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Il Portfolio, uno strumento per osservare, per descrivere, per orientare, per valutare Seminario di approfondimento professionale sulle implicazioni del. - ppt scaricare
Il Portfolio, uno strumento per osservare, per descrivere, per orientare, per valutare Seminario di approfondimento professionale sulle implicazioni del.
PubblicatoPantaleone Ferro Modificato 3 anni fa
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1 Il Portfolio, uno strumento per osservare, per descrivere, per orientare, per valutare
Seminario di approfondimento professionale sulle implicazioni del diritto alla privacy nell’azione formativa - Mario Di Mauro -
2 cambi e non te ne accorgi; non sei tu a deciderlo, nessuno lo decide,
Crescere è strano, non puoi fermarti, cambi e non te ne accorgi; non sei tu a deciderlo, nessuno lo decide, nessuno sa perché ma tu cresci. Crescere è strano, non puoi fermarti, cambi e non te ne accorgi; non sei tu a deciderlo, nessuno lo decide, nessuno sa perché ma tu cresci. F. Palumbo, anni 10
3 Il portfolio delle competenze. Uno strumento sociale del new assessment
MEDIAZIONE L'azione di un qualsiasi oggetto che si pone tra l'individuo e l'ambiente circostante è “mediazione” e l'oggetto che crea la mediazione prende il nome di "mediatore". Seminario di Studio – Imola 2005
4 Il portfolio delle competenze. Uno strumento sociale del new assessment
MEDIAZIONE La stessa cultura di un individuo è un mediatore e fa vedere secondo una particolare ottica gli stimoli ricevuti (persone con culture o credenze diverse interpretano in modo diverso la stessa realtà). Seminario di Studio – Imola 2005
5 Quali scenari per la scuola di domani
Quali scenari per la scuola di domani. Processi educativi e qualità dell’istruzione NELL’ERA MODERNA Quali i cambiamenti avvenuti in Europa e nel mondo occidentale? La rivoluzione tecnologica e le sue forme evolutive hanno comportato: - Aumento della complessità sociale Deregolamentazione dei sistemi educativi Trasformazione della valutazione in processo prescrittivo Ricerca continua della qualità come cifra di valore Seminario di Studio – Imola 2005
6 da qui l’idea del PORTFOLIO DELLE COMPETENZE
Il portfolio delle competenze. Uno strumento sociale del new assessment I nuovi modelli cognitivi dell’uomo sollecitano nuovi modelli di mediazione del comportamento umano La rilevazione delle competenze individuali punta a valutare in modo dinamico e pluridimensionale la performance di un individuo La prestazione perde la centralità di strumento di controllo del processo di apprendimento individuale da qui l’idea del PORTFOLIO DELLE COMPETENZE Seminario di Studio – Imola 2005
7 Nel contesto lavorativo …
Il portfolio delle competenze. Uno strumento sociale del new assessment A Nel contesto lavorativo … il portfolio nasce come campionario dei lavori che il professionista (grafico, fotografo, ecc.) mostra al cliente book B Nel contesto scolastico… il portfolio nasce come collezione dei lavori di un alunno che documenta il suo processo di sviluppo e di apprendimento documentation showcase class working Seminario di Studio – Imola 2005
8 Il portfolio nell’esperienza degli altri
Il portfolio delle competenze. Uno strumento sociale del new assessment Il portfolio nell’esperienza degli altri USA – The experiantial learning Il portfolio viene per la prima volta inserito nelle scuole americane, per l’accertamento e il riconoscimento delle competenze acquisite, come strumento alternativo al sistema delle prove oggettive grazie al movimento di Neil Postman. Francia 1985 – Validation des acquis experientiels Il portfolio (portfeuille) ha carattere di documentazione personale ed è soprattutto utilizzato da soggetti adulti già con esperienze formative alle spalle. Il VAE serve ad un adulto per conseguire un diploma sulla base della sua esperienza pregressa Seminario di Studio – Imola 2005
9 Il portfolio nell’esperienza degli altri
Il portfolio delle competenze. Uno strumento sociale del new assessment Il portfolio nell’esperienza degli altri UK NRA (National Record of Achievements) Dal 1991 il NRA viene fornito a tutti i sedicenni e in genere a chi è in formazione. Compilato personalmente costituisce una documentazione di natura orientativa per pianificare il futuro UK PF (Progress File) Dal 1999 il PF ha sostituito il NRA, anche se in via sperimentale, come strumento auto-orientativo, accentuandone i caratteri di trattamento personalizzato da parte del diretto interessato Seminario di Studio – Imola 2005
