Source: http://docplayer.it/1754695-L-esperienza-del-veneto-qualificare-la-valutazione-del-rischio-stress-lavoro-correlato.html
Timestamp: 2017-04-25 13:06:10+00:00

Document:
L ESPERIENZA DEL VENETO QUALIFICARE LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO - PDF
L ESPERIENZA DEL VENETO QUALIFICARE LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO
Download "L ESPERIENZA DEL VENETO QUALIFICARE LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO"
Flavio Fadda
1 L ESPERIENZA DEL VENETO QUALIFICARE LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO Dr.ssa Antonia Ballottin Spisal Ulss 202 Regione Veneto: le esperienze PROGETTI ISPESL 1- Indagine pilota conoscitiva sulle condizioni di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro relativa ad una realtà regionale: Veneto 2- Studio sull incidenza dei costi diretti ed indiretti riferibili alle patologie da mobbing Nell ambito delle attività del piano regionale Promozione del benessere organizzativo negli ambienti di lavoro e sviluppo di azioni di contrasto dei rischi psicosociali (DGR 4407 e DGR 2133), sono state promosse una serie di esperienze in collaborazione con le Università 3 - Diagnosi e l orientamento delle condizioni di disagio e mobbing Università di Verona 4 Supporto indagine di benessere organizzativo Università di Padova Azione sperimentale di promozione del benessere organizzativo: 5- SPISAL ULSS 9 TREVISO nella scuola 6- SPISAL ULSS 6 VICENZA nelle banche 7- SPISAL ULSS 16 PADOVA nei call center 8- SPISAL ULSS 20 e 22 VERONA nelle aziende sanitarie3 I RISCHI PSICOSOCIALI IN AZIENDA - UTILIZZO STRUMENTI DI RILEVAZIONE DELLA PERCEZIONE - COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI - ANALISI DEI RISULTATI - RICERCA DELLE SOLUZIONI PERCEZIONE SULLE CONDIZIONI DI DISAGIO AL LAVORO QUALE RITIENE SIA STATA LA CAUSA 70 69,8 Inadeguatezza superiori gestione del personale ,2 31 Cambiamento organizzativo Discrezionalità gestione personale 6 4,5 3,8 3,6 2,4 2,1 1,9 1,2 1,2 1 Inadeguatezza dei superiori nella gestione del personale Cambiamento organizzativo Discrezionalità nella gestione del personale Assenze per malattie gravi 14 I LAVORATORI E RISCHI PSICOSOCIALI CENTRO PER L ANALISI DEI RISCHI E DELLE PATOLOGIE PSICO-SOCIALI DI ORIGINE LAVORATIVA Università di Verona (500 persone) QUADRO CLINICO IN RELAZIONE ALL EVOLUZIONE DELLA SITUAZIONE LAVORATIVA VISSUTA (61 SOGGETTI) n. soggetti Condizione lavorativa attuale5 IN-FORMAZIONE SUI RISCHI PSICOSOCIALI APRILE 2006 Network Nazionale per la Prevenzione del Disagio Psicosociale in ambito lavorativo6 LA REGIONE VENETO STRESS LAVORO CORRELATO PROPOSTE DI METODO PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO SLC PARTECIPAZIONE GRUPPO INTERREGIONALE DIVULGAZIONE DOCUMENTI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE ORGANIZZAZIONE e PARTECIPAZIONE SEMINARI IN/FORMATIVI TAVOLI DI LAVORO CON ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA CHECK DI VIGILANZA PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO SLC LEGGE REGIONALE 8 del 22 gennaio 2010: Prevenzione e contrasto dei fenomeni di mobbing e tutela della salute psico-sociale della persona sul luogo del lavoro7 Regione Veneto: le esperienze Aprile 20108 DIVULGAZIONE DOCUMENTI E STRUMENTI Veneto 27,2% Valle d'aosta Umbria Trentino Alto Adige Toscana 0,2% 0,9% 1,6% 5,1% Sicilia Sardegna Rep. San Marino 0,0% 2,4% 4,9% APRILE Puglia 4,1% Piemonte Molise 0,3% 9,9% n Marche 1,9% Lombardia 15,5% Liguria 1,8% Lazio 7,0% Friuli Venezia Giulia Emilia Romagna Campania Calabria Basilicata Abruzzo 3,0% 5,7% 4,2% 1,5% 1,0% 1,8% 0,0% 5,0% 10,0% 15,0% 20,0% 25,0% 30,0%9 EVOLUZIONE METODI E STRUMENTI DOPO C.C.P. LINEE OPERATIVE PER LE PICCOLE IMPRESE (30 LAVORATORI) Check list strutturata le piccole imprese Software Scheda di feedback al referente della rete posta-inferiori-30 METODO OPERATIVO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DA STRESS LAVORO-CORRELATO NELLA SCUOLA - 2 Check list strutturata per gruppi omogenei Questionario soggettivo Software Feedback al referente della rete SicurScuolaVeneto10 CHECK LIST ADATTATA EVENTI SENTINELLA IN COERENZA CON LA BASSA COMPLESSITA ORGANIZZATIVA L INDICATORE VERTENZE TRA DATORE DI LAVORO E LAVORATORE sostituisce L INDICATORE TRASFERIMENTI INTERNI11 CHECK LIST ADATTATA CONTESTO DEL LAVORO RIDIMENSIONATI (da 30 indicatori a 14) GLI INDICATORI IN COERENZA CON LA BASSA COMPLESSITA ORGANIZZATIVA E LE INDICAZIONI DELLA COMMISSIONE12 CHECK LIST ADATTATA CONTENUTO DEL LAVORO GLI INDICATORI SONO 33 (da 36 indicatori a 33) CON REVISIONI PER ORARIO ( -2) E CARICO DI LAVORO (-1). E IN COERENZA CON LE INDICAZIONI DELLA COMMISSIONE13 IDENTIFICAZIONE AREA DI RISCHIO EVENTI SENTINELLA CONTESTO CONTENUTO14 IDENTIFICAZIONE AREA DI RISCHIO E AZIONI CORRETTIVE DA A LIVELLO DI RISCHIO NOTE 0 10 RISCHIO BASSO 25% Non emerge una situazione di rischio da stress lavoro correlato tale da richiedere il ricorso ad azioni correttive. Il datore di lavoro deve unicamente inserire la valutazione effettuata nel DVR. Ripetere la valutazione in caso di cambiamenti organizzativi aziendali o comunque ogni 2 anni RISCHIO MEDIO 50% Si rileva una situazione di medio rischio stress lavoro correlato tale da richiedere il ricorso ad azioni correttive. Si adottano le azioni correttive corrispondenti