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Timestamp: 2013-05-19 05:38:52+00:00

Document:
EUR-Lex - 32009R0436 - IT
GU L 128 del 27.5.2009, pagg. 15–53 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)
del documento: 26/05/2009
di entrata in vigore: 03/06/2009; entrata in vigore data della pubblicazione + 7 vedi art. 54
di entrata in vigore: 01/08/2009; inizio applicazione vedi art. 54
agricoltura, informazione e verifiche, strutture agrarie, vino
31987R0649 abrogazione 32001R0884 abrogazione 32001R1282 abrogazione Modificato da:
rettificato da 32009R0436R(01) rettificato da 32009R0436R(02) rettificato da 32009R0436R(03) rettificato da 32009R0436R(04) modificato da 32011R0173 sostituzione articolo 15.1 dal 01/03/2011
modificato da 32011R0173 sostituzione articolo 19.3 L1 FR1 dal 01/03/2011
modificato da 32011R0173 sostituzione articolo 49 dal 01/03/2011
modificato da 32011R0173 sostituzione articolo 50 dal 01/03/2011
modificato da 32011R0173 sostituzione titolo II CH III titolo dal 01/03/2011
modificato da 32012R0314 sostituzione allegato IX dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 aggiunta allegato IX BI dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 aggiunta allegato IX TR dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 modifica allegato VI dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 cancellazione allegato VII dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 sostituzione allegato VIII dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 sostituzione articolo 21 dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 cancellazione articolo 22 lettera D) dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 cancellazione articolo 22 lettera E) dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 cancellazione articolo 22 lettera F) dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 sostituzione articolo 23 dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 sostituzione articolo 24 dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 aggiunta articolo 24 .1 lettera B) dal 01/01/2013
modificato da 32012R0314 sostituzione articolo 26 dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 cancellazione articolo 27 .1 dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 sostituzione articolo 27 .2 dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 cancellazione articolo 27 .4 dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 cancellazione articolo 28 dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 sostituzione articolo 29 dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 sostituzione articolo 30 dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 sostituzione articolo 31 dal 01/01/2013
modificato da 32012R0314 sostituzione articolo 39 .1 lettera D) dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 aggiunta articolo 39 .1 lettera E) dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 cancellazione articolo 41 .1 lettera U) dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 aggiunta articolo 49 .4 dal 17/04/2012
modificato da 32012R0314 aggiunta articolo 50 .5 dal 17/04/2012
modificato da 32013R0144 modifica allegato VI dal 23/02/2013
modificato da 32013R0144 sostituzione articolo 41 .1 lettera P) dal 23/02/2013
modificato da 32013R0144 sostituzione articolo 41 .1 lettera S) dal 23/02/2013
modificato da 32013R0144 aggiunta articolo 41 .1 lettera V) dal 23/02/2013
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visto il regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio, del 29 aprile 2008, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, che modifica i regolamenti (CE) n. 1493/1999, (CE) n. 1782/2003, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 3/2008 e abroga i regolamenti (CEE) n. 2392/86 e (CE) n. 1493/1999 [1], in particolare l’articolo 115, paragrafo 2, e l’articolo 121,
(1) Il regolamento (CE) n. 479/2008 ha modificato il regime precedente istituito per il settore vitivinicolo dal regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo [2] e ha abrogato il regolamento (CEE) n. 2392/86 del Consiglio, del 24 luglio 1986, relativo all’istituzione dello schedario viticolo comunitario [3] con decorrenza dal 1o agosto 2009.
(2) Attualmente le informazioni obbligatorie e le disposizioni relative all’aggiornamento e al monitoraggio dello schedario viticolo sono stabilite dal regolamento (CEE) n. 2392/86 e le modalità di applicazione relative all’istituzione dello schedario viticolo figurano nel regolamento (CEE) n. 649/87 della Commissione [4].
(3) L’articolo 108 del regolamento (CE) n. 479/2008 prevede l’obbligo per alcuni Stati membri di tenere uno schedario viticolo contenente informazioni aggiornate sul potenziale produttivo.
(4) È quindi opportuno abrogare il regolamento (CEE) n. 649/87 e adottare le modalità di applicazione relative allo schedario viticolo.
(5) Gli obiettivi principali dello schedario viticolo sono la sorveglianza e il controllo del potenziale produttivo. A norma dell’articolo 116 del regolamento (CE) n. 479/2008, gli Stati membri si accertano che le procedure di gestione e di controllo relative alle superfici siano compatibili con il sistema integrato di gestione e di controllo (SIGC). È necessario disporre in particolare che l’identificazione del conduttore agricolo e delle particelle viticole coltivate siano compatibili con il SIGC.
(6) Per evitare eccessivi oneri amministrativi senza pregiudizio per gli obiettivi dello schedario viticolo, è opportuno esentare dalla raccolta di informazioni i conduttori che hanno una produzione molto limitata.
(7) Per garantire l’utilizzazione pratica dello schedario viticolo è opportuno che le informazioni necessarie per lo schedario siano coerenti con le informazioni richieste nell’ambito del titolo IV, "Potenziale produttivo", del regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione [5], che ha stabilito le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 in ordine ai programmi di sostegno, agli scambi con i paesi terzi, al potenziale produttivo e ai controlli nel settore vitivinicolo.
(8) Per garantire la coerenza tra i dati disponibili relativi alla viticoltura, è necessario includere nello schedario viticolo alcuni dati raccolti in virtù del regolamento (CE) n. 357/79 del Consiglio, del 5 febbraio 1979, concernente le indagini statistiche sulle superfici viticole [6], in particolare i dati relativi all’anno di impianto della particella viticola.
(9) Per far sì che le informazioni contenute nello schedario corrispondano in permanenza alla situazione reale della viticoltura, è opportuno prevederne l’aggiornamento costante e la verifica regolare.
(10) A norma dell’articolo 111 del regolamento (CE) n. 479/2008, i produttori di uve destinate alla vinificazione e i produttori di mosto e di vino dichiarano ogni anno i quantitativi dell’ultima vendemmia prodotti, mentre i produttori di mosto e di vino e i commercianti che non siano rivenditori al minuto dichiarano ogni anno le scorte di mosto e di vino che detengono. Tale articolo stabilisce inoltre che gli Stati membri possono imporre ai commercianti di uve di dichiarare ogni anno i quantitativi di prodotti immessi in commercio.
(11) Per agevolare il trattamento dei dati relativi alle dichiarazioni, è opportuno considerare ciascuna dichiarazione presentata nell’unità amministrativa competente come indipendente dalle altre che lo stesso produttore può aver presentato in altre unità amministrative dello Stato membro.
(12) Non è necessario imporre l’obbligo di una doppia dichiarazione ai produttori per i quali tutte le informazioni necessarie possono essere fornite nella sola dichiarazione di produzione del vino. I piccolissimi produttori possono essere esentati da tale obbligo, dato che la loro produzione globale rappresenta un volume relativamente modesto della produzione comunitaria.
(13) È inoltre opportuno imporre l’obbligo di presentare dichiarazioni agli operatori che cedono i prodotti vitivinicoli prima delle date previste per dette dichiarazioni.
(14) Per facilitare la gestione del mercato, occorre fissare la data alla quale devono essere presentate le dichiarazioni. Per tener conto dei diversi periodi dell’anno in cui hanno luogo le operazioni di vendemmia negli Stati membri, occorre disporre lo scaglionamento delle date alle quali i produttori devono effettuare le dichiarazioni.
(15) Per facilitare l’applicazione del presente regolamento, è opportuno predisporre moduli contenenti gli elementi che devono figurare nelle dichiarazioni, pur lasciando alla discrezione degli Stati membri la scelta della forma nella quale detti elementi devono essere forniti dagli operatori.
(16) L’impiego dei procedimenti informatici nei vari settori dell’attività amministrativa sostituisce progressivamente la gestione manuale dei dati. È quindi opportuno poter ricorrere ai procedimenti informatici ed elettronici anche ai fini dell’utilizzazione delle dichiarazioni obbligatorie.
(17) È opportuno consentire agli Stati membri che dispongono di uno schedario viticolo completo di utilizzare alcuni dati ivi contenuti, come ad esempio la superficie. È quindi opportuno esentare i produttori dalla dichiarazione della superficie a determinate condizioni.
(18) È opportuno permettere agli Stati membri con una superficie viticola non superiore a 500 ha o con una produzione di vino non superiore a 50000 hl di escludere determinate informazioni dalle dichiarazioni e di esentare i produttori dalla presentazione di determinate dichiarazioni a condizioni da stabilirsi.
(19) È opportuno stabilire le date entro le quali occorre centralizzare a livello nazionale le informazioni raccolte.
(20) Attualmente è possibile acquisire un’adeguata conoscenza della produzione e delle giacenze nel settore vitivinicolo soltanto sulla base delle dichiarazioni di vendemmia e di giacenza presentate dai vari soggetti interessati. È pertanto necessario prendere le opportune disposizioni per garantire che gli interessati presentino dichiarazioni complete ed esatte e prevedere le sanzioni da applicare sia in caso di mancata dichiarazione che in caso di presentazione di dichiarazioni false o incomplete.
(21) Per lo stesso motivo è indispensabile fissare le date entro le quali occorre trasmettere alla Commissione le informazioni raccolte riguardo alle dichiarazioni obbligatorie e stabilire la forma di tale comunicazione.
