Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/codice_procedura_civile/742
Timestamp: 2020-02-16 21:20:32+00:00

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I. I decreti possono essere in ogni tempo modificati o revocati, ma restano salvi i diritti acquistati in buona fede dai terzi in forza di convenzioni anteriori alla modificazione o alla revoca.
Provvedimento - Ricorribilità per cassazione - Esclusione - Revoca o modifica - Ammissibilità - Condizioni - Competenza - Individuazione - Criteri.
In tema di condominio di edifici, il decreto con il quale la corte di appello provvede sul reclamo in ordine alla domanda di revoca dell'amministratore non è ricorribile in cassazione ex art. 111 Cost., perché privo dei caratteri di definitività e decisorietà; ai sensi dell'art. 742 c.p.c., tuttavia, può essere revocato o modificato dalla stessa corte di appello per preesistenti vizi di legittimità o per un ripensamento sulle ragioni che indussero ad adottarlo, mentre resta attribuita al tribunale, quale giudice di primo grado, la competenza a disporne la revisione sulla base di fatti sopravvenuti. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 18 Marzo 2019, n. 7623. Segue...
Fallimento – Decreto correttivo – Disciplina transitoria – Interpretazione dell’espressione “procedure concorsuali” – Azione revocatoria – Applicazione del rito camerale – Esclusione.
L’espressione “procedure concorsuali” di cui all'art. 22, del D. Lgs. n. 169 del 2007 (cd. decreto correttivo), che contiene la disciplina transitoria, dove stabilisce che le disposizioni si applicano "… alle procedure concorsuali... aperte successivamente alla sua entrata in vigore" non può che intendersi riferita alla disciplina propria di tali procedure e perciò, sul piano processuale, ai soli procedimenti interni che tipicamente si innestano nel corso delle stesse (quali ad es., quello per l'accertamento del passivo), ma non anche alle controversie che, come l’azione revocatoria, pur originando dal fallimento, non sono regolate dalla legge speciale se non per quanto riguarda l'esclusiva competenza a conoscerle del tribunale che ha emesso la sentenza dichiarativa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 27 Settembre 2017, n. 22585. Segue...
Comunione dei diritti reali - Comproprietà indivisa (nozione, caratteri, distinzioni) - Amministrazione da parte della collettività dei partecipanti - Giudiziaria - Decreto ex art. 1105, comma 4, c.c. - Natura - Provvedimento di volontaria giurisdizione - Conseguenze - Ricorribilità per cassazione ex art. 111 Cost. - Esclusione - Limiti - Fondamento - Fattispecie.
Il provvedimento con cui l'autorità giudiziaria nomina, ex art. 1105, comma 4, c.c., un amministratore della cosa comune, al fine di supplire all'inerzia dei partecipanti alla comunione, ha natura di atto di giurisdizione volontaria, perciò privo di carattere decisorio o definitivo, in quanto revocabile e reclamabile ai sensi degli artt. 739, 742 e 742-bis c.p.c. e, conseguentemente, non ricorribile per cassazione ex art. 111, comma 7, Cost., salvo che il provvedimento, travalicando i limiti previsti per la sua emanazione, abbia risolto in sede di volontaria giurisdizione una controversia su diritti soggettivi. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso con il quale si lamentava l'irregolare costituzione del contraddittorio nel giudizio di reclamo innanzi alla corte di appello, in virtù delle concrete modalità di notifica dell'atto introduttivo di detta fase processuale). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 22 Giugno 2017, n. 15548. Segue...
Titolo esecutivo europeo - Regolamento CEE 805/2004 - Istanza ex articolo 10 per la revoca del certificato di titolo esecutivo europeo - Difformità del procedimento di notifica - Omissione dell'avvertenza relativa alle modalità per contestare il credito e dei requisiti procedurali - Ammissibilità..
Eventuali difformità del procedimento di notifica rispetto a quanto previsto dall'articolo 14, lett. c) e d) del regolamento CEE 805/2004 nonché l'omissione delle avvertenze imposte dall'articolo 17 in ordine alle modalità ed ai requisiti procedurali per contestare il credito, costituiscono elementi idonei a giustificare la istanza che, ai sensi dell'articolo 10 dello stesso regolamento, può essere proposta al giudice del paese d'origine per ottenere la revoca del certificato di titolo esecutivo europeo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Torino, 23 Febbraio 2012. Segue...

References: art. 111
 sentenza 
 art. 1105
 art. 111
 art. 1105
 art. 111
 articolo 10