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TITOLO I - PARTE GENERALE - AMMINISTRAZIONE - PDF
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1 COMUNE DI BRUNELLO (Provincia di Varese) p.iva p.zza P.Ballerio n Brunello - tel.0332/ fax 0332/ Regolamento per l'esercizio in economia dell'acquedotto comunale TITOLO I - PARTE GENERALE - AMMINISTRAZIONE ART. 1. ESERCIZIO IN ECONOMIA L'acquedotto comunale di Brunello è esercitato in economia a termine dell'art. 15 dei T.U , n e dell'art. 293 del T.U. della Legge Comunale e Provinciale n. 383 ART BILANCIO Tutte le spese e le entrate relative all'esercizio dell'acquedotto saranno impostate in appositi articoli di entrata ed uscita nel bilancio generale di previsione del Comune. ART RELAZIONE ANNUALE Ogni anno, in occasione della resa del conto morale, la Giunta Municipale farà oggetto di particolare relazione al Consiglio Comunale sull'esercizio dell'acquedotto, dando precisi ragguagli sugli incassi e le spese, sugli avanzi e sulle perdite, sul funzionamento del servizio in genere, ed in generale portando a conoscenza del Consiglio tutti i fatti e le osservazioni che valgono a far riconoscere nel modo più ampio le condizioni dell'esercizio, la sua importanza, ed i vantaggi relativi. ART CONTABILITA' INTERNA DELL'ACQUEDOTTO E REGISTRAZIONI La Giunta Municipale curerà che vengano istituiti e tenuti al corrente appositi registri in modo da tenere sempre in evidenza: 1) l'elenco degli utenti; 2) il consumo di acqua da parte di ciascun utente; 3) gli incassi trimestrali distinti per: prezzo acqua, nolo contatore e IGE; 4) ogni altra spesa ed entrata relativa all'esercizio; 5) l'inventario esatto dei contatori d'acqua (tenendo distinti quelli presso gli utenti e quelli in magazzino), dei materiali in magazzino e dì tutti gli altri oggetti di proprietà dell'acquedotto comunale, con regolare registro di carico e scarico. ART. 5 - FORNITURE DI MATERIALI, ACQUISTI, ALIENAZIONI. Per le forniture di materiali, acquisti, alienazioni ecc. verrà provveduto mediante contratti eseguiti secondo le norme che regolano i contratti comunali. ART RILIEVI DI CONSUMO I rilievi di consumo verranno eseguiti trimestralmente a mezzo dei personale dell'acquedotto comunale negli ultimi giorni di ogni trimestre con la lettura dei contatori. Con la scorta di detti rilievi di consumo ed in base alle tariffe debitamente approvate, sarà compilata alla fine di ciascun trimestre un ruolo di pagamento e sarà consegnato per la riscossione all'esattore. ART PERSONALE Al normale funzionamento dell'acquedotto viene adibito per incarico un personale amministrativo ed un operaio. L'incarico è revocabile ad insindacabile giudizio della Giunta Municipale con il preavviso di un mese senza alcun diritto dell'incaricato ad indennità di sorta. Il personale amministrativo deve avere almeno il titolo di studio di scuola media inferiore. Al personale amministrativo sono affidati i seguenti compiti: a) regolare tenuta di tutti i registri previsti dall'art. 4 e di quanti altri si riterranno necessari, nonché la formazione del ruolo di pagamento. b) sorveglianza generale sul normale funzionamento dell'acquedotto e sul personale operaio ad esso adibito. c) accettazione domande e depositi cauzionati per nuovi allacciamenti; d) presentazione alla Giunta Municipale degli eventuali ricorsi degli utenti, debitamente corredati; Al detto personale amministrativo viene fissato un compenso forfettario annuo di Lire Al personale operaio vengono affidati i seguenti compiti: a) prestazioni di mano d'opera per la normale sorveglianza, e obbligo di riferire eventuali guasti o perdite; b)lettura dei contatori e consegna al personale amministrativo dell'elenco trimestrale dei consumi a carico di ciascun utente; Al personale operaio viene fissato un compenso forfettario annuo di L
