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RIFO F R O MA A I S I EE - PDF
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1 RIFORMA ISEE D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 previsto dall articolo 5 del D. L. 201/2011, convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214
2 Cronoprogramma 8 FEBBRAIO 2014: ENTRATA IN VIGORE DEL D.P.C.M. 159 DEL 5 DICEMBRE 2013 «REGOLAMENTO CONCERNENTE LA REVISIONE DELLE MODALITA' DI DETERMINAZIONE E I CAMPI DI APPLICAZIONE DELL'INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (ISEE)», PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL 24 GENNAIO NOVEMBRE 2014: PUBBLICAZIONE IN GAZZETTA UFFICIALE DEL DECRETO «APPROVAZIONE DEL MODELLO TIPO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA UNICA A FINI ISEE, DELL'ATTESTAZIONE, NONCHÉ DELLE RELATIVE ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE AI SENSI DELL'ARTICOLO 10, COMMA 3, DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 5 DICEMBRE 2013, N. 159» ULTERIORI 15 GIORNI DALLA PUBBLICAZIONE IN GAZZETTA UFFICIALE PER L ENTRATA IN VIGORE 30 GIORNI DALL ENTRATA IN VIGORE DEL PROVVEDIMENTO PER LA MESSA IN ESERCIZIO (RILASCIO DEL NUOVO ISEE) ENTRATA IN VIGORE ISEE: 1 GENNAIO
3 Agenda Principali novità introdotte Il nucleo familiare Gli ISEE previsti dalla Riforma Le componenti di calcolo La nuova DSU L attestazione ISEE 3
4 Principali novità introdotte: minoreautocertificazione e DSU modulare MINORE AUTOCERTIFICAZIONE Fino alla riforma tutte le informazioni contenute nella DSU erano autocertificate. Il D.P.C.M. 159/2013 prevede un forte ridimensionamento dell autocertificazione delle informazioni da parte del cittadino perché molti dati reddituali sono attinti dagli archivi dell Agenzia delle Entrate e dell INPS. Di conseguenza le informazioni per il calcolo dell ISEE sono di tre tipologie: autodichiarate dal cittadino: es. dati anagrafici, informazioni sulla disabilità acquisite dagli archivi di Agenzia delle Entrate: es. reddito complessivo ai fini IRPEF acquisite dagli archivi dell INPS: es. indennità di accompagnamento, assegno per il nucleo familiare DSU MODULARE La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) è valida dalla presentazione fino al 15 gennaio dell anno successivo ed assume carattere modulare: vi sono diversi modelli da utilizzare in funzione della prestazione da richiedere e delle caratteristiche del nucleo familiare: 1. DSU MINI: consente di calcolare l ISEE Ordinario valevole per la generalità delle prestazioni sociali agevolate 2. DSU c.d. «Integrale»: va compilata se ricorrono alcune situazioni familiari (es. disabilità, genitori non coniugati e non conviventi tra loro) o per l accesso ad alcune prestazioni (es. diritto allo studio universitario, socio-sanitarie) 3. DSU ISEE Corrente: va compilata per richiedere l ISEE Corrente in caso di variazione della situazione lavorativa di uno o più componenti Riduzione di errori di dichiarazione / frodi Rafforzamento dei controlli Compilazione dei soli dati applicabili alla propria situazione familiare / prestazione di interesse 4
5 Principali novità introdotte: pluralitàdi ISEE Il D.P.C.M. 159/2013 affianca all ISEE Ordinario o Standard ulteriori ISEE da utilizzarsi per la richiesta di alcune tipologie di prestazioni ed in presenza di determinate caratteristiche del nucleo familiare. ISEE ORDINARIO O STANDARD ISEE UNIVERSITÀ ISEE SOCIOSANITARIO ISEE SOCIOSANITARIO - RESIDENZE ISEE CON GENITORI NON CONIUGATI TRA LORO E NON CONVIVENTI ISEE CORRENTE Utilizzabile per la generalità delle prestazioni sociali agevolate (prestazioni o servizi sociali assistenziali la cui erogazione dipende dalla situazione economica del nucleo del richiedente, compresi i servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate) Utilizzabile per le prestazioni per il diritto allo studio universitario previa identificazione del nucleo familiare di riferimento dello studente Utilizzabile per le prestazioni socio-sanitarie per cui è possibile scegliere un nucleo familiare ristretto rispetto a quello ordinario Utilizzabile per le prestazioni socio-sanitarie residenziali, per cui è possibile scegliere un nucleo familiare ristretto; prevede differenze in alcune componenti di calcolo e tiene conto della situazione economica dei figli del beneficiario non inclusi nel nucleo Utilizzabile per le prestazioni rivolte ai minorenni/studenti universitari che siano figli di genitori non coniugati tra loro e non conviventi e tiene conto della situazione economica del genitore non convivente È un aggiornamento dell ISEE già rilasciato e calcolato in seguito a significative variazioni reddituali conseguenti a variazioni della situazione lavorativa di almeno un componente del nucleo. Ha validità di due mesi dalla presentazione della DSU 5
6 Principali novità introdotte: nucleo familiare Presenzadi genitori e figli nel nucleo Maggiore attenzione a: nuclei familiari con più di tre figli nuclei familiari con componenti di età minore ai 3 anni nuclei familiari monoparentali Coniugeiscritto all AIRE Inclusione nel nucleo familiare del coniuge iscritto nelle anagrafi dei cittadini italiani residenti all estero(aire) Disabilità/ non autosufficienza Genitorinon coniugati e non conviventi tra loro Possibilità per i soggetti disabili / non autosufficienti di formare nucleo da soli Possibilità per i soggetti disabili / non autosufficienti di utilizzare un nucleo familiare«ristretto» Per le prestazioni per minorenni / prestazioni per lo studio universitario il genitore non convivente, a seconda della propria situazione, può: essere attratto nel nucleo familiare del figlio partecipare all indicatore con una componente aggiuntiva 6
7 Principali novità introdotte: revisione componenti di calcolo Inclusione nel calcolo anche di somme fiscalmente esenti (es. assegno per il nucleo familiare, assegno sociale, indennità di accompagnamento) Valorizzazione del patrimonio mobiliare non più esclusivamente come saldo attivo ma tramite giacenza media qualora applicabile Inclusione nel calcolo anche del patrimonio posseduto all estero dai componenti del nucleo familiare Possibilità di portare in detrazione alcune spese sostenute(es. assistenza ai disabili) purché rendicontate Revisione delle modalità di valorizzazione della casa di abitazione La revisione delle componenti di calcolo permette di riflettere in maniera più veritiera l effettiva condizione economica del nucleo familiare e, di conseguenza, garantire una maggiore equità nell accesso alle prestazioni sociali agevolate 7
