Source: http://stradadelvinoedeisaporidamiata.it/associazione/disciplinare.html
Timestamp: 2019-02-17 09:17:27+00:00

Document:
DELLA “STRADA DEL VINO MONTECUCCO E DEI SAPORI D’AMIATA” in attuazione della L.R. n. 45 DEL 5/08/03 , e del Regolamento d’Attuazione n. 16/r del 16 Marzo 2004
Art. 2 - Requisiti e caratteri generali
Art. 3 - Standards di qualificazione dell’offerta turistica
Art. 4 - Doveri del socio
La "Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata“, si propone come strumento di promozione e valorizzazione del turismo eno-gastronomico provinciale, con l’offerta di prodotti di qualità già presenti sul territorio, ma certamente suscettibili di ulteriore valorizzazione attraverso la ricerca e la riscoperta culturale e culinaria e la loro promozione in collegamento con l’offerta turistica. L’Associazione vede la partecipazione dei Comuni di Arcidosso, Campagnatico, Castell’Azzara, Castel del Piano, Cinigiano, Civitella Paganico, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano e Semproniano, della Comunità Montana Amiata Grossetano, delle Associazioni agricole di categoria, delle Associazioni di valorizzazione dei prodotti tipici, dei Consorzi di Tutela e delle imprese private negli ambiti vitivinicolo, agroalimentare, enogastronomico, culturale e dei servizi connessi al turismo. Essa lavora per incentivare lo sviluppo economico del territorio mediante la promozione di un’offerta turistica integrata, costruita sulla qualità dei prodotti, dei servizi, sulle bellezze paesaggistiche, storiche e culturali, fattori e servizi garantiti da una moderna imprenditorialità.
A) Il Presente Disciplinare si applica a tutti i soggetti privati e pubblici aderenti all’Associazione denominata “Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata”.
B) Le norme in esso contenute fanno riferimento alla Legge Regionale Toscana n. 45/2003 ed al relativo regolamento d’attuazione n.16/R del 16 Marzo 2004.
Se quanto citato nel presente regolamento fosse in contrasto con le sopracitate normative o altre vigenti, queste sono prevalenti. Inoltre per quanto non regolato dal presente regolamento si deve far riferimento alla normativa vigente.
C) Il Costituendo Comitato di Gestione della Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata, attraverso i propri organi si impegna a far rispettare agli aderenti gli standards minimi di qualità di cui al regolamento n.16/R del 16 Marzo 2004.
D) Descrizione dei prodotti della Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata:
Prodotti enogastronomici valorizzati dalla Strada
Vini : Montecucco DOC in tutte le tipologie previste dal relativo Disciplinare
La zona di produzione si colloca all'interno della provincia di Grosseto, in una area particolarmente vocata alla produzione di vini di qualità, comprendente i comuni di Cinigiano, Campagnatico, Civitella Paganico e parte dei comuni di Castel del Piano, Arcidosso, Seggiano e Roccalbegna (Art.3 del Disciplinare). Una denominazione, riconosciuta nel luglio 1998 comprende diverse tipologie : rosso, sangiovese, bianco e vermentino. I vini rosso e sangiovese possono essere prodotti anche nella tipologia riserva. Questa nuova Denominazione mette a disposizione sia dei produttori che dei consumatori il relativo Disciplinare: strumento di valorizzazione e tutela, approvato con il D.d. 30 luglio 1998 e in vigore dalla vendemmia del 1998.
Montecucco Sangiovese ha colore rosso rubino intenso; odore vinoso,fruttato e caratteristico; sapore armonico, asciutto e leggermente tannico; titolo alcolometrico 12°.
Montecucco Riserva è colore rosso rubino intenso tendente al granato; odore ampio vinoso ed elegante, con eventuale sentore di legno; il titolo alcolometrico è di 12,5°.
Montecucco Bianco si presenta di colore giallo paglierino; odore delicato, fresco, più o meno fruttato; sapore asciutto e vivace; titolo alcolometrico 11,5°.
