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Timestamp: 2020-06-04 07:55:48+00:00

Document:
Legge regionale n. 38 del 29 agosto 1994 Torna indietro
Legge regionale n. 38 del 29 agosto 1994 ( Vigente )
"Valorizzazione e promozione del volontariato."
(B.U. 07 settembre 1994, n. 36)
Art. 2. (Organizzazioni e attività di volontariato)
Art. 4. (Iscrizione nel registro)
Art. 5. (Revisione del registro)
Art. 6. (Partecipazione)
Art. 7. (Promozione del volontariato)
Art. 8. (Formazione ed aggiornamento dei volontari)
Art. 9. (Convenzioni)
Art. 10. (Requisiti di priorità nelle scelte convenzionali)
Art. 11. (Consiglio regionale del volontariato)
Art. 12. (Progetti sperimentali)
Art. 13. (Centri di servizio e comitato di gestione del fondo speciale presso la Regione)
Art. 14. (Contributi)
Art. 16. (Ambito di applicazione e abrogazione di norme)
Art. 17. (Norma finale)
La Regione Piemonte riconosce il valore sociale ed il ruolo dell'attività di volontariato volta alla realizzazione di finalità di natura sociale, civile e culturale, salvaguardandone l'autonomia e l'apporto originale. Promuove le condizioni atte ad agevolare lo sviluppo delle organizzazioni di volontariato, quali espressioni di solidarietà e pluralismo, di partecipazione ed impegno civile.
(Organizzazioni e attività di volontariato)
Si considerano organizzazioni di volontariato gli organismi liberamente costituiti e privi di ogni scopo di lucro anche indiretto, i quali, avvalendosi in modo prevalente e determinante dell'attività personale, spontanea, gratuita dei propri aderenti, perseguono esclusivamente fini di solidarietà.
Le organizzazioni di cui all'articolo 2 esplicano le loro attività mediante strutture proprie, o, nelle forme e nei modi previsti dalla legge, nell'ambito di strutture pubbliche, o di strutture con queste convenzionate.
L'accesso alle strutture pubbliche o convenzionate è subordinato alla predisposizione di accordi, volti a disciplinare le modalità di presenza e comportamento del volontario, nonchè le modalità del rapporto tra volontari e operatori pubblici, e finalizzati a realizzare una proficua collaborazione nell'ambito delle specifiche competenze.
Le organizzazioni di volontariato possono assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo soltanto per assicurare il regolare esplicarsi del loro funzionamento o per una necessaria qualificazione o specializzazione della loro attività.
Le organizzazioni di volontariato devono assicurare i propri aderenti, che prestano attività di volontariato, contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell'attività stessa, nonchè per la responsabilità civile verso i terzi.
L'attività del volontario non può essere in alcun modo retribuita neppure dal beneficiario. È ammissibile unicamente il rimborso ai volontari delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata entro i limiti e secondo i criteri preventivamente stabiliti dalle organizzazioni stesse.
La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'organizzazione di cui il volontario stesso fa parte.
Ai sensi dell' articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266 è istituito il registro regionale delle organizzazioni di volontariato quale ambito unitario delle sezioni provinciali istituite dall' articolo 115 della legge regionale 26 aprile 2000, n. 44 , inserito dall' articolo 10 della l.r. 5/2001.
Le organizzazioni di volontariato sono iscritte su richiesta del legale rappresentante.
La Regione pubblica annualmente sul B.U.R. l'elenco delle organizzazioni di volontariato iscritte nel registro e ne invia copia all'Osservatorio nazionale di cui all' articolo 12 della legge n. 266/91 .
La Giunta regionale, individua, con proprio provvedimento le procedure da adottarsi per l'iscrizione nel registro.
L'iscrizione nel registro è condizione necessaria per accedere ai contributi pubblici, nonchè per stipulare le convenzioni e per beneficiare delle agevolazioni fiscali, in base alle disposizioni di cui rispettivamente agli articoli 7 e 8 della legge n. 266/91 .
(Revisione del registro)
Il mancato adempimento, da parte delle organizzazioni di volontariato, agli obblighi di cui al comma 1 dell'articolo 5 è motivo di cancellazione dal registro, previa diffida.
La cancellazione dal registro è altresì disposta su richiesta delle organizzazioni di volontariato.
Le organizzazioni di volontariato iscritte nel registro partecipano alle fasi della programmazione pubblica negli ambiti in cui le stesse operano.
La Regione e gli Enti locali informano e consultano le organizzazioni di volontariato su programmi e progetti nelle materie attinenti ai settori di intervento delle stesse. Le organizzazioni di volontariato possono proporre programmi ed iniziative.
Il Consiglio regionale indice, annualmente, "la giornata del volontariato".
La Giunta regionale presenta al Consiglio regionale, entro il 30 giugno di ogni anno, una relazione sullo stato di attuazione della legge.
