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Manuale di Organizzazione, Gestione e Controllo. ex Decreto Legislativo n. 231/ PDF
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Floriano Villani
1 Manuale di Organizzazione, Gestione e Controllo ex Decreto Legislativo n. 231/2001 Rev. 0 del 01/02/2011
2 Indice 1 INTRODUZIONE FINALITÀ MAPPATURA DEI REATI E IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI LE ATTIVITÀ SENSIBILI E LE PROCEDURE AZIENDALI VOLTE A PREVENIRE IL RISCHIO Reato di Indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello Stato o di un ente pubblico Delitti informatici e trattamento illecito dei dati Delitti di criminalità organizzata Concussione e corruzione Delitti contro l industria e il commercio Reati societari Abusi di mercato Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita STRUTTURA DELL ORGANIZZAZIONE Organi societari Definizione di responsabilità, unità organizzative Procure e deleghe di responsabilità Prassi e procedure L ORGANISMO DI VIGILANZA E OBBLIGHI INFORMATIVI Composizione e regole Poteri e funzioni I flussi informativi che interessano l'odv La disciplina Regolamento dell Organismo di Vigilanza IL SISTEMA SANZIONATORIO Premessa Principi generali Soggetti destinatari Condotte sanzionabili: categorie fondamentali Misure disciplinari Accertamento delle sanzioni AGGIORNAMENTO DEL MODELLO COMUNICAZIONE E FORMAZIONE SUL MODELLO ORGANIZZATIVO
3 1 Introduzione Il Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 (di seguito decreto), recante Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell art. 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300 ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento la responsabilità in sede penale degli enti, che si aggiunge a quella della persona fisica che ha realizzato materialmente il fatto illecito. In particolare, le Società sono responsabili per quei reati commessi a vantaggio o nell interesse delle stesse da parte: dei soggetti posti in posizione apicale, cioè dei legali rappresentanti, amministratori o dirigenti centrali o a capo di unità organizzative dotate di autonomia finanziaria e funzionale, compresi coloro che esercitano, anche di fatto, poteri di gestione e di controllo; dei soggetti sottoposti alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti in posizione apicale, qualora la commissione del reato sia stata resa possibile dall inosservanza degli obblighi di direzione e vigilanza. L ampliamento della responsabilità mira a coinvolgere nella punizione di taluni illeciti penali il patrimonio degli enti e, in definitiva, gli interessi economici dei soci, i quali, fino all entrata in vigore della legge in esame, non pativano conseguenze dalla realizzazione di reati commessi, con vantaggio della società, da amministratori e/o dipendenti. Il principio di personalità della responsabilità penale li lasciava, infatti, indenni da conseguenze sanzionatorie, diverse dall eventuale risarcimento del danno, se e in quanto esistente. Sul piano delle conseguenze penali, infatti, soltanto gli artt. 196 e 197 del c.p. prevedevano (e prevedono tuttora) un obbligazione civile per il pagamento di multe o ammende inflitte, ma solo in caso d insolvibilità dell autore materiale del fatto. L innovazione normativa, perciò, è di non poco momento, in quanto né l ente, né i soci delle società o associazioni possono dirsi estranei al procedimento penale per reati commessi a vantaggio o nell interesse dell ente. Ciò, ovviamente, determina un interesse di quei soggetti (soci, associati, ecc.) che partecipano alle vicende patrimoniali dell ente, al controllo della regolarità e della legalità dell operato sociale. Per quanto riguarda i soggetti destinatari, il decreto indica gli enti forniti di personalità giuridica, le società fornite di personalità giuridica e le società e le associazioni anche prive di personalità giuridica (art. 1, co. 2). Il decreto inoltre, descrive anche i soggetti a cui non si applica la legge, vale a dire lo Stato, gli enti pubblici territoriali nonché gli enti che svolgono funzioni di rilievo costituzionale (art. 1, co. 3). Appare evidente quindi che l insieme dei destinatari cui il decreto si riferisce è ampio e per questo non sempre è identificabile con certezza la linea di confine, specialmente per gli enti che operano nel settore pubblico. L art. 6 del decreto prevede tuttavia una forma di esonero della responsabilità dell ente se si dimostra, in occasione di un procedimento penale per uno dei reati considerati, di aver adottato ed efficacemente attuato Modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire la realizzazione degli illeciti penali 12
4 considerati. In altre parole, se il reato è stato commesso dai soggetti in posizione apicale l'ente non risponde se prova che: a) l'organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi; b) il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli di curare il loro aggiornamento è stato affidato a un organismo dell'ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo; c) le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e di gestione; d) non vi è stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell'organismo di cui alla lettera b). In generale un Modello organizzativo efficace, deve rispondere alle seguenti esigenze: a) individuare le attività nel cui ambito possono essere commessi reati; b) prevedere specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l'attuazione delle decisioni dell'ente in relazione ai reati da prevenire; c) individuare modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione dei reati; d) prevedere obblighi di informazione nei confronti dell'organismo deputato a vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli; e) introdurre un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello. Il Modello 231 può, quindi, essere definito come un complesso organico di principi, regole, disposizioni, schemi organizzativi e connessi compiti e responsabilità, funzionale