alle criticità rilevate. Se gli interventi correttivi risultano inefficaci, si procede, alla fase di valutazione successiva (VALUTAZIONE APPROFONDITA) RISCHIO ALTO + di 50% Si rileva una situazione di alto rischio stress lavoro correlato tale da richiedere il ricorso ad azioni correttive urgenti. Si adottano le azioni correttive corrispondenti alle criticità rilevate. Se gli interventi correttivi risultano inefficaci, si procede, alla fase di valutazione successiva (VALUTAZIONE APPROFONDITA)15 PER LE SCUOLE Il Gruppo di Valutazione (GV) deve garantire la presenza di tutte le componenti scolastiche ed è composto da: il dirigente scolastico o il suo vicario/collaboratore il responsabile SPP (o un addetto SPP, se il responsabile è esterno) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza il medico competente (se nominato) il responsabile della Qualità (è opportuno coinvolgerlo se la scuola è certificata) il coordinatore del CIC (è opportuno coinvolgerlo nelle scuole in cui è istituito il CIC) Procede alla VALUTAZIONE PRELIMINARE Le 3 aree, per il CONTENUTO del LAVORO sono suddivise in 4 sottoaree specifiche per personale scolastico C1 insegnanti C2 amministrativi C3 collaboratori C4 tecnici (solo per alcune tipologie di istituti superiori)16 PER LE SCUOLE C Contenuto del lavoro PERSONALE INSEGNANTE ESEMPIO Indicatori Per la formazione delle classi iniziali, vengono applicati dei criteri condivisi? Sono previste attività curricolari e di recupero tese a migliorare la conoscenza della lingua italiana per gli allievi stranieri? Spiegazioni per il GV Le classi iniziali di un percorso scolastico sono, dal punto di vista dell insegnante che ci lavora, un po come il semilavorato che entra in fabbrica e deve essere portato a prodotto finito di qualità; è indubbio quindi che la loro creazione (a partire dall insieme delle domande di iscrizione ), sia come livello medio di partenza, sia come aggregazione di singoli ragazzi, costituisce un momento fondamentale per il c.d.c./team e per ogni insegnante; la formazione delle classi iniziali (ma anche di quelle che si ricompongono all inizio di un nuovo ciclo o per l eliminazione di una sezione) deve rispondere soprattutto a criteri di omogeneità. Elementi di giudizio: modalità di definizione, aggiornamento e diffusione dei criteri di formazione delle classi iniziali, modalità per declinare la condivisione dei criteri Dal punto di vista dell insegnante tenuto a fare lezione ad una classe, la presenza di un numero elevato di allievi non italiofoni costituisce un problema, seppur circoscritto al solo ambito professionale. Elementi di giudizio: progetti o percorsi d accoglienza e in itinere, verifica delle competenze linguistiche in ingresso, risorse dedicate Punti max 3 317 PER LE SCUOLE C Contenuto del lavoro PERSONALE AMMINISTRATIVO ESEMPIO Indicatori Spiegazioni per il GV Punti max Le mansioni da svolgere sono ben definite e circoscritte? In un organizzazione complessa, la chiarezza del proprio ruolo e di quello che compete a ciascun lavoratore all interno di un piccolo gruppo coeso (come tutti gli amministrativi della stessa segreteria) costituiscono fattori importanti per la qualità del lavoro. Elementi di giudizio: organigramma dei ruoli e delle funzioni, sovrapposizioni o ridondanze 3 Il lavoro può procedere senza interruzioni? Per chiunque svolga un lavoro prevalentemente intellettuale (in questo caso il personale amministrativo), le interruzioni sono deleterie perché affaticano moltissimo la mente. Elementi di giudizio: numero di telefonate cui rispondere, accesso diretto alle segreterie da parte dell altro personale della scuola 618 PER LE SCUOLE C Contenuto del lavoro PERSONALE AUSILIARIO ESEMPIO Indicatori Spiegazioni per il GV Punti max C è coerenza tra le richieste del DS e quelle del DSGA? Una fonte di stress può nascere dal contrasto tra le esigenze o le consegne attribuite dal DS al singolo collaboratore e quelle stabilite nel mansionigramma o impartite dal DSGA. Elementi di giudizio: coerenza della richiesta del DS al singolo collaboratore con i compiti abituali di quest ultimo all interno dell organizzazione scolastica, sovrapposizione di conferimento d incarichi specifici tra DS e DSGA 3 Le macchine e le attrezzature a disposizione sono di facile impiego? I problemi possono nascere sia per l utilizzo di macchine o attrezzature non adeguate (non ergonomiche, difettose, ecc.), sia per la necessità di operare con macchine complesse e delicate, di cui non si conoscono le modalità corrette d uso. Elementi di giudizio: funzionalità e vetustà delle macchine e delle attrezzature, assistenza tecnica, addestramento all uso di nuove macchine e attrezzature 319 PER LE SCUOLE C Contenuto del lavoro PERSONALE TECNICO ESEMPIO Indicatori Spiegazioni per il GV Punti max Le mansioni da svolgere sono ben definite e circoscritte? Il responsabile di laboratorio supporta il personale quando bisogna affrontare nuove procedure di lavoro o utilizzare nuove macchine o attrezzature? In un organizzazione complessa, la chiarezza del proprio ruolo e di quello che compete a ciascun lavoratore all interno di un piccolo gruppo coeso (come tutto il personale che opera nello stesso reparto o laboratorio) costituiscono fattori importanti per la qualità del lavoro. Elementi di giudizio: organigramma dei ruoli, delle funzioni e delle aree o azioni di pertinenza, sovrapposizioni di più incarichi L addestramento rispetto ai contenuti della propria mansione è un obbligo sancito dalla legge (D.Lgs. 81/08, art. 37); rispetto alle novità introdotte nel lavoro dei tecnici, il soggetto incaricato di addestrarli non può che essere il responsabile di laboratorio, eventualmente in collaborazione (per i temi della sicurezza) con il Servizio di Prevenzione e Protezione dell istituto. Elementi di giudizio: azioni di addestramento da parte del responsabile del laboratorio o di altri insegnanti 3 620 VALUTAZIONE COMPLESSIVA E INDIVIDUAZIONE DEL LIVELLO DI RISCHIO Sottoarea C4 Punteggio finale Esclusa 60 Inclusa 65 Livello di rischio Basso ESITO FINALE E AZIONI DA METTERE IN ATTO L analisi degli indicatori non evidenzia particolari condizioni organizzative che possano determinare la presenza di stress correlato al lavoro. Ripetere l intera indagine (griglia + check list) ogni 2 aa.ss, effettuare eventuali interventi migliorativi nelle aree che dovessero essere comunque risultate negative. Esclusa 115 Inclusa 130 Medio L analisi degli indicatori evidenzia condizioni organizzative che possono determinare la presenza di stress correlato al lavoro. Realizzare gli interventi correttivi rispetto agli indicatori della check list dove è stata valutata una situazione mediocre o cattiva e ripetere l intera indagine (griglia + check list) dopo un anno. Se la successiva valutazione non evidenzia un abbassamento del rischio al livello basso, realizzare la valutazione approfondita (vedi sez. J) e ripetere l intera indagine (griglia + check list) dopo 1-2 aa.ss. Esclusa > 115 Inclusa > 130 Alto L analisi degli indicatori evidenzia condizioni organizzative che possono determinare la presenza di stress correlato al lavoro. Realizzare gli interventi correttivi rispetto agli indicatori della check list dove è stata valutata una situazione mediocre o cattiva e ripetere l intera indagine (griglia + check list) al più dopo un anno. Se la successiva valutazione non evidenzia un abbassamento del rischio al livello basso, realizzare la valutazione approfondita (vedi sez. J) e ripetere l intera indagine (griglia + check list) dopo 1 a.s.21 CAMPAGNA RISCHI PSICOSOCIALI 2012 Campagna sui rischi psicosociali nell ambiente di lavoro 2012 OBIETTIVO Migliore qualità della valutazione dei rischi psicosociali AZIONI PREVISTE - Sensibilizzazione sulle tematiche dei rischi psicosociali tramite la divulgazione di materiale informativo - Attività di vigilanza in azienda - Report di attività che concorre alla definizione europea della prevenzione dei rischi psicosociali in azienda22 REGIONE VENETO : CAMPAGNA EUROPEA Direzione Regionale Prevenzione e Direzione Regionale Lavoro Attività inserita nel Comitato Regionale di Coordinamento (art.7, D.Lgs 81/08): PROGRAMMAZIONE a. Incontri formativi dedicati ai rappresentanti delle organizzazioni datoriali, dei lavoratori ed i consulenti del lavoro b. Incontri formativo dedicato al personale ispettivo SPISAL, DTL e dell INAIL di tutte le province23 LEGGE REGIONALE 22 GENNAIO 2012, N. 8 Legge regionale 22 gennaio 2010, n. 8 Prevenzione e contrasto dei fenomeni di mobbing e tutela della salute psico-sociale della persona sul luogo del lavoro Articolo 1 INVIOLABILITÀ DELLA DIGNITÀ UMANA 1. La Regione del Veneto riconosce l'inviolabilità della dignità umana e il diritto di ogni individuo alla propria integrità psico fisica, al fine di tutelare la persona nei luoghi di lavoro e in relazione all'attività lavorativa svolta. 2. Tutti i lavoratori hanno diritto ad eguale rispetto e considerazione della loro persona e a non essere, direttamente o indirettamente, oggetto di comportamenti discriminatori o vessatori o di trattamenti degradanti o umilianti.24 LEGGE REGIONALE 22 GENNAIO 2012, N. 8 PROMOZIONE DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NEGLI AMBIENTI DI LAVORO E LO SVILUPPO DI AZIONI DI CONTRASTO DEI RISCHI PSICOSOCIALI REGIONE VENETO febbraio 2011 MANDATO DEL GRUPPO 1 definire linee omogenee per la vigilanza dei servizi Spisal in riferimento alla valutazione del rischio stress lavoro correlato. 2 fornire supporto tecnico alla Direzione per la Prevenzione del Veneto in merito alla attuazione della legge regionale 8 del 2010 Componenti: coordinatore del gruppo Dr. Marco Renso Prov. Belluno Spisal 1 Dr.ssa Maria Teresa Riccio Prov. Vicenza Spisal 6 Dr. Pierantonio Zanon Prov. Treviso Spisal 9 Dr. Luigino Dal Vecchio Prov. Venezia Spisal 12 Dr.ssa M. Vincenza Alessandrì Prov. Padova Spisal 16 Dr. Liviano Vianello Prov. Rovigo Spisal 18 Dr.ssa Antonella Zangirolami Prov. Verona Spisal 20 Dr.ssa Antonia Ballottin Dr.ssa Emanuela Guarise Dr.ssa Roberta Favaro Dr.ssa Donata Zanella Dr.ssa Mara Cristofori Dr. Andrea Serpelloni25 LEGGE REGIONALE 22 GENNAIO 2012, N. 8 Soggetti attuatori Attività La giunta regionale e le aziende ulss del territorio La giunta regionale, l Osservatorio (ART.5) e le aziende ulss del territorio La giunta regionale e le aziende ulss del territorio Articolo 3 FORMAZIONE Articolo 4 INFORMAZIONE e RICERCA Articolo 5 OSSERVATORIO REGIONALE SUL MOBBING, DISAGIO LAVORATIVO E STRESS PSICO-SOCIALE NEI LUOGHI DI LAVORO Tutte le aziende ulss del territorio Articolo 6 SPORTELLI DI ASSISTENZA ED ASCOLTO SUL MOBBING, DISAGIO LAVORATIVO E SULLO STRESS PSICO SOCIALE NEI LUOGHI DI LAVORO Tutte le aziende ulss capoluogo di provincia Articolo 7 CENTRI DI RIFERIMENTO PER IL BENESSERE ORGANIZZATIVO26 LEGGE REGIONALE 22 GENNAIO 2012, N. 8 Articolo 6 SPORTELLI DI ASSISTENZA ED ASCOLTO SUL MOBBING, DISAGIO LAVORATIVO E SULLO STRESS PSICO SOCIALE NEI LUOGHI DI LAVORO Soggetti attuatori Destinatari Le aziende ULSS istituiscono, anche a livello di singolo distretto, sportelli di assistenza ed ascolto a) fornire informazioni ed indicazioni sui diritti dei lavoratori e sui relativi strumenti di tutela; b) orientare il lavoratore presso le strutture di supporto presenti nella Regione. 