Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=17427:16distrib-federdat&catid=178&Itemid=139
Timestamp: 2019-06-25 02:27:03+00:00

Document:
Validità: 15.06.2015 - 14.06.2018
Parti: Federdat, Assoterziario, Assoalimenta, Aep e Consil
Settori: Commercio, Distribuzine
Art. 1 Decorrenza e Durata, Contributo di assistenza contrattuale
Art. 2 Lavoratori provenienti da altri CCNL
Art. 3 Procedure per il rinnovo
Art. 5 Livello territoriale: materie
Art. 6 Livello territoriale: procedure
Art. 7 Livello aziendale: materie
Art. 8 Livello aziendale: esame di verifica
Art. 9 Livello nazionale
Art. 10 Livello territoriale
Art. 11 Livello aziendale
Art. 14 Elezioni RSU
Art. 15 Permessi retribuiti RSA o C.D.A
Art. 16 Numero dei componenti e permessi retribuiti RSU
Art. 17 Permessi non retribuiti RSA o RSU
Art. 19 Assemblea
Art. 20 Referendum
Art. 21 Diritto di affissione
Art. 22 Trattenuta contributi sindacali
Art. 23 Delegato aziendale
Art. 24 Ente bilaterale nazionale
Art. 25 Funzioni e finalità
Art. 26 Enti bilaterali territoriali
Art. 27 Finanziamento Enti Bilaterali territoriali
Art. 28 Strumenti nazionali
Art. 29 Commissione nazionale per l'evoluzione a livello europeo in materia sociale
Art. 30 Commissione paritetica per le Pari Opportunità
Art. 31 Osservatorio Nazionale
Art. 33 Commissione Paritetica Nazionale: procedure
Art. 34 RLS
Art. 35 RLST
Art. 36 Aziende o unità produttive con più di 15 dipendenti
Art. 37 Aziende fino a 15 dipendenti
Art. 38 Aziende stagionali
Art. 39 Organismi paritetici
Art. 40 Commissioni di conciliazione
Art. 40 bis Collegio arbitrale
Capo I: Contratto di inserimento
Art. 41 Contratto di inserimento
Capo II: Apprendistato
Art. 42 Contratto di apprendistato
Art. 43 Proporzione numerica
Art. 44 Limiti di età
Art. 45 Assunzione
Art. 46 Assunzione nuovi apprendisti
Art. 47 Ruolo dell'Ente bilaterale (Ebilav)
Art. 48 Periodo di prova
Art. 49 Precedenti periodi di apprendistato
Art. 51 Doveri dell'apprendista
Art. 52 Trattamento normativo
Art. 53 Livelli di inquadramento professionale e trattamento economico
Art. 54 Malattia
Art. 55 Durata dell'apprendistato
Art. 56 Principi generali in materia di formazione dell'apprendistato professionalizzante
Art. 57 Formazione: durata
Art. 58 Formazione: contenuti
Art. 59 Tutor
Art. 60 Apprendistato professionalizzante degli addetti alla revisione contabile
Art. 61 Procedure
Art. 62 Rinvio alla legge
Capo III: Contratto a tempo determinato e di somministrazione a tempo determinato
Art. 63 Contratto a tempo determinato
Art. 64 Periodo di prova
Art. 65 Somministrazione di lavoro a tempo determinato
Art. 66 Limiti percentuali
Art. 67 Eccezioni al limite percentuale
Art. 68 Diritto di precedenza
Art. 69 bis Contratti a tempo determinato in località turistiche
Art. 69 ter Contratto a tempo determinato di sostegno all'occupazione
Art. 70 Premessa
Art. 71 Definizioni
Art. 72 Rapporto a tempo parziale
Art. 73 Genitori di portatori di handicap
Art. 74 Disciplina del rapporto a tempo parziale
Art. 75 Relazioni sindacali aziendali
Art. 76 Criterio di proporzionalità
Art, 77 Periodo di comporto per malattia e infortunio
Art. 78 Quota giornaliera della retribuzione
Art. 79 Quota oraria della retribuzione
Art. 80 Festività
Art. 81 Permessi retribuiti
Art. 82 Ferie
Art. 83 Permessi per studio
Art. 84 Lavoro supplementare: normativa
Art. 84 bis Settore Retail - Vendite al dettaglio e Grande distribuzione
Art. 85 Clausole flessibili ed elastiche
Art. 86 Registro lavoro supplementare
Art. 87 Mensilità supplementari (13ª e 14ª)
Art. 88 Preavviso
Art. 89 Part time post maternità
Art. 90 Lavoratori affetti da patologie oncologiche
Art. 92 Lavoro ripartito
Art. 93 Telelavoro
Art. 94 Disciplina del telelavoro
Art. 95 Postazione di lavoro
Capo VII: Lavoratori disabili
Art. 96 Convenzioni
Art. 97 Fondo di assistenza sanitaria integrativa
Art. 98 Fondo di previdenza complementare
Art. 99 Formazione continua
Art. 100 Classificazione
Art. 100 bis classificazione del personale per i dipendenti da agenzie di scommesse
Art. 100 ter Classificazione del personale per le attività ausiliarie, della sosta e dei parcheggi
Art. 100 quater Classificazione del personale dei dipendenti dagli agenti immobiliari
Art. 100 quinquies Classificazione del personale per i dipendenti da imprese che svolgono attività esclusiva dell'information and communication technology
Art. 101 Assunzione
Art. 102 Documentazione
Art. 103 Mansioni del lavoratore
Art. 104 Mansioni promiscue
Art. 105 Passaggi di livello
Art. 106 Periodo di prova
Art. 107 Declaratoria
Art. 108 Assegnazione della qualifica
Art. 109 Orario
Art. 110 Part-time
Art. 111 Trasferimenti
Art. 112 Collegio di conciliazione e arbitrato
Art. 113 Indennità di funzione
Art. 114 Polizza assicurativa
Art. 115 Assistenza sanitaria
Art. 116 Formazione e aggiornamento
Art. 117 Investimenti formativi
Art. 118 Orario normale settimanale
Art. 119 Durata dell'orario di lavoro
Art. 120 Riposo giornaliero e settimanale
Art. 121 Articolazione dell'orario settimanale
Art. 122 Personale non soggetto a limitazioni orarie Art. 123 Retribuzione ore eccedenti l'articolazione dell'orario di lavoro
Art. 124 Procedure per l'articolazione dell'orario settimanale
Art. 125 Flessibilità dell'orario
Art. 126 Flessibilità dell'orario: ipotesi aggiuntiva a)
Art. 127 Flessibilità dell'orario: ipotesi aggiuntiva b)
Art. 128 Procedure
Art. 129 Banca delle ore
Art. 130 Assorbimento riposi compensativi e permessi aggiuntivi
Art. 131 Decorrenza dell'orario per i lavoratori comandati fuori sede
Art. 132 Orario di lavoro dei minori
Art. 133 Fissazione dell'orario
Art. 134 Lavoratori discontinui
Art. 135 Disposizioni speciali
Art. 136 Norme generali lavoro straordinario
Art. 137 Maggiorazione lavoro straordinario
Art. 138 Registro lavoro straordinario
Art. 139 Lavoro ordinario notturno
Art. 140 Riposo settimanale
Art. 141 Lavoro domenicale per lavoratori che hanno riposo coincidente con la domenica
Art. 142 Festività
Art. 143 Retribuzione prestazioni festive
Art. 144 Retribuzione prestazioni nel giorno di riposo settimanale di legge
Art. 145 Permessi retribuiti (ROL + ex festività)
Art. 146 Ferie
Art. 147 Determinazione periodo di ferie
Art. 148 Retribuzione ferie
Art. 149 Ferie in caso di cessazione rapporto
Art. 150 Richiamo lavoratore in ferie
Art. 151 Irrinunciabilità
Art. 152 Registro ferie
Art. 153 Congedi retribuiti
Art. 154 Funzioni pubbliche elettive
Art. 155 Permessi per decessi e gravi infermità
Art. 156 Aspettativa per gravi motivi familiari
Art. 157 Congedo matrimoniale
Art. 158 Diritto allo studio
Art. 159 Congedi per formazione
Art. 160 Lavoratori Stranieri
Art. 161 Aggiornamento professionale personale direzione esecutiva
Art. 162 Aspettativa per tossicodipendenza
Art. 163 Congedi e permessi per handicap
Capo VI: Volontariato
Art. 164 Volontariato
Capo VII: Missioni e trasferimenti
Art. 165 Missioni
Art. 166 Disciplina speciale per il personale addetto al trasporto e messa in opera di mobili.
Art. 167 Trattamento retributivo trasporto merci
Art. 168 Trasferimenti
Art. 169 Disposizioni per i trasferimenti
Capo VIII: Malattie e infortuni
Art. 170 Malattia
Art. 171 Normativa
Art. 172 Obblighi del lavoratore
Art. 173 Periodo di comporto
Art. 174 Trattamento economico di malattia
Art. 174 bis Trattamento per malattia di breve durata
Art. 175 Infortunio
Art. 176 Trattamento economico di infortunio
Art. 177 Quota giornaliera per malattia e infortunio
Art. 178 Festività
Art. 179 Aspettativa non retribuita per malattia
Art. 180 Aspettativa non retribuita per infortunio
Art. 180 bis Aspettativa non retribuita per patologia grave
Art. 181 Tubercolosi
Art. 182 Rinvio alle leggi
Capo IX: Maternità e paternità
Art. 183 Congedo di maternità e di paternità
Art. 184 Congedo parentale
Art. 185 Permessi per assistenza al bambino
Art. 186 Normativa
Capo X: Sospensione del lavoro
Art. 187 Sospensione
Capo XI: Anzianità di servizio
Art. 188 Decorrenza anzianità di servizio
Art. 189 Computo anzianità frazione annua
Capo XII: Scatti di anzianità
Art. 190 Scatti di anzianità
Capo XIII: Trattamento economico
Art. 191 Normale retribuzione
Art. 192 Indennità di vacanza contrattuale
Art. 193 Retribuzione di fatto
Art. 194 Retribuzione mensile
Art. 195 Quota giornaliera
Art. 196 Quota oraria
Art. 197 Paga base nazionale conglobata
Art. 198 Aumenti retributivi mensili
Art. 199 Terzi elementi
Art. 200 Assorbimenti
Art. 201 Trattamento personale di vendita a provvigione
Art. 202 Indennità di cassa e maneggio denaro
Art. 203 Prospetto paga
Capo XIV: Mensilità supplementari (13ª e 14ª)
Art. 204 Tredicesima mensilità
Art. 205 Quattordicesima Mensilità
Capo XV: Cauzioni
Art. 206 Cauzioni
Art. 207 Diritto di rivalsa
Art. 208 Ritiro cauzioni per cessazione rapporto
Capo XVI: Calo merci e inventari
Art. 209 Calo merci
Art. 210 Inventari
Capo XVII: Responsabilità civili e penali
Art. 211 Assistenza legale
Art. 212 Normativa sui procedimenti penali
Capo XVIII: Coabitazione, vitto e alloggio
Art. 213 Coabitazione, vitto e alloggio
Capo XIX: Divise e attrezzi
Art. 214 Divise e attrezzi
Capo XX: Appalti
Art. 215 Appalti
Art. 216 Terziarizzazioni delle attività di vendita
Capo XXI: Doveri del personale e norme disciplinari
Art. 217 Obbligo del prestatore di lavoro
Art. 218 Divieti
Art. 219 Giustificazione delle assenze
Art. 220 Rispetto orario di lavoro
Art. 221 Comunicazione mutamento di domicilio
Art. 222 Provvedimenti disciplinari
Art. 223 Codice disciplinare
Art. 224 Normativa provvedimenti disciplinari
Art. 225 Recesso ex articolo 2118 e 2119 c.c
Art. 226 Convalida delle dimissioni
Art. 227 Normativa
Art. 228 Nullità del licenziamento
Art. 229 Nullità del licenziamento per matrimonio
Art. 230 Licenziamento simulato
Art. 231 Termini di preavviso
Art. 232 Indennità sostitutiva del preavviso
Art. 233 Trattamento di fine rapporto
Art. 233 bis Richieste anticipazione TFR
Art. 234 Cessione o trasformazione dell'azienda
Art. 235 Fallimento dell'azienda
Art. 236 Decesso del dipendente
Art. 237 Corresponsione del trattamento di fine rapporto
Tabelle minimi contrattuali da giugno 2015
Art. 10 Diarie
Art. 11 Tutela del posto di lavoro
Art. 12 Scatti di anzianità
Art. 14 Provvigioni
Art. 15 Mensilità supplementari
Art. 16 Rischio macchina
Art. 17 Preavviso
Art. 18 Trattamento di fine rapporto
Art. 19 Trattenimento in sede
Art. 22 Contrattazione integrativa a livello aziendale
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti da Aziende di Commercio, Grande distribuzione e Retail Marketing
L'anno 2015, il giorno 11 del mese di Giugno in Roma, tra la Confederazione Generale Europea delle Associazioni Datoriali, in sigla Federdat […], l'Associazione datoriale imprese Settori del Terziario, del Commercio e dei Servizi in sigla Assoterziario […], l'Associazione datoriale imprese Settori Turistico Ricettivo, Agro-alimentare ed affini in sigla Assoalimenta […], l'Associazione europea per la prevenzione, in sigla Assoprevenzione o più brevemente Aep […] e la Confederazione generale nazionale dei Sindacati dei lavoratori, in sigla Consil […], si è stipulato il presente Contratto Collettivo di Lavoro Distribuzione e dei Servizi composto di: Premessa e sfera di applicazione
- 2 sezioni;
- 237 articoli;
- 3 tabelle;
- 1 protocollo aggiuntivo.
Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, costituisce un elemento importante capace di adattarsi alle più diverse esigenze e a favorire la crescita della ricchezza nazionale. Esso assume, come proprio, lo spirito del "Protocollo sulla politica dei redditi e dell'occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo" del 23 luglio 1993, ne realizza, per quanto di competenza del contratto nazionale di lavoro, le finalità e gli indirizzi in materia di relazioni sindacali.
A tal fine, le Organizzazioni firmatarie esprimono l'intenzione di favorire corretti e proficui rapporti, attraverso l'approfondimento delle conoscenze de! problemi dei settori e dei comparti e la pratica realizzazione di un più avanzato sistema di relazioni sindacali e di strumenti di gestione degli accordi, anche al fine di garantire il rispetto delle intese e, quindi, prevenire l'eventuale conflittualità tra le Parti. Tale funzione è svolta anche attraverso la raccolta e lo studio di dati ed informazioni utili a conoscere preventivamente le occasioni di sviluppo, realizzare le condizioni per favorirlo, individuare eventuali punti di debolezza per verificarne le possibilità di superamento.
Le Parti si impegnano all'applicazione del presente contratto collettivo nazionale di lavoro in tutte le sedi istituzionali competenti anche al fine di garantire omogenee condizioni di concorrenza per tutte le imprese del settore. Le parti, inoltre, ribadiscono che, nel settore del commercio, caratterizzato da una diffusa presenza di imprese di piccola dimensione, il contratto nazionale dovrà conservare una funzione di regolatore principale. Esso rappresenta, difatti, lo strumento unitario capace di fornire alle parti sociali il complesso di norme e regole necessarie.
Le Parti, infine, convengono di elaborare interventi congiunti nei confronti degli organi governativi interessati al fine di realizzare un quadro di riferimento economico ed istituzionale funzionale allo sviluppo del terziario ed in particolare per porre in essere condizioni normative omogenee rispetto agli altri settori.
Al fine di risolvere eventuali controversie e prima dell'attivazione della Commissione Paritetica Nazionale di cui all'art. 11, su richiesta anche di una delle Parti e nel rispetto di quanto previsto all'ottavo comma dell'art. 16, si ricorrerà ad un confronto tra le Organizzazioni firmatarie del presente contratto, a livello territoriale prima e a livello nazionale poi, da esaurirsi entro 15 giorni dalla data di richiesta dei singoli incontri. Trascorso tale periodo ed esperite le procedure, le Parti riprendono libertà di azione.
1. commercio all'Ingrasso di generi alimentari;
6. commercio all'ingrasso di droghe e coloniali; commercio al minuto di droghe e coloniali (droghe e torrefazioni);
8. commercio all'ingrasso di bestiame e carni macellate, macellerie, norcinerie, tripperie, spacci di carni fresca e congelata;
9. commercio all'ingrasso di pollame, uova, selvaggina e affini;
11. commercio all'ingrasso e al minuto di prodotti della pesca;
12. commercio all'ingrasso di formaggi, burro, latte, latticini e derivati in genere; commercio al dettaglio di latte (latterie non munite di licenza P.S.) e derivati;
13. commercio all'ingrasso ed in commissione di prodotti ortofrutticoli effettuati nei mercati; commercio al minuto di prodotti ortofrutticoli;
14. commercio all'ingrasso e al minuto di prodotti vinicoli e affini (vini, mosti, spumanti, liquori, birra, aceto di vino); per quanto riguarda le aziende che esercitano il commercio all'ingrasso di vini, si precisa che si intendono comprese:
15. commercio all'ingrasso e al minuto di acque minerali e gassate e di ghiaccio;
16. commercio all'ingrasso e al minuto di prodotti oleari (olii di oliva e di semi);
17. aziende commerciali di stagionatura e conservazione dei prodotti lattiera-caseari;
1. commercio all'ingrasso e al minuto di fiori e piante ornamentali;
2. tessuti dì ogni genere, mercerie, maglierie, filati, merletti e trine; confezioni in biancheria e in tessuti di ogni genere; commercianti sarti e sarte; mode e novità; forniture per sarti e sarte; camicerie ed affini; busterie, cappellerie; modisterie; articoli sportivi; commercianti in lane e materassi; calzature, accessori per calzature; pelliccerie; valigerie ed articoli da viaggio; ombrellerie, pelletterie; guanti, calze; profumerie, bigiotteria ed affini; trecce di paglia e cappelli di paglia non finiti; abiti usati; tappeti; saccherie, anche se esercitano la riparazione o il noleggio dei sacchi; corderie ed affini;
14. società per io sfruttamento commerciale di brevetti, invenzioni e scoperte;
27. autorimesse e auto riparatori non artigianali;
45. servizi di ricerca e consulenza mete reo logica;
Le parti si riservano la facoltà di individuare un Protocollo, aggiuntivo al CCNL del Commercio, che disciplinerà, a parziale deroga ed integrazione del citato CCNL il tema della classificazione nonché di considerare eventuali inserimenti nella sfera di applicazione del CCNL del Commercio di attività al momento non ricomprese.
Le parti si danno atto che il presente contratto per tutto il periodo della sua validità deve essere considerato un complesso normativo unitario e inscindibile volto a realizzare maggiori benefici per i lavoratori.
5. definizione di accordi in materia di apprendistato e contratti d'inserimento/reinserimento di cui agLi articoli da 41 a 62 per gli aspetti espressamente rinviati.
Potranno, inoltre, essere realizzate, in attuazione delle disposizioni legislative in tema di parità uomo - donna e di pari opportunità, attività di studio e di ricerca finalizzate alla promozione di azioni positive a favore del personale femminile; l£ eventuali intese conseguenti saranno coerenti con quanto convenuto in materia a livello neonate.
10. quanto delegato alla contrattazione dagli artt. 20 e 21 della legge n. 300/1970 “Statuto dei lavoratori";
12. altre materie espressamente demandate dagli articoli dei singoli istituti del presente
In materia di classificazione del personale, possono essere oggetto di esame, ove già non siano previste nel presente contratto, le eventuali qualifiche specifiche dell'azienda. Inoltre, potranno essere concordati interventi di formazione e riqualificazione connessi ad iniziative o direttive dei pubblici poteri anche a livello nazionale e comunitario.
Annualmente, di norma entro il primo quadrimestre, le associazioni datoriali e sindacali, firmatarie del presente CCNL si incontreranno per effettuare un esame congiunto del quadro economico e produttivo del comparto, delle sue dinamiche strutturali, delle prospettive di sviluppo, dei più rilevanti processi di ristrutturazione, terziarizzazione, affiliazione, concentrazione, internazionalizzazione, franchising, appalti, esternalizzazione e di innovazione tecnologica.
Saranno, altresì, presi in esame:
a) i processi di sviluppo e riorganizzazione di comparti merceologici o di settori strutturalmente omogenei;
c) lo stato e la dinamica dell'occupazione, con particolare riguardo all'occupazione giovanile, nonché, sulla base di quanto definito dal presente contratto in materia di formazione e di mercato del lavoro, lo stato e la dinamica dei rapporti di praticantato breve o "stages" e di Apprendistato, dei rapporti di formazione e lavoro, dei contratti a progetto, di collaborazione coordinata e continuativa, a tempo determinato, nonché del telelavoro, del lavoro ripartito, e di ogni altra forma cosiddetta "atipica" del rapporto di lavoro;
a) (a formazione e riqualificazione professionale;
b) la struttura dei comparti e settori nonché le prevedibili evoluzioni della stessa;
c) i problemi relativi al processo di razionalizzazione del settore commerciale sia globalmente che articolato per comparti omogenei; nonché lo stato di applicazione delle principali leggi sul settore e la opportunità di eventuali loro modifiche e le politiche dirette a riforme di settore e alla regolamentazione di orari commerciali.
Annualmente, a livello regionale e provinciale, di norma entro i1 primo quadrimestre o, su richiesta di una delle parti, in un periodo diverso, le associazioni imprenditoriali territoriali e le corrispondenti organizzazioni sindacali si incontreranno al fine di procedere ad un esame congiunto, articolato per comparti merceologici e settori omogenei, anche orientato al raggiungimento di intese, sulle dinamiche strutturali, sulle prospettive di sviluppo, sui più rilevanti processi di ristrutturazione, riorganizzazione, terziarizzazione, affiliazione, concentrazione, internazionalizzazione, esternalizzazione, appalti, franchising, utilizzo di lavori atipici, innovazione tecnologica e sviluppo in atto e sui loro effetti sulla professionalità, nonché sullo stato e sulla dinamica quantitativa e qualitativa dell'occupazione, con particolare riferimento all'occupazione giovanile e femminile, sull'orario di lavoro.
si incontreranno con la Organizzazione Sindacale stipulante ai rispettivi livelli per un esame congiunto delle prospettive di sviluppo dell'azienda; nella stessa occasione, o anche al di fuori delle scadenze previste, a richiesta di una delle parti, forniranno, nel rispetto della piena autonomia imprenditoriale, informazioni anche orientate al raggiungimento di intese, preventive alla fase di attuazione di programmi che comportino processi rilevanti dì riorganizzazione, concentrazione, internazionalizzazione, affiliazione, esternalizzazione, appalti, ristrutturazione, terziarizzazione, utilizzo di lavori atipici e di innovazione tecnologica che investono l'assetto aziendale e nuovi insediamenti nel territorio.
Verranno fornite informazioni sul lavoro domenicale e festivo, nonché informazioni inerenti alla composizione degli organici e alle tipologie di impiego ivi occupate, nonché in materia di responsabilità sociale delle imprese.
Consil, individua nelle Rappresentanze Sindacali Unitarie lo strumento prioritario per un sistema di rappresentanza dei lavoratori utile a favorire il confronto e potenziare le relazioni sindacali all'interno dei luoghi di lavoro.
Rappresentanze sindacali unitarie possono essere costituite nelle unità produttive nelle quali il datore di lavoro occupi più di 15 dipendenti
Ai fini del computo del numero dei dipendenti i lavoratori con contratto di lavoro a part-time saranno computati in misura proporzionale all'orario di lavoro contrattuale mentre i lavoratori con contratto a tempo determinato saranno computati in base al numero medio mensile di quelli impiegati negli ultimi due anni, sulla base dell'effettiva durata dei loro rapporti di lavoro.
Le riunioni potranno riguardare la generalità dei lavoratori in forza nell'unità o gruppi di essi. Alle riunioni possono partecipare, previo preavviso al datore di lavoro, dirigenti esterni delle Organizzazioni Sindacali stipulanti il presente contratto.
Nelle aziende che occupano da 11 sino a 15 dipendenti, le Organizzazioni Sindacali stipulanti possono nominare congiuntamente un delegato aziendale, su indicazione dei lavoratori, con compiti di intervento presso il datore di lavoro per l'applicazione dei contratti e delle leggi sul lavoro.
Le Parti prendono atto dell'importanza che la bilateralità riveste nel sistema delle relazioni sindacali ai vari livelli e pertanto, al fine di attuare le finalità di cui al presente CCNL, convengono di istituire un Ente Bilaterale nazionale, denominato Ebilav.
Ebilav costituisce lo strumento utile ad ogni iniziativa in materia di occupazione, mercato del lavoro, formazione e qualificazione professionale.
i) interpretazione autentica dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro di cui all’art. 1, e di risoluzione di eventuali controversie in merito, attraverso la costituzione di una specifica Commissione, che ha anche il compito di prevenire e risolvere potenziali conflittualità;
m) attivazione, direttamente o in convenzione, dì procedure per accedere ai programmi comunitari ispirati e finanziati dai fondi strutturali, con particolare riferimento al Fondo Sociale Europeo e relativa gestione;
2} seguire l'evoluzione della legislazione italiana, europea e internazionale in materia di pari opportunità nel lavoro;
L'eventuale adesione delle aziende agli schemi di progetto di formazione professionale concordemente definiti e recepiti dalle Organizzazioni stipulanti il Contratto Nazionale, di cui le parti promuoveranno la conoscenza, costituisce Titolo per l'applicazione dì benefici previsti dalle disposizioni di legge vigenti in materia.
e) svolge le funzioni previste dall'art. 63 (contratti a tempo determinato), e dagli articoli da 42 a 62 (apprendistato).
Il rappresentante della sicurezza ha diritto alla formazione prevista all’art. 50, comma 1, lett. G) del d.lgs. 81/2008; la formazione non può comportare oneri economici a carico del rappresentante della sicurezza e si svolge mediante permessi retribuiti aggiuntivi rispetto a quelli già previsti per la sua attività;
Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nel Territorio svolgerà le medesime attribuzioni di Legge del RLS per un insieme di Aziende ricomprese in uno specifico territorio. Il RLST è espressione dell'Organismo Paritetico (OP) per l'applicazione del D.lgs. 81/2008 per il settore delle Aziende Commerciali.
Accedono all'OP le OO.SS. stipulanti il CCNL per i Dipendenti da Aziende Commerciali.
L' OP designerà ogni RLST in ragione o del rapporto 1 RLST ogni 1.000 (mille) addetti e/o 1 RLST sino ad un massimo di 250 imprese
Le RSU ovvero le RSA, ove presenti in azienda, indicheranno come candidati uno o più dei loro componenti, che saranno inseriti in una o più liste separate presentate dalle OO.SS. dei lavoratori stipulanti il presente accordo.
Prima dell'elezione i lavoratori in servizio nomineranno al loro interno il segretario del seggio elettorale, che dopo lo spoglio delle schede provvederà a redigere il verbale della elezione. Copia del verbale sarà consegnata dal segretario del seggio alla direzione aziendale e da questa tempestivamente inviata all'Organismo paritetico regionale, che provvederà ad iscrivere il nominativo in un'apposita lista.
La rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza durerà in carica e anni ed è rieleggibile, in via provvisoria, fino all’entrata in carica della nuova rappresentanza e comunque non oltre sessanta giorni dalla scadenza.
Laddove il rappresentante per svolgere le sue specifiche funzioni, debba interrompere la propria attività lavorativa, dovrà dame preventivo avviso all'impresa, almeno 2 giorni lavorativi prima, firmando una apposita scheda permessi al fine di consentire il computo delle ore utilizzate.
Il rappresentante per la sicurezza è eletto con elezione diretta a scrutinio segreto, anche per candidature concorrenti.
Prima dell'elezione i lavoratori in servizio nomineranno al loro interno il segretario del seggio elettorale, che dopo lo spoglio delle schede provvederà a redigere il verbale dell'elezione. Copia del verbale sarà consegnata dal segretario del seggio alla direzione aziendale e da questa tempestivamente inviata all'Organismo paritetico regionale che provvederà ad iscrivere il nominativo in un'apposita lista.
I rappresentanti territoriali per la sicurezza saranno designati congiuntamente dalle OO.SS. dei lavoratori stipulanti il presente accordo e formalmente comunicati all'organismo paritetico regionale.
La parti si impegnano a costituire all'interno dell'Ente Bilaterali Ebilav, un Organismo Paritetico Nazionale per la Sicurezza sul Lavoro formato da 6 rappresentanti nominati dalle Organizzazioni datoriali e da 6 nominati dalle organizzazioni sindacali, con i rispettivi supplenti.
• promuovere la costituzione degli Organismi Paritetici Regionali e coordinarne l'attività; verificare l'avvenuta costituzione degli Organismi Paritetici Regionali;
a) contratto di apprendistato per la qualifica professionale;
b) contratto di apprendistato professionalizzante o contratto a mestiere;
c) contratto di apprendistato di alta formazione o ricerca.
Le parti, preso atto che il d.lgs. 167/2011 attribuisce alla loro competenza per l'apprendistato di tipo a), le modalità di erogazione della formazione aziendale, per quello di tipo b) la qualificazione contrattuale da conseguire, la durata del contratto per la sua componente formativa, nonché la durata e le modalità di erogazione della formazione professionalizzante, concordano fa presente disciplina dell'istituto dell'apprendistato, al fine di consentire lo sviluppo di concrete opportunità occupazionali.
Le parti confermano che l'istituto dell'apprendistato costituisce materia disciplinata esclusivamente al livello nazionale di contrattazione collettiva, ferma restando la competenza sulle modalità di erogazione della formazione per il tipo a) che potranno essere concordate a livello regionale.
L'apprendistato professionalizzante è ammesso per tutte le qualifiche e mansioni comprese nel secondo, terzo, quarto, quinto e sesto livello della classificazione del personale, con esclusione delle figure professionali individuate nei punti n. 21), 23) e 24) del quinto livello. Sono esclusi, inoltre, le seguenti ipotesi:
b) lavori di dattilografia (corrispondenti alla qualifica di "dattilografo”) purché il relativo personale risulti in possessi di specifico diploma di scuola professionale di dattilografia, legalmente riconosciuta:
L'art. 1, comma 16, lett. c) della Legge 92/2012, modificando i limiti numerici per l'assunzione di apprendisti, stabilisce che, dal 1° gennaio 2013, il rapporto tra lavoratori ed apprendisti (assunti direttamente o indirettamente per il tramite delle agenzie di somministrazione di lavoro ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 276/03) venga innalzato dal 1/1 a 3/2 (quindi, sarà possibile assumere 2 apprendisti ogni tre lavoratori qualificati).
Per le imprese con un numero di lavoratori inferiore a 10 unità tale rapporto rimane 1/1.
E in ogni caso esclusa la possibilità di assumere apprendisti con contratto di somministrazione a tempo determinato
Le parti convengono che, in applicazione di quanto previsto dal Titolo sesto del d.lgs. 10 settembre 2003 n. 276, potranno essere assunti con il contratto di apprendistato professionalizzante i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, ovvero a partire dal compimento dei 17 anni se in possesso di una qualifica professionale conseguita ai sensi della legge n. 28 marzo 2003 n. 53 (per i lavoratori apprendisti di cui all'art. 48 d.lgs. 276/03 di età inferiore ai 18 anni, troveranno applicazione le norme del presente contratto, in quanto compatibili).
Ai finì dell'assunzione di un lavoratore apprendista è necessario un contratto scritto, nel quale devono essere indicati: la prestazione oggetto del contratto, il periodo di prova, il livello di inquadramento iniziale, quello intermedio e quello finale, la qualifica che potrà essere acquisita al termine del rapporto, la durata del periodo di apprendistato nonché il piano formativo individuale in forma sintetica, (il quale può essere definito anche sulla base di moduli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali e deve individuare i contenuti, il numero delle ore e le modalità di erogazione della formazione per l'acquisizione delle competenze tecniche, professionali e specialistiche).
Ai fini del rilascio del parere di conformità, la Commissione è tenuta alla verifica della congruità del rapporto numerico fra apprendisti e lavoratori qualificaci, della ammissibilità del livello contrattuale di inquadramento nonché del rispetto della condizione di cui al precedente articolo 46.
a) di impartire o di far impartire nella sua azienda, all'apprendista alle/sue dipendenze,
l'insegnamento necessario perché possa conseguire la capacità per divenire lavoratore qualificato;
La L. 92/2012 ha introdotto una durata minima di 6 mesi, fatte salve durate inferiori per le attività svolte in cicli stagionali. Il rapporto di apprendistato si estingue in relazione alle qualifiche da conseguire secondo le scadenze di seguito indicate:
In rapporto alle specifiche realtà territoriali ed anche in relazione alla regolamentazione dei profili formativi dell'apprendistato, che è rimessa alle Regioni, tra le Associazioni imprenditoriali territoriali e le corrispondenti Organizzazioni sindacali possono essere realizzate intese diverse. Le predette intese devono essere trasmesse agli Enti Bilaterali Territoriali.
L'impegno formativo dell'apprendista è determinato, per l'apprendistato professionalizzante in un monte ore di formazione interna o esterna all'azienda, di almeno 120 ore per anno. Per il contratto di apprendistato per l'espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione e per il contratto di apprendistato per l'acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione, le parti attueranno quanto sarà definito in materia dalle Regioni.
Le attività formative svolte presso più datori di lavoro, così come quelle svolte presso gli Istituti di formazione accreditati, si cumulano ai fini dell'assolvimento degli obblighi formativi. È in facoltà dell'azienda anticipare in tutto o in parte le ore di formazione previste per gli anni successivi. Le ore di formazione di cui al presente articolo sono comprese nell'orario normale di lavoro.
• accoglienza, valutazione del livello di ingresso e definizione del patto formativo
• conoscere i prodotti e servizi di settore e contesto aziendale
• conoscere e saper applicare le basi tecniche e scientifiche della professionalità
• conoscere e saper utilizzare tecniche e metodi di lavoro
• conoscere e saper utilizzare strumenti e tecnologie di lavoro (attrezzature, macchinari e strumenti di lavoro)
• conoscere ed utilizzare misure di sicurezza individuale e tutela ambientale
Ai sensi di quanto previsto dall'art. 2, lett. d), d.lgs. n. 167/2011, l'attuazione del programma formativo, nel rispetto dei parametri previsti dagli allegati 1 e 2, è seguita dal tutor aziendale, interno od esterno, che dovrà essere individuato all'avvio dell'attività formativa.
I Piani formativi si differenziano nel monte ore di formazione, che è determinato in:
■ 240 ore complessive nel biennio (di cui 160 di professionalizzante e 80 di trasversale) per i contratti di apprendistato biennali;
■ 360 ore complessive nel triennio (di cui 280 di professionalizzante e 80 di trasversale) per i contratti di apprendistato triennali.
La formazione può attuarsi, internamente o esternamente all'azienda, attraverso le seguenti modalità:
- formazione d'aula;
- formazione a distanza (c.d. e-learning);
- formazione sul lavoro (c.d. on the job training);
- formazione attraverso lo studio di casi aziendali (c.d. case study).
La formazione svolta dovrà essere annotata sul libretto formativo o, in attesa di quest'ultimo, su documento aziendale equipollente. Deve in ogni caso essere garantita la tracciabilità della formazione svolta.
Le parti convengono che l'utilizzo complessivo di tutte le tipologie di contratto a tempo determinato non potrà superare il 20% annuo dell'organico a tempo indeterminato in forza nell'unità produttiva, ad esclusione dei contratti conclusi per la fase di avvio di nuove attività di cui all'art. 67 e per sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto, nonché per la stipula di contratti a tempo determinato di cui all'art. 60 bis e 69 ter del presente CCNL.
Il relativo contratto deve risultare da atto scritto.
Le assunzioni effettuate con contratti a tempo determinato e con contratti di somministrazione a tempo determinato non potranno complessivamente superare il 28% annuo dell'organico a tempo indeterminato in forza nell'unità produttiva.
Salvo il limite percentuale previsto agli articoli 63 e 65, non sono soggetti a limitazioni quantitative i contratti a termine conclusi nella fase di avvio di nuove attività per i periodi individuati dalla contrattazione collettiva, per sostituzione di personale assente, per attività stagionali, per spettacoli o programmi radiofonici o televisivi, nonché quelli conclusi con lavoratori dì età superiore a 55 anni e i contratti di cui all'art. 69 bis e 69 ter.
Le parti preso atto che in determinate località a prevalente vocazione turistica le aziende necessitano di gestire picchi di lavoro intensificati in determinati periodi dell'anno, concordano che i contratti a tempo determinato conclusi per gestire picchi di lavoro siano riconducibili a ragioni di stagionalità esclusi da limitazioni quantitative ai sensi dell'art. 10 comma 7 lett. b) d.lgs. 368/2001.
Le parti concordano di individuare le località a prevalente vocazione turistica con apposito accordo.
Nel rispetto delle norme contrattuali che disciplinano le relazioni sindacali aziendali, potrà essere esaminata la corretta applicazione dei principi suddetti. Ai sensi di quanto previsto dall'art. 2, 1° comma, ultima frase, del d.lgs. 61/2000 s.m.i., il datore di lavoro è tenuto ad informare le rappresentanze sindacali aziendali, ove esistenti, con cadenza annuale, sull'andamento delle assunzioni a tempo parziale, la relativa tipologia e il ricorso al lavoro supplementare.
Al fine di consentire ai lavoratori assunti a tempo pieno indeterminato, l'assistenza al bambino fino al compimento del terzo anno di età, le aziende accoglieranno, nell'ambito del 3 per cento della forza occupata nell'unità produttiva, in funzione della fungibilità dei lavoratori interessati, la richiesta di trasformazione temporanea del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale da parte del genitore.
La richiesta dì passaggio a part time dovrà essere presentata con un preavviso di 60 giorni e dovrà indicare il periodo per il quale viene ridotta la prestazione lavorativa.
Ai sensi dell'articolo 12 bis del d.lgs. 61/00 come modificato dal d.lgs. 276/03, i lavoratori affetti da patologie oncologiche, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, anche a causa degli effetti invalidanti di terapie salvavita, accertata da una commissione medica istituita presso l'azienda unità sanitaria locale territorialmente competente, hanno diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale verticale od orizzontale. Il rapporto di lavoro a tempo parziale deve essere trasformato nuovamente in rapporto di lavoro a tempo pieno a richiesta del lavoratore. Restano in ogni caso salve disposizioni più favorevoli per il prestatore di lavoro.
Il telelavoro è una forma d'organizzazione del lavoro a distanza, resa possibile da N'utilizzo di sistemi informatici e dall'esistenza di una rete di comunicazione fra il Telelavoratore (Lavoratore dipendente) e l'Azienda, che le Parti reputano particolarmente utile alle lavoratrici al fine di conciliare i tempi di lavoro con le esigenze familiari.
L'Azienda, previo accordo sindacale, può instaurare strumenti di telecontrols nel rispetto sia del d.lgs. 9 aprile 2008 n. 81, della Privacy e delle leggi vigenti in materia, fermo restando che nessun teledispositivo di controllo quantitativo o qualitativo potrà essere utilizzato all'insaputa dei telelavoratori.
Ogni questione dubbia in materia di strumenti di lavoro di disciplina e di responsabilità dovrà essere definita dalla Commissione paritetica costituita in seno all'Ente bilaterale.
Alla contrattazione di secondo livello, da effettuarsi tra le Parti stipulatiti il presente CCNL, è demandato di approfondire:
Ai sensi delle disposizioni vigenti ai Quadri si applicano le disposizioni di cui all'art. 134 del presente CCNL.
Per i Quadri è consentita l’assunzione con contratto part-time.
La durata media dell'orario di lavoro deve essere calcolata con riferimento ad un periodo non superiore a quattro mesi, ai sensi dell'articolo 4, comma 3 del d.lgs. 66/2003; la contrattazione integrativa, territoriale e/o aziendale, può ampliare tale periodo sino a dodici mesi, a fronte di ragioni obiettive, tecniche o inerenti all'organizzazione del lavoro.
In sede di contrattazione aziendale potranno essere concordate deroghe alle modalità di fruizione del riposo giornaliero.
Resta ferma l'applicabilità dell'art. 125.
Si realizza attraverso l'assorbimento di 36 ore di permesso retribuito di cui al terzo comma dell'art. 145.
Le rimanenti ore di cui all'art. 145, sono disciplinate con i criteri e le modalità previste dallo stesso articolo, ferma restando l'applicabilità dell'art. 125.
Si realizza attraverso l'assorbimento di 72 ore di permesso retribuito delle quali 16 al primo comma dell'art. 145 e 56 al terzo comma dell'art. 145.
Le rimanenti ore sono disciplinate con i criteri e con le modalità dell'art. 145, ferma restando l'applicabilità dell'art. 125.
Art. 122 Personale non soggetto a limitazioni orarie
Ai sensi dell'art. 17 comma 5 del d.lgs. 66/2003, le disposizioni dello stesso d.lgs. relative all’orario di lavoro non si applicano ai lavoratori la cui durata dell’orario di lavoro, a causa delle caratteristiche dell'attività esercitata, non è misurata o predeterminata o può essere determinata dai lavoratori stessi e, in particolare, quando si tratta di dirigenti, di personale direttivo delle aziende o di altre persone aventi potere di decisione autonomo.
L'eventuale variazione dell'articolazione dell'orario in atto, tra quelle previste al precedente art. 121, che deve essere realizzata dal datore di lavoro armonizzando le istanze del personale con le esigenze dell'azienda, sarà comunicata almeno 30 giorni prima dell'attivazione, dal datore di lavoro ai dipendenti interessati secondo le modalità di cui al successivo art. 133, e contestualmente, per iscritto, all'Ente bilaterale territoriale della provincia di competenza, di cui all'art. 20, tramite la corrispondente Associazione territoriale aderente a Federdat.
Al fine di favorire la realizzazione di una reale programmazione della distribuzione dell'orario, l'articolazione dell'orario settimanale prescelta avrà validità di norma annua salvo diversa comunicazione da parte del datore di lavoro che dovrà essere realizzata con il medesimo preavviso previsto nel precedente comma del presente articolo.
A seguito delle comunicazioni agli enti bilaterali, i dati aggregati relativi all'applicazione di quanto sopra, articolati per settore, saranno oggetto di informazione alle Organizzazioni Sindacali anche al fine di consentire il confronto a livello territoriale.
Fatto salvo il confronto in materia di orario di lavoro, previsto in sede di contrattazione aziendale, per far fronte alle variazioni dell'intensità lavorativa dell'azienda, questa potrà realizzare diversi regimi di orario, rispetto all'articolazione prescelta, con il superamento dell'orario contrattuale in particolari periodi dell'anno sino al limite di 44 ore settimanali, per un massimo di 16 settimane.
Ai fini dell'applicazione del presente articolo per anno si intende il periodo di 12 mesi seguente la data di avvio del programma annuale di flessibilità.
Al termine del programma di flessibilità le ore di lavoro prestate e non recuperate saranno liquidate con la maggiorazione prevista per le ore di straordinario di cui all'art. 137 e nei limiti dell'art. 136.
Nell'ambito del secondo livello di contrattazione possono essere realizzate diverse intese per il superamento dei limiti di cui al precedente art. 125 con le seguenti modalità:
per le aziende di cui all'art. 121, lett. a), b), c):
superamento dell'orario contrattuale in particolari periodi dell’anno da 45 ore sino al limite di 48 ore settimanali per un massimo di 16 settimane.
Ai lavoratori a cui si applica tale criterio di flessibilità, verrà riconosciuto un incremento del monte ore annuo dei permessi retribuiti di cui all'art. 145 pari a 45 minuti per ciascuna settimana di superamento dell'orario normale settimanale;
Nell'ambito del secondo livello di contrattazione, possono essere realizzate diverse intese per il superamento dei limiti di cui al precedente art. 125 sino ad un massimo di 48 ore settimanali per un numero di 24 settimane, con le seguenti modalità:
Ai lavoratori a cui si applica il precedente criterio di flessibilità sub 1. verrà riconosciuto un incremento del monte ore annuo dei permessi retribuiti di cui all'art. 145, pari a 45 minuti per ciascuna settimana di superamento dell'orario normale settimanale.
Ai lavoratori a cui si applica il precedente criterio di flessibilità sub 2. verrà riconosciuto un incremento del monte ore annuo dei permessi retribuiti di cui all'art. 145, pari a 70 minuti per ciascuna settimana di superamento dell'orario normale settimanale.
Le parti, riconoscendo l'opportunità che i lavoratori siano messi in condizione di utilizzare i riposi compensativi di cui all'ultimo comma degli articoli 126 e 127, che sono a disposizione del singolo lavoratore, convengono di istituire la banca delle ore la cui fruizione avverrà con le seguenti modalità:
i lavoratori che potranno assentarsi contemporaneamente dall'unità produttiva per usufruire dei riposi compensativi, non dovranno superare la percentuale del 10% della forza occupata ed escludendo dai periodi dell'anno interessati all'utilizzo dei permessi i mesi di luglio, agosto e dicembre. Per la giornata di sabato o quella di maggiore intensità lavorativa nell'arco della settimana la percentuale non dovrà superare il 5% della forza occupata. Per le unità produttive al di sotto dei 30 dipendenti, tale diritto sarà goduto individualmente e a rotazione tra tutto il personale interessato; i riposi compensativi saranno normalmente goduti in gruppi di 4 o 8 ore; per rispondere a particolari esigenze aziendali, diverse modalità potranno essere concordate nell'ambito dei confronti previsti in sede decentrata aziendale o territoriale.
Ai sensi dell'art. 12 del R.D. 10 settembre 1923, n. 1955, l'articolazione dell'orario di lavoro deve risultare da apposita tabella collocata in posizione ben visibile a tutto il personale interessato.
Per quelle occupazioni che richiedono un lavoro discontinuo o di semplice attesa o custodia (custodi, guardiani, portinai, fattorini, uscieri, addetti alla reception, inservienti, centralinisti, personale addetto agli impianti di condizionamento e riscaldamento, personale addetto alla conduzione di piscine ed al controllo dei bagnanti ed altri eventuali profili individuati dall'Ente Bilaterale in sede di interpretazione contrattuale), la durata dell’orario di lavoro normale settimanale può essere fissata nel contratto d'assunzione in 45 ore ordinarle, fermo restando che la retribuzione mensile sarà proporzionata all'orario settimanale ordinario pattuito.
Resta inteso altresì che eventuali modifiche delle condizioni contrattualmente definite in tema di orario di lavoro potranno avvenire solo previo confronto in sede aziendale.
Il lavoro straordinario, salvo deroghe ed eccezioni di Legge e salvo quello svolto in regime di flessibilità (Banca delle Ore) ed eventuale lavoro extraorario autorizzato a recupero di ritardi od assenze, è quello effettivamente prestato oltre l’orario settimanale contrattualmente predeterminato
Le clausole contenute nel presente articolo hanno valore di accordo permanente fra le parti ai sensi e per gli effetti dell'art. 5 del d.lgs. 8 aprile 2003 n. 66.