alla realizzazione e alla diligente gestione di un sistema di controllo e monitoraggio delle attività sensibili al fine della prevenzione sulla commissione, anche tentata, dei reati previsti dal decreto. Quanto alla tipologia di reati cui si applica la disciplina del D.Lgs. 231/2001, il legislatore delegato ha operato, inizialmente, una scelta minimalista rispetto alle indicazioni contenute nella legge delega. Infatti, delle quattro categorie di reati indicate nella legge n. 300/2000, il Governo ha preso in considerazione soltanto quelle indicate dagli artt. 24 (Indebita percezione di erogazioni pubbliche, etc ) e 25 (Concussione e Corruzione), evidenziando, nella relazione di accompagnamento al D. Lgs. n. 231/2001, la prevedibile estensione della disciplina in questione anche ad altre categorie di reati. Tale relazione è stata profetica, giacché successivi interventi normativi hanno esteso il catalogo dei reati cui si applica la disciplina del decreto n. 231/2001. Ad oggi i reati oggetto del D.Lgs. 231/2001 e che sono stati tenuti in considerazione nella costruzione del Modello da parte di KNAUF sono: 13
5 Indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello Stato o di un ente pubblico; Delitti informatici e trattamento illecito di dati; Delitti di criminalità organizzata; Concussione e corruzione; Falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento; Delitti contro l'industria e il commercio; Reati societari; Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico; Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili; Delitti contro la personalità individuale; Abusi di mercato; Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro; Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita; Delitti in materia di violazione del diritto d'autore; Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria; Reati ambientali. Knauf ha ritenuto conforme alle proprie politiche aziendali procedere all attuazione di un modello di organizzazione e di gestione rispondente ai requisiti richiesti dal decreto. Tale iniziativa è stata assunta nella convinzione che, al di là, delle prescrizioni di legge, l adozione del Modello possa costituire un valido strumento di sensibilizzazione nei confronti di tutti coloro che operano in nome e per conto di Knauf affinché seguano, nell espletamento delle proprie attività, comportamenti corretti e lineari, tali da prevenire il rischio di reati contemplati nel Decreto. Il Modello organizzativo implementato da Knauf intende configurare un sistema strutturato ed organico di procedure ed attività di controllo, ex ante e ex post, volto a prevenire e ridurre il rischio di commissione di reati. Il Modello è destinato ai dirigenti, agli amministratori, ai dipendenti, ai consulenti, ai prestatori di lavoro temporaneo, ai collaboratori a qualunque titolo e a qualsiasi altro soggetto che possa agire in nome e per conto dell Azienda. Il percorso verso l attuazione del Modello si è articolato in più fasi: - Identificazione dei rischi: ha avuto l obiettivo di identificare tutte le aree e le attività aziendali che sono interessate dalle varie fattispecie di reato previste dal D. Lgs. 231/2001. A tal fine si è realizzata una mappatura completa ed esaustiva dei reati, contenente, per ogni reato: il riferimento normativo del reato, la definizione del reato prevista dal codice penale, l identificazione delle funzioni aziendali potenzialmente coinvolte nel reato, 14
6 l identificazione della fattispecie di reato, la descrizione delle possibili interazioni tra funzioni coinvolte, fattispecie di reato e sistema di controllo in atto. Per la realizzazione della mappatura sono state intervistate tutte le funzioni aziendali potenzialmente coinvolte nelle varie fattispecie di reato. - Elaborazione del Codice Etico: tale documento raccoglie i principi etici e i valori che ispirano la cultura aziendale di Knauf. Il Codice è rilevante ai fini della prevenzione dei reati del D. Lgs. 231/2001 e costituisce uno degli elementi centrali del Modello di organizzazione, gestione e controllo adottato dall azienda. - Definizione dell Organismo di Vigilanza: esso viene istituito con l obiettivo di vigilare sull efficace funzionamento, sull osservanza e sull aggiornamento del Modello di organizzazione, gestione e controllo. - Progettazione di un sistema di controllo preventivo: oltre all elaborazione del Codice Etico, tale fase ha previsto una definizione chiara delle responsabilità e dei compiti di ciascuna funzione aziendale, una migliore definizione delle procedure aziendali e un integrazione di quelle esistenti laddove necessario. - Definizione del Sistema Disciplinare: tale fase è stata necessaria al fine di garantire l efficacia del modello. Il Sistema Disciplinare viene applicato nei confronti di coloro che non rispettano i principi del Codice Etico e il Modello. 15
7 2 Finalità L obiettivo del presente Manuale è di sintetizzare in un unico documento alcuni degli aspetti più importanti che sono emersi nelle varie fasi di costruzione del Modello di organizzazione, gestione e controllo. In particolare s intende mettere in evidenza le attività sensibili dell azienda che sono emerse dall identificazione dei rischi, così come le procedure aziendali esistenti e le modalità di comportamento poste in essere da Knauf volte a prevenire i rischi relativi alla commissione dei reati previsti dal D. Lgs. 231/01. Per un maggiore dettaglio sulle varie fasi del percorso che hanno permesso l adozione del Modello è possibile consultare i singoli documenti relativi a ciascun aspetto. Knauf crede che l adozione del Modello possa rappresentare anche uno strumento di sensibilizzazione nei confronti dei destinatari dello stesso affinché adottino, nella realizzazione dei propri compiti e attività, comportamenti corretti tali da prevenire il rischio di commissione dei reati disciplinati dal suddetto decreto. In particolare il Modello si propone di raggiungere i seguenti obiettivi: - portare a