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Timestamp: 2016-05-30 01:06:30+00:00

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Le Liberalizzazioni 138 - Edizioni Simone
Le LiberalizzazioniabstractEdizioni Simonehttp://www.simone.it/catalogo/v138.jpgCommento organico al D.L. 24-1-2012, n. 1 conv. in L. 24-3-2012, n. 27 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività)Autori Massimiliano Di PirroAnno Edizione: 2012Formato: 15 x 21Pagine: 272Codice: 138Isbn: 978 88 244 3376 1Prezzo: € 22,00Disponibile anche in formato ebookIsbn PDF: 978 88 244 4642 6Prezzo PDF: € 9,99 Acquista 1234567891011121314151617181920 cartaceo € 9,99 pdf Gli ebook sono consultabili su computer, tablet e smartphone Apple e Android, e-reader ed altri dispositivi compatibili con il drm Adobe, ma non sono stampabili (salvo quando diversamente indicato).
AbstractIndiceIl decreto sulla concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività (D.L. 1/2012, convertito in L. 27/2012), più noto come «decreto liberalizzazioni», è stato il provvedimento-manifesto del Governo Monti, che ha ingaggiato una vera e propria battaglia contro le corporazioni che frenerebbero il libero mercato, la crescita e la produzione, secondo un’ideologia divenuta ormai trasversale e che fa presa anche a sinistra.
«Liberalizzare» significa almeno tre cose. In un’accezione, per così dire, «debole», che poi corrisponde a quella più comune, le liberalizzazioni consistono nell’ampliamento delle possibilità delle imprese di entrare nel mercato, instaurando condizioni di concorrenza e abrogando tutti quei limiti normativi e amministrativi che sottraggono determinati settori dell’economia al gioco delle normali forze del mercato.
In un’accezione più forte, invece, liberalizzare equivale a smantellare posizioni di privilegio o di esclusivo appannaggio di certi operatori economici o delle loro corporazioni.
Si parla, infine, di liberalizzazioni in caso di emanazione di nuove disposizioni che stabiliscano quadri di disciplina e parametri di garanzia al fine di assicurare il libero esercizio di un’attività e la salvaguardia di altri interessi collettivi.
Quale di queste nozioni prevale nella L. 27/2012? Sicuramente quella più debole, ma anche più minacciosa. La legge individua tra i massimi responsabili della crisi globale e del degrado italiano i notai, gli avvocati, i taxisti, i farmacisti e gli edicolanti, che impedirebbero al nostro Paese di competere sul mercato globale, anche se, fatti due conti, liberalizzare questi settori consente di guadagnare soltanto poche centinaia di milioni di euro: la «ciccia» sta altrove, soprattutto nel settore dell’energia, delle telecomunicazioni e dei grandi gruppi bancari, titolari di posizioni di monopolio e di privilegio sulle quali né il decreto liberalizzazioni né la legge di conversione sono intervenuti con la necessaria incidenza.
Nell’ambito delle misure di liberalizzazione in senso debole, finalizzate ad ampliare la possibilità delle imprese di entrare in determinati settori di mercato, la L. 27/2012 prevede, per alcune attività, il passaggio da un regime pubblicistico a un regime privatistico, secondo la c.d. opzione zero, che sacrifica, in maniera più o meno marcata, gli interessi pubblici diversi da quelli volti ad assicurare un assetto concorrenziale di mercato. È il caso, ad esempio, del famigerato art. 9 sulle professioni regolamentate.
Altre norme contenute nella legge danno attuazione al principio di sussidiarietà orizzontale: l’iniziativa dei privati, cioè, è promossa per perseguire, in maniera prevalente, finalità di interesse generale, mentre l’utilità dei privati non costituisce l’oggetto principale dell’attività economica. Si collocano su questa linea le disposizioni in materia di sevizi pubblici locali e, sia pure in formato embrionale, le norme sui servizi bancari e assicurativi. Anche le norme sulla repressione delle frodi assicurative dovrebbero realizzare l’obiettivo di evitare costi eccessivi per le assicurazioni e, quindi, ridurre i premi per gli assicurati.
