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⭐54 Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n Mercoledì 30 luglio 2014
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1 54 Bollettino Ufficiale D.G. Sicurezza, protezione civile e immigrazione D.d.u.o. 25 luglio n Piano nazionale sicurezza stradale (PNSS): bando per l assegnazione a province e comuni dei fondi ancora disponibili per la realizzazione di progetti volti alla riduzione dell incidentalità stradale» (l. 144/1999 e l.r. 9/2001) IL DIRIGENTE DELLA UO INTERVENTI INTEGRATI PER LA SICUREZZA, L IMMIGRAZIONE ED IL SISTEMA DI POLIZIA LOCALE Ppremesso che: l art. 3 del d.lgs. 285/1992 «Codice della strada» stabilisce che, al fine di ridurre il numero e gli effetti degli incidenti stradali ed in relazione agli obiettivi ed agli indirizzi della Commissione europea, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti definisce il Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale»; l art. 32, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144 affida al Ministero dei Lavori Pubblici, oggi Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il compito di definire il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS), da attivare attraverso programmi annuali; il CIPE, in data 29 novembre 2002, con deliberazione n. 100, ha approvato il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS); l art. 14 della legge regionale 9/2001 prevede che «la Regione promuove ed assume iniziative per il miglioramento della sicurezza stradale» anche attraverso «l attuazione diretta ovvero la partecipazione agli interventi promossi in attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale»; il decreto n del 27 dicembre 2007 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ai sensi della legge 27 dicembre 2006 n. 296, art. 1 comma 1035 (attuazione degli interventi previsti dal 3 «Programma annuale di attuazione» del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale) ha ripartito, tra le Regioni e le Province autonome, le risorse finanziarie statali dell anno 2007 per complessivi euro ,00, assegnando a Regione Lombardia euro ,00; il d.m. n del 28 dicembre 2007 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dispone, per l esercizio finanziario 2007, ha disposto l impegno di euro ,00 a favore delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, di cui euro ,00 a favore di Regione Lombardia, condizionandone il pagamento all esperimento delle procedure previste dal 3 Programma annuale di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale; il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha elaborato il 4 e 5 Programma di Attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS), da finanziarsi rispettivamente con le risorse rese disponibili dalla legge 296/2006 per l anno 2008 e 2009 e a tale fine ha preventivamente organizzato una fase di consultazione e concertazione con le regioni, le province autonome, l UPI e l ANCI, per acquisire gli elementi conoscitivi e valutativi più opportuni per determinare contenuti e modalità applicative del suddetto programma; con decreto n. 296 del 29 dicembre 2008, registrato dalla Corte dei Conti in data 18 marzo 2009, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha individuato i coefficienti di ripartizione delle risorse finanziarie del 4 e 5 Programma per gli anni 2008 e 2009 ed ha ripartito fra le regioni e le province autonome le risorse finanziarie di cui al 4 programma, pari a 53 milioni di euro per l anno 2008; con decreto ministeriale n del 30 dicembre 2008, registrato dall Ufficio Centrale di Bilancio il 20 gennaio 2009, è stato disposto, relativamente al 4 Programma PNSS, l impegno delle risorse pari a ,00 euro a favore di Regioni e Province autonome, di cui euro ,00 a favore di Regione Lombardia; con decreto n. 563 del 10 luglio 2009, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ripartito fra le regioni e le province autonome le risorse relative all esercizio finanziario 2009, con riferimento al 5 Programma; con decreto ministeriale n del 29 dicembre 2009, registrato alla Corte dei Conti in data 15 febbraio 2010, è stato disposto l impegno delle risorse relative al 5 Programma, pari a complessivi ,00 euro, di cui ,95 euro a favore di Regione Lombardia; Preso atto che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con specifica documentazione tecnica trasmessa alle regioni nel 2008, ha definito obiettivi, contenuti, campi di applicazione, priorità di intervento e meccanismi allocativi delle risorse nell ambito del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS), affidando alle stesse regioni l utilizzo delle risorse finanziarie statali, di cui ai decreti ministeriali sopracitati, da destinare agli enti locali per il cofinanziamento di progetti di sicurezza stradale; Richiamate: la d.g.r. n. VIII/9354 del 6 maggio 2009 «Variazione al Bilancio per l esercizio finanziario 2009 e pluriennale 2009/2011» (art. 49 c. 3,7 l.r. 34/1978) 9 Provvedimento», con la quale sono stati istituiti nel bilancio regionale: il capitolo di entrata 7356 «Assegnazioni Statali per il 3 Programma annuale di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS)»; il connesso capitolo di spesa 7357 «Contributi Statali