Source: http://www.venetoappalti.it/normativa/norme_statali/2001_d.m._min_beni_294.htm
Timestamp: 2013-05-18 12:11:00+00:00

Document:
Decreto del Ministro per i Beni e le Attivit� Culturali 3
agosto 2000, n. 294
Regolamento concernente individuazione dei requisiti di qualificazione dei soggetti esecutori dei lavori di restauro e manutenzione dei beni mobili e delle superfici decorate di beni architettonici. (testo come aggiornato per ultimo dal decreto del ministro per i Beni e le attivit� culturali 24 ottobre 2001, n. 420)
Art. 2 - (Requisiti generali)
Art. 3 - (Requisiti speciali)
Art. 4 - (Idoneit� tecnica)
Art. 5 - (Idoneit� organizzativa)
Art. 6 - (Capacit� economica e finanziaria)
Art. 7 - (Restauratore di beni culturali)
Art. 8 - (Operatore qualificato per i beni culturali)
Art. 9 - (Lavori utili per la qualificazione)
Art. 10 - (Lavori di importo pari o inferiore a 150.000 Euro)
Art. 11 - (Specificit� degli interventi)
3. In relazione ai lavori previsti dai commi 1 e 2 trovano applicazione, per quanto non diversamente disposto dal presente regolamento e nei limiti in cui siano compatibili con la specificit� della materia, le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34, di seguito indicato come "decreto n. 34".
2. L'iscrizione dell'impresa al registro istituito presso la competente Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, prescritta dall'articolo 17, comma l, lettera f), del decreto n. 34, deve essere conseguita nella specifica attivit� economica "conservazione e restauro di opere d'arte".
(Requisiti speciali)
(Idoneit� tecnica)
1. L'adeguata idoneit� tecnica � dimostrata dalla presenza di tutti i requisiti di seguito elencati: a) presenza di un direttore tecnico, eventualmente coincidente con il titolare dell'impresa, restauratore di beni culturali;
b) avvenuta esecuzione, nel quinquennio antecedente la data di sottoscrizione del contratto con una Societ� organismo di attestazione (SOA), di lavori di cui all'articolo 1, per un importo complessivo non inferiore al novanta per cento dell'importo della classifica per cui � chiesta la qualificazione;
(Idoneit� organizzativa)
1. Le imprese con pi� di quattro addetti devono avere una adeguata idoneit� organizzativa dimostrata dalla presenza di restauratori in possesso dei requisiti professionali stabiliti dall'articolo 7, in numero non inferiore al venti per cento dell'organico complessivo, e dalla presenza di collaboratori restauratori di beni culturali ai sensi dell'articolo 8, in numero non inferiore al quaranta per cento del medesimo organico.
2. In alternativa a quanto previsto dal comma 1, l'idoneit� organizzativa dell'impresa � dimostrata dall'aver sostenuto per il personale dipendente con qualifica di restauratore e di collaboratore restauratore di beni culturali, come definite dal presente regolamento, un costo complessivo, composto da retribuzione e stipendi, contributi sociali e accantonamenti ai fondi di quiescenza, non inferiore rispettivamente al venti e al trenta per cento dell'importo dei lavori che rientrano nella categoria OS2 di cui all'allegato A del decreto n. 34, realizzati nel quinquennio antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la societ� organismo d'attestazione.
3. Il calcolo delle unit� previste dai commi 1 e 2 � effettuato con l'arrotondamento all'unit� superiore. 4. I restauratori e i collaboratori restauratori di beni culturali di cui al comma 1 devono avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con l'impresa ovvero, nel limite del trenta per cento del loro numero complessivo, un rapporto di lavoro a tempo determinato o di collaborazione coordinata e continuativa, in entrambi i casi di durata non inferiore a un anno.
(Capacit� economica e finanziaria)
1. L'adeguata capacit� economica e finanziaria dell'impresa � dimostrata da idonee referenze bancarie rilasciate da soggetti autorizzati all'esercizio dell'attivit� bancaria ai sensi del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, ovvero, in alternativa, ai sensi dell'articolo 18, comma 2, lettere b) e c), del decreto n. 34.
