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Timestamp: 2019-09-16 16:11:13+00:00

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Oggi è lunedì 16 settembre 2019, 18:15
Necessità del collaudo per interventi locali
Oggetto del messaggio: Necessità del collaudo per interventi locali
Inviato: sabato 5 gennaio 2019, 2:25
Iscritto il: lunedì 31 dicembre 2018, 2:04
Salve a tutti ho un grosso dubbio che spero voi mi aiutiate a fugare. Le modifiche di aperture o le nuove aperture, se di modesta entità possono essere considerati interventi locali, parecchi mie colleghi ingegneri sostengono che per tali opere non ci sia necessità di collaudo statico. io non sono del tutto convinto, leggendo le NTC 2018 non ho trovato niente che specifichi ciò. Solo sulla circolare 617 del 2009 ho trovato la seguente frase nel capitolo C8. COSTRUZIONI ESISTENTI
"Sono individuate tre categorie di intervento; adeguamento, miglioramento e riparazione, stabilendo altresi le condizioni per le quali si rende necessario l’intervento di adeguamento e l’obbligatorietà del collaudo statico, sia per gli interventi di adeguamento che per quelli di miglioramento."
Qualcuno di voi ne sa qualcosa in più, aspetto vostre nuove, grazie
Oggetto del messaggio: Re: Necessità del collaudo per interventi locali
Inviato: lunedì 7 gennaio 2019, 14:31
Al paragrafo §8.4 NTC2018 sotto la classificazione degli interventi.
"Solo gli interventi di miglioramento ed adeguamento sono sottoposti a collaudo statico".
Inviato: giovedì 10 gennaio 2019, 12:34
Iscritto il: domenica 29 marzo 2015, 15:50
Sì a meno che non ti trovi in Lombardia..
Inviato: martedì 15 gennaio 2019, 12:29
poliziano ha scritto:
le ntc 2018 hanno ribadito che gli interventi locali non si collaudano (cfr § , 8.4)
idem il 380 art. 67, ora non esta che capire se il regolamento regionale del luogo ove oepri lo prevede o meno,ma d esmepio il lazio dal 2016 lo ha escluso
Inviato: mercoledì 16 gennaio 2019, 11:59
idem il 380 art. 67, ora non esta che capire se il regolamento regionale del luogo ove operi lo prevede o meno,ad esempio il Lazio dal 2016 lo ha escluso
Grazie pinojosi
Questa notizia non l'avevo considerata:
DPR 380/2001 + D Lgs 222/2016 - aggiunta comma 8-bis Art. 67 DPR 380/2001
Il Decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222 (in vigore dal 11/12/2016)
"Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124" (G.U. 26 novembre 2016, n. 277)
introduce con l'art. 3 modifiche al DPR 380/2001 e, tra le altre, anche all'art. 67 DPR 380/2001 per quanto riguarda il collaudo statico.
DPR 380/2001 art. 67 Collaudo Statico come modificato dall'art. 3 del d.lgs n. 222 del 25/11/2016 (G.U. 26 novembre 2016, n. 277)
Art. 67 (L, comma 1, 2, 4 e 8; R, commi 3, 5, 6 e 7) - Collaudo statico
1. Tutte le costruzioni di cui all'articolo 53, comma 1, la cui sicurezza possa comunque interessare la pubblica incolumità devono essere sottoposte a collaudo statico, fatto salvo quanto previsto dal comma 8-bis.
(comma così modificato dall'art. 3 del d.lgs. n. 222 del 2016)
2. Il collaudo deve essere eseguito da un ingegnere o da un architetto, iscritto all'albo da almeno dieci anni, che non sia intervenuto in alcun modo nella progettazione, direzione, esecuzione dell'opera.
3. Contestualmente alla denuncia prevista dall'articolo 65, il direttore dei lavori è tenuto a presentare presso lo sportello unico l'atto di nomina del collaudatore scelto dal committente e la contestuale dichiarazione di accettazione dell'incarico, corredati da certificazione attestante le condizioni di cui al comma 2.
4. Quando non esiste il committente ed il costruttore esegue in proprio, è fatto obbligo al costruttore di chiedere, anteriormente alla presentazione della denuncia di inizio dei lavori, all'ordine provinciale degli ingegneri o a quello degli architetti, la designazione di una terna di nominativi fra i quali sceglie il collaudatore.
5. Completata la struttura con la copertura dell'edificio, il direttore dei lavori ne dà comunicazione allo sportello unico e al collaudatore che ha 60 giorni di tempo per effettuare il collaudo.
6. In corso d'opera possono essere eseguiti collaudi parziali motivati da difficoltà tecniche e da complessità esecutive dell'opera, fatto salvo quanto previsto da specifiche disposizioni.
7. Il collaudatore redige, sotto la propria responsabilità, il certificato di collaudo in tre copie che invia al competente ufficio tecnico regionale e al committente, dandone contestuale comunicazione allo sportello unico. Il deposito del certificato di collaudo statico equivale al certificato di rispondenza dell'opera alle norme tecniche per le costruzioni previsto dall'articolo 62.
8. La segnalazione certificata è corredata da una copia del certificato di collaudo.
8-bis. Per gli interventi di riparazione e per gli interventi locali sulle costruzioni esistenti, come definiti dalla normativa tecnica, il certificato di collaudo è sostituito dalla dichiarazione di regolare esecuzione resa dal direttore dei lavori.
(comma aggiunto dall'art. 3 del d.lgs. n. 222 del 2016)
Inviato: venerdì 18 gennaio 2019, 23:06
Grazie a tutti per le risposte, comunque approfondendo ho trovato nelle NTC 2018 nel 8.4.la frase "Solo gli interventi di miglioramento ed adeguamento sono sottoposti a collaudo statico." che ha fugato tutti i miei dubbi.

References: §8
 art. 67
 art. 67
 Art. 67
 art. 67

Art. 67