Source: http://documenti.camera.it/leg16/resoconti/commissioni/bollettini/html/2011/09/21/01/allegato.htm
Timestamp: 2020-08-04 05:47:57+00:00

Document:
﻿I Commissione - Allegato al comunicato delle Giunte e delle Commissioni - mercoledì 21 settembre 2011
5-04045 Fiano ed altri: Pubblicazione di liste di cittadini italiani ebrei su un sito internet antisemita. 5-04326 Fiano e Fontanelli: Pubblicazione di liste di famiglie ebraiche italiane su un sito internet antisemita.
Signor Presidente, Onorevoli Colleghi, do un'unica risposta alle due interrogazioni presentate dall'Onorevole Fiano. Il sito internet www.stormfront.org, è attualmente oggetto di un procedimento penale alla Procura della Repubblica di Roma per i reati di diffamazione e di discriminazione, odio e violenza per motivi razziali, etnici, nazionali e religiosi.
Già in passato, tale sito aveva diffuso messaggi dal contenuto antisemita. Nel 2007 vennero divulgati online brani musicali con espressioni offensive nei confronti della comunità ebraica e due cittadini italiani furono denunciati all'autorità giudiziaria per violazione della legge Mancino.
Nei confronti del sito internet Holywar sono state svolte, sin dal 1999, attività investigative ed è stata interessata l'autorità giudiziaria. Quest'ultima è stata pure informata dalla Questura di Pisa anche a seguito della recente pubblicazione di elenchi di nominativi di origine ebraica.
Il sito risulta registrato a nome di un cittadino norvegese, mentre i server che lo ospitano risultano attestati negli Stati Uniti d'America, precisamente in Florida. Pertanto, l'identificazione degli autori responsabili della pubblicazione è possibile solo attraverso l'attivazione di un'eventuale rogatoria internazionale, che ovviamente va decisa dall'autorità giudiziaria.
La prevenzione e la repressione di ogni atto di intolleranza, in particolare quello di matrice antisemita, è tra gli obiettivi prioritari del Ministero dell'interno.
Le Forze di polizia dedicano attenzione al fenomeno.
La Polizia Postale e delle Comunicazioni, in particolare, svolge, sia a livello centrale che territoriale, una straordinaria attività di monitoraggio della rete internet per individuare i contenuti di eventuale rilievo penale in materia di crimini informatici.
Dunque confermo al massimo l'impegno contro l'antisemitismo online, alimentato dalla diffusione della propaganda sul web.
Il monitoraggio generale degli spazi web è continuo e ha consentito di effettuare le seguenti verifiche: 45.521 nel 2008; 56.293 nel 2009; 47.427 nel 2010 e 37.180 sino al 31 agosto 2011.
II fenomeno delle discriminazioni nei confronti delle minoranze e delle categorie più deboli ha richiesto l'adozione di strumenti operativi finalizzati alla prevenzione ed alla tutela delle vittime.
Tra le iniziative del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, segnalo l'istituzione, nel 2010, dell'Osservatorio per la Sicurezza contro gli Atti Discriminatori (OSCAD), presieduto dal Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza-Direttore Centrale della Polizia Criminale.
L'organismo si propone di offrire uno spaccato conoscitivo sull'eterogeneo mondo delle discriminazioni (da sintetizzare in uno studio di settore finalizzato a determinare le dimensioni del fenomeno), e di costituire un polo di raccolta delle segnalazioni
provenienti da tutte le fonti esterne che necessitano di interventi mirati da parte degli organi info-investigativi.
Per rendere pienamente funzionale l'organismo è stato stabilito un percorso operativo tale da fornire anche agli Uffici e Reparti territoriali di polizia utili input per i necessari approfondimenti investigativi finalizzati agli eventuali interventi.
Nel primo anno di attività dell'Osservatorio gli atti segnalati sono stati 130; di questi 56 sono relativi a reati.
Grazie all'attività investigativa, sono state arrestate 11 persone e 33 sono state denunciate in libertà per atti discriminatori.
