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Timestamp: 2017-04-24 23:29:40+00:00

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1 1 REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO DELL ASSOCIAZIONE NAZIONALE MARINAI D ITALIA (il presente Regolamento, per facilità di consultazione, segue articolo per articolo lo Statuto Sociale) EDIZIONE 1994 (e successive varianti)2 REGISTRAZIONI AGGIUNTE E VARIANTI 2 1 Vds. Bollettino n. 13 del 1/15 dicembre Vds. Bollettino n. 4 del 16/30 aprile Vds. Bollettino n. 12 del 1/15 dicembre Vds. Bollettino n. 5 del 1/15 aprile Vds. Bollettino n. 12 del 1/15 dicembre Vds. Bollettino n. 1 del 15/31 gennaio Vds. Bollettino n. 4 del 15/30 aprile Vds. Bollettino n. 1 del 16/31 gennaio Vds. Bollettino n. 1 del 16/31 gennaio Vds. Bollettino n. 5 del 16/31 maggio Vds. Bollettino n. 11 del 1/15 dicembre Vds. Bollettino n. 3 del 1/16 aprile Vds. Bollettino n. 5 del 16/30 aprile Vds. Bollettino n. 2 del 16/31 gennaio Vds. Bollettino n. 5 del 1/15 aprile Vds. Bollettino n. 11 del 16/30 novembre Vds. Bollettino n. 5 del 16/31 maggio 2008 e n. 6 del 1/15 luglio Vds. Bollettino n. 3 del 1/15 marzo Vds. Bollettino n. 11 del 1/15 dicembre 20093 3 TITOLO I FINALITA' E GENERALITA' CAPO 1 ATTO COSTITUTIVO SEDE SCOPI Art. 1 Atto Costitutivo e Sede L'Associazione Nazionale Marinai d'italia (A.N.M.I) ha sede legale in Roma. Essa, posta sotto la vigilanza del Ministero della Difesa, ha dovere di piena collaborazione con la Marina Militare, al fine di svolgere la propria attività di istituto secondo lo spirito che anima tale Forza Armata. Art. 2 Scopi 1. L'espressione libera unione deve essere intesa nel senso che l'associazione: a. è aperta, in quanto vi si possono iscrivere non solo coloro che hanno prestato o prestano servizio nell'amministrazione Militare Marittima e nella Marina Mercantile, ma anche coloro che, dimostrando particolare attaccamento alla Marina, desiderano far parte della più vasta famiglia marinara; b. è volontaria, nel presupposto che a coloro che vi aderiscono viene richiesto il consapevole impegno di operare in accordo e nel rispetto dei principi e delle norme indicati nello Statuto; c. é indipendente, nel senso che non è soggetta ad alcun vincolo di carattere politico, pur richiamandosi alla stretta osservanza delle leggi dello Stato. 2. L'apoliticità dell'a.n.m.i. impegna ogni iscritto a non coinvolgere l'associazione nell'attività di alcun partito politico e a non portare nell'associazione le posizioni o la propaganda di esso. Le manifestazioni dell'a.n.m.i. non debbono, conseguentemente, in nessun caso, essere strumentalizzate a fini politici. I Consigli Direttivi dei Gruppi devono assicurarsi che nella sede sociale non vengano svolti dibattiti o attività di propaganda di natura politica. I controlli per la verifica del rispetto di tale divieto dovranno essere, in periodo elettorale, particolarmente rigorosi. Il Socio con carica sociale A.N.M.I. che si candida alle elezioni politiche o amministrative viene automaticamente sospeso, per la durata del periodo elettorale, dalla carica ricoperta. Nel caso di elezioni egli dovrà rassegnare le dimissioni dalla Carica Sociale rivestita. Il Socio con Carica Sociale A.N.M.I. che assume la carica di "Assessore" in ambito dell'amministrazione locale per nomina diretta dal Sindaco, senza diritto di voto, ha l'obbligo di dimettersi dalla Carica Sociale. 3. L esplicita affermazione che l Associazione non ha fini di lucro implica, per tutti gli Organi Sociali, il divieto a promuovere o gestire attività che comportino benefici di natura materiale. Tale caratteristica, che risponde a superiori motivazioni di natura etica, è tra l altro, per l'associazione d Arma, condizione vincolante per poter concorrere all assegnazione di contributi da parte delle Regioni. 4. Per raggiungere gli scopi indicati nello Statuto l'a.n.m.i. si avvale di una struttura organica basata sui Gruppi, alla cui iniziativa sono affidate, di massima, le conseguenti necessarie attività.4 4 Qualora, per la realizzazione di manifestazioni/cerimonie in sede locale, occorra l'intervento o il concorso della Marina Militare, le relative richieste devono essere inviate, con adeguato anticipo (orientativamente almeno 90 giorni prima della data fissata per l'evento) alla Presidenza Nazionale, e per conoscenza al Delegato Regionale; questi, ove lo ritenga opportuno, farà conoscere alla Presidenza Nazionale il proprio parere in merito alla richiesta. 5. E proibito ad ogni Organo Sociale periferico od a singolo Socio ricoprente o non Carica Sociale avanzare richieste direttamente ad Autorità Istituzionali Centrali dello Stato sia Civili che Militari per ottenere un loro autorevole intervento per la risoluzione di problemi connessi con l attività associativa dell A.N.M.I., senza avere ottenuto il preventivo consenso della Presidenza Nazionale. CAPO 2 - INSEGNE, TESSERE, DISTINTIVI, CONTRASSEGNI Art. 3 Vessilli e Medagliere 1. Il Vessillo Nazionale (Statuto, Allegato 1) è presente, di massima, alle cerimonie di particolare rilievo cui interviene il Presidente Nazionale, quando è assente il Medagliere. 2. Il Vessillo Sociale (Statuto, Allegato 2) è presente di massima nelle cerimonie ufficiali cui partecipa il Gruppo (incluse, dietro invito, quelle indette da altre Associazioni d'arma, riconosciute dal Ministero Difesa). Può essere esposto sulla facciata della sede del Gruppo in occasione di festività nazionali o della Marina Militare. Quando il Vessillo Sociale viene portato fuori dai confini nazionali per partecipare a cerimonie presso Associazioni estere, esso deve portare, fissato all'asta, in aggiunta al nastro di colore azzurro, un nastro con i colori nazionali. Questo nastro tricolore deve avere dimensioni non superiori a quelle del nastro di colore azzurro. 3. Il Medagliere Nazionale (Statuto, Allegato 3) è presente, di massima, alle seguenti manifestazioni/cerimonie: Raduni Nazionali A.N.M.I.; Inaugurazione di monumenti in memoria di Caduti della Marina Militare; Giuramento di Allievi Ufficiali e Volontari del C.E.M.M.; Cerimonie a carattere nazionale, stabilite di concerto con il Ministero della Difesa o con lo Stato Maggiore della Marina. Gli onori al Medagliere Nazionale prevedono che esso: occupi il posto d'onore sul percorso dell Alta Autorità che passa in rassegna lo schieramento; riceva il saluto da parte di militare isolato; riceva l attenti con uno squillo di tromba da parte di unità schierate, con saluto del Comandante del Reparto. 4. Il Medagliere, il Vessillo Nazionale ed il Vessillo Sociale devono avere una scorta costituita da due Soci, uno alla dritta ed uno alla sinistra dell'alfiere. L'Alfiere e i due Soci di scorta devono indossare la divisa sociale,con abito scuro possibilmente uniforme. 