Source: http://www.campaniadih.it/statuto/
Timestamp: 2019-07-16 01:02:07+00:00

Document:
Statuto – CampaniaDIH
ll Nostro Statuto
Campania Digital Innovation Hub
È costituita, ai sensi dell’ art. 36 e sgg. del Codice Civile l’Associazione denominata: “CAMPANIA DIGITAL INNOVATION HUB” (in breve “CAMPANIA DIH”) con sede in Napoli (NA) alla Piazza dei Martiri n. 58 (cap. 80121). Il trasferimento della sede legale nell’ambito del Comune di Napoli potrà essere deliberata dal Consiglio di Indirizzo.
L’Associazione non ha scopo di lucro e svolge attività e servizi finalizzati alla trasformazione digitale delle imprese al trasferimento tecnologico e, in genere, ad attività legate alla innovazione e ricerca, con particolare riguardo alle PMI appartenenti al territorio di propria pertinenza, così come definito dal Consiglio di Indirizzo. In particolare, persegue le seguenti finalità:
a) svolgere attività di informazione/formazione/diffusione dell’awareness in materia di innovazione e trasformazione digitale delle imprese e adozione di tecnologie e processi afferenti a “Industria 4.0”;
b) supportare le imprese nel condurre autovalutazioni della propria realtà imprenditoriale rispetto allo stato dell’arte dell’innovazione digitale di impianti e sistemi, processi aziendali, prodotti etc.;
c) supportare le imprese nell’adozione di progetti di trasformazione digitale e di Industria 4.0;
d) fornire consulenza strategica negli ambiti dell’innovazione digitale e di Industria 4.0, sia sotto l’aspetto puramente tecnico/tecnologico, che sotto l’aspetto finanziario e fiscale;
e) fornire alle imprese servizi di mentoring e formazione di manager e operatori sulle tematiche di cui ai punti precedenti;
f) promuovere e realizzare, anche attraverso accordi di collaborazione mirati, una rete/network di soggetti – pubblici e privati – con competenze utili per favorire e accompagnare la trasformazione digitale delle imprese;
g) supportare le imprese nell’accesso ai finanziamenti europei, nazionali e regionali, pubblici e/o privati;
h) ogni altra attività di servizio alle imprese, erogata eventualmente anche a pagamento, ritenuta utile a favorire l’innovazione digitale e la competitività delle imprese.
La durata dell’Associazione è illimitata e l’Associazione stessa potrà essere sciolta con delibera dell’Assemblea straordinaria. L’associazione può inoltre essere sciolta con delibera del Consiglio di Indirizzo che dichiari ed accerti la prolungata inattività ovvero l’impossibilità di funzionamento.
Sono ammessi all’Associazione le persone giuridiche, pubbliche o private, italiane o estere, che si riconoscono nei suoi obiettivi e finalità ed accettano il presente Statuto e il Regolamento interno.
I Soci sono distinti in due categorie:
– Soci Promotori sono coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo, ovvero che sono stati dichiarati tali con successiva delibera del Consiglio di Indirizzo. Possono essere ammessi tra i Soci Promotori rappresentanze Territoriali e di Categoria di Confindustria, Università o Istituti di ricerca o scientifici di primaria importanza, soggetti industriali di particolare rilievo;
– Soci Effettivi sono coloro che, riconoscendosi negli obiettivi e finalità dell’Associazione, richiedono l’adesione impegnandosi a rispettare lo Statuto e gli eventuali Regolamenti adottati. Il Consiglio di Indirizzo delibera, in via insindacabile, sulle domande di ammissione all’Associazione sia quale Socio Effettivo che quale Socio Fondatore. L’ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso. La quota associativa è personale e non è trasferibile.
Tutti i Soci hanno il diritto di partecipare alla vita dell’Associazione. Essi hanno il diritto ad essere informati sulle attività dell’Associazione. I Soci devono attenersi e rispettare le norme del presente Statuto e dei Regolamenti eventualmente emanati adempiendo agli obblighi negli stessi indicati. Tutti i Soci, Promotori ed Effettivi, sono tenuti a versare il contributo annuale come determinato dal Consiglio di Indirizzo.
ART. 6 – Recesso, esclusione e decadenza del socio
I Soci possono recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta inviata al Presidente, con un preavviso di almeno sei mesi. Il recesso dei soci non libera l’associato dall’obbligo di contribuzione per l’anno nel quale viene esercitato e dagli impegni, anche pluriennali, assunti all’atto dell’adesione o successivamente. Il Consiglio di Indirizzo, con deliberazione a maggioranza assoluta dei suoi componenti, può deliberare l’esclusione del Socio per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e dei doveri derivanti dal presente Statuto o dei Regolamenti o per attività contrarie allo spirito ed agli scopi della Associazione. I Soci sono altresì automaticamente esclusi quando ricorra anche una sola delle seguenti condizioni:
– apertura di procedura di liquidazione;
– fallimento e/o apertura di altre procedure concorsuali;
– mancato versamento per due anni consecutivi delle quote associative o dei contributi ai quali si è impegnato.
Il socio che ha esercitato il recesso ovvero il socio escluso non ha alcun diritto né al patrimonio dell’Associazione né ad alcun indennizzo o indennità.
I componenti degli organi dell’Associazione non ricevono compensi per il loro incarico.
L’Assemblea è composta da tutti i Soci: Soci Promotori e Soci Effettivi. Ciascun associato ha diritto ad un voto. L’Assemblea dei Soci deve:
– approvare entro il 30 giugno di ciascun anno il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e ratificare il bilancio previsionale;
– deliberare in ordine alle modifiche dello Statuto dell’Associazione come proposte dal Consiglio di Indirizzo;
– eleggere i componenti del Consiglio di Indirizzo;
– deliberare in relazione alle linee programmatiche e di indirizzo cui deve attenersi il Consiglio di Indirizzo;
– eleggere i componenti dell’Organo di Revisione Contabile;
– deliberare su quant’altro ad essa demandato per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio di Indirizzo.
ART. 9 – Elezioni componenti Consiglio di Indirizzo
L’Assemblea, chiamata alla nomina del Consiglio di Indirizzo, elegge con le maggioranze di cui al successivo articolo 10 i componenti rispettivamente:
– tre tra i componenti designati dai Soci Promotori espressi dalle associazioni di rappresentanza;
– due tra i componenti designati dagli ulteriori Soci Promotori.
ART. 10 – Validità Assemblee
I Soci non in regola con le norme del presente Statuto e dei Regolamenti, ivi inclusi gli obblighi contributivi, possono partecipare ai lavori assembleari ma senza diritto di intervento e di voto. I soci non in regola non possono ricevere delega da altro socio. Le assemblee devono essere convocate almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci, con avviso mediante lettera raccomandata, telegramma, fax o posta elettronica, da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un terzo dei soci o quando il Consiglio di Indirizzo lo ritiene necessario.
Le Assemblee possono essere ordinarie o straordinarie. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello Statuto e lo scioglimento dell’Associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi. Ogni socio può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di due altri soci. Le deliberazioni delle Assemblee sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario nominato dall’Assemblea stessa e sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza (in proprio o per delega) degli aventi diritto di voto; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o per delega. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza tra i presenti, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno.
L’Assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto in prima convocazione con la presenza di 2/3 degli aventi diritto al voto e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti ed in seconda convocazione con la presenza di metà degli aventi diritto e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; delibera lo scioglimento dell’Associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3/4 degli aventi diritto al voto. Ciascun associato persona giuridica è rappresentato in assemblea dal suo rappresentate legale ovvero da un suo designato.
