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Timestamp: 2018-07-19 08:31:39+00:00

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DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA - PDF
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1 DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA LM-33 Classe delle lauree magistrali in INGEGNERIA MECCANICA Art. 1 - Finalità TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO 1. Il corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica afferisce alla Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria Meccanica (LM-33) ed è incardinato nel Dipartimento di Ingegneria Industriale dell Università degli Studi di Parma. 2. Il presente Regolamento, in armonia con il Regolamento Didattico di Ateneo, disciplina l articolazione dei contenuti e le modalità organizzative di funzionamento del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica. 3. L Ordinamento Didattico (RAD) è riportato nell Allegato Il quadro generale delle attività formative è riportato nell Allegato Il piano ufficiale degli studi è riportato nel Manifesto degli Studi approvato ogni anno dal Dipartimento. Art. 2 - Organizzazione della didattica 1. L'ordinamento didattico è formulato con riferimento ai Crediti Formativi Universitari (CFU). 2. La durata normale del corso di Laurea Magistrale è di due anni. Ogni anno accademico comprende di norma 60 crediti. 3. Per conseguire la Laurea Magistrale lo studente deve avere acquisito almeno 120 crediti suddivisi nelle diverse tipologie come riportato nell Ordinamento didattico (Allegato 1). 4. Ad ogni credito formativo corrispondono 25 ore di impegno per studente ivi comprese le ore di lezione, esercitazione, laboratorio e studio individuale. Ad ogni credito formativo sono assegnate 7 ore di lezione frontale. Ogni insegnamento comprende, di norma, almeno il 20% di esercitazioni o attività pratiche di laboratorio. 5. Ogni anno di corso è articolato in due periodi di attività didattica, della durata di almeno dodici settimane ciascuno, separati da periodi di esclusiva valutazione finale degli studenti. Il secondo periodo didattico prevede una finestra di interruzione dell attività didattica, della durata di due settimane, dedicata alla valutazione degli studenti. 6. Nell Allegato 2 è riportato il quadro generale delle attività formative con l indicazione degli insegnamenti, la loro eventuale organizzazione in corsi integrati, la tipologia, i CFU assegnati alle singole discipline e i relativi esami.
2 7. I programmi degli insegnamenti e delle altre attività formative, nonché il calendario degli esami, vengono pubblicati annualmente. 8. Nel superamento degli esami gli studenti devono rispettare le propedeuticità indicate annualmente nel Manifesto degli Studi. 9. Le Attività a scelta e le Altre attività sono riportate nel Manifesto degli Studi. La scelta da parte degli studenti deve essere effettuata secondo le modalità pubblicate nel Manifesto. Art. 3 - Piani di studio individuali 1. Lo studente può presentare un piano di studio individuale diverso da quello ufficiale compilando un apposito modulo entro la data pubblicata annualmente nel Manifesto degli Studi. 2. Il piano proposto sarà esaminato dal Consiglio di Corso di Studio (CCS) che valuterà la sua congruità con la formazione necessaria al conseguimento del titolo e le motivazioni culturali fornite dallo studente. 3. Il piano di studio approvato è vincolante per lo studente, anche per quanto riguarda gli insegnamenti e le attività formative a scelta. 4. Il Consiglio di Corso di Studio può riconoscere crediti formativi universitari relativi ad attività culturali ed artistiche e per la pratica e le abilità sportive in accordo con i Regolamenti di Ateneo, fino ad un massimo di 6 CFU. Art. 4 - Tipologia degli esami e delle verifiche di profitto 1. L esame di profitto è un processo valutativo sviluppato durante il corso d insegnamento con prove, esercitazioni e colloqui che si conclude con una valutazione finale o con un giudizio di idoneità. 2. Le modalità di accertamento della preparazione nonché la possibilità di accertamenti in itinere sono indicate dal docente all inizio di ogni anno accademico e vengono coordinate nel CCS. Le prove di accertamento in itinere, anche se negative, non precludono allo studente la possibilità di sostenere l esame finale. 