Source: https://forum.commercialistatelematico.com/contenzioso-tributario/13650-sospensione-atto-impugnato.html
Timestamp: 2020-06-03 20:50:41+00:00

Document:
Discussione: sospensione atto impugnato
25-11-08, 05:32 PM #1
Salve a tutti, a seguito di sentenza della ctp è stata notificata cartella esattoriale riguradante i 2/3 del tributo oltre a sanzioni ed interessi. Premesso che procederò ad impugnare la sentenza davanti alla ctr, vorrei chiedere contestualmente la sospensione delle sole sanzioni ai sensi dell'art. 19, co. 2, del d. lgv 472/97. E corretta la strada prospettata ovvero rischio di incorrere in qualche procedura di inamissibilità?
02-12-08, 08:37 AM #2
Ripropongo questo post in quanto ho trovato una sentenza del 2003 della CTR Puglia che ha accolto la richiesta di sospensione dell'intera cartella esattoriale( quindi sanzioni + tributo + interessi) facendo riferimento non all'art. 47 D.Lgs. 546/92 ma all'art. 61 dello stesso decreto. Che ne pensate??
Spero di avere uno scambio di opinioni con qualche collega a cui interessa questa discussione.
02-12-08, 11:51 AM #3
In alcune CTR, tra cui quelle della Puglia, c'è l'orientamento di sopendere l'esecutività delle sentenze di primo grado; ma purtroppo questo non è seguito nella maggioranza delle Commissioni...avevo visto che purtroppo vi è anche Cassazione contraria a questo orientamento che ,se vogliamo contrasta sia con la norma dell'art. 61 da te invocato, ma anche con la sospensione dell'esecuitività delle sentenze di primo grado previste dal codice di procedura civile.
se l'importo è alto ti conviene insistere
02-12-08, 02:10 PM #4
Poco tempo fa ho avuto anch'io una rogna del genere ... l'art. 19/472 ha eliminato qualsiasi dubbio in merito all'applicazione della sospensione cautelare ex art. 47/546, nel procedimento di seconde cure, relativamente alle sole sanzioni.
Sul punto sono d'accordo tutti, dottrina giurisprudenza e ADE; la sola dottrina, invece, estende il principio in questione anche alla sospensione delle imposte iscritte a ruolo ex art. 68/546.
Le motivazioni addotte dalla dottrina sono diverse ma hanno tutte lo stesso presupposto: se il Legislatore si è preoccupato di riconoscere questa tutela per le sanzioni, perchè la previsione non è estendibile anche alle imposte??
La diatriba scaturisce dal tenore letterale dell'art. 49/546, che espressamente esclude dal processo tributario l'art. 337 c.p.c. e, di conseguenza, le norme del c.p.c. in tema di sospensione della provvisoria esecutività delle sentenze (in sintesi, l'art. 283 c.p.c. dispone che il giudice d'appello, su istanza di parte, può sospendere in tutto od in parte l'efficacia esecutiva o l'esecuzione della sentenza impugnata, qualora ricorrano gravi motivi).
Si scenda poi nel merito: l'art. 61/546 statuisce che in appello si osservano le stesse norme dettate per regolare il giudizio di primo grado, se non incompatibili con le norme della sezione II, capo III, dello stesso Dlgs. 546/92.
Quindi tale articolo richiama in generale "tutte" le norme, dunque anche l'art. 47, non espressamente escluso.
Da qui, la sospensione cautelare è applicabile anche dai giudici della CTR, in riferimento alla sospensione della sentenza di prime cure.
E diversamente opinando, perderebbe di significato non solo il predetto art. 61/546, ma anche qualsiasi norma di rinvio, la cui ratio è proprio quella di estendere l'applicazione di talune norme alla disciplina cui si è, per l'appunto, rinviato.
Ad ulteriore conforto, in dottrina si afferma che nello stesso Dlgs. 546, l'art. 1 dispone un rinvio generale alle norme contenute nel c.p.c. e quindi ovviamente anche all'art. 283 stesso codice.
