Source: http://www.costituzione.net/index.php/2018/07/06/ancora-sentenze-politiche-e-reazioni-inaccettabili/
Timestamp: 2019-02-18 04:02:47+00:00

Document:
﻿ Ancora “sentenze politiche” e reazioni inaccettabili – laCostituzione.info
Il Presidente della Repubblica non ha alcun potere – e ci mancherebbe altro – per intervenire su un processo in corso: né personalmente, né quale Presidente del CSM, l’organo di autogoverno della magistratura.
Anche se molti esponenti politici non lo sanno, ci sono voluti secoli – e qualche testa di Re brutalmente mozzata – per arrivare a garantire costituzionalmente il principio di autonomia e indipendenza della magistratura, e soprattutto il cosiddetto ‘giudice naturale’ precostituito per legge, da cui nessuno – nessuno – può essere distolto (art. 25 Cost.). Il che significa, per fortuna di ciascuno di noi, che il giudice che ci è assegnato in un processo è scelto sulla base di criteri ‘generali ed astratti’ previsti dalla legge, prima del processo, non dopo. Nessuno dunque – nessuno – può temere di vedersi assegnato un giudice ad hoc a lui avverso per motivi politici o ideologici, ma al contempo nessuno – nessuno – può pretendere di sceglierselo sulla base delle proprie convenienze personali.
È la solita storia, a cui siamo purtroppo ben abituati, almeno a partire dall’epopea Craxi, e alla quale nessun partito – seppur con toni e gradazioni diverse – è mai riuscito responsabilmente a discostarsi: quando viene emessa una sentenza nei confronti di un politico, soprattutto se potente, suona il motivetto evergreen della ‘giustizia ad orologeria’. Il che è particolarmente grave, perché l’accusa giunge solitamente da rappresentanti delle istituzioni nei confronti di altri rappresentanti delle istituzioni, creando così un cortocircuito e una delegittimazione devastante per la tenuta complessiva del sistema.
Qui non è in discussione la ‘giustezza’ della sentenza (peraltro ancora da pubblicare: è mai possibile che non si abbia nemmeno la decenza di leggere le motivazioni di una pronuncia prima di criticarla?); né sono in discussione le legittime critiche che ciascuno di noi ha diritto di porre a questo o a quel magistrato, a questa o quella decisione, al CSM, alla magistratura in generale. È vero che in Italia l’aggettivo ‘irreprensibile’ va usato con molta cautela, anche nei confronti di un potere giudiziario non sempre all’altezza: ma ciò non toglie che prima di accusare violentemente un giudice di parzialità indebita bisognerebbe avere le prove; e in alternativa tacere.
È in gioco il senso delle istituzioni, il rispetto che si deve loro. Può essere che questi valori – e la consapevolezza della loro importanza per una comunità – non facciano parte del bagaglio di questo o quell’esponente politico: ma è un problema loro, che dovrebbero cercare di risolvere da soli, magari stimolati da un elettorato – prima di tutto il proprio – un minimo responsabile, senza arroventare un clima già incandescente.
E soprattutto senza piagnucolare davanti alla porta del Colle più alto di Roma, rischiando di mettere inutilmente in imbarazzo il suo inquilino.
La giusta difesa da una (presunta) cattiva sentenza si conduce dentro al processo, con gli innumerevoli strumenti del processo; e certo non si può affermare che in Italia manchino occasioni in tal senso: tre gradi di giudizio pressoché automatici, il divieto di reformatio in pejus della sentenza appellata (art. 597.3 c.p.p.: impugnare, cioè, non ‘costa’, perché l’imputato sa che, nella peggiore delle ipotesi, non subirà una condanna peggiorativa rispetto a quella contro cui agisce), una disciplina della prescrizione oltre al limite della vergogna (come ci ricorda la vicenda Taricco), un Parlamento popolato – almeno fino all’altro ieri – da una torma ingente di eccellenti avvocati (i quali hanno avuto, in un recentissimo passato, pure il piacere di vedere qualche loro rappresentante sedere sullo scranno del Ministero della giustizia…in governi in cui la Lega era importante azionista), una clamorosa lungaggine dei processi che certo non suona a favore delle ragioni della cosiddetta, impropriamente, ‘pubblica accusa’.
