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Timestamp: 2016-10-27 16:55:20+00:00

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⭐Comune di Capriate San Gervasio PROVINCIA DI BERGAMO. Regolamento di polizia mortuaria e cimiteriale
Comune di Capriate San Gervasio PROVINCIA DI BERGAMO. Regolamento di polizia mortuaria e cimiteriale
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1 PROVINCIA DI BERGAMO Regolamento di polizia mortuaria e cimiteriale Approvato con delibera di Consiglio Comunale nr. 20 del Modificato con delibera di Consiglio Comunale nr. 25 del2 I N D I C E CAPO I Disposizioni generali Art. 1 Oggetto Pag. 3 Art. 2 - Competenze e organizzazione del servizio Pag. 3 Art. 3 - Atti a disposizione del pubblico Pag. 3 Art. 4 - Servizi garantiti dal Comune Pag. 3 Art. 5 - Elenco cimiteri e loro composizione Pag. 4 Art. 6 - Funzionamento dei cimiteri Pag. 4 Art. 7 - Ammissione nei cimiteri Pag. 4 Art. 8 - Personale dei cimiteri Pag. 6 Art. 9 - Disciplina dell ingresso nei cimiteri Pag. 6 Art Illuminazione votiva dei cimiteri Pag. 7 Art Riti commemorativi Pag. 7 Art Registrazioni e mappe Pag. 7 Art Servizio di trasporto funebre Pag. 8 Art Imprese di pompe funebri Pag. 8 Art. 15 Vigilanza Pag. 8 CAPO II Servizi funebri Art Modalità del trasporto e percorso Pag. 9 Art Trasferimento di salme senza funerale Pag. 9 Art Trasporti extracomunali Pag. 9 Art Trasporto di ceneri e resti Pag. 10 CAPO III Servizi cimiteriali Art. 20 Cimiteri Pag. 10 Art. 21 Cremazione Pag. 11 Art. 22 Inumazione Pag. 11 Art Tumulazioni (sepolture private) Pag. 13 Art. 24 Tombe di famiglia costruite dal Comune Pag. 17 Art Esumazioni ed estumulazioni Pag. 17 Art Tariffe per esumazioni ed estumulazioni Pag. 18 Art Traslazione di feretri Pag. 18 Art Materiali e oggetti recuperabili. Pag. 18 CAPO IV Disposizioni finali Art. 29 Sanzioni amministrative Pag. 19 Art Norme integrative Pag. 19 Art Pubblicità del Regolamento Pag. 19 23 CAPO I Disposizioni generali Art. 1 Oggetto 1. Il presente Regolamento ha per oggetto il complesso delle norme che disciplinano tutte le attività non regolamentate dal Regolamento regionale vigente in materia di attività funebri e cimiteriali e dalle disposizioni nazionali vigenti in materia. Art. 2 Competenze e organizzazione del servizio 1. Le funzioni di polizia mortuaria di competenza del Comune sono esercitate dal Sindaco, quale Ufficiale di Governo e Autorità Sanitaria Locale. Il Sindaco ha facoltà di delegare tali competenze. 2. Le controversie interpretative vengono risolte mediante ordinanze e direttive dirette a esplicare ed interpretare le norme regolamentari. 3. I servizi ordinati dal presente Regolamento, sono organizzati sotto il coordinamento di un responsabile dei Servizi cimiteriali, o suo delegato, successivamente chiamato Responsabile. 4. Alla gestione dei cimiteri, così come alla custodia, ed agli altri servizi cimiteriali, il Comune provvede con le forme di gestione riconosciute dalla legge in materia. 5. I servizi a pagamento, così come le loro tariffe, sono definiti dalla Giunta comunale sulla base delle norme vigenti. L applicazione delle tariffe compete al Responsabile. 6. Sulla scelta dei servizi vale la volontà del defunto ove la stessa sia stata espressa in modo evidente ed incontrovertibile. Art. 3 Atti a disposizione del pubblico 1. Presso ogni cimitero è presente una bacheca per gli avvisi ai soggetti interessati relativi ai servizi di Polizia mortuaria, dove vengono pubblicati tutti i documenti di interesse pubblico inerenti al servizio. Art. 4 Servizi garantiti dal Comune 1. Sono gratuiti tutti quei servizi che risultano indispensabili per garantire il rispetto delle normali operazioni di polizia mortuaria e cioè: a) il recupero, il trasferimento e il deposito delle salme di persone decedute nella pubblica via o in altro luogo pubblico, salvo riconoscimento, anche successivo, da parte dei familiari; b) la deposizione delle ossa o ceneri, in ossario comune; 34 c) il feretro per i cadaveri i cui familiari o altri interessati risultino indigenti o in stato di bisogno, dichiarato dal funzionario comunale competente in materia di servizi sociali, previa istruttoria sulla composizione del nucleo familiare e sulla situazione economica degli interessati, o, nel caso in cui, da parte degli stessi vi sia disinteresse; d) le reinumazioni con relativo manufatto identificativo del defunto. 2. Tutti gli altri servizi di competenza comunale, sono sottoposti al pagamento delle tariffe stabilite dalla Giunta. Art. 5 Elenco cimiteri e loro composizione 1. Il Comune provvede alle necessità di seppellimento nei seguenti cimiteri: - Capriate - Via Crespi ; - San Gervasio - Via Grignano ; - Crespi - Viale al cimitero. 2. I cimiteri si compongono di: - fosse comuni; - campi di mineralizzazione; - loculi individuali; - tombe, semplici o doppie; - tombe di famiglia o monumentali (cappelle); - ossari individuali per resti mortali; - ossario e cinerario comune; - servizi destinati al pubblico e agli operatori cimiteriali; - giardino delle rimembranze. Art. 6 Funzionamento dei cimiteri 1. E vietato il seppellimento dei cadaveri in luogo diverso dal cimitero, salvo le autorizzazioni previste dalla legge. 