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Timestamp: 2020-02-26 01:52:08+00:00

Document:
Art. 4 Exigences fondamentales concernant la lutte contre le...
Art. 7 Autorisation accordée à des personnes physiques
Art. 8 Personnes du métier dans le domaine de l’installation
Art. 9 Autorisation accordée à des entreprises
Art. 10 Organisation de l’entreprise
Art. 10a Exécution de travaux d’installation par l’entrepris...
Art. 10b Recours à d’autres entreprises ou à des particulier...
Section 3 Autorisations d’installer limitées
Art. 13 Travaux effectués sur des installations propres à l’...
Art. 19 Modification et révocation de l’autorisation d’insta...
Art. 23 Obligation d’annoncer en cas d’autorisation générale...
Art. 24 Première vérification et contrôle final propre à l’e...
Art. 25 Obligation d’annonce en cas d’autorisation limitée
Art. 27 Autorisation de contrôler
Art. 28 Modification, révocation et extinction de l’autorisa...
Art. 30 Exigences requises des exploitants de réseaux et de ...
Chapitre 5 Emoluments et dispositions pénales
Art. 42 Dispositions pénales
Art. 44a Dispositions transitoires relatives à la modificati...
1 Installations électriques soumises au contrôle d’un organi...
2 Installations électriques soumises au contrôle d’un organe...
3 Installations électriques soumises au contrôle tous les 10...
3 Agli impianti elettrici con una tensione massima d’esercizio pari a 50 V in corrente alternata o a 120 V in corrente continua, e con una corrente massima d’esercizio pari a 2 A, si applicano esclusivamente le disposizioni generali (art. 1–5) della presente ordinanza. Se, tuttavia, detti impianti possono mettere in pericolo persone o cose, la presente ordinanza trova applicazione in tutta la sua estensione.
4 Se singole disposizioni della presente ordinanza possono essere rispettate solo con grande difficoltà o ostacolano l’evoluzione tecnica, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC2) oppure in casi meno importanti l’Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (Ispettorato) possono autorizzare deroghe dietro richiesta motivata.
agli impianti elettrici secondo l’articolo 42 capoverso 1 dell’ordinanza del 23 novembre 19833 sulle ferrovie;
agli impianti elettrici degli impianti a fune secondo l’ordinanza del 21 dicembre 20064 sugli impianti a fune;
all’illuminazione di strade e piazze pubbliche.5
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 23 ago. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 4981).
2 Nuova espr. giusta il n. I dell’O del 23 ago. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 4981). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
5 Nuovo testo giusta il n. II 3 dell’annesso 2 all’O del 16 nov. 2011, in vigore dal 1° lug. 2012 (RU 2011 6233).
gli impianti domestici secondo l’articolo 14 LIE;
gli impianti alimentati da un impianto domestico in stretto rapporto di spazio con lo stesso e situati su un terreno di cui il detentore dell’impianto domestico di alimentazione ha il diritto di disporre, come pure le condutture di collegamento tra gli impianti domestici che attraversano terreni pubblici o privati;
i cantieri, i mercati, i circhi, le fiere, i distributori automatici di biglietti, i pannelli pubblicitari luminosi alle fermate dei trasporti pubblici, l’illuminazione di edifici e impianti pubblici,
i materiali fissi e gli impianti elettrici provvisori raccordati stabilmente agli impianti di cui alle lettere a–f;
2 Il punto di distinzione tra la linea di raccordo della rete di distribuzione a bassa tensione e l’impianto elettrico è costituito dai morsetti d’ingresso del ruttore di sovraintensità.
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 23 ago. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 4981).
3 Nuova espr. giusta il n. I dell’O del 23 ago. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 4981). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
4 Il testo di tali norme può essere consultato gratuitamente od ottenuto a pagamento presso l’Associazione svizzera di normalizzazione (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch.
1 Gli impianti elettrici devono, salvo difficoltà straordinarie, essere costruiti, modificati e mantenuti in esercizio in modo da non perturbare in maniera intollerabile l’utilizzazione conforme allo scopo di altri impianti elettrici, di materiali elettrici e di impianti a corrente debole.
2 Gli impianti elettrici esposti al rischio di perturbazioni devono, salvo difficoltà straordinarie, essere costruiti, modificati e mantenuti in esercizio in modo che l’utilizzazione conforme allo scopo non venga perturbata in maniera intollerabile da altri impianti elettrici o da materiali elettrici.
3 Per la compatibilità elettromagnetica di materiali incorporati o raccordati agli impianti si applicano le disposizioni dell’ordinanza del 25 novembre 20151 sulla compatibilità elettromagnetica2.3
