Source: http://www.associazionecacciatoribellunesi.it/lo-statuto/
Timestamp: 2019-05-20 12:31:42+00:00

Document:
Lo statuto – Associazione Cacciatori Bellunesi
Articolo 1 – Scopi e finalità
L’ “Associazione Cacciatori Bellunesi” è una libera organizzazione apolitica e senza fini di lucro. Ha per scopo:
la difesa e la salvaguardia dell’ambiente, del territorio, della caccia (in generale e di quella alpina in particolare) e l’incremento del patrimonio faunistico;
l’organizzazione dei cacciatori e la tutela dei loro legittimi interessi;
l’educazione, la preparazione tecnica dei cacciatori e l’ottimizzazione della gestione dell’attività sportiva venatoria nel rispetto delle colture agricole;
la fattiva collaborazione in campo tecnico ed organizzativo nel settore venatorio ed ambientale con qualsiasi organismo pubblico o privato e con Associazioni, Circoli o Gruppi che abbiano analoghe affinità;
la realizzazione, la divulgazione e la promozione di qualsiasi tipo di studi, di sperimentazione di ordine tecnico e di iniziative capaci di incrementare e migliorare la cultura venatoria, compresa l’organizzazione di mostre, di gare cinofile e di tutte le manifestazioni annesse e connesse legate al mondo venatorio e all’ambiente.
L’ “Associazione Cacciatori Bellunesi” ha per sigla”A.C.B.” ed ha, attualmente, la sede sociale presso l’abitazione del presidente pro-tempore Sandro Pelli a Santa Giustina – BL in Via Trevigiana, 8.
Articolo 2 – Appartenenza all’Associazione
Fanno parte dell’ ” Associazione Cacciatori Bellunesi”:
i soci fondatori che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e lo statuto;
i soci ordinari, anche non cacciatori, che aderiscono tramite l’iscrizione annuale e che accettano, di conseguenza, scopi, finalità e Statuto dell’Associazione;
gruppi, movimenti e comitati che si riconoscono nei principi e nei progetti dell’Associazione e che richiedono lo status di socio il quale deve essere però ratificato dal Consiglio dell’Associazione.
Tutti i soci hanno il dovere e il diritto di partecipare attivamente alla realizzazione degli obiettivi ed al buon andamento dell’Associazione. La qualità di socio si perde per la mancata corresponsione della quota di iscrizione annuale, per recesso e per radiazione. Non hanno diritto al rimborso della quota annuale né i soci recessi né i soci radiati.
Articolo 3 – Struttura organizzativa
La struttura organizzativa è basata su cinque livelli:
Circoli comunali;
Comitati territoriali;
Assemblea dell’Associazione;
Il controllo amministrativo e finanziario è delegato ad un Collegio dei revisori. La durata degli incarichi è quadriennale.
Articolo 4 – Circoli Comunali
Sono formati dagli iscritti all’Associazione di quel comune. L’Assemblea di circolo nomina il consiglio il quale a sua volta nomina il Presidente, il Vice Presidente ed il segretario.
Articolo 5 – Comitati territoriali
Il consiglio dell’Associazione con propria delibera, identifica per aree omogenee, i Comitati Territoriali. Ai comitati territoriali partecipano i rappresentanti dei circoli comunali i quali eleggono, al proprio interno, un coordinatore. I rappresentanti dei Circoli comunali vengono eletti dai Presidenti dei Circoli comunali.
Articolo 6 – Assemblea dell’Associazione
Ne fanno parte i presidenti dei Circoli comunali ed i componenti dei Comitati territoriali. L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio dell’Associazione o da un suo delegato. Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie. La loro convocazione deve effettuarsi almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata secondo le modalità stabilite dal Consiglio dell’Assemblea.
Sono validamente costituite con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto e deliberano validamente a maggioranza assoluta dei votanti. E’ ammessa la delega scritta ad un socio dell’Associazione diverso dagli aventi diritto. Ogni delegato può essere portatore di una sola delega. Ogni partecipante ha diritto ad un solo voto.
