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Conto economico-patrimoniale - PDF
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Simone Stefano Damiani
1 Comune di Modena Settore Politiche Finanziarie e Patrimoniali 2013 Conto economico-patrimoniale 1
2 INDICE Rendiconto Armonizzato (D. Lgs. 118/2011) PREMESSA...4 CONTO ECONOMICO NOTE METODOLOGICHE AL CONTO ECONOMICO 2013 (D. Lgs. 118/2011)...8 STATO PATRIMONIALE ATTIVO STATO PATRIMONIALE PASSIVO NOTE METODOLOGICHE ALLO STATO PATRIMONIALE 2013 (D. Lgs. 118/2011)...18 Rendiconto (D. P. R. 194/1996) CONTO ECONOMICO NOTE METODOLOGICHE AL CONTO ECONOMICO 2013 (D.P.R. 194/1996)...22 A) PROVENTI DELLA GESTIONE...22 B) COSTI DELLA GESTIONE...23 C) PROVENTI/ONERI DA AZIENDE SPECIALI/PARTECIPATE...24 D) PROVENTI E ONERI FINANZIARI...24 E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI...25 CONTO DEL PATRIMONIO ATTIVO...28 PASSIVO...32 DETTAGLIO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE...34 Tabella 1: BENI IMMOBILI...38 Tabella 2: BENI MOBILI...38 Tabella 3: RIMANENZE DI MAGAZZINO...39 Tabella 4: FONDO CASSA...39 Tabella 5: ELENCO DEI TITOLI AZIONARI E DELLE PARTECIPAZIONI A SOCIETA' DIVERSE...40 Tabella 6: RESIDUI PASSIVI...43 Tabella 7: ELENCO DEI MUTUI PASSIVI...43 Tabella 8: ELENCO PRESTITI OBBLIGAZIONARI (B.O.C.)...43 Tabella 9: ELENCO GARANZIE FIDEIUSSORIE RILASCIATE A ISTITUTI DI CREDITO FIDEIUSSORI DI SOCIETA' SPORTIVE...44 E DIRETTAMENTE A SOCIETA' SPORTIVE...44 NOTE METODOLOGICHE AL CONTO DEL PATRIMONIO 2013 ATTIVO (D.P.R. 194/1996)...46 AII) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI...46 AIII) IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE...47 BI) RIMANENZE...48 BII) CREDITI...48 BIV) DISPONIBILITA LIQUIDE...49 C) RATEI E RISCONTI ATTIVI...49 D) FONDO RISCHI E SPESE PREVISTE...49 CONTI D ORDINE...49 NOTE METODOLOGICHE AL CONTO DEL PATRIMONIO 2013 PASSIVO (D.P.R. 194/1996)...50 A) PATRIMONIO NETTO...50 B) CONFERIMENTI...50 C) DEBITI...50 D) RATEI E RISCONTI PASSIVI...51 PROSPETTO DI CONCILIAZIONE...52 ENTRATE...54 SPESE
4 PREMESSA L'applicazione dal 2013 e in particolare dal conto consuntivo 2013 del principio contabile n. 3 del DPCM della competenza economica, richiede di rivedere i criteri e le modalità di predisposizione dei prospetti della contabilità economica 2013, che pur se a scopo conoscitivo e informativo, presentano il conto economico e lo stato patrimoniale relativo al conto consuntivo dell'anno 2013 del Comune di Modena. Contestualmente alla predisposizione dei nuovi elaborati, per una finalità comparativa e di continuità dei prospetti e dei conti della contabilità economica, è anche mantenuta la rappresentazione dei fenomeni economici della gestione 2013 secondo i precedenti principi di cui al DPR 194/1996, come sono stati fino ad ora applicati nel Comune di Modena, mantenendo quindi la necessaria comparabilità con i dati degli anni precedenti. Pur se nel nuovo principio contabile il momento della rilevazione dei proventi e dei costi si presenta assimilabile con il vecchio principio, rispettivamente collocato nel momento dell'accertamento delle entrate e della liquidazione della spesa, fatti salvi i trasferimenti o i contributi agli investimenti, che fanno riferimento al momento dell impegno, devono evidenziarsi significativi cambiamenti nei principi della contabilità economica applicata, facendo particolare riferimento ai seguenti aspetti: 1. vi i sono innanzitutto prospetti differenti e propri sia del conto economico che dello stato patrimoniale rispetto agli schemi di cui al DPR 194/1996; 2. per quanto riguarda i proventi in particolare, i contributi agli investimenti per sterilizzare gli ammortamenti sono calcolati al netto dell'autofinanziamento da concessioni edilizie, mentre la contabilità economica tradizionale computa i ricavi pluriennali ricomprendendo anche i proventi da oneri delle concessioni edilizie sopraindicate. 3. per quanto riguarda i costi in particolare le quote di ammortamento sono calcolate secondo i Principi e le regole contabili del sistema di contabilità economica delle Amministrazioni Pubbliche predisposto dal Ministero dell'economia e delle Finanze, mentre la contabilità economica tradizionale applica l'art. 229 comma 7 del RU 267/2000; inoltre i fondi per accantonamenti sono considerati costi, mentre nella contabilità tradizionale sono considerati oneri straordinari da detrarre prima del risultato di esercizio. 4. ancora per quanto riguarda i costi, le imposte e tasse sono detratte prima della determinazione del risultato di esercizio, mentre nella contabilità economica tradizionale sono ricompresi alla lettera B) dei costi della gestione, mentre gli accantonamenti sono detratti tra i costi, diversamente dalla contabilità economica tradizionale in cui erano detratti tra gli oneri straordinari. 5. rispetto allo stato patrimoniale, parte del passivo, il patrimonio netto è scorporato nelle poste del Fondo di dotazione, riserve e risultato economico di esercizio, mentre nella contabilità economica tradizionale vi è una unica posta relativa al Patrimonio netto. Inoltre gli oneri da concessioni edilizie per investimenti costituiscono incremento delle riserve, mentre nella contabilità tradizionale sono ricomprese sempre nel passivo tra i conferimenti 4
5 In questo primo anno di applicazione del principio contabile n. 3, anche conseguentemente ad un complesso e progressivo adeguamento del supporto informatico nonché in osservanza della previsione del principio 2014 che prevede in questa annualità 2014 il completamento della revisione patrimoniale conseguente, è ancora in corso di applicazione la piena revisione delle quote di ammortamento secondo il nuovo principio contabile, con la necessità di mantenere anche nella nuova applicazione della contabilità economica il costo determinato secondo la contabilità tradizionale, con l'effetto di una possibile sovrastima dei costi conseguenti per questa voce di costo e conseguentemente di sottostima del risultato economico dell'esercizio. 5