2 TITOLO II - CONCESSIONE ACQUA ART. 8. DOMANDA DI CONCESSIONE La concessione dell'acqua potabile dovrà essere richiesta su appositi moduli forniti dal Comune e conclusa mediante polizza. Le spese relative saranno a carico dell'utente. La concessione dell'acqua verrà accordata ad ogni capo famiglia che ne faccia richiesta. La domanda inoltrata da un inquilino dovrà essere corredata dal nulla osta del proprietario dello stabile. Ogni utente verrà munito di un contatore che verrà collocato nella sua abitazione e nel luogo più conveniente. E' in ogni caso proibito che due o più nuclei familiari si servano di un solo contatore. Per i fabbricati in fregio a Vie o spazi pubblici non ancora percorsi da condotte di acqua potabile, l'amministrazione comunale potrà accordare la concessione mediante un congruo concorso dei richiedenti nelle spese di conduttura, nelle misure da fissarsi volta per volta dalla Giunta Municipale. ART. 9 DURATA DELLE CONCESSIONI Le concessioni di acqua decorreranno dal giorno della posa dei contatore da parte dei Comune e dureranno per tutto l'anno in corso e per quello successivo, in modo da scadere sempre al 31 dicembre, rinnovandosi poi tacitamente di anno in anno, qualora una delle parti non dia disdetta con dichiarazione scritta, due mesi prima della scadenza. ART. 10. TRAPASSO DI PROPRIETA Qualunque caso di trapasso dello stabile dell'abbonato ad altro proprietario non darà, motivo alla risoluzione dei contratto. Tanto l'abbonato cessante quanto il subentrante dovranno darne avviso alla Amministrazione. ART. 11. BOLLI E TASSE Le spese dei bolli e tasse relative all'abbonamento e trapasso saranno a carico dell'abbonato. ART. 12. INTERRUZIONI, SOSPENSIONI DEL DEFLUSSO, ECC. L'Amministrazione non assume alcuna responsabilità' per interruzione o sospensione del deflusso, o per diminuzione del. l'acqua potabile da essa fornita, pure provvedendo con la maggior sollecitudine e nei limiti del possibile a rimuoverne le cause. L'utente non avrà ad ogni modo diritto ad indennizzi di sorta. ART. 13. DIVIETO DI SUBCONCESSIONE L'acqua che viene fornita ad uno stabile deve essere esclusivamente consumata nello stabile stesso. Sarà quindi assolutamente vietato al proprietario, di cedere in qualunque modo l'acqua ai proprietari ed agli inquilini di altri stabili, anche se si tratti di edifici di sua proprietà, ma non compresi nella domanda di abbonamento. TITOLO II - DISTRIBUZIONE DELL'ACQUA - NORME E TARIFFE ART. 14 SISTEMA DI DISTRIBUZIONE Le concessioni di acqua sono fatte a misura e cioè per un determinato numero di litri affluenti nel periodo di un giorno, di 24 ore. La somministrazione di regola verrà effettuata a deflusso libero, misurato e contrassegnato automaticamente da apparecchio contatore. In casi speciali però potrà anche essere accordata la somministrazione a deflusso continuo con orifizio tassato mediante accordi specifici. ART. 15. ACQUA PER SERVIZI COMUNALI L'acqua in qualunque modo consumata per servizi comunali verrà in fine di ogni anno conteggiata. ART. 16. MINIMI DI CONSUMO La distribuzione dell'acqua sarà fatta in base ai quantitativi minimi di consumo nelle 24 ore dichiarate nella polizza di abbonamento. Detto quantitativo non potrà essere in nessun caso inferiore ai 200 litri al giorno. L'utente pagherà l'acqua indicata dal contatore in base ai prezzi della tariffa in vigore, a partire dal consumo minimo garantito di mc. 72 annui. L'utente dovrà pagare l'importo corrispondente al minimo soprascritto anche in caso di mancato consumo d'acqua. Se invece il consumo sarà superiore al minimo garantito, dovrà pagarsi la quantità misurata dal contatore al prezzo di tariffa. ART. 17. TARIFFA NORMALE La tariffa per il consumo dell'acqua è stabilita nell'allegato A in ragione della quantità misurata dal contatore. ART. 18 TARIFFE SPECIALI Agli enti morali di beneficenza legalmente costituiti sarà concessa l'acqua a titolo gratuito. Nessuna tariffa ridotta o esenzione verrà applicata alle case -di affitto anche se di proprietà dì detti istituti di beneficenza. L'acqua di uso industriale verrà fornita subordinatamente al fabbisogno domestico. ART NOLO CONTATORI
