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Timestamp: 2016-10-21 11:56:40+00:00

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⭐REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI ED ASSIMILATI E LA TUTELA DEL DECORO E DELL IGIENE AMBIENTALE
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1 C O M U N E D I M I L A N O REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI ED ASSIMILATI E LA TUTELA DEL DECORO E DELL IGIENE AMBIENTALE Approvato con deliberazione C.C. n.118 del 6/11/2000 e modificato con deliberazione C.C. n. 20 del 26/3/2002 pag. 12 I N D I C E ARTICOLO 1 Oggetto del Regolamento ARTICOLO 2 Classificazione dei Rifiuti ARTICOLO 3 Attività e competenze del Comune e dell Ente Gestore ARTICOLO 4 Modalità di conferimento e di raccolta dei rifiuti ARTICOLO 5 Conferimento e raccolta dei Rifiuti Urbani non Ingombranti e Speciali Assimilati ARTICOLO 6 Norme relative ai contenitori collocati in area pubblica ARTICOLO 7 Conferimento dei rifiuti ingombranti e di pneumatici ARTICOLO 8 Conferimento dei beni durevoli ARTICOLO 9 Conferimento dei rifiuti pericolosi ARTICOLO 10 Conferimento dei rifiuti organici umidi ARTICOLO 11 Conferimento dei rifiuti urbani vegetali ARTICOLO 12 Conferimento dei rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni ARTICOLO 13 Raccolta differenziata pag. 23 ARTICOLO 14 Conferimento dei rifiuti speciali assimilati ARTICOLO 15 Modalità di effettuazione del trasporto dei rifiuti solidi urbani ed assimilati. ARTICOLO 16 Smaltimento dei rifiuti solidi urbani ed assimilati ARTICOLO 17 Controllo per lo smaltimento dei rifiuti urbani ed assimilati ARTICOLO 18 Servizi vari di pulizia a carico dell AMSA ARTICOLO 19 Cestini portarifiuti ARTICOLO 20 Divieto di imbrattamento del suolo pubblico ARTICOLO 21 Pulizia dei fabbricati e delle aree contigue ARTICOLO 22 Pulizia dei mercati e raccolta dei rifiuti ARTICOLO 23 Pulizia delle aree occupate da esercizi pubblici ARTICOLO 24 Pulizia delle aree occupate da spettacoli viaggianti ARTICOLO 25 Pulizia e raccolta rifiuti nelle aree utilizzate per manifestazioni pubbliche ARTICOLO 26 Attività di volantinaggio ARTICOLO 27 Attività di carico e scarico di merci e materiali pag. 34 ARTICOLO 28 Pozzetti stradali e fontane ARTICOLO 29 Carogne di animali ARTICOLO 30 Conduzione di animali ARTICOLO 31 Cantieri edili ARTICOLO 32 Veicoli a motore, rimorchi e simili ARTICOLO 33 Rifiuti inerti ARTICOLO 34 Divieto di sosta nelle vie interessate dalla pulizia meccanizzata, dai mercati e nelle aree adiacenti le piazzole dove sono sistemati i contenitori dei rifiuti ARTICOLO 35 Divieto d imbrattare e deturpare segnaletica e manufatti nelle aree pubbliche ARTICOLO 36 Sgombero della neve ARTICOLO 37 Manufatti posti sul suolo pubblico a scopo ornamentale e per altre finalità ARTICOLO 38 Sanzioni ARTICOLO 39 Disposizione finale pag. 45 Articolo 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento disciplina, nel rispetto dei principi di efficienza, efficacia ed economicità, lo svolgimento dei servizi relativi alla gestione dei rifiuti solidi urbani e speciali assimilati destinati allo smaltimento o al recupero e stabilisce le disposizioni per assicurare la tutela igienico-sanitaria in tutte le fasi della gestione dei rifiuti. 2. Il presente regolamento stabilisce, inoltre, le disposizioni per la tutela del decoro e dell igiene ambientale, promuovendo, a tal fine, la partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni e la collaborazione delle associazioni di volontariato. Articolo 2 CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI 1. Ai fini del presente regolamento i rifiuti sono classificati, secondo l origine, in rifiuti urbani e rifiuti speciali e, secondo le caratteristiche di pericolosità, in rifiuti pericolosi e non pericolosi. 