10 Dalla centralità del gruppo classe …
Il portfolio delle competenze. Uno strumento sociale del new assessment Le ragioni del portfolio nella riforma della scuola italiana Dalla centralità del gruppo classe … … alla centralità della persona Seminario di Studio – Imola 2005
11 Centralità della persona
Il portfolio delle competenze. Uno strumento sociale del new assessment Centralità della persona … nei gruppi di livello … nei gruppi elettivi … nei gruppi di compito Seminario di Studio – Imola 2005
12 La sequenza formativa per la Riforma Moratti
Il portfolio delle competenze. Uno strumento sociale del new assessment La sequenza formativa per la Riforma Moratti PECUP PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE OSA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO OF OBIETTIVI FORMATIVI UDA UNITA’ DI APPRENDIMENTO PSP PIANO DI STUDI PERSONALIZZATO Seminario di Studio – Imola 2005
13 Orientamento PORTFOLIO Valutazione
Il portfolio delle competenze. Uno strumento sociale del new assessment Orientamento PORTFOLIO Valutazione Seminario di Studio – Imola 2005
14 Orientamento Prodotto Processo PORTFOLIO Valutazione
Il portfolio delle competenze. Uno strumento sociale del new assessment Orientamento Prodotto Processo PORTFOLIO Valutazione Seminario di Studio – Imola 2005
15 Il portfolio delle competenze. Uno strumento sociale del new assessment
IL PORTFOLIO .. cosa è … dal punto di vista della riforma Il portfolio delle competenze individuali dell’alunno è uno strumento didattico individuale che accompagna l’alunno per tutto il suo itinerario scolastico, registrandone le tappe formative più rilevanti, i processi e i risultati significativi Seminario di Studio – Imola 2005
16 IL PORTFOLIO .. a cosa serve
Il portfolio delle competenze. Uno strumento sociale del new assessment IL PORTFOLIO .. a cosa serve … dal punto di vista della riforma Serve a raccogliere la documentazione significativa ed essenziale del percorso formativo dell’alunno. Registra le osservazioni dei docenti e delle famiglie, le osservazioni sistematiche. Descrive i percorsi seguiti, i progressi educativi raggiunti e i risultati conseguiti. Seminario di Studio – Imola 2005
17 IL PORTFOLIO .. come è fatto
Il portfolio delle competenze. Uno strumento sociale del new assessment IL PORTFOLIO .. come è fatto … dal punto di vista della riforma E’ costituito da due parti. Una, più formale per trascrivere e registrare, l’altra, più informale, per raccogliere e documentare. Nella prima si registrano i modi personali di apprendimento, gli esiti dei colloqui con i genitori e le proposte di attività formative integrative. Nella seconda si raccolgono i materiali prodotti dall’allievo e le annotazioni dell’insegnante Seminario di Studio – Imola 2005
18 IL PORTFOLIO .. cosa contiene
Il portfolio delle competenze. Uno strumento sociale del new assessment IL PORTFOLIO .. cosa contiene … dal punto di vista della riforma Contiene una descrizione complessiva dell’allievo fatta di: materiali prodotti prove scolastiche illustrazioni di esperienze osservazioni dei docenti e della famiglia commenti personali sui propri lavori risultati dei colloqui con le famiglie descrizione dei percorsi e dei progressi registrazione dei modi di apprendere rilevazione delle caratteristiche personali Seminario di Studio – Imola 2005
19 IL PORTFOLIO .. chi lo compila
Il portfolio delle competenze. Uno strumento sociale del new assessment IL PORTFOLIO .. chi lo compila … dal punto di vista della riforma E’ compilato e tenuto aggiornato dal docente coordinatore-tutor, in collaborazione con tutte le figure professionali responsabili del processo educativo e degli apprendimenti degli alunni. Alla sua compilazione e gestione partecipano anche i genitori e gli stessi alunni. Seminario di Studio – Imola 2005
20 IL PORTFOLIO .. Dubbi e perplessità
L’uso della parola-concetto Semantiche vicine a contesti socio-educativi e socio-professionali che riguardano post-adolescenti e lontane da contesti educativi di base Il contributo del bambino Impossibilità di un qualunque controllo personale per la inadeguatezza degli strumenti di negoziazione posseduti La competenza come enfasi “Apprendimento”, non solo come dinamica regolata della cognizione, ma processo per gran parte ancora sconosciuto e che è anche …molto altro Staticità vs dinamicità Strumento costituzionalmente statico perchè guarda al passato e non al futuro. E perciò potenzialmente pericoloso Seminario di Studio – Imola 2005
