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1 MANTOVA MEDICA anno XLVIII - gennaio-febbraio n. 1 Poste Italiane S.p.A. - spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 2 - DCB Mantova
2 SOMMARIO EDITORIALE la sentenza di Firenze - M. Collini pag. 3 NOTIZIARIO DELL ORDINE Seduta di consiglio del 18 novembre 2010» 4 Seduta di consiglio del 20 dicembre 2010» 6 NOTIZIE E COMUNICATI Ordini: modifica delle regole elettorali» 8 Claudio Avanzi: Un uomo vero e un medico moderno» 9 Lettera - M. Collini» 9 Fuoco amico?» 10 Elenco dei medici disponibili alle sostituzioni» 11 Sentenza del Tribunale di Firenze» 13 Circolare Brunetta: trasmissione telematica dei certificati di malattia» 15 Certificati on line/ Il tavolo tecnico Regioni-ministeri chiede la proroga delle sanzioni» 21 Diagnosi prenatale delle anomalie congenite. L esperienza di un ambulatorio ecografico di II livello - G. Grisolia, A. Gavioli, D. Bonato, M. Maini, G. Milani, A. Ollago e G. Zacchè» 23 Come neutralizzare in urgenza gli effetti degli antagonisti della Vitamina K. - F. Manzato, C. Bonfanti, C. Caramaschi, F. Di Lecce» 32 Profilo di Luciano Orsi» 43 Sherpa: bando di concorso per medico» 44 Sherpa: bando di concorso per medico e infermiere» 45 Corso BLSD organizzato dall ANDI» 47 Ricordando Maurizio» 48 1
3 INFORMAZIONI ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO Lunedì, Mercoledì e Venerdì mattina Lunedì pomeriggio ore 09.00/12.30 ore 15.00/17.30 Martedì e Giovedì ore 09.00/16.00 Sabato chiuso. MANTOVA MEDICA È CONSULTABILE ANCHE SUL SITO WEB Via Pomponazzo n Mantova - tel.: 0376/ fax: 0376/ Bollettino Ufficiale dell Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Mantova Bimestrale d informazione medica, inviato gratuitamente agli iscritti all Ordine ed agli Ordini Nazionali. Autorizz. Trib. Mantova , n. 111 Ordine dei Medici della Provincia di Mantova Stampa: Tipografia Commerciale srl (MN) Direttore Responsabile Dr. Stefano Bernardelli Consiglio Direttivo Presidente: Dr. Marco Collini Vice Presidente: Dr. Stefano Bernardelli Segretario: Dr. Adelmo Mambrini Tesoriere: Dr. Giampaolo Sabbioni Consiglieri: Dr.i Fausto Bettini, Barbara Presciuttini, Alfredo Bettoni, Pier Luigi Botti, Adriana Forapani, Maria Rosa Ferrari, Antonio Graziano, Antonio Parma, Giancarlo Pascal, Elena Politano, Rinaldo Rondelli Consiglio Odontoiatri Dr.i Massimo Nardini, Valentino Staffoli Revisori dei conti Dr.i Daniela Gialdi, Anna Maria Monesi, Raffaella Rabbi Revisore supplente Dr. Carlo Bonfanti Commissione Odontoiatri Presidente: Dr. Massimo Nardini Segretario: Dr. Valentino Staffoli Componenti: Dr.i Cesare Benatti, Paolo Gazzola, Renato Vaglia DELEGHE Rapporti con l Università, l Ospedale e le Fondazioni: dr.pascal Rapporti con l ASL: dr.ssa Politano Rapporti con i Responsabili della medicina del territorio: dr.i Bettini, Bettoni Problemi del Personale: dr.i Mambrini, Nardini Rapporti con i Medici del territorio: dr. Bernardelli Rapporti con i giovani Medici: dr.ssa Presciuttini Rapporto con la BAMCO: dr.i Parma, Presciuttini Pubblicità sanitaria odontoiatri: dr. Benatti Pubblicità sanitaria medici, leggi e regolamenti: dr. Mambrini Rapporti con gli specialisti (convenzionati e liberi professionisti): dr.sse Ferrari, Forapani Osservatorio anziani: dr.ssa Rabbi Rapporti con l INPS: dr. Mambrini Rapporti con l ENPAM: dr. Mambrini Rapporti interprofessionali: dr.i Bettini, Bettoni, Botti, Bernardelli, Forapani, Gialdi, Graziano, Rondelli Informatica: dr.ssa Presciuttini Situazioni e problemi locali: dr.i Mambrini, Presciuttini Cultura e formazione: dr.i Bernardelli, Politano, Rondelli, Ferrari Cultura e formazione in ambito odontoiatrico: dr.i Nardini, Monesi 2
4 E D I T O R I A L E LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI FIRENZE È nota a molti di Voi la sentenza emessa il dal Tribunale di Firenze, relativa ad una Pediatra di libera scelta chiamata a risarcire in solido il danno attribuito in sede penale alla sostituta condannata per malpractice. Ora, conosciamo il dispositivo ma non le motivazioni della sentenza, che comunque stabilisce la responsabilità del titolare in eligendo e vigilando sull attività del sostituto. Pare che il medico titolare di convenzione, di fatto, sia assimilato ad un imprenditore di fronte al committente-cliente, e come tale debba rispondere per l opera dei suoi sostituti. Ne consegue, in assenza della motivazione, di dover evidenziare quanto meno i rischi connessi ai circa 70 mila medici (medici di medicina generale e specialisti) operanti in regime di convenzione, che abitualmente si avvalgono delle sostituzioni: saranno così tenuti ad assicurarsi anche per l operato dei sostituti. Congruità poi delle assicurazioni: a fronte di pagamento di indennizzi stabiliti nell ordine di milioni di Euro (nel caso specifico 3 milioni e 200 mila più il pagamento delle spese) i diritti, o sono esigibili, o, se virtuali, possono ingenerare ulteriore disagio e sconcerto alla parte lesa. Considerazioni tutte che pongono questa sentenza come una questione di carattere e di interesse nazionale, con inevitabili conseguenze sul piano operativo per tanti di noi. MARCO COLLINI CENTRO MEDICO CHIRURGICO PORTALE VALSECCHI Mantova, Via Torelli 16 - tel. 0376/
