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Timestamp: 2019-07-22 02:06:00+00:00

Document:
Regolamento30 gennaio 20196/RDisposizioni in materia di sistema delle competenze, accreditamento e tirocini non curriculari. Modifiche al d.p.g.r. 47/R/2003.REGIONE TOSCANA
b) individuare il centro per l'impiego quale unico soggetto titolato in Regione Toscana ad erogare i servizi di individuazione e validazione delle competenze di cui al decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 (Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell' articolo 4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92), modificando il testo vigente nella parte in cui prevede altri soggetti, oltre al centro per l'impiego;
b) dare attuazione all'articolo 32, comma 4 bis, lettere g) e g bis) della l.r. 32/2002, che è stato modificato dalla legge regionale 16 aprile 2018, n. 28 (Disposizioni in materia di tirocini non curriculari. Modifiche alla l.r. 32 /2002), che rinvia al regolamento la definizione delle modalità di informazione, monitoraggio e controllo e le ipotesi di violazioni sanabili e non sanabili relative all'attivazione e allo svolgimento del tirocinio;
Art. 1Sistema informativo regionale integrato dell'istruzione, formazione e lavoro. Modifiche all’articolo 3 del d.p.g.r. 47/R/20031.
Dopo la lettera b) del comma 3 dell'articolo 3 del regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale regionale 8 agosto 2003, n. 47/R (Regolamento di esecuzione della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32 “Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro”) è aggiunta la seguente: "b bis) dell'attivazione e dello svolgimento dei tirocini non curriculari .".
Art. 2Descrizione, validazione e certificazione delle competenze. Modifiche all’articolo 51.3 del d.p.g.r. 47/R/2003 1.
Nella rubrica dell'articolo 51.3 del d.p.g.r. 47/R/2003 sono soppresse le seguenti parole: "in esito alle attività formative ".
Il comma 2 dell'articolo 51.3 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
"2. I procedimenti indicati al comma 1 sono realizzati dai centri per l'impiego. ".
Al comma 3 dell'articolo 51.3 del d.p.g.r. 47/R/2003 le parole "I processi di descrizione " sono sostituite dalle seguenti: "I procedimenti di individuazione ".
Art. 3Standard regionali per il riconoscimento formale delle competenze. Sostituzione del capo I del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/20031.
Il capo I del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituito dal seguente:
"Capo I Standard regionali per il riconoscimento formale delle competenze
1. Il libretto formativo del cittadino è lo strumento che consente la tracciabilità e la messa in trasparenza degli apprendimenti formali, non formali e informali acquisiti da un soggetto, quale base dati per il “fascicolo elettronico del lavoratore” di cui agli articoli 14 e 15 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 (Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183).
2. Il procedimento di cui al comma 1, nel rispetto dei livelli essenziali e degli standard definiti dal decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 (Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell'articolo 4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92), si realizza attraverso:
3. Il centro per l’impiego, per l'erogazione dei servizi, di cui al comma 2, nomina il responsabile del processo di individuazione e validazione delle competenze e si avvale del supporto delle seguenti figure professionali:
b) per la validazione delle competenze, di un operatore qualificato a svolgere la funzione di pianificazione e realizzazione delle attività valutative per gli aspetti procedurali e metodologici, inserito nell’elenco regionale degli esperti di valutazione degli apprendimenti e delle competenze di cui all'articolo 66 decies, comma 7, e di un operatore qualificato a svolgere la funzione di realizzazione delle attività valutative per gli aspetti di contenuto curricolare e professionale, inserito nell'elenco degli esperti di settore di cui all'articolo 66 decies, comma 5.
7. I componenti di cui ai commi 2, lettera c) e 3, lettera c) sono individuati tra gli iscritti nell'elenco degli esperti di valutazione degli apprendimenti e delle competenze istituito con modalità stabilite con deliberazione della Giunta regionale e sono designati dai seguenti soggetti:
3. Il dirigente della struttura regionale competente, sulla base della documentazione presentata dal soggetto interessato, può dichiarare l’equipollenza di titoli, già rilasciati dalla Regione e dalle province, per i quali è necessaria la verifica della corrispondenza dei percorsi e dei contenuti didattici con quelli relativi alle figure professionali presenti nel repertorio regionale. ".
Art. 4Soggetti non tenuti all'accreditamento. Modifiche all’articolo 69 del d.p.g.r. 47/R/2003 1.
Dopo la lettera g) del comma 1 dell'articolo 69 del d.p.g.r. 47/R/2003 è aggiunta la seguente:
"g bis) gli istituti scolastici e i centri provinciali per l’educazione degli adulti che, previo accordo con la Regione, svolgono attività di supporto tecnico e amministrativo per la realizzazione e lo svolgimento dell'esame di certificazione delle competenze. ".
Art. 5Regimi particolari di accreditamento. Modifiche all’articolo 70 del d.p.g.r. 47/R/20031.
Al comma 2 dell’articolo 70 del d.p.g.r. 47/R/2003 sono soppresse le seguenti parole: "e dei soggetti accreditati per i servizi di descrizione e validazione delle competenze, ai sensi dell'articolo 70 bis, comma 1 ".
