Source: https://ordineingegneri.bs.it/pagina/la-professione/compensi-professionali
Timestamp: 2020-05-29 20:15:48+00:00

Document:
INGEGNERI - La professione - COMPENSI PROFESSIONALI
REGOLAMENTO SUL FUNZIONAMENTO DELLE COMMISSIONI COMPENSI E SULLA PROCEDURA PER IL RILASCIO DEI PARERI SUI CORRISPETTIVI PER LE PRESTAZIONI PROFESSIONALI
(testo base Approvato dal Consiglio Nazionale Ingegneri nella seduta dell’8/7/15)
Approvato dal Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Brescia in data 9-3-2016
tutto ciò premesso, la presente procedura (di seguito “Procedura”) è applicabile alla formulazione e al rilascio dei pareri di congruità sui corrispettivi per le prestazioni professionali degli Ingegneri, che forma oggetto di competenza esclusiva dei Consigli degli Ordini, ai sensi dell’art. 5 n. 3 della L. 1395 del 24/6/1923.
CP o Commissione: Commissione Compensi Professionali.
Ordine o Consiglio dell’Ordine o Consiglio: Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Brescia.
Responsabile del Procedimento: Delegato dal Consiglio dell’Ordine allo svolgimento dell’istruttoria
La presente Procedura si applica al rilascio di parere di congruità sui corrispettivi per le prestazioni professionali degli Ingegneri in presenza di domanda presentata ai sensi del successivo art. 9:
da un professionista iscritto all’Ordine della Provincia di Brescia anche per prestazioni eseguite fuori dalla Provincia;
da un professionista iscritto ad altri Ordini provinciali per prestazioni svolte nella Provincia di Brescia, presentando nulla-osta dell’Ordine di appartenenza;
dal Committente, presso l’Ordine di appartenenza del Professionista.
Per le prestazioni professionali eseguite da soggetti quali associazioni o società di professionisti, società di ingegneria o consorzi stabili, la domanda di rilascio del parere di congruità può essere presentata dal Professionista che, avendo sottoscritto gli atti, ne ha assunto la responsabilità personale secondo la normativa vigente, ovvero dal Direttore Tecnico della società, purché le prestazioni siano state svolte da un ingegnere iscritto all’Ordine.
Art. 4 - Commissione Compensi Professionali
Nell’esercizio delle funzioni di cui all’art. 1, il Consiglio dell’Ordine si avvale di un’apposita Commissione consultiva, denominata “Commissione Compensi Professionali”.
Art. 5 - Composizione della Commissione Compensi Professionali
La CP è organismo ausiliario del Consiglio dell’Ordine ed è composta da 11 componenti nominati dal Consiglio dell’Ordine con criteri stabiliti dal medesimo.
Inoltre, il Consiglio può decidere di affiancare alla CP uno o più giovani professionisti in qualità di uditori.
Il Presidente della CP: presiede le sedute della CP, salvo eventuale delega ad altro membro della Commissione; provvede alla convalida definitiva della proposta di parere; provvede, altresì, a proporre il calendario annuale delle sedute della CP; distribuisce le richieste di parere di congruità ai Relatori; interagisce con il Responsabile del Procedimento (se persona diversa) e con la Segreteria dell’Ordine; trasmette alla Commissione gli indirizzi e le decisioni del Consiglio;
Il Vice Presidente della CP: svolge le funzioni di Presidente in assenza del titolare della relativa carica;
Il Segretario della CP: verbalizza le sedute della CP ai sensi del successivo art. 14.
Le attività dei componenti della CP, degli eventuali consulenti esterni e degli uditori della CP sono gratuite, fatto salvo il rimborso di eventuali spese documentate; tuttavia, in caso di attività di particolare impegno, ai componenti della CP potrà essere corrisposto un compenso da deliberarsi preventivamente dal Consiglio dell’Ordine
I componenti che non intervengono a tre sedute consecutive della CP senza giustificato motivo si intendono dimissionari: in tal caso il Presidente della CP ne dà comunicazione al Consiglio dell’Ordine ai fini di una loro sostituzione.
Ove nella valutazione della documentazione depositata dal richiedente o dal controinteressato, la CP rilevasse eventuali infrazioni ai principi del “Codice deontologico” deliberato dall’Ordine informa il Consiglio dell’Ordine, per la relativa segnalazione dell'infrazione al Consiglio di disciplina.
La CP esamina la documentazione depositata, ai sensi degli articoli successivi, dal richiedente e dal contro interessato (se da quest’ultimo presentata), verificando preliminarmente il contenuto della prestazione e, in particolare:
la corrispondenza della prestazione effettivamente svolta dal Professionista a quanto convenuto e definito nel disciplinare d’incarico e negli eventuali mansionari allegati allo stesso in relazione al tipo di opera in oggetto (ovvero dichiarato nell’autocertificazione Allegato B della Procedura di cui al successivo art. 9);
la completezza formale della prestazione professionale, desumibile dagli elaborati progettuali e/o dai documenti depositati, valutata con riferimento ai patti contrattuali, al Regolamento sui lavori pubblici vigente e ai contenuti delle prestazioni descritte nel disciplinare d’incarico e negli eventuali mansionari allegati allo stesso in relazione al tipo di opera in oggetto.
valutare nel merito gli aspetti civilistici della pattuizione del corrispettivo, i tempi e le forme di pagamento pattuiti fra il Committente e il Professionista. Questi in caso di contenzioso per difetto di accordo tra le parti, sono di esclusiva competenza del giudice ordinario o degli arbitri, in conformità alla legge e al contratto eventualmente sottoscritto fra le parti.
L'Ordine è tenuto ad esprimere il proprio parere in merito alla congruità dei corrispettivi professionali sulla base dei criteri di proporzionalità, adeguatezza di cui alle Premesse e all’art. 7, tenuto conto della complessità della prestazione professionale e, in ogni caso, in conformità con la normativa vigente in materia di compensi.
A - in mancanza di un’espressa pattuizione fra le Parti, avente ad oggetto il valore economico delle prestazioni professionali, nel valutare la congruità del corrispettivo la CP potrà fare riferimento:
a.1) alla tariffa professionale (Legge 143/1949) per prestazioni rese a Committenti privati, completamente concluse prima del 23.08.2012;
b.1) ai parametri giudiziali (D.M.140/2012), per le prestazioni non completate o rese a Committenti privati dopo il 23.08.2012;
c.1) al D.M. 04.04.2001 per le prestazioni rese a Committenti pubblici affidate entro il 20.12.2013 e ai parametri di cui al D.M.143/2013 per le prestazioni affidate successivamente.
I criteri di cui alla lettera c.1) sono applicabili, in via analogica, anche alle prestazioni previste ai punti a.1 e b.1.
B - in presenza di una espressa pattuizione fra le Parti avente ad oggetto il valore economico delle prestazioni professionali, la CP procede alla valutazione del compenso sulla base di quanto pattuito.
Qualora la CP riscontrasse la mancata corrispondenza fra le prestazioni pattuite e quelle effettivamente svolte dal Professionista, il corrispettivo potrà essere riparametrato in base ai criteri per la determinazione del corrispettivo definiti dalla legge e dalla giurisprudenza e, in particolare, dalla Corte di Cassazione Civile a Sezioni Unite con sentenza n. 17406 del 12.10.2012 e, cioè, facendo riferimento:
a.2) alla tariffa professionale (Legge 143/1949), per prestazioni rese a Committenti privati, completamente concluse prima del 23.08.2012;
b.2) ai parametri giudiziali (D.M.140/2012), per le prestazioni non completate o rese a Committenti privati dopo il 23.08.2012;
c.2) al D.M. 04.04.2001 per le prestazioni rese a Committenti pubblici, se affidate entro il 20.12.2013;
d.2) ai parametri di cui al D.M.143/2013, per le prestazioni rese a Committenti pubblici e affidate a far data dal 21.12.2013.
I criteri di cui alle lettere c.2) e d.2) sono applicabili, in via analogica, anche alla riparametrazione dei corrispettivi per le prestazioni rese a Committenti privati, per quanto non presenti nei precedenti punti a.2 e b.2.
Si specifica che, i riferimenti normativi sopra richiamati e utilizzati alla stregua di criteri per la valutazione della CP, sono facoltativi e non vincolanti e sono stati previsti principalmente al fine di agevolare il più possibile l'organo giurisdizionale eventualmente chiamato ad esprimersi in merito al corrispettivo che forma oggetto di controversia.
copia della domanda e dell'elenco dei documenti depositati, riportando sugli stessi il PGingresso;
ricevuta del versamento dell’acconto di cui sotto da parte del richiedente.
il richiedente corrisponda, contestualmente alla presentazione all’Ordine, un acconto pari al contributo minimo di cui all’art. 23;
qualora la domanda sia presentata dal Professionista, il richiedente risulti in regola con il pagamento delle quote annuali di iscrizione all’Ordine e abbia assolto gli obblighi di cui all’artt. 5 e 7 del D.P.R. 137/2012 (assicurazione, formazione continua) all'epoca di svolgimento della prestazione.
Art. 11 Responsabile del Procedimento- Comunicazione di avvio del procedimento
Il Responsabile del Procedimento è figura individuata dal Consiglio dell'Ordine e da questo delegato allo svolgimento dell'istruttoria.
La comunicazione deve contenere l'indicazione dell’Ordine competente, della persona Responsabile del Procedimento, dell’oggetto del procedimento, della data di presentazione della domanda, del termine e delle modalità per l'eventuale accesso agli atti e deposito di contributi e documentazioni aggiuntive (di cui una copia in formato PDF), nonché del termine di conclusione del procedimento ai sensi dell'art. 20.
La CP, ove lo ritenga opportuno ai fini della completezza dell'istruttoria, può incaricare il Relatore di svolgere ulteriori indagini, chiedendo al richiedente e/o alla parte controinteressata integrazioni e/o chiarimenti per iscritto sulla documentazione depositata, e/o può proporre di convocare in separata sede una o entrambe le parti per l’audizione davanti alla CP.
Qualora il richiedente non dovesse provvedere nei termini alle integrazioni documentali richieste dalla CP, o non si presentasse alla audizione alla quale sia stato convocato e la documentazione depositata risultasse comunque insufficiente a valutare la congruità o meno del corrispettivo oggetto di domanda, il Presidente della CP propone al Consiglio dell’Ordine di procedere all’archiviazione della pratica.
Nei casi di cui al comma precedente, prima della formale adozione del provvedimento negativo, il Responsabile del Procedimento provvede a darne tempestiva e motivata comunicazione al richiedente, indicando i motivi che ostano all’accoglimento della domanda e invitandolo al deposito di eventuali osservazioni e documenti correlati entro il termine di 10 giorni dal ricevimento della comunicazione. Tale comunicazione interrompe i termini di cui all’art. 20 della presente procedura che ricominciano a decorrere dalla eventuale data di presentazione delle osservazioni .
Le sedute della CP sono valide in presenza del 50% più uno dei membri della CP, e cioè di almeno 6 membri, e le decisioni sono prese a maggioranza semplice.
L'emanazione del parere o l’archiviazione parte del Consiglio determina la conclusione del procedimento.
Il Presidente dell'Ordine dà comunicazione al richiedente e ai controinteressati dell'avvenuta emanazione del parere di congruità o del provvedimento negativo di archiviazione.
elenco dei documenti depositati numerati e timbrati (restituiti ai sensi del successivo art.19), che ai fini della riconducibilità al parere stesso costituisce un tutt'uno inscindibile con i documenti di cui all'elenco sopra riportato e non può essere utilizzato disgiunto dagli stessi.
Rimangono invece agli atti, nell'archivio dell'Ordine, copia del parere emesso completo dell'elenco della documentazione depositata ed il CD contenente i file in formato PDF dei documenti trasmessi.
La procedura per il rilascio del parere di congruità, salvo eventuali sospensioni e interruzioni, deve concludersi entro un congruo termine che verrà determinato dal Responsabile del Procedimento in relazione alla complessità della pratica, a decorrere dalla data di presentazione della domanda di parere in conformità alle leggi vigenti.
Il Presidente della CP, qualora interno al Consiglio dell'Ordine, funge da Referente nei confronti del Consiglio dell'Ordine. Qualora il Presidente della CP sia esterno al Consiglio, la funzione di Referente è svolta dal un Consigliere che sia anche componente della CP, all'uopo designato dal Consiglio stesso.
L'importo dei diritti di segreteria per il rilascio del parere di congruità viene calcolato in misura percentuale sull’importo lordo totale dei corrispettivi (al lordo di eventuali acconti ricevuti), determinato a questo specifico fine con riferimento al D.M. 140/2012 per committenti privati e al D.M. 143/2013 per committenti pubblici.
In ogni caso, è richiesto il pagamento di un contributo minimo da versare a titolo di acconto al momento della presentazione della domanda.
La percentuale ed il contributo minimo di cui sopra sono determinati dal Consiglio dell’Ordine.
In caso di rigetto dell'istanza presentata (ai sensi dell'art. 10), l'acconto versato sarà restituito.
La presente procedura entra in vigore il 10-3-2016
MODULI A, A1, B

References: art. 9

Art. 4

Art. 5
 art. 14
 art. 9
 sentenza 

Art. 11
 art.19