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Timestamp: 2018-12-13 20:34:57+00:00

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Art. 1 - E' costituita in Roma " L'Unione Nazionale Mutilati per Servizio (U.N.M.S.).
Art. 2 - La Sede centrale è in Roma, l'Unione è territorialmente organizzata in Consigli regionali ed in Sezioni provinciali dalle quali dipendono le Sottosezioni comunali ed intercomunali delle rispettive province.
Art. 3 - L'Unione è apolitica e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e si propone anche i seguenti scopi:
c) praticare l'elevazione spirituale dei soci che si considerano come membri di una sola grande famiglia; esaltare in essi l'orgoglio delle minorazioni subite nell'adempimento di un dovere nazionale e sociale e contribuire a renderli ancora forze operanti per il bene della Patria;
d) rappresentare e tutelare gli interessi morali ed economici dei mutilati ed invalidi per servizio e dei familiari dei caduti per servizio presso le pubbliche amministrazioni e presso tutti gli enti ed istituzioni che hanno per scopo l'assistenza, la rieducazione ed il lavoro dei minorati per servizio;
e) praticare tutta la possibile assistenza morale ai soci ivi compresa l'attività ricreativa e culturale;
f) esercitare e svolgere tutti i compiti, le funzioni e le attribuzioni in favore dei mutilati ed invalidi per servizio e dei familiari dei caduti per servizio che le leggi dello Stato e delle regioni demandano all'UNMS;
h) l'Unione non persegue finalità di lucro e i proventi dell'attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette;
i) l'eventuale avanzo di gestione deve essere reinvestito a favore di attività istituzionali per i mutilati e invalidi per servizio, secondo direttive espresse dal Consiglio Nazionale;
j) l'ordinamento interno è ispirato a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati;
Art. 3 Bis - L'Unione per la realizzazione dei suoi fini e per lo sviluppo civile, economico e sociale dei mutilati e invalidi per servizio:
d) assiste tecnicamente gli associati per il conseguimento dell'assistenza economica da parte degli enti locali;
e) promuove la riabilitazione, il recupero e l'integrazione degli invalidi per servizio in ogni settore della vita sociale, al fine del conseguimento della loro autonomia;
g) cura, per quanto possibile l'aggiornamento professionale dei giovani, a livello regionale;
Art. 4 - L'Unione si compone di soci effettivi, soci benemeriti e soci simpatizzanti
Art. 5 - Possono essere soci effettivi tutti coloro che sono insigniti dello speciale distintivo d'onore di mutilati in servizio e per causa di servizio, istituito per i militari con RD 28 settembre 1934, n.1820, ed esteso agli appartenenti al Corpo degli Agenti di Pubblica Sicurezza con RD 13 dicembre 1934, n.2100 ed a quelli del Corpo degli Agenti di Custodia con legge 2 aprile 1957, n.226, concesso secondo le norme del DM 20 maggio 1935 e, per gli Agenti di Custodia, giusta DM 27 agosto 1959; per il personale civile dello Stato con RD 23 gennaio 1940, n.70 e per gli appartenenti
al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco con RD 16 marzo 1942, n.699, concesso agli stessi secondo il DPR 17 luglio 1957, n.763 per i dipendenti degli Enti locali con RD 9 dicembre 1941, n.1591 e concesso secondo il DPR 15 dicembre 1960, n. 1813, a tutti coloro che, alle dirette dipendenze dello Stato e degli Enti locali, territoriali ed istituzionali, hanno contratto in servizio e per causa di servizio militare o civile, debitamente riconosciute mutilazioni od infermità ascrivibili ad una delle categorie di cui alle tabelle richiamate nell'art.1 della legge 4 maggio 1951, n.306, ovvero allegate al DPR 23 dicembre 1978, n.915 e sue successive modificazioni.
