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Timestamp: 2018-06-23 17:07:08+00:00

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1 Le immobilizzazioni e le attività finanziarie 1
2 Le immobilizzazioni finanziarie nel Codice Civile IMMOBILIZZAZIONI (art Codice Civile) I - IMMATERIALI II - MATERIALI III - FINANZIARIE Partecipazioni in imprese controllate Partecipazioni in imprese collegate Partecipazioni in imprese controllanti Partecipazioni in altre imprese Crediti verso imprese controllate Crediti verso imprese collegate Crediti verso imprese controllanti Crediti verso altri Altri titoli Azioni proprie 2
3 Attività finanziarie immobilizzazioni- attivo circolante Distinzione fondata sul criterio funzionale: Sono immobilizzati quei titoli che si intende mantenere nel patrimonio aziendale fino alla loro naturale scadenza; Non sono immobilizzati quei titoli destinati a scambi sul mercato I crediti vanno appostati in base alla relativa natura finanziaria o commerciale e non in relazione alla scadenza (che deve comunque essere indicata) Presunzione di destinazione durevole per le partecipazioni in società controllate e collegate ai sensi del 2359c.c. 3
4 ATTIVITA FINANZIARIE CIRCOLANTI C.III Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 1) Partecipazioni in: a) Controllate b) Collegate c) Controllanti d) Altre imprese 2) Azioni proprie 3) Altri titoli 4
5 Criterio del costo: Titoli immobilizzati il valore di carico comprende il costo di acquisto e gli oneri accessori (non interessi passivi); obbligo di svalutazione in caso di perdita durevole ( riscontrabile in caso di variazioni negative persistenti espresse dal mercato o dai risultati della gestione dell azienda emittente; Imputazione di svalutazioni e ripristini di valore al C.E. ( D 18 b e D 19 b); Utili e perdite derivanti da realizzo titoli da imputare a C.E. ( E 20 ed E 21) 5
6 Criterio del costo: Titoli compresi nel circolante Devono essere contabilizzati al costo specifico ed in caso di volumi elevati si possono applicare i criteri LIFO/FIFO/ costo medio ponderato ex art.2426 c.c.; In sede di valutazione il costo deve essere confrontato con il valore di realizzazione desumibile dall andamento di mercato al fine di scegliere il minore dei due (art.2426 n.9) Imputazione di svalutazioni e ripristini di valore al C.E. ( D 18 b e D 19 b); 6
7 Investimenti nel capitale di rischio di altre imprese A)Partecipazioni azionarie B)Quote di partecipazioni Immobilizzazioni finanziarie Scopi e funzioni Attivo circolante Redditività indiretta Redditività diretta Relazione durevole con la partecipata : le interconnessioni gestionali influiranno sul risultato della gestione. Trascurabile valore di scambio ed elevato valore d uso 7
8 La valutazione delle partecipazioni Attivo circolante Immobilizzazioni finanziarie Minore tra costo e valore di realizzo desumibile dall andamento di mercato Controllate collegate Controllanti e altre partecipazioni Metodo del costo o del patrimonio netto Metodo del costo
9 Per il legislatore civilistico sono partecipazioni immobilizzate quelle destinate ad un investimento duraturo e finalizzato : a) Al controllo ( art. 2359), ovvero all influenza DOMINANTE ; b) Al collegamento ( art. 2539), ovvero all influenza NOTEVOLE ; c) In caso di partecipazioni non qualificate, allo scopo di ottenere mediante partecipazione vantaggi economici diretti Nei casi a) e b) per l analisi della destinazione opera una presunzione di legge, mentre nel caso c) va verificata caso per caso 9
10 Valutazione di partecipazione iscritta nell attivo circolante Esempio: acquisto una partecipazione al costo di 100 ipotesi a) il valore di mercato al sale a 112: non si effettuano rilevazioni ipotesi b) il valore di mercato al scende a 93: si deve svalutare perché è attivo circolante ( se fosse immobilizzata la svalutazione sarebbe dovuta solo in caso di carattere durevole della perdita) Università degli Studi di Bari- Ragioneria Applicata Prof.ssa Anna Lucia Muserra 10
11 Per le partecipazioni immobilizzate il criterio valutativo di base è quello del costo. - Il costo di acquisto può essere incrementato solo in presenza di aumenti di capitale della partecipata con relativa sottoscrizione e versamento della partecipante Il costo di acquisto deve invece essere svalutato per perdite durevoli di valore (art.2426, 1-3); 11
12 Perdite durevoli di valore: obbligo di svalutazione sino all allineamento con il minor valore effettivo addebitando il conto economico ed accreditando il conto Partecipazione Nel caso in cui vengano meno le ragioni che avevano condotto alla svalutazione si deve procedere al ripristino del valore alla concorrenza del costo originario 12