4 Per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti vigono le disposizioni dell’ordinanza del 23 dicembre 19994 sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti.
5 Se, nonostante l’osservanza delle regole riconosciute della tecnica, si manifestano interferenze intollerabili ed eliminabili solo con grande dispendio, gli interessati cercano di accordarsi. Se non pervengono a un accordo, decide il DATEC, previa consultazione degli organi di controllo interessati (art. 21 LIE).
2 Nuova espr. giusta l’art. 30 cpv. 2 lett. d dell’O del 25 nov. 2015 sulla compatibilità elettromagnetica, in vigore dal 20 apr. 2016 (RU 2016 119).
3 Nuovo testo giusta il n. II 5 dell’all. 3 all’O del 18 nov. 2009 sulla compatibilità elettromagnetica, in vigore dal 1° gen. 2010 (RU 2009 6243).
2 A tal fine deve conservare la documentazione tecnica dell’impianto (ad es. schema d’installazione, piani d’installazione, manuale d’uso ecc.), che gli deve essere consegnata dal realizzatore dell’impianto o dall’elettroprogettista, per tutta la durata del suo funzionamento e i documenti per il rapporto di sicurezza conformemente all’articolo 37 per almeno un periodo di controllo secondo l’allegato.
Capitolo 2: Autorizzazione per lavori d’installazione
Sezione 1: Obbligo dell’autorizzazione
Chi esegue, modifica o ripara impianti elettrici e chi raccorda materiali elettrici fissi in modo stabile oppure interrompe, modifica o ripara tali raccordi deve avere un’autorizzazione d’installazione dell’Ispettorato.
Sezione 2: Autorizzazione generale d’installazione
Le persone fisiche che eseguono lavori d’installazione sotto la propria responsabilità ottengono l’autorizzazione generale d’installazione se:
Art. 81Persone del mestiere nel settore dell’installazione
1 Persona del mestiere è chi ha superato l’esame professionale superiore (esame di maestria) quale esperto in installazioni e sicurezza elettriche.
2 È inoltre persona del mestiere anche chi può dimostrare di avere svolto un’attività pratica nel settore dell’installazione sotto la sorveglianza di una persona del mestiere per un periodo di tre anni, ha superato un esame pratico e:
3 Il DATEC stabilisce i particolari dell’esame pratico in collaborazione con le usuali organizzazioni del mondo del lavoro del settore. Devono essere in ogni caso valutate le competenze rilevanti ai fini della sicurezza conformemente all’esame professionale quale elettricista capo progetto in installazione e sicurezza e all’esame professionale superiore quale esperto in installazioni e sicurezza elettriche.
4 L’Ispettorato decide circa l’equivalenza delle qualifiche professionali estere e riguardo alle professioni affini a quelle di installatore elettricista AFC, applicando per analogia le disposizioni dell’ordinanza del 19 novembre 20032 sulla formazione professionale.
1 Le imprese ottengono l’autorizzazione generale d’installazione se:
occupano una persona del mestiere, integrata nell’impresa in modo da poter esercitare con efficacia la sorveglianza tecnica sui lavori d’installazione (responsabile tecnico);
il livello di formazione della persona del mestiere e delle persone menzionate nell’autorizzazione di installazione corrisponde allo stato della tecnica più recente e la loro formazione continua è assicurata;
2 Le succursali delle imprese di cui al capoverso 1 non necessitano di una propria autorizzazione generale d’installazione. Come l’impresa stessa, devono tuttavia soddisfare i requisiti di cui al capoverso 1.
3 Se un’impresa occupa il responsabile tecnico a tempo parziale, l’autorizzazione generale d’installazione è accordata solo se:
l’onere di lavoro corrisponde al tasso di occupazione; e
Art. 101Organizzazione dell’impresa
1 Le imprese devono occupare almeno un responsabile tecnico a tempo pieno ogni 20 persone occupate nell’installazione.
2 Nelle imprese che occupano più di 20 persone nell’installazione, ad ogni responsabile tecnico occupato a tempo pieno possono essere sottoposte al massimo tre persone autorizzate a eseguire il controllo secondo l’articolo 27 capoverso 1, ciascuna delle quali a sua volta può sorvegliare al massimo altre 10 persone.
3 Le succursali devono soddisfare i requisiti di cui al capoverso 1 come l’impresa stessa. Possono organizzarsi conformemente al capoverso 2.
Art. 10a1Esecuzione di lavori d’installazione da parte di personale dell’impresa stessa
1 Le imprese possono affidare l’esecuzione di lavori d’installazione solamente a dipendenti che:
4 Gli apprendisti e gli ausiliari possono eseguire lavori d’installazione solo sotto la direzione e la sorveglianza di persone del mestiere o di persone secondo il capoverso 1.
6 Le persone del mestiere e le persone autorizzate a eseguire il controllo secondo l’articolo 10 capoverso 2 vigilano affinché i lavori d’installazione siano controllati conformemente all’articolo 24.
7 L’Ispettorato decide circa l’equivalenza dei diplomi.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 23 ago. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 4981).