6 CONTO ECONOMICO 2013 Bilancio Armonizzato D. Lgs. 118 del 2011 CONTO ECONOMICO 2013 A) COMPONENTI POSITIVI DELLA GESTIONE 1 Proventi da tributi ,79 2 Proventi da fondi perequativi ,69 3 Proventi da trasferimenti e contributi a Proventi da trasferimenti correnti ,52 b Quota annuale di contributi agli investimenti ,60 c Contributi agli investimenti ,49 4 Ricavi delle vendite e prestazioni e proventi da servizi pubblici ,94 a Proventi derivanti dalla gestione dei beni ,62 6 Variazioni nelle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, etc. (+/-) 7 Variazione dei lavori in corso su ordinazione 8 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 9 Altri ricavi e proventi diversi ,50 TOTALE COMPONENTI POSITIVI DELLA GESTIONE (A) ,53 B) COMPONENTI NEGATIVI DELLA GESTIONE 10 Acquisto di materie prime e/o beni di consumo ,61 11 Prestazioni di servizi ,60 12 Utilizzo beni di terzi ,27 13 Trasferimenti e contributi a Trasferimenti correnti ,53 c Contributi agli investimenti ad Amministrazioni pubb ,46 b Contributi agli investimenti ad altri soggetti ,61 14 Personale ,00 15 Ammortamenti e svalutazioni a Ammortamenti di immobilizzazioni Immateriali b Ammortamenti di immobilizzazioni materiali ,18 c Altre svalutazioni delle immobilizzazioni d Svalutazione dei crediti 16 Variazioni nelle rimanenze di materie prime e/o beni di consumo (+/-) ,62 17 Accantonamenti per rischi 18 Altri accantonamenti ,46 19 Oneri diversi di gestione ,13 TOTALE COMPONENTI NEGATIVI DELLA GESTIONE (B) ,23 DIFFERENZA FRA COMP. POSITIVI E NEGATIVI DELLA GESTIONE ( A-B) ,70 6
7 CONTO ECONOMICO 2013 C) PROVENTI ED ONERI FINANZIARI Proventi finanziari 20 Proventi da partecipazioni a da società controllate b da società partecipate ,88 c da altri soggetti 21 Altri proventi finanziari ,86 Totale proventi finanziari ,74 Oneri finanziari 22 Interessi ed altri oneri finanziari a Interessi passivi ,32 b Altri oneri finanziari ,83 Totale oneri finanziari ,15 TOTALE PROVENTI ED ONERI FINANZIARI (C) ,59 D) RETTIFICHE DI VALORE ATTIVITA' FINANZIARIE 23 Rivalutazioni 24 Svalutazioni ,00 TOTALE RETTIFICHE (D) ,00 E) PROVENTI ED ONERI STRAORDINARI 25 Proventi straordinari a Proventi da permessi di costruire b Proventi da trasferimenti in conto capitale ,44 c Sopravvenienze attive e insussistenze del passivo ,59 d Plusvalenze patrimoniali ,49 e Altri proventi straordinari Totale proventi straordinari ,52 26 Oneri straordinari a Trasferimenti in conto capitale b Sopravvenienze passive e insussistenze dell'attivo ,77 c Minusvalenze patrimoniali ,65 d Altri oneri straordinari ,73 Totale oneri straordinari ,15 TOTALE PROVENTI ED ONERI STRAORDINARI (E) ,37 RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B+C+D+E) ,26 27 Imposte (*) ,03 28 RISULTATO DELL'ESERCIZIO ,23 (*) Per gli enti in contabilità finanziaria la voce si riferisce all'irap. 7
8 NOTE METODOLOGICHE AL CONTO ECONOMICO 2013 (D. Lgs. 118/2011) A1) Proventi da tributi. La voce comprende i proventi di natura tributaria (imposte, tasse, ecc.) di competenza economica dell esercizio. Sono di competenza economica dell esercizio i tributi accertati nell esercizio nella contabilità finanziaria. Sono compresi in questa voce gli accertamenti al titolo 1.01 (Tributi) dell entrata aumentati dei tributi accertati in conto capitale al titolo 4.1. (Tributi in conto capitale). A2) Proventi da fondi perequativi. La voce comprende i proventi di natura tributaria derivanti dai fondi perequativi di competenza economica dell esercizio. Sono di competenza economica dell esercizio i fondi accertati nell esercizio nella contabilità finanziaria. Sono compresi in questa voce gli accertamenti al titolo Fondi Perequativi) A3a) Proventi da trasferimenti correnti. La voce comprende tutti i proventi relativi alle risorse finanziarie correnti trasferite all ente dallo Stato, dalla regione, da organismi comunitari e internazionali e da altri enti del settore pubblico accertate nell esercizio in contabilità finanziaria. Sono compresi in questa voce gli accertamenti al titolo (Trasferimenti correnti) A3b) Quota annuale di Contributi agli investimenti. Rileva la quota di competenza dell esercizio di contributi agli investimenti (in conto impianti) accertati dall ente, destinati ad investimenti, interamente sospesi nell esercizio in cui il credito è stato accertato. La quota di competenza dell esercizio è definita in conformità con il piano di ammortamento del cespite cui il contributo si riferisce e rettifica indirettamente l ammortamento del cespite cui il contributo si riferisce. Pertanto con la tecnica del risconto passivo la quota di ammortamento del bene finanziato è sterilizzata annualmente utilizzando parte del contributo. Il provento sospeso originato dalla sospensione dal contributo in conto investimenti ottenuto dall ente è annualmente ridotto a fronte della rilevazione di un provento (quota annuale di contributo agli investimenti) di importo proporzionale alla quota di ammortamento del bene finanziato. In tal modo l effetto sul risultato di gestione della componente economica negativa (ammortamento) è sterilizzato annualmente mediante l imputazione della compente economica positiva (Quota annuale di contributi agli investimenti). A3c) Contributi agli investimenti. Sono compresi in questa voce gli accertamenti al titolo relativi ai contributi che per la loro natura sono destinati all acquisto di beni immobili non ammortizzabili (es. terreni), quindi non soggetti alla sterilizzazione (per mancato ammortamento) e ai finanziamenti che pur transitando nel bilancio del Comune sono destinati a enti o soggetti terzi. A4) Ricavi dalle vendite e prestazioni e proventi da servizi pubblici. La voce comprende tutti gli accertamenti al titolo (vendita di beni), (vendita di servizi) e (proventi derivanti dalle gestione di beni) al netto di Iva a debito e dei risconti passivi 2013 (= ricavi 2014) e aumentati dei risconti passivi 2012 (= ricavi 2013). A9) Altri ricavi e proventi diversi. Si tratta di una voce avente natura residuale, relativa a proventi di competenza economica dell esercizio, non riconducibili ad altre voci del conto economico e che non rivestono carattere straordinario. La voce comprende gli accertamenti al titolo 3.02 (proventi derivanti dall attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti) e al titolo 3.05 (rimborsi e altre entrate correnti). B10) Acquisti di materie prime e/o beni di consumo. Sono iscritti in tale voce i costi per l acquisto di materie prime, merci e beni di consumo necessari al funzionamento dell attività ordinaria dell ente. La voce comprende le liquidazioni al Titolo (Acquisto di beni non sanitari) e (Acquisto di beni sanitari) dell Uscita, costituite da costi di competenza 2013 al netto di Iva a credito e dei documenti da ricevere 2012 e aumentati dei documenti da ricevere 2013 liquidati entro il 28 febbraio Comprende anche il costo di beni mobili di modico valore/facile consumo. 8
9 B11) Prestazioni di servizi. Rientrano in tale voce i costi relativi all acquisizione di servizi connessi alla gestione operativa. I costi rilevati in questa voce derivano dalle spese liquidate per prestazioni di servizi rilevate nella contabilità finanziaria rettificate ed integrate nel rispetto del principio della competenza economica. Per le operazioni soggette a IVA le procedure informatiche dell ente consentono, in automatico, di nettizzare l IVA dall importo della spesa contabilizzata nella contabilità finanziaria al lordo di IVA e di rilevare nella contabilità economico patrimoniale, distintamente, l importo dell IVA e quello dei costi per prestazioni di servizi. La voce comprende liquidazioni al Titolo (Acquisto di servizi non sanitari) e al titolo (Acquisto di servizi sanitari e socio assistenziali) dell Uscita, costituiti da costi competenza 2013 al netto dell Iva a credito e dei documenti da ricevere 2012 aumentati dei documenti da ricevere 2013 liquidati entro il 28 febbraio 2014 diminuiti dei ratei passivi 2012 (=liquidazioni 2013 di competenza 2012) aumentati dei ratei passivi 2013 (=liquidazioni 2014 di competenza 2013) aumentati risconti attivi 2012 (=costi assicurazioni) e diminuiti risconti attivi 2013 (=costi 2014); rispetto al Conto Economico redatto coi modelli del D.P.R. 194/1994 sono ricompresi nei costi quelli per Collaborazioni coordinate e continuative mentre non rientrano i costi relativi ai buoni pasto e premi assicurativi. B12) Utilizzo beni di terzi. In tale voce sono iscritti i corrispettivi per l utilizzo di beni di terzi materiali ed immateriali, quali a titolo esemplificativo: canoni di locazione ed oneri accessori, canoni per l utilizzo di software, concessioni, canoni per il leasing operativo ecc. La voce comprende le prevalentemente le liquidazioni al Titolo (Utilizzo di beni di terzi) dell Uscita al netto dei documenti da ricevere 2012 (=liquidazioni 2013 di competenza 2012) aumentati dei documenti da ricevere 2013 (=liquidazioni 2014 di competenza 2013) e risconti attivi 2012 (=costi affitti passivi, canoni, rendite e spese condominiali) e diminuiti dei risconti attivi 2013 (=costi 2014); B13a) Trasferimenti correnti. Questa voce comprende gli oneri per le risorse finanziarie correnti trasferite dall ente ad altre amministrazioni pubbliche o a privati in assenza di una controprestazione, quali ad esempio le semplici movimentazioni finanziarie ed i contributi a fondo perduto o in conto esercizio per l attività svolta da enti che operano per la popolazione ed il territorio. Tecnicamente tali risorse danno luogo a consumo di utilità solo presso i soggetti riceventi che le utilizzano per acquisire beni, servizi, risorse umane, e per questo sono considerati oneri o costi dislocati. La voce comprende i costi al Titolo (Trasferimenti correnti), (Contributi sociali figurativi) e (Compartecipazioni di tributi a Amministrazioni Locali). 9
10 B13c) Contributi agli investimenti ad Amministrazioni pubbliche. Questa voce comprende i contributi agli investimenti che costituiscono costi di carattere straordinario di competenza economica dell esercizio. Gli oneri rilevati in questa voce derivano dalle corrispondenti spese impegnate in contabilità finanziaria. La voce comprende gli impegni al titolo (Contributi agli investimenti a amministrazioni pubbliche). B13b) Contributi agli investimenti ad altri soggetti. Questa voce comprende i contributi agli investimenti che costituiscono costi di carattere straordinario di competenza economica dell esercizio. Gli oneri rilevati in questa voce derivano dalle corrispondenti spese impegnate in contabilità finanziaria. La voce comprende gli impegni al titolo , e (rispettivamente Contributi agli investimenti a famiglie, imprese e istituzioni sociali private) B14) Personale. In questa voce vanno iscritti tutti i costi sostenuti nell esercizio per il personale dipendente (retribuzione, straordinari, indennità, oneri previdenziali ed assicurativi a carico dell ente, gli accantonamenti riguardanti il personale, trattamento di fine rapporto e simili), liquidati nella contabilità finanziari integrati nel rispetto del principio della competenza economica dell esercizio. La liquidazioni 2013 al Titolo 1 dell Uscita, intervento 1 (Personale); a seguito dell applicazione del principio di competenza finanziaria potenziata, il trattamento accessorio dirigenti/dipendenti per l esercizio 2013 non è stato considerato tra gli impegni di competenza (Rendiconto finanziario) mentre è stato considerato tra i costi (Conto economico) di competenza dell esercizio per 4,5 ml. La voce comprende inoltre le liquidazioni relative alle spese per i Buoni Pasto. B15b) Ammortamenti di immobilizzazioni materiali. La voce comprende le quote ammortamento d esercizio: ammortamento su beni immobili e mobili calcolato secondo il comma 7 dell art. 229 del T.U. 267/2000; B16) Variazioni delle rimanenze di materie prime e/o beni di consumo. In tale voce rientra la variazione delle rimanenze di materie prime, merci e beni di consumo acquistate e non utilizzate alla chiusura dell esercizio. Tale variazione è pari alla differenza tra il valore iniziale ed il valore finale delle rimanenze di materie prime e/o beni di consumo. B18) Altri accantonamenti. L accantonamento rappresenta l ammontare della svalutazione dei crediti di funzionamento costituiti da tutti i crediti dell ente diversi da quelli derivanti dalla concessione di crediti ad altri soggetti. Sono indicate in tale voce le quote di accantonamento per presunta inesigibilità che devono gravare sull esercizio in cui le cause di inesigibilità si manifestano con riferimento ai crediti iscritti nel conto del patrimonio. Il fondo svalutazione crediti è rappresentato nel conto del patrimonio in diminuzione dell attivo nelle voci riguardanti i crediti. Ai fini della determinazione dell accantonamento si rinvia a quanto indicato nel principio della contabilità finanziaria. B19) Oneri diversi di gestione. E una voce residuale nella quale vanno rilevati gli oneri della gestione di competenza dell esercizio non classificabili nelle voci precedenti. La voce comprende prevalentemente le liquidazioni al Titolo (Premi di assicurazione) e (Rimborsi e poste correttive delle entrate). 10
11 C20) Proventi da partecipazioni. Tale voce comprende: - utili e dividendi da società controllate e partecipate. In tale voce si collocano gli importi relativi alla distribuzione di utili e dividendi di società controllate e partecipate. La definizione di partecipata è quella indicata dall articolo 22 del presente decreto ai fini del consolidato. - avanzi distribuiti. In tale voce si collocano gli avanzi della gestione distribuiti da enti ed organismi strumentali, aziende speciali, consorzi dell ente. - altri utili e dividendi. In tale voce si collocano gli importi relativi alla distribuzione di utili e dividendi di società diverse da quelle controllate e partecipate. La definizione di partecipata è quella indicata dall articolo 23 del presente decreto ai fini del consolidato. Sono compresi in questa voce gli accertamenti al titolo dell entrata relativi a entrate derivanti dalla distribuzione di dividendi. C21) Altri proventi finanziari. In tale voce si collocano gli importi relativi agli interessi attivi di competenza economica dell esercizio, rilevati sulla base degli accertamenti dell esercizio. I proventi rilevati in questa voce si conciliano con gli accertamenti al Titolo 3.03 dell Entrata (Interessi attivi), fatte salve le rettifiche e le integrazioni (ratei attivi e risconti passivi) effettuate in sede di scritture di assestamento economico. C22a) Interessi passivi: liquidazioni prevalentemente al Titolo 1.07 dell Uscita (interessi passivi) costituiti dalle liquidazioni di competenza 2013 aumentati dei ratei passivi 2013 (=liquidazioni 2014 di competenza 2013) e diminuiti dei ratei passivi 2012 (=liquidazioni 2013 di competenza 2012) C24) Svalutazione delle immobilizzazioni. Sono rilevate in tale voce le perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni immateriali, materiali e finanziarie, ai sensi dell art.2426, comma 1, n. 3 del codice civile e dei principi contabili dell OIC in materia (n. 16, n. 24 e n. 20). Il costo è calcolato sull oscillazioni del valore dei titoli azionari e delle partecipazioni a società valutate al valore minore fra il costo di acquisto e la frazione del patrimonio netto. E25a) Proventi da permessi di costruire. La voce comprende il contributo accertato nell esercizio relativo alla quota del contributo per permesso di costruire destinato al finanziamento delle spese correnti. sono i proventi derivanti dalle concessioni edilizie destinati a spesa corrente. Nel 2013 tali proventi non hanno finanziato la spesa di parte corrente; E25b) Proventi da trasferimenti in conto capitale. La voce, in coerenza con le registrazioni in contabilità finanziaria, comprende la Quota annuale di proventi da concessioni cimiteriali destinate a spese in conto capitale. E25c) Sopravvenienze attive e insussistenze del passivo. Insussistenze del passivo sono dovute alle variazioni negative degli impegni a residuo per spese di personale sui cui sono state rilevati i costi negli esercizi di competenza (variazioni degli impegni a residuo di parte corrente per insussistenza del debito); le Sopravvenienze attive sono principalmente dovute alla diminuzione del fondo svalutazione crediti 2012 (1,5 ml.), del fondo rischi (2,3 ml.) e a integrazioni, di censimento registrate nell inventario dei beni immobili; E25d) Plusvalenze patrimoniali: principalmente derivanti da alienazioni di beni immobili con atto di rogito registrato nel conto del patrimonio E26b) Sopravvenienze passive e insussistenze dell attivo. Sopravvenienze passive sono costi del 2012 e retro non imputati negli esercizi di competenza e quindi considerati tra le componenti straordinarie. del conto economico 2013; le insussistenze dell attivo sono determinate da variazioni di accertamenti 11
12 correnti a residuo per insussistenza o inesigibilità. E26c) Minusvalenze patrimoniali. Il valore corrisponde alla differenza tra il valore di realizzo di alcuni cespiti rispetto alla loro valorizzazione nell inventario. E26d) Altri oneri straordinari. Sono allocati in tale voce gli altri costi di carattere straordinario di competenza economica dell esercizio. Vi trovano allocazione le spese liquidate riconducibili ad eventi straordinari (non ripetitivi). La voce riveste carattere residuale, trovando allocazione in essa tutti i valori economici negativi non allocabili in altra voce di natura straordinaria. La voce comprende le liquidazioni per restituzione di somme erroneamente pagate da terzi e non di competenza dell Ente. 27) Imposte. Sono inseriti, rispettando il principio della competenza economica, gli importi riferiti a imposte sul reddito e a Irap corrisposte dall ente durante l esercizio. Gli altri tributi sono contabilizzati nella voce oneri diversi di gestione salvo che debbano essere conteggiati ad incremento del valore di beni (ad es. IVA indetraibile). I costi rilevati in questa voce derivano dalle corrispondenti spese liquidate nella contabilità finanziaria rettificati ed integrati. La voce comprende le liquidazioni al Titolo (Imposte e tasse a carico dell ente). 12
13 STATO PATRIMONIALE ATTIVO 2013 Bilancio Armonizzato D. Lgs. 118 del 2011 STATO PATRIMONIALE (ATTIVO) 2013 A) CREDITI vs.lo STATO ED ALTRE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE PER LA PARTECIPAZIONE AL FONDO DI DOTAZIONE I TOTALE CREDITI vs PARTECIPANTI (A) B) IMMOBILIZZAZIONI Immobilizzazioni immateriali 1 Costi di impianto e di ampliamento 2 Costi di ricerca sviluppo e pubblicità 3 Diritti di brevetto ed utilizzazione opere dell'ingegno 4 Concessioni, licenze, marchi e diritti simile ,54 5 Avviamento 6 Immobilizzazioni in corso ed acconti 7 Contributi agli investimenti a amministrazioni pubbliche 8 Altre Totale immobilizzazioni immateriali ,54 Immobilizzazioni materiali (3) II 1 Beni demaniali 1.1 Terreni , Fabbricati , Infrastrutture , Altri beni demaniali III 2 Altre immobilizzazioni materiali (3) 2.1 Terreni ,71 a di cui in leasing finanziario 2.2 Fabbricati ,19 di cui in leasing finanziario 2.3 Impianti e macchinari ,83 a di cui in leasing finanziario 2.4 Attrezzature industriali e commerciali 2.5 Mezzi di trasporto , Macchine per ufficio e hardware , Mobili e arredi , Infrastrutture 2.9 Diritti reali di godimento , Altri beni materiali ,26 3 Immobilizzazioni in corso ed acconti ,59 Totale immobilizzazioni materiali ,01 IV Immobilizzazioni Finanziarie (1) 1 Partecipazioni in ,05 a imprese controllate ,22 b imprese partecipate ,83 c altri soggetti 2 Crediti verso a altre amministrazioni pubbliche b imprese controllate c imprese partecipate d altri soggetti 3 Altri titoli ,51 Totale immobilizzazioni finanziarie ,56 TOTALE IMMOBILIZZAZIONI (B) ,11 13
14 STATO PATRIMONIALE (ATTIVO) 2013 C) ATTIVO CIRCOLANTE I Rimanenze ,09 II III IV Totale rimanenze ,09 Crediti 1 Crediti di natura tributaria ,51 a Crediti da tributi destinati al finanziamento della sanità b Altri crediti da tributi ,08 c Crediti da Fondi perequativi ,43 2 Crediti per trasferimenti e contributi ,24 a verso amministrazioni pubbliche ,01 b imprese controllate c imprese partecipate d verso altri soggetti ,23 3 Verso clienti ed utenti ,83 4 Altri Crediti ,33 a verso l'erario b per attività svolta per c/terzi ,30 c altri ,03 Totale crediti ,00 Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzi 1 Partecipazioni 2 Altri titoli Totale attività finanziarie che non costituiscono immobilizzi Disponibilità liquide 1 Conto di tesoreria ,50 a Istituto tesoriere ,50 b presso Banca d'italia 2 Altri depositi bancari e postali ,73 3 Denaro e valori in cassa 4 Altri conti presso la tesoreria statale intestati all'ente TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE (C) ,23 14
15 STATO PATRIMONIALE (ATTIVO) 2013 D) RATEI E RISCONTI 1 Ratei attivi 903,21 2 Risconti attivi ,97 TOTALE RATEI E RISCONTI (D) ,18 TOTALE DELL'ATTIVO (A+B+C+D) ,52 15
16 STATO PATRIMONIALE PASSIVO 2013 Bilancio Armonizzato D. Lgs. 118 del 2011 STATO PATRIMONIALE (PASSIVO) 2013 A) PATRIMONIO NETTO I Fondo di dotazione (a+b) ,52 a Netto da beni demaniali ,74 b Fondo di dotazione al netto dei beni demaniali ,78 II Riserve (a+b+c) ,77 a da risultato economico di esercizi precedenti ,84 b da capitale ,52 c da permessi di costruire ,41 III Risultato economico dell'esercizio ,23 TOTALE PATRIMONIO NETTO (A) ,52 B) FONDI PER RISCHI ED ONERI 1 Per trattamento di quiescenza 2 Per imposte 3 Per svalutazione crediti 4 Altri ,04 TOTALE FONDI RISCHI ED ONERI (B) ,04 C)TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO TOTALE T.F.R. (C) D) DEBITI (1) 1 Debiti da finanziamento (a+b+c+d) ,97 a prestiti obbligazionari ,78 b v/ altre amministrazioni pubbliche c verso banche e tesoriere ,01 d verso altri finanziatori ,18 2 Debiti verso fornitori ,55 3 Acconti ,27 4 Debiti per trasferimenti e contributi (a+b+c+d+e) ,78 a enti finanziati dal servizio sanitario nazionale b altre amministrazioni pubbliche ,48 c imprese controllate d imprese partecipate e altri soggetti ,31 5 Altri debiti (a+b+c+d) ,53 a tributari ,73 b verso istituti di previdenza e sicurezza sociale c per attività svolta per c/terzi ,80 d altri TOTALE DEBITI ( D) ,10 16
17 STATO PATRIMONIALE (PASSIVO) 2013 E) RATEI E RISCONTI E CONTRIBUTI AGLI INVESTIMENTI I Ratei passivi ,94 II Risconti passivi 1 Contributi agli investimenti da amministrazioni pubbliche ,63 2 Concessioni pluriennali ,85 3 Altri risconti passivi ,44 TOTALE RATEI E RISCONTI (E) ,86 TOTALE DEL PASSIVO (A+B+C+D+E) ,52 CONTI D'ORDINE 1) Impegni finanziari per costi anno futuro ,84 2) Investimenti da effettuare ,93 3) Contributi agli investimenti e trasferimenti in c/capitale da effettuare 4) Canoni di leasing operativo a scadere 5) Beni di terzi in uso 6) Beni dati in uso a terzi 7) Garanzie prestate a amministrazioni pubbliche 8) Garanzie prestate a imprese controllate 9) Garanzie prestate a imprese partecipate 10) Garanzie prestate a altre imprese ,05 TOTALE CONTI D'ORDINE ,82 17
18 NOTE METODOLOGICHE ALLO STATO PATRIMONIALE 2013 (D. Lgs. 118/2011) La redazione dello Stato patrimoniale sperimentale ha reso necessario una diversa classificazione di alcune voci rispetto allo schema previsto dal D.P.R. 194/1996. A C II) Attivo circolante. La corretta applicazione del principio della competenza finanziaria garantisce la corrispondenza tra i residui attivi diversi da quelli di finanziamento e l ammontare dei crediti di funzionamento. I crediti sono iscritti al valore nominale, ricondotto al presumibile valore di realizzo attraverso apposito fondo svalutazione crediti portato a diretta diminuzione degli stessi in sede di predisposizione dello stato patrimoniale, come precisato dall articolo 2426, n. 8 codice civile. P A I)+II)+III) Patrimonio netto. La composizione del patrimonio netto è stato suddiviso come segue: A I a: pari al valore iscritto nelle Attività per le immobilizzazioni materiali demaniali A I b: costituita dalla differenza tra attivo e passivo, al netto della voce Netto da beni demaniali e al netto del valore attribuito alle riserve A II a: somma algebrica dei risultati di esercizio contabilizzati dal 1997 (primo esercizio di redazione del conto economico) al 2012 A II b: la parte dei conferimenti (D.P.R.194/1996) non confluita nella voce E II 1 (Risconti Passivi Contributi agli investimenti ad amministrazioni pubbliche) e E II 2 (Risconti Passivi Concessioni pluriennali) A II c: importo degli accertamenti dei permessi a costruire contabilizzati tra il 1997 e 2013 al netto dei ricavi pluriennali confluiti a proventi nell arco dello stesso periodo. Rispetto ai precedenti principi il Bilancio armonizzato prevede che Per i Comuni, la quota dei permessi di costruire che - nei limiti stabiliti dalla legge - non è destinata al finanziamento delle spese correnti, costituisce incremento delle riserve. P E II) I risconti passivi sono rappresentati dalle quote di ricavi che hanno avuto manifestazione finanziaria nell esercizio (accertamento dell entrata/incasso), ma che vanno rinviati in quanto di competenza di futuri esercizi. La determinazione dei risconti passivi avviene considerando il periodo di validità della prestazione, indipendentemente dal momento della manifestazione finanziaria. In sede di chiusura del bilancio consuntivo, i ricavi rilevati nel corso dell esercizio sono rettificati rispettivamente con l iscrizione di risconti passivi commisurati alla quota da rinviare alla competenza dell esercizio successivo. Le concessioni pluriennali ed i contributi agli investimenti da altre amministrazioni pubbliche per la quota non di competenza dell esercizio. Fra i conti d ordine alla voce 1) Impegni finanziati per costi anno futuro sono stati inseriti i Fondi pluriennali vincolati (spesa) di parte corrente e di parte capitale. 18
20 A) PROVENTI DELLA GESTIONE CONTO ECONOMICO 2013 D.P.R. 31 gennaio 1996 n.194 modello n.17 DESCRIZIONE IMPORTI PARZIALI IMPORTI TOTALI IMPORTI COMPLESSIVI 1) PROVENTI TRIBUTARI ,71 2) PROVENTI DA TRASFERIMENTI ,16 3) PROVENTI DA SERVIZI PUBBLICI ,61 4) PROVENTI DA GESTIONE PATRIMONIALE ,31 5) PROVENTI DIVERSI ,79 6) PROVENTI DA CONCESSIONE DI EDIFICARE 7) INCREMENTI DI IMMOBILIZZAZ. PER LAVORI INTERNI 8) VARIAZ. RIMANENZE PRODOTTI IN CORSO LAVOR. 8BIS) QUOTE DI RICAVO PLURIENNALE ,24 B) COSTI DELLA GESTIONE TOTALE PROVENTI DELLA GESTIONE (A) ,82 9) PERSONALE ,13 10) ACQUISTO MAT. PRIME / BENI DI CONSUMO ,61 11) VARIAZ. RIMANENZE DI MAT. PRIME / BENI CONS. () ,62 12) PRESTAZIONI DI SERVIZI ,78 13) UTILIZZO DI BENI DI TERZI ,27 14) TRASFERIMENTI ,64 15) IMPOSTE E TASSE ,09 16) QUOTE DI AMMORTAMENTO DI ESERCIZIO ,18 TOTALE COSTI DI GESTIONE (B) ,08 RISULTATO DELLA GESTIONE (A-B) ,74 C) PROV./ ONERI DA AZ. SPEC./ PARTECIP. 17) UTILI ,88 18) INTERESSI SU CAPITALE DI DOTAZIONE 19) TRASFERIMENTI AD AZIENDE SPECIALI E PARTEC ,94 TOTALE (C) (17-19) ,94 RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA (A-B+C) ,68 D) PROVENTI ED ONERI FINANZIARI 20) INTERESSI ATTIVI ,86 21) INTERESSI PASSIVI, DI CUI: ,15 - SU MUTUI E PRESTITI ,35 - SU OBBLIGAZIONI ,97 - SU ANTICIPAZIONI - PER ALTRE CAUSE ,83 TOTALE (D) (20-21) ,29 TOTALE (A-B+C+D) ,39 E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI E1) PROVENTI 22) INSUSSISTENZE DEL PASSIVO ,74 23) SOPRAVVENIENZE ATTIVE ,26 24) PLUSVALENZE PATRIMONIALI ,49 TOTALE PROVENTI (E.1) ( ) ,49 E2) ONERI 25) INSUSSISTENZE DELL'ATTIVO ,99 26) MINUSVALENZE PATRIMONIALI ,65 27) ACCANTONAMENTO PER SVALUTAZIONE CREDITI ,46 28) ONERI STRAORDINARI ,73 28 BIS) SOPRAVVENIENZE PASSIVE ,78 TOTALE ONERI (E.2) ( bis) ,61 TOTALE (E) (E.1 - E.2) ,88 RISULTATO ECONOMICO DELL'ESERCIZIO (A-B+C+D+E) ,27 Il Segretario Dott.ssa Maria Di Matteo Il Legale Rappresentante dell Ente 20 Avv. Giorgio Pighi Il Responsabile del servizio finanziario Dott. Carlo Casari
22 NOTE METODOLOGICHE AL CONTO ECONOMICO 2013 (D.P.R. 194/1996) A) PROVENTI DELLA GESTIONE 1. Proventi tributari: sono compresi in questa voce gli accertamenti al Titolo 1 dell Entrata; 2. Proventi da trasferimenti: si tratta degli accertamenti assunti al Titolo 2 dell Entrata; 3. Proventi da servizi pubblici: accertamenti al Titolo 3 dell Entrata, categoria 1 (Proventi dei servizi pubblici) al netto di Iva a debito e dei risconti passivi 2013 (= ricavi 2014) e aumentati dei risconti passivi 2012 (= ricavi 2013); 4. Proventi da gestione patrimoniale: accertamenti al Titolo 3 dell Entrata, categoria 2 (Proventi dei beni dell Ente) al netto di Iva a debito e dei risconti passivi 2013 (= ricavi 2014) e aumentati dei risconti passivi 2012 (= ricavi 2013) e degli accertamenti per proventi da cessione diritti di proprietà; 5. Proventi diversi: accertamenti al Titolo 3, categoria 5 (Proventi diversi) al netto di Iva a debito, dei risconti passivi 2013 (= ricavi 2014) e del fitto figurativo del Tribunale e aumentati dei risconti passivi 2012 (= ricavi 2013); 6. Proventi da concessioni di edificare: sono i proventi derivanti dalle concessioni edilizie destinati a spesa corrente. Nel 2013 tali proventi non hanno finanziato la spesa di parte corrente; 8bis. Le quote di ricavo pluriennale rappresentano l imputazione all esercizio di una quota annua dei trasferimenti in conto capitale, dei proventi da concessioni edilizie e della quota di ammortamento dei conferimenti. Per determinare l ammontare dei ricavi pluriennali si è scelto convenzionalmente il seguente metodo di calcolo: si determinano dei parametri di attribuzione rapportando l ammontare dei trasferimenti sopra descritti all ammontare degli investimenti impegnati nell anno di consuntivo (al netto degli impegni finanziati da accertamenti antecedenti il 2013) aumentato del fondo pluriennale vincolato (parte spesa) relativo al conto capitale. Si applicano poi tali parametri all ammontare degli ammortamenti dell esercizio e in questo modo si determinano le quote di imputazione dei ricavi da trasferimenti sull esercizio. 22
23 B) COSTI DELLA GESTIONE 9. Personale: liquidazioni 2013 al Titolo 1 dell Uscita, intervento 1 (Personale); a seguito dell applicazione del principio di competenza finanziaria potenziata, il trattamento accessorio dirigenti/dipendenti per l esercizio 2013 non è stato considerato tra gli impegni di competenza (Rendiconto finanziario) mentre è stato considerato tra i costi (Conto economico) di competenza dell esercizio per 4,5 ml.; 10. Acquisto materie prime/beni consumo: liquidazioni al Titolo 1 dell Uscita, intervento 2 (Acquisto materie prime/beni consumo) costituite da costi di competenza 2013 al netto di Iva a credito e dei documenti da ricevere 2012 e aumentati dei documenti da ricevere 2013 liquidati entro il 28 febbraio Comprende anche il costo di beni mobili di modico valore/facile consumo; 11. Variazione delle rimanenze: nel complesso le rimanenze di magazzino (dato non collegato con la contabilità, e rilevato attraverso procedura di magazzino presso economato) sono valutate al costo storico costituito dai costi sostenuti per la loro acquisizione; il metodo scelto e FIFO (vedi tab.3); 12. Prestazioni di servizi: liquidazioni al Titolo 1 dell Uscita, intervento 3 (prestazioni di sevizio) costituiti da costi competenza 2013 al netto dell Iva a credito e dei documenti da ricevere 2012 aumentati dei documenti da ricevere 2013 liquidati entro il 28 febbraio 2014 diminuiti dei ratei passivi 2012 (=liquidazioni 2013 di competenza 2012) aumentati dei ratei passivi 2013 (=liquidazioni 2014 di competenza 2013) aumentati risconti attivi 2012 (=costi assicurazioni) e diminuiti risconti attivi 2013 (=costi 2014); 13. Utilizzo beni di terzi: liquidazioni al Titolo 1 dell Uscita, intervento 4 (Utilizzo di beni di terzi) al netto dei documenti da ricevere 2012 (=liquidazioni 2013 di competenza 2012) aumentati dei documenti da ricevere 2013 (=liquidazioni 2014 di competenza 2013) e risconti attivi 2012 (=costi affitti passivi, canoni, rendite e spese condominiali) e diminuiti dei risconti attivi 2013 (=costi 2014); 14. Trasferimenti correnti: liquidazioni al Titolo 1 dell Uscita, intervento 5 (Trasferimenti) ad esclusione dei trasferimenti a imprese partecipate (voce economica 85) costituiti da liquidazioni 2013 diminuiti dei documenti da ricevere 2012 (=liquidazioni 2013 di competenza 2012) e aumentati dei documenti da ricevere 2013 (=liquidazioni 2014 di competenza 2013); 15. Imposte e tasse: liquidazioni al Titolo 1 dell Uscita, intervento 7 (Imposte e tasse). Costituiti da liquidazioni 2013 diminuiti dei documenti da ricevere 2012 (=liquidazioni 2013 di competenza 2012) e aumentati dei documenti da ricevere 2013 (=liquidazioni 2014 di competenza 2013); 16. Quote ammortamento d esercizio: ammortamento su beni immobili e mobili calcolato secondo il comma 7 dell art. 229 del T.U. 267/2000; La gestione caratteristica chiude con un risultato pari +1,97 ml. Il miglioramento rispetto allo scorso anno è determinato dall aumento dei proventi della gestione pari a + 21,5 ml. con una forte incidenza dei proventi da trasferimenti (+11,5 ml.). 23
24 C) PROVENTI/ONERI DA AZIENDE SPECIALI/PARTECIPATE 17. Utili netti delle Aziende speciali e partecipate, dividendi da società: dividendo su azioni Hsst, Hera e Farmacie. I proventi rilevati in questa voce si conciliano con gli accertamenti al Titolo 3 dell Entrata, categoria 4; 18. Interessi su capitale di dotazione: proventi rilevati in questa voce si conciliano con gli accertamenti al Titolo 3 dell Entrata, categoria 3 risorsa 3402; per il 2013 non sono stati presi accertamenti inerenti alle aziende partecipate; 19. Trasferimenti ad aziende speciali/partecipate: liquidazioni al Titolo 1 dell Uscita, intervento 5 (Trasferimenti) voce economica 85, conto che raggruppa tutte le spese a favore delle aziende partecipate ad esclusione di tutte le spese a fronte di servizi forniti dalle aziende che trovano collocazione all intervento 3; Il risultato positivo derivante dai rapporti con le aziende partecipate di 7,3 ml. porta il risultato della gestione operativa a 9,3 ml. e rispetto allo scorso anno il miglioramento si attesa a + 3ml. La gestione operativa rappresenta infatti le attività continuative peculiari e distintive dell Ente comprensive della gestione patrimoniale dei proventi e degli oneri della gestione delle aziende speciali e partecipate. Al risultato della gestione operativa, per determinare il risultato economico dell esercizio, vanno aggiunti i risultati della gestione finanziaria e della gestione straordinaria. D) PROVENTI E ONERI FINANZIARI 20. Interessi attivi: i proventi rilevati in questa voce si conciliano con gli accertamenti al Titolo 3 dell Entrata, categoria 3 (Interessi su anticipazioni e crediti) al netto di risorsa 3402; 21. Interessi passivi: liquidazioni al Titolo 1 dell Uscita, intervento 6 (interessi passivi e oneri finanziari diversi) costituiti dalle liquidazioni di competenza 2013 aumentati dei ratei passivi 2013 (=liquidazioni 2014 di competenza 2013) e diminuiti dei ratei passivi 2012 (=liquidazioni 2013 di competenza 2012) 24
