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MANUALE DELLE PROCEDURE DELL AUTORITÀ DI GESTIONE PO FSE Giugno PDF
MANUALE DELLE PROCEDURE DELL AUTORITÀ DI GESTIONE PO FSE Giugno 2011
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Benedetta Graziani
1 MANUALE DELLE PROCEDURE DELL AUTORITÀ DI GESTIONE PO FSE Giugno
2 Premessa... 3 Definizioni - Glossario... 5 AUTORITÀ DI GESTIONE (AdG)... 5 AUTORITÀ DI CERTIFICAZIONE (AdC)... 5 AUTORITÀ DI AUDIT (AdA)... 5 BENEFICIARIO... 5 DESTINATARIO... 6 SOGGETTO REALIZZATORE... 6 ORGANISMO INTERMEDIO... 6 INTERVENTI A TITOLARITÀ ED A REGIA REGIONALE... 7 SOVVENZIONI (art. 11 del reg. 1081/06)... 8 SOVVENZIONI GLOBALI... 8 SOVVENZIONI INDIVIDUALI... 9 STRUMENTI DI INGEGNERIA FINANZIARIA... 9 ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZ I (art. 11 del reg. 1081/06) SELEZIONE delle OPERAZIONI Procedure per la selezione di operazioni tramite avviso pubblico Procedure per la selezione di operazioni tramite gara di appalto Procedure per l affidamento di operazioni ad Organismi in house Procedure di selezione per l attuazione degli strumenti di ingegneria finanziaria Articolo 44, Reg. 1083/06 Strumenti di ingegneria finanziaria GESTIONE TECNICA DELLE OPERAZIONI Introduzione Avvio operazioni Attuazione operazioni Chiusura delle operazioni Gli Strumenti di Ingegneria finanziaria Gestione delle Operazioni in regime contrattuale Conservazione della documentazione e tenuta del fascicolo- dossier d operazione GESTIONE AMMINISTRATIVO-CONTABILE E CONTROLLI DELLE OPERAZIONI Introduzione Costi ammissibili Le disposizioni regionali in tema di costi ammissibili in caso attivazione di strumenti di Ingegneria finanziaria Le verifiche ex Art a) Reg. 1828/ Circuito finanziario e controlli in caso di sovvenzioni Verifiche delle operazioni ex Art Reg. 1828/ Verifiche delle operazioni a regia regionale(titolarità dell Organismo Intermedio) INFORMAZIONE E PUBBLICITA Responsabilità dell Autorità di gestione Responsabilità degli Organismi Intermedi e dei beneficiari ALTRI ADEMPIMENTI PREVISTI DAI REGOLAMENTI Prescrizioni dell art. 15 Regolamento (CE) n.1828//2006 (piste di controllo) Disposizioni per i beneficiari e per l ammissibilità delle spese Trasferimento delle informazioni ai fini della certificazione di spesa Trasferimento delle informazioni ai fini dell attivazione dei controlli dell Autorità di Audit Comunicazione dei dati di monitoraggio ALLEGATI
3 Premessa Il presente Manuale delle procedure dell Autorità di Gestione si inserisce nel più ampio sistema di gestione e controllo del PO FSE della Regione Basilicata, che l Amministrazione regionale ha definito per assicurare un efficace e sana gestione finanziaria del Programma. Razionalizzando le indicazioni del Reg.(CE)1083/06 e del Reg.(CE)1828/06, e prendendo spunto dalle Linee guida sui sistemi di gestione e controllo per la programmazione del Ministero dell Economia e delle Finanze Ragioneria generale dello Stato IGRUE, l Amministrazione ha definito l assetto organizzativo deputato alla gestione e al controllo del Programma e cioè la struttura organizzativa interna alla Regione Basilicata coinvolta nell attuazione del PO. La progettazione della struttura organizzativa per la gestione e il controllo del Programma ha implicato la definizione di compiti da svolgere, cioè di attività elementari da implementare e l aggregazione di tali compiti/attività in sottosistemi corrispondenti a diverse unità organizzative; la definizione di tale struttura organizzativa ha previsto inoltre la definizione delle relazioni che compongono le unità organizzative in gerarchia e le interconnessioni che si realizzano tra i vari soggetti coinvolti. Sulla base di quanto richiesto in più punti dai regolamenti comunitari e dalle linee guida dell IGRUE si rappresentano in forma di manuale delle procedure i ruoli e le funzioni per la gestione ed il controllo del Programma in capo all AdG, esprimendo in forma scritta norme, pratiche e procedure - articolate per processi omogenei che riguardano più soggetti - le quali regolano insiemi molto vasti di attività relativi all intero sistema di gestione e controllo del Programma. Nell ambito del più ampio sistema di gestione e controllo del POR Basilicata FSE sinteticamente illustrato, il presente Manuale nasce dalla necessità di definire analiticamente e rendere trasparente a tutti gli attori che operano per l attuazione del Programma, i compiti e le procedure dell Autorità di Gestione (AdG) per la corretta attuazione del Programma, con riferimento alle attività previste in particolare dall art. 61 del Reg. 1083/06 del Consiglio, secondo i criteri stabiliti dagli artt del Reg.(CE)1083/06 e dagli artt , 19, 21, del Reg.(CE)1828/06, nonché dal Quadro Strategico Nazionale per il periodo Peraltro, la stessa normativa comunitaria citata prescrive che le direttive, gli indirizzi operativi e le regole procedimentali degli uffici regionali, siano definiti per iscritto e con atti formali. Il Manuale ha lo scopo di rispondere a entrambe queste esigenze e costituire una guida operativa per gli operatori regionali e i soggetti esterni coinvolti e allo stesso tempo di fornire agli stessi operatori dell Autorità di Gestione lo strumento per lo svolgimento delle attività di competenza, fornendo anche un contributo per l adattamento alle mutate esigenze dell architettura organizzativa e procedurale dell Amministrazione Regionale. Scopo altresì del Manuale è quello di rappresentare, a chiunque ne abbia bisogno, le procedure utilizzate dall AdG per lo svolgimento della propria attività a norma dei nuovi Regolamenti comunitari e delle altre normative applicabili alla nuova programmazione per il periodo
4 Il manuale è costruito ripercorrendo i principali step che caratterizzano il processo gestionale del PO e individua i principali adempimenti in capo all Autorità di Gestione a partire dalla selezione delle operazioni fino alla certificazione delle spese all Autorità di certificazione. Il documento è strutturalmente in evoluzione, sia perché fa riferimento a norme, orientamenti e sistemi in corso di modifica o adattamento, a livello nazionale e a livello regionale, sia perché risulta in linea con la maggiore flessibilità ed autonomia assegnata agli Stati membri nell ambito della nuova programmazione. Esso pertanto potrà subire aggiornamenti e/o adeguamenti anche in relazione all esigenza di armonizzare le procedure in capo alle diverse Autorità nazionali e regionali. Rappresentando uno strumento al contempo attuativo e di indirizzo, e quindi di valenza strategica rispetto alla corretta attuazione del POR FSE, il Manuale delle Procedure dell Autorità di Gestione è stato approvato con Deliberazione di Giunta Regionale su proposta del Dipartimento Formazione, Lavoro, Cultura e Sport della Regione Basilicata e sarà opportunamente diffuso, attraverso attività di formazione e informazione tra tutti i dipendenti regionali coinvolti nell attuazione del Programma. Sarà compito, invece, dell Autorità di gestione l adozione di eventuali ulteriori modifiche. Sarà comunque, di volta in volta, pubblicato sul sito della Regione Basilicata ove verranno pubblicati anche gli atti di approvazione delle modifiche Il Manuale potrà subire modifiche e adattamenti in relazione a specifiche e motivate esigenze di tipo operativo; a tali modifiche verrà data diffusione tra i dipendenti regionali coinvolti nell attuazione del Programma. 4