Tra le segnalazioni, 21 hanno riguardato contenuti discriminatori inseriti su Internet.
Per il futuro è prevista la creazione di un manuale per le scuole delle Forze di Polizia e una maggiore divulgazione dell'attività dell'Osservatorio anche attraverso gli organi di stampa.
Per quanto riguarda i profili normativi, la cd. legge Mancino fornisce strumenti di contrasto.
Tale norma, nata in un particolare momento storico, politico e culturale, registra oggi limiti oggettivi, conseguenti all'avvento e al proliferare dei siti informatici.
Alla «globalizzazione» della criminalità online deve quindi corrispondere una stretta collaborazione internazionale tra i vari Paesi.
La cooperazione di polizia in questo settore è di vitale importanza. È anche necessario, però, che uno stesso comportamento sia perseguibile in tutte le altre Nazioni.
Come ha osservato il Ministro dell'interno nell'audizione svolta il 26 luglio innanzi alla I e III Commissione della Camera dei deputati, nella lotta all'antisemitismo online è auspicabile il raggiungimento di quel livello di cooperazione che si registra nella lotta alla pedopornografia online, utilizzando anche lo stesso modulo operativo della Virtual Global Task Force (tra USA, Australia, Canada, Gran Bretagna e Italia) che sta dando risultati positivi in materia di contrasto allo sfruttamento sessuale online di minori.
In questa direzione il Ministero dell'interno intende promuovere ogni possibile azione non solo per reprimere il fenomeno dell'odio e della discriminazione razziale, ma anche per potenziare tutte le capacità specialistiche operative tese a prevenire delitti commessi nella rete Internet.
5-04173 Marchignoli e Amici: Organico del commissariato di Polizia di Imola.
Signor Presidente, Onorevoli Colleghi, dagli elementi forniti dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza e dal Prefetto di Bologna, emerge che il Commissariato di Imola ha 64 appartenenti ai ruoli operativi (rispetto alla previsione organica di 63 unità), un appartenente ai ruoli tecnico scientifici e nove impiegati dell'Amministrazione Civile dell'Interno che contribuiscono ad assicurare la funzionalità della struttura.
Questa situazione del personale (superiore dell'1,6 per cento rispetto all'organico) risulta essere favorevole se paragonata alla media nazionale che è pari al meno 10 per cento. E comunque si sta provvedendo ad assunzioni progressive a tempo indeterminato, compatibilmente con i limiti di contenimento della spesa pubblica.
In particolare, per la Polizia di Stato è in atto la procedura concorsuale finalizzata all'assunzione per l'anno 2010 di 2.033 unità, mentre per l'anno 2011 sono previsti ulteriori 2.900 operatori.
Della questione posta dagli onorevoli interroganti, nonostante la generale carenza di risorse, dal 28 luglio scorso sono stati assegnati alla Questura di Bologna 12 appartenenti al ruolo operativo degli Agenti ed Assistenti della Polizia di stato, di cui 6 per le specifiche esigenze del Commissariato di Imola.
Assicurano il controllo dell'area cittadina anche la Compagnia dell'Arma dei Carabinieri, che dispone di 49 unità, e la Compagnia della Guardia di Finanza con una forza effettiva di 46 unità che, anche se con prevalenti compiti di polizia economica e finanziaria, concorre a garantire gli interventi previsti dai piani coordinati di prevenzione generale.
Va evidenziato, inoltre, il contributo offerto dal Corpo della polizia locale che, con circa 90 operatori, collabora ai piani coordinati di controllo del territorio, in un sistema integrato di sicurezza volto a prevenire e contrastare ogni forma di violenza e illegalità.
Proprio grazie a tale attività di prevenzione generale, disimpegnata anche attraverso mirati dispositivi, che si è potuto registrare - nei primi sette mesi del corrente anno - una diminuzione dei delitti (pari al 9,5 per cento) rispetto all'analogo periodo del 2010.