2. Le operazioni di inumazione, tumulazione, cremazione e di traslazione di cadaveri, di resti, di ceneri, di nati morti, di prodotti abortivi e del concepimento, di resti anatomici, sono riservate esclusivamente al personale addetto ai servizi cimiteriali. Art. 7 Ammissione nei cimiteri 1. Nei cimiteri, sono ricevuti e seppelliti, senza distinzione di origine, di cittadinanza e di religione, i cadaveri di persone decedute nel territorio del Comune o che, ovunque decedute, abbiano nel Comune, al momento della morte, la propria residenza. Sono inoltre accettate le salme di persone consacrate a vita religiosa che hanno avuto in passato la propria residenza nel Comune e le salme di persone che hanno trasferito la propria residenza 45 dal Comune di Capriate San Gervasio presso la sede di case di riposo, o istituti di cura, o comunità terapeutiche o istituti di pena siti in altri Comuni. 2. E inoltre consentito accogliere in concessioni già in essere di sepolture private o in nuovi ossari, i resti mortali e le ceneri di defunti raccolti in cassette, ovunque deceduti, purchè la concessione sia richiesta dal coniuge, ovvero da un parente od affine entro il 3 grado, che risulti essere residente nel Comune. 3. Qualora in un cimitero vengano individuate alcune aree dedicate a particolari culti o religioni, vi saranno ricevute le salme delle persone che ne hanno diritto, salvo che non abbiano manifestato, in vita, l intenzione di essere sepolte nel cimitero comune. 4. Nei cimiteri di Capriate, San Gervasio e Crespi, vengono accolte compatibilmente con la ricettività, le salme delle persone che abbiano al momento della morte, la propria residenza nelle rispettive località, delimitate come risulta dagli atti catastali e dai relativi censuari. Per maggior chiarezza si allega la mappa dei confini tra le frazioni (allegato A) e si definiscono le assegnazioni per le vie che ricadono ai confini delle località: VIA GRIGNANO (lato destro) dal civico 6 (compreso) al civico 18 (compreso) e comunque fino alla fine, il cimitero pertinente è quello di CAPRIATE; VIA GRIGNANO (lato sinistro) dal civico 9 (compreso) al civico 11 (compreso) e comunque fino alla fine, il cimitero pertinente è quello di SAN GERVASIO; VIA DELLE RAMPINE il cimitero pertinente è quello di CAPRIATE; VIA II GIUGNO il cimitero pertinente è quello di CAPRIATE; VIA IV NOVEMBRE il cimitero pertinente è quello di CAPRIATE; VIA XXV APRILE partendo dal semaforo di Via Vittorio Veneto: lato destro fino al civico 26 e lato sinistro fino al civico 23 il cimitero pertinente è quello di CAPRIATE; Per il rimanente tratto della VIA XXV APRILE il Cimitero pertinente è quello di SAN GERVASIO; VIA PRADELLA il cimitero pertinente è quello di CAPRIATE; VIA FALCONE il cimitero pertinente è quello di CAPRIATE; VIA ROMA (lato destro) dal civico 2 (compreso) al civico 30 (compreso) il cimitero pertinente è quello di CAPRIATE; VIA ROMA (lato sinistro) dal civico 1 (compreso) al civico 15 (compreso) il cimitero pertinente è quello di CAPRIATE; VIA ROMA (lato destro) dal civico 32 (compreso) alla fine il cimitero pertinente è quello di SAN GERVASIO; VIA ROMA (lato sinistro) dal civico 13 (compreso) alla fine il cimitero pertinente è quello di SAN GERVASIO; VIA CRESPI, VIA FRA GALDINO il cimitero pertinente è quello di CAPRIATE Da Via STADIUM e proseguendo CORSO MANZONI il cimitero pertinente diventa quello di CRESPI. Indipendentemente dal cimitero pertinente alla residenza, è permesso il ricongiungimento familiare tra parenti limitatamente a genitori, figli, coniuge e fratelli/sorelle non coniugati; 5. L ammissione ed il posizionamento avvengono nel rispetto della cronologia delle domande, sulla base delle strutture effettivamente disponibili, con priorità al recupero di aree o manufatti resisi disponibili in seguito a decadenza, rinuncia o revoca di concessione e su indicazioni del Responsabile. 56 Art. 8 Personale dei cimiteri 1. Il personale addetto ai cimiteri è tenuto all osservanza del presente Regolamento, nonché a farlo rispettare a chiunque abbia accesso ai cimiteri stessi. 2. In particolare è tenuto: a) a mantenere un comportamento dignitoso e un abbigliamento consono alla caratteristica del luogo; b) a comportarsi gentilmente con i cittadini e a fornire le indicazioni richieste, per quanto di competenza. 3. Al personale addetto ai cimiteri è vietato: a) segnalare al pubblico nominativi di ditte che svolgono attività inerenti ai cimiteri; b) esercitare qualsiasi forma di commercio o altra attività a scopo di lucro; c) trattenere per sé o per terzi, cose rinvenute o recuperate nei cimiteri. 4. Il personale dei cimiteri deve essere sottoposto a vaccinazioni, ai sensi delle vigenti leggi, nonché alle altre misure in materia di prevenzione degli infortuni e/o di malattie connessi con l attività svolta. Art. 9 Disciplina dell ingresso nei cimiteri 1. I cimiteri sono aperti al pubblico secondo l orario fissato dal Comune. 2. La visita al cimitero fuori orario o l apertura in caso di funerali, è subordinata al permesso del Responsabile. 3. Nei cimiteri, di norma, si può entrare solo a piedi. 4. E vietato l ingresso : a) a tutti coloro che sono accompagnati da cani o da altri animali, salvo le persone non vedenti; b) alle persone in stato di ubriachezza, vestite in modo indecoroso o in condizioni comunque in contrasto con la sacralità del luogo; c) a coloro che intendono svolgere, all interno del cimitero, attività di questua o di vendita; 5. Per motivi di salute e/o di età che comportino difficoltà deambulatorie documentate, il Responsabile può concedere il permesso di visitare le tombe di familiari o parenti, a mezzo di veicoli, fissando i percorsi e gli orari. 6. Nel cimitero è vietato ogni atto o comportamento irriverente o incompatibile con la destinazione del luogo ed in particolare: a) fumare, tenere contegno chiassoso, cantare al di fuori delle funzioni religiose, parlare ad alta voce; b) entrare con biciclette, motocicli o altri veicoli non autorizzati; c) introdurre oggetti irriverenti; d) rimuovere dalle tombe altrui fiori, piante, ornamenti, lapidi o qualsiasi altra cosa; e) gettare fiori e/o piante appassiti o rifiuti, fuori dagli appositi contenitori; f) accumulare neve sui tumuli; 67 g) portare fuori dal cimitero qualsiasi oggetto, senza autorizzazione; h) danneggiare aiuole e/o alberi, scrivere sulle lapidi, sui muri od in qualsiasi altra parte del cimitero; i) disturbare in qualsiasi modo gli altri visitatori; j) offrire o pubblicizzare servizi e/o vendere oggetti; k) fotografare o filmare senza autorizzazione; l) eseguire lavori, iscrizioni sulle tombe senza autorizzazione; m) turbare il libero svolgimento di cortei o riti commemorativi; n) assistere da vicino alla esumazione ed estumulazione di cadaveri da parte di estranei non accompagnati dai parenti del defunto o non preventivamente autorizzati dal Responsabile dell ufficio. 7. I divieti predetti, laddove applicabili, si estendono alla zona immediatamente adiacente il cimitero. 8. Chiunque non rispetti le norme suddette e tenga, all interno dei cimiteri, un contegno scorretto o comunque offensivo verso il culto dei morti, sarà invitato dal personale comunale ad uscire immediatamente, fermo restando le possibili conseguenze penali dei suoi comportamenti. Art. 10 Illuminazione votiva dei cimiteri 1. Il servizio di illuminazione votiva è regolamentato dall Amministrazione comunale. Art. 11 Riti commemorativi 1. All interno del cimitero è permessa la celebrazione di riti commemorativi, sia per il singolo defunto che per la collettività dei defunti. 2. Per le celebrazioni che possono dar luogo a numerosa presenza di pubblico, deve essere dato preventivo avviso al Responsabile. 3. I Ministri di culto e/o tutti coloro che intervengono al rito commemorativo, si conformano alle disposizioni del presente regolamento relative allo svolgimento dei funerali. Art. 12 Registrazioni e mappe 1. Il Responsabile, cura la tenuta di un registro e una mappa delle sepolture con l aggiornamento continuo dei dati identificativi delle stesse. 2. Ad ogni posizione in mappa corrisponde un numero che deve coincidere con quello apposto su ogni sepoltura nel cimitero. 3. Sulla mappa viene annotata ogni sepoltura ed ogni modificazione o cessazione che si verifica. 78 4. Il Responsabile, ogni anno è tenuto a predisporre l elenco, distinto per cimitero, delle concessioni in scadenza nell anno successivo. Art. 13 Servizio di trasporto funebre 1. Le imprese che svolgono attività di trasporto funebre e che risultano in possesso dei prescritti requisiti, possono esercitare tali funzioni, purché in possesso dell autorizzazione, secondo le modalità previste dall art. 32 del Regolamento Regionale , nr. 6 in materia di attività funebri e cimiteriali. 2. In considerazione delle caratteristiche di pubblico servizio ed in virtù della propria potestà amministrativa e regolamentare, l Amministrazione comunale mantiene il controllo e la disciplina del servizio. 3. Le amministrazioni militari possono effettuare il trasporto di salme di militari con i propri mezzi, osservando le disposizioni contenute nel presente Regolamento. Art. 14 Imprese di pompe funebri 1. Le Imprese di pompe funebri, a richiesta dei dolenti, possono : a) svolgere incombenze non riservate al Comune, ma spettanti alle famiglie in lutto, sia presso gli uffici del Comune che presso le Parrocchie ed Enti di culto; b) fornire feretri e relativi accessori; c) occuparsi della salma e dei resti mortali; d) effettuare il trasporto di salme da o verso altri Comuni. e) effettuare il trasporto di resti mortali da o verso altri Comuni. 2. Le Imprese di pompe funebri devono essere autorizzate sulla base delle norme vigenti sia per la fornitura di servizi che per la vendita di materiali. 3. Le Imprese di pompe funebri ed il loro personale, non possono: a) assicurarsi servizi in modo molesto o inopportuno, ricorrendo ad organizzazioni o sistemi che adombrino sospetto di accordo o di corruzione all interno dei luoghi di cura e/o di degenza; b) sostare negli uffici e nei locali del Comune oltre il tempo necessario per espletare incarichi già ricevuti, allo scopo di offrire prestazioni; c) sospendere il servizio assunto e già predisposto per eventuali contestazioni in ordine agli onorari o per altro motivo privato; d) esporre, alla vista del pubblico, feretri ed accessori nelle vetrine dei locali di attività. Art. 15 Vigilanza 1. Tutti i settori comunali vigilano e controllano, ognuno per la propria competenza, affinché i servizi funebri, l esecuzione di opere nei cimiteri e la normale gestione degli stessi siano conformi alle autorizzazioni ed ai permessi rilasciati, oltre che al dettato del presente Regolamento. 89 CAPO II Servizi funebri Art. 16 Modalità del trasporto e percorso 1. I criteri generali e le modalità dei percorsi dei trasporti funebri, sono stabiliti dal Responsabile. 2. Il trasporto, fatte salve le eccezioni di legge, comprende: a) il prelievo del feretro; b) il tragitto al luogo di onoranze; c) la sosta per il tempo necessario ad officiare il rito civile o religioso; d) eventuale tragitto all impianto di cremazione; e) il proseguimento fino al cimitero o ad altra destinazione richiesta, seguendo il tragitto più breve. 3. Nessuna altra sosta, salvo casi di forza maggiore, è ammessa durante il percorso. Per eventuali cerimonie, diverse dalle rituali, occorre la preventiva autorizzazione del Responsabile. 4. Ove il corteo fosse di notevole lunghezza, dovrà essere lasciato il passo ai veicoli dei pompieri ed ai servizi urgenti di assistenza pubblica e di pubblica sicurezza. Art. 17 Trasferimento di salme senza funerale 1. Il trasporto di salma ai locali di osservazione, per il periodo prescritto o comunque prima che sia trascorso tale periodo, e all obitorio, deve essere eseguito con apposito mezzo che impedisca la vista dall esterno. 