conoscenza di tutti coloro che operano in nome e per conto di Knauf i rischi in cui è possibile incorrere in caso di violazione delle procedure aziendali e delle modalità comportamentali stabilite da Knauf per la prevenzione del rischio stesso; - ribadire che le violazioni di tali meccanismi volti alla prevenzione del reato sono sanzionabili dall azienda in quanto contrarie alle disposizioni di legge e ai principi del Codice Etico aziendale; - permettere a Knauf di intervenire tempestivamente nel caso in cui si manifestassero violazioni del Modello e del Codice Etico, al fine di prevenire e contrastare la commissione dei reati disciplinati dal decreto legislativo 231/2001. Il Modello mira quindi a diffondere l importanza del rispetto dei ruoli, delle responsabilità, della legge, delle procedure aziendali e delle modalità di comportamento nonché del Codice Etico aziendale poste in essere da Knauf nei confronti di tutti coloro che agiscono in nome e per conto dell azienda. Il Manuale è composto dalle seguenti sezioni: - Introduzione - Finalità - Le attività sensibili e le procedure aziendali volte a prevenire il rischio - Struttura dell organizzazione - Il sistema delle deleghe interne all azienda - L Organismo di Vigilanza e obblighi informativi - Il Sistema Sanzionatorio - Aggiornamento del Modello - Comunicazione e Formazione sul Modello Organizzativo. 16
8 3 Mappatura dei reati e identificazione dei rischi L identificazione dei rischi ha come l obiettivo di individuare le attività aziendali che sono potenzialmente interessate da tutte le fattispecie di reato indicate nel D. Lgs. 231/2001. Tale attività è stata condotta in sede di prima applicazione del modello e viene rinnovata secondo le tempistiche indicate al paragrafo Aggiornamento del Modello. Il primo step di tale fase è la raccolta e analisi della documentazione descrittiva del contesto aziendale al fine di realizzare una mappatura completa ed esaustiva dei reati. Ai fini della mappatura, tutte le funzioni aziendali potenzialmente coinvolte nelle varie fattispecie di reato sono intervistate Mediante le interviste è possibile individuare i sistemi di controllo in atto esistenti volti a prevenire il reato di riferimento. L analisi, propedeutica ad una corretta progettazione delle misure preventive, determina una rappresentazione esaustiva di come le fattispecie di reato possano essere attuate rispetto al contesto operativo interno ed esterno in cui opera l azienda. Successivamente sono definiti i criteri per l identificazione del rischio, mediante i quali è possibile attribuire un punteggio e quindi una valutazione del sistema di controllo preventivo esistente. Il sistema di controlli preventivi deve essere tale da garantire che i rischi di commissione dei reati, siano ridotti ad un livello che possa essere definito accettabile. I criteri di valutazione utilizzati in sede di prima valutazione sono di seguito definiti: Dalla valutazione del rischio emerge che nessuna delle fattispecie di reato previste dal D. lgs 231/01 presenta un rischio non accettabile. In particolare, le fattispecie di reato che presentano un rischio accettabile sono: Per il reato di Indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello Stato o di un ente pubblico: Frode informatica Malversazione a danno dello stato Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato e Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche Per il reato Delitti informatici e trattamento illecito di dati : Documenti informatici Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico 17
9 Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità Danneggiamento di sistemi informatici o telematici Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità Per i delitti di criminalità organizzata: Art. 407, co. 2, lett. a), n. 5), c.p.p. Per il reato di concussione e corruzione: Corruzione per un atto d'ufficio Circostanze aggravanti Per i delitti contro l industria e il commercio: Turbata libertà dell industria o del commercio Frode nell esercizio del commercio Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine Vendita di prodotti industriali con segni mendaci Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari Per i reati societari: False comunicazioni sociali False comunicazioni sociali in danno della società, dei soci o dei creditori Falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni delle società di revisione Impedito controllo Indebita restituzione dei conferimenti Formazione fittizia del capitale Indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori Per i Delitti contro la personalità individuale: Detenzione di materiale pornografico Pornografia virtuale Per il reato abusi di mercato: Abuso di informazioni privilegiate Quasi la totalità delle fattispecie di reato rientranti nei Delitti in materia di violazione del diritto d autore Le fattispecie di reato che, dalla valutazione del rischio, risultano avere un rischio mediamente accettabile sono: 18
10 Per il reato di Indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello Stato o di un ente pubblico: Truffa Per il reato Delitti di criminalità organizzata: Associazione per delinquere Associazione di tipo mafioso Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope Per il reato di concussione e corruzione: Concussione Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio Per il reato di Falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento Contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni Per i delitti contro l industria e il commercio: Illecita concorrenza con minaccia o violenza Per i reati societari: Operazioni in pregiudizio dei creditori Aggiotaggio Ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza Per i Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell ordine democratico Associazioni con finalità di terrorismo e di eversione dell ordine democratico Per i Delitti contro la personalità individuale: Prostituzione minorile Pornografia minorile Iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile Per il reato di Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita: 19