8 Principali novità introdotte: somme incluse nel calcolo 1 Redditi soggetti a ritenuta a titolo d imposta 2 Redditi esenti da imposta 3 Redditi da lavoro dipendente prestato all estero (tassati esclusivamente nello Stato estero) 4 Assegni per il mantenimento dei figli effettivamente percepiti 5 Trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari (incluse carte di debito) 6 Redditi fondiari relativi a beni non locati soggetti all IMU e non indicati ai fini IRPEF 7 Reddito lordo dichiarato a fini fiscali nel Paese di residenza dei componenti iscritti all AIRE 8
9 Principali novità introdotte: valorizzazione patrimonio mobiliare VALORIZZAZIONE DEI DEPOSITI E CONTI CORRENTI BANCARI E POSTALI Confronto fra saldo al 31 dicembre e giacenza media di tutti i rapporti posseduti SE SALDO AL 31 DICEMBRE MAGGIORE DELLA GIACENZA MEDIA SE GIACENZA MEDIA MAGGIORE DELLA SALDO AL 31 DICEMBRE VALORE DA UTILIZZARE A SALDO AL 31 DICEMBRE B GIACENZA MEDIA Il valore della giacenza media di tutti i rapporti posseduti (B), ancorché maggiore del valore della sommatoria del saldo al 31 dicembre (A), non deve essere utilizzato in presenza di incrementi netti del patrimonio immobiliare e/o mobiliare nell anno precedente la presentazione della DSU maggiori, in valore assoluto, della differenza (A B). In tal caso, il valore da utilizzare deve essere quello della sommatoria del saldo al 31 dicembre(a) 9
10 Principali novità introdotte: valorizzazione casa di abitazione La peculiare valorizzazione della casa di abitazione del nucleo ha impatto, alternativamente, sull ISP o sull ISR del nucleo familiare a seconda se trattasi di casa di proprietà o casa in locazione CASA DI PROPRIETÁ L immobile segnalato come casa di abitazione viene valorizzato nel patrimonio immobiliare del nucleo, alternativamente, come segue: 0, se il valore dell immobile ai fini IMU, decurtato dell ammontare della quota capitale residua del debito contratto per l acquisto, è minore della soglia per ogni figlio convivente successivo al secondo 2/3 del valore eccedente la soglia ( per ogni figlio convivente successivo al secondo), se il valore dell immobile ai fini IMU, decurtato dell ammontare della quota capitale residua del debito contratto per l acquisto è maggiore di tale soglia IMPATTO SULL ISP DEL NUCLEO CASA IN LOCAZIONE Il valore del canone annuale di locazione della casa di abitazione è incluso fra le spese del nucleo familiare da sottrarre alla sommatoria dei redditi «netti» dei singoli componenti del nucleo per il calcolo dell ISR. Il valore del canone annuale di locazione della casa di abitazione è sottratto alla sommatoria dei redditi «netti» di tutti i componenti del nucleo fino a concorrenza della seguente soglia: per ogni figlio convivente successivo al secondo IMPATTO SULL ISR DEL NUCLEO 10
11 Agenda Principali novità introdotte Il nucleo familiare Gli ISEE previsti dalla Riforma Le componenti di calcolo La nuova DSU L attestazione ISEE 11
12 ISEE e nucleo familiare Il nucleo familiare del dichiarante è costituito dai soggetti componenti la famiglia anagrafica alla data di presentazione della DSU, salvo alcune eccezioni. NUCLEO FAMILIARE Dichiarante Figlio maggiorenne non convivente a carico ai fini IRPEF Coniuge Figlio maggiorenne convivente Figlio minorenne Altra persona nel nucleo Confermati i principi: dell appartenenza dei coniugi allo stesso nucleo familiare, anche se aventi diversa residenza anagrafica. Fanno eccezione le ipotesi di separazione, divorzio, ecc. dell appartenenza dei figli minori di anni 18 al nucleo familiare del genitore con il quale convivono Introdotte regole particolari: il figlio maggiorenne non convivente ma a carico dei genitori rientra nel nucleo di questi solo se non coniugato e non avente figli 12
13 Componentidel nucleo familiare: dichiarantee coniuge DICHIARANTE È il solo soggetto che compila la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) autodichiarando le informazioni che non vengono acquisite dagli archivi dell INPS e dell Agenzia delle Entrate e che si assume la responsabilità, anche penale, di quanto in essa dichiara CONIUGE Per coniuge si intende il coniuge del dichiarante Coniugi con la stessa residenza: i coniugi che risultano nello stesso stato di famiglia fanno sempre parte dello stesso nucleo familiare senza alcuna eccezione Coniugi con diversa residenza: vanno sempre indicati nella medesima DSU ad eccezione dei casi di separazione, cessazione degli effetti civili del matrimonio, decadenza dalla potestà genitoriale, provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare, abbandono del coniuge accertato giudizialmente Fa parte del nucleo familiare anche coniuge iscritto nelle anagrafi dei cittadini italiani residenti all estero(aire), poiché ai fini ISEE viene attratto nel nucleo dell altro coniuge N.B. Le regole suddette si applicano anche agli altri soggetti coniugati che fanno parte del nucleo familiare del dichiarante ai fini dell ISEE 13
14 Componentidel nucleo familiare: minorenni MINORENNI Ilfigliominoredianni18fapartedelnucleofamiliaredelgenitoreconilqualeconvive Il minore in affidamento temporaneo, disposto con provvedimento del giudice, è considerato nucleo familiare a sé; è fatta salva la facoltà del genitore affidatario di considerarlo parte del proprio nucleo familiare (tale scelta, una volta effettuata, vale per tutto il periodo di validità della DSU) Il minore in affidamento preadottivo, disposto con provvedimento del giudice, fa parte del nucleo familiare dell'affidatario, anche se risulta nella famiglia anagrafica del genitore, e si considera equiparato al figlio minorenne dell affidatario Il minore in affidamento e collocato presso comunità è considerato nucleo familiare a sé 14
15 Componentidel nucleo familiare: figli maggiorenni FIGLI MAGGIORENNI Figlio maggiorenne che convive con uno o entrambi i genitori: valgono le regole ordinarie, cioè fa parte del nucleo familiare del genitore/dei genitori con il quale/con i quali convive Figlio maggiorenne che nonconvive conalcuno dei genitori e nonaloro carico ai fini IRPEF: fapartediunnucleodiversodaquellodeigenitori Figlio maggiorenne che non convive con alcuno dei genitori ma è a loro carico ai fini IRPEF, nonèconiugatoesenzafigli:fapartedelnucleodeigenitori Figlio maggiorenne che non convive con alcuno dei genitori ma è a loro carico ai fini IRPEF edèconiugatoe/ohafigli:fapartediunnucleodiversodaquellodeigenitori 15
