  recante
presso le pubbliche amministrazioni";
Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68 recante "Norme per il diritto
al lavoro dei disabili" ed in particolare gli articoli 3 e 18,  comma
2, concernenti le quote d'obbligo a favore delle categorie protette;
del Consiglio del 27  aprile  2016  relativo  alla  protezione  delle
"Attuazione della direttiva (UE) n. 2016/680 del Parlamento europeo e
l'attuazione della  direttiva  n. 2006/54/CE  relativa  al  principio
delle pari opportunita' e della parita' di trattamento fra  uomini  e
donne in materia di occupazione e impiego;
Visto l'art. 3, commi 4 e 6, della legge 19 giugno  2019,  n.  56
giugno 2015, n. 84,  recante  "Regolamento  di  riorganizzazione  del
delle dotazioni organiche";
Visto l'art. 1, commi 300 e 360 della legge 30 dicembre 2018,  n.
145, sul reclutamento del personale delle  pubbliche  amministrazioni
con modalita' semplificate;
Ministro  per  la  pubblica  amministrazione  del  22  gennaio  2020,
pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale - Serie generale del 29  febbraio
2020, n. 51, recante l'individuazione delle modalita' e  dei  criteri
per   le   assunzioni   di trentacinque   dirigenti    di    istituto
penitenziario,  di  livello  dirigenziale  non  generale,  ai   sensi
dell'art. 1, comma 308, legge 30 dicembre 2018 , n. 145;
Visto il decreto del Presidente  del  Consiglio  dei ministri  20
giugno 2019, pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale - Serie generale del
29 agosto 2019 , n. 202, con il quale il Ministero della  giustizia  -
Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e' stato  autorizzato
ad ampliare la procedura concorsuale di n. 10 unita';
Attesa la necessita' di procedere alla emanazione della procedura
concorsuale finalizzata alla assunzione  di quarantacinque  dirigenti
di istituto penitenziario di livello dirigenziale non generale;
1. E' indetto un concorso pubblico per esami per  l'accesso  alla
carriera dirigenziale  penitenziaria  per  complessivi quarantacinque
posti, a tempo indeterminato, di dirigenti di istituto  penitenziario
di livello dirigenziale non generale.
2. Il quindici per cento dei suddetti posti,  pari  a  n.  sette,
sono riservati ai dipendenti  dell'Amministrazione  inquadrati  nella
III area funzionale del ruolo comparto funzioni centrali  ovvero  nei
ruoli direttivi del Corpo di polizia penitenziaria, in  possesso  dei
requisiti previsti dall'art. 3 del presente bando e  con  almeno  tre
anni di effettivo servizio in tali posizioni.
3. La predetta riserva e' valutata esclusivamente all'atto  della
4. I posti  riservati  non  utilizzati  a  favore  dei  candidati
interni  sono  conferiti  ai   candidati   utilmente   collocati   in
5. Il  Ministero  della  giustizia  si  riserva  la  facolta'  di
rinviare lo svolgimento  del  concorso  stesso  nonche'  le  connesse
sospendere la nomina  dei  vincitori  alla  frequenza  del  corso  in
personale per gli anni 2020 - 2021.
6. Di quanto sopra si provvedera' a dare comunicazione con avviso
Art. 2 Riserva di posti e titoli di precedenza o preferenza
Riserva di posti e titoli di precedenza o preferenza
per poter essere oggetto di valutazione, devono essere posseduti alla
della formazione della graduatoria definitiva di  cui  al  successivo
Art. 3 Requisiti e condizioni di partecipazione
1. Per la partecipazione al presente concorso  sono  richiesti  i
d) laurea magistrale conseguita presso una universita' o presso
ad una delle  seguenti  classi:  LMG/01  -  Giurisprudenza,  LM-63  -
Scienze  delle  pubbliche  amministrazioni,  LM/62  -  Scienze  della
politica,  LM-56   -   Scienze   dell'economia,   LM-77   -   Scienze
economico-aziendali, ovvero laurea  specialistica  conseguita  presso
una universita' o presso altro istituto di  istruzione  universitaria
tecnologica 28 novembre 2000: 22/S - Giurisprudenza, 102/S - Teoria e
tecniche della  normazione  e  dell'informazione  giuridica,  70/S  -
Scienze della politica, 64/S - Scienze dell'economia, 84/S -  Scienze
economico-aziendali, 71/S - Scienze delle pubbliche  amministrazioni.