Per quanto riguarda più specificatamente il Posto di Polizia ubicato nel quartiere imolese denominato «Pedagna», esso è stato istituito nel 1984 con una previsione in pianta organica di 21 addetti. In realtà, nel corso degli anni, gli operatori effettivamente assegnati all'ufficio non hanno mai superato le quattro unità.
In sede di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica (CPOSP) svoltosi a Imola il 2 dicembre 2010, è stata discussa la questione della possibile chiusura del Posto di Polizia; ciò anche alla luce di una più vasta analisi della situazione dell'ordine pubblico e della sicurezza del territorio, che ha tenuto conto, altresì, della presenza della Compagnia Carabinieri, della Guardia di Finanza e della collaborazione del personale della Polizia locale.
Nel corso della riunione è emerso che la chiusura del presidio di P.S., operativamente
poco significativo, avrebbe consentito di recuperare risorse umane per altre esigenze.
La proposta, delle cui motivazioni il Sindaco ha preso atto, è stata quindi favorevolmente esaminata dal CPOSP. Successivamente, con decreto del Capo della Polizia del 14 marzo scorso, il Posto di Polizia è stato soppresso e le dotazioni di risorse umane e strumentali sono state conferite al Commissariato di Imola. Ulteriori potenziamenti di organici potranno essere valutati, compatibilmente con le priorità di altri Uffici e reparti distribuiti sull'intero territorio nazionale, nell'ambito della pianificazione delle risorse disponibili per il corrente anno, contestualmente alle nuove immissioni in servizio.
5-04658 Tullo: Mancanza di fondi per l'acquisto di carburante per gli automezzi della Questura di Genova.
A seguito delle riduzioni alla categoria di spesa «consumi intermedi», che include la voce destinata agli acquisti di carburante, è stato privilegiato l'utilizzo dei buoni cedola al rifornimento a domicilio o mediante «fuel card», stante la disponibilità di un rilevante quantitativo di buoni cedola approvvigionati con fondi del dicembre 2009, che altrimenti non sarebbero utilizzabili.
I buoni cedola acquistati dall'Amministrazione della Pubblica sicurezza mediante ordinativi Consip S.p.a. sono rilasciati da tre diverse compagnie petrolifere (ENI S.p.a.; ERG-TAMOIL; Q8 S.p.a.) presenti a Genova e provincia con diversi impianti di erogazione. Quindi, consentono il rifornimento delle autovetture di servizio per tutte le esigenze operative.
Gli equipaggi della Sezione della Polizia stradale di Genova ed i Reparti dipendenti effettuano il rifornimento di carburante al distributore AGIP, ubicato in via F. Pozzo, limitrofo alla sede della Sezione e del Compartimento e aperto dalle 7 alle 19, e non al distributore AGIP di Boccadasse.
Le autovetture del Distaccamento della polizia stradale di Chiavari (GE), che in mancanza di un distributore in sede utilizzano da sempre buoni cedola, fanno rifornimento presso la stazione di servizio AGIP ubicata in quel comune.
Il Reparto autostradale di Genova Sampierdarena effettua i rifornimenti tramite «fuel card» fornite, a titolo di convenzione, da Autostrade per l'Italia S.P.A., presso i distributori di carburante accreditati.
Nelle giornate festive e di notte le pattuglie della specialità stradale possono effettuare il rifornimento a qualsiasi distributore AGIP che si trovi sulla tratta di competenza, mentre, in casi di emergenza, è sempre possibile avvalersi dell'impianto di erogazione presente nella Caserma sede della Sezione della Polizia stradale di Genova, perfettamente funzionante e con una scorta pari a circa 2.000 litri di benzina e altrettanti di gasolio, per fronteggiare situazioni di emergenza. Detto carburante è a disposizione, sempre per i casi di imprevista necessità, anche per gli altri reparti della Polizia di Stato della provincia.
Per quanto concerne il rifornimento delle autovetture della Questura del capoluogo, anch'esse - per i motivi sopra evidenziati - si avvalgono prevalentemente dell'uso di buoni cedola, fruiti presso il distributore AGIP di via F. Cavallotti, per un controvalore economico di euro 94.250 circa.
Nel corrente esercizio finanziario, compatibilmente con la difficile congiuntura economica e con la situazione del relativo capitolo di bilancio, l'Amministrazione della Pubblica sicurezza ha assegnato all'autocentro della Polizia di Genova circa 465.000 euro per l'acquisto di carburanti, con riserva di successivi accreditamenti. Tale sopravvenuta disponibilità di fondi ha consentito, a partire dal 29 maggio scorso, di autorizzare di nuovo l'acquisto di benzina.
Il 17 giugno l'Amministrazione della Pubblica Sicurezza ha attribuito all'Autocentro della Polizia di Stato di Genova altri 126.900 euro per l'acquisto di carburante; è, altresì, prevista un'imminente assegnazione di altri 31.900 euro.
Per quanto riguarda i fondi stanziati per la manutenzione e la riparazione di automezzi, è vero che le risorse economiche assegnate alla Sezione della Polizia stradale di Genova hanno subito una lieve diminuzione. Tale circostanza, tuttavia, è bilanciata dal fatto che il Compartimento e la Sezione della specialità stradale dispongono di autovetture di recentissima immatricolazione, per la maggior parte delle quali è prevista la cosiddetta «manutenzione a pacchetto», non incidente sulle disponibilità finanziarie.
Relativamente ai fondi destinati alla manutenzione e riparazione delle autovetture della Questura di Genova, oltre agli euro 10.800 assegnati lo scorso 19 aprile, è stato corrisposto per il corrente esercizio finanziario un ulteriore accredito di euro 24.750.
Dunque, malgrado le ristrettezze finanziarie, le misure adottate hanno, finora, evitato disservizi, assicurando la corretta e puntuale esecuzione dell'attività di controllo del territorio e il mantenimento dell'ordine pubblico.
A conferma di ciò, per quanto riguarda il settore della Polizia Stradale, nel periodo 1 gennaio-31 maggio 2011 sono state espresse 22 pattuglie in più rispetto al corrispondenti periodo dell'anno precedente.
5-04669 Marco Carra: Ordine pubblico nella città di Mantova, con particolare riguardo alla zona di Via Bettinelli
Signor Presidente, Onorevoli Deputati, la zona circostante la stazione ferroviaria di Mantova - in particolare via Bettinelli - registra una consistente presenza di extracomunitari, favorita dall'apertura di numerosi esercizi commerciali che offrono una serie di servizi per stranieri.
La situazione dell'ordine e della sicurezza pubblica nell'area è alla certamente attenzione delle forze di polizia che, con il Comando provinciale dell'Arma dei Carabinieri, attuano servizi di prevenzione generale e controllo del territorio, con frequenti passaggi degli equipaggi delle «Volanti», nonché attività di monitoraggio, secondo le modalità stabilite dal Piano di Controllo del Territorio. Recentemente, a tutela della sicurezza e del decoro della città, è stata messa in campo una strategia imperniata sull'intensificazione dei servizi svolti dalla Polizia locale, anche sotto il profilo dei controlli delle licenze commerciali e del rispetto degli orari di apertura e chiusura degli esercizi.
L'attività di contrasto ha consentito, nel periodo gennaio-giugno di quest'anno la denuncia all'Autorità Giudiziaria di 182 persone, di cui 63 in stato di arresto.
La polizia locale ha portato a termine il 4 maggio un'operazione a largo raggio finalizzata al ripristino delle normali condizioni di legalità.
L'assessorato alla Mobilità e Polizia Urbana del Comune ha altresì annunciato il potenziamento a breve del sistema di videosorveglianza della zona, oggi costituito da dodici telecamere fisse.
Grazie all'attività di prevenzione e vigilanza svolta dalle Forze dell'ordine nel primo semestre del 2011, la città di Mantova fa registrare una diminuzione del 14,7 per cento del numero dei reati rispetto allo stesso periodo del 2010 e un aumento del 23,3 per cento Servizi controllo territorio.