2. Se la salma non è nella propria abitazione, ma presso ospedale, istituto, albergo o altro luogo, è consentito l inizio del funerale dalla porta della casa di abitazione o dal luogo di culto, ove la salma venga trasferita poco prima dell ora fissata. 3. I predetti trasferimenti, anteriori al funerale, sono eseguiti in forma privata e senza corteo. 4. I trasferimenti di salme per autopsie, per consegna agli istituti di studio od assimilati ed i trasporti al cimitero di nati morti, feti, resti anatomici, parti di resti mortali ed assimilati, sono eseguiti con l impiego di idoneo mezzo che impedisca la vista dall esterno. Art. 18 Trasporti extracomunali 1. Il trasporto di cadaveri in cimitero di altro Comune, è autorizzato dal Responsabile, a seguito di domanda degli interessati. 910 2. Prima del trasporto devono essere effettuate le normali procedure di verifica e chiusura feretro. 3. Dell autorizzazione al trasporto è dato avviso al Sindaco del Comune nel quale la salma viene trasferita per il seppellimento, nonché ai Sindaci dei Comuni di passaggio quando in essi siano previste onoranze funebri. 4. I cadaveri provenienti da altro Comune, per i quali si sono già svolte le esequie, devono, di norma, essere trasportati direttamente al cimitero, ove è accertata la regolarità dei documenti e delle caratteristiche dei feretri in rapporto alla sepoltura cui sono destinati, secondo quanto risulta dalla documentazione prodotta e dal sigillo sul cofano. 5. Il trasporto di salme dal Comune di Capriate San Gervasio ad altro Comune, per la cremazione e il trasporto delle risultanti ceneri al luogo del definitivo deposito, è autorizzato con unico atto dal Responsabile. Art. 19 Trasporto di ceneri e resti 1. Il trasporto fuori Comune di ossa umane, di resti mortali assimilati e di ceneri, deve essere autorizzato dal Responsabile. 2. Se il trasporto è riferito a percorsi da o per Stati esteri, all autorizzazione del Responsabile si aggiungono quelle delle Autorità competenti a norma di legge. 3. Le misure precauzionali igieniche, stabilite per il trasporto di salme e cadaveri, non si applicano al trasporto di ceneri, di ossa umane e resti mortali assimilabili. 4. Le ossa umane e i resti mortali assimilabili devono essere raccolti in una cassetta metallica secondo quanto stabilito dall art. 30 del D.P.R. 285/1990 e recante nome e cognome del defunto o, se sconosciuto, l indicazione del luogo e della data di rinvenimento. 5. Le ceneri devono essere raccolte in urne cinerarie con le caratteristiche di cui all art. 14 del Regolamento Regionale , nr. 6 in materia di attività funebri e cimiteriali. CAPO III Servizi cimiteriali Art. 20 Cimiteri 1. I Cimiteri sono composti da campi comuni per prima inumazione della durata di 10 (dieci) anni e da campi di mineralizzazione per le reinumazioni della durata di 5 (cinque) anni. 2. I Cimiteri hanno spazi ed opere destinate alla conservazione di resti ossei e ceneri. 3. I Cimiteri possono disporre di aree ed opere specifiche destinate alla tumulazione sia individuale che familiare compatibilmente con le esigenze di spazio per i campi comuni. 1011 4. Altre aree od opere possono avere destinazioni speciali definite nell ambito del Piano Cimiteriale. Art. 21 Cremazione 1. La tariffa per la cremazione, stabilita da Decreto del Ministero dell Interno, è a carico del richiedente, fatti salvi i casi di indigenza o di stato di bisogno dichiarato dal funzionario comunale competente in materia di servizi sociali, previa istruttoria sulla composizione del nucleo familiare e sulla situazione economica degli interessati. 2. A richiesta degli interessati, l urna cineraria è collocata di norma in ossario comune, salvo si disponga per la collocazione in sepoltura privata, fatte salve tutte le altre modalità previste dalle disposizioni normative vigenti nel tempo. Art. 22 Inumazione 1. Almeno un cimitero deve avere un area per inumazione, con una superficie minima calcolata secondo i criteri dell art. 6 comma 6 del Regolamento Regionale , nr. 6 in materia di attività funebri e cimiteriali e scelta secondo i criteri di cui all art. 15 comma 1 del medesimo Regolamento regionale. 2. I campi comuni saranno divisi in riquadri e l utilizzazione delle fosse deve farsi cominciando da un estremità di ciascun riquadro e successivamente fila per fila procedendo senza soluzione di continuità, salvo diverse indicazioni del Responsabile. 3. Ogni fossa, nei campi comuni di inumazione, è contraddistinta, di norma, da un cippo, lapide o altro supporto costituito da materiale resistente agli agenti atmosferici e portante un numero progressivo ed una targhetta di materiale inalterabile con l indicazione del nome e del cognome, data di nascita e di morte del defunto. 4. Le inumazioni in campo comune sono soggette a tariffa stabilita dalla Giunta comunale. 5. La fossa per l inumazione di salme di persona di età superiore a 10 (dieci) anni, deve avere una profondità, dal piano di superficie del cimitero, compresa fra 1,50 e 2 metri, la lunghezza di metri 2,20, la larghezza di 80 centimetri e deve distare 60 centimetri, da ogni lato, dalle altre fosse. La fossa per le salme di fanciullo di età inferiore ai 10 (dieci) anni, deve avere una profondità di 1,50 metri, una lunghezza di metri 1,50, una larghezza di 50 centimetri e deve distare almeno 50 centimetri, da ogni lato, dalle altre fosse. 6. Per le inumazioni non è consentito l uso di casse di metallo o di altro materiale non degradabile. 