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Timestamp: 2013-06-19 07:43:42+00:00

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Regolamento Dipartimento di Scienze degli alimenti (DIAL) — Università di Udine
Regolamento Dipartimento di Scienze...
- Regolamento per l'istituzione e la gestione dell'Albo Fornitori di Lavori, Beni e Servizi
Elezioni del Consiglio Universitario Nazionale - Elezioni del Consiglio Universitario Nazionale Regolamento Dipartimento di Scienze degli alimenti (DIAL) emanato con D.R. n. 600 del 17 ottobre 2011
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TITOLO I FINALITA' DEL DIPARTIMENTO
Art. 1 - Finalita' del dipartimento TITOLO II STRUTTURE E ORGANI DIPARTIMENTALI
Art. 2 - Organi del Dipartimento Art. 3 - Direttore Art. 4 - Funzioni del Direttore Art. 5 - Consiglio
Art. 6 - Funzioni del Consiglio Art. 7 - Sedute del consiglio Art. 8 - Verbali del consiglio Art. 9 - Giunta di Dipartimento Art. 10 - Funzioni della Giunta e verbali delle sue adun Art. 11 - Segretario amministrativo Art. 12 - Servizi tecnici e disposizioni in materia di sicurezza Art. 13 - Sezioni del dipartimento Art. 14 - Operazioni di voto TITOLO III ATTIVITA' DEL DIPARTIMENTO
Art. 15 - Esercizio dell'attività di ricerca scientifica Art. 16 - Collaborazione con le strutture didattiche Art. 17 - Prestazioni di ricerca a favore dei terzi Art. 18 - Attivita' di ricerca in cooperazione
Art. 19 - Diffusione dei risultati della ricerca
Art. 20 - Internazionalizzazione
Art. 21 - Adozione e modifiche al Regolamento interno
Art. 22 - Natura del Regolamento
Art. 23 - Norma di chiusura e rinvio
TITOLO I FINALITA' DEL DIPARTIMENTO Art. 1 - Finalita' del dipartimento 1. Il Dipartimento di Scienze degli Alimenti (DIAL) dell’Università degli Studi di Udine, di seguito denominato Dipartimento, promuove, coordina e organizza le attività scientifiche dell'Ateneo nelle seguenti Aree CUN: 03-Scienze Chimiche, 05-Scienze Biologiche e 07-Scienze Agrarie e Veterinarie.2. Il Dipartimento ha la finalità di operare nella ricerca di base e applicata in tutti quei settori che sono direttamente o indirettamente connessi con le scienze degli alimenti e le scienze veterinarie e di concorrere alle attività didattiche di Ateneo per quanto di propria competenza. Le discipline sono coerenti con il progetto scientifico istitutivo del Dipartimento e comprendono i settori scientifico-disciplinari, elencati nell’Allegato A, riportato in calce al presente Regolamento. TITOLO II STRUTTURE E ORGANI DIPARTIMENTALI Art. 2 - Organi del Dipartimento 1. Sono organi del Dipartimento: a) il Direttore;b) il Consiglio;c) la Giunta. Art. 3 - Direttore 1. Il Direttore ha la rappresentanza del Dipartimento ed è responsabile della sua gestione, con riguardo alle competenze che gli sono proprie. 2. Il Direttore è eletto dal Consiglio di Dipartimento tra i professori di prima fascia a tempo pieno afferenti al Dipartimento e nominato con decreto rettorale. 3. Il Direttore viene eletto a maggioranza assoluta dei votanti nella prima votazione e a maggioranza relativa nelle successive. 4. In caso di indisponibilità di docenti di prima fascia, alla direzione del Dipartimento può essere eletto un docente di seconda fascia a tempo pieno.5. Il Direttore resta in carica un triennio accademico e può essere rieletto consecutivamente, per un altro triennio accademico, una sola volta. 6. Il Direttore designa fra i professori di prima o seconda fascia a tempo pieno un Direttore vicario, che lo supplisce in tutte le funzioni in caso di assenza o impedimento. Il Direttore vicario è nominato con decreto rettorale.7. Il Direttore, nell’ambito delle proprie competenze, può attribuire a singoli componenti del Consiglio incarichi specifici e, per tempi definiti, la delega di firma di atti preventivamente individuati. Art. 4 - Funzioni del Direttore 1. Il Direttore:a) convoca e presiede il Consiglio e la Giunta;b) cura l'esecuzione dei rispettivi deliberati; c) promuove le attività del Dipartimento; d) tiene i rapporti con gli organi di governo dell’Ateneo e con l’Amministrazione centrale;e) sovraintende all’organizzazione, gestione e verifica dei compiti assegnati al personale amministrativo e al personale tecnico del Dipartimento, d’intesa con il Segretario Amministrativo;f) concorda con il Segretario di Dipartimento l’organizzazione, la gestione e la verifica dei compiti assegnati al personale amministrativo e al personale tecnico del Dipartimento;g) sottoscrive gli atti aventi rilevanza esterna di sua competenza ed entro i limiti di spesa deliberati dal Consiglio di Amministrazione;h) in qualità di responsabile della struttura, adotta tutte le misure necessarie e di sua competenza per la sicurezza sul lavoro siccome previste dalla normativa in vigore e specificate nei Regolamenti interni di Ateneo;i) è responsabile dell’esecuzione delle decisioni degli Organi di governo, tenuto conto delle attribuzioni di cui all’art 11 di competenza del Segretario amministrativo;l) adotta le misure necessarie al rispetto degli adempimenti previsti dalla disciplina sulla privacy e gli accorgimenti necessari per un corretto trattamento dei dati personali e/o sensibili e per ottemperare ai relativi obblighi informativi e procedurali. Esercita altresì tutte le altre attribuzioni, non menzionate nel presente regolamento che gli sono devolute dalle Leggi, dallo Statuto e dai Regolamenti. Art. 5 - Consiglio1. Il Consiglio è l’organo collegiale di governo del Dipartimento. 2. Il Consiglio è composto da: a) i professori di ruolo di prima e seconda fascia;b) i ricercatori e gli assistenti di ruolo ad esaurimento;c) il Segretario Amministrativo; d) una rappresentanza del personale tecnico-amministrativo fissata in ragione di un rappresentante per ogni tre unità di personale con arrotondamento all’unità superiore. Tutti i suddetti componenti hanno diritto di voto e la durata in carica della rappresentanza elettiva è di tre anni accademici.3. La composizione del Consiglio varia, secondo quanto previsto in argomento dalla normativa vigente, in rapporto agli argomenti posti all'ordine del giorno.4. Il Segretario Amministrativo esercita le funzioni di segretario verbalizzante, di regola anche nel caso di sedute ristrette al solo personale docente e ricercatore, nelle quali non è dotato di voto deliberativo.In sedute ristrette nelle quali si discutano argomenti di particolare riservatezza, il Direttore può designare un diverso segretario verbalizzante.5. Il Direttore può invitare alla seduta, senza diritto di voto, altri soggetti il cui intervento gli appaia opportuno per un più proficuo svolgimento dei lavori. Art. 6 - Funzioni del Consiglio 1. Il Consiglio: a) approva, per quanto di competenza, il Regolamento di Dipartimento e ridelibera sul medesimo in caso di osservazioni e/o richieste di modifiche da parte dei competenti organi accademici d'Ateneo;b) approva tutti i documenti previsti dalle Leggi, dallo Statuto e dai Regolamenti;c) approva il piano annuale delle ricerche;d) approva, per quanto di competenza, l’adesione a centri interdipartimentali di ricerca;e) definisce i criteri generali per l’utilizzo dei fondi senza vincolo di destinazione assegnati al Dipartimento per le sue attività istituzionali;f) approva i documenti di programmazione economico finanziaria, nonché quelli a consuntivo, funzionali alla predisposizione del bilancio di Ateneo;g) approva le convenzioni, i contratti e gli altri atti negoziali ritenuti rilevanti per il Dipartimento. L'approvazione è definitiva nei casi previsti dal "Regolamento generale per l'amministrazione, finanza e contabilità" dell'Ateneo e se l'impegno non travalica i limiti definiti dal Consiglio d'Amministrazione;h) definisce le materie ed i compiti specifici da delegare alla Giunta; i) provvede agli adempimenti che gli competono relativamente all'organizzazione dei corsi di dottorato di ricerca;l) collabora con le strutture preposte alle attività didattiche per quanto di propria competenza; m) esprime, per quanto di competenza, pareri sui Regolamenti generali; n) esprime pareri sulla copertura dei posti di ruolo dei docenti e dei ricercatori dell'Ateneo, limitatamente alle tre Aree CUN riportate nell’art. 1 ed in particolare ai settori scientifico-disciplinari di competenza elencati nell’Allegato A;o) delibera sulle domande di afferenza dei docenti e dei ricercatori. La richiesta di afferenza deve essere accolta se riguarda un settore scientifico-disciplinare di competenza riportato nell’Allegato A; se riguarda altri settori scientifico-disciplinari potrà essere accolta solo se adeguatamente motivata e documentata; p) delibera l’istituzione, ove lo ritenga necessario, di commissioni funzionali allo svolgimento di attività proprie del Dipartimento, compresa l’istruttoria di determinate pratiche. Art. 7 - Sedute del consiglio 1. Il Consiglio è convocato dal Direttore, che ne predispone l’ordine del giorno e stabilisce l’eventuale composizione variabile, per gli adempimenti previsti dalla Legge, dallo Statuto e dai Regolamenti. 