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Timestamp: 2018-12-11 01:24:40+00:00

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STATUTO DELLA SCUOLA DELL INFANZIA DON ANTONIO DALLA CROCE DI MONTEFORTE D ALPONE TITOLO I IDENTITA E FINALITA DELLA SCUOLA - PDF
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Agostino Sacco
1 STATUTO DELLA SCUOLA DELL INFANZIA DON ANTONIO DALLA CROCE DI MONTEFORTE D ALPONE TITOLO I IDENTITA E FINALITA DELLA SCUOLA Art.1 - E costituita in Monteforte d Alpone, Via Matteotti n. 19, l associazione per la gestione della scuola dell infanzia ed eventuale nido integrato di ispirazione cristiana Don Antonio Dalla Croce, d ora in poi detta scuola. Art.2 La scuola è stata istituita nel 1903 su iniziativa di Don Antonio Dalla Croce con il contributo delle suore Dorotee di Vicenza, è affiliata alla FISM ed è riconosciuta scuola paritaria ai sensi della l. 62 del Art.3 - La scuola si è sviluppata e dovrà svilupparsi come espressione di una comunità: promotori, educatrici, genitori, collaboratori e popolazione che si sono assunti l impegno di soddisfare un esigenza sociale quale l educazione. La scuola ha quindi lo scopo di far sì che ogni bambino possa sviluppare le sue facoltà, il suo giudizio, la sua responsabilità morale, sociale e religiosa ispirandosi alla concezione cristiana del Concilio Vaticano II (GE) e del documento dell Episcopato italiano del 1983 La Scuola Cattolica oggi, in Italia. Art.4 - Saranno ammessi alla scuola, tutti i bambini nell età prevista dalle leggi vigenti. Art.5 - Saranno inoltre accolti quei bimbi per i quali, sulla base di certificazione medica, è necessaria specifica e continua assistenza pedagogica e ciò compatibilmente con gli spazi disponibili nella scuola ed a seguito di previ accordi con l Amministrazione Comunale ed i genitori circa la ripartizione delle spese di assistenza e/o sostegno. Il regolamento della scuola indica il numero massimo di bambini che la scuola può accettare ed indica gli eventuali casi in cui la scuola può rifiutare l accettazione dell iscrizione. E comunque orientamento dell associazione quello di rendere possibile la più ampia accoglienza dei bambini per i quali ne venga fatta richiesta. Art.6 - La forma giuridica assunta è quella di associazione regolata dagli art del Codice Civile. Alla scuola potranno essere fatte donazioni o lasciate eredità nelle forme e con gli adempimenti degli oneri previsti dalle leggi. Art.7 - Ai bimbi, ospiti della scuola, è somministrata la refezione quotidiana con le modalità fissate dal comitato di gestione di concerto con le indicazioni fornite dalla competente autorità sanitaria. Art.8 - La scuola trae il proprio sostentamento dai contributi delle famiglie dei bimbi frequentanti (rette), dai contributi dello Stato, della Regione, del Comune e da eventuali offerte nonché da eventuali iniziative della scuola medesima. La scuola non persegue scopo di lucro. L attività della scuola è finalizzata al raggiungimento degli obiettivi indicati nell art. 3. E vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili o avanzi di gestione, di fondi o riserve durante la vita dell istituzione scolastica a meno che la destinazione o distribuzione non siano imposte per legge. L esercizio sociale ha durata annuale e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
2 Art.9 - Nella scuola è vietata ogni disparità di trattamento tra i bimbi, fatti salvi i provvedimenti di ordine igienico-sanitario. Art.10 Posto che l edificio della scuola è proprietà della Parrocchia, viene stipulato un contratto di comodato tra la proprietà e l associazione o comunque altro contratto che assicuri all associazione la disponibilità dell immobile. TITOLO II ORGANI DELL ASSOCIAZIONE Art.11 - Sono organi dell associazione: l Assemblea, il Comitato di gestione, il Presidente, il Segretario-Tesoriere. ASSEMBLEA Art.12 - L Assemblea è costituita: a) dai genitori dei bimbi iscritti alla scuola, o da chi ne fa le veci; b) dai membri del comitato di gestione; Art.13 - La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni e per indegnità. La perdita verrà deliberata dal Comitato di gestione. E esclusa la temporaneità della partecipazione dell associato alla vita associativa. La quota associativa è intrasmissibile per atto tra vivi e non rivalutabile. Art.14 - L Assemblea è convocata dal comitato di gestione almeno due volte all anno mediante comunicazione scritta contenente l ordine del giorno e diretta a ciascun membro, almeno cinque giorni prima di quello fissato per l adunanza. Entro il 30 aprile di ogni anno l assemblea approva il bilancio ed il rendiconto finanziario dell anno precedente. L assemblea può essere convocata su domanda, firmata da almeno metà dei suoi membri. L assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale. Art.15 - L Assemblea delibera: a) il bilancio preventivo entro il 31 ottobre di ogni anno; il bilancio consuntivo e il rendiconto finanziario entro quattro mesi dalla chiusura dell esercizio. Tali atti devono essere pubblicati all Albo dell associazione. b) gli indirizzi e le direttive generali dell associazione a norma di questo statuto e delle finalità della scuola fissate dall art. 3; c) le nomine, di sua competenza, dei componenti il comitato di gestione. Tali nomine avvengono per votazione segreta. Ogni componente potrà esprimere n. sette preferenze. Verrà stilata graduatoria in relazione: al numero di voti; in caso di parità avrà la precedenza l eventuale anzianità di carica quale membro nel Comitato di gestione e, successivamente, di anzianità anagrafica; d) le modifiche all atto costitutivo e dello statuto proposte dal comitato di gestione; e) tutto quanto ad essa demandato per legge e per statuto. Art.16 - Hanno diritto di intervenire all Assemblea tutti i componenti la stessa. Gli associati possono farsi rappresentare da altri membri dell assemblea: non è ammessa più di una delega per associato.