16 Componentidel nucleo familiare: soggetti in convivenza anagrafica SOGGETTI IN CONVIVENZA ANAGRAFICA I soggetti in convivenza anagrafica sono coloro che risiedono stabilmente in istituti religiosi, in istituti assistenziali o di cura, in caserme o in istituti di detenzione Soggetti in convivenza anagrafica non coniugati: sono considerati nucleo familiare a sé Soggetti in convivenza anagrafica coniugati: fanno parte del nucleo familiare del coniuge Minorenne in convivenza anagrafica: fa parte del nucleo del genitore con cui conviveva prima dell'ingresso in convivenza anagrafica, fatto salvo il caso di minorenne in affidamento e collocato presso comunità che va considerato nucleo familiare a sé stante 16
17 Nucleo ristretto Il beneficiario di prestazioni socio-sanitarie, prestazioni socio-sanitarie residenziali e corsi di dottorato ha la facoltà di dichiarare, per l accesso a tali prestazioni, un nucleo familiare «ristretto» composto da se stesso, coniuge e figli(se presenti). NUCLEO FAMILIARE NUCLEO RISTRETTO Beneficiario Figlio maggiorenne non convivente a carico ai fini IRPEF Coniuge Figlio maggiorenne convivente a carico ai fini IRPEF Figlio minorenne Altra persona nel nucleo Il nucleo ristretto è costruito con riferimento al beneficiario della prestazione Il beneficiario non deve essere necessariamente il dichiarante; tuttavia il dichiarante deve necessariamente far parte del nucleo ristretto Per l inclusione del coniuge e dei figli valgono le stesse regole del nucleo familiare ordinario Il nucleo ristretto può essere composto anche dal solo beneficiario 17
18 Attrazione di soggetti nel nucleo: genitore non convivente In caso di richiesta di prestazioni rivolte a minorenni e/o prestazioni per il diritto allo studio universitario, il D.P.C.M. prevede che il genitore che abbia riconosciuto il beneficiario della prestazione come figlio e che sia non convivente e non coniugato con l altro genitore sia attratto nel nucleo familiare del figlio purché rispetti determinate condizioni e ai soli fini dell accesso a tali prestazioni. Il genitore non convivente entra a far parte del nucleo del figlio qualora non si trovi in nessuna delle seguenti situazioni: NUCLEO CON GENITORE AGGREGATO Genitore non convivente NUCLEO FAMILIARE Dichiarante Beneficiario a) è coniugato con persona diversa dall altro genitore del beneficiario della prestazione b) ha figli con persona diversa dall altro genitore del beneficiario della prestazione c) è tenuto a versare assegni periodici per il mantenimento del figlio beneficiario d) èesclusodallapotestàsulbeneficiariooèsoggetto a provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare e) è estraneo al beneficiario in termini di rapporti affettivi ed economici e l estraneità è stata accertata dalle amministrazioni competenti (autorità giudiziaria, servizi sociali) 18
19 Attrazione di soggetti nel nucleo: studente non autonomo In caso di richiesta di prestazioni per il diritto allo studio universitario, il D.P.C.M. prevede che lo studente non convivente nel nucleo familiare di origine che non risulti autonomo sia attratto nel nucleo familiare dei propri genitori ai soli fini dell accesso a tali prestazioni. NUCLEO CON STUDENTE AGGREGATO Studente non autonomo NUCLEO DI RIFERIMENTO Genitore Genitore Figlio minorenne Lo studente universitario è autonomo quando si trova in entrambe le seguenti condizioni: a) è residente fuori dall unità abitativa della famiglia di origine da almeno due anni dalla data di iscrizione per la prima volta al corso di studi, in alloggio non di proprietà di un suo membro b) presenta adeguata capacità di reddito Lo studente non è autonomo se manca una o entrambe tali condizioni. In tal caso è attratto nel nucleo familiare dei propri genitori senza il proprio coniuge e i figli qualora esistenti Nel caso in cui i genitori dello studente non autonomo appartengano a nuclei familiari distinti è necessario individuare il genitore di riferimento nel cui nucleo lo studente sarà attratto secondo le regole ordinarie Restano valide le regole di inclusione, nel nucleo di riferimento, del genitore non convivente e non coniugato con l altro genitore e che abbia riconosciuto il beneficiario come figlio 19
20 Componente aggiuntiva: genitore non convivente In caso di richiesta di prestazioni rivolte a minorenni e/o prestazioni per il diritto allo studio universitario, il D.P.C.M. prevede che all ISEE del nucleo familiare venga sommata una componente aggiuntiva calcolata sul genitore che abbia riconosciuto il beneficiario della prestazione come figlio, che non sia convivente e non coniugato con l altro genitore e che rispetti determinate condizioni. La componente aggiuntiva deve essere calcolata qualora per il genitore non convivente si verifichi almeno una delle seguenti condizioni: NUCLEO FAMILIARE a) sia coniugato con persona diversa dall altro genitore del beneficiario della prestazione b) abbia figli con persona diversa dall altro genitore del ISEE nucleo beneficiario della prestazione Dichiarante Beneficiario e nessuna delle seguenti: + c) è tenuto a versare assegni periodici per il mantenimento del figlio beneficiario d) è escluso dalla potestà sul beneficiario, o soggetto a Componente provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare aggiuntiva Genitore non e) è estraneo al beneficiario in termini di rapporti convivente affettivi ed economici e l estraneità è stata accertata dalle amministrazioni competenti (autorità giudiziaria, servizi sociali) 20
21 Componente aggiuntiva: figli non compresi nel nucleo In caso di richiesta di prestazioni socio-sanitarie residenziali, il D.P.C.M. prevede che all ISEE del beneficiario della prestazione venga sommata una componente aggiuntiva calcolata sui figli non compresi nel nucleo familiare(ordinario o ristretto) che rispettino determinate condizioni. NUCLEO FAMILIARE Dichiarante Figlio non convivente Figlio non convivente Coniuge ISEE nucleo + Componente aggiuntiva + Componente aggiuntiva La componente aggiuntiva deve essere calcolata per ogni figlio del beneficiario della prestazione non compreso nel nucleo familiare (ordinario o ristretto) per il quale non ricorra nessuna delle seguenti condizioni: per tale figlio o per un componente del suo nucleo sia stata accertata la condizione di disabilità media, grave o di non autosufficienza per tale figlio sia stata accertata dalle amministrazioni competenti (autorità giudiziaria, servizi sociali) l estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici rispetto al beneficiario della prestazione 21
