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Timestamp: 2018-11-20 08:09:48+00:00

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Sentenze e massime - Ultime dalla Corte di Cassazione: febbraio 2010
PARTE CIVILE – CONDANNA DELL’IMPUTATO AL RISARCIMENTO DEL DANNO – LIQUIDAZIONE IMMEDIATA DI UNA SOLA TIPOLOGIA DI DANNO – LEGITTIMITA’
La Corte ha chiarito che il giudice penale, nel condannare l'imputato al risarcimento dei danni in favore della parte civile, può procedere alla liquidazione immediata di una sola tipologia di danno, in relazione alla quale sussistono in atti gli elementi sufficienti per deliberare, rimettendo le parti dinanzi al giudice civile per ciò che concerne le eventuali altre, corrispondendo tale tipo di decisione alla sentenza non definitiva o parziale di cui agli artt. 278 e 279 c.p.c. e concreta attuazione del principio costituzionale della ragionevole durata del processo. (Fattispecie in cui il giudice aveva provveduto alla definizione del danno morale con la sentenza di condanna ed aveva invece rinviato al giudice civile per la liquidazione di quello patrimoniale).
Testo Completo: Sentenza n. 2545 del 21 dicembre 2009 - depositata il 21 gennaio 2010
(Sezione Sesta Penale, Presidente F. Serpico, Relatore C. Citterio)
STRANIERO – TRATTENIMENTO IN CENTRO DI PERMANENZA TEMPORANEA - PROROGA - GARANZIA DEL CONTRADDITTORIO - NECESSITA'
La Corte, intervenendo per la prima volta sul procedimento giurisdizionale di decisione sulla richiesta di proroga del trattenimento presso un Centro di Permanenza Temporanea dello straniero già sottoposto a tale misura per il primo segmento temporale previsto dalla legge, ha stabilito che le garanzie del contraddittorio, consistenti nella partecipazione necessaria del difensore e nell’audizione dell’interessato, previste esplicitamente dall’art. 14, quarto comma del d.lgs n. 286 del 1998 per il primo trattenimento, devono essere assicurate anche per la decisione sulla richiesta di proroga, attraverso una lettura costituzionalmente orientata del successivo comma quinto che pur non reiterandole espressamente, le contiene implicitamente, atteso che l’opposta interpretazione determinerebbe una lesione degli artt. 3 e 24 della Costituzione. La Corte ha, altresì precisato che l’interpretazione si applica sia al trattenimento pre-espulsivo (ovvero finalizzato all’attuazione del provvedimento di espulsione) sia al trattenimento dello straniero per il tempo necessario alla definizione del procedimento relativa alla richiesta di misure di protezione internazionale.
Testo Completo: Sentenza n. 4544 del 24 febbraio 2010
TRIBUTI – CONDONO FISCALE – IVA – SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA C-132/06 DEL 17 LUGLIO 2008 – PORTATA – CONSEGUENZE
TRIBUTI – CONDONO FISCALE – IVA – SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA C-132/06 DEL 17 LUGLIO 2008 – PORTATA – CONSEGUENZE – DEFINIZIONE DEI CARICHI INCLUSI NEI RUOLI EX ART. 12 L. N. 289 DEL 2002 – DISAPPLICAZIONE – CONFIGURABILITA’
Testo Completo: Sentenza n. 3674 del 17 febbraio 2010
(Sezioni Unite Civili, Presidente V. Carbone, Relatore A. Elefante)
TRIBUTI – CONDONO FISCALE – IVA – SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA C-132/06 DEL 17 LUGLIO 2008 – PORTATA – CONSEGUENZE – DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE LITI PENDENTI EX ART. 16 L. N. 289 DEL 2002 – DISAPPLICAZIONE – ESCLUSIONE
Testo Completo: Sentenza n. 3676 del 17 febbraio 2010
Sezioni Unite Civili, Presidente V. Carbone, Relatore A. Elefante)
GIUDIZIO – ATTI DEL FASCICOLO DEL PUBBLICO MINISTERO – ACQUISIZIONE AL FASCICOLO DEL DIBATTIMENTO – CONSENSO PRESTATO DAL DIFENSORE
La Corte ha affermato che il consenso all’acquisizione al fascicolo del dibattimento di atti contenuti in quello del pubblico ministero può essere validamente prestato anche dal difensore dell’imputato, sia esso di fiducia o d’ufficio, in quanto estrinsecazione del generale potere di indicazione dei fatti da provare e delle prove e conseguente al principio generale di rappresentanza dell’imputato da parte del difensore.
Testo Completo: Sentenza n. 7061 dell'11 febbraio 2010 - depositata il 22 febbraio 2010
(Sezione Sesta Penale, Presidente G. Lattanzi, Relatore C. Citterio)
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITA' STRANIERE - ESTRADIZIONE PER L'ESTERO - DECISIONE - CONDIZIONI OSTATIVE -APPELLABILITA' DI UNA MISURA CAUTELARE
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITA' STRANIERE - ESTRADIZIONE PER L'ESTERO - DECISIONE - CONDIZIONI OSTATIVE - APPELLABILITA' DI UNA MISURA CAUTELARE PERSONALE - RILEVANZA - ESCLUSIONE - FATTISPECIE
In tema di estradizione processuale per l’estero, il principio dell’appellabilità o della possibile revisione per motivi di merito di una misura cautelare personale non puo’ essere considerato quale principio fondamentale del sistema processuale italiano, la cui assenza nell’ordinamento dello Stato richiedente precluda la consegna dell’estradando ai sensi dell’art. 705, comma secondo, lett. a), cod. proc. pen. (Fattispecie relativa ad una istanza di estradizione avanzata dalla Repubblica Ucraina).
Testo Completo: Sentenza n. 5006 del 28 gennaio 2010 - depositata l'8 febbraio 2009
PROCESSO CIVILE - OMESSA PRONUNCIA – CASSAZIONE CON RINVIO – NECESSITA’ – ESCLUSIONE – FONDAMENTO
Alla luce dei principi di economia processuale e della ragionevole durata del processo come costituzionalizzato nell'art. 111, comma secondo, Cost., nonché di una lettura costituzionalmente orientata dell'attuale art. 384 cod. proc. civ. ispirata a tali principi, una volta verificata l'omessa pronuncia su un motivo di appello, la Corte di cassazione è legittimata ad omettere la cassazione con rinvio della sentenza impugnata allorquando la questione di diritto posta con il suddetto motivo risulti infondata, di modo che la pronuncia da rendere viene a confermare il dispositivo della sentenza di appello (determinando l'inutilità di un ritorno della causa in fase di merito), sempre che trattasi di questione che non richieda ulteriori accertamenti di fatto.
Testo Completo: Sentenza n. 2313 del 1° febbraio 2010
TRIBUTI – SEQUESTRO CONSERVATIVO - DEBITI D'IMPOSTA E DA SANZIONI - APPLICABILITA'
La S.C. ha affermato che il sequestro conservativo, alla luce dell’interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 22 del d.lgs n. 472 del 1997, può essere richiesto dall’Ufficio finanziario ed autorizzato dalla Commissione Tributaria Provinciale, a garanzia non solo delle sanzioni irrogate al contribuente, ma anche dei debiti d’imposta.
Testo Completo: Sentenza n. 1838 del 28 gennaio 2010
(Sezione Quinta Civile, Presidente F. Miani Canevari, Relatore S. Bernardi)
PROCESSO CIVILE - GIUDICATO ESTERNO - EFFICACIA - LIMITI
Il riconoscimento della capacità espansiva del giudicato, nel giudizio tra le stesse parti, con riferimento al medesimo rapporto giuridico di durata, in ordine alla soluzione delle questioni di fatto e di diritto comuni ad entrambe le cause, presuppone la compatibilità del giudicato con i principi fondamentali del diritto comunitario applicabili nel caso concreto. In applicazione del predetto principio, la S.C., in controversia concernente l’asserito inadempimento dell’obbligo dichiarativo di inviare le comunicazioni reddituali alla Cassa Nazionale Forense da parte di un avvocato cittadino di un paese dell’Unione Europea iscritto all’Albo professionale e alla relativa cassa previdenziale del paese di provenienza, ha statuito che il giudicato formatosi in altro giudizio, tra le stesse parti, con riferimento ad un diverso periodo impositivo ed affermativo dell’obbligo de quo, non esimeva il giudice di merito dal verificare se l’accertamento, nell’ “an”, dell’obbligazione a carico del professionista contrastasse con i principi comunitari in tema di libertà di stabilimento e di divieto di discriminazioni basate sulla nazionalità e di applicazione di più regimi previdenziali e contributivi.
Testo Completo: Sentenza n. 24784 del 25 novembre 2009
(Sezione Lavoro, Presidente G. Sciarelli, Relatore G. Meliadò)
RISARCIMENTO DANNI – SINISTRO STRADALE - INFORTUNIO E CONSEGUENTE INABILITÀ TEMPORANEA DI UN LAVORATORE DIPENDENTE - ESBORSI EFFETTUATI DAL DATORE
RISARCIMENTO DANNI – SINISTRO STRADALE - INFORTUNIO E CONSEGUENTE INABILITÀ TEMPORANEA DI UN LAVORATORE DIPENDENTE - ESBORSI EFFETTUATI DAL DATORE DI LAVORO - RISARCIBILITÀ AD OPERA DEL TERZO RESPONSABILE – PRESCRIZIONE BIENNALE
Il datore di lavoro, che abbia retribuito il lavoratore nel periodo di mancata prestazione lavorativa per inabilità temporanea a causa di infortunio cagionato da un terzo, ha diritto ad essere risarcito da quest’ultimo per gli esborsi effettuati (compresi quelli concernenti la dovuta contribuzione agli enti di assicurazione sociale) ed il diritto al risarcimento di tale danno, ove l’infortunio sia avvenuto a seguito di sinistro stradale, si prescrive in due anni, ai sensi dell'art. 2947, comma secondo, cod. civ..
Testo Completo: Sentenza n. 2844 del 9 febbraio 2010
(Sezione Terza Civile, Presidente M. R. Morelli, Relatore A. Amatucci
DIRITTO D’AUTORE – PROGRAMMI TELEVISIVI – RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO – CONDIZIONI – FORMAT – NECESSITA’
In tema di diritto di autore rispetto a programmi televisivi, la Corte ha ritenuto necessario, ai fini del riconoscimento del diritto, l’esistenza del cosiddetto "format", o struttura esplicativa ripetibile del programma, a prescindere dalla assoluta novità e originalità dell'opera.
Testo Completo: Sentenza n. 3817 del 17 febbraio 2010
(Sezione Prima Civile, Presidente V. Proto, Relatore F. Forte)
FALLIMENTO – NUOVA PROCEDURA DI CONCORDATO – PLURALITA’ DI PROPOSTE - OMOLOGA – POTERI DEL TRIBUNALE
Pronunciandosi per la prima volta in tema di poteri del Tribunale in sede di omologa del concordato, nel caso di presentazione di più proposte, parimenti satisfattive per i creditori, delle quali solo una ha ricevuto l’approvazione dell’assemblea dei creditori, la Corte ha stabilito, con ampia motivazione, che, in presenza di opposizioni, può essere omologata quella approvata dall’assemblea solo se è accertata la sussistenza di un motivo legittimo al rifiuto, da parte dell'assemblea suddetta, della proposta presentata dal fallito.
Testo Completo: Sentenza n. 3327 del 12 febbraio 2010
(Sezione Prima Civile, Presidente V. Proto, Relatore F. M. Fiorertti)
PREVIDENZA - SOCIO AMMINISTRATORE DI SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA - SVOLGIMENTO DI FUNZIONI NON RICONDUCIBILI ESCLUSIVAMENTE ALLA CARICA SOCIALE
PREVIDENZA - SOCIO AMMINISTRATORE DI SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA - SVOLGIMENTO DI FUNZIONI NON RICONDUCIBILI ESCLUSIVAMENTE ALLA CARICA SOCIALE - TUTELA ASSICURATIVA
Componendo un contrasto di giurisprudenza, le Sezioni unite hanno statuito, in tema di tutela assicurativa del socio di società a responsabilità limitata che eserciti attività commerciale nell’ambito della medesima e, contemporaneamente, svolga attività di amministratore anche unico, l’applicazione della regola dell’iscrizione nell’assicurazione prevista per l’attività alla quale gli stessi dedicano personalmente la loro opera professionale in misura prevalente. Per la S.C., la scelta dell’iscrizione nella gestione di cui all’art. 2, comma 26, della legge n.335 del 1995 o nella gestione degli esercenti attività commerciali (ex art. 1, comma 203 della legge n.662 del 1996) spetta all’INPS, secondo il carattere di prevalenza e la contribuzione si commisura esclusivamente sulla base dei redditi percepiti dall’attività prevalente e con le regole vigenti nella gestione di competenza.
Testo Completo: Sentenza n. 3240 del 12 febbraio 2010
(Sezioni Unite Civili, Presidente P. Vittoria, Relatore M. La Terza)
GIURISDIZIONE - APPALTI PUBBLICI - DOMANDE DI ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE E DI CADUCAZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO -GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA
GIURISDIZIONE - APPALTI PUBBLICI - DOMANDE DI ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE E DI CADUCAZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO - GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA ESCLUSIVA - DEVOLUZIONE
Facendo per la prima volta riferimento alla direttiva n. 2007/66/CE, la S.C. ha affermato che nelle controversie relative alle gare svoltesi dopo la sua pubblicazione, va riconosciuto rilievo alla connessione tra la domanda di annullamento dell’aggiudicazione e di caducazione del contratto di appalto concluso a seguito dell’illegittima aggiudicazione, con la conseguente attribuzione di entrambe alla giurisdizione amministrativa esclusiva prevista dall’art. 244 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163.
Testo Completo: Ordinanza n. 2906 del 10 febbraio 2010
GIURISDIZIONE CIVILE - SOCIETA' A PARTECIPAZIONE PUBBLICA - AZIONE DI RESPONSABILITA' NEI CONFRONTI DEGLI AMMINISTRATORI O DEI DIPENDENTI
GIURISDIZIONE CIVILE - SOCIETA' A PARTECIPAZIONE PUBBLICA - AZIONE DI RESPONSABILITA' NEI CONFRONTI DEGLI AMMINISTRATORI O DEI DIPENDENTI - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO
Spetta al giudice ordinario e non alla Corte dei conti la giurisdizione in ordine all'azione di risarcimento dei danni subiti da una società a partecipazione pubblica per effetto di condotte illecite degli amministratori o dei dipendenti.
Testo Completo: Sentenza n. 26806 del 19 dicembre 2009
DELITTI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – VIOLAZIONE DI SIGILLI - SIGILLI APPOSTI AL FINE DI IMPEDIRE L'USO DI UN BENE - REATO - CONFIGURABILITA'
Con la decisione in esame le Sezioni Unite hanno affermato che il reato di violazione di sigilli è configurabile anche nel caso in cui la condotta tipica abbia riguardo a sigilli apposti esclusivamente per impedire l’uso illegittimo della cosa e non solo quando gli stessi siano stati apposti per assicurarne la conservazione o l’identità.
Testo Completo: Sentenza n. 5385 del 26 novembre 2009 - depositata il 10 febbraio 2010
(Sezioni Unite Penali, Presidente T. Gemelli, Relatore U. Giordano)
RESPONSABILITÀ CIVILE - PROFESSIONISTI - ATTIVITÀ MEDICO-CHIRURGICA – CONSENSO INFORMATO - OBBLIGO DEL MEDICO - SUSSISTENZA - VIOLAZIONE - CONSEGUENZE
Nel caso in cui il medico ometta di informare il paziente sulle caratteristiche ed i rischi dell'intervento, e questo non riesca per circostanze non dipendenti da colpa del medico, quest'ultimo potrà essere condannato a risarcire il danno patito dal paziente, consistito nel peggioramento delle sue condizioni di salute, soltanto ove il paziente stesso alleghi e dimostri che, se fosse stato informato circa i rischi dell'intervento, avrebbe verosimilmente rifiutato di sottopor visi, residuando, altrimenti, la risarcibilità del danno conseguenza, ricollegabile alla sola lesione del diritto all’autodeterminazione.
Testo Completo: Sentenza n. 2847 del 9 febbraio 2010
(Sezione Terza Civile, Presidente M. R. Morelli, Relatore G. B. Petti)
SUCCESSIONI – PETIZIONE DI EREDITA’ – SALVEZZA DELL’ACQUISTO DEL TERZO DALL’EREDE APPARENTE - CONDIZIONE
La S.C. ha affermato che, ai fini della salvezza dei diritti acquistati dal terzo per effetto di convenzione a titolo oneroso contratta con l'erede apparente, è onere dello stesso terzo, ai sensi dell'art. 534, comma secondo, cod. civ., provare la sua buona fede all'atto dell'acquisto, dimostrando l'idoneità del comportamento dell'alienante ad ingenerare la ragionevole convinzione di trattare con il vero erede, nonché l'esistenza di circostanze indicative dell'ignoranza incolpevole di esso acquirente circa la realtà della situazione ereditaria al momento dell'acquisto.
Testo Completo: Sentenza n. 2653 del 4 febbraio 2010
TRIBUTI – RIFIUTI – CENTRI COMMERCIALI INTEGRATI – SOGGETTO PASSIVO – INDIVIDUAZIONE
Pronunciandosi per la prima volta in argomento, la SC ha stabilito che soggetto passivo della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, nel caso di "centri commerciali integrati" (e di locali in multiproprietà), è chi occupa o detiene i locali in uso esclusivo, mentre chi gestisce i servizi comuni è responsabile in solido (art. 63 del d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507).
Testo Completo: Sentenza n. 1848 del 28 gennaio 2010
(Sezione Quinta Civile, Presidente E. Papa, Relatore S. Bernardi)
FIDEIUSSIONE – OBBLIGAZIONE FUTURA – LIMITE – APPLICAZIONE ALLE GARANZIE PERSONALI ATIPICHE
Pronunciandosi per la prima volta sull’argomento, la Corte ha ritenuto che l’art. 1938 cod. civ., come modificato dalla legge 17 febbraio 1992, n. 154, nel prevedere la necessità dell'importo massimo garantito per le obbligazioni future, nell’ambito della disciplina della fideiussione, pone un principio generale di garanzia e di ordine pubblico economico, valevole anche per le garanzie personali atipiche e, tra queste, quella di "patronage".
Testo Completo: Sentenza n. 1520 del 26 gennaio 2010
(Sezione Terza Civile, Presidente L. F. Di Nanni, Relatore G. B. Petti)
SOCIETÀ - DI CAPITALI - SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA - ORGANI SOCIALI - AMMINISTRATORI - PROCEDIMENTO DI CONTROLLO GIUDIZIARIO - INAMMISSIBILITA'
La Corte ha affermato l’inammissibilità del controllo giudiziario di cui all’art. 2409 cod. civ. nella società a responsabilità limitata, sia pure allorché il ricorso sia proposto dal collegio sindacale obbligatoriamente costituito ai sensi dell’art. 2477 cod. civ..
Testo Completo: Sentenza n. 403 del 13 gennaio 2010
(Sezione Prima Civile, Presidente V. Proto, Relatore C. Piccininni)
EQUA RIPARAZIONE – TERMINE DI PROPONIBILITA’ DELL’AZIONE – PRESCRIZIONE – ESCLUSIONE
Secondo la Corte, la previsione normativa del termine di decadenza di sei mesi per la proponibilità della domanda è incompatibile con l'ordinaria disciplina della prescrizione in riferimento al medesimo atto processuale.
Testo Completo: Sentenza n. 1886 del 28 gennaio 2010
(Sezione Prima Civile, Presidente P. Vittoria, Relatore R. Bernabat)
SANZIONI AMMINISTRATIVE – ORDINANZA INGIUNZIONE – DIFETTO DI MOTIVAZIONE – MANCATA AUDIZIONE DELL’INTERESSATO
Risolvendo un contrasto di giurisprudenza, concernente la portata del sindacato del giudice dell’opposizione sull’ordinanza ingiunzione, rispetto al difetto di motivazione di questa in riferimento alle deduzioni difensive dell’interessato in sede amministrativa, le S.U. hanno affermato che tali vizi di motivazione non comportano la nullità dell’ordinanza ingiunzione. Inoltre, la Corte, nell’ambito della portata centrale attribuita al giudizio di opposizione come giudizio sul rapporto e non sull’atto, ha affermato, mutando un precedente consolidato indirizzo delle sezioni semplici, che la mancata audizione dell'interessato che ne abbia fatto richiesta in sede amministrativa non comporta la nullità dell'ordinanza ingiunzione.
Testo Completo: Sentenza n. 1786 del 28 gennaio 2010
(Sezioni Unite Civili, Presidente V. Carbone, Relatore U. Goldoni)
DELITTI CONTRO L’ORDINE PUBBLICO – ASSOCIAZIONE DI TIPO MAFIOSO – ASSOCIAZIONE ARMATA – COMPETENZA PER MATERIA
La Sezione Prima, nel risolvere un conflitto negativo di competenza, ha precisato che il delitto di promozione, direzione od organizzazione di un’associazione di tipo mafioso, se ricorre l’aggravante prevista dall’art. 416-bis, comma quarto, cod. pen. (associazione armata), appartiene alla competenza della Corte d’Assise e non a quella del Tribunale, qualora la consumazione del reato si sia protratta anche successivamente all’entrata in vigore della l. n. 251 del 2005. La Corte ha altresì precisato che, ai sensi dell’art. 15 cod. proc. pen., viene attratto nella competenza della Corte d’Assise anche l’eventuale procedimento per il delitto di partecipazione all’associazione mafiosa necessariamente connesso, ex art. 12 lett. a) dello stesso codice, a quello commesso dal partecipe di rango primario.
Testo Completo: Sentenza n. 4964 del 21 gennaio 2010 - depositata l'8 febbraio 2010
(Sezione Prima Penale, Presidente G. Silvestri, Relatore R. Bricchetti)
TRIBUTI - ONLUS - PROVVEDIMENTO DI CANCELLAZIONE DALL'ANAGRAFE - IMPUGNAZIONE - GIURISDIZIONE TRIBUTARIA - DEVOLUZIONE
La S.C. ha affermato che appartiene al giudice tributario la controversia riguardante il provvedimento di cancellazione (o rifiuto di iscrizione) dall'anagrafe delle “Onlus” prevista dall’art. 11 del d.lgs. 4 dicembre 1997, n. 460.
Testo Completo: Ordinanza n. 1625 del 27 gennaio 2010
(Sezioni Unite Civili, Presidente V. Carbone, Relatore P. D'Alessandro)
LAVORO SUBORDINATO – A TERMINE – RAGIONI DI CARATTERE SOSTITUTIVO - ONERE DI SPECIFICAZIONE
La S.C., con la decisione n. 1576 ed altre coeve (v., fra le altre, la sentenza n. 1577) è intervenuta, dopo la recente pronuncia del Giudice delle leggi (Corte Cost., sent. n. 214 del 2009), in tema di disciplina regolatrice del contratto a termine e di onere di specificazione delle ragioni di carattere sostitutivo. In particolare, la Corte ha statuito che il requisito di specificità, nell’ambito di una situazione aziendale complessa, può ritenersi soddisfatto dall’enunciazione dell’esigenza di sostituire i lavoratori assenti, integrata dall’indicazione di elementi ulteriori (quali, l’ambito territoriale di riferimento, il luogo della prestazione lavorativa, le mansioni dei lavoratori da sostituire, il diritto degli stessi alla conservazione del posto di lavoro) che consentano di determinare il numero dei lavoratori da sostituire, ancorché non identificati nominativamente, ferma restando, in ogni caso, la verificabilità della sussistenza effettiva del prospettato presupposto di legittimità.
Testo Completo: Sentenza n. 1576 del 26 gennaio 2010
(Sezione Lavoro, Presidente M. De Luca, Relatore V. Di Cerbo)
REATO – CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - FATTO COMMESSO DA SOGGETTO CHE SI TROVI ILLEGALMENTE SUL TERRITORIO NAZIONALE
Con la decisione in esame la Corte ha affermato, in relazione alla nuova circostanza aggravante dell’art. 61, n. 11 – bis cod. pen. (inserita dal D.L. n. 92/2008 conv. con modd. in L. n. 125/2008), che la sua configurabilità non può intendersi limitata ai reati la cui commissione sia stata agevolata dall’illegale presenza dell’autore sul territorio dello Stato o commessi allo scopo di consentirne l’ingresso illegale ovvero la protrazione della sua permanenza illecita. La circostanza è infatti apprezzabile anche nell’ipotesi in cui non sussista alcun nesso tra il reato e lo stato di illegale permanenza dell’agente nel territorio nazionale al tempo in cui è stata posta in essere la condotta criminosa.
Testo Completo: Sentenza n. 4406 del 26 novembre 2009 - depositata il 2 febbraio 2010
(Sezione Terza Penale, Presidente E. Lupo, Relatore S. Gazzara)
TRIBUTI - FATTURE SOGGETTIVAMENTE INESISTENTI - IVA PAGATA AL SOGGETTO INTERPOSTO - INDETRAIBILITA'
La S.C. ha affermato che è indebita la detrazione dell’IVA relativa a fatture per operazioni soggettivamente inesistenti, anche se la merce sia stata realmente acquistata ed i costi effettivamente sostenuti.
