Source: https://dprevenzione.wordpress.com/
Timestamp: 2018-08-17 11:12:02+00:00

Document:
diario prevenzione news | la newsletter di diario prevenzione
Posted on 25 luglio 2018 by dprev12
24 luglio 2018 vol.n° 140
INFORTUNI MORTALI E MALATTIE PROFESSIONALI, DEL 1° SEMESTRE 2018
Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale nei primi sei mesi di quest’anno sono state 469, quattro in meno rispetto alle 473 dell’analogo periodo del 2017 (-0,8%).
C’è una diminuzione dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 337 a 331, mentre quelli occorsi in itinere, ovvero nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, sono aumentati di due unità (da 136 a 138).
>>> segue alla fonte
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1301
La newsletter (lettre d’information) del INRS (Istituto pubblico nazionale francese dedicato alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro) di luglio agosto 2018 e’ dedicata ai profili di rischio per tutte le professioni che hanno a che fare con la cura del corpo a fini estetici, dalle parrucchiere(i) massaggiatori, pedicure e manicure, tatuaggi , etc. Le sostanze impiegate nei trattamenti dei capelli e/o dei corpi non sono innocue…
Uno strunento di lavoro utile con le info sui profili di rischi per tipologia di mansione.
LA LETTRE INRS LUGLIO AGOSTO 2018
https://kiosque.inrs.fr/lettre/archives/001/exemple.html
IL CORPO … E LA TESTA DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI: CONDIZIONI DI LAVORO ‘REALI’, VECCHI E NUOVI PROBLEMI PER LA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI
Il testo “aumentato” di un mio intervento svolto a Calenzano nell’ambito di un Incontro organizzato dal Circolo Sinistra Unita il 19 giugno u.s. sul tema della salute e sicurezza nel lavoro in quest’epoca. Editor
https://www.diario-prevenzione.it/doc18/Il%20corpo%20e%20la%20testa%20dei%20lavoratori_def.pdf
Tra i messaggi chiave di questa campagna : “Non dimenticare i controlli pre-uso del veicolo e segnalare eventuali guasti nel più breve tempo possibile”.
L’iniziativa di sensibilizzazione , sostenuta congiuntamente dal sindacato dei lavoratori CWU e dall’azienda, metterà in evidenza l’importanza dei controlli giornalieri dei veicoli e del processo di segnalazione dei difetti o guasti in modo che i veicoli difettosi non escano in servizio.
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1296
Tra smartphone e apps un’idea per la promozione della cultura della sicurezza: ” Sicurezza che dolcezza …”
Presentiamo un’idea divenuta progetto per un utilizzo efficace e d intelligente dello smartphone al fine di promuovere la partecipazione dei lavoratori nella individuazione di rischi nell’ambiente di lavoro e di vita. Il progetto è work in progress, in questa fase viene presentato a responsabili per la sicurezza di diverse imprese.
E’ di Michele Assael l’idea dell’utilizzo dello smartphone, tramite un’app, come potente “protesi” che permette al lavoratore, alla lavoratrice di “fare vedere” aspetti di criticità del posto di lavoro ma non solo. Lo strumento può essere utilizzato anche come “occhio vigile” sui rischi presenti negli ambienti di vita.>>> SEGUE
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1299
Rapid Alert System – Weekly Report Report 29 (Published on: 20/07/2018)
Rapid Alert System è il sistema UE per tutti i prodotti di consumo pericolosi, ad eccezione di alimenti, prodotti farmaceutici e dispositivi medici. La relazione include informazioni dettagliate sui prodotti interessati, i rischi, lo Stato membro notificante e le misure adottate in risposta. Il sistema di allarme rapido consente uno scambio rapido di informazioni tra 31 paesi europei e la Commissione europea in merito a prodotti non alimentari pericolosi che presentano un rischio per la salute e la sicurezza dei consumatori.
Report 29 (Published on: 20/07/2018 )
https://ec.europa.eu/consumers/consumers_safety/safety_products/rapex/alerts/?event=main.weeklyOverview&web_report_id=2972&Year=2018
L’EU-OSHA aderisce alla campagna mondiale Visione Zero
L’EU-OSHA è un partner ufficiale della campagna mondiale Visione Zero (Vision Zero) e collabora alla diffusione del messaggio secondo il quale tutti gli incidenti, i danni e tutte le malattie sul lavoro si possono prevenire adottando le misure adeguate in tempo utile. Nell’approccio alla prevenzione di Visione Zero, la sicurezza, la salute e il benessere sono integrati in tutti i livelli di lavoro. Grazie alla sua flessibilità, Visione Zero offre vantaggi a tutti i luoghi di lavoro, a tutte le imprese e industrie in ogni regione del mondo.>>> segue su
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1287
“Linee guida nazionali sulla classificazione, inquadramento e misurazione della postura e delle relative disfunzioni”.
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1283
Distacco dei lavoratori e tutela salute e sicurezza: modifiche alla direttiva 96/71/CE
FONTE INSIC
https://www.insic.it/salute-e-sicurezza/Notizie/Distacco-dei-lavoratori-tutela-salute-sicurezza-direttiva-69/324bf005-ed0a-4f8b-b8a6-f5aafcb83a26
Il manuale ha lo scopo di fare chiarezza sui rischi reali a cui l’uomo, e in particolare il lavoratore che opera in ambienti outdoor, può andare incontro qualora venga punto da una zecca.
Inoltre, l’analisi accurata che viene fatta dei microrganismi patogeni che possono essere veicolati dalle zecche contribuisce alla comprensione del perché è necessario adottare comportamenti e procedure specifici, atti ad evitare l’interazione con tali patogeni. Pertanto, il manuale intende tradurre l’attività di studio e di ricerca espletata nel settore dal dipartimento in strumenti operativi per la gestione del rischio biologico, fruibili da tutti coloro che prestano il proprio lavoro all’aperto.
https://www.inail.it/cs/internet/docs/alg-pubbl-zoonosi-trasmesse-da-zecche_6443122335273.pdf
La cifra di $ 34,6 milioni per i tumori diagnosticati in un anno è la prima stima in Canada del peso economico dei casi correlati al lavoro di due forme comuni di cancro della pelle.
