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Timestamp: 2018-12-15 17:23:46+00:00

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INNOVAZIONE E TRASFERIMENTO TECNOLOGICO. Legge N. 9/ art.3 Legge N.190/2014 commi 35 e 36 - PDF
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1 INNOVAZIONE E TRASFERIMENTO TECNOLOGICO Legge N. 9/ art.3 Legge N.190/2014 commi 35 e 36
2 CHE COS E IL CREDITO DI IMPOSTA. Il credito d imposta è una sorta di buono che l impresa e/o il cittadino può vantare nei confronti dello Stato e che quindi può scalare nel momento in cui si troverà a pagare le tasse. Il meccanismo previsto dalla presente norma punta quindi a premiare le imprese che decidono di investire in Ricerca e sviluppo, permettendo loro di recuperare parte di quanto hanno già speso, scontandolo successivamente dalle imposte dovute. Il credito d'imposta riguarda gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo effettuati a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello incorsoal31dicembre2019
3 A CHI SPETTA Il credito d'imposta spetta, in modo automatico, a tutte le imprese che investono in tali attività indipendentemente dalla forma giuridica (società di capitali, società di persone, ditte individuali, ecc.) dal settore economico in cui operano, dal regime contabile adottato e anche a prescindere dal fatturato. L art. 3 comma 3 dispone che il credito d imposta sia riconosciuto a fronte di un limite minimo di spesa in R & S almeno pari a 30 mila euro ed pone un limite massimo annuale di euro 5 milioni di credito d imposta. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione.
4 INVESTIMENTI AMMISSIBILI lavori sperimentali o teorici aventi quale principale finalità l acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza la previsione di applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette; ricerca pianificata o indagini critiche volte ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi, consentire un miglioramento di quelli esistenti o mirate alla creazione di componenti di sistemi complessi;
5 acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale con l'obiettivo finale di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati; produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali;
6 SPESE AMISSIBILI (comma 6 L.9/14) a) personale altamente qualificato impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo, in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione UNESCO Isced; b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, nei limiti dei coefficienti fiscali e al periodo di utilizzo per l'attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a euro al netto dell'imposta sul valore aggiunto;
7 c) spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese comprese le start-up innovative di cui all'articolo 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221; c) competenze tecniche e privative industriali relative a un'invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.
8 VALORI DEL CREDITO DI IMPOSTA Alle imprese beneficiarie è attribuito un credito d'imposta nella misura del 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d'imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre Per le spese relative alle lettere a) e c) del comma 6 il credito d'imposta spetta nella misura del 50% delle medesime
9 LE MODALITA DI UTILIZZAZIONE, I LIMITI ED I CONTROLLI Dichiarazione: il credito d imposta va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta in cui è maturato (Modello UNICO in apposito RIGO che verrà specificato dall Agenzia delle Entrate). Contabilizzazione: il credito d imposta non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile Irap (imposta regionale sulle attività produttive). Non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi ex artt. 61 e 109, TUIR.
10 Fruizione per compensazione Fruizione: il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione. Si prevede la fruizione tramite il modello F 24.Inpraticailcreditod impostaspettanteperil2015sipotrà recuperare a partire da gennaio 2016 con il primo F24. Questo allo stato delle conoscenze attuali, in attesa della pubblicazione del Decreto attuativo e delle circolari esplicative dell Agenzia delle Entrate. Massimale: come detto, il bonus è riconosciuto fino ad un importo massimo annuale di 5 milioni di euro per ciascun beneficiario, a condizione che siano stati spesi almeno 30 mila euro per attività di ricerca e sviluppo.
11 Limiti Limiti:non soggiace al limite di euro 700 mila annui (ai sensi dell art. 34, Legge 23 dicembre 2000, n.388) e al limite di euro 250 mila annui per i crediti riportati nel quadro RU della dichiarazione dei redditi (ai sensi art. 1, comma 53, Legge 24 dicembre 2007, n.244). NO Click Day: non è previsto l obbligo di presentazione di un istanza telematica. Cumulabilità: l attuale disciplina prevede che il credito di imposta è cumulabile con altri contributi pubblici e agevolazioni salvo che le norme disciplinanti le altre misure a favore della ricerca non dispongano diversamente.
12 Controlli Controlli: la vigente disciplina dei controlli sulla fruizione del creditod impostaperattivitàdir&sexart.3,commida10a 12, prevede esclusivamente controlli ex-post stante l automaticità del riconoscimento del credito in oggetto. I controlli sono svolti sulla base di apposita documentazione contabile certificata(da allegarsi al bilancio).
13 Obblighi Certificazione: la certificazione avviene a cura del soggetto incaricato della revisione legale o dal collegio sindacale o da un professionista iscritto nel Registro dei Revisori legali (di cui al Decreto legislativo 27 gennaio 2010 n.39). Tale obbligo è previsto anche per imprese non soggette alla revisione legale dei conti e prive di collegio sindacale. Tuttavia queste imprese possono includere le spese sostenute per la certificazione nel novero dei costi sostenuti per la R & S entro il limite massimo dieuro5mila. Esenzione: le imprese con bilancio certificato sono invece esenti dal sopracitato obbligo.
14 Controllori Controllori: l Agenzia delle Entrate si occuperà di controllare il corretto utilizzo dell incentivo. Nei casi in cui venissero alla luce delle irregolarità, anche parziali, l Agenzia provvederà a recuperare l importo relativo al credito d imposta concesso, maggiorato di interessi e sanzioni previste dalla legge. Le disposizioni applicative relative al credito d imposta insieme alle modalità di verifica e controllo dell effettività delle spese sostenute, le cause di decadenza e revoca del beneficio, le modalità di restituzione del credito di imposta di cui l impresa ha fruito indebitamente arriveranno con un decreto attuativo del ministero dell Economia e delle Finanze, di concerto con quello dello Sviluppo Economico.
15 INVESTMENT COMPACT tassazione agevolata su base opzionale dei redditi derivanti dall utilizzo di alcune tipologie di beni immateriali, sul modello di quanto già previsto da altri Stati europei. la detassazione si applica ai redditi derivanti dall'utilizzo di opere dell'ingegno, brevetti industriali, marchi d'impresa, disegni e modelli, processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.
16 L agevolazione consiste nell'esclusione dal reddito complessivo del 50% dei redditi derivanti dall utilizzazione di tali beni immateriali. L utilizzo del regime opzionale è possibile, oltre che per i redditi derivanti dalla concessione in uso a terzi dei beni, anche nell ipotesi di utilizzo diretto degli stessi il reddito effettivamente tassabile è determinato in base al rapporto tra le spese di ricerca sostenute per la manutenzione e lo sviluppo del bene, rispetto ai costi sostenuti per produrlo.
17 con la nuova disciplina, questo calcolo viene rivisto prevedendo che il numeratore del rapporto, rappresentato dalle spese di ricerca e sviluppo, possa essere incrementato delle spese sostenute per l acquisto e la ricerca sui beni sostenute presso società dello stesso gruppo, ma entro il limite del 30% del numeratore stesso la procedura di ruling, richiesta per determinare i redditi agevolati nel caso in cui essi derivino dalla concessione in uso dei beni immateriali ad altre società del gruppo, diventa ora facoltativa
18 Innovazione e Trasferimento Tecnologico BTS-LAB srls Milano, Via E. Cornalia, 7-via Enrico Noe, 9 Contatti Ing. Enrico Bertolotti Dott. Vittorio Confalonieri

References: art.3
 art.3
 art.3
 art.3
 art. 3
 art. 34
 art. 1