(Restauratore di beni culturali)
1. Ai fini del presente regolamento, nonch� ai fini di cui all'articolo 224 del d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554, per restauratore di beni culturali si intende colui che ha conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, di durata non inferiore a quattro anni, ovvero un diploma di laurea universitaria specialistica in conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico. 2. Per restauratore di beni culturali s'intende altres� colui che alla data di entrata in vigore del presente regolamento: a) ha conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale o regionale di durata non inferiore a due anni e ha svolto attivit� di restauro dei beni stessi, direttamente e in proprio ovvero in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilit� diretta nella gestione tecnica dell'intervento, con regolare esecuzione certificata da parte dell'autorit� preposta alla tutela del bene o della superficie decorata, per un periodo di tempo almeno doppio rispetto a quello scolare mancante, e comunque non inferiore a due anni;
b) ha svolto attivit� di restauro dei beni predetti, direttamente e in proprio ovvero in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilit� diretta nella gestione tecnica dell'intervento, per non meno di otto anni, con regolare esecuzione certificata dall'autorit� preposta alla tutela dei beni sui quali � stato eseguito il restauro;
c) ha conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale o regionale di durata non inferiore a due anni ovvero ha svolto attivit� di restauro di beni mobili o superfici decorate per un periodo almeno pari a quattro anni, direttamente e in proprio ovvero in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilit� diretta nella gestione tecnica dell'intervento, con regolare esecuzione certificata dall'autorit� di tutela, ove ne venga accertata l'idoneit� o venga completato il percorso formativo secondo modalit� stabilite con decreto del Ministro per i beni e le attivit� culturali, da adottarsi entro il 31 dicembre 2001. Art. 8 -
(Operatore qualificato per i beni culturali)
1. Per gli effetti del presente regolamento, per operatore qualificato per i beni culturali si intende:
2. Per collaboratore restauratore di beni culturali s'intende altres� colui che, alla data di entrata in vigore del presente regolamento, ha svolto lavori di restauro di beni mobili di interesse storico, artistico o archeologico, o di superfici decorate di beni architettonici, per non meno di quattro anni, anche in proprio. L'attivit� svolta � dimostrata con dichiarazione del datore di lavoro, ovvero autocertificata dall'interessato ai sensi del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, accompagnata dal visto di buon esito degli interventi rilasciato dall'autorit� preposta alla tutela dei beni oggetto del lavoro. Art. 9 -
(Lavori utili per la qualificazione)
1. La certificazione dei lavori utili ai fini di cui all'articolo 5 � redatta in conformit� a quanto previsto dall'articolo 22, comma 7, del decreto n.34. 2. Per i lavori eseguiti per conto del medesimo committente, anche se oggetto di diversi contratti di appalto, pu� essere rilasciato un unico certificato con la specificazione dei lavori eseguiti nei singoli anni. 3. Sono fatti salvi i certificati rilasciati prima dell'entrata in vigore del presente regolamento, se accompagnati o integrati dalla dichiarazione di buon esito rilasciata dall'autorit� preposta alla tutela dei beni su cui i lavori sono stati realizzati.
4. I lavori possono essere utilizzati ai fini di cui all'articolo 5 solo se effettivamente eseguiti dall'impresa, anche per effetto di subappalto. L'impresa appaltatrice non pu� utilizzare ai fini della qualificazione i lavori affidati in subappalto.
5. Per i lavori eseguiti all'estero si applica la disciplina prevista dall'articolo 23 del decreto n.34. Art. 10 -
(Lavori di importo pari o inferiore a 150.000 Euro)
b) avere un organico determinato secondo quanto previsto dall'articolo 5. Per le imprese fino a quattro addetti � comunque richiesta la presenza in organico di almeno un restauratore in possesso dei requisiti professionali stabiliti dall'articolo 7. 2. I requisiti di cui al comma 1, autocertificati ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n.15, sono dichiarati in sede di domanda di partecipazione o in sede di offerta e sono accompagnati da una certificazione di buon esito dei lavori rilasciata dall'autorit� preposta alla tutela dei beni su cui si � intervenuti. La loro effettiva sussistenza � accertata dalla stazione appaltante secondo le vigenti disposizioni in materia.
(Specificit� degli interventi)
1. Ferma restando la disciplina dettata dall'articolo 13, comma 7, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e delle relative norme di esecuzione, qualora i lavori previsti dal presente regolamento costituiscano parte non prevalente di un'opera o di un lavoro, essi sono comunque indicati nel bando di gara qualunque sia il relativo importo, e sono eseguiti esclusivamente da imprese in possesso dei requisiti stabiliti dal presente regolamento. Resta salva la facolt� della stazione appaltante di procedere al loro autonomo affidamento.
1. Fino al 31 dicembre 2001, le imprese che eseguono lavori di restauro o manutenzione di beni culturali mobili e di superfici decorate di beni architettonici e che non hanno conseguito l'attestazione da parte delle Societ� organismi di attestazione (SOA) sono ammesse alle procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici qualora siano in possesso dei requisiti fissati dal presente regolamento. Le percentuali fissate dall'articolo 5, comma 1, lettere b) e c), sono riferite all'importo dei lavori da affidare, ed il periodo di attivit� documentabile coincide con il quinquennio antecedente la pubblicazione del bando o la data dell'invito alla gara ufficiosa.
2. La sussistenza dei requisiti � determinata, documentata e accertata secondo quanto stabilito dal presente regolamento e, per quanto da esso non disposto, dalle disposizioni vigenti in materia.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10