2. Sono rifiuti urbani: a) i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione; b) i rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quelli di cui alla lett. a), assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità; c) i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade; d) i rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico e sulle rive dei corsi d acqua; e) i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali; f) i rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, nonché gli altri rifiuti provenienti da attività cimiteriale diversi da quelli di cui alle lettere b), c) ed e). pag. 56 3. Sono rifiuti speciali: a) i rifiuti di attività agricole e agro-industriali; b) i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione nonché i rifiuti pericolosi che derivano dalle attività di scavo; c) i rifiuti da lavorazioni industriali; d) i rifiuti da lavorazioni artigianali; e) i rifiuti da attività commerciali; f) i rifiuti da attività di servizio; g) i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi; h) i rifiuti derivanti da attività sanitarie; i) i macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti; j) i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti. 4. Nelle more della pubblicazione del provvedimento di competenza statale che fisserà i criteri qualitativi e quantitativi per l assimilazione dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani, ai fini della raccolta e dello smaltimento si intendono per rifiuti speciali assimilati agli urbani quelli individuati all all.1), che costituisce parte integrante del presente regolamento. 5. Sono pericolosi i rifiuti urbani e speciali precisati nell elenco di cui all allegato D del D.lgs. n. 22/97 e dall art. 5 della legge regionale n. 21/93; i rifiuti urbani pericolosi sono, in particolare, individuati nell all. 2) del presente regolamento. Articolo 3 ATTIVITA E COMPETENZE DEL COMUNE E DELL ENTE GESTORE 1. La gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati da avviare allo smaltimento è pag. 67 di competenza del Comune che la esercita in regime di privativa nelle forme previste dalla normativa vigente. 2. Il Comune garantisce il servizio di raccolta su tutte le aree del territorio comunale; garantisce, altresì, il servizio di spazzamento e lavaggio su strade e piazze comunali, compresi portici e marciapiedi; su altre strade soggette a pubblico transito in via permanente, ad esclusione dei tratti urbani di autostrade e tangenziali, sulle scale di accesso ai trasporti sotterranei, fino ai cancelli d'ingresso e sottopassi pubblici, nei parchi, giardini pubblici e altre aree verdi. 3. L Ente Gestore (di seguito AMSA), nei limiti e secondo le modalità previste dal presente regolamento e dal contratto di servizio, provvede a: effettuare la raccolta differenziata ed indifferenziata; effettuare lo spazzamento delle aree pubbliche; attuare il trasporto dal luogo di conferimento al luogo di smaltimento; realizzare operazioni di smaltimento e promuovere le operazioni di recupero. 4. I servizi per la raccolta, il trasporto e il conferimento dei rifiuti nell ambito di parchi e giardini pubblici e delle altre aree verdi possono essere espletati da altro soggetto individuato dal Comune. 5. Il Comune e l AMSA nell attività di gestione dei rifiuti urbani, anche al fine di assicurare la responsabilizzazione degli utenti, possono, previa convenzione, avvalersi della collaborazione delle associazioni di volontariato e della partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni. 6. Sono esclusi dal regime di privativa i rifiuti assimilati destinati al recupero da parte del produttore. 7. Al produttore che dimostri di aver avviato al recupero, in tutto od in parte i rifiuti derivanti dalla propria attività, mediante certificazione rilasciata dal soggetto che effettua l attività di recupero, viene riconosciuta una riduzione tariffaria in proporzione alla quantità dei rifiuti recuperati. 