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CREDITO E FINANZA Circolare Gennaio PDF
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1 CREDITO E FINANZA Circolare Gennaio 2014 CREDITO 1. Fondo di garanzia per le PMI pag Usura TEGM in vigore nel I Trimestre 2014 pag. 2 FINANZA 3. DL Destinazione Italia - Misure in materia di credito e finanza pag. 2 VARIE 4. Legge di Stabilità 2014 Misure in materia di credito e finanza pag Pagamento debiti PA pag SEPA Periodo transitorio pag Pagamenti elettronici pag Fatturazione elettronica tra PA e imprese pag Nota CSC sul credito pag. 6
2 1. Fondo di garanzia per le PMI Nel mese di gennaio 2014 diverse novità hanno riguardato l operatività del Fondo di Garanzia per le PMI (Fondo). A prescindere dalle misure previste dalla Legge di Stabilità, per le quali si rinvia al paragrafo 6 della presente circolare, si segnala, innanzitutto, che dal 14 gennaio 2014 è operativa la Sezione speciale del Fondo riservata alle imprese a prevalente partecipazione femminile per le quali è prevista la possibilità di prenotare direttamente la garanzia del Fondo. Attraverso tale prenotazione le imprese femminili potranno ottenere la garanzia ancor prima di rivolgersi ai soggetti finanziatori. In proposito si ricorda che - ad eccezione di quanto previsto per l accesso alle riserve del Fondo finanziate con risorse del Programma Operativo Nazionale Ricerca & Competitività (PON) e del Programma Operativo Interregionale Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico (POI) - le procedure ordinarie del Fondo prevedono che sia l intermediario al quale l impresa si rivolge (banca o confidi) a richiedere l intervento di garanzia. Un ulteriore novità riferita all operatività del Fondo è quella relativa alla copertura dei finanziamenti agevolati alle PMI per l acquisto di macchinari, impianti o attrezzature e beni strumentali d impresa. L articolo 2 del decreto legge n. 69/2013 (DL Fare), che ha introdotto la misura, ha previsto una copertura del Fondo di Garanzia a condizioni di particolare favore. In attuazione del suddetto articolo 2, è stato emanato il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze del 27 novembre 2014 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 gennaio 2014). Si mette in evidenza che il Fondo di Garanzia per le PMI potrà coprire, in tutto il territorio nazionale, i finanziamenti agevolati fino all 80%. Inoltre le richieste di garanzia relative ai suddetti finanziamenti agevolati saranno esaminate dal Comitato di gestione del Fondo in via prioritaria. Si segnala che, per le Regioni che abbiano scelto di limitare l intervento del Fondo alla sola controgaranzia (al momento la Toscana, ma a breve una limitazione per le operazioni fino a 100 mila euro sarà introdotta in Abruzzo), tale intervento dovrà passare per il tramite dei confidi. Si segnala, infine, che è stato firmato ed è in corso di registrazione, il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze di attuazione dell articolo 1 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (DL Fare). Si ricorda che, attraverso tale decreto verranno modificati, al fine di consentire un più ampio accesso delle imprese alla garanzia, i criteri di valutazione del merito di credito delle PMI utilizzati dal Fondo e verranno innalzate le percentuali di copertura della garanzia diretta a vantaggio delle operazioni di durata superiore a 36 mesi e di anticipo crediti verso la PA. 1
3 2. Usura TEGM in vigore nel I Trimestre 2014 I tassi d interesse effettivi globali medi (TEGM) ai sensi della legge sull usura (Legge n. 108/96) in vigore per il periodo 1 gennaio marzo 2014 sono stati definiti con il decreto MEF del 19 dicembre 2013 (cui si rimanda). Si ricorda che i tassi soglia oltre i quali gli interessi sono considerati usurari, come previsto dal DL 70/2011, sono calcolati aumentando il TEGM di un quarto e aggiungendo un margine di ulteriori quattro punti percentuali. La differenza tra il tasso soglia e il tasso medio non può essere superiore a otto punti percentuali. 