Source: https://www.liceocorradini.gov.it/pvw/app/VILG0005/pvw_sito.php?sede_codice=VILG0005&page=2241871
Timestamp: 2019-01-16 19:20:59+00:00

Document:
Il regolamento d’istituto del Liceo Corradini descrive una serie di principi e di norme comportamentali che gli studenti, il personale docente e non docente e i genitori degli studenti sono tenuti a rispettare all’interno e all’esterno dell’edificio scolastico in vista di un sereno raggiungimento delle comuni finalità educative e formative.
Esso fa proprio i principali diritti e doveri enunciati nello Statuto delle studentesse e degli studenti:
diritto alla solidarietà e alla riservatezza
diritto all’associazione e alla partecipazione alla vita della scuola
diritto al rispetto della propria identità culturale, politica e religiosa
impegno a una condotta corretta, leale, onesta, nelle attività didattiche e nei rapporti sociali
impegno a non ledere con giudizi o comportamenti la dignità e il prestigio della scuola
dovere della frequenza e dell’assolvimento degli impegni di studio
rispetto di docenti, personale e compagni
dovere di osservare le disposizioni di regolamenti e circolari
dovere di utilizzare correttamente strutture materiali e sussidi didattici
Norme per il comportamento
Gli alunni sono ammessi all’interno dell’edificio scolastico dieci minuti prima dell’inizio delle lezioni. Si fa eccezione per gli alunni che per esigenze di trasporto raggiungono la scuola in anticipo e che pertanto possono essere ammessi all’interno dell’edificio a partire dall’apertura della scuola: essi si impegnano a comportarsi correttamente e a rimanere nell’atrio , fuori dalle aule, in modo che sia assicurata la vigilanza da parte del personale ausiliario. Ove lo spazio indicato non sia adeguato e in presenza di oggettive difficoltà, il Dirigente Scolastico potrà con proprio provvedimento individuarne altri idonei allo scopo.
L’accesso ai cortili della scuola è consentito esclusivamente ai veicoli degli studenti e del personale della scuola; l’ingresso e l’uscita con biciclette e veicoli a motore devono avvenire a passo d’uomo; il parcheggio dei veicoli, distinto per auto, moto e biciclette, è consentito solo negli spazi appositamente riservati, dove possibile, delimitati da apposite strisce. Si devono lasciare libere le vie di fuga e gli spazi necessari alle attività di educazione fisica. Per il parcheggio delle automobili viene rilasciato un contrassegno della scuola; solo se gli spazi a disposizione per il personale della scuola saranno sufficienti sarà possibile rilasciare l’autorizzazione anche agli studenti.
Al suono della prima campanella, gli alunni possono accedere alle aule: da questo momento la sorveglianza delle classi è garantita dai docenti; al suono della seconda campanella tutti gli alunni devono essere in classe. La porta dell’aula non può essere chiusa fino all’arrivo di un docente.
Al cambio dell’ora gli alunni rimangono all’interno delle aule, mentre i docenti raggiungono la classe loro affidata nell’ora successiva. Al termine dell’ultima ora gli alunni non indugiano nell’aula, così da favorire le operazioni di riassetto da parte del personale ausiliario.
nel caso in cui l’inizio delle lezioni della classe sia posticipato rispetto a quello previsto per le altre classi, gli studenti possono accedere all’aula 5 minuti prima della campanella di inizio della propria lezione; gli studenti possono rimanere nelle aule oltre i limiti stabiliti soltanto previa autorizzazione scritta del Dirigente scolastico o del coordinatore di sede.
Quando una classe è fuori dalla propria aula (in palestra o nei laboratori) nessuno studente di altra classe può accedere all’aula, se non con il permesso del coordinatore di sede.
Gli studenti possono entrare in aula docenti, nei laboratori o in palestra solo se in presenza di un docente o del personale ausiliario.
I trasferimenti in palestra, nei laboratori, nelle aule speciali, nelle sale delle riunioni devono avvenire in gruppo e in silenzio. Le classi sono accompagnate dai professori cui sono affidate.
Durante le ore di lezione gli alunni non devono uscire se non eccezionalmente, uno alla volta e per il tempo strettamente necessario, in ogni caso con il consenso del docente.
Gli studenti possono accedere ai distributori automatici prima dell’inizio e dopo la fine delle lezioni, e durante l’intervallo, non nel cambio dell’ora o durante le lezioni.
Durante l’intervallo gli alunni devono uscire dalle aule, a meno che non sia presente un docente. Gli insegnanti garantiscono la sorveglianza degli alunni nei corridoi e nei cortili.
Durante l’orario di lezione il personale ausiliario garantisce la sorveglianza a:
le classi rimaste temporaneamente scoperte;
gli alunni usciti con permesso dalle aule;
le porte di sicurezza e le scale di emergenza, che per tutta la mattinata devono essere sempre accessibili e non utilizzate se non in caso di necessità;
i servizi igienici, i distributori automatici di cibi e bevande, pannelli e albi murali della scuola, gli arredi posti nei corridoi.
Nessun alunno può rimanere all’interno della scuola in orario extrascolastico senza la presenza del Dirigente scolastico o di persona (professore, personale ATA) da lui delegata, che eserciti l’obbligo della vigilanza, in luoghi appositamente individuati. Per ottenere il permesso è necessario presentare domanda scritta al Dirigente scolastico.
All’interno degli edifici dell’istituto e durante tutte le attività scolastiche, compresi i trasferimenti tra le sedi e le assemblee d’istituto, ai sensi del “Regolamento sul divieto di fumo”, è stabilito il divieto di fumo esteso a tutti i locali utilizzati dal Liceo, comprese le sedi staccate e precisamente: negli atri e ingressi, aule, corridoi, uffici, archivi, biblioteche, scale interne, scale antincendio, disimpegni, laboratori, palestre, sale di lettura, sale per riunioni, sale di attesa, bagni. Il divieto viene esteso pure agli spazi esterni di pertinenza degli edifici scolastici utilizzati per qualsiasi attività collegata all’ambito didattico. In tali locali e aree esterne sono apposti appositi cartelli con l’indicazione del divieto di fumo, della relativa delibera di approvazione, delle sanzioni disciplinari applicabili, nonché l’indicazione delle persone preposte alla vigilanza.
In accordo con la normativa vigente è vietato utilizzare il telefonino all’interno degli edifici della scuola durante tutte le attività scolastiche compresi i trasferimenti tra le sedi e le assemblee d’istituto.
Tutti sono tenuti alla raccolta differenziata dei rifiuti.
Tutti sono chiamati a contribuire al risparmio di energia e materiali di consumo: spegnere le luci quando si esce dall’aula o quando non sono necessarie, non lasciare aperte inutilmente le porte o le finestre d’inverno, limitare il più possibile fotocopie e stampe, ecc.
Tutti collaborano al mantenimento di un ambiente scolastico pulito ed accogliente; in particolare, gli studenti sono responsabili della cura dell’aula ricevuta in consegna ad inizio di anno scolastico, eventualmente provvedendo a migliorarne le condizioni (imbiancatura, pulizia straordinaria dei banchi) d’intesa con la Dirigenza. Gli studenti sono tenuti a usare correttamente gli arredi, i sussidi didattici, libri e dizionari, attrezzature sportive, ecc. In particolare non devono danneggiare il banco con scritte o in altri modi.
Quanto viene affisso alle pareti dell’aula deve essere rispettoso delle diverse sensibilità. Ne è garante il coordinatore di classe. Il permesso di affiggere manifesti negli appositi spazi di atrii, corridoi e scale va chiesto al dirigente scolastico o al responsabile di sede.
Sempre nel rispetto delle diverse sensibilità di tutti sono tenuti ad indossare un abbigliamento (abiti e accessori) e adottare un comportamento consono all’ambiente scolastico.
Tutti sono tenuti alla conoscenza e al rispetto delle norme sulla sicurezza e sulla prevenzione previste per ogni ambiente della scuola.
La disposizione dei banchi nelle aule e più in generale degli arredi deve garantire il facile accesso alle vie di fuga e la pulizia degli ambienti (i responsabili di sede e il coordinatore per la sicurezza hanno la facoltà di chiedere le opportune modifiche)
Le assenze, le entrate in ritardo e le uscite anticipate.
Assenze, entrate in ritardo e uscite anticipate vanno registrate e giustificate sul libretto personale dello studente, strumento ufficiale delle comunicazioni tra scuola e famiglia.
Sull’esterno del libretto viene impresso il timbro della scuola e del Dirigente scolastico e appongono la loro firma i genitori degli alunni o chi ne fa le veci; gli alunni maggiorenni aggiungono anche la loro firma e la data di nascita.
L’eventuale smarrimento del libretto va denunciato per iscritto al Dirigente scolastico a cura dell’alunno maggiorenne o dei genitori per l’alunno minorenne. La scuola fornirà a pagamento il duplicato, sul quale saranno annullati i permessi e le giustificazioni già usati, desunti dal registro di classe.
In caso di esaurimento del libretto, la scuola fornisce a pagamento il duplicato, previa consegna del libretto esaurito.
Gli alunni privi di giustificazione potranno essere ammessi in classe con formale permesso del Dirigente scolastico o, su sua delega, dei coordinatori di sede. La regolarizzazione di tale assenza o entrata in ritardo dovrà essere formalizzata sul libretto personale e sul registro di classe il giorno successivo.
Il Dirigente scolastico o su sua delega, il coordinatore di sede, su segnalazione dei coordinatori di classe, ha facoltà di procedere agli accertamenti che ritiene opportuni e di sentire le famiglie in merito alle assenze, ai ritardi, ai permessi di uscita. Nell’ipotesi di alunni maggiorenni, il Dirigente scolastico indirizzerà le eventuali comunicazioni agli studenti interessati e, per conoscenza, alle loro famiglie.
Il Dirigente scolastico o, su sua delega, il coordinatore di sede, si riserva di valutare i motivi addotti per le assenze e i permessi di entrata/uscita fuori orario e di verificare se possano essere ricondotti a negligenza o a disorganizzazione da parte dello studente o a comportamenti che configurino mancanze disciplinari.
Le giustificazioni delle assenze devono essere scritte sull’apposito libretto e firmate da uno dei genitori o da chi ne fa le veci per gli studenti minori di 18 anni; i maggiorenni possono firmare personalmente.
Pur nel rispetto della vita privata, la motivazione dell’assenza deve essere descritta con chiarezza: nel rispetto dei principi di correttezza e a garanzia di un condiviso diritto-dovere allo studio, non si ritengono accettabili giustificazioni generiche e vaghe (ad es., “motivi personali”, “motivi di famiglia”); eventuali motivazioni riservate possono essere comunicate oralmente al Dirigente scolastico o al collaboratore di sede.
Le giustificazioni relative ad assenze di due o più giorni vanno controfirmate dal Dirigente scolastico o, su sua delega, dai coordinatori di sede. Per le assenze di un solo giorno sono delegati dal Dirigente scolastico a chiedere e valutare le giustificazioni degli allievi i docenti della prima ora, che le annotano sul registro di classe.
Nello spirito di un riconoscimento della presenza/responsabilità educativa scuola-famiglia, la scuola potrà contattare direttamente la famiglia dopo ripetute assenze. Tale disposizione va applicata anche agli studenti maggiorenni.
Secondo le disposizioni sanitarie, per l’ammissione in classe dopo cinque o più giorni (compresi i festivi) di assenza dall’attività scolastica per malattia è obbligatorio allegare la certificazione medica.
Le assenze effettuate in seguito alla partecipazione a manifestazioni di rilevanza nazionale o locale, anche se approvate dal Comitato studentesco e comunicate con preavviso alla Dirigenza scolastica, dovranno essere giustificate e sottoscritte sul libretto personale dello studente come tutte le altre assenze.
L’entrata e l’uscita da scuola fuori dal regolare orario di lezione sono contemplate nel patto educativo per rispondere a inderogabili necessità extrascolastiche: costituiscono pertanto un comportamento eccezionale a cui lo studente ricorre solo per motivi gravi, comunque dichiarati in modo esplicito per iscritto.
Tutti i permessi di entrata e uscita fuori orario dovranno essere richiesti per iscritto dai genitori degli alunni minorenni o dagli studenti maggiorenni attraverso il libretto delle giustificazioni e firmati dal Dirigente scolastico o, dai coordinatori di sede. Non saranno comunque accettati permessi di entrata dopo la terza ora e di uscita prima della terza ora se non preventivamente autorizzati in data precedente e solo per gravi motivi. Il Dirigente Scolastico o il Coordinatore di sede, a fronte di richieste urgenti motivate da fatti imprevisti o eccezionali, potrà autorizzare l’entrata o l’uscita fuori orario anche se non richiesta nei giorni precedenti.
In particolare, senza tale permesso, che deve essere presentato prima dell’inizio delle lezioni, gli studenti non potranno lasciare i locali della scuola. All’interno del libretto dello studente i genitori possono indicare sotto la propria responsabilità recapiti telefonici e generalità delle persone autorizzate, in loro assenza o in caso di impedimento, a ritirare i figli da scuola in caso di uscita anticipata, malore improvviso o infortunio.
Il ritardo dell’entrata e l’eventuale anticipazione dell’uscita dovranno necessariamente coincidere con il termine di una delle ore di lezione. Lo studente che arrivi a scuola dopo l’inizio dell’ora di lezione dovrà attendere la conclusione di quella lezione e sarà accolto in classe all’inizio dell’ora successiva. Solo in occasione di verifiche scritte lo studente può essere ammesso in classe, a condizione che arrivi entro 10 minuti dall’inizio della lezione. Tali disposizioni non si applicano nella prima ora di lezione quando il ritardo sia dovuto a disfunzioni dei servizi di trasporto pubblici.
La richiesta del quinto e del decimo permesso di entrata e uscita fuori orario dovrà essere accompagnata da una comunicazione (scritta o telefonica) di presa visione da parte dei genitori prima di essere controfirmata dal Dirigente scolastico o, dai coordinatori di sede. Nello spirito di un riconoscimento della presenza/responsabilità educativa della famiglia, tale disposizione va applicata anche agli studenti maggiorenni.
Nel caso di modifica dell’orario delle lezioni che comporti un’anticipazione dell’uscita, viene data comunicazione agli studenti sin dai giorni precedenti, con relativa annotazione sul libretto o sul diario, che deve essere firmata per presa visione da parte dei genitori degli alunni minorenni.
Le assemblee studentesche costituiscono occasione formativa al pari di tutte le altre attività istituzionali della scuola: esse sono finalizzate alla crescita civile e culturale degli studenti, favoriscono la riflessione sui problemi della scuola e della società, costituiscono un momento di confronto democratico. La partecipazione degli alunni è, perciò, obbligatoria.
Gli studenti hanno il diritto di eleggere propri rappresentanti, due per ogni consiglio di classe e quattro per il consiglio d’istituto, e di riunirsi in assemblee da loro coordinate.
Durante lo svolgimento delle assemblee l’orario programmato per le attività assembleari sostituisce il normale orario di lezione.
Le assemblee di classe e di istituto sono regolamentate dagli articoli 42-44 del D.P.R. 416 del 31.5.74.
Ogni classe ha il diritto di riunirsi in assemblea per due ore al mese.
La richiesta deve essere presentata al Dirigente scolastico con un anticipo di almeno cinque giorni rispetto alla data di convocazione e deve contenere l’autorizzazione degli insegnanti le cui ore di lezione sono occupate dall’assemblea. A richiesta, il Dirigente scolastico o il coordinatore di sede può accordare una deroga ai predetti limiti qualora ritenga che ricorrano circostanze di particolare urgenza.
L’ordine del giorno viene fissato per le assemblee di classe dai rispettivi rappresentanti.
Le assemblee non devono avere luogo nei 30 giorni conclusivi del calendario scolastico. Le assemblee di classe devono essere programmate in modo da incidere, a turno, su tutte le discipline: a tal fine è possibile fruirle in ore non consecutive, preferibilmente della stessa giornata.
In caso di assenza di docenti della classe, le assemblee di classe dovranno essere collocate in ore di supplenza svolte da docenti non del corso. In questo caso il Dirigente scolastico o il coordinatore di sede, ne autorizza lo svolgimento derogando dal vincolo di un preavviso di cinque giorni oppure modificando la data dell’assemblea già richiesta ma non ancora svolta.
La durata delle assemblee va determinata da studenti e docenti interessati in rapporto al numero e all’importanza degli argomenti all’ordine del giorno fino a un massimo di due ore.
Entro cinque giorni dallo svolgimento dell’assemblea deve essere redatto in un apposito registro circostanziato verbale a cura dei rappresentanti eletti. Il verbale raccoglie le proposte e le decisioni prese dalla classe nel corso delle riunioni e costituisce un punto di riferimento per i consigli di classe e per le successive assemblee. Il registro dei verbali delle assemblee di classe viene conservato dal Dirigente scolastico o dal coordinatore di sede. La mancata elaborazione del verbale impedisce lo svolgimento di una successiva assemblea.
E’ compito dei rappresentanti di classe che presiedono l’assemblea vigilare sul rispetto del regolamento dell’assemblea; il docente dell’ora è responsabile della sorveglianza.
Durante l’assemblea, su richiesta degli studenti, il docente può intervenire per offrire un contributo di guida organizzativa e di vigilanza della regolarità dei lavori.
Nel caso di improduttività dei lavori, di violazione dei diritti democratici, di allontanamento dall’ordine del giorno concordato, di constatata impossibilità di un ordinato svolgimento, il docente ha potere di sospendere l’assemblea e di riprendere la regolare attività didattica. Dei motivi dello scioglimento, gli studenti rendono conto nel verbale.
A richiesta degli studenti, le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario, di gruppo.
Un’altra assemblea di classe mensile può svolgersi fuori dall’orario scolastico, subordinatamente alla disponibilità dei locali.
Gli studenti hanno il diritto di riunirsi in assemblea per il tempo di una giornata di lezione una volta al mese.
L’assemblea d’istituto viene gestita sulla base di un proprio regolamento, coerente con le presenti disposizioni, che il Comitato studentesco è tenuto a darsi e che viene approvato dal Consiglio di Istituto.
Le assemblee d’istituto devono essere tenute in un giorno della settimana sempre diverso e secondo un calendario comunicato al Dirigente scolastico entro il mese di novembre. A richiesta, il Dirigente scolastico può accordare una deroga ai predetti limiti qualora ritenga che ricorrano circostanze di particolare urgenza o rilevanza.
Non devono avere luogo nei 30 giorni conclusivi del calendario scolastico.
La durata delle assemblee, da rispettare scrupolosamente, va determinata in rapporto al numero e all’importanza degli argomenti all’ordine del giorno fino ad occupare al massimo l’intera mattinata.
L’orario dell’assemblea sostituisce e può modificare il normale orario della mattinata: pertanto tutti gli studenti sono tenuti a rimanere fino al termine dei lavori fissato dal programma, anche nel caso in cui per alcune classi vada oltre l’orario di lezione previsto per quel giorno.
La richiesta di ogni assemblea deve essere presentata al Dirigente scolastico con un anticipo di almeno otto giorni rispetto alla data di convocazione; il Dirigente scolastico informa delle convocazioni il personale docente, non docente e le singole classi con almeno cinque giorni di preavviso; avvisa inoltre le famiglie degli studenti della data, degli orari e dei locali in cui si tengono le assemblee.
L’ordine del giorno viene fissato per le assemblee d’istituto dai rappresentanti d’Istituto dal Comitato studentesco; il programma delle assemblee, completo di tutti gli elementi organizzativi, verrà presentato al Dirigente scolastico contestualmente alla richiesta; se prevede la presenza di esperti esterni, si dovranno fornire i loro nominativi specificando a che titolo prendono parte all’assemblea.
Delle assemblee d’istituto deve essere redatto circostanziato verbale a cura dei rappresentanti d’Istituto o del Comitato studentesco. Entro dieci giorni dallo svolgimento dell’assemblea, il verbale deve essere consegnato al Dirigente scolastico, che ne cura l’affissione all’Albo degli studenti. La mancata presentazione di tale verbale impedisce lo svolgimento di una successiva assemblea.
L’ordinato svolgimento dell’assemblea deve essere assicurato dal Comitato studentesco o dal presidente eletto dall’assemblea stessa. Tuttavia la sorveglianza, rivolta agli allievi minorenni, è assicurata anche dal Dirigente scolastico, che allo scopo nomina un congruo numero di insegnanti; essi sono incaricati di accompagnare gli alunni durante il tragitto a piedi per le assemblee che si svolgono in sede diversa dall’edificio scolastico e di collaborare alla vigilanza e sono tenuti ad intervenire per garantire la sicurezza. I nomi di questi docenti vengono resi noti agli studenti insieme alla comunicazione della convocazione dell’assemblea.
