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Timestamp: 2019-02-18 21:25:39+00:00

Document:
Edilizia - Legno, Az. boschive, forestali, Impiegati: CCNL, 8 giugno 1955
Data firma: 8 giugno 1955
Validità: 08.06.1955 - 30.06.1957
Parti: Federazione Italiana delle Industrie del Legno e del Sughero - Confindustria e Fillbav-Cgil, Sullav/Filca - Cisl, Uil e Federazione Nazionale Lavoratori Legno, Sughero, Artistiche e Varie - Cisnal
Settori: Edilizia, Legno, Az. boschive, forestali, Impiegati
Testo coordinato del contratto collettivo nazionale di lavoro, per gli impiegati delle industrie boschive e forestali, 8 giugno 1955.
Art. 10. - Lavoro straordinario, notturno, festivo e a turni.
Art. 14. - Trattamento in caso di sospensione o riduzione di lavoro.
Art. 26. - Tredicesima mensilità. Art. 27. - Aumenti periodici di anzianità.
Art. 46. - Inscindibilità delle disposizioni del contratto.
Tabelle degli stipendi minimi mensili
Art. 9. Orario di lavoro.
Art. 25. Ferie.
Art. 27. Aumenti periodici di anzianità.
Art. 30. Indennità di anzianità in caso di licenziamento.
Art. 12. Festività.
Art. 22. Trattamento in caso di gravidanza e puerperio.
Art. 48. Decorrenza e durata.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli impiegati delle industrie boschive e forestali, 8 giugno 1955.
Tra la Federazione Italiana delle Industrie del Legno e del Sughero [...] e con l’intervento: [...] Associazione Industriali della Provincia di Torino e [...] Associazione Industriali della Provincia di Genova, con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria Italiana [...], la Federazione Italiana Lavoratori Legno Boschivi, Artistiche e Varie (Fillbav) [...], con l’assistenza della Confederazione Generale Italiana, del Lavoro [...], il Sindacato Unitario Lavoratori Legno Artistiche e Varie (Sullav) [...] assistito da una Delegazione di lavoratori, con l’assistenza della Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni e Affini (Filca) [...], l’Unione Italiana Lavoro [...]
Addì 8 giugno 1955 in Roma presso la Sede della Confederazione Generale dell’industria Italiana, tra la Federazione Italiana delle Industrie del Legno e del [...] e con l’intervento dell’Associazione Industriali della Provincia di Torino e [...] dell’Associazione Industriali della Provincia di Genova, con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria Italiana [...] e la Federazione Nazionale Lavoratori Legno, Sughero, Artistiche e Varie [...], con l’assistenza della Confederazione Italiana dei Sindacati Nazionali Lavoratori (Cisnal) [...]
а) per quanto riguarda il trattamento retributivo degli impiegati dipendenti da aziende boschive e forestali, valgono le tabelle stabilite per gli impiegati delle industrie dei manufatti di legno e di sughero:
b) di estendere alle aziende dell’industria boschiva e forestale come appresso specificate e agli impiegati dalle stesse dipendenti, il contratto nazionale 5 marzo 1949 per le aziende e gli impiegati delle industrie dei manufatti di legno e di sughero con apposite modifiche riguardanti: la sfera di applicazione, la classificazione degli impiegati, l’orario di lavoro, il lavoro straordinario, le ferie, gli aumenti periodici di anzianità, le festività, l’indennità di anzianità in caso di licenziamento, il trattamento in caso di gravidanza e puerperio, la decorrenza e la durata.
Per effetto di tale accordo, il contratto collettivo nazionale di lavoro per gli impiegati delle industrie boschive e forestali risulta conforme al testo seguente .
Il presente contratto si applica alle aziende e agli impiegati delle industrie esercenti l’abbattimento e l’utilizzazione dei boschi e delle piante sparse per la produzione di legname tondo, asciato o segato (antenne, pali, puntelli, tondelli, travi, doghe, traverse, ecc.) di legna da ardere, di carbone vegetale, di abbozzi per pipe di erica arborea, di sughero (sughero in plance, sugheraccio, sugherone). Il contratto stesso si applica inoltre alle segherie che, per la loro organizzazione tecnica, costituiscono nel ciclo completo della produzione aziendale un completamento delle lavorazioni forestali indicate al precedente capoverso.
L’assunzione può essere fatta anche con prefissione di termine; tuttavia saranno applicabili in tal caso tutte le disposizioni regolanti il rapporto a tempo indeterminato quando l’aggiunzione del termine non risulti giustificata dalla specialità del rapporto ed appaia Invoco fatta per eludere le disposizioni del presente contratto.
Le norme previste nel presente contratto si applicano fino alla scadenza del termine, anche ai contratti a tempo determinato, eccezion fatta di quelle relative al preavviso ed alla indennità di licenziamento.
Per la durata del lavoro si fa riferimento alle norme di legge, con le relative deroghe ed eccezioni, in base alle quali l’orario massimo di lavoro non potrà eccedere le 8 ore giornaliere o le 48 settimanali per gli impiegati a regime normale di lavoro e le 10 ore giornaliere o le 60 ore settimanali per gli impiegati aventi mansioni discontinue.
Il lavoro cessa di massima alle ore 13 del sabato. Le ore in tal modo non lavorate nel pomeriggio di detto giorno possono essere recuperate a regime normale negli ultimi giorni della settimana, purché non si superino le 9 ore giornaliere e le 48 settimanali. Per gli orari settimanali inferiori alle 44 ore il recupero a regime normale delle ore del pomeriggio del sabato negli altri giorni della settimana, non potrà avvenire oltre le 8 ore giornaliere.
