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Timestamp: 2020-05-26 16:40:14+00:00

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Ambiente/PianificazioneTerritoriale. N. Reg. Decr. 332/2011 Data 14/06/2011. Oggetto: Ditta UNIPLAST SRL - Via Verona, 2 - ODERZO. - PDF Free Download
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1 Atto T0AVSU Settore T Servizio AU Ambiente/PianificazioneTerritoriale Ecologia e ambiente U.O Aria Ufficio TARI Emissioni C.d.R Ecologia ed Ambiente Emiss.in atmosfera N. Reg. Decr. 332/2011 Data 14/06/2011 N. Protocollo 61789/ Oggetto: Ditta UNIPLAST SRL - Via Verona, 2 - ODERZO. Autorizzazione alle emissioni in atmosfera. D.Lgs n. 152/2006, articoli 270 e 271. IL DIRIGENTE RICHIAMATO il proprio decreto n. 372/2002 prot. n.1780/2002 in data con cui la Ditta LESIMO UNIPLAST DI LESIMO GIANFRANCO con sede impianto in Via Verona, 2 - ODERZO è stata autorizzata alle emissioni in atmosfera, ai sensi dell'articolo 6 del DPR n. 203/1988, subordinatamente all'osservanza dei limiti e delle prescrizioni indicate nel decreto stesso; VISTA la nota pervenuta in data con la quale si comunica che la Ditta LESIMO UNIPLAST DI LESIMO GIANFRANCO è confluita nella Ditta UNIPLAST SRL e si chiede la voltura dei citato decreto; VISTA la comunicazione di avvio del procedimento, ai sensi Pag. 1 di 3
2 della Legge n. 241/1990, datata ; VISTA la documentazione agli atti; VISTA l'istruttoria tecnica condotta dall'unità Operativa Emissioni in Atmosfera del Servizio Ecologia ed Ambiente; RITENUTO di procedere alla voltura del decreto d'autorizzazione; VISTO il D.Lgs n. 152/2006; VISTI il D.Lgs n. 267 ed il Regolamento Provinciale d'organizzazione; DECRETA ART. 1 - La Ditta UNIPLAST SRL - sede legale: Via Verona, 2 - ODERZO è autorizzata, ai sensi degli articoli 270 e 271 del D.Lgs n. 152/2006, alle emissioni in atmosfera derivanti dall'impianto sito in Comune di ODERZO, Via Verona, 2. ART. 2 - Il decreto n. 372/2002 prot. n. 1780/2002 in data , citato in premessa, è revocato. ART. 3 La quantità e la qualità degli inquinanti derivanti dal ciclo produttivo, relativi alla totalità dei punti d'emissione, devono rientrare nei limiti di cui alla normativa vigente, con particolare riferimento agli allegati limiti e prescrizioni che formano parte integrante del presente decreto d'autorizzazione. ART. 4 - La presente autorizzazione ha validità 15 anni ed è rinnovabile ai sensi dell'articolo 269 comma 7 del D.Lgs Pag. 2 di 3
3 n. 152/2006. ART. 5 - Modifiche sostanziali dell'impianto, che comportino variazioni qualiquantitative delle emissioni, ed il trasferimento dell'impianto in altra sede, devono essere preventivamente autorizzati ai sensi dell'articolo 269 commi 2 e 8 del D.Lgs n. 152/2006. ART. 6 - La presente autorizzazione è accordata restando comunque salvi gli eventuali diritti di terzi nonché i provvedimenti di competenza d'altri enti. ART. 7 L'ARPAV è invitata a controllare la osservanza del presente decreto. ART. 8 Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al T.A.R. Del Veneto o ricorso straordinario al Capo dello Stato, rispettivamente nel termine di 60 e di 120 giorni decorrenti dal ricevimento della presente autorizzazione. ART. 9 - Il presente decreto va affisso all'albo di quest'amministrazione ed a quello del Comune in cui ha sede l'impianto. Dott. Simone Busoni Avvertenza per coloro ai quali il presente atto è inviato tramite posta elettronica certificata o fax. - La firma autografa è sostituita dall'indicazione del nominativo a mezzo stampa ai sensi dell'art.3, comma 2, del D.Lgs.39/93. - Il presente atto ha piena efficacia legale ed è depositato agli atti dell Amministrazione Provinciale di Treviso. Pag. 3 di 3