5 NOTIZIARIO DELL ORDINE VERBALE DELLA SEDUTA DI CONSIGLIO DEL 18 NOVEMBRE 2010 Sono presenti i Colleghi Dr.i: Bernardelli, Ferrari, Parma, Rondelli, Nardini, Graziano, Botti, Bettini, Forapani (consiglieri); Rabbi. Gialdi (Revisori). Assenti giustificati Dr.i: Presciuttini, Pascal, Bettoni, Mambrini, Sabbioni, Staffoli, Politano (consiglieri); Monesi (Revisore). Presiede il Dr. Marco Collini. Vengono ricordati con un momento di raccoglimento ad memoriam i Colleghi Dr.i Edgardo Mauro, Presidente della Commissione di invalidità ENPAM di Mantova ed il Dott. Claudio Carosino, medico di medicina generale ucciso da un paziente nel corso di una visita. 1) Approvato il verbale della seduta precedente. 2) Variazioni dell Albo. Vengono approvate le seguenti variazioni all Albo: ALBO MEDICI CHIRURGHI Cancellazione per decesso: Dr. EDGARDO MAURO e Dr. IVANOE VINCENZI. 3) Commissione di Invalidità ENPAM. La Commissione di Invalidità ENPAM viene integrata con il Dott. VERRASTRO VINCENZO, medico legale che subentra in qualità di Presidente. Gli altri Componenti rimangono i Dott. Marco Collini e Giancarlo Pascal. 4) Resoconto manifestazione Centenario degli Ordini. Il Presidente riferisce sulla serata organizzata a celebrazione del Centenario dell Ordine presso l Associazione degli Industriali il 14 ottobre u.s. con una lectio magistralis dal Prof. Italo Portioli. In quell occasione sono state consegnate le borse di studio a tre Colleghi: Dr.ssa Isabella Ferando, Dr. Alberto Modenese e Dr. Francesco Trevisani. 5) ConsiglioNazionale FNOMCEO 2-3 dicembre Al Comitato Nazionale a Roma parteciperà il Presidente data l assoluta importanza degli argomenti all ordine del giorno fra cui i paradigmi formativi nell ambito delle varie attività e professioni sanitarie ed integrazione Ospedale-territorio. 6) See and Treat In ordine alla possibilità di delegare ad infermieri laureati il triage nei pronti soccorsi, iniziativa sperimentale già intrapresa in alcuni Ospedali in Toscana ed Emilia, il Consiglio ribadisce le proprie forti perplessità, in assenza di un precisa normativa e si allinea con gli Ordini (Milano, Bologna, ecc.) che hanno ritenuto di porre il problema alla Magistratura ravvedendo in siffatte iniziative gli estremi di abusivismo professionale. 4
6 NOTIZIARIO DELL ORDINE 7) Richieste patrocini Medicina non convenzionale. Viene richiesto patrocinio dal Dr. Gobbetto per Corso con ECM sul tema Le medicine orientali a integrazione della pratica clinica corrente per il trattamento di alcune patologie comuni. Il Presidente propone di organizzare nella prossima primavera un Convegno sulle medicine non convenzionali. Il Consiglio dà mandato al Dr. Bernardelli e Dr. Mambrini di organizzare l evento. 8) Richiesta di congruità prestazione medica. Il Consiglio ritiene di chiedere al Sanitario una ulteriore dettagliata nota esplicativa sulle prestazioni eseguite. 9) Segnalazione comportamentale nei confronti di un Collega. Il Collega verrà chiamato per audizione dal Presidente data la mancata risposta scritta. 10) Varie ed eventuali. In ordine ad un certificato di malattia redatto da un collega nel giorno immediatamente successivo il Consiglio ritiene corretta la compilazione formale del certificato da parte del Collega. Non essendovi altri argomenti all Ordine del giorno la seduta viene chiusa alle ore Il Presidente Dr. Marco Collini Il Revisore dei Conti verbalizzante Dr.ssa. Raffaella Rabbi DOMUS SALUTIS CITTA DI LEGNAGO srl AZIENDA SANITARIA PRIVATA CERTIFICATA CON SISTEMA DI QUALITÀ ISO 9001:2008 AUTORIZ. SAN. N DEL 16/08/ Direttore Sanitario DR. PASQUALE ADILARDI Direttore Blocco Operatorio, Anestesia e rianimazione DR. LORENZO BANZI U. OPERATIVE DI CHIRURGIA GENERALE U. OPERATIVA DI CHIRURGIA PLASTICA U. OPERATIVA DI OCULISTICA U. OPERATIVA DI ORTOPEDIA E ARTROSCOPIA U. OPERATIVA DI GINECOLOGIA U. OPERATIVA DI OTORINOLARINGOIATRIA U. OPERATIVA DI CHIRURGIA MAXILOFACCIALE AMBULATORI SPECIALISTICI LA CLINICA METTE A DISPOSIZIONE AI MEDICI ESTERNI CHE NE FANNO RICHIESTA IL GRUPPO OPERATORIO, LE DEGENZE, GLI AMBULATORI PER I PROPRI PAZIENTI. Centro unico prenotazioni: Tel fax Viale dei Tigli, Legnago, Verona 5
7 NOTIZIARIO DELL ORDINE VERBALE DELLA SEDUTA DI CONSIGLIO DEL 20 DICEMBRE 2010 Sono presenti i Colleghi dr.i: Mambrini, Pascal, Bernardelli, Ferrari, Sabbioni, Parma, Graziano, Politano, Botti, Staffoli, Bettoni, Bettini, Forapani (consiglieri); Gialdi (revisore). Assenti giustificati dr.i: Presciuttini, Nardini, Rondelli, (consiglieri); Rabbi e Monesi (revisori). Presiede il dr. Marco Collini. 1) Approvato il verbale della seduta precedente. 2) Variazioni dell Albo. Vengono approvate le seguenti variazioni: ALBO MEDICI CHIRURGHI Cancellazione per decesso: DOTT. CARUSILLO CIRO. Cancellazione per rinuncia iscrizione Albo Chirurghi: DOTT. CIRINNA SANDRO odontoiatra, DOTT. GIOVANNONI UGO. Cancellazione per cessazione attività Albo Chirurghi: Dott. GRANDI TULLIO. Cancellazione per trasferimento all estero: DOTT. PASSARIN OLGA. ALBO ODONTOIATRI Nuove iscrizioni: DOTT. PIAZZA ANNALISA, DOTT. RIVARA FEDERICO. Cancellazione per rinuncia Albo Odontoiatri: DOTT. ABRUZZINO MARIO PIO medico chirurgo DOTT. FRAIZZOLI MARCO medico chirurgo DOTT. MONIZZA STEFANO medico chirurgo. 