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Timestamp: 2019-02-18 04:40:29+00:00

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AUTORITA’ DI AMBITO TERRITORIALE N. 2
"BASSO VALDARNO"
CONVENZIONE DI GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO NELL’AMBITO N.2
Parte I - Convenzione tipo ex art. 11 comma 2° L.N.36/1994 *
Capo primo: disposizioni generali *
Art. 1 (Affidamento del servizio pubblico)* *
Art. 2 (Definizione dell'affidamento)* *
Art. 3 (Durata della Convenzione)* *
Art. 4 (Responsabilità del gestore)* *
Art. 5 (Passività pregresse ed altre condizioni finanziarie)* *
Art. 6 (Assunzione di personale)* *
Capo secondo: oggetto ed estensione della gestione *
Art. 7 (Oggetto della Convenzione)* *
Art. 8 (Inventario dei beni affidati in concessione ed obbligazioni verso i terzi)* *
Art. 9 (Consegna delle opere, impianti e canalizzazioni)* *
Art. 10 (Esclusività del servizio)* *
Art. 11 (Definizione del perimetro del servizio) *
Art. 12 (Revisione del perimetro del servizio) *
Art. 13 (Gestioni esistenti)* *
Capo terzo: finanziamento *
Art. 14 (Programma degli Interventi e Piano di Ambito)* *
Art. 15 (Livelli di qualità del prodotto e del servizio)* *
Art. 16 (Tariffa del servizio)* *
Art. 17 (Revisione tariffaria)* *
Art. 18 (Varianti al programma degli interventi) *
Art. 19 (Canone di concessione)* *
Capo quarto: controllo *
Art. 20 (Controllo da parte dell'Autorità di Ambito)* *
Art. 21 (Obblighi del Gestore)* *
Art. 22 (Comunicazione dati sul servizio)* *
Art. 23 (Carta del Servizio)* *
Art. 24 (Manuale della Sicurezza)* *
Art. 25 (Manuale della qualità)* *
Art. 26 (Piano di Emergenza)* *
Capo quinto: regime fiscale *
Art. 27 (Imposte, tasse, canoni) *
Capo sesto: esecuzione e termine della convenzione *
Art. 28 (Divieto di subconcessione)* *
Art. 29 (Continuità del servizio dopo la scadenza) *
Art. 30 (Restituzione delle opere e canalizzazioni)* *
Art. 31 (Riscatto)* *
Capo settimo: garanzie, sanzioni e contenzioso *
Art. 32 (Cauzione e sanzioni pecuniarie)* *
Art. 33 (Sanzione coercitiva: sostituzione provvisoria)* *
Art. 34 (Sanzione risolutoria)* *
Art. 35 (Elezione di domicilio)* *
Parte II – Patti aggiunti *
Art. 1 Affidamento del servizio idrico integrato *
Art. 2 Durata *
Art. 3 Cespiti strumentali *
Art. 4 Impianti di depurazione misti *
Art. 5 Gestioni esistenti *
Art. 6 Personale *
Art. 7 Standard tecnici e standard organizzativi *
Art. 8 Obblighi di comunicazione del Gestore e controlli dell’Autorità *
Art. 9 Elenco speciale e interventi non previsti dal Piano di Ambito *
Art. 10 Tariffa *
Art. 11 Spese di allacciamento *
Art. 12 Revisione tariffaria *
Art. 13 Passività pregresse *
Art. 14 Canone di concessione *
Art. 15 Carta del S.i.i. *
Art. 16 Regolamento del S.i.i. *
Art. 17 Manuale della Sicurezza *
Art. 18 Sistema della qualità e relativo Manuale *
Art. 19 Piano di emergenza *
Art. 20 Piano di ricerca e riduzione delle perdite *
Art. 21 Piano di gestione delle interruzioni del servizio *
Art. 22 Piano di rilevamento delle utenze fognarie civili e industriali *
Art. 23 Restituzione di opere e canalizzazioni *
Art. 24 Cauzione *
Art. 25 Penalità *
Art. 26 Sanzione risolutoria *
Art. 27 Ulteriori obblighi del Gestore *
Art. 28 Clausola compromissoria *
Art. 29 Elezione di domicilio *
Art. 30 Disposizioni transitorie *
Art. 31 Allegati *
Art. 32 Disposizione fiscale *
Gli articoli della Convenzione tipo segnalati con l’asterisco sono stati integrati e completati nei Patti Aggiunti.
L’anno 2001, il giorno 28 del mese di Dicembre (28/12/2001), a San Miniato, nella sede dell’Autorità di Ambito n.2 "Basso Valdarno", sita in Via Aldo Moro n.2, sono convenuti per la stipula della presente convenzione i signori:
Giuseppe SARDU, nato a Cuglieri il 16.09.1960, il quale interviene al presente atto in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale n.2 "Basso Valdarno", Codice Fiscale 01403070509, costituita quale Consorzio fra i Comuni compresi nell’Ambito ai sensi dell’art.25 della L.8 giugno 1990, n.142 (ora art.31 del T.U. approvato con D. Lgs. 18/8/2000, n.267) che in seguito sarà indicata più brevemente Autorità, il quale è stato autorizzato con deliberazione dell’Assemblea Consortile n.21 del 21.12.2001, dichiarata immediatamente eseguibile, che fa parte integrante e sostanziale del presente atto (ALLEGATO N.6);
Alessandro MAZZEI, nato a Stigliano (MT), il 4.07.1963, il quale interviene al presente atto in qualità di Direttore dell’Autorità, essendo stato a ciò autorizzato con la sopra richiamata deliberazione dell’Assemblea Consortile n.21 del 21.12.2001;
Fausto VALTRIANI, nato a Cascina, il 18.06.1950, il quale interviene al presente atto in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione della Acque S.p.A., con sede legale a Empoli, Via Garigliano n.1 e domicilio a Ospedaletto (PI), Via Bellatalla n.1, (P.IVA 05175700482) autorizzato dai soci costituenti con l’atto di costituzione della società, stipulato dal Notaio Gustavo Cammuso in data 17.12.2001;
i quali convengono e stipulano la seguente convenzione tipo, ex art.11, comma 2 della Legge 5 gennaio 1994, n.36, indicata come Parte I, integrata dai Patti Aggiunti, indicati come Parte II, i quali, se e in quanto differiscono dalle disposizioni della convenzione tipo, prevalgono sulle stesse.
L’Autorità affida in via esclusiva, ai sensi delle deliberazioni dell’A.C. n. 34 del 30.09.1997, n.2 del 5.03.2001 e n.21 del 21.12.2001, la gestione del servizio idrico integrato (in prosieguo s.i.i.) dei Comuni dell’Ambito n.2 "Basso Valdarno", elencati all’art.1 comma 5 dei Patti Aggiunti, a Acque S.p.A., dal 1° gennaio 2002 (1.01.2002) e per la durata di 20 (venti) anni, alle condizioni indicate nella convenzione tipo, nei Patti Aggiunti e negli Allegati (di cui all’Art. 12 dei Patti Aggiunti) costituenti parte integrante e sostanziale della presente convenzione.
Acque S.p.A. (in prosieguo denominata Gestore), rappresentata dal Signor Fausto Valtriani, accetta di gestire il s.i.i. dei Comuni dell’Ambito n.2 "Basso Valdarno", alle condizioni indicate nella convenzione tipo, nei Patti Aggiunti e negli Allegati (di cui all’Art. 12 dei Patti Aggiunti) costituenti parte integrante e sostanziale della presente convenzione.
Parte I - Convenzione tipo ex art. 11 comma 2° L.N.36/1994
(Affidamento del servizio pubblico)*
L'Autorità di Ambito costituita come forma di cooperazione dei Comuni e delle Province ricomprese nell'Ambito Territoriale Ottimale, ai sensi dell'art.7 della legge regionale 21 luglio 1995 n. 81 ed ai sensi della legge 5 gennaio 1994 n. 36, ha deliberato di affidare la gestione del servizio idrico integrato di acquedotto, fognatura e depurazione a Acque s.p.a. alle condizioni indicate nella presente convenzione.
L'Autorità di Ambito è rappresentato dal Signor Giuseppe Sardu e dal Signor Alessandro Mazzei per la stipula della presente Convenzione. Acque s.p.a., di seguito denominata Gestore, rappresentata dal Sig. Fausto Valtriani accetta di gestire i servizi idrici dell'ATO n.2 "Basso Valdarno" alle condizioni indicate nella presente convenzione.
(Definizione dell'affidamento)*
L'Autorità di Ambito nell'affidare a Acque s.p.a. la gestione dei propri servizi idrici si impegna a mettere a disposizione i beni e le opere pubbliche afferenti ai servizi stessi realizzate o in corso di realizzazione nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano.
L'Autorità di Ambito conserva il controllo dei servizi affidati e deve ottenere dal Gestore tutte le informazioni necessarie per l'esercizio dei propri poteri e diritti così come specificate nelle norme seguenti.
Il Gestore espleterà i servizi conformemente alla presente Convenzione. La gestione è a rischio e pericolo del Gestore che è autorizzato a percepire dagli utenti come corrispettivo di tutti gli oneri ed obblighi posti a suo carico le tariffe ed i corrispettivi indicati nel successivo art. 16.
(Durata della Convenzione)*
La durata della presente Convenzione è fissata in 25 anni decorrenti dalla stipulazione della medesima.
(Responsabilità del gestore)*
Dalla data di attivazione dell'affidamento il Gestore è responsabile del buon funzionamento dei servizi secondo le disposizioni della presente Convenzione e dei relativi allegati.
Grava sul Gestore la responsabilità derivante dalla gestione delle opere affidate al medesimo, che restano di proprietà degli Enti locali associati nella Autorità di Ambito e di quelle successivamente affidate o realizzate direttamente dal Gestore.
Il Gestore terrà sollevati e indenni l'Autorità di Ambito e gli Enti locali nonché il personale dipendente dai suddetti Enti, da ogni e qualsiasi responsabilità connessa con i servizi stessi.
(Passività pregresse ed altre condizioni finanziarie)*
Con la sottoscrizione del presente atto il Gestore assume, ai sensi e per gli effetti dell’art. 12 comma 2 della legge n. 36/1994, le passività relative al servizio idrico integrato indicate in apposito allegato impegnandosi a rispettare le relative condizioni di pagamento nei confronti dei soggetti beneficiari nello stesso individuati.
(Assunzione di personale)*
Il Gestore, ai sensi della legge regionale n° 26/1997 adottata secondo il disposto del comma 3° dell'art.12 della legge n. 36/94, si impegna ad assumere il personale individuato nominativamente, con indicazione delle relative attribuzioni, nell’elenco appositamente allegato.
Capo secondo: oggetto ed estensione della gestione
(Oggetto della Convenzione)*
Il Servizio affidato al Gestore è quello indicato nell'art. 1 della presente convenzione.
L'affidamento in gestione è fissato per tutta la durata della Convenzione con l'utilizzo degli impianti, delle opere e delle canalizzazioni esistenti che con questo atto, conformemente alle deliberazioni assunte ai sensi di legge, sono affidati in concessione ai sensi del comma 1° dell'art. 12 della legge n. 36/1994 e di tutti quelli che verranno realizzati come di seguito pattuito.
