Source: http://www.interlex.it/testi/dpr9970.htm
Timestamp: 2019-03-27 01:31:46+00:00

Document:
Art. 3 - Progetti di telelavoro
Art. 4 - Assegnazione al telelavoro
Art. 5 - Postazione di telelavoro
Art. 6 - Regole tecniche
Art. 7 - Verifica dell'adempimento della prestazione
Art. 8 - Trattamento economico e normativo
Visto l'articolo 4 della legge 16 giugno 1998, n. 191, il quale prevede che, con regolamento da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentita l'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge n. 191 del 1998, sono disciplinate le modalità organizzative per l'attuazione del comma 1 del medesimo articolo 4, ivi comprese quelle per la verifica dell'adempimento della prestazione lavorativa e le eventuali abrogazioni di norme incompatibili;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 30 ottobre 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 269 del 17 novembre 1998, con il quale sono state conferite al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consigli dei Ministri le funzioni di coordinamento delle attività, anche di carattere normativo, inerenti l'attuazione delle leggi 15 marzo 1997, n. 59, 15 maggio 1997, n. 127, e 16 giungo 1998, n. 191;
Sentita l'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione ;
2. Le singole amministrazioni adeguano i propri ordinamenti ed adottano misure organizzative coerenti con le disposizioni di cui al presente decreto.
3. Restano salve le competenze legislative delle province autonome di Trento e di Bolzano, previste dall'articolo 4, comma 4, della legge n. 191 del 1998.
b) per "telelavoro," la prestazione eseguita dal dipendente di una delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, in qualsiasi luogo ritenuto idoneo, collocato al di fuori della sede di lavoro, dove la prestazione sia tecnicamente possibile, con il prevalente supporto di tecnologie dell'informazione e della comunicazione, che consentano il collegamento con l'amministrazione cui la prestazione stessa inerisce;
c) per "sede di lavoro", quella dell'ufficio al quale il dipendente è assegnato;
2. Il ricorso a forme di telelavoro avviene sulla base di un progetto in cui sono indicati: gli obiettivi, le attività interessate, le tecnologie utilizzate ed i sistemi di supporto, le modalità di effettuazione secondo principi di ergonomia cognitiva, le tipologie professionali ed il numero dei dipendenti di cui si prevede il coinvolgimento, i tempi e le modalità di realizzazione, i criteri di verifica e di aggiornamento, le modificazioni organizzative ove necessarie, nonché i costi e i benefici, diretti e indiretti.
3. Nell'ambito del progetto di cui al comma precedente, le amministrazioni definiscono le modalità per razionalizzare e semplificare attività, procedimenti amministrativi e procedure informatiche, con l'obiettivo di migliorare l'organizzazione del lavoro, l'economicità e la qualità del servizio, considerando congiuntamente norme, organizzazione, tecnologie, risorse umane e finanziarie.
5. Il progetto è approvato dal dirigente o dal responsabile dell'ufficio o servizio nel cui ambito si intendono avviare forme di telelavoro, d'intesa con il responsabile dei sistemi informativi, ove presente. Quando siano interessate più strutture, il progetto è predisposto dal responsabile dell'ufficio dirigenziale generale o equiparato.
Art. 4 - Assegnazione al telelavoro e reintegrazione nella sede originaria
1. L'amministrazione assegna il dipendente al telelavoro, sulla base di criteri previsti dalla contrattazione collettiva che, fra l'altro , consentano di valorizzare i benefici sociali e personali del telelavoro.
2. La prestazione di telelavoro può effettuarsi nel domicilio del dipendente, a condizione che sia ivi disponibile un ambiente di lavoro di cui l'amministrazione abbai preventivamente verificato la conformità alle norme generali di prevenzione e sicurezza nelle utenze domestiche.
2. La postazione di telelavoro deve essere messa a disposizione, installata e collaudata a cura ed a spese dell'amministrazione interessata, sulla quale gravano altresì la manutenzione e la gestione di sistemi di supporto per il lavoratore ed i relativi costi.
5. La postazione di telelavoro può essere utilizzata esclusivamente per tutte le attività inerenti al rapporto di lavoro.
6. Nell'ambito del progetto di cui all'articolo 3 del presente decreto, le amministrazioni definiscono le modalità per assicurare adeguate comunicazioni con il contesto organizzativo nel quale il dipendente opera.
1. L'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione fissa le eventuali regole tecniche per il telelavoro, anche con riferimento alla rete unitaria della pubblica amministrazione, alle esigenze di adeguamento all'evoluzione scientifica e tecnologica ed alla tutela della sicurezza dei dati.
1. Il progetto di cui all'articolo 3 determina i criteri, orientati ai risultati, per l'individuazione di parametri qualitativi e quantitativi delle prestazioni da svolgere mediate ricorso al telelavoro.
2. La verifica dell'adempimento della prestazione è effettuata dal dirigente, a stregua dei predetti parametri.
2. In mancanza di specifiche norme dei contratti collettivi, i criteri di adeguamento della predetta disciplina costituiranno oggetto di partecipazione sindacale ai sensi dell'articolo 10 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, come modificato dall'articolo 6 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80, e saranno applicati dal dirigente dell'unità interessata.
3. L'assegnazione al telelavoro non deve in ogni caso pregiudicare le aspettative di carriera e di progressione economica del dipendente.

References: Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8
 articolo 4

Art. 4