Source: http://www.pfbroker.info/index.php?option=com_content&view=article&id=22:kay-man&catid=7:notizie&Itemid=109
Timestamp: 2019-09-22 20:46:00+00:00

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Tutti sono necessari, ma vi è anche qualcuno indispensabile.
Non vogliamo contraddire il noto adagio popolare che afferma l’inesistenza dell’uomo indispensabile, ma è anche innegabile che in ogni realtà aziendale sono presenti delle figure che possono essere definite "difficilmente sostituibili" in relazione alla funzione strategica svolta nell'ambito dell'azienda stessa.
Questi sono gli "uomini chiave".
Chi è il "Key Man"?
L'Amministratore Delegato di solito è il "Key Man" dell'Azienda, ma non solo, sono tutte le figure professionali che per le proprie competenze e capacità ricoprono un ruolo di grande rilievo nell'Azienda.
un "commerciale" con un portafoglio consistente;
un "socio" sulle cui idee l'azienda è cresciuta;
un "tecnico innovativo" che rende unica l'azienda.
La perdita dì una di queste figure potrebbe causare danni patrimoniali importanti
L'eventuale fuoriuscita del Key Man
L'eventuale fuoriuscita del Key Man, rappresenta un danno economico certo per l'Azienda. Se la causa è improvvisa, come nel caso di decesso, l'azienda è ancora più vulnerabile.
La protezione per l'Azienda
Ogni azienda, consapevole dell'importanza di queste figure professionali, dovrebbe salvaguardarsi rispetto al sicuro danno economico che potrebbe derivare dalla loro scomparsa. Diventa quindi fondamentale per l'Azienda tutelarsi utilizzando delle soluzioni assicurative che la portino a ricevere consistenti capitali per superare l'impasse con misure e azioni straordinarie.
l vantaggi per l'Azienda
Oltre alla tutela del proprio interesse economico, l'azienda che utilizza la soluzione assicurativa beneficia di vantaggi fiscali. Infatti il premio versato può essere dedotto fiscalmente essendo un costo inerente all'attività di impresa
(Nuovo TUIR art. l09, comma 5)
Perché un'assicurazione sulla vita dell'uomo chiave?
Se è un Socio di una società di persone:
• per approvvigionarsi della liquidità necessaria per pagare agli eredi la quota di competenza del socio scomparso*;
• per compensare il danno patrimoniale derivante dalla scomparsa di un socio "attivo".
Se è un Socio di una società di capitali, di persone o altre figure che operano in azienda:
• per avere la liquidità che consenta di superare le difficoltà immediate (es. tempo di riorganizzazione)
• per pagare consulenze che consentano di superare il momento critico (es. marketing, creativi);
• per reclutare figure professionali dalla concorrenza (es. commerciali).
(* vedi Codice Civile Art.2284 e 2289)
L'entità della copertura chiave
Per gli uomini chiave, sia in società di persone che di capitali, sotto il profilo civilistico e fiscale non esiste alcun limite per la determinazione del capitale massimo assicurabile.
In termini generali la copertura assicurativa deve rispettare il principio di congruità. La sua entità, quindi, va commisurata in stretta relazione al ruolo produttivo rappresentato dalla figura oggetto del contratto.
Nel caso l'assicurato sia socio in una società di persone, il capitale assicurabile è pari alla quota del valore patrimoniale della Società nel momento in cui viene Stipulata la polizza
può stipulare una polizza assicurativa nel suo esclusivo interesse economico e dedurre il premio pagato dal reddito di impresa (costo inerente)
Assicurato KEY MAN
deve acconsentire per iscritto alla stipula della polizza che lo prevede in qualità dì assicurato. Il versamento dell'azienda per la polizza assicurativa non concorre a formare il suo reddito
Beneficiario AZIENDA
l'indennità erogata in caso di morte del Key Man entra nel reddito di impresa
L'operazione è dettata dall'esclusivo interesse dell'Azienda (deduzione del versamento dal reddito d'impresa e garanzia economica per il danno conseguente alla perdita della figura chiave); è necessario il consenso scritto del Key Man assicurato.
