Source: http://docplayer.it/1131113-.html
Timestamp: 2017-03-24 16:15:05+00:00

Document:
1 2 3 4 1.15 1.26 1.2.17 8 1.2.29 10 11 2.312 2.3.113 2.3.2 o o o14 15 3.116 2 In sede giurisprudenziale (ordinanza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, 26 giugno 2007) è stato chiaramente affermato che un Modello è carente se [..] non vi è alcuna indicazione sulla professionalità richiesta ai membri del OdV. In particolare non è richiesto che i medesimi abbiano precipue competenze di attività ispettiva, consulenziale ovvero la conoscenza di tecniche specifiche, idonee a garantire l'efficacia dei poteri di controllo e del potere propositivo adesso demandati [..].17 3 Cfr. ordinanza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, 26 giugno 2007.18 3.219 20 3.321 22 23 3.424 25 3.6.226 27 28 4.229 5.130 5.231 32 o o o o o o o o33 34 5.335 36 5.437 5.538 39 40 41 buso di informazioni privilegiate ccesso abusivo ad un sistema informatico o telematico Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici ggiotaggio Concussione Contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi Corruzione in atti giudiziari Corruzione propria o impropria/istigazione alla corruzione Danneggiamento di informazioni, dati, programmi informatici e sistemi informatici o telematici Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico Delitti in materia di violazione del diritto d'autore Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale False comunicazioni sociali, anche in danno di soci e/o creditori Falsità in documento informatico Falsità in monete, in carte di pubblico credito ed in valori bollati Falso in prospetto Formazione fittizia del capitale Frode informatica Frode informatica del soggetto che presta servizi di certificazione elettronica Frode nell'esercizio del commercio Frodi contro le industrie nazionali Illecita concorrenza con minaccia o violenza Illecita influenza sull assemblea Illecite operazioni sulle azioni o quote sociali o della società controllante Illegale ripartizione degli utili e delle riserve Impedito controllo Funzione/rea Referente Revisione Interna Deloitte ERS P P P Risk Management Compliance GDP Sara Pasero P P P P P P P P P P Direttore Generale Silvia Maria Rovere P P P P P P P P P P P P P P Direzione Operativa Oronzo Perrini P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P Legale Societario Chiara Budetta P P P P P P P P P P P Organizzazione e ffari Generali & IT nna rtigiani P P P P P P P P P P P P P P P mministrazione e Finanza Oronzo Perrini (Responsabile) nna Muragas (ddetto) P P P P P P P P P P P P P P P P P P P Pianificazione Controllo di Gestione Oronzo Perrini P P P P P P P P P P P P P P Fabrizio Ravicino Direzione Fondi Immobiliari P P P P P P P P P P P P P Fund Manager Stefano di Noia P P P P P P P P P P P P P Unità Tecnica Real Estate Michela Vycpalek sset Manager Luca Consiglio P P P P P P P P P P Real Estate sset Management SGR S.p.. Pag. 1/2 Vista per reato42 Indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato Indebita restituzione dei conferimenti Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire od interrompere comunicazioni informatiche o telematiche Malversazione ai danni dello Stato Manipolazione del Mercato Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro Omessa comunicazione del conflitto di interessi Operazioni in pregiudizio dei creditori Ostacolo all esercizio delle funzioni delle utorità pubbliche di vigilanza Ricettazione Riciclaggio Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Turbata libertà dell'industria e del commercio Truffa aggravata ai danni dello Stato Truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche Vendita di prodotti industriali con segni mendaci Funzione/rea Referente Revisione Interna Deloitte ERS P P Risk Management Compliance Direttore Generale Direzione Operativa Legale Societario Organizzazione e ffari Generali & IT mministrazione e Finanza Pianificazione Controllo di Gestione GDP Sara Pasero Silvia Maria Rovere Oronzo Perrini Chiara Budetta nna rtigiani Oronzo Perrini (Responsabile) nna Muragas (ddetto) Oronzo Perrini P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P Direzione Fondi Immobiliari Fund Manager Unità Tecnica Real Estate Fabrizio Ravicino Stefano di Noia Michela Vycpalek P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P P sset Manager Luca Consiglio P P P P P P P P P P Real Estate sset Management SGR S.p.. Pag. 2/2 Vista per reato43 004Nota su llegato 2 nalisi SCI v7 SGR: REM SGR Valutazione del Sistema dei Controlli Interni Cod ttività Sensibile Strutture coinvolte Descrizione presidio Esistente Tipologia presidio Valutazione presidio Suggerimento Il Codice Etico indica le regole di comportamento generali cui il personale della SGR deve attenersi nell esercizio delle rispettive cariche e funzioni e nell esclusivo interesse degli investitori. Regole comportamentali Sistema delle deleghe: l attribuzione delle deleghe all interno della SGR è formalizzata e indica con chiarezza i soggetti delegati e i poteri assegnati. Il DG è delegato a rappresentare la SGR, anche in nome e per conto dei fondi gestiti, dinanzi agli Organi di Vigilanza nonché a rendere ai medesimi tutte le dichiarazioni e comunicazioni necessarie. Tutte le altre strutture coinvolte si attengono al rispetto delle deleghe presentando al DG qualsiasi documento prima che lo stesso venga inoltrato alle utorità di Vigilanza, salvo i casi in cui, in virtù di apposite mansioni conferite, provvedano direttamente all'invio agli Organi di Vigilanza. Sistema delle deleghe 1. Gestione di comunicazioni e/o adempimenti nei confronti di utorità pubbliche di Vigilanza. Direttore Generale Direzione Operativa mministrazione e Finanza Compliance Revisione Interna Risk Management Procedure formalizzate I Il presidio rilevato nella definizione del Sistema delle deleghe è adeguato ma non sufficiente a coprire i rischi / reato associati all'attività sensibile. L'esercizio dei poteri di delega, infatti, deve essere accompagnato da regole interne formalizzate che definiscano i rapporti con gli altri soggetti coinvolti nella attività oggetto di analisi. In particolare si rileva che la gestione degli adempimenti nei confronti delle utorità Pubbliche di Vigilanza non è formalizzata in alcun protocollo interno. Si suggerisce a tal proposito di adottare opportuni protocolli nell'ambito dei quali prevedere: ruoli e responsabilità per la comunicazione degli adempimenti verso l'utorità di Vigilanza, qualora non gestiti direttamente dal DG; l'archiviazione della documentazione trasmessa alle utorità; le modalità di gestione di eventuali rilievi. Sarebbe opportuno inoltre che la SGR si dotasse di uno scadenziario riepilogativo degli adempimenti informativi previsti nei confronti degli Organismi di Vigilanza, delle tempistiche di effettuazione e dell'ufficio responsabile della Comunicazione. Il Codice Etico indica le regole di comportamento generali cui il personale della SGR deve attenersi in relazione ai rapporti da intrattenere in caso di ispezioni da parte di utorità Pubbliche di Vigilanza. Regole comportamentali 1.B Ispezioni, verifiche o accertamenti da parte di utorità pubbliche di Vigilanza Direttore Generale Direzione Operativa Direzione Fondi Immobiliari mministrazione e Finanza Legale Societario Compliance Pianificazione e Controllo di gestione Organizzazione e ffari Generali e IT Revisione Interna Risk Management Sistema delle deleghe: Secondo quanto previsto dalle Deleghe interne, Il DG è reponsabile di rappresentare la SGR, anche in nome e per conto dei fondi gestiti, dinanzi a qualsiasi Ente Pubblico o privato, ufficio o utorità mministrativa Statale, provinciale o comunale, dinanzi agli Organi di Vigilanza o qualsiasi altra utorità, commissione o Istituto, sia in Italia che all'estero, rendendo le comunicazioni e le dichiarazioni necessarie e compiendo tutti gli atti e operazioni occorrenti per ottenere il rilascio di concessioni, licenze e permessi ed atti autorizzativi in genere, registrazioni o certificati nonchè per concludere convenzioni o accordi di ogni tipo. Sistema delle deleghe Procedure formalizzate I Il presidio rilevato nella definizione del Sistema delle deleghe è adeguato ma non sufficiente a coprire i rischi / reato associati all'attività sensibile. L'esercizio dei poteri di delega, infatti, deve essere accompagnato da regole interne formalizzate che definiscano i rapporti con gli altri soggetti coinvolti nella attività oggetto di analisi. Si suggerisce a tal proposito di adottare opportuni protocolli nell'ambito dei quali prevedere: ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti in eventuali verifiche, ispezioni e/o accertamenti nonchè i controlli sulla correttezza, completezza e integrità sulle informazioni da fornire alle utorità Pubbliche di Vigilanza; la tracciabilità degli incontri/richieste tenendo un agenda riportante la data, l'oggetto trattato nel contatto con l'utorità che ha effettuato le verifiche/ispezioni, la documentazione/informazioni richieste/rilasciate e l'evidenza di eventuali punti di criticità riscontrati nell'ambito del confronto con i funzionari pubblici; un adeguato reporting verso il Consiglio di mministrazione in merito agli incontri avvenuti ed ai relativi esiti. nalisi dello SCI 1 03/02/201144 004Nota su llegato 2 nalisi SCI v7 SGR: REM SGR Valutazione del Sistema dei Controlli Interni Cod ttività Sensibile Strutture coinvolte Descrizione presidio Esistente Tipologia presidio Valutazione presidio Suggerimento Il Codice Etico definisce i criteri generali di condotta cui deve attenersi il personale della SGR nei rapporti con le utorità di Vigilanza. Regole comportamentali 2 1. Conclusione, Direttore Generale stipulazione o Direzione Operativa esecuzione di contratti Direzione Fondi e/o convenzioni con Enti Direttore Generale Gestione di Immobiliari Pubblici, anche Direzione Operativa comunicazioni e/o mministrazione e attraverso la mministrazione adempimenti nei Finanza partecipazione a Finanza confronti di utorità Legale Societario procedure di evidenza Compliance pubbliche di Vigilanza. sset Management pubblica. Revisione Interna Fund Management Risk Management Sistema delle deleghe : Il DG provvede in ogni caso a operare nel rispetto delle deleghe e dei poteri di firma conferiti dal Consiglio di mministrazione di cui alla precedente attività sensibile 1. B Resta inteso che in virtù di particolari rapporti anche il Direttore Operativo detiene appositi poteri di firma e di stipulazione di contratti con controparti eventualemnte pubbliche. tal proposito tutte le altre strutture coinvolte si attengono al rispetto delle deleghe presentando al DG, ovvero al Direttore Operativo, qualsiasi documento per le opportune verifiche. E' previsto inoltre da Statuto che tutti i soggetti delegati assicurino al Cd una rendicontazione periodica circa l'utilizzo delle deleghe ricevute. Procedure: I Rapporti con clienti e fornitori (tra cui potrebbero configurarsi anche Enti Pubblici) sono disciplinati dalle seguenti procedure cui si devono attenere tutti i soggetti della SGR e nelle quali vengono specificate responsabilità, controlli e metodologie operative: procedura PR 04 "la commercilaizzazione e sottoscrizione di quote di fondi immobiliari" con la quale vengono definiti ruoli, responsabilità e controlli propedeutici alla sottoscrizione / commercializzazione delle quote del fondo; Procedura PR09 "utorizzazione di spesa e ciclo passivo della SGR e dei fondi gestiti" che disciplina le modalità di valutazione della reale motivazione della spesa nonché dell idoneità tecnica del bene/servizio acquistato. Sistema delle deleghe Procedure formalizzate P l fine di garantire la massima trasparenza della gestione di operazioni che abbiano come controparte Enti pubblici si suggerisce di adottare appositi protocolli nell'ambito dei quali prevedere: un adeguato reporting al Consiglio di mministrazione in merito agli incontri avvenuti con gli Enti pubblici ed ai relativi esiti; la tracciabilità degli incontri/richieste riscontrati nell'ambito del confronto con i funzionari pubblici per la stipula di convenzioni, anche mediante procedura ad evidenza pubblica; la formalizzazione dei controlli da parte del DG ovvero del Direttore Operativo nei limiti ad esso conferiti dalle deleghe sulla documentazione da presentare agli Enti pubblici e predisposta con il supporto delle altre Funzioni coinvolte. Il Codice Etico prevede le linee di condotta generali cui il personale della SGR deve attenersi nell esercizio delle rispettive cariche e funzioni e nell esclusivo interesse degli investitori. Regole comportamentali 3. Gestione di comunicazioni e/o adempimenti nei confronti di Enti Pubblici diversi dalle utorità di Vigilanza. Direttore Generale Direzione Operativa Direzione Fondi Immobiliari mministrazione e Finanza Legale Societario sset Management Fund Management Sistema delle deleghe: Secondo quanto previsto dalle Deleghe interne, Il DG e il Direttore Operativo nei limiti previsti dalle deleghe sono reponsabili di rappresentare la SGR, anche in nome e per conto dei fondi gestiti, dinanzi a qualsiasi Ente Pubblico o privato, ufficio o utorità mministrativa Statale, Provinciale o Comunale, dinanzi agli Organi di Vigilanza o qualsiasi altra utorità, Commissione o Istituto, sia in Italia che all'estero, rendendo le comunicazioni e le dichiarazioni necessarie e compiendo tutti gli atti e operazioni occorrenti per ottenere il rilascio di concessioni, licenze e permessi ed atti autorizzativi in genere, registrazioni o certificati nonchè per concludere convenzioni o accordi di ogni tipo. Tutte le altre strutture coinvolte si attengono al rispetto delle deleghe presentando al DG /Direttore Operativo qualsiasi documento prima che lo stesso venga inoltrato alle utorità, salvo l'esistenza di specifiche subdeleghe, in virtù delle quali dette strutture provvedano direttamente all'invio all'utorità. E' previsto inoltre da Statuto che tutti i soggetti delegati assicurino al Cd una rendicontazione periodica circa l'utilizzo delle deleghe ricevute. Sistema delle deleghe Procedure formalizzate I Il presidio rilevato nella definizione del Sistema delle deleghe è adeguato ma non sufficiente a coprire i rischi / reato associati all'attività sensibile. L'esercizio dei poteri di delega, infatti, deve essere accompagnato da regole interne formalizzate che definiscano i rapporti con gli altri soggetti coinvolti nella attività oggetto di analisi. Si suggerisce di adottare appositi protocolli nell'ambito dei quali prevedere: i soggetti interni ed esterni alla SGR che in relazione alla propria attività possano entrare in contatto con la Pubblica mministrazione, i Pubblici Ufficiali, ovvero gli incaricati di pubblico servizio in modo che possa essere in qualsiasi momento identificato il referente; l'archiviazione sistematica e tempestiva della documentazione relativa a rapporti con la Pubblica mministrazione, i Pubblici Ufficiali e gli Incaricati di pubblico servizio (corrispondenza, osservazioni, verbali di ispezione etc); specifici controlli gerarchici sulla documentazione da presentare ai fini della conclusione di contratti con Enti Pubblici (e/o ai fini della partecipazione ad una procedura ad evidenza pubblica e/o ai fini del rilascio di autorizzazioni, concessioni, licenze); la verifica del rispetto delle deleghe rilasciate dal Consiglio di mministrazione; la verifica sulla coerenza delle procure verso l'esterno con il sistema delle deleghe. nalisi dello SCI 2 03/02/201145 004Nota su llegato 2 nalisi SCI v7 SGR: REM SGR Valutazione del Sistema dei Controlli Interni Cod ttività Sensibile Strutture coinvolte Descrizione presidio Esistente Tipologia presidio Valutazione presidio Suggerimento Il Codice Etico prevede le linee di condotta generali cui il personale della SGR deve attenersi nell esercizio delle rispettive cariche e funzioni e nell esclusivo interesse degli investitori. Regole comportamentali 3.B 1. Direttore Generale Direzione Operativa Direzione Fondi Immobiliari Ispezioni, verifiche o Direttore mministrazione Generale e Gestione accertamenti di da parte di Direzione Finanza Operativa comunicazioni mministrazioni e/o mministrazione Legale Societario e adempimenti Pubbliche. nei Finanza Compliance confronti di utorità Compliance sset Management pubbliche di Vigilanza. Revisione Fund Management Interna Risk Revisione Management Interna Sistema delle deleghe: Secondo quanto previsto dal sistema delle deleghe spetta al Direttore Operativo firmare per conto della società e/o dei fondi fissati bollati e qualsiasi altro documento richiesto dalla normativa fiscale vigente inerente ad operazioni aventi per oggetto titoli, valori e valute. Tutta la documentazione predisposta a cura degli addetti preposti ovvero dei consulenti esterni viene appositamente vistata dal Direttore Operativo. Sistema delle deleghe Procedure formalizzate I Il presidio rilevato nella definizione del Sistema delle deleghe è adeguato ma non sufficiente a coprire i rischi / reato associati all'attività sensibile. L'esercizio dei poteri di delega, infatti, deve essere accompagnato da regole interne formalizzate che definiscano i rapporti con gli altri soggetti coinvolti nella attività oggetto di analisi. tal proposito si suggerisce di adottare appositi protocolli nei quali prevedere: ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti in eventuali verifiche, ispezioni e/o accertamenti nonchè i controlli sulla correttezza, completezza e integrità sulle informazioni da fornire alle mministrazioni Pubbliche; la tracciabilità degli incontri/richieste tenendo un agenda riportante la data, l'oggetto trattato nel contatto con l'mministrazione Pubblica che ha effettuato le verifiche/ispezioni, la documentazione/informazioni richieste/rilasciate e l'evidenza di eventuali punti di criticità riscontrati nell'ambito del confronto con i funzionari pubblici; un adeguato reporting verso il Consiglio di mministrazione in merito agli incontri avvenuti ed ai relativi esiti. Il Codice Etico prevede regole di comportamento generali cui il personale della SGR deve attenersi nell esercizio delle rispettive cariche e funzioni e nell esclusivo interesse degli investitori. Regole comportamentali 4. mministrazione e Gestione di adempimenti Finanza fiscali Sistema delle Deleghe: secondo quando disposto dall'attuale articolazione delle Deleghe è compito del Direttore Generale, sottoscrivere, presentare, dichiarazioni fiscali, ricorsi, opposizioni, istanze, memorie, documenti di ogni tipo in materia di imposte, tasse, tributi, contributi. Seppur nella prassi si sia osservato che gli adempimenti in materia fiscale sono seguiti principalmente dal Direttore Operativo (che si avvale di consulenti esterni) quest'ultimo si attiene al rispetto delle deleghe presentando al DG la documentazione fiscale per opportuna verifica. Sistema delle deleghe Procedure formalizzate I Il presidio rilevato nella definizione del Sistema delle deleghe è adeguato ma non sufficiente a coprire i rischi / reato associati all'attività sensibile. L'esercizio dei poteri di delega, infatti, deve essere accompagnato da regole interne formalizzate che definiscano i rapporti con gli altri soggetti coinvolti nella attività oggetto di analisi. Si suggerisce a tal proposito di adottare opportuni protocolli nell'ambito dei quali prevedere: la tracciabilità dei dati e delle informazioni utilizzati per le dichiarazioni fiscali; i soggetti coinvolti (compresi consulenti esterni) nella predisposizione di adempimenti fiscali nonchè i controlli sulle bozze delle modulistiche prodotte. nalisi dello SCI 3 03/02/201146 004Nota su llegato 2 nalisi SCI v7 SGR: REM SGR Valutazione del Sistema dei Controlli Interni Cod ttività Sensibile Strutture coinvolte Descrizione presidio Esistente Tipologia presidio Valutazione presidio Suggerimento Il Codice Etico prevede le linee di condotta generali cui il personale della SGR deve attenersi nell esercizio delle rispettive cariche e funzioni e nell esclusivo interesse degli investitori. Regole comportamentali 4.B 1. Ispezioni, verifiche o accertamenti da parte dell'mministrazione Tributaria e/o della Polizia Tributaria Gestione di comunicazioni e/o adempimenti nei confronti di utorità pubbliche di Vigilanza. Direttore Generale Direzione Operativa mministrazione e Finanza Revisione Interna Direttore Generale Direzione Operativa mministrazione e Finanza Compliance Revisione Interna Risk Management Sistema delle deleghe: In base alla attuale articolazione delle Deleghe il DG rappresenta la SGR, anche in nome e per conto dei fondi gestiti, in tutti i rapporti con l'amministrazione tributaria e finanziaria, centrale e periferica, sottoscrivendo e presentando dichiarazioni fiscali, ricorsi, opposizioni, istanze, documenti di ogni tipo in materia di imposte tasse e tributi. Tutte le strutture coinvolte si attengono al rispetto delle deleghe presentando al DG qualsiasi documento prima che lo stesso venga inoltrato alle utorità Competenti. E' previsto inoltre da Statuto che tutti i soggetti delegati assicurino al Cd una rendicontazione periodica circa l'utilizzo delle deleghe ricevute. Il Codice Etico prevede le linee di condotta generali cui il personale della SGR deve attenersi nell esercizio delle rispettive cariche e funzioni e nell esclusivo interesse degli investitori. Sistema delle deleghe Procedure formalizzate Regole comportamentali I Riferimento al suggerimento di cui alle attività sensibili cod. 1.B e 3.B 5 Gestione dei rapporti con Enti Pubblici in occasione di rilascio di autorizzazioni, concessioni, licenze. Direttore Generale Direzione Fondi Immobiliari Fund Management sset Management Sistema delle deleghe: Secondo quanto previsto dalle Deleghe interne, Il DG è responsabile di rappresentare la SGR, anche in nome e per conto dei fondi gestiti, dinanzia a qualsiasi Ente Pubblico o privato, ufficio o utorità mministrativa Statale, provinciale o comunale, dinanzi agli Organi di Vigilanza o qualsiasi altra utorità, commissione o Istituto, sia in Italia che all'estero, rendendo le comunicazioni e le dichiarazioni necessarie e compiendo tutti gli atti e operazioni occorrenti per ottenere il rilascio di concessioni, licenze e permessi ed atti autorizzativi in genere, registrazioni o certificati nonchè per concludere convenzioni o accordi di ogni tipo. Tutte le altre strutture coinvolte si attengono al rispetto delle deleghe presentando al DG qualsiasi documento prima che lo stesso venga inoltrato alle utorità, salvo i casi in cui, in virtù di apposite autorizzazioni conferite, provvedano direttamente all'invio all'utorità. Il Responsabile OGI è il soggetto delegato per richiedere il certificato antimafia presso la CC.I E' previsto inoltre da Statuto che tutti i soggetti delegati assicurino al Cd una rendicontazione periodica circa l'utilizzo delle deleghe ricevute. Sistema delle deleghe Procedure formalizzate I Riferimento al suggerimento di cui all'attività sensibile cod. 3. nalisi dello SCI 4 03/02/201147 004Nota su llegato 2 nalisi SCI v7 SGR: REM SGR Valutazione del Sistema dei Controlli Interni Cod ttività Sensibile Strutture coinvolte Descrizione presidio Esistente Tipologia presidio Valutazione presidio Suggerimento Il Codice Etico indica le linee di condotta basate su principi di indipendenza e oggettività quali elementi fondamentali cui i selezionatori devono attenersi in fase di selezione e gestione del personale. Regole comportamentali Gestione di comunicazioni e/o adempimenti nei confronti di utorità Gestione di adempimenti pubbliche in materia di di Vigilanza. assunzione o cessazione del rapporto di lavoro, retribuzioni, ritenute e contributi previdenziali ed assistenziali dei dipendenti e dei collaboratori della SGR. Direttore Generale Direzione Operativa mministrazione Direttore Generale e Finanza Direzione Operativa Compliance Direzione Fondi Revisione Immobiliari Interna Risk mministrazione Management e Finanza Compliance Pianificazione e Controllo di gestione sset Management Fund Management Organizzazione e ffari Generali e IT Sistema delle Deleghe: rientra tra le mansioni affidate al DG quella di proporre al Cd l assunzione di personale direttivo e non direttivo e procedere ad assunzioni con contratti a termine ovvero di somministrazione di lavoro nel rispetto dei budget approvati ed in conformità con i poteri delegati mentre il direttore Operativo da esecuzione alle procedure stabilite dagli organi competenti per l'assunzione del personale dipendente. Con riferimento agli adempimenti nei confronti della Pubblica mministrazione, il DG firma l'apertura della posizione di ciascun dipendente presso l'inps. L'attività di gestione quotidiana del personale è demandata ad un consulente del lavoro esterno. Tutte le altre strutture coinvolte sia nella fase di selezione del personale, che eventualemente nella gestione di adempimenti (compresi consulenti esterni) si attengono al rispetto delle deleghe presentando al DG qualsiasi documento necessario per la predisposizione degli adempimenti. l DG spetta rappresentare la Società in ogni rapporto con gli enti previdenziali, assistenziali, infortunistici ed assicurativi e gli uffici e le agenzie del lavoro e di collocamento, sottoscrivendo istanze, denuncie, ricorsi, dichiarazioni, richieste, con espressa facoltà di transigere e conciliare. Spetta al Direttore Operativo compiere presso gli enti assicurativi, previdenziali ed assistenziali tutte le pratiche inerenti i rapporti di lavoro. E' previsto inoltre da Statuto che tutti i soggetti delegati assicurino al Cd una rendicontazione periodica circa l'utilizzo delle deleghe ricevute. Sistema delle deleghe Procedure formalizzate I Il presidio rilevato nella definizione del Sistema delle deleghe è adeguato ma non sufficiente a coprire i rischi / reato associati all'attività sensibile. L'esercizio dei poteri di delega, infatti, deve essere accompagnato da regole interne formalizzate che definiscano i rapporti con gli altri soggetti coinvolti nella attività oggetto di analisi. Si suggerisce di adottare oppportuni protocolli nell'ambito dei quali prevedere: l'iter autorizzativo che conduce dalla rilevazione della necessità di assunzione sino all'approvazione da parte del Cd su proposta del DG; le modalità di selezione dei candidati; le pratiche connesse all'avvio del rapporto di lavoro (adempimenti Inail, Inps, etc), nonchè i requisiti per la regolarizzazione amministrativa dei neo assunti con il caricamento dei dati nei sistemi informativi; le modalità di rilevazione delle presenze, della gestione delle paghe e della gestione del personale dimissionario. 6.B Ispezioni, verifiche o accertamenti da parte delle utorità competenti in materia di assunzione o cessazione del rapporto di lavoro, retribuzioni, ritenute e contributi previdenziali ed assistenziali dei dipendenti e dei collaboratori della SGR. Direttore Generale Revisione Interna Organizzazione e ffari Generali e IT Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 3.B Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 3.B Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 3.B Regole comportamentali Sistema delle deleghe Procedure formalizzate I Riferimento al suggerimento di cui all'attività sensibile 3.B 8 Richiesta/erogazione di contributi, sovvenzioni o finanziamenti pubblici in favore di terzi della SGR e/o svolgimento di compiti di gestione amministrativo/ contabile dei medesimi contributi e/o di rendicontazione nei confronti degli Enti concedenti. Direttore Generale Direzione Operativa Direzione Fondi Immobiliari mministrazione e Finanza Legale Societario Pianificazione e Controllo di gestione sset Management Fund Management Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 2 Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 2 Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 2 Regole comportamentali Sistema delle deleghe Procedure formalizzate I Riferimento al suggerimento di cui all'attività sensibile 2 nalisi dello SCI 5 03/02/201148 004Nota su llegato 2 nalisi SCI v7 SGR: REM SGR Valutazione del Sistema dei Controlli Interni Cod ttività Sensibile Strutture coinvolte Descrizione presidio Esistente Tipologia presidio Valutazione presidio Suggerimento Il Codice Etico prevede indicazioni esplicite in merito alla condotta che deve tenere il personale coinvolto nella redazione di bilanci, prospetti e documenti analoghi. Nei loro comportamenti i dipendenti e i collaboratori sono obbligati ad astenersi da qualsiasi atto, attivo od omissivo, che violi direttamente o indirettamente i principi di cui al comma precedente oppure le procedure interne che attengono alla formazione dei documenti contabili e alla loro rappresentazione all esterno". Regole comportamentali Gestione di comunicazioni e/o adempimenti Predisposizione nei del confronti progetto di di bilancio utorità di pubbliche esercizio/consolidato di Vigilanza. e della Relazione semestrale/trimestrale. Direttore Generale Direzione Operativa mministrazione Direzione Fondi e Finanza Immobiliari Compliance mministrazione e Revisione Finanza Interna Risk Pianificazione Management e Controllo di gestione sset Management Fund Management Sistema delle deleghe: Il Direttore Operativo è responsabile per la predisposizione di tutte le situazioni contabili ed i rendiconti relativi alla SGR ed ai fondi gestiti. Inoltre sovraintende agli adempimenti amministrativi / contabili previsti da leggi e regolamenti provvedendo ad una puntuale reportistica al DG e CD Dalla intervista si è appreso che pur non esistendo una procedura di contabilità formalizzata il Direttore Operativo in qualità di responsabile dell' rea mministrazione e Finanza provvede a: verificare che i criteri di valutazione utilizzati per la predisposizione del bilancio siano allineati alla normativa; assicurare la corretta compilazione degli schemi di bilancio; assicurare la correttezza e completezza: degli importi rappresentati nei prospetti di sintesi, del Rendiconto Finanziario, della Relazione sulla Gestione; della Nota Integrativa; verificare il tempestivo invio del bilancio all'organo di vigilanza. Sistema delle deleghe Procedure formalizzate I Si suggerisce di completare l'insieme dei presidi rilevati con appositi protocolli che prevedano: la diffusione al personale coinvolto delle norme che definiscono con chiarezza i principi contabili da adottare per la definizione delle informazioni e dei dati sulla situazione economica patrimoniale e finanziaria; le tempistiche e le modalità attraverso cui procedere alle chiusure annuali ed infrannuali (per i relativi documenti contabili societari) e la documentazione da fornire alla Funzione preposta alla predisposizione dei documenti di cui sopra; l'adeguamento del sistema informatico utilizzato per la trasmissione di dati e informazioni in modo da garantire la registrazione dei singoli passaggi relativi all elaborazione di tutti i dati e le informazioni finanziarie e l'identificazione dei soggetti che inseriscono i dati nel sistema; il monitoraggio sulle modifiche apportate ai dati contabili; ogni modifica può essere effettuata solo dalla Struttura/Unità organizzativa che li ha generati; la tracciabilità delle modifiche con precisa indicazione dell'ambito decisionale e della competenza operativa in cui tali modifiche sono poste in essere; la conservazione del fascicolo di bilancio e degli altri documenti contabili societari: la SGR adotta regole formalizzate che identificano ruoli e responsabilità, relativamente alla tenuta, conservazione e aggiornamento del fascicolo di bilancio. Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 9. Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 9. Regole comportamentali Sistema delle deleghe 9.B Gestione della contabilità generale: produzione di dati di contabilità analitica o imputazione di scritture massive. Organizzazione e ffari Generali e IT Direzione Operativa mministrazione e Finanza Pianificazione e Controllo di gestione Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 9. Procedure formalizzate I Rispetto a quanto già delineato con riferimento al suggerimento 9. si suggerisce di prevedere all'interno dei protocolli: quali dati e notizie devono essere forniti alla mministrazione; nonché quali controlli devono essere svolti su elementi forniti dall mministrazione e da validare. l obbligo per il Responsabile di funzione che fornisce dati ed informazioni relative al bilancio o ad altre comunicazioni sociali di sottoscrivere una dichiarazione di veridicità e completezza delle informazioni trasmesse; che spetti al Consiglio di mministrazione giustificare con adeguata motivazione la proposta di distribuzione di utili e riserve nel rispetto di quanto previsto dalla legge; che spetti al Consiglio di mministrazione predisporre tutta la documentazione informativa necessaria relativa al processo di elaborazione e approvazione della bozza di bilancio/situazioni infrannuali (con particolare riferimento alla formazione di utili e riserve); che gli acquisiti e le vendite di azioni proprie e/o delle società controllanti siano sottoposti a procedure autorizzative; che le operazioni di riduzione del capitale sociale, fusione e scissione societaria siano disciplinate mediante apposite procedure interne. 9.C Gestione della contabilità generale: lavorazioni finalizzate alla verifica di informazioni o dati o all'azzeramento di conti d'appoggio o transitori. Organizzazione e ffari Generali e IT Direzione Operativa Direzione Fondi Immobiliari mministrazione e Finanza Pianificazione e Controllo di gestione sset Management Fund Management Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 9. Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 9. Riferimento alla descrizione di cui all'attività sensibile 9. Regole comportamentali Sistema delle deleghe Procedure formalizzate I Riferimento al suggerimento di cui alle attività sensibili cod. 9. e 9. B nalisi dello SCI 6 03/02/2011 Vedere altro
MODELLO ORGANIZZATIVO ai sensi del D.Lgs. 231/2001 PAGINA 1 DI 13 - SOMMARIO 1. TIPOLOGIA DI REATI... 3 1.1 DELITTI CONTRO LA PERSONALITA INDIVIDUALE... 3 1.2 SICUREZZA SUL LAVORO... 3 1.3 RICETTAZIONE, Dettagli PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI)
Pag. 1 di 16 PROCEDURE DEL MODELLO Pag. 2 di 16 Indice PROCEDURE DEL MODELLO... 1 PCI 01 - VENDITA DI SERVIZI... 3 PCI 02 PROCEDIMENTI GIUDIZIALI ED ARBITRALI... 5 PCI 03 AUTORIZZAZIONI E RAPPORTI CON Dettagli Norme di riferimento del modello generale di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del d.lgs. 231/01
ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO Norme di riferimento del modello generale di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del d.lgs. 231/01 Sintesi Approvato dal Consiglio di Amministrazione Dettagli PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3 Dettagli - - - - - - - - - - - - 1 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - AFM S.p.A. Sede Legale in Bologna, Via del Commercio Associato n. 22/28 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Dettagli Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni
Approvazione del CDA del 06/08/2014 Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (ai sensi del D.Lgs. 231/2001) Indice PARTE GENERALE... 3 1 INTRODUZIONE... 4 1.1 DEFINIZIONI... 4 1.2 IL DECRETO LEGISLATIVO Dettagli Gruppo PRADA. Codice etico
Gruppo PRADA Codice etico Indice Introduzione 2 1. Ambito di applicazione e destinatari 3 2. Principi etici 3 2.1 Applicazione dei Principi etici: obblighi dei Destinatari 4 2.2 Valore della persona e Dettagli Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001
Programma di Compliance Antitrust Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 febbraio 2015 Rev 0 del 19 febbraio Dettagli PROVINCIA DI REGGIO EMILIA
PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione Dettagli CODICE ETICO SOMMARIO. Premessa Principi generali. pag. 2 pag. 2 pag. 3 pag. 3 pag. 4 pag. 4 pag. 5 pag. 7 pag. 7 pag. 7 pag. 8 pag. 8 pag.
CODICE ETICO SOMMARIO Premessa Principi generali Art. I Responsabilità Art. II Lealtà aziendale Art. III Segretezza Art. IV Ambiente di Lavoro, sicurezza Art. V Rapporti commerciali Art. VI Rapporti con Dettagli REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Delibera n. 17221 del 12.3.2010 A cura della Divisione Tutela del Consumatore Ufficio Relazioni con il Pubblico Giugno 2010 [pagina bianca] Regolamento recante Dettagli REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI
CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma Dettagli PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Questa procedura definisce le modalità adottate di approvazione ed esecuzione delle operazioni poste in essere Dettagli Adempimenti fiscali nel fallimento
ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura Dettagli CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2
Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 2.1 Principi generali Pag. 2 2.2. Principi di condotta Pag. 2 2.3 Comportamenti non etici Pag. 3 2.3. Principi di trasparenza Pag. 4 3 Relazioni can il personale Dettagli 1. Premessa. Il contesto generale.
COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari UFFICIO DEL SEGRETARIO GENERALE Responsabile Settore Affari del Personale-Anticorruzione-Trasparenza CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO Il Dettagli - PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO G.1. I reati di cui all art. 25 septies del D.Lgs. n. 231/2001 La Legge 3 agosto 2007, n. 123, ha introdotto l art. 25 septies del Dettagli PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART-TIME, DELLE INCOMPATIBILITA' E DEI SERVIZI ISPETTIVI Approvato con D.G. N.40 DEL 10.04.2000 Modificato con D.G. N.79 DEL 04.11.2002 Modificato con D.G. N.70 DEL 13.11.2006 Dettagli REATI NEI RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
PARTE SPECIALE n. 1 REATI NEI RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Parte Speciale n. 1 A.S. Roma S.p.A. Indice Parte Speciale n. 1 1. Destinatari della Parte Speciale n. 1... 3 2. I reati nei rapporti Dettagli L attività di Internal Audit nella nuova configurazione organizzativa
L attività di Internal Audit nella nuova configurazione organizzativa Massimo Bozeglav Responsabile Direzione Internal Audit Banca Popolare di Vicenza Indice 1. I fattori di cambiamento 2. L architettura Dettagli Consorzio per le AUTOSTRADE SICILIANE
Consorzio per le AUTOSTRADE SICILIANE CODICE ETICO E COMPORTAMENTALE PREMESSA Il Consorzio Autostrade Siciliane (CAS), costruisce e gestisce le tratte autostradali nell'ambito regionale siciliano, svolgendo Dettagli ALLEGATO D. Roma lì, / / Equitalia S.p.A. il Titolare
1 Premessa e quadro normativo Il Contratto sottoscritto da Equitalia S.p.A. e ha ad oggetto l affidamento dei servizi di implementazione e manutenzione del nuovo Sistema Informativo Corporate - Sistema Dettagli SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773.
Modulo di segnalazione certificata di inizio attività per la somministrazione di alimenti e bevande all' interno dei circoli privati da presentare in carta libera Spazio per apporre il timbro di protocollo Dettagli PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010
PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in Dettagli Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo
ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi Dettagli NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1
REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 NORME GENERALI Art. 1 Validità del regolamento interno Il presente regolamento, derivante dai principi espressi dallo Statuto da cui discende, rappresenta le regole e le concrete Dettagli REGOLAMENTO N. 20 DEL 26 MARZO 2008 L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)
REGOLAMENTO N. 20 DEL 26 MARZO 2008 REGOLAMENTO RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONTROLLI INTERNI, GESTIONE DEI RISCHI, COMPLIANCE ED ESTERNALIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ DELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE, Dettagli Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio
SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTA la Dettagli Approvato in sede di Consiglio di Amministrazione del 26 settembre 2013
MAGNETI MARELLI S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS. 231/2001 INDICE DEFINIZIONI... 5 SEZIONE I... 7 INTRODUZIONE... 7 1. Il decreto legislativo n. 231/01 e la normativa rilevante... Dettagli L accesso agli atti dell ispezione del lavoro
Il punto di pratica professionale L accesso agli atti dell ispezione del lavoro a cura di Alessandro Millo Funzionario della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena Il diritto di accesso agli atti Com Dettagli PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA
Pag. 1 di 14 PROCEDURA DI AUDIT REVISIONI 1 19/12/2002 Prima revisione 2 07/01/2004 Seconda revisione 3 11/01/2005 Terza revisione 4 12/01/2006 Quarta revisione 5 09/12/2013 Quinta revisione Adeguamenti Dettagli DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06
PROCEDURA APERTA, AI SENSI DELL ART. 124 DEL D.LGS. 163/2006 E DELL ART. 326 DEL DPR 207/2010, PER L AFFIDAMENTO QUADRIENNALE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. CIG: 30590339E1 DICHIARAZIONE Dettagli PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 41 DEL 5 SETTEMBRE 2006 1 PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE REGOLAMENTI DELLA GIUNTA REGIONALE REGOLAMENTO N. 2 del 31 luglio 2006 Regolamento per l accesso Dettagli CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse
Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO Dettagli Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna
Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri Dettagli Regolamento di Accesso agli atti amministrativi
ISTITUTO COMPRENSIVO DANTE ALIGHIERI 20027 RESCALDINA (Milano) Via Matteotti, 2 - (0331) 57.61.34 - Fax (0331) 57.91.63 - E-MAIL ic.alighieri@libero.it - Sito Web : www.alighierirescaldina.it Regolamento Dettagli MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO
Società Italiana Dragaggi S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Ex DECRETO LEGISLATIVO 8 giugno 2001 n. 231 e successive integrazioni e modificazioni INDICE PARTE GENERALE 1. IL DECRETO Dettagli Documento. n. 20. Verbali e procedure del collegio sindacale
Documento n. 20 Verbali e procedure del collegio sindacale Giugno 2013 VERBALI E PROCEDURE DEL COLLEGIO SINDACALE Si ringraziano per il loro contributo Niccolò Abriani, Cristina Bauco, Luciano Berzè, Marcellino Dettagli Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1)
1.6.1.1 Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) (del 9 marzo 1987) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 2 ottobre 1985 n. 2975 del Consiglio di Stato, decreta: Dettagli Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001
Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 CIRA S.C.p.A. (PARTI GENERALI) DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 14 GENNAIO 2014 REVISION HISTORY DOC. Dettagli COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD -
COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ SOMMARIO: Capo I - Le competenze del servizio economico-finanziario Capo II - La programmazione Dettagli STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA
STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA 1. A norma degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile è costituita la Fondazione dell Dettagli OPERE RIUNITE BUON PASTORE ISTITUZIONE PUBBLICA DI ASSISTENZA E BENEFICENZA CASTELLO N. 77 VENEZIA Tel. 0415222689-0415222353
OPERE RIUNITE BUON PASTORE ISTITUZIONE PUBBLICA DI ASSISTENZA E BENEFICENZA CASTELLO N. 77 VENEZIA Tel. 0415222689-0415222353 BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER TITOLI ED ESAMI A N. 5 POSTI A TEMPO PIENO ED Dettagli CODICE ETICO. Valori. Visione etica dell impresa-valore aggiunto. Orientamento al cliente. Sviluppo delle persone. Qualità.
BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro Dettagli Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici
Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici SOMMARIO SERVIZI ALLE AZIENDE E AGLI ENTI PUBBLICI - accoglienza; - consulenza relativa alle comunicazioni obbligatorie; - servizio Dettagli Art.1 (Oggetto) Art.2 (Definizioni)
REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) Art. 1 Fonti 1. Il presente regolamento, adottato in attuazione dello Statuto, disciplina Dettagli Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec...
MARCA DA BOLLO DA 14,62 Per IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITA PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE Via di Ripetta, 246 00186 - Roma CIG 03506093B2 Dettagli AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI TREVISO **** REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA
AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI TREVISO **** REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA Dettagli REGOLAMENTO DELLA BANCA D ITALIA E DELLA CONSOB AI SENSI DELL ARTICOLO 6, COMMA 2-BIS, DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA
REGOLAMENTO DELLA BANCA D ITALIA E DELLA CONSOB AI SENSI DELL ARTICOLO 6, COMMA 2-BIS, DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA LA BANCA D ITALIA E LA CONSOB VISTO il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. Dettagli Principi d Azione. www.airliquide.it
Principi d Azione Codice Etico www.airliquide.it Il bene scaturisce dall'onestà; l'onestà ha in sè la sua origine: quello che è un bene avrebbe potuto essere un male, ciò che è onesto, non potrebbe essere Dettagli PROVINCIA DI PESARO E URBINO
PROVINCIA DI PESARO E URBINO Regolamento interno della Stazione Unica Appaltante Provincia di Pesaro e Urbino SUA Provincia di Pesaro e Urbino Approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n 116 del Dettagli PRINCIPIO DI REVISIONE (SA Italia) 250B LE VERIFICHE DELLA REGOLARE TENUTA DELLA CONTABILITÀ SOCIALE
PRINCIPIO DI REVISIONE (SA Italia) 250B LE VERIFICHE DELLA REGOLARE TENUTA DELLA CONTABILITÀ SOCIALE (In vigore per le verifiche della regolare tenuta della contabilità sociale svolte dal 1 gennaio 2015) Dettagli Modello di organizzazione, gestione e controllo D.Lgs. 231/01 e norme correlate di Nuova Orli S.r.l. CODICE ETICO. Versione n. 1 del 31 maggio 2013
