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AGGIORNAMENTI. Notizie varie
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1 AGGIORNAMENTI Rassegna di notizie di interesse notarile tratte dai principali canali di informazione Curata da Francesco Boni trasmesso via Internet e pubblicato sul sito Mese di NOVEMBRE 2006 Notizie varie Comunicato del Consiglio Nazionale Protocolli: la Regola sulla simulazione del prezzo di compravendita. Comunicato Con delibera del 27 ottobre 2006 il Consiglio Nazionale del Notariato ha approvato la Regola n. 11 "Sulla simulazione del prezzo di compravendita" (il testo si può leggere nell area dedicata della RUN). L'inosservanza del "protocollo", in virtù dell'espresso e generale richiamo contenuto nell'art. 44 del codice deontologico e secondo le modalità ivi indicate, costituisce illecito disciplinare. La regola, di estrema importanza, si inserisce nel programma di scrittura delle linee guida dell'attività notarile rivolte alla promozione della qualità della prestazione in esecuzione della delibera 1-10 del 18 marzo 2005 del Consiglio Nazionale e in aderenza alle previsioni dell'art. 2 ult. comma del decreto legge 4 luglio 2006 n. 233 convertito in legge dall'art. 1 comma 1 della legge 4 agosto 2006 n Il notaio ha l'obbligo generale di illustrare alle parti i contenuti e gli effetti dell'atto notarile; in specie il protocollo approvato sottolinea che il Notaio ha l'obbligo di informare le parti in modo chiaro delle conseguenze derivanti da un occultamento del corrispettivo; l'atto notarile, inoltre, nell'interesse dell'ordinamento e delle parti, deve contenere, in quanto bene pubblico destinato alla circolazione, ogni elemento necessario a creare affidabilità anche in relazione al prezzo della compravendita. Le firme digitali trasfrontaliere alla prova Il notariato italiano è stato il primo in Europa a dotarsi di un'infrastruttura di firma digitale, ma sono ormai numerosi i notariati che ne hanno seguito l'esempio o si stanno accingendo a farlo. Ovunque, i programmi nazionali di e-government sono il primo e più fruttuoso ambito d'applicazione della nuova tecnologia: si moltiplicano però le iniziative dirette ad utilizzare la firma digitale notarile nell'ambito dei rapporti transnazionali, ad esempio per la trasmissione in tempo reale di procure da utilizzarsi all'estero. In occasione del recente XXIV Congresso annuale del Comitato Francoitaliano dei Notariati Ligure e Provenzale (29-30 settembre/1 ottobre - Sainte-Maxime), è stata offerta dai Colleghi Michele Nastri ed Eric Cevaër una dimostrazione pratica del funzionamento di un sistema di interscambio delle firme digitali notarili dei due Paesi, già disponibile in via sperimentale alla pagina ca.notariato.it/internazionale. Perché il sistema sia utilizzabile nella quotidiana pratica professionale, due questioni di dettaglio debbono in verità ancora trovare soluzione. Da parte francese si attende che un regolamento del Consiglio di Stato detti alcune regole tecniche in materia, mentre da parte italiana occorre che si maturi un unanime consenso intorno alla procedura da seguire per l'allegazione delle procure digitali agli atti pubblici su supporto cartaceo. Se il sistema francoitaliano è potenzialmente pronto per l'entrata in servizio, tempi un poco più lunghi si profilano per una soluzione paneuropea che assicuri l'immediata circolazione dei documenti notarili digitali tra tutti i Paesi dell'unione. Società di capitali amministratore di altra società di capitali Il Registro delle Imprese di Milano ha recentemente iscritto l'atto costitutivo di una s.r.l. per la quale i soci hanno individuato come amministratore unico altra s.r.l.. Si tratta del primo provvedimento a quanto pare seguito da altre Camere di commercio che attribuisce la carica sociale di amministratore ad una società di capitali. Vari sono gli indici testuali che la riforma del diritto societario sembra addurre a sostegno di tale soluzione. Anzitutto il disposto dell art c.c., come modificato dal decreto legislativo n. 6 del 17 gennaio Pur non essendo richiamato il disposto dell'art. 2361, comma 2, c.c., nella disciplina delle s.r.l., la dottrina unanime ritiene ammissibile anche per tale tipo l'assunzione di partecipazioni comportanti la responsabilità illimitata, in forza dell'art. 111-duodecies disp. att. Nella disciplina delle s.r.l., poi, l art. 2475, prevedendo che salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, l'amministrazione della società è affidata a uno o più soci nominati con decisione dei soci presa ai sensi dell'articolo
2 2479, sembra legittimare la nomina della società ad amministratore quando la stessa sia socio. La possibilità di nomina risulta ulteriormente confermata dal disposto del comma 3 dell art c.c., per il quale resta salva la possibilità che l'atto costitutivo preveda l'attribuzione a singoli soci di particolari diritti riguardanti l'amministrazione della società o la distribuzione degli utili. La questione tuttavia non può assolutamente considerarsi risolta in base all avvenuta iscrizione presso una sede del Registro delle imprese di alcuni atti costitutivi recanti la previsione in esame: risulta ancora da definire, infatti, a quali limiti sia soggetta la possibilità di nominare amministratore una società di capitali, quali condizioni debbano verificarsi, e quali debbano essere le opportune previsioni statutarie al riguardo. Deve segnalarsi inoltre l esigenza di una maggiore riflessione relativa alla applicazione delle disposizioni penali e, in ogni caso, sulla necessità o meno di identificare in modo certo il mandatario della persona giuridica amministratrice incaricato di svolgere la funzione. Gli indici di ammissibilità appaiano maggiormente incisivi nel caso di s.r.l., mentre in ambito di s.p.a. sussistono forti perplessità (soprattutto per quanto concerne l assunzione di uffici esecutivi e delegati) che sembrano diventare insuperabili per quanto concerne le società quotate. Infine, un ultima notazione di carattere sostanziale: i registri delle imprese sono tenuti ad iscrivere gli atti costitutivi previa verifica della mera regolarità formale della documentazione, essendo di esclusiva competenza notarile, a seguito della l. 340/2000, il controllo di legalità. L avvenuta iscrizione, pertanto, era atto dovuto. Si suggerisce, quindi, di prestare estrema cautela nel ricevimento di atti costitutivi in cui le cariche amministrative siano attribuite ad una società di capitali, e nella definizione della relativa disciplina statutaria. Telegramma al Presidente della Repubblica e al Presidente del Senato da parte di Paolo Piccoli Al Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano - Al Presidente del Senato Franco Marini Legge Conversione Decreto Legge 262/2006 recante Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria prevede entrata in vigore at giorno successivo pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Sito Poligrafico dello Stato annuncia pubblicazione in data 28 Novembre 2006 senza che il testo sia disponibile né elettronicamente né in forma cartacea. Quest ultima secondo informazioni assunte presso Librerie Poligrafico sarà disponibile soltanto giornata domani 30 Novembre Sito Poligrafico annuncia entrata in vigore legge 13 Dicembre Chiedo intervento immediato a chiarimento dell entrata in vigore et esprimo viva protesta per reiterata abitudine messa a disposizione cittadini et operatori giuridici testo Gazzetta Ufficiale dopo sua entrata in vigore. Dal notiziario On-line del CNN 3 novembre Studi di Impresa Studio n /I Le cooperative edilizie tra leggi speciali e codice civile Segnalazioni Novità Dottrinali Primi passi della giurisprudenza nel nuovo universo delle invalidità delle delibere: con qualche riflessione su nullità e inesistenza E stato segnalato l articolo di A. Monteverde, pubblicato in Giurisprudenza Italiana, 6/2006, 1209 ss., che commenta una sentenza del Tribunale di Milano che in tema di invalidità delle delibere assembleari affronta, sia pure incidenter tantum, un argomento caro a dottrina e giurisprudenza: l inesistenza delle delibere assembleari. Nel caso analizzato, riguardante un provvedimento del Tribunale di Milano (vizio di convocazione) secondo l autore dovrà nuovamente farsi ricorso alle ipotesi di inesistenza, categoria che ancorché osteggiata dal legislatore della riforma dovrà trovare ancora ingresso nell universo giuridico. Esistono infatti ipotesi che, secondo l opinione dello scrittore, essendo diverse da quelle espressamente contemplate dal novellato art cc, che pure ha ampliato i casi di nullità, dovranno essere classificate dalla giurisprudenza come inesistenti sul presupposto del ragionamento (altrettanto antico) della non applicabilità del rigore degli artt e 2379 c.c. ad espressioni di volontà assembleare che non esistano in quanto deliberazioni. 6 novembre Studi Civilistici Studio n /C Il Procedimento disciplinare notarile. Recenti modifiche legislative Il decreto legislativo 1 agosto 2006, n. 249 ha innovato la normativa sul procedimento disciplinare notarile, incardinato in precedenza negli artt. 135 e segg. della legge notarile del Il predetto decreto, emanato sulla base della legge delega 28 novembre 2005, n. 246, ha operato con la tecnica della novella, vale a dire prendendo come base la legge notarile del 1913 e innestando su di essa ogni modifica e procedendo infine ad un globale coordinamento inteso ad evitare conflitti interpretativi. Segnalazioni Novità Dottrinali Comunione legale tra coniugi ed assegnazione di bene immobile allo scioglimento di società in nome collettivo E stato segnalato l articolo di C. Grassi, pubblicato su Nuova giurisprudenza civile commentata, 7-8/2006, che, traendo spunto da una recente sentenza della Corte d Appello di Trieste del 6/7/2005, affronta la tematica inerente alla natura giuridica degli immobili assegnati ad un soggetto,
