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Timestamp: 2017-12-14 00:17:15+00:00

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Art. 18 codice di procedura civile - Foro generale delle persone fisiche - Brocardi.it
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Dispositivo dell'art. 18 Codice di procedura civile
Salvo che la legge disponga altrimenti, è competente il giudice del luogo in cui il convenuto ha la residenza o il domicilio(1) [c.c. 43, 45, 2196 n. 4] e, se questi sono sconosciuti, quello del luogo in cui il convenuto ha la dimora[139; c.c. 43] (2)(3).
Se il convenuto non ha residenza, né domicilio, né dimora nella Repubblica o se la dimora è sconosciuta, è competente il giudice del luogo in cui risiede l'attore (4)(5).
(1) I luoghi in cui il convenuto ha fissato la residenza o il domicilio (art. 43 del c.c.) si definiscono fori elettivamente concorrenti: l'attore ha la facoltà di scegliere l'uno o l'altro nel caso in cui non coincidano.
(2) L'articolo 18 indica il foro generale delle persone fisiche, ovvero il giudice di fronte al quale la parte può essere convenuta per una qualsiasi causa.
(3) In tema di disciplina della tutela del consumatore, il codice del consumo (d. lgs. 206/2005) dispone che il foro competente sia quello del luogo di residenza o di domicilio eletto del consumatore. Si tratta di un foro esclusivo speciale, che è derogabile dalle parti solo con trattativa individuale (in mancanza di trattativa la clausola che stabilisce quale foro una località diverse da quelle indicate è da ritenersi vessatoria).
(4) Laddove non sia possibile individuare un convenuto, come nei procedimenti di volontaria giurisdizione, sarà competente il giudice del luogo in cui è residente, è domiciliato o ha dimora l'unica parte o una di esse.
(5) Nel caso in cui entrambe le parti non abbiano la residenza nello Stato e sussiste la giurisdizione italiana, la competenza territoriale spetta a qualsiasi giudice adito dall'attore, a sua scelta.
Il foro generale delle persone fisiche privilegia la parte convenuta, in quanto il processo viene celebrato davanti al giudice del luogo in cui il convenuto risiede o ha il proprio domicilio o dimora. La residenza dell'attore rileva in via sussidiaria solo nel caso in cui la parte convenuta non abbia né la residenza, né il domicilio e né la dimora nello stato italiano, oppure la sua dimora sia sconosciuta.
“ Actor sequitur forum rei ”
L'attore segue il foro del convenuto
“ Forum rei ”
Tribunale del luogo di residenza o di domicilio del convenuto
Massime relative all'art. 18 Codice di procedura civile
Cass. n. 9373/2014
Ai fini della determinazione del giudice territorialmente competente, la certificazione anagrafica in ordine al luogo di residenza di un soggetto ha valore meramente presuntivo circa il luogo dell'effettiva dimora abituale, il quale è accertabile con ogni mezzo di prova.
Cass. n. 14571/2012
In tema di competenza per territorio, poiché l'impresa individuale non ha una soggettività giuridica diversa dalla persona del suo titolare, l'individuazione del giudice competente per l'emissione del decreto ingiuntivo va operata in base all'art. 18 c.p.c., con la conseguenza che l'opponente, quale convenuto sostanziale, ha l'onere di sollevare l'eccezione di incompetenza territoriale anche con riguardo al foro generale delle persone fisiche, dovendosi altrimenti ritenere tale eccezione come non proposta.
Cass. n. 24257/2008
In tema di controversie tra consumatore e professionista, l'art. 33, comma 2, lett. U, del c.d. Codice del Consumo (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206) va interpretato nel senso che la residenza del consumatore, cui la norma ha riguardo, è quella che lo stesso ha al momento della domanda e non quella che egli aveva al momento della conclusione del contratto; tuttavia, il diverso giudice adito dal professionista può riconoscere la propria competenza, se accerti che lo spostamento di residenza del consumatore sia stato fittizio o reiterato e, perciò, compiuto per sottrarsi al radicamento della controversia.
Cass. n. 15673/2007
È nulla e conseguentemente inidonea a giustificare l'applicazione di uno specifico criterio di competenza territoriale, la clausola contrattuale che contiene l'elezione di domicilio, finalizzata alla notificazione di futuri atti giudiziari, presso la Casa Comunale, perché produttiva di una lesione del diritto costituzionale al contraddittorio, non potendo la P.A., senza una specifica previsione normativa abilitativa, ricevere atti per conto di privati né addossarsi la cura del loro recapito all'interessato. Non trova applicazione nella fattispecie in esame la regola della validità ed efficacia dell'elezione di domicilio, anche in mancanza del consenso e dell'accettazione del domiciliatario.
Cass. n. 1515/2007
Cass. n. 5006/2005
Ai fini della competenza territoriale, qualora sia convenuta una persona fisica, e si faccia riferimento al luogo del domicilio, che è criterio di collegamento rilevante sia ai fini dell'art. 18 c.p.c. che dell'art. 20 c.p.c. ed autonomo rispetto a quello della residenza, s'intende per domicilio il luogo in cui la persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e dei suoi interessi, che non va individuato solo con riferimento ai rapporti economici e patrimoniali, ma anche ai suoi interessi morali, sociali e familiari, che confluiscono normalmente nel luogo ove la stessa vive con la propria famiglia; ne consegue che il domicilio è caratterizzato dall'intenzione di costituire in un determinato luogo il centro principale delle proprie relazioni familiari, sociali ed economiche. (Nella specie il convenuto aveva trasferito la residenza da Palermo a Cefalú, continuando a svolgere attività professionale nel capoluogo; la S.C, nel confermare la sentenza di merito, ha precisato che il trasferimento della residenza comporta la presunzione di trasferimento anche del domicilio, presunzione non superata dalla permanenza dello studio legale in Palermo, in mancanza di prova sia della persistente iscrizione nell'albo professionale di quella città, sia del carattere fittizio del trasferimento di residenza).
Cass. n. 8796/2000
La domanda diretta a far valere il diritto alla restituzione di un bene consegnato in esecuzione di un contratto invalido o inefficace non ha natura reale, ma personale, per modo che il foro competente è quello generale delle persone fisiche (art. 18 c.p.c.) e non quello del luogo in cui si trova la cosa da restituire.
Cass. n. 2596/1994
Ai fini della determinazione del giudice territorialmente competente, il criterio del foro dell'attore assume carattere del tutto residuale rispetto a quelli soggettivi indicati dagli artt. 18 e 19 c.p.c., di guisa che può risultare concretamente applicabile solo quando il convenuto non abbia residenza, né domicilio, né dimora nella Repubblica o se la sua dimora è sconosciuta.
Cass. n. 791/1985
Ai fini della determinazione del giudice territorialmente competente, le risultanze anagrafiche in ordine alla residenza costituiscono semplici presunzioni, superabili, come tali, con prove contrarie sia in ordine al difetto dell'elemento oggettivo circa la stabile ed effettiva dimora sia in ordine al difetto dell'elemento soggettivo circa l'intenzione di fissare in un luogo la propria abituale dimora.

References: Articolo 18

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