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Timestamp: 2020-02-28 00:14:19+00:00

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CIRCOLARE N. 2/E. R RrRrrr. Direzione Centrale Normativa - PDF Download gratuito
Corrado Orsini
21 È abrogata la previsione agevolativa dettata dalla previgente formulazione dell articolo 1, sesto periodo, della Tariffa, che stabiliva l applicazione dell imposta di registro nella misura dell 1% per i trasferimenti di fabbricati o porzioni di fabbricati esenti dall imposta sul valore aggiunto ai sensi dell articolo 10, primo comma, n. 8 bis) del decreto del Presidente della repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 effettuati nei confronti di imprese che hanno per oggetto esclusivo o principale dell attività esercitata, la rivendita di beni immobili, a condizione che nell atto l acquirente dichiari che intende trasferirli entro tre anni. Per effetto dell abrogazione, tali trasferimenti sono soggetti all imposta di registro nella misura proporzionale del 9%, con una imposta minima di euro e alle imposte ipotecaria e catastale nella misura di 50 euro ciascuna. - Immobili ceduti nei confronti dello Stato o di enti pubblici territoriali Per effetto delle disposizioni introdotte con l articolo 10 del decreto risulta modificata anche la tassazione dei trasferimenti immobiliari effettuati a favore dello Stato, ovvero a favore degli enti pubblici territoriali o dei consorzi costituiti esclusivamente tra gli stessi ovvero a favore di comunità montane, per i quali l imposta di registro risultava dovuta, fino al 31 dicembre 2013, ai sensi del settimo periodo dell articolo 1, nella misura fissa di 168 euro. Per quanto riguarda le imposte ipotecaria e catastale, l articolo 2 della Tariffa, allegata al TUIC stabilisce che i trasferimenti a titolo oneroso effettuati a favore di regioni, province, comuni o a favore di altri enti pubblici territoriali o di consorzi costituiti esclusivamente tra gli stessi sono soggetti all imposta ipotecaria nella misura fissa e, ai sensi dell articolo 10 del TUIC, all imposta catastale nella misura proporzionale dell 1%. Per i trasferimenti a favore dello Stato, l articolo 1, comma 2, del predetto TUIC stabilisce, invece, che non sono soggette all imposta ipotecaria le formalità 21
22 eseguite a favore dello Stato; ai sensi dell articolo 10 del TUIC, inoltre, anche le volture eseguite nell interesse dello Stato non sono soggette ad imposta catastale. Fatta tale premessa, si precisa che per effetto dell abrogazione del settimo periodo dell articolo 1 della Tariffa, i trasferimenti effettuati a favore dello Stato, ovvero a favore degli enti pubblici territoriali o dei consorzi costituiti esclusivamente tra gli stessi ovvero a favore di comunità montane scontano l imposta di registro proporzionale nella misura del 9 o del 12 per cento. Al riguardo, si fa, inoltre, presente che l articolo 57, comma 7, del TUR fissa una deroga al generale principio di solidarietà passiva nel pagamento dell imposta di registro. Tale disposizione stabilisce, infatti, che Nei contratti in cui è parte lo Stato, obbligata al pagamento dell imposta è unicamente l altra parte contraente, anche in deroga all articolo 8 della legge 27 luglio 1978, n. 392, sempreché non si tratti di imposta dovuta su atti presentati volontariamente per la registrazione dalle amministrazioni dello Stato. Pertanto, per i trasferimenti immobiliari effettuati a favore dello Stato l imposta proporzionale di registro deve essere corrisposta dall altra parte contraente. Inoltre, il comma 8 del predetto articolo 57 del TUR stabilisce, con particolare riferimento agli atti di espropriazione per pubblica utilità e ai trasferimenti coattivi immobiliari a favore dello Stato, che l imposta di registro non è dovuta. In considerazione di tale previsione normativa, volta ad evitare la corresponsione di una imposta erariale da parte dello Stato, si precisa, dunque che, anche a seguito delle novità normative introdotte con l articolo 10 del decreto, se espropriante o acquirente è lo Stato l imposta di registro non deve essere corrisposta. Per quanto riguarda l imposta ipotecaria e catastale, tenuto conto della previsione recata dall articolo 10, comma 3, del decreto, si precisa che per i trasferimenti a favore degli enti pubblici territoriali soggetti ad imposta proporzionale di registro di cui all articolo 1 della Tariffa le imposte ipotecaria e catastale devono essere applicate nella misura fissa di 50 euro ciascuna. 22
23 Restano, invece, ancora applicabili le previsioni recate dai citati articoli 1, comma 2, e 10, comma 3, del predetto TUIC, secondo cui non sono soggette all imposta ipotecaria e catastale le formalità e le volture eseguite nei confronti dello Stato e, pertanto, per i trasferimenti e la costituzione di diritti reali di godimento su immobili a favore dello Stato non sono dovute le imposte ipotecaria e catastale. - Immobili situati all estero Per quanto concerne i trasferimenti aventi per oggetto immobili situati all estero o diritti reali di godimento sugli stessi, la tassazione prevista dal numero 8 dell articolo 1 della Tariffa stabiliva l applicazione dell imposta di registro nella misura fissa di 168 euro. Dal 1 gennaio 2014, tali trasferimenti sono, invece, soggetti ad imposta di registro nella misura proporzionale prevista dall articolo 1 della Tariffa. Per effetto del principio di assorbimento, in relazione a tali atti non è dovuta l imposta di bollo. Si precisa, infine, che per gli atti che hanno ad oggetto il trasferimento di immobili situati all estero non sono dovute le imposte ipotecaria e catastale. - Immobili ceduti nei confronti delle istituzioni riordinate in aziende di servizi o delle ONLUS Per quanto concerne i trasferimenti perfezionati in favore delle istituzioni riordinate in aziende di servizi o in organizzazioni non lucrative di utilità sociale, in presenza delle condizioni di cui alla nota II-quinquies, il nono periodo dell articolo 1 della Tariffa, prevedeva l applicazione dell imposta di registro nella misura fissa di 168 euro. Dal 1 gennaio 2014, tali trasferimenti sono assoggettati all imposta proporzionale nella misura del 9 o del 12 per cento, prevista dall articolo 1 della Tariffa, allegata al TUR, per un importo minimo di imposta di euro, e alle imposte ipotecaria e catastale nella misura di euro 50 ciascuna. 23
24 - Immobili compresi in piani urbanistici particolareggiati Non risulta più vigente, a decorrere dal 1 gennaio 2014, il regime di favore previsto in relazione ai trasferimenti di beni immobili compresi in piani urbanistici particolareggiati, comportante l applicazione dell imposta di registro con aliquota all 1%, e delle imposte ipotecaria e catastale nella misura rispettivamente del 3% e dell 1%. A partire da tale data, gli atti in esame sono soggetti all imposta di registro in misura proporzionale del 9%, per un importo minimo di imposta di registro pari a euro. In relazione a tali trasferimenti, sono, inoltre, dovute le imposte ipotecaria e catastale, ciascuna nella misura fissa di 50 euro. Con riferimento agli atti stipulati fino al 31 dicembre 2013, resta ancora in vigore il termine entro il quale deve essere completato l intervento edificatorio cui è subordinata l applicazione dell enunciato trattamento fiscale di favore, previsto dall articolo 6, comma 6, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, che proroga di 6 anni (portandolo ad 11 anni) il termine quinquennale previsto per il completamento dell intervento edilizio. - Immobili ceduti a titolo oneroso nei confronti di un imprenditore agricolo professionale Per effetto della previsione recata dal predetto articolo 10, comma 1, lett. b), del decreto che abroga espressamente le Note poste in calce all articolo 1 della Tariffa, ad eccezione della Nota II-bis, non trova più applicazione la disciplina prevista dalla Nota I) al predetto articolo 1 che prevedeva l applicazione dell imposta di registro nella misura dell 8 per cento per i trasferimenti a titolo oneroso di terreni agricoli e relative pertinenze a favore dell imprenditore agricolo professionale. Per i trasferimenti che hanno per oggetto terreni agricoli e relative pertinenze a favore di soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli 24
25 professionali, iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale troverà applicazione, in linea generale, l aliquota del 12 per cento. Va però considerato che resta ferma l applicazione delle agevolazioni previste per la piccola proprietà contadina dall articolo 2, comma 4-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25 (al riguardo si veda paragrafo 9.4). Per i trasferimenti soggetti all imposta proporzionale di registro nella misura del 12 per cento, trovano applicazione le imposte ipotecaria e catastale nella misura di euro 50 ciascuna ed opera il principio di assorbimento dell imposta di bollo, delle tasse ipotecarie e dei tributi speciali catastali, più volte richiamato. 2. ATTI IMMOBILIARI SOGGETTI AD IVA L articolo 35, commi da 8 a 10-sexies, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con la legge 4 agosto 2006, n. 248, ha dettato una nuova disciplina dell imposizione indiretta gravante sul settore immobiliare, introducendo un generalizzato regime di esenzione dall IVA, con alcune eccezioni, per i trasferimenti di fabbricati. Per effetto di tale riforma, è stato modificato anche l articolo 10, comma 1, n. 8- bis del DPR n. 633 del 1972, norma espressamente richiamata dall articolo 40 del TUR, che, come ricordato, detta il principio di alternatività IVA - Registro. Detta norma stabilisce che per gli atti relativi a cessioni di beni e prestazioni di servizi soggetti all imposta sul valore aggiunto, l imposta si applica in misura fissa. Si considerano soggette all imposta sul valore aggiunto anche le cessioni e le prestazioni di servizi per le quali l imposta non è dovuta.ad eccezione delle operazioni esenti ai sensi dell art. 10, nn. 8), 8-bis)... Per effetto del richiamo all articolo 10, n. 8-bis, tra le operazioni esenti per le quali non opera il principio di alternatività figurano anche le cessioni di immobili ad uso abitativo. 25
26 A seguito dell entrata in vigore del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 147, convertito con la legge 7 agosto 2012, n. 134, l articolo 10 del DPR n. 633 del 1972, è stato nuovamente modificato, al fine di ampliare le ipotesi in cui le cessioni di immobili, in linea di principio esenti da IVA, sono assoggettabili ad imposta. Le modifiche apportate all articolo 10 del DPR n. 633 del 1972 non hanno, tuttavia, influito sul principio di alternatività IVA-Registro, e sulle eccezioni a detto principio, disposte dal citato articolo 40 del TUR, vale a dire l applicazione dell imposta di registro in misura proporzionale, prevista per le cessioni di fabbricati abitativi esenti da IVA, ai sensi dell articolo 10, comma 1, n. 8-bis, del DPR n. 633 del Da ciò consegue che, in seguito alle modifiche apportate all articolo 1 della Tariffa, Parte prima, allegata al TUR, che prevede che i trasferimenti di fabbricati sono soggetti ad imposta di registro nella misura proporzionale del 9 o del 2 %, dette aliquote trovano applicazione anche con riferimento alle ipotesi di cessioni di immobili esenti da IVA, di cui all articolo 10, n. 8-bis, del DPR n. 633 del Inoltre, anche in tali casi, stante il rinvio ai trasferimenti soggetti ad imposta di registro in misura proporzionale, trova applicazione la previsione di cui al comma 2 dell articolo 10 del decreto, in base al quale nei casi di cui al comma 1, l imposta, comunque, non può essere inferiore a 1000 euro. Analogamente, per effetto del richiamo effettuato dal comma 3 dell articolo 10 del decreto ai trasferimenti di cui all articolo 1 della Tariffa, Parte prima, allegata al TUR, le imposte ipotecaria e catastale sono dovute nella misura fissa ciascuna di 50 euro ed opera il principio di assorbimento più volte richiamato.. Si riporta di seguito una Tabella che sintetizza la tassazione applicabile ai trasferimenti di fabbricati abitativi, esenti da Iva, sulla base della normativa in vigore fino al 31 dicembre 2013 e di quella applicabile a partire dal 1 gennaio
