Source: https://www.rotarybresciamontichiari.it/club/statuto
Timestamp: 2019-04-22 10:39:06+00:00

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Statuto | Rotary Club Brescia Sud-Est Montichiari
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STATUTO ROTARY CLUB – BRESCIA SUD-EST MONTICHIARI
Art.1) Definizioni 2
Art.2) Nome. 2
Art.3) Finalità. 2
Art.4) Limiti Territoriali 2
Art.5) Scopo dell’Associazione. 3
Art.6) Cinque vie d’azione. 3
Art.7) Riunioni 4
Art.8) Compagine dei soci 4
Art.9) Classificazione professionale. 6
Art.10) Assiduità. 6
Art.11) Consiglieri e dirigenti 8
Art.12) Quote sociali 9
Art.13) Durata dell’affiliazione. 9
Art.14) Affari locali, nazionali e internazionali 12
Art.15) Riviste rotariane. 12
Art.16) Accettazione dello scopo e osservanza dello statuto e del regolamento. 12
Art.17) Arbitrato e Mediazione. 13
Art.18) Regolamento. 13
Art.19) Interpretazione. 13
Art.20) Emendamenti 14
ROTARY CLUB – BRESCIA SUD-EST MONTICHIARI
Art.1) Definizioni
1-Consiglio : il Consiglio Direttivo del club.
3-Consigliere : un membro del Consiglio Direttivo.
4-Socio : un socio attivo del club.
5-RI : il Rotary International.
6-Anno : l’anno rotariano che inizia il 1º luglio e termina il 30 giugno successivo.
Art.2) Nome
Il nome di questa associazione è:
Rotary Club Brescia Sud-Est – Montichiari
Art.3) Finalità
Art.4) Limiti Territoriali
I limiti territoriali del club comprendono i seguenti Comuni:
Roncadelle, Torbole Casaglia, Castelmella, Azzano, Capriano, Flero, Dello, Poncarale, Bagnolo Mella, Montirone, Offlaga, Castenedolo, Verolavecchia, Verolanuova, Manerbio, Pontevico, Bassano Bresciano, Alfianello, Seniga, S. Gervasio Bresciano, Milzano, Cigole, Pralboino, Pavone Mella, Gottolengo, Gambara, Fiesse, Remedello, Isorella, Visano, Leno, Ghedi, Calvisano, Acquafredda, Carpenedolo, Montichiari, Calcinato.
Art.5) Scopo dell’Associazione
Lo scopo del Rotary è di diffondere il valore del servizio, motore e propulsore ideale di ogni attività. In particolare esso si propone di:
1° Promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri soci per renderli meglio atti a servire l’interesse generale;
2° Informare ai principi della più alta rettitudine l’attività professionale e imprenditoriale, riconoscendo la dignità di ogni occupazione utile e facendo sì che venga esercitata nella maniera più nobile, quale mezzo per servire la collettività;
3° Orientare l’attività privata, professionale e pubblica di ogni socio del club secondo l’ideale del servizio;
4° Propagare la comprensione reciproca, la cooperazione e la pace a livello internazionale mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra persone esercitanti diverse attività economiche e professionali, unite nel comune proposito e nella volontà di servire.
Art.6) Cinque vie d’azione
L’Azione professionale, seconda delle quattro vie, ha lo scopo di promuovere l’osservanza di elevati principi morali nell’esercizio di ogni professione, riconoscere la dignità di ogni occupazione utile e diffondere il valore del servire, propulsore ideale di ogni attività. I soci sono chiamati ad operare, sul piano personale e professionale, in conformità con i principi del Rotary.
L’Azione internazionale, quarta via d’azione rotariana, comprende le attività svolte dai soci per promuovere l’intesa, la tolleranza e la pace fra i popoli, favorendo l’incontro con persone di altri Paesi, con la loro cultura, le loro tradizioni, i loro problemi e le loro speranze, attraverso letture e scambi di corrispondenza, come pure tramite la cooperazione alle iniziative e ai progetti promossi dai club a favore di abitanti di altri Paesi.
Art.7) Riunioni
(a) Giorno e ora – Il club si riunisce una volta alla settimana nel giorno e all’ora indicati nel suo regolamento.
(b) Cambiamenti – Per validi motivi, il Consiglio può rimandare una riunione a un’altra data (purché avvenga prima di quella della riunione successiva), oppure può spostarla a un’ora diversa dello stesso giorno o in un luogo diverso da quello usuale.
