Source: http://docplayer.it/21091521-Decreto-legislativo-n-276-03-artt-47-53.html
Timestamp: 2018-08-18 03:20:31+00:00

Document:
Decreto legislativo n. 276/03 artt - PDF
Decreto legislativo n. 276/03 artt
Download "Decreto legislativo n. 276/03 artt. 47-53"
Jacopo Arnoldo Berardi
1 Decreto legislativo n. 276/03 artt Titolo VI Apprendistato e contratto di inserimento Capo I Apprendistato Art. 47 Definizione, tipologie e limiti quantitativi 1. Ferme restando le disposizioni vigenti in materia di diritto-dovere di istruzione e di formazione, il contratto di apprendistato è definito secondo le seguenti tipologie: a) contratto di apprendistato per l espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione; b) contratto di apprendistato professionalizzante per il conseguimento di una qualificazione attraverso una formazione sul lavoro e un apprendimento tecnicoprofessionale; c) contratto di apprendistato per l acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione. 2. Il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere con contratto di apprendistato non può superare il 100 per cento delle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso il datore di lavoro stesso. Il datore di lavoro che non abbia alle proprie dipendenze lavoratori qualificati o specializzati, o che comunque ne abbia in numero inferiore a tre, può assumere apprendisti in numero non superiore a tre. La presente norma non si applica alle imprese artigiane per le quali trovano applicazione le disposizioni di cui all articolo 4 della legge 8 agosto 1985, n In attesa della regolamentazione del contratto di apprendistato ai sensi del presente decreto continua ad applicarsi la vigente normativa in materia. Art. 48 Apprendistato per l espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione 1. Possono essere assunti, in tutti i settori di attività, con contratto di apprendistato per l espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione i giovani e gli
2 adolescenti che abbiano compiuto quindici anni. 2. Il contratto di apprendistato per l espletamento del diritto-dovere di istruzione e di formazione ha durata non superiore a tre anni ed è finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale. La durata del contratto è determinata in considerazione della qualifica da conseguire, del titolo di studio, dei crediti professionali e formativi acquisiti, nonché del bilancio delle competenze realizzato dai servizi pubblici per l impiego o dai soggetti privati accreditati, mediante l accertamento dei crediti formativi definiti ai sensi della legge 28 marzo 2003, n Il contratto di apprendistato professionalizzante è disciplinato in base ai seguenti principi: a) forma scritta del contratto, contenente indicazione della prestazione lavorativa oggetto del contratto, del piano formativo individuale, nonché della qualifica che potrà essere acquisita al termine del rapporto di lavoro sulla base degli esiti della formazione aziendale ed extra-aziendale; b) divieto di stabilire il compenso dell apprendista secondo tariffe di cottimo; c) possibilità per il datore di lavoro di recedere dal rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato ai sensi di quanto disposto dall articolo 2118 Codice Civile; d) divieto per il datore di lavoro di recedere dal contratto di apprendistato in assenza di una giusta causa o di un giustificato motivo. 4. La regolamentazione dei profili formativi dell'apprendistato per l espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione è rimessa alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano, d intesa con il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero dell Istruzione, della Università e della Ricerca, sentite le associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, nel rispetto dei seguenti criteri e principi direttivi: a) definizione della qualifica professionale ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53; b) previsione di un monte ore di formazione, esterna ed interna alla azienda, congruo al conseguimento della qualifica professionale in funzione di quanto stabilito al comma 2 e secondo standard minimi formativi definiti ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53; c) rinvio ai contratti collettivi di lavoro stipulati a livello nazionale, territoriale o
3 aziendale da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative per la determinazione, anche all interno degli enti bilaterali, delle modalità di erogazione della formazione aziendale nel rispetto degli standard generali fissati dalla Regioni competenti; d) riconoscimento sulla base dei risultati conseguiti all interno del percorso di formazione, esterna e interna alla impresa, della qualifica professionale ai fini contrattuali; e) registrazione della formazione effettuata nel libretto formativo; f) presenza di un tutore aziendale con formazione e competenze adeguate Art. 49 Apprendistato professionalizzante 1. Possono essere assunti, in tutti i settori di attività, con contratto di apprendistato professionalizzante, per il conseguimento di una qualificazione attraverso una formazione sul lavoro e la acquisizione di competenze di base, trasversali e tecnicoprofessionali, i soggetti di età compresa tra i diciotto anni e i ventinove anni. 2. Per soggetti in possesso di una qualifica professionale, conseguita ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, il contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di età. 3. I contratti collettivi stipulati da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o regionale stabilisco, in ragione del tipo di qualificazione da conseguire, la durata del contratto di apprendistato professionalizzante che, in ogni caso, non può comunque essere inferiore a due anni e superiore a sei. 4. Il contratto di apprendistato professionalizzante è disciplinato in base ai seguenti principi: a) forma scritta del contratto, contenente indicazione della prestazione oggetto del contratto, del piano formativo individuale, nonché della eventuale qualifica che potrà essere acquisita al termine del rapporto di lavoro sulla base degli esiti della formazione aziendale ed extra-aziendale; b) divieto di stabilire il compenso dell apprendista secondo tariffe di cottimo; c) possibilità per il datore di lavoro di recedere dal rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato ai sensi di quanto disposto dall articolo 2118 Codice
4 Civile; d) possibilità di sommare i periodi di apprendistato svolti nell ambito del diritto-dovere di istruzione e formazione con quelli dell apprendistato professionalizzante nel rispetto del limite massimo di durata di cui al comma 3. e) divieto per il datore di lavoro di recedere dal contratto di apprendistato in assenza di una giusta causa o di un giustificato motivo. 5. La regolamentazione dei profili formativi dell'apprendistato professionalizzante è rimessa alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano, d'intesa con le associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano regionale e nel rispetto dei seguenti criteri e principi direttivi: a) previsione di un monte ore di formazione formale, interna o esterna alla azienda, di almeno 120 ore per anno, per la acquisizione di competenze di base e tecnicoprofessionali; b) rinvio ai contratti collettivi di lavoro stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative per la determinazione, anche all interno degli enti bilaterali, delle modalità di erogazione e della articolazione della formazione, esterna e interna alle singole aziende, anche in relazione alla capacità formativa interna rispetto a quella offerta dai soggetti esterni; c) riconoscimento sulla base dei risultati conseguiti all interno del percorso di formazione, esterna e interna alla impresa, della qualifica professionale ai fini contrattuali; d) registrazione della formazione effettuata nel libretto formativo; e) presenza di un tutore aziendale con formazione e competenze adeguate; Art. 50 Apprendistato per l acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione 1. Possono essere assunti, in tutti i settori di attività, con contratto di apprendistato per il conseguimento di un titolo di studio di livello secondario, per il conseguimento di titoli di studio universitari e della alta formazione, nonché per la specializzazione tecnica superiore di cui all articolo 69 della legge 17 maggio 1999, n. 144, i soggetti di età compresa tra i 18 anni e i 29 anni. 2. Per soggetti in possesso di una qualifica professionale conseguita ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, il contratto di apprendistato di cui al comma che
5 precede può essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di età. 3. Ferme restando le intese vigenti, la regolamentazione e la durata dell apprendistato per l acquisizione di un diploma o per percorsi di alta è rimessa alle Regioni, per i soli profili che attengono alla formazione, in accordo con le associazioni territoriali dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro, le Università e le altre istituzioni formative. Art. 51 Crediti formativi 1. La qualifica professionale conseguita attraverso il contratto di apprendistato costituisce credito formativo per il proseguimento nei percorsi di istruzione e di istruzione e formazione professionale. 2. Entro dodici mesi dalla entrata in vigore del presente decreto, il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell Istruzione, della Università e della Ricerca, e previa intesa con le Regioni e le Province Autonome definisce le modalità di riconoscimento dei crediti di cui al comma che precede, nel rispetto delle competenze delle Regioni e Province Autonome e di quanto stabilito nell Accordo in Conferenza Unificata Stato-Regioni-Autonomie Locali del 18 febbraio 2000 e nel decreto legislativo n. 174 del Art. 52 Repertorio delle professioni 1. Allo scopo di armonizzare le diverse qualifiche professionali è istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali il repertorio delle professioni predisposto da un apposito organismo tecnico di cui fanno parte il Ministero dell istruzione, della università e della ricerca, le associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, e i rappresentanti della conferenza Stato-Regioni. Art. 53 Incentivi economici e normativi e disposizioni previdenziali 1. Durante il rapporto di apprendistato, la categoria di inquadramento del lavoratore non potrà essere inferiore, per più di due livelli, alla categoria spettante, in
6 applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro, ai lavoratori addetti a mansioni o funzioni che richiedono qualificazioni corrispondenti a quelle al conseguimento delle quali è finalizzato il contratto. 2. Fatte salve specifiche previsioni di legge o di contratto collettivo, i lavoratori assunti con contratto di apprendistato sono esclusi dal computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per l applicazione di particolari normative e istituti. 3. In attesa della riforma del sistema degli incentivi alla occupazione, restano fermi gli attuali sistemi di incentivazione economica la cui erogazione sarà tuttavia soggetta alla effettiva verifica della formazione svolta secondo le modalità definite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, d intesa con la conferenza Stato-Regioni. In caso di inadempimento nella erogazione della formazione di cui sia esclusivamente responsabile il datore di lavoro e che sia tale da impedire la realizzazione delle finalità di cui agli articolo 48, comma 2, 49, comma 1 e 50, comma 1, il datore di lavoro è tenuto a versare la quota dei contributi agevolati maggiorati del 100 per cento. 4. Resta ferma la disciplina previdenziale e assistenziale prevista dalla legge 19 gennaio 1955, n. 25, e successive modificazioni e integrazioni.
