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Timestamp: 2019-10-16 07:42:56+00:00

Document:
Frontespizio Indice Relazioni Commissioni
PDL 1714-A 1713-A
N. 1714-A
N. 1713-A
RELAZIONI DELLE COMMISSIONI PERMANENTI
DISEGNO DI LEGGE (N. 1714)
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il triennio 2009-2011
Presentato il 30 settembre 2008
DISEGNO DI LEGGE (N. 1713)
(Relatori per la maggioranza: MORONI, per il disegno di legge n. 1714; GIUDICE, per il disegno di legge n. 1713)
NOTA: Relazioni approvate dalle Commissioni permanenti sugli stati di previsione del disegno di legge di bilancio e sulle parti del disegno di legge finanziaria di rispettiva competenza.
ALLEGATO 1 RELAZIONI DELLE COMMISSIONI PERMANENTI
I COMMISSIONE PERMANENTE Pag. 7
Tabella n. 2 (Economia e finanze, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 9
Tabella n. 8 (Interno) Pag. 11
II COMMISSIONE PERMANENTE Pag. 13
Tabella n. 2 (Economia e finanze, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 15
Tabella n. 5 (Giustizia) Pag. 17
Tabella n. 8 (Interno, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 19
Tabella n. 10 (Infrastrtture e trasporti, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 21
III COMMISSIONE PERMANENTE Pag. 23
Tabella n. 6 (Affari esteri) Pag. 25
IV COMMISSIONE PERMANENTE Pag. 27
Tabella n. 11 (Difesa) Pag. 29
VI COMMISSIONE PERMANENTE Pag. 33
Tabella n. 1 (Entrata) Pag. 35
Tabella n. 2 (Economia e finanze, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 39
VII COMMISSIONE PERMANENTE Pag. 41
Tabella n. 2 (Economia e finanze, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 43
Tabella n. 7 (Istruzione, università e ricerca) Pag. 45
Tabella n. 13 (Beni e attività culturali) Pag. 47
VIII COMMISSIONE PERMANENTE Pag. 51
Tabella n. 2 (Economia e finanze, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 53
Tabella n. 9 (Ambiente e tutela del territorio e del mare) Pag. 55
Tabella n. 10 (Infrastrutture e trasporti, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 57
IX COMMISSIONE PERMANENTE Pag. 61
Tabella n. 3 (Sviluppo economico, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 63
Tabella n. 10 (Infrastrutture e trasporti, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 65
X COMMISSIONE PERMANENTE Pag. 67
Tabella n. 2 (Economia e finanze, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 69
Tabella n. 3 (Sviluppo economico) Pag. 71
Tabella n. 7 (Istruzione, università e ricerca, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 73
XI COMMISSIONE PERMANENTE Pag. 75
Tabella n. 2 (Economia e finanze, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 77
Tabella n. 4 (Lavoro, salute e politiche sociali, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 79
XII COMMISSIONE PERMANENTE Pag. 81
Tabella n. 2 (Economia e finanze, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 83
Tabella n. 4 (Lavoro, salute e politiche sociali, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 85
XIII COMMISSIONE PERMANENTE Pag. 89
Tabella n. 12 (Politiche agricole alimentari e forestali) Pag. 91
XIV COMMISSIONE PERMANENTE Pag. 107
Tabella n. 2 (Economia e finanze, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 109
(Relatore: Manuela DAL LAGO)
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il triennio 2009-2011 (1714)
Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2009 (Tabella n. 2, limitatamente alle parti di competenza)
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2009) (1713)
esaminata, limitatamente alle parti di competenza, la tabella n. 2 del disegno di legge di bilancio, recante lo stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze per il 2009, e le connesse parti del disegno di legge finanziaria 2009;
rilevato che il disegno di legge finanziaria non contiene disposizioni riconducibili all'ambito di competenza specifico della Commissione,
Stato di previsione del Ministero dell'interno per l'anno finanziario 2009 (Tabella n. 8)
esaminata la tabella 8, recante lo stato di previsione della spesa del Ministero dell'interno per il 2009, e le connesse parti del disegno di legge finanziaria per il 2009;
considerato che, rispetto alla legislazione vigente, il disegno di legge di bilancio reca incrementi, seppur contenuti, della dotazione finanziaria del Ministero dell'interno;
espresso l'auspicio che gli stanziamenti previsti a compensazione delle minori entrate dei comuni conseguenti all'abolizione dell'ICI sulla prima casa, che potrebbero risultare insufficienti, siano elevati;
auspicato un aumento dei fondi da destinare ai Corpi di polizia;
rilevato che il disegno di legge finanziaria non contiene disposizioni riconducibili all'ambito di competenza specifico della Commissione;
II COMMISSIONE PERMANENTE (Giustizia)
(Relatore: Maurizio PANIZ)
esaminata la tabella 2, relativa allo Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per il 2009, con riferimento all'edilizia giudiziaria;
Stato di previsione del Ministero della giustizia per l'anno finanziario 2009 (Tabella n. 5)
esaminata la tabella 5, relativa allo Stato di previsione del Ministero della Giustizia per il 2009 e le connesse parti del disegno di legge finanziaria;
Stato di previsione del Ministero dell'interno per l'anno finanziario 2009 (Tabella n. 8, limitatamente alle parti di competenza)
esaminata la tabella 8, relativa allo Stato di previsione del Ministero dell'interno per il 2009, con riferimento al fondo per il contrasto della pedopornografia su internet e per la protezione delle infrastrutture informatiche di interesse nazionale, ai programmi di protezione dei collaboratori di giustizia e dei loro familiari, al fondo di solidarietà per le vittime dell'usura e delle richieste estorsive e al fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso;
Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'anno finanziario 2009 (Tabella n. 10, limitatamente alle parti di competenza)
esaminata la tabella 10, relativa allo Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per il 2009, con riferimento all'edilizia giudiziaria;
rilevata la necessità di incrementare le risorse per l'edilizia penitenziaria,
DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE.
La Commissione ha altresì approvato il seguente emendamento all'A.C. 1713:
All'articolo 3, comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Le dotazioni di parte corrente relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella, con l'esclusione di quelle relative al Ministero della giustizia, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 20 milioni di euro per l'anno 2009.
Conseguentemente, alla tabella D, inserire la missione Infrastrutture pubbliche e logistica, il programma Edilizia statale e interventi speciali, lo stato di previsione Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e la seguente voce: Legge n. 244 del 2007: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008) - articolo 2, comma 278: Edilizia penitenziaria (u.p.b.1.7.6 - Investimenti-capitolo 7472), con i relativi importi:
2009: + 20.000.
La Commissione ha altresì approvato il seguente emendamento all'A.C. 1714:
Allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Regolazione giurisdizione e coordinamento del sistema della fiscalità, u.p.b. 1.1.1-Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 5.000.000;
CS: - 5.000.000;
Conseguentemente, allo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, missione Sviluppo e riequilibri territoriale, programma Politiche per lo sviluppo economico ed il miglioramento istituzionale delle aree sottoutilizzate, u.p.b. 2.1.1- Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 3.000.000;
CS: - 3.000.000;
Conseguentemente, allo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 9.2.1-Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 2.000.000;
CS: - 2.000.000;
Conseguentemente, allo stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, missione Infrastrutture pubbliche e logistica, programma Edilizia statale e interventi speciali, u.p.b.1.7.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:
CP: + 10.000.000;
CS: + 10.000.000.
(Capitolo 7472 - Edilizia penitenziaria).
III COMMISSIONE PERMANENTE (Affari esteri e comunitari)
(Relatore: Roberto ANTONIONE)
Stato di previsione del Ministero degli affari esteri per l'anno finanziario 2009 (Tabella n. 6)
esaminati il disegno di legge finanziaria per il 2009 e il disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2009 e bilancio pluriennale 2009-2011;
esaminata, altresì la Tabella n. 6, recante lo stato di previsione del Ministero degli affari esteri;
preso atto che la decurtazione dello stato di previsione del Ministero degli affari esteri è resa necessaria dalla politica di contenimento della spesa pubblica volta al recupero dello sviluppo, della competitività e dell'occupazione;
accolto favorevolmente l'impegno del Governo a «fare di più con meno», nel senso di proseguire nell'avviata razionalizzazione dell'Amministrazione ministeriale al fine di erogare servizi più efficienti e conseguire risultati più efficaci;
sottolineata la responsabilità internazionale dell'Italia che nel prossimo anno sarà chiamata a presiedere il G8 ed è comunque impegnata sia nell'ONU che nell'Unione europea e nella NATO in modo autorevole e consistente nel contribuire alla pace e alla stabilità;
rinnovata l'esigenza di una strategia concreta ed irreversibile per il rilancio della cooperazione allo sviluppo, nel quadro degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite, auspicando comunque l'eventualità di una ridestinazione in tal senso di tutti gli altri fondi che si rendessero disponibili sul piano internazionale;
ribadita la necessità di assicurare alle comunità italiane all'estero la qualità dei servizi sino ad ora resi, grazie ad una più incisiva gestione delle risorse finanziarie e ad una riallocazione a loro favorevole delle strutture amministrative ed educative;
ravvisata l'inopportunità dei tagli su alcuni capitoli di bilancio, peraltro contabilmente non significativi ma politicamente rilevanti, come quelli che hanno inciso sul Fondo per lo sminamento umanitario, sul Comitato atlantico, sullo Staff College dell'ONU di Torino, sull'Istituto Italo-Latino Americano e sull'Accademia delle Scienze del Terzo Mondo di Trieste per il finanziamento dell'Inter-Academy Medical Panel;
sottolineata l'esigenza di un costante monitoraggio parlamentare delle dinamiche della spesa per interventi, nonché della razionalizzazione amministrativa in corso da parte del Ministero degli affari esteri, con particolare riguardo alle modifiche della rete diplomatica e consolare;
valuti la Commissione di merito l'opportunità di attenuare l'impatto del contenimento della spesa sulla cooperazione allo sviluppo e le politiche per gli italiani all'estero;
valuti la Commissione di merito l'opportunità di riportare all'entità dello stato di previsione del 2008 i contributi destinati al Fondo per lo sminamento umanitario, al Comitato atlantico, allo Staff College dell'ONU di Torino, all'Istituto Italo-Latino Americano e all'Accademia delle scienze del Terzo mondo di Trieste per il finanziamento dell'Inter-Academy Medical Panel.