1 Le imprese titolari di un’autorizzazione d’installazione secondo l’articolo 9 possono affidare l’esecuzione di lavori d’installazione:
ad altre imprese che soddisfano i criteri di cui all’articolo 9;
a persone singole, se per l’esecuzione dei lavori di installazione sono integrate nell’impresa come persone dell’impresa stessa secondo le prescrizioni degli articoli 10 e 10a.
2 L’impresa che ha affidato i lavori resta in ogni caso responsabile dei lavori d’installazione eseguiti da imprese o persone secondo il capoverso 1 e dell’esecuzione del controllo finale secondo l’articolo 24 capoverso 2.
3 Le persone del mestiere e le persone autorizzate a eseguire il controllo secondo l’articolo 10 capoverso 2 dell’impresa che ha affidato i lavori fanno in modo che i lavori di installazione eseguiti da imprese o persone di cui al capoverso 1 siano controllati regolarmente.
1 Se un’impresa non occupa temporaneamente una persona del mestiere, l’Ispettorato può rilasciarle un’autorizzazione sostitutiva se l’impresa occupa almeno una persona autorizzata al controllo o una persona che soddisfa le condizioni per il rilascio di un’autorizzazione per lavori a impianti propri all’impresa (art. 13). Tale persona deve essere menzionata nell’autorizzazione sostitutiva.1
2 L’autorizzazione sostitutiva è valida sei mesi; essa può essere prorogata al massimo di sei mesi.
3 Per tutto il tempo in cui l’impresa dispone di un’autorizzazione sostitutiva, l’Ispettorato controlla particolarmente i suoi lavori d’installazione. Le spese sono a carico del titolare dell’autorizzazione sostitutiva.
Sezione 3:3 Autorizzazione d’installazione limitata
1 L’Ispettorato può rilasciare autorizzazioni d’installazione limitate:
per lavori a impianti propri all’impresa (art. 13);
per i lavori d’installazione su impianti speciali (art. 14);
2 Un’impresa può essere contemporaneamente titolare di diverse autorizzazioni limitate secondo il capoverso 1 lettere b e c, se le persone menzionate in tali autorizzazioni non sono le stesse.
Art. 13 Autorizzazione per lavori a impianti propri all’impresa
1 L’autorizzazione per lavori a impianti propri all’impresa è rilasciata a un’impresa che impiega, per l’esecuzione di tali lavori, propri dipendenti (elettricisti di fabbrica) i quali:
sono titolari di un attestato federale di capacità quali installatore elettricista AFC e possono inoltre dimostrare di aver svolto un’attività pratica nel settore dell’installazione elettrica per un periodo di almeno tre anni sotto la sorveglianza di una persona del mestiere;
sono titolari di un attestato federale di capacità in una professione affine a quella di installatore elettricista AFC o di un diploma equivalente e possono inoltre dimostrare di aver svolto un’attività pratica nel settore dell’installazione elettrica per un periodo di almeno cinque anni sotto la sorveglianza di una persona del mestiere; o
hanno superato un esame organizzato dall’Ispettorato.
2 L’Ispettorato decide in merito alle professioni affini a quella di installatore elettricista AFC e all’equivalenza del diploma secondo il capoverso 1 lettera b.
3 L’autorizzazione conferisce il diritto di eseguire i seguenti lavori a impianti propri all’impresa:
modifica dell’impianto a valle del ruttore di sovraintensità di un’utenza o del ruttore differenziale di protezione per circuiti terminali;
lavori d’installazione a valle del punto di separazione dalla rete nel caso di impianti temporanei come quelli di cantieri, mercati, circhi e aziende di spettacolo.
4 Il titolare dell’autorizzazione provvede affinché:
la formazione dei dipendenti dell’impresa menzionati nell’autorizzazione corrisponda allo stato della tecnica più recente;
sia garantita senza interruzioni l’assistenza tecnica professionale delle persone di cui alla lettera a da parte di un servizio d’ispezione accreditato.
Art. 14 Autorizzazione per lavori d’installazione su impianti speciali
1 Un’autorizzazione per lavori d’installazione su impianti la cui esecuzione richiede conoscenze specifiche, in particolare su impianti di allarme, montacarichi, nastri trasportatori, insegne luminose, impianti fotovoltaici, impianti di batterie fissi, gruppi statici di continuità e battelli, è concessa a un’impresa che affida l’esecuzione di tali lavori a propri dipendenti, i quali:
soddisfano le condizioni per il rilascio di un’autorizzazione per lavori su impianti propri all’impresa (art. 13 cpv. 1) e dimostrano di aver svolto, sotto la sorveglianza di una persona del mestiere o di una persona che ha superato il relativo esame dell’Ispettorato, tre anni di attività pratica su tali impianti; o
hanno superato un esame organizzato dall’Ispettorato e dimostrano di aver svolto, sotto la sorveglianza di una persona del mestiere o di una persona che ha superato anch’essa il relativo esame dell’Ispettorato, tre anni di attività pratica su tali impianti.
2 L’autorizzazione concede il diritto di eseguire i lavori d’installazione in essa menzionati.
