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Timestamp: 2019-02-16 07:15:19+00:00

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Tematica: Responsabilità amm.va enti
Responsabilità amministrativa degli enti: definizione di profitto
La Corte di Cassazione, Sezione VI Penale, con la Sentenza n. 35748 depositata il 5 ottobre 2010, richiamando una precedente decisione delle Sezioni Unite (Sent. n. 26654 del 27.3.2008), ha ribadito che il profitto sequestrabile ai sensi Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 (“Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica“) si identifica con il complesso dei vantaggi economici tratti dall'il...
D.lgs. 231/2001 applicabile alle Spa comunali che smaltiscono rifiuti
La Corte di Cassazione, Sezione II Penale con la sentenza 26 ottobre 2010-10 gennaio 2011 n. 234 ha stabilito che la società per azioni comunale che si occupa di smaltimento dei rifiuti è soggetta alle norme sulla responsabilità amministrativa degli enti di cui al D.lgs. 231/2001. La Suprema Corte, con la sentenza n. 234, accoglie un ricorso fatto dal pubblico ministero contro la decisione del tribunale di escludere dal raggio d'azione del D.lgs. 231/2001 una Spa addetta alla gestione dei ri...
Responsabilità amministrativa per l'impresa individuale
La Corte di Cassazione, Sezione III Penale, con la sentenza del 20 aprile 2011, n. 15657 ha stabilito che la disciplina prevista dal Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 ("Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica”) trova applicazione anche nei confronti delle società a responsabilità limitata "unipersonali". Del resto, sottolinea la Corte di Cassazione, l'impresa individuale può assim...
La Corte di Cassazione, Sez. V Penale, con la sentenza del 26/01/2012 n. 3238 ha stabilito che il profitto, per essere assoggettabile alla confisca per illecito amministrativo degli enti, deve rappresentare una ricchezza realmente conseguita e non meramente attesa. La vicenda nasce dal sequestro preventivo, funzionale alla confisca obbligatoria, di alcuni terreni sui quali si stavano realizzando immobili ad uso abitativo e commerciale, ritenuti frutto di violazione della normativa urbanistic...
Appalto - Falsa attestazione in dichiarazione sostitutiva di atto notorio
La Corte di Cassazione, Sez. V Penale, con la sentenza del 16.4.2012 n. 14359, ha confermato la sentenza della Corte d'Appello di Palermo che aveva condannato il legale rappresentante di una società per i reati di cui agli artt. 483 c.p., 56 e 640 c.p. ed aveva altresì affermato la responsabilità per la società in ordine al correlato illecito amministrativo ex articolo 26 Decreto Legislativo n. 231 del 2001. Nel caso affrontato dalla sentenza in esame l'addebito mosso all’imputato era quello...
Definizione del profitto e sequestro beni personali del socio
La Corte di Cassazione, Sez. II Penale, con la sentenza del 31 maggio 2012 n. 20976, ha stabilito che in presenza di un "reato contratto", il profitto del reato è da identificarsi con l'intero prezzo del negozio ed è legittimo il sequestro anche dei beni personali del socio, oltre che dei beni societari. La vicenda nasce dai reati di corruzione e truffa ai danni dello Stato dai quali era scaturita una illegittima aggiudicazione di un appalto pubblico. Le fattispecie di reato venivano contest...
L'elusione fraudolenta esclude la responsabilità dell'ente
La Corte d’Appello di Milano, con la sentenza del 18 giugno 2012 n. 1824 ha stabilito che in presenza della commissione di un reato non può automaticamente escludersi l’idoneità e validità del modello organizzativo dell’ente, ma occorre verificare la causa dell’elusione che ha agevolato la consumazione del reato, in quanto «se l'elusione sia stata fraudolenta, la prevenzione del reato con esso attuata dovrà essere considerata efficace e la società non dovrà rispondere amministrativamente del ...
Il fallimento non estingue la sanzione amministrativa ex D.Lgs. 231/01
La Corte di Cassazione, Sez. V pen., con la sentenza del 15 novembre 2012, n. 44824 ha stabilito che «il fallimento della società non è equiparabile alla morte del reo e quindi non determina l'estinzione della sanzione amministrativa prevista dal decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231». La vicenda nasce dal ricorso proposto dai pubblici ministeri del tribunale, avverso la sentenza con la quale il giudice per l'udienza preliminare del tribunale aveva dichiarato il non luogo a procedere nei...
La confisca per equivalente è obbligatoria come quella penale
La Corte di Cassazione, Sezione VI Penale, con la sentenza n. 19051, fornisce una interpretazione chiarificatrice dell’articolo 19 del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 ("Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica") che disciplina la confisca per equivalente nell’ambito della responsabilità amministrativa degli enti. La Suprema Corte, con tale ultima sentenza, stabilisce che la confi...
Esclusa confisca beni società per i reati tributari
E’ quanto sancito dalla sentenza della Corte di Cassazione, sez. III pen, del 9-28 maggio 2013 n. 22980 che ha ribadito un recente ma univoco orientamento della giurisprudenza di legittimità secondo il quale il sequestro preventivo, funzionale alla confisca per equivalente, previsto dal D. Lgs. n. 231 del 2001, art. 19, comma 2, nei confronti delle persone giuridiche, non può essere disposto sui beni di qualsiasi natura appartenenti alla persona giuridica nel caso in cui si proceda per le vio...
Non confiscabili beni sociali per omesso versamento Iva dell'amministratore
La Corte di Cassazione Penale, Sez. III, con la recente sentenza del 15 ottobre 2013 n. 42350 ha chiarito che il sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente ex articolo 19, secondo comma, D.lgs. 8 giugno 2001 n. 231 non può essere disposto su beni appartenenti alla persona giuridica ove si proceda per violazioni finanziarie commesse dal suo legale rappresentante. Ciò in quanto, come rilevato dalla predetta pronuncia, gli articoli 24 e ss. D.lgs. 8 giugno 2001 n. 231 non inc...
Confindustria aggiorna le linee guida sui modelli ex D.lgs. 231/2001 nei gruppi societari
Confindustria ha aggiornato le “Linee Guida per la costruzione dei Modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001” dedicando particolare attenzione all’adozione dei modelli organizzativi da parte delle società appartenenti ad un gruppo. Secondo le linee guida aggiornate, ogni società del gruppo deve autonomamente provvedere all’attività di predisposizione e revisione del proprio modello organizzativo al fine di realizzare un duplice obiettivo: 1) elaborare un mo...

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