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Timestamp: 2019-06-19 00:03:11+00:00

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La sentenza della Corte d’Appello di Bologna sul femminicidio. La vittimizzazione secondaria della donna nelle Aule di Giustizia, le strategie difensive preventive | AIAF
La sentenza della Corte d’Appello di Bologna sul femminicidio. La vittimizzazione secondaria della donna nelle Aule di Giustizia, le strategie difensive preventive
Firenze , Hotel Adriatico, Firenze Via Maso Finiguerra n. 9
20 Giugno 2019 | 15:00
20 GIUGNO 2019 ORE 15,00-18,30
Hotel Adriatico, Firenze Via Maso Finiguerra n. 9
La sentenza della Corte d’Appello di Bologna sul femminicidio.
La vittimizzazione secondaria della donna nelle Aule di Giustizia, le strategie difensive preventive
Commento alla sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Bologna n. 29 del 14 Novembre 2018
Laura Canovai, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Prato
La protezione della vittima di violenza di genere nel processo penale
Elisabetta Renieri, Avvocato del Foro di Firenze, socia AIAF Toscana
Indicatori di rischio: istruzioni per l’uso per l’avvocato civilista
Teresa Bruno, Presidente Artemisia Centro Antiviolenza di Firenze
Francesca Ranaldi, Responsabile di Centro Antiviolenza La Nara di Prato
Avv.Lorenza Razzi
Avvocato del Foro di Prato
Referente AIAF sezione di Prato
Dovrà essere inviata copia della contabile di pagamento alla segreteria AIAF Toscana a mezzo mail agli indirizzi toscana@aiaf-avvocati.it
Inviare mail con allegato copia della contabile di bonifico a toscana@aiaf-avvocati.it entro il 17.06.2019.
In caso di mancata partecipazione al convegno, la quota non viene rimborsata.
Si precisa che il convegno avrà luogo qualora vengano raggiunti n. 25 partecipanti.
Ai sensi dell’art. 20, comma 2, lettera a) del vigente Regolamento per la Formazione Professionale Continua approvato dal CNF in data 16/07/2014 e modificato con delibera del 30/07/2015, per la partecipazione all’incontro è stata proposta l’attribuzione di n. 4 crediti formativiin materia non obbligatoria (art 20, comma 1 lettera a).
Via R. Sanzio n n.3/F - 50053 EMPOLI (FI)
Il convegno vuole stimolare una riflessione sulla sentenza della Corte d’Assise di Appello di Bologna, con la quale, nel caso di un femminicidio, la pena inflitta in primo grado, di 30 anni di reclusione, è stata ridotta, per effetto della concessione delle attenuanti generiche considerate equivalenti alla contestata aggravante, a 16 anni.
Placata l’eco mediatica sulla sentenza, si impone all’avvocato di famiglia una disamina sui vari passaggi della sentenza, e le eventuali criticità, nonché sulla sensibilità culturale che si sta modificando, come dimostra l’attenzione dei media al tema.
Sarà dunque offerto un commento tecnico alla sentenza, con l’approfondimento dei passaggi della medesima nei quali si è citata la tanto discussa “soverchiante tempesta emotiva e passionale”; saranno presi in esame il riferimento alla gelosia, e la sua rilevanza penale di attribuzione di responsabilità e modulazione della pena, come, pur avendo riconosciuto la sentenza l’aggravante dei futili motivi, sia stata mitigata la pena.
Saranno poi esaminate e approfondite le tutele predisposte dal sistema a protezione della vittima di violenza di genere nel procedimento penale.
Infine, saranno spiegati dalle responsabili di due dei principali Centri antiviolenza della Toscana, i segnali ravvisabili nella vicenda di disgregazione di coppia portate all’attenzione del legale nella vicenda separativa, che possono indicare la presenza di una situazione di pericolo, con conseguente esposizione a rischio della madre e dei minori.

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