21 I due punti critici della costruzione e della gestione del portfolio
Il portfolio delle competenze. Alcune questioni per la sua utilizzazione I due punti critici della costruzione e della gestione del portfolio L’effetto predittivo delle trappole dell’immaginario educativo Il rispetto della riservatezza dei dati personali L’applicazione del Codice della Privacy La valutazione dello sviluppo personale Seminario di Studio – Imola 2005
22 ? 1 L’applicazione del Codice della privacy e
Il portfolio. Quale il rapporto con il rispetto per la privacy? L’applicazione del Codice della privacy 1 e ? La valutazione dello sviluppo personale
23 La questione della privacy nell’ordinamento del Paese
Il portfolio. Quale il rapporto con il rispetto per la privacy? La questione della privacy nell’ordinamento del Paese
24 Le fonti normative della privacy
Il portfolio. Quale il rapporto con il rispetto per la privacy? Le fonti normative della privacy D.lgs n. 51/99 D.lgs n. 135/99 D.lgs n. 281/99 D.lgs n. 282/99 L. n. 344/98 L. n. 25/99 L. n. 127/01 L. n. 325/00 D.lgs n. 467/01 D.p.r. n. 318/99 D.lgs n. 196/03 L. n. 45/04 L. n. 675/96 L. n. 676/96 D.lgs n. 123/97 D.lgs n. 255/97 D.lgs n. 135/98 D.lgs n. 389/98 l. 675/96 sul trattamento e tutela dei dati personali, istitutiva anche dell’Ufficio del Garante della privacy D.lgs n. 389/98 sul trattamento di dati da parte di soggetti pubblici. La legge 675/96 (Legge istitutiva) è stata più volte integrata e modificata fino al D.lgs n. 196/03 (Codice della privacy), a sua volta ancora integrato dalla Legge 45/04 Seminario di Studio – Imola 2005
25 Il portfolio. Quale il rapporto con il rispetto per la privacy?
Il Codice della privacy rappresenta il primo tentativo di sistematizzazione di tutte le norme in materia Sostituzione della legge madre 675/96 Introduzione di nuove garanzie per i cittadini Razionalizzazione delle norme esistenti Semplificazione degli adempimenti Seminario di Studio – Imola 2005
26 Il codice è diviso in tre parti
Il portfolio. Quale il rapporto con il rispetto per la privacy? Il codice è diviso in tre parti La prima parte è dedicata alle disposizioni generali, ordinate in modo da trattare tutti gli adempimenti e le regole del trattamento con riferimento ai settori pubblico e privato La seconda parte è dedicata a settori specifici. Essa, oltre a disciplinare aspetti specifici, introduce la disciplina per il settore sanitario e quella dei controlli sui lavoratori La terza parte affronta la materia della tutela amministrativa e giurisdizionale con il consolidamento delle sanzioni amministrative e penali e con le disposizioni sull’ufficio del garante Seminario di Studio – Imola 2005
27 Il significato delle espressioni letterali ricorrenti nel Codice
Il portfolio. Quale il rapporto con il rispetto per la privacy? Il significato delle espressioni letterali ricorrenti nel Codice Trattamento “trattamento” è qualunque operazione o insieme di operazioni, compiute anche senza il supporto di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, la consultazione, l’elaborazione, la modificazione, la selezione, l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo, l’interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non sono registrati in una banca dati Seminario di Studio – Imola 2005
28 Il significato delle espressioni letterali ricorrenti nel Codice
Il portfolio. Quale il rapporto con il rispetto per la privacy? Il significato delle espressioni letterali ricorrenti nel Codice Dato personale “dato personale” è qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificato o identificabili, anche in modo indiretto, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, compreso il numero di identificazione personale Seminario di Studio – Imola 2005
29 Il significato delle espressioni letterali ricorrenti nel Codice
Il portfolio. Quale il rapporto con il rispetto per la privacy? Il significato delle espressioni letterali ricorrenti nel Codice Dati sensibili “dati sensibili” sono i dati personali che permettono la rivelazione dell’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale Seminario di Studio – Imola 2005
