Source: http://docplayer.it/43825726-Lottizzazione-stornella.html
Timestamp: 2018-05-22 10:10:49+00:00

Document:
LOTTIZZAZIONE "STORNELLA" - PDF
Download "LOTTIZZAZIONE "STORNELLA""
Cristiano Di Matteo
1 PROVINCIA: PIACENZA COMUNE DI: CADEO OGGETTO: STUDIO TECNICO GEOM. BERNINI ANDREA LOTTIZZAZIONE "STORNELLA" VARIANTE ALL'Ex P.P.I.P. (P.U.A.) - CONVENZIONE 27/01/2009 n COMMITTENTE: EDILBATTECCA S.N.C. - NORME URBANISTICHE PER LA BUONA ESECUZIONE DEL PIANO - C ALLEGATO : data presentazione : 11/08/2015 via a. Gramsci, 16 Fiorenzuola d'arda -pc- p.iva cod.fis. brnndr64m22b034c tel
2 Piano Urbanistico Attuativo di Iniziativa Privata di tipo residenziale denominato Stornella Art. 1 Individuazione dell area Norme Tecniche di Attuazione Il comparto AN 4 ha una volumetria di mc e risulta incluso nel vigente POC. Il presente piano attuativo comprende una superficie territoriale di mq ,00 compresa nella previsione del vigente Piano Operativo Comunale così ripartita: - strade.. mq 4.203,36 - parcheggio.. mq 614,55 - verde mq 810,09 - sup. fondiaria.. mq ,00 Al comparto di intervento si aggiunge altresì una porzione di strada vicinale della Stornella pari a mq 562,00. L area è classificata a zona residenziale di espansione C1. I parametri urbanistici, parcheggio e verde, sono già stati realizzati sull intera superficie, in base a quanto previsto dal precedente POC convenzionato in data 27/01/2009. Art. 2 Elaborati costituenti il Piano Il piano è costituito dai seguenti elaborati: TAV. 1 : Estratto Piano Operativo Comunale planimetria catastale TAV. 2 : Rilievo stato di fatto del comparto TAV. 3 : Planimetria di progetto (A-Zonizzazione, B-urbanizzazione U1 e U2) TAV. 4 : Sezioni e profili con indicazione delle tipologie edilizie TAV. 5 : Progetto strade sezioni particolari TAV. 6 : Schema impianti tecnici (A-acque bianche acque nere, B-rete idrica, C-rete distribuzione gas, D-rete Enel e illuminazione pubblica, E-rete telefonica) TAV. 7 : Progetto Aree Verdi TAV. 8 : Segnaletica Stradale ALL. A : Relazione illustrativa ALL. B : Accordi preliminari con gli enti gestori dei pubblici servizi ALL. C : Norme urbanistiche per la buona esecuzione del piano (destinazioni d uso previste) ALL. D : Copia di atto di proprietà ALL. E : Documentazione fotografica ALL. F : Computo metrico estimativo ALL. G : Relazione geologica sismica ed analisi geognostica del terreno ALL. H : Bozza integrativa alla convenzione ALL. I : Valutazione del Clima Acustico ALL. L : Verifica di assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica
3 Art. 3 Destinazioni d Uso Le destinazioni d uso previste nel comparto sono indicate all art. 34 del vigente Regolamento Urbanistico Attuativo. Tali destinazioni sono le seguenti: a) funzione abitativa; b) funzioni direzionali, finanziarie, assicurative, funzioni commerciali, ivi compresi i pubblici esercizi e l artigianato di servizio, le attività produttive di tipo manifatturiero artigianale solamente se laboratoriali, funzioni di servizio, ivi comprese le sedi di attività culturali, ricreative, sanitarie, pubbliche e private e studi professionali. A solo titolo esemplificativo sono da intendersi comprese in questa categoria autorimesse pubbliche, lavanderie per comunità, uffici pubblici e privati, studi professionali, sedi di associazioni e partiti politici, negozi per il commercio al dettaglio ed esercizi commerciali in genere, esposizioni e mostre, magazzini, e depositi, con esclusione di quelli di materiali pericolosi e nocivi, attività artigianali produttive e di servizio, con non più di cinque addetti, che non producano odori, rumori e scarichi molesti e comunque con esclusione di quelle insalubri di prima e seconda classe, di ci al R.D n 1265 ( salvo le deroghe di cui al presente articolo), banche, sedi di giornali, alberghi, scuole, ristoranti, bar, case di riposo, convivenze, laboratori di analisi e ricerche, scuole private, palestre e impianti sportivi privati, locali di spettacolo, divertimento, e di ritrovo, stazioni di servizio e di riparazione di autoveicoli e distributori di carburante, impianti tecnologici e infrastrutture per i servizi di acqua, luce, gas, telefono, fognature, canalizzazioni, viabilità e simili. Art. 4 Parametri Urbanistici Il progetto di piano prevede una volumetria pari a mc Come da schede R5 (POC 2000) e ambito AN 4 (POC 2013/2018). Art. 5 Parametri Urbanistici Le recinzioni dovranno osservare un altezza massima di mt 1,80, potranno essere del tipo chiuso. Maggiori altezze potranno essere valutate di volta in volta dalla commissione edilizia, senza tuttavia superare l altezza massima di mt. 2,20. Art. 6 Varianti Le modifiche che non incidono sostanzialmente sull impianto urbanistico del comparto non sono da considerarsi varianti al PUA. In questo caso occorrerà approvare le modifiche con una variante al permesso di costruire relativo alle opere di urbanizzazione; Art. 7 Suddivisione in Lotti La suddivisione in lotti non è vincolante ed è quindi ammessa una diversa ripartizione dei lotti mediante accorpamento o frazionamento di quelli proposti; Art. 8 Utilizzo delle Volumetrie In sede di attuazione del piano gli indici volumetrici e di copertura verranno verificati su ogni singolo comparto (n ). L utilizzo della volumetria potrà avvenire a prescindere dalla eventuale diversa proprietà delle porzioni di comparto. Tutto ciò allo scopo di utilizzare al massimo le volumetrie disponibili;
4 Art. 9 Titoli abilitativi Gli interventi edilizi saranno assoggettati al rilascio del permesso di costruire o alla dichiarazione di inizio attività. Ai sensi dell art. 9 della L.R. n. 31/2002 e s.m. nell ambito del comparto Stornella gli interventi potranno essere assoggettati a S.C.I.A. sulla base dei contenuti planivolumetrici, formali e costruttivi previsti dal piano. Le caratteristiche esterne degli edifici dovranno intonarsi all edilizia esistente. Le coperture dovranno essere a falde inclinate e non piane. Art. 10 Sistema a verde Le aree a verde primario dovranno essere piantumate e sistemate dopo la presentazione di un progetto esecutivo da approvarsi a cura dell Amministrazione Comunale. Art. 11 Sistema a verde La realizzazione delle opere di urbanizzazione dovrà rispettare in ogni caso le specifiche norme degli enti erogatori e gestori dei servizi e degli impianti. Le opere dovranno essere realizzate tenendo conto della sicurezza, fruibilità e percorribilità nel rispetto del D.M. 236/89 e D.P.R. 503/96; Art. 12 Vincoli La realizzazione degli interventi è subordinata ad accertamento preventivo da condurre sul terreno in fase pre-progettuale o di progetto preliminare ai fini della salvaguardia del patrimonio archeologico eventualmente presente nel sottosuolo. 11 Agosto 2015
Visti gli elaborati che costituiscono il Piano Urbanistico Attuativo relativo al sub ambito 3.1 prot /2015:
