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Timestamp: 2018-09-23 08:05:04+00:00

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D.L. 02/03/1989, n. 65 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN1485
G.U. 02/03/1989, n. 51
L. 26/04/1989, n. 155
In vigore dal 02/03/1989.
- L. 26/04/1989, n. 155 (Legge di conversione). In vigore dal 03/05/1989, in corsivo.
- D.L. 25/11/1989, n. 382 (L. 25/01/1990, n. 8)
- D.L. 28/12/1989, n. 415 (L. 28/02/1990, n. 38)
- D.L. 18/01/1993, n. 8 (L. 19/03/1993, n. 68)
- D. Leg.vo 25/02/1995, n. 77
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1. La ritenuta in conto entrata Tesoro prevista dall'articolo 13 della legge 29 aprile 1976, n. 177, come modificato dall’articolo 9 della legge 17 aprile 1985, n. 141, è fissata nella misura del 6,75 per cento a decorrere dal 1° gennaio 1989, nella misura del 6,95 per cento dal 1° gennaio 1990 e nella misura del 7,15 per cento dal 1° gennaio 1991.
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1. Il sesto e settimo comma dell’articolo 12 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e successive modificazioni, sono sostituiti dai seguenti:
"Con decreto del Ministro del tesoro può consentirsi, per periodi di durata deter
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1. Al fine della regolarità delle procedure relative all’affidamento delle gare inerenti gli appalti pubblici, la pubblica amministrazione deve valutare l’anomalia delle offerte ai sensi dell’
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1. Il secondo comma dell’articolo 28 della legge 5 agosto 1981, n. 416, è sostituito dal seguente:
"La stessa riduzione di cui al comma precedente si applica per la cessione in uso di circuiti telefonici per l’utilizzazione telefotografica, t
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1. A decorrere dall’anno 1989, il CIPE determina, per un triennio e a scalare, entro il 31 dicembre di ciascun anno, i settori cui debbono essere prioritariamente indirizzati gli interventi di cui ai commi 3 e 7. Per l’anno 1989 il termine è fissato al 20 marzo.
2. A decorrere dall’anno 1989, la Cassa depositi e prestiti comunica al CIPE entro il 31 ottobre di ciascun anno, l’ammontare dei mutui che, nell’ambito del limite massimo dei mutui concedibili agli enti locali, la Cassa stessa prevede di poter concedere, tenuti presenti gli interventi della Direzione generale degli istituti di previdenza e dell’Istituto per il credito sportivo. Per l’anno 1989 il termine è fissato al 10 marzo.
3. Per l’anno
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1. In relazione allo stato di attuazione dei programmi ed alle caratteristiche delle opere da es
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1. Nel primo semestre di ciascun esercizio le amministrazioni e gli enti del settore pubblico allargato possono assumere impegni di spese correnti, in termini di competenza, a carico dei singoli capitoli del bilancio di previsione, in misura non superiore al 50 per cento dello stanziamento previsto. Non soggiacciono a detta limitazione gli impegni il cui pagamento deve necessariamente avvenire a scadenze determinate in virtù di legge, di accordi internazionali o comunitari nonché di contratti o convenzioni, e tutti i casi in cui le modalità di esecuzione della spesa “, anche ai fini del rispetto dei termini di pagamento,”N9 risultino in contrasto con il principio d
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1. Il fondo rotativo di cui all’articolo 3 del decreto legge 31 luglio 1981, n.
