Source: http://www.diavolirossi.it/statuto.html
Timestamp: 2020-01-19 01:42:49+00:00

Document:
È costituita con sede in Tiriolo, in via Cigala n. 16, l’Associazione denominata "Diavoli Rossi, Gruppo Volontari Antincendio e Protezione Civile".
Gli scopi dell’Associazione sono: salvaguardare e proteggere la vita umana, i beni, l’ambiente, i boschi e le colture agrarie nel rispetto delle leggi, la salvaguardia ambientale, forestale e la Protezione Civile, prestando gratuitamente opera di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite da calamità naturali, catastrofi o altri eventi che possono arrecare pericolo all’incolumità delle persone, all’ambiente e alle cose, mediante l’impiego di uomini, servizi ed attrezzature tecnicamente qualificate. L’Associazione si propone di operare, per le finalità sopradette, mediante interventi di carattere urgente e temporaneo in situazioni di emergenza, rimanendo estranea alle sue finalità ogni attività continuativa di assistenza in situazioni che non comportino sofferenze e danni per l’incolumità delle persone e la salvaguardia dell’ambiente.
L’Associazione, che agisce per la costruzione di una società più giusta e solidale attraverso la tutela e il riconoscimento dei diritti della persona, nonché quant’altro abbia a riferimento la capacità umana di impegnarsi nell’aiuto e l’assistenza agli altri, allo scopo di meglio salvaguardare e proteggere la vita umana, la sua qualità e contribuire ad alleviare le sofferenze delle donne e degli uomini, potrà agire nei momenti di emergenza con attività di soccorso socio-sanitario in favore delle popolazioni colpite da eventi calamitosi. Per lo stesso scopo potrà approntare, sia in occasione di eventi calamitosi che in circostanze ordinarie, strutture, strumenti e servizi, anche protratti nel tempo, per soccorrere, aiutare ed assistere temporaneamente e gratuitamente le persone impedite da disabilità o/e in stato di momentaneo bisogno fisico per infermità o trauma.
L’Associazione potrà promuovere e svolgere, anche in collaborazione con altri Enti privati e pubblici, nonché avvalendosi dell’aiuto di singole persone, tutte le attività culturali, didattiche, di ricerca scientifica, sportive e ricreative, che possono essere utili per la diffusione dei principi della solidarietà umana, civile e sociale, ovvero per la migliore protezione della vita, della pubblica incolumità e per la tutela dell’ambiente naturale. Essa può aderire ad Enti privati o pubblici a carattere Regionale, Nazionale ed Internazionale aventi scopi simili ed essere da loro rappresentata. L’ambito territoriale di intervento é definito con le seguenti priorità:comunale, provinciale, regionale, nazionale e internazionale. Gli interventi nei vari ambiti potranno essere svolti relativamente alle risorse umane e tecniche dell’Associazione.
L’Associazione ha durata illimitata. Il suo scioglimento potrà avvenire, oltre che per i casi previsti dalla legge, con il voto favorevole di almeno i 4/5 dell’Assemblea Generale dei soci.
Art. 4 (BILANCIO)
Art. 5 (PATRIMONIO E FINANZIAMENTO)
L’Associazione, che non ha finalità di lucro, potrà compiere tutte le operazioni finanziarie utili al suo finanziamento Il patrimonio dell’Associazione é determinato dalle quote associative, dai beni, dai valori, dalle merci, dagli strumenti e dalle attrezzature conferite all’Associazione in proprietà nonché da ogni altro bene o valore che sia stato acquisito dall’Associazione in conformità alle leggi e al presente statuto. L’Associazione può ricevere contributi da Enti pubblici e privati, o da singoli cittadini che pur non essendo soci intendono sostenerla. L’Associazione intende fruire di tutte le agevolazioni e benefici fiscali, nessuno escluso, che ad essa possono competere in base alle leggi vigenti.
Il numero degli associati é illimitato ma non potrà mai essere inferiore a sette. I membri dell’Associazione si distinguono in "soci attivi" e "soci sostenitori".
