Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=20833&catid=236&Itemid=139
Timestamp: 2020-08-12 10:16:35+00:00

Document:
Data firma: 18 giugno 2019
Parti: Federdat, Aepi e Flaits, Consil
Settori: Agroindustriale, Operatori agricoli e florovivaisti
Art. 2 Precisioni di coordinamento - Premessa
Art. 10 Delegato d'azienda operai agricoli
Art. 11 Delegato d'azienda operai florovivaisti
Art. 12 Tutela del delegato di azienda
Art. 13 Rappresentanze sindacali unitarie
Art. 14 Riunioni in azienda
Art. 15 -Permessi sindacali
Art. 17 Diritto di affissione
Art. 32 Commissioni di conciliazione
Art. 33 Collegio arbitrale
Art. 34 Contratto di apprendistato
Art. 35 Durata
Art. 36 Periodo di prova
Art. 38 Ruolo dell'Ente bilaterale
Art. 39 inquadramento e retribuzione
Art. 40 Obblighi del datore di lavoro
Art. 41 Doveri dell'apprendista
Art. 42 Principi generali in materia di formazione dell'apprendistato professionalizzante
Art. 43 Rinvio alla legge
Art. 44 Contratto a tempo determinato
Art. 45 Somministrazione di lavoro
Art. 46 Premessa Art. 47 Rapporto a tempo parziale
Art. S3 Formazione continua
Art. 54 Welfare aziendale sperimentale
Art. 55 Welfare contrattuale sperimentale
Art. 56 Assunzione
Art. 57 Mansioni e cambiamento del profili professionali per gli operai agricoli
Art. 58 Mansioni e cambiamento del profili professionali per gli operai florovivaisti
Art. 59 Periodo di prova
Art. 60 Orario normale settimanale
Art. 62 Lavoro straordinario, notturno, festivo
Art. 63 Lavoro straordinario, festivo, notturno operai florovivaisti
Art. 64 Riposo settimanale
Art. 65 Festività
Art. 66 Determinazione del periodo di ferie
Art. 67 Richiamo lavoratore in ferie
Art. 68 Irrinunciabilltà
Art. 69 Permessi per formazione continua
Art. 70 Permessi straordinari e congedi parentali
Art. 71 Permessi percorsi di recupero scolastico
Art. 72 Interruzioni e recuperi operai agricoli
Art. 73 Interruzioni e recuperi operai florovivaisti
Art. 74 Malattia ed infortunio operai agricoli
Art. 75 Malattia ed infortunio operai florovivaisti
Art. 76 Integrazione trattamento di malattia ed infortuni sul lavoro operai agricoli
Art. 77 Trattamento per malattia di breve durata
Art. 78 Norme disciplinari operai agricoli
Art. 79 Norme disciplinari operai florovivaisti
Art. 80 Notifica provvedimenti disciplinari e ricorsi operai florovivaisti
Art. 81 Retribuzione
Art. 82 Minimi tabellari mensili
Art. S3 Tredicesima mensilità
Art. 84 Quattordicesima mensilità
Art. 85 Scatti di anzianità
Art. 86 Rimborso spese
Titolo V: Risoluzione del rapporto di lavoro
Capo I: Dimissioni e preavviso
Art. 87 Dimissioni per giusta causa
Art. 88 Preavviso di risoluzione del rapporto
Art. 89 Trattamento di fine rapporto
L'anno 2019, il giorno 18 del mese di Giugno in Roma, tra Federdat, Confederazione Generale Europea datoriale […], Aepi Associazione europea dei professionisti e delle imprese […], Flaits Federazione lavoratori aziende italiane trasporti e servizi […], Consil, Confederazione generale nazionale dei Sindacati dei lavoratori […], si è stipulato il presente Contratto Collettivo di Lavoro per gli operatori agricoli e florovivaisti del 17.05.2016 [...]
Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro disciplina in maniera unitaria, per tutto il territorio nazionale i rapporti di lavoro fra le imprese condotte, in forma singola, societaria o, comunque, associata che svolgono attività agricole, nonché attività affini e connesse - comprese le aziende florovivaistiche e le imprese che svolgono lavori di creazione, sistemazione e manutenzione del verde pubblico e privato e gli operai agricoli da esse dipendenti.
