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CODICE DEONTOLOGICO TITOLO V CAPO I Articoli - PDF
CODICE DEONTOLOGICO TITOLO V CAPO I Articoli
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1 CODICE DEONTOLOGICO TITOLO V CAPO I Articoli
2 Gruppo di Lavoro Ambiti 5 Iseo Sebino e 13 Vallecamonica Hanno prestato il proprio contributo per questa giornata: Bottichio Federica Calvetti Sara Cominotti Nadia Gatti Laura Ghidini Michela Ferrari Sofia Martinelli Paola Ondelli Paola COMUNE DARFO BOARIO TERME COMUNITA MONTANA SEBINO BRESCIANO A.T.S.P. BRENO ASL VALLECAMONICA-SEBINO COOP. SOCIALE IL SOL.CO DEL SERIO A.T.S.P. BRENO ASL VALLECAMONICA-SEBINO COOP. SOCIALE IL SOL.CO DEL SERIO Tutor: Dogali Daniela e Tignonsini Sonia Consulenti informatici: Domenighini Roberta Gritti Gabriele Montaggio interviste: Pina Mario 2
3 COME ABBIAMO LAVORATO CI SIAMO INCONTRATE CINQUE VOLTE NELL ARCO DI CINQUE MESI; CI SIAMO DATE ALCUNI COMPITI SPECIFICI. QUALCUNO HA FATTO INTERVISTE TELEFONICHE ALTRE HANNO PRESTATO LA PROPRIA COMPETENZA INFORMATICA QUALCHE ALTRA SI E RECATA ALLA SEDE DELL ORDINE REGIONALE IN PIENO AGOSTO. 3
4 COMPARAZIONE ARTICOLI DEL CODICE DEONTOLOGICO CODICE DEONTOLOGICO DEL 1998 TITOLO IV LA RESPONSABILITA DELL ASSISTENTE SOCIALE NEI CONFRONTI DI COLLEGHI ED ALTRI PROFESSIONISTI Capo I Rapporti con i colleghi ed altri professionisti 33. L assistente sociale intrattiene con i colleghi e con gli altri professionisti con i quali collabora rapporti improntati a correttezza, lealtà e spirito di collaborazione reciproci; si adopera per la soluzione di possibili contrasti nell interesse dell utente e del cliente e promuove un sistema di rete integrato fra gli interventi. 34. L assistente sociale, che stabilisce un rapporto di lavoro a vario titolo con colleghi ed organizzazioni pubbliche o private, chiede il rispetto delle norme etico-deontologiche che informano la professione, fornisce informazioni sulle specifiche competenze e sulla metodologia applicata per salvaguardare il proprio ed altrui ambito di competenza e di intervento. 35. In caso di grave incompetenza professionale di un collega o altro professionista che possa causare grave pregiudizio all utente o al cliente, e nell interesse degli stessi, l assistente sociale ha l obbligo di segnalare la situazione all Ordine o Collegio professionale competente. CODICE DEONTOLOGICO DEL 2002 TITOLO V RESPONSABILITA DELL ASSISTENTE SOCIALE NEI CONFRONTI DI COLLEGHI ED ALTRI PROFESSIONISTI Capo I Rapporti con i colleghi ed altri professionisti 41. L assistente sociale intrattiene con i colleghi e con gli altri professionisti con i quali collabora rapporti improntati a correttezza, lealtà e spirito di collaborazione. L assistente sociale si adopera per la soluzione di possibili contrasti nell interesse dell utente, del cliente e della comunità professionale. 42. L assistente sociale che, a qualsiasi titolo, stabilisca un rapporto di lavoro con colleghi ed organizzazioni pubbliche o private, chiede il rispetto delle norme etico-deontologiche che informano la professione, fornisce informazioni sulle specifiche competenze e sulla metodologia applicata per salvaguardare il proprio ed altrui ambito di competenza e di intervento. 43. L assistente sociale che venga a conoscenza di fatti, condizioni o comportamenti di colleghi o di altri professionisti, che possano arrecare grave danno a utenti o clienti, ha l obbligo di segnalare la situazione all Ordine o Collegio professionale competente. CODICE DEONTOLOGICO DEL 2009 TITOLO V RESPONSABILITÀ DELL ASSISTENTE SOCIALE NEI CONFRONTI DI COLLEGHI ED ALTRI PROFESSIONISTI Capo I Rapporti con i colleghi ed altri professionisti 41. L assistente sociale intrattiene con i colleghi e con gli altri professionisti con i quali collabora rapporti improntati a correttezza, lealtà e spirito di collaborazione, sostenendo in particolare i colleghi che si trovano all inizio dell attività professionale. Si adopera per la soluzione di possibili contrasti nell interesse dell utente, del cliente e della comunità professionale. 42. L assistente sociale che, a qualsiasi titolo, stabilisca un rapporto di lavoro con colleghi ed organizzazioni pubbliche o private, si adopera affinché vengano rispettate le norme eticodeontologiche che ispirano la professione; fornisce informazioni sulle specifiche competenze e sulla metodologia applicata per salvaguardare il proprio ed altrui ambito di competenza e di intervento. 43. L assistente sociale che venga a conoscenza di fatti, condizioni o comportamenti di colleghi o di altri professionisti, che possano arrecare grave danno a utenti o clienti, ha l obbligo di segnalare la situazione all Ordine o Collegio professionale competente. 4
