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Timestamp: 2019-09-16 08:28:04+00:00

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La battaglia per il matrimonio egualitario non finisce dopo Cass. 11696/2018! | Giacomo Cardaci
La battaglia per il matrimonio egualitario non finisce dopo Cass. 11696/2018!
Giacomo Cardaci Avvocato	0
E’ uscita la sentenza Cass. 14 maggio 2018, n. 11696 in materia di trascrizione dell’atto di matrimonio egualitario tra persone dello stesso sesso formato all’estero nei registri di stato civile italiano.
Ho seguito questo straordinario caso con Manuel Girola e Vincenzo Miri, tra i giovani avvocati più illuminati con cui abbia avuto la fortuna di collaborare. Questa foto ci ritrae insieme, il giorno più bello della mia vita, quello del mio matrimonio, a Copenaghen: al centro – ed è un centro davvero simbolico – c’è proprio il fascicolo della causa di Cassazione relativa alla trascrizione degli atti di matrimonio stranieri in Italia. Una causa ad alto voltaggio simbolico, giocata sui principi di uguaglianza e dignità, di cui ricordo un’udienza commovente, da pelle d’oca, a Milano, insieme alle coppie sposatesi all’estero e non riconosciute in Italia.
Sono molto felice del traguardo raggiunto: certo, nel merito la Cassazione non ha accolto le nostre istanze (ossia: la trascrizione dell’atto di matrimonio nel registro degli atti di matrimonio e non in quello delle unioni civili), ma ha speso parole magnifiche sui diritti (e sul “diritto di avere diritti“) delle persone LGBT. La battaglia per l’uguaglianza non si arresta qua: noi andremo avanti come carri armati fino a quando non otterremo l’equiparazione di dignità e diritti. E’ questa, d’altra parte, la funzione sociale che il codice deontologico assegna ad ogni avvocato, e che ogni avvocato deve assolvere per rendere il nostro paese un luogo più giusto.
C’è comunque una buona notizia per gli amanti del processo civile come me: la Cassazione ha infatti accolto i nostri rilievi e 1) Ha ammesso, in maniera rivoluzionaria, l’intervento adesivo dipendente di un’associazione rappresentativa di diritti diffusi (la “nostra” Avvocatura per i Diritti LGBTI – Rete Lenford) alla stregua di un “amicus curiae“; 2) ha qualificato l’ufficiale di stato civile come parte non necessaria del giudizio: non sarà, dunque, necessario evocare in giudizio il Sindaco e “scontrarsi” con l’Avvocatura dello Stato ogni volta che si agirà ex art. 95 D.P.R. 396/2000! Dunque, possiamo comunque, sia pur in parte, festeggiare!
Ecco qui la sentenza Cass. 14 maggio 2018, n. 11696 (CASS. 11696/2018)
Sentenza 11696-2018
http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/05/14/news/nozze_gay_all_estero_cassazione_no_trascrizione_in_italia_unioni_civili-196394771/
Trascritto a Milano un atto di nascita con due papà!	Gestazione per altri… e diritto processuale civile!

References: Cass. 
 Cass. 
 sentenza 
 art. 95
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