5 Definizioni - Glossario AUTORITÀ DI GESTIONE (AdG) L Autorità di Gestione, ai sensi del Regolamento (CE) n. 1083/06, art. 59, paragrafo 1, comma a, è un autorità pubblica o un organismo pubblico-privato, nazionale, regionale, locale designato dallo Stato membro per gestire il PO. AUTORITÀ DI CERTIFICAZIONE (AdC) L Autorità di Certificazione ai sensi del Regolamento (CE) n. 1083/06, art. 59, paragrafo 1, comma b, è un autorità pubblica o un organismo pubblico-privato, nazionale, regionale, locale designato dallo Stato membro per certificare le dichiarazioni di spesa e le domande di pagamento prima del loro invio alla Commissione. AUTORITÀ DI AUDIT (AdA) L Autorità di Audit ai sensi Regolamento (CE) n. 1083/06 art. 59, paragrafo 1, comma c, è un autorità pubblica o un organismo pubblico-privato, nazionale, regionale, locale funzionalmente indipendente dall Autorità di Gestione e dall Autorità di Certificazione, designato dallo Stato membro per ciascun Programma e responsabile della verifica dell efficace funzionamento del sistema di gestione e controllo. BENEFICIARIO L art. 2 del Regolamento (CE) 1083/2006 stabilisce che il Beneficiario è un operatore, organismo o impresa, pubblico o privato, responsabile dell'avvio o dell'avvio e dell'attuazione delle operazioni. In particolare: 1.il beneficiario si identifica nell organismo che acquista il bene, il servizio o la prestazione quando il relativo titolo ha natura contrattuale, poiché in tale caso l organismo è responsabile dell avvio dell operazione; 2.il beneficiario si identifica nell organismo che fornisce il bene, il servizio o la prestazione quando il relativo titolo ha natura concessoria poiché in tale caso l organismo è responsabile dell avvio e dell attuazione dell operazione. Nel quadro del regime di aiuti di cui all'articolo 87 del trattato, inoltre, i beneficiari sono imprese pubbliche o private che realizzano un singolo progetto e ricevono l'aiuto pubblico. Nel caso di aiuti alla formazione, si può verificare che il progetto formativo sia presentato e/o gestito da enti di formazione, e che quindi il soggetto che realizza il singolo progetto e quello che riceve l aiuto siano diversi. Ai fini della certificazione delle spese, in linea con l art. 2 del Regolamento (CE) n. 1083/2006, sono quindi considerati beneficiari dell operazione (aiuto alla formazione) sia l ente di formazione che realizza il progetto sia l impresa o le imprese che ricevono l aiuto. In caso di sovvenzioni dirette ai singoli destinatari (per es. voucher di formazione o di servizio), beneficiario è l organismo che eroga il finanziamento, ad esempio la Regione, la Provincia o altri 5
6 Organismi Intermedi pubblici o privati, poiché in tale caso l organismo è responsabile dell avvio dell operazione. Nel caso di gestione diretta, invece, il beneficiario si identifica nel soggetto pubblico che realizza l attività, poiché in tale caso è responsabile dell avvio e dell attuazione dell operazione. DESTINATARIO Non esistendo una definizione specifica nell ambito dei Regolamenti Comunitari di riferimento, si assume come tale il/i soggetto/i indicato/i nel PO FSE Basilicata come Principali categorie di destinatari, con specifico riferimento ai singoli ASSI. La maggior parte degli interventi è tuttavia indirizzata a categorie specifiche di destinatari, quali, in particolare: disoccupati di lunga durata o esposti al rischio di disoccupazione di lunga durata giovani in cerca di prima occupazione persone svantaggiate donne studenti SOGGETTO REALIZZATORE Viene denominato tale, come indicato anche nel Sistema Informativo SIRFO 2007, il soggetto che realizza i servizi di cui alle operazioni selezionate mediante gare di appalto ai sensi dell art del Reg.(CE)1828/06. ORGANISMO INTERMEDIO L organismo intermedio è qualsiasi organismo o servizio pubblico o privato che agisce sotto la responsabilità di un autorità di gestione o di certificazione o che svolge mansioni per conto di questa autorità nei confronti dei beneficiari che attuano le operazioni (art. 2 c. 6 del regolamento 1083/2006). In particolare l organismo intermedio può essere - un ente pubblico territoriale; - un servizio di questo; - altro soggetto pubblico; - soggetto privato. In tutti i casi il rapporto è disciplinato con apposito accordo scritto (art. 12 del regolamento 1828/2006). Nel caso di soggetto interamente pubblico e avente carattere di struttura in house, l organismo intermedio è individuato con apposito atto amministrativo. Con accordo scritto, eventualmente allegato all atto amministrativo, è regolato il modus operandi (come ad esempio le modalità per il riconoscimento della spesa -a costi reali -oppure le modalità con cui viene garantito il requisito del controllo analogo, ecc). Nel caso di soggetti privati o di soggetti pubblici non aventi carattere di struttura in house, l organismo intermedio è individuato con procedure di evidenza pubblica conformi alla normativa comunitaria in materia di appalti pubblici. Il rapporto con l organismo intermedio, regolato con 6