Testo unico dell'apprendistato, a norma dell'articolo 1, comma 30, della IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
1 di 10 13/02/2013 14:41 Leggi d'italia D.Lgs. 14-9-2011 n. 167 Testo unico dell'apprendistato, a norma dell'articolo 1, comma 30, della legge 24 dicembre 2007, n. 247. Pubblicato nella Gazz. Uff. 10 ottobre
DECRETO LEGISLATIVO 14 settembre 2011, n. 167 Testo unico dell'apprendistato, a norma dell'articolo 1, comma 30, della legge 24 dicembre 2007, n. 247. (11G0209) Vigente al: 1-10-2012 IL PRESIDENTE DELLA
Page 1 of 6 DECRETO LEGISLATIVO 14 settembre 2011, n. 167 Testo unico dell'apprendistato, a norma dell'articolo 1, comma 30, della legge 24 dicembre 2007, n. 247. (11G0209) Vigente al: 13-9-2013 IL PRESIDENTE
Aggiornato con modifiche introdotte dal Decreto Legge n.34/2014, convertito in Legge n. 78/2014 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
DECRETO LEGISLATIVO 14 settembre 2011 n.167 - Testo unico dell'apprendistato, a norma dell'articolo 1, comma 30, della legge 24 dicembre 2007, n. 247 (in Gazz. Uff., 10 ottobre, n. 236) Aggiornato con
D.Lgs. 14-9-2011 n. 167 Testo unico dell'apprendistato, a norma dell'articolo 1, comma 30, della legge 24 dicembre 2007, n. 247. Pubblicato nella Gazzetta. Uff. 10 ottobre 2011, n. 236. Epigrafe Premessa
DECRETO LEGISLATIVO 14 settembre 2011, n. 167 Testo unico dell'apprendistato, a norma dell'articolo 1, comma 30, della legge 24 dicembre 2007, n. 247. (11G0209) Vigente al: 27-3-2015 IL PRESIDENTE DELLA
Archivio selezionato: Autorità: Decreto legislativo Gazzetta uff.: 10/10/2011 N. gazzetta: 236 Classificazioni: LAVORO SUBORDINATO, PREVIDENZA E INFORTUNISTICA (Reati in materia di) - Apprendistato (Tirocinio)
IL CONTRATTO DI APPRENDISTATO Aggiornato al Messaggio INPS n del 16 giugno 2017
IL CONTRATTO DI APPRENDISTATO Aggiornato al Messaggio INPS n. 2499 del 16 giugno 2017 Sommario NORMATIVA... 1 DEFINIZIONE... 1 FORMA... 1 DURATA... 2 LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO... 2 RECESSIONE DAL CONTRATTO...
Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 11 del 23/01/2015
Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 11 del 23/01/2015 REGOLAMENTO REGIONALE 19 gennaio 2015, n. 1 Apprendistato per la qualifica professionale di I e III livello emanato in esecuzione di quanto
Oggetto: Apprendistato di I e III livello e somministrazione di lavoro, legittimità Prot. n
Agenzie per il Lavoro Loro sedi Roma, 12 ottobre 2016 Circolare n. 06/2016 Oggetto: Apprendistato di I e III livello e somministrazione di lavoro, legittimità Prot. n. 09.2016 A seguito di diverse richieste
Circolare N. 40/2004 Roma, 14 ottobre 2004 Prot: 32187/segr Alle Direzioni Regionali del lavoro Alle Direzioni Provinciali del lavoro LORO SEDI Alla Regione Siciliana - Assessorato lavoro - Ufficio Regionale
Il ruolo del tutor APPRENDISTATO E NORMATIVA DI RIFERIMENTO. Roberto Righi
APPRENDISTATO E NORMATIVA DI RIFERIMENTO DI Roberto Righi LA NORMATIVA SULL APPRENDISTATO Le principali norme di riferimento Il ruolo del tutor L. 19 gennaio 1955, n. 25 ( Disciplina dell apprendistato
Regione Puglia. Apprendistato Il disegno di legge regionale
Regione Puglia Apprendistato Il disegno di legge regionale Il disegno di legge sull apprendistato proposto, nel recepire le norme contenute nel decreto legislativo 167/2011, ha la finalità di predisporre
Le novità in materia d apprendistato
Le novità in materia d apprendistato Giuseppe Buscema Consulente del lavoro Col D.Lgs.. n.276/2003 dall apprendistato apprendistato agli apprendistati Da un unico apprendistato Legge n.25/1955 per far
APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE Legge Regionale n. 20/2005 Art. 49 D.lgs. n. 276/2003 1. Premessa L'apprendistato ha lo scopo di consentire ai giovani lavoratori di apprendere le mansioni per le quali
REGIONE LAZIO. 06/03/2015 - prot. 95 GIUNTA REGIONALE STRUTTURA PROPONENTE. OGGETTO: Schema di deliberazione concernente: ASSESSORATO PROPONENTE
REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. DEL DEC9 13/03/2015 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N. 3237 DEL 06/03/2015 STRUTTURA PROPONENTE Direzione Regionale: LAVORO Area: AFFARI GENERALI Prot. n. del OGGETTO: Schema di
Regolamento Regionale 30 Aprile 2015, n. 4
Regolamento Regionale 30 Aprile 2015, n. 4 In B.U.R.L. 05 Maggio 2015, n. 36 Regolamento dei profili formativi dell apprendistato Per chiarezza espositiva si aggiunge l articolo 3, comma 10 della Legge
I CONTRATTI A CONTENUTO L APPRENDISTATO FORMATIVO
I CONTRATTI A CONTENUTO FORMATIVO L APPRENDISTATO Le slides tengono già conto delle modifiche introdotte dallo schema di decreto di riordino delle tipologie contrattuali, in attuazione del Jobs Act DEFINIZIONE,
Ispezioni e controlli dei rapporti di lavoro
Ispezioni e controlli dei rapporti di lavoro Dott. Michele Marino Ispettore del lavoro Responsabile Area Pianificazione e Controllo di Direzione Il presente scritto rappresenta il pensiero personale dell
3-4 maggio 2011 A cura di : Isabel Perletti
L apprendistato 3-4 maggio 2011 A cura di : Isabel Perletti LE ORIGINI IL 1955 LA L. 196/19971997 SOMMARIO IL D.LGS. 276/20032003 LA L. 133/2008 IL COLLEGATO LAVORO ART. 2130-21342134 2 Le origini (1)
Regione Lazio. Regolamenti Regionali 05/05/ BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 36
Regolamento 30 aprile 2015, n. 4 Regolamento dei profili formativi dell'apprendistato Regione Lazio Regolamenti Regionali LA GIUNTA REGIONALE ha adottato IL PRESIDENTE DELLA REGIONE e m a n a il seguente
IL CONTRATTO DI INSERIMENTO In generale - Nasce con l obiettivo di diventare strumento per l inserimento (e/o il reinserimento) mirato del lavoratore in azienda. L esigenza è quella di favorire l integrazione
Gli Speciali. La Riforma del lavoro: come gestire il nuovo apprendistato. professionalità quotidiana. a cura di LABLAW Studio Legale
Gli Speciali professionalità quotidiana La Riforma del lavoro: come gestire il nuovo apprendistato a cura di LABLAW Studio Legale Tipologie Contrattazione collettiva e leggi regionali Formazione professionale
Scheda informativa. Apprendistato di Alta Formazione e Ricerca
Scheda informativa Apprendistato di Alta Formazione e Ricerca 1 2 Che cos è l apprendistato? L Apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all occupazione
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 235 del 9 ottobre Supplemento Ordinario n. 159
Decreto Legislativo 10 settembre 2003, n. 276 Titoli V-VI-VII Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30 pubblicato nella Gazzetta

References: Art. 47
 articolo 4
 Art. 48
 articolo 2118
 Art. 49
 articolo 2118
 Art. 50
 articolo 69
 Art. 51
 Art. 52
 Art. 53
 articolo 48
 Art. 49
 articolo 3
 ART. 2130