Source: http://www.normativaitaliana.it/nazionale/RD%2029-04-1915%20n.573.asp
Timestamp: 2018-01-18 03:47:44+00:00

Document:
RD 29-04-1915 n.573 - Normativa Nazionale
R.D. 29/04/1915 n. 573
Regio Decreto Legge 29/04/1915 n. 573
Norme tecniche ed igieniche da osservarsi per i lavori edilizi nelle località colpite dal terremoto del 13/01/1915.
- Visti gli articoli 3 e 9 del R.D. 21/01/1915 n. 27, convertito nella legge 01/04/1915 n. 476;
- Viste le proposte del comitato speciale del consiglio superiore dei lavori pubblici, incaricato di studiare le norme tecniche ed igieniche da rendere obbligatorie per le riparazioni, ricostruzioni e nuove costruzioni degli edifici pubblici e privati nei comuni colpiti dal terremoto del 13/01/1915;
-Sulla proposta del nostro presidente del Consiglio dei ministri, ministro del- l'Interno, di concerto coi nostri ministri, segretari di Stato pei Lavori Pubblici e per la Grazia e Giustizia e per i Culti; Abbiamo decretato e decretiamo:
Art. 1. Nei comuni sottoindicati, colpiti dal terremoto del 13/01/1915, sono obbligatorie per le riparazioni, ricostruzioni e nuove costruzioni degli edifici pubblici e privati le qui unite norme tecniche ed igieniche con le sanzioni, azioni e procedimenti in esse stabiliti, vistate, d'ordine nostro, dai ministri proponenti. Provincia di Aquila: Acciano - Ajelli - Alfedena - Amatrice - Antrodoco - Anversa -Aquila -Arischia (1) - Avezzano – Bagno (2) - Balsorano - Barete - Barisciano - Barrea - Bisegna - Borbona – Borgocollefegato (3) - Borgo Velino - Bugnara - Bussi sul Tirino - Cagnano Amiterno – Camarda (4) - Campo di Giove - Canistro - Cansano - Cantalice - Capestrano - Capistrello - Caporciano - Cappadocia - Carapelle Calvisio - Carsoli - Castel di Sangro - Castel del Monte - Castel di Ieri - Castellafiume - Castel Sant'Angelo - Castelvecchio Calvisio - Castelvecchio Subequo - Celano - Cerchio - Cittaducale - Cittareale - Civita d'Antino
- Civitella Alfedena - Civitella Roveto - Cocullo - Collarmele - Collelongo - Collepietro - Fagnano Alto - Fiamignano - Fontecchio - Fossa - Gagliano Aterno
- Gioia dè Marsi - Goriano Sicoli - Introdacqua - Lecce nei Marsi - Leo nessa - Lucoli - Luco nei Marsi - Lugnano di Villa Troiana (5) - Magliano dei Marsi - Massa d'Albe - Micigliano - Molina Aterno - Morino - Navelli - Ocre - Ofena -Opi - Oricola - Ortona dè Marsi - Ortucchio - Ovindoli - Pacentro –
- Petrella Salto - Pettorano sul Gizio - Pizzoli - Poggio Picense - Popoli
- Posta - Prata d'Ansidonia - Pratola Peligna – Preturo (8) -Prezza - Raiano - Roccacasale - Rocca di Botte - Rocca di Cambio - Rocca di Mezzo
- Rocca Pia - Roio Piano (9) - San Demetrio nei Vestini - Sante Marie - Sant' Esusanio Forconese - San Pio delle Camere - Santo Stefano di Sessanio - San Vincenzo Valleroveto – Sassa (10) - Scanno - Scontrone -Scoppito - Scurcola Marsicana - Secinaro - Sulmona - Tagliacozzo - Tione - Tornimparte
- Trasacco - Villalago - Villa Santa Lucia degli Abbruzzi - Villa Sant' Angelo
- Villa Vallelonga - Villetta Barrea - Vittorito. Provincia di Ascoli: Monte Vidon Combatte (per la frazione Collina) Provincia di Campobasso: Acquaviva d'Isernia - Castellone al Volturno (11) - Cerro al Volturno - Colli al Volturno -Filignano -Forlì del Sannio - Isernia - Roccasicura - San Pietro Avellana - San Vincenzo al Volturno (12) - Venafro. Provincia di Caserta: Acquafondata - Alvito - Aquino - Arce - Arpino - Atina - Belmonte Castello Brocco (13) - Campoli Appennino - Casalattico - Casalvieri - Cassino - Castelliri
- Castrocielo - Cervaro - Colle San Magno - Conca della Campania Fontana Liri - Fondi - Fontechiari - Isola del Liri – Mignano (14) - Pescosolido
- Picinisco - Piedimonte di San Germano - Pignataro d'Interamna -Pontecorvo
- Rocca d'Arce - Roccamonfina - Roccasecca - San Biagio di Saracinesco
- San Donato Val di Comina - San Giorgio al Liri - San Giovanni Incarico
- Sant'Ambrogio Sul Garigliano - Sant' Elia Fiumerapido - Santo Padre - San Vittore nel Lazio - Settefrati - Sora - Terelle – Vallefredda (15) - Vallerotonda (capoluogo e frazione Valvori) - Vicalvi (centro e frazione Posta Fibre- no) - Villa Latina - Villa Santa Lucia - Viticuso. Provincia di Chieti: Abbateggio - Bolognano - Caramanico - Civitella Messer Raimondo - Lettomanoppello