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1. Entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, i competenti organi delle gestioni fuori bilancio, amministrate ai sensi dell’articolo 9 della legge 25 novembre 1971, n. 1041, modificato dall’articolo 33 della legge 5 agosto 1978, n. 468, ove non siano già titolari di conti presso la Tesoreria dello Stato e le cui entrate, escluse le partite di gir
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1. Sino all’entrata in vigore della riforma organica del sistema previdenziale,
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2. Ai fini del completamento delle operazioni di ripiano di cui al decreto-legge 25 gennaio 1985, n. 8, convertito, con modificazioni dalla legge 27 marzo 1985, n. 103, le unità sanitarie locali e gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico di diritto pubbl
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1. La lettera c) dell’articolo 38 della legge
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1. Nell’articolo 9, terzo comma, della legge 4 dicembre 1956, n. 1404, le parol
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1. Al fine di contenere l’espansione della spesa nel settore dell’edilizi
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1. Per il finanziamento del terzo Piano di attuazione degli interventi straordinari n
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1. L’Ente ferrovie dello Stato può procedere a capitalizzare nel proprio
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1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, d' intesa con i Ministri de
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1. Ai fini del calcolo per il riequilibrio delle anzianità il valore mensile delle
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1. La disposizione di cui al comma 7 dell’articolo 40 della legge 30 marzo 1981, n. 119, recante disposizioni per la formazione del bilanc
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1. L’atto ricognitivo delle spese e delle entrate deliberato dai comitati di gestione delle unità sanitarie locali ai fini delle leggi di ripiano dei disavanzi di amministrazione e contr
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1. Il primo comma dell’articolo 54 della legge 21 dicembre 1978, n. 843, è sostituito dal seguente:
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Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 12 maggio 2016, n. 93, recante riordino della disciplina per la gestione del bilancio e il potenziamento della funzione del bilancio di cassa, in attuazione dell’articolo 42, comma 1, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
Articolo 4, comma 12-bis
Circ.Ass.R. Sicilia 22/12/2006
Affidamento delle attività di studio, progettazione, direzione dei lavori e accessorie. Art. 17, commi 10 e 11, della L. n. 109/94, nel testo coordinato con le leggi regionali. Regime dei minimi tariffari. D.L. 4 luglio 2006, n. 223. Affidamento incarichi di collaudo a professionisti esterni. Art. 28 della L. n. 109/94, nel testo coordinato con le leggi regionali.
Sent. C. Cass. civ. 12/07/2016, n. 14181
Appalti e contratti pubblici - Prezzo - Pagamento - Acconti - Anticipazione del dieci per cento del prezzo dell'appalto ex art. 2 del D.L. n. 65 del 1989 - Requisiti - Concreto inizio dei lavori - Necessità - Fattispecie.
L'art. 2 del D.L. n. 65 del 1989, convertito nella L. n. 155 del 1989, imponendo al committente un esborso del dieci per cento del prezzo dell'appalto in via anticipata a fronte di idonee garanzie, è disposizione che va interpretata secondo buona fede e non tollera capziosi tentativi di aggiramento, richiedendo, pertanto, una situazione di concreto e regolare inizio dell'attività, tale da rendere palese l'effettivo e serio intendimento dell'appaltatore di portare avanti l'opera commissionata. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di appello che aveva accertato l'assenza di un concreto inizio dei lavori, essendo stato unicamente spostato un tubo idrico e predisposto il cantiere, quest'ultimo recintato solo parzialmente e privo di attrezzature).
Articolo 4, comma 12-bis.
Sent. C. Stato 06/03/2009, n. 1342
1. Ingegneri e architetti - Onorario - Tariffa professionale - Minimi non inferiori ai valori ridotti del 20% della tariffa, inderogabili per la progettazione - Minimi non inderogabili per «prestazioni speciali» collegate alla progettazione - Conseguente legittimità del ribasso del 100% sulle tariffe relative a dette «prestazioni speciali», offerto da uno studio tecnico in una gara pubblica
1. In una gara per l’appalto di prestazioni professionali (di ingegneri e architetti), relative alla progettazione preliminare e definitiva per il recupero edilizio di un edificio universitario, e di «prestazioni speciali» (coordinamento per la sicurezza nella fase di progettazione e di esecuzione) collegate con la progettazione stessa - la cui lex specialis prescrive che l’offerta per la progettazione non può consistere in una tariffa inferiore al 20% di quella prevista dalla tabella professionale (ex L. 1989/155), mentre non prescrive alcun limite per l’offerta relativa alle «prestazioni speciali» - è legittimo il ribasso del 100% sulla tariffa della tabella B2 del D.M. 4 aprile 2001, offerto per le «prestazioni speciali».
