Source: http://autonomielocali.fpcgil.net/Interpretazioni_contratto/Pronunc_decurt_pers_ata_110506.htm
Timestamp: 2018-01-18 05:41:55+00:00

Document:
On.le Leonardo Dominici
Consigliere Raffaele Perna
Oggetto: fondo ex art 15 del CCNL 1.4.1999 relativamente al personale ATA trasferito al Comparto Scuola
Le scriventi segreterie nazionali sono venute a conoscenza che la ragioneria generale dello stato sta ancora effettuando in numerose regioni, in particolare nel Lazio ed in Piemonte, controlli a tappeto nei confronti di comuni di piccole-medie dimensioni, intervenendo nel merito degli accordi stipulati in sede di contrattazione decentrata, spesso mettendone in discussione gli esisti e le risorse stanziate.
In particolare, in più di una occasione, sono stati contestate quelle risorse che, in pro quota, erano calcolate per il salario accessorio del personale ATA transitato nel 2000 nello Stato e che le amministrazioni, legge permettendo, hanno ritenuto a buon ragione di consolidare nel fondo dopo la fuoriuscita di questi lavoratori.
Tali comportamenti, come la pretesa di fare restituire da parte degli Enti ai lavoratori le somme “indebitamente riscosse relative alla parte del fondo riferita ai lavoratori ATA” a partire dal 1 gennaio 2000. vanno duramente respinti chiamando le Amministrazioni ad assumersi le dovute responsabilità nei confronti dell’ atteggiamento censorio dei funzionari della Ragioneria dello Stato, chiaramente illegittimo e privo di fondamento.
Ciò perché tale interpretazione, frutto dell’ evidente volontà di condizionare gli atti ed i comportamenti dei comuni, stravolge completamente quanto disposto dalla legge 124 del maggio 1999 e del decreto del Ministero dell’Interno del 16 ottobre 1999 pubblicato sulla GU n.9 del 13 gennaio 2000 ed inoltre invade senza legittimazione la sfera autonoma della contrattazione nazionale.
In particolare i CCNL di comparto successivi al 2000 e l’apposito accordo, nella specifica materia del trasferimento, ARAN - sindacati del 20/7/99 che nulla hanno modificato né previsto rispetto ai fondi del salario accessorio del personale trasferito.
A tale proposito è bene ricordare che, diversamente da tutte le altre procedure di trasferimento, eseguite nel corso di questi ultimi anni con decreti ministeriali, le norme richiamate non fanno alcun riferimento ai fondi di amministrazione ed alla loro eventuale decurtazione dei pro-quota, bensì esclusivamente alla detrazione complessiva dei trasferimenti erariali in proporzione al numero dei passaggi degli ATA alla Scuola, per ognuna delle Amministrazioni degli Enti Locali interessate.
Tale affermazione è ben spiegata nella scheda dell’allegato C del Decreto Ministero Interni del 16/10/99; in particolare, riguardo al salario accessorio, ben si evidenzia che sono considerate ai fini della decurtazione esclusivamente le particolari indennità che la legge riconosce al personale ATA per l’esercizio delle proprie funzioni.
Per queste ragioni le amministrazioni che all’epoca non hanno ritenuto scaricare gli effetti delle decurtazioni sui fondi, né in sede di contrattazione nazionale né integrativa, defalcando i pro quota del personale ATA, non possono essere soggette a censura da parte dei solerti funzionari della Ragioneria dello Stato, né tantomeno può essere ritenuta accoglibile la pretesa di restituzione delle somme “indebitamente percepite” da parte dei lavoratori.
Come abbiamo già detto tali addebiti sono da considerarsi illeggitimi sia sul piano legislativo che contrattuale; in particolare su quest’ultimo aspetto ricordiamo che il CCNL 2004 ha consolidato i fondi antecedenti, comunque formati, ponendo così la parola fine ad una lunga disputa che aveva riguardato la loro costituzione.
In ragione di ciò invitiamo le strutture in indirizzo a vigilare con la massima attenzione e determinazione per impedire ogni tentativo d’intromissione nel merito degli accordi decentrati stipulati, contrastandone ogni intenzione.
Nel frattempo, appena definiti gli incarichi del nuovo Governo, le scriventi si faranno carico di sollecitare il Dipartimento della Funzione Pubblica per un incontro con la Ragioneria Generale dello Stato che chiarisca definitivamente i termini di una annosa vicenda che interferisce indebitamente su materie di stretta pertinenza della contrattazione decentrata tra sindacati e le delegazioni trattanti degli Enti.
