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Timestamp: 2020-08-03 23:38:02+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 7375 del 22/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7375 del 22/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 22/03/2017, (ud. 01/02/2017, dep.22/03/2017), n. 7375
sul ricorso 4779/2016 proposto da:
difeso dall’avvocato DANILO PONGOLINI;
avverso la sentenza n. 4268/29/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di ROMA, depositata il 20/07/2015;
Il Dott. M.M. ricorre per la cassazione della sentenza della CTR – Lazio laddove ha confermato il rigetto della domanda del contribuente, medico di base in convenzione col SSN, diretta a ottenere il rimborso dell’IRAP versata per l’anno d’imposta 2005. Il fisco non deposita controricorso ma solo nota di costituzione tardiva.
Il ricorrente invece esattamente censura – per violazione e falsa applicazione di norme di diritto sostanziali (D.Lgs. n. 116 del 1997, art. 2) – la sentenza d’appello laddove stima l’attività della contribuente fornita del requisito dell’autonoma organizzazione per essere espletata “Con un livello totale di compensi che presuppone che si avvalga per la sua attività di una organizzazione autonoma”.
La decisione del giudice regionale si discosta da principi regolativi ora definitivamente certificati da Cass. Sez. U., Sentenza n. 9451 del 10/05/2016 laddove si afferma che, in tema d’imposta regionale sulle attività produttive, il presupposto dell’autonoma organizzazione richiesto dal D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2, non ricorre quando il contribuente responsabile dell’organizzazione impieghi beni strumentali non eccedenti il minimo indispensabile all’esercizio dell’attività e si avvalga di lavoro altrui non eccedente l’impiego di un dipendente con mansioni esecutive.
Tale parametro orientativo è erroneamente trascurato in radice dal giudice d’appello; di contro, dal tenore delle autosufficienti difese (ric. pag. 7, 8, 13, 14), emergono indicatori che sono potenzialmente rivelatori di un non rilevante impegno finanziario del professionista per dotarsi di un ambulatorio e di minimi ausili, così come pare emerge addirittura l’assenza di compensi a terzi e/o spese di lavoro dipendente (ric. pag. 4).
Inoltre va precisato che, contrariamente all’assunto del giudice d’appello, l’entità dei compensi percepiti dal contribuente e, cioè, l’ammontare del reddito conseguito è irrilevante al fine della ricorrenza del presupposto dell’autonoma organizzazione richiesto dal D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2 (Cass. Sez. 6-5, Ordinanza n. 22705 del 08/11/2016).
Conseguentemente il ricorso può essere deciso in camera di consiglio ai sensi dell’art. 375 c.p.c., comma 1, con ordinanza di accoglimento del ricorso con rinvio, anche per le spese, al giudice competente che, in diversa composizione, procederà a nuovo e approfondito esame della fattispecie alla luce del principio di diritto sopra enunciato e delle risultanze di causa.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza d’appello e rinvia alla Commissione tributaria regionale del Lazio in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudzio di legittimità.

References: Sentenza 
 sentenza 
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 art. 2
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 Cass. Sez. 
 Sentenza 
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