3 L’articolo 13 capoverso 4 lettere a e b si applica per analogia.
4 I dipendenti dell’impresa non menzionati nell’autorizzazione possono eseguire lavori di manutenzione e riparazione ad impianti di allarme, montacarichi, nastri trasportatori e battelli se hanno seguito un corso riconosciuto dall’Ispettorato per simili lavori su relativi impianti, comprendente almeno 40 lezioni di sicurezza elettrica, nell’impresa o presso un centro di formazione riconosciuto. I lavori devono concludersi con un controllo dei lavori eseguiti. Il risultato di questo controllo deve essere documentato.1
1 L’autorizzazione di raccordo è concessa a un’impresa che affida l’esecuzione dei lavori a propri dipendenti, i quali:
soddisfano le condizioni per il rilascio di un’autorizzazione per lavori su impianti propri all’impresa (art. 13 cpv. 1); o
4 I dipendenti dell’impresa non menzionati nell’autorizzazione possono eseguire lavori di manutenzione e riparazione a componenti rilevanti per il funzionamento e collegati direttamente a una centralina di comando a valle di un interruttore generale, di impianti sanitari, di riscaldamento, di refrigerazione, di ventilazione e di climatizzazione, se hanno seguito, all’interno dell’impresa o presso un centro di formazione riconosciuto, un corso riconosciuto dall’Ispettorato per lavori di questo tipo sugli impianti in questione, comprendente almeno 40 lezioni sulla sicurezza elettrica. I lavori devono concludersi con un controllo dei lavori eseguiti. Il risultato di questo controllo deve essere documentato.1
Sezione 4: Lavori d’installazione senza autorizzazione
1 Non necessitano di un’autorizzazione d’installazione le persone del mestiere secondo l’articolo 8, le persone autorizzate a eseguire il controllo secondo l’articolo 27 e gli installatori elettricisti AFC che eseguono lavori d’installazione nei locali da loro abitati o di loro proprietà e nei locali a questi annessi.1
2 Non necessitano inoltre di un’autorizzazione d’installazione le persone che:
installano singole prese di corrente e singoli interruttori in impianti esistenti situati in locali da loro abitati e nei locali annessi, in circuiti terminali monofase a valle di ruttori di sovraintensità e protetti da ruttore differenziale con un’intensità nominale di funzionamento non superiore a 30 mA;
3 Gli impianti elettrici di cui ai capoversi 1 e 2 lettera a devono essere controllati dal titolare di un’autorizzazione di controllo. La persona che esegue il controllo deve consegnare un rapporto di sicurezza al proprietario dell’impianto.
Art. 17 Contenuto dell’autorizzazione d’installazione
1 L’autorizzazione generale d’installazione per le imprese indica:
il responsabile tecnico e il suo tasso di occupazione nonché le persone autorizzate a eseguire il controllo secondo l’articolo 10 capoverso 2; e
2 Le autorizzazioni d’installazione limitate indicano:
la persona che possiede le conoscenze professionali richieste per il rilascio dell’autorizzazione; e
il tipo e l’estensione dei lavori d’installazione autorizzati ed eventualmente i materiali e gli impianti per i quali l’autorizzazione è valida.2
3 Le autorizzazioni per i lavori d’installazione interni all’impresa indicano inoltre il titolare dell’autorizzazione di controllo che garantisce l’assistenza tecnica conformemente all’articolo 13 capoverso 4.
Art. 18 Validità dell’autorizzazione d’installazione
1 L’autorizzazione d’installazione è illimitata e non è trasferibile. Vale per tutta la Svizzera.
2 Se il responsabile tecnico o, in caso di autorizzazione d’installazione limitata, la persona che possiede le conoscenze professionali per il rilascio dell’autorizzazione lascia l’impresa, l’autorizzazione d’installazione non è più valida per questa impresa.
Art. 19 Modifica e revoca dell’autorizzazione d’installazione
1 Il titolare dell’autorizzazione è tenuto a notificare all’Ispettorato, entro due settimane, ogni fattispecie che richiede una modifica dell’autorizzazione d’installazione.
2 L’autorizzazione d’installazione è revocata se:
nonostante diffida, il titolare dell’autorizzazione o il suo personale infrangono gravemente la presente ordinanza.
3 L’Ispettorato rende pubblica la revoca di un’autorizzazione d’installazione.1
Art. 20 Registro delle autorizzazioni d’installazione
1 L’Ispettorato tiene un registro delle autorizzazioni d’installazione; questo registro è pubblico.
2 Le autorizzazioni d’installazione revocate devono essere cancellate senza indugio dal registro.
1 L’Ispettorato organizza gli esami necessari per ottenere le autorizzazioni limitate d’installazione (art. 13 cpv. 1 lett. c, 14 cpv. 1 lett. b e 15 cpv. 3).
2 Il DATEC disciplina le condizioni d’esame in collaborazione con le organizzazioni del mondo del lavoro.1
Capitolo 3: Esecuzione dei lavori d’installazione
1 I lavori agli impianti elettrici devono di regola essere effettuati solo se non sono sotto tensione. Prima dell’inizio dei lavori, la parte di impianto interessata deve essere:
controllata quanto all’assenza di tensione;
Art. 231Obbligo di notifica in caso di autorizzazione generale d’installazione
1 I titolari di un’autorizzazione generale d’installazione o di un’autorizzazione sostitutiva devono notificare al gestore della rete a bassa tensione che alimenta l’impianto elettrico tutti i lavori effettuati sull’impianto, prima della loro esecuzione.
i lavori d’installazione durano meno di quattro ore (piccole installazioni); e
Art. 241Prima verifica durante la realizzazione e controllo finale interno all’impresa
da una persona del mestiere secondo l’articolo 8 o da una persona autorizzata al controllo secondo l’articolo 27 capoverso 1; oppure
nel caso di un impianto elettrico alla cui realizzazione hanno collaborato diverse imprese, ognuna con un responsabile tecnico: dalla persona designata come responsabile di tutto l’impianto dal proprietario dello stesso.
3 Per consegna si intende il momento a partire dal quale l’impianto o sue parti sono utilizzati in maniera conforme alla destinazione.
5 Il rapporto di sicurezza deve essere consegnato al proprietario dell’impianto dal titolare dell’autorizzazione generale d’installazione o dell’autorizzazione sostitutiva. Per i lavori secondo l’articolo 23 capoverso 2 lettera a è sufficiente il verbale della prima verifica.
6 Dopo il controllo finale, il proprietario notifica al gestore della rete la conclusione dei lavori d’installazione e gli consegna il rapporto di sicurezza.
Art. 251Obbligo di notifica in caso di autorizzazioni d’installazione limitate
1 I lavori d’installazione eseguiti nell’ambito di un’autorizzazione d’installazione limitata devono essere notificati, prima di essere intrapresi, al gestore della rete di distribuzione a bassa tensione che alimenta l’impianto elettrico.
2 Le persone menzionate nell’autorizzazione limitata effettuano una prima verifica o un controllo dei lavori eseguiti e redigono un verbale in merito. Lo firmano e lo conservano per gli organi di controllo.
4 Il titolare di un’autorizzazione d’installazione limitata consegna al proprietario dell’impianto, per i lavori secondo il capoverso 1, il verbale della prima verifica o il verbale del controllo dei lavori eseguiti.
i servizi d’ispezione accreditati;
l’Ispettorato.
2 Gli organi di controllo indipendenti e i servizi d’ispezione accreditati necessitano di un’autorizzazione dell’Ispettorato per effettuare il controllo.
3 I gestori di rete possono assumere i compiti di un organo di controllo indipendente o di un servizio d’ispezione accreditato solo se:
costituiscono un’unità organizzativa indipendente sul piano giuridico e finanziario; o
effettuano controlli tecnici come organo di controllo indipendente o servizio d’ispezione accreditato solo per impianti che non sono alimentati dalle loro reti di distribuzione a bassa tensione. In questo caso per i controlli tecnici devono tenere una contabilità separata.
4 L’accreditamento dei servizi d’ispezione è retto dall’ordinanza del 17 giugno 19961 sull’accreditamento e sulla designazione. Il DATEC può stabilire i requisiti tecnici dell’accreditamento; a tale scopo sente l’Ispettorato e le organizzazioni professionali.
1 L’autorizzazione di controllo è accordata a una persona che effettua sotto la propria responsabilità controlli di impianti se:
è del mestiere (art. 8) o ha superato l’esame professionale quale elettricista capo progetto in installazione e sicurezza;
2 L’autorizzazione di controllo è accordata a un’impresa se:
3 L’autorizzazione è illimitata e non è trasferibile. È valida in tutta la Svizzera.
4 Nell’autorizzazione sono menzionate le persone autorizzate a eseguire il controllo degli impianti.
Art. 28 Modifica, revoca ed estinzione dell’autorizzazione di controllo
1 Il titolare dell’autorizzazione è tenuto a notificare all’Ispettorato, entro due settimane, ogni fattispecie che richiede una modifica dell’autorizzazione di controllo.
2 L’autorizzazione di controllo è revocata se:
3 L’autorizzazione di controllo accordata a un’impresa si estingue quando quest’ultima non impiega più personale che dispone delle conoscenze tecniche richieste.1
4 L’Ispettorato rende pubblica la revoca di un’autorizzazione di controllo.2
1 L’Ispettorato tiene un registro delle autorizzazioni di controllo; questo registro è pubblico.
Art. 30 Requisiti dei gestori di rete e dell’Ispettorato
I requisiti dell’articolo 27 capoverso 2 sono applicabili per analogia al personale di controllo e all’equipaggiamento dei gestori di rete e dell’Ispettorato.
Chi ha partecipato alla concezione, all’esecuzione, alla modifica o alla riparazione di un impianto non può effettuare né il controllo di collaudo previsto dall’articolo 35 capoverso 3 né il controllo periodico né i controlli saltuari.
1 Gli organi di controllo indipendenti e i servizi d’ispezione accreditati effettuano controlli tecnici di impianti elettrici su mandato dei proprietari e redigono i relativi rapporti di sicurezza.
2 Le attività secondo il capoverso 1 devono essere effettuate solo da servizi d’ispezione accreditati per:
gli impianti elettrici che presentano un rischio potenziale particolare (impianti speciali, n. 1 dell’allegato);
impianti elettrici i cui proprietari sono titolari di un’autorizzazione limitata (art. 12 cpv. 1).
3 I proprietari di impianti secondo il capoverso 2 notificano all’Ispettorato i mandati che hanno conferito.
4 Le competenze di controllo degli impianti elettrici e i periodi di controllo sono stabiliti nell’allegato.
1 I gestori di rete si assicurano che siano depositati i rapporti di sicurezza relativi agli impianti elettrici alimentati dalle loro reti di distribuzione a bassa tensione, nella misura in cui questo compito non spetti all’Ispettorato conformemente all’articolo 34 capoverso 3.
il luogo e il proprietario dell’impianto;
le eventuali prescrizioni secondo l’articolo 38;
il nome dell’installatore;
eventuali prescrizioni concernenti l’eliminazione delle lacune.
5 Informano l’Ispettorato se constatano che i titolari di autorizzazioni d’installazione o di autorizzazioni di controllo contravvengono gravemente ai loro obblighi oppure se sono effettuati senza autorizzazione lavori d’installazione o controlli di impianti.
Art. 34 Compiti dell’Ispettorato
1 L’Ispettorato vigila sugli altri organi di controllo e sui titolari di un’autorizzazione generale d’installazione nonché di un’autorizzazione sostitutiva. Assiste gli altri organi di controllo nell’esecuzione della sorveglianza sul controllo degli impianti e può ordinare i provvedimenti necessari al riguardo.1
2 Controlla gli impianti elettrici che non sono controllati né da un organo di controllo indipendente né da un servizio d’ispezione accreditato.2
3 Se i controlli tecnici degli impianti elettrici ai sensi dell’articolo 32 capoverso 2 sono stati affidati a servizi d’ispezione accreditati, l’Ispettorato si procura i rapporti di sicurezza e ne esamina saltuariamente la correttezza. L’articolo 33 capoversi 3 e 4 si applica per analogia.
3bis Può attribuire al proprietario di un impianto, dietro sua richiesta, l’incarico di tenere e sorvegliare un elenco dei rapporti di sicurezza depositati.3
4 Nei casi controversi, l’Ispettorato decide se un impianto soddisfa le prescrizioni della presente ordinanza.
3 Introdotto dal n. I dell’O del 23 ago. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 4981).
Art. 35 Rapporto di ripresa dell’impianto
1 Il proprietario che riprende dal realizzatore un impianto elettrico con un periodo di controllo di 20 anni conformemente all’allegato deve presentare al gestore della rete che alimenta l’impianto un rapporto di sicurezza secondo l’articolo 37 che dimostri che l’impianto:
è stato controllato secondo l’articolo 24.1
2 Se si tratta di un impianto di produzione di energia ai sensi dell’articolo 2 capoverso 1 lettera c non collegato a una rete di distribuzione a bassa tensione per l’alimentazione di un impianto fisso, il proprietario consegna il rapporto di sicurezza all’Ispettorato al momento della messa in servizio.
3 Il proprietario che riprende dal realizzatore un impianto di produzione di energia secondo l’articolo 2 capoverso 1 lettera c collegato a una rete di distribuzione a bassa tensione o un impianto con un periodo di controllo inferiore a 20 anni conformemente all’allegato fa eseguire un collaudo entro sei mesi da parte di un organo di controllo indipendente o di un servizio d’ispezione accreditato. Entro questo termine consegna il rapporto di sicurezza al gestore della rete o, per gli impianti di cui all’articolo 32 capoverso 2, all’Ispettorato.2
1 I gestori di rete invitano per scritto, almeno sei mesi prima della scadenza di un periodo di controllo, i proprietari degli impianti alimentati dalle loro reti a presentare un rapporto di sicurezza conformemente all’articolo 37 prima della fine del periodo di controllo.
2 L’Ispettorato invita per scritto, almeno sei mesi prima della scadenza del periodo di controllo, i proprietari di impianti speciali secondo il numero 1 dell’allegato e i proprietari di impianti di produzione di energia secondo l’articolo 35 capoverso 2 a presentare il rapporto di sicurezza.1
3 Questo termine può essere prorogato di un anno al massimo dopo la scadenza del periodo di controllo stabilito. Se, dopo due diffide, il rapporto di sicurezza non è stato presentato entro il termine stabilito, il gestore della rete affida all’Ispettorato l’esecuzione dei controlli periodici.
3bis L’Ispettorato invita per scritto i titolari di un’autorizzazione per lavori a impianti propri all’impresa secondo l’articolo 13 a fornire l’attestazione del servizio di ispezione accreditato al quale si sono rivolti almeno sei mesi prima della scadenza di ogni terzo periodo di controllo; i titolari di un’autorizzazione limitata secondo gli articoli 14 e 15 sono invitati a fornire questa attestazione prima della scadenza di ogni periodo di controllo.2