Sent.C. Cass. 10/08/2007, n. 17647
1. Progetto oo.pp. - Incarico - Compenso - Clausola contrattuale - Incarico condizionato al finanziamento - Ammissibilità
1. (Ndr: come affermato, con ampia motivazione, dalla Cass. S.U. 05/18450) In materia di incarichi professionali e in relazione al corrispettivo dovuto per l’attività svolta da parte di un ingegnere, la clausola con la quale, in una convenzione tra un Ente pubblico territoriale (il Comune di A nella specie, ndr) e l’ingegnere al quale sia stata affidata la progettazione di un’opera pubblica, il pagamento del compenso per la prestazione resa è condizionato alla concessione di un finanziamento per la realizzazione dell’opera, è valida in quanto non contrasta col principio di inderogabilità dei minimi tariffari previsto dalla L. 5 maggio 1976 n. 340 (come interpretata autenticamente dalla L. 1 luglio 1977 n. 404, art. 6, c. 1 che lo ha reso applicabile solo ai rapporti intercorrenti tra privati, cui ha fatto seguito il D.L. 2 marzo 1989 n. 65, art. 4, c. 12 bis convertito con modifiche nella L. 26 aprile 1989 n. 155). Infatti (come hanno precisato le Sezioni unite, ndr) le norme sull’inderogabilità dei minimi tariffari sono contemplate non già a tutela di un interesse generale, ma solo di un interesse di categoria e pertanto, in mancanza di una espressa sanzione di nullità deve ritenersi valida una clausola che si discosti da tale principio per il primato della fonte contrattuale sancito dall’art. 2233 Cod. civ., il quale impone di ritenere che il compenso spettante al professionista, ancorché elemento naturale del contratto di prestazione d’opera intellettuale, sia liberamente determinabile dalle parti e possa formare oggetto di rinuncia e, quindi, anche essere condizionato al finanziamento dell’opera, in assenza del quale questa non può essere eseguita; tale clausola, la quale non incide sulla causa del contratto limitandosi a subordinarne l’efficacia ad un elemento futuro ed incerto nell’esercizio dell’autonomia negoziale, non configura del resto una condizione meramente potestativa in quanto la realizzazione dell’evento, e cioè la concessione del finanziamento, dipende da una serie di elementi estranei alla volontà dell’Ente.
Sent. C. Stato 02/05/2006, n. 2445
Appalti contratti pubblici - Progettazione opere pubbliche - Prestazioni accessorie - Ribasso anche del 100% su prestazioni accessorie - Ammissibilità.
Nelle gare di appalto per l'affidamento dei servizi di progettazione, è ammissibile un ribasso del 100% per le prestazioni accessorie (cioè quelle non previste dalla vigente tariffa professionale). Qualora il disciplinare di gara distingua gli importi per le prestazioni tecniche principali (servizi di ingegneria ed architettura) e gli importi per le prestazioni accessorie (consulenza legale per le procedure di gara e stipulazione dei contratti) fissando al 20% il ribasso massimo applicabile alle prestazioni principali (come previsto dall'art. 4 del D.L. 65/1989, comma 2-bis), senza stabilire alcun limite per le prestazioni accessorie, un ribasso del 100% per queste ultime non viola la lex specialis. Le prestazioni accessorie, infatti, non sono soggette a vincoli tariffari, come espressamente previsto dall'art. 50 del D.P.R. 554/1999, comma 3, lett. b).
1. Ingegneri e architetti - Procedimento disciplinare - Ricorso al Consiglio nazionale - Procedura ex art. 7 D.M. 1° ottobre 1948 - Nomina del relatore - Può esserlo anche lo stesso presidente. 2. Ingegneri e architetti - Onorario - Prestazioni per opere pubbliche - Riduzione minimi di tariffa non oltre il 20% - Ammissibilità - Divieto dell'Ordine provinciale - Illegittimità.