Sono "soci attivi" coloro che acquisiscono pro tempore la qualifica di "attivo" perché danno all’Associazione oltre ad un contributo materiale anche un contributo di natura personale, mettendo a disposizione la propria capacità ed esperienza impegnandosi a prestare fattivamente e gratuitamente la propria opera negli interventi operativi. La qualifica di "attivo" ed il correlativo impegno personale, ha la durata di un anno ed é rinnovabile esplicitamente. Possono essere "soci attivi" soltanto persone fisiche di maggiore età.
Sono "soci sostenitori" coloro che danno all’Associazione un contributo finanziario o materiale consistente nella proprietà o nella disponibilità di beni, valori, merci, strumenti ed attrezzature utili al conseguimento degli scopi associativi. I "soci sostenitori" possono essere persone fisiche ovvero Società, Enti o Associazioni di qualsiasi specie.
Per essere ammessi a far parte dell’Associazione in qualità di socio, si dovrà presentare apposita domanda scritta al Consiglio Direttivo nella quale devono essere indicati il nome, la data di nascita, la cittadinanza e la residenza Nel caso che il richiedente sia un Ente, pubblico o privato, o un’Associazione é necessario la presentazione della delibera dell’organo competente e l’indicazione della persona delegata a rappresentarlo. Nel caso di domanda di solo "socio sostenitore" deve essere anche indicato la qualità e l’entità del contributo materiale offerto. La domanda va presentata su apposito modello predisposto dal Consiglio Direttivo scrupolosamente compilato in ogni sua parte. Dei contributi personali devono essere garantite, ed occorrendo documentate, la validità e la serietà sotto il profilo tecnico e professionale. Con la domanda di ammissione il richiedente si impegna all’integrale rispetto del presente statuto e allo scrupoloso adempimento degli obblighi a carico dei soci. Sulla domanda di ammissione delibera il Consiglio Direttivo con giudizio discrezionale ed insindacabile.
Art. 8 (OBBLIGHI)
Il socio é obbligato:
A) Al rispetto dello Statuto, del Regolamento e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali.
B) Alla partecipazione attiva alle iniziative promosse dall’Associazione.
Art. 9 (SCIOGLIMENTO DEL RAPPORTO ASSOCIATIVO)
Lo scioglimento del rapporto associativo può verificarsi per recesso, decadenza, per espulsione o per dimissione.
Art . 10 (RECESSO)
Oltre che nei casi di legge il recesso é ammesso soltanto nel caso che il socio non sia più nelle condizioni che gli permettono di concorrere al conseguimento degli scopi dell’Associazione.
Art. 11 (DECADENZA)
La decadenza é pronunciata dal Consiglio Direttivo nel confronti dei soci che vengano a trovarsi nelle condizioni di Incompatibilità con quanto sancito dal presente Statuto.
Art. 12 (DIMISSIONI)
I soci possono dimettersi presentando apposita lettera al Consiglio Direttivo e le dimissioni hanno effetto dal momento del ricevimento della comunicazione. La dimissioni comunicate dopo l’inizio di una situazione d’emergenza non hanno effetto se non dopo la cessazione ditale situazione.
Art. 13 (ESPULSIONE)
L’espulsione é pronunciata dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, contro l’associato:
A) che non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto o alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali;
B) che sia gravemente inadempiente ai propri obblighi o che in qualunque modo arrechi danno materiale o morale all’Associazione o fomenti in seno ad essa dissidio o disordine.
Quando l’accertamento di tali atti o comportamenti sia oggetto di procedimento penale, il socio può essere sospeso in via cautelare fino alla definizione del procedimento. Contro il procedimento di espulsione o sospensione cautelare é ammesso, entro trenta giorni dalla comunicazione al socio, il ricorso al Collegio dei Probiviri. Il ricorso non sospende gli effetti del provvedimento impugnato.