43 formati al ruolo appartenenti a tutte le aziende ulss del Veneto27 LEGGE REGIONALE 22 GENNAIO 2012, N. 8 FORMAZIONE REFERENTI SPORTELLI DI ASSISTENZA ED ASCOLTO SUL MOBBING, DISAGIO LAVORATIVO E SULLO STRESS PSICO SOCIALE NEI LdL OBIETTIVO preparare, dal punto di vista teorico e pratico, gli operatori che svolgeranno le attività previste nella Regione Veneto: - fornire informazioni ed indicazioni sui diritti dei lavoratori e sui relativi strumenti di tutela - orientare il lavoratore presso le strutture di supporto presenti 17/11/2010 FORMAZIONE D AULA 19 /09/11 19/10/11 FAD 26/10/11 FORMAZIONE D AULA Attivazione sportelli28 PROCEDURA ASSISTENZA ED ASCOLTO DISAGIO AL LAVORO SCHEDA RACCOLTA DATI ALLEGATO _ PRIMA PARTE DATI ANAGRAFICI MOTIVO DELLA CONSULTAZIONE DATI AZIENDALI SECONDA PARTE COSTRITTIVITA ORG. / STRESS TIPI DI ATTACCHI MOBBING MOLESTIE SESSUALI OPERATORE CON LAVORATORE OPERATORE SOFTWERE QUESTIONARI VAL_MOB E GHQ LAVORATORE SCHEDA RACCOLTA DATI ALLEGATO _ AZIONI/CONCLUSIONI REPORT QUESTIONARI CONCLUSIONI CASO COMUNICAZIONE CONCLUSIONI E INDICAZIONI OPERATORE OPERATORE CON LAVORATORE29 QUESTIONARIO VAL MOB + GHQ Lettura dei punteggi questionari PUNTEGGIO BASSO\ MEDIO BASSO Condizione di disagio/malessere non significativa. Non si rilevano correlazioni con lo stato di salute ne con l organizzazione PUNTEGGIO MEDIO ALTO Verificare i punteggi di scala e l opportunità di orientare verso : - Centro provinciale per il benessere organizzativo - Richiedere DVR valutazione rischio stress lavoro correlato ad azienda Monitoraggio della situazione dopo 6 mesi con ri-somministrazione questionari PUNTEGGIO ALTO Invio al Centro di riferimento provinciale per il benessere organizzativo (art.7 legge 8)30 LEGGE REGIONALE 22 GENNAIO 2012, N. 8 ORIENTAMENTO DEI LAVORATORI Centro provinciale per il Benessere Organizzativo Direzione Territoriale Lavoro Consigliera di Parità C.U.G. Consigliere di Fiducia Sindacato Medico competente31 LEGGE REGIONALE 22 GENNAIO 2012, N. 8 Articolo 7 CENTRI DI RIFERIMENTO PER IL BENESSERE ORGANIZZATIVO Soggetti attuatori Compiti Ogni azienda ULSS del comune capoluogo di provincia istituisce un centro di riferimento per il benessere organizzativo al lavoro a) accertamento dello stato di disagio psico sociale o di malattia del lavoratore ed attivazione del percorso terapeutico di sostegno, cura e riabilitazione. b) individuazione delle eventuali misure di tutela da adottarsi da parte dei datori di lavoro nelle ipotesi di rilevati casi di disagio lavorativo. c) supporto agli SPISAL nelle verifiche sui luoghi di lavoro in tema di valutazione dei rischi psico sociali ai sensi dell'articolo 28 del decreto legislativo n. 81 del 2008 e successive modificazioni.32 LEGGE REGIONALE 22 GENNAIO 2012, N. 8 Articolo 7 CENTRI DI RIFERIMENTO PER IL BENESSERE ORGANIZZATIVO Componenti: Nei centri di riferimento per il benessere organizzativo è istituito un collegio multidisciplinare di specialisti, provenienti anche dal dipartimento di salute mentale dell azienda ULSS, composto almeno da: un medico specialista in medicina del lavoro, con funzioni di coordinamento; uno psicologo, esperto in test psicodiagnostici; uno psicologo, esperto in psicologia del lavoro e delle organizzazioni; un medico specialista in psichiatria; uno psicoterapeuta33 integrazione delle competenze degli opertatori attivazione dei servizi attenzione alle soluzioni integrazione delle professionalita LO STRESS LAVORO CORRELATO È CAUSATO DA PROBLEMI DI GESTIONE ED ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO OGGETTO DELLA VALUTAZIONE e DEGLI INTERVENTI CORRETTIVI E L ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO NON LA PERSONA Documenti analoghi
I rischi da stress lavoro-correlato nella scuola Metodo operativo completo di valutazione e gestione
I rischi da stress lavoro-correlato nella scuola Metodo operativo completo di valutazione e gestione A. PREMESSA Di seguito viene proposto un metodo completo per la valutazione e la gestione dei rischi Dettagli I trasferimenti ai Comuni in cifre
I trasferimenti ai Comuni in cifre Dati quantitativi e parametri finanziari sulle attribuzioni ai Comuni (2012) Nel 2012 sono stati attribuiti ai Comuni sotto forma di trasferimenti, 9.519 milioni di euro, Dettagli LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8
9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE: Dettagli Focus Sedi, alunni, classi e dotazioni organiche del personale docente della scuola statale A.S. 2013/2014
Focus Sedi, alunni, classi e dotazioni organiche del personale docente della statale A.S. 2013/2014 Premessa In questo Focus viene fornita un anticipazione dei dati relativi all a.s. 2013/2014 relativamente Dettagli Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura
Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Introduzione Gli indicatori calcolati sugli anni di vita persi per morte prematura (PYLLs) combinano insieme le informazioni relative alla numerosità Dettagli Pensionati e pensioni nelle regioni italiane
Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Adam Asmundo POLITICHE PUBBLICHE Attraverso confronti interregionali si presenta una analisi sulle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e sul possibile Dettagli Stress lavoro-correlato: le novità della guida operativa
INCONTRO TECNICO GRATUITO Stress lavoro-correlato: le novità della guida operativa Treviso, 17 giugno 2010 Oggi parleremo di: Principali riferimenti normativi e presentazione dell accordo quadro europeo Dettagli DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO
DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO (Deliberazione ARG/com 202/08 - Primo report) Dal 1 luglio 2007 tutti i clienti Dettagli l'?~/?: /;/UI,"lf/lr, r~# 't~l-l'ri.)//r--/,,;.,,;~4,-;{:.;r,,;.ir ";1
MIUR - Ministero dell'istruzione dell'untversùà e della Ricerca AOODGPER - Direzione Generale Personale della Scuola REGISTRO UFFICIALE Prot. n. 0006768-27/0212015 - USCITA g/~)/rir. (" J7rti///Nt4Ik0"i Dettagli MILLE CANTIERI PER LO SPORT. 150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base
150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base 500 spazi sportivi scolastici e 500 impianti di base, pubblici e privati «1000 Cantieri per lo Sport» Dettagli Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
Allegato 1 Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Progetto e Concorso Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione Dettagli LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE
LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Dicembre 2007 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 3 La Dettagli Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale. Miriam Tagliavia Marzo 2011
QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF Finalmente una buona notizia in materia di tasse: nel 2015 la stragrande maggioranza dei Governatori italiani ha deciso di non aumentare l addizionale regionale Dettagli Istituto per il Credito Sportivo
Istituto per il Credito Sportivo REGOLAMENTO SPAZI SPORTIVI SCOLASTICI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SUI MUTUI AGEVOLATI DELL ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO INDICE 1. Perché vengono concessi contributi Dettagli Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA
27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia. Dettagli AVVISO 2/14 1 Scadenza COMMERCIO TURISMO - SERVIZI PIANI FINANZIABILI, MA NON FINANZIATI PER MANCANZA DI RISORSE SETTORIALI/TERRITORIALI
PIEMONTE - VALLE D'AOSTA LIGURIA UNIONE COMMERCIO E TURISMO PROVINCIA DI 1 PF1335_PR418_av214_1 SAVONA ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI DELLA 2 PF1085_PR313_av214_1 PROVINCIA DI ALESSANDRIA ASCOM-BRA ASSOCIAZIONE Dettagli Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione
REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI Aggiornamento al 31 dicembre 2013 Marzo 2014 REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI Aggiornamento Dettagli Allegato A COMUNE DI ALANO DI PIAVE Provincia di Belluno PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE PER LE PARI OPPORTUNITÀ 2015-2017 (ART. 48, COMMA 1, D.LGS. 11/04/2006 N. 198) Il Decreto Legislativo 11 aprile Dettagli LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014
14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28 Dettagli CORSO ANTINCENDIO BASE
Evento formativo Corso di addestramento CORSO ANTINCENDIO BASE 1. Premessa Il D.Lgs. 81/2008 e D.M. 10.03.98 stabiliscono, tra l altro, i criteri per la valutazione dei rischi incendio nei luoghi di lavoro Dettagli per la partecipazione a Master di I e II livello Corsi universitari di perfezionamento Corsi universitari di specializzazione
BANDO DI CONCORSO per l erogazione di borse di studio in favore dei figli e degli orfani dei dipendenti iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (art.1,c.245 della legge 662/96) Dettagli ATTIVITA DELLA REGIONE LIGURIA NELL AMBITO DEGLI STUDI E INDAGINI SULLA MICROZONAZIONE SISMICA
STUDI DI MICROZONAZIONE SISMICA: TEORIA ED APPLICAZIONI AOSTA, Loc. Amérique Quart (AO), 18-19 Ottobre 2011 Assessorato OO.PP., Difesa Suolo e Edilizia Residenziale Pubblica - Servizio Geologico ATTIVITA Dettagli 2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni)
ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Gli immobili in Italia - 2015 ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Nel presente capitolo è analizzata la distribuzione territoriale Dettagli Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere
G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15 Dettagli CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959
INFORMAZIONI PERSONALI Nome Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio I Fascia AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI REGGIO CALABRIA Dettagli FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO
FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO BANDO PUBBLICO N. 2 PER IL FINANZIAMENTO DI PERCORSI FORMATIVI INDIVIDUALI MEDIANTE ASSEGNAZIONE Dettagli Indagine nazionale. sulla salute. e sicurezza sul lavoro
Indagine nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro Servizi di Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro PREMESSA La legge L. 833/1978 ha istituito il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e successive norme Dettagli TELECOM ITALIA SPA 1 SEM. Anno di riferimento: 2014 Periodo di rilevazione dei dati: 2 SEM. X ANNO Intero 1/39
Qualità dei servizi internet da postazione fissa - Delibere n. 131/06/CSP, 244/08/CSP e 400/10/CONS Anno riferimento: 2014 Periodo rilevazione dei dati: 2 SEM. X Per. Denominazione incatore Tempo attivazione Dettagli Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano
N UCLEO DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI I NVESTIMENTI PUBBLICI Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano Melania Cavelli Sachs NVVIP regione Campania Conferenza AIQUAV, Firenze, Dettagli Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT
Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Fabrizio Muscas Firenze, 1 Luglio 2011 ANCoM chi rappresenta? 8 Consorzi regionali 98 Cooperative di MMG 5000 Medici di Medicina Generale (MMG) Dettagli CORSO SULLE STRATEGIE DI COMUNICAZIONE AUMENTATIVA E ALTERNATIVA: DAL GIOCO ALL AUSILIO
Rif. Organizzatore 8568-10035201 IN COLLABORAZIONE CON ISTITUTO «LEONARDA VACCARI» PER LA RIEDUCAZIONE DEI FANCIULLI MINORATI PSICO - FISICI CORSO ECM CORSO SULLE STRATEGIE DI COMUNICAZIONE AUMENTATIVA Dettagli Istruzioni per la compilazione
ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL RICORSO - RISOLUZIONE STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE RICORSO ALL ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO Istruzioni per la compilazione ATTENZIONE: Dettagli Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A.
Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A. Firenze, 27 novembre 2013 Classificazione Consip Public indice Il Programma per la razionalizzazione degli acquisti Focus: Convenzione per Dettagli Tirocini a due anni di distanza dalle Linee-guida: primo bilancio
Working Paper A s s o c i a z i o n e p e r g l i S t u d i I n t e r n a z i o n a l i e C o m p a r a t i s u l D i r i t t o d e l l a v o r o e s u l l e R e l a z i o n i i n d u s t r i a l i Tirocini Dettagli STRESS DA LAVORO CORRELATO
STRESS DA LAVORO CORRELATO Il presente documento costituisce uno strumento utile per l adempimento dell obbligo di valutazione dei rischi da stress da lavoro correlato sancito dal Testo Unico in materia Dettagli 1) Progetti di Servizio civile nazionale da realizzarsi in ambito regionale per l avvio di complessivi 3.516 volontari.
Avviso agli enti. Presentazione di progetti di servizio civile nazionale per complessivi 6.426 volontari (parag. 3.3 del Prontuario contenente le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione Dettagli Popolazione e famiglie
23 dicembre 2013 Popolazione e famiglie L Istat diffonde oggi nuovi dati definitivi del 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni. In particolare vengono rese disponibili informazioni, Dettagli DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del Dettagli Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE. v. 1.6. 16 giugno 2014
Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE v. 1.6 16 giugno 2014 Indice Indice...2 1. Introduzione...3 1.1 Il debito informativo del Co.Ge.A.P.S....3 1.2 Il debito informativo regionale...3 Dettagli STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali
STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha Dettagli MODELLO DI PAGAMENTO: TASSE, IMPOSTE, SANZIONI E ALTRE ENTRATE
RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014 1 Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico Consuntivo dicembre 2014 Considerazioni di sintesi 1. Il bilancio energetico Richiesta di energia Dettagli Attività delle regioni e delle province autonome per la prevenzione nei luoghi di lavoro
CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 13/030/CR7c/C7 Attività delle regioni e delle province autonome per la prevenzione nei luoghi di lavoro Anno 2011 Attività delle regioni e delle province Dettagli Roma, 4 novembre 2013. Sergio Bovenga - Presidente Co.Ge.A.P.S.
Roma, 4 novembre 2013 Sergio Bovenga - Presidente Co.Ge.A.P.S. Attori della governance del sistema ECM Commissione Nazionale per la Formazione Continua Supporto amministrativo regionale Osservatorio Consulta Dettagli PREMIO LETTERARIO LA GIARA 4 a EDIZIONE 2014-2015
LA FORMAZIONE PER LA PA FINANZIATA DAL FSE PARTE II - CAPITOLO 2 LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA PROGRAMMAZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME Dettagli PROCEDURA MODALITA DI ACCESSO AGLI AMBULATORI
AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITA DI PADOVA PROCEDURA MODALITA DI ACCESSO AGLI AMBULATORI Preparato da Gruppo di Lavoro Ambulatori Clinica Ostetrico- Ginecologica Verificato da Servizio Qualità Verifica per Dettagli INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO
INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato Dettagli PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.
Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4 Dettagli RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO
RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO Risultati della valutazione e azioni correttive in Ulss 13 Ottobre Novembre 2013 Ulss 13 Dolo-Mirano-Noale 2013 Irma Seminara Rischi psicosociali: stress da lavoro correlato- Dettagli In questo servizio si svolgeranno le seguenti attività:
Insieme si può Arcigay Pistoia La Fenice dopo le varie attività svolte sul territorio pistoiese e zone limitrofe, ha valutato l opportunità di realizzare un progetto con la collaborazione di personale Dettagli Avviso Pubblico Giovani Attivi
All. A Avviso Pubblico Giovani Attivi P.O.R. Campania FSE 2007-2013 Asse III Obiettivo Specifico: g) Sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati Dettagli Lo spettacolo dal vivo in Sardegna. Rapporto di ricerca 2014
Lo spettacolo dal vivo in Sardegna Rapporto di ricerca 2014 2014 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Redazione a cura della Presidenza Direzione generale della Programmazione unitaria e della Statistica regionale Dettagli Elenco Aziende, Enti e istituti Regionali per il diritto allo studio universitario
Elenco Aziende, Enti e istituti Regionali per il diritto allo studio universitario Abruzzo Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) Viale dell Unità d Italia, 32 66013 Chieti scalo Tel. +39 Dettagli Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T
Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori Dettagli VI Rapporto su enti locali e terzo settore
Caratteristiche fisiche e modalità di gestione delle Tessere Sanitarie Carta nazionale dei servizi (TS-CNS) -documento tecnico- PREMESSA... 3 1. CARATTERISTICHE FISICHE DELLE TS-CNS... 3 1.1. Fronte TS-CNS Dettagli Pronto Soccorso e Sistema 118
PROGETTO PRONTO SOCCORSO E SISTEMA 118 Ministero della Salute Progetto Mattoni SSN Pronto Soccorso e Sistema 118 Ricognizione della normativa, delle esperienze, delle sperimentazioni, relativamente a emergenza Dettagli Un percorso nell affido
Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO Dettagli REPOR DIREZIONE GENERALE UFFICIO
M Innovazione Conoscenza RETE REPOR RT ATTIVITA PATENT LIBRARY ITALIA 213 DIREZIONE GENERALE LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE UFFICIO ITALIANO BREVETTI E I Sommario Introduzione... 3 I servizi erogati dalla Rete... Dettagli I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO Dettagli ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende
ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende Formazione e informazione perla prevenzione nell hotellerie e nella Gastronomia 2 Traduzione e adattamento italiani a cura di: Gruppo di lavoro Dettagli LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA
LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA Da dove nasce l'esigenza, per l'unione, di occuparsi di sicurezza sul lavoro? La sicurezza e la salute sul lavoro è uno degli aspetti più importanti Dettagli COS E CRES: CLIMA RESILIENTI
COS E CRES: CLIMA RESILIENTI PROGETTO DI KYOTO CLUB VINCITORE DI UN BANDO DEL MINISTERO DELL AMBIENTE SUI PROGETTI IN MATERIA DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE OBIETTIVI DEL PROGETTO CRES Dettagli STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO
STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO L USO DEI NOMI A DOMINIO di Maurizio Martinelli Responsabile dell Unità sistemi del Registro del cctld.it e Michela Serrecchia assegnista di ricerca Dettagli Gli immigrati stranieri: il loro aumento negli anni 90 secondo le diverse fonti
LA POPOLAZIONE 17 Gli immigrati stranieri: il loro aumento negli anni 90 secondo le diverse fonti Significato. La presenza nella popolazione di cittadini stranieri è ormai diventata di una certa consistenza Dettagli P.O.S. (POINT OF SALE)
P.O.S. (POINT OF SALE) INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Popolare dell Emilia Romagna società cooperativa Sede legale e amministrativa in Via San Carlo 8/20 41121 Modena Telefono 059/2021111 (centralino) Dettagli speciale Lordo Netto 2013 In vigore dal 1 gennaio 2013 (a cura di Gianfranco Serioli)
2013 Maggio Lordo Netto 2013 In vigore dal 1 gennaio 2013 (a cura di Gianfranco Serioli) Note introduttive Tabella Lordo Netto 2013 Il contributo di solidarietà Introdotto con il Dl n. 138/2011 (legge Dettagli REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA
REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna Dettagli Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Autorizzazione e vigilanza
Dipartimento di Sanità Pubblica S a l u t e è S a p e r e Azioni di Prevenzione n. 2 28 Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Indice Presentazione Strutture Sanitarie Introduzione Contesto Risultati Dettagli Carta dei Servizi. Dirigente Scolastico M.Augusta Mozzetti
M.I.U.R. - Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Via Casalotti n. 259-00166 Roma tel. 06 61560257 fax 06 61566568 - C.F. 97714450588 Cod. mecc. RMIC8GM00D Plesso scuola primaria: Dettagli 5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio
5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio Pag. 1 di 36 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.lgs 81/08 Dettagli CURRICULUM DI STUDIO, FORMATIVO E PROFESSIONALE
CURRICULUM DI STUDIO, FORMATIVO E PROFESSIONALE La sottoscritta Dr.ssa Franca CRINÒ, nata a Casignana (RC) il 04/03/1959, residente in Via Zittoro 19/4, 89030 - Casignana (RC) Tel.: 0964.956090, cell.: Dettagli REGO OLAMENTO FUI Regolamento disciplinante
REGOLAMENTO FUI anni termici 2014-2016 Regolamento disciplinante le procedur re concorsuali per l individuazione dei fornitori i di ultima istanza di gass naturale per il periodo 1 ottobre 2014-30 settembre Dettagli ITALIA COMPETENZE PER IL LAVORO DI OGGI COMPETENZE PER IL LAVORO DI DOMANI. Cisco Networking Academy CISCO NETWORKING ACADEMY.
