Source: http://www.cinquantamila.it/storyTellerThread.php?threadId=calciopoli
Timestamp: 2017-12-15 10:03:35+00:00

Document:
﻿ Calciopoli, terremoto in serie A - Cinquantamila.it
◄ 2006 – Calciopoli
In Figc dossier torinese su frode sportiva
• Marcello Maddalena, procuratore capo della Repubblica di Torino, consegna a Franco Carraro, presidente della Figc, il dossier riguardante un’indagine per frode sportiva per la quale la stessa Procura ha chiesto l’archiviazione (contiene intercettazioni raccolte durante l’inchiesta di Raffaele Guariniello su presunti episodi di doping alla Juventus). Gli atti vengono subito trasmessi al capo dell’Ufficio Indagini, Italo Pappa.
Presunta frode sportiva, dossier a Stefano Palazzi
• Italo Pappa, capo dell’ufficio indagini della Figc, invia al procuratore federale Stefano Palazzi la relazione sul dossier riguardante un’indagine per frode sportiva per cui la procura di Torino ha chiesto l’archiviazione.
Nuovo dossier intercettazioni alla Figc
• Marcello Maddalena, procuratore capo della Repubblica di Torino, consegna a Franco Carraro, presidente della Figc, un ampio dossier con la trascrizione integrale di conversazioni telefoniche che coinvolgono dirigenti del mondo del calcio e arbitri. Il fascicolo viene consegnato all’ufficio indagini che contatta la Procura di Roma che indaga sulla Gea, agenzia di procuratori che ha tra i soci Alessandro Moggi, figlio del dg juventino Luciano (il materiale potrebbe avere «attinenza e rilevanza» con il procedimento dei pm romani).
Intercettati Mazzini, Moggi e Pairetto
• La Federcalcio ammette che dal 13 marzo è in possesso di un dossier che contiene «ampia e copiosa documentazione concernente la trascrizione integrale di un rilevante numero di conversazioni telefoniche» tra personaggi del calcio. Le telefonate intercettate hanno per protagonisti, tra gli altri, il vicepresidente federale Innocenzo Mazzini, il dg della Juventus Luciano Moggi, l’ex designatore arbitrale Pierluigi Pairetto.
Luciano Moggi indagato a Napoli
• Si viene a sapere che il dg della Juventus Luciano Moggi, protagonista di alcune compromettenti intercettazioni della procura di Torino, è indagato anche a Napoli, dove la procura ha avviato nel 2004 un’inchiesta sul calcioscommesse. Il periodo in esame sarebbe quello relativo alla stagione 2004-2005, gli inquirenti avrebbero ascoltato centinaia di intercettazioni fra giocatori e dirigenti di società.
Franco Carraro si dimette
• Franco Carraro, presidente della Figc dal 28 dicembre 2001, si dimette con una lettera di tre pagine indirizzata al vice Giancarlo Abete e a tutto il consiglio federale: «In questi giorni qualcuno all’esterno e all’interno del nostro mondo ritiene che sia opportuno che io mi metta da parte; si addebita a me il fatto che taluni tesserati e talune società negli ultimi anni hanno violato i regolamenti. Ricordo che noi abbiamo sempre rispettato le regole».
Si dimette il cda della Juventus
• Travolto dalla pubblicazione delle intercettazioni telefoniche che hanno per protagonista il direttore generale Luciano Moggi, l’intero consiglio d’amministrazione della Juventus si dimette.
Guido Rossi commissario straordinario Figc
• Il presidente del Coni Gianni Petrucci nomina il giurista Guido Rossi commissario straordinario della Figc: «Non sono per niente preoccupato, quando diventai presidente della Consob mi dissero scherzando: ma va a fare il moralizzatore in una casa di tolleranza...».
Lascia Pappa, capo indagini Figc
• Escluso dal procedimento che coinvolge il dg della Juventus Luciano Moggi, Italo Pappa, capo dell’ufficio indagini della Federcalcio, si dimette consegnando una lettera al presidente del Coni Gianni Petrucci («la decisione del commissario Rossi non c’entra nulla. Ho rassegnato le dimissioni perché ho preso atto che gli attacchi contro la mia persona hanno come obiettivo la Guardia di finanza»).
Borrelli nuovo capo indagini Figc
• Francesco Saverio Borrelli, procuratore della Repubblica di Milano ai tempi del famoso pool “Mani pulite”, è nominato capo dell’ufficio indagini della Figc: «È per me, in questo momento, ancora troppo presto per esprimere giudizi. Prima di tutto dovrò prendere contatti con il mio nuovo ufficio, conoscere la realtà, esaminare le carte, andare a Roma ma, ripeto, per ora non posso ancora dire nulla in proposito. Se lo facessi, sarei deontologicamente scorretto».
Ruperto a capo della Caf
• Dopo che il Csm ha escluso i magistrati dagli organi di giustizia sportiva, Cesare Ruperto, presidente emerito della Corte Costituzionale, è nominato capo della Commissione di Appello Federale (Caf) della federcalcio: «Gli auguri, li accetto. I complimenti, no. Piuttosto mi facciano le condoglianze. Ho accettato soltanto perché mi hanno richiamato all’amor di patria. Mi hanno parlato del più grave scandalo del secolo. Mi hanno detto che ci voleva una persona non solo affidabile, ma che apparisse anche tale. Insomma, è stata una congiura ai miei danni. Così, anche se sono estraneo alle luci della ribalta, anzi mi danno fastidio, ho dato la mia disponibilità».
Reggina penalizzata di 15 punti
• La secondo sentenza della Corte d’appello federale su calciopoli condanna la Reggina a una penalizzazione di 15 punti da scontare nel campionato di serie A 2006/2007.
Reggina, confermato il -15
• La seconda sentenza di secondo grado per calciopoli conferma i 15 punti di penalizzazione con cui la Reggina dovrà affrontare il campionato di serie A 2006/2007.
Rossi alla Telecom, addio Figc?
• A sorpresa, Guido Rossi, dal 16 maggio commissario straordinario della Figc, viene nominato presidente della Telecom al posto di Marco Tronchetti Provera. Clemente Mastella, ministro della Giustizia, lo attacca: «A questo punto è opportuno che si dimetta almeno dalla Federcalcio».
Rossi lascia la Figc
• Guido Rossi, da tre giorni presidente della Telecom, si dimette da commissario straordinario della Figc, carica che aveva assunto il 16 maggio.
Reggina, sconto a -11
• La Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni riduce da 15 a 11 punti la penalizzazione con cui la Reggina sta affrontando il campionato di calcio di serie A.
Inizia il processo Gea
• A Roma parte il processo alla Gea (società di procuratori sportivi che ha cessato l’attività dopo lo scoppio di calciopoli). Sei i rinviati a giudizio: Luciano e Alessandro Moggi, Davide Lippi, Franco Zavaglia, Pasquale Gallo, Francesco Ceravolo. Gli imputati devono rispondere dell’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’illecita concorrenza tramite minacce e violenza privata.
Moggi sconfitto al Tar, confermati i 5 anni di stop
• La Sezione terza ter del Tar del Lazio respinge il ricorso di Luciano Moggi contro la sentenza della Corte federale della Figc (25 luglio 2006), nella parte in cui conferma la sanzione inflitta nei suoi confronti dalla Caf (14 luglio 2006): inibizione per 5 anni da tutte le cariche federali, proposta di radiazione, ammenda di 50.000 euro per l’illecito sportivo commesso. Confermata la squalifica, resta da risolvere la questione della radiazione (che riguarda anche Antonio Giraudo, ex ad della Juve, ed Innocenzo Mazzini, ex vicepresidente della Figc): secondo la Federcalcio, la questione è tra i poteri del procuratore Stefano Palazzi.
Calciopoli bis, deferito Moggi
• Concluso l’esame degli atti trasmessi dalla Procura della Repubblica di Napoli sulla seconda parte di calciopoli, quella sulle sim telefoniche di gestori esteri, il procuratore federale Stefano Palazzi deferisce tra gli altri l’ex dg della Juventus Luciano Moggi e l’ex arbitro Massimo De Santis. La violazione contestata riguarda l’art. 1, comma 1, quello che impone l’obbligo di correttezza e lealtà sportiva. Secondo Palazzi, Moggi ha costituito «un sistema di comunicazioni riservate con associati Aia, fornendo ad alcuni di essi, direttamente o per interposta persona, schede telefoniche di gestori stranieri e si è avvalso personalmente di tale forma di comunicazione riservata nel 2004-05».
Calciopoli bis, nuova condanna per Moggi
• Nel giudizio di primo grado per la cosiddetta “Calciopoli bis”, la Commissione disciplinare della Figc condanna tra gli altri l’ex dg della Juventus Luciano Moggi (già squalificato per 5 anni in Calciopoli uno) a un anno e 2 mesi, l’ex arbitro Massimo De Santis (già sospeso per 4 anni) a 6 mesi.
Processo Calciopoli, 24 rinvii a giudizio
• Il giudice dell’udienza preliminare Eduardo De Gregorio rinvia a giudizio 24 dei 26 imputati nell’inchiesta condotta dai pubblici ministeri napoletani Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci su calciopoli. Tra coloro che dovranno rispondere di associazione a delinquere: l’ex dg della Juventus Luciano Moggi, gli ex designatori arbitrali Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto, l’arbitro Massimo De Santis, l’ex vicepresidente della Federcalcio Innocenzo Mazzini. L’ex amministratore delegato bianconero Antonio Giraudo ha scelto con altri dieci imputati il rito abbreviato (fissato per il 27 ottobre), l’ex presidente della Figc Franco Carraro è prosciolto «per non aver commesso il fatto». Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, il patron e il presidente della Fiorentina, Diego e Andrea Della Valle, e Lillo Foti, presidente della Reggina, saranno processati per la meno grave frode sportiva.
Calciopoli bis, annullata la squalifica a Moggi
• La Corte di giustizia federale annulla le condanne per la cosiddetta calciopoli bis: in primo grado, tra gli altri, erano stati inflitti 14 mesi all’ex dg della Juventus Luciano Moggi e 6 mesi all’ex arbitro Massimo De Santis (non si sarebbe dovuto procedere, gli accusati non erano più tesserati Figc già prima dell’inizio del procedimento).
Processo Gea, “mezza” condanna per Moggi
• Arriva la sentenza di primo grado per il processo Gea (società che dal 2001 sino all’esplodere di calciopoli aveva curato le pratiche sportive di diversi calciatori): Luciano Moggi viene condannato a 1 anno e 6 mesi per violenza privata nei confronti dei calciatori Nicola Amoruso e Manuele Blasi, il figlio Alessandro a un anno e 2 mesi. Caduta l’accusa di associazione a delinquere finalizzata a controllare il mercato dei calciatori, gli altri quattro imputati (Davide Lippi, Franco Zavaglia, Francesco Ceravolo, Pasquale Gallo) vengono assolti.
A Napoli parte il processo a calciopoli
• Alle 9.30 comincia nell’aula 216 del Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli il processo a calciopoli. Tra i 24 imputati accusati di aver falsato il campionato 2004/2005, l’ex dg della Juventus Luciano Moggi, l’ex arbitro Massimo De Santis, gli ex designatori Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto, l’ex vicepresidente della Figc Innocenzo Mazzini, accusati di associazione a delinquere; Andrea e Diego Della Valle (Fiorentina) e Claudio Lotito (Lazio), accusati di frode sportiva. Davanti al gup Edoardo De Gregorio si sta celebrando un’altra “costola” dell’inchiesta, il rito abbreviato che conta undici imputati fra i quali Antonio Giraudo, ex amministratore delegato della Juve.
Giraudo condannato a tre anni
• A Napoli vengono emesse le sentenze per gli accusati del processo per frode sportiva che hanno scelto il rito abbreviato: Antonio Giraudo, ex ad della Juventus, è condannato a 3 anni di reclusione. Altre condanne: 2 anni e 4 mesi per l’ex arbitro Tiziano Pieri, 2 anni ciascuno l’ex arbitro Paolo Dondarini e l’ex presidente dell’Aia Tullio Lanese, assolti l’arbitro Gianluca Rocchi, gli ex arbitri Stefano Cassarà, Marco Gabriele, Domenico Messina, gli ex assistenti Duccio Baglioni, Giuseppe Foschetti, Alessandro Griselli.
Scudetto Inter 2006, la Juve chiede la revoca
• Alla vigilia dell’assemblea degli azionisti della Exor, società controllante della Juve, il presidente John Elkann annuncia con un’intervista alla Stampa la nomina del cugino Andrea Agnelli alla presidenza della società bianconera e la definizione di un esposto alla Federcalcio per chiedere la revoca dello scudetto 2005-2006, assegnato all’Inter causa calciopoli: «Le regole esistono e vanno rispettate, in nessun caso la Juve chiederà di riaprire i vecchi processi. Piuttosto ci piacerebbe sapere perché intercettazioni rilevanti non siano entrate nella prima fase di Calciopoli e si sia indagato solo nei confronti di qualche società, questa in particolare, e non di tutte».