- Manoppello – Musellaro (16) - Roccacaramanico - Roccamontepiano
- Roccamorice - Salle - San Valentino in Abruzzo Citeriore - Serra- monacesca - Taranta Peligna - Tocco da Casauria. Provincia di Perugia: Ascrea – Aspra (17) - Belmonte in Sabina - Cantalupo in Sabina - Casaprota (centro e frazione Collelungo) - Castel di Tora - Castelnuovo di Farfa - Collegiove
- Concerviano (centro e frazione Pratojanni) - Fara in Sabina - (per la frazione Corese Terra) - Forano - Frasso Sabino - Longone Sabino - Marcetelli
- Montebuono - Monteleone Sabino - Paganico – Petescia (18) - Poggio Moiano - Poggio Nativo - Poggio San Lorenzo - Pozzaglia (per la frazione Montorio) - Roccantica - Rocca Sinibalda - Scandriglia - Selci - Tarano - Toffia (per la frazione Monte Santa Maria) - Torri in Sabina - Torricella in Sabina
-Varco Sabino (centro e frazione Roccavittiana). Provincia di Roma: Acuto - Alatri - Anticoli Corrado - Arnara - Boville Ernica - Canterano - Carpineto Romano - Casape - Castelnuovo di Porto - Cave - Ceprano - Cineto Romano - Collepardo - Faleria - Ferentino - Fiano Romano - Filacciano - Filettino
- Fiuggi - Frosinone - Fumone - Genazzano - Gerano - Giuliano di Roma - Ienne - Marano Equo - Mentana - Monte Flavio - Montelanico - Monte Libretti - Monterotondo - Monte San Giovanni Campano - Morlupo - Moro- lo - Nazzano - Nepi - Palestrina - Palombara Sabina - Patrica - Piglio - Pofi
- Poli - Ponzano Romano - Rocca Canterano - Ripi - Sambuci - Serrone
- Sgurgola - Strangolagalli - Subiaco - Torre Cajetani - Torrice - Trevi nel Lazio
- Trivigliano - Torrita Tiberina - Vallepietra - Veroli - Vico nel Lazio - Vicovaro
- Villa Santo Stefano - Zagarolo. Provincia di Teramo: Alanno - Castelli - Castiglione a Casauria - Catignano - Civitaquana - Civitella Casanova -Collecorvino -Corvara - Cugnoli - Penna Sant' Andrea - Pescosansonesco
- Pietranico - Torre dei Passeri - Tossicia - Vicoli.
Art. 2. Spetta al comitato speciale del consiglio superiore dei lavori pubblici, di cui agli articoli 173 e seguenti del testo unico delle leggi emanate in conseguenza del terremoto del 28/12/1908, approvato con R.D. 12/10/1913 n. 1261, di dar parere, in seguito a richiesta del ministro dei lavori pubblici, su tutte le questioni di edilizia sismica e su quelle relative alla interpretazione ed all'uni- forme osservanza delle norme indicate nel precedente articolo. Lo stesso comitato può essere incaricato dal ministro dei lavori pubblici di fare direttamente studi e formulare proposte per la risoluzione dei problemi attinenti alla tecnica costruttiva nei comuni colpiti dal terremoto del 13/01/1915.
Art. 3. Il presente decreto avrà effetto nello stesso giorno della sua pubblicazione nella gazzetta ufficiale e sarà presentato al parlamento per essere convertito in legge. Ordiniamo che il presente decreto, munito del Sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 29 aprile 1915 VITTORIO EMANUELE Salandra - Ciuffelli - Orlando. Luogo del Sigillo. v. il Guardasigilli: ORLANDO. Registrato alla Corte dei conti, con riserva, addì 5 maggio 1915. Reg. 115. Atti del Governo a f. 88. A. RUGGERI. (1) Oggi località dell'Aquila (2) Oggi località dell'Aquila (3) Oggi Borgorose (4) Oggi località dell'Aquila (5) diventa Vazia oggi località di Rieti (6) Oggi località dell'Aquila (7) Oggi Corfinio (8) Oggi località dell'Aquila (9) Oggi località dell'Aquila (10) Oggi località dell'Aquila (11) Oggi assiema a San Vincenzo al Volturno costituiscono il Comune di Castel San Vincenzo (12) Oggi assiema a Castellone al Volturno costituiscono il Comune di Castel San Vincenzo (13) Oggi Broccostella (14) Oggi Mignano montelungo (15) Oggi Vallemaio (16) Oggi località di Bolognano (17) Oggi Casperia (18) Oggi Turania ALLEGATO Schema di norme tecniche ed igieniche obbligatorie.
TITOLO I Nuove costruzioni