(Relatore: Roberto SPECIALE)
Stato di previsione del Ministero della difesa per l'anno finanziario 2009 (Tabella n. 11)
La IV Commissione:
esaminata la tabella 11, relativa allo stato di previsione del Ministero della difesa per il 2009, e, per quanto di competenza, le connesse parti del disegno di legge finanziaria 2009;
la manovra finanziaria 2009-2011, pur essendo incentrata sui due tradizionali strumenti normativi, il disegno di bilancio a legislazione vigente e il disegno di legge finanziaria, ha visto anticipati una parte dei suoi effetti dalle disposizioni previste dal decreto-legge n. 112 del 2008 che ha definito lo scenario finanziario per il prossimo triennio, prevedendo un sostanziale pareggio di bilancio a partire dall'anno 2011;
lo stato di previsione della spesa del Ministero della difesa, per effetto dell'applicazione delle disposizioni del decreto-legge n. 112 del 2008, e più in generale della legislazione vigente, evidenzia un progressivo decremento degli stanziamenti di bilancio per il nuovo triennio che passano da circa 20,3 miliardi di euro per il 2009 a circa 18,9 miliardi di euro per il 2011;
per quanto riguarda le funzioni difesa e sicurezza pubblica, che più direttamente attengono allo svolgimento delle attività istituzionali del Ministero della difesa, lo stato di previsione del dicastero registra significative riduzioni degli stanziamenti relativi a ciascun macrosettore di spesa (Personale, Investimento e Esercizio);
in particolare, le previsioni di spesa per la Funzione difesa ammontano per l'anno 2009 a 14.339,5 milioni di euro, con un decremento del 7 per cento rispetto al 2008, mentre quelle relative alla Funzione sicurezza sono pari, nell'anno 2009, per l'esercizio, a 269,9 milioni di euro, con un decremento pari al 28,3 per cento rispetto al 2008, e, per l'investimento, a 6,1 milioni di euro, con una riduzione superiore al 35 per cento rispetto al 2008;
considerato che le previste riduzioni di spesa, come risulta dalla nota preliminare alla tabella 11, determinano notevoli criticità in tutti i macrosettori di spesa relativi alle funzioni difesa e sicurezza, in particolare:
nel settore del personale i vincoli posti dal decreto-legge n. 112 del 2008 comportano una riduzione del 7 per cento per l'anno 2009 e del 40 per cento a decorrere dall'anno 2010 delle risorse a suo tempo destinate alla professionalizzazione del personale delle Forze Armate, con una conseguente sostanziale modifica dei parametri del «Modello professionale» - la cui consistenza tenderà a ridursi dalle attuali 182 mila unità ad appena 141.000 unità nel 2012 - con pericolosi effetti degenerativi, sia sul piano organizzativo-sociale, sia sulla stessa capacità della Nazione di onorare gli impegni internazionali assunti;
nel settore dell'esercizio, i relativi volumi finanziari risultano assolutamente insufficienti per assicurare, sia pure al minimo livello di adeguatezza, le attività di addestramento e formazione, le attività di manutenzione e le scorte di materiali necessarie per far fronte agli impegni nazionali oltre a quelli della NATO dell'UE e dell'ONU, con il rischio di un progressivo decadimento operativo dello strumento militare nel triennio 2009-2011;
nel settore dell'investimento le risorse sono strettamente sufficienti ad onorare gli impegni finanziari derivanti dai programmi a sviluppo pluriennale già operanti, ed evidenziano, in chiave prospettica, per gli anni successivi al 2009, un forte rallentamento dell'adeguamento tecnologico della Difesa, peraltro legato in moltissimi settori a sistemi giunti al limite della vita tecnica, prospettandosi così il rischio concreto di dover rinviare o ridurre programmi importanti per lo strumento operativo;
per le missioni internazionali la dotazione a legislazione vigente del relativo Fondo, consentendo di coprire gli oneri da esse derivanti, soltanto limitatamente alle spese di personale e di funzionamento ma non all'usura dei mezzi, comporterebbe la necessità di imputare queste ultime, al già deficitario bilancio ordinario di esercizio 2009;
nel periodo 2009-2013, come evidenziato dalla nota preliminare alla tabella 11, sarebbero necessarie risorse integrative per circa 15,9 miliardi di euro, di cui 1,6 miliardi di euro per il 2009, 3,1 miliardi di euro per il 2010, 3,4 miliardi di euro per il 2011, 3,7 miliardi di euro per il 2012 e 4,1 miliardi di euro per il 2013;
analoghe considerazioni valgono anche con riferimento alla funzione sicurezza pubblica per la quale si ritengono indispensabili risorse aggiuntive pari, per l'anno 2009, a 533,6 milioni di euro;
a fronte di tali esigenze il disegno di legge finanziaria 2009 provvede soltanto parzialmente, da un lato, disponendo nel settore del personale lo stanziamento delle risorse destinate per il biennio 2008-2009 ai miglioramenti stipendiali per il personale statale in regime di diritto pubblico, con specifica destinazione di quota parte di esse per il personale delle Forze armate e dei Corpi di polizia, e, dall'altro, prevedendo nel settore investimento, l'incremento delle risorse a favore del Fondo per la realizzazione di programmi di investimento pluriennali nel settore dell'industria nazionale ad alto contenuto tecnologico nonché la rimodulazione degli stanziamenti relativi al programma FREMM;
valutate positivamente le dichiarazioni del Governo in ordine:
alla necessità di approntare uno specifico «Piano Pluriennale per la Difesa» - a similitudine di quanto previsto in altri Paesi della NATO - che abbia validità quanto meno per tutto l'arco della legislatura, che dovrebbero definire la cornice finanziaria in cui opererà la Difesa nei prossimi cinque anni, eventualmente legando le risorse occorrenti ad una percentuale del PIL, al fine di ottimizzare le risorse e di continuare a disporre di Forze armate efficienti ed apprezzate nel contesto internazionale;
alla opportunità di operare in tal senso attraverso la predisposizione di un apposito disegno di legge delega volto a rivedere, sia l'organizzazione del Ministero, sia il Modello di difesa, introducendo sistemi di gestione innovativi, al fine di razionalizzare l'esistente e di garantire, già nel breve periodo, adeguati contenimenti di costo;
all'impegno di far precedere l'adozione del predetto disegno di legge delega da apposite comunicazioni al Parlamento per esporne e discuterne i possibili contenuti;
all'esigenza di un'oculata utilizzazione degli strumenti normativi, volti alla razionalizzazione delle risorse, di cui al decreto-legge n. 112 del 2008, come ad esempio quelli relativi alle dismissioni immobiliari, i cui introiti potrebbero rimpinguare gli stanziamenti destinati ai consumi intermedi, ovvero quelli relativi al personale prossimo al pensionamento;
rilevata altresì l'esigenza di approvare contestualmente al citato disegno di legge delega anche una legge quadro per il personale delle Forze armate e delle Forze di polizia che ne definisca e ne sancisca la specificità rispetto agli altri addetti al pubblico impiego, in materia di reclutamento, stato giuridico, avanzamento e trattamento economico di servizio e in quiescenza;
considerato, infine, che, come si evince dalle stesse dichiarazioni del Governo, nelle more dell'approvazione del citato provvedimento di delega, risulta comunque necessario temperare, per quanto possibile, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, l'entità ed i tempi delle misure economiche previste dalla manovra, garantendo contestualmente il finanziamento degli impegni internazionali;
siano sensibilmente attenuati, a partire dal 2009, gli effetti delle riduzioni degli stanziamenti disposti a carico dello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa dall'articolo 60, comma 1, del decreto-legge n. 112 del 2008, in coerenza con l'esigenza per il citato dicastero di disporre delle risorse aggiuntive evidenziate dalla nota preliminare alla tabella 11;
sia incrementata la dotazione del Fondo missioni internazionali, in modo da assicurare la copertura integrale del costo derivante dagli impegni internazionali delle Forze armate;
siano stanziate adeguate risorse per la valorizzazione delle funzioni svolte dal personale delle Forze armate e delle Forze di Polizia, in aggiunta a quelle previste dall'articolo 2, comma 28, del disegno di legge finanziaria 2009.
Al comma 28, sostituire le parole da: «680 milioni di euro» fino alla fine, con le seguenti: «980 milioni di euro a decorrere dall'anno 2009 con specifica destinazione, rispettivamente, di 886 milioni di euro per il personale delle Forze armate e dei Corpi di polizia di cui al decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, di cui 300 milioni per la valorizzazione delle specificità delle funzioni svolte».
Conseguentemente, alla Tabella C, voce Ministero dell'economia e delle finanze, ridurre in misura lineare, le dotazioni di parte corrente, fino a concorrenza dell'onere di 300 milioni di euro a decorrere dall'anno 2009.