Possono essere ammessi a far parte dell'Unione anche le vedove ed i vedovi risposati, gli orfani ed equiparati, i genitori, i fratelli:
a) dei caduti per servizio;
b) degli invalidi e dei mutilati per servizio titolari di pensione privilegiata ordinaria, purchè abbiano od abbiano avuto i requisiti per il conseguimento della pensione privilegiata ordinaria indiretta o di reversibilità, ovvero dell'equo indennizzo.
Sono soci simpatizzanti coloro che hanno dimostrato interesse per i problemi della categoria, condividendone attività ed iniziative e sono ammessi dai comitati provinciali.
Il Congresso nazionale e il Consiglio nazionale possono attribuire la qualità di Presidente Nazionale Onorario su proposta del Comitato Esecutivo. I presidenti onorari regionale e provinciale sono nominati dal Comitato Esecutivo su proposta rispettivamente del Consiglio regionale e provinciale.
Art. 6 - Tutti i soci sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari nonch� le direttive e le deliberazioni emanante dagli organi dell'Unione. Essi in ogni caso debbono mantenere condotta seria, dignitosa ed onesta ed ispirarsi a quei principi di lealtà e di fraterna solidarietà che sono alla base del contenuto morale dell'Unione.
Art. 7 - La domanda di ammissione a socio dell'Unione deve essere diretta al Comitato provinciale del luogo di residenza dell'aspirante e può essere accolta o respinta con decisione motivata; in quest'ultimo caso, entro trenta giorni dalla conoscenza del provvedimento, l'interessato ha facoltà di ricorrere in prima istanza al Comitato Esecutivo, ed in seconda istanza, pure entro altri trenta giorni, al Collegio dei Probiviri.
Art. 8 - Sono organi centrali dell'Unione:
a) l'Assemblea regionale e il Consiglio regionale;
Art. 9 - Sono di competenza del Congresso Nazionale:
b) l'elezione del Presidente dell'Unione e dei tre Vicepresidenti.
c) l'elezione di tre membri effettivi e due supplenti del Collegio Centrale dei Sindaci. I tempi e i modi di attuazione dei punti b e c del presente articolo sono determinati nel regolamento congressuale.
d) l'elezione del Collegio dei Probiviri.
In caso di morte, di rinuncia, di decadenza di uno o più componenti del Comitato Esecutivo, subentrano i candidati non eletti rispettivamente dal Congresso Nazionale o dall'Assemblea regionale.
Art. 10 - Il Congresso Nazionale si riunisce in via ordinaria ogni quattro anni, ed in via straordinaria, quando il Consiglio nazionale lo ritenga necessario, ovvero quando lo richieda almeno un terzo dei soci.
Il Congresso Nazionale dichiarato aperto dal Presidente dell'Unione o dal Vicepresidente nazionale o dal più anziano dei componenti del Comitato Esecutivo uscente, elegge il proprio presidente che ne dirige i lavori, due vicepresidenti, due segretari, tre scrutatori, quattro questori, nonchè la commissione per la verifica dei poteri.
Art. 11 - La votazione sempre palese: solo per le questioni di indole personale e per l'elezione delle cariche sociali avviene a scrutinio segreto. In casi eccezionali e su proposta di almeno un terzo dei rappresentanti, la votazione ha luogo per appello nominale.
Art. 12 - Il Congresso Nazionale è convocato dal Presidente dell'Unione almeno sei mesi prima della data fissata a mezzo di lettera raccomandata diretta ai Consigli regionali e alla Sezioni provinciali, con l'invito a queste ultime a far eleggere dalle rispettive Assemblee i propri rappresentanti.
Art. 13 - Il Consiglio Nazionale è composto dai membri del Comitato Esecutivo e dai Presidenti o Vicepresidenti dei Consigli regionali nonchè dal Presidente o dal Vice Presidente del Gruppo della regione Valle d'Aosta. Esso ha poteri deliberativi. Il Consiglio Nazionale si riunisce almeno tre volte all'anno, per approfondire ed esaminare le problematiche e le proposte da trasferire in sede di conferenza Stato/ Regione, per l'approvazione dei bilanci, nei termini stabiliti dal secondo comma dell'art.27 del presente statuto e quando lo ritenga opportuno il Comitato Esecutivo, oppure ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti il consiglio stesso, oppure almeno sette Consigli regionali.
