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COMUNE DI MONTICIANO Provincia di Siena - PDF
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1 COMUNE DI MONTICIANO Provincia di Siena FORNITURA DI CARNE BOVINA, SUINA E PRODOTTI AVICUNICOLI CAPITOLATO D APPALTO - Allegato 3 Art. 1 - OGGETTO DELL APPALTO... 2 Art. 2 - CARATTERISTICHE MERCEOLOGICHE E PRESCRIZIONI TECNICHE... 2 Art. 3 - IMPORTO DELLA FORNITURA... 3 SCHEDA PER L'OFFERTA...4 Capitolato 4 carni Pagina 1 di 5
2 Art. 1 - OGGETTO DELL APPALTO 1. L appalto ha come oggetto la fornitura di carne bovina, suina e prodotti avicunicoli necessari per la mensa comunale del Comune di Monticiano. 2. La quantità e la tipologia dei prodotti, meglio specificate all art. 2 del presente capitolato, rappresentano il fabbisogno presunto annuale per il periodo 01/01/ /12/ I prodotti forniti dovranno avere le caratteristiche merceologiche specificate al successivo art Per tutto quanto riguarda le condizioni particolari di fornitura per i prodotti locali o comunque toscani certificati si rimanda all Art. 2 comma 1 del Capitolato d appalto. 5. Per le norme generali di fornitura che valgono per tutti i prodotti richiesti si rimanda agli articoli dal n. 2 al n. 14 del Capitolato d oneri/ Condizioni generali. Art. 2 - CARATTERISTICHE MERCEOLOGICHE E PRESCRIZIONI TECNICHE La ditta aggiudicataria dovrà provvedere, secondo le modalità descritte nel presente capitolato alla fornitura di carne bovina, suina e prodotti avicunicoli. Le forniture dovranno essere conformi alle prescrizioni sotto riportate: 1. CARNE BOVINA FRESCA, PROVENIENTE DA ANIMALI NATI, ALLEVATI E MACELLATI IN ITALIA, DISOSSATA IN TAGLI così presumibilmente suddivisa: Kg. 200 di carne macinata IGP Vitellone bianco dell appennino Centrale : dovrà provenire dalle parti denominate sottospalla reale e spuntatura di lombo Kg. 680 di vitellone IGP Vitellone bianco dell appennino Centrale : si potrà richiedere in tagli per arrosto, per spezzatino e per fettine. dovrà risultare ben sgrassata, proveniente dal 4 posteriore, compreso il carré disossato; Le carni dovranno provenire da Bovini maschi rispondenti ai requisiti illustrati dal Disciplinare di produzione di indicazione geografica Protetta Vitellone Bianco dell appennino centrale, giusto il Regolamento comunitario CE 134 del 20/01/1998 e le forniture dovranno conseguentemente rispettare quanto definito nelle normative suddette. Caratteristiche chimico-fisiche: -Come da disciplinare IGP Caratteristiche Organolettiche: - colore rosso - odori sgradevoli, colorazioni anomale: assenti - liquidi sierosi: assenti Caratteristiche merceologiche - Frammenti ossei: assenti - Visceri: assenti Limiti microbiologici: Assenza di patogeni Non sarà ammessa la fornitura di carni surgelate e congelate. Capitolato 4 carni Pagina 2 di 5
3 2. CARNE SUINA FRESCA E AVICUNICOLA FRESCA CARNE SUINA FRESCA Kg. 150 di lonza di maiale; Le carni fornite dovranno provenire da suini magroni freschi e soddisfare le vigenti disposizioni per la vigilanza igienica ai sensi della L. 283 del 30 aprile 1962 e del D. Lgs. 286/94 e aggiornamenti. Inoltre dovranno: - presentare il marchio della visita sanitaria e di classifica; - presentare colore roseo, aspetto vellutato, grana molto fine, tessitura compatta, consistenza pastosa e scarsa venatura, con grasso di copertura appena spalmato; In particolare, la lonza di suino dovrà essere di prima qualità, senza capocollo, fondello e filetto. Dovrà essere ben dissanguata e non presentare segni di invecchiamento o di cattiva conservazione o evidente sierosità. Il fornitore, su specifica richiesta del Comune, dovrà produrre copia dei referti analitici circa le procedure di autocontrollo aziendale. CARNE AVICUNICOLA FRESCA Kg. 100 di cosce di pollo: (detti anche fuselli, fusi o perine, di pezzatura omogenea con peso uniforme compreso tra 160 e 180 gr.) Le carni dovranno presentare: - totale assenza di penne, peli e altri residui di pennaggio, in modo tale da essere pronti per il lavaggio e la cottura - cute di colore giallo-rosa consistenza elastica, asciutta alla palpazione digitale, priva di segni dovuti a traumi - tessuti muscolari di colore bianco-rosa, con consistenza soda e pastosa, spiccata lucentezza, assenza di umidità e di evidente sierosità - assenza di odori o sapori anomali dopo prova di cottura Kg. 440 di petti di pollo: (si intende la massa muscolare del petto, disossata e senza pelle) di gr. 300 / 400 ca., divisi a metà, privi di scheletro sternale; non dovranno presentare ecchimosi o macchie di qualunque genere, né evidente sierosità. Non dovranno essere lacerati. Kg. 550 di petto di tacchino o fesa a fette: (si intende la massa muscolare del petto, disossata e senza pelle) da kg. 3 a kg. 5, su richiesta; non dovranno presentare ecchimosi o macchie di qualunque genere, né evidente sierosità. Kg. 50 di cosce di coniglio: Il prodotto dovrà presentarsi con: - carne completamente dissanguata,di colore bianco rosato uniforme e di consistenza soda, priva di segni dovuti a traumi - tessuti muscolari di colore rosato e di aspetto compatto e omogeneo - grasso sottocutaneo uniformemente distribuito e nei giusti limiti - assenza di fratture scheletriche, umidità e di evidente sierosità - assenza di odori o sapori anomali dopo prova di cottura ******* Le carni dei predetti animali dovranno essere di 1 qualità, così come essa è definita dalle consuetudini di mercato, risultare sane ed in ottimo stato di conservazione. Tutte le carni devono essere tassativamente fresche e provenienti da animali nati, allevati e macellati in Italia; la ditta pertanto dovrà fornire ad ogni consegna, per ogni prodotto, la relativa Capitolato 4 carni Pagina 3 di 5
