Source: http://www.protezionecivile.gov.it/amministrazione-trasparente/provvedimenti/dettaglio/-/asset_publisher/default/content/ocdpc-n-640-del-27-febbraio-2020-ulteriori-interventi-urgenti-di-protezione-civile-in-relazione-all-emergenza-relativa-al-rischio-sanitario-connesso-a
Timestamp: 2020-07-06 13:16:49+00:00

Document:
Ocdpc n. 640 del 27 febbraio 2020. Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. - Normativa
RITENUTO necessario prevedere ulteriori misure finalizzate al superamento del contesto emergenziale e, in particolare, al monitoraggio e alla sorveglianza dell’andamento dell’epidemia, nonché alla gestione clinica dei casi di COVID-19;
VISTA la nota del Ministero della salute prot.n. 2428 del 27 febbraio 2020, nonché la successiva comunicazione con la quale il medesimo Dicastero ha quantificato le risorse necessarie per dare seguito alle misure contenute nella presente ordinanza;
Articolo 1 (Sorveglianza epidemiologica)
1. La sorveglianza epidemiologica del SARS-CoV-2 è affidata all’Istituto superiore di sanità.
2. Ai fini della sorveglianza epidemiologica, l’Istituto superiore di sanità predispone e gestisce una specifica piattaforma dati, che le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sono tenute ad alimentare.
3. È fatto obbligo alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano di alimentare quotidianamente la piattaforma dati di cui al comma 2, caricando entro le ore 11.00 di ogni giorno i dati relativi al giorno precedente.
4. L’Istituto superiore di sanità è autorizzato ad individuare risorse di personale aggiuntivo al fine di condurre, ove necessario, eventuali ulteriori indagini epidemiologiche mirate all’identificazione della catena di trasmissione.
Articolo 2 (Sorveglianza microbiologica)
1. La sorveglianza microbiologica del SARS-CoV-2 è affidata all’Istituto superiore di sanità.
2. Ai fini della sorveglianza microbiologica, l’Istituto superiore di sanità raccoglie i campioni biologici positivi delle persone sottoposte ad indagine epidemiologica, che i laboratori di riferimento sono tenuti a trasmettere.
3. L’Istituto esamina i campioni, ne conferma la positività e tiene una lista aggiornata dei casi confermati e sospetti.
Articolo 3 (Sorveglianza delle caratteristiche cliniche)
1. L’Istituto nazionale di malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, in qualità di Centro collaboratore dell’Organizzazione mondiale della sanità per la gestione clinica, diagnosi, risposta e formazione sulle malattie altamente contagiose, in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità, effettua la sorveglianza delle caratteristiche cliniche dei casi nazionali attraverso apposito database, connesso con la piattaforma dati di cui all’articolo 1.
Articolo 4 (Condivisione dei dati)
1. I dati personali raccolti nell’ambito delle attività di sorveglianza di cui agli articoli 1, 2 e 3 vengono trattati dagli enti gestori dei database per motivi di interesse pubblico nel settore della sanità pubblica, ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2016/679, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di protezione dei dati personali, ivi incluse quelle relative al segreto professionale e in relazione al contesto emergenziale in atto.
2. I dati di cui agli articoli 1 e 2 sono comunicati tempestivamente dall’Istituto superiore di sanità al Ministro della salute e, in forma aggregata, al Capo del Dipartimento della Protezione Civile e messi a disposizione delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano.
3. Al fine di garantire la collaborazione scientifica epidemiologica internazionale, i dati di cui al presente articolo, appositamente anonimizzati, possono essere condivisi con gli specifici database dell’organizzazione mondiale della sanità e dello European Center for disease control.
Articolo 5 (Province autonome di Trento e Bolzano)
Le disposizioni di cui alla presente ordinanza si applicano alle Province autonome di Trento e Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.
Per i territori delle Province di Trento e Bolzano, le misure previste dalla presente ordinanza sono disposte, d’intesa con il Capo del dipartimento della protezione civile, dalla Provincia autonoma competente nel rispetto degli statuti e delle relative norme di attuazione.
Articolo 6 (Oneri)
Agli oneri conseguenti all’applicazione del presente articolo nel limite di 854.000 euro si provvede a valere sulle risorse finanziarie di cui all’articolo 7 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 630 del 3 febbraio 2020.
(80 Kb) Ocdpc n. 640 del 27 febbraio 2020

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6