4 La periodicità dei controlli per i diversi impianti è stabilita nell’allegato. In casi eccezionali, l’Ispettorato può autorizzare deroghe a questi controlli periodici.
2 Introdotto dal n. I dell’O del 23 ago. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 4981).
indirizzo dell’impianto e del proprietario;
descrizione dell’impianto incluse le norme applicate e le sue eventuali particolarità;
nome e indirizzo dell’installatore;
risultati del controllo finale interno all’impresa conformemente all’articolo 24;
nome e indirizzo del titolare dell’autorizzazione di controllo e risultato del controllo dopo il collaudo ai sensi dell’articolo 35 capoverso 3 e dopo un controllo periodico ai sensi dell’articolo 36.
da una delle persone autorizzate ad eseguire il controllo menzionate nell’autorizzazione d’installazione.2
3 Il DATEC stabilisce il contenuto tecnico del rapporto di sicurezza. Sente al riguardo l’Ispettorato e le organizzazioni professionali.
2 Possono chiedere indicazioni supplementari e la presentazione della documentazione tecnica dell’impianto.
1 L’Ispettorato e i gestori di rete controllano saltuariamente gli impianti elettrici o se vi sono motivi per supporre che l’impianto non sia conforme alla presente ordinanza. Possono rivolgersi ad altri organi di controllo.
2 Se vengono accertati difetti, i costi dei controlli saltuari sono a carico del proprietario dell’impianto. Se l’impianto è conforme, i costi sono a carico dell’organo che ha ordinato il controllo.
1 I difetti che possono costituire pericolo per le persone o le cose devono essere eliminati immediatamente. In caso di pericolo imminente e grave, l’organo di controllo ordina l’interruzione immediata dell’alimentazione delle parti dell’impianto pericolose per persone o cose.
2 I gestori di rete o l’Ispettorato fissano un termine adeguato per l’eliminazione dei difetti accertati nell’ambito della verifica del rapporto di sicurezza o in occasione di controlli saltuari.
3 Se i difetti non sono eliminati o i provvedimenti ordinati non sono eseguiti entro il termine fissato, il gestore della rete ne affida l’esecuzione all’Ispettorato.
3bis L’Ispettorato fissa un ulteriore termine per l’eliminazione dei difetti. Se tale termine trascorre senza che i difetti siano stati eliminati, l’Ispettorato può ordinare a terzi di eliminare i difetti a spese del proprietario dell’impianto o interrompere o far interrompere l’alimentazione della parte dell’impianto interessato, nella misura in cui essa non serva a garantire il fabbisogno immediato d’emergenza.1
4 Può informare altri organi interessati, in particolare le autorità cantonali competenti in materia di protezione contro gli incendi o la competente assicurazione immobiliare, sui difetti degli impianti elettrici e sul rifiuto del proprietario dell’impianto di eliminarli.2
Per l’attività di controllo e per le decisioni secondo la presente ordinanza, l’Ispettorato preleva tasse conformemente agli articoli 9 e 10 dell’ordinanza del 7 dicembre 19921 sull’Ispettorato federale degli impianti a corrente forte.
È punito secondo l’articolo 55 capoverso 3 LIE chiunque:
esegue lavori d’installazione senza la necessaria autorizzazione (art. 6);
contravviene agli obblighi connessi con l’autorizzazione, in particolare:
contravviene alle disposizioni concernenti l’organizzazione dell’impresa (art. 10 e 10a),
non rispetta le disposizioni concernenti l’affidamento dei lavori ad altre imprese e a persone singole (art. 10b),
notifica o conclude con un rapporto di sicurezza il lavoro eseguito da persone che non sono state integrate nell’impresa conformemente agli articoli 10 e 10a o da persone di altre imprese,
non redige o non redige entro il termine previsto il rapporto di sicurezza o non lo consegna entro il termine previsto al proprietario dell’impianto (art. 24),
viola il principio dell’indipendenza dei controlli (art. 31), o
L’ordinanza del 6 settembre 19891 concernente gli impianti elettrici a bassa tensione è abrogata.
1 e 2 1
4 Il titolare, secondo il diritto anteriore, di un’autorizzazione per eseguire controlli di impianti può effettuarli fino al rilascio dell’autorizzazione di controllo, al più tardi però sino a due anni dopo l’entrata in vigore della presente ordinanza.
5 L’Ispettorato allestisce i registri dei titolari di autorizzazioni d’installazione e di controllo entro due anni dall’entrata in vigore della presente ordinanza.
6 I periodi di controllo fissati in base al diritto anteriore sono mantenuti. Se il controllo di un impianto richiesto dal diritto anteriore non ha ancora avuto luogo al momento dell’entrata in vigore della presente ordinanza, deve essere eseguito secondo le prescrizioni procedurali anteriori:
7 L’Ispettorato fa eseguire a spese dei gestori di rete ritardatari i controlli di impianti secondo il capoverso 6 che non sono stati eseguiti entro i termini impartiti per il periodo transitorio.