7. Le inumazioni di defunti appartenenti a diverse confessioni religiose, possono essere eseguite nel rispetto della confessione di appartenenza purché conformi alle disposizioni di legge. 8. Nel calare nella fossa un feretro, si dovrà avere la massima cura, rispetto e decenza. L operazione verrà fatta con corde o a braccia o con mezzo meccanico. Deposto il feretro 1112 nella fossa questa verrà subito riempita in modo che la terra scavata alla superficie sia deposta attorno al feretro e quella affiorata dalla profondità venga deposta in superficie. 9. Tanto sulle sepolture private ad inumazione, quanto sulle tombe nei campi comuni, si possono deporre fiori, corone e coltivare aiuole, purché le radici ed i rami non ingombrino le tombe vicine. Le aiuole potranno occupare solamente la superficie della fossa. Sulle tombe private sono ammessi arbusti di altezza non superiore a metri 1,10. In caso di inadempienza, il Comune provvederà d autorità allo sgombero, al taglio ed anche allo sradicamento. All infuori di quanto previsto dal presente Regolamento, per le fosse del campo comune è assolutamente vietata qualsiasi opera muraria. 10. Sulle fosse comuni è permesso il collocamento di croci o monumenti o lapidi in metallo, cemento, pietra o marmo, con le seguenti dimensioni : - altezza non superiore a metri 1,50; - larghezza non superiore a 80 centimetri; - lunghezza non superiore a metri 1,50; - distanza dalla altre tombe non inferiore a 60 centimetri, da ogni lato; - pietra tombale non superiore ai 2/3 (due terzi) dell area della tomba. La tariffa relativa alle operazioni di cui al presente comma viene stabilita dalla Giunta Comunale. 11. Le scritte sulle lapidi devono essere in italiano limitate al cognome e nome, età, anno mese e giorno della nascita e della morte, nome di chi fa apporre il ricordo. E facoltà della Giunta comunale autorizzare, a domanda, altre iscrizioni integrative ed eventuali citazioni in altre lingue, purché siano seguite dalla traduzione in italiano. 12. E permesso il collocamento di cippi o lapidi ricordo sul muro di cinta interno, previo pagamento di una tassa prevista dalle tabelle tariffarie approvate dalla Giunta comunale, col rispetto delle seguenti misure: altezza centimetri 60; larghezza centimetri 40. Tali ricordi, trascorso il periodo di 10 (dieci) anni, restano di proprietà del Comune. E concesso il diritto, previo pagamento del canone in vigore all epoca della scadenza del primo decennio, di un rinnovo per altri 10 (dieci) anni. 13. L installazione delle lapidi e dei copritomba, la loro manutenzione e la conservazione dello stato di decoro, fanno carico interamente ai concessionari o loro aventi causa. In caso di incuria, abbandono o morte dei soggetti tenuti alla conservazione, il Comune provvede a ripristinare il cippo minimo. 14. Le inumazioni per successiva sepoltura (reinumazioni) eventualmente necessarie in seguito ad esumazioni ed estumulazioni, hanno la durata di anni 5 (cinque). 15. Le reinumazioni sono localizzate in apposita area del campo comune e le fosse sono contraddistinte da manufatto fornito dal Comune. 1213 Art. 23 Tumulazioni (sepolture private) 1. Sono a tumulazione le sepolture di feretri, cassette di resti o urne cinerarie, in opere murarie costruite dal Comune o dai Concessionari. La tumulazione può essere sotterranea o in elevazione sul terreno. 2. Le sepolture a tumulazione sono oggetto di concessione dietro il pagamento dei relativi canoni. I canoni di concessione sono fissati con deliberazione della Giunta comunale. 3. Il Comune può rilasciare concessioni in uso di: a) aree per tombe di famiglia o monumentali (cappelle) della capienza massima di 12 posti; b) aree per tombe semplici a singola colonna oltre al vestibolo (fino ad un massimo di quattro posti); c) aree per tombe doppie a due colonne oltre al vestibolo (fino ad un massimo di otto posti); d) loculi individuali; e) nicchie ossario per la raccolta di resti mortali individuali; f) tombe costruite dal Comune. 4. I feretri destinati alla tumulazione devono essere racchiusi in duplice cassa con le caratteristiche di cui all Allegato 3 del Regolamento regionale , n. 6 in materia di attività funebri e cimiteriali. 5. Le spese per la manutenzione delle tombe di famiglia, delle tombe semplici o doppie, dei loculi e delle nicchie, sono, in solido, a carico dei Concessionari. 6. Le tombe di famiglia o monumentali possono essere concesse: a) ad una o più persone esclusivamente per se stesse e per i propri familiari; b) ad una famiglia con partecipazione di altre famiglie; c) ad enti morali o associazioni iscritte nel registro delle persone giuridiche ai sensi del D.P.R. 361/00. Nel caso a), la concessione si intende fatta a favore dei richiedenti con esclusione di ogni altro. Nel caso b), le famiglie o le persone concessionarie possono trasmettere il possesso della tomba, per eredità, ai loro legittimi successori, escluso ogni altro. Fra i parenti ed affini aventi diritto di sepoltura nella tomba di famiglia sono compresi: gli ascendenti e discendenti in linea retta in qualunque grado; gli affini entro il terzo grado; i fratelli e le sorelle consanguinei; il coniuge. Nel caso c), il diritto d uso delle sepolture private è riservato alle persone che risultino averne titolo secondo le norme previste dallo Statuto dell Associazione o Ente, fino al completamento della capienza del sepolcro. Non potrà essere rilasciata concessione di aree per sepoltura privata a persone od Enti che mirino a farne oggetto di lucro o speculazione. 