Profilo ITALIA COMPETENZE PER IL LAVORO DI OGGI COMPETENZE PER IL LAVORO DI DOMANI CISCO NETWORKING ACADEMY Educazione e tecnologia sono due dei più grandi equalizzatori sociali. La prima aiuta le persone Dettagli BOZZA FUNZIONI DEL SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE IN SANITÀ
PREMESSA BOZZA FUNZIONI DEL SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE IN SANITÀ La SALUTE è uno stato di pieno ben-essere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza di malattia o di infermità.il godimento Dettagli Funzioni Strumentali a.s. 2008/09
Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Area 1 Gestione P.O.F. Prof.ssa Casertano Brigida Area 1 Monitoraggio e Valutazione del P.O.F. Prof. Spalice Giovanni Area 2 Sostegno alla funzione Docenti Prof. Rocco Dettagli 84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma
F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Franco Leccese 84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma Telefono 3461722196 Fax Email Nazionalità Dettagli Tasso di copertura della rilevazione. Numero di scuole che hanno risposto
MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO DIREZIONE GENERALE Riva de Biasio S. Croce 1299-30135 VENEZIA Ufficio IV - Ordinamenti scolastici - Dettagli Linee Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL)
Linee Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) Guida operativa Ottobre 2003 1 SOMMARIO Presentazione pag. 4 Premessa (da Linee Guida UNI-INAIL) pag. 5 A. Finalità (da Dettagli Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della Dettagli Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori?
Le proposte emerse dai gruppi di RLS 1 Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Il RLS consulta il documento di valutazione dei rischi e verifica se il rischio Dettagli LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro
LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro (adottate dall Ente in data 10/06/2014) La Provincia di Cuneo intende promuovere un ambiente di lavoro scevro da qualsiasi tipologia di discriminazione. Dettagli PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE
PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE PREMESSA La Dispersione Scolastica è un fenomeno complesso che riunisce in sé: ripetenze, bocciature, Dettagli DATI. Partita Iva: Via: Telefono: Fax: e mail: Web: Telefono: Cellulare: Indicazione
Processo Qualifica N. /2015 DOMANDA DI PREQUALI DATI IDENTIFICATIVI DELL OPERATORE ECONOMICO (inserire i datii relativi alla SEDE LEGALE) L Denominazione / Ragione Sociale Operatore: Partita Iva: Codice Dettagli Dal 2002 a tutt oggi è Direttore Sanitario dell Ospedale di Mormanno.
C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome MARILENA MORANO Data di nascita 04-07-1956 Qualifica Direzione Sanitaria Amministrazione ASP COSENZA Incarico attuale DIRETTORE SANITARIO OSPEDALE Dettagli SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA)
SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SOGGETTO ATTUATORE REFERENTE AZIONE DENOMINAZIONE ARPA PIEMONTE INDIRIZZO Via Pio VII n. 9 CAP - COMUNE 10125 Torino NOMINATIVO Bona Griselli N TELEFONICO Dettagli Gruppo di Lavoro del Network Nazionale per la Prevenzione Disagio Psicosociale nei Luoghi di Lavoro
Gruppo di Lavoro del Network Nazionale per la Prevenzione Disagio Psicosociale nei Luoghi di Lavoro Coordinatore: Emanuela Fattorini - Dipartimento Medicina del Lavoro Antonia Ballottin, Adriano Barassi, Dettagli dall introduzione dell Assessore Luppi
Presenti: Giulia Luppi Assessore alla scuola Alessandra Caprari pedagogista Maurizia Cocconi insegnante Scuola Primaria De Amicis Giuliana Bizzarri insegnante Scuola d infanzia A.D Este Tondelli Rita insegnante Dettagli Staff - S.C. Neuropsichiatria Infantile
INFORMAZIONI PERSONALI Nome Attilio Vercelloni Data di nascita 28/01/1960 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio dirigente medico ASL DI VERCELLI Staff - S.C. Neuropsichiatria Dettagli ORGANIGRAMMA E FUNZIONIGRAMMA
1 SCOPO Lo scopo del presente documento è di descrivere le mansioni e le responsabilità connesse alla gestione delle attività da parte di PHISIOVIT SRL 2 DESCRIZIONE DEL DOCUMENTO PHISIOVIT SRL, per favorire Dettagli OSSERVATORIO SICUREZZA SUL LAVORO 18/01/2014 Rapporto morti bianche triennio 2011/12/13
OSSERVATORIO SICUREZZA SUL LAVORO 18/01/2014 Rapporto morti bianche triennio 2011/12/13 ANALISI COMPARATIVA DATI 2011-2012-2013 ANALISI DATI AGGREGATI 2011-2012- 2013 ANDAMENTO INFORTUNI NEL QUADRIENNIO Dettagli PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro
REGIONE VENETO Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato, e Non-Profit Direzione Regionale per i Servizi Sociali - Servizio Prevenzione delle devianze D.G.R. 4019 del 30/12/2002 FONDO REGIONALE Dettagli OUTCOME COCAINA 19 DICEMBRE 2006 VERONA VERONA CONGRESS OUTCOME
PATROCINI E COLLABORAZIONI MINISTERO DELLA SALUTE MINISTERO DELLA SOLIDARIETA SOCIALE NOP NATIONAL O J E C T OUTCOME P R Assessorato alle Politiche Sociali Assessore Stefano Valdegamberi O sservatorio Dettagli CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.
ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Giovanni Caboto GAETA CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. A.S. 2013-2014 1. Richiesta per accedere alle Funzioni strumentali al P.O.F. Dettagli CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA
ISTITUTO «LEONARDA VACCARI» PER LA RIEDUCAZIONE DEI FANCIULLI MINORATI PSICO - FISICI CORSO ECM Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento Sede corso: Dettagli COS È IL PRONTO SOCCORSO?
AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 37
 Articolo 1
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 7
 Art. 1