Montecucco Vermentino ha colore giallo paglierino; odore delicato, fresco e caratteristico; sapore asciutto, morbido e sapido; titolo alcolometrico 11,5°.
Castagna IGP del Monte Amiata
I castagneti da frutto amiatini rappresentano ancor oggi una componente non trascurabile per l’economia agricola di questa area montana e rivestono inoltre una crescente importanza dal punto di vista naturalistico, paesaggistico e turistico. I castagneti si estendono soprattutto nella parte basale del monte, ovvero nella fascia vegetazionale sottostante a quella del faggio; le selve castanili del cono trachitico si trovano nei comuni di Arcidosso, Castel del Piano, Seggiano, Santa Fiora, Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio; altri castagneti si ritrovano nel Comune di Cinigiano, di Castiglione d'Orcia, di Castell'Azzara, di Roccalbegna e del Comune di Semproniano. La distribuzione dei castagneti oscilla fra i m 500 e i m 1100 s.l.m., con un'altitudine prevalente intorno ai 750 m. Le varietà utilizzate per la produzione della castagna dell'Amiata IGP sono: marrone, bastarda rossa e cecio; per l'immissione al consumo, però, i frutti devono appartenere ad una sola delle tre varietà con divieto assoluto di mescolare fra loro le partite di varietà diverse.
In vista della valorizzazione e della conservazione di questo patrimonio forestale, è stata costituita l’Associazione per la Valorizzazione della Castagna del Monte Amiata I.G.P., rappresentante una Associazione di produttori e commercianti della “Castagna fresca del Monte Amiata”. Il riconoscimento definitivo è stato dispensato il 7 settembre dell'anno 2000. Per l'applicazione del riconoscimento al prodotto è previsto un procedimento (disciplinare e piano di controllo) approvato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. E' stato nominato un organismo di controllo, riconosciuto a livello nazionale (Istituto Mediterraneo di Certificazione - IMC), garante del processo di certificazione.
Nell’area compresa fra Seggiano, Castel del Piano, Arcidosso e in parte anche Cinigiano, Santa Fiora, Roccalbegna e Semproniano cresce da secoli una cultivar autoctona, l’Olivastra seggianese. La sua presenza è legata a particolari fattori climatici e di altitudine. L’Olivastra cresce fra i 600 e i 200 metri sopra il livello del mare ed è molto adatta a resistere alle basse temperature. La pianta ha anche un suo specifico impollinatore: il “giogliaio”. L’olio che ne deriva è caratterizzato da una notevole resa, a volte oltre il 30% e da un basso contenuto di acidità. Per la valorizzazione della cultivar Olivastra è nato un apposito Consorzio “Consorzio Olio Extravergine d’Oliva Seggiano DOP”che sta lavorando per l’ottenimento della certificazione DOP, già riconosciuta a livello nazionale in attesa della certificazione europea.
Il Pecorino Toscano DOP (Denominazione di origine Protetta) è un formaggio a pasta tenera o semidura, prodotto con latte intero di pecora. Nell’ambito dell’area di produzione estesa a tutta la Toscana e ad alcuni comuni dell’Umbria e del Lazio, la principale zona produttiva è rappresentata dai verdi campi e dai pascoli della Maremma. Il Pecorino Toscano DOP è prodotto solo con latte intero di pecore, alimentate con foraggi verdi e affienati. Il latte viene fatto coagulare a 35- 38° C, con l’aggiunta di caglio di vitello. La seconda fase prevede la rottura della cagliata per ottenere pezzi della grandezza di una nocciola nel caso del formaggio a pasta tenera, e della dimensione di un chicco di mais per il pecorino a pasta semidura. La cagliata viene quindi fatta cuocere per poi lasciarla in apposite forme in cui perderà il siero. Il formaggio viene salato e poi lasciato a stagionare in cantine asciutte e ben ventilate. Il pecorino a pasta tenera deve stagionare per minimo 20 giorni, quello a pasta semidura per minimo 4 mesi. Durante il periodo di “invecchiamento” le forme vengono rivoltate più volte e alla fine spennellate con olio di oliva per una migliore conservazione.
