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Timestamp: 2020-01-17 14:16:30+00:00

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SOCIETA' ITALIANA DI DIAGNOSI PRENATALE E MEDICINA MATERNO FETALE (S.I.Di.P.).
La sede è ubicata in Roma Viale Liegi 49 – 00198. La durata è stabilita fino al 31 dicembre 2050, salvo proroga o scioglimento anticipato per deliberazione dell'Assemblea.
La Associazione si propone di dare stimolo all'attività clinica di studio e di ricerca nei seguenti campi:
I) Diagnosi Prenatale in tutte le sue forme ed aspetti (dagli aspetti di laboratorio alle manovre invasive)
II) Ecografia ostetrica e ginecologica
III) Medicina e chirurgia della gestante e del feto
IV) Ridotta capacità gestazionale della donna (con particolare riferimento alle problematiche della fertilità, dell'impianto, dell'aborto)
V) Fisiologia e Patologia materna (con particolare riguardo a tutte le problematiche insorgenti sia in gravidanza che per la gravidanza).
VI) Programmi di screening in diagnosi Prenatale e Medicina fetale
VII) Ricerca di base e clinica sulle patologie fetali e materno-fetali
VIII) Genetica di base e clinica applicata alla Diagnosi Prenatale
IX) Aspetti medico legali in tema di Diagnosi Prenatale in medicina della madre e del feto.
- di promuovere, incentivare e curare l'attività educazionale, didattica e formativa;
- di promuovere la ricerca nell'ambito specifico;
- di tutelare tutti i problemi normativi, di professionalità ed economici dei propri soci.
Per il raggiungimento di tali finalità la Associazione ha per oggetto specifico, eventualmente anche in collegamento o in accordo con altre Società, Istituzioni, Enti od Organizzazioni, di:
- patrocinare, promuovere ed organizzare, anche sotto forma di provider, corsi di formazione, sia nell'ambito di Educazione Medica Continua (ECM) che attraverso la partecipazione a bandi e concorsi indetti da enti pubblici (Stato, comuni, regioni, province, comunità economica europea ed altri enti di natura pubblica o parastatale) e privati;
- organizzare riunioni, convegni ed altro con finalità didattiche divulgative o di messa a punto di vari problemi diagnostici, terapeutici, tecnologici, gestionali, sindacali e normativi, nonché creare gruppi di lavoro delegati allo studio di problematiche suscettibili di ulteriori o specifici approfondimenti;
- coordinare la ricerca ed il controllo nei campi specifici ed affini alle sue aree di interesse;
- promuovere ed intraprendere tutte le iniziative necessarie per la formazione, valorizzazione ed il riconoscimento giuridico dell'attività professionale, nel campo specifico istituzionale, per il personale medico in possesso di specifici requisiti; curare la formazione culturale specifica anche di personale non medico;
- assumere la cura e la difesa dei diritti e dei legittimi interessi dei soci, tanto di ordine normativo che professionale e morale, in tutte le opportune sedi ed in particolare in quelle di contrattazione collettiva ed in quelle giudiziarie, amministrative ed ordinarie;
- rappresentare gli OPERATORI e gli ESPERTI in ECOGRAFIA OSTETRICO GINECOLOGIA ed in DIAGNOSI PRENATALE presso le istituzioni pubbliche e private di ogni livello;
- favorire i contatti con altre Associazioni, Società e Istituzioni, i cui interessi siano convergenti con quelli della stessa Associazione, al fine di realizzare un fattivo rapporto di collaborazione e di rappresentanza;
- procedere alla creazione e gestione di biblioteche, centri di documentazione anche tramite l’applicazione delle nuove tecnologie informatiche al fine di raccogliere materiale documentario;
- operare per la costruzione di una rete per lo scambio di informazioni, progetti e iniziative in materia di benessere e salute della donna;
- promuovere l’informazione e per restituire serenità e fiducia al rapporto medico – paziente;
- promuovere la pubblicazione di monografie e/o periodici, realizzare siti internet, costituire banche dati, fornire servizi e consulenza on-line sui temi oggetto delle proprie iniziative;
- promuovere e mantenere rapporti con le rappresentanze del mondo scientifico e medico, istituzionali e politiche, sociali e culturali nazionali ed internazionali;
- collaborare con enti pubblici o privati e con altre associazioni che, anche in via occasionale o contingente, possano contribuire al proseguimento degli scopi sociali;
- collaborare con il mondo dei blog e del web;
- promuovere lo scambio interculturale e gli studi e le ricerche nel campo della medicina, in particolare della ginecologia ed ostetricia, della medicina della riproduzione e degli altri settori scientifici e tecnici a queste collegati;
- contribuire allo sviluppo e al miglioramento delle informazioni nelle varie discipline sanitarie e riguardo alle tecniche ad esse afferenti, favorendo la cooperazione nelle attività di ricerca volta all’acquisizione di nuove conoscenze in questi campi;
- favorire, con i mezzi idonei a tal fine, il raggiungimento di un più elevato livello di salute della donna e dell’essere umano in genere, inclusi i relativi aspetti specialistici della fisiopatologia embriofetale;
- promuovere la formazione ad operare di enti, istituzioni e persone specificamente competenti, di strutture ed organizzazioni clinico-professionali finalizzate alla protezione e alla salvaguardia della salute fisica e psichica della madre e dei suoi familiari.
- favorire l’interscambio professionale e culturale tra i membri delle Associazioni Scientifiche internazionali anche mediante la pubblicazione di articoli scientifici nelle rispettive riviste delle Associazioni;
- collaborare con le Associazione Scientifiche internazionali alla stesura di protocolli comuni di diagnosi e cura;
- sviluppare attività formative mediante l’organizzazione di incontri e Conferenze di rilevanza internazionale;
- supportare l’aggiornamento professionale degli specialisti del settore appartenenti alle Nazioni delle Associazioni Scientifiche gemellate attraverso periodi formativi dedicati;
- aiutare i membri delle Associazioni Scientifiche gemellate nell’apprendimento e nell’approfondimento delle nuove metodiche con i mezzi disponibili di entrambe le Associazione scientifiche.
Articolo 4 – CARICHE DELLA ASSOCIAZIONE
L’Associazione al suo interno ha le seguenti cariche:
- due Vice-Presidenti
- Delegati regionali.
Le assemblee devono essere convocate almeno 7 giorni prima del loro svolgimento, per iscritto o tramite e-mail. Le assemblee sono presiedute dal Presidente, dal Segretario Nazionale della Associazione e dal Presidente della Associazione. Le operazioni di voto per il rinnovo delle cariche sociali sono affidate ad una Commissione composta da 4 membri (il Presidente, il Segretario Nazionale e due Scrutatori) designati dall'assemblea. Tale commissione prende in consegna l'elenco aggiornato dei Soci e tutto il materiale necessario per la votazione, accerta che siano presenti in aula solo gli aventi diritto al voto e provvede alle operazioni di voto e di scrutinio consegnando il relativo verbale al Segretario Nazionale. I risultati dell'attività e conclusioni assembleari vengono pubblicati sul sito internet della Associazione.
Articolo 6 - REGOLAMENTO DELL'ASSEMBLEA
L’Associazione si riunisce in Assemblea ordinaria in occasione dei Congresso Nazionale della Associazione. Il rinnovo della carica di Presidente, dei Vice-Presidenti, dei Componenti del Consiglio direttivo e dei delegati regionali avviene allo scadere del mandato e cioè due anni dalla nomina, sempre in occasione dell'Assemblea Generale. In caso di differimento delle elezioni il Consiglio uscente rimane in carica solo per l'ordinaria amministrazione. In caso di anticipo delle votazioni, mai però oltre i tre mesi, il mandato del Consiglio, a tutti gli effetti cessa il giorno successivo al biennio di carica maturato. Per la validità dell'Assemblea è prevista in prima convocazione la presenza di almeno i 2/3 dei Soci ordinari aventi diritto al voto; in seconda convocazione l'Assemblea è valida qualunque sia il numero dei Soci ordinari presenti. Sono ammesse deleghe ed ogni Socio non può avere più di due deleghe. Hanno diritto alla delega solo i Soci ordinari. La delega deve essere presentata alla Commissione elettorale all'atto della votazione.
