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ASL ROMA 4, Civitavecchia, 19 settembre Il Regolamento n. 1169/2011 dall etichettatura all informazione. Monica Minelli
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Ippolito Fantini
1 ASL ROMA 4, Civitavecchia, 19 settembre 2017 Il Regolamento n. 1169/2011 dall etichettatura all informazione Monica Minelli 1
2 Quali novità rispetto alle precedenti direttive? Regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, che modifica i regolamenti (CE) n. 1924/2006 e (CE) n. 1925/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga la direttiva 87/250/CEE della Commissione, la direttiva 90/496/CEE del Consiglio, la direttiva 1999/10/CE della Commissione, la direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 2002/67/CE e 2008/5/CE della Commissione e il regolamento (CE) n. 608/2004 della Commissione 2
3 Reg. n. 1924/2006 relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari; Reg. n. 1925/2006 sull'aggiunta di vitamine e minerali e di talune altre sostanze agli alimenti; Direttiva 87/250/CEE relativa all'indicazione del titolo alcolometrico volumico nell'etichettatura di bevande alcoliche destinate al consumatore finale; Direttiva 90/496/CEE relativa all'etichettatura nutrizionale dei prodotti alimentari; Direttiva 2000/13/CE relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità 3
4 (3) Per ottenere un elevato livello di tutela della salute dei consumatori e assicurare il loro diritto all informazione, è opportuno garantire che i consumatori siano adeguatamente informati sugli alimenti che consumano. Le scelte dei consumatori possono essere influenzate, tra l altro, da considerazioni di natura sanitaria, economica, ambientale, sociale ed etica. Obbiettivi (4) Ai sensi del regolamento (CE) n. 178/2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare, la legislazione alimentare si prefigge, quale principio generale, di costituire una base per consentire ai consumatori di compiere scelte consapevoli in relazione agli alimenti che consumano e di prevenire qualunque pratica in grado di indurre in errore il consumatore. 4
5 Il nuovo Regolamento assume un ruolo centrale sia nella disciplina dell informazione ai consumatori, sia con riferimento alla legislazione in tema di concorrenza, regolazione del mercato, protezione dalle contraffazioni. Regolamento ha altresì lo scopo di assicurare la qualità e la sicurezza degli alimenti, in linea con le disposizioni dell art. 17 e 14 del regolamento n. 178/2002 in tema di obblighi e responsabilità degli operatori del settore alimentare. 5
6 AMBITO DI APPLICAZIONE agli alimenti preimballati destinati al consumatore agli alimenti preimballati destinati ad una collettivita preparati in una collettività per il consumo Quali regole per gli alimenti sfusi? 6
7 NUOVE DEFINIZIONI COLLETTIVITA CAMPO VISIVO CAMPO VISIVO PRINCIPALE INGREDIENTE PRIMARIO LUOGO DI PROVENIENZA 7
8 NUOVE DEFINIZIONI CAMPO VISIVO: tutte le superfici di un imballaggio che possono essere lette da un unico angolo visuale; CAMPO VISIVO PRINCIPALE: il campo visivo di un imballaggio più probabilmente esposto al primo sguardo del consumatore al momento dell acquisto e che permette al consumatore di identificare immediatamente il carattere e la natura del prodotto e, eventualmente, il suo marchio di fabbrica. Se l imballaggio ha diverse parti principali del campo visivo, la parte principale del campo visivo è quella scelta dall operatore del settore alimentare; 8
9 NUOVE DEFINIZIONI INGREDIENTE PRIMARIO: l ingrediente o gli ingredienti di un alimento che rappresentano più del 50 % di tale alimento o che sono associati abitualmente alla denominazione di tale alimento dal consumatore e per i quali nella maggior parte dei casi è richiesta un indicazione quantitativa; LUOGO DI PROVENIENZA: qualunque luogo indicato come quello da cui proviene l alimento, ma che non è il «paese d origine» come individuato ai sensi degli articoli da 23 a 26 del regolamento (CEE) n. 2913/92; il nome, la ragione sociale o l indirizzo dell operatore del settore alimentare apposto sull etichetta non costituisce un indicazione del paese di origine o del luogo di provenienza del prodotto alimentare ai sensi del presente regolamento; 9