Miele (Marruca, Castagno, Acacia e Millefiori)
Lo zafferano è una spezia che si ricava dagli stimmi, filamenti finissimi di colore dal rosso porpora al roso aranciato, del fiore del Crocus sativus L., tuberosa appartenente alla famiglia delle Iridacee. Coltivato nei territori del Comune di Campagnatico e varie altre località rigorosamente all'interno della provincia di Grosseto, nell'area della Maremma. I bulbo-tuberi di crocus sativus vengono messi a dimora dopo la metà del mese di Agosto, esclusivamente a mano, in solchi profondi 15 cm in terreni non argillosi, lavorati e concimati in primavera con stallatico preferibilmente di origine ovina, comunque di natura organica. I bulbi vengono poi ricoperti con la zappa. Dopo 40-50 giorni nasce la piantina e dopo 10-15 giorni inizia la fioritura. I fiori, di un bel colore azzurro violetto, vengono raccolti manualmente la mattina presto o la sera prima che il sole, con il calore, li faccia schiudere completamente. La fioritura si protrae per 12-18 giorni (ogni bulbo tubero produce più di un fiore). Dai fiori raccolti giornalmente vengono raccolti tre filamenti rossi, gli stimmi, che vengono essiccati su braci o su forni elettrici ventilati e poi confezionati .
Il Monte Amiata si caratterizza per la presenza nel suo terreno di quasi tutte le specie commestibili di tartufo. In particolare, la maggiore presenza riguarda la “Tuber aestivum” o Tartufo scorzone. Il Tartufo nero cresce di solito nelle pinete del Monte Amiata e nei boschi di querce , le tartufaie sono riconoscibili dai caratteristici “pianelli”, dove la vegetazione scarseggia e sotto l'albero l'erba é rada a causa dell'azione del micelio.
Fungo dell’Amiata
Il fungo dell’Amiata è un prodotto naturale del bosco, insieme ad altri frutti del sottobosco come le fragole e i lamponi. In tempi recenti diverse aziende si sono specializzate nella lavorazione e trasformazione di questo profumato frutto del sottobosco che costituisce la base di alcuni prelibati piatti locali.
Si tratta di un biscotto salato, duro e friabile, di color giallo ocra-nocciola e lucido, dalla particolare forma intrecciata "a fiocco". Viene anche lavorato a forma di animali o bambole. Il peso varia dai 250 ai 400 grammi. Si conserva molto a lungo. La tradizionalità di questo biscotto è da individuare oltre che nella peculiarità del sapore e della forma, nella combinazione degli ingredienti e nella particolarità delle tecniche di impasto e di cottura. È il dolce tipico del Comune di Roccalbegna: Dai primi del Novecento la produzione di questo biscotto si è estesa anche alle zone limitrofe sebbene con alcune varianti, quali l’aggiunta di uova e/o di marsala nella pasta.
Piatti Tipici della Cucina tradizionale maremmana e Amiatina
prodotti dell’artigianato storico-artistico
ceramica, lavorazione della pelle, pubblicazioni storico-culturali sul territorio
C) Gli aderenti alla Strada Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata produttori di specialità enogastronomiche devono produrre ovvero mettere in vendita, almeno un prodotto contemplato dalle suddette categorie.
I soci aderenti alla Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata, devono avere l’attività ubicata nei territori dei Comuni aderenti alla Strada. Sono previste deroghe su richieste specifiche, che andranno poste in approvazione al C.d.A.
Art. 3 – Standards di qualificazione dell’offerta turistica
Tutti gli aderenti alla Strada dovranno possedere, ciascuno verso il proprio ambito e settore, standards di qualità minimi previsti dal presente Regolamento. Gli standards di qualificazione dell’offerta turistica della Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata, sono contenuti ed illustrati nell’ ALLEGATO 1.