Infine, abbiamo classificato una serie di disposizioni nell’ambito del modello di accesso razionalizzato alle attività economiche, espressione che descrive l’ipotesi nella quale soggetti privati agiscono in un mercato caratterizzato da una forte connotazione pubblica e che richiede, per essere efficiente, una razionalizzazione nella gestione delle risorse, come accade ad esempio alla distribuzione dei carburanti.
L’ultima tranche di norme comprende disposizioni che abbiamo accomunato sotto la definizione di «extravaganti», perché riguardano settori fortemente eterogenei difficilmente riconducibili a una ratio unica o prevalente. Sono disposizioni, per così dire, di chiusura, che completano il pacchetto degli interventi sulle liberalizzazioni.
Si tratta ovviamente di una classificazione delle norme della L. 27/2012 soltanto orientativa, all’interno della quale è possibile individuare norme che richiederebbero ulteriori e più specifiche etichettature.
Ciò che preme evidenziare, sul piano della ratio sottesa al provvedimento in esame, è l’impressione che il Governo abbia individuato alcuni capri espiatori per rimediare a una crisi economica dovuta a una serie di cause tra le quali, però, non si sono (soltanto) le lobbies.
La crisi economica globale è stata causata dagli eccessi del mercato libero, e non dagli eccessi della regolamentazione e dai limiti al mercato. Adesso, invece, c’è la communis opinio che non c’è stato abbastanza mercato, quando invece è sotto gli occhi di tutti che i guai sono dovuti proprio a un eccesso di libertà di mercato negli ultimi anni, soprattutto da parte di quegli oligopoli azionari che sono i primi beneficiari di queste politiche di liberalizzazione. Perché liberalizzare significa, in questo momento, avere grandi gruppi imprenditoriali che occuperanno le fette di mercato che prima erano nelle mani delle corporazioni. Un oligopolio di grandi compagnie con centinaia di taxisti dipendenti, di grandi studi professionali, di banche e assicurazioni o di grande distribuzione, colmerà gli spazi di mercato aperti dalle liberalizzazioni. I prezzi diminuiranno, forse, in un primo momento, ma poi aumenteranno a dismisura, così come aumenteranno sfruttamento dei lavoratori, stress e dipendenza degli utenti, come è avvenuto con il mercato della telefonia mobile.
Ad esempio, con la liberalizzazione del servizio dei taxi potrà accadere che qualche grande compagnia acquisterà un certo numero di taxi che poi affitterà a giornata, come già avviene nelle grandi metropoli statunitensi, istituendo così un nuovo modello di sfruttamento. Questo potrà far costare un po’ meno il taxi al cliente, ma anche il pallone di cuoio cucito dal bambino nel sudest asiatico costa un po’ meno. È questo il modello di società che abbiamo in mente? Vogliamo avere persone che lavorano in maniera dignitosa o persone sfruttate che lavorano 18 ore al giorno per pagarsi il taxi?
Il governo Monti aveva l’occasione di abbattere questa ideologia egemonica, che misura la vita con parametri quantitativi, inducendo senso di colpa in chi non produce o produce meno di quanto potrebbe.
Ma l’idea che si debba liberalizzare per aumentare la produzione non è così pacifica tra gli economisti: si produce fin troppo, e il problema non è quello di produrre di più per offrire merci e servizi a costi sempre più bassi ma distribuire meglio ciò che si produce, creando una società in cui l’esistenza sia, per tutti, più solidale e dignitosa.
