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Timestamp: 2017-03-24 22:07:29+00:00

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Mattia Ippolito
1 Regolamento del Servizio Idrico Integrato A.T.O. N 1 Lazio Nord - Viterbo2 CAPO I DEFINIZIONI, OGGETTO DEL REGOLAMENTO E DISPOSIZIONI GENERALI art. 1.1) - Definizione del Servizio Idrico Integrato Il Servizio Idrico Integrato è definito dalla Legge n 36/94 ed è costituito dall insieme dei servizi pubblici di: Captazione, adduzione, e distribuzione di acqua ad usi civili La risorsa idrica avente «Giudizio di qualità e d idoneità d uso» rilasciato dall Autorità competente, sarà prelevata da pozzi, sorgenti o da corsi d acqua con regolare concessione di derivazione e sarà distribuita ad uso potabile agli Utenti. Pertanto dovrà avere in qualsiasi periodo dell anno, anche a seguito di apposito trattamento in idonei impianti di potabilizzazione, valori chimici, fisici, batteriologici ed organolettici tali da garantirne una buona qualità, in conformità alla normativa vigente. La idoneità dell acqua erogata sarà costantemente verificata mediante controlli qualitativi svolti all interno del laboratorio di analisi del Gestore e dai competenti Organi di controllo. Raccolta ed allontanamento in pubblica fognatura delle acque di scarico La pubblica fognatura, intesa come l insieme dei collettori di uso pubblico aventi recapiti regolarmente autorizzati, dovrà avere un corretto deflusso agli impianti di depurazione. Il Gestore deve garantire il regolare deflusso e la pulizia delle condotte fognarie rimanendo in carico all utente la manutenzione dell allacciamento privato. Raccolta ed allontanamento in pubblica fognatura delle acque meteoriche Nel caso di reti fognarie miste o bianche il Gestore dovrà garantire il regolare deflusso delle acque meteoriche nei limiti della capacità delle reti stesse e controllare il regolare funzionamento degli scolmatori di pioggia al fine di evitare sversamenti accidentali di acque non diluite nei termini di legge nei corpi idrici superficiali. Depurazione delle acque di scarico immesse in pubblica fognatura Il servizio di depurazione delle acque deve garantire che le acque affluenti dalla pubblica fognatura siano trattate dall impianto in modo da rispettare i limiti allo scarico prescritti dalle norme vigenti. A tale scopo, il Gestore organizza un servizio interno di analisi, che verifica costantemente sia la compatibilità delle acque immesse nella rete fognaria, con controlli periodici della qualità degli scarichi, che la funzionalità e l efficacia del trattamento depurativo effettuato. Il Servizio Idrico Integrato può essere svolto anche solo parzialmente nelle aree non interessate da parti del servizio alle quali si applicano comunque le disposizioni contenute nel presente regolamento e ad esse relative. art. 1.2) - Gestore del Servizio Il Servizio Idrico Integrato è gestito dalla Soc. TALETE SpA, qui altrimenti denominata «Gestore», ai sensi della legge 5 gennaio 1994 n 36. art. 1.3) - Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento, da applicarsi nell ambito territoriale dei comuni ricadenti nell A.T.O. n 1 Lazio Nord - Viterbo ha per oggetto: a) la disciplina sotto il profilo idraulico, tecnico costruttivo, qualitativo e quantitativo della gestione di tutte le opere esistenti e future, oggetto del servizio idrico integrato, comprese le reti e gli impianti ad esse connesse; b) le norme per la corretta realizzazione delle reti e degli impianti, sia ricadenti in aree pubbliche che in aree private, tanto se destinate ad essere conferite alla proprietà pubblica, quali opere di urbanizzazione primaria, tanto se pertinenti a edifici ed insediamenti privati; c) le norme in base alle quali devono essere impostati i rapporti fra: Enti Locali (Comuni) sul cui territorio è gestito il servizio Gestore del servizio idrico integrato (Soc. TALETE s.p.a.) 13 Utente (anche parziale) del servizio idrico integrato d) la classificazione degli insediamenti e quindi delle utenze allacciate al servizio idrico integrato; e) le prescrizioni e le procedure per attivare le utenze del servizio idrico integrato da parte dei titolari degli insediamenti e/o dei conduttori delle attività ivi installate; f) le prescrizioni relative alla realizzazione di opere e impianti a valle del contatore acquedottistico o a monte dell immissione nelle pubbliche fognature. art. 1.4) - Definizioni Ai fini del presente Regolamento si intende per: a) INSEDIAMENTO INDUSTRIALE: uno o più edifici o installazioni collegati tra loro in un area determinata in cui si svolgano prevalentemente, con carattere di stabilità e permanenza, attività di produzione di beni e servizi, con prelevamento della risorsa idrica dall acquedotto civile e/o industriale o da fonti autonome e dai quali abbiano origine uno o più scarichi di acque reflue industriali, come definite dall art. 74 del D.Lgs. 152/2006 b) INSEDIAMENTO CIVILE: uno o più edifici o installazioni collegati tra loro in un area determinata, adibiti ad abitazione o allo svolgimento di attività alberghiera, turistica, sportiva, ricreativa, scolastica, sanitaria e prestazione di servizi o ogni altra attività non compresa in insediamenti industriali, con prelevamento della risorsa idrica dall acquedotto civile e da fonti autonome e dai quali abbiano origine uno o più scarichi di acque reflue domestiche e/o meteoriche di dilavamento, come definite dall art. 74 del D.Lgs. 152/2006. c) ACQUEDOTTO: complesso di tubazioni e impianti connessi che prelevano acqua, avente caratteristiche qualitative note, da sorgenti, pozzi o da corpi idrici superficiali e previo trattamento, la distribuiscono in pressione alle utenze per il consumo. d) ACQUEDOTTO CIVILE: acquedotto che distribuisce acqua potabile avente caratteristiche chimiche e igienico sanitarie conformi alle prescrizioni di legge. e) ACQUEDOTTO INDUSTRIALE: acquedotto che distribuisce acqua con caratteristiche chimiche e fisiche mediamente note, che non contiene alcuna sostanza inquinante o pericolosa per le persone che ne vengono semplicemente a contatto e destinata ad un uso generalmente produttivo e comunque con esclusione di tutti gli usi riservati alle persone. f) RETE ACQUEDOTTISTICA: complesso di tubazioni ed apparecchiature idrauliche, posate su aree pubbliche e private, di proprietà esclusiva dell Amministrazione Comunale, attraverso le quali si realizza la distribuzione dell acqua in pressione alla generalità dell utenza, con assoluta garanzia da ogni pericolo di contaminazione ed avente le caratteristiche di cui all allegato 3 della delibera del Comitato Interministeriale per la tutela delle acque dall inquinamento del 4 febbraio 1977 e gestito dal Gestore. Le caratteristiche dei materiali impiegati per la loro costruzione, le relative metodologie di posa nonché tutte le apparecchiature, gli impianti e i relativi manufatti devono essere conformi alle prescrizioni di legge, alle norme tecniche e di unificazione vigenti. g) PUNTO DI CONSEGNA: è rappresentato dal limite tra pubblico e privato, dove normalmente deve essere posizionato il contatore. h) PRESSIONE DI ESERCIZIO: valore della pressione dell acqua nella condotta di distribuzione che assicura alle utenze la disponibilità delle portate di progetto. i) PRESSIONE STATICA: valore della pressione riscontrabile in un punto qualsiasi della distribuzione a portata nulla. j) ALLACCIAMENTO ALLA RETE ACQUEDOTTISTICA: insieme di tubazioni ed apparecchiature idrauliche, posate su aree pubbliche e private, di proprietà esclusiva dell Amministrazione Comunale, con lo scopo di assicurare il servizio idrico in pressione ad un singolo o un gruppo di utenti. Esso si stacca dalla rete di distribuzione e si estende fino agli apparecchi di misura dei consumi compresi. k) APPARECCHIO DI MISURA DEI CONSUMI IDRICI: dispositivo idraulico atto alla misura dell acqua prelevata dall utenza ed avente caratteristiche conformi alle normative tecniche UNI. l) PUBBLICA FOGNATURA: l insieme delle fognature e dei collettori di uso pubblico in esse recapitanti, gestito dal Gestore, avente le caratteristiche di cui all allegato 4 della delibera del Comitato Interministeriale per la tutela delle acque dall inquinamento del 4 febbraio Non 24 sono considerati pubbliche fognature quei tratti di corpi idrici superficiali, anche se tombinati, non collegati alla rete fognaria e che raccolgono acque di scarico. m) FOGNATURA NERA: l insieme dei condotti e dei manufatti connessi che raccolgono prevalentemente acque reflue derivanti da scarichi domestici, le cui caratteristiche qualitative dipendono dall uso di cui sono state oggetto ed il cui recapito finale in generale è costituito da un impianto di depurazione. n) FOGNATURA PRODUTTIVA: l insieme dei condotti e dei manufatti connessi che raccolgono esclusivamente acque reflue da scarichi industriali derivanti da attività produttive, eventualmente dotate di impianto di depurazione, che confluiscono in un pozzetto di ispezione e prelievo prima di immettersi in altri recapiti. o) FOGNATURA BIANCA: l insieme dei condotti e dei manufatti connessi che raccolgono prevalentemente acque meteoriche di dilavamento e che in generale sono scaricate direttamente nel corpo idrico ricettore o utilizzate per irrigazione; pertanto in questi condotti non è possibile lo scarico di acque reflue domestiche e industriali. p) FOGNATURA MISTA: l insieme dei condotti e dei manufatti connessi che raccolgono le acque di pioggia, le acque reflue domestiche e le acque reflue industriali, in un unico condotto. Durante i periodi di pioggia parte delle acque drenate dal sistema fognario sono scaricate direttamente nel corpo idrico ricettore mediante appositi manufatti, detti «scolmatori di