Source: http://sportellounico.comune.torino.it/sportelloimprese/documentazione/commercio/072.9.htm
Timestamp: 2018-10-16 16:53:06+00:00

Document:
Autorizzazione per esercizio commerciale di media struttura di vendita
SCHEDA 072.9
AUTORIZZAZIONE PER ESERCIZIO COMMERCIALE DI MEDIA STRUTTURA DI VENDITA (superficie di vendita compresa tra mq. 251 e mq.2.500)
(Ultimo aggiornamento: 11-06-2018 )
Apertura, trasferimento di sede, ampliamento di superficie di vendita o modifica settore merceologico di esercizi commerciali di media struttura di vendita soggetti ad autorizzazione, nei casi previsti dall’art. 15 dell’Allegato A alla DCR n. 563-13414/1999 smi.
Sono soggette a SCIA le seguenti variazioni:
ampliamento della superficie di vendita entro il limite massimo di mq. 400 e comunque non oltre il limite del 20 per cento della superficie di vendita originaria autorizzata (Modello 200);
riduzione della superficie di vendita (Modello 203);
trasferimento di sede nello stessa zona di insediamento commerciale o da localizzazioni L2 ad addensamenti o localizzazione L1 o trasferimento di attività ubicate esternamente alle zone di insediamento (Modello 204);
aggiunta di settore merceologico senza variazione della superficie di vendita già autorizzata per una superficie complessiva inferiore a 250 mq di vendita non è soggetto richiesta di autorizzazione, ma a SCIA. (Modello 205).
Gli esercizi commerciali che trattano esclusivamente merci ingombranti (mobilifici, legnami, concessionarie auto, materiali per l'edilizia e simili) possono limitare la superficie di vendita alla dimensione massima degli esercizi di vicinato (art. 2 comma 6 All.1 DCC 9/03/2015 mecc.2014-05623/016, art. 5 comma 6 Allegato A alla DCR n. 563-13414/1999 smi).
Tempistiche procedimento
Autorizzazione - Silenzio Assenso (decorsi 90 giorni) - (D.Lgs.222/2016)
Comune di Torino - Direzione Commercio e Attività Produttive - Servizio Attività Economiche e di Servizio - Sportello Unico per le attività Produttive
Via Meucci n.4 - II piano - 10121 - Torino
Apertura al pubblico dal lunedì al giovedì orario 9-12.
Si riceve su appuntamento da richiedere telefonicamente
Telefono 011-01130411 (dalle 14 alle 16)
N.B. Con Deliberazione della Giunta Comunale mecc. 2017-02514/016 del 28/06/2017 è stata recepita la modulistica standardizzata in materia di attività commerciali e assimilate adottata dalla Regione Piemonte con D.G.R. 19 giugno 2017 n.20-5198 , in ottemperanza a quanto definito dalla Conferenza Unificata Stato, Regioni ed Enti Locali in data 4 maggio 2017. Pertanto, a partire dal 1 luglio 2017, potranno essere accolte esclusivamente le domande di autorizzazione presentate con la seguente modulistica:
Presentare la Scheda Anagrafica e la Domanda di Autorizzazione tramite Posta Elettronica Certificata da trasmette all’indirizzo SUAP@CERT.COMUNE.TORINO.IT
con gli allegati previsti dal tipo di intervento (si rammenta che ai sensi del DPCM 22.07.2011 a decorrere dal 01.07.2013 la presentazione delle istanze può avvenire esclusivamente in modalità telematica;
Ai sensi dell'art.8 comma 3 del Decreto 10 Novembre 2011:
"3. Qualora la segnalazione o l'istanza contengano allegati per la cui trasmissione non sia utilizzabile il canale telematico, l'utente puo' presentare l'allegato specifico al SUAP competente successivamente alla presentazione telematica della segnalazione o dell'istanza, utilizzando un supporto informatico, firmato digitalmente. In ogni caso, la presentazione e' accompagnata da una dichiarazione (Modello) che illustra il motivo del mancato invio telematico, utilizzando come riferimento il numero di protocollo attribuito alla segnalazione o all'istanza dal sistema informatico. Il procedimento e' avviato solo quando tutta la documentazione e' stata consegnata al SUAP."
Nell’istanza dovranno essere dichiarati, a pena di inammissibilità:
a) il settore o i settori merceologici;
b) il possesso dei requisiti professionali in caso di richiesta di autorizzazione per il settore
merceologico alimentare, ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo n. 114/1998;
c) l’ubicazione dell’esercizio;
d) la superficie di vendita dell’esercizio;
e) l’assenza delle condizioni ostative all’esercizio dell’attività commerciale previste dall’art. 5, comma 2 del decreto legislativo n. 114 del 1998.
In caso di società, il possesso di uno dei requisiti di cui al comma 4, lettera b) è richiesto con riferimento al legale rappresentante o ad altra persona preposta specificamente all’attività commerciale.
L’istanza di autorizzazione deve essere sottoscritta dal richiedente, a pena di nullità.
Ubicazione dell’esercizio: in caso di autoriconoscimento di nuova localizzazione L1 allegare la documentazione di rispetto dei parametri per il loro riconoscimento, così come specificato all’art. 14 della D.C.R. n. 563-13414del 29.10.99 s.m.i. e dai criteri commerciali di cui alla D.C.C. 2014-05623/016 (si veda la sezione Documentazione da allegare)
Allegare la documentazione prevista dal modello, e precisamente:
1) Procura/delega – documento di identità del titolare: L’invio delle pratiche con PEC è consentito solo da un mittente provvisto di P.E.C. ovvero da un soggetto delegato alla trasmissione digitale; in caso di delega alla trasmissione digitale, compilare la sezione 3 della Scheda Anagrafica (la Scheda Anagrafica ed il Modulo di Domanda di Autorizzazione dovranno quindi essere sottoscritti con firma autografa, acquisiti tramite scansione in formato pdf ed allegati, con firma digitale, al messaggio di posta elettronica; deve inoltre essere allegata copia informatica di un documento di identità valido del soggetto che ha apposto la firma autografa)
2) Dichiarazioni sul possesso dei requisiti da parte degli altri soci: In caso di Società: Modulo Allegato A - dichiarazione di altre persone (amministratori, soci) in merito al possesso dei requisiti soggettivi previsti dall’art.5 del D.Lgs. 114/1998 smi così come sostituito dall’art.71 del D.Lgs. 26 marzo 2010 n. 59 (per S.n.c. di tutti i soci; per S.a.s.dei soci accomandatari; per S.p.A., S.r.l., S.C.a.r.l. del legale rappresentante e di tutti i membri del consiglio di amministrazione)
3) Dichiarazioni sul possesso dei requisiti da parte del preposto: In caso di vendita di prodotti alimentari: Allegato B - dichiarazione del legale rappresentante o preposto in merito al possesso dei requisiti professionali ai sensi dell’art. 71 comma 6, del D. Lgs. 59/2010 e circolare ministeriale n.3635 / c del 06.05.2010 con e fotocopie del documento di identità; il legale rappresentante dovrà anche compilare la parte riservata al Settore Alimentare nel quadro autocertificazione del Modello di Domanda di Autorizzazione - indicando il nominativo del preposto;
4) Documentazione prevista dalla D.G.R. 43-2933 del 2000, all. B art. 5 e precisamente:
4.1) Relazione tecnico-descrittiva dell'iniziativa redatta da tecnico abilitato alla progettazione, in cui deve essere indicato ( Allegato C al PRGC):
a) Offerta commerciale (art. 6);
b) Tipologia distributiva (art. 7);
c) Descrizione dell'insediamento commerciale ove è ubicato l'intervento (addensamento commerciale A1, A2, A3, A4 - art.10 ), oppure individuazione, a seguito di riconoscimento, di una nuova L1 o L2 (art. 10) - Vedi successivo punto n.5; riportare anche l’indirizzo sede dell’attività, completo di numero civico, eventuale esponente letterale corrispondente all’accesso principale dell’attività, ed i relativi piani;
d)Superficie destinata alla vendita (art. 2 c.4 ), superficie adibita ad altri usi (magazzini e/o depositi, servizi, uffici ecc.) e superficie totale come indicato nella Domanda di Autorizzazione; una tabella riassuntiva di tali superfici deve essere riportata nella planimetria allegata, con descrizione delle attività svolte;
e) Dimostrazione della verifica effettuata per la compatibilità tipologico-funzionale per il tipo di struttura distributiva, la superficie di vendita e dove è ubicato l'insediamento (A1, A2, …L1) ai sensi dell'art.12 all. 1 DCC mecc. 2014-05623/016; nel caso in cui l’esercizio ricada all’interno di più addensamenti, dovrà essere specificato l’addensamento prescelto;
f) Dimostrazione della verifica effettuata per l’ammissibilità dell’insediamento sotto il profilo urbanistico-edilizio (destinazioni d’uso ammesse nell’area o nella zona normativa di PRG)
g) Descrizione dettagliata del computo degli standard e del fabbisogno dei parcheggi e di altre aree di sosta (art. 13.3 allegato C), ove richiesto (1), fatta salva la verifica del fabbisogno di standard a servizi pubblici (art.13.2 Allegato C) . Tali aree devono essere indicate nella planimetria, (segnalate con retini o poligoni colorati) e in una tabella riassuntiva inserita nella planimetria e nella relazione allegati. Si precisa che il 50% del fabbisogno deve essere ceduto gratuitamente alla Città o assoggettate all’uso pubblico.
