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UNA PATENTE POCO EUROPEA - PDF
UNA PATENTE POCO EUROPEA
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1 UNA PATENTE POCO EUROPEA Scheda 19 Introduzione Strano paese il nostro, dove l Europa e tutto ciò che vi attiene sono vissuti con una sorta di attesa miracolistica, quasi che la parola Europa e le relative aggettivazioni avessero un potere taumaturgico (nel bene come nel male) nei confronti di tutto ciò che riguarda l economia, il lavoro, la società in genere. E così, sulla base di una sorta di equivoco (o di trucco) di natura terminologica, l Europa cessa di essere una denominazione geografica per diventare un marchio di qualità. Siamo europeisti, non sempre del tutto convinti, ma comunque consci se non dell ineluttabilità del processo di unificazione quanto meno della sua utilità e della sua importanza. Ma, al tempo stesso, crediamo che si debba usare molta prudenza nell attribuire la denominazione di europeo a beni e servizi, ingenerando la convinzione che quei beni e servizi siano dotati di una sorta di certificato di garanzia, di un riconoscimento ultra nazionale. Il persistere di una equivoca interpretazione sulla valenza della cosiddetta Patente europea del computer ha ingenerato, come evidenziato da autorevoli prese di posizioni e decisioni giudiziarie, un evidente stortura del regime di concorrenza del mercato della certificazione delle conoscenze informatiche. Tale situazione conduce ad un danno non solo per le imprese che forniscono altre certificazioni dello stesso genere, ma anche nei confronti dei cittadini, delle imprese e delle Pubbliche amministrazioni che, per l effetto distorsivo indotto dal concetto Patente europea, sono condotti a ritenere che non esista altra forma di certificazione equipollente. Al tempo stesso, sono in atto tentativi di giungere ad un monopolio riconosciuto ex lege, tramite la presentazione di due disegni di legge al Senato e alla Camera. La formazione informatica certificata Per poter accedere alla società dell informazione, all eeurope delineata nei programmi di azione comunitari, occorre mettere i cittadini europei nelle condizioni di apprendere l uso del computer. In pratica, occorre apprendere la conoscenza dei software alla base del funzionamento pratico dei personal computer, software che rappresentano gli
2 strumenti applicativi la cui conoscenza è richiesta dalle imprese e dalle Pubbliche amministrazioni all atto della selezione del personale. Non solo: la conoscenza dell uso del computer deve, spesso ma non sempre, essere certificata, soprattutto quando tale conoscenza è richiesta per accedere ad un concorso presso una Pubblica amministrazione. Infatti, l articolo 37 del decreto legislativo n.165/2001 ( Accertamento delle conoscenze informatiche e di lingue straniere nei concorsi pubblici ) prevede che a partire dal 1 gennaio 2000, per gli aspiranti ad un posto pubblico, è necessario l accertamento delle competenze informatiche più diffuse. L emanazione di questa norma rappresenta l avvio ufficiale del mercato delle certificazioni informatiche nel nostro Paese. Tabella 1 Società e certificazioni informatiche Anno 2004 Società Certificazione N.sedi in Certificazione professionale office/utente Italia AICA ECDL EUCIP MICROSOFT TESI OFFICE AUTOMAZIONE SPECIALIST 556 IC3 AIX e IBM pseries (RS/6000) e-business e WebSphere IBM iseries (AS/400) DB2 Universal Database Websphere IBM IBM XSeries Netfinity MQ Lotus Linux Professional Institute Red Hat Certification Enginer Tivoli Cisco Informix VUE Adobe Agilent Technologies Avaya Inc. BindView BMC Software Brocade Certifications International Check Point Software Technologies Cisco Systems CIW CompTIA Crystal Dassault Systèmes / CATIA IBM Lotus Tivoli Internet Security Systems (ISS) Linux Professional Institute (LPI) Macromedia MatrixOne McDATA Microsoft Microsoft Business Solutions MySQL NetScreen Technologies Novel RSA Security l Security Certified Program (SCP) Siebel Systems Siemens Sun Microsystems - SAI Telecommunications Industry Association (TIA) VERITAS VMware Zend Technologies 11 2