3) Consiglio nazionale E.N.P.A.M. Il dott. Mambrini riferisce in merito al Consiglio Nazionale Enpam cui ha partecipato alla fine di novembre. Le novità importanti sono due: la prima riguarda l istituzione della cosiddetta busta arancione che verrà inviata a ciascun iscritto e nella quale verranno indicati i contributi versati fino a quel momento e soprattutto la proiezione pensionistica calcolata dai suddetti contributi. L altra riguarda invece la stabilità economica dei fondi. Per la prima volta, l incremento delle uscite di ciascun fondo ha superato l incremento delle entrate. Considerato ciò e soprattutto il fatto che ciascuna cassa è ora obbligata per legge a mantenere una riserva pari a 30 anni di versamenti per ciascun iscritto, è verosimile che in un futuro prossimo dovranno essere rimodulate le entrate contributive e l età pensionistica di anzianità. 4) Consiglio nazionale FNOMCEO. Il Dr. Collini riferisce invece su quanto discusso nel Consiglio Nazionale FNOM- CeO. Gli argomenti importanti sono stati : la cd. gobba pensionistica che si verificherà tra il 2015 e il 2025 e comporterà il collocamento a riposo della maggior parte 6
8 NOTIZIARIO DELL ORDINE dei medici operanti per il SSN. In conseguenza di questo fatto aumenteranno le esigenze formative per il personale medico che ne prenderà il posto. A questo si associa la richiesta degli Ordini di diventare protagonisti, assieme agli altri costituenti del SSN, della formazione dei MMG e delle valutazioni in sede di esami di stato, abolendo di fatto il monopolio dell Università. Altro punto, già affrontato in precedenza, il ruolo dell infermiere nel triage. Si ribadisce la necessità che a più importanti compiti si associ una diversa formazione e soprattutto una maggiore responsabilità. 5) Rilascio certificazioni patenti automobilistiche. della patente di guida. Il dr. Pascal rileva che tra i soggetti anziani la percentuale di incidenti è molto bassa vista la prudenza con sui ad una certa età si affronta la guida. È auspicabile quindi che i criteri delle commissioni tengano nel giusto rilievo queste considerazioni, pur nel più ampio rispetto delle normative di legge. Tra le varie, viene illustrata dal Presidente la richiesta di un registro di Medicina Estetica proveniente dall Ordine di Milano. Viene infine approvata una richiesta di Pubblicità Sanitaria. Non essendovi altri argomenti all Ordine del giorno la seduta viene chiusa alle ore 21,15. L ultimo argomento all ordine del giorno riguarda le nuove modalità per il rilascio Il Presidente Dr. Marco Collini Il Segretario Dr. Adelmo Mambrini 7
9 ORDINI: MODIFICA DELLE REGOLE ELETTORALI Corte - Sezioni Unite - Sentenza 2 marzo 2010 n depositata il 4 agosto. In tema di elezioni vige il generale principio del favor voti, il quale impone che la manifestazione della volontà, per come emerge dal corpo della scheda elettorale, debba essere il più possibile conservata, a meno che non sia violato l'indispensabile requisito di segretezza del voto, oppure specifiche norme disciplinanti lo scrutinio prevedano la nullità del voto espresso in maniera difforme da quella prevista. Ne consegue che il Dlgs 23 novembre 1944, n. 382, art. 2 (Norme sui Consigli degli ordini e collegi e sulle Commissioni centrali professionali), a norma del quale «i componenti del Consiglio sono eletti dall assemblea degli iscritti nell Albo a maggioranza assoluta di voti segreti per mezzo di schede contenenti un numero di nomi uguale a quello dei componenti da eleggersi», deve essere interpretato nel senso che la scheda conserva la sua validità anche nel caso in cui contenga un numero di nomi inferiore a quello dei componenti da eleggere. Elezioni ordinistiche: schede valide anche se l elettore non ha espresso, contrariamente alla norma, tutte le preferente. La decisione è stata generata dal ricorso con il quale alcuni farmacisti impugnarono la decisione adottata dalla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie, n. 23/2006 del 19 gennaio 2007, che in relazione alle elezioni per il rinnovo delle cariche in seno al Consiglio direttivo e del Collegio dei revisori dei conti dell Ordine dei farmacisti della Provincia di Roma. La Sezione ha preso atto dell orientamento giurisprudenziale consolidato, a partire dalla sentenza n /1991 delle Sezioni unite, secondo la quale il tenore testuale della legge (Dlgs 382/1944, art. 2 «componenti... sono eletti... per mezzo di schede contenenti un numero di nomi uguale a quello dei componenti da eleggersi») postula la tassativa necessità che le schede contengano un numero di preferenze uguale al numero dei componenti da eleggere. Tale principio è stato poi ripreso dalla stessa Terza sezione con la sentenza n. 358/2002 e altresì dalle Sezioni unite, con la sentenza 5618/2003, sia pure a proposito delle elezioni del Consiglio dell Ordine degli avvocati e con riferimento a una fattispecie in cui le schede riportavano un numero di preferenze superiore a quello previsto. «La previsione normativa che la scheda contenga l indicazione di un numero di candidati pari a quelli da eleggere, non rispondendo a un interesse pubblico generale, né a principi di ordine pubblico o di esigenze della collettività non presenta il carattere della inderogabilità; pertanto, deve riconoscersi all elettore la piena libertà di esprimere il numero di preferenze che crede, senza alcun obbligo coercitivo d indicare candidati in un numero equivalente ai componenti da eleggere» (cfr. Cons. naz. forense, 3 ottobre 1997, n. 109). 8