3. DL Destinazione Italia Misure in materia di credito e finanza Il 23 dicembre 2013 è stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 300, il decreto legge n. 145 del 23 dicembre 2013 (cosiddetto DL Destinazione Italia). Il decreto contiene, all articolo 12, alcune disposizioni volte a favorire il finanziamento delle imprese attraverso strumenti diversi dal debito bancario. In particolare, il decreto intende promuovere la diffusione di obbligazioni e titoli similari emessi da PMI attraverso: i) la revisione della legge 30 aprile 1999, n. 130 (Legge sulla cartolarizzazione dei crediti); ii) interventi relativi a compagnie di assicurazione e fondi pensione; iii) modifiche in materia di imposte indirette. Per quanto concerne la legge sulla cartolarizzazione dei crediti, il DL Destinazione Italia estende l applicazione della legge anche alle operazioni aventi ad oggetto titoli obbligazionari e similari. L intervento è volto a promuovere la nascita di nuovi veicoli di investimento operanti come sottoscrittori di titoli obbligazionari e, conseguentemente, la diffusione dei mini-bond. Per promuovere l intervento delle imprese di assicurazione e dei fondi pensione a sostegno del sistema produttivo, il decreto stabilisce che l'investimento in i) obbligazioni e titoli similari anche non quotati, ii) strumenti finanziari rappresentativi di operazioni di cartolarizzazione (anche aventi ad oggetto minibond non quotati) pur se privi di rating, iii) quote di fondi che investono prevalentemente in minibond anche non quotati, è compatibile con le vigenti disposizioni in materia di: investimento in attivi a copertura delle riserve tecniche delle imprese di assicurazione; limiti di investimento di fondi pensione. Al fine di incentivare l investimento delle banche in obbligazioni e titoli similari, il decreto, modificando l articolo 7-bis della legge sulla cartolarizzazione dei crediti, include tali strumenti tra quelli idonei a essere posti a garanzia di obbligazioni bancarie collateralizzate (covered bonds). La medesima inclusione è prevista per altre tipologie di attivi creditizi. Si tratta, in particolare, di: crediti nei confronti di PMI, 2
4 crediti derivanti da contratti di leasing e/o di factoring, crediti garantiti da ipoteca navale, titoli emessi nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione aventi ad oggetto i crediti sopra indicati. L articolo 12 del decreto intende ampliare significativamente, rispetto a quanto previsto dalla disciplina comunitaria sui covered bonds, il novero degli strumenti che possono essere posti a garanzia di obbligazioni bancarie, beneficiando delle regole sull opponibilità previste dalla legge sulla cartolarizzazione. Al riguardo, va sottolineato che la previsione che consente di porre a garanzia di obbligazioni bancarie collateralizzate anche crediti alle PMI è finalizzata a sostenere il credito alle imprese di minori dimensioni. Infine, il Dl Destinazione Italia modifica l articolo 46 del testo unico bancario (TUB) estendendo la possibilità di costituire un privilegio speciale sui beni mobili non iscritti nei registri pubblici e destinati all esercizio dell impresa - già possibile per garantire finanziamenti a medio e lungo termine nei confronti delle banche - anche a fronte dell emissione di obbligazioni e titoli similari con scadenza a medio e lungo termine emessi da imprese la cui sottoscrizione e circolazione è riservata agli investitori qualificati. Inoltre, viene adattata alla suddetta estensione la disciplina di costituzione del privilegio speciale in questione. Infatti, come indicato dall articolo 46 del TUB, la costituzione del privilegio deve risultare da atto scritto a pena di nullità e tale atto deve contenere tutte le informazioni necessarie a qualificare l operazione: ad esempio, le parti (debitore e destinatario del privilegio), i beni mobili su cui è assunto il privilegio stesso, i finanziamenti a fronte dei quali è costituito. Pertanto, in caso di costituzione del privilegio speciale su obbligazioni e titoli di debito similari, l atto dovrà contenere le specifiche informazioni legate a tali operazioni, quali la delibera di emissione da parte della società, le condizioni di emissione dei titoli, l indicazione dell investitore o degli investitori (o di un loro rappresentante), le modalità di rimborso. Gli interventi di natura fiscale, che assumono importanza centrale nel promuovere la diffusione di cambiali finanziarie e obbligazioni, riguardano in particolare: i) la semplificazione delle disposizioni concernenti l imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio/lungo termine, estendendone l applicabilità anche alle modificazioni o estinzioni dei finanziamenti strutturati come prestiti obbligazionari nonché ad atti ad essi accessori e rendendo opzionale l imposta stessa; ii) l abolizione della ritenuta sugli interessi e gli altri proventi delle obbligazioni e titoli similari, e delle cambiali finanziarie, corrisposti a organismi di investimento collettivo in valori mobiliari, le cui quote siano detenute esclusivamente da investitori qualificati. Il decreto - che dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 21 febbraio è stato approvato, in prima lettura, della Camera dei Deputati e deve ora essere esaminato dal Senato in seconda lettura. 3
5 Tra gli emendamenti approvati dalla Camera, se ne segnala uno sostenuto da Confindustria che prevede l estensione dell intervento del Fondo di Garanzia per le PMI anche a favore di SGR che, in nome e per conto di fondi comuni di investimento da esse gestiti, sottoscrivano obbligazioni e titoli similari emessi da PMI. Ai sensi di tale emendamento, la copertura del Fondo riguarderebbe sia emissioni singole, sia portafogli di emissioni. 4. Legge di Stabilità Misure in materia di credito e finanza La Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di Stabilità) è stata pubblicata nel Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 27 dicembre La Legge contiene diverse disposizioni in materia di credito e finanza. Tra le principali novità si segnalano: l istituzione del Sistema Nazionale di Garanzia che comprende, oltre al Fondo di Garanzia per le PMI (rifinanziato dalla Legge), anche due strumenti di nuova costituzione: la Sezione speciale del Fondo di Garanzia per le PMI per i grandi progetti di Ricerca e Innovazione e il Fondo di Garanzia per la Prima Casa ; l introduzione di misure per il rafforzamento e la patrimonializzazione dei confidi; l ampliamento dell operatività di Cassa Depositi e Prestiti con l obiettivo di sostenere l accesso al credito delle imprese; un ulteriore allentamento, per 500 milioni, dei vincoli del Patto di Stabilità per il pagamento dei debiti della PA; interventi in materia di anatocismo; disposizioni volte a consentire il trasferimento dei servizi di pagamento connessi a un conto di pagamento ad altro prestatore di servizio di pagamento (banche e istituti di pagamento). 5. Pagamenti debiti PA Il MEF ha reso noti i dati sullo stato di attuazione del DL 35/2013 (Pagamento debiti PA). Da tale monitoraggio emerge che sono stati pagati debiti nei confronti dei creditori per 21,6 miliardi. Si registra, dunque, un incremento dell ammontare dei pagamenti di 5,3 miliardi rispetto alla precedente rilevazione al 29 novembre Il MEF ha comunque sottolineato come tale rilevazione riguardi solo dati ad oggi certificati e che l'afflusso continuo di dati fa ritenere che il valore complessivo dei debiti già saldati sia superiore a quello dichiarato. In media, il ritmo dei pagamenti ai creditori è di 3,6 miliardi al mese concentrati nel secondo semestre del Il monitoraggio mette inoltre in evidenza che alle PA sono stati erogati fondi per 24,5 miliardi, pari al 90% dei 27,2 complessivamente messi a disposizione dal DL 35/2013 e dal DL 102/2013 (DL IMU). 4
6 La maggior parte delle risorse non erogate sono destinate a Regioni che non hanno completato gli adempimenti necessari a ottenere le anticipazioni di liquidità, ovvero che non hanno richiesto le risorse loro assegnate (Calabria, Campania, Molise, Sardegna e Sicilia). Per approfondimenti sui pagamenti relativi alle singole amministrazioni, si rinvia alle tabelle pubblicate sul sito del MEF. Si segnala infine, che dal 4 febbraio 2014 le imprese possono compensare i crediti certificati, maturati entro il 31 dicembre 2012, nei confronti delle PA per somministrazioni, forniture e appalti, con le somme dovute in base agli istituti definitori delle pretese tributarie e deflativi del contenzioso tributario. 