per il 3 Programma annuale di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS)»; la d.g.r. n. IX/1519 del 6 aprile 2011 «Variazioni al bilancio per l'esercizio finanziario 2011 e bilancio pluriennale a legislazione vigente e programmatico (l.r 34/1978, art. 49, comma 7, comma 3; l.r. 35/1997, art. 27, comma 12) 3 Provvedimento», con la quale sono stati istituiti nel bilancio regionale: il capitolo di entrata: 7585 «Assegnazioni Statali per 4 e 5 programma di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS)»; il capitolo di spesa: 7586 «Contributi Statali per 4 e 5 programma di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS)»; la d.g.r. n. X/853 del 25 ottobre 2013 «Integrazione al Documento Tecnico di accompagnamento al Bilancio di previsione 2014/2016 per adeguamento al IV livello del piano dei conti e variazioni al Bilancio (d.lgs. 118/11 l.r. 34/78 l.r. 19/12 art. 1, co. 4) - 15 Provvedimento» che, tra l altro, ha incrementato la dotazione finanziaria del capitolo di spesa 7357 «Contributi statali per il 3 programma annuale di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS)», per euro ,00 relativamente all anno 2014 e per euro ,00, relativamente all anno 2015; la d.g.r. n. X/1819 del 16 maggio 2014 «Integrazione al Documento Tecnico di accompagnamento al Bilancio di previsione 2014/2016 per adeguamento al IV livello del piano dei conti e variazioni al Bilancio (d.lgs. 118/2011 l.r. 34/1978 l.r. 19/2012 art. 1, co. 4 - l.r. 35/1997 art. 27, co. 12) - 6 Provvedimento» che, tra l altro, ha incrementato, come segue, la dotazione finanziaria del capitolo di spesa 7586 "Contributi Statali per 4 e 5 programma di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS)": euro ,00 per l anno 2014; euro ,00 per l anno 2015; euro ,95 per l anno 2016; del capitolo di spesa 7357 «Contributi statali per il 3 programma annuale di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS)»: euro ,00 per l anno 2015; Richiamata la d.g.r. n. X/1964 del 13 giugno 2014 «Piano Nazionale Sicurezza Stradale (PNSS): assegnazione a province e comuni dei fondi ancora disponibili per la realizzazione di progetti volti alla riduzione dell incidentalità stradale in ambito urbano (l. 144/1999 E l.r. 9/2001)» che, al punto 3., demanda al competente dirigente regionale l emanazione del bando attuativo, nonché l adozione degli atti conseguenti; Dato atto che la citata d.g.r. n. 1964/2014, prevede, per il sostegno alla misura di cui alla deliberazione stessa, una dotazione finanziaria pari alla somma di ,26, che trova copertura, quanto a ,27, al capitolo 7586 «Contributi Statali per 4 e 5 programma di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS)» del bilancio e, quanto a ,00, al cap «Contributi Statali per il 3 Programma annuale di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS)» del bilancio 2014; Richiamato il Programma Regionale di Sviluppo della X Legislatura e, in particolare, il Programma TER «Attivazione e monitoraggio degli interventi per la sicurezza relativi al 4 e 5 Programma del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale»;2 Bollettino Ufficiale 55 Visti la l.r. n. 34/1978 e successive modifiche ed integrazioni, il regolamento di contabilità e la legge regionale di approvazione del bilancio di previsione dell anno in corso; Visti, altresì, la l.r. 7 luglio 2008 n. 20 «Testo Unico delle leggi regionali in materia di Organizzazione e Personale» e i provvedimenti organizzativi della X Legislatura; Richiamati, in particolare, la d.g.r. 29 aprile 2013, n. 87 «II Provvedimento Organizzativo 2013» e il decreto S.G. 25 luglio 2013, n «Individuazione delle Strutture organizzative e delle relative competenze ed aree di attività delle Direzioni Generali della Giunta regionale X Legislatura»; DECRETA 1. di approvare, in attuazione della d.g.r. X/1964 del 13 giugno 2014, il «Bando per la realizzazione di progetti per la riduzione dell incidentalità stradale sul territorio lombardo con le risorse derivanti dal Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS)», allegato al presente atto quale parte integrante e sostanziale; 2. di dare atto che la dotazione finanziaria per il bando di cui al punto 1. è pari alla somma di ,26, che trova copertura, quanto a ,27, al capitolo 7586 «Contributi Statali per 4 e 5 programma di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS)» del bilancio e, quanto a ,00, al cap «Contributi Statali per il 3 Programma annuale di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS)» del bilancio 2014; 3. di dare atto che saranno successivamente adottati i provvedimenti conseguenti al presente bando; 4. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, sul sito istituzionale della Regione Lombardia: e sulla pagina web della Direzione Generale Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione: 5. di attestare che contestualmente alla data di adozione del presente atto si provvede alla pubblicazione di cui agli artt. 26 e 27 del d.lgs. 33/2013. Il dirigente della uo interventi integrati per la sicurezza, l immigrazione ed il sistema di Polizia locale Fabrizio Cristalli ALLEGATO BANDO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PER LA RIDUZIONE DELL INCIDENTALITÀ STRADALE SUL TERRITORIO LOMBARDO CON LE RISORSE DERIVANTI DAL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE (PNSS). Il presente documento stabilisce, in attuazione alla DGR X/1964 del 13/06/2014, i criteri e modalità per la partecipazione al bando volto all assegnazione a Province, Comuni e loro raggruppamenti, a titolo di cofinanziamento, dei fondi statali derivanti dal Piano Nazionale Sicurezza Stradale (PNSS) per la realizzazione di progetti miranti alla riduzione dell incidentalità stradale in ambito urbano. 