10 Caro Vittorio il mio saluto a tutti; il rammarico di non poter essere con Voi ed i complimenti per quanto hai scritto di Claudio... Lui, schivo come era, sarebbe a schermirsi; ma noi sappiamo bene quanto Lui meriti questo incontro. Ho tanti ricordi anch'io di Claudio: il Suo rassegnato dolore, allorchè venne a confidarmi di volersi dimettere, chè non si sentiva più di dirigere la Geriatria erano le prime avvisaglie del male.... Poi, le lunghe chiacchierate: Lui ed il giovane Padre Ezio frate cappuccino divenuto Suo fraterno amico a sinistra...; Padre Salvatore ed io, con reminiscenze asburgiche, a destra: e si finiva poi per essere d'accordo su Maritain, sull'umanesimo integrale! La nostalgia ci porterebbe lontano...: consentimi solo di leggere il titolo del tuo libro a modo mio, invertendo i termini: Claudio Avanzi un Medico vero, chè proprio nell'essere medico Lui ha realizzato appieno la Sua vita! Un abbraccio ancora alla Signora Daniela, a Rossella ed a Voi tutti! A presto Tuo Marco Collini Gura Meganasse Clinic. Emdebir Cheha Ethiopia, 18. febbraio
11 FUOCO AMICO? Da mesi circolano lettere inviate ad Autorità, Colleghi Ospedalieri e Medici di Medicina Generale, a cura di sedicenti operatori sanitari dell Ospedale Poma, in ordine a carenze di strutture dell Azienda ed a inadeguatezze professionali di Medici che vi lavorano. Sono iniziative che nell intento di denunciare supposti problemi o mancanze, finiscono per colpire l intera Azienda e la sua Direzione, ingenerando, dietro la meschinità dell anonimato, la falsa opinione che la nostra sanità vada male, in mano ad inetti, corrotti, furbetti. Questo modo di agire offende ed umilia il lavoro onesto, corretto e professionalmente ineccepibile della stragrande maggioranza degli Operatori sanitari dell Azienda e fomenta quella cattiva informazione che si nutre di gossip e strumentalizzazioni politiche. Nessun invito ad autocensura, ma un preciso dovere di rispettare l Azienda in cui si opera ed i Colleghi con cui si lavora. L anonimato e le generalizzazioni non sono accettabili, come le denunce enfatizzate ad arte dai media, pronti a mestare in presunti contrasti fra i medici, a creare ipotetici scandali delle Direzioni aziendali: elementi tutti da dimostrare, ma che paiono assumere veridicità, ove formulati da Colleghi. A questi episodi di disfattismo, non va certo dato rilievo : sono comunque da stigmatizzare per il disdoro che tentano di recare al nostro Ospedale, alla Sua Direzione, alla professionalità di tutti gli Operatori, ed infine per l offesa gratuita a stimati Colleghi. Marco Collini 10
12 ELENCO DEI MEDICI CHE HANNO DATO LA LORO DISPONIBILITÀ PER EFFETTUARE SOSTITUZIONI DOTT.SSA ALESSANDRINI PAOLA CAMPITELLO(Mn) DOTT. ALFIERI VITTORIA SUZZARA DOTT. AL HORANY OSAMA VERONA DOTT. AMINALI HAMID REZA PADOVA DOTT. SSA BANDIOLI CLAUDIA PIUBEGA DOTT.SSA BARAC ALA MONZAMBANO (Mn) DOTT. BELLELLI ETTORE GOITO DOTT. BELLETTI STEFANO RIVAROLO MANTOVANO DOTT. SSA BELLINI CLAUDIA SOLFERINO DOTT. BELULI INDRIT MANTOVA DOTT. BENNATI LUCIANO AREZZO (Med. generale e pediatrica) DOTT. BERTUZZI LORENZO MANTOVA DOTT.SSA BINI ESTERINA VIADANA DOTT. BOCCHI DAVIDE S. GIACOMO SEGNATE DOTT.SSA BOETI LUISELLA PARMA DOTT.SSA BOLDINI ANNALISA ASOLA (Mn) DOTT. BONANSINGA UMBERTO BOLOGNA DOTT. BONETTI RICCARDO REVERE DOTT. BONOLIS ANDREA S.BENEDETTO DEL TRONTO (Odont.) DOTT. BORGHI GIULIO MANTOVA DOTT.SSA BRIGNOLI BARBARA CASTIG.DELLE STIV DOTT. BRUNELLI ROBERTO RIVAROLO MANTOVANO DOTT. BUSCEMI ANGELO REMEDELLO(Bs) DOTT.SSA BUTTARELLI MONNIA CURTATONE DOTT. CALZONI MARCO MANTOVA DOTT.SSA CAMPEDELLI ANNALISA ROVERBELLA (Mn) DOTT.SSA CANUTI CHIARA SAN GIORGIO DOTT. CAPOFERRO DOMENICO MANTOVA DOTT. CAPPELLARI MANUEL CASTELLUCCHIO (Mn) DOTT. CICALESE ANTONIO BOZZOLO DOTT. CERVONI EDOARDO IMPERIA DOTT. CILLIS GABRIELE MANTOVA DOTT. CIMAROSTI STEFANO MANTOVA (Odontoiatra) DOTT.SSA COI PAOLA PORTO MANTOVANO DOTT. CONCARI SILVANO ELIA TORRE DE PICENARDI (Cr) DOTT. COSTANTINI MATTEO RODIGO DOTT.SSA DALLA BELLA ELEONORA PORTO MANTOVANO DOTT.SSA DALL'OGLIO DANIELA MANTOVA DOTT.SSA DALL OGLIO LAURA MANTOVA DOTT.SSA DI CARO ANGELA MANTOVA DOTT.SSA DONINI DIANA MANTOVA DOTT. DE BIASE RAFFAELE MANTOVA (Odontoiatra) DOTT. EUTROPIO GIOVANNI GONZAGA DOTT.SSA FANTINI VALERIA Disponibile solo il sabato DOTT.SSA FERRI BARBARA MONZAMBANO DOTT.FILIPPINI ALBERTO CASTELGOFFREDO (Mn) DOTT.SSA FILIPPINI ALESSIA CASTELGOFFREDO (Odontoiatra) DOTT.SSA FORESTIERI CARMEN SONA (Vr) (Med.generale e pediatria) DOTT.SSA FRIZZIERO MELISSA CASTEL D ARIO (Mn) DOTT. GALLI SIRO MANTOVA (Odontoiatra) DOTT.SSA GANDOLFI NICOLETTA CURTATONE (MN) DOTT.SSA GAZZOLI MARIA PAOLA MANTOVA DOTT. SSA GENNARI ALESSANDRA S.GIOVANNI DEL DOSSO DOTT. GESMUNDO MICHELE VIRGILIO (Mn) DOTT. GHIDINI MICHELE MANTOVA o DOTT.SSA GUARNERI FEDERICA GAMBARA (BS)