1. Tessera Art. 4 Tessera - Distintivi - Contrassegni e Divisa Sociale5 5 La tessera sociale è documento di riconoscimento valido in seno all'associazione; viene rilasciata ai Soci dai rispettivi Gruppi ed è conforme al modello riportato nell'allegato 1. I relativi stampati vengono distribuiti dalla Presidenza Nazionale. La tessera deve essere munita della fotografia del Socio e deve riportare la categoria (Statuto, Art.6 ), le generalità, la data di rilascio, la firma del Presidente, il timbro del Gruppo e la firma del Socio titolare. Il rinnovo annuale della tessera implica il versamento della quota associativa (Statuto, Art. 12 ) e viene eseguito mediante l'applicazione, a cura dei singoli Gruppi, di un timbro o di un bollino con l'indicazione dell'anno. In caso di perdita della qualità di Socio (Statuto, Art.14 ) la tessera deve essere restituita al Gruppo d iscrizione. A cura della Presidenza Nazionale sono inoltre rilasciate tessere per cariche sociali ai Soci che rivestono in seno all'associazione una delle seguenti cariche: Presidente Nazionale; Vice Presidente Nazionale; Consigliere Nazionale; Delegato Regionale; Proboviro; Sindaco Nazionale; Presidente di Gruppo. A tal fine, i Soci che assumono una delle predette cariche dovranno comunicare alla Presidenza Nazionale la carica assunta, luogo e data di nascita ed inviare due recenti fotografie uso tessera. All'atto della cessazione da una delle cariche sopraelencate, il Socio deve provvedere alla restituzione della relativa tessera alla Presidenza Nazionale. 2. Distintivi Per i Soci che rivestono cariche elettive sono previsti Distintivi di carica" riproducenti, in scala maggiore, il distintivo sociale (Statuto, All. 4) con le seguenti indicazioni nella parte inferiore: per le cariche sociali nazionali (Allegato 2, tav. A) lettere P.N. = Presidente Nazionale; lettere V.P.N. = Vice Presidente Nazionale; lettere C.N. = Consigliere Nazionale; (le lettere sono di color oro) per le cariche sociali periferiche (Allegato 2, tav. B) una stelletta = Consigliere; due stellette = Vice Presidente; tre stellette = Presidente. (le stellette sono di color argento) Per i Delegati Regionali e per i Delegati Nazionali è previsto un distintivo analogo a quello delle cariche sociali nazionali riportante nella parte inferiore le seguenti indicazioni: lettere D.N. = Delegato Nazionale; lettere D.R. = Delegato Regionale. (le lettere sono di color oro) Per i Sindaci Nazionali e di Gruppo è previsto un distintivo analogo a quello delle Cariche Sociali elettive recante nella parte inferiore l'indicazione di: lettere PSN = Presidente Sindaci Nazionali; lettere PSG = Presidente Sindaci di Gruppo; lettere SN = Sindaco Nazionale; lettere SG = Sindaco di Gruppo. (le lettere sono di color argento) Le Patronesse quando partecipano a cerimonie/manifestazioni sociali possono portare il distintivo delle cariche periferiche ma senza stellette (Allegato 2, tavola C).6 6 I distintivi predetti sono normalmente realizzati in metallo o anche in materiale plastico per ragioni di leggerezza. Nessun distintivo di carica è previsto per i Probiviri. Sulla divisa sociale, i distintivi di carica sono applicati sul lato sinistro della giacca (o della camicia estiva). Per i Soci insigniti del titolo di Presidente Onorario Nazionale e di Presidente Onorario di Gruppo sono previsti distintivi riproducenti lo stemma dell'a.n.m.i. ricamato in oro su panno blu scuro (Allegato 3, Tavv. A e B). Alle autovetture può essere fissato un distintivo costituito da una calcomania riproducente lo stemma dell'a.n.m.i. (Allegato 4). 3. Contrassegni I Soci effettivi, aggregati ed aderenti devono dotarsi dei seguenti contrassegni che caratterizzano la divisa sociale: a. Berretto-Basco. È di panno blu scuro, con applicato nella parte frontale il trofeo di foggia regolamentare della Marina Militare. Nessun altro emblema o distintivo (di grado, di specialità o altro) deve essere applicato al basco. b. Solino. È di cotone rasatello color azzurro mare (Allegato 5). Viene applicato sul bavero della giacca (o della camicia estiva) ed è completato da due ancorette di metallo dorato. c. Cravatta. E di misto seta color azzurro mare con un'ancoretta giallo oro al centro (Allegato 5). 4. Divisa sociale La Divisa Sociale per tutti i Soci di qualsiasi categoria iscritti all A.N.M.I. è costituita da un abito civile (che per motivi di uniformità, deve essere di colore scuro, preferibilmente blu) indossato su camicia bianca. Detta Divisa, completata dai contrassegni di cui al precedente punto 3., viene indossata obbligatoriamente da tutti i Soci nelle seguenti occasioni ed in qualsiasi stagione: Raduni Nazionali. Inaugurazione di Monumenti ai Caduti del Mare. Cerimonie nelle quali intervengono rappresentanze delle FF.AA. in grande uniforme, sia estiva che invernale. Inoltre essa è obbligatoria per tutte le Cariche Sociali Centrali e Periferiche di cui all Art. 16 dello Statuto, in qualsiasi stagione, quando partecipano a manifestazioni/cerimonie sociali locali o/e di Delegazioni anche se per i Soci è consentito l uso della camicia bianca a mezze maniche. Resta inteso che l indicazione del tipo di divisa da indossare è di specifica responsabilità di colui che organizza la manifestazione sociale e che effettua i relativi inviti (D.R. o/e Presidente di Gruppo). Nel periodo estivo o nei mesi di passaggio tra la stagione primavera/estate e estate/autunno è consentito indossare una camicia bianca a mezze maniche con collo aperto, corredata da solino azzurro, su pantalone scuro e cintura di colore nero, con basco, senza giacca e senza cravatta. Sulla Divisa Sociale (o camicia bianca estiva) devono essere applicati sul lato sinistro della giacca i distintivi di carica ed eventuali nastrini delle decorazioni acquisite nel tempo. Le insegne metalliche di formato normale (o anche di formato piccolo) devono essere portate: in occasioni dei Raduni Nazionali; nelle cerimonie di inaugurazione di Monumenti ai Caduti del Mare; in cerimonie nelle quali intervengono rappresentanze delle FF.AA. in grande uniforme. Dette insegne non vanno applicate sulla camicia a mezze maniche consentita nel periodo estivo.7 7 Nel periodo invernale, quando le condizioni meteo suggeriscono l impiego del cappotto o/e impermeabile (preferibilmente blu) il solino deve essere applicato sul bavero di detto indumento lasciando le insegne metalliche o i nastrini delle decorazioni, applicati sulla giacca. 5. Divisa sociale della socia Le socie dell A.N.M.I., a similitudine dei Soci, quando partecipano a cerimonie/manifestazioni, devono dotarsi della seguente divisa: Periodo invernale: tailleur blu su camicia bianca, completato dal solino azzurro e basco con fregio guanti bianchi scarpe nere e foulard A.N.M.I. (Allegato 6/A) Periodo estivo: camiciola bianca a mezze maniche con gonna blu, completata dal solino azzurro sulla camiciola basco con fregio guanti bianchi scarpe nere e foulard A.N.M.I. (Allegato 6/B). La divisa invernale, facoltativamente, può essere completata da una mantella blu foderata bianca o da un soprabito blu. In questa versione i simboli A.N.M.I. (solino e foulard) devono essere portati sulla mantella sul soprabito o sull impermeabile. Eventuali distintivi di carica devono essere applicati sul lato sinistro della divisa. Le patronesse quando intervengono a cerimonie/manifestazioni sociali indossano il solo fazzoletto azzurro riportato nell Allegato Simboli di categoria Allo scopo di dare visibilità ai Soci provenienti dalla categorie Incursori e B.S.M. si da facoltà ai medesimi di applicare sulla divisa sociale dell A.N.M.I., al di sopra dei nastrini delle decorazioni, il proprio simbolo di provenienza del tipo di quelli riportati in Allegato 7. La medesima facoltà è estesa a qualsiasi categoria/specializzazione/abilitazione. TITOLO Il - I SOCI Art. 5 Generalità 1. Il corrispondente articolo dello Statuto