>>> https://www.diario-prevenzione.it/?p=1276
Ancona : “Salute, bene comune. 1978-2018: 40 anni dalla nascita del Servizio sanitario nazionale”
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1274#more-1274
Guide de prévention pour une utilisation sécuritaire des isocyanates – Démarche d’hygiène du travail
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1272
Quell’estate del 1976
Ringraziamo la Rivista dell’Associazione Ambiente Lavoro per avere ripubblicato l’articolo che il Prof. Giorgio Nebbia scrisse nel 2006 per ricordare il disastro ambientale di Seveso avvenuto nell’estate del 1976 .
del Prof.Giorgio Nebbia
http://www.amblav.it/download/ArticoloSevesoGiorgioNebbia.pdf
Salute mentale, gli psichiatri replicano a Salvini: “Forse il ministro vive altrove”
Dura replica che la Società italiana di Psichiatria, che risponde al ministro dell’Interno secondo cui il tema della psichiatria sarebbe stato lasciato sulle spalle delle famiglie. “Forse il ministro non sa che una delle poche eccellenze riconosciute all’Italia è il sistema della salute mentale, che conta una vasta rete di strutture”
L’articolo prosegue alla fonte su REDATTORE SOCIALE
http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/587067/Salute-mentale-gli-psichiatri-replicano-a-Salvini-Forse-il-ministro-vive-altrove
Travail et subjectivité. Perspectives critiques », Lectures
Olivier Gras, « Daniel Mercure et Marie-Pierre Bourdages-Sylvain, Travail et subjectivité. Perspectives critiques », Lectures [En ligne], Les comptes rendus, 2018, mis en ligne le 03 juillet 2018, consulté le 09 juillet 2018. URL : http://journals.openedition.org/lectures/25332
http://journals.openedition.org/lectures/25332
CANC TUM 2018: Epidemiologia e rischio di cancro da lavoro in Italia
http://www.snop.it/index.php?option=com_content&view=article&id=843:canc-tum-2018-epidemiologia-e-rischio-di-cancro-da-lavoro-in-italia&catid=39:notizie-prevenzione-e-lavoro
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1252
– Le grandi paure di quest’epoca alimentate dalla propaganda politica fanno prevalere la security rispetto alla safety.Le persone hanno paura per un’invasione di migranti che non c’è mentre vengono sottostimati i rischi per la salute e la sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro; la percezione e i dati reali…
– Problemi di salute nell’Autotrasporto: risultati di una indagine-studio;
– NON SONO CALATE LE MORTI SUL LAVORO, MA SOLO QUELLE ACCERTATE DALL’INAIL
– I Call-center: rischi per la salute
– HesaMag n°17: Sous le vernis, des professionnels de la beauté en danger
– Frittura mista …
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1248
Pubblicato in condizioni di lavoro, equità sociale, norme e sanzioni, salute e giustizia sociale, salute sicurezza lavoro	| Rispondi
Posted on 27 giugno 2018 by dprev12
22 giugno 2018 vol.n° 139
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1197
– Strategie comunicative in emergenza
– Gli aspetti psicologici alla base degli incidenti automobilistici
– La percezione della sicurezza nelle diverse culture
http://www.studiozuliani.net/pde-numero-49/
segue alla fonte
http://area7.ch/I-grandi-limiti-della-Giustizia-274fe600
Purtroppo il Ministro del Lavoro affronta questo tema con un certo dilettantismo : i sistemi premiali , sia per le aziende come per i lavoratori sono stati sperimentati da molti anni e non sempre sono efficaci, anzi il più delle volte hanno effetti collaterali che superano i vantaggi che possono produrre. Il primo effetto e quello della tendenza a nascondere gli eventi negativi , i piccoli infortuni mettendo i lavoratori in ferie o in malattia…. I day click dell’Inail esistono da molti anni : sono fondi che premiano le aziende che portano avanti progetti di miglioramento impiantistico o nel campo della formazione. Un vero bilancio di questa distribuzione di risorse non è mai stato fatto, sono soldi che vanno a progetti che di fatto non vengono verificati… Non serve in questo campo l’effetto sorpresa, le aziende che lavorano in sicurezza lo fanno perché hanno un interesse strategico: gli infortuni e le malattie professionali hanno un costo elevato per le aziende , le altre , quelle condotte con superficialità o cinismo giocano sulla fortuna e sulla pelle dei lavoratori.In questo caso serve una maggiore vigilanza per chi fa dumping sulla pelle dei lavoratori. Per quanto attiene alla legislazione ancora una volta il ministro come altri suoi predecessori gioca ad attirare consensi con la promessa di semplificazione delle norme …. Si qualcosa si può fare ma se un’azienda non fa la valutazione dei rischi e la usa come strumento di gestione dei rischi serve poco semplificare . Purtroppo troppe aziende invece di mettere in opera una efficace valutazione e gestione dei rischi pagano dei consulenti furbetti che producono una documentazione burocratica inutile che dovrebbe servire solo ad affrontare la vigilanza degli ispettori delle Asl …. come dire , le proposte di di Di Maio per alcuni versi appaiono dilettantesche per altri ricalcano strade già collaudate con scarsi risultati. Ai molti fans del ministro una sola raccomandazione: la questione sicurezza e materia difficile e complessa e non la si affronta con lo spirito di una tifoseria da stadio…. Gino Rubini editor di www.diario-prevenzione.it
Informativa urgente del Governo sugli incidenti nei luoghi di lavoro.………………………………………………..
(Interventi) dalla pagina 29 in poi
http://www.diario-prevenzione.it/doc18/stenografico.pdf
INFORTUNI: +9,2% CASI MORTALI DATI PRIMO QUADRIMESTRE 2018 – DATI NAZIONALI E DELLA REGIONE MARCHE
http://www.diario-prevenzione.it/doc18/MARCHE_INFORTUNI_2018.pdf
L’Ordinanza 28 maggio 2018 del Presidente del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 128 del 05/06/2018. Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza della contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) delle falde idriche nei territori delle province di Vicenza, Verona e Padova.
Art. 1 – Nomina commissario e piano degli interventi emergenziali
Art. 2 – Interventi emergenziali
Art. 3 – Relazione del commissario delegato
Art. 4 – Deroghe
Art. 5 – Interventi prioritari non emergenziali e adempimenti rispetto al Piano nazionale di
interventi nel settore idrico di cui al comma 516 dell’art. 1 della legge n. 205 del 2017
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-06-05&atto.codiceRedazionale=18A03866&elenco30giorni=true
«Amianto – un fantasma del passato o una storia infinita?» che fa il punto sulla «situazione amianto» in Italia oggi.
La presentazione del libro è occasione per una riflessione sulla complessa problematica, cui l’Università di Firenze offre prestigiosa cornice.
http://www.diario-prevenzione.it/doc18/Brochure%20Amianto.pdf
“Gli utenti del laser devono fare i conti con questo cambiamento di legge o potrebbero trovarsi presto a trascorrere il loro tempo in prigione.
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1179
IL NOTIZIARIO AUDIO – 30 MINUTI
http://www.diario-prevenzione.it/podcast18/pod080618.wav
– Piano triennale straodinario d’intervento in materia di salute e sicurezza
– Il Protocollo firmato in Prefettura
VEDI ARTICOLO SU
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1168
L’articolo prosegue alla fonte Rassegna.it
http://www.rassegna.it/articoli/rider-la-tutela-contro-gli-infortuni-e-un-miraggio
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1155
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1153
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1150
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1148
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1146
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1144
L’istituzione National Health Service avvenuta nel 1948 è stata una fondamentale svolta nel concetto di salute (un “diritto universale”) e di assistenza sanitaria (“un servizio sanitario onnicomprensivo volto a garantire il miglioramento della salute fisica e psichica delle persone attraverso gli interventi di prevenzione, diagnosi e cura delle malattie”). Molti sistemi sanitari lo hanno emulato, tra cui il nostro. 70 anni di storia che raccontano le profonde trasformazioni che sono avvenute negli ultimi decenni, con una forte spinta verso la privatizzazione dei servizi, mentre rimane (per ora) pubblico il sistema di finanziamento, basato – come all’origine – sulla fiscalità generale. segue su fonte
http://www.saluteinternazionale.info/2018/05/i-70-anni-del-nhs/
http://www.diario-prevenzione.it/doc18/INCA_online18.pdf
Attività lavorative sulle navi vietate ai minori di 18 anni.
