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Timestamp: 2019-08-22 08:03:22+00:00

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Violazione degli obblighi familiari anche nelle coppie di fatto venerdì, Giu 21 2013
avvocati and avvocato and Cassazione and coppie di fatto and diritto civile and diritto di famiglia and sentenza and separazioni and studi legali mgraziamei 12:53 pm
Cassazione n. 15481 del 20 giugno 2013
La donna non spostata, abbandonata dal convivente con un figlio da assistere, ha diritto a chiedere tutela al tribunale e ottenere, eventualmente, il risarcimento del danno da violazione degli obblighi familiari. E questo, appunto, anche se manca una famiglia in senso stretto.
A dirlo, è la Suprema Corte in una sentenza pubblicata ieri che apre ulteriormente le porte alle coppie conviventi “more uxorio”, in linea con le recenti scelte del legislatore…continua a leggere
L’infedeltà teorica rende nulle le nozze martedì, Nov 9 2010
assegno di mantenimento and avvocati and avvocato and Cassazione and diritto civile and giurisprudenza and matrimonio and sentenza and separazioni mgraziamei 3:24 pm
La donna perde l’assegno: aveva ammesso con il futuro marito di ritenere la fedeltà insignificante per il rapporto.
ROMA – Guai a manifestare al futuro coniuge intenzioni «libertine». Sebbene possano essere considerate al passo con i tempi e in linea con la «laicità» di una coppia, il rischio è che siano tutt’altro che in accordo con i cardini della religione cattolica. E sì, perché una sentenza del massimo organo giurisprudenziale del nostro Paese getta un’ombra funesta su chiunque faccia sfoggio di lealtà pre-nuziale manifestando apertamente il proprio pensiero, magari quando l’ancor tanto sentita cerimonia in chiesa non è stata ancora celebrata e il fatidico «sì» che dovrà essere pronunciato davanti a un sacerdote è lungi dal venire, non si prospetta dietro l’angolo: la Cassazione ha infatti respinto il ricorso della donna mettendo così il sigillo definitivo alla sentenza con la quale, la Corte d’appello di Bologna, aveva dichiarato l’efficacia per la legge italiana del verdetto di nullità di un matrimonio emesso dal tribunale regionale ecclesiastico di Modena. Motivo: lei non aveva fatto mistero, nemmeno al futuro marito, di ritenere la fedeltà un elemento di nessun rilievo per mantenere intatta l’indissolubilità del legame.
L’innovativo principio giuridico pone una pietra miliare nei rapporti tra coppie, al di là del fatto che essi siano stati o meno «ufficializzati» con la loro firma e quella dei testimoni nel registro parrocchiale. La sentenza numero 22677 della prima sezione civile della Suprema Corte non lascia adito a dubbi interpretativi: il tribunale rotale aveva accertato «l’esclusione da parte della moglie di uno dei “bona matrimoni” (appunto, l’obbligo della fedeltà) e a nulla era servito il fatto che «il marito era a conoscenza di detta riserva». Era scattata la nullità del vincolo. E le toghe con l’Ermellino hanno recepito in pieno il verdetto. Sposandolo. Perché non può che essere così in conseguenza del Concordato…[continua…]
Va ridotto il mantenimento se c’è da pagare il mutuo venerdì, Ott 1 2010
assegno di mantenimento and avvocati and avvocato and Cassazione and diritto civile and diritto di famiglia and divorzi and giurisprudenza and mantenimento and mantenimento dei figli and processo civile and sentenza and separazioni and studi legali mgraziamei 10:14 am
Cass. Sez. civ. sentenza n. 15333/2010
La misura dell’assegno divorzile va commisurata ai futuri miglioramenti dell’onerato martedì, Lug 20 2010
assegno di mantenimento and avvocati and avvocato and Cassazione and coniuge divorziato and diritto civile and diritto di famiglia and divorzi and giurisprudenza and matrimonio and sentenza and separazioni and studi legali mgraziamei 10:46 am
Cassazione, sentenza 23.6.2010 n. 15212.