13 Criteri per individuare una perdita durevole di valore Titoli quotati: significativo ribasso della quotazione con una persistenza temporale tale da far ritenere improbabile una inversione di tendenza; Partecipazioni non quotate: deterioramento delle condizioni economico-patrimoniali della società emittente, desumibili dai dati più idonei a fornire tale informazione, non rimuovibile in un arco temporale breve; Altri titoli non quotati: il deterioramento della condizione economico-patrimoniale deve essere tale da compromettere la capacità di corrispondere gli interessi e/o di rimborsare il capitale investito 13
14 Nel caso di distribuzione di dividendi, non viene influenzato il valore della partecipazione sino al momento della riscossione: Crediti verso società partecipate (Stato patrimoniale) a Proventi da partecipazioni ( Conto economico ) Opera, infatti, il principio di cassa, contrariamente al caso delle perdite dove opera invece il principio della competenza economica in osservanza del principio della prudenza 14
15 La rigidità del criterio del costo non consente di rappresentare la dinamica economico-patrimoniale della impresa partecipata attraverso la variazione del valore della partecipazione Facoltà di utilizzo del metodo del patrimonio netto per le partecipazioni in imprese controllate e collegate La partecipazione assumerà il valore della quota di P.N. della partecipata detratti i dividendi e operate le rettifiche necessarie per il consolidamento dei bilanci Tale metodo consente, di riconoscere contestualmente alla loro formazione i risultati economici della partecipata tradotti in variazioni intervenute nella relativa consistenza patrimoniale, secondo il principio della competenza 15
16 Metodo del patrimonio netto Il costo originario sostenuto per l acquisizione di una partecipazione viene periodicamente rettificato, in senso positivo o negativo, per riflettere nel bilancio della società titolare della partecipazione, le variazioni del patrimonio netto della partecipata, intervenuti nei periodi successivi alla data di acquisto Fasi rilevanti: a) Rilevazione del costo alla data di acquisto b) Rilevazione del risultato economico della partecipata
17 a) Rilevazione del valore della partecipazione alla data di acquisto il legislatore consente l'iscrizione di un valore di costo superiore a quello risultante dalla valutazione del patrimonio netto purchè ne siano date le ragioni in nota integrativa. Il principio contabile 21 suggerisce tuttavia di analizzare le ragioni per cui tali differenza sorge al fine di utilizzare diverse modalità di contabilizzazione Il confronto fra costo e patrimonio netto ha l obiettivo di consentire la distribuzione del costo di acquisto sui singoli elementi del capitale della società partecipata 17
18 I) distribuzione del costo di acquisto sul patrimonio della partecipata a valori correnti; ESEMPIO La società Alfa acquista una partecipazione del 60% in Beta al costo di 800. Il patrimonio netto contabile di Beta alla data di acquisto è di 900 Partecipazioni 800 a Banca c/c
19 esempio Confronto iniziale fra costo e patrimonio netto: Rivalutazione immobili Riduzione crediti Revisione magazzino - 50 Stanziamento oneri - 50 Totale rettifiche extracontabili Patrimonio netto rettificato : = 1200 Quota di P.N. attribuito (60% di 1.200) = 720 Differenza (costo quota di P.N.) = =
20 II se il costo eccede il patrimonio così rettificato la differenza, in presenza di una ragionevole aspettativa di extraredditi, può essere considerata avviamento; altrimenti è da considerarsi una perdita da portare in riduzione del costo di acquisto della partecipazione e, conseguentemente, del suo valore di iscrizione; I motivi della differenza possono quindi essere ricondotti a: - Un avviamento della società partecipata ( in tal caso si lascia la differenza incorporata nel costo della partecipazione; - Una perdita per cattivo affare ed in tal caso di deve svalutare il costo per adeguarlo al patrimonio netto 20
21 Differenza positiva fra costo e patrimonio netto a valori correnti: condizione per iscrivere il costo: aspettative di maggiori redditi futuri Obbligo civilistico di ammortizzare tale differenza facendo riferimento alle aliquote dei valori a cui afferiscono 21
22 III) se il valore del patrimonio netto eccede quello del costo, nonostante un'eventuale valutazione di perdite e passività che si manifesteranno in esercizi futuri, è possibile iscrivere tale valore nell'attivo, opportunamente bilanciato per la parte che supera il costo d'acquisto, da una "riserva per plusvalore di partecipazione acquisita" da iscrivere nel passivo della controllante. 22