7. Si ha diritto ad una delle concessioni di cui al comma 3 del presente articolo solo a presentazione di feretro di prima tumulazione purchè al momento della morte risulti residente nel Comune o abbia avuto la residenza nel Comune per un periodo di tempo non inferiore ai 1314 10 (dieci) anni, riferito al ventennio precedente alla data di presentazione della domanda. Sono altresì ammessi i casi di cui all art.7 comma 2 del resente Regolamento. 8. La tumulazione in sepoltura privata di salme di persone che siano state conviventi con i Concessionari o che abbiano acquisito particolari benemerenze nei confronti dei medesimi, è consentita previo assenso del concessionario, purché la convivenza stessa risulti dagli atti anagrafici. 9. Le nicchie e i loculi sono individuali e quindi capaci di un solo feretro. E consentita la collocazione in un loculo, della cassetta di resti ossei, di urna cineraria o di contenitori di resti di fenomeni cadaverici trasformativi conservativi, nei limiti della capienza del loculo o nicchia senza intervento alcuno di adattamento. La scadenza della concessione d uso del loculo non è assolutamente modificabile per effetto del nuovo collocamento. La tariffa relativa all operazione è stabilita dalla Giunta comunale. 10. Il diritto di sepoltura è circoscritto alla persona per la quale viene rilasciata la concessione e non può essere ceduto in alcun modo né per qualsiasi titolo, fatto salvo quanto disposto dal comma 6 del presente articolo. Il diritto di concessione individuale del loculo ha la durata di 30 (trenta) anni, alla scadenza dei quali il Comune rientrerà in possesso del loculo facendo porre i resti mortali nell ossario comune. E riservata la facoltà agli eredi di richiedere un solo rinnovo della concessione per un periodo di tempo di 15 (quindici) anni, dietro pagamento del 50% del canone di concessione, in vigore all epoca di scadenza. Allo scadere dei 15 anni, i resti mortali saranno collocati in ossario comune o, a richiesta del concessionario, o suoi legittimi eredi, in ossario individuale o tomba di famiglia. 11. Sulle lastre di marmo dei loculi, sono consentite scritte in italiano, contenenti esclusivamente i seguenti elementi: a. cognome e nome; b. data di nascita e di morte; c. requiem (o frasi similari autorizzate). E consentito apporre fotografie, in bianco e nero o a colori, di formato ovale e di cm. 12 x cm. 9 di dimensione. E facoltà della Giunta comunale autorizzare, a domanda, altre iscrizioni integrative ed eventuali citazioni in altre lingue, purché siano seguite dalla traduzione in italiano. La composizione, le tipologie e le caratteristiche delle guarniture cimiteriali dei loculi sono stabilite dalla Giunta comunale. 12. Qualora il concessionario (o gli eredi diretti) lasciasse libero il loculo entro un periodo inferiore ai primi 10 (dieci) anni di concessione, potrà richiedere il rimborso del 50 % del costo della concessione pagata alla stipulazione del contratto. 13. Contestualmente all atto della presentazione della richiesta di concessione in uso di loculo per la tumulazione del coniuge, è consentito al coniuge superstite che abbia raggiunto l età compiuta di anni 85, richiedere la concessione in uso di altro loculo immediatamente successivo in vista del futuro avvicinamento al coniuge defunto. 1415 14. I loculi verranno concessi in numero progressivo, dall alto verso il basso, e solo a presentazione feretro di prima tumulazione, fatto salvo quanto previsto dal comma 12 del presente articolo. 15. Le nicchie ossario verranno concesse in numero progressivo, dall alto verso il basso, e solo a presentazione di cassetta con resti ossei o urna cineraria. 16. Il terreno per la costruzione delle tombe di famiglia o monumentali, potrà essere dato in concessione con deliberazione della Giunta comunale o provvedimento del Responsabile, nel caso in cui sia divenuto efficace il Piano cimiteriale. Sono a carico del concessionario la progettazione e la realizzazione del manufatto. Ogni singolo progetto deve recepire le prescrizioni fornite dal Responsabile, indicare il numero dei posti che si intendono realizzare e deve essere corredato da elaborati grafici quotati, a firma di un tecnico abilitato, o, nel caso di manufatti prefabbricati, da schede tecniche dimensionate e certificate dalla ditta costruttrice. Il progetto è approvato dal Responsabile. Prima dell inizio lavori è necessario comunicare i dati identificativi della ditta esecutrice dei lavori. La concessione comunale è subordinata alla condizione che i lavori per la costruzione della tomba di famiglia o monumentale siano eseguiti in un tempo non superiore a 6 (sei) mesi, salvo proroga da concedersi per giustificati motivi. Scaduto tale termine, la concessione sarà revocata e l area diverrà nuovamente di proprietà comunale, senza alcun diritto di rivalsa o di rimborso da parte del privato. La concessione d uso decorre dalla data di stipulazione del contratto. Le tombe di famiglia monumentali (cappelle) non devono comunicare con l esterno del cimitero. I loculi e i posti in tomba, previo consenso del titolare della concessione, sono concedibili in via temporanea e per il tempo limitato alla predisposizione della tomba o cappella per la sepoltura definitiva. La tariffa per la tumulazione provvisoria viene stabilita dalla Giunta Comunale. 17. Le tombe di famiglia (semplici, doppie o cappelle) non potranno essere oggetto di cessione tra privati. Alla scadenza della concessione e nel caso di rinuncia o di abbandono di qualche singolo o di qualche famiglia a posti già avuti in concessione, il Comune ha diritto di rientrare nel pieno del suo impero di uso e di possesso delle opere murarie costruite nel soprasuolo o sottosuolo con libertà di concessione a chiunque. Il nuovo concessionario dovrà corrispondere un canone stabilito dalla Giunta Comunale. 