Art. 11 – Consiglio di Indirizzo
Il Consiglio di Indirizzo è composto da cinque componenti. Il Consiglio di Indirizzo viene convocato dal Presidente mediante lettera raccomandata, telegramma, fax o posta elettronica, da inviare almeno 5 giorni prima di quello fissato per la riunione e contenente l’ordine del giorno dei lavori. Il Consiglio di Indirizzo rimane in carica 3 esercizi ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Nel caso in cui uno o più dei componenti il Consiglio di Indirizzo sia chiamato in virtù di proprie competenze specifiche a svolgere attività professionale a favore dell’Associazione, potrà essere retribuito per queste specifiche funzioni, previo assenso del medesimo Consiglio, fermo restando che nulla potrà essere riconosciuto per l’attività svolta in qualità di membro del Consiglio. Le riunioni del Consiglio di Indirizzo si possono svolgere anche per audioconferenza o videoconferenza, a condizione che:
(b) che sia consentito al presidente della riunione di accertare l’identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;
(d) che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.
Alle riunioni del Consiglio di Indirizzo partecipa, senza diritto di voto, il Presidente del Comitato Scientifico e l’Organo di controllo contabile.
Art. 12 – Dimissioni e cooptazione
Nel caso che per qualsiasi ragione durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più Consiglieri, si provvede alla immediata loro sostituzione mediante designazione di nuovo componente. La designazione del nuovo componente è eseguita ad opera dei soli consiglieri rimasti in carica. Il Consiglio di Indirizzo deve considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti.
Art. 13 – Convocazione del Consiglio di Indirizzo
Il Consiglio di Indirizzo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario oppure se ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei Consiglieri.
Art. 14 – Compiti del Consiglio di Indirizzo
Sono compiti del Consiglio di Indirizzo:
a) nominare, al proprio interno, il Presidente;
b) eventualmente nominare il Direttore Generale;
c) perseguire le finalità previste dallo Statuto, proponendo le linee programmatiche e di indirizzo all’Assemblea Generale e assicurando l’implementazione di quelle deliberate dall’Assemblea Generale;
e) individuare i Partner Tecnici tra i soggetti che per loro esperienza, professionalità, attività e conoscenza hanno possibilità e capacità di assistere e sostenere l’attività dell’Associazione;
f) redigere il rendiconto annuale dell’esercizio finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 giugno di ogni anno;
g) determinare le quote contributive annuali (siano esse in danaro o in natura) dovute dai Soci (Promotori ed Effettivi) redigendo l’eventuale Regolamento;
h) redigere il bilancio previsionale entro il 30 marzo ogni anno, da sottoporre alla ratifica dell’Assemblea entro il 30 giugno di ogni anno;
i) fissare le date delle Assemblee dei soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’Assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci;
j) redigere gli eventuali Regolamenti interni relativi all’attività sociale;
k) adottare i provvedimenti disciplinari previsti dallo Statuto verso i soci;
l) nominare il Comitato Tecnico Scientifico;
m) proporre all’Assemblea la nomina di un Organo di Revisione Contabile determinandone la composizione;
n) deliberare l’adesione a organizzazioni nazionali o internazionali ritenute utili per il miglior conseguimento delle finalità dell’Associazione;
o) nominare i rappresentanti dell’Associazione nelle sedi di rappresentanza esterna cui l’Associazione è chiamata a partecipare;
p) costituire sedi o uffici distaccati;
q) svolgere ogni altro atto e attività utile per il miglior conseguimento delle finalità dell’Associazione.
Il Presidente è nominato dal Consiglio di Indirizzo al proprio interno. Al Presidente, qualora non sia nominato un Direttore Generale, sono attribuiti i più ampi poteri di gestione ed amministrazione della Associazione da attuarsi nell’ambito delle finalità individuate dal Consiglio di Indirizzo. Al Presidente è altresì attribuita la firma e la rappresentanza dell’associazione con facoltà di rilasciare procure o mandati per singoli atti o categorie di atti.
Art. 16 – Il Direttore Generale
La nomina del Direttore Generale è facoltativa ed avviene ad opera del Consiglio di Indirizzo. Il Direttore Generale è scelto tra persone di comprovata competenza ed esperienza nel settore di attività dell’Associazione. Qualora si provveda alla nomina, al Direttore Generale sono attribuiti, in luogo che al Presidente, i più ampi poteri di gestione ed amministrazione della Associazione da attuarsi nell’ambito delle finalità individuate dal Consiglio di Indirizzo. Al Direttore Generale è altresì attribuita la rappresentanza dell’Associazione per le materie che il Consiglio gli attribuisce mediante procura o mandato, assumendo tutte le iniziative ritenute utili. Il Direttore Generale è anche responsabile del funzionamento della struttura interna dell’Associazione e della gestione del personale dipendente. Egli, al termine di ogni esercizio, sottopone alla valutazione del Consiglio di Indirizzo una relazione sull’attività svolta e su quella da svolgere nell’esercizio successivo.