Art. 6Accreditamento per i servizi di descrizione e validazione. Abrogazione dell’articolo 70 bis del d.p.g.r. 47/R/20031.
L'articolo 70 bis del d.p.g.r. 47/R/2003 è abrogato.
Art. 7Requisiti relativi alla struttura logistica e al sistema di relazioni con il contesto locale. Modifiche all’articolo 71 ter del d.p.g.r. 47/R/20031.
Dopo la lettera c) del comma 1 dell'articolo 71 ter del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserita la seguente:
“c bis) rispettare la normativa per il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche finalizzata alla visitabilità e accessibilità dei locali; ”.
Dopo il comma 1 dell'articolo 71 ter del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:
"1 bis. Gli organismi formativi che alla data di presentazione della domanda di accreditamento non sono in regola con quanto previsto al comma 1, lettera c bis), sono tenuti ad adempiervi entro il termine stabilito dalla deliberazione della Giunta regionale di cui all’articolo 71, comma 2, comunque non superiore ad un anno dalla data di presentazione della domanda di accreditamento. ".
Art. 8Cause ostative alla presentazione della domanda di accreditamento. Modifiche all’articolo 71 quater del d.p.g.r. 47/R/20031.
La lettera b) del comma 2 dell'articolo 71 quater del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente:
"b) è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato per reati indicati all’articolo 57, paragrafo 1 della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE; ".
Art. 9Crediti e debiti del sistema di accreditamento. Modifiche all’articolo 72 bis del d.p.g.r. 47/R/20031.
Al comma 2 dell'articolo 72 bis del d.p.g.r. 47/R/2003, dopo le parole "irregolarità accertate nell'ambito della gestione delle attività formative " sono aggiunte le seguenti: "e nell’uso improprio dell'accreditamento nella fase di pubblicizzazione delle attività formative ".
Art. 10Procedura di accreditamento. Modifiche all'articolo 74 del d.p.g.r. 47/R/20031.
Al comma 2 dell'articolo 74 del d.p.g.r. 47/R/2003, dopo le parole "il dirigente della struttura regionale competente " sono aggiunte le seguenti: ", previa verifica dell'ammissibilità della domanda, ".
Dopo il comma 2 dell'articolo 74 del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserito il seguente:
"2 bis. In caso di inammissibilità della domanda per due volte consecutive l'organismo non può presentare una nuova domanda prima che siano trascorsi sei mesi dalla data del secondo provvedimento di inammissibilità. ".
Al comma 3 bis dell'articolo 74 del d.p.g.r. 47/R/2003 dopo le parole "per due volte " è aggiunta la seguente parola: "consecutive ".
Dopo il comma 4 dell'articolo 74 del d.p.g.r. 47/R/2003 è aggiunto il seguente:
"4 bis. L'organismo formativo comunica alla competente struttura regionale le eventuali variazioni dei dati intervenute successivamente al rilascio dell'accreditamento. In caso di mutamenti relativi alla ragione sociale, a fusioni, conferimenti o cessioni di ramo di azienda, il dirigente della competente struttura regionale verifica, entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione, i presupposti per il passaggio dell’accreditamento al nuovo soggetto. ".
Art. 11Revoca dell'accreditamento. Modifiche all’articolo 75 del d.p.g.r. 47/R/20031.
La lettera g) del comma 1 dell'articolo 75 del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente:
“g) nel caso di mancato svolgimento per due anni consecutivi di attività formative riconosciute o finanziate ai sensi dell’articolo 17 della l.r. 32/2002, finanziate da altri fondi pubblici o da fondi interprofessionali; ”.
Dopo la lettera m) del comma 1 dell'articolo 75 del d.p.g.r. 47/R/2003 è inserita la seguente:
“m bis) nel caso di violazione del rispetto degli obblighi di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili) ;”.
Dopo la lettera o) del comma 1 dell'articolo 75 del d.p.g.r. 47/R/2003 sono aggiunte le seguenti:
“o bis) nel caso di mancato rispetto della normativa in materia di superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche;
o ter) nel caso in cui l’organismo non mantenga il requisito di cui all’articolo 71 quinquies, comma 1, lettera b). ”.
Art. 12Rinuncia all'accreditamento. Modifiche all'articolo 76 bis del d.p.g.r. 47/R/20031.
Il comma 4 dell'articolo 76 bis del d.p.g.r. 47/R/2003 è abrogato.
Art. 13Obiettivi di apprendimento. Modifiche all’articolo 77 ter del d.p.g.r. 47/R/20031.
Al comma 3 dell'articolo 77 ter del d.p.g.r. 47/R/2003 le parole "gli ulteriori standard eventualmente definiti " sono sostituite dalle seguenti: "gli standard definiti ".
Art. 14Tirocini formativi e di orientamento. Sostituzione della sezione I bis del capo III del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/20031.