22 Agenda Principali novità introdotte Il nucleo familiare Gli ISEE previsti dalla Riforma Le componenti di calcolo La nuova DSU L attestazione ISEE 22
23 Gli ISEE previsti dalla Riforma A ISEE Ordinario o Standard è valevole per la generalità delle prestazioni sociali agevolate. Le prestazioni sociali agevolate sono prestazioni o servizi sociali assistenziali la cui erogazione dipende dalla situazione economica del nucleo del richiedente, compresi i servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate (ad esempio bonus elettrico) Il D.P.C.M. 159/2013 affianca all ISEE Ordinario o Standard ulteriori ISEE utilizzabili per determinate tipologie di prestazioni e finalizzati a tenere in considerazione particolari situazioni di nucleo familiare. 23
24 Gli ISEE previsti dalla Riforma B ISEE Università Per l accesso alle prestazioni per il diritto allo studio universitario va identificato il nucleo familiare di riferimento dello studente, indipendentemente dalla residenza anagrafica eventualmente diversa da quella del nucleo familiare di provenienza. Infatti, gli studenti universitari non conviventi con i genitori che non abbiano un adeguata capacità di reddito vengono attratti, solo per le prestazioni universitarie, nel nucleo dei genitori e pertanto l ISEE tiene conto dei componenti del nucleo dei genitori dello studente e dei loro relativi redditi e patrimoni C ISEE Sociosanitario Per l accesso alle prestazioni socio-sanitarie, ad esempio assistenza domiciliare per le persone con disabilità e/o non autosufficienti, è possibile scegliere un nucleo ristretto rispetto a quello ordinario (solo beneficiario, coniuge e figli). Nel caso di persona con disabilità maggiorenne, non coniugata e senza figli che vive con i genitori, il nucleo ristretto è composto dalla sola persona con disabilità. In sede di calcolo dell ISEE si terrà conto solo dei redditi e patrimoni di tale persona 24
25 Gli ISEE previsti dalla Riforma D ISEE Sociosanitario- Residenze Tra le prestazioni socio-sanitarie alcune regole particolari si applicano alle prestazioni residenziali (ricoveri presso residenze socio-sanitarie assistenziali - RSA, RSSA, residenze protette, ad esempio ospitalità alberghiera presso strutture residenziali e semiresidenziali per le persone non assistibili a domicilio). Ferma restando la facoltà di scegliere un nucleo ristretto rispetto a quello ordinario, si tiene conto della condizione economica anche dei figli del beneficiario non inclusi nel nucleo familiare, integrando l ISEE di una componente aggiuntiva per ciascun figlio. Tale previsione consente, in particolare, di differenziare la condizione economica dell anziano non autosufficiente che ha figli che possono aiutarlo da quella di chi non ha alcun aiuto per fronteggiare le spese per il ricovero in struttura. Tale componente non si calcola in presenza di particolari requisiti (se il figlio è affetto da disabilità o nel suo nucleo sono presenti persone con disabilità e quando risulti accertata, giudizialmente o dalle pubbliche autorità, la totale estraneità del figlio in termini di rapporti affettivi ed economici). Infine, in sede di calcolo dell ISEE, non sono applicabili per tali prestazioni residenziali alcune detrazioni previste per le altre prestazioni socio-sanitarie che appaiono meno necessarie in caso di ricovero in struttura(ad esempio, spese per collaboratori domestici ed addetti all assistenza personale) e continuano ad essere valorizzate nel patrimonio del donante: le donazioni di cespiti effettuate successivamente alla prima richiesta di prestazione le donazioni effettuate nei tre anni precedenti tale richiesta se in favore di persone tenute agli alimenti 25
26 Gli ISEE previsti dalla Riforma E ISEE Minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi Per le prestazioni agevolate rivolte ai minorenni che siano figli di genitori non coniugati tra loro e non conviventi occorre prendere in considerazione la condizione del genitore non coniugato e non convivente per stabilire se essa incida o meno nell ISEE del nucleo familiare del beneficiario. Se il genitore non convivente a sua volta non è coniugato o non ha figli con persona diversa dall altro genitore, in sede di calcolo dell ISEE si deve tenere conto anche della condizione economica di tale genitore che è aggregato al nucleo del figlio beneficiario (salvo i casi di esclusione). Ma anche quando l altro genitore è coniugato o ha figli con persona diversa può essere necessario tenere conto della sua situazione economica attraverso il calcolo della componente aggiuntiva (ad esempio, se non c è un provvedimento dell autorità giudiziaria che preveda il versamento di alimenti per il mantenimento del figlio). Si tiene perciò in considerazione tale genitore del beneficiario ai soli fini delle prestazioni per minorenni, salvo eccezioni rappresentate dalla circostanza che tale genitore risulti del tutto estraneo al nucleo. Le stesse regole si applicano per le prestazioni per il diritto allo studio universitario rivolte a studenti universitari con genitori non coniugati tra loro e non conviventi 26
27 Gli ISEE previsti dalla Riforma: ISEE CORRENTE Il D.P.C.M. 159/2013 prevede la possibilità, qualora sia già stata presentata una DSU e vi sia già uniseeincorso di validità,dirichiedereuniseeriferitoadunperiododitempo piùravvicinato alla richiesta di prestazione, chiamato ISEE Corrente L ISEE Corrente consente di aggiornare i dati reddituali di uno o piu componenti del nucleo per cui nei 18 mesi precedenti la richiesta di prestazione si sia verificata una variazione della situazione lavorativa(ad esempio, risoluzione o sospensione del rapporto di lavoro) Non vi è nessun aggiornamento delle componenti patrimoniali e familiari L ISEE Corrente verrà rilasciato solo nel caso in cui alla variazione lavorativa di uno o più componenti del nucleo sia associata una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore al 25% rispetto a quella dell ISEE calcolato in via ordinaria È possibile richiedere l ISEE Corrente per ognuno degli ISEE previsti dalla Riforma (ISEE Ordinario, ISEE nucleo ristretto, ISEE socio-sanitario residenze, ecc.) Tale ISEE ha validità di 2 mesi dal momento della presentazione della DSU(Modello Sostitutivo) 27
28 Agenda Principali novità introdotte Il nucleo familiare Gli ISEE previsti dalla Riforma Le componenti di calcolo La nuova DSU L attestazione ISEE 28
