Source: https://softwarefriendly.com/14-manuale/05-contabilita/47-elaborazioni-periodiche.html
Timestamp: 2019-11-12 22:09:07+00:00

Document:
Questo programma consente la stampa di situazioni economiche e patrimoniali, in generale bilanci e situazioni contabili, e di prospetti e dettagli ad essi allegati. È possibile considerare anche le registrazioni di prima nota integrativa.
Per le ditte in doppio esercizio si può virtualmente generare una registrazione contabile di rilevazione dell'utile (o perdita) dell'esercizio precedente non ancora chiuso, con effetto solo sui saldi dei patrimoniali; in questo modo, i saldi dei conti patrimoniali tengono conto anche delle registrazioni dell'esercizio precedente, nonché dell'utile 'virtuale', mentre per il conto economico, cioè costi e ricavi, si considerano solo le registrazioni dell'esercizio in corso.
Oltre alla stampa a video o su stampante, è attiva la possibilità di visualizzazione in griglia dei saldi di bilancio e di esportare tali dati su file .txt.
Periodo da analizzare Inserire l'anno corrispondente all'esercizio a cui si riferisce il bilancio da stampare tra quello corrente o precedente o altro (in tal caso va indicato il codice esercizio). Il programma propone automaticamente quello corrente (corrispondente a quello impostato il campo Esercizio di competenza in Anagrafica ditta di ciascuna ditta).
Registrazioni dal / Al Inserire la data iniziale del periodo a cui si riferisce il bilancio da stampare. Lasciare vuoto il campo data per riferirsi all'inizio dell'esercizio. Inserire la data finale del periodo a cui si riferisce il bilancio da stampare. Lasciare inalterata la data proposta per riferirsi all'ultima operazione dell'esercizio indicato.
Tipo di stampa Selezionare uno o dei prospetti previsti dal programma. I tipi di stampa selezionabili sono:
Sezioni contrapposte: è una forma di bilancio comune; è possibile selezionare se considerare anche mastri e/o classi.
Bilancio: è un bilancio in forma continua/scalare, con possibilità di decidere confronti, % di incidenza, ecc.
Dettaglio clienti fornitori: dipende dalla scelta del riquadro 'Riepiloga clienti-fornitori'; produce un elenco allegato con i saldi dei clienti e fornitori aperti.
Riepiloga clienti/fornitori Indicare:
- "Sì" per far in modo che nel tabulato principale non riporti in dettaglio i singoli cli/forn, bensì solo i saldi dei relativi mastri;
- "No" per riportare nel prospetto principale direttamente i singoli crediti verso clienti e fornitori;
- "Solo clienti" per escludere dal bilancio principale il dettaglio clienti, ma riportare il dettaglio analitico dei fornitori;
- "Solo fornitori" per escludere dal bilancio principale il dettaglio fornitori, ma riportare il dettaglio analitico dei clienti.
Considera anche periodo precedente (per ditte in doppio esercizio) Per le sole ditte che si trovano in status 'doppio esercizio', spuntare per considerare anche i movimenti dell'esercizio precedente ai fini della situazione patrimoniale, ed effettuare il calcolo nelle attività o passività anche del risultato virtuale di esercizio, derivante dalla differenza tra costi e ricavi dell'esercizio precedente non ancora chiuso.
Non considerare le registrazioni di chiusura Selezionare per non considerare le operazioni di chiusura: ciò consente di ristampare un bilancio al termine di un esercizio, anche nel caso in cui si sia già proceduto con l'inserimento delle registrazioni di chiusura (che portano i saldi di tutti i conti a zero).
Considera anche registrazioni integrative Selezionare per considerare anche le registrazioni contabili integrative oltre a quelle ufficiali.
Telematico Op. Rilevanti Iva/Spesometro
Con il provvedimento 2013/94908 del 2 agosto 2013 il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità tecniche e i termini relativi alla comunicazione delle operazioni rilevanti IVA (Spesometro) effettuate a partire dal 2012.
Sono soggetti all’obbligo di comunicazione tutti i soggetti passivi IVA i quali effettuano operazioni rilevanti ai fini dell’imposta.
A seguito delle modifiche introdotte al decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 dal Dl n. 16 del 2012, convertito con modificazioni, dalla legge 26 Aprile 2012, n.44 la comunicazione ora è prevista per tutte le operazioni fatturate, con il solo limite di 3.600 per le operazioni per le quali non c’è obbligo di emissione della fattura (corrispettivi e ricevute fiscali).
Le istruzioni per la compilazione del modello polivalente prevedono le seguenti esclusioni oggettive:
esportazioni ex art. 8, comma 1, DPR 633/72, sia quelle effettuate direttamente dal cedente (lettera a), sia quelle operate dal cessionario (lettera b);
cessioni e prestazioni registrate o soggette a registrazione scambiate con operatori stabiliti in paesi black list;
operazioni per le quali è obbligatoria la comunicazione all’Anagrafe tributaria, ai sensi dell’art. 7 del DPR 605/73 (quali ad esempio le cessione di immobili, prestazioni relative alla somministrazione di energia elettrica, gas, telefonia, contratti di assicurazione, ecc.).
le operazioni che sotto il profilo territoriale non risultano rilevanti in Italia (quindi le operazioni fuori campo Iva);
le operazioni effettuate nei confronti di soggetti non passivi iva quando il pagamento dei corrispettivi sia avvenuto mediante carta di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione;
le operazioni effettuate e ricevute in ambito comunitario;
i passaggi interni di beni tra rami d’azienda, documentati con fattura
Per le operazioni relative all’anno 2012:
12 novembre 2013 per i contribuenti che eseguono le liquidazioni IVA mensili
21 novembre 2013 per gli altri soggetti.
Per le operazioni relative all’anno 2013 e successivi:
10 aprile dell’anno successivo di riferimento per i contribuenti che eseguono liquidazione IVA mensile
20 aprile dell’anno successivo di riferimento per gli altri contribuenti.
Tra le novità degne di rilievo introdotte dal decreto del 2012 relative al nuovo tracciato, in un’ottica di semplificazione degli adempimenti:
Può essere utilizzato per comunicare le operazioni in modalità aggregata o analitica;
Può essere utilizzato sempre a decorrere dalle operazioni relative all’anno 2012, dagli operatori commerciali che svolgono attività di leasing finanziario e operativo, di locazione e/o di noleggio di autovetture, caravan, altri veicoli, unità da diporto e aeromobili, al posto del tracciato record allegato al provvedimento del direttore dell’Agenzia del 21 novembre 2011. Nel caso, modalità e termini sono quelli dello spesometro
Va utilizzato per la comunicazione delle operazioni in contanti legate al turismo (agenzia viaggi e commercianti al dettaglio) effettuate in contanti superiori ai 1.000 euro in deroga all’art. 49 comma del decreto legislativo n. 231/2007 (art. 3 comma 1 decreto legge n. 16/2012)
In data 10/10/2013 nel sito dell’Agenzia delle Entrate è stata comunicata la possibilità per le operazioni black list e gli acquisti da San Marino, effettuati fino al 31 dicembre 2013, accogliendo le richieste degli operatori economici, di utilizzare, in alternativa al nuovo modello polivalente, le precedenti modalità di comunicazione.
Dal 13 dicembre 2014, con il Decreto Semplificazioni (Dlgs n.175/2014), la comunicazione black list deve essere effettuata a cadenza annuale, e non più mensile o trimestrale, solo per le operazioni di importo complessivo annuale superiore a 10 mila euro.
E’ disponibile la documentazione normativa e prassi al seguente link:
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/ComunicareDati/operazioni+rilevanti+fini+Iva/Normativa+e+prassi/
Impostazione delle causali di contabilità generale
Per poter estrarre i dati nel programma Spesometro è necessario che le causali contabili riportino nel campo “Tipo documento” uno tra i seguenti valori:
Fattura/storno +
Nota di accredito/storno –
Tutti gli altri valori determinano lo scarto in fase di estrazione dei dati.
Esclusione movimenti dallo spesometro
Nel castelletto IVA delle registrazioni di prima nota è stato aggiunto un nuovo campo ‘No Spesometro’, se spuntato (di default non lo è mai e non viene ereditato dal codice iva) ha l’effetto di escludere la riga iva della fattura dalle estrazioni dei dati Spesometro\Black list\Acquisti di San Marino\Operazioni legate al turismo a prescindere dal codice iva utilizzato.
Il campo può essere utilizzato se l’utente ha necessità di escludere un movimento che altrimenti verrebbe estratto tra i dati da comunicare.
Scenari operativi in Friendly
Di seguito sono stati identificati gli scenari operativi più usuali di utilizzazione di Friendly con le relative modalità e adeguamenti da mettere in atto.
A – Azienda che utilizza il modulo ‘Contab. Generale e semplificata’, ma non il modulo ‘Vendite/fatturazione’
Registrare le fatture di vendite e di acquisto come da normale procedura. Casi particolari:
1) Nel caso l’azienda emetta scontrini fiscali e/o ricevute fiscali, tiene cioè un registro corrispettivi, quando tali documenti superano l’importo di 3.600 euro Iva compresa e il soggetto che effettua l’acquisto è un soggetto passivo iva (privato) che non paga con bancomat, carte di credito o carte prepagate, vanno registrati singolarmente. Quindi l’utente in questi casi inserirà una registrazione dal programma ‘Gestione prima nota’ per ciascun corrispettivo, intestata a un cliente codificato. È possibile optare per due modalità di registrazione differenti:
a) si inserisce un’anagrafica cliente in cui vengono indicati il nome, cognome e codice fiscale del soggetto.
Poi registrare il corrispettivo come da esempio. Non è più possibile utilizzare la causale standard 1100, in quanto occorre intestare il corrispettivo a un cliente specifico, quindi creare una causale ad hoc, o duplicando e modificando la causale 1100 oppure duplicando la causale 1001 e impostare il registro corrispettivi.
b) in alternativa è possibile intestare la registrazione a un cliente generico (cd ‘Cliente privato’), in questo caso è necessario indicare nel campo descrizione della registrazione il codice fiscale nelle forma “CF: SPCRRT60R32H299T”. (È necessario non attivare la gestione delle partite nel cliente privato, mentre se si vuole gestire l’esclusione dei corrispettivi per pagamento con bancomat/carta di credito è necessario attivare sia la gestione delle partite che delle scadenze).
Caso del soggetto privato che paga con bancomat o carta di credito. La circolare 24/E del 30 maggio 2011 ha previsto l’esclusione dalla comunicazione delle operazioni effettuate nei confronti di contribuenti non soggetti passivi Iva (i privati), qualora il pagamento dei corrispettivi avvenga mediante carte di credito, debito o prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione. In Friendly è sufficiente non registrare singolarmente il corrispettivo, se è abitudine registrare singolarmente i corrispettivi, operare nel seguente modo.
Per poter escludere queste operazioni è necessario creare una o più forme di pagamento in cui venga specificato come Tipo incasso i valori ‘Bancomat’ o ‘Carte di credito’.
In fase di registrazione di un corrispettivo da prima nota a un soggetto privato che paga con carta di credito o bancomat, assicurarsi che il soggetto privato in anagrafica clienti/fornitori abbia il campo Tipo sogg impostato a ‘Persona fisica’, che il campo Partita Iva sia vuoto e che sia attiva la gestione delle partite e delle scadenze. Registrare l’operazione inserendo una partita al corrispettivo e inserire una riga di scadenza con la forma di pagamento creata come indicato sopra.
Le registrazioni dei corrispettivi di importo pari o superiore a 3.600 euro non possono essere registrati utilizzando il programma ‘Gestione P. Nota corrispettivi’.
Caso dei corrispettivi inseriti da programma “Gestione Punti Vendita” Registrazione di prima nota giornaliera derivante da chiusura di cassa gpv, comprensiva dei singoli scontrini inferiori a 3600 in contanti a privato generico ( non gestito a partite e scadenze ). Se la chiusura giornaliera supera la soglia dei 3.600 euro, per evitare che vengano estratti nello Spesometro, indicare nell’anagrafica del conto, nel campo cod. nostro c/o loro, la dicitura “EORI”. Nel caso si inserisca il singolo corrispettivo di importo superiore a 3.600 euro, è consigliabile emettere fattura invece che corrispettivo. Se invece si vuole emettere corrispettivo, codificare il soggetto indicando il CF, oppure utilizzare un altro conto di cliente “privato” (diverso da quello codificato per l’esclusione), esempio “cliente spesometro”. Nel caso si scelga di inserire corrispettivo piuttosto che fattura, si ricorda che la chiusura di cassa e l’eventuale contabilizzazione, fa comunque un’unica registrazione, quindi poi bisogna intervenire per togliere il corrispettivo con importo superiore ai 3.600 dalla registrazione di prima nota ed inserire una nuova registrazione per tale corrispettivo.
ATTENZIONE: in presenza di soggetti non commerciali (enti, parrocchie, società sportive, …) dotate del solo codice fiscale (che normalmente inizia con 8 o 9) occorre indicarlo nell’anagrafica del cliente unicamente nel campo Cod. fiscale\P.Iva estera, lasciando la partita iva non valorizzata. In caso contrario il software di controllo dell’Agenzia delle Entrate scarterà il file telematico con un messaggio “Partita iva errata o non valida”.
2) Il cliente è un non-residente senza codice fiscale: è obbligatorio aprire una anagrafica cliente e indicare tutti i dati che sono richiesti dalla comunicazione.
a) Se persona fisica: scegliere come tipo soggetto ‘persona fisica’, indicare lo stato estero e come tipo di soggetto iva indicare un valore diverso da ‘Normale’. Inoltre compilare i campi della scheda ‘Persona/fisica giuridica’, cognome, nome, data di nascita, comune o Stato estero di nascita, Provincia di nascita (solo se indicato il comune di nascita).
Inoltre per poter includere anche i privati residenti in paesi black list o della Comunità Europea o comunque extra-Cee è necessario indicare nell’anagrafica del cliente nel campo cod. nostro c/o loro la dicitura ‘PRBL’. Questo per fare in modo che tutti i soggetti privati a cui vengono emessi degli scontrini possano essere ricompresi nella comunicazione.
ATTENZIONE: in Italia esiste una normativa che limita l’utilizzo di pagamenti in contanti, in particolare non è prevista la possibilità di effettuare pagamenti in contanti sopra la soglia di 1000 euro. L’art. 3 comma 2bis del decreto legge n. 16 del 2012 prevede che i non residenti in paesi fuori UE che effettuino acquisti in Italia hanno la possibilità di effettuare pagamenti sopra la soglia di 1000 euro. In questo caso l’operatore deve darne comunicazione all’Agenzia delle Entrate in maniera separata (deve effettuare comunicazione tramite il quadro del modello polivalente ‘TU – Operazioni legate al turismo’).
In Friendly, al momento, tutti i corrispettivi emessi a non residenti che superano la soglia di 3600 euro vengono estratti come ‘Operazioni con soggetti non residenti’. Inoltre, se il corrispettivo è intestato a una persona fisica residente in un paese extra cee (Tipo soggetto iva = ‘Extracee’) e supera i 1000 euro e il pagamento è stato effettuato in contanti (ha una scadenza con la forma di pagamento utilizzata con impostato Tipo incasso ‘Contanti’ e verrà estratto nel quadro TU.
- Se persona non fisica: indicare come tipo soggetto ‘Persona giuridica’ e come tipo sogg. IVA un valore diverso da ‘Normale’. Indicare, inoltre, la ragione sociale, l’indirizzo estero, la città estera, lo stato estero.
ATTENZIONE: Le registrazioni giornaliere dei corrispettivi dovranno essere inserite in ‘Gestione Prima Nota’ o ‘Gestione P.Nota Corrispettivi’ al netto dei corrispettivi già registrati singolarmente in quel giorno, in quanto di importo pari o superiore a 3.600 euro.
B – Azienda che utilizza il modulo ‘Contab. Generale e semplificata’, il modulo ‘Vendite/magazzino’ e utilizza il programma ‘Contabilizzazione documenti magazzino’
Sia che vengano contabilizzate le fatture di vendita che quelle di acquisto oppure solo le fatture di vendita, procedere come d’abitudine.
1) Nel caso in cui l’intestatario del documento sia un soggetto non passivo di Iva (quindi un privato codificato in anagrafica clienti/fornitori con il campo Tipo sogg impostato a ‘Persona fisica’, il campo Partita Iva lasciato vuoto e attiva la gestione delle partite e delle scadenze) che paga con bancomat, carta di credito o prepagate, utilizzare una forma di pagamento in cui il campo Tipo incasso è valorizzato a ‘Bancomat’ o ‘Carte di credito’. In questo modo, l’operazione è esclusa dalla comunicazione.
2) Nel caso l’azienda emetta scontrini fiscali e/o ricevute fiscali, tiene cioè un registro corrispettivi, quando l’importo di tali documenti è pari o superiore l’importo di 3.600 euro Iva compresa vanno registrati singolarmente. Si possono scegliere due strade alternative, non è comunque possibile contabilizzare i corrispettivi emessi da magazzino:
a) I corrispettivi possono essere registrati utilizzando il programma ‘Gestione prima nota’ come indicato nello scenario ‘A’.
b) In alternativa, se si vuole che i corrispettivi pari o superiori a 3600 euro vadano in contabilità con il programma ‘Contabilizzazione documenti’ è necessario, oltre che consigliabile (è difatto la procedura consigliata dalla maggioranza dei consulenti fiscali ai clienti a cui tengono la contabilità), emettere, anziché un corrispettivo, una fattura immediata ad un cliente specifico codificato in anagrafica cliente. In ogni caso occorre, se non esiste già, istituire un registro vendite, oltre al registro corrispettivi.
