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⭐I PAGAMENTI INTERNAZIONALI IN UN OTTICA LEGALE E CONTRATTUALE
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1 I PAGAMENTI INTERNAZIONALI IN UN OTTICA LEGALE E CONTRATTUALE Una delle maggiori difficoltà che devono affrontare gli imprenditori che operano con l estero è l individuazione delle condizioni di pagamento più idonee a tutelare i loro interessi, siano essi venditori o acquirenti: il venditore ha interesse ad evitare il rischio di mancato o ritardato pagamento; l acquirente mira a conservare, quanto più possibile, la liquidità necessaria ad effettuare il relativo pagamento cercando di posticiparlo rispetto alla consegna della merce o alla prestazione del servizio, anche e soprattutto al fine di verificare, nel frattempo, se la merce o i servizi forniti sono conformi al pattuito. Per non parlare poi dei contratti più complessi, rispetto alla compravendita di beni e servizi, dove le esigenze delle due parti, a loro volta, divengono sempre più difficili da soddisfare. Alcune considerazioni che faremo qui di seguito, nell affrontare questa problematica, valgono anche in caso di transazioni in ambito nazionale. Tuttavia, nel commercio con l'estero, intervengono fattori specifici di cui è necessario tenere conto quali, ad esempio, la situazione economico-finanziaria del Paese estero interessato dalla transazione, le differenti caratteristiche socio-culturali del partner estero, l assenza di un quadro giuridico (oltreché linguistico) di riferimento certo ed uniforme e, soprattutto, le maggiori difficoltà nell azionare strumenti di tutela in caso di inadempimento. Ci si propone dunque lo scopo di fornire agli operatori un orientamento sui principali mezzi di cui l impresa dispone per effettuare o ricevere pagamenti internazionali, tenendo conto del sistema giuridico nel quale l impresa si trova ad operare e dei rischi che essa incontra in ambito internazionale2 I principali rischi dei pagamenti internazionali Rischio di produzione Rischio commerciale Rischio di cambio Rischio Paese Rischi giuridici L obbligazione di pagamento nei contratti internazionali Le principali forme ed i mezzi di pagamento nel commercio internazionale Principali forme Bonifico bancario internazionale (bank transfer, wire transfer) Strumenti di incasso elettronico Assegno bancario internazionale (chèque o check) Cambiali internazionali (Bill of exchange / promissory note) Incasso documentario transnazionale e incasso semplice Credito documentario Credito documentario Nozione di credito documentario e caratteristiche essenziali Disciplina giuridica: NUU n. 600 della Camera di Commercio Internazionale Documenti previsti nel credito documentario Principali tipologie di credito documentario Stand by letter of credit - 2 -3 Gli strumenti di tutela del destinatario di pagamenti internazionali Informazioni commerciali e le garanzie giuridiche Disciplina sui ritardi di pagamento e le nuove procedure giudiziali di recupero credito nell Unione Europea La presente pubblicazione, aggiornata a marzo 2010, è stata curata, su commissione di Unioncamere Lombardia, dallo Studio Legale Morresi4 9 Dichiaro di avere letto e di accettare le presenti condizioni (disclaimer) sulle modalità di utilizzo di questa pubblicazione per accedere al Pdf. Disclaimer: La pubblicazione illustra sinteticamente e in un ottica legale le tematiche generali delle problematiche contrattuali e legale dei pagamenti internazionali secondo i criteri indicati nell introduzione. Per ogni esigenza aziendale, vista la complessità della materia, Unioncamere Lombardia raccomanda di acquisire comunque un parere qualificato da utilizzare in aggiunta alle informazioni contenute in questa pubblicazione. Nessuna responsabilità derivante da un utilizzo improprio dei contenuti della presente pubblicazione, da eventuali modifiche intervenute nella normativa o da possibili imprecisioni, potrà essere pertanto imputata a Unioncamere Lombardia o agli estensori della pubblicazione stessa5 I principali rischi dei pagamenti internazionali Rischio di produzione Si parla di rischio di produzione ogni qualvolta l imprenditore mette in produzione i propri prodotti senza la garanzia di poter recuperare, in tutto o in parte, i relativi costi. Il rischio si verifica a seguito di ragioni legate, soprattutto, a: i) decisioni prese dall acquirente (ad esempio, revoca o sospensione dell ordine o mancato ritiro della merce); ii) mutate condizioni economico-finanziarie dell acquirente o del Paese di destinazione; iii) variazioni dei costi di produzione. Come vedremo più avanti, per tenere sotto controllo o limitare tali rischi, potrebbe essere opportuno, per l esportatore, prevedere forme di pagamento almeno in parte anticipato. Ove ciò non fosse possibile, è comunque consigliabile cautelarsi, in sede di negoziazione del contratto, prevedendo, ad esempio, i) limiti alla facoltà di revoca o sospensione dell ordine da parte dell acquirente, eventualmente rafforzati da clausole penali, ii) identificazione e limitazione dei casi di forza maggiore che consentano all acquirente di non adempiere, iii) facoltà del venditore di non dar corso alla fornitura qualora venga meno, in tutto o in parte, la garanzia costituita dalla capacità economica dell acquirente e/o del sistema economico nel quale quest ultimo si trova ad operare, oltre che iv) clausole di variazione del prezzo legate alla eventuale variazione dei costi di produzione. Rischio commerciale Il rischio commerciale è legato invece alla solvibilità ed affidabilità dei clienti ed al credito che il venditore concede a questi ultimi senza la garanzia di ottenere il pagamento dovuto alle scadenze concordate. Al fine di ridurre tale rischio, occorre verificare, prima di tutto, la solvibilità ed affidabilità del cliente 1 e definire contrattualmente una forma di pagamento adeguata, tenendo anche conto delle caratteristiche (culturali, giuridiche, commerciali, politiche) del Paese estero. Si può altresì prendere in considerazione la possibilità di ottenere idonee garanzie dal debitore ovvero stipulare apposite polizze assicurative a copertura del detto rischio. Rischio di cambio Il rischio di cambio sussiste, sia per il venditore che per l acquirente, in caso di contratti stipulati in valuta estera 2, per esempio, a seguito della partecipazione ad aste o appalti indetti da committenti esteri. Tale rischio si concretizza, in sostanza, quando il valore del corrispettivo concordato in sede contrattuale non coincide con il corrispettivo versato all'atto del pagamento a causa di una variazione del valore della moneta utilizzata per la regolazione del rapporto. Anche questo rischio può essere ridotto o coperto integralmente 1 Attraverso ricerche su banche dati pubbliche o private come meglio descritto infra al paragrafo Gli strumenti di tutela del destinatario di pagamenti internazionali. 