Per l’impiegato la cui prestazione è direttamente connessa con il lavoro degli operai della officina, può essere adottata, ferma restando la durata stabilita nel presente articolo la distribuzione determinata per tali operai.
Il lavoro straordinario e quello festivo, devono essere disposti o autorizzati.
In caso di spostamento eccezionale del giorno di riposo prestabilito, l’impiegato avrà diritto per il lavoro prestato nel giorno in cui avrebbe dovuto godere del riposo, alla maggiorazione stabilita, nell’articolo 10 per il lavoro festivo sempreché non sia stato preavvisato entro il terzo giorno precedente.
Le mancanze dell’impiegato potranno essere punite, n seconda della loro gravità, con:
La sospensione di cui alla lettera d) si può applicare a quelle mancanze le quali, anche in considerazione delle circostanze speciali che le hanno accompagnate non siano così gravi da rendere applicabile una maggiore punizione, ma abbiano tuttavia tale rilievo da non trovare adeguata sanzione nel disposto delle lettere a), b), c) (ad esempio non si presenti al lavoro come previsto dall’art. 32 o abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo; ritardi l’inizio del lavoro e lo sospenda o ne anticipi la cessazione senza preavvertire il' superiore diretto e senza giustificato motivo; esegua con negligenza il lavoro affidatogli, ecc.).
Nel provvedimento di cui alla lettera e) incorre l’impiegato che commetta infrazioni alla disciplina ed alla diligenza del lavoro, che pur essendo di maggiore rilievo di quelle contemplate nei punti a),
b), c) e d), non siano cosi gravi da rendere applicabile la sanzione di cui alla lettera f).
Per i compiti delle Commissioni Interne, o dei Delegati di impresa, si fa riferimento agli accordi interconfederali.
Ferme restando le possibilità di intervento delle Commissioni interne, previste dagli accordi interconfederali, per la composizione dei declami e delle controversie di carattere individuale si seguiranno le consuetudinarie norme, di stabilimento, ricorrendo a trattative dirette fra le parti o fra i rispettivi rappresentanti.
A seconda della natura, le controversie collettive per l’interpretazione del presente contratto saranno deferite all’esame delle competenti Organizzazioni sindacali provinciali o nazionali dei datori di lavoro o dei lavoratori per la loro definizione.
Per quanto non disposto dal presente contrattò valgono le disposizioni di legge vigenti in materia di impiego privato.
Oltre che al presente contratto collettivo di lavoro l’impiegato deve uniformarsi a tutte le altre norme che potranno essere stabilite dalla Direzione della azienda, purché non contengano modificazioni o limitazioni dei diritti derivanti agli impiegati dal presente contratto e che pertanto rientrino nelle normali attribuzioni del datore di lavoro. Tali norme, in ogni caso, saranno portate a conoscenza dell’impiegato.
Addì 8 giugno 1955 in Roma presso la Sede della Confederazione Generale dell’industria Italiana, tra la Federazione Italiana delle Industrie del Legno e del Sughero [...] e con l’intervento dell’Associazione Industriali della Provincia di Torino e [...] dell’Associazione Industriali della Provincia di Genova, con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria Italiana [...] e la Federazione Nazionale Lavoratori Legno, Sughero, Artistiche e Varie [...], con l’assistenza della Confederazione Italiana dei Sindacati Nazionali Lavoratori (Cisnal) [...]
a) per quanto riguarda il trattamento retributivo degli impiegati dipendenti da aziende boschive e forestali, valgono le tabelle stabilite per gli impiegati delle industrie dei manufatti di legno e di sughero;
b) di estendere alle aziende dell’industria boschiva e forestale come appresso specificate e agli impiegati dalle stesse dipendenti, il contratto nazionale 5 marzo 1949 per le aziende e gli impiegati delle industrie dei manufatti di legno e di sughero, colle modifiche di cui ai punti seguenti:
Il presente contratto si applica alle aziende e agli impiegati delle industrie esercenti l’abbattimento e l’utilizzazione dei boschi e delle piante sparse per la produzione di legname tondo, asciato o segato (antenne, pali, puntelli, tondelli, travi, doghe, traverse ecc.), di legna da ardere, di carbone vegetale, di abbozzi per pipe di erica arborea, di sughero (sughero in plance, sugheraccio, sugherone). Il contratto stesso si applica inoltre alle segherie che, per la loro organizzazione tecnica, costituiscono nel ciclo completo della produzione aziendale un complemento delle lavorazioni forestali indicate al precedente capoverso.
Il primo periodo viene modificato come segue.
Ferme restando le disposizioni di cui alle leggi 26 agosto 1950 n. 860 e 23 maggio 1951 n. 394, sul trattamento delle lavoratrici durante lo stato di gravidanza e puerperio, le aziende devono corrispondere all’impiegata, durante il periodo di conservazione del posto, l’intiera retribuzione globale per i primi 4 mesi e metà retribuzione globale per il 5° e il 0° mese.
Vengono soppressi il secondo e l’ultimo periodo, fermo restando il testo degli altri periodi.

References: Art. 10

Art. 14

Art. 26
 Art. 27

Art. 46

Art. 9

Art. 25

Art. 27

Art. 30

Art. 12

Art. 22

Art. 48