11 Ricettazione Riciclaggio Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Per il reato Delitti in materia di violazione del diritto d autore Art. 171-ter, Legge 22 aprile 1941, n. 633 (Delitti in materia di violazione del diritto d autore) Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all autorità giudiziaria Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro Documenti correlati - Documento di Identificazione dei rischi 20
12 4 Le attività sensibili e le procedure aziendali volte a prevenire il rischio La presente sezione riporta, per ogni reato potenzialmente rilevante per l azienda, individuato nell ambito della mappatura e valutazione dei rischi, le attività sensibili e le procedure aziendali esistenti volte a prevenire il rischio. Per attività sensibili si intendono tutte le attività che l azienda svolge e che potrebbero potenzialmente rappresentare un rischio per la commissione dei reati previsti dal D. Lgs. 231/2001. Esse includono, quindi, le attività svolte per far fronte agli impegni aziendali, così come i rapporti intrattenuti con specifici soggetti o con altre aziende. Di seguito si riportano i principi generali che tutti i Destinatari del Modello devono osservare, nonché i comportamenti che essi devono obbligatoriamente evitare ai fini della prevenzione del rischio. Principi generali di comportamento I destinatari del Modello, ovvero tutti coloro che operano per conto di Knauf, si impegnano a rispettare una serie di principi generali di comportamento che hanno, tra l altro, l obiettivo di prevenire la commissione dei reati disciplinati dal D. Lgs Tali principi sono: Garantire un flusso informativo continuo, chiaro, trasparente e completo nei confronti degli stakeholders in merito alla situazione economica e gestionale dell azienda, così come previsto espressamente nel Codice Etico adottato dal Knauf; Osservare e rispettare le leggi e i regolamenti, le procedure interne aziendali e i principi e le norme di comportamento previste dal Codice Etico adottato da Knauf; Rappresentare in maniera chiara e precisa i fatti di gestione in contabilità. Ogni operazione relativa alla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica deve essere accuratamente registrata, autorizzata, e coerente come indicato anche nel Codice Etico aziendale; Garantire il corretto funzionamento del controllo interno affinché venga assicurata la conformità alle leggi, la verifica delle attività aziendali e la gestione corretta ed efficiente di queste ultime; Adottare tutte le misure e le azioni necessarie affinché non si verifichino fenomeni di concussione e corruzione. I rapporti con la pubblica amministrazione devono essere basati sulla correttezza e sulla trasparenza, così come espressamente previsto anche dal Codice Etico; Scegliere i propri fornitori secondo principi di legalità, correttezza, obiettività e trasparenza; Adottare misure di prevenzione e minimizzazione dei rischi per la salute e la sicurezza personale nei confronti dei dipendenti, dei collaboratori esterni, dei fornitori e dei clienti; Orientare i rapporti con la Pubblica Amministrazione su criteri di massima correttezza, trasparenza e legalità; 21
13 Impegnarsi affinché non si verifichino fenomeni di concussione e corruzione, cercando di adottare tutte le misure e le azioni che si rendono necessarie per la prevenzione di tali fenomeni; Informare l azienda di eventuali disallineamenti rispetto a quanto previsto nel presente modello o di eventuali dubbi o incertezze interpretative o applicative delle disposizioni in esso contenute; Rispettare i principi su cui si basa il sistema di controlli interni a Knauf, quali ad esempio: Oltre all osservazione dei principi comportamentali sopra descritti, i Destinatari del Modello devono obbligatoriamente evitare i seguenti comportamenti: Effettuare elargizioni in denaro a pubblici funzionari; Versare somme di denaro ed esercitare qualsiasi forma di corruzione volta a procurare vantaggi all azienda ed accettare doni, favori o compensi impropri da parte di soggetti terzi, così come espressamente previsto dal Codice Etico aziendale; Distribuire omaggi e regalie tali da far anche solo ipotizzare che la loro concessione possa essere finalizzata all ottenimento di trattamenti di favore nella conduzione di qualsiasi attività aziendale; Presentare dichiarazioni non veritiere ad organismi pubblici nazionali o comunitari, al fine di conseguire accreditamenti e autorizzazioni, erogazioni pubbliche, contributi o finanziamenti agevolati nonché destinare somme ricevute da organismi pubblici e nazionali o comunitari a titolo di erogazioni, contributi o finanziamenti per scopi diversi da quelli cui erano richiesti e destinati; Omettere la comunicazione di dati e informazioni richiesti dalla legge sulla situazione economica, finanziaria e gestionale dell azienda; Pubblicare o divulgare notizie false o realizzare operazioni simulate o altri comportamenti fraudolenti idonei a diffondere sfiducia nei confronti dei propri stakeholders; Per ciascuno dei reati disciplinati dal D. Lgs. 231/2001 ritenuti rilevanti per l attività svolta da Knauf, si descrivono di seguito le attività sensibili, le funzioni aziendali coinvolte nonché le procedure aziendali e le modalità di comportamento interne volte a prevenire il reato. 4.1 Reato di Indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello Stato o di un ente pubblico. 22