si intende integrato da quanto segue: a. i cittadini di nazionalità italiana, residenti all'estero, che hanno successivamente assunto la cittadinanza dello Stato che li ospita o siano stati naturalizzati, se sono in possesso dei requisiti indicati al comma a. dell'art. 6 dello Statuto, possono essere riconosciuti come Soci Effettivi; b. possono essere riconosciuti come Soci Aderenti anche coloro che, essendo di nazionalità diversa da quella italiana, danno piena garanzia di essere animati da sentimenti di amicizia e fratellanza per i Marinai d'italia; c. oltre a coloro che hanno riportato le condanne inserite nel corrispondente articolo dello Statuto, non sono ammessi come Soci di qualsiasi categoria coloro che: sono incorsi nella perdita dell'elettorato attivo; hanno riportato condanna penale che comporta l'interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici. Queste ragioni di non ammissione decadono ove l'interessato ottenga la riabilitazione; d. i Soci di qualsiasi categoria che in primo grado di giudizio ricevono una condanna per reati per i quali è prevista la perdita del grado o per reati militari o comuni infamanti, si intendono sospesi dalla qualità di Socio in attesa del giudizio definitivo. 2. Lo Statuto stabilisce in maniera inequivoca che non possono essere riammessi come Soci di qualsiasi categoria coloro che sono stati espulsi dall'associazione dai competenti Organi Sociali per motivi disciplinari (Statuto, Art. 14.b.). Nessuna deroga è ammessa a tale riguardo,8 non essendo previste forme di riabilitazione. 8 Art. 6 Categorie e Requisiti 1. Le categorie alle quali sono iscritti i Soci e le condizioni di appartenenza sono specificate nel corrispondente articolo dello Statuto. 2. Fino al 31 dicembre 1989 venivano iscritti alla categoria dei Soci Effettivi anche coloro che, appartenendo alla Leva di Mare, dopo essere stati arruolati e classificati provvisoriamente dal Consiglio di Leva vennero posti in congedo illimitato perché eccedenti ai bisogni della M.M., oppure erano trasferiti alla Leva di Terra perché idonei ai soli servizi sedentari. A partire dal 1 gennaio 1990 le norme al riguardo sono state rese più restrittive nel modo seguente: possono appartenere alla categoria dei Soci Effettivi coloro che hanno effettivamente prestato servizio, anche limitato, nella Marina Militare. Ciò dovrà essere dimostrato mediante presentazione di copia del documento matricolare, rilasciato dalla Direzione Generale del Personale. Resta stabilito che gli iscritti in data anteriore al 31 dicembre 1989 i quali, sulla base della normativa allora vigente, sono stati regolarmente classificati Soci Effettivi, conservano il diritto di appartenenza a tale categoria. Essi hanno la facoltà di candidarsi alle Cariche Sociali di Consigliere o Sindaco di Gruppo, ma non potranno ricoprire l'incarico di Presidente e Vice Presidente. 3. Il numero dei Soci Aderenti non deve superare l 80% del numero complessivo dei Soci Effettivi, Ordinari ed Aggregati. I Gruppi che, per cause pregresse, si trovino con un numero di Soci Aderenti superiore al limite percentuale sopra indicato, non devono accogliere nuove iscrizioni nella categoria fino a quando gli esodi spontanei non avranno riportato la situazione numerica entro il limite consentito. Art. 7 Soci Alla Memoria L'iscrizione di Soci alla Memoria viene effettuata dal Consiglio Direttivo del Gruppo interessato solo per i nati nel Comune di giurisdizione, su richiesta dei familiari, dietro presentazione del documento che attesta la perdita del Congiunto per azione di guerra o per causa di servizio. I Soci alla Memoria vengono elencati in apposito Albo, custodito dai singoli Gruppi, in cui viene iscritto al primo posto il Caduto al quale il Gruppo è intitolato. Per ciascun Socio Alla Memoria deve essere citato il grado, la data del decesso, le eventuali decorazioni al valore, l azione di guerra in cui è deceduto o la causa di servizio che ne ha determinato il decesso. La nomina a Socio Onorario dei: a. Decorati dell'ordine Militare d'italia; Art. 8 Soci Onorari b. Decorati di Medaglia d'oro al Valor Militare; c. Decorati di Medaglia d'oro al Valor di Marina, è effettuata, previo assenso da parte dell'interessato, direttamente dalla Presidenza Nazionale, che provvede al rilascio di apposita tessera. La nomina a Socio Onorario dei:9 d. Grandi Invalidi di Guerra, e. familiari di primo grado dei Caduti in guerra o deceduti per causa di servizio; f. familiari di primo grado dei decorati di cui ai precedenti comma a. b., c., non più viventi, viene effettuata con le seguenti modalità: proposta alla Presidenza Nazionale da parte dei Gruppi su iniziativa, previo assenso degli interessati, del Consiglio Direttivo, oppure su richiesta degli stessi interessati; la proposta dovrà essere corredata dalla necessaria documentazione probatoria a seconda dei casi: attestato da cui risulti la qualifica di Grande Invalido di Guerra; documento matricolare contenente l'annotazione di decesso o dichiarazione di disperso del congiunto oppure atto di morte o di disperso rilasciato dal Comune; ogni altro documento ritenuto utile per l'istruzione della pratica. nel caso di ratifica: invio da parte della Presidenza Nazionale al Gruppo proponente della tessera di Socio Onorario; consegna della tessera all'interessato/a da parte della Presidenza del Gruppo, nel corso di adeguata cerimonia. La nomina a Socio Onorario dei familiari, di cui alle precedenti lettere e. ed f., si intende limitata ad un solo familiare di primo grado. In analogia a quanto stabilito nell'art. 14 del R.D n. 1423, viene nominato il primo familiare che non rinuncia nel seguente ordine di precedenza: vedova, non separata per colpa di Lei, purché ancora in stato vedovile; maggiore degli orfani; padre; madre; maggiore dei fratelli. L'Albo dei Soci Onorari è conservato nella sede della Presidenza Nazionale; ogni Gruppo tiene l'albo dei propri Soci Onorari. La tessera di Socio Onorario comporta l'iscrizione gratuita a vita all'a.n.m.i.. L'onere per l'invio del Giornale è a carico della Presidenza Nazionale per i Soci Onorari di cui alle lettere a., b., c., d. (nomine ad personam ); a carico dei Gruppi per i Soci Onorari di cui alle lettere e. ed f. (nomina di familiare). Nel caso di decesso di un Socio Onorario, familiare di un Caduto o di un decorato deceduto, la nomina può essere accordata, secondo la prevista procedura, al familiare vivente, non rinunciatario, che lo segue nell'ordine di precedenza sopra riportato. La nomina di un familiare per successione è tuttavia consentita per una volta soltanto. 