Quanto alla presenza delle Forze di Polizia a Mantova, la Polizia di Stato dispone di 224 appartenenti ai ruoli operativi e la Guardia di Finanza di 142, l'Arma dei Carabinieri di 109 militari.
Modifiche agli articoli 41, 97 e 118, comma quarto, della Costituzione (Testo base C. 4144 Cost. Governo, C. 3039 Cost. Vignali, C. 3054 Cost. Vignali, C. 3967 Cost. Beltrandi, e C. 4328 Mantini).
*1. 1.Favia, Donadi.
*1. 2.Bressa, Amici, Bordo, D'Antona, Ferrari, Fontanelli, Giachetti, Giovanelli, Lo Moro, Minniti, Naccarato, Pollastrini, Vassallo, Zaccaria.
(Modifiche all'articolo 41 della Costituzione).
All'articolo 41 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni:
«L'attività economica privata è libera nel rispetto dei principi di concorrenza e di responsabilità sociale»;
b) al terzo comma sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «nel rispetto del principio di semplificazione amministrativa».
1. 3.Mantini.
Al comma 1, capoverso «Art. 41», sostituire il primo periodo con i seguenti: L'iniziativa e l'attività economica privata sono libere. La legge determina gli opportuni controlli sulle modalità del loro esercizio.
Conseguentemente, al medesimo comma 1, capoverso «Art. 41», sopprimere l'ultimo periodo.
1. 4.Favia, Donadi.
Al comma 1, capoverso «Art. 41», sostituire il primo periodo con il seguente: L'iniziativa e l'attività economica privata sono libere. Esse si svolgono secondo i principi della concorrenza e della responsabilità sociale.
Al primo comma, capoverso «Art. 41», primo periodo, sopprimere le parole da: ed è fino alla fine del periodo.
1. 6.Favia, Donadi.
Al comma 1, capoverso «Art. 41», secondo periodo, sopprimere le seguenti parole: con i principi fondamentali della Costituzione.
1. 7.Favia, Donadi.
Al comma 1, capoverso «Art. 41», secondo periodo, dopo la parola: sicurezza, aggiungere la seguente: all'ambiente.
1. 8.Zeller, Brugger.
Al comma 1, capoverso «Art. 41», secondo periodo, dopo la parola: sicurezza, aggiungere la seguente: alla salute.
1. 9.Zeller, Brugger.
Al comma 1, capoverso «Art. 41», dopo il secondo periodo, aggiungere il seguente: In forza del principio di sussidiarietà, spetta all'autonoma iniziativa dei soggetti privati lo svolgimento di tutte quelle attività di interesse pubblico che possono essere assicurate in modo adeguato ed efficiente.
1. 10.Vanalli.
Al comma 1, capoverso «Art. 41», dopo il secondo periodo, aggiungere il seguente: Le leggi della Repubblica tutelano e promuovono la libera concorrenza nello svolgimento di ogni attività economica anche agevolando, per ogni iniziativa economica, l'accesso al mercato.
1. 11.Lanzillotta.
Al comma 1, capoverso «Art. 41», dopo il secondo periodo, inserire il seguente: La legge e i regolamenti disciplinano le attività economiche unicamente al fine di impedire la formazione di monopoli pubblici e privati o di tutelare situazioni di fondamentale interesse pubblico.
1. 12.Calderisi, Bertolini, Orsini.
Al comma 1, capoverso «Art. 41», dopo il secondo periodo, inserire il seguente: La legge e i regolamenti disciplinano le attività economiche unicamente al fine di impedire la formazione di monopoli pubblici e privati.
1. 12.(nuova formulazione) Calderisi, Bertolini, Orsini.
Al comma 1, capoverso «Art. 41», sopprimere il terzo periodo.
1. 13.Favia, Donadi.
Al comma 1, capoverso «Art. 41», sostituire il terzo periodo con i seguenti: La Repubblica promuove e tutela il libero ed effettivo esercizio di ogni attività economica secondo il principio di concorrenza, attraverso la rimozione degli ostacoli esistenti per l'accesso al mercato nella legislazione riguardante lo Stato, le Regioni e gli enti locali. Le funzioni amministrative ai vari livelli di governo e nelle Autorità indipendenti sono organizzate in modo da facilitare il buon funzionamento del mercato, secondo i principi di semplificazione procedimentale e di tempestività dell'azione.