29 Le componentidi calcolo Secondo l art. 2 c. 2 del D.P.C.M. 159/2013, l Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è pari al rapporto fra l Indicatore delle Situazione Economica (ISE) del nucleo familiare ed il parametro della scala di equivalenza calcolato con riferimento alla specifica composizione del nucleo ISEE = ISE = N ISR +(20% x ISP) N ISR Indicatore della Situazione Reddituale: Differenza fra la sommatoria dei redditi netti dei componenti del nucleo familiare e le spese/ franchigie riferite al nucleo ISP Indicatore della Situazione Patrimoniale: sommatoria del patrimonio immobiliare e mobiliare di ciascun componente del nucleo familiare(al netto delle detrazioni applicabili) N Parametro della scala di equivalenza: è calcolato sulla specifica composizione del nucleo familiare(numero componenti ed eventuali maggiorazioni) 29
30 Le componentidi calcolo -ISR L art. 4 del D.P.C.M. 159/2013 disciplina la modalità di calcolo dell ISR del nucleo: = Reddito del singolo componente del nucleo Spese e franchigie del singolo componente Reddito «netto» del singolo componente del nucleo I redditi e le spese del singolo componente del nucleo sono generalmente acquisiti dagli archivi diinpse/oagenziadelleentrateesonoriferiteai due anni solari precedenti l invio della DSU Gli altri redditi / spese devono essere autocertificati dal cittadino nella DSU Sono inclusi nel calcolo anche redditi fiscalmente esenti(es. ANF, assegno sociale, ecc.) + Redditi «netti» dei singoli componenti del nucleo Spese e franchigie del nucleo Reddito figurativo del patrimonio mobiliare del nucleo Le spese del nucleo tengono conto ad es. del canone annuo di locazione della casa di abitazione del nucleo Le franchigie del nucleo sono riferite ad es. alla presenza di soggetti disabili o non autosufficienti, anche minorenni = ISR del nucleo 30
31 Le componentidi calcolo -ISP L art. 5 del D.P.C.M. 159/2013 disciplina la modalità di calcolo dell ISP del nucleo: PATRIMONIO IMMOBILIARE Patrimonio immobiliare del singolo componente del nucleo Il patrimonio immobiliare di ogni componente del nucleo si calcola sommando il valore ai fini IMU/IVIE di ogni quota di cespite posseduta al netto dell eventuale quota capitale residua del mutuo contratto per l acquisto Sono previste particolari modalità di valorizzazione per la casa di abitazione del nucleo familiare PATRIMONIO MOBILIARE + Patrimonio mobiliare del singolo componente del nucleo Franchigie del patrimonio mobiliare del nucleo Il patrimonio mobiliare di ciascun componente del nucleo è autocertificato in DSU Le franchigie del patrimonio mobiliare sono calcolate tenendo conto del numero di soggetti componenti il nucleo familiare = ISP del nucleo 31
32 Le componentidi calcolo Scala di equivalenza L allegato 1 del D.P.C.M. 159/2013 disciplina la modalità di calcolo della scala di equivalenza del nucleo: Parametro calcolato in base al numero N = + Eventuali maggiorazioni applicate di componenti del nucleo familiare Numero comp. Parametro da del nucleo utilizzare ,57 3 2,04 4 2,46 5 2,85 N 2,85 + [0,35X(n-5)] Presenza nel nucleo di: almeno 3 figli nel nucleo minorenni o minori di 3 anni qualora entrambi i genitori, o l unico genitore presente, abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno 6 mesi nell anno di riferimento dei redditi o, alternativamente, il nucleo sia composto esclusivamente dal genitore solo non lavoratore e da figli minorenni almeno un soggetto per il quale siano erogate prestazioni in ambiente residenziale a ciclo continuativo almeno un soggetto in convivenza anagrafica che non faccia nucleo a sé 32
33 Agenda Principali novità introdotte Il nucleo familiare Gli ISEE previsti dalla Riforma Le componenti di calcolo La nuova DSU L attestazione ISEE 33
34 La nuova DSU: ridimensionamento dell autocertificazione La nuova DSU prevista dal D.P.C.M. 159/2013 prevede il ridimensionamento della quantità di informazioni autodichiarate dal cittadino: Riduzionedelle informazioni autocertificate dal cittadino RAFFORZAMENTO DEI CONTROLLI Acquisizione delle informazioni non autodichiarate dagli archivi dell INPS e dell Agenzia delle Entrate DB DB 34
35 La nuova DSU: modalità di presentazione La DSU può essere presentata: aicomuni ai Centri di assistenza fiscale(caf) direttamente all ente erogatore della prestazione alla sede INPS competente per territorio in via telematica collegandosi al sito internet Il portale ISEE sarà disponibile nella sezione del sito Servizi on-line Servizi per il Cittadino al quale il cittadino potrà accedere utilizzando il PIN dispositivo rilasciato dall INPS e presentare la propria DSU tramite un percorso di acquisizione telematica assistita che sarà di supporto in tutta la fase di inserimento delle informazioni da autodichiarare 35
36 La nuova DSU: flusso della domanda Rilascio dell ISEE Dichiarante Soggetto incaricato Dichiarante Il dichiarante presenta ai soggetti incaricati la DSU, ricevendo la ricevuta di avvenuta presentazione ma non l ISEE calcolato; tale DSU sarà valida dalla data di presentazione fino al 15 gennaio dell anno successivo Entro 4 giorni lavorativi dalla ricezione della DSU, i soggetti incaricati(es. CAF) trasmettono in via telematica i dati in essa contenuti al sistema informativo dell ISEE Entro il 4 giorno lavorativo successivo a quello della completa e valida ricezione dei dati autocertificati e dell inoltro della relativa richiesta da parte dell INPS avviene l acquisizione dei dati dell anagrafe tributaria da parte del sistema informativo ISEE Entro il 2 giorno lavorativo successivo a quello dell acquisizione dei dati dell anagrafe tributaria l INPS (in base ai dati autodichiarati, a quelli acquisiti da Agenzia delle Entrate e quelli presenti nei propri archivi) determina l ISEE e lo rende disponibile Trascorsi 15 giorni lavorativi dalla data di presentazione della DSU il dichiarante che non abbia ricevuto l attestazione, può, compilando il modulo integrativo, autodichiarare i dati per il calcolo dell ISEE ed ottenere un attestazione provvisoria 36
37 La nuova DSU: struttura modulare All art.10c.4deld.p.c.m.159/2013 ladsuvienedefinitacomemodulareesicomponedi: a) modello base relativo al nucleo familiare b) fogli relativi ai singoli componenti c) moduli aggiuntivi, di cui è necessaria la compilazione qualora rilevino ai fini del computo dell ISEE le componenti aggiuntive d) moduli sostitutivi, in caso di richiesta dell ISEE Corrente e) moduli integrativi (da utilizzare in 3 ipotesi: per il rilascio di un attestazione provvisoria trascorsi 15 giorni lavorativi dalla data di presentazione della DSU; in caso di inesattezze rilevate nei dati non autodichiarati; per autocertificare i redditi in casi particolari) Sulla base delle disposizioni normative dell art. 10 sono stati definiti tre differenti modelli di DSU pubblicati come allegato al decreto: 1 DSU MINI 2 DSU c.d. «Integrale» 3 DSU ISEE CORRENTE N.B. I moduli e le istruzioni alla compilazione sono stati approvati con Decreto 7 novembre