3 Art.17 - L Assemblea è presieduta dal Presidente del comitato di gestione; in sua mancanza dal Vice presidente; in mancanza di entrambi l Assemblea chiama a presiedere uno dei membri eletti dal comitato di gestione. Il Presidente nomina il Segretario; in caso contrario funge da segretario dell Assemblea il Segretario-Tesoriere. In caso di votazioni il Presidente nomina n 2 scrutatori tra i membri dell Assemblea. Spetta al Presidente dell Assemblea constatare la regolarità di eventuali deleghe ed il diritto di intervenire all assemblea. Delle riunioni dell Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente, dal Segretario-Tesoriere e, in caso di votazioni, dai due scrutatori scelti tra i membri dell Assemblea. Art.18 - Le deliberazioni dell Assemblea sono prese in prima convocazione a maggioranza di votanti e con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto. Per deliberare, lo scioglimento dell associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 3/4 degli aventi diritto al voto. Per deliberare le modifiche dello statuto è necessario il voto favorevole della maggioranza degli associati intervenuti che rappresentino almeno 1/6 degli associati. COMITATO DI GESTIONE Art.19 - Il Comitato di gestione è composto da membri elettivi e di membri di diritto. Sono membri elettivi: - n 7 componenti eletti dall assemblea degli associati; di essi n 2 componenti al massimo possono essere scelti tra persone non associate e dotate di particolare competenza in materie di interesse per la gestione dell associazione; - n 1 rappresentante del Comune se questo concorre annualmente alla gestione economica della scuola. - n 1 rappresentante del consiglio pastorale. Sono membri di diritto: - il Parroco pro tempore; - la madre superiora pro tempore delle suore dorotee di Monteforte d Alpone; - la coordinatrice della scuola, la quale si asterrà dalle delibere riguardanti la sua persona. Art.20 - Il Comitato di gestione si riunisce su convocazione del Presidente. Le riunione ordinarie si tengono almeno una volta ogni due mesi. Si tengono riunioni straordinarie quando il Presidente le convoca spontaneamente o su richiesta scritta di almeno quattro consiglieri. Le delibere del Comitato sono assunte, salvo diversa disposizione di legge, a maggioranza semplice, purché sia presente almeno la metà degli aventi diritto. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. Art.21 - I membri durano in carica tre anni e sono rieleggibili senza interruzioni. Se durante il triennio viene a mancare per qualsiasi motivo uno degli amministratori elettivi, il Presidente del Comitato di Gestione provvede all immediata convocazione dell assemblea degli associati per la nomina del sostituto. Il nuovo eletto durerà in carica fino allo scadere del triennio. Per l ipotesi in cui venissero a mancare, per qualsiasi motivo e contemporaneamente o in breve lasso di tempo, tre o più membri elettivi del Comitato di Gestione, questo sarà immediatamente sciolto dal Presidente che provvederà alla convocazione dell assemblea per la nomina di un nuovo comitato di gestione. Per il periodo necessario alla nuova nomina il Presidente curerà l ordinaria amministrazione della scuola essendo vietati per tale periodo atti di straordinaria amministrazione.