2 Ai sensi della legge italiana, se il pagamento deve avvenire in Italia, il debitore ha facoltà di scelta fra la divisa estera stabilita contrattualmente e l euro (art codice civile), salvo che sia stata pattuita la clausola effettivo o altra equivalente (art codice civile); in tal caso, il debitore dovrà obbligatoriamente effettuare il pagamento nella moneta pattuita contrattualmente a meno che si tratti di moneta non avente corso legale in Italia e per il debitore non sia possibile procurarsi tale moneta al momento della scadenza del pagamento. Trattandosi di contratti internazionali, criteri analoghi sono stabiliti nei c.d. Principi Unidroit, versione 2004 (art Moneta di pagamento) applicabili soltanto ove richiamati contrattualmente6 attraverso finanziamenti in valuta o altri strumenti di tipo assicurativo, bancario e finanziario. Rischio Paese Tale rischio si verifica qualora il pagamento o la transazione in genere non vengano effettuati poiché il Paese della parte che deve effettuare il pagamento non è in grado, per svariati motivi (economici, finanziari, politici ma anche legati a guerre o disastri naturali), di far fronte agli impegni finanziari assunti dal sistema nei confronti di soggetti non residenti. Una delle soluzioni possibili in questo caso è la stipula di una polizza assicurativa a copertura di questo rischio, statisticamente meno frequente, ma assai pericoloso 3. Rischi giuridici. I rischi di diversa interpretazione dei termini contrattuali e commerciali pattuiti e i rischi derivanti dal diverso quadro giuridico di riferimento In una transazione internazionale è importante non dare nulla per scontato e definire con molta precisione le condizioni contrattuali, ivi compresi i termini di pagamento, utilizzando la terminologia appropriata in una lingua comprensibile per entrambe le parti (inutile ricordare che spesso si tratta della lingua inglese). Al fine di evitare o ridurre i rischi di diversa interpretazione dei termini contrattuali, è molto utile fare riferimento, richiamandole espressamente nel contratto, a norme ed usi uniformi internazionali quali ad esempio quelli elaborati dalla Camera di Commercio Internazionale (Parigi) 4 e far uso di modelli di contratti internazionali, predisposti da associazioni di categoria o Camere di Commercio, sperimentati ed affidabili dal punto di vista giuridico-linguistico 5. Ciò che risulta, comunque, fondamentale è la clausola contrattuale con la quale si conviene la legge applicabile ed il giudice competente a decidere in caso di controversia, senza dimenticare che, anche qualora vengano definiti tutti gli aspetti contrattuali (ivi inclusi la legge applicabile ed il foro competente) può comunque accadere, in una minoranza di casi, che una o più disposizioni del contratto o il contratto stesso risultino invalidi sulla base di norme imperative applicabili in materia; occorre dunque tenere presente il quadro giuridico in cui il rapporto si inserisce nella sua interezza. Nota Bene! Per quanto riguarda in particolare la pattuizione del pagamento del prezzo in una particolare valuta, l esportatore dovrà verificare che la forma di pagamento concordata sia ammissibile alla luce delle norme valutarie del Paese di riferimento 3 Sul sito è possibile, ad esempio, trovare dati aggiornati sul rischio Paese (politico ed economico). 4 La Camera di commercio internazionale, costituita nel 1919, raggruppa differenti settori economici dei Paesi ad economia di mercato e ha per missione, tra le altre, quella di raccogliere e formulare l opinione di imprese, società, ed organizzazioni con attività legata al commercio internazionale (Cfr. Atto costitutivo CCI, art. 1, disponibile sul sito 5 Ad esempio, al fine di meglio definire nel contratto il termine di resa pattuito, si consiglia di utilizzare la terminologia dei termini di resa riportati negli Incoterms della Camera di Commercio Internazionale, citandoli espressamente con riferimento alla relativa edizione (ad esempio EXW Incoterms 2000 CCI), ovvero in tema di crediti documentari alle Norme ed Usi Uniformi n. 600 della CCI di seguito meglio illustrate. Si rimanda in proposito anche al capitolo sul trasporto internazionale della presente guida. Per maggiori informazioni sugli Incoterms, si veda il sito7 L obbligazione di pagamento nei contratti internazionali L obbligazione di pagamento nel contratto di compravendita internazionale L obbligazione di pagamento è nella grande maggioranza dei casi di natura generica, vale a dire che, appunto, nella grande maggioranza dei casi, il pagamento non caratterizza il contratto ma ne costituisce la cosiddetta controprestazione : sussiste l obbligo di pagare nei contratti di compravendita, di trasporto, d appalto d opera o di servizi e così via. I contratti internazionali non fanno eccezione anche se i pagamenti internazionali pongono alcuni problemi particolari. Per illustrarli, si partirà dall esemplificazione di un contratto internazionale di compravendita con pagamento internazionale, ma un analogo esempio si sarebbe potuto fare in relazione ad un contratto di trasporto, di fornitura chiavi in mano e così via. La scelta qui fatta di illustrare la problematica dei pagamenti internazionali in relazione al contratto di compravendita internazionale è giustificata dal fatto che, tra i contratti internazionali 6, la compravendita è senza alcun dubbio la forma contrattuale maggiormente utilizzata. Inoltre, accanto alla compravendita si possono identificare ulteriormente una serie di forme contrattuali affermatesi e sviluppatesi nella prassi ma in qualche modo connesse comunque al contratto di compravendita. Ci riferiamo, ad esempio, al contratto quadro di fornitura OEM, al contratto di distribuzione o concessione di vendita, al contratto di sub-fornitura industriale, al contratto di appalto, ai contratti di fornitura di macchinari ed impianti industriali. Per ridurre il più possibile i rischi di mancato pagamento che si trova ad affrontare operando in ambito internazionale, l imprenditore deve conoscere non solo gli aspetti commerciali, logistici ed amministrativi della compravendita, e dei contratti ad essa riconducibili in via ancillare od analogica, ma anche il sistema giuridico nel quale si sta apprestando ad operare, facendo tutto il possibile per conoscere in anticipo le regole del gioco applicabili alla compravendita, da una parte, e, dall altra parte, ai rapporti con la banca o le banche incaricate di effettuare il pagamento internazionale. La legge applicabile alla compravendita internazionale: in breve Come abbiamo visto nel capitolo di contrattualistica internazionale, mentre in caso di domestic contract (ovverosia, il contratto tutto interno ad un singolo ordinamento giuridico nazionale), per l impresa è relativamente semplice individuare le regole del gioco alle quali attenersi 7, in caso di contratto internazionale, per individuare le regole alle quali far riferimento, per interpretare ed eseguire correttamente il contratto, occorrerà individuare quale, tra le leggi dei due o più Paesi, sia applicabile al caso di 6 Con l espressione contratto internazionale si fa riferimento a quei contratti tra due o più parti che contengano un qualche elemento di estraneità rispetto all ordinamento giuridico di un solo Paese: un contratto, ad esempio, le cui parti contraenti siano persone fisiche o giuridiche di Paesi diversi, oppure stipulato tra parti che, pur avendo in comune una singola legge nazionale, operano nel contesto spaziale e/o giuridico di Paesi diversi. Nell ambito di una convenzione internazionale, ai fini dell applicazione della stessa, la definizione del contratto internazionale può essere anche più circoscritta: ad esempio, ai fini dell applicazione della Convenzione di Vienna sulla vendita internazionale di beni mobili del 1980, è internazionale il contratto di vendita di merci concluso tra due parti aventi la loro sede d affari o stabilimento in due Stati differenti a prescindere, tra l altro, dalla rispettiva nazionalità. 7 Tali regole vanno ricercate nell ordinamento giuridico dell unico Stato in cui il contratto si pone e si esaurisce; a garantirne l applicazione sta un solo ordinamento processuale ed un solo ordine giudiziario, quello, appunto, di quello Stato8 specie 8. L identificazione della legge applicabile al contratto è dunque una questione prioritaria da affrontare; in pratica, prima di concordare le modalità di pagamento, l impresa dovrebbe anzi, deve - conoscere la disciplina legale a cui il contratto internazionale è sottoposto. La compravendita internazionale non fa eccezione a queste considerazioni di ordine generale. In assenza di scelta espressa tra le parti, il giudice competente (se italiano o di uno Stato dell Unione europea), applicando i criteri dettati dal proprio diritto internazionale privato per identificare la legge applicabile ad un determinato contratto di compravendita internazionale, dovrà, in linea generale, fare riferimento alla legge del venditore 9. La legge applicabile all obbligazione di pagamento internazionale e al mandato di pagamento internazionale Si è già detto che il pagamento costituisce obbligazione normalmente generica, ragione per la quale specifici contratti internazionali, quali, ad esempio, la compravendita, il trasporto, l appalto di servizi internazionale, in assenza di espressa scelta dei contraenti 10, non saranno regolati dalla legge applicabile al rispettivo pagamento bensì, rispettivamente, dalla legge di chi trasferisce la proprietà del bene ossia del venditore (nella compravendita), di chi effettua il trasporto, di chi effettua il servizio. Tuttavia, anche il mandato di pagamento internazionale, ossia l ordine che l imprenditore conferisce alla propria banca di effettuare un pagamento internazionale è a sua volta un contratto internazionale che pone, in assenza di scelta del diritto applicabile da parte dei contraenti, il problema di quale diritto nazionale debba regolarlo, tenendo sempre in considerazione l effetto utile del pagamento medesimo ossia l effettivo accredito della somma a beneficio del creditore senza di che il debitore non sarebbe liberato (considerazione che tocca da vicino il mandante debitore molto più che la banca incaricata di effettuare il pagamento). Per identificare la legge applicabile alle operazioni di mandato di pagamento internazionale, il giudice italiano od europeo dovrà fare riferimento alla legge del Paese con cui il contratto di mandato di pagamento ha il collegamento più stretto, che si presume essere il Paese ove ha sede la parte che effettua 8 Con una semplificazione accettabile, diremo che non si dà l ipotesi di contratti disciplinati esclusivamente da norme internazionali, non riconducibili all ordinamento di alcuno Stato. Nonostante le ardite creazioni di giuristi insigni che l ipotizzano e ne teorizzano le problematiche, il contratto senza diritto (nazionale) è, appunto, una teorizzazione con limitata rilevanza pratica: in altre parole, postularne l esistenza serve limitatamente nella risoluzione dei problemi quotidiani; meglio, dunque, adoperarsi attivamente nell atmosfera più o meno rarefatta ove si attenua l ambito di efficacia del diritto interno in relazione a fattispecie con elementi di estraneità. 9 In caso di conflitti di legge tra Paesi appartenenti all Unione europea, per i contratti conclusi a partire dal 17 dicembre 2009, si applica il Regolamento comunitario n. 593/2008, c.d. Roma I che identifica, in via generale, salvo diverso accordo delle parti, la legge applicabile al contratto internazionale di compravendita nella legge nazionale del venditore. Tuttavia, lo stesso Regolamento fa salve le eventuali convenzioni internazionali specifiche di cui siano già parti uno o più Stati membri al momento dell entrata in vigore del regolamento e dunque anche la Convenzione dell Aja del 1955, in vigore tra alcuni Stati tra i quali anche l Italia; il giudice italiano, dunque, in caso di vendita di beni mobili applicherà la Convenzione dell Aja del 1955 che identifica come legge applicabile, in assenza di scelta tra le parti, la legge del venditore ad eccezione del caso in cui la vendita sia stata conclusa tramite un agente o una stabile organizzazione del venditore in altro Paese (nel qual caso si applicherà la legge di tale Paese). 10 La scelta delle modalità e dei termini di pagamento presuppone la conoscenza (oltre che della situazione in concreto, dei mezzi a disposizione dell impresa, del settore merceologico, delle esigenze logistiche legate a trasporto, assicurazione, della propria forza contrattuale etc.) anche e soprattutto del sistema giuridico nel quale l impresa opererà e che regolerà il contratto e, nel suo ambito, la disciplina del singolo specifico sistema di pagamento. Ci si riferisce ad esempio all esistenza o meno tra i due Stati di convenzioni o norme uniformi internazionali che possono disciplinare lo strumento utilizzato per il pagamento9 la c.d. prestazione caratteristica (così prevede infatti la Convenzione di Roma del 1980 e così il Regolamento Roma I 11 ), nel nostro caso il Paese del mandatario ossia della banca incaricata del pagamento. Analoghe considerazioni valgono nel caso in cui la banca incaricata di effettuare il pagamento al creditore dell imprenditore debitore sia una diversa ed ulteriore banca a sua volta incaricata dalla banca dell imprenditore debitore di accreditare la somma al creditore beneficiario; siamo qui di fronte a due mandati, tra loro dipendenti di cui il primo dal debitore alla propria banca ed il secondo da quest ultima ad una ulteriore e diversa banca. Trattandosi di mandati internazionali, in mancanza di diversa scelta dei contraenti, ai sensi del Regolamento Roma I, si applica la legge del Paese con cui il mandato presenta il collegamento più stretto; ciò significa che si finirà per applicare la legge del Paese della banca che, nel nostro esempio, accredita il venditore beneficiario, quindi, il più delle volte, la legge del Paese del venditore. Ma si tratta, appunto di un esempio, in quanto l individuazione del diritto applicabile all obbligazione di pagamento va effettuata (e verificata) caso per caso 12. Ad esempio, le considerazioni che precedono non valgono per le obbligazioni derivanti da titoli di credito (escluse espressamente dall applicazione della Convenzione di Roma e dal Regolamento Roma I 13 ) per le quali occorre fare riferimento ai criteri dettati dalle convenzioni internazionali sulla legge applicabile (quali, ad esempio, le Convenzioni di Ginevra del 1930 e del 1931 sulle cambiali e sull assegno di cui si tratterà in seguito, ai paragrafi 3.3 e 3.4); la valutazione si fa più complessa nelle ipotesi di pagamento a mezzo di credito documentario ove occorrerà considerare ogni singolo rapporto tra i soggetti (bancari e non) coinvolti nell operazione. La disciplina dell obbligazione di pagamento del prezzo nel contratto di compravendita internazionale: la Convenzione di Vienna del 1980 sulla vendita internazionale di beni mobili In relazione al caso esemplare a cui abbiamo scelto di fare riferimento per illustrare queste problematiche, ossia la compravendita internazionale, esiste un ampio spazio giuridico uniforme, che supera la frammentazione degli spazi giuridici nazionali, reso disponibile grazie alla Convenzione di Vienna sulla vendita internazionale di beni mobili del Come indicato nel capitolo di contrattualistica internazionale, si tratta di una convenzione di diritto materiale uniforme applicabile, ove la sua applicazione non sia esclusa espressamente dalle parti 15, ai contratti di compravendita internazionale se i) le parti hanno sede in due Stati contraenti ovvero ii) in tutti i casi in cui le norme di diritto 11 Nell ambito del Regolamento comunitario Roma I, per le obbligazioni derivanti dai sistemi di pagamento si ritiene applicabile il criterio generale del diritto del Paese ove ha sede la parte che effettua la prestazione caratteristica, a meno che per uno specifico strumento non si rientri nelle previsioni specifiche in materia; ci si può riferire ad esempio in alcuni casi anche alle prestazioni di servizi disciplinati dalla legge del luogo in cui sono svolti i servizi (art. 4) e ai trasferimenti ed alle cessioni di crediti (art. 14) disciplinati dalla legge che si applica al contratto. Ciò fermo restando che il Regolamento Roma I prevede altresì regole specifiche per i contratti di trasporto (art. 5), i contratti conclusi con i consumatori (art. 6), i contratti di assicurazione (art. 7), i contratti individuali di lavoro (art. 8). 12 Cfr. Galgano- Marella, Diritto del commercio internazionale, Padova, 2007, p. 431 e ss. 13 Ai sensi dell art. 1 del Regolamento CE Roma I sono espressamente escluse le obbligazioni derivanti da cambiali, assegni, vaglia cambiari e da altri strumenti negoziabili, nella misura in cui le obbligazioni derivanti da tali altri strumenti risultano dal loro carattere negoziabile. Pertanto il giudice italiano dovrà riferirsi alle proprie norme di diritto internazionale privato (Legge 281/95) ed alle convenzioni internazionali applicabili. 14 In materia vedasi F. Bortolotti, Diritto dei contratti internazionali, Cedam, Padova, La Convenzione di Vienna stabilisce che le parti possono escludere l applicazione della Convenzione stessa, derogare alle sue disposizioni o modificarne gli effetti (art. 6 della Convenzione di Vienna)10 internazionale privato portano all applicazione della legge di uno Stato contraente 16. In caso di applicazione della Convenzione di Vienna, le parti godono dunque di una disciplina uniforme che, per le materie coperte dalla Convenzione 17, prevale sulla normativa nazionale applicabile (secondo i criteri dettati dalle norme di diritto internazionale privato). Secondo la Convenzione di Vienna, oltre all obbligo di prendere in consegna la merce, l acquirente ha l obbligo di pagare il prezzo concordato tra le parti, nel luogo pattuito, alla data pattuita e adottando tutte le misure eventualmente necessarie per l effettuazione del pagamento 18. In mancanza di pattuizione espressa tra le parti dunque circa il prezzo e le relative modalità di pagamento, supplisce, ove applicabile, la Convenzione di Vienna che stabilisce i) criteri generali per determinare in particolare il prezzo, il luogo in cui il pagamento deve essere effettuato dal compratore ed il momento in cui il pagamento deve avvenire 19 nonché ii) i rimedi spettanti al venditore in caso di inadempimento del compratore, compreso il diritto a richiedere il risarcimento del danno costituito dal danno emergente e dal mancato guadagno (sia pure entro determinati limiti). Le principali forme ed i mezzi di pagamento nel commercio internazionale Principali forme Il venditore dovrà stabilire la forma di pagamento più adeguata al caso specifico tenendo conto dell ambito giuridico in cui si situa il contratto e dei diversi fattori di rischio. Con riferimento al fattore temporale, il pagamento può essere situato in tre diversi momenti, in relazione alla consegna da parte del venditore e/o alla presa in consegna della merce da parte del compratore. Si parla pertanto di pagamento 16 Gli Stati che hanno aderito alla Convenzione di Vienna, nei quali tale convenzione costituisce in sostanza legge dello Stato, sono 74 al gennaio 2010 (per un aggiornamento sullo stato delle adesioni alla Convenzione di Vienna del 1980 cfr. il sito 17 La Convenzione di Vienna regola esclusivamente la formazione del contratto di vendita, i diritti e gli obblighi del venditore e del compratore, ma non disciplina la validità del contratto (o di sue singole clausole o degli usi) né gli effetti che dal contratto possono derivare sulla proprietà dei beni venduti (aspetti per i quali invece occorrerà fare riferimento alla disciplina nazionale applicabile; cfr art. 4. della Convenzione di Vienna). La Convenzione di Vienna specifica altresì in quali casi di compravendita non si applica (art. 2 della Convenzione di Vienna) escludendo espressamente l applicazione della Convenzione anche ai contratti di fornitura di beni per i quali prevale la prestazione da parte del venditore di mano d opera o altri servizi (art. 3 della Convenzione di Vienna). 18 In particolare, la Convenzione di Vienna disciplina le obbligazioni del compratore al capitolo III; ai sensi dell art. 54 della Convenzione di Vienna l obbligazione del compratore di pagare il prezzo include l adozione delle misure e l osservanza delle formalità richieste dal contratto o delle leggi o dai regolamenti per consentire che il pagamento sia effettuato ; il compratore non può dunque opporre a giustificazione del mancato pagamento eventuali impossibilità o difficoltà derivanti da formalità o adempimenti burocratici richiesti dalla legge (Cfr. Commentario Leggi complementari, Cedam, Padova, 2007, p. 1999). 19 Ci si riferisce agli artt. 54 e seguenti della Convenzione di Vienna relativi alle modalità di pagamento del prezzo. Nel caso in cui ad esempio il prezzo non sia concordato, occorre fare riferimento a beni dello stesso tipo venduti in circostanze analoghe nel medesimo settore commerciale: in assenza di pattuizioni sul luogo e sui tempi, il prezzo deve essere pagato dal compratore presso la sede del venditore o nel luogo di consegna dei beni (se il pagamento è contestuale alla consegna) e se non diversamente concordato al momento della messa a disposizione dei beni o dei documenti rappresentativi degli stessi11 Anticipato Contestuale Posticipato Se effettuato parzialmente o integralmente al momento dell ordine o, in ogni caso, prima della spedizione o consegna della merce all acquirente. se effettuato al momento della consegna della merce se effettuato dall acquirente dopo il ricevimento della merce Il pagamento anticipato fornisce le maggiori garanzie e si consiglia al venditore in caso di fornitura di merce realizzata su commessa, qualora non si disponga di adeguate garanzie di solvibilità del cliente o ci si trovi nell ambito di transazioni con Paesi a rischio. In caso di pagamento contestuale ( cash on delivery, COD), il venditore può incaricare il proprio spedizioniere/vettore di effettuare l operazione ricevendo dall acquirente (contestualmente alla consegna della merce) il pagamento in contanti, ma anche a mezzo di assegni di conto corrente, assegni circolari, cambiali tratte o pagherò cambiari. Nell ipotesi di pagamento a mezzo bonifico bancario si consiglia di condizionare la consegna della merce al rilascio di attestazione bancaria di avvenuto pagamento incondizionato ed irrevocabile da parte dell acquirente. In Italia, è utilizzato il sistema di spedizione e pagamento in ESEMPIO contrassegno, alla consegna della merce. In tal caso il contratto di trasporto di cose tra vettore e mittente è accompagnato dalla clausola c.d. di assegno, per la quale il vettore è obbligato ad esigere il prezzo della merce trasportata dal destinatario presso cui esegue la consegna. Se il vettore consegna il carico senza riscuotere gli assegni da cui la cosa è gravata e/o gli altri crediti derivanti dal trasporto questi è responsabile 20 nei confronti del mittente per la somma di cui agli assegni e ai crediti non riscossi 21 Infine, in caso di pagamento posticipato, il venditore si accolla invece tutti i rischi (produzione e mancato o ritardato pagamento); si tratta, dunque, senz altro, della modalità di pagamento più favorevole all acquirente ed occorre che il venditore si tuteli contro il rischio di mancato pagamento stipulando idonea assicurazione dei propri crediti e/o pattuendo con l acquirente uno strumento di pagamento che fornisca maggiori garanzie di buon fine dell operazione (ad esempio la lettera di credito confermata 22 ) ovvero prevedendo garanzie bancarie a copertura dei crediti. Indipendentemente dai tempi previsti per il pagamento, le parti dovranno in ogni caso stabilire anche la forma con la quale il pagamento dovrà essere effettuato; si propone, qui di seguito, uno schema delle principali forme di pagamento utilizzate nell ambito del commercio internazionale. RIMESSA DIRETTA - mediante uso di banconote 20 Ai sensi dell art c.c. che prevede: Il vettore che esegue la riconsegna al destinatario senza riscuotere i propri crediti o gli assegni da cui è gravata la cosa, o senza esigere il deposito della somma controversa, è responsabile verso il mittente dell importo degli assegni dovuti al medesimo e non può rivolgersi a quest ultimo per il pagamento dei propri crediti, salva l azione verso il destinatario. 21 Cian Trabucchi, Commentario breve al codice civile, Cedam, Padova, 2009, p In merito, vedasi paragrafo sul credito documentario12 INCASSO SEMPLICE INCASSO CONTRO DOCUMENTI CREDITI DOCUMENTARI NUOVI SISTEMI DI PAGAMENTO - bonifico bancario internazionale - assegno bancario internazionale - cambiale internazionale - incasso documentario (D/P, D/A) - lettera di credito - lettera di credito stand by - sistemi di incasso elettronico (ad es. RID, lettre de change relevé, Banklastschriften) Bonifico bancario internazionale (bank transfer, wire transfer) Il bonifico bancario consiste nel trasferimento di una somma di denaro dalla banca del debitore, su istruzioni di quest ultimo, ad una banca nel Paese del creditore. Si parla anche di P.O (payment order), S.T. (Swift transfer) o T.T. (telegraphic transfer). In genere, il bonifico viene trasmesso o, comunque, è preferibile che venga trasmesso, con il sistema swift anziché per posta (M.T. o mail transfer). Per l utilizzo del bonifico occorre previamente: - concordare l'importo, la valuta, la data di pagamento; - indicare i dati identificativi del beneficiario e le coordinate della banca beneficiaria; - concordare il sistema di trasmissione del bonifico (ad esempio swift transfer); - stabilire a chi competano i costi bancari dell'operazione. In ambito internazionale 23 può accadere che il bonifico transiti dalla banca del debitore a quella del creditore tramite una banca intermediaria (ad esempio, qualora la banca del creditore non sia corrispondente della banca del debitore), con maggiori costi e tempi più lunghi per il pagamento. Sarebbe opportuno verificare in anticipo se vi sia un rapporto di corrispondenza tra la banca del beneficiario e quella del debitore e, laddove possibile, richiedere al debitore di appoggiarsi a banche corrispondenti della banca del beneficiario. Nota Bene! Il bonifico bancario rappresenta una forma di pagamento non garantita (a meno che non sia anticipato rispetto alla consegna). Sarebbe quindi consigliabile per il creditore, ove non sia possibile prevedere un bonifico anticipato, preferire altre forme di pagamento garantite (ad esempio, strumenti elettronici di pagamento, credito documentario o bonifico associato alla prestazione di garanzie bancarie da parte del debitore); alternativamente si potrà assicurare tali crediti o valutare la cessione degli stessi a terzi pro soluto 23 Nei paesi industrializzati ed in particolare nell area unica dei pagamenti in euro (in sigla, SEPA, single euro payments area) a cui partecipano 31 paesi (i 15 paesi che hanno adottato l euro, più i 12 paesi che non l hanno adottato come moneta unica ed altri 4 paesi: Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein), il pagamento mediante bonifico bancario è facilitato dall utilizzo dell IBAN insieme al BIC Code (Bank Identification Code) e dall esistenza di norme comunitarie uniformi che disciplinano il servizio e stabiliscono tempi e costi massimi per tali operazioni (costi che nella SEPA sono gli stessi per bonifici sia nazionali sia internazionali). Ad oggi, uno degli ultimi atti normativi comunitari tesi all uniformazione dei sistemi di pagamento è costituito dalla direttiva Payment Services, 2007/64/CE, di cui era previsto il recepimento nei singoli ordinamenti nazionali entro il 1 novembre In Italia la direttiva è stata attuata con decreto legislativo n. 11 del 27/01/13 ESEMPIO Si riporta un esempio di clausola di pagamento parzialmente anticipato mediante bonifico bancario: All payments will be made by means of SWIFT wire transfer to the following bank account (or to any other bank account as shall be notified by the Seller). The products shall be paid for as follows :X% of the purchase price at the time of the order for the Products in question; X% of the purchase price within 30 days following the invoice date. Strumenti di incasso elettronico nelle transazioni internazionali Il RID (Rapporto interbancario diretto) 24 è un sistema di incasso elettronico, utilizzato in Italia, che consente al creditore di incassare il credito con semplice richiesta alla banca del debitore, previamente autorizzata dal debitore stesso al pagamento alla scadenza, con addebito nel suo conto corrente. Analogamente esistono, in altri Stati, strumenti che consentono il pagamento di transazioni internazionali mediante sistemi bancari elettronici internazionali. Tali sistemi sono caratterizzati dalla smaterializzazione, dalla velocità e dai minori costi; pur non garantendo il pagamento, riducono in generale il rischio di insoluti. Tra questi sistemi si segnalano la lettre de change relevé e il cobro electrónico de efectos, utilizzabili per l incasso di effetti cambiari rispettivamente dalla Francia e dalla Spagna, il Banklastschriften per l incasso a mezzo note di addebito dalla Germania e dall Austria. Mentre i sistemi francese e spagnolo consentono un più rapido incasso di effetti cambiari, il Banklastschriften ha un funzionamento analogo al RID, riducendo le spese amministrative ed il rischio di insoluti alle scadenze stabilite. Assegno bancario internazionale (chèque o check) L assegno bancario si sostanzia in un ordine di pagamento a favore di un beneficiario, rivolto da un cliente (traente) alla banca presso cui ha costituito una provvista di fondi. L assegno bancario differisce dall assegno circolare con cui una banca si obbliga essa stessa (ancorché su richiesta del debitore) incondizionatamente a pagare a vista l importo indicato; l assegno circolare è emesso dalla banca su richiesta di un cliente una volta che lo stesso abbia già provveduto a versare alla banca la provvista necessaria. A differenza dell assegno bancario, dunque, l assegno circolare (analogamente ad altre forme simili di pagamento, quali l assegno piazzato e l international money transfer 25 ) è emesso da banche su provvista disponibile; ciò elimina il rischio di insoluto a condizione che tali 24 In Italia, tra i sistemi di incasso elettronico si può menzionare anche la Ri.Ba. (ricevuta bancaria elettronica). 25 L assegno bancario piazzato (banker s draft o cashier s draft) è anch esso in sostanza un assegno emesso da una banca a favore di un beneficiario, per conto di un suo cliente, a fronte di somme già disponibili. Analoga struttura ha anche l International Money Order che consiste in una promessa incondizionata di pagamento della banca nei confronti di un terzo beneficiario14 assegni siano emessi da banche di Stati solvibili o comunque da banche non a rischio, esse stesse, di insolvenza. Nota I principali rischi dell assegno bancario internazionale si possono riassumere Bene! in sostanza in: - rischi di ordine valutario e relativi a un diverso regime giuridico - rischi di mancata o inadeguata provvista Quanto al primo aspetto (rischi di ordine valutario e relativi ad un diverso regime giuridico), non tutti gli Stati consentono, nei propri rispettivi regimi valutari, l utilizzo di assegni per i pagamenti internazionali. Inoltre, manca a tutt oggi una disciplina uniforme dell assegno condivisa a livello internazionale e ciò costituisce un limite ed un rischio per l operatore economico che si trovi ad accettare tale forma di pagamento. L Italia che ha aderito alle Convenzioni di Ginevra del 19 marzo 1931 sull assegno, assieme ad oltre una ventina di altri Stati 26, considera l assegno un titolo di credito conferendogli, entro certi limiti, efficacia di titolo esecutivo 27 e dunque conferendo al creditore il diritto di procedere all esecuzione forzata in base all assegno. I Paesi di common law, tra cui USA e Gran Bretagna, non hanno invece aderito a tali Convenzioni e non sono tenuti, pertanto, a riconoscere gli assegni come titoli di credito, autonomi ed astratti rispetto alla causa che li ha originati. Pertanto, ad esempio, nei Paesi di common law se chi ha emesso un assegno a fronte di una fornitura ritiene che la merce ricevuta presenti difetti, può essere ritenuto legittimato a bloccare il pagamento dell assegno o addirittura a ottenere lo storno dell addebito relativo. Per accelerare e semplificare l incasso frequente degli assegni e ridurre i rischi di smarrimento o furto, è possibile ricorrere al sistema c.d. di lock box: gli assegni dei clienti dell esportatore vengono fatti affluire ad una casella postale (lock box) gestita da una banca estera avente sede nello Stato degli acquirenti che procede periodicamente alla raccolta e alla successiva contabilizzazione ed accredito sul conto dell esportatore italiano. Le cambiali internazionali (bill of exchange/promissory note) La cambiale è un titolo di credito che, in ambito internazionale, può assumere due forme: 1) bill of exchange - cambiale tratta internazionale equiparabile alla cambiale tratta sul mercato italiano, che contiene l ordine che il creditore (traente) conferisce al debitore (trattario) di pagare al beneficiario una somma di denaro ad una certa scadenza; 26 Convenzione relativa ad una legge uniforme in materia di assegno bancario e convenzione per regolare alcuni conflitti in materia di assegni bancari, entrambe firmate a Ginevra il , entrate in vigore l ; convenzioni di cui sono parti contraenti, oltre all Italia, Cecoslovacchia, Ecuador, Jugoslavia, Messico, Romania, Spagna, Turchia, Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania, Giappone, Grecia, Monaco, Norvegia, Olanda, Portogallo, Svezia, Svizzera, Brasile, Francia, Lituania, Lussemburgo, Malawi, Nicaragua, Polonia, Ungheria, Indonesia (cfr. Archivio Trattati Internazionali del Ministero degli esteri italiano, 27 In Italia dunque l assegno ha (se presenta i requisiti formali richiesti ed è in regola con il bollo), anche efficacia di titolo esecutivo ai sensi dell art. 55 Legge sull assegno e dell art. 474, n. 2 c.p.c. (Titolo esecutivo L'esecuzione forzata non può avere luogo che in virtù di un titolo esecutivo per un diritto certo, liquido ed esigibile. Sono titoli esecutivi:(.) 2) le scritture private autenticate, relativamente alle obbligazioni di somme di denaro in esse contenute, le cambiali, nonché gli altri titoli di credito ai quali la legge attribuisce espressamente la sua stessa efficacia; ( ) In merito, vedasi A. Segreto, A. Carrato, L assegno, Giuffrè, Milano, 2007, p15 2) promissory note - pagherò cambiario internazionale, cambiale che contiene la promessa incondizionata fatta dal debitore di pagare una somma di denaro ad una data stabilita, all ordine di un determinato beneficiario. Manca, anche per la cambiale (come già visto per l assegno), una disciplina uniforme internazionale. In particolare, alle Convenzioni di Ginevra sulla cambiale ed il vaglia cambiario del 7 giugno hanno aderito oltre una ventina di Stati tra cui l Italia, ma non i Paesi di common law (tra cui, Stati Uniti, Gran Bretagna). Pertanto, fuori dai Paesi che hanno aderito alle suddette convenzioni internazionali, le cambiali presentano rischi analoghi a quelli già indicati per l assegno. In Italia, la cambiale, oltre ad essere un titolo di credito, ha efficacia di titolo esecutivo anche se emessa all estero (art. 63 legge cambiaria, art. 474, n. 2 codice di procedura civile): il che, in sostanza, vuol dire che non occorre una sentenza di condanna nei confronti del debitore per iniziare l esecuzione forzata, in quanto è sufficiente a tal fine la sola cambiale purché presenti tutti i requisiti formali e sia in regola con il bollo fin dall origine 29. Incasso documentario transnazionale e l incasso semplice L incasso documentario è la forma di pagamento attraverso la quale il venditore conferisce alla propria banca mandato di incassare dall acquirente l importo della fornitura (o di raccoglierne l accettazione su cambiale tratta o pagherò) e di consegnare all acquirente i documenti commerciali con i quali sdoganare e ritirare la merce. In generale, nell incasso documentario i documenti commerciali viaggiano separatamente dalla merce, tramite banca, accompagnati da un documento denominato istruzioni d incasso, che contiene le modalità cui le banche coinvolte nell operazione dovranno attenersi nel dare esecuzione al rispettivo mandato. La banca si impegna dunque a verificare ed inoltrare i documenti ma non assume alcun impegno autonomo di pagamento nei confronti del creditore, come invece nel credito documentario. Nota Bene! Non bisogna confondere l incasso documentario con il summenzionato incasso alla consegna (COD, cash on delivery, cfr. sopra pagamento contestuale). Nel COD, infatti, il venditore non incarica la banca bensì un vettore/spedizioniere di consegnare la merce (ed i relativi documenti) al compratore a condizione che il compratore rilasci al vettore/spedizioniere la prova del pagamento o idoneo titolo di credito (cambiale, assegno bancario, pagherò) previamente concordato con il venditore. Se il compratore si rifiuta, il vettore provvederà a riconsegnare la merce al venditore, a spese di quest ultimo. Il COD può risultare più vantaggioso dell incasso 28 Convenzione concernente la legge uniforme sulla cambiale e il vaglia cambiario con due annessi e protocollo A nonché convenzione intesa a regolare certi conflitti di legge in materia di cambiale e vaglia cambiario, con protocollo B, entrambe firmate a Ginevra il , entrate in vigore l ; in particolare sono parti contraenti della convenzione sulla legge uniforme sulla cambiale ed il vaglia cambiario: Italia, Cecoslovacchia, Colombia, Ecuador, Jugoslavia, Perù, Spagna, Turchia, Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania, Giappone, Grecia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Portogallo, Svezia, Svizzera, Brasile, Federazione Russa, Francia, Lituania, Monaco, Polonia, Ungheria, Bielorussia (cfr. Archivio Trattati Internazionali del Ministero degli esteri italiano, 29 A. Torrente, P. Schlesinger, Manuale di diritto privato, Giuffrè, Milano, 1995, p. 605; A. Segreto, A. Carrato, La cambiale, Giuffrè, Milano, 2000, p16 documentario soprattutto nel caso in cui la spedizione debba avvenire per distanze brevi, a condizione che il venditore dia precise istruzioni al vettore per la verifica del pagamento da parte del compratore. A seconda delle modalità, l incasso documentario assume principalmente le seguenti forme: - documenti contro pagamento ( documents against payment, in sigla D/P oppure cash against documents in sigla CAD) - il debitore paga e riceve i documenti relativi alla merce. - documenti contro accettazione ( documents against acceptance, in sigla D/A) - il debitore riceve i documenti relativi alla merce se accetta una cambiale tratta (draft e/o bill of exchange) o sottoscrive un pagherò cambiario, eventualmente provvisti di avallo o garanzia bancaria, ovvero fornisce una ricevuta fiduciaria (trust receipt) 30. Pertanto, il pagamento per il creditore risulta ulteriormente posticipato rispetto alla data di consegna della merce. Infine, si parla di incasso semplice ( clean collection ) in caso di utilizzo di documenti finanziari quali la cambiale tratta ( bill of exchange ). Nella forma di incasso semplice ( clean collection ), infatti, i documenti commerciali relativi alla merce non vengono inviati alla banca incaricata dell operazione ma direttamente alla controparte e quindi vengono presentati all incasso i soli documenti finanziari (tratte, pagherò, assegni o altri strumenti analoghi usati per ottenere il pagamento). L incasso documentario è regolamentato dalla Camera di commercio internazionale di Parigi attraverso una serie di disposizioni denominate Norme uniformi relative agli incassi (NUI, Pubblicazione CCI n. 522) che disciplinano ruoli, responsabilità e procedure per le parti interessate. Tuttavia, per assicurare l applicazione delle NUI 522 occorre che le parti richiamino espressamente per iscritto tali disposizioni quando pattuiscono il pagamento a mezzo incasso documentario. Nota Bene! L incasso documentario presenta alcuni rischi sia per l esportatore che per l importatore. Per l esportatore i principali rischi sono: i) mancato ritiro dei documenti da parte dell importatore; ii) rischio paese; iii) insolvenza dell importatore. Al fine di evitare che l importatore entri in possesso della merce senza provvedere al pagamento, occorre che l esportatore gestisca il trasporto e verifichi che i documenti rappresentativi della merce (ad esempio, la polizza di carico, bill of lading) siano emessi all ordine della banca presentatrice. Per l importatore i principali rischi sono: i) assunzione dell impegno al pagamento anche qualora la merce sia difforme dal pattuito 31 ; ii) rischi e oneri per la sosta in dogana in attesa dell arrivo dei documenti. 30 Il trust receipt consente all acquirente di prendere in consegna i beni ma la banca che finanzia l operazione mantiene la proprietà degli stessi; pertanto, l acquirente si impegna a detenerli per tutta la durata del finanziamento. 31 Questo rischio si può ridurre, ad esempio, facendo ispezionare la merce alla partenza, o chiedendo al venditore di fornire una garanzia bancaria per il suo adempimento (performance bond)17 Credito documentario Il credito documentario irrevocabile è, rispetto alle altre forme di pagamento, certamente quella più complessa ma che, se opportunamente strutturata, maggiormente garantisce il corretto pagamento al venditore. Come meglio vedremo nel paragrafo successivo occorre distinguere la lettera di credito dalla lettera di credito stand by che non è una forma di pagamento ma piuttosto di garanzia. Credito documentario la nozione di credito documentario e le caratteristiche essenziali Il credito documentario può essere definito come un impegno irrevocabile ad onorare un debito assunto dall acquirente nei confronti del venditore (beneficiario) che la banca, che pone in essere lo strumento di pagamento (banca emittente), assume su ordine e su precise disposizioni dell acquirente stesso (ordinante). La banca assume tale impegno di pagare soltanto contro presentazione, entro una certa data (data di validità), dei documenti richiesti in conformità ai termini ed alle condizioni indicate nel credito stesso, secondo quanto stabilito dalle norme internazionali che regolano la materia (quali le c.d. NUU Norme ed usi uniformi relativi ai crediti documentari della Camera di commercio internazionale) 32. L acquirente può incaricare la banca di provvedere, a favore del venditore, al regolamento del pagamento contro ritiro di documenti indicati dal credito documentario, in una delle seguenti forme: 1. pagamento a vista, alla presentazione dei documenti; 2. pagamento differito (rispetto alla presentazione dei documenti e quindi all'utilizzo del credito) ad una scadenza determinata; 3. accettazione o negoziazione di una eventuale tratta emessa dal beneficiario per la dilazione di pagamento e pagamento alla scadenza della stessa. Il credito documentario è senz altro lo strumento di pagamento maggiormente utilizzato in caso di compravendita internazionale, trattandosi di una forma di pagamento garantito ove le parti assegnano ad un terzo (la banca) un ruolo fondamentale nell effettuazione del pagamento; la banca (soggetto terzo rispetto alle parti del contratto) assume infatti un obbligazione autonoma rispetto alle obbligazioni contrattuali ed assume, con essa, anche la funzione di garantire il pagamento a fronte dell adempimento di consegna del venditore attestato dai documenti richiesti nel credito e verificati dalla banca. Se poi il credito documentario è irrevocabile 33 e confermato (vedi infra), esso rappresenta il mezzo di pagamento che offre maggiore sicurezza all impresa venditrice. Ciò grazie ad un elevato grado di garanzia di buon fine del pagamento, al basso rischio commerciale (quanto rileva è infatti la liquidità della banca che emette il credito documentario e non quella dell acquirente), all impossibilità per il compratore di ostacolare il pagamento, all ottenimento da parte del venditore di un pagamento definitivo e liberatorio. Anche il compratore riceve alcuni vantaggi importanti dalla pattuizione del pagamento a mezzo di credito documentario: tra questi, ad esempio, la possibilità di evitare il 32 Sull argomento vedasi, Antonio Di Meo, Il credito documentario. Le NUU 600 e la nuova Prassi Bancaria Internazionale Uniforme, IPSOA, Milano, Nella prassi internazionale il credito documentario revocabile è sempre stato raramente utilizzato ma ora, in base alle nuove NUU 600 della Camera di commercio internazionale, il credito documentario è irrevocabile anche in assenza di una espressa indicazione in tal senso (art. 3 NUU 600)18 pagamento anticipato, la garanzia di ricevere merce conforme a quella pattuita e nei tempi concordati, la sicurezza che la banca pagherà il prezzo d acquisto della merce al venditore soltanto se i documenti attestanti la consegna sono conformi a quanto richiesto (ed anche al verificarsi di ulteriori circostanze a seconda di quanto richiesto nello stesso credito documentario). Tutto quanto precede vale comunque solo ove il credito documentario venga emesso nei termini ed alle condizioni previamente concordate tra le parti: è infatti fondamentale, e dunque consigliabile, che il venditore stabilisca previamente con l acquirente, in modo chiaro e preciso, quali siano le condizioni richieste per il credito documentario; ci si riferisce in particolare all importo, alla sua validità, alla durata, alla modalità di utilizzo, alla divisione delle spese e commissioni bancarie e, soprattutto, alla modalità di spedizione e consegna della merce ed ai documenti che il venditore dovrà presentare alla banca per ottenere dalla stessa il pagamento, oltre naturalmente, come vedremo, alle norme applicabili al credito documentario. In sintesi un esemplificazione delle fasi della realizzazione del credito documentario (ad es. lettera di credito): - Negoziazione e conclusione del contratto di compravendita (comprese le pattuizioni su scelta del mezzo di pagamento, modalità e tempi di apertura della lettera di credito). - Incarico da parte del compratore alla propria banca di emettere la lettera di credito (mandato senza rappresentanza). - Emissione della lettera di credito da parte della banca emittente. - Ricezione e notifica del testo della lettera di credito da parte della banca avvisante, verifica autenticità e notifica del testo al beneficiario (che ne verifica la conformità al contenuto degli accordi con l acquirente). - Eventuale conferma della lettera di credito da parte della banca confermante (se le parti hanno pattuito che la lettera di credito sia confermata). - Eventuale modifica della lettera di credito (se le parti e le banche coinvolte nell operazione sono tutte d accordo alla modifica di uno o più termini della lettera di credito). - Preparazione della merce e spedizione. - Presentazione della documentazione richiesta nella lettera di credito alla banca designata. - Esame dei documenti da parte della banca designata e/o confermante. - Regolamento della lettera di credito: se i documenti sono conformi, pagamento al venditore e consegna dei documenti al compratore con conseguente addebito dell importo sul conto di quest ultimo. Disciplina giuridica fondamentale e prassi internazionale: il regime delle Norme ed Usi Uniformi relativi ai Crediti Documentari NUU 600 della Camera di commercio internazionale in vigore dal 1 luglio 2007 Sul piano normativo, il credito documentario è scarsamente disciplinato nell ambito degli ordinamenti nazionali 34. Sviluppatesi nella prassi degli scambi internazionali, le regole e 34 Nell ordinamento italiano la disciplina del credito documentario si rinviene all art del codice civile (pagamento contro documenti a mezzo banca) secondo cui Quando il pagamento del prezzo deve avvenire a mezzo di una banca, il venditore non può rivolgersi al compratore se non dopo il rifiuto opposto dalla banca stessa e constatato all'atto della presentazione dei documenti nelle forme