38 1. DSU MINI La DSU MINI è destinata alla maggioranza dei nuclei familiari che vogliano accedere alla generalità delle prestazioni sociali agevolate e si compone di: Modello Base (Modulo MB.1), ove autodichiarare le informazioni relative alla composizione del nucleo familiare ed alla casa di abitazione del nucleo Foglio Componente(Modulo FC.1), da compilarsi per ogni soggetto appartenente al nucleo, indicando i dati anagrafici nonchè le informazioni reddituali e patrimoniali Tuttavia, la DSU MINI non può essere presentata qualora ricorra anche una sola delle seguenti condizioni: presenza nel nucleo di persone con disabilità e/o non autosufficienti richiesta di prestazioni per il diritto allo studio universitario presenza nel nucleo di figli i cui genitori non siano coniugati tra loro, né conviventi esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi o sospensione degli adempimenti tributari In tali casi occorre compilare la DSU c.d.«integrale». 38
39 1. DSU MINI Modulo MB.1 (1/2) Il Modulo MB.1 contiene le principali informazioni relative al nucleo familiare ed alla sua casa di abitazione; si compone di due quadri. QuadroA Nucleo Familiare DESCRIZIONE È volto a identificare la composizione del nucleo familiare alla data di presentazione della DSU Nella tabella devono essere indicati i dati di ogni singolo soggetto appartenente al nucleo familiare (cognome, nome, codice fiscale, data di nascita, comune o stato estero di nascita, sesso ed eventuale assenza di reddito o patrimonio per tale soggetto, se minorenne) Deve inoltre essere specificato: in presenza di figli minorenni, l aver svolto da parte dei genitori(o dell unico genitore) attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell anno di riferimento dei redditi se il nucleo è composto esclusivamente da genitore solo ed i suoi figli minorenni il numero di figli, se almeno pari a tre, anche maggiorenni, e quanti di essi siano conviventi IMPATTO SULL ISEE La composizione del nucleo familiare identifica i soggetti che con redditi e patrimoni concorrono al calcolo dell indicatore. Inoltre, il numero di soggetti facenti parte del nucleo familiare nonché la presenza di minorenni (a determinate condizioni) incide direttamente sul valore della scala di equivalenza del nucleo familiare per cui si compila la DSU 39
40 1. DSU MINI Modulo MB.1 (2/2) QuadroB Casa di abitazione DESCRIZIONE Vanno indicate tutte le informazioni relative alla casa di abitazione del nucleo familiare alla data di presentazione della DSU: l indirizzo a quale titolo è detenuto (immobile di proprietà, in usufrutto, in locazione o ad altro titolo, es. comodato d uso) Qualora trattasi di immobile in locazione è necessario fornire i dati relativi al contratto di locazione (intestatario, estremi di registrazione del contratto di locazione e importo del canone annuale) Inoltre, in presenza di dichiarante coniugato con coniuge con diversa residenza, è necessario indicare la residenza familiare di riferimento (del dichiarante o del coniuge, valida per tutto il periodo di validità della DSU) IMPATTO SULL ISEE Il canone di locazione della casa di abitazione del nucleo è una delle spese del nucleo da detrarre nel calcolo dell ISR. In caso di abitazione di proprietà, sono invece previste franchigie da detrarre nel calcolo dell indicatore della situazione patrimoniale del nucleo 40
41 1. DSU MINI Modulo FC.1 (1/6) Il Modulo FC.1 va compilato per ogni soggetto indicato nel Quadro A del Modulo MB.1 con le principali informazioni relative al singolo soggetto. Con riferimento ai minorenni per cui sia stata segnalata l assenza di redditi e patrimoni nel Quadro A del Modulo MB.1, dovrà essere compilato esclusivamente il Quadro FC.1 nelle sezioni I e II. QuadroFC1 Dati del componente DESCRIZIONE Devono essere indicate le seguenti informazioni: dati anagrafici (cognome, nome, codice fiscale, cittadinanza) relazione con il dichiarante indirizzo di residenza, se diverso da quello indicato nel quadro A (indirizzo della casa di abitazione del nucleo) recapito telefonico e/o (informazioni facoltative) eventuale condizione di convivenza anagrafica per tale soggetto attività lavorativa(informazione facoltativa) IMPATTO SULL ISEE La presenza all interno del nucleo di minorenni o di soggetti in convivenza anagrafica incide sul calcolo del parametro della scala di equivalenza del nucleo 41
42 1. DSU MINI Modulo FC.1 (2/6) Quadro FC2: Patrimonio mobiliare: Sezione I - Depositi e C/C bancari e postali DESCRIZIONE Deve essere indicato il possesso o meno di rapporti finanziari nell anno precedente quello di presentazione della DSU. In assenza di rapporti finanziari non devono essere compilate ulteriori informazioni nel Quadro Per ogni rapporto è necessario indicare: tipologia di rapporto (conto corrente, conto deposito, conto terzi) identificativo del rapporto codice fiscale dell operatore finanziario saldoal31dicembre giacenza media del rapporto data di inizio del rapporto finanziario (se aperto in corso d anno) data di chiusura del rapporto (se chiuso in corso d anno) È necessario indicare il valore degli incrementi di patrimonio mobiliare e immobiliare se sono stati fatti nell anno precedente acquisti di beni immobili o mobili per un ammontare superiore alla differenza tra saldiegiacenzemediedituttiirapporti IMPATTO SULL ISEE I rapporti finanziari posseduti concorrono alla formazione del patrimonio mobiliare del nucleo per il calcolo dell ISP 42
43 1. DSU MINI Modulo FC.1 (3/6) Quadro FC2: Patrimonio mobiliare: Sezione II Altre forme di patrimonio mobiliare DESCRIZIONE Tale quadro non deve essere compilato con riferimento ai soggetti per cui sia stata indicata nella Sezione I del Quadro FC2 l assenza di rapporti finanziari nell anno precedente Per ogni rapporto finanziario diverso da conto corrente o deposito bancario o postale è necessario indicare: tipologia di rapporto (es. Certificati di deposito, conto titoli, ecc.) identificativo del rapporto codice fiscale dell operatore finanziario valore data di inizio del rapporto finanziario data di chiusura del rapporto(eventuale) IMPATTO SULL ISEE I rapporti finanziari posseduti concorrono alla formazione del patrimonio mobiliare del nucleo per il calcolo dell ISP 43