(Relatore: Marco PUGLIESE)
Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 2009 (Tabella n. 1)
esaminate, per le parti di competenza, la Tabella n. 1, stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 2009, del disegno di legge C. 1714, recante «Bilancio dello Stato per l'anno 2009 e bilancio pluriennale 2009-2011», e le connesse parti del disegno di legge C. 1713, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria per l'anno 2009)»;
sottolineato come la composizione del disegno di legge finanziaria registri una notevole novità rispetto alla prassi finora seguita, in quanto, in forza del disposto dell'articolo 1, comma 1-bis, del decreto-legge n. 112 del 2008, in via sperimentale, la legge finanziaria per il 2009, può contenere esclusivamente disposizioni strettamente attinenti al suo contenuto tipico, con esclusione di disposizioni finalizzate direttamente al sostegno o al rilancio dell'economia, nonché di carattere ordinamentale, microsettoriale e localistico;
considerato come, alla luce di tale nuova impostazione, il disegno di legge finanziaria non innovi in modo sostanziale il quadro normativo vigente, e si caratterizzi per un impianto snello, di soli tre articoli, che viene incontro alle esigenze di semplificazione e migliore intellegibilità del provvedimento legislativo, superando in tal modo la prassi, assolutamente negativa, di finanziarie ipertrofiche, nelle quali si concentravano in modo disorganico e confuso interventi normativi riferiti ai più diversi ambiti materiali, al di fuori di ogni logica e chiarezza programmatica, in contrasto con la corretta tecnica legislativa, nonché in violazione del principio di ragionevole conoscibilità della norma da parte del cittadino;
ribadita, peraltro, l'esigenza che a tale intervento sperimentale di semplificazione della manovra finanziaria di fine anno faccia seguito in tempi brevi un più generale e stabile intervento di riforma, che, alla luce di tale esperienza, consenta di superare gli elementi di criticità che da molto tempo vengono stigmatizzati da tutte le forze politiche;
evidenziato, sul piano delle grandezze di finanza pubblica, come il disegno di legge finanziaria per il 2009 non comporti modifiche rispetto agli obiettivi di indebitamento netto del conto economico delle amministrazioni pubbliche e sul fabbisogno del settore statale, la cui incidenza sul PIL rimane pertanto fissata per il triennio 2009-2011 nei valori indicati dalla Nota di aggiornamento al DPEF;
rilevato altresì come le disposizioni contenute nel disegno di legge finanziaria determinino un complessivo miglioramento dei saldi del bilancio dello Stato per il 2009 rispetto alle previsioni a legislazione vigente, comportando sia una diminuzione del saldo netto da finanziare (-777 milioni rispetto al bilancio a legislazione vigente 2009) sia un aumento del risparmio pubblico (+1.024 milioni), sia una diminuzione del ricorso al mercato (-757 milioni);
evidenziato come, nonostante la prevista riduzione dei proventi derivanti dal gettito IRES, il disegno di legge di bilancio per il 2009 contempli, rispetto alle previsioni assestate per il 2008, un incremento delle entrate tributarie pari a circa 10,5 miliardi di euro, risultante da un incremento di circa 11,4 miliardi delle entrate delle imposte dirette e da una diminuzione di circa 960 milioni delle imposte indirette;
rilevate altresì le positive previsioni concernenti le entrate dei monopoli, che registreranno un incremento di 116 milioni di euro rispetto al 2008, e le entrate relative al gioco del lotto, alle lotterie e agli altri giochi, che segneranno un incremento di 174 milioni di euro;
rilevato come l'incremento di circa 3,8 miliardi di euro delle risorse destinate ai rimborsi IVA, e l'incremento di circa 370 milioni degli stanziamenti destinati ai rimborsi ultradecennali delle imposte sui redditi (IRPEF, IRPEG, IRES), disposti nel disegno di legge di bilancio, testimonino della volontà del Governo di proseguire nell'azione di accelerazione dei rimborsi per crediti tributari vantati dai contribuenti nei confronti dell'Erario;
segnalato positivamente come l'articolo 2 del disegno di legge finanziaria rechi una serie di proroghe di agevolazioni fiscali introdotte in precedenza, molte delle quali vengono opportunamente stabilizzate a regime,
a) valuti la Commissione di merito l'opportunità di prevedere la stabilizzazione in via definitiva di alcune agevolazione tributarie che il disegno di legge provvede a prorogare in via temporanea, in particolare per quanto riguarda i benefici in favore della formazione e l'arrotondamento della piccola proprietà contadina, al fine di dare maggiore certezza agli operatori del settore;
b) valuti la Commissione di merito l'opportunità di prevedere il riconoscimento, in termini effettivi e stabili, della detraibilità degli oneri per carichi di famiglia anche ai cittadini italiani non residenti sul territorio nazionale, attualmente prevista per i soli anni 2007, 2008 e 2009 dall'articolo 1, comma 1324, della legge n. 296 del 2006, al fine di dare un importante segnale ai numerosi connazionali residenti all'estero che attendono il riconoscimento di tale diritto, nonché per assicurare a tutti i cittadini italiani, indipendentemente dalla loro residenza, un eguale trattamento tributario.
esaminate, per le parti di competenza, la Tabella n. 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2009, del disegno di legge C. 1714, recante «Bilancio dello Stato per l'anno 2009 e bilancio pluriennale 2009-2011», e le connesse parti del disegno di legge C. 1713, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria per l'anno 2009)»;
evidenziati i significativi influssi determinati sul processo di formazione del disegno di legge di bilancio a legislazione vigente dal decreto-legge n. 112 del 2008, con il quale, ai fini del rispetto degli impegni di medio periodo assunti con l'Unione europea nell'ambito del Patto di stabilità e crescita dal precedente Governo, è stata realizzata una manovra di stabilizzazione della finanza pubblica riferita al triennio 2009-2011;
rilevato in particolare come l'intera manovra finanziaria del Governo si caratterizzi, in sintonia con le decisioni assunte nell'ambito del richiamato decreto-legge n. 112 del 2008, per l'assoluto rigore nel perseguimento degli obiettivi di stabilizzazione della finanza pubblica, attraverso un'incisiva azione di razionalizzazione della spesa che si coniuga comunque con l'esigenza di non ridurre le risorse destinate ai servizi sociali;
segnalato come, in consonanza con l'obiettivo di riduzione della spesa improduttiva, il disegno di legge finanziaria preveda una riduzione delle spese correnti pari a circa 6,9 miliardi di euro per il 2009, a 7,11 miliardi per il 2010 e a 7,3 miliardi per il 2011, che consente di compensare ampiamente la modesta riduzione di entrate determinata dallo stesso provvedimento;
sottolineata la fondatezza della scelta del Governo di anticipare i contenuti sostanziali della manovra con il predetto decreto-legge n. 112, la quale ha consentito di porre in sicurezza i saldi di finanza pubblica, prevenendo in tal modo le gravissime turbolenze che stanno segnando in questi giorni i mercati finanziari internazionali e l'intera economia mondiale;
rilevato inoltre come le disposizioni recate dal decreto-legge n. 112 abbiano consentito di impostare su base triennale il processo di programmazione economico-finanziaria, al fine di conferire alle amministrazioni pubbliche maggiori certezze nella pianificazione delle risorse disponibili e nella programmazione delle attività connesse alle missioni e ai programmi di spesa di propria competenza;
segnalato come la norma di cui all'articolo 60, comma 3, del predetto decreto-legge n. 112 introduca, in via sperimentale, limitatamente all'anno 2009, uno strumento di flessibilità del bilancio ulteriore rispetto a quelli già introdotti nel corso della precedente legislatura, contemplando la possibilità di rimodulare, nell'ambito della legge di bilancio, le dotazioni finanziarie tra i programmi di ciascuna missione di spesa, anche se determinate da disposizioni legislative sostanziali, fatta comunque eccezione per le spese di natura obbligatoria per le spese in annualità e a pagamento differito;
VII COMMISSIONE PERMANENTE (Cultura, scienza e istruzione)
(Relatore: Benedetto Fabio GRANATA)
esaminati lo stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze - limitatamente alle parti di competenza - per l'anno finanziario 2009 e le connesse parti del disegno di legge finanziaria;
premesso che in ordine al settore dell'informazione e della editoria, le spese per interventi di sostegno ai settori dell'informazione e dell'editoria, di competenza del Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio, sono collocate nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, all'interno della missione Comunicazioni (15), Programma Sostegno all'editoria (15.4) e che in relazione a tale programma, lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze reca stanziamenti complessivi per l'anno 2009 in conto competenza pari a 296,3 milioni di euro, dei quali 272,9 per spese correnti; 23,4 per spese in conto capitale, dovendosi registrare quindi rispetto alla legge di bilancio 2008 (che assegnava 450,3 milioni di euro, portati a 454,9 nelle previsioni assestate) un decremento di 154 milioni di euro;
rilevato con riferimento alla materia dello sport che sono previsti 336,3 milioni di euro per il finanziamento ordinario del CONI, 22.1.2. - Interventi - capitolo 1896, con un decremento pari a 113,7 milioni di euro; 5,3 milioni di euro da corrispondere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per le politiche dello sport, 22.1.3. - Oneri comuni di parte corrente - capitolo 2111, con una riduzione di 29,2 milioni di euro rispetto al bilancio 2008; 132 milioni di euro da corrispondere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per gli investimenti in materia di sport, 22.1.8. - Oneri comuni di conto capitale - capitolo 7450, con una riduzione di 46,6 milioni di euro rispetto al bilancio 2008;
segnalato altresì che la tabella C, prevede uno stanziamento per l'esercizio delle funzioni in materia di sport da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, quantificato per il 2009 in 114,2 milioni di euro, per il 2010 in 109,3 milioni di euro, per il 2011 in 83,3 milioni di euro e che ciò comporta una riduzione di 23,4 milioni di euro per l'esercizio finanziario 2009, dovuta ad una rimodulazione ai sensi del citato articolo 60, comma 3, decreto-legge n. 112 del 2008;
sottolineato che la tabella F, recante rimodulazione di quote delle autorizzazioni di spesa recate da leggi pluriennali, fermo restando lo stanziamento complessivo di ciascuna legge, prevede nel settore 24, Impiantistica sportiva un contributo di 4 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2009-2011, in relazione all'articolo 11-quaterdecies del decreto-legge n. 203 del 2005 per lo svolgimento dei Campionati mondiali di nuoto e per i Giochi del Mediterraneo che si terranno nel 2009, rispettivamente, a Roma e a Pescara; un contributo di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2009-2011, sempre finalizzato allo svolgimento dei Campionati mondiali di nuoto e ai Giochi del Mediterraneo, disposto in relazione all'articolo 1, comma 1292, della legge n. 296 del 2006 e un contributo di 400 mila euro per ciascuno degli anni del triennio, finalizzato allo svolgimento dei Giochi del Mediterraneo, disposto in relazione all'articolo 2, comma 271, della legge n. 244 del 2007;
1) in ordine alla missione comunicazione e al programma sostegno all'editoria prevedere la copertura finanziaria - con previsione e coerenza triennale - di importi pari alla legge di bilancio 2008 (Legge n. 245 del 2007), garantendo il diritto soggettivo ai contributi, con il relativo fabbisogno di spesa nel triennio 2009-2011;
2) appare inoltre necessario reintegrare il finanziamento ordinario del CONI riferenti al capitolo 1896.
Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2009 (Tabella n. 7)
esaminati lo stato di previsione della spesa del Ministero dell'istruzione, università e ricerca, per l'anno finanziario 2009, nonché le parti connesse del disegno di legge finanziaria;
tenuto conto che la particolare situazione economica richiede senso di responsabilità e riqualificazione della spesa pubblica attraverso interventi di riforma dei settori interessati;
esprimendo piena condivisione per le misure adottate dal Governo;
premesso che nell'ambito della missione «istruzione universitaria», programma sistema universitario e formazione post-universitaria, si registra un incremento di 67,9 milioni di euro rispetto al 2008 per quel che riguarda il Fondo per il finanziamento ordinario delle università;
valutate positivamente le disposizioni dell'articolo 2, comma 5, del disegno di legge finanziaria, il quale prevede che per l'anno 2009 spetta ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, anche non di ruolo con incarico annuale, ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, una detrazione dall'imposta lorda fino a capienza della stessa nella misura del 19 per cento delle spese documentate sostenute ed effettivamente rimaste a carico, per l'autoaggiornamento e per la formazione;
1) occorre prevedere un aumento delle risorse destinate al sistema della ricerca;
2) occorre reintegrare le somme relative alle scuole paritarie;
3) appare necessario reinvestire nel settore dell'istruzione il 50 per cento delle risorse relative a economie di spesa, già a partire dal 2010, soprattutto a favore del mantenimento delle scuole di montagna e delle piccole isole;
4) appare necessario prevedere una copertura adeguata alle misure e azioni sul diritto allo studio in particolare sul fondo per le borse di studio, ai collegi universitari e alle residenze ed alloggi per studenti, nonché una normativa di riforma del settore.
Stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali per l'anno finanziario 2009 (Tabella n. 13)
esaminati lo stato di previsione della spesa del Ministero per i beni e le attività culturali per l'anno finanziario 2009, nonché le parti connesse del disegno di legge finanziaria;
premesso che si registra un incremento delle risorse per quel che riguarda la missione 17 (ricerca in materia di beni ed attività culturali), passandosi dai 74,9 milioni di euro previsti dalla legge di bilancio per il 2008 a 107,7; 108,5 e 106,2 milioni di euro rispettivamente per gli anni 2009, 2010 e 2011 previsti dal disegno di legge di bilancio in esame;
sottolineato che nell'ambito della missione 21 (tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali e paesaggistici), sono stati inseriti una serie di nuovi programmi: tutela e valorizzazione beni archeologici, tutela e valorizzazione beni architettonici storico-artistici ed etnoantropologici; tutela e valorizzazione del paesaggio e dell'arte e architettura contemporanea; tutela e valorizzazione beni archivistici; tutela e valorizzazione beni librari, promozione del libro e dell'editoria; coordinamento ed indirizzo per i beni e le attività culturali;
1) appare necessario prevedere un aumento delle risorse destinate al FUS (Fondo unico per lo spettacolo).
La Commissione ha altresì approvato i seguenti emendamenti all'A.C. 1713:
Alla tabella C - Ministero dell'Economia e delle Finanze - Missione Comunicazioni - Sostegno all'editoria - Legge n. 67 del 1987: Rinnovo della legge 5 agosto 1981, n. 416, recante disciplina delle imprese editrici e provvidenze per l'editoria, apportare le seguenti variazioni:
2009: + 142.300;
2010: + 142.300;
2011: + 100.000.
e, conseguentemente, i finanziamenti della parte corrente della Tabella C, con eccezione della Missione Comunicazioni, della Missione Istruzione e della Missione Ricerca e innovazione - Ministero dell'Economia e delle Finanze - Sostegno all'editoria, sono ridotti in maniera proporzionale fino alla concorrenza dell'importo di 142.300.000 euro per l'anno 2009, 142.300.000 euro per l'anno 2010 e 100.000.000 di euro per l'anno 2011.
Alla tabella C, Ministero per i beni e le attività culturali, Missione tutela e valorizzazione dei Beni e attività culturali e paesaggistici, programma Sostegno, valorizzazione e tutela del settore dello spettacolo, legge n. 163 del 1985 nuova disciplina degli interventi dello Stato a favore dello spettacolo, apportare le seguenti variazioni:
2009: + 200 milioni di euro;
2010: + 200 milioni di euro;
2011: + 200 milioni di euro.
Conseguentemente, all'articolo 3, dopo il comma 1, inserire il seguente:
«1-bis. Le dotazioni di parte corrente indicate nella Tabella C di cui al comma 2 sono ridotte, in maniera lineare, in modo da assicurare una minore spesa di 200 milioni di euro per ciascun anno 2009, 2010 e 2011, ad eccezione delle seguenti dotazioni di parte corrente:
nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, relative alla missione «Comunicazioni»;
nell'ambito dello stato di previsione dei Ministero dell'Economia e delle Finanze, relative alla missione «Turismo»;
nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, relative alla missione «Ricerca ed innovazione»;
nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, relative alla missione «Giovani e Sport»;
nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, relative alla missione «Organi costituzionali a rilevanza costituzionale e Presidenza del Consiglio dei Ministri» Legge n. 230 del 1998 (Obiezione di coscienza);
nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, relative alla missione «Soccorso civile»;
nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, relative alla missione «Diritti sociali, politiche sociali e famiglia»;
nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, relative alla missione «Politiche previdenziali»;
nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, relative alla missione «Fondi da ripartire» Legge n. 385 del 1978 (lavoro straordinario dipendenti dello Stato);
nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, relative alla missione «L'Italia in Europa e nel mondo» programma «Cooperazione allo sviluppo»; nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, relative alla missione «Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca» programma «Sostegno al settore agricolo»;
nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, relative alla missione «Ricerca ed innovazione»;
nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, relative alla missione «Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo»;
nell'ambito dello stato di previsione del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, relative alla missione «Diritti sociali, politiche sociali e famiglia»;
nell'ambito dello stato di previsione del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, relative alla missione «Politiche per il lavoro»;
nell'ambito dello stato di previsione del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, relative alla missione «Ricerca e innovazione» del decreto legislativo n. 502 del 1992;
nell'ambito dello stato di previsione del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, relative alla missione «Diritti sociali, solidarietà e famiglia»;
nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della ricerca, relativo alle missioni «l'Italia in Europa e nel mondo», «Ricerca e innovazione», «istruzione scolastica», «istruzione universitaria» e «fondi da ripartire»;
nell'ambito dello stato di previsione del Ministero per i Beni e le attività culturali, relative alla missione «Ricerca e innovazione», quelle relative alla missione «tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali e paesaggistici» e quelle relative alla missione «servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche».
VIII COMMISSIONE PERMANENTE (Ambiente, territorio e lavori pubblici)
(Relatore: Agostino GHIGLIA)
esaminato lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (Tabella n. 2), limitatamente alle parti di competenza, e le connesse parti del disegno di legge finanziaria;
considerato che gli interventi sulle materie di competenza della Commissione non possono non tenere conto del quadro complessivo della finanza pubblica e della congiuntura economica e finanziaria interna e internazionale;
osservato che, con riguardo alla Protezione civile, nella tabella C del disegno di legge finanziaria compaiono stanziamenti per circa 656,1 milioni di euro per il 2009, che scendono a 648,2 e 588 milioni di euro nei due anni successivi, e che - in tabella F - le principali rimodulazioni di stanziamenti relativi alle calamità naturali prospettano un lieve incremento rispetto al 2008;
auspicato che il Governo sappia fronteggiare con idonee misure economiche le emergenze derivanti dai recenti eventi alluvionali verificatisi - soprattutto nel Nord del Paese - nel corso dell'ultimo semestre,
valuti la Commissione di merito l'opportunità di individuare misure che assicurino il regolare afflusso dei fondi per la prosecuzione degli interventi a favore dei territori e dei soggetti colpiti dagli eventi alluvionali che hanno interessato - nel corso dell'ultimo semestre - diverse regioni italiane (e, in particolare, alcune aree del Nord Italia), facendo peraltro in modo che tali fondi - in quanto riferiti agli interventi necessari a fronteggiare i danni prodotti dalle calamità naturali occorse - non producano conseguenze sugli equilibri del patto di stabilità a livello locale.
Stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per l'anno finanziario 2009 (Tabella n. 9)
esaminato lo stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare (Tabella n. 9) e le connesse parti del disegno di legge finanziaria;
osservato che lo stato di previsione del Ministero risente di un processo di profonda riorganizzazione delle strutture amministrative, già avviato nella passata legislatura;
rilevato che i principali settori di intervento ricadono nella missione relativa a «Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente», con 1.110,6 milioni di euro (di cui 269 milioni di euro per la «conservazione dell'assetto idrogeologico», vale a dire tutte le azioni dirette alla difesa del suolo, 198 milioni di euro destinati al «potenziamento delle politiche nazionali di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra» e 48 milioni di euro all'attuazione del protocollo di Kyoto), nonché nella missione relativa a «Ricerca e innovazione», con 104,1 milioni di euro, di cui 23 milioni di euro per «azioni e interventi per un uso durevole delle risorse naturali e per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra»;
auspicato che le misure che stanno emergendo dal cosiddetto «Pacchetto clima-energia», all'esame delle istituzioni comunitarie, siano attentamente valutate dal Governo e possano integrarsi con le politiche già avviate dal Ministero competente per affrontare il complesso percorso legato ai problematici e stringenti obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto,
a) si verifichi - nella prospettiva di un confronto, sia pure nei tempi oggettivamente praticabili, con gli obiettivi del Protocollo di Kyoto - la possibilità di rafforzare una politica ambientale impostata sull'utilizzo dei meccanismi flessibili a favore delle imprese, sulla valorizzazione del sistema produttivo in coerenza con le finalità di sviluppo sostenibile, nonché sull'adozione di misure di salvaguardia, di incentivi fiscali e di politiche di sostegno alla conversione ambientale;
b) valuti la Commissione di merito l'esigenza di incrementare - quanto meno per l'anno 2009 - i fondi destinati alla difesa del suolo e alla tutela dal dissesto idrogeologico, che - nell'attuale quadro normativo e date le condizioni di assoluta specificità del territorio italiano - rappresentano un importante strumento di sostegno per le realtà locali impegnate negli interventi di tutela del territorio;
c) alla luce dei dati che emergono soprattutto dalle aree metropolitane e da alcune zone del Nord Italia, appare opportuno affrontare con coerenza la questione degli interventi per la qualità dell'aria, materia che non può essere delegata integralmente alle iniziative delle istituzioni locali, ma che deve poter contare anche su solide politiche a livello nazionale, eventualmente ancorate agli interventi, anche di natura finanziaria, posti in essere in sede comunitaria.
Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'anno finanziario 2009 (Tabella n. 10 limitatamente alle parti di competenza)
esaminato lo stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Tabella n. 10), limitatamente alle parti di competenza, e le connesse parti del disegno di legge finanziaria;
rilevato, peraltro, che il Governo ha compiuto un significativo sforzo per assicurare un adeguato sostegno finanziario al programma di opere strategiche, il cui fondo complessivo - pur in un quadro di complessivo e necessario contenimento delle spese - è stato non soltanto mantenuto costante, ma anche lievemente incrementato rispetto all'anno precedente;
auspicato che sia possibile riprendere, in tempi rapidi, un flusso di erogazione costante di finanziamenti ordinari in favore dell'ANAS, per la realizzazione dei necessari investimenti sulla rete stradale italiana;
ritenuto opportuno rafforzare le misure in favore delle locazioni e dei programmi di edilizia residenziale, che devono mirare sia a sostenere le classi sociali svantaggiate e i cittadini in condizione di maggiore bisogno sia a incoraggiare, sotto il profilo della proprietà, una semplificazione delle procedure per ampliare la stessa offerta di case in affitto e facilitare l'emersione del cosiddetto «sommerso»;
preso atto con favore dell'avvenuta proroga, anche per l'anno 2011, delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie,
a) valuti la Commissione di merito l'opportunità di sostenere ulteriormente il programma di infrastrutturazione dell'intero Paese con adeguate risorse finanziarie, rispondenti al quadro temporale di esigenze prospettato nel DPEF, non solo coinvolgendo tutti gli attori economici e finanziari ed utilizzando nel modo più efficiente le risorse di recente acquisite dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI), ma anche verificando l'ipotesi di sviluppare una posizione comune in sede comunitaria, che preveda la costituzione di un fondo comune per gli investimenti di natura infrastrutturale, per lo meno per quelli diretti alla realizzazione delle opere che si inseriscono all'interno dei corridoi paneuropei di trasporto, anche al fine di rafforzare le misure capaci di fronteggiare l'attuale, difficile, congiuntura economica e di implementare la crescita e lo sviluppo, con inevitabili conseguenti benefici per il sistema produttivo e per l'occupazione;
b) si segnala, altresì, l'esigenza di un rafforzamento delle politiche abitative, che potrebbe essere perseguito secondo i seguenti criteri direttivi:
1) rinnovata capacità di dare fiducia ai soggetti privati, oltre che ai soggetti pubblici, anche attraverso la semplificazione delle norme e delle procedure amministrative, il rilancio delle agevolazioni fiscali e l'abbattimento del tasso d'interesse dei mutui per le categorie sociali interessate (a partire dalle giovani coppie), e non unicamente mediante il mero reperimento di grandi risorse per l'attuazione del cosiddetto «Piano casa», che va comunque completato con il pieno coinvolgimento gestionale delle amministrazioni regionali e locali;
2) destinazione di maggiori risorse finanziarie al «Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione» (cosiddetto «Fondo sociale»), unico strumento finanziario attualmente utilizzabile dagli enti locali per fronteggiare le emergenze abitative;
3) predisposizione di nuovi strumenti finanziari (quali fondi rotativi e simili) per il sostegno all'edilizia residenziale da parte degli enti territoriali;
4) valutazione dell'introduzione - anche in forma sperimentale - di una «cedolare secca» sugli affitti, che potrebbe al momento essere anche limitata ai soli contratti di locazione a canone agevolato.
Dopo il comma 16, inserire i seguenti:
16-bis. Al fine di favorire la semplificazione degli oneri fiscali e tributari connessi agli immobili in locazione, a decorrere dall'anno 2009 si applica, con riferimento agli immobili privati concessi in locazione mediante ricorso ai contratti a canone agevolato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, e successive modificazioni, un'unica imposta integralmente sostitutiva di ogni tributo a qualsiasi titolo dovuto in relazione all'immobile e al relativo reddito, pari al 20 per cento.
16-ter. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze d'intesa con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, avente natura non regolamentare, sono definite le modalità tecniche di applicazione della disposizione di cui al comma 16-bis.
Conseguentemente, alla Tabella C, ridurre proporzionalmente tutte le voci di parte corrente fino a concorrenza dei seguenti importi:
2009: - 175.000;
2010: - 175.000;
2011: - 175.000.
Alla Tabella C, voce: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Missione Casa e assetto urbanistico, Politiche abitative, voce Legge n. 431 del 1998 disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili ad uso abitativo, Art. 11, comma 1 (3.1.2 - interventi - cap 1690), apportare le seguenti modificazioni:
2009: + 40.000;
2010: + 40.000;
2011: + 40.000.
Conseguentemente, alla medesima Tabella C, ridurre proporzionalmente tutte le voci di parte corrente fino a concorrenza dei seguenti importi:
2009: - 40.000;
2010: - 40.000;
2011: - 40.000.
