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Timestamp: 2018-12-10 23:03:04+00:00

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DOMICILIO Luogo in cui la persona ha stabilito la sede prevalente dei propri affari. Anche luogo indicato per la reperibilità di una persona. - PDF
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1 PICCOLO GLOSSARIO AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO Strumento giuridico di protezione personalizzata della persona maggiorenne non autosufficiente, a seguito di una menomazione o di una infermità fisica o psichica che comporti l impossibilità temporanea o permanente a svolgere le funzioni della vita quotidiana, la cura della propria persona e/o patrimonio. L amministrazione di sostegno intende assicurare alla persona fragile il pieno godimento dei diritti, mettendola in condizione di adempiere ai propri doveri. ASSISTENZA LEGALE E la difesa tecnica fornita da un avvocato, legittimato a rappresentare una parte in giudizio mediante la delega (o procura alle liti) conferitagli dal cliente. Di norma l assistenza legale non prevista come obbligatoria nei procedimenti di volontaria giurisdizione e nei procedimenti aperti davanti al Giudice Tutelare, appartengono a tale categoria. Sulla necessità o meno dell assistenza legale per la nomina dell Amministratore di Sostegno si è espressa la Cassazione con sentenza n 6926 del In sintesi: - non serve assistenza legale quando il Giudice è chiamato ad individuare atti o categorie di atti che devono essere attribuiti all'amministratore di Sostegno; - serve assistenza legale quando il Giudice è chiamato ad applicare o ad estendere all'amministratore di Sostegno effetti limiti e decadenze previste per l'interdetto o per l'inabilitato ed incidenti sui suoi diritti personali (es. impedirgli di fare testamento, riconoscere figli, sposarsi ecc); - serve l'assistenza legale quando il Giudice dovrà emettere un decreto diverso dalla richiesta originale che andrà ad incidere sui diritti personali. ATTI DI ORDINARIA E STRAORDINARIA AMMINISTRAZIONE Per atti di ordinaria amministrazione sono normalmente intesi quelli relativi alla gestione quotidiana ed alla conservazione delle proprie risorse patrimoniali (riscuotere stipendi e pensioni, pagare utenze e affitti, acquisti per abbigliamento, vacanze, alimentazione, salute ecc). Per atti di straordinaria amministrazione si intende invece quelli che alterano o modificano la situazione patrimoniale di un soggetto (es: iscrizioni di ipoteche, accettazione di eredità, impiego di capitali, alienazioni, stipulazione di contratti, transazioni, proposizione di cause ecc). Gli atti di straordinaria amministrazione e tutte le attività descritte negli artt. 374 e 375 c.c. sono subordinati ad una specifica autorizzazione da parte del Giudice. BENEFICIARIO La persona che per effetto di una patologia ha perso, in tutto o in parte, la capacità di amministrare se stessa e i propri interessi ed in favore della quale viene nominato un Amministratore di Sostegno. CANCELLERIA Quegli uffici amministrativi presenti nelle varie sezioni dei Tribunali che sono preposti al ricevimento del pubblico, al deposito degli atti, dei documenti e dei rendiconti. La cancelleria dell ufficio dei Giudici Tutelari cura anche i registri delle tutele, delle curatele e delle amministrazioni di sostegno. E aperta la mattina dei giorni feriali, di norma dal lunedì al sabato.
2 CAPACITÀ GIURIDICA E CAPACITÀ DI AGIRE La capacità giuridica è la titolarità astratta di diritti che ogni persona acquisisce alla nascita. La capacità di agire è il potere concreto di esercitare i propri diritti e si acquisisce con la maggiore età. Il presupposto per l esercizio della capacità di agire è la capacità oggettiva di intendere e di volere, vale a dire l efficienza delle funzioni mentali nel comprendere, valutare, scegliere ed agire. La capacità di agire può essere ridotta in tutto o in parte attraverso i provvedimenti di inabilitazione, amministrazione di sostegno ed interdizione. CONFLITTO DI INTERESSI Il conflitto di interessi si verifica quando il destinatario di un provvedimento di protezione giuridica (o un minore) e il suo Amministratore di Sostegno/Tutore/Curatore hanno interessi comuni e vi è il rischio oggettivo che gli atti e i contratti posti in essere dalla figura preposta alla tutela, perseguano l interesse proprio anziché quello del tutelato. Si ritiene che possa esserci conflitto d interesse anche tra un ente che gestisce sia i servizi socio assistenziali, che la tutela della persona che li utilizza, dando così luogo alla contraddittoria situazione di un controllore che controlla se stesso. CONSENSO INFORMATO Il consenso informato è l espressione della propria adesione cosciente, libera e volontaria alla specifica proposta di trattamento medico - clinico a seguito di informazione chiara e completa. CONVIVENTE Convivente è la persona che vive stabilmente con un altra ed è legata a questa da vincoli affettivi. La legge non esplicita se la convivenza deve intendersi more-uxorio. Sono sicuramente escluse le badanti perché legate da vincoli contrattuali. Il convivente del soggetto debole può presentare il ricorso per l amministrazione di sostegno e può essere nominato lui stesso Amministratore di Sostegno. CURATELA La curatela è l istituto di protezione del minore emancipato e del soggetto maggiorenne parzialmente capace di intendere e di volere, non totalmente infermo di mente. La curatela nella maggiore età si apre in forza di una sentenza di inabilitazione. CURATORE E una delle tre figure tutelari previste dalla legge e viene nominato dal Giudice Tutelare a seguito della sentenza di inabilitazione. I poteri attribuiti al Curatore con la nomina sono stabiliti dalla legge. Il Curatore è tenuto a ricorrere al tribunale per le autorizzazioni relative alla straordinaria amministrazione. DECRETO Il decreto è un atto giuridico, il provvedimento è emesso dal Giudice Tutelare per conferire poteri all Amministratore di Sostegno. Il decreto di nomina di un Amministratore di Sostegno può essere modificato o revocato qualora si modifichino le condizioni che hanno reso necessaria la sua adozione.
3 In caso di minore non emancipato il decreto può essere emesso nell ultimo anno della sua minore età e diventa esecutivo al raggiungimento della maggiore età. DIMORA Luogo dove una persona abita in maniera prevalente. Può non coincidere con la residenza anagrafica. In genere il ricorso per la nomina dell Amministratore di Sostegno si presenta al Tribunale competente sul territorio dove dimora il potenziale beneficiario. In tal modo si facilita l incontro col Giudice in udienza o presso il domicilio. DOMICILIO Luogo in cui la persona ha stabilito la sede prevalente dei propri affari. Anche luogo indicato per la reperibilità di una persona. FRAGILITÀ Si intende per fragile o debole la condizione di chi per effetto di una infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trova nella impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi. GIUDICE MONOCRATICO E un magistrato che opera direttamente, in forma singola e non collegiale, assumendo direttamente le decisioni nei procedimenti di sua competenza. Il Giudice Tutelare è un giudice monocratico che ha competenza sui ricorsi per l Amministrazione di Sostegno. I procedimenti di interdizione ed inabilitazione sono di competenza del Tribunale che agisce con sistema collegiale. GIUDICE TUTELARE Magistrato che, in veste di giudice monocratico, ha l ufficio presso la sede del Tribunale Ordinario, sovrintende alle tutele, curatele ed amministrazioni di sostegno, svolgendo funzioni che la dottrina definisce direttive, consultive, deliberative e di controllo. Esamina i ricorsi, emette i decreti di nomina e vigila sui procedimenti assegnatigli. GRADO DI PARENTELA E AFFINITA La parentela presuppone un rapporto di consanguineità tra i soggetti i cui gradi sono definiti dal codice civile (vedi prospetto contenuto nel presente manuale). L affinità è il legame di un soggetto con i parenti del coniuge (nel linguaggio ordinario: parenti acquisiti, dunque non legati da vincoli di consanguineità). INABILITAZIONE Istituto di protezione giuridica di persona maggiorenne che per infermità mentale non gravissima, per prodigalità o abuso di alcool o stupefacenti non è in grado di badare autonomamente ai propri interessi o espone se stesso o la propria famiglia a pregiudizio economico (art. 415 c.c.). E un istituto che assicura una protezione di carattere patrimoniale. In seguito alla sentenza inabilitazione, la persona inabilitata deve essere assistita dal curatore in tutti gli atti di straordinaria amministrazione.
