Source: https://grembiuledacucina.wordpress.com/2015/04/26/erbazzone-con-foglie-di-rape-e-ravanelli/
Timestamp: 2019-09-23 11:06:48+00:00

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Erbazzone con foglie di rape e ravanelli | Grembiule da cucina
Abitualmente viene fatto prevalentemente con le biete, integrate da piccole quantità di erbe selvatiche.
Mia mamma ne cucinava una versione con le foglie di romice, io l’altro giorno l’ho fatto con le foglie di un mazzo di rape bianche e ravanelli.
L’ho cotto in padella, come vuole la tradizione, ma non nella padella di rame, perchè quella che ho ereditato è troppo grande, giusto da famiglia patriarcale.
La caratteristica dell’erbazzone è che le verdure vengono miscelate agli altri ingredienti quando sono crude, quindi in cottura rilasciano il liquido di vegetazione che diventa un elemento del piatto.
Ingredienti per una padella del diametro di 20 cm:
le foglie di un grosso mazzo di rape e ravanelli (nel mio c’erano 4 rape e 20 ravanelli)
3-4 cucchiai di parmigiano-reggiano
Lavate e asciugate le foglie, quindi tritatele a coltello.
In una terrina mettete le verdure, unite le uova e cominciate a mescolare con un po’ di pazienza.
Aggiungete gli altri ingredienti e amalgamate uniformemente.
Versate il composto in una padella pesante ben oliata e fate cuocere coperto a fiamma bassissima per almeno 2 ore.
A metà cottura girate aiutandovi con il coperchio oppure con un piatto.
Prima della fine, togliete il coperchio per eliminare parte dell’umidità.
Si mangia sia caldo che freddo.
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17 pensieri su “Erbazzone con foglie di rape e ravanelli”
Mi....semplicemente 26 aprile 2015 alle 20:51
2 ore di cottura?! invece al forno quanto tempo serve? Buona domenica sera
Grembiule da cucina Autore articolo 26 aprile 2015 alle 21:43
Io al forno non so dire il tempo di averlo fatto. La roba di una volta era tutta a cottura lunga.
Piatticoitacchi.wordpress.com 27 aprile 2015 alle 9:37
Buono! Non conoscevo la procedura e la ricetta dell’erbazzone 🙂 quindi grazie!
Grembiule da cucina Autore articolo 27 aprile 2015 alle 10:09
accantoalcamino 27 aprile 2015 alle 14:41
Lo voglio fare, già i (tuoi) guancialini sono un mast, lo diventerà anche questo: certo, lo farò con le varie erbe che raccoglierò nei campi durante le mie passeggiate ❤
Grembiule da cucina Autore articolo 27 aprile 2015 alle 14:46
E sarà un autentico scàrpasot
accantoalcamino 27 aprile 2015 alle 15:00
Scàrpasot, il nome mi piace molto, mi fa simpatia 🙂
Grembiule da cucina Autore articolo 27 aprile 2015 alle 15:12
Secondo una versione Tapparell-Pederiali deriverebbe da “sotto la scarpa” una fola lunga che ho dimenticato. Secondo la mia amica Antonietta deriva da sgarbasa che vuol dire erbaccia, ma non in senzo malevolo.
Grembiule da cucina Autore articolo 27 aprile 2015 alle 14:49
Ieri ho guardato in campagna alla ricerca di leopoldia, ma, a parte il fatto che di spontaneo non c’è più nemmeno la riva di un fosso, mi sembra che non sia stagione. Le foto erano di fine giugno forse?
No, le foto sono del 23/04/2015 ore 14/15/03 🙂 e, ti dirò qui, intorno casa, ce ne sono tantissimi, aspetto soltanto che, dopo questa pioggia, il terreno si ammorbidisca: poi andrò con la pala 🙂
Grembiule da cucina Autore articolo 27 aprile 2015 alle 15:09
Allora devo aguzzare i miei occhietti orbi!
accantoalcamino 27 aprile 2015 alle 15:10
Grembiule da cucina Autore articolo 27 aprile 2015 alle 15:13
StefanGourmet 11 Mag 2017 alle 22:57
Ho visto due versioni di erbazzone completamente diverse sul web e sono molto confuso. (L’unica cosa uguale sembrano le bietole.) Visto che sei Emiliana DOC, spero che tu possa aiutarmi.
Versione 1 e’ quella come questa ricetta, con uova. (Mi sembra come una frittata.)
Versione 2 e’ senza uova e fatta con pasta matta (farina, aqua, struzzo).
Com’e’ possibile che tutte le due sono chiamate erbazzone?
Grembiule da cucina Autore articolo 11 Mag 2017 alle 23:10
Nella cucina di casa tutto è possibile. Però l’erbazzone senza uova è davvero una roba strana, perchè anche nelle antiche leggende di erbazzioni e “scarpasotti” le uova, sempre sono presenti. Nella casa contadina erano fondamentali. Per la pasta matta potrei aprire una parantesi. A Reggio sempre presente. Mia mamma faceva un erbazzone con la pasta arricchita da ciccioli di lardo sulla superficie, ma la metteva solo sopra, perchè sotto sarebbe diventata molle e bagnata. Io non la metto proprio: come usa a Correggio.
StefanGourmet 15 Mag 2017 alle 21:52
Io ho fatto la versione senza uova. Cosa ne pensi? http://stefangourmet.com/2017/05/12/erbazzone-chard-pie/

References: articolo 26
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