Sono, altresi', ammessi i diplomi di laurea conformi alla tabella  di
specialistiche   e   lauree   magistrali    allegata    al    decreto
interministeriale 9  luglio  2009.  I  titoli  di  studio  conseguiti
all'estero presso universita' e istituti di istruzione  universitaria
sono considerati validi se sono stati dichiarati equivalenti a titoli
universitari italiani e riconosciuti ai sensi della vigente normativa
e) idoneita' fisica all'impiego, da intendersi per  i  soggetti
dirigente di istituto penitenziario.
2. Non possono partecipare al concorso coloro che  siano  esclusi
dall'elettorato politico  attivo,  nonche'  coloro  che  siano  stati
destituiti   o   dispensati   dall'impiego   presso   una    pubblica
siano stati dichiarati decaduti  da  un  impiego  statale,  ai  sensi
dell'art. 127,  primo  comma,  lettera  d),  del  testo  unico  delle
gennaio 1957, n. 3  e  ai  sensi  delle  corrispondenti  disposizioni
previste da norme di legge e dai contratti  collettivi  nazionali  di
lavoro relativi al personale dei vari comparti.
4. I requisiti di partecipazione  devono  essere  posseduti  alla
di partecipazione al concorso e al momento dell'assunzione.
l'apposito modulo (FORM) entro il termine  perentorio  di  30  giorni
2. Il modulo della domanda (FORM) e  le  modalita'  operative  di
compilazione  ed  invio  telematico  sono  disponibili   dal   giorno
successivo  alla  suddetta  pubblicazione  sul  sito  ufficiale   del
3. Al termine della compilazione il sistema restituira', oltre al
pdf della  domanda,  una  ricevuta  di  invio,  completa  del  numero
identificativo, data e ora di presentazione  della  domanda,  che  il
stessa, unitamente alla domanda, che dovra'  essere  sottoscritta  il
giorno della prova d'esame.
7. In caso di  indisponibilita'  del  sistema  informatico  negli
ultimi tre giorni lavorativi antecedenti il termine di  scadenza  del
presente bando, l'Amministrazione potra' comunicare, mediante  avviso
sul sito ufficiale del Ministero  della  giustizia,  www.giustizia.it
eventuali  modalita'  di  invio  delle  domande,  sostitutive   della
procedura suddetta.
euro 10,00 (dieci/00  euro)  mediante  bonifico  bancario  o  postale
diretto all'entrata del bilancio dello Stato con imputazione al  capo
II, capitolo 2413, art. 25 - codice Iban IT 19C0100003245348011241325
intestato a Dipartimento  dell'amministrazione  penitenziaria,  largo
Luigi Daga  n.  2,  00164  Roma,  con  specificazione  della  causale
"Concorso   dirigente   Ministero   della   giustizia,   Dipartimento
dell'amministrazione penitenziaria". Il contributo di ammissione  non
e' rimborsabile.
Gli estremi della ricevuta di pagamento dovranno essere riportati
nel modulo di domanda.
f) il titolo di studio previsto alla lettera d) dell'art. 3 del
presente  bando,  con  l'indicazione  dell'universita'  che   lo   ha
rilasciato e della data in cui e' stato conseguito;
g) i servizi  eventualmente  prestati  come  dipendente  presso
mansioni  di  dirigenti  di   istituto   penitenziario   di   livello
l) la lingua straniera facoltativa,  tra  francese,  tedesco  o
spagnolo, qualora intenda svolgere una ulteriore prova di conoscenza;
m)  gli  estremi  della  ricevuta  di  pagamento,   a   riprova
dell'avvenuto versamento della quota di partecipazione;
n) di essere a conoscenza delle responsabilita' penali previste
del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive
dichiarati nella domanda stessa, i medesimi titoli non saranno  presi
in considerazione in sede di formazione della graduatoria definitiva.
del concorso alla seguente mail:
dal 13 luglio 2020, mediante pubblicazione nella  scheda  di  sintesi
del  concorso  presente  sul  sito  ufficiale  del  Ministero   della
5. L'Amministrazione si riserva di procedere alla verifica  della
veridicita' delle  dichiarazioni  rilasciate  dai  partecipanti  alla
procedura, i quali si intendono altresi' avvertiti delle  conseguenze
sotto il profilo penale, civile, amministrativo  delle  dichiarazioni
false o mendaci ai sensi degli articoli  75  e  76  del  decreto  del
modificazioni e integrazioni, ivi compresa la perdita degli eventuali
benefici conseguiti sulla base di dichiarazioni non veritiere.