Allegati: a) legge124 del 1999
b) decreto Min Interno del 16 ottobre 1999
c) accordo ARAN 20/7/00 art. 2 e 9
d) scheda di trasmissione
ALLEGATO A: articolo 8 della legge 124 del 3 maggio 1999
1. Il personale ATA degli istituti e scuole statali di ogni ordine e grado é a carico dello Stato. Sono abrogate le disposizioni che prevedono la fornitura di tale personale da parte dei comuni e delle province.
2. Il personale di ruolo di cui al comma 1, dipendente dagli enti locali, in servizio nelle istituzioni scolastiche statali alla data di entrata in vigore della presente legge, é trasferito nei ruoli del personale ATA statale ed é inquadrato nelle qualifiche funzionali e nei profili professionali corrispondenti per lo svolgimento dei compiti propri dei predetti profili. Relativamente a qualifiche e profili che non trovino corrispondenza nei ruoli del personale ATA statale é consentita l'opzione per l'ente di appartenenza, da esercitare comunque entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. A detto personale vengono riconosciuti ai fini giuridici ed economici l'anzianità maturata presso l'ente locale di provenienza nonché il mantenimento della sede in fase di prima applicazione in presenza della relativa disponibilità del posto.
3. Il personale di ruolo che riveste il profilo professionale di insegnante tecnico-pratico o di assistente di cattedra appartenente al VI livello nell'ordinamento degli enti locali, in servizio nelle istituzioni scolastiche statali, é analogamente trasferito alle dipendenze dello Stato ed é inquadrato nel ruolo degli insegnanti tecnico-pratici.
ALLEGATO B: decreto del Ministero dell’Interno del 16 ottobre 1999 (GU n.9 del 13.1.2000)
Gli enti interessati al trasferimento del personale ATA degli istituti e scuole statali di ogni ordine e grado, sono tenuti a certificare entro il primo trimestre dell'anno in cui e' avvenuto il passaggio, mediante l'unito modello che fa parte integrante del
presente decreto l'onere sostenuto dagli stessi nell'anno finanziario precedente. L'operazione, decorre dal 1o gennaio 2000.
L'onere e' riferito:
a) al personale di ruolo in servizio nelle istituzioni scolastiche al 25 maggio 1999 ed a quello assunto successivamente a seguito di selezioni indette prima di tale data;
b) alle spese sostenute limitatamente agli oneri effettivamente riferiti al servizio trasferito (appalti, progetti LSU stabilizzati, convenzioni);
c) alla spesa sostenuta per assicurare il regolare funzionamento dell'istituzione scolastica nell'anno precedente a quello dell'effettivo trasferimento per vacanze di organico.
Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, su richiesta del Ministro dell'interno, provvede con appositi decreti, ad apportare le occorrenti variazioni di bilancio per il trasferimento, dallo stato di previsione del Ministero dell'interno allo stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione, dei fondi corrispondenti al totale degli oneri risultanti dalle certificazioni di cui al precedente art. 1 che gli enti interessati devono presentare, anche se negative, entro il 31 marzo 2000 tramite prefettura.
ACCORDO ARAN –OO.SS IN APPLICAZIONE DELL'Art. 8 DELLA LEGGE 3 MAGGIO 1999, n. 124
1 Art. 1. Ambito di applicazione.
Il presente accordo si applica dal 1o gennaio 2000 al personale dipendente dagli enti locali e transitato nel comparto scuola, ai sensi dell'art. 8 della legge 3 maggio 1999, n. 124, e degli articoli 5 e 10 del decreto ministeriale 23 luglio 1999, n. 184, attuativi della citata legge, con esclusione del personale che svolge funzioni o compiti rimasti di competenza dell'ente locale.
Art. 2. Regime contrattuale
Art. 3.Inquadramento professionale e retributivo
Art. 4. Regime pensionistico e previdenziale
Art. 5. Inquadramento nel profilo di direttore dei servizi generali e amministrativi
Art. 6. Ferie
Art. 7. Malattia
Art. 8. Tempo parziale
Art. 10. Personale in distacco sindacale
ALLEGATO D: SCHEDA DI TRASMISSIONE

References: art. 2
 articolo 8
 art. 1
 Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10