piena», mentre di norma in periodi di tempo secco tutte le acque sono convogliate all impianto di depurazione. q) ALLACCIAMENTO FOGNARIO: insieme di tubazioni e di manufatti posato su aree pubbliche e private, di proprietà esclusiva dell utente, che permette l immissione nella pubblica fognatura, di norma in un apposito pozzetto di ispezione, dei reflui e/o acque meteoriche provenienti da insediamenti civili e/o produttivi. r) SCARICO: qualsiasi immissione diretta tramite condotta di acque reflue convogliabili nelle acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione. s) ACQUE REFLUE DOMESTICHE: acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche. t) ACQUE REFLUE INDUSTRIALI: qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici o da installazioni in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento. u) ACQUE REFLUE URBANE: acque reflue domestiche o il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali ovvero meteoriche di dilavamento convogliate in reti fognarie, anche separate, e provenienti da agglomerato. v) AGGLOMERATO: area in cui la popolazione ovvero le attività economiche sono sufficientemente concentrate così da rendere possibile, e cioè tecnicamente ed economicamente realizzabile anche in rapporto ai benefici ambientali conseguibili, la raccolta ed il convogliamento delle acque reflue urbane verso un sistema di trattamento di acque reflue urbane o verso un punto di scarico finale. w) IMPIANTO DI PRETRATTAMENTO: il complesso di opere civili e/o elettromeccaniche finalizzato a permettere lo scarico di liquami in pubblica fognatura nel rispetto del presente Regolamento; sono a titolo esemplificativo considerati pretrattamenti i sistemi di omogeneizzazione, equalizzazione, grigliatura, dissabbiatura, disoleazione fisica. x) IMPIANTO DI DEPURAZIONE O TRATTAMENTO DI ACQUE REFLUE: il complesso di opere civili ed elettromeccaniche finalizzato a ridurre il carico inquinante organico e/o inorganico presente nelle acque reflue mediante processi fisico-meccanici, e/o biologici e/o chimici, così come specificato dalla normativa vigente. art. 1.5) - Principi Fondamentali di erogazione del Servizio L erogazione del servizio idrico integrato deve rispettare la legislazione nazionale e regionale, la normativa tecnica vigente e il presente regolamento. Il Gestore e gli utenti sono tenuti al rispetto del presente regolamento. 35 art. 1.6) - Reti pubbliche idriche di acquedotto, di fognatura ed impianti depurazione Le reti idriche comprendono le tubazioni pubbliche ed i loro rispettivi accessori posati su aree pubbliche e private in funzione dell esigenza di assicurare il servizio alla generalità dell utenza. Il confine fra suolo pubblico e privato delimita le competenza per gli oneri manutentivi delle stesse. Pertanto tutte le manovre, verifiche, manutenzioni e riparazioni sulle derivazioni, dalla presa stradale fino al limite di proprietà compreso, spettano esclusivamente al Gestore e sono vietate agli utenti o a chiunque altro, mentre per le condutture poste all interno della proprietà privata, ferma restando l esclusiva competenza del Gestore ad intervenire sulla rete idraulica, gli oneri derivanti dai lavori di scavo, demolizioni e ripristini saranno a carico dell utente. Ove l utente non proceda tempestivamente l ente gestore provvederà ad eseguire il lavoro in danno. Gli impianti realizzati dopo il punto di consegna sono di proprietà dell utente che ne rimane responsabile civilmente e penalmente. In ogni caso la custodia di tutti gli impianti realizzati all interno della proprietà privata è ad intero carico dei proprietari ovvero dei legittimi possessori o detentori degli immobili ove gli impianti stessi si trovano. Le reti pubbliche sono di proprietà esclusiva dei Comuni ricadenti nell A.T.O. n 1 Lazio Nord - Viterbo, anche se sono state eseguite con parziale o totale contributo da parte di utenti o di terzi. Per la costruzione, il potenziamento o l ampliamento delle reti di acquedotto e/o di fognatura e/o degli impianti di pubblica depurazione, sia di iniziativa pubblica che privata, la progettazione dovrà conseguire il parere favorevole da parte del Gestore e del Autorità d Ambito una volta accertata e verificata: la disponibilità della risorsa idrica, la potenzialità di alimentazione della rete acquedottistica, la capacità ricettiva dei collettori fognari e degli impianti di depurazione, la possibilità o necessità di procedere alla separazione delle acque nere da quelle meteoriche, le condizioni per poter allacciare le nuove potenziali utenze alle reti dei servizi. Nel caso in cui l area sia già parzialmente edificata, la relazione progettuale dovrà riportare precise indicazioni in ordine allo stato di fatto. La manutenzione delle reti pubbliche è ad esclusivo carico del Gestore, salvo i casi di guasti provocati direttamente da terzi, nel qual caso il Gestore si riserva il diritto di richiedere il risarcimento dei danni. Il proprietario dell area e/o dell immobile servito è obbligato a consentire la costituzione di servitù di passaggio, di appoggio o di infissione sulla sua proprietà, a favore delle reti idriche e degli impianti connessi del Gestore. Qualora per soddisfare una richiesta di somministrazione di acqua, il Gestore debba installare tutta o parte dell opera di presa su terreni o strade di proprietà privata, l utenza sarà concessa a condizione che il richiedente si faccia rilasciare dai proprietari, a sue spese e sotto la su responsabilità, il necessario nulla-osta a che siano costituite sui terreni o sulle strade di proprietà privata le servitù di acquedotto per la costruzione e gestione degli impianti. Nel suddetto nulla-osta dovrà essere stabilito che il proprietario del fondo o della strada concede gratuitamente al Gestore la facoltà di attraversare l uno o l altra perché possa provvedere all esercizio degli impianti idrici ivi esistenti. Le reti di fognatura di tipo misto dovranno essere munite di scolmatori di piena regolarmente autorizzati e adeguatamente dimensionati in modo da assicurare che le acque scaricate nel corpo idrico ricettore presentino una diluizione compatibile con le caratteristiche del ricettore e rispettino i rapporti di diluizione stabiliti dalla relativa autorizzazione. Periodicamente il Gestore dovrà controllare l efficienza degli scolmatori al fine di evitare scarichi non regolari annotando gli interventi in un apposito registro. Nel caso di necessità di riparazione o sostituzione di condotte idriche o collettori fognari insistenti su fabbricati di proprietà privata, spetterà al gestore il solo onere relativo all intervento sulla parte idraulica, rimanendo a carico del proprietario l intervento di scavo e ripristino dello stato di fatto. Per opere di allacciamento in pubblica fognatura, fino al collettore principale, e pertanto anche della parte ricadente su proprietà pubblica, l utente assume ogni onere di manutenzione e di rinnovo fino alla fine della sua vita utile. 46 Art. 1.7) - Opere fognarie e idriche in nuovi piani di lottizzazione Relativamente alle opere da eseguirsi nell ambito di nuovi piani di lottizzazione, i Comuni si impegnano a consultare preventivamente il Gestore in ordine ad eventuali condizioni e prescrizioni da far inserire in convenzione ed a favorire la realizzazione da parte del Gestore delle reti e degli impianti. A tal fine i Comuni, nell approvare i piani di lottizzazione, possono far inserire nelle convenzioni l impegno del lottizzante a versare al Gestore l importo occorrente per l esecuzione delle opere, come risultante dal progetto redatto a cura e spese dei lottizzanti ed approvato dai Comuni, previo parere favorevole del Gestore. In ogni caso sui singoli livelli della progettazione redatta dai lottizzanti (preliminare, definitiva ed esecutiva) dovrà essere acquisito il parere favorevole del Gestore e del Autorità d Ambito. Qualora le opere siano eseguite dai lottizzanti, il Gestore svolgerà il ruolo di supervisione alla realizzazione delle opere, interfacciandosi con il Responsabile del procedimento e con il Collaudatore in corso d opera nominato dai Comuni. art. 1.8) - Tutela e razionale uso delle risorse idriche Il Gestore del servizio è tenuto a collaborare, per quanto di competenza, con gli Enti Territoriali preposti alla elaborazione dei piani di salvaguardia e risanamento delle risorse idriche. Il Gestore è tenuto al rispetto delle norme contenute nel «Regolamento per la valutazione delle perdite degli acquedotti e delle fognature» adottato con Decreto del Ministero dei LL.PP. n 99 del 8/1/97. Il Gestore del Servizio Idrico Integrato e i titolari delle relative utenze sono tenuti a rispettare i criteri generali per un corretto e razionale uso dell acqua di cui all allegato 2 della delibera 4 febbraio 1977 (in S.O. alla G.U. n 48 del 21 febbraio 1977) del Comitato Interministeriale per la tutela delle acque dall inquinamento. art. 1.9) - Obbligatorietà dell allacciamento al servizio idrico integrato Devono essere allacciati al servizio idrico integrato tutti i fabbricati e gli insediamenti civili e produttivi posti all interno di aree servite o comunque servibili dalle reti del servizio, una volta accertata la disponibilità idrica. Gli insediamenti produttivi particolarmente idroesigenti, posti in aree servite dalla rete acquedottistica, dovranno essere allacciati a fonti autonome salvo documentate esigenze di tipo qualitativo nel processo produttivo. In occasione della realizzazione di nuove reti idriche (acquedottistiche o fognarie), o della ristrutturazione di quelle esistenti, e/o su segnalazione del Gestore, al fine di consentire il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie od idrauliche il Sindaco può provvedere, con propria ordinanza: ad imporre e/o regolamentare l eventuale costruzione e/o modifica delle reti interne alle proprietà private, ivi compresa l eventuale separazione delle acque meteoriche dalle acque provenienti da scarichi domestici e/o industriali, al fine di rimuovere le cause di insalubrità, di funzionamento carente o difettoso o di scarsa funzionalità idraulica a realizzare reti duali di adduzione per consentire l uso di acque meno pregiate, per gli usi compatibili a fissare i termini per l esecuzione dei relativi lavori, sia interni agli insediamenti, che per il collegamento alle reti pubbliche a disciplinare, previa diffida, l eventuale esecuzione d ufficio delle relative opere, a spese dei soggetti obbligati L allaccio idrico non può essere concesso in assenza di allaccio fognario o relativa autorizzazione allo scarico negli strati superficiali. 