7 apposito accordo scritto, può avere natura contrattuale oppure concessoria. In quest ultimo caso la gara pubblica ha per oggetto la concessione di un servizio. L accordo deve precisare in particolare: - Tipi di operazioni previsti dalla sovvenzione globale; - I criteri per la scelta dei beneficiari; - I tassi d intervento dei Fondi e le norme che disciplinano tale intervento, compreso l impiego degli interessi eventualmente prodotti; - Le disposizioni per garantire all A.d.G. la sorveglianza, la valutazione e il controllo finanziario di cui all art. 59, par. 1, della sovvenzione globali, comprese le modalità di recupero degli importi indebitamente versati e la presentazione dei conti; - Ove applicabile, qualsiasi ricorso a una garanzia finanziaria o strumento equivalente. I P.O. prevedono che l A.d.G. possa affidare parte delle proprie funzioni e attività a Organismi intermedi mediante un atto che stabilisce: - i contenuti della delega - le funzioni reciproche - le informazioni da trasmettere all A.d.G./ A.d.C. - la relativa periodicità - gli obblighi e le modalità di presentazione delle spese conseguite - le modalità di svolgimento dell attività di gestione e di controllo - la descrizione dei flussi finanziari - le modalità e la conservazione dei documenti - gli eventuali compensi - le sanzioni per ritardi negligenze o inadempienze. Gli organismi intermedi devono disporre di un sistema di contabilità, sorveglianza e informativa finanziaria separati e informatizzati. INTERVENTI A TITOLARITÀ ED A REGIA REGIONALE In relazione alla responsabilità gestionale le operazioni comunitarie possono distinguersi in: a. a titolarità dell Amministrazione che gestisce il Programma; b. a regia dell Amministrazione che gestisce il Programma. Ai fini del presente manuale, sono definibili a titolarità regionale gli interventi appaltati o realizzati a diretta responsabilità degli uffici regionali; sono invece a regia regionale gli interventi che, a seguito di atto amministrativo di programmazione (delibera della Giunta Regionale) o bando della Regione, sono appaltati da enti pubblici sulla base di un provvedimento amministrativo di delega. In altre parole il criterio di distinzione tra gli interventi a titolarità e quelli a regia è nel soggetto che esegue la selezione del concessionario del finanziamento o del affidatario del servizio o fornitura. Nel caso in cui il soggetto sia selezionato dalla Regione, l interveto è a titolarità regionale, anche se una parte della gestione dell intervento viene delegata ad altri enti. Viceversa, in caso di trasferimento di risorse ad un terzo soggetto che seleziona i beneficiari o i soggetti affidatari del servizio o fornitura pubblica si rientra nel caso degli interventi a regia regionale. 7
8 Nello specifico, dunque, le operazioni definibili a regia regionale sono quelle realizzate dalle Province in qualità di Organismo intermedio, che ha il compito, tra l altro, di selezionare i beneficiari o i soggetti affidatari del servizio o fornitura pubblica. Esse sono, quindi, operazioni a titolarità dell Organismo Intermedio, con tutto ciò che ne deriva con particolare riferimento per l attuazione dei controlli di primo livello. Sono a titolarità regionale tutti gli altri. SOVVENZIONI (art. 11 del reg. 1081/06) Sono contributi diretti a finanziare un operazione destinata a promuovere la realizzazione di un obiettivo che si iscrive nel quadro di una politica comunitaria, nazionale e regionale oppure il funzionamento di un organismo che persegue uno scopo di interesse generale o un obiettivo che si iscrive nel quadro di una politica comunitaria, nazionale e regionale. La sovvenzione non può avere come oggetto o effetto un profitto per il beneficiario. Con specifico riferimento alla programmazione FSE, la sovvenzione può essere: - globale:quando si fa riferimento ad un gruppo di operazioni programmate per il raggiungimento degli obiettivi strategici del PO (cfr. art. 42 del regolamento 1083/06 e specifici riferimenti al presente Vademecum); - individuale: quando si fa riferimento al finanziamento delle singole operazioni da realizzare per il conseguimento degli obiettivi specifici di ciascun asse del PO (es. finanziamento ad enti accreditati per la realizzazione di attività formative, erogazione di voucher formativi o di servizio a determinate categorie di destinatari, erogazione alle imprese di aiuti all occupazione, ecc.). SOVVENZIONI GLOBALI Nel caso di Sovvenzioni Globali, caratterizzate da un gruppo di operazioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi strategici del PO, la natura del rapporto tra Regione e Organismo intermedio, nonché la tipologia di attività, è determinante nell individuazione del beneficiario. In particolare, nel caso di accordo tra OI e Regione avente natura contrattuale, la Regione è beneficiario per le operazioni che l organismo intermedio attua direttamente o in modo diretto, ad esempio attività di gestione o di amministrazione della Sovvenzione stessa, nonché di altre eventuali attività previste dal contratto (es. sensibilizzazione, diffusione, ecc.), poiché la Regione acquista dall organismo intermedio il servizio o la prestazione, attraverso il versamento di un corrispettivo, ed è responsabile dell avvio dell operazione. Per le restanti parti della Sovvenzione globale, nel caso in cui l organismo intermedio proceda alla stipula di un contratto per acquisire servizi (es. acquisto tramite appalto di servizi di pubblicità), beni oppure eroghi sovvenzioni dirette a singoli destinatari, beneficiario è l organismo intermedio stesso, poiché in questo caso, è responsabile dell avvio dell operazione. Nei casi, invece, in cui l organismo intermedio proceda attraverso accordi di tipo concessorio, beneficiario/i è il soggetto attuatore, poiché questo è responsabile dell avvio e dell attuazione della attività. Nel caso, invece, di accordo tra OI e Regione avente natura concessoria, l organismo intermedio è beneficiario per le operazioni relative alla gestione e all amministrazione della 8
9 Sovvenzione stessa, nonché di altre eventuali attività (es. sensibilizzazione, diffusione, ecc.), poiché fornisce alla Regione il servizio o la prestazione, direttamente o acquisendola con contratto, ed è responsabile dell avvio e dell attuazione di questa parte dell operazione. Per le restanti parti della Sovvenzione globale, nel caso in cui l organismo intermedio proceda, a sua volta, attraverso accordi di tipo concessorio, beneficiario/i è il soggetto attuatore poiché responsabile dell avvio e dell esecuzione della restante parte dell operazione. L organismo intermedio incaricato di gestire una sovvenzione globale o parte di un P.O. deve offrire garanzie di solvibilità e competenza nel settore interessato e in materia di gestione amministrativa e finanziaria. SOVVENZIONI INDIVIDUALI In linea di massima,trattasi di sovvenzioni non rimborsabili poiché costituiscono contributi finanziari diretti ai beneficiari senza obbligo di restituzione (se non nei casi di irregolarità riscontrate e/o non riconoscimento della spesa). Accanto alle operazioni tradizionalmente finanziate con il FSE (attività formative), sono ad esempio riconducibili alle sovvenzioni non rimborsabili gli abbuoni di interessi su prestiti che si