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Timestamp: 2020-01-20 15:04:07+00:00

Document:
Modificata dalla legge 10 febbraio 1992, n. 152, e dal Dpr 8 luglio 2005, n. 169
Supplemento ordinario alla G.U. n. 45 del 24 febbraio 1992
Art. 1 – Titoli di dottore agronomo e di dottore forestale
Art. 2– Attività professionale
d) lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la liquidazione, la misura, la stima, la contabilità ed il collaudo, compresa la certificazione statica ed antincendio dei lavori relativi alle costruzioni rurali e di quelli attinenti alle industrie agrarie e forestali, anche se iscritte al catasto edilizio urbano, ai sensi dell'articolo 1 comma 5 del decretolegge 27 aprile 1990, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 giugno 1990, n. 165, nonché dei lavori relativi alle opere idrauliche e stradali di prevalente interesse agrario e forestale ed all'ambiente rurale, ivi compresi gli invasi artificiali che non rientrano nelle competenze del servizio dighe del Ministero dei lavori pubblici;
4. L'elencazione di cui al comma 1 non pregiudica l'esercizio di ogni altra attività professionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali, ne di quanto può formare oggetto dell'attività professionale di altre categorie a norma di leggi e regolamenti.
1. L'iscritto nell'albo ha l'obbligo del segreto professionale per quanto attiene alle notizie delle quali sia venuto a conoscenza per ragioni della propria attivit�.
Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali e Federazioni Regionali degli Ordini
1. ...abrogato...
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1. Il consiglio dell'ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali ha sede in Roma presso il Ministero di grazia e giustizia.
1. Per essere iscritti nell'albo è necessario:
-essere cittadino italiano o cittadino di uno Stato con il quale esista trattamento di reciprocità;
-essere di specchiata condotta morale;
-avere conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione di dottore agronomo o di dottore forestale;
-avere la residenza nella circoscrizione dell'ordine nel cui albo si chiede di essere iscritti;
-precisare il proprio stato giuridico professionale.
Art. 33 -Divieto di iscrizione in più albi - Variazioni dello stato giuridico-professionale - Trasferimenti
-la sospensione dall'esercizio professionale per un periodo non inferiore a quindici giorni e non superiore a due anni;
Art. 39 -Avvertimento
2. La censura è disposta con deliberazione del consiglio dell'ordine.
2. Oltre i casi di sospensione previsti nel codice penale, importano di diritto la sospensione dall'esercizio professionale: l'interdizione dai pubblici uffici per una durata non superiore a tre anni; il ricovero in un manicomio giudiziario fuori dei casi previsti nell'articolo seguente; il ricovero in una casa di cura e di custodia; l'applicazione di una misura di sicurezza non
detentiva prevista dall'articolo 215, comma terzo, numeri 1, 2, 3 del codice penale; l'applicazione provvisoria di una pena accessoria o di una misura di sicurezza ordinata dal giudice a norma degli articoli 140 e 206 del codice penale.
3. Nei casi di cui al precedente comma la sospensione è immediatamente esecutiva, nonostante ricorso, non è soggetta al limite di durata stabilita dall'articolo 38.
4. Durante il periodo di sospensione dall'esercizio professionale restano sospesi tutti i diritti elettorali attivi e passivi previsti dalla presente legge.
Art. 42 -Radiazione
2. Il consiglio, udito l'interessato ed esaminati le eventuali memorie e documenti, delibera a maggioranza dei presenti.
2. Sul reclamo del committente il presidente del consiglio dell'ordine invita il professionista a depositare gli atti ed i documenti ricevuti, disponendone la restituzione di ufficio all'interessato, e promuove la deliberazione del consiglio dell'ordine che ha facoltà di sentire le parti e di tentare la conciliazione.
- II comma 5 dell'art. 1 del D.L. n. 90/1990. (Disposizioni in materia di determinazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi, di rimborsi dell'imposta sul valore aggiunto e di contenzioso tributario, nonché altre disposizioni urgenti) prevede che: "Le costruzioni indicate nella lettera a) del comma 1 dell'art. 39 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nonché le altre costruzioni o porzioni di costruzione destinate ad abitazione di persone, devono essere iscritte al catasto edilizio urbano entro il 31 dicembre 1993. Con decreto del Ministro delle
finanze, da pubblicare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, saranno emanate le norme per l'attuazione della disciplina dettata dalla lettera f) del comma 1 e per le procedure di iscrizione al catasto".
g) stima di scorte morte, operazioni e riconsegna dei beni rurali e relativi bilanci e liquidazioni; stima per costruzione ed eliminazione di servitù rurali; stima delle acqueirrigue nei rapporti dei fondi agrari serviti. È fatta eccezione per i casi di notevole importanza economica e per quelli che, per la complessati di elementi di valutazione, richiedano le speciali cognizioni scientifiche e tecniche proprie dei dottori in scienze agrarie;
- Per queste opere è prescritto l'impiego esclusivo del cemento, rispondente ai requisiti di accettazione prescritti dalle norme per i leganti idraulici in vigore all'inizio dei lavori.
Art. 1 (Disposizioni generali) –
-La costruzione delle opere di cui all'art. 1 deve avvenire in base ad un progetto esecutivo redatto da un ingegnere o architetto geometra o perito industriale edile iscritti nel relativo albo, nei limiti delle rispettive competenze.
- Per le opere eseguite per conto dello Stato, non è necessaria I'iscrizione all'albo del progettista, del direttore dei lavori e del collaudatore di cui al successivo art. 7, se questi siano ingegneri o architetti dello Stato".

References: Art. 1

Art. 2

Art. 33

Art. 39

Art. 42

Art. 1
 art. 7