Source: http://www.caivalpellice.it/storia.php
Timestamp: 2017-05-29 01:52:09+00:00

Document:
CONTATTI BERGERIE DEL GHINIVERT
Gite / Escursionismo
BERGERIE GHINIVERT
Gita intersezionale: Il Glorioso Rimpatrio dei
Valdesi - Balziglia - Alle Bergerie del Ghinivert
per un racc...
CICLOCENA MTB AL RIF BARFE'
(Val d’Angrogna)
Ciclocena: tradizionale e collaudata iniziativa
del gruppo MTB, con salita al rifugio Barfè e
relativa c...
MONTAGNART PRIMAVERA 2017
La rassegna di film di montagna che da anni la nostra Sezione presenta inizierà venerdì 5 maggio al Teatro del Forte (cliccare sull'icona PDF in alto a dx di questo tes...
ARRIVA IL WILLY JERVIS SPRING TRIATHLON
Eventi Sportivi / W:Jervis Spring Triathlon
Nuova edizione del Triathlon con due versioni, una dedicata agli "Iron Men" che si cimenteranno sulle tre specialità individualmente sul classico percorso da Villanova a...
MINIERE DELLA ROUSSA
Gita intersezionale con visita al complesso minerario
delle miniere della Roussa, con partenza
da Roure
ARRIVA MONTAGNART: venerdì 5 maggio 1a serata: SKI SPIRIT al teatro del Forte
MONTAGNART 2a SERATA: venerdì 12 maggio: MONVISO MON AMOUR al Teatro del Forte
MONTAGNART 3a SERATA: venerdì 19 maggio: IL RISVEGLIO DEL FIUME SEGRETO Teatro del Forte
Le foto storiche sono state tratte dagli archivi di:
ITALO HUGON | M. EYNARD | VALDO BENECH
VALDO BELLION | BRUNO PASQUET
ROBERTO ROLLIER | M. TRAVERS | BEPI PIVIDORI
L'intera raccolta degli archivi è visibile presso la Sezione La Sezione CAI UGET VALPELLICE, nata nel 1923 come UGET (Unione Giovani Escursionisti Torino), aderì al Club Alpino Italiano nel 1942 e attualmente conta quasi 900 soci. Annualmente propone un calendario di attività ed appuntamenti che comprendono l'organizzazione di escursioni ed ascensioni nell'arco Alpino, in Italia e all'estero, di manifestazioni culturali (ricordiamo la rassegna di film di montagna "Alpinismo in celluloide"), di corsi di arrampicata su roccia e su muro artificiale, rivolti soprattutto ai ragazzi.
Ha al suo interno una commissione che si occupa della manutenzione e della segnaletica dei sentieri della Val Pellice e delle valli laterali. Con la Sezione CAI di Pinerolo, collabora alla gestione di una Scuola di scialpinismo che organizza ogni anno corsi condotti da propri istruttori e da istruttori della Sezione di Pinerolo.
I rifugi "WILLY JERVIS", "BARBARA LOWRIE", "BATTAGLIONE ALPINI MONTE GRANERO" ed il bivacco "NINO SOARDI", più volte ristrutturati ed ampliati con il lavoro di tanti soci, sono le strutture ricettive più importanti dell'alta Val Pellice, per gli appassionati di montagna. STATUTO SEZIONALE TITOLO I
DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA Art. 1 – Denominazione e Durata È costituita, con sede legale in Torre Pellice, Piazza Gianavello n° 30, l’associazione denominata “CLUB ALPINO ITALIANO - Sezione di Torre Pellice” con sigla “CAI UGET VALPELLICE”, struttura territoriale del Club Alpino Italiano, di cui fa parte a tutti gli effetti. E’ soggetto di diritto privato, dotato di proprio ordinamento che le assicura una autonomia organizzativa, funzionale e patrimoniale. Si rapporta al Raggruppamento (regionale o provinciale) del Club Alpino Italiano Regione Piemonte.