possono definire come delle riduzioni concesse su una somma da pagare, un prezzo pattuito, un debito o un prestito. STRUMENTI DI INGEGNERIA FINANZIARIA L articolo 11 c. 1 del regolamento 1081/06 prevede la concessione di sovvenzioni rimborsabili, come ad esempio i microcrediti o altri strumenti di ingegneria finanziaria (cfr. art. 44 del regolamento 1083/06 e artt del regolamento 1828/06). Nel rispetto delle condizioni stabilite dall art. 44 del Regolamento (CE) 1083/2006 relativo agli strumenti di ingegneria finanziaria e delle specifiche disposizioni degli artt. 56 e 78 in materia rispettivamente di ammissibilità e dichiarazione di spesa e degli artt del Regolamento (CE) 1828/2006 1, sono ammissibili i costi delle operazioni volte a costituire o implementare specifici Fondi, finalizzati in particolare: - all erogazione di prestiti o microcrediti 2 per supportare l autoimprenditorialità di soggetti in condizioni di disagio sociale e per sostenere micro 3 e piccole imprese in difficoltà finanziarie; - alla copertura di perdite (capitale ed interessi) su specifici prestiti erogati da intermediari finanziari a favore di determinati soggetti. 1 Appare anche utile richiamare le note della Commissione Europea COCOF/07/0018/01-EN del 16 Luglio 2007 e COCOF 08/0002/03-EN del 22 dicembre 2008 sulla corretta applicazione delle norme in materia di strumenti di ingegneria finanziaria. 2 si assume quale "microcredito" un prestito inferiore a euro come definito dalla raccomandazione della Commissione n. 2003/361/CE del 6 maggio La nozione di micro finanziamento è inoltre riscontrabile nella Proposta di Decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce uno strumento europeo di micro finanziamento per l'occupazione e l'integrazione sociale (strumento di micro finanziamento Progress) - COM(2009) 340 def. 3 La Raccomandazione della Commissione n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003, pag. 36, definisce "microimpresa" un'impresa che occupa meno di 10 persone, comprese le attività a titolo individuale e il cui fatturato annuo e/o totale di bilancio non supera 2 milioni di euro. 9
10 In particolare i microcrediti, paragonabili in un certo senso ai prestiti d'onore, sono caratterizzati dall erogazione di una somma di denaro, in genere piccola, in assenza di adeguate garanzie da parte del beneficiario. L assenza di garanzia non determina comunque che il contributo sia a fondo perduto, poiché si tratta di un prestito a condizioni agevolate spesso garantito da un fondo di garanzia. Si riportano di seguito le specifiche derivanti dalle note dei Servizi della Commissione COCOF/07/0018/01 del 16 Luglio 2007, elaborata congiuntamente dalla DG-Regio e dalla Dg- Emploi e COCOF/08/0002/03 del 22/12/2008 elaborata da DG Regio Operazione: nel caso di strumenti di ingegneria finanziaria ai sensi dell'articolo 44 del regolamento 1083/2006, così come per i fondi di capitale di rischio, per i fondi di garanzia, per i fondi per mutui ed i fondi per lo sviluppo urbano, l operazione è costituita sia dal contributo del programma operativo allo strumento di ingegneria finanziaria, sia dagli investimenti successivi degli strumenti di ingegneria finanziaria, o la fornitura di prestiti o garanzie per le imprese, o progetti urbani, entro gli obiettivi del programma operativo. L'operazione include necessariamente il contributo di un programma operativo allo strumento di ingegneria finanziaria, e quindi i Fondi strutturali possono finanziare le spese "connesse ad un'operazione comprendente contributi per il sostegno di strumenti di ingegneria finanziaria per le imprese,... quali fondi di capitale di rischio, fondi di garanzia e fondi per mutui, e fondi per lo sviluppo urbano. Discende dall'articolo 2 (3) 4 del Regolamento n. 1083/2006 che l'operazione necessariamente comprende anche gli investimenti in, o la fornitura di prestiti e di garanzie a, imprese o progetti urbani. Poiché la fornitura di assistenza alle imprese e progetti urbani, a titolo di partecipazioni, prestiti e garanzie, permetterà il raggiungimento degli obiettivi dell'asse prioritario, allora questo investimento o la fornitura di prestiti e garanzie devono pertanto essere considerati come parte dell'operazione. Beneficiario: la nota riprendendo le previsioni regolamentari dell art.2(4) del Reg.1083/2006, e dall'articolo 78 (6) precisa che il beneficiario (operatore, organismo o impresa, pubblico o privato, responsabile dell'avvio o dell'avvio e dell'attuazione delle operazioni), è lo strumento di ingegneria finanziaria stesso, in quanto responsabile dell attuazione dell'operazione mediante la fornitura di assistenza alle imprese o progetti urbani, a titolo di investimenti azionari, prestiti e garanzie. In tal caso la spesa eleggibile ammessa in chiusura è quella effettivamente pagata/sostenuta dallo strumento di ingegneria finanziaria nell'attuazione dell'operazione. ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZ I (art. 11 del reg. 1081/06) Trattasi contratti a titolo oneroso, conclusi per iscritto tra uno o più operatori economici e una o più amministrazioni aggiudicatrici, per ottenere, contro pagamento di un prezzo, la fornitura di un bene mobile o immobile, l esecuzione di lavori (art. 88 reg. 1605/2002 e succ. modificazioni e art. 3 4 Operazione "un progetto o un gruppo di progetti...che consente il conseguimento degli scopi dell'asse prioritario a cui si riferisce ". 10
11 Codice dei Contratti Pubblici) o la prestazione di servizi( artt. 3 e 30 del Codice dei Contratti Pubblici). Il principio generale di riferimento per tutte le procedure è costituito dall evidenza pubblica, il cui scopo è quello di garantire la competizione tra più concorrenti per consentire alla Pubblica Amministrazione di confrontare diverse offerte ed individuare il miglior offerente. Le procedure ad evidenza pubblica sono quindi tutte quelle che garantiscono al contempo la trasparenza e l intellegibilità delle condizioni predisposte a garanzia della partecipazione dei soggetti interessati. 