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Timestamp: 2019-09-22 19:18:54+00:00

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ANCE Brescia – Collegio Costruttori Edili » Blog Archive » REGOLAMENTO PER LA QUALIFICAZIONE NELLA CAT. OS2 PER IL RESTAURO DI BENI MOBILI E SUPERFICI DECORATE
07.12.2001 - qualificazione
REGOLAMENTO PER LA QUALIFICAZIONE NELLA CAT. OS2 PER IL RESTAURO DI BENI MOBILI E SUPERFICI DECORATE
REGOLAMENTO PER LA QUALIFICAZIONE NELLA CAT REGOLAMENTO PER LA QUALIFICAZIONE NELLA CAT. OS2 PER IL RESTAURO DI BENI MOBILI E SUPERFICI DECORATE
Con decreto del Ministero per i beni e le attività culturali del 3 agosto 2000 (pubblicato sul Notiziario 12/2000) era stato approvato il regolamento che fissava i requisiti necessari per conseguire la qualificazione tramite SOA nella categoria OS2 relativa ai lavori di restauro e manutenzione di beni mobili e delle superfici decorate di beni architettonici sottoposti a vincolo.
L’efficacia del decreto era stata sospesa da una pronuncia dell’autorità giudiziaria amministrativa. Ora con nuova decreto del medesimo ministero (n. 420 del 24/10/2001, pubblicato sulla G.U. n. 280 del 1/12/2001) sono state apportate al Regolamento le necessarie modifiche.
Si pubblica pertanto il regolamento approvato con D.M. 294/2000 nel testo risultante dalle modifiche apportate dal D.M. 420 del 24/10/2001.
(G.U n. 246 del 20/10/2000)
modificato dal Decreto del Ministero per le attività culturali 24/10/2001 n. 420 (G.U. 280 del 1-12-2001)
[ le modifiche sono stampate con diverso carattere]
3. In relazione ai lavori previsti dai commi 1 e 2 trovano applicazione, per quanto non diversamente disposto dal presente regolamento e nei limiti in cui siano compatibili con la specificita’ della materia, le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34, di seguito indicato come decreto n. 34.
2. L’iscrizione dell’impresa al registro istituito presso la competente camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, prescritta dall’articolo 17, comma 1, lettera f), del decreto n. 34, deve essere conseguita nella specifica attivita’ economica conservazione e restauro di opere d’arte.
Art. 3. Requisiti speciali
Art. 4. Idoneita’ tecnica
Art. 5. Idoneita’ organizzativa
1. Le imprese con piu’ di quattro addetti devono avere una adeguata idoneita’ organizzativa dimostrata dalla presenza di restauratori in possesso dei requisiti professionali stabiliti dall’articolo 7, in numero non inferiore al venti per cento dell’organico complessivo, e dalla presenza di collaboratori restauratori di beni culturali ai sensi dell’articolo 8, in numero non inferiore al cinquanta per cento del medesimo organico.
2. In alternativa a quanto previsto dal comma 1, l’idoneita’ organizzativa dell’impresa e’ dimostrata dall’aver sostenuto per il personale dipendente con qualifica di restauratore e di collaboratore restauratore di beni culturali, come definite dal presente regolamento, un costo complessivo, composto da retribuzione e stipendi, contributi sociali e accantonamenti ai fondi di quiescenza, non inferiore rispettivamente al venti e al trenta per cento dell’importo dei lavori che rientrano nella categoria OS2 di cui all’allegato A del decreto n. 34, realizzati nel quinquennio antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la societa’ organismo d’attestazione.
4. I restauratori e i collaboratori restauratori di beni culturali di cui al comma 1 devono avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con l’impresa ovvero, nel limite del trenta per cento del loro numero complessivo, un rapporto di lavoro a tempo determinato o di collaborazione coordinata e continuativa, in entrambi i casi di durata non inferiore a un anno.
Art. 6. Capacita’ economica e finanziaria
1. L’adeguata capacita’ economica e finanziaria dell’impresa e’ dimostrata da idonee referenze bancarie rilasciate da soggetti autorizzati all’esercizio dell’attivita’ bancaria ai sensi del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, ovvero, in alternativa, ai sensi dell’articolo 18, comma 2, lettere b) e c), del decreto n. 34.
Art. 7. Restauratore di beni culturali
1. Ai fini del presente regolamento, nonche’ ai fini di cui all’articolo 224 del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, per restauratore di beni culturali si intende colui che ha conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale di cui all’articolo 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, di durata non inferiore a quattro anni, ovvero un diploma di laurea universitaria specialistica in conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico.
2. Per restauratore di beni culturali s’intende altresi’ colui che alla data di entrata in vigore del presente regolamento:
a) ha conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale o regionale di durata non inferiore a due anni e ha svolto attivita’ di restauro dei beni stessi, direttamente e in proprio ovvero in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilita’ diretta nella gestione tecnica dell’intervento, con regolare esecuzione certificata da parte dell’autorita’ preposta alla tutela del bene o della superficie decorata, per un periodo di tempo almeno doppio rispetto a quello scolare mancante, e comunque non inferiore a due anni;
b) ha svolto attivita’ di restauro dei beni predetti, direttamente e in proprio ovvero in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilita’ diretta nella gestione tecnica dell’intervento, per non meno di otto anni, con regolare esecuzione certificata dall’autorita’ preposta alla tutela dei beni sui quali e’ stato eseguito il restauro;
c) ha conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale o regionale di durata non inferiore a due anni ovvero ha svolto attivita’ di restauro di beni mobili o superfici decorate per un periodo almeno pari a quattro anni, direttamente e in proprio ovvero in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilita’ diretta nella gestione tecnica dell’intervento, con regolare esecuzione certificata dall’autorita’ di tutela, ove ne venga accertata l’idoneita’ o venga completato il percorso formativo secondo modalita’ stabilite con decreto del Ministro per i beni e le attivita’ culturali, da adottarsi entro il 31 dicembre 2001..
Art. 8. Collaboratore restauratore di beni culturali
2. Per collaboratore restauratore di beni culturali s’intende altresi’ colui che, alla data di entrata in vigore del presente regolamento, ha svolto lavori di restauro di beni mobili di interesse storico, artistico o archeologico, o di superfici decorate di beni architettonici, per non meno di quattro anni, anche in proprio. L’attivita’ svolta e’ dimostrata con dichiarazione del datore di lavoro, ovvero autocertificata dall’interessato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, accompagnata dal visto di buon esito degli interventi rilasciato dall’autorita’ preposta alla tutela dei beni oggetto del lavoro.
Art. 9. Lavori utili per la qualificazione
1. La certificazione dei lavori utili ai fini di cui all’articolo 4 e’ redatta in conformita’ a quanto previsto dall’articolo 22, comma 7 del decreto n. 34.
4. I lavori possono essere utilizzati ai fini di cui all’articolo 4 solo se effettivamente eseguiti dall’impresa, anche per effetto di subappalto. L’impresa appaltatrice non puo’ utilizzare ai fini della qualificazione i lavori affidati in subappalto.
Art. 10. Lavori di importo pari o inferiore a 150.000 euro
2.I requisiti di cui al comma 1, autocertificati ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, sono dichiarati in sede di domanda di partecipazione o in sede di offerta e sono accompagnati da una certificazione di buon esito dei lavori rilasciata dall’autorita’ preposta alla tutela dei beni su cui si e’ intervenuti. La loro effettiva sussistenza e’ accertata dalla stazione appaltante secondo le vigenti disposizioni in materia.
Art. 11. Specificita’ degli interventi

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11