Disposizioni in favore di particolari categorie  di  cittadini  nelle
articoli 4 e 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, da personale del
Ministero, in possesso di titolo di studio  non  attinente  a  quello
previsto per l'ammissione al concorso.
aggiuntivi. In ogni caso,  i  tempi  aggiuntivi  non  eccederanno  il
cinquanta per cento del tempo assegnato per la prova.
3. I candidati di cui ai commi precedenti dovranno far  pervenire
copia della certificazione indicata nella domanda di  partecipazione,
entro il termine che sara' indicato nell'avviso di pubblicazione  del
calendario  delle   prove   di   esame,   al   fine   di   consentire
l'individuazione e la predisposizione dei  mezzi  e  degli  strumenti
atti a  garantire  una  regolare  partecipazione  al  concorso,  alla
1. Ad eccezione delle notifiche di cui all'art. 5, punto  4,  che
2. Il Ministero della giustizia non assume alcuna responsabilita'
nel caso di dispersione di comunicazioni e/o ritardata  ricezione  da
parte dei candidati di avvisi di convocazione, derivanti da  inesatte
o incomplete indicazioni di recapito da  parte  dell'aspirante  o  da
mancata oppure tardiva  comunicazione  del  cambiamento  di  recapito
indicato  nella  domanda,  ne'  per  eventuali  disguidi  postali   o
telegrafici o altre cause non imputabili a colpa dell'Amministrazione
stessa, o ad eventi di forza maggiore.
1. La Commissione esaminatrice, nominata  con  provvedimento  del
direttore generale del personale e delle risorse, e' composta da:
a) un dirigente generale o un magistrato che  abbia  conseguito
almeno la terza  valutazione  di  professionalita'  con  funzioni  di
b) due  dirigenti  della  carriera  dirigenziale  penitenziaria
esperti  nelle  materie  oggetto  del  concorso   con   funzioni   di
c) un funzionario  appartenente  alla  terza  area  funzionale,
ovvero  un  funzionario  del  Corpo  di  polizia  penitenziaria   con
esclusive funzioni di segretario.
decorrenza del collocamento a riposo risalga  ad  oltre  un  triennio
dalla data di pubblicazione  del  bando  di  concorso.  Non  potranno
essere  nominati  coloro  nei  confronti  dei  quali   ricorrano   le
condizioni di cui all'art. 35, punto 3, lettera e) e dell'art. 35-bis
5. Per esigenze di  funzionalita'  e  celerita'  della  procedura
concorsuale,   l'Amministrazione   si   riserva    la    nomina    di
sottocommissioni in cui suddividere  la  Commissione  esaminatrice  a
1. Il concorso di accesso al  ruolo  dei  dirigenti  di  istituto
penitenziario della carriera dirigenziale  penitenziaria  consistera'
in  tre  prove  scritte  e  una  prova   orale.   In   considerazione
dell'urgenza di garantire la rapida copertura dei posti  autorizzati,
le prove scritte si svolgeranno con le modalita' di seguito indicate.
2. La prima prova scritta consistera' in una serie di  domande  a
risposta multipla vertenti sulle seguenti materie:
d) diritto penale (codice penale: libro I; libro II, titoli  II
e VII);
f)  contabilita'  di  stato  con  particolare  riferimento   al
regolamento di contabilita' degli istituti di prevenzione e di pena;
g) scienze dell'organizzazione con particolare riferimento alla
3. Sono  ammessi  a  sostenere  le  successive  prove  scritte  i
candidati  classificatisi,  in  base  al  punteggio,  tra   i   primi
settecento, nonche' i  candidati  che  abbiano  riportato  lo  stesso
punteggio del candidato classificato all'ultimo posto utile.
4. Il punteggio conseguito nella prima prova scritta  concorrera'
5. Le ulteriori due prove scritte consisteranno nello svolgimento
di due elaborati, vertenti sulle materie sottoindicate:
b) diritto amministrativo.
Dette prove, la cui durata e' stabilita  in  otto  ore,  dovranno
essere svolte nell'ordine precedentemente  indicato.  La  valutazione
minima per il superamento della seconda e della terza  prova  scritta
e' di 21/30.
6. Alla prova orale sono ammessi a partecipare  esclusivamente  i
candidati che abbiano conseguito nella seconda e  nella  terza  prova
scritta la valutazione minima di ventuno trentesimi.
7. La prova orale  vertera'  sulle  stesse  materie  delle  prove
scritte ed inoltre:
a) elementi di diritto civile con  particolare  riferimento  al
libro I del codice civile (delle persone e della famiglia);
b) diritto del lavoro con particolare riferimento alla  materia
sindacale ed alla normativa finalizzata alla tutela del lavoratore.
8.  La  prova  orale  prevede   altresi'   l'accertamento   della
conoscenza della  lingua  inglese  e  delle  capacita'  e  attitudini
all'uso di apparecchiature e applicazioni  informatiche.  Nell'ambito
della prova orale, i candidati che ne abbiano fatto  richiesta  nella
domanda  di  partecipazione,  possono  sostenere  anche   una   prova
facoltativa di lingua straniera, tra le lingue  diverse  dall'inglese
indicate alla lettera l) dell'art. 5  del  bando  di  concorso.  Alla
prova facoltativa di lingua  straniera  e'  attribuito  il  punteggio
massimo di 1,00.
9. L'accertamento della conoscenza  della  lingua  inglese  e  di
eventuale altra lingua facoltativa, scelta dal candidato  tra  quelle
previste alla lettera l) dell'art.  5  del  bando,  consiste  in  una
traduzione (senza ausilio del  dizionario)  di  un  testo  e  in  una
conversazione.  La  prova  orale  di  informatica  sara'  diretta  ad
accertare il possesso, da parte  dei  candidati,  di  un  livello  di
informatiche piu' diffuse in  linea  con  gli  standard  europei,  da
realizzarsi anche mediante una verifica applicativa.
10. La prova orale si intende superata se il  candidato  consegue
una votazione di almeno 21/30.
Art. 10 Diario della prima prova scritta e modalita' di svolgimento
Diario della prima prova scritta e modalita' di svolgimento
1. La prima prova scritta si svolgera' nel luogo e nelle date che
saranno stabiliti con successivo provvedimento che  sara'  pubblicato
nella scheda di sintesi del concorso presente sul sito ufficiale  del
Ministero della giustizia, www.giustizia.it a partire dal  13  luglio
2020, tale pubblicazione avra' valore di notifica a tutti gli effetti
2. Durante la prova scritta e'  fatto  divieto  ai  candidati  di
Nel  corso  della  prova  e'  vietato  ai  candidati  di  portare
qualsiasi genere ed apparecchi che consentano di comunicare tra  loro
e con l'esterno.
Il candidato che contravviene a tali disposizioni e' escluso  dal
3. I candidati sono obbligatoriamente tenuti, pena  l'esclusione,
a presentarsi, muniti di un idoneo  documento  di  riconoscimento  in
corso di validita', della copia della domanda  e  della  ricevuta  di
invio rilasciata dal sistema  informatico,  per  sostenere  la  prima
L'assenza dalla prima prova scritta, qualunque ne sia  la  causa,
comportera' l'esclusione dal concorso.
L'esito della prima  prova  scritta  sara'  pubblicato  sul  sito
ufficiale del Ministero della giustizia, www.giustizia.it
Tale pubblicazione avra' valore di notifica ad  ogni  effetto  di
4. Saranno ammessi a sostenere le successive due prove scritte  i
Art. 11 Titoli di riserva, preferenza e precedenza a parita' di merito e a parita' di merito e titoli
Titoli di riserva, preferenza e precedenza
a parita' di merito e a parita' di merito e titoli
pervenire, entro il termine perentorio di quindici giorni  decorrenti
dal giorno successivo a quello in cui hanno sostenuto il colloquio, i
riserva di  cui  al  precedente  art.  2,  nonche'  di  preferenza  e
precedenza di cui al precedente comma, gia' dichiarati nella  domanda
di ammissione al concorso.