1. BENEFICIARI Possono accedere al cofinanziamento in oggetto tutte le Province, i Comuni lombardi e loro raggruppamenti. 2. PROGETTI AMMISSIBILI I progetti devono essere sviluppati ed attuati sul territorio regionale e devono essere finalizzati alla riduzione del numero e della gravità degli incidenti stradali e, conseguentemente, dei costi sociali da questi derivanti. Sono oggetto di cofinanziamento le seguenti due tipologie di interventi: Misura tipo A: interventi infrastrutturali e di segnaletica per la messa in sicurezza della rete stradale extraurbana ed urbana, con particolare riferimento all utenza vulnerabile. Misura tipo B: iniziative di formazione per una mobilità sicura e sostenibile, rivolte, in particolare, alla popolazione in età scolare e/o iniziative di prevenzione dall abuso di alcool e sostanze stupefacenti alla guida. L ente interessato ha facoltà di presentare una sola proposta, che potrà contenere una misura di tipo A o una misura di tipo B oppure entrambe le misure: in quest ultimo caso, il contributo regionale e la quota di cofinanziamento rimangono i medesimi. L ente locale interessato ha, inoltre, facoltà di presentare la proposta anche in forma di partenariato con altri enti locali e/o soggetti pubblici o privati (specificandone la natura e il ruolo), mediante specifici accordi, preferibilmente con istituzioni o soggetti (anche privati) già operanti nel campo della sicurezza stradale. In ogni caso, la titolarità e la responsabilità della proposta, nonché l eventuale assegnazione del cofinanziamento, restano in capo all amministrazione locale proponente o, in caso di raggruppamento, all amministrazione capofila, unico responsabile del progetto nei confronti di Regione. Non sono ammessi progetti già oggetto di cofinanziamento, a seguito della partecipazione ad altri bandi regionali o del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti o dell Unione Europea né progetti di opere già in gara d appalto o in fase di realizzazione. 3. IMPORTO DEL CONTRIBUTO REGIONALE PER IL COFINANZIAMENTO DEI PROGETTI Regione Lombardia concorre alla realizzazione dei progetti ammessi con uno stanziamento complessivo di ,26. Per ciascun progetto, è previsto un contributo minimo di ,00 (diecimila/00) e massimo di ,00 (centomila/00). Tale contributo non potrà essere in ogni caso superiore al 50% del costo complessivo del progetto (IVA ed altri oneri inclusi). 4. MODALITA DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI CONTRIBUTO E TERMINI RELATIVI La domanda di accesso al contributo regionale deve essere presentata dall ente (in qualità di capofila in caso di aggregazione di più soggetti) in forma telematica, utilizzando esclusivamente la modulistica on line predisposta sul sito internet regionale Finanziamenti on line all indirizzo web: https://gefo.servizirl.it (v. fac-simile allegato), previo accesso con le credenziali dell amministrazione proponente (utente e password). Per la registrazione e l utilizzo del sistema telematico on line è disponibile, come servizio di assistenza per l accesso e per le diverse funzionalità, il numero verde: (attivo dal lunedì al venerdì - escluso festivi - dalle ore 8.30 alle ore 17.00) e l indirizzo e - mail3 56 Bollettino Ufficiale a: E necessario allegare alla domanda la seguente documentazione: relativamente agli interventi di tipo A: relazione illustrativa del progetto che dovrà contenere le considerazioni e le motivazioni che hanno portato alla scelta dell intervento e della sua tipologia, una descrizione dettagliata dell area oggetto di intervento, delle attività, dei risultati previsti, delle opere infrastrutturali, dei tempi di realizzazione e dei costi previsti; relazione sull incidentalità stradale e analisi dei fattori di rischio con particolare riferimento al sito oggetto dell intervento; i dati di incidentalità dovranno essere riferiti agli anni 2010, 2011, 2012 (a discrezione dell Ente possono essere utilizzati anche dati più recenti anche se non pubblicati da ISTAT). La relazione deve essere sviluppato seguendo le indicazioni riportate nelle Linee Guida regionali per l analisi dei fattori di rischio (ed. Eupolis Regione Lombardia maggio 2012); 3 foto dello stato di fatto del sito di intervento; 1 planimetria dello stato dei luoghi e di quello di progetto. relativamente agli interventi di tipo B: il progetto dell iniziativa di educazione stradale completo di programma operativo, modalità di realizzazione, con quadro economico specifico; progetto di comunicazione dell intervento (es: sito web, materiale di divulgazione, pubblicazioni, cartellonistica, materiale audiovisivo...). La domanda dovrà essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell ente o da suo delegato. Al termine del caricamento dei dati