Source: https://www.lungi.it/statuto/
Timestamp: 2019-01-20 23:00:21+00:00

Document:
Statuto - LUNGI
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “LIBERA UNIVERSITA’ DEL GIOCO”
È costituito con sede in via Gioacchino Rasponi 5, 40121 Ravenna, un’Associazione Culturale denominata “Libera Università del Gioco” (acronimo LUnGi).
L’Associazione è un centro finalizzato alla promozione di attività culturali, a carattere volontario, aperto al confronto, e non persegue finalità di lucro.
Art.2 Finalità dell’Associazione “Libera Università del Gioco”
L’Associazione ha lo scopo di svolgere attività di utilità sociale a favore dei propri associati nonché a favore di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e della dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.
Finalità dell’Associazione è promuovere iniziative e attività di alto profilo culturale sui temi connessi alle molteplici declinazioni teoriche e pratiche del gioco e dell’esperienza ludica.
Il gioco viene inteso nelle sue varie forme materiali e immateriali, come:
Attività libera;
espressione di un bisogno naturale dell’uomo e della sua cultura;
attività che riguarda tutto l’arco di vita della persona;
esperienza fondamentale nella formazione del soggetto;
indicatore di qualità della vita.
L’Associazione intende promuove la cultura ludica nella sua globalità che, a seconda delle tipologie di gioco, comprende il corpo e il movimento, la manualità, la creatività, l’intelligenza logica, linguistica e strategica, la competizione e la cooperazione.
L’Associazione intende inoltre contrastare le forme di ludopatia, promuovendo sia la conoscenza dei rischi e delle condizioni che ne favoriscono l’insorgenza e le iniziative di prevenzione, sia la diffusione di una sana cultura del gioco che pone al centro il soggetto attivo e responsabile.
Sulla base del principio del “diritto al gioco”, affermato all’art.31 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Convention on the Rigths of the Child), approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, l’associazione si impegna ad affermare e promuovere il carattere multiculturale, inclusivo e non discriminatorio del gioco.
I soggetti potenzialmente interessati alle iniziative dell’Associazione e ai quali l’Associazione si rivolge, sono in particolare educatori e insegnanti, operatori e animatori culturali, formatori, ricercatori, studenti, tutte le persone interessate alla cultura del gioco.
Per il conseguimento dei suoi scopi l’Associazione propone e organizza, sulla base di un calendario annuale, iniziative quali: seminari tematici, laboratori, convegni, attività di formazione, pubblicazioni, ricerche, mostre.
Tali iniziative possono vedere il concorso attivo di enti, associazioni e singole persone che operano a livello locale, nazionale o internazionale nel campo del gioco, dell’animazione, dello sport.
L’Associazione potrà esercitare in via marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale finalizzate all’autofinanziamento, nell’osservanza delle normative fiscali in materia.
L’Associazione si propone di svolgere ogni altra attività connessa o affine a quelle sopra menzionate, ritenute utili o necessarie al conseguimento degli scopi istituzionali e nel rispetto delle normative di riferimento.
Art.3. I soci
Il numero dei soci è illimitato; all’associazione possono aderire persone di entrambi i sessi, indipendentemente dalla propria appartenenza politica, religiosa, etnica e professionale e di orientamento sessuale che ne condividano le finalità e che si impegnino a realizzarle.
Possono, inoltre, aderire con un loro rappresentante le persone giuridiche e gli Enti non aventi scopo di lucro né economico nonché, ove consentito dalla vigente normativa, enti di natura pubblica.
Per aderire all’Associazione è necessario presentare apposita domanda al Consiglio Direttivo ovvero ad altro soggetto da esso delegato, dichiarando di attenersi al presente statuto, ai regolamenti interni ed alle deliberazioni degli organi sociali.
In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate da chi esercita la responsabilità genitoriale.
Art.4. ammissione a socio
All’atto di accettazione della domanda di ammissione al socio, con il contemporaneo versamento della quota associativa, verrà rilasciata la tessera sociale da parte del soggetto delegato dal Consiglio Direttivo, ed il richiedente acquisirà ad ogni effetto la qualifica di socio a partire da tale momento.
Art.5.partecipazione alla vita associativa
I soci hanno diritto a partecipare alla vita associativa, a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’Associazione, a partecipare alle assemblee per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’associazione stessa.
In particolare, in merito all’approvazione e modifica delle norme dello statuto ed eventuali regolamenti, e alla nomina degli organi direttivi dell’associazione, i soci, se maggiorenni, godono dell’elettorato attivo e di quello passivo.
Possono, inoltre, prendere visione degli atti deliberativi e della documentazione relativa alla gestione dell’Associazione.
Art.6. obblighi dei soci
La quota sociale rappresenta un versamento periodico obbligatorio a sostegno economico dell’Associazione e non costituisce, pertanto, titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, né è trasmissibile, rivalutabile o rimborsabile.
Art. 7. Decadenza da socio
Il mancato rinnovo annuale della tessera comporta l’automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna comunicazione formale.
Art. 8 Provvedimenti disciplinari
quando arrechino gravi danni materiali o morali all’Associazione;
Successivamente il provvedimento del consiglio direttivo deve essere ratificato dalla prima assemblea dei soci che sarà convocata. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina degli addebiti.
L’esclusione diventa operante dalla annotazione sul libro soci a seguito della delibera dell’Assemblea che abbia ratificato il provvedimento di esclusione adottato dal Consiglio Direttivo.
I soci decaduti e quelli radiati o espulsi non potranno continuare a frequentare i locali dell’Associazione e partecipare alle sue iniziative. Il consiglio direttivo potrà diffidare coloro che non ottemperassero al divieto di frequentazione.
Art.9 Fondo comune e Rendiconto economico
proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria, e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, riconoscibili come iniziative coerenti con gli scopi dell’Associazione;
qualsiasi altra entrata compatibile con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale e culturale.
Art.10. esercizio sociale
L’esercizio sociale si intende dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile dell’anno successivo deve essere presentato un rendiconto economico e finanziario all’assemblea per la sua approvazione.
Copia del rendiconto economico e finanziario verrà messo a disposizione di tutti gli associati assieme la convocazione dell’Assemblea che ne ha all’ordine del giorno l’approvazione.
Art.11. avanzi di gestione
È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Art.12 Organi sociali
Tutte le cariche vengono svolte a titolo gratuito.
Art.13 Elezioni
Le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali avranno luogo ogni tre anni, durante un’assemblea dei soci dove l’argomento sia inserito come punto all’ordine del giorno, e saranno tenute di norma a scrutinio segreto.
Art.14 assemblea
L’assemblea generale dei soci è l’organo sovrano e deliberativo dell’Associazione.
Possono partecipare con diritto di voto alle Assemblee soltanto i soci maggiorenni in possesso della tessera sociale della Associazione ed in regola con il pagamento della quota associativa dell’anno in corso.
All’attuazione delle decisioni assunte dall’assemblea dei soci provvede il Consiglio Direttivo.
La convocazione dell’Assemblea viene effettuata dal Presidente, previa delibera del Consiglio Direttivo, mediante comunicazione scritta diretta a ciascun associato, anche per mezzo elettronico con comunicazione di effettiva avvenuta ricezione da parte del destinatario, almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione.
Gli avvisi dovranno specificare l’ordine del giorno, il luogo, la data, l’orario della prima e della eventuale seconda convocazione, che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione.
Art.15. compiti dell’assemblea
L’assemblea viene convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario e del programma dell’anno sociale.
L’assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione degli argomenti da trattare, da almeno un decimo degli associati: in questo ultimo caso la convocazione deve avere luogo entro 20 giorni dalla data della richiesta.
elegge il consiglio direttivo negli anni in cui occorre rinnovare le cariche sociali, previa determinazione del numero dei componenti per il mandato successivo e delibera eventuale azione di revoca di tale organo o dei suoi singoli componenti;
delibera l’eventuale trasferimento della sede legale;
Art.16. deliberazioni dell’assemblea
In prima convocazione l’assemblea dei soci è regolarmente costituita quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci maggiorenni; in seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti o rappresentati per delega.
L’assemblea delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno, salvo che sulle modifiche statutarie e sullo scioglimento dell’Associazione.
Per la deliberazione in merito a modifiche statutarie, proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un decimo dei soci, è indispensabile la presenza di almeno la metà dei soci con diritto di voto ed il voto favorevole dei tre quinti dei partecipanti.
La deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo deve essere assunta con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.
Art.17. modalità di voto
Le modalità di votazione seguono il principio del voto singolo: una testa, un voto, anche nel caso in cui il socio sia un soggetto collettivo (ente, associazione, istituzione).
Art.18. votazioni
Le votazioni avvengono normalmente per alzata di mano, possono avvenire a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei presenti.
Art.19. deliberazioni dell’assemblea
Per le elezioni degli organismi direttivi, viene nominata una commissione elettorale tra i soci presenti. Se tenute a scrutinio segreto, nei verbali dovranno essere riportati il numero dei votanti, il numero delle schede valide, nulle e bianche, l’esito delle votazioni.
Art.20. Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero dispari compreso fra un minimo di cinque a un massimo di undici consiglieri eletti fra i soci che ne hanno diritto.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili. I membri del Consiglio direttivo possono rimanere in carica, se rieletti, per un massimo di due mandati consecutivi.
Art.21. Elezione del Presidente e cariche interne
Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, e fissa la responsabilità degli altri consiglieri, tra cui il tesoriere, in ordine all’ attività svolta dall’Associazione per in conseguimento dei propri fini sociali.
Art.22. Convocazione e sedute del Consiglio
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, o in sua vece il Vice-Presidente, con comunicazione scritta da trasmettere almeno 10 giorni prima della riunione, tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare oppure ne faccia richiesta un terzo dei consiglieri.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente e, in mancanza, dal Vicepresidente o dal membro anziano.
Art.23. i consiglieri
Il consigliere che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive decade.
Art.24. doveri del consiglio direttivo
Il Consiglio Direttivo assume la direzione e l’amministrazione dell’Associazione ed è investito dei poteri per l’amministrazione della stessa che non siano espressamente riservati all’Assemblea.
deliberare annualmente la quota che i soci sono tenuti a versare per l’adesione all’associazione;
stipulare tutti gli atti inerenti all’attività sociale;
Art.25 Il Comitato scientifico
Nell’esercizio delle proprie funzioni, il Consiglio Direttivo può decidere di istituire il Comitato scientifico dell’Associazione.
Il programma annuale dell’Associazione viene sottoposto al Comitato scientifico che esprime nel merito un parere non vincolante.
Il Comitato scientifico può sottoporre al Consiglio direttivo proposte di iniziative, senza alcun vincolo.
Il Comitato scientifico è composto da tre a cinque membri, esterni all’Associazione, di comprovata competenza scientifica e culturale, senza alcuna preclusione di ambiti disciplinari nel campo del gioco e delle attività ludiche.
I membri del Comitato scientifico vengono scelti su proposta del Consiglio direttivo, dopo attenta valutazione di candidature avanzate dagli stessi membri del Consiglio, anche su suggerimento di soci.
I membri del Comitato scientifico accettano di svolgere la loro attività in forma di volontariato.
Il Comitato scientifico sceglie al suo interno un coordinatore e rimane in carica a discrezione del Consiglio direttivo, fatta salva la libertà di ognuno dei membri di ritirarsi da tale incarico dandone comunicazione scritta al Coordinatore e al Presidente dell’Associazione.
L’inserimento di un nuovo membro del Comitato scientifico avviene seguendo le stesse disposizioni previste per la sua formazione, sentendo anche il parere del Coordinatore e dei suoi membri.
Art. 26 il Presidente
Art.27 Scioglimento dell’Associazione
Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre Associazioni che perseguano finalità analoghe, oppure a fini di pubblica utilità e comunque a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 28 Disposizione finale
Registrato il 27 giugno 2017, al n.885, serie III, presso Agenzia delle Entrate Direzione provinciale di Ravenna, Ufficio territoriale di Faenza.

References: Art.2

Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art. 7

Art. 8

Art.9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17

Art.18

Art.19

Art.20

Art.21

Art.22

Art.23

Art.24

Art.25

Art. 26

Art.27

Art. 28