3 I contatori per le misurazioni sono provvisti esclusivamente dal Comune che li dà a nolo agli abbonati. La manutenzione è a carico dei Comune. Il prezzo per nolo contatore è stabilito nella tariffa allegato A. ART. 20 BOCCHE DA INCENDIO Ogni abbonato può con apposita domanda ottenere che il Comune eseguisca una speciale derivazione per le bocche da incendio nell'interno del suo stabile purché la condotta stradale lo consenta. Le spese per tale derivazione ed impianto si intendono a tutto carico del richiedente. Per ogni bocca da incendio verrà corrisposto un canone fisso nella misura indicata nella tariffa allegato A. La valvola di chiusura della bocca d'incendio verrà piombata con suggello dell'amministrazione, dovendo l'abbonato servirsene esclusivamente in caso di incendio, sotto comminatoria per la rottura ingiustificata del suggello, anche se occasionale, nell'ammenda di L senza pregiudizio dell'acqua consumata. E' pure naturalmente proibito qualunque allacciamento delle prese d'acqua per bocche d'incendio con altre derivazioni dello stabile. L'Amministrazione non assume nessuna responsabilità circa la pressione e le condizioni in genere delle condotte; sia principali che secondarie, neppure in relazione ai servizi di incendio. Le reti antincendio esistenti ed in progetto devono essere munite, all inizio della rete stessa, di un contatore con diametro uguale a quello della condotta della rete antincendio, omologato a quadrante asciutto. Il costo del contatore e la posa sono a totale carico dell utente. L avvenuta installazione e la sua posizionatura debbono essere comunicate all Ufficio Tecnico Comunale.. TITOLO IV - PRESE E CONTATORI ART. 21. Le opere di derivazione della condotta principale fino al contatore compreso, saranno eseguite a cura del Comune direttamente o per mezzo degli installatori da esso autorizzati. Le relative spese, in base a preventivo, sono a carico del richiedente. Inoltre è dovuto un diritto fisso di allacciamento a fondo perduto in rapporto alla misura del diametro del contatore. Gli importi sono determinati nella tariffa allegata. ART. 22. LOCALITA DI POSA DEL CONTRIBUENTE L'utente ha l'obbligo di destinare un posto secondo le norme tecniche stabilite dal Comune, riparato dal gelo, e facilmente accessibile agli agenti dell'acquedotto ove collocare l'apparecchio misuratore. ART. 23. GUASTI AL CONTATORE ED ALLE TUBAZIONI COMUNALI L'abbonato dovrà provvedere perché il contatore e le tubazioni non su area pubblica, siano riparate dal gelo e manomissioni, tenuto che in ogni caso egli sarà responsabile verso l'amministrazione dei guasti che avvenissero al contatore ed alle tubazioni comunali per qualsiasi causa dipendente da esso. In caso di guasto l'abbonato dovrà darne immediato avviso all'amministrazione affinché questa possa provvedere. In nessun caso potrà manomettere il contatore ed il rubinetto di presa di proprietà comunale sotto pena di multa di L oltre al risarcimento di eventuali danni. ART. 24. ERRONEA INDICAZIONE DEL CONTATORE Nel caso in cui abbia a constatarsi erronea indicazione di un contatore e conseguenti errori nella lettura trimestrale, il consumo trimestrale verrà stabilito, se nel primo anno di esercizio, nella stessa misura del trimestre anteriore a quello in cui fu constatato l errore; se negli anni successivi nella stessa misura del trimestre corrispondente dell'anno precedente. Quando poi un abbonato ritenesse erronee le indicazioni del contatore, somministrato a nolo dal Comune, l'amministrazione, dietro regolare richiesta, cambierà l'apparecchio verificandone l'esattezza in confronto al consumatore. Ove sia confermato il difetto, la spesa delle prove saranno a carico dei Comune; se invece l'apparecchio risulterà esatto entro i limiti di tolleranza dei 5% in più o in meno, le spese suddette saranno a carico dell'abbonato reclamante. ART. 25 NORME GENERALI PER GLI IMPIANTI INTERNI L'utente dovrà presentare al Comune il progetto, dell'impianto interno di distribuzione; e dovrà seguire le seguenti norme essenziali: 1)La distribuzione dovrà essere fatta per mezzo di tubi in PVC, in ferro zincato, rame stagnato, ghisa ed anche piombo (limitatamente quest'ultimo alla cacciata) e di diametro opportuno a garantire le regolari erogazioni ed in rapporto alla pressione nella tubazione stradale. 2)Immediatamente dopo il contatore dovrà essere collocato un rubinetto di esclusione seguito da uno scarico. 3)I serbatoi chiusi di alimentazione parziale serviti da motopompe (autoclavi) devono essere preventivamente autorizzati dall Amministrazione Comunale. 4)E tassativamente vietata l aspirazione diretta dalla rete pubblica e gli impianti di aspirazione diretta esistenti devono essere disattivati. TITOLO V - ISPEZIONE, LITI ART ISPEZIONI L'Amministrazione avrà sempre diritto di ispezionare a mezzo dei propri incaricati e senza preavviso gli impianti e gli apparecchi per la distribuzione dell'acqua e per la lettura dei contatori.