3. Indipendentemente dalle modalità di accertamento della preparazione, allo studente verrà assegnato un voto per ciascun insegnamento del piano di studio. 4. La valutazione dei corsi integrati è espressa con un unico voto in trentesimi. 5. Le modalità di scelta e di verifica della congruità delle Attività a scelta degli studenti, sono precisate nel Manifesto degli Studi. 6. L'accertamento dell adeguata conoscenza della lingua inglese e l'acquisizione dei relativi crediti avverrà mediante prove di conoscenza o riconoscimento di crediti sulla base di certificazione riconosciuta come riportato nell Allegato Lo svolgimento delle Altre attività previste nel Piano degli studi è documentato mediante una relazione o un elaborato ai soli fini dell acquisizione dei crediti formativi. L esito non concorre a determinare il voto di laurea. 8. Durante l anno accademico devono essere previsti almeno 7 appelli, suddivisi in tre sessioni di esame di profitto, ciascuna comprendente due o tre appelli distanziati di almeno 14 giorni. È prevista inoltre
3 un estensione della prima sessione, da svolgersi nel periodo compreso tra il 15 marzo e il 30 aprile, nella quale è facoltà del docente tenere un appello d esame. Tale appello rientra tra i 7 annuali previsti. 9. In ciascuna sessione si tengono esami di tutti gli insegnamenti. 10. Il termine per le sessioni d esame coincide con il termine fissato per la terza sessione. 11. Gli studenti che abbiano già frequentato il secondo anno di corso possono sostenere esami di profitto anche al di fuori delle tre sessioni di cui al precedente punto 8. Art. 5 - Attività di tirocinio e/o progetto e laboratorio 1. I tirocini sono attuati nel rispetto della normativa vigente e secondo la disponibilità accertata di aziende pubbliche e private. In caso di richieste eccedenti la disponibilità dei posti si provvede a stabilire le modalità di valutazione delle domande. 2. Le attività di progetto e laboratorio possono svolgersi presso strutture dell Ateneo o di altri Enti. 3. Le attività didattiche di "Attività di progetto e/o laboratorio" e "Tirocinio" possono iniziare dopo che lo studente ha acquisito almeno 60 CFU. 4. Le attività didattiche di "Attività di progetto e/o laboratorio" e "Tirocinio" sono monitorate dalla Segreteria Didattica del dipartimento, che ne conserva la relativa documentazione. 5. Le attività didattiche di "Attività di progetto e/o laboratorio" e "Tirocinio" sono approvate sulla base della documentazione fornita dalla Segreteria Didattica. Art. 6 Mobilità internazionale e riconoscimento dei periodi di studio effettuati all estero 1. Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica favorisce lo svolgimento di periodi di studio presso università estere, che vengono riconosciuti sulla base di rapporti convenzionali di scambio. È inoltre prevista la possibilità di effettuare presso qualificate istituzioni estere l attività di tirocinio e/o progetto e laboratorio ed il lavoro di tesi di laurea magistrale. 2. L attività formativa all estero è monitorata dalla Segreteria Didattica del dipartimento. Art. 7 - Composizione e funzionamento delle commissioni d esame 1. Le commissioni per gli esami di profitto sono costituite da almeno due membri di cui uno responsabile del corso. Gli esami sono pubblici e la composizione delle commissioni è resa nota prima dell inizio di ogni anno accademico. 2. Le commissioni d esame sono nominate dal Consiglio di Corso di Studio all inizio dell anno accademico su proposta del titolare dell insegnamento o del coordinatore del corso integrato. Art. 8 - Prova finale 1. La prova finale per il conseguimento della laurea magistrale consiste in un attività di progettazione o di analisi nel settore dell Ingegneria Meccanica, concordata con un relatore, e sviluppata dallo studente con un apporto personale, seguita dalla redazione di una relazione scritta (tesi) e dalla sua discussione di fronte alla commissione di Laurea Magistrale. Nella prova finale il candidato deve dimostrare padronanza degli argomenti, capacità di operare in modo autonomo e un adeguata capacità di comunicazione.
