Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/massimari/bancario/34/Vigilanza
Timestamp: 2020-03-28 08:53:14+00:00

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Le Istruzioni di vigilanza della Banca d’Italia, per quanto generali possano essere debbono comunque rispettare le norme di legge costituzionale e ordinaria, non hanno incidenza sul piano dei contratti tra le banche e i clienti, né su quello dei rapporti relativi all’esecuzione dei medesimi, trattandosi piuttosto di disposizioni rivolte propriamente alla banche e all’organizzazione delle loro imprese, a livelli di amministrazione, esecuzione e compliance. (Lucrezia Cipriani) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 07 Novembre 2019, n. 28803. Segue...
Violazione di norma imperative – Nullità (virtuale) del contratto – Criterio della necessaria coerenza tra il perseguimento della specifica finalità di interesse pubblico e il rimedio della nullità – Applicazione del criterio in materia di fideiussione prestata da confidi non autorizzato al rilascio della garanzia
Società - Di capitali - Attività di vigilanza sulla gestione ai sensi dell'art. 149, comma 3, d.lgs. n. 58 del 1998 - Riscontro di irregolarità - Obbligo di comunicazione alla Consob - Sussistenza - Valutazione discrezionale su rilevanza irregolarità - Filtro preventivo - Esclusione - Fondamento
In tema di controllo sulla legittimità della gestione delle società quotate in borsa, ai sensi dell'art. 149, comma 3, del d.lgs. n. 58 del 1998, il collegio sindacale deve comunicare senza indugio alla Consob tutte le irregolarità riscontrate nell'attività di vigilanza cui è tenuto, senza che l'adempimento sia subordinato ad una valutazione discrezionale circa la rilevanza delle stesse; depongono in tal senso la formulazione letterale della norma – che fa riferimento alle "irregolarità", senza ulteriori qualificazioni - e anche la sua "ratio", finalizzata a scongiurare le incertezze operative che deriverebbero dalla opposta soluzione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 17 Maggio 2018, n. 12110. Segue...
Concorrenza – Normativa antitrust – Art. 2 legge 287 del 1990: divieto di intese restrittive della concorrenza – Schema del contratto di fideiussione “a garanzia delle operazioni bancarie” (c.d. fideiussione omnibus) predisposto dall’ABI – Applicazione uniforme delle clausole di “reviviscenza”, “sopravvivenza” e rinuncia ai termini di cui all’art. 1957 c.c. contenute nello schema – Contrasto con l’art. 2 legge 287 del 1990 – Accertamento da parte dell’Autorità Garante (Banca d’Italia) – Contratti di fideiussioni omnibus che contengono tali clausole – Nullità – Affermazione
Sono nulle le fideiussioni prestate a garanzia delle operazioni bancarie (c.d. fideiussioni omnibus) conformi allo schema di contratto predisposto dall’ABI (in via segnata, alla luce del provvedimento n. 55 del 2 maggio 2005 di Banca d’Italia, le fideiussioni che contengono la sostanza delle seguenti clausole: «il fideiussore è tenuto a rimborsare alla banca le somme che dalla banca stessa fossero state incassate in pagamento di obbligazioni garantite e che dovessero essere restituite a seguito di annullamento, inefficacia o revoca dei pagamenti stessi, o per qualsiasi altro motivo»; «qualora le obbligazioni garantite siano dichiarate invalide, la fideiussione garantisce comunque l’obbligo del debitore di restituire le somme allo stesso erogate»; «i diritti derivanti alla banca dalla fideiussione restano integri fino a totale estinzione di ogni suo credito verso il debitore, senza che essa sia tenuta ad escutere il debitore o il fideiussore medesimi o qualsiasi altro coobbligato o garante entro i tempi previsti, a seconda dei casi, dall’art. 1957 cod. civ., che si intende derogato»). (Alberto Mager) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 12 Dicembre 2017. Segue...
Concorrenza – Normativa antitrust – Art. 2 legge 287 del 1990: divieto di intese restrittive della concorrenza – Schema del contratto di fideiussione “a garanzia delle operazioni bancarie (c.d. fideiussione omnibus) predisposto dall’ABI – Applicazione uniforme delle clausole di “reviviscenza”, di “sopravvivenza” e rinuncia ai termini di cui all’art. 1957 c.c. – Contrasto con l’art. 2 legge 287 del 1990 – Accertamento da parte dell’Autorità Garante (Banca d’Italia) – Valore solo ricognitivo – Dichiarazione di nullità dei contratti di fideiussione omnibus che contengono tali clausole stipulati prima dell’accertamento – Ammissibilità
Non sono esclusi dall’accertamento della nullità ai sensi dell’art. 2, co. 3, legge 287/1990 i contratti che costituiscono applicazione “a valle” di un’intesa anticoncorrenziale vietata dall’art. 2 legge 287/1990 per il solo fatto di essere stati stipulati anteriormente al riconoscimento dell’illiceità dell’intesa da parte dall’Autorità Garante (nel caso di specie, la Corte ha affermato che un contratto di fideiussione omnibus conforme allo schema ABI è da dichiararsi nullo, anche se stipulato prima del provvedimento di Banca d’Italia che rinviene un’intesa restrittiva della concorrenza nell’applicazione uniforme di alcune clausole dello schema stesso). (Alberto Mager) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 12 Dicembre 2017. Segue...