Con sentenza del 7.12.2005 – 8.02.2006, la Corte di appello di Roma respingeva il gravame del B., che condannava al pagamento delle spese del grado…[continua…]
E’ reato di maltrattamenti disprezzare e umiliare il coniuge mercoledì, Lug 7 2010
avvocati and avvocato and Cassazione and diritto civile and diritto penale and divorzi and giurisprudenza and maltrattamenti and risarcimento danni and sentenza and separazioni and studi legali mgraziamei 12:22 pm
Cass. Sez. pen. Sentenza n. 22740/2010
La Suprema Corte di Cassazione ha di recente stabilito che: “nella materialità del delitto di maltrattamenti rientrano percosse, minacce, ingiurie, privazioni imposte alla vittima e anche atti di scherno, disprezzo, umiliazione e di asservimento idonei a cagionare durevoli sofferenze fisiche e morali.
Ne consegue che, non risultando diversamente accertato dal giudice del merito e tenuto conto della coincidenza temporale dei delitti contestati ex art. 572, 610, 612, 594 cp, i singoli episodi vessatori rimangono assorbiti nel reato di maltrattamenti”.
Si deve comunque mantenere il figlio che non è proprio fino alla sentenza di disconoscimento lunedì, Mar 15 2010
avvocati and avvocato and Cassazione and diritto civile and diritto di famiglia and divorzi and figli and giurisprudenza and mantenimento and mantenimento dei figli and matrimonio and processo penale and sentenza and separazioni and studi legali mgraziamei 10:35 am
Cass. sez. pen. sentenza n. 8998/2010.
La Corte di Cassazione ha affermato che l’obbligo del mantenimento dura fino a quando “la paternita’ non sia disconosciuta nelle forme di legge, ossia fino a quando non sia passata in giudicato la sentenza del giudice civile che accolga la domanda giudiziale”.
E questo vale anche se si scopre che il figlio non è il nostro. Secondo Cassazione “non e’ in facolta’ dell’obbligato sostituire la somma di denaro, mensilmente dovuta, con cose o beni che, a suo avviso, meglio corrispondono alle esigenze del minore beneficiario: l’utilizzo in concreto della somma versata compete in fatti al coniuge affidatario il quale, propro per tale sua qualita’ gode in proposito di una limitata discrezionalita’ il cui mancato rispetto, in danno del figlio minore, puo’ trovare sanzione ricorrendo nelle condizioni”.
La madre separata che non permette gli incontri tra padre e figli commette reato mercoledì, Set 30 2009
avvocati and avvocato and Cassazione and diritto civile and diritto di famiglia and divorzi and figli and giurisprudenza and processo civile and sentenza and separazioni and studi legali mgraziamei 9:00 am
Cass. Sez. pen. Sentenza n. 34838/09
La Cassazione ha di recente affermato che commettono un reato le madri separate che non favoriscono gli incontri con l’altro genitore.
Un comportamento del genere, infatti, spiega la Corte, lungi dal “tutelare l’effettivo interesse” del minore, denota “il proposito di vulnerare l’interesse del marito a frequentare il figlio in costanza di separazione coniugale”.
L’assegno di mantenimento non può essere sostituito dalla “paghetta” venerdì, Lug 24 2009
avvocati and avvocato and Cassazione and coniuge divorziato and diritto civile and diritto del lavoro and divorzi and figli and giurisprudenza and mantenimento and mantenimento dei figli and processo civile and sentenza and separazioni and studi legali mgraziamei 7:29 am
Cass. VI sez. pen. sentenza n. 29459/09
La Cassazione ha confermato la multa nei confronti di un padre separato che di sua iniziativa aveva “sostituito il mantenimento” con la paghetta settimanale e con il pagamento diretto di altre spese per l’acquisto di un motorino e di altri beni voluttuari.