57 art. 1.10) - Vigilanza e Sistema Sanzionatorio Il Gestore si riserva la possibilità di procedere, anche su richiesta dei Comuni, ad ispezioni periodiche degli impianti e degli apparecchi destinati: alla distribuzione dell acqua all interno della proprietà privata all uso e al trattamento delle acque di processo e reflue ai pozzetti di ispezione e campionamento per esercitare le funzioni di vigilanza, controllo e prevenzione sugli scarichi immessi nella pubblica fognatura I tecnici del Gestore addetti ai controlli assumono la qualifica di personale incaricato di pubblico servizio, ai sensi e per gli effetti di cui all articolo 358 del codice penale, sono abilitati a compiere sopralluoghi ed ispezioni all interno del perimetro dell insediamento produttivo o civile, in presenza del titolare dello scarico o di persona all uopo delegata, nonché ad accedere liberamente in tutti i locali in cui si svolge il ciclo di produzione, al fine di verificare: la natura, l accettabilità degli scarichi e il relativo campionamento la funzionalità degli impianti di pretrattamento adottati il rispetto dei criteri generali per un corretto e razionale uso dell acqua la effettiva disconnessione fra la rete di distribuzione di acqua interna con quella della rete pubblica di distribuzione la rilevazione del consumo d acqua prelevata anche da fonti diverse dal pubblico acquedotto, per le periodiche verifiche dei consumi eventuali alterazioni o guasti nelle condutture pubbliche o private e negli apparecchi misuratori in generale, l osservanza delle norme e prescrizioni del D.Lgs. 152/2006, nonché del presente Regolamento, dell autorizzazione allo scarico e della Carta dei Servizi. Gli incaricati, dovendo entrare nella proprietà privata, sono tenuti ad esibire il loro documento di riconoscimento rilasciato dal Gestore. L accesso degli incaricati ai luoghi di produzione è ammesso unicamente per gli scopi sopra elencati, nel rispetto delle norme sul segreto professionale ed industriale e con particolare riguardo alle esigenze dei cicli produttivi e della organizzazione del lavoro. Le informazioni raccolte sui soggetti controllati sono coperte da segreto d ufficio. In caso di opposizione, ostacolo, mancato adeguamento alle prescrizioni impartite o contenute nei provvedimenti di autorizzazione, il Gestore, informati i Comuni e le Autorità competenti in materia nell ambito territoriale, potrà sospendere, secondo le modalità indicate nella Carta dei Servizi, la somministrazione di acqua e l autorizzazione allo scarico senza che ciò possa dare diritto a richiesta di compensi od indennizzi di sorta da parte dell utente. Il Gestore si riserva la possibilità di revocare il contratto di fornitura, qualora rilevi fatti lesivi aventi incidenze sugli impianti e sulle reti di distribuzione acquedottistica e/o di pubblica fognatura e/o sul processo di depurazione, nonché di esigere il pagamento di qualsiasi credito comunque maturato fino alla chiusura della situazione dell utenza. Si richiamano in particolare le sanzioni amministrative e/o penali di cui al Titolo V Parte III del D.Lgs. 152/06, nonché il sistema sanzionatorio previsto dalla Carta dei Servizi Cap. 2 - Punto 3 Sanzioni. Il personale addetto al controllo è tenuto a segnalare all Autorità Giudiziaria o ad altra competente, e comunque al Sindaco competente per territorio, qualsiasi reato di cui abbia avuto notizia nell esercizio o a causa del proprio servizio, nell adempimento dell obbligo di cui all articolo 331 del codice di procedura penale. Il Gestore, anche su richiesta dei Comuni, ha facoltà di richiedere alle Autorità di controllo istituzionali, con istanza motivata, di effettuare controlli specifici, qualora dai propri controlli emerga il pericolo di possibili disfunzioni degli impianti di depurazione e delle pubbliche fognature in gestione. I controlli effettuati dal Gestore saranno in ogni caso aggiuntivi a quelli previsti dalle Autorità di controllo istituzionali. 68 art. 1.11) - Strumenti urbanistici In assenza del parere espresso dai competenti uffici del Gestore del servizio idrico integrato sul recapito, sulle caratteristiche tecniche delle reti fognarie e acquedottistiche e degli impianti connessi da realizzarsi, non potranno essere approvati interventi disciplinati da strumento urbanistico preventivo, di iniziativa pubblica o privata (Piani Regolatori Generali, piani particolareggiati, piani di lottizzazione, piani di coordinamento, schemi di inquadramento, piani di recupero, ecc.). Le opere acquedottistiche, fognarie e/o di depurazione da realizzarsi in esecuzione dei progetti relativi alle urbanizzazioni primarie di ogni intervento disciplinato da strumento urbanistico, in quanto destinate ad essere trasferite in proprietà ai Comuni ricadenti nell A.T.O. n 1 Lazio Nord - Viterbo, sono in toto assimilate a pubblico acquedotto, pubblica fognatura e per esse, e per i singoli allacciamenti e i singoli scarichi dovranno essere conseguite le prescritte autorizzazioni e si applicano tutte le disposizioni e norme del presente Regolamento. art. 1.12) - Rapporti con gli Utenti e Reclami Il Gestore e il suo personale sono tenuti a trattare gli utenti con rispetto e cortesia ed agevolarli nell esercizio dei diritti e nell adempimento degli obblighi, come specificato nella Carta dei Servizi. Nel rapporto con l utente, durante l espletamento delle proprie mansioni, il personale del Gestore deve indicare le proprie generalità. Ogni reclamo dovrà essere comunicato per iscritto al Gestore anche avvalendosi dell assistenza dell ufficio relazioni con il pubblico appositamente istituito dal Gestore; non sono ritenuti validi reclami verbali rivolti agli operatori del Gestore. art. 1.13) - Adozione di Standard, Carta dei Servizi e Diritti dell Utente Al fine di garantire l osservanza del presente Regolamento, della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27/1/94 (Principi sull erogazione dei Servizi Pubblici) e dei Criteri per la Gestione del Servizio Idrico Integrato contenuti nel DPCM n 47 del 4/3/96, il Gestore definisce gli standard generali e gli standard specifici di qualità e di quantità dei servizi erogati ed adotta una Carta dei Servizi a garanzia degli stessi e a tutela degli Utenti, riservandosi di renderli applicabili in correlazione allo stato di consegna dei servizi e degli impianti e delle possibilità di finanziarne l adeguamento attraverso i necessari aumenti tariffari od utilizzando finanziamenti pubblici a fondo perduto. art. 1.14) - Rinvio alla normativa vigente Per quanto non espressamente disposto o richiamato nel presente Regolamento, si rinvia alla legislazione, alla normativa statale e regionale in materia di igiene e sanità pubblica e di tutela della qualità delle acque, alle conseguenti determinazioni ministeriali e regionali nonché alla normativa tecnica vigente. art. 1.15) - Entrata in vigore del Regolamento e sue modifiche Il Regolamento del Servizio Idrico Integrato disciplina i rapporti contrattuali tra il Gestore e gli utenti del servizio. Il regolamento è predisposto dal Gestore del servizio e sottoposto ad approvazione da parte dell A.A.T.O. Il presente regolamento abroga e sostituisce la precedente regolamentazione ed entra in vigore dalla data di esecutività del provvedimento di approvazione dell Autorità di Ambito ed acquista efficacia dopo la pubblicazione per 15 giorni all Albo dell Autorità di Ambito. Eventuali modifiche del presente Regolamento saranno approvate, tenendo in considerazione l esigenza di omogeneizzare le procedure ed i regolamenti del servizio idrico integrato per il bacino di servizio su cui si opera. Il presente Regolamento e le sue eventuali modifiche si intendono obbligatorie per tutti gli utenti, compresi quelli che hanno una autorizzazione allo scarico o all allacciamento o un contratto di fornitura di acqua in essere alla data di entrata in vigore. Esso inoltre dovrà intendersi parte integrante di ogni contratto di fornitura senza che ne occorra la materiale trascrizione, salvo all utente il diritto di prenderne visione o averne copia gratuita all atto della stipula del contratto o all atto del suo rinnovo. 79 CAPO II - NORME E PRESCRIZIONI TECNICHE PER L ALLACCIAMENTO DELL UTENZA ALLA RETE ACQUEDOTTISTICA O FOGNARIA. art. 2.1) - Soggetti obbligati a presentare domanda di allacciamento Sono obbligati a presentare domanda di allacciamento: a) I proprietari di nuovi edifici o insediamenti civili o produttivi (in quest ultimo caso all atto della presentazione della domanda di concessione od autorizzazione edilizia). b) I proprietari di edifici, insediamenti civili o produttivi esistenti e da assoggettarsi ad interventi di ampliamento, ristrutturazione edilizia o restauro, o per essi, i titolari delle attività ivi svolte, quando in forza delle modificazioni apportate si dia luogo a modifiche qualitative o quantitative dell acqua prelevata e dello scarico in essere. c) I proprietari di insediamenti già esistenti, allacciati o meno, o per essi i titolari delle attività ivi svolte, quando si realizzino le condizioni tecniche, per l avvenuta estensione della rete acquedottistica e/o fognaria di iniziativa pubblica o privata, tali da consentire il loro collegamento e/o la separazione degli scarichi alla pubblica fognatura. d) I proprietari di insediamenti esistenti, allacciati o meno alla pubblica fognatura, o per essi i titolari delle attività ivi svolte, destinatari delle ordinanze di cui al precedente art e) Chiunque intenda modificare le caratteristiche dell allacciamento acquedottistico e/o fognario esistente, anche senza alterare le caratteristiche qualitative e quantitative dell acqua prelevata o scaricata. art. 2.2) - Documentazione necessaria per richiedere l allacciamento alla rete acquedottistica La domanda di autorizzazione all allacciamento è rivolta al Gestore attraverso la presentazione di apposito modello debitamente compilato e sottoscritto dall utente specificando la sua veste giuridica, e/o dal suo legale rappresentante con apposita delega. Alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione tecnica: a) Planimetria catastale (scala 1:1.000 o 1:2.000) con individuazione del nuovo insediamento da allacciare. b) Concessione edilizia dell insediamento. art. 2.3) - Documentazione necessaria per richiedere l allacciamento alla rete fognaria La domanda di autorizzazione all allacciamento è rivolta al Gestore e dovrà essere completa dell autorizzazione allo scarico. Tale autorizzazione, rilasciata dal Comune di appartenenza, dovrà essere composta da: a) Modello A debitamente compilato e sottoscritto dal titolare dell attività da cui origina lo scarico, in bollo qualora previsto dalla vigente normativa. Alla domanda dovrà essere allegata in duplice copia la seguente documentazione tecnica: b) Planimetria catastale (1:2000 o 1:1000) con indicazione dell insediamento da cui traggono origine gli scarichi da attivare. c) Planimetria in scala 1:500 o 1:200 dell insediamento, rappresentativa dei seguenti elementi: c.1) Schema planimetrico della rete fognante privata sia all interno che all esterno dell insediamento, con indicazione dei pozzetti di ispezione e/o prelievo, della fossa biologica (qualora necessaria ai sensi della vigente normativa), delle caditoie c.2) Tipologia e dimensioni dei materiali impiegati. c.3) Indicazione del punto di immissione nella fognatura comunale e delle modalità di allaccio. d) Relazione tecnica da cui risulti: d.1) Tipologia della rete fognante privata. d.2) Caratteristiche dei materiali impiegati. d.3) Indicazione del punto di immissione nella fognatura comunale e delle modalità di allaccio. 810 d.4) Caratteristiche dello scarico (tipologia, attività esercitata, portata presunta, fonte di approvvigionamento, eventuali trattamenti, ecc). e) Scheda tecnica debitamente compilata. f) Copia del parere igienico sanitario sul progetto (per nuove edificazioni). g) Dichiarazione che le opere costituenti l allacciamento non interferiscono con aree private di proprietà altrui, ovvero dichiarazione del proprietario dello stabile o delle singole unità immobiliari con cui si autorizza il richiedente (diverso dal proprietario) all esecuzione delle opere necessarie per la realizzazione dell allacciamento alla rete fognaria consentendo gratuitamente il passaggio sui beni immobili di sua proprietà delle tubazioni costituenti l allacciamento stesso. Tutta la documentazione tecnica dovrà essere sottoscritta da tecnico abilitato alla progettazione. Per scarichi di acque reflue industriali o diverse dalle domestiche, per i quali la competenza in ordine al rilascio dell autorizzazione allo scarico è attualmente in capo all Amministrazione Provinciale, la domanda di allacciamento alla fognatura deve essere corredata, oltre che dalla documentazione di cui al paragrafo precedente, anche dall autorizzazione allo scarico rilasciata dalla Provincia. art. 2.4) - Allacciamenti acquedottistici Gli allacciamenti acquedottistici comprendono le tubazioni, con i loro rispettivi accessori. Esse si staccano dalle reti di distribuzione per alimentare gli impianti interni degli utenti, fino agli apparecchi di misura compresi. Spetta al Gestore determinare, in presenza del richiedente o del suo rappresentante, le caratteristiche dell allacciamento con particolare riferimento al tracciato dello stesso e alla posizione del misuratore. Il richiedente, ove sia necessario dovrà presentare una dichiarazione che le opere costituenti l allacciamento non interferiscono con aree private di proprietà altrui, ovvero dichiarazione del proprietario dello stabile o delle singole unità immobiliari con cui si autorizza il richiedente (diverso dal proprietario) all esecuzione delle opere necessarie per la realizzazione dell allacciamento alla rete acquedottistica consentendo gratuitamente il passaggio, l appoggio e l infissione sui beni immobili di sua proprietà interessati dalle opere, dalle tubazioni e dalle apparecchiature costituenti l allacciamento stesso. In tutti i casi di costruzione, rinnovo, manutenzione, riparazione e modifica dell allacciamento non sono a carico del Gestore demolizioni ripristini, tinteggiature, rifacimento di pavimentazione, rivestimenti e/o ogni altro particolare insistente sulla proprietà interessata. Il richiedente inoltre dovrà garantire che il percorso adottato rimarrà accessibile, ispezionabile, nonché svincolato da qualsiasi tipo di servitù precedente, attuale o posteriormente costituita, sia per le parti interrate sia per le parti in vista. In caso contrario, il richiedente od il fruitore del servizio provvederà a proprie spese al ripristino dello stato precedente. L allacciamento dalla tubazione stradale fino al misuratore è eseguito esclusivamente dal Gestore che definirà il contributo relativo predisponendo apposito preventivo. La validità del preventivo è di mesi sei. Decorso tale termine il preventivo si deve considerare inefficace e pertanto inutilizzabile. Dopo il pagamento della somma preventivata, il Gestore eseguirà l allacciamento compatibilmente con le proprie disponibilità nel rispetto dei tempi stabiliti nella Carta dei Servizi. Al termine dell allaccio sarà redatto, ove le opere dovessero risultare diverse, eventuale consuntivo e si provvederà al conguaglio del contributo a favore o a carico dell utente. Qualora l esecuzione sia procrastinata, esclusivamente per motivi dell utente, oltre i mesi tre, il Gestore effettuerà (prima di procedere all esecuzione dei lavori) l eventuale aggiornamento dei costi dell opera. L attivazione della fornitura avverrà solo dopo la formalizzazione del relativo contratto. L allacciamento rimane di proprietà dei Comuni. Il Gestore ne assume ogni onere di manutenzione e rinnovo per tutta la durata della Convenzione, secondo quanto previsto all art11 art. 2.5) - Allacciamenti acquedottistici ad Uso Antincendio e Bocche Antincendio Per gli impianti di alimentazione di bocche antincendio, in seguito ad apposita domanda, sarà stipulato un contratto specifico per la loro alimentazione che è sempre distinto da quello relativo ad altri usi. La alimentazione dalla rete e delle relative bocche antincendio avviene mediante apposito allacciamento realizzato dal Gestore a spese del richiedente e munito di apposito misuratore di dimensioni idonee per non costituire una strozzatura. Qualora il Gestore debba procedere alla interruzione del servizio idrico, per uno dei motivi previsti dal presente Regolamento, salvo casi di forza maggiore, prima della sospensione dell alimentazione della rete antincendio privata dovrà darne comunicazione scritta al Comando Provinciale dei VV.del Fuoco. Le valvole di chiusura delle bocche antincendio, sprovviste di contatore, devono essere sigillate con apposito piombo dal Gestore e solo in caso di incendio l utente potrà, rompendone la piombatura, aprirle e servirsene, con l obbligo di darne immediato avviso al Gestore. art. 2.6) - Impianti acquedottistici interni L acqua viene in ogni caso consegnata all utente all uscita dell apparecchio di misura, collocato possibilmente al limite di proprietà, e da tale punto ha inizio l impianto interno, anche per forniture provvisorie. I proprietari o gli utenti ne curano la posa, gli ampliamenti e la manutenzione, conformemente alle leggi e alle norme tecniche vigenti (UNI ecc.), nonché alle disposizioni dettate dal presente Regolamento, affidandone l esecuzione ad installatori iscritti regolarmente negli appositi Albi della C.C.I.A.A. di appartenenza. Il proprietario dell impianto garantisce che lo stesso sarà mantenuto nelle condizioni di sicurezza e di idoneità per l uso. Qualora le suddette condizioni fossero disattese, il Gestore si riserva la facoltà di formulare le prescrizioni necessarie all adeguamento dell impianto dell utente e qualora queste non venissero rispettate, potrà rifiutare o sospendere la fornitura dell acqua. Il Gestore non assume alcuna responsabilità per eventuali danni alle persone ed alle cose conseguenti a deficienze delle installazioni interne private. Immediatamente dopo il misuratore, sempre a cura e spese dell utente, dovranno essere installati una valvola di ritegno, un rubinetto di arresto ed uno di scarico dell impianto interno. art. 2.7) - Collegamenti di impianti ed apparecchi alla rete acquedottistica dopo il contatore E vietato collegare le condutture di acqua potabile con apparecchi, tubazioni, impianti contenenti vapore, acqua calda, altri liquidi, acque non potabili o di altro acquedotto. E ugualmente vietato il collegamento dei tubi dell acqua con apparecchi a cacciata per latrine senza interposizione di vaschette con rubinetti a galleggiante. Tutte le bocche debbono erogare acqua con zampillo libero e visibile al di sopra del livello massimo consentito dai recipienti ricevitori. L impianto interno dovrà essere elettricamente isolato dalla rete stradale con apposito giunto isolante e non potrà essere utilizzato come presa di terra per il collegamento di impianti elettrici. Qualora l utente prelevi acqua dal pozzo o da altre condotte, non è assolutamente ammessa l esistenza di connessione tra gli impianti interni diversamente forniti. Le installazioni per l eventuale sollevamento dell acqua nell interno degli edifici devono essere realizzate in maniera che sia impedito il ritorno in rete dell acqua pompata anche nel caso di guasto alle relative apparecchiature ed è inoltre vietato l inserimento diretto delle pompe sulle condotte derivate da quelle stradali. Gli schemi di impianto di pompaggio da adottarsi devono essere sottoposti all approvazione del Gestore, il quale può prescrivere eventuali modifiche. Il Gestore chiederà la totale rifusione dei danni derivanti dall inosservanza di queste disposizioni. 