Source: http://www.miositoweb.info/UCIPEM/STATUTO.htm
Timestamp: 2019-05-26 08:59:24+00:00

Document:
“SERVIZIO DI CONSULENZA PER LA VITA FAMILIARE”
E’ costituita, nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed ai sensi degli artt. 36 e segg. del Codice civile, una associazione non riconosciuta, per l’assistenza sociale e socio-sanitaria a favore di soggetti in difficoltà, che assume la denominazione “SERVIZIO DI CONSULENZA PER LA VITA FAMILIARE”. L’Associazione offre servizi a tutti, senza alcuna distinzione, nel pieno rispetto delle convinzioni personali di ciascuno.
L’Associazione ha la sede legale in Bologna, Via G. Tacconi n° 65 e la sua durata è illimitata, salvo quanto stabilito nell’articolo 18.
ART. 2 - Scopo – Finalità
- promuovere lo sviluppo della persona umana, considerata nella sua unità e nella dinamica delle sue relazioni familiari, di coppia e sociali;
- potenziare l’attuazione dei valori propri della famiglia secondo lo spi­rito della Costituzione della Repubblica Italiana ed i principi in essa ri­conosciuti e affermati; riconoscere la famiglia come risorsa fondamentale per l’intera collettività. Poiché nella famiglia l’individuo sviluppa il suo equilibrio af­fettivo e mentale, l’Associazione intende favorirne l’armonia e la stabilità, nel rispetto delle scelte personali dei suoi membri, sostenendo in modo particolare i nuclei familiari socialmente svantaggiati;
- aiutare la coppia e l’individuo a conoscere gli aspetti ed i metodi della procreazione responsabile, nell’ambito dell’amore e nell’apertura ad una fecondità consapevole;
- attuare specifici interventi di carattere culturale e sociale, per perseguire la crescita della consapevolezza e della reciproca responsabilità, riguardo al benessere del singolo e dell’intera collettività; la crescita personale e di relazione, curandone lo sviluppo nella li­bertà e re­sponsabilità;
- collaborare alla realizzazione di un sistema globale integrato di sicurezza sociale e di tutela della salute del bambino, dell’adolescente, della persona, anche attraverso il superamento del disagio familiare, per le pari opportunità tra uomo e donna, a favore di una cultura solidale e multietnica.
L’Associazione non ha scopo di lucro né di tutela di interessi economici di categoria e può aderire ad altre associazioni o enti a carattere analogo, quando ciò torni utile al conseguimento dello scopo istituzionale.
Per l’attuazione degli scopi enunciati, il Servizio può svolgere esclusivamente le sue attività istituzionali e tutte quelle direttamente ad esse connesse, accessorie e integrative. L’attuazione delle finalità è quindi perseguita attraverso le attività di seguito enunciate a titolo esemplificativo e non tassativo.
- Organizzazione, anche attraverso forme di collaborazione tra gli associati, di un’attività consultoriale di assistenza umana, psicologica, sociale, giuridica, medica ed etica alla famiglia in difficoltà;
- cura della stabilità dei legami familiari attraverso la consulenza alla persona, alla coppia, alla famiglia;
- sostegno del desiderio di maternità e paternità;
- mediazione familiare rivolta alle coppie che hanno deciso di separarsi, finalizzata principalmente alla tutela dei diritti dei minori alle cure materne e paterne, anche durante e dopo la separazione;
- sostegno ai genitori nella loro funzione educativa, affettiva e di cura dei figli;
- promozione di attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica organizzando corsi di formazione, incontri di gruppo, dibattiti, interventi nelle scuole, pubblicazioni, per gli adolescenti, i giovani, gli insegnanti, per la famiglia sin dal suo nascere, per i genitori sui temi psicologici, educativi, sessuali, relazionali, sociali, giuridici, etici, per prevenire il disagio personale e di relazione;
- promozione di studi e ricerche sui temi propri dell’attività dell’Associazione e di ogni altra iniziativa idonea alla divulgazione delle finalità sociali nonché sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei pubblici poteri circa i problemi relativi alla famiglia e le soluzioni possibili;
- collaborazione con le persone e gli enti che operano nella società per la promozione umana;
- promozione di ogni altra iniziativa idonea, in relazione allo scopo sociale.
Possono aderire all’Associazione tutte le persone fisiche o giuridiche e gli Enti non aventi scopo di lucro, italiane o straniere, che condividano gli scopi istituzionali della stessa. Il numero dei soci è illimitato. Si prevedono le seguenti tipologie di soci:
1 – fondatori;
2 – ordinari;
3 – onorari.
3) Sono soci onorari coloro che per prestigio, competenza o meriti verranno riconosciuti tali all'unanimità dal Consiglio Direttivo.
Tutti i soci, ad esclusione di quelli onorari, sono obbligati al versamento della quota associativa annuale nella misura stabilita, di anno in anno, dal Consiglio Direttivo e ratificata dall'Assemblea.
