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Timestamp: 2019-01-21 06:19:33+00:00

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Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE DI SVILUPPO E DI COESIONE SERVIZIO PER LE POLITICHE DEI FONDI STRUTTURALI COMUNITARI - PDF
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Ilario Guidi
1 Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE DI SVILUPPO E DI COESIONE SERVIZIO PER LE POLITICHE DEI FONDI STRUTTURALI COMUNITARI PROTOCOLLO D INTESA fra il MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO individuato nel Dipartimento delle Politiche di Sviluppo e di Coesione Servizio per le politiche dei Fondi strutturali comunitari, con sede in Roma, Via Sicilia 162/d, Roma, c.f , nella persona del Direttore Generale pro tempore del Servizio, Dott.ssa Sabina De Luca, di qui in avanti detto anche più semplicemente il Servizio, e il DIPARTIMENTO PER I DIRITTI E LE PARI OPPORTUNITA, individuato nell Ufficio Interventi in campo economico e sociale con sede in Roma, Largo Chigi n. 19, Roma, c.f nella persona del Capo Dipartimento Cons. Silvia Della Monica, di qui in avanti detto anche più semplicemente Dipartimento per l attivazione dei Gemellaggi finalizzati alla promozione delle pari opportunità e all applicazione del mainstreaming di genere di seguito congiuntamente definite le Parti. PREMESSO CHE a) Il Servizio, nella qualità di Autorità di Gestione del Quadro Comunitario di Sostegno per le Regioni italiane dell Obiettivo 1, , (di seguito il QCS ), e di titolare del Programma Operativo Nazionale di Assistenza Tecnica e Azioni di Sistema (di seguito il PON ATAS ), è responsabile delle attività di assistenza tecnica a supporto dell efficacia e della regolare gestione e attuazione degli interventi cofinanziati dai Fondi strutturali sia a livello centrale che locale;
2 b) in data 15 giugno 2004 il Comitato di Sorveglianza del PON ATAS ha deliberato il finanziamento di una iniziativa (di seguito l «Iniziativa») volta a favorire il gemellaggio tra i soggetti coinvolti nell attuazione degli interventi cofinanziati dai Fondi strutturali, al fine di contribuire al miglioramento delle capacità delle Amministrazioni titolari di Programmi Operativi Regionali (di seguito i POR ) in relazione a specifici temi di interesse; c) secondo le linee generali definite dal Comitato di Sorveglianza, l Iniziativa persegue l ulteriore obiettivo di trasferire alle Autorità di Gestione dei POR la conoscenza dei modelli che disciplinano le forme di gemellaggio promosse dall Unione Europea attraverso lo strumento PHARE, al fine di rafforzare e dare omogeneità e coerenza all azione amministrativa; d) il Dipartimento ha espresso il proprio interesse a partecipare all Iniziativa per il trasferimento di esperienze, conoscenze, modelli ed esperienze di successo già sperimentate da altre Amministrazioni finalizzati alla promozione del principio di pari opportunità e all applicazione del mainstreaming di genere, attraverso l attivazione di gemellaggi, sia tra le Amministrazioni del Centro - Nord e quelle ricadenti nei territori dell Obiettivo 1 (di seguito le Amministrazioni dell Obiettivo 1 ), sia tra le stesse Amministrazioni dell Obiettivo 1. Ciò premesso, le Parti CONVENGONO QUANTO SEGUE Art. 1. (Premesse e allegati) 1.01 Le premesse sono parte integrante e sostanziale del presente protocollo. Art. 2 (Oggetto) 2.01 Con il presente protocollo il Servizio e il Dipartimento si impegnano alla più ampia e proficua collaborazione, al fine di promuovere l attivazione di gemellaggi (di seguito Gemellaggi ) tra le Amministrazioni del Centro - Nord e le Amministrazioni dell Obiettivo 1, nonché tra le stesse Amministrazioni dell Obiettivo 1, finalizzati al trasferimento di esperienze di successo relative a modelli, procedure e sistemi organizzativi in materia di pari opportunità e mainstreaming di genere Con il presente protocollo le parti definiscono, altresì, i reciproci ruoli nella promozione e nella attivazione dei Gemellaggi nonché nello svolgimento degli stessi da parte delle Amministrazioni Offerenti e Beneficiarie. 2