(Inventario dei beni affidati in concessione ed obbligazioni verso i terzi)*
Le immobilizzazioni materiali ed immateriali costituenti cespiti strumentali del servizio affidati in concessione al Gestore sono quelli di cui al relativo elenco descrittivo.
Dalla data di efficacia della Convenzione di affidamento il Gestore assume tutte le obbligazioni contratte per la gestione dei servizi dagli Enti locali che costituiscono l’Autorità di Ambito ovvero da chi erogava in precedenza il servizio ora affidato al Gestore subentrando nei contratti in essere tra i soggetti suddetti ed i terzi, escludendosi comunque ogni responsabilità per obbligazioni pecuniarie pregresse.
Il Gestore si impegna a provvedere, entro 12 mesi dalla stipula del presente atto, all’inventario dei beni e delle obbligazioni di cui ai precedenti commi sulla base della metodologia indicata nell’apposito allegato. Nei successivi 12 mesi i contenuti dell’inventario saranno sottoposti a verifica in contraddittorio con l’Autorità di Ambito. In sede di prima revisione triennale saranno quindi definite le variazioni tariffarie eventualmente dal censimento di beni non inclusi nell’elenco descrittivo di cui al comma 1 o da obbligazioni non conosciute in sede di affidamento del servizio.
Tutti i contratti stipulati dal Gestore con obbligazioni verso terzi devono includere una clausola che riservi al successivo, futuro Gestore eventualmente individuato dall’Autorità di Ambito la facoltà di sostituirsi al Gestore in caso di risoluzione o cessazione della Convenzione.
(Consegna delle opere, impianti e canalizzazioni)*
Il Gestore accetta i beni descritti nell'elenco di cui all'art. 8, il quale assume valore di consistenza per tutti gli effetti di legge, nelle condizioni di fatto e di diritto nelle quali i beni stessi si trovano al momento della consegna e dichiara di avere preso cognizione dei luoghi e dei manufatti nonché di tutte le condizioni e situazioni particolari in cui si trova il servizio.
La Autorità di Ambito consegnerà altresì al Gestore tutti i progetti e documenti in proprio possesso riguardanti i beni consegnati.
Il Gestore si impegna ad acquistare dalle gestioni preesistenti le provviste e i materiali vari di magazzino destinati al funzionamento del servizio, inclusi i contatori nuovi non ancora posti in opera, a valore concordato o, in difetto di accordo, quello risultante da apposita perizia.
Il Gestore corrisponderà il valore di tali beni entro 12 mesi dall'entrata in vigore della Convenzione.
Le opere attinenti al servizio eventualmente realizzate direttamente dagli Enti Locali o dalla Autorità di Ambito, previa convenzione con il Gestore, verranno affidate al Gestore stesso che ne assicurerà l'utilizzazione per il servizio alle condizioni stabilite in uno specifico accordo.
Il Gestore si impegna ad adeguare le opere, gli impianti e le canalizzazioni alle vigenti normative in materia sia di tecnica sia di sicurezza, considerando gli oneri relativi a tali adeguamenti compresi nelle previsioni finanziarie del Piano di cui al successivo art.14.
(Esclusività del servizio)*
Per tutta la durata della Convenzione è conferito al Gestore il diritto esclusivo di esercitare il servizio affidato all'interno del perimetro indicato nel successivo art. 11.
E’ altresì riconosciuta ai cittadini dell’Ambito di provvedere a propria cura e spese alla realizzazione degli allacciamenti di utenza nel rispetto delle specifiche tecniche normalizzate che saranno concordate tra Autorità di Ambito e Gestore.
Il Gestore ha il diritto esclusivo di mantenere sopra il suolo pubblico tutte le opere e canalizzazioni esistenti necessarie ai servizi e quelle che saranno successivamente realizzate anche per l'attuazione del Piano di cui al successivo art. 14.
(Definizione del perimetro del servizio)
L'esercizio del servizio affidato avviene all'interno del perimetro amministrativo dei seguenti Comuni, riportato sulla Mappa allegata alla presente Convenzione.
(Revisione del perimetro del servizio)
La Autorità di Ambito, su determinazione della Regione e previo accordo con il gestore avrà facoltà di includere nel perimetro dell'affidamento o di escludere da esso parti di territorio sul quale si svolge il servizio affidato con la presente Convenzione.
Nelle more di cui al comma precedente, e in caso di difetto di accordo con il Gestore, l'Autorità di Ambito si riserva l’organizzazione temporanea del servizio idrico integrato relativo al territorio aggiunto, secondo le modalità di legge fino alla successiva revisione triennale.
(Gestioni esistenti)*
Il Gestore prende atto che in forma dell'art. 9 comma 4 della legge n. 36/1994 l'Autorità di Ambito ha organizzato la gestione integrata del servizio idrico avvalendosi anche dei seguenti soggetti gestori esistenti: ___________.
Il Gestore prende altresì atto che esistono nell'Ambito i seguenti servizi in concessione (a società e imprese consortili) che sono mantenuti fino a scadenza in forza dell'art. 10 comma 3° della legge n. 36/1994. (Vedi Art. 5 dei Patti Aggiunti).
La Autorità di Ambito, ai sensi dell'art.9 comma 4° della legge n. 36/1994, adotta le seguenti misure di coordinamento dell'attività, della organizzazione e di integrazione dei compiti di gestione del servizio tra la pluralità dei soggetti gestori:____________.
Capo terzo: finanziamento
(Programma degli Interventi e Piano di Ambito)*
Il Gestore accetta il Programma degli Interventi ed il Piano Tecnico-Economico-Finanziario (di seguito definiti "Piano") redatti ai sensi dell'art. 11 comma 3° della legge n. 36/1994 ed allegati alla presente Convenzione ed i relativi obblighi in materia di investimenti, di livello del servizio e di tariffe.
Gli interventi di cui al suddetto Programma sono classificati sotto forma di obiettivi strutturali che il Gestore è tenuto a raggiungere nei tempi e modi stabiliti dal Piano.
Il raggiungimento dei suddetti obiettivi sarà verificato mediante indicatori rappresentati da un valore numerico relativo alla grandezza dell’opera costruita o ricostruita o comunque resa disponibile dopo l’intervento del Gestore.
In difetto si applicano le penalizzazioni previste nei prospetti allegati alla presente Convenzione.
(Livelli di qualità del prodotto e del servizio)*
I livelli minimi di qualità del prodotto e del servizio garantiti dal Gestore sono quelli riportati negli artt. 1), 2), 3) e 4) dell’allegato Disciplinare tecnico.
A tali livelli è commisurata la tariffa applicata per cui un aumento dei livelli stessi comporta la preventiva approvazione della Autorità di Ambito ove tale aumento possa comportare aumento dei costi incidenti sulla tariffa.
I livelli minimi di qualità del prodotto e del servizio di cui al precedente comma 1 sono da mantenere o da raggiungere ai tempi stabiliti dal Piano.
Ad ogni livello di servizio è connesso un indicatore rappresentato da un livello numerico che individua la grandezza alla quale il livello stesso fa riferimento e che consente di individuarne il raggiungimento.
Nel caso di mancato raggiungimento di un livello di servizio si applicano le penalizzazioni previste nei prospetti indicati al precedente art. 14 comma 4.
(Tariffa del servizio)*
La tariffa costituisce il corrispettivo del servizio ed è riscossa dal Gestore.
Il Gestore riconosce che le diverse tariffe e le relative articolazioni come sotto riportate sono determinate dall'Autorità di Ambito tenendo conto della tariffa di riferimento e del metodo normalizzato emanato con D.M. LL.PP. 1° agosto 1996 (che di seguito verrà indicato con la parola "Metodo") ai sensi dell'art. 13 comma 3° della legge n. 36/1994, e che nel loro complesso determinano una tariffa media che assicura la copertura integrale di tutti i costi e le remunerazioni indicate al comma 2° del citato art. 13.
Il Gestore riconosce che i ricavi provenienti dall'applicazione delle tariffe di seguito definite costituiscono il totale corrispettivo del servizio nonché degli oneri di ammortamento e di remunerazione del capitale investito e che le tariffe stesse potranno variare esclusivamente con le modalità stabilite nel presente atto. Nessun altro compenso potrà essere richiesto, preteso e concesso per qualsivoglia motivo, ad eccezione delle eventuali modificazioni tariffarie basate su varianti al programma, di cui ad apposita successiva regolamentazione.
Le tariffe relative al primo annuo di gestione sono così stabilite (Vedi Art. 10 dei Patti Aggiunti):
Tipologia di utenza e fasce di consumo
Quantitativo annuo erogato previsto dal Piano (mc.)
Servizio Acquedotto (l/mc.)
Servizio fognatura (l/mc.)
Servizio depurazione (l/mc)
(l/mc.)
Da tali tariffe si ricavano per ciascun servizio e per il totale dei servizi le seguenti tariffe medie (Vedi Art. 10 dei Patti Aggiunti):
L./mc.
L./mc
Totale (media ponderata)
Per gli anni successivi al primo, le tariffe di ogni anno variano con l'applicazione di una maggiorazione pari al limite di prezzo K, maggiorazione definita in modo da non superare i valori massimi riportati all'art. 5 del "Metodo" applicata alle tariffe dell'anno precedente e così definita per il caso specifico (Vedi Art. 10 dei Patti Aggiunti):
- per il 2° anno
- per il 3° anno
- per il 4° anno
- per il 5° anno
- per il 6° anno
- per il 7° anno
- per l' 8° anno
- per il 9° anno
Le parti danno atto che nella definizione del coefficiente K suddetto si è tenuto conto:
della necessità di coprire gli oneri economici derivanti dalle variazioni di capitale investito,
della necessità di operare, da parte del Gestore, i miglioramenti di efficienza nella misura stabilita dall'articolo 6 del "Metodo".
Le stesse tariffe saranno adeguate al valore della moneta mediante applicazione del tasso programmato di inflazione corrispondente a quello risultante per lo stesso anno di applicazione dal più recente DPEF.
(Revisione tariffaria)*
Il Gestore è tenuto a migliorare costantemente l'efficienza del servizio in relazione agli investimenti previsti nel Piano. Tale miglioramento si deve tradurre in una progressiva riduzione dei "costi operativi" effettivi che è stata già considerata nella determinazione tariffaria.
Entro il 30 novembre del 4° anno di gestione, e successivamente con scadenza triennale, l’Autorità di Ambito ha il diritto di variare i suddetti limiti K per conseguire diverse misure di miglioramento di efficienza migliori di quelle previste nell’articolo 6 del Metodo, e già considerate in sede di fissazione dei livelli tariffari così come specificato al precedente art. 16 comma 7. Tale diritto è riconosciuto all’Autorità per le sole variazioni positive di efficienza.
Il valore così ottenuto, diminuito del valore medio annuo di miglioramento di efficienza già definito in sede di fissazione dei livelli tariffari per il triennio considerato, sarà addizionato al valore medio annuo di miglioramento di efficienza già definito per il triennio successivo alla verifica.