La Corte ha sottolineato che il padre ”non ha adempiuto all’obbligo di mantenimento della figlia e sicuramente non lo ha assolto con la corresponsione di mezzi per spese voluttuarie o per spese straordinarie (mediche e per studi), considerato lo stato di bisogno della figlia minorenne, priva di reddito proprio, e considerato l’obbligo del genitore di provvedere a ovviare a tale stato non viene meno se al sostentamento del minore provvedano altri”.
Spiare la ex in automobile non è interferenza illecita martedì, Lug 21 2009
avvocati and avvocato and Cassazione and diritto civile and diritto di famiglia and diritto penale and divorzi and giurisprudenza and processo civile and processo penale and sentenza and separazioni and studi legali mgraziamei 7:39 am
Cassazione 28251/2009.
I reati di intromissione nella vita altrui valgono solo per i luoghi di privata dimora.
L’automobile non è equiparabile ad un luogo di privata dimora e pertanto non costituisce reato installare nell’auto della propria ex ragazza un apparecchio che consenta la ripresa sonora di quanto avviene al suo interno.Lo ha stabilito la Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione confermando una sentenza del Tribunale della Libertà di Potenza.
Il caso riguarda un ragazzo, la cui fidanzata aveva interrotto la loro relazione sentimentale, che aveva installato nell’auto della ragazza, più precisamente nel vano della luce di cortesia, un telefono cellulare con suoneria disattivata sul quale era impostata la funzione di risposta automatica in modo da consentire la ripresa sonora di quanto avveniva all’interno dell’automobile.
Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Potenza aveva chiesto la misura della custodia cautelare in cercere nei confronti del ragazzo, ma il Pubblico Ministero presso il Tribunale di Potenza aveva escluso che fossero ravvisabili i reati di interferenze illecite nella vita privata e di installazione di apparecchiature atte ad intercettare comunicazioni previsti e puniti dal codice penale.
Per tale motivo il Procuratore della Repubblica di Potenza aveva proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che l’automobile dovesse essere considerata come un luogo di privata dimora…[continua…]
E’ reato negare il figlio all’ex marito per le vacanze martedì, Lug 21 2009
affido condiviso and avvocati and avvocato and Cassazione and diritto civile and diritto di famiglia and divorzi and giurisprudenza and matrimonio and processo civile and sentenza and separazioni and studi legali mgraziamei 7:32 am
Cass. VI sez. pen. sentenza n. 27995/09.
La Corte di Cassazione ha affermato che: “l’elusione dell’esecuzione del provvedimento giurisdizionale adottato in sede di separazione dei coniugi si realizza anche attraverso la mancata ottemperanza al provvedimento medesimo.
‘Eludere’, infatti, significa frustrare, rendere vane le legittime pretese altrui e ciò anche attraverso una mera omissione, che, nella specie, è consistita nel rifiuto della (…) alla quale era affidato il bambino, di far si che lo stesso trascorresse col padre il periodo di vacanza prestabilito.
L’asserito esercizio del diritto-dovere di avere agito esclusivamente nell’interesse del minire, che avrebbe manifestato indisponibilità ad allontanarsi, sia pure temporaneamente, dal suo ambiente abituale, è rimasto indimostrato. Non va, peraltro, sottaciuto che rientra nei doveri del genitore affidatario quello di favorire, a meno che sussistano contrarie indicazioni di particolare gravità, il rapporto del figlio con l’altro genitore, e ciò proprio perché entrambe le figure genitoriali sono centrali e determinanti per la crescita equilibrata del minore”.
“L’ostacolare gli incontri tra padre e figlio – precisa la Corte -, fino a recidere ogni legame tra gli stessi, può avere effetti deleteri sull’equilibrio psicologico e sulla formazione della personalità del secondo”.

References: sentenza 
 sentenza 
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Cass. Sez. 
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Cass. Sez. 
 Sentenza 
 art. 572
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Cass. sez. 
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Cass. Sez. 
 Sentenza 
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Cass. 
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Cass. 
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