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Timestamp: 2020-04-06 13:06:20+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 3757 del 13/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3757 del 13/02/2017
Cassazione civile, sez. VI, 13/02/2017, (ud. 30/11/2016, dep.13/02/2017), n. 3757
sul ricorso 23818-2014 proposto da:
rappresenta e difende unitamente agli avvocati GABRIELLA FEDERICI,
SALVATORE GIGLIOTTI giusta procura a margine del ricorso;
avverso la sentenza n. 1086/01/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
costituito il contraddittorio camerale sulla relazione prevista dall’art. 380 bis c.p.c. e dato atto che il collegio ha autorizzato, come da decreto del Primo Presidente in data 14 settembre 2016, la redazione della presente motivazione in forma semplificata, osserva quanto segue:
Con sentenza n. 1086/01/14, depositata il 24 febbraio 2014, non notificata, la CTR del Lazio ha respinto l’appello proposto da C.E.P. (Consorzio enti pubblici) S.p.A., concessionario della riscossione per il Comune di Gallicano nel Lazio, nei confronti della sig.ra C.M. per la riforma della sentenza di primo grado della CTP di Roma, che aveva accolto il ricorso proposto dalla contribuente avverso avviso di accertamento ICI relativo all’anno 2003 per area fabbricabile. La sentenza della CTR, pur ritenendo, diversamente dalla pronuncia di primo grado, l’area in oggetto fabbricabile alla stregua dei principi espressi dalla pronuncia delle Sezioni Unite di questa Corte n. 25506 del 30 novembre 2006, confermò la pronuncia di annullamento dell’atto impositivo, in quanto ritenuto carente sotto il profilo motivazionale.
Avverso detta pronuncia C.E.P. S.p.A. ha proposto ricorso per cassazione, affidato a due motivi.
Preliminarmente va dato atto che il ricorso reca come destinataria la sola sig.ra C.M., sebbene ne sia stata indirizzata la notifica anche al Comune di Gallicano nel Lazio, del quale la ricorrente è concessionaria.
Ciò premesso, deve rilevarsi che, pur essendo stata segnalata nella relazione la mancanza in atti degli avvisi di ricevimento relativi alle raccomandate spedite ex L. n. 53 del 1994 per la notifica del ricorso per cassazione, parte ricorrente non ha provveduto al relativo deposito entro l’inizio dell’adunanza in camera di consiglio.
L’impossibilità di verificare la corretta instaurazione del contraddittorio tra le parti in conseguenza del mancato tempestivo deposito degli avvisi di ricevimento comprovanti la regolare instaurazione del contraddittorio tra le parti comporta, secondo la costante giurisprudenza in materia di questa Corte (cfr. Cass. sez. un. 14 gennaio 2008, n. 627; Cass. sez. 5, 10 aprile 2013, n. 8717; Cass. sez. 5, 30 dicembre 2015, n. 26108) l’inammissibilità del ricorso.
Nulla va statuito in ordine alle spese, non avendo svolto difese l’intimata.
Va dato atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte della ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso.

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 Cass. sez. 
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