IL CONSIGLIO COMUNALE Premesso che: - La ditta Ester Costruzioni S.r.l., in qualità di promissaria acquirente dell area distinta al Catasto Terreni al Foglio 23 mappali 546-544 parte, in data 04/12/2015
RELAZIONE ILLUSTRATIVA VARIANTE AL P.P.I.PR. P.G /2005 P.R. 4864/2005 APRILE 2013
PIANO PARTICOLAREGGIATO DI INIZIATIVA PRIVATA IN ZONA C2 - SCHEDA PROGETTO BAURA - TAV. 2b/33 RELAZIONE ILLUSTRATIVA VARIANTE AL P.P.I.PR. P.G. 78959/2005 P.R. 4864/2005 APRILE 2013 La presente richiesta
REGIONE PIEMONTE - BOLLETTINO UFFICIALE - SUPPLEMENTO N. 2 DEL 14/01/2010 AL N. 2 DEL 14/01/2010 Codice DB1701 D.D. 4 novembre 2009, n. 263 L.R. n. 56/77 s.m.i. - art. 26 commi 6 e seguenti - Comune di
TRASMETTE AL COMUNE DI FOSSANO
R:\DOCUME\DIMAR\dimar_fossano futura\muni OOUU 2007\0_Lettera_trasmissione_integrazioni_PEC_30806.docx /5 22/08/203 Spett. le Comune di FOSSANO Dipartimento Urbanistica e Ambiente Settore esame Piani esecutivi
COMUNE DI LONGARE PROVINCIA DI VICENZA PIANO DI RECUPERO DELL AREA C1/41.3 Sottozona A Longare, Via Canegliera Area di Villa Scroffa ELENCO CATASTALE DELLE PROPRIETA Committente: Donadello Giuseppe e Donadello
+CITTA' DI NICHELINO. (Provincia di Torino)
+CITTA' DI NICHELINO (Provincia di Torino) Proposta n. di DELIBERAZIONE DEL SERVIZIO Urbanistica ed Edilizia Ufficio Urbanistica Gli Istruttori Celestina Fullone Maurizio Poeta Il Dirigente Wassel Labed
Città di Recanati. (Provincia di Macerata) LA GIUNTA COMUNALE
LA GIUNTA COMUNALE Vista e richiamata la relazione a firma del Dirigente dell'area Tecnica Arch. Maurizio Paduano, relativa all adozione ai sensi dell art. 30 della L.R. n. 34/1992 del Piano di Lottizzazione
NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Art. 1 Norme e prescrizioni generali Le presenti norme di attuazione del Piano di Lottizzazione disciplinano l uso del suolo ed ogni altra iniziativa edificatoria relativa
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 2016/100 DEL 19/12/2016 ASSEGNATA AL SERVIZIO PIANIFICAZIONE
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 2016/100 DEL 19/12/2016 ASSEGNATA AL SERVIZIO PIANIFICAZIONE OGGETTO: PIANO URBANISTICO ATTUATIVO DI INIZIATIVA PUBBLICA AI SENSI DELLA LEGGE REGIONALE 8
COMUNE DI SERAVEZZA Provincia di Lucca Settore Urbanistica ed Edilizia privata Ufficio Pianificazione territoriale
COMUNE DI SERAVEZZA Provincia di Lucca Settore Urbanistica ed Edilizia privata Ufficio Pianificazione territoriale VARIANTE AL REGOLAMENTO URBANISTICO VIGENTE PER LA REVISIONE DELLA MISURA DELLE AREE E
COMUNE DI LORETO. Provincia di Ancona P R O P O S T A PARERE DI REGOLARITA' TECNICA IL RESPONSABILE PARERE DI REGOLARITA' CONTABILE
OGGETTO: PIANO DI LOTTIZZAZIONE PL45 VIA SAN GIROLAMO/VIA CARPINE - ADOZIONE P R O P O S T A PARERE DI REGOLARITA' TECNICA Visto si esprime parere favorevole. (ovvero) parere Li', IL RESPONSABILE PARERE
COMUNE DI SASSOFELTRIO Provincia di Pesaro e Urbino COPIA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 2 Approvazione definitiva piano di lottizzazione denominato Il Parco. Data 23/01/2016 L anno duemilasedici
OGGETTO: PIANO DI LOTTIZZAZIONE DEL COMPARTO PA 57C IN LOCALITA CASELLA: ADOZIONE IL CONSIGLIO COMUNALE
Enunciato l argomento iscritto al n. dell o.d.g., il Presidente mette in approvazione la seguente proposta di deliberazione: OGGETTO: PIANO DI LOTTIZZAZIONE DEL COMPARTO PA 57C IN LOCALITA CASELLA: ADOZIONE

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 34
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 art. 26
 art. 30
 Art. 1