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Timestamp: 2018-03-25 01:54:49+00:00

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STATUTO DELL ASSOCIAZIONE ANZIANI E PENSIONATI DI PEIA - PDF
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1 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE ANZIANI E PENSIONATI DI PEIA ARTICOLO 1 - E costituita l Associazione denominata PRO SENECTUTE. Ai sensi e per gli effetti di cui agli art. 10 e segg. del D.L. 4 dicembre 1997, n. 460, l organizzazione è costituita in conformità al dettato della legge 266/91, che le attribuisce la qualifica di Organizzazione di volontariato, che consente di essere considerato ONLUSS (Organizzazione non lucrativa di attività sociale) ai sensi dell art. 10 del D.L. 4 dicembre 1997, n La qualifica di Organizzazione di volontariato con i dati riguardanti la registrazione regionale costituiscono peculiare segno distintivo ed a tale scopo devono essere inseriti in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima - I contenuti e la struttura dell organizzazione sono ispirati a principi di solidarismo, trasparenza e democrazia che consentono l effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell organizzazione stessa. - La durata dell organizzazione è illimitata. - L organizzazione ha sede in Peia presso la sala Bosio Antonio (mini-alloggi )via Don Brozzoni n Il Consiglio Direttivo, con una sua deliberazione, può trasferire la sede nell ambito dello stesso paese, nonché istituire sedi e sezioni staccate in altre città della Regione Lombardia. ARTICOLO 2 - L associazione non ha fini politici, partitici e confessionali ne di lucro e con l azione diretta personale e gratuita dei propri aderenti, opera nel settore: assistenza sociale e socio sanitaria assistenza sanitaria beneficenza promozione della cultura e dell arte All uopo l Associazione stessa si propone di: - creare un centro di ritrovo dove l anziano possa riscoprire il desiderio di essere ancora utile. - organizzare attività d animazione, di promozione sociale e culturale, di occupazione del tempo libero; - offrire agli anziani un punto di riferimento utile per il disbrigo delle pratiche varie ed informazioni inerenti ai servizi sociali per anziani; - organizzare attività di informazione sanitaria tali attività devono essere orientate sia alla prevenzione che alla riabilitazione del decadimento psicofisico della persona; - mantenere rapporti con le associazioni di volontariato; - stimolare gli enti pubblici perché siano sempre più presenti e attenti nei confronti dell anziano, in particolare di chi è solo e bisognoso. ARTICOLO 3
2 - Il patrimonio dell Associazione è costituito da: a) beni mobili ed immobili acquistati dall Associazione; b) eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio; c) eventuali erogazioni, donazioni e lasciti; d) sovvenzioni di enti pubblici e privati. - Le entrate dell Associazione sono costituite da: a) quote d iscrizione dei soci, se e per quanto stabilite dal Consiglio Direttivo; b) utile derivante da manifestazioni e partecipazioni ad esse; c) ogni altra entrata che concorra ad incrementare l attivo sociale. - I fondi sono depositati presso gli Istituti di Credito stabiliti dal Consiglio Direttivo. ARTICOLO 4 L esercizio finanziario va dal giorno 01 (primo) Gennaio al 31 (trentuno) Dicembre di ogni anno. Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all approvazione dell Assemblea entro il 30 Aprile. I bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori almeno trenta giorni prima della presentazione all assemblea. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche. ARTICOLO 5 - Sono soci dell Associazione coloro che hanno sottoscritto l atto di costituzione ed il presente statuto e tutti i cittadini del Comune di Peia di ambo i sessi che abbiano raggiunto i limiti dell età pensionabile (o siano titolari di una pensione) che ne facciano richiesta al Consiglio Direttivo. Possono fare parte dell Associazione anche persone che pur non avendo i requisiti prima descritti dimostrino l effettiva disponibilità a prestare volontariato nelle iniziative dell Associazione. All atto dell iscrizione dovrà essere versata la quota di iscrizione, se e per quanto stabilita dal Consiglio Direttivo. Ciascun aderente maggiore d età ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categoria di aderenti, per l approvazione e modifica dello statuto, dei regolamenti e le nomine degli organi direttivi dell organizzazione. - Il numero degli aderenti è illimitato. - Gli aderenti hanno tutti parità di diritti e doveri. ARTICOLO 6 Viene istituito un albo dei soci in cui sarà raccolto l elenco degli iscritti. La qualità di socio si perde: - per decesso; - per dimissioni volontarie; ARTICOLO 7
