Source: http://www.tutelacittadini.com/regolamento-2/
Timestamp: 2020-01-21 06:02:46+00:00

Document:
Regolamento 2 – Tutela Cittadini
Allegato “A” : Regolamento di autodisciplina dei Gestori della Crisi
Il presente Regolamento disciplina l’organizzazione interna dell’Organismo di Composizione della Crisi da sovraindebitamento ( O.C.C.) – (di seguito Organismo) – denominato “A tutela dei cittadini”, istituito presso il Comune di Castronovo di Sicilia , ai sensi dell’art. 15 della legge 27 gennaio 2012 n. 3, comma 1, quale articolazione interna. L’Organismo eroga il servizio di gestione della crisi da sovraindebitamento prevista dalla legge 27 gennaio 2012, n. 3, inclusa • la funzione di liquidatore o di gestore della liquidazione, per il tramite di professionisti aderenti all’Organismo nei limiti previsti dalla normativa vigente.
Il legale rappresentante dell’Organismo è il Sindaco di Castronovo di Sicilia. Il presente regolamento si ispira ai principi di legalità, indipendenza, professionalità, riservatezza e trasparenza.
L’Organismo svolge le funzioni ad esso riservate negli artt. 15 e ss. della legge n. 3/2012 e successive modificazioni e integrazioni, e assume gli obblighi previsti negli artt. 9 e ss. del decreto n. 20212014.
Il rappresentante legale dell’ Organismo, di concerto con il suo consulente esperto nella materia, individuato con Determina Sindacale n. 6 del 25/08/2016, cura l’iscrizione dell’Organismo nella sezione B del registro degli organismi autorizzati alla gestione della crisi da sovraindebitamento tenuto presso il Ministero della Giustizia.
Ai fini della gestione dell’Organismo e delle procedure di sovraindebitamento da esso
amministrate, sono istituiti i seguenti organi:
Il Referente è la persona fisica che coordina l’attività dell’organismo e conferisce gli incarichi dei gestori della crisi.
II Referente dura in carica quattro anni e può essere rinominato.
La cessazione del Referente per scadenza del termine produce effetto dal momento
dell’insediamento del nuovo Consiglio Comunale.
II Referente cura l’organizzazione e la gestione dell’Organismo:
t) pone in essere tutte le iniziative ritenute idonee a fare emergere il bisogno da sovra indebitamento creando inoltre sinergie con Organi Professionali, Enti Pubblici ed altre Associazioni in grado di dare risposte concrete alle persone ed alle piccole e medie imprese.
g) presenta alla Giunta Municipale il conto consuntivo e la relazione sulla gestione al 31 dicembre di ogni anno, entro il 30 aprile dell’anno successivo. Gli impegni di spesa generali e relativi al mantenimento dell’Organismo superiori ad Euro 500,00 (cinquecento,00) deliberati dal Referente dovranno essere approvati dalla Giunta anche mediante ratifica di provvedimenti adottati in via d’urgenza dal referente stesso. II referente e altresì obbligato a comunicare immediatamente al responsabile della tenuta del registro di cui al decreto n. 202/2014, anche a mezzo di posta elettronica certificata, tutte le vicende modificative dei requisiti dell’Organismo iscritto, dei dati e degli elenchi comunicati ai fini dell’iscrizione, nonché le misure di sospensione e decadenza dei gestori adottate dall’organismo ai sensi e per gli effetti dell’art. 10, comma 5, del decreto n. 202/2014. L’attività prestata dal Referente e dagli Ausiliari potranno essere oggetto di compenso nei limiti di quanto previsto al successivo Art. 15.
La segreteria amministrativa è composta da un segretario e da numero due persone fisiche con compiti operativi scelti dal rappresentante legale dell’organismo preferibilmente tra il personale dipendente del Comune.
c) verifica l’avvenuta effettuazione del pagamento delle spese dovute.
La nomina del gestore della crisi, viene effettuata dal Referente tra i professionisti iscritti nell’elenco di cui all’art. 3 del decreto n. 202/2014 secondo criteri di rotazione che tengano conto sia degli incarichi già affidati sia della natura e dell’importanza della situazione di crisi del debitore.
Un gestore della crisi può anche essere composto da più componenti nel numero massimo di tre.
Si è ritenuto utile ipotizzare la collegialità del gestore della crisi al fine di contenere i potenziali conflitti di interessi derivanti dalla molteplicità di ruoli e di funzioni attribuiti allo stesso. La multidisciplinarietà dell’approccio (che potrebbe anche arrivare alla multiprofessionalità del gestore), per l’attivazionè di tutte le competenze giuridiche, economiche, aziendali, finanziarie e negoziali, necessarie per la composizione della crisi. Ricorrendo la composizione collegiale del gestore, a ciascun componente saranno attribuite specifiche funzioni operative in base ai ruoli fondamentali svolti nelle procedure di composizione quali ad esempio, di consulente del debitore e di ausiliario del giudice.
Contestualmente all’accettazione dell’incarico, il gestore della crisi deve sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza e dichiarare per iscritto di non trovarsi in una delle situazioni previste dall’ad. 51 C.P.C., e comunque in qualsiasi circostanza che possa far sorgere il ragionevole dubbio di compromissione della propria indipendenza della propria neutralità o imparzialità.
La dichiarazione deve essere comunicata tramite raccomandata con avviso di ricevimento o tramite pec al Tribunale ai sensi di quanto previsto dall’ad. 11, ultimo comma, del decreto n. 202/2014
Articolo 10 – REQUISITI DI PROFESSIONALITA ED ONORABILITÀ DEL GESTORE
Fermo restando quanto disposto dall’ad. 19 del decreto n. 202/2014 relativamente alla disciplina transitoria nei tre anni successivi all’entrata in vigore del medesimo decreto n. 202/2014, il gestore della crisi, ai fini dell’assunzione dell’incarico, deve essere in possesso dei requisiti di onorabilità e indipendenza di cui all’ad. 4 del decreto n. 202/2014.
L’ausiliario può essere di supporto a più gestori a condizione che le attività svolte siano tracciabili e direttamente relazionabili tra l’Ausiliario ed il Gestore.
I costi degli ausiliari incaricati sono ricompresi tra le spese sostenute dall’Organismo così come previsto dall’art. 14 co. 3 del Decreto 24 settembre 2014 n. 202.
L’Organismo può avvalersi anche di esperti in materie specifiche e con particolari competenze ed i relativi costi ricadranno tra le spese sostenute così come previsto dal citato art. 14 co. 3 del Decreto 24 settembre 2012 n. 202.
II gestore della crisi non può rinunciare all’incarico se non per gravi e giustificati motivi. La rinuncia va portata a conoscenza dell’organismo e del referente tramite pec.
non sono in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 2399 del codice civile e coloro che, anche per il tramite di soggetti con i quali sono uniti in associazione professionale, hanno prestato negli ultimi cinque anni attività di lavoro subordinato o autonomo in favore del debitore ovvero partecipato agli organi di amministrazione o di controllo dello stesso.
I gestori della crisi, la segreteria e tutti coloro che intervengono al procedimento non
possono divulgare a terzi i fatti e le informazioni apprese in relazione al procedimento di composizione.
L’Organismo, per lo svolgimento dei compiti e delle attività previste dalla legge n. 3/2012 e dal decreto. n. 202/2014, oltre a quanto disposto nel presente regolamento, possono accedere, previa autorizzazione del Giudice, ai dati e alle informazioni contenute nelle banche dati come previsto dall’art. 15, co. 10, della L. 27 gennaio 2012, n, 3 così come modificata e integrata, conservando il segreto sui dati e sulle informazioni.
Articolo 15 – COMPENSI SPETTANTI ALL’ORGANISMO DI COMPOSIZIONE ED Al GESTORI DELLA CRISI
Ai sensi dell’ Art. 14, co. 3 del Decreto 202/2014 all’Organismo spetta un rimborso forfettario delle spese generali in una misura del 15% sull’importo del compenso determinato ai sensi del’Art.15 e seguenti del Decreto 202/2014, nonchè il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.
I Parametri di cui all’art. 16 del decreto 202/2014 nonchè le modalità di pagamento a carico del debitore, saranno determinati, con apposita delibera, dalla Giunta Comunale ed, eventualmente, periodicamente aggiornati.
Articolo 16 – RESPONSABILITA’
L’Organismo assume obblighi e doveri rispetto al debitore al momento del conferimento dell’incarico.
Resta ferma la responsabilità personale del gestore della crisi designato dal Referente nell’adempimento della prestazione.
© A Tutela dei Cittadini 2017 - Developed by NetWild
I cookies servono a migliorare i servizi e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Proseguendo la navigazione senza modificare le impostazioni del browser, accetti di ricevere tutti i cookies del sito.SiNo

References: Art. 15

Articolo 10
 art. 14

Articolo 15
 Art. 14

Articolo 16