30 Il significato delle espressioni letterali ricorrenti nel Codice
Il portfolio. Quale il rapporto con il rispetto per la privacy? Il significato delle espressioni letterali ricorrenti nel Codice Titolare “titolare” è la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo cui competono, anche unitamente ad altro titolare, le decisioni relative alle finalità, alle modalità del trattamento dei dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza Seminario di Studio – Imola 2005
31 Il significato delle espressioni letterali ricorrenti nel Codice
Il portfolio. Quale il rapporto con il rispetto per la privacy? Il significato delle espressioni letterali ricorrenti nel Codice Responsabile “responsabile” è la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo preposti dal titolare al trattamento di dati personali Seminario di Studio – Imola 2005
32 Il significato delle espressioni letterali ricorrenti nel Codice
Il portfolio. Quale il rapporto con il rispetto per la privacy? Il significato delle espressioni letterali ricorrenti nel Codice Incaricati “incaricati” sono le persone fisiche autorizzate ad effettuare operazioni di trattamento dal titolare dei dati o dal responsabile Seminario di Studio – Imola 2005
33 Il significato delle espressioni letterali ricorrenti nel Codice
Il portfolio. Quale il rapporto con il rispetto per la privacy? Il significato delle espressioni letterali ricorrenti nel Codice Interessato “interessato” è la persona fisica, la persona giuridica, l’ente o l’associazione cui si riferiscono i dati personali Seminario di Studio – Imola 2005
34 Il significato delle espressioni letterali ricorrenti nel Codice
Il portfolio. Quale il rapporto con il rispetto per la privacy? Il significato delle espressioni letterali ricorrenti nel Codice Comunicazione “comunicazione” consiste nel portare a conoscenza dei dati personali a uno o più soggetti determinati diversi dall’interessato, dal rappresentante del titolare nel territorio dello Stato, dal responsabile e dagli incaricati, in qualsiasi forma, anche attraverso la loro messa a disposizione o consultazione Seminario di Studio – Imola 2005
35 Il significato delle espressioni letterali ricorrenti nel Codice
Il portfolio. Quale il rapporto con il rispetto per la privacy? Il significato delle espressioni letterali ricorrenti nel Codice Diffusione “diffusione” consiste nel portare a conoscenza dei dati personali soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche attraverso la loro messa a disposizione o consultazione Seminario di Studio – Imola 2005
36 LA PRIVACY NELLA SCUOLA
Il portfolio. Quale il rapporto con il rispetto per la privacy? LA PRIVACY NELLA SCUOLA La privacy investe responsabilità di soggetti PRIVATI e PUBBLICI Il Codice regola in modo specifico i casi in cui il trattamento avviene a cura di pubbliche amministrazioni Seminario di Studio – Imola 2005
37 LA PRIVACY NELLA SCUOLA
Il portfolio. Quale il rapporto con il rispetto per la privacy? LA PRIVACY NELLA SCUOLA I dati utilizzati e trattati dalla scuola concernono: gli alunni e le famiglie degli alunni il personale scolastico altri soggetti interessati ad attività svolte per la scuola Seminario di Studio – Imola 2005
38 LA PRIVACY NELLA SCUOLA
Il portfolio. Quale il rapporto con il rispetto per la privacy? LA PRIVACY NELLA SCUOLA Il Codice consente il trattamento solo per lo svolgimento di funzioni istituzionali. Se i dati sono sensibili vanno applicati gli articoli 20, 95 e 96 Art. 18 (Principi applicabili a tutti i trattamenti effettuati da soggetti pubblici) 1. Le disposizioni del presente capo riguardano tutti i soggetti pubblici, esclusi gli enti pubblici economici. 2. Qualunque trattamento di dati personali da parte di soggetti pubblici è consentito soltanto per lo svolgimento delle funzioni istituzionali. 3. Nel trattare i dati il soggetto pubblico osserva i presupposti e i limiti stabiliti dal presente codice, anche in relazione alla diversa natura dei dati, nonché dalla legge e dai regolamenti. 4. Salvo quanto previsto nella Parte II per gli esercenti le professioni sanitarie e gli organismi sanitari pubblici, i soggetti pubblici non devono richiedere il consenso dell’interessato. 