Il periodo massimo concesso per l’adeguamento ai suddetti standards minimi per coloro, già aderenti, che ancora non li possiedono è di mesi 18, a far data dal …………………
Ai soggetti interessati ad aderire all'Associazione, ma non ancora in possesso degli standards minimi di qualità, l’adesione sarà vincolata all’accertamento preventivo dei requisiti minimi di qualità
Oltre alle disposizioni contenute nello Statuto, il presente Regolamento precisa alcune importanti indicazioni per la vita associativa della Strada :
A) Ogni soggetto aderente alla Strada ha l’obbligo di segnalare tempestivamente all’Associazione ogni variazione rispetto ai servizi offerti ai turisti e rispetto ai dati aziendali
B) Ogni soggetto aderente alla Strada ha l’obbligo di comunicare, ogni anno, alla scadenza fissata dal comitato di gestione le variazioni relative ai dati concernenti la propria attività turistica, ai periodi e agli orari di apertura, alle condizioni praticate per la vendita dei prodotti, per le degustazioni e per i menù tipici e ai dati relativi all’affluenza dei turisti
C) Gli operatori aderenti alla Strada sono invitati a tenere un atteggiamento improntato alla calda ospitalità e alla cordialità nei confronti del cliente.
D) Nei limiti di tempo condizionati dalla propria attività, ogni aderente della Strada si deve sentire impegnato a partecipare a iniziative promozionale, fiere e manifestazioni (di carattere locale, regionale o internazionale) nelle quali darà il proprio contributo alla valorizzazione della presenza e dell’attività della Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata, oltrechè indirettamente anche quello della propria azienda. Ogni aderente della Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata, nei limiti di tempo anzidetti, si deve sentire impegnato a migliorare costantemente le proprie conoscenze e capacità tecniche, nonché quelle trasversali legate all’evoluzione del turismo ed ai necessari adeguamenti nella gestione dell’accoglienza e dell’ospitalità, partecipando ai corsi o iniziative di aggiornamento professionale svolte nel territorio
E) Gli operatori aderenti alla Strada sono invitati a mettere a disposizione gratuitamente propri prodotti, servizi, ospitalità per importanti e qualificate iniziative di promo-commercializzazione della Strada
F) Ciascun aderente alla Strada, che risponda per la propria attività ai requisiti di qualità previsti dal Regolamento, può utilizzare il logo della Strada: da apporre su propri prodotti,su materiali pubblicitari e promozionali, ecc.
G) Si stabiliscono, a far data dal 1 Gennaio 2007 criteri rigidi e tassativi per il pagamento delle quote sociali. Il versamento della quota annua dovrà essere espletato entro e non oltre la fine del mese di febbraio di ogni anno; al socio, che entro il 31 marzo dello stesso anno non avesse ancora adempiuto al pagamento della propria quota sociale, verrà addebitato in aggiunta un onere del 10% al pagamento della stessa. Dopo il 31 marzo, a chi risultasse ancora moroso, verranno avviate le procedure di sospensione dall’Associazione, con la rimozione dei cartelli segnaletici di adesione alla Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata , e della presenza dello stesso nelle pubblicazioni promozionali cartacee e multimediali.
Art. 5 - Funzionamento del Centro Informazione e del Centro di Espositivo e di documentazione
Art. 6 - Modalità di gestione degli spazi espositivi e di degustazione
Il Centro informazioni della Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata è ubicato in Piazzale Capitano Bruchi all’interno di Palazzo Bruchi a Cinigiano (GR).
L’ufficio rimane aperto dal Lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e il Martedì ed il Venerdì anche dalle ore 15.00 alle ore 18.00.
Il personale della Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata, composto da un Direttore ed un Assistente svolge tutta l’attività amministrativa ordinaria, segue la realizzazione degli eventi ed offre al turista informazioni sul territorio, sugli itinerari del gusto, organizzando le visite e le degustazioni nelle aziende produttrici.
Accanto all’ufficio informazioni si trova la sala espositiva dei prodotti della Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata, dotata di scaffali strutture e strumenti adeguati all’esposizione e alla degustazione di tutti i prodotti della Strada, inclusi frigoriferi, bicchieri, ed una piccola cucina per la preparazione delle degustazioni.