La Juve chiede la revoca dello scudetto 2006
• La Juventus presenta un esposto al Coni per chiedere la revoca dello scudetto 2006, assegnato all’Inter. Il documento del cda bianconero fa riferimento alle novità emerse a Napoli nel processo calciopoli da cui si dedurrebbe «l’esistenza di una fitta rete di contatti tra esponenti della società beneficiata dell’assegnazione a tavolino dello scudetto 2005-06 e tesserati del settore arbitrale».
Radiazione Moggi, deciderà Abete
• L’Alta Corte di giustizia del Coni giudica «inammissibile» il quesito procedurale presentato dalla Federcalcio sulla titolarità della radiazione di 42 tesserati, tra i quali Luciano Moggi (ex dg della Juve), Antonio Giraudo (ex ad della Juve), Innocenzo Mazzini (ex vicepresidente della Figc). La Figc dovrà dunque studiare una soluzione normativa che garantisca un iter processuale completo e un contraddittorio anche per la parte riguardante la radiazione, finora considerata «aggiuntiva» rispetto alla sentenza iniziale di punizione (5 anni).
Processo Gea, “sconto” per Moggi
• Arriva la sentenza di secondo grado per il processo Gea: la condanna di Luciano Moggi (violenza privata nei confronti dei calciatori Nicola Amoruso e Manuele Blasi) viene ridotta da un anno e sei mesi a un anno, quella del figlio Alessandro da un anno e 2 mesi a cinque mesi (l’episodio relativo ad Amoruso è andato in prescrizione). Confermate le assoluzioni dall’accusa di associazione a delinquere finalizzata a controllare il mercato dei calciatori.
Parte il processo per radiare Moggi e Giraudo
• Davanti alla commissione disciplinare della Figc inizia il processo di primo grado per la radiazione di Luciano Moggi (ex dg della Juve squalificato fino al 14 luglio 2011), Antonio Giraudo (ex ad della Juve, 26 luglio 2011), Innocenzo Mazzini (ex vicepresidente della Figc, 14 luglio 2011).
Il pm chiede per Moggi 5 anni e 8 mesi
• A Napoli arrivano le richieste della procura nel processo a calciopoli. Dopo una requisitoria durata quattro udienze, i pm Giuseppe Narducci e Stefano Capuano presentano 21 richieste di condanna e 3 assoluzioni: 5 anni e 8 mesi di reclusione per l’ex dg della Juve Luciano Moggi, 5 anni per l’ex designatore arbitrale Paolo Bergamo, 4 anni e 6 mesi per l’altro designatore, Pierluigi Pairetto, 3 anni per l’ex arbitro internazionale Massimo De Santis, 1 anno e 10 mesi per il presidente della Lazio Claudio Lotito e per Andrea Della Valle, proprietario della Fiorentina insieme al fratello Diego, per il quale la richiesta è di 2 anni di reclusione. La sentenza è prevista per il 19 luglio: in caso di condanna, le pene fino a 3 anni sarebbero coperte da indulto. Tutto potrebbe ripartire da zero se la Corte d’Appello dovesse accogliere l’istanza di ricusazione del presidente del collegio, Teresa Casoria, avanzata dalla Procura (discussione il 28 giugno).
Calciopoli, prescrizione per Moratti
• Il procuratore federale Stefano Palazzi archivia per sopravvenuta prescrizione le posizioni di Massimo Moratti, Giacinto Facchetti e altri dirigenti interisti in merito a Calciopoli (niente processo sportivo per i contatti telefonici intrattenuti con esponenti del mondo arbitrale nella stagione 2005/2006).
Inter, scudetto 2006 a rischio
• Vengono rese note le motivazioni del procuratore federale Stefano Palazzi su “calciopoli bis”: accusata di slealtà (articolo 1) e illecito sportivo (articolo 6), l’Inter rischia la revoca dello scudetto vinto a tavolino nel 2006, decisione che dovrà essere presa il 18 luglio dal Consiglio federale.
Resta all’Inter lo scudetto 2006
• Il Consiglio federale della Figc approva la delibera in cui dichiara che non ci sono i presupposti giuridici per la revoca dello scudetto 2006 all’Inter. La delibera passa con un voto contrario e due astenuti. Il Consiglio della federazione si è dichiarato «non competente».

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza