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IMU-ICI per coniugi con residenze diverse (separati), Pag.3
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ICI/IMU per coniugi con residenze diverse (separati) - Pag.3
Coniugi separati: come la mettiamo con il pagamento dell'IMU (ex ICI)?
Questo articolo ha molti commenti e risposte! Questa e' una sotto-pagina di commenti meno recenti, ma comunque utili da leggere, riferita all'articolo in oggetto: ICI/IMU per coniugi con residenze diverse (separati)
17 Dicembre 2011 IMU - ICI
23 Maggio 2012 alle 17:05
io sono divorziato, vivo e risiedo in un appartamento di mia esclusiva proprietà (si tratta dell’appartamento dove vivevo con mia moglie e nostra figlia).
Mia moglie e mia figlia vivono in una altro appartamento (stesso Comune) acquistato da me (con accensione di mutuo) ed a me intestato ma messo a loro dispiosizione e presso il quale hanno regolare residenza.
Il pagamento dell’IMU spetta a me o a chi occupa e risiede nell’appartamento?
24 Maggio 2012 alle 01:24
Se non sussistono diritti di abitazione ceduti alla tua ex moglie, il pagamento dell’imu spetta a te e con aliquota “seconda casa”.
•	Maria attualmente ha la residenza nel comune X, ha acquistato casa nel comune Y nel marzo del 2012, fruendo degli sgravi fiscali per la prima casa, in quanto ha la separazione dei beni dal marito, non è proprietaria di altri immobili sul territorio italiano ed estero e vuole passare la residenza nel comune Y;
( per quest’ultimo passaggio, che è obbligatorio a completamento dei requisiti ai fini dell’agevolazione per l’acquisto della prima casa, incontra delle difficolta di carattere interpretativo, perché secondo la sentenza di cassazione di giugno 2010, è ritenuta prima casa quella nella quale risiede e dimora con il proprio nucleo famigliare, che attualmente risulta essere con il marito e i due figli, dal quale non ha e non è in corso separazione coniugale.)
•	Presso la propria abitazione, è già residente la madre che fa nucleo familiare a se ed ha un reddito personale da pensione.
•	Maria è a carico del marito perché senza lavoro
o	Maria può prendere residenza nel comune Y?
o	Maria e il marito potranno fruire entrambi degli sgravi fiscali per la prima casa ai fini dell’IMU, tenedo presente la sentenza di cassazione sopra citata?
o	Maria ha evaso le tasse di registro al momento dell’acquisto dell’immobile, sempre tenendo presente la sentenza sopra citata?
o	Maria dovrebbe comporre nucleo familiare con la madre, cancellandosi da quello con il marito (con il quale sussiste legalmente vincolo di matrimonio) e dai figli che resteranno in quello con il marito?
(non acconsento alla pubblicazione dell’e-mail)
23 Maggio 2012 alle 17:15
Hai diritto a prendere la residenza nel nuovo comune e a considerare a tutti gli effetti l’immobile come prima casa e abitazione principale. Va da se’ che così facendo ti staccherai dal nucleo familiare di tuo marito e dei tuoi figli (ma non è un divorzio!!!) ed entrerai nello stato di famiglia insieme a tua madre.
23 Maggio 2012 alle 13:38
io ho due appartamenti nel medesimo comune, uno cointestato con mia moglie, l’altro di mia esclusiva propietà. Io e mia moglie siamo separati di fatto non legalemnte e abbiamo le residenze e le dimore separate da una vita, quindi uno ha residenza e dimora in uno, l’altro ha dimora e residenza nell’altro. Prima pagavo io il mio come prima casa (quindi esente) , e la metà di quello cointestato come seconda; mia moglie considerava la sua metà come prima casa (tra l’altro mi sembra di aver capito che non si sarebbe potuto fare). Se anche dovessi pagare uno dei due come seconda casa, come individuo quale dei due è la seonda casa? grazie
Un ultimissima domanda, (non voglio abusare della sua gentilezza) che però credo sia ultile a tutti i coniugi che hanno diverse residenze: vista la necessità, al fine di usufruire dell’aliquota ridotta, della coincidenza della dimora e della residenza, se elegessi a dimora coniugale l’appartamento cointentasto (cosa logica tra l’altro), quindi in quello ove NON risiedo, dovrei andare a cambiare la residenza in comune? non vorrei che fosse questo ( e non tanto la dichiarazione) che fa fede per l’amministrazione. non vorrei poi mi venisse opposto che non ho diritto alla riduzione perchè non residente nell’appartamento con il risultato di avere 2 seconde case! in ogni caso grazie mille della sua pazienza
SI, in tal caso dovresti anche spostare la residenza
23 Maggio 2012 alle 19:21
mi perdoni, ma se dovessimo continuare nella maneira precedente, quindi calcolando prima casa ognuno la propria abitazione e dimora (io naturalmente pagando come seconda la mia porzione della casa abitata da mia moglie), come si individuerebbe chi dei due è in debito con il comune?
24 Maggio 2012 alle 01:30
Sergio, bella domanda! Presumo che il Comune ti inviterebbe prima a fare una scelta su quale delle due abitazioni eleggere ad abitazione principale familiare, l’altra si troverebbe automaticamente in irregolarità per il pregresso…. ma probabilmente ogni comune ha la propria procedura e inoltre c’è da considerare la quota riservata allo Stato….
Comunque sappi che accertamenti sulle doppie prime case per la stessa famiglia nello stesso comune ce ne sono eccome.
23 Maggio 2012 alle 17:08
Ti confermo che non avevi diritto a beneficiare dell’ici prima casa su entrambi. Per individuare quale dei due dichiarare abitazione principale dovete rilasciare una dichiarazione in comune, a vostra scelta.
grazie per il lodevole servizio…
Io e il marito siamo in regime di Separazione dei beni… nel 2000 abbiamo acquistato:
un appartamento (che ha 2 porte d’entrata differenti) che è collegato da una scala interna e che ha 2 rendite catastali.
l’appartamento al 5° piano è intestato al marito (proprietario al 100%) ,
l’appartamento al 6° f.t. ( considerato dal Comune agibile e non abitabile, accatastato A2) a me più il garage (proprietaria al 100%)
Chiaramente, entrambi nello stesso stabile.
L’operazione di acquisto è stata effettuata dal notaio in un unico rogito notarile, il Comune di Rivoli, ci ha attribuito alcuni anni fa un unico numero di appartamento (al piano 5°), non vi è stato accorpamento catastale dei 2 appartamenti.
ora, la domanda e non rida…. ho diritto alla riduzione prima casa? quanto conta il fatto che non è abitabile la mia parte? infinitamente Grazie. Elena Salvati
La situazione è particolare e svantaggiosa per voi. Ritengo che uno solo dei due appartamenti possa pagare imu agevolata, l’altro andrà in aliquota ordinaria. Dato che uno non è abitabile, è automatico che sia questo quello a pagare con aliquota ordinaria, ma magari può beneficiare di qualche sconto a seconda del regolamento comunale. Le agevolazioni per immobili non abitabili sono infatti demandate ai singoli comuni.
Buongiorno, sono cointestatario (50-50) di un appartamento con mia moglie, dalla quale sono legalmente separato da alcuni anni. Io abito e ho la residenza in questo appartamento, lei invece ha preso in affitto un altro appartamento nello stesso comune ma ha ancora la residenza in quello di cui siamo coproprietari. Se ho ben capito, l’IMU spetta per metà ciascuno come prima casa, mentre nulla è dovuto (a parte eventuali rincari dell’affitto) per l’abitazione in affitto in cui lei è domiciliata, corretto?
E’ corretto, a parte il fatto che tua moglie, non essendo effettivamente abitante dell’immobile, non avrebbe diritto ad IMu prima casa pur avendo la residenza… ma è anche vero che è una situazione difficilmente contestabile.
22 Maggio 2012 alle 23:29
Meno male che le donne hanno preteso la parità dei diritti e se non ci fosse stata questa parità cosa bisognava dare anche i reni ? il Fegato?? o Magari anche il cuore ????? Possibile che una casa al 50% e con il mutuo ancora acceso che scade nel 2020 , debba : essere abitata da LEI ma pagata integralmente da LUI e che si deve anche accollare l’affitto di altra casa ??? E deve pure dargli gli alimenti ??? Ma chi TUTELA l’UOMO da queste NEFANDEZZE ??????? Ma se ci si separa e si chiede all’UOMO SPARATI , non si fa prima ?????? Ma questa è legge ????? Ma chi ha fatto sta legge ??? SICURAMENTE UNA DONNA !!!!!! ASSURDO !!!
A parziale compensazione, ti informo che da poco la legge prevede che l’imu spetti al coniuge al quale viene assegnata la casa e non più al proprietario.
Io e mia moglie abbiamo presentato da un mese istanza per una separazione consensuale ma non siamo ancora stati chiamati dal giudice.
Oltre ad essere in separazione dei beni e senza figli già di fatto da diversi anni eravamo separati e vivevamo in case differenti, ognuna già di nostra proprietà e in cui avevamo ognuno di per sè la propria residenza.Dagli stati di famiglia quindi da anni non risultavamo vivere insieme, come era di fatto.
Leggo adesso che per l’IMU dovremmo pagare una delle due case come seconda casa??? è vero??
22 Maggio 2012 alle 19:50
Se siete residenti nel medesimo comune, è vero (ma era così anche per l’ICI!!).
22 Maggio 2012 alle 15:26
Salve, sono un pensionato e assegnatario di un appartamento in coop. a proprietà indivisa con mia moglie e mio figlio studente, mia moglie ha avuto in eredità dai genitori defunti un apparamento in una regione diversa, può mia moglie prendere residenza nel comune ove è ubicata la casa ereditata? ed in tal caso come verrebbe calcolato l’imu sulla casa ereditata.Preciso che mia moglie è fiscalmente a carico mio, e non abbiamo altre proprietà. La ringrazio.
Può prendere la residenza se effettivamente vi andrà ad abitare (diciamo che va bene anche non assiduamente….) e in tal caso, l’IMU sarebbe per entrambe come prima casa.
22 Maggio 2012 alle 15:22
possiedo interamente una casa acquistata prima del matrimonio nel quale ho la residenza e pagato sempre ICI come prima casa.
Al momento vivo con mia moglie ed i due figli in un’altra abitazione, nello stesso comune, dove moglie e figli risiedono.
Quest’ultima abitazione non è però di nostra proprietà. Ci siamo venuti ad abitare sulla base di un compromesso non registrato, non più concretizzato in acquisto, a seguito di una vicenda giudiziaria sul terreno di costruzione che ha bloccato l’atto e messo sotto sequestro l’immobile.
Visto che comunqe eravamo dentro, il giudice ha disposto l’abitazione nominando mia moglie custode giudiziario.
Ora, premesso che sull’abitazione sotto sequestro l’IMU la paghi il costruttore ancora proprietario (il custode giudiziario non mi risulterebbe, salvo errori, soggetto passivo di imposta), posso io pagare l’IMU agevolata sulla vecchia abitazione?
Pur sostanzialmente non vivendoci di fatto, non abbiamo altre abitazioni di proprietà nello stesso comune. E’ possibile quindi “scegliere” come abitazione agevolata quella di mia proprietà ed unico residente, malgrado i figli siano nello stato di famiglia dell’abitazione sotto sequestro dove vive mia moglie? In caso affermativo, mi spetterebbe la detrazione per i figli?
Ma per la detrazione dei figli non mi spetterebbe, visto che sono sullo stato di famiglia della madre che è nell’abitazione in custodia giudiziaria?
No, non spetta.
22 Maggio 2012 alle 15:59
La presenza dell’altro immobile non osta il pagamento di IMU come prima casa per l’abitazione di tua proprietà. Il punto semmai è che vi hai residenza, ma manca ancora il requisito di utilizzo dell’abitazione. Se hai allacci e consumi, puoi “tentare” di pagare con aliquota prima casa, altrimenti sarai soggetto ad accertamenti.
Sono separato legalmente, la casa di proprietà al 50% con la mia ex moglie è stata assegnata a lei che ci vive insieme a mio figlio di 16 anni.
Io abito, ed ho la residenza, nella casa di proprietà della mia compagna in un’altro comune.
devo pagarla l’IMU E IN CASO AFFERMATIVO VIENE CONSIDERATA come 1^ casa .
Non devi pagare, IMU per la casa assegnata al coniuge spetta al coniuge assegnatario.
sto per separarmi,sono in separazione di beni,abbiamo un appartamento al 50%,il mutuo è stato estinto 2 anni fà,vorrei acquistare un monolocale .Come posso farlo risultare prima casa?sono disposto a valutare forme di cessione alle figlie la mia quota.Le figlie sono maggiorenni,se per ipotesi ogni coniuge abita con un figlio,non è che siamo in presenza di due residenze familiari,e quindi prime case?consi gliatemi come non risparmiare su questo acquisto.
Sei fuori tema, Qui parliamo di IMU, mentre il tuo problema riguarda le agevolazioni in fase di acquisto. L’unica soluzione è disfarti della tua quota di proprietà, con donazione o vendita.
Sono coniugato in regime di separazione dei beni e una figlia minore. Io ho un appartamento al 100% e mia moglie ha un altro appartamento al 100%, stesso comune e stesso indirizzo, e ciascuno di noi ha la residenza presso i rispettivi appartamenti. Capisco che il nucleo familiare è in un solo luogo (presso mia moglie), per cui lei gode dei benefici prima casa e della figlia. Io invece dovrò pagare l’IMU come se la mia “unica” casa di proprietà fosse una seconda casa ? Mi faccia capire, poichè a leggere la circolare del Ministero non basta una Laurea ad Harvard ! Ma perchè devono essere così complicati ?
21 Maggio 2012 alle 19:57
Ti confermo che tu pagherai con aliquota “seconda casa” e ti confermo anche che…. interpretare le leggi Italiane è difficilissimo!!!
Io e mio marito siamo coniugati in regime di comunione legale dei beni e abbiamo due figli. Io sono proprietaria di un appartamento al 100% in quanto ricevuto in donazione dai miei genitori e in tale appartamento ho la residenza anagrafica insieme ai miei figli. Mio marito è proprietario al 100% di un altro appartamento confinante con il mio, in quanto si trovano uno accanto all’altro nello stesso palazzo allo stesso piano (e quindi anche nello stesso comune). Tale appartamento lo possiede al 100% poiché l’ha acquistato come suo bene personale, così come dichiarato al rogito e da me confermato. In questo appartamento lui ha la residenza anagrafica. I due appartamenti sono stati resi comunicanti da un varco aperto in un muro non portante, ma i loro impianti sono del tutto separati ed autonomi e le utenze di ciascuna unità immobiliare sono intestate al rispettivo proprietario. Le unità immobiliari in questione costituiscono di fatto entrambe l’abitazione principale della nostra famiglia. Tuttavia risultiamo essere, essendo residenti in due unità immobiliari distinte, due nuclei familiari anagrafici diversi (stati di famiglia), quindi, tra l’altro, paghiamo due canoni Rai. Secondo quanto stabilito dalle norme sull’IMU, mi sembra di capire che in teoria una delle due unità dovrebbe pagare come seconda casa, ma in merito ho trovato una sentenza della Cassazione che invece consente di considerare abitazione principale anche più unità immobiliari contigue, a patto che insieme non costituiscano abitazione di lusso. Ovviamente la detrazione di 200 euro potrà essere applicata una sola volta, in quanto io e mio marito non siamo separati. E’ corretta questa interpretazione? Inoltre stiamo per acquistare un box auto non pertinenziale, ma che dovrebbe essere dichiarato tale solamente a fini fiscali per l’applicazione dell’IVA al 4% e poi successivamente per l’IMU. E’ possibile fare ciò acquistando il box in comunione dei beni e dichiarandolo quindi pertinenziale di due unità immobiliari?
21 Maggio 2012 alle 19:53
Ritengo che il fatto che i due proprietari siano diversi sia decisivo per non poter applicare l’eccezione riportata. Una delle due a mio avviso andrà obbligatoriamente in aliquota seconda casa, a meno che non facciate una unione catastale. Il box potrà essere pertinenza di una sola delle due.
19 Maggio 2012 alle 19:02
per un immobile risultante dalla visura catastale ad un solo soggetto, ma proprietario per 1/1 in regime di comunione di beni dovrà pagare l’imu solo il soggetto intestatario o entrambi i coniugi?
21 Maggio 2012 alle 16:18
A mio avviso, è indifferente
18 Maggio 2012 alle 21:58
Sono separato legalmente e ho acquistato una casa in un comune dove vivo. La mia ex-moglie vive invece con i miei figli in un altro comune. La casa in cui vive mia moglie è per il 50% di mia proprietà e 50 % di proprieta di mia sorella. In effetti si tratta del lastrico solare comprato da mio padre su cui io e mia sorella abbiamo costruito due appartamenti.
Come devo pagare IMU? Mia moglie deve pagare come seconda casa?
Vi rignrazio
Dipende intanto dal fatto che il giudice abbia o meno assegnato il diritto di abitazione alla tua ex moglie: se così il pagamento spetta a lei, altrimenti spetta ai proprietari (con aliquota come seconda casa non essendo residenti).
sono separato da mia moglie (con divorzio consensuale previsto per il prossimo giugno 2012) e avendo una figlia minore, la casa coniugale (cointestata al 50% a me e 50% alla mia ex-moglie) è stata assegnata alla mia ex-moglie.
Io ho adesso acquistato in un comune diverso e a mio nome un’altra casa dove risiedo stabilmente.
In questo contesto come si configura il pagamento dell’IMU per le due case, sono considerate entrambe prime case ?
La mia nuova casa deve essere considerata come prima casa per me? Devo io pagare qualcosa per la casa coniugale assegnata a mia moglie
Molte grazie per una risposta.
18 Maggio 2012 alle 23:30
Con le nuove disposizioni, per la casa coniugale il pagamento spetta al 100% alla ex moglie, mentre tu hai diritto alla aliquota prima casa per l’immobile dove abiti.
nel 2002 io acquisto 100% da solo prima casa con trasferimento residenza in comune X.
nel 2008 la mia attuale compagna da sola 100% acquista prima casa con trasferimento residenza in comune Y.
nel 2012 dovrebbe nascere nostro figlio, noi non siamo sposati e con le residenze in due comuni diversi come indicato precedentemente, come funziona il pagamento IMU con l’arrivo del piccolo che nascerà a dicembre 2012?
Tutte e due le case beneficieranno della detrazione prima casa??
18 Maggio 2012 alle 23:29
18 Maggio 2012 alle 10:38
Il bambino dovrà avere una residenza: o l’uno o l’altro immobile…. l’immobile scelto beneficerà della detrazione di 50 euro (ma direi ormai dal 2013).
sono proprietario al 50% di una villetta donata dai genitori , l’altro 50% e’ stato donato a mio fratello .
successivamente l’abitazione e’ stata divisa internamente e attualmente risiede mio fratello (in un nucleo familiare ) e mia moglie con mio figlio ( altro nucleo familiare ) . io ho residenza in un altra abitazione non di mia proprieta’ .
dal momento che io e mia moglie siamo in divisione dei beni e che l’immobile e’ stato donato prima del matrimonio , per quanto rigurda mio fratello non penso che sia soggetto a pagamanto IMU , mentre io come mi devo comportare ?
16 Maggio 2012 alle 17:00
Io ritengo che tu debba pagare IMU come seconda casa, mentre tuo fratello in quanto residente pagherà con aliquota agevolata (non esiste più l’esenzione dal pagamento!).
14 Maggio 2012 alle 23:18
Salve, non detengo il possesso della mia unica casa perchè quest’ultima è legata ad una causa giudiziaria. Vent’anni fa decisi di mettere in vendita l’immobile, che aveva delle parti non sanate. Riuscii a trovare un conoscente che decise di acquistarla, consapevole delle irregolarità, che negammo per poter stipulare l’atto. Dopo una prima irrisoria trance di pagamento non mi fu mai saldato l’importo, andai in causa e fui imprevedibilmente (dato che si parlava di un conoscente) accusato di aver venduto un immobile non regolare. Va da se che anche la sentenza del giudice mi dichiaro colpevole di aver venduto una casa con delle irregolarità. Da allora il conoscente risiede nell’immobile (senza pagare alcun canone) che sulla carta è ancora di mia proprietà, perchè l’atto è stato nel frattempo annullato. Per tutti questi anni sono stata costretta a vivere in affitto ed ora, a proposito dell’imu, vorrei sapere se una situazione di questo tipo può essere valutata singolarmente nella sua particolarità e se posso dichiararla come prima e, haimè, unica casa. Grazie, saluti, Patrizia
E’ una situazione molto particolare. Se ho ben capito, il conoscente occupa indebitamente l’appartamento, pertanto è tuo dovere pagare IMU (come “seconda casa”) ma è anche tuo diritto averne pieno possesso. Se invece una sentenza attribuisce a lui dei diritti di uso dell’immobile, allora la tassa spetta a lui.
Salve,cortesemente vorrei una delucidazione.
Sono proprietaria di un immobile al100% acquistato nel 2007 prima del matrimonio,siamo sposati con separazione dei beni.
Sia io che mio marito abbiamo la residenza nello stesso. Abbiamo un bambino di 2 anni a mio carico.
Nel2011 mio marito e la sorella ereditano l’appartamento di famiglia.Mia cognata vive li e noi non precepiamo affitto.Mio marito deve pagare parte dell’imu?Se si risulterebbe come parte di seconda casa?
14 Maggio 2012 alle 23:47
Se tuo marito ha la piena proprietà dell’appartamento, ovvero non ci sono familiari che hanno in diritto di abitazione, lui dovrà pagare IMU sulla sua quota con aliquota seconda casa.
buona sera Vorrei avere un chiarimento sulla mia situazione : sono separato legalmente dal 2006 e sono propietario al 50% insieme alla mia ex moglie della casa coniugale la quale gli è stata assegnata con sentenza del tribunale.Mentre io pago l’affitto in un’altra casa.Poi abbiamo una seconda casa al mare sempre al 50% che il giudice nella sentenza ha sritto così:La gestione della casa al mare viene affidata integralmente ed esclusivamente alla mia ex moglie che potrà riscuoterne per sè i canoni di affitto ne curerà la manutenzione,provvederà alle volture a suo nome delle utenze e potrà inoltre a suo beneficio curare l’eventuale alienazione alla quale il sottoscritto si impegna sin d’ora a prestare il consenso.Visto che di questa casa io non sono più niente a chi spetta pagare l’IMU come prima e seconda casa?GRAZIE INFINITE.
13 Maggio 2012 alle 23:35
Sembra proprio che a tua moglie siano stati dati i diritti di abitazione e uso di due immobili, pertanto spetterà a lei, secondo le ultime direttive, l’onere del pagamento dell’IMU. Applicherà aliquota prima casa su quella dove abita e seconda su quella al mare.
12 Maggio 2012 alle 07:43
buon giorno , sono propietario di una quota’ -meta’- di un locale commerciale , attualmente e’ in fase di ristrurazione ed e’ in vendita. il locale non porta nessun reddito . spetta pagare e poi vi chiedo : posso dividermi dalla quota e ipotecarlo saluti
12 Maggio 2012 alle 17:13
Si, devi pagare IMU sulla tua quota.
In teoria è possibile fare ipoteca solo sul tuo 50% dell’immobile, ma sono sicuro che alla banca non piacerà e dunque potrebbe rifiutare o concedere un valore molto basso.
buongiorno, avrei un quesito da porre che mi tormenta da troppi anni. Mio marito ha una casa di proprietà a Roma in cui ha da sempre avuto la residenza anagrafica( da prima che ci conoscessimo), gli è stata intestata poi dai suoi genitori un’altra casa in un comune della Sardegna (dove abito e ci siamo conosciuti) nella quale dopo il matrimonio ho stabilito la mia residenza e ho dimora abituale con nostro figlio di 4 anni..lui essendo un professionista sta metà mese a roma e metà in Sardegna, come devo calcolare l’Imu? mi spetta la detrazione per figlio minore in questa sua seconda proprietà ma prima abitazione per me e figlio..
Se entrambe le case sono al 100% di proprietà di tuo marito, solo una può beneficiare della aliquota prima casa. Trattandosi di nucleo familiare, ritengo che tuo marito possa scegliere su quale delle due applicare l’aliquota e le detrazioni, indipendentemente da dove ha la residenza, l’altra andrà in aliquota IMU ordinaria. Se sceglie la casa in Sardegna, avrà diritto anche alla detrazione per il figlio (50 euro), altrimenti no….
MI sono sposata nel 1988, credevo nel mio matrimonio, ma purtroppo nel 1995 mio marito richiede la separazione e andiamo in tribunale affidano la figlia e la casa in affitto a me e lui se ne va …..dopo circa 6 mesi lui torna a casa e cerchiamo avendo una figlia di risollevare il ns matrimonio. Gli anni passano e pur non amandoci decidiamo di comperare una casa al 50% per riservare un giorno una casa a ns figlia. Nel 2010 io non riesco più dopo tanta violenza a vivere in questa casa e di comune accordo continuiamo a pagare il mutuo e io sono andata in affitto…mia figlia decide di restare con il padre e gli passo 200 euro al mese e ne pago 600 di affitto…avendo una casa al 50% più volte il mio ex marito mi ha chiesto di passargli il mio 50% ma nn avrebbe potuto liquidarmi perchè si è fatto carico del mutuo. Ora arriva l’IMU e il comune di Trento mi dice che lui paga 47 euro ed io 579. Sono disperata, come faccio??
Purtroppo tu in quanto non residente non puoi godere della aliquota agevolata e delle detrazioni di tuo ex-marito… per te questo immobile è una “seconda casa” anche se non hai altre proprietà.
Chiedevo un chiarimento sul fatto che 2 coniugi, non possono avere 2 residenze diverse nello stesso comune, ma la possono avere in comuni diversi, scusi ma non riesco a capire xchè se uno abita x es. in montanga e l’altro al mare ma in 2 regioni o comuni diversi, tutte 2 le case sono considerate 1 casa, e nell’altro caso no. Forse ho capito male? E poi se è il comune stesso, che a suo tempo rilasciò la residenza al coniuge che ne fece richiesta, cos’è non sapevano che non si poteva e adesso vogliono mandare le sanzioni? Io ad esempio, come le ho scritto ieri, ho la residenza e dimora nella casa di mia proprietà e mio marito nella sua casa ( quella dei 150 gradini), in più ho ereditato una vecchia casa nel 2007 dai miei genitori( defunti) che si trova in un altra regione e dove ho sempre pagato come 2 casa, è assurdo che avendo 2 proprietà non me ne venga riconosciuta nemmeno una come prima casa pur abitando nella casa che si trova nello stesso comune di quella di mio marito. Grazie
10 Maggio 2012 alle 09:40
Sono un padre di 77 anni, pensionato e legalmente separato dal 1982, possessore al 50 % con la exe che il giudice assegnò con i figli minorenni, a tutt’oggi anche se scaduta la condizione dei figli minorenni lei risiede li da sola, io vivevo insieme al figlio nel suo unico appartamento, ora lui si è trasferito dalla compagna nello stesso comune, a me non fa pagare nulla, ognuno ha lo stato di famiglia separato, chi deve pagare IMU regime agevolato o non?
10 Maggio 2012 alle 23:36
la tua ex moglie paga il 100% IMU con regime agevolato, mentre per il tuo appartamento pagherà tuo figlio, purtroppo con aliquota ordinaria.
volevo sapere come e cosa pagare con l’IMU. ti spiego rapidamente.
Io sono separato da circa 4 anni. Abbiamo una casa in comunione dei beni ed una seconda casa di cui è proprietaria solo mia moglie (ereditata). La sentenza di separazione ha decretato che io dal 2008 vivo con mio figlio nell’abitazione di cui proprietaria mia moglie e Lei resta nell’abitazione dove fin ora abbiamo convissuto per 25 anni (in comunione dei beni). La residenza di entrambi è però rimasta la stessa, ossia quella dove abbiamo convissuto e dove ora vive solo Lei.
Ai fini IMU volevo capire se le due case sono da considerare come prima casa per ciascun di noi due, oppure quella in comunione dei beni è la prima per entrambi e l’altra dove vivo io e lei è proprietaria è da considerarsi come seconda casa per mia moglie?
Infine..ai fini della dichiarazione dei reddditi, essendo mia moglie separata e disoccupata, ma proprietaria dell’immobile, deve fare la dichiarazione?
Ho dimenticato di aggiungere che mio figlio dal 2005 aveva già cambiato la sua residenza mettendola nella casa di cui proprietaria mia moglie e dove viviamo io e mio figlio dal 2008 dopo la sentenza sopradetta (ma purtroppo non ho mai cambiato la mia residenza, lasciandola uguale a quella di mia moglie).
Le chiedo scusa delle domande, ma sto davvero uscendo pazzo per cercare di caprici qualcosa e solo Lei può aiutarmi!la ringrazio e complimenti per la sua continua disponiblità.
Proviamo a fare ordine. Se entrambe le case sono state attribuiote con sentenza del giudice, ognuno pagherà IMU per quella che gli è stata data, indipendentemente da chi è la proprietà.
tua moglie pagherà il 100% dell’IMU dell’immobile dove risiede in quanto titolare del diritto di abitazione con aliquota agevolata “prima casa” e detrazione di 200 euro.
tu pagherai il 100% dell’IMU sulla casa che ti è stata attribuita dal tribunale. Applicherai aliquota ordinaria in quanto non residente. Valuta di spostare la residenza… in tal caso applicherai l’aliquota agevolata dal mese di trasferimento.
Il figlio non essendo residente con voi, non darà diritto a detrazioni.
E’ una piccola casa, che si trova a metà di un monte, dove non ci sono strade percorribili, se non a piedi, ma questa è la casa che gli hanno lasciato i suoi vecchi, e che lascerà solo quando non ce la farà più a fare tutte quelle scale. Se le cose stanno come dice, pagerò come 2 casa anche se lo ritengo ingiusto, ma la residenza non possono obbligarmi a spostarla, visto che ci abito. La ringrazio e la saluto.
Sono proprietaro al 50% con mio fratello della casa dei genitori già defunti. Posso pagare io solo l’IMU (come seconda casa) al 100% ? Oppure è obbligatorio che anche il suo nome deve figurare come pagatore? ( E quindi obbligatoriamente 50% ciascuno?). Grazie.