All’interno dell’ufficio è esposto su adeguati espositori il materiale illustrativo del territorio della Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata, inclusa la mappa degli itinerari e le brochure illustrative.
Art. 7 - Utilizzo del logo della Strada e realizzazione del materiale promozionale relativo alla Strada	da parte dei singoli aderenti.
L'Associazione Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata detiene un marchio identificativo o logo. I soci in regola col pagamento delle quote, possono inserire il marchio della Strada su propria carta intestata, materiale pubblicitario e promozionale, previa comunicazione scritta e firmata dal titolare dell’iscrizione all’Associazione ed autorizzazione del Consiglio Direttivo dell'Associazione Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata, che ha facoltà di richiedere la visione del materiale su cui verrà stampato il logo-tipo della Strada. In caso di recesso dall'Associazione, il socio non potrà più utilizzare il marchio in qualsiasi modo e forma.
Ogni socio potrà utilizzare il logo della Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata, sul proprio materiale promozionale, cartaceo e multimediale, sui cartelli d’ingresso all’azienda o sulle insegne dei ristoranti , degli esercizi commerciali e delle imprese associate.
L’utilizzo del logo dovrà comunque essere comunicato all’Associazione Strada del vino Montecucco, previa comunicazione scritta e firmata dal titolare dell’iscrizione all’Associazione.
DISCIPLINARE DEGLI STANDARDS MINIMI DI QUALITA’ DELL’OFFERTA TURISTICA ENOGASTRONOMICA DA PARTE DELLE DIVERSE CATEGORIE DI SOCI ADERENTI ALLA
“STRADA DEL VINO MONTECUCCO E DEI SAPORI D’AMIATA”
1. Standards minimi di qualità delle aziende agricole e delle aziende non agricole di lavorazione, confezionamento e di trasformazione dei prodotti agricoli della "Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata”
2. Standards minimi di qualità delle aziende agricole autorizzate all’esercizio delle attività agrituristiche aderenti alla ""Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata”
3. Standards minimi di qualità delle enoteche e degli esercizi commerciali della ""Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata”
4. Standards minimi di qualità degli esercizi autorizzati alla ristorazione e delle imprese turistico ricettive della ""Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata”
5. Standards minimi di qualità delle attività delle imprese artigiane della ""Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata”
6. Standards minimi di qualità delle associazioni e dei consorzi di tutela della "Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata”
7. Standards minimi di qualità delle attività degli enti locali della "Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata”
8. Standards minimi di qualità del Centro Informazione della "Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata”
9. Standards minimi di qualità del Centro espositivo e di documentazione della "Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata”
10. Standards minimi di qualità degli spazi espositivi e di degustazione della "Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata”
Le aziende agricole e le aziende non agricole di lavorazione, di trasformazione e di confezionamento di prodotti agricoli presenti nella zona geografica della Strada e che partecipano al comitato di gestione devono produrre, lavorare o trasformare almeno uno dei prodotti valorizzati dalla Strada e impegnarsi a:
a) organizzare visite guidate tramite l'allestimento di percorsi informativi dotati di cartelli esplicativi riguardanti i prodotti valorizzati dalla Strada, i metodi di produzione, l'ambiente e il territorio della Strada;
b) dare informazioni sui prodotti e sui processi di trasformazione caratterizzanti l'attività dell'azienda e diffondere materiale tecnico-informativo sulle offerte enogastronomiche, ambientali e culturali della Strada;
c) installare apposita segnaletica all'ingresso dell'azienda contenente l'indicazione di adesione alla Strada e la denominazione dell'azienda;
d) comunicare al pubblico gli orari e i giorni di apertura e gli orari e i giorni in cui si effettuano le visite guidate.