Art. 1. È vietato costruire edifici sul ciglio o al piede degli appicchi, su terreni paludosi, franosi, su falde detritiche o su terreni comunque atti a scoscendere, sul confine fra terreni di natura o resistenza diversa o sopra un suolo a forte pendio, salvo quando si tratti di roccia viva e compatta; nel quale ultimo caso è indispensabile preparare all'edifizio uno od anche più piani orizzontali d'appoggio eseguendo gli scavi necessari. Qualora le circostanze locali lo esigano, si può ricorrere a terrazzamenti osservando le norme di cui al successivo art. 4.
Art. 2. l'altezza dei nuovi edifizi rappresentata dalla massima differenza di livello fra la linea di gronda e il suolo circostante, in vicinanza immediata dell'edifizio stesso, non può di regola superare nei terreni in piano i 10 metri. In quelli in pendio l'altezza massima può raggiungere gli 11 metri, purchè la media generale delle altezze delle fronti verso strada non superi i 10 metri. I nuovi edifici, siano inferiormente cantinati o no, debbono essere costruiti a non più di due piani, dei quali quello terreno deve avere il pavimento a livello del suolo, oppure sopraelevato sul medesimo non più di un metro e mezzo nei terreni in piano, e due metri e venti centimetri su quelli in pendio. In questo ultimo caso però la sopraelevazione media di tutte le fronti non potrà superare un metro e mezzo. L'altezza dei piani misurata tra pavimento e pavimento, oppure tra il pavimento e la linea di gronda, non può di regola superare i m. 5, salvo il caso dei terreni in pendio nei quali l'altezza dei piani terreni può raggiungere i m.
6. Si considera come cantinato anche quella parte degli edifizi che resta interrata da tre lati, purchè nel lato scoperto non abbia altezza superiore a m. 3,50 e non prospetti sulla pubblica via o sullo spazio di isolamento.
Art. 3. Per edifici isolati, che abbiano all'intorno un'area libera di larghezza non inferiore a quella prescritta dall'art. 23 comma d, possono essere ammessi in seguito a parere favorevole del comitato speciale del consiglio superiore dei lavori pubblici, per tutta o parte degli edifici stessi, numero di piani ed altezze, sia dell'intero edifizio che dei singoli piani, maggiori di quelle stabilite al precedente articolo, quando siano giustificate da ragioni di pubblica utilità, di servizio pubblico, di culto, di interesse artistico o di esercizio industriale. Tali edifizi non possono però mai essere destinati ad uso di alberghi, convitti, dormitori, ospedali, caserme, distretti, carceri e nemmeno ad abitazione, salvo che per il personale necessario alla loro custodia e vigilanza. La loro altezza non può superare i m. 16, a meno che l'altezza maggiore non sia richiesta dallo scopo speciale al quale l'edifizio è destinato. La disponibilità dell'occorrente area libera d'isolamento deve essere dimostrata all'atto della presentazione della domanda di autorizzazione, di cui al primo comma del presente articolo. L'autorizzazione di cui sopra, per i lavori di riparazione contemplati dal titolo III delle presenti norme, può essere concessa dal prefetto su parere favorevole dell'ufficio del genio civile.
art. 2 e 3, si può misurare dal livello del terreno artificialmente creato col terrazzamento, nell'immediata vicinanza dell'edificio stesso, alle seguenti condizioni: 1 - che in corrispondenza di ogni edificio non vi sia che un solo terrazzamen to e che il terreno artificialmente creato sia orizzontale o al più presenti la pendenza strettamente necessaria per lo scolo delle acque; 2 - che il suo livello non presenti in nessun punto una prevalenza superiore a m. 3,50 sul suolo naturale; 3 - che la zona del piano di terrazzamento fronteggiante ciascun edifizio non abbia in alcuna sua parte larghezza minore della corrispondente altezza del terrazzamento stesso; 4 - che agli effetti della larghezza delle strade circostanti e degli spazi d'isolamento, l'altezza dell'edifizio fronteggiante il terrazzamento sia misurata dal suolo naturale preesistente, in immediata prossimità dell'edifizio stesso; 5 - che il pavimento dell'eventuale cantinato non sia profondo più di 2 metri sotto il piano del terreno artificialmente creato; 6 - che il piano della risega di fondazione non sia a livello inferiore del piano

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 1
 art. 4

Art. 2

Art. 3

art. 2