(22) Per controllare l’andamento del mercato vitivinicolo, è necessario disporre di alcuni dati relativi a tale mercato. Oltre ai dati forniti dai riepiloghi delle varie dichiarazioni, è indispensabile possedere informazioni sulle disponibilità, le utilizzazioni e i prezzi del vino. Occorre quindi disporre che gli Stati membri si procurino tali informazioni e le comunichino alla Commissione a date fisse.
(23) È possibile esentare dalla comunicazione dei prezzi alcuni Stati membri la cui produzione globale rappresenta un volume relativamente modesto della produzione comunitaria.
(24) Occorre quindi abrogare il regolamento (CE) n. 1282/2001 della Commissione [7], che ha stabilito le modalità di applicazione relative alle informazioni necessarie per la conoscenza dei prodotti e il controllo del mercato nel settore vitivinicolo.
(25) Per tener conto del mercato unico nella Comunità, occorre fornire agli organismi responsabili di controllare la detenzione e l’immissione sul mercato dei prodotti vitivinicoli gli strumenti necessari per eseguire un controllo efficace nel rispetto di norme uniformi valide nell’intera Comunità.
(26) L’articolo 112, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 479/2008 dispone che i prodotti vitivinicoli possono circolare nella Comunità soltanto se scortati da un documento di accompagnamento ufficiale. A norma del paragrafo 2 del suddetto articolo, le persone fisiche o giuridiche che detengono prodotti vitivinicoli hanno l’obbligo di tenere registri nei quali devono essere fra l’altro indicate le entrate e le uscite di tali prodotti.
(27) La direttiva 92/12/CEE del Consiglio, del 25 febbraio 1992, relativa al regime generale, alla detenzione, alla circolazione ed ai controlli dei prodotti soggetti ad accisa [8], ha permesso di compiere progressi nell’armonizzazione fiscale nella Comunità. Per stabilire regole uniformi valide in tutta la Comunità e semplificare le formalità amministrative per i professionisti e i cittadini è opportuno, in particolare, considerare documenti di accompagnamento riconosciuti anche i documenti che scortano il trasporto di prodotti vitivinicoli ai fini dell’applicazione delle vigenti disposizioni fiscali.
(28) Per il trasporto di prodotti vitivinicoli non soggetti alle suddette disposizioni fiscali e per il trasporto di prodotti vitivinicoli che provengono da piccoli produttori occorre prevedere un documento di accompagnamento che permetta agli organismi competenti di monitorare la circolazione di detti prodotti. A tal fine può essere accettato qualsiasi documento commerciale che rechi almeno le indicazioni necessarie per identificare il prodotto e seguire l’itinerario del trasporto.
(29) Per evitare formalità amministrative inutilmente gravose per i trasportatori è necessario esentare dall’obbligo di presentazione di qualsiasi documento di accompagnamento il trasporto di determinati prodotti vitivinicoli su distanza limitata o condizionati in piccoli recipienti e in quantità limitate.
(30) L’impiego dei procedimenti informatici nelle attività amministrative degli operatori sostituisce progressivamente i documenti cartacei. Appare pertanto adeguato autorizzare l’impiego di procedimenti informatici anche per la compilazione e l’utilizzazione dei documenti di accompagnamento e dei registri.
(31) Per l’esportazione di prodotti vitivinicoli sono richiesti documenti supplementari ai documenti di accompagnamento, in particolare la dichiarazione di esportazione. Occorre pertanto definire procedure supplementari per la compilazione e la convalida di tali documenti.
(32) Un’attenzione particolare deve essere prestata al monitoraggio dei trasporti di prodotti vitivinicoli sfusi, maggiormente esposti al rischio di manipolazioni fraudolente rispetto ai prodotti già imbottigliati, muniti di un dispositivo di chiusura a perdere ed etichettati. In tal caso, è necessario esigere informazioni supplementari e la preventiva convalida del documento di accompagnamento.
(33) Per agevolare il controllo da parte delle autorità competenti è necessario esigere che, all’atto dell’immissione in libera pratica di un prodotto proveniente da un paese terzo, nei documenti che ne scortano il trasporto sia fatto riferimento al documento VI 1.
(34) Le disposizioni relative alla compilazione dei documenti amministrativi di accompagnamento e del documento di accompagnamento semplificato si riferiscono a norme riguardanti l’attestazione della denominazione di origine protetta o dell’indicazione geografica protetta di determinate categorie di vini. Occorre pertanto prevedere le disposizioni relative a tale attestazione. È necessario adottare norme relative all’attestazione dell’origine di determinati vini anche per i trasporti che non sono soggetti a formalità fiscali, in particolare per l’esportazione. Per semplificare le formalità amministrative per i cittadini e sollevare gli organismi competenti da incombenze ripetitive, è opportuno stabilire norme in base alle quali questi organismi possono autorizzare gli speditori che soddisfano determinate condizioni ad iscrivere essi stessi nel documento di accompagnamento le indicazioni relative all’origine del vino, fatta salva la possibilità di procedere ai controlli del caso.
(35) È opportuno stabilire le misure che le autorità competenti devono adottare nel caso di un trasporto effettuato da uno speditore che abbia commesso una violazione grave o nel caso di un trasporto irregolare, senza che la regolarizzazione di tali trasporti comporti ritardi superiori ai tempi strettamente necessari.
(36) Affinché la consultazione dei registri permetta agli organismi competenti di monitorare efficacemente la circolazione e la detenzione di prodotti vitivinicoli, specialmente nell’ambito della collaborazione intracomunitaria di tali organismi, occorre armonizzare a livello comunitario le norme relative alla tenuta dei registri.
(37) Gli obblighi relativi alla tenuta dei registri possono comportare oneri amministrativi sproporzionati per alcuni operatori. È opportuno quindi che gli Stati membri possano esentare tali operatori da determinati obblighi.
(38) I prodotti utilizzati in determinate pratiche enologiche, soprattutto per l’arricchimento, l’acidificazione e la dolcificazione, sono particolarmente esposti al rischio di usi fraudolenti. Pertanto, per tali prodotti deve essere obbligatoria la tenuta di registri che consentano agli organismi competenti di controllarne la circolazione e l’utilizzazione.
(39) Il controllo dei vini spumanti e dei vini liquorosi richiede un’attenzione particolare, perché sono addizionati di altri prodotti. È quindi necessario disporre che nei registri siano indicate informazioni supplementari.
(40) Il documento che scorta il trasporto di prodotti vitivinicoli previsto dalla normativa comunitaria è un’importante fonte di informazioni per gli organismi incaricati di accertare il rispetto delle disposizioni comunitarie e nazionali nel settore del vino. È opportuno dare agli Stati membri la facoltà di adottare disposizioni supplementari in materia di applicazione del presente regolamento per i trasporti che iniziano sul loro territorio.
(41) A norma dell’articolo 18, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 884/2001 della Commissione, del 24 aprile 2001, che stabilisce modalità di applicazione relative ai documenti che scortano il trasporto dei prodotti vitivinicoli e alla tenuta dei registri nel settore vitivinicolo [9], gli Stati membri possono prescrivere disposizioni supplementari o specifiche per i prodotti che circolano sul loro territorio. Una di tali disposizioni prevede che l’indicazione della massa volumica dei mosti di uve possa essere sostituita dall’indicazione della densità espressa in gradi Oechsle fino al 31 luglio 2010. Si tratta di una pratica tradizionale in uso soprattutto presso i piccoli produttori, che hanno bisogno ancora di qualche anno per poter adottare le nuove norme sull’indicazione della massa volumica. È quindi opportuno prorogare tale deroga abrogando il regolamento (CE) n. 884/2001.
(42) È opportuno che gli Stati membri comunichino alla Commissione il nome e l’indirizzo degli organismi competenti ai fini dell’applicazione delle disposizioni relative ai documenti di accompagnamento e ai registri, in modo che essa possa trasmettere tali informazioni agli altri Stati membri.
(43) È opportuno che gli Stati membri conservino per un periodo adeguato le informazioni necessarie a fini di controllo e verifica dell’applicazione delle disposizioni del presente regolamento.
(44) Occorre adottare le disposizioni necessarie per risolvere i casi di errore palese, forza maggiore e altre circostanze eccezionali in modo da garantire la parità di trattamento dei trasportatori. Occorre anche adottare le norme da applicare per le situazioni create artificiosamente, impedendo che sia possibile avvantaggiarsene.
(45) Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per l’organizzazione comune dei mercati agricoli,
a) "conduttore", una persona fisica o giuridica o un’associazione di persone fisiche o giuridiche, indipendentemente dalla personalità giuridica conferita dal diritto nazionale all’associazione e ai suoi membri, la cui azienda si trova nel territorio della Comunità ai sensi dell’articolo 299 del trattato e che coltiva una superficie vitata;
b) "particella viticola", particella agricola vitata, quale definita all’articolo 2, paragrafo 1 bis, del regolamento (CE) n. 796/2004 della Commissione [10];
c) "superficie vitata abbandonata", l’insieme delle superfici vitate che non sono più regolarmente sottoposte a pratiche colturali destinate ad ottenere un prodotto commerciabile.
a) per ogni conduttore che possiede una superficie vitata di almeno 0,1 ha o che è soggetto all’obbligo di presentare una dichiarazione in virtù della normativa comunitaria o nazionale, le informazioni relative:
i) alla sua identificazione;
ii) all’ubicazione delle particelle viticole;
iii) alla superficie delle particelle viticole;
iv) alle caratteristiche delle vigne piantate sulle particelle viticole;
v) agli impianti illegali, ai diritti di impianto e al regime di estirpazione, ai sensi del titolo V del regolamento (CE) n. 479/2008;
vi) agli aiuti per la ristrutturazione, la riconversione e la vendemmia verde, ai sensi degli articoli 11 e 12 del regolamento (CE) n. 479/2008;
b) le superfici delle particelle viticole non figuranti alla lettera a);
c) per ogni persona fisica o giuridica, o associazione di persone fisiche o giuridiche, tenuta a presentare una dichiarazione di produzione ai sensi dell’articolo 9, le informazioni relative:
ii) alle dichiarazioni obbligatorie di cui al titolo II.
a) le informazioni di cui all’allegato I, punto 1.1, numero 3, e punto 1.2, numeri 5-7, nel caso degli Stati membri a cui non si applica il regime transitorio dei diritti di impianto in virtù dell’articolo 95 del regolamento (CE) n. 479/2008;
b) le informazioni di cui all’allegato I, punto 1.2, numeri 9 e 10, nel caso degli Stati membri a cui non si applica il regime di estirpazione in virtù dell’articolo 105 del regolamento (CE) n. 479/2008;
c) l’informazione di cui all’allegato I, punto 1.2, numero 3, lettere b) e c), nel caso degli Stati membri esonerati dalla classificazione delle varietà di uve da vino in virtù dell’articolo 24, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 479/2008.