(1) non sono richiesti sino a mq. 900 di vendita negli addensamenti A1, A2, A3, A4 ovvero nelle stazioni ferroviarie e della metropolitana; negli addensamenti A1, stazioni ferroviarie / metropolitane, in sostituzione dei parcheggi, ai sensi della Deliberazione della Giunta Comunale del 11 giugno 2013 mecc.2013-02662/016, alla conclusione del procedimento dovrà essere presentato atto di impegno (sottoscritto e registrato) al versamento degli importi dovuti, calcolati secondo le indicazioni della deliberazione mecc. 2013-02662; il relativo contributo dovrà essere versato all'attivazione dell'attività.
h) in caso di impossibilità del reperimento delle aree di sosta (per ampliamento o trasferimento in Addensamento A1), allegare richiesta di monetizzazione;
i) Indicare gli estremi di ogni autorizzazione, nullaosta, concessione, licenza, parere, intesa e atto di assenso, comunque denominato, indispensabile e preventivo rispetto alla istanza di autorizzazione di competenza di enti terzi.
N.B. Si precisa che, come attestato nel modulo di domanda di autorizzazione, considerato che il progetto deve rispettare i regolamenti locali di polizia urbana, annonaria e di igiene e sanità, i regolamenti edilizi, le norme urbanistiche nonché quelle relative alle destinazioni d’uso, la normativa vigente in materia di prevenzione incendi, la normativa relativa alle superfici da destinare a parcheggio, a sosta e a movimentazione merci; i criteri per l’insediamento delle attività di commercio al dettaglio di cui alla D.C.R. n. 563-13414 del 29/10/1999 e s.m.i., così come recepiti dalla DCC 2014-05623/016 del 09/03/2015, occorrerà dimostrare:
La destinazione d’uso commerciale dei locali;
Il parere di conformità antincendio ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 151/2011 per attività con superficie lorda superiore a 600 mq;
La conformità del progetto in merito all'impatto acustico della struttura nei confronti del contesto abitativo di riferimento ai sensi dell’art.14 comma 7.4 dell’Allegato C, e in relazione alla differenziazione dei rifiuti ai sensi dell'art.14 comma 7.7 dell'Allegato C, dimostrato tramite relazione e planimetria del percorso rifiuti;
La dotazione di idonee aree per la movimentazione delle merci e delle aree di sosta per automezzi pesanti in attesa di scarico (Per esercizio avente superficie netta di vendita > 900 mq e per tutte le attività ubicate nelle localizzazioni commerciali urbane ed urbano-periferiche - art.13 comma 10 Allegato C)
4.2) Tavola progettuale di inquadramento generale redatta da tecnico abilitato alla progettazione, con:
a) Un estratto della carta tecnica 1:1000 con indicazione in rosso dell'esatta localizzazione dell'esercizio e l'esatta indicazione del/i fabbricato/i e del/i piani in cui è previsto l'insediamento dell'attività;
b) Una planimetria in scala opportuna (minimo 1:200) con stato di fatto ( in caso di ampliamento con riferimento alle superfici riportate nella Domanda di Autorizzazione) e di progetto in cui siano evidenziate:
- la superficie destinata alla vendita (art.2 c.4 Allegato C),
- la superficie adibita ad altri usi (magazzini e/o depositi, servizi, uffici ecc.)