27 TABELLA N. 3: CESSIONE DI FABBRICATI ABITATIVI ESENTI DA IVA Cedente Tipo Registro Ipotecaria Catastale Soggetto IVA Cessioni esenti ex art. 10, comma 1, n. 8-bis, del DPR n. 633 del 1972 prima casa Dal 2014 Fino al 2013 Dal 2014 Fino al 2013 Dal 2014 Fino al % 3 % Altro 9% 7% 50 2% 50 1% Il menzionato principio di alternatività IVA/Registro trova, invece, applicazione per le cessioni di immobili strumentali di cui all articolo 10, comma 1, n. 8-ter, del DPR n. 633 del Ciò comporta che l imposta di registro, sia nel caso in cui le cessioni siano imponibili IVA, sia se esenti IVA, è dovuta nella misura fissa di 200 euro. La circostanza che la cessione dell immobile strumentale sia soggetta ad imposta di registro in misura fissa pone tali atti al di fuori del perimetro applicativo dell articolo 1 della Tariffa, Parte prima, allegata al TUR, e di conseguenza delle modifiche apportate a detta disposizione dall articolo 10 del decreto in commento. In particolar modo, non si applicano a tali cessioni, le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 euro ciascuna, atteso che, ai sensi di quanto previsto dal comma 3 dell articolo 10 del decreto, detto trattamento fiscale trova applicazione per gli atti di trasferimento assoggettati all imposta di registro di cui all articolo 1 della Tariffa, parte prima, allegata al TUR. 27
28 Per gli atti aventi ad oggetto immobili strumentali, soggetti ad IVA, si applica, pertanto, il trattamento fiscale previsto dagli articoli 10 e 1-bis della Tariffa allegata al TUIC, ovvero l imposta catastale nella misura dell 1% e l imposta ipotecaria nella misura del 3%. Restano, inoltre, dovuti l imposta di bollo, le tasse ipotecarie e i tributi speciali catastali. Si riporta di seguito una Tabella che sintetizza la tassazione applicabile ai trasferimenti di fabbricati strumentali sulla base della normativa in vigore fino al 31 dicembre 2013 e di quella applicabile a partire dal 1 gennaio TABELLA N. 4 CESSIONE DI FABBRICATI STRUMENTALI SOGGETTI AD IVA Cedente Soggetto IVA Cessione ex art. 10, comma 1, n. 8-ter, DPR n. 633 del 1972 Iva 22% ovvero 10% ovvero esente Dal 2014 Registro Ipotecaria Catastale Fino al 2013 Dal 2014 Fino al 2013 Dal 2014 Fino al % 3% 1% 1% 28
29 3. EFFETTI DELLA RIFORMA SUGLI ATTI SOCIETARI: CONFERIMENTO DI BENI IMMOBILI E ASSEGNAZIONI AI SOCI L impianto normativo introdotto con l articolo 10 del decreto esplica effetti anche in relazione agli atti di conferimento nelle società di qualunque tipo ed oggetto e negli enti diversi dalle società, compresi i consorzi, le associazioni e le altre organizzazioni di persone o di beni, con o senza personalità giuridica, aventi per oggetto esclusivo o principale l esercizio di attività commerciali o agricole di diritti di proprietà o di godimento su beni immobili e agli atti di assegnazione ai soci, associati o partecipanti, di beni immobili. In particolare, - l articolo 4, lettera a), numero 1, della Tariffa, allegata al TUR, stabilisce che la costituzione e l aumento del capitale o patrimonio, con conferimento del diritto di proprietà o di diritti reali di godimento su beni immobili, diversi da quelli strumentali per natura indicati nel successivo numero 2, è soggetta a registrazione in termine fisso, con applicazione delle aliquote previste per i trasferimenti immobiliari dall articolo 1, della Tariffa, parte I, allegata al TUR; - l articolo 4, lettera d), numero 2, prevede, inoltre, per gli atti di assegnazione ai soci, associati o partecipanti, non soggetti all imposta sul valore aggiunto, le medesime aliquote di cui alla citata lettera a). Da ciò consegue, che per gli atti di assegnazione aventi ad oggetto beni immobili, diversi da quelli indicati alla lettera a), numero 2, del medesimo articolo trovano applicazione le aliquote proporzionali dell imposta di registro, previste dall articolo 1 della Tariffa. In virtù del richiamo operato all articolo 1 della Tariffa, in relazione a tali atti, trovano, dunque, applicazione le aliquote ivi previste, per un importo minimo pari ad euro Coerentemente con i chiarimenti già resi, si precisa, inoltre, che per gli atti societari di conferimento e gli atti di assegnazione ai soci di beni immobili (assoggettati all imposta di registro proporzionale di cui all articolo 1 della 29

References: articolo 1
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