10 a) la denominazione dell alimento; b) l elenco degli ingredienti; INDICAZIONI OBBLIGATORIE c) qualsiasi ingrediente o coadiuvante tecnologico elencato nell allegato II o derivato da una sostanza o un pdotto elencato in detto allegato che provochi allergie o intolleranze usato nella fabbricazione o nella preparazione di un alimento e ancora presente nel prodotto finito, anche se in forma alterata; d) la quantità di taluni ingredienti o categorie di ingredienti; e) la quantità netta dell alimento; f) il termine minimo di conservazione o la data di scadenza; g) le condizioni particolari di conservazione e/o le condizioni d impiego; 10
11 INDICAZIONI OBBLIGATORIE h) il nome o la ragione sociale e l indirizzo dell operatore del settore alimentare di cui all articolo 8, paragrafo 1; i) il paese d origine o il luogo di provenienza ove previsto all articolo 26; j) le istruzioni per l uso, per i casi in cui la loro omissione renderebbe difficile un uso adeguato dell alimento; k) per le bevande che contengono più di 1,2 % di alcol in volume, il titolo alcolometrico volumico effettivo; l) una dichiarazione nutrizionale 11
12 QUANDO E CONSENTITO OMETTERE L ELENCO INGREDIENTI? a) gli ortofrutticoli freschi, comprese le patate, che non sono stati sbucciati o tagliati o che non hanno subito trattamenti analoghi; b) le acque gassificate dalla cui descrizione risulti tale caratteristica; c) gli aceti di fermentazione provenienti esclusivamente da un solo prodotto di base, purché non siano stati aggiunti altri ingredienti; d)i formaggi, il burro, il latte e le creme di latte fermentati, purché non siano stati aggiunti ingredienti diversi dai prodotti derivati dal latte, gli enzimi alimentari e le colture di microrganismi necessari alla fabbricazione o ingredienti diversi dal sale necessario alla fabbricazione di formaggi che non siano freschi o fusi; e) alimenti che comprendono un solo ingrediente a condizione che la denominazione dell alimento: i) sia identica alla denominazione dell ingrediente; ii) consenta di determinare chiaramente la natura dell ingrediente. 12
13 REGOLAMENTO n. 1924/2006 INDICAZIONI SULLA SALUTE HEALTH CLAIMS Indicazioni sulla salute: qualunque indicazione che affermi, suggerisca o sottintenda l'esistenza di un rapporto tra un categoria di alimenti, un alimento o uno dei suoi componenti e la salute. Indicazioni funzionali generiche fanno riferimento al ruolo di una sostanza nutritiva o di altro tipo per la crescita, lo sviluppo e le funzioni dell organismo, ovvero a funzioni psicologiche e comportamentali, quali: il dimagrimento o il controllo del peso, la riduzione dello stimolo della fame o un maggiore senso di sazieta, la riduzione dell energia apportata dal regime alimentare. L elenco delle indicazioni autorizzate e le modalità di impiego è contenuto nel Regolamento n. 432/
14 REGOLAMENTO n. 1924/2006 INDICAZIONI SULLA SALUTE HEALTH CLAIMS Indicazioni sulla salute: qualunque indicazione che affermi, suggerisca o sottintenda l'esistenza di un rapporto tra un categoria di alimenti, un alimento o uno dei suoi componenti e la salute. Indicazioni funzionali generiche fanno riferimento al ruolo di una sostanza nutritiva o di altro tipo per la crescita, lo sviluppo e le funzioni dell organismo, ovvero a funzioni psicologiche e comportamentali, quali: il dimagrimento o il controllo del peso, la riduzione dello stimolo della fame o un maggiore senso di sazieta, la riduzione dell energia apportata dal regime alimentare. L elenco delle indicazioni autorizzate e le modalità di impiego è contenuto nel Regolamento n. 432/
15 a) la denominazione dell alimento; b) l elenco degli ingredienti; c) qualsiasi ingrediente o coadiuvante tecnologico elencato nell allegato II o derivato da una sostanza o un prodotto INDICAZIONI elencato in detto allegato OBBLIGATORIE che provochi allergie o intolleranze usato nella fabbricazione o nella preparazione di un alimento e ancora presente nel prodotto finito, anche se in forma alterata; d) la quantità di taluni ingredienti o categorie di ingredienti; e) la quantità netta dell alimento; f) il termine minimo di conservazione o la data di scadenza; g) le condizioni particolari di conservazione e/o le condizioni d impiego; 15