3 coniugato in regime di comunione legale, nell ambito della liquidazione di una società in nome collettivo di cui era diventato socio prima del matrimonio ed anteriormente alla riforma del diritto di famiglia e, quindi, in costanza del regime di separazione dei beni, statuendo che "l'assegnazione in natura dei beni costituenti il patrimonio netto della società ai soci proporzionalmente e previa divisione non costituisce una datio in solutum, ma una delle forme di liquidazione dell'attivo netto che i soci possono scegliere", producendo essa effetti ex tunc come previsto dalle norme sulla divisione e non applicandosi né l'art. 177 lett.a) c.c., né l'art. 179 lett f) c.c.. La sentenza in commento si pone in linea con l interpretazione dottrinale dominante, riconoscendo espressamente che in tal caso, non si determini, quindi, alcun acquisto valorizzabile a norma dell art. 177 lett. a) c.c. 7 novembre Studi Commissione Affari Europei e Internazionali Studio /A Condizioni indispensabili per la validità delle procure notarili internazionali Lo studio è il frutto di un intenso lavoro di collaborazione in seno alla Commissione affari europea (C.A.E.) e nasce dall esigenza, avvertita diffusamente tra i notariati membri, di creare strumenti di diritto comparato che, oltre ad essere scientificamente curati, siano di immediato supporto operativo per l attività ordinaria degli studi notarili. Il lavoro si sostanzia in un unico questionario, estremamente sintetico, cui hanno dato risposta le delegazioni dei notariati dei Paesi elencati in seguito, diretto alla individuazione del contenuto minimo sufficiente richiesto perché un procura possa dirsi Notarile, cioè dotata di alcuni connotati essenziali che le consentano sia di superare il vaglio di legalità secondo i principi dell ordinamento di origine, sia di essere utilizzata validamente nel Paese di arrivo. La posizione di ciascun notariato in ordine alla singola questione formale consente cioè al Notaio : - di verificare se la procura in suo possesso proveniente dall estero sia stata formata nel rispetto dell ordinamento di partenza; - di verificare se la procura che deve redigere, destinata all estero, possa essere utilizzata efficacemente ed accettata dai colleghi stranieri, conoscendo il regime di validità della procura nel Paese in cui è destinata ad essere utilizzata; - di assicurare in tal modo un risparmio di costi, la certezza della circolazione e il risultato desiderato. L obiettivo del lavoro è quindi essenzialmente di natura pratica e conoscitiva e si pone all interno di un perimetro preciso che merita di essere ben definito: - non concerne i contenuti, gli aspetti giuridici o la forma (diversa per ciascun Paese) delle singole procure richieste per i diversi negozi giuridici da stipularsi; - non affronta l argomento della circolazione del documento in ciascun Paese membro (autenticazione, apostille, traduzione, ecc.), già più volte oggetto di studio, anche all interno della U.I.N.L.. In sintesi, le condizioni minime che una procura, destinata a circolare in ambito internazionale, deve rispettare per essere considerata utilizzabile potrebbero, in generale, essere le seguenti: - l identificazione, sotto responsabilità del Notaio, dei soggetti della procura; - l identificazione del Notaio; - contenere una valutazione del Notaio relativa alla capacità legale del soggetto e alla sufficienza dei poteri del mandante della procura; - l attestazione che il Notaio si sia accertato dell identità personale del soggetto che sottoscrive la procura; - l attestazione che la procura sia stata sottoscritta in presenza del Notaio; - la data della procura; - la sottoscrizione del mandante; - l apposizione del sigillo e la sottoscrizione del Notaio. 9 novembre Segnalazioni Novità Dottrinali Patto di famiglia e "diritti della famiglia" E stato segnalato l articolo di G. Oppo, pubblicato su Riv. dir. civ., 2006, 439. L autore analizza, tra l altro, la natura giuridica dell istituto (l'attribuzione contrattuale di azienda o quote a un discendente e l'equilibrio degli altri in modo diverso rende manifesto il carattere di anticipazione della successione sia tra disponente e beneficiario sia tra costoro. E' patto "istitutivo" ed attualmente traslativo), il rapporto tra interessi dell'impresa e interessi della famiglia (il primo volto alla continuazione e migliore gestione; il secondo volto al rispetto delle attese e delle regole successorie) gli interessi tutelati, i soggetti che possono beneficiare dell istituto (la limitazione ai discendenti impedisce l'uso del patto di famiglia a chi non ne ha, né consente l'attribuzione ad altri parenti, pur se partecipi o collaboratori dell'azienda); le conseguenze della mancata "adesione" (la mancata partecipazione comporta solo inopponibilità del patto di famiglia, cioè inefficacia relativa), la garanzia dei diritti di credito, l imputazione alla legittima degli altri beni assegnati col patto di famiglia, la conversione del diritto dei legittimari non soddisfatti in diritto di credito, con esclusione di collazione e riduzione, i beni
4 assegnabili con il patto di famiglia (possono assegnarsi altri beni ai non assegnatari dell'azienda con successivo contratto, con gli effetti propri del patto di famiglia), il recesso, l inadempimento e lo scioglimento del patto. 10 novembre Studi di Impresa Studio n /I Sulla forma delle decisioni dei soci di società di persone aventi ad oggetto la fusione/scissione tra società di persone e società di capitali Lo studio tratta della forma delle decisioni dei soci nelle società di persone quando hanno ad oggetto la fusione/scissione tra società di persone o con altra società di diverso tipo. 13 novembre Studi Civilistici Studio n /C L impresa sociale. Prime riflessioni sul d.lgs. 24 marzo 2006 n. 155 Sulla G.U. del 27 aprile 2006 n. 97 è stato pubblicato il decreto legislativo 24 marzo 2006 n. 155 che disciplina l impresa sociale. Lo studio è cos suddiviso: 1. Cenni introduttivi: il terzo settore. 2. Nozione e categorie di enti non profit. 3. L impresa sociale. Motivazioni di una scelta. 4. Cenni sulle cooperative sociali. Associazioni di volontariato. Organizzazioni di promozione sociale. 5. L impresa sociale negli intenti della legge delega. 6. Struttura e finalità dell impresa sociale nel d.lgs. 24 marzo 2006 n Esame delle norme Definizione di impresa sociale e nozione di utilità sociale Assenza dello scopo di lucro. Lucro soggettivo e lucro oggettivo. Le cooperative sociali Proprietà. Organizzazione Multistakeholder Gruppi d imprese sociali ed attività di direzione e controllo. 7. Ammissione ed esclusione e disciplina del rapporto sociale. 8. Atto costitutivo. Enti preesistenti. 9. Trasformazione degli enti preesistenti in impresa sociale. 10. Pubblicità. 11. Gli organi dell impresa sociale. 12. Patrimonio sociale e responsabilità patrimoniale. 13. Organi di controllo (gestionale e contabile). 14. Trasformazione. Fusione. Scissione. Cessione d azienda. Devoluzione del patrimonio. 15. Vigilanza e sanzioni. 16. Enti ecclesiastici ed enti delle confessioni religiose. 17. Adeguamento delle cooperative sociali e coordinamento con le norme preesistenti. 14 novembre Segnalazioni Novità Dottrinali Ipotesi sul patto di famiglia E stato segnalato l articolo di P. Viticci, pubblicato in Riv. dir. civ., 2006, 447, sul tema del Patto di Famiglia. Si ricorda, in estrema sintesi, che l'autore pone a confronto i due recenti interventi sul diritto ereditario: quello riguardante gli artt. 561 e 563 e il patto di famiglia Entrambi incidono sui diritti dei legittimari. Secondo l'autore il patto di famiglia si sostanzia in un negozio di divisione anticipata. E' comunque un nuovo contratto tipico, dotate di una disciplina speciale. Poiché il contenuto del patto è sottratto all'ordinario regime di revisione (collazione e riduzione), esso è impugnabile solo se viziato come contratto. La rinunzia all'equilibrio della divisione anticipata comporta rinunzia ai futuri diritti di legittimario. Il patto di famiglia ha introdotto un diritto successorio speciale applicabile al solo imprenditore. Oltre che speciale sul piano dei soggetti, la successione considerata dal patto di famiglia lo è quanto al titolo, che è contrattuale. Ciò risulta dalla necessaria partecipazione al contratto di tutti, a pena di invalidità. 21 novembre Segnalazioni Novità Dottrinali E stato segnalato il saggio di Paolo Butturini, pubblicato su Contratto e impresa 3/2006, p. 744 ss, sul tema La forma dell atto di trasferimento della partecipazione azionaria in caso di mancata emissione dei titoli Il saggio analizza la problematica relativa al regime formale del trasferimento della partecipazione azionaria nell ipotesi di mancata emissione dei titoli, alla luce del fatto che l art. 2355, I comma, c.c. post riforma si limita a stabilire che il trasferimento delle azioni ha effetto nei confronti della società dal momento dell iscrizione nel libro dei soci, senza fare alcun riferimento alla forma del negozio traslativo necessario per l iscrizione nel libro stesso. L art. 2346, I comma, c.c. prevede che per scelta dei soci risultante dallo statuto si possa escludere l emissione dei titoli azionari. La soluzione preferibile, secondo l autore del saggio ed autorevole dottrina, consiste nel reputare il trasferimento della partecipazione non rappresentata da azioni, in assenza di specifiche indicazioni da parte dell art c.c., soggetto alle regole generali in materia di cessione del contratto. Riguardo al problema della forma, secondo l orientamento prevalente, non sembra che si debba ritenere obbligatoria, per la cessione della partecipazione azionaria non rappresentata da titoli, la forma pubblica, imposta dalla legge per l atto costitutivo della società per azioni (art. 2328, II comma, c.c.). E pacifico, infatti, che la cessione delle azioni non implica una modificazione del contratto. D altro canto, la