Art. 14 (SOSPENSIONE TEMPORANEA)
Ciascun socio può, giustificandone i motivi, chiedere al Consiglio Direttivo la temporanea sospensione degli obblighi di carattere materiale o personale assunti verso l’Associazione. Le domande di sospensione presentate dopo l’inizio di una emergenza non hanno effetto se non dopo la cessazione di tale situazione. Sulle domande di sospensione delibera il Consiglio Direttivo con giudizio insindacabile.
Art. 15 (DIRITTO SUL PATRIMONIO)
Gli associati che abbiano receduto o siano stati espulsi, o che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.
Art. 16 (OBBLIGHI PARTICOLARI DEI "SOCI ATTIVI")
I "soci attivi" devono essere continuamente ed immediatamente disponibili per la partecipazione attiva egli interventi operativi. Essi devono essere inoltre disponibili, salvo gravi e giustificati motivi, per la partecipazione alle altre attività associative specificatamente riguardanti il settore di competenza. A tali fini i "soci attivi" devono assicurare con ogni mezzo idoneo la propria costante reperibilità. I "soci attivi" sono in ogni caso responsabili dell’addestramento e dell’aggiornamento tecnico personale necessario per assicurare la migliore efficienza del proprio servizio. I "soci attivi" che siano lavoratori subordinati non possono addurre gli obblighi inerenti a tale posizione a giustificazione dell’inosservanza dei propri obblighi verso l’Associazione. Gli organi dell’Associazione faranno comunque quanto é in loro potere per evitare che la partecipazione alle attività dell’Associazione possa nuocere alla posizione di lavoro. In particolare, i datori di lavoro che siano soci dell’Associazione sono tenuti a facilitare la partecipazione del propri dipendenti, che siano a loro volta soci, alle attività dell’Associazione.
Art. 17 (Quote)
Indipendentemente dalla natura e dall’entità dei contributi offerti, ciascun socio é tenuto al pagamento di una quota associativa annuale, nella misura stabilita dall’Assemblea Generale dei soci. L’Assemblea può stabilire quote differenziate per le varie categorie di soci, ovvero secondo altri ragionevoli criteri.
Art. 18 (Organi dell’Associazione)
3) il Collegio dei Probiviri.
Art. 19 (L’Assemblea)
L’Assemblea é composta dai "soci sostenitori" e dai "soci attivi". I soci che non siano persone fisiche sono rappresentati nell’Assemblea da chi ne ha legale rappresentanza o da lui delegati. Tutti i soci possono farsi rappresentare per delega, da altri soci. A ciascuno socio non può essere conferita più di una delega. L’Assemblea convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio. Può essere convocata inoltre ogni qualvolta che il Presidente, il Consiglio Direttivo o terzo dei soci lo ritengono opportuno. La convocazione deve avvenire mediante avviso fisso presso la sede dell’Associazione almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione. Il Consiglio Direttivo potrà utilizzare ogni altro mezzo in aggiunta a quello stabilito per meglio diffondere l’avviso di convocazione dell’Assemblea. La data della seconda convocazione deve essere fissata non prima di 24 ore dalla riunione precedente. L’Assemblea si reputa validamente costituita quando siano presenti o rappresentati metà più uno dei soci, e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. L’Assemblea é presieduta dal Presidente dell’Associazione o dal Vice Presidente. In mancanza l’Assemblea elegge un proprio Presidente che la dirige. Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza di voti.
2) nomina membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri;
3) delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente Statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.
Delle riunioni dell’Assemblea viene redatto verbale ad opera del Segretario dell’Associazione o in mancanza da altra persona designata dal Presidente.
Art. 20 (Il Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo é composto da sette membri, cinque eletti fra i "soci attivi" e due fra i "soci sostenitori". Gli eletti durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Qualora vengano a mancare per dimissioni, espulsione, decadenza o per altro motivo uno o più membri del Consiglio Direttivo, subentrerà automaticamente il primo dei non eletti nelle rispettive qualifiche. Il membro che sarà assente per tre volte alle riunioni del Consiglio Direttivo, durante il mandato, senza giustificato motivo, decade automaticamente dalla carica ed è subito sostituito. Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio seno il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario dell’Associazione.