5. Si osservano le disposizioni di cui all’articolo 25 in tema di comunicazione e diffusione. Art. 19 (Principi applicabili al trattamento di dati diversi da quelli sensibili e giudiziari) 1. Il trattamento da parte di un soggetto pubblico riguardante dati diversi da quelli sensibili e giudiziari è consentito, fermo restando quanto previsto dall’articolo 18, comma 2, anche in mancanza di una norma di legge o di regolamento che lo preveda espressamente. 2. La comunicazione da parte di un soggetto pubblico ad altri soggetti pubblici è ammessa quando è prevista da una norma di legge o di regolamento. In mancanza di tale norma la comunicazione è ammessa quando è comunque necessaria per lo svolgimento di funzioni istituzionali e può essere iniziata se è decorso il termine di cui all’articolo 39, comma 2, e non è stata adottata la diversa determinazione ivi indicata. 3. La comunicazione da parte di un soggetto pubblico a privati o a enti pubblici economici e la diffusione da parte di un soggetto pubblico sono ammesse unicamente quando sono previste da una norma di legge o di regolamento. La comunicazione e la diffusione dei dati sono consentite solo se previste da una norma di legge o regolamento. Seminario di Studio – Imola 2005
39 LA PRIVACY NELLA SCUOLA
Il portfolio. Quale il rapporto con il rispetto per la privacy? LA PRIVACY NELLA SCUOLA Art. 20 del Dlg 196: prevede il trattamento dei dati sensibili solo se autorizzato da espressa disposizione di legge nella quale sono specificati i tipi di dati trattabili e le operazioni eseguibili Art. 95 del Dlg 196: qualifica “di interesse pubblico” le finalità di istruzione e di formazione in ambiti scolastico Rimane salvo il d.p.r. 249/98 sul diritto aalla riservatezza da parte dello studente Art. 96 del Dlg 196: regolamenta il trattamento dei dati relativi agli studenti secondari sugli esiti scolastici Seminario di Studio – Imola 2005
40 LA PRIVACY NELLA SCUOLA
Il portfolio. Quale il rapporto con il rispetto per la privacy? LA PRIVACY NELLA SCUOLA Altri richiami relativi a norme specifiche sugli studenti Art. 2, c. 2 DPR 249: riguarda i diritti alla riservatezza dei dati dello studente previsti nello Statuto delle studentesse e degli studenti Art. 330 bis del TU 297: riguarda la comunicazione a terzi di dati riguardanti gli studenti secondari ai fini dell’orientamento professionale Seminario di Studio – Imola 2005
41 LA PRIVACY NELLA SCUOLA
Il portfolio. Quale il rapporto con il rispetto per la privacy? LA PRIVACY NELLA SCUOLA Nella scuola manca “un’espressa disposizione di legge” nella quale siano specificati i tipi di dati che possono essere trattati e le operazioni che possono essere eseguite (art.20) Seminario di Studio – Imola 2005
42 LA PRIVACY NELLA SCUOLA : Alcune domande sul Portfolio
Il portfolio. Quale il rapporto con il rispetto per la privacy? LA PRIVACY NELLA SCUOLA : Alcune domande sul Portfolio Come considerare i dati contenuti nel portfolio ? Come considerare i soggetti che li tratteranno e che vi avranno accesso ? Come considerare i titolari, i responsabili e gli incaricati del trattamento ? Come tutelare gli interessati ? Seminario di Studio – Imola 2005
43 ? 2 L’applicazione del Codice della privacy e
Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale L’applicazione del Codice della privacy e ? La valutazione dello sviluppo personale 2
44 Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale
NELLA SCUOLA È L’ADULTO L’ASSE PORTANTE, LA STRUTTURA REGOLATIVA, IL MEZZO E IL FINE LA SCUOLA SI RIVOLGE A SOGGETTI INESISTENTI NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI ANCHE SE CONTRIBUISCE A CREARLI Linguaggi omologati – Diversità uniformate Gesti stereotipati – Voci corali, ecc. IL MONDO IMMAGINATO DALLA SCUOLA E CHE LA SCUOLA FA APPRENDERE NON ESISTE Mondo fuori dal mondo – Storia senza storia - I SOGGETTI CHE LA SCUOLA SI SFORZA DI INTEGRARE SONO FORSE GLI UNICI SOGGETTI VERI E REALI Contraddizioni della vita reale – distanza dal condizionamento – estraneità della convenzione Seminario di Studio – Imola 2005
45 MA COSA E’ L’EDUCAZIONE ?
Quali scenari per la scuola di domani. Processi educativi e qualità dell’istruzione MA COSA E’ L’EDUCAZIONE ? L’educazione, un processo di natura culturale attraverso cui l’uomo evolve assieme al suo ambiente - Organizzazione attività produttive - Gestione del territorio - Durata della vita - Modello di famiglia - Ecc. Continuo adattamento nello spazio Continuo adattamento nel tempo CULTURE DIFFERENTI EDUCAZIONI DIFFERENTI Seminario di Studio – Imola 2005