Gli Stati membri procedono almeno ogni cinque anni, per ogni conduttore e per ogni persona fisica o giuridica, o associazione di tali persone, che ha l’obbligo di presentare una dichiarazione di produzione ai sensi dell’articolo 9, alla verifica della corrispondenza tra la situazione strutturale risultante dai fascicoli "del conduttore" e dai fascicoli "di produzione" e la situazione reale. I fascicoli sono adattati sulla base di tale verifica.
a) "produttori di uva", le persone fisiche o giuridiche, o le associazioni di tali persone, che producono uva;
b) "rivenditori al minuto", le persone fisiche o giuridiche, o le associazioni di tali persone, che esercitano professionalmente un’attività commerciale avente ad oggetto la vendita diretta al consumatore di piccoli quantitativi, determinati da ciascuno Stato membro tenendo conto delle caratteristiche particolari del commercio e della distribuzione, esclusi coloro che utilizzano cantine attrezzate per il magazzinaggio e per il condizionamento dei vini in grosse quantità.
a) la cui produzione di uva è interamente destinata ad essere consumata tal quale, ad essere essiccata o ad essere trasformata direttamente in succo di uve;
b) le cui aziende comprendono meno di 0,1 ha di vigneto e il cui raccolto non è stato né sarà, neppure in parte, immesso in commercio in qualsiasi forma;
c) le cui aziende comprendono meno di 0,1 ha di vigneto e che conferiscono l’intera vendemmia ad una cantina cooperativa o ad un’associazione a cui aderiscono.
a) il nome, il cognome e l’indirizzo del viticoltore;
b) il quantitativo di uva conferito;
c) la superficie della vigna in oggetto e la sua ubicazione.
a) i produttori che trasformano direttamente o fanno trasformare in vino, per loro conto, la totalità dell’uva da loro raccolta;
b) i produttori soci di una cantina cooperativa o di un’associazione, che conferiscono la totalità dell’uva da loro raccolta, sotto forma di uve e/o di mosti, a detta cantina cooperativa o associazione, compresi i produttori di cui all’articolo 9, paragrafo 3.
Tuttavia, gli Stati membri la cui produzione annuale di vino non supera i 50000 ettolitri possono dispensare i commercianti che non siano rivenditori al minuto e che detengano quantitativi limitati dal presentare la dichiarazione di cui al primo comma, a condizione che le autorità competenti siano in grado di fornire alla Commissione una valutazione statistica dei quantitativi giacenti nello Stato membro.
2. Gli Stati membri con una produzione di vino non superiore a 50000 hl per campagna vitivinicola, che dispongono di alcune delle informazioni da indicare obbligatoriamente nella dichiarazione di cui all’articolo 11 in base ad altri atti amministrativi, possono escludere tali informazioni dalla dichiarazione suddetta.
Gli Stati membri con una produzione di vino non superiore a 50000 hl per campagna vitivinicola, che dispongono di tutte le informazioni da indicare obbligatoriamente nella dichiarazione di cui all’articolo 11 in base ad altri atti amministrativi, possono esentare gli operatori dalla presentazione di tale dichiarazione.
a) per la campagna in corso:
i) entro il 15 settembre, le stime del volume previsto di prodotti del settore vitivinicolo ottenuti sul loro territorio;
ii) entro il 30 novembre, le stime delle disponibilità e delle utilizzazioni di prodotti vitivinicoli sul loro territorio;
iii) entro il 15 aprile, il risultato definitivo delle dichiarazioni di produzione;
b) per le campagne precedenti:
i) entro il 30 novembre, il riepilogo delle dichiarazioni di giacenza di fine campagna;
ii) entro il 15 dicembre, il bilancio provvisorio della campagna precedente;
iii) entro il 15 marzo, il bilancio definitivo della penultima campagna.
a) entro il 15 di ogni mese, un riepilogo delle quotazioni relative al mese precedente; oppure
b) il 1o agosto 2009, le fonti pubbliche di informazione che ritengono attendibili per la constatazione dei prezzi.
1. Il presente titolo reca le modalità di applicazione dell’articolo 112 del regolamento (CE) n. 479/2008 per quanto concerne i documenti di accompagnamento dei prodotti vitivinicoli, di cui all’allegato I, parte XII, del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio [11], fatta salva l’applicazione della direttiva 92/12/CEE. Esso stabilisce:
a) le norme per la compilazione dei documenti che scortano i trasporti di prodotti vitivinicoli:
i) all’interno di uno Stato membro, sempreché tale trasporto non sia scortato da un documento prescritto dalle disposizioni comunitarie basate sulla direttiva 92/12/CEE;
ii) destinati all’esportazione verso paesi terzi;
iii) negli scambi intracomunitari:
- qualora il trasporto venga effettuato da un piccolo produttore che lo Stato membro in cui inizia il trasporto ha dispensato dal compilare un documento di accompagnamento semplificato, oppure
- qualora si tratti del trasporto di un prodotto vitivinicolo non soggetto ad accisa;
b) disposizioni supplementari per la compilazione:
i) del documento amministrativo di accompagnamento o del documento commerciale utilizzato per sostituirlo;
ii) del documento di accompagnamento semplificato o del documento commerciale utilizzato per sostituirlo;
c) le norme per l’attestazione dell’origine per i vini a denominazione di origine protetta (DOP) o a indicazione geografica protetta (IGP) nei documenti che accompagnano il trasporto di tali vini.
a) "produttori", le persone fisiche o giuridiche o le associazioni di tali persone che possiedono o hanno posseduto uve fresche, mosto di uve o vino nuovo ancora in fermentazione e che li trasformano o li fanno trasformare in vino;
b) "piccoli produttori", i produttori che producono in media meno di 1000 hl di vino all’anno;
c) "rivenditori al minuto", le persone fisiche o giuridiche, o le associazioni di tali persone, che esercitano professionalmente un’attività commerciale avente ad oggetto la vendita diretta al consumatore di piccoli quantitativi, determinati da ciascuno Stato membro tenendo conto delle caratteristiche particolari del commercio e della distribuzione, esclusi coloro che utilizzano cantine attrezzate per il magazzinaggio ed eventualmente impianti per il condizionamento dei vini in grosse quantità o che esercitano la vendita ambulante di vini trasportati sfusi;
d) "documento amministrativo di accompagnamento", un documento conforme alle disposizioni del regolamento (CEE) n. 2719/92 della Commissione [12];
e) "documento di accompagnamento semplificato", un documento conforme alle disposizioni del regolamento (CEE) n. 3649/92 della Commissione [13];
f) "intermediari", le persone fisiche o giuridiche, o le associazioni di tali persone, che acquistano o vendono professionalmente prodotti vitivinicoli senza disporre di impianti per il deposito di tali prodotti;
g) "dispositivo di chiusura", un sistema di chiusura per recipienti di volume nominale inferiore o pari a 5 litri;
h) "imbottigliamento", il condizionamento del prodotto, per fini commerciali, in recipienti di contenuto non superiore a 60 litri;
i) "imbottigliatore", la persona fisica o giuridica, o l’associazione di tali persone, che procede o fa procedere per conto proprio all’imbottigliamento.