Respingere l’ideologia delle liberalizzazioni significa — come ha osservato il prof. Ugo Mattei, docente di diritto civile all’Università di Torino — mettere al centro la pace di spirito che deriva dall’acquistare un immobile sapendo che non verrai truffato dalla banca che ti presta i soldi, pagare tasse sufficienti per un trasporto pubblico a buon prezzo che raggiunga tutti gli angoli delle città, apprezzare il variopinto colore delle edicole nel cuore delle città e la dignità degli edicolanti che vogliamo parte del ceto medio, godere di dieci minuti di conversazione col farmacista sapendo che ha tempo sufficiente per studiare e aggiornarsi e non è un povero commesso sfruttato. Per costruire un mondo migliore non è necessario distruggere quello che abitiamo piegando le esistenze di ognuno ai bisogni del mercato, della crescita e della produzione.
Dal regime pubblicistico all’«opzione zero»
(Artt. 1-24ter)
Titolo I: Concorrenza
Capo I: Norme generali sulle liberalizzazioni
Art. 1: Liberalizzazione delle attività economiche e riduzione degli oneri amministrativi sulle imprese
Art. 2: Tribunale delle imprese
Art. 3: Accesso dei giovani alla costituzione di società a responsabilità limitata
Art. 4: Norme a tutela e promozione della concorrenza nelle amministrazioni pubbliche
Capo II: Tutela dei consumatori
Art. 5: Tutela amministrativa contro le clausole vessatorie
Art. 5bis: Finanziamento e risorse dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato
Art. 5ter: Rating di legalità delle imprese
Art. 6: Norme per rendere efficace l’azione di classe
Art. 7: Tutela delle microimprese da pratiche commerciali ingannevoli e aggressive
Art. 8: Contenuto delle carte di servizio
Capo III: Servizi professionali
Art. 9: Disposizioni sulle professioni regolamentate
Art. 9bis: Società tra professionisti
Art. 10: Estensione ai liberi professionisti della possibilità di partecipare al patrimonio dei confidi
Art. 11: Potenziamento del servizio di distribuzione farmaceutica, accesso alla titolarità delle farmacie, modifica alla disciplina della somministrazione dei farmaci e altre disposizioni in materia sanitaria
Art. 12: Incremento del numero dei notai e concorrenza nei distretti
Capo IV: Disposizioni in materia di energia
Art. 13: Misure per la riduzione del prezzo del gas naturale per i clienti vulnerabili
Art. 14: Misure per ridurre i costi di approvvigionamento di gas naturale per le imprese
Art. 15: Disposizioni in materia di separazione proprietaria
Art. 16: Sviluppo di risorse energetiche e minerarie nazionali strategiche
Art. 17: Liberalizzazione della distribuzione dei carburanti
Art. 18: Liberalizzazione degli impianti completamente automatizzati fuori dei centri abitati
Art. 19: Miglioramento delle informazioni al consumatore sui prezzi dei carburanti
Art. 20: Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti
Art. 21: Disposizioni per accrescere la sicurezza, l’efficienza e la concorrenza nel mercato dell’energia elettrica
Art. 22: Disposizioni per accrescere la trasparenza sui mercati dell’energia elettrica e del gas
Art. 23: Semplificazione delle procedure per l’approvazione del piano di sviluppo della rete di trasmissione nazionale
Art. 24: Accelerazione delle attività di disattivazione e smantellamento dei siti nucleari
Art. 24bis: Contributo degli esercenti dei servizi idrici a favore dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas
Art. 24ter: Gare per le concessioni idroelettriche
Concorrenza e sussidiarietà orizzontale (Artt. 25-40bis)
Capo V: Servizi pubblici locali
Art. 25: Promozione della concorrenza nei servizi pubblici locali
Art. 26: Misure in favore della concorrenza nella gestione degli imballaggi e dei rifiuti da imballaggio e per l’incremento della raccolta e recupero degli imballaggi
Capo VI: Servizi bancari e assicurativi
Art. 27: Promozione della concorrenza in materia di conto corrente o di conto di pagamento di base
Art. 27bis: Nullità di clausole nei contratti bancari
Art. 27ter: Cancellazioni delle ipoteche perenti
Art. 27quater: Organi delle fondazioni bancarie
Art. 27quinquies: Termine per la surrogazione nei contratti di finanziamento
Art. 28: Assicurazioni connesse all’erogazione di mutui immobiliari e di credito al consumo