Le organizzazioni di volontariato iscritte nel registro ai sensi dell'articolo 3 provvedono in modo autonomo e diretto alla formazione e all'aggiornamento dei propri aderenti, attraverso specifici momenti di studio, promuovendo, anche in forma associata, corsi di formazione e di aggiornamento.
Alle organizzazioni iscritte nel registro che predispongono attività formative o momenti di studio, la Regione e gli Enti locali forniscono, su richiesta, materiale informativo e didattico ed offrono collaborazione tecnica.
La Regione, gli Enti locali e le Unità Socio-Sanitarie locali promuovono la partecipazione dei volontari delle organizzazioni iscritte nel registro ai corsi di formazione e di aggiornamento già promossi nell'ambito di specifici progetti secondo le modalità previste da leggi di settore.
La Regione, gli Enti locali e gli altri Enti pubblici possono stipulare convenzioni con le organizzazioni di volontariato iscritte nel registro di cui all'articolo 3 da almeno sei mesi e operanti da almeno un anno. Nelle convenzioni si devono individuare la tipologia dell'utenza, le prestazioni da erogare, le modalità di erogazione.
Le convenzioni, oltre a quanto disposto dall' articolo 7 della legge n. 266/91 , devono tra l'altro prevedere:
il contenuto e le modalità dell'intervento dei volontari;
la durata del rapporto convenzionale;
il numero e, quando richiesto dalla natura dell'attività da svolgere, la qualificazione professionale degli aderenti alla organizzazione stipulante;
il numero degli eventuali soggetti dipendenti o fornitori di prestazioni specializzate impegnati nel servizio convenzionato e il tipo di rapporto intercorrente;
le modalità di coordinamento tra volontari e operatori dei servizi pubblici;
le modalità di rimborso degli oneri relativi alla copertura assicurativa e delle spese documentate sostenute dall'organizzazione per lo svolgimento dell'attività convenzionata;
le modalità di verifica dell'attuazione della convenzione anche attraverso incontri periodici tra i responsabili dei servizi pubblici e i responsabili operativi dell'organizzazione;
le modalità di risoluzione del rapporto.
Gli Enti pubblici inviano alla Regione copia della convenzione stipulata.
Con proprio provvedimento la Giunta regionale può prevedere, per alcuni settori di operatività, criteri e requisiti differenziati cui i soggetti convenzionati devono attenersi.
(Requisiti di priorità nelle scelte convenzionali)
Sono criteri di priorità nella scelta delle organizzazioni per la stipulazione delle convenzioni:
lo svolgimento dell'attività dell'organizzazione nel territorio per il quale si richiede l'intervento;
l'aver attivato sistemi di formazione e aggiornamento dei volontari negli specifici settori di intervento;
la garanzia di una continuità di servizio se richiesto dalla natura dell'attività da convenzionare;
la garanzia della qualità del servizio comprovata anche da esperienze precedentemente maturate.
È istituito presso la Giunta regionale il Consiglio regionale del volontariato.
Nell'ambito del Consiglio regionale del volontariato deve essere garantita la rappresentanza di ogni settore del volontariato. Al Consiglio regionale del volontariato sono attribuite le seguenti funzioni:
attività di promozione e attuazione, direttamente o in collaborazione con gli Enti locali, con le organizzazioni di volontariato e con i centri di servizio di cui all' articolo 15 della legge n. 266/91 , di iniziative di studio e di ricerca anche ai fini dello sviluppo dell'attività di volontariato;
promozione con cadenza biennale della conferenza regionale del volontariato;
formulazione di pareri e proposte circa l'attuazione della legge;
individuazione delle organizzazioni di volontariato iscritte nel registro regionale del volontariato da proporre al Presidente del Consiglio regionale per la nomina prevista all'articolo 13, comma 3, di quattro componenti del Comitato di gestione del fondo speciale per il volontariato di cui all' articolo 15 della l. 266/1991 .
Agli oneri derivanti si provvede con gli stanziamenti previsti dall'articolo 15.
Le organizzazioni di volontariato acquisiscono parere preventivo della Giunta regionale sui progetti sperimentali di cui all' articolo 12 della legge n. 266/91 , lettera d, elaborati in autonomia.
(Centri di servizio e comitato di gestione del fondo speciale presso la Regione)
Il Presidente del Consiglio regionale, in parziale deroga alla legge regionale 23 marzo 1995, n. 39 (Criteri e disciplina delle nomine ed incarichi pubblici di competenza regionale e dei rapporti tra la Regione ed i soggetti nominati), nomina, quali componenti del Comitato di gestione del fondo speciale per il volontariato di cui all' articolo 15 della l. 266/1991 , quattro rappresentanti delle organizzazioni di volontariato iscritte nel registro regionale, maggiormente presenti e operanti sul territorio regionale, scelte in una rosa di almeno dodici organizzazioni individuate dal Consiglio regionale del volontariato. Tali componenti non possono ricoprire cariche negli organi direttivi dei centri di servizio previsti all' articolo 15 della l. 266/1991 .