1. procedura aperta: in generale, procedura di evidenza pubblica in cui ogni soggetto interessato può presentare una proposta. Nell ambito specifico degli appalti, si tratta di una procedura in cui ogni operatore economico interessato può presentare un'offerta; per i servizi elencati all allegato IIA, tale procedura seguirà nel dettaglio i termini e le modalità disciplinate dalle norme del Codice dei contratti pubblici (artt. 70 e 3); 2. procedura ristretta: sistema che consente la partecipazione di tutti i soggetti interessati, ma in cui solo quelli invitati dalle amministrazioni, procedono alla presentazione di una proposta. Nel caso degli appalti sono le procedure alle quali ogni operatore economico può chiedere di partecipare e in cui possono presentare un offerta soltanto gli operatori economici invitati dalle stazioni appaltanti con le modalità stabilite dal codice, per i servizi elencati all allegato IIA (artt. 3 e 70); 3. procedura negoziata: procedura con cui le amministrazioni consultano i soggetti da loro scelti e concordano con uno o più di essi le condizioni per l attribuzione dei finanziamenti. Per quanto riguarda il caso specifico degli appalti il ricorso a tale procedura è subordinato alle condizioni previste dall art. 56 e 57 ed implica che le stazioni appaltanti consultino gli operatori economici da loro scelti e negozino con uno o più di essi le condizioni dell'appalto; sempre nel rispetto delle modalità e dei tempi previsti, per i servizi elencati all allegato IIA, del Codice dei contratti 5 (artt. 3 e 70); 4. procedura di gara informale (o gara ufficiosa): tipologia che prevede l invito ad almeno cinque concorrenti, se sussistono in tale numero soggetti qualificati in relazione all'oggetto del contratto. Tale procedura implica una valutazione comparativa delle offerte in base a criteri già stabiliti nelle lettere-invito o comunque prefissati prima della conoscenza delle offerte. 6 La gara 5 Consiglio di Stato, V Sezione Sentenza 7 novembre 2007 n. 5766, Differenza tra trattativa privata e procedura negoziata prima del Codice Contratti 6 Sentenza del Consiglio di Stato, Sezione Sesta, n del 29 marzo
12 informale è prevista leglislativamente (artt. 27 e 30 del Codice dei Contratti Pubblici) per le concessioni di servizi e per gli appalti dei servizi elencati all allegato IIB. 7 7 Sulle concessioni e sugli appalti esclusi cfr. rispettivamente la Comunicazione Interpretativa della Commissione sulle concessioni nel diritto comunitario (2000/C 121/02) e la Comunicazione interpretativa della commissione relativa al diritto comunitario applicabile Alle aggiudicazioni di appalti non o solo parzialmente disciplinate dalle direttive «appalti pubblici» (2006/c 179/02) 12
13 1. SELEZIONE delle OPERAZIONI 1.1. Procedure per la selezione di operazioni tramite avviso pubblico Introduzione In linea generale le procedure di selezione delle operazioni vengono individuate in relazione alla tipologia degli interventi da attuare, nel rispetto della normativa comunitaria, nazionale e regionale vigente e delle disposizioni del PO FSE e dei relativi criteri di selezione. Coerentemente con quanto previsto nel PO la procedura aperta per la selezione dei beneficiari, e quindi delle operazioni, adottata dalla Regione Basilicata per le attività formative prevede la redazione e la pubblicazione di avvisi pubblici. Ciò sia quando il Beneficiario sia un organismo specializzato nell esercizio di attività formative sia quando sia un impresa privata che intende attivare percorsi formativi per i propri dipendenti. Nel primo caso il processo di selezione si conforma alla specifica procedura prevista per l affidamento di attività formative a soggetti specializzati e accreditati per l erogazione di tali attività, da svolgersi a favore di persone non impiegate presso le strutture di tali soggetti. Nel secondo caso il processo di selezione si conforma alla procedura prevista per individuare le imprese beneficiarie di un contributo pubblico, da utilizzare nello svolgimento di attività formative a favore del proprio personale. Si tratta di procedure concorsuali similari a quelle previste per l erogazione di finanziamenti e servizi a singoli beneficiari secondo il D.lgs 123/98. In particolare, nei casi in cui i Beneficiari degli interventi siano imprese (da intendersi secondo la definizione del diritto comunitario), si applica la normativa sugli aiuti di Stato (artt. 87 e 88 del Trattato U.E.) per cui, salvo deroghe previste dal trattato, sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza. Va precisato che per aiuto di stato si intende qualsiasi vantaggio economico (non solo erogazioni di denaro ma anche esenzioni fiscali, finanziamenti agevolati, garanzie) di origine pubblica avente carattere selettivo, e che incida o possa incidere sugli scambi tra Stati Membri falsando la concorrenza. Gli aiuti di stato sono concessi in conformità alle rispettive decisioni di autorizzazione (nel caso di aiuti notificati) nonché alle condizioni previste dai regolamenti di esenzione (nel caso di aiuti esentati dall obbligo di notificazione) e comunque, in ogni caso, nel rispetto della vigente normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato applicabile al momento della concessione dell aiuto. Alla luce di quanto sopra gli aiuti sono compatibili con la regola della concorrenza nelle ipotesi di seguito individuate, nel pieno rispetto di quanto previsto dal Reg.(CE) 994/98, se: 1. l aiuto è stato autorizzato dalla Commissione Europea previa notifica; 2. l aiuto è stato attivato, senza obbligo di notifica, nel pieno rispetto delle condizioni stabilite nei Regolamenti di esenzione emanati dalla Commissione; 3. l aiuto rientra nel de minimis. 13
14 Ciò premesso, negli avvisi pubblici che concernono aiuti di stato esentati o concessi in regime de minimis, la Regione indicherà sia la normativa di riferimento che gli ulteriori adempimenti amministrativi connessi all applicazione dei regimi. Le informazioni sintetiche relative a tali disposizioni operative saranno trasmesse alla Commissione. Di seguito si illustrano gli adempimenti in capo all A.d.G. per la corretta applicazione di procedure aperte per l affidamento in regime concessorio, al fine di assicurare l esistenza di una procedura concorsuale che dimostri il rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, trasparenza, riconoscimento reciproco e proporzionalità discendenti dal Trattato dell Unione Europea Linee guida per la redazione degli avvisi pubblici Affinché sia garantita la massima trasparenza ed accessibilità alle procedure concorsuali, gli avvisi pubblici vanno redatti secondo i seguenti principi: - chiarezza e comprensibilità e, quindi, accessibilità dei testi; - chiarezza delle regole di accesso e di disciplina del rapporto Regione-Beneficiario; - chiarezza, correttezza e adeguata pubblicità delle modifiche apportate alle regole concorsuali. Essi devono contenere i seguenti contenuti minimi degli avvisi: - Normativa di riferimento (compresi aiuti di stato ove applicabile, ed individuazione delle azioni, tra quelle messe a bando, che configurano aiuti di