Entro il 30 novembre del 4° anno di gestione e così ogni 3 anni successivi, l'Autorità di Ambito, preso atto degli eventi verificati nel triennio precedente, determina la variazione tariffaria derivante dagli indicatori relativi agli obblighi contrattuali (livelli di servizio ed obiettivi strutturali correlati agli investimenti previsti nel Piano). Per ogni indicatore si considera la relativa variazione negativa, trascurando quella positiva. Non è ammessa compensazione tra variazioni positive e negative di diversi indicatori. Per l'applicazione della variazione tariffaria si rinvia a quanto indicato all’allegato di cui all’art. 14 comma 4° della presente Convenzione.
Entro il 30 novembre del 4° anno di gestione e cosi' ogni tre anni successivi, l’Autorità di Ambito verificherà comunque, anche nel caso in cui gli obbiettivi strutturali previsti dal Piano siano stati conseguiti, l’esatto importo della spesa per investimenti sostenuta dal gestore per la realizzazione dei relativi interventi al fine di accertare la misura dell’eventuale scostamento negativo rispetto a quello previsto nel Piano stesso per il triennio considerato. L’Autorità di Ambito provvede quindi a determinare le variazioni da apportare alle tariffe del triennio successivo ad ogni verifica ricalcolando le componenti relative all’ammortamento ed alla remunerazione del capitale investito sulla base dell’eventuale minore importo della spesa per investimenti come sopra accertata e riconosciuta.
Oltre alle suddette ipotesi di revisione triennale, per i casi di sospensione dell'erogazione dovuta a cause di dolo, negligenza o omissione del Gestore, salva ed impregiudicata ogni altra ulteriore azione, l'Autorità di Ambito determina entro il 30 giugno di ogni anno la variazione tariffaria derivante dagli eventi riscontrati nell'anno precedente, per applicazione dall'anno successivo.
Entro il 31 marzo del quarto anno, e così ogni tre anni successivi, il Gestore ha facoltà di chiedere una variazione tariffaria in aumento qualora il ricavo complessivo in ragione del volume medio annuo erogato nel triennio precedente risulti inferiore a quello previsto nei documenti di programma per oltre il ____% (Vedi Art. 12 dei Patti Aggiunti). In questo caso, si opera un incremento tariffario pari alla variazione negativa del volume erogato, come sopra definito, ma soltanto per la parte superiore al ___% (Vedi Art. 12 dei Patti Aggiunti). Analogo diritto è riconosciuto all’Autorità di Ambito qualora il volume medio annuo erogato nel triennio precedente sia risultato superiore al valore previsto.
Entro il 30 novembre del quarto anno di gestione e così ogni tre anni successivi, l'Autorità di Ambito procede alla verifica della articolazione tariffaria, calcolando la tariffa media ponderata che è risultata, per ogni anno, dalle erogazioni per le diverse classi di tariffa. Viene quindi operata una diversa determinazione delle classi di tariffa e dei relativi scaglioni di consumo in modo da prevedere per il successivo triennio una tariffa media ponderata uguale a quella contrattualmente stabilita per il primo anno, adeguata secondo la regola descritta nei commi precedenti, con la necessaria compensazione, in più o in meno, del ricavo previsto, in modo che nel triennio successivo alla revisione siano conguagliate le somme percepite in eccedenza o non percepite dal gestore.
Nel caso in cui per effetto della articolazione tariffaria la differenza tra il ricavo realizzato e quello previsto in un anno sia superiore al ___% (Vedi Art. 12 dei Patti Aggiunti), l'operazione di rettifica di cui al comma precedente viene effettuata annualmente, a richiesta di una parte.
(Varianti al programma degli interventi)
L’Autorità di Ambito si riserva il diritto di variare il programma degli interventi per adeguare il servizio a nuove obbligazioni previste da leggi o regolamenti o per conseguire miglioramenti nei livelli di servizio in atto. In tal caso, l’Autorità comunica al Gestore la proposta di variante, con le conseguenti correzioni al piano economico-finanziario e alle tariffe nonché con le modifiche o le integrazioni degli indicatori relativi ai nuovi obiettivi. L’Autorità indica anche al Gestore i tempi entro i quali la variante deve essere attuata.
Il Gestore è tenuto a realizzare gli interventi previsti nella variante ed a produrre i piani esecutivi dettagliati entro il termine indicato dalla Autorità, anche qualora non ritenga soddisfacente la proposta di compensazione tariffaria formulata da quest'ultima e decida di agire in sede giurisdizionale. L’eventuale esperimento delle suddette azioni giurisdizionali non giustifica il Gestore per l’eventuale ritardo nell’esecuzione delle opere relative alla variante richiesta dall’Autorità.
Il Gestore ha il diritto di apportare varianti al modello gestionale le quali devono essere comunicate per conoscenza all’Autorità. Tali varianti non possono giustificare pretese di variazione tariffaria.
Il Gestore può presentare alla Autorità domanda di variante al programma degli interventi per ottemperare a nuovi obblighi di legge o di regolamento, per l’utilizzazione di nuove tecnologie, per la riduzione dei costi complessivi ovvero per il raggiungimento di migliori livelli di servizio. La domanda di variante deve essere congruamente motivata, indicando le conseguenze sul piano economico-finanziario e sulle tariffe, i tempi di realizzazione degli interventi nonché le modifiche o integrazioni degli indicatori relativi ai nuovi obiettivi.
Nel caso in cui la domanda di variante corrisponda a nuovi obblighi di legge o di regolamento, essa non può essere respinta dall’Autorità, la quale può contestare nei modi di legge esclusivamente la misura della compensazione tariffaria richiesta. La mancanza di accordo sulla compensazione tariffaria e il conseguente contenzioso non possono costituire giustificazione per il Gestore per la non osservanza dei requisiti legali o regolamentari invocati nella domanda di variante.
Le eventuali varianti proposte dal Gestore che non corrispondano a nuovi obblighi di legge o di regolamento, a prescindere dal momento della loro presentazione, sono esaminate e decise in sede di revisione triennale. Qualora dette varianti non comportino aumenti tariffari l'Autorità è tenuta a pronunciarsi entro 6 mesi dalla presentazione della domanda di variante. Il decorso del termine suddetto senza un provvedimento espresso da parte della Autorità equivarrà ad accettazione della proposta. Il termine potrà essere sospeso per 6 mesi e per una sola volta in caso di richiesta di elementi integrativi di giudizio da parte della Autorità.
Nel caso in cui l'Autorità accetti la proposta di variante ma non ritenga equa la compensazione tariffaria richiesta, essa notifica al Gestore la propria accettazione con riserva presentando una nuova proposta tariffaria. In mancanza di accordo su quest’ultima proposta vale quanto indicato al precedente comma 2.
(Canone di concessione)*
Per le immobilizzazioni materiali ed immateriali affidate al Gestore in concessione ai sensi dell'art. 12 commi 1° e 2° della legge n. 36/1994, il Gestore è tenuto a versare annualmente all'Autorità di Ambito la somma di Lire _________ (Vedi Art. 14 dei Patti Aggiunti) che l'Autorità di Ambito trasferirà ai Comuni partecipanti in ragione dei relativi conferimenti e degli accordi con essi intervenuti.
Capo quarto: controllo
(Controllo da parte dell'Autorità di Ambito)*
L'Autorità di Ambito controlla il servizio è l’attività del gestore al fine di:
assicurare la corretta applicazione della tariffa del servizio idrico integrato
verificare il raggiungimento degli obiettivi e livelli di servizio previsti dal Piano
valutare l’andamento economico-finanziario della gestione
definire nel complesso tutte le attività necessarie a verificare la corretta e puntuale attuazione del Piano.
Per la realizzazione di quanto sopra l’Autorità di Ambito definisce in apposito allegato, redatto in conformità all’art. 8, comma 5 lett. A della L.R. 81/95, ed attiva le procedure di rilevazione dei dati e delle informazioni periodiche, procedure che il Gestore con la sottoscrizione del presente atto si impegna ad accettare integralmente.
(Obblighi del Gestore)*
Per permettere il controllo della gestione, il Gestore è tenuto all'osservanza delle disposizioni dell'art. 9 del "Metodo" e di quelle di cui all’allegato indicato al precedente art. 20 comma 2°.
Il Gestore si obbliga si impegna sottoporre a certificazione il proprio bilancio di esercizio da parte di una Società abilitata che sia di gradimento della Autorità di Ambito.
Per permettere l'applicazione del metodo normalizzato il Gestore redige il conto economico e lo stato patrimoniale per ciascuna gestione del servizio separatamente da ogni altro esercizio e gestione, anche dello stesso genere.
Il conto economico è basato su contabilità analitica per centri di costo ed è redatto dal Gestore in forma riclassificata secondo il D.Lgs. 9 aprile 1991 n. 127 impegnandosi ad osservare le direttive e prescrizioni di carattere contabile impartite dall'Autorità con specifico allegato, prescrizioni che il Gestore con la sottoscrizione del presente atto si impegna ad accettare integralmente.
Il Gestore si impegna a sottoporre la propria attività a certificazione tecnica triennale da parte di professionisti di gradimento della Autorità.
La certificazione dovrà in particolare accertare che le opere realizzate in esecuzione del Piano siano conformi alle norme tecniche vigenti ed ai principi di buona regola dell'arte anche in termini di congruità dei prezzi e che il Gestore colga le opportunità offerte dal progresso tecnico e tecnologico per la riduzione dei costi o, comunque, per assicurare il miglior rapporto costi-benefici.
Tutte le certificazioni suddette dovranno in particolare attestare che i dati comunicati dal Gestore alla Autorità di Ambito rispettino siano conformi alle procedure stabilite dalla stessa nella presente convenzione e nelle successive prescrizioni esecutive eventualmente impartite.
Il Gestore consente l’effettuazione, alla Autorità di Ambito, alla Regione Toscana e agli altri organismi competenti ai sensi di legge, tutti gli accertamenti, sopralluoghi e verifiche ispettive che la stessa ritenga opportuno o necessario compiere in ordine a documenti, edifici, opere ed impianti attinenti i servizi oggetti di affidamento. Gli accertamenti e verifiche ispettive suddette potranno essere effettuati in ogni momento con preavviso scritto di almeno 30 gg salvo il ricorrere di particolari circostanze di indifferibilità ed urgenza. Nella richiesta di accesso saranno indicati i documenti, i luoghi o le circostanze oggetto di verifica o di ispezione nonché, qualora ricorrenti, le ragioni di urgenza che giustifichino eventuali termini ridotti di preavviso.
(Comunicazione dati sul servizio)*
Il Gestore si impegna a comunicare entro il mese di maggio di ogni anno alla Autorità di Ambito, al Comitato per la Vigilanza sull'uso delle risorse idriche ed all'Osservatorio dei servizi idrici i dati e le informazioni di cui agli artt. 20 e 21 così come specificati dall’allegato di cui al precedente art. 20 comma 2°.
Nel caso di mancata ottemperanza agli obblighi previsti agli art. 20 e 21 e al precedente comma 1 del presente articolo l’Autorità di Ambito applicherà le penalizzazioni previste nell’allegato di cui all’art. 14 comma 4° della presente Convenzione, fatta salva la facoltà di applicare la sanzione risolutoria di cui al successivo art. 34 nell’ipotesi di reiterata inadempienza.