- le eventuali superfici destinate a parcheggio, con la distinzione tra aree ad uso privato e pubblico;
- spazi destinati alla movimentazione delle merci e di aree di sosta per automezzi pesanti in attesa di scarico (Per esercizio avente superficie netta di vendita > 900 mq e per tutte le attività ubicate nelle localizzazioni commerciali urbane ed urbano-periferiche - art.13 comma 10 Allegato C)..
Tutte le superfici devono essere segnalate con retini o poligoni colorati, come riportato nel modello COM e nella relazione tecnica allegata;
Devono essere indicati l'ingresso principale, gli eventuali ingressi secondari, accessi a cortili pertinenziali, accessi ad aree parcheggio ecc. riportando la denominazione delle Vie.
4.3) In caso di Autoriconoscimento di nuova localizzazione commerciale L1, come indicato nella relazione, occorre presentare Modulo di richiesta L1 (art.12 All.1 DCC 9/03/2015 mecc.2014-05623/016) e relativi allegati (tabelle reperite c/o Servizio Statistica e Toponomastica - Corso Valdocco n.20 - ai sensi dell'art.24 della DCR 563-13414/1999 e s.m.i. dovrà essere presentata idonea planimetria atta a rappresentare la dimensione della Localizzazione L1 richiesta, che comprenda le aree di parcheggio, le aree di carico/scarico e di servizio dell'attività, la viabilità di accesso (2 copie);
Per superfici di vendita maggiori di mq.1800 presentare una relazione nella quale siano motivate le scelte operate, le previsioni delle risorse umane e le previsioni di sviluppo, unitamente ad un atto d''obbligo unilaterale con cui i soggetti proponenti si assumono gli impegni previsti dall'art.. 12 dell'Allegato 1 alla D.C.C. mecc.2014-05623/016 (2 copie);
N.B. il riconoscimento della Localizzazione Urbana non addensata L1 e l'approvazione del relativo atto d'obbligo uniltaterale, nei casi previsti, prevedono l’adozione di atto deliberativo da parte della Giunta Comunale, ai sensi dell’art.21 comma 7 dell'Allegato 1 alla Deliberazione 9/3/2015 mecc.2014-05623/016, e pertanto la conclusione del procedimento è subordinata all'approvazione del citato atto deliberativo.
4.4) Per esercizio avente superficie netta di vendita > 1800 mq - Valutazione di impatto sulla viabilità (art.14 comma 7.9 Allegato C) e, nei casi previsti, relazione della tutela della dinamica concorrenziale circa l’impatto economico e ambientale dell’intervento (art. 16 D.C.R. 563-13414/1999 smi - art. 27 all.A D.C.C. 2014-05623/016);
5) Altri Allegati (attestazioni relative al versamento di oneri, diritti, ecc. e dell’imposta di bollo):
Attestazione di versamento dei diritti di istruttoria dello Suap previsti dalla Deliberazione del Consiglio Comunale, pagabili tramite versamento sul C/C n. 32967101 Codice IBAN IT71 E076 0101 0000 0003 2967 101 intestato “Comune di Torino”, con la causale “Spese diritti di istruttoria SUAP – pratica settore commerciale”.
Imposta di bollo: allegare il modulo Imposta di Bollo debitamente compilato - marca da bollo pari a Euro 16,00
In caso di attività ubicate esternamente al tessuto residenziale omogeneo nell’ambito del centro abitato (negli addensamenti A5 o in Localizzazione L2) prima del ritiro del Provvedimento Conclusivo dovrà essere prodotto dal richiedente Atto Unilaterale d'Obbligo con l'impegno a corrispondere un onere aggiuntivo computato in una percentuale compresa tra il 30% ed il 50% degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, specificatamente destinato a contribuire alla rivitalizzazione e riqualificazione delle zone di insediamento commerciale urbano (art. 3 comma 3bis L.R. 13/2011).
Nel caso in cui sia obbligatorio il soddisfacimento del fabbisogno di parcheggi, a conclusione del procedimento dovrà essere prodotto dal proprietario Atto Unilaterale d'Obbligo con l'impegno a rendere disponibile per il pubblico utilizzo la quota del 50% ai sensi dell’art.13 Allegato C al P.R.G.C. e pertanto devono possedere caratteristiche atte a consentirne l’uso a tutti.
Si ricorda che ai sensi dell'art.1 del DPCM 22 Luglio 2011: "1. A decorrere dal 1° luglio 2013, la presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti, anche a fini statistici, tra le imprese e le amministrazioni pubbliche avvengono esclusivamente in via telematica."
