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Schema di decreto legislativo sull internazionalizzazione delle imprese: le novità principali - PDF
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1 Ufficio Studi Schema di decreto legislativo sull internazionalizzazione delle imprese: le novità principali Schema di decreto legislativo delegato recante misure per la crescita e l internazionalizzazione delle imprese del 21/04/2015 Art. Rubrica Decorrenza Accordi preventivi per le imprese con data provv. del Direttore dell Agenzia delle Entrate 1 attività internazionale (entro 90 gg da entrata in ) data provv. del Direttore dell Agenzia delle Entrate 2 Interpello sui nuovi investimenti (entro 90 gg da entrata in ) 3 Dividendi provenienti da soggetti residenti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato 4 Interessi passivi 5 Disposizioni in materia di costi black list e di valore normale 6 Consolidato nazionale 7 8 Stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti Disciplina delle controllate e delle collegate estere 9 Spese di rappresentanza Liste dei paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni e coordinamento black list Sospensione della riscossione della tassazione in caso di trasferimento all estero Trasferimento della residenza nel territorio dello stato 13 Perdite su crediti Esenzione degli utili e delle perdite delle stabili organizzazioni di imprese residenti Credito d imposta per i redditi prodotti all estero Bernoni & Partners is a member firm of Grant Thornton International Ltd (Grant Thornton International). Grant Thornton International Ltd and the member firms are not a worldwide partnership. Services are delivered independently by the member firms.
2 2 Art. 1 - Accordi preventivi per le imprese con attività internazionale Abrogazione del Ruling Internazionale (di cui all art. 8 del D.Lgs. n. 269/2003); Gli accordi preventivi per le imprese con attività internazionale vengono inseriti all interno del D.P.R. n. 600/1973 (in particolare, viene aggiunto l art. 31-ter); Gli accordi preventivi hanno come oggetto: 1. metodi di calcolo per la definizione dei prezzi di trasferimento; 2. definizione dei valori di uscita e di ingresso in caso di trasferimento della residenza all estero o in Italia (artt. 166 e 166-bis quest ultimo di nuova introduzione); 3. applicazione di norme concernenti l attribuzione di utili e perdite alla Stabile organizzazione (residente o meno); 4. configurazione o meno di una stabile organizzazione in Italia; 5. applicazione delle norme ad un caso concreto in tema di royalties, dividendi e interessi ed altri componenti reddituali; Per i punti 1 e 2, la definizione degli accordi è basata su un preventivo contradditorio con l Amministrazione Finanziaria; La procedura vincola le parti per il periodo d imposta nel quale l accordo è stipulato e per i 4 periodi d imposta successivi (da considerare eventuali successive procedure amichevoli convenzionali con altri stati); Effetti dell accordo retrodatati fino alla data di presentazione dell istanza, con possibilità di ravvedere il comportamento adottato senza l applicazione di eventuali sanzioni; Art. 2 Interpello sui nuovi investimenti Viene introdotto uno specifico interpello in merito al trattamento fiscale di un piano di investimento in Italia; Le materie oggetto di interpello potranno concernere abuso del diritto, potenziali tematiche elusive, disapplicazione normativa CFC; L Amministrazione Finanziaria potrà essere interpellata dalle imprese che intendono effettuare investimenti in Italia di ammontare non inferiore a 30 milioni (nel periodo di investimento); La risposta all interpello da parte dell Agenzia delle Entrate dovrà essere fornita entro i 120 giorni (prorogabili nei successivi 90 giorni). La mancata risposta equivarrà ad assenso rispetto alle interpretazioni e soluzioni fornite dal contribuente; La risposta favorevole vincola l Amministrazione Finanziaria all emanazione di qualsiasi atto avente ad oggetto gli accordi dell interpello stesso. Permane l azione di verifica con riguardo alle condizioni e circostanze oggetto di accordo; Pubblicazione da parte dell Agenzia delle Entrate delle posizioni interpretative di ampio interesse generale;
3 3 Art. 3 Dividendi provenienti da soggetti residenti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato Per l applicazione delle disposizione di cui all art. 47 comma 4, art. 68 comma 4, art. 86 comma 4, art. 87 comma1 lett. c), art. 89 comma 3 si farà riferimento alla lista di paesi di cui all art. 167, comma 4 del TUIR; Possibilità di scomputo dell imposta estera nel caso di applicazione dell esimente di cui alla lettera a) dell art. 167, comma 5; La percezione di utili da società residenti nei paese di cui all art. 167, comma 4 dovrà essere indicata in dichiarazione qualora il contribuente non abbia presentato istanza di interpello; La percezione di plusvalenze (PEX) da società residenti nei paese di cui all art. 167, comma 4 dovrà essere indicata in dichiarazione qualora il contribuente non abbia presentato istanza di interpello; La nuova sanzione in caso di omessa indicazione dei dati di cui sopra, sarà pari al 10% dei dividendi e delle plusvalenze conseguite e non indicate (da Euro a Euro ); Art. 4 Interessi passivi Ai fini del calcolo del ROL si terrà in ogni caso conto anche dei dividendi relativi a partecipazioni detenute in società estere; Abrogazione del comma 8 dell art. 96 TUIR (utilizzo interessi passivi e ROL da società estere in vigenza di un consolidato nazionale); Estesa la non applicazione dell art. 96 del TUIR agli interessi passivi relativi a finanziamenti garantiti da ipoteca, per le società che svolgono in via effettiva e prevalente attività immobiliare; Definizione delle società che svolgono in via effettiva e prevalente attività immobiliare; Abrogazione della deducibilità limitata per gli emittenti di titoli che non hanno azioni quotate; Art. 5 Disposizioni in materia di costi black list e di valore normale La deducibilità dei costi c.d. black list, concretamente posti in essere, sarà possibile entro i limiti del valore normale; Il limite del valore normale è disapplicato laddove venga dimostrato il solo effettivo interesse economico (viene eliminato il riferimento alle imprese estere che svolgono prevalentemente un attività commerciale effettiva); Ai fini delle disposizioni in commento, si considerano privilegiati, gli Stati con cui non è vigore un accordo per un adeguato scambio di informazioni; L esistenza di un maggior corrispettivo non sarà presumibile soltanto sulla base del valore dichiarato o accertato ai fini dell imposta di registro ovvero ai fini delle imposte ipotecaria e catastale;
4 4 Art. 6 Consolidato nazionale Viene introdotta la possibilità di consolidare le controllate residenti senza la presenza fisicafiscale della società controllante; Una delle controllate dovrà essere designata quale consolidante; Permarrà una responsabilità sussidiaria in capo alla società non residente controllante; Possibilità di opzione anche per le stabili organizzazioni di soggetti non residenti; Il soggetto non residente deve appartenere a Stati dell Unione Europea e/o SEE con i quali l Italia abbia stipulato accordi per un effettivo scambio di informazioni; Art. 7 Stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti Vengono riscritti gli artt. 151, 152, 153 e 154 (quest ultimo viene abrogato) del TUIR; Per le stabili organizzazioni, la determinazione della base imponibile sia ai fini Ires sia ai fini Irap sarà calcolata su apposito rendiconto economico e patrimoniale, da redigersi secondo i principi contabili per i soggetti residenti aventi le medesime caratteristiche; Eccezione (riferita alla caratteristica): chi emette strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in mercati regolamentari di qualsiasi Stato membro dell Unione Europea (FTSE Aim Italia, nuovo indice delle piccole e medie imprese italiane - si può optare per l applicazione degli OIC in luogo degli IAS/IFRS); I componenti di reddito della stabile organizzazione dovranno essere attribuiti secondo le disposizione dell art. 110, comma 7 TUIR; Il Fondo di dotazione dovrà essere definito secondo gli standard OCSE; Riscrittura del reddito complessivo degli enti non commerciali non residenti; I metodi di calcolo per la costruzione del Fondo di dotazione saranno individuati da uno o più provvedimenti dell Agenzia delle Entrate; Art. 8 Disciplina delle controllate e delle collegate estere RE-introduzione della lista di cui all art. 167, comma 4; Viene introdotta la facoltà di interpellare l Amministrazione Finanziaria per l esimente di cui alla lett. b) dell art. 167; L interpello assume natura di interpello anti-elusivo (non vi è più il riferimento all art. 11 dello Statuto dei contribuenti); Modalità di calcolo dei redditi della CFC secondo le disposizioni applicabili ai medesimi soggetti residenti; Per gli aspetti di cui all art. 8-bis, sarà l Amministrazione Finanziaria a fornire i criteri per determinare - con semplificazioni - il livello di tassazione effettiva inferiore; Interpello facoltativo anche per i soggetti di cui al comma 8-bis; In successiva sede di controllo il contribuente ha la possibilità di dar conto delle esimenti di cui alle lett. a) e b) dell art. 167; Il contribuente dovrà indicare in dichiarazione: o partecipazioni in CFC classiche; o partecipazioni in CFC di cui 8-bis; Abrogazione della disciplina di cui all art. 168;
5 5 Art. 9 Spese di rappresentanza Per la deducibilità delle spese di rappresentanza vengono eliminati i riferimenti alla congruità; Viene eliminato il riferimento ad dell attività caratteristica dell impresa e dell attività internazionale ; Aumento degli scaglioni di deducibilità; Aliquote deducibilità potrebbero essere modificate con un successivo Decreto; Art. 10 Liste dei paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni e coordinamento black list Abrogato l art. 168-bis (previsione dell emanazione delle liste white-list); Dovrebbero essere attuate due diverse liste (come precedentemente stabilite dall art. 168-bis comma 1 e 2); La prima lista farà riferimento alla lista di cui all art. 11, comma 4, lettera c) del D.lgs. 1 aprile 1996, n Tale elenco sarà di riferimento per gli Stati con cui è attuabile lo scambio di informazioni; La seconda lista farà riferimento alla lista di cui all art. 167, comma 4. Tale elenco sarà di riferimento per quegli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni e nei quali il livello di tassazione non è sensibilmente inferiore a quello applicato in Italia; Art. 11 Sospensione della riscossione della tassazione in caso di trasferimento all estero Sospensione del pagamento dell exit tax anche in caso di trasferimento di attivi collegati ad una Stabile organizzazione nel territorio dello Stato; Estensione, laddove applicabile, della sospensione del pagamento dell exit tax per le operazioni di natura transfrontaliera (neutrali fiscalmente); Art. 12 Trasferimento della residenza nel territorio dello stato Aggiunto l art. 166-bis: Trasferimento della residenza nel territorio dello Stato (precedentemente casistica non normata); I soggetti provenienti da paesi di cui alla lista del D.lgs. 239/ che trasferendosi acquisiscono la residenza ai fini delle imposte sui redditi - assumeranno sia per le attività sia per le passività il valore normale di cui all art. 9 TUIR; Per i soggetti provenienti da paesi DIVERSI di cui alla lista del D.lgs. 239/ che trasferendosi acquisiscono la residenza ai fini delle imposte sui redditi - assumo : o per le attività il minore tra il costo di acquisto, il valore di bilancio ed il valore normale;
6 6 o per le passività il maggiore tra il costo di acquisto, il valore di bilancio ed il valore normale; Se vi è accordo preventivo di cui al nuovo art. 31 -ter del DPR 600/1973 si assumerà il valore normale; I valori delle attività e delle passività dovranno essere comunicati all Agenzia delle Entrate; L omessa e/o incompleta segnalazione è sanzionata ai sensi dell art. 8, comma 3-bis, del D.lgs. 471/1997 (medesima sanzione per la mancata segnalazione in Unico dei costi BL); Art. 13 Perdite su crediti Riscrittura del comma 4 dell art. 88 (sopravvenienze attive); La rinuncia ai crediti si considererà sopravvenienza attiva per la parte che eccede il relativo valore fiscale. Il socio deve comunicare con dichiarazione sostitutiva di atto notorio il valore fiscale del credito. In mancanza, il valore fiscale del credito sarà considerato pari a 0; Si applicano le medesime disposizioni anche per la conversione del credito in partecipazione. Valore partecipazione pari al valore del credito convertito, al netto delle perdite su crediti eventualmente deducibili per il creditore per effetto della conversione stessa Inoltre, non costituiranno sopravvenienze attive, le riduzioni di debiti dell impresa in sede di procedure concorsuali estere (purché equivalenti a quelle italiane); Correttivo sulle perdite (viene sterilizzato il rinvio all 80% di deducibilità). In caso di procedure concorsuali, non costituiranno sopravvenienza attive anche gli interessi passivi e oneri finanziari di cui all art. 96 comma 4 (ovvero non dedotti); Correttivo all art. 94 comma 6 aumento del costo della partecipazione nei limiti del valore fiscale del credito oggetto di rinuncia ; Si introducono anche gli istituti fallimentari e extra fallimentari esteri (purché equivalenti a quelle italiane) per le perdite su crediti di cui all art. 101, comma 5 (riferimento a paesi per i quali è previsto un adeguato scambio di informazioni); Introduzione del comma 5bis all art La deducibilità delle perdite su crediti di cui al precedente comma 5 è ammessa nel periodo di imputazione del bilancio (anche se un periodo successivo alla manifestazione degli elementi certi e precisi e/o l avvicendarsi di procedure concorsuali), nel rispetto dell applicazione dei corretti principi contabili; Equiparazione fiscale tra perdite e svalutazioni. Laddove le svalutazioni derivanti da crediti di modesta entità e da crediti nei confronti di soggetti sottoposti a procedure concorsuali non siano state dedotte nei periodi in cui sussistono gli elementi certi e precisi ovvero il debitore si considera assoggettato a procedure concorsuali, potranno essere considerate deducibili solo a seguito di cancellazione del credito dal bilancio (secondo i corretti principi contabili); Art. 14 Esenzione degli utili e delle perdite delle stabili organizzazioni di imprese residenti Introduzione dell art. 168-ter Esenzione degli utili e delle perdite delle stabili organizzazioni di imprese residenti ; Un impresa residente potrà optare per l esenzione degli utili e delle perdite attribuibili a tutte le proprie stabili organizzazioni all estero; L opzione è esercitata al momento della costituzione della stabile organizzazione estera. Per le stabile organizzazione esistenti, l opzione può essere esercitata entro il secondo periodo
7 7 d imposta successivo a quello di entrata in vigore del decreto (gli effetti decorrono da periodo d imposta in corso a quello di esercizio dell opzione); L opzione è valida per tutte le stabili organizzazioni del soggetto residente, con le seguenti specificazioni per l applicazione dell esenzione: o se la stabile organizzazione è situata in uno degli stati di cui all art. 167 comma 4, allora dovranno essere soddisfatte le condizioni di cui all art. 167 comma 5 lett. a) e b); o se la stabile organizzazione è situata in uno degli stati diversi da quelli di cui all art. 167 comma 4, allora dovranno essere soddisfatte le condizioni di cui all art. 167, comma 8 bis e 8 ter; o se la stabile organizzazione non ha i requisiti per le esimenti di cui sopra, applicherà le regole di cui all art. 167 (tassate per trasparenza in via separata); Le stabili organizzazioni che hanno disapplicato le disposizioni di cui all art. 167, applicheranno gli art. 47, comma 4 e 89 comma 3; Recapture perdite: gli utili successivamente registrati dalla PE saranno imponibili fino a concorrenza delle perdite realizzate nei precedenti 5 anni (se ne periodi precedenti ne deriva una perdita fiscale netta); Disposizione antielusiva in caso di trasferimento della PE ad altro soggetto del gruppo; In caso di esercizio dell opzione il reddito della PE deve essere indicato separatamente in dichiarazione con riferimento anche alle transazioni intercorse tra l impresa e la medesima stabile organizzazione nonché tra quest ultima e le altre imprese del medesimo gruppo; Possibilità di interpello ai sensi dell art. 11 Legge n. 212/2000 in merito alla sussistenza di una stabile organizzazione all estero; L agenzia delle entrate pubblicherà le fattispecie ritenute elusive in applicazione del presente articolo; Art. 15 Credito d imposta per i redditi prodotti all estero La detrazione (dell imposta assolta all estero) potrà essere calcolata dall imposta del periodo di competenza, anche se il pagamento a titolo definitivo avviene entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al primo periodo d imposta successivo (prima era solo per i redditi d impresa prodotti all estero); Viene estesa a tutti i soggetti la possibilità di recupero e riporto a nuovo delle eccedenze derivanti dall applicazione del credito di imposta; Interpretazione estensiva dell art. 165, comma 1. Sono infatti meritevoli di applicazione del credito di imposta sia le imposte convenzionali che anche tutte le altre imposte o di altri tributi esteri sul reddito; Possibilità di interpellare l Amministrazione Finanziaria (ex art. 11 Legge n. 212/2000) per dirimere condizioni di incertezza sulla natura del tributo estero; Maggio 2015

References: Art. 1
 art. 8
 art. 31
 Art. 2
 Art. 3
 art. 47
 art. 68
 art. 86
 art. 87
 art. 89
 art. 167
 art. 167
 art. 167
 art. 167
 Art. 4
 art. 96
 art. 96
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 art. 110
 Art. 8
 art. 167
 art. 167
 art. 11
 art. 8
 art. 167
 art. 168
 Art. 9
 Art. 10
 art. 168
 art. 168
 art. 11
 art. 167
 Art. 11
 Art. 12
 art. 166
 art. 9
 art. 31
 art. 8
 Art. 13
 art. 88
 art. 96
 art. 94
 art. 101
 Art. 14
 art. 168
 art. 167
 art. 167
 art. 167
 art. 167
 art. 167
 art. 167
 art. 47
 art. 11
 Art. 15
 art. 165
 art. 11