Il CCNL si applica, in particolare, alle imprese considerate agricole ai sensi dell'Art. 2135 del Codice civile e delle altre disposizioni di legge vigenti, quali .a titolo esemplificativo:
- le aziende di allevamento pesci ed altri organismi acquatici, (acquacoltura);
- le aziende di coltivazioni idroponiche.
I contratti collettivi aziendali, stipulati con i soggetti negoziali di parte sindacale di cui al comma successivo, possono definire, anche in via sperimentale e temporanea, al fine di gestire situazioni di crisi o in presenza di investimenti significativi per favorire lo sviluppo economico e occupazionale dell'impresa, specifiche intese modificative di regolamentazioni disciplinate dal presente CCNL relativamente alle materie della prestazione lavorativa, degli orari e dell'organizzazione dèi lavoro.
Le imprese che svolgono attività agricole di particolare importanza nell'ambito del settore, distribuite in più esercizi dislocati in più zone del territorio nazionale o regionale ed aventi rilevante influenza nel settore turistico in cui operano, in quanto strategicamente collegate alle esigenze di sviluppo polla economia nazionale e regionale e le aziende che occupino oltre cento dipendenti, forniranno a richiesta delle parti, di norma annualmente in un apposito incontro, alle Organizzazioni sindacali competenti, nazionali, regionali o territoriali, informazioni sulle prospettive aziendali e su eventuali programmi che comportino nuovi insediamenti.
Le Organizzazioni sindacali del lavoratori verranno informate preventivamente delle eventuali
Nelle aziende che occupino più di cinque operai agricoli sarà eletto un delegato di azienda nell’ambito di ciascuna delle Organizzazioni dei lavoratori firmatarie del presente contratto. Nelle aziende che occupino più di 75 operai agricoli, nelle quali don siano state costituite le Rappresentanze sindacali unitarie sarà eletto un secondo delegato di azienda nell'ambito di ciascuna Organizzazione dei lavoratori firmatarie del presente contratto.
Dalla data della loro elezione decorre la tutela sindacale di cui al presente contratto,
Nelle aziende che occupino più di 75 operai; nelle quali non siano state costituite le Rappresentanze sindacali unitarie sarà eletto un secondo delegato di azienda nell'ambito di ciascuna delle Organizzazioni del lavoratori firmatarie del presente contratto.
Dalla data della loro elezione decorre là tutela sindacale di cui al presente contratto.
Alla elezione del delegato si addiverrà mediante riunione unica dei lavoratori dell'azienda o mediante riunioni separate per singoli raggruppamenti sindacali,
a) vigilare ed intervenire presso la direzione aziendale per Inesatta applicazione dei contratti collettivi di lavoro e della legislazione sociale;
Le RSU possono essere costituite nelle unità produttive nelle quali l'impresa occupi più di 15 dipendenti e che abbia dichiarato almeno 4.050 giornate di occupazione con riferimento alle giornate dell'anno precedente, nonché nell'impresa che nei medesimo ambito comunale abbia le stesse caratteristiche occupazionali, anche se ciascuna unità produttiva, singolarmente considerata, non raggiunge tali limiti.
I lavoratori hanno diritto di riunirsi nell'ambito dell'azienda in cui prestano la loro opera fuori dell'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro nei limiti di tredici ore annue regolarmente retribuite.
Le rappresentanze sindacali aziendali hanno diritto di affiggere, su appositi spazi, che il datore di lavoro ha l’obbligo di predisporre In luoghi accessibili a tutti ì lavoratori all'interno dell'unità produttiva, pubblicazioni, testi e comunicati inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro.
Titolo XV: Strumenti paritetici nazionali
Le Parti prendono atto dell'importanza che la bilateralità riveste nei sistema delle relazioni sindacali ai vari livelli e pertanto, al fine di attuare le finalità di cui al presente CCNL, convengono che l'Ente Bilaterale nazionale, denominato EBILAV costituisce lo strumento utile ad ogni iniziativa in materia di occupazione, mercato del lavoro, formazione e qualificazione professionale.