La delega deve contenere il nome del delegato nonché le necessarie indicazioni anagrafiche per evitare pericoli di omonimia e la firma del delegante.
Le votazioni avverranno in scrutinio segreto, ogni socio avrà a disposizione tre schede, una per l'elezione del Presidente, una per l'elezione dei due Vicepresidenti, ed una per l'elezione dei rappresentanti regionali.
Articolo 7 - FUNZIONI DEL PRESIDENTE
Il Presidente, ed in sua assenza i due Vice-Presidenti, ha la rappresentanza scientifica della Associazione e insieme agli altri componenti del Consiglio di Presidenza cura l'esecuzione delle deliberazioni prese dall'assemblea e l'osservanza dello statuto.
- rappresentare l’Associazione a titolo scientifico anche se assume cariche sociali o partecipa a titolo personale a Società o Organizzazioni nazionali o internazionali;
- provvedere, al bisogno, a implementare in ogni modo l'attività informativa e didattica.
Articolo 8 - FUNZIONI DEL SEGRETARIO NAZIONALE
Il Segretario Nazionale è responsabile e sovrintende a tutti gli organi della Associazione e provvede al buon andamento dei servizi. Egli coadiuva il Presidente ed i Vice Presidenti nell'esecuzione delle attività ed assicura il coordinamento dell'azione amministrativa.
Ha le seguenti responsabilità:
- firmare ed avere la responsabilità degli atti legali della Associazione;
- promuovere azioni legali di ogni tipo;
- indire le riunioni del Consiglio di Presidenza e controllare che esse si svolgano a norma di Statuto;
- verificare la validità delle Assemblee e delle riunioni del Consiglio di Presidenza nel rispetto dello Statuto;
- nominare commissioni, scegliere, selezionare e coordinare gruppi di studio;
- intraprendere, regolare, decidere e coordinare ogni attività sindacale ed attuare ogni iniziativa a carattere sindacale, anche su indicazioni della base, nell'interesse e a tutela della Associazione e dei Soci. A tal fine può farsi assistere o richiedere la consulenza di Esperti anche estranei alla Associazione. Può istituire apposite Commissioni, può delegare Soci o Associazioni, Società o Organizzazioni maggiormente esperte o più rappresentative o che abbiano interessi convergenti;
- organizzare Corsi di perfezionamento, qualificazione, aggiornamento, ECM, sia per personale sanitario che parasanitario anche in collaborazione con altre Società, Associazioni, Enti, Istituzioni sia pubbliche che private e sia nazionali che estere;
- vagliare richieste di patrocinio per convegni, congressi, seminari e deciderne le condizioni;
- istituire un servizio di assistenza legale per tutti i Soci con gli oneri relativi a carico dei richiedenti;
- prendere ogni iniziativa che abbia carattere di urgenza decisionale. Tali iniziative, se non previste in Statuto o spettanti alle competenze dell'Assemblea, hanno validità temporanea e comunque debbono ricevere l'assenso dell'Assemblea per diventare stabilmente esecutive;
- designare i rappresentanti della Associazione in seno ad altre Società o Istituzioni o Organizzazioni per Congressi, Convegni, Corsi per medici e paramedici, Riunioni, Attività didattiche e programmatiche etc. sia per l'Italia che per l'Estero;
- portare all'approvazione dell'assemblea il bilancio preventivo e consuntivo.
Articolo 9 - LA SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
La Segreteria Organizzativa cura la corrispondenza ordinaria con i Soci e seguendo le direttive Segretario Nazionale provvede a:
- tenere i rapporti tra Presidente, Consiglio di Presidenza, Delegati Regionali, Tesoriere e Commissioni;
- redigere i verbali delle riunioni del Consiglio di Presidenza e delle Assemblee trasmettendone copie ai membri del Consiglio, al Tesoriere, ai Presidenti delle commissioni istituite e curandone la pubblicazione sull'organo ufficiale della Associazione o su riviste della Associazione o consociate o delegate o convenzionate;
- curare le convocazioni delle Assemblee;
- tenere aggiornato l'elenco dei Soci.