necessari a formulare la richiesta di contributo, se la compilazione è corretta, il sistema informatico emette un modulo in formato PDF contenente i dati inseriti. Tale modulo deve essere: 1. scaricato in locale, 2. firmato elettronicamente (tramite CRS) o digitalmente dal legale rappresentante dell ente o da un suo delegato (in questo caso è necessario allegare la relativa delega e carta di identità), 3. caricato nella procedura online. Solo a seguito del caricamento dei documenti firmati, la procedura online consente di completare l invio elettronico dei dati caricati, assegnando il relativo numero di protocollo che farà fede ai fini del rispetto dei termini per la presentazione della domanda. Le domande e la documentazione di corredo dovranno pervenire entro 120 giorni dalla data di pubblicazione sul B.U.R.L. del presente bando. 5. SPESE AMMISSIBILI Sono ammissibili le spese per la progettazione e realizzazione di opere pubbliche, per il personale specifico dedicato alla formazione nell ambito del progetto proposto, per servizi, beni e attrezzature e altre spese direttamente connesse al progetto e coerenti con le attività prevista dal progetto stesso. In dettaglio: Spese ammissibili per la misura A (1) : Lavori e forniture per la realizzazione di opere pubbliche Spese tecniche: progettazione, direzione lavori, studi, rilievi, etc. Consulenze e prestazioni per attività specialistiche (analisi incidentalità, rilievi di traffico, etc.) Espropri (max 5% dell importo totale del progetto) Allacciamenti Oneri di sicurezza Oneri di collaudo Spese di accantonamento Pubblicità Imprevisti IVA Spese ammissibili per la misura B: Fornitura e posa in opera di segnaletica verticale e/o orizzontale per percorsi pedonali dedicati alla popolazione in età scolare per iniziative tipo pedibus. Strumentazione informatica e/o multimediale funzionale ad attività didattica/divulgativa Materiale multimediale o cartaceo ai fini didattici, dimostrativi, divulgativi Simulatori di guida Articoli di uso corrente atti alla protezione individuale su strada, anche destinati all uso personale da parte dei singoli partecipanti all iniziativa e/o a scopo dimostrativo (max 5% dell importo complessivo del contributo del progetto) Personale per attività di formazione/sensibilizzazione (1) Si fa rifermento al D.lgs. 163/2006 Codice dei contratti relativi a lavori, servizi e forniture pubblici in attuazione alla Direttive 2004/17/CEE e 2004/218/CE e al D.P.R. 207/2010 (Regolamento di esecuzione e attuazione del D.lgs. 163/2006)4 Bollettino Ufficiale 57 Affidamento incarichi per servizi per attività di formazione/sensibilizzazione Strumentazione per il controllo su strada per la prevenzione alla guida in stato di ebbrezza o sotto l effetto di sostanze stupefacenti (in riferimento agli artt. 186, 186 bis e 187 del CdS e s.m.i.). Spese non ammissibili: acquisto di fabbricati e terreni; esercizio e gestione corrente di impresa; scorte e funzionamento in generale. Il beneficiario (soggetto capofila, nel caso di partecipazione di più soggetti al progetto) in sede di rendicontazione, dovrà presentare una rendicontazione contabile amministrativa che evidenzi, in coerenza con il progetto approvato, le spese realmente sostenute e liquidate. La relativa documentazione contabile comprovante tali spese dovrà essere prodotta in conformità alla normativa fiscale vigente. 6. CRITERI DI VALUTAZIONE DEI PROGETTI Tutte le proposte pervenute saranno valutate da un nucleo di valutazione regionale, adottando i seguenti indicatori e relativi punteggi attribuibili: (2) Criteri Indicatori Punteggio Solo misura tipo A: Livello di incidentalità e relativa gravità riferiti alla provincia o al comune e/o al sito oggetto della proposta di intervento in base ai dati disponibili 2. I tassi di lesività e mortalità dovranno essere valutati secondo le seguenti formulazioni: Tasso di Lesività: (Tot. Feriti del triennio )/(Tot. Popolazione 2012) *1000/3 Tasso Mortalità: (Tot. Morti del triennio )/(Tot. Popolazione 2012) * /3 Se presenta la domanda un Comune: Tasso di lesività del Comune da confrontare con il valore medio della Provincia (vmp) di appartenenza Tasso di mortalità del Comune da confrontare con il valore medio della Provincia (vmp) di appartenenza Se presenta la domanda una Provincia: Tasso di lesività della Provincia da confrontare con il valore medio regionale (vmr) Se inferiore a vmp: 2 Se maggiore a vmp: 4 Se inferiore a vmp: 2 Se maggiore a vmp: 4 Se inferiore a vmr: 2 Se maggiore a vmr: 4 Tasso di mortalità della Provincia da confrontare con il valore medio regionale (vmr) Se inferiore a vmr: 2 Se maggiore a vmr: 4 Solo misura A: incidentalità sul sito oggetto della proposta di intervento Solo misura tipo B: Tipologia e caratteristiche quantitative e qualitative della proposta. Qualità e consistenza dell iniziativa formativa in termini di target di riferimento e numero di utenti coinvolti. N incidenti con lesioni sul sito oggetto di intervento nel triennio Congruenza tra la proposta formativa e la rilevanza dei fattori di rischio presenti nel target di utenza individuata Numero persone che la proposta prevede di coinvolgere con 0 incidenti:0 con 1 incidente: 1 con 2 incidenti: 3 con 3 o più incidenti: 4 se almeno 