Modello di organizzazione, gestione e controllo D.Lgs. 231/01 e norme correlate di Nuova Orli S.r.l. Versione n. 1 del 31 maggio 2013 A tutti i dipendenti e collaboratori Oggetto: diffusione del Codice Dettagli PROGRAMMA. ANTICORRUZIONE E GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA. ADEMPIMENTI, PRASSI OPERATIVA E MODELLI ORGANIZZATIVI 20 gennaio 2014
PROGRAMMA ANTICORRUZIONE E GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA. ADEMPIMENTI, PRASSI OPERATIVA E MODELLI ORGANIZZATIVI 20 gennaio 2014 Avv. Renato Botrugno - Avvocato in Roma La normativa prevista dalla legge Dettagli Comune di Narni ---------------- PART. IVA 00178930558
All. 6 CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI NARNI Art. 1 Oggetto 1. Il presente codice di comportamento integra e specifica le previsioni di cui al D.P.R. 16.4.2013, n. 62 Regolamento recante Dettagli COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE
COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Deliberazione del 15 luglio 2010, modificata ed integrata con deliberazione del 7 maggio 2014 (Testo consolidato) 1. Regolamento sulle procedure relative all Dettagli fac-simile dichiarazione di cui alla Busta 1) punto 1.2 dell art. 2 del disciplinare di gara
fac-simile dichiarazione di cui alla Busta 1) punto 1.2 dell art. 2 del disciplinare di gara Oggetto: Procedura aperta per la fornitura di generatori di molibdeno tecnezio per l U.O.C. di Medicina Nucleare Dettagli TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL REGNO DELL'ARABIA SAUDITA SULLA RECIPROCA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI
TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL REGNO DELL'ARABIA SAUDITA SULLA RECIPROCA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI La Repubblica Italiana ed il Regno dell Arabia Saudita desiderando intensificare Dettagli REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI
Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente Dettagli Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici
Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l art. 5, comma 2, lettere b), e) ed f), della legge 23 agosto 1988, n. 400; Ritenuta Dettagli Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate
Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate dalla legge 3 maggio 1985, n. 204, in attuazione degli Dettagli Fortune. Strategia per l esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti. Unifortune Asset Management SGR SpA
Unifortune Asset Management SGR SpA diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 26 maggio 2009 1 Premessa In attuazione dell art. 40, comma Dettagli CONSIGLIO DELL ORDINE DI TORINO Domande frequenti sul tirocinio forense
Sezione generale 1. Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino ha adottato un regolamento specifico per i praticanti avvocati? Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino ha approvato con Dettagli REGISTRO DELLE IMPRESE
REGISTRO DELLE IMPRESE SCIOGLIMENTO, LIQUIDAZIONE e CANCELLAZIONE 1/2005 maggio 2005 www.an.camcom.it 1 PREMESSA... 3 SOCIETÀ DI CAPITALI... 3 DELIBERA DI SCIOGLIMENTO E NOMINA DEL LIQUIDATORE... 3 SCIOGLIMENTO Dettagli Consorzio Stradale Lido dei Pini Lupetta Il Consiglio di Amministrazione
Consorzio Stradale Lido dei Pini Lupetta Il Consiglio di Amministrazione REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL SITO WEB Art. 1 (Finalità) Il Sito Web del Consorzio è concepito e utilizzato quale strumento istituzionale Dettagli Consiglio Nazionale del Notariato
Consiglio Nazionale del Notariato REGOLAMENTO DEL FONDO DI GARANZIA DI CUI AGLI ARTT. 21 E 22 DELLA LEGGE 16 FEBBRAIO 1913, N. 89 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI Capo I Istituzione e finalità del Fondo di garanzia Dettagli ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000
ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000 (N.B. la presente dichiarazione deve essere prodotta unitamente a copia fotostatica non autenticata Dettagli MODULO S3 AVVERTENZE GENERALI
MODULO S3 Scioglimento, liquidazione, cancellazione dal Registro Imprese AVVERTENZE GENERALI Finalità del modulo Il modulo va utilizzato per l iscrizione nel Registro Imprese dei seguenti atti: scioglimento Dettagli DECRETO 26 ottobre 2011
DECRETO 26 ottobre 2011 Modalita' di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA, dei soggetti esercitanti l'attivita' di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli Dettagli INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente
1 INDICE Premessa 4 Soggetti Destinatari 6 - Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del Consiglio di Amministrazione dell Emittente, delle società controllanti e di quelle, direttamente Dettagli REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI. Art. 1 - Fonti
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Art. 1 - Fonti 1. Il presente Regolamento disciplina la composizione, la durata e le modalità di funzionamento del Collegio dei Revisori Dettagli CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI
CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI Adottata dal Consiglio d'europa a Strasburgo il 25 gennaio 1996 Preambolo Gli Stati membri del Consiglio d'europa e gli altri Stati, firmatari Dettagli (Atti non legislativi) REGOLAMENTI
24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. Art. 1 (Disposizioni di carattere generale)
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI Art. 1 (Disposizioni di carattere generale) 1. I princìpi e i contenuti del presente codice costituiscono specificazioni esemplificative Dettagli Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte
Corte Europea dei Diritti dell Uomo Domande e Risposte Domande e Risposte COS È LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO? Queste domande e le relative risposte sono state preparate dalla cancelleria e non Dettagli Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011
Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Codice identificativo n. [numero progressivo da sistema] CONTRATTO per il riconoscimento degli incentivi per Dettagli CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA
GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA ex D.Lgs. n. 231/2001 Approvato dal consiglio di amministrazione in data 31 luglio 2014 INDICE ARTICOLO 1 - SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 ARTICOLO Dettagli Repubblica Italiana Assemblea Regionale Siciliana
Repubblica Italiana Assemblea Regionale Siciliana Ambito dell'accesso REGOLAMENTO PER L'ACCESSO AGLI ATTI ED AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA (G.U.R.S. n. 28 del 20/06/2008) Dettagli REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI
REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Premessa L accesso agli atti ed ai documenti amministrativi, introdotto nel nostro ordinamento dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241, costituisce Dettagli Approvato dal CdA del 27.06.12
CODICE ETICO Approvato dal CdA del 27.06.12 1 1. INTRODUZIONE...4 1.1 La Missione di BIC Lazio SpA...4 1.2 Principi generali...4 1.3 Struttura e adeguamento del Codice Etico...5 2. DESTINATARI DEL CODICE...5 Dettagli Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7

References: ARTICOLO 1
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 1
 art. 25
 art. 25
 art. 86
 Articolo 55
 Articolo 55
 Art. 1
 ART. 38
 ART. 124
 ART. 326
 art. 186
 Art.1
 Art.2
 Art. 1
 ARTICOLO 6
 ARTICOLO 6
 Art. 1
 art. 2
 art. 2
 Articolo 1
 art. 5
 art. 40
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 articolo 28
 articolo 28
 ARTICOLO 1
 Art. 1