- Il tesoriere gestisce la Cassa sociale, dispone sui vari conti correnti, provvede alla tenuta dei registri contabili e alla compilazione del bilancio consuntivo che, accompagnato da una relazione illustrativa, sarà sottoposto all'approvazione dei soci e discusso nell'assemblea annuale ordinaria ed alla compilazione dei bilancio preventivo.
Articolo 11 - IL CONSIGLIO DI PRESIDENZA
Il Consiglio di Presidenza è convocato di solito una volta l'anno. E’ composto da: Presidente, due Vicepresidenti, Segretario Nazionale, Consiglieri.
Il Consiglio di Presidenza svolge funzioni di consulenza nell’individuazione di argomenti scientifici di interesse ed impatto per la comunità. Supporta il Presidente nella implementazione delle attività didattiche e propone i temi da affrontare in seno ai Congressi.
Articolo 12 - REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI PRESIDENZA
Il Consiglio di Presidenza è decaduto dal mandato se si dimettono la metà più uno dei componenti, ma resta in carica per la ordinaria amministrazione e per indire un'Assemblea ordinaria e le votazioni per il rinnovo delle cariche. Dette votazioni dovranno essere espletate non oltre il terzo mese dalla vacanza.
In caso di dimissioni tutte le cariche elettive debbono essere integrate con i primi non eletti nell'ordine dei voti riportati.
In caso di dimissioni del Presidente dalla sua carica ma non dal Consiglio di Presidenza la presidenza viene assunta dal Vice-Presidente più anziano in età, fino alla elezione del nuovo Presidente nell'ambito dello stesso Consiglio e fino alla concorrenza del biennio.
Lo spoglio sarà effettuato dal Presidente della Commissione designato dall'Assemblea coadiuvato da tre membri da lui scelti fra quelli designati come scrutatori e da un altro per le funzioni di segretario.
Al termine delle operazioni di scrutinio il Presidente della Commissione elettorale promulgherà l'elenco dei vincitori nelle rispettive cariche e consegnerà il verbale con le schede e gli atti elettorali al Presidente della Associazione. Gli atti sono pubblici e possono essere impugnati con ricorso alla magistratura ordinaria. Le cariche elettorali non vengono remunerate.
Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri eletti dall'Assemblea generale in occasione del rinnovo delle cariche sociali. Il Collegio viene convocato, dal Presidente della Associazione nella sede ritenuta più opportuna o concordata o nella stessa sede dove abitualmente si tengono le riunioni del Consiglio di Presidenza. Tutti gli atti debbono essere trasmessi in plico al Presidente della Associazione che li sottoporrà al Consiglio. Per essere valida la seduta debbono essere presenti tutti i componenti del Collegio, in caso di impedimento occasionale o continuo di uno di essi, il Consiglio di Presidenza (o il Segretario Nazionale se la questione ha urgenza assoluta) provvederà alla sostituzione o all'integrazione con un membro del Consiglio di Presidenza. Analoga procedura si terrà se, ad essere sottoposto al provvedimento disciplinare dovesse essere un componente del Collegio. Le decisioni, se non unanimi, vengono adottate a maggioranza; a parità di voti, essendo ammessa l'astensione, quello espresso dal Presidente dei Collegio ha valore doppio.
Il Collegio dei Probiviri ha il compito di esaminare e decidere i provvedimenti disciplinari da adottare nei confronti di tutti i Soci, tranne che nei confronti dei Presidente della Associazione che per statuto sono di competenza della Assemblea generale, resisi responsabili di atti o comportamenti lesivi per l'immagine della Associazione, o che contrastano con i fini istituzionali della stessa o che arrechino, sia effettivamente che potenzialmente, danno o nocumento penale, civile o morale alla Associazione o ai Soci. Le decisioni dei Collegio vengono adottate su atti promossi e istruiti dal Consiglio di Presidenza o dall'assemblea generale per quanto attiene le procedure nei confronti del Presidente della Associazione. Le decisioni adottate vengono comunicate all'interessato dal Presidente della Associazione con lettera raccomandata. E' ammesso l'appello entro trenta giorni dalla notifica. Nel caso di mancato appello o di rigetto delle controdeduzioni fornite, il provvedimento diventerà inappellabile e quindi definitivo e verrà comunicato all'interessato e alla Assemblea.
Articolo 14 – PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO
Le sanzioni vanno dalla lettera di diffida a quella di deplorazione, dalla decadenza temporanea a quella definitiva da cariche sociali, dalla sospensione di Socio fino all'espulsione dalla Associazione. Il Socio, a qualsiasi livello, può essere espulso dalla Associazione per:
- comportamento recidivo in aperto contrasto con gli scopi e finalità della Associazione;
- radiazione o sospensione, per oltre un anno, dagli Albi professionali;
- condanne penali che prevedono l'allontanamento definitivo o la sospensione dall'attività professionale;
- palese indegnità professionale;
- atti gravemente irriguardosi o volutamente lesivi nei confronti dei Soci.
Articolo 15 - VOLONTARIATO DELLE CARICHE
L'attività delle cariche sociali sarà prestata in via di principio a titolo di volontariato gratuito, salvo diverse deliberazioni dell'Assemblea qualora le circostanze e l'impegno richiesto lo suggeriscano, ed i mezzi disponibili della Associazione lo consentano. In tali casi potranno anche essere stabiliti compensi "una tantum".
In nessun caso, ai titolari delle cariche sociali, spetteranno indennità o risarcimenti di sorta.
L'esercizio finanziario della Associazione segue l'anno solare. Il progetto di bilancio dovrà essere approvato dall'Assemblea dei soci.
Il Segretario Nazionale presenta inoltre il bilancio consuntivo di ciascun esercizio da sottoporre all'Assemblea dei soci, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale.
Articolo 17 - ISCRIZIONI SOCIALI
La richiesta di iscrizione alla Associazione deve essere inviata alla Segreteria Organizzativa utilizzando il sito web della Associazione o inviando la richiesta per lettera alla sede sociale.
a) dimissioni, da comunicarsi per iscritto o via e-mail;
b) esclusione, per aver contravvenuto alle norme ed agli obblighi del presente statuto, o per altri motivi che comportino incompatibilità.
Articolo 18 - VERSAMENTO QUOTE
Stante l’alto valore morale delle attività svolte dalla Associazione, i soci non sono tenuti al versamento di quote sociali. Allorché la Associazione necessiti di un contributo il Segretario Nazionale può richiedere un versamento spontaneo, a cui il socio potrà aderire versando la somma che desidera.
Articolo 19 - AGEVOLAZIONI PER I SOCI
I Soci godono di agevolazioni in tutte le manifestazioni ed iniziative formative della Associazione.
Articolo 20 - IL SITO WEB
Lo strumento didattico, formativo, educazionale ed informativo della Associazione è il sito Web ufficiale. Il Segretario Nazionale ha il compito di nominare un curatore di tale sito e vigila sul suo regolare funzionamento. Su tale sito verrà pubblicato un bollettino quale strumento informativo ufficiale degli atti della Associazione.
Articolo 21 - SCIOGLIMENTO DELLA SOCIETA'
Lo scioglimento della Associazione può essere deliberato dai 2/3 dei Soci ordinari, e una volta deliberato avverrà ai termini di legge.
In caso di scioglimento della Associazione il Consiglio di Presidenza è competente a nominare il liquidatore il quale, è tenuto a decidere la devoluzione del patrimonio sociale in conformità alle decisioni dell'Assemblea e sempre e comunque in conformità al fine mutualistico per cui viene costituita la presente Associazione.
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni del Codice Civile e le altre disposizioni di legge che regolano la materia.

References: Articolo 4

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21