1 deceduto: 3 punti aggiuntivi Da 0 a 10 < 500: 1 >500 e <1000: 3 >1000: 5 Capacità di contrasto della proposta di intervento nell eliminazione o ridimensionamento dei fattori di rischio Completezza e rispondenza della proposta rispetto alla necessità di contrasto dei fattori di rischio individuati Da 0 a 15 Completezza e approfondimento dell analisi dell incidentalità stradale Definizione del quadro dell incidentalità stradale secondo le indicazioni minime fornite dalle Linee Guida regionali per l analisi dei fattori di rischio (ed. Eupolis Regione Lombardia maggio 2012) Completezza delle analisi generali dell incidentalità: 15 Presenza di analisi aggiuntive e dettagliate: da 0 a 5 (2) I dati di incidentalità stradale sono disponibili ai seguenti indirizzi: Open data (categoria statistica)5 58 Bollettino Ufficiale Criteri Indicatori Punteggio Metodologia di monitoraggio previsto per la valutazione ex post dell efficacia dell intervento Eventuali contenuti innovativi della proposta Coinvolgimento di altri enti, istituzioni, soggetti pubblici (ad esempio: enti locali, istituti scolastici, forze dell ordine, Automobile Club Italia.) e/o privati Comune derivante dalla fusione di due o più comuni contigui 3 ai sensi dell art. 20, comma 4, della l.r. 19/2008 Risorse tecniche e personale impegnate per il monitoraggio dell incidentalità nei siti e sui segmenti di utenza interessati dall intervento. Tecnologie e metodologie adottate per la realizzazione del progetto Accordi di partenariato con soggetti pubblici e privati Da 0 a 3 Da 0 a 3 Accordi già sottoscritti: 2 Accordi da sottoscrivere: 1 2 punti in caso affermativo Coerenza finanziaria della proposta, anche rispetto agli obbiettivi Programma temporale delle spese previste per la realizzazione della proposta e congruenza tra le attività Da 0 a 5 Cantierabilità dell intervento (livello di progettazione) Misura tipo A: Tipologia di progettazione Preliminare: 2 Misura tipo B: grado di definizione della proposta formativa in relazione agli obiettivi generali e specifici, alle attività, ai risultati e ai tempi di realizzazione Definitivo: 5 Esecutivo: 8 Relazione generale di massima: 3 Relazione generale esecutiva: 6 7. APPROVAZIONE PROGETTI E COMUNICAZIONE DEGLI ESITI DEL PROCEDIMENTO. Entro 75 giorni dal termine di scadenza per la presentazione delle domande Regione procederà ad effettuare l istruttoria dei progetti presentati al fine di approvare la relativa graduatoria degli stessi ed il connesso piano di assegnazione dei contributi. Tale graduatoria sarà pubblicata sul BURL e sul sito istituzionale della Regione Lombardia: Ciascun soggetto richiedente potrà in ogni caso visualizzare lo stato della propria pratica accedendo con le proprie credenziali al sito regionale Finanziamenti on line, verificando quindi l eventuale assegnazione del contributo. A seguito dell approvazione del progetto da parte di Regione, l amministrazione beneficiaria, a mezzo del proprio rappresentante legale o suo delegato, dovrà procedere a formalizzare espressamente l accettazione del contributo e l impegno a realizzare il progetto. (3) 8. TERMINI PER LA REALIZZAZIONE DEI PROGETTI I progetti dovranno essere realizzati entro 36 mesi dalla data di pubblicazione sul BURL del provvedimento di approvazione della graduatoria dei progetti ammessi a cofinanziamento e della relativa tabella di assegnazione delle risorse finanziarie. Non sono ammesse proroghe, se non per motivi non dipendenti dalla volontà del beneficiario ed in conformità con quanto previsto dell art. 27 della l.r. 34/1978. La mancata realizzazione del progetto entro il termine previsto di 36 mesi è motivo di revoca del cofinanziamento regionale. 9. EVENTUALI MODIFICHE AI PROGETTI IN CORSO DI REALIZZAZIONE Eventuali modifiche, anche parziali, alle attività progettate, ammesse al finanziamento, sono possibili solo previa autorizzazione del dirigente della U.O. Interventi integrati per la sicurezza, l immigrazione ed il sistema di polizia locale, purché appartengano alla medesima tipologia del progetto originariamente finanziato e vi sia l impegno dell Ente interessato a rispettare i termini previsti per la realizzazione del progetto e conseguente rendicontazione. 10. MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO ASSEGNATO Il contributo relativo al progetto approvato sarà erogato con le seguenti modalità: a) la prima quota, pari al 30% dell importo complessivo del cofinanziamento, sarà erogato a seguito di verifica, da parte della competente struttura regionale, della documentazione prodotta dall ente, attestante l effettivo inizio delle attività; b) il rimanente 70%, alla trasmissione della documentazione attestante l avvenuto completamento dell attività e/o delle opere. L erogazione delle suddette quote di contributo sarà eseguita nei confronti dell ente che ha presentato la domanda. 11. RENDICONTAZIONE E MONITORAGGIO DEI PROGETTI Ogni 4 mesi, l ente beneficiario dovrà trasmettere lo stato di avanzamento dell intervento, comunicando eventuali criticità, e rendicon- (3) secondo le procedure previste dalla legge regionale 15 dicembre 2006, n. 29 (Testo unico delle leggi regionali in materia di circoscrizioni comunali e provinciali).6 Bollettino Ufficiale 59 tare le spese eventualmente fino a quel momento sostenute: sono ammessi scostamenti marginali dalle voci di costo preventivate alla presentazione del progetto, purché siano congruamente motivati e non implichino variazioni sostanziali del progetto. A tal fine l amministrazione dovrà procedere accedendo con le proprie credenziali al sito WEB Finanziamenti on line ed entrare nell area di rendicontazione ed in quella di monitoraggio del progetto oggetto di contributo. Se le singole variazioni comportano un aumento del valore totale del progetto, le spese eccedenti rispetto a quelle inizialmente previste non vengono riconosciute ai fini del rimborso, ma restano a carico del soggetto beneficiario. Se, al contrario, le variazioni sulle singole voci di costo e di valorizzazione implicano una riduzione del valore totale del progetto, il soggetto beneficiario deve dimostrare, attraverso la rendicontazione, che il valore complessivo del progetto realizzato è stato quantomeno uguale/superiore al 50% del valore complessivo del progetto approvato da Regione Lombardia. Nella misura in cui venga garantita tale soglia minima, il contributo sarà erogato proporzionalmente alla riduzione del valore complessivo del progetto realizzato. In caso contrario Regione si riserva di revocare il contributo. Nel caso di forme di partenariato con altri soggetti l amministrazione proponente e capofila sarà unica titolare e formalmente responsabile del progetto nei confronti di Regione; pertanto: l assegnazione del cofinanziamento, la realizzazione della proposta di intervento e tutte le attività conseguenti (ivi incluso il rispetto delle normative vigenti) restano in capo all Amministrazione locale capofila; le risorse per il cofinanziamento dei progetti sono destinate agli enti locali e, pertanto, la Regione provvederà ad erogare tali risorse solo ed esclusivamente agli enti locali capofila; in relazione al monitoraggio, l amministrazione capofila dovrà farsi carico di raccogliere tutte le informazioni necessarie al monitoraggio - anche dagli altri soggetti partecipanti - rimanendo l unico responsabile formale nei confronti di Regione. Infine, terminata la realizzazione del progetto, l amministrazione beneficiaria sarà tenuta ad effettuare un monitoraggio degli effetti degli interventi ex post, per valutare l efficacia e l efficienza del progetto (calo di incidenti e/o della loro gravità) realizzato monitorando l incidentalità per i tre anni successivi alla realizzazione dell intervento. I relativi dati di incidentalità dovranno pervenire pertanto per i tre anni successivi alla conclusione della realizzazione del progetto, secondo le modalità che saranno indicate da Regione. Regione Lombardia provvederà in ogni caso a svolgere un azione di assistenza, supporto tecnico e monitoraggio all attuazione degli interventi cofinanziati attraverso gli uffici competenti della D.G. Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione. 12. CONTROLLI E REVOCHE Regione Lombardia ha facoltà di effettuare visite di controllo sugli interventi attuati (comprensivi di sopralluoghi specifici nella sede ove è realizzato il progetto) per verificarne la conformità al progetto presentato e lo stato di avanzamento. Le amministrazioni beneficiarie sono tenute a: realizzare gli interventi o le iniziative in conformità con quanto previsto dal progetto proposto; rendere disponibile, qualora richiesto, tutta la documentazione utile per il monitoraggio, fornire informazioni in base allo stato di avanzamento dell intervento entro i tempi richiesti da Regione; consentire sopralluoghi nelle sedi ove si svolgono attività inerenti alla proposta di intervento; rendere disponibile il personale necessario per consentire le verifiche e le analisi di cui sopra; trasmettere i risultati del monitoraggio ex post delle iniziative di formazione e dei suoi esiti; Il cofinanziamento regionale sarà revocato in caso di mancata realizzazione del progetto entro i 36 mesi, se non per motivi non dipendenti dalla volontà del beneficiario. In caso di revoca del contributo, da disporsi con decreto del Dirigente della U.O. Interventi integrati per la sicurezza, l immigrazione e il sistema di Polizia Locale, il beneficiario dovrà restituire le somme già erogate, gravate degli interessi legali maturati, ai sensi dell art Cod.Civ. 13. NORMATIVA DI RIFERIMENTO I progetti dovranno essere redatti in coerenza con il Regolamento regionale del 24 aprile 2006 n. 7 Norme tecniche per la costruzione delle strade, il D.lgs. 285/92 Codice della strada (e successive modiche e integrazioni ), il DPR n. 495/92 Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada e il D.lgs.163/06 Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture (e successive modifiche e integrazioni), D.P.R. 5/10/2010 n. 207 Regolamento di esecuzione ed attuazione del D.Lgs. 12/04/2006 n Inoltre possono essere utilizzate come riferimento metodologico: il Decreto Legislativo n. 35/2011 e successivi Decreti attuativi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativo alla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali; le Linee guida per i Piani della Sicurezza Stradale Urbana (PSSU), promosse dall allora Ministero dei Lavori Pubblici - Ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza Stradale anno RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Responsabile del procedimento è il dirigente della U.O. Interventi integrati per la sicurezza, l immigrazione e il sistema di Polizia locale, D.G. Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, dott. Fabrizio Cristalli (tel ). Per informazioni tecnico - amministrative sul bando rivolgersi a:7 60 Bollettino Ufficiale Ing. Alessandro Bordonaro (tel. 02/ ) Giuseppina Geraci (tel. 02/ ) Donata Fontana (02/ ) oppure scrivere una e mail all indirizzo: Per informazioni relative alla registrazione e accesso al sito Finanziamenti on line e al suo utilizzo: n. verde (attivo dal lunedì al venerdì - escluso festivi - dalle ore 8.30 alle ore 17.00) e mail: Per eventuali comunicazioni formali: indirizzo di posta elettronica certificata: n Fax: PUBBLICAZIONE Il presente bando e i relativi allegati sono integralmente pubblicati sul BURL, nel sito istituzionale della Regione Lombardia: www. regione.lombardia.it e nella pagina web della Direzione Generale Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione: lombardia.it 16. INFORMATIVA AI SENSI DELLA LEGGE N. 241/90. Il bando e gli atti ad esso connessi sono visionabili presso l Unità Organizzativa Interventi integrati per la sicurezza, l immigrazione ed il sistema di Polizia locale della Direzione Generale Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione Piazza Città della Lombardia, Milano. L accesso agli atti avviene con le modalità e i tempi previsti dalla l.r. n. 1/ INFORMATIVA AI SENSI DELL ART.13 DEL D.lgs. 30 GIUGNO 2003, N.196. Ai sensi del D.Lgs. n.196/03, i dati acquisiti in esecuzione del presente bando sono utilizzati esclusivamente per le finalità relative al procedimento amministrativo per il quale essi vengono comunicati, secondo le modalità previste dalle leggi e dai regolamenti vigenti. Titolare del trattamento dei dati è la Giunta Regionale, nella persona del proprio legale rappresentante; responsabile del trattamento interno è il Direttore Generale pro-tempore della Direzione Generale Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione.8 Bollettino Ufficiale 61 ALLEGATO FAC SIMILE DOMANDA DI CONTRIBUTO (da presentarsi telematicamente tramite IL sito Finanziamenti on line ) Regione Lombardia D.G. Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione U.O. Interventi Integrati per la Sicurezza, l Immigrazione ed il Sistema di Polizia Locale Piazza Città di Lombardia Milano Oggetto: Piano Nazionale Sicurezza Stradale. Trasmissione richiesta di contributo. In riferimento all oggetto con la presente l Amministrazione scrivente richiede di partecipare al bando del Piano Nazionale sicurezza Stradale e trasmette pertanto il modulo di proposta e relativi allegati per il progetto titolo progetto. Si comunica inoltre che il responsabile del procedimento è nome cognome e il referente è nome cognome Cordiali saluti Firma del rappresentante legale dell ente (o suo delegato) INFORMAZIONI RICHIESTE PER LA DOMANDA DI CONTRIBUTO le informazioni che seguono sono da inserire sul sito Finanziamenti on line all indirizzo WEB: https://gefo.servizirl.it, effettuando l accesso con le credenziali dell amministrazione proponente (utente e password) - previa registrazione al sito. Provincia di / Comune di:.. Denominazione Settore. Nome e cognome responsabile del procedimento Telefono Fax E mail Indirizzo Nome e cognome del referente (se diverso dal responsabile) Telefono E mail Fax Denominazione settore L amministrazione ha un ufficio dedicato alla sicurezza stradale? (SI, NO) Se NO l amministrazione ha del personale dedicato alla sicurezza stradale all interno dell ufficio competente? Quale è il campo di intervento in cui è possibile inquadrare l intervento in esame? Specificare Linea di azione PNSS tra: A1) Realizzazione di strumenti di coordinamento, pianificazione e programmazione delle misure a favore della sicurezza stradale A2) Realizzazione di centri di monitoraggio regionali e locali A3) Definizione e attuazione di piani di addestramento al governo della sicurezza stradale per tecnici e decisori A4) Iniziative rivolte al contrasto dei comportamenti ad alto rischio B1) progetti pilota nel campo della formazione alla mobilità sicura e sostenibile della popolazione in età scolare B2) Campagne locali di informazione e sensibilizzazione B3) Costituzione di consigli, consulte e associazioni per la diffusione della cultura della sicurezza stradale e/o realizzazione di misure per migliorare la sicurezza stradale. C1) Individuazione tratte stradali extraurbane con le maggiori concentrazioni di vittime per incidenti stradali C2) Piani, programmi e interventi per migliorare la sicurezza stradale nelle aree urbane ad elevata incidentalità (regolamentazione del traffico, riqualificazione del sistema viario, interventi urbanistici ) C3) Piani, programmi e interventi per migliorare la sicurezza mobilità ciclopedonale C4) Misure per la messa in sicurezza della mobilità due ruote a motore C5) Misure a favore del miglioramento della sicurezza della mobilità dei cittadini anziani C6) Progetti pilota e interventi per la messa in sicurezza spostamenti casa-lavoro C7) Riduzione dei maggiori divari di rischio esistenti a livello provinciale attraverso piani di azione specifici Unità di misura che specificano gli elementi interessati dell intervento o i prodotti dell intervento9 62 Bollettino Ufficiale Con riferimento alla domanda precedente è possibile indicare la quantità di unità di misura previste dal progetto? (es.: km strade, n di persone formate ) A quale ambito si riferisce l intervento? (urbano o extraurbano) Analisi stato incidentalità Provincia/Comune e, per la MISURA A del sito specifico di intervento. Specificare fonte: Carabinieri, Polizia stradale, Polizia locale. Inserire: N incidenti anni 2010, 2011, 2012 N morti anni 2010, 2011, 2012 N feriti anni 2010, 2011, 2012 N incidenti con utenti deboli anni 2010, 2011, 2012 N morti utenti deboli anni 2010, 2011, 2012 N feriti utenti deboli anni 2010, 2011, 2012 N incidenti con solo danni a cose anni 2010, 2011, 2012 Inserire il n Km rete stradale gestiti dall ente: Strada extraurbana principale B Strada extraurbana secondaria C Strada urbana di scorrimento D Strada urbana di quartiere E Strada locale F Itinerario ciclopedonale F BIS Localizzazione intervento: denominazione completa strada (specificare n strada e/o indirizzo, chilometriche e/o incrocio delle strade). Descrivere gli aspetti di rilevante interesse ai fini del miglioramento dell efficacia dell azione a favore della sicurezza stradale (Descrivere sinteticamente se all interno dell intervento sono state previste diverse misure che perseguono il medesimo obiettivo specifico). Descrivere gli aspetti di rilevante interesse ai fini del miglioramento delle condizioni della sicurezza stradale rispetto al target di riferimento e alla tipologia dell iniziativa (Riportare i principali risultati raggiunti dall intervento nel suo complesso e se questo è incluso in altri Piano o Programmi (es. PGTU, PUT.). Partecipazione di altri soggetti (Denominazione, Ruolo, eventuale importo di partecipazione finanziaria) Costo totale del progetto Cofinanziamento Richiesto a Regione Lombardia A carico dal soggetto richiedente SOLO PER LA MISURA B. Specificare Target principale: - Pedoni - Ciclisti - Motociclisti - Utenti TPL - Tutti gli utenti della strada Descrizione sintetica generale delle caratteristiche della proposta di interventi e sua contestualizzazione (max 4000 caratteri) Specificare gli aspetti di rilevante interesse ai fini del miglioramento dell efficacia dell intervento per migliorare la sicurezza stradale Specificare gli aspetti di rilevante interesse ai fini del miglioramento delle condizioni della sicurezza stradale del sito oggetto dell intervento (contrasto dei fattori di rischio) Tempi previsti per la realizzazione dei tempi di realizzazione del progetto in mesi (da gara di appalto a conclusione lavori) in mesi. Ambito intervento: - Iniziative per la messa in sicurezza dei percorsi casa - scuola (comprensivo di segnaletica per percorsi pedonali dedicati alla popolazione in età scolare o altro materiale didattico / educativo) - Iniziative di educazione stradale dedicate ad un utilizzo sicuro e corretto della bicicletta e del motociclo o più in generale della guida sicura e alla conoscenza e al rispetto del codice della strada - iniziative volte alla prevenzione rispetto alla guida in stato di ebbrezza o sotto l effetto di sostanze stupefacenti Sede di intervento (Specificare quale/i): Istituti scolastici Locali notturni (anche esternamente) Oratori, teatri, auditorium, sede di associazioni Sede o spazio del comune o della provincia Spazi appositamente dedicati all attività didattica in argomento Altro Target individuato Età: Giovani anni 3-610 Bollettino Ufficiale 63 Giovani anni 7-10 Giovani anni Giovani anni Giovani anni Giovani anni Adulti N di persone coinvolte previsto scelta multipla: o Studenti scuola dell infanzia e/o primaria elementare o asilo o Studenti scuola media o Studenti scuola superiore o Adulti Si intende in futuro replicare l iniziativa? (SI/NO) Tempi previsti per la realizzazione in mesi. Descrizione sintetica delle caratteristiche dell iniziativa Metodologia di monitoraggio ex post (dopo realizzazione dell intervento o dell iniziativa) Tempistica di svolgimento dell iniziativa (es calendario, giornate di svolgimento, ore di formazione...) Modalità operativa/organizzativa di svolgimento dell iniziativa (luogo, n. di docenti/operatori, metodologia di insegnamento/opera di sensibilizzazione, utilizzo strumentazione acquistata.) E già stata svolta un iniziativa analoga in passato? Se SI breve descrizione di precedenti esperienze simili positive ed efficaci già realizzate e relativi risultati Si prevede di replicare l iniziativa in futuro (ulteriori sessioni)? Se Si descrivere brevemente tempi, luoghi e modalità Descrivere brevemente piano di comunicazione/pubblicizzazione dell iniziativa (es: sito web, materiale di divulgazione, cartellonistica, etc.). Vedere altro
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References: art. 3
 art. 32
 art. 14
 art. 1
 art. 49
 art. 27
 art. 1
 art. 1
 art. 27
 art. 20
 art. 27
 ART.13
 ART. 10
 ART. 10
 ART. 7
 ART. 7
 art. 42
 art. 27
 art. 5
 art. 10
 Art. 1
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 24
 Art. 4
 Art. 5
 ART. 1
 Art.1
 Art.2
 Art.3

Art.1
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