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La gestione della performance nel settore amministrativo delle Università: alcune specificità e criticità - PDF
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1 La gestione della performance nel settore amministrativo delle Università: alcune specificità e criticità Pietro Bevilacqua consulente esperto FORMEZ Forum PA 2014
2 Cenni normativi Indice Focus su due temi caldi sviluppati nell ambito del progetto: 1. Cascading e indicatori di performance 2. Valutazione del personale t/a di Dipartimento Auspici 2
3 Nuovo ruolo ANVUR - DL 69 del 21 giugno 2013 Con il DL 69 del 21 giugno 2013 convertito con modificazioni dalla L 98 del 9 agosto 2013, è attribuito all ANVUR il ruolo di valutatore anche delle attività amministrative delle Università e degli Enti di ricerca. All articolo 13 c. 12 DLgs 150/2009 è aggiunto il seguente periodo: "Il sistema di valutazione delle attività amministrative delle università e degli enti di ricerca di cui al Capo I del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213, è svolto dall Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) nel rispetto dei principi generali di cui all articolo 3 e in conformità ai poteri di indirizzo della Commissione di cui al comma 5.". Viene quindi ribadita la strumentalità delle attività tecniche e amministrative per il perseguimento della performance nella ricerca, nella didattica, nel trasferimento tecnologico, e di conseguenza per il perseguimento complessivo del mandato istituzionale e della mission delle Università.
4 DLgs 150/2009 Art. 3 Principi generali Direzione Generale per le Politiche 1. La misurazione e la valutazione della performance sono volte al miglioramento della qualità dei servizi offerti dalle amministrazioni pubbliche, nonché alla crescita delle competenze professionali, attraverso la valorizzazione del merito e l'erogazione dei premi per i risultati perseguiti dai singoli e dalle unità organizzative. 2. Ogni amministrazione pubblica e' tenuta a misurare ed a valutare la performance con riferimento all'amministrazione nel suo complesso, alle unità organizzative o aree di responsabilità in cui si articola e ai singoli dipendenti, secondo modalità conformi alle direttive impartite dalla Commissione di cui all'articolo Le amministrazioni pubbliche adottano metodi e strumenti idonei a misurare, valutare e premiare la performance individuale e quella organizzativa, secondo criteri strettamente connessi al soddisfacimento dell'interesse del destinatario dei servizi e degli interventi. 5. Il rispetto delle disposizioni del presente Titolo e' condizione necessaria per l'erogazione di premi legati al merito ed alla performance. 4
5 Del. 9/2010 ANAC CiVIT le Università non sono tenute a istituire gli OIV ex art. 14 DLgs 150/2009; l attività di valutazione può continuare a essere svolta dai Nuclei di Valutazione; occorre che anche gli Atenei attivino percorsi di valutazione di performance organizzativa e individuale al fine di realizzare i principi dell art. 3 DLgs 150/
6 Coerenza tra Legge 240/2010 e DLgs 150/2009 in tema di performance organizzativa il ciclo della performance ricalca le modalità della programmazione triennale introdotta dalla Legge 43/2005 (cascading strategie/obiettivi) il ciclo della performance viene a regolare il funzionamento degli Organi di governo e di gestione; tra le funzioni del Nucleo di Valutazione (art.2, c.1 lett. r) è prevista la promozione del merito e del miglioramento della performance organizzativa e individuale. 6
7 Legge 240/2010 art. 2 c. 1 r) attribuzione al nucleo di valutazione della funzione di verifica della qualità e dell'efficacia dell'offerta didattica, anche sulla base degli indicatori individuati dalle commissioni paritetiche docenti-studenti, di cui al comma 2, lettera g), del presente articolo, nonché della funzione di verifica dell'attività di ricerca svolta dai dipartimenti e della congruità del curriculum scientifico o professionale dei titolari dei contratti di insegnamento di cui all'articolo 23, comma 1, e attribuzione, in raccordo con l'attività dell'anvur, delle funzioni di cui all'articolo 14 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, relative alle procedure di valutazione delle strutture e del personale, al fine di promuovere nelle università, in piena autonomia e con modalità organizzative proprie, il merito e il miglioramento della performance organizzativa e individuale;
8 Del. 6/2013 ANAC CiVIT Linee guida relative al ciclo di gestione della performance per Direzione Generale per le Politiche l annualità 2013 Per le Università, nell attesa dell adozione a sensi dell art 13 c.12 DLgs n. 150/2009 come integrato dalla L. 240/2010, del DPCM auspicato congiuntamente da CiVIT e ANVUR, CiVIT si era già in precedenza espressa, con delibera n. 9/2010, sulla possibile attribuzione delle funzioni dell OIV ai Nuclei di valutazione Comunque le indicazioni contenute nella del. 6/2013 costituiscono autorevole indirizzo anche per i soggetti pubblici non contemplati dal DLgs n. 150/2009 e per tutti i soggetti che svolgono funzioni amministrative. 8
9 ANAC CiVIT del. 6/2013 Linee guida relative al ciclo di gestione della performance per Direzione Generale per le Politiche l annualità 2013 Dà indicazioni per realizzare un migliore collegamento tra ciclo della performance e ciclo di programmazione economico-finanziaria e di bilancio, sia in termini di associazione delle risorse agli obiettivi, sia in termini di gestione del processo e dei soggetti coinvolti; Promuove un ciclo della performance integrato che comprenda gli ambiti relativi alla performance, agli standard di qualità dei servizi, alla trasparenza e integrità e le misure in tema di prevenzione e contrasto della corruzione previste nel PTPC d Ateneo; 9