3 PROMETRIC Adobe System.INC Altova.INC APC Apple Certification Ariba ATS/CHAUNCEY AWP-Association of Web professionals BEA Systems Canon USA INC Charles Sturt University Check Point Software Thecnologies Cisco Citrix Systems INC CIW CompTIA Computer Associates CTI- Computer Telefoni Inst. CWNP- Wireless Lan Certifications Dell Computer DTS Demonstration EC - Council - Certified ebusiness Professional EHELP EMC ENCE Encase Certidied Examiner Endiva Software INC Enterasys Networks Exam Express (EE0, EE1) EXIN Extrem Networks FileMaker Foundry Networks Fujitsu - Interstage Master Fujitsu - IT Licence Fujitsu - System Walker Master Green Building Council of Australian Guidance Software HDI Worldwide Help Desk Institute HP HIPA HIPA Academy Hitaci Data Systems HUAWEI Hyperion Solutions IBM ISEB ICMA INTEL ISMA JPN Securities Deal Juliper Networks Legato Software - Division of EMC Linux Professional Institute Lotus Development Lucent Macromedia MECP Microsoft Mile 2 NACSE Japan National Glass Association NCR Net Expert Network Appliance Network Associates INC. Nokia Nortel Network Enterprise Solutions Novell INC OMG (OM0, OM1) OMG (UMZ, UM1) Oracle Corporation Palm INC. People Soft Polycom Project A - PTC Riverstone Networks 47 3
4 SAIR/GNU (Linux) SAS Institute SCO/Caldera Systems SCP/Ascendant Learning SEA/J Security Certified Program SEEBEYOND SNIA Certification Program SNIA FC SAN Certification Software Testing Support SUN Microsistems SUSE Sybase INC Symantec INC Telecommunications Industry Association Tibco Software INC Trend Micro TruSecure Turbolinux INC Unisys Universitas 21 Global WIFI Steiermark XML Master Certification Fonte: Centro documentazione dell Eurispes. Le certificazioni informatiche in Italia: l ECDL La International/European Computer Driving License (ECDL in Europa e ICDL nel resto del mondo), meglio conosciuta come Patente europea, ha assunto nel linguaggio comune il significato di certificazione informatica per antonomasia. Il programma ECDL è di proprietà della ECDL Foundation, ente senza fini di lucro con sede in Irlanda, creato dal CEPIS (Council of European Professional Infomatics Societies), organizzazione anch essa senza fini di lucro, composta da associazioni nazionali e operatori professionali del settore informatico di circa trenta paesi europei. Il rilascio della certificazione ECDL è curato in ciascun paese da un soggetto che si occupa anche dell accreditamento dei test center presso i quali vengono svolti gli esami. Il progetto della Patente europea per l uso del computer è stato sviluppato con il sostegno finanziario del programma Esprit della Commissione, nell ambito del programma Leonardo da Vinci. Unica licenziataria in Italia per il rilascio della certificazione dello standard ECDL e dell accreditamento dei soggetti (privati o pubblici) idonei alla organizzazione delle prove per il conseguimento della certificazione è l AICA (Associazione Italiana per l Informatica), un associazione senza scopo di lucro istituita nel Le certificazioni informatiche in Italia: Microsoft Office Specialist, l IC3 e Bulats In Italia il distributore unico dei programmi di formazione e certificazione Microsoft Office Specialist & IC3 è la società TESI Automazione srl, con sede a Catania. La certificazione Microsoft Office Specialist fornisce sia a chi cerca lavoro, sia a chi è già occupato un attestazione della propria capacità di utilizzare gli applicativi di Microsoft Office. In particolare, IC3 è l unico programma di formazione e certificazione diffuso a livello mondiale per l informatica di base e Internet. Tabella 2 4
5 Le certificazioni Microsoft in Italia Valori assoluti Esami sostenuti Nord Centro Sud Totale Anno Anno Anno Anno Totale Candidati che hanno sostenuto almeno un esame Nord Centro Sud Totale Anno Anno Anno Anno Totale Candidati certificati Nord Centro Sud Totale Anno Anno Anno Anno Totale Intervalli di età dei candidati (anno 2003) Numero candidati Da 0 a Da 22 a Da 36 in poi Totale Fonte: Certiport Inc. (Usa). Cronaca dell escalation legislativa Alla fine del 1999, alla vigilia dell entrata in vigore della norma che prevede l introduzione (1 gennaio 2000) dell obbligatorio accertamento della conoscenze informatiche nei concorsi per il personale delle Pubbliche amministrazioni, il Ministero della Pubblica Istruzione ha firmato con l AICA un protocollo d intesa per la diffusione delle competenze informatiche secondo lo standard ECDL. Nell autunno del 2001, nel corso di una riunione del Comitato interministeriale per la Società dell Informazione, il Ministro per l Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca espose le linee di azione che, entro fine legislatura, dovevano condurre alla modernizzazione del Paese. Tra questi, fa bella mostra di sé, al settimo posto, l alfabetizzazione informatica di tutti i dipendenti pubblici eleggibili. Inoltre, per quanto riguardava lo sviluppo della Società dell Informazione in Italia, il Ministro Stanca ebbe modo di soffermarsi sulla diffusione della larga banda, lo sviluppo del telelavoro e della patente informatica. Quest ultimo tema rappresenta una sorta di cavallo di battaglia del Ministro, come dimostra l ampio spazio dedicato all interno del documento Linee guida del Governo per lo sviluppo della Società dell Informazione nella legislatura, pubblicato nel giugno del All inizio del 2001, il Ministero della Pubblica Istruzione e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sottoscrivevano un protocollo d intesa per diffondere e promuovere il riconoscimento delle competenze informatiche certificate dalle istituzioni scolastiche secondo lo standard ECDL, individuare competenze informatiche rispondenti a esigenze espresse dal mondo del lavoro, per tenerne conto nella stesura dei nuovi curricola scolastici, e diffondere la stessa intesa, per il tramite del Sistema Informativo Lavoro, presso tutti i Centri dell impiego (gli ex uffici di collocamento), al fine di favorire l incontro tra domanda e offerta di lavoro. 5
6 Nel 2001 è stato stipulato un protocollo d intesa fra il Ministero della Pubblica Istruzione e la Conferenza dei rettori delle università italiane, avente ad oggetto il riconoscimento presso le università di un credito formativo in relazione al conseguimento della certificazione ECDL. Nello stesso anno il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha reso un parere al Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca circa l inclusione della Patente Informatica Europea tra i titoli di merito. Sempre nel 2001 un decreto interministeriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca, ha individuato la certificazione ECDL quale indicatore di riferimento per le conoscenze informatiche nell ambito delle attività di formazione degli apprendisti di cui all art. 5 del Dpr n. 257/2000. Nel novembre 2002, infine, sono state individuate in un sottoinsieme dello standard ECDL le competenze informatiche di base nei percorsi IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore), istituiti dall art. 69 della legge n.144/99, in un accordo siglato in materia in sede di Conferenza Stato-Regioni. Lo standard ECDL gode, come prevedibile, di riconoscimento a livello europeo. In tal senso, l ESDIS 1, nel Rapporto di valutazione conseguente al documento Strategie per l occupazione nella società dell informazione, raccomanda che «l ECDL sia accettato come schema di accredito base dell IT in tutta Europa, essendo conforme alle intenzioni della linea di azione eeurope 2002 cui fa riferimento, senza pregiudizio né per schemi nazionali già esistenti, né per la possibilità di includere altri schemi 2». Pertanto, lo standard ECDL, pur non essendo riconosciuto come lo standard unico nell Unione europea, costituisce un punto di riferimento importante nella ricerca di standard uniformi e trasparenti di certificazione delle competenze informatiche dei cittadini europei. Al tempo stesso, la scelta di utilizzare lo standard ECDL è assolutamente legittima in quanto coerente con le raccomandazioni e gli indirizzi espressi a livello comunitario e nazionale. Ma, come afferma l Autorità Garante per la Concorrenza, «nella pratica attuazione di tali atti è stato attribuito alla certificazione ECDL un valore che appare andare oltre il mero riconoscimento quale standard, con riferimento al quale valutare, nell ambito della discrezionalità amministrativa, anche ogni altra certificazione equipollente». 1. Gruppo ad alto livello sull occupazione e la dimensione sociale delle società dell informazione, composto da rappresentanti degli Stati membri dell Unione europea e designato quale organismo di monitoraggio delle azioni previste dal Piano d azione denominato eeurope Una società dell informazione per tutti, preparato dal Consiglio e dalla Commissione Europea ed approvato al Consiglio europeo di giugno del 2000 Feira. 2. SEC, pag. 202,
7 Un interrogazione al Parlamento Europeo I primi dubbi circa la valenza dello standard ECDL cominciano ad emergere già sul finire del 2000, se è vero che nel febbraio del 2001 un parlamentare europeo, Francesco Musotto 3, presenta un interrogazione scritta alla Commissione Europea, chiedendo che sia fatta «chiarezza sulla veridicità e/o sul riconoscimento della Patente europea per l uso del computer come standard europeo di competenza». Nella risposta, formulata dal Commissario europeo Viviane Reding, si sottolinea che «iniziative come l ECDL sono destinate a promuovere la conoscenza delle tecnologie dell informazione e della comunicazione. Attualmente (la risposta è stata fornita il 24 aprile 2001, ndr) non esiste però alcun sistema di certificazione o di qualificazione europea». Inoltre, «il riconoscimento di una qualifica del genere ( ) o il rilascio di un diploma in questo campo restano competenza degli Stati membri». In Italia, tale competenza rientra nel settore della formazione, materia inclusa tra quelle di competenza delle Regioni, come tali competenti in ordine all individuazione degli standard e delle relative qualifiche valide per attestare il possesso di determinate competenze professionali nel settore informatico. Qualunque siano le ragioni che hanno indotto alcuni deputati e senatori a presentare due distinte proposte di legge in materia di certificazione delle conoscenze informatiche 4 (e le descriveremo di seguito in dettaglio), riteniamo corretto inserire tali proposte nel novero delle inziative volte ad impedire il corretto esplicarsi di un mercato aperto e concorrenziale nel settore della certificazione delle competenze informatiche. 3. Risposta interrogazione Parlamento Europeo 2001/C 261 E/141, in GUCE 18 settembre Senato della Repubblica Disegno di legge n.1412 Riconoscimento del patentino europeo per l informatica, presentato alla Presidenza il 15 maggio 2002 d iniziativa dei senatori Morra Ciccolani; Novi, D ambrosio, Pessina, Ognibene, Gaburro, Ciccanti, Salini, Chirilli, Peterlini, Demasi, Iervolino, Mainardi, Sambin, Fabbri, Nessa, Basile, Meleleo, Palombo, Cherchi, Collino, Bobbio Luigi, Greco, Cozzolino, Izzo e Trematerra. Camera dei Deputati Proposta di legge n.4627 Disposizioni in materia di certificazione informatica, presentata il 21 gennaio 2004 per iniziativa dei deputati Milanese, Angelino Alfano, Gioacchino Alfano, Caligiuri, Cardiello, Fallica, Fasano, Geraci, Marinello, Palumbo, Patarino, Perlini, Perrotta, Pittelli, Tarditi. 7
8 Il disegno di legge presentato al Senato Il disegno di legge prende atto che «il fenomeno dell informatizzazione si è sviluppato enormemente, in quanto validissimo supporto, in alcuni casi indispensabile, allo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa». In tale contesto, «il presente disegno di legge si propone di fare un ulteriore passo in avanti promuovendo e diffondendone le conoscenze attraverso il riconoscimento del patentino europeo per l informatica, certificando in tal modo le competenze acquisite secondo gli standard internazionali». I senatori proponenti sembrano essere stati loro stessi vittime di quell equivoco di natura terminologica che citavamo nell Introduzione, o quanto meno dimostrano di essere scarsamente informati in ordine alle caratteristiche dell ECDL. Infatti, assegnano alla patente europea di guida del computer il valore di titolo riconosciuto dall Unione europea. Inoltre, dulcis in fundo, la proposta di legge mira ad attribuire il diritto, a quanti svolgono funzioni di dirigente amministrativo o di assistente tecnico, di valersi della certificazione per la progressione in carriera. Il bacino di riferimento è, quindi, chiaramente individuato nell ambito delle Pubbliche amministrazioni, ma non si trascurano anche altri aspetti, con soluzioni quanto meno risibili. Si pensi, ad esempio, che all articolo 3 del disegno di legge si prevede che «il conseguimento del patentino europeo per l informatica ( ) dà diritto all iscrizione presso le liste di collocamento, con la qualifica professionale di tecnico informatico». Ora, attribuire la qualifica di tecnico informatico a soggetti che hanno appreso la conoscenza del funzionamento dei software equivale a dire che tutti coloro che hanno la patente per guidare l automobile possono ottenere il riconoscimento della qualifica professionale di meccanico. La proposta di legge presentata alla Camera Le ragioni espresse nella proposta di legge sono dichiaratamente volte a sponsorizzare attraverso il sigillo della Gazzetta Ufficiale, l attività di certificazione ECDL. Occorre evidenziare come le considerazioni svolte dai proponenti nella loro proposta siano, in parte, condivisibili, almeno laddove si afferma che per l importanza ormai assunta dalla conoscenza delle competenze informatiche, «è necessario renderle identificabili e riconosciute sia dal mondo delle imprese che della Pubblica amministrazione». Meno condivisibile appare la conclusione del suddetto ragionamento, quando si fa riferimento alla necessità di «fare capo a standard di livello europeo», operando un curioso, e quanto meno azzardato, paragone con l adozione della moneta unica europea. In questo senso, i proponenti affermano che «la convergenza verso modelli di riferimento comuni rappresenta, oltre che un obiettivo di evidente razionalizzazione, un mezzo per favorire la circolarità delle qualifiche professionali e per avvicinare concretamente gli ambiziosi obiettivi fissati dall Unione europea». Si fa, in questo caso, riferimento all obiettivo fissato in occasione della Conferenza intergovernativa di Lisbona del 2000 volto a rendere l Europa più dinamica e competitiva, «capace di una crescita economica sostenibile, con posti di lavoro migliori e più numerosi e con maggiore coesione sociale». Rispetto al testo presentato dai colleghi senatori, quello presentato alla Camera appare maggiormente curato nella stesura. Probabilmente vi ha influito il trascorrere del tempo tra una proposta e l altra, contraddistinto dall intensificarsi 8
9 delle azioni di contrasto verso i tentativi di imporre uno standard solo fittiziamente europeo. Anche in questo caso, i deputati proponenti risultano essere scarsamente informati circa lo stato dell arte dei progetti già attuati o in corso di attuazione da parte del Governo in materia di certificazione delle competenze informatiche: l approvazione della loro proposta determinerebbe il fallimento di un iniziativa del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, costata oltre 77 milioni di euro, e cancellerebbe in un colpo solo le competenze acquisite da giovani disoccupati delle regioni dell Obiettivo 1, dato che questi giovani non hanno utilizzato la certificazione ECDL. Il parere dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato 5 L Autorità rileva che il mercato della formazione si caratterizza per l offerta di una varietà di corsi che vanno da quelli finalizzati ad impartire le nozioni fondamentali indispensabili per l utilizzo dei programmi applicativi di base fino a corsi più avanzati volti a trasmettere una conoscenza più approfondita degli stessi programmi applicativi, per