La sezione I bis del capo III del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003 è sostituita dalla seguente:
"Sezione I bis Tirocini non curriculari
d) assicurare il tirocinante, direttamente o per il tramite del soggetto ospitante, contro gli infortuni sul lavoro e per la responsabilità civile verso terzi, come previsto dall’articolo 17 ter, comma 7 della l.r. 32/2002;
c) effettuare la comunicazione obbligatoria di cui all’articolo 17 ter, comma 6 della l.r. 32/2002 e a trasmetterla al soggetto promotore, se diverso dal centro per l'impiego;
2. La convenzione può essere riferita a più tirocini, nel rispetto dei limiti numerici indicati all’articolo 86 nonies.
1) per le aziende artigiane di artigianato artistico e tradizionale operanti nei settori indicati nell'articolo 8 e nell'allegato A del regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 7 ottobre 2009, n. 55/R (Regolamento di attuazione della legge regionale 22 ottobre 2008, n. 53 "Norme in materia di artigianato");
2) per gli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella sezione specifica dell'anagrafe regionale delle aziende agricole, ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale 27 luglio 2007, n. 45 (Norme in materia di imprenditore e imprenditrice agricoli e di impresa agricola), a condizione che il progetto formativo non abbia ad oggetto le attività di cui alla legge regionale 23 giugno 2003, n. 30 (Disciplina delle attività agrituristiche e delle fattorie didattiche in Toscana);
3) per le imprese "start-up innovative" di cui all'articolo 25, comma 2 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese), convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, che risultino iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese prevista dall'articolo 25, comma 8 del d.l. 179/2012;
c) non sono computati i tirocini promossi nei confronti dei soggetti di cui all’articolo 17 bis, comma 5 della l.r. 32/2002, e i tirocini di inclusione sociale;
1. Al termine del tirocinio il tirocinante può chiedere al centro per l’impiego la registrazione dell’esperienza di tirocinio nel libretto formativo del cittadino di cui all'articolo 66 bis. A tal fine, se il tirocinio non è stato promosso dal centro per l’impiego, il tirocinante presenta la relazione finale.
1. In attuazione dell'articolo 17 quater 2 della l.r. 32/2002, il dirigente della struttura regionale competente accerta se la violazione rilevata in sede di attivazione e svolgimento del tirocinio è di natura sanabile o non sanabile al fine di applicare le misure correttive di cui al medesimo articolo.
2. Per quanto riguarda le disposizioni dell'articolo 17 ter della l.r. 32/2002 sulle modalità di attivazione e di svolgimento dei tirocini, le violazioni non sanabili si riferiscono:
3. Per quanto riguarda le disposizioni dell'articolo 17 quater della l.r. 32/2002 sull'ammissibilità dei soggetti coinvolti nel rapporto di tirocinio, fatti salvi i tirocini attivati nei confronti dei soggetti di cui all’articolo 17 bis, comma 5 della l.r. 32/2002, le violazioni non sanabili si riferiscono al mancato rispetto:
7. Le violazioni non ricomprese nei commi da 2 a 5 sono sanabili se la durata residua del tirocinio consente di ripristinare le condizioni violate. ”.
Art. 15Norme transitorie e finali1.
Per la nomina della commissione di esame per la certificazione delle competenze, di cui all'articolo 66 decies del d.p.g.r. 47/R/2003, si applica l'articolo 66 decies del d.p.g.r. 47/R/2003 nel testo vigente in data antecedente all'entrata in vigore del presente regolamento, se la richiesta di nomina della commissione da parte dell’organismo formativo è pervenuta alla struttura regionale competente prima dell’entrata in vigore del presente regolamento.
In materia di tirocini non curriculari si applicano le seguenti disposizioni transitorie:
la disciplina di cui alla sezione I bis del capo III del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003, nel testo vigente in data antecedente all'entrata in vigore del presente regolamento, si applica ai tirocini per i quali la comunicazione obbligatoria di cui all’articolo 17 ter, comma 6 della l.r. 32/2002, è effettuata fino al giorno antecedente alla data di entrata in vigore del presente regolamento;
l’articolo 86 quaterdecies del d.p.g.r. 47/R/2003 in materia di violazioni sanabili e non sanabili, inserito dal presente regolamento, si applica a far data dall’approvazione della deliberazione della Giunta regionale di cui all’articolo 17 quater 2, comma 6 della l.r. 32/2002;
fino alla data di adozione del decreto che stabilisce l'operatività del sistema informativo di cui all’articolo 3, comma 2, lettera b) bis del d.p.g.r. 47/R/2003, inserito dal presente regolamento, da parte del dirigente della competente struttura regionale, la redazione dei documenti di cui all’articolo 86 octies, commi 1, 3, 4 e 5, come modificato dal presente regolamento, è comunque obbligatoria. Fino alla suddetta data, i documenti di cui ai commi 1 e 3 dello stesso articolo sono trasmessi alla struttura regionale competente dal soggetto promotore, solo se diverso dal centro per l'impiego.
Le deliberazioni della Giunta regionale di cui agli articoli 66 ter, comma 5, 66 quinquies, comma 3, 66 sexies, comma 3, lettera a) e 66 nonies, comma 5, sono approvate entro centottanta giorni dall’entrata in vigore del presente regolamento.

References: articolo 4

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8
 sentenza 

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15