10 ANAC CiVIT del. 6/2013 Linee guida relative al ciclo di gestione della performance per Direzione Generale per le Politiche l annualità 2013 garantisce una migliore fruibilità all esterno delle informazioni prodotte e una migliore comparabilità della performance tra amministrazioni, anche tramite l utilizzo delle potenzialità derivanti dall avvio del portale della trasparenza; consente una effettiva valutazione della efficacia, efficienza ed economicità dell attività delle pubbliche amministrazioni ai fini della erogazione dei servizi pubblici destinati direttamente o indirettamente a soddisfare le esigenze dei cittadini. 10
11 Obiettivo dei seguenti due progetti Si è inteso portare a sistema le riflessioni frutto dei lavori di gruppo plenari e dei lavori individuali svolti con il contributo del FORMEZ dai singoli Atenei che hanno partecipato alle attività del progetto Performance PA. Si è voluto inoltre generare strumenti operativamente utilizzabili che possano, nel breve e a basso costo organizzativo, sostanziarsi in applicazioni concrete e utili allo sviluppo organizzativo degli Atenei. Nel contempo si è anche inteso dare strumenti modulari, che i singoli Atenei possano utilizzare proficuamente in funzione dei diversi livelli organizzativi e strumentali in essere. 11
12 Cascading, obiettivi e indicatori - 1 Il progetto ha analizzato un esempio di cascading di obiettivi strategici e operativi d Ateneo, e la successiva definizione dei relativi indicatori declinati per le aree strategiche ricorrenti nei Piani della Performance degli Atenei: Supporto all orientamento in ingresso e in uscita Supporto alla Didattica Supporto alla Ricerca e al Knowledge Exchange Governance, pianificazione e controllo Gestione e Sviluppo Risorse Gestione e Innovazione Sistemi Informativi. 12
13 Cascading, obiettivi e indicatori - 2 Per ogni area strategica sono stati ipotizzati verosimili obiettivi strategici per il personale t/a. A ogni obiettivo strategico è stato associato uno o più obiettivi operativi. Per ogni obiettivo operativo sono stati proposti possibili indicatori di performance, anche in coerenza con le linee guida CiVIT, quali: indicatori di volume; indicatori di efficienza; indicatori di efficacia; indicatori relativi alla realizzazione di progetti; indicatori relativi alla qualità del servizio. L output del progetto è un elenco che può costituire un punto di partenza per gli Atenei impegnati nelle prime definizioni del proprio Piano della Performance 13
14 Cascading, obiettivi e indicatori 3 Direzione Generale per le Politiche Esempio 14
15 Valutazione personale t/a di Dipartimento -1 Il progetto ha considerato: 1. I diversi modelli organizzativi di Dipartimento presenti nei singoli Atenei e l impatto di detti modelli sui rapporti funzionali e gerarchici interni ed esterni al Dipartimento 2. I diversi valutatori finali e intermedi nel sistema di valutazione della performance individuale del personale del Dipartimento 2.1 La valutazione delle performance del Personale T/A non Responsabile di UO 2.2 La valutazione della performance del Responsabile di Unità Organizzativa 2.3 La valutazione della performance del Segretario di Dipartimento 15
16 Valutazione personale t/a di Dipartimento -2 Direzione Generale per le Politiche Si è inteso individuare strumenti modulari che gli Atenei possano utilizzare in funzione dei diversi assetti organizzativi dipartimentali in essere. Le riflessioni sui modelli organizzativi di Dipartimento, sulle diverse figure di valutatore e di osservatore della performance nelle diverse situazioni di funzionamento dipartimentale, sono confluite nella proposta di strumenti operativi ed applicativi (tra cui facsimile di scheda di valutazione) che applicano in concreto le considerazioni teoriche e i modelli osservati. Auspichiamo che le naturali dinamiche di potere presenti in ogni organizzazione complessa, e presenti altresì anche negli Atenei, non costituiscano un ostacolo allo sviluppo dei funzionamenti organizzativi e del processo valutativo, ma che dette dinamiche siano considerate come una delle variabili da considerarne nel necessario percorso di miglioramento dell organizzazione e della sua funzione istituzionale per la crescita del sistema Paese. 16
17 Le sfide che attendono il sistema universitario nel ciclo della performance Direzione Generale per le Politiche Applicare pienamente, nel ciclo della performance, le disposizioni già previste, ed in particolare: Formulare strategie, espresse compiutamente e in forma strutturata; Attribuire anche al personale t/a obiettivi annuali/pluriennali coerenti con la mission d Ateneo e con le strategie formulate; Nella valutazione, sia della performance organizzativa che di quella individuale, mantenere il focus sull outcome e non più solo sull output; Potenziare le pratiche di benchmarking, sia a livello nazionale che internazionale, e renderle periodiche, al fine di individuare e perseguire gli ambiti di miglioramento frutto dell esempio dei best performer; Operare una reale selettività delle valutazioni e una conseguente reale selettività nell attribuzione dei premi. Auspicio di rafforzamento della selettività premiale nei trasferimenti statali come ulteriore leva di miglioramento dei singoli Atenei. 17
La logica unitaria e sistemica affermata riprende un percorso già presente nella normativa sugli atenei, che per varie ragioni non si è mai coordinata con le norme su performance, trasparenza e anticorruzione.
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References: articolo 13
 articolo 3
 Art. 3
 art. 14
 art. 3
 art. 2