8. Le riduzioni tariffarie sono disciplinate dal regolamento comunale che istituisce la tariffa. pag. 78 Articolo 4 MODALITÀ DI CONFERIMENTO E DI RACCOLTA DEI RIFIUTI l. Le modalità di conferimento e di raccolta dei rifiuti sono disciplinate dal presente regolamento e dalle ordinanze sindacali adottate in materia, salvo quanto previsto dal contratto di servizio tra il Comune e l AMSA. L ordinanza sindacale, in particolare, disciplina: modalità e orari di conferimento; frequenze minime garantite per la raccolta; caratteristiche dei contenitori in relazione alla tipologia dei rifiuti da smaltire. Articolo 5 CONFERIMENTO E RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI NON INGOMBRANTI E SPECIALI ASSIMILATI 1. Il produttore deve conferire i rifiuti urbani non ingombranti e quelli speciali assimilati di cui all all. 1) mediante appositi involucri protettivi in modo da evitare qualsiasi dispersione o cattivo odore. 2 Il conferimento di tali rifiuti deve avvenire esclusivamente nei contenitori che possono essere sacchi a perdere o cassonetti rigidi di varia capacità posizionati su area privata o pubblica. 3. Non devono essere conferiti insieme ai rifiuti urbani ed assimilati: i rifiuti urbani ingombranti; i rifiuti pericolosi; i rifiuti speciali non assimilati; i rifiuti allo stato liquido; pag. 89 i materiali che possano recare danno ai mezzi di raccolta e trasporto (es. metalli di grosse dimensioni e/o legname ). 4. I sacchi a perdere devono: possedere le caratteristiche definite con ordinanza sindacale; essere conferiti ben chiusi, in maniera ordinata, sul marciapiede o all interno della proprietà, purché in luogo direttamente accessibile dai mezzi di raccolta o, in caso contrario, ad una distanza non superiore a m.5 dall ingresso dello stabile, comunque a piano strada ed in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione; essere conferiti negli orari previsti dalla ordinanza sindacale. 5. I contenitori rigidi posti in area privata devono: essere forniti dall AMSA in comodato d'uso o in locazione; essere esposti per il servizio e ritirati negli orari previsti dalla ordinanza sindacale; essere puliti a cura dell utente. 6. I contenitori rigidi posti su aree pubbliche devono: essere posizionati a cura dell AMSA in aree idonee in modo da non costituire pericolo o intralcio alla circolazione ed essere mantenuti a cura dello stesso; essere puliti attraverso interventi di lavaggio comprendenti anche la piazzola. 7. Nel conferimento particolare cura deve essere rivolta in modo da evitare che frammenti di vetro, oggetti taglienti o acuminati possano provocare lacerazioni ai sacchi o lesioni agli addetti alla raccolta: tali oggetti, quindi, devono essere avvolti in carta o stracci in modo da ridurne la pericolosità. 8. I rifiuti per i quali sono previste forme di raccolta separata devono essere conservati e conferiti negli appositi contenitori predisposti nell area urbana e nei centri di conferimento attrezzati. 9. E vietato conferire i rifiuti in condizioni e con modalità diverse da quelle indicate nel presente articolo e nelle ordinanze sindacali di attuazione. 10. E vietato incendiare i rifiuti all aperto. pag. 910 Articolo 6 NORME RELATIVE AI CONTENITORI COLLOCATI IN AREA PUBBLICA 1. L AMSA provvede, per la raccolta dei rifiuti di cui all articolo 5 del presente Regolamento, da effettuarsi mediante contenitori posti su aree pubbliche, ai seguenti adempimenti: a) L area interessata dal contenitore deve essere delimitata con la prescritta segnaletica e devono essere installate le protezioni di ancoraggio e di fermo dei contenitori quando necessarie. b) I contenitori devono essere idonei a proteggere i rifiuti dagli agenti atmosferici e dagli animali e ad impedire esalazioni moleste. c) I contenitori e le relative piazzole, devono essere sottoposti a periodici e adeguati lavaggi e disinfezioni al fine di impedire l insorgere di rischi di natura igienico-sanitaria. d) Nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, deve essere mantenuta una distanza di almeno 5 metri in orizzontale rispetto a finestre ubicate a piano terra o in seminterrati, e ingressi di attività commerciali. e) La collocazione dei contenitori deve consentire le operazioni di svuotamento, movimentazione e lavaggio degli stessi, e non deve creare intralci alla circolazione veicolare e pedonale. 