Nonostante l’eventuale impiego di procedure informatizzate, ogni persona fisica o giuridica e ogni associazione di tali persone, compresi gli intermediari, che abbia residenza o sede nel territorio doganale della Comunità e che effettui o faccia effettuare il trasporto di un prodotto vitivinicolo deve compilare, sotto la sua responsabilità, un documento che scorta il trasporto, in appresso denominato "documento di accompagnamento".
a) per i prodotti soggetti alle formalità di circolazione di cui alla direttiva 92/12/CEE:
i) in caso di immissione in circolazione con sospensione dei diritti di accisa, un documento amministrativo di accompagnamento o un documento commerciale compilato a norma del regolamento (CEE) n. 2719/92;
ii) in caso di circolazione intracomunitaria o di immissione al consumo nello Stato membro di partenza, un documento di accompagnamento semplificato o un documento commerciale compilato a norma del regolamento (CEE) n. 3649/92;
b) per i prodotti non soggetti alle formalità di circolazione di cui alla direttiva 92/12/CEE, compreso eventualmente il vino prodotto da piccoli produttori, ogni documento recante almeno i dati di cui all’allegato VI, sezione C, nonché le indicazioni supplementari prescritte se del caso dagli Stati membri, compilato secondo le disposizioni del presente regolamento.
a) per i trasporti di prodotti che hanno inizio sul loro territorio, gli Stati membri possono prevedere che il documento di accompagnamento sia compilato secondo il modello figurante nell’allegato VII;
b) per i trasporti di prodotti che hanno inizio e che si concludono sul loro territorio, gli Stati membri possono prevedere che il documento di accompagnamento non sia suddiviso in caselle e che le indicazioni prescritte non siano numerate secondo il modello figurante nell’allegato VII.
a) per quanto riguarda i prodotti vitivinicoli in recipienti di volume nominale superiore a 60 litri:
i) il trasporto di uve, pigiate o meno, o di mosti di uve, effettuato dal produttore delle uve, per proprio conto, con inizio dal suo vigneto o da un altro impianto che gli appartiene, se la distanza totale da percorrere su strada non è superiore a 40 km e il trasporto è diretto:
- se si tratta di un produttore singolo, all’impianto di vinificazione del produttore,
- se si tratta di un produttore socio di un’associazione, all’impianto di vinificazione dell’associazione;
ii) il trasporto di uve, pigiate o meno, effettuato dal produttore delle uve, o per suo conto da un terzo che non sia il destinatario, con inizio dal proprio vigneto:
- se il trasporto è diretto all’impianto di vinificazione del destinatario, situato nella stessa zona viticola, e
- se la distanza totale da percorrere non è superiore a 40 km; in casi eccezionali, gli organismi competenti possono portare tale distanza a 70 km;
iii) il trasporto di aceto di vino;
iv) su autorizzazione dell’organismo competente, il trasporto nella stessa unità amministrativa locale o verso un’unità amministrativa limitrofa o, su autorizzazione individuale, il trasporto nella stessa unità amministrativa regionale:
- se il prodotto è trasportato tra due impianti di una stessa impresa, fatto salvo l’articolo 38, paragrafo 2, lettera a), o
- se il proprietario del prodotto non cambia e se il trasporto è effettuato per motivi attinenti alla vinificazione, ai trattamenti, al magazzinaggio o all’imbottigliamento;
v) il trasporto di vinacce e di fecce di vino:
- diretto ad una distilleria, se è scortato da una bolletta di consegna prescritta dagli organismi competenti dello Stato membro nel quale inizia il trasporto, o
- se è effettuato per ritirare tali prodotti dalla vinificazione sotto supervisione, a norma dell’articolo 22 del regolamento (CE) n. 555/2008;
b) per quanto riguarda i prodotti contenuti in recipienti di volume nominale inferiore o pari a 60 litri, fatte salve le disposizioni della direttiva 92/12/CEE:
i) il trasporto di prodotti contenuti in recipienti di volume nominale inferiore o pari a 5 litri, etichettati e muniti di un dispositivo di chiusura a perdere, se il quantitativo totale trasportato non supera:
- 5 litri per il mosto di uve concentrato, rettificato o non rettificato,
- 100 litri per tutti gli altri prodotti;
ii) il trasporto di vini o di succhi di uve destinati alle rappresentanze diplomatiche, alle sedi consolari e ad organismi assimilati, nel limite delle franchigie loro accordate;
iii) il trasporto di vino o di succo di uve:
- compreso nei beni formanti oggetto di traslochi privati e non destinati alla vendita,
- caricato a bordo di navi, aeromobili e treni per esservi consumato;
iv) il trasporto, effettuato da privati, di vini e di mosti di uve parzialmente fermentati, destinati al consumo familiare del destinatario, diverso dai trasporti di cui alla lettera a), se il quantitativo trasportato non eccede 30 litri;
v) il trasporto di prodotti destinati alla sperimentazione scientifica o tecnica, se il quantitativo totale trasportato non eccede un ettolitro;
vi) il trasporto di campioni commerciali;
vii) il trasporto di campioni destinati a un servizio o laboratorio ufficiale.
3. I prodotti vitivinicoli esportati temporaneamente, nel quadro del regime di perfezionamento passivo a norma dei regolamenti (CEE) n. 2913/92 del Consiglio [14] e (CEE) n. 2454/93 della Commissione [15], verso un paese dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA), per esservi sottoposti a operazioni di magazzinaggio, invecchiamento e/o condizionamento, sono scortati, oltre che dal documento di accompagnamento, dalla scheda d’informazione prevista dalla raccomandazione del Consiglio di cooperazione doganale del 3 dicembre 1963. Tale scheda reca, nelle caselle riservate alla designazione delle merci, la designazione conforme alle disposizioni comunitarie e nazionali, nonché l’indicazione della quantità dei vini trasportati.
a) fa parte di una serie progressiva; e
b) è prestampato.
a) mediante apposizione del visto dell’organismo competente dello Stato membro sul cui territorio inizia il trasporto; o
b) dallo speditore, mediante apposizione della marca prescritta o dell’impronta di una timbratrice riconosciuta dall’organismo competente di cui alla lettera a).
a) prodotti originari della Comunità:
i) vini destinati ad essere trasformati in vini DOP;
ii) mosto di uve parzialmente fermentato;
iii) mosto di uve concentrato, rettificato o non rettificato;
iv) mosto di uve fresche mutizzato con alcole;
v) succo di uve;
vi) succo di uve concentrato;
b) prodotti non originari della Comunità:
i) uve fresche, escluse le uve da tavola;
ii) mosto di uve;
iii) mosto di uve concentrato;
iv) mosto di uve parzialmente fermentato;
v) mosto di uve concentrato, rettificato o non rettificato;
vi) mosto di uve fresche mutizzato con alcole;
vii) succo di uve;
viii) succo di uve concentrato;
ix) vino liquoroso destinato all’elaborazione di prodotti diversi da quelli del codice NC 2204.
a) fecce di vino;
b) vinacce destinate ad una distilleria o ad un’altra trasformazione industriale;
c) vinello;
d) vino alcolizzato;
e) vino ottenuto da uve di varietà che non figurano tra le varietà di uve da vino nella classificazione compilata dagli Stati membri in applicazione dell’articolo 24 del regolamento (CE) n. 479/2008, per l’unità amministrativa nella quale tali uve sono state raccolte;
f) prodotti che non possono essere offerti o consegnati per il consumo umano diretto.
a) il numero del documento VI 1, compilato conformemente all’articolo 43 del regolamento (CE) n. 555/2008;
b) la data di compilazione di tale documento;
c) il nome e l’indirizzo dell’organismo del paese terzo che ha compilato tale documento o che ne ha autorizzato la compilazione da parte di un produttore.
a) da uno speditore che sia altresì produttore del vino trasportato e che non acquisti né venda prodotti vitivinicoli ottenuti da uve raccolte in regioni diverse da quelle di cui utilizza la denominazione per designare i vini ottenuti dalla sua produzione;
b) da uno speditore non contemplato nella lettera a) e se l’esattezza delle indicazioni è certificata sul documento di accompagnamento dall’organismo competente sulla scorta delle informazioni contenute nei documenti che hanno accompagnato i trasporti precedenti del prodotto in questione;
c) in applicazione dell’articolo 33, paragrafo 1, e se sono rispettate le seguenti condizioni:
i) il documento di accompagnamento è compilato secondo il modello prescritto per:
- il documento amministrativo di accompagnamento, oppure
- il documento di accompagnamento semplificato, oppure
- il documento di accompagnamento il cui modello figura nell’allegato VII, oppure
- il documento di cui all’articolo 24, paragrafo 2, lettera b);
ii) le seguenti diciture sono iscritte nell’apposito spazio del documento di accompagnamento:
- per i vini DOP: "Il presente documento vale quale attestato della denominazione di origine protetta per i vini in esso indicati",
- per i vini IGP: "Il presente documento vale quale attestato dell’indicazione geografica protetta per i vini in esso indicati";
iii) le diciture di cui al punto ii) sono autenticate dall’organismo competente mediante l’apposizione del proprio timbro, l’indicazione della data e la firma del responsabile, secondo i casi,
- sugli esemplari n. 1 e n. 2 se si utilizza il modello di cui al punto i), primo e secondo trattino, o
- sull’originale del documento di accompagnamento e su una copia se si utilizza il modello di cui al punto i), terzo e quarto trattino;
iv) il numero di riferimento del documento di accompagnamento è stato attribuito dall’organismo competente;
v) in caso di spedizione da uno Stato membro che non è quello di produzione, se riporta:
- il numero di riferimento,
- la data di compilazione,
- il nome e l’indirizzo dell’organismo competente che figura sui documenti con i quali il prodotto è stato trasportato prima della rispedizione e nei quali è stata certificata la denominazione di origine o l’indicazione geografica.
a) che le diciture siano preventivamente autenticate mediante apposizione del timbro dell’organismo competente, della firma del responsabile e della data; o
b) che le diciture siano autenticate dagli stessi speditori mediante apposizione di un timbro speciale riconosciuto dagli organismi competenti e conforme al modello figurante nell’allegato VIII; il timbro può essere prestampato sui formulari se la stampa è affidata ad una tipografia a tal fine riconosciuta.
a) il numero di riferimento;
c) il nome e l’indirizzo dell’organismo di cui al paragrafo 1 indicati sui documenti con i quali il prodotto è stato trasportato prima di essere esportato e nei quali è stata certificata la denominazione di origine protetta o l’indicazione geografica protetta.