44 1. DSU MINI Modulo FC.1 (4/6) Quadro FC3 Patrimonio immobiliare DESCRIZIONE È necessario indicare ogni cespite posseduto, anche in quota, al 31 dicembre dell'anno precedente la presentazione della DSU, con identificazione anche dell eventuale quota capitale residua del mutuo Deve inoltre essere indicato l eventuale immobile che sia casa di abitazione del nucleo dichiarata nel Quadro B del Modulo MB.1 IMPATTO SULL ISEE I cespiti posseduti concorrono, al netto dell eventuale quota capitale residua di mutuo contratto per l acquisto o per la costruzione, alla formazione del patrimonio immobiliare per il calcolo dell ISP 44
45 1. DSU MINI Modulo FC.1 (5/6) QuadroFC4 Redditi e trattamenti da dichiarare ai fini ISEE DESCRIZIONE Devono essere indicate le seguenti tipologie di redditi / trattamenti percepiti dal soggetto nell anno solare di riferimento per i redditi (due anni solari precedenti la prestazione della DSU): redditi assoggettati ad imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d imposta redditi esenti da imposta (esclusi i trattamenti erogati da INPS) proventi agrari da dichiarazione IRAP redditi fondiari di beni non locati soggetti alla disciplina dell IMU trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari non soggetti ad IRPEF e non erogati dall INPS redditi da lavoro dipendente prestato all estero tassati esclusivamente all estero reddito lordo dichiarato ai fini fiscali dai residenti all estero(iscritti all AIRE) nel paese di residenza redditi fondiari di beni situati all estero non locati soggetti alla disciplina dell IVIE Gli altri redditi e trattamenti sono acquisiti direttamente dagli Archivi di INPS e dell Agenzia delle Entrate IMPATTO SULL ISEE I redditi da autodichiarare ai fini ISEE concorrono alla formazione del reddito del singolo componente per il calcolo dell ISR 45
46 1. DSU MINI Modulo FC.1 (6/6) QuadroFC5 Assegni periodici per coniuge e figli DESCRIZIONE Devono essere indicati gli importi riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della DSU di: assegni percepiti per il mantenimento di figli assegni periodici effettivamente corrisposti: al coniuge in seguito alla separazione legale ed effettiva o allo scioglimento del matrimonio, compresi quelli destinati al mantenimento dei figli per il mantenimento dei figli conviventi con l altro genitore, nel caso in cui i genitori non siano coniugati o separati IMPATTO SULL ISEE Gli assegni percepiti concorrono alla formazione del reddito del singolo componente del nucleo per il calcolo dell ISR Gli assegni corrisposti sono invece detratti dal reddito del singolo componente per il calcolo dell ISR QuadroFC6 Autoveicoli e altri beni durevoli Per ogni veicolo (autoveicolo, motoveicolo di cilindrata di 500 cc o superiore, nave, imbarcazione da diporto) posseduto alla data di presentazione della DSU deve essere indicato: tipologia di veicolo targa o estremi di registrazione presso il competente registro(p.r.a. O R.I.D.) Gli autoveicoli e gli altri beni durevoli dichiarati nel quadro FC6 non sono considerati nel calcolo dell ISEE 46
47 2. DSU c.d. «Integrale» La DSU c.d. «Integrale» è destinata ai nuclei familiari che devono dichiarare ulteriori informazioni non previste dalla DSU MINI per accedere alle prestazioni desiderate. Tramite la DSU c.d.«integrale» è possibile: indicare un nucleo familiare ristretto compilare le informazioni per accedere alle prestazioni per il diritto allo studio universitario compilare le informazioni per accedere alle prestazioni per minorenni e/o per il diritto allo studio universitario in presenza di genitori non coniugati tra loro e non conviventi compilare le informazioni relative alla disabilità / non autosufficienza per accedere alle prestazioni socio-sanitarie(residenziali e non) inviare le informazioni necessarie al calcolo di una o più componenti aggiuntive 47
48 2. DSU c.d. «Integrale» Al fine di raccogliere tutte le informazioni necessarie al calcolo degli indicatori per accedere alle prestazioni per cui non è possibile utilizzare la DSU Mini, la DSU c.d. «Integrale» contiene tutti i Moduli della DSU Mini(MB.1 e FC.1) e ulteriori moduli, da compilarsi se applicabili alla condizione del nucleo familiare e/o del singolo componente del nucleo, nonché alla prestazione a cui si intende avere accesso: Modulo MB.2 per le informazioni necessarie all accesso alle prestazioni per il diritto allo studio universitario e/o per minorenni in presenza di genitore non coniugato e non convivente Modulo MB.3 per le informazioni relative necessarie all accesso alle prestazioni sociosanitarie residenziali Modulo MB.1rid per indicare un nucleo ristretto per l accesso a determinate prestazioni Modulo FC.2 Quadro FC7 per l indicazione delle informazioni relative alla disabilità e/o non autosufficienza del singolo soggetto Modulo FC.3 Quadro FC8(Modulo Integrativo) per l autocertificazione dei redditi nei casi particolari previsti Modulo FC.4 Quadro FC9 (Modulo Aggiuntivo) per l indicazione delle informazioni relative alla componente aggiuntiva da sommare all ISEE del nucleo nei casi previsti 48
49 2. DSU c.d. «Integrale» Modulo MB.2 (1/5) Il Modulo MB.2 contiene le principali informazioni necessarie al calcolo dell indicatore per l accesso a prestazioni per minorenni e/o per il diritto allo studio universitario DESCRIZIONE IMPATTO SULL ISEE QuadroC Prestazioni universitarie (1/2) È volto a identificare la condizione dello studente universitario alla data di presentazione della DSU; tale quadro deve essere compilato per ogni studente universitario, specificando la situazione che ricorre sulla presenza / assenza dei propri genitori Deve essere indicato il Codice Fiscale dello studente universitario Lapresenza dei genitori dello studente nel nucleo familiareè determinante per identificare la tipologia di indicatore da calcolare e di conseguenza le informazioni necessarie per il calcolo dell ISEE 49