È stato pubblicato sulla G.U. n. 114 del 18 maggio 2018 il D.I. 27 aprile 2018, con l’individuazione delle attività lavorative a bordo delle navi o delle unità, ex articolo 2, D.lgs. n, 271/1999, alle quali è vietato adibire i minori di 18 anni.
Unica eccezione è costituita dalla necessità di svolgere tali attività per motivi di formazione professionale e sotto stretta sorveglianza sanitaria.
TESTO DEL D.I. 27 APRILE 2018
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-05-18&atto.codiceRedazionale=18A03385&elenco30giorni=false
http://www.rassegna.it/articoli/morti-sul-lavoro-manca-una-strategia
Il 25 maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (UE 2016/679 – GDPR). Alla luce dei nuovi regolamenti, abbiamo aggiornato anche la nostra policy sulla privacy.
I tuoi dati personali, che consistono unicamente nell’indirizzo e-mail, saranno utilizzati esclusivamente per l’invio della newsletter di Diario Prevenzione. Come è accaduto fino ad ora, non diffonderemo ad alcuno i vostri dati.
Se desideri rimanere in contatto con Diario Prevenzione ed essere sempre aggiornato, attraverso la newsletter, sulle nostre attività ed iniziative non devi fare nulla. In tal modo, ci autorizzerai a continuare a inviarti le nostre comunicazioni.
Se non desideri ricevere più email da parte nostra, ti chiediamo di inviare una mail vuota all’indirizzo:
notizie-unsubscribe@diario-prevenzione.it
Posted on 28 aprile 2018 by dprev12
27 aprile 2018 vol.n° 138
Come prima notizia riportiamo il Comunicato della Confederazione dei Sindacati Europei sul giorno della memoria per i lavoratori che muoiono per gli incidenti sul lavoro e per le malattie professionali
https://www.etuc.org/documents/international-workers-memorial-day-2018-etuc-statement#.WuJBzMguA_V
(traduzione in italiano assistita da google translator )
Quest’anno la CES si sta concentrando su come “I sindacati rendono i luoghi di lavoro più sicuri”. Il modo migliore per garantire la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i lavoratori è quello di avere un comitato dedicato alla salute e alla sicurezza dei lavoratori sostenuto da rappresentanti della sicurezza pienamente formati e pienamente coinvolti nominati dai sindacati indipendenti.
La necessità di ulteriori rappresentanti della sicurezza sindacale è evidenziata dal fatto che nell’UE più di 3.700 lavoratori muoiono ogni anno in incidenti sul lavoro e ci sono oltre 200.000 morti in conseguenza di malattie legate al lavoro. [1] Dietro ciascuna di queste statistiche c’è una vita tagliata, una famiglia in lutto.
Rendere sicuri tutti i luoghi di lavoro dell’UE richiede che i lavoratori siano informati, consultati e autorizzati a prendere parte alle discussioni su tutte le questioni relative alla salute e alla sicurezza sul lavoro. Ma sappiamo che laddove il coinvolgimento dei lavoratori avviene in luoghi di lavoro non sindacalizzati, è molto più probabile che segua l’agenda dei datori di lavoro, mentre i rappresentanti della sicurezza sindacalizzati hanno maggiori probabilità di avere il potere di stabilire l’agenda sulla sicurezza e sfidare i datori di lavoro quando mettono a rischio i lavoratori per qualsiasi motivo. [2]
I rappresentanti della sicurezza dell’Unione conoscono le realtà del posto di lavoro. Sono meglio informati e più consapevoli di ciò che accade realmente giorno per giorno e identificano i rischi molto prima della direzione. Ci sono stati molti esempi di questo, dall’evidenziare i rischi di sostanze pericolose, le preoccupazioni su stress, violenza e molestie sul posto di lavoro, disturbi muscolo scheletrici da movimenti ripetitivi e da movimentazione carichi , e gli effetti del fumo passivo. I rappresentanti della sicurezza dell’Unione possono anche fungere da canale per i singoli lavoratori per sollevare le loro preoccupazioni. Non solo i lavoratori diventano più consapevoli dei problemi di sicurezza, ma la presenza di rappresentanti della sicurezza sindacale dà anche ai lavoratori la sicurezza di parlare e sollevare preoccupazioni per la salute e la sicurezza.
Tuttavia, questo ruolo fondamentale che svolgiamo continua a essere trascurato sia dai politici che dai datori di lavoro. È chiaro che abbiamo bisogno di più strumenti a nostra disposizione per rendere i luoghi di lavoro più sicuri che possano essere. In occasione della Giornata commemorativa internazionale dei lavoratori 2018, la CES sottolinea che i sindacati e i rappresentanti della sicurezza sindacale rendono davvero più sicuri i posti di lavoro. E chiediamo all’UE di migliorare il riconoscimento del ruolo di rappresentanza di cui i rappresentanti della sicurezza sindacale hanno il diritto e di rinnovare l’impegno a conferire loro un’autentica capacità di agire in modo decisivo su tutti i luoghi di lavoro.
Oggi ricordiamo quelli uccisi dal lavoro e rinnoviamo con forza l’impegno a combattere per luoghi di lavoro più sicuri.
Segretaria CES
In occasione della Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto, si terrà a Bologna una ASSEMBLEA PUBBLICA Organizzata dalla CGIL Emilia Romagna, dalla Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna, dalla RSU/RLS delle Officine, dall’AFeVA Emilia Romagna e dal Quartiere Porto-Saragozza dal titolo:
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1000
VI Convention nazionale dei direttori dei Dipartimenti di prevezione delle Aziende sanitarie d’Italia
Roma – Ospedale San Gallicano, Sala Benedetto XIII
http://www.fsk.it/eventi-ed-attivita/eventi-2018/vi-convention-nazionale-dei-direttori-dei-dipartimenti-di-prevenzione-delle-aziende-sanitarie-ditalia
https://www.diario-prevenzione.it/?p=1009
http://www.iaf.inrs.ca/actualites/neonicotinoides-pourraient-alterer-production-doestrogenes-chez-lhumain
Il nuovo sito ECHA “Le sostanze chimiche nella nostra vita”, rivolto a cittadini e consumatori europei, fornisce informazioni su benefici e rischi connessi all’uso di sostanze chimiche.
L’Agenzia europea per le sostanze chimiche pubblica il nuovo sito “Le sostanze chimiche nella nostra vita” dedicato ai consumatori.
https://chemicalsinourlife.echa.europa.eu/it/
(Regioni.it 3368 – 20/04/2018) Piccoli passi avanti sugli stili di vita, aumenta la pratica sportiva, ma aumentano anche gli obesi e non diminuiscono i fumatori. Sono questi alcuni dei dati che emergono dal “Rapporto Osservasalute 2017”.
[Osservatorio Nazionale sulla salute nelle Regioni Italiane] Rapporto Osservasalute 2017 – 19.04.2018
http://www.regioni.it/newsletter/n-3368/del-20-04-2018/presentato-il-rapporto-osservasalute-2017-17978/?utm_source=emailcampaign3375&utm_medium=phpList&utm_content=HTMLemail&utm_campaign=Regioni.it+n.+3368+-+venerd%C3%AC+20+aprile+2018
https://www.diario-prevenzione.it/?p=996
“La Medicina del lavoro” nel numero 2/2018 pubblica l’articolo: “Efficacia dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Servizi PSAL) nella riduzione degli infortuni professionali in Regione Lombardia” di Nicole Ruggiero, Battista Magna, Nicoletta Cornaggia, Anna Maria Rosa, Orazio Ferrero, Massimiliano Mazzieri, Dario Consonni, Susanna Cantoni.
Download dell’articolo (a pagamento)
http://www.mattioli1885journals.com/index.php/lamedicinadellavoro/article/download/6472/7214
Monza, operaio muore schiacciato da una pressa: incidente sul lavoro in un’azienda di Bellusco. Le ultime notizie: coinvolto un collega di 25 anni che potrebbe aver provato ad aiutarlo
l’articolo prosegue alla fonte Sussidiario.net
http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2018/4/20/Monza-operaio-muore-schiacciato-da-una-pressa-Ultime-notizie-incidente-sul-lavoro-in-un-azienda-di-Bellusco/817479/
https://www.diario-prevenzione.it/?p=989
Il portale ISSalute è stato ideato e realizzato dall’Istituto superiore di sanità per offrire ai cittadini informazioni semplici e comprensibili sugli stili di vita, sull’alimentazione, sull’ambiente, sulle malattie e sui disturbi correlati, sulle cause che le determinano e sulle cure disponibili. E’ organizzato in 4 sezioni principali: Notizie; La salute dalla A alla Z; Falsi miti e bufale; Stili di vita e ambiente.
Il progetto ISSalute. Informare, Conoscere, Scegliere è stato ideato e realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per offrire ai cittadini informazioni semplici e comprensibili sugli stili di vita, sull’alimentazione, sull’ambiente, sulle malattie e sui disturbi correlati, sulle cause che le determinano e sulle cure disponibili.
https://www.issalute.it/index.php
OTTAWA, 17 aprile 2018 / CNW / – L’Unione canadese dei postini (CUPW) ha chiesto al revisore generale del Canada di indagare su cosa ha portato Canada Post a segnalare in modo fraudolento infortuni sul lavoro e se queste decisioni hanno portato a premi impropri corrisposti agli alti dirigenti .
https://www.diario-prevenzione.it/?p=979
https://www.diario-prevenzione.it/?p=974
http://www.saluteinternazionale.info/2018/04/fumo-negli-occhi-la-fondazione-smoke-free-world-non-e-credibile/
https://afevaemiliaromagna.org/2018/04/16/ferrara-senza-amianto-tutta-la-documentazione-video-della-giornata-del-13-aprile/
Il 24 aprile 2013, in Rana Plaza, nel distretto di Dhaka, in Bangladesh, si svolgeva come al solito. Centinaia di lavoratori dell’ abbigliamento hanno riferito di lavorare come sempre. Ma il giorno prima avevano notato uno spettacolo inquietante: crepe nei muri dell’edificio a più piani. Tuttavia, ai lavoratori fu detto di tornare al lavoro la mattina seguente.
L’edificio – sede di fabbriche di abbigliamento, appartamenti, negozi e una banca – si sbriciolò con i lavoratori all’interno. Ora ha l’orribile distinzione di essere il luogo del più micidiale disastro della fabbrica di abbigliamento di sempre. Più di 1.100 persone sono morte durante il crollo del Rana Plaza e altre migliaia sono rimaste ferite.
Quindi, che cosa ha a che fare questa catastrofe con i consumatori negli Stati Uniti? Un certo numero di aziende occidentali, da Nike a Ivanka Trump a H & M, fonte di manodopera dal Bangladesh. Nello specifico, Zara, Walmart, Benetton e Mango avevano tutti prodotto abbigliamento nelle fabbriche di Rana Plaza. E più di 120.000 chili di vestiti da The Children’s Place erano stati prodotti nella piazza durante gli otto mesi prima che l’edificio cadesse.
Dopo il disastro, sono state avviate accuse di omicidio contro 38 persone collegate e più di 200 aziende di abbigliamento di 20 paesi hanno firmato l’Accordo sulla sicurezza degli incendi e degli edifici in Bangladesh per impedire che avvengano simili tragedie. I firmatari includono American Eagle Outfitters, Abercrombie & Fitch, Zara e H & M.
L’ARTICOLO PROSEGUE ALLA FONTE
L’ARTICOLO PROSEGUE SU
https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-contenuto-C-6/normativa-C-65/il-decreto-81-i-ritardi-in-materia-di-salute-sicurezza-sul-lavoro-AR-17961/
mercoledì 16 maggio 2018 – ore 9:00-13:00
https://www.ciip-consulta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=748:rischio-stress-lc-operatori-della-giustizia&catid=317&Itemid=467
Rendiamo disponibile il documento di base sul quale si è sviluppata il confronto tra esperti nel Convegno: ” Plateformisation 2027 Consequences de l’uberisation en santé et securité au travail” promosso dall’Istituto francese INRS. Il Convegno si è celebrato nel gennaio 2018.
Il convegno aveva come obiettivo coinvolgere i partecipanti nell’esercizio di immaginare gli effetti futuri che le trasformazioni organizzative e sociali del lavoro avranno sulla vita delle persone che vivono del loro lavoro. Come costruire contesti di lavoro più sicuri, meno rischiosi per la salute e la sicurezza dei lavoratori quando le forme tradizionali d’impresa vengono sostituite da piattaforme come Uber Amazon e le innumerevoli altre che recapitano a casa pizze o altri oggetti di consumo acquistati online ? Come si possono riaggregare per darsi forme di rappresentanza questi lavoratori subordinati il cui lavoro viene organizzato tramite app aziendali installate nei loro smartphone ? Dagli stessi smartphone i lavoratori di solito ricevono gli ordini di lavoro e quando non servono più anche la notifica del licenziamento. A quel punto l’app viene disattivata da remoto dall’azienda e il lavoratore diviene un altro dei tanti in cerca di un nuovo lavoro, di una nuova app da installare sul telefono …
Invitiamo i lettori e le lettrici di Diario per la Prevenzione a leggere e studiare questo documento qui allegato perchè, sia pure con le necessarie cautele, a nostro parere, esso rappresenta un’importante traccia per sviluppare le iniziative di autotutela nel prossimo futuro.
http://www.diario-prevenzione.it/doc18/inrs_platform_2018.pdf
Palazzo Reale-Sala Conferenze – P.zza Duomo 14 – Milano
venerdì 27 aprile 2018 – ore 9:00 – 13:00
https://www.ciip-consulta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=743:workers-memorial-day-2018&catid=317&Itemid=467
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2018/04/05/79/sg/pdf
https://www.diario-prevenzione.it/?p=948
( SINTESI DEI CONTENUTI DELL’ARTICOLO )
Secondo l’articolo apparso in questo quotidiano giapponese l’abuso verbale da parte dei clienti sarebbe aumentato nei settori della vendita al dettaglio e della distribuzione.
