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1 DSA Come costruire un Piano Didattico Personalizzato efficace Grazia Mazzocchi Faenza 25 Febbraio 2015
2 Centro Territoriale di Supporto per le disabilità
3 DSA e normativa di riferimento Legge n. 170 / 2010 D.M /2011 (Linee guida) Note Regione Emilia Romagna
4 L.170/2010 Art. 1 Riconoscimento e definizione di dislesssia, disgrafia, disortografia e discalculia Art.2 Finalità Art. 3 Diagnosi Art. 4 Formazione nella scuola Art. 5 Misure educative e didattiche di supporto Art. 6 Misure per i familiari Art. 7 Disposizioni di attuazione Art. 8 Competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome
5 D.M. 5669/2011 Linee guida
6 Note USR Emilia Romagna
7 Strumenti compensativi e dispense Compensare: fornire modalità, metodologie, aiuti, strumenti per il raggiungimento dell'obiettivo. Dispensare: esonerare da qualche attività
8 Quali sono gli strumenti compensativi e dispensativi? Gli strumenti compensativi sono strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell abilità deficitaria. Es: Tabelle, formulari, mappe concettuali, tabella dei mesi e dell alfabeto (strumenti didattici) Sintesi vocale (Tecnologico) Registratore (Tecnologico) Programmi di video-scrittura (Tecnologico) Calcolatrice (Tecnologico) Le misure dispensative sono interventi che consentono all alunno di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e che non migliorano l apprendimento.
9 Elementi essenziali del PDP La scuola predispone, nelle forme ritenute idonee e in tempi che non superino il primo trimestre scolastico, un documento che dovrò contenere almeno le seguenti voci, articolato per le discipline coinvolte dal disturbo: Dati anagrafici dell alunno Tipologia di disturbo Attività didattiche individualizzate Attività didattiche personalizzate Strumenti compensativi utilizzati Misure dispensative adottate Forme di verifica e valutazione personalizzate
10 I nuovi strumenti
11 Ruoli nella individuazione del disturbo specifico e nella stesura del PDP Specialisti Scuola Famiglia
12 I genitori Ascoltare le indicazioni/osservazioni degli insegnanti. Osservare il bambino/ragazzo nel processo di alfabetizzazione alla lettura, scrittura e calcolo. Riconoscere precocemente segni e sintomi di disagio/disturbo più o meno manifesti. Segnalare alla scuola eventuali devianze sia operative che emotive, possibile indice di disturbo associato. Sostenere, incoraggiare, non colpevolizzare/rsi, promuovere un clima di fiducia verso l alunno e verso la scuola. Educare al fallimento.
13 La scuola Accogliere i componenti della classe in un clima di ascolto e di scambio. Integrare tra loro le diverse abilità, tra risorse e limiti di ciascuno per la costruzione di un lavoro comune. Identificare, grazie all esperienza e allo studio specifico, le difficoltà specifiche e aspecifiche. Monitorare l andamento scolastico, intervenire, mediare, progettare e modulare l intervento scolastico. Promuovere un clima di fiducia verso l alunno e verso la famiglia, nell interesse dell alunno, al centro del processo educativo.
14 ASL e specialisti Prendono in carico Valutano Restituiscono informazioni Aiutano Si confrontano
15 Per la costruzione di un PDP efficace Leggere attentamente la diagnosi e informarsi circa i contenuti non chiari, anche chiedendo spiegazioni alla famiglia o allo specialista di riferimento. Identificare i punti di forza dell alunno, come possibili strategie da sfruttare negli ambiti di difficoltà. Riconoscere i diversi gradi di difficoltà nelle materie interessate e formulare ipotesi plausibili circa gli obiettivi delle diverse discipline. (Non troppo e non troppo poco, in accordo con la Legge). Redigere collegialmente un piano d azione da condividere con la famiglia, in un clima di sereno confronto, perché ognuno, nei reciproci ruoli, possa collaborare a un piano unitario (patto di corresponsabilità)....
16 ... Individuare strumenti compensativi e misure dispensative idonee a quel ragazzo in particolare, non al disturbo. Personalizzare il percorso scolastico richiede tempo, energie, tentativi ed anche errori. Ogni misura va segnalata al fine di poter creare un percorso condiviso e in modo da poter aggiustare il tiro. Parlare all alunno e alla classe di che cosa significa differenziare la didattica senza fare sconti/sostituirsi alla responsabilità di ciascuno.
17 Occorre creare una rete di supporto Conoscere per intervenire Usare approcci che abbiano caratteristiche di multidimensionalità, multiprofessionalità e multiprospetticità.
18 Consiste in attività di recupero individuale per potenziare determinate abilità o per acquisire ad es. strategie compensative si realizzano nelle fasi di lavoro in classe o in momenti ad esse dedicati Si sostanzia attraverso l impiego di una varietà di metodologie e strategie didattiche mediatori didattici (mappe), stili di apprendimento, calibrazione sui livelli raggiunti
19 Analisi del Piano Didattico Personalizzato per la Scuola Secondaria I e II grado 1. Area dei Dati Generali 2. Funzionamento delle abilità (se ne desume la tipologia del disturbo); questa parte prevede elementi che si desumono dalla diagnosi e dall osservazione in classe; 3. Didattica Personalizzata (ad es. uso schemi, mappe concettuali) 4. Valutazione
20 Scuola primaria Scuola secondaria richieste Apprendimento delle abilità strumentali di letto scrittura Avvio alla costruzione di apprendimenti concettuali (come comprensione e produzione del testo, risoluzione di problemi) Apprendimento delle abilità strumentali di letto scrittura Avvio alla costruzione di apprendimenti concettuali (come comprensione e produzione del testo, risoluzione di problemi) Utilizzo di un efficace metodo di studio
21 Indicazioni utili per ragazzi con Dislessia Evolutiva Insegnare strategie compensative: analisi delle caratteristiche tipografiche Sottolineatura delle parole chiave per cogliere il significato generale del testo; Utilizzo di strumenti compensativi che trasformano i compiti di lettura in compiti di ascolto Usare tecniche collaborative
22 Indicazioni utili per ragazzi con Disortografia e Disgrafia Utilizzo di mappe, schemi, tracce per la stesura e costruzione del testo Utilizzo di computer o altri device per velocizzare i tempi di scrittura e ottenere testi più corretti Integrare le prove scritte con una prova orale attinente ai medesimi contenuti
23 Indicazioni utili per ragazzi con Discalculia Evolutiva Analisi degli errori per comprendere i processi cognitivi che sottendono all errore stesso Classificazione degli errori Strumenti compensativi: Calcolatrice Tavola Pitagorica Formulario personalizzato - errori di recupero dei fatti algebrici - errori di applicazione di procedure - errori visuo-spaziali
24 Indicazioni utili per la didattica delle lingue straniere Indicazioni per la programmazione didattica: Assegnare maggiore importanza allo sviluppo delle abilità orali rispetto a quelle scritte Adeguata riduzione del carico di lavoro Verificare le condizioni previste dall art. 6 DM 12 Luglio 2011 Insistere sul potenziamento delle parole ad alta frequenza piuttosto che su parole rare
25 Piano Didattico Personalizzato U0/edit?pli=1 Pdp MIUR
26 Grazie per l'attenzione Uff

References: Art. 1
 Art.2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 art. 6