5 cessione delle azioni non integra neppure un negozio di secondo grado rispetto al contratto sociale. Tuttavia, la conclusione a cui, in base a tale ragionamento, sembrerebbe di poter addivenire, ovverosia la libertà di forma del contratto in esame, comunicato agli amministratori per l annotazione nel libro soci, comporta una situazione di potenziale incertezza sull identità del cessionario. Proprio la necessità di garantire alla società la certezza dell identità del cessionario ha portato a ritenere necessario, nel caso in esame, l intervento notarile. In sintesi, secondo l autore sembra da escludere la possibilità di regolamentare la forma dell atto di trasferimento della partecipazione azionaria non rappresentata da titoli applicando analogicamente altre discipline di trasferimento della partecipazione sociale. Più lineare e preferibile è parsa, invece, la proposta di assoggettare tale fattispecie alla disciplina della cessione del contratto. Si è ritenuto, però, di escludere che il trasferimento debba avvenire nella stessa forma imposta per l atto costitutivo di S.p.a., ovvero mediante atto pubblico. 22 novembre Segnalazioni Novità Dottrinali Vendita di immobile gravato da ipoteca, utilizzazione del prezzo come pagamento del creditore ipotecario e revocatoria fallimentare E stata segnalata la nota di G. Travaglino alla sentenza Cass. Sez. Un. 28 marzo 2006, n. 7028, pubblicata su Il Corriere del merito, 7, 2006, p. 871, in tema di revocatoria fallimentare, avente ad oggetto l alienazione di un immobile ipotecato avvenuta nell anno anteriore alla dichiarazione di fallimento, soggetta pertanto alla disciplina di cui all art. 67, 2 comma, Legge fallimentare (nel testo ante riforma; il termine è stato ridotto a sei mesi a seguito dell entrata in vigore della Legge n. 80/2005) in cui parte del prezzo ricavato dalla vendita è stato utilizzato per estinguere in parte un credito garantito da ipoteca sullo stesso immobile. Sull esperibilità dell azione revocatoria in siffatti casi si registra un contrasto giurisprudenziale. La Suprema Corte ha affermato che in tal caso grava sul curatore il solo onere di provare la conoscenza, da parte dell acquirente, dello stato di insolvenza dell imprenditore, restando ininfluente la circostanza che il prezzo ricavato dalla vendita sia stato utilizzato dall imprenditore per pagare un proprio creditore munito di garanzia ipotecaria sul bene alienato; anche in tal caso non può escludersi, infatti, la possibile lesione della par condicio creditorum, dato che il curatore potrà verificare l esistenza di un eventuale pregiudizio alle ragioni degli altri creditori privilegiati solo in seguito alla ripartizione dell attivo. 23 novembre Segnalazioni Novità Dottrinali Il regime giuridico dei parcheggi eccedenti gli standards legali E stata segnalata la nota di R. Morese, supplicata su Nuova giurisprudenza civile commentata 7-8/2006, ) a commento di una sentenza della Cassazione a Sezioni Unite n del 15/6/2005 che si pronuncia in tema di disciplina legale delle aree destinate a parcheggio, realizzate in eccedenza rispetto agli standards urbanistici di cui all art. 18 L. n. 765/1967. La questione di diritto è se anche tali aree debbano considerarsi soggette a vincolo pubblicistico di destinazione e a vincolo pertinenziale a favore delle unità immobiliari del fabbricato cui accedono, ovvero se l originario proprietario-costruttore del fabbricato possa legittimamente riservarsi, e cedere a terzi, la proprietà di tali parcheggi, pur sempre nel rispetto del vincolo di destinazione nascente dall atto d obbligo. In quest ultima direzione si muove la sentenza in commento, consolidando così l orientamento giurisprudenziale volto ad escludere il vincolo pertinenziale per i parcheggi realizzati in eccedenza rispetto allo spazio minimo richiesto dalla legge. 25 novembre Commissione Scientifica Studio n /S Autonomia privata e distribuzione dell onere del tributo Per l individuazione del tema si riporta il sommario: Premessa; 1. I patti sull imposta e la loro validità; 1.1 La posizione tradizionale di dottrina e giurisprudenza; 1.2 La funzione distributiva degli istituti fiscali come limite alla validità dei patti sull imposta ; 1.3 Incongruenze sistematiche e conflitti con norme positive; 1.4 Patti sull imposta e tecniche contrattuali nei mercati finanziari; 1.5 La nozione di trasferimento dell onere del tributo ; 1.6 Il riparto delle pubbliche spese si attua immediatamente in virtù degli effetti legali delle norme impositrici; 1.7 La tesi che limita la nullità ai patti sulle imposte future; 2. Le singole figure; 2.1 fattispecie escluse dalla definizione dei patti sull imposta ; 2.2 Ipotesi più frequenti di patti sull imposta ; 2.3 Regime fiscale dei proventi derivanti dalle clausole. 29 novembre Studi di Impresa Studio n /I I patrimoni destinati: aspetti di interesse notarile Lo studio tratta dei seguenti argomenti: La disciplina; L organo competente per la costituzione dei patrimoni destinati; La pubblicità dell operazione; La delibera di costituzione; Gli effetti patrimoniali dell operazione; La cessazione dell operazione; Il finanziamento destinato ad uno specifico affare.
6 Risposte dell Ufficio Studi ai quesiti posti dai singoli notai Quesito n /I Quesito n /T Quesito n /C Quesito n /C Quesito n /I Costituzione di s.r.l. e modalità del versamento del venticinque per cento dei conferimenti in denaro E stato posto il quesito se sia ammissibile che, in sede di costituzione di una società (nella specie: s.r.l.) il versamento del venticinque per cento dei conferimenti in denaro avvenga mediante versamento nelle casse sociali del corrispondente importo in assegni circolari non trasferibili intestati alla costituenda società. L Ufficio ha risposto negativamente, argomentando nel senso che sia nella disciplina delle s.p.a. (art. 2342, comma 2, c.c.) che in quella delle s.r.l. (art. 2464, comma 4, c.c.) si prevede che il suddetto versamento avvenga in sede di costituzione presso una banca. Il versamento presso la società (presso un conto intestato alla società o nelle stesse casse sociali) è contemplato solo nella diversa ipotesi di aumento del capitale (cfr., rispettivamente, per la s.p.a., l art c.c. e, per la s.r.l., l art bis, comma 4, c.c.). Anteriormente alla riforma del diritto societario, per la giurisprudenza il versamento di tre decimi dei conferimenti in danaro presso un istituto di credito non consentiva forme equipollenti (Trib. Monza, 23 novembre 1978, in Riv. not., 1979, 968): l aver oggi il legislatore ammesso la polizza di assicurazione e la fideiussione bancaria come modalità alternative al versamento presso la banca non pare legittimare ulteriori forme di versamento. In tema di prima casa, pluralità di vendite successive e credito di imposta cd. a cascata Si è posto il problema di conoscere in quale misura spetti il credito di imposta per l acquisto della prima casa nel caso in cui vi siano stati in sequenza diversi acquisti di prima casa, per importi diversi e l acquirente abbia utilizzato per il pagamento il credito d imposta maturato per effetto del riacquisto. Il quesito, in particolare, è quale sia l ammontare dell imposta di registro detraibile sull ultimo acquisto: quello che si sarebbe dovuto pagare sul precedente acquisto, ovvero ciò che venne effettivamente pagato per effetto del meccanismo di compensazione con il credito d imposta?. L Ufficio si è espresso nel senso che il credito di imposta spetti fino a concorrenza dell imposta di registro corrisposta in relazione al precedente acquisto, parte con versamento in contanti e parte con l utilizzo del precedente credito di imposta (ricordando che il nuovo credito non può essere superiore, in ogni caso, all'imposta di registro o all'imposta sul valore aggiunto dovuta per l'ultimo acquisto agevolato). Cancellazione della trascrizione della domanda giudiziale Alla domanda se possa considerarsi pregiudizievole la trascrizione di una domanda giudiziale non accolta dalla sentenza che ha statuito sulla relativa controversia giudiziale, ormai passata in giudicato, ove detta trascrizione, nonostante il mancato accoglimento della relativa domanda, non sia stata cancellata a causa dell omesso ordine al Conservatore dei registri immobiliari di procedere alla cancellazione ai sensi di quanto prescritto dall art cod. civ., l Ufficio ha risposto nel senso che non possa essere qualificata come pregiudizievole, quanto meno nel significato proprio di questo termine. In definitiva «in ipotesi di rigetto della domanda o di estinzione del processo per rinunzia od inattività delle parti, la trascrizione della domanda perde efficacia ipso iure e di conseguenza il terzo avente causa non è pregiudicato dall efficacia ultra partes della sentenza indipendentemente dal momento della trascrizione o iscrizione del suo titolo di acquisto: la cessazione, cioè, degli effetti della trascrizione delle domande giudiziali è indipendente dalla cancellazione prevista dall art. 2668» Rinuncia al diritto di abitazione da parte dell'assegnataria dell immobile E stato chiesto all Ufficio studi se sia ricevibile un atto di rinuncia al diritto di abitazione su un appartamento ATER, in quanto non rientrante nel divieto di alienazione di cui all art. 1 al comma 20 della legge 23 dicembre 1993 n Dopo aver analizzato la natura dell atto di rinuncia l Ufficio ha concluso che, pur nel silenzio della legge, l'assegnatario possa rinunciare a far valere detto diritto, sia al momento dell'atto di trasferimento, sia successivamente, senza incorrere nel divieto di cui al comma 20 della legge 560/93. Società partecipata da Comune e legittimità della clausola statutaria sulla durata dei sindaci rapportata alla durata dell organo politico nominante Si è posto il quesito se sia legittima in una s.p.a., interamente pubblica, con una partecipazione maggioritaria da parte di un Comune, che preveda che "Saranno nominati dal Sindaco del Comune, a sensi dell'art codice civile, due Sindaci effettivi ed uno dei Sindaci supplenti e la presidenza del collegio spetterà a uno dei Sindaci nominati dal Sindaco del Comune. La durata di dette nomine non può eccedere quella del mandato del Sindaco che le ha disposte. In ogni caso i