Sarebbe consigliabile che ognuno paghi la propria quota…. in caso di accertamento, suppongo che non ci sarebbero sanzioni ma una seccatura, quella si…
PS: vi chiediamo di fare domande solo a tema, non generiche IMU per le quali vi rimandiamo al nostro forum.
Cerco di sintetizzare la mia situazione. Io e mio marito sposati dal 2003,abitavamo insieme in una casa di mia proprietà,mio marito nello stesso anno eredita un immobile da suo nonno. Nel 2006 cambia residenza e và ad abitare nella casa di sua proprietà finalmente si avvera il sogno di tutta la sua vita.. Io non lo seguo xchè la casa è isolata ( ci sono 150 scalini in salita x arrivarci,e non c’è alcun mezzo con cui ci si possa arrivare a parte i piedi). In più, in una settimana 4 gg. li passa fuori x lavoro. Io continuerò ad abitare a casa mia, non ho alcuna intenzione di cambiare la residenza, visto che lì abito. Quindi chiedevo cosa devo fare? Andare in comune a spiegare la mia situazione, sperando di parlare con qualcuno che abbia buon senso? Oppure continuare a pagare come prima casa? Come ritengo sia giusto che sia?
Liliana, presumo che le tue preoccupazioni siano legate al pagamento della tassa IMU. Se le due case sono poste in comuni diversi, entrambi avete diritto a pagare con aliquota “prima casa”, secondo una interpretazione delle recenti modifiche. Se sono nello stesso comune, invece sicuramente no, una sola può essere dichiarata abitazione principale, a scelta vostra una delle due.
PS: confesso che mi hai fatto venire un pò di curiosità su come è fatta la casa ereditata da tuo marito…
8 Maggio 2012 alle 20:15
mia madre è coproprietaria con mio padre (divorziati) di due case al 50%, di quella dove sto io con mia madre e di quella dove è residente con la sua attuale famiglia mio padre…l’ici/imu la paga al 50% sulla prima casa e al 50% sulla seconda o a l 100% sulla casa di residenza e basta?
Dimenticavo, oltre alla situazione futura sarei interessato in caso a sapere in quale sanzione incorrerebbe non avendo dichiarato (ha letto bene..causa svista colossale) la proprietà della seconda abitazione in comproprietà nel 2007…
9 Maggio 2012 alle 15:11
Ognuno pagherà IMU relativamente al 50% di entrambe le abitazioni. Per quella dove ha residenza, applicherà l’aliquota ridotta, mentre per l’altra quella ordinaria.
Per quanto riguarda il pregresso, sono probabili sanzioni in arrivo…
8 Maggio 2012 alle 13:23
salve,sono legalmente separata con una bimba di 10anni.la casa è stata assegnata a me,mio marito e io abbiamo sempre pagato il mutuo per la propria quota spettante Ora in comune accordo la casa è stata venduta, il compromesso è stato fatto a fine ottobre2011 e l’atto verrà stipulato a fine luglio 2012 (la data dell’atto è stata scelta insieme a mio marito) ,come ci dobbiamo comportare per il pagamento dell’imu?spetta solo a me o possiamo dividerlo?grazie
Direi che il pagamento spetta a te in quanto titolare, nel 2012, del diritto di abitazione. pagherai con aliquota “seconda casa” da quando non hai piu residenza.
da premettere che sono coniugato e in regime di separazione di beni.
– sono residente in un appartamento di mia proprietà (100%) unico occupante e come riportato da stato di famiglia;
– Mia moglie è residente insieme ai nostri 3 figli in un altro appartamento di sua proprietà (100%) nello comune.
Quanto sopra, chiedo se , sia io che mia moglie possiamo usufruire dell’agevolazione di abitazione
principale prevista dall’imu e se l’abbattimento di € 50 a figlio deve essere indicata naturalmente solo da mia moglie.
Se siete nello stesso comune, solo una delle due abitazioni potrà essere scelta come principale.
sono proprietario a Milano di un’abitazione al 50% con mia moglie in comunione di beni (abitazione principale), Mia moglie ha avuto un trasferimento a Lecce e, con entrambi i due bambini (minori) si è trasferita portando la sua residenza e quella dei bambini a Lecce. Mia moglie, vive in una casa nella disponibilità di un suo parente, data in uso gratuito. Come deve essere adempiuto il versamento dell’IMU sull’abitazione di Milano (unica abitazione di proprietà del nucleo familiare)? Grazie.
Ritengo che tu abbia diritto a pagare relativamente al tuo 50% applicando l’aliquota agevolata e le detrazioni, mentre tua moglie pagherà come “seconda casa” con aliquota IMU ordinaria.
Sono divorziata e ho in affidamento il figlio studente, nella sentenza di divorzio l’abitazione principale mi e’ stata assegnata con diritto di abitazione, il garage invece e’ ancora al 50% con il coniuge che ne usufruisce.
Come deve essere ripartita l’IMU?
Tu dovrai pagare IMU sulla abitazione, applicando l’aliquota agevolata “prima casa” e le relative detrazioni se effettivamente è la tua abitazione principale e vi hai residenza. Se il garage è rimasto fuori dell’assegnazione dei diritti di abitazione, l’IMU spetta ai due comproprietari ognuno relativamente alla propria quota.
Salve, chiedo un chiarimento. Sono legalmente separata possedendo due case ciascuna al 50% (l’altro 50% è del mio ex marito). Vivo con un figlio nella prima casa (assegnata dal giudice), mentre l’ex marito vive nell’altra casa di cui siamo comproprietari, nella stessa città. Come mi regolo per l’IMU ? La detrazione prima casa e figlio posso applicarla interamente io ?
Dimenticavo: io ho residenza nella casa dove abito. Mio ex marito ha residenza nell’altra casa, da cui non percepisco alcun reddito.
Secondo le nuove disposizioni, l’IMU per l’immobile che ti è stato assegnato dal giudice spetta al 100% a te in quanto titolare del diritto di abitazione (indipendentemente dalla proprietà). Dato che è la tua residenza e dimora abituale, hai diritto alla aliquota IMU agevolata e al 100% delle detrazioni prima casa e figli conviventi.
Per quanto riguarda il secondo immobile, il pagamento spetta al 50% a te e tuo ex marito. Tu applicherai l’aliquota ordinaria, mentre tuo marito quella agevolata con le detrazioni.
5 Maggio 2012 alle 10:17
vivo da sola nella casa cointestata del 50% con mio marito che da 5 anni abita altrove.
stiamo facendo separazione consensuale ma ancora non e’ stato depositato atto in tribunale.
per il momento siamo comunque intestatari della casa ciascuno del 50%.
chi deve pagare imu?
scusate volevo specificare che mio marito ha attualmente sempre la residenza in questa abitazione.
Ognuno pagherà la quota relativa alla propria frazione di proprietà. Per poter usufruire della aliquota IMU agevolata è necessario avere residenza e dimora abituale nell’immobile.
4 Maggio 2012 alle 13:54
salve io volevo sapere essendo separata legalmente da 5 anni ho la casa insieme al mio ex solo ke io e mia figlia minore siamo andati via cambiando anche la residenza e sono in affitto dove lui nn mi da neanke mantenimento io sono disoccupata volevo sapere se devo pagare anke imu x la mia casa grazieeeeeeeeeeeeee
Purtroppo devi pagare IMU sulla tua quota di proprietà di immobile, e se non vi sei residente dovrai anche pagare con aliquota ordinaria come “seconda casa”.
Io ho un appartamento di mia proprietà acquistato prima del matrimonio. Mia moglie è divorziata; all’atto del divorzio ha acquistato la parte dell’appartamento che era di proprietà del marito, in un altro comune rispetto al mio, ed è rimasta ad abitarci con i due figli. Dopo il matrimonio ha cambiato residenza ed è venuta ad abitare con me, mentre i due figli (di età superiore a quella prevista per la detrazione) sono rimasti nell’appartamento di sua proprietà. Per il suo immobile potrà pagare l’IMU come abitazione principale o dovrà applicare l’aliquota come seconda casa?
A mio giudizio questo immobile è soggetto ad IMU ordinaria come “seconda casa”.
4 Maggio 2012 alle 01:24
mi trovo in una situazione penso particolare riguardante l’IMU.
Io marito residente per motivi lavorativi in un comune X e la propietà dell’immobile è del fratello di mio padre, invece mia moglie è residente in un’altro comune Y e la propietà dell’immobile dove io e lei dimoriamo abitualmente è mia, abitazione donatami dai miei genitori prima del matrimonio e con mia moglie abbiamo la comunione dei beni.
come devo pagare l’IMU? prima o seconda casa?
Secondo me l’immobile di tua proprietà è soggetto ad aliquota IMU ordinaria come “seconda casa”.
Buongiorno, sono divorziata e ho due figlie. Vivo in una casa di mia proprietà al 100% e il mio ex marito in una casa sua al 100%; abbiamo concordato un affido congiunto e la sentenza del Tribunale ha convalidato che le nostre figlie passino pari tempo in ciascuna delle due residenze pur conservando la residenza anagrafica nella casa del padre.
Ciascuno di noi genitori si fa carico al 50% dei costi di mantenimento, senza che nessuno passi all’altro alcun assegno.
Nel pagamento IMU Posso usufruire del 50% della detrazione per i figli?
E’ un caso che la legge non chiarisce. A mio avviso, la detrazione spetta solo per l’immobile nel quale i figli hanno residenza.
3 Maggio 2012 alle 08:06
Salve, sono un militare e vivo con il mio nucleo familiare (moglie in comunione di beni, e due figli di 22 e 17 anni) in un alloggio di servizio di proprietà demaniale.
L’anno scorso abbiamo acquistato, nello stesso comune, una casetta che stiamo finendo di ristrutturare, dove mia moglie ha portato la residenza e attivato tutte le utenze a suo nome.
Io ed i figli, per il momento, in attesa di completare i lavori, abbiamo mantenuto la residenza nell’alloggio demaniale.
Come mi dovrò comportare per il pagamento IMU? Grazie mille.
4 Maggio 2012 alle 02:00
E’ un caso a mio avviso ancora non del tutto chiaro dalla legislazione in materia. Se la casa è in comunione di beni, secondo me è ragionevole che tua moglie paghi il 50% con aliquota agevolata prima casa e tu il restante 50% con aliquota ordinaria “seconda casa” non essendo residente.
2 Maggio 2012 alle 11:06
Salve, coabito con una persona in una casa dove io sono proprietario del 40% e l’altra persona del 60%. Abbiamo richiesto ed ottenuto lo stato di famiglia separato pur mantenendo la stessa residenza e domicilio; l’IMU continuerà ad essere suddivisa in 40 e 60 e la casa considerata come prima casa o ci saranno variazioni?
Non vedo problemi a considerare entrambe le quote come soggette ad aliquota agevolata per abitazione principale.
2 Maggio 2012 alle 09:59
sono proprietario al 100% di un immobile sito in San Giovanni in Fiore nel quale ho la residenza.
Sono altresì comproprietario di un immobile al 50% con mia moglie sito in Prato e nel quale viviamo con nostro figlio. Come devo calcolare la mia IMU? Grazie.
Secondo l’attuale interpretazione delle ultime modifiche legislative, tu non puoi pagare IMU agevolata per nessuno dei due immobili. Per quello a Prato perché non hai il requisito della residenza, mentre per quello a San Giovanni in Fiore perchè manca il requisito della dimora abituale. In verità, se la seconda abitazione viene utilizzata e vi sono consumi, e non è affittata, potresti “tentare” di pagare IMU come prima casa almeno per quella, dato appunto che il requisito di dimora è ben più difficile da verificare di quello di residenza.
1 Maggio 2012 alle 19:59
Nel giugno 2011 io e la mia consorte abbiamo effettuato il cambio di regime da comunione di beni a separazione di beni, quindi, ho venduto il 50% della quota appartamento alla consorte. A fine luglio 2011 ho acquistato una casa per il 100% della proprietà nello stesso comune della moglie, ovviamente per pagare meno tasse di registrazione ed avere la possibilità di mutuo prima casa. Al momento ho la residenza in comune e provincia diverso dalla consorte in appartamento di cui pago l’affitto. Per motivi vari trasferirò la mia residenza nella nuova casa acquistata, nello stesso comune della moglie, non prima di novembre 2012. Come si configura la mia posizione con la nuova IMU ? Grazie
2 Maggio 2012 alle 17:22
Secondo le ultime modifiche, uno solo tra questi due appartamenti siti nello stesso comune potrà beneficiare della aliquota IMU agevolata e delle relative detrazioni.