14 Il reato in questione, comprende varie fattispecie: truffa, malversazione a danno dello stato, indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Le attività sensibili, le funzioni aziendali coinvolte e le procedure relative alla fattispecie di reato riguardante la frode informatica sono descritte nel paragrafo relativo al reato Delitti informatici Truffa Attività sensibili Firma di documenti presentati alla Pubblica Amministrazione per l ottenimento di: - - Qualsiasi altro documento necessario per l attività di Knauf Rapporti con consulenti esterni all azienda per l ottenimento di dichiarazioni di tecnici specialisti, di studi, perizie che spesso accompagnano le pratiche per l ottenimento di autorizzazione da parte della Pubblica Amministrazione Funzioni aziendali coinvolte Procedure aziendali e modalità di comportamento interne volte a prevenire il reato L azienda si è dotata di una procedura che gestisce la produzione di documentazione tra cui quelli destinati alla Pubblica Amministrazione per l ottenimento dei vari tipi di provvedimenti amministrativi necessari per lo svolgimento delle proprie attività. Per i documenti in-house la procedura prevede un sistema di controllo interno mentre per i documenti elaborati da consulenti esterni si richiede il rispetto dei principi di professionalità ed etici previsti dal Modello. Inoltre, l azienda ha previsto una serie di misure disciplinari Knauf, infine, ha stabilito che qualsiasi comportamento contrario alle disposizioni del presente Modello posto in essere da Consulenti, Collaboratori e Terzi che intrattengono rapporti con l azienda, possa comportare, come espressamente indicato da specifiche clausole contrattuali inserite nelle lettere di incarico o nei contratti, la risoluzione del contratto e l eventuale richiesta di risarcimento da parte dell azienda stessa nel caso in cui tali comportamenti provochino danni alla Knauf. Procedure aziendali di riferimento 23
15 4.1.2 Malversazione a danno dello Stato e Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato e Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Attività sensibili Funzioni aziendali coinvolte Attività legate all erogazione di formazione finanziata da bandi del Fondo Sociale Europeo lanciati dalla Provincia o da altre autorità pubbliche. Tali attività riguardano ad esempio: Procedure aziendali e modalità di comportamento interne volte a prevenire il reato L azienda adotta apposite modalità di azione per prevenire il rischio di incorrere nella fattispecie di reato. Procedure aziendali correlate 4.2 Delitti informatici e trattamento illecito dei dati I delitti informatici includono una serie di fattispecie di reati, quali ad esempio: Falsità in un documento informatico pubblico o avente efficacia probatoria; Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico; Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici e diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico; Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche; Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche; Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici (art. 635 bis c.p.) e danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità. 24
16 Anche la frode informatica, sebbene ricompresa nel reato di Indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello Stato o di un ente pubblico, viene inclusa in questo paragrafo in quanto le attività sensibili e le procedure aziendali poste in essere sono le stesse previste per il reato delitti informatici. Attività sensibili Utilizzo di: - Computer - Posta elettronica - Navigazione internet Funzioni aziendali coinvolte Procedure aziendali e modalità di comportamento interne volte a prevenire il reato L azienda si è dotata di un Regolamento sull uso dei sistemi informatici aziendali Procedure aziendali di riferimento 4.3 Delitti di criminalità organizzata Il delitto di criminalità organizzata comprende le seguenti fattispecie di reato: associazione per delinquere, associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope Associazione per delinquere, associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope. Attività sensibili Varie attività di sponsorizzazione, quali ad esempio: Rapporti con: - fornitori di beni e commercializzati - appaltatori - qualsiasi altro tipo di fornitore Funzioni aziendali coinvolte Procedure aziendali e modalità di comportamento interne volte a prevenire il reato L azienda si è dotata di una procedura relativa al finanziamento delle sponsorizzazioni che permette di scegliere quali attività sponsorizzare in maniera sicura. Tale procedura assicura che i finanziamenti destinati alle sponsorizzazioni siano esclusivamente rivolti ad attività lecite che perseguono obiettivi trasparenti e chiaramente identificati. Anche per quanto riguarda il controllo sulla selezione dei fornitori, Knauf ha adottato una procedura aziendale che permette di accertarsi che essi non svolgano attività illecite. 25
17 L azienda ha stabilito un iter specifico per l attivazione di sponsorizzazioni. Il Codice Etico di Knauf, inoltre, indica espressamente che i processi di selezione e scelta dei fornitori siano improntati su principi di legalità, correttezza, obiettività e trasparenza. Knauf ha inoltre previsto un sistema di sanzioni nei confronti di tutti i soggetti terzi che intrattengono rapporti con l azienda nel caso in cui essi adottino comportamenti in contrasto con le disposizione del Modello e del Codice Etico. Procedure aziendali di riferimento Art. 407, co. 2, lett. a), n. 5), c.p.p. - Delitti di illegale fabbricazione, introduzione nello Stato, messa in vendita, cessione, detenzione e porto in luogo pubblico o aperto al pubblico di armi da guerra o tipo guerra o parti di esse, di esplosivi, di armi clandestine nonché di più armi comuni da sparo, escluse quelle previste dall articolo 2, comma terzo, della legge 18 aprile 1975, n Attività sensibili Funzioni aziendali coinvolte Estrazione di gesso dalla cava mediante l esplosione di cariche ad innesco elettrico. Procedure aziendali e modalità di comportamento interne volte a prevenire il reato All interno del DSS, l Azienda ha definito delle modalità operative per la disciplina dell impiego di esplosivo. In esse è previsto l ordine di servizio sull uso degli esplosivi, che regola l impiego in cava degli esplosivi, degli accessori detonanti e dei mezzi di accensione. Procedure aziendali di riferimento 4.4 Concussione e corruzione Le fattispecie di reato che rientrano nel reato in questione sono: concussione, corruzione per un atto d ufficio, corruzione per un atto contrario ai doveri d ufficio e circostanze aggravanti, corruzione di persone incaricate di un pubblico servizio. Attività sensibili Funzioni aziendali coinvolte 26