L’associazione ha durata illimitata. L’anno sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre. Art. 2 – Natura L’Associazione, che non ha scopo di lucro, è indipendente, apartitica, aconfessionale ed improntata a principi di democraticità, uniforma il proprio ordinamento allo Statuto ed al Regolamento Generale del Club Alpino Italiano. SCOPI E FUNZIONI Art. 3 – Scopi
L’Associazione ha per scopo di promuovere l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne specie quelle del territorio in cui si svolge l’attività Sociale, e la tutela del loro ambiente naturale. Per conseguire tali scopi, provvede: a) alla realizzazione, alla manutenzione, ed alla gestione di rifugi e bivacchi;
b) al tracciamento, alla realizzazione e alla manutenzione dei sentieri, delle opere alpine e delle attrezzature alpinistiche, anche in collaborazione con le Sezioni consorelle competenti; c) alla diffusione della frequentazione della montagna e alla organizzazione di iniziative ed attività alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, ciclo-escursionistiche, speleologiche, naturalistiche, dell’alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche;
d) alla indizione e programmazione, in accordo con le apposite scuole competenti in materia, o alla organizzazione ed alla gestione di corsi di addestramento per le attività alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, ciclo-escursionistiche, speleologiche, naturalistiche, dell’alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche;
i) a pubblicare il periodico sezionale denominato “La Ciardoussa” del quale è editrice e proprietaria;
È vietato lo svolgimento di attività diverse da quelle menzionate, ad eccezione di quelle ad esse connesse. Art. 4 – Locali sede Nei locali della sede non possono svolgersi attività che contrastino con le attività istituzionali.
Essi non possono essere utilizzati, neppure temporaneamente, da terzi, se non previo consenso del Consiglio Direttivo e, nei casi di urgenza, del Presidente. TITOLO II SOCI Art. 5 – Soci Sono previste le seguenti categorie di Soci: benemeriti, ordinari, familiari e giovani.
Il Socio della Sezione (persona fisica) che abbia acquisito particolari meriti alpinistici o benemerenze nell’attività Sociale può essere iscritto, anche alla memoria, in un albo d’onore della Sezione stessa. Art. 6 - Ammissione Chiunque intenda aderire al Club Alpino Italiano deve presentare domanda al Consiglio Direttivo della Sezione, completa dei propri dati anagrafici, su apposito modulo. Se minore di età la domanda deve essere firmata anche da chi esercita la potestà. Il Consiglio Direttivo della Sezione alla quale è stata presentata la domanda decide sull’accettazione. La domanda presentata nell’ultimo bimestre dell’anno ha effetto per l’anno successivo. Art. 7 – Quota associativa Il Socio è tenuto a corrispondere alla Sezione:
Non si può riacquistare la qualifica di Socio, mantenendo l’anzianità di adesione, se non previo pagamento alla Sezione alla quale si era iscritti delle quote associative annuali arretrate. Il Socio di cui sia stata accertata la morosità perde tutti i diritti spettanti ai Soci. Art. 8 – Durata La partecipazione alla vita associativa si estende a tutta la durata del rapporto Sociale.
Non sono ammesse iniziative dei Soci in nome della Sezione del CAI, se non da questi autorizzate. Non sono ammesse altresì iniziative o attività dei Soci in concorrenza o in contrasto con quelle ufficiali programmate dalla Sezione o dal CAI. Le prestazioni fornite dai Soci sono volontarie e gratuite. Art. 9 – Dimissioni Il Socio può dimettersi dal Club Alpino Italiano in qualsiasi momento; le dimissioni devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo della Sezione, sono irrevocabili ed hanno effetto immediato, senza restituzione dei ratei della quota Sociale versata.
Il Socio è libero di iscriversi presso una qualsiasi Sezione. Il trasferimento da una Sezione ad un’altra deve essere comunicato immediatamente alla Sezione di provenienza dalla Sezione presso la quale il Socio intende iscriversi. Il trasferimento ha effetto dalla data di comunicazione. Art. 10 - Perdita della qualità di Socio La qualità di Socio si perde: per estinzione della persona giuridica che abbia conseguito iscrizione come Socio benemerito o per morte del Socio, per dimissioni, per morosità o per provvedimento disciplinare. Art. 11 - Sanzioni disciplinari Il Consiglio Direttivo può adottare nei confronti del Socio che tenga un contegno non conforme ai principi informatori del Club Alpino Italiano ed alle regole della corretta ed educata convivenza i provvedimenti previsti dal Regolamento disciplinare. Art. 12 - Ricorsi In conformità ai principi, alle procedure e nei termini stabiliti dal Regolamento disciplinare, contro i provvedimenti disciplinari il Socio può presentare ricorso al Collegio Regionale o Interregionale dei Probiviri competente per territorio, quale organo giudicante di primo grado. Il Socio ed il Consiglio Direttivo della Sezione possono presentare ricorso avverso le decisioni di primo grado avanti il Collegio Nazionale dei Probiviri del Club Alpino Italiano. TITOLO III SEZIONI Art. 13 – Organi della Sezione Sono organi della Sezione almeno i seguenti:
- il Collegio dei Revisori dei Conti. ASSEMBLEA DEI SOCI Art. 14 – Assemblea L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano della Sezione; essa è costituita da tutti i Soci ordinari e familiari di età maggiore di anni diciotto, le sue deliberazioni vincolano anche gli assenti o i dissenzienti. L’Assemblea: - adotta lo statuto ed i programmi annuali e pluriennali della Sezione;
- elegge il Presidente sezionale
- delibera su ogni altra questione, contenuta nell’ordine del giorno, che le venga sottoposta dal Consiglio Direttivo o da almeno il 10% dei Soci aventi diritto al voto. Art. 15 – Convocazione L’Assemblea ordinaria dei Soci si svolge almeno una volta all’anno entro il termine perentorio del 31 marzo per l’approvazione dei bilanci e la nomina delle cariche Sociali. L’assemblea straordinaria può essere convocata ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o quando ne sia inoltrata richiesta da parte del CDC, del CDR, del Collegio dei revisori dei Conti della Sezione oppure da almeno 10% dei Soci maggiorenni della Sezione. Art. 16 – Partecipazione Hanno diritto di intervenire all’Assemblea ed hanno diritto di voto tutti i Soci ordinari e familiari maggiorenni in regola con il pagamento della quota Sociale relativa all’anno in cui si tiene l’assemblea; i minori di età possono assistere all’Assemblea.