Il destinatario, se respinge una parte o la totalità di un prodotto trasportato con un documento di accompagnamento, appone a tergo del documento la dicitura "Respinto dal destinatario", con la data e la propria firma, specificando, se del caso, il quantitativo respinto in litri o chilogrammi.
a) per regolarizzare il trasporto rettificando gli errori materiali oppure compilando un nuovo documento;
b) se del caso, per sanzionare l’irregolarità accertata, proporzionalmente alla gravità della stessa, in particolare mediante applicazione dell’articolo 33, paragrafo 1.
1. Le persone fisiche e giuridiche e le associazioni di tali persone, che possiedono, per l’esercizio della loro attività professionale o a fini commerciali, un prodotto vitivinicolo sono soggette all’obbligo di tenere registri indicanti, in particolare, le entrate e le uscite di detto prodotto, denominati di seguito "i registri".
a) i rivenditori al minuto;
b) i rivenditori di bevande da consumare esclusivamente sul posto.
a) creati da un sistema informatico secondo le modalità adottate dalle autorità competenti degli Stati membri; il contenuto dei registri informatizzati è il medesimo dei registri cartacei; oppure
b) costituiti da fogli fissi numerati in ordine progressivo; oppure
c) costituiti da appropriati elementi di contabilità moderna, riconosciuta dagli organismi competenti, a condizione che in essi figurino le indicazioni che devono essere contenute nei registri.
a) che i registri tenuti dai commercianti che non effettuano alcuna delle operazioni di cui all’articolo 41, paragrafo 1, né alcuna pratica enologica, siano costituiti dall’insieme dei documenti di accompagnamento;
b) che i registri tenuti dai produttori siano costituiti da annotazioni apposte a tergo delle dichiarazioni di vendemmia, di produzione o di giacenza previste dal titolo II o allegate a tali dichiarazioni.
a) che i registri siano tenuti nella sede dell’impresa nel caso in cui i prodotti siano depositati in magazzini diversi di una stessa impresa, situati nella stessa unità amministrativa locale o in un’unità limitrofa;
b) che la tenuta dei registri sia affidata a un’impresa specializzata in materia.
a) per ognuna delle categorie elencate nell’allegato IV del regolamento (CE) n. 479/2008;
b) per ogni vino DOP e i prodotti destinati ad essere trasformati in tale vino;
c) per ogni vino IGP e i prodotti destinati ad essere trasformati in tale vino;
d) per ogni vino varietale senza DOP e senza IGP e i prodotti destinati ad essere trasformati in un tale vino.
a) del consumo familiare del produttore;
b) di eventuali variazioni di volume subite accidentalmente dai prodotti.
a) il numero di controllo del prodotto, se richiesto dalle disposizioni comunitarie o nazionali;
b) la data dell’operazione;
c) il quantitativo effettivamente entrato o uscito;
d) il prodotto di cui trattasi, designato conformemente alle vigenti disposizioni comunitarie e nazionali;
e) un riferimento al documento che scorta o che ha scortato il trasporto di cui trattasi.
o) trasformazione in un prodotto di un’altra categoria, in particolare in vino aromatizzato;
p) trattamento mediante elettrodialisi o trattamento mediante scambio di cationi per la stabilizzazione tartarica del vino;
r) impiego di pezzi di legno di quercia nell’elaborazione dei vini;
s) dealcolizzazione parziale dei vini;
t) impiego sperimentale di nuove pratiche enologiche, col riferimento all’autorizzazione concessa dallo Stato membro;
u) aggiunta di anidride solforosa, bisolfito di potassio o metabisolfito di potassio.
a) l’operazione effettuata e la data della medesima;
c) la quantità di prodotto ottenuto con tale operazione, compreso l’alcol ottenuto dalla dealcolizzazione parziale dei vini;
d) la quantità di prodotto impiegata per l’aumento del titolo alcolometrico, l’acidificazione, la disacidificazione, la dolcificazione e l’alcolizzazione;
e) la designazione dei prodotti prima e dopo l’operazione, a norma delle vigenti disposizioni comunitarie e nazionali;
f) la marcatura dei recipienti nei quali i prodotti iscritti nei registri erano contenuti prima dell’operazione e di quelli nei quali sono contenuti dopo l’operazione;
h) se si tratta di un imbottigliamento per conto terzi, il nome e l’indirizzo dell’imbottigliatore.
a) la data della preparazione;
b) la data di imbottigliamento per tutte le categorie di vini spumanti di qualità;
c) il volume della partita (cuvée) e l’indicazione di ciascuna delle sue componenti, il loro volume, nonché il titolo alcolometrico effettivo e potenziale;
d) la quantità di sciroppo zuccherino utilizzata;
e) la quantità di sciroppo di dosaggio;
f) il numero di bottiglie ottenute, precisando, se del caso, il tipo di vino spumante espresso con un termine relativo al suo tenore di zucchero residuo, sempreché tale termine sia riportato sull’etichetta.
a) la data in cui è stato aggiunto uno dei prodotti di cui all’allegato IV, punto 3, lettere e) e f), del regolamento (CE) n. 479/2008;
b) la natura e la quantità del prodotto aggiunto.
d) prodotti utilizzati per l’acidificazione;
e) prodotti utilizzati per la disacidificazione;
f) alcoli e acquaviti di vino.
a) per quanto riguarda le entrate:
i) il nome o la ragione sociale e l’indirizzo del fornitore, facendo riferimento, se del caso, al documento che ha scortato il trasporto del prodotto;
ii) la quantità del prodotto;
iii) la data di entrata;
b) per quanto riguarda le uscite:
i) la quantità del prodotto;
ii) la data di utilizzazione o di uscita;
iii) se del caso, il nome o la ragione sociale e l’indirizzo del destinatario.
a) durante il trasporto, le tolleranze di cui all’allegato VI, parte B, punto 1.3; e
b) nei casi di cui al primo comma, le percentuali massime stabilite dagli Stati membri.
a) di cui agli articoli 39, 40 e 44 sono effettuate, per le entrate, entro il primo giorno lavorativo successivo a quello della ricezione e, per le uscite, entro il terzo giorno lavorativo successivo a quello della spedizione;
b) di cui all’articolo 41 sono effettuate entro il primo giorno lavorativo successivo a quello dell’operazione e, per quelle relative all’arricchimento, il giorno stesso;
c) di cui all’articolo 43 sono effettuate, per le entrate e le uscite, entro il primo giorno lavorativo successivo a quello della ricezione o della spedizione e, per le utilizzazioni, il giorno stesso dell’utilizzazione.
I registri delle entrate e delle uscite devono essere chiusi (bilancio annuo) una volta l’anno, a una data che può essere fissata dagli Stati membri. In occasione del bilancio annuo è redatto l’inventario delle giacenze. Le giacenze esistenti devono essere iscritte come "entrata" nei registri ad una data successiva al bilancio annuo. Se dal bilancio annuo risultano differenze tra giacenze teoriche e giacenze effettive, ciò deve essere indicato nei registri chiusi.
a) prescrivere una contabilità di magazzino per i dispositivi di chiusura utilizzati per il condizionamento dei prodotti in recipienti di volume nominale inferiore o pari a 5 litri, ai sensi dell’articolo 25, lettera b), punto i), che sono messi in vendita sul loro territorio, nonché l’apposizione, sugli stessi, di diciture particolari;
b) esigere indicazioni complementari per i documenti destinati a scortare i trasporti dei prodotti vitivinicoli ottenuti sul loro territorio, nella misura in cui dette indicazioni sono necessarie per il controllo;
c) prescrivere, sempreché ciò sia motivato dall’applicazione di metodi informatizzati di contabilità di magazzino, lo spazio per l’iscrizione di alcune indicazioni obbligatorie sui documenti destinati ad accompagnare i trasporti di prodotti vitivinicoli che hanno inizio sul loro territorio, a condizione che la presentazione dei modelli contemplati all’articolo 31, paragrafo 1, lettera c), punto i), non sia modificata;
d) permettere, per i trasporti che iniziano e terminano sul loro territorio senza attraversare il territorio di un altro Stato membro o di un paese terzo, e per un periodo transitorio avente termine il 31 luglio 2015, che l’indicazione della massa volumica dei mosti di uve sia sostituita dall’indicazione della densità espressa in gradi Oechsle;
e) prescrivere, per i documenti che scortano trasporti dei prodotti vitivinicoli compilati sul loro territorio, l’obbligo di completare la data di inizio del trasporto con l’indicazione dell’ora di partenza del trasporto stesso;
f) disporre, ad integrazione dell’articolo 25, lettera a), punto i), che non occorre alcun documento per il trasporto di uve, pigiate o meno, o di mosti di uve, effettuato da un produttore socio di un’associazione di produttori, che li abbia prodotti egli stesso, oppure da un’associazione di produttori che possieda i prodotti in questione, o effettuato, per conto di uno dei due, verso un centro di raccolta o verso gli impianti di vinificazione di detta associazione, sempreché il trasporto inizi e termini nella stessa zona viticola e, ove si tratti di un prodotto destinato ad essere trasformato in vino DOP, all’interno della regione determinata o di una zona a questa limitrofa;
g) prevedere, disponendo in tal caso l’impiego di copie:
i) che lo speditore compili una o più copie del documento che scorta i trasporti aventi inizio sul loro territorio;
ii) che il destinatario compili una o più copie del documento che scorta i trasporti iniziati in un altro Stato membro o in un paese terzo e aventi termine nel loro territorio;
h) prevedere che la deroga contemplata all’articolo 25, lettera a), punto ii), riguardante l’esenzione dal documento di accompagnamento per determinati trasporti di uve, non si applichi per i trasporti che iniziano e terminano sul loro territorio;
i) prescrivere, per i trasporti di cui all’articolo 29 che iniziano sul proprio territorio e si concludono sul territorio di un altro Stato membro, che lo speditore indichi, con la trasmissione delle copie redatte in conformità dell’articolo citato, il nome e l’indirizzo dell’organismo competente per il luogo di scarico;
j) consentire che i registri esistenti vengano adeguati e stabilire norme supplementari o prescrizioni più rigorose per la tenuta ed il controllo dei registri;
k) disporre che, nei casi in cui si applica l’articolo 33, paragrafo 1, l’organismo competente possa provvedere direttamente alla tenuta dei registri o affidarla a un servizio od ente al tal fine incaricato.
a) il nome e l’indirizzo dell’organismo o degli organismi competenti per l’applicazione del presente titolo;
b) se del caso, il nome e l’indirizzo dei servizi o enti incaricati da un organismo competente per l’applicazione del presente titolo.
a) le successive modifiche concernenti gli organismi competenti e i servizi o enti di cui al paragrafo 1;
b) le disposizioni da essi adottate per l’applicazione del presente titolo, in quanto presentino un interesse specifico ai fini della collaborazione tra gli Stati membri contemplata nel regolamento (CE) n. 555/2008.