8 I gestori di rete che non rispondono ai requisiti di cui all’articolo 26 capoverso 3 possono assumere i compiti di un organo di controllo indipendente o di un servizio d’ispezione accreditato per sei mesi al massimo dall’entrata in vigore della presente ordinanza.
1 Abrogati dal n. IV 24 dell’O del 22 ago. 2007 concernente l’aggiornamento formale del diritto federale, con effetto dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4477).
1 I riconoscimenti della qualità di persona del mestiere o dell’autorizzazione di controllo rilasciati prima dell’entrata in vigore della modifica del 23 agosto 2017 o rilasciati in base ai regolamenti dell’Unione svizzera degli installatori elettricisti (USIE) sullo svolgimento degli esami professionali del 28 maggio 2003 o degli esami professionali superiori nella professione di installatore elettricista e telematica e del 14 dicembre 2009 rimangono validi.
2 Le imprese che hanno ricevuto un’autorizzazione d’installazione prima dell’entrata in vigore della modifica del 23 agosto 2017 devono adeguare l’organizzazione dell’impresa alle esigenze di cui all’articolo 9 entro tre anni dall’entrata in vigore di tale modifica.
3 Le persone titolari di un attestato federale di capacità quale elettricista di montaggio AFC o di un diploma equivalente, che hanno iniziato la loro formazione professionale di base prima del 2015, possono mettere in servizio impianti secondo l’articolo 10a capoverso 3 solamente se dimostrano di aver svolto un’attività pratica sotto la sorveglianza di una persona del mestiere per un periodo di un anno e di disporre di una formazione supplementare definita dall’USIE che li autorizza a eseguire la prima verifica.
1 Impianti elettrici che sottostanno al controllo da parte di un servizio d’ispezione accreditato (impianti speciali, art. 32 cpv. 2)
gli impianti elettrici realizzati, modificati o riparati da titolari di un’autorizzazione per lavori a impianti propri all’impresa (art. 13).
Sottostanno al controllo ogni tre anni gli impianti elettrici situati nelle zone 0 e 20 nonché 1 e 21 di protezione contro le esplosioni, definite secondo i principi dell’Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (SUVA), esclusi gli impianti di rifornimento di carburante e le officine per la riparazione di veicoli.
gli impianti elettrici delle strade nazionali di 1a e 2a classe che risultano critici in relazione alla sicurezza della circolazione e dell’esercizio;
gli impianti elettrici delle ferrovie e delle altre imprese di trasporto a concessione non specifici della ferrovia ma necessari per l’esercizio, che sono collegati al sistema di linee di ritorno delle ferrovie o delle imprese di trasporto, anche se non sono alimentati dalle ferrovie o delle imprese di trasporto stesse, in particolare impianti di gallerie, officine e impianti di lavaggio;
gli impianti elettrici realizzati, modificati o riparati dal titolare di un’autorizzazione limitata secondo gli articoli 14 e 15;
gli impianti elettrici di impianti per la telefonia mobile situati su tralicci dell’alta tensione, inclusi i dispositivi di messa a terra, alimentati dalla rete di approvvigionamento elettrico generale.
gli impianti elettrici delle ferrovie e delle altre imprese di trasporto a concessione non specifici della ferrovia ma necessari per l’esercizio, che sono collegati al sistema di linee di ritorno delle ferrovie o delle imprese di trasporto, anche se non sono alimentati dalle ferrovie o delle imprese di trasporto stesse e che non sono controllati secondo il numero 1.3.4.
2 Impianti elettrici che sottostanno al controllo da parte di un organo di controllo indipendente dal realizzatore dell’impianto
gli impianti elettrici nei locali in cui sono esposti all’azione di agenti corrosivi;
gli impianti elettrici nei locali con pericolo d’incendio, adibiti ad attività artigianali;
gli impianti di produzione di energia secondo l’articolo 2 capoverso 1 lettera c, senza collegamento alla rete di distribuzione a bassa tensione;
Gli impianti elettrici con un periodo di controllo di 10 o 20 anni devono essere inoltre controllati ad ogni trasferimento di proprietà dopo cinque anni dall’ultimo controllo.
4 Impianti di produzione di energia secondo l’articolo 2
1 Nuovo testo giusta il n. II dell’O del 23 ago. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 4981).
1 RS 734.02 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 3 apr. 2019, in vigore dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1375).3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 23 ago. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 4981).4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 23 ago. 2017, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 4981).

References: Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 10

Art. 10

Art. 13

Art. 19

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 27

Art. 28

Art. 30

Art. 42

Art. 44

Art. 81

Art. 101

Art. 10

Art. 13

Art. 14

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 231

Art. 241

Art. 251

Art. 28

Art. 30

Art. 34

Art. 35
 art. 32