1012 art. 2.8) - Allacciamenti alla rete della pubblica fognatura Gli allacciamenti fognari comprendono le tubazioni e i manufatti accessori necessari allo scarico dei reflui provenienti dall insediamento e dall area di pertinenza dello stesso nella pubblica fognatura. Le caratteristiche dell allacciamento sono individuate nella documentazione inoltrata al Gestore dall utente in allegato alla richiesta di autorizzazione all allacciamento ed allo scarico in pubblica fognatura. Tutti gli allacciamenti alle rete della pubblica fognatura devono essere muniti di manufatti idonei a consentire l agevole ispezionabilità, finalizzata anche all esecuzione di campionamenti, da parte del personale addetto. Le immissioni in pubblica fognatura devono avvenire di norma in corrispondenza dei pozzetti di ispezione esistenti e ad una quota più superficiale rispetto alla generatrice superiore del collettore fognario; le tubazioni private dovranno avere dimensioni adeguate alla portata da convogliare, ma tali da non mettere in crisi il collettore pubblico. Nel caso di immissione in fognatura di tipo misto, le acque provenienti dall insediamento devono preferibilmente essere canalizzate con tubazioni separate per le acque bianche e quelle nere. In ogni caso le acque bianche dovranno raggiungere direttamente la conduttura comunale. Nel caso di immissione in fognatura di tipo misto o bianca con possibile funzionamento in pressione del collettore fognario in occasione di rilevanti eventi meteorici, l utente dovrà proteggere il proprio allacciamento con apposito dispositivo antiriflusso. Nel caso di costruzione o ripristino di fognatura stradale e/o di risistemazione di una strada, il Gestore, può provvedere all esecuzione delle opere in sede stradale per la costruzione, il riordino o il rifacimento degli scarichi privati inesistenti o inidonei ed i relativi oneri sono a carico degli utenti, singolarmente o in forma consorziata previo accordo fra Utenti e Gestore. Nelle zone servite da reti fognarie separate è fatto obbligo a tutti i titolari degli scarichi in pubblica fognatura di separare le acque reflue salvo deroghe o diverse prescrizioni da parte del Gestore, in particolare le acque bianche (meteoriche, acque di raffreddamento, drenaggio, ecc.) dovranno essere immesse separatamente nella rete fognaria bianca. Tale obbligo riguarderà altresì gli insediamenti esistenti nel caso in cui il Gestore dovesse separare la preesistente rete mista. Gli allacci alla rete fognante vengono eseguiti direttamente a cura dell utente. Le richieste seguiranno la seguente procedura: 1) L autorizzazione allo scarico viene rilasciata dal Comune competente territorialmente. 2) Le richieste di allaccio in fogna devono essere inoltrate al Gestore tramite il Comune territorialmente competente che provvederà ad attestare la regolarità urbanistica dell immobile. 3) Il Gestore esegue l istruttoria delle pratiche, al costo previsto nel prezziario in vigore e, in caso di esito favorevole, rilascia prescrizioni tecniche e Nulla Osta tecnico all esecuzione dell imbocco in fogna entro 30 giorni lavorativi dalla data di arrivo al Gestore della richiesta da parte dell ufficio comunale competente, corredata della documentazione necessaria. 4) Il Gestore provvederà a verificare la corretta esecuzione delle opere di allacciamento che dovranno essere eseguite a cura e spese dell utente. Ciò potrà avvenire unicamente a seguito di una comunicazione di inizio lavori da parte dell utente. La comunicazione dovrà pervenire al Gestore con un anticipazione di almeno 9 giorni lavorativi sulla prevista data di inizio lavori. 5) Qualora le opere eseguite a cura dell utente non risultassero conformi al progetto approvato o alle prescrizioni tecniche del Gestore, lo stesso, dopo aver invitato l utente ad apportare le modifiche richieste, potrà provvedere direttamente ad eseguire i lavori addebitando i costi sostenuti all utente, rimanendo lo stesso utente responsabile di eventuali danni a terzi. 6) Verificata la regolare esecuzione delle opere, il Gestore provvederà al rilascio dell attestato di regolare imbocco in fogna entro 40 giorni lavorativi dal completamento delle opere stesse. 7) Nel caso che, al momento della richiesta, non esista rete fognante o che essa, ancorché esistente, non recapiti i reflui a trattamento presso idoneo impianto, il Gestore fornirà risposta scritta entro 20 giorni per comunicare l impossibilità di allaccio alla pubblica fognatura. 8) Il Gestore è comunque tenuto a far eseguire l allaccio in fogna qualora il Comune territorialmente competente conceda l autorizzazione allo scarico in fogna in deroga alla procedura sopra riportata. 1113 Per opere di allacciamento, fino al collettore principale, l utente assume ogni onere di manutenzione e di rinnovo fino alla fine della sua vita utile. art. 2.9) - Canalizzazioni di scarico private interne a) Nelle canalizzazioni di scarico private interne ai fabbricati devono essere osservate le seguenti prescrizioni: Tubazioni e giunti dovranno risultare a perfetta tenuta idraulica ed idonei a resistere alle eventuali sovrappressioni conseguenti all eventuale funzionamento in carico della rete scolante interna al fabbricato e della rete fognaria pubblica. Le tubazioni di scarico delle acque meteoriche non potranno accogliere scarichi di qualsiasi altro genere, né fungere da esalatori. E fatto divieto di far pervenire alla fognatura e/o alle fosse biologiche i residui derivanti da trituratori di cibi e/o rifiuti. b) Nelle canalizzazioni di scarico private interne alle aree cortilive private devono essere osservate le seguenti prescrizioni: Dovranno essere adottati tutti i provvedimenti necessari per ottenere la perfetta impermeabilità alla penetrazione di acqua dall esterno e alla fuoriuscita di liquami nelle previste condizioni di esercizio, nonché nell ipotesi di funzionamento in carico della pubblica fognatura cui recapiti la rete interna all area cortiliva. La rete di deflusso delle acque reflue urbane dovrà risultare ad una quota dal piano di campagna costantemente inferiore a quella delle condotte di distribuzione acquedottistica. Dovrà essere comunque attuata la separazione tra la rete di raccolta delle acque reflue e quella per il deflusso e l allontanamento delle acque meteoriche. In caso di pubblica fognatura di tipo misto sarà ammessa la confluenza delle reti in corrispondenza del tronco finale di adduzione alla pubblica fognatura, comunque a valle delle fosse biologiche. Quota e conformazione dell area cortiliva e del relativo sistema di deflusso delle acque meteoriche dovranno essere definiti e realizzati in modo da garantire la sicurezza da ogni possibile invasione dell area stessa da parte di acque fognarie e/o di dilavamento stradale in caso di anomalo funzionamento della pubblica rete esterna, o di momentanea inefficienza delle caditoie ubicate sulla sede stradale. Tali condizioni potranno, di norma, risultare conseguite tramite collocazione delle bocche di captazione delle acque meteoriche interne ad un livello non inferiore al minimo piano stradale, ovvero attraverso adeguata conformazione dell area cortiliva secondo quote, lungo il fronte stradale, tali da consentire il medesimo risultato Negli insediamenti di qualunque tipo è tassativamente vietata qualsiasi possibilità di interferenza diretta od indiretta, neppure se attuata attraverso sfioratori o valvole di troppo pieno, tra cisterne e serbatoi di idrocarburi, oli combustibili e solventi e rete fognaria sia interna agli insediamenti che esterna ad essi. Potrà in tali casi essere disposta la realizzazione di adeguati bacini chiusi di raccolta, onde evitare, in caso di anche accidentale sversamento, la contaminazione delle acque fognarie e/o superficiali c) Le canalizzazioni di scarico private interne agli insediamenti che possono collettare acque reflue industriali, oltre alle prescrizioni generali di cui ai commi precedenti del presente articolo, in assenza di disposizioni diverse impartite all atto dell autorizzazione allo scarico, devono osservare le seguenti norme: Deve essere attuata la separazione tra le reti che convogliano le acque di processo, quelle che smaltiscono le acque meteoriche, e quelle relative agli scarichi idrici provenienti da servizi igienici, cucine e mense. Questi ultimi potranno convergere con le canalizzazioni di deflusso delle acque di processo solo a valle del pozzetto di campionamento Nel caso di insediamenti con attività industriali i cui cicli di lavorazione prevedono la detenzione di cumuli di argille o altri materiali polverulenti o che possono rilasciare inquinanti ed esposti agli agenti atmosferici, è fatto obbligo di installare e mantenere in perfetta efficienza un adeguato sistema di chiarificazione delle acque meteoriche ricadenti sull area di proprietà e/o di trattamento delle prime acque di pioggia ove ne sia ravvisata 1214 l opportunità dai competenti organi tecnici del Gestore del servizio di pubblica fognatura e depurazione. Analoga disposizione vale nel caso di impiego di materiali liquidi o fluidi soggetti a possibile sversamento, anche accidentale, nell area cortiliva, con particolare riferimento ad idrocarburi ed oli minerali e solventi, o nel caso di piazzali di stoccaggio di materiali o rottami che possono generare, se soggetti a dilavamento, reflui contenenti oli minerali e/o solventi: in questi casi dovrà realizzarsi idoneo impianto di disoleazione delle acque meteoriche o di prima pioggia In ogni caso le immissioni di scarichi di acque di cui al presente comma dovranno comunque rispettare i valori limite di emissione indicati nell allegato 5 tabella 3 del D.Lgs.152/06. A monte dell immissione nella pubblica fognatura dovrà essere realizzato per ciascuna rete interna un apposito pozzetto per il prelievo di campioni finalizzati al controllo delle caratteristiche e delle qualità delle acque scaricate. Detto pozzetto dovrà essere accessibile ai funzionari pubblici incaricati dei prelievi e dei controlli, nonché al personale tecnico del Gestore e possibilmente collocato all esterno del perimetro aziendale. Nel caso di aziende con potenziale elevato carico inquinante il pozzetto in argomento, oltre che facilmente accessibile, dovrà essere sempre esterno al perimetro aziendale e opportunamente segnalato Dovrà essere parimenti garantita la possibilità di procedere ad agevoli campionamenti e prelievi delle acque affluenti all impianto di depurazione aziendale al fine di verificarne l efficacia depurativa. In ogni caso il Gestore non assume alcuna responsabilità per eventuali danni alle persone ed alle cose conseguenti a deficienze delle installazioni interne private. art. 2.10) - Controllo sulla conservazione delle opere e degli allacciamenti Il Gestore esercita anche il controllo sulla conservazione delle opere e allacciamenti alla pubblica fognatura e/o alla rete acquedottistica sulla base del disciplinare tecnico. In caso di esecuzioni in difformità dai progetti approvati, ovvero in caso di mancato rispetto delle prescrizioni e norme del presente Regolamento, il Gestore provvederà a revocare l autorizzazione per l allacciamento all acquedotto e a chiedere al Comune di appartenenza la revoca dell autorizzazione allo scarico, se già rilasciata, e/o a far eseguire d ufficio e a spese degli interessati, gli interventi necessari per l esecuzione delle opere fatta salva l applicazione delle sanzioni previste nella Carta dei Servizi. art. 2.11) - Modifica di allacciamento esistente Qualora il Gestore ritenga necessario, per un miglioramento del servizio o per un suo corretto svolgimento, apportare modifiche all allacciamento esistente, ne darà comunicazione all utente in tempo utile per permettergli l adeguamento degli impianti interni a cura e spese dell utente stesso. Trascorso senza alcun esito il tempo prefissato, il Gestore provvederà a notificare all utente per raccomandata il termine ultimo per provvedere a quanto prescritto. Alla scadenza di tale termine il Gestore ha la facoltà di sospendere l erogazione che sarà ripristinata ad opere eseguite a cura e oneri dell utente. Deve essere preventivamente autorizzata e realizzata con oneri a carico del richiedente, qualsiasi modifica che comporta: variazioni qualitative e/o quantitative dell utenza (acquedottistica o fognaria) una diversa collocazione del misuratore la modifica del percorso dell allacciamento dell utente alla rete pubblica. A questo scopo l utente dovrà dare preventiva comunicazione al Gestore e presentare i documenti ed elaborati previsti all articolo 2.2; per i casi di minore importanza il Gestore potrà accettare anche una documentazione ridotta. Il Gestore provvederà a spese dell utente a quanto necessario per adeguare i misuratori, le apparecchiature e gli impianti pubblici alle nuove esigenze dell utente. 1315 CAPO III - CONTRATTO DI UTENZA, TARIFFE E APPARECCHI DI MISURA art. 3.1) - Destinatario del Servizio Il Gestore non può sottrarsi dall obbligo di erogare il servizio se non in presenza di ragioni obiettive, quali: saturazione degli impianti ubicazione dell utente indisponibilità da parte dell utente del bene sul quale deve essere eseguita la prestazione difformità dello stato di fatto o di progetto dell insediamento da servire o dei relativi impianti rispetto alle norme tecniche e/o urbanistiche morosità comunque determinata da fatture relative a prestazioni effettuate dal Gestore a favore dell utente. Il servizio può essere erogato integralmente o parzialmente a seconda della disponibilità ad allacciare alla rete acquedottistica o fognaria l utente e viene di norma somministrato agli stabili ubicati in zone servite dalla rete, mediante costruzione di un allacciamento per ogni fabbricato o singolo lotto. Il servizio è erogato ai proprietari degli immobili, o utilizzatori della fornitura, purché muniti di apposita dichiarazione di delega del proprietario attestante il titolo del possesso. Nel caso di edifici costituiti in condominio, la fornitura del servizio di acquedotto e la misura dell acqua potabile può essere effettuata, con un unico contatore, al condominio per il quale risponde, per ogni effetto di legge e di regolamento, l Amministratore che dichiarerà il numero di unità immobiliari servite. Nel caso di stabili per i quali non sia prescritta o comunque non sussista la costituzione dell Amministrazione in condominio, e sempre in presenza di unico punto di consegna, occorre che i proprietari stipulino un unico contratto e rispondano solidamente per tutto quanto concerne i rapporti contrattuali. art. 3.2) - Il Contratto di Somministrazione del Servizio Idrico Integrato La fornitura dell acqua all utente allacciato alla rete idrica avviene solo a seguito della stipula del contratto di somministrazione in cui vengano specificate le condizioni di utilizzo del servizio e viene sottoscritta l osservanza delle disposizioni del presente regolamento. Per avere diritto alla somministrazione del Servizio Idrico Integrato, il richiedente, od il suo legale rappresentante, oltre al versamento dell importo preventivato per l allacciamento e delle competenze accessorie (contributi, spese istruttorie, anticipazioni contrattuali, ecc.) dovrà provvedere alla firma del contratto, unico documento che impegna il Gestore alla fornitura del servizio. L utente si impegna ad eleggere domicilio nel luogo della fornitura o del recapito bollette ove richiesto e sottoscritto nel contratto. Pertanto tutto ciò che attiene al contratto di fornitura sarà ivi comunicato, sollevando il Gestore da ogni responsabilità di mancata informazione, nel caso in cui l utente non comunichi tempestivamente la variazione del domicilio. Per le utenze che richiedono la installazione di un nuovo contatore per il servizio acquedottistico, al momento della stipula del contratto, il richiedente deve presentare: Documento di identità per la sottoscrizione della domanda e firma del contratto da parte di persona avente i requisiti (proprietario, legale rappresentante, affittuario, altra persona munita di delega notarile). Se è l affittuario a richiedere la domanda, deve presentare la delega del proprietario attestante il titolo di possesso e specifica della veste giuridica del delegato, con fotocopia del documento di identità del proprietario stesso. Estremi della concessione edilizia con planimetria catastale, certificato di abitabilità o agibilità o atto di acquisto, rogito notarile o documento equipollente, visura catastale aggiornata o altro documento di possesso dell immobile. Domanda di autorizzazione all allaccio e allo scarico in pubblica fognatura o domanda di autorizzazione allo scarico in suolo per la esenzione alle tariffe di fognatura e depurazione. Codice fiscale o partita I.V.A. 1416 Dati catastali identificativi dell immobile. Permessi, autorizzazioni, o altra specifica dichiarazione saranno richiesti, se dovuti per la esecuzione delle opere necessarie. Il contratto conterrà una clausola di accettazione delle disposizioni del presente Regolamento da intendersi perfezionata con la sottoscrizione del contratto stesso. Le disposizioni del presente regolamento si applicano anche alla richiesta di erogazioni provvisorie e/o temporanee, il richiedente dovrà rispettare la seguente procedura che stabilisce il corrispettivo richiesto a titolo di: quota di accesso al servizio; diritto di posa/apertura contatore; consumo preventivato in base ai mc. calcolati secondo i valori comunicati dall utente contributo di allacciamento; spese per la stipula del contratto di somministrazione; spese per la chiusura/rimozione del contatore. art. 3.3) - Durata del Contratto e suo Recesso I contratti di fornitura del Servizio Idrico Integrato sono, di norma, a tempo indeterminato. L utente che intende recedere dal contratto di fornitura deve darne comunicazione scritta, allegando fotocopia di un documento d identità valido, al Gestore, il quale, dopo il controllo del regolare pagamento delle fatture precedenti anche con la richiesta di esibizione dell ultima bolletta quietanzata, provvederà al rilievo dell ultimo consumo, se non comunicato direttamente dall utente, ed alla cessazione del servizio. Non potrà essere disdetta l utenza che non sia in regola con i pagamenti. In caso di decesso del contraente o di suo trasferimento a tempo indeterminato, gli aventi diritto devono darne immediata comunicazione per l effettuazione delle