a) aree e spazi di sosta che consentano l’accesso agevolato ai punti di accoglienza;
b) allestimento di un locale per la degustazione, comprensivo di tavolo e sedie, arredato in sintonia con la tipicità del luogo, e disponibilità di servizio igienico ad uso dei visitatori : il tutto a norma da un punto di vista igienico-sanitario (HACCP, autorizzazione sanitaria e regolamento imbottigliamento);
c) affissione in modo ben visibile, nel locale di degustazione, dei prezzi dei prodotti in vendita ed eventualmente anche degli assaggi. La degustazione va preordinata all'arrivo degli ospiti ed effettuata con idonei bicchieri o altri utensili. Alla fine della visita l'ospite non è obbligato all'acquisto;
d) parcheggi riservati e particolare accoglienza per i portatori di handicap;
e) disponibilità di un servizio igienico ad uso esclusivo dei visitatori;
g) organizzazione di visite guidate ai vigneti;
2. Standards minimi di qualità delle aziende agricole autorizzate all’esercizio delle attività agrituristiche aderenti alla ""Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Am
iata”
Le aziende agricole autorizzate all'esercizio delle attività agrituristiche presenti nella zona geografica della Strada e che partecipano al comitato di gestione devono impegnarsi a:
a) presentare ed organizzare degustazioni e assaggi utilizzando i propri prodotti aziendali e i prodotti valorizzati dalla Strada;
b) diffondere materiale tecnico-informativo sulle risorse enogastronomiche, ambientali e culturali della Strada e ad organizzare visite guidate ai luoghi di produzione dei prodotti valorizzati dalla Strada;
c) installare apposita segnaletica all'ingresso dell'azienda contenente l'indicazione della Strada e la denominazione dell'azienda;
d) comunicare al pubblico gli orari e giorni di apertura e gli orari e i giorni in cui si effettuano le visite;
e) presentare un menù con tutti i prodotti valorizzati dalla Strada ed almeno due piatti di cucina locale, nel caso in cui l'azienda svolga attività di somministrazione pasti.
b) cartelli informativi e/o notizie circa l'ambiente e la cultura del territorio e i prodotti tipici del territorio della "Strada" e dell'azienda produttrice, ovvero scheda descrittiva della storia e del profilo dell'azienda, · scheda sui prodotti dell’azienda;
c) affissione in modo ben visibile, nel locale di accoglienza, dei prezzi dei prodotti aziendali in vendita .
d) esporre un congruo numero di vini e di prodotti relativi alla "Strada";
e) disporre di un servizio igienico ad uso dei visitatori; il tutto a norma da un punto di vista igienico-sanitario (percorso HACCP, autorizzazione sanitaria ed eventuale reg. imbottigliamento)
g) parcheggi riservati e particolare accoglienza per i portatori di handicap.
3. Standards minimi di qualità delle enoteche e degli esercizi commerciali della "Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata”
Le enoteche e gli esercizi commerciali presenti nella zona geografica della Strada e che partecipano al comitato di gestione devono vendere almeno uno dei prodotti valorizzati dalla Strada e impegnarsi a:
a) organizzare corsi ovvero degustazioni ed assaggi dei prodotti valorizzati dalla Strada;
b) diffondere materiale tecnico-informativo sulle risorse enogastronomiche, ambientali e culturali della Strada.
a) idonea segnaletica di ingresso e di avvicinamento all'enoteca/esercizio commerciale secondo la segnaletica predisposta dall'Associazione;
b) esposizione con particolare cura ed in luogo adeguato dei vini e dei prodotti tipici delle aziende facenti parte della "Strada";
c) impiego di personale a conoscenza di almeno una lingua straniera;
Gli esercizi autorizzati alla ristorazione e le imprese turistico-ricettive presenti nella zona geografica della Strada e che partecipano al comitato di gestione devono impegnarsi a:
a) presentare un menù con tutti i prodotti valorizzati dalla Strada ed almeno due piatti di cucina locale;
b) esporre e diffondere materiale tecnico-informativo sulla Strada e sulle risorse enogastronomiche, ambientali e culturali della Strada.
a) idonea segnaletica di ingresso e di avvicinamento all'impresa secondo la segnaletica predisposta dall'Associazione;
b) formulazione e/o adesione a proposte promo-commerciali atte a favorire il turismo enogastronomico nel territorio;
d) parcheggi riservati e particolare accoglienza per i portatori di handicap.