1. 14.Tassone.
Al comma 1, capoverso «Art. 41», terzo periodo, dopo le parole: ai principi aggiungere le seguenti: di libera concorrenza.
1. 15.Cazzola.
Al comma 1, capoverso «Art. 41», dopo il terzo periodo, aggiungere il seguente: È fatto divieto di condonare illeciti commessi per violazioni delle norme, anche fiscali, che regolano l'iniziativa e l'attività economica dei cittadini e delle imprese.
1. 16.Lanzillotta.
(Modifica dell'articolo 43 della Costituzione).
All'articolo 43, dopo il primo comma, è aggiunto il seguente:
«Lo Stato e gli altri enti pubblici affidano la gestione di tali imprese secondo le regole della concorrenza».
1. 01.Lanzillotta.
(Modifica dell'articolo 45 della Costituzione).
1. Al secondo comma dell'articolo 45 della Costituzione, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e delle piccole e medie imprese».
1. 02.Vanalli.
1. Al secondo comma dell'articolo 45 della Costituzione, sono aggiunte, in fine, le parole: «e delle piccole imprese».
1. 02.(nuova formulazione) Vanalli.
(Modifica dell'articolo 53 della Costituzione).
1. All'articolo 53 della Costituzione, dopo il secondo comma, aggiungere il seguente:
«La legge tributaria non dispone che per l'avvenire: essa non ha effetto retroattivo».
1. 03.Zeller, Brugger.
1. All'articolo 53 della Costituzione, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
L'adozione di norme interpretative in materia tributaria può essere disposta soltanto in casi eccezionali e con legge ordinaria, qualificando come tali le disposizioni di interpretazione autentica.
Tranne che nel caso previsto dal terzo comma, le disposizioni tributarie non hanno effetto retroattivo. Relativamente ai tributi periodici, le modifiche introdotte si applicano solo a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni che le prevedono.
Le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti, la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell'adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti.
I termini di prescrizione e di decadenza per gli accertamenti dei tributi non possono essere prorogati.
1. 04.Gianfranco Conte, Ventucci, Bernardo, Savino.
2. 1.Bressa, Amici, Bordo, D'Antona, Ferrari, Fontanelli, Giachetti, Giovanelli, Lo Moro, Minniti, Naccarato, Pollastrini, Vassallo, Zaccaria.
Al comma 1, capoverso «Art. 97», primo periodo, sopprimere le parole: delle libertà dei cittadini e.
2. 2.Favia, Donadi.
Al comma 1, capoverso «Art. 97», primo periodo, sopprimere le seguenti parole: delle libertà.
2. 3.Zeller, Brugger.
Al comma 1, capoverso «Art. 97», primo periodo, dopo la parola: cittadini aggiungere le seguenti:, dei diritti delle persone.
2. 4.Cazzola.
Al comma 1, capoverso «Art. 97», primo periodo, aggiungere, in fine, le seguenti parole:, nel rispetto dei diritti e dei doveri.
2. 5.Mantini.
Al comma 1, capoverso «Art. 97», secondo periodo, dopo le parole: siano assicurate, aggiungere le seguenti: la legalità, la partecipazione,.
2. 6.Mantini.
Al comma 1, capoverso «Art. 97», quarto periodo, aggiungere, in fine, le seguenti parole:, nel rispetto del principio di distinzione tra politica e amministrazione.
2. 7.Mantini.
Al comma 1, capoverso «Art. 97», quinto periodo, dopo le parole: pubbliche amministrazioni, aggiungere le seguenti: e alle nomine negli enti pubblici e dopo le parole: salvi i casi, aggiungere: eccezionali.
2. 8.Mantini.
Al comma 1, capoverso «Art. 97», quinto periodo, dopo le parole: salvo i casi, aggiungere la seguente: eccezionali.
