Source: http://sicurezzainpratica.eu/disposizioni/n-12020-02122019-sanzione-violazione-art-71-c-7-art-73-c-4-d-lgs-8108/
Timestamp: 2020-02-21 06:06:42+00:00

Document:
N. 1/2020 (02/12/2019) – Sanzione violazione Art. 71 c. 7 e Art. 73 c. 4 D.Lgs. 81/08 - Sicurezza In Pratica
N. 1/2020 (02/12/2019) – Sanzione violazione Art. 71 c. 7 e Art. 73 c. 4 D.Lgs. 81/08
Oggetto: Interpello ai sensi dell’articolo 12 del d.lgs.n. 81/2008 e successive modificazioniin merito “all’applicazione della sanzione prevista per la violazione dell’art. 71 comma 7 e art. 73 comma 4 del D.Lgs. 81/08”.Seduta della Commissione del23 gennaio 2020.
La Regione Friuli Venezia Giulia ha avanzato istanza di interpello per conoscere il parere di questa Commissione, in meritoalla seguente problematica: «L’art. 69, comma 1, lettera e) del D. Lgs81/08 definisce operatore: il lavoratore incaricato dell’uso di una attrezzatura di lavoro o il datore di lavoro che ne fa uso.
L’art. 71, co. 7, lettera a) del medesimo Decreto sancisce che “qualora le attrezzaturerichiedano per il loro impiego conoscenze o responsabilità particolari in relazione ai loro rischispecifici, il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché: a) l’uso dell’attrezzatura dilavoro sia riservato ai lavoratori allo scopo incaricati che abbiano ricevuto una informazione,formazione ed addestramento adeguati.” Tale formazione, in relazione a quanto dispostodall’art. 73, comma 4, per le attrezzature che richiedono conoscenze e responsabilitàparticolari, ha caratteristiche “tali da consentire l’utilizzo delle attrezzature inmodo idoneo esicuro, anche in relazione ai rischi che possano essere causati ad altre persone.”Visto quanto previsto dall’art. 69, co. 1, lett. e) del Testo Unico, quindi, anche il datoredi lavoro che utilizza le attrezzature di cui al comma 4 dell’art. 73 è considerato operatore e inquanto tale deve essere formato e abilitato al loro utilizzo.Ciò premesso, in virtù di tale parificazione di fatto al lavoratore, si richiede se in caso di omessa abilitazione del datore di lavoro all’utilizzo di attrezzature di cui all’art. 73 co. 4 debba essere ascritta allo stesso la sanzione prevista dall’art. 87 -comma 2, lettera c), del D. Lgs. 81/08, in riferimento alla violazione di cui all’art. 71, comma 7, lettera a), del medesimo Decreto in relazione ai rischi che come un qualsiasi altro lavoratore potrebbe indurre ai terzi».
l’articolo 69 del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008,rubricato “Definizioni”,al comma 1, lettera e), definisce come operatore “il lavoratore incaricato dell’uso di una attrezzatura di lavoro o il datore di lavoro che ne fa uso”;
l’articolo 71deldecreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, rubricato “Obblighi del datore di lavoro”, alcomma 7, lettera a), sancisce che qualora le attrezzature richiedano, per il loro impiego, conoscenze o responsabilità particolari in relazione ai loro rischi specifici, il datore di lavoro deve prendere le misure appropriate affinché “l’uso dell’attrezzatura di lavoro sia riservato ai lavoratori allo scopo incaricati che abbiano ricevuto una informazione, formazione ed addestramento adeguati”;
l’articolo 73del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, rubricato “Informazione, formazione e addestramento”,al comma 4, impone al datore di lavoro di provvedere “affinché i lavoratori incaricati dell’uso delle attrezzature che richiedono conoscenze e responsabilità particolari di cui all’articolo 71, comma 7, ricevano una formazione, informazione ed addestramento adeguati especifici, tali da consentire l’utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro, anche in relazione ai rischi che possano essere causati ad altre persone”;
il medesimo articolo 73,al comma 5, stabilisce che “in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sono individuate le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione”;
l’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzanodel22febbraio 2012 -n. 53/CSR concerne “l’individuazionedelle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione, in attuazione dell’art. 73, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche e integrazioni”;
l’articolo 87 del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, rubricato “Sanzioni a carico del datore di lavoro, del dirigente, del noleggiatore e del concedente in uso”, alcomma 2, lettera c) stabilisce che il datore di lavoro e il dirigente sono puniti con la pena dell’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.740 a 7.014,40 euro per la violazione dell’articolo 71, commi 1, 2, 4, 7 e 8;
la Commissione rileva che il decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151,recante “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”,ha modificatoil precitatoarticolo 69, comma 1, lettera e), deldecreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, inserendo nella definizionedi “operatore” anche il datore di lavoro che precedentemente ne era escluso,ma non è intervenutosuisuccessivi articoli 71, comma 7, lettera a)e 87, comma 2, lettera c), del medesimo decreto.Dal combinato dispostodelle predette normesievincelaprevisione disanzioni penali a carico del datore di lavoro e del dirigente unicamente nel caso in cui gli stessi abbiano incaricato all’uso di attrezzature di lavoro,che richiedano per il loro impiego conoscenze o responsabilità particolari,“lavoratori”che non abbiano ricevuto “una informazione, formazione ed addestramento adeguati”.
La Commissione, pertanto,ritienechea far datadall’entrata in vigoredel citato decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151 sia vietato l’utilizzo di qualsiasi attrezzaturadi lavoro,per la quale è prevista una specifica abilitazione,da parte di qualsiasi “operatore”, compreso il datore di lavoro che ne sia privo. Tuttavia,fatta salva l’applicazione alle singole fattispecie concrete di diverse disposizioni sanzionatorie previste dalla normativa vigente, la Commissione ritiene-sulla basedelprincipio di tipicità che regola il sistema penale-che l’ambitodi operatività del sopra citato articolo 87, comma 2, lettera c), del d.lgs. n. 81/2008debba esserecircoscritto allefattispecie in esso previste, pertanto le relative sanzioni non possono essere applicatequalora tali attrezzature siano utilizzate dal datore di lavoro.

References: Art. 71
 Art. 73
 Art. 71
 Art. 73
 art. 73
 articolo 73
 articolo 87