Intermediari e mercati - Sanzioni amministrative applicabili da Banca d'Italia e da Consob - Facoltà concorrenti - Sovrapposizione - Esclusione - Principio del ne bis in idem
Le facoltà riconosciute a Banca d'Italia e a Consob di applicare le sanzioni amministrative di cui all'art. 195 TUF sono concorrenti ma non sovrapponibili, così che, per il generale principio del ne bis in idem, che ha portata generale ed è dunque applicabile non soltanto alla materia penale, non può essere sanzionata due volte la medesima condotta posta in essere dal medesimo soggetto.
[Nel caso di specie, la Corte d'appello ha disposto l'integrale compensazione delle spese processuali in considerazione della particolarità del caso e tenuto, altresì, conto che le contestazioni elevate da Consob erano successive (provvedimento sanzionatorio del 273.2013) a quelle elevate da Banca d'Italia (provvedimento sanzionatorio del 17.4.2012), trovando la loro definizione in tempo antecedente solo in ragione del ritardo con cui la presente procedura è approdata all'esame della Corte a seguito della sentenza del TAR che ha dichiarato inammissibile il ricorso del Coen per difetto di giurisdizione, giusta sentenza della Corte Costituzionale n. 94/2014.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Appello Milano, 30 Novembre 2017. Segue...
Contratti di borsa - Intermediari abilitati - Obblighi di verifica delle operazioni in valuta - Art. 20 d.P.R.n. 148 del 1988 - Ambito applicativo - Fondamento
Gli intermediari abilitati all’esportazione di valuta verso paesi extracomunitari sono tenuti alla verifica della regolarità delle operazioni con l’estero, valutarie e in cambi, prevista dall’art. 20 del d.P.R. n. 148 del 1988 che, avendo finalità di identificazione degli obblighi di diligenza degli intermediari a garanzia della liceità delle operazioni e a scopo di prevenzione del riciclaggio, non è derogato dal d.m. del Ministero del commercio estero in data 27.4.1990 avente la diversa finalità di facilitazione valutaria. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 15 Settembre 2017, n. 21477. Segue...
Credito - Istituti o enti di credito - Altre aziende di credito - Vigilanza e controllo - Intermediazione finanziaria - Ordinanza ingiunzione ex art. 145 del d.lgs. n. 385 del 1993, emessa nei confronti della società o dell'ente - Azione di regresso dell'ente pagatore verso la persona fisica autrice della violazione - Difese esperibili, in detto giudizio, dal coobligato - Contestazioni sul merito della responsabilità - Condizioni
In tema di sanzioni amministrative per violazione delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, ex art. 145 del d.lgs. n. 385 del 1993, la persona fisica autrice materiale della violazione che sia convenuta in regresso, quale coobbligata solidale, dalla società o dall'ente che, destinatari dell'ingiunzione, abbiano provveduto al relativo pagamento senza proporre opposizione avverso la delibera irrogativa della stessa, può, in tale sede, sollevare contestazioni sulla sua responsabilità, all'uopo spiegando tutte le opportune difese, anche sul merito della sanzione medesima. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 06 Aprile 2017, n. 8919. Segue...
Sanzioni amministrative - Principi comuni - Ambito di applicazione - Sanzione amministrativa - Principio di specialità - In genere
Sanzioni bancarie - Giudizio di rivalsa nei confronti degli autori dell’illecito - Pendenza del giudizio di opposizione avverso il provvedimento di irrogazione delle sanzioni - Rapporto di pregiudizialità del secondo giudizio rispetto al primo - Sussistenza - Conseguenze - Sospensione - Legittimità
Aziende di credito - Vigilanza e controllo - Sanzioni ex art. 144 TUB per carenze organizzative e di controllo interno - Cessione di ramo d'azienda - Individuazione dell'istituto di credito responsabile in solido con la persona fisica autrice della violazione - Istituto cessionario - Fondamento
In tema di cessione di azienda in favore di una banca, l'art. 58 del d.lgs. n. 385 del 1993, prevedendo il trasferimento delle passività al cessionario, in forza della sola cessione e del decorso del termine di tre mesi dalla pubblicità notizia di essa (secondo quanto previsto dal comma 2 dello stesso art. 58), e non la semplice aggiunta della responsabilità di quest'ultimo a quella del cedente, deroga alla norma di cui all'art. 2560 c.c., sulla quale prevale in virtù del principio di specialità; ne consegue che, in caso di cessione di azienda bancaria, alla cessionaria si trasferisce anche l'obbligazione sanzionatoria solidale già sorta per effetto dell'illecito compiuto dai soggetti ad essa appartenenti. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 31 Gennaio 2017, n. 2523. Segue...
