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Timestamp: 2020-04-05 04:39:03+00:00

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ANATOCISMO E USURA, SENTENZA OBBLIGA LE BANCHE A FORNIRE I DOCUMENTI | Contango Finance
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ANATOCISMO E USURA, SENTENZA OBBLIGA LE BANCHE A FORNIRE I DOCUMENTI
La maggior parte dei contenziosi contro gli istituti bancari riscritti a favore dei correntisti che hanno visto respingere in primo grado cause per usura o anatocismo. È lo scenario che si prospetta in seguito alla Sentenza della Corte di Cassazione (depositata il 15 marzo - n. 5091/16) che per la prima volta affronta i temi procedurali del contenzioso bancario, obbligando le banche a fornire la documentazione necessaria, come ad esempio gli estratti conto mensili o la Consulenza Tecnica di Ufficio (CTU).
“La sentenza della Suprema Corte rende giustizia alle tesi propugnate dai legali di SDL (come del resto è invece avvenuto innanzi a moltissimi altri Tribunali) ed i giochi, nonché le cause ancora in primo grado o in fase di impugnazione, si riapriranno. C’è ancora molto da fare per ristabilire equità tra correntisti e sistema bancario - commenta Calabrò - ma questa sentenza è un passo avanti enorme ed è rivoluzionaria nel senso che sconfessa la giurisprudenza di alcuni giudici di merito: anche se, in verità, molti altri giudici hanno giá applicato principi analoghi a quelli espressi oggi dalla Corte di Cassazione”.
“Una sentenza che ridisegna le condizioni di chiaro svantaggio finora vissute dai clienti nei confronti delle banche che, pur nell’era digitale, offrono continuamente ostacoli al cliente, addirittura nel fornire documenti di cui ha diritto di ottenere il possesso – continua l’ex magistrato - Esiste tra l’altro una legge, il Testo Unico Bancario, che impone alla banca di fornire al cliente i documenti di cui ha diritto dietro richiesta formale. Ma giungiamo al paradosso di tanti giudici che avevano fino ad oggi imputato al cliente di non avere inviato alla banca questa richiesta formale e, quindi, si sono ben guardati dall’ordinare alla banca di esibire in giudizio questa documentazione”.
“Grazie alla Sentenza della Corte di Cassazione i giudici di merito dovranno dimostrare più coraggio rispetto al passato - conclude Calabrò - Proprio per questo SDL Centrostudi sta proponendo a proprie spese (senza gravare sul cliente e a prescindere dall’esistenza di una copertura assicurativa) appelli e impugnative nei confronti di queste sentenze negative, al fine di vedere affermati questi principi, che non sono una nostra mera opinione difensiva, ma sono oggi la ‘giurisprudenza della Corte di Cassazione’, l’unica deputata a stabilire in modo definitivo i criteri di diritto da applicare ad ogni fattispecie, ivi compresi i rapporti tra banca e cliente”.
(Affari italiani, mercoledì 6 aprile 2016)

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