3 Art. 3 (Finalità dei Gemellaggi) 3.01 Le Parti danno atto che i Gemellaggi dovranno essere finalizzati al trasferimento di modelli procedurali ed organizzativi di eccellenza per dare omogeneità agli standard prestazionali su scala nazionale, nonché alle metodologie operative utilizzate dalle Amministrazioni soprattutto riguardo la promozione del principio di pari opportunità e l applicazione del mainstreaming di genere Le Parti danno altresì atto che i Gemellaggi si inseriscono nell ambito di una iniziativa promossa dal Servizio, e dallo stesso finanziata, che promuove la formula del gemellaggio quale strumento utile a garantire un supporto tecnico e metodologico endogeno al sistema, in favore delle Amministrazioni coinvolte nell attuazione dei programmi cofinanziati dai Fondi strutturali. Art. 4 (Referenti) 4.01 Al fine di garantire la massima fluidità ed efficacia dei rapporti reciproci, il Servizio individua nella persona del Dott. Giancarlo Terenzi, Dirigente pro tempore dell Ufficio VIII il proprio referente, mentre il Dipatimento designa, quale referente, il Dirigente del Servizio Affari Comunitari ed Internazionali pro tempore Dott. Michele Palma. Art. 5 (Attivazione e modalità attuative dei Gemellaggi) 5.01 Le parti danno atto che le procedure di attivazione dei Gemellaggi e la documentazione da produrre ai fini dell autorizzazione degli stessi da parte del Servizio saranno contenute nelle linee guida dell Iniziativa (le Linee Guida ), pubblicate all interno del sito web del Ministero dello Sviluppo Economico, nella sezione relativa al Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione (DPS) - -, nell area riservata del sito web dedicato al Progetto A.G.I.R.E. POR In particolare, il Dipartimento prende atto che, ai fini dell attivazione di ciascun Gemellaggio, le Amministrazioni interessate dovranno presentare al Servizio e al Dipartimento, nelle persone dei referenti, la seguente documentazione: a) un progetto consensuale del Gemellaggio, redatto in conformità con quanto previsto nelle Linee Guida; b) una scheda tecnico finanziaria, redatta in conformità con il modello allegato alle Linee Guida Entro trenta giorni dal ricevimento della documentazione di cui al precedente 5.02, il Servizio, verificata l ammissibilità del progetto di Gemellaggio al finanziamento ed ottenuto il parere conforme del Dipartimento con riferimento alle finalità ed ai contenuti tecnici del progetto consensuale, ne autorizzerà l attivazione fissando i termini per la stipulazione della convenzione 3
4 con la quale saranno stabiliti in concreto l oggetto, le condizioni, i termini e le modalità di attuazione, nonché di finanziamento del Gemellaggio (la Convenzione Attuativa ) Le Convenzioni Attuative relative a ciascun Gemellaggio saranno sottoscritte dal Servizio, dalle Amministrazioni Offerenti e Beneficiarie e dal Dipartimento Le Parti danno atto che i Gemellaggi dovranno concludersi, improrogabilmente, entro il 30 giugno 2008, per consentire la relativa rendicontazione delle spese sostenute. Art. 6 (Compiti delle parti) 6.01 Ai fini dell attivazione dei Gemellaggi, il Dipartimento si impegna a svolgere una funzione di informazione presso le Amministrazioni e di coordinamento delle stesse Il Dipartimento si impegna, altresì, a dare alle Amministrazioni il proprio supporto nella predisposizione dei progetti esecutivi dei Gemellaggi e della documentazione necessaria per la redazione delle Convenzioni Attuative Il Servizio si impegna a comunicare tempestivamente al Dipartimento e alle Amministrazioni, qualora abbiano già manifestato l intenzione di attivare i Gemellaggi, l introduzione di eventuali variazioni delle procedure da seguire ovvero della documentazione da produrre ai fini dell attivazione dei Gemellaggi stessi Il Dipartimento si impegna, compatibilmente con il proprio ruolo istituzionale e nell ambito delle proprie competenze, a svolgere una funzione di supporto alle Amministrazioni durante l esecuzione dei Gemellaggi e fino alla loro conclusione, affinché le stesse possano dare la migliore esecuzione alle attività programmate ed ottenere i migliori risultati Qualora, nell esercizio delle proprie funzioni di supporto alle Amministrazioni, il Dipartimento riscontrasse irregolarità e/o inadempimenti da parte delle suddette Amministrazioni nell esecuzione dei Gemellaggi, la stessa ne darà tempestiva conoscenza al Servizio, in conformità con quanto stabilito nelle Convenzioni Attuative. Art. 7 (Durata) 7.01 Il presente protocollo entra in vigore dalla data della sottoscrizione e avrà termine il 31 dicembre
5 Art. 8 (Legge applicabile) 8.01 Il presente protocollo è regolato dalla legge italiana. Roma, 14 Sett Per il Servizio Il Direttore Generale Sabina De Luca (firmato) Per il Dipartimento Il Capo Dipartimento Cons. Silvia Della Monica (firmato) 5
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References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8