1 Maggio 2012 alle 15:39
Io e la mia famiglia dimoriamo dal 2000 in un comune diverso dalla residenza. Abitiamo in un immobile intestato a mio marito e dal 2008 al 2011 il nostro consulente ci ha detto che non eravamo tenuti al pagamento Ici in quanto abitazione principale, mentre in precedenza sull’immobile abbiamo pagato ICI con aliquota prima casa (immobile acquistato con i requisiti prima casa sfruttando il domicilio professionale di mio marito ) Il comune a seguito di una mia richiesta relativa all’IMU mi ha detto verbalmente che riceverò un accertamento per gli anni 2008 2009 2010 2011 in quanto sull’immobile non e’ stata trasferita la nostra residenza. Vi chiedo se posso fare valere la prova contraria come indicato dalla risoluzione 12 del 2008 del Ministero delle Finanze che assimila l’abitazione principale a quella dove risiede il contribuente salvo prova contraria. Per completezza la residenza della nostra famiglia e’ stata presa presso l’immobile di proprietà dei miei suoceri prima di acquistare l’immobile presso il comune di lavoro di mio marito. Lei pensa che certificando il pagamento Tarsu, le quote condominiali, le utenze intestate a mio marito e domiciliate presso il domicilio, la frequenza scolastica di nostra figlia, la corrispondenza ricevuta negli anni, l’attestato di servizio di mio marito, il medico di mia figlia, il comune debba assimilare l’immobile ad abitazione principale e quindi non richiedere il pagamento arretrato?
Abbiamo la residenza insieme a mio suocero ed a mia suocera in un immobile a loro intestato ed esente da Ici in quanto abitazione principale dei miei suoceri
In tal caso è possibile valutare il ricorso. Se le utenze sono intestate al proprietario dell’immobile, è possibile vincerlo…!
Ritengo che un aspetto molto importante sia come è stata pagate ICI per l’immobile dove invece avete residenza. Se anche questa è stata da voi considerata abitazione principale, ovvero esente ICI, la richiesta del comune dell’immobile dove non avete residenza è legittima.
Salve, la mia domanda riferita all’oggetto è la seguente:
– sono residente in un appartamento di mia proprietà (100%) unico occupante e unico stato di famiglia;
– Mia moglie è residente in un altro comune insieme ai nostri 2 figli in un altro appartamento di sua
proprietà (100%) risultante da stato di famiglia.
5 Maggio 2012 alle 19:11
Stando alle ultime interpretazioni, direi che è corretto, in virtù del fatto che le due abitazioni sono site in comuni diversi.
18 Aprile 2012 alle 17:59
Egr. esperto;
mia figlia ha una casa di proprità a Siracusa costruita con i suoi ed i miei risparmi di circa 10 anni di sacrifici e dove risiedeva ed ha lavorato per qualche tempo.Infatti dopo un primo periodo,non essendo stata retribuita secondo le sue aspettative e capacità,ha deciso di spostarsi al nord ed ha trovato lavoro in provincia di Pordenone dove ormai lavora e vive da circa 15 anni e dove ha la residenza in casa d’affitto. Ha anche aperto un piccolo centro benessere con locale in affitto e per il quale ha sempre pagato le tasse e versato i contributi di legge. Attualmente è madre di una bimba di 6 anni avuta da un compagno con cui vive ancora oggi, godendo di un ottimo rapporto di coppia, ma niente di più. Premesso tutto ciò chiedo se è giusto che questo imparziale governo consideri la casa di mia figlia una seconda casa e quindi la tassi per tale, considerando che si è dovuta spostare per evidenti motivi di lavoro.Il gioco di parole con cui chi ci governa riesce a mescolare un certificato di residenza con un diritto di proprietà sancito dal catasto, è veramente impressionante,sono due cose distinte e separate e questo lo capisce anche uno stupido.Nel chiedere conferma di che tipo di IMU verrà applicato,pregherei il Sig.MONTI di non prenderci per stupidi anche perchè tutto il mondo ci stà giudicando e spero solo di sbagliami per il bene di mia figia e di tutti quei giovani che hanno ancora il coraggio di lottare.
6 Maggio 2012 alle 15:02
La questione è legata ad una non corretta indicazione delle caratteristiche degli immobili da parte dei media. L’IMU è agevolata non per la “prima casa”, bensì per l’abitazione principale, concetto che è completamente diverso.
Nel vostro caso, nulla cambia…. purtroppo, dovrete pagare con l’aliquota maggiore.
Le espongo brevente la mia situazione:
– separato legalmente da 2 anni con figli maggiorenni
– casa di mia proprietà al 100%, affidata dal giudice alla mia ex moglie che vi ha la residenza assieme ai ns. 2 figli
– altra casa di mia proprietà al 100% (acquistata con mutuo dopo la separazione), nello stesso comune e nella quale ho la mia residenza
– i ns. 2 figli sono a mio carico al 100%
Se non ho capito male, pagheremo ognuno l’IMU sulle rispettive abitazioni di residenza e come “abitazione principale”.
Non mi è invece chiaro a chi spetteranno le detrazioni per i figli (se alla mia ex, che li ha come residenza anagrafica, oppure a me che li ho a carico).
Mauro, ti confermo che ognuno pagherà IMU sull’immobile dove abita, entrambi con aliquota agevolata. Le detrazioni IMU per i figli conviventi spettano per l’immobile dove essi sono residenti, quindi alla tua ex moglie.
Salve, un quesito tra i tanti, io e la mia famiglia (moglie e due figli) abitiamo(residenza) in una abitazione di cui abbiamo la nuda proprieta’ ed il cui usufrutto e’ di mio padre il quale ha anch’esso la residenza nella citata abitazione, mentre mia madre risiede(ha la residenza) in un’altra abitazione dello stesso comune di cui pero’ e’ ospite(non ha diritti reali sulla stessa). E’ valido considerare l’abitazione, in cui il mio nucleo familiare e mio padre abbiamo la residenza, come prima casa per mio padre e pagare (lui) l’imu con aliquota ridotta?…
6 Maggio 2012 alle 15:05

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