(Carta del Servizio)*
La tutela delle situazioni degli utenti è perseguita attraverso le misure metodologiche di cui alla Carta del Servizio il cui schema, allegato alla presente Convenzione, è redatto in conformità ai principi contenuti nelle direttive del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 gennaio 1994 e 29 aprile 1999, e nella quale sono indicati i principali fattori di qualità del servizio e gli standard minimi di continuità e regolarità.
(Manuale della Sicurezza)*
Entro 12 mesi dalla sottoscrizione della presente Convenzione il Gestore adotta il Manuale della Sicurezza per la protezione e prevenzione antinfortunistica dei lavoratori redatto in conformità alle linee guida indicate in apposito allegato della presente Convenzione, ed ottempera a tutti gli obblighi imposti in materia dal D.Lgs n. 626/94 e successive disposizioni legislative.
(Manuale della qualità)*
Entro 12 mesi dalla sottoscrizione della presente Convenzione il Gestore adotta il Manuale della qualità redatto in conformità alle linee guida indicate in apposito allegato.
(Piano di Emergenza)*
Entro 12 mesi dalla sottoscrizione della presente Convenzione il Gestore predispone un Piano di Emergenza in conformità alle linee guida indicate in apposito allegato della presente Convenzione sottoponendolo ad approvazione della Autorità di Ambito e degli Enti pubblici eventualmente competenti ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.
Capo quinto: regime fiscale
(Imposte, tasse, canoni)
Saranno a carico del gestore tutte le imposte, tasse, canoni, diritti ed ogni altro onere fiscale stabiliti dallo Stato, dalla Regione o dal Comune, ivi comprese le imposte relative agli immobili ed i canoni di cui all'art. 35 del RD 11.12.1933 n. 1775 e successive modificazioni.
Capo sesto: esecuzione e termine della convenzione
(Divieto di subconcessione)*
È fatto divieto al gestore di cedere o subconcedere parzialmente o totalmente il servizio idrico integrato oggetto della presente convenzione, sotto pena dell'immediata risoluzione della medesima, con tutte le conseguenze di legge e con l'incameramento da parte della Autorità di Ambito delle garanzie prestate dal Gestore.
(Continuità del servizio dopo la scadenza)
La Autorità di Ambito avrà la facoltà di prolungare di 1 anno la convenzione dopo la scadenza senza che da ciò derivi alcun diritto a indennità aggiuntive da parte del Gestore, che dovrà garantire la continuità del servizio.
(Restituzione delle opere e canalizzazioni)*
Alla scadenza del Contratto per l'espletamento del servizio o in caso di risoluzione dello stesso ai sensi del precedente art.28 così come in caso di riscatto ai sensi dell'articolo seguente, tutte le opere e attrezzature affidate inizialmente al Gestore e quelle successivamente realizzate a spese della Autorità di Ambito o dagli Enti locali e parimenti affidate in concessione al Gestore devono essere restituite gratuitamente all'Autorità di Ambito in normale stato di manutenzione, in condizioni di efficienza ed in buono stato di conservazione, ai sensi dell'art. 11 comma 2° lett. h) della legge n. 36/1994.
Le installazioni, opere e canalizzazioni finanziate dal Gestore e facenti parte integrante del servizio, ove non completamente ammortizzate saranno parimenti devolute all'Autorità di Ambito ma questi sarà tenuto alla corresponsione del loro valore industriale residuo calcolato nel rispetto delle vigenti disposizioni e principi di legge, tenendo conto delle condizioni di ammortamento dei beni.
(Riscatto)*
L’Autorità di Ambito può riscattare il servizio prima della scadenza prevista dall'art. 3 della presente Convenzione, ai sensi dell'art. 24 R.D. n. 2578/1925.
Il riscatto comporta la restituzione dei beni affidati al Gestore, nonché degli altri beni successivamente affidati o realizzati dal Gestore e funzionali all'espletamento del servizio pubblico (beni mobili ed immobili) con corresponsione di una somma di denaro calcolata ai sensi dell'art. 24, comma 4, lettere a), b) e c), del R.D. 15 ottobre 1925, n. 2578, e dell'art. 13 del D.P.R. 4 ottobre 1986, n. 902.
In relazione alla previsione di cui alla lettera c) della norma sopra richiamata si intende che il numero di anni da calcolare sia pari al numero di anni mancanti alla scadenza del termine di affidamento del servizio come stabilito all'art. 3 della presente convenzione.
I valori di questi beni saranno fissati concordemente dalle parti o in sede giurisdizionale secondo le vigenti norme di legge.
Il ritardo nel pagamento dell'indennità, qualora definita ai sensi del precedente comma, darà luogo a interessi secondo il tasso di sconto della Banca d'Italia.
Il Gestore assicura in ogni caso la continuità della gestione del servizio ad esso affidato espletandolo nel rispetto del presente Contratto, anche in caso di riscatto, fino al momento in cui la gestione sia svolta da altri.
Capo settimo: garanzie, sanzioni e contenzioso
(Cauzione e sanzioni pecuniarie)*
Si da atto che il Gestore ha costituito un deposito cauzionale di L____ (Vedi Art. 5 dei Patti Aggiunti) mediante _______ (fideiussione prestata da Istituto autorizzato con modalità "a prima richiesta" per un importo non inferiore al 5 % dei ricavi di esercizio previsti con le modalità e alle condizioni previste dalla vigente legislazione in materia di lavori per le opere pubbliche).
Da detta cauzione la Autorità di Ambito potrà prelevare l'ammontare delle penalità eventualmente dovute dal Gestore per inadempienze agli obblighi e previste nella presente Convenzione e nel Disciplinare tecnico.
Il Gestore dovrà reintegrare la cauzione con le somme prelevate entro 15 giorni dalla comunicazione scritta della Autorità di Ambito, pena la risoluzione del Contratto dopo un mese di messa in mora senza esito.
Il Gestore presta idonee garanzie assicurative tali da coprire i rischi derivanti da proprie inadempienze e comunque da danni causati alla Autorità di Ambito ed a terzi, ivi inclusi gli Enti locali associati.
(Sanzione coercitiva: sostituzione provvisoria)*
In caso di inadempienza grave del Gestore, qualora non ricorrano circostanze eccezionali e vengano compromesse la continuità del servizio, l'igiene o la sicurezza pubblica, oppure il servizio non venga eseguito che parzialmente, la Autorità di Ambito potrà prendere tutte le misure necessarie per la tutela dell'interesse pubblico a carico e rischio del gestore, compresa la provvisoria sostituzione del gestore medesimo.
L'Autorità potrà sostituire il Gestore anche nell'ipotesi di cui all'art. 18 comma 1 e 2 per la realizzazione degli interventi in variante in esso contemplati.
La sostituzione deve essere preceduta dalla messa in mora con la quale la Autorità di Ambito contesta al Gestore l'inadempienza riscontrata intimandogli di rimuovere le cause dell'inadempimento entro un termine proporzionato alla gravità dell'inadempienza.
(Sanzione risolutoria)*
In caso di inadempienza di particolare gravità, quando il Gestore non abbia posto in essere il servizio alle condizioni fissate dalla Convenzione, o in caso di interruzione totale e prolungata del servizio e non sussistono cause di forza maggiore, la Autorità di Ambito potrà decidere la risoluzione della Convenzione.
In particolare il diritto alla risoluzione potrà sorgere:
in caso di fallimento o scioglimento del Gestore;
in caso di ripetute gravi deficienze nella gestione del servizio previa messa in mora rimasta senza effetto;
in caso di interruzione generale del servizio acquedotto o di quello di smaltimento delle acque reflue per una durata superiore a tre giorni consecutivi, imputabile a colpa o dolo del Gestore;
in caso di ripetute gravi inadempienze ai disposti della presente Convenzione previa messa in mora rimasta senza effetto.
Nel caso indicato nella lettera c) la colpa o il dolo del Gestore dovrà essere contestata e certificata dalla pubblica autorità competente in materia.
La Autorità di Ambito, a mezzo di regolare diffida, è tenuta a concedere al Gestore un congruo termine per rimuovere le irregolarità di cui ai punti b) e d).
Le conseguenze della risoluzione saranno addebitate al Gestore e la Autorità di Ambito avrà facoltà di attingere alla cauzione per la rifusione di spese, oneri e danni subiti.
(Elezione di domicilio)*
Il Gestore elegge il proprio domicilio in ________ (Vedi Art. 10 dei Patti Aggiunti)
Nel caso non lo faccia, tutte le notificazioni allo stesso indirizzate saranno valide quando vengono fatte al Segretario del Comune di _______
Parte II – Patti aggiunti
L’Autorità di Ambito Territoriale n.2 Basso Valdarno (in prosieguo denominata Autorità), costituita come forma di cooperazione dei Comuni e delle Province ricompresi nell’Ambito Territoriale Ottimale n.2 Basso Valdarno (in prosieguo denominato ATO n.2) ha deliberato (cfr. deliberazioni dell’A.C. n. 34 del 30/09/1997, n.2 del 5/03/2001 e n.21 del 21.12.2001), ai sensi dell’Art.7 della L.R. n.81/1995 e ai sensi della L.n.36/1994, di affidare in via esclusiva la gestione del servizio idrico integrato (in prosieguo s.i.i.) a Acque s.p.a. (in prosieguo denominato Gestore), che accetta.
L’affidamento del s.i.i. al Gestore avviene alle condizioni previste dai presenti patti aggiunti (in prosieguo denominati patti), costituenti la Parte II della convenzione di affidamento, e dalla convenzione tipo, costituente la Parte I della convenzione di affidamento, nonché alle condizioni stabilite nel Disciplinare Tecnico (ALLEGATO N.1) e negli altri allegati indicati all’Art. 12 dei patti.
I presenti patti, se e in quanto differiscano dalle disposizioni della convenzione tipo, prevalgono sulle stesse.
Il Gestore riceve in affidamento in via esclusiva il s.i.i. dell’ATO n.2, costituito, ai sensi dell’Art.4 lett.f) della L. n.36/1994, dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue.
L’esercizio del servizio affidato si svolge all’interno del perimetro amministrativo dei seguenti comuni: Altopascio, Barberino Val d’Elsa, Bientina, Buggiano, Buti, Calci, Calcinaia, Capannoli, Capannori, Capraia e Limite, Casciana Terme, Cascina, Casole d’Elsa, Castelfiorentino, Castelfranco di Sotto, Cerreto Guidi, Certaldo, Chianni, Chiesina Uzzanese, Colle Val d’Elsa, Crespina, Empoli, Fauglia, Fucecchio, Gambassi, Lajatico, Lamporecchio, Larciano, Lari, Lorenzana, Marliana, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montaione, Montecarlo, Montecatini Terme, Montelupo Fiorentino, Monteriggioni, Montespertoli, Montopoli Val d’Arno, Palaia, Peccioli, Pescia, Pieve a Nievole, Pisa, Poggibonsi, Ponsacco, Ponte Buggianese, Pontedera, Porcari, San Gimignano, San Giuliano Terme, San Miniato, Santa Croce sull’Arno, Santa Maria a Monte, Terricciola, Uzzano, Vicopisano, Villa Basilica e Vinci, come riportato sulla Mappa, di cui all’Art.11 della convenzione tipo, contenuta nel Disciplinare Tecnico (ALLEGATO N.1- Parte I).
