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Timestamp: 2020-02-18 13:45:21+00:00

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Congedi | Quattro chiacchiere per ragionare
Dal 1° ottobre 2011, domande online per assegni familiari e maternità
Dal 1° ottobre, infatti, anche per due servizi di fondamentale importanza come gli assegni per il nucleo familiare e i congedi di maternità e paternità, a conclusione del periodo transitorio iniziato nel mese di agosto, le domande potranno essere presentate esclusivamente per via telematica.
Le domande che potranno essere presentate solo online sono le seguenti:
• congedo di maternità/paternità e congedo parentale per i lavoratori/lavoratrici dipendenti e delle domande di indennità di maternità e congedo parentale per le lavoratrici autonome (artigiane, commercianti, coltivatrici dirette, colone, mezzadre, imprenditrici agricole professionali) (Circolare n. 126 del 29 settembre 2011);
• assegno per il nucleo familiare per i lavoratori dipendenti (Circolare n. 125 del 29 settembre 2011).
• assegno per il nucleo familiare per i lavoratori iscritti alla Gestione Separata (Circolare n. 125 del 29 settembre 2011).
Il processo di digitalizzazione delle domande di prestazione, che porterà al suo completamento alla totale telematizzazione dei servizi, avviene con gradualità per ciascun servizio, assicurando un periodo transitorio durante il quale le consuete modalità di presentazione continuano comunque ad essere in vigore.
Le domande non possono più essere presentate in modalità cartacea, ma solo attraverso uno dei seguenti canali:
• Web – avvalendosi dei servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto, www.inps.it;
• telefono – contattando il contact center integrato, al numero verde 803164;
• patronati e tutti gli intermediari dell’Istituto (oltre alla solita domanda bisogna allegare CUD, Busta paga, codice fiscale del bambino (Che all’-nps non si presentavano) e se non va il diretto interessato anche la delega)
Questo articolo è stato pubblicato in Lavoro, Sindacato e taggato come assegno, congedi, inps, lavoratori, maternità il 23 ottobre 2011 da Gino
Aspettativa lavorativa
Argomento disciplinato sia dalla Costituzione che dalle leggi vigenti (151/2001) nonché dai contratti nazionali nonché eventuale integrativi di II° livello. Attendo vostre integrazioni o casistiche che mi sono sfuggite.
L’aspettativa è un’ipotesi di sospensione del rapporto di lavoro può essere concessa al lavoratore per un periodo di tempo più o meno lungo, con diritto alla conservazione del posto di lavoro e, nella maggior parte dei casi, con sospensione della retribuzione.
Provo a redigere un prospetto riepilogativo “minimo” delle varie aspettative
i lavoratori che siano eletti membri del Parlamento nazionale o di assemblee regionali ovvero siano chiamati ad altre funzioni pubbliche elettive possono, a richiesta, essere collocati in aspettativa non retribuita, per tutta la durata del loro mandato. La medesima disposizione si applica ai lavoratori chiamati a ricoprire cariche sindacali provinciali e nazionali”
L’articolo 16, commi 4 e 5, della legge 30 dicembre 1991, n. 412, recante “disposizioni in materia di finanza pubblica”, ha introdotto una nuova disciplina in materia di cure termali.
Il periodo durante il quale vige il divieto di licenziamento del lavoratore, assente per malattia o infortunio, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2110 c.c., viene definito comunemente “periodo di comporto” (e può essere “secco” o “per sommatoria”) e trova la sua fonte principale nei contratti collettivi, che ne disciplinano la natura e la durata.
Congedi per eventi o cause particolari
Il riferimento è la legge 53/2000 nello specifico l’articolo 4 nonché gli articolo 2 e 3 del regolamento d’attuazione del decreto ministeriale 278 del 21-07-2000.
Si possono richiedere, per gravi e documentati motivi familiari, fra i quali le patologie individuate ai sensi del comma 4, un periodo di congedo, continuativo o frazionato, non superiore a due anni. Durante tale periodo il dipendente conserva il posto di lavoro, non ha diritto alla retribuzione e non può svolgere alcun tipo di attività lavorativa. Il congedo non è computato nell’anzianità di servizio né ai fini previdenziali.
Cosa Prevede il contratto TLC
In difformità a quanto scritto finora o per meglio specificare, evidenzio:
Congedi per eventi o cause particolari – art. 32 del CCNL TLC
Minimo un mese, documentare la parentela nonché quanto previsto dall’art.3 del regolamento attuativo; risposta del datore entro 10 giorni; l’eventuale diniego va motivato con riesame della richiesta entro 20 giorni.
Lavoratori-studenti e Formazione continuativa (permesso non retribuito) – art.34 del CCNL TLC
Chi ha almeno 5 anni di anzianità può chiedere permessi non retribuiti per 160 ore per anno solare (compatibilmente con esigenze aziendali) oppure, per la formazione continua, 11 mesi da utilizzare lungo tutta la vita lavorativa (nei limiti dell’ art.5 della legge 53/2000) con il minimo di un mese.
Per malattia ed infortunio sul lavoro – art. 36 del CCNL TLC
Superati i limiti di 180+120 giorni di malattia, (comma 10), al lavoratore ammalto che ne faccia richiesta potrà essere concessa la sospensione del rapporto di lavoro per un periodo fino a 18 mesi, non retribuiti (comma 15)
Astensione per sostegno maternità e paternità – art. 38 del CCNL TLC
Il comma 4, riferendosi alla legge 151/2001, per ogni bambino , nei suoi primi 8 anni di età, il padre lavoratore e la madre lavoratrice hanno il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo complessivamente non superiore a dieci mesi elevato a 11 mesi qualora il padre lavoratore eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non inferiore a tre mesi.
In questo limite, il diritto compete :
Alla madre lavoratrice, trascorso il congedo obbligatorio di maternità, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi;
Al padre lavoratore, dalla nascita del figlio compreso il giorno del parto, continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi, elevabile a 7 nel caso poc’anzi descritto
Qualora vi sia un solo genitore per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 10 mesi.
Aspettativa per patologie derivanti da uso di stupefacenti – art. 39 del CCNL TLC
In aggiunta a quanto previsto dalla legge, il periodo che un familiare di un tossicodipendente può utilizzare quale aspettativa è al max di 4 mesi, anche frazionabili per periodi non inferiori ad un mese (non retribuito)
Fonti: wikilabour, CCNL TLC
Questo articolo è stato pubblicato in Economia, Lavoro, Sindacato, Wind e taggato come congedi, contratto, infortunio, lavoratore, lavoratori, Lavoro, licenziamento, maternità, Parlamento, pensione, permessi, tlc il 9 gennaio 2011 da Gino

References: articolo 2
 art. 32
 art.34
 art.5
 art. 36
 art. 38
 art. 39