giungere ad ulteriori livelli di specializzazione concernenti l utilizzo di programmi più complessi. In tale contesto, il Garante della concorrenza evidenzia come la Pubblica amministrazione abbia attribuito, a partire dal 1999, un crescente riconoscimento della certificazione ECDL. Lo spunto viene ricondotto ad un protocollo d intesa fra il Ministero della Pubblica Istruzione e l associazione AICA, che rilascia la certificazione ECDL in Italia. Tale certificazione «non si distingue in maniera sostanziale da altre certificazioni diffuse a livello nazionale e internazionale. Essa si caratterizza per un offerta indipendente da specifici prodotti e fornitori e non legata alla prestazione di un servizio anche di formazione. I test center accreditati, tuttavia, offrono normalmente anche i servizi di formazione finalizzati al conseguimento della certificazione ECDL e spesso si propongono fondamentalmente per la certificazione della conoscenza specifica del sistema operativo e dei programmi applicativi di ambiente Windows. Per quanto riguarda, infatti, il riconoscimento di un unica certificazione in relazione all acquisto da parte della Pubblica amministrazione dei servizi di formazione e di certificazione delle conoscenze informatiche, esso si inquadra in un filone che ha già costituito oggetto di numerosi interventi da parte dell Autorità ( ) in materia di bandi per l acquisto di servizi da parte della Pubblica amministrazione, nei quali si è raccomandato, fra l altro, di evitare le prescrizioni che abbiano l effetto di favorire alcuni operatori a scapito di altri e che non siano correlate alle effettive capacità tecniche dei soggetti partecipanti, quali i riferimenti a determinati marchi di prodotti o l obbligo per le imprese partecipanti di avere già svolto per l amministrazione attività analoghe a quelle oggetto della gare. Per quanto riguarda, poi, il riconoscimento di un unica certificazione nei confronti dei singoli privati che si rivolgono alla Pubblica amministrazione, anch esso è atto a produrre effetti restrittivi della concorrenza fra gli operatori del 5. Segnalazione dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Proc. n.599 del 2 marzo del 2004, inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro per la Funzione Pubblica, al Ministro per l Innovazione e le Tecnologie, al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca, al Ministro per gli Affari Regionali, alla Conferenza unificata Stato-Regioni, Città e Autonomie Locali, ai Presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano. 9
10 settore, in quanto influisce, indirettamente, attraverso una discriminazione della clientela degli uni rispetto a quella degli altri, sulla posizione concorrenziale delle imprese che operano nella offerta ai privati di servizi di certificazione delle conoscenze informatiche. L Autorità ritiene, pertanto, problematico il consolidamento di una preferenza assoluta da parte della Pubblica amministrazione per un unica determinata certificazione, in quanto il conseguimento effettivo di favore per gli operatori che offrono tale certificazione (in associazione o meno a una preliminare attività di formazione) potrebbe determinare una restrizione della concorrenza nel settore. L individuazione da parte delle Pubbliche amministrazioni di una determinata certificazione delle conoscenze informatiche di base quale standard di riferimento, peraltro, non dovrebbe comportare di per sé l esclusione di certificazioni equipollenti, proprio in considerazione del livello comunque minimo delle conoscenze che tali certificazioni dovrebbero attestare» L Autorità esprime, quindi, l auspicio che si ponga la massima attenzione per ricondurre al valore di mera individuazione di uno standard di riferimento gli atti con i quali viene riconosciuta la certificazione ECDL ai fini della attestazione del possesso delle conoscenze informatiche di base, evitando in futuro di accordare univocamente una preferenza assoluta per tale sola certificazione. La pronuncia del TAR Lazio