Source: http://docplayer.it/51397645-4-la-tutela-assicurativa-inail-l-infortunio-sul-lavoro.html
Timestamp: 2018-12-10 21:08:27+00:00

Document:
4. La tutela assicurativa INAIL L infortunio sul lavoro - PDF
Download "4. La tutela assicurativa INAIL L infortunio sul lavoro"
1 4. La tutela assicurativa INAIL L infortunio sul lavoro Che cos è l infortunio sul lavoro: l evento lesivo che produce danno al lavoratore la cui causa, sia violenta, cioè acuta, di forza efficiente e di intensità concentrata, è riconducibile a motivi derivanti dallo svolgimento del lavoro. Esempi: - caduta dall alto o lungo una scala; - colpito da... - feritosi con... La denuncia di infortunio Obbligo dell assicurato: comunicare immediatamente qualsiasi infortunio, anche lieve, al datore di lavoro (D.L.). Obbligo del datore di lavoro: - comunicare all INAIL, anche on line, entro due giorni, o entro 24 ore se l infortunio ha causato la morte o il pericolo di vita, gli infortuni occorsi ai dipendenti giudicati guaribili con prognosi superiore a tre giorni. In caso di mancanza di certificazione medica (primo certificato di infortunio), essa è acquisita direttamente dall INAIL (art.53 D.P.R. n del 30 giugno 1965 e s.m.i.); 75
2 - comunicare alle Autorità di pubblica sicurezza del Comune ove è avvenuto l infortunio, entro due giorni, ogni infortunio sul lavoro che abbia per conseguenza la morte o l inabilità al lavoro superiore a tre giorni (art.54 DPR 1124 del ). Il referto all Autorità giudiziaria (art. 365 del Codice Penale) Il medico ha l obbligo di trasmettere all Autorità giudiziaria un apposita comunicazione (referto), per i casi di infortunio o malattia professionale che possono presentare i caratteri perseguibili d ufficio. Responsabilità civile del datore di lavoro (art. 10 DPR 1124/65) L assicurazione INAIL esonera il datore di lavoro dalla responsabilità civile per gli infortuni sul lavoro. Egli non è esonerato dalla responsabilità civile quando l evento lesivo (infortunio o malattia professionale) sia stato causato da fatto costituente reato perseguibile d ufficio commesso dal datore di lavoro o da persona del cui operato egli debba rispondere secondo il codice civile. Le malattie professionali Cosa è la malattia professionale (m.p.) Si può parlare di malattia professionale (o tecnopatia) quando: - la malattia si contrae per esposizione a determinati rischi correlati al tipo di lavoro svolto (polveri e sostanze chimiche nocive, rumore, vibrazioni, radiazioni, misure organizzative 76
3 che agiscono negativamente sulla salute, ); - il rischio lavorativo agisce in modo diluito e prolungato nel tempo (causa lenta). Nel nostro sistema giuridico con l introduzione del sistema misto a seguito delle Sentenze n.179 e 206 della Corte Costituzionale del 1988 e dell articolo 10 del D.Lgs 38 del 2000, le malattie professionali che sono ammesse alla tutela assicurativa sono: Le Malattie professionali tabellate che sono quelle contratte nell esercizio e a causa di determinate lavorazioni, elencate in tabelle allegate a specifici provvedimenti legislativi. Le tabelle riportano, oltre alla malattia e alla lavorazione, anche il periodo massimo di indennizzabilità dalla cessazione dal lavoro. Tali malattie sono tutelate con presunzione legale d origine. Attualmente è in vigore il D.M. del 9 aprile 2008 (G.U. n.169 del 21 luglio 2008) che prevede 85 malattie tabellate per l industria e 24 per l agricoltura. Con norme speciali sono assicurate la silicosi, la asbestosi e le malattie da raggi X del personale sanitario. Le Malattie professionali non tabellate che sono quelle non elencate nelle tabelle, delle quali il lavoratore dimostri l origine professionale. Le malattie muscolo-scheletriche da sovraccarico biomeccanico La maggior parte delle malattie muscolo-scheletriche da sovraccarico biomeccanico sono tabellate. 77