L’Assemblea ordinaria approva il bilancio entro il 30 (trenta) aprile di ciascun anno e procede alla nomina del Consiglio dell’Assemblea. L’Assemblea straordinaria delibera su questioni istituzionali, sulle modifiche da apportare allo statuto e su tutti gli altri argomenti attinenti alle normative ed alla vita dell’Associazione sottoposti al suo esame dal Consiglio dell’Assemblea.
Articolo 7 – Consiglio dell’Associazione e Presidente
Viene eletto dall’Assemblea dell’associazione nel numero minimo di 15 (quindici) e nel numero massimo di 25 (venticinque) rappresentanti e a sua volta elegge tra i suoi componenti il Presidente e la Giunta. Il consiglio dell’Assemblea viene convocato dal Presidente, nei modi e nelle forme che ritiene più opportuno, almeno otto giorni prima dell’adunanza.
Il Consiglio è validamente riunito quando sono presenti almeno la metà dei consiglieri e delibera validamente a maggioranza assoluta dei votanti. Il Consigliere può delegare, solo per iscritto, un socio dell’Associazione che può essere portatore di una sola delega. Ogni partecipante ha diritto ad un solo voto. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
Il Consiglio dell’Assemblea è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione compreso quello di radiare il Socio che abbia posto in essere azioni scorrette e contrarie agli scopi statutari o la sua condotta costituisca ostacolo all’incremento ed al buon andamento dell’Associazione.
Articolo 8 – La Giunta dell’Associazione
Viene eletta dal Consiglio dell’Associazione nel numero minimo di 5 (cinque) e nel numero massimo di 9 (nove). E’ convocata e presieduta dal Presidente del Consiglio dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente. La giunta è validamente costituita con la presenza di qualsiasi numero di presenti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei votanti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. La giunta esegue le direttive trasmesse dal Consiglio dell’Associazione e delibera su competenze delegate dal consiglio medesimo.
Articolo 9 – Il Collegio dei revisori
Il Collegio dei Revisori dei Conti viene eletto dall’Assemblea nel numero minimo di 3 (tre) e nel numero massimo di 5 (cinque) delegati. Il Collegio ha il mandato di controllare l’amministrazione e la contabilità dell’Associazione.
Le norme ed i regolamenti inerenti alle modalità di elezione, di funzionamento e di assegnazione dei compiti alla struttura organizzativa, sono deliberate dall’Assemblea costituente e possono venire successivamente modificate, su proposta del Consiglio dell’Associazione, dall’Assemblea. E’ compito del Consiglio dell’Associazione emanare normative e direttive per il corretto funzionamento dell’Associazione.
Articolo 11 – Indennità e rimborsi
Tutte le cariche sono onorifiche e, pertanto non, retribuite. Tuttavia può essere previsto il rimborso spese oppure possono essere attribuite indennità particolari per incarichi specifici con apposita deliberazione del Consiglio dell’Associazione.
quote associative derivanti dall’iscrizione annuale;
eventuali contributi volontari o elargizioni di soci, di terzi o di enti;
ogni altra entrata che concorra ad incrementare il bilancio sociale.
Articolo 13 – Patrimonio
Il patrimonio sociale è costituito da ogni eventuale bene mobile, mobile registrato e immobile appartenente all’Associazione e proveniente da donazione, lasciti, successioni o acquisti. Il patrimonio dell’Associazione appartiene a tutti gli iscritti mentre quello degli organi periferici appartiene agli iscritti di ciascun organo.
Nel caso di scioglimento, l’Assemblea dell’Associazione liquiderà il patrimonio decidendo le modalità e la destinazione. Chi cessa di far parte, per qualunque motivo, dell’Associazione decade da ogni diritto sul patrimonio sia a livello globale, sia a livello di organo periferico al quale apparteneva.
Articolo 14 – Norme finanziarie
L’importo della tessera d’associazione è determinata dall’Assemblea e può subire variazioni annuali. Quando particolari esigenze lo richiedano, è facoltà dei singoli Circoli comunali disporre, con apposita deliberazione del Consiglio di Circolo, un aumento dell’importo della tassa annuale, mediante l’aggiunta di una quota integrativa che rimarrà a disposizione del Circolo medesimo.

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 11

Articolo 13

Articolo 14