Cosa si pretende di più? Aver fatto pace con una Roma tutto d’un tratto non più ‘ladrona’ (sebbene l’art. 1 dello Statuto della Lega prescriva ancora l’obiettivo incostituzionale della secessione), epurando la parola ‘nord’ dal mitico simbolo, non significa pretendere da questa servigi che non le sono propri.
Cosa dovrebbe rispondere, legittima irritazione a parte, un Presidente della Repubblica chiamato in causa in questo modo? E il semplice cittadino x, che non ha né la visibilità, né probabilmente la forza economica e istituzionale di un grande partito, potrà domani rivolgersi al Capo dello Stato chiedendo protezione quando subirà una sentenza che riterrà – ovviamente dal suo personalissimo punto di vista – ingiusta e arbitraria?
Peraltro: cosa vuol dire, tecnicamente, sentenza ‘politica’? E giustizia ‘ad orologeria’?
Non è una questione da poco; nel mare magnum delle stupidaggini telecomandate che quotidianamente sentiamo, si tende a perdere un’abitudine importante, anzi fondamentale in qualunque contesto che pretenda di essere un minimo logico: sottoporre a vaglio critico le parole. Sentenza ‘politica’, giustizia ‘ad orologeria’… se prese sul serio non possono che avere un significato: decisione assunta dolosamente dal giudice, in spregio alle regole formali e sostanziali che disciplinano il processo, e quindi integrante – senz’altro – una qualche fattispecie criminosa. In diritto la forma è quasi sempre sostanza, e mai come in questo caso vige il principio del terzo escluso: o si tratta di una sentenza legittima (mal motivata, mal ‘istruita’… ma pur sempre legittima), e allora non resta che impugnarla per ottenere giustizia in secondo grado, come avviene per qualunque ‘normale’ cittadino; o è una sentenza frutto di un disegno criminoso, espressiva di un reato, di una vera e propria persecuzione – in senso tecnico-giuridico, non propagandistico – nei confronti dell’imputato, e allora è chiaro che i mezzi per difendersi divengono più complessi e parzialmente diversi. Tertium non datur.
Arriverà mai il giorno il cui un politico, a maggior ragione se ricoprente cariche istituzionali, invece di starnazzare comodamente davanti ai giornalisti contro sentenze ‘politiche’, troverà il coraggio di essere un minimo coerente, denunciando il magistrato autore della (presunta) criminosa sentenza, e così assumendosi concretamente la responsabilità delle parole gratuitamente pronunciate per il tramite di un microfono?
Perfino Berlusconi sentì il bisogno di agire davanti ad un giudice per accertare il supposto reato ex art. 289 c.p. («attentato ad organo costituzionale») commesso, secondo il Cavaliere, dai consueti “giudici comunisti”: questi, con le loro iniziative ‘politiche’, avrebbero provocato la caduta del suo primo Esecutivo nell’autunno del 1994. Ai giudici di Brescia competenti per il caso fu sufficiente – per archiviare il tutto – apprendere dalla vivavoce di Bossi & c. le ragioni – quelle vere, politiche sul serio – che portarono la Lega Nord a togliere il sostegno all’Esecutivo azzurro. Dunque, come era ampiamente prevedibile il tutto si concluse con un nulla di fatto, ma almeno ci fu un seguito formale alle pesantissime e gravissime accuse che l’ex Presidente del Consiglio mosse nei confronti dei giudici milanesi.
Sia chiaro: non si ha certo nostalgia delle cause tra ‘emeriti’ Capi del governo e magistratura; però, non è nemmeno tollerabile il continuo dileggio dell’organo giudicante, accusato impunemente e gravemente a favore di tubo catodico, con allegata molestia al Capo dello Stato.
E senza che nessuno abbia la decenza di assumersi – realmente, non a chiacchiere – la responsabilità del tutto. Certo, se poi esistesse un’opposizione, sarebbe tutto un po’ meno difficile.
Categorie Lavori in corsoTag giudici, lega, salvini, sentenza
cheap oakley sport radar path not found cheap ray ban aviator xenias day ray ban cats leather for sale wholesale oakley offshoot on face wholesale ray ban polarized clubmaster tortoise cheap oakley radarlock path tour de france black discount oakley m frame heater sunglasses orange wholesale oakley fuel cell blue polarized ray ban rb4177 instructions wholesale ray ban wayfarer zx300 sunglasses oakley sunglasses hijinx polished black discount oakley fuel cell iridium sunglasses oakley frogskin sunglasses singapore discount oakley style switch bronze wholesale ray ban rb3026 diamond ray ban clubmaster ioffer for sale oakley jawbreaker hong kong oakley flak jacket blue lenses for sale oakley hijinx white polarized for sale discount oakley womens script sunglasses cost oakley m frame sunglasses discount for sale cheap oakley split jacket polarised lenses ray ban rb3811 for sale lunette de soleil ray ban rb4098 for sale oakley half jacket sunglasses parts for sale cheap ray ban rb8381 launcher ray ban highstreet sunglass hut for sale oakley oil rig ansi discount oakley gascan standard issue ray ban rb2132 green lens for sale cheap oakley garage rock fire iridium discount ray ban wayfarer jfk wholesale oakley jupiter squared violet iridium ray ban wayfarer rb2140 tortoise for sale cheap oakley crankshaft oo9239 01 wholesale oakley frogskins kliff wholesale ray ban justin hinge discount ray ban justin sale ray ban rb4176 active lifestyle black oakley mens mars sunglasses quiz for sale how to remove oakley jupiter squared lenses for sale discount ray ban wayfarer liteforce polarized oakley eyepatch 2 polarized lenses ray ban rb3089 instructions for sale oakley hijinx amber oakley team usa radar path sunglasses for sale wholesale ray ban justin rb 4105 cheap oakley oil rig sunglasses brown smoke discount oakley jupiter squared oo9135 05 medium sunglasses wholesale oakley jupiter squared brown tortoise polarized ray ban rb3025 case for sale oakley radar mens sunglasses for sale wholesale oakley batwolf sunglasses south africa ray ban rb4098 butterfly black sunglasses ray ban rb8381 wayfarer brown for sale ray ban rb3025 flash lenses for sale cheap oakley racing jacket specs cheap oakley style switch oo9194 wholesale oakley radar ev pitch polarized sunglasses oakley jupiter squared small head ray ban erika hombre for sale ray ban aviator mirror silver cheap ray ban aviator black with gold frame discount ray ban rb2515 driver ray ban rb4161 discount oakley deviation polished chrome fire iridium discount ray ban cats 5000 junior cheap ray ban metal frame glasses wholesale ray ban rb2606 nj discount oakley big taco polished black oakley radarlock pitch sunglasses womens for sale ray ban rb2132 52 or 55 cheap ray ban cats leopard oakley flak jacket team gb oakley radar ev polishing yellow fire blue lens wholesale oakley womens enduring pace sunglasses case wholesale ray ban rb4161 valve wholesale oakley lifestyle antix zone oakley holbrook parts for sale discount ray ban rb4162 polarized ray ban rb3025 cost for sale discount ray ban jackie ohh sunglass hut ray ban rb3466 key for sale cheap harga oakley deviation kw ray ban round uk discount oakley radar ev path prizm polishing red black red lens ray ban rb2132 new wayfarer 710 51 for sale discount oakley jawbreaker dimensions oakley gascan sunglasses nz for sale wholesale oakley oil rig questions discount oakley batwolf sunglasses case wholesale ray ban clubmaster jessica alba new ray ban rb3025 wholesale oakley sport sunglasses uk wholesale oakley garage rock wally lopez ray ban rb9122 pricing for sale ray ban rb2132 wayfarer for sale wholesale oakley turbine motogp discount oakley ducati garage rock sunglasses oakley pit boss sunglasses womens for sale

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 289
 sentenza