sul progetto Vola con Internet Il TAR Lazio, Sezione III, con la sentenza n.5632/04. del , su iniziativa di TESI Automazione Srl, ha accolto ricorso volto ad ottenere annullamento del progetto Vola con Internet, promosso e finanziato dal Ministero per l Innovazione e le Tecnologie (MIT), sancendo l illegittimità dei provvedimenti adottati per l affidamento diretto ad AICA del servizio di certificazione informatica di base dei beneficiari dell iniziativa. Secondo il TAR, la cosiddetta patente europea del computer non rappresenta un titolo di studio o abilitazione riconosciuta dall Unione europea, ma esclusivamente un marchio industriale, tutelato da brevetto comunitario (n ) registrato anche in Italia. Il TAR Lazio, peraltro, ha anche chiarito che il preteso riconoscimento che alla ECDL deriverebbe dall Europe 2002 action line, operata dall High Level Group on the Employment and Social Dimension of the Information Society (ESDIS), è una mera raccomandazione, del tutto generica, priva di qualsivoglia rilevanza pubblicistica, che «opera senza pregiudizio per altri schemi nazionali esistenti, ovvero della possibilità di includere anche altri schemi di accreditamento». Esempi di buone pratiche. Il caso della Regione Toscana La questione della valenza della certificazione delle competenze informatiche ha ingenerato alcune correzioni di rotta ad opera di alcune Amministrazioni, le quali, nel confermare la validità della certificazione ECDL, hanno assunto la decisione di riconoscere eguale valore ad altre certificazioni. La Regione Toscana, perseguendo l obiettivo di promuovere la diffusione delle competenze relative all ITC, anche attraverso l identificazione degli standard di certificazione delle stesse, ha individuato nell ECDL uno di questi sistemi. In tal senso, con la delibera n.742 del 28 luglio 2003, la Giunta regionale ha approvato uno schema di protocollo con l AICA. La stessa delibera sottolinea, comunque, che la Regione Toscana intende «mantenere la disponibilità al raggiungimento di intese analoghe a quella oggetto 10
11 del citato protocollo, con soggetti titolari di sistemi di certificazione delle competenze di base nell utilizzo di personal computer a condizione che tali sistemi siano riconosciuti a livello europeo e dimostrino la propria coerenza con i criteri e gli standard, nonché le indicazioni comunitarie in materia». La Regione ha, quindi, provveduto a modificare le direttive impartite agli organismi intermedi per l emanazione dei bandi con una precedente delibera della Giunta regionale. Il caso del Ministero dell Istruzione Come abbiamo accennato in precedenza, il possesso di una certificazione informatica rappresenta, spesso, un titolo per lo scorrimento di graduatorie nel settore del pubblico impiego. Tale aspetto conduce ad un serie di conseguenze di non poco conto all atto delle procedure di assunzione e/o di avanzamento di carriera del personale degli Enti pubblici, dove spesso si combattute sul filo di decimi di punto. Nell ambito delle procedure di riqualificazione del personale ATA del Ministero dell Istruzione, questa amministrazione aveva stabilito che con riferimento alla valutazione di certificazioni di addestramento professionale per la dattilografia o per i servizi meccanografici, la certificazione rilasciata dall AICA valesse un punto. Ma nel mese di luglio del 2004, con una nota inviata a tutti i direttori regionali del Ministero, la Direzione generale per il personale della scuola ha comunicato le necessarie rettifiche alla valutazione delle certificazioni di addestramento professionale: «alla luce soprattutto della pronuncia dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l ECDL non può essere considerata come unica certificazione valida delle conoscenze informatiche, negando ogni valore ad altra forma di certificazione delle stesse conoscenze. In tale contesto si ritiene che, in termini di punteggio aggiuntivo, la certificazione rilasciata dall AICA, concernente la sigla ECDL non possa essere considerata come unica