2. Al fine di consentire tali operazioni da parte dei mezzi dell AMSA gli spazi immediatamente adiacenti ai contenitori dovranno essere lasciati liberi da veicoli di ogni genere. 3. E vietato l uso dei contenitori quando il grado di riempimento non ne consenta la perfetta chiusura. 4. E inoltre vietato l abbandono di rifiuti, anche se immessi in sacchi perfettamente sigillati, ai lati dei contenitori. 5. In caso di interventi di risistemazione viaria, di progetti di nuove strutture urbanistiche o di sostanziali ristrutturazioni, di iniziativa pubblica o privata, nell ambito delle opere di urbanizzazione, devono essere previsti adeguati spazi per i contenitori dei rifiuti solidi urbani, sulla base di standards proposti pag. 1011 dall AMSA in funzione dei parametri relativi alla densità edilizia prevista e alla destinazione degli insediamenti da servire. Articolo 7 CONFERIMENTO DI RIFIUTI INGOMBRANTI E DI PNEUMATICI 1. I rifiuti ingombranti ed i pneumatici scartati dai cittadini (singoli e nuclei familiari) non devono essere conferiti mediante gli ordinari sistemi di raccolta né devono essere abbandonati sui marciapiedi o sulle strade. 2. Il conferimento e l asportazione devono avvenire: a) mediante consegna diretta da parte dell utente negli appositi centri di raccolta (riciclerie); b) mediante conferimento nel giorno e nell ora concordata con l AMSA, a piano strada, in luogo direttamente accessibile al mezzo di raccolta o, se sul marciapiede, in modo da non costituire pericolo o intralcio alla circolazione. Le specifiche modalità del conferimento e dell asportazione sono disciplinate da apposita ordinanza sindacale o con provvedimento adottabile dall AMSA. 3. Il servizio di raccolta dei rifiuti ingombranti e dei pneumatici è gratuito per i cittadini; gli enti e le imprese dovranno provvedere in proprio allo smaltimento dei rifiuti ingombranti e dei pneumatici tramite la stessa AMSA, anche previa specifica convenzione, o ricorrendo ad altri operatori del settore. Articolo 8 CONFERIMENTO DEI BENI DUREVOLI 1. I seguenti beni durevoli per uso domestico che hanno esaurito la loro durata operativa devono essere consegnati ad un rivenditore contestualmente all acquisto di un bene durevole di tipologia equivalente oppure essere conferiti all AMSA, con le medesime modalità di cui al precedente articolo 7 comma 2: a) frigoriferi, surgelatori, congelatori; b) televisori; c) computers e relativi accessori; pag. 1112 d) lavatrici e lavastoviglie; e) condizionatori d aria. 2. I rivenditori, nell attesa che vengano stipulati gli accordi di programma di cui al comma 2 dell art. 44 del D.Lgs. n. 22/97, provvederanno allo smaltimento dei beni durevoli mediante conferimento ai centri di raccolta tramite l AMSA, anche previa specifica convenzione, o ricorrendo ad altri operatori del settore. 3. Si applicano le disposizioni di cui al precedente articolo 7 del comma 3. Articolo 9 CONFERIMENTO DEI RIFIUTI PERICOLOSI 1 I rifiuti urbani pericolosi elencati nell allegato 2 del presente regolamento e provenienti da cittadini e famiglie devono essere conferiti in apposite strutture attrezzate dall AMSA. 2 I rifiuti pericolosi riportati negli elenchi di cui all all. D) del D.lgs. n. 22/97 e all art. 5 della legge regionale n. 21/93 e provenienti da enti o imprese dovranno essere smaltiti dagli stessi produttori tramite l AMSA, previa specifica convenzione, o ricorrendo ad altri operatori del settore. Articolo 10 CONFERIMENTO DEI RIFIUTI ORGANICI UMIDI 1. Devono essere raccolte separatamente le frazioni umide che vengono prodotte presso le mense pubbliche e private, civili e militari, i punti di ristorazione, nelle aree in cui vengono svolti mercati e presso gli esercizi commerciali che producono rifiuti organici putrescibili. 