4 Valori limite di emissioni e prescrizioni Per l'individuazione dei punti di emissione in atmosfera si fa riferimento alla planimetria in scala 1:100, datata 10/05/1993, allegata alla domanda di autorizzazione alle emissioni in atmosfera ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. n. 203/1988, pervenuta alla Provincia di Treviso in data 21/06/1993, Prot. n /1993. Operazioni di estrusione Punto di emissione n. 1 Parametro: Valore limite di emissione: Parametro: Valore limite di emissione: polveri 50 mg/m 3 con flusso di massa 0,5 kg/h 150 mg/m 3 con flusso di massa 0,1 kg/h e < 0,5 kg/h composti organici volatili (C.O.V.) quelli stabiliti per le singole classi di sostanze così come definite in Tabella D Allegato I Parte II alla Parte Quinta del D. Lgs. n.152/2006 Emissioni in atmosfera non sottoposte ad autorizzazione Le emissioni in atmosfera, rilasciate dai punti di emissione nn. 2 e 3, relativi agli impianti termici civili alimentati a metano aventi potenza termica nominale rispettivamente pari a 334 kw e 29 kw, risultano escluse dal campo di applicazione del Titolo I della Parte Quinta del D. Lgs. n. 152/2006. Misure analitiche di autocontrollo Per le emissioni generate dalle operazioni di estrusione (punto di emissione n. 1), la Ditta deve effettuare e trasmettere a questa Amministrazione, con periodicità annuale dalla data di ricevimento del decreto di autorizzazione, le misure di autocontrollo. I valori limite di emissione si riferiscono al funzionamento dell impianto nelle condizioni di esercizio più gravose; i valori in concentrazione vanno riferiti al volume di effluente gassoso anidro rapportato alle condizioni fisiche normali (0 C e 101,3 kpa); per la quantificazione del numero di campioni, almeno tre per ogni parametro, e la durata dei prelievi, devono essere seguite le indicazioni riportate nel Manuale UNICHIM n.158/88; per ogni serie di misure effettuate devono essere associate le informazioni relative ai parametri di esercizio che regolano il processo, alla tipologia e quantità di materie prime ed ausiliarie utilizzate nel periodo di tempo interessato ai prelievi.
5 Gestione degli impianti di trattamento delle emissioni in atmosfera L esercizio degli impianti di trattamento deve avvenire in modo tale da garantire, per qualunque condizione di funzionamento dell impianto industriale cui sono collegati, il rispetto dei limiti alle emissioni stabiliti con l autorizzazione; le operazioni di manutenzione, parziale o totale, degli impianti di trattamento devono essere effettuate con la frequenza, le modalità e i tempi previsti all atto della loro progettazione; le operazioni di manutenzione degli impianti di trattamento dovranno essere documentate mediante registrazione degli interventi effettuati; qualunque interruzione nell esercizio degli impianti di trattamento necessaria per la loro manutenzione (ordinaria preventiva o straordinaria successiva), qualora non esistano equivalenti impianti di trattamento di riserva, deve comportare la fermata, limitatamente al ciclo tecnologico ad essi collegato, dell esercizio degli impianti industriali. Questi ultimi potranno essere riattivati solo dopo la rimessa in efficienza degli impianti di trattamento ad essi collegati. Accessibilità ai punti di campionamento e misura Il punto di emissione n. 1 deve essere dotato di una presa per misure e campionamenti delle sostanze emesse in atmosfera, secondo i dettagli costruttivi riportati nella norma tecnica UNI 10169:2001 di diametro interno 2 ½ con filettatura gas. Tale presa deve essere rese accessibile con scale fisse e ballatoi, secondo le attuali norme di sicurezza sul lavoro. Per tutte le emissioni in atmosfera non interessate al controllo analitico periodico, questa Amministrazione si riserva di chiedere, qualora ritenuto necessario, l esecuzione di analisi, assegnando un termine per l installazione delle prese standardizzate e delle strutture per l accessibilità alle stesse, conformemente a quanto indicato nelle Linee Guida predisposte dal Dipartimento A.R.P.A.V. di Treviso. Metodi analitici di riferimento Metodo di cui alla norma UNI per la misura di velocità e portata dei flussi gassosi convogliati; Metodo di cui alla norma UNI EN per la misura dei composti organici volatili; Metodo di cui alla norma UNI EN per la misura delle polveri.
N. Reg. Det. 1213/2015 Data 18/08/2015 N. Protocollo 80948/2015
N. Reg. Det. 1221/2015 Data 20/08/2015 N. Protocollo 81382/2015
Settore P Lavoro, Sociale e Formaz.Profess.le Servizio AO UOA Politiche sociali U.O. 0018 UOA Politiche sociali Ufficio AUAS UFF. ASSISTENZA C.d.R. 0014 Politiche Sociali Liq/Ris. NO Determinazione N.
N. Reg. Det. 1235/2015 Data 20/08/2015 N. Protocollo 81402/2015 D I R I G E N T E
Settore P Lavoro, Sociale e Formaz.Profess.le Servizio BP UOA Politiche Formative U.O. 0017 UOA Politiche formative Ufficio PPDA Uff. Politiche Formative C.d.R. 0055 Politiche Formative Liq/Ris. NO Determinazione

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9