13 DOTT. HAIDARI JAMSHID VERONA DOTT.SSA IELO DONATELLA MANTOVA DOTT. LAGUARDIA ANGELO MANTOVA DOTT. GUALDI SIMONA GONZAGA (Mn) DOTT.SSA GUERZONI DEBORA S.BENEDETTO PO (Odontoiatra) DOTT.SSA LEONI FRANCESCA PARMA DOTT.SSA LIGUIGLI WANDA MANTOVA DOTT.SSA MAGALINI FRANCESCA SOLFERINO DOTT.SSA MANENTI ANGIOLETTA CURTATONE DOTT.SSA MARASTONI CRISTINA MARCARIA (Mn) DR.SSA MASTROMARINO TIZIANA MANTOVA (Odontoiatra) DOTT. MAZZOCCHI FILIPPO CURTATONE (Mn) (Odontoiatra) DR.SSA MICHELONI CHIARA CASATICO (Mn) DOTT.MODENESE ALBERTO POGGIO RUSCO (Mn) DR.SSA MONTANARO SERENA VIADANA (Mn) DOTT.SSA MORANDI ANNITA MANTOVA DOTT. MOSCONI MASSIMO RONCOFERRARO (Odontoiatra) DOTT. NAVAS MARCO MANTOVA DOTT. NICOLAI LAURA GUIDIZZOLO DR.SA PASCARELLA ZAIDA BERENA MANTOVA DOTT.SSA PAVESI ALESSANDRA PEGOGNAGA (Mn) (Odontoiatra) DOTT.SSA PENNA ANNAMARIA MANTOVA DOTT. SSA PILLA SILVIA PARMA DOTT.SSA PIVA GIOVANNA MANTOVA DOTT.SSA PORCARO VALERIA MODENA DOTT.SSA PORTINI PAOLA CURTATONE (Mn) DOTT.SSA POVINO MARIA ROSARIA CASTIG.DELLE STIV.(Mn) DOTT. PRANDI PAOLO MANTOVA DOTT.SSA RANCATI BEATRICE MANTOVA DOTT. RIMOLA PASQUALE MOTTEGGIANA (Mn) DOTT.SSA ROSA CLAUDIA GONZAGA (Mn) DOTT. ROSSI ANDREA MANTOVA DOTT.SSA ROSSI FEDERICA VERONA (Pediatra) DOTT. RUGGERI ALBERTO CURTATONE DR.SA SALVAGNINI MARIA ANGELA MANTOVA DOTT.SSA SALVATO ROBERTA S.GIORGIO DOTT. SCHENATO STEFANO PORTO MANTOVANO DOTT. SERMIDI EMILIANO MANTOVA DOTT. SQUERI FRANCESCO VIADANA (Mn) DOTT. STANCARI LORENZO MARMIROLO (Mn) DOTT.SSA STRUGO LILIANA CURTATONE (Pediatra) DOTT. TARCHINI PAOLO PORTO MANTOVANO (Mn) DOTT. TESFAI BARHANE GAZZUOLO (Mn) DR.SSA TOSATI CINZIA MANTOVA DOTT.SSA STORTI ILARIA RIVAROLO MANT.NO(Mn) DOTT.SSA TROPLINI SONILA MANTOVA DOTT. VESNAVER ALEX VOLTA MANTOVANA (Mn DOTT. VENTURI NICOLA CANNETO SULL OGLIO(Mn) DOTT.SSA VITO IDA VIRGILIO (Mn) DOTT.ZANI MATTEO MANTOVA DOTT.SSA ZANOTTI DANIELA CASTIGLIONE DELLE STIV. (Mn) DOTT.SSA ZARDO MARIANNA GUIDIZZOLO (Mn) Si informano i colleghi interessati a svolgere sostituzioni che dal prossimo numero di Mantova Medica saranno pubblicati nell elenco dei medici disponibili per le sostituzioni solo i nominativi di coloro che avranno dato la disponibilità entro il 30 giugno per i sei mesi successivi. Ciò in quanto in elenco risultano colleghi non più disponibili che hanno dimenticato di segnalarlo all Ordine. Si rammenta inoltre che la disponibilità va rinnovata ogni sei mesi per evitare il ripetersi di situazioni analoghe. 12
14 SENTENZA DEL TRIBUNALE DI FIRENZE Il Tribunale penale di Firenze ha condannato per omicidio colposo la sostituta di una pediatra di libera scelta a un anno di reclusione e il medico di guardia medica a otto mesi di reclusione, pena sospesa, disponendo una provvisionale di oltre tre milioni di euro ai familiari della vittima, disponendo l obbligazione in solido anche con la pediatra titolare e, per la quota del medico di guardia, a carico solidale dell Asl. La provvisionale è un anticipazione del risarcimento, un acconto sulla liquidazione finale del danno, che il danneggiato chiederà nel processo civile. Secondo la ricostruzione, la bimba si era sentita male con febbre alta, dolori all addome e difficoltà a camminare. La sua pediatra era in ferie. La sostituta diagnosticò per telefono un influenza. Poiché la bimba non migliorava, i genitori chiamarono la guardia medica, che confermò la stessa diagnosi. Dopo due giorni, la bimba peggiorò e venne ricoverata in ospedale dove la operarono d urgenza con esito infausto. L articolo 36 della convenzione per i pediatri e l articolo 37 comma 4 della convenzione affronta questa situazione: il sostituto assume direttamente e formalmente, all atto dell incarico di sostituzione da parte del pediatra sostituito, le responsabilità professionali inerenti tutte le attività previste dal presente Accordo. Il sostituto deve inoltre garantire l attività assistenziale secondo le modalità organizzative, disponibilità strutturale, standard assistenziale e orario di apertura dello studio, del pediatra sostituito. Se è vero che il medico sostituto si assume l onere delle sue scelte, il titolare ha, a sua volta, l onere di mettere a disposizione tutte le informazioni necessarie per poter decidere correttamente (es. patologie particolari, allergie ecc.). Si tratta del normale onere di diligenza e perizia previsto dall articolo 1176 del codice civile, II comma, il quale comporta il rispetto di tutte le regole che, nel loro insieme, costituiscono la conoscenza della professione. Il paziente sceglie un medico e non il suo sostituto, quindi chiede che il medico esplichi una funzione di garanzia nella scelta del suo collaboratore. L articolo 2232 c.c. stabilisce che il prestatore d opera, nell esecuzione dell incarico, «...può valersi, sotto la propria direzione e responsabilità dei sostituti e ausiliari». Ne consegue che la responsabilità può essere accollata al titolare in relazione ai propri inadempimenti, ai sensi dell articolo 1218 c.c. (a esempio per carente o inefficiente organizzazione di attrezzature o messa a disposizione di medicinali ecc.), sia in relazione al comportamento colposo o doloso dei sanitari di cui si avvale, ai sensi dell articolo 1228 c.c. secondo cui «il debitore che nell adempimento dell obbligazione si avvale dell opera di terzi risponde anche dei fatti dolosi o colposi di costoro...» ancorché non siano alle sue dipendenze (Cassazione civile n. 8826/07 e 103/99) dovendosi qualificare quali sostituti e ausiliari del debitore. 13
15 IPOTESI DI ESTENDERE LA TUTELA ASL AI CONVENZIONATI Estendere anche ai convenzionati il sistema di tutela delle Asl e delle Aso, in caso di responsabilità civile del medico. È questa la soluzione che il Presidente Fnomceo Amedeo Bianco proporrà al tavolo che sta convocando su incarico del ministro della Salute Fazio e su sollecitazione dei pediatri. «Dopo la sentenza di Firenze - spiega infatti Bianco - si è riproposto con forza un tema che noi solleviamo da anni e a cui avevamo cercato di dare una risposta già con un emendamento al Ddl sulla responsabilità medica, fermo al Senato». «Occorre contemperare due esigenze: da una parte tutelare i professionisti; dall altra, far sì che il risarcimento sia esigibile dal cittadino. Per questo la risposta più ovvia è che l azienda si faccia carico della situazione anche nel caso di convenzionati, tramite polizze assicurative o gestendo in proprio il fondo risarcimenti. È ovvio che, come avviene per i dipendenti, colpa grave e dolo restano esclusi». lizzo dei dati sensibili degli assistiti affidati alle sue cure; c) di conoscere il programma di gestione della cartella clinica informatizzata usata dal titolare e di essere in grado di utilizzarla correttamente; d) di aver preso atto dell assetto organizzativo dell attività dello studio medico e di impegnarsi a curarne il puntuale svolgimento; e) di avere sottoscritto una polizza per la responsabilità civile professionale: indicando compagnia, numero polizza e scadenza Ipotesi di lettera d incarico al sostituto Il medico sostituto, al momento di accettare l incarico, rilascia una dichiarazione nella quale afferma: a) di essere a conoscenza delle norme che regolano il rapporto di lavoro del medico di assistenza primaria e l accordo nazionale per i medici in convenzione e le regole per la prescrizione farmaceutica; b) di essere al corrente della normativa sulla privacy e di impegnarsi al legittimo uti- 14
16 Circolare Brunetta TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CERTIFICATI DI MALATTIA Premessa Con circolari n. 1/2010/DFP/DDI dell'11 marzo 2010 e n. 2/ 2010 / DFP / DDI dei 28 settembre 2010 sono state fornite indicazioni operative relativamente all'avvio del sistema di trasmissione telematica dei certificati e degli attestati medici per la giustificazione delle assenze per malattia dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni previsto dall art. 55 septies del d.lgs. n. 165 dei 2001, introdotto dall art. 69 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n Nelle circolari, al cui contenuto si rinvia, sono stati dati chiarimenti relativamente al funzionamento generale del sistema, ai soggetti tenuti alla trasmissione telematica, agli oneri e vantaggi per i lavoratori, ai tempi di attuazione e alle sanzioni per l'inosservanza degli obblighi di trasmissione secondo le nuove modalità. In particolare, al paragrafo 4 della circolare n. 2, a proposito delle sanzioni, era stata evidenziata l esigenza di monitorare il processo di trasmissione telematica dei certificati, visto che durante i lavori della commissione di collaudo erano emerse criticità organizzative, soprattutto per alcuni settori ed aree territoriali. Veniva quindi precisato che...fermo restando l'obbligo dei medici di continuare a trasmettere i certificati per via telematica in presenza delle condizioni organizzative e tecniche che lo rendono possibile, per il periodo transitorio, sino al 31 gennaio 2011, durante il quale le più rilevanti criticità dovranno essere affrontate, è opportuno che le Amministrazioni competenti si astengono dalla contestazione degli addebiti specificamente riferiti all'adempimento. Considerato che il predetto termine è ormai decorso, si ritiene opportuno fornire ulteriori informazioni ed indicazioni, tenendo conto anche del fatto che, a partire dal mese di settembre 2010, è stato avviato un confronto tra le Amministrazioni centrali interessate e le Regioni per l'esame ed il superamento delle criticità inerenti l'introduzione della nuova procedura, al fine di accelerare il processo in corso, con l istituzione presso la Conferenza Stato Regioni di un tavolo tecnico congiunto. In questo ambito sono stati approfonditi mediante appositi gruppi di lavoro gli aspetti normativi, organizzativi e medico legali della trasmissione telematica, gli aspetti tecnici di sistema e quelli giuridico amministrativi per l applicazione delle sanzioni. 1 gruppi hanno concluso i propri lavori a fine gennaio individuando delle linee operative che sono state valutate, per quanto di competenza, nell'elaborazione delle indicazioni contenute in questa circolare. 1. La modifica normativa apportata dalla I. n. 183 del 2010 (c.d. collegato lavo- 15
17 ro) al regime del rilascio e della trasmissione dei certificati di assenza per malattia. Preliminarmente, è utile segnalare che l art. 25 della I. n. 183 del 2010 ha previsto che Alfine di assicurare un quadro completo delle assenze per malattia nei settori pubblico e privato, nonché un efficace sistema di controllo delle stesse, a decorrere dal 1 qennaio 2010, in tutti i casi di assenza per malattia dei dipendenti di datori di lavoro privati, per il rilascio e la trasmissione della attestazione di malattia si applicano le disposizioni di cui all'articolo 55 septies del decreto legislativo 30 marzo 2001, n Pertanto, con l'approvazione della menzionata legge, che è entrata in vigore il 24 novembre 2010, è stato uniformato il regime legale dei rilascio e della trasmissione delle certificazioni per il caso di assenza per malattia per i dipendenti pubblici e per quelli privati, ivi