stabilite dagli usi. La banca che ha19 gli usi relativi al credito documentario furono raccolti ed elaborati negli Stati Uniti nei primi anni venti; negli anni 30 la Camera di commercio internazionale 35 emanò le prime Norme ed Usi Uniformi relativi ai crediti documentari (c.d. Regole di Vienna ) che vennero adottate dalla maggior parte dei Paesi europei ed extraeuropei. Nel corso dei decenni, fino ai giorni d oggi, le regole ed usi uniformi della Camera di commercio internazionale hanno subito diverse evoluzioni con l evolversi delle prassi operative, bancarie, dei sistemi di trasporto e delle nuove tecnologie. L ultima versione delle Norme ed usi uniformi (NUU) relative ai crediti documentari, è quella delle NUU 600, pubblicate dalla CCI nell ottobre 2006 ed entrate in vigore a partire dal 1 luglio 2007 (in sostituzione delle precedenti NUU 500 in vigore dal 1994) 36. Occorre sottolineare che le Norme ed Usi Uniformi della CCI non sono di per sé obbligatorie se non nella misura in cui l ordinamento statuale le riconosca come clausole d uso 37 o nella misura in cui esso riconosca agli usi il valore di fonte normativa. Secondo la giurisprudenza italiana le clausole d uso valgono tra le parti ad un contratto solo se, e nella misura in cui, esse vengano richiamate dalle parti stesse assumendo così un valore negoziale e, dunque, vincolante per dette parti, subordinatamente sempre alle norme inderogabili di origine nazionale o internazionale. Nota bene! Le nuove NUU stabiliscono però che si applicano ove espressamente richiamate nel testo di emissione del credito documentario 38. Si consiglia dunque di prevedere nel contratto che al credito documentario si applicheranno le NUU 600 della CCI e di richiedere di poter verificare, assieme agli altri aspetti, che tali norme siano richiamate espressamente nel testo della lettera di credito. confermato il credito al venditore può opporgli solo le eccezioni derivanti dall'incompletezza o irregolarità dei documenti e quelle relative al rapporto di conferma del credito L orientamento maggioritario della dottrina italiana è concorde in ogni caso nel ritenere applicabile al credito documentario la disciplina della delegazione di pagamento e di debito; ai sensi dell art del codice civile (delegazione cumulativa): Se il debitore assegna al creditore un nuovo debitore, il quale si obbliga verso il creditore, il debitore originario non è liberato dalla sua obbligazione, salvo che il creditore dichiari espressamente di liberarlo. Tuttavia il creditore che ha accettato l'obbligazione del terzo non può rivolgersi al delegante, se prima non ha richiesto al delegato l'adempimento. 35 Per maggiori informazioni sulla Camera di commercio internazionale vedasi anche sito 36 In estrema sintesi i principali motivi di revisione sono legati ad esigenze di aggiornamento normativo, modifica delle prassi nel settore trasporti e assicurazioni, semplificazione delle regole, maggiore chiarezza interpretativa e, soprattutto, all esigenza di ridurre l incidenza dei casi di discrepanza sui documenti (riserve) e di rifiuto pretestuoso del pagamento. 37 Nell ordinamento italiano la giurisprudenza e la dottrina maggioritarie sostengono che le norme ed usi uniformi della Camera di commercio internazionale sono c.d. clausole d uso, integrative del singolo rapporto contrattuale (ai sensi dell articolo 1340 codice civile) e non usi giuridici o normativi (cfr. ex multis sentenza Cassazione Civile, sez. I, 08 marzo 1996, n. 1842, Soc. Comtal c. Banca agr. Gorizia, in Giust. civ. Mass. 1996, 313). Ciò anche se esistono anche altre interpretazioni che darebbero alle NUU valore di usi normativi (ai sensi dell art. 8 delle Disposizioni sulla legge in generale). 38 L art. 1 delle NUU 600 CCI stabilisce che le Norme ed Usi Uniformi relativi ai crediti documentari (.) sono norme che si applicano a qualunque credito documentario ( credito ) (ivi comprese nella misura in cui siano applicabili, le lettere di credito stand by) quando il testo del credito indica espressamente che esso è soggetto alle presenti norme. Le NUU salvo espresse modifiche o esclusioni previste dal credito, vincolano tutte le parti interessate20 Documenti previsti nel credito documentario: le problematiche connesse al trasporto della merce ed i termini di resa (gli Incoterms 2000 CCI). Pur non potendo, in questa sede, trattare in modo esaustivo la disciplina del credito documentario, un breve cenno merita comunque la problematica relativa ai documenti che il venditore dovrà presentare per l utilizzo del credito documentario e le modalità di consegna e trasporto della merce (i c.d. termini di resa). Nota bene! Le banche operano su documenti e provvedono ad effettuare il pagamento nei termini concordati a condizione che i documenti prescritti siano presentati alla banca (a seconda dei casi alla banca emittente o confermante), in modo conforme 39. Le nuove NUU 600 analizzano i documenti principali generalmente indicati nel credito documentario, riportandone anche le caratteristiche essenziali: si tratta ad esempio della fattura, della packing list (ossia la distinta della merce), dei documenti di trasporto (a seconda delle modalità di trasporto, si avrà il documento di trasporto combinato, la polizza di carico marittima bill of lading, la polizza di carico aerea, la lettera di vettura per trasporto su strada CMR), del certificato di presa in carico della merce da parte dello spedizioniere, dei documenti di origine (certificato di origine, Form A, Eur 1), dei certificati di ispezione della merce. Occorre pertanto che, in fase di negoziazione del contratto di compravendita, tali documenti vengano pattuiti facendo estrema attenzione alle effettive modalità di trasporto e consegna della merce concordate tra le parti ed alle caratteristiche di ciascun documento indicate nelle NUU 600: il termine di resa, ossia il termine concordato per il trasporto della merce, determinerà anche la disponibilità in capo al venditore dei relativi documenti di consegna e trasporto; pertanto, per evitare rischi di errata interpretazione delle previsioni relative alla consegna della merce si raccomanda di far uso degli Incoterms CCI 40 (ossia dei termini di resa della Camera di commercio internazionale), scegliendo accuratamente il termine di resa più adeguato al caso specifico. Generalmente, ad esempio, si sconsiglia di pattuire il pagamento a mezzo di credito documentario in caso di resa della merce EX Works, ossia franco fabbrica, dato che il venditore non dispone in tal caso dei documenti comprovanti la consegna della merce all acquirente. Principali tipologie di credito documentario Le NUU 600 definiscono i crediti documentari con riferimento alla struttura dell operazione come qualunque pattuizione irrevocabile, comunque denominata o descritta, che costituisce un impegno inderogabile della banca emittente di onorare una 39 Le NUU 600 stabiliscono che la conformità dei documenti deve essere valutata dalla banca in base ai criteri stabiliti dall art. 2 e dall art. 14 NUU che espressamente, per la presentazione conforme, fanno riferimento alla Prassi Bancaria Internazionale. 40 Gli Incoterms (International Commercial Terms) della Camera di Commercio internazionale (ultima edizione del 2000), sono regole internazionali aventi lo scopo di fornire un interpretazione uniforme delle modalità di consegna e spedizione della merce. Ove richiamati nel contratto di vendita, gli Incoterms CCI regolano i diritti delle parti con riguardo ai costi del trasporto, alla consegna della merce, al passaggio dei rischi ed agli altri oneri (emissione dei documenti, operazioni doganali ed assicurazioni) Vedere altro
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References: art. 1
 art. 1
 art. 4
 art. 54
 art. 55
 art. 474
 art. 474
 sentenza 
 articolo 1340
 sentenza 
 art. 8
 art. 1
 art. 2
 art. 14
 articolo 153
 articolo 5