46 COME SI POSSONO ANALIZZARE I CAMBIAMENTI IN EDUCAZIONE?
Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale COME SI POSSONO ANALIZZARE I CAMBIAMENTI IN EDUCAZIONE? COME SI POSSONO ANALIZZARE I CAMBIAMENTI IN EDUCAZIONE? CULTURA NATURA Dalla cultura all’artificialismo Dalla natura al naturalismo SE UN ALUNNO … proviene da un ambiente socialmente elevato e colto - ha spiccata disposizione per una materia di studio - mostra di trovarsi frequentemente in grande difficoltà - è intelligente è sempre attento e impegnato ALLORA E’ NATURALE CHE … … ottenga successo nei suoi impegni a scuola … vada particolarmente bene in quella materia … sia in qualche modo destinato ad essere bocciato … vada sempre benissimo a scuola e riesca in tutto … consegua sempre buoni risultati Seminario di Studio – Imola 2005
47 DAL NATURALISMO … … AL SENSO COMUNE
Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale DAL NATURALISMO … … AL SENSO COMUNE Quando parliamo di allievi, siamo tutti d’accordo che è naturale : Che ciascuno sia rispettato per quello che è; Che bisogna sempre assecondare lo sviluppo naturale di ciascuno; Che compito primario di un insegnante è riuscire a scoprire i veri interessi e le attitudini di ogni suo allievo. MA COSA SI INTENDE PER NATURALE ? Se un “comportamento A” è naturale e un “comportamento B” è naturale e così pure un “comportamento C” … e se due di questi comportamenti non sono tra loro uguali, quali di essi può realmente essere considerato naturale? Seminario di Studio – Imola 2005
48 DAL SENSO COMUNE … … AL NATURALISMO
Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale DAL SENSO COMUNE … … AL NATURALISMO Di norma se un “evento” si manifesta con regolarità mostrando sempre gli stessi caratteri Il “senso comune” ci induce ad aspettarci che quell’evento continui a riproporsi sempre uguale a se stesso, cioè nel modo più “naturale” possibile Come stare oggi in Educazione ed utilizzare i suoi cambiamenti senza l’ambiguità del concetto di “naturale” o il rischio del “senso comune” ? Seminario di Studio – Imola 2005
49 UN’ ESPERIENZA PERSONALE FATTA A 11 ANNI
Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale UN’ ESPERIENZA PERSONALE FATTA A 11 ANNI Ragazzino vivace espulso dalla scuola. Frequentava la prima media (Padova, qualche anno fa) I genitori … ci hanno detto di metterlo in una scuola per bambini superintelligenti a Milano ma noi non vogliamo Il neuropsicologo … piuttosto difficile mettere d’accordo il bellissimo universo creativo del bambino con quelle regole troppo strette degli adulti Gli insegnanti … per il bene comune e la tranquillità della classe è bene togliere di mezzo quel bambino terribile Seminario di Studio – Imola 2005
50 … conoscenze … azioni INTANTO … UN LESSICO DA CONDIVIDERE ed
Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale INTANTO … UN LESSICO DA CONDIVIDERE … conoscenze ed … azioni Seminario di Studio – Imola 2005
51 … UN LESSICO DA CONDIVIDERE
Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale … UN LESSICO DA CONDIVIDERE Le “conoscenze” possono essere intese come … Fatti, cioè un insieme di dati che l’allievo deve ricordare (formule, personaggi, luoghi, date, ecc.) Concetti, cioè rappresentazioni mentali che organizzano i dati (un concetto è un insieme di informazioni fornito di senso) Principi, cioè regole che collegano i concetti l'uno all'altro secondo determinati criteri (un principio rimane valido fino a quando le relazioni tra i concetti mantengono un valore scientifico) Teorie, cioè modelli esplicativi della realtà in forma di schemi mentali che si propongono di spiegare e/o di comprendere il mondo. Seminario di Studio – Imola 2005
52 … UN LESSICO DA CONDIVIDERE
Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale … UN LESSICO DA CONDIVIDERE ma anche come … dichiarative, cioè il "sapere cosa“, l’insieme di tutti i dati ed informazioni su un oggetto, una nozione, una strategia, ecc. (in un gioco di carte, le conoscenze dichiarative permettono di riconoscere i semi, le figure, le relazioni tra le carte); procedurali, cioè il "sapere come", un saper fare di un soggetto sul modo di usare un oggetto, una nozione, una strategia, ecc. (come aprire una porta disponendo di una chiave o smontare un asciugacapelli per vedere come è fatto e perché non funziona); pragmatiche, cioè il "sapere perché“, un sapere sulle ragioni che rendono importante l’uso di un oggetto, una nozione, una strategia, e che portano all’invenzione e al nuovo. Seminario di Studio – Imola 2005