compresi gli aspetti sanzionatori. Infatti, il citato art. 25 ha previsto un rinvio generale all art. 55 septies del d.lgs. n. 165 del La responsabilità specifica per violazione della normativa in materia di trasmissione telematica dei certifìcati. Come accennato, con le menzionate circolari n. 1 e 2 sono state fornite informazioni anche relativamente alle sanzioni previste per l inosservanza degli obblighi di trasmissione per via telematica dei certificati (rispettivamente ai paragrafi 6 e 4). In questa sede giova ribadire che affinché si configuri un'ipotesi di illecito disciplinare devono ricorrere sia l elemento oggettivo dell'inosservanza dell obbligo di trasmissione per via telematica sia l elemento soggettivo del dolo o della colpa. Quest ultimo, in particolare, è escluso nei casi di malfunzionamento del sistema generale, guasti o malfunzionamenti del sistema utilizzato dal medico, situazioni che debbono essere considerate dalle aziende sanitarie e dalle altre strutture interessate ai fini dell'esercizio dell azione disciplinare. Pertanto, la contestazione dell addebito nei confronti del medico dovrà essere effettuata soltanto se dagli elementi acquisiti in fase istruttoria, anche mediante consultazione del cruscotto di monitoraggio reso disponibile dal SAC (sistema di accoglienza centrale), descritto al successivo paragrafo 3, risulti che non si sono verificate anomalie di funzionamento. Inoltre, l'applicazione delle sanzioni deve avvenire in base ai criteri di gradualità e proporzionalità secondo le previsioni degli accordi e contratti collettivi di riferimento. Ciò vale anche nei casi di reiterazione della condotta illecita, per i quali l art. 55 septies, comma 4, del d.lgs. n. 165 del 2001 prevede la sanzione del licenziamento per il dipendente pubblico e della decadenza dalla convenzione per il medico convenzionato. In proposito, si rammenta che la reiterazione è da intendersi come recidiva ovvero irrogazione di successive sanzioni a carico di un soggetto già sanzionato per la violazione dell obbligo di trasmissione telematica dei certificati. La valutazione 16
18 circa l irrogazione delle sanzioni più gravi del licenziamento e della decadenza dalla convenzione va effettuata tenendo conto dei menzionati criteri di gradualità e proporzionalità, in base alle previsioni degli accordi e contratti collettivi di riferimento, che consentono di modulare la gravità della sanzione anche nelle ipotesi di reiterazione. A tal riguardo è inoltre opportuno segnalare che i contratti collettivi di riferimento prevedono delle clausole di salvaguardia nei confronti dell incolpato, secondo le quali, decorso un certo periodo di tempo, non può tenersi conto, ai fini di altro procedimento disciplinare, delle sanzioni disciplinari già irrogate (art. 7 CCNL del 6 maggio 2010 per la dirigenza medica e veterinaria, area IV, che prevede il termine dei biennio; art. 30 dell'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale del 20 gennaio 2005, come modificato dall Accordo del 27 gennaio 2009, e art. 27 dell Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici specialisti ambulatoriali interni del 9 febbraio 2005, come modificato dall Accordo del 27 maggio 2009, che prevedono termini anche ancorati alla gravità dell infrazione). Sarà, comunque, cura delle Regioni, eventualmente tramite la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, e della Conferenza Stato - Regioni, anche sentendo le rappresentanze dei medici, adottare gli opportuni provvedimenti per la regolamentazione degli aspetti procedurali e di dettaglio legati ai procedimenti disciplinari, al fine di assicurare l'omogeneità di comportamento sul territorio nazionale. In tale ambito, particolare attenzione dovrà essere dedicata alle verifiche tecniche in ordine al funzionamento della rete e di tutti i supporti hardware e software, che rappresentano il presupposto per la valutazione della sussistenza delle condizioni per l'avvio di procedimenti disciplinari e per il superamento delle criticità e problemi già segnalati dai tavoli tecnici. A monte, lo stesso funzionamento del sistema è naturalmente condizionato dalla messa a disposizione degli strumenti tecnici e delle apparecchiature necessari in ogni struttura e presidio pubblico interessato dal processo, che per la sua attuazione richiede l'attiva collaborazione ed iniziativa di tutti gli enti istituzionalmente coinvolti. Per quanto riguarda i professionisti convenzionati, si potrà valutare anche in sede di Conferenza delle Regioni e delle Dott. BERNARDONI GIULIO E. SPEC. DERMATOLOGO Laserterapia dermatologica PER - NEOFORMAZIONI CUTANEE BENIGNE - CAPILLARI VISO E CORPO, COUPEROSE - RIMOZIONE TATUAGGI E MACCHIE SOLARI - EPILAZIONE PERMANENTE - TRATTAMENTI ANTIAGING studio: Via Grazioli n. 30, Mantova - Tel