(c) Cancellazioni – Il Consiglio può cancellare una riunione ordinaria se essa cade in un giorno di festa, in caso di decesso di un socio o in caso di eventi eccezionali (es. epidemie, disastri, eventi bellici). Il Consiglio può cancellare al massimo quattro riunioni all’anno per cause diverse da quelle sopra indicate, con un limite massimo di tre cancellazioni consecutive.
Art.8) Compagine dei soci
Requisiti generali. Il club si compone di individui adulti di buona volontà e reputazione professionale.
4, Trasferimento di soci ed ex rotariani.
(a) Soci potenziali. Un socio può proporre come socio attivo del club un ex rotariano o un socio proveniente da un altro club. Il socio, o ex socio, può essere anche presentato dal club di provenienza. La categoria professionale di un membro che si trasferisce non ne impedisce l’ammissione a socio attivo, anche se tale ammissione violasse temporaneamente i limiti numerici di categoria. Non possono diventare soci del club i rotariani o ex rotariani che abbiano debiti nei confronti di un altro club. Il club deve richiedere al club precedente una dichiarazione scritta nella quale si confermi che il candidato ha ottemperato a tutti gli obblighi finanziari nei confronti dell’associazione. L’ammissione, inoltre, è subordinata all’ottenimento di un certificato, rilasciato dal consiglio direttivo del club precedente, che confermi che il candidato è stato socio di quel club. I soci ed ex soci che si trasferiscono sono invitati a presentare al club una lettera di referenze favorevole sottoscritta dal club di provenienza.
Doppia affiliazione. La doppia affiliazione – a due club rotariani, a un club rotariano e a uno rotaractiano, o come socio attivo e onorario di uno stesso club – non è consentita.
(a) Requisiti. – Possono essere ammessi come soci onorari del club, per un periodo stabilito dal Consiglio, persone che si siano distinte al servizio degli ideali rotariani. Tali persone possono essere soci onorari di più di un club.
(b) Diritti e privilegi. – I soci onorari sono esenti dal pagamento della quota d’ammissione e delle quote sociali, non hanno diritto di voto, non possono ricoprire cariche all’interno del club e non rappresentano alcuna categoria professionale, ma hanno il diritto di partecipare a tutte le riunioni e di godere di ogni altro privilegio. L’unico privilegio di cui i soci onorari godono presso un altro club è quello di poterlo visitare senza essere ospiti di un rotariano.
Titolari di cariche pubbliche. I soci che assumano una carica pubblica a termine, continueranno a rappresentare la categoria originale anziché quella della carica a termine. Fanno eccezione alla regola le cariche giudiziarie e quelle presso istituzioni di istruzione di vario livello.
Art.9) Classificazione professionale
(a) Attività principale. Ogni socio appartiene a una categoria in base alla sua attività professionale. La categoria è quella che descrive l’attività principale del socio o dell’impresa, società o ente di cui fa parte.
Art.10) Assiduità
Provvedimenti generali. Ogni socio del club è tenuto a partecipare alle riunioni ordinarie dello stesso. Un socio è considerato presente a una riunione ordinaria se vi partecipa per almeno il 60% della sua durata, o se, dovendo assentarsi improvvisamente dalla riunione, in seguito dimostra al Consiglio in maniera soddisfacente per questo, che l’assenza è dovuta a motivi validi, ovvero se recupera in uno dei modi seguenti:
(3) partecipa a un congresso del RI, a un Consiglio di legislazione, a un’assemblea internazionale, a un seminario del Rotary per dirigenti attuali, ex dirigenti e dirigenti entranti del RI, o a qualsiasi altra riunione convocata con l’approvazione del Consiglio centrale del RI (o del Presidente del RI che agisca per conto del Consiglio centrale), a un congresso multizonale del Rotary, a una riunione di una commissione del RI, a un congresso distrettuale, a un’assemblea distrettuale, ad una qualsiasi riunione distrettuale convocata dal Consiglio centrale del RI, alla riunione di una commissione distrettuale convocata dal governatore, o a una riunione intracittadina di club regolarmente annunciata;