Corrispettivi in ventilazione
In regime di Ventilazione dei corrispettivi, i corrispettivi che singolarmente sono pari o superiori i 3.600 euro vanno gestiti come indicato negli scenari precedenti. Quindi o registrati direttamente in gestione prima nota oppure da magazzino con fatture immediate ad un cliente specifico codificato in anagrafica cliente, nella modalità di imponibile + Iva pre-determinata. In questo caso occorre, se non esiste già, istituire un registro vendite, oltre al registro corrispettivi.
Comunicazione relativa ai contratti di noleggio\leasing
Con Friendly è possibile comunicare attraverso il modulo Spesometro anche la comunicazione dei dati relativi ai contratti di noleggio e leasing. Gli operatori commerciali che svolgono attività di leasing finanziario ed operativo, di locazione e/o di noleggio di autovetture, caravan, altri veicoli, unità da diporto e aeromobili, a partire dalle operazioni del 2012 possono trasmettere utilizzando il modulo Spesometro le informazioni relative alle operazioni effettuate.
Per poter individuare il tipo di noleggio o leasing nelle singole operazioni occorre gestire il campo Natura operazione della registrazione di prima nota.
Il valore del campo Natura operazione in gestione prima nota può essere modificato manualmente per ogni riga del castello Iva nella singola registrazione oppure può essere proposto dal campo “Tipo operazione” della tabella dei codici iva oppure dal campo “Tipo prestazione” del programma “Tipi bolle\fatture”
Per l’emissione di fatture immediate e\o ddt emessi da gestione documenti la priorità è determinata dall’opzione di registro: BSVEPNFA\OPZIONI\NaturaOperazDaCodiva che può assumere i seguenti valori:
- Valore ‘S’: il campo natura operazione viene veicolato dal valore impostato nel campo Tipo operazione del codice iva; se Tipo operazione è lasciato a ‘Non definito’ il campo Natura operazione viene valorizzato in base al valore indicato nel campo ‘Tipo prestazione’ nel tipo bolla/fattura utilizzata.
- Valore ‘N’: il campo natura operazione viene impostato esclusivamente dal campo ‘Tipo prestazione’ del tipo bolla/fattura utilizzato.
- Valore ‘ ‘ (default): dipende dalla presenza del modulo ‘Telematico Operazioni Rilevanti Iva’. Se modulo abilitato lavora come se fosse impostata = 'S', diversamente come se fosse impostata = 'N'.
Le modifiche introdotte al decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 dal Dl n. 16 del 2012, convertito con modificazioni, dalla legge 26 Aprile 2012, n.44 hanno eliminato la soglia dei 3.000 euro e ogni riferimento alle operazioni legate da contratti. Per questo motivo il programma non prevede più nessuna funzionalità in merito ad accorpamento e soglia di estrazione.
Sono supportati i seguenti regimi speciali:
- Operazioni 74 ter (tour operators, agenzie viaggio)
- Beni usati (regime del margine)
- Regime Iva agricoltura
Per le operazioni 74 Ter, tour operators ed agenzie di viaggi, avremo l’emissione della fatture senza separata indicazione dell’imposta (i tour operator per l’organizzazione dei pacchetti turistici emettono fattura dove l’importo è già comprensivo dell’iva (non c’è indicazione dell’imponibile e dell’imposta). Nello spesometro queste operazioni devono essere comunicate in una cella apposita: OPERAZIONI CON IVA NON ESPOSTA.
Attenzione: estrarre i dati con la modalità: ‘Usa le impostazioni della tabella codici Iva (colonna Elenchi iva)’
Per i beni usati, Regime del margine, le operazioni verranno estratte come “OPERAZIONI CON IVA NON ESPOSTA”.
Per le operazioni in regime agricolo, verranno estratte al pari delle operazioni normali.
Si precisa che per le operazioni degli autotrasportatori, nelle istruzioni per la compilazione del modello polivalente riporta che per gli autotrasportatori, iscritti al relativo albo, che possono annotare le fatture emesse entro il trimestre solare successivo a quello di loro emissione ai sensi dell’art. 74 comma 4 del DPR 633/72, l’obbligo di inserimento nella comunicazione scatta al momento in cui le medesime sono registrate. Ciò comporta che per il regime degli autotrasportatori la data di registrazione nei registri iva è posticipata.
Il modulo “Spesometro” gestisce le anagrafiche generali dei clienti/fornitori solo per i dati CODICE FISCALE E PARTITA IVA.
L’estrazione dei dati legge dalla tabella delle anagrafiche generali (ANASTO) e riporta la partita iva o codice fiscale valida alla data di registrazione dell’operazione.
Non sono gestite le variazioni degli altri campi anagrafici, quindi sono esclusi le anagrafiche dei non residenti e anche la comunicazione black list.
N.B.: Il programma non gestisce la concorrenza degli utenti, questo significa che la modifica dei dati estratti può essere eseguita da un singolo utente alla volta. È permesso che più utenti modifichino i dati contemporaneamente solo se lavorano su ditte differenti.
Il programma Telematico Op. rilevanti Iva (menù 2-3-D) permette di creare e mantenere le comunicazioni relative alle operazioni rilevanti Iva, agli acquisti da operatori di San Marino e le operazioni di soggetti residenti in paesi con fiscalità privilegiata (Black list).
N° elaborazione
È il progressivo univoco di estrazione e memorizzazione delle singole comunicazioni. Attraverso tale identificativo è possibile riaprire in qualsiasi momento le estrazioni salvate.
Permette di inserire una descrizione per identificare più facilmente l’elaborazione ed eventualmente marcare la comunicazione come definitiva.
In questo campo occorre indicare l’anno di riferimento della comunicazione.
Le comunicazioni possono essere:
- ORDINARIA: scegliere poi il tipo di dati da estrarre.
- SOSTITUTIVA: occorre obbligatoriamente indicare il protocollo comunicazione e protocollo del documento precedentemente inviato all’Agenzia delle Entrate che si intende sostituire. Scegliere, poi, il tipo di dati da estrarre.
- ANNULLAMENTO: occorre obbligatoriamente indicare il protocollo comunicazione e protocollo del documento precedentemente inviato all’Agenzia delle Entrate che si intende annullare e confermare. NON È POSSIBILE SCEGLIERE IL TIPO DI DATI, dato che le comunicazioni di annullamento non prevedono la comunicazione di dati.
Per lo ‘Spesometro’ è possibile scegliere se comunicare i dati analitici o i dati aggregati, per le ‘Operazioni legate al turismo’ e la comunicazione Black list è possibile scegliere solo la comunicazione di tipo annuale. Mentre per la comunicazione degli Acquisti da San Marino è necessario indicare anche il periodo di riferimento. È possibile scegliere contemporaneamente l’estrazione dei dati Spesometro, Operazioni legate al turismo e Black list, mentre la comunicazione degli Acquisti San Marino è un adempimento che va effettuato singolarmente.
Con questa scelta viene indicato al programma in fase di estrazione dove prendere le informazioni relative al tipo di operazione e se estrarre l’operazione o meno, infatti devono essere comunicate solo le operazioni imponibili, non imponibili o esenti.
N.B.: L’impostazione 2 non ha effetto per l’estrazione dei dati black list: viene letto sempre il campo “Tipo iva” della tabella “Codici Iva” come nel vecchio modulo. Questo perché il campo “Elenchi iva” non ha il valore Fuori campo.
Per sapere quali sono i codici iva utilizzati nell’anno, è sufficiente consultare la stampa dei progressivi registri iva acquisti, vendite e corrispettivi a fine dicembre (nell’ultima pagina dei registri iva).
1) ‘Usa le impostazioni della tabella codici Iva (colonne Tipo iva e Esente pro-rata)’: con questa opzione le singole operazione sono estratte solo se sono state registrate usando codici iva che rientrano in una delle operazioni sotto elencate.
- Operazioni imponibili: utilizzare codici iva nei quali il campo ‘Tipo iva’ è valorizzato a “Op.imponibili”.
- Operazioni non imponibili: utilizzare codici iva nei quali il campo ‘Tipo iva’ è valorizzato a “Op.esenti/non imponib” e la colonna esenti pro-rata non sia spuntata, oppure impostare il campo ‘Tipo iva’ al valore “Acq. art. 8 2° comma”.
- Operazioni esenti utilizzare codici iva nei quali il campo ‘Tipo iva’ è valorizzato a op.esenti/non imponib e la colonna esenti pro-rata deve essere spuntata.
- Gli altri valori del campo ‘Tipo iva’ non elencati sopra determinano la non estrazione delle relative operazioni.
2) ‘Usa le impostazioni della tabella codici Iva (colonna Elenchi iva)’: con questa opzione a prescindere da quanto indicato nelle colonne ‘Tipo iva’ e ‘Esente pro-rata’, vengono estratte tutte le operazioni tranne quelle operazioni registrate con codice iva che riporta nella colonna ‘Elenchi Iva’ il valore “Escluso da Elenchi Iva”. (Utilizzare questa opzione solo nel caso in cui si sia inserito un codice iva imponibile che per qualche motivo si utilizza per registrare operazioni che non devono essere inserite nella comunicazione) oppure nel caso ci siano delle operazioni imponibili con Iva non esposta in fattura da segnalare separatamente.
Usa arrotondamenti per difetto: è stata inserita la possibilità di scegliere se in fase di stampa del report e di generazione del file telematico per la visualizzazione degli importi utilizzare l’arrotondamento per difetto (troncamento dei decimali) oppure quello matematico (arrotondamento all’unità di euro).
Con il tasto Conferma il programma provvede a eseguire l’estrazione dei dati con le seguenti logiche a seconda dei dati e delle opzioni scelte.
Il programma dopo aver fatto l’estrazione provvede a visualizzare sempre una griglia relativa al “riepilogo clienti/fornitori” contente i totalizzatori per ogni cliente/fornitore e una griglia di “dettaglio movimenti” contente per riga di riepilogo il dettaglio delle operazioni che hanno generato quei totali. Spostandosi di riga viene aggiornato il dettaglio movimenti.
Le griglie del riepilogo e del dettaglio visualizzano le colonne in base al quadro su cui si è posizionati e in base ai dati che devono essere inseriti nella comunicazione.
N.B.: Nella versione Net del programma è stata disabilitata la possibilità di personalizzare le griglie e di spostare le colonne in quanto è il programma che decide la visibilità delle colonne in base ai dati richiesti nei vari quadri del modulo.
Il programma estrae i dati riferiti a tutte le operazioni attive/passive rilevanti ai fini iva (fatture, note di accredito, note di debito) e registrate nei registri iva con data di registrazione compresa nel periodo indicato nella maschera iniziale, a prescindere dalla data di fattura. Ad esempio le fatture datate 2011, ma registrate nell’anno 2012 vengono estratte nella comunicazione dell’anno 2012.
Il programma considera sempre i clienti e i fornitori che hanno impostato in anagrafica nel campo ‘Tipo soggetto iva’ il valore normale, mentre esclude sempre i clienti e i fornitori con valore ‘Dogana’ o con la spunta su ‘Condominio’. Sono esclusi, anche, i clienti e i fornitori con valore ‘Intra’, ‘R.S.M’, ‘Extra’ tranne nei seguenti casi:
- il soggetto è persona fisica, nel campo cod. nostro c/o loro è stato indicato ‘PRBL’ e l’operazione è imponibile. È il caso dell’emissione di scontrino a un privato che risiede in un paese black list, operazione che non va comunicata nell’adempimento della black list, mentre è inclusa in questo adempimento.
- Solo per i soggetti persona giuridica codificati come tipo soggetto ‘Extra’ e il cui stato non rientra tra i paesi black list (il campo codice nazionalità nella tabella stati non è ‘S'), vengono estratte le operazioni imponibili.
- Per i soggetti codificati come tipo soggetto ‘Extra’ e il cui stato non rientra tra i paesi black list (il campo codice nazionalità nella tabella stati non è ‘S') vengono estratte le operazioni non imponibili registrate con natura operazione ‘servizi’; in quanto sono escluse dalla comunicazione le esportazioni di beni, ma sono incluse le prestazioni di servizi extraterritoriali.
Sono escluse dall’estrazione le operazioni intestate a soggetti codificati in anagrafica clienti/fornitori come persone fisiche, con il campo partita iva vuoto e che hanno generato una scadenza con forma di pagamento il cui tipo incasso è stato impostato a ‘Bancomat’ o ‘Carte di credito’.
Infine, è possibile decidere che tutte le operazioni di clienti o fornitori vengano esclusi dalla comunicazione impostando nell’anagrafica nel campo cod. nostro c/o loro la dicitura ‘EORI’. È il caso di fatture di fornitori di energia elettrica o di assicurazione, che secondo quanto previsto dall’Agenzia delle entrate, sono escluse dalla comunicazione perché già comunicate all’Anagrafe tributaria.
Tutti i soggetti italiani dovrebbero avere il campo ‘Partita Iva’ o ‘Codice Fiscale’ formalmente corretto, nella fase di estrazione vengono estratte tutte le operazioni anche di soggetti con campo ‘Partita Iva’ e ‘C.F.’ non indicati o non formalmente corretti, è possibile modificare questo comportamento impostando la seguente opzione di registro BSEFSPES\OPZIONI\ConsentiPIeCFNulli = 0 (in questo caso non verranno estratte le operazioni di soggetti italiani che in anagrafica non riportano il campo partita iva o codice fiscale).
Il programma considera solo i movimenti iva registrati su registri iva di tipo ‘Vendite’, ‘Acquisti’, ‘Corrispettivi’. Per le registrazioni di acquisto in regime di reverse charge considera solo la parte acquisti.
Le estrazioni e tutte le modifiche possono essere memorizzate in tabelle in modo tale da poter riaprire le singole elaborazioni e apportare le modifiche necessarie.
1) ALLARGAMENTO UNIONE EUROPEA CROAZIA: codificare lo stato Croazia come stato appartenente alla UE (con sigla CEE = ‘HR’) e codificare il soggetto (cliente/fornitore) con tipo soggetto iva = ‘IntraCEE’.
L’estrazione dello spesometro, sia in dati aggregati sia in dati analitici, provvede a considerare tutti i movimenti registrati fino al 01/07/2013 (non compreso) come effettuati con soggetto ExtraCEE.
2) PRESTAZIONI DI SERVIZI RESI EXTRA-UE: Dall’ 01/01/2013 le prestazioni di servizio esteri a soggetti UE ed extra-UE sono soggette a obbligo di fatturazione, secondo tale novità, quindi, tali fatture rientrano nella determinazione del volume d’affari e devono essere indicate nella Dichiarazione annuale iva.
In Friendly, i codici iva fuori campo art. 7 come tipo IVA devono riportare ‘op. esenti/non imponibili’ e non più fuori campo. In base a questa modifica nella comunicazione dello spesometro in Friendly, i servizi resi nei confronti di soggetti Intra sono comunque esclusi, mentre i servizi resi art. 7 nei confronti di soggetti extra-CEE verranno estratti in base alla codifica del cliente/fornitore.
In attesa di precisazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate in merito all’inclusione di queste tipologie di operazioni, in Friendly dato che per questa tipologia di operazioni è prevista l’emissione delle fatture vengono estratte.
3) USCITA RSM DALLA LISTA PAESI BLACK LIST: In data 24/02/2014 è stato pubblicato nella Gazzetta il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 12/02/2014, che stabilisce l’uscita della Repubblica di San Marino dalla lista degli stati black list. A partire da tale data tutte le operazioni effettuate con soggetti residenti nella Repubblica di San Marino non devono più essere comunicate nella comunicazione black list, la Repubblica di San Marino diventa quindi equiparabile a uno stato extracee. La particolarità per la Repubblica di San Marino è che non esiste dogana, quindi dato che non esistono chiarimenti in merito a queste casistiche, in Friendly vengono estratte tutte le operazioni passive e le operazioni attive verso soggetti RSM con data registrazione maggiore o uguale al 24/02/2014. Altrimenti tali operazioni non verrebbero mai comunicate.In dettaglio:
- CESSIONI VERSO SOGGETTI RSM con data registrazione >= 24/02/2014:
o Vengono estratte tutte le operazioni che hanno natura operazione impostata a ‘Servizi’
o Vengono estratte tutte le operazioni che hanno natura operazione impostata a ‘Merci’ in base al flag impostato in fase di estrazione. Se viene tolta la spunta vengono escluse dall’estrazione le cessioni di beni, in quanto già comunicate nell’elenco Intrastat.
- ACQUISTI DA SOGGETTI RSM con data registrazione >= 24/02/2014:
o Vengono estratte tutte le operazioni che in prima nota hanno nel campo RSM Acquisti un valore diverso da ‘Senza addebito di imposta’, dato che queste operazioni sono già comunicate nell’adempimento ‘Acquisti RSM’.
1) Dati aggregati
Non è possibile optare per la forma dello spesometro in modalità aggregata nel caso in cui occorre comunicare anche i dati relativi ai contratti di noleggio/leasing nei seguenti casi:
- Le operazioni di noleggio\leasing sono relative a soggetti non residenti
- Le operazioni di noleggio\leasing relative a un soggetto residente hanno un valore nel campo “Noleggio\leasing” differente tra loro.
In entrambi i casi occorre optare per la comunicazione dello spesometro in modalità analitica.
Con l’estrazione spesometro – dati aggregati, possono essere alimentati 3 quadri al massimo.
1) Op. documentate da fattura esposte in forma aggregata: tutti i documenti a esclusione dei corrispettivi intestati a soggetti con il campo Tipo soggetto IVA = ‘Normale’à QUADRO FA
2) Op. senza fattura esposte in forma aggregata: solo i documenti di tipo corrispettivi intestati a soggetti con il campo Tipo soggetto IVA = ‘Normale’à QUADRO SA
3) Op. con paesi Black-List/con sogg. non residenti/acquisti serv.:
- vengono estratte solo le operazioni di tipo fattura con soggetti non residenti ed escluse dalla comunicazione black list sia attive che passive
- vengono estratte solo le fatture di acquisti di servizi da non residenti e ed escluse dalla comunicazione black list à QUADRO BL
I DATI DA COMUNICARE NELLO SPESOMETRO – DATI AGGREGATI:
La comunicazione prevede che per ogni codice fiscale/partita iva vengono comunicate il totale delle operazioni attive e il totale delle operazioni passive.
L’estrazione dati aggregati provvede già a effettuare il raggruppamento dei conti per partita iva/codice fiscale/descrizione conto. Nel campo CONTO C/F viene memorizzato tale valore e vengono quindi totalizzati i documenti per conto C/F distinti tra operazioni attive e operazioni passive.
Ciò significa che un cliente e un fornitore con stessa partita iva nel riepilogo cliente/fornitore verrà raggruppato e visualizzato come un’unica riga e nel dettaglio, invece, si potranno visualizzare tutte le singole operazione sia come cliente che come fornitore. Nel campo Tipo conto e Conto in questi casi viene inserito il primo valore che il programma trova.
QUADRO FA (Op. documentate da fattura esposte in forma aggregata):
- Partita iva o codice fiscale (alternativi)
OPERAZIONI ATTIVE (colore azzurrino):
- Imponibile: sommatoria degli imponibili dei documenti emessi con codici iva imponibili, non imponibili, esenti
- Imposta: sommatoria dell’imposta iva dei documenti emessi
- Tot. Operazione iva non esposta: totale degli imponibili dei documenti emessi con codici iva con campo “elenchi iva” nella tabella codici iva = ‘Operazioni con imponibile con iva non esposta’
- Imponibile note di variazione attive: sommatoria degli imponibili delle note di credito emesse e note di debito emesse con codici iva imponibili, non imponibili, esenti
- Imposta note di variazione attive: sommatoria degli imponibile delle note di credito emesse e note di debito emesse con codici iva imponibili, non imponibili, esenti
- Totale operazioni attive: numero delle fatture
- Noleggio/leasing: indicare nelle righe se fattura è noleggio leasing.
OPERAZIONI PASSIVE (colore rosso):
- Imponibile: sommatoria degli imponibili dei documenti ricevuti con codici iva imponibili, non imponibili, esenti
- Imposta: sommatoria dell’imposta iva dei documenti ricevuti
- Tot. Operazione iva non esposta: totale degli imponibili dei documenti ricevuti con codici iva con campo “elenchi iva” nella tabella codici iva = ‘Operazioni con imponibile con iva non esposta’
- Imponibile note di variazione passive: sommatoria degli imponibile delle note di credito emesse e note di debito ricevute con codici iva imponibili, non imponibili, esenti
- Imposta note di variazione passive: sommatoria degli imponibile delle note di credito emesse e note di debito ricevute con codici iva imponibili, non imponibili, esenti
- Totale operazioni passive: numero delle fatture
QUADRO SA (Op. senza fattura esposte in forma aggregata):
- Importo: somma degli importi delle operazioni (imponibile + imposta) superiori a 3600 euro (iva compresa) con codici iva imponibili, non imponibili, esenti
- Totale operazioni attive: numero dei corrispettivi o ricevute fiscali
- Noleggio/leasing: indicare nelle righe se corrispettivo o ricevute fiscali relativo a noleggio leasing.
QUADRO BL (Op. con soggetti non residenti/acquisti di servizi da non residenti):
- Dati anagrafici a seconda del “tipo soggetto” persona fisica o persona giuridica come indicato nel paragrafo ‘Modalità operative’ di questo manuale
- Op. Black list: può assumere i valori ‘Con soggetti non residenti’ o ‘Acquisti di servizi da non residenti’
- Imponibile: sommatoria degli imponibili dei documenti emessi (SOLO fatture) con codici iva imponibili, non imponibili, esenti
- Imponibile: sommatoria degli imponibili dei documenti ricevuti (SOLO fatture) con codici iva imponibili, non imponibili, esenti
2) Dati analitici
Con l’estrazione spesometro – dati analitici, possono essere alimentati 7 quadri al massimo.
1) Fatture emesse à -> QUADRO FE
2) Fatture ricevute à -> QUADRO FR
3) Note di variazione emesse: note di credito e note di debito emesse à -> QUADRO NE
4) Note di variazione ricevute: note di credito e note di debito ricevute à -> QUADRO NR
5) Operazioni senza fattura: corrispettivi à -> QUADRO DF
6) Operazioni con soggetti non residenti:
- operazioni attive (SOLO FATTURE) con soggetti non residenti ed esclusi dalla comunicazione black list à -> QUADRO FN
7) Acquisti di servizi da non residenti:
- acquisti di servizi e merci da soggetti non residenti ed esclusi dalla comunicazione black list à -> QUADRO SE
QUADRO FE (Fatture emesse):
- Iva non esposta in fattura: viene in automatico spuntata se è stata scelta la seconda opzione di estrazione per i codici iva, per le operazioni registrate con codice iva avente nel campo ‘Elenchi Iva’ il valore
- Autofattura: il campo viene spuntato solo il caso in cui la partita iva o codice fiscale dell’anagrafica ditta (chi effettua la comunicazione) è lo stesso del cliente/fornitore
- Noleggio/leasing: riporta i valori del noleggio\leasing.
- Data del documento
- Data di registrazione: è obbligatorio
- Numero di documento: è obbligatorio
- Imponibile o importo: imponibile dell’operazione con codici iva non imponibili, esenti, non imponibili
- Imposta: imposta delle operazioni con codici iva non imponibili, esenti, non imponibili
QUADRO FR (Fatture ricevute):
- Reverse charge: viene spuntato nel caso in cui la causale della registrazione abbia indicato anche il secondo registro iva.
QUADRO NE (Note di variazione emesse):
QUADRO NR (Note di variazione ricevute):
QUADRO DF (Operazioni senza fattura):
- Data dell’operazione
- Noleggio/leasing: indicare nelle righe se corrispettivo o ricevute fiscali relativo a noleggio leasing
QUADRO FN (Operazioni con soggetti non residenti):
- Noleggio/leasing: riportare i valori del noleggio\leasing.
QUADRO SE (Acquisti di servizi da non residenti):
Il provvedimento 2013/94908 del 2 agosto 2013 stabilisce che devono essere comunicate “le operazioni in contanti legate al turismo, effettuate dai soggetti di cui agli articoli 22 (chi esercita il commercio al minuto) e 74-ter (agenzia viaggio e tour operator) del D.P.R. n. 633 del 1972 nei confronti delle persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e comunque diversa da quella di uno dei paesi dell’Unione europea ovvero dello Spazio economico europeo, che abbiano residenza fuori dal territorio dello Stato, di importo pari o superiore a mille euro.”
Il modulo Telematico operazioni rilevanti iva provvede a estrarre nel quadro TU le seguenti tipologie di registrazioni:
- fatture emesse o corrispettivi intestati a clienti gestiti a partite/scadenze, la cui registrazione abbia una SOLA scadenza creata con una forma di pagamento che ha il campo Tipo incasso valorizzato a ‘Contanti’;
- le registrazioni devono essere intestate ad anagrafica cliente che hanno il campo tipo sogg. ‘Persona fisica’ e come tipo soggetto iva ‘ExtraCEE’. I campi obbligatori richiesti dal modello polivalente sono:
Città\località
Descr. Città/stato
Se il cliente è una persona fisica residente in un paese a fiscalità privilegiata, la vendita non deve essere ricompresa nella comunicazione Black list, occorre quindi comunicare tale operazione nel quadro TU. Affinché l’operazione venga estratta nel quadro TU, nell’anagrafica cliente è necessario che venga compilato il campo Cod. nostro c\o loro con il valore ‘PRBL’.
L’operazione estratta nel quadro TU potrebbe essere riportata, se ne ha i requisiti, anche nel quadro FN se analitica o BL se aggregata. Se ad esempio è stata emessa una fattura di importo compreso tra 1.000 e 15.000 euro ed è stata pagata in contanti, l’operazione confluisce sia nel quadro TU e FN. Questo modalità operativa di estrazione dei dati non è specificato in nessun documento ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, ma deriva da una risposta ‘informale’ dell’Agenzia delle Entrate ottenuta attraverso i contatti dell’Associazione di categoria.
DATI DA COMUNICARE – OPERAZIONI LEGATE AL TURISMO:
QUADRO TU (Operazioni legate al turismo):
- Dati anagrafici come illustrato nelle maschere precedenti (Cognome, Nome, Data di nascita, Comune/Stato estero di nascita, Provincia, Città estera della residenza, Indirizzo della residenza)
- Numero di documento
Il provvedimento 2013/94908 del 2 agosto 2013 ha stabilito che a decorrere dal 1 ottobre per la comunicazione delle operazioni black list è obbligatorio utilizzare il nuovo modulo polivalente. Con la pubblicazione del modello definitivo è stato stabilito che per le operazioni black list e gli acquisti da San Marino, effettuati fino al 31 dicembre 2013, è possibile utilizzare le modalità precedenti di comunicazione.
La comunicazione Black list deve essere inviata in formato aggregato, in Friendly ha lo stesso funzionamento dei dati aggregati dello spesometro. I dati estratti vengono raggruppati per codice fiscale/identificativo iva estero/identificativo fiscale estero/descrizione conto distinto tra operazioni attive e operazioni passive. Anche in questo caso fatture di un cliente e di un fornitore con stesso identificativo iva vengono raggruppate direttamente dal programma.
In data 24/02/2014 è stato pubblicato nella Gazzetta il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 12/02/2014, che sancisce l’uscita della Repubblica di San Marino dalla lista degli stati black list. A partire da tale data tutte le operazioni effettuate con soggetti residenti nella Repubblica di San Marino non devono più essere comunicate nella comunicazione black list.
In Friendly lasciare lo stato RSM codificato come stato appartenente alla black list (con campo cod.nazionalità = S).
e i clienti/fornitori appartenenti a tale stato codificati come tipo soggetto iva =’RSM’.
L’estrazione della black list di febbraio o del trimestre Gennaio/febbraio/marzo provvede a estrarre solo le fatture con data registrazione minore 24 febbraio 2014. Per lo spesometro 2013, le operazioni sono già escluse, in quanto la Repubblica di San Marino rientrava ancora nella lista dei paesi black list.
Dal 13 dicembre 2014, con il Decreto Semplificazioni (Dlgs n.175/2014), la comunicazione deve essere effettuata a cadenza annuale, e non più mensile o trimestrale, e solo per le operazioni di importo complessivo annuale superiore a 10 mila euro.
Al momento l’Agenzia delle Entrate non ha pubblicato le date di scadenza per l’adempimento della Black List annuale, ma come è largamente condiviso la scadenza dovrebbe coincidere con la scadenza dello Spesometro, inoltre secondo i tracciati disponibili e il programma di compilazione dell’Agenzia delle Entrate è possibile effettuare la comunicazione contemporaneamente dello Spesometro e della Black List.
Quando viene lanciata una nuova estrazione Black List, il programma effettua la sommatoria di tutte le operazioni, attive e passive (considerate entrambe in maniera positiva), comprese nell’estrazione Black List (imponibile e imposta). Se la sommatoria supera nell’anno selezionato il valore di 10.000 euro vengono estratti i dati, mentre se il totale è inferiore alla soglia indicata dall’Agenzia delle Entrate viene restituito un messaggio in cui è possibile scegliere se procedere lo stesso all’estrazione e alla comunicazione dei dati oppure se non estrarre i dati in quanto inferiori alla soglia. Si ricorda che se il totale delle operazioni per la black list non supera la soglia minima richiesta dei 10.000 euro, quindi c’è esonero nella comunicazione BL, le operazioni non saranno comunque estratte per altri adempimenti (quali lo Spesometro)
Nel calcolare la soglia Friendly considera tutti i documenti, sia attivi sia passivi, sia note di variazioni sia fatture sia note di debito in maniera positiva. Quindi la soglia è ottenuta dalla sommatoria di tutte le operazioni (imponibile + imposta) di fatture emesse e ricevute, di note di credito emesse e ricevute e di note di debito emesse e ricevute.
Differenza rispetto precedente modulo black list: l’introduzione del modello polivalente non richiede più la distinzione tra operazione imponibili, non imponibili, esenti e tra operazioni di merci e servizi.
La distinzione tra merci e servizi rimane solo per le operazioni fuori campo iva attive.
Per quanto riguarda le registrazioni delle fatture è stata introdotta un’unica differenza rispetto al modulo\comunicazione precedente. Nella comunicazione non è più richiesto la distinzione delle note di variazione tra note di variazione dello stesso periodo delle fatture, note di variazione riferenti a operazioni registrate nello stesso anno di comunicazione e registrate in anni precedenti. Non occorre più utilizzare il campo in prima nota Anno CF per identificare il mese o l’anno della fattura a cui si riferisce.
DATI DA COMUNICARE – BLACK LIST:
QUADRO BL (Op. con soggetti aventi sede, residenza o domicilio in paesi con fiscalità privilegiata):
- Op. Black list: può assumere solo il valore “Operazioni con paesi con fiscalità privilegiata”
- Codice identificativo iva: non obbligatori
- Imponibile: sommatoria degli imponibili dei documenti emessi (fatture) con codici iva imponibili, non imponibili, esenti
- Imposta: sommatoria dell’imposta iva dei documenti emessi con codici iva imponibili, non imponibili, esenti
- Op. non sogg. Merci BL: sommatoria degli importi delle fatture di vendita fuori campo iva con natura operazioni = “Merci”
- Imp. Prest. servizi: sommatoria degli importi delle fatture di vendita fuori campo iva con natura operazioni = “Servizi”
- Imponib. Note di variazioni attive: sommatoria degli imponibili delle note di credito e di debito emesse
- Imposta. Note di variazioni attive: sommatoria delle imposte delle note di credito e di debito emesse
- Imponibile: sommatoria degli imponibili dei documenti ricevuti (fatture) con codici iva imponibili, non imponibili, esenti
- Imposta: sommatoria dell’imposta iva con codici iva imponibili, non imponibili, esenti
- Op. non sogg. BL: totale degli imponibili dei documenti ricevuti con codici iva con campo “elenchi iva” nella tabella codici iva = ‘Operazioni con imponibile con iva non esposta’
- Imponibile note di variazione passive: sommatoria degli imponibile delle note di credito ricevute e note di debito ricevute
- Imposta note di variazione passive: sommatoria degli imponibile delle note di credito ricevute e note di debito ricevute
Con questa comunicazione sono estratte tutte le fatture di acquisto con fornitore codificato in anagrafica cliente/fornitore con il campo ‘Tipo soggetto iva’ = ‘RSM’.
La comunicazione deve essere inviata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di registrazione delle fatture.
La comunicazione deve avvenire in modalità analitica, quindi occorre comunicare il dettaglio di tutte le operazioni.
DATI DA COMUNICARE – ACQUISTI DA SAN MARINO:
QUADRO SE (Acquisti da operatori residenti nella Repubblica di San Marino):
- Codice identificati iva
Aggiungi/cancella quadri: permette di aggiungere i quadri mancanti per il tipo di comunicazione o di cancellare quadri. L’aggiunta di quadri permette solo di inserire i dati manualmente e non di estrarre i dati di un particolare quadro
Permette di inserire una nuova riga manuale/di salvare/di ripristinare e di cancellare una riga. Per cancellare è necessario sempre selezionare la riga: se si sceglie una riga del riepilogo la cancellazione provvede a cancellare anche tutte le righe di dettaglio, oppure selezionare le righe di dettaglio che si intende cancellare.
Comando imbuto seleziona tutto e deseleziona tutto
Aggiorna tutti i dati anagrafici, prelevando i dati dalle anagrafiche generali (ANASTO) se è attivo il modulo anagrafiche generali altrimenti dalle anagrafiche clienti/fornitori (ANAGRA)
Apre l’anagrafica cliente/fornitore della riga su cui si è posizionati
Apre la registrazione di prima nota
Genera il file telematico. Al momento la generazione del file telematico non è ancora attiva, è possibile visualizzare le maschere per l’inserimento dei dati, ma al momento della conferma viene restituito il seguente messaggio.
CONSIDERA LE RIGHE A ZERO NEI ‘TOTALI OPERAZIONI’: Questo comando ha effetto solo nelle comunicazioni dei dati aggregati. L’Agenzia delle Entrate non accetta i valori a zero di imponibile e imposta. Il comportamento di Friendly di default è quello di non conteggiare le fatture a zero nel totale delle operazioni attive e passive. Attivando il comando da strumenti ‘Considera le righe a zero nei ‘Totali operazioni’ (dati aggregati)’ le fatture con tutti gli importi a zero vengono conteggiate nel totale delle operazioni attive o passive con queste logiche:
- Operazioni attive: fatture di vendita, note di credito ricevute, note di debito emesse e corrispettivi.
- Operazioni passive: fatture di acquisto, note di credito emesse e note di debito ricevute.
Il comando viene recentato ad ogni salvataggio di elaborazione, se attivato il ricalcolo viene effettuato anche in fase di apertura di elaborazioni precedentemente salvate.
STAMPA REGISTRAZIONI ESCLUSE: apre una griglia in cui sono elencate tutte le registrazioni di fatture o corrispettivi con data inclusa nell’anno di estrazione dello spesometro non comprese nell’elaborazione (perché ad esempio scartate dall’estrazione del programma o perché registrazioni cancellate).
Ricerca Partita Iva\Codice Fiscale\Numero conto e Descrizione conto. Permette di ricercare nella griglia su cui si è posizionati un particolare soggetto.
Duplica elaborazione: permette di duplicare un’elaborazione, con tutti i dati in essa contenuta, da ordinaria in sostitutiva (indicando i numeri di protocollo comunicazione e documento), da ordinaria in ordinaria, da sostitutiva in ordinaria.
INSERIMENTO DI RIGHE MANUALI: è possibile inserire delle righe manuali sia per i dati aggregati che per i dati analitici.
- Inserire il codice conto nella sezione ‘Riepilogo clienti/fornitori’
- Salvando la riga è possibile inserire la riga di dettaglio, viene spuntato in automatico la casella ‘Riga inserita manualmente’, procedere all’inserimento dei dati come necessario.
Solo nel caso di quadri FA e SA operazioni con soggetti Normali con fattura e senza fattura, nel caso di inserimento di righe manuali, è necessario indicare il Totale delle operazioni attive e il Totale delle operazioni passive
CANCELLAZIONE DELLE RIGHE: per poter cancellare le righe sia di riepilogo sia di dettaglio è necessario spuntare le righe che si desidera cancellare e utilizzare poi il comando Cancella.
Selezionando una o più righe nella griglia del Riepilogo clienti/fornitori vengono cancellati anche tutte le righe di dettaglio relative. Selezionando, invece, la sola riga di dettaglio viene cancellata solo la riga di dettaglio.
COMUNICAZIONE SCHEDE CARBURANTE o DOCUMENTI RIEPILOGATIVI: l’Agenzia delle Entrate ha previsto che se l’azienda “in luogo delle fatture emesse o ricevute di importo inferiore a 300 euro annoti il documento riepilogativo”, questo può essere comunicato nella comunicazione dello Spesometro senza indicazione della partita iva o del codice fiscale, ma identificando tali operazioni con il flag ‘Documento riepilogativo’. Nelle istruzioni pubblicate dall’Agenzia delle Entrate è stato inoltre previsto che “Per i casi in cui permane la tenuta delle schede carburante il modello prevede la possibilità del soggetto obbligato alla comunicazione di riportarne i dati con le stesse modalità del documento riepilogativo”.
Per comunicare i dati di cui sopra operare in Friendly nel seguente modo, sia che si comunichino i dati in forma aggregata che in forma analitica:
Nelle righe del dettaglio movimento spuntare il flag di ‘documento riepilogativo’ su tutte le righe. Spuntando un flag su qualunque riga vengono automaticamente spuntati tutti i campi riferiti a quel riepilogo cliente/fornitore. Per eliminare il flag invece operare singolarmente su ciascuna riga di dettaglio.
Apertura estrazione salvata
È possibile riaprire un’estrazione dei dati salvata in qualsiasi momento in base al numero assegnato all’elaborazione. Lo zoom permette di selezionare un particolare periodo oppure effettuare una ricerca in base ai quadri compilati.
Il programma prima di aprire le maschere per indicare i dati del contribuente provvede a effettuare i controlli sulle anagrafiche dei clienti\fornitori presenti nella comunicazione. Se sono presenti dei dati che nel file telematico sono obbligatori e non sono presenti nella comunicazione viene restituito un messaggio di log bloccate, non è possibile procedere fino a quando i dati non sono stati corretti o indicati se mancanti.
Si ricorda che il programma dell’Agenzia delle Entrate non consente la comunicazione di importi negativi tranne nei casi dei quadri NE e NR. Friendly in presenza di fatture registrate con segno negativo, riporta i valori con segno negativo, a seconda delle modalità di estrazione si avrà la seguente situazione:
- nel caso di estrazione analitica NON è possibile comunicare le fatture negative occorre procedere alla loro cancellazione o al trasferimento degli importi nei riquadri delle note di variazione emesse o ricevute;
- nel caso di estrazione aggregata le fatture negative andranno a decurtare gli importi totali delle altre fatture. Nel caso in cui il totale delle fatture negative superi il totale delle fatture registrate con segno positivo, NON sarà possibile procedere alla comunicazione di tali totali di riepilogo. Procedere quindi alla cancellazione delle fatture con segno negativo oppure a spostare tali importi nella sezione opposta.
L’Agenzia delle Entrate ha, inoltre, inserito una nota in cui precisa che “gli importi vanno indicati nella comunicazione all’unità di euro. Per le fatture con importo e\o con Iva esposta inferiore all’unità di euro, indicare il valore minimo di un euro.” Il file di log di Friendly segnala la presenza di importi che per troncamento sono uguali a zero, in presenza di questi casi si può cancellare la fattura oppure indicare nell’imponibile e\o nell’iva un importo pari a 1.
I motivi di scarto del file telematico.
1) Vengono elencati i conti (clienti/fornitori) che presentano delle anomalie nelle anagrafiche. In particolare viene segnalato:
- Per i soggetti non residenti e persona fisica viene indicato l’assenza dei campi indicati nel tab 2-Pers. fisica/giuridica dell’anagrafica clienti/fornitori (Campi: cognome, nome, sesso, data, comune o stato estero di domicilio della persona fisica, descr.città/stato di nascita)
- Per i soggetti non residenti e persona giuridica viene indicato l’assenza dei campi indicati nel tab 1-Pers. fisica/giuridica dell’anagrafica clienti/fornitori (Campi: cod. stato estero e città/località)
- Per i soggetti con Tipo soggetto iva = ‘Normale’
o L’assenza del codice fiscale e della partita iva
o La non correttezza formale del codice fiscale o della partita iva
2) Nel caso di estrazione aggregate vengono elencate le righe di riepilogo del quadro se la somma dei singoli importi attivi, arrotondati per troncamento o in modo matematico, sia uguale a zero e il totale delle operazioni attive sia diverso da zero e/o se la somma dei singoli importi passivi arrotondati per troncamento o in modo matematico sia uguale a zero e il totale delle operazioni passive sia diverso da zero per quella partita iva.
3) Nel caso di estrazione analitica vengono elencate le singole righe la cui somma di imponibile e imposta è pari a 0 o pari a 0 per effetto dell’arrotondamento per troncamento o matematico.
4) Per la comunicazione black list se lo stato estero o lo stato della persona fisica non è tra quelli indicati dall’Agenzia delle Entrate come paese black list.
5) Vengono segnalati la presenza di importi negativi per i quadri FE/FR/FN/SE e nei quadri BL/SA/FA limitatamente al caso in cui il totale dei valori delle operazioni attive/passive sia negativo.
La maschera è suddivisa in tre tab:
1) DATI DEL CONTRIBUENTE
In questo primo tab il programma riporta i dati inseriti in anagrafica ditta, i dati sono comunque tutti editabili. Il codice fiscale della ditta che presenta la comunicazione è un dato obbligatorio.
Le parti relative ai dati “identificativi del soggetto obbligato persona giuridica” o “identificativi del soggetto obbligato persona fisica” sono abilitati in base a quanto indicato in anagrafica ditta nella voce Tipo soggetto “persona giuridica” o “persona fisica”. Tutti i dati presenti in maschera sono obbligatori, quindi compilare tutti i campi presenti sotto queste voci, se non indicati già in anagrafica ditta, in quanto la non completezza di questi dati rende impossibile generare il file telematico.
Scegliere la voce C.A.F./Commercialista se la presentazione è a carico dell’intermediario abilitato e riempire i campi contenuti nella scheda “impegno alla presentazione telematica”.
2) DATI DEL SOGGETTO TENUTO ALLA COMUNICAZIONE
Compilare questo tab solo se chi effettua la comunicazione è un soggetto diverso cui si riferisce la comunicazione. Ad esempio se la comunicazione viene inviata da un erede.
3) IMPEGNO ALLA PRESENTAZIONE TELEMATICA
Il tab Impegno alla presentazione telematica deve essere compilato nel caso in cui a presentare la comunicazione sia l’intermediario abilitato (caf, commercialista, ecc.); in questo caso dopo aver spuntato la voce caf/commercialista nella scheda Dati del contribuente occorre compilare tutti i campi: codice fiscale dell’intermediario, numero di iscrizione all’albo del C.A.F., data dell’impegno.
Scegliere “Comunicazione predisposta dal soggetto obbligato” quando è il cliente che predispone la comunicazione, ma l’invio del file viene effettuato dall’intermediario (commercialista/associazione di categoria); mentre spuntare “Comunicazione predisposta dall’intermediaria” quando il cliente che usa il programma è l’intermediario (commercialista/associazione di categoria) che predispone la comunicazione per conto del propri clienti e poi la invia direttamente.
Selezionando il flag “Comprimi il/i file(s) generato/i”, al termine della generazione il/i file telematici vengono compressi e generato un file ZIP.
Spuntare invio del file telematico tramite e-mail e indicare un indirizzo mail valido, se si desidera spedire il file telematico generato. Se spuntato il flag relativo alla compressione, nella mail viene allegato il file ZIP al posto del/dei file *.SPE.
- verificare la correttezza dei dati presenti nella maschera, in entrambi i tab;
- indicare se la spedizione verrà effettuata dalla ditta stessa (già registrata su Entratel o su FileInternet) oppure da un intermediario (commercialista, associazione o altro consulente). In tal caso è OBBLIGATORIO inserire i tre dati del Codice Fiscale dell’intermediario, il suo numero di Iscrizione CAF se in suo possesso, e la data di impegno. Tutti e tre questi dati devono essere preventivamente richiesti al proprio intermediario (solo lui può fornirli correttamente).
Premendo il bottone conferma viene generato il file.
Nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate è previsto che ogni singola comunicazione non superi il limite massimo di 40000 record, in caso il file superasse tale dimensione la comunicazione deve essere frazionata su più invii. Nel caso di superamento di tale limite, Friendly provvede a spezzare la comunicazione e generare più file telematici. Il nome del file è così costituito codice ditta_anno_idelab*.spe (dove * sta indicare il numero progressivo dei file generati che costituiscono la comunicazione), sarà del tipo PROVA_2012_1_1.spe, se è sufficiente un file per comunicare tutti i dati, altrimenti, se la comunicazione dovesse superare i 40000 record, si avrà PROVA_2012_1_1.spe, PROVA_2012_1_2.spe, ecc.
Il file generato è salvato di default nella cartella C:\Bus\Asc (è possibile anche scegliere una cartella differente).
Nella versione Net dello spesometro e in quella Classic Start mettendo la spunta su ‘Stampa modello a video’ viene generato il .pdf del frontespizio e del riepilogo della comunicazione. Nella versione Net spuntando la casella ‘Stampa dettaglio quadri’ viene generato un file .pdf che riporta nel modello dell’Agenzia delle Entrate il contenuto della comunicazione, mentre nella versione Classic Start è presente la ‘Stampa dettaglio quadri su file ASCII’ che provvede a generare un file .txt nella cartella C:\Bus\Asc che riporta il dettaglio della comunicazione con l’indicazione dei vari moduli indicati nel file telematico generato.
Attenzione! Prima di procedere all’invio del file della comunicazione è necessario provvedere al suo controllo. Questa operazione si compie con il software di controllo messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate prelevabile a questo link Procedura di controllo delle Comunicazioni Polivalente (Spesometro).
Moduli richiesti: Comunicazione Iva Trimestrale Telematica
Il programma consente di estrarre dati dalle liquidazioni periodiche elaborate con il programma Stampa liquidazione IVA.
Sono estratti i seguenti dati:
1. liquidazioni periodiche che non siano marcate come 'Da rielaborare';
2. le liquidazioni periodiche stampate sia in prova che in definitiva;
3. liquidazioni periodiche riepilogative (codice attività =0);
4. nel caso di comunicazione di liquidazione di gruppo sono estratti i dati dalle liquidazioni IVA di gruppo (codice attività -1)
E' possibile aprire una elaborazione già in archivio o estrarne una nuova. Si parte sempre dall'estrazione di liquidazioni in archivio. Non è possibile inserire dati senza selezionare i dati dalla tabella liquidazioni periodiche.
Dopo avere eseguito il programma è possibile fare:
· nuova elaborazione;
· apri elaborazione già presente
Quando si crea una nuova elaborazione il programma chiede una serie di informazioni come da form indicata.
Viene proposto il primo numero libero per l'anno indicato. Al momento, se si cambia anno, non viene aggiornato il progressivo da proporre.
Descrizione elaborazione
Indicare una descrizione per l'elaborazione
Anno dell'elaborazione (per ora non modificabile)
Può essere mensile, trimestrale o mensile e trimestrale. In base al tipo di periodicità che si sceglie, l'elaborazione conterrà uno o più moduli: si otterranno 3 record se l'elaborazione è mensile (un record per ogni mese), un unico record se l'elaborazione è trimestrale (un solo record per il trimestre) oppure 4 record se l'elaborazione è mensile e trimestrale (un record per ciascun mese e uno per il trimestre). Di default è proposta come tipologia 'Mensile e trimestrale'. Se selezionata questa modalità, si abilita anche la spunta 'Accorpa mese e trimestre', da spuntare in caso di anticipazione della liquidazione trimestrale in coincidenza con quella relativa al terzo mese di ogni trimestre.
Per cui in questo caso si otterranno nella comunicazione 3 moduli, poiché quello del trimestre sarà inglobato con quello del terzo mese del trimestre in esame (ad esempio, se si elabora il 2° trimestre, i dati relativi al trimestre saranno sommati con quelli relativi al mese di giungo).
Indicare il trimestre da elaborare. Per i soggetti che hanno optato per la liquidazione trimestrale ai sensi dell'art. 7 del D.P.R. 542 del 14/10/1999 il quarto trimestre va indicato con 5.
Includi operazioni escluso art. 15
Se il campo è spuntato nei righi VP2 e VP3 (per spiegazione vedi più avanti nell'apposita sezione) sono incluse anche le operazioni "Esclusi articolo 15". In particolare: se sul database è presente il campo TABCIVA.tb_art15 (è necessario un database di versione almeno Net 2015 UE) , allora è necessario verificare che tale campo sia valorizzato con 'S'. Se tale campo non è presente allora è necessario che la descrizione del codice iva contenga '15'.
Abilitata solamente nel caso in cui la ditta, nell'anno indicato, ha fatto parte di un gruppo (ossia è spuntato 'Iva di gruppo' in "Anagrafica ditta") ed è la ditta capogruppo. Da spuntare per presentare la comunicazione delle liquidazione del gruppo.
Indicare se la comunicazione viene inviata a mezzo incaricato o intermediario. Se l'utente provvede all'invio da solo allora non va spuntato. Se spuntato Business imposta il valore di "Impegno alla trasmissione telematica" sempre con codice 1 – "Comunicazione predisposta dal contribuente". Se non spuntato imposta il valore 0.
Indicare il codice fiscale del soggetto che effettua l'invio della comunicazione (incaricato o intermediario).
Riportare nella casella "Impegno alla presentazione", il codice "1" se la Comunicazione è stata predisposta dal contribuente ovvero il codice "2" se la Comunicazione è stata predisposta da chi effettua l'invio.
Riportare la data (giorno, mese e anno) di assunzione dell'impegno a trasmettere la Comunicazione. E' proposta tramite un recent dipendente da operatore e azienda, viene indicata l'ultima usata. E' obbligatorio se indicato il codice fiscale dell'incaricato
Firma incaricato
L'incaricato che effettua l'invio della comunicazione deve apporre la propria firma. E' obbligatoria se indicato il codice fiscale dell'incaricato. La spunta è proposta in base a un recent dipendente da operatore e azienda e viene indicato l'ultimo usato. Se spuntato significa che l'incaricato\intermediario ha firmato la comunicazione
Indicare il codice fiscale del dichiarante persona fisica che sottoscrive la Comunicazione (proposto in base a un recent dipendente da operatore e azienda, viene indicato l'ultimo usato).
Indicare il codice di carica del dichiarante desumendolo dalla tabella disponibile nelle istruzioni del modello IVA annuale. Indicare quindi una delle seguenti:
Indicare il codice fiscale della società che presenta la dichiarazione. Il campo "Codice fiscale società dichiarante" deve essere compilato nell'ipotesi in cui il dichiarante sia una società che presenta la comunicazione per conto di un altro contribuente, indicando, nell'apposito spazio, il codice di carica corrispondente al rapporto intercorrente tra la società dichiarante e il contribuente. Possono essere ad esempio i seguenti casi:
· della società nominata rappresentante fiscale da un soggetto non residente, ai sensi dell'art. 17, co. 3, del D.P.R. 633/1972, che dovrà indicare codice carica 6;
· la società che indica il codice carica 9 in qualità di beneficiaria della scissione oppure incorporante della fusione;
· il soggetto che presenta la comunicazione in qualità di rappresentante negoziale del contribuente
La firma va apposta nell'apposito riquadro, in forma leggibile, da parte del contribuente o da chi ne ha la rappresentanza legale o negoziale, o da uno degli altri soggetti dichiaranti indicati nella tabella "Codici carica". Questo campo deve essere sempre selezionato
Tra i dati sopra indicati sono visibili solamente nel caso in cui il contribuente non è una persona fisica (ossia nell'anagrafica della ditta è indicato 'Persona giuridica' in 'Tipo soggetto'): codice fiscale del dichiarante, codice carica dichiarante, codice fiscale della società che presenta la comunicazione per conto del contribuente, Dichiarazione firmata. Questi dati possono essere poi modificati anche dall'utente nella griglia.
Griglia di gestione
Una volta eseguita una nuova elaborazione o aperta un'estrazione già esistente si apre una griglia
E' possibile fare le seguenti elaborazioni:
1. cancellare l'elaborazione;
2. salvare l'elaborazione.
permette di salvare le modifiche effettuate sia alla testata che al corpo. Se nel corpo ci sono più righe, il salvataggio della riga modificata avviene al cambio di riga, e avviene anche quando si esce dalla griglia del corpo. Il salvataggio della testata avviene quando si esce dalla griglia della testata (dal momento che qui c'è sempre e solo una riga).
3. Ripristinare l'elaborazione
permette di annullare le modifiche effettuate sia in testata che nel corpo dopo il precedente salvataggio (occorre fare quindi attenzione ai cambi di riga/uscita dalle griglie). Se si è su una nuova elaborazione (appena aperta dopo la creazione, senza aver ancora salvato) il ripristina chiede di annullare la nuova elaborazione che, in caso di risposta affermativa, viene quindi cancellata.
4. cancellare una riga dal corpo (seconda griglia);
permette di eliminare una riga del corpo/modulo. Non è possibile eliminare un riga del corpo se ce n'è solo una (in quel caso occorrerebbe eliminare tutta l'elaborazione). Si elimina solo la riga del corpo su cui si è posizionati e solamente se NON risulta modificata (in tal caso occorre prima ripristinarla)
5. inserire una nuova riga nel corpo (seconda griglia);
6. ripristina riga
permette di ripristinare le modifiche effettuate su una riga del corpo dopo il precedente salvataggio (fare quindi attenzioni ai cambi di riga/uscita dalla griglia). Si ripristina solo la riga del corpo su cui si è posizionati e solamente se risulta modificata
7. generare il file XML;
permette di generare il file xml (chiede prima di salvare l'elaborazione se è stata modificata. All'atto della generazione del file il programma chiede anche se inviare il file XML e il relativo modulo PDF a un destinatario principale e a un destinatario secondario
una volta generato il file viene memorizzato nel percorso %BusDir%\ASC\Comunicazioni_IVA_Trimestrali e il nome è così composto e il nome è così composto:
prefisso IT + codice fiscale dichiarante + progressivo
Una volta generato il file il programma chiede se aprire la cartella in cui è stato salvato
8. stampare il modulo in formato PDF;
permette di generare il file pdf (chiede prima di salvare l'elaborazione se è stata modificata)
9. modificare i dati in griglia
Quando si chiede di salvare si può rispondere:
Sì: conferma il salvataggio
No: non salvare, le modifiche saranno perse
Annulla: non salvare, ma mantieni le modifiche
La differenza tra NO e ANNULLA si ha quando il salvataggio è chiamato ad esempio da "Nuovo": se si apre un'elaborazione, la si modifica, e si clicca 'Nuovo', si chiede prima di salvare le modifiche; rispondendo NO le modifiche vengono perse e si procede con la creazione di una nuova comunicazione, rispondendo ANNULLA le modifiche sono mantenute, si rimane sull'elaborazione aperta e non si procede con la creazione di quella nuova.
Questa differenza non è 'visibile' quando il salvataggio viene effettuato cliccando sul pulsante 'Salva' o quando si genera il file xml o pdf (se sono state fatte delle modifiche alla comunicazione e non vengono salvate, non è possibile generare il file!)
Nome del file associato alla comunicazione se è stato generato il file XML. Il file viene memorizzato nel percorso %BusDir%\ASC\Comunicazioni_IVA_Trimestrali e il nome è così composto:
Versione trasmessa
E' abilitato quando il campo Nome file è compilato. E' a disposizione dell'utente per considerare l'elaborazione come definitiva.
Nella prima griglia sono riportati i dati del frontespizio e alcuni sono quelli indicati nella maschera iniziale di Nuova elaborazione
Nella seconda griglia invece sono riportati i dati della liquidazione dell'imposta in coerenza con il quadro VP del modulo
E' il codice fiscale della ditta. Preso dall'anagrafica ditta.
E' la partita IVA della ditta. E' preso dall'anagrafica ditta.
Se la Comunicazione è presentata da parte di un ente o società commerciale che si sia avvalso nel trimestre della procedura di liquidazione dell'IVA di gruppo di cui all'ultimo comma dell'art. 73, indicare la partita IVA dell'ente o società controllante (anche nella Comunicazione presentata da quest'ultimo soggetto per la propria posizione individuale). Il campo va compilato anche nel caso in cui l'ente o la società con liquidazioni periodiche mensili sia fuoriuscito dalla liquidazione IVA di gruppo nel secondo o terzo mese del trimestre.
Viene letto la Partita IVA della ditta capogruppo indicata in Dati IVA dell'Anagrafica Ditta
In caso di sopravvenuta mancanza dei requisiti per avvalersi della procedura di liquidazione dell'IVA di gruppo, indicare l'ultimo mese di controllo (esempio "02" per il mese di febbraio). Si rammenta che la sopravvenuta mancanza dei requisiti per avvalersi della liquidazione di gruppo ha effetto a partire dalla liquidazione periodica relativa al mese o al trimestre nel corso del quale si è verificata (ad esempio, la società nei cui confronti venga meno il controllo nel corso del mese di maggio, deve indicare, se effettua liquidazioni mensili il numero "04" nella Comunicazione relativa al secondo trimestre dell'anno, in quanto il controllo si considera esercitato fino al mese di aprile; se invece effettua liquidazioni trimestrali, deve indicare nella Comunicazione relativa al secondo trimestre dell'anno il numero "03", in quanto il controllo si considera cessato con il primo trimestre).
Se nella maschera Nuova elaborazione è flaggato Impegno alla trasmissione allora è valorizzato 1. Se invece Impegno alla trasmissione non ha il check è valorizzato 0.
Numero modulo:
Per ciascuna liquidazione periodica deve essere compilato un distinto modulo della presente comunicazione, compilando il campo "Mod. N." posto in alto a destra nel quadro VP. Pertanto, i contribuenti che effettuano:
· esclusivamente liquidazioni periodiche mensili, devono compilare un modulo per ciascun mese del trimestre;
· esclusivamente liquidazioni periodiche trimestrali, devono compilare un unico modulo per il trimestre;
· sia liquidazioni mensili che trimestrali (in caso di contabilità separate), devono compilare un modulo per ciascun mese e un modulo per il trimestre tranne il caso particolare di anticipazione, ai fini compensativi dell'imposta, della liquidazione periodica trimestrale in coincidenza con quella relativa al terzo mese di ogni trimestre solare
Mese\Trimestre (VP1)
Nelle caselle VP1/1 e VP1/2 vanno indicati il mese (da 1 a 12) o il trimestre (da 1 a 4) cui si riferisce ciascun modulo della dichiarazione
I contribuenti che eseguono liquidazioni trimestrali, ai sensi dell'art. 7 del D.P.R. 14 ottobre 1999, n. 542, devono indicare in colonna 2 il valore "5" con riferimento al quarto trimestre solare. Nel particolare caso di anticipazione, ai fini compensativi dell'imposta, della liquidazione periodica trimestrale in coincidenza con quella relativa al terzo mese di ogni trimestre solare, vanno compilate entrambe le predette colonne.
Subfornitura : Barrare la casella solo nel caso in cui il contribuente si sia avvalso delle agevolazioni previste dall'art. 74, comma 5 (contratti di subfornitura).
Eventi eccezionali : spuntare la casella per i soggetti che hanno fruito per il periodo di riferimento, agli effetti dell'IVA, delle agevolazioni fiscali previste da particolari disposizioni normative emanate a seguito di calamità naturali o di altri eventi eccezionali. I valori ammessi sono 1 e 9
Tot operazioni attive (VP2)
Indicare l'ammontare complessivo delle operazioni attive (cessioni di beni e prestazioni di servizi) al netto dell'IVA, effettuate nel periodo di riferimento, comprese quelle ad esigibilità differita, rilevanti agli effetti dell'IVA (imponibili, non imponibili, esenti, ecc.) annotate nel registro delle fatture emesse o in quello dei corrispettivi o comunque soggette a registrazione. Sono incluse le operazioni escluse art 15 se c'è il check nell'apposito campo della maschera Nuova comunicazione. Vanno comprese anche le operazioni Non soggette di cui agli artt. da 7 a 7-septies. Vanno comprese anche le operazioni nel caso in cui l'IVA sia dovuta dal committente (reverse charge). Quindi nel caso in cui l'utente emetta fatture in regime di reverse charge sono conteggiate
Sono quindi incluse le operazioni attive registrate sui registri IVA vendite e corrispettivi nel periodo considerato con codici IVA di tipo Imponibile, Non imponibile\esenti, Acq. Art 8 2° comma, Da ventilare.
Sono escluse : le registrazioni di tipo prima nota integrativa, le registrazioni su registri IVA di tipo Fattura figurativa, la parte vendite delle fatture passive registrate con la tecnica del reverse charge.
Nel caso di registrazioni sul registro vendite su conto avente stessa Partita IVA di quella indicata in anagrafica ditta il programma le interpreta come registrazioni di tipo Autofattura. Il programma produce un log in cui sono indicati gli estremi della registrazione.
A questo punto spetta all'utente, dopo essersi consultato con il proprio consulente, valutare se tali registrazioni debbano essere lasciate nel rigo VP2 o se debbano essere tolte.
Il messaggio iniziale è il seguente:
E nel log prodotto saranno indicati gli estremi della registrazione e della partita contabile
Tot. operazioni passive (VP3)
Totale operazioni passive: indicare l'ammontare delle operazioni al netto dell'IVA registrate sul registro IVA acquisti per operazioni interne, intracomunitarie e da bollette doganali.
Sono incluse le operazioni passive registrate sui registri IVA acquisti nel periodo considerato con codici IVA di tipo Imponibile, Non imponibile\esenti, Acq. Art 8 2° comma. Sono incluse le operazioni escluse art 15 se c'è il check nell'apposito campo della maschera Nuova comunicazione.Sono escluse le registrazioni di tipo prima nota integrativa.
IVA esigibile (VP4)
Indicare l'ammontare dell'IVA ESIGIBILE del periodo. Tale dato viene prelevato dalla tabella liquidazioni periodiche IVA ed é il risultato di : iva dovuta – iva split payment + incassi iva differita/iva di cassa ( fa la somma:tablipe.tb_totivadov – tablip.tb_ivaautoue – tablip.tb_totivasosp)
IVA detratta (VP5)
Indicare l'IVA DETRATTA. E' l'ammontare dell'IVA relativa agli acquisti registrati per i quali viene esercitato il diritto alla detrazione per il periodo di riferimento. E' l'IVA a credito prelevata dalla Tabella liquidazioni periodiche ed è il risultato di: iva detraibile – iva indeducibile su operazioni esenti (pro-rata) + pagamenti iva differita/iva di cassa ( fa la somma: tablip.tb_totivaded – tablip.tb_totivaindes – tablipe.tb_totivsospacq)
Come specificato sulle istruzioni del modulo per i contribuenti che adottano particolari regimi IVA (regime agricoltura, regime del margine, art 74 ter) devono indicare l'imposta risultante dall'applicazione del particolare regime di appartenenza. Nel caso in cui il particolare regime non preveda un calcolo dell'IVA a credito (come è il caso del regime del margine) allora nel rigo VP5 non va indicato nulla.
IVA dovuta \IVA a credito (VP6)
Sono campi alternativi Iva dovuta o a credito. E' l'IVA dovuta nel periodo o l'eventuale credito IVA. Viene prelevata dalla tabella Liquidazioni periodiche in base al calcolo indicato sotto
iva dovuta – iva credito + debito precedente + interessi dovuti – crediti d'imposta – credito periodo precedente – credito anno precedente – versamenti auto UE – acconto
Se tale somma è positiva allora è valorizzato il campo IVA dovuta mentre se negativa allora è valorizzato il campo IVA a credito. Se la somma è zero allora sia IVA dovuta che IVA a credito sono a zero.
Debito precedente (VP7)
E' l'importo a debito non versato nel periodo precedente in quanto non superiore a 25,82 euro. E' il campo tablipe.tb_debnoverslp
Credito periodo precedente (VP8)
E' il credito del periodo precedente letto dalla tabella liquidazioni periodiche. E' il campo tablipe.tb_credebprec
Il valore del Credito periodo precedente (VP8) per il primo mese\trimestre deve essere pari a zero. Per cui se esiste un Credito IVA dalla liquidazione annuale dell'anno precedente o dalla liquidazione IVA di dicembre dell'anno precedente questo sarà riportato nel rigo VP9 nel campo Credito anno precedente.
Nel caso in cui l'utente provi a scrivere un importo nel campo Credito precedente del primo periodo il programma darà un messaggio in cui avvisa che nel primo mese\trimestre l'importo Credito periodo precedente deve essere pari a zero e chiede se lo si vuole sommare al Credito anno precedente
Nell' esempio riportato quindi quei 1.700 di Credito periodo precedente sarà sommato ai 3.000 del Credito anno precedente utilizzato nella liquidazione per un tot. di 4.700
Nel caso l'utente proceda a fare estromissioni dall'attività mensile all'attività trimestrale in tale importo vengono sommate gli importi di tali estromissioni (Vedi paragrafo relativo Riporto credito IVA nel corso dell'anno).
Credito anno precedente (VP9)
Indicare la parte di credito IVA dell'anno precedente utilizzata nella liquidazione del periodo indicato. Viene letto dalla tabella liquidazioni periodiche. E' il campo tablipe.tb_crepreccomp.
In merito alla gestione del credito IVA dell'anno precedente come si deduce dalle faq dell'Agenzia delle Entrate sono ammesse due possibilità:
la prima è quella in cui nel rigo VP9 venga indicato solo la parte di Credito IVA dell'anno precedente utilizzata per ridurre il debito IVA del periodo che si sta elaborando. In questa ipotesi quindi, se nel primo mese\trimestre non viene utilizzato un eventuale credito IVA allora l'importo del rigo VP9 sarà zero. Sarà valorizzato solo se nei periodi successivi sarà utilizzato per ridurre eventuali debiti IVA. Non compariranno quindi eventuali estromissioni in F24.
La seconda ipotesi è quella nel caso in cui il contribuente "estrometta" dalla contabilità IVA (per la compensazione tramite il mod. F24) una parte / l'intero credito IVA annuale, indicato in precedenza a rigo VP9 e non ancora utilizzato, l'importo del credito IVA va preceduto dal segno meno.
In Business net/cube per fare in modo che l'intero Credito IVA annuale venga imputato in liquidazione IVA è necessario impostare l'opzione di registro BSCGLIQI\OPZIONI\ImportoMaxCredComp . Se lo si vuole imputare per intero alla liquidazione IVA allora va messa con valore 0
E' il caso per esempio, in cui il credito IVA a dicembre 2016 fosse 40.000 e l'utente riporti nella liquidazione di gennaio l'intero importo. Supponiamo che di questi 40.000 ne vengono utilizzati per compensare il debito IVA di gennaio per 10.000. Successivamente il contribuente decide di utilizzare parte del credito 2016 ancora disponibile in compensazione del versamento di ritenute alla fonte pari a € 4.000 in scadenza il 16.3.2017. In questo caso, in sede di compilazione della liquidazione di febbraio sarà necessario indicare a rigo VP9 con il segno (-) l'ammontare "estromesso" (- 4.000).