L'Ente bilaterale territoriale è tenuto a svolgere le Seguenti attività: monitoraggio contratti ' a tempo determinato e di somministrazione a tempo determinato;
- promuove e gestisce, a livello locale, iniziati ve in materia di formazione e qualificazione professionale anche in collaborazione con le Regioni e gli altri Enti competenti.
b) ricercare ed elaborare, anche a fini statistici, i dati relativi alla realizzazione ed all’utilizzo degli accordi in materia di contratti di formazione e lavoro e. di apprendistato, inviandone i risultati, di norma a cadenza trimestrale, all'Ente bilaterale nazionale;
c) svolge funzione di ente promotore delle, convenzioni per la realizzazione dei tirocini formativi ai sensi dell'art. 18 legge 196/97 e del d.m. 25 marzo 1998 n. 142;
La Commissione nazionale, per l'evoluzione a livello europeo in materia sociale, la Commissione Paritetica Permanente per le Pari Opportunità, {'Osservatorio Nazionale, la Commissione Paritetica Nazionale, sono composti ciascuno da sei membri, dei quali tre designati dalle Organizzazioni datoriali e tre designati dalle Organizzazioni sindacali. Per ogni membro effettivo può essere nominato un supplente.
Si occupa del l'armonizzazione delle normative legislative e della contrattazione collettiva in tema di rapporto di lavoro alla normativa comunitaria.
In particolare qualora l'unione Europea emanasse raccomandazioni o direttive che interessino il settore dell'agricoltura, le Parti possono incontrarsi al fine di valutare l'opportunità di definire avvisi comuni da sottoporre al legislatore italiano preventivamente all'emanazione della normativa di recepì mento.
La Commissione avrà anche il compito di valutare gli accordi siglati in sede di dialogo sociale europeo di settore al fine di esprimere alle Organizzazioni. stipulanti un parere in merito all'eventuale recepimento nel sistema contrattuale nazionale.
Riferirà sull'attività svolta alle Organizzazioni, stipulanti.
Le parti convengono sulla opportunità di istituire Commissione Permanente per le Pari Opportunità alla quale sono, assegnati i seguenti compiti:
1) studiare l'evoluzione qualitativa e quantitativa del Inoccupazione femminile nel settore, utilizzando dati disaggregati per sesso, livello di inquadramento professionale e tipologia dei rapporti di lavoro;
3) promuovere interventi idonei per facilitare il reinserimento nel mercato del lavoro di donne o uomini che desiderino riprendere l'attività, dopo un'interruzione dell'attività lavorativa;
6) favorire interventi efficaci per prevenire atti comportamentali di mobbing nei sistema delle relazioni di lavoro;
11) in applicazione del "Codice di condotta relativo ai provvedimenti da adottare nella lotta contro le molestie sessuali" allegato alla Raccomandazione della Commissione Europea del 27 novembre 1991, come modificato dal Trattato di Amsterdam del 2 ottobre 1997 sulla tutela della dignità delle donne e degli uomini sul lavoro, prevenire molestie a sfondo sessuale sul luogo di lavoro e, nel caso in cui esse si verifichino, garantire un ricorso Immediato e semplice a procedure adeguate ad affrontare il problema ed a prevenirne il ripetersi. All'uopo, tale Commissione avrà il compito di ricevere notizie, segnalazioni o denunce di molestie sessuali ed In casi di necessità potrà avvalersi di professionalità esterne. Ogni lavoratrice/lavoratore potrà ricevere assistenza e consulenza dalla Commissione. La Commissione avrà anche il compito di diffondere il codice di condotta e di individuare eventuali specifici percorsi formativi rivolti alle i m prese e ai lavoratori. (Le Parti chiedono al Governo che tali programmi di formazione siano considerati azioni positive anche ai fini dell'ammissione ai finanziamenti di cui all'art. 2 della legge 10 aprile 1991 n. 125).
Annualmente presenterà un rapporto, completo di materiali raccolti ed elaborati in questa sede riferirà sulla propria attività alle organizzazioni stipulanti presentando tanto le proposte, sulle quali sia stata raggiunta l'unanimità di pareri della Commissione, quanto le valutazioni. che costituiscono le posizioni di una delle componenti.
