Source: http://lelejandon.blogspot.com/2013/06/la-gioia-la-speranza-le-campane-festa.html
Timestamp: 2019-07-16 16:56:40+00:00

Document:
il Blog di Lele Jandon : La Gioia, la Speranza, le Campane a Festa: la Corte Suprema scrive ancora la Storia americana
La Gioia, la Speranza, le Campane a Festa: la Corte Suprema scrive ancora la Storia americana
La GIOIA e la SPERANZA. La gioia di Michael Knaapen (a sinistra)
e di suo marito John Becker alla notizia della Storia Sentenza della Corte Suprema,
che la coppia ha atteso fuori dalla sede del Tribunale a Washington.
LA VITTORIA delle DONNE:
due ebree ed una cattolica, tutte e tre hanno votato Sì
Nella Nobile Gara, come l'avevo chiamata nel mio primo articolo che inaugurava questo Blog (http://lelejandon.blogspot.it/2013/04/la-nobile-gara-fra-francia-inghilterra.html), fra Francia-Inghilterra-Stati Uniti, la Francia ha battuto tutti sul tempo, mentre all'interno della massima magistratura USA per 5 a 4 han vinto i Giudici (di cui tre donne, due ebree ed una cattolica) che sono a favore della Libertà ed Eguaglianza matrimoniale: l'ebrea Ginsburg, la cattolica Sotomayor e la Kagan (ebrea come la Ginsburg), queste ultime entrambe nominate da Obama.
LE DONNE UNITE nella STORICA SENTENZA.
Le tre giudici donne della Corte Suprema.
Come ho già raccontato su questo mio Blog, anche gli ebrei conservatori possono sposarsi in Sinagoga negli Stati Uniti, e la maggioranza (il 74%) dei cattolici americani sono a favore del matrimonio gay.
Del resto, come ha scritto Hannah Arendt (1906 - 1975) nel saggio "Sulla rivoluzione" (Edizioni di comunità 1982) che è un elogio della Rivoluzione Americana, un tributo alla sua Patria d'adozione, il còmpito della Corte Suprema è proprio difendere la libertà sancita dalla Costituzione dei Padri Fondatori attraverso il suo continuo emendamento, tenendo conto degl'input politici e sociali derivanti proprio dai luoghi di formazione ed espressione della volontà popolare cosicché si possano conciliare, scrive la filosofa ebrea di origine tedesca, "la preoccupazione della stabilità" con lo "spirito di novità".
Ci aveva scommesso, su questo esito felice, la rivista "Time" che aveva intitolato così un suo numero mesi fa "Il matrimonio gay ha già vinto" ("Gay marriage already won"): si riferiva al sentire della maggioranza. L'ultimo sondaggio Pew Research, infatti, dice che il 58% degli Americani è favorevole: gli omofobi sono in minoranza, come i quattro giudici Scalia ed Alito Jr (figli d'italiani), Thomas (nero come Obama) ed il repubblicano Roberts. L'orribile, illiberale, omofoba legge firmata dall'allora presidente Bill Clinton (che oggi, con la sua mogliettina anch'essa improvvisamente convertita al matrimonio gay, si dichiara pentito, ma che intanto ha provocato tragedie e suicidii) è stata così dichiarata dalla maggioranza dei Giudici come incostituzionale: nessuno potrà mai più firmare porcherie del genere.
DISCRIMINATI. Wilfried Knight e suo marito
"sarebbero ancora vivi se in America ci fosse il
matrimonio gay" aveva detto un loro amico.
“È una TRAGEDIA”, ha commentato l’arcivescovo di New York Timothy Dolan (che per poco non diventava papa, con l'endorsement di Cuomo che sui matrimoni la pensa all'opposto!). Ma LE VERE TRAGEDIE sono le storie d'amore che sono state rese impossibili dalla legge come quella di Wilfried Knight (1975 – 2013) e di suo marito che ho raccontato qui e nel mio Blog (http://lelejandon.blogspot.it/2013/04/la-nobile-gara-fra-francia-inghilterra.html): il marito si era suicidato perché aveva perso il lavoro in Canada, dove vivevano, ed il suo Stato americano non riconosceva il loro matrimonio celebrato all'estero sicché era disperato, non aveva chance di restare col marito; poco dopo, si tolse la vita anche Wilfried. Prima di togliersi la vita, il divo ha raccontato la sua storia nel proprio Blog e sul profilo Facebook: "chiunque sostenga i diritti dei gay legga il mio Blog. Non riguarda solo me. E' sulla felicità e il futuro per tutte le coppie gay".
GLI UOMINI CHE HANNO SCRITTO LA STORIA.