3 - per mancato versamento del contributo per l esercizio sociale in corso; - per comportamento contrario o incompatibile con gli scopi dell Associazione. - per persistente violazione degli obblighi statutari. La perdita della qualità di socio è dichiarata dal Consiglio Direttivo. E ammesso il ricorso all assemblea dei soci, che deve decidere sull argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile. ARTICOLO 8 - I soci possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell organizzazione. Il contributo a carico degli aderenti non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dal Consiglio Direttivo prima della presentazione del preventivo per l approvazione dell assemblea. E annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di socio, deve essere versato entro 30 giorni prima dell assemblea convocata per l approvazione del Bilancio consuntivo dell esercizio di riferimento. - I soci hanno diritto di: partecipare alle assemblee (se in regola con il pagamento del contributo) e di votare direttamente o per delega. frequentare i locali del Centro Diurno, nei giorni e nelle ore stabilite dal regolamento, usare i servizi gestiti dall Associazione e di ottenere tutte le agevolazioni concordate con i soci dell Associazione; conoscere i programmi con i quali l organizzazione intende attuare gli scopi sociali; partecipare alle attività promosse dall associazione; dare le dimissioni in qualsiasi momento. - Nel contempo i soci si assumono l impegno a: collaborare alle attività promosse dall Associazione; osservare le norme del presente statuto; versare il contributo stabilito dal Consiglio Direttivo; mantenere un comportamento conforme alla finalità dell organizzazione. ARTICOLO 9 Sono organi dell Associazione: l Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente e il Collegio dei Revisori dei Conti. ARTICOLO 10 I soci sono convocati in assemblea ordinaria almeno una volta all anno in data da stabilirsi, mediante avviso da affiggersi nell albo dell Associazione e mediante manifesti murali da affiggersi in più parti dell abitato Comunale. L invito all Assemblea deve essere comunicato almeno dieci giorni prima della data della riunione e deve contenere l ordine del giorno: L Assemblea deve essere pure convocata a seguito di domanda motivata e firmata da almeno un decimo degli associati, a norma dell articolo 20 (venti) del Codice Civile. L Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede dell Associazione. ARTICOLO 11
4 Le assemblee sono validamente costituite e deliberano con le maggioranze previste dall articolo 21 (ventuno) del Codice Civile. In seconda convocazione, che può essere fissata anche nello stesso giorno trascorsa almeno un'ora dalla prima convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti. Ogni socio può farsi rappresentare da un altro socio anche mediante delega, ma nessun socio può avere più di una delega. Per quanto non diversamente stabilito il voto è espresso in maniera palese. ARTICOLO 12 L Assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell Associazione, sul Regolamento del Centro Diurno Anziani predisposto dal Consiglio Direttivo, sulle modifiche dello statuto, dell Atto costitutivo e di quanto ad essa demandato dalla legge e dal presente Statuto. L Assemblea elegge: a) il Consiglio Direttivo (a scrutinio segreto); b) il Collegio dei Revisori dei Conti (per alzata di mano o a voce). Nel caso di parità dei voti tra più candidati, sarà eletto il più anziano. Hanno diritto d intervento e di voto all Assemblea tutti gli associati. ARTICOLO 13 L Assemblea e presieduta dal Presidente dell Associazione, ed in assenza di questo dal Vice presidente; in assenza di entrambi l Assemblea nomina il proprio Presidente. Delle riunioni di Assemblea il Segretario redige apposito verbale, firmato dal presidente dell Assemblea. In assenza del Segretario il Presidente dell Assemblea nomina un segretario- Verbalizzatore. ARTICOLO 14 L Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo eletto dall Assemblea dei soci, composto da un numero variabile da cinque a undici consiglieri secondo la determinazione dell Assemblea eletti fra i residenti nel comune di Peia, 1/3 di questi possono essere anche persone residenti in altri Comuni della Val Gandino. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti. Nel caso di dimissioni o di decesso di un membro, il Consiglio stesso alla prima riunione provvede alla sua sostituzione con il primo dei non eletti. ARTICOLO 15 Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio seno, alla prima riunione: - il Presidente dell Associazione, - un Vicepresidente, - un Segretario, - un Tesoriere. E prevista la costituzione di un Ufficio di Presidenza, il numero le qualifiche dei componenti e la loro nomina è demandata al Regolamento. La carica di Presidente dell Associazione è incompatibile con qualsiasi altra carica di Presidente. Non possono far parte del Consiglio Direttivo coloro che sono eletti a cariche politiche e/o amministrative.