7 Quesito n /C Quesito n /I Quesito n /T Quesito n /T Sindaci così nominati durano in carica fino alla nomina dei successori. In particolare il dubbio è se l'art del c.c. fa salva la disciplina dell'art 2449 del codice civile tenuto conto della specialità di tale disposizione secondo la quale: "Se lo Stato o gli enti pubblici hanno partecipazioni in una società per azioni, lo statuto può ad essi conferire la facoltà di nominare uno o più amministratori o sindaci ovvero componenti del consiglio di sorveglianza" e "Gli amministratori e i sindaci o i componenti del consiglio di sorveglianza nominati a norma del comma precedente possono essere revocati soltanto dagli enti che li hanno nominati». L Ufficio ha ritenuto che: - non c è dubbio che la norma (che si riferisce genericamente agli enti pubblici) si applichi anche alle società partecipate dagli enti locali - sembra consentito ancorare sul piano temporale la durata in carica delle nomine del sindaco o dell amministratore alla durata in carica dell amministratore pubblico nominante - nel caso di specie si tratta di società a partecipazione interamente pubblica, sebbene le azioni siano in mano di enti diversi: ciò non toglie la possibilità di inserire una clausola che privilegia, quanto alla scelta del presidente del collegio sindacale, l ente che detiene il pacchetto di maggioranza della società Vendita di beni oggetto di sequestro preventivo penale E stato chiesto se sia possibile procedere alla stipula di atto pubblico di vendita di bene immobile che ha formato oggetto di un sequestro preventivo ai sensi dell art. 321, comma 3 bis c.c.p., effettuato da ufficiale di P.G. in seguito all accertamento di violazioni di cui all art. 256 comma 2 D.Lgs. 156/2006 (deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non pericolosi) e di cui all art. 256 comma 3 dello stesso D.Lgs. (discarica abusiva) in relazione all art. 2 lett.g) del D.Lgs. 36/2003. L ufficio, sulla scorta di alcune sentenze che statuiscono l esistenza di un nesso di pertinenza tra res sottoposta a sequestro e reato, che si traduce in un nesso causale tra i due elementi, ha concluso, aderendo all orientamento espresso dalla Suprema ed ha affermato che è impossibile procedere alla stipula di atto pubblico di vendita del bene sottoposto a tale misura cautelare. Soppressione della clausola statutaria di prelazione E stato riproposto il noto quesito se la soppressione della clausola di prelazione nello statuto di una società per azioni richieda il consenso di tutti gli azionisti o se sia sufficiente la maggioranza prescritta per le modifiche statutarie. L Ufficio studi, dopo aver ricordato le motivazioni a sostegno delle due diverse tesi (e che, ante riforma, la giurisprudenza di legittimità aveva sostenuto la tesi secondo la quale le clausole di prelazione possono essere introdotte all unanimità e soppresse con delibera di maggioranza come le comuni modifiche statutarie) ha concluso che dal testo del nuovo art. 2437, comma 2, c.c., si desume espressamente che tanto l introduzione, quanto la soppressione delle clausole di prelazione possono essere deliberate a maggioranza e non necessitano, invece, dell unanimità dei consensi. Tale norma, infatti, stabilisce che, salvo diversa disposizione dello statuto, hanno diritto di recedere i soci che non hanno concorso all approvazione delle deliberazioni riguardanti l introduzione o la limitazione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari. Tale norma risolve, pertanto, la questione sui quorum necessari per l adozione, la modificazione e la soppressione della clausola statutaria di prelazione, in quanto il riconoscimento della facoltà di recesso in favore dei soci che non abbiano concorso all approvazione delle delibere di introduzione o limitazione dei vincoli alla circolazione delle azioni sta a significare che per l adozione di tali delibere non occorre l unanimità dei consensi. IAP - Socio amministratore di più società semplici - Apporto della qualifica E stato posto all Ufficio il quesito secondo il quale: posto che la qualifica di IAP può essere apportata da parte dell'amministratore ad una sola società, tale riferimento all'amministratore è suscettibile di estensione alle società di persone, al fine di limitare la possibilità di avvalersi delle agevolazioni fiscali? In particolare, una stessa persona, avente qualifica di IAP, socio amministratore di più società semplici, può apportare la sua qualifica a tutte le società semplici di cui è socio amministratore, così che tutte le società possano acquistare beni immobili a destinazione agricola usufruendo del maggior vantaggio fiscale, oppure il vantaggio può essere fruito da una sola società? L Ufficio ha concluso che tale apporto possa andare a beneficio di una società e che la qualifica spetterà alla società che per prima abbia instaurato il rapporto di amministrazione con il soggetto qualificante. Base imponibile in caso di riscatto di immobile in leasing Un notaio ha chiesto all Ufficio studi di esprimersi su quale sia la base imponibile nel caso di riscatto di immobile concesso in leasing (facendo presente di aver stipulato un contratto di estinzione anticipata e compravendita e di aver trattenuto una somma a titolo di deposito
8 Quesito n /T cauzionale per l eventualità che l amministrazione finanziaria richiedesse la tassazione sul valore dell immobile all epoca dell acquisto. L atto è stato tassato al 4% (ipotecaria e catastale) più tassa fissa di registro sul prezzo di riscatto ed il cliente chiede la restituzione della somma). L Ufficio si è espresso affermando che sia consigliabile che il notaio trattenga ancora la somma, essendo probabile la richiesta di una suppletiva, o magari di una complementare, basata sull imponibilità del valore del bene. A regime non c è dubbio che la logica del nuovo sistema implichi una base imponibile ragguagliata al valore venale del bene, e non al solo prezzo di riscatto. In tema di «Decreto Bersani - Affitto di ramo di azienda - Disciplina locazione immobile». L Ufficio studi ha espresso la propria interpretazione in merito alla portata dell art. 35 comma 10- quater del d.l. 4 luglio 2006 n. 223, cd. decreto Bersani, ai sensi del quale le disposizioni in materia di imposte indirette previste per la locazione di fabbricati si applicano, se meno favorevoli, anche per l affitto di azienda il cui valore complessivo sia costituito, per più del 50 per cento, dal valore normale di fabbricati, determinato ai sensi dell art. 14 del d.p.r. n. 633 del 1973, con particolare riferimento al significato della condizione del risparmio di imposta richiesta dalla predetta norma ed alle dichiarazioni/allegazioni di cui è opportuno che venga dotato l atto Dalla Lista Sigillo 6 novembre Unisco uno studio per le registrazioni telematiche dei contratti di locazione. A. Frigo. 15 novembre Egregio Notaio, Le inviamo in allegato il Notiziario della Compagnia del Sigillo di Novembre. In questo numero: Zeloti, farisei e un Presidente vittorioso(andrea Bortoluzzi); Orizzonti(Angelo Di Sapio); Le api operose.(benedetto Elia); Quisquilie Congressuali(Antonio di Lizia); Il Congresso visto da chi non c'era(anna Albini); C'è chi l'ha vissuto democraticamente: un peone a Congresso(Enrico Bevilacqua); Those nauseous epigrams(abi); La posta del Buzzurro: a proposito di messe Congressuali(Arrigo Roveda); Il futuro: professioni al mercato in salsa bulgara?(bia); Lista sigillo: lo share vale bene una zuffa(cesare Spreafico); In breve dalla lista e dai media; Studi: Brevi note sulla inderogabilità della Tariffa notarile dopo il d.l.223/2006(gaetano Petrelli). 15 novembre IMPORTANTISSIMO : unisco un breve commento al testo della circolare Assonime relativa alle registrazioni dei contrati di affitto, da effettuare entro il 30 novembre. Speriamo intervenga in tempo un chiarimento definitivo. A. Frigo. 17 novembre Diego Podetti: C/6 in complesso residenziale - trattamento fiscale 23 novembre G.SANTARCANGELO ha scritto: In allegato ci cono due files in cui ho messo a confronto la vecchia normativa con la nuova (o almeno il testo che ritengo essere la nuova, perché ormai seguire una legge tra modifiche, smentite sui gironali, annunci stampa e gazzette in bianco nin è facile). Quando avrò il testo definitivo, se non lo farà il consiglio nazionale e l'espertissimo FRIEDMANN la manderò io Circolari, Risoluzioni e Note ministeriali Agenzia delle Entrate Risoluzione n. 114/E del 17 ottobre Ministero dell Interno Circolare n.3, Trasferimento dei diritti all aiuto da parte degli imprenditori agricoli dopo la riforma della Politica Agricola Comune (PAC). Trattamento fiscale. L Agenzia delle entrate ha fornito alcuni chiarimenti sul trattamento fiscale delle operazioni di trasferimento dei diritti all aiuto effettuate degli agricoltori nell ambito del sistema tracciato dal legislatore comunitario nella riforma della Politica Agricola Comune Autenticazione della sottoscrizione degli atti di alienazione di beni mobili registrati e degli atti di costituzione di garanzia sugli stessi. Art. 7, decreto-legge n. 223/2006 La Direzione Centrale per le Autonomie - ha chiarito che l'autenticazione delle sottoscrizioni relative alle vendite dei beni mobili registrati è attribuita a qualsiasi funzionario comunale il quale ha "unicamente il compito di accertare l'identità della persona che sottoscrive l'atto e di attestare che la sottoscrizione è avvenuta in sua presenza, rimanendo esclusa, pertanto, qualsiasi attività di accertamento o valutazione riguardanti il contenuto dell'atto.." La Circolare nega poi la necessità di istituire un apposito repertorio per l'annotazione degli atti.
9 Il Ministero dello Sviluppo economico risponde a quesiti. Il Ministero dello Sviluppo economico ha rese disponibili le risposte, fornite con risoluzione, ad alcuni quesiti sulla disciplina in materia di esercizio dell attività commerciale. In particolare, le risoluzioni - emanate tra il 5 luglio e il 13 ottobre riguardano: - l istanza per il rilascio dell autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande di tipologia «C»; - gli strumenti edilizi, urbanistici e la destinazione d uso dei locali adibiti all attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; - la vendita al dettaglio da parte dei produttori agricoli; - l abrogazione del pubblico registro dei falliti; - l attività di somministrazione nei circoli privati. Il Ministero interviene, inoltre, con alcuni chiarimenti in ordine alla disciplina recata dal D.L. n. 223/2006 (convertito con modificazioni in legge n. 248/2006), precisando che - nonostante la soppressione del Registro Esercenti il Commercio dal 4 luglio ai fini dell accesso all attività di vendita dei prodotti appartenenti al settore alimentare e all attività di somministrazione di alimenti e bevande, il possesso dei requisiti professionali resta obbligatorio. La verifica del possesso e della validità dei requisiti professionali ai fini dell avvio dell attività di somministrazione di alimenti e bevande è competenza dei Comuni, ai quali, pertanto, spetta l onere di attivare tutte le procedure necessarie alla verifica, in caso di istanze, dichiarazioni di inizio di attività o comunicazioni che riguardino il settore della somministrazione di alimenti e bevande. Agenzia delle Entrate Risoluzione 13 novembre 2006, n. 132/E Le Risoluzioni dal 5 luglio al 13 ottobre Risposte a quesiti sulla normativa, sono allegate al notiziario dell 8 novembre AUTOMOBILE CLUB D TALIA. Autenticazione della sottoscrizione degli atti e delle dichiarazioni di alienazione di beni mobili registrati ex art. 7, comma 1, d.l. n. 223 del Imposta di bollo L articolo 7, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla legge 04 agosto 2006 n. 248, dispone che: L autenticazione della sottoscrizione degli atti e delle dichiarazioni aventi ad oggetto l alienazione di beni mobili registrati e rimorchi o la costituzione di diritti di garanzia sui medesimi può essere richiesta anche agli uffici comunali ed ai titolari degli Sportelli telematici dell automobilista di cui all art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 2000, n. 358, che sono tenuti a rilasciarla gratuitamente, salvo i previsti diritti di segreteria, nella stessa data della richiesta, salvo motivato diniego. La suddetta disposizione che non ha natura tributaria - introduce la facoltà per il cittadino di avvalersi, in alternativa al notaio, di particolari modalità di autenticazione della firma, rivolgendosi ai comuni o agli sportelli telematici dell automobilista Precisa inoltre che l autentica di firma deve essere eseguita gratuitamente, ad eccezione dei previsti diritti di segreteria. Pertanto, la stessa deve essere eseguita senza che i soggetti che eseguono l autenticazione possano chiedere somme diverse dai diritti di segreteria. Ciò posto risulta evidente che con il termine "gratuitamente" il legislatore non ha inteso introdurre esenzioni in materia di imposta di bollo.
10 Agenzia del Territorio Risoluzione n. 3/T del 3 novembre Interpello art. 11 legge 27 luglio 2000, n Cessione pro-soluto di crediti ai sensi dell art. 58 del D.Lgs. 1 settembre 1993, n Annotazioni ipotecarie ex art c.c.. Trattamento tributario. L Agenzia del territorio, in risposta ad una istanza di interpello, fornisce alcuni chiarimenti in ordine al trattamento fiscale relativo alle formalità di annotazione correlate ad una cessione di credito pro-soluto posta in essere ai sensi dell art. 58 del d.lgs. 1 settembre 1993, n. 385 (testo unico bancario). L articolo appena menzionato stabilisce al comma 3 che i privilegi e le garanzie di qualsiasi tipo, da chiunque prestati o comunque esistenti a favore del cedente, nonché le trascrizioni nei pubblici registri degli atti di acquisto dei beni oggetto di locazione finanziaria compresi nella cessione conservano la loro validità e il loro grado a favore del cessionario, senza bisogno di alcuna formalità o annotazione. Alla luce di tale disposizione l istante richiedeva all Agenzia del Territorio se le cessioni di credito di cui si tratta fossero o meno soggette all imposta ipotecaria, ritenendo da parte sua l imposta ipotecaria non dovuta non verificandosi il relativo presupposto applicativo. Ciò in ragione del fatto che la disposizione menzionata esonera dall obbligo di eseguire l annotazione ipotecaria relativa alla suddetta cessione. Alla luce dell analisi condotta l Agenzia conclude quindi che l art. 58 di cui si discute ha effettivamente introdotto un regime derogatorio al sistema di pubblicità accessoria delineato dall art del codice civile facendo venir meno il carattere obbligatorio dell annotazione di cessione di credito a margine dell iscrizione ipotecaria, conseguentemente l imposta ipotecaria per l esecuzione di formalità di annotazione (ex art. 9 della Tariffa allegata al D.lgs. 347/1990) sarà dovuta soltanto nell ipotesi in cui la parte interessata ritenga di dover procedere comunque al fine di assicurare una più completa ed esaustiva informazione ipotecaria, a tutela dei terzi all annotazione di cui all art c.c.
11 Circolare Agenzia delle Entrate n. 32/E del 19 ottobre 2006 (la circolare è allegata al notiziario del 20 novembre) Indagini finanziarie - Poteri degli uffici: art. 32, primo comma, numeri 2), 5) e 7) del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 e art. 51, secondo comma, numeri 2), 5) e 7), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, come modificati dai commi 402 e 403 dell'art. 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311 La legge Finanziaria 2005 (L. n. 311 del 2004) ha esteso anche ai professionisti la presunzione di cui all art. 32, comma 1, punto 2), del D.P.R. n. 600 del 1973, ai sensi della quale, gli importi prelevati o riscossi, ove il professionista non sia in grado di indicare il relativo beneficiario degli stessi, si presumono percepiti in nero. La circolare, dopo aver ricordato che i prelevamenti non giustificati equivalgono a maggiori compensi professionali, ha fornito ulteriori e rilevanti chiarimenti; n particolare ha precisato: - che la citata norma ha carattere procedimentale e, conseguentemente, potrà essere applicata anche alle annualità precedenti alla sua entrata in vigore (1 gennaio 2005); - che nell applicazione della norma, come già precisato dalla Circolare n. 28/E del 2006, non rileveranno i prelevamenti di ammontare esiguo e comunque lineari rispetto al tenore di vita tenuto dal professionista stesso. Ad esempio potrà subire un accertamento un professionista che ha effettuato, nel periodo d imposta 2004, un prelevamento di un determinato ammontare, ove considerato dall Amministrazione Finanziaria non coerente rispetto al normale tenore di vita del contribuente. In buona sostanza la presunzione potrà essere fatta valere solo se i prelevamenti senza l indicazione del beneficiario non siano giustificati dal tenore di vita del professionista. Un ulteriore novità riguarda l istituzione della cosiddetta anagrafe dei conti. L art. 37, comma 4, del D.L. n. 223 del 2006 ha modificato l art. 7, comma 6, del D.P.R. n. 605 del 1973, introducendo alcuni nuovi obblighi a carico degli operatori finanziari: in particolare, per effetto di tali modifiche normative le banche, le Poste, gli intermediari finanziari, le imprese di investimento e gli altri operatori finanziari, non potranno più limitarsi, come è accaduto fino ad ora, a rilevare e tenere in evidenza i dati riferibili ai singoli contribuenti, ma dovranno comunicarli direttamente all Agenzia delle entrate. Gli intermediari finanziari dovranno comunicare al Fisco, di loro iniziativa, i rapporti di cui sono titolari i contribuenti (conti correnti bancari, postali, etc.). I professionisti, al pari degli altri contribuenti, saranno censiti in una sorta di anagrafe tributaria realizzata dalla stessa Amministrazione Finanziaria. Gli operatori finanziari non dovranno fornire informazioni concernenti l entità dei rapporti intrattenuti con i contribuenti e la tipologia delle operazioni poste in essere, ma semplicemente limitarsi a comunicare all Agenzia l esistenza dei rapporti intrattenuti con i vari clienti-contribuenti. Gli Uffici, indipendentemente dall entrata in vigore dell Anagrafe dei rapporti, potranno richiedere le informazioni concernenti: - qualsiasi rapporto anche cessato prima del 1 gennaio 2005; - qualsiasi operazione contenuta in un conto; - qualsiasi operazione extra-conto effettuata prima del 1 gennaio 2005, il cui ammontare sia superiore a euro o ,14 (quando il limite stabilito ai fini dell antiriciclaggio era inferiore); - qualsiasi operazione extraconto di qualsiasi ammontare effettuata dal 1 gennaio In particolare, come meglio chiarito dalla stessa Agenzia delle entrate, le operazioni extraconto effettuate antecedentemente al 1 gennaio 2006 dovranno essere comunicate dagli intermediari finanziari facendo riferimento all archivio unico informatico (Aui) istituito ai sensi della L. n. 197 del 1991.
12 Circolare Agenzia delle Entrate - Direzione centrale normativa e contenzioso n. 33 del 16 novembre Agenzia delle Entrate Prot. n. 2006/ Sulla registrazione telematica dei contratti di locazione dei beni immobili in corso di esecuzione alla data del 4 luglio 2006: i chiarimenti dell Agenzia delle Entrate. La circolare si occupa della registrazione telematica dei contratti di locazione di beni immobili in corso di esecuzione alla data del 4 luglio Articolo 35, comma 10- quinquies, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n provvedimento del Direttore dell'agenzia delle Entrate del 14 settembre In particolare illustra le modalità di registrazione e di versamento dell imposta proporzionale di registro per i contratti di locazione, anche finanziaria e di affitto di fabbricati, già assoggettati ad IVA secondo le disposizioni vigenti prima dell entrata in vigore del D.L. 223/2006 (c.d. decreto Bersani ). Questo il sommario: Regime fiscale delle locazioni; Obbligo di registrazione dei contratti di locazione in corso al 4 luglio, precedentemente assoggettati ad IVA; Contratti da registrare; 4. Soggetti obbligati alla registrazione; Opzione IVA; Modalità di registrazione; Base imponibile dell'imposta di registro; Determinazione e versamento dell'imposta; Cessioni, risoluzioni e proroghe del contratto; Cessioni di contratto; Risoluzioni e proroghe; Contratti stipulati successivamente al 4 luglio 2006 Proroga del termine fissato dal provvedimento del 14 settembre 2006 recante modalità e termini degli adempimenti e dei versamenti di cui all articolo 35, comma 10 quinquies, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n Il Direttore dell Agenzia dispone che il termine del 30 novembre 2006, stabilito nel punto 3.1 del provvedimento del direttore dell Agenzia delle entrate del 14 settembre 2006 per la registrazione dei contratti di locazione di beni immobili, già assoggettati ad IVA, in corso alla data del 4 luglio 2006, è prorogato al 18 dicembre Scadenzario 25 novembre 2006 Entra in vigore il D.L.gs. contenente disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale. (si veda il Notiziario CNN del 20 aprile 2006 che riporta Norme in materia ambientale) 29 novembre 2006 Entra in vigore la legge di conversione (con modifiche) del D.L. collegato alla finanziaria 2006, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria 12 dicembre 2006 Entrano in vigore le seguenti modifiche all art.2435 bis del Cod.Civ. 1. All'articolo 2435-bis, primo comma, del codice civile, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al numero 1) le parole: « euro» sono sostituite dalle seguenti: « euro»; b) al numero 2) le parole: « euro» sono sostituite dalle seguenti: « euro» In attuazione della direttiva 2003/38/CE, che modifica la direttiva 78/660/CEE, relativa ai conti annuali di taluni tipi di società per quanto concerne gli importi espressi in euro. 31 dicembre 2006 Scadenza proroga delle agevolazioni per la piccola proprietà contadina 31 dicembre 2006 Scadenza proroga delle agevolazioni del 41% in materia di recupero del patrimonio edilizio 1 gennaio 2007 Differito il termine per il versamento telematico con F24 obbligatorio per i titolari di partita IVA Dopo il differimento del termine, entra in vigore l obbligo di D.Lgs. 8 novembre 2006, n. 284 Legge 24 novembre 2006 n.262 (G.U n.277 Suppl.Ord.223) DECRETO LEGISLATIVO 7 novembre 2006, n. 285 (GU n. 276 del ) Art.1 comma 120 L n.266 (Finanziaria 2006) Art.1 comma 121 L n.266 (Finanziaria 2006) DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, 4 ottobre 2006
13 utilizzo delle modalità di pagamento esclusivamente in via telematica per i soggetti titolari di partita IVA diversi da quelli di cui all'articolo 73, comma 1, lettere a) e b), del testo unico delle imposte dirette, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n Rimangono esclusi dalla proroga i soggetti individuati dall art. 73, comma 1 lettere a) e b) del TUIR: società per azioni e in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata, società cooperative, società di mutua assicurazione residenti nel territorio dello Stato, nonché enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l esercizio di attività commerciali 1 gennaio 2007 Abrogato l obbligo per i notai di trasmettere in questura una scheda informativa nell'ipotesi di trasferimento di terreno o di esercizio commerciale) mantenendo questa norma in vigore limitatamente ai terreni ed esclusivamente con riferimento alle zone ove esiste il regime tavolare; e ferma in ogni caso la possibilità che il questore richieda ai notai copia di atti nell'ipotesi di criminalità mafiosa. Abrogato anche l obbligo di comunicazione delle cessioni d azienda. 1 gennaio 2007 Data a decorrere dalla quale è soppresso l obbligo di presentazione della dichiarazione ai fini ICI (NB l obbligo tuttavia rimane in vigore fino alla data di effettiva operatività del sistema di circolazione e fruizione dei dati catastali, da accertare con provvedimento del Direttore dell Agenzia del Territorio) 1 gennaio 2007 Data a decorrere dalla quale è possibile detrarre dall IRPEF dovuta, il 19% degli oneri sostenuti per i compensi corrisposti ai soggetti di intermediazione immobiliare per l acquisto dell unità da adibire ad abitazione principale, per un importo non superiore ad Euro 1.000,00 per ciascuna annualità 1 gennaio 2007 Entra in vigore il Nuovo disciplinare (inteso come l insieme delle norme in materia di procedimento disciplinare a carico dei notai, che hanno integrato la Legge 16 febbraio 1913 n.89), limitatamente agli articoli 34, 33, 34, 35 e gennaio 2007 Bulgaria e Romania entreranno a pieno titolo nella UE. 1 giugno 2007 Ai procedimenti disciplinari promossi da questa data, si applicano le disposizioni previste dagli articoli da 1 a 19, 28, 31, da 37 a 46, 48, 49 e 52 del Nuovo disciplinare (D.Lgs. 1 agosto 2006 n.249); con precisazione che l art.19 entra in vigore da questa data limitatamente all art.135 commi 1, 2 e 3 della Legge Notarile, ivi richiamati. 30 giugno 2007 Entra in vigore il limite dei 500,00 Euro per il pagamento in contanti dei compensi professionali, di cui al quarto comma dell art.19 del DPR 29 settembre 1973 n.600, introdotto dal comma 12 dell art.35 della legge di conversione del Decreto Bersani 30 giugno 2007 Termine ultimo per l accatastamento dei fabbricati che hanno perso i requisiti di ruralità, individuati dall art.4 comma 5, D.L. 3 ottobre 2006 n luglio 2008 Entra in vigore il limite dei 100,00 Euro per il pagamento in contanti dei compensi professionali, di cui al quarto comma dell art.19 del DPR 29 settembre 1973 n.600, introdotto dal comma 12 dell art.35 della legge di conversione del Decreto Bersani (G.U. del 6 ottobre 2006, n. 233) DPR 9 novembre 2005, n (G.U. 10 marzo 2006, n. 58) Art.37, comma 53 Legge 248 del 4 agosto 2006 (G.U. n.186 dell ) Art.35, comma 22 bis Legge 248 del 4 agosto 2006 (G.U. n.186 dell ) D.Lgs. 1 agosto 2006 n.249 (G.U. 11 agosto 2006 n.186 Supplemento Ordinario 184) D.Lgs. 1 agosto 2006 n.249 (G.U. 11 agosto 2006 n.186 Supplemento Ordinario 184) Art.35 comma 12 bis Legge 248 del 4 agosto 2006 (G.U. n.186 dell ) Art.4, comma 5, D.L. 3 ottobre 2006 n.262 (G.U. n.230 del ) Art.35 comma 12 bis Legge 248 del 4 agosto 2006 (G.U. n.186 dell )
14 Segnalazione di giurisprudenza Commissione Tributaria Provinciale di Treviso - Sentenza n. 136 del 30 dicembre 2005 (la sentenza è consultabile in allegato al notiziario del 10 novembre) Decadenza dalle agevolazioni prima casa : il trasferimento della residenza può risultare da elementi diversi dalle risultanze anagrafiche. Agevolazioni prima casa - Al fine di accertare se il contribuente abbia trasferito in tempo utile la residenza nel luogo ove è ubicato l immobile acquistato, l'indicazione anagrafica assume il valore di una mera presunzione che può essere superata sulla base di elementi di convincimento idonei a dimostrare che la dimora abituale del soggetto si trova in luogo diverso. In relazione al trasferimento della residenza mentre l Amministrazione ha affermato che al fine di verificare il rispetto del termine prescritto dalla norma fa fede la data della dichiarazione di trasferimento resa dall interessato al comune, ai sensi dell art. 18, commi 1 e 2, del d.p.r. 30 maggio 1989, n. 223, concernente l approvazione del nuovo regolamento anagrafico della popolazione residente, sempre che risulti accolta la richiesta di iscrizione nell anagrafe, la Commissione tributaria provinciale di Treviso ha confermato che è rilevante non solo la residenza anagrafica ma anche quella effettiva risultante aliunde, anche non suffragata dalle risultanze anagrafiche. Il giudice tributario ha ritenuto, cioè, che la nozione di residenza è definita dall'art. 43, comma 2, del codice civile come il luogo in cui la persona ha la dimora abituale. Quello che rileva pertanto è il mero fatto della persona con un luogo. Il luogo di dimora abituale è quello in cui il contribuente svolge prevalentemente la sua vita e non va confuso con quello in cui il soggetto esplica la sua attività lavorativa ed economica, né con quello in cui il medesimo ha residenza anagrafica. L'indicazione anagrafica non può pertanto stabilire in modo assoluto la residenza o meno del soggetto, ma assume il valore di una semplice mera presunzione che può essere superata sulla base di elementi di convincimento idonei a dimostrare che la dimora abituale del soggetto si trova in luogo diverso.
15 Corte Costituzionale, con sentenza n. 394 depositata il 23 novembre 2006 (tratto da mail di E.Bevilacqua in lista sigillo ) La Corte Costituzionale, con sentenza n. 394 depositata il 23 novembre 2006 (relatore Flick) ha dichiarato l'illegittimità costituzionale delle recenti disposizioni che hanno trasformato in contravvenzioni (punite con una modesta ammenda) le falsità in autenticazioni delle sottoscrizioni apposte alle liste di candidati alle elezioni, condotte prima considerate delitti puniti con la reclusione. Le disposizioni dichiarate incostituzionali sono l'art. 1, comma 1, lettera a), e l'art. 1, comma 2, lettera a), numero 1), della Legge 2 marzo 2004 n. 61 (Norme in materia di reati elettorali), che hanno modificato l'art. 100 del D.P.R. 30 marzo 1957 n. 361 e l'art. 90 del D.P.R. 16 maggio 1960 n Mi pare che la Legge 61/2004 sia stata una legge bipartisan. Naturalmente, per il principio di irretroattività (in peius) in materia penale, la sentenza avrà efficacia per l'avvenire. La Corte Costituzionale riconosce e spiega l'importanza del concetto di fede pubblica (riporto più sotto un passo della sentenza su questo aspetto). La Corte Costituzionale, fra l'altro, ha affermato (grassetto mio): "le disposizioni impugnate vengono a sottoporre alla pena della sola ammenda da 500 a euro comminatoria che rende il reato suscettibile di oblazione c.d. obbligatoria, mediante pagamento della somma di 666 euro (art. 162 cod. pen.) un fatto riconducibile, nella generalità dei casi, al paradigma punitivo del delitto di falsità ideologica di pubblico ufficiale in atto pubblico, represso dall'art. 479 cod. pen. con la reclusione da uno a sei anni (salvo il possibile aumento previsto dall'art. 476, secondo comma, cod. pen., in rapporto al falso in atti c.d. fidefacienti)". La Corte ha accolto (fra l'altro) l'osservazione di uno dei giudici a quo, secondo il quale vi è una "evidente disparità di trattamento fra le falsità in autenticazioni delle sottoscrizioni delle liste di candidati, soggette alla sola pena dell'ammenda, e le falsità «in atti fidefacienti suscettivi della medesima efficacia», punite invece come delitto e con pena detentiva c.p.". La Corte Costituzionale ha affermato (grassetto e sottolineato sono miei): "Occorre, tuttavia, osservare che i reati di falso e di falso documentale in particolare hanno natura tipicamente strumentale. Comune ad essi è difatti la protezione di un bene giuridico strumentale-intermedio, tradizionalmente compendiato nella formula della «fede pubblica», intesa quale affidamento dei consociati nella genuinità e veridicità ovvero, da altro angolo visuale, nell'efficacia probatoria di determinate fonti documentali. Questo valore ed in ciò risiede appunto la sua strumentalità non è fine a sé stesso, ma rappresenta un mezzo di protezione di beni finali ulteriori, atti ad essere compromessi dalla manipolazione delle predette fonti: beni finali che, in rapporto alla loro variegata caratura (patrimoniale, personale, pubblica, collettiva, ecc.), ben possono contribuire a qualificare, sul piano del disvalore, le differenti ipotesi di falso. Nella specie, la condotta costitutiva dei due illeciti posti a raffronto reato generale del codice penale e reato elettorale specifico di cui al terzo comma degli artt. 100 e 90 è, per definizione, identica. Nel caso della falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale, si tratta, in particolare, della falsa attestazione, resa da soggetto abilitato all'autenticazione delle firme, circa l'avvenuta identificazione del sottoscrittore e circa il fatto che l'apposizione della firma è avvenuta in sua presenza. Correlativamente, nessuna diversità tra le due fattispecie è ravvisabile sotto il profilo della lesività del bene strumentale-intermedio della fede pubblica: la valenza probatoria o, per guardare il fenomeno da altra angolazione, il livello di affidamento che l'ordinamento ripone nell'autenticazione delle sottoscrizioni di liste di elettori o di candidati, non differisce, sotto alcun profilo, da quello proprio di qualsiasi altra autenticazione di firme.".
16 Tribunale Monza, 24 gennaio, 2006 (tratto dal notiziario del 24 novembre) La ratifica del contratto stipulato dal falsus procurator, in particolare dei contratti soggetti a forma scritta ad substantiam La sentenza è commentata da S. Sorrentino, con nota pubblicata su Il Corriere del merito, 6, 2006, p La sentenza stabilisce che in tal caso la ratifica può essere anche implicita, precisando che, affinché sia rispettata l esigenza della forma scritta, è necessario che la ratifica risulti da atto scritto, che manifesti in modo inequivoco la volontà del dominus di fare propri gli effetti del negozio. L Autore sottolinea che, mentre in giurisprudenza è pressoché pacifico che il contratto concluso dal falsus procurator, debba ritenersi inefficace (cfr. Cass /2004), in dottrina si registrano opinioni divergenti. Taluni autori (Gazzoni, De Nova, Bianca) ne sostengono l inefficacia, affermando che in tal caso il contratto, lungi dall essere nullo o annullabile, è semplicemente privo di un requisito di efficacia che può essere integrato successivamente mediante la ratifica del rappresentato. Altri autori sostengono la tesi dell invalidità (qualificando la fattispecie in termini di nullità v. Mirabelli e Betti; ovvero di annullabilità: v. Minervini e Salnitro). Quanto alla natura giuridica della ratifica, essa è stata talvolta considerata quale elemento perfezionativo di un negozio in itinere o a formazione progressiva, talaltra quale condicio iuris, sospensiva, che consente al negozio di produrre i suoi effetti. La dottrina qualifica la ratifica quale negozio unilaterale, espressione di un diritto potestativo riconosciuto al rappresentato, mediante il quale il soggetto rende efficace nei propri confronti l atto del non autorizzato, accettandone l operato; essa consente all interessato di dichiarare la propria volontà di assumere la posizione di parte e di far propri gli effetti prodotti dal contratto, con efficacia ex tunc: si tratterebbe, dunque, di un negozio di legittimazione successiva, che opera come una sorta di procura a posteriori. Quanto, infine, alla forma della ratifica, è opinione concorde in dottrina che la ratifica, quale procura successiva, deve rivestire la forma prescritta per la conclusione del contratto da ratificare (per relationem): ne consegue che nessun onere di forma è richiesto per i contratti per i quali non è richiesta la forma scritta; per i contratti per i quali è richiesta la forma scritta ad probationem si ritiene che la ratifica, sia pur tacita, vada provata documentalmente; quanto, infine, ai contratti che richiedono la forma scritta ad substantiam la dottrina ammette la possibilità anche di una ratifica scritta implicita, purché sia possibile dedurre dalla dichiarazione resa per iscritto la manifestazione di volontà del dominus inequivocabilmente diretta alla conclusione di un determinato contratto. Alle stesse conclusioni perviene anche la giurisprudenza prevalente, cui mostra di aderire la sentenza in commento. Posta l ammissibilità di una ratifica tacita, si discute sulla idoneità di alcuni documenti (quali, ad esempio, assegni, atti di quietanza o cambiali) ad integrare gli estremi di una ratifica siffatta. Nel caso di specie, il Tribunale di Monza ha ritenuto non idonea a far emergere in modo inequivoco la volontà del dominus di ratificare il contratto non autorizzato né la mera sottoscrizione di girata all incasso di un assegno emesso dal terzo contraente (non potendosi qualificare atto scritto la mera firma) né la sottoscrizione, da parte dello pseudo rappresentato, di un atto di frazionamento catastale concernente il terreno promesso in vendita, in difetto di richiami, nell atto medesimo, all adempimento del preliminare.