18. Qualora il concessionario (o gli eredi diretti) lasciasse libera la tomba di famiglia entro un periodo inferiore ai primi 15 (quindici) anni di concessione, potrà richiedere il rimborso del 50 % del costo della concessione pagata alla stipulazione del contratto. 19. La concessione dell area per tombe di famiglia o monumentali (cappelle) e la concessione delle tombe semplici o doppie ha una durata di 40 (quaranta) anni. E riservata la facoltà agli eredi di richiedere un solo rinnovo, senza presentazione di feretro, della concessione per un periodo di 20 (venti) anni, dietro pagamento del diritto di concessione in vigore all epoca di scadenza, ridotto del 50 per cento. Gli aventi diritto alla tumulazione nella tomba privata che abbiano superato gli 85 anni di età potranno chiedere un ulteriore rinnovo della concessione senza presentazione di feretro. Ad ogni presentazione di feretro da tumulare, gli eredi sono tenuti al rinnovo della concessione per la durata di 20 (venti) anni. La tariffa applicata sarà quella in vigore all epoca della scadenza, detratta della quota relativa al periodo non ancora trascorso dalla data di concessione o del precedente rinnovo. 1516 La deliberazione di Giunta Comunale n. 192 del precisa che: Qualora alla scadenza della concessione, ancorché rinnovata, nella tomba o nella cappella fosse presente una salma tumulata da meno di 20 anni è fatto obbligo per il concessionario di effettuare una proroga della concessione per la durata necessaria al compimento del 20 anno. Per ottenere la proroga il concessionario è tenuto a corrispondere un nuovo canone di concessione determinato dal frazionamento del canone di concessione, vigente al momento dell effettuazione della proroga, per la durata della proroga stessa. Durante il periodo della proroga della concessione non è più consentito effettuare nuove tumulazioni. 20. Eventuali concessioni a tempo indeterminato o determinato di durata superiore a 99 (novantanove) anni, rilasciate anteriormente al 10 febbraio 1976, data di entrata in vigore del D.P.R. 21 ottobre 1975, n. 803, potranno essere revocate, quando siano trascorsi 50 (cinquanta) anni dalla tumulazione dell ultima salma, ove si verifichi una grave situazione di insufficienza del cimitero rispetto al fabbisogno del Comune e non sia possibile provvedere tempestivamente all ampliamento del cimitero. 21. La concessione delle tombe, nicchie o loculi individuali deve risultare da regolare atto scritto steso nelle forme di legge a spese del concessionario. 22. Potrà essere dato in concessione del terreno, al di fuori del campo comune, per la costruzione di tombe semplici o doppie con loculi sotterranei, rispettando i criteri dimensionali stabiliti dalla giunta comunale. Le dimensioni della lapide o monumento, che venissero collocati su di esse dovranno rispettare le prescrizioni dettate nell atto autorizzativo. Per le tombe semplici con vestibolo a lato, la parte relativa al vestibolo, potrà essere destinata a giardino oltre che alle finiture più correntemente in uso. L altezza del monumento non deve superare la misura di m. 1,50, calcolata a partire dalla quota zero di riferimento assegnata d ufficio. 23. Durante i lavori di costruzione delle tombe e delle cappelle, l Impresa deve recingere, a regola d arte, lo spazio assegnato, per evitare eventuali danni a cose, visitatori o personale in servizio. E vietato occupare spazi attigui senza l autorizzazione del Responsabile. I materiali di scavo e di rifiuto devono essere di volta in volta conferiti in impianti autorizzati, secondo l orario e l itinerario che potranno essere prescritti, evitando di spargere materiali o di imbrattare o danneggiare opere. In ogni caso l Impresa deve ripulire ogni cosa e ripristinare le opere eventualmente danneggiate. Comunque deve essere sempre mantenuto ordine e pulizia nella fase esecutiva dei lavori e nell area circostante. E permessa la circolazione dei veicoli dell Impresa, per l esecuzione dei lavori di cui ai commi precedenti, nei percorsi e secondo gli orari prescritti dal Responsabile. Dimensioni e caratteristiche dei mezzi dovranno essere approvate dal Responsabile. La sosta è consentita per il tempo strettamente necessario. E vietato attivare sull area concessa laboratori di sgrossamento dei materiali (es.: tagliare marmi ecc.). Per esigenze di servizio può essere ordinato il trasferimento dei materiali in altro spazio. Nei giorni festivi il terreno adiacente alla costruzione deve essere riordinato e liberato da cumuli di sabbia, terra, calce, cemento e materiali vari. L orario di lavoro per l Impresa è fissato dal Responsabile. 1617 E vietato lavorare nei giorni festivi, fatto salvo il caso che particolari esigenze lo richiedano e comunque dietro autorizzazione del Responsabile. Il Responsabile, in occasione della Commemorazione dei Defunti, detterà le istruzioni di comportamento per l introduzione e la posa in opera di materiali o anche solo di lapidi. 24. Prima dell inizio dei lavori è fatto obbligo ai concessionari di costituire apposita cauzione, a titolo di garanzia degli obblighi assunti. La restituzione del deposito cauzionale avverrà solo successivamente alla verifica, effettuata dal personale comunale, del rispetto delle condizioni dell autorizzazione edilizia. Gli importi dei depositi cauzionali saranno deliberati dalla Giunta contestualmente alle tariffe cimiteriali. Unitamente al deposito cauzionale il concessionario pagherà un contributo sui consumi di acqua ed energia elettrica, fissato dalla Giunta comunale. Art. 24 Manufatti costruiti dal Comune 1. La concessione in uso di tombe di famiglia o monumentali può avere per oggetto l assegnazione in uso di manufatti costruiti dal Comune. 