Segnalazioni o comunicazioni da allegare
Allegare la documentazione completa prevista dal modello, relativa a prevenzione incendi (1) e notifica sanitaria (2) in caso di vendita di generi alimentari, ove disponibili e secondo le disposizioni degli Enti competenti.
In caso contrario presentare attestazione che impegni la Società a presentare la SCIA ai fini di prevenzione incendi e la notifica sanitaria, entro l'inizio dell'attività.
(1) SCIA DI PREVENZIONE INCENDI per locali con superficie lorda superiore a 400 mq comprensiva dei servizi e dei depositi, deve essere presentata, SCIA ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. 151/2011; per attività con superficie lorda superiore a 600 mq la SCIA dovrà essere conforme a parere di conformità antincendio rilasciato ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 151/2011);
(2) NOTIFICA SANITARIA in caso di vendita di generi alimentari (informazioni)
La messa in esercizio dell’attività commerciale deve avvenire nel rispetto dei Regolamenti di Polizia Urbana, Igienico-Sanitaria, Edilizio, delle Norme Urbanistiche e di destinazione d’uso e più in generale delle norme in materia di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro, senza pregiudizio delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico del locale e degli impianti nello stesso installati, nel rispetto di quanto disposto dal D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81; in particolare:
per lo svolgimento dell’attività si dovranno prevedere misure atte a ridurre e compensare gli eventuali impatti significativi sullo stato dell’ambiente suddivise per componente ambientale ovvero per acque, suolo, paesaggio e tessuto urbano, agenti fisici, consumi energetici e salute umana/traffico veicolare di cui al capitolo 7 del Rapporto Ambientale allegato alla Variante 160 al P.R.G.C. (art. 14 comma 7 Allegato C ). Il soddisfacimento delle mitigazioni richieste verrà verificato dagli Uffici comunali in sede attuativa;
L'utilizzo di locali interrati ai fini dell'attività commerciale, è subordinato al possesso di Autorizzazione in deroga ai sensi dell’art.65 del D.Lgs. 81/2008 rilasciata dal competente Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell’ A.S.L. To1 di Via Alassio 36/e; l'Autorizzazione dovrà essere posseduta all’attivazione dell’esercizio;
L'apertura al pubblico, conseguente al rilascio dell'autorizzazione, deve avvenire, pena la revoca del titolo, entro un anno dalla data del rilascio, salvo proroga di 1 anno per ritardi non imputabili al soggetto autorizzato (art. 5 L.R. 28/1999 e s.m.i.).
Revoca delle autorizzazioni (art. 5 c.1-bis e art. 6 L.R. 28/1999 e s.m.i.)
D.Lgs. 222 del 25 novembre 2016
D.P.R. 7 settembre 2010 n.160
L.R. 5/12 /1977 n. 56 e s.m.i.
L.R. 12/11/1999 N. 28 e s.m.i.
D.G.R. 1/3/2000 n.43 29533
Testo coordinato dell'Allegato A alla DCR n. 563-13414 del 29/10/99 e s.m.i.
Regolamento n. 326 di organizzazione dello Sportello Unico per le Attività Produttive
D.C.C. 12 marzo 2007 mecc.2006-10283/122 - Norme di attuazione e criteri per il rilascio delle autorizzazioni per l'esercizio del commercio al dettaglio.
Criteri Comunali per l'insediamento di attività commerciali - Variante Parziale al P.R.G.C. n.160 approvata il 31/01/2011
D.G.C. 11 giugno 2013 mecc.2013-02662/016 - Linee guida per l'applicazione dell'art.13 commi 3.3 e 3.4 dei criteri commerciali di cui all'All. C del vigente P.R.G.C., per la definizione degli interventi e delle azioni a favore della mobilità sostenibile in alternativa al soddisfacimento del fabbisogno di posti a parcheggio.
D.C.C. 9 marzo 2005 mecc.2014-05623/016 - Deliberazione del Consiglio Regionale 20 Novembre 2012 n.191-43016: adeguamento dei criteri comunali per il riconoscimento delle zone di insediamento commerciale e per il rilascio della autorizzazioni per l'esercizio del commercio al dettaglio su aree private.
Regolamento Municipale per la tutela dall'inquinamento acustico - n. 318.

References: art. 5
 art. 5
 art.10
 art.13
 art.13
 art. 27
 art. 6