stato) - Asse, Obiettivi specifici, Obiettivi operativi, Linea di intervento, Categoria di spesa UE - Risorse disponibili e vincoli finanziari: risorse assegnate a copertura dell avviso in coerenza con il piano finanziario del POR e rispettiva linea di attività - Requisiti soggettivi e oggettivi per la presentazione dei progetti; - Rispetto della normativa in materia di pubblicità e informazione (pubblicità del bando e richiamo alla % di cofinanziamento delle operazioni); Impiego dell emblema dell Unione Europea e con indicazione del FSE; - Indicazione degli uffici di riferimento da contattare - Modalità e termini per la presentazione dei progetti: l avviso riporta il termine di scadenza (almeno 20 giorni dalla pubblicazione) e le modalità di presentazione delle candidature (formulari da utilizzare, modalità web); - Specifica previsione di un piano finanziario dettagliato indicante chiaramente l utilizzo dei Fondi a corredo delle domande di contributo; - Criteri di valutazione: condizioni di attribuzione di punteggio, rispettivi pesi con riferimento alle finalità e alle priorità dei documenti di programmazione; - Tempi ed esiti delle istruttorie: tempi previsti per la conclusione delle istruttorie; - Modalità di pubblicizzazione dei risultati; - Modalità di attuazione e gestione delle operazioni compresi i termini di avvio e conclusione delle operazioni (direttive/circolari); - Obblighi Beneficiario. 14
15 Approvazione e pubblicazione degli avvisi pubblici Gli indirizzi di cui al punto precedente saranno recepiti all interno dei singoli avvisi che in conformità con la normativa sull organizzazione regionale, vengono adottati dalla Giunta Regionale. In particolare, la Giunta regionale, in linea con i criteri di selezione approvati dal Comitato di Sorveglianza, avvia le procedure di selezione definendo con delibera i fabbisogni a cui si intende rispondere, gli obiettivi che si intende perseguire, le tipologie di intervento, le tipologie di soggetti proponenti ammessi alla procedura, ovvero le specifiche condizioni di ammissibilità (oggettive e soggettive) nonché le priorità assegnate. Pertanto le Deliberazioni di Giunta con cui si approvano gli avvisi pubblici costituiscono le procedure scritte cardine per il governo della selezione e gestione delle operazioni, sia a livello di Dipartimento regionale competente per materia all implementazione del processo sia a livello di beneficiari. In coerenza con le modalità già seguite nella programmazione , la Giunta Regionale avvia pertanto le procedure di selezione adottando specifici e puntuali strumenti operativi che raccolgono le norme di accesso alle procedure nonché le modalità di gestione amministrativocontabile dei progetti. In linea generale con la D.G.R oltre all avviso pubblico, vengono altresì approvati: - le norme per gli adempimenti amministrativi e organizzativi per la realizzazione delle attività cofinanziate dal PO FSE; - le norme per la gestione finanziaria e la rendicontazione delle operazioni cofinanziate dal PO FSE. Al fine di garantire il più ampio accesso alle procedure tutta la documentazione adottata viene resa disponibile mediante pubblicazione sul sito regionale (www.regione.basilicata.it) Procedure per l acquisizione e registrazione delle domande Alla scadenza dei termini di ricezione delle domande si avvia la fase di istruttoria in cui, al fine di assicurare la trasparenza, l accesso e la partecipazione al procedimento da parte degli interessati (Legge 241/90 e s.m.i.), viene prestata particolare attenzione alla fase di ricezione e protocollo delle domande, al fine di consentire la rintracciabilità del procedimento in corso e della documentazione corrispondente. A tal fine saranno previste apposite procedure informatiche on-line di ricezione e registrazione delle domande di partecipazione Nomina delle Commissioni di valutazione La selezione/valutazione dei progetti viene effettuata da un apposita Commissione di valutazione nominata formalmente nel rispetto di quanto indicato nell Avviso Pubblico di riferimento ed in conformità con la disciplina regionale in materia. L attività di istruttoria e valutazione segue tre step: 15
16 a) verifica di ammissibilità alla selezione e istruttoria per la selezione delle iniziative ammissibili, secondo i Criteri di Selezione approvati dalla Giunta Regionale in conformità con quelli approvati in Comitato di Sorveglianza; b) definizione degli esiti della selezione; c) comunicazione degli esiti della selezione. Con riferimento alla fase a) la Commissione di valutazione provvede a declinare la griglia dei criteri di valutazione in sub criteri che garantiscano le condizioni di attribuzione di punteggio e i rispettivi pesi già individuati negli Avvisi Pubblici, calibrandoli ulteriormente sulla specificità progettuale, proprio come previsto dai CRITERI DI SELEZIONE DELLE OPERAZIONI DA AMMETTERE A COFINANZIAMENTO DEL FONDO SOCIALE EUROPEO approvati. Si ricorda che i criteri di valutazione considerati sono i seguenti: CRITERIO RISPONDENZA RILEVANZA COERENZA E QUALITÀ PROGETTUALE OCCUPABILITÀ DESCRIZIONE Attraverso questo criterio si intende verificare la compatibilità delle operazioni proposte con la programmazione e la loro cofinanziabilità con le risorse del FSE. Con questo criterio si intende verificare il livello di utilità dell operazione e la sua incidenza nella soluzione dei problemi formativi, occupazionali, sociali ed economici del contesto territoriale di riferimento. Il criterio consente di definire l adeguato livello di formalizzazione dell operazione sotto diversi profili: - la completezza degli elementi del quadro logico del progetto in conformità a quanto richiesto dal dispositivo tecnico dell avviso; - l attendibilità e l efficacia delle strategie progettuali, formative e didattiche; - il grado di esplicitazione dei risultati attesi dall operazione (formativi, professionali, occupazionali, sociali); - le relazioni di coerenza tra problemi, obiettivi, attività, metodologie, risultati intermedi e finali; - il valore aggiunto degli out-put delle attività sul progetto nel suo complesso (catena di valore); - la presenza di elementi di innovazione metodologica e progettuale; - la qualità della partecipazione degli attori coinvolti (destinatari, imprese, soggetti economici e sociali, scuole, università, istituti di ricerca) ed il loro contributo specifico all operazione; - il grado di controllabilità e verificabilità delle realizzazioni (attività, moduli) e dei risultati, sulla base di indicatori definiti; - l adeguatezza del sistema di valutazione/ autovalutazione (apprendimenti, risultati, qualità percepita, qualità erogata). Il criterio ha lo scopo di verificare se l operazione è in grado di: - intercettare la domanda aggiuntiva di lavoro delle imprese connessa a fenomeni di espansione ed innovazione o a nuovi insediamenti produttivi, sotto gli aspetti qualitativi e quantitativi; - rafforzare le competenze professionali delle persone e renderle compatibili con la domanda di lavoro; - favorire l incontro tra professionalità offerta e professionalità domandata; - associare le imprese ed eventuali altri soggetti alla responsabilità dei risultati formativi ed occupazionali; - favorire l adeguamento delle competenze dei lavoratori occupati ai mutamenti dei sistemi produttivi, al cambiamento di ruolo, alla ricollocazione lavorativa; - intercettare la domanda di beni e servizi delle persone, della collettività e delle 16
17 FATTIBILITÀ CONGRUITÀ CAPACITÀ SOGGETTO ATTUATORE imprese per la creazione di lavoro autonomo o di impresa; - promuovere l orientamento e la formazione imprenditoriale, lo sviluppo delle competenze tecniche e manageriali e l accompagnamento alla fase di start up. Concerne il rapporto tra le risorse professionali, tecnologiche, organizzative, partnenariali, potenzialmente attivabili, e le risorse necessarie per l attuazione delle operazioni. Il criterio viene adottato per stabilire il grado di realizzabilità delle operazioni. Consente di verificare la coerenza tra i costi dell operazione, gli scostamenti dai parametri di costo predefiniti dall avviso ed il livello di complessità dell operazione. Il criterio definisce, in rapporto alla tipologia dell operazione da realizzare, il livello di adeguatezza del soggetto attuatore correlato alla esperienza specifica. Al termine delle proprie attività, le Commissioni trasmettono gli esiti definitivi all Ufficio Competente assicurando la massima trasparenza, obiettività ed omogeneità della valutazione mediante la formalizzazione degli esiti istruttori in un apposita graduatoria. Le Commissioni di valutazione, in particolare indicano in ordine decrescente di punteggio ottenuto i progetti ammessi a finanziamento. Indicano altresì, sempre in ordine decrescente di punteggio ottenuto, i progetti ammessi e non finanziati per esaurimento fondi; in un elenco separato indicano i progetti esclusi con indicazione delle cause di esclusione Approvazione e pubblicazione delle graduatorie Esperita la fase di selezione delle operazioni, l Ufficio competente per materia riceve gli esiti dei lavori delle Commissioni e, verificata la corretta applicazione dei criteri di selezione adottati in Comitato di Sorveglianza, con atto formale, adotta la lista dei progetti finanziati, dei progetti ammessi e non finanziati, nonché l elenco dei progetti esclusi con le relative motivazioni. La graduatoria è pubblicata sul sito della Regione Basilicata Linee guida per la definizione degli atti di convenzione per i beneficiari Dopo l approvazione della graduatoria l Ufficio competente provvede alla adozione di un atto di assegnazione del finanziamento e quindi alla stipula della convenzione con ciascun beneficiario ammesso a finanziamento. Ogni convenzione contiene gli obblighi del beneficiario. Non si prevede alcuna convenzione o atto di assegnazione ulteriore nel caso di Erogazione di contributi ad individui (es. voucher) o a imprese Procedure per la selezione di operazioni tramite gara di appalto Premessa Nella misura in cui le azioni finanziate danno luogo all affidamento di appalti pubblici si applicano le relative norme richiamate nel PO FSE, nel rispetto delle direttive comunitarie e nazionali in materia di appalti, ivi compresa la giurisprudenza europea in materia. Per quanto riguarda le attività realizzate attraverso il ricorso a gare per l appalto pubblico di servizi nell attuazione del POR FSE la Regione Basilicata applicherà le norme di cui al 17
18 Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture (Codice) in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, convertito con Legge 228/06 (G.U. n. 100 del 2 maggio 2006) e s.m.i. Rispetto alle procedure previste dal Codice, di seguito si indicano le fasi e gli adempimenti specifici in merito all affidamento di contratto relativo a servizi nei settori ordinari sopra soglia mediante procedura aperta e ristretta Delibera a contrarre Per l attivazione della procedura, in attuazione dell art. 11 D.Lgs. 163/06, la Giunta Regionale adotta un provvedimento che contiene gli elementi essenziali del contratto e i criteri di selezione degli operatori economici e delle offerte. In particolare approva il bando di gara per l affidamento di appalto a procedura aperta o ristretta, nonché il capitolato d oneri. Il bando contiene informazioni relative a: - Amministrazione aggiudicatrice: Denominazione, indirizzo, Punti di contatto ai quali richiedere eventualmente il capitolato d oneri, la documentazione complementare ed ulteriori informazioni, modalità per l invio delle offerte di partecipazione; Tipo di amministrazione aggiudicatrice e Principale settore di attività; - Oggetto dell appalto: Denominazione dell appalto; Tipo di appalto e luogo di esecuzione; Breve descrizione dell appalto; Indicazione dei codici CPV; Divisione o meno in lotti, ammissibilità o meno di varianti; Importo complessivo a base di gara, Durata dell appalto; Scadenza del bando(rif. procedure aperte e procedure ristrette); - Informazioni di carattere giuridico, economico, finanziario e tecnico: Cauzione e garanzie richieste, Modalità di pagamento, Forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento di operatori economici aggiudicatario dell appalto, Situazione personale degli operatori, Capacità economica e finanziaria, Capacità tecnica, altre eventuali informazioni; - Procedura: Tipo di procedura: (ad es. procedura aperta); Criteri di aggiudicazione (ad es. offerta economicamente più vantaggiosa); Condizioni per ottenere il capitolato d oneri e la documentazione complementare; Termine per la ricezione delle offerte; Lingua utilizzabile per la presentazione delle offerte/domande di partecipazione; Periodo minimo durante il quale l offerente è vincolato dalla propria offerta, termine ultimo per il ricevimento delle offerte; Modalità di apertura delle offerte (data, luogo, ora); Persone autorizzate a presenziare all apertura delle offerte; - Altre informazioni: connessione ad un progetto e/o progetto finanziato dai fondi comunitari; Responsabile del procedimento; Procedure di ricorso e Organismo responsabile delle procedure di ricorso, modalità di Presentazione di ricorso; Data di spedizione del bando alla GUUE Procedure di pubblicazione del bando Relativamente alle procedure di pubblicizzazione del bando la Regione effettua: - spedizione del Bando alla Commissione Europea; - pubblicazione del Bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e sul profilo di committente della stazione appaltante, cioè sul sito internet della stessa; 18