Il Direttore Generale partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio di Indirizzo, dell’Assemblea e del Comitato Tecnico Scientifico.
Art. 17 – Il Comitato Tecnico Scientifico
Il Comitato Tecnico Scientifico viene nominato dal Consiglio di Indirizzo, è composto da esperti (siano esse imprese o persone fisiche) in possesso di specifiche esperienze e competenze maturate nell’ambito tecnico, scientifico ed industriale.
Il Comitato Tecnico Scientifico nomina al suo interno il Presidente che è responsabile dell’esecuzione e del coordinamento delle attività ad esso demandate dal Consiglio di Indirizzo.
Il Presidente del Comitato Tecnico Scientifico siede, senza diritto di voto, anche nel Consiglio di Indirizzo dell’Associazione.
Il Comitato Tecnico Scientifico dura in carica per tutto il tempo nel quale resta in carica il Consiglio di Indirizzo che lo ha nominato. Il Comitato formula proposte ed esprime in via consultiva le proprie valutazioni sulle linee programmatiche e di azione adottate dal Consiglio di Indirizzo; svolge un’azione di monitoraggio sull’attività dell’Associazione sotto il profilo della coerenza con gli scopi dell’Associazione sul piano tecnico-scientifico e svolge un’azione di stimolo e di proposta per assicurare l’aggiornamento dell’Associazione e delle persone che in essa operano allo stato dell’arte dell’innovazione nel settore in cui l’Associazione stessa opera.
Per il funzionamento del Comitato Tecnico Scientifico si applicano le norme previste dal presente Statuto per il Consiglio di Indirizzo.
Art. 18 – Organo di Revisione Contabile
Il Consiglio di Indirizzo determina se l’organo di Revisione Contabile sarà composto da tre membri ovvero da un componente singolo. La nomina del/dei componente/i dell’Organo di Revisione Contabile è affidata all’Assemblea Generale dei Soci.
L’Organo di Revisione Contabile dura in carica per tre esercizi ed è rieleggibile. Il Revisore vigila sull’andamento della gestione economica e finanziaria, effettuando anche verifiche di cassa, e ne riferisce all’Assemblea con la relazione sui bilanci.
Art. 19 – Anno sociale
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle eventuali quote associative determinate annualmente dal Consiglio di Indirizzo, dai contributi di Enti ed Associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate e dai servizi erogati a terzi.
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea Generale dei soci, convocata in seduta straordinaria. L’Assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibera, sentita l’autorità preposta, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione. La destinazione del patrimonio residuo avviene a favore di altra Associazione che persegua finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge. Lo scioglimento dell’Associazione può inoltre essere deliberato dal Consiglio di Indirizzo a seguito di prolungata inattività o impossibilità di funzionamento.
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si applicano le disposizioni del Codice Civile e le norme di legge vigenti in materia.
Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione ed i soci saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio Arbitrale composto da tre arbitri, due dei quali nominati dalle parti ed il terzo con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati o, in difetto, dal Presidente del Tribunale di Napoli. La parte che vuole sottoporre la questione al Collegio arbitrale deve comunicarlo all’altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di 20 giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro. L’altra parte deve nominare il proprio arbitro entro il successivo termine perentorio di 20 giorni dal ricevimento della raccomandata di cui al precedente punto ed in difetto l’arbitro sarà nominato, su richiesta della parte che ha promosso l’arbitrato, dal Presidente del Tribunale di Napoli. L’arbitrato ha sede presso l’Associazione ed il Collegio giudica ed adotta il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto, come irrituale.
Scarica lo Statuto Campania DIH

References: art. 36

ART. 6

ART. 9
 articolo 10

ART. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19