Le sanzioni previste dal presente regolamento non si applicano in caso di forza maggiore o in circostanze eccezionali ai sensi dell’articolo 31 del regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio [16].
[3] GU L 208 del 31.7.1986, pag. 1.
[4] GU L 62 del 5.3.1987, pag. 10.
[5] GU L 170 del 30.6.2008, pag. 1.
[6] GU L 54 del 5.3.1979, pag. 124.
[7] GU L 176 del 29.6.2001, pag. 14.
[8] GU L 76 del 23.3.1992, pag. 1.
[9] GU L 128 del 10.5.2001, pag. 32.
[10] GU L 141 del 30.4.2004, pag. 18.
[11] GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1.
[12] GU L 276 del 19.9.1992, pag. 1.
[13] GU L 369 del 18.12.1992, pag. 17.
[14] GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1.
[15] GU L 253 dell’11.10.1993, pag. 1.
[16] GU L 30 del 19.1.2009, pag. 16.
1) Identificazione del conduttore [compatibile con il sistema unico di registrazione dell’identità degli agricoltori, di cui all’articolo 15, paragrafo 1, lettera f), del regolamento (CE) n. 73/2009].
2) Elenco e ubicazione delle particelle viticole coltivate [identificazione compatibile con il sistema di identificazione delle parcelle agricole, di cui all’articolo 15, paragrafo 1, lettera b), e all’articolo 17 del regolamento (CE) n. 73/2009].
3) Diritti di impianto attribuiti ma non ancora utilizzati e diritti di reimpianto detenuti [informazione compatibile con le comunicazioni previste dall’articolo 74 e nella tabella 15 dell’allegato XIII del regolamento (CE) n. 555/2008].
1) Identificazione della particella viticola: il sistema di identificazione delle particelle viticole è costituito sulla base di mappe o estremi catastali o altri riferimenti cartografici. Sono utilizzate le tecniche del sistema informatizzato di informazione geografica, comprese di preferenza ortoimmagini aeree o spaziali. Si applica un criterio omogeneo di accuratezza equivalente almeno a quello della cartografia su scala 1:10000.
2) Superficie della particella viticola.
a) superficie totale della particella;
b) superficie viticola convertita in coltura pura (la conversione è effettuata per mezzo di appositi coefficienti determinati dallo Stato membro).
3) Superficie della particella viticola, o eventualmente superficie convertita in coltura pura, suddivisa a seconda delle caratteristiche dei vigneti:
a) superficie vitata con varietà di uve da vino [informazione compatibile con le comunicazioni previste dall’articolo 74 e nella tabella 14 dell’allegato XIII del regolamento (CE) n. 555/2008]:
i) atte alla produzione di vini a denominazione di origine protetta:
- rossi/rosati;
ii) atte alla produzione di vini a indicazione geografica protetta:
iii) atte alla produzione di vini senza DOP/IGP:
- rossi/rosati:
b) superficie vitata con varietà che figurano nella classificazione delle varietà di vite realizzata dagli Stati membri a norma dell’articolo 24 del regolamento (CE) n. 479/2008, simultaneamente, per la stessa unità amministrativa, quali varietà di uve da vino e, secondo il caso, quali varietà di uve da tavola, varietà di uve da essiccare o varietà di uve destinate all’elaborazione di acquavite di vino;
c) superficie vitata con varietà di uve da vino non classificate o che non possono essere classificate dagli Stati membri a norma dell’articolo 24 del regolamento (CE) n. 479/2008;
d) superficie vitata con varietà di uve da essiccare;
e) superficie vitata destinata esclusivamente alla produzione di materiali di moltiplicazione vegetativa della vite (piante madri per marze);
f) superficie vitata con viti non ancora innestate ma destinate ad esserlo;
g) superficie vitata abbandonata;
h) altre.
4) Varietà di uve da vino, stima delle superfici corrispondenti e relative proporzioni nella particella viticola esaminata [informazione compatibile con le comunicazioni previste dall’articolo 74 e nella tabella 16 dell’allegato XIII del regolamento (CE) n. 555/2008].
5) Superficie vitata senza corrispondenti diritti di impianto dopo il 31 agosto 1998 [informazione compatibile con le comunicazioni previste dall’articolo 58 e nelle tabelle 2 e 3 dell’allegato XIII del regolamento (CE) n. 555/2008].
6) Superficie vitata corrispondente a impianti illegali realizzati anteriormente al 1o settembre 1998 [informazione compatibile con le comunicazioni previste dall’articolo 58 e nelle tabelle da 4 a 7 dell’allegato XIII del regolamento (CE) n. 555/2008].
7) Superficie oggetto di diritti di nuovo impianto [informazione compatibile con le comunicazioni previste dall’articolo 61 e nella tabella 8 dell’allegato XIII del regolamento (CE) n. 555/2008].
8) Superficie vitata ammessa al premio di estirpazione [informazione compatibile con le comunicazioni previste dall’articolo 73 e nella tabella 11 dell’allegato XIII del regolamento (CE) n. 555/2008].
9) Superficie sottoposta a estirpazione e che ha beneficiato del premio corrispondente [informazione compatibile con le comunicazioni previste dagli articoli 68 e 73 e nella tabella 12 dell’allegato XIII del regolamento (CE) n. 555/2008].
10) Superficie vitata sottoposta a ristrutturazione o riconversione a norma dell’articolo 11 del regolamento (CE) n. 479/2008 [informazione compatibile con le comunicazioni di cui alle tabelle degli allegati VII e VIII bis del regolamento (CE) n. 555/2008].
11) Superficie vitata sottoposta a vendemmia verde a norma dell’articolo 12 del regolamento (CE) n. 479/2008 [informazione compatibile con le comunicazioni di cui alle tabelle degli allegati VII e VIII ter del regolamento (CE) n. 555/2008].
12) Anno di impianto oppure, in mancanza di questo dato, stima dell’età della particella viticola [informazione compatibile con il regolamento (CEE) n. 357/79].
1) Dichiarazione di vendemmia (informazione compatibile con le dichiarazioni di vendemmia di cui all’articolo 8 e alle tabelle degli allegati II e III).
2) Dichiarazione di produzione (informazione compatibile con le dichiarazioni di produzione di cui all’articolo 9 e alla tabella dell’allegato IV).
3) Dichiarazione di giacenza (informazione compatibile con le dichiarazioni di giacenza di cui all’articolo 11 e alla tabella dell’allegato V).
1) Dichiarazione di produzione (informazione compatibile con le dichiarazioni di produzione di cui all’articolo 9 e alla tabella dell’allegato IV).
2) Dichiarazione di giacenza (informazione compatibile con le dichiarazioni di giacenza di cui all’articolo 11 e alla tabella dell’allegato V).
Dichiarante: … … … Superficie viticola coltivata (in ha): … | Superficie in produzione | Quantità di uve raccolte (hl o 100 kg) | Destinazione delle uve (hl) |
Vinificate dal dichiarante | Conferite a una cantina cooperativa [1] | Vendute a un vinificatore [1] | Altre destinazioni [1] |
ha [2] | Codici particelle | rosse | bianche | rosse | bianche | Uve | Mosti | Uve | Mosti |
rosse | bianche | rossi | bianchi | rosse | bianche | rossi | bianchi | |
1.Vigneti per vini a denominazione di origine protetta | | | | | | | | | | | | | | | |
2.Vigneti per vini a indicazione geografica protetta | | | | | | | | | | | | | | | |
3.Vigneti per vini varietali senza denominazione di origine/indicazione geografica protetta | | | | | | | | | | | | | | | |
4.Vigneti per vini senza denominazione di origine/indicazione geografica protetta | | | | | | | | | | | | | | | |
5.Vigneti per altri vini [3] | | | | | | | | | | | | | | | |
[1] Indicare globalmente le quantità di uve conferite o vendute dal dichiarante. I dettagli di questi conferimenti o di queste vendite figurano nell’allegato III.
[2] La superficie da indicare nella dichiarazione è quella dei vigneti in produzione, nell’unità amministrativa stabilita dallo Stato membro.
[3] Sono considerati "altri vini", i vini ottenuti da uve di varietà che figurano nella classificazione delle varietà di viti compilata dagli Stati membri a norma dell’articolo 24 del regolamento (CE) n. 479/2008, laddove applicabile, simultaneamente, per la stessa unità amministrativa, quali varietà di uve da vino e, secondo il caso, quali varietà di uve da tavola, varietà di uve da essiccare o varietà di uve destinate all’elaborazione di acquavite di vino.
Destinatari | Natura dei prodotti venduti a un vinificatore o conferiti a una cantina cooperativa (hl o 100 kg) |
Uve e/o mosti per vino |
DOP | IGP | varietali senza DOP/IGP | senza DOP/IGP | altri vini |
rossi | bianchi | rossi | bianchi | rossi | bianchi | rossi | bianchi | rossi | bianchi |
A.Informazioni relative al dichiarante [1] | B.Luogo di detenzione dei prodotti |
Categoria di prodotti utilizzati [2] | Nome e indirizzo dei fornitori e riferimento al documento di consegna (documento di accompagnamento o altro) | Superficie dei vigneti in produzione di cui sono originari i prodotti utilizzati | Uve (hl o 100 kg) | Prodotti ottenuti dall’inizio della campagna e prodotti diversi dal vino detenuti alla data della dichiarazione (in hl) |
DOP | IGP | varietali senza DOP/IGP | senza DOP/IGP | altri [3] |
mosti [4] | vini [5] | mosti [4] | vini [5] | mosti [4] | vini [5] | mosti [4] | vini [5] | mosti | vini [5] |
[1] Per le cantine cooperative, l’elenco dei soci che conferiscono la totalità della vendemmia è tenuto separato da quello degli altri soci.
[2] Uve, mosti di uve (mosti concentrati, mosti concentrati rettificati, mosti parzialmente fermentati), vini nuovi ancora in fermentazione.
[3] Sono dichiarati in questa rubrica tutti i prodotti della campagna diversi da quelli dichiarati nelle colonne precedenti, nonché i mosti concentrati e i mosti concentrati rettificati detenuti alla data della dichiarazione. I quantitativi sono indicati per categoria di prodotto.
[4] Compresi i mosti parzialmente fermentati ed esclusi i mosti concentrati e i mosti concentrati rettificati.
[5] Compresi i vini nuovi ancora in fermentazione.
Categoria di prodotti | Scorte globali | di cui rossi e rosati | di cui bianchi | Osservazioni |
Vini | 1.Giacenze alla produzione:vini a denominazione d’origine protetta (DOP) [1]vini a indicazione geografica protetta (IGP) [2]vini varietali senza DOP/IGPvini senza DOP/IGP [3]altri vini [4] | | | | |
Totale | | | |
2.Giacenze al commercio:a)vini di origine comunitaria:vini a denominazione di origine protetta (DOP) [1]vini a indicazione geografica protetta (IGP) [2]vini varietali senza DOP/IGPvini senza DOP/IGP [3]b)vini originari di paesi terzi | | | |
3.Riepilogo (1 + 2) | | | |
Mosti | 1.Giacenze alla produzione:mosto di uve concentratomosto di uve concentrato rettificatoaltri mosti [5] | | | | |
2.Giacenze al commercio:mosto di uve concentratomosto di uve concentrato rettificatoaltri mosti [5] | | | |
[1] Compresi i v.q.p.r.d.
[2] Compresi i vini da tavola a indicazione geografica.
[3] Compresi i vini da tavola senza indicazione geografica.
[4] Dichiarare in questa rubrica tutti i vini diversi da quelli dichiarati nelle righe precedenti. I quantitativi sono indicati per categoria di prodotto.
[5] Compresi i mosti di uve, i mosti di uve parzialmente fermentati e i mosti di uve parzialmente fermentati ottenuti da uve appassite.
1. Il documento di accompagnamento deve essere compilato in modo leggibile e in caratteri indelebili.
2. Il documento di accompagnamento non deve avere né raschiature né sovrascritte. Ogni errore commesso nel compilare il documento di accompagnamento lo rende inutilizzabile.
3. Su ogni copia di un documento di accompagnamento è riportata la dicitura "copia" o di un’indicazione equivalente.
4. Se è utilizzato un formulario conforme al modello di cui all’allegato del regolamento (CEE) n. 2719/92 (documento amministrativo o documento commerciale) o al modello di cui all’allegato del regolamento (CEE) n. 3649/92 (documento di accompagnamento semplificato o documento commerciale) per scortare un prodotto vitivinicolo non soggetto alle formalità previste dalla direttiva 92/12/CEE, le caselle che si riferiscono a indicazioni non richieste sono sbarrate.
5. Se il destinatario è stabilito sul territorio doganale della Comunità, per l’utilizzazione del documento di accompagnamento si applicano le norme seguenti:
a) per il trasporto di un prodotto in regime di sospensione delle accise valgono le osservazioni generali, punto 1.5, delle note esplicative in allegato del regolamento (CEE) n. 2719/92;
b) per il trasporto intracomunitario di un prodotto soggetto ad accise già immesso in consumo nello Stato membro di partenza, valgono le osservazioni generali, punto 1.5, delle note esplicative in allegato del regolamento (CEE) n. 3649/92;
c) per i trasporti non contemplati alle lettere a) e b):
i) se viene utilizzato un documento di accompagnamento prescritto per i trasporti di cui alle lettere a) e b):
- l’esemplare n. 1 è conservato dallo speditore,
- l’esemplare n. 2 scorta il prodotto dal luogo di carico al luogo di scarico ed è consegnato al destinatario o al suo rappresentante;
ii) se viene utilizzato un altro documento di accompagnamento:
- l’originale del documento di accompagnamento scorta il prodotto dal luogo di carico ed è consegnato al destinatario o al suo rappresentante,
- una copia è conservata dallo speditore.
6. Per scortare il trasporto dallo stesso speditore allo stesso destinatario si può compilare un unico documento di accompagnamento per:
a) più partite della stessa categoria di prodotti; o
b) più partite di diverse categorie di prodotti, purché siano contenuti in recipienti di volume nominale inferiore o pari a 60 litri, etichettati e muniti di un dispositivo di chiusura a perdere.
7. Nel caso contemplato all’articolo 33, paragrafo 1, o se il documento che scorta il trasporto è compilato dall’organismo competente, il documento è valido soltanto se il trasporto inizia entro il quinto giorno lavorativo successivo, rispettivamente, alla data di convalida o di compilazione del documento stesso.
8. Se i prodotti sono trasportati in compartimenti separati di uno stesso contenitore o sono miscelati in occasione del trasporto, è necessario un documento di accompagnamento per scortare ciascuna parte, sia essa trasportata separatamente o contenuta in una miscela. Nel documento è indicato l’impiego del prodotto miscelato, secondo modalità stabilite da ciascuno Stato membro.
1. Indicazioni che si riferiscono alla designazione del prodotto
1.1. Tipo di prodotto
a) vino senza DOP/IGP;
b) vino varietale senza DOP/IGP;
c) vino DOP o IGP;
d) mosto di uve;
e) mosto di uve atto a dare un vino DOP;
f) vino importato.
1.2. Per i trasporti di vini sfusi di cui all’allegato IV, punti da 1 a 9, 15 e 16 del regolamento (CE) n. 479/2008, la designazione del prodotto comporta le indicazioni facoltative di cui all’articolo 60 del medesimo regolamento, che figurano nell’etichettatura o di cui sia previsto che vi figureranno.
1.3. Titolo alcolometrico e densità per i trasporti di prodotti sfusi o in recipienti di volume nominale inferiore o pari a 60 litri, non etichettati:
a) l’indicazione del titolo alcolometrico effettivo dei vini, esclusi i vini nuovi ancora in fermentazione, o del titolo alcolometrico totale dei vini nuovi ancora in fermentazione e dei mosti di uve parzialmente fermentati, è espressa in % vol e in decimi di % vol;
b) l’indice rifrattometrico dei mosti di uve è ottenuto secondo il metodo di misurazione riconosciuto dalla Comunità; esso è espresso dal titolo alcolometrico potenziale in % vol; tale indicazione può essere sostituita dall’indicazione della massa volumica, che è espressa in grammi per cm3;
c) l’indicazione della massa volumica dei mosti di uve fresche mutizzati all’alcole è espressa in grammi per cm3 e quella relativa al titolo alcolometrico effettivo di tale prodotto è espressa in % vol e in decimi di % vol;
d) l’indicazione del tenore di zucchero dei mosti di uve concentrati, dei mosti di uve concentrati rettificati e dei succhi di uve concentrati è espressa dal tenore, in grammi per litro e per chilogrammo, di zuccheri totali;
e) l’indicazione del titolo alcolometrico effettivo delle vinacce di uve e delle fecce di vino è facoltativa ed è espressa in litri di alcole puro per ettolitro.
a) per quanto concerne l’indicazione del titolo alcolometrico effettivo o totale, una tolleranza di ± 0,2 % vol;
b) per quanto concerne l’indicazione della massa volumica, una tolleranza di 6 unità in più o in meno al quarto decimale (± 0,0006);
c) per quanto concerne l’indicazione del tenore di zucchero, una tolleranza del 3 % in più o in meno.