1) approva i bilanci annuali preventivo e consuntivo dell'Unione;
2) fissa le direttive generali sull'organizzazione e amministrazione dell'Unione, approvandone i regolamenti;
3) delibera la convocazione del Congresso in via ordinaria o straordinaria, approvandone l'ordine del giorno;
4) elegge il Presidente nazionale o il Vicepresidente nazionale in caso di vacanza della carica o di impedimento ad esercitarla.
5) disciplina le indennità e le spese di rappresentanza e di carica entro i limiti degli stanziamenti previsti nel bilancio annuale;
6) approva le modifiche statutarie ritenute improrogabili e necessarie o richieste dagli organi di ontrollo, con obbligo di ratifica, nella prima utile riunione ordinaria o straordinaria del Congresso Nazionale.
Art. 14 - Il Consiglio Nazionale è convocato dal Presidente a mezzo di lettera raccomandata diretta ai componenti del Consiglio stesso, almeno un mese prima della data fissata per la riunione.
Art. 15 - Il Comitato Esecutivo, formato dal Presidente Nazionale, dai tre Vice Presidenti e dai tre coordinatori di cui all'art. 20 bis, è presieduto dal Presidente dell'Unione e si riunisce, su invito del Presidente, possibilmente ogni due mesi, o comunque non oltre quattro mesi, ovvero quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti.
Art. 16 - Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Unione a tutti gli effetti di legge, ne firma gli atti e sta per essa in giudizio come convenuto e come attore, previa autorizzazione del Comitato Esecutivo, a meno che non si tratti di provvedimenti conservativi, cautelativi e possessori.
Il Presidente vigila perchè siano osservate le norme dello Statuto e dei regolamenti e sul buon andamento degli uffici centrali e periferici; provvede alla riscossione delle entrate ed alla erogazione delle spese; può attribuire specifiche funzioni ai membri del Comitato Esecutivo; adotta in caso di urgenza e con riserva di ratifica del Comitato Esecutivo, i provvedimenti di competenza del Comitato stesso.
Art. 17 - I tre Vicepresidenti coadiuvano il Presidente, in particolare uno con funzioni vicarie e gli altri due con deleghe rispettivamente nel settore organizzativo ed amministrativo e legislativo e di coordinamento dei Consigli regionali.
Art. 18 - Il Collegio Centrale dei Sindaci è composto di tre sindaci effettivi e due supplenti eletti tra i soci e non soci dal Congresso Nazionale. Essi durano in carica fino alla successiva riunione ordinaria del Congresso Nazionale e possono essere rieletti per non più di due successivi mandati associativi.
Art. 19 - Il Collegio dei Probiviri è composto di un presidente, di due membri effettivi e due supplenti, eletti dal Congresso nazionale fra cittadini soci e non soci, di specchiata moralità e rettitudine.
Il Collegio dei Probiviri ha il compito di dirimere le controversie tra i soci e l'Unione in materia disciplinare, nonchè di pronunciarsi sui ricorsi previsti dall'art.7 del presente Statuto.
Art. 20 - Fanno parte di diritto dell'Assemblea regionale tutti i membri dei Comitati provinciali della Regione. L'Assemblea regionale elegge un Consiglio composto di tanti membri quante le province formanti la Regione. L'Assemblea provvede altresì alla elezione del Presidente e del Vicepresidente regionale.
Art. 20 bis - I Presidenti regionali eleggono i 3 coordinatori dei Consigli regionali per le varie aree geografiche (nord, centro, sud/isole). DELLA SEZIONE PROVINCIALE
Art. 21 - La Sezione provinciale è il nucleo organizzativo fondamentale dell'Unione.