Qualora un socio si trovi al di fuori del Paese in cui risiede per più di quattordici (14) giorni, i limiti temporali non sono applicabili, così da permettere al socio di prender parte, in qualsiasi momento, alle riunioni nel Paese in cui si trova, che saranno considerate un valido recupero di quelle cui non ha potuto prender parte durante il soggiorno all’estero.
Assenze prolungate per trasferte di lavoro. Se il socio, trovandosi in trasferta dal Paese in cui risiede per un prolungato periodo di tempo, può partecipare alle riunioni di un club locale, a seguito di accordo fra quest’ultimo e il proprio club.
(b) gli anni di affiliazione del socio a uno o più club, combinati insieme all’età del socio, equivalgono a un minimo di 85 anni e il socio abbia comunicato per iscritto al segretario del club il proprio desiderio di essere esentato, ottenendo la dispensa dalla frequenza.
Registri delle presenze. Un socio le cui assenze sono giustificate in base a quanto indicato dai comma 3 e 4 del presente articolo, non è considerato ai fini del computo delle presenze e delle assenze alle riunioni del club.
Art.11) Consiglieri e dirigenti
Organo direttivo. L’organo direttivo del club è il Consiglio direttivo, costituito e composto in conformità al regolamento del club.
Autorità. L’autorità del Consiglio si estende a tutti i dirigenti e alle commissioni e, se ha motivi validi, può dichiarare vacante un ufficio.
Decisioni del Consiglio. Le decisioni del Consiglio in merito a qualsiasi aspetto dell’attività del club hanno carattere definitivo e contro di esse è ammesso unicamente l’appello al club. Tuttavia, nel caso in cui il Consiglio decida di revocare l’affiliazione di un socio, l’interessato può, conformemente all’articolo 11, comma 6, fare appello al club, richiedere la mediazione o avvalersi della clausola arbitrale. In caso di appello, una decisione può essere annullata solo dal voto dei due terzi dei soci presenti a una riunione ordinaria in cui sia presente il numero legale dei partecipanti, purché la presentazione dell’appello sia stata comunicata dal segretario a ogni socio del club almeno cinque (5) giorni prima della riunione. In caso di appello, la decisione del club ha valore definitivo.
Dirigenti. I dirigenti del club sono: il Presidente, il Presidente entrante e uno o più vicepresidenti, il segretario, il tesoriere e il prefetto. Presidente, Presidente entrante e vicepresidenti sono membri di diritto del Consiglio, mentre segreta-rio, tesoriere e prefetto possono esserlo o meno, a seconda di quanto stabilito dal regolamento del club.
(b) Mandato presidenziale. Il Presidente è eletto in base a quanto stabilito dal regolamento del club, non oltre due (2) anni e non meno di diciotto (18) mesi prima del giorno in cui deve entrare in carica. Il Presidente ha l’incarico di Presidente entrante durante l’anno immediatamente precedente a quello per cui è stato eletto Presidente. Il mandato presidenziale dura un (1) anno, dal 1º luglio al 30 giugno successivo o fino all’elezione e all’insediamento di un successore.
(c) Requisiti. Tutti i dirigenti e i membri del Consiglio devono essere soci in regola del club. Il Presidente entrante deve partecipare al seminario d’istruzione dei presidenti entranti e all’assemblea distrettuale, a meno che non ne sia dispensato dal governatore entrante. In tal caso, il Presidente entrante deve inviare in sua vece un rappresentante del club incaricato di informarlo sui lavori. In caso non venga eseguita nessuna delle summenzionate procedure, il Presidente entrante non può essere Presidente del club. In questo caso l’attuale presidente resta in carica sino all’elezione di un successore che abbia partecipato al seminario d’istruzione dei presidenti eletti e all’assemblea distrettuale o abbia ricevuto una formazione ritenuta sufficiente dal governatore eletto.
Art.12) Quote sociali