conseguenti operazioni di disdetta e/o di eventuale subentro. L utente è tenuto inoltre a dichiarare e sottoscrivere il recapito al quale far pervenire la fattura di conguaglio relativa all utenza disdetta. L utente che non osserverà quanto sopra determinato resterà direttamente responsabile del pagamento del servizio che sarà erogato ad eventuali subentranti che non abbiano regolarizzato il loro rapporto con il Gestore, nonché di ogni altra spesa e danno connessi e conseguenti all uso degli impianti. Resta salvo, in ogni caso, il diritto del Gestore di sospendere immediatamente la fornitura. Chi eventualmente subentrerà nell utenza dovrà, da parte sua, darne comunicazione al Gestore nei modi previsti e perfezionare il relativo contratto di fornitura; in difetto di ciò l utilizzazione del servizio sarà considerata abusiva con tutte le conseguenze di legge. L utente non può cedere in nessun caso il contratto a terzi, né può effettuare sub-forniture ad altri locali che non siano quelli utilizzati dall intestatario dell utenza. art. 3.4) - Misura e pagamento del servizio idrico integrato La misura del servizio erogato avviene di norma mediante idonee apparecchiature di misura. Il sistema di fatturazione prevede che il servizio sia pagato in ragione del consumo indicato dal misuratore e rilevato dal Gestore con la cadenza indicata al precedente punto. Saranno effettuate a tutti gli utenti 3 fatturazioni trimestrali in acconto, sulla base dei consumi dello stesso periodo dell anno precedente o, in alternativa, sulla base del consumo medio stimato o della lettura fornita direttamente dall utente; sarà inoltre effettuata una fatturazione annuale a conguaglio. Nei casi di non convenienza economica potrà essere effettuata una diversa fatturazione in acconto. Le fatturazioni sia dei consumi che degli acconti sono di norma da pagarsi, periodicamente, entro le scadenze fissate dal Gestore. Nel corso del contratto le modalità ed i termini di pagamento potranno essere modificati previa informazione all utenza. Le fatture recapitate nel luogo di fornitura o ad altro recapito, se richiesto e dichiarato nel contratto dall utente, comprendono: 1517 a) ammontare dei consumi effettuati e/o d acconto calcolato in base alle tariffe e alle modalità in vigore, relativi al periodo in esame come da differenza delle due letture, precedente ed attuale, descritte in fattura; b) importi dovuti dall utente per imposte, tasse, quote fisse, relative al periodo di fatturazione; c) spese di esazione, penalità, arretrati e quant altro sia dovuto dall utente. Le fatture, che dovranno essere inviate all utente almeno 20 giorni prima della data di scadenza, dovranno essere pagate integralmente con le modalità ed i termini indicati sulle stesse. L utente si impegna ad effettuare il controllo della lettura indicata sulla fattura; eventuali contestazioni dovranno pervenire al personale incaricato entro e non oltre la data di scadenza della fattura o entro 15 giorni dal dimostrato ricevimento della stessa per consentire l eventuale sospensione dei termini di pagamento. Eventuali reclami dopo tale scadenza non daranno diritto all utente di differire o sospendere i pagamenti. Fatti salvi i casi di eventuale contestazione, in caso di ritardo nei pagamenti oltre la scadenza fissata in fattura, il Gestore applicherà, a decorrere dall undicesimo giorno e fino al trentesimo giorno di ritardo, una indennità fissa di mora pari al 3,5% dell importo non pagato. Per ritardi superiori ai trenta giorni il gestore applicherà una indennità fissa di mora pari al 3,5 % oltre all interesse legale. Il pagamento di tale indennità sarà richiesto nelle emissione successiva al mancato o ritardato versamento. In caso di mancato pagamento di fatture del servizio idrico integrato o di altre prestazioni svolte dal Gestore a favore dell utente, quest ultimo sarà invitato tramite preavviso di interruzione di servizio a provvedere al pagamento della fattura insoluta entro quindici giorni dalla data di notifica dello stesso, con l obbligo di corrispondere le spese sostenute per tale notifica. Trascorso inutilmente tale termine, il Gestore potrà, senza l intervento dell Autorità Giudiziaria: sospendere l erogazione del servizio e se necessario disdire d ufficio il contratto procedere al recupero coattivo della somma dovuta, addebitando le relative spese legali e generali all utente stesso. L utente moroso non può pretendere il risarcimento di danni derivanti dalla sospensione dell erogazione In caso di ripristino dell erogazione, l utente è tenuto a pagare, oltre alle somme di cui sopra, le ulteriori spese per la rimessa in servizio degli impianti. A seguito di motivata richiesta scritta dell utente moroso, il Gestore potrà concedere dilazione dei pagamenti, applicando comunque tutte le penalità previste, nonché l eventuale recupero delle spese di riattivazione dovute. E fatta salva la possibilità per il GESTORE di procedere allo sgravio, parziale, dei pagamenti delle emissioni trimestrali del servizio idrico integrato, da applicarsi nei confronti di utenti che, a causa di perdite e/o altro motivo non dipendente dalla loro volontà, abbiano notificati consumi eccezionali di acqua. Tale casistica è regolamentata come segue; Presupposti; Perdite non rilevabili dall utente. Consumo superiore al doppio della media dei consumi relativi ai corrispondenti periodi degli ultimi due anni precedenti. Nei casi di nuove utenze o mancanza di consumi storici, la perdita deve essere tale da far registrare eccedenze oltre due volte la fascia tariffaria base Modalità: Segnalate per iscritto dall utente entro la data di scadenza della fattura. In caso di grave impedimento, prima della emissione della fattura successiva. Condizioni: L utente deve dimostrare di aver effettuato la riparazione relativa alla perdita e presentare idonea documentazione delle spese sostenute. Nel caso di fuga ritenuta rilevabile dall utente, la richiesta non sarà accolta. Regolamentazione Amministrativa: Sarà consentita la revisione di una unica fattura per ogni anno amministrativo. Verrà applicata la tariffa base vigente per l intero consumo registrato, con esclusione dell applicazione delle tariffe al servizio di fognatura e depurazione. Potrà, inoltre essere concessa dilazione di pagamento della nuova fattura con i modi e tempi da concordare con gli uffici, senza applicazione di penalità o interessi di mora sulla somma rateizzata. 1618 Utenze raggruppate: Per utenza raggruppata deve intendersi l utenza ad un insieme di individui (che risiedono nello stesso luogo, formando un gruppo riconoscibile, unito da vincoli organizzativi e da interessi comuni) allorché non ricorrano condizioni tecniche, economiche ed ambientali tali da consentire la realizzazione di apposita fornitura per ciascuna singola unità immobiliare. Ai sensi del DPCM , nei casi in cui la consegna dell acqua e la relativa misurazione sia effettuata per utenze raggruppate, la ripartizione interna dei consumi deve essere organizzata, a cura e spese dell utente, tramite l installazione di singoli contatori per ciascuna unità abitativa (contatori divisionali). Il contratto di fornitura per le utenze raggruppate è intestato ai richiedenti che sono responsabili degli obblighi contrattuali nei confronti del Gestore. Il Soggetto Gestore Unico Talete SpA - A.T.O. 1 Lazio Nord, provvede all installazione di un contatore unico generale che rappresenta il limite tra rete pubblica e privata, quale confine della competenza per gli oneri manutentivi del Gestore; gli impianti realizzati dopo il punto di consegna sono di proprietà dell utente che ne rimane responsabile. Gli utenti cui verrà applicata tale forma di fornitura, costituiti in condominio, dovranno delegare l Amministratore a sottoscrivere un contratto di servizio per il misuratore generale e dovranno fornire al gestore la documentazione idonea a definire il regime tariffario ed il verbale dell assemblea che approva tale modalità di contrattualizzazione, che delega l Amministratore a rappresentarli e che determina inequivocabilmente l indirizzo ove il gestore dovrà inviare tutta la corrispondenza, ivi comprese le bollette. Ove non sia costituito un condominio la documentazione necessaria dovrà essere presentata da ogni unità abitativa servita unitamente ad un atto sottoscritto da tutti gli utenti che approva tale modalità di contrattualizzazione, che delega uno degli utenti a rappresentarli e che determina inequivocabilmente l indirizzo ove il gestore dovrà inviare tutta la corrispondenza, ivi comprese le bollette. Per determinare il regime tariffario complessivo, il gestore farà riferimento alla documentazione allegata al contratto che permetta di individuare tale come sommatoria degli usi dichiarati dai singoli utenti che tengano conto delle specifiche condizioni di utilizzo di ogni unità abitativa servita. art. 3.5) - Apparecchi di misura Gli apparecchi di misura del servizio acquedottistico civile ed industriale sono di proprietà dei Comuni: il loro tipo e calibro è stabilito dal Gestore in relazione alla natura della concessione ed al consumo presunto che l utente è tenuto a dichiarare all atto del contratto. Il gestore ha facoltà di sostituire, per esigenze tecniche di gestione, gli apparecchi di misura dando preavviso all utente almeno 10 giorni prima della sostituzione; soltanto in caso di dolo accertato le spese saranno a carico dell utente. Nel caso di variazioni di calibro (per mutate caratteristiche dell utenza) il Gestore addebiterà all utente stesso le spese relative. Tutti gli apparecchi misuratori sono provvisti di apposito sigillo di garanzia apposto dal Gestore. Gli Utenti sono i consegnatari dei misuratori e pertanto sono responsabili di qualunque manomissione o danno ad essi arrecati anche da terzi od ignoti. Tutti gli utenti della pubblica fognatura che si approvvigionano in tutto o in parte da fonti diverse dal pubblico acquedotto civile o industriale, sono tenuti alla installazione ed al mantenimento in buona efficienza di strumenti di misura della portata delle acque prelevate, ritenuti idonei dal Gestore (oltre a farne denuncia alle autorità di cui all art.10 L. 650/79). Tali contatori devono essere installati, a spese degli utenti, dal Gestore che procede poi alla applicazione del sigillo di controllo. Gli utenti sono tenuti inoltre a segnalare al Gestore eventuali guasti o qualsiasi intervento che possa causare la rottura del sigillo, per permetterne il controllo e la riapposizione a manutenzione avvenuta. La manomissione dei sigilli e qualunque altra operazione destinata a rendere irregolare il funzionamento dell apparecchio misuratore, possono dare luogo ad azione giudiziaria contro l utente, alla sospensione immediata dell erogazione ed alla revoca della fornitura. 1719 art. 3.6) - Posizione e custodia degli apparecchi di misura Gli apparecchi di misura sono collocati nel luogo e nella posizione ritenuti più idonei dal Gestore e comunque di facile accesso ai suoi operatori per la lettura e la manutenzione. L installazione di tali apparecchi per l allacciamento acquedottistico viene fatta dal Gestore in apposito manufatto posto nel punto di consegna: al limite della proprietà in adiacenza al muro di recinzione in nicchia sul muro perimetrale del fabbricato in locale di uso comune. Il Gestore si riserva di esaminare soluzioni alternative compatibilmente con le esigenze tecniche. Il Gestore ha la facoltà di imporre la modifica dell ubicazione del misuratore a spese dell utente, qualora lo stesso, per modifiche ambientali, venga a trovarsi in luogo non idoneo. Il Gestore ha la facoltà di modificare la posizione del misuratore nel caso in cui la nuova localizzazione sia ritenuta più idonea e di facile accesso. E invece a carico dell utente il collegamento del nuovo contatore con l impianto interno. L utente ha l obbligo di mantenere accessibili, sgombri e puliti gli alloggiamenti dei misuratori, assumendosi l onere delle relative operazioni di manutenzione. art. 3.7) - Lettura dei misuratori dei consumi L utente ha l obbligo di permettere e facilitare, in qualsiasi momento, al personale del Gestore, l accesso ai misuratori per il rilievo dei consumi. La lettura degli apparecchi di misura in conformità alla Carta dei Servizi approvata dalla Giunta regionale Lazio verrà effettuata una volta l anno. In caso di assenza dell utente, ove il contatore non sia accessibile, durante il normale ciclo di lettura, l incaricato potrà lasciare una cartolina per l autolettura o l invito a prendere contatti con gli Uffici preposti per consentire, previo appuntamento, la lettura del misuratore. Se l utente non provvederà, nei tempi e nei modi previsti, a consentire la lettura, il Gestore potrà addebitare l importo corrispondente ad un consumo presunto, calcolato sulla media giornaliera dei consumi già accertati, e in caso di ripetuta impossibilità ad effettuare la lettura, potrà procedere anche alla sospensione dell erogazione del servizio dandone comunicazione all utente. In questa evenienza la riapertura del misuratore sarà effettuata a lettura eseguita e dopo che l utente abbia provveduto al pagamento delle spese sostenute dal Gestore per i suddetti atti. art. 3.8)- Soggetti obbligati all autodenuncia annuale del servizio di fognatura e depurazione Per la determinazione dei canoni relativi ai pubblici servizi di fognatura e depurazione i soggetti sotto indicati sono tenuti a trasmettere al Gestore una autodenuncia annuale contenente tutti gli elementi necessari con le modalità di seguito specificate: a) Per gli insediamenti con scarichi di acque reflue domestiche in pubblica fognatura, dotati di approvvigionamento idrico autonomo (pozzi, sorgenti,...), l entità dei prelievi effettuati dovrà essere determinata sulla base della lettura di appositi strumenti di misura. Nel solo caso degli usi domestici, in assenza dell apposito misuratore il Gestore potrà determinare per analogia il prelievo presunto. b) I titolari di scarichi di acque reflue industriali sono tenuti a denunciare gli elementi necessari per la determinazione del canone, facendo uso di appositi moduli predisposti, e comunque nei seguenti termini: b.1) Elementi quantitativi: dovranno essere denunciati i quantitativi prelevati dal pubblico acquedotto; i volumi d acqua prelevati da ciascun pozzo in dotazione all insediamento, desunti dalla lettura di appositi contatori; gli eventuali quantitativi prelevati attraverso altre forme di approvvigionamento, nonché i prelievi idrici complessivi. Oltre ai prelievi dovranno essere oggetto di autodenuncia i quantitativi scaricati attraverso ciascun scarico terminale, nonché 1820 l entità complessiva degli scarichi effettuati. In assenza di strumenti di misura dei volumi effettivamente scaricati o con strumenti non adeguatamente installati sugli scarichi terminali o in presenza di valori ritenuti dal Gestore non attendibili, si procederà alla determinazione dei volumi. In ogni caso, il Gestore verificherà l attendibilità dei dati dichiarati anche attraverso valutazioni che tengono conto degli indici di consumo e fabbisogno dello specifico ciclo produttivo. A questo fine risulta obbligatoria ed indispensabile la compilazione, da parte dell insediamento produttivo, della modulistica adottata dal Gestore, relativa ai dati di produzione e processo. b.2) Elementi qualitativi: oggetto di autodenuncia sono i valori medi annuali relativi alle acque di scarico, da desumersi attraverso controlli periodici. Dovranno nello specifico essere denunciati: COD, BOD5, Solidi sospesi totali, COD dopo un ora di sedimentazione a ph 7, nonché gli altri parametri caratterizzanti lo scarico in funzione delle diverse tipologie produttive eventualmente riportati nell autorizzazione allo scarico. Le attività che conferiscono in toto o in parte i propri scarichi a impianti di trattamento e smaltimento o di riciclo, dovranno presentare, allegata all autodenuncia annuale, adeguata documentazione giustificativa. Le attività che scaricano in acque superficiali dovranno documentare la relativa autorizzazione allo scarico. In caso di autodenuncia incompleta o non veritiera il Gestore potrà procedere alla interruzione del servizio idrico integrato e alla revoca dell autorizzazione allo scarico. art. 3.9) - Campionamento degli scarichi La suddetta autodenuncia dovrà essere corredata da certificati di analisi per ogni scarico terminale relativi ad almeno due campioni effettivamente rappresentativi delle acque di scarico, prelevati in doppio esemplare, anche a cura del personale del Gestore ed analizzati da un laboratorio autorizzato scelto dal titolare dello scarico. Non saranno ammessi certificati su campioni prelevati dal titolare dello scarico. Il campione non utilizzato sarà custodito dal Gestore per eventuali controanalisi. In difetto di analisi fornite dal titolare dello scarico, saranno assunti come riferimento i valori di concentrazione massimi autorizzati o le analisi di controllo effettuate dal Gestore. Il Gestore avvalendosi del proprio personale addetto ai controlli, che assume la qualifica di personale incaricato di pubblico servizio ai sensi e per gli effetti di cui all articolo 358 del Codice Penale, esercita le funzioni di vigilanza, controllo e prevenzione sugli scarichi immessi nella pubblica fognatura, sia per quanto attiene gli aspetti quantitativi che qualitativi, al fine di acquisire ulteriori elementi di valutazione per la corretta determinazione delle tariffe, accertare la veridicità dei valori denunciati, nonché verificare il rispetto dei limiti tabellari previsti dalle leggi vigenti e/o dal presente Regolamento e/o da specifiche prescrizioni presenti nell autorizzazione allo scarico. In questa veste pertanto redige apposito verbale di prelievo del campione, da notificare al titolare dello scarico, riportando data ed ora d esecuzione dell analisi. Saranno prelevati tre campioni istantanei per ciascun prelievo, che saranno sigillati: di questi uno sarà utilizzato per l analisi, uno è a disposizione dell utente e l altro conservato a disposizione per eventuali contro analisi. In ogni caso le analisi dei campionamenti effettuati autonomamente dal Gestore entreranno nel conteggio della media delle concentrazioni utili al fine della determinazione della tariffa. art. 3.10) - Guasti e irregolare funzionamento degli apparecchi di misura dei consumi Nel caso di guasti l utente ha l obbligo di darne immediata comunicazione al Gestore affinché questi possa provvedervi. Le riparazioni e le eventuali sostituzioni per malfunzionamento dei misuratori, salvo i casi di danneggiamenti per dolo, per incuria o mancata protezione da agenti atmosferici, sono a carico del Gestore. I misuratori possono essere rimossi o spostati previo accordo con il Gestore ed esclusivamente a mezzo dei suoi incaricati. Qualora il contatore, indifferentemente che sia posizionato sul prelievo acquedottistico o da approvvigionamento autonomo, si arresti o mostri irregolarità di funzionamento, è fatto obbligo all utente di darne immediato avviso al Gestore; il consumo relativo al periodo di blocco o irregolare funzionamento del contatore potrà essere calcolato in base al consumo dell utente stesso, corrispondente a periodi analoghi precedenti o in caso non esistano consumi precedenti attendibili, si farà riferimento all impegno contrattuale 19 Vedere altro
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 ART.67
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