53 … UN LESSICO DA CONDIVIDERE
Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale … UN LESSICO DA CONDIVIDERE E poi ci sono le “azioni” Azioni, una modalità attraverso cui l’individuo interviene sulla realtà e la trasforma. … e l’insieme di “conoscenze” ed “azioni” che danno luogo a … Capacità, Abilità, Competenze, Padronanze. Seminario di Studio – Imola 2005
54 Capacità Abilità dalle… alle…
Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale dalle… Capacità Le capacità rappresentano la propensione di un individuo ad agire, pensare, fare in un certo modo. È un concetto basilare e binario in quanto coniuga in modo esclusivo la conoscenza con l'azione. Una persona è capace perché è in grado di fare qualcosa e coinvolge sempre tutto ciò che siamo e che possiamo essere in modo integrato ed unitario. alle… Abilità Le abilità diversamente dalle capacità si riferiscono al saper fare qualcosa in modo soddisfacente rispetto ad uno standard noto. Per tale ragione sono correlabili sempre a prestazioni che riguardano specifici settori e svolte con perizia e destrezza. L'analisi di un’abilità quindi può essere fatta in modo quantitativo per ipartizione dei risultati e per livelli in scala. Seminario di Studio – Imola 2005
55 Competenze Padronanze dalle… alle…
Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale dalle… Competenze Le competenze costituiscono l’insieme delle capacità possedute ma portate al migliore compimento nelle varie situazioni date. Indicano, in altre parole, quello che un individuo è in grado di pensare o di fare nell’affrontare un problema di un certo tipo e in un determinato contesto. alle… Padronanze Le padronanze rappresentano quel sistema integrato di facoltà cognitive, affettive ed applicative che un individuo utilizza per modellizzare la realtà sulla quale sa intervenire in modo efficace. Con un sistema di padronanze compiutamente sviuppato si è in grado di verificare il valore di una o più competenze acquisite. Seminario di Studio – Imola 2005
56 una parola … cento significati
Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale Competenza… una parola … cento significati Seminario di Studio – Imola 2005
57 cambi e non te ne accorgi; non sei tu a deciderlo, nessuno lo decide,
Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale La competenza, cosa è … Crescere è strano, non puoi fermarti, cambi e non te ne accorgi; non sei tu a deciderlo, nessuno lo decide, nessuno sa perché ma tu cresci. La competenza è data dall’insieme delle conoscenze, abilità e atteggiamenti che consentono a un individuo di ottenere risultati utili al proprio adattamento negli ambienti per lui significativi. (Boscolo, 1998) In una competenza sufficientemente complessa si possono distinguere tre dimensioni fondamentali: la prima di natura cognitiva e riguarda la comprensione e l'organizzazione dei concetti che sono direttamente coinvolti; la seconda è di natura operativa e concerne le abilità che la caratterizzano; la terza è di natura affettiva e coinvolge convinzioni, atteggiamenti, motivazioni ed emozioni, che permettono di darle senso e valore personale (Pellerey, 2000) Seminario di Studio – Imola 2005
58 cambi e non te ne accorgi; non sei tu a deciderlo, nessuno lo decide,
Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale La competenza, cosa è … Crescere è strano, non puoi fermarti, cambi e non te ne accorgi; non sei tu a deciderlo, nessuno lo decide, nessuno sa perché ma tu cresci. La competenza costituisce una caratteristica intrinseca di un individuo casualmente collegata ad una performance eccellente in una mansione. Si compone di motivazioni, tratti, immagine di sé, ruoli sociali, conoscenze e abilità (Spencer, 1995) skill conoscenze Ruolo sociale Immagine di sè Tratti Motivazione L’iceberg di Spencer Seminario di Studio – Imola 2005
59 … le tipologie … gli scopi
Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale E POI … UN BUON MODO PER PROGETTARE UN PORTFOLIO … le tipologie e … gli scopi Seminario di Studio – Imola 2005
60 PER COSTRUIRE UN PORTFOLIO
Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale PER COSTRUIRE UN PORTFOLIO Le tipologie di portfolio IL PORTFOLIO DI LAVORO E’ un contenitore di tutti i lavori svolti dall’allievo nelle loro diverse fasi. Ha valore formativo e serve all’insegnante e all’allievo per capire i punti di forza ed i punti di debolezza. E’ utile soprattutto per fare analisi ed è strutturato secondo un ambito specifico di competenza. Seminario di Studio – Imola 2005