Molti addetti alle vendite verrebero insultati ed esortati a “lasciare il lavoro o a morire”. Di solito sono i clienti ad essere responsabili dei problemi per cui danno la colpa ed aggrediscono gli addetti alle vendite.
Nell’articolo vengono riportati diversi esempio di molestie da parte dei clienti contro gli addetti alle vendite.
Si riporta il caso di un commesso quarantenne di un grande magazzino di Tokio vessato da una cliente che voleva comprare un certi prodotto che nel negozio era esaurito. Il commesso aveva suggerito altri negozi della catena ove trovare l’articolo , la donna aveva chiamato poi una decina di volte con insulti e minacce ” fammi parlare con il tuo capo”.
L’uomo ha dichiarato di essere in ansia per il timore di ricevere nuove telefonate …
Secondo un addetto all’ufficio reclami di un’azienda della grande distribuzione di Tokio questi episodi sarebbero in forte crescita. Vi sono giovani commessi che non reggono lo stress e si licenziano.
https://www.diario-prevenzione.it/?p=917
Milano, Museo del Risorgimento – Sala conferenze Palazzo Moriggia, Via Borgonuovo 23
https://www.ciip-consulta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=740:lavoro-che-cambia-cambia-la-prevenzione&catid=314&Itemid=465
Segnaliamo la problematica sollevata da tempo dal personale di volo di molte compagnie aeree. Il tema della “Aerotoxic Syndrome” “Sindrome aerotossica” è il nome collettivo di una vasta gamma di disturbi di salute apparentemente vaghi e non correlati. È un termine controverso, per una malattia la cui esistenza è stata costantemente negata per decenni da una lobby molto forte del settore aereo. Nel 1999, il Dr. Harry Hoffman (USA), il Prof. Chris Winder (Australie) e Jean Christophe Balouet PhD (Frankrijk) hanno pubblicato un rapporto scientifico in cui il termine “Sindrome Aerotossica” è stato usato per la prima volta: “Sindrome aerotossica: effetti negativi per la salute a seguito dell’esposizione alla nebbia di un getto d’olio durante i voli commerciali “. Il rapporto descrive i risultati dell’esposizione ai vapori degli oli lubrificanti utilizzati nei motori a reazione. Anche se l’industria aerea cerca di farvi credere altro, questo accade abbastanza spesso. Come risultato di perdite di olio dai motori, l’aria utilizzata per la pressurizzazione della cabina e la ventilazione viene contaminata da particelle di olio contenenti organo fosfati.Naturalmente il rischio è tanto più elevato quanto più gli scambiatori di calore sono obsoleti con eventuali microfessurazion.
Sono molti i siti che denunciano questa tematica, tra questi segnaliamo il sito olandese Aerotoxic Syndrome
Su Facebook segnaliamo la pagina italiana AEROTOXIC CREW HELPLINE
Altri articoli interessanti sono apparsi sul sito tedesco http://www.anstageslicht.de
Poison in the Airplane? Fume Events, Contaminated Cabin Air and Aerotoxic Syndrome
Come in altre occasioni ( vedi le vicende Amianto, CVM , ecc) per molto tempo le lobbie industriali interessate hanno promosso campagne per sminuire o negare la pericolosità di certi prodotti o di certe situazioni di esposizione a rischio . E’ invece opportuno e necessario che i Centri di Ricerca in OH&S sviluppino rapidamente ricerche non di parte aziendale, sul campo, per misurare la pericolosità e le cause del fenomeno denunciato da tempo dal personale di volo, piloti e assistenti di cabina. Editor
https://www.diario-prevenzione.it/?p=872
MOLTE INFO AGGIORNATE SU AMBIENTE LAVORO E SALUTE LE TROVATE SULLA COLONNA DI DESTRA DI DIARIO PREVENZIONE OVE CON LA TECNOLOGIA RSS RIPORTIAMO I TITOLI DEGLI ARTICOLI DI MOLTI SITI AUTOREVOLI IN MATERIA.
Pubblicato in condizioni di lavoro, equità sociale, norme e sanzioni, salute e giustizia sociale	| Rispondi
Posted on 25 marzo 2018 by dprev12
Copernico Milano Centrale – Via Copernico 38, Milano
martedì 10 aprile 2018 – ore 14.30-18.30
14.30 – Presentazione e introduzione
Avv. Giuseppe Massimo Cannella – Studio Legale Associato LCG
Dott. Norberto Canciani – Segretario nazionale Associazione Ambiente e Lavoro
14.45 – La prestazione lavorativa subordinata. L’impossibilità sopravvenuta: dalla “inidoneità” alle mansioni alla “disabilità” del prestatore
Avv. Luigi Colantuoni – Studio Legale Associato LCG
15.15 – Le prestazioni previdenziali e assistenziali nei casi di inidoneità lavorativa
Avv. Giuseppe Saia Vittorio Colombo – INCA Lombardia
16.30 – La sorveglianza sanitaria e il giudizio di idoneità. Cenni sulle malattie professionali generate dall’esposizione alle polveri d’amianto
Dott. Carlo Nava – Clinica del Lavoro Milano
17.15 – La Commissione medica ricorsi avverso il giudizio del Medico Competente
Dott. Battista Magna – Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro, ATS Città Metropolitana di Milano
17.45-18.30 – Dibattito finale
Convegno gratuito con iscrizione obbligatoria online
https://www.diario-prevenzione.it/?p=762
http://www.fiom-cgil.it/web/stampa-e-relazioni-esterne/tragedia-alla-lamina-spa-no-alle-illazioni-su-presunte-responsabilita-ad-inchiesta-ancora-in-corso-i-lavoratori-e-i-familiari-delle-vittime-meritano-rispetto
Comunicazione della Commissione: Relazione generale sul funzionamento del regolamento REACH e riesame di alcuni elementi – Conclusioni e azioni
https://www.diario-prevenzione.it/?p=770
Il rischio psicosociale nei dati assicurativi francesi e belgi
Newsletter Medico-Legale Inca Cgil Numero 3/2018
Due recenti pubblicazioni curate dagli Istituti Assicuratori francese e belga pongono l’attenzione al tema del rischio psicosociale e come tale rischio appaia sottovalutato sia in termini prevenzionali che assicurativi nel nostro Paese.
I rischi psicosociali corrispondono a situazioni di lavoro in cui sono presenti, in combinazione o no:
Stress legato ad un disequilibrio fra la percezione che una persona ha delle richieste del suo ambiente di lavoro e la percezione delle proprie risorse per farvi fronte;
Violenze interne all’ambiente di lavoro ()mobbing morale o sessuale, conflitti nei gruppi di lavoro);
Violenze esterne (insulti, minacce, aggressioni….).
L’esposizione a tali situazioni di lavoro può avere conseguenze sulla salute dei lavoratori, in particolare in termini di malattie cardio-vascolari, disturbi muscolo-scheletrici, disturbi ansioso-depressivi, esaurimento professionale ed anche suicidio.
Naturalmente occorre fare una distinzione fra:
1) Rischi psicosociali cioè probabilità di comparsa di patologie psicosociali correlae ad una esposizione a fattori di rischio psicosociale;
2) Patologie psicosociali o patologie psichiche la cui origine è direttamente correlata all’ambiente di lavoro.
https://www.diario-prevenzione.it/?p=768
Il sindacato inglese TUC afferma che il nuovo standard di salute e sicurezza ISO 45001 deve essere molto di più di una serie di “pratiche inutili”
L’uscita della ISO 45001 in materia di di Sistemi di gestione dei rischi per la salute e sicurezza nel lavoro imporrà a breve una modifica dei piani di comportamento delle aziende, dei sindacati, delle istituzioni governative preposte alla vigilanza e ispezione in materia di salute e sicurezza nel lavoro. Per ora non abbiamo registrato prese di posizione da parte delle Associazioni d’impresa e delle stesse OO.SS italiane rispetto all’adozione di questi standard. Segnaliamo altresì la presa di posizione del Sindacato inglese TUC di cui pubblichiamo il testo originale ed una sintesi tradotta.
>>> SEGUE SU >>>>
https://www.diario-prevenzione.it/?p=795
https://www.diario-prevenzione.it/?p=817
http://www.saluteinternazionale.info/2018/03/perche-la-psichiatria-transculturale-e-pop/ su SaluteInternazionale
http://area7.ch/Condannati-a-respirare-piombo-e-veleni-51db6500
INRS. La newsletter del mese di marzo 2018
La newsletter dell’Istituto francese INRS. In questo numero viene trattato il tema delle cadute dall’alto. L’altro tema i trattato interessante riguarda la prevenzione dei disturbi muscolo scheletrici.
LA NEWSLETTER INRS marzo 2018.
http://www.diario-prevenzione.it/news18/001_124.pdf
Radiation Risk Rises with Polar Air Routes and Ultra-Long-Hauls
Super-reliable aircraft are free to brave the planet’s most extreme airspace, saving time and fuel. But there’s a price to pay.
12 marzo 2018, 08:00 CET
As a commercial airline pilot, Theresia Eberbach typically weighs several factors when deciding which trips to fly—the dates, the destination and how long she’ll be away from home. Unlike most of her peers, Eberbach often has another variable to mull: how much radiation she’s willing to take.
Ionizing radiation is a permanent feature of the upper atmosphere, where the protection we take for granted on the surface is significantly thinner. At airlines’ cruising altitude, particles periodically ejected by the sun and cosmic radiation coursing through the universe are 100 times more potent than down below.
Still, the exposure for every extra-long trip across the globe is roughly equivalent to one X-ray. That is, except for two regions: the poles. The planet’s magnetic field helps to minimize radiation for most latitudes, but that shield tends to dissipate at extreme north and south. Airline employees are already the most vulnerable to workplace radiation, but the growing number of polar and long-haul routes may make the hazard worse. A flight from Germany to Southeast Asia can be just as long as one to the western U.S., but the risks can be very different, given that the latter goes “over the top” of the world.
https://www.bloomberg.com/news/articles/2018-03-13/trump-says-pompeo-to-replace-tillerson-as-secretary-of-state
L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) sta conducendo una campagna su scala europea
2018 al 2019 per promuovere la prevenzione dei rischi da sostanze pericolose nei luoghi di lavoro. L’obiettivo è ridurre la presenza e l’esposizione a sostanze pericolose
• Nell’Unione europea esiste un quadro legislativo completo per proteggere i lavoratori dai rischi di sostanze pericolose nei luoghi di lavoro.
• Gli atti legislativi più rilevanti a livello dell’UE sono la direttiva quadro sulla SSL, la direttiva sugli agenti chimici e la direttiva sugli agenti cancerogeni e mutageni. Queste direttive e il loro recepimento nella legislazione nazionale mirano a ridurre l’esposizione dei lavoratori a sostanze pericolose nei luoghi di lavoro.
• La legislazione in altri settori politici contribuisce alla riduzione dei rischi derivanti da sostanze pericolose nei luoghi di lavoro, come la legislazione UE sulle sostanze chimiche e le miscele e anche sulla legislazione specifica dell’UE e internazionale in materia di rifiuti, stoccaggio e trasporto.
• Raggiungere un livello elevato di attuazione della legislazione nella pratica è una sfida fondamentale, anche seguendo il principio dell’applicazione preferenziale delle misure di prevenzione più efficaci.
https://osha.europa.eu/it/tools-and-publications/publications/info-sheet-legislative-framework-dangerous-substances-workplaces
” E’ in via di finalizzazione la procedura di adozione del decreto concernente “Regolamento sulle misure e sui requisiti dei prodotti fitosanitari per un uso sicuro da parte degli utilizzatori non professionali”. Al fine di agevolare l’implementazione delle “misure transitorie” previste agli articoli 7 e 8 del suddetto decreto, in attesa della sua pubblicazione, si forniscono informazioni ed indicazioni applicative queste ultime rivolte, in particolare, alle imprese titolari di prodotti fitosanitari.”