18 Attività sensibili Funzioni aziendali coinvolte Rapporti che Knauf intrattiene con le varie istituzioni pubbliche e in particolare con: Pagamento di eventuali servizi e prestazioni a pubblici ufficiali o ad incaricati di un pubblico servizio Sponsorizzazioni di iniziative pubbliche locali mediante fornitura di beni e/o di denaro alla pubblica amministrazione Procedure aziendali e modalità di comportamento interne volte a prevenire il reato Knauf ha adottato un Regolamento di Cassa per la gestione dei pagamenti in contanti. Il principio fondamentale di questa procedura è che l approvvigionamento di materiali e di servizi non avvenga in contanti. Il contante può essere usato solamente per acquisti di basso ammontare. Nell ambito del Gruppo, è stata definita una procedura operativa per la gestione finanziaria: le Financial Management Guidelines. L obiettivo di questo documento è di assicurare una gestione finanziaria efficiente all interno delle imprese del gruppo in modo da garantire un livello di liquidità sufficiente e la protezione da possibili rischi derivanti dal cambio estero, dai tassi di interesse e da altri rischi derivanti dai prezzi di mercato. Knauf ha anche predisposto un Istruzione operativa relativa all inventario periodico. Essa contiene: Knauf ha anche predisposto un Istruzione operativa relativa alla gestione dei materiali a magazzino, il cui obiettivo è la definizione delle modalità di gestione e controllo della movimentazione di magazzino. In particolare l istruzione riguarda: Procedure aziendali di riferimento 27
19 4.5 Delitti contro l industria e il commercio I delitti contro l industria e il commercio comprendono più fattispecie di reato: turbata libertà dell industria o del commercio, illecita concorrenza con minaccia o violenza, frodi contro le industrie nazionali, frode nell esercizio del commercio, vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine, vendita di prodotti industriali con segni mendaci, fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale, contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari Turbata libertà dell industria o del commercio, illecita concorrenza con minaccia o violenza Attività sensibili Perseguimento di obiettivi di vendita aziendali Funzioni aziendali coinvolte Possibilità di ottenere premi per il raggiungimento di specifici obiettivi di vendita Promozione di prodotti a: - progettisti, - applicatori, - rivenditori - imprese edili Raggiungimento di altri obiettivi commerciali Procedure di concorrenza sul mercato dei prodotti venduti dall azienda. Procedure aziendali e modalità di comportamento interne volte a prevenire il reato L azienda ha predisposto una procedura per la definizione del budget vendite. Tale procedura prevede che il budget delle vendite sia definito seguendo alcune fasi: Al fine di evitare l utilizzo di mezzi fraudolenti per il raggiungimento degli obiettivi commerciali l Azienda ha adottato un sistema di monitoraggio della soddisfazione della clientela mediante la compilazione di un questionario che permette anche di avere una visione sulle modalità con cui agiscono i funzionari commerciali e la predisposizione un servizio di assistenza telefonica verso i clienti avente l obiettivo di conoscere il livello di soddisfazione degli stessi. Procedure di riferimento 28
20 4.5.2 Frode nell esercizio del commercio, vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine, vendita di prodotti industriali con segni mendaci, contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari. Di seguito si riportano le attività sensibili, le funzioni aziendali coinvolte, nonché le procedure aziendali e le modalità di comportamento interne poste in essere da Knauf per prevenire tali fattispecie di reato. Le fattispecie di reato vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine e contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari risultano applicabili esclusivamente all attività di produzione dei prodotti dell azienda agricola di Campo alla Sughera. Attività sensibili Attività vitivinicola relativa all azienda agricola Funzioni aziendali coinvolte Vendita di prodotti derivanti dall attività agricola Attività legate alla produzione di tutti i prodotti realizzati da Knauf: Prove di laboratorio sui prodotti Knauf Controlli interni sui prodotti Knauf Identificazione delle caratteristiche tecniche dei prodotti Knauf Procedure aziendali e modalità di comportamento interne volte a prevenire il reato Relativamente all attività vitivinicola l Azienda si uniforma alle procedure stabilite, per quanto riguarda l imbottigliamento del vino, dalla Camera di Commercio., Tale procedura garantisce che il vino rispetti determinati standard qualitativi e garantisce allo stesso tempo la tutela dei consumatori. L azienda agricola poiché fa parte del Consorzio Bolgheri Doc si uniforma ad un disciplinare di produzione che riguarda l attività di produzione del vino. L azienda inoltre si è dotata di apposito registro relativo alla registrazione dei beni acquistati e utilizzati nell attività dell azienda agricola. Per quanto riguarda l attività industriale, l Azienda ha definito, Inoltre, l Azienda ha implementato e mantiene attivo un sistema di gestione della qualità certificato ISO 9001 mediante il quale ha definito un sistema di controlli interni ed esterni volto garantire elevate prestazioni dei propri prodotti e la piena soddisfazione delle esigenze della clientela. Per i controlli esterni, Knauf si affida a laboratori ampiamente riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Procedure aziendali di riferimento 29
21 4.6 Reati societari I reati societari comprendono differenti fattispecie di reato. Tra queste vi sono: False comunicazioni sociali e false comunicazioni sociali in danno della società, dei soci o dei creditori Falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni delle società di revisione Impedito controllo Indebita restituzione dei conferimenti Illegale ripartizione degli utili e delle riserve Operazioni in pregiudizio dei creditori Formazione fittizia del capitale Indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori Aggiotaggio Ostacolo all esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza False comunicazioni sociali e false comunicazioni sociali in danno della società, dei soci o dei creditori, Falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni delle società di revisione, Impedito controllo, Indebita restituzione dei conferimenti, Illegale ripartizione degli utili e delle riserve Attività sensibili Comunicazioni sociali derivanti dal bilancio Scelte in capo ai soci, quali ad esempio: - riduzioni del capitale sociale - fusioni con altra società - scissioni Funzioni aziendali coinvolte Valutazione dei conferimenti di beni in natura, di crediti, ovvero del patrimonio della società in caso di trasformazione Ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori Azioni sui concorrenti o altri attori di mercato o banche legate alla società, quali ad esempio: Rapporti con le Autorità Pubbliche di Vigilanza, quali ad esempio: Procedure aziendali e modalità di comportamento interne volte a prevenire il reato 30
22 La forma societaria particolarmente semplice riduce significativamente le attività sensibili connesse alle diverse fattispecie di reato configurabili. Il principale strumento di comunicazione è certamente il Bilancio, Altri comportamenti che l azienda adotta relativamente alla predisposizione del bilancio sono: Knauf si impegna, inoltre, a seguire i seguenti principi comportamentali: tenere un comportamento corretto e trasparente ai fini del rispetto delle norme di legge e delle procedure aziendali finalizzate alla predisposizione del bilancio e delle altre comunicazioni sociali, con lo scopo di fornire ai terzi informazioni veritiere, complete e corrette sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della società; osservare tutte le norme e le procedure aziendali affinché sia garantita la tutela e l integrità del capitale sociale e affinché non siano lese le garanzie dei creditori e dei terzi in genere; orientare gli obiettivi dell impresa ispirandosi ai principi e ai valori indicati nel Codice Etico aziendale; improntare la gestione aziendale e tutte le attività di Knauf su principi di onestà e correttezza, anche per quanto riguarda i rapporti con i creditori, con le autorità pubbliche di vigilanza, e con le banche; rappresentare chiaramente in contabilità tutti i fatti di gestione, e archiviare tutta la documentazione contabile in modo da consentirne l agevole reperibilità e la facile consultazione da parte di coloro che sono autorizzati a farlo, come espressamente previsto nel Codice Etico di Knauf; assicurare il controllo interno a tutti i livelli al fine di garantire la conformità alle leggi, la verifica delle attività aziendali e la gestione corretta ed efficiente di queste ultime. A tale scopo, ogni funzione aziendale è responsabile del corretto funzionamento del sistema di controllo interno. E fatto, inoltre, espresso divieto di: Procedere a riduzioni del capitale sociale, fusioni o scissioni in violazione delle disposizioni di legge a tutela dei creditori; Pubblicare o divulgare notizie false, nonché realizzare operazioni simulate o qualsiasi altro comportamento fraudolento atto a diffondere sfiducia nel pubblico di banche o gruppi bancari, alterandone l immagine di liquidità e stabilità; Omettere la comunicazione di informazioni riguardanti la società che sono espressamente previste dalla legge vigente e dalle procedure aziendali; Ripartire utili che in realtà non sono stati effettivamente conseguiti o che sono destinati per legge a riserva. Procedure aziendali di riferimento 31
23 4.7 Abusi di mercato Le attività sensibili di Knauf, per quanto riguarda il reato di abusi di mercato, si riferiscono alla fattispecie Abuso di informazioni privilegiate (art. 184 D. lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 Testo Unico dell Intermediazione Finanziaria). Attività sensibili Operazioni di acquisto titoli Vari sistemi di reporting, quali ad esempio: - sistema di reporting della liquidità - sistema di reporting economico Funzioni aziendali coinvolte Procedure aziendali e modalità di comportamento interne volte a prevenire il reato Al fine di assicurare una gestione finanziaria efficiente all interno delle imprese del gruppo in modo da garantire un livello di liquidità sufficiente e la protezione da possibili rischi derivanti dal cambio estero, dai tassi di interesse e da altri rischi derivanti dai prezzi di mercato, il Gruppo Knauf ha definito Financial Management Guidelines a cui tutte le aziende del Gruppo si devono uniformare. I principi che devono essere osservati obbligatoriamente da tutte le imprese del gruppo Knauf, sono: Procedure di riferimento 4.8 Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro Attività sensibili Tutte le attività svolte presso lo stabilimento, quali ad esempio: - attività di produzione prodotti - uso delle attrezzature di lavoro - attività di manutenzione ordinaria e straordinaria Tutte le attività che l azienda svolge al di fuori dei propri stabilimenti come ad esempio: - trasporti - assistenza presso clienti Tutte le attività svolte da terzi nell insediamento aziendale che possono Funzioni aziendali coinvolte 32