9 Art. 9 Socio Benemerito Il titolo di Socio Benemerito può essere concesso dalla Presidenza Nazionale direttamente oppure su proposta motivata da parte del Gruppo, a seguito di delibera del Consiglio Direttivo. La proposta deve essere inoltrata alla Presidenza Nazionale tramite il Delegato Regionale che dovrà esprimere il proprio parere in merito. Nel caso di accoglimento della proposta la Presidenza Nazionale: provvede ad iscrivere la persona o l'ente nell'apposito Albo; invia il Diploma al Gruppo interessato. Il Gruppo, ricevuto il Diploma, provvede ad iscrivere la persona o l'ente nell'albo conservato presso il Gruppo ed alla successiva consegna nel corso di adeguata cerimonia.10 Art. 10 Attestato di Benemerenza 1. Gli Attestati di Benemerenza sono concessi ai Gruppi (nella figura dei loro Presidenti e Consigli Direttivi) ed ai singoli Soci dalla Presidenza Nazionale, di propria iniziativa o su proposta dei Consiglieri Nazionali, dei Delegati Regionali e dei Consigli Direttivi dei Gruppi a seconda della tipologia di attestato. Le proposte, debitamente circostanziate e corredate da una sintetica motivazione, devono essere inoltrate alla Presidenza Nazionale, direttamente se originate dai Consiglieri Nazionali o Delegati Regionali, per il tramite del Delegato Regionale competente per territorio (o per conoscenza, a seconda dei casi) se originate dai Consigli Direttivi dei Gruppi. Alla consegna dell'attestato agli assegnatari provvederà il Gruppo in maniera appropriata (preferibilmente in occasione delle celebrazioni delle ricorrenze del 10 giugno Festa della Marina e del 4 dicembre Santa Barbara per conferire maggior significato e prestigio al rilascio degli stessi), di concerto con il Consigliere Nazionale o Delegato Regionale nel caso in cui la concessione dell'attestato sia stata dagli stessi proposta o disposta direttamente dalla Presidenza Nazionale. 2. È prevista la concessione delle seguenti tipologie di Attestato: a. "Attestato di Benemerenza/Compiacimento per fedeltà all'associazione" Ai Soci che risultano iscritti, senza interruzione, da oltre 20 anni per l'attestato di Benemerenza e da 30/40/50 anni per quello di Compiacimento. Le proposte devono essere inoltrate dai Gruppi, per conoscenza al Delegato Regionale, corredate da apposito verbale di riunione del Consiglio Direttivo (redatto secondo lo schema riportato in Annesso A); b. "Attestato di Benemerenza alla memoria" Ai Soci deceduti che risultano iscritti, senza interruzione, da oltre 15 anni e che abbiano almeno un familiare iscritto al Gruppo. Le proposte devono essere inoltrate secondo le modalità indicate al precedente punto a), con l'indicazione del nominativo del familiare iscritto al Gruppo a cui verrà consegnato l'attestato; c. "Attestato di Benemerenza per attività svolta" Ai Gruppi che, a giudizio insindacabile della Presidenza Nazionale, tenuto conto della situazione ambientale contingente in cui operano, si sono distinti nel corso dell'anno per numero di nuovi Soci tesserati (proselitismo), con particolare riguardo ai Soci Effettivi/Ordinari, in rapporto al numero complessivo dei Soci iscritti al Gruppo; Ai Gruppi che si sono distinti nel corso dell'anno per aver promosso e svolto intensa e qualificata attività finalizzata alla realizzazione degli scopi che l'associazione si propone. Le proposte devono essere inoltrate dai Delegati Regionali, con concorde parere dei Consiglieri Nazionali, con la relazione di fine anno, ogni Delegato può proporre un solo Gruppo. Ai Gruppi che hanno preso parte al Raduno Nazionale con la propria Delegazione ed al relativo defilamento con il proprio Vessillo Sociale. Ai Soci ed Autorità o Personalità locali che si sono particolarmente distinti per essersi prodigati con generosità, disponibilità ed attaccamento in favore del Gruppo e dell'associazione. Le proposte devono essere inoltrate dai Gruppi, per il tramite del Delegato Regionale (che deve esprimere il proprio parere in merito, sentito il Consigliere Nazionale), corredate da apposito verbale di riunione del Consiglio Direttivo; Ai Soci che, a giudizio insindacabile della Presidenza, hanno espletato lodevolmente cariche a livello Centrale o di Delegato Regionale per almeno otto anni consecutivi, ovvero di Presidente di Gruppo per almeno 3 mandati consecutivi. Le proposte per i Presidenti di Gruppo devono essere inoltrate dal Delegato Regionale, sentito il Consigliere Nazionale, agli stessi viene rilasciato un particolare attestato di "Presidente Emerito", apposita tessera ed il distintivo con la scritta "P.E.". Il riconoscimento è a vita, a meno di rinuncia o per azioni comportanti sanzioni di cui all'art. 57 del Regolamento. Gli insigniti di tale riconoscimento non possono ricoprire altre Cariche Sociali nell'ambito del Gruppo, a meno di rinuncia al titolo, affiancano il Presidente in carica in tutte le manifestazioni sociali e 1011 collaborano con lui per le problematiche attinenti la vita associativa locale. 11 Art. 1l Iscrizioni 1. Per l'ammissione all'associazione in qualità di Socio (Effettivo, Ordinario, Aggregato, Aderente) deve essere presentata domanda scritta al C.D. del Gruppo del Comune di residenza (di Comune viciniore se in quello di residenza non esiste Gruppo A.N.M.I.) redatta conformemente all' Annesso B. Nella domanda il richiedente deve esprimere il proprio incondizionato impegno ad osservare lo Statuto ed il Regolamento nonché le deliberazioni delle Assemblee e di ogni altro Organo Sociale (Statuto, Art. 12.a.). Se residente in Italia, deve unire alla domanda una "Dichiarazione sostitutiva" con la quale attesta di avere i requisiti per il godimento dei diritti elettorali. Per l'ammissione alle varie categorie deve inoltre essere allegato uno dei seguenti documenti: a. Soci Effettivi Copia del documento matricolare; Copia del Foglio di Congedo; Dichiarazione del Maridipart di ascrizione (per gli Ufficiali); Dichiarazione Integrativa per i combattenti; Qualsiasi altro documento che possa comprovare che il richiedente ha fatto parte della M.M. (o abbia prestato servizio su navi mercantili armate, o sia stato militarizzato dalla Marina, o abbia prestato servizio in Marina quale Cappellano). b. Soci Ordinari Dichiarazione di appartenenza alla Marina Militare rilasciata dal proprio Comando; Copia fotostatica della tessera di riconoscimento Mod. AT (per Ufficiali e Sottufficiali); Copia fotostatica della tessera di riconoscimento Mod. MD4 (per militari volontari o di leva). c. Soci Aggregati Dipendenti civili dell'amministrazione M.M.: dichiarazione di un qualsiasi Comando/Ente/Ufficio della M.M. che possa comprovare che il/la richiedente presta o ha prestato servizio quale dipendente civile dell'amministrazione M.M.; Appartenenti alla Marina Mercantile: estratto del documento matricolare; copia fotostatica del libretto di navigazione; Militari delle altre Forze o Corpi Armati: copia fotostatica di documento/i da cui risulti in modo chiaro ed inequivocabile che il richiedente presta o ha prestato servizio alle dipendenze della M.M.; Persone già appartenenti a Marine Militari estere che hanno acquisito poi la cittadinanza italiana: copia di documento da cui risulti in modo inequivocabile che il richiedente ha prestato servizio presso Marina Militare Estera; certificato di cittadinanza italiana. d. Soci Aderenti Qualsiasi cittadino italiano, senza distinzione di sesso, può essere iscritto all'associazione come Socio Aderente purché possegga i requisiti di onorabilità e moralità richiesti per i Soci di ogni altra categoria ed abbia dato dimostrazione di particolare attaccamento alla Marina. Alla domanda di iscrizione deve essere apposta in calce una dichiarazione firmata da due Soci Effettivi (Soci presentatori) attestante che il richiedente dimostra attaccamento alla Marina ed è in possesso dei predetti requisiti. La procedura ora descritta va seguita, per quanto applicabile, anche per l'iscrizione di persone di nazionalità diversa da quella italiana (Art. 5.b.).12 2. La domanda di iscrizione per i Soci di tutte le categorie deve essere redatta secondo lo schema riportato nell'annesso B. Il Consiglio Direttivo del Gruppo deve prendere in esame la domanda di iscrizione nella prima riunione successiva alla data di presentazione. L'esito della deliberazione del Consiglio Direttivo deve essere comunicato al richiedente entro 15 giorni dalla data della riunione. In caso di accettazione, la data di iscrizione è quella di presentazione della domanda. Nel caso di rigetto della domanda di iscrizione, il Consiglio Direttivo del Gruppo, nella lettera di comunicazione all'interessato, deve fornire esplicita motivazione. 3. Di massima i Soci dell'a.n.m.i. sono iscritti al Gruppo che ha sede nella località di residenza o, ove non esista, in quello della località più vicina. È ammesso: a. che un Socio, residente in località sede di Gruppo ed iscritto a quel Gruppo, possa iscriversi anche ad un altro Gruppo (per particolari legami affettivi, per motivi di lavoro, ecc.). Il Socio deve in tal caso informare sia il Gruppo di appartenenza sia il nuovo Gruppo della sua decisione. In ogni caso il Socio può ricoprire carica sociale in un solo Gruppo. b. che un Socio, già iscritto al Gruppo della località di residenza, possa optare, per gli stessi motivi sopra elencati, per un altro Gruppo. Anche in questo caso il Socio deve informare sia il Gruppo di appartenenza che il nuovo Gruppo dei motivi della sua scelta. 4. Un ex Socio che ha perso tale qualifica per dimissioni o per altre ragioni di carattere personale (di lavoro, di famiglia, di salute, ecc.) può sempre richiedere la reiscrizione al Gruppo di origine o ad altro Gruppo analogamente a quanto previsto al precedente para Il Gruppo che riceve domanda di iscrizione da un Socio, o da un ex Socio, residente in località diversa, prima di accettarla deve verificare le motivazioni, dandone eventuale comunicazione al Gruppo di origine, e richiedendo, nei casi dubbi, il nulla osta della Presidenza Nazionale. 6. La riammissione come Soci di qualsiasi categoria di coloro che sono stati espulsi dall'associazione per motivi disciplinari (Statuto. Art. 5) non è consentita. 7. Il Consiglio Direttivo di Gruppo ha la facoltà di non rinnovare la tessera di iscrizione a quei Soci Aderenti che con il loro comportamento, contrastante con l'etica sociale, hanno disatteso l'impegno assunto all'atto dell'iscrizione di osservare lo Statuto, il Regolamento e le delibere delle Assemblee e degli Organi Sociali. Il C.D. deve notificare tale decisione all'interessato, con lettera Raccomandata A/R, precisando il motivo che vi ha dato origine. Copia di tale lettera deve essere inviata, per informazione, alla Presidenza Nazionale. 12 Art. 12 Doveri 1. La quota associativa viene fissata anno per anno, dal Consiglio Direttivo di ogni singolo Gruppo, sentito il parere dei Sindaci. Nel fissare tale quota deve essere tenuto conto dell'aliquota da inviare alla Presidenza Nazionale, per ciascun Socio, a parziale concorso delle spese editoriali del periodico Marinai d'italia (Statuto, Art. 17). L'ammontare dell'aliquota è stabilito dal Consiglio Direttivo Nazionale (C.D.N.), su proposta della Presidenza Nazionale, e viene comunicato sul Bollettino dell'associazione. 2. Il tesseramento ha inizio il 1 gennaio di ogni anno e si conclude, in via normale, entro13 13 la fine del mese di febbraio. Entro il 31 dicembre dell'anno precedente la Presidenza Nazionale invia a ciascun Gruppo una copia del tabulato indirizzi dei Soci che risultano iscritti a tale data; il tabulato, debitamente aggiornato e corretto secondo le modalità riportate nella circolare di accompagnamento, deve essere restituito alla Presidenza Nazionale entro il 31 marzo. In esso i nominativi dei Soci non appartenenti alla categoria Effettivi devono essere contraddistinti con la sigla A.C. ( Altre Categorie ). Ultimato l'aggiornamento del tabulato indirizzi, i Gruppi - prima di restituire l'originale alla Presidenza Nazionale - devono farne due fotocopie di cui una deve essere inviata al Delegato Regionale, mentre l'altra va custodita agli atti. Unitamente al tabulato indirizzi dei Soci devono essere inviati alla Presidenza Nazionale: a. elenco con i nominativi, riportati in ordine alfabetico, suddivisi in Soci Effettivi" e Soci di Altre Categorie che, pur essendo in regola con il tesseramento al 31 dicembre dell'anno precedente, non sono stati, per errore, riportati nel tabulato indirizzi; b. elenco con i nominativi, riportati in ordine alfabetico, dei Soci di nuova iscrizione suddivisi in Nuovi Soci Effettivi e Nuovi Soci Altre Categorie"; c. elenco con i nominativi, riportati in ordine alfabetico, di coloro che, già cancellati dal tabulato perché morosi, sono stati riammessi quali Soci avendo provveduto nei termini di tempo prescritti al versamento delle quote associative arretrate, come previsto dall'art. 14 dello Statuto. Gli elenchi di cui alle lettere a. e b., devono contenere: cognome e nome del Socio; categoria di appartenenza; indirizzo esatto, completo del codice di avviamento postale e di ogni altra eventuale indicazione complementare (palazzina, scala, ecc.). I tabulati indirizzi e gli elenchi di cui sopra sono considerati documenti ufficiali" attestanti la consistenza numerica dei Soci dei Gruppi; la loro precisa compilazione riveste carattere di particolare importanza in quanto da essi deriva la consistenza complessiva dei Soci Effettivi e delle Altre Categorie da prendere in considerazione per le operazioni elettorali. 3. Le somme, a parziale concorso delle spese editoriali del Periodico Marinai d'italia, devono essere trasmesse alla Presidenza Nazionale entro il 31 marzo secondo le modalità indicate nella circolare di accompagnamento del tabulato indirizzi. 4. I Soci regolarmente iscritti al 31 dicembre dell'anno precedente che non provvedono a versare entro la fine di febbraio la quota associativa annuale sono considerati ritardatari e, in quanto tali, a cura dei rispettivi Gruppi, vengono depennati dal tabulato indirizzi. L'invio del Periodico resta, per essi, sospeso. Successivamente all'inoltro dei tabulati è consentito ai Gruppi di inviare alla Presidenza Nazionale elenchi suppletivi, suddivisi in Soci Effettivi e di Altre Categorie per: Soci nuovi iscritti; Soci ritardatari che hanno nel frattempo provveduto al rinnovo del tesseramento. Per ognuno dei Soci riportati in tali elenchi suppletivi, i Gruppi sono tenuti ad inviare alla Presidenza Nazionale un contributo per il Periodico, maggiorato di una quota a compenso delle spese per cancellazione e reinserimento nel tabulato. L'entità di tale maggiorazione, dell'ordine di 1/10 1/20 della quota base, viene annualmente comunicata con il Bollettino dell'associazione. Dopo il 30 giugno i Soci ritardatari vengono dichiarati morosi dai Consigli Direttivi dei rispettivi Gruppi, incorrendo nella perdita della qualità di Socio, e dei relativi diritti (Statuto, Artt. 13 e 14). Di tale delibera deve essere data comunicazione scritta agli interessati a cura della Presidenza dei Gruppi. 