5 In caso di elezione a cariche politiche e/o amministrative di uno dei Consiglieri, questi dovrà optare per una delle due cariche. ARTICOLO 16 Il Consiglio Direttivo ha i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell Associazione, e quindi del Centro Diurno Anziani, compresa la programmazione e l organizzazione delle attività del centro, e redazione del regolamento. Per le scelte di carattere direttivo generale, è necessario il preventivo parere dell Assemblea dei soci. Il Consiglio lavora in collegamento con l Ufficio Servizi Sociali del Comune di Peia e la Commissione dei Servizi Sociali. ARTICOLO 17 Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta almeno da 1/3 (un terzo) dei suoi membri o comunque almeno una volta all anno, per deliberare in ordine al bilancio Consuntivo e Preventivo e per programmare quanto alle finalità dell Associazione. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti, in caso di parità vale il voto di chi presiede. Il Consiglio è presieduto dal Presidente ed in sua assenza dal vicepresidente. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto il relativo verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario. ARTICOLO 18 Il Presidente (e, in sua assenza il vicepresidente) rappresenta legalmente l Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, convoca l Assemblea dei soci ed il Consiglio direttivo, cura l esecuzione dei deliberati dell Assemblea e del Consiglio, partecipa direttamente o tramite un suo delegato alla Commissione Servizi Sociali. Nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio, salva ratifica di questa alla prima riunione. ARTICOLO 19 Ai membri del Consiglio Direttivo potranno essere affidate specifiche mansioni e competenze per l esercizio delle attività dell Associazione: Potranno avvalersi della collaborazione dei gruppi di volontariato nella gestione dell attività dando vita, se opportuno, anche a commissioni, gruppi e/o quanto altro occorra. Si possono avvalere di consulenti esterni ai quali potrà essere riconosciuto un rimborso spese ARTICOLO 20 Nessun compenso è dovuto ai membri del consiglio, ai soci e volontari per lo svolgimento della loro attività nell ambito dell Associazione. E ammesso il rimborso spese. ARTICOLO 21
6 Qualora il Consiglio Direttivo si riduca a meno di un terzo dei suoi membri e non sia possibile la sua reintegrazione ai sensi dell articolo 14 sarà inteso decaduto, e verrà convocata l Assemblea per la nomina di un nuovo Consiglio. ARTICOLO 22 La gestione dell Associazione è controllata da un Collegio dei Revisori dei Conti, costituito da tre membri che l Assemblea elegge contemporaneamente ai membri del Consiglio Direttivo. Il Collegio dei Revisori dei Conti dura in carica fino all elezione di un nuovo Consiglio Direttivo. I Revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione sui bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale, potranno procedere in qualsiasi momento a ispezione e controllo. ARTICOLO 23 Al Segretario spetta, sotto la direzione del Presidente, la redazione dei verbali del Consiglio Direttivo e dell Assemblea dei soci, la custodia degli atti e la corrispondenza d ufficio. Mentre al Tesoriere spetta la gestione dei conti dell Associazione, provvede alle spese e ai pagamenti. ARTICOLO 24 - Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all Assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo degli aderenti. Le relative deliberazioni sono approvate dall Assemblea con la presenza di almeno tre quarti degli aderenti ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. - Lo scioglimento, la cessazione ovvero l estinzione e quindi la liquidazione dell Associazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti, dall'assemblea dei soci convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico e analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell art. 5, comma 4 della Legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli aderenti. ARTICOLO 25 Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alla legge n.266 del 11/08/91, alla legislazione regionale sul volontariato, al D.L. 4 dicembre 1997, n. 460 ed alle loro eventuali variazioni.

References: ARTICOLO 1
 art. 10
 art. 10
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 5
 ARTICOLO 6
 ARTICOLO 7
 ARTICOLO 8
 ARTICOLO 9
 ARTICOLO 10
 articolo 20
 ARTICOLO 11
 articolo 21
 ARTICOLO 12
 ARTICOLO 13
 ARTICOLO 14
 ARTICOLO 15
 ARTICOLO 16
 ARTICOLO 17
 ARTICOLO 18
 ARTICOLO 19
 ARTICOLO 20
 ARTICOLO 21
 articolo 14
 ARTICOLO 22
 ARTICOLO 23
 ARTICOLO 24
 art. 5
 ARTICOLO 25