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Timestamp: 2020-06-06 20:06:44+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 20283 del 07/10/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20283 del 07/10/2016
Cassazione civile sez. VI, 07/10/2016, (ud. 21/07/2016, dep. 07/10/2016), n.20283
sul ricorso 26016-2012 proposto da:
D.M.F., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA F. CESI,
presso lo studio dell’avvocato PATRIZIA PARENTI, che lo rappresenta
e difende, giusta procura in calce del controricorso;
avverso la sentenza n. 184/26/2011 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE SEZIONE DISTACCATA di FOGGIA, depositata il 20/10/2011;
L’AGENZIA DELLE ENTRATE propone ricorso in cassazione, affidato a due motivi, avverso la sentenza della CTR Puglia n. 184/26/11, depositata il 20/10/2011 che, rigettando l’appello proposto dall’Ufficio e confermando la decisione di primo grado, aveva dichiarato l’illegittimità del diniego dell’istanza di rimborso proposta da D.M.F., esercente la professione di avvocato, relativa ad IRAP versata negli anni dal (OMISSIS).
L’Agenzia delle Entrate, con il primo motivo, deduce la violazione e falsa applicazione della L. n. 662 del 1996, art. 3, comma 144, del D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2, comma 1 ed art. 3, comma 1, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3. Lamenta che la CTR ha fatto erronea applicazione delle norme in tema di IRAP in quanto il contribuente si avvaleva della collaborazione di un dipendente part-time, fruiva di uno studio composto di più ambienti e dichiarava consistenti ammortamenti.
Con il secondo motivo l’Ufficio deduce l’insufficienza e contraddittorietà della motivazione circa un fatto controverso e decisivo per il giudizio, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5. Ritiene che la CTR non ha argomentato nella sua decisione perchè i dati oggettivi – le somme a titolo di prestazioni lavorative di terzi non possono essere considerati apporti risibili – emergenti dalla dichiarazione non erano rilevanti ai fini della sussistenza di un’autonoma organizzazione.
Orbene, la CTR ha escluso che la collaborazione part-time di un dipendente o l’esistenza di beni strumentali indispensabili per lo svolgimento dell’attività integrano il requisito dell’autonoma organizzazione e, così facendo, si è perfettamente uniformata ai principi espressi dalla giurisprudenza a Sezioni Unite di questa Corte.
Il secondo motivo di ricorso è anch’esso infondato.
La CTR ha escluso la sussistenza di una struttura organizzata facendo riferimento al libro dei beni ammortizzabili e alla copia dei quadri RE delle dichiarazioni dei redditi del contribuente, allegati al ricorso introduttivo, chiarendo in modo logico e coerente le ragioni che l’hanno condotta ad escludere la sussistenza dei presupposti per il versamento dell’IRAP.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 3
 art. 2
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