a) carta dei vini e degli oli adeguata ed aggiornata con indicati i prezzi di vendita;
b) presenza significativa nella carta dei vini, di vini DOC , IGT, e nella carta degli oli , di oli IGP Toscano e Seggiano DOP che dovranno provenire dalle aziende vitivinicole facenti parte della Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata;
c) esposizione di un congruo numero di vini, di oli e di prodotti dell’ area Montecucco e dell’Amiata , proposti nella carta dei vini e degli oli e nel menù, nel locale d'ingresso o di accoglienza dei clienti;
c) uso di bicchieri di forma adatta ai vini da servire e personale di servizio adeguatamente preparato alla degustazione dei vini;
d) utilizzo prevalente di prodotti tipici locali di stagione;
e) il tutto a norma da un punto di vista igienico-sanitario (percorso HACCP, autorizzazione sanitaria ed eventuale reg. imbottigliamento);
f) Menù con i prezzi dei piatti comprensivo di coperto e servizio;
g) personale a conoscenza di almeno una lingua straniera;
h) parcheggi riservati e particolare accoglienza per i portatori di handicap
Le imprese artigiane presenti nella zona geografica della Strada e che partecipano al comitato dio gestione devono:
svolgere una attività connessa ai prodotti valorizzati dalla Strada;
esporre e diffondere materiale tecnico-informativo sui processi di lavorazione dei prodotti valorizzati dalla Strada e sulle risorse enogastronomiche, ambientali e culturali della Strada.
b) esporre i prezzi e le condizioni di vendita dei prodotti;
c) offerta di spiegazioni del processo di lavorazione in una o più lingue straniere;
d) richiesta di estensione dell'orario di apertura ai giorni festivi e/o in concomitanza con gli eventi importanti della "Strada";
e) esposizione con particolare cura ed adeguata collocazione dei prodotti di qualità, ovvero dei prodotti dell’artigianato artistico e tradizionale.
Standards minimi di qualità delle associazioni e dei consorzi di tutela della "Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata”
Le associazioni e i consorzi di tutela presenti nella zona geografica della Strada e che partecipano al comitato di gestione devono impegnarsi a esporre e diffondere materiale tecnico-informativo sulla Strada e sulle risorse eno-gastronomiche, ambientali e culturali della Strada.
a) proporre momenti di aggregazione finalizzati alla diffusione della conoscenza del territorio e delle tradizioni locali;
b) collaborare con l’Associazione "Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata”, nella predisposizione e nell’offerta delle informazioni ai visitatori del territorio, ed offrire riferimenti informativi mediante personale di adeguata formazione e competenza;
c) promozione di iniziative divulgative che mettano in collegamento la propria competenza specifica con i percorsi della "Strada";
d) organizzazione di visite alle aziende, strutture o esercizi facenti parte della "Strada";
e) mettere a disposizione personale con conoscenza di lingue straniere.
Standards minimi di qualità delle attività degli enti locali della "Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata”
Gli enti locali che hanno il loro territorio interessato anche parzialmente dall'itinerario della Strada e che partecipano al comitato di gestione devono impegnarsi a:
a) svolgere un'attività di comunicazione e promozione della Strada;
a) favorire la installazione di una adeguata segnaletica viaria dell’Itinerario della Strada nel proprio territorio comunale; in accordo ad essa, onde favorire l’orientamento e la visita al turista dentro le cittadine e gli abitati, si auspica la realizzazione da parte degli enti locali di tabelle e frecce orientative e didascaliche nei luoghi e sui monumenti di maggiore interesse storico-architettonico e ambientale;
b) garantire, soprattutto in prossimità dei citati luoghi di visita, un adeguato arredo urbano che preveda spazi di sosta con panchine, tavoli, cestini per rifiuti, allestimenti floreali e servizi igienici;
c) garantire un adeguato parcheggio per i pullman turistici, in prossimità dei luoghi di frequentazione e visita turistica;
d) predisporre interventi di pulizia e manutenzione degli spazi e dei luoghi pubblici, in particolar modo delle vie principali e dei punti di interesse turistico;
e) distribuire il materiale illustrativo sulle iniziative rientranti nella "Strada";
f) gestire in collaborazione con l'Associazione "Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata” le attività di divulgazione e promozione di tutte le iniziative in raccordo con la programmazione economica, urbanistica e turistica ad ogni livello territoriale;
g) I Comuni limitrofi che attualmente non dispongono di un ufficio informazioni turistiche attrezzato, si invitano a costituire di comune accordo - collegandosi opportunamente - uno o più centri d'informazione locale con personale adeguatamente preparato.
