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Timestamp: 2017-11-25 05:36:50+00:00

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Gratuito patrocinio: ammissibile l’istanza di liquidazione presentata dopo l’udienza di PC • Lex & Formazione
Gratuito patrocinio: ammissibile l’istanza di liquidazione presentata dopo l’udienza di PC
di Mirco Minardi - 18 gennaio 2017
Pubblichiamo il recente provvedimento del Tribunale di Paola, Giudice Dott. Franco Caroleo, che ha motivatamente e convincentemente dichiarato ammissibile l’istanza di liquidazione presentata dal difensore dopo l’udienza di PC, così discostandosi dall’orientamento espresso dal Tribunale di Milano.
N. R.G. 1244/2009
TRIBUNALE ORDINARIO di PAOLA SEZIONE CIVILE
letta l’istanza di liquidazione presentata dall’avv. Edoardo Stefano quale difensore di Antonio Granata, ammesso in via provvisoria al patrocinio a spese dello Stato con delibera del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Paola n. 4 del 2009;
considerato, in particolare, che la giurisprudenza di legittimità, per sostenere la tesi l’esaurimento del potere di provvedere sulla richiesta di liquidazione del compenso del c.t.u. dopo la conclusione del procedimento, prende le mosse dall’assunto in base al quale si è “in presenza, infatti, di un sistema dal quale si desume implicitamente, ma inequivocamente, che la liquidazione (e l’accollo) del compenso al C.T.U. vanno fatti con la sentenza che definisce il giudizio” (cfr. Cass. n. 11418/2003) poiché con la sentenza viene definitivamente regolato l’onere delle spese processuali (cfr. Cass. nn. 7633/2006; 28299/2009);
c) del resto, tra la liquidazione del compenso del c.t.u. e quella disposta a favore del difensore che ha assistito la parte ammessa al beneficio non si ravvisa un’omogeneità strutturale tale da giustificare l’analogia di disciplina; ed invero, la liquidazione del compenso del c.t.u., come correttamente rilevato nelle sentenze della Corte di Cassazione prima richiamate, attiene in ultima analisi alla regolamentazione degli oneri processuali tra le parti in giudizio, le quali devono farsi carico delle spese per gli importi riconosciuti al c.t.u. (“in forza della responsabilità solidale che, in linea di principio, grava su tutte le parti del processo per il pagamento delle spese di CTU e che perdura anche dopo il passaggio in giudicato della sentenza conclusiva del processo, anche indipendentemente dalla definitiva ripartizione fra le parti dell’onere delle spese”; cfr. Cass. nn. 6199/1996; 22962/2004; 23586/2008; 25179/2013); al contrario, la liquidazione degli onorari del difensore patrocinante non ha alcuna incidenza rispetto al governo delle spese di lite, in quanto l’ammissione al gratuito patrocinio determina l’insorgenza di un rapporto che si instaura direttamente tra il difensore e lo Stato (cfr. Cass. n. 1539/2015), di tal che le parti rimangono totalmente estranee agli esborsi che dovranno essere corrisposti all’avvocato; a riprova di ciò, mentre nel procedimento di opposizione ex art. 170 D.P.R. n. 115/2002 al decreto di liquidazione del compenso al consulente tecnico sono litisconsorti necessari tutte le parti processuali (cfr. Cass. 7528/2006), nel procedimento di opposizione ex art. 170
D.P.R. n. 115/2002 al decreto di liquidazione del compenso del difensore è controparte necessaria solamente il Ministero della Giustizia, quale unico titolare passivo del rapporto di debito oggetto del procedimento (Cass. S.U. n. 8516/2012);
Manda alla Cancelleria per gli adempimenti di competenza. Si comunichi.
Il Giudice Franco Caroleo

References: sentenza 
 Cass. 
 sentenza 
 Cass. 
 sentenza 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 170
 Cass. 
 art. 170