2. Le modalità e i tempi per l attuazione della raccolta differenziata dei rifiuti organici umidi vengono definiti in apposita ordinanza sindacale. 3. I materiali organici umidi devono essere conferiti in appositi sacchi a perdere o contenitori rigidi situati in spazi idonei appositamente individuati presso le stesse utenze di cui al precedente punto 1. pag. 1213 4. Tali contenitori non devono consentire la fuoriuscita di esalazioni maleodoranti e lo scolo di materiali putrescibili. 5. I contenitori rigidi devono essere lavati e disinfettati, almeno con cadenza settimanale, dagli stessi utenti. Articolo 11 CONFERIMENTO DEI RIFIUTI URBANI VEGETALI 1. I rifiuti urbani vegetali, quali ad esempio i residui di potatura e sfalcio di giardini, orti ed aree alberate, costituenti pertinenza di edifici privati, nonché quelli derivanti da sostituzioni di piante e fiori sulle sepolture private dei cimiteri, devono essere smaltiti nei seguenti modi: mediante conferimento nei contenitori, quando si tratti di quantitativi limitati e di piccole dimensioni, compatibili con la capienza del contenitore stesso; con le modalità da concordare con l AMSA, quando si tratti di grandi quantitativi, ovvero di residui di potatura di dimensione non compatibile con la capienza dei contenitori, avendo cura di avvolgere tali residui in idonei involucri protettivi, che ne impediscano la dispersione. Articolo 12 CONFERIMENTO DEI RIFIUTI PROVENIENTI DA ESUMAZIONI ED ESTUMULAZIONI 1. I rifiuti cimiteriali provenienti dalle operazioni di esumazione ed estumulazione costituiti da resti lignei, oggetti ed elementi metallici, avanzi di indumenti dovranno essere conferiti e smaltiti in appositi impianti di termodistruzione. Articolo 13 RACCOLTA DIFFERENZIATA 1. L Amministrazione Comunale, in accordo con l AMSA, individua le categorie di prodotti da sottoporre a raccolta differenziata per il recupero di materiali e di pag. 1314 energia; le modalità del relativo conferimento vengono determinate da apposita ordinanza sindacale. 2 L AMSA, in accordo con il Comune, definisce le modalità di esecuzione del servizio di raccolta differenziata, favorendo quelle tecniche che permettono di incrementare le rese di recupero dei materiali e contenere i costi di gestione. 3. Nelle aree interessate dal servizio è obbligatorio avvalersi delle strutture predisposte per la raccolta differenziata e delle iniziative attivate ed autorizzate, comunque finalizzate al recupero-riciclaggio. Pertanto, per i rifiuti per i quali sia stata istituita la raccolta differenziata, è vietato il conferimento nei contenitori predisposti per l ordinario servizio di raccolta dei rifiuti urbani. 4. L AMSA può attivare in forma sperimentale, in determinati ambiti territoriali, per categorie di produttori o di prodotti da definirsi, anche forme di raccolta differenziata in base alla conoscenza delle caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti, con riferimento ad obiettivi di razionalizzazione dei servizi, di ottimizzazione del recupero, compreso quello energetico, di tutela igienico sanitaria nelle diverse fasi dello smaltimento, e di riduzione della quantità dei rifiuti da avviare a discarica o alla termodistruzione. 5. Nella modulazione della tariffa saranno previste agevolazioni sia per i cittadini (singoli e nuclei familiari) che effettuano la raccolta differenziata della frazione umida e delle altre frazioni, sia per gli enti e le imprese che effettuano la raccolta differenziata dei rifiuti speciali assimilati agli urbani. Articolo 14 CONFERIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI ASSIMILATI 1. Il conferimento dei rifiuti speciali assimilati deve essere effettuato con le seguenti modalità: a) in appositi contenitori destinati ai rifiuti urbani o nell area di riferimento opportunamente attrezzata dall AMSA; b) in caso di quantitativi tali da non poter essere effettuato secondo le modalità del punto a) il conferimento deve avvenire in contenitori riservati installati nelle aree interne all insediamento del produttore stesso; l AMSA provvederà, pag. 1415 in tal caso, alla fornitura del contenitore in locazione previo accordo con il richiedente. 2 I rifiuti speciali non assimilati agli urbani e, in quanto tali, non compresi nell all. 1) del presente regolamento, dovranno essere smaltiti dagli stessi produttori tramite l AMSA, anche previa specifica convenzione, o ricorrendo ad altri operatori del settore. Articolo 15 MODALITÀ DI EFFETTUAZIONE DEL TRASPORTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI ED ASSIMILATI 1. Il trasporto dei rifiuti deve essere effettuato con idonei automezzi le cui caratteristiche, stato di conservazione e manutenzione devono essere tali da assicurare il rispetto delle esigenze igienico sanitarie ed ambientali. 2. I veicoli devono ottemperare alle norme previste dal vigente Codice della Strada e alle norme sulla circolazione vigenti nel territorio comunale, salvo particolari deroghe o autorizzazioni concesse dal Comando della Polizia Municipale, per agevolare lo svolgimento del pubblico servizio (accesso a corsie preferenziali, fermata e sosta anche in zone soggette a divieto, limitazioni d orario, dimensioni del veicolo, ecc.). Articolo 16 SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI ED ASSIMILATI 1. La fase finale di smaltimento dei rifiuti conferiti all ordinario servizio di raccolta avviene a cura dell AMSA presso gli impianti debitamente autorizzati dalle autorità competenti, nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge. pag. 1516 Articolo 17 CONTROLLO PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI ED ASSIMILATI 1. I rifiuti, oggetto del regime di privativa, prima di essere avviati allo smaltimento, secondo quanto previsto dall art. 16 del presente regolamento, devono essere pesati. 2. Le modalità di esecuzione della pesata dei rifiuti solidi urbani saranno definite nel contratto di servizio tra il Comune e l AMSA. Articolo 18 SERVIZI VARI DI PULIZIA A CARICO DELL AMSA 1. Rientrano fra i compiti affidati all AMSA i seguenti servizi: a) pulizia della carreggiata, secondo i tempi e le modalità definite nel contratto di servizio, su chiamata dell Amministrazione Comunale, dei suoi organi o dei Corpi di Polizia, a seguito di incidenti stradali o di perdite del carico da parte dei veicoli, fatto salvo il recupero delle spese sostenute a carico dei responsabili dell incidente; b) altri servizi affidati all AMSA con il contratto di servizio ovvero con ordinanza sindacale per motivi di tutela ambientale, sanitaria e di pubblica sicurezza. Articolo 19 CESTINI PORTARIFIUTI 1. Al fine di garantire il mantenimento della pulizia delle aree pubbliche o di uso pubblico l AMSA o, per le aree verdi, il soggetto eventualmente individuato dal Comune provvedono, secondo le modalità e alle condizioni stabilite nel contratto di servizio, ad installare appositi cestini portarifiuti, occupandosi del loro periodico svuotamento e della loro pulizia interna ed esterna. pag. 1617 2. E vietato introdurre in tali cestini rifiuti che non siano di piccola dimensione e rifiuti prodotti all interno degli stabili. 