Le Parti convengono, in via transitoria, di applicare la disciplina di cui ai commi successivi. Ferma restando l'applicazione delle maggiorazioni e dei trattamenti economici previsti dalla contrattazione integrativa territoriale o aziendale sul lavoro domenicale, le aziende, al fine di garantire lo svolgimento del servizio in relazione alle modalità organizzative, hanno facoltà di organizzare per ciascun lavoratore a tempo pieno che abbia il riposo settimanale normalmente coincidente con la domenica, lo svolgimento dell'attività lavorativa nella misura non superiore al 30% delle aperture domenicali previste a livello territoriale oltre a quelle previste dal d.lgs. 31 marzo 1998, n. 114.
- le madri, o, i padri affidatari, di bambini di età fino a 3 anni;
Ai sensi delle vigenti disposizioni, le ore di lavoro prestate nei giorni di riposo settimanale dovranno essere retribuite con la sola maggiorazione del 30% sulla quota oraria della normale retribuzione di cui all'art. 191, fermo restando il diritto del lavoratore di godere il riposo compensativo nel giorno successivo, avuto riguardo alle disposizioni di legge vigenti in materia.
Le parti, preso atto del crescente rilievo nel settore dell'occupazione dei cittadini stranieri, concordano di promuovere iniziative finalizzate all'integrazione, alle pari opportunità, alla formazione, anche attraverso attività di studio e di ricerca finalizzate fella promozione dì interventi mirati ai diversi livelli contrattuali e di confronto (nazionale, tensoriale, aziendale).
A tate proposito, si richiamano le disposizioni previste dagli articoli 146 e 158 del presente CCNL.
a) il periodo di congedo fruibile fino agli otto di età del bambino;
Ai permessi di cui ai punti b) e c), che si cumulano con quelli previsti dall'articolo 42, commi 3 e 4, del D.lgs. 151/2001, si applicano le disposizioni di all'art. 34 comma 5, del D.lgs. 151/2001.
La persona maggiorenne con handicap in situazione di gravità accertato/può usufruire dei permessi di cui alle lettere b) [due ore di permesso giornaliero retribuito] e c) [tre giorni di permesso ogni mese] e delle agevolazioni di cui al comma precedente.
In applicazione ed alle condizioni previste dal d.lgs. 151/2001 agli artt. 6 comma 1 e art. 7 comma 6 l'astensione obbligatoria può essere prorogata fino a 7 mesi dopo il parto qualora la lavoratrice addetta a lavori pericolosi, faticosi e insalubri non possa essere spostata ad altre mansioni. Il provvedimento è adottato anche dalla DPL su richiesta della lavoratrice.
Le aziende appaltanti devono esigere dalle aziende appaltatrici il rispetto delle norme contrattuali del settore merceologico cui appartengono le aziende appaltatrici stesse e quello di tutte le norme previdenziali ed antinfortunistiche, nonché richiedere il Documento Unico di Regolarità Contributiva. A tal fine sarà inserita apposita clausola nel capitolato d'appalto. […]
Tale confronto dovrà concludersi entro 45 giorni dalla convocazione di cui al comma 1. Oltre tale periodo le parti riprenderanno la propria libertà d'azione.
3) multa in misura non eccedente l'importo di 4 ore della normale retribuzione di cui all'art. 191;
Salva ogni altra azione legale, il provvedimento di cui c si applica esclusivamente per le seguenti mancanze:
- grave violazione degli obblighi di cui all'art. 217, 1° e 2° comma;
Nelle aziende comprese nella sfera di applicazione della legge 15 luglio 1966, n. 604, dell’art. 35 della legge 20 maggio 1970, n. 300, e della legge 11 maggio 1990, n. 108, nei confronti del personale cui si applica il presente contratto, il licenziamento può essere intimato per giusta causa (art. 2119 c.c. e art. 226 del presente contratto) o per "giustificato motivo con preavviso", intendendosi per tale il licenziamento determinato da un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro, ovvero da ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa.
a) Resta inteso tra le parti che della diversa distribuzione delle presenze in servizio si terrà conto in modo da non alternare il significato della normativa nel senso che le ipotesi previste nel 1° comma debbono essere tra loro equivalenti.
Fermo restando quanto previsto all'art. 140 del presente CCNL, l'Operatore di Vendita che per ragioni di dislocazione non può, per oltre un mese, recarsi in famiglia, avrà diritto di ottenere in sostituzione del riposo, una licenza corrispondente ai giorni di riposo non fruiti, con facoltà di trasferirsi in famiglia a spese della ditta.
La disciplina sul part-time si applica agli Operatori di Vendita in quanto compatibile con la disciplina della loro prestazione lavorativa settimanale.
Fermo restando quanto previsto dal precedente art. 7 per le assenze ingiustificato, la inosservanza dei doveri da parte del personale comporta i seguenti provvedimenti, che saranno presi dal datore di lavoro in relazione all'entità delle mancanze e alle circostanze che li accompagnano:
3) multa in misura non eccedente l'importo di mezza giornata di retribuzione;
Salvo ogni altra azione legale, il provvedimento di cui al punto 5 (licenziamento in tronco) si applica alle mancanze più gravi per ragioni di moralità e di infedeltà verso la ditta in armonia con le norme di cui all'art. 2105 c.c., e cioè l'abuso di fiducia, la concorrenza, la violazione del segreto d'ufficio, nonché nei casi previsti dall'art. 7 del presente Protocollo ed in quelli di cui all'art. 2119 c.c.
Nelle unità produttive che occupano più di quindici Operatori di Vendita, le OO.SS. firmatarie del presente contratto possono designare, singolarmente o unitariamente, i dirigenti delle rappresentanze sindacali da scegliersi tra gli Operatori di Vendita dell'unità produttiva stessa. In relazione alle peculiari caratteristiche dell'attività degli Operatori di Vendita, potrà essere unitariamente designato un rappresentante sindacale aziendale anche presso imprese di minori dimensioni che non abbiano alle proprie dipendenze quindici Operatori di Vendita, sempreché il numero complessivo dei dipendenti dell'impresa sia superiore alle quindici unità e gli Operatori di Vendita siano più di sette.
Le parti concordano inoltre che, nel caso di imprese che non abbiano presso nessuna unità produttiva nell'ambito provinciale, regionale o nazionale un numero di Operatori di Vendita di almeno quindici unità, le OO.SS. firmatarie potranno costituire una rappresentanza sindacale degli Operatori di Vendita presso una sede dell'impresa, rispettivamente ad ambito provinciale, regionale o nazionale - purché in quell'ambito il numero degli Operatori di Vendita sia almeno di quindici unità - designando i dirigenti nella misura indicata al primo comma, ovvero in ragione di un dirigente RSA ogni cinquanta Operatori di Vendita (o frazione superiore a venticinque), nella sola ipotesi che questi ultimi facciano direttamente capo alla sede centrale.
Nell'ambito di aziende con più unità produttive, presso le quali esistano RSA, possono essere istituiti organi di coordinamento a livello centrale, nominati nell'ambito dei dirigenti RSA, per formare un esecutivo composto da:
3 dirigenti fino a venticinque unità produttive;
6 dirigenti da ventisei unità a settanta;
9 dirigenti oltre settanta unità.
Nelle unità produttive con più di quindici Operatori di Vendita l'assemblea si svolgerà giusta la previsione dell'art. 20 della legge n. 300 del 20 maggio 1970.
Qualora gli Operatori di Vendita dipendano dalla sede centrale ed abbiano una propria rappresentanza sindacale ai sensi del presente articolo, in considerazione delle peculiari caratteristiche della prestazione lavorativa, per lo svolgimento delle assemblee di cui all'art. 20 della legge n. 300, i lavoratori interessati potranno assentarsi dal lavoro per un massimo di due giorni nel corso dell'anno di calendario, con decorrenza della retribuzione.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90