La durata dell’affidamento del s.i.i. di cui al presente atto è di 20 anni decorrenti dalla data di stipulazione della convenzione, in conformità alla durata ventennale del Piano di Ambito.
Cespiti strumentali
Il Gestore si impegna a verificare entro 1 mese dalla sottoscrizione della presente convenzione, ai sensi dell’Art.9 della convenzione tipo, i beni strumentali del s.i.i. oggetto di affidamento, risultanti dall’elenco descrittivo (Allegato A della Parte III del Disciplinare) di cui all’art.8 comma 1 della convenzione tipo. Siffatto elenco non assume, tuttavia, valore di consistenza agli effetti di legge. Nella formazione del suddetto elenco si è tenuto conto esclusivamente delle infrastrutture relative al servizio (con esclusione di scaricatori di piena, fabbricati, attrezzature di misura e controllo, mobili e arredi, autovetture, automezzi, macchine da ufficio elettromeccaniche ed elettroniche, costruzioni leggere).
Le parti si danno reciprocamente atto che l’eventuale utilizzazione delle opere, degli impianti e delle canalizzazioni relative al s.i.i. per attività diverse da quelle attinenti il servizio medesimo oggetto di affidamento non è disciplinata dalla presente convenzione e riceverà apposita regolamentazione in successivi atti convenzionali tra Autorità, Gestore e singoli comuni interessati.
Il Gestore si impegna ad acquistare dalle gestioni preesistenti, che ne facciano richiesta entro e non oltre 30 giorni dalla sottoscrizione della presente convenzione, le provviste e i materiali vari di magazzino, ancora destinabili al funzionamento del servizio, inclusi i contatori nuovi non ancora posti in essere, a valore concordato o, in mancanza di accordo, a quello risultante da apposita perizia che sarà redatta da tecnico scelto col consenso delle parti.
Ad integrazione di quanto previsto all’Art.8 della convenzione tipo, le parti si danno atto che il Gestore deve provvedere alla redazione dell’inventario entro il termine di 8 mesi sulla base della Metodologia contenuta nel Disciplinare Tecnico (ALLEGATO N.1 – Parte III). In caso di mancata ottemperanza a tale obbligo, si applica la penalizzazione prevista all’Art. 6 dei patti, fatto salvo quanto stabilito all’Art. 7 dei patti medesimi. Nei 4 mesi successivi i contenuti dell’inventario saranno sottoposti a verifica in contraddittorio con l’Autorità. A conclusione della procedura di inventariazione il Gestore e l’Autorità si impegnano a controfirmare l’elenco definitivo dei beni, risultante dalla suddetta procedura.
Impianti di depurazione misti
Il Servizio Idrico Integrato, oggetto dell’affidamento di cui alla presente convenzione, ai sensi dell’art. 4 comma 1 lettera f) della l.n.36\1994, non comprende la depurazione degli scarichi industriali, con ciò intendendosi quelli derivanti da usi industriali dell’acqua.
Sono assimilati agli impianti di depurazione di reflui esclusivamente industriali, gli impianti di depurazione misti destinati al trattamento in via prevalente di scarichi industriali e, solo in misura non prevalente, di scarichi civili. La prevalenza dovrà determinarsi sulla base del COD\g rimosso, come risultante dalla tabella 2.8 del Piano di Ambito. Sono, altresì, assimilati agli impianti di depurazione dei reflui esclusivamente industriali anche gli impianti di depurazione dei reflui misti in corso di costruzione al momento dell’approvazione della presente convenzione destinati al trattamento in via prevalente di scarichi industriali.
Posto che, allo stato attuale, parte degli scarichi civili è trattata da impianti di depurazione misti, e che il Piano di Ambito, per quegli stessi scarichi, non prevede la realizzazione di specifici nuovi impianti di depurazione civili, il Gestore dovrà continuare ad utilizzare per il trattamento di quei reflui civili gli impianti esistenti e quelli in corso di costruzione di cui al precedente comma 2, siano essi civili o misti, stipulando con gli enti proprietari\gestori degli impianti misti apposite convenzioni, preventivamente concordate con l’Autorità.
Per il trattamento dei reflui civili negli impianti di depurazione misti prevalentemente industriali, l’Autorità riconoscerà al Gestore dell’Ambito la quota di tariffa prevista per la fognatura e la depurazione dei reflui civili, restando esclusa la possibilità di alcun compenso aggiuntivo.
Il Piano di Ambito prevede la realizzazione di investimenti sugli impianti di depurazione per il trattamento dei reflui civili. Nei casi in cui detti investimenti riguardino gli impianti di depurazione misti prevalentemente industriali, detti investimenti dovranno essere effettuati dai proprietari\gestori degli impianti misti, sulla base della convenzione di cui al comma 3, e per essi l’Autorità riconoscerà al Gestore le componenti tariffarie degli ammortamenti e della remunerazione del capitale investito, così come previsto dal Piano di Ambito.
Il Gestore prende atto che esistono nell’ATO n.2 i seguenti servizi in concessione e che, pertanto, le suddette gestioni in concessione sono mantenute fino a scadenza ai sensi dell’Art.10 comma 3 della L.36/1994:
servizio di acquedotto e depurazione del comune di Barberino Val d’Elsa, affidato in concessione per trenta anni, con decorrenza dal 1992, alla FiorentinaGas SpA;
servizio di acquedotto, fognatura e depurazione del comune di San Casciano Val di Pesa, affidato in concessione per trenta anni, con decorrenza dal 1992, alla FiorentinaGas SpA;
servizio di acquedotto, fognatura e depurazione del comune di Tavarnelle Val di Pesa, affidato in concessione per trenta anni, con decorrenza dal 1992, alla FiorentinaGas SpA;
servizio di acquedotto del comune di Montecatini Terme, affidato in concessione per trenta anni, con decorrenza dal 1989, ad Acque Toscane SpA;
servizio di acquedotto del comune di Ponte Buggianese, affidato in concessione per trenta anni, con decorrenza dal 1992, ad Acque Toscane SpA;
Il Gestore si obbliga ad osservare e far osservare tutte le disposizioni in materia di assicurazioni sociali e previdenziali e di assunzioni obbligatorie; ad applicare tutte le norme contenute nei CCNL di categoria del settore idrico; a curare che nella esecuzione del servizio e dei lavori siano adottati i provvedimenti e le cautele necessarie per garantire la vita e l’incolumità del personale addetto e dei terzi e per evitare danni a beni pubblici e privati, nonché ad osservare e far osservare tutte le vigenti norme, con particolare riferimento alla L.n.626/1994 e successive modificazioni ed integrazioni, agli effetti della prevenzione degli infortuni sul lavoro.
A specificazione di quanto previsto all’art.6 della convenzione tipo, le parti si danno reciprocamente atto che il Gestore si impegna ad assumere il personale che verrà individuato nominativamente e con l’indicazione delle relative attribuzioni, entro i primi 6 mesi dalla sottoscrizione della convenzione, previo espletamento di forme adeguate di pubblicizzazione dei termini e delle modalità di trasferimento, ai sensi di quanto previsto dalla L.R. n.26/1997. A tal riguardo le parti si impegnano a rispettare nella formazione dell’Elenco del personale da trasferire, da predisporre entro i primi 6 mesi dalla sottoscrizione della convenzione, i seguenti criteri desumibili dal combinato disposto dell’art. 9 comma 3 della L.36/1994 e degli artt.5 e 6 della L.R. n.26/1997:
il personale interessato dalla disposizione di cui ai comma 2 e 3 dell’art.6 della L.R. n.26/1997 è rappresentato dal personale che risulta tuttora dipendente da amministrazioni comunali, consorzi, aziende ed altri enti pubblici e tuttora adibito esclusivamente ai servizi idrici e che era adibito ai servizi idrici anche al 31.12.1992;
il personale interessato dalla disposizione di cui al comma 4 dell’art.6 della L.R. n.26/1997 è rappresentato dal personale che, pur essendo entrato in servizio dopo il 31.12.1992, risulta oggi dipendente da amministrazioni comunali, consorzi, aziende ed altri enti pubblici e tuttora adibito esclusivamente al servizi idrici.
L’Elenco del personale da trasferire verrà allegato alla presente convenzione entro il termine di cui al comma precedente.
Fino al perfezionamento dei trasferimenti del personale al Gestore, le parti si danno atto che la gestione del s.i.i. viene garantita su tutto il perimetro dell’affidamento mediante affitto dei rami di azienda delle aziende partecipanti al soggetto gestore. Restano, peraltro, fermi i diritti e gli obblighi ex artt.5 e 6 della L.R. n.26/1997.
Standard tecnici e standard organizzativi
Gli "obiettivi strutturali" di cui all’Art.14 comma 2 della convenzione tipo sono denominati dal Piano di Ambito "standard tecnici" (intendendosi come tali i livelli di servizio connessi a progetti di intervento). Con riguardo ai suddetti obiettivi le parti prendono atto che il Piano di Ambito si limita a stabilire i tempi entro cui il Gestore è tenuto a raggiungere i medesimi. I suddetti obiettivi sono riportati nel Disciplinare tecnico (ALLEGATO N.1 – Parte IV – Sezione I).
I "livelli minimi di qualità del prodotto e del servizio" di cui all’Art.15 comma 1 della convenzione tipo sono denominati dal Piano di Ambito "standard organizzativi" (intendendosi come tali i livelli di servizio non connessi a progetti di intervento). I suddetti livelli sono riportati nel Disciplinare Tecnico (ALLEGATO N.1 - Parte IV – Sezione II).
Obblighi di comunicazione del Gestore e controlli dell’Autorità
Entro 6 mesi dalla sottoscrizione della presente convenzione, e così ogni 3 anni a seguito della revisione triennale operata dall’Autorità, il Gestore predispone, adotta e trasmette all’Autorità un Piano Operativo Triennale (in prosieguo denominato POT), in cui deve specificare, con le modalità previste nel Disciplinare Tecnico (ALLEGATO N.1 - Parte IV – Sezione I), gli investimenti del Piano, potendo anche apportare variazioni alle spese previste dal Piano per ciascun obiettivo (rectius standard tecnico), fermo restando il vincolo del raggiungimento di tutti gli obiettivi (rectius standard tecnici) fissati dall’Autorità e della spesa totale annua prevista a tal fine in sede di pianificazione dall’Autorità medesima.
Ad integrazione di quanto previsto dagli Art.21 e 22 della convenzione tipo, è stabilito che tutti i dati che il Gestore deve trasmettere all’Autorità ai sensi dell’Art.22 debbano essere certificati da professionisti di gradimento dell’Autorità. Il Gestore prende atto che i tempi per la comunicazione dei suddetti dati sono specificati, per ciascuna tipologia di dati, nel Disciplinare Tecnico (ALLEGATO N.1 – Parte VI).