17 Cassazione Sezioni Unite n Tribunale di Venezia, decr. 15 settembre 2006 La domanda giudiziale intesa ad ottenere il rispetto dei limiti legali della proprietà, in quanto diretta ad interrompere l usucapione d un diritto di contenuto contrario ai limiti violati, può essere trascritta ai sensi dell articolo 2653 n. 5 Cod.Civ. Lo hanno stabilito le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza n del 12 giugno 2006, ricordando che soltanto mediante la trascrizione della domanda l attore potrà utilmente opporre la sentenza favorevole ottenuta nei confronti del convenuto anche al terzo acquirente dal convenuto stesso con atto trascritto successivamente alla trascrizione della domanda. La questione concretamente esaminata dalla Cassazione, che fornisce lo spunto per un analisi di più ampio respiro in tema di responsabilità del notaio connessa ad eventuali leggerezze nel controllo o nell effettuazione di trascrizioni o annotazioni nei registri immobiliari, ha visto le Sezioni Unite Civili chiamate a pronunciarsi con la sentenza n del 12 giugno 2006 (Presidente Carbone Relatore Settimi) su di un contrasto di indirizzo delle Sezioni semplici. La Cassazione ha ripercorso gli iter argomentativi già propri delle varie Sezioni, per poi definitivamente osservare che soltanto mediante la trascrizione della domanda giudiziale l attore potrà utilmente opporre l eventuale sentenza a lui favorevole anche al terzo acquirente dal convenuto, il cui titolo sia stato trascritto successivamente alla trascrizione della domanda stessa. Tale adempimento, per la precisione, non solo è stato riconosciuto come possibile ai sensi a per gli effetti dell art c.c. e dell art. 111 c.p.c., ma è stato anche ritenuto come dovuto, nell ottica del dovere di autoresponsabilità che sussiste in capo a ciascuno in modo indipendente dall esistenza di specifici obblighi contrattuali o da espresse previsioni normative. Tale affermazione si giustifica al fine di preservare il terzo avente causa dal convenuto dal rischio d acquistare inconsapevolmente un diritto suscettibile di totale o parziale menomazione, nell ipotesi d accoglimento della domanda attorea. Per converso, visto che se la trascrizione dell atto di acquisto del terzo dal convenuto è effettuata prima della trascrizione della domanda attorea ne consegue l inopponibilità della sentenza al terzo acquirente, si deve sottolineare la delicatezza del ruolo del notaio sia nella fase antecedente alla stipula che in quella successiva. Nel corso della prima, l ufficiale rogante deve porre in essere la migliore perizia e prudenza professionale nella verifica dei pesi e delle pendenze che riguardano l immobile da compravendere, e ciò con la massima prossimità temporale rispetto alla data della stipula. Nella fase successiva, è poi opportuno non seguire la diffusa prassi di trascrivere sì nei termini di legge ma non nel più breve tempo possibile, come invece prudentemente previsto dall art c.c..; va aggiunto, a mo di spigolatura, che di tale adempimento è in via eccezionale autorizzata dall art. 59 L. 89/1913 (Legge notarile) la relativa annotazione sull atto, anche se la delicatezza della questione configura tale autorizzazione quasi come un obbligo, al di là del nomen. Gli ufficiali dello stato civile sono tenuti a procedere alla trascrizione di un atto di matrimonio celebrato all estero, di cittadini stranieri residenti in Italia, se accompagnato dalla traduzione e dalla legalizzazione da parte delle autorità straniere competenti. La trascrizione dell atto di matrimonio non ha una funzione meramente riproduttiva, ma ha natura pubblicitaria, opponibile ai terzi; di conseguenza, i coniugi possono richiedere ed ottenere l annotazione del regime patrimoniale scelto secondo l articolo 30 della legge 218/1995 di riforma del diritto internazionale privato. La materia era stata esaminata nello studio Sulla trascrizione dei matrimoni fra stranieri contratti all estero approvato dalla commissione studi il 16 dicembre 2002 (Consiglio Nazionale Notariato, Studi e Materiali, 2/2003, p. 430) nelle cui conclusioni, si sosteneva che i principi ermeneutici non consentono di seguire l interpretazione data dalla pubblica amministrazione e sostenuta da una circolare Miacel. Così anche Tribunale di Venezia, il quale sostiene che tale interpretazione in fatto ha una portata abrogatrice tanto del ridetto art. 19, laddove prevede espressamente la possibilità per gli stranieri residenti in Italia di richiedere la trascrizione di atti formati all estero, salvo il limite dell art. 18, quanto dell art. 69, comma 1, lett. B) d.p.r. 396/2000, rischiando di operare una discriminazione in danno degli stranieri, cui finirebbe per essere preclusa la possibilità dell optio legis. Diritto internazionale Studi Commissione Affari Europei e Internazionali Studio /A Le dichiarazioni sostitutive degli stranieri e le dichiarazioni sostitutive redatte all'estero Lo studio esamina il tema della validità di una dichiarazione sostitutiva di certificazione e/o di atto di notorietà proveniente da un cittadino straniero e/o sottoscritta all'estero: in altri termini, ci si chiede se sia possibile, anche per lo straniero, avvalersi del procedimento di semplificazione delle certificazioni amministrative (NORMATIVA DI RIFERIMENTO D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445).
18 Successioni e testamenti nella UE: approvato il progetto del notariato italiano. Il Parlamento Europeo in seduta plenaria, ha approvato a larghissima maggioranza, una risoluzione in materia di successioni. Ogni anno, secondo i dati statistici a disposizione della Commissione europea, si aprono nell'unione tra le e le successioni che riguardano i cittadini della Comunità, numero destinato ad aumentare con l'adesione di dieci nuovi Stati membri e in vista dei prossimi allargamenti. E' necessaria quindi una disciplina comunitaria in materia di successioni che permetta a chi ne ha diritto di entrare in possesso dell'eredità senza difficoltà. Il PE interviene nel caso concreto con una serie dettagliata di dodici raccomandazioni che vanno dai criteri di determinazione della legge applicabile, alla scelta di legge, fino al certificato di eredità (raccomandazione n. 7) e alle regole per migliorare la circolazione degli atti pubblici (racc. n. 11). Si tratta di un primo passo, che prelude ad una iniziativa legislativa; già il Vice Presidente della Commissione Franco Frattini ha manifestato la propria intenzione di procedere ad una rapida proposta di regolamento nel senso auspicato dal Parlamento Europeo Il 15 novembre 2006 il Parlamento Europeo ha approvato definitivamente la direttiva servizi (Bolkenstain) accettando la posizione comune del Consiglio di fine maggio scorso con esclusione del notariato dalla sua applicazione e con esclusione del principio del paese d origine, secondo il quale il potere normativo di tariffa professionale e di controllo su chi presta servizi appartevena allo stato di partenza. Quanto al notariato i riferimenti testuali sono: - art. 2 campo di applicazione: La presente direttiva non si applica alle seguenti attività l) i servizi forniti dai notai e dagli ufficiali giudiziari, nominati dall autorità pubblica; - art. 17, deroghe alla legge del paese d origine n. 12) gli atti per i quali la legge richiede l intervento di un notaio. In dicembre dovrà esserci l approvazione del Consiglio, e la successiva pubblicazione nella G.U. europea; poi gli stati avranno tempo 3 anni per inserire la direttiva nei propri ordinamenti giuridici. Segnalazioni di volumi, pubblicazioni e letture M. Bianca, M. D Errico, A. De Donato, C. Priore L'atto notarile di destinazione L art ter del codice civile Giuffrè, Milano, 2006 La pubblicazione rappresenta il primo contributo dottrinario organico sull art ter che si propone di offrire agli operatori professionali una prima lettura dell art ter al fine di delineare le coordinate applicative dell atto di destinazione di beni ad uno scopo. Segnalazioni di siti web e programmi Dismissioni immobiliari: aperto l'accesso alle banche dati As.No.D.Im. In collaborazione con As.No.D.IM. è stato realizzato, a cura della Commissione per i rapporti con la P.A. e Informatica, un collegamento diretto alle banche dati gestite dalla stessa associazione. Vi segnaliamo, in particolare, la disponibilità di una banca dati contenente circa documenti relativi alle dismissioni immobiliari raggruppati nelle seguenti aree tematiche: a. Normativa. b. Giurisprudenza. c. Osservatorio Patrimonio Immobiliare. d. Documentazione Notarile. e. Documentazione Mutui. f. Convenzioni Protocolli d'intesa. g. Procure e Sub-Procure. h. Piano Straordinario di Cessione. i. Aste. E' a disposizione inoltre una funzione di verifica dei Provvedimenti relativi agli immobili oggetto di dismissione. La banca dati As.No.D.IM è raggiungibile dalla home page RUN sia dalla sezione "Banche Dati RUN" che dalla sezione "Dismissioni Immobiliari - Documentazione Utile".
19 Sul sito della CCIAA di Brescia (www.bs.camcom.it > Registro Imprese > Istruzioni e procedure) sono disponibili i nuovi prontuari per la presentazione degli atti societari con invio telematico (prontuario della Lombardia e specifiche del Registro Imprese di Brescia) Sono disponibili nella home page del sito web della Fondazione Italiana per il Notariato gli atti, nella versione definitiva, dei Convegni: Novità e problemi nell imposizione tributaria relativa agli immobili (Roma, settembre u.s.) e Novità nell imposizione tributaria relativa agli immobili ed ai trasferimenti per causa di morte o a titolo gratuito (Milano, 28 ottobre 2006). E stata, inoltre, aggiornata la sezione Archivio Multimediale con lo streaming del Convegno di Milano. Il Senato ha approvato definitivamente il disegno di legge di conversione del decreto fiscale collegato alla legge Finanziaria per il La legge di conversione del decreto entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Al momento non è conosciuta la data di pubblicazione. Per il testo integrale del provvedimento, in attesa della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, si veda La documentazione segnalata da "CNN Notizie" può essere reperita nella relativa banca dati on-line. La posta elettronica relativa alla lista "Sigillo", nel caso di mancata ricezione, può essere reperita nell archivio on-line (dall'1 gennaio 2002 il materiale della lista è già archiviato per argomento in automatico. Lo si può consultare dalla home page RUN cliccando su servizi di posta e poi Archivio sigillo). Le circolari e le risoluzioni dell Agenzia delle Entrate sono reperibili sul sito Le circolari del Distretto sono reperibili nell'area riservata del sito unitamente ai numeri arretrati della presente rassegna. Si segnala che nell'area web della RUN dedicata a CNN Notizie è inserita la pagina AGORA' che contiene una selezione degli articoli di stampa riguardanti la categoria e consultabili dal giorno seguente la loro pubblicazione.

References: art. 2475
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 177
 art. 2355
 art. 2346
 sentenza 
 art. 67
 sentenza 
 art. 18
 sentenza 
 sentenza 
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 art. 2668
 art. 1
 art. 321
 art. 256
 art. 256
 art. 2
 art. 2437
 art. 35
 art. 14
 Art. 7
 art. 7
 articolo 7
 art. 2
 art. 11
 art. 58
 art. 58
 art. 58
 art. 9
 art. 32
 art. 51
 art. 32
 art. 37
 art. 7
 Articolo 35
 articolo 35
 art.2435
 Art.1
 Art.1
 art. 73
 art.19
 art.135
 art.19
 art.35
 art.4
 art.19
 art.35
 Art.37
 Art.35
 Art.35
 Art.4
 Art.35
 Sentenza 
 sentenza 
 art. 18
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 2653
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 111
 sentenza 
 art. 59
 articolo 30
 art. 19
 art. 18
 art. 69
 art. 2
 art. 17