IX COMMISSIONE PERMANENTE (Trasporti, poste e telecomunicazioni)
(Relatore: Gianluca BUONANNO)
Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2009 (Tabella n. 3, limitatamente alle parti di competenza)
esaminata, per le parti di competenza, la Tabella n. 3, recante lo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico e le connesse parti del disegno di legge finanziaria;
considerato che gli stanziamenti di bilancio, nella condivisibile prospettiva di una razionalizzazione della complessiva spesa pubblica, subiscono una generalizzata riduzione;
rilevato, tuttavia, che le dotazioni finanziarie contenute nella Tabella n. 3 prevedono risorse adeguate per assicurare il raggiungimento degli obiettivi contenuti nelle missioni e nei rispettivi programmi riferiti alle parti di competenza della IX Commissione;
esaminata, per le parti di competenza, la Tabella n. 10, recante lo stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e le connesse parti del disegno di legge finanziaria;
rilevato, tuttavia, che le dotazioni finanziarie contenute nella Tabella n. 10 prevedono risorse adeguate per assicurare il raggiungimento degli obiettivi contenuti nelle missioni e nei rispettivi programmi riferiti alle parti di competenza della IX Commissione;
X COMMISSIONE PERMANENTE (Attività produttive, commercio e turismo)
(Relatore: Raffaello VIGNALI)
esaminata la tabella 2, relativa allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze - Presidenza del Consiglio per l'anno finanziario 2009, del disegno di legge di bilancio (C. 1714) e le connesse parti del disegno di legge finanziaria (C. 1713) in relazione alle parti di competenza della Commissione, concernenti il settore del turismo;
Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2009 (Tabella n. 3)
esaminata la tabella 3, relativa allo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2009, del disegno di legge di bilancio (C. 1714) e le connesse parti del disegno di legge finanziaria (C. 1713);
pur rilevando con rammarico che nelle tabelle A e B, relative ai Fondi speciali, non sono previsti accantonamenti relativi al Ministero dello sviluppo economico e che nella tabella F lo stanziamento concernente il fondo per il credito all'esportazione, di cui alla legge n. 295 del 1973 - già decurtato di 130 milioni di euro per il 2009 con il decreto-legge n. 93 del 2008 - è stato ulteriormente ridotto di oltre 100 milioni di euro;
Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2009 (Tabella n. 7, limitatamente alle parti di competenza)
esaminata la tabella 7, relativa allo stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2009, del disegno di legge di bilancio (C. 1714) e le connesse parti del disegno di legge finanziaria (C. 1713) in relazione alle parti di competenza della Commissione, concernenti il settore della ricerca applicata;
XI COMMISSIONE PERMANENTE (Lavoro pubblico e privato)
(Relatore: Antonino FOTI)
esaminate, per le parti di competenza, la Tabella n. 2, recante lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2009 e le connesse parti del disegno di legge finanziaria;
valutata positivamente la complessiva razionalizzazione della programmazione della spesa per conseguire obiettivi di finanza pubblica coerenti con gli impegni di medio periodo assunti con l'Unione europea con il patto di stabilità;
ritenuto comunque che le dotazioni finanziarie di cui alle parti di competenza della Tabella n. 2 prevedono risorse adeguate per assicurare il raggiungimento degli obiettivi contenuti nelle missioni e nei rispettivi programmi riferiti alle parti di competenza della XI Commissione,
Stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali per l'anno finanziario 2009 (Tabella n. 4, limitatamente alle parti di competenza)
esaminate, per le parti di competenza, la Tabella n. 4, recante lo stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali per l'anno 2009 e le connesse parti del disegno di legge finanziaria;
valutate positivamente le disposizioni della legge finanziaria (articolo 2, commi 27-31) che prevedono ulteriori stanziamenti di risorse per i rinnovi contrattuali per il biennio 2008-2009 relativi al personale delle pubbliche amministrazioni;
apprezzata la disposizione (articolo 2, comma 32) che prevede, a decorrere dal 2009, l'obbligo per le amministrazioni pubbliche di corrispondere il trattamento economico accessorio dei dipendenti in base a specifici criteri di priorità, cioè in base alla qualità, produttività e capacità innovativa della prestazione lavorativa;
ritenuto comunque che le dotazioni finanziarie di cui alle parti di competenza della Tabella n. 4 prevedono risorse adeguate per assicurare il raggiungimento degli obiettivi contenuti nelle missioni e nei rispettivi programmi riferiti alle parti di competenza della XI Commissione,
Al comma 35, primo periodo, sostituire le parole: di presentazione del disegno di legge, con le seguenti: di entrata in vigore della presente legge.
Dopo l'articolo 2 inserire il seguente:
1. Dopo il comma 511, dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 è inserito il seguente:
511-bis. Nell'ambito delle risorse preordinate allo scopo nel Fondo di cui all'articolo 25 della legge 21 dicembre 1978, n. 845, come modificato dall'articolo 9, comma 5, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, per le finalità di cui alla legge 14 febbraio 1987, n. 40, è destinata la spesa di 13 milioni di euro per l'anno 2009.
Il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, con decreto da emanarsi entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, definisce modalità, termini e condizioni per il finanziamento degli enti nazionali di formazione professionale.
(Relatore: Melania DE NICHILO RIZZOLI)
esaminata la Tabella n. 2 (stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze limitatamente alle parti di propria competenza del Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il triennio 2009-2011 (C. 1714) nonché le connesse parti del disegno di legge finanziaria (C. 1713);
considerato che le misure previste nei provvedimenti in esame sono coerenti con i principi contenuti nel Documento di Programmazione Economico-Finanziaria nonché contabili previsti nel decreto-legge n. 112 del 2008, che hanno anticipato gli effetti tipici della legge finanziaria, per il rilancio della crisi economica del Paese in un quadro di razionalizzazione e di riordino della finanza pubblica che consenta di preservare ed aumentare l'equità sociale e di continuare ad assicurare nello stesso momento la riqualificazione e la razionalizzazione del sistema sanitario nazionale;
considerato che il Governo ha manifestato la sua intenzione di rifinanziare il capitolo per l'edilizia sanitaria pubblica per l'anno 2008;
considerato che il Governo ha manifestato la sua intenzione di operare al fine di preservare le somme necessarie per il finanziamento della terza annualità del piano straordinario di intervento per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio educativi (cosiddetto «piano nidi»);
valutato positivamente il processo di programmazione economico-finanziaria anticipato nella tempistica ed impostato su base triennale, al fine di conferire alle Amministrazioni maggiori certezze nella pianificazione delle risorse disponibili e nella programmazione delle attività connesse alle missioni e ai programmi di spesa di propria competenza settoriale,
esaminata la Tabella n. 4 (stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali) limitatamente alle parti di propria competenza del Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il triennio 2009-2011 (C. 1714) nonché le connesse parti del disegno di legge finanziaria (C. 1713);
considerato che le misure previste nei provvedimenti in esame mantengono sostanzialmente inalterato il livello degli interventi di competenza statale in materia di famiglia, anche in presenza di difficoltà economiche generali;
considerato che il Patto per la salute vigente (2007/2009) viene pienamente rispettato, prevedendo un aggancio al PIL reale per l'incremento del finanziamento degli anni successivi;
valutata positivamente la norma che riconosce a regime, e non più in via di proroga annuale, la possibilità di detrazione fiscale delle rette per gli asili nido, in modo da sostenere le famiglie;
valutata positivamente l'intenzione del Governo di non ridurre i livelli essenziali di assistenza (L.E.A), bensì, conseguire una riduzione della spesa mediante una iniziativa di rigorosa razionalizzazione di alcuni fattori quali: l'acquisto di beni e servizi, una gestione più razionale e virtuosa delle risorse umane, i processi di deospedalizzazione a favore dei servizi territoriali e interventi per garantire l'appropriatezza delle prestazioni sanitarie;
valutati positivamente nel programma sociale, i trasferimenti assistenziali e il finanziamento nazionale della spesa sociale che ha mantenuto il Fondo per le non autosufficienze con una dotazione di 400 milioni di euro;
valutato positivamente l'ampliamento dei destinatari della «carta sociale» a favore dei percettori di redditi più bassi per i loro consumi essenziali,
Al comma 30, aggiungere in fine, il seguente periodo: Le disposizioni di cui all'articolo 9 del decreto-legge 203 del 2005, convertito con modificazioni dalla legge 248 del 2005 e all'articolo 79, penultimo comma del decreto-legge n. 112 del 2008 convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 (finanziamento per il rinnovo degli accordi collettivi nazionali del personale ospedaliero e del personale convenzionato), trovano applicazione anche per il personale degli ospedali classificati ed equiparati a quello degli enti di cui all'articolo 4, comma 12, del decreto legislativo n. 502 del 1992 e successive modificazioni.
Dopo il comma 35, aggiungere i seguenti:
35-bis. Le risorse stanziate ai sensi dell'articolo 5, della legge 29 ottobre 2005, n. 229, recante «Disposizioni in materia di indennizzo a favore di soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie», sono integrate di 55 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010.
35-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 35-bis, pari a 55 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al Fondo per gli interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
Al comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Le dotazioni di parte corrente e di conto capitale relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla Tabella C, con l'esclusione di quelle relative alla missione Tutela della salute, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a euro 1.019.747.000 per l'anno 2011.
Conseguentemente, alla tabella D, inserire la Missione Infrastrutture pubbliche e logistica, il Programma Opere pubbliche e infrastrutture, lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, e la seguente voce Legge n. 448 del 1998, articolo 50, comma 1, lettera c) - edilizia sanitaria pubblica (u.p.b. 10.1.6 Investimenti, - cap. 7464), con i relativi importi:
2011: + 1.019.747.
Alla Tabella C, Ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali, missione Diritti sociali, politiche sociali e famiglia, programma «Programmazione sociale, trasferimenti assistenziali e finanziamento nazionale della spesa sociale», legge n. 285 del 1997 «Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza», apportare le seguenti variazioni:
2009: + 10 milioni di euro;
2010: + 10 milioni di euro;
2011: + 10 milioni di euro.
1-bis. Le dotazioni di parte corrente alla Tabella C sono ridotte in maniera lineare, in modo da assicurare una minore spesa di 10 milioni di euro per ciascun anno 2009, 2010 e 2011, ad esclusione delle seguenti dotazioni di parte corrente:
nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, relative alla missione «Organi costituzionali, a rilevanza costituzionale e Presidenza del Consiglio dei ministri» legge n. 230 del 1998 (Obiezione di coscienza);
nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, relative alla missione «Fondi da ripartire», legge n. 385 del 1978 (Lavoro straordinario dipendenti dello Stato);
nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, relative alla missione «L'Italia in Europa e nel mondo», programma «Cooperazione allo sviluppo»;
nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, relative alla missione «Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca», programma «Sostegno al settore agricolo»;
nell'ambito dello stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, relative alle missioni «Ricerca e innovazione», «Tutela della salute», «Diritti sociali, politiche sociali e famiglia», «Politiche previdenziali».
XIII COMMISSIONE PERMANENTE (Agricoltura)
(Relatore: Monica FAENZI)
Stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per l'anno finanziario 2009 (Tabella n. 12)
esaminata la tabella n. 12, recante lo stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del disegno di legge di bilancio per l'anno 2009 (A.C. 1714) e le connesse parti del disegno di legge finanziaria per l'anno 2009 (A.C. 1713),
con le modificazioni di cui agli emendamenti e agli articoli aggiuntivi approvati al disegno di legge finanziaria, trasmessi in allegato.
Al comma 2, dopo le parole: pesca costiera, inserire le seguenti: alle imprese che esercitano la pesca mediterranea.
Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali apportare le seguenti variazioni:
2009: - 500;
2010: - 500;
2011: - 500.
2-bis. Le indennità ed i premi previsti dal regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, relativamente alla misura di fermo definitivo, non concorrono alla formazione del reddito ai fini delle imposte dirette né alla formazione del valore della produzione netta agli effetti dell'imposta regionale sulle attività produttive di cui al titolo I del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.
Conseguentemente alla tabella A, voce: Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, apportare le seguenti variazioni:
2009: - 10.000;
2010: - 10.000;
2011: - 10-000.
2-bis. Le indennità ed i premi previsti dal regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, relativo al Fondo europeo per la pesca, non concorrono alla formazione del reddito ai fini delle imposte dirette né alla formazione del valore della produzione netta agli effetti dell'imposta regionale sulle attività produttive di cui al titolo I del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.
2009: - 5000;
2010: - 5000;
2011: - 5000.
2-bis. Alle concessioni di aree demaniali marittime e loro pertinenze, nonché di zone di mare territoriale richieste da soggetti diversi da quelli di cui all'articolo 2511 del codice civile per iniziative di acquacoltura, pesca, ripopolamento attivo e passivo, protezione della fascia costiera e di zone acquee, nonché di realizzazione di manufatti per il conferimento, il mantenimento, l'eventuale trasformazione e la commercializzazione del prodotto, si applica il canone meramente ricognitorio previsto dall'articolo 48, primo comma, lettera e), del regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1604.
2009: - 850;
2010: - 850;
2011: - 850.
2-bis. Per la promozione del sistema agroalimentare all'estero, all'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 1088 è sostituito dal seguente:
«1088. Alle imprese che producono prodotti di cui all'Allegato I del Trattato istitutivo della Comunità europea e alle piccole e medie imprese, che producono prodotti agroalimentari non ricompresi nel predetto Allegato I, anche se costituite in forma cooperativa, è riconosciuto per il periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore della presente legge e per i due periodi di imposta successivi, un credito di imposta nella misura del 50 per cento degli investimenti in attività dirette in altri Stati membri o Paesi terzi intese ad indurre gli operatori economici o i consumatori all'acquisto di un determinato prodotto agricolo agroalimentare di qualità, ai sensi dell'articolo 32 del regolamento (CE) n. 1698/2005, anche se non compreso nell'Allegato I, purché non rivolto al singolo marchio commerciale o riferito direttamente ad un'impresa, in eccedenza rispetto alla media degli analoghi investimenti realizzati nei tre periodi di imposta precedenti».
b) il comma 1089 è sostituito dal seguente:
«1089. Alle imprese diverse dalle piccole e medie imprese di cui al comma 1088 che producono prodotti agroalimentari non ricomprese nell'Allegato I del Trattato istitutivo della Comunità europea, il credito di imposta previsto dal medesimo comma 1088 è riconosciuto nei limiti del regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato agli aiuti di importanza minore ("de minimis")».
c) al comma 1090:
1) le parole: «o di lavoro autonomo» sono soppresse;
2) il terzo periodo è soppresso.
Dopo il comma 16, aggiungere il seguente:
16-bis. Sono prorogate per il triennio 2009-2011 le agevolazioni previste dall'articolo 01, commi 1 e 2, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81.
1-bis. Le dotazioni di parte corrente relative alle autorizzazioni di spesa indicate nella Tabella C di cui al comma 2 sono ridotte, in maniera lineare, per un importo pari a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011, ad esclusione delle seguenti dotazioni:
a) voce «Ministero dell'economia e delle finanze», missione «Ricerca ed innovazione»;
b) voce «Ministero dell'economia e delle finanze», missione «Organi costituzionali, a rilevanza costituzionale e Presidenza del Consiglio dei ministri», programma «Presidenza del Consiglio dei ministri», Legge n.230 del 1998: Nuove norme in materia di obiezione di coscienza;
c) voce «Ministero dell'economia e delle finanze», missione «Soccorso civile»;
d) voce «Ministero dell'economia e delle finanze», missione «Diritti sociali, politiche sociali e famiglia»;
e) voce «Ministero dell'economia e delle finanze», missione «Politiche previdenziali»;
f) voce «Ministero dell'economia e delle finanze», missione «Fondi da ripartire», programma «Fondi da assegnare», Legge n. 385 del 1978: Adeguamento della disciplina dei compensi per lavoro straordinario ai dipendenti dello Stato;
g) voce «Ministero degli affari esteri», missione «L'Italia in Europa e nel mondo», programma «Cooperazione allo sviluppo»;
h) voce «Ministero dell'economia e delle finanze», missione «Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca», programma «Sostegno al settore agricolo»;
i) voce «Ministero dello sviluppo economico», missione «Ricerca ed innovazione»;
l) voce «Ministero dello sviluppo economico», missione «Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo»;
m) voce «Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali», missione «Diritti sociali, politiche sociali e famiglia»;
n) voce «Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali», missione «Politiche per il lavoro»;
o) voce «Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali», missione «Ricerca e innovazione», programma «Ricerca per il settore della sanità pubblica e zooprofilattico», Decreto legislativo n. 502 del 1992: Riordino della disciplina in materia sanitaria;
p) voce «Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca», missione «Fondi da ripartire», programma «Fondi da assegnare», Legge n.440 del 1997 e legge n. 144 del 1999: Fondo per l'ampliamento dell'offerta formativa;
q) voce «Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca», missione «Ricerca e innovazione», programma «Ricerca scientifica e tecnologica di base», Decreto legislativo n. 204 del 1998: Disposizioni per il coordinamento, la programmazione e la valutazione della politica nazionale relativa alla ricerca scientifica e tecnologica;
r) voce «Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca», missione «Istruzione universitaria»;
s) voce «Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali», missione «Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca».
Dopo il comma 16, inserire il seguente:
16-bis. Le agevolazioni contributive previste dall'articolo 9, commi 5, 5-bis e 5-ter, della legge 11 marzo 1988, n. 67, e successive modificazioni, si applicano, per l'anno 2009, nei territori montani particolarmente svantaggiati e nelle zone agricole svantaggiate, nelle misure determinate dall'articolo 01, comma 2, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81.
Conseguentemente, ridurre in maniera lineare le dotazioni di parte corrente relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla Tabella C per un importo pari a 60 milioni di euro per l'anno 2009.
16-bis. L'articolo 5, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, deve interpretarsi nel senso che nel reddito dominicale dei terreni agricoli è compresa la rendita attribuibile ai fabbricati rurali di cui all'articolo 9 del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133, e successive modificazioni, ancorché gli stessi fabbricati risultino iscritti, con attribuzione di separata rendita, nel catasto dei fabbricati previsto dal citato articolo 9 del decreto-legge n. 557 del 1993.
Art. 2-bis. (Riduzione di autorizzazioni di spesa).
1. La dotazione del Fondo per interventi strutturali dì politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, è ridotta di 230 milioni di euro per l'anno 2009.
Conseguentemente, alla tabella D, aggiungere la seguente voce:
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, missione «Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca», programma «Sviluppo e sostenibilità del settore agricolo, agroindustriale e mezzi tecnici di produzione»:
Decreto legislativo n. 102 del 2004: Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera i), della legge 7 marzo 2003, n. 38:
- Art. 15, comma 2, primo periodo: Fondo solidarietà nazionale - incentivi assicurativi (1.5.6 - Investimenti - cap. 7439) (Settore n. 21):
2009: 230.000.
1. Le autorizzazioni di spesa previste dalle seguenti disposizioni sono ridotte, per l'anno 2009, degli importi di seguito indicati:
a) articolo 1, comma 289, della legge 27 dicembre 2006, n. 296: 7 milioni di euro;
b) articolo 1, comma 936, della legge 27 dicembre 2006, n. 296: 23 milioni di euro;
c) articolo 1, comma 1075, della legge 27 dicembre 2006, n. 296: 20 milioni di euro;
d) articolo 1, comma 1084, della legge 27 dicembre 2006, n. 296: 20 milioni di euro;
e) articolo 1, comma 1090, della legge 27 dicembre 2006, n. 296: 40 milioni di euro.
2. La dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, è ridotta di 90 milioni di euro per l'anno 2009.
3. La dotazione del Fondo per le aree sottoutilizzate di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, è ridotta di 20 milioni di euro per l'anno 2009.
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, missione «Agricoltura; politiche agroalimentari e pesca», programma «Sviluppo e sostenibilità del settore agricolo, agroindustriale e mezzi tecnici di produzione»:
2009: 220.000.
Art. 2-bis. (Soppressione di autorizzazioni di spesa).
1. Le autorizzazioni di spesa previste per l'anno 2009 dall'articolo 1, commi 1075 e 1090, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e dall'articolo 1, comma 56, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono soppresse.
2009: 80.000.
1-bis. Le dotazioni di parte corrente relative alle autorizzazioni di spesa indicate nella Tabella C di cui al comma 2, con l'esclusione di quelle relative al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 250 milioni di euro per l'anno 2009, a 270 milioni di euro per l'anno 2010 e a 290 milioni di euro per l'anno 2011.
2009: 250.000;
2010: 270.000;
2011: 290.000.
1-bis. Le dotazioni di parte corrente indicate nella Tabella C di cui al comma 2 sono ridotte, in maniera lineare, in modo da assicurare una minore spesa di 220 milioni di euro per l'anno 2009 e di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011, ad esclusione delle seguenti dotazioni:
p) voce «Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca», missione «Fondi da ripartire», programma «Fondi da assegnare», Legge n. 440 del 1997 e legge n. 144 del 1999: Fondo per l'ampliamento dell'offerta formativa;
2009: 220.000;
2010: 200.000;
2011: 200.000.
