Source: http://gruppopd.fvg.it/documenti-dettaglio.php?idC=6&id=244
Timestamp: 2019-02-22 06:40:47+00:00

Document:
MARTINES: stralcio n. 160-01 "Norme urgenti in materia di attività e beni culturali. Modifiche alle leggi regionali 16/2014, 5/2010 e 23/2015
nella seduta del 10 novembre 2016 la V Commissione ha esaminato ed approvato a maggioranza, con modifiche, lo stralcio 160-01 <<Norme urgenti in materia di attività culturali e beni culturali. Modifiche alle leggi regionali 16/2014, 5/2010 e 23/2015>>, deliberato dal Consiglio regionale, ai sensi dell’articolo 107 del Regolamento interno, nella seduta antimeridiana n. 252 del 25 ottobre 2016 e risultante, appunto, dallo stralcio delle lettere B), d), H), I), N), e O) dell’emendamento 1.1 presentato dalla Giunta regionale al disegno di legge n. 160 <<Disposizioni urgenti in materia di programmazione e contabilità>>.
Nel corso della Commissione il provvedimento legislativo de quo, a seguito degli emendamenti presentati dall’Assessore Gianni Torrenti, è stato modificato come di seguito specificatamente indicato:
SOSTITUZIONE DEL TITOLO, ora: <<Norme urgenti in materia di cultura, sport e solidarietà>>
• articolo 1 - ripristino del comma 1, articolo 11, della legge regionale 11 agosto 2014, n.16 (Norme regionali in materia di attività culturali): il comma 1 dell’articolo 1 dello Stralcio 160-01 viene abrogato in quanto l’abrogazione si rende necessaria per mantenere l’attuale formulazione, ritenuta già adeguata, del comma 1 dell’articolo 11 della legge regionale 16/2014 (Finanziamento previsto dal decreto ministeriale FUS);
• articolo 3 - la modifica introdotta specifica più puntualmente e definisce nel dettaglio la nozione di centro di divulgazione della cultura umanistica, artistica e scientifica;
• articolo 6 - modifiche alla legge regionale di valorizzazione dei dialetti veneti: i cambiamenti apportati alla legge regionale 5/2010 si rendono necessari per un utilizzo più consono dello strumento, già previsto in legge in forza di precedenti modifiche, del bando annuale degli interventi, al quale è demandata anche la definizione delle categorie di soggetti beneficiari. Viene riconosciuto il ruolo del Comitato regionale per la valorizzazione dei dialetti di origine veneta di cui fanno parte anche tre esperti nominati dal Consiglio regionale;
• articolo 4 (Modifica all’articolo 4 della legge regionale 16/2014): la norma giustifica le esclusioni dagli incentivi di particolari categorie di beneficiari, disposte di volta in volta dai singoli regolamenti o avvisi pubblici previsti dalla legge regionale 16/2014, con la circostanza che questi siano destinatari di canali contributivi ad essi appositamente dedicati;
• articolo 5 (Subentro nelle convenzioni e nei protocolli pluriennali in materia di attività culturali delle Province): norma si rende necessaria per autorizzare l’Amministrazione regionale a subentrare nelle convenzioni e nei protocolli sottoscritti dalle Province con Enti ed Associazioni operanti nei diversi settori delle iniziative culturali per il sostegno economico di progetti culturali pluriennali;
• articolo 7 (Modifiche all’articolo 6, commi da 73 a 75, della legge regionale 14/2016): la modifica si rende necessaria per consentire un utilizzo consono e compiuto, oltre che qualitativamente adeguato, delle significative risorse assegnate all’associazione temporanea di scopo Projekt per la realizzazione, in collaborazione con enti e organizzazioni della minoranza linguistica slovena che la Regione riconosce di preminente rilevanza e interesse per la minoranza stessa, di un programma di interventi diretti a valorizzare e diffondere l'uso della lingua slovena in particolare tra i giovani e nelle aree meno servite da una produzione o da un'offerta di servizi in lingua slovena nei settori delle attività culturali, artistiche, sportive, ricreative, scientifiche, educative, informative ed editoriali;
• articolo 8 (Modifica all’articolo 4, comma 42 della legge regionale 34/2015): viene incrementato il contributo alla società cooperativa Informazione friulana per garantire il sostegno a “SUNS Europe - Festival europeo delle arti performative in lingua” per l’anno 2016;
• articolo 9 (Modifica all’articolo 3 della legge regionale 64/1980): disposizione di mero coordinamento tecnico, volta ad aggiornare la legge sull’apporto della nostra Regione al funzionamento dell’Istituto regionale per le Ville Venete. Più specificamente, la modifica prevista per la legge sull’Istituto regionale per le Ville Venete è la conseguenza della modifica introdotta recentemente dalla Regione Veneto (LR Veneto 18/2016), che ha eliminato, nel Consiglio di Amministrazione dell’Istituto, la presenza del componente designato dalla sezione veneta dell’ANCI d’intesa con la Sezione del FVG;
• articolo 10 (Modifica dell’articolo 5 della legge regionale 18/2006): disposizione di mero coordinamento tecnico, volta ad aggiornare la legge sull’istituzione della Fondazione Aquileia, adeguandola alle modifiche intervenute nella normativa da esse richiamata. La modifica, consistente nell’abrogazione della originaria norma sull’accelerazione delle procedure per la realizzazione delle opere di competenza della Fondazione stessa, si spiega con la sopravvenuta eliminazione (con l’art. 254, comma 1, lett. a) della LR 26/2012), della disciplina speciale alla quale stato fatto riferimento per le suddette finalità acceleratorie;
• articolo 11 (Conferma di contributi concessi per la valorizzazione di beni culturali): la disposizione proroga al 31 dicembre 2017 il termine per la presentazione delle domande intese ad ottenere la conferma di contributi per la realizzazione di investimenti in materia di beni culturali già concessi negli esercizi precedenti e i cui lavori siano già iniziati in data anteriore all’esercizio 2015;
• articolo 14 (Valorizzazione del Consorzio Culturale del Monfalconese nel settore bibliotecario): la norma introdotta muove dal riconoscimento dell’importante ruolo efficacemente svolto dal 1982 a oggi dal Consorzio Culturale del Monfalconese, quale ente gestore responsabile del coordinamento di uno dei primi sistemi bibliotecari che si sono costituiti nella regione e che si è sviluppato negli anni su un’area molto vasta, comprendente una nutrita serie di biblioteche locali. Si intende pertanto consentire che, anche nel prossimo riassetto della rete bibliotecaria previsto dalla LR 23/2015, la Biblioteca del Consorzio – fermo restando il principio del necessario allineamento dei nuovi sistemi alla “geografia” delle UTI - possa continuare a esercitare le funzioni di biblioteca centro sistema, prescindendo dalla sussistenza dei requisiti che la legge medesima e il relativo regolamento di attuazione (in corso di approvazione) stabiliscono in via generale come elementi necessari perché una biblioteca di ente locale possa assumere dette funzioni;
• articolo 15 (Interpretazione autentica dell’articolo 13, comma 5, della legge regionale 23/2015): in via di interpretazione autentica del comma 5, dell’articolo 13, della legge regionale 23/2015, le Commissioni valutative ivi previste possono essere costituite anche dagli esperti di cui all’articolo 6, comma 2, lettera e bis), della legge regionale 16/2014 che, pur designati dal Consiglio regionale, non siano stati ancora nominati come componenti della Commissione regionale per la cultura di cui al medesimo articolo 6 della legge regionale 16/2014;
• articolo 17 (Conferme contributi per impianti sportivi) contiene: a) una disposizione di salvataggio di un contributo per la manutenzione ordinaria di impianti sportivi concesso al Comune di Forni Avoltri, il quale altrimenti, non riuscendo a terminare in tempo le opere, incorrerebbe nella revoca del contributo stesso; b) una disposizione di conferma del contributo per lavori da effettuarsi nel comprensorio del Villaggio del Fanciullo di Opicina nel Comune di Trieste; c) una norma di conferma del contributo e la fissazione di nuovi termini per l’ultimazione dei lavori per la costruzione di un impianto polifunzionale nel rione di San Giovanni nel Comune di Trieste; d) una norma finalizzata alla conferma di contributi per lavori iniziati o già terminati alla data attuale, ma che presentano situazioni in cui non sono stati rispettati i termini precedentemente fissati dai decreti di concessione o di proroga termini;
• articolo 18 (Modifiche all’articolo 6, comma 25 della LR 14/2016): a seguito del subentro della Regione nelle funzioni provinciali in materia di impiantistica sportiva, si rende necessario disciplinare il procedimento riferito all’attuazione di quanto previsto dall’articolo 7, commi da 14 a 20, della LR 17/2008;
• articolo 19 (Modifiche alla legge regionale 8/2003) contiene: a) la modifica di quanto previsto attualmente dall’articolo 3 della LR 8/2003 in modo da attuare in maniera più efficace il bando per le manutenzioni straordinarie degli impianti sportivi gestiti da Associazioni Sportive dilettantistiche;
b) la modifica dell’articolo 12 della LR 8/2003, collegando la circostanza della straordinarietà unicamente alla programmazione tardiva dell’evento ovvero in data non utile rispetto i termini ordinari di presentazione delle domande di contributo per le manifestazioni sportive; c) la modifica dell’articolo 29 della LR 8/2003 con la previsione che le spese generali di funzionamento sono ammissibili a contributo nel limite massimo del 20 % dell’importo del contributo vale solo per le linee contributive riguardanti la concessione dei contributi per l’attività istituzionale degli enti di promozione sportiva di cui all’art. 13 della L.R. 8/2003 e la concessione dei contributi per l’attività sportiva dei CUS di UD e TS di cui all’art. 21 della L.R. 8/2003, non è estensibile ai contributi che non sono riferiti all’attività ma a singole iniziative; d) la modifica all’articolo 30 della LR 8/2003, prevedendo che dall’attuale meccanismo dell’anticipo del 70 per cento del contributo concesso e dell’erogazione del rimanente 30 per cento a saldo a seguito di presentazione del rendiconto, si passa all’anticipo dell’importo complessivo del contributo concesso;
• articolo 20 (Norme finanziarie);
• articolo 21 (Entrata in vigore) il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.
Stante la necessità e l’urgenza delle norme illustrate, se ne auspica l’approvazione da parte del Consiglio regionale con il più ampio consenso possibile.

References: articolo 1
 articolo 11
 articolo 3
 articolo 6
 articolo 4
 articolo 5
 articolo 7
 articolo 8
 articolo 9
 articolo 10
 articolo 11
 articolo 14
 articolo 15
 articolo 6
 articolo 17
 articolo 18
 articolo 19
 articolo 20
 articolo 21