I giudici Kennedy e Roberts, che hanno votato
assieme alle colleghe la Storica Sentenza.
Un loro amico ha scritto: "sarebbero ancòra vivi se l'America avesse il matrimonio gay". Ecco, si spera che tragedie greche così, vere tragedie esistenziali, e non le fantasie tragiche del vescovone che vive fuori dalla realtà, non si ripeteranno più, dopo la sentenza di ieri che ha dato ai gay americani la Speranza di potersi sposare presto ovunque, in America.
Perché i massimi interpreti della Costituzione americana hanno stabilito che quella orribile, illiberale ed omofoba legge di Bill Clinton vìola i princìpii americani. Nessuno potrà dunque mai più proibire i matrimoni gay: nessun Presidente, nessun governatore. In nessuno Stato. E' stato decisivo per questa Storica Sentenza proprio il voto di un giudice cattolico, Anthony Kennedy.
PIONIERE. Gavin Newsom,
cattolico liberale come il giudice Kennedy,
da sindaco di San Francisco celebrò quattromila matrimoni gay.
Un cattolico praticante scelto dall'allora presidente Reagan, che si è rivelato un cattolico liberale (e pro marriage equality come tanti altri cattolici liberali in America: dall'ex sindaco di San Francisco Gavin Newsom ai Cuomo padre e figlio, e come, da noi, Sandro Bondi del PDL) avendo votato coi colleghi progressisti ispirandosi al Quinto Emendamento che protegge le “uguali libertà delle persone”. Fu proprio lui che, nel 1998, abolì le leggi antisodomia negli Stati Uniti, nella (anch'essa Storica) Sentenza “Lawrence v. Texas” cioé Lawrence contro lo Stato del Texas.
Contro di lui, si sapeva già, gli altri quattro cattolici (fra cui un afroamericano) che la pensano come quello che avrebbe potuto diventare Papa (e che ha contribuito in maniera decisiva ad eleggere il ratzingeriano Bergoglio).
La GIOIA e la SPERANZA di GAY and FRIENDS
CAMPANE A FESTA alla CATTEDRALE NAZIONALE di WASHINGTON: "lieti di sposare i gay episcopaliani"
EMOZIONATI. Le espressioni di gioia dei militanti gay alla notizia della Storia Sentenza della Corte Suprema.
NEOGOTICO. L'interno della Cattedrale Nazionale di Washington, dove i gay credenti sono benvenuti. In questa chiesa Martin Luther King, i cui metodi di protesta non violenta hanno ispirato anche il Movimento Gay, pronunziò il suo ultimo discorso. Gene Robinson, vescovo e gay, ha dato questo video messaggio ai giovani gay su Youtube (http://www.youtube.com/watch?v=mPZ5eUrNF24): “So che molti di voi si sentono come in un luogo oscuro perché la religione e i religiosi vi dicono che siete un abominio dinanzi a Dio. È probabile che molti di voi stiano crescendo in un ambiente cattolico romano e che abbiate ascoltato nelle vostre chiese che siete intrinsecamente disordinati o deviati. O forse state crescendo in un ambiente mormone o battista in cui vi dicono che la vostra vita non è ben accetta a Dio. Come religioso vi dico che si sbagliano: Dio vi ama così come siete e non vuole che cambiate. Dio non vuole che vi curiate perché non c’è nulla da curare. Siete così come siete, cioè come Dio vi ha creati e come Dio vi ama”.
Intanto, è grande la gioia dei gay americani che da ieri trovano nuove energie morali per battersi per far estendere l'Eguaglianza matrimoniale in ogni singolo Stato degli U.SA.
GAY BENVENUTI. La cattedrale nazionale
di Washington celebrerà matrimoni gay.
E mentre l'arcivescovo di New York parlava di "tragedia", tutt'al contrario nella Capitale americana a mezzogiorno per oltre un’ora le campane della neogotica Cattedrale Nazionale di Washington (episcopaliana), la sesta cattedrale più vasta al mondo e la seconda chiesa più grande degli USA, nota come la “casa nazionale della preghiera”, che già ha nominato due vescovi apertamente gay (e gay friendly: Gene Robinson & William Rich nel New Hampshire e Mary Glaspool & John L. Kirkley a Los Angeles) e che già ha un rito liturgico per la benedizione pubblica delle coppie gay (come la chiesa valdese in Italia), hanno suonato a distesa per oltre un'ora per festeggiare lo storico Evento e partecipare con simpatia alla gioia dei concittadini gay americani. Nel pomeriggio è stato organizzato un momento speciale di preghiera per celebrare la gioia della comunità LGBT. Gary Hall, decano della cattedrale, ha rilasciato un comunicato ufficiale che è l'esatto opposto di quello di Dolan: “Suoniamo le campane della Cattedrale per celebrare l'estensione dell'eguaglianza matrimoniale federale a tutte le coppie, su modello dell'amore di Dio nei patti eterni. Le nostre preghiere per una duratura felicità sono con loro e con tutte le coppie che saranno unite in matrimonio negli anni a venire, sia qui nella Cattedrale sia altrove”.
TEOLOGIA DELLA GIOIA.
Un prestigioso esponente della chiesa episcopaliana
(che a Washington ha voluto condividere le gioie dei gay
per la sentenza della Corte sul matrimonio per tutti) è il
grande teologo Matthew Fox, pubblicato nella collana
diretta da Vito Mancuso per Fazi editore.
Già sacerdote cattolico (domenicano), fu cacciato
da Ratzinger per le sue tesi che mostrano quanto sia
antibiblica la falsa dottrina del cosiddetto
"peccato originale".
Già a gennaio il leader religioso aveva preannunciato che nella sua Cattedrale avrebbe celebrato matrimonio religiosi gay; il giorno della lieta notizia ha inoltre reso pubblico un comunicato in cui, oltre a felicitarsi per le sentenze della Corte Suprema, ha lanciato un appello a tutti i cristiani perché difendano il matrimonio – anche religioso – tra persone dello stesso sesso: “Moltissimi cristiani vivono le loro vite insieme a persone del loro stesso sesso e vediamo i frutti della loro fedeltà nelle nostre famiglie, nelle nostre chiese e nelle nostre comunità. Se riusciremo ad approfittare di questo storico momento per vedere più chiaramente come la loro fede contribuisce al bene comune, potremo camminare insieme ai nostri fratelli e alle nostre sorelle LGBT come un’unica comunità cristiana.” Proprio qui si sono celebrati funerali di stati di vari presidenti statunitensi, tra cui Dwight Eisenhower (1969), Ronald Reagan (2004) o Gerald Ford (2007) e qui il pastore battista Martin Luther King (1929 – 1968) tenne la sua ultima predica dal pulpito, prima di essere assassinato: a lui si sono ispirati importanti militanti dei diritti civili dei gay come Dick Leitsch (della Mattachine Society) grazie alle cui battaglie la polizia rinunciò alle tecniche di entrapment, ossia di adescamento a scopo di arresto, e si pose fine alle odiose
AMORE SANTO. I Santi Sergio e Bacco,
la cui storia d'amore è raccontata e
documentata dal grande storico gay
di Yale John Boswell
(Boston 1947 - 2004), cattolico.
discriminazioni sulla vendita di drink alcolici ai gay dichiarati nei bar di New York, come racconterò domani al Cineforum Gay del "Guado" da me condotto, dopo il film "Stonewall". La chiesa episcopaliana è una denominazione anglicana che si autodefinisce sia protestante sia cattolica: e proprio un grande storico di fede cattolica viene ricordato dallo scrittore David Leavitt nella sua intervista al "Corriere" di giovedì scorso (a pag. 15), alla domanda su quali siano state le tappe culturali di questa rivoluzione sociale e legale: "Nel 1980, John Boswell, mio docente a Yale, vinse il prestigioso National Book Award col suo libro "Christianity, Social Tolerance and Homosexuality" dove dimostrava che il cattolicesimo delle origini benedisse per un intero millennio le unioni fra persone dello stesso sesso."
Quelle campane a Festa sono il simbolo della piena riconciliazione fra sessualità e spiritualità, e di una chiesa pienamente riconciliata non solo coi diritti umani (con lo spirito di umanità) ma anche con la sua stessa storia.
Dinanzi all'antipatia mostrata da Dolan e dalla simpatia dimostrata dalla chiesa episcopaliana, vengono in mente le parole del grande psichiatra Eugène Minkowski (1885 - 1972): "La simpatia è quel dono meraviglioso che portiamo in noi di far nostre le gioie dei nostri simili, di farcene penetrare interamente, di sentirci in perfetta comunione, di essere un tutt'uno con essi (...) è quanto c'è in noi di più naturale, di più "umano" (...) la base stessa della vita sentimentale."*
© LELE JANDON 2013
* La citazione da Eugène Minkowski è tratta da "Il Tempo vissuto. Fenomenologia e Psicopatologia", Rizzoli, Milano 2011, pagg. 68 - 69.
Pubblicato da Lele Jandon a 05:48
Etichette: chiesa episcopale gay, episcopaliani gay friendly, Eugène Minkowski, Gavin Newsom, John Boswell, Lele Jandon, matrimonio gay, Matthew Fox
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