Prosegue su >>>
https://www.diario-prevenzione.it/?p=802
IL DOCUMENTO – GUIDA
http://www.diario-prevenzione.it/doc18/Nano_Broschüre.pdf
Nell’ambito di un’ampia riforma del governo e della struttura amministrativa della Cina, presentata oggi al Congresso nazionale del popolo a Pechino, il governo ha proposto di eliminare l’Amministrazione statale per la sicurezza sul lavoro (SAWS) e di unire le sue funzioni in una nuova gestione nazionale delle emergenze.
http://www.clb.org.hk/content/china-proposes-abolition-work-safety-body
la sanità può avere un ruolo attivo nel sostenere la persona detenuta affinché il periodo trascorso nell’istituto possa diventare una occasione di riflessione sulle proprie condizioni di salute e sulla possibilità di modificare abitudini e stili di vita;
http://assr.regione.emilia-romagna.it/it/servizi/pubblicazioni/dossier/doss263
RIVISTA PISTES
http://journals.openedition.org/pistes/5604
arrivederci alla prossima newsletterGino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it°°°°°°
Pubblicato in condizioni di lavoro, equità sociale, norme e sanzioni, salute sicurezza lavoro	| Rispondi
Posted on 4 marzo 2018 by dprev12
13 febbraio 2018 vol.n° 136
http://www.dottrinalavoro.it/notizie-c/cassazione-sicurezza-sui-luoghi-di-lavoro-rispetto-degli-obblighi
Abituati a pensare ai tedeschi come lavoratori indefessi che lavorano 20 ore al giorno, ci potrebbe stupire conoscere perché è stato recentemente approvato un accordo nel settore metalmeccanico, ad iniziare dalla regione del Baden Wuerttemberg, per avere la possibilità di lavorare 28 ore a settimana. Ma come è possibile che i tedeschi, campioni di tutto, possano lavorare così poco? Chi conosce i tedeschi e la Germania avrà notato che più che lavorare tanto, sono bene organizzati ed efficienti
https://www.diario-prevenzione.it/?p=667
https://www.pressenza.com/it/2018/02/settimana-corta-28-ore-tedeschi-lavorano-meno-vivono-piu-perche-tempo-la-vera-ricchezza/
(di Andrea Cucco). 09/02/18
http://www.difesaonline.it/evidenza/interviste/commissione-uranio-le-considerazioni-del-generale-bertolini-sulle-misure-di
https://afevaemiliaromagna.org/2018/02/08/il-mesotelioma-maligno-in-emilia-romagna-report-cor-renam-aggiornamento-al-31-dicembre-2017/
I dati contenuti nel report sono stati raccolti fino al 31 dicembre 2017, purtuttavia “…L’Incidenza può considerarsi pressoché completa per gli anni 1996-2015, mentre per il periodo successivo è in corso la rilevazione dei casi.”
https://afevaemiliaromagna.files.wordpress.com/2018/02/cor-renam-31-12-2017.pdf
https://www.inail.it/cs/internet/docs/allegato_renam_v_rapporto.pdf
La PREVENZIONE COLLETTIVA in un nuovo sistema di sanità pubblica.
Lettera aperta agli operatori dei Dipartimenti della Prevenzione della Toscana
La PREVENZIONE COLLETTIVA in un nuovo sistema di sanità pubblica
Cari amici e ex-colleghi, da qualche anno siamo in pensione ed abbiamo cessato la nostra attività nel Servizio Sanitario Nazionale. Con questa lettera ci rivolgiamo a tutti voi alla vigilia delle prossime elezioni politiche perché sentiamo il dovere di ‘dire qualcosa’ di fronte ai gravi pericoli per un settore pubblico che ha creato nel passato ‘pezzi di civiltà’ importanti nel nostro paese. Se condividete potete diffondere ai vostri amici e colleghi.
Assistiamo da molti anni ad un progressivo impoverimento del servizio sanitario pubblico. Gli investimenti sono diminuiti ponendo l’Italia al di sotto della media dei paesi europei. Vediamo una sanità privata che, semplificando le procedure di accesso e ramificando i punti di erogazione dei servizi su tutto il territorio, si offre come alternativa a garantire quel diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione che compete allo Stato. Ma solo le categorie di cittadini più abbienti possono permettersi di accedere alle prestazioni sanitarie offerte dal privato mentre quella parte di popolazione più debole economicamente e socialmente spesso è costretta a rinunciare alle cure o ad attendere tempi di attesa insopportabilmente lunghi. Le assicurazioni private i cosiddetti ‘welfare aziendali’ offrono prestazioni (spesso anche con scarsa appropriatezza) solo per limitate categorie. Si contribuisce così ad aumentare le differenze di trattamento dei cittadini e mettere ulteriormente in crisi i servizi per la salute che, dovrebbero essere gratuiti (sostenuti da un prelievo fiscale veramente progressivo) e di buona qualità per tutte le persone. Anche l’odiosa pratica del sistema dei ticket e dei superticket costituisce un balzello che vanifica il diritto all’universalità delle cure.
L’APPELLO CONTINUA ALLA FONTE
https://www.diario-prevenzione.it/?p=659
http://www.ires.piemonte.it/pubblicazioni_ires/Rapporto-SaluteMentale_2017.pdf
http://www.diario-prevenzione.it/doc18/seconda-relazione.pdf
https://www.radioradicale.it/scheda/532797/la-commissione-parlamentare-dinchiesta-sulluranio-impoverito-presenta-relazione-finale
https://www.diario-prevenzione.it/?p=650
05/02/2018: Nei lavori in quota contro il rischio di caduta dall’alto vanno utilizzati prioritariamente i dispositivi di protezione collettiva. l’uso dei dpi è consentito se la protezione collettiva sia tecnicamente impossibile e per esposizioni di breve durata.
Due le disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro messi in evidenza in questa sentenza dalla Corte di Cassazione chiamata a decidere sul ricorso presentato da un datore di lavoro per l’infortunio occorso a un lavoratore che, salito con i ramponi su di un palo in legno per sostituire un cavo telefonico, è caduto da una altezza di 4 metri per la rottura del palo stesso alla sua base.
A difesa dal rischio di caduta dall’alto nei lavori in quota, ha messo in evidenza la suprema Corte, vanno previsti nei DVR e utilizzati prioritariamente i dispositivi di protezione collettiva limitando il ricorso a quelli di protezione individuale solo nel caso che sia tecnicamente impossibile l’utilizzo di quelli collettivi e nel caso di limitati livelli di rischio o di una breve esposizione allo stesso.
https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/sentenze-commentate-C-103/sull-utilizzo-prioritario-dei-dpc-rispetto-ai-dpi-AR-17764/
Aula Magna Clinica Mangiagalli – Milano, Via Commenda 10
https://www.diario-prevenzione.it/?p=629
DIGITALIZZAZIONE DEI PROCESSI DI PRODUZIONE E INDUSTRIA 4.0 TEMI E QUESTIONI DI RICERCA INTERDISCIPLINARE
TAO Programs News
Lecce, 23 febbraio 2018
PROGRAMMA DI RICERCA “L’OFFICINA DI ORGANIZZAZIONE”
DIGITALIZZAZIONE DEI PROCESSI DI PRODUZIONE E INDUSTRIA 4.0
TEMI E QUESTIONI DI RICERCA INTERDISCIPLINARE
http://www.diario-prevenzione.it/eventi/Industria%204.0.pdf
https://www.diario-prevenzione.it/?p=632
Podcast audio di Diario Prevenzione puntata n° 52 – 01 febbraio 2018
https://www.diario-prevenzione.it/?p=620(25 minuti )
Pubblicato in condizioni di lavoro, salute e giustizia sociale, salute sicurezza lavoro	| Rispondi
Posted on 19 dicembre 2017 by dprev12
http://www.diario-prevenzione.it18 dicembre 2017 vol.n° 134
AUGURI PER UN FELICE 2018
Questa newsletter è l’ultima di quest’anno 2017. Non viviamo tempi eccezionali.