19 STUDIO DI PSICHIATRIA E PSICOTERAPIA dott. GIOVANNI USBERTI Via P. Amedeo, 35 - Mantova Tel PER APPUNTAMENTO TELEFONICO ORE 13,30 / 14,30 Province Autonome e di Conferenza Stato Regioni l opportunità di integrare gli Accordi collettivi nazionali vigenti per la definizione di quanto chiarito al presente paragrafo. Al fine di agevolare l applicazione della nuova procedura, le Regioni possono individuare specifiche strutture o servizi per i quali ritengono non sussistere, per periodi limitati di tempo, le condizioni tecniche necessarie all'avvio di procedimenti disciplinari. Ciò anche per evitare che le procedure di certificazione possano interferire negativamente con l attività clinica o determinare un utilizzo inappropriato dei servizi. Inoltre, allo scopo di perseguire uno sviluppo graduale, armonico e condiviso, si raccomanda la continuazione delle attività del tavolo tecnico congiunto Amministrazioni centrali Regioni, con il coinvolgimento delle rappresentanze dei medici, ai fini della verifica, del monitoraggio e dell implementazione delle procedure per la trasmissione telematica delle certificazioni di malattia, raccomandando alle Regioni il massimo coinvolgimento delle medesime rappresentanze lì dove, in sede locale, siano costituite commissioni tecniche per le stesse finalità. Si segnala che non sussiste responsabilità del medico che redige un certificato in forma cartacea nelle aree di esenzione, che sono state indicate nella circolare n. 2 al paragrafo 2 (per le sezioni: dipendenti della pubblica amministrazione interessati e medici obbligati all'utilizzo del sistema di trasmissione telematica ) sino a quando non sarà comunicato un mutamento della situazione per interventi di natura tecnica ed organizzativa che potranno essere effettuati rispetto al sistema vigente. Per quanto riguarda la trasmissione telematica della certificazione di malattia dalle strutture di pronto soccorso, le strutture ospedaliere individuano le soluzioni tecniche e organizzative più idonee a garantirne l applicabilità, sulla base delle indicazioni regionali, utilizzando i servizi resi disponibili dal SAC, tra i quali il sistema WEB, ovvero tramite integrazione dei propri applicativi con il sistema SAC, in modo che il certificato di malattia possa essere predisposto e inviato da parte del medico contestualmente alla compilazione del verbale di pronto soccorso. Per quanto riguarda i documenti elaborati dagli ospedali al momento del ricovero e della dimissione, eventualmente con prognosi post ricovero, le problematiche sono state discusse nell ambito del menzionato tavolo congiunto Amministra- 18
20 zioni centrali Regioni, con la valutazione di iniziative tecniche ed organizzative necessarie per la loro gestione nell ambito del sistema di trasmissione telematica che saranno implementate nei prossimi mesi con la collaborazione dei soggetti istituzionali interessati. Pertanto, sino all attuazione delle idonee soluzioni, tali documenti continuano ad essere rilasciati al lavoratore in forma cartacea, ai fini della fruizione delle agevolazioni previste dalla normativa. Si chiarisce che in questi casi, come pure nelle aree di esenzione sopra indicate, le amministrazioni non devono comunicare la ricezione della documentazione cartacea, in luogo del certificato telematico, all'azienda sanitaria competente. 3. Cruscotto di monitoraggio reso disponibile dal S.A.C. Il sistema di accoglienza centrale (SAC) rende disponibile per le regioni, le aziende sanitarie e le altre strutture interessate, un apposito cruscotto di monitoraggio del sistema, che consente di acquisire informazioni circa il tasso di utilizzo del sistema (certificati inviati e servizi utilizzati), nonché informazioni puntuali circa eventuali disservizi (rallentamenti e/o blocchi) registrati dal sistema SAC stesso. Il cruscotto di monitoraggio rende anche disponibili servizi per i medici, per segnalare eventuali malfunzionamenti non riguardanti direttamente il sistema SAC, quali ad esempio, mancanza di connettività, malfunzionamenti del proprio PC, malfunzionamentì del call center telefonico per l invio dei certificati, e per acquisire informazioni circa eventuali disservizi (rallentamenti e/o blocchi) registrati dal sistema SAC stesso. Il cruscotto di monitoraggio rende infine disponibili anche servizi per le aziende sanitarie per inviare al SAC le informazioni relative ai certificati cartacei rilasciati dai propri medici e comunicati dai datori di lavoro pubblici, cosi come previsto dalla Circolare 1/2010/DFP/DDI dell 11 marzo 2010, paragrafo 6 Le amministrazioni che, in qualità di datorí di lavoro, abbiano conoscenza della violazione delle norme relative alla trasmissione telematica dei certificati di malattia e, senza corrispondente trasmissione telematica da parte dell Inps, ricevono dal dipendente un attestato di malattia informa cartacea, sono tenute a segnalare tale anomalia alla ASL di riferimento entro 48 ore dal ricevimento dello stesso, inviando apposita comunicazione alla casella di posta elettronica certificato dell Azienda di riferimento del medico. Dott. FEDERICO BERTUCCIO RESPONSABILE DELLA U.F. DI CHIRURGIA GENERALE DELL OSPEDALE SAN PELLEGRINO DI CASTIGLIONE DELLE STIVIERE SPECIALISTA IN CHIRURGIA GENERALE ED IN CHIRURGIA PLASTICA RICOSTRUTTIVA ED ESTETICA RICEVE SU APPUNTAMENTO presso PORTALE VALSECCHI, Via Torelli 16 - Mantova Tel OSPEDALE SAN PELLEGRINO, Castiglione d/stiviere, Tel OSPEDALE Volta Mantovana, Tel PER ULTERIORI INFORMAZIONI TEL
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 art. 2
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 articolo 1218
 articolo 1228
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 art. 25
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 art. 30
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 art. 1