Source: http://www.sei-sicurezza.it/sentenze-privacy-e-telecamere/
Timestamp: 2019-06-25 02:12:51+00:00

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Sentenze Privacy e Telecamere: cosa dicono?
Il quesito a cui questa sentenza risponde è: posso utilizzare dei filmati di videosorveglianza come prova di un reato anche se sono stati raccolti violando l’attuale legge sulla Privacy?
Davvero significativa si è dimostrata una sentenza della Corte di Cassazione in data 08/11/2011 ma registrata il 12 febbraio 2013, la quale si inserisce nello spinoso dibattito sull’utilizzabilità dei filmati degli impianti di videosorveglianza da parte della Polizia giudiziaria come prova in caso di reati.
Tale sentenza infatti, vede il ricorso dell’imputato dichiarato colpevole di tentata estorsione, molestie, danneggiamento ed ingiurie alla sentenza che lo vede colpevole con una pena di 16 mesi e 20 giorni di reclusione. Il soggetto colpevole propone come ricorso la violazione di norme processuali e in particolare l’eccezione di inutilizzabilità dei filmati estratti dall’impianto di videosorveglianza installato all’esterno del negozio della persona offesa, assumendo che tali videoregistrazioni erano state effettuate in violazione del codice della privacy e pertanto, non potevano essere utilizzate, trattandosi di prova illegittimamente acquisita, ex art. 191 cod. proc. pen.
Il ricorso è stato ritenuto dalle autorità giudiziarie infondato facendo riferimento all’articolo 234 del codice di rito che cita la legittimità dell’acquisizione di scritti o di altri documenti che rappresentano fatti persone o cose mediante la fotografia, la cinematografia, la fonografia o qualsiasi altro mezzo e in questo specifico caso dichiara dunque legittimo l’uso delle immagini acquisite dalla persona offesa all’esterno del suo negozio.
“Pertanto – cita la Corte di Cassazione – le videoregistrazioni dell’impianto di sorveglianza apposto dalla persona offesa all’esterno del suo negozio non possono essere considerate prove illegittimamente acquisite ai sensi dell’art. 191, trattandosi di prove documentali di cui il codice di rito espressamente consente l’acquisizione. In tale contesto è del tutto irrilevante che le registrazioni siano state effettuate, in conformità o meno, delle istruzioni del Garante per la Protezione dei dati personali, non costituendo la disciplina sulla privacy sbarramento all’esercizio dell’azione penale. Del resto, con riferimento alle videoriprese effettuate dalla Polizia giudiziaria, questa Corte ha avuto modo di statuire che sono legittime le videoriprese, eseguite dalla polizia giudiziaria, in assenza di autorizzazione del giudice, mediante telecamera esterna all’edificio e aventi per oggetto l’inquadramento del davanzale della finestra e del cortile dell’abitazione, trattandosi di luoghi esposti al pubblico e, pertanto, oggettivamente visibili da più persone. Ne deriva che, in virtù di detta percepibilità esterna, non sussiste alcuna intrusione nella privata dimora o nel domicilio e non sussistono, pertanto, le ragioni di tutela, sub specie di diritto alla riservatezza o alla “privacy”, ad essi connesse, potendosi, in tal caso, sostanzialmente equipararsi l’uso della videocamera ad una operazione di appostamento, eseguita nei limiti dell’autonomia investigativa, senza alcuna necessità di autorizzazione da parte dell’autorità giudiziaria”.
(Cass. Sez. 4, Sentenza n. 10697 del 24/01/2012 Ud. (dep. 19/03/2012) Rv. 252673)
NICOLA ETTORE BUONO ha detto:
27 Luglio 2016 @ 15:52
Buongiorno, se dovessi installare nella mia abitazione privata un’impianto di videoregistrazione a cc per il perimetro esterno e alcuni locali interni dell’abitazione stessa, e avendo n due colf a ore che vengono a casa a svolgere mansioni di collaboratrici domestiche, sono obbligato alla normativa della legge 300/1970 e suoi aggiornamenti. Cioè devo espletare la pratica di autorizzazione c/o l’ufficio provinciale del lavoro?
Grazie. Cordialmente. Nicola B.
28 Luglio 2016 @ 12:03
Domanda interessante e senza specifica risoluzione, ma analizzando e interpretando la domanda (si presume lavoratrici colf non alle proprie dipendenze) e quanto richiesto dal garante, le autorizzazioni per i lavoratori si riferiscono alle situazioni in cui vi sia un luogo di lavoro adibito a tale e presenza di un lavoratore dipendente; in un’abitazione privata (intesa come luogo intestato a tale uso) non viene richiesta alcuna autorizzazione verso le DTL e in questo specifico caso ho voluto approfondire cercando nelle varie sentenze della c.d.c. senza trovare riscontro. A mio parere non c’è bisogno di autorizzazione DTL se non dell’informativa verso coloro che eseguono prestazione di manodopera perché considerata tale. Faccio un esempio banale: chiunque abbia delle telecamere che inquadrano il perimetro della propria abitazione può anche riprendere quindi chiunque entri per eseguire dei lavori, come il giardiniere, l’idraulico, o chi comunque entra nella nostra proprietà ad eseguire una qualsiasi lavorazione intesa come rapporto fine a se stesso, non è che ho assunto un dipendente, ma sto facendo accedere a casa mia, videosorvegliata, qualcuno che deve operare. Basandoci sulla finalità della privacy si sottolinea che ogni persona deve essere consapervele di essere ripresa. Riassumendo e rispondendo in base alle informazioni in mio possesso non vige la parte della legge 300 ma sempre e comunque il provvedimento dell’08.04.2010 (legge sulla privacy) ma senza entrare nel merito di queste circostanze (difatti il garante non si è espresso un granchè in questi dettagli) quindi per stare tranquilli sarebbe opportuno consegnare un’informativa dettagliata al personale che accede alla sua abitazione, specificando quante telecamere, la posizione, e che in nessun modo le immagini potranno essere divulgate e utilizzate a scopi di rivalsa, far controfirmare e rilasciarne una copia. Caso contrario se la colf è assunta direttamente da Voi allora sì, serve l’istanza di autorizzazione in quanto è alle Vostre dipendenze ed il luogo di lavoro è casa Vostra.
10 Febbraio 2017 @ 9:33
ho un locale che affitto a privati per varie occasioni e non piu’ di un giorno (per l’occasione rischiesta)
ho intenzione di istallare n° 4 telecamere due in esterno per controllo accessi e due interne
per controllo generale. Posso Istallarle oppure devo fare richiesta di permesso?
le telecamere esterne riprendono n° 1 accesso locale e n° 2 uscite di sicurezza lungo tutto il perimetro del marciapiede
di circa 25 mt.
Istallando Due Telecamere che riprendono tutto il marciapiede posso?
(da premettere che passano gente sul marciapiede)
Naturalmente comunicando con segnaletica appropriata di zona Videosorvegliata.
E possibile installare le telecamere in esterno e interno applicando e compilando l’informativa privacy (cartelli) sempre se non siamo in presenza di dipendenti che circolano in dette aree. L’utente che prende possesso dei locali deve avere la garanzia che l’uso e la conservazione delle immagini sia corrispondente a quanto richiesto dal codice in materia del “trattamento dei dati”. Ovvio che le telecamere interne non devono ledere la privacy di chi alloggia e ripeto, il tutto se privi di personale dipendente o collaboratori lavorativi, in tal caso ci si rivolge alle rappresentanze sindacali o in mancanza di queste (o se accordo non raggiunto) alla DTL. Da ricordare che chi vi alloggia ha la facoltà di chiedere lo spegnimento del sistema di videosorveglianza come pure la prova della cancellazione delle immagini durante la sua permanenza. La richiesta deve essere fatta in forma scritta al titolare del trattamento dei dati.
Sera e La Ringrazio Sig. Quaggia
Buongiorno,ho un negozio di acconciature+ ripostiglio e tre dipendenti, volevo installare una videocamera su vari oggetti esposti visto piu volte la mancanza di essi (NON HO MAI FATTO DENUNCIA DELLE MANCANZE), piu una video camera nel ripostiglio e una che riprende solo la cassa.Posso fare tutto questo legalmente senza incorrere in sanzioni di chiunque sia e come devo fare perchè sia tutto legale? vi ringrazio della vostra attenzione,in attesa di una vostra risposta cordialmente vi saluto. ANTONIO
26 Marzo 2019 @ 10:58
In caso di presenza di dipendenti viene compilato apposito modulo di richiesta istanza autorizzazione da presentare alla DTL (modulo disponibile nel sito del garante) premesso non vi sia già un accordo con le rappresentanze sindacali; a seguito di autorizzazioni è possibile eseguire l’installazione e la messa in servizio del sistema video.

References: sentenza 
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 art. 191
 Sentenza