2. E a carico del concessionario l applicazione dei rivestimenti marmorei, delle scritte, delle fotografie e di altri elementi decorativi e ornamentali. 3. Il canone di concessione dei predetti manufatti costruiti dal Comune viene fissato con deliberazione della Giunta Comunale. 4. I manufatti costruiti dal Comune possono essere concessi ai soggetti indicati all art. 23 comma 6 e La durata della concessione è analoga alle tombe private e disciplinata all art.23 comma La manutenzione e la conservazione dello stato di decoro, fanno carico interamente ai concessionari o loro aventi causa. Art. 25 Esumazioni ed estumulazioni 1. Le esumazioni ed estumulazioni ordinarie sono regolate dal Responsabile, previa acquisizione del parere dell Asl competente, sui criteri definiti dal Comune. 2. Annualmente il personale incaricato, curerà la stesura di elenchi con l indicazione dei cadaveri per i quali sono attuabili l esumazione e l estumulazione ordinaria. 3. L elenco e l inizio delle operazioni di esumazione o estumulazione ordinaria sono pubblicizzati tramite affissione di avviso alle bacheche cimiteriali e all Albo Pretorio 90 (novanta) giorni prima della data fissata per le operazioni. I feretri sono esumati o estumulati 1718 a cura degli operatori cimiteriali. Viene data comunicazione di avvio del procedimento ai familiari di ogni defunto 90 (novanta) giorni prima della data fissata delle operazioni. 4. Se la salma estumulata o esumata non è in condizioni di completa mineralizzazione, è possibile scegliere a cura dei familiari tra le seguenti alternative : a) inumazione in campo di mineralizzazione per un periodo di 5 (cinque) anni; b) cremazione; 5. Al fine di favorire una più rapida ripresa del processo di mineralizzazione, potranno essere utilizzati prodotti enzimatici. 6. Sulle sepolture per reinumazione è consentita l apposizione di soli fiori e corone; 7. Le ossa raccolte nelle esumazioni e nelle estumulazioni sono collocate in sepoltura privata (cellette ossario, loculi o tombe) o depositate nell ossario comune qualora nessuno ne richieda la tumulazione. Art. 26 Tariffe per esumazioni ed estumulazioni 1. Le esumazioni e le estumulazioni eseguite prima della scadenza sono a pagamento con l applicazione delle tariffe stabilite dalla Giunta comunale. Art. 27 Traslazione di feretri 1. In occasione di un decesso è possibile richiedere la traslazione del feretro di un solo parente, già tumulato all interno dello stesso Cimitero, limitatamente ai genitori, figli, coniuge, fratelli e sorelle non coniugati del defunto, in altro loculo immediatamente successivo. Nel caso in cui non fosse possibile l assegnazione di entrambi i loculi nella stessa colonna è consentita l assegnazione in affiancamento. 2. E consentita la traslazione di feretro da loculo a tomba di famiglia o monumentale, all interno dello stesso Cimitero. Art. 28 Materiali e oggetti recuperabili 1. Gli oggetti rinvenuti durante le operazioni di esumazione ed estumulazione sono consegnati agli aventi diritto e della consegna viene redatto processo verbale in duplice esemplare, uno dei quali è consegnato al richiedente e l altro conservato negli atti dell ufficio. 2. Degli oggetti preziosi o ricordi personali rinvenuti in occasione di esumazioni ed estumulazioni e non ritirati, con ordinanza sindacale, verrà dato avviso pubblico di deposito per un periodo di 12 (dodici) mesi. Qualora non venissero reclamati, decorso il termine, potranno essere liberamente alienati dal Comune. 1819 3. I materiali e le opere installate sulle sepolture comuni e private, al momento delle esumazioni e delle estumulazioni o alla scadenza delle concessioni, passano in proprietà al Comune. 4. Su richiesta degli aventi diritto, il Responsabile può autorizzare il reimpiego di materiali e di opere, già di loro proprietà, purché gli stessi rispondano ai requisiti prescritti per la nuova sepoltura in cui si intende riutilizzarli. 5. I rifiuti derivanti dalle operazioni di esumazione ed estumulazione sono smaltiti secondo le norme vigenti. CAPO IV Disposizioni finali Art. 29 Sanzioni amministrative 1. Coloro che contravverranno alle norme del presente regolamento, fatte salve le conseguenze dei comportamenti civilmente o penalmente rilevanti, saranno passibili di sanzione amministrativa da 25,00 a 250,00. E dovuta la rimessa in pristino dello stato dei luoghi. 2. Al personale della Polizia Locale compete l applicazione delle sanzioni amministrative. Art. 30 Norme integrative 1. Per quanto non disciplinato espressamente dal presente Regolamento, si fa rinvio alla Legge Regionale, Nazionale ed allo Statuto Comunale ed in caso di contrasto prevale il rapporto di gerarchia delle fonti del diritto. 2. Tutte le disposizioni integrative e correttive, emanate successivamente sia dallo Stato che dalla Regione, troveranno immediata applicazione anche ai fini del presente Regolamento. In tali casi, in attesa della formale eventuale modificazione del presente Regolamento, si applicherà la normativa sopra indicata. Art. 31 Pubblicità del regolamento 1. Il Regolamento viene pubblicato all Albo Pretorio contestualmente alla delibera di approvazione. Diventa esecutivo ed entra in vigore trascorsi 10 (dieci) giorni dalla pubblicazione. 2. Copia del Regolamento sarà tenuta a disposizione del pubblico perché ne possa prendere visione in qualsiasi momento. 19 Vedere altro
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