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Timestamp: 2019-03-24 05:02:35+00:00

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Manuale di Istruzione per aggiornamento Vigili del Fuoco | PDF Flipbook
Manuale di Istruzione per aggiornamento Vigili del Fuoco
Comando Provinciale Milano 1997
MINISTERO DELL'INTERNO MANUALE DI ISTRUZIONE PER AGGIORNAMENTO PERSONALE VIGILI DEL FUOCO VOLUME PRIMO COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO - MILANO ANNO 1979 PREFAZIONE 1
Questo manuale è una ristampa del volume che raccoglieva le lezioni tenute nei vari Corsi presso le Scuole Centrali Antincendi. Il Servizio Tecnico Centrale, della Direzione Generale Protezione Civile e Servizi Antincendi , ristampando il compendio di tali lezioni , è certo di fare cosa gradita a tutto il personale dipendente e specie ai giovani che si accingono ad intraprendere la tanto apprezzata carriera di Vigili del Fuoco, svolta principalmente alla salvaguardia delle vite 2
umane e dei beni. Con la certezza inoltre , che una volta diventati qualificati , essi giovani sappiano insegnare a coloro che intraprendono la loro stessa professione , le nozioni di cultura generali e professionale inserite in detti volumi. Con la certezza inoltre , che una volta diventati qualificati, essi giovani sappiano insegnare a coloro che intraprendono la stessa loro professione, le nozioni di cultura generale e professionale inserite in detti volumi. 3
PARTE PRIMA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA IL CAPO PROVVISORIO DELLO STATO Vista la deliberazione dell'Assemblea Costituente, che nella seduta del 22 dicembre 1947 ha approvato la Costituzione della Repubblica Italiana; Vista la XVIII disposizione 4
finale della Costituzione; PROMULGA la Costituzione della Repubblica Italiana nel seguente testo: PRINCIPI FONDAMENTALI Art. 1. L'italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della 5
Costituzione. Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabile dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari 6
dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, ecomica e sociale 7
del Paese. Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Art. 5. 8
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampiodecentramento amministrativo; adegua i principi e i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. Art. 6. La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. 9
Art. 7. Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimenti di revisione costituzionale. Art. 8. Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere 10
davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. Art. 9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. 11
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Art. 10. L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale e generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio 12
delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. Art. 11. L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizione di parità con gli 13
altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Art. 12. La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. 14
PARTE I DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI TITOLO I RAPPORTI CIVILI Art. 13. La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di 15

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6

Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13