Il Comitato di gestione del fondo speciale presenta annualmente alla Giunta e al Consiglio regionale una relazione sull'attività dei centri di servizio.
Il Presidente della Giunta regionale, o suo delegato, rappresenta la Regione nel Comitato di gestione del fondo speciale per il volontariato di cui all' articolo 15 della l. 266/1991 .
Per l'attuazione della presente legge è autorizzata, per l'anno 1994, la spesa di lire 610 milioni.
Nello stato di previsione della spesa sono conseguentemente istituiti appositi capitoli con la denominazione sottoindicata e lo stanziamento, in termini di competenza e di cassa, a fianco di ciascuno specificato:
Alla copertura degli oneri, di cui ai commi 1 e 2, si provvede mediante riduzione, per pari importo complessivo, del capitolo n. 15950.
Per gli anni 1995 e successivi la copertura finanziaria degli oneri viene stabilita dalle relative leggi di approvazione del bilancio.
La L.R. 27 agosto 1984, n. 44 , è abrogata.
È altresì abrogata ogni altra norma regionale incompatibile con le disposizioni della legge.
Per quanto non previsto dalla legge, si applicano le disposizioni di cui alla legge n. 266/91 .
In sede di prima attuazione della legge sono ratificate le iscrizioni nel registro già avvenute ai sensi della deliberazione del Consiglio regionale 3 marzo 1992, n. 339-2899.
Le convenzioni in corso con le organizzazioni di volontariato alla data di entrata in vigore della legge hanno efficacia fino alla loro scadenza naturale.
L'eventuale rinnovo è subordinato all'avvio delle procedure di adeguamento delle organizzazioni di volontariato alla normativa prevista dalla legge.
Al fine di garantire la revisione del registro per l'anno 1994, le organizzazioni di volontariato iscritte nel corso del 1992 e del 1993 sono tenute a trasmettere alla Regione la documentazione di cui all'articolo 5, comma 1 entro sessanta giorni dalla pubblicazione della presente legge.
Data a Torino, addì 29 agosto 1994
[1] L'articolo 3 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 62 della legge regionale 1 del 2004.
[2] Il comma 1 dell'articolo 4 è stato sostituito dal comma 2 dell'articolo 62 della legge regionale 1 del 2004.
[3] Nel comma 2 dell'articolo 4 il secondo periodo è stato abrogato ad opera del comma 3 dell'articolo 62 della legge regionale 1 del 2004.
[4] Il comma 3 dell'articolo 4 è stato sostituito dal comma 4 dell'articolo 62 della legge regionale 1 del 2004.
[5] Il comma 4 dell'articolo 4 è stato sostituito dal comma 5 dell'articolo 62 della legge regionale 1 del 2004.
[6] Il comma 1 dell'articolo 5 è stato sostituito dal comma 6 dell'articolo 62 della legge regionale 1 del 2004.
[7] Il comma 2 dell'articolo 5 è stato sostituito dal comma 7 dell'articolo 62 della legge regionale 1 del 2004.
[8] Il comma 3 dell'articolo 5 è stato sostituito dal comma 8 dell'articolo 62 della legge regionale 1 del 2004.
[9] Il comma 6 dell'articolo 5 è stato sostituito dal comma 9 dell'articolo 62 della legge regionale 1 del 2004.
[10] Il comma 2 dell'articolo 11 è stato sostituito dal comma 10 dell'articolo 62 della legge regionale 1 del 2004.
[11] La lettera c bis del comma 3 dell'articolo 11 è stata inserita dal comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale 21 del 2008.
[12] Il comma 1 dell'articolo 13 è stato sostituito dal comma 11 dell'articolo 62 della legge regionale 1 del 2004.
[13] Il comma 2 dell'articolo 13 è stato sostituito dal comma 11 dell'articolo 62 della legge regionale 1 del 2004.
[14] Il comma 3 dell'articolo 13 è stato sostituito dal comma 2 dell'articolo 1 della legge regionale 21 del 2008.
[15] Il comma 4 bis dell'articolo 13 è stato inserito dal comma 3 dell'articolo 1 della legge regionale 21 del 2008.
[16] L'articolo 14 è stato sostituito dal comma 12 dell'articolo 62 della legge regionale 1 del 2004.
[17] Il comma 7 bis dell'articolo 14 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 24 della legge regionale 9 del 2007.
[18] Il comma 7 ter dell'articolo 14 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 24 della legge regionale 9 del 2007.

References: Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 16

Art. 17
 articolo 6
 articolo 115
 articolo 10
 articolo 12
 articolo 7
 articolo 15
 articolo 15
 articolo 12
 articolo 15
 articolo 15
 articolo 15