Strumenti: le possibilità
"Key Man Temporanea Individuale"
Copertura limitata nel tempo che copre esclusivamente il rischio di decesso;
"Key Man Temporanea di Gruppo"
Può coprire più assicurati in un unico contratto; copre esclusivamente il rischio dì decesso.
“Key Man a Vita Intera"
La copertura è valida per "tutta la vita" a fronte di un versamento dì premi limitato nel tempo; al momento della cessazione del "ruolo" è possibile percepire la riserva residuale della copertura.
Il premio è deducibile come costo aziendale.
Presupposto normativo:
La polizza è deducibile per l'impresa in quanto tutela se stessa, in caso di decesso di una persona che ricopre un ruolo critico nell'attività dell'Azienda. Quindi, al pari di un bene aziendale (es. immobili, macchinari, ecc.) l'uomo chiave viene assicurato per dare all'azienda, in caso di decesso, la liquidità per superare la crisi. (Nuovo TUIR art. l09)
Il capitale liquidato è una sopravvenienza attiva d'esercizio che però viene bilanciata dall'uscita di maggiori oneri che si devono affrontare nel caso di scomparsa del Key Man, motivo per cui era nata la polizza (consulenze, quota socio, mancato guadagno, ecc.) (Nuovo TUIR art. 88).
Nessuna imposizione fiscale in capo all'uomo chiave in quanto questo non ne trae alcun beneficio, non ricade nei fringe-benefit.
Ai fini della deducibilità fiscale, è necessario tenere conto del principio di inerenza a cui fa riferimento l'art. 109 del TUIR.
Gli aspetti fiscali - Codice civile artt. 2284 - 2289, TUIR artt. 88 - 109
Si allegano alcune considerazioni di natura fiscale sulle polizze Key Man, anche se ogni singola valutazione va fatta specificamente, caso per caso, con il concorso del cliente stesso e del suo commercialista o fiscalista di fiducia, onde arrivare ad una formulazione della polizza assicurativa chiara e condivisa.
I premi delle polizze "Key Man" proposte, sono deducibili sia per l'imprenditore individuale che per il professionista (sia esso associato, ovvero individuale). Tale tipologia di polizza copre la società (o l'imprenditore individuale, oppure lo studio associato) a fronte dei danni che potrebbero derivare dal decesso, ovvero dallo stato di invalidità permanente, di un "uomo chiave", che ricopre importanti funzioni all'interno della struttura e che risulterebbe difficilmente sostituibile in tempi brevi.
La validità del principio di inerenza, che delimita la possibilità di deduzione dei componenti negativi nella determinazione del reddito d'impresa, posto dall'articolo 109 del TUIR, può essere estesa anche agli imprenditori individuali ed ai professionisti.
Detto principio generale stabilisce, infatti, che ".le spese e gli altri componenti negativi . sono deducibili se e nella misura in cui si riferiscono ad attività o beni da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito". Da quanto innanzi esposto, si evince che il concetto di inerenza non è immediatamente collegato ai ricavi, bensì all'attività d'impresa, intesa nel senso più ampio. Nell'ottica di un'interpretazione estensiva del principio statuito dall'articolo l09 (ex 75), ormai palese nella dottrina ed avvalorato a più riprese dalla stessa Amministrazione Finanziaria, quindi, si deve ritenere rispettato il requisito di inerenza per ogni costo astrattamente idoneo a portare benefici, diretti o indiretti, all'attività d'impresa.
Sulla base delle considerazioni sopra esposte, potranno essere dedotti nella determinazione del reddito i premi versati dall'imprenditore individuale, comunque titolare di reddito d'impresa, ovvero dal professionista nello svolgimento della propria attività professionale, al fine di tutelarsi da eventuali danni subiti da soggetti che rivestono funzioni chiave nell'espletamento dell'attività professionale ovvero d'impresa (seppure in forma individuale).
Codice Civile artt. 2284 • 2289
Salvo contraria disposizione del contratto sociale, in caso di morte di uno dei soci, gli altri devono liquidare la quota agli eredi, a meno che preferiscano sciogliere la società ovvero continuarla con gli eredi stessi e questi vi accontentano.
Nei casi in cui il rapporto sociale si scioglie limitatamente a un socio, questi o i suoi eredi hanno diritto soltanto ad una somma di denaro che rappresenti il valore della quota.
Salvo quanto è disposto nell'art. 2270, il pagamento della quota spettante al socio deve essere fatto entro sei mesi dal giorno in cui si verifica lo scioglimento del rapporto.
TUIR art. 88 - 109
Art. 88. Sopravvenienze attive
1 .Si considerano sopravvenienze attive i ricavi o altri proventi conseguiti a fronte di spese, perdite od oneri dedotti o di passività iscritte in bilancio in precedenti esercizi e i ricavi o altri proventi conseguiti per ammontare superiore a quel­ lo che ha concorso a formare il reddito in precedenti esercizi, nonché la sopravvenuta insussistenza di spese, perdite od oneri dedotti o di passività iscritte in bilancio in precedenti esercizi.
2. Se le indennità di cui alla lettera b) del comma l dell'articolo 86 vengono conseguite per ammontare superiore a quel­ lo che ha concorso a formare il reddito in precedenti esercizi, l'eccedenza concorre a formare il reddito a norma del comma 4 del detto articolo.
a) le indennità conseguite a titolo di risarcimento, anche in forma assicurativa, di danni diversi da quelli considerati alla lettera f) del comma l dell'articolo 85 e alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 86;
b)I proventi in denaro o in natura conseguiti a titolo di contributo o di liberalità, esclusi i contributi di cui alle lettere g) e h) del comma l dell'articolo 85 e quelli per l'acquisto di beni ammortizzabili indipendentemente dal tipo di finanziamento adottato. Tali proventi concorrono a formare il reddito nell'esercizio in cui sono stati incassati o in quote costanti nell'esercizio in cui sono stati incassati e nei successivi ma non oltre il quarto. Sono fatte salve le agevolazioni connesse alla realizzazione di investimenti produttivi concesse nei territori montani di cui alla legge 31 gennaio 1994, n. 97, nonché quelle concesse ai sensi del testo unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 19 78, n. 218, per la decorrenza prevista al momento della concessione delle stesse. Non si considera no contributi o liberalità i finanziamenti erogati dallo Stato, dalle Regioni e dalle Province autonome per la costruzione, ristrutturazione e manutenzione straordinaria ed ordinaria di immobili di edilizia residenziale pubblica concessi agli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, nonché quelli erogati alle cooperative edilizie a proprietà indivisa e di abitazione per la costruzione, ristrutturazione e manutenzione ordinaria e straordinaria di immobili destinati all'assegnazione in godimento o locazione.
4. Non si considerano sopravvenienze attive i versamenti in denaro o in natura fatti a fondo perduto o in conto capitale alle società e agli enti di cui all'articolo 73, comma l, lettere a) e b), dai propri soci e la rinuncia dei soci ai crediti, né la riduzione dei debiti dell'impre$a in $ede di concordato fallimentare o preventivo o per effetto della partecipazione alle perdite da parte dell'associato in partecipazione.
Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche relativamente agli apporti effettuati dai possessori di strumenti finanziari similari alle azioni **
(** Articolo inserito dal D.Lgs 7 2 dicembre 2003, n. 344.)
5. In caso di cessione del contratto dì locazione finanziaria il valore normale del bene costituisce sopravvenienza attiva. (1) Comma così modificato dal comma 3 dell'articolo 6 del D.lgs 247/2005, con la decorrenza indicata nel comma 13 dello stesso articolo 6.
6. Qualora nell'esercizio siano stati conseguiti gli interessi e i proventi di cui al comma 3 dell'articolo 1996 che eccedono all'ammontare degli interessi passivi, fino a concorrenza di tale eccedenza non sono deducibili le spese e gli altri componenti negativi di cui al secondo periodo del precedente comma e, ai fini del rapporto previsto dal predetto articolo 96, non si tiene conto di un ammontare corrispondente a quello non ammesso di deduzione.
a) su titoli e strumenti finanziari comunque denominati, di cui all'articolo 44, per la quota di essa che direttamente o indirettamente comporti la partecipazione ai risultati economici della società emittente o di altre società appartenenti allo stesso gruppo, o dell'affare in relazione al quale gli strumenti finanziari sono stati emessi;
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References: Art.2284
 art. 88
 art. 88

Art. 88
 articolo 6
 articolo 96