Art. 21 (Competenze del Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo é l’organo di amministrazione, coordinamento e gestione dell’Associazione. Le decisioni vengono prese a maggioranza semplice. Si riunisce di norma una volta ogni trimestre, su convocazione del Presidente, ovvero quando lo richiede almeno la maggioranza dei Consiglieri e ogni qualvolta lo ritiene opportuno i Presidente. Il Consiglio Direttivo delibera sull’ammissione dei soci, propone l’espulsione all’Assemblea, provvede alla sospensione o ad eventuali provvedimenti disciplinari. Provvede alla organizzazione interna dell’Associazione emanando disposizioni e Regolamenti. Esercita tutti i poteri non espressamente attribuiti dal presente Statuto agli altri organi primo fra tutti la proclamazione dello stato di emergenza. Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto verbale a cura del Segretario dell’Associazione su apposito libro. In mancanza del Segretario il Presidente nominerà fra i Consiglieri un altro estensore.
Art. 22 (Il Presidente)
Il Presidente e il Vice Presidente sono designati dal Consiglio Direttivo. Il Presidente presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e ha la legale rappresentanza e la firma sociale. Esso é autorizzato a riscuotere da pubbliche amministrazioni o da privati versamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo, rilasciandone liberatorie quietanze. Egli ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria ed amministrativa ed in qualunque grado giuridisdizionale. Egli esercita inoltre, nelle situazioni di emergenza, i seguenti poteri:
1) mobilitazione totale dei "soci sostenitori", dei "soci attivi" e dei mezzi;
2) mobilitazione dei servizi interessati al tipo di emergenza;
3) dirige l’eventuale impiego dei "soci sostenitori" che offrono la propria collaborazione personale;
4) nomina responsabili provvisori di operazioni di emergenza.
Il Presidente, in ogni caso dovrà informare non appena possibile, convocandolo, il Consiglio Direttivo.
In caso di assenza o impedimento del Presidente, tutti i poteri, gli obblighi e le prerogative a lui attribuite dal presente Statuto competono al Vice Presidente.
Art. 23 (Il Collegio dei Probiviri)
Il Collegio dei Probiviri é formato da tre membri eletti dall’Assemblea tra tutti i soci. Esso dura in carica cinque anni e i suoi membri sono rieleggibili. Nel suo seno viene eletto dagli stessi membri il Presidente. Il Collegio dei Probiviri giudica sui ricorsi contro le deliberazioni di espulsione o di sospensione cautelare, ed esercita gli altri poteri attribuitogli dal presente Statuto.
Tutte le attività associative e di carica sono svolte gratuitamente e con spirito di volontarietà anche ai sensi della Legge 266/91. Sono ammessi rimborsi per le spese sostenute dai membri del Consiglio Direttivo e da altri soci appositamente dallo stesso delegati al disbrigo di incarichi amministrativi o di rappresentanza, fuori sede, per conto dell’Associazione. L’ammissione nell’Associazione comporta la definitiva e incondizionata rinuncia a qualsiasi corrispettivo, o indennizzo per i costi, i rischi, le perdite e i danni materiali e personali di qualsiasi specie subiti in conseguenza o in occasione della partecipazione alle attività associative. L’Associazione é pertanto esente da qualsiasi responsabilità per i suddetti danni alle cose e alle persone. Sarà tuttavia facoltà del Consiglio Direttivo, qualora a proprio insindacabile giudizio lo ritenga opportuno, anche avvalendosi di leggi in materia, disciplinare con regolamento l’eventuali coperture assicurative per morte, infortunio o malattie e disporre relativamente agli oneri finanziari.
In caso di scioglimento dell’Associazione, l’intero patrimonio sociale sarà devoluto secondo deliberazione dell’Assemblea. In mancanza dovrà essere destinato ad altre Associazioni similari operanti in Calabria o in mancanza al Comune di Tiriolo.
Art. 26 (Norme finali)
Per quanto qui non contemplato si fa riferimento alle disposizioni del Codice Civile e delle vigenti leggi in materia.

References: Art. 4

Art. 5

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 26