1-bis. Le dotazioni di parte corrente indicate nella Tabella C di cui al comma 2 sono ridotte, in maniera lineare, in modo da assicurare una minore spesa per l'anno 2009 pari a 88,475 milioni di euro, ad esclusione delle seguenti dotazioni:
b) voce «Ministero dell'economia e delle finanze», missione «Organi costituzionali, a rilevanza costituzionale e Presidenza del Consiglio dei ministri», programma «Presidenza del Consiglio dei ministri», Legge n. 230 del 1998: Nuove norme in materia di obiezione di coscienza;
Conseguentemente, alla tabella D, inserire le seguenti voci:
Legge n. 296 del 2006: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria 2007):
- Art. 1, commi 1058 e 1059: Somme per garantire l'avvio della realizzazione di opere previste dal piano irriguo nazionale (1.5.6 - Investimenti - cap. 7438) (Settore n. 21):
2009: 48.594;
- Art. 1, comma 1060: Somme per garantire l'avvio della realizzazione di opere previste dal piano irriguo nazionale (1.5.6 - Investimenti - cap. 7438) (Settore n. 21):
2009: 31.789;
Legge n. 350 del 2003: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria 2004):
- Art. 4, comma 31: Ammortamento mutui contratti dagli enti concessionari di opere pubbliche di rilevanza nazionale per l'accumulo di acqua a prevalente scopo irriguo e di opere di adduzione e di riparto (1.5.6 - Investimenti - cap. 7450):
2009: 8.092.
1-bis. Le dotazioni di parte corrente relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla Tabella C sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a euro 48.594.186 per l'anno 2009.
Conseguentemente, alla tabella D, inserire la seguente voce:
2009: 48.594,186.
1-bis. Le dotazioni di parte corrente indicate nella Tabella C di cui al comma 2 sono ridotte, in maniera lineare, in modo da assicurare una minore spesa per l'anno 2009 pari a 48,594 milioni di euro, ad esclusione delle seguenti dotazioni:
2009: 48.594.
1-bis. Le dotazioni di parte corrente relative alle autorizzazioni di spesa indicate nella Tabella C di cui al comma 2 sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a euro 31.789.315 per l'anno 2010.
2010: 31.789,315.
1-bis. Le dotazioni di parte corrente indicate nella Tabella C di cui al comma 2 sono ridotte, in maniera lineare, in modo da assicurare una minore spesa per l'anno 2009 pari a 31,789 milioni di euro, ad esclusione delle seguenti dotazioni:
2009: 31.789.
1-bis. Le dotazioni di parte corrente relative alle autorizzazioni di spesa indicate nella Tabella C di cui al comma 2 sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a euro 8.092.543 per l'anno 2009.
2009: 8.092,543.
Alla tabella A, voce Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, apportare le seguenti variazioni:
2009: - 8.092.
2009: - 5.000;
2010: - 5.000;
2011: - 5.000.
Conseguentemente, alla medesima tabella A, inserire la seguente voce: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali:
2009: 5.000;
2010: 5.000;
2011: 5.000.
Conseguentemente, alla tabella B, inserire la seguente voce: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali:
2009: - 4.800;
2010: - 4.800;
2011: - 4.800.
Conseguentemente, alla Tabella C, Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, missione «Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca», programma «Regolamentazione, incentivazione e vigilanza in materia di pesca», voce: Legge n. 267 del 1991: Attuazione del Piano nazionale della pesca marittima e misure in materia di credito peschereccio, nonché di riconversione delle unità adibite alla pesca con reti da posta derivante - Art. 1, comma 1: Attuazione del Piano nazionale della pesca marittima, apportare le seguenti variazioni:
2009: + 4.800;
2010: + 4.800;
2011: + 4.800.
Alla Tabella C, voce Ministero per i beni e le attività culturali, missione «Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali e paesaggistici», programma «Sostegno, valorizzazione e tutela del settore dello spettacolo», Legge n. 163 del 1995: Nuova disciplina degli interventi dello Stato a favore dello spettacolo, apportare le seguenti variazioni:
2009: - 48.594,186.
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, missione «Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca», programma «Sviluppo e sostenibilità del settore agricolo, agroindustrìale e mezzi tecnici di produzione»:
Alla Tabella C, voce Ministero per i beni e le attività culturali, Missione Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali e paesaggistici, Programma Sostegno, valorizzazione e tutela del settore dello spettacolo, Legge n. 163 del 1995: Nuova disciplina degli interventi dello Stato a favore dello spettacolo, apportare le seguenti variazioni:
2010: - 31.789,315.
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Missione Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca, Programma Sviluppo e sostenibilità del settore agricolo, agroindustriale e mezzi tecnici di produzione:
2009: - 8.092,543.
TAB. D.
Alla tabella D, aggiungere la seguente voce:
Conseguentemente, alla tabella E, Ministero dell'economia e delle finanze, inserire la seguente voce:
Missione Infrastrutture pubbliche e logistica:
Legge n. 448 del 1998: Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo:
Art. 50, comma 1, lettera c): Edilizia sanitaria pubblica (10.1.6 - Investimenti - cap. 7464):
2009: - 230.000.
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Missione Agricoltura, politiche agrolimentari e pesca, Programma Sviluppo e sostenibilità del settore agricolo, agroindustriale e mezzi tecnici di produzione:
Art. 15, comma 2, primo periodo: Fondo di solidarietà nazionale - incentivi assicurativi (1.5.6 - Investimenti - cap. 7439) (Settore n. 21):
Conseguentemente, alla tabella E, aggiungere la seguente voce:
Ministero per lo sviluppo economico, Missione Sviluppo e riequilibrio territoriale, Programma Politiche per lo sviluppo economico e il miglioramento istituzionale delle aree sottoutilizzate: Legge n. 289 del 2002: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003):
Art. 61, comma 1: Fondo per le aree sottoutilizzate ed interventi nelle medesime aree (2.1.6 - Investimenti - cap. 8425):
Legge n. 244 del 2007: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008):
Art. 2, comma 133, secondo periodo: Piano irriguo nazionale (1.5.6 - Investimenti - cap. 7438):
2009: 62.000.
2009: - 62.000.
Ministero per lo sviluppo economico, Missione Sviluppo e riequilibrio territoriale, Programma Politiche per lo sviluppo economico e il miglioramento istituzionale delle aree sottoutilizzate:
Legge n. 289 del 2002: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003):
XIV COMMISSIONE PERMANENTE (Politiche dell'Unione europea)
(Relatore: Gianluca PINI)
esaminati il disegno di legge finanziaria per l'anno 2009 (C. 1713), il disegno di legge di bilancio per l'anno 2009 e bilancio pluriennale per il triennio 2009-2011 (C. 1714) e la Tabella n. 2, relativa allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2009, limitatamente alle parti di competenza;
premesso che il procedimento di formazione della manovra di finanza pubblica presenta elementi innovativi rispetto al passato, in quanto le linee essenziali della decisione di bilancio sono state anticipate nella tempistica, prevalentemente attraverso l'approvazione del decreto-legge n. 112 del 2008, ed impostate su base pluriennale, attraverso l'adozione di un piano triennale (2009-2011) di stabilizzazione della finanza pubblica;
premesso altresì che tale manovra è volta ad attuare una politica di contenimento del deficit pubblico, funzionale al raggiungimento del sostanziale pareggio di bilancio nel 2011, secondo gli impegni assunti in sede europea;
premesso che nel disegno di legge di bilancio per l'anno finanziario 2009, le politiche comunitarie sono esposte nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (Tabella 2), e più precisamente nella missione 3 - L'Italia nell'Europa e nel mondo (programma 3.1 - Partecipazione italiana alle politiche di bilancio in ambito UE, che fa capo al centro di responsabilità 4 - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato) e che lo stanziamento previsto complessivamente per tale ultimo programma risulta essere pari a 23.890,3 milioni di euro, con un lieve decremento rispetto alle previsioni assestate per il 2008;
premesso che il disegno di legge finanziaria 2009 dispone un rifinanziamento del Fondo di rotazione per l'anno 2010 pari a 5.271 milioni di euro (Tabella F) e, per l'anno 2011, pari a 5.271 milioni di euro (Tabella D);
premesso che il Dipartimento per le politiche comunitarie è uno dei centri di responsabilità di spesa della Presidenza del Consiglio dei ministri, la cui dotazione finanziaria per l'anno finanziario 2009 ammonta a 555,869 milioni di euro, con una variazione in diminuzione rispetto al 2008 di 344,113 milioni di euro;
tenuto conto che non è ancora disponibile il bilancio di previsione 2009 della Presidenza del Consiglio, e, pertanto, non si conosce la ripartizione delle somme spettanti a ciascun Centro di responsabilità;
rilevato che, pur in assenza di indicazioni puntuali a tale riguardo, tali riduzioni appaiono volte ad attuare interventi di riduzione degli sprechi e di risparmio delle risorse, che sembrano andare nella direzione di una maggiore efficienza e razionalità nell'utilizzo delle risorse pubbliche;
considerato che, nell'ambito del taglio di risorse a carico del Programma 21.3, quando verrà effettuata la ripartizione delle somme spettanti a ciascun centro di responsabilità, debba essere assicurato il pieno funzionamento del Dipartimento per le politiche comunitarie,

References: in fine
 articolo 2
 articolo 60
 Art. 11
in fine
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 articolo 50
 articolo 9

Art. 2
 Art. 15
 articolo 1
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Art. 2
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 Art. 4
 Art. 1

Art. 50

Art. 15

Art. 61

Art. 2