4 certificazione al servizio comunale competente. La macellazione deve essere recente: non superiore a 5 giorni e non inferiore a 24 ore. Ciascuna partita consegnata deve essere accompagnato da dichiarazione attestante che le carni provengono da animali riconosciuti sani alla visita sanitaria effettuata prima e dopo la macellazione. Le carni avicole devono essere provenienti da allevamenti a terra, pertanto sono escluse dalla somministrazione quelle allevate in tutto o in parte in gabbie (batterie). Il periodo di allevamento deve essere quello necessario per ottenere un prodotto maturo, con giusto rapporto scheletro-carne, conforme a tutte le leggi e regolamenti vigenti in materia. I mangimi devono corrispondere ai requisiti di legge che ne disciplinano la produzione, il commercio e la somministrazione. Le carni dovranno essere trattate a norma di legge ed in particolare nel rispetto del D. Lgs. 155/1997 e alle leggi ad esso collegate. Limiti microbiologici: assenza di patogeni Caratteristiche chimico-fisiche - farmaci e contaminanti: assenti - sostanze ormonali: assenti - sostanze inibenti: assenti - sostanze conservanti: assenti Vita residua Shelf life del prodotto: 80% (intesa come percentuale di vita residua rispetto all intervallo fra la data di scadenza e la data di consegna al Comune) Etichettatura Deve essere conforme alla norma vigente, indicante: - denominazione della specie - taglio anatomico - categoria commerciale delle carni - sede di produzione e confezionamento dello stabilimento - lotto del prodotto; - peso netto; - riproduzione del bollo CEE S o P - data di macellazione - data di confezionamento - data di scadenza - modalità di conservazione Le carni devono essere fornite entro 5 giorni dalla data di confezionamento Confezionamento La carne bovina e suina deve essere confezionata sottovuoto in conformità alla normativa riguardante l igiene degli alimenti in confezioni da kg.3/5 cadauna. Al momento della consegna non devono manifestare la perdita, anche solo parziale, dello stato di sottovuoto per difetto del materiale o lacerazioni, né presenza all interno dell involucro di deposito di sierosità rosso-bruna, né presenza di macchie superficiali di colorazioni anomale. Trasporto: Il trasporto della merce deve avvenire con veicoli muniti di regolare autorizzazione sanitaria e garantire la loro conservazione ad un idonea temperatura (compresa tra -1 C e +7 C) per tutta la durata del trasporto. Tracciabilità di filiera Deve essere prodotta un identificazione documentata della merce Capitolato 4 carni Pagina 4 di 5
5 Il prodotto deve essere conforme all art. 4 della Legge Regionale 53/2000 in materia di O.G.M. (Organismi Geneticamente Modificati). 3. UOVA BIOLOGICHE N uova biologiche intere sfuse, confezionate con guscio Le uova dovranno provenire da galline allevate all aperto, alimentate con prodotti da agricoltura biologica, nel rispetto delle normative europee in materia di produzioni agricole e zootecniche. (Reg. CEE 2092/91 e Reg. CE 1084/99) Caratteristiche organolettiche Colore giallo brillante, odore e gusto gradevoli, tipici delle uova fresche. Dovranno rispondere a tutti i requisiti previsti dalle vigenti disposizioni di legge nazionali ed europee. Vita residua shelf life del prodotto 80% (intesa come percentuale di vita residua rispetto all intervallo fra la data di scadenza e la data di consegna al Comune). Imballaggio ed etichettatura Le confezioni e l etichetta delle uova dovranno essere conformi alle vigenti disposizioni di legge. 4. A seguito di specifica richiesta il fornitore dovrà fornire, in conformità di quanto disposto dal D. Lgs , n. 155, attuativo delle Dirette 93/43/CEE e 96/3/CEE, l autocertificazione del produttore inerente i piani di autocontrollo e le relative certificazioni di analisi del prodotto oggetto dell appalto. Art. 3 - IMPORTO DELLA FORNITURA 1. L importo annuale della fornitura è stimato presuntivamente in al netto di oneri fiscali: l importo contrattuale sarà quello risultante dall offerta della ditta aggiudicataria, che non dovrà comunque essere superiore all importo presuntivamente indicato. In caso di discordanza tra quanto indicato nelle offerte relative ai singoli prodotti e il totale dell offerta, verrà considerata valida la sommatoria delle offerte relative ai singoli prodotti. 2. Detto importo è comprensivo di oneri fiscali e di ogni altro onere dovuto all'impresa appaltatrice sulla base delle norme in vigore, in connessione con l'esecuzione del contratto. 3. Fanno carico al fornitore, e pertanto si intendono già compresi nel prezzo offerto, le spese di imballaggio e di trasporto, franco magazzini. 4. L I.V.A., nella misura di legge, è a carico del Comune di Monticiano. Capitolato 4 carni Pagina 5 di 5
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References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 1
 art. 2
 Art. 2
 Art. 2
 art. 4
 Art. 3
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