Purtroppo le notizie che leggiamo spesso ci raccontano di passi indietro rispetto al vivere civile, alle norme che dovrebbero tutelare il patrimonio di salute collettivo e individuale, l’ambiente. Diario Prevenzione in veste rinnovata si propone e propone ai propri lettori di continuare la battaglia per una società più giusta e più libera, ove nessun Presidente ordini agli scienziati di non usare più determinate parole ( vedi l’ingiunzione di Trump agli scienziati del CDC), ove nessun lavoratore muoia o rimanga gravemente ferito per infortuni o malattie professionali evitabili usando le attuali conoscenze tecnico scientifiche già disponibili.
Vorremmo una società più giusta rispetto alla rappresentazione che ILO fa nel suo “Rapporto sulla protezione sociale nel mondo 2017-2019”. Ancora una volta occorre dire che la strada da percorrere per una società più libera e più giusta è lunghissima e tutta in salita….
Auguri a tutte/i le lettrici e i lettori di questa newsletter per un felice 2018.
Il “Rapporto sulla protezione sociale nel mondo 2017-2019” dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro evidenzia che 4 miliardi di persone in tutto il mondo non beneficiano di protezione sociale. Sono necessari ancora sforzi consistenti per garantire che il diritto alla sicurezza sociale diventi una realtà per tutti.
Secondo i nuovi dati presentati nel “Rapporto sulla protezione sociale mondiale 2017-2019: protezione sociale universale per raggiungere gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile”(World Social Protection Report 2017-19: Universal social protection to achieve the Sustainable Development Goals), solo il 45% della popolazione mondiale gode di almeno un beneficio sociale, mentre il restante 55%, che è l’equivalente di 4 miliardi di persone, non beneficia di protezione sociale.
Il nuovo rapporto mostra che solo il 29% della popolazione a livello mondiale gode di protezione sociale totale — un piccolo aumento rispetto al 27% nel 2014-2015 — mentre l’altro 71%, ovvero 5,2 miliardi di persone non è protetto o lo è solo parzialmente.
“La mancanza di protezione sociale rende le persone maggiormente esposte a problemi di salute, alla povertà, alle disuguaglianze e all’esclusione sociale durante tutto il ciclo di vita. Negare questo diritto umano a 4 miliardi di persone in tutto il mondo rappresenta un ostacolo significativo allo sviluppo economico e sociale. Molti paesi hanno fatto passi da gigante nel rafforzare i loro sistemi di protezione sociale ma sono ancora necessari grandi sforzi per garantire che il diritto alla protezione sociale diventi una realtà per tutti”, ha dichiarato il Direttore Generale dell’ILO Guy Ryder.
http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/17/ilo-presentato-il-rapporto-sulla-protezione-sociale-nel-mondo-2017-2019/
– “Rapporto sulla protezione sociale nel mondo 2017-2019” dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro”
– Ieri l’amianto, oggi il glifosato
– Unions in the North East help asbestos victims receive £3.8 million. Un articolo apparso sul sito delle TUC (Trade Unions Council di GB ) sul tema della tutela legale dei lavoratori ex esposti all’amianto e dei loro famigliari
– Materiali del Seminario Sicurezza Inclusiva e Accomodamento ragionevole svolto il Dicembre 2017
– Scoot Mugno nominato da Trump Presidente capo della OSHA: ecco i suoi meriti professionali !
– Salvare internet: un appello dei pionieri della rete
http://www.diario-prevenzione.it/podcast17/podcast181217.wav
http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/15/ieri-lamianto-oggi-il-glifosato/
LA RIVISTA DEL CIPES – dicembre 2017
https://cipesalute.org/wp-content/uploads/2017/03/Promozione-Salute-Dicembre-2017.pdf
https://www.tuc.org.uk/news/northern/unions-north-east-help-asbestos-victims-receive-£38-million
https://www.ciip-consulta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=709:sfide-della-sicurezza-inclusiva&catid=317&Itemid=467
http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/15/scoot-mugno-nominato-da-trump-presidente-capo-della-osha-ecco-i-suoi-meriti-professionali/
https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/sentenze-commentate-C-103/quando-un-dipendente-opera-in-mancanza-dei-presidi-di-sicurezza-AR-17572/
da afevaemiliaromagna
Claudio Iannilli (Cgil), grave decisione Cassazione, nostra battaglia per giustizia continua
Roma, 14 dicembre – “Grave la decisione della Cassazione. Derubricare il capo di imputazione a carico dell’ex ad Schmidheiny nel processo Eternit bis da omicidio volontario a omicidio colposo significa non garantire che sia fatta pienamente giustizia per la morte di centinaia e centinaia di persone e lavoratori, avvenuta in nome del profitto. E spezzettare il processo comporta l’ulteriore allungamento dei tempi, con il rischio della prescrizione”. Così Claudio Iannilli, responsabile politiche amianto e bonifiche della Cgil nazionale, commenta la sentenza della Suprema Corte che ha dichiarato inammissibili i ricorsi della Procura generale di Torino e del Pm contro la decisione del gup.
“La Cgil non intende arretrare – continua Iannilli – e metterà in piedi un’iniziativa affinché sia fatta giustizia”. “Nel nostro Paese – ricorda il dirigente sindacale – ogni anno muoiono circa 3mila lavoratori e cittadini di mesotelioma, ed è un numero destinato a crescere. Una strage che non può rimanere impunita”. “Motivo per cui riteniamo sia inaccettabile che nella Legge di Bilancio non si preveda lo stanziamento di risorse per eliminare l’amianto dal nostro Paese, un Paese in cui – conclude Iannilli – non si fanno discariche, non si fanno bonifiche e nelle scuole e negli edifici, pubblici e non, ancora oggi c’è una forte presenza di questo pericoloso materiale”.
http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/15/eternit-sentenza-corte-di-cassazione-4-i-processi-per-omicidio-colposo-aggravato-continua-la-richiesta-di-giustizia/
http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/15/processo-amianto-cemental-lunedi-18-dicembre-la-cgil-regionale-e-lassociazione-familiari-e-vittime-amianto-afeva-er-in-aula-a-reggio-emilia-per-chiedere-giustizia/
https://www.ciip-consulta.it/images/eventlist/Eventi2018/180131-invecchiamento/Locandina_31-1-18.pdf
http://www.diario-prevenzione.it/2017/12/14/salvare-internet-un-appello-dei-pionieri-della-rete/
http://journals.openedition.org/pistes/5165
Vi consigliamo di visitare spesso il sito DIARIO PREVENZIONE poichè, oltre alle notizie da noi segnalate, sulla colonna di destra potrete trovare molte notizie provenienti dai siti e dalle Riviste che abbiamo selezionato per voi. Troverete segnalati i titoli degli ultimi 5 articoli apparsi su ciascuna testata o sito.
arrivederci alla prossima newsletterGino Rubini, editor di www.diario-prevenzione.it
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References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5
 articolo 2
 sentenza 
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