5 Art. 42 L assistente sociale che, a qualsiasi titolo, stabilisca un rapporto di lavoro con colleghi ed organizzazioni pubbliche o private si adopera affinché vengano rispettate le norme etico-deontologiche ( ) 5
7 RISPOSTE - Sì ce l ho - Sì, ogni tanto lo porto anche in borsa - Sì, c è una copia - Sì, vado a prenderlo ( da quello che dice si capisce che ha il codice tra le mani) - Sì, lo tengo in forma cartacea in ufficio ma lo consulto sul sito dell Ordine - Sì, ce l ho nel cassetto della scrivania - Sì ce l ho, lo tengo nell armadio - Non l ho a portata di mano sto pensando dov è, ho un faldone rispetto all Ordine e c è una monografia sul Codice Deontologico. - Ce l ho ma non lo apro mai 7
9 RISPOSTE L ho letto. L ho letto quando è uscito e negli ultimi anni Non di recente No, molto poco Sì, ho fatto anche un corso alcuni anni fa Sì, l ho studiato a memoria Sì, per l esame di stato tre anni fa e le recenti modifiche Mai letto tutto, solo dei capitoli che mi interessavano Dato occhiata Letto velocemente 9
11 RISPOSTE Non so con precisione, non lo ricordo Non ricordo l ho letto dal punto di vista emotivo e non dal punto di vista dei contenuti, ricordo gli aspetti etici Non ricordo, la lettura risale a quando è uscito Più o meno Sì ai tempi l ho studiato Sì Al momento non lo ricordo Ho dei vaghi ricordi Non so come è suddiviso Più o meno 11
13 RISPOSTE Sì l ho utilizzato quando avevo dei dubbi Sì, in merito all autonomia professionale, lo ritengo utile quando ci sono di mezzo scelte interne al servizio o sul singolo caso L ho utilizzato ma non per avere dei chiarimenti In un occasione ho scritto una lettera per ribadire il ruolo dell assistente sociale all interno della mia organizzazione richiamando alcuni articoli del codice deontologico. Ha funzionato Ho tentato di utilizzarlo ma non è servito molto Sì in alcune situazioni l ho proprio consultato L ho utilizzato in un corso di formazione ma non nel lavoro Non mi è mai successo di dover ricorrere al codice L ho usato spesso per scrivere articoli che riguardavano la professione o per redigere documenti del servizio, per esempio protocolli. Per ora non ho mai avuto bisogno di utilizzarlo per sostenere il mio agire professionale Sì, ma sicuramente non vado a leggerlo tutti i giorni 13
14 Art. 43 L assistente sociale che venga a conoscenza di fatti, condizioni o comportamenti di colleghi o di altri professionisti che possano arrecare grave danno a utenti o clienti, ha l obbligo di segnalare la situazione all Ordine o Collegio professionale competente. 14
15 PROCEDURE DISCIPLINARI ORDINE REGIONE LOMBARDIA DAL 2004 AL 2009 Provenienza della segnalazione utenti avvocati genitori di minori coniugi in fase di separazione 0 29 segnalazioni totali 15
16 PROCEDURE DISCIPLINARI ORDINE REGIONE LOMBARDIA DAL 2004 AL 2009 Ambito operativo del segnalato UEPE ente locale ASL
17 PROCEDURE DISCIPLINARI ORDINE REGIONE LOMBARDIA DAL 2004 AL 2009 Le violazioni contestate nelle segnalazioni si riferiscono principalmente a: Titolo III del Codice Responsabilità dell AS nei confronti della persona utente e cliente. Titolo V del Codice Responsabilità dell AS nei confronti di colleghi ed altri professionisti. 17
18 PROCEDURE DISCIPLINARI ORDINE REGIONE LOMBARDIA DAL 2004 AL 2009 ESITO DEL PROCEDIMENTO 26 archiviazioni 2 ammonizioni 1 procedimento in corso 18
19 COMPARAZIONE TRA CODICE DEONTOLOGICO DELL ASSISTENTE SOCIALE E IL CODICE DEONTOLOGICO DI ALTRI PROFESSIONISTI Medico Infermiere Ostetrica Avvocato Psicologo Insegnante 19
20 PAROLE COMUNI MEDICO INFERMIERE OSTETRICA AVVOCATI PSICOLOGI INSEGNANTE - Reciproco rispetto Collaborazione reciproca... Reciproco rispetto Collaborazione reciproca Lealtà e correttezza (art.22, art. 54 e 56) Lealtà e colleganza (art.33) Giudizi negativi relativi ai colleghi 20
