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Timestamp: 2019-07-17 10:16:41+00:00

Document:
ANNO LIX – 2008 – N1 – Ediesse
Unione europea e lavoro sommerso: nuove attenzioni e vecchie contraddizioni >
Efficacia e diritto del lavoro >
Dinamiche di sviluppo della legislazione fallimentare, interessi tutelati e salvaguardia dei livelli occupazionali >
La lotta al lavoro nero tra legislazione, repressione e politiche di sostegno >
Al di là del lavoro sommerso >
Sanzioni promozionali e indici di congruità nelle politiche di contrasto al lavoro irregolare >
Il contrasto al lavoro irregolare, tra sanzioni e regole di responsabilità >
Dirigenza pubblica e disabilità sopravvenuta: un’ipotesi di mancata tutela >
A distanza di meno di un anno ci troviamo nuovamente a commentare una sentenza della Suprema Corte in materia di legge n. 104, avente origine da fasi di merito incardinate davanti al Tribunale e alla Corte d’Appello di Trento (Si veda S. Assennato, Diritto, aspettativa o potenzialità nella tutela del lavoro dei disabili, in q. Riv., 2006, p. 551).
Permessi ex art. 33 della legge n. 104/92: continuità dell’assistenza e lontananza geografica >
L’art. 33 della legge n. 104/92 così dispone: «1. (abrogato ex art. 86 del d.lgs. n. 151 del 26 marzo 2001). 2. I soggetti di cui al comma 1 possono chiedere ai rispettivi datori di lavoro di usufruire, in alternativa al prolungamento fino a 3 anni del periodo di astensione facoltativa, di due ore di permesso giornaliero retribuito fino al compimento del terzo anno di vita del bambino. 3. Successivamente al compimento del terzo anno di vita del bambino, la lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre, anche adottivi, di minore con handicap in situazione di gravità, ...
Intenzionalità, responsabilità e ponderazione degli interessi contrapposti nella condotta antisindacale >
I confini del diritto di critica sindacale >
Il fatto che ha dato origine alla vicenda processuale riguarda l’affissione da parte del Sindacato Pensionati Italiani – Lega Distrettuale di Porto Sant’Elpidio di alcuni manifesti il cui contenuto è stato ritenuto diffamatorio dal notaio Rossi, citato nel manifesto stesso. Il manifesto oggetto di giudizio denuncia alcune delle criticità dell’attuale sistema pensionistico, avuto riguardo in particolare alla situazione dei giovani lavoratori «precari». In particolare, le questioni segnalate sono due: ...
Scritto da: Teresa Schiavone
Infortunio in itinere e ultrattività temporale della fattispecie normativa >
Con ricorso al giudice del lavoro il sig. N. L. chiedeva che l’incidente stradale occorsogli mentre alla guida della propria auto ritornava dal luogo di lavoro alla propria abitazione fosse qualificato come infortunio in itinere e che gli venisse riconosciuta la relativa rendita. Il giudice del lavoro riteneva che il nesso di causalità fosse stato interrotto da una sosta voluttuaria a un bar sito lungo il percorso; tale sentenza veniva confermata dalla Corte d’Appello di Genova. ...
Appalto di servizi e somministrazione di manodopera >
1. — La sentenza si segnala per lo sforzo interpretativo di distinguere tra appalti cd. labour intensive e appalti specialistici in cui ciò che rileva è il know how dell’impresa appaltatrice. La sentenza mostra altresì come nonostante i numerosi contributi interpretativi della dottrina, appare ancora insidioso il ricorso all’appalto di servizi soprattutto endo-aziendali e come la distinzione tra appalto lecito e somministrazione di lavoro sia in realtà fondata su impalpabili distinzioni.
Trasferimento di ramo d’azienda: la nuova nozione tra flessibilità e vincoli giuridici >
1. — La fattispecie— I ricorrenti deducevano di aver tutti lavorato alle dipendenze di una ben nota azienda nazionale operante nel settore della telefonia mobile; che con missive di pari data la datrice di lavoro comunicava loro che, con decorrenza dal mese di giugno 2003, avrebbero operato nell’ambito della nuova struttura operativa Facility Management; ...
Scritto da: Enrico Barraco
La dottrina e la giurisprudenza in tema di interpretazione del contratto collettivo >
1. — Al vaglio della Corte, nel caso in esame, era l’interpretazione dell’art. 2 dell’Accordo sindacale del 30 maggio 1996 (con tale Accordo era stato istituito un Fondo aggiuntivo di previdenza aziendale) secondo il quale «la ripartizione delle riserve matematiche e la conseguente attribuzione a ciascun dipendente avverrà considerando, oltre alla retribuzione, l’anzianità effettiva di servizio, sempre al 31 dicembre 1994, con i seguenti pesi: per anzianità da 0 a 10 anni, peso 0,5; per anzianità da 11 a 20 anni, peso 0,75; per anzianità oltre 20 anni, peso 1,2».