61 PER COSTRUIRE UN PORTFOLIO
Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale PER COSTRUIRE UN PORTFOLIO Le tipologie di portfolio IL PORTFOLIO DI PRESENTAZIONE E’ un contenitore dei lavori migliori e serve soprattutto a motivare l’allievo poiché ne rinforza l’identità e la gratificazione. E’ utile per essere mostrato non solo ai docenti attuali della scuola ma anche a quelli futuri e ai potenziali datori di lavoro. Motiva a produrre lavori di alta qualità in modo da poterli mostrare quando necessario. Seminario di Studio – Imola 2005
62 PER COSTRUIRE UN PORTFOLIO
Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale PER COSTRUIRE UN PORTFOLIO Le tipologie di portfolio IL PORTFOLIO DI VALUTAZIONE E’ un contenitore di informazioni con cui documentare ciò che l’allievo ha imparato rispetto ad una o più competenze in un certo periodo di tempo. Per tale ragione risulta essere cruciale nel momento della certificazione e deve essere costruito con la massima attenzione. Ciò significa che bisogna in particolare: determinare gli obiettivi formativi; definire le decisioni che derivano dal portfolio; progettare le prove che debbono essere adatte a valutare le specifiche competenze; definire criteri e standard; identificare i responsabili della valutazione (singoli o gruppi, interni o esterni) e formarli allo scopo. Seminario di Studio – Imola 2005
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Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale PER COSTRUIRE UN PORTFOLIO Le tipologie di portfolio IL PORTFOLIO FORMATIVO PROGRESSIVO È una raccolta sistematica di lavori realizzati da un soggetto in formazione distribuiti nel tempo che permette di inferire il livello di competenza raggiunto. Può contenere le seguenti tipologie di materiali: - relazioni scritte - schede di registrazione di osservazioni sistematiche - schede di autovalutazione - progetti definiti e /o realizzati - questionari di autovalutazione - disegni e grafici - lavori di gruppo ed individuali - registrazioni sonore di presentazioni pubbliche e di discussioni di gruppo - riprese video Seminario di Studio – Imola 2005
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Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale PER COSTRUIRE UN PORTFOLIO Le tipologie di portfolio LO SHOWCASE O BOOK E' un repertorio dei lavori migliori dello studente. Le produzioni possono riguardare tutti i campi di attività, sia quelle sperimentate a scuola che fuori. Come altre forme di portfolio, lo showcase è uno strumento dinamico in quanto documenta i lavori, anche dello stesso tipo, realizzati nel corso del tempo. In questo tipo di portfolio la selezione dei materiali migliori può anche non essere condivisa dall'insegnante, in quanto dello strumento è titolare l'alunno. E’ per questa ragione che lo showcase riveste una funzione prevalentemente pedagogica ed aiuta a sviluppare capacità autovalutative. Può contenere varie tipologie di materiali (cartacei, sonori, video, realizzazioni varie ecc.) che sono scelti ed aggiornati in modo autonomo direttamente dall'alunno oppure con l’aiuto del docente . Seminario di Studio – Imola 2005
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Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale PER COSTRUIRE UN PORTFOLIO Alcune domande cui rispondere prima di cominciare 1 Quali sono i miei standard di apprendimento ? Che cosa è per me il portfolio ? A quale tipo di portfolio penso ? Come stabilisco il punto di partenza dell’alunno ? Con quale frequenza penso di raccogliere la documentazione ? In base a quali criteri scelgo la documentazione ? Come faccio per rendere il portfolio uno strumento più orientativo che valutativo ? Seminario di Studio – Imola 2005
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Il portfolio delle competenze e la valutazione dello sviluppo personale PER COSTRUIRE UN PORTFOLIO Fare i passi necessari per procedere bene 2 Definire ed esplicitare le finalità, gli obiettivi e le modalità d’uso A Individuare le responsabilità per la fase di costruzione e di gestione B C Strutturare lo schema logico suddividendolo in parti e in sezioni D Stabilire i criteri per la ricerca, la selezione e il trattamento dei dati E Fissare i tempi e i modi per l’aggiornamento Seminario di Studio – Imola 2005
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 Art. 19
 Art. 20
 Art. 95
 Art. 96
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