In particolare, al fine di consentire all’Autorità la verifica di cui all’art.17 comma 4 e 5 della convenzione tipo, integrato dall’Art. 12 dei patti, il Gestore è tenuto a trasmettere all’Autorità il riepilogo consuntivo del POT del triennio precedente con le modalità previste nel Disciplinare Tecnico, dal quale risultino gli standard tecnici realizzati in attuazione del suddetto POT e le spese totali sostenute per il loro raggiungimento.
la definizione delle procedure di comunicazione degli standard organizzativi e delle modalità di controllo del raggiungimento dei medesimi;
la definizione delle procedure di comunicazione dei dati gestionali ed economici nonché l’individuazione di ulteriori dati significativi;
la determinazione dei criteri sulla cui base applicare le penalizzazioni per mancata ottemperanza agli obblighi di comunicazione, fermo restando l’importo massimo della penalizzazione stabilita per ogni inottemperanza;
da parte dell’Autorità verrà comunicata al Gestore con successivo atto entro 6 mesi dalla sottoscrizione della presente convenzione. Resta inteso che gli obblighi di comunicazione riguardanti gli standard organizzativi di cui all’Allegato 1 Parte IV Sezione II inizieranno a decorrere dal secondo anno di gestione.
A chiarimento di quanto previsto dall’Art.21 comma 8 della convenzione tipo, è stabilito che il Gestore si impegna a consentire l’effettuazione da parte dell’Autorità di Ambito - entro tempi brevi, anche inferiori al termine di 30 giorni previsto dalla convenzione tipo - di tutti gli accertamenti, sopralluoghi e verifiche ispettive che la stessa ritenga opportuno o necessario compiere in ordine a documenti, edifici, opere ed impianti attinenti i servizi oggetto dell’affidamento.
Il Gestore prende atto che negli obblighi di comunicazione posti a suo carico rientra anche la trasmissione all’Autorità di tutti i Piani e/o documenti che il medesimo è tenuto ad adottare ai sensi della presente convenzione. In particolare il Gestore deve trasmettere all’Autorità la Carta del S.i.i., il Regolamento del S.i.i., il POT, il Manuale della Sicurezza, il Manuale della Qualità, il Piano di Emergenza, il Piano di ricerca e riduzione delle perdite, il Piano di gestione delle interruzioni del servizio, il Piano di rilevamento delle utenze fognarie civili e industriali.
Elenco speciale e interventi non previsti dal Piano di Ambito
In attuazione della deliberazione dell’A.C. dell’Autorità n.4 del 6.4.2000, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n.23 del 31.08.2000 è stato istituito l’Elenco speciale degli interventi da avviare nella fase antecedente all’affidamento della gestione unica (ALLEGATO N.5). Trattasi di un Elenco di interventi previsti dal Piano di Ambito, per i quali i Comuni e i Gestori preesistenti – risultanti dallo stesso Elenco Speciale - , per ragioni di indifferibilità ed urgenza, hanno richiesto la realizzazione anticipata, nelle more dell’affidamento del servizio idrico integrato. Il Consiglio di Amministrazione dell’Autorità, con successive deliberazioni, ha autorizzato la realizzazione anticipata dei medesimi, provvedendo ad inserirli nell’Elenco speciale.
Il Piano di Ambito prevede la copertura economico-finanziaria di tali investimenti mediante la riscossione da parte del Gestore della tariffa del Servizio Idrico Integrato ex artt. 13 e 14 l.n.36\1994, riconoscendo a tale fine le componenti tariffarie degli ammortamenti e della remunerazione del capitale investito. Resta pertanto inteso che tale riscossione da parte del Gestore avrà luogo soltanto a seguito dell’affidamento del servizio idrico integrato e a partire dall’anno in cui essi sono previsti dal Piano di Ambito.
Il Gestore dovrà stipulare apposite convenzioni con i Comuni e con i gestori preesistenti di cui sopra, al fine di regolare il rapporto con i medesimi e prevedere le modalità di corresponsione ad essi delle quote tariffarie di cui al comma che precede e delle eventuali somme aggiuntive stabilite in tali convenzioni.
Gli interventi cui detti investimenti si riferiscono dovranno essere realizzati a cura e spese dei soggetti richiedenti (Comuni e gestori preesistenti), i quali provvederanno all’esecuzione dei lavori, alla gestione degli appalti, etc.. Le opere od impianti realizzati dovranno essere trasferiti o affidati in concessione al Gestore una volta effettuato il collaudo. In alternativa le convenzioni di cui al precedente comma potranno individuare nel Gestore il soggetto destinato a portare a termine gli interventi non ancora terminati.
Resta per altro inteso che, a seguito dell’affidamento del servizio idrico Integrato, il Gestore verrà dall’Autorità ritenuto responsabile dell’effettuazione degli investimenti di cui sopra, anche ai fini dell’eventuale applicazione di penalizzazioni. Ferma restando, nei rapporti interni regolati dalla convenzione di cui al comma 3, la possibilità del Gestore di rivalersi sui Comuni e sui gestori preesistenti esecutori degli interventi.
Le parti si danno reciprocamente atto che per gli interventi non previsti dal Piano di Ambito, che i Comuni intendano realizzare nel corso dell’affidamento della gestione, trova applicazione l’art.16 della L.36/1994.
A chiarimento ed integrazione dell’Art.16 della convenzione tipo si conviene quanto segue. Il Gestore riconosce che la tariffa reale media e le relative articolazioni come sotto riportate sono determinate dall’Autorità in base al Metodo.
Il Gestore prende, altresì, atto che i ricavi provenienti dall’applicazione dell’articolazione tariffaria costituiscono il corrispettivo totale del s.i.i. e che, dunque, nessun altro compenso potrà essere richiesto per la fornitura del servizio medesimo, salvo le modifiche tariffarie conseguenti alla revisione tariffaria e le varianti al programma degli interventi di cui agli Artt. 17-18 della convenzione tipo, come integrati dall’Art. 12 dei presenti patti.
Viene, altresì, dato atto che:
la tariffa reale media al primo anno di gestione è stabilita nel modo seguente:
Tariffa reale media
per gli anni successivi al primo, la tariffa reale media varia con l'applicazione di una maggiorazione pari al limite di prezzo K stabilito nella tabella seguente:
K = 2,1%
K = 4,7%
K = 4,6%
K = 4,4%
K = 4,1%
- per il 10° anno
K = 3,9%
- per il 11° anno
- per il 12° anno
- per il 13° anno
K = 3,2%
- per il 14° anno
K = 1,9%
- per il 15° anno
K = 1,2%
- per il 16° anno
K = 0,6%
- per il 17° anno
K = 0,4%
- per il 18° anno
K =- 0,1%
- per il 19° anno
K =- 0,9%
- per il 20° anno
K = -1,3%
l’articolazione tariffaria del primo anno è così stabilita:
Articolazione tariffaria per tipologie di utenza e per servizio (Lit/mc)
Agevolata (0-100)
base (101-200)
I eccedenza (201-300)
II eccedenza (oltre 300)
base (0-200)
commerciale/produttiva/artigianale
base (0-500)
I eccedenza (oltre 500)
Agricola e allevamento
agevolata (tutti i consumi)
base (tutti i consumi)
Articolazione tariffaria per tipologie di utenza e per servizio (Euro/mc)
per gli anni successivi al primo, le quote variabili dell’articolazione tariffaria sopra riportata variano con l'applicazione di una maggiorazione pari al limite di prezzo K stabilito nella tabella di cui al punto b).
Spese di allacciamento
Sono di esclusiva competenza del Gestore la realizzazione, manutenzione e ripristino degli allacciamenti alla conduttura stradale, nonché le operazioni di derivazione dalla conduttura stessa e le relative manovre sulla rete idrica e fognaria. Le specifiche tecniche normalizzate sulla cui base effettuare gli allacciamenti saranno concordate, con atto successivo alla presente convenzione, tra Autorità di Ambito e Gestore.
Nel Regolamento del s.i.i. sono fissati i prezzi di riferimento applicabili all’utenza per la realizzazione degli allacciamenti (ALLEGATO N.4).
A chiarimento di quanto previsto dall’Art.17, comma 2, della convenzione tipo, è stabilito che il miglioramento di efficienza di cui al medesimo articolo sarà commisurato al 50% della media aritmetica del valore assunto dalla variazione della produttività calcolata con le modalità fissate nel Disciplinare Tecnico per ciascun anno del periodo della revisione. Il valore così ottenuto, al netto del miglioramento di efficienza considerato in sede di fissazione dei livelli tariffari per il triennio considerato, sarà utilizzato in misura del 50% per ridurre la componente dei costi operativi nel triennio successivo. L’Autorità si riserva, comunque, la possibilità di apportare, in sede di revisione triennale, variazioni al modello gestionale previsto dal Piano di Ambito.
A chiarimento dei commi 4 e 5 dell’Art.17 della convenzione tipo si conviene che entro il 30 novembre del 4° anno di gestione e così ogni tre anni successivi, l’Autorità di Ambito verificherà il raggiungimento degli standard tecnici nonché l’esatto importo della spesa totale sostenuta per il raggiungimento dei medesimi, per accertare eventuali scostamenti rispetto a quanto previsto dal Piano di Ambito e:
In caso di raggiungimento degli standard tecnici, allorché il Gestore abbia sostenuto il 100% dell’investimento previsto dal Piano, non si darà luogo a penalità né a variazioni degli ammortamenti e della remunerazione del capitale investito per il periodo successivo.
Allo stesso modo si procederà in caso di realizzazione degli interventi previsti, allorché però il Gestore abbia sostenuto un costo per l’investimento maggiore di quello previsto dal Piano. In tal caso il Gestore non potrà accampare alcuna pretesa.
In caso di raggiungimento degli standard tecnici, qualora il Gestore abbia sostenuto un costo per l’investimento minore di quello previsto nel Piano, non si darà luogo a penalità; tuttavia, l’Autorità di Ambito apporterà una variazione alle tariffe degli anni successivi alla verifica, sulla base dell’effettivo capitale investito come risulta dal libro dei cespiti (ALLEGATO N. 1 - Parte III).
In caso di mancato raggiungimento degli standard tecnici e organizzativi, si procederà, comunque, ad applicare le penalità di cui all’Art. 6 dei patti, e analiticamente previste nel Disciplinare Tecnico (ALLEGATO N.1 – Parte IV). Resta inteso che anche in tal caso l’Autorità di Ambito apporterà una variazione alle tariffe degli anni successivi alla verifica, sulla base dell’effettivo capitale investito come risulta dal libro dei cespiti (ALLEGATO N.1 - Parte III).
Ai fini della revisione triennale di cui ai punti c) e d) del comma precedente, l’Autorità si riserva di indicare le tipologie di cespiti attinenti il s.i.i. che verranno prese in considerazione.
A chiarimento dei commi 7, 8 e 9 dell’Art.17 della convenzione tipo si dà atto che:
Entro il 30 novembre del quarto anno e così ogni tre anni successivi si procederà a revisione tariffaria solo nel caso in cui, sulla base delle informazioni di cui al Disciplinare Tecnico (ALLEGATO N.1 – Parte V), il ricavo complessivo del triennio oggetto della revisione si discosti per oltre 0,5% rispetto a quanto previsto nel Piano di Ambito per il medesimo periodo.