suddetta potra' essere prodotta con invio a  mezzo  raccomandata  con
ricevuta  di  ritorno   all'indirizzo   Ministero   della   giustizia
- Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Direzione generale
del personale e delle risorse, ufficio VI  -  Concorsi,  largo  Luigi
Daga n. 2,  00164,  Roma,  ovvero  al  seguente  indirizzo  di  posta
elettronica: concorsifunzionicentrali.dgpr.dap@giustizia.it
4. Nel caso di invio a mezzo raccomandata, fara' fede il timbro a
Art. 12 Formazione della graduatoria e nomina dei vincitori
1. Al termine  delle  prove  orali  la  Commissione  esaminatrice
formera' la graduatoria di merito, risultante dalla somma della media
dei voti riportati nelle tre prove scritte con quello riportato nella
prova orale. Il direttore generale  del  personale  e  delle  risorse
approva la graduatoria di merito e dichiara i vincitori del  concorso
tenendo conto delle riserve dei posti di cui all'art. 1,  comma  2  e
delle  riserve  di  legge,  nonche'  dei  titoli  di   preferenza   e
precedenza, a parita' di merito e  a  parita'  di  merito  e  titoli,
previsti dalle vigenti disposizioni.
2. La graduatoria sara' pubblicata  nel  sito  istituzionale  del
Ministero della  giustizia,  nella  scheda  di  sintesi  dedicata  al
concorso. Di tale pubblicazione sara' data  notizia  mediante  avviso
speciale - "Concorsi ed esami". Dalla data di pubblicazione di  detto
avviso decorrera' il termine per le eventuali impugnative.
3.  I  vincitori   del   concorso   sono   nominati   consiglieri
penitenziari di istituto penitenziario e  ammessi  a  frequentare  un
corso di formazione iniziale,  che  si  svolgera'  presso  la  scuola
superiore dell'esecuzione penale,  della  durata  di  diciotto  mesi,
articolato in periodi alternati di formazione  teorico-pratica  e  di
tirocinio  operativo,  le  cui  modalita',  saranno   stabilite   con
successivo decreto del Ministro della giustizia.
4.  Al  termine  del  periodo  di   formazione   il   consigliere
penitenziario che riportera' l'idoneita' agli esami di fine corso  e'
nominato dirigente penitenziario e destinato, in prima  assegnazione,
ad un istituto penitenziario, in relazione alla scelta manifestata da
ciascuno, secondo l'ordine di ruolo.
5. I  dirigenti  penitenziari  permangono  nella  sede  di  prima
assegnazione per un periodo non inferiore a tre anni, fatto salvo che
il trasferimento ad altra sede sia disposto, anche  in  sovrannumero,
quando la permanenza del dipendente nella sede nuoccia  al  prestigio
dell'Amministrazione o si sia determinata una situazione oggettiva di
rilevante pericolo per il dipendente  stesso,  o  per  gravissime  ed
eccezionali situazioni personali.
6. In  caso  di  mancato  superamento  del  corso  di  formazione
iniziale il rapporto di lavoro e' risolto di diritto  e  il  relativo
provvedimento e' adottato dal  direttore  generale  del  personale  e
7. Il personale dei ruoli dell'Amministrazione che non supera  il
corso di formazione, con provvedimento  del  direttore  generale  del
personale  e  delle  risorse,  e'  restituito  al  ruolo  e  sede  di
provenienza senza detrazioni d'anzianita'.
legge, fermo restando che l'esercizio del  diritto  di  accesso  agli
atti del concorso puo' essere differito fino alla  conclusione  della
procedura, per esigenze organizzative, di ordine e  speditezza  della
procedura stessa.
2. Con la presentazione  della  domanda  di  partecipazione  alla
procedura concorsuale i partecipanti, nel caso di legittimo esercizio
del diritto di accesso, autorizzano  la  visione  e  l'estrazione  di
copie degli atti inerenti la procedura medesima.
nei  confronti  del  Ministero   della   giustizia   -   Dipartimento
1. Per quanto non previsto nel  presente  bando  si  rinvia  alle
norme  in  materia  di  accesso   agli   impieghi   nelle   pubbliche
amministrazioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica
9 maggio 1994, n. 487 e successive  modifiche  ed  integrazioni,  nel
decreto del Presidente della Repubblica 24  settembre  2004,  n.  272
nonche' all'art. 1, commi 300 e 360, della legge 30 dicembre 2018, n.

References: Art. 2

Art. 3
 art. 25

Art. 10

Art. 11
 art.  2

Art. 12