L'Osservatorio Nazionale è lo strumento dell'Ente Bilaterale EBILAV per lo Studio e realizzazione di tutte le iniziative ad esso demandate sulla base di accordi tra le parti sociali in materia di occupazione, mercato del lavoro, formazione e qualificazione professionale.
a) programma ed organizza relazioni sul quadro economico e produttivo del comparto e le relative prospettive di sviluppo, sullo stato e sulle previsioni occupazionali, anche coordinando indagini e rilevazioni, elaborando stime e proiezioni anche alfine di fornire alle parti il supporto tecnico necessario alla realizzazione, degli incontri di cui all'Art. 1;
b) elabora proposte in. materia di formazione e qualificazione professionale, anche in relazione a disposizioni legislative nazionali e comunitarie e in collaborazione con le Regioni e gli altri Enti competenti, finalizzate anche a creare le condizioni più opportune per una loro pratica realizzazione a livello territoriale;
c) riceve ed elabora, anche a fini statistici, i dati forniti, dagli Osservatori Provinciali (ove costituiti) sulla realizzazione e l'utilizzo degli accordi in materia di contratti d'inserimento ed apprendistato nonché dei contratti a termine;
La Commissione Paritetica Nazionale costituisce l'organo preposto a garantire il rispetto delle intese intercorse ed a proporre alle Organizzazioni stipulanti l'aggiornamento del contratto su quanto previsto all'ultimo comma del presente articolo. A tal fine:
b) individua figure professionali non previste nell'attuale classificazione, In relazione a processi di innovazione tecnologica/organizzativa di particolare rilevanza. La Commissione si riunirà su richiesta di una delle parti a fronte di un'esigenza emersa anche in sede di confronto territoriale. La Commissione procederà all'esame del contenuto delle figure professionali e del relativo inquadramento, sulla base dei criteri contrattuali e ricorrendo a elementi di valutazione congiuntamente ritenuti idonei. Nello svolgimento della sua attività la Commissione dedicherà particolare attenzione alle problematiche relative alle professionalità emergenti. Le conclusioni della Commissione dovranno essere sottoposte alle parti stipulanti e, se accolte, integreranno il presente CCNL,
c) sviluppa l'esame della classificazione, ai fine di ricercare coerenza tra le attuali declaratorie e le relative esemplificazioni, formulando alle Organizzazioni stipulanti eventuali proposte di aggiornamento. Annualmente, di norma nel secondo semestre, la Commissione riporterà alle parti stipulanti, in uno specifico incontro, i risultati degli studi compiuti. Tre mesi prima della scadenza contrattuale, la Commissione presenterà alle parti un rapporto conclusivo,
d) esamina, in occasione del rinnovi contrattuali, le eventuali proposte avanzate dalle parti contraenti ed elabora nuove proposte in materia di classificazione, sottoponendole successivamente alle parti stipulanti per il loro inserimento nel testo contrattuale.
salvo clausole più favorevoli dei contratti aziendali, definite, in relazione alle peculiarità dei rischi presenti in azienda.
In applicazione dell'art. 50 comma 1, lettere e) ed f) del dlgs 81/2008, il rappresentante ha diritto di ricevere le informazioni e la documentazione aziendale ivi prevista per ii più proficuo espletamento dell'incarico.
Di tali dati e dei processi produttivi di cui sia messo o venga comunque a conoscenza, il rappresentante è tenuto a farne un uso strettamente connesso al. proprio incarico, nel rispetto dei segreto aziendale.
Il rappresentante per la sicurezza nell'espletamento delle proprie funzioni e laddove se ne ravvisi la necessità, utilizza gli stessi locali che l'azienda ha destinato alle RSA/RSLL
Il diritto di accesso al luoghi di lavoro deve essere esercitato nel rispetto delle esigenze organizzative e produttive e del segreto imprenditoriale con le limitazioni previste dalla legge, Il rappresentante per la sicurezza eletto direttamente dai lavoratori all'interno dell'azienda, deve segnalare al datore di lavoro, con un preavviso di almeno 2 giorni lavorativi, le visite che intende effettuare nei luoghi di lavoro.
Il rappresentante territoriale per la sicurezza deve segnalare al datore di lavoro, con un preavviso di almeno 1 giorni, le visite che intende effettuare nel luoghi di lavoro.
Il rappresentante della sicurezza ha diritto alla formazione prevista all'art. 50, comma 1, lett.1 G) del d.lgs. 81/2008; la formazione non può comportare oneri economici a carico del rappresentante della sicurezza e si svolge mediante permessi retribuiti aggiuntivi rispetto a quelli già previsti per la sua attività;
I corsi di formazione sono organizzati dell'organismo paritetico regionale o in collaborazione con lo stesso» Tenuto conto del le previsioni introdotte dall’Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016, relativo all'individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per ì Responsabili e gli Addetti dei Servizi di Prevenzione e Protezione, ai sensi dell'Art. 32 del D.lgs. 81/2008 e s.m.i,, le Parti confermano che la "formazione base" per i RLS e i successivi corsi di aggiornamento potranno essere erogati anche in modalità e-learning. A tal fine, la formazione dovrà essere conforme alle previsioni contenute nel predetto Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016, in termini di requisiti organizzativi; tecnici e didattici.
Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nel Territorio svolgerà le medesime attribuzioni di Legge del RLS per un insieme di Aziende ricomprese in uno specifico territorio. Il RLST è espressione dell’organismo Paritetico (OP) per l’applicazione del D.lgs. 81/2008. Accedono all’OP le OO.SS. stipulanti il presente CCNL.
La parti si impegnano a costituire all’interno dell'Ente Bilaterale EBILAV, un Organismo Paritetico Nazionale per la Sicurezza sul Lavoro un numero di membri pari nominati in parti uguali dalle organizzazioni sindacali e datoriali fino ad un massimo di 6 ciascuno.
• elaborare le linee guida ed ì criteri per la formazione dei lavoratori e dei rappresentanti per la sicurezza, tenendo conto di quanto previsto dai Ministri del Lavoro e della Sanità;
• favorire la sperimentazione di moduli formativi flessibili ed innovativi che rispondano alle specifiche esigenze delle imprese, e destinati ai soggetti di cui al presente accordo, anche sulla base delle fonti pubbliche dell'LLE e nazionali;
La malattia, l'infortunio o altre cause di sospensione involontaria del rapporto di lavoro superiore a 30 giorni, comportano la proroga del termine del contratto di apprendistato, con il conseguente posticipo anche dèi termini connessi ai benefici contributivi.
Durante lo svolgimento del rapporto, le parti possono recedere dai contratto di apprendistato solo in presenza di una giusta causa o di un giustificato motivo.
I datori di lavoro che intendano assumere apprendisti, debbono presentare domanda, corredata da piano formativo, ad un Ente Bilaterale competente per territorio, che esprimerà il proprio parere di conformità in rapporto alle norme previste dal CCNL in materia di apprendistato.
Ai fini del rilascio del parere di conformità, l'ente bilaterale è tenuto alla verifica della congruità del rapporto numerico fra apprendisti e la voratori, qualificati, della ammissibilità del livello contrattuale di inquadramento nonché del rispetto della condizione di cui al precedente articolo.
Ove l'ente non si esprima nel termine di 30 giorni dal ricevimento della richiesta, questa si intenderà accolta.
In alternativa a quanto previsto nei precedenti commi, le aziende con unità produttive distribuite in più di due regioni possono inoltrare la domanda all'Ente Bilaterale Nazionale.
L'ente Bilaterale Nazionale, esprimerà il proprio parere di conformità In rapporto alle norme previste dal CCNL in materia di apprendistato, ai programmi formativi indicati dall'azienda ed ai contenuti del piano formativo, finalizzato al conseguimento delle specifiche qualifiche professionali.
Ove l'Ente Bilaterale nazionale non si esprima nel termine di 30 giorni dai ricevimento della domanda, la conformità del piano formativo si intenderà acquisita.
lo occasione delle assunzioni degli apprendisti le aziende provvederanno a trasmettere il parere di conformità o, superati ì 30 giorni di cui al comma precedente, a segnalare l'avvenuta automatica conferma dei piano formativo agli Enfi Bilaterali dei territori nei quali sono previste le assunzioni stesse e presso i quali verranno inoltrate le relative richieste, al fine di consentire la sola verifica della congruità del rapporto, numerico fra apprendisti e lavoratori qualificati, della ammissibilità del livello contrattuale di inquadramento nonché del rispetto della condizione di. cui al precedente art..
I datori di lavoro con sede nei territori in cui non siano operanti Enti Bilaterali e/o organismi paritetici, inoltreranno la domanda di cui al comma 1 del presente articolo all'Ente Bilaterale Nazionale che esprimerà il proprio parere nel termine di 30 giorni dal ricevimento della richiesta.