5. La mancata osservanza, da parte di un Socio dello Statuto e relativo Regolamento,14 14 nonché delle deliberazioni di ogni Organo Sociale, può comportare l'applicazione nei suoi riguardi di sanzioni disciplinari previste dall'art. 58 dello Statuto. Il Socio, ancorché dimessosi, può essere sottoposto a procedimento disciplinare per fatti o episodi avvenuti prima delle dimissioni, purché la contestazione degli addebiti venga effettuata, secondo le modalità dell'art. 58, entro sessanta giorni dalla data di ricevimento delle sue dimissioni (che, nel caso, non debbono essere accolte dal Consiglio Direttivo del Gruppo sino ad avvenuta definizione del procedimento disciplinare). Art. 13 Diritti 1. Il titolo di riconoscimento della qualità di Socio è costituito dalla tessera sociale, aggiornata come previsto all'art. 4. La tessera di Socio consente di partecipare all'attività associativa di altri Gruppi, nell'osservanza delle rispettive disposizioni interne. 2. In via straordinaria, sia la Presidenza Nazionale, su motivata proposta dei Presidenti di Gruppo, che i Gruppi stessi, su deliberazione dei Consigli Direttivi, possono erogare eventuali provvidenze a favore di singoli Soci. Art. 14 Perdita della qualità di Socio 1. La perdita della qualità di Socio comporta automaticamente la perdita di tutti diritti previsti dallo Statuto e dal Regolamento. I Soci che non provvedono al rinnovo del tesseramento entro il termine stabilito dal precedente Art e susseguente punto 4., vengono considerati, senza perdere l'eventuale carica sociale rivestita, "ritardatari" fino alla scadenza del 30 giugno dello stesso anno. Coloro che entro la predetta data del 30 giugno non hanno provveduto al versamento della quota associativa sono considerati "morosi" con la conseguente perdita della qualità di Soci e di qualsiasi carica sociale rivestita. Fra i motivi che danno luogo alla perdita della qualità di Socio, elencati nell'art. 14 dello Statuto, va anche considerata la sopravvenuta cancellazione dagli elenchi dell'elettorato attivo. Coloro che perdono la qualifica di Socio sono tenuti a restituire la tessera al Gruppo. Se rivestono cariche sociali nazionali, o di Delegato Regionale, o di Presidente di Gruppo, la tessera deve essere restituita alla Presidenza Nazionale. 2. Colui che perde la qualità di Socio per morosità, cioè per non aver provveduto al versamento della quota sociale entro il termine di tempo previsto (30 giugno), può chiedere di essere riammesso alla Associazione. Se la domanda di riammissione viene avanzata entro il termine di due anni, il Socio, versando le quote associative arretrate, conserva l'anzianità di iscrizione come se non fosse cioè intervenuta alcuna interruzione. Il Socio che richiede la riammissione nell'associazione dopo più di due anni (o che non versa le quote associative arretrate) deve essere considerato Socio nuovo iscritto. TITOLO III - ORGANIZZAZIONE SOCIALE CAPO 1 - ORGANIZZAZIONE CENTRALE E PERIFERICA Art. 15 Struttura15 In base alla consistenza numerica ed alla residenza degli associati, l'organizzazione sociale prevede la costituzione di Organi Sociali corrispondenti, in linea di massima, ai Comuni (Gruppi) ed alle Regioni (Delegazioni Regionali). 15 Art. 16 Organi e Cariche dell'associazione Le attribuzioni ed i compiti degli Organi e Cariche Centrali e periferiche sono riportati negli Articoli dello Statuto e del Regolamento ad essi riferiti. Art. 17 I Gruppi 1. Per la costituzione di un Gruppo A.N.M.I. occorre osservare la seguente procedura: a. i Marinai in congedo residenti in un determinato Comune (almeno 30 dei quali già in servizio nella Marina Militare o su navi mercantili militarizzate), che desiderano costituire localmente un Gruppo A.N.M.I., dovranno avanzare richiesta alla Presidenza Nazionale, con lettera a firma di un proprio Rappresentante. La Presidenza Nazionale, valutata la situazione, eventualmente anche mediante accertamenti diretti, potrà dare il proprio benestare di principio inviando al predetto Rappresentante copia dello Statuto e del Regolamento della Associazione e fornendo i suggerimenti e le direttive del caso; b. ricevuto il benestare della Presidenza Nazionale i Marinai promotori (storicamente definiti Soci Fondatori ), si riuniscono in Assemblea e ne eleggono il Presidente. Questi dopo aver accertato che tutti i presenti hanno i titoli richiesti per divenire Soci Effettivi (Statuto, Art. 6, a), illustra loro le norme principali dello Statuto e del Regolamento evidenziando i principi ideali sui quali l'associazione si fonda, nonché le finalità che essa persegue. Viene quindi compilato il Verbale della riunione dal quale deve risultare: data e luogo di riunione dell'assemblea; cognome e nome del Presidente dell'assemblea; volontà esplicita di costituire un Gruppo; accettazione incondizionata dello Statuto e del Regolamento; nominativo del Presidente provvisorio del Gruppo (eletto nel corso della stessa Assemblea); nominativi dei Soci Fondatori scelti dal Presidente per costituire il Consiglio Direttivo Provvisorio (Art. 39 dello Statuto). Al verbale va allegato l'elenco dattiloscritto di tutti i Soci Effettivi Fondatori del Gruppo presenti all'assemblea. Per ciascun Socio devono essere indicati: Cognome e nome; Luogo e data di nascita; Indirizzo completo di c.a.p.; Grado, Corpo, Categoria/Specialità. In corrispondenza di ciascun nominativo va apposta la firma per esteso dell'interessato; c. il Verbale (schema in Annesso C) deve essere redatto in triplice copia: una da inviare alla Presidenza Nazionale, per il tramite del Delegato Regionale della giurisdizione, una al Delegato stesso per il suo archivio e la terza da inserire negli atti del Gruppo; d. la Presidenza Nazionale, effettuati i necessari controlli, ratifica il verbale e informa della avvenuta costituzione del Gruppo il Sindaco e le Autorità Militari e di P.S. locali (le Autorità Consolari e l'addetto Navale/Militare presso l'ambasciata d'italia, qualora si tratti di Gruppo all'estero);16 16 e. ricevuta la lettera di ratifica il Gruppo diventa operativo a tutti gli effetti; il Presidente provvisorio assume le funzioni di cui allo Statuto, Art. 40, e procede al tesseramento dei Soci iscritti; f. di massima entro sei mesi dalla data della ratifica, il Presidente provvisorio convoca l'assemblea degli iscritti (Art. 38 di Statuto e Regolamento) per la costituzione degli Organi Sociali del Gruppo (Consiglio Direttivo e Collegio dei Sindaci), in accordo con le modalità previste dall'art. 48 dello Statuto e del Regolamento; g. le predette cariche elettive hanno la durata di quattro anni (Statuto, Art. 20); il periodo è indipendente dal quadriennio in corso per le cariche elettive centrali. 2. Per i Gruppi all'estero vale, per quanto applicabile, la stessa procedura di cui sopra. Il Comitato Esecutivo Nazionale (C.E.N.) può autorizzare la costituzione di un Gruppo all'estero, anche se il numero dei Soci è inferiore alle 30 unità (ma non, in genere, inferiore alle 20). I Gruppi all'estero devono tener conto delle realtà locali, curando che la costituzione del Gruppo e le attività sociali avvengano nel rispetto, oltre che dello Statuto dell'a.n.m.i., anche delle leggi dello Stato ospitante, in stretta osservanza delle eventuali specifiche direttive delle Autorità diplomatiche e/o Consolari nazionali. Il verbale di costituzione del Gruppo deve essere inviato alla Presidenza Nazionale per il tramite del Delegato Nazionale, dove esiste, oppure direttamente. La Presidenza Nazionale, ottenuto il nullaosta del Ministero degli Affari Esteri, ratifica la costituzione del Gruppo, informando le Autorità di cui al punto 1.d. 3. La scelta del Caduto cui intitolare il Gruppo (Statuto, Art. 17) è effettuata dal Consiglio Direttivo che sottopone la relativa proposta alla Presidenza Nazionale, dandone informazione al Delegato Regionale (Delegato Nazionale, dove esiste, per i Gruppi all'estero). 