Per fare in modo che venga riportata con il segno meno è necessario :
Fare un'estromissione nella tabella Estromissioni da IVA in F24 ;
impostare l'opzione di registro BSCTGEST\OPZIONI\EstromisIvaF24(0/-1)
Inoltre prima di estromettere il valore da IVA in F24 è necessario 'passare' il valore dal Credito dell'anno al Credito compensabile tramite un'estromissione di tipo Credito IVA maturato nell'anno trasformato in compensabile
Supponiamo quindi che il credito IVA a fine anno sia 40.000
E tale credito venga riportato interamente nella liquidazione di gennaio in quanto l'utente ha impostato l'opzione di registro BSCGLIQI\OPZIONI\ImportoMaxCredComp con valore 0
Di questi 40.000 ne vengono usati in parte per pagare il debito IVA di gennaio, mentre un residuo per 30.000 rimane disponibile per poterlo portare in F24 o per compensarlo in altre liquidazioni IVA.
A febbraio l' utente utilizza parte di quei credito per pagare l'F24 e deve fare due estromissioni per lo stesso importo:
la prima per passare il credito dal Credito dell'anno al Credito compensabile;
la seconda per passare il credito dal Credito compensabile al F24 (Le due estromissioni devono quindi essere dello stesso importo e fatte nello stesso periodo)
Nella comunicazione IVA ci sarà l'importo negativo nel rigo VP9 per l'importo di 4.000.
Per cui, nel rigo VP9 l'importo va in negativo solo se l'utente ha riportato nella liquidazione di gennaio l'intero credito IVA dell'anno precedente e intenda successivamente utilizzarlo in F24.
L'ipotesi più frequente, invece è quella in cui l'utente non abbia riportato a gennaio l'intero credito IVA dell'anno precedente ma abbia deciso di lasciarlo 'disponibile' come credito IVA compensabile . In questo caso quando decida di utilizzarlo al bisogno in F24 non dovrà essere riportato il valore in negativo. In questo caso il rigo VP9 riporterà solo i valori del credito IVA dell'anno precedente utilizzato per ridurre il debito IVA della liquidazione del periodo elaborato.
Versamento auto UE (VP10)
Indicare l'ammontare complessivo dei versamenti relativi all'imposta dovuta per la prima cessione interna di autoveicoli in precedenza oggetto di acquisto intracomunitario effettuati utilizzando gli appositi codici tributo istituiti. Viene preso dalla tabella liquidazioni periodiche
Crediti di imposta (VP11)
Indicare l'ammontare dei particolari crediti d'imposta utilizzati nel periodo di riferimento a scomputo del versamento, esclusi quelli la cui compensazione avviene direttamente nel modello F24. Viene letto dalla tabella delle liquidazioni periodiche. Poiché sia il credito IVA per acquisto auto UE che il credito di imposta utilizzato nel periodo sono indicati nello stesso campo della tabella Liquidazioni periodiche spetta poi all'utente separare tale importo nei due righi VP10 e VP11. Non è compilato nel caso in cui il trimestre è uguale a 5.
Interessi dovuti per liquidazioni trimestrali (VP12 )
Sono gli interessi calcolati sulle liquidazioni trimestrali. Per il quarto trimestre non è compilato. Il valore viene letto dalla tabella liquidazioni periodiche (tablipe.tb_interessi). Non è compilato nel caso in cui il trimestre è uguale a 5
Acconto dovuto (VP13)
Indicare l'ammontare dell'acconto versato per le ditte soggette a tale importo. Comparirà sui record delle liquidazioni dell'ultimo mese\trimestre. Riporta il valore del campo tablipe.tb_acdicembre se superiore a 103,29 . Diversamente mette 0
Importo da versare o a credito (VP14)
Nella colonna 1 va indicato l'importo dell'IVA da versare se è positivo la seguente formula:
Nella colonna 2 va indicato l'importo dell'IVA a credito se il valore della formula di cui sopra è negativo. Non è compilato nel caso in cui il trimestre è uguale a 5 . E' modificabile solo se è spuntato 'Subfornitura'
Controlli pre-salvataggio
Si effettuano dei controlli sulla validità dei campi quando si deve salvare. Se un campo non supera un test, vi viene impostato un valore di default e si blocca comunque il salvataggio.
Se sono avvenute delle modifiche nella testata, si effettuano i seguenti controlli:
Il codice fiscale è obbligatorio. Se non è indicato niente (o ci sono solo degli spazi) si imposta '.'
Se il codice fiscale è lungo 16 caratteri non è possibile indicare 'Liquidazione di gruppo'
La partita iva è obbligatoria e deve essere lunga 11 caratteri. Se non indicata o non è lunga 11 caratteri si imposta 'AAAAAAAAAAA'
Per la gestione dei casi particolari, rispetto alla documentazione ufficiale possiamo sottolineare che :
Contribuenti con liquidazione trimestrale:
Nel caso in cui in la ditta ha una periodicità trimestrale è necessario distinguere:
se è trimestrale per opzione di cui all'art 8 D.P.R 542/1999 allora in Anagrafica ditta\Dati IVA per anno va messo periodicità Trimestrale. Nel caso di elaborazione del periodo Ottobre-Novembre-Dicembre il trimestre va valorizzato con 5. In questo caso non sono valorizzati i campi VP11,VP12,VP14;
se invece la ditta è trimestrale in quanto è il suo 'regime naturale' allora nel caso di elaborazione del periodo Ottobre-Novembre-Dicembre il trimestre va valorizzato con 4. Questo è il caso in cui in Anagrafica ditta\Dati IVA per anno la periodicità è trimestrale ed indicato il check su 'Autotrasportatori' oppure in griglia nelle righe della comunicazione è spuntato su 'Subfornitura'.
Se l'utente gestisce due attività trimestrali e cioè una per opzione e l'altra in regime autotrasportatori (art 74 comma 4) non è possibile accorparle ma vanno fatte due distinte comunicazioni.
Pertanto si dovrà procedere in questo modo:
1. Estrare il 4° trimestre e il programma darà il seguente messaggio in cui avvisa che ci sono attività trimestrali in regime autotrasportatori e altre no
2. Modificare i dati in griglia in modo che siano indicati solo i dati dell'attività Autotrasporti. L'utente può copiare dalla Tabella delle liquidazioni periodiche relative al codice attività attribuito all'attività di autotrasporto il totale dell'IVA esigibile e dell'IVA a credito. Invece per il totale delle Operazioni attive e delle Operazioni passive dovrà verificare sulla stampa del registri IVA degli ultimi tre mesi;
3. Generare il file e stampare il modello ;
4. Rifare l'estrazione del 4° trimestre;
5. Modificare il trimestre e mettere 5;
6. Modificare i dati in griglia in modo che siano indicati sono i dati dell'attività trimestrale ordinaria. Come per il punto l'utente può copiare dalla Tabella delle liquidazioni periodiche relative al codice attività attribuito all'attività ordinaria il totale dell'IVA esigibile e dell'IVA a credito. Invece per il totale delle Operazioni attive e delle Operazioni passive dovrà verificare sulla stampa del registri IVA degli ultimi tre mesi;
7. Generare il file e stampare il modello
Contribuenti con contabilità separate:
Contribuenti che hanno esercitato più attività per le quali hanno tenuto, per obbligo di legge o per opzione, la contabilità separata ai sensi dell'art. 36, devono compilare un unico modulo del quadro VP riepilogativo di tutte le attività gestite con contabilità separate per il mese o trimestre di riferimento.
Nel caso in cui tra dette attività ne figuri una per la quale è previsto l'esonero dalla presentazione della dichiarazione annuale IVA e, conseguentemente, della presente Comunicazione, i dati di quest'ultima attività non devono essere compresi nella Comunicazione da presentare in relazione alle altre attività per le quali è previsto l'obbligo dichiarativo.
Nel caso di contabilità separate e quindi nel caso in cui l'utente gestisca due diverse attività la Stampa liquidazione IVA di Business net riepiloga tutti i dati in un unico record della tabella Liquidazioni periodiche con codice attività=0 e quindi anche da un punto di vista dei dati del quadro VP sono riepilogati in un'unica comunicazione. Non è gestito però il caso in cui un'attività sia esente dalla presentazione della comunicazione
Contribuenti con stessa periodicità: Tali contribuenti devono presentare la Comunicazione riepilogando nel modulo relativo a ciascun periodo (mese o trimestre) tutte le attività per le quali il soggetto tiene contabilità separate.
Contribuenti con periodicità diverse: nel caso in cui l'utente gestisca
Nel particolare caso di anticipazione, ai fini compensativi dell'imposta, della liquidazione periodica trimestrale in coincidenza con quella relativa al terzo mese di ogni trimestre solare (marzo, giugno, settembre e dicembre per i soli contribuenti di cui all'art. 74, comma 4), deve essere presentata la Comunicazione riepilogando in un unico modulo la liquidazione periodica relativa al terzo mese e quella relativa al trimestre riferita a tutte le attività esercitate, indicando entrambi i periodi nelle corrispondenti caselle (esempio: liquidazione congiunta mese di marzo - primo trimestre, indicare il valore "03" nella casella "Mese" e "1" nella casella "Trimestre" del rigo VP1).
Per gestire il caso di anticipazione della liquidazione trimestrale con quella del terzo mese di ogni trimestre, è necessario spuntare in maschera 'Accorpa mese e trimestre', in modo che al posto di due record se ne crei uno solo con valorizzato sia il mese che il trimestre e in cui gli importi sono sommati
I contribuenti che abbiano affidato a terzi la tenuta della propria contabilità possono effettuare le liquidazioni mensili dell'IVA con riferimento alle operazioni effettuate nel secondo mese precedente. Pertanto, ad esempio, nel caso di liquidazione relativa al mese di maggio (da effettuare entro il 16 giugno), tali contribuenti devono indicare:
per il periodo, il valore "05" nella casella mese;
nel rigo VP2 l'ammontare delle operazioni attive effettuate nel mese di aprile (registrate o soggette a registrazione);
nel rigo VP3 l'ammontare degli acquisti registrati nello stesso mese di aprile.
Questo caso non è gestito
Per il riporto del credito IVA nel corso dell'anno nel caso di soggetti che effettuano sia liquidazioni mensili che trimestrali le istruzioni ministeriali indicano un percorso obbligatorio da seguire
1) credito risultante dal modulo relativo al mese di gennaio (da rigo VP14, colonna 2): da riportare in detrazione nel modulo relativo al mese di febbraio (al rigo VP8);
In questi casi è necessario passare dalle estromissioni IVA/F24
Supponiamo la seguente situazione in cui l'attività mensile presente un'IVA a debito nei primi tre mesi mentre l'attività trimestrale indica un credito IVA nel primo trimestre
In questo caso la liquidazione dell'attività trimestrale è a credito nel primo trimestre e come da istruzioni va riportata come Credito periodo precedente della liquidazione dell'attività mensile per il mese di aprile. Sarà necessario quindi procedere a fare un'estromissione da attività trimestrale ad attività mensile
In questo modo il relativo credito sarà riportato come credito periodo precedente nella comunicazione del mese di aprile
In questo caso il saldo a credito del mese di giugno è da riportare in detrazione nel 2° trimestre. In questo caso faremo un'estromissione ma da attività mensile ad attività trimestrale:
E' necessario ristampare la liquidazione del mese dal quale ho estromesso il credito. In questo esempio sarà ristampato il mese di giugno in modo che sia evidenziato l'importo dell'estromissione
Nell'elaborazione dei periodi Mese e trimestre comparirà nel credito precedente del trimestre l'importo dell'estromissione
L'ente o la società commerciale controllante e gli enti o le società commerciali controllati che partecipano, per il periodo dell'anno cui si riferisce la Comunicazione, alla procedura di liquidazione dell'IVA di gruppo ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 73, devono presentare singolarmente le proprie Comunicazioni indicando nel campo "Partita IVA della controllante (liquidazione IVA di gruppo)", nella sezione "Dati generali" del frontespizio, la partita IVA della controllante e indicando gli importi a debito o a credito trasferiti nel periodo di riferimento rispettivamente nella colonna 1 o nella colonna 2 del rigo VP14. Deve invece essere omessa la compilazione dei righi VP7 (Debito periodo precedente), VP8 (Credito periodo precedente), VP9 (Credito anno precedente) e VP13 (Acconto dovuto).
Per cui una ditta controllata appartenente a un gruppo presenterà la propria dichiarazione e nel campo Partita IVA della controllante ci sarà la Partita IVA della ditta indicata in dati IVA dell'anagrafica ditta.
Inoltre sarà indicato anche l'importo a debito o a credito da trasferire alla controllante
Tali modalità di compilazione restano valide per il periodo in cui l'ente o la società dichiarante partecipa alla procedura di liquidazione dell'IVA di gruppo; invece, per i periodi successivi all'uscita dalla predetta procedura di liquidazione, la comunicazione va compilata analogamente ai contribuenti ordinari. Inoltre, il campo "Partita IVA della controllante (liquidazione IVA di gruppo)" non va compilato nel caso in cui l'ente o la società non abbia partecipato alla liquidazione dell'IVA di gruppo per l'intero periodo oggetto della Comunicazione. Ad esempio, in caso di società con liquidazioni trimestrali che fuoriesce dalla liquidazione IVA di gruppo nel mese di aprile , la Comunicazione relativa al secondo trimestre deve riportare nel campo "Ultimo mese" del frontespizio il valore "04" e non va compilato il campo "Partita IVA della controllante (liquidazione IVA di gruppo)". Nelle Comunicazioni successive non va compilato il campo "Ultimo mese"
Esempio di società controllata con periodicità trimestrale che rimane nel gruppo fino al mese di aprile
Oltre alla propria Comunicazione, l'ente o società commerciale controllante deve presentare la comunicazione per la propria ditta e anche una Comunicazione periodica barrando la casella "Liquidazione del gruppo" nel frontespizio senza compilare il campo "Partita IVA della controllante (liquidazione IVA di gruppo)". In tale Comunicazione, contenente i dati della liquidazione periodica dell'IVA per l'intero gruppo, non vanno compilate le caselle "Subforniture" e "Eventi eccezionali" nel rigo VP1 e non vanno compilati i righi VP2 (Tot operazioni attive), VP3(tot operazioni passive), VP10 (Versamenti auto UE), VP11 (Crediti di imposta) e VP12 (interessi dovuti per liquidazioni trimestrali) del quadro VP.
In questo caso, l'ente o la società controllante deve indicare:
• nel rigo VP4, l'ammontare complessivo dei debiti IVA trasferiti per il periodo da tutti i soggetti aderenti alla liquidazione dell'IVA di gruppo, comprensivo degli eventuali interessi trasferiti dai soggetti con liquidazioni trimestrali (rigo VP14, colonna 1);
• nel rigo VP5, l'ammontare complessivo dei crediti IVA trasferiti per il periodo da tutti i soggetti aderenti alla liquidazione dell'IVA di gruppo (rigo VP14, colonna 2).
Nella comunicazione dei dati del gruppo sarà pertanto indicato in griglia che trattasi di gruppo e quindi ci sarà l'apposito check nella colonna Liquid. di gruppo. Nelle celle Iva esigibile e Iva detraibile saranno sommati rispettivamente il totale del'IVA a debito e dell'IVA a credito delle ditte appartenenti al gruppo.
Si evidenzia che, nella particolare ipotesi di enti o società controllati usciti dal gruppo dopo la data del 27 dicembre (termine finale stabilito per il versamento dall'acconto IVA), ad esempio a seguito di incorporazione di una società controllata da parte di società esterna al gruppo, nella Comunicazione relativa all'ultima liquidazione dell'anno che l'ente o società controllante deve presentare per il gruppo, il rigo VP13 deve essere compilato al netto della quota dell'acconto dalla stessa dovuto per la società controllata uscita dal gruppo e nel campo "Ultimo mese" nella sezione "Dati generali" del frontespizio deve essere indicato il codice 99.
Questo caso non è gestito in automatico dal programma ed è quindi l'utente che deve modificare il valore del rigo VP13 in modo da sottrarre il valore dell'acconto della società uscita dal gruppo.
Per quanto concerne la Comunicazione relativa al 4° trimestre la controllante non deve comprendere i dati relativi ai saldi (a debito o a credito) riguardanti gli enti o società con liquidazioni trimestrali, ai sensi dell'art. 7 del D.P.R. 14 ottobre 1999, n. 542, in quanto questi ultimi confluiscono nella dichiarazione annuale.
In questo caso se almeno una delle società\ditte comprese nel gruppo gestisce la liquidazione IVA trimestrale è necessario modificare manualmente l'importo del rigo VP14
Nel caso di operazioni straordinarie il soggetto avente causa (quali ad esempio società incorporante o beneficiaria, soggetto conferitario, cessionario o donatario) deve presentare la comunicazione per conto del soggetto dante causa. In questo caso se non ci sono i movimenti contabili e neppure le liquidazioni periodiche allora non sarà possibile generare la relativa comunicazione. Dovrà essere elaborata con altre modalità come ad esempio incaricare il proprio consulente fiscale
Controllo e invio comunicazioni
(Le informazioni di questo paragrafo sono state inserite solo a scopo di approfondimento per dare all'utente una visione più chiara del flusso di invio. Siccome riguardano i programmi e servizi dell'Agenzia delle Entrate e non prodotti di Nts Informatica non sarà fornito servizio di assistenza su tali procedure)
Una volta generato il file XML deve essere inviato all'Amministrazione Finanziaria entro le scadenze previste. Prima però è necessario provvedere al controllo della correttezza del file
Il controllo può essere fatto con l'apposito software scaricabile dal sito indicato nel paragrafo "Sintesi e novità" della seguente CT oppure da dentro il Desktop Telematico.
Nel DT selezionare l'applicativo Entratel o File Internet e da Documento\Controlla\Singolo file
Selezionare il file generato
Selezionare nel Tipo documento "Modulo di controllo per le Comunicazioni Liquidazioni Trimestrali IVA"
L'esito del controllo deve essere senza segnalazioni
Nel caso in cui il controllo delle comunicazione delle liquidazioni periodiche non sia presente è necessario installarlo.
Dal DT (Desktop Telematico) andare su:
installa nuovo software;
selezionare Controllo comunicazioni instanze;
selezionare quindi controlli Comunicazione Liquidazioni trimestrali IVA
Una volta controllato il file è necessario prima di inviarlo provvedere alla firma elettronica del file. Se il file è inviato tramite intermediario abilitato (commercialista, CAF) allora non è necessario firmarlo. Se invece il file è inviato tramite incaricato o provvede direttametne la ditta allora è necessario apporre la firma elettronica. Come indicato nel comunicato stampa del 10 maggio 2017 per apporre la firma l'utente ha a disposizione gli strumenti classici per apporre una firma digitale come ad esempio l'utilizzo di una CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o l'utilizzo di un certificato di firma qualificata. Inoltre, è disponibile anche a firma elettronica basata sui certificati rilasciati dall'Agenzia delle Entrate (di seguito, anche "firma Entrate"). La firma Entrate potrà essere apposta con la nuova funzionalità disponibile sulle piattaforme "Desktop Telematico" ed "Entratel Multifile".
Per cui la firma Entrate è stata resa disponibile anche da dentro il DT
E' necessario selezionare il file , indicare il percorso di sicurezza e la password di protezione
Una volta firmato viene creato il file con estensione xml.p7m che è il file da inviare
Per l'invio della comunicazione andare sul sito www.agenziaentrate.it nella sezione Fatture e corrispettivi ed fare il login con le credenziali Entratel/File internet
Selezionare l'utenza di lavoro
Selezionare l'apposita voce di comunicazione periodiche
Questo programma stampa il Libro Giornale di contabilità relativo ad un determinato periodo. L'elaborazione dei dati inizia dalla registrazione contabile con data e numero posteriore alla data e numero dell’ultima registrazione già stampata nell'ultima stampa definitiva del Libro Giornale dell'esercizio corrente o precedente.
Tali dati compaiono nella videata nel riquadro Ultimi progressivi definitivi, di cui è opportuno prima di ogni stampa verificarne l'esattezza; prima della prima stampa tali dati saranno pari a zero.
In caso di rielaborazione, verificare attentamente che i seguenti dati, che ritroviamo anche nel programma di Anagrafica ditta, corrispondano a quelli risultanti dall'ultima stampa definitiva corretta di quel libro giornale: Data e numero ultima registrazione, Numero ultima Riga, Progressivo Dare, Progressivo Avere, Progressivo ultima pagina.
Dopo l'impostazione di un nuovo valore in ogni campo della finestra, premere “Enter” o “Tab” prima di eseguire l'elaborazione.
La numerazione delle pagine sarà coerente con quanto indicato in Anagrafica ditta, Dati aggiuntivi contabili – Tipo chiusure.
Scelta esercizio Qualora in Anagrafica ditta, Dati aggiuntivi contabili, si sia optato per un tipo “Chiusure in post-fine esercizio e libro giornale continuo”, sarà spuntato automaticamente 'entrambi', poiché in questo caso non si distingue tra esercizio corrente ed esercizio precedente.
Negli altri casi occorre scegliere se la stampa riguarda le registrazioni contabili dell'esercizio in corso o di quello precedente, per cui i progressivi sono distinti.
Dalla registrazione del / Alla registrazione del Questo dati sono richiesti solo per stampe in prova. Lasciare impostato com’è proposto qualora si voglia effettuare la stampa a partire dall'ultima stampa definitiva; indicare date diverse per stampare il libro giornale in prova per un periodo successivo.
Tipo stampa Indicare se effettuare una stampa in "Prova" o "Definitiva", oppure indicare "Rielaborazione" per effettuare una rielaborazione di un periodo già stampato in definitiva.
La stampa definitiva può essere effettuata una sola volta, perciò occorre accertarsi che i dati siano corretti prima di procedere, almeno previo l'esecuzione di una stampa in prova. La stampa definitiva aggiorna alcuni valori Progressivi: i totali Dare, Avere, i numeri dell'ultima riga e dell'ultima pagina, se richiesti, la data e il numero della ultima registrazione stampata, dati che si rirovano in Anagrafica ditta. Inoltre segnala sulle registrazioni stampate che tale operazione è già stata eseguita.
Dopo la stampa definitiva non è possibile effettuare di nuovo stampe in prova o stampe definitive dello stesso periodo, ma è possibile effettuare una Rielaborazione della stampa stessa. Prima di procedere alla rielaborazione, occorre reimpostare manualmente tutti i Progressivi aggiornati dalla stampa definitiva, perciò si ricorre alla rielaborazione solo se necessario e con cognizione di causa, possibilmente consultandosi prima con chi vi assiste dal punto di vista informatico. Occorre ripristinare in Anagrafica ditta i totali Dare e Avere, il numero di riga e il numero di pagina, come risultanti dalla stampa precedente all'ultima stampa definitiva (quella da rielaborare); inoltre si individuano in prima nota numero e data dell'ultima registrazione stampata nella precedente stampa del Libro Giornale.
In alternativa alla reimpostazione manuale dei progressivi, è consigliato l'utilizzo del programma Reimposta progressivi per rielaborazioni (2.B.2): questo programma (vedi Guida analitica) ripristina i dati nei progressivi alla penultima elaborazione definitiva o, in alternativa, reimposta i progressivi ad inizio esercizio, ripartendo da zero per rielaborare non solo l'ultimo periodo, ma l'intero esercizio.
Questo programma permette di stampare i registri IVA che sono stati definiti In Anagrafica ditta\Dati IVA per anno\Dati gen ult registri IVA.
Le tipologie di registro che possono essere impostate sono :
A (Acquisti);
V (Vendite);
C (Corrispettivi)
Le tipologie Vend. Sospens. e Acq. Sospens. sono obsolete e non vanno più gestite . Per ogni tipologia possono essere gestiti fino a 9 registri sezionali. Un registro IVA è quindi identificato dal tipo e dal numero : per esempio V1 = registro vendite numero 1 (o primo registro delle fatture emesse); C3 = registro corrispettivi numero 3, ecc.
Le elaborazioni possibili sono:
Con la stampa in prova non vengono aggiornati i Progressivi registri IVA memorizzati nella tabella relativa (percorso da menù 2.B.3) e neppure la data e il numero dell’ ultima registrazione stampata in definitivo.
La stampa in Prova può essere sempre lanciata su qualsiasi periodo, anche se già stampato in definitiva . Se il registro è stampato in Prova può quindi essere indicata una qualsiasi data iniziale. E’ così possibile stampare per esempio, un registro Iva di Aprile senza aver stampato in definitiva il registro IVA di marzo.
Nel caso di stampa in prova inoltre sono stampati solo i progressivi di periodo e non i progressivi totali da inizio anno in quanto nella stampa in prova , come detto sopra, la data iniziale è libera e quindi se ad esempio scegliessi di stampare il periodo dal 01/08/2013 al 31/08/2013 e la stampa in definitiva fosse stata fatta solo fino al 30/06/2013 i progressivi totalizzati sarebbero comunque incoerenti.
Con la stampa in definitiva invece vengono aggiornati i progressivi registri IVA memorizzati nella tabella relativa (percorso da menù 2.B.3)
Se selezionato un unico registro iva, l'elaborazione dei dati inizia normalmente dalla registrazione contabile con data/numero posteriore alla data numero della ultima registrazione già stampata nell'ultima stampa definitiva di quel registro ( identificato da tipo e numero); tali dati compaiono nella riquadro 'dati ultimo bollato'; si consiglia di verificare ogni volta, se si esegue un registro per volta, l'esattezza degli stessi e del valore che compare nel campo "Numero Ultimo protocollo" (naturalmente la prima volta tali dati saranno a zero...).
Nel caso fosse necessario procedere a una rielaborazione sarà necessario:
1. riportare indietro i progressivi registri IVA e la data e numero ultima registrazione stampate in definitiva . A tale scopo utilizzare l’utility Reimpostaz.progr.per rielaborazione dal menù 2.B.2;
2. verificare attentamente che i seguenti dati corrispondano a quelli risultanti dall'ultima stampa definitiva 'buona' di quel registro :
· Data e numero ultima registrazione ultimo definitivo (modificabile dalla finestra "Dati ultimi Registri IVA" da 'dati aggiuntivi iva per anno' di 'anagrafica ditta')
· progressivi imponibile e imposta per ogni codice IVA (modificabili con il programma "Progressivi Registri IVA")
3. Ristampare il registro scegliendo la modalità DEFINITIVA
N.B. : i progressivi dei registri corrispettivi in ventilazione non vengono aggiornati nella fase di stampa registri iva, bensì con la stampa liquidazione iva definitiva !!
ATTENZIONE: se viene selezionata la stampa del numero di pagine in fase di stampa registri in definitiva, o possibile che se la stampa viene eseguita a video, quindi riportata su carta dopo aver cambiato la stampante la numerazione delle pagine non risulti corretta. In caso di stampa registri in definitiva si consiglia di eseguire la stampa direttamente su carta.
Nel caso sia di stampa in modalità PROVA che in modalità DEFINITIVA i registri sono numerati e intestati automaticamente. Per cui i dati dell'intestazione sono quelli dell'Anagrafica Ditta. Invece il nr di pagina il programma inizia la numerazione dal nr successivo a quello indicato nei Dati gen. ult. reg. IVA.
Scegliere una delle due modalità previste e descritte sopra: PROVA o DEFINITIVA. Per ulteriori approndimenti vedi anche nella sezione Argomenti e Moduli il capitolo dedicato a "Le stampe Fiscali".
Indicare il tipo di registro Iva da stampare, oppure indicare tutti se si vuole procedere a tutti i tipi di registro presenti in ciascuna ditta in unica elaborazione.
Qualora si voglia stampare un singolo registro, Indicare con un numero compreso tra 1 e 9 quale registro stampare del tipo appena definito. In caso si voglia stampare tutti i registri del tipo selezionato per ciascuna ditta, lasciare zero.
Elabora dal
Inserire la data con cui iniziare l'elaborazione delle registrazioni IVA rilevanti per quel registro. Questo dato viene richiesto solo per l'opzione P (in prova). Qualora si voglia stampare un singolo registro, nel caso di stampa in Definitiva nel campo viene proposta la data di ultima stampa in definitivo
Elabora fino al
Inserire la data con cui terminare la stampa delle registrazioni IVA rilevanti per quel registro.
Stampa anche se non ci sono movimenti
Spuntare questa opzione se si vuole comunque, anche quando sul registro non ci sono registrazioni nel periodo, la stampa del prospetto finale di ciascun registro con i totali di periodo ed i progressivi da inizio anno (i progressivi solo se stampa in definitivo o in rielaborazione).
Stampa per serie/data/numero
Normalmente le registrazioni su un determinato registro vengono ordinate per data/serie/numero protocollo. Qualora si preferisca avere invece un ordinamento del tipo serie/data/numero protocollo, spuntare questa opzione.
Forza la stampa anche se numerazioni non in progressione
Normalmente se il programma trova incoerenze nella progressione dei numeri protocollo (es. manca un numero passando dal protocollo 34 al 36 non essendoci il numero 35, oppure numerazioni incoerenti per data per es. il numero 36 ha una data registrazione inferiore alla data registrazione del protocollo 35) non procede alla stampa del registro e segnala in problema alla fine nella finestra dei messaggi di log. Qualora si voglia comunque procedere alla stampa, anche in condizioni di non progressività, spuntare questa casella.
Cont. Semplificate: non stampare contropartite
In contabilità semplificata , poiché oltre ai documenti IVA sono stampati sui registri anche movimenti non IVA ma che contribuiscono a determinare il reddito di esercizio (quali salari, minusvallenze, interessi passivi) è allora possibile visualizzare le contropartite di costo. Mettendo questa spunta il registro IVA sarà stampato nella stessa modalità della contabilità ordinaria.
Questo programma permette di stampare la liquidazione periodica (mensile o trimestrale o annuale ) dell’IVA. Essa viene stampata normalmente in definitiva sul registro iva delle fatture emesse (registro vendite), oppure su quello dei corrispettivi, oppure su un apposito registro riepilogativo (qualora l’azienda gestisca più di un registro vendite…). Questo comportamento è impostato dai dati aggiuntivi Iva dell’anagrafica della ditta.
L’elaborazione dei dati viene effettuata in base alle registrazioni contabili presenti in quel momento in archivio, indipendentemente dal fatto che siano stati stampati i registri Iva oppure no.
Però, per poter effettuare una liquidazione IVA in definitiva occorre avere preventivamente effettuato la stampa dei registri IVA in definitiva per tutto il periodo cui la liquidazione si riferisce (per cui se la liquidazione è quella del 1.o trimestre, occorre aver stampato in definitiva i registri di gennaio, febbraio e marzo). Tuttavia anche stampando in prova mesi o trimestri consecutivi, il programma è in grado di ricalcolare ogni volta le liquidazioni precedenti e rideterminare gli eventuali crediti derivanti da esse.
In caso di rielaborazione, verificare attentamente che i seguenti dati corrispondano a quelli risultanti dall’ultima liquidazione definitiva buona:
Data ultima liquidazione IVA (intendendo per essa la data finale del periodo; essa è modificabile con il programma “Anagrafica Ditta”), diversamente occorre verificare nel programma relativo alle liquidazioni periodiche
Credito /debito finale della liquidazione iva (definitiva) precedente : si utilizza a tal scopo il programma ‘Liquidazioni periodiche’, richiedendo per la periodicità richiesta (mese o trimestre) i dati riepilogativi (cioè cod. attività = 0)
Nel caso di stampa definitiva o di rielaborazione, il programma provvede ad aggiornare :
in anagrafica ditta i suddetti campi ‘Data ultima liquidazione Iva’, nella tabella ‘liquidazioni periodiche’ i vari campi risultanti dal calcolo della liquidazione stessa .
se i corrispettivi sono gestiti in ventilazione (vedi anagrafica ditta, attività iva ), i progressivi registri Iva dei registri corrispettivi (per i codici iva diversi dal cod. Iva speciale Iva da Ventilare). Nel caso di rielaborazione, occorre perciò preventivamente risistemare anche tali dati, in modo corrispondente all’ultima liquidazione definitiva buona.
N.B.: si consiglia di verificare sempre la corrispondenza tra l’importo (a debito o a credito) risultante dalla liquidazione del mese o del trimestre con i saldi dei conti Iva risultanti dal bilancio contabile richiesto alla fine di quel mese o trimestre.
Se una liquidazione precedente quella chiesta a video non è più corretta, ora il programma si ferma ed avvisa di rielaborare tutte le liquidazioni non ‘buone’ (prima le rielaborava tutte e dava un messaggio finale).
Al termine dell’elaborazione richiesta e prima di eseguire la stampa appare la maschera dove poter indicare gli estremi del versamento. In Questa maschera inoltre é possibile indicare
quanto credito compensabile utilizzare per diminuire l’imposta da versare;
quanta parte del credito compensabile utilizzare per ridurre imposte in F24. Questa nuova funzionalità permette di generare una estromissione ‘Da IVA in F24’ direttamente dalla liquidazione IVA, senza bisogno di andare nel programma delle estrimossioni.
Se la liquidazione non è mai stata lanciata viene proposto un importo di credito compensabile da utilizzare per compensare al massimo il debito IVA con il credito compensabile. A fianco del credito compensabile usato viene riportata la lettera ‘C’.
Se la liquidazione era già stata elaborata in precedenza come credito compensabile viene riproposto l’importo indicato nella precedente elaborazione. A fianco del credito compensabile usato viene riportata la lettera ‘U’. Non è possibile impostare manualmente l’importo del credito compensabile da usare nelle liquidazioni di Dicembre/4° trimestre, nella liquidazione ANNUALE e nell’acconto di dicembre se calcolato secondo il sistema ‘storico’.
Indicare se si vuole ottenere una liquidazione mensile (opererà solo per le attività iva dichiarate mensili), trimestrale (opererà solo per attività iva dichiarate trimestrali) o annuale. Per ottenere la liquidazione dell’acconto di dicembre , indicare mensile (o trimestrale) e poi selezionare ‘acconto di dicembre’ dall’elenco ‘periodo’.
Inserire l’anno IVA (che corrisponde sempre all’anno solare) cui il periodo si riferisce.
Inserire il mese oppure il trimestre a cui la liquidazione di riferisce, oppure ‘acconto di dicembre’, per determinare appunto la liquidazione dell’acconto.
Indicare Prova per effettuare una stampa in prova; indicare Definitiva per effettuare una stampa definitiva; indicare Rielaborazione per effettuare una rielaborazione di un periodo già stampato in definitiva.
Vedi il capitolo dedicato a “Le stampe Fiscali”.
Stampa registro riepilogativo (per le ditte interessate).
Cliccare qualora si voglia, oltre alla consueta stampa di riepilogo per ogni attività e di riepilogo generale per ditta di tutte le operazioni in acquisto, vendite e corrispettivi e la liquidazione vera e propria, anche stampare i totali generali del periodo esaminato per ciascun registro iva gestito (comunemente chiamato Registro Riepilogativo). Se spuntato, il registro riepilogativo viene comunque stampato solo se per la ditta sono presenti almeno due registri dello stesso tipo (es. 2 registri iva acquisti, oppure 2 registri iva vendite, ecc.)
Stampa Incassi fatt.es.diff. (per le ditte interessate)
Spuntare se si desidera, oltre alla consueta stampa dei registri IVA , per le dite che hanno anche operazioni con iva ad esigibilità differita, anche la stampa delle fatture ad esigibilità differita che sono state incassate nel periodo esaminato (nel caso di incassi parziali, la quota parte incassata).
Genera registrazione di storno corrispettivi per Ventilazione
Spuntare se si desidera eseguire la registrazione:
CORRISPETTIVI DA VENTILARE a IVA CORRISPETTIVI VENTILATI
La registrazione verrà eseguita solo nel caso di attività operante in regime di ventilazione dei corrispettivi.
N.B.: qualora vi siano operazioni esenti, (ad esempio nel caso di gestione del pro-rata) occorrerà poi (dopo aver eseguito la liquidazione) stornare contabilmente (con una reg. in prima nota) l’iva indeducibile calcolata in liquidazione con una operazione del tipo :
IVA INDEDUCIBILE a IVA SU ACQUISTI
Attenzione: all’avvio della ditta con Friendly è bene inserire nell’archivio delle liquidazioni periodiche una con anno Iva uguale all’anno precedente (se la ditta parte nel 2014 inserire una liquidazione con anno 2013), periodicità di liquidazione IVA uguale a quella optata per la ditta nel nuovo anno, periodo o dicembre o annuale e con il risultato della liquidazione dell’anno (credito/debito e relativo importo). Diversamente nella stampa delle varie liquidazioni verrà dato il messaggio di impossibilità di determinare il credito compensabile anno precedente.
Questo programma genera automaticamente i Ratei ed i Risconti sia in Prima nota ufficiale che sotto forma di registrazioni di Prima nota Integrativa. Dal menù Strumenti è possibile scegliere le sorgenti dei dati per l'elaborazione: gli archivi di contabilità o gli archivi di contabilità integrativa.
L'elaborazione può essere eseguita più volte, sia in modalità ordinaria che integrativa:
- sono considerate solo le registrazioni relative a sottoconti che hanno il campo “Richiedi date” impostato a Data competenza economica, per costi e ricavi anticipati e costi e ricavi posticipati, oppure Periodo competenza economica, per ratei e risconti attivi e passivi.
- non sono considerate le registrazioni relative a ratei/risconti già presenti in archivio (riconosciute dal Tipo movimento indicato nelle causali utilizzate).
In fase d’inserimento documenti da prima nota, occorre preventivamente gestire le date di competenza economica sulla griglia del castelletto contropartite (colonne 'Da Data Comp. Ec.' e 'A Data Comp. Ec.').
Il programma gestisce tutte le otto tipologie (Risconti, Ratei, Costi/Ricavi anticipati, Costi/Ricavi posticipati, divise poi per attive e passive) eseguendo 4 elaborazioni differenti, una per ciascuna delle seguenti combinazioni:
Risconti e costi/ricavi anticipati, attivi (costi rilevati in via anticipata);
Risconti e costi/ricavi anticipati, passivi (ricavi rilevati in via anticipata);
Ratei e costi/ricavi posticipati, attivi (ricavi rilevati in via posticipata);
Ratei e costi/ricavi posticipati, passivi (costi rilevati in via posticipata).
Nei primi due casi considera tutte le registrazioni con data registrazione fino alla data indicata nel campo 'calcola alla data'; negli altri due casi analizza tutte le registrazioni effettuate con data posteriore a quella indicata nel campo 'calcola alla data'.
Per l'elaborazione il programma utilizza i conti e le causali contenuti nella tabella 'Personalizzazione contabilità generale', che perciò deve contenere tutti i riferimenti necessari. Le causali indicate devono essere caratterizzate da 'Tipo movimento' valorizzato su Ratei/Risconti.
Una registrazione di risconti è generata solo se:
la data della registrazione è anteriore alla data fine competenza economica della riga di registrazione (ed è pertanto un costo o ricavo registrato in modo anticipato) e la data reg. indicata nella maschera è compresa tra la data inizio competenza ec. e la data fine compet. ec. indicate sulla riga della registrazione contabile;
la data della registrazione precede o è pari alla data di elaborazione
Una registrazione di costi-ricavi anticipati è generata solo se:
la data della registrazione è anteriore alla data di competenza economica della riga di registrazione (ed è pertanto un costo o ricavo registrato in modo anticipato) e la data reg. indicata nella maschera è anteriore alla data di competenza economica;
la data reg. indicata nella maschera è posteriore o pari alla data della registrazione originaria.
Una registrazione di ratei è generata solo se:
la data della registrazione è posteriore alla data di fine competenza economica della riga di registrazione (ed è pertanto un costo o ricavo registrato in modo posticipato) e la data registrazione indicata nella maschera è uguale o anteriore alla data di fine competenza economica;
la data della registrazione è uguale alla data di fine competenza economica della riga di registrazione (ed è pertanto un costo o ricavo registrato in modo posticipato) e la data registrazione indicata nella maschera è anteriore alla data di fine competenza economica;
la data della registrazione è posteriore alla data di fine competenza economica della riga di registrazione (ed è pertanto un costo o ricavo registrato in modo posticipato) e la data registrazione indicata nella maschera è anteriore alla data di fine competenza economica;
sono escluse le registrazioni nelle quali la data inizio competenza economica é superiore alla data elaborazione.
Il programma genera ratei anche nel caso in cui il costo sia registrato con data posteriore alla data fine competenza economica e la data di elaborazione sia posteriore alla data fine competenza economica.
In particolare il programma genera un'operazione di rateo nel caso in cui il campo "calcolo alla data" rientri nella data di competenza economica dell'operazione in prima nota. In questo caso il programma di Generazione Ratei considera l'eventuale competenza di periodi precedenti, come fosse corrente. Sarà quindi l'operatore ad effettuare, manualmente, un’operazione di rettifica in contabilità generale. Questa particolarità nasce dall'esigenza di lasciare inalterato il risultato economico dell'esercizio corrente, in quanto si ritiene opportuno mantenere il costo di competenza dell'esercizio precedente che gravi su quello corrente. L’operatore poi valuta un eventuale giroconto della quota di competenza dell''anno precedente alla voce sopravvenienze passive.
Per ottenere un bilancio infrannuale con i dati economici di competenza corretti, secondo l'esercizio in corso, è consigliabile lanciare il programma "Stampa bilancio contabile" con le opzioni "Calcola ratei e risconti" ed "Esegui il calcolo anche alla data di inizio".
Periodo Esercizio Corrente 01.01.n – 31.12.n
Data registrazione in prima nota della operazione di costo gestito per Periodo di Competenza: 28.02.n
Periodo di competenza del costo: 01.03.n-1 – 28.02.n
Se lancio la Generazione Ratei e risconti con data registrazione fuori dal periodo di competenza, il sistema NON genera alcun rateo/risconto, quindi tutto il costo graverà sul periodo “n”. L'operatore deve intervenire manualmente.
Se lancio la Generazione Ratei e Risconti con data reg. 31.01.n, il sistema GENERA un rateo per il periodo dal 01.03.n-1 al 31.01.n, effettuando un’operazione al 31.01.n e una al 01.02.n per la quota di competenza dal 01.02.n-28.02.n. Nessuna operazione viene eseguita per lo storno dal 01.03.n-1 al 31.12.n-1, perché non alterare il risultato economico dell'esercizio. L'operatore deve intervenire manualmente, secondo le proprie esigenze contabili (Anno precedente già chiuso/da chiudere).
Una registrazione di costi-ricavi posticipati è generata solo se:
la data della registrazione è posteriore alla data di competenza economica (della riga di registrazione), ed è pertanto un costo o ricavo registrato in modo posticipato;
la data reg. indicata nella maschera è anteriore alla data di registrazione.
Cancella eventuali registrazioni generate precedentemente Qualora sia stata eseguita una precedente elaborazione ratei/risconti alla stessa data e con le stesse causali, spuntando questa casella il programma preventivamente cancella tali registrazioni dall'archivio prima nota scelto (equivalente a 'rielaborazione').
Calcolo alla data Indicare la data di fine periodo a cui il calcolo deve essere riferito; per esempio, per determinare ratei e risconti del primo semestre 2014 indicare 30/06/14.
Data registrazione in Prima Nota Indicare con quale data di registrazione inserire i movimenti generati. Di norma si indica la stessa data indicata per il calcolo.
Scelta esercizio Indicare se le registrazioni da generare appartengono all'esercizio corrente o a quello precedente, coerentemente alla la data di registrazione inserita.
Genera registrazioni di storno Selezionare questa opzione per generare anche le registrazioni di storno nell'esercizio successivo o nel periodo contabile (mese o trimestre) successivo. Se selezionata, inserire la data di registrazione e l'esercizio di competenza utilizzati per la compilazione delle registrazioni di storno generate in automatico. Per esempio, se nel campo data registrazione è stato indicato 31/03/2014 (cioè la fine del primo trimestre), in questo campo è consigliabile indicare come data 01/04/2014, in modo che le registrazioni dei ratei e risconti del primo trimestre siano compensate all'inizio del trimestre successivo.
Stampa Bilancio Cee/Riclassificato su Excel
Questo programma permette di stampare:
un bilancio contabile secondo la normativa CEE;
un bilancio riclassificato, da data a data, direttamente su un foglio di lavoro di Excel, secondo le direttive europee.
Per ottenere una riclassificazione su Excel, è necessario disporre di una versione 6.x o superiore di Excel sulla postazione di lavoro su cui si sta operando. È anche possibile utilizzare Openoffice/Libreoffice CALC al posto di Microsoft Excel (generando un file .xls), selezionando l'apposita voce nel menù Strumenti.
Il bilancio su Excel risulta composto da tre oppure quattro prospetti:
Stato patrimoniale - attività;
Stato patrimoniale - passività;
Conto economico a scalare;
Conti d'Ordine (se previsto nel foglio).
Esercizio (di competenza) Inserire il codice corrispondente all'esercizio a cui si riferisce il bilancio da stampare. Il programma propone quello che risulta l'esercizio corrente, così come impostato sul campo "Esercizio di competenza" in Anagrafica Ditta.
Considera le registrazioni dal giorno Inserire la data iniziale del periodo a cui si riferisce il bilancio da stampare; premendo su ENTER il programma propone la data di inizio esercizio.
Considera le registrazioni al giorno Inserire la data finale del periodo a cui si riferisce il bilancio da stampare; premendo su ENTER il programma propone la data di fine esercizio.
Tipo registrazioni Indicare se considerare registrazioni contabili normali o integrative o entrambe.
Tipo riclassificazione Scegliere se produrre un Bilancio Cee o un Bilancio Riclassificato.
Visualizza i saldi Indicare se i saldi riclassificati devono essere riportati nella prima colonna disponibile del foglio di Excel in uso, oppure se devono essere riportati in una specifica colonna, sovrascrivendo eventuali dati preesistenti.
Percorso file Excel in uso Il file su cui viene eseguita la riclassificazione è una copia di un file-modello, residente solitamente nella cartella Office di Business, fornito da NTS oppure predisposto dall'utente. Il nome del file è proposto aggiungendo al nome del modello il nome della ditta preceduto dal carattere underscore ("_"). Indicare in questo campo il percorso completo del file .xls da utilizzare; se non esiste, sarà creato in automatico, ricopiando preliminarmente il file modello indicato nella casella sottostante sulla maschera (campo "nome modello"). Il nome modello è prelevato dal campo relativo in Anagrafica ditta - Dati aggiuntivi contabilità.
Ricrea file da modello Nell'ipotesi che sia stato modificato (per struttura) il modello di partenza, spuntando questa casella si aggiorna il file .xls della ditta, indicato nel campo sopra, sovrascrivendolo. Un uso non consapevole di questa scelta può portare ad una perdita di dati con la sovrascrittura del file Excel esistente, pertanto è consigliabile eseguire una copia/salvataggio del file originario prima di eseguire l'elaborazione con questa casella spuntata.
Considera anche periodo precedente per ditte in doppio esercizio Per le ditte che si trovano in status 'doppio esercizio', considera anche i movimenti dell'esercizio precedente ai fini della situazione patrimoniale, ed effettua il calcolo nelle attività o passività anche del risultato virtuale di esercizio, derivante dalla differenza tra costi e ricavi dell'esercizio precedente non ancora chiuso.
Non considerare operazioni di chiusura Se spuntato, consente di produrre la riclassificazione, anche se l'esercizio risulta contabilmente chiuso con registrazioni di chiusura, in quanto queste ultime sono ignorate nella determinazione dei saldi.
Arrotonda gli importi all'unità di euro Con questa spunta, abilitata su aziende la cui valuta di conto é Euro, i valori del bilancio sono arrotondati all'unità di Euro, così come richiesto dalla normativa. Nelle caselle sottostanti s’inseriscono i sottoconti nei quali affluiranno le differenze di arrotondamento per ogni sezione di bilancio: conto economico, stato patrimoniale, conti d'ordine.
Stampa Elenchi RSM
Questo programma visualizza e stampa gli elenchi da presentare all'Ufficio Tributario di San Marino. Per eseguirlo occorre:
- aver creato codici IVA con riferimenti relativi a tipo di elenchi, % monofase o monofase fissa, n° elenco;
- aver registrato operazioni utilizzando questi codici;
- aver creato appositi elenchi con il programma Gestione Tipi elenchi RSM.
Al termine dell'elaborazione è possibile creare un dischetto da presentare all'Ufficio Tributario insieme all'elenco cartaceo.
Durante le elaborazioni definitive i dati presenti nelle distinte sono memorizzati nell'archivio (tabella rsmriel), per generare dei tabulati riassuntivi utili a fine anno per redigere la dichiarazione annuale. Nella toolbar è presente il menu 'Archivio elenchi', che permette di accedere ai dati memorizzati nella predetta tabella, nonché di stampare i tabulati riepilogativi. I dati contenuti in questa tabella sono totalmente svincolati dall'archivio contabile, perciò, modificando le informazioni contenute in 'Gestione archivio elenchi', le rispettive registrazioni di contabilità non saranno coinvolte. Nel caso occorra rielaborare in definitivo un elenco, oltre a ripristinare la data ed il numero dell'ultima stampa definitiva in "Gestione tipi elenchi RSM", occorre intervenire in 'Gestione archivio elenchi' per cancellare la distinta da rielaborare.
Tipo elenco Selezionare se trattasi di elenco relativo ad acquisti o vendite.
Tipo di stampa Selezionare se trattasi di stampa provvisoria o definitiva.
Tipo documento Selezionare se prelevare i dati da fatture o note di accredito.
Codice elenco Inserire il numero relativo all'elenco da stampare.
Anno/Numero elenco Gestito in automatico, visualizza il numero progressivo attribuito all'elenco.
Elabora fino al Inserire la data fino alla quale elaborare i dati.
Data elenco Inserire la data da stampare sull'elenco.
Cod. Operatore economico Inserire il codice operatore economico della propria azienda.
Estremi ultima registrazione Dati relativi alla data ed al numero dell'ultima registrazione stampati in definitiva.
Numero massimo di righe per pagina Abilitato solo per acquisti: inserire il numero di righe (max. 29) stampabili all'interno di un foglio.
Memorizza i nominativi nella lista selezionata n°2, svuotandola Abilitato solo per vendite: memorizza nella lista selezionata n° 2 gli intestatari dei documenti elaborati, per stampare delle etichette.
Gestione Tipi Elenchi RSM
Questo programma crea e gestisce i tipi di elenchi da presentare all'Ufficio Tributario di San Marino.
Per raggruppare le fatture di acquisto con diversi tipi merce (e relative aliquote), è necessario creare un tipo elenco acquisti con tipo merce 'Aliquote e Tipi merce Misti'.
Tipo Selezionare se trattasi di elenco relativo ad acquisti o vendite.
N° elenco Inserire il numero identificativo del tipo di elenco.
Descrizione Inserire la descrizione da attribuire all'elenco. (es. ACQUISTI MATERIE PRIME, oppure VENDITE M.P. CON IVA, oppure ancora VENDITE M.P. SENZA IVA, ecc.).
Data Ultima reg. Viene visualizzata la data relativa all'ultima stampa definitiva dell'elenco.
N° ultima reg. Viene visualizzato il numero dell'ultima registrazione stampata in definitiva.
Tipo merce Selezionare tra le varie proposte a quale tipo di merce fa riferimento l'elenco.
Con IVA Solo per gli elenchi relativi a vendite, cioè esportazioni, spuntare se l'elenco contiene documenti emessi con IVA.

References: art. 8
 art. 8
 art. 7
 art. 7
 art. 15
 articolo 15