16 INDICAZIONI OBBLIGATORIE a) la denominazione dell alimento; b) l elenco degli ingredienti; fabbricazione o nella preparazione di un alimento e ancora presente nel prodotto finito, anche se in c) qualsiasi ingrediente o coadiuvante tecnologico elencato nell allegato II o derivato da una sostanza o un prdotto elencato in detto allegato che provochi allergie o intolleranze usato nella forma alterata; d) la quantità di taluni ingredienti o categorie di ingredienti; e) la quantità netta dell alimento; f) il termine minimo di conservazione o la data di scadenza; g) le condizioni particolari di conservazione e/o le condizioni d impiego; 16
17 LA RESPONSABILITA NEL REGOLAMENTO N. 1169/ L operatore del settore alimentare responsabile delle informazioni sugli alimenti e l operatore con il cui nome o con la cui ragione sociale e commercializzato il prodotto o, se tale operatore non e stabilito nell Unione, l importatore nel mercato dell Unione. 2. L operatore del settore alimentare responsabile delle informazioni sugli alimenti assicura la presenza e l esattezza delle informazioni sugli alimenti (...) 3. Gli operatori del settore alimentare che non influiscono sulle informazioni relative agli alimenti non forniscono alimenti di cui conoscono o presumono, in base alle informazioni in loro possesso in qualita di professionisti, la non conformita alla normativa in materia di informazioni sugli alimenti applicabile e ai requisiti delle pertinenti disposizioni nazionali. 4. Gli operatori del settore alimentare, nell ambito delle imprese che controllano, non modificano le informazioni che accompagnano un alimento se tale modifica può indurre in errore il consumatore finale o ridurre in qualunque altro modo il livello di protezione dei consumatori e le possibilita del consumatore finale di effettuare scelte consapevoli. Gli operatori del settore alimentare sono responsabili delle eventuali modifiche da essi apportate alle informazioni sugli alimenti che accompagnano il prodotto stesso. 17
18 LA RESPONSABILITA NEL REGOLAMENTO N. 1169/2011 Fatti salvi i paragrafi da 2 a 4, gli operatori del settore alimentare, nell ambito delle imprese che controllano, assicurano e verificano la conformità ai requisiti previsti dalla normativa in materia di informazioni sugli alimenti e dalle pertinenti disposizioni nazionali attinenti alle loro attività. Quali obblighi per gli operatori del settore alimentare? Il considerando 21 del Reg. n. 1169/2011: Per evitare la frammentazione delle norme relative alla responsabilità degli operatori del settore alimentare in relazione alle informazioni sugli alimenti, è opportuno chiarire le responsabilità di tali operatori in questo ambito. Tale chiari-mento dovrebbe essere conforme agli obblighi nei confronti del consumatore di cui all articolo 17 del regolamento(ce) n. 178/
19 ART: 17 REGOLAMENTO N. 178/2002 GENERAL FOOD LAW Spetta agli operatori del settore alimentare e dei mangi-mi garantire che nelle imprese da essi controllate gli alimenti o i mangimi soddisfino le disposizioni della legislazione alimentare inerenti alle loro attività in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione e verificare che tali disposizioni siano soddisfatte. ( ) A tal fine essi organizzano un sistema ufficiale di controllo e altre attività adatte alle circostanze, tra cui la comunicazione ai cittadini in materia di sicurezza e di rischio degli alimenti e dei mangimi, la sorveglianza della sicurezza degli alimenti e dei mangimi e altre attività di controllo che abbraccino tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione. 19
20 LE SANZIONI COMPETENZA STATI MEMBRI ART.18 Dlgs. n. 109/92 Le sanzioni previste per la precedente Direttiva 2000/13 possono applicarsi alle violazioni delle norme del Reg. n. 1169/2011? 20
21 LA CIRCOLARE MISE DEL 2015 IL DLGS. 7 FEBBRAIO 2017 N. 27 MUTAMENTO DI COMPETENZA DALL AGCM AL MINISTERO DELLA SALUTE 21
22 DECISIONI DELL AGCM IL CASO PATA IL CASO ZUEGG 22
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 articolo 8
 articolo 26
 articolo 17
 ART.18
 Art. 17
 Art. 59
 Art. 95
 Art. 23
 Art. 23
 Art. 27
 Art. 24
 Art. 31
 Art. 58
 Art. 17