4 ART. 27. SOSPENSIONE DI SOMMINISTRAZIONE DI ACQUA In caso di frode, di gravi conseguenze, per mancata osservanza delle prescrizioni, di recidiva e di insolvenza, l'amministrazione, senza pregiudizio dell azione giudiziaria in confronto dell'abbonato, taglierà senza preavviso la somministrazione dell'acqua. ART.28. SEDE DI COMPETENZA GIUDIZIARIA In qualsiasi contestazione o lite fra utente ed Amministrazione comunale, si stabilisce esplicitamente la competenza giudiziaria locale ogni eccezione in contrario rimossa. ART. 29 UTENZE CONDOMINIALI E SIMILARI Qualora per ragioni tecniche non sia possibile provvedere alla separazione delle utenze, a richiesta degli interessati è possibile procedere alla fatturazione delle forniture ai singoli nuclei familiari sulla base del consumo rilevato dall unico contatore, attribuendo a ciascuno le fasce agevolate. ART. 30 PISCINE La conduttura che alimenta le piscine deve essere preferibilmente derivata dalla rete comunale. L utenza deve essere dotata di contatore riservato al solo uso della piscina. Il calibro del contatore è fissato dal Comune secondo criteri tecnici stabiliti. All utente con vasche di volume superiore a 50 mc. è fatto obbligo di concordare i tempi del riempimento con il tecnico comunale. ALLEGATO A TARIFFE (G.C. n. 36 del ) USO DOMESTICO Fino a 72 mc/anno Euro/mc. 0,10 Da 73 a 144 mc/anno Euro/mc. 0,22 Oltre 144 mc/anno Euro/mc. 0,43 USO NORMALE Fino a 250 mc/anno Euro/mc. 0,50 Da 251 a 500 mc/anno Euro/mc. 0,65 Oltre 500 mc/anno Euro/mc. 0,77 PISCINE Euro/mc. 2,23 USO AGRICOLO Euro/mc. 0,07 NOLO CONTATORI Pollici ½ Euro/anno 1,19 Pollici ¾ Euro/anno 1,43 Pollici 1 Euro/anno 2,86 Pollici 1 ¼ Euro/anno 4,76 Pollici 1 ½ Euro/anno 9,52 Pollici 2 Euro/anno 19,04 IDRANTI Tassa annua Euro/anno 9,92 DIRITTO ALLACCIAMENTO A FONDO PERDUTO (C.C. n.14 del ) Per tubazione sino a ½ pollice Euro 12,40 Per tubazione sino a ¾ pollice Euro 18,60 Per tubazione sino a 1 pollice Euro 30,99
5 Per tubazione sino a 1 ½ pollice Euro 49,58 Per tubazione sino a 2 pollici Euro 61,98
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References: ART. 1
 ART. 5
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 12
 ART. 13
 ART. 14
 ART. 15
in fine
 ART. 16
 ART. 17
 ART. 18
 ART. 20
 ART. 21
 ART. 22
 ART. 23
 ART. 24
 ART. 25
 ART. 27
 ART.28
 ART. 29
 ART. 30
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 ART. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Articolo 1
 Art. 1
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 Art. 1
 Art. 1
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