4. Per la costituzione di una Sezione Locale e di una Sezione Aggregata" (Statuto, Art. 17) la procedura, per quanto applicabile, è analoga a quella prevista per la costituzione di un Gruppo. Lo schema di Verbale riguardante la costituzione di una Sezione Aggregata è riportato in Annesso D. Le Sezioni Aggregate, che dipendono a tutti gli effetti socio/giuridico/amministrativi dai rispettivi Gruppi, sono rette da un Delegato scelto fra i Soci, nominato dal Consiglio Direttivo del Gruppo di appartenenza. Il Delegato della Sezione Aggregata partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo del Gruppo con diritto di voto deliberativo. Fermo restando quanto precede, i Gruppi che si trasformano in Sezione Aggregata sono autorizzati a conservare il proprio Vessillo apportando ad uno dei due nastri in seta di colore azzurro la seguente variazione: Sezione di (nome della località del Gruppo trasformato in Sezione) Aggregata al Gruppo A.N.M.I. di (nominativo del Gruppo al quale si aggrega). Per le Sezioni Locali viene nominato dal Consiglio Direttivo del Gruppo un Capo Sezione Locale che può assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo del Gruppo senza diritto di voto. La Sezione Locale, al contrario della Sezione Aggregata, non ha una propria denominazione. Sia l'una che l'altra non hanno un proprio Vessillo sociale, in quanto prive di autonomia, esplicano l'attività sociale con il Gruppo di appartenenza. Le cariche di Delegato di Sezione Aggregata e di Capo Sezione Locale rientrano nella periodicità delle cariche elettive del Gruppo di appartenenza. 5. I Gruppi aventi sede nel territorio nazionale e all estero che non riescono più a mantenere il numero minimo di 30 Soci Effettivi, su proposta del Delegato Regionale e/o della Presidenza Nazionale, in relazione alla situazione che si sarà venuta a creare localmente, su concorde parere del C.E.N. possono essere autorizzati a permanere nella posizione di Gruppo purchè il numero dei Soci Effettivi non scenda al di sotto di 20 unità. Nulla è innovato per quanto attiene la composizione numerica degli Organi Sociali (Consiglio Direttivo e Collegio dei Sindaci).17 17 Gli stessi Gruppi, previa esplicita richiesta del Consiglio Direttivo e parere conforme del Delegato Regionale, possono essere declassati, su delibera del C.E.N., a Sezione Aggregata di un Gruppo viciniore. 6. In caso di scioglimento di un Gruppo è responsabilità del Presidente consegnare al Delegato Regionale il Vessillo, la cassa, i documenti di cui al successivo Art. 56, para 2 ed i materiali in dotazione. La Presidenza Nazionale assume l'amministrazione degli eventuali capitali e provvede a dare disposizioni per i materiali e gli eventuali beni immobili. Per i Gruppi all'estero la Presidenza Nazionale emanerà, se necessario, disposizioni specifiche. Art. 18 Le Delegazioni Regionali Qualora il Comitato Esecutivo Nazionale ritenga appropriato suddividere una Regione avente un numero particolarmente elevato di Gruppi in due o più Delegazioni Regionali, l'elezione del/i Consigliere/i Nazionale/i mancante/i va attuata in conformità di quanto stabilito dall'art. 47 dello Statuto Il C.E.N., nel caso, autorizza il Delegato Regionale a convocare un Congresso Regionale per l'elezione del/dei Consigliere/i Nazionale/i eventualmente mancante/i. Il/i nuovo/i Consigliere/i Nazionale/i resta/no in carica fino alla scadenza del quadriennio in corso. La conseguente nomina del/i Delegato/i Regionale/i verrà effettuata a cura del C.E.N. su proposta del Presidente Nazionale (Statuto, Art. 36). Art. 19 Organi e Cariche Sociali La gerarchia sociale si basa sulla carica rivestita nell'associazione e non sul grado militare raggiunto in servizio. Ciascun Socio, tuttavia, mantiene nell'ambito dell'associazione l'appellativo del grado, titolo accademico, professionale ed onorifico al quale ha diritto. Le cariche sociali sono elettive ad eccezione delle seguenti che sono attribuite per nomina secondo le procedure indicate negli articoli dello Statuto che li riguardano: centrali: Segretario Generale, Capo Servizio Amministrativo, Direttore Responsabile del Giornale; periferiche: Delegati Regionali, Commissario Straordinario, Segretario di Gruppo, componenti il Comitato delle Patronesse. Art. 20 Durata delle Cariche Sociali 1. Il pari articolo dello Statuto stabilisce che le cariche elettive a carattere nazionale (Presidente Nazionale, Consiglieri Nazionali, Sindaci Nazionali e Probiviri) hanno la durata di quattro anni e che i rispettivi titolari possono essere rieletti una sola volta. Precisa tuttavia che se la carica è stata assunta nel corso del quadriennio, per sostituzione o per elezione, il nuovo titolare rimane in carica fino allo scadere del quadriennio stesso e tale periodo non conta ai fini della rieleggibilità. Il periodo va invece totalmente computato nei riguardi del titolare di una delle predette cariche il quale, per una qualsiasi ragione, l'abbia lasciata prima del completamento del periodo quadriennale del mandato. Dopo aver completato due mandati consecutivi in una carica elettiva a carattere nazionale si può essere rieletti alla stessa carica soltanto dopo che sia trascorso almeno un quadriennio. Nessuna interruzione è invece richiesta per l'elezione ad una carica diversa. Nel caso di cessazione definitiva dalla carica, prima della scadenza del mandato, del18 18 Presidente Nazionale, devono essere convocati i Congressi Regionali per procedere alla elezione di un nuovo Presidente Nazionale che rimarrà in carica fino allo scadere del quadriennio in corso (Statuto, Art. 28). Nel periodo che precede l'elezione del nuovo Presidente Nazionale le relative funzioni vengono assolte dal Presidente Vicario (Statuto, Art. 29). Nel caso di cessazione definitiva dalla carica, prima della scadenza del mandato quadriennale, di un Consigliere Nazionale, qualora non sia rimasta disponibilità di esclusi nella relativa graduatoria, il sostituto deve essere eletto dal Congresso Regionale all'uopo convocato (Statuto, Art. 27). 2. Nessuna limitazione è prevista per la durata delle cariche sociali elettive di Gruppo, i cui titolari possono quindi essere rieletti più volte. Art. 21 Cessazione da una Carica Sociale 1. La cessazione da una carica sociale, per ultimato periodo, avviene non appena eletto o nominato il sostituto. La cessazione é invece immediata quando avviene per: dimissioni; perdita della qualità di Socio dovuta a causa diversa dalle dimissioni (Statuto, Art. 14, b., c., d.); revoca per morosità. 2. Il Presidente di Gruppo, nei cui confronti il Consiglio Direttivo convocato su richiesta di oltre la metà dei suoi componenti (Statuto, Art. 39), approvi a maggioranza assoluta una mozione di sfiducia, si intende sollevato dalla carica rivestita e va sostituito applicando la procedura indicata al successivo Art. 40 per il caso di dimissioni. Tale norma vale, analogamente, anche per il Vice Presidente di Gruppo. La procedura per la "mozione di sfiducia" è la seguente: nella richiesta di convocazione del Consiglio Direttivo, i Consiglieri firmatari devono indicare nel dettaglio le motivazioni alla base della "mozione di sfiducia", precisando che qualora il Presidente si rifiuti o non provveda ad indire la riunione entro trenta giorni dal ricevimento di tale richiesta, i Consiglieri firmatari procederanno ugualmente a fissare la data della convocazione, dandone comunicazione al Presidente ed all'intero Consiglio Direttivo almeno quindici giorni prima del suo svolgimento. Copia della richiesta di convocazione, così formulata, dovrà essere allegata al verbale della riunione; nel corso della riunione deve essere data lettura delle motivazioni circostanziate che hanno portato alla presentazione della "mozione di sfiducia" e deve essere data la parola al Presidente per eventuali contro deduzioni; al termine della votazione sulla "mozione di sfiducia", che deve avvenire a scrutinio segreto, va riportato sul verbale della riunione l'esito del voto espresso dai Consiglieri. 3. Le lettere di dimissioni dalle cariche sociali devono essere inviate: per le cariche elettive centrali - Presidente Nazionale, Sindaci Nazionali, Probiviri - alla Presidenza Nazionale (per il C.D.N.); per le cariche centrali e regionali a nomina diretta - Segretario Generale, Capo Servizio Amministrativo, Direttore Responsabile del Giornale, Delegati Regionali - alla Presidenza Nazionale (per il C.E.N.); per le cariche elettive di Gruppo - Presidente, Vice Presidente, Consiglieri, Sindaci - al Consiglio Direttivo. La procedura da seguire per le sostituzioni è indicata nei successivi articoli dello Statuto e del Regolamento che riguardano le varie cariche.19 19 4. Le motivazioni di decadenza dalle cariche sociali devono essere riportate nel verbale della riunione nel corso della quale i rispettivi Organi competenti le hanno deliberate. Art. 22 Non cumulabilità delle Cariche Sociali Vedi corrispondente articolo dello Statuto. Art. 23 Gratuità delle Cariche Sociali elettive - Rimborso spese di viaggio Il rimborso delle spese di viaggio ed i contributi a titolo rimborso spese, previsti dal corrispondente articolo dello Statuto, sono subordinati alle disponibilità di bilancio, secondo le disposizioni date di volta in volta dal C.E.N. Art. 24 Presidente Onorario Nazionale Il conferimento del titolo, previa accettazione da parte dell'interessato, è effettuato dal C.D.N. di iniziativa o su proposta del Presidente Nazionale. Il Presidente Onorario Nazionale è uno soltanto e conserva il titolo a vita (salvo rinuncia volontaria). Art. 25 Presidente Onorario di Gruppo 1. Il Delegato Regionale, per il cui tramite devono essere inoltrate alla Presidenza Nazionale le proposte di nomina, deve apporre sulle stesse il proprio esplicito parere. Ottenuta l'approvazione da parte della Presidenza Nazionale, il conferimento del titolo avviene, previa accettazione da parte dell interessato, in occasione della prima riunione del Consiglio Direttivo del Gruppo. 2. Ogni Gruppo non può avere più di un Presidente Onorario. Una eventuale nuova proposta può essere avanzata quindi solo dopo che si sia verificata la relativa vacanza (per cause naturali, dimissioni, revoca). I Soci che rivestono cariche sociali non possono essere insigniti del titolo di Presidente Onorario, con la sola eccezione dei Consiglieri Nazionali per i quali la cumulabilità è ammessa. 3. Il Presidente Onorario di Gruppo che, nonostante reiterati inviti, ometta sistematicamente di partecipare alle attività sociali e di rappresentanza dimostrando verso di esse ingiustificato persistente disinteresse, oppure che interferisca nelle attività/gestione del Gruppo in contrasto con le direttive del C.D., può essere proposto per la revoca del titolo onorifico, mediante motivata delibera del Consiglio Direttivo. La relativa proposta, corredata di copia del verbale riguardante la predetta delibera, deve essere inoltrata alla Presidenza Nazionale, per il tramite del Delegato Regionale che dovrà esprimere il proprio parere in merito. Nel caso di accoglimento della proposta da parte della Presidenza Nazionale, il Presidente del Gruppo notificherà all'interessato, con lettera Raccomandata A/R, il provvedimento di revoca specificando i motivi che hanno indotto il C.D. ad adottare tale decisione.20 CAPO 2 - ORGANI E CARICHE CENTRALI 20 Art. 26 Assemblea Nazionale Con sufficiente anticipo, rispetto all'ora fissata per l'inizio dei lavori, una apposita Commissione, nominata dal Presidente Nazionale, dà inizio alle operazioni di verifica dei poteri (identificazione dei rappresentanti e accertamento della regolarità delle deleghe). Tale Commissione è formata da: uno dei Vice Presidenti Nazionali, Presidente; due Consiglieri Nazionali o Delegati Regionali, Membri. La nomina della Commissione può essere effettuata sul momento ma, a guadagno di tempo, è in genere preferibile che essa venga effettuata e resa nota con alcuni giorni di anticipo rispetto alla data dell'assemblea. Se all'ora stabilita per l'accesso alla sala di riunione uno o più dei componenti designati non sono presenti, il Presidente Nazionale, o un suo delegato, procederà alle necessarie integrazioni con Consiglieri Nazionali o Delegati Regionali presenti. Effettuata la verifica dei poteri, l'assemblea elegge il Presidente della stessa, scegliendolo tra i Presidenti di Gruppo che si dichiarino disponibili. Qualora si renda necessario procedere ad operazioni di voto, queste si svolgeranno, in genere, per alzata di mano. Se ritenuto opportuno o sia richiesto dalla maggioranza degli aventi diritto potranno essere effettuate mediante scheda. Il controllo e lo scrutinio dei voti espressi a mezzo scheda è demandato alla Commissione di cui sopra. Il Segretario Generale dell'associazione coadiuva il Presidente dell'assemblea per tutta la durata dei lavori ed ha inoltre il compito di compilare il Verbale della seduta dell'assemblea Nazionale. Art. 27 Consiglio Direttivo Nazionale (C.D.N.) 1. I candidati alla carica sociale di Consigliere Nazionale sono scelti fra i Soci Effettivi residenti nell'area di giurisdizione della Delegazione Regionale ed iscritti a Gruppi in essa costituiti. L elezione avviene nel corso dei Congressi Regionali, mediante votazione da parte dei Rappresentanti designati dai Consigli Direttivi di Gruppo. Il Consigliere Nazionale oltre ad esercitare la funzione di rappresentante della Regione/Delegazione che lo ha eletto, assolve anche compiti di carattere nazionale. Il Consigliere Nazionale deve possedere una approfondita conoscenza dei problemi dei Gruppi di propria giurisdizione, in modo da poterli efficacemente rappresentare a livello nazionale. A tale scopo: ferme restando le prerogative del D.R., interviene occasionalmente alle Assemblee di Gruppo; deve ricevere dai Gruppi, per informazione, copia della corrispondenza significativa da essi trattata con la Presidenza Nazionale e/o con il D.R.; mantiene contatti con i Gruppi e con il D.R. e, grazie anche alla propria particolare conoscenza dei problemi generali dell'associazione, fornisce ad essi consulenza e collaborazione. Le azioni che il Consigliere Nazionale svolge nel campo dell'attività associativa regionale, riguardano: azione di propaganda: divulgazione delle finalità dell'associazione in modo da agevolare l'incremento degli iscritti, la diffusione dell'idea marinara e l'avviamento in Marina dei giovani che lo Vedere altro
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