3. E vietato danneggiare, ribaltare o rimuovere i cestini portarifiuti, nonché eseguirvi scritte o affiggervi materiale di qualsiasi natura, fatte salve comunicazioni di servizi del Comune e dell AMSA. Articolo 20 DIVIETO DI IMBRATTAMENTO DEL SUOLO PUBBLICO 1 E vietato imbrattare il suolo pubblico e gettarvi rifiuti di qualsiasi genere. Articolo 21 PULIZIA DEI FABBRICATI E DELLE AREE CONTIGUE 1. I proprietari, i titolari di diritto reale o personale di godimento e gli amministratori delle aree di uso comune dei fabbricati, nonché delle aree scoperte private non di uso pubblico, recintate e non, devono tenerle pulite e conservarle libere da materiali di scarto, anche se abbandonati da terzi. In caso di scarico abusivo su aree private i predetti soggetti sono ritenuti responsabili, in solido con gli autori, e pertanto obbligati allo smaltimento dei rifiuti e al ripristino dei luoghi. 2 Al fine di favorire il coinvolgimento dei cittadini nel miglioramento della qualità della vita, il Comune promuove accordi con rappresentanze qualificate di cittadini volti alla tutela del decoro e dell igiene ambientale, con modalità differenti (fra le quali l adozione delle vie, la sponsorizzazione, etc). Inoltre, i residenti ed i proprietari dei fabbricati prospicienti sulle vie possono provvedere allo spazzamento dei marciapiedi, salvo che in tempo di gelo, con modalità idonee ad evitare molestie o danno ai passanti. Articolo 22 PULIZIA DEI MERCATI E RACCOLTA DEI RIFIUTI 1. Le aree di vendita, pubbliche o di uso pubblico, nei mercati all ingrosso ed al dettaglio, coperti o scoperti, compresi i mercati rionali temporanei, devono essere mantenute pulite dai rispettivi concessionari ed occupanti, i quali devono pag. 1718 raccogliere e differenziare i rifiuti secondo le disposizioni contenute nella specifica ordinanza sindacale. 2. La raccolta deve avvenire nell arco di tutto l orario di apertura dell esercizio. Il personale addetto all accertamento delle violazioni previste dal presente regolamento può effettuare verifiche in qualunque momento. L area di ogni singolo posteggio deve risultare libera e pulita entro un ora dall orario di chiusura. 3. I commercianti al dettaglio devono conferire le cassette di legno e plastica in modo ordinato ed il cartone opportunamente piegato per ridurre l ingombro. 4. L Amministrazione Comunale provvede ad informare l AMSA, attraverso la predisposizione di un calendario, dei mercati e delle fiere e delle aree pubbliche o di uso pubblico individuate per l espletamento delle manifestazioni in questione. 5. In occasione di mercati periodici e fiere autorizzate in area pubblica l Ente promotore o comunque gli occupanti devono concordare preventivamente con l AMSA le modalità per lo svolgimento del servizio di raccolta. Articolo 23 PULIZIA DELLE AREE OCCUPATE DA ESERCIZI PUBBLICI 1. Le aree pubbliche o di uso pubblico occupate da posteggi di pertinenza di pubblici esercizi, quali negozi, chioschi, bar, alberghi, trattorie, ristoranti e simili, e le aree date in concessione ad uso parcheggio, devono essere tenute costantemente pulite dai rispettivi gestori, indipendentemente dalle modalità con cui viene effettuato lo spazzamento della rispettiva via o piazza da parte dell apposito servizio. 2. I rifiuti raccolti dai gestori di cui sopra, provvisoriamente stoccati in contenitori posizionati in luogo idoneo, devono essere conferiti con le stesse modalità previste per i rifiuti solidi urbani. 3. Durante tutta l attività e dopo l orario di chiusura l area di ogni singolo posteggio deve risultare perfettamente pulita. Articolo 24 PULIZIA DELLE AREE OCCUPATE DA SPETTACOLI VIAGGIANTI pag. 1819 1. Le aree occupate da spettacoli viaggianti devono essere mantenute pulite, a cura degli occupanti, durante e dopo l uso delle stesse. 