Nel caso di improduttività dei lavori, di violazione dei diritti democratici, di allontanamento dall’ordine del giorno concordato, di comportamento indisciplinato o pericoloso, il Dirigente scolastico o i suoi delegati hanno il potere di revocare l’assemblea e di far riprendere la regolare attività didattica.
Per le assemblee di Istituto può essere richiesta al termine dell’assemblea, alla presenza del Dirigente scolastico o di un suo delegato, o da parte dei docenti nelle aule di ciascuna classe, la registrazione degli studenti presenti. Nel caso in cui non si raggiunga la presenza del 50% +1 degli studenti, verrà meno il diritto di assemblea per il mese successivo.
Un’altra assemblea mensile di istituto può svolgersi fuori dall’orario scolastico, subordinatamente alla disponibilità dei locali.
I rappresentanti degli studenti (i due rappresentanti regolarmente eletti da ciascuna classe e i quattro studenti eletti nel consiglio d’istituto) hanno il diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola.
Esso si riunisce in orario non scolastico, su convocazione del suo Presidente o dietro richiesta del Dirigente scolastico o della maggioranza dei suoi componenti.
Il comitato studentesco formula l’ordine del giorno delle assemblee d’istituto, di cui prepara, coordina e garantisce i lavori ed esegue le delibere. Svolge inoltre funzione di coordinamento tra gli studenti, discutendo ogni questione che interessi la loro vita all’interno dell’istituto, e collabora con le altre componenti nella promozione e nella gestione delle attività scolastiche.
L’assemblea di classe è convocata su richiesta dei genitori eletti nel Consiglio di Classe o su richiesta di almeno un quarto dei genitori; vi possono partecipare con diritto di parola il Dirigente scolastico e gli insegnanti e, se invitati, il personale ausiliario e gli studenti.
E’ autorizzata, sentita la Giunta Esecutiva, dal Dirigente scolastico, al quale viene inviata la richiesta contenente l’ordine del giorno almeno cinque giorni prima; l’avviso di convocazione è esposto all’albo.
Le stesse modalità sono seguite per la convocazione dell’Assemblea d’Istituto dei genitori.
L’assemblea d’Istituto è convocata dal Presidente, quando sia stato eletto, o dal Comitato dei Genitori o da un numero di genitori non inferiore a un decimo.
L’assemblea si dà un regolamento che viene inviato in visione al Consiglio di Istituto.
Possono essere convocate assemblee congiunte di genitori ed alunni per le quali valgono le norme di cui al presente capitolo.
I rappresentanti dei Genitori nei Consigli di Classe possono esprimere un Comitato dei Genitori d’Istituto; ne fanno parte anche genitori membri del Consiglio d’Istituto, che non possono assumere cariche all’interno del Comitato.
Fra i componenti viene eletto un Presidente del Comitato. Il Comitato si riunisce su richiesta del Presidente o di un terzo dei suoi membri.
Il Dirigente scolastico autorizza le riunioni concedendo l’uso dei locali, anche nelle ore serali, su presentazione di richiesta scritta contenente l’ordine del giorno.
I1 Comitato ha i1 compito di coordinare 1’attività dei genitori attinente alla vita della scuola, di preparare le assemblee e di stimolare iniziative parascolastiche.
La maggioranza del Comitato può richiedere la convocazione dell’assemblea d’Istituto.
Il Comitato può invitare alle riunioni a titolo consultivo altri genitori o esperti.
All’atto della prima iscrizione all’istituto, viene richiesta la sottoscrizione ai genitori e agli studenti del “Patto educativo di corresponsabilità” introdotto dal D.P.R. 21.11.2007 n. 235.
Il Patto educativo di corresponsabilità e le sue modifiche ed integrazioni sono approvati dal Consiglio d’Istituto sulla base del testo che la Commissione POF ha il compito di predisporre, sentito il parere del Comitato dei Genitori.
Nell’ambito delle prime due settimane d’inizio delle attività didattiche, il Patto educativo di corresponsabilità, lo Statuto delle studentesse e degli studenti, il piano dell’offerta formativa, il regolamento d’istituto e gli altri eventuali atti destinati ad essere conosciuti dagli studenti sono presentati in modo appropriato a quelli di loro che sono iscritti per il primo anno all’istituto.
La scuola, in quanto luogo di crescita civile e culturale della persona, concorre insieme alla famiglia all’acquisizione di comportamenti e anche di valori necessari per formare cittadini che abbiano senso di responsabilità e che maturino una cultura della legalità.
Il regolamento d’Istituto individua i comportamenti che configurano mancanze disciplinari sia con riferimento ai doveri di cui allo Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR 249 del 24.06.1998 e successive modifiche del DPR 235 del 21.11.2007) sia in relazione alle normali regole di correttezza che sono alla base dei rapporti all’interno della comunità scolastica.
Il presente Regolamento di disciplina, che è parte integrante del regolamento d’Istituto, individua le sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle, il relativo procedimento e le impugnazioni.
Sanzioni disciplinari (DPR 249 del 24.06.1998; DPR 235 del 21.11.2007)
Art. 1. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. La valutazione del comportamento, attribuita al consiglio di classe ed espressa in decimi (voto di condotta), concorre alla valutazione complessiva e, se inferiore a sei decimi determina la non ammissione alla classe successiva o agli esami di Stato (D. L. 137/01.09.08, art. 2).
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.
Art. 2. Applicazione delle sanzioni
Le sanzioni disciplinari si applicano in caso di violazioni del regolamento d’Istituto o di altro tipo di mancanza, negligenza o reato. Le sanzioni devono specificare in maniera chiara le motivazioni che hanno reso necessaria l’irrogazione della stessa (art. 3 L. 241/90). Più la sanzione è grave e più sarà necessario il rigore motivazionale, anche al fine di dar conto del rispetto del principio di proporzionalità e gradualità della sanzione medesima.
Art. 3. Tipologie di sanzioni
Le sanzioni previste sono: a) ammonizione verbale o/o scritta sul registro di classe da parte del docente, del coordinatore di classe o di sede o del Dirigente Scolastico con relativa comunicazione alla famiglia; b) assegnazione di compiti per casa o attività scolastiche aggiuntive; c) allontanamento dalla lezione con rinvio immediato al Dirigente Scolastico; d) risarcimento del danno o riparazione, ammenda pecuniaria; e) allontanamento temporaneo dalla scuola/sospensione, fino a 15 giorni e superiore ai 15 giorni (consiglio di classe e consiglio di Istituto); f) allontanamento temporaneo dello studente fino al termine dell’anno scolastico; g) esclusione dello studente dallo scrutinio finale o dall’ammissione agi Esami di Stato conclusivi del corso di studi.
Art. 4. Circostanze attenuanti ed aggravanti.
Nell’adozione e nella commisurazione dei provvedimenti si tiene conto delle circostanze attenuanti ed aggravanti. Costituiscono circostanze attenuanti:
l’involontarietà;
la situazione di handicap;
l’immediata assunzione delle proprie responsabilità;
la provocazione ricevuta.
la recidiva;
l’avere commesso l’infrazione nei laboratori, durante le visite guidate, viaggi d’istruzione, scambi culturali.
l’avere commesso l’infrazione in gruppo;
comportamenti offensivi o violenti nei confronti di soggetti disabili o in situazione di difficoltà.
Tutte le sanzioni vengono individuate in riferimento alla mancata osservanza dei doveri previsti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR 249 del 24.06.1998 e successive modifiche del DPR 235 del 21.11.2007). Ove il fatto costituente violazione disciplinare sia qualificabile come reato in base all’ordinamento penale, il DS presenterà denuncia all’autorità giudiziaria in applicazione dell’art. 361 codice penale.
Lo studente, la famiglia e l’organo che ha irrogato la sanzione possono chiedere di convertire la stessa in attività compensative, da svolgere fuori dall’orario di lezione, che si configurino come servizio alla comunità scolastica: produzione di composizioni scritte; attività di segreteria; pulizia locali scolastici e pertinenze; piccole manutenzioni; attività di ricerca; riordino di materiali scolastici.
Art. 5. Sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo non superiore ai 15 giorni.
Tale sanzione è comminata dal Consiglio di classe soltanto in caso di gravi e reiterate infrazioni disciplinari.
Art. 6. Sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore ai 15 giorni.
Le suddette sanzioni sono adottate dal Consiglio d’Istituto, se ricorrono due condizioni entrambe necessarie:
devono essere stati commessi reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana ( ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale ecc….);
il fatto commesso di estrema gravità deve risultare verosimilmente e ragionevolmente accaduto indipendentemente dagli autonomi e necessari accertamenti che saranno svolti dalla magistratura e acclarati, successivamente, dalla sentenza del giudice penale.
Art. 7. Sanzioni che comportano l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico
L’irrogazione di questa sanzione da parte del Consiglio d’Istituto è prevista alle seguenti condizioni, congiuntamente ricorrenti:
Con riferimento alle sanzioni di cui agli articoli 6 (Sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore ai 15 giorni ) e 7 (Sanzioni che comportano l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico) del presente regolamento di disciplina , occorre verificare che il numero di giorni per i quali si dispone l’allontanamento non comporti automaticamente l’impossibilità per lo studente di essere valutato in sede di scrutinio.
Art. 8. Sanzioni che comportano l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione agli Esami di Stato conclusivi del corso di studi
Il consiglio d’Istituto provvederà ad applicare tale sanzione nei casi più gravi delle fattispecie indicate all’articolo 7 (sanzioni che comportano l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico ).
Art. 9. Organi comminanti le sanzioni
Le sanzioni possono essere irrogate dai seguenti organi:
il docente, il coordinatore di classe, il coordinatore di sede;
il consiglio di classe (nella sua composizione allargata) e il consiglio d’Istituto, fatto salvo il dovere di astensione ( qualora faccia parte dell’organo lo studente sanzionato o il genitore di questi) e di successiva e conseguente surroga ;
la commissione d’esame nel caso di mancanze disciplinari commesse durate la sessione d’esame, in tal caso le sanzioni sono applicabili anche ai candidati esterni.
Art. 10. Procedimento
Ogni procedimento disciplinare nei confronti degli studenti prevede, dopo la contestazione degli addebiti, la possibilità di difesa e giustificazione da parte degli interessati.
La contestazione degli addebiti può essere anche verbale, quando è scritta é notificata alla famiglia anche in caso di alunni maggiorenni. Entro 15 giorni dal ricevimento della contestazione, l’alunno può presentare una memoria giustificativa sottoscritta dal genitore se minorenne.
L’istruttoria di ogni procedimento disciplinare è di competenza del Dirigente Scolastico. Fanno parte dell’istruttoria:
la ricezione del rapporto sull’infrazione;
gli accertamenti;
l’eventuale avvio del procedimento disciplinare;
la contestazione degli addebiti;
la relazione eventuale del DS all’organo competente ad irrogare la sanzione;
ricezione eventuale memoria difensiva.
Il contraddittorio è garantito dalla facoltà riconosciuta allo studente di presentare delle memorie difensive, di esporre le proprie ragioni e di presentare prove e testimoni.
Quando la competenza ad irrogare la sanzione è del consiglio di classe e del consiglio d’Istituto il voto è segreto e la delibera è adottata a maggioranza assoluta. In caso di parità la votazione é ripetuta.
Le sedute del Consiglio di Classe e del Consiglio di Istituto poiché trattano di persone, sono soggette al segreto d’ufficio per tutti i componenti. Il verbale e ogni atto sono riservati. Le sanzioni sono atti amministrativi. Pertanto non possono essere considerate dati sensibili, a meno che non contengano il necessario riferimento a terzi. In questo caso il verbale indicherà con “omissis” l’identità delle persone coinvolte come vittime.
Le sanzioni di allontanamento dalla comunità scolastica sono trascritte sulla pagella e sul registro generale dei voti e comunicate alla famiglia. Vengono inoltre inserite nel fascicolo personale dello studente e lo seguono in occasione del trasferimento da una scuola all’altra. Il cambiamento di scuola non pone fine al provvedimento disciplinare che segue il suo iter fino alla sua conclusione.
Art. 11. Le impugnazioni e i ricorsi
In caso di ammonizione verbale o scritta è ammesso reclamo al DS da parte dello studente entro sette giorni dalla comunicazione.
Contro le altre sanzioni è ammesso il ricorso da parte di chiunque ne abbia interesse (genitori e studenti) entro quindici giorni dalla comunicazione all’Organo di garanzia interno alla scuola.
Art. 11.bis Organo di garanzia interno
Sempre presieduto dal Dirigente Scolastico è composto da:
un docente designato dal Consiglio d’Istituto;
un docente eletto dal Collegio Docenti;
uno studente designato dal Consiglio d’Istituto nel suo seno;
un genitore designato dal Consiglio d’Istituto nel suo seno
In caso di incompatibilità tra il ricorrente e un membro dell’organo di garanzia è ammessa la sostituzione dello stesso con un membro supplente tratto dagli organi prima indicati.
Il D.S. individua fra i componenti un segretario verbalizzante.
Nella prima seduta l’organo di garanzia opera nella sua composizione perfetta. In seconda convocazione l’organo potrà svolgere le proprie funzioni e deliberare anche solo con la maggioranza (tre su cinque) dei suoi componenti. Le deliberazioni sono valide se assunte a maggioranza assoluta dei componenti: in caso di parità, prevale il voto del presidente. Non è consentita l’astensione. L’organo di garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni. Lo studente o chiunque vi abbia interesse può rivolgersi all’Organo di garanzia anche in merito ai conflitti relativi all’applicazione del presente regolamento.
Art. 11.ter Organo di garanzia regionale
La competenza a decidere sui reclami contro le violazioni dello Statuto (anche contenute nel presente Regolamento, come già previsto dal DPR 249/98) è attribuita al Direttore dell’Ufficio scolastico regionale (comma 3 art. 5 DPR 235/’07) che opera sentito il parere vincolante dell’organo di garanzia regionale.
Tale organo:
dura in carica 2 anni scolastici
accoglie ricorsi e reclami entro 15 giorni decorrenti dalla comunicazione dell’organo di garanzia
verifica la corretta applicazione della normativa
svolge la propria attività esclusivamente sulla base della documentazione acquisita, comprensiva di eventuali memorie prodotte dai ricorrenti o dall’Amministrazione
esprime il proprio parere vincolante di legittimità entro il termine perentorio di 30 giorni
lo invia al Direttore dell’Ufficio scolastico regionale che decide in via definitiva sui reclami
Art. 12. Schema degli interventi disciplinari
Lo schema degli interventi disciplinari va considerato non tanto nella prospettiva di un codice rigido e prescrittivo, ma quanto come riferimento generale per l’emanazione della sanzione da parte degli organi competenti. Ne consegue che al fine di evitare una meccanica applicazione delle sanzioni stesse, occorre considerare sempre la situazione personale dello studente ed il contesto in cui il comportamento da sanzionare si è verificato.
PUBBLICITA’ PROVVEDIMENTO
1) Comportamenti irrispettosi nei riguardi di persone che a qualsiasi titolo entrano in contatto con la scuola, ivi inclusi il disturbo o gli atti di maleducazione tenuti nei confronti di vicini o passanti
Docente/coordinatore della classe e di sede/ DS
Annotazione nel registro di classe; nei casi più gravi sospensione da 1 a 3 giorni
2) Comportamenti offensivi o maleducati nei confronti della comunità scolastica
Docente/coordinatore della classe e di sede
Annotazione nel registro di classe/ allontanamento dalla lezione con rinvio immediato al Dirigente Scolastico; nei casi più gravi sospensione da 1 a 3 giorni
3) Disturbo reiterato delle lezioni, delle attività didattica in generale o delle assemblee
Annotazione nel registro di classe/ attività scolastiche aggiuntive; nei casi più gravi sospensione da 1 a 3 giorni
4) Mancate comunicazioni ai genitori
Docente/coordinatore della classe/DS
Annotazione nel registro di classe
5) Alterazione di firme e documenti (es. falsificazioni voti);
Sospensione da 1a 5 giorni
6) Mancanze nel rispetto delle norme per il comportamento e delle disposizioni organizzative della scuola (come accesso alle aule; trasferimenti nei laboratori, nelle aule speciali, nelle palestre)
Docente/coordinatore di sede
Annotazione nel registro di classe e nei casi più gravi sospensione da 1 a 7 giorni
7) Mancanze nell’osservanza delle norme di sicurezza e comportamenti che costituiscano pericolo per se stessi e per gli altri;
Annotazione nel registro di classe e nei casi più gravi sospensione fino a 15 giorni
8) Mancanze nei confronti dei doveri scolastici in relazione alla frequenza (come assenze ingiustificate; assenze reiterate o prolungate senza adeguata motivazione; entrate e uscite fuori orario ripetute e non riconducibili a inderogabili necessità extrascolastiche.
Docente/ coordinatore di classe
9) Abbandono dell’edificio scolastico senza autorizzazione
10) Comportamenti lesivi del nome e del decoro dell’Istituto (come dichiarazioni e comportamenti non corretti in contesti, quali manifestazioni sportive, assemblee, uscite, ecc., in cui si rappresenti il Liceo Corradini)
Sospensione da 1 a 7 giorni
11) Ogni forma di pubblicazione di registrazioni audio e/o video eseguite in ambito scolastico lesive della dignità personale e dell’immagine dell’Istituto
Sospensione da 3 a 15 giorni
12) Uso, non autorizzato, di apparecchi di riproduzione sonora.
13) Uso reiterato del cellulare per comunicazioni private durante le lezioni
Annotazione nel registro di classe e consegna dell’apparecchio o del cellulare al Dirigente Scolastico
14) Uso non autorizzato del cellulare o di apparecchi di registrazione ambientale per riprese e/o registrazioni durante le attività didattiche in ambito scolastico
Sospensione da 1 a 5 giorni
15) Fumo nei locali
Docente incaricato/DS
Ammenda pecuniaria
16) Furto oggetti scolastici e non
Sospensione da 1 a 10 giorni e risarcimento danni
17) Comportamenti irrispettosi delle strutture, degli arredi e dei sussidi della scuola e dei materiali di proprietà di altri studenti o del personale della scuola o di terzi (come danneggiamento, rottura, spreco)
Docente/coordinatore di classe o di sede
Annotazione nel registro di classe e risarcimento danni/ riparazione.
18) Violenze morali gravi compresi gli insulti e le offese anche volte a discriminare o prevaricare altri studenti e terzi;
Sospensione da 2 a 10 giorni
19) Violenze fisiche senza gravi conseguenze
Consiglio di classe/consiglio d’Istituto
20) Violenze fisiche con gravi conseguenze
Sospensione da 10 giorni fino alla fine dell’anno scolastico
21) Violenza sessuale (stupro, atti di libidine e violenza ecc ..);
Sospensione da 30 giorni fino alla fine dell’anno scolastico
22) Uso e/o detenzione di sostanze stupefacenti
23) Spaccio sostanze stupefacenti
Sospensione da 10 a 30 giorni
24) Molestie sessuali verbali
Sospensione da 5 a 10 giorni
25) Molestie sessuali fisiche
Sospensione da 5 a 30 giorni
26) Atti teppistici e vandalici
Sospensione da 1 a 25 giorni e risarcimento danni o eventuale riparazione
27) Atti di violenza organizzata e reati gravi(fenomeni di bullismo, violenza psicologica di gruppo ecc..).
Sospensione da 16 giorni fino alla fine dell’anno
Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento, in particolare per le norme che disciplinano competenze e responsabilità del personale della scuola, si fa riferimento alla legislazione vigente e al contratto di lavoro del personale scolastico oltre che allo Statuto delle studentesse e degli studenti e della Carta dei diritti degli studenti del Liceo Corradini.
Il presente regolamento è stato approvato dal Consiglio di Istituto con delibera n. 3 dell’11.02.2010 e sostituisce tutti i precedenti; potrà essere modificato su atto deliberativo conforme del Consiglio d’Istituto del Liceo Corradini, su proposta della Giunta esecutiva, sentiti i pareri non vincolanti delle varie componenti della scuola ( Collegio docenti, Comitato studentesco, Assemblea del personale ATA, Comitato dei genitori).

References: Art. 1
 art. 2

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6
 sentenza 

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 11

Art. 11
 art. 5

Art. 12