24 interferire con le attività di Knauf Procedure aziendali e modalità di comportamento interne volte a prevenire il reato Knauf è da sempre impegnata in attività di tutela dei propri dipendenti al fine di poter migliorare gli ambienti di lavoro, di ridurre gli infortuni e le malattie professionali e di rispettare le normative in materia di salute e sicurezza dei lavoratori. In questa logica l azienda è costantemente impegnata nella ricerca di nuove tecnologie, di nuovi impianti e macchinari e nella formazione del personale al fine di adottare un approccio costante per la prevenzione e la riduzione dei rischi. Knauf garantisce e mantiene elevati i livelli di tutela della salute per i lavoratori attraverso periodiche campagne di monitoraggio ambientale nei siti produttivi, l applicazione di sistemi avanzati di valutazione dell esposizione alle sostanze pericolose, tramite mezzi tecnici e procedure di sicurezza atte a prevenire l'incorrere di infortuni. In particolare Knauf ha adottato un approccio standardizzato basato sullo sviluppo di un sistema di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori in linea con la norma internazionale OHSAS 18001:2007. Questo standard specifica i requisiti per un sistema di gestione della Sicurezza e Salute sul luogo di lavoro (SSL), per consentire ad una organizzazione di controllare i suoi rischi in tale ambito e di migliorare le proprie prestazioni. Knauf, tenendo presente lo stato delle conoscenze prevalenti riguardo all industria e a tutti i relativi rischi, garantisce a tutti i lavoratori un luogo di lavoro sicuro e salubre e adotta tutte le misure adeguate per prevenire incidenti e danni alla salute che possono verificarsi durante uffici dell azienda o durante gli interventi di installazione e manutenzione svolti dal personale presso i clienti. In dettaglio, al fine di minimizzare, per quanto sia ragionevolmente praticabile, le cause di pericolo ascrivibili all ambiente di lavoro, l Azienda ha posto in essere le seguenti azioni: KNAUF garantisce che il personale riceva una regolare e documentata formazione in materia di sicurezza e salute, e che tale formazione sia ripetuta per il personale nuovo e riassegnato. Alla formazione documentata si aggiungono periodiche riunioni nel corso delle quali vengono svolte ulteriori attività di informazione sulla sicurezza. Procedure di riferimento 4.9 Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Di seguito si riportano le attività sensibili, le funzioni aziendali coinvolte e le procedure aziendali e le modalità di comportamento interne all azienda volte a prevenire le seguenti 33
25 fattispecie di reato: ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. Attività sensibili Procedure di acquisto Ricezione merci Rapporti con i fornitori Selezione dei fornitori Gestione magazzino Funzioni aziendali coinvolte Procedure aziendali e modalità di comportamento interne volte a prevenire il reato Per una corretta e trasparente gestione degli acquisti, Knauf si è dotata di una procedura che differenzia il livello di autonomia e controllo in funzione dell importo relativo agli acquisti. Per una costante gestione e verifica delle giacenze, l azienda effettua un sistema di controlli fisici e contabili sul magazzino. In particolare, è stata definita una procedura relativa al controllo della merce situata nei magazzini interni allo Stabilimento, Inoltre. è stata predisposta una procedura operativa per la gestione dei materiali a magazzino, il cui obiettivo è la definizione delle modalità di gestione e controllo della movimentazione di magazzino. Infine, Knauf opera una costante verifica dell efficacia dei sistemi di controllo in atto, quali ad esempio: Procedure di riferimento 34
26 5 Struttura dell organizzazione In considerazione del quadro che emerge dalla analisi del contesto, dalla valutazione dell ambiente di controllo e dalla identificazione dei rischi, dei soggetti e dei reati potenziali, sono stati identificati e delineati i sistemi e i meccanismi di prevenzione di cui KNAUF è dotata. Se ne riporta l articolazione nei successivi paragrafi. 5.1 Organi societari La gestione della Società è affidata ad un Direttore Generale 5.2 Definizione di responsabilità, unità organizzative L organigramma dà indicazioni riguardo alla struttura della Società e alla collocazione organizzativa del personale. L organigramma consente anche di meglio specificare l articolazione di responsabilità assegnate. Tale documento è soggetto a costante aggiornamento ed evoluzione in funzione dei mutamenti che intervengono nella corrente conduzione dell attività. 5.3 Procure e deleghe di responsabilità Sulla base delle necessità operative della Società, lo schema dei poteri e delle deleghe è approvato dal Direttore Generale. Ai fini del Decreto Legislativo 231/2001 si precisa che la procura è condizione necessaria ma non sufficiente per considerare il procuratore soggetto apicale.al fine di maggior approfondimento del sistema di deleghe e del suo funzionamento, si precisa che il loro conferimento avviene in ragione delle esigenze operative ed, in particolare, dello snellimento e dell efficienza dell attività aziendale; i requisiti essenziali di tale sistema, ai fini di una efficace prevenzione dei reati, sono i seguenti: tutti coloro che intrattengono per conto della Società rapporti negoziali con la P.A. e le Autorità di vigilanza, devono essere dotati di delega formale in tal senso e, ove necessario, di apposita procura le deleghe devono associare ciascun potere di gestione alla relativa responsabilità e ad una posizione adeguata nell organigramma, ed essere aggiornate in conseguenza dei mutamenti organizzativi intervenuti nella Società; ciascuna delega deve definire in modo specifico e univoco: o i poteri del delegato; o il soggetto a cui il delegato riporta. i poteri gestionali assegnati con le deleghe devono essere coerenti con gli obiettivi aziendali; il soggetto delegato deve disporre di poteri di spesa adeguati alle funzioni conferite. 5.4 Prassi e procedure KNAUF si è dotata, in ragione della sua struttura, di un apparato di procedure scritte e di prassi operative che garantiscono il rispetto delle normative vigenti, e che mirano da un lato a regolare l agire declinato nelle sue varie attività operative e dall altro a 35

References: art. 11
 art. 6
 Art. 407
 Art. 171
 Art. 407
 articolo 2