19 - pubblicazione dei Bandi sui due siti informatici; - pubblicazione dei Bandi, per estratto, su almeno due principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale Nomina della Commissione giudicatrice Nel caso in cui la scelta della migliore offerta avvenga secondo il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa (art. 84, comma 1, D.Lgs. 163/06), la valutazione è condotta da una apposita Commissione. Detta Commissione di Valutazione è nominata dalla Giunta Regionale se al suo interno figurano esperti esterni all Amministrazione Regionale; in caso contrario, la Commissione di Valutazione è nominata con provvedimento dirigenziale. Essa è presieduta di norma da un dirigente della stazione appaltante (art. 84, comma 3, del D.Lgs. 163/06). La nomina della Commissione e la costituzione della stessa avviene dopo la scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte (art. 84, comma 10, del D.Lgs. 163/06) Procedure per l ammissibilità e la valutazione Per quanto riguarda i criteri di selezione 8 si adotteranno quelli previsti dalla Sezione V del citato decreto legislativo ed in particolare dagli articoli 82 e 83, che stabiliscono rispettivamente il criterio del prezzo più basso ed il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa. Quest ultimo, scomposto in più elementi, prevede il prezzo; la qualità; il pregio tecnico; le caratteristiche estetiche e funzionali; le caratteristiche ambientali e il contenimento dei consumi energetici e delle risorse ambientali dell'opera o del prodotto; il costo di utilizzazione e manutenzione; la redditività; il servizio successivo alla vendita; l'assistenza tecnica; la data di consegna ovvero il termine di consegna o di esecuzione; l'impegno in materia di pezzi di ricambio; la sicurezza di approvvigionamento. La stazione appaltante potrà individuare altri criteri attenendosi all oggetto e alle caratteristiche del contratto da affidare. Nelle procedure aperte il processo di valutazione è così articolato: - verifica della sussistenza delle condizioni di ammissibilità (in seduta pubblica); - controllo sul possesso dei requisiti dichiarati; - valutazione delle offerte tecniche (in seduta riservata); - valutazione delle offerte economiche (in seduta pubblica); - individuazione delle offerte anormalmente basse ed eventuale richiesta di giustificazioni, per il tramite dell Ufficio responsabile del procedimento, in aggiunta a quelle presentate a corredo dell offerta. Nelle procedure ristrette il processo di valutazione è così articolato: - verifica della sussistenza delle condizioni di ammissibilità (in seduta pubblica); - controllo sul possesso dei requisiti dichiarati; 8 Come da CRITERI DI SELEZIONE DELLE OPERAZIONI DA AMMETTERE A COFINANZIAMENTO DEL FONDO SOCIALE EUROPEO del PO FSE Basilicata approvati. 19
20 - invio della lettera di invito a tutti coloro la cui domanda di partecipazione sia risultata regolare ed ammissibile; - valutazione delle offerte tecniche (in seduta riservata); - valutazione delle offerte economiche (in seduta pubblica); - individuazione delle offerte anormalmente basse ed eventuale richiesta di giustificazioni, per il tramite dell Ufficio responsabile del procedimento, in aggiunta a quelle presentate a corredo dell offerta Procedure di Aggiudicazione Relativamente a tale attività le fasi procedurali sono di seguito descritte: - aggiudicazione provvisoria a favore del miglior offerente, ad opera della Commissione giudicatrice (art. 11, comma 4, D.Lgs. 163/06); - aggiudicazione definitiva, ad opera dell amministrazione, previa verifica della regolarità formale delle fasi procedimentali precedenti (art. 11, comma 5, del D.Lgs. 163/06); - verifica del possesso dei requisiti prescritti in capo all aggiudicatario ed al concorrente che segue in graduatoria, qualora gli stessi non siano compresi tra i concorrenti sorteggiati, ad opera della stazione appaltante (art. 11, comma 8, ed art. 48, comma 2, del D.Lgs. 163/06). Se la verifica dà esito positivo l aggiudicazione definitiva diviene efficace. In caso contrario si procede alla determinazione della nuova soglia di anomalia ed alla eventuale nuova aggiudicazione (art. 48, comma 2, del D.Lgs. 163/06); - comunicazione agli offerenti da parte dell amministrazione dell intervenuta aggiudicazione in un termine non superiore a 5 giorni (art. 79, comma 5, del D.Lgs. 163/06); - invio di un avviso relativo ai risultati della procedura di aggiudicazione entro 48 giorni dalla data di aggiudicazione del contratto, secondo quanto previsto dall art. 65, comma 1, del D.Lgs. 163/ Procedure di stipula e approvazione del contratto A seguito dell aggiudicazione l amministrazione procede quindi alla stipula del contratto con il soggetto risultato aggiudicatario. Il contratto viene stipulato non prima di 30 giorni dalla comunicazione dell aggiudicazione agli altri concorrenti (art. 11, comma 10 del D.Lgs. 163/06) e non oltre 60 giorni dall aggiudicazione definitiva (art. 11, comma 9, del D.Lgs. 163/06). Il contratto può essere stipulato mediante atto pubblico notarile, mediante forma pubblica amministrativa a cura dell ufficiale rogante, oppure mediante scrittura privata, nonché in forma elettronica (art. 11, comma 13, del D.Lgs. 163/06). Il contratto inoltre va sottoposto ai controlli ed approvazione da parte dell organo competente secondo l ordinamento dell amministrazione regionale (art. 12, comma 2 e 3, del D.Lgs. 163/06) Procedure per l affidamento di operazioni ad Organismi in house L affidamento in house è lo strumento attraverso il quale un amministrazione affida il compito di realizzare un determinato intervento ad un soggetto formalmente terzo rispetto ad essa ma 20
Linee guida per l attuazione operativa degli interventi
All. B alla DL/23 del 18/02/2014 REGIONE ABRUZZO DIREZIONE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO, FORMAZIONE ED ISTRUZIONE, POLITICHE SOCIALI PO FSE ABRUZZO 2007-2013 OBIETTIVO COMPETITIVITÀ REGIONALE E OCCUPAZIONE

References: Articolo 44
 art. 15
 art. 61
 art. 59
 art. 59
 art. 59
 art. 2
 art. 2
 art. 59
 art. 42
 articolo 11
 art. 44
 art. 44
 art.2
 art. 3
 art. 56
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 11
 art. 48
 art. 65