2. Il Consiglio è convocato dal Direttore ogni volta che lo ritenga necessario, o quando richiesto in forma scritta da più di un terzo dei membri del Consiglio. 3. Il Direttore deve inserire all'ordine del giorno del Consiglio successivo ogni argomento richiesto in forma scritta da almeno un terzo dei consiglieri.4. Per le modalità delle votazioni, per la maggioranza nelle deliberazioni e per quanto altro non specificamente regolamentato in questa sede si rinvia alle norme dettate dallo Statuto e da altre fonti di Ateneo.5. La convocazione è di regola inviata con messaggio di posta elettronica all'indirizzo-mail assegnato in via istituzionale dall’Ateneo, fatta salva un'espressa istanza di convocazione mediante modalità cartacea, che richieda il deposito della stessa nella casella postale collocata in Dipartimento.6. Le sedute si ritengono valide a condizione che: a) tutti gli aventi diritto siano stati convocati con indicazione dell’ordine del giorno, almeno cinque giorni prima ovvero, in caso di convocazione d’urgenza, un giorno prima;b) sia presente almeno la maggioranza degli aventi diritto.7. In caso di composizione variabile, gli argomenti di competenza delle diverse componenti devono essere evidenziati nell'ordine del giorno ed ordinati in modo da consentire la trattazione a partire dalla componente più ampia, fatta salva una decisione del Consiglio in senso diverso.8. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti, salvo quanto sia altrimenti disposto dalla normativa vigente. In caso di parità, prevale il voto del Direttore.9. I consiglieri che si trovino nella posizione di: a) aspettativa; b) congedo o malattia certificata;c) componente di commissioni di concorso universitario regolarmente convocati;concorrono alla formazione del numero legale e delle maggioranze solo se intervengono alla seduta del Consiglio. Art. 8 - Verbali del consiglio 1. Delle adunanze del Consiglio viene redatto un verbale che, sottoscritto dal Direttore e dal Segretario verbalizzante in unico originale, rimane depositato presso gli uffici della Segreteria del Dipartimento. Qualora richiesto, una copia è trasmessa all'istante ufficio dell’Amministrazione Centrale.2. Estratti, anche anticipati del verbale vengono trasmessi, a cura e con sottoscrizione del solo Segretario, al Rettore, ai Presidi, ai Presidenti dei Consigli di Corso di Laurea ed agli altri Uffici Amministrativi per quanto di loro competenza ed unicamente in comprovati e motivati casi di urgenza. Per adempimenti di rilevanza esterna alla sfera propria dell'Amministrazione dell'Università di Udine, gli estratti vengono trasmessi, unitamente ad una comunicazione accompagnatoria del Direttore per il tramite del Segretario Amministrativo. Art. 9 - Giunta di Dipartimento 1. La Giunta è organo di co-gestione del Dipartimento.2. La Giunta è costituita dal Direttore, dal Direttore Vicario, dal Segretario Amministrativo con funzioni di segretario verbalizzante, dai Coordinatori delle Sezioni ufficialmente riconosciute dal Consiglio e da un rappresentante del personale tecnico-amministrativo eletto con le modalità previste al successivo art. 14.3. Il mandato della Giunta coincide con il mandato del Direttore. Art. 10 - Funzioni della Giunta e verbali delle sue adun 1. La Giunta ha le seguenti funzioni: a) coadiuva il Direttore nello svolgimento delle sue funzioni;b) delibera su materie di gestione corrente secondo quanto previsto dai regolamenti;c) esercita compiti di carattere istruttorio e propositivo per le attività del Consiglio;d) delibera in via definitiva sulle materie delegatele dal Consiglio.2. Delle adunanze della Giunta viene redatto un verbale che, sottoscritto dal Direttore e dal Segretario verbalizzante in un unico originale, rimane depositato presso gli uffici della Segreteria del Dipartimento. Art. 11 - Segretario amministrativo 1. Al Segretario Amministrativo competono, sulla base della normativa vigente e delle direttive del Direttore e del Direttore Amministrativo, ognuno per quanto concerne le rispettive competenze, funzioni di:a) collaborazione con il Direttore per le attività volte al migliore funzionamento della struttura,b) predisposizione dei documenti di programmazione economico finanziaria e patrimoniale del Dipartimento, nonché di quelli a consuntivo; c) coordinamento delle attività amministrativo-contabili, assumendo, in solido con il Direttore, la responsabilità dei relativi atti;d) organizzazione, gestione e verifica dei compiti assegnati al personale amministrativo e al personale tecnico impiegato in attività di interesse generale del Dipartimento, d’intesa con il Direttore e sentiti i soggetti interessati;e) partecipazione alle sedute del Consiglio e della Giunta del Dipartimento, con i voti e con le funzioni di cui agli articoli che precedono.2. Il Segretario Amministrativo è responsabile dell’esecuzione delle direttive dell’Amministrazione centrale per quanto riguarda sia gli aspetti gestionali da adottarsi nell’attività di amministrazione del Dipartimento, sia la trasmissione delle informazioni amministrative e gestionali agli uffici dell’Amministrazione centrale. Art. 12 - Servizi tecnici e disposizioni in materia di sicurezza 1. L’organizzazione, la gestione e la verifica delle attività e dei compiti del personale tecnico assegnato al Dipartimento e impegnato in attività di supporto direttamente riconducibili a specifici ambiti di ricerca è definita d’intesa tra il Direttore e il Segretario amministrativo e sentiti i soggetti interessati, con l’approvazione del Consiglio di Dipartimento. 2. Il Dipartimento definisce l’organizzazione interna ai fini della sicurezza sul lavoro nel rispetto del "Regolamento interno per la prevenzione e gestione della sicurezza d'Ateneo" e delle disposizioni del Rettore.3. Il Direttore e il Segretario amministrativo, d’intesa con il Direttore amministrativo, individuano una unità di personale tecnico amministrativo che, in qualità di referente locale per la sicurezza e prevenzione, coordinandosi con il competente ufficio dell’amministrazione centrale, ha il compito di:• coadiuvare il Direttore nell’esercizio delle sue funzioni di vigilanza sulla corretta applicazione delle disposizione vigenti in materia di sicurezza sul lavoro;• coadiuvare i responsabili delle attività nel corretto utilizzo dei sistemi di gestione e monitoraggio delle attività significative per la salute e la sicurezza;curare le istruttorie e fornire il necessario raccordo con i competenti uffici dell’amministrazione centrale nella gestione degli aspetti di salute e sicurezza connessi alle attività svolte dal Dipartimento. Art. 13 - Sezioni del dipartimento 1. Per l'organizzazione della ricerca e delle proprie attività, il Dipartimento si articola in Sezioni caratterizzate da aspetti culturali e scientifici omogenei, identificati da una proposta progettuale omogenea.2. Le Sezioni non hanno autonomia amministrativa, non hanno una propria dotazione di personale, né organi di governo propri e sono funzionali ai programmi di ricerca in atto.3. Le Sezioni sono attivate con delibera del Consiglio. Deve essere assicurato un numero minimo di aderenti, in relazione alle aree scientifiche del Dipartimento.4. Ogni docente o ricercatore può aderire ad una sola Sezione senza che ciò gli precluda la possibilità di collaborare con altre Sezioni. 5. L'adesione di docenti e ricercatori alle singole Sezioni è ratificata dal Consiglio e può essere modificata all'inizio di ogni anno accademico. 6. Il coordinatore della Sezione, - designato a maggioranza semplice tra i docenti e i ricercatori di ruolo della Sezione dagli afferenti alla Sezione stessa, dura in carica un triennio accademico rinnovabile. La sua nomina viene ratificata dal Consiglio. La designazione avviene ricorrendo alle modalità di volta in volta decise dagli afferenti a ciascuna Sezione.7. Al termine di ogni anno accademico il coordinatore della Sezione deve sottoporre al Consiglio una relazione sull’attività svolta ed un piano preventivo per l’anno successivo.8. Le Sezioni possono essere disattivate dal Consiglio ove vengano meno i requisiti previsti per l’attivazione o le motivazioni scientifiche. Art. 14 - Operazioni di voto 1. Le operazioni di voto che si svolgono nel Dipartimento per l'elezione del Direttore e per l'elezione dei rappresentanti del personale tecnico-amministrativo in Consiglio e nella Giunta sono presiedute da una Commissione elettorale composta da tre membri individuati tra i componenti del Consiglio 2. Le elezioni avvengono a scrutinio segreto presso un seggio elettorale appositamente costituito e secondo le modalità stabilite dal Consiglio. 3. Nel caso in cui l'elezione avvenga per acclamazione, è necessario che sussista l'unanimità dei voti dei presenti e dei votanti e che questi - eccezion fatta per l'eletto o per gli eletti - sottoscrivano un apposito verbale, seppure redatto in forma semplificata, a testimonianza del voto dato per alzata di mano.4. Entro il mese precedente la scadenza del mandato del Direttore, ovvero entro i 30 giorni successivi nei casi di dimissione o cessazione, il Decano del Dipartimento indice l'elezione del nuovo Direttore e provvede agli adempimenti relativi.5. Entro quindici giorni dalla sua nomina, il Direttore indice le elezioni per l’elezione dei rappresentanti del personale tecnico-amministrativo in Consiglio. TITOLO III ATTIVITA' DEL DIPARTIMENTO Art. 15 - Esercizio dell'attività di ricerca scientifica 1. Il Dipartimento garantisce a tutti i docenti e i ricercatori afferenti l'esercizio effettivo della libertà di ricerca nell'ambito dei settori disciplinari di cui all' "allegato 'A' ", mettendo a loro disposizione, in relazione alle diverse esigenze e compatibilmente con le disponibilità di risorse, ciò di cui necessitano.2. Il Dipartimento sostiene, anche con risorse proprie allo scopo destinate, iniziative di docenti e ricercatori singoli o associati in cui ravvisi un particolare interesse scientifico. 3. Il Dipartimento, previa delibera del Consiglio, può accogliere altri soggetti in qualità di "ospiti temporanei" per fini di ricerca o di didattica, su richiesta diretta di un afferente, o sulla base di accordi internazionali. Art. 16 - Collaborazione con le strutture didattiche 1. Il Dipartimento concorre, per quanto di competenza, in collaborazione con i Consigli di Facoltà, Corsi di Laurea, Specializzazione, Perfezionamento, Master universitario, Dottorato di ricerca e Scuole di dottorato, all'attività didattica degli insegnamenti tenuti dagli afferenti al Dipartimento medesimo.Art. 17 - Prestazioni di ricerca a favore dei terzi 1. Il Dipartimento persegue le sue finalità anche attraverso l'attività di ricerca, la consulenza e la prestazione di servizi stabilite mediante contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati, secondo quanto disposto dalle norme statutarie e regolamentari d'Ateneo.Art. 18 - Attivita' di ricerca in cooperazione 1. Il Dipartimento persegue le sue finalità anche mediante l'incentivazione delle collaborazioni sia con altri Dipartimenti dell’Ateneo che con altri Atenei o Centri di ricerca pubblici o privati ed Enti interessati. Art. 19 - Diffusione dei risultati della ricerca 1. Il Dipartimento organizza seminari, conferenze e convegni a carattere scientifico, anche attraverso collegamenti con analoghe strutture interne o esterne all’Ateneo. 2. Compatibilmente con la disponibilità di risorse, il Dipartimento promuove e favorisce la pubblicazione e la diffusione dei risultati conseguiti nelle ricerche dei suoi afferenti. Art. 20 - Internazionalizzazione 1. Il Dipartimento promuove la internazionalizzazione delle proprie attività nell’ambito della ricerca e della didattica, favorisce la partecipazione dei docenti e ricercatori afferenti ai relativi bandi di finanziamento e incoraggia i rapporti di collaborazione con istituzioni universitarie ed extrauniversitarie di altri paesi, con particolare riguardo ai progetti di cooperazione internazionale. TITOLO IVNORME FINALI Art. 21 - Adozione e modifiche al Regolamento interno 1. L'adozione, le modifiche e le integrazioni del presente Regolamento sono deliberate, per quanto di competenza, dal Consiglio a maggioranza assoluta dei componenti.Art. 22 - Natura del Regolamento 1. Il presente Regolamento ha natura di regolamento interno della struttura, ai sensi di quanto in materia previsto dallo Statuto di Ateneo.Art. 23 - Norma di chiusura e rinvio 1. Per quanto non esplicitamente previsto nel presente Regolamento si fa riferimento alle Leggi vigenti in materia, allo Statuto e ai Regolamenti dell'Università degli Studi di Udine.
Aggiornato il 17/10/2011

References: Art. 1

Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5

Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14

Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 14
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
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 Art. 20
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