I soci potranno fruire dei servizi predisposti di volta in volta dall'Associazione, partecipando alle iniziative organizzative e ricevendo altresì tutte le informazioni relative all'attività sociale. I soci potranno inoltre partecipare attivamente con la loro attività professionale od extra professionale al conseguimento degli scopi sociali oppure appoggiare concretamente l’operato dell’Associazione con sostegni economici. Essi potranno infine attuare una partecipazione attiva alla vita ed alle iniziative dell'Associazione in termini di collaborazione, di sostegno e di proposta.
All'atto dell'ammissione ciascun nuovo socio è tenuto all’osservanza dello Statuto, dell'eventuale Regolamento dell'Associazione ed al versamento della quota sociale e dell’eventuale contributo annuale stabilito per l’anno successivo.
All'atto della richiesta, con contemporaneo versamento della quota associativa, verrà effettuata l’iscrizione nel libro soci ed il richiedente acquisirà ad ogni effetto la qualifica di socio a partire da tale momento.
che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione; che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione; che, in qualunque modo, arrechi o possa arrecare gravi danni, anche morali, all’Associazione.
ART. 7 – Fondo comune ed entrate
- eredità, donazioni, legati e loro frutti;
ART. 8 - Quote
Il versamento della quota non crea diritti di partecipazione economica o patrimoniale e, segnatamente, non crea quote di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.
ART. 9 Esercizio Sociale
L’esercizio sociale va dal 01 (primo) gennaio al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto annuale da presentare all’Assemblea degli associati.
Il rendiconto annuale deve essere approvato dall’Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
provvede alla nomina del Consiglio Direttivo e dell’eventuale Collegio Sindacale;
delibera l’importo della quota associativa annuale e dell’eventuale contributo;
delibera l’ammissione a socio ed il conferimento della qualifica di socio onorario.
Le delibere assembleari devono essere riassunte in un verbale redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente. Il verbale può essere consultato da tutti gli associati.
La convocazione dell’Assemblea viene effettuata dal Presidente del Consiglio Direttivo e pubblicizzata mediante avviso da affiggersi nei locali della sede sociale almeno venti giorni prima della adunanza, conte­nente l'ordine del giorno, il luogo, la data e l'orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione.
Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto annuale.
L’Assemblea si riunisce quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, da almeno un decimo degli associati.
In prima convocazione l’Assemblea e’ regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli associati con diritto di voto.
In seconda convocazione, l’Assemblea e’ regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati con diritto di voto intervenuti o rappresentati.
L’Assemblea delibera a maggioranza semplice dei soci presenti o rappresentati mediante delega sia in prima che in seconda convocazione, salvo che sullo scioglimento dell’Associazione e sulle modificazioni dello Statuto, per il quale occorrerà il voto favorevole dei tre quarti degli associati.
Il Consiglio elegge al proprio interno il Presidente, il Vice Presidente; nomina, per la durata del suo mandato e di concerto con gli enti sostenitori, fino a due Consiglieri di garanzia del perseguimento dei fini etici ed economici nella gestione delle risorse dell’associazione. Nomina altresì il Segretario e tesoriere dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei membri. La convocazione è fatta a mezzo lettera o fax da spedirsi non meno di otto giorni prima della adunanza. Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. I verbali di ogni adunanza del Comitato Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l'adunanza, vengono conservati agli atti.
b) curare la tenuta dei libri sociali e predisporre il rendiconto annuale;
ART. 15 – Dimissioni dei Consiglieri
ART. 17 – Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale deve controllare l’amministrazione dell’Associazione, la corrispondenza del rendiconto annuale, le scritture contabili e vigilare sul rispetto dello statuto.
Partecipa alle riunioni del Consiglio direttivo e alle assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di rendiconto annuale.
ART. 18 Pubblicità e trasparenza degli atti sociali
Lo scioglimento dell'Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estingua le obbligazioni in essere.
Eventuali controversie in tema di rapporti associativi saranno rimesse al Tribunale di Bologna.
Il ” Servizio di Consulenza per la Vita Familiare” è associato all’ U.C.I.P.E.M (Unione Consultori Italiani Prematrimoniali e Matrimoniali).
Questi Consultori sono presenti in tutta Italia. La segreteria nazionale è a Milano – via Lattuada, 14 - tel 02/55189202.

References: ART. 2

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 15

ART. 17

ART. 18