Art. 92

Art. 93

Art. 94

Art. 95

Art. 96

Art. 97

Art. 98

Art. 99

Art. 100

Art. 100

Art. 100

Art. 100

Art. 100

Art. 101

Art. 102

Art. 103

Art. 104

Art. 105

Art. 106

Art. 107

Art. 108

Art. 109

Art. 110

Art. 111

Art. 112

Art. 113

Art. 114

Art. 115

Art. 116

Art. 117

Art. 118

Art. 119

Art. 120

Art. 121

Art. 122
 Art. 123

Art. 124

Art. 125

Art. 126

Art. 127

Art. 128

Art. 129

Art. 130

Art. 131

Art. 132

Art. 133

Art. 134

Art. 135

Art. 136

Art. 137

Art. 138

Art. 139

Art. 140

Art. 141

Art. 142

Art. 143

Art. 144

Art. 145

Art. 146

Art. 147

Art. 148

Art. 149

Art. 150

Art. 151

Art. 152

Art. 153

Art. 154

Art. 155

Art. 156

Art. 157

Art. 158

Art. 159

Art. 160

Art. 161

Art. 162

Art. 163

Art. 164

Art. 165

Art. 166

Art. 167

Art. 168

Art. 169

Art. 170

Art. 171

Art. 172

Art. 173

Art. 174

Art. 174

Art. 175

Art. 176

Art. 177

Art. 178

Art. 179

Art. 180

Art. 180

Art. 181

Art. 182

Art. 183

Art. 184

Art. 185

Art. 186

Art. 187

Art. 188

Art. 189

Art. 190

Art. 191

Art. 192

Art. 193

Art. 194

Art. 195

Art. 196

Art. 197

Art. 198

Art. 199

Art. 200

Art. 201

Art. 202

Art. 203

Art. 204

Art. 205

Art. 206

Art. 207

Art. 208

Art. 209

Art. 210

Art. 211

Art. 212

Art. 213

Art. 214

Art. 215

Art. 216

Art. 217

Art. 218

Art. 219

Art. 220

Art. 221

Art. 222

Art. 223

Art. 224

Art. 225
 articolo 2118

Art. 226

Art. 227

Art. 228

Art. 229

Art. 230

Art. 231

Art. 232

Art. 233

Art. 233

Art. 234

Art. 235

Art. 236

Art. 237

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 22
 articolo 46

Art. 122
 art. 121
 art. 133
 art. 125
 art. 125
 art. 7
 art. 226
 art. 7