Ogni socio è tenuto a pagare una quota di ammissione e quote sociali annuali, come stabilito dal regolamento, con l’eccezione dei soci provenienti da altri club, i quali, se ammessi al club, non devono pagare una seconda quota di ammissione (art. 6, comma 4). I rotaractiani che abbiano cessato di essere soci di un club Rotaract entro i due anni precedenti e che vengano accettati quali soci di questo club, saranno esentati dal versamento della quota d’ammissione.
Art.13) Durata dell’affiliazione
(b) Assenze consecutive. Un socio che risulti assente a quattro riunioni consecutive e che non sia dispensato dal Consiglio per validi motivi o in base a quanto stabilito all’articolo 9, comma 3 o 4, deve essere informato dal Consiglio che la sua assenza può essere interpretata come rinuncia all’affiliazione al club. Dopodiché il Consiglio può, a maggioranza, revocare l’affiliazione.
(b) Preavviso. Prima dell’intervento indicato alla lettera (a) del presente comma, il Consiglio deve informare il socio delle proprie intenzioni, con un preavviso scritto di almeno dieci (10) giorni, dandogli la possibilità di rispondere per iscritto. Il socio ha inoltre diritto ad esporre di persona le proprie ragioni davanti al Consiglio. Il preavviso va recapitato di persona o mediante raccomandata all’ultimo indirizzo noto del socio.
(c) Sospensione della categoria. Una volta che il Consiglio ha revocato l’affiliazione di un socio per i motivi esposti nel presente comma, il club non può ammettere un altro socio nella stessa categoria dell’ex socio fintanto che non sia scaduto il termine per proporre appello e non sia stata annunciata la decisione del club o degli arbitri. Questa disposizione non si applica se, dopo l’ammissione del nuovo socio ed indipendentemente dall’esito dell’appello, il numero dei soci appartenenti a tale categoria rientra comunque nei limiti consentiti.
(f) Mediazione non riuscita: nel caso la mediazione non abbia successo, il socio può proporre appello al club o richiedere l’arbitrato secondo quanto sopra indicato.
Dimissioni. Le dimissioni di un socio dal club devono essere comunicate per iscritto al Presidente o al segretario, e sono accettate dal Consiglio a condizione che il socio sia in regola con il pagamento delle somme spettanti al club.
Perdita dei diritti relativi al patrimonio sociale. Un socio che cessi, per qualsiasi motivo, di appartenere al club, perde ogni diritto sui fondi o altri beni appartenenti al club.
Indipendentemente da ogni altra disposizione prevista da questo statuto, se il consiglio ritiene che:
(c) sia auspicabile comunque attendere la conclusione di un procedimento o evento giudiato indispensabile dal consiglio prima che si possa deliberare in merito alla revoca dell’affiliazione;
(d) che sia interesse del club che il socio venga sospeso temporaneamente, senza alcuna votazione in merito alla sua affiliazione, dalle riunioni ed altre attività del club e da eventuali incarichi direttivi all’interno del club;
il consiglio può, mediante il voto di almeno due terzi dei suoi membri, sospendere il socio per il periodo ed alle condizioni che il consiglio stesso ritiene necessari, purché rispondenti a criteri di ragionevolezza. Il socio sospeso è esonerato temporaneamente dall’obbligo di frequenza alle riunioni.
Art.14) Affari locali, nazionali e internazionali
Apoliticità.
Art.15) Riviste rotariane
Abbonamento obbligatorio. A meno che il club non sia stato dispensato dal Consiglio centrale dall’osservare gli obblighi stabiliti nel presente articolo secondo quanto previsto dal regolamento del RI, ogni socio deve abbonarsi alla rivista ufficiale del Rotary International, o a una rivista rotariana approvata e prescritta per il club dal Consiglio centrale per la durata dell’affiliazione. L’abbonamento va pagato ogni sei (6) mesi, fintanto che dura l’affiliazione del socio al club e fino al termine del semestre in cui il socio cessi di far parte del club.