4 Per tutte le malattie non tabellate, l INAIL ha emanato delle direttive con la circolare n. 80/1997 affinché, come per tutte le altre malattie non tabellate, sia facilitato l onere della prova, cioè la dimostrazione dell origine lavorativa della malattia da parte del lavoratore. Ha altresì emanato delle specifiche linee guida per la trattazione delle malattie muscolo scheletriche da sovraccarico biomeccanico, in particolare con le circolari n. 81/2000 e n. 25/2004 che restano ancora valide ferme restando le modifiche introdotte dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i. La denuncia di malattia professionale Obbligo del lavoratore Il lavoratore deve consegnare al datore di lavoro o all INAIL il certificato rilasciato dal medico certificatore entro 15 gg dalla manifestazione della malattia, altrimenti decade il suo diritto all indennizzo relativamente al periodo antecedente alla denuncia. Ai fini della trattazione del suo caso, è necessario l implicito consenso scritto del lavoratore. Obbligo del D.L. Il D.L. deve trasmettere la denuncia di malattia professionale all INAIL, corredata dall eventuale certificato medico consegnatogli dal lavoratore, entro i cinque giorni successivi a quello nel quale ha ricevuto dal lavoratore la segnalazione della malattia professionale. Con il D.M. del 30 luglio 2010 (G. U. n. 197/2010) è stata approvata la delibera 42/2010 del Presidente-Commissario Straordinario dell' INAIL contenente la modifica dell'art. 53 del T.U. (D.P.R. n. 1124/1965). 78
5 In tal modo, i datori di lavoro ora possono effettuare la denuncia on-line delle malattie professionali all'inail e non devono più allegare il relativo certificato medico. Il datore di lavoro dovrà trasmetterlo solo su espressa richiesta dell'istituto assicuratore, nelle ipotesi in cui non sia stato direttamente inviato dal lavoratore o dal medico certificatore. Adempimenti del medico certificatore - Deve compilare il relativo certificato da consegnare al lavoratore, ai fini dell accesso alle prestazioni assicurative dell INAIL. - Deve denunciare, per finalità preventive e statisticoepidemiologiche, alla Direzione Provinciale del Lavoro, le malattie professionali comprese in un elenco approvato con Decreto Ministeriale. L obbligo della denuncia è previsto dall art. 139 del D.P.R. n. 1124/1965 e la sua omissione è sanzionata. Copia di tale denuncia deve essere inviata alla ASL e alla Sede INAIL competente per territorio e, in tal modo, confluisce nel Registro Nazionale delle malattie causate dal lavoro ovvero ad esso correlate. Sulla G. U. n. 76 del 1 aprile Supplemento ordinario n è stato pubblicato l allegato di cui al D.M. dell 11 dicembre 2009 approvato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali relativo all aggiornamento dell elenco delle malattie di cui al D.M. del 14 gennaio 2008 che elenca le malattie raggruppandole in tre liste: lista I: malattie la cui origine lavorativa è di elevata probabilità; 79
6 lista II: malattie la cui origine lavorativa è di limitata probabilità; lista III: malattie la cui origine lavorativa è possibile. Per quanto concerne le malattie muscoloscheletriche da sovraccarico biomeccanico, tale Decreto Ministeriale, che ha finalità statistico-epidemiologiche e preventive, inserisce nella lista I, oltre a specifiche osteoangioneuropatie da vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio, le spondilodiscopatie del tratto lombare e l ernia discale lombare per la movimentazione manuale dei carichi eseguita con continuità durante il turno lavorativo, sindromi da sovraccarico biomeccanico della spalla, alcune sindromi da sovraccarico del gomito e del polso-mano per i microtraumi e posture incongrue a carico degli arti superiori per attività eseguite con ritmi continui e ripetitivi per almeno la metà del turno di lavoro, nonché la borsite, la tendinopatia del quadricipite femorale e la meniscopatia degenerativa da microtraumi e posture incongrue a carico del ginocchio per attività eseguite con continuità durante il turno lavorativo. Nella lista II, oltre ad alcune sindromi da sovraccarico dell arto superiore relative a microtraumi e posture incongrue degli arti superiori per attività eseguite con ritmi continui e ripetitivi per almeno la metà del turno lavorativo, sono riportate la talalgia plantare (entesopatia), la tendinite del tendine di Achille e la sindrome del tunnel tarsale per traumi e posture incongrue a carico del piede e della caviglia per attività eseguite durante il turno lavorativo. Infine sono considerate malattie la cui origine lavorativa è di limitata probabilità le spondilo discopatie del tratto lombare 80