Credito - Istituti o enti di credito - Altre aziende di credito - Vigilanza e controllo - Sanzioni irrogate ex art. 144 TUB per carenze organizzative e di controllo interno - Natura sostanzialmente penale - Esclusione - Fondamento - Conseguenze
Le sanzioni amministrative pecuniarie irrogate dalla Banca d'Italia ai sensi dell'art. 144 TUB per carenze nell'organizzazione e nei controlli interni non sono equiparabili, quanto a tipologia, severità, incidenza patrimoniale e personale, a quelle irrogate dalla CONSOB ai sensi dell'art. 187 ter TUF per manipolazione del mercato, sicché esse non hanno la natura sostanzialmente penale che appartiene a queste ultime, né pongono, quindi, un problema di compatibilità con le garanzie riservate ai processi penali dall'art. 6 CEDU (cfr. Corte europea dei diritti dell'uomo, sentenza 4 marzo 2014, Grande Stevens e altri c. Italia). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 24 Febbraio 2016, n. 3656. Segue...
In relazione all’individuazione dell’elemento oggettivo del reato di usura, la Banca d’Italia assolve alla limitata funzione di fornire dati statistici al Ministero del Tesoro. E’ evidente dunque che le opinioni della Banca d’Italia non vincolano il giudice nell’interpretazione della legge. (Massimiliano Farinelli) (riproduzione riservata) Tribunale Busto Arsizio, 12 Marzo 2013. Segue...
Usura - Elemento oggettivo del reato - Erronea interpretazione della Banca d'Italia - Esclusione del reato - Irrilevanza.
Poiché le circolari e le istruzioni della Banca d'Italia non rappresentano una fonte di diritti e di obblighi, sotto il profilo dell'elemento oggettivo, non può essere esclusa la sussistenza del reato di cui all’art. 644 c.p. nell'ipotesi in cui gli istituti bancari si conformino ad una erronea interpretazione contenuta in una circolare della Banca d'Italia. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione penale, 19 Dicembre 2011. Segue...
In relazione all’individuazione dell’elemento oggettivo del reato di usura, la Banca d’Italia assolve alla limitata funzione di fornire dati statistici al Ministero del Tesoro. E’ evidente dunque che le opinioni della Banca d’Italia non vincolano il giudice nell’interpretazione della legge. Tribunale Alba, 18 Dicembre 2011. Segue...
Amministrazione straordinaria di istituti bancari - Poteri dei commissari straordinari nominati dalla Banca d'Italia - Cessazione dalle funzioni - Passaggio delle consegne agli organi subentranti.
I poteri dei commissari straordinari nominati dalla Banca d'Italia, nell'ambito della procedura di crisi di cui agli articoli 70 e seguenti del TUB, non cessano alla scadenza della procedura di amministrazione straordinaria bensì in un momento diverso che dipende dalla ricostituzione degli organi dell'amministrazione ordinaria e dal compimento del passaggio delle consegne dell'azienda ai nuovi amministratori. (Franco Benassi - riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 17 Novembre 2011. Segue...
Giurisdizione competenza - Sanzioni amministrative di cui al Titolo II, Parte V del TUF - Giurisdizione del giudice amministrativo - Sussistenza.
Avverso le sanzioni adottate da determinate autorità, tra le quali la Consob, all’esito delle procedure di cui al Titolo II, Parte V del TUF (ivi comprese quelle ai sensi dell'articolo 163, comma 1, lett. b) del D.ls. 24 febbraio 1998, n. 58, nella formulazione introdotta dall'articolo 18, comma 1, lett. f) n. 1 della L. 262/2005, cd. “legge sul risparmio”), può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti al tribunale amministrativo regionale del Lazio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 15 Dicembre 2010. Segue...
Azienda bancaria cooperativa – Amministratori – Assenza di stabile organizzazione e specifica professionalità – Responsabilità – Sussistenza.
L’assenza di una stabile retribuzione, oltre che di una specifica professionalità, degli amministratori di una piccola banca cooperativa non determina alcuna limitazione ai doveri di diligenza, accortezza e prudenza insiti in quel tipo di attività esercitata e neppure al rispetto della normativa di vigilanza bancaria. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 15 Giugno 2010, n. 14305. Segue...

References: Art. 2
 provvedimento n. 
 Art. 2
 sentenza 
 sentenza 
 Art. 20
 art. 145
 art. 145
 art. 144
 art. 58
 art. 144
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