certificazione valida delle conoscenze informatiche, negando ogni valore ad altra forma di certificazione delle stesse conoscenze. Si ritiene, altresì, che l individuazione di una determinata certificazione delle conoscenze informatiche non possa comportare di per sé l esclusione di certificazioni equipollenti, proprio in considerazione del livello di conoscenze che tali certificazioni dovrebbero attestare. ( ) Per le considerazioni riferite e in considerazione delle caratteristiche tecniche dei programmi di formazione e di certificazione, distribuiti da Tesi Automazione Srl, le certificazioni informatiche Microsoft Office Specialist e IC3 possono essere considerate, e come tali valutate, attestati di addestramento professionale». Conclusioni L effetto distorsivo indotto dall equivoco concernente la qualificazione della certificazione ECDL è, con ogni probabilità, destinato ad attenuarsi in conseguenza dell emanazione del parere del Garante della Concorrenza e della sentenza del TAR del Lazio. Tuttavia, i tentativi di giungere ad un monopolio riconosciuto ex lege, tramite la presentazione di due disegni di legge al Senato e alla Camera, evidenziano non solo lo svolgimento di un intensa attività di lobbing da parte dell AICA, ma anche 11
12 una sostanziale ignoranza (trasversale agli schieramenti politici) dei princìpi stessi che sono alla base della società dell informazione, della cosiddetta open society che dovrebbe (o meglio potrebbe) sorgere dall applicazione virtuosa di tutte le opportunità rese disponibili dalle nuove tecnologie. Su alcuni aspetti riteniamo non vi siano dubbi: 1. Il diritto dell ECDL di utilizzare la bandiera europea ha contribuito ad accrescere la convinzione di quanti erano interessati a conseguire una certificazione di trovarsi di fronte ad una certificazione avente una valenza continentale, spendibile, quindi, in tutti i paesi della Comunità e rispondente ad uno standard ufficiale fissato come unico per tutti i paesi dell Unione. 2. L Autorità Garante per la Concorrenza ha evidenziato che «nella pratica attuazione di tali atti è stato attribuito alla certificazione ECDL un valore che appare andare oltre il mero riconoscimento quale standard, con riferimento al quale valutare, nell ambito della discrezionalità amministrativa, anche ogni altra certificazione equipollente». 3. La sentenza del TAR ha statuito che ECDL non è l unica e la sola certificazione informatica esistente in Italia, valida per accertare le competenze nell utilizzo del personal computer ma che, al contrario, competono con essa, a pieno titolo e con pari dignità, tutte le altre esistenti sul mercato, quali la Certificazione Microsoft Office Specialist e IC3. 4. La scelta, da parte delle Pubbliche amministrazioni, di utilizzare lo standard ECDL è assolutamente legittima in quanto coerente con le raccomandazioni e gli indirizzi espressi a livello comunitario e nazionale, ma deve avvenire nell ambito dello svolgimento di regolari bandi di gara, che consentano la partecipazione di tutti i soggetti che operano nel settore della certificazione delle conoscenze informatiche. I tentativi di imporre un monopolio e il perdurante clima di disorientamento, indotto dalla qualificazione della certificazione erogata dall AICA nei termini di Patente europea del computer, delineano un quadro piuttosto preoccupante in ordine all uso strumentale che in Italia si tenta di fare dei concetti connessi all Unione europea e alla realizzazione del processo di unificazione. In particolare, appare curioso constatare l esistenza di una sorta di doppio binario nell utilizzo e nell interpretazione delle opportunità e delle regole comunitarie: le prime strumentalizzate per cercare di raggiungere una posizione di monopolio, le seconde ignorate laddove, nel prevedere lo svolgimento di un effettivo regime di concorrenza, possano mettere a repentaglio quella posizione di monopolio. 12

References: articolo 37
 art. 5
 art. 69
 articolo 3
 sentenza 
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