Ogni Socio può farsi rappresentare in Assemblea da altro Socio, che non sia componente del Consiglio Direttivo, e farlo votare in sua vece anche nelle votazioni a scheda segreta, mediante rilascio di delega; ogni Socio delegato può portare n. 1 deleghe.
Per la validità delle sedute è necessaria la presenza, di persona o per delega, di almeno della metà degli aventi diritto al voto; in seconda convocazione, che dovrà tenersi almeno ventiquattro ore dopo la prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. È escluso il voto per corrispondenza. Art. 17 – Presidente e Segretario dell’Assemblea L’Assemblea nomina un Presidente, un Segretario e tre Scrutatori; spetta alla Commissione verifica poteri, nominata dal Consiglio Direttivo, verificare la regolarità delle deleghe ed in generale il diritto di partecipare all’Assemblea. Art. 18 – Deliberazioni
Tutte le deliberazioni dell’Assemblea sono rese pubbliche mediante affissione all’albo sezionale per almeno quindici giorni. CONSIGLIO DIRETTIVO Art. 19 –Composizioni e funzioni Il Consiglio Direttivo è l’organo di gestione della Sezione e si compone di numero 10 componenti, più il Presidente, eletti dall’Assemblea dei Soci. Il Consiglio Direttivo assolve le seguenti specifiche funzioni: - convoca l’Assemblea dei Soci;
- proclama i Soci venticinquennali, cinquantennali, sessantennali e settantacinquennali. Nella sua prima riunione il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, nomina i suoi componenti, il Vice Presidente, il tesoriere ed il segretario, che possono essere scelti anche fra i Soci non facenti parte del Consiglio Direttivo e che, in questo caso specifico, non hanno diritto di voto. Art. 20 - Durata e scioglimento Gli eletti durano in carica due anni e sono rieleggibili, escluso il Presidente che non può essere eletto più di volte consecutive.
l’assemblea per la elezione dei mancanti entro il termine di trenta giorni. I nuovi eletti assumono l’anzianità dei sostituiti.
In caso di dimissioni dell’intero Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei conti, entro quindici giorni, convoca l’Assemblea dei Soci da tenersi nei successivi trenta giorni dalla convocazione per la elezione del nuovo Consiglio Direttivo. Art. 21 - Convocazione Alle riunioni del Consiglio Direttivo il Presidente può invitare i Delegati all'Assemblea Generale del CAI ed i Soci che fanno parte degli Organi Centrali del CAI. Il Presidente può altresì invitare alle riunioni, con il consenso del Consiglio Direttivo, anche persone estranee, qualora lo ritenga utile o necessario. Art. 22 – Modalità di convocazione Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, o dal consigliere anziano o da chi ne fa le veci, o a richiesta di un terzo dei consiglieri almeno una volta ogni due mesi mediante avviso contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data, l’ora della convocazione, ed inviato almeno cinque giorni prima della riunione, salvo i casi di urgenza. Le riunioni del Consiglio Direttivo, per essere valide, devono essere presiedute dal Presidente o, in caso di sua mancanza od impedimento, dal Vice Presidente, o in mancanza di entrambi dal consigliere con più anzianità di iscrizione al CAI.
I verbali delle sedute sono redatti dal segretario o da un consigliere all’uopo designato, approvati nella seduta successiva e sottoscritti dal Presidente e dal verbalizzante. I verbali possono essere consultati dai Soci nella sede Sociale, previa richiesta al Presidente, che non ha facoltà di consentire il rilascio delle copie, anche di stralci dei singoli atti consultati. PRESIDENTE Art. 23 - Compiti e nomina del Presidente Il Presidente della Sezione è il legale rappresentante della stessa; ha poteri di rappresentanza che può delegare con il consenso del consiglio direttivo; ha la firma Sociale; assolve almeno le seguenti funzioni specifiche: - sottoscrive la convocazione dell’assemblea dei Soci;
- in caso di urgenza, adotta i provvedimenti che sarebbero di competenza del Consiglio Direttivo, che dovranno essere ratificati dallo stesso Consiglio nella prima seduta utile. Il candidato alla carica di Presidente della Sezione al momento della elezione deve aver maturato un'anzianità di iscrizione alla Sezione non inferiore a tre anni sociali completi. Il Presidente è nominato dall’Assemblea dei Soci e dura in carica due anni e non può essere rieletto più di due volte consecutive TESORIERE E SEGRETARIO Art. 24 – Compiti del Tesoriere Il Tesoriere ha la responsabilità della custodia dei fondi della Sezione; ne tiene la contabilità, conservandone ordinatamente la documentazione; firma i mandati di pagamento unitamente al Presidente. Art. 25 –Compiti del Segretario Il Segretario redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo, dà attuazione alle delibere di questo organo e sovrintende ai servizi amministrativi della Sezione. COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Art. 26 – Composizione e durata Il Collegio dei Revisori dei Conti è l’organo di controllo contabile e amministrativo della gestione finanziaria, economica e patrimoniale della Sezione. È costituito da tre componenti, Soci ordinari con anzianità di iscrizione alla Sezione non inferiore a due anni sociali completi. Durano in carica due anni e sono rieleggibili. Il Collegio dei Revisori dei Conti elegge il presidente tra i propri componenti effettivi, che ha il compito di convocare e presiedere le sedute del collegio: i componenti del Collegio intervengono alle riunioni del Consiglio Direttivo sezionale, senza diritto di voto ed assistono alle sedute dell’Assemblea dei Soci. È compito dei Revisori dei conti: - l’esame del conto economico, del bilancio consuntivo e del bilancio previsionale della Sezione, predisponendo apposita relazione da presentare all’assemblea dei Soci;
- la convocazione dell’assemblea dei Soci nel caso di riscontro di gravi irregolarità contabili o amministrative o di impossibilità di funzionamento del Consiglio Direttivo. TITOLO IV CARICHE SOCIALI Art. 27 – Condizioni di eleggibilità Sono eleggibili alle cariche Sociali i Soci con diritto di voto in possesso dei seguenti requisiti: siano iscritti all’associazione da almeno due anni; non abbiano riportato condanne per un delitto non colposo; siano soggetti privi di interessi personali diretti o indiretti nella gestione del patrimonio Sociale; siano persone di capacità e competenza per attuare e conseguire gli scopi indicati dallo Statuto e dal Regolamento generale del Club Alpino Italiano.
Non sono eleggibili alle cariche Sociali o candidabili ad incarichi quanti hanno rapporto di lavoro dipendente con il Club Alpino Italiano o quanti intrattengono un rapporto economico continuativo con le strutture centrale o periferiche. TITOLO V COMMISSIONI, GRUPPI E SCUOLE Art. 28 – Commissioni, Gruppi e Scuole Il Consiglio Direttivo può costituire organi tecnici consultivi, commissioni e scuole, formati da Consiglieri e/o Soci aventi competenza in specifici rami dell’attività associativa, determinandone il numero di componenti, le funzioni, i poteri, specialmente definiti in un regolamento predisposto dallo stesso Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo può costituire gruppi aventi autonomia tecnico - organizzativa ed amministrativa in linea con le direttive sezionali e degli eventuali OTC/OTP di riferimento. Tali gruppi operano secondo apposito regolamento sezionale, non hanno rappresentanza esterna né patrimonio autonomo, ma gestiscono direttamente le risorse finalizzate dalla Sezione all’attività del gruppo stesso. È vietata la costituzione di gruppi di non Soci. TITOLO VI SOTTOSEZIONI Art. 29 – Costituzione Il Consiglio Direttivo può, a norma e con le procedure previste dallo Statuto e dal Regolamento Generale del CAI, costituire una o più Sottosezioni; la sottosezione fa parte integrante della Sezione agli effetti del tesseramento e del computo del numero dei delegati elettivi all’assemblea dei delegati del CAI. I Soci della Sottosezione hanno gli stessi diritti dei Soci della Sezione. La Sottosezione dispone del grado di autonomia previsto dall’ordinamento della Sezione, ma in ogni caso non intrattiene rapporti diretti con la struttura centrale. Ha un proprio ordinamento, che non può essere in contrasto con quello della Sezione e che è soggetto all’approvazione, anche nelle sue modifiche, da parte del Consiglio Direttivo della Sezione. TITOLO VII PATRIMONIO Art. 30 –Patrimonio Il patrimonio Sociale è costituito da beni mobili ed immobili; da eventuali fondi di riserva costituiti con l’eccedenza di bilancio; da qualsiasi altra somma che venga erogata da enti o privati. Le entrate Sociali sono costituite: dalle quote associative annuali; dai canoni dei rifugi ed altri introiti sui beni Sociali; dai contributi di Soci benemeriti ed enti pubblici; da altre donazioni, proventi o lasciti. I fondi liquidi che non siano necessari per le esigenze di cassa, devono essere depositati in un conto corrente bancario o postale intestato alla Sezione stessa. I Soci non hanno alcun diritto sul patrimonio Sociale. Gli utili e gli avanzi di gestione devono essere reimpiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. È vietata la distribuzione fra i Soci, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi riserve. TITOLO VIII AMMINISTRAZIONE Art. 31 – Esercizio Sociale Gli esercizi Sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno. Alla chiusura di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio che, unitamente alle relazioni del Presidente e del Collegio dei Revisori dei Conti, devono essere presentati all’Assemblea dei Soci per l’approvazione. Il bilancio reso pubblico mediante affissione all’albo sezionale per almeno quindici giorni antecedenti l’Assemblea dei Soci, deve esporre con chiarezza e veridicità la situazione patrimoniale ed economica della Sezione. Dal bilancio devono espressamente risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti. In caso di scioglimento della Sezione, che comporta il contemporaneo scioglimento della Sottosezione, le attività patrimoniali nette, risultanti dalla liquidazione da farsi sotto il controllo del Collegio nazionale dei revisori dei conti del Club Alpino Italiano, sono assunte in consegna e amministrate per non più di tre anni dal CDR competente; dopo tale periodo restano acquisite al patrimonio del GR interessato. In caso di scioglimento di una Sottosezione, le attività patrimoniali nette, risultanti dalla liquidazione, da farsi sotto il controllo del Collegio regionale o interregionale dei revisori dei conti competente per territorio, restano immediatamente acquisite al patrimonio della Sezione. I Soci della Sottosezione mantengono la loro iscrizione alla Sezione. TITOLO IX CONTROVERSIE Art. 32 – Tentativo di conciliazione La giustizia interna al Club Alpino Italiano è amministrata su due gradi di giudizio: il primo a livello regionale, il secondo a livello centrale. Il Collegio Regionale o Interregionale dei Probiviri è l’organo giudicante di primo grado, il Collegio Nazionale dei Probiviri è l’organo giudicante di secondo grado. Le controversie che dovessero insorgere tra i Soci o fra i Soci ed organi territoriali, relative alla vita Sociale, non potranno essere deferite all’autorità giudiziaria, né al parere o all’arbitrato di persone o enti estranei al sodalizio, senza che prima vengano aditi gli organi competenti a giudicare, secondo le norme procedurali stabilite dallo Statuto, dal Regolamento Generale del CAI e dal regolamento disciplinare, e non si sia esaurito nei suoi possibili gradi l’intero iter della controversia relativa. Art. 33 – Rinvio alle norme del Club alpino italiano Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si applicano le disposizioni dello Statuto e del Regolamento Generale del Club Alpino Italiano. Il presente ordinamento entrerà in vigore dopo la sua approvazione da parte del Comitato centrale di indirizzo e controllo del CAI. Ogni modifica del presente statuto dovrà essere deliberata a maggioranza dall’Assemblea dei Soci della Sezione. Essa acquisterà efficacia solo dopo l’approvazione da parte del Comitato centrale di indirizzo e controllo del CAI. Il suesteso testo è stato approvato dalla Assemblea dei Soci della Sezione di Torre Pellice del Club Alpino Italiano nella seduta del giorno 30/03/2007. ASSEMBLEA ORDINARIA CONCLUSAVenerdì 31 u.s. si è regolarmene svolta l'Assemblea Ordinaria dei soci 2016. Nel corso della medesima sono stati approvati all'unanimità: il..BOLLETTINO VALANGHEConsiderate le recenti precipitazioni nevose tutt'ora in atto, e comunque consigliabile sempre, potete consultare il bollettino valanghe pubblicato e.. Piazza Gianavello,24 - Torre Pellice (TO) - P.IVA 04842950018 - cookie - credits

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
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 Art. 16
 Art. 17
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 Art. 33