Testo Completo: Sentenza n. 735 del 19 gennaio 2010
(Sezione Quinta Civile, Presidente E. Altieri, Relatore G. Carleo)
TRIBUTI - ESTRATTO DI RUOLO - IMPUGNABILITA'
In tema di contenzioso tributario, la S.C. ha affermato che anche l’estratto di ruolo può essere oggetto di ricorso alla commissione tributaria, costituendo una parziale riproduzione del ruolo, atto considerato impugnabile dall’art. 19 del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546.
Testo Completo: Sentenza n. 724 del 19 gennaio 2010
(Sezione Quinta Civile, Presidente F. Miani Canevari, Relatore R. Polichetti)
TRIBUTI - COMUNICAZIONE DI REVOCA DEL PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DELLA RISCOSSIONE - IMPUGNABILITA'
La S.C. ha affermato che è impugnabile la comunicazione con cui l’ufficio revochi la sospensione della procedura di riscossione, precedentemente concessa in attesa di verificare il diritto allo sgravio.
Testo Completo: Sentenza n. 285 del 12 gennaio 2010
(Sezione Quinta Civile, Presidente E. Papa, Relatore G. V. A. Magno)
TRIBUTI - IMMOBILI LOCATI NON STRUMENTALI ALL'ATTIVITA' D'IMPRESA - ACQUISTO DI BENI E SERVIZI AD ESSI RELATIVI - IVA - INDETRAIBILITA'
La S.C. ha affermato che è indetraibile l’IVA pagata in rivalsa dal contribuente per l'acquisto di beni e servizi relativi ad immobili dati in locazione al di fuori dell'attività propria dell'impresa e, per ciò, ad essa non direttamente strumentali.
Testo Completo: Sentenza n. 281 del 12 gennaio 2010
(Sezione Quinta Civile, Presidente F. Miani Canevari, Relatore G. Marinucci)
PROCESSO CIVILE – COMPETENZA TERRITORIALE PER L’AZIONE EX ART. 4 LEGGE N. 117 DEL 1988 (RISARCIMENTO DANNI PER ESERCIZIO DI FUNZIONI GIUDIZIARIE)
PROCESSO CIVILE – COMPETENZA TERRITORIALE PER L’AZIONE EX ART. 4 LEGGE N. 117 DEL 1988 (RISARCIMENTO DANNI PER ESERCIZIO DI FUNZIONI GIUDIZIARIE) – APPLICABILITA’ DELL’ART. 30 BIS, SECONDO COMMA, COD. PROC. CIV. – SUSSISTENZA
In relazione alla disciplina dettata dall’art. 4 della legge n. 117 del 1988, in tema di competenza nelle cause risarcitorie per danni cagionati nell’esercizio delle funzioni giudiziarie, si applica la regola posta dall’art. 30-bis, secondo comma, cod. proc. civ. - derogatoria dell’art. 5 cod. proc. civ. sulla cd. “perpetuatio” della competenza - per cui la “potestas iudicandi” dell’ufficio giudiziario adito originariamente in primo grado e di quello adito in sede di impugnazione di merito viene meno se il magistrato, del cui operato si discuta, viene ad esercitare le funzioni nel distretto in cui si situa l’ufficio di merito che in quel momento tratta il processo.
Testo Completo: Ordinanza n. 27666 del 30 dicembre 2009
SANZIONI AMMINISTRATIVE - CODICE DELLA STRADA - USO DEI PROIETTORI FENDINEBBIA
L'art. 153, comma 2, del codice della strada, nel consentire al conducente di un veicolo a motore, la sostituzione, di giorno, dei proiettori anabbaglianti e di quelli di profondità con i proiettori fendinebbia, nulla dispone in ordine all'uso di questi ultimi per il tempo notturno, nel quale deve ritenersi consentito l'uso dei medesimi unitamente ai proiettori anabbaglianti.
Testo Completo: Sentenza n. 534 del 15 gennaio 2010
(Sezione Seconda Civile, Presidente G. Settimj, Relatore S. Petitti)

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 Sentenza 
 Sentenza 
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 ART. 12
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 SENTENZA 
 ART. 16
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 384
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 1
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 12
 Sentenza 
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 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
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 ART. 4
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