Il datore di lavoro ha l'obbligò:
a) seguire le Istruzioni del datore di lavoro o della persona da questi incaricata della sua formazione professionale e seguire col massimo impegnò gli insegnamenti che gli vengono impartiti;
c) frequentare con assiduità è diligenza i corsi di insegnamento per lo svolgimento della formazione formale;
La formazione di tipo professionalizzante, svolta sotto la responsabilità dell'azienda, è integrata dall'offerta formativa pubblica, interna o esterna all'azienda, finalizzata all'acquisizione di competenze di base e trasversali per un monte ore complessivo non superiore a 120 ore per la durata dei triennio.
Le ore di formazione on the job (a fianco di altri operai qualificati o specializzati ovvero di impiegati di pari o superiore categoria) ed in affiancamento (al tutor aziendale), saranno attestate a cura dei datore di lavoro e controfirmate dall'apprendista e dal tutor aziendale.
Il ricorso alla somministrazione a tempo determinato è soggetto a limiti quantitativi di utilizzo previsti dalla legge 96/2018, salvo deroghe previste dalla contrattazione aziendale.
L'assunzione, in tutti i casi, dovrà risultare da atto scritto, contenente le seguenti indicazioni:
a) tipo di contratto;
b) mansione, qualifica e livello di inquadramento attribuiti al Lavoratore;
c) data di assunzione;
d) luogo di lavoro;
f) termine del rapporto di lavoro, nel caso di assunzione a tempo determinato;
g) durata del periodo di prova (entro i limiti contrattuali);
h) trattamento economico iniziale ed eventuali sviluppi previsti;
i) CCNL applicato.
Tale orario, ai sensi dell'art. 3, comma 2, del dlgs. 66/2003, può essere computato anche come durata media in un periodo non superiore a dodici mesi, con la possibilità di distribuire l'orario ordinario di lavoro per una o più settimane in misura superiore a quella prevista dal precedente comma e per le altre, a compensazione, in misura inferiore.
Per gli operai addetti alle stallò è alle attività agrituristiche, in considerazione delle peculiari esigenze di organizzazione del lavoro, i contratti provinciali possono prevedere particolari modalità applicative dell'orario di lavoro.
Fermo rimanendo il limite di orario di cui al primo comma del presente articolo, i Contratti provinciali di lavoro potranno prevedere, facendo salve le attività zootecniche ed anche per periodi limitati dell'anno, la distribuzione dell'orario settimanale medesimo su cinque giorni o una riduzione dell'orario giornaliero di lavoro nella giornata del sabato. Le ore non lavorate, in dette ipotesi, verranno aggiunte all’orario ordinario da effettuarsi nei rimanenti giorni della settimana.
In base all'art. 22 della legge 17.10.1967, n. 977, modificata dal dlgs. 4.8.1999, n. 345, agli operai di età inferiore ai 18 anni, deve essere assicurato un periodo di riposo settimanale di almeno due giorni, se possibile consecutivi e comprendente la domenica. Il periodo minimo di riposo può essere ridotto, per comprovate ragioni di ordine tecnico e organizzativo, ma non può comunque essere inferiore a 36 ore consecutive.
È consentito ai lavoratori che effettuano prestazioni di lavoro, straordinario di optare per il percepimento delle sole maggiorazioni previste, maturando correlativamente il diritto a riposi compensativi delle prestazioni effettuate, equivalenti sul piano dei costì, da utilizzare compatibilmente con le esigenze organizzative dell'azienda e del mercato (Banca delle ore). Qualora si renda impossibile il godimento dei riposi entro i termini previsti, al lavoratore deve essere corrisposta comunque la retribuzione ordinaria per le ore accantonate nella Banca ore e non fruite.
Fermo restando quanto sopra, il limite massimo individuale di lavoro straordinario nell’anno non potrà superare le 300 ore,
Art. 68 Irrinunciabilità
Le interruzioni dovute a causa di forza maggiore saranno considerate ai fini del recupero e della retribuzione solo nel caso che superino mezz'ora di lavoro complessivamente in un giorno.
Quando agli operai a tempo indeterminato non fosse possibile per causa di forza maggiore eseguire durante la giornata l'orario normale di lavoro, il datore di lavoro potrà recuperare entro i successivi quindici giorni il tempo perduto senza dar luogo a remunerazione alcuna, sempre che non sì superino per detti recuperi le ore due giornaliere e le ore dodici settimanali.
2) con la multa pari all'importo di mezza giornata di lavoro, nei basi di maggior gravità.

References: Art. 2

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 17

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46
 Art. 47

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 68