Ed adottando una diversa chiave di lettura, il risultato non cambia, anzi ... preme sottolineare che la sentenza della CTP di "non accoglimento" del ricorso, ha natura meramente accertativa del modus operandi dell'amministrazione finanziaria.
Il che vale a dire che la riscossione dei tributi ha come "titolo" l'accertamento tributario, non di certo la sentenza.
Ne consegue, pertanto, che oggetto dell'istanza di sospensione sarà l'iscrizione provvisoria a ruolo ex art. 68/546, non di certo la sentenza della CTP, per cui resterebbe inconferente il richiamo agli artt. 337 e 283 c.p.c. (in quanto, si ripete, l'oggetto della domanda sospensiva non è di certo la sentenza di primo grado).
In tal senso ti consiglio di leggere l'ordinanza 5 aprile 2007 della Corte Costituzionale.
Purtroppo non esiste molta giurisprudenza a favore: ti segnalo CTR Puglia 11/07/2001 e 02/04/2003, CTR Emilia Romagna 13/03/2002.
Infine, nel mio piccolo, ti suggerirei di proporre l'istanza di sospensione per tutto quanto iscritto a ruolo, invocando l'art. 19/472 per le sanzioni e, per le imposte, il combinato disposto dagli artt. 61 e 47 del Dlgs. 546.
Del resto, nel rito civile è prevista questa chance, nel rito penale non si va in galera fino al giudizio di cassazione (salvo eventuale carcerazione preventiva), non vedo per quale motivo dovrebbe essere negata nel rito tributario anche in virtù del fatto che, con le misure cautelari oggi adottabili da Equitalia, il contribuente potrebbe essere seriamente danneggiato da una riscossione provvisoria pur risultando vincitore nell'ultimo grado di giudizio (potrebbe fallire per mancanza di liquidità, tanto per fare un esempio).
04-12-08, 11:02 AM #5
Innanzi tutto grazie per i consigli e per i riferimenti giurisprudenziali. L'appello si basa quasi esclusivamente su di una perizia penale (depositata dopo la sentenza dei giudici di prime cure) che disattende (anche se non al 100%) il pvc della guardia di finanza tradotto in avviso di accertamento dall'ade. I giudici di prime cure hanno accolto integralmente l'avviso di accertamento. Ora, con il ricorso vorrei chiedere la sospensione delle sanzioni (e fin qui non c'è alcun dubbio) nonchè la sospensione del tributo richiamando il combinato disposto degli art. 61 e 47 del 546/92.
Quali rischi corro?? Il ricorso è inamissibile??? Secondo me no; probabilmente i giudici di seconde cure non mi accolgono la richiesta di sospensione per le imposte valutandola solo relativamente alle sanzioni. E' corretto??
Così facendo, però, evito che Equitaglia possa procedere al pignoramento almeno sino alla discussione dell'istanza di sospensione.
Per una maggiore tutela stò valutando anche la possibilità di proporre istanza di sospensione solo dopo aver depositato il ricorso in ctr.
04-12-08, 11:25 AM #6
Ti consiglio se vuoi la sospensione di chiederla subito con ricorso, anche se ti avviso che questo non ferma Equitalia!!!(Purtroppo nè ho esperienza diretta!)
L' argomento del deposito della perizia richiesta dal giudice penale lo ritengo valido, soprattutto se hai articolato la difesa di primo grado sull'erroneità dei criteri della quantificazione della pretesa impositiva.
Aspettati, però, qualche eccezione dell'Ufficio sull'indipendenza dei 2 giudizi penale e tributario, secondo cui essi sarebbero giudizi indipendenti e non influenzabili tra loro...
05-12-08, 01:01 PM #7
Sono pronto sull'eccezione dei due giudicati (penale e tributario).....ho trovato una sentenza della cassazione del 2007 che fa proprio al caso mio....
In merito ad Equitalia, invece, non gli posso opporre la richiesta di sospensione?
secondo te possono pignorare anche se la sospensione non è stata discussa??
Ricorso vs. ruolo seguente ad accertamento non impugnato
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 art. 47
 art. 68
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 art. 61
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