Riscossione. Il club ha il compito di riscuotere gli importi relativi agli abbona-menti dei soci per semestre anticipato e di trasmetterli alla segreteria generale del RI o all’ufficio della pubblicazione rotariana locale, in base a quanto stabilito dal Consiglio centrale.
Art.16) Accettazione dello scopo e osservanza dello statuto e del regolamento
Il socio ha diritto ai privilegi del club solamente dietro il pagamento della quota di ammissione e delle quote sociali, pagamento che comporta l’accettazione dei principi del Rotary, quali sono espressi nello scopo dell’associazione e l’impegno ad osservare lo statuto e il regolamento di questo club e ad esserne vin-colato. Nessun socio può essere dispensato dall’osservanza dello statuto e del regolamento adducendo la scusa di non averne ricevuta copia.
Art.17) Arbitrato e Mediazione
Controversie. In caso di controversia tra un socio o un ex socio e il club, un suo dirigente o il Consiglio, riguardo a una questione che non sia una decisione del Consiglio e che non possa essere risolta mediante la procedura prevista in questi casi, la controversia sarà definita mediante richiesta inoltrata al segretario di una delle due parti, ad un mediatore o ad un collegio arbitrale.
Mediazione. La mediazione si svolge secondo la procedura riconosciuta da un ente competente o raccomandata da un organo di mediazione che vanti esperienza in mediazione di controversie ovvero che sia raccomandata dalle linee guida del Consiglio centrale del Rotary International o del Consiglio di amministrazione della Fondazione Rotary. Solamente un socio di un club può essere nominato come mediatore. Il club può richiedere che sia il governatore del distretto o un suo rappresentante a nominare un mediatore, sempre socio di un club, che abbia le capacità e l’esperienza necessaria.
(a) Esiti della mediazione. Le decisioni convenute dalle parti durante la mediazione sono trascritte in un documento, che deve essere consegnato alle parti, al mediatore ed al Consiglio, il quale depositerà la propria copia presso il segretario. Si deve quindi preparare un riassunto della soluzione concordata fra le parti. Se il conflitto non viene chiarito, una delle parti può richiedere ulteriori incontri di mediazione.
(b) Fallimento della mediazione. Se la mediazione non riesce, una delle parti può chiedere il ricorso all’arbitrato ai sensi del comma 1 del presente articolo.
Arbitrato. In caso di richiesta di arbitrato, ciascuna parte nomina un arbitro, e gli arbitri nominano il presidente del collegio arbitrale. Arbitri e presidente devono essere soci di un Rotary Club.
Decisione arbitrale. La decisione degli arbitri o, in caso questi giungano a soluzioni diverse dal presidente del collegio arbitrale, è definitiva, vincolante ed incontestabile.
Art.19) Interpretazione
Art.20) Emendamenti
Modalità. Salvo per quanto stabilito al successivo comma 2, il presente statuto può essere emendato solo dal Consiglio di legislazione nel modo stabilito dal regolamento del RI per l’emendamento del medesimo.
Emendamento degli articoli 2 e 3. Gli articoli 2 (Nome) e 3 (Limiti territoriali) del presente statuto possono essere emendati in qualunque riunione ordinaria del club cui sia presente il numero legale, mediante voto affermativo dei due terzi dei soci presenti e votanti, a condizione che la proposta di emendamento sia stata comunicata per iscritto a tutti i soci almeno dieci (10) giorni prima della riunione, e che tale emendamento venga approvato dal Consiglio centrale del RI. L’emendamento entra in vigore solo dopo tale approvazione. Il Governatore può presentare al Consiglio centrale del RI la propria opinione in merito alla modifica proposta.

References: Art.1

Art.2

Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8

Art.9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17

Art.18

Art.19

Art.20

Art.1

Art.2

Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8

Art.9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

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Art.15

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Art.20