1. Il centro di informazione della Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata deve essere ubicato:
a) nel territorio della Strada in locali di immediato accesso stradale o pedonale, tale da essere facilmente riconosciuto e fruibile;
b) al di fuori del territorio della Strada in centri di elevata affluenza turistica. In tal caso il centro può essere realizzato e gestito da più strade.
2. Il centro di informazione predispone il materiale informativo della Strada e delle risorse eno-gastronomiche, ambientali e culturali del territorio della Strada.
3. Il centro di informazione dispone di personale adeguatamente preparato, con conoscenza almeno della lingua inglese e di una altra lingua straniera, a svolgere attività di informazione.
4. Il centro di informazione è aperto al pubblico per almeno ventiquattro ore settimanali, di cui almeno sei ore comprese tra il sabato e la domenica
1. Il centro espositivo e di documentazione:
a) è ubicato nel territorio della Strada ed in locali facilmente riconosciuti e fruibili;
b) è dotato di oggetti e di materiali aventi carattere di unicità nell'ambito dei prodotti valorizzati dalla Strada ed in generale legati alla civiltà contadina e dispone di un'adeguata raccolta di documenti finalizzati alla conoscenza, valorizzazione e comunicazione degli aspetti culturali, storici ed ambientali del territorio rurale di riferimento;
c) dispone di personale adeguatamente preparato, con conoscenza almeno della lingua inglese e di una altra lingua straniera, a svolgere attività di informazione;
d) è aperto al pubblico per almeno venti ore settimanali, di cui almeno sei ore comprese tra il sabato e la domenica;
e) è attrezzato in modo da garantire la corretta conservazione, esposizione e sicurezza dei beni, tramite idonee soluzioni museografiche, e provvede all'inventariazione e catalogazione dei beni con riferimento alla normativa vigente.
2. Nel caso in cui il centro espositivo e di documentazione sia gestito da un soggetto diverso dal comitato di gestione, è necessario che il centro espositivo e di documentazione collabori con il comitato di gestione della Strada per la realizzazione di materiale divulgativo e tecnico-informativo finalizzati alla valorizzazione della Strada e del territorio rurale interessato.
3. Il centro espositivo e di documentazione promuove iniziative didattiche ed educative tese alla conoscenza dei vari aspetti culturali del mondo rurale e mantiene rapporti di collaborazione con analoghe strutture e istituzioni a livello regionale, nazionale ed internazionale.
1. Gli spazi espositivi e di degustazione sono finalizzati a valorizzare esclusivamente i prodotti della Strada e possono essere localizzati all'interno del centro di informazione o del centro espositivo e di documentazione, ovvero in altra idonea struttura collocata nel territorio della Strada, ed in locali tali da essere facilmente riconosciuti e fruibili.
2. Gli spazi espositivi e di degustazione sono arredati in modo da consentire la corretta presentazione, degustazione e assaggi dei prodotti valorizzati nonché la divulgazione del materiale tecnico-informativo che illustra i prodotti esposti ed offerti in degustazione ed il territorio valorizzato dalla Strada.
3. Il personale utilizzato negli spazi espositivi e di degustazione deve essere adeguatamente preparato ed avere conoscenza almeno della lingua inglese e di una altra lingua straniera.
4. All'interno degli spazi espositivi e di degustazione si devono organizzare annualmente non meno di sei degustazioni guidate da personale competente in materia.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7