Se il ricavo complessivo annuale si discosta per oltre il 2% rispetto a quanto previsto dal Piano di Ambito per il medesimo periodo, la revisione potrà essere effettuata annualmente.
L’incremento tariffario previsto all’art.17 comma 7 della convenzione tipo viene operato dall’Autorità di Ambito sulle tariffe del triennio successivo tenendo conto dei limiti imposti del Metodo e in modo che risulti ridotta la loro variabilità annuale.
Non si procederà a revisione tariffaria per le variazioni dell’articolazione tariffaria di cui all’art.17 comma 8 della convenzione tipo.
Passività pregresse
Le parti si danno reciprocamente atto che con la sottoscrizione della presente convenzione il Gestore non assume le passività relative al s.i.i. a carico delle gestioni preesistenti all’affidamento. In ragione di ciò, l’Autorità non ha predisposto l’allegato previsto dall’Art.5 della convenzione tipo.
L’importo del canone di concessione, che il Gestore è tenuto a versare annualmente all’Autorità, sotto pena dell’immediata risoluzione della convenzione ai sensi dell’Art. 7 dei presenti patti, è, per il primo anno, di £.25 miliardi, pari a 12.911.422 Euro. Siffatto importo deve essere aggiornato annualmente in base al tasso annuo di inflazione programmata. Le modalità di pagamento del suddetto canone saranno definite dall’Autorità con successivo atto.
Ad integrazione di quanto fissato all’Art.23 della convenzione tipo, il Gestore, entro 6 mesi dalla sottoscrizione del presente atto, deve predisporre la Carta del s.i.i. sulla base delle relative Linee Guida (ALLEGATO N.4), sottoponendola alla preventiva approvazione dell’Autorità. Nei 6 mesi successivi il Gestore provvede ad adottare la Carta. In caso di mancata predisposizione della Carta del s.i.i. nel termine di 6 mesi e nel caso di mancata adozione della medesima entro 12 mesi dalla sottoscrizione del presente atto si applicano le penalizzazioni previste dall’Art. 6 dei patti, salvo quanto previsto dall’Art. 7 dei patti medesimi.
Il Gestore, entro 6 mesi dalla sottoscrizione del presente atto, deve predisporre il Regolamento del s.i.i. sulla base delle relative Linee Guida (ALLEGATO N.4), sottoponendolo alla preventiva approvazione dell’Autorità. Nei 6 mesi successivi il Gestore provvede ad adottare il suddetto Regolamento. In caso di mancata predisposizione del Regolamento nel termine di 6 mesi e nel caso di mancata adozione del medesimo entro il termine di 12 mesi dalla sottoscrizione del presente atto si applicano le penalizzazioni previste dall’Art. 6 dei Patti, salvo quanto previsto dall’Art. 7 dei patti medesimi.
A chiarimento ed in parziale deroga di quanto disciplinato dall’Art.24 della convenzione tipo, il termine fissato per l’adozione del Manuale della Sicurezza è di 24 mesi. In caso di mancata adozione del Manuale entro il suddetto termine si applica la penalizzazione prevista dall’Art. 6 dei patti, fatto comunque salvo quanto stabilito all’Art. 7 dei patti medesimi.
Il Gestore prende atto che per la redazione del suddetto Manuale non sono state predisposte dall’Autorità le relative Linee Guida.
Sistema della qualità e relativo Manuale
A chiarimento ed in parziale deroga di quanto disciplinato dall’Art.25 della convenzione tipo, al Gestore è prescritto un termine di 36 mesi per l’adozione del Sistema di Qualità sulla base del Manuale della qualità, che il Gestore dovrà redigere e per il quale non sono state predisposte dall’Autorità le relative Linee Guida. In caso di mancata adozione del Sistema entro il suddetto termine si applica la penalizzazione prevista dall’Art. 6 dei patti, fatto comunque salvo quanto stabilito all’Art. 7 dei patti medesimi.
A chiarimento ed in parziale deroga di quanto disciplinato dall’Art.26 della convenzione tipo, il termine fissato per l’adozione del Piano di Emergenza è di 24 mesi. In caso di mancata adozione del Manuale entro il suddetto termine si applica la penalizzazione prevista dall’Art. 6 dei patti, fatto comunque salvo quanto stabilito all’Art. 7 dei patti medesimi.
Il Gestore prende atto che per la redazione del suddetto Piano non sono state predisposte dall’Autorità Linee Guida. Il Piano dovrà, comunque, essere sottoposto alla preventiva approvazione dell’Autorità, ai sensi dell’Art.26 della convenzione tipo.
Piano di ricerca e riduzione delle perdite
Entro il termine di 24 mesi dalla sottoscrizione del presente atto, il Gestore dovrà dotarsi di un Piano di ricerca e riduzione delle perdite idriche e fognarie, sottoponendolo alla preventiva approvazione dell’Autorità. In caso di mancata ottemperanza a tale obbligo si applica la penalizzazione prevista per il caso in questione dall’Art. 6 dei patti.
Piano di gestione delle interruzioni del servizio
Entro il termine di 12 mesi dalla sottoscrizione del presente atto, il Gestore dovrà adottare il Piano di gestione delle interruzioni del servizio, sottoponendolo alla preventiva approvazione dell’Autorità di Ambito. In caso di mancata ottemperanza a tale obbligo si applica la penalizzazione prevista per il caso in questione dall’Art. 6 dei patti.
Piano di rilevamento delle utenze fognarie civili e industriali
Il Gestore deve predisporre un Piano di rilevamento delle utenze fognarie, da aggiornarsi annualmente, sulla base delle prescrizioni fissate nel Disciplinare Tecnico (ALLEGATO N.1 – Parte II) :
per quanto riguarda le utenze fognarie civili, entro il termine di 24 mesi dalla sottoscrizione del presente atto. In caso di mancata predisposizione del Piano entro il suddetto termine si applica la penalizzazione prevista sul punto dall’Art. 6 dei Patti.
per quanto riguarda le utenze fognarie industriali, entro il termine di 12 mesi dalla sottoscrizione del presente atto.
Restituzione di opere e canalizzazioni
A chiarimento di quanto previsto dall’Art.30 comma 2 della convenzione tipo, le parti convengono che la valutazione dei beni (opere idrauliche fisse, impianti e canalizzazioni) finanziati dal Gestore e facenti parte integrante del servizio, nel caso non siano stati ancora completati gli ammortamenti al momento della scadenza del contratto, sia effettuata applicando il maggiore dei due valori ottenuti dall’applicazione dei due criteri seguenti:
differenza tra investimenti e relativi fondi di ammortamento risultanti dal bilancio del soggetto gestore (criterio del netto contabile);
differenza tra investimenti e ammortamenti stabiliti nel Piano di Ambito.
Al valore così ottenuto sono sottratti gli eventuali contributi pubblici a fondo perduto.
Detto valore residuo viene infine rivalutato in base all'indice ISTAT dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali riferito ai beni finali di investimento, a decorrere dalla data di acquisizione del relativo cespite. Le modalità di tale rivalutazione sono definite dall’Autorità in coerenza col sistema tariffario vigente al momento della scadenza dell’affidamento.
La presente modalità di valutazione delle opere si applica nel caso di naturale scadenza del contratto di affidamento (art. 30 della convenzione tipo) e nel caso di risoluzione per le inadempienze previste all’art. 34 della convenzione tipo.
Nel caso invece del riscatto degli impianti (art. 31 della convenzione tipo) al soggetto Gestore è riconosciuta una somma di denaro calcolata con i seguenti criteri:
valore industriale dell’impianto e del relativo materiale mobile ed immobile, tenuto conto del tempo trascorso dall’effettivo inizio dell’esercizio e dagli eventuali ripristini avvenuti nell’impianto o nel materiale ed inoltre considerate le clausole che nella convenzione sono contenute circa la proprietà di detto materiale, al termine dell’affidamento in concessione;
anticipazioni o sussidi dati dai comuni, nonché importo delle tasse proporzionali di registro anticipate dal soggetto Gestore e premi eventualmente pagati ai comuni concedenti, sempre tenendo conto degli elementi indicati nella lettera precedente;
Resta esclusa la valutazione del mancato profitto derivante dalla conclusione anticipata del rapporto di gestione.
Il nuovo Gestore provvede al pagamento entro tre mesi dall'aggiudicazione e, comunque, non oltre il termine di 12 mesi dalla data di scadenza dell’affidamento o cessazione effettiva del servizio. L'Autorità potrà, a tal fine, bandire una gara per il nuovo affidamento del servizio, almeno un anno prima della scadenza della convenzione.
Ai sensi dell’Art.32 della Convenzione Tipo, entro il 30 giugno 2002 il Gestore presta apposita cauzione mediante fideiussione pari al 2% dei ricavi di esercizio previsti per il primo anno.
In caso di mancato o parziale raggiungimento degli standard tecnici e degli standard organizzativi, di cui agli Artt.14 e 15 della convenzione tipo, come integrati dall’Art. 6 dei patti, al Gestore saranno applicate le penalità previste dal presente articolo e dal Disciplinare tecnico (ALLEGATO N.1 – Parte IV), fatto salvo il diritto al risarcimento del maggior danno.
In caso di mancato raggiungimento degli standard tecnici, analiticamente previsti nel Disciplinare Tecnico (ALLEGATO N.1 – Parte IV - sezione I), l’Autorità procederà a:
Applicare una decurtazione tariffaria pari alle quote di ammortamento (a tal fine si considera l’ammortamento medio ponderato del Piano) e remunerazione del capitale, percepite in tariffa nel triennio precedente per il raggiungimento dei medesimi standard tecnici;
Applicare una penalizzazione ulteriore consistente in un’ulteriore riduzione tariffaria nella misura del 5% della decurtazione.
In caso di mancato raggiungimento degli standard organizzativi (e quindi per violazione di obblighi contrattuali connessi a livelli di qualità del prodotto o del servizio), analiticamente previsti nel Disciplinare Tecnico (ALLEGATO N.1 – Parte IV - sezione II):
L’Autorità procederà ad applicare le penalizzazioni previste nel Disciplinare Tecnico (ALLEGATO N.1 – Parte IV - sezione II), a causa del superamento degli indicatori numerici, standard e date di riferimento ivi previste;
Il Gestore dovrà effettuare indennizzi automatici agli utenti, come previsto dalla Carta del Servizio Idrico Integrato (ALLEGATO N. 4).
In caso di mancata ottemperanza a ciascuno degli obblighi di comunicazione e trasmissione previsti dagli Artt.20,21 e 22 della convenzione tipo, l’Autorità applicherà, per ciascuna inottemperanza, le penalizzazioni previste nel Disciplinare Tecnico (ALLEGATO N.1 – Parte VI), di importo fino a un massimo del 2% del fatturato previsto dal Piano di Ambito per l’anno in corso, fatto comunque salvo quanto previsto dall’Art. 7 dei patti. Resta inteso che i criteri sulla cui base applicare le penalizzazioni per mancata ottemperanza agli obblighi di comunicazione, saranno comunicati dall’Autorità al Gestore con successivo atto entro 6 mesi dalla sottoscrizione della presente convenzione.
