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Risposarsi dopo divorzio - Forum Enti.it
Risposarsi dopo divorzio
sibilla30	Risposarsi dopo divorzio
Messaggioda sibilla30 » 17/03/2006, 23:33 Boungiorno a tutti ...
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 18/03/2006, 17:17 Se il divorzio sia pronunciato nel Rengo Unito, per la sua 'registrazione' in Italia, trovano applicazione le norme del Regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio del 27/11/2003 (in pratica, deve essere presentata, da parte interessata, una copia della sentenza (passato in giudicato) avente i requisiti di autenticita' e l'allegato 1 previstod al predetto Regolamento (rilasciato, a richiesta di parte, dall'autorita' che ha emesso la sentenza).
Dopo lo scioglimento del (precedente) matrimonio, la donna puo' contrarre matrimonio decorsi 300 gg dallo scioglimento del matrimonio (art. 89 CC), ma va segnalato che puo' ottenere dal tribunale (o, se all'estero, dall'autorita' consolare) specifica autorizzazione provando l'assenza di uno stato di gravidanza. La funzione della norma e' di evitare contestazioni circa il possibile stato di legittimita' di un figlio rispetto al primo oppure al secondo marito.
Valentina1977	divorzio
Messaggioda Valentina1977 » 12/12/2006, 15:40 Buongiorno, sono separata e a febbraio avrò l'udienza di divorzio. Quanto tempo deve passare prima che possa sposarmi nuovamente?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 13/12/2006, 05:36 Dipende. L'acquisizione della condizione di stato libero si avra' non in seguito all'udienza, ma in seguito all'annotazione sull'atto di (precedente) matrimonio della sentenza, passata in giudicato, di scoglimento/cessazione degli effetti civili del matrimonio.
Dalla data di esecuzione di tale annotazione, decorre il divieto temporaneto (300 gg) di nuove nozze (art. 89 CC), salvo che la sentenza di scioglimento/cessazione degli effetti civili non risulti motivata da una delle 2 cause che non fanno operare tale divieto temporaneo di nuove nozze.
Messaggioda Ospite » 12/12/2007, 15:27 Dott.Scolaro scusi ma questa legge dei 300 gg.,per potersi risposare dopo il divorzio, é valida solo per le donne o anche per il sesso maschile?Grazie
Messaggioda diogene » 12/12/2007, 16:25 Sereno.SCOLARO ha scritto: Dopo lo scioglimento del (precedente) matrimonio, la donna puo' contrarre matrimonio decorsi 300 gg dallo scioglimento del matrimonio (art. 89 CC), ma va segnalato che puo' ottenere dal tribunale (o, se all'estero, dall'autorita' consolare) specifica autorizzazione provando l'assenza di uno stato di gravidanza. La funzione della norma e' di evitare contestazioni circa il possibile stato di legittimita' di un figlio rispetto al primo oppure al secondo marito.
e si riguarda proprio solo i cittadini..di sesso femminile ops le cittadine Top
Raggiodisole	Messaggi: 42	Iscritto il: 11/12/2006, 23:15	Cita
Messaggioda Raggiodisole » 14/12/2007, 13:10 Questa discriminazione non mi piace per niente... ma proprio la norma dei 300 giorni non mi piace per niente!!! Quasi quasi mi trasferisco in inghilterra!! Ormai non si può far valere la prova del Dna per verificare la paternità ? Top
Messaggioda andreafranco » 14/12/2007, 13:52 ...il solo trasferimento in Inghilterra non Ti fa perdere la cittadinanza italiana... :-)
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 14/12/2007, 20:50 Vi sono molti ordinamenti che prevedono tale disposizione.
La quale e' a tutela di un (possibile) figlio di cui la donna sia incinta (e, fino a che i maschietti non possano anch'essi trovarsi in tale imbarazzante (in alcune lingue lo staot di gravidanza e' indicato con un termine assonante) situazione - la scienza fa progressi - una differenza tra maschietti e feminucce sussiste ....
Riccardo1	Cita
Messaggioda Riccardo1 » 28/02/2008, 09:24 Non sono un dipendente comunale addetto ai servizi demografici ma, venuto a conoscenza di questo sito, vorrei chiedervi se posso contrarre matrimonio religioso con rito cattolico nonostante abbia alle spalle un matrimonio civile già sciolto con sentenza del Tribunale.
Messaggioda Ospite » 28/02/2008, 13:39 Questo e' un "forum".
Messaggioda Ospite » 28/02/2008, 18:37 Riccardo1 ha scritto:Non sono un dipendente comunale addetto ai servizi demografici ma, venuto a conoscenza di questo sito, vorrei chiedervi se posso contrarre matrimonio religioso con rito cattolico nonostante abbia alle spalle un matrimonio civile già sciolto con sentenza del Tribunale.
Certo. Per la chiesa tu sei celibe
Emanuele B.	matrimonio in chiesa
Messaggioda Emanuele B. » 07/04/2008, 18:50 Buonasera, gironzolando in rete sono capitato su questo interessante forum e anche se non sono un addetto ai lavori chiedo cortesemente aiuto in questo senso:
- successivamente ha chiesto e ottenuto l'annullamento della Sacra Rota di cui però non è stata chiesta la delibazione;
- vorremmo sposarci in chiesa e il parroco a cui ci siamo rivolti ci ha già rilasciato un nulla osta per chiedere le pubblicazioni civili in Comune;
- ci siamo rivolti al nostro Comune di residenza che però ci ha detto che per loro, siccome l'annullamento non risulta, la mia futura moglie è divorziata e come tale possiamo chiedere solo la celebrazione del matrimonio civile.
La mia domanda è questa: il nostro comune deve procedere con le pubblicazioni di matrimonio?
E quando il parroco lo celebrerà il comune lo può registrare?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 07/04/2008, 19:25 Ohibo' !
Se il parroco faccia la richiesta di pubblicazioni (art. 6 L. 27/5/1929, n. 847) e gli sposi rendano le prescritte dichiarazioni per l'avvio del procedimento di pubblicazioni del matrimonio, l'Ufficiale dello stato civile non puo' che provvedere 'normalmente' alle pubblicazioni per un matrimonio da contrarre con il c.d. rito concordatario.
Irene	Messaggi: 12	Iscritto il: 23/03/2004, 12:26	Risposarsi dipo il divorzio pronunciato in Inghilterra
Messaggioda Irene » 30/10/2008, 12:35 Gent. Dott. Scolaro vorrei chiedere il suo parere:
Una ragazza italiana nostra residente era sposata con cittadino italiano. Tra i coniugi non è mai stata pronunciata la separazione personale in Italia.
Il 09/05/2008 nel Regno Unito è stata emessa la sentenza di divorzio passato in giudicato l’11/07/2008 e annotata a margine dell’atto di matrimonio il 10/10/2008.
Il divorzio è stato trascritto ai sensi del Regolamento (CE) n. 2201/2003. Oltre al prescritto certificato, è stato allegata una parte del corpo della sentenza nella quale (cito testualmente) “Il giudice ha stabilito che il ricorrente e il convenuto hanno vissuto separatamente per un periodo continuo non inferiore a due anni immediatamente precedente alla presentazione della petizione…”
Io l’ho indirizzata al Tribunale per ottenere l’autorizzazione ex art. 89 C.C. trovandosi, a mio avviso nella situazione delineata dal comma secondo (…risulta da sentenza passata in giudicato che il marito non ha convissuto con la moglie…).
L’avvocato invece sostiene che la situazione in questione configura la fattispecie di cui al primo comma del medesimo articolo (…scioglimento pronunciato in base all’art. 3, numero 2, lettera b) e f) della Legge n. 898/1970).
Lei che ne dice? Ci vuole o non ci vuole l’autorizzazione del Tribunale?
Staff	Contattaci	Oggi è 29/09/2016, 03:37

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 art. 89
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