2. I rifiuti prodotti devono essere conferiti, secondo le modalità previste dal presente Regolamento, all AMSA previa stipula di apposita convenzione. Articolo 25 PULIZIA E RACCOLTA RIFIUTI NELLE AREE UTILIZZATE PER MANIFESTAZIONI PUBBLICHE 1. Le associazioni, i circoli, i partiti o qualsiasi altro gruppo di cittadini, che intendano organizzare iniziative quali feste, sagre, corse, manifestazioni di tipo culturale, sportivo, ecc., su strade, piazze, aree pubbliche o ad uso pubblico, sono tenuti a comunicare all AMSA, con un preavviso di otto giorni, il programma delle iniziative, specificando le aree che vengono utilizzate. Il rilascio dell autorizzazione comunale è subordinato alla preventiva stipula di apposita convenzione con l AMSA. 2. A manifestazioni terminate, la pulizia dell area deve essere curata dai promotori stessi. L area deve risultare libera e pulita entro un ora dal termine della manifestazione. 3 Gli eventuali oneri straordinari sostenuti dall AMSA in tali occasioni sono a carico dei promotori delle manifestazioni. Articolo 26 ATTIVITÀ DI VOLANTINAGGIO 1. Al fine di mantenere la pulizia del suolo pubblico è vietato distribuire volantini per le strade pubbliche o aperte al pubblico se non nelle forme che prevedono la consegna diretta del volantino nelle mani del destinatario del messaggio, salva diversa previsione di legge. 2. Le sanzioni, per le violazioni delle disposizioni di cui al primo comma, saranno a carico dell autore della violazione in solido con l intestatario del messaggio. pag. 1920 Articolo 27 ATTIVITÀ DI CARICO E SCARICO DI MERCI E MATERIALI 1. Chi effettua operazioni di carico e scarico di merci e materiali, lasciando sull area pubblica o di uso pubblico rifiuti di qualsiasi genere, deve provvedere, ad operazioni ultimate, alla pulizia dell area medesima. 2 In caso di inosservanza, il destinatario della merce deve provvedere a proprie cura e spese alla pulizia suddetta. 3. In caso di inadempienza la pulizia viene effettuata direttamente dall AMSA, fatta salva la rivalsa della spesa nei confronti del destinatario. Articolo 28 POZZETTI STRADALI E FONTANE 1. L AMSA provvede a mantenere sgombri i pozzetti stradali e le caditoie di raccolta delle acque meteoriche al fine di assicurarne il regolare deflusso. 2. E vietato introdurre rifiuti di qualsiasi genere nei pozzetti, nelle caditoie, nelle fontane e simili. Articolo 29 CAROGNE DI ANIMALI 1. Le carogne di animali devono essere asportate e smaltite secondo le disposizioni e le modalità stabilite dalla A.S.L. competente o prescritte nel Regolamento Comunale di Igiene e Sanità. Tale disposizione si applica anche per le carogne di animali giacenti su suolo pubblico. pag. 2021 Articolo 30 CONDUZIONE DI ANIMALI 1. Coloro che conducono animali sul suolo pubblico o di uso pubblico devono adottare ogni cautela per evitare che sporchino il suolo. 2. Essi sono tenuti a munirsi di apposita attrezzatura, sacchetti o palette, per l immediata rimozione e asportazione delle deiezioni. 3. Sono tenuti, altresì, a raccogliere le deiezioni, in sacchetti o idonei contenitori e a depositarli nei cestini portarifiuti. 4. Gli obblighi previsti dal presente articolo non si applicano ai conduttori di cani che abbiano palesi problemi di deambulazione e autonomia funzionale, determinati da evidenti handicap (ad esempio non vedenti). Articolo 31 CANTIERI EDILI 1. Chiunque occupa con cantieri di lavoro aree pubbliche o aperte al pubblico è tenuto a mantenere l area e a restituirla, al termine dell occupazione, perfettamente pulita e sgombra da rifiuti di qualsiasi tipo. 2. E inoltre tenuto a provvedere alla pulizia mediante spazzamento, previo innaffiamento, dei tratti stradali e delle aree pubbliche o aperte al pubblico, confinanti con i cantieri, quando il transito di veicoli, a qualsiasi titolo acceduti, provochi imbrattamento mediante materiali rilasciati dai pneumatici o da altri organi di locomozione (cingoli, ecc.). pag. 21 Vedere altro
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