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Timestamp: 2017-06-29 14:19:46+00:00

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22 PASSI D'AMORE e dintorni: 2011
Ciao a tutti, subito vi dico le ragioni del mio silenzio. Sono diventato utente Fastweb dopo avere avuto modo di apprezzare a tutto tondo la cattiva qualità dei servizi offerti da Telecom, ciononostante è ancora a causa di Telecom che mi trovo con un improvviso download di linea che mi rende problematico usare il telefono fisso e impossibile accedere ad internet da venerdì notte. In questo momento sto utilizzando una chiavetta per una connessione di emergenza. Entro martedì si spera che 'sta mamma Telecom a cui, volenti o nolenti ci ritroviamo sempre a dipendere anche se ce ne stacchiamo, riparerà il guasto.
Comunque la mia famiglia ultimamente si è allargata di un paio di unità e questo mi dà meno tempo da dedicare al blog, anche quando internet funziona! Shine, per favore non m'ammorbare il blog con le flatulenze verbali dei palloni gonfiati che scrivono altrove: non voglio proprio saperne niente, è tutto karma loro. E va bene così: più parlano adesso contro E-Cat, Rossi, UniBO, Levi ecc. più grossa sarà la tramvata destinata a cadere sulle loro reputazioni accademiche. Se hanno così piacere a scavarsi la fossa non gli toglierò questo piacere. Ho due lauree, più di 50 esami alle spalle, ma ho imparato che c'è veramente più saggezza in molti contadini che in tanti professoroni. Tia, datti pace!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Hai scritto dentro questo blog più tu che il sottoscritto: non ti si regge più!
Sentenza emessa dal Tribunale Collegiale di Monza il 16\10\2002: relativa a un grosso processo risultante dalla riunione di diversi altri processi come indicato sul frontespizio della sentenza (riuniti procedimenti 519\91; 80/97; 255\97; 588\97; 642/97; 98/98; 522/99) in cui erano imputate diverse persone tra cui l'Ing. Rossi. L’accusa mossa agli imputati era quella (ancora una volta) di aver emesso fatture per operazioni commerciali inesistenti ed in più (fatto più grave) di essersi organizzati proprio a tale scopo costituendo quella che nel diritto penale italiano è definita “associazione a delinquere” dall’articolo 416 del codice penale. All’esito del lungo processo veniva riconosciuta inesistente una “associazione a delinquere” e perciò tutti gli accusati venivano assolti dal relativo reato di cui all’art. 416 codice penale “perché il fatto non sussiste”. Per svariati motivi poi, (“perchè il fatto non sussiste”; per “estinzione del reato per prescrizione”; “perché il fatto non è previsto dalla legge come reato”) gli imputati venivano assolti o prosciolti anche da quasi tutti gli altri reati eccettuato che per alcuni episodi di false fatturazioni per i quali incredibilmente veniva emessa in via provvisoria decisione di condanna che le difese assolutamente non condividevano e sottoponevano quindi all’attenzione della Corte d’Appello di Milano per un più approfondito esame. Il procedimento d’appello dava l’esito positivo di cui alla sentenza sotto indicata. Sentenza n. 3172 del 14\7\2004: la Corte d’Appello di Milano, decidendo in via definitiva sulla causa monzese, dichiarava non doversi procedere nei confronti dell'Ing. Rossi per intervenuta prescrizione del reato e rinunciava perciò, come previsto dalla legge penale italiana a fare piena luce sui fatti essendo venuto meno ogni concreto interesse al loro accertamento a causa dell’eccessivo tempo trascorso (similmente a quanto avvenuto nella prima sentenza sopra menzionata dell’anno 2000). L’unica persona per cui veniva confermata la provvisoria sentenza di condanna anche dalla Corte d’Appello risultava quindi essere Canevali Luciano (cfr. sentenza 3172).

References: Sentenza 
 sentenza 
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