Art. 29: Efficienza produttiva del risarcimento diretto
Art. 30: Repressione delle frodi
Art. 31: Contrasto della contraffazione dei contrassegni relativi ai contratti di assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore su strada
Art. 32: Ispezione del veicolo, scatola nera, attestato di rischio, liquidazione dei danni
Art. 33: Sanzioni per frodi nell’attestazione delle invalidità derivanti da incidenti
Art. 34: Obbligo di confronto delle tariffe R.C. auto
Art. 34bis: Disposizioni in materia di contratti di assicurazione dei veicoli
Art. 34ter: Certificato di chiusura inchiesta nell’assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore
Art. 35: Misure per la tempestività dei pagamenti, per l’estinzione dei debiti pregressi delle amministrazioni statali, nonché disposizioni in materia di tesoreria unica
Capo VII: Trasporti
Art. 36: Regolazione indipendente in materia di trasporti
Art. 37: Misure per il trasporto ferroviario
Capo VIII: Altre liberalizzazioni
Art. 38: Liberalizzazione delle pertinenze delle strade
Art. 39: Liberalizzazione del sistema di vendita della stampa quotidiana e periodica e disposizioni in materia di diritti connessi al diritto d’autore
Art. 40: Disposizioni in materia di carta di identità e in materia di anagrafe degli italiani residenti all’estero e di attribuzione del codice fiscale ai cittadini iscritti
Art. 40bis: Misure per la trasparenza nella gestione dei grandi eventi
Segmenti di mercato ad accesso discrezionale
(Artt. 41-82)
Titolo II: Infrastrutture
Capo I: Misure per lo sviluppo infrastrutturale
Art. 41: Emissioni di obbligazioni e di titoli di debito da parte delle società di progetto - project bond
Art. 42: Alleggerimento e integrazione della disciplina del promotore per le infrastrutture strategiche
Art. 43: Project financing per la realizzazione di infrastrutture carcerarie
Art. 44: Contratto di disponibilità
Art. 45: Documentazione a corredo del PEF per le opere di interesse strategico
Art. 46: Disposizioni attuative del dialogo competitivo
Art. 47: Riduzione importo «opere d’arte» per i grandi edifici - modifiche alla legge n. 717/1949
Art. 48: Norme in materia di dragaggi
Art. 49: Utilizzo terre e rocce da scavo
Art. 50: Disposizioni in materia di concessioni di costruzione e gestione d opere pubbliche
Art. 51: Disposizioni in materia di affidamento a terzi nelle concessioni
Art. 52: Semplificazione nella redazione e accelerazione dell’approvazione dei progetti
Art. 53: Allineamento alle norme europee della regolazione progettuale delle infrastrutture ferroviarie e stradali e disposizioni in materia di gallerie stradali
Art. 54: Emissione di obbligazioni di scopo da parte degli enti locali garantite da beni immobili patrimoniali ai fini della realizzazione di opere pubbliche
Art. 55: Affidamento concessioni relative a infrastrutture strategiche sulla base anche del progetto definitivo
Art. 55bis: Accelerazione degli interventi strategici per il riequilibrio economico e sociale
Capo II: Misure per l’edilizia
Art. 56: Norma nel settore edilizio
Art. 57: Ripristino IVA per housing sociale
Art. 58: Semplificazione procedure Piano nazionale di edilizia abitativa
Capo III: Misure per la portualità e l’autotrasporto e l’agricoltura
Art. 59: Extragettito IVA per le società di progetto per le opere portuali
Art. 59bis: Sostituzione dell’articolo 153 del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163
Art. 59ter: Semplificazione nella navigazione da diporto
Art. 60: Regime doganale delle unità da diporto
Art. 60bis: Misure a tutela della filiera della nautica da diporto
Art. 61: Anticipo recupero accise per autotrasportatori
Art. 61bis: Piattaforma per la gestione della rete logistica nazionale
Art. 62: Disciplina delle relazioni commerciali in materia di cessione di prodotti agricoli e agroalimentari
Art. 63: Attivazione nuovi «contratti di filiera»