In caso di mancata ottemperanza agli obblighi previsti dagli Artt. 24, 25 e 26 della convenzione tipo rispettivamente secondo le cadenze temporali di cui agli Art. 17-Art. 18 -Art. 19 dei patti, fatto comunque salvo quanto previsto dall’Art. 7 dei patti medesimi, si applicano le seguenti penalizzazioni:
Una penalizzazione di importo pari all’1% del fatturato annuo previsto dal Piano di Ambito, per ogni anno di ritardo nell’adozione del Manuale della Sicurezza e del Piano di Emergenza;
Una penalizzazione di importo pari all’0,5% del fatturato annuo previsto dal Piano di Ambito, per ogni anno di ritardo nell’adozione del Sistema di Qualità.
In caso di mancata redazione dell’inventario di cui all’Art.8 della convenzione tipo e all’Art. 3 dei patti, si applicherà la penalizzazione del 2% del fatturato per ogni anno di ritardo, salvo quanto previsto dall’Art. 7 dei patti medesimi.
In caso di mancata ottemperanza agli obblighi previsti dagli Art. 1-Art. 2-Art. 3 dei patti (mancata adozione nei termini previsti del Piano di ricerca e riduzione delle perdite, del Piano di gestione delle interruzioni al servizio e del Piano di rilevamento delle utenze fognarie civili) si applica una penalizzazione di importo fino a un massimo dello 0,50% del fatturato annuo previsto dal Piano di Ambito, per ogni anno di ritardo nell’adozione dei Piani di cui ai medesimi articoli.
In caso di mancata predisposizione della Carta del servizio idrico integrato o di mancata adozione della medesima nei termini previsti dall’Art. 15 dei patti si applica una penalizzazione di importo variabile tra l’1% e il 2%, stabilito ad insindacabile giudizio dell’Autorità, calcolato sul fatturato annuo previsto dal Piano di Ambito, salvo quanto stabilito all’Art. 7 dei patti.
In caso di mancata predisposizione del Regolamento del servizio idrico integrato o di mancata adozione del medesimo nei termini previsti dall’Art. 16 dei patti si applica una penalizzazione di importo variabile tra l’1% e il 2%, stabilito ad insindacabile giudizio dell’Autorità, calcolato sul fatturato annuo previsto dal Piano di Ambito, salvo quanto stabilito all’Art. 7dei patti.
Tutte le penalità previste dal presente articolo, ad esclusione dei rimborsi, sono applicate in sede di revisione tariffaria triennale e si risolveranno in una riduzione tariffaria. L’Autorità si riserva il diritto di applicare le suddette penalità anche prima della revisione triennale.
Sanzione risolutoria
A chiarimento di quanto previsto all’Art.34 della convenzione tipo, le parti convengono che la convenzione si risolverà di diritto in caso di fallimento del Gestore, o di ammissione ad altre procedure concorsuali, ovvero in caso di scioglimento della società.
Sono dedotte in clausola risolutiva espressa, ai sensi dell’Art. 1456 c.c., le inadempienze di particolare gravità - quando il Gestore non abbia posto in essere il servizio alle condizioni fissate dal presente atto e dal Disciplinare Tecnico (ALLEGATO N.1), ovvero quando ceda o subconceda parzialmente o totalmente il servizio idrico integrato in violazione dell’Art.28 della convenzione tipo, ovvero quando non versi all’Autorità il canone annuale di concessione in violazione dell’Art.19 della convenzione tipo-, nonché l’interruzione generale del servizio acquedotto o di quello di smaltimento delle acque reflue per una durata superiore a tre giorni consecutivi, imputabile a colpa o dolo del Gestore.
Fermo quanto sopra, l’Autorità di Ambito, nei seguenti casi:
ripetute gravi deficienze nella gestione del servizio previa messa in mora rimasta senza effetto;
ripetute gravi inadempienze ai disposti del presente atto previa messa in mora rimasta senza effetto;
in particolare, le inottemperanze agli obblighi previsti dalla convenzione tipo all’Art.8 (integrato dall’Art. 3 dei patti: obbligo di redigere l’inventario entro 12 mesi dalla sottoscrizione della convenzione), Art.23 (integrato dall’Art. 15: obbligo di adozione della Carta del Servizio Idrico Integrato), Art.24 (integrato dall’Art. 17: obbligo di adozione del Manuale della Sicurezza entro 24 mesi dalla sottoscrizione della convenzione), Art.25 (integrato dall’Art. 18 obbligo di adozione di un Sistema della Qualità entro 36 mesi dalla sottoscrizione della convenzione), Art.26 (integrato dall’Art. 19: obbligo di adozione del Piano di Emergenza entro 24 mesi dalla sottoscrizione della Convenzione) e dai patti aggiunti all’Art. 16 (obbligo di adozione del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, preventivamente approvato dall’Autorità, entro il termine di 6 mesi dalla sottoscrizione della convenzione) e fatta salva l’applicazione delle penalizzazioni previste dall’Art. 6 dei patti;
potrà invitare il Gestore a porre rimedio alle inadempienze entro un congruo termine, eventualmente anche ai sensi e per gli effetti dell’Art.1454 c.c..
In caso di mancata ottemperanza agli obblighi previsti dagli Artt. 20, 21 e 22 (obbligo di comunicazione e trasmissione dei dati e delle informazioni strumentali all’espletamento delle procedure di controllo da parte dell’Autorità) della convenzione tipo, e fatta salva l’applicazione delle penalizzazioni previste all’Art. 6 dei patti e dal Disciplinare tecnico (ALLEGATO N.1 – Parte VI), l’Autorità di Ambito procederà ad inviare al Gestore formale diffida ad adempiere entro un congruo termine, ai sensi dell’Art. 1454 cod.civ.. Decorso inutilmente tale termine, il contratto è risolto di diritto, fermo restando l’obbligo del Gestore di proseguire la gestione fino all’aggiudicazione del servizio al nuovo Gestore, a seguito dell’espletamento di una nuova gara.
I danni conseguenti graveranno sul Gestore, con facoltà dell’Autorità di Ambito di trattenere l’importo dei medesimi dalla cauzione.
Ulteriori obblighi del Gestore
Nell’espletamento del servizio, il Gestore è tenuto al rispetto delle vigenti disposizioni in materia di affidamento di appalti di lavori, servizi e forniture.
Il Gestore prende, altresì, atto che nell’espletamento del servizio idrico integrato è tenuto ad adempiere a tutti gli obblighi previsti dal presente atto nonché da ogni altra disposizione di legge vigente in materia.
In particolare il Gestore deve adempiere alle disposizioni del D.P.R. n.236/1988, del D.P.C.M. 4.03.1996, del D.M. 1.08.1996, del D.P.C.M. 29.04.1999 e del D.Lgs. n.152/1999.
Resta inteso che il Gestore è, altresì, vincolato alle eventuali modifiche legislative che potranno intervenire in materia.
Le spese relative alla stipula della presente convenzione sono a carico del Gestore.
Qualsiasi controversia dovesse insorgere tra l’Autorità e il Gestore, in dipendenza della presente convenzione, non sospende le obbligazioni assunte con il presente atto, ed in particolare l’obbligo del Gestore alla prosecuzione della gestione del s.i.i..
Le parti si impegnano ad esperire ogni tentativo di amichevole composizione e, qualora questa non sia raggiunta, la questione sarà deferita, se non vi si oppone una delle parti, al giudizio di un collegio arbitrale composto da tre arbitri, nominati uno ciascuno dalle parti e il terzo con funzioni di Presidente dai primi due o, in mancanza di accordo, dal Presidente del Tribunale di Firenze.
Il collegio così composto opererà ai sensi degli artt.806 e seguenti del c.p.c.
Le parti danno atto che, per tutti i fini di legge, il Gestore ha eletto il proprio domicilio a Ospedaletto (PI), via Bellatalla n.1.
In applicazione delle deliberazioni dell’A.C. dell’Autorità n. 2 del 5.03.2001 e n.21 del 21.12.2001, gli effetti contrattuali dell’affidamento decorreranno a far data dal 1° gennaio 2002, per la durata di 20 (venti) anni, pena la procedura di revoca del medesimo affidamento da parte dell’Autorità di Ambito in caso di mancato espletamento entro un anno, decorrente dal 1 gennaio 2002, della procedura ad evidenza pubblica per la scelta del socio privato nella società Acque s.p.a.
Fino all’adozione, da parte del Gestore, della Carta e del Regolamento del s.i.i. ai sensi degli Art. 15-Art. 16dei presenti patti, restano in vigore, a garanzia dei diritti dell’utenza, le Carte del servizio e i Regolamenti dei gestori preesistenti, ai quali il Gestore è tenuto ad uniformarsi.
Gli obblighi in materia di raggiungimento degli standard organizzativi di cui all’Allegato n.1 Parte IV Sezione II decorrono dal 1.01.2003. Per il primo anno di gestione non trovano, quindi, applicazione le penalità previste dall’Art. 6 comma 3 dei presenti patti.
Sono allegati alla presente convenzione, a farne parte integrante, i seguenti atti:
Disciplinare tecnico (ALLEGATO N.1), comprensivo di:
Mappa del perimetro del servizio idrico integrato oggetto di affidamento (Parte I);
Indirizzi generali e normativa di riferimento (Parte II);
Metodologia di inventariazione e tenuta del Libro dei Cespiti (Parte III) con allegato A) (Elenco descrittivo ex art.8 della convenzione tipo);
Livelli di servizio: obblighi di raggiungimento e penalità (Parte IV), che comprende:
Sezione I) Standard tecnici: definizioni, metodologie di verifica e calcolo penalizzazioni;
Sezione II) Standard organizzativi: definizioni, metodologie di verifica e calcolo penalizzazioni;
Dati tecnici, economici e gestionali: metodologie di comunicazione e di rilevazione (Parte V), che comprende:
Sezione I) Infrastrutture del servizio: metodologie di comunicazione delle informazioni con allegato B) (Data base delle infrastrutture)
Sezione II) Dati gestionali ed economici: metodologie di rilevazione;
Flusso informativo: riepilogo degli obblighi di comunicazione e relative penalità (Parte VI)
Piano di Ambito (ALLEGATO N.2);
Elenco del personale ex Art.6 della convenzione tipo (ALLEGATO N.3);
Linee guida per la predisposizione degli allegati al contratto di utenza (Regolamento del servizio idrico integrato e Carta del servizio idrico integrato) (ALLEGATO N.4)
Elenco speciale degli interventi realizzati nella fase antecedente l’affidamento della gestione (ALLEGATO N. 5).
Delibera A.C. n.21 del 21.12.2001;
Disposizione fiscale e finale
Il canone di concessione, essendo il corrispettivo dell’affidamento del servizio idrico integrato oggetto della presente convenzione, è soggetto a IVA come per legge.
Le parti chiedono che questa privata scrittura sia conservata nella raccolta del Notaio autenticante.

References: art. 11

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

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Art. 12

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