25 E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI 22. Insussistenze del passivo dovute alle variazioni negative degli impegni a residuo per spese di personale sui cui sono state rilevati i costi negli esercizi di competenza (variazioni degli impegni a residuo di parte corrente per insussistenza del debito); 23. Sopravvenienze attive principalmente dovute alla diminuzione del fondo svalutazione crediti 2012 (1,5 ml.), del fondo rischi (2,1 ml.) e a integrazioni, di censimento registrate nell inventario dei beni immobili; 24. Plusvalenze patrimoniali principalmente derivanti da alienazioni di beni immobili con atto di rogito registrato nel conto del patrimonio; 25. Insussistenze dell attivo: - determinate da variazioni di accertamenti correnti a residuo per insussistenza o inesigibilità; - dalle oscillazioni del valore dei titoli azionari e delle partecipazioni a società valutate al valore minore fra il costo di acquisto e la frazione del patrimonio netto 26. Minusvalenze patrimoniali: corrispondono alla differenza tra il valore di realizzo di alcuni cespiti rispetto alla loro valorizzazione nell inventario; 27. Accantonamento svalutazione crediti e rischi spese impreviste: a seguito dell applicazione del principio di competenza finanziaria potenziata sono stati effettuati accantonamenti a fondo svalutazione crediti per alcune tipologie di entrata (crediti per multe, imposta pubblicità ecc) e per maggiori spese; 28. Oneri straordinari: liquidazioni per restituzione di somme erroneamente pagate da terzi e non di competenza dell Ente;. 28 bis. Sopravvenienze passive: costi del 2012 e retro non imputati negli esercizi di competenza e quindi considerati tra le componenti straordinarie del conto economico 2013; Il risultato economico della gestione 2013 è pari a 13,5 milioni di euro con un miglioramento del saldo della gestione operativa (+3 ml.) e delle componenti straordinarie (+3,7ml.) rispetto al Conto Economico
26 CONTO DEL PATRIMONIO 2013 D.P.R. 31 gennaio 1996 n.194 modello n.20 26
28 ATTIVO DESCRIZIONE A) IMMOBILIZZAZIONI I) IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 1) COSTI PLURIENNALI CAPITALIZZATI (- F.A.) TOTALE II) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI 1) BENI DEMANIALI (- F.A.) 2) TERRENI PATRIMONIO INDISPONIBILE 3) TERRENI PATRIMONIO DISPONIBILE 4) FABBRICATI PATRIMONIO INDISPONIBILE (- F.A.) 5) FABBRICATI PATRIMONIO DISPONIBILE (- F.A.) 6) MACCHINARI, ATTREZZATURE, IMPIANTI (- F.A.) 7) ATTREZZATURE E SISTEMI INFORMATICI (- F.A.) 8) AUTOMEZZI E MOTOMEZZI (- F.A.) 9) MOBILI E MACCHINE DA UFFICIO (- F.A.) 10) BENI DEMANIALI BENI MOBILI - OGGETTI D'ARTE 12) DIRITTI REALI SU BENI DI TERZI 13) IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO 14) VENDITA IMMOBILI IN ATTESA DI ROGITO TOTALE III) IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE 1) PARTECIPAZIONI IN: A) IMPRESE CONTROLLATE B) IMPRESE COLLEGATE C) ALTRE IMPRESE D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE: 1) - RIVALUTAZIONI IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE 2)- SVALUTAZIONI IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE 2) CREDITI VERSO IMPRESE 3) TITOLI (A MEDIO-LUNGO TERMINE) 5) CREDITI PER DEPOSITI CAUZIONALI TOTALE CONSISTENZA INIZIALE VARIAZIONI DA C/FINANZIARIO + VARIAZIONI DA C/FINANZIARIO - VARIAZIONI DA ALTRE CAUSE + VARIAZIONI DA ALTRE CAUSE - CONSISTENZA FINALE , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,56 TOTALE IMMOBILIZZAZIONI , , , , , ,11 28
29 B) ATTIVO CIRCOLANTE I) RIMANENZE II) CREDITI DESCRIZIONE 1) VERSO CONTRIBUENTI CONSISTENZA INIZIALE VARIAZIONI DA C/FINANZIARIO + VARIAZIONI DA C/FINANZIARIO - VARIAZIONI DA ALTRE CAUSE + VARIAZIONI DA ALTRE CAUSE - CONSISTENZA FINALE , , , , , , ,96 9, ,54 2) VERSO ENTI SETTORE PUBBLICO ALLARGATO A) STATO - CORRENTI , , , , ,93 - CAPITALE , , ,52 B) REGIONE - CORRENTI , , , , ,05 - CAPITALE , , , , ,49 C) ALTRI - CORRENTI , , ,66 0, , ,31 - CAPITALE , , , , ,23 3) VERSO DEBITORI DIVERSI A) VERSO UTENTI DI SERVIZI PUBBLICI , , , , ,12 B) VERSO UTENTI DI BENI PATRIMONIALI , , , , ,58 C) VERSO ALTRI - CORRENTI , , , , , ,34 C) + D) CAPITALE , , , , , ,50 E) PER SOMME CORRISPOSTE C/TERZI , , , , , ,30 4) CREDITI PER IVA , , , , ,46 5) CREDITI PER DEPOSITI: A) BANCHE , , ,64 B) CASSA DEPOSITI E PRESTITI , , , ,20 4) CREDITI DI DUBBIA ESIGIBILITA' (- F.SVAL.CREDITI) , , TOTALE III) ATT. FINANZ. CHE NON COSTIT. IMMOB. 1) TITOLI (A BREVE TERMINE) TOTALE IV) DISPONIBILITA' LIQUIDE 1) FONDO CASSA 2) DEPOSITI BANCARI TOTALE , , , , , , , , , , , ,59 922, , , , ,21 922, ,39 TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE , , , , , ,23 29
30 DESCRIZIONE CONSISTENZA INIZIALE VARIAZIONI DA C/FINANZIARIO + VARIAZIONI DA C/FINANZIARIO - VARIAZIONI DA ALTRE CAUSE + VARIAZIONI DA ALTRE CAUSE - CONSISTENZA FINALE C) RATEI E RISCONTI I) RATEI ATTIVI II) RISCONTI ATTIVI TOTALE RATEI E RISCONTI TOTALE DELL'ATTIVO (A+B+C) ,18 903, ,18 903, , , , , , , , , , , , , , ,52 CONTI D'ORDINE D) OPERE DA REALIZZARE D1) FONDO PLURIENNALE VINCOLATO (CORRENTE) D2) FONDO PLURIENNALE VINCOLATO (CAPITALE) E) BENI CONFERITI IN AZIENDE SPECIALI F) BENI DI TERZI G) DEBITORI PER GARANZIE FIDEIUSSORIE TOTALE CONTI D'ORDINE (D+D1+D2+E+F+G) , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,82 30

References: art. 229
 articolo 22
 articolo 23
 art.2426
 articolo 2426
 art. 229