Art. 22 - L'Assemblea provinciale si riunisce in via ordinaria ogni anno ed in via straordinaria quando il Comitato Esecutivo o il Comitato provinciale lo ritengano necessario, ovvero quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei soci regolarmente iscritti alla sezione. Ad essa partecipano tutti i soci iscritti prima della data dell'avviso di convocazione ed in regola con i pagamenti.
a) l'approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo;
b) l'elezione dei rappresentanti ordinari e dei rappresentanti supplenti al Congresso nazionale;
L'Assemblea provinciale delibera inoltre sugli altri argomenti che le sono sottoposti dal Comitato provinciale nonchè dagli organi dell'Unione.
Art. 23 - Il Comitato provinciale provvede alla esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea provinciale dei soci nonchè alla esecuzione delle disposizioni emanate dal Comitato regionale e dagli organi dell'Unione.
Art. 24 - Il Presidente della sezione sovrintende e risponde del funzionamento della sezione e provvede alla sua amministrazione in conformità allo Statuto, ai regolamenti e alle direttive impartitegli dagli organi dell'Unione e dal Comitato provinciale.
Art. 25 - Il Collegio provinciale dei Sindaci ha il controllo della gestione economica e finanziaria della sezione provinciale e ne vista i bilanci.
Art. 26 - La Sottosezione comunale o intercomunale fa parte della sezione del territorio provinciale di appartenenza. La sua costituzione è deliberata dal Comitato provinciale e ratificata dal Comitato Esecutivo.
Art. 27 - L'esercizio finanziario dell'Unione si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Art. 28 - Il Patrimonio sociale formato:
a) dai beni immobili e mobili di proprietà dell'Unione;
Art. 29 - I mezzi di esercizio di cui l'Unione dispone per il proprio funzionamento sono:
Art. 30 - Il Consiglio nazionale stabilisce, annualmente, sulla base delle risorse economiche della sede centrale e delle sedi periferiche l'importo della quota sociale nonchè la ripartizione della stessa tra Sede centrale e Sezioni provinciali.
Art. 31 - La qualità di appartenenza all'Unione si perde:
Art. 32 - Per quanto previsto dalle lettere a), b) e c) dell'art.31, delibera il Comitato provinciale, organo collegiale espressamente convocato. L'accettazione delle dimissioni può essere rifiutata solo nel caso in cui il socio debba essere escluso dall'Unione ad altro titolo.
Possono essere radiati i soci morosi nel versamento delle quote di tesseramento da oltre sei mesi. Il socio radiato può essere riammesso purch� presenti nuova domanda di ammissione e paghi le quote arretrate.
Art. 33 - Qualora il socio abbia compiuto atti di indisciplina o sia responsabile di violazione delle norme di cui all'art.6, a seconda della gravità del caso, è passibile:
a) il Comitato provinciale, organo collegiale espressamente convocato, a carico di coloro che non ricoprono cariche sociali o che non l'abbiano ricoperte nell'ultimo anno;
c) il Comitato Esecutivo a carico di coloro che ricoprano o che abbiano ricoperto nell'ultimo anno cariche sociali.
Art. 34 - Qualora il Consiglio regionale, la sezione o la sottosezione, non si attengano alla osservanza dello Statuto e dei regolamenti nonch� alle direttive o disposizioni impartite dagli organi dell'Unione, il Comitato Esecutivo può adottare provvedimenti disciplinari a carico di uno o più componenti e, in caso di gravità disporre anche lo scioglimento del Consiglio regionale, del Comitato provinciale e del Comitato della sottosezione.
Art. 35 - Contro i provvedimenti disciplinari adottati dal Comitato provinciale, organo collegiale, espressamente convocato, il socio può ricorrere, in prima istanza, entro 15 giorni dalla data di comunicazione del provvedimento, al Comitato Esecutivo.
Art. 36 - Per quanto non contemplato nel presente Statuto provvedono il Regolamento interno e, in difetto, le leggi vigenti dello Stato

References: Art. 2

Art. 3

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36