4 Art.22 - I componenti del Comitato di gestione che senza giustificato motivo non partecipano a tre sedute consecutive possono essere dichiarati decaduti dal Comitato stesso. Art.23 - In caso di assenza o impedimento del Presidente ne fa le veci il Vice presidente, in sua assenza, ne fa le veci il consigliere più anziano di carica e successivamente di età. Art.24 - Spetta al Comitato di gestione: a) eleggere nel proprio seno il Presidente e il Vicepresidente; b) eleggere il Segretario-Tesoriere, con possibilità di sceglierlo anche al di fuori del suo seno quando nel comitato non vi sia persona che abbia apposite competenze al riguardo. Rimane nella facoltà del comitato la decisione di eventualmente sdoppiare la funzione con la nomina distinta di un segretario e di un tesoriere c) compilare i bilanci ed il rendiconto finanziario delle raccolte pubbliche di fondi da sottoporre al voto dell assemblea; d) proporre all assemblea le modifiche dello statuto; e) provvedere alla gestione amministrativa; f) deliberare i regolamenti interni; g) deliberare le nomine del personale e determinarne i ruoli (coordinatore, docenti, educatrici, ausiliarie, ecc.), stipulare contratti di lavoro e diramare convocazioni; h) deliberare le costituzioni in giudizio di ogni genere; i) regolare in genere gli affari che interessano la scuola. Art.25 - E facoltà di ogni componente del Comitato di gestione visitare la scuola, senza disturbo dell attività didattica. PRESIDENTE Art.26 - Spetta al Presidente: a) rappresentare la scuola e stare in giudizio per l associazione; b) convocare le riunioni del Comitato; c) convocare e presiedere l assemblea; d) curare l esecuzione delle delibere; e) nominare il personale stipulando il contratto di assunzione, previa delibera del comitato; f) stipulare le convenzioni con altri enti, previa delibera del comitato; g) prendere, in caso di urgenza, i provvedimenti richiesti dalla necessità, chiedendone la ratifica quanto prima al Comitato. SEGRETARIO - TESORIERE Art.27 - Spetta al Segretario Tesoriere: a) redigere i verbali dell assemblea e del Comitato di gestione; b) diramare gli inviti per le convocazioni fissate dal Presidente; c) tenere la contabilità; d) emettere i mandati di pagamento sottoscrivendoli unitamente al Presidente; e) tenere la cassa, preferibilmente a mezzo di conto corrente bancario. Nel caso in cui il Segretario - Tesoriere sia stato eletto al di fuori dei membri del Comitato di gestione, egli (art. 24- lettera b), partecipa alle riunioni del Comitato di gestione con voto consultivo. Nel caso in cui il comitato si sia avvalso della facoltà di sdoppiamento dell incarico come previsto dall art. 24, spettano al segretario le incombenze di cui ai precedenti punti a e b, mentre spettano al tesoriere le incombenze di cui ai precedenti punti c, d ed e.
5 TITOLO III PERSONALE Art.28 - Le modalità di nomina e la pianta organica, i diritti, i doveri, le attribuzioni e le mansioni del personale e del Consiglio didattico, sono fissati dal CCNL di settore e dal regolamento organico, Coordinatori e insegnanti saranno scelti fra persone di provata moralità. Per tutto quanto riguarda i titoli di idoneità del personale coordinante o insegnante e di servizio, nonché del metodo di insegnamento, saranno osservate le disposizioni delle leggi e dei regolamenti scolastici vigenti. TITOLO IV CONTROVERSIE E SCIOGLIMENTO VIGILANZA Art.29 - E facoltà della F.I.S.M. di Verona, nella persona del suo Presidente provinciale, di intervenire o su richiesta del Parroco o del Presidente della scuola qualora si creino situazioni in contrasto con i principi e gli scopi di cui ai precedenti punti , ovvero di impossibilità di gestione della scuola stessa o di pregiudizio per gli alunni o la stessa F.I.S.M., sciogliendo il Comitato di gestione. In tal caso la gestione e la rappresentanza della scuola, ove necessario, sarà assunta dallo stesso Presidente provinciale F.I.S.M. o da terza persona da egli designata, che ne curerà l amministrazione ordinaria e straordinaria sino al ripristino del regolare funzionamento e comunque non oltre l inizio dell anno scolastico successivo a quello in cui si verifica l intervento suddetto. PROBIVIRI Art.30 - Tutte le eventuali controversie sociali tra associati e tra questi e l associazione ed i suoi organi, saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di tre probiviri da nominarsi, uno da ciascuna delle parti in controversia ed il terzo, con funzioni di presidente, dal Presidente della F.I.S.M. provinciale o da un suo delegato. Essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. SCIOGLIMENTO DELL ASSOCIAZIONE Art.31 - Lo scioglimento dell associazione, per qualunque causa, può essere deliberato dall assemblea la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori che provvederanno alla devoluzione del patrimonio ad altri enti che perseguano analoghe finalità nel territorio comunale ovvero a fini di pubblica utilità.
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