Art. 64: Attuazione della Decisione della Commissione Europea C(2011) 2929
Art. 65: Impianti fotovoltaici in ambito agricolo
Art. 66: Dismissione di terreni demaniali agricoli e a vocazione agricola
Art. 67: Convenzioni per lo sviluppo della filiera pesca
Art. 67bis: Accertamenti contributivi in caso di dismissione di bandiera per
vendita della nave a stranieri o per demolizione
Art. 67ter: Adempimenti in materia di lavoro per le cooperative di pesca
Titolo III: Europa
Capo I: Armonizzazione dell’ordinamento interno
Art. 68: Repertorio nazionale dei dispositivi medici
Art. 69: Dichiarazione preventiva in caso di spostamento del prestatore di servizi
Art. 70: Aiuti de minimis a favore di piccole e medie imprese in particolari aree
Capo II: Disposizioni per l’attuazione della Direttiva 2009/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2009
concernente i diritti aeroportuali Art. 71: Oggetto e ambito di applicazione
Art. 72: Definizioni
Art. 73: Autorità nazionale di vigilanza
Art. 74: Reti aeroportuali
Art. 75: Non discriminazione
Art. 76: Determinazione diritti aeroportuali. Consultazioni
Art. 77: Trasparenza
Art. 78: Norme di qualità
Art. 79: Differenziazione dei servizi
Art. 80: Vigilanza sulla determinazione dei diritti aeroportuali per l’utilizzo delle infrastrutture e dei servizi in regime di esclusiva
Art. 81: Aeroporti militari aperti al traffico civile
Art. 82: Clausola di invarianza finanziaria
Disposizioni extravaganti (Artt. 83-98)
Capo III: Altre misure di armonizzazione
Art. 83: Modifiche al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30
Art. 84: Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 28 maggio 2009, n. 107
Art. 85: Modifiche al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 211
Art. 86: Servizio di gestione automatizzata dei pagamenti e dei corrispettivi dovuti per le pratiche di motorizzazione
Art. 87: Prestazione transfrontaliera di servizi in Italia dei consulenti in materia di brevetti
Art. 88: Applicazione del regime ordinario di deducibilità degli interessi passivi per le società, a prevalente capitale pubblico, fornitrici di acqua, energia e teleriscaldamento, nonché servizi di smaltimento e depurazione
Art. 89: Esecuzione della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 17 novembre 2011, causa C-496/09
Art. 90: Interventi per favorire l’afflusso di capitale di rischio verso le nuove imprese
Art. 91: Modifiche alla disciplina del trasferimento all’estero della residenza fiscale dei soggetti che esercitano imprese commerciali. Procedura d’infrazione n. 2010/4141
Art. 91bis: Norme sull’esenzione dell’imposta comunale sugli immobili degli enti non commerciali
Art. 92: Tutela procedimentale dell’operatore in caso di controlli eseguiti successivamente all’effettuazione dell’operazione doganale
Art. 93: Preclusione all’esercizio della rivalsa al cessionario o committente dell’imposta pagata in conseguenza di accertamento o rettifica
Art. 94: Domanda di sgravio dei diritti doganali
Art. 95: Modifiche alla unificazione dell’aliquota sulle rendite finanziarie
Art. 96: Residenza OICR
Art. 97: Modifiche al decreto-legge 25 settembre 2001, n. 350, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 409, nonché al decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286
Art. 97bis: Trasparenza dei costi sostenuti dagli enti locali per locazioni
Commento Art. 98: Entrata in vigore

References: art. 9

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

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Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

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Art. 10

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Art. 86

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Art. 88

Art. 89
 sentenza 

Art. 90

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Art. 93

Art. 94

Art. 95

Art. 96

Art. 97

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 Art. 98