6. SEPA Periodo transitorio Il 9 gennaio 2014 la Commissione europea ha proposto di introdurre un periodo transitorio in cui consentire l utilizzo di bonifici e addebiti diretti domestici (RID) fino al 1 agosto 2014, pur mantenendo inalterata la data di migrazione obbligatoria (1 febbraio 2014). Tale proposta è stata approvata in Parlamento ed è ora in attesa di ratifica formale da parte del Consiglio europeo. Di conseguenza, l ABI ha fornito istruzioni operative ai prestatori di servizi di pagamento che tengono conto dell evoluzione normativa europea, chiedendo alle banche: di gestire in casi eccezionali bonifici domestici anche dopo l end-date; di gestire eventuali richieste di incasso RID a valere su deleghe preesistenti o acquisite fino al 28 febbraio Pagamenti elettronici Il 24 gennaio 2014 è stato emanato il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze, che definisce i termini di applicazione dell obbligo per gli esercenti, intesi come imprese o professionisti, di accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito (l obbligo era stato introdotto dal DL Crescita n. 179/2012). In particolare, il decreto fissa a un valore di trenta euro l importo al di sopra del quale scatta il suddetto obbligo e dispone che, fino al 30 giugno 2014, l obbligo si applichi solo agli esercenti con fatturato 2013 superiore a euro. 8. Fatturazione elettronica tra PA e imprese In vista dell entrata in vigore dell obbligo di fatturazione elettronica tra PA in particolare, Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti previdenziali - e imprese a partire dal 6 giugno prossimo, prosegue il confronto con l Agenzia per l Italia Digitale, l Agenzia delle Entrate e il MEF per risolvere alcune criticità sollevate dalle imprese. 5
7 Tali criticità riguardano, in particolare, i cosiddetti codici ufficio delle amministrazioni interessate, indispensabili ai fini del corretto invio delle fatture elettroniche da parte dei fornitori. In proposito, si ricorda che tali codici devono essere generati e comunicati ai fornitori dalle PA stesse tramite la registrazione di ciascuna amministrazione nel Portale IPA. I fornitori devono poi inviare le fatture elettroniche, munite di tali codici, al Sistema di Interscambio dell Agenzia delle entrate, che le recapita alle PA destinatarie, notificando al fornitore mittente l esito positivo o negativo dell invio. Tuttavia, è necessario individuare soluzioni tecniche che consentano, finché non si siano registrate in IPA tutte le amministrazioni interessate, l invio delle fatture elettroniche anche in caso di mancanza o di non univocità dei codici identificativi in questione. Con riferimento alla decorrenza degli obblighi, il DM n. 55/2013 consentiva alle PA, fermo restando l accordo con i propri fornitori, di partire con la fatturazione elettronica in via anticipata rispetto ai termini previsti. In proposito, il MEF ha comunicato che il 3 febbraio scorso è stato inaugurato il nuovo sistema di scambio attraverso l invio a una pubblica amministrazione della prima fattura elettronica da parte di una società partecipata dal MEF. In quella stessa data, il MEF ha reso nota anche l operatività delle misure di supporto alle PMI aderenti al MEPA Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione - in tema di fatturazione elettronica. Tali misure, previste dal DM 55, consistono in strumenti gratuiti attraverso cui le PMI possono generare, trasmettere e conservare le fatture elettroniche nei confronti delle PA debitrici (Comunicato Stampa del 3 febbraio 2014). Ulteriori misure di supporto per le PMI sono in fase di predisposizione da parte dell Agenzia per l Italia digitale e Unioncamere. 9. Nota CSC sul credito È stata pubblicata, l 11 gennaio scorso, una nota del CSC sulla situazione del credito in Italia. Nella nota, il Centro Studi di Confindustria - oltre a mettere in evidenza come i prestiti bancari alle imprese abbiano registrato, a novembre 2013, un calo del 10,5% rispetto al picco di settembre 2011, pari a una contrazione di 96 miliardi - stima che il credit crunch continuerà anche nel La situazione potrebbe migliorare nel 2015, ma a condizione che l Asset Quality Review della BCE confermi la solidità dei bilanci bancari. 6

References: articolo 2
 articolo 2
 articolo 1
 articolo 12
 articolo 7
 articolo 12
 articolo 46
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