7 e l ernia discale lombare in lavoratori esposti a vibrazioni trasmesse al corpo intero per le attività di guida di automezzi pesanti e di conduzione di mezzi meccanici. La lista III annovera, come malattie la cui origine lavorativa è possibile, la sindrome dello stretto toracico (esclusa la forma vascolare) e il Morbo di Dupuytren relativi ad esposizione a microtraumi e posture incongrue degli arti superiori per le attività eseguite con ritmi continuativi e ripetitivi per almeno la metà del tempo del turno lavorativo. Per consultare le tabelle allegate al D.M. del 9 aprile 2008 (G.U. n.169 del 21 luglio 2008) e le liste I, II e III, di cui al D.M. del , si può far riferimento alla banca dati normativa del sito 81
ADEMPIMENTI MEDICO-LEGALI IN MATERIA DI MALATTIE PROFESSIONALI. REFERTO Autorità Giudiziaria art. 365 C.P. Finalità giudiziaria 23/11/2016
IL PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE E L EMERSIONE DELLE MALATTIE PROFESSIONALI: DATI EPIDEMIOLOGICI IN PROVINCIA DI MODENA E ADEMPIMENTI MEDICO LEGALI IN MATERIA DI MALATTIE PROFESSIONALI Servizio Prevenzione
La gestione INAIL delle Malattie Professionali
La gestione delle Malattie Professionali Vincenzo Maria CALABRETTA MALATTIE DENUNCIATE (TOSCANA) TABELLATE 2001 419 643 2003 395 2004 450 2005 330 NON TABELLATE 1171 1224 1234 1562 1551 INDETERMINATE 412
Profili giuridici e finalità prevenzionali delle certificazioni Inail
Profili giuridici e finalità prevenzionali delle certificazioni Inail Roma, 17 giugno 2015 Avv. Salvatore Pellegrino (Avvocatura Inail) L'assicurato DPR n. 1124/65 (Art. 52) L'assicurato è obbligato a
Le patologie dell arto superiore nel nuovo elenco delle malattie professionali
G Ital Med Lav Erg 2008; 30:3, Suppl, 46-51 PI-ME, Pavia 2008 M. Clemente Le patologie dell arto superiore nel nuovo elenco delle malattie professionali INAIL Sovrintendenza Medica Generale, Settore Infortuni
MALATTIE PROFESSIONALI MUSCOLO-SCHELETRICHE DEGLI ARTI SUPERIORI
MALATTIE PROFESSIONALI MUSCOLO-SCHELETRICHE DEGLI ARTI SUPERIORI Gruppo Regionale Ergonomia negli Ambienti di Lavoro Barbara Alessandrini Medico del Lavoro SO PSAL ASS 3 Alto Friuli barbara.alessandrini@ass3.sanita.fvg.it
LE MALATTIE PROFESSIONALI E CORRELATE AL LAVORO ULSS 21 LEGNAGO
LE MALATTIE PROFESSIONALI E CORRELATE AL LAVORO ULSS 21 LEGNAGO 9.5.2012 LA TUTELA INAIL DELLE MALATTIE PROFESSIONALI Giuseppina Salatin INAIL LEGNAGO INAIL COS E ISTITUTO NAZIONALE ASSICURAZIONE (Contro
Questo è il problema Marco Broccoli
Questo è il problema Marco Broccoli 1 To be, or not to be, that is the question: 2 8000 7000 6000 5000 Malattie professionali in Emilia Romagna Tutte le gestioni INAIL (Dati OREIL 2014) 4000 3000 2000
COSTITUZIONE. Art. 32: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell individuo e interesse della collettività
COSTITUZIONE Art.1: L Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro Art. 32: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell individuo e interesse della collettività Art. 35: La
Numero 4 /2013 I rischi nelle attività di potatura, piantumazione e raccolta
Numero 4 /2013 I rischi nelle attività di potatura, piantumazione e raccolta Proseguiamo l analisi del recente lavoro INAIL CONTARP dal titolo Schede di rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti
scheletriche e l attivitl
SCUOLA REGIONALE DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE CORSO 2010/2013 SEDE DI REGGIO EMILIA Reggio Emilia 01 e 22 Febbraio 2013 Le patologie muscolo-scheletriche scheletriche e l attivitl attività

References: articolo 10
 art. 139
 art. 365
 Art. 32
 Art.1
 Art. 32
 Art. 35