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Timestamp: 2020-02-20 12:46:39+00:00

Document:
sull’apertura dei negozi
(del 23 marzo 2015)
–visto il messaggio 23 marzo 2011 n. 6480 del Consiglio di Stato,
–visti il rapporto 20 maggio 2014/24 febbraio 2015 n. 6480 R1 e il rapporto aggiuntivo 24 febbraio 2015 n. 6480 R1A della maggioranza della Commissione della gestione e delle finanze,
Art. 11La legge si applica a tutti i negozi ed esercizi di vendita (in seguito: negozi).
2La legge ha lo scopo di tutelare la quiete serale, notturna e festiva.
Art. 21È considerato negozio ai sensi della legge ogni locale o impianto accessibile al pubblico e utilizzato per la vendita al dettaglio di prodotti di ogni genere, compresi gli stand di vendita, le strutture mobili o i commerci che si trovano all’interno dei locali di un’impresa di genere diverso o di un appartamento.
2Le esposizioni e le aste in cui gli articoli in vendita possono essere ordinati o acquistati sono assimilate ai negozi. Sono escluse le esposizioni a carattere culturale o artigianale, le vendite a scopo di beneficenza e manifestazioni analoghe.
Art. 3Il Consiglio di Stato designa il Dipartimento competente per l’applicazione della legge.
Art. 41Per l’applicazione della legge il Dipartimento si avvale, quale organo consultivo, di una commissione del ramo della vendita.
2In particolare, la Commissione consultiva preavvisa le deroghe di competenza del Dipartimento e suggerisce all’organismo competente (Ufficio dell’ispettorato del lavoro) gli indirizzi per i controlli periodici.
3La Commissione è composta da rappresentanti dei datori di lavoro e da rappresentanti dei sindacati del settore della vendita.
4I membri sono designati dalle rispettive associazioni.
5Per l’espletamento delle sue attività la Commissione consultiva si dota di un proprio segretariato.
Art. 5In caso di contestazione sul regime applicabile a un negozio, a causa del genere diverso degli articoli venduti, il Dipartimento decide sentito il preavviso della Commissione consultiva, tenuto conto del genere di commercio esercitato in misura preponderante dal negozio e con riferimento al carattere predominante delle vendite.
Art. 6Le associazioni dei datori di lavoro, i sindacati del settore della vendita e i negozi sono tenuti in ogni tempo a fornire al Dipartimento tutte le informazioni necessarie per l’applicazione della legge.
Art. 71Su segnalazione della Commissione consultiva o d’ufficio, il Dipartimento può procedere ai controlli dei negozi sull’osservanza delle disposizioni della legge.
2L’organismo di controllo trasmette i risultati delle verifiche alla Commissione tripartita in materia di libera circolazione delle persone.
Orari di apertura dei negozi nei giorni feriali
Art. 8Dal lunedì al venerdì, escluso il giorno di apertura serale, i negozi possono restare aperti tra le ore 06.00 e le ore 19.00, il sabato tra le ore 06.00 e le ore 18.30.
Art. 9I negozi possono restare aperti tra le ore 06.00 e le ore 21.00 di ogni giovedì o di un altro giorno della settimana - deciso dal Dipartimento a inizio anno ed escluso il sabato - se il giovedì è festivo.
Deroghe di legge
Art. 101In deroga agli art. 8 e 9, i negozi indicati di seguito possono restare aperti tra le ore 06.00 e le ore 22.30:
a)locali che vendono cibi preparati caldi e freddi da asporto, non sottoposti alla legislazione sugli esercizi pubblici;
b)chioschi con una superficie di vendita inferiore a 50 mq;
c)aziende per l’approvvigionamento dei veicoli con carburante;
d)negozi situati nei camping;
e)negozi situati in complessi culturali e sportivi che offrono beni e servizi affini alle attività proposte e con una superficie di vendita inferiore ai 50 mq;
f)negozi delle località turistiche con una superficie di vendita inferiore ai 200 mq, escluse le farmacie, durante la relativa stagione turistica;
g)negozi delle località di confine i cui prodotti rispondono principalmente ai bisogni specifici dei viaggiatori e con una superficie di vendita inferiore a 120 mq;
h)negozi annessi alle stazioni di servizio i cui prodotti rispondono principalmente ai bisogni specifici dei viaggiatori e con una superficie di vendita inferiore a 120 mq;
i)gli stand di vendita e le strutture mobili durante manifestazioni culturali, sportive o popolari, inaugurazioni, ricorrenze e anniversari.
2Quando garantiscono il servizio delle urgenze, le farmacie non soggiacciono ad alcuna limitazione degli orari di apertura.
3Nei negozi che beneficiano di deroghe di legge, la vendita di bevande alcoliche è vietata dopo l’orario di chiusura di cui all’art. 8, rispettivamente dopo le ore 21.00 il giorno di apertura serale.
Deroghe dipartimentali
Art. 111Il Dipartimento, sentiti i Comuni e la Commissione consultiva, può concedere deroghe agli art. 8 e 9 in occasione di esposizioni, manifestazioni culturali, sportive o popolari, inaugurazioni, ricorrenze e anniversari.
2Il Dipartimento può concedere deroghe al divieto di vendita di bevande alcoliche, di cui all’art. 10 cpv. 3, a negozi specializzati delle località turistiche.
Art. 12I negozi rimangono chiusi la domenica e nei giorni festivi ufficiali definiti dalla legislazione cantonale.
Art. 131L’apertura tra le ore 10.00 e le ore 18.00 è ammessa in tutto il Cantone e per i negozi di ogni genere nelle feste infrasettimanali non parificate alla domenica (escluso il Primo maggio) e nelle domeniche che precedono il Natale, dopo l’Immacolata.
2L’apertura generalizzata dei negozi può essere concessa per un massimo di tre domeniche all’anno, definite annualmente dal Dipartimento.
b) Altre deroghe
Art. 141In deroga all’art. 12, durante le domeniche e nei giorni festivi ufficiali i negozi indicati di seguito possono restare aperti tra le ore 06.00 e le ore 22.30:
f)negozi delle località turistiche con una superficie di vendita inferiore a 200 mq, escluse le farmacie, durante la relativa stagione turistica;
h)negozi annessi alle stazioni di servizio situate nelle aree di sosta lungo le autostrade e le strade principali con traffico intenso i cui prodotti rispondono principalmente ai bisogni specifici dei viaggiatori e con una superficie di vendita inferiore a 120 mq;
2In deroga all’art. 12, durante le domeniche e nei giorni festivi ufficiali i negozi indicati di seguito possono restare aperti tra le ore 06.00 e le ore 18.00:
a)panetterie, pasticcerie, confetterie e gelaterie;
b)negozi di piante e fiori;
c)gallerie d’arte e atelier che vendono opere d’arte.
3Quando garantiscono il servizio delle urgenze, le farmacie non soggiacciono ad alcuna limitazione degli orari di apertura.
4Nei negozi che beneficiano di deroghe di legge, la vendita di bevande alcoliche è vietata dopo le ore 18.00.
Art. 151Il Dipartimento, sentiti i Comuni e la Commissione consultiva, può concedere deroghe all’art. 12 in occasione di esposizioni, manifestazioni culturali, sportive o popolari, inaugurazioni, ricorrenze e anniversari.
2Il Dipartimento può concedere deroghe al divieto di vendita di bevande alcoliche, di cui all’art. 14 cpv. 4, a negozi specializzati delle località turistiche.
b) Per ragioni economiche
Art. 161Previa autorizzazione del Dipartimento, i negozi delle categorie elencate al cpv. 2, situati in Comuni di frontiera e dunque particolarmente sottoposti alla concorrenza estera e che comprovano l’attrattività economica dell’apertura domenicale, possono restare aperti la domenica e i giorni festivi tra le ore 10.00 e le ore 18.00.
2Possono beneficiare di questa deroga i negozi di abbigliamento, calzature, pelletteria, articoli sportivi, profumeria e cosmetica, orologeria e gioielleria, articoli per uso domestico, da regalo, fotografici e ottici, culturali e ricreativi nonché apparecchiature di informazione e comunicazione.
3Previa autorizzazione del Dipartimento, i centri commerciali la cui offerta di prodotti è destinata al turismo internazionale e la cui cifra d’affari, comprensiva della cifra d’affari della maggior parte dei negozi situati in tali centri, è generata principalmente dalla medesima clientela, possono restare aperti la domenica e i giorni festivi tra le ore 11.00 e le ore 19.00.
Sanzioni e rimedi giuridici
Art. 171Chi contravviene alle disposizioni della presente legge è punibile con una multa fino a 20'000 franchi.
2La multa è pronunciata dal Dipartimento, secondo le norme della legge di procedura per le contravvenzioni.
Art. 18Indipendentemente dalle sanzioni penali previste all’art. 17, il Dipartimento può, d’ufficio o su segnalazione, sospendere fino a 12 mesi, o in casi gravi revocare l’autorizzazione di deroga ad ogni negozio in cui sono state violate le disposizioni della legge.
Art. 191Contro la decisione di multa del Dipartimento è dato ricorso alla Pretura penale entro 15 giorni dall’intimazione.
2Contro le decisioni amministrative del Dipartimento è dato ricorso al Consiglio di Stato entro 15 giorni dall’intimazione.
3Contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo entro 15 giorni dall’intimazione.
Art. 20Per le decisioni in materia di deroghe alla durata di apertura dei negozi viene prelevata una tassa che può variare da un minimo di 100 franchi a un massimo di 1'000 franchi.
Art. 21I negozi che al momento dell’entrata in vigore della presente legge praticano orari di apertura più estesi di quelli consentiti in base alla stessa, sono tenuti ad adeguarsi entro un anno dall’entrata in vigore della legge e del relativo regolamento.
Art. 22La legge cantonale sul lavoro dell’11 novembre 1968 è abrogata.
Art. 231La presente legge entrerà in vigore soltanto dopo che nel settore della vendita assoggettato alla legge stessa sarà entrato in vigore un contratto collettivo di lavoro (CCL) decretato di obbligatorietà generale da parte del Consiglio di Stato. L’Ufficio cantonale di conciliazione è incaricato di attivarsi per favorire la stipulazione del CCL.
2Trascorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum, e realizzati i presupposti di cui al cpv. 1, il Consiglio di Stato ordinerà la pubblicazione della presente legge nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi, fissandone la data d’entrata in vigore.[1]
Pubblicata nel BU 2019, 401.
[1] Entrata in vigore: 1° gennaio 2020 - BU 2019, 401.

References: Art. 11

Art. 21

Art. 3

Art. 41

Art. 5

Art. 6

Art. 71

Art. 8

Art. 9

Art. 101
 art. 8

Art. 111
 art. 8

Art. 12

Art. 131

Art. 141

Art. 151

Art. 161

Art. 171

Art. 18

Art. 191

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 231