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Timestamp: 2018-05-21 07:18:02+00:00

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Ausiliario del Traffico | POLIZIA LOCALE - CAIVANO -
POLIZIA LOCALE - CAIVANO - Comando di Polizia Locale Caivano (NA) Italy
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Cosa è importante sapere..............
L´Ausiliario del Traffico, detto anche Ausiliario della Sosta, è una nuova figura professionale istituita dall´articolo 17 commi 132 e 133 della legge n.127 del 15 maggio 1997 (detta Bassanini bis), che si “va ad aggiungere” ai soggetti a cui sono demandati i servizi di Polizia Stradale, compresi nell´articolo 12 comma 1 lettera e) del Codice della Strada (D. Lgs. N° 285 del 30 Aprile 1992 e ss.mm.ii.).
Per assumere tale qualifica è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:
1. possesso della Patente di Guida categoria "B" o superiore;
2. titolo di studio dell´obbligo;
3. assenza di condanne penali e carichi pendenti per reati non colposi.
Successivamente il Comando della Polizia Municipale organizza il Corso di Qualificazione per Ausiliario del Traffico, di durata non inferiore a 20 ore, avente lo scopo di far conoscere:
1. le norme che disciplinano la sosta;
2. prevenzione e accertamento delle violazioni che riguardano la sosta;
3. informazioni sul procedimento sanzionatorio;
4. esercitazioni all´uso dei moduli prestampati da utilizzare durante il lavoro.
Solo dopo aver frequentato tale corso, sono ammessi ad un esame di idoneità, a cui fa seguito il Decreto di Nomina del Sindaco ad "Addetto al Servizio di Prevenzione e Accertamento delle Violazioni in Materia di Sosta".
L´Art. 17 commi 132 e 133 Legge 127 del 15 Maggio 1997 attribuisce agli ausiliari funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni agli Articoli del CdS, e nello specifico gli Articoli 7 e 157 del Codice della Strada:
Art. 17 comma 132 Legge 127/1997: "i comuni possono, con provvedimento del sindaco, conferire funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta ai dipendenti comunali o delle società dio gestione dei parcheggi, limitatamente alle aree oggetto di concessione. La procedura sanzionatoria amministrativa e l´organizzazione del relativo servizio sono di competenza degli uffici o dei comandi a ciò preposti. I gestori possono comunque esercitare tutte le azioni necessarie al recupero delle evasioni tariffarie e dei mancati pagamenti, ivi compresi il rimborso delle spese penali".
Art. 17 comma 133 Legge 127/1997: "le funzioni di cui al comma 132 sono conferite anche al personale ispettivo delle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone nelle forme previste dagli articoli 22 e 25 della Legge 8 Giugno 1990 N° 142, e successive modificazioni. A tale personale sono inoltre conferite, con le stesse modalità di cui al primo periodo del comma 132, le funzioni di prevenzione e accertamento in materia di circolazione e sosta sulle corsie riservate al trasporto pubblico ai sensi dell´art. 6, comma 4, lettera c) del decreto legislativo 30 aprile 1992, N° 285".
A seguito dei commi 132 e 133, esistono 3 tipi di Ausiliari:
Ausiliari della sosta - dipendenti Comunali, che hanno compiti di prevenzione ed accertamento per tutte le infrazioni in materia di sosta ed hanno competenza estesa a tutto il territorio comunale;
Ausiliari della sosta – dipendenti di società municipalizzate o private o miste pubblico-private; hanno compiti di prevenzione ed accertamento solo per alcune infrazioni in materia di sosta ed hanno competenza territoriale solo all´interno dell´area data in concessione;
Ausiliari del Traffico – personale ispettivo delle società che esercitano il Trasporto Pubblico, che, oltre ad avere le competenze stabilite dal comma 132 (divieti di sosta), possono anche verbalizzare le infrazioni commesse in materia di circolazione e sosta sulle corsie riservate al trasporto pubblico.
**** Circolari
A distanza di pochi mesi dalla Legge “Bassanini”, interviene il Ministero degli Interni, con la Circolare N° 300/A/26467/110/26 del 25 Settembre 1997 (Titolo: "Articolo 17, commi 132 e 133 della legge 15.05.1997, n° 127 - Personale addetto all´accertamento delle violazioni in materia di sosta e di circolazione e sosta sulle corsie riservate.") che non solo precisa meglio i limiti e le funzioni degli Ausiliari del Traffico nati a seguito dei commi 132 e 133 dell´Art. 17 legge 127/1997, ma riconosce agli Ausiliari del Traffico dipendenti privati o comunque di società miste e/o municipalizzate la competenza a rilevare e sanzionare le infrazioni in materia di sosta, non solo entro l´area data in concessione ma anche nelle zone limitrofe o di pertinenza dell´area di sosta a pagamento (vedi paragr.succ.).
Circolare N° 300/A/26467/110/26 del 25 Settembre 1997 Pagina 2: "A questi soggetti è da riconoscersi un ambito circoscritto di competenza riconducibile essenzialmente all´accertamento delle violazioni di cui all´art. 7, comma 15 e all´art. 157 commi 5, 6 e 8 del Codice della Strada, commesse in aree comunali, urbane o exstraurbane, che con apposita Delibera della Giunta Comunale sono state specificatamente destinate al parcheggio o alla sosta sulla carreggiata e per la cui fruizione è imposto il pagamento di una somma di denaro. La loro competenza si estende a quelle aree poste al servizio di quelle a pagamento - su strade, piazze, etc. - immediatamente limitrofe ad esse che costituiscono lo spazio minimo indispensabile e necessario per compiere le manovre che ne consentano l´utilizzo in concreto da parte degli utenti della strada: solo in tali zone - per relationem - deve intendersi estesa la facoltà di accertamento di tutte le violazioni relative alla fermata e alla sosta vietata da apposta segnaletica o dalle norme del Codice della Strada".
Infine interviene l´Articolo 68 della Legge 488 del 23 Dicembre 1999 (Legge Finanziaria del 2000) che conferma la loro natura di Pubblico Ufficiale (già riconosciuta in precedenza dalla Sentenza N° 22862 dell´8 Ottobre 1999 emessa dalla XII Sezione del Tribunale di Roma) con potere di Contestazione Immediata, e attribuisce ora anche la possibilità di contestare le Infrazioni al Codice della Strada inerenti l´Articolo 158 del CdS, con potere di rimozione nei casi previsti, e ribadisce all´Avviso di Accertamento da essi compilato la valenza dell´Atto Pubblico ai sensi degli Articoli 2699 e 2700 del Codice Civile con fede privilegiata fino a querela di falso.
Inoltre, ai sensi dell´Art. 201 del Codice della Strada, in caso di compilazione del Verbale di Contestazione Immediata quando il trasgressore è presente all´atto della contestazione, l´Ausiliare del Traffico in qualità di Pubblico Ufficiale, ha il potere di richiedere al trasgressore la Patente di Guida e la Carta di Circolazione, elementi necessari ai fini della compilazione del Verbale di Contestazione Immediata.
**** Giurisprudenza
I poteri degli Ausiliari del Traffico sono stati molto discussi fin dai primi anni di istituzione di questa nuova figura professionale, dando origine a molti ricorsi innanzi ai vari Giudice di Pace d´Italia contro gli atti da essi compilati nell´esercizio delle loro funzioni.
La Giurisprudenza non è stata sempre chiara e univoca nel tempo, e ha interpellato più volte la Corte di Cassazione per fare chiarezza sulle loro attribuzioni in caso di infrazioni che esulino dal semplice "Ticket scaduto" o "Mancato pagamento della Sosta", passando attraverso la Sentenza della Cassazione N° 7336 del 7 Aprile 2005 (che riconosce il loro potere di contestare il Divieto di Sosta sulla carreggiata ma non sul marciapiede a meno che quest´ultimo non sia adibito a parcheggio o permette l´accesso attraverso il suo uso da un´area parcheggio ad un altra) fino alla Sentenza della II Sezione Civile di Cassazione N° 20558 del 28 Settembre 2007: "…il potere dell´Ausiliario dipendente dalla società concessionaria del parcheggio a pagamento, previsto dall´art. 17 comma 132 della Legge 127/1997, non è limitato a rilevare le infrazioni strettamente collegate al parcheggio stesso (ovvero il mancato pagamento della tariffa o il pagamento effettuato in misura inferiore al dovuto, l´intralcio alla sosta degli altri veicoli negli appositi spazi e così via), ma è esteso anche alla prevenzione ed al rilievo di tutte le infrazioni ricollegabili alla sosta nella zona oggetto della concessione, in relazione al fatto che nella suddetta zona la sosta deve ritenersi consentita esclusivamente negli spazi concessi e previo pagamento della tariffa stabilita; pertanto ogni infrazione alle norme sulla sosta in tali zone può essere rilevata dagli ausiliari dipendenti della società concessionaria, essendo quest´ultima direttamente interessata, nell´ambito territoriale suddetto, al rispetto dei limiti e dei divieti per il solo fatto che qualsiasi violazione incide sul suo diritto alla riscossione della tariffa medesima"), che riconosce agli Ausiliari del Traffico - dipendenti delle società private concessionarie delle aree di sosta a pagamento, il potere di multare le auto in divieto di sosta anche fuori dalle strisce blu.
Allo scopo di fare definitivamente chiarezza sull´argomento e raggiungere un orientamento unico della Corte di Cassazione sulle competenze degli Ausiliari del Traffico, dare certezza del diritto sia agli operatori che agli utenti della strada ed evitare nel tempo pronunce della Cassazione discordanti, la Seconda Sezione della Cassazione con l´Ordinanza N° 166 del 8 Gennaio 2008 ha investito del problema il Primo Presidente affinché valuti l´opportunità di una pronuncia a Sezioni Unite che faccia chiarezza e stabilisca se gli Ausiliari del Traffico Art. 17 comma 132 Legge 127/1997 - dipendenti delle società private concessionarie della gestione dei parcheggi a pagamento nelle aree comunali - possono accertare solo le violazioni in materia di sosta dei veicoli o se possono accertare tutte le violazioni delle norme sulla circolazione stradale nel´intera zona oggetto della concessione.
**** Pubblico Ufficiale
Gli Ausiliari del Traffico, nell´esercizio delle loro funzioni, hanno la qualifica giuridica di Pubblici Ufficiali.
Subito dopo la promulgazione della Legge 127 del 15 Maggio 1997, in giurisprudenza si è molto dibattuto se gli Ausiliari del Traffico fossero da considerare a tutti gli effetti degli Incaricati di Pubblico Servizio, e quindi la loro attività di accertamento e prevenzione si dovesse limitare ad una mera segnalazione alla Polizia Municipale delle infrazioni rilevate al Codice della Strada, o se invece rivestissero la natura di Pubblico Ufficiale, e quindi dotati di potere accertatorio autonomo e indipendente dalla Polizia Municipale, con la potestà di redigere Avvisi di Accertamento o Contestazioni Immediate delle Infrazioni al Codice della Strada con la valenza dell´Atto Pubblico e godendo quindi della Fede Privilegiata fino a querela di Falso.
A fare chiarezza in merito è intervenuto il Parlamento con un atto legislativo; con l´articolo 68 della Legge N° 488 del 23 Dicembre 1999 (Legge Finanziaria del 2000) ha stabilito che gli Ausiliari del Traffico, nominati ai sensi dell´articolo 17 commi 132 e 133 della Legge 15 Maggio 1997 N° 127, hanno il potere di Contestazione Immediata nonché redazione e sottoscrizione del Verbale di Accertamento, avente la validità dell´Atto Pubblico di cui agli articoli 2699 e 2700 del Codice Civile (per cui godono della Fede Privilegiata fino a querela di falso) e gli è stata anche attribuita la competenza a disporre la rimozione dei veicoli nei casi previsti dell´articolo 158 comma 2 lettere b), c) e d) del CdS.
Pur in presenza di tale chiarimento di legge, ci sono stati comunque dei tentativi di non far riconoscere all´Avviso di Accertamento redatto dagli Ausiliari del Traffico la valenza di Prova Legale, per cui ne è stata investita la Corte Costituzionale mettendo in dubbio che potesse rivestire la qualifica di Pubblico Ufficiale colui che non è dipendente della Pubblica Amministrazione.
La Corte Costituzionale, con la sentenza N° 157 del 2001, ha fatto chiarezza anche su questo dubbio, rigettando la questione di legittimità costituzionale, e ha statuito che: "…il legislatore ordinario può prevedere che l´autorità amministrativa possa attribuire specifiche funzioni di accertamento o di verifica, oltre che a propri dipendenti, anche a dipendenti di enti o società cui sia stato affidato il servizio pubblico o che siano concessionari di un servizio in senso largo, quando questo accertamento o verifica sia connesso o sia utile per il migliore svolgimento dello stesso servizio".
Quindi, a seguito di tale pronuncia della Corte Costituzionale, si è stabilito che l´Ausiliario del Traffico nominato dal Sindaco è un Pubblico Ufficiale, indipendentemente se è legato alla Pubblica Amministrazione da un rapporto di lavoro pubblico o privato, e i loro atti hanno la stessa validità di quelli redatti dagli altri organi di Polizia Stradale, compresi nell´articolo 12 del Codice della Strada.
Difatti l´articolo 357 del Codice Penale collega la qualifica di Pubblico Ufficiale non al rapporto che lega il soggetto con la Pubblica Amministrazione ma ai caratteri propri dell´attività esercitata dal soggetto agente.
Infatti l´Ausiliario del Traffico, dipendente di una società che gestisce la Sosta a Pagamento o dipendente di una società di Trasporto Pubblico, redige Atti Pubblici ai sensi degli articoli 2699 e 2700 del C.C. perché svolge una vera funzione pubblica con carattere certificativo, che alla luce dell´articolo 357 del C.P. lo qualifica come Pubblico Ufficiale.
D’altronde è proprio lo spirito della Legge Bassanini Bis, che verte sulle procedure urgenti per lo snellimento sia dell´attività amministrativa che dei procedimenti di decisione e controllo, a volere svincolare l´esercizio di pubblici poteri dal requisito del rapporto di dipendenza da una Pubblica Amministrazione, con lo scopo di raggiungere un´azione amministrativa efficiente.
L´Ausiliario del Traffico, assumendo la qualifica di Pubblico Ufficiale, è soggetto alle disposizioni del Codice Penale che riguardano i Pubblici Ufficiali, che puniscono i particolari reati che possono commettere nell´esercizio delle loro funzioni, come l´Abuso d´Ufficio, l´Omissione di Atti di ufficio, la Concussione, la Corruzione, la Falsità materiale e ideologica e l´Interesse privato in atti pubblici.
Nello stesso tempo, essendo un Pubblico Ufficiale, gode di tutte quelle garanzie che la legge penale pone a tutela dell´imparzialità del suo operato.
Violenze, minacce e lesioni a Pubblico Ufficiale
In caso di violenze, minacce o lesioni a danno dell´Ausiliario del Traffico - magari durante la fase di contestazione della violazione - il contravventore si troverà a rispondere del delitto di cui all´ Art. 336 C.P. (violenza e/o minaccia) e del delitto di cui all´ Art. 337 C.P. (resistenza).
Violenza e/o minaccia:
Si ha quando qualcuno usa violenza o minaccia nei confronti di un Ausiliario del Traffico per costringerlo a fare o ad omettere un Atto del proprio Ufficio o Servizio.
“Art. 336 C.P.: Violenza o minaccia a Pubblico Ufficiale - “Chiunque usa violenza a un Pubblico Ufficiale o ad un Incaricato di Pubblico Servizio, per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri, o ad omettere un atto dell´ufficio o del servizio, è punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni. La pena è della reclusione fino a 3 anni se il fatto è commesso per costringere alcune delle persone anzidette a compiere un atto del proprio ufficio, o per influire, comunque, su di essa.”
Si realizza quando con la violenza o con la minaccia, qualcuno si oppone al compimento di un Atto legittimamente compiuto dall´Ausiliare del Traffico.
L´opposizione deve essere attiva, cioè deve manifestarsi in azioni vere e proprie, mentre la Resistenza Passiva non integra il reato.
“Art. 337 C.P.: Resistenza a Pubblico Ufficiale – “Chiunque usa violenza o minaccia per opporsi a un Pubblico Ufficiale o ad un Incaricato di Pubblico Servizio, mentre compie un atto di ufficio o di servizio, o a coloro che, richiesti, gli prestano assistenza, è punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni.”
12/01/2012 commenti (1501)
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References: Art. 17

Art. 17
 Sentenza 
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 Sentenza 
 Art. 17
 sentenza 
 Art. 336
 Art. 337