4 INCAPACITÀ NATURALE L incapacità naturale è una situazione di fatto in cui un soggetto, a causa delle proprie lacune, non è in grado di esercitare adeguatamente i propri diritti. Riguarda persone maggiorenni non in grado di valutare e/o compiere gli atti necessari per la cura della propria persona e del proprio patrimonio. L incapace naturale può essere destinatario di uno degli strumenti di protezione (amministrazione di sostegno, tutela o curatela). INTERDIZIONE E l istituto di protezione giuridica applicabile a persona adulta incapace di intendere e volere per cui si sia dimostrata l impossibilità a proteggerlo adeguatamente con una delle altre forme di protezione previste dal codice civile (amministrazione di sostegno ed inabilitazione). La sentenza di interdizione è adottata dal tribunale ordinario ed il soggetto interdetto è sostituito e rappresentato dal Tutore in tutti gli atti necessari alla cura della persona e del patrimonio. PROTUTORE Persona nominata dal Giudice Tutelare ad assistere il Tutore, o per sostituirlo, in caso di impedimento. PUBBLICO MINISTERO E spesso indicato con la sigla P.M. Magistrato preposto alla tutela degli interessi dello Stato e della collettività. E titolare dell azione penale nell interesse dello Stato ed esercita l azione civile nei casi previsti dalla legge. RECLAMO Mezzo tecnico per ottenere il riesame dei provvedimenti emessi da un primo Giudice. Un ricorso respinto per la nomina di amministratore di sostegno può essere "reclamato" in appello entro dieci giorni ai sensi dell'art. c.c. 720 bis. Per questa azione servirà l'assistenza di un legale. L'azione di reclamo può essere promossa anche d'ufficio dal Pubblico Ministero (sempre presente alle udienze per la nomina dell Amministratore di Sostegno). Contro il decreto della Corte d'appello può essere proposto un ricorso per Cassazione. RENDICONTO E il documento redatto dall Amministratore di Sostegno, dal Tutore o dal Curatore che viene depositato presso l ufficio del Giudice Tutelare ed è relativo all attività svolta a favore del beneficiario con riferimento al mandato ricevuto. Con il rendiconto devono essere riferite e documentate le entrate e le principali spese (un sorta di piccolo bilancio) e devono essere riferite le decisioni assunte rispetto ai servizi sociosanitari ed alle iniziative più importanti che hanno caratterizzato la vita del soggetto debole nel periodo a cui ci si riferisce. In termini più ampi, il rendiconto espone notizie sulle condizioni di vita e di benessere del beneficiario e fornisce elementi affinché il Giudice possa valutare la situazione personale e patrimoniale del soggetto debole in rapporto al suo progetto di vita. Va corredato della documentazione medica e bancaria illustrata nella relazione al Giudice.
5 RESIDENZA Luogo in cui la persona dimora abitualmente. La residenza è definita con l indicazione del Comune, della via e del numero civico della dimora scelta come residenza. RICORSO Atto giudiziario con il quale le singole parti rivolgono una domanda ad un Giudice il quale ha l obbligo giuridico di esprimersi. I casi in cui è possibile presentare un ricorso sono fissati dalla legge così come lo sono gli elementi indispensabili (dati anagrafici delle parti coinvolte, oggetto e ragioni delle richiesta, ambiti su cui è chiamato a pronunciarsi il Giudice ecc). TESTAMENTO Il testamento è un atto unilaterale, personale con il quale un soggetto esprime la propria volontà e dà disposizioni post mortem. E sempre revocabile, integrabile e modificabile da parte del testatore. Le disposizioni riguardano in genere la destinazioni del patrimonio, ma possono anche fornire indicazioni ed investire aspetti morali. Il testamento più semplice è quello olografo e deve essere scritto a mano dal testatore, datato e firmato (tre elementi essenziali che lo rendono valido). E consigliabile consegnarne un secondo esemplare, anch esso interamente manoscritto, dato e sottoscritto (non la fotocopia), a persona di fiducia. Con il testamento può essere indicato chi si desidera sia nominato Amministratore di Sostegno per un proprio figlio per esempio. Il testamento è da ritenersi nullo se manca anche solo uno dei requisiti formali previsti dalla legge. Le disposizioni sono nulle quando sono contrarie alle disposizioni di legge sulla successione; in tal caso può essere impugnato. TRIBUNALE Organo giudiziario presente presso ogni circondario sul territorio dello Stato. Opera in materia civile e penale. Il Tribunale inteso come ufficio, comprende di regola più sezioni. Quelle penali sono divise da quelle civili (sono composte da Magistrati diversi) e dalla sezione del lavoro. Può agire come Giudice Unico (Giudice Monocratico) o come organo collegiale (composto da tre Giudici). Il Tribunale per i minorenni è un particolare organo giudiziario, è presente solo nelle sedi della Corte d Appello e si occupa di materia civile, penale e dei problemi relativi ai minori. TUTORE Persona nominata dal Giudice Tutelare a seguito di una sentenza di interdizione emessa da un Tribunale. Per legge rappresenta l interdetto in tutti gli atti civili, gestendone il patrimonio. A cura dell Associazione OLTRE NOI LA VITA ONLUS Marzo 2007

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