4 2. La Commissione dell esame finale per il conseguimento della Laurea Magistrale è composta da almeno 7 membri, la maggioranza dei quali deve essere costituita da docenti di ruolo, ed è nominata dal Rettore secondo quanto previsto dal Regolamento Didattico di Ateneo. 3. La relazione per la prova finale può essere redatta in lingua inglese con un ampio sommario in lingua italiana. 4. La Commissione di Laurea Magistrale valuterà in modo complessivo la preparazione di base e professionale del candidato, tenendo conto delle risultanze dell intera carriera universitaria, comprensiva del lavoro relativo alla preparazione della tesi. 5. Per l ammissione alla prova finale lo studente deve aver superato, entro dieci giorni dalla data fissata per l esame, l'accertamento relativo a tutte le attività previste nel piano di studio ufficiale per un totale di almeno 111 crediti. 6. La valutazione del candidato da parte della commissione di laurea è espressa in centodecimi. 7. Le relazioni finali sottoposte alla Commissione di Laurea Magistrale, possono ottenere al massimo 7 punti. 8. La media pesata del voto di ammissione si calcola su tutte le valutazioni con voto; viene arrotondata per eccesso se il decimale è maggiore o uguale a 0,5, per difetto se minore di 0,5; i CFU acquisiti in soprannumero non vengono conteggiati. 9. Qualora il candidato raggiunga il punteggio di 110/110, la Commissione può attribuire la lode, con valutazione unanime. 10. Per ciascun anno accademico sono previste tre sessioni di esami di Laurea Magistrale: estiva, autunnale e invernale. Di norma la prima sessione utile per sostenere l'esame di Laurea Magistrale è quella al termine del secondo periodo del secondo anno di corso. La sessione invernale è una sessione dell'anno accademico precedente e termina, di norma, alla fine di marzo. Art. 9 - Termini e modalità di attribuzione e di consegna della tesi di Laurea Magistrale 1. La richiesta di assegnazione della tesi, contenente il titolo provvisorio, deve essere presentata alla Segreteria Studenti in quattro copie firmate dal relatore di norma almeno quattro mesi prima della data fissata per l esame di laurea. 2. Il relatore deve essere un docente di un insegnamento del Corso di Studio all atto della presentazione della domanda. 3. Almeno 30 giorni prima della data fissata per l'esame di laurea magistrale il candidato deve presentare alla Segreteria Studenti la domanda di ammissione all'esame di laurea magistrale con la documentazione richiesta, a cui dovrà aggiungere n. 4 copie del frontespizio della relazione, firmate dal relatore, riportante il titolo definitivo, il nome del relatore stesso e il nome degli eventuali correlatori. 4. Entro dieci giorni dalla data fissata per l esame di laurea i candidati devono: restituire in Segreteria Studenti il libretto firmato;
5 depositare in Segreteria Studenti n. 2 copie della tesi in forma cartacea e una copia in formato elettronico, nonché un riassunto della tesi al più di due pagine in numero di copie pari al numero dei membri della Commissione di Laurea Magistrale. Art Conseguimento della Laurea Magistrale 1. L esame si intende superato se la votazione è pari o superiore a 66/110. Per la concessione della lode è richiesta l unanimità della Commissione. 2. Il titolo di studio conseguito è la laurea magistrale in Ingegneria Meccanica (classe delle lauree magistrali in Ingegneria Meccanica (LM-33) ). Art Immatricolazioni TITOLO II MODALITA' DI ACCESSO AL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE Per essere ammessi al corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica occorre essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Prima dell'iscrizione, deve essere accertato il possesso dei requisiti curriculari e verificata l'adeguatezza della personale preparazione, secondo le modalità di seguito specificate. Requisiti di ammissione L ammissione al corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica è subordinata al possesso dei requisiti curriculari e di un adeguata preparazione personale. I requisiti di ammissione sono automaticamente soddisfatti nel caso in cui lo studente abbia acquisito una laurea di primo livello in Ingegneria Meccanica, classe L-9 (Ingegneria Industriale), con voto non inferiore a quello indicato nell Allegato 4. Nei casi diversi dal precedente, il Consiglio di Corso di Studio, su richiesta dello studente interessato, esprime un parere preventivo sulla sua ammissibilità e delibera le eventuali integrazioni curriculari. In ogni caso l ammissione al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica non è concessa se il titolo di ammissione è stato acquisito con voto inferiore a quello indicato nell Allegato 4 e se non sono state superate le attività formative, di base e caratterizzanti, indispensabili per l ambito disciplinare Ingegneria meccanica, come da DM 270/2004. Eventuali integrazioni curriculari, in termini di crediti formativi universitari, deliberate dal Consiglio di Corso di Studio, debbono essere acquisite prima dell ammissione al Corso di Studio. Per l acquisizione delle integrazioni curriculari l Università di Parma offre la possibilità di iscriversi a singoli insegnamenti impartiti presso i propri Corsi di Studio fino ad un massimo di CFU stabilito nel Regolamento didattico di Ateneo. Il voto acquisito in dette integrazioni concorre alla determinazione del voto medio. Il Consiglio di Corso di Studio verifica l eventuale presenza nel curriculum dello studente di corsi d insegnamento presenti nel manifesto degli studi del corso di laurea magistrale e, se del caso, delibera gli insegnamenti sostitutivi.
6 Per i laureati all estero la verifica dei requisiti può essere effettuata considerando opportune equivalenze tra gli insegnamenti seguiti con profitto e quelli dei SSD di Ingegneria. TITOLO III NORME DI FUNZIONAMENTO Art Frequenza ed iscrizione agli anni successivi al primo 1. La frequenza ai corsi è un diritto/dovere degli studenti. Gli studenti ottengono automaticamente l attestazione di frequenza al termine del periodo nel quale l'insegnamento previsto nel loro piano degli studi è stato impartito. 2. Non sono previsti vincoli per l ammissione agli anni successivi al primo. 3. Lo studente che non consegue il titolo al termine del 2 anno viene iscritto come fuori corso. Art Passaggi e trasferimenti 1. Nei passaggi o trasferimenti degli studenti da un Corso di Laurea Specialistica (secondo il D.M. 509/99) o da un altro corso di Laurea Magistrale, al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica, il Consiglio di Corso di Studio, verificato il possesso dei requisiti di accesso di cui all Art. 11, riconosce gli insegnamenti con il criterio della loro utilità al fine della formazione necessaria per il conseguimento del nuovo titolo. Il Consiglio indica l'anno di corso cui lo studente può iscriversi e il piano degli studi da completare per conseguire il titolo. 2. Il criterio di base nel riconoscimento degli insegnamenti in termini di crediti è il rispetto dei requisiti previsti dal Manifesto degli Studi, con riferimento agli ambiti disciplinari; a parità di condizioni, verranno privilegiate le attività didattiche superate con voto migliore. 3. Il riconoscimento in termini di crediti degli insegnamenti superati con esito positivo rispetterà, di norma, i seguenti criteri: ciascun insegnamento o gruppo di insegnamenti verrà riconosciuto per uno o più insegnamenti degli stessi settori scientifico-disciplinari; eventuali crediti eccedenti potranno essere convalidati per il Corso di Laurea Magistrale nell'ambito dei crediti riservati agli insegnamenti a scelta previsti dal Manifesto degli Studi, eventualmente configurando un piano di studio individuale approvato dal Consiglio di Corso di Studio. Art Autovalutazione, valutazione e Accreditamento 1. Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica si dota di un sistema di accreditamento iniziale e periodico del corso di studio, della valutazione periodica della qualità, dell efficienza e dei risultati conseguiti, e di potenziamento del sistema della qualità e dell efficacia delle attività didattiche, coordinandosi con i corrispondenti organi e figure di Ateneo. Quanto sopra in conformità con l art. 24 del regolamento didattico di Ateneo che a sua volta recepisce l art. 5 comma 3 della L240/ A tal fine Il CCS individua la Commissione di Riesame, il Responsabile Assicurazione della Qualità e le altre figure richieste dall Ateneo.
7 Allegato 3 L adeguata conoscenza della lingua inglese può essere riconosciuta sulla base delle seguenti certificazioni: FCE (First Certificate in English), BEC (Business English Certificate ) Vantage o superiore CAE (Certificate in Advanced English), CPE (Certificate of Proficiency in English) IELTS (International English Language Testing System) punteggio minimo 5.5 ISE (Integrated Skills in English) II o superiore TOEFL IbT (Test of English as Foreign) punteggio minimo 87 Allegato 4 Il voto minimo con cui è stato acquisito il titolo di ammissione, da assumere come riferimento per l ammissione al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica, è precisato nella tabella seguente. Anno accademico Voto minimo per l ammissione 2015/16 80/ /17 80/ /18 83/ /19 e successivi 85/110

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 11
 art. 24
 art. 5