21 RAPPORTO CON I COLLEGHI ASSISTENTE SOCIALE Titolo V. responsabilità dell Assistente Sociale nei confronti di colleghi ed altri professionisti Rapporti improntati a correttezza, lealtà e spirito di collaborazione, sostenendo in particolare i colleghi che si trovano all inizio dell attività Si adopera affinché vengano rispettate le norme etico-deontologiche Obbligo di segnalazione di fatti condizioni o comportamenti di colleghi che arrechino danno a utenti o clienti 21
22 RAPPORTO CON I COLLEGHI - MEDICO - INFERMIERE - OSTETRICA Titolo IV. Rapporti con i colleghi - Solidarietà, reciproco rispetto nei confronti dei colleghi - Rapporto di collaborazione e informazione reciproca... Capo III - Interazione tra professionisti Capo 4. Rapporti con colleghi e altri professionisti operatori sanitari - Rapporto tra colleghi e altri professionisti ed operatori sanitari si ispira a reciproco rispetto e collaborazione indipendentemente dai ruoli ricoperti - L ostetrica si impegna a tutelare la dignità personale e professionale per sé e per tutte le colleghe, si astiene da comportamenti lesivi dell onore e reputazione. - PSICOLOGI - INSEGNANTI Art. 33: lo psicologo appoggia e sostiene i colleghi che nell ambito della proprio attività vedano compromessa la loro autonomia e il rispetto delle norme deontologiche. 22
23 RAPPORTO CON I COLLEGHI AVVOCATI L avvocato che collabori con altro collega è tenuto a rispondere con sollecitudine alle sue richieste di informativa. (art. 22 I) L avvocato che intenda promuovere un giudizio nei confronti di un collega per fatti attinenti all esercizio della professione deve dargliene preventiva comunicazione per iscritto, tranne che l avviso possa pregiudicare il diritto da tutelare. (Art.22 II) L avvocato non può registrare una conversazione telefonica con il collega. La registrazione, nel corso di una riunione, è consentita soltanto con il consenso di tutti i presenti. (Art.22 III) Art. 23 Nell'attività giudiziale l'avvocato deve ispirare la propria condotta all'osservanza del dovere di difesa, salvaguardando in quanto possibile il rapporto di colleganza. I - L'avvocato è tenuto a rispettare la puntualità alle udienze e in ogni altra occasione di incontro con i colleghi. III - II difensore, che riceva l'incarico di fiducia dall'imputato, è tenuto a comunicare tempestivamente con mezzi idonei al collega, già nominato d'ufficio, il mandato ricevuto e, senza pregiudizio per il diritto di difesa, deve raccomandare alla parte di provvedere al pagamento di quanto è dovuto al difensore d'ufficio per l'attività professionale eventualmente già svolta 23
24 RAPPORTO CON ALTRI PROFESSIONISTI Titolo V responsabilità dell Assistente Sociale nei confronti di colleghi ed altri professionisti ASSISTENTE SOCIALE Rapporti improntati a correttezza, lealtà e spirito di collaborazione Si adopera affinché vengano rispettate le norme eticodeontologiche Obbligo di segnalazione di fatti condizioni o comportamenti di altri professionisti che arrechino danno a utenti o clienti 24
25 RAPPORTO CON ALTRI PROFESSIONISTI MEDICO INFERMIERE OSTETRICA AVVOCATI PSICOLOGI INSEGNANTI Capo III - Integrazione interprofessionale - Contribuisce ad una rete di rapporti interprofessionali Capo 4. Rapporti con colleghi e altri professionisti operatori sanitari - Ostetrica collabora con gli altri professionisti della salute - Lavoro di equipe - Rapporto tra colleghi e altri professionisti ed operatori sanitari si ispira a reciproco rispetto e collaborazione indipendentemente dai ruoli ricoperti 25
27 FONTI Codice Deontologico degli Assistenti Sociali (edizione 1998, 2002, 2009); Codice deontologico di: Medici, Infermieri, Ostetrici, Avvocati, Psicologi; Bozza Codice Deontologico degli Insegnanti; Ordine Regione Lombardia riepilogo delle procedure disciplinari; Interviste telefoniche a 20 Assistenti Sociali; Videointerviste a: Medico, Psicologa, Dirigente Scolastico, ASA, Educatore Professionale, Capo Sala, Sindaco, Ostetrica e Avvocato. 27
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References: Art. 42
 Art. 43
 art. 54
 Art. 33
 Art. 23
 art. 16