1.4. Altre indicazioni per i trasporti di vini e mosti sfusi
0 : il prodotto non è stato oggetto di alcuna delle operazioni sottoindicate;
1 : il prodotto è stato arricchito;
2 : il prodotto è stato acidificato;
3 : il prodotto è stato disacidificato;
4 : il prodotto è stato dolcificato;
5 : il prodotto è stato oggetto di un’aggiunta di alcole;
6 : al prodotto è stato aggiunto un prodotto originario di un’unità geografica diversa da quella indicata nella designazione;
7 : al prodotto è stato aggiunto un prodotto proveniente da una varietà di vite diversa da quella indicata nella designazione;
8 : al prodotto è stato aggiunto un prodotto raccolto nel corso di un anno diverso da quello indicato nella designazione;
9 : il prodotto è stato elaborato utilizzando pezzi di legno di quercia;
10 : il prodotto è stato elaborato con l’impiego sperimentale di una nuova pratica enologica;
11 : il prodotto è stato oggetto di dealcolizzazione parziale;
12 : altre, da precisare.
a) per un vino originario della zona B che è stato arricchito, si indica: B (1);
b) per un mosto di uve originarie della zona C III b che è stato acidificato, si indica: C III b (2).
2. Indicazioni relative alla quantità netta
a) delle uve, dei mosti di uve concentrati, dei mosti di uve concentrati rettificati e dei succhi di uve concentrati, delle vinacce di uve e delle fecce di vini in tonnellate o in chilogrammi è espressa dai simboli "t" e "kg";
b) degli altri prodotti in ettolitri o in litri è espressa dai simboli "hl" e "l".
| Numero della casella nel modello di cui all’allegato VII |
Speditore: nome e indirizzo completi, incluso il codice postale | 1 |
Numero di riferimento: ogni spedizione deve portare un numero di riferimento che consenta di identificarla nella contabilità dello speditore (ad esempio il numero della fattura) | 2 |
Destinatario: nome e indirizzo completi, incluso il codice postale | 3 |
Autorità competenti del luogo di spedizione o di partenza: nome e indirizzo dell’autorità competente responsabile del controllo della compilazione del documento commerciale nel luogo di partenza. Tale indicazione è obbligatoria soltanto per la spedizione verso un altro Stato membro e per l’esportazione | 4 |
Trasportatore: nome e indirizzo della persona responsabile del primo trasporto (se è diversa dallo speditore) Altre indicazioni che si riferiscono al trasporto: a)il tipo del mezzo di trasporto (camion, camioncino, autocisterna, autovettura, vagone, vagone-cisterna, aereo);b)il numero di immatricolazione e, per le navi, il nome (facoltativi) | 5 |
La data di inizio del trasporto e, qualora lo Stato membro sul cui territorio inizia il trasporto lo prescriva, l’ora di partenza In caso di cambiamento del mezzo di trasporto, il trasportatore che carica il prodotto indica, sul retro del documento: la data di inizio del trasporto,il tipo di mezzo di trasporto, il numero di immatricolazione per le autovetture e il nome per le navi,il proprio cognome, nome o ragione sociale nonché l’indirizzo, incluso il codice postale | 6 |
Luogo di consegna: il luogo effettivo di consegna se le merci non sono consegnate all’indirizzo indicato per il destinatario. Per le merci esportate occorre indicare una delle diciture prescritte nell’allegato IX | 7 |
Designazione del prodotto a norma del regolamento (CE) n. 479/2008 e delle disposizioni nazionali vigenti, in particolare le indicazioni obbligatorie Descrizione dei colli: numero di identificazione e numero di colli, numero di imballaggi all’interno dei colli La descrizione può proseguire su un foglio separato che sarà allegato a ciascun esemplare. A tal fine si può usare una lista dei colli Per i trasporti di prodotti sfusi: di vini, il titolo alcolometrico effettivo,di prodotti non fermentati, l’indice rifrattometrico o la massa volumica,di prodotti in corso di fermentazione, il titolo alcolometrico totale,di vini il cui tenore di zucchero residuo supera 4 g per litro, oltre al titolo alcolometrico effettivo il titolo alcolometrico totale | 8 |
Quantità: per i prodotti sfusi, la quantità netta totale,per i prodotti condizionati, il numero e il volume nominale dei recipienti che contengono il prodotto | 9 |
Indicazioni supplementari prescritte dallo Stato membro di spedizione: se queste indicazioni sono prescritte occorre rispettare le istruzioni dello Stato membro, altrimenti la casella è sbarrata | 10 |
Attestato di denominazione di origine protetta o di indicazione geografica protetta: cfr. articolo 31 | 11 |
1. Speditore
2. Numero di riferimento
4. Autorità competente del luogo di partenza
6. Data di spedizione
5. Trasportatore e altre indicazioni relative al trasporto
7. Luogo di consegna
8. Designazione del prodotto
9. Quantità
10. Indicazioni complementari prescritte dallo Stato membro speditore
11. Attestati (per taluni vini)
12. Controlli da parte delle autorità competenti
Società del firmatario e numero di telefono
1. Simbolo dello Stato membro.
2. Organismo competente o servizio competente a livello territoriale.
3. Autentica.
— In bulgaro : И3HECEHO
— In spagnolo : EXPORTADO
— In ceco : VYVEZENO
— In danese : UDFØRSEL
— In tedesco : AUSGEFÜHRT
— In estone : EKSPORDITUD
— In greco : ΕΞΑΧΘΕΝ
— In inglese : EXPORTED
— In francese : EXPORTÉ
— In italiano : ESPORTATO
— In lettone : EKSPORTĒTS
— In lituano : EKSPORTUOTA
— In ungherese : EXPORTÁLVA
— In olandese : UITGEVOERD
— In polacco : WYWIEZIONO
— In portoghese : EXPORTADO
— In rumeno : EXPORTAT
— In slovacco : VYVEZENÉ
— In sloveno : IZVOŽENO
— In finlandese : VIETY
— In svedese : EXPORTERAD
Regolamento (CEE) n. 649/87 | Presente regolamento |
Articolo 3, paragrafo 1 | Articolo 3, paragrafo 3 |
Articolo 3, paragrafo 2 | Allegato I, sezione 1.2, punto 2 |
Articolo 3, paragrafo 3 | Articolo 3, paragrafo 2 |
Articolo 7, paragrafo 1 | — |
Articolo 7, paragrafo 2 | — |
Regolamento (CE) n. 884/2001 | Presente regolamento |
Articolo 1 | Articolo 21 |
Articolo 2 | Articolo 22 |
Articolo 3, paragrafo 1 | Articolo 23 |
Articolo 3, paragrafi 2 e 3 | Articolo 24 |
Articolo 3, paragrafo 4 | Articolo 28 |
Articolo 4 | Articolo 25 |
Articolo 5, paragrafo 1 | Articolo 33 |
Articolo 5, paragrafo 2 | Articolo 30 |
Articolo 6, paragrafi 1 e 2 | Articolo 26 |
Articolo 6, paragrafi 3 e 4 | Allegato VI |
Articolo 6, paragrafi 5 e 6 | Articolo 34 |
Articolo 6, paragrafo 7 | Articolo 32 |
Articolo 7 | Articolo 31 |
Articolo 8, paragrafo 1 | Allegato VI |
Articolo 8, paragrafi da 2 a 5 | Articolo 27 |
Articolo 9 | Articolo 35 |
Articolo 10 | Articolo 29 |
Articolo 11, paragrafo 1, primo comma, e paragrafo 3 | Articolo 36 |
Articolo 11, paragrafo 1, lettere a) e b) | Articolo 37 |
Articolo 12, paragrafi 1 e 2 | Articolo 38 |
Articolo 12, paragrafo 3 | Articolo 39, paragrafo 1 |
Articolo 12, paragrafo 4, primo comma | Articolo 44 |
Articolo 12, paragrafo 4, terzo comma | Articolo 39, paragrafo 2 |
Articolo 13, paragrafo 1 | Articolo 40, paragrafi 1 e 4 |
Articolo 13, paragrafo 2 | Articolo 46 |
Articolo 14, paragrafi 1 e 2 | Articolo 41 |
Articolo 14, paragrafi 3 e 4 | Articolo 42 |
Articolo 15 | Articolo 43 |
Articolo 16 | Articolo 45 |
Articolo 17 | Articolo 47, paragrafo 1, lettere j) e k) |
Articolo 18 | Articolo 47, paragrafo 1, lettere da a) a i) |
Articolo 19 | Articolo 48 |
Regolamento (CE) n. 1282/2001 | Presente regolamento |
Articolo 1 | Articolo 6 |
Articolo 2 | Articolo 8 |
Articolo 3 | Allegato II |
Articolo 4, paragrafi 1, 3, 4 e 5 | Articolo 9 |
Articolo 4, paragrafo 2 | Articolo 10 |
Articolo 5 | Articolo 13 |
Articolo 6 | Articolo 11 |
Articolo 7, paragrafo 1, primo, secondo e terzo comma | Articolo 12, paragrafo 1 |
Articolo 7, paragrafo 1, quarto comma | Articolo 17 |
Articolo 7, paragrafo 2 | Articolo 14 |
Articolo 8 | Allegato II |
Articolo 9 | Articolo 15 |
Articolo 10 | Articolo 20 |
Articolo 11 | Articolo 16 |
Articolo 12 | Articolo 18, paragrafo 1 |
Articolo 13, paragrafo 2, primo comma | Articolo 18, paragrafo 2 |
Articolo 16, paragrafo 1 | Articolo 19, paragrafo 1 e paragrafo 2, primo comma |
Articolo 17 | Articolo 19, paragrafo 2, secondo comma |
Articolo 18 | — |

References: art. 54
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 articolo 15
 articolo 19
 articolo 49
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 articolo 21
 articolo 22
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 articolo 23
 articolo 24
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 articolo 26
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 articolo 30
 articolo 31
 articolo 39
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 articolo 41
 articolo 49
 articolo 50
 articolo 41
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 articolo 31

Articolo 3
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Articolo 7

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