23 esempio Partecipazione 50% - Costo d acquisto 100 Patrimonio netto rivalutato a valori correnti 300 Si ritiene che la partecipante abbia fruito di uno sconto e si aumenta il valore della partecipazione Si rivaluta, senza redditualizzare la partecipazione per adeguarla al P.N. iscrivendo per contropartita una riserva non distribuibile ( A.VII S.P.) Partecipazioni 50 a Riserva plusvalori su partecipazioni 50 23
24 Metodo del patrimonio netto a) valore di prima iscrizione Maggior valore Beni dell attivo Avviamento Mantenimento maggior valore della partecipata Cattivo affare Svalutazione della partecipata
25 b) Rilevazione del risultato economico della partecipata Art.2426 «: negli esercizi successivi le plusvalenze derivanti dall applicazione del metodo del P.N. rispetto al valore indicato nel bilancio dell esercizio precedente sono iscritte in una riserva indistruibuibile» Partecipazioni 100 a Riserva di rivalutaz. partec. 100 Il valore della frazione di patrimonio netto considerato deve essere considerato detratti i dividendi ed operate le rettifiche richieste dai principi di redazione del bilancio consolidato 25
26 - 1/1/n acquisto per 160 una partecipazione dell'80% del capitale di un'impresa il cui patrimonio netto è pari a Fine esercizio n si rileva un utile di 30( 80% = 24) - In corso n+1 si distribuisce 20 (80% =16) - Fine esercizio n+1 si rileva un utile di 40 ( 80%= 32) - La partecipazione rilevata inizialmente per 160 subirà le seguenti variazioni = 184 (fine esercizio n) = 200 (fine esercizio n+1) SP di n SP di n
27 Trattamento contabile della plusvalenza nel bilancio della partecipante. Art.2426 c.c. Iscrizione della plusvalenza in una riserva non distribuibile contro addebito del valore della partecipazione Obiettivo Impedire la distribuzione di utili prima della relativa distribuzione I risultati economici della partecipante saranno influenzati solo dalla riscossione dei dividendi e non dalla plusvalenza sulla partecipazione 27
28 Trattamento contabile della plusvalenza nel bilancio della partecipante. Art.2426 c.c. I dividendi saranno contabilizzati per competenza nel conto economico nel momento in cui, con la delibera assembleare, della partecipata, sorgerà il credito della partecipante; contestualmente si dovrà liberare la riserva non distribuibile e ridurre il valore della partecipazione 28
29 E questo il TRATTAMENTO CONTABILE DELLA PLUSVALENZA secondo il n METODO PATRIMONIALE Partecipazione A Banca Partecipazione A Riserva non distribuibile Al momento della distribuzione Crediti A Rettifiche di valore delle attività finanziarie (D 18/A) Riserva non distribuibile A Partecipazione 29
30 Il principio contabile 21 suggerisce il Integrale metodo della rappresentazione integrale La plusvalenza può partecipare alla formazione del risultato d'esercizio ma essere accantonata in una riserva non distribuibile finchè non è realizzata attraverso la distribuzione dei dividendi La riserva rappresenta in ogni esercizio l'ammontare che potrebbe essere distribuito alla partecipante e che parteciperà alla formazione del relativo reddito solo quando sarà distribuito 30
31 TRATTAMENTO CONTABILE DELLA PLUSVALENZA METODO INTEGRALE Partecipazione A Banca Partecipazione A Proventi (Rett. Att. Fin D 18/A) Utile d Esercizio A Riserva non distribuibile Al momento della distribuzione Crediti A Partecipazioni Riserva non distribuibile A Riserve libere 31
LA VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI SECONDO I METODI PATRIMONIO NETTO E COSTO di LE PARTECIPAZIONI DI CONTROLLO E DI COLLEGAMENTO Secondo l'articolo 2359 del codice civile si considerano: SOCIETA' CONTROLLATE
IL BILANCIO CONSOLIDATO IL BILANCIO CONSOLIDATO è la sintesi della dinamica economico-finanziaria di Gruppo esprimente reddito d'esercizio di funzionamento del Gruppo considerato come un unica entità economica
Il metodo patrimoniale semplice basati su grandezze flusso M.teorici fondamentali M.semplificati finanziari dividendi reddituali reddituali finanziari Indiretti basati su grandezze stock misti Patr.semplice
Ragioneria Generale e Applicata I (Modello e Teoria del Bilancio di Esercizio) La clausola generale ex art c.c.
La clausola generale ex art. 2423 c.c. 1. Rivalutazione economica di un fabbricato per deroga ex art. 2423 c.c., 4 comma Nel Bilancio di esercizio al 31 dicembre 20x2 della società Alfa S.p.A. è iscritto,

References: art.2426
 art. 2359
 art. 2539
 Art.2426
 Art.2426
 Art.2426
 art. 2423
 art. 2423