50 2. DSU c.d. «Integrale» Modulo MB.2 (2/5) QuadroC Prestazioni universitarie (2/2) DESCRIZIONE Nel caso in cui i genitori non siano presenti nel nucleo familiare deve essere verificata l eventuale autonomia dello studente universitario ai fini ISEE. Lo studente è autonomo qualora ricorrano entrambe le seguenti condizioni: è residente fuori dall unità abitativa della famiglia di origine da almeno due anni rispetto alla data di presentazione della domanda di iscrizione per la prima volta a ciascun corso di studi, in alloggio non di proprietà di un suo membro presenta adeguata capacità di reddito Qualora almeno una delle predette condizioni non sia verificata, lo studente è «attratto» nel nucleo dei genitori* e deve indicare il codice fiscaleegliestremidelladsudiungenitore IMPATTO SULL ISEE In caso di studente autonomo il nucleo di riferimento per l ISEE non tiene conto della famiglia di origine. In caso di studente non autonomo, il nucleo di riferimento per l accesso alle prestazioni per il diritto allo studio universitario sarà composto dal nucleo di origine dello studente e dallo studente stesso,senza considerare eventuali coniuge e/o figli dello studente * O in alternativa del genitore di riferimento, in presenza di genitori non coniugati tra loro e non conviventi; in tal caso sarà necessario compilare ulteriori informazioni per tale genitore nel Quadro D del Modulo MB.2 50
51 2. DSU c.d. «Integrale» Modulo MB.2 (3/5) QuadroD Genitori non coniugati tra loro e con diversa residenza. Prestazioni per i figli. (1/3) DESCRIZIONE Tale quadro deve essere compilato qualora il beneficiario della prestazione per minorenni/ per il diritto allo studio universitario abbia genitori non coniugati tra loro e con diversa residenza Deve essere indicato nome, cognome e codice fiscale del genitore non convivente nonché i codici fiscali dei suoi figli* indicati nel Quadro A del Modulo MB.1 Deve essere specificato se il genitore non convivente: è tenuto a versare assegni periodici per il mantenimento del figlio stabiliti dall autorità giudiziaria è escluso dalla potestà sui figli o soggetto a provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare è stata accertata dalle amministrazioni competenti (autorità giudiziaria, servizi sociali) la estraneità del genitore in termini di rapporti affettivi ed economici IMPATTO SULL ISEE Qualora ricorra almeno una delle tre condizioni il genitore non coniugato e non convivente è da ritenersi completamente estraneo al beneficiario della prestazione. Pertanto, tale soggetto non concorrerà in alcun modo al calcolo dell indicatore per l accesso alle prestazioni per il figlio beneficiario e non sarà necessario compilare altre informazioni che lo riguardino * In caso di richiesta di prestazioni per il diritto allo studio universitario, il codice fiscale del figlio beneficiario è già stato indicato nel Quadro C 51
52 2. DSU c.d. «Integrale» Modulo MB.2 (4/5) QuadroD Genitori non coniugati tra loro e con diversa residenza. Prestazioni per i figli (2/3) DESCRIZIONE Qualora non sia verificata nessuna delle precedenti condizioni è necessario indicare se tale genitore è coniugato con persona diversa dall altro genitore e/o ha figli con persona diversa dall altro genitore Qualora ricorra almeno una delle due condizioni, deve essere calcolata una componente aggiuntiva riferita a tale genitore; è necessario indicare gli estremi dalla DSU del genitore non convivente o, in assenza di una DSU riferita a tale soggetto in corso di validità negli archivi INPS, gli estremi del Modulo FC.1, comprensivo del Modulo FC.4, compilato con riferimento a tale soggetto IMPATTO SULL ISEE Qualora il genitore non convivente risulti essere coniugato e/o avere figli con persona diversa dall altro genitore del beneficiario,sarà necessario calcolare una componente aggiuntiva, da sommare all ISEE del nucleo familiare del minore / studente universitario 52
53 2. DSU c.d. «Integrale» Modulo MB.2 (5/5) QuadroD Genitori non coniugati tra loro e con diversa residenza. Prestazioni per i figli (3/3) DESCRIZIONE Qualora non sia verificata nessuna delle precedenti condizioni, il genitore non convivente è «attratto» nel nucleo familiare di riferimento del minore/ studente universitario Per tale soggetto deve essere compilato un «Foglio componente» (Modulo FC.1) o, in alternativa, è possibile indicare gli estremi di una DSU in corso di validità del genitore non convivente da cui estrarre le informazioni necessarie IMPATTO SULL ISEE Il genitorenon convivente, ai soli fini dell accesso alle prestazioni rivolte al figlio, è da considerarsi facente parte del nucleo familiare del beneficiario della prestazione. Il genitore non convivente contribuisce con i propri redditi e patrimoni al calcolo dell ISEE e deve essere considerato nel computo della scala di equivalenza del nucleo sia in termini di numero di componenti sia per le eventuali maggiorazioni applicabili N.B. Deve essere compilato un Quadro D per ogni eventuale genitore non convivente 53
54 2. DSU c.d. «Integrale» Modulo MB.3 (1/3) Il Modulo MB.3 contiene le informazioni necessarie al calcolo dell indicatore per l accesso a prestazioni socio-sanitarie erogate in ambiente residenziale QuadroE Dati per prestazioni sociosanitarie residenziali a ciclo continuativo (1/3) DESCRIZIONE Tale quadro può essere compilato contestualmente alla DSU per la richiesta dell ISEE per accedere a prestazioni socio-sanitarie erogate in ambiente residenziale o essere sottoscritto successivamente, in presenza di una DSU in corso di validità negli archivi INPS; in tal caso è necessario sottoscrivere il Modulo MB.3, specificando il numero di protocollo di tale DSU Una volta specificato il codice fiscale del beneficiario della prestazione e la data di richiesta del ricovero deve essere specificata la condizione ricorrente: risulta avere figli non compresi nel nucleo familiare indicato nel Quadro A del Modulo MB.1 o del Modulo MB.1rid qualora si sia optato per il nucleo ristretto ha effettuato donazioni di immobili nei confronti di persone non comprese nel nucleo familiare di cui al Quadro A del Modulo MB.1 o del Modulo MB.1rid qualora si sia optato per il nucleo ristretto IMPATTO SULL ISEE In assenza di donazioni di immobili da parte del beneficiario della prestazione a soggetti non inclusi nel nucleo, il patrimonio immobiliare del beneficiario della prestazione corrisponde a quello dichiarato nel Quadro FC3 del Modulo FC.1 riferito a tale soggetto In assenza di figli non compresi nel nucleo familiare non è calcolata alcuna componente aggiuntiva da sommare all ISEE del beneficiario della prestazione 54
Recepimento del DPCM 159/2013 e Decreto di attuazione 07/11/2014, e linee guida per la prima applicazione, in via sperimentale, del nuovo indicatore
Recepimento del DPCM 159/2013 e Decreto di attuazione 07/11/2014, e linee guida per la prima applicazione, in via sperimentale, del nuovo indicatore della situazione economica equivalente. Approvato dalla

References: articolo 5
 art. 2
 art. 4
 art. 5
 art.10
 art. 10