Scritto da: Antonietta Guerra
L’adattamento dell’organizzazione aziendale come conseguenza diretta di un obbligo contrattuale assunto in sede collettiva >
1. — Introduzione — La decisione in commento è frutto di un ricorso d’urgenza operato ex art. 700 cod. proc. civ., volto all’accertamento del diritto di una lavoratrice alla modifica dell’orario di lavoro, con riconoscimento del tempo parziale al rientro dal periodo di astensione obbligatoria per maternità, e alla relativa condanna del datore di lavoro a provvedere in tal senso, attraverso l’applicazione di una norma del Ccnl stipulato per il settore commercio. ...
La «disciplina aggiuntiva» del contratto a termine per il settore delle poste e la direttiva 1999/70/Ce >
1. — Le due sentenze in breve — Le due sentenze in epigrafe riguardano la legittimità di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato stipulati da Poste Italiane Spa ai sensi dell’art. 2, comma 1-bis, del d.lgs. n. 368/2001, introdotto con l’art. 1, comma 558, della legge 23 dicembre 2005 (d’ora in poi finanziaria 2006). Come è noto, il decreto, attuando la Direttiva n. 1999/70/Ce, ha ri-regolato la disciplina del contratto a tempo determinato, fino ad allora contenuta essenzialmente nella legge n. 230/1962...
L'alterazione della periodicità ebdomadaria del riposo: condizioni di legittimità e conseguenze economiche >
La sentenza in epigrafe affronta l’annosa questione concernente le condizioni di legittimità dello slittamento del riposo settimanale oltre il settimo giorno e le relative conseguenze economiche per il lavoratore interessato. A tale proposito, la Corte ripropone posizioni in parte già consolidate, in parte ancora in via di consolidamento, inclini a una interpretazione restrittiva della derogabilità del principio generale della periodicità ebdomadaria del riposo (soprattutto per quanto attiene alle fonti a ciò legittimate) ...
Scritto da: Elena Pietanza
Le decisioni nel trimestre ottobre-dicembre 2007 - Rapporto di lavoro >
SOMMARIO: 1. Illegittimità costituzionale della legge regionale siciliana di incremento del trattamento economico dei lavoratori socialmente utili priva della determinazione dell’impegno di spese e della relativa copertura. — 2. Competenza dello Stato nella determinazione dei «blocchi» delle assunzioni nelle amministrazioni regionali deficitarie.
Violazione della clausola di durata minima garantita e risarcimento per il licenziamento illegittimo >
La sentenza in commento ripropone un tema – quello del rilievo della pattuizione di una clausola di stabilità volta a garantire la durata minima del rapporto di lavoro – già più volte affrontato anche dalla recente giurisprudenza di legittimità (Vedi, da ultimo, Cass., Sez. lav., 7 settembre 2005, n. 17817, in q. Riv., 2006, II, p. 275; Cass., Sez. lav., 14 ottobre 2005, n. 19903, in Riv. it. dir. lav., 2006, II, p. 617) ...
SOMMARIO: 1. Lavori socialmente utili e Regione Sicilia.
Dimensioni delle imprese e diritti di partecipazione: note a margine di un provvedimento in materia di occupazione giovanile >
1. — Il caso — Con la sentenza 18 gennaio 2007, causa C-385/05 (Cgt, Cfdt et al. contro Primo ministro francese), la Corte di Giustizia europea si è pronunciata sulla compatibilità con il diritto comunitario di un provvedimento adottato dal governo francese nell’ambito delle politiche mirate a favorire l’occupazione giovanile.
L’accettazione di illecite condizioni lavorative non esclude il delitto di estorsione >
1. — Il fatto all’origine del giudizio della Corte — Secondo la sentenza 5 ottobre 2007, n. 36642, emanata dalla seconda Sezione penale della Corte di Cassazione, il comportamento del datore di lavoro il quale, approfittando di una marcata posizione di forza nel rapporto contrattuale, «costringe» il lavoratore alla conclusione di un contratto, le cui sottostanti condizioni siano difformi e lesive del patrimonio giuridico che gli fa capo, costituisce reato, integrando il delitto di «estorsione».
Scuola paritaria e abilitazione all’insegnamento >
Con la pronuncia in esame la Suprema Corte ha respinto il ricorso presentato da una lavoratrice, titolare dell’insegnamento di scienze giuridiche ed economiche in un corso serale comunale, avverso la decisione della Corte d’Appello di Firenze che, riformando la sentenza di primo grado, aveva negato il suo diritto a essere inserita nella graduatoria di cui alla selezione indetta dal Comune di Firenze per il passaggio nel ruolo di un istituto tecnico industriale legalmente riconosciuto.
Scritto da: Angelica Brandi
Law shopping e autotutela sindacale nell’Unione Europea >
SOMMARIO: 1. La legittimazione del law shopping alla ricerca di condizioni normative e contrattuali di lavoro più favorevoli per le imprese — 2. Il diritto di sciopero quale diritto comunitario fondamentale pari-ordinato alle libertà economiche del Trattato Ce — 3. Le condizioni e i limiti del ricorso a forme di autotutela collettiva avverso le pratiche di dumping sociale.

References: sentenza 
 art. 33
 art. 86
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 700
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza