Source: http://www.lapasquadibach.it/lassociazione/statuto/
Timestamp: 2018-08-15 13:17:15+00:00

Document:
Statuto | La Pasqua di Bach
Allegato “A” all’atto n.13440 della raccolta
È costituita in Firenze (FI) una Associazione denominata “LA PASQUA DI BACH – ONLUS” (di seguito chiamata anche Associazione), la quale è regolata dal presente Statuto, oltre che – agli effetti giuridici, nel rispetto dell’articolo 18 e seguenti della Costituzione della Repubblica Italiana – dalle norme previste dal Libro I, Titolo II, Capo II del Codice Civile.
Sussistendo i requisiti previsti dal D.Lgs.n 4 dicembre 1997, n.460, l’Associazione utilizzerà la locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS” nella sua denominazione, nei suoi segni distintivi e nelle comunicazioni rivolte al pubblico.
La sede dell’Associazione è stabilita in Firenze (FI), con indirizzo in Piazza San Giovanni n. 3.
Il trasferimento della stessa, purché essa permanga nel comune di Firenze (FI), non comporta la necessità di modifica statutaria e potrà essere effettuato con semplice delibera dell’assemblea degli associati.
Con delibera dell’assemblea degli associati potranno anche essere istitute o soppresse sedi secondarie e/o distaccamenti operanti sia in Italia che all’Estero.
Essa ha per scopo di potenziare e sviluppare il rapporto tra Musica e Fede nonchè di promuovere l’impegno civile e sociale dei cittadini tramite la musica e le arti, con particolare attenzione al mondo delle carceri.
b) promuovere a Firenze una chiesa-pilota dove realizzare – con una cadenza settimanale – una liturgia che abbia una organica presenza musicale, pensata non come accompagnamento alla liturgia ma consustanziale ad essa;
Articolo 3) Associati
Possono aderire all’Associazione, senza discriminazione di razza, sesso, fede religiosa, persone fisiche e giuridiche, enti e organizzazioni, di qualsiasi nazione purchè accettino lo Statuto della Associazione e ne condividano gli scopi.
Le persone giuridiche sono rappresentate nell’Associazione dal legale rappresentante dell’ente, o da persona dallo stesso nominata.
La divisione degli Associati nelle suddette categorie non implica alcuna differenze di trattamento tra gli stessi in merito ai loro diritti e obblighi nei confronti dell’Associazione. Ciascun aderente, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’associazione.
Sono fondatori coloro che partecipano alla costituzione della Associazione.
ll Consiglio Direttivo potrà attribuire la qualifica di associato benemerito a persone fisiche e/o giuridiche che condividano gli scopi della Associazione e contribuiscano al prestigio della sua attività contribuendo al bene morale e materiale dell’Associazione con opere ed atti di grande rilevanza anche mediante elargizioni in denaro o di altra natura.
Il Consiglio Direttivo potrà attribuire, a suo insindacabile giudizio, la qualifica di Sostenitore a persone fisiche e/o giuridiche che conferiscano sussidio finanziario di particolare rilevanza alla Associazione sottoscrivendo più di una quota annua. Tale sottoscrizione non darà diritto ad alcun accrescimento del diritto di voto.
Articolo 4) Domanda di adesione, ammissione o perdita della qualità di associato.
L’ammissione è subordinata al giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo, senza obbligo di motivazione; al momento dell’ammissione il Consiglio provvederà alla classificazione del nuovo associato in una delle suddette categorie.
Il mancato pronunciamento del Consiglio Direttivo dopo 90 (novanta) giorni dal ricevimento della domanda di ammissione equivale al rigetto della stessa.
a) per recesso volontario da comunicarsi per iscritto al Consiglio Direttivo entro il 31 (trentuno) ottobre di ogni anno; il recesso avrà effetto dall’anno solare successivo.
L’associato recedente rimane obbligato per le obbligazioni sociali assunte fino al giorno del recesso;
Articolo 5) Quote associative
L’importo delle quote associative è fissato, ogni anno, dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo e sarà uguale per ogni categoria di associato.
Articolo 6) Patrimonio ed entrate dell’associazione
A norma delle leggi vigenti il Patrimonio, oltre agli eventuali vincoli derivanti dagli atti di donazione e/o dei legati, può essere “destinato” a particolari finalità di carattere istituzionale con delibera del Consiglio Direttivo.
- da donazioni, lasciti testamentari, elargizioni;
- dai proventi derivanti dallo svolgimento di attività anche commerciali, seppur occasionali, nel rispetto della normativa vigente in merito;
- da ogni altra forma di entrata.
I versamenti a qualunque titolo effettuati a favore dell’associazione non sono rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento della Associazione, in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dalla Associazione.
Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi né per atto tra vivi né a causa di morte (per successione a titolo universale e/o a titolo particolare).
Tutte le cariche sono gratuite e rinnovabili a scadenza, così come è gratuita l’attività dei componenti l’Associazione, la quale viene prestata con spirito di solidarietà ed in modo personale, spontaneo e senza fini di lucro.
Articolo 8) Assemblea
c) nominare il Presidente ed il Vice Presidente dell’Associazione;
d) nominare i membri del Consiglio Direttivo.
L’assemblea potrà anche essere convocata dal Presidente, su richiesta dello stesso, dal Consiglio direttivo, o da almeno 1/3 (un terzo) degli associati, ogni volta che se ne ravvisi la necessità ed, in ogni caso, per:
- e) deliberare sulle modifiche dello statuto;
- f) deliberare sullo scioglimento e sulla liquidazione dell’Associazione.
Le assemblee sono presiedute dal Presidente che viene assistito dal Segretario per la redazione dei relativi verbali che può essere scelto anche fra i non associati.
In caso di assenza od impedimento del Presidente, le Assemblee saranno presiedute dal Vice Presidente.
Articolo 9) Convocazione assemblea
L’avviso di convocazione delle Assemblee, unitamente all’ordine del giorno, deve essere trasmesso, a cura del Presidente, a tutti gli associati e dovrà pervenire ai medesimi con almeno otto giorni di anticipo, a mezzo comunicazione scritta, anche e-mail, fax, telefonica, o apposito volantino informativo.
Le Assemblee sono valide, in prima convocazione, con la partecipazione di almeno la metà degli associati e deliberano con il voto favorevole della metà più uno dei voti espressi per i punti di cui alle lettere da a) a d) dell’articolo 8.
Le Assemblee assemblee sono valide, in seconda convocazione, da indirsi almeno ventiquattro ore dopo, qualunque sia il numero dei partecipanti e deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei presenti per i punti di cui alle lettere da a) a d) dell’articolo 8.
In ogni caso per le modifiche statutarie, punto e) dell’articolo 8, occorre il voto favorevole di più di 1/3 (un terzo) degli associati e, per lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio dell’Associazione, punto f) dell’articolo 8, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di componenti non inferiore a 3 (tre) e non superiore a 7 (sette), compreso il Presidente dell’Associazione, e ha il compito di amministrare l’Associazione occupandosi della gestione ordinaria e straordinaria, di predisporre il programma annuale di attività dell’Associazione curandone l’attuazione, di redigere il rendiconto annuale e il preventivo da sottoporre all’Assemblea per l’approvazione (previo deposito presso la sede negli otto giorni che precedono la relativa assemblea).
Ogni membro del Consiglio Direttivo può presentare le sue dimissioni in qualsiasi momento, con preavviso di 30 (trenta) giorni.
In caso di dimissioni di un singolo membro del Consiglio Direttivo, è facoltà del Presidente nominare per cooptazione un nuovo membro, la cui durata in carica equivarrà al termine residuo del mandato del suo predecessore dimessosi.
La detta nomina sarà ratificata nella prima Assemblea Associativa successiva.
La mancata ratifica da parte dell’Assemblea non comporta sfiducia al Consiglio Direttivo stesso o al Presidente dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo si considera decaduto in caso di dimissioni della maggioranza dei componenti del Consiglio medesimo.
Articolo 11) Convocazione Consiglio Direttivo
Articolo 12) Presidente e Vicepresidente.
Il Presidente dell’ Associazione è eletto dall’Assemblea e dura in carica tre anni.
Il suo mandato è sempre rinnovabile.
Ha rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo e cura l’esecuzione delle rispettive determinazioni.
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni o le deleghi.
Articolo 13) Presidente ad honorem
Il Consiglio può attribuire la qualifica di “Presidente ad Honorem”, anche per un tempo determinato, a persona di particolare prestigio e che rechi lustro all’Associazione.
Il Presidente ad honorem può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo come “esperto”, ma senza diritto di voto.
La nomina del “Presidente ad honorem“ viene fatta dal Consiglio Direttivo, a scrutinio segreto, con il voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti.
Articolo 14) Collegio dei probiviri
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e da due membri supplenti eletti fra gli Associati e scelti tra coloro che, oltre ad avere una particolare conoscenza della materia oggetto di attività dell’Associazione, hanno anche una buona conoscenza ed esperienza, anche sotto il profilo giuridico, dei diritti ed obblighi associativi nel campo della solidarietà sociale.
E’ nominato dall’assemblea degli associati.
Decade dalla carica quel componente che, senza giustificato motivo, sia stato assente per due volte consecutive nello stesso esercizio, alle adunanze collegiali.
Il Collegio dei Probiviri ha il compito di dirimere le controversie tra gli Associati e fra gli Associati e gli Organi associativi, nonchè di interpretare, su richiesta di chi vi abbia legittimo interesse, le norme dello Statuto e dei Regolamenti.
Articolo 15) Collegio dei Revisori.
Il Collegio dei Revisori (se nominato) è composto da tre membri effettivi, Presidente e due consiglieri, eletti dall’assemblea anche tra i non associati e scelti preferibilmente tra persone che abbiano i requisiti di professionalità richiesti per le funzioni da svolgere.
Il Collegio si riunisce su convocazione del Presidente o, in sua assenza, di un altro Revisore, ove ricorrano motivi di necessità e di urgenza.
Il Collegio controlla l’osservanza delle norme che disciplinano l’amministrazione finanziaria dell’associazione; accerta la regolare tenuta dei libri e dei documenti contabili, verifica la rispondenza dei dati risultanti dal bilancio con le risultanze dei suddetti libri e documenti; effettua, a sua discrezione, ma almeno una volta a semestre, verifiche e controlli formali e sostanziali; presenta all’assemblea degli associati un dettagliato rapporto contenente le osservazioni sul bilancio consuntivo, da allegare al bilancio, prima della sua approvazione da parte dell’assemblea.
Articolo 16) Esercizio sociale
L’esercizio sociale decorre dal 1 (uno) gennaio al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno e, al termine dell’esercizio, il Consiglio direttivo provvede alla redazione del rendiconto annuale da presentare all’Assemblea che deve essere convocata entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell’esercizio unitamente al preventivo per l’anno in corso.
Articolo 17) Durata e scioglimento
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
In caso di scioglimento per qualunque causa, l’Associazione devolverà il suo patrimonio ad altre organizzazioni con finalità identiche o analoghe, o ad altre onlus o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’Articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente.
Mario Ruffini – Sergio Givone
Gianfranco Politi – Antonietta Fiorillo

References: Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17