1. In tema di procedimento disciplinare a carico di ingegneri, l'art. 7 Regolamento recante le norme di procedura per la trattazione dei ricorsi innanzi al Consiglio nazionale degli ingegneri, approvato con D.M. 1° ottobre 1948, nel disporre che il Presidente del Consiglio nazionale nomina il relatore e stabilisce la seduta per la trattazione del ricorso, non contiene alcun divieto per il Presidente di nominare se stesso come relatore, e, non dettando alcuna positiva prescrizione in ordine alla scelta di questi, la lascia affidata alla discrezionalità dello stesso Presidente, il quale può, quindi, validamente attribuire a se stesso tale funzione. 2. Il potere di autoregolamentazione attribuito agli Ordini provinciali degli ingegneri dall'art. 42 R.D. 23 ottobre 1925 n. 2537 deve essere esercitato, a pena di invalidità dei provvedimenti attuativi, nei limiti dell'ordinamento, sicché devono considerarsi contra legem (e non possono costituire per il professionista fonte di obblighi disciplinarmente sanzionati) delibere che neghino o pregiudichino i diritti, attribuiti dallo stesso ordinamento agli ingegneri, quale il diritto, riconosciuto dall'art. 4, comma 12 bis L. 26 aprile 1989 n. 155 di concordare per le prestazioni da essi rese allo Stato ed agli altri Enti pubblici relativamente alla realizzazione di opere pubbliche o comunque di interesse pubblico, il cui onere è in tutto od in parte a carico dello Stato e degli altri Enti pubblici, una riduzione di minimi tariffari, purché limitata entro il 20%.
Sent.C. Conti 22/07/1993, n. 114
1. Opere pubbliche - Progetto - Di massima - Affidamento ai partecipanti alla gara per la concessione - Illegittimità.
1. La concessione di un'opera pubblica, pur se trova il proprio fondamento nell'esigenza di avvalersi della collaborazione di privati e imprenditori all'esatta determinazione dell'opera da realizzare, non può comportare l'abdicazione, da parte dell'Amministrazione, ai propri fondamentali compiti di programmazione e valutazione dell'onere finanziario della struttura da realizzare, specie allorché (come nel caso in esame) sia da ben ponderare il rapporto costi/benefici, in relazione ai molteplici interessi pubblici presenti, pertanto, è illegittimo il comportamento dell'amministrazione interessata che demandi tali fondamentali attività alle imprese partecipanti alla gara, invitandole - senza nessuna indicazione vincolante - a presentare il progetto di massima dell'intera opera, che viceversa deve essere predisposto dalla stessa Amministrazione.
Sent.C. Conti 26/03/1993, n. 47
1. Appalti oo.pp. Trattativa privata - Poteri della P.A. - Limiti e vincoli spontaneamente assunti - Vincolatività 2. Appalti oo.pp. Gara - Offerta anomala - Art. 17 L. 1988 n. 67 - Criterio di applicazione
1. La libertà di condotta di cui l'amministrazione nella trattativa privata non esclude il dovere di rispettare i limiti e i vincoli procedurali spontaneamente assunti. 2. L'art. 17, 21 c., L. 11 marzo 1988 n. 67 (abrogato dall'art. 2 bis D.L. 2 marzo 1989 n. 65 convertito dalla L. 26 aprile 1989 n. 155), che considerava anomale, ai sensi dell'art. 24, 3° c., L. 8 agosto 1977 n. 584, le offerte che presentassero una percentuale di ribasso superiore alla media delle percentuali delle offerte ammesse, incrementata di un valore percentuale non inferiore al 5% che doveva essere indicato nel bando o nell'avviso di gara, deve essere interpretato nel senso che la percentuale di ribasso deve aggiungersi alla media e non calcolarsi sulla media.
Costruzioni, svolta nel 2018 da Italia Oggi
Consap va alla riscossione verso i costruttori di case da Italia Oggi

References: Articolo 4
 Art. 17
 Art. 28
 Cass. 
 art. 2
 sentenza 

Articolo 4
 Cass. 
 Cass. 
 art. 6
 art. 4
 art. 7
 Art. 17