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Timestamp: 2020-02-16 20:32:28+00:00

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RS 0.814.092.681 Accordo del 26 ottobre 2004 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sulla partecipazione della Svizzera all’Agenzia europea dell’ambiente e alla rete europea d’informazione e di osservazione in materia ambientale (EIONET) (con all.)
tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sulla partecipazione della Svizzera all’Agenzia europea dell’ambiente e alla rete europea d’informazione e di osservazione in materia ambientale (EIONET)
Entrato in vigore mediante scambio di note il 1° aprile 2006
(Stato 4 aprile 2006)
riconoscendo il carattere transfrontaliero dei problemi ambientali e l’importanza di rafforzare la cooperazione internazionale in campo ambientale,
tenuto conto del regolamento (CEE) n. 1210/90 del Consiglio, del 7 maggio 1990, sull’istituzione dell’Agenzia europea dell’ambiente e della rete europea d’informazione e di osservazione in materia ambientale, modificato dal regolamento (CE) n. 933/1999 del Consiglio e dal regolamento (CE) n. 1641/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio,
tenuto conto del fatto che le attività dell’Agenzia europea dell’ambiente e della rete europea di informazione e di osservazione in materia ambientale sono già state estese ad altri paesi europei mediante accordi bilaterali conclusi dalla Comunità europea,
La Svizzera partecipa pienamente alle attività dell’Agenzia europea dell’ambiente, in seguito denominata «Agenzia», e a quelle della rete europea d’informazione e di osservazione in materia ambientale (EIONET), e applica gli atti di cui all’allegato I.
La Svizzera contribuisce finanziariamente alle attività di cui all’articolo 1 (Agenzia ed EIONET) secondo le modalità di seguito indicate:
il contributo annuo è calcolato sulla base della sovvenzione erogata dalla Comunità al bilancio dell’Agenzia per l’anno considerato, divisa per il numero di Stati membri della Comunità;
il contributo finanziario della Svizzera è inoltre regolato dalle condizioni finanziarie riportate nell’allegato II.
La Svizzera prende parte, senza diritto di voto, a tutte le attività del consiglio di amministrazione dell’Agenzia ed è associata alle attività del comitato scientifico dell’Agenzia stessa.
Entro sei mesi dall’entrata in vigore del presente Accordo la Svizzera informa l’Agenzia dei principali elementi che compongono le sue reti nazionali di informazione, secondo quanto stabilito negli atti di cui all’allegato I.
La Svizzera designa in particolare fra le istituzioni di cui all’articolo 4 o fra le altre organizzazioni stabilite nel suo territorio un «punto focale nazionale» incaricato, sul piano nazionale, del coordinamento e/o della trasmissione delle informazioni da fornire all’Agenzia e alle istituzioni o agli organismi facenti parte dell’EIONET, compresi i centri tematici di cui all’articolo 6.
La Svizzera può parimenti individuare, entro il termine di cui all’articolo 4, le istituzioni o le altre organizzazioni stabilite nel suo territorio che potrebbero essere specificamente incaricate di cooperare con l’Agenzia per quanto riguarda determinati temi di particolare interesse. Le istituzioni così individuate devono essere in grado di concludere un accordo con l’Agenzia per agire in qualità di centro tematico della rete, svolgendo compiti specifici. Questi centri cooperano con altre istituzioni facenti parte della rete.
Nei sei mesi successivi al ricevimento delle informazioni di cui agli articoli 4, 5 e 6, il consiglio di amministrazione dell’Agenzia riesamina i principali elementi della rete per tenere conto della partecipazione della Svizzera.
Fatto salvo il rispetto della riservatezza, la Svizzera è tenuta a fornire informazioni conformemente agli obblighi e alla prassi stabiliti dal programma di lavoro dell’Agenzia.
L’Agenzia può concludere con le istituzioni e gli organismi designati dalla Svizzera e appartenenti alla rete, ai sensi degli articoli 4, 5 e 6, i necessari accordi, di natura soprattutto contrattuale, per garantire l’esecuzione dei compiti loro eventualmente affidati.
I dati ambientali forniti all’Agenzia o da questa diffusi possono essere pubblicati e sono resi accessibili al pubblico, purché alle informazioni riservate sia assicurato in Svizzera lo stesso livello di protezione garantito nella Comunità.
L’Agenzia è dotata di personalità giuridica in Svizzera e gode in tale paese della più ampia capacità giuridica concessa per legge alle persone giuridiche.
La Svizzera applica all’Agenzia il protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee riportato nell’allegato III.
In deroga all’articolo 12, paragrafo 2, lettera a) del regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio, del 29 febbraio 1968, che definisce lo statuto dei funzionari delle Comunità europee nonché il regime applicabile agli altri agenti di tali Comunità, i cittadini svizzeri che godono di tutti i diritti civili e politici possono essere assunti a contratto dal direttore esecutivo dell’Agenzia.
Le disposizioni relative al controllo finanziario esercitato dalla Comunità in Svizzera in relazione ai partecipanti alle attività dell’Agenzia o dell’EIONET sono stabilite nell’allegato IV.
Le parti contraenti adottano tutte le misure, di portata generale o specifica, necessarie per l’adempimento degli obblighi loro incombenti in forza del presente Accordo. Esse si adoperano per la realizzazione degli obiettivi fissati dal presente Accordo.
1. La corretta applicazione del presente Accordo è assicurata da un comitato misto, composto di rappresentanti delle parti contraenti. Il comitato si riunisce su richiesta di una parte contraente.
2. Il comitato misto procede a consultazioni sulle implicazioni dei nuovi atti normativi comunitari che modificano il regolamento (CEE) n. 1210/90 o qualsiasi altro strumento giuridico menzionato nel presente Accordo, nonché, ove opportuno, sulle eventuali implicazioni relative al contributo finanziario di cui all’articolo 2 e all’allegato II del presente Accordo.
3. In conformità delle rispettive procedure interne delle parti contraenti, il comitato misto può adottare una decisione diretta a modificare gli allegati del presente Accordo o stabilire qualsiasi altra misura per assicurare la corretta applicazione del presente Accordo.
4. Il comitato misto agisce di comune accordo.
Gli allegati del presente Accordo, compresa l’appendice, costituiscono parte integrante del medesimo.
Il presente Accordo è concluso a tempo indeterminato. Ciascuna parte contraente può denunciare il presente Accordo mediante notifica all’altra parte contraente. Il presente Accordo cessa di essere applicato sei mesi dopo la data della notifica.
Il presente Accordo è approvato dalle parti contraenti secondo le rispettive procedure interne. Esso entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data della notifica tra le parti contraenti dell’avvenuto espletamento delle procedure necessarie a tal fine.
Atti applicabili
In tutti i casi in cui gli atti richiamati nel presente allegato menzionano gli Stati membri della Comunità europea o prevedono la necessità di un collegamento con questi ultimi, tali menzioni si intendono riferite, ai fini del presente Accordo, anche alla Svizzera o alla necessità di un identico collegamento con quest’ultima.
Regolamento (CEE) n. 1210/90 del Consiglio, del 7 maggio 1990, sull’istituzione dell’Agenzia europea dell’ambiente e della rete europea d’informazione e di osservazione in materia ambientale (GU L 120 dell’11.5.1990, pag. 1), modificato da:
regolamento (CE) n. 933/1999 del Consiglio, del 29 aprile 1999 (GU L 117 del 5.5.1999, pag. 1);
regolamento (CE) n. 1641/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 luglio 2003 (GU L 245 del 29.9.2003, pag. 1).
Contributo finanziario della Svizzera all’Agenzia europea dell’ambiente
1. Il contributo finanziario che la Svizzera deve versare al bilancio dell’Unione europea per la sua partecipazione all’Agenzia è calcolato dividendo la sovvenzione erogata dalla Comunità all’Agenzia per un determinato anno per il numero di Stati membri della Comunità.
2. Il contributo della Svizzera è gestito in conformità del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.
3. Le spese di viaggio e di soggiorno sostenute dai rappresentanti e dagli esperti della Svizzera al fine di partecipare alle attività dell’Agenzia o a riunioni legate all’attuazione del programma di lavoro dell’Agenzia sono rimborsate da quest’ultima secondo gli stessi criteri e le stesse procedure attualmente in vigore per gli esperti degli Stati membri della Comunità.
4. Dopo l’entrata in vigore del presente Accordo e all’inizio di ogni anno successivo, la Commissione delle Comunità europee, in seguito denominata «Commissione», trasmette alla Svizzera una richiesta di fondi corrispondente all’importo del contributo dovuto all’Agenzia in base al presente Accordo. Nel primo anno solare di partecipazione, il contributo della Svizzera è calcolato in proporzione al periodo intercorrente tra l’inizio della partecipazione e la fine dell’anno considerato. Negli anni successivi l’importo del contributo è quello fissato nel presente Accordo. Il contributo è espresso in euro ed è versato su un conto bancario in euro della Commissione.
5. La Svizzera è tenuta a versare il contributo indicato nella richiesta di fondi entro il 1º maggio se la richiesta è inviata dalla Commissione entro il 1º aprile e comunque entro 30 giorni dalla data di invio di tale richiesta.
Eventuali ritardi nel versamento del contributo comportano per la Svizzera la corresponsione di interessi sull’importo dovuto a decorrere dalla data di scadenza del pagamento. Il tasso d’interesse è pari al tasso applicato alla data della scadenza dalla Banca centrale europea per le sue operazioni in euro, maggiorato di 1,5 punti percentuali.
I locali e gli edifici delle Comunità sono inviolabili. Essi sono esenti da perquisizioni, requisizioni, confisca o espropriazione.
Art. 5 Capo II
Art. 7 Capo III
1. I presidenti delle istituzioni delle Comunità possono rilasciare ai membri ed agli agenti di dette istituzioni lasciapassare la cui forma è stabilita dal Consiglio e che sono riconosciuti dalle autorità degli Stati membri come titoli di viaggio validi. Tali lasciapassare sono rilasciati ai funzionari e agli agenti secondo le condizioni stabilite dallo statuto dei funzionari e dal regime applicabile agli altri agenti delle Comunità.
Art. 10 Capo IV
Rappresentanti degli Stati membri che partecipano ai lavori
delle istituzioni delle Comunità europee
sul territorio di ogni altro Stato membro, dell’esenzione di ogni provvedimento di detenzione e da ogni procedimento giudiziario.
Art. 11 Capo V
Art. 16 Capo VI
Privilegi e immunità delle missioni di Stati terzi accreditate
Art. 17 Capo VII
Gli articoli da 12 a 15 inclusi e l’articolo 18 sono applicabili ai giudici, agli avvocati generali, al cancelliere e ai relatori aggiunti della Corte di giustizia, senza pregiudizio delle disposizioni dell’articolo 3 del protocollo sullo statuto della Corte di giustizia, relative all’immunità di giurisdizione dei giudici e degli avvocati generali.
Fatto a Bruxelles, l’otto aprile millenovecentosessantacinque.
Appendice all’allegato III
Modalità di applicazione in Svizzera del protocollo sui privilegi e sulle immunità
Qualsiasi riferimento agli Stati membri contenuto nel protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee (in seguito denominato «protocollo») deve intendersi esteso anche alla Svizzera, salvo ove diversamente previsto dalle disposizioni che seguono.
I beni ed i servizi esportati al di fuori della Svizzera non sono soggetti all’imposta sul valore aggiunto (IVA) svizzera. In caso di beni e servizi forniti in territorio svizzero all’Agenzia per il suo uso ufficiale, l’esenzione dall’IVA avviene mediante rimborso, in conformità dell’articolo 3, secondo comma del protocollo. L’esenzione dall’IVA è concessa se il prezzo di acquisto effettivo dei beni e delle prestazioni di servizi indicato nella fattura o in un documento equivalente ammonta complessivamente ad almeno 100 franchi svizzeri (imposta inclusa).
Con riferimento all’articolo 13, secondo comma del protocollo, la Svizzera esonera, secondo i principi del proprio diritto interno, i funzionari e gli altri agenti dell’Agenzia ai sensi dell’articolo 2 del regolamento (Euratom, CECA, CEE) n. 549/69 del Consiglio, del 25 marzo 1969 (GU L 74 del 27.3.1969, pag. 1), dalle imposte federali, cantonali e comunali sugli stipendi, sui salari e sugli emolumenti versati dalla Comunità e soggetti ad un’imposta interna a profitto di quest’ultima.
Ai fini dell’applicazione dell’articolo 14 del protocollo, la Svizzera non è considerata uno Stato membro ai sensi del punto 1.
La Corte di giustizia delle Comunità europee ha competenza esclusiva per tutte le questioni riguardanti i rapporti tra l’Agenzia o la Commissione e il suo personale per quanto concerne l’applicazione del regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio, del 29 febbraio 1968 (GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1), e le altre disposizioni di diritto comunitario che stabiliscono le condizioni di lavoro.
Controllo finanziario relativo ai partecipanti svizzeri ad attività dell’Agenzia europea dell’ambiente e dell’EIONET
L’Agenzia e la Commissione comunicano direttamente con tutte le persone o gli enti stabiliti in Svizzera che partecipano alle attività dell’Agenzia o dell’EIONET in qualità di contraenti, partecipanti a un programma dell’Agenzia, destinatari di un pagamento a carico del bilancio dell’Agenzia o della Comunità, o subfornitori. Questi soggetti possono comunicare direttamente alla Commissione e all’Agenzia qualsiasi informazione e documento pertinente per i quali hanno l’obbligo di comunicazione a norma degli strumenti indicati dal presente Accordo, dei contratti o delle convenzioni conclusi e delle decisioni adottate in virtù di tali strumenti.
1. In osservanza del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, e del regolamento finanziario adottato dal consiglio di amministrazione dell’Agenzia il 26 marzo 2003 secondo quanto stabilito dal regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, nonché con le altre disposizioni indicate nel presente Accordo, i contratti o le convenzioni conclusi con beneficiari stabiliti in Svizzera e le decisioni prese con questi ultimi possono prevedere che audit scientifici, finanziari, tecnici, o di altra natura possano essere effettuati in qualsiasi momento presso le loro sedi e le sedi dei loro subfornitori, ad opera di agenti dell’Agenzia e della Commissione o da altre persone da esse debitamente autorizzate.
2. Gli agenti dell’Agenzia e della Commissione e le altre persone autorizzate dall’Agenzia e dalla Commissione devono poter accedere ai siti, ai lavori e ai documenti, nonché a tutte le informazioni necessarie, comprese quelle in formato elettronico, per portare a termine efficacemente il loro compito. Il diritto d’accesso deve essere esplicitamente sancito nei contratti o nelle convenzioni conclusi in applicazione degli strumenti indicati dal presente Accordo.
3. La Corte dei conti delle Comunità europee dispone degli stessi diritti della Commissione.
4. Gli audit possono aver luogo fino a cinque anni dopo la scadenza del presente Accordo o nell’osservanza delle disposizioni all’uopo previste dai contratti o dalle convenzioni o dalle decisioni in questione.
5. Il Controllo federale delle finanze della Svizzera è preventivamente informato degli audit da effettuare sul territorio svizzero. Lo svolgimento degli audit non è in alcun modo subordinato alla preventiva comunicazione di tale informazione.
1. Ai sensi del presente Accordo la Commissione (OLAF) è autorizzata a effettuare, sul territorio svizzero, controlli e verifiche sul posto secondo le condizioni e le modalità stabilite dal regolamento (CE, Euratom) n. 2185/96 del Consiglio, dell’11 novembre 1996.
2. I controlli e le verifiche sul posto sono preparati e svolti dalla Commissione in stretta collaborazione con il Controllo federale delle finanze della Svizzera o con le altre autorità svizzere competenti da questo designate; esse sono informate in tempo utile dell’oggetto, dello scopo e del fondamento giuridico dei controlli e delle verifiche, in modo da poter apportare tutto l’aiuto necessario. A tal fine, gli agenti delle autorità svizzere competenti possono partecipare ai controlli e alle verifiche sul posto.
4. Se i partecipanti al programma si oppongono a un controllo o a una verifica sul posto, le autorità svizzere prestano ai controllori della Commissione, in conformità con la normativa nazionale, l’assistenza necessaria per consentire l’adempimento della loro missione di controllo e verifica sul posto.
5. La Commissione comunica quanto prima al Controllo federale delle finanze della Svizzera qualsiasi fatto o sospetto relativo a una irregolarità di cui sia venuta a conoscenza nell’eseguire i controlli o le verifiche sul posto. La Commissione è comunque tenuta a informare l’autorità sopra citata dei risultati di questi controlli e verifiche.
2. Le autorità competenti svizzere informano senza indugio la Commissione e l’Agenzia di qualsiasi elemento di cui siano venute a conoscenza che possa far supporre l’esistenza di irregolarità inerenti la conclusione e l’esecuzione dei contratti o delle convenzioni stipulati in applicazione degli strumenti ai quali si riferisce il presente Accordo.
Le informazioni comunicate o acquisite a norma del presente allegato, in qualsiasi forma si presentino, sono coperte dal segreto d’ufficio e beneficiano della protezione concessa a informazioni analoghe dalla legislazione svizzera e dalle disposizioni corrispondenti applicabili alle istituzioni comunitarie. Tali informazioni non possono essere comunicate a persone diverse da quelle che, nell’ambito delle istituzioni comunitarie, degli Stati membri o della Svizzera, vi abbiano accesso in ragione delle loro funzioni, né possono essere utilizzate per fini diversi dall’efficace tutela degli interessi finanziari delle parti contraenti.
Ferma restando l’applicazione del diritto penale svizzero, misure e sanzioni amministrative possono essere imposte dall’Agenzia o dalla Commissione in conformità con il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, e il regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, nonché il regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità.
Le decisioni dell’Agenzia o della Commissione prese nell’ambito di applicazione del presente Accordo, le quali comportino, a carico di persone che non siano gli Stati, un obbligo pecuniario, costituiscono titolo esecutivo in Svizzera. La formula esecutiva è apposta, con la sola verificazione dell’autenticità del titolo, dall’autorità designata dal governo svizzero, che ne informa l’Agenzia o la Commissione. L’esecuzione forzata ha luogo nell’osservanza delle disposizioni procedurali svizzere. La legalità della decisione che forma titolo esecutivo è soggetta al sindacato della Corte di giustizia delle Comunità europee.
RU 2006 1111; FF 2004 5273
1 Art. 1 cpv. 1 del DCF del 17 dic. 2004 (RU 2006 1109).
RU 2006 1111
Accordo del 26 ottobre 2004 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sulla partecipazione della Svizzera all’Agenzia europea dell’ambiente e alla rete europea d’informazione e di osservazione in materia ambientale (EIONET) (con all.)

References: Art. 5

Art. 7

Art. 10

Art. 11

Art. 16

Art. 17
 Art. 1