2. 8.(nuova formulazione) Mantini.
3. 1.Bressa, Amici, Bordo, D'Antona, Ferrari, Fontanelli, Giachetti, Giovanelli, Lo Moro, Minniti, Naccarato, Pollastrini, Vassallo, Zaccaria.
(Modifica all'articolo 118 della Costituzione).
1. All'articolo 118 della Costituzione, il quarto comma è sostituito dal seguente:
«I Comuni, le Province, le Città metropolitane, le Regioni e lo Stato esercitano solo le attività che non possono essere svolte in modo più efficace dall'iniziativa autonoma dei privati».
3. 2.Vanalli.
«Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni esercitano le attività che non possono essere svolte adeguatamente dai cittadini singoli o associati».
3. 2.(nuova formulazione) Vanalli.
Al comma 1, sostituire le parole da: garantiscono fino alla fine del comma con
le seguenti: svolgono le attività di produzione dei beni ed erogazioni di servizi solo qualora le stesse non possono essere svolte adeguatamente dai cittadini singoli o associati.
3. 3.Calderisi, Bertolini, Orsini.
Al comma 1, sopprimere le parole: garantiscono e ed aggiungere, in fine, le seguenti: , di concorrenza e di merito, e garantiscono atti di auto amministrazione basati sul rispetto della legge e della responsabilità professionale.
3. 4.Mantini.
Al comma 1, aggiungere, in fine, le seguenti parole: anche attraverso misure fiscali.
3. 5.Vanalli.
Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo:. .. Essi intervengono nell'attività economica esclusivamente allorché si accerti che l'iniziativa e l'attività economica dei privati non è in grado di operare con efficacia ed efficienza.
3. 6.Lanzillotta.
Modifica all'articolo 13 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, in materia di attribuzione delle funzioni ai magistrati ordinari al termine del tirocinio (Testo base C. 2984 Vietti e abb.).
esaminato il nuovo testo della proposta di legge C. 2984 Vietti ed abb., recante «Modifica all'articolo 13 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, in materia di attribuzione delle funzioni ai magistrati ordinari al termine del tirocinio»,
considerato che le disposizioni da esso recate sono riconducibili alle materie «ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato» e «giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa», che le lettere g) ed l) del secondo comma dell'articolo 117 della Costituzione attribuiscono alla competenza legislativa esclusiva dello Stato;
tenuto conto che l'articolo 1 apporta alcune modifiche alla normativa vigente in materia di attribuzione di funzioni ai magistrati al termine del periodo di tirocinio (articolo 13, comma 2, del decreto legislativo n. 160 del 2006) attenuando, tra l'altro, il divieto di svolgimento di funzioni giudicanti monocratiche penali con l'introduzione di un'eccezione per i reati per cui è ammessa, ai sensi dell'articolo 550 c.p.p., la citazione diretta a giudizio,
rilevato peraltro che, diversamente da quanto previsto dalla normativa vigente, il nuovo articolo 13, comma 2, primo periodo, del citato decreto legislativo n. 160 del 2006 non specifica che il divieto vige fino al conseguimento della prima valutazione di professionalità,
all'articolo 1, valuti la Commissione di merito l'opportunità di specificare, come già previsto dalla normativa vigente, che il divieto di cui all'articolo 13, comma 2, primo periodo, del decreto legislativo n. 160 del 2006, vige fino al conseguimento della prima valutazione di professionalità.
Disposizioni in materia di totalizzazione dei periodi assicurativi e di estensione del diritto alla pensione supplementare (Testo unificato C. 3871 Gnecchi ed abb.).
esaminato il testo unificato delle proposte di legge C. 3871 Gnecchi ed abbinate, recante «Disposizioni in materia di totalizzazione